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+Project Gutenberg's I rossi e i neri, vol. 1, by Anton Giulio Barrili
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
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+
+Title: I rossi e i neri, vol. 1
+
+Author: Anton Giulio Barrili
+
+Release Date: August 29, 2009 [EBook #29845]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I ROSSI E I NERI, VOL. 1 ***
+
+
+
+
+Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the
+Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
+(This file was produced from images generously made
+available by The Internet Archive)
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+
+
+ I ROSSI E I NERI
+
+ I.
+
+
+
+
+
+ +------------------------------------------------------------------+
+ | OPERE di A. G. BARRILI. |
+ ! |
+ | _Capitan Dodéro_ (1865). 13.ª ediz. L. 1 -- |
+ | _Santa Cecilia_ (1866). 11.ª ediz. 1 -- |
+ | _Il libro nero_ (1868). 4.ª ediz. 2 -- |
+ | _I Rossi e i Neri_ (1870). 6.ª ediz. (2 vol) 2 -- |
+ | _Le confessioni di Fra Gualberto_ (1873). 13.ª ediz. 1 -- |
+ | _Val d'olivi_ (1873). 18.ª edizione 1 -- |
+ | _Semiramide_, racconto babilonese (1873). 9.ª ediz. 1 -- |
+ | _La notte del commendatore_ (1875). 2.ª ediz. 4 -- |
+ | _Castel Gavone_ (1875). 10.ª ediz. 1 -- |
+ | _Come un sogno_ (1875). 25.ª ediz. 1 -- |
+ | _Cuor di ferro e cuor d'oro_ (1877). 18.ª ediz. (2 vol.). 2 -- |
+ | _Tizio Caio Sempronio_ (1877). 2.ª ediz. 3 50 |
+ | _L'olmo e l'edera_ (1877). 20.ª ediz. 1 -- |
+ | _Diana degli Embriaci_ (1877). 2.ª ediz. 3 -- |
+ | _La conquista d'Alessandro_ (1879). 2.ª ediz. 4 -- |
+ | _Il tesoro di Golconda_ (1879). 12.ª ediz. 1 -- |
+ | _Il merlo bianco_ (1879). 2.ª ediz. 3 50 |
+ | -- Edizione illustrata (1890). 5.ª ediz. 5 -- |
+ | _La donna di picche_ (1880). 6.ª ediz. 1 -- |
+ | _L'undecimo comandamento_ (1881). 13.ª ediz. 1 -- |
+ | _Il ritratto del Diavolo_ (1882). 4.ª ediz. 1 -- |
+ | _Il biancospino_ (1882). 12.ª ediz. 1 -- |
+ | _L'anello di Salomone_ (1883). 3.ª ediz. 3 50 |
+ | _O tutto o nulla_ (1883). 2.ª ediz. 3 50 |
+ | _Fior di Mughetto_ (1883). 4.ª ediz. 3 50 |
+ | _Dalla Rupe_ (1884). 3.ª ediz. 3 50 |
+ | _Il conte Rosso_ (1884). 3.ª ediz. 3 50 |
+ | _Amori alla macchia_ (1884). 3.ª ediz. 3 50 |
+ | _Monsù Tomè_ (1885). 3.ª ediz. 3 50 |
+ | _Il lettore della principessa_ (1885). 3.ª ediz. 4 -- |
+ | -- Edizione illustrata (1891) 5 -- |
+ | _Victor Hugo_, discorso (1886) 2 50 |
+ | _Casa Polidori_ (1886). 2.ª ediz. 4 -- |
+ | _La Montanara_ (1886). 8.ª ediz. 2 -- |
+ | -- Edizione illustrata (1893) 5 -- |
+ | _Uomini e bestie_ (1886). 2.ª ediz. 3 50 |
+ | _Arrigo il Savio_ (1886). 3.ª ediz. 1 -- |
+ | _La spada di fuoco_ (1887). 2.ª ediz. 4 -- |
+ | _Il giudizio di Dio_ (1887) 4 -- |
+ | _Il Dantino_ (1888). 3.ª ediz. 3 50 |
+ | _La signora Àutari_ (1888). 3.ª ediz. 3 50 |
+ | _La Sirena_ (1889) 5.ª ediz. 1 -- |
+ | _Scudi e corone_ (1890). 2.ª ediz. 4 -- |
+ | _Amori antichi_ (1890). 2.ª ediz. 4 -- |
+ | _Rosa di Gerico_ (1891). 3.ª ediz. 1 -- |
+ | _La bella Graziana_ (1892). 2.ª ediz. 3 50 |
+ | -- Edizione illustrata (1893) 3 50 |
+ | _Le due Beatrici_ (1892) 5.ª ediz. 1 -- |
+ | _Terra Vergine_ (1892). 5.ª ediz. 1 -- |
+ | _I figli del cielo_ (1893) 5.ª ediz. 1 -- |
+ | _La Castellana_ (1894). 2.ª ediz. 3 50 |
+ | _Fior d'oro_ (1895). 4.ª ediz. 1 -- |
+ | _Il Prato Maledetto_ (1895) 3 50 |
+ | _Galatea_ (1896). 7.ª ediz. 1 -- |
+ | _Diamante nero_ (1897) 3.ª ediz. 1 -- |
+ | _Sorrisi di gioventù_ (1898). 2.ª ediz. 3 -- |
+ | _Raggio di Dio_ (1899). 2.ª ediz. 1 -- |
+ | _Il Ponte del Paradiso_ (1904). 2.º migliaio 3 50 |
+ | |
+ | ------ |
+ | |
+ | _Lutezia_ (1878). 2.ª ediz. 2 -- |
+ | _Con Garibaldi, alle porte di Roma_, ricordi (1895) 4 -- |
+ | _Zio Cesare_, commedia in cinque atti (1888) 1 20 |
+ +------------------------------------------------------------------+
+
+
+
+
+
+ I ROSSI E I NERI
+
+ ROMANZO
+ DI
+ Anton Giulio Barrili
+
+ (_in due volumi_)
+
+
+ Volume primo
+
+
+ SESTA EDIZIONE
+ _intieramente riveduta dall'autore_
+
+
+ MILANO
+ FRATELLI TREVES, EDITORI
+ 1906.
+
+
+
+
+
+ PROPRIETÀ LETTERARIA
+
+ _Riservati tutti i diritti._
+
+
+ Tip. Fratelli Treves.
+
+
+
+
+
+PARTE PRIMA.
+
+
+
+
+I.
+
+Nel quale si discorre del bel tempo e si fa la conoscenza di qualche
+personaggio.
+
+
+Era uno dei primi giorni di febbraio, nell'anno di grazia 1857, ed
+era, a mal grado della stagione, una bella giornata. A Genova le belle
+giornate, anco nel cuore dell'inverno, sono la cosa più naturale del
+mondo. Il cielo è sereno; il sole non si contenta di mostrarsi in
+tutta la sua splendidezza, ma vi scalda sovrammercato; l'aria è
+tiepida, sarei per dire balsamica. E perchè no? In questa città i
+fiori durano nei giardini come nelle stufe, solo che vi pigliate la
+briga di ripararli dal vento. Quando fanno di queste giornate, i
+genovesi escon dal chiuso e vanno a passeggio, benedicendo alla
+provvidenza, che ai giorni di pioggia, di vento e di neve, alterna
+qualche settimana di questi giorni, che di là dalle Alpi ne vede pochi
+l'Europa nelle sue più famose primavere.
+
+Per le strade e pei vicoli, non essendo giorno di festa, si vedeva il
+solito viavai: ma un attento osservatore avrebbe facilmente notata
+l'assenza dello zerbinotto e della signora elegante. Infatti, era un
+lunedì, e il veglione del teatro Carlo Felice era finito alle sei del
+mattino. Le belle dormivano; e l'ora dei belli, come la dicono a
+Genova con frase molto gustosa, non era anche suonata. I belli
+duravano ancora nel primo sonno, quantunque fossero le undici
+all'orologio delle Vigne, le undici e un quarto a quel della Posta.
+Notiamo di passata che gli orologi di Genova non sono punto dissimili
+da quelli delle altre città. Tutto il mondo è paese.
+
+Il sole (non si sgomentino i lettori, che qui non si fanno descrizioni
+retoriche) il sole indorava i tetti di lavagna e faceva scintillare
+co' suoi raggi i vetri delle finestre; s'intende di quelle che erano
+chiuse, perchè dove c'erano finestre aperte i raggi entravano senza
+chieder licenza. E noi che per il nostro ufficio di narratori non
+dobbiamo chiederne mai, ci metteremo a cavalcioni sopra un raggio di
+sole, come faceva il fantastico Oberon sui raggi di luna, ed entreremo
+per una finestra, che in quel giorno, a quell'ora, si ritrovava
+aperta, a ricevere i tiepidi saluti di un'aria ristoratrice.
+
+La casa in cui dobbiamo far entrare il lettore insieme con noi, era
+una vecchia casa di tre piani, posta in via Luccoli. Sebbene di
+modesta apparenza, lasciava intendere com'ella fosse stata la dimora
+di una di quelle famiglie consolari, la cui nobiltà risaliva più su
+delle Crociate, descritta a caratteri di buone opere e generosi
+sentimenti di virtù cittadina nel libro d'oro della storia. Più tardi
+la lunga consuetudine del potere, il fasto, la magnificenza del
+vivere, diedero origine a più orgogliosa forma di patriziato, e si
+fabbricarono i sontuosi palazzi, con le ville principesche. Ma noi,
+rispettando i palazzi che attestano lo splendido uso delle ricchezze,
+e i vecchi nomi non indegnamente portati da tardi nepoti, corriamo più
+volentieri con l'animo alle memorie di Genova popolana, anteponendo i
+modesti ricordi d'Almèria, di Tolemaide, di Caffa, alle pompose
+tradizioni del Consiglietto, con la flotta francese innanzi al Molo
+vecchio, o con le soldatesche del Botta Adorno entro le mura di Genova
+patrizia.
+
+Le pietre nere riquadrate formavano la base e il primo piano della
+casa accennata; e la cornice sotto il secondo piano, colla sua fila
+d'archetti del vecchio stile lombardo, era anch'essa di pietra dello
+stesso colore, venuta dalle cave di Promontorio. Anticamente la casa
+aveva posseduti i suoi portici; ma da un pezzo il vano tra le colonne
+si era rimpicciolito ad usci di botteghe, e le colonne bisognava
+indovinarle sotto l'intonaco profano di secoli più recenti. Gli
+eruditi diranno a chi fosse appartenuta quella casa, e per qual
+filiera di vendite fosse caduta in balìa di un mastro Nicola Ceretti
+di Molassana, antico muratore, fattosi ricco più tardi del suo
+milioncino, e di un figlio unico, il quale, tranne il nome profumato
+di Arturo e la naturale differenza d'età, era tutto suo padre.
+
+Ma dei Ceretti non dobbiamo darci pensiero per ora. Siamo ai primi di
+febbraio dell'anno 1857, ed entriamo con un raggio di sole per una
+finestra al terzo piano della casa in discorso, la qual finestra ci
+lascia vedere un mondo di cose nella cameretta a cui ella dà il
+conforto della luce e dell'aria.
+
+Anzitutto, nel fondo, un letticiuolo, appoggiato con una sponda alla
+parete; al capezzale un comodino colla sua lastra di marmo ingombra
+per metà da una catasta di libri, a cui faceva la guardia una candela
+stearica mezzo consumata, su d'un candeliere che voleva parere di
+bronzo lavorato. Lì presso un cassettone di noce, ma di quella forma
+bizzarra, ricca di sporti e d'intagli, che consola i dilettanti
+d'anticaglie, e anch'esso col suo ripiano ingombro per una parte di
+libri. Poco distante dalla finestra, e collocato pel buon verso ad
+avere da sinistra la luce, stava un tavolino, che s'atteggiava a
+scrivania.
+
+Non dimentichiamo uno specchio appiccato alla parete, presso il vano
+della finestra, e sopra lo specchio un certo trofeo di spade e
+sciabole in croce; più lungi, in un angolo, un fucile di guardia
+nazionale, con la sua baionetta voltata all'ingiù, e con larghe
+chiazze di ruggine, che attestavano i suoi scarsi servizi, lasciando
+supporre che il suo padrone andasse più sovente ad onorare di sua
+presenza la sala di disciplina nel vicolo dei Salvaghi, che non il
+portone del palazzo municipale.
+
+Non finiremo questa breve descrizione senza accennare due quadri a
+olio, di mezzana grandezza, che presentavano le figure di un uomo e di
+una donna. Questa era una signora sui quaranta, d'una appariscente e
+serena bellezza di forme, quantunque il pittore coscienzioso avesse
+dovuto correggerne lo splendore con qualche ruga alle tempie, un
+cerchio turchiniccio intorno agli occhi malinconicamente affondati, e
+molti capelli grigi tra i neri. Questo ritratto di donna aveva molta
+somiglianza, nel complesso dei lineamenti, con l'unica persona viva,
+di sesso mascolino, che veniva passeggiando per la camera.
+
+L'altro ritratto era quello di un bel soldato, con le insegne di
+colonnello; stupenda testa, con grandi baffi e pizzo tra il biondo e
+il castagno, spaziosa la fronte, nobile lo sguardo e pieno di bontà.
+Il pittore, per un tratto di bizzarria non insolito in questo genere
+d'arte, aveva dipinti gli occhi del colonnello in guisa che parevano
+sempre guardarvi, da qualunque lato vi foste messo a contemplarlo.
+
+Infatti, il giovine Lorenzo Salvani passeggiava su e giù per la
+camera, e gli occhi di suo padre erano sempre fissi su lui. L'amore di
+Lorenzo per suo padre era stato immenso, e pareva a lui, anima di
+poeta, di non averne perduto l'amore, se, alzando gli occhi al quadro,
+vedeva sempre il suo buon padre sorridergli.
+
+I lettori non saranno scontenti di noi, che senza tanti preamboli,
+abbiamo messo loro dinanzi l'inquilino di quella camera, visitata __ex
+abrupto__ e senza passare per l'uscio. Eglino sanno ora che costui si
+chiamava Lorenzo Salvani, che era giovine, ed anche poeta.
+Intendiamoci, per altro; era poeta, e scriveva di molto, ma la sua
+musa vereconda non aveva ancora gittato una strofa, o una pagina di
+prosa ai dispregi del pubblico.
+
+Lorenzo aveva venticinque anni, e studiava leggi all'Università. Bene
+avrebbe potuto strappare la laurea qualche anno prima, se i suoi
+studi, ch'erano stati altrettanto sodi quanto precoci, non avessero
+patito una troppo lunga interruzione, durante la quale egli si era
+addottorato nella disciplina delle armi, alla difesa di Roma, del
+1849.
+
+Ritratto non ne faremo, perchè non si capisce mai niente in questa
+descrizione di bocche e di nasi, che è il forte di certi romanzieri; o
+piuttosto lo faremo a spizzico, quando ci venga in taglio di accennare
+a questi particolari. Era di capel bruno, di statura giusta, pallido,
+con due occhi affondati e grandi come quelli di sua madre. Aveva
+sempre sulla fronte una grand'aria di malinconia, diradata a tratti da
+pazzi impeti di allegrezza, così forti e così brevi, da non parere
+schietta espressione d'una gaia natura. Andava molto volentieri
+vestito di nero, e colle mani inguantate. Nel momento in cui lo
+troviamo, nella sua camera e solo, passeggiava in maniche di camicia,
+con le mani raccolte dietro le spalle, come usava Napoleone il grande,
+e come doveva esser costume di Alessandro Macedone, se è vero che
+tutti i grandi uomini si rassomigliano nelle piccole cose.
+
+Uno zibaldone squadernato lo aspettava inutilmente sul tavolino che
+sapete. Egli già da un'ora andava misurando i sei metri di lunghezza
+della sua camera; e chi sa quanto avrebbe passeggiato ancora a quel
+modo, se un leggero batter di nocche sull'uscio non gli avesse rotto
+il filo delle meditazioni, e se, mentre egli alzava la fronte,
+l'uscio, che era appena socchiuso, non si fosse aperto tanto da
+lasciar passare nel vano la più bella testa che Iddio avesse mai posta
+sugli òmeri di una donna; una di quelle belle teste genovesi, ritratte
+con tanto amore dai pennelli del Vandyck, piene di vita e di
+leggiadria, dagli occhi sereni, che promettevano di diventar languidi
+un giorno, se già non erano a mezzo, per l'ombreggiamento delle lunghe
+ciglia. Il collo era forse d'una linea troppo lungo, per un sottile
+ricercatore del bello assoluto; ma il bello relativo ci aveva il conto
+suo, per dare un ragionevol sostegno ad una abbondanza prodigiosa di
+capelli neri e lucenti, che la fanciulla stentava ogni mattina a
+chiudere nel minore spazio possibile.
+
+--Lorenzo,--diss'ella con un bel suono di voce argentina,--cercano di
+voi.
+
+--Di me?--chiese il giovine, trasognato.--E chi mai?
+
+Per intendere la maraviglia di Lorenzo bisognerà sapere ch'egli non
+riceveva nessuno. Amici ne aveva pochissimi, piuttosto conoscenti che
+amici; e se gli occorreva di accennare il numero del suo uscio di
+strada, non era certamente con aria d'invito. Non usava dimestichezza
+colla gente, e non ne lasciava prendere; a molti aveva reso servizio,
+senza chiederne mai a sua volta. Però gli era venuta la fama di
+carattere chiuso, solitario, ed anche un tantino ombroso; tranne i
+saluti di necessità, e le fermate di convenienza, non s'indugiava egli
+con la gente, nè la gente inclinava a trattenerlo per via.
+
+Soltanto l'Assereto, un antico suo compagno di scuola, aveva il
+privilegio di andare attorno con lui; e allora a vederli erano
+passeggiate lunghissime, in città, e fuori le porte. Ma i due amici si
+vedevano di rado. L'Assereto era un giovinotto così affaccendato nella
+piazza de' Banchi; Lorenzo Salvani, dal canto suo, viveva così immerso
+ne' suoi studi, che l'amicizia, l'intrinsichezza loro passava quasi
+inosservata; e il nostro Salvani restava sempre, nel concetto dei
+giovani, il solitario e l'ombroso di prima.
+
+Lorenzo aveva chiesto adunque chi fosse il nuovo e inaspettato
+visitatore.
+
+--Un signore,--rispose la fanciulla,--che dice di essere vostro amico.
+Michele non ha saputo ridirmene il nome; lo ha fatto passare nel
+salottino, ed io sono venuta ad avvertirvene.
+
+--Grazie, buona Maria!--E lo sguardo del giovine si fece tutto
+amorevole, per accompagnare quelle tre parole. Così nella voce, come
+negli occhi, era una espressione ineffabile di tenerezza quasi
+paterna.
+
+Mentre egli s'era voltato per indossare il soprabito, si sentì
+sfiorare il volto da qualche cosa, che, descritta in aria la sua
+curva, venne a cadergli da' piedi. Era un mazzolino di viole mammole,
+ch'egli si chinò prontamente a raccogliere. Rivòltosi da capo verso
+l'uscio, Lorenzo Salvani vide ancora la testa di Maria, che lo
+guardava e rideva.
+
+--Orso!--gli disse la fanciulla, temperando col sorriso il
+rimprovero.--Non siete venuto neanche a dirmi buon giorno, questa
+mattina, e non meritate che sia dato a voi in altra maniera.
+
+--Voi sarete sempre migliore di me;--rispose Lorenzo, mentre riponeva
+il mazzolino tra le risvolte della sottoveste. Sono un orso; è proprio
+vero.
+
+--Oh, come la pigliate voi? Non lo dico già perchè sia vero;--replicò
+la fanciulla, mettendosi sul grave.--So bene, io, che lavorate tanto,
+e pensate ancora di più.--
+
+Quindi levati gli occhi al ritratto della madre di Lorenzo, le scoccò
+un bacio colla punta delle dita, e disparve.
+
+--Chi è mai quest'importuno?--chiese a sè stesso Lorenzo, imitando
+senza avvedersene il conte Almaviva nella prima scena del __Barbiere
+di Siviglia__.
+
+E si mosse, per andare nel salottino.
+
+
+
+
+II.
+
+Nel quale si dimostra come da buona pianta abbia a venir sempre buon
+frutto.
+
+
+Il primo a dir ciò, sebbene con diversa immagine, è stato Orazio
+Flacco, in uno di quei versi, che vincono il bronzo al paragone. Verrà
+il giorno, pur troppo, che in Italia non si saprà più il latino; ma in
+qualche altro paese non lo avranno dimenticato; i versi del nostro
+amico Orazio si leggeranno ancora, e si citerà sempre il suo aureo
+dettato: __fortes nascuntur fortibus et bonis__.
+
+Questo ricordo classico avrà fatto intendere al lettore il nostro
+proposito. In quella che Lorenzo Salvani va a ricever quell'altro, che
+ancora ignoriamo chi sia, non sarà male che diciamo qualche cosa
+intorno alla famiglia del nostro giovine amico.
+
+Il colonnello Salvani, già da due anni dormente il gran sonno, era
+stato a' suoi tempi uno di quegli uomini che ad una mente eletta e ad
+un cuor di leone accoppiano una squisita delicatezza di sentire.
+Grande sventura, essere cosiffattamente dotati dalla natura; perchè
+queste splendide virtù, con le quali si potrebbe fare il mondo, se
+fosse ancora da fare, e soprattutto se francasse la spesa di farlo,
+non riescono in quella vece se non a cozzar le une con le altre, o a
+renderci sventurati, in un mondo già fatto, anzi così mal fatto come
+ognun vede. Rigo Salvani, andando molto diritto sulla via del dovere,
+seguendo il bene e propugnandolo in ogni occasione, aveva avuto di
+molte amarezze, perfino nella ristretta cerchia de' suoi amici e
+compagni di lavoro. In politica il cuore è un viscere inutile, spesso
+anche dannoso; ed egli era così venuto, per una lunga trafila di
+disinganni, a disdegnare il genere umano, con tutta la migliore
+intenzione che aveva di amarlo.
+
+In assai giovine età Rigo Salvani aveva preso a congiurare, ed era uno
+dei più animosi soldati di quella falange sacra, decimata prima dai
+patiboli di tutti quanti i governi della penisola, poscia dai campi di
+battaglia, e schernita più tardi da una generazione di sconoscenti, i
+quali si figurano di aver fatta essi la patria, perchè hanno comperato
+cartelle del debito pubblico molto sotto alla pari, o perchè hanno
+messo mano in laute imprese industriali. Ai tempi di Rigo Salvani
+l'amor di patria non fruttava nulla in quattrini; e neanche in onori,
+salvo alle volte il cordone dell'ordine riverito di mastro Impicca.
+
+Ma lasciamo da parte queste malinconie. A Bologna, in una di quelle
+spedizioni di carbonaro, o giù di lì, Rigo Salvani si era invaghito di
+una nobilissima donna, e l'aveva fatta sua, nè parve che quelle nozze
+scemassero l'audacia e la costanza del congiurato. Profondamente
+innamorata di lui, animosa e paziente, Luisa Salvani fu una forza
+nuova, non già un ostacolo ai propositi dell'intrepido uomo.
+
+Il primo processo lo trovò padre d'un figliuoletto, e la dolcezza
+degli affetti domestici fu turbata poi dall'esilio. La sua Luisa
+rimase sola, sposa e vedova ad un tempo, senz'altra consolazione che
+quella creaturina, di cui ella doveva custodir l'esistenza, innanzi di
+poterla educare ai nobili esempi paterni.
+
+Così visse Lorenzo Salvani dal 1832 fino al '47, sempre accanto a sua
+madre, e non vedendo suo padre se non rarissime volte, allorquando
+l'esule interrompeva i suoi sconsolati viaggi per venire a salutar di
+soppiatto la moglie e fuggirsene da capo innanzi che la polizia avesse
+sentore della sua presenza: mesti ritorni e meste dipartite, che poi
+risplendevano come altrettanti fari luminosi sul mare tenebroso della
+sua vita raminga.
+
+Nè più riposato per lui fu il tempo succeduto all'esilio; perchè,
+ritornato del '47 in Italia, Rigo Salvani partecipò ai moti di Genova,
+che dovevano finire con la promulgazione dello Statuto e con la
+dichiarazione della guerra santa, come la chiamarono allora; nè valse
+a mutarle il nome che il papa Pio IX, dopo aver benedetta l'Italia, la
+maledicesse pentito.
+
+Non è nostro intendimento raccontare quel che operasse allora il
+Salvani. Uomini come lui non potevano stare inoperosi, o mancare,
+dovunque fosse da menar le mani; e quando le fortune d'Italia si
+trovarono ridotte allo stremo sulle sacre mura di Roma, minacciate dai
+fratelli di Francia, il Salvani era maggiore, e contava le sue quattro
+ferite.
+
+Era la sera del 29 aprile del '49, e il maggiore occupava coi suoi
+legionari la porta di San Pancrazio, quando gli venne annunziata la
+presenza di un giovinetto, il quale chiedeva di lui. Rigo Salvani
+stava in quel punto scrivendo; però, fatto entrare il visitatore, gli
+chiese, senza alzar gli occhi dal foglio, chi fosse e che cosa
+volesse.
+
+L'adolescente, ch'era vestito di rosso, e ad onta della tenera età
+portava molto fieramente il cappello di feltro a larghe falde con la
+penna tricolore, salutò militarmente e rispose:
+
+--Sono Lorenzo Salvani.--
+
+Immagini il lettore che senso facesse sull'animo del maggiore quella
+breve risposta. Rigo Salvani balzò dalla sedia, corse ad abbracciare
+il figliuolo, e tirandolo con dolce violenza sotto il lume d'una
+candela, gridò:
+
+--È lui, proprio lui!--
+
+Ma l'ebbrezza di quell'amplesso paterno non fu lunga; il maggiore,
+lasciata la bruna testa del figlio, che teneva stretta nelle palme,
+ripigliò con accento di rimprovero:
+
+--E tua madre, disgraziato?
+
+--Mia madre,--rispose l'adolescente,--mi ha data la sua benedizione,
+trovando giusto che dov'era il padre potesse stare anche il figlio.--
+
+Il maggiore stette un istante a guardare quel sedicenne che ci aveva
+le risposte così pronte, e che stava lì ritto e rispettoso davanti a
+lui nella posizione del soldato senz'armi; poscia borbottò tra i
+denti:
+
+--Infine, ha ragione, ci può stare anche lui.--Abbracciò allora una
+seconda volta suo figlio, e dopo averselo fatto sedere vicino, e
+chiestogli le nuove di casa, proseguì:
+
+--E adesso, in che compagnia sei?
+
+--In nessuna, signor maggiore. Desidero di servire sotto il vostro
+comando, se non vi è discaro.
+
+--Sta bene; e quando sei giunto?
+
+--Oggi stesso; vengo da Civitavecchia, e precedo i signori Francesi,
+dei quali ho veduto lo sbarco, liberamente operato.--
+
+Dicendo queste ultime parole, l'adolescente batteva de' piedi sul
+pavimento, in segno di dispetto.
+
+--Chétati!--rispose sorridendo il maggiore.--Non entreranno così
+liberamente di qua.
+
+--Lo credo; qui ci siete voi, padre mio. E poi, penso che i cittadini
+di questa repubblica ricorderanno gli esempi dell'antica. Furio
+Camillo era ben nato da queste parti.--
+
+Lorenzo, sebbene in quell'anno avesse cominciato a studiare filosofia,
+non aveva già dimenticati i due di rettorica. Parlava volentieri dei
+Fabii, dei Manlii, dei Quinzii, e d'altri somiglianti semenzai
+d'uomini prodi. Ancor egli aveva cantato a squarciagola per le vie di
+Genova:
+
+ Fratelli d'Italia,
+ L'Italia s'è desta;
+ Dell'elmo di Scipio
+ S'è cinta la testa.
+ Ov'è la Vittoria?
+ Le porga la chioma;
+ Che schiava di Roma
+ Iddio la creò.
+
+Rigo Salvani era tutt'occhi a contemplare suo figlio; ne ammirava lo
+sciolto linguaggio e il piglio marziale. Lorenzo era ancora un
+ragazzo, ma già in lui si sentiva l'uomo. Le prime schioppettate
+avevano da compiere la trasformazione, e da porvi il suggello.
+
+--Tu, dunque, sei venuto a tempo;--gli disse il maggiore.--Credo che
+domani i signori Francesi, ai quali mi sembra che tu porti già un
+grande amore, saranno alle viste.
+
+--__Hannibal ad portas__. Ma noi, babbo, non istaremo a piagnucolare
+come la plebe romana dopo la rotta di Canne, e muoveremo loro
+incontro.
+
+--Se questo sarà il comando dei capi.
+
+--S'intende, signor maggiore. Ma poichè oggi, entrando in Roma, ho già
+imparato a cantare: __Anneremo in Campidojo--A saluta' er berretto__,
+non mi spiacerebbe cambiar domattina di musica. A proposito, padre
+mio, dicono che il primo fuoco fa paura....
+
+--Secondo i casi, ragazzo mio;--rispose il maggiore, che se la
+spassava ad ascoltare la gaia parlantina del figlio.--Ed anche dipende
+molto dalla compagnia in cui uno si trova.
+
+--Orbene, padre mio, se non vi spiace, starò vicino a voi, farò di non
+tremare. Se mi vedrete una brutta cera, ditemelo subito; la vergogna
+mi farà diventar rosso come questa camicia.
+
+--Te lo darò io, il rimedio contro la commozione del primo
+fuoco;--disse il maggiore.--Mettiti a cantare la Marsigliese, e ti
+sentirai un cuor di leone.
+
+--Avete ragione, padre mio; ma io non la canterò certamente in
+francese.
+
+--E perchè?
+
+--Perchè non mi pare ben fatto cantarla nella stessa lingua di chi
+viene ad assalirci. Voi avete detto ch'io porto amore ai Francesi, e,
+sebbene celiando, avete colto nel segno. Io amo molto i Francesi,
+perchè sono un gran popolo, ed hanno fatto di grandi cose nel mondo;
+ma la lingua della patria innanzi tutto. Ed io, per far le
+schioppettate con loro, come dobbiamo, essendo assaliti, vedrò di
+scordare che hanno fatta la rivoluzione dell'89 e promulgati i diritti
+dell'uomo.
+
+--Ecco, tu parli come un uomo di Stato, mio buon Lorenzino;--disse
+Rigo Salvani, accarezzando i neri capegli del figlio.--Ma perchè non
+vorrai tu cantare la Marsigliese nella sua lingua nativa? È il canto
+della libertà, e la libertà è patrimonio di tutte le nazioni. D'altra
+parte, mi dicono che sia impossibile voltarlo in italiano, conservando
+tutti quei tronchi che sono nell'indole della lingua francese.
+
+--Oh!--rispose Lorenzo con la baldanza spensierata che è propria dei
+giovani.--Se la difficoltà è tutta nei tronchi, non è cosa da
+spaventarsene; e poichè l'essenziale è di poterla cantare, io ne sono
+venuto a capo. Non ci sarà la forza dell'originale; ma la musica
+supplisce al difetto. Sentite un po'.
+
+E l'adolescente cominciò in questo modo a cantare:
+
+ Prodi, orsù; per la terra natia
+ Il bel dì della gloria spuntò.
+ Contro noi la tirannide ria
+ Lo stendardo sanguigno levò.
+ Udite voi?--L'empie coorti
+ Van ruggendo per l'arso terren;
+ Vengono, vengono, sul vostro sen
+ A sgozzarvi figliuoli e consorti.
+ All'armi, cittadini
+ Stretti a drappel moviam!
+ Corriam, d'un sangue vil
+ Que' solchi abbeveriam!
+
+--Benissimo! va innanzi:--gridò il maggiore Salvani.--La musica ci si
+adagia abbastanza bene, in questa tua strofa. Sentiamo l'altra.--
+
+Lorenzo, incuorato dalla lode paterna, proseguì con accento più
+concitato:
+
+ Che vuol mai questa folla di schiavi,
+ Questa lega di perfidi re?
+ Per chi mai questi ceppi da ignavi?
+ Quelle pronte catene perchè?
+ Forse per noi?--Su, ti disfrena,
+ O gran tempo represso furor!
+ Siam noi che pensano nell'imo cor
+ Di ridurre all'antica catena?
+ All'armi, cittadin!
+ Stretti a drappel moviam!
+ Corriam, d'un sangue vil
+ Que' solchi abbeveriam!
+
+--Lascio stare le altre,--soggiunse l'adolescente, com'ebbe finito il
+ritornello,--e vengo subito all'ultima, a quella che ogni buon
+repubblicano usa cantare in ginocchio.
+
+ Santo amor della patria, tu incita,
+ Tu sostieni la vindice man;
+ Libertà, libertade gradita,
+ Co' tuoi figli combatti sul pian,
+ E volga a noi--i passi suoi
+ La Vittoria, al tuo forte chiamar;
+ E i vili veggano, presso a spirar,
+ La tua gloria e il trionfo de' tuoi.
+ All'armi, cittadin!
+ Stretti a drappel moviam!
+ Corriam, d'un sangue vil
+ Que' solchi abbeveriam!
+
+--Bene!--gridò il maggiore, stringendo il giovinetto nelle sue
+braccia.--Tu sei davvero sangue del mio sangue.
+
+--Ah! questo bel legionario è vostro figlio? Me ne rallegro con voi,
+maggiore Salvani.--
+
+Queste parole erano proferite da un nuovo personaggio, entrato allora
+allora nella camera. Portava egli pure la tunica rossa e il cappello
+di feltro nero colla penna dei tre colori, e sebbene non contasse
+ancora i ventidue anni, aveva già aspetto d'uomo maturo. Il pensiero è
+quella certa lama, così spesso adoperata a raffronti poetici, che a
+lungo andare logora la guaina. Il viso pallido, lo sguardo e
+l'atteggiamento malinconico, la fronte prominente e spaziosa sotto
+l'onda dei lunghi capelli biondi, mostravano a prima giunta il
+pensatore; e il pensatore a quell'età non poteva essere se non un
+poeta.
+
+--Sei tu, amico?--disse il maggiore, muovendo incontro al nuovo
+venuto.--Eccoti mio figlio, per l'appunto, Lorenzo Salvani: un tuo
+concittadino, il quale, scommetto, sa tutti i tuoi canti a memoria.
+
+--Bello, e animoso, in verità!--soggiunse quell'altro.--Ed è
+probabilmente lui, che ha tradotta la Marsigliese.
+
+--L'hai dunque udito?
+
+--Sì, mentre salivo da te. Sentendo il canto famoso in parole
+italiane, mi sono fermato sul pianerottolo, per non interrompere. È
+molto difficile voltare quell'inno nella lingua nostra, senza mettersi
+in guerra dichiarata colla musica. C'è sopra tutto la prosodia del
+quinto verso e del settimo, che non si acconcia abbastanza al ritmo
+italiano. Io però mi rallegro con voi, signor Lorenzo Salvani. E a
+proposito, l'ultima strofa non ce l'avete mica fatta sentire. Sapete
+bene che la Marsigliese ha un'ultima, ultimissima strofa, dove sono i
+fanciulli che cantano, come negli inni di Tirteo; __Nous entrerons
+dans la carrière__....
+
+--Ah sì, dite benissimo;--replicò il giovinetto;--e questi sono i
+versi che stanno meglio sulle labbra d'un ragazzo par mio. Infatti, ho
+tradotto anche questi:
+
+ Noi verremo secondi a riscossa,
+ Che i maggior non saranno già più;
+ Ma là sparse sarannovi l'ossa,
+ Ad esempio d'antica virtù.
+ A quelli eroi--sopravvivendo,
+ O con essi caduti sul pian,
+ --«Hanno voluto» tutti diran
+ «Vendicarli, o seguirli morendo».
+ All'armi, cittadini
+ Stretti a drappel moviam!
+ Corriam, d'un sangue vil
+ Que' solchi abbeveriam!
+
+--Voi non dimostrate di voler aspettare che noi siamo morti,--disse
+l'altro, quando Lorenzo ebbe finito di cantare,--perchè venite animoso
+a mettervi in riga con noi. Da bravo, imitate vostro padre; e così
+possano somigliarvi coloro che ci dovranno vendicare, quando saremo
+caduti.--
+
+Parole che arieggiavano il pronostico! Un mese dopo, quel giovine
+pensoso doveva cader ferito alla Villa Corsini, e non morire nemmeno
+sul campo di battaglia, ma sul letto di un ospedale, tra gli spasimi
+della gangrena, e le palle di cannone ch'entravano per le finestre a
+turbar l'agonia del Tirteo genovese.
+
+Quando il nostro adolescente seppe che il suo interlocutore era
+Goffredo Mameli, l'autore dei __Fratelli d'Italia__ e di tanti altri
+bei versi che giravano manoscritti per Genova, arrossì un poco della
+sua sconciatura, e più del coraggio con cui s'era fatto a metterla in
+mostra.
+
+Per fortuna, un soldato venne ad annunziare l'arrivo del generale
+Garibaldi, il quale, seguito da parecchi ufficiali, andava visitando
+le mura. Rigo Salvani e il Mameli uscirono incontro a lui, e Lorenzo
+si pose sull'orme del padre.
+
+L'eroe di Sant'Antonio e di Rio Grande fece un gran senso nell'animo
+del giovinetto. Tutto ciò ch'egli aveva udito e letto intorno a quel
+maraviglioso soldato della libertà, riusciva minore a gran pezza della
+riverenza che gl'inspirava la vista del grand'uomo dalla camicia
+rossa, coperto il petto e le spalle dal __poncho__ americano, onde il
+braccio non poteva uscir fuori del tutto senza un certo movimento
+dell'òmero e un alzar della mano, che rimarranno caratteristici nella
+tradizione, come le braccia incrociate sul petto di Napoleone I, o le
+mani raccolte dietro le reni di Federico il Grande.
+
+A quell'aspetto veramente olimpico, sereno e dolce nella calma,
+terribile ad un solo aggrottare di sopracciglia, Lorenzo intese d'un
+subito tutta la possanza di quell'uomo sulle moltitudini; comprese
+allora soltanto come potessero essere al mondo uomini tali, al cui
+cenno altri si precipitasse senza esitare dall'alto d'una torre,
+siccome egli aveva letto del Vecchio della Montagna; con questo solo
+divario tra i due, che questi adoperava la sua sterminata autorità ad
+operare il male, laddove il fascino del viso, della voce, del gesto di
+Garibaldi non doveva esser volto altrimenti che al bene.
+
+Il generale strinse la mano al maggior Salvani e al poeta genovese;
+indi, come gli fu presentato il volontario sedicenne, gli pose la
+destra sulla spalla e gli disse con la sua poetica breviloquenza:
+
+--Bravo! Quando tutti i giovani faranno come voi, non ci sarà più
+dispotismo sulla terra.--
+
+Queste parole non le dimenticò più, il giovinetto Salvani; e gli
+suonavano così spiccatamente negli orecchi il giorno appresso, che non
+ebbe neanche bisogno del rimedio di suo padre per vincere la paura
+delle prime schioppettate. In quello scontro e negli altri che
+seguirono, si era diportato da valoroso: usciva nel giugno dalle vinte
+mura di Roma, sconfortato e pieno di amarezze, ma colla coscienza di
+aver fatto il debito suo, e meritato i filetti da ufficiale, che gli
+erano stati conferiti dopo la gloriosa giornata di Villa Panfili. Suo
+padre, poi, entrato maggiore in Roma, ne usciva colonnello.
+
+Tornarono a Genova; Rigo Salvani per ritrarsi tosto in un suo podere
+presso Montobbio, grossa terra del nostro Appennino, dov'era già la
+moglie ad attenderlo; Lorenzo per proseguire gli studi all'Università
+genovese, dopo che egli pure fu andato a passare alcuni giorni tra le
+carezze di sua madre.
+
+Triste ritorno, davvero: e non bastarono a temperarne l'acerbità gli
+amplessi della donna gentile, nè il riposo delle domestiche pareti.
+Roma era caduta: il 30 di agosto il Radetzky entrava in Venezia:
+l'Austria metteva presidio in Alessandria, dove le sue soldatesche
+erano precedute dalla musica, che suonava a scherno il __Fratelli
+d'Italia__; i Francesi intanto restauravano il poter temporale dei
+papi: le ultime fiamme di quel grande incendio che aveva signoreggiata
+la penisola si andavano spegnendo tacitamente qua e là: morta la prima
+grande rivoluzione d'Italia, soldati d'ogni paese e strumenti d'ogni
+tirannia ne vigilavano mal raffidati il sepolcro.
+
+Lorenzo si pose con tutta l'anima allo studio. Lo sconforto che gli
+occupava lo spirito gli nutrì quell'amore della solitudine che già
+rispondeva alle sue fantasie di poeta. Era sempre colla fronte china
+sui libri, e nelle vacanze, quante ne offriva l'anno scolastico,
+volava difilato a Montobbio. Colà suo padre faceva una vita che si
+sarebbe potuta dir lieta, se le miserande fortune della patria non gli
+avessero avvelenato ogni gioia, e fatto quasi parere un nuovo esilio
+la pace della famiglia. Scorato, come tanti altri generosi della sua
+tempra, passava il tempo a leggere di storia; ma, nelle vacanze del
+figlio, le sue letture si alternavano colle lezioni di scherma, nella
+quale il colonnello Salvani, italiano del vecchio stampo, era fin
+dalla sua prima giovinezza diventato maestro.
+
+Egli soleva dire a Lorenzo:
+
+--Impara a leggere ne' tuoi codici; impara a scrivere le tue prose e i
+tuoi versi; ma impara anche a dare in tempo la botta diritta, e a
+piantare di primo lancio una palla di pistola in un palo, a quaranta
+passi discosto. Il coraggio l'hai; abbi ancora la destrezza, perchè
+gli uomini in maggioranza son tristi, e dai tristi bisogna sapersi far
+rispettare. Ama la patria, perchè essa, che ti ha dato i natali, è
+schiava dello straniero, e perciò non devi patire questa vergogna, non
+già per alcun bene che tu ti possa riprometter da lei. Così devi amare
+il tuo simile, senza dolerti delle sue doppiezze e de' suoi
+tradimenti. Se trovi una donna sincera, amala come io ho amato ed amo
+tua madre. Se trovi un amico che sia schietto e generoso, stendigli la
+mano. Se la donna o l'uomo non risponderanno alla fede che avevi
+riposta in essi, non ti accorare oltre il bisogno; sarà tanto peggio
+per loro; tu ara diritto, e non ti dar pensiero del resto.--
+
+Questi insegnamenti, misti alle conversazioni politiche, ai ricordi
+del campo, alla lettura di Plutarco e alle lezioni di scherma, avevano
+fatto opera gagliarda nell'animo sensitivo di Lorenzo. A quarant'anni,
+ammaestrato ad una simile scuola, sarebbe riuscito uno stoico; ma non
+aveva ancora diciott'anni, e lo aspettavano certe battaglie, alle
+quali si mostra inerme quel petto che era pur dianzi tetragono ad ogni
+avversità della vita.
+
+La madre di Lorenzo era una di quelle donne, non troppo rare, la Dio
+mercè, presso noi, cresciute nel culto del bello, del buono e del
+vero. Ella aveva molto sofferto per la lontananza del marito, che
+fortemente amava, e al quale aveva consacrato quel ragionevole
+ossequio che si merita la virtù presso gli animi virtuosi. Egli, poi,
+la ricambiava di pari affetto, la sua nobilissima Luisa; per lei si
+spianavano le rughe della sua fronte; e quando ella parlava. Rigo
+Salvani trovava pure il modo di comporre ad un sorriso quelle sue
+labbra chiuse. L'amor loro poteva assomigliarsi a que' fiumi, i quali
+son tanto più profondi, quanto alla superficie vi appariscon più
+calmi.
+
+E nondimeno taluni si argomentavano di sapere che negli anni
+dell'esilio il signor colonnello avesse fatte le sue. Ignoravano
+costoro che per la donna amata Rigo Salvani era tornato di sovente a
+casa, sotto mentite spoglie, arrisicando la libertà e la vita. Non
+erano questi davvero i diportamenti di un uomo, che mettesse i suoi
+affetti fuggevoli in paese straniero. Tuttavia, ed eccettuato quel
+tanto che vuolsi ascrivere al bisogno naturale della maldicenza, ecco
+da dove quelle ciarle avevano potuto prendere una mezza apparenza di
+vero. Al suo palese ritorno, che fu nel '47, Rigo Salvani aveva
+condotta con sè una bella fanciullina di forse otto anni, collocandola
+in casa come una sua propria figliuola.
+
+Ora, siccome i Salvani vivevano piuttosto appartati, non si poteva a
+tutta prima capire che cosa significasse quella ascosaglia. Le poche
+domande che in un lungo spazio di tempo si poterono fare da qualche
+curioso, erano accortamente deluse. Ne seguì naturalmente che quanto
+non si sapeva di certo, si affermasse audacemente per vero, attinto da
+buonissima fonte, e che presto non ci fosse più alcuno, tra i
+conoscenti e i vicini della famiglia, il quale non credesse esser
+quella una figlia naturale di Rigo Salvani. La cosa era chiara; non
+poteva essere altrimenti; e qui taluno, di fantasia più ferace,
+rimpolpava di qualche particolare la chiacchiera, accennando,
+coll'aria di chi sa più che non voglia dire, a certo amorazzo di
+Spagna, e compiangendo sinceramente la povera signora Luisa, costretta
+a tenersi in casa quel frutto degli illeciti amori del vagabondo
+consorte.
+
+Ma la povera signora Luisa non pareva dolersene, come tutta quella
+brava gente avrebbe desiderato, per accattar fede ai suoi benevoli
+sospetti. Essa amava teneramente la fanciulla; ed anche Lorenzo, di
+sette anni maggiore in età, l'aveva in conto di sorella. Quante volte
+ritornava a Genova in vacanze, ci aveva sempre il suo presente per la
+cara Maria, che d'anno in anno cresceva in bellezza, affinandosi in
+grazia, in gentilezza, in bontà, tutta amore e devozione per quella
+che aveva preso a chiamare anche lei col dolce nome di madre.
+Presentiva ella, tenendosi così stretta al fianco della pietosa
+signora, che troppo breve spazio di tempo le sarebbe avanzato per
+dimostrarle tutta la sua gratitudine?
+
+Nel '55 la signora Luisa morì: il colonnello, d'allora in poi, fu più
+taciturno, più chiuso del solito: Lorenzo per quell'anno lasciò le
+Pandette e il Digesto da banda, e non si mosse da Montobbio, perchè,
+oltre il suo proprio dolore che lo aveva abbattuto, c'era
+l'accoramento del babbo, che gli faceva paura.
+
+Tutte le mattine, sull'alba, Rigo Salvani era al camposanto a salutare
+la tomba di sua moglie, quella tomba che racchiudeva la miglior parte
+di sè, tutte le ricordanze profumate della sua giovinezza, gli amori,
+le gioie, i patimenti in ugual misura divisi tra due nobili cuori. Nè
+l'amore dei figli poteva più bastare a quell'anima sconsolata. I figli
+nostri son nati per la vita del futuro, nè ci compensano della perdita
+di chi ha vissuto con noi amorosamente il passato.
+
+Un giorno. Rigo Salvani, andato secondo il costume al camposanto, non
+ne fu più visto ritornare. Lo trovarono freddo irrigidito sulla tomba
+della moglie. Le due parti d'una sola esistenza, che tali si potevano
+dir veramente, divise per breve ora dalla morte, si erano nella morte
+ricongiunte. L'orfano pianse a lungo i parenti, ed allorquando le
+lagrime cessarono, il suo cuore era già largamente abbeverato di
+quella amarezza, che è il viatico degli onesti nel mare procelloso
+della vita. Dei cari estinti gli rimaneva pur qualche cosa; il culto
+dei severi insegnamenti, il sacro debito di dar sesto alle non
+prospere cose domestiche, e di essere a sua volta come un padre per la
+giovine Maria.
+
+Lasciò allora la campagna, e pose dimora in Genova, dove sperava di
+cavare in qualche onesta maniera il vivere, pure attendendo a finire i
+suoi studi. Delle sostanze paterne ben poco si potè sottrarre ai
+creditori ed ai vampiri giudiziarii. Intanto due anni passarono, e
+salvo l'esser giunto a conseguir la licenza in leggi, il povero
+Lorenzo non era venuto a capo di nulla. E di sovente pensava al triste
+futuro, alla sua vita senza indirizzo, senza speranze, con pensieri a
+contrasto coi fatti, come con le necessità urgenti del giorno. Vero
+figlio del suo secolo, si lagnava del padre suo che lo divorava, come
+Saturno la prole.
+
+Che cosa avrebbe egli fatto? L'avvocato? Era una bisogna troppo lunga,
+nè egli aveva modo di aspettare un altr'anno per la laurea, poi due
+per le pratiche, e dio sa quanti altri per sudarsi una clientela.
+C'erano i pubblici uffizi; ma in questi si comincia sempre dal
+lavorare per nulla, e a farsi avanti occorre poi sempre una legione di
+santi intercessori, Darsi al commercio? Peggio che mai. Anche a
+cominciar da scritturale, da commesso, da galoppino, gli sarebbe
+bisognato rifar da capo tutta la sua educazione, e aver conoscenti che
+sapessero e volessero raccomandarlo caldamente qua e là, dove e quando
+il posticino si potesse trovare. Intanto, il bisogno di lavorare
+incalzava. Lorenzo era giunto a quell'ultimo stadio dell'agiatezza,
+allorquando dall'oggi al domani si casca nelle strette della
+necessità, perchè si è vissuti con gli ultimi avanzi di una modesta
+sostanza, e non si sa ancora che cosa sostituirvi.
+
+Egli tuttavia non si era perduto d'animo, vagheggiando in buon punto
+un modesto disegno. Apertosi schiettamente coll'amico Assereto, aveva
+finalmente, nè senza fatica, trovato qualche cosa. L'Assereto era uomo
+di partiti, e di facile entratura; amava anche molto Lorenzo Salvani,
+col quale discorreva volentieri di letteratura. Il che non deve far
+maraviglia ai lettori non genovesi. Essi hanno da sapere, infatti, che
+da noi le Camene son tenute in conto più che a prima vista non sembri.
+La necessità fa l'uomo industrioso, perciò il genovese, quando sia
+giunto all'età di dover pensare ai casi suoi, si mette a lavorare con
+tutte le sue forze; ma non dimentica le panche della scuola, e gli
+studi geniali della adolescenza gli sorridono sempre, come l'immagine
+dell'òasi al viaggiatore del deserto. S'ingegna tutto il giorno sulla
+piazza de' Banchi e sulla popolosa calata del porto; ma si riposa alla
+sera discorrendo d'arte, mettendo a confronto drammi e commedie,
+teatri di prosa e teatri di musica, ed accettando la discussione su
+tutti i rami dello scibile.
+
+L'Assereto, voleva ad ogni costo trovar modo di aiutare l'amico
+Salvani. A grossi guadagni non c'era da pensare, pur troppo; ma
+occorreva procacciargli tanto da tirar avanti la barca, aspettando una
+giornata di buon vento. Quel tanto, gli pareva di averlo trovato
+presso un ricco bottegaio, il quale «sapeva poco di lettera», e aveva
+bisogno di uno, che ogni sera gli mettesse a segno i suoi conti.
+
+Non arriccino il naso certi lettori schizzinosi, al sapere che Lorenzo
+Salvani, uno dei più ragguardevoli personaggi della nostra storia,
+teneva i libri d'un bottegaio. Se hanno essi un'altra occupazione più
+nobile da offrirgli, ci usino la cortesia di avvisarcene, e noi lo
+accomoderemmo subito al loro servizio. Di meglio non s'era trovato
+allora; ma era pur sempre il principio di qualche cosa. Ottanta lire
+al mese, pagate in sedici scudi d'argento, non erano una spregevole
+moneta, e Lorenzo Salvani la guadagnava con due orette di lavoro
+notturno, che neppur l'aria aveva a risaperlo.
+
+Quelle ottanta lire, messe insieme con qualche avanzo delle antiche
+sostanze e con alcune gioie di famiglia, vendute alla spicciolata,
+aiutavano tre persone a vivere. Lorenzo, la giovine Maria, ed il
+vecchio Michele, veterano di Montevideo e di Roma, il quale, a sua
+volta, si acconciava all'umile ma gradito ufficio di servitore. La
+pigione di casa, al tempo in cui comincia il nostro racconto, era
+pagata ancora per tre mesi.
+
+E adesso, che abbiamo fatto intendere un poco lo stato delle cose
+nella famiglia Salvani, non sarà male proseguire la narrazione
+interrotta.
+
+
+
+
+III.
+
+Nel quale si racconta di un uomo di capelli rossigni, e di una
+spasimata voglia che aveva di scendere in campo per la sua dama.
+
+
+Abbiamo lasciato Lorenzo nel punto che egli era per entrare nel
+salottino, chiedendo a sè stesso chi fosse mai l'importuno che veniva
+a cercare di lui. L'importuno era un giovinotto sui trenta, lungo e
+magro, con una testa volgare, capelli rossigni e ruvidi, corti e radi
+i peli sul viso, la guardatura fosca. Non bello, adunque; ma non per
+niente è stata inventata la moda, che anco d'un ceffo di cane può
+farvi una faccia da figurino di Parigi.
+
+I capelli rossigni del nuovo venuto erano dunque tagliati a spazzola
+sulle tempia, con la divisa tirata ben diritta e bene impomatata sul
+cranio. La barba rada, che traeva un pochettino al castagno, si
+stendeva tra gli orecchi e gli zigomi in due ventole smilze. Il labbro
+superiore e il mento accuratamente rasi, lasciavano risaltare una
+bocca sottile, ornata di denti bianchissimi, ch'egli faceva spesso
+vedere, con notevole compiacenza. La magrezza delle membra, coll'aiuto
+d'un vestimento all'inglese, simulava sveltezza di forme. I guanti
+perlati, coi tre cordoncini neri sul dorso, che era mezzo coperto dai
+manichini insaldati, lo stivalino inverniciato, e l'occhialetto
+cerchiato di tartaruga, davano il compimento a questo esemplare della
+grazia posticcia d'allora, e di poi. C'era insomma tutta la parte
+materiale della eleganza aristocratica; e l'aspetto dell'uomo, così
+ridotto a forme di consuetudine, poteva riuscir tollerabile ai più, e,
+crepi l'avarizia, parer grazioso a parecchi.
+
+Lorenzo Salvani non seppe trattenere un atto di maraviglia, quando
+vide costui nel suo salottino. L'inarcamento delle ciglia e la testa
+tirata indietro significavano il più grosso dei punti ammirativi, e
+una filza di puntini per giunta.
+
+--Collini!--esclamò egli, senza muoversi ancora dal suo atteggiamento.
+
+--Sì, Collini, per l'appunto;--rispose l'altro con un sorriso ch'egli
+si studiava di rendere amabile.--Vi maraviglia forse?
+
+--Forse; lo avete detto voi stesso;--ripigliò Lorenzo, con accento
+malizioso, ma senza cattiveria.--Ma che buon vento vi sbalza quassù?
+
+--Non troppo buono, per verità;--disse il Collini.--Comunque sia, non
+vi dispiaccia che io sia venuto da voi per chiedervi un servizio da
+amico.
+
+--Non potevate farmi cosa più grata,--disse di rimando il
+Salvani.--Son così lieto quando posso renderne uno, che ciò mi consola
+della mia pochezza, e della mia povertà. Accomodatevi, prego, e
+veniamo all'essenziale.
+
+--Eccolo;--rispose il Collini, sedendosi sulla scranna che Lorenzo gli
+offriva.--Questa notte, alla veglia del Ridotto, sono stato insultato.
+
+--Oh diamine! e da chi?
+
+--Dal marchesino di Montalto. Un tale che non ha il becco d'un
+quattrino! Lo conoscerete; è quel coso biondo, tutto superbia, che va
+sempre ritto impalato, nell'eterna compagnia del Pietrasanta.
+
+--Voi sapete che io non ho dimestichezza con questi signori del
+patriziato. Vivo così fuori del mondo!
+
+--Ah, è vero; e forse è il meglio che si possa fare;--concesse con un
+mezzo sospiro il Collini,--Ma a noi la professione comanda di viverci
+dentro, e bisogna adattarsi. Io dunque vi dicevo che questa notte, al
+ridotto del Carlo Felice, sono stato insultato dal signor Montalto, e
+alla presenza di una signora, di una dama.
+
+--Perdio! la cosa è grave. Ma dite.... in che modo?
+
+--Oh, si andrebbe per le lunghe;--rispose il Collini, con aria
+impacciata.
+
+--Scusate;--si affrettò a dire Lorenzo.--Non domandavo del modo, se
+non per misurare la gravità dell'offesa, e non pensavo affatto alla
+persona che era presente. Le donne, in questi casi, van nominate il
+men che si può. Ma bisognerà pure, se debbo darvi consiglio, bisognerà
+pure ch'io sappia la frase, la parola di cui vi ritenete offeso.
+
+--Avete ragione, Salvani; ed ecco qua tutto il necessario.
+Accompagnavo la signora, che era mascherata. La signora bisbigliò
+alcune parole, certamente di grazioso motteggio, come è l'uso, al
+marchese di Montalto, il quale stava insieme col marchese Pietrasanta,
+in un angolo della sala dove c'è il camino. Non udii le parole della
+signora; ma quali si fossero, non dovevano meritare una dura risposta,
+alla quale essa ribattè prontamente ch'egli non era cortese. Notate,
+Salvani, che la signora è di buonissima nobiltà, e le smorfie del
+Montalto, che non potrà poi far risalire la sua al tempo delle
+Crociate, erano veramente fuori di posto, e un grazioso motteggio
+della contessa.... Oh, perdonate, quasi mi lasciavo sfuggire il suo
+nome.
+
+--Non importa,--disse Lorenzo.--Io non soglio ricordarmi di ciò che
+debbo dimenticare. Proseguite pure.
+
+--Orbene,--soggiunse il Collini,--a quel piccolo rimprovero della
+signora, il Montalto fece un inchino impertinente, accompagnato da un
+sorrisetto sarcastico.
+
+--E voi?
+
+--Io non potei ritenermi dal fargli notare la sconvenienza del suo
+ghigno. Ma egli allora, rialzando il capo e guardandomi in atto
+sdegnoso, mi disse: «Voi badate ai fatti vostri». Volli replicare; ed
+egli da capo: «Mi provocate voi forse?»--«Sì, perchè no?»--«Voi?»
+ribattè egli, beffardo.--«Signore» dissi allora, «io non so di che
+cosa possiate ridere, quando io vi parlo in questo modo; ma penso lo
+direte a coloro che avrò l'onore di mandarvelo a chiedere».--«Saranno
+i ben venuti» rispose; e ci separammo. Eccovi tutto l'accaduto. Che
+cosa debbo fare?--
+
+E il giovinotto dai capelli rossigni stette ansioso ad aspettar la
+risposta.
+
+--Perbacco!--esclamò Lorenzo Salvani.--Non trovo altro modo di
+uscirne, se non mandando i padrini a questo marchese di Montalto. La
+ragione del duello mi sembra assai lieve; ma probabilmente c'è sotto
+qualche ruggine colla signora....
+
+--Colla signora? Oh no;--rispose il Collini.--Ella mi disse di non
+conoscere il Montalto altrimenti che di vista, e di non avergli detto
+se non cose gentili, e molto innocenti.
+
+--Allora ci sarà una ruggine del Montalto con voi.
+
+--Eh, qui penso che abbiate ragione, Salvani. Egli deve volermi un mal
+di morte, perchè gli ho lasciato sempre intendere di non stimarlo gran
+che.
+
+--Male!--esclamò Lorenzo.--Consentite a me, più giovine di voi, ma
+vostro antico compagno alle medesime scuole, di sgridarvene un poco.
+Gli uomini bisogna stimarli tutti, senza accarezzarne nessuno. Ora a
+noi; in che cosa posso esservi utile?
+
+--Già lo immaginate, poichè vi ho detto d'esser venuto chiedervi un
+servizio. Fatemi da padrino.
+
+--Sta bene;--disse Lorenzo, accennando del capo.--Siete pratico
+d'armi?
+
+--E di sciabola e di spada ho tre anni di scuola, da Licurgo Cavalli.
+
+--Ce n'è d'avanzo. E di pistola?
+
+--Mi son sempre esercitato.
+
+--Ottimamente! Due grammi di coraggio, di cui non patirete certamente
+difetto; due di sangue freddo, che è proprio dell'arte vostra, e siete
+armato di tutto punto. Dove abita questo Montalto?
+
+--In via Balbi.
+
+--Palazzo?...
+
+--Oh, non abita in un palazzo, il marchese di Montalto. La nobiltà ce
+l'ha tutta in boria. Non ricordo più il numero dello stabile; ma non
+vi sarà difficile trovarlo, prendendo lingua dai bottegai di là dal
+palazzo Reale. Aspettate; ricordo che c'è un portinaio, e ch'egli
+abita al secondo piano.
+
+--Bene, bene, lo troveremo;--conchiuse Lorenzo.--Ma, a proposito del
+mio plurale, non avete un compagno da darmi, per questa bellica
+impresa?
+
+--Non ne ho; non saprei....--disse impacciato il Collini.
+
+--Come? E non siete voi sempre in fiorita compagnia, nella quale
+potrete sempre trovar l'uomo che occorre?--chiese Lorenzo, che non
+poteva più stare alle mosse.--I vostri antichi compagni li avete
+sempre trascurati un tantino, per andare con altra gente, e di maggior
+levatura. Non dico ciò per farvene un rimprovero. Dio guardi. Accenno
+il fatto, e ripeto lagnanze di vecchi amici, che forse, confessatelo,
+da un pezzo in qua non v'accorgevate nemmeno che fossero al mondo.
+
+--È un'accusa che non merito;--gridò il Collini, arrossendo.--La mia
+professione di medico, l'onesto desiderio di tirarmi innanzi, mi hanno
+condotto a vivere più in un ceto che in un altro; ma io vi giuro....
+
+--Oh, non giurate nulla;--interruppe Lorenzo.--Capisco tutto, e vi
+ripeto che non parlavo per farvi rimprovero. Io, finalmente, debbo
+riconoscere che nel momento del bisogno avete pur fatto capo alla mia
+modesta persona. Sapete da quanto tempo non ci troviamo insieme? Da
+due anni.
+
+--Credete?--balbettò il Collini, arrossendo ancora.
+
+--Se lo credo! ne son certo. Ma andiamo, via! Non avete tra i vostri
+magnati l'uomo che vi possa servire? Lo cercherò io tra i miei fedeli
+del buon tempo e del gramo. Pregherò l'Assereto di darmi man forte.
+
+--L'Assereto? Mi par di conoscerlo.
+
+--Certamente, lo conoscerete. Studiava filosofia con me,
+all'Università, quando voi eravate ai primi anni di medicina. Ma noi
+altri non ci siamo perduti di vista, sebbene egli abbia mutato strada.
+Ordunque, ai fatti. Aspettatemi due minuti, e sono ai vostri
+comandi.--
+
+Come il lettore ha veduto, questo signor dottor Collini, che veniva a
+chieder servizi di tanto rilievo, non si faceva notare per costanza
+nelle sue amicizie. Inoltre, viveva in un ceto di persone, e andava a
+cercare assistenza fraterna in un altro, in quello, per l'appunto, che
+aveva abbandonato.
+
+Il dottor Collini (lo diciamo ora, poichè ci viene in taglio) era un
+ambizioso di tre cotte, e della modesta sostanza che aveva ereditata
+dai suoi, si era giovato accortamente per frequentare i gran signori.
+Esercitava la medicina, nella quale era versatissimo e già famoso per
+qualche cura fortunata, sebbene ancor giovine: ma si diceva che quel
+giovine medico s'aiutasse più con la sottigliezza dei raggiri che con
+la bontà delle ricette. E taluno, anzi, più addentro in certi misteri
+della vita cittadina, lo accusava d'imprestar denaro ai figli di
+famiglia, ai troppo vivaci rampolli delle nobili casate con le quali
+era entrato in relazione, per farselo poi restituire raddoppiato dai
+frutti, o triplicato, o quadruplicato, col savio metodo delle
+rinnovazioni. Ahi, la calunnia! Ma egli in questi negozi non entrò mai
+per suo conto: parlava, faceva parlare da altri, e non domandava
+nemmeno di essere ringraziato della sua cortese intromissione. Al più,
+volendo malignare ad ogni costo, si sarebbe potuto dire che egli
+sapesse collocar bene il suo denaro, essendo uno dei socii occulti del
+banco Cardi Salati e C., del quale a suo tempo racconteremo vita e
+miracoli. Brutta cosa, non è vero? Ma questa non si sapeva, e quanto a
+certe chiacchiere di gente malevola, il Collini le poteva disprezzare.
+Dotto e virtuoso per molti, non aveva agli occhi loro altro difetto
+che l'ambizione, anzi la forma più tenue dell'ambizione, la vanità. E
+se ne rideva un pochino, senza perdergli stima. Si sa bene, chi non ha
+il suo difettuccio? La vanità è il piede di creta di tanti colossi! Ma
+bisognava anche dire che la vanità del Collini, non che un piede,
+fosse una gamba a dirittura.
+
+Per avere un titolo di conte, il giovinotto avrebbe sacrificato Dio sa
+che cosa, e, stiamo per dire, battuto moneta falsa. Però invidiava al
+marchese di Montalto le sue pergamene, come gl'invidiava la bellezza
+(un po' sciocca, la chiamava egli tuttavia) e i sospiri delle belle
+signore. In teatro gli davan noia gli applausi prodigati ad un tenore,
+come di cosa che gli levassero a lui: sulla pubblica piazza avrebbe
+augurato il capitombolo ad un saltatore di corda, ad un mattaccino,
+per tutte le prodezze che sapevano fare, e che tiravano troppo
+l'attenzione della folla.
+
+Lorenzo Salvani non sapeva niente di ciò. Nel Collini non vedeva altro
+che un semplice vanerello, e, da buon filosofo com'era, gli perdonava
+facilmente quel suo peccatuccio. Era d'altra parte contento che
+nell'ora della necessità, in una di quelle occasioni che provano gli
+amici, il Collini si fosse ricordato d'un vecchio compagno di scuola,
+da gran tempo a mala pena salutato per via.
+
+Così risoluto di rendergli servizio, si vestì in fretta, mise nel
+taccuino alcuni biglietti di visita, e uscì di casa in compagnia del
+Collini, suo Pilade improvvisato.
+
+L'Assereto fu presto scovato tra piazza dei Banchi e il vicolo de'
+Cartai, ragguagliato d'ogni cosa e persuaso a dare una mano. Due ore
+più tardi, egli e il Salvani erano al caffè della Concordia, dove il
+Collini stava aspettando l'esito della loro visita al marchese di
+Montalto.
+
+--Ebbene?--chiese egli ansioso.
+
+--Tutto fatto;--rispose Lorenzo.
+
+--Come, fatto?
+
+--Eccovi tutto per filo e per segno. Abbiamo trovato il signor
+marchese, assai garbato nei modi, quantunque ne trapelasse un poco
+della sua alterigia. Saputo del nostro incarico, ci domandò se
+sapevamo anche le condizioni dell'alterco tra lui e voi. Io, come
+potete immaginare, risposi di no; che infatti siamo ancora adesso a
+non saperne nulla. Parve meravigliato, e mormorò tra i denti: «Tanto
+meglio; vorrei essermi ingannato». Gli chiesi allora che cosa
+significassero quelle sue parole di colore oscuro. «Niente, niente che
+vi possa dispiacere, nel vostro delicatissimo ufficio» si affrettò
+egli ad aggiungere colla maggior compitezza. «Voi bene intenderete,
+signori, che per andarmi a incontrare sul terreno col signor Collini
+io non sono certamente costretto a pensare di lui come ne pensano i
+suoi amici. La sua riserbatezza, del resto, gli fa molto onore, e voi
+vedete che amo rendergli giustizia. I miei padrini sono il marchese
+Pietrasanta e il conte Nelli di Rovereto, capitano nel settimo
+reggimento di fanteria». Infatti, quei due signori erano in casa sua,
+e ce li presentò. Sono due compitissimi cavalieri, e c'intendemmo
+subito. Noi abbiamo lasciato loro, com'era giusto, secondo gli usi
+nostri, la scelta dell'arma, ed essi hanno scelta la spada.--
+
+Un sottile osservatore avrebbe potuto notare un lieve mutamento sul
+volto del Collini, una cosa da niente, ma di quelle che bastano a far
+sentenziare sommariamente di un uomo. Lorenzo tuttavia non si addiede
+di nulla, e la faccia del Collini si ricompose prontamente. Che paura,
+del resto? Una piccola scossa, a tutta prima, sentendo nominar l'arma
+che si dovrà maneggiare. Ma le armi son tutte pari, davanti alla
+fortuna che le guida.
+
+--Domattina,--proseguiva Lorenzo,--alle ore cinque dobbiamo trovarci
+in Albaro, presso la chiesuola diroccata di San Nazaro. È un ottimo
+luogo. Le armi le porterò io, che sono di Toledo, col __Christi__
+inciso sul forte della lama. Siete contento?
+
+--Contentissimo:--rispose il Collini;--e vi ringrazio di cuore.
+
+--Anch'io sono contento,--disse il Salvani.--Non già del duello. Ma
+poichè bisognava farlo, preferisco la spada. È un'arma meno chiassosa,
+e di antica nobiltà italiana.
+
+--Così penso ancor io;--riprese il Collini.--Io dunque faccio
+assegnamento su voi altri.
+
+--State sicuro. Ma, a proposito, e il ritrovo? Verremo da voi alle
+quattro, se vi conviene....
+
+--No, no;--interruppe il Collini.--Non venite da me; ci ho le mie
+buone ragioni; temo che s'indovini dove vado. Per una visita medica,
+che fingerò di aver da fare, non è proprio necessario che si vedano
+due gentiluomini al mio uscio di casa. Farò dunque in modo da non dar
+sospetti in famiglia, e alle quattro e mezzo sarò io stesso a' piedi
+della collina, sotto la villa del Paradiso.
+
+--Vi aspetteremo dunque lassù. E adesso dove andrete?
+
+--Dal Cavalli, a rifare la mano.
+
+--Benissimo; a domattina.--
+
+I due amici, salutato il Collini, andarono pei fatti loro. Ma come
+furono giunti sulla piazza delle Fontane Amorose, l'Assereto si fermò
+sui due piedi, guardando il compagno.
+
+--Ebbene?--disse Lorenzo.--Che c'è?
+
+--Sai una cosa?--disse di rimando quell'altro.--Questo Collini non mi
+pare un uomo solido.
+
+--Baie! e perchè?
+
+--Perchè più volte ho cercato di guardarlo nel mezzo degli occhi, e
+non ne sono mai venuto a capo.
+
+--Sai che è una sua abitudine non guardar mai fissamente. E voi altri
+lo tartassavate sempre per ciò, dandogli del gesuita a tutto pasto.
+
+--Sì, quello che vuoi; ma la sua faccia mi persuade meno che mai.
+Credo che sia pentito d'essersi messo in questo impiccio.
+
+--E in questo noi non ci abbiamo da entrare;--rispose il Salvani.--È
+venuto a chiederci un servizio; glielo abbiam fatto, e penso, mettendo
+la modestia da banda, che non avrebbe potuto trovare altri due che lo
+servissero meglio. Sul terreno farà il debito suo. Li conosco bene,
+questi uomini: non hanno il coraggio impetuoso, ma il sentimento della
+loro dignità li sostiene. E poi, questo non è il suo primo duello.
+
+--Credi? Ebbene, si vedrà domattina. Addio; sarò da te questa sera.--
+
+Così dicendo, l'Assereto se ne andò a casa sua, per la salita di Santa
+Caterina, crollando il capo come l'Apostolo del dito; benedettissimo
+uomo, che voleva vedere e toccare.
+
+Lorenzo Salvani discese dai Ferri della Posta verso Luccoli, e
+rientrando in casa ordinò al fido Michele che spiccasse le spade dal
+trofeo, per dar loro una ripulita. Poi si mise da capo a tavolino,
+ripigliando a scrivere nel suo zibaldone, con la voluttà dell'uomo
+povero, che ha tutti i suoi feudi nel regno della fantasia.
+
+
+
+
+IV.
+
+Qui si mostra con la prova in mano come gli angeli non siano poi tutti
+in paradiso.
+
+
+Qualche lettore curioso vorrà sapere dell'altro intorno a quella
+testolina di fanciulla, che insieme abbiam vista apparire dal vano di
+un uscio, e di cui, con pochi e rapidi tocchi abbiamo anche abbozzato
+una specie di ritratto. E noi vogliamo contentarlo, questo lettore
+curioso, anche a costo di non far correre abbastanza spedito il
+racconto.
+
+Maria era bella, come si è detto, ma non di quella bellezza tutta
+seste, misure e proporzioni, che piace nelle statue, ed è muta e
+fredda com'esse; bensì di quella viva e calda e prepotente bellezza,
+che è tutta espansione, accoppiando la soave euritmia delle forme al
+raggio divino dell'anima, per modo che tutto parli in lei e commuova,
+perchè tutto palpita e vive. Il carattere di quella bellezza faceva
+senso, la grazia angelica de' suoi contorni soggiogava gli occhi e gli
+spiriti. I capelli neri, che traevano all'azzurro intenso come la
+classica ala del corvo, i neri occhi, le lunghe ciglia, il naso
+profilato, la bocca vermiglia, il volto ovale, l'incarnatino delle
+guance, i delicati contorni del collo, erano tanti ingredienti coi
+quali uno scrittore esercitato avrebbe potuto comporvi una bellissima
+testa, e che noi, non sapendo far meglio, vi mettiamo qui alla
+rinfusa, perchè vogliate formarvela da voi, coll'aiuto della vostra
+immaginazione.
+
+Maria aveva di poco passati i suoi diciott'anni; ma il suo cuore,
+castissimo sacrario di nobili affetti, ne aveva quindici appena. Però
+gli occhi della fanciulla splendevano di una luce modesta, non
+scintillavano ancora. Per lei tornava a mente il primo verso d'un
+celebrato poema del Moore, nella amorosa versione del Maffei: «Sul
+mattin della vita era il creato». La scienza del bene e del male non
+aveva ancora profferto il suo fatale insegnamento a quella gentil
+creatura.
+
+Tra Lorenzo e Maria correva una certa somiglianza. Ambedue avevano
+neri i capelli e spaziosa la fronte: ma il volto di Maria era bianco
+incarnato, quello di Lorenzo era bianco pallido; se il giovane fosse
+vissuto un tratto alla vampa del sole, quel volto sarebbe diventato
+bruno, poichè c'era sangue marinaro nelle vene dei Salvani. Inoltre,
+gli occhi di Maria erano d'un nero turchiniccio, dai riflessi
+d'indaco; quei di Lorenzo d'un lionato carico, e li faceva parere neri
+la profondità delle occhiaie, sotto la guardia delle sopracciglia
+prominenti.
+
+Più forte tra i due era la somiglianza del carattere, frutto evidente
+di una parità di educazione, che può farsi in noi come una seconda
+natura. Senonchè, le esterne sensazioni conducevano l'animo di Maria
+alla dolce gaiezza, o alla malinconia rassegnata, quello di Lorenzo
+alla pazza allegria, o alla tristezza profonda. Non c'era gradazione
+di tinte, nello spirito di Lorenzo Salvani. Ambedue, del resto,
+sentivano altamente di sè, anime dignitose e preparate ad ogni maniera
+di sacrifizi. L'impresa dell'armellino: «__malo mori quam foedari__»
+(anzi che macchiarmi morire) pareva fatto bella posta per quelle due
+nobilissime creature.
+
+Era nobile di natali Maria? Lorenzo, qualche volta, celiando, le dava
+un certo nome! Ma i natali di quella che egli chiamava celiando «la
+bella marchesina» erano rimasti un segreto fra il colonnello Salvani e
+sua moglie. Lorenzo teneva in un ripostiglio del suo cassettone,
+gelosamente nascosto e chiuso, uno scrignetto d'ebano, nel quale il
+gran segreto aveva a trovarsi di certo: ma i parenti l'avevano dato in
+custodia a Lorenzo, col patto che fosse il dono di nozze dei Salvani
+alla cara fanciulla.
+
+--Un giorno qualcheduno ti amerà,--aveva detto la signora Luisa,--di
+un amore diverso da quello di mio marito e dal mio. Quell'uomo, se tu
+lo ricambierai d'affetto sarà degno veramente di te; ed allora
+meriterà di sapere da che sangue sei nata. Svelartelo ora sarebbe
+impossibile; e dirti soltanto il nome di tuo padre, che fu onesto,
+buono e generoso, potrebb'essere un grave pericolo, per te e per
+altri. Egli ti confidò come un sacro deposito a Rigo Salvani, e noi
+dobbiamo rispettare la sua volontà.
+
+--E mia madre?--aveva chiesto Maria.
+
+--Tua madre è felice. Quel giorno ch'essa chiederà di te, meriterà
+davvero di esser tale. Per ora ti basti. Ne sei forse accorata?
+
+--Oh, no! sarei un'ingrata. Finalmente, non siete voi la mia madre
+vera, da cui tutto mi viene? Se mio padre, colui che mi amava è morto,
+l'anima sua si è tutta trasfusa in voi altri, per farmi la più
+fortunata tra le orfane.--
+
+Queste parole esprimevano allora i veri sentimenti di Maria; ma non è
+da credere che l'idea di quel segreto non gravasse talvolta sull'anima
+sua con tutte le ansie di un dubbio doloroso. La povera fanciulla si
+sentiva troppo sola al mondo, specie da quando la signora Luisa e il
+colonnello Salvani erano andati a riposare, l'uno accanto all'altro,
+nelle zolle del camposanto. Ella per giunta aveva inteso bene lo stato
+critico di Lorenzo, poichè questi l'ebbe condotta a dimorare in
+Genova, col veterano Michele. Per nessun'altra cosa al mondo il
+giovane Salvani si sarebbe piegato a vendere la casa paterna, se non
+fosse stato l'obbligo di proseguire l'opera pietosa dei parenti verso
+di lei. Questo aveva inteso Maria, e gliene serbava nel cuore una
+gratitudine infinita. I nuvoli della fronte di Lorenzo essa li
+conosceva a puntino, come il marinaio le seccagne della sua rada
+natale. Erano ben neri, quei nuvoli, e a grado a grado più frequenti e
+durevoli. Che dolore per lei, che assisteva alla rovina quotidiana del
+suo fratello d'adozione, senza che fosse in potere suo di recarvi un
+rimedio efficace!
+
+E non sapeva ancor tutto; ignorava lo spediente delle ottanta lire al
+mese, che Lorenzo andava a guadagnarsi a tarda sera nel fondo di una
+bottega. Sentiva nondimeno le angustie di lui; e non potendo molto,
+aveva presto pensato di aiutare col poco. Si era indettata per ciò col
+vecchio Michele. Di giorno, le ore che Lorenzo passava fuori, o nella
+sua camera a scrivere, la magnanima giovinetta le spendeva a ricamare;
+e parecchie della notte egualmente. Da quelle sue dita maestre
+uscivano lavori delicatissimi, che il bravo Michele, per mezzo di
+certe conoscenze, trovava modo di spacciare presso qualche merciaio; e
+a volte, quando si trattasse d'opere più vistose e più fini, non
+arrossiva di metterle in lotteria.
+
+Per altro, intendiamoci; se non arrossiva di spacciar la roba a quel
+modo, coll'obbligo di andare attorno e di sollecitare la gente, si
+ricattava di quell'audacia mettendo le poste salate. E se taluno gli
+diceva: «costa troppo», egli dava di piglio alla sua roba, e se ne
+andava difilato, senza più accettare nemmeno quel prezzo ch'egli
+stesso aveva chiesto da prima. Spregiare a quel modo un lavoro della
+sua Minerva celata, era un peccato da non portare speranza di
+assoluzione.
+
+Quelle ore che Lorenzo passava in casa, erano ore di allegrezza e di
+festa. Il povero giovane studiava di molto, e non si prendeva uno
+svago a cui non partecipasse Maria. Ed era bello vederla, con la sua
+lunga veste di seta nera, o di mussolina bianca (che d'altri colori
+non usava adornarsi mai), col suo cappellino di paglia di Firenze
+all'estate, e di velluto nero all'inverno, prigione troppo stretta al
+volume della nerissima capigliatura, andar leggera leggera al braccio
+del suo caro fratello.
+
+Michele non aveva mai voluto andar fuori con essi. E sì che il povero
+veterano delle __Tapera di Don Venanzio__ e di porta San Pancrazio ne
+aveva una voglia spasimata! Ma anche Michele ci aveva il suo segreto,
+che non aveva confidato nemmeno alla sua bella padroncina. Egli non
+voleva che dalla sua compagnia nessuno argomentasse che quegli occhi
+neri, i quali guardavano a mala pena la strada, e quelle dita
+affusolate, chiuse in un guanto perlato, fossero quegli occhi e quelle
+dita che si affaticavano su certi ricami, ch'egli andava attorno a
+spacciare.
+
+Quella bella e virtuosa famigliola viveva in un modesto quartierino
+che abbiamo fatto conoscere fin da principio ai lettori, composto sul
+davanti di due camere da letto, separato da una terza che faceva
+uffizio di camera da lavoro e di sala da pranzo. La camera di Lorenzo
+metteva nella sala d'entrata; quella di Maria in un corridoio, per
+dove si andava alla cucina. Dalla cucina, poi, si saliva ad una
+cameretta, ricavata nella impalcatura del tetto, nella quale dormiva
+Michele; e da questa cameretta si usciva sul terrazzo, ch'era tutto
+ornato di pianticelle, da giardino e da orto, cura particolare del
+vecchio servitore ne' suoi ozii mattutini.
+
+Dall'altra parte della sala d'ingresso non c'era altro che l'uscio del
+salottino, malinconica stanza, che è sempre la stessa ed egualmente
+arredata in tutte le case di modesta fortuna, col suo canapè barocco,
+fasciato di lana a rabeschi, il tavolincino ovale poggiato su d'una
+gamba sola davanti al canapè; il piccolo tappeto da piedi tra l'uno e
+l'altro; quattro sedie a bracciuoli e una poltroncina; quattro
+battaglie litografate del '48, con la cornice dorata da tanto al
+palmo; le cortine di mussolina bianca traforata a fogliami, rialzate
+da due borchie d'ottone sui lati; finalmente un albo con venticinque
+ritratti, che il visitatore si crede in obbligo di sfogliare,
+osservando i mezzo svaniti gruppi di famiglia, la sposina in piedi,
+che posa una mano sulla spalla del marito comodamente seduto, i due
+amici in maniche di camicia, che fanno le viste di trincare alla
+salute della macchina fotografica, la balia con l'erede presuntivo
+sulle braccia, e via discorrendo.
+
+Nel salottino di Lorenzo Salvani il terribile albo non c'era, non
+essendo ancora venuto l'uso della fotografia a buon mercato; e l'altra
+costumanza dell'albo bianco, trappola di poeti e di pittori, era in
+uno de' suoi intervalli di felicissimo riposo.
+
+Maria, del resto (che in simili faccende gli uomini non contano mai),
+anche se la costumanza dell'albo fosse stata viva e fiorente, non
+l'avrebbe seguita di certo. La fanciulla aveva altro da pensare, e il
+gusto di certi trastulli donneschi non lo sentiva affatto. Non amava,
+per esempio, i fiori sul davanzale, nè i canerini in gabbia; amava
+tutte le creature del buon Dio, ma senza far preferenze.
+
+Nel giorno da cui prende cominciamento la nostra narrazione, Maria
+aveva fatte le maraviglie della visita ricevuta da Lorenzo. Il giovine
+non chiudeva la sua casa a nessuno, ma nessuno ci andava, perchè egli
+non concedeva diritti di dimestichezza a nessuno. Sapevano tutti
+ch'egli aveva una graziosa sorella; lo vedevano uscire con essa, ma
+non c'era verso di potersi accompagnare. Eglino del resto andavano
+sempre a diporto per istrane vie, a guisa di chi va per le sue
+faccende. Le strade Nuove e l'Acquasola, ritrovo di gente
+sollazzevole, non vedevano quella coppia fraterna se non molto di
+rado, e sempre di passata.
+
+Abbiam dunque detto che la visita del signore sconosciuto aveva fatto
+maravigliar la fanciulla. Lorenzo, dopo quella visita, era uscito in
+fretta, senza dirle nulla; ed era questa una grossa novità. Era
+tornato due ore dopo, e si era seduto al suo tavolino, senza andare
+neanco a salutarla. Che voleva dir ciò?
+
+Non istette molto a saperlo. Un'ora dopo il ritorno del fratello (il
+lettore ha già inteso perchè usiamo chiamarli alla breve fratello e
+sorella), Maria si spiccò dal suo lavoro, per andare sul terrazzo a
+respirare un po' d'aria; chè la giornata, come abbiamo già detto, era
+bellissima, e tiepida, a malgrado della stagione.
+
+Nel salire la scala, udì Michele, che era nella sua cameretta sotto il
+tetto e canterellava una sua prediletta romanza spagnuola:
+
+ Mis ojos te vieron
+ Rosaura querida;
+ Mortal fuè la herida
+ De mi corazon.
+
+Michele cantava sempre spagnuolo, con quel suo accento americano che
+fa rabbrividire ogni buon cittadino della __Castilla vieja__. Ma egli
+non si curava più che tanto della purezza dell'accento, e tirava
+innanzi. Dopo la canzoncina di Rosaura, veniva quell'altra:
+
+ Pescadorcita mia
+ Desciende à la ribera,
+ Y escucha placentera
+ Mi cantico de amor;
+
+ Sentado en su barquilla,
+ Te canta su cuidado,
+ Cual nunca enamorado
+ Tu tierno pescador.
+
+Il veterano di Montevideo ne aveva un centinaio, di queste canzoni, e
+quando lavorava attorno a qualche cosa, le sciorinava tutte, una dopo
+l'altra, con una costanza mirabile.
+
+--Bravo, Michele!--gli disse la giovinetta, entrando nella camera.
+
+--Oh, signorina! Domando mille perdoni. È una delle mie vecchie
+cantilene, che non mi lasciano mai, come certi dolori aromatici che ho
+buscati laggiù.--
+
+Michele intendeva di parlare di dolori reumatici; ma la corretta
+pronunzia di certi vocaboli non era il suo forte.
+
+--Povero Michele!--soggiunse la giovinetta, non badando ai dolori
+aromatici, ai quali era avvezza, come a tanti altri suoi __lapsus
+linguae__.--Cantate, cantate; è una cosa che rallegra lo spirito. Ma
+che cosa fate voi ora. Dio mio? Quelle spade!...--
+
+--Oh nulla, signorina. È il signor Lorenzo che mi ha comandato di dar
+loro una ripulitura. Sono belle armi, perdiana! Veda come si piegano!
+Le ho vedute adoperare dal signor colonnello, e le so dir io che fu un
+famoso scontro. Ho veduto allora una botta di terza, data così a
+tempo, che non l'ho scordata mai più, e mi corre l'acquolina in bocca
+al solo pensarvi.--
+
+Così dicendo, il belligero servitore aveva smesso di pulire il ferro,
+e andava giostrando in aria come un vecchio spadaccino che prova i
+suoi colpi di riserbo.
+
+A Maria tutti quei discorsi e quella mimica non dicevano nulla di ciò
+che voleva sapere.
+
+--Ma voi non mi dite il perchè di questa novità!--esclamò ella.--Mio
+Dio! che cos'è egli avvenuto? Forse Lorenzo....--
+
+E la povera fanciulla impallidì, e fu costretta ad appoggiarsi alla
+parete, tanta era l'improvvisa commozione.
+
+--Oh, la non si spaventi, signorina!--gridò Michele, deponendo la
+spada e facendosi tutto sollecito accanto a lei.--Da quanto ho potuto
+capire, egli è solamente padrino. E poi, fosse anco lui, il signor
+Lorenzo sa pure tenerla in mano, una lama. Quello è un uomo che, non
+fo per dire, darebbe dei punti a suo padre.--
+
+La fanciulla non istette ad aspettar la fine del discorso di Michele.
+Ridiscese la scala, corse alla camera di Lorenzo, e, trovato l'uscio
+socchiuso, entrò deliberatamente da lui.
+
+Lorenzo stava scrivendo; ma al fruscio della veste, alzò il capo e si
+volse a guardare.
+
+--Orbene, Maria?--disse egli, come per chiederle che cosa volesse.
+
+La fanciulla era bianca in viso come un cencio lavato, e appoggiava la
+mano alla spalliera del letticciuolo di Lorenzo, quasi fosse per cader
+tramortita.
+
+Allora il giovine fu pronto ad alzarsi e correrle incontro.
+
+--Che cosa avete, mia buona Maria? Che cos'è egli avvenuto?--
+
+La fanciulla non rispose alla dimanda di Lorenzo; e piantandogli
+addosso due occhi scrutatori, gli chiese a sua volta:
+
+--Voi andate a battervi?--
+
+A quelle parole, Lorenzo capì la cagione dello smarrimento di Maria, e
+si sovvenne dell'incarico dato a Michele, che aveva potuto far nascere
+in lei il sospetto. Però, assunta l'aria più grave, postosi una mano
+sul cuore e stendendo l'altra verso il ritratto di suo padre, rispose:
+
+--Vi giuro, Maria, che non vado a battermi io. Sono padrino, insieme
+coll'Assereto, di un certo dottor Collini che avete veduto venir qua
+stamane, e al quale, come ad un antico compagno di scuola, non ho
+potuto dire di no. Eccovi la pura verità; mi credete voi?
+
+--Oh, vi credo, Lorenzo, vi credo. Voi non mentite mai.--E il volto
+della fanciulla si rasserenò; le lagrime che stavano per isgorgarle
+dagli occhi alla pressione dell'improvviso sgomento, furono in quella
+vece spremute dalla gioia.
+
+Avete veduto mai la campagna sorridere amorosamente ad un bel raggio
+di sole, dopo la tempesta? Gli smorti colori si ravvivano, le foglie
+abbattute si risollevano, e le gocce d'acqua che le avevano flagellate
+pur dianzi, riposano tranquillamente nelle verdi cavità, scintillando
+come altrettanti smeraldi.
+
+Quanto affetto per Lorenzo! direte voi; e giustamente, nell'osservare
+il fatto in sè, non già nel cercarne una causa riposta in altr'ordine
+di pensieri. Maria amava Lorenzo di quell'unico amore che ella
+sentisse, e che non poteva definire la mercè di accorti raffronti,
+essendo l'unico che ella avesse mai conosciuto.
+
+Lorenzo poi era un giovine eletto; amava Maria come una sorella, e per
+essa avrebbe corso ogni risico più grave. Ma v'erano di certe cose
+alle quali egli non avrebbe pure ardito pensare, temendo di commettere
+un sacrilegio. A dirvela in breve, Maria era per lui un angelo, cioè
+un essere di natura diversa dalla nostra, diafano, etereo, al quale
+non si potesse accostarsi se non dopo aver lasciato in disparte il
+pigro involucro della materia.
+
+E Lorenzo non aveva il torto. Se egli è vero che gli angeli siano essi
+di natura superiore alla nostra, se è vero che questi esseri siano
+stati creati da messer Domineddio come suoi messaggeri e testimoni
+della sua bontà infinita, intermediarli tra il cielo azzurro e la
+creatura terrestre, Maria aveva tutti i requisiti per essere contata
+nel numero. In fin de' conti ella poteva passare per un angelo, il
+quale fosse toccato in sorte alla terra.
+
+Non aveva le ali, ecco il guaio. Ma è forse necessario avere le ali,
+per essere angeli? E non sarebbe per avventura un guaio più grosso?
+come a dire una gran tentazione a volar via da questo mondo gramo?
+
+
+
+
+V.
+
+Come la vicinanza del Paradiso non togliesse a due amici di trovarsi
+in Purgatorio.
+
+
+La collina di Albaro è la più bella collina che Domineddio abbia posto
+accanto ad una città, se pure non è meglio dire che Genova è l'unica
+città la quale sia stata posta accanto ad una così bella collina.
+
+Genova, come tutti sanno, è edificata sulla spiaggia del mare, nel
+fondo di un golfo e alle falde di un contrafforte degli Appennini, che
+agli occhi del riguardante offre sembianza di anfiteatro, ed è,
+topograficamente parlando, un vasto triangolo inclinato, la base del
+quale è addossata al mare, e i lati, costretti fra due vallate
+naturali, salgono al vertice, che per una cresta si ricongiunge alle
+montagne vicine, sproni, o contrafforti che vogliam dire,
+dell'Appennino ligustico.
+
+In quelle due vallate scorrono due torrenti, i quali non se l'avranno
+a male se li accuseremo di portare assai meno acqua che non consenta
+l'onorata ampiezza dei loro alvei la Polcevera a ponente, e il Bisagno
+a levante. La collina di Albaro è di là dal Bisagno, che essa
+accompagna in linea parallela fino alla foce.
+
+Di che alberi era piantata nei tempi antichi la collina d'Albaro?
+Grave questione, ma fortunatamente oziosa. Oggi è piantata di palazzi,
+e un albero si paga tant'oro, a volerlo naturale. I pochissimi che vi
+sono, stanno colà soltanto per fare uffizio di cornice ai palazzi
+sullodati, tra i quali primeggia per bellezza il __Paradiso__, e per
+memoria quell'altro che diede albergo all'autore di __Don Giovanni__,
+della __Parisina__ e del __Lara__.
+
+Un nostro faceto amico, in una sua storia inedita della collina
+d'Albaro, deriva i tre nomi che la dividono, da tre fratelli che la
+avevano avuta in retaggio da uno dei soliti Noè dell'antichità; i
+quali tre fratelli si chiamavano Luca, Martino e Francesco. C'è
+infatti un San Luca, un San Martino e un San Francesco d'Albaro.
+Quest'ultimo è il più meridionale di tutti; laonde voi, quando abbiate
+fatto dieci minuti di strada dopo il ponte della Pila, vi trovate alle
+falde della collina incerto tra due strade, come l'asino di Buridano
+tra due misure di fieno. La strada a sinistra risale dolcemente la
+collina a San Martino, e di là scende a Sturla, a Quarto, a Quinto, a
+Nervi, e giù, giù, fino in capo al mondo; quella a destra piega un
+tratto verso mezzogiorno, poi sale faticosamente la collina a San
+Francesco d'Albaro, per ridiscendere verso San Luca, e andarsi a
+ricongiungere con la sua sorella di sinistra.
+
+Noi, con licenza dei lettori, non baderemo che a San Francesco
+d'Albaro, il quale, sempre topograficamente parlando, ci presenta
+ancora tre viottole, le quali corrono da settentrione a mezzogiorno,
+tutte perpendicolari alla via maggiore, che taglia la collina
+precisamente accanto alla villa del Paradiso. La seconda di queste
+viottole finisce come le altre ad un ciglione che sopraggiudica il
+mare; ma su questo ciglione essa ci ha il particolare ornamento
+dell'antica chiesuola di San Nazaro; chiesuola senza tetto e senza
+lastrico, non più destinata ad altro che a qualche sacrificio cruento.
+Ed anche questa destinazione arbitraria non doveva durare. Dopo il '60
+la chiesuola è scomparsa, tramutandosi in una casa a parecchi
+quartieri, per uso e dilettazione estiva di villeggianti. Poesia delle
+rovine, addio; l'utilità ti soverchia. E infine, non ce ne addoloriamo
+oltre misura; l'istesso San Nazaro, che insieme col suo buon collega
+San Celso portò primo ai Genovesi il verbo dell'amore e della pace
+fraterna, non doveva essere troppo contento dei riti sanguinosi a cui
+le rovine della sua chiesuola erano state consacrate.
+
+Il savio lettore ha già capito che questo era il luogo prefisso al
+duello del dottor Collini col marchese di Montalto. La posta delle due
+parti belligeranti era sul ripiano dinanzi alla chiesa; ma i padrini
+del Collini dovevano, come è già noto, aspettare quest'ultimo,
+mezz'ora prima, sotto la villa del Paradiso, per accompagnarlo poscia
+sul terreno.
+
+Appunto in quel luogo la strada di San Francesco d'Albaro fa gomito,
+per dare agio ai carri e alle vetture d'inerpicarsi lassù. Epperò, sul
+ciglio della collina, dove fa capo quel giro tortuoso della salita,
+v'è una specie di terrazzo sporgente, il quale sopraggiudica la via
+sottoposta; e accanto al terrazzo una scaletta ripida, per comodo dei
+pedoni che vogliono prendere la scorciatoia.
+
+Su questo terrazzo erano appostati alle quattro e mezzo del mattino
+tre uomini, Lorenzo Salvani, l'Assereto e il servo Michele. La vettura
+con la quale erano giunti, l'avevano mandata più innanzi.
+
+Il cielo, ancora buio, stillava un po' di brina, od altro di
+consimile: l'aria, non ricordandosi più de' tepori del giorno innanzi,
+era gelida; e l'aspettare di quei tre sul terrazzo non poteva dirsi la
+cosa più allegra del mondo.
+
+Lorenzo appariva tranquillo; solo l'amico Assereto si faceva lecito di
+scrollare il capo e di battere de' piedi sul terreno, in guisa da
+lasciar trapelare che non il freddo soltanto gli recasse molestia.
+
+Così la intese il Salvani, perchè, dopo alquante battute di quella
+fatta, si voltò all'amico e gli disse:
+
+--Diamine! che impazienza è la tua?...
+
+--Di' piuttosto che disperazione;--soggiunse l'Assereto. Lorenzo non
+rispose altrimenti a quelle parole dell'amico che con un dispettoso
+crollar delle spalle.
+
+--Sentimi, Lorenzo;--disse allora l'Assereto.--Io, già lo sai, ho
+accettato questa seccatura per te, non per altro riguardo al mondo.
+Ora ci ho in capo che questo signor Collini ce ne voglia fare una
+delle sue.
+
+--Suvvia!--interruppe Lorenzo.--Tu l'hai sempre con lui, e questo non
+istà bene.
+
+--Bravo! E tu vedi tutti gli uomini buoni, come un collegiale tutte le
+donne belle. Figliuolo mio, non si dànno di questi appuntamenti alla
+gente. Quando si è pronti a battersi, si dice ai padrini: venite a
+casa mia a svegliarmi. Quando se n'ha una voglia deliberata, si dice
+loro: dormite pure della grossa; io verrò a cercarvi a casa vostra. E
+in questo caso ci si arriva un'ora prima. Qui invece, che cosa
+avviene? Che si dà la posta a mezza strada, e si ritarda per giunta.
+
+--Sia come tu vuoi;--rispose Lorenzo,--ma l'ora non è anche passata.
+D'altra parte, in questo negozio, siamo andati un po' tutti col capo
+nel sacco, senza consultare il lunario. Tu vedi che incomincia appena
+ad albeggiare. Gli avversarii non sono giunti ancora.
+
+--Oh, in quanto a quelli, guardali là in capo alla strada.
+
+--E chi ti dice che non sia invece la carrozza del Collini?
+
+--Vuoi scommettere?
+
+--No, Assereto; non scommetto mai. Spero che quella sia la carrozza
+del Collini, e non mi curo del rimanente.
+
+--Ed io ti dico che sono gli altri.
+
+--Vedremo.
+
+--Sta bene, vedremo. Ma intanto, se egli non viene, che cosa si fa?
+
+--E che cosa vorresti fare?--chiese Lorenzo.--Già, credilo, il Collini
+non istarà molto a giungere, e quasi mi pare di fargli villania a
+darti retta. Ma, dato e non concesso, come dici tu, con eleganza
+curiale, che egli non venisse, la cosa è chiara come un'operazione
+aritmetica. Si va sul terreno, e si fa testimonianza dell'accaduto.
+
+--Profferendosi prima ai comandi della parte avversaria,--interruppe
+l'Assereto.
+
+--S'intende; ma è anche debito di gentiluomini rifiutare la generosa
+offerta; e i poveri padrini di un vigliacco se le vanno a capo chino e
+con la coda tra le gambe, come cani bastonati.
+
+--Convieni che sarebbe una brutta cosa....
+
+--È verissimo; ma che vorresti tu farci? A certi malanni che capitano
+tra capo e collo non c'è rimedio che tenga. Ma ecco la carrozza che
+gira il gomito della salita.
+
+--Ahimè!--esclamò l'Assereto.--Siccome io sono certo che ella porta
+nel suo grembo i nemici, come il famoso cavallo di Troia, ti propongo
+di ritirarci nella scaletta, perchè non ci abbiano a vedere in questa
+disgraziata postura.
+
+--E che c'è di strano,--rispose Lorenzo,--che noi stiamo qui
+aspettando il Collini? Noi non dobbiamo rendere ad essi altro conto
+che di una assenza sul terreno, all'ora prefissa. Del resto, ci
+avranno già veduti.--
+
+Intanto che questo dialogo si proseguiva tra i due, la carrozza,
+girato il gomito della strada, veniva al trotto verso il ciglio della
+collina. I due amici si fecero per moto naturale a guardarla, e per la
+portiera, che era aperta, videro il Montalto co' suoi padrini e il
+chirurgo.
+
+Quei della vettura e quei della strada si scambiarono il saluto con
+molta freddezza. A Lorenzo il sorriso del marchese di Montalto parve
+altiero anzi che no. Tuttavia non volle dirne nulla all'Assereto, di
+cui temeva i commenti sarcastici. Ma all'Assereto non era sfuggito
+quel sorriso, e siccome egli nella furia del suo malumore non
+perdonava a nessuna cosa, si affrettò a dire:
+
+--Hai veduto? Ci squadrano dal capo alle piante come bordaglia di
+strada. Ma riderà bene....
+
+--Chi riderà l'ultimo!--gridò Lorenzo, levando le parole di bocca al
+compagno.--Hai ragione, Assereto. Ora usami questa cortesia, di
+aspettare un poco in santa pace. Sono le quattro e quaranta minuti, e
+il ritrovo davanti alla chiesa è fermo per le cinque. Il Collini non
+vorrà tardare più molto. Forse ha perduto tempo a trovar la carrozza.
+Aspettiamo dunque.... fino a tanto che si può.
+
+--In questo caso, ottimo Lorenzo, tu sveglierai me, quando l'eroe sarà
+giunto, o tu ti sarai stancato di attenderlo.--
+
+Così parlò quella buona lana dell'Assereto, e ravvoltosi bene nel suo
+mantello si sdraiò sul sedile di lavagna che correva intorno ai
+murelli del terrazzo, cercando di pisolare un tantino.
+
+
+
+
+VI.
+
+Nel quale si dimostra che l'Enfisema non è un personaggio greco.
+
+
+L'aspettare è la più brutta, la più fastidiosa delle occupazioni,
+anche quando non si abbia altro da aspettare che un amico, per andar
+di brigata a desinare in campagna; figuriamoci poi quando sia per un
+così grave negozio, come quello per cui Lorenzo e l'Assereto
+aspettavano il dottor Collini.
+
+I preliminari di un duello e il tempo che scorre dalla disfida ai
+colpi, sono la pietra di paragone del coraggio di due avversarii. Ai
+tempi antichi, quando i gentiluomini portavano tutti la spada al
+fianco, il combattimento si faceva di sovente appena avvenuta la
+provocazione. Oggi, in cambio, manca l'uso dell'arma e manca per
+conseguenza l'occasione di far subito. Bisogna anzitutto mettersi in
+balìa di due padrini, i quali trattano, e qualche volta anco
+bistrattano la faccenda. Poi si ha da dormirci su; poi bisogna
+svegliarsi fuor d'ora, vestirsi, uscire e andar sul terreno, aspettare
+che i padrini s'intendano su cento minuzie, scelgano il luogo,
+misurino il campo, dividano, giuochino a sorte il lato migliore,
+visitino il petto e le braccia, diano le armi, i segnali e via
+discorrendo. Di questa guisa, un uomo di poco animo ci ha tempo a
+pentirsi d'essere andato tanto oltre; un uomo di polso ci ha tempo a
+sbadigliare di molto, come un povero viaggiatore sul disagiato sedile
+di una carrozza. Ma il Collini non era un uomo di polso, e Lorenzo
+Salvani lo aspettava inutilmente da un pezzo.
+
+Guardò l'orologio per la ventesima volta; erano le quattro e cinquanta
+minuti.
+
+--Oh, insomma!--gridò egli allora,--Assereto, levati su!--
+
+L'Assereto balzò in piedi tutto confuso, stropicciandosi gli occhi.
+
+--Perchè svegliarmi?--esclamò egli.--Facevo un sogno così bello!
+Figurati; sognavo che il tuo Collini era venuto, con un cuor da leone,
+tutto armato di feroci propositi. Ma vedo bene che bisognerà notare di
+falsità il detto di Omero.
+
+--Qual detto?--chiese Lorenzo, in quella che ambedue, seguiti dal
+taciturno Michele, si avviavano verso la viottola di San Nazaro.
+
+--Non sai? nel primo libro dell'Iliade, dove Achille dice che «__da
+Giove anco il sogno procede__». Ora il mio è stato un sogno inspirato
+da Momo, il Dio dello scherno. Il Collini non è venuto; andiamo noi.
+
+--__Tu dixisti__,--rispose il Salvani, imitando la burlesca gravità di
+Giorgio Assereto.--Soltanto ti prego di studiare il passo, perchè la
+viottola è lunga, e mancano appena otto minuti alle cinque.--
+
+A mezza strada trovarono la loro vettura, svegliarono il loro medico,
+che russava beatamente nel fondo; pigliarono le spade, e poi giù a
+passo di corsa fino a San Nazaro.
+
+Il sole non era anche spuntato dallo scoglio di Portofino, dove i
+primi Genoati credevano che stesse a dormire; ma i primi colori
+dell'aurora dipingevano timidamente il cielo e le digradanti costiere
+ligustiche. Il rancio, il rosato e il verdognolo, magnifici colori che
+l'alba tiene in serbo nella sua tavolozza d'estate e d'autunno,
+cedevano qui il luogo ad una tinta pallida, tra turchiniccia e
+cenerognola, unico segno della mattutina risurrezione del creato.
+
+Sul ripiano davanti alla chiesuola stavano quattro persone aspettando.
+Il marchese di Montalto, con un lungo pastrano nero abbottonato fino
+al collo, stava con le mani in tasca appoggiato al muro. Il medico
+guardava il mare, dando le spalle ai nuovi arrivati. Il marchese
+Pietrasanta e il conte Nelli di Rovereto, colla sua divisa di capitano
+e con la sua cappa cenericcia sulle spalle, guardavano verso lo sbocco
+della viottola.
+
+Lorenzo e l'Assereto si fecero innanzi, salutando con molto garbo, e
+gli altri risposero del pari. Il Montalto non fece altro che metter la
+mano al cappello, e stette nella medesima postura di prima.
+
+--Signori,--disse Lorenzo,--io spero che non ci ascriveranno a colpa
+lo averli fatti aspettare.
+
+--Mai no;--rispose il Pietrasanta,--sono le cinque in punto.
+
+--Questo so bene, signor marchese,--soggiunse il Salvani,--ma a noi
+duole di essere giunti dopo le Signorie loro al ritrovo.--
+
+Gli altri si strinsero nelle spalle, quasi volessero dire: che ci
+abbiamo a far noi?
+
+Lorenzo intese la mimica, ma finse di non addarsene.
+
+--Signori,--soggiunse egli, con un sorriso malinconico, da cui
+trapelava l'angustia dell'animo,--aspettavamo il signor Collini. Ma, a
+quanto sembra, egli è stato trattenuto in città da altre faccende, che
+avrà reputate più urgenti.--
+
+Un altro sorriso, ma di ineffabile disdegno, fu quello che sfiorò le
+labbra del marchese di Montalto. Gli altri si contentarono di tacere,
+aspettando la fine del discorso. Infatti Lorenzo, per nulla turbato
+proseguì:
+
+--Siamo stati ad attenderlo fino all'ultimo. Egli ha mancato alla sua
+fede, e noi siamo venuti qua, per significare alle Signorie loro tutto
+il nostro rammarico.--
+
+Il marchese di Montalto sorrise da capo. I suoi padrini si volsero a
+lui per vedere che cosa dicesse; ed egli allora, levatosi con piglio
+di noncuranza dalla sua prima postura, e cavandosi il cappello,
+pronunziò queste poche parole:
+
+--Francava la spesa di alzarsi così per tempo, per riuscire a
+ciò!...--
+
+Il sangue si rimescolò tutto nelle vene al Salvani, e una vampa di
+fuoco gli corse alla fronte; tuttavia si contenne:
+
+--Signori,--ripigliò a dire,--non avevo finito. Io ed il mio onorevole
+collega Giorgio Assereto significavamo alle Signorie loro il nostro
+rammarico, perchè questo era debito nostro. Siamo stati a recare un
+cartello di sfida al marchese Aloise di Montalto da parte del signor
+Ernesto Collini. Questi mancando al ritrovo, a noi correva obbligo di
+far loro le nostre scuse. Dopo di che, io, come primo padrino del
+signor Collini, mi metto a disposizione del marchese di Montalto.--
+
+Il Pietrasanta e il Nelli, sebbene prevedessero questa fine, non
+poterono rattenersi da un senso di meraviglia, cagionato forse
+dall'accorto e cortese giro di frasi con cui il giovane Salvani
+l'aveva preparata. Essi lo guardarono in viso; era pallido, ma non del
+pallore della paura, poichè gli occhi suoi scintillavano per l'interno
+corruccio che egli durava fatica a frenare. L'Assereto, a cui le
+ultime parole del Montalto non avevano fatto minor senso, si era posto
+accanto all'amico, con un cipiglio da vecchio __hidalgo__ spagnuolo.
+
+Michele, fermo a distanza legale, sorrideva ad uno de' suoi baffi, che
+andava tirando con molta compiacenza.
+
+--Tanto meglio!--riprese il Montalto, rendendo con la superba
+esclamazione impossibile ogni mezzo di onesto componimento; poi,
+parlando a voce bassa coi padrini, soggiunse:--in verità, con questa
+gente non avrei sperato mai più di finirla così.--
+
+Lorenzo, che aveva un udito finissimo, non perdette una sillaba di
+quel discorso fatto in disparte, ma stimò acconcio di tenerlo per sè.
+
+Allora l'Assereto, il quale, per la deliberazione di Lorenzo Salvani,
+diventava egli il ministro plenipotenziario, fece il muso anche più
+arcigno di prima, ed invitò, con quella fredda cortesia che è l'arte
+somma dei padrini, la parte avversaria a misurare il terreno e a
+metter le condizioni.
+
+Intanto Lorenzo era rimasto a guardare la marina, e si accendeva un
+sigaro. Aloise di Montalto, poco discosto da lui, ragionava di cose
+vane col suo medico.
+
+Il terreno, dentro le mura della chiesuola fu in breve ora misurato e
+diviso. A Lorenzo toccava in sorte di dare le spalle all'ingresso; di
+guisa che, se il combattimento durava, egli avrebbe finito coll'avere
+il sole in faccia. Le spade, tratte a sorte, eran quelle di Lorenzo.
+
+Furono fatti entrare i due avversarii, i quali si erano già cavati il
+pastrano, il soprabito e la sottoveste, rimanendo in maniche di
+camicia. Il conte Nelli di Rovereto prese il suo posto da un lato, e
+l'Assereto dall'altro, ambedue colla spada in mano. Mastro del
+combattimento fu nominato il Nelli, senz'altra formalità, perocchè
+Lorenzo aveva detto all'Assereto, che cedesse quell'ufficio, per
+abbondanza di cortesia, senza rimetterlo alla sorte.
+
+I medici ed il Pietrasanta, che rimaneva fuor di quistione, si
+piantarono sulla porta. Michele aveva dovuto ritirarsi; ma, da
+quell'uomo di partiti che egli era, girando attorno alle mura, aveva
+trovato finalmente un buco, dal quale gli veniva fatto veder dentro a
+suo bell'agio; e potete immaginarvi che vi si mettesse con molta
+curiosità.
+
+Come il Montalto e il Salvani si trovarono l'uno al cospetto
+dell'altro, il conte Nelli di Rovereto prese a parlar loro in questo
+modo:
+
+--Signori, abbiamo deliberato che voi combattiate fino a tanto che uno
+sia ferito per modo da non poter più tenere la spada. Io, mastro di
+combattimento, vi darò il segnale di fermarvi quando mi paia che uno
+di voi sia toccato dalla punta dell'avversario, e il signor Assereto,
+dal canto suo, potrà fare lo stesso, quando si avveda di qualche
+ferita, che io, stando da questo lato, non potessi vedere per bene.--
+
+L'Assereto s'inchinò in atto di assentimento. Il Nelli proseguì:
+
+--Quando uno di voi scivolasse sul terreno, che mi pare un po'
+sdrucciolo per l'umidità del mattino, e si trovasse nel caso di dover
+indietreggiare fino ad una di quelle due linee che abbiamo segnate da
+una parte e dall'altra, sarà debito del suo avversario fermarsi al
+nostro comando, ed ambedue smettere il combattimento, sotto pena di
+essere notati di slealtà. Ma noi sappiamo che ciò non farete, essendo
+gentiluomini. E adesso, signori, a voi!--
+
+Dopo questa frase sacramentale, i due avversarii, salutati alla lesta
+i padrini, incrociarono le spade.
+
+Sulle prime non fu altro che un giuoco di finte. I due avversarii si
+studiavano a vicenda, per vedere se l'accennar d'un colpo passasse
+senza che fosse parato dall'altro. Lorenzo Salvani stette molto a
+spiegare il suo giuoco; egli parava largo anzi che no, a guisa di
+principiante. Senonchè egli fu presto costretto a stringere, perchè il
+Montalto, stanco di quelle schermaglie, aveva ingaggiato un assalto,
+con due botte diritte molto vigorose.
+
+Lorenzo parò facilmente col forte della lama, e con la punta minacciò
+gagliardamente a sua volta. A quel punto, ambedue si accorsero di
+avere a stare attenti. Il Montalto era un esercitato schermidore,
+ricco di partiti e di bella apparenza. Lorenzo era più sodo, e non
+faceva di molte novità; ma un avversario accorto come il Montalto non
+poteva negare che quello era un osso duro a rodere, assai più che non
+facesse a prima giunta vedere.
+
+Alla seconda botta del Montalto, Lorenzo aveva risposto con una
+seconda legatura del ferro, minacciandolo così da vicino, che il
+marchese dovette balzare indietro e battere la lama dell'avversario
+con un colpo vigoroso di terza. Lorenzo sollecito avea dato innanzi di
+un passo, e la lama del Montalto, non potendo andare più oltre a
+cercargli il petto, gli offese con la punta il dosso della mano; e
+siccome ambedue avevano voluto tirar senza guanto, si vide sulla mano
+di Lorenzo qualche goccia di sangue.
+
+Il mastro di combattimento fu sollecito a fermarli, ed egli
+coll'Assereto e i due medici si fecero a guardar la ferita.
+
+--Non è nulla;--disse Lorenzo, poichè ebbero guardato.--Non è nemmeno
+una scalfittura.--
+
+Si rimisero in guardia; e qui davvero cominciò il combattimento.
+Lorenzo incalzava cosiffattamente, che il marchese di Montalto dovette
+balzare indietro due volte. Ma questi, tornando all'assalto, si avvide
+che il Salvani si studiava di non cedere d'un passo, e non abbandonava
+mai il terreno guadagnato. Allora il duello fu continuato di pie
+fermo, e i padrini dovettero poco dopo intromettersi, che già i due
+avversarii stavano elsa ad elsa, guardandosi e sorridendo.
+
+Ambedue i padrini ruppero in un grido di ammirazione.
+
+--Bravi! bravi, perdio!--esclamò il conte Nelli, il quale, da buon
+gentiluomo, non faceva più da padrino, ma da giudice imparziale.--Signori,
+voi siete due valenti avversarii. Io, con licenza del signor Assereto, vi
+prego a farla finita, e chi ardirà dire che non vi siete diportati da
+prodi cavalieri avrà da aggiustarla con noi.
+
+--Signor conte,--disse Lorenzo, voltando a terra la punta della sua
+spada,--io di buon grado ascolterei i vostri consigli e la vostra
+preghiera, che tanto onora il vostro carattere. Ma per quanto io senta
+degno di stima il mio avversario, non posso dimenticare l'asciutta
+accoglienza che è stata fatta testè alle nostre prime parole, quando
+siamo venuti, con tanta nostra confusione, ad annunziare il brutto
+tiro del signor Collini. Non posso dimenticar la frase del signor
+marchese Aloise di Montalto, nè il suo riso sardonico, nè certe parole
+che ho dovuto udire, sebbene pronunziate a mezza voce con voi. Ora, io
+ho molta stima pel marchese Montalto, e non mi farei lecito mai di
+pensare che egli potesse ritrattare nessuno de' suoi gesti, o nessuna
+delle sue parole.
+
+--Io vi ringrazio;--disse il Montalto, con molta cortesia di gesto e
+di accento,--e queste vostre parole m'insegnano a stimarvi di più.
+
+--Sicchè?...--dimandò il mastro di combattimento.
+
+--Sicchè, mio caro Rovereto,--rispose il Montalto,--noi ci rimetteremo
+in guardia, con vostra licenza.
+
+--E Dio v'aiuti;--soggiunse il bravo capitano.--Signori a voi!--
+
+Il duello ricominciò. Ma Aloise di Montalto fu questa volta assai più
+guardingo e fece a studiar molto le parate. Il giovane cominciava a
+sentire dentro di sè un tal poco di pentimento per certi suoi modi, e
+da quel leal gentiluomo ch'egli era badò più a schermirsi che a ferire
+l'avversario.
+
+Ma Lorenzo Salvani non era uomo da accettare simiglianti cortesie, e
+appena si fu avveduto che il Montalto tirava soltanto a difesa, spiccò
+un salto indietro, e piegando la spada a terra, parlò in questa guisa:
+
+--Signor marchese, o assalite voi pure, o ch'io mi metterò ad
+imitarvi, e tireremo innanzi di questo passo fino al dì del giudizio
+universale.
+
+--Oppure a quello di San Bellino, che casca tre giorni
+dopo;--soggiunse tra sè il vecchio Michele, che stava dal suo buco a
+guardare la scena.
+
+--Avete ragione!--esclamò Aloise di Montalto.--Volete vincermi di
+cortesia, e ne avete il diritto. Ecco dunque, io vi contento.--
+
+E così dicendo, si rifece al primo giuoco. Le spade giravano,
+s'inseguivano, si legavano e si districavano con una rapidità
+meravigliosa, senza dar tregua a quell'armonico soffregamento
+dell'acciaio, che fa ribollire il sangue nelle vene ai più dolci di
+tempera. Ma ogni bel giuoco dura poco; certe battute di terza e di
+quarta, che erano il forte del marchese di Montalto, non furono più
+così aggiustate come prima, e Lorenzo, che se ne avvide, incalzò.
+Finse una botta al sommo del petto, appoggiandola con una forte
+spaccata di gambe, e poi, girando il pugno, passò incontanente al
+fianco. Il Montalto non fu in tempo a respingere l'assalto, e la
+parata bassa che egli fece, giunse a mala pena a sviare un tratto la
+lama dell'avversario, la quale, in cambio di andargli al petto, lo
+colse in quella parte del costato, dove s'incurva verso le spalle.
+
+Lorenzo, fatto il colpo, trasse la spada a sè, rimettendosi in
+guardia. Ma fu inutile: il Montalto era caduto a terra, e il sangue
+spicciava dalla ferita.
+
+Allora tutti quanti accorsero per rialzare il caduto, e il dottor
+Mattei, ottimo giovanotto che faremo conoscer meglio ai nostri lettori
+quando ci venga a taglio, cortesemente aiutato dal suo collega in
+Esculapio, si fece a visitar la ferita.
+
+Egli alzò dapprima la camicia, e con una pezzuola inzuppata d'acqua
+ripulì tutt'intorno alle labbra della ferita; per la qual cosa il
+Montalto, che nella repentina commozione del fatto era quasi uscito di
+sensi, si riebbe ed aperse gli occhi, sorridendo agli astanti.
+
+Ma a costoro il sorriso del giovine non poteva bastare. Essi stavano
+tutti muti, con tanto d'occhi, aspettando il responso, ed interrogando
+gli sguardi del Mattei, che continuava la sua esplorazione.
+
+--Penetrante?--gli chiese il collega, in quel gergo che i profani
+intendono così poco.
+
+--Probabilmente:--rispose il Mattei,--la ferita è tra la settima e
+l'ottava costa, e dalla natura del colpo si può argomentare che vada
+dal basso all'alto nella cavità toracica.
+
+--E,--disse l'altro con esitanza,--non c'è lesione?...
+
+--Questo vedremo ora,--soggiunse il Mattei, guardando attentamente il
+collega e il ferito.--
+
+Aloise intese la mimica, e fu pronto a mettere innanzi la sua parola.
+
+--Parlate pure, mio caro Mattei;--disse egli,--con me potete dir tutto
+liberamente.
+
+--Non temete,--interruppe il chirurgo;--io non ho l'uso di tacere la
+verità ai malati della vostra tempra. E poi, ancorchè il polmone fosse
+tocco, non ci sarebbe quel gran male che il volgo crede, ogni qual
+volta si tratta di simili lesioni. Aspettate, ora faccio un
+esperimento.--
+
+Così dicendo, il buon discepolo di Chirone cavò fuori un moccolo, lo
+accese e lo accostò alle labbra della ferita.
+
+--Vedete?--disse egli allora sorridendo con aria trionfale al
+collega.--La fiamma non si muove, e questo è buon segno. Ora guardate
+i tessuti circostanti alla ferita; essi non offrono alcuna traccia di
+enfisema. La qual cosa significa,--proseguì egli voltandosi ai
+profani,--che non c'è sfogo d'aria e che il polmone non ha ricevuto la
+visita del ferro. E nemmeno è lesa l'arteria intercostale, come
+possono vedere dalla pochezza del sangue spicciato dalla ferita.
+
+--Non è dunque altro che una ferita leggiera?--chiese il Pietrasanta.
+
+--Leggiera! Intendiamoci;--soggiunse il chirurgo;--per me non ci sono
+ferite leggiere, tranne le scalfitture; ed anco queste ci hanno i loro
+malanni, secondo i luoghi. Questa poi è una ferita bella e buona, e se
+fosse consentito dalle regole d'arte esplorarla con uno specillo, mi
+riprometterei di misurarvela profonda di sei centimetri o sette. Il
+marchese di Montalto si metta in riposo, e lasci fare a me ed alla
+natura, quella gran medichessa che ne sa dieci volte più di noi tutti.
+
+--Potete immaginarvi, caro dottore,--disse Aloise,--che io seguirò i
+vostri consigli. Io non ho nessuna voglia di morire, e sono molto
+lieto di non avere in corpo quel tal personaggio greco di cui
+parlavate poco anzi.
+
+--Ah, volete dir l'__enfisema__? Certamente gli è un personaggio
+fastidioso;--rispose il Mattei, che stava molto volentieri alla
+celia,--ma se egli non è venuto ora, non vien più di certo.--
+
+Le parole del medico e la buona cera di Aloise avevano rasserenato la
+comitiva. Ma appunto allora, e in quella che i due medici stavano
+intenti a riunire le labbra della ferita con alcune strisce di
+sparadrappo ed una acconcia fasciatura, fu notata la presenza di due
+personaggi, i quali assistevano in disparte alla scena.
+
+
+
+
+VII.
+
+Di un'alzata d'ingegno che fece l'uomo dai capelli rossigni, e di
+quello che poscia ne avvenne.
+
+
+Quella apparizione improvvisa scosse un tal po' la brigata; ma ebbero
+da strabiliare addirittura quando videro chi fosse l'uno dei due nuovi
+venuti.
+
+Era il dottore Ernesto Collini, che stava sulla soglia con gli occhi
+bassi e le braccia penzoloni. Accanto a lui era un ignoto personaggio,
+vestito di nero dal capo alle piante, che non mostrava nemmeno i
+solini della camicia. Con aria tra l'umile e lo sfrontato, se ne stava
+là, a spalle un po' chine, ma con gli occhi fisi su quel crocchio di
+giovani, senza punto scomporsi, e quasi senza addarsi del senso
+d'ingrata meraviglia che la presenza del Collini e la sua avevano
+destato negli astanti.
+
+Il primo a rompere il silenzio fu Lorenzo Salvani, a cui come primo
+padrino del Collini e per cagion sua costretto ad incrociare il ferro
+col marchese di Montalto, si spettava più che ad altri il parlare.
+
+--Voi qui?--diss'egli, con accento da cui trapelava tutto lo sdegno
+dell'anima.--E che cosa venite a fare?--
+
+Il Collini, di smorto che era nel viso, si fece livido senz'altro;
+alzò la fronte verso Lorenzo, ed al fiero corruccio balenante dagli
+occhi del giovine rispose con uno sguardo sottile e freddo che pareva
+volesse passarlo fuor fuori; ma quello sguardo fu un lampo, e gli
+occhi del Collini si levarono subito al cielo, con aria contrita, in
+quella che la voce diceva, con accento da pulpito:
+
+--Il mio dovere!
+
+--Il vostro dovere? È già stato fatto;--gridò il Salvani.--Guardate;
+per cagion vostra due galantuomini, i quali non avevano sdegno o
+rancore di sorta l'uno contro l'altro, sono stati ad un pelo di
+uccidersi.
+
+--Il Cielo mi è testimone che io mi dolgo amaramente di quanto è
+avvenuto testè,--disse il Collini, alzando gli occhi al cielo, come
+per offrirgli il suo calice di amarezza;--credevo che tra il marchese
+di Montalto e i miei padrini non dovesse accader nulla. Se manca uno
+degli avversarii (e permettetemi di usare questa parola per farmi
+intendere, sebbene non sia intesa più dal mio cuore), i suoi padrini,
+dissi tra me, non hanno a far altro che dar atto della sua assenza,
+comunque ella possa venir giudicata da animi preoccupati. Io dunque
+sono condotto a credere che se, dopo un fatto simile, si è trovato il
+modo di fare un duello, ciò debba ascriversi a feroce desiderio di
+sparger sangue, e non ad altra cagione.--
+
+Lorenzo era fuori di sè per lo sdegno; gli altri tutti erano
+meravigliati, stupefatti da tanta audacia. Pure nessuno fiatò.
+
+--E tuttavia,--proseguì il Collini col medesimo acuto e senza guardare
+in volto nessuno degli astanti,--io me ne dolgo come se fosse un male
+avvenuto per cagion mia. Ora, o signori, lasciatemi dire il perchè non
+sono venuto al ritrovo, e poi mi giudicherete.
+
+--Sono curioso davvero di saperlo;--borbottò il dottor Mattei,
+daccanto ad Aloise di Montalto, il quale stava ancora seduto sul
+terreno, aspettando il fine della fasciatura.
+
+--Sapevo che il battermi era un male;--disse Ernesto Collini.--Son
+cristiano, cattolico, e me ne vanto. Cedendo la provocazione del
+marchese di Montalto, io ho obbedito ad un sentimento di vanità
+mondana, che ora detesto. E notate, o signori; io m'ero talmente
+ostinato in questo pericoloso sentimento, che fui per ricusare il
+sacrifizio di me stesso, perfino alle strazianti preghiere di un
+vecchio venerando....
+
+--Che altra storiella ci racconta costui?--interruppe l'Assereto.
+
+--Lasciatelo dire, signor Assereto;--soggiunse il capitano;--il suo
+racconto mi diverte non poco.
+
+--Vi diverta, o no,--ripiccò il Collini, voltandosi improvviso e
+rizzando il capo come un serpe a cui sia stata calpestata la coda,--io
+debbo andar fino all'ultimo. Sì, o signori, quel vecchio venerando mi
+mandò iersera a chiamare, e mi chiese se fosse vero di quella sfida
+che avevo mandata al marchese di Montalto, ed io non potei
+nascondergli il vero, che egli del resto conosceva per filo e per
+segno. Egli mi pregò, mi scongiurò allora, che mi ritenessi da quella
+prova di sangue, e non gli valsero preghiere, nè scongiuri. La mia
+ostinatezza giunse a tale da consentire che egli scendesse dal letto,
+sul quale è inchiodato da più mesi, e trascinare sul pavimento la sua
+onorata canizie. Egli tremava per il grave scandalo e per me, ma più
+ancora per la vita del suo nipote....
+
+--Ah! ah! mio nonno!--interruppe Aloise.--Non avrei pensato mai più
+che egli ci avesse un cuor così tenero.
+
+--Sì, o signor marchese di Montalto. Vostro nonno vi ama, checchè
+possiate pensarne voi. Quel buon vecchio, al quale con le mie cure
+assidue vo prolungando la vita, io sono stato al punto di ucciderlo
+con la mia ostinazione vanitosa. E ci volle la intromissione di
+parecchi savi personaggi, perchè io vedessi il danno che recavo a quel
+povero vecchio, e l'offesa che facevo alla santità della morale.
+Infine, signori che vi dirò? Ho raccolto il capo nelle palme, ho
+pianto come un fanciullo, e in quelle lagrime tutta la mia superbia si
+è stemperata. E allorquando ebbi rinunziato al duello, avreste dovuto,
+com'io, vedere il suo giubilo. Figliuol mio, mi disse egli, io vi sarò
+grato di questo sacrifizio fino a tanto che io viva, ed eccovi la
+benedizione di un povero vecchio....
+
+--Per ora;--interruppe da capo Aloise,--e più tardi potrà anco
+lasciarvi il rimanente.
+
+--Signor marchese, potreste supporre?...
+
+--Tutto. Non vi ha egli chiamato suo figlio? Badate a me, e
+consolatevi. I vecchi sono pozzi di verità.
+
+--Insomma, signor di Montalto, comunque vogliate portar giudizio di me
+(e debbo fare anche questo sacrifizio) credete pure che ci vuol più
+coraggio a parlarvi come io vi ho parlato adesso, che ad incrociare
+una spada col più valente schermidore del mondo.
+
+--Avete ragione, messer Collini;--interruppe a sua volta Lorenzo, il
+quale non poteva frenarsi più oltre,--e penso che ci voglia più
+pazienza ad ascoltar voi per dieci minuti, che a marcire nel fondo di
+una prigione. Colà, almeno, non si ode altro che lo strepito delle
+proprie catene; non si vede altro che il viso arcigno, ma non
+disonesto, di un carceriere. Insomma, voi siete un codardo; liberateci
+dalla vostra presenza, e subito!
+
+--Ben detto!--gridarono tutti ad una voce.--Levatevi di qua!--
+
+E uno di loro, il Nelli, aggiunse con piglio marziale:--fronte
+indietro, passo di carica, e __marche__!
+
+Il Collini vibrò una bieca occhiata a Lorenzo, un'altra in giro a
+tutti gli astanti, e stringendo i pugni, uscì dalla chiesuola,
+accompagnato dal sozio vestito di nero.
+
+Giunti che furono sul ripiano, in cambio di tirar oltre per la
+viottola, dove avrebbero potuto esser còlti dalla brigata che ci aveva
+le sue vetture ad aspettarla, voltarono a sinistra per una via
+scoscesa, che, praticata sul lembo dello scoglio, va giù fino ad una
+spiaggerella sul mare. Di là risalendo, potevano andare a passare per
+un'altra viottola, e la mercè di certe scorciatoie assai note ai
+genovesi che vanno colassù a villeggiare, riuscire a San Pietro della
+Foce, da dove sarebbero tornati in città alquanto più tardi delle
+vetture.
+
+Era quella del resto la strada che il Collini aveva tenuta per andare
+alla chiesuola. Senza essere veduti da alcuno, egli e il suo taciturno
+compagno erano giunti fin sotto quella sporgenza del masso dove
+accadeva il combattimento, ed avevano potuto cogliere il momento
+opportuno di farsi innanzi, quando più non si udisse lo strepito delle
+armi.
+
+Ridiscesi adunque su quel tratto di spiaggia, dove erano affatto
+celati alla vista di coloro che stavano in alto, sul ripiano della
+chiesuola, i due sozii si fermarono.
+
+Il dottor Collini aveva la schiuma alla bocca, e mulinava nel capo i
+più feroci pensieri. La vergogna era stata grande per lui, e tutti i
+sarcasmi di quei giovani animosi li aveva infitti, come strali
+avvelenati, nel cuore. Imperocchè egli sentiva pure tutta la
+vigliaccheria del suo atto; ma, siccome avviene a tutti i tristi della
+sua fatta, che sono codardi e vanitosi ad un tempo, non sapeva patire
+lo scherno, e covava nell'animo la vendetta.
+
+Nessuna parola era stata anche scambiata fra i due. Ernesto Collini,
+senza badar molto a quello che si facesse, si chinò sul greto a
+raccogliere alcuni ciottoli, e si diede a scagliarli nel mare,
+facendoli scivolare di rimbalzo sulle acque tranquille.
+
+Duemila trecento e trentott'anni innanzi, un altro vanitoso crudele,
+sebbene assai più possente di lui, se la prendeva col mare, facendolo
+battere a colpi di verghe.
+
+--Perdio!--ruppe finalmente a dire il Collini.--E non mi vendicherò di
+costoro? E quel Salvani, il quale mi dice occorrere più pazienza a
+udir me, che non a marcire nel fondo di una prigione!... Oh, ti ci
+farò marcire ben io, se quello ch'io penso è vero.
+
+--Benissimo, figliuol mio!--disse allora il compagno.--Questo si
+chiama ragionare. Seguite l'esempio di chi ha vissuto più di voi. Io
+mi sono vendicato di molti, e la buona causa se n'è avvantaggiata
+parecchio.
+
+--A voi sembra un negozio molto spiccio, padre mio. Ma come fare?
+
+--Non dubitate; da cosa nasce cosa, e il tempo la governa. Costoro, se
+voi siete prudente ed astuto, vi daranno tutti nel laccio da sè. Io li
+conosco, questi cervelli stemperati, i quali ardiscono fare e dire
+ogni cosa che loro talenti, alla luce del sole. La vendetta è un
+peccato, figliuol mio, quando ella non giova ad altri che a noi,
+quando non serve a Dio; ma la vendetta che giova alla sua causa, è
+buona. Non si chiama egli il Dio delle vendette? Date tempo al tempo,
+e vedrete come sapremo conciarli pel dì delle feste.
+
+--Ma io ho bisogno di far presto!--rispose il Collini, digrignando i
+denti.--Sentite, padre mio, come il cuore mi batte. Oh certo, se non
+era pel vecchio Vitali, io non mi sarei lasciato persuadere a tanta
+debolezza.
+
+--Che! che!--interruppe quell'altro, accompagnando le sue parole con
+un certo risolino sarcastico;--non vi sareste battuto neppure. Avete
+colorito assai bene il vostro racconto, bisogna convenirne; ora finite
+con aggiustargli fede voi stesso.
+
+--Padre!...--esclamò il Collini, provandosi a guardare in viso il suo
+interlocutore.
+
+--Bando alle inutili parole, vi prego!--disse questi, senza tener
+conto del piglio sdegnoso del Collini.--Sapete pure che se io per
+avventura ammalassi, non manderei per voi, e non inghiottirei pur una
+delle vostre pillole. Con me i vostri corrucci non faranno mai buona
+prova. Siate dunque più schietto con me, poichè ci conosciamo così
+bene! Io poi non vi ascrivo a colpa di non essere un Rodomonte. Altri
+ha il coraggio di sfidare la punta di una spada, o la canna di una
+pistola; noi abbiamo quello del serpente, che striscia nel buio, e dal
+tronco di un albero agguata il leone e lo stritola. È questo, a mio
+credere, il coraggio più sicuro e il più profittevole. Io vi confesso
+schiettamente che sono contento di voi, e tutta la società, alla quale
+dovete gloriarvi di appartenere, non si dipartirà da questo giudizio.
+Al vecchio Vitali importava che voi gli uccideste il nipote, o che
+foste ucciso da lui (la qual cosa era molto più probabile), come a me
+importa di quel gabbiano laggiù, che va girando sui flutti per
+buscarsi un pesce a fior d'acqua. È la salute dell'anima che gli
+preme, a quel vecchio barattiere, e il mio consiglio soltanto gli
+dettò quella preghiera che egli vi fece, senza punto discendere dal
+letto e trascinare nel fango la sua onorata canizie, come voi dicevate
+testè con tanta eloquenza, quella preghiera insomma alla quale voi vi
+siete acconciato così di buon grado. Non è egli vero?
+
+--È vero!--brontolò il Collini, chinando la testa.
+
+--Il vecchio Vitali è un tristo;--riprese l'uomo vestito di nero;--le
+sfondate ricchezze che egli ha, non sono sue. Non vi è ignoto com'esse
+provengano da un nostro deposito, che egli non ha voluto restituire, e
+di cui si ostina anzi a negare l'esistenza. Ora i suoi milioni sono il
+frutto di quel deposito; son dunque nostri, e dobbiamo ad ogni costo
+riaverli, sia che egli faccia voi suo erede, la qual cosa mi pare
+molto difficile e fors'anco un tantino pericolosa, o che Aloise di
+Montalto diventi uno dei nostri, e si rassegni a spartire con noi. Eh,
+figliuol mio, non mi crollate il capo a quel modo! Se ne son vedute
+tante, in questo mondo. In fin dei conti, è necessario che i milioni
+del vecchio tornino a noi; questo è l'essenziale, e noi provvederemo
+ai modi. Voi siate prudente, più zelante, e soprattutto più obbediente
+che non foste pel passato.--
+
+Il Collini si mordeva le labbra, e non rispondeva nulla a quel
+discorso del savio compagno. Ma questi non aveva anche finito.
+
+--Badate, signorino!--aggiunse egli.--Se voi siete fino ad un certo
+punto utile a noi, per l'ufficio a cui v'abbiamo posto nella casa del
+vecchio, noi siamo padroni assoluti e dispotici della vostra persona,
+e, come avrete potuto già intendere da certe mie paroline, ci abbiamo
+in mano il bandolo di molte matasse ingarbugliate, e della vostra fra
+l'altre. Non ricalcitrate dunque, che potrebbe tornarvi a danno; in
+quella che la fedeltà e l'obbedienza vostra potranno farvi ricco,
+reputato e contento. State adunque di buon animo, ed accettate un
+giogo, che è tanto lieve e soave. Farete in questa guisa il vostro
+tornaconto, e vi vendicherete di tutti i vostri nemici.
+
+--Avete ragione, padre mio! Io sono un pazzo, quest'oggi!
+
+--Bravo! così mi piace vedervi. Suvvia, dimenticate quello che io vi
+ho detto, se pure non vi parrà più acconcio chiudervelo bene in mente,
+e andiamo in città.
+
+--Andiamo,--rispose il Collini.--Pur che io mi vendichi!...--
+
+E fatto questo discorso edificante si mossero verso la salita, donde
+potevano recarsi a San Pietro della Foce.
+
+Intanto che questa bieca conversazione si faceva sulla spiaggia del
+mare, più in alto, sulla porta della chiesuola diroccata di San
+Nazaro, Aloise stringeva affettuosamente la destra di Lorenzo.
+
+--Amico vostro per tutta la vita, Salvani! Voi siete un gentiluomo, e
+lo avervi conosciuto mi tempera il rammarico della ferita che ho
+toccata da voi. Vogliate anzitutto scusare quel piglio d'alterigia e
+qualche brutta frase che non v'è andata a sangue, e che a me importa
+assaissimo di spiegarvi ora. Il Collini è un mascalzone, e a quest'ora
+lo sapete anche voi. Dopo aver fatto il valoroso al cospetto di una
+donna, egli cercò padrini, e nessuno gli volle servire. Io non
+conoscevo voi, e potete argomentar di leggieri che il vedervi giungere
+col signor Assereto, altra persona a cui profferisco la mia amicizia,
+mi facesse cattivo senso. Infatti io ero certo che il Collini non si
+sarebbe battuto. Un suo duello di due o tre anni fa, quantunque
+l'avversario non fosse uomo di polso, finì Dio sa come, e ci volle
+tutta la prudenza dei padrini per rabberciare la cosa e non farla
+voltare allo scandalo. Ricordandomi delle sue prodezze, io dunque
+pensai che volesse mettermi uno schermidore di rincontro; e tale di
+fatto eravate, ma non a quel modo che io argomentavo. Eccovi la
+ragione dei miei portamenti di questa mattina; ed ora che vi ho tutto
+confessato, accettate voi il mio pentimento sincero?--
+
+Lorenzo afferrò la mano che Aloise gli offriva, e lo abbracciò con
+affetto.
+
+--Vostro amico per la vita e per la morte, Aloise di Montalto. Il
+caso, più assai che l'arte, dirige la punta di una spada; ma non è
+certamente il caso quello che fa incontrare due uomini i quali debbano
+essere amici, come noi saremo da oggi in poi.--
+
+Aloise e Lorenzo, il nobile e il popolano di nome, ma ambedue
+gentiluomini per altezza di mente e cortesia di modi, si abbracciarono
+da capo.
+
+Tante e così svariate commozioni avevano stancato il ferito, che
+sostenuto da Lorenzo e dal dottore Mattei si recò fino alla sua
+carrozza, la quale stava ad aspettarlo più al largo, a metà della
+viottola.
+
+Il duello di Aloise di Montalto fece chiasso, e se ne parlò per giorni
+parecchi in ogni ritrovo, da via Balbi a porta d'Arco, dalla piazza
+de' Banchi al famoso angolo della libreria Grondona; e questo per la
+qualità delle persone che c'entravano, e che, salvo Lorenzo, erano
+tutte conosciute in Genova, stiamo per dire, come Barabba a
+Gerusalemme, nei tempi evangelici.
+
+Come è costume da noi in simili occasioni, furono fatte di molte
+ciarle su quello scontro e sulle sue conseguenze. Il Montalto era lì
+lì per tirare le cuoia; il polmone era stato passato fuor fuori;
+un'arteria era stata toccata; insomma non c'era più speranza di
+salvarlo. Tutti avevano parlato col medico, e vi sapevano dire perfino
+come il ferito avesse passato la notte. Ma più delle ciarle furono
+discordi i pareri sulle ragioni del duello. C'era chi dava il torto al
+marchese di Montalto, e chi a Lorenzo Salvani; e si trovò perfino chi
+desse ragione al Collini, perchè (si diceva) era tempo oramai di farla
+finita con quella barbara costumanza del duello.
+
+E v'ebbe anche taluno, il quale, forse per meglio dimostrare la
+barbarie del duello, affermò che se a lui fosse stata recata una
+sfida, avrebbe risposto a pugni e mostaccioni: oppure avrebbe
+accettato l'invito, ma con due pistole, l'una carica e l'altra vuota;
+e magari con due pillole, diverse nella composizione e negli effetti;
+il che nel caso del signor Collini sarebbe parso più naturale.
+
+Ma torniamo a Lorenzo, del quale ci importa per ora più che di tutti
+gli altri personaggi della nostra narrazione. Egli era tornato a casa,
+dove il veterano Michele lo aveva preceduto, dando con tutta la forza
+dei suoi polmoni nella tromba della fama, sebbene non ci avesse altri
+uditori che la signorina Maria.
+
+La giovinetta s'era fortemente turbata a quel racconto di Michele; ma
+Lorenzo era giunto anche lui sano e salvo; laonde ella non seppe
+dolersi dell'accaduto che riusciva ad onore del fratello, e tenne
+bordone alle guerresche sfuriate di Michele con una frase che merita
+d'essere qui riferita:
+
+--Alla perfine, un uomo deve fare il debito suo, avvenga che può; ed
+anco a me, se fossi un uomo, darebbe l'animo di fare lo stesso.--
+
+Il giorno dopo, Lorenzo Salvani, tornando dalla via Balbi dove si era
+recato a visitare Aloise di Montalto, passò all'uffizio delle Poste, e
+trovò una lettera per lui, la quale veniva da Genova.
+
+Chi mai poteva avergli scritto da Genova?
+
+Era una letterina chiusa in una elegante sopraccarta inglese di forma
+quadrata, col suggello di ceralacca azzurra e una corona comitale in
+rilievo. Di conti, Lorenzo non conosceva altri, per allora, che il
+Nelli di Rovereto; ma la lettera non poteva venire da lui, che egli
+aveva veduto mezz'ora innanzi al capezzale di Aloise. D'altra parte la
+soprascritta faceva mostra di certi graziosi uncinetti, che non
+indicavano punto la mano di un uomo; e non veniva da un uomo
+quell'essenza di violetta che profumava la lettera.
+
+Lorenzo, dopo avere almanaccato un tratto, fece quello che avreste
+fatto voi, o lettori, e che avremmo fatto anche noi, in un caso
+simigliante. L'aperse, e lesse queste poche parole:
+
+«La contessa Matilde Cisneri prega il signor Lorenzo Salvani, a voler
+passare da lei, domani, per cosa urgente; e lo ringrazia in
+anticipazione.»
+
+Potete immaginarvi come egli rimanesse a quella lettura. Di stucco, è
+forse un dir troppo. Ma che cosa voleva la contessa Cisneri da lui?
+Lorenzo l'aveva udita nominare come una delle più belle signore di
+Genova; ma, vivendo egli appartato dal mondo elegante, non aveva mai
+avuto occasione di conoscere quella bellezza neanche per via. Ma egli
+era uomo, finalmente; ed una lettera di donna doveva fargli quel senso
+che fanno di consueto ad un uomo gli scarabocchi di una figlia di Eva.
+
+--Domani!--andava egli dicendo tra sè.--Da oggi a domani ci sono
+ventiquattr'ore da aspettare. Basta; purchè passino, vedremo.
+
+
+
+
+VIII.
+
+Dove si legge vita e miracoli della signora che aveva scritto la
+lettera.
+
+
+La contessa Matilde Cisneri, che ora è in Francia, abitava nel tempo
+di questa narrazione una palazzina di là dall'Acquasola. Oggi la
+cerchereste invano, questa palazzina, perchè ha da essere caduta nel
+taglio di una tra le nuove strade aperte verso la montagna, se pure
+non è rimasta sopraffatta tra due file di casamenti nuovi, che bene
+non ci ricorda.
+
+Era una donna celebre, la contessa Matilde; una delle dieci o dodici
+apostolesse della moda, le quali si contendono, o si spartiscono il
+dominio dei cuori; regine elette per suffragio universale, ma che
+ripetono tuttavia il loro diritto divino dalla bellezza e dal censo;
+le quali, se vanno a spasso, ci hanno il corteggio di parecchi
+cavalieri, e in teatro vedono aprire e chiudere di continuo l'uscio
+dei loro palchetti, per la ressa dei visitatori; talune buone e
+talaltre cattive secondo la loro natura e quella di chi le attornia;
+donne che tutti saettano dei loro sguardi e assediano dei loro
+sospiri; delle quali ognuno vi racconta la vita, o si argomenta di
+raccontarvela, perchè essendo esse più in mostra di tante altre, ogni
+loro parola, ogni gesto, sono interpetrati per diritto e per rovescio,
+epperò ad un terzo di vero si appiccicano molto agevolmente due terzi
+di falso.
+
+La contessa di cui parliamo, nata col titolo, avrebbe dovuto perderlo
+andando sposa ad un ricco intraprenditore di opere pubbliche; ma
+questi era morto, lasciando lei erede usufruttuaria. Non aveva
+carrozza; ma a Genova la mancanza di una carrozza non è poi molto
+grave. Per contro aveva un palchetto in prima fila al teatro Carlo
+Felice, e ci andava con una sua vecchia amica, la quale, non sapendo
+staccarsi dal mondo e dalle sue vanità, si appuntellava alla rinomata
+bellezza di una giovine, per non uscirne del tutto, avendo poi l'aria
+di tenere la vedovella in quasi materna custodia. Da qualche tempo la
+contessa era infastidita dei suoi adoratori consueti. A Genova, come
+in ogni altra città, v'è uno stuolo vagabondo di questi personaggi, i
+quali fanno in una sola sera, e nel tempo di una sola rappresentazione
+di teatro, più giri che uno sciame di pecchie. Altri direbbe
+calabroni, ma noi ci atteniamo alla immagine più graziosa. Ora alla
+contessa Matilde questo farfalleggiare non andava molto a genio, nè
+più le garbava quello scambiare di futilissimi discorsi, o il dover
+nutrire la conversazione di ciò che faceva l'Erminia, l'Amalia, la
+Fanny, od altra delle dive, semidive e ninfe della giornata.
+
+D'altra parte (e forse qui era da trovarsi la vera ragione) da qualche
+tempo ella non risplendeva più nel «ligustico cielo» come una stella
+di prima grandezza. Al suo entrare in teatro, ella non vedeva più,
+come prima, voltarsi le teste di tutti gli Adoni, con quel piglio di
+curiosa attenzione che sembra dimandarne altrettanta. Gli astronomi
+del teatro guardavano qualche regina di più fresca consecrazione, o
+qualche sposina, o qualche bella fuggitiva d'altra città, regina
+forestiera, venuta a rivaleggiare di pompa e di leggiadria con le
+padrone del campo.
+
+Ella insomma non era più nel novero delle prime, sebbene il suo
+specchio non avesse punto smesso dal dirle, e con ragione, che la
+bellezza le fioriva sempre le guance. Vanità delle cose umane! Neppur
+la bellezza bastava a combattere gli effetti della consuetudine; e
+quel che era peggio, molte delle nuove venute erano più belle di lei,
+nè i giovinetti, nè i vecchi che la pretendevano a giovinotti, quando
+si recavano a farle la visita d'uso, rifinivano mai dal tenerle
+discorso di questa o di quella delle sue fortunate rivali.
+
+Il tedio della contessa Matilde era grande, anzi sterminato a
+dirittura. Già due volte aveva parlato, così tra un nastro e un
+ventaglio, di voler morire, perchè a questo mondo non si era compresi
+mai, e faceva delle elegie alla luna, ma avendo tuttavia il buon gusto
+di non metterle in versi. Anche qualche gita al camposanto non sarebbe
+stata male; ma quella mancanza d'alberi per incorniciare le tombe
+l'aveva subito distolta dal malinconico pellegrinaggio, e dai pensieri
+che vi fanno capo. Anche laggiù regnava la menzogna, e, peggio assai
+che detta a fior di labbro, scolpita nel marmo.
+
+Gli amici di casa, vogliamo dire i più intimi, non la riconoscevano
+più. Nessuna cosa poteva rallegrarle lo spirito. Era ella in uno di
+que' tali momenti in cui si piglia un amante, se si riesce a trovarlo
+autentico; uno di quelli amanti teneri e feroci ad un tempo, i quali
+si fanno della donna amata una divinità ed una vittima, e mettono un
+pizzico di pepe nelle sciocca monotonia della vita.
+
+Aloise di Montalto, con la sua svelta persona, ed il viso improntato
+di nobile alterezza, che ricordava il verso di Dante __Biondo era e
+bello e di gentile aspetto__, sarebbe stato l'uomo adatto a temperarle
+quella mestizia profonda, a farle parere ancor bella la vita, e
+soprattutto a far crepare di rabbia tutte le rivali sullodate, e di
+gelosia mista a rimorso tutti i pianeti che s'erano lasciati attrarre
+nell'orbita di quelle nuove stelle, o comete che fossero.
+
+Ma ella aveva fatto i conti senza Aloise. Il giovine Montalto amava, e
+non era lei la donna che lo faceva sospirare. Ora, con tutto il suo
+accorgimento femmineo, la contessa non aveva indovinato ciò; aveva
+creduto che Aloise fosse un uomo come tutti gli altri, ai quali basta
+una languida occhiata per farli girare, come le banderuole dei tetti,
+al più lieve soffio di vento. Per sua maggiore disdetta, la prima
+parola che ella aveva detto ad Aloise, nella veglia delle maschere al
+teatro Carlo Felice, lo aveva punto sul vivo.
+
+--Che cosa vai tu a fare ogni giorno sul belvedere dei Giardinetti,
+accanto alla villa Di Negro?--gli aveva sussurrato ella all'orecchio,
+ripetendo una frase udita da altri.
+
+Aloise andava appunto colassù ogni giorno e ci passava le ore intiere;
+ma c'era un grosso perchè, una viva debolezza del suo cuore. Egli
+infatti non andava a nessun ritrovo di amore, su quel belvedere dei
+Giardini pubblici, e non istava a guardar altro che un comignolo di
+tetto.
+
+Già da parecchi mesi egli faceva quel pellegrinaggio ogni giorno; ma
+nessuno sapeva che cosa guardasse, perchè egli non se n'era aperto mai
+con alcuno, nemmeno col Pietrasanta che gli era amicissimo. Laonde,
+non è a dire come gli recasse molestia sentirsi toccare quel tasto da
+una maschera che egli aveva facilmente conosciuta per la contessa
+Matilde.
+
+Tutti sanno che al tempo di questa narrazione, le veglie del teatro
+Carlo Felice si tenevano soltanto nelle sale del Ridotto. Le signore
+eleganti salivano in pompa magna a darvi una scorsa, o mettevano una
+mascheretta al viso, e un domino di seta sulla loro abbigliatura da
+teatro, onde era facile il riconoscerle, come se fossero andate a
+fronte scoperta.
+
+Aloise dunque aveva arrossito a quella dimanda pungente della contessa
+Matilde, e tremando in cuor suo che ella avesse potuto indovinare un
+segreto non confidato da lui ad anima viva, rispose asciutto alla
+contessa Cisneri:
+
+--Che cosa t'importa? Vo a studiare filosofia.
+
+--Tu, filosofia! E su quale problema di grazia?
+
+--Sulla curiosità di voi altre donne.
+
+Allora venne la risposta della contessa: «non sei gentile» e tutto il
+rimanente, di cui ebbe a scontar la pena il Collini, che accompagnava
+la signora mascherata.
+
+Il dialogo avvenuto fra i due era per la contessa il pizzico di pepe
+che abbiamo accennato più sopra. Aloise era uno scortese superbo, di
+cui avrebbe saputo vendicarsi in ogni occasione; il Collini, fino a
+quel giorno non avvertito da lei, s'era ingrandito di schianto fino
+alla misura di un eroe.
+
+Ma quella era stata una meteora. Quarantott'ore dopo, ella sapeva
+della viltà di Ernesto Collini, e di Aloise gravemente ferito per mano
+di un cavaliere incognito (stile da romanzo storico) che il capitano
+Nelli di Rovereto andava dipingendo alle signore, gentile come una
+fanciulla e prode come Ettore Fieramosca.
+
+La contessa Matilde non istette molto a pensare, e fattasi raccontare
+ogni cosa a puntino dagli amici del Nelli e del Pietrasanta, formò
+nella mente il più audace disegno che donna concepisse mai per vincere
+il tedio della vita. Il giorno dopo, una letterina profumata era già
+alla posta, coll'invito a Lorenzo Salvani di recarsi da lei, per cose
+d'urgenza.
+
+Lorenzo era dunque aspettato nella mattina del giovedì, e c'era avviso
+ai servi che, entrato il signor Salvani, la contessa non era in casa
+per altri.
+
+Adesso il cortese lettore si prenda l'incomodo di venire con noi nella
+palazzina Cisneri, e senza farci annunziare dal servitore in livrea di
+panno nero coi bottoni dorati e la lettera C sormontata da una corona
+comitale, passeremo per un androne lastricato a quadretti bianchi e
+neri, saliremo una breve scala di marmo, ed entreremo senza chiedere
+licenza in una spaziosa anticamera, tutta adorna di quadri a olio,
+paesi e marine di dugent'anni fa, che si potevano guardare ed anco
+trovar belli in una pinacoteca, ma che in quella sala non erano
+guardati da nessuno, sopraffatti per giunta da quattro tele più
+grandi, che rappresentavano gli antenati della contessa.
+
+Uno di questi era un omaccione, grasso, rubicondo, con gli occhi
+sgusciati a guisa delle tartarughe; ed era il bisavolo, come
+ragionevolmente appariva dall'abito di velluto, tagliato alla foggia
+del settecento e dalla parrucca incipriata con la coda a sacchetto.
+L'altro era il trisavolo, magnifica arigusta avviluppata in un robone
+di velluto cremisino che aveva dovuto sostenere importanti uffici, non
+sappiamo dove, ma in qualche luogo di certo.
+
+Mancava l'avolo, perchè (diceva la contessa) egli non aveva mai voluto
+farsi fare il ritratto. Il conte Cesare era un benedetto uomo, pieno
+di stravaganze, che non c'era verso di cavargliele dal capo. Aveva il
+temperamento sanguigno, il conte Cesare! Del resto, gran soldato; e
+Napoleone I, che s'intendeva d'uomini, avrebbe dato un occhio del capo
+per averlo dalla sua; ma lui duro. Il conte Cesare, che non voleva
+farsi fare il ritratto, era morto di un colpo apopletico. Bella morte,
+per un gentiluomo!
+
+Come ognuno vede, se mancava il ritratto a olio, suppliva il bozzetto
+a voce. Il Cigàla, quel faceto giovinotto che molti dei nostri lettori
+si ricorderanno di aver conosciuto, e che è morto da valoroso nella
+giornata di Montebello, sospettava fortemente della autenticità di
+quei ritratti, e sosteneva di averli veduti nel fondo di una bottega
+da rigattiere. In quanto al conte Cesare, lo diceva un ritratto di
+fantasia, per meglio colorire i due accennati.
+
+Gli altri due erano ritratti di donne. Una era la moglie del conte
+Cesare, la quale non partecipava punto alla ripugnanza del marito per
+la pittura. L'altra era una gentildonna della famiglia, andata a
+nozze, non si sapeva più bene se con un Pallavicino di Parma o con un
+Visconti di Milano.
+
+Il prete di casa le sapeva a menadito, tutte quelle storie; ma il
+poveraccio era morto! La contessa Matilde ne aveva sentito parlare,
+quand'era piccina, ma non le aveva tenute a mente. Della qual cosa non
+è a dire quanto le dolesse; perchè le ricordanze di famiglia sono una
+seconda religione, e bisogna tenersele care.
+
+Il padre della contessa, l'unico ritratto di cui il faceto Cigàla non
+avesse mai dubitato, era in miniatura, e si poteva vederlo nel salotto
+verde, sopra la spalliera del gran canapè, sul quale la contessa era
+usa sedersi, quando non le tornasse meglio sdraiarsi su d'un piccolo
+sofà, accanto alla finestra, per leggiucchiare i giornali.
+
+Faremo un breve ritratto dell'ultima discendente di tanti egregi
+personaggi, dicendovi che era bionda, bianca nel viso come tutte le
+bionde, ed amava portare i capelli tirati indietro, ma con una fila
+ordinata di ricciolini minuti sulla fronte, come una dama francese del
+Seicento. Ella poi, bionda com'era, reputava ottima la tappezzeria
+verde, le cortine verdi, che facevano risaltare assai bene la sua
+bianca figura.
+
+Siamo dunque entrati nel salotto verde, e non ci ha neppur visti dal
+vano di un uscio socchiuso, o dal buco di una toppa, la vispa
+Cecchina, una cameriera che sa tutto, che vede tutto, vero ministro
+degli affari interni in gonnella di lana, a scacchi rossi e neri, e
+grembiale di seta.
+
+Invisibili come un eroe di poema epico, a cui un Nume benigno ha
+concesso l'accappatoio di una nuvola, possiamo guardare a nostro
+bell'agio la bionda contessa, che è appunto sdraiata sul piccolo sofà
+daccanto alla finestra, con un tavolincino di lacca giapponese posto
+lì presso, che la mano della signora possa giungervi senza incomodo, a
+scegliere tra una rivista francese, due giornali di mode, uno di
+politica, e un volume del Leopardi.
+
+Il qual volume, sia detto ad onor del vero, stava aperto sulla lastra
+verniciata, parendo rimasto a bocca aperta per la meraviglia del
+trovarsi in quella compagnia.
+
+La contessa Matilde non leggeva. Appunto pochi momenti innanzi aveva
+deposto il libro, aperto alla pagina di Consalvo, a cui consola la
+triste agonia il primo bacio di Elvira. Col capo arrovesciato sulla
+soffice spalliera tondeggiante del sofà, gli occhi socchiusi in atto
+di meditazione profonda, una mano raccolta al seno e l'altra
+mollemente abbandonata lungo le pieghe di una veste di color
+pavonazzo, stretta alla vita e stretta al collo, dov'era terminata da
+una gorgieretta a cannoncini insaldati, l'avreste detta una bella
+figura del Vandyck, spiccatasi dalla sua tela, e diventata di carne,
+d'ossa e di seta, per far grazia a voi, prelibati lettori.
+
+Qual era l'argomento delle sue meditazioni? Ecco qua: la contessa
+Matilde pensava che era prossimo il tocco, e che, seguendo la
+consuetudine delle visite, l'ignoto ed affettato Lorenzo Salvani, non
+avrebbe tardato molto a giungere.
+
+E infatti, il tocco era passato di poco, che un giovanotto chiuso in
+una specie di cappa che portava allora il nome di lord Raglan,
+commetteva i suoi stivalini inverniciati su per la salita della
+palazzina Cisneri. Giunto lassù, detto il suo nome, e gettato il
+__raglan__ sulle braccia del domestico, salì nell'anticamera che il
+lettore conosce. Lo stesso domestico, passatogli innanzi, e alzata la
+portiera del salotto, annunziò alla contessa la venuta del signor
+Lorenzo Salvani.
+
+--Fatelo entrare!--disse ella con una voce che noi non chiameremo
+argentina, a cagione dell'abuso che si è fatto ormai di simili
+aggettivi.
+
+A Lorenzo il cuore «balzava in petto» davvero, e non già per far
+servizio alla rima come nei melodrammi, Il giovinotto era intrepido,
+anzi audace ai pericoli, ma pur sempre timido come un adolescente, al
+cospetto di una donna, e più d'una donna veduta per la prima volta. Ma
+bisognava farsi innanzi, ed egli entrò nel salotto, a fronte alta, per
+isforzo di volontà, impacciato nondimeno e confuso. Il verde di quel
+salotto gli aveva ferito lo sguardo; il viso di quella bionda creatura
+seduta lo aveva abbagliato.
+
+La contessa era rimasta nella sua prima postura fino al comparire di
+Lorenzo sulla soglia; ma, vedutolo appena, con sapiente magistero
+aveva sollevata la testa e sporgeva la mano come per accennargli la
+via che egli aveva a tenere per giungere a lei.
+
+Il salotto di una bella signora che non si è mai veduta, a cui non si
+è mai parlato, è infatti come una lunga strada, anzi come una distesa
+di mare, su cui c'è grande bisogno della bussola: ed anche allorquando
+si vede il porto, bisogna studiare il modo di giungervi, senza dar
+nelle secche.
+
+--Signore,--disse la contessa al giovine, come fu giunto vicino a
+lei,--ho ardito chiamarvi da me come si usa con un vecchio amico. È
+però giusto che, come ad un vecchio amico, vi stringa la mano, mentre
+vi ringrazio della vostra sollecitudine.--
+
+Che cosa rispose Lorenzo Salvani a quelle cortesie, a quella stretta
+di mano e a quel lungo sorriso che accompagnava gli atti e le parole?
+Qualche cosa egli balbettò di certo; ma nè ella l'intese, nè egli
+avrebbe saputo ripetere. Questo avviene pur sempre nei primi incontri,
+ed ognuno dei nostri lettori lo saprà per sua particolare esperienza.
+
+Comunque sia, non è qui il caso di stare a cercare che cosa avesse
+detto. Egli strinse, o piuttosto si lasciò stringere la mano dalla
+contessa, arrossì un pochino e prese il posto che la signora gli
+offriva su d'una sedia a bracciuoli, accanto al sofà. Quell'atmosfera
+(se la donna è un corpo celeste, perchè non avrebb'ella pure la sua
+atmosfera?) quell'atmosfera, pregna di tutti i profumi della bellezza,
+lo aveva inebbriato.
+
+Ahimè, povero uomo! Egli è sempre così che tu cominci i tuoi romanzi,
+senza sapere dove ti condurrà la catastrofe!
+
+Cionondimeno, se Lorenzo Salvani avesse vissuto un po' meno tra i
+libri e alquanto più nel consorzio dei vivi, egli non sarebbe rimasto
+sopraffatto a quel modo, e in quella atmosfera ci avrebbe trovato più
+quintessenza di violette, che non arcano profumo di donna gentile. Ma
+che farci oramai? Era quello di Lorenzo Salvani il primo segno, il
+barlume de' suoi primi ardori per una donna vera. Egli non aveva fino
+a quel punto messo il suo cuore fuor che in quelli amori di sedici
+anni, così candidi, così vaporosi, per una donna di cui non s'è mai
+udita la voce; che si vede soltanto per le vie a diporto, e nemmeno
+tutti i giorni; della quale si vorrebbe essere casigliani, entrare in
+dimestichezza coi parenti, e financo, Dio ci perdoni, col ciabattino
+che le adorna il portone di casa; e alla quale nondimeno non si sente
+la fiera bramosia di stringere la persona tra le braccia, per ricevere
+la scossa elettrica di quel condensatore vivente.
+
+Lorenzo non aveva ancora amato davvero. Non erano certo mancate le
+follie della prima giovinezza; ma le ali del pensiero non v'erano
+punto rimaste impaniate. Però quella entrata nel salotto della
+contessa Matilde era come l'apparizione di un nuovo mondo per lui; era
+il pianeta di Venere, nel quale egli si vedeva sbalzato, come per
+effetto d'incantesimo. Era egli Astolfo nella Luna, o Rinaldo nella
+dimora di Alcina, o Ruggero nei giardini d'Armida? Tutti questi eroi
+avevano perduta in ugual modo la bussola; però il lettore può
+scegliere.
+
+A Lorenzo mille pensieri ed immagini di questa fatta passarono, come
+un baleno, nella mente, e insieme un desiderio prepotente di essere
+amato da quella graziosa donna dai capelli biondi e dalla lunga veste
+di color pavonazzo, che gli stava mollemente seduta di rincontro.
+
+Era quella forse la donna della veglia mascherata, alla quale il
+marchese di Montalto aveva detto parole scortesi? Era quella la
+signora di cui si parlava tanto, per le sue acconciature, per le sue
+fogge di vestire, per la sua vita brillante? Era un angelo, o una
+sirena? Poteva amarlo, lo amava di già, o non l'avrebbe amato mai?
+Tutti questi pensieri erano e ad un tempo non erano nell'animo suo; si
+aggirava in una regione fantastica, e gli mancava il tempo di
+coglierne distintamente i contorni.
+
+--Signor Salvani,--diss'ella,--voi dunque mi perdonate il fastidio che
+ho dovuto recarvi?
+
+--Che dite mai, signora contessa?--rispose Lorenzo.--Io ringrazio
+anzitutto la buona ventura che mi ha fatto salire in questo
+paradiso.--
+
+Per un esordio di conversazione non c'era male. La contessa fece un
+grazioso cenno del capo, e giovandosi dell'ultima parola di Lorenzo,
+proseguì:
+
+--Un paradiso, dite benissimo, quantunque non vi siano angeli, nè
+santi.--
+
+Lorenzo aveva già fatto il gesto di chi vuole rispondere qualche cosa;
+ma la contessa non gliene diede il tempo.
+
+--Oh, non mi state a dir altro in contrario!--soggiunse ella.--Io so
+bene che voi, signori, non patite penuria di complimenti.
+
+--Complimenti, signora contessa! È una brutta sentenza, e soprattutto
+pronunziata senza ascoltare le parti, quella che voi infliggete ad un
+uomo il quale non si disponeva a dir altro che la verità. A me infatti
+sembra che gli angioli almeno ci siano.
+
+--E questo,--ripiccò sorridendo la contessa Matilde,--non è forse un
+complimento?--
+
+Lorenzo stette un tratto silenzioso e raccolto in sè medesimo, a guisa
+di chi vuole si ascolti attentamente quello che sta per dire; quindi
+si fece a parlare in tal modo:
+
+--Signora contessa, abbiatemi per iscusato, ve ne prego, se appunto la
+prima volta che ho la fortuna di parlare con voi, comincio a disputare
+come un accanito dialettico. Ma che cos'è infine un complimento?
+
+--Voi saprete assai meglio di me la definizione del vocabolo, signor
+Salvani; ma qualunque cosa esso sia, non potrete levargli il carattere
+di una frase esagerata.
+
+--E sia pure;--proseguì Lorenzo,--ma perchè si dice, questa frase
+esagerata? Una cagione riposta ci ha pure da essere. E che cosa sono,
+di grazia, le immagini e le metafore nello scrivere, se non modi
+svariati ed efficaci a colorire meglio un pensiero? Certamente non si
+potrà dir bella ad una brutta; ma si dicesse pure, non sarebbe
+esorbitanza di frase, sibbene una bugia addirittura, e l'uomo che la
+dicesse dovrebbe arrossire, temendo che fosse giustamente tolta in
+mala parte. Ora ditemi, signora contessa, arrossisco io forse per
+timore, nel dirvi, come faccio, che gli angioli ci sono, in questo
+vostro paradiso?--
+
+Qui cominciò tra quelle due persone che non si erano mai vedute, l'una
+delle quali non sapeva ancora per qual ragione fosse chiamata al
+cospetto dell'altra, una di quelle conversazioni, tessute a ghirigori
+fantastici, nelle quali non si dice nulla, o quasi, e tuttavia si
+lasciano intendere tante cose.
+
+Matilde ragionò di molto con lui; della sua solitaria dimora, fino a
+cui non giungeva il frastuono della città; del Leopardi, che ella
+leggeva con affetto indicibile, e di cui ella intendeva i concetti
+assai meglio che pel passato, quando l'animo suo non s'era anche
+educato alla scuola dei patimenti; del vivere ristretto e fastidioso
+di Genova; dei sereni piaceri della campagna, e di mille altre cose,
+vere o false, ma dette sempre con molta grazia e con un'aria di
+schietta semplicità da innamorare ognuno che fosse stato a sentirla.
+
+Potete dunque argomentare quale prova facesse sull'animo di Lorenzo.
+Assorto come era in una ebbrezza profonda, non le chiese, anzi
+dimenticò affatto di chiederle la cagione per cui essa lo aveva
+chiamato in casa sua, e si lasciava andare a discorrere di mille cose,
+come il marinaio addormentato che sogna la sua innamorata si lascia
+cullare nel suo burchiello, confidato alla cura delle onde tranquille.
+
+La contessa poi sapeva toccar quelle corde che gli andassero più a
+genio, e, come è virtù di molte donne, s'innalzava agevolmente al pari
+di lui, faceva suoi i pensieri del giovine e li metteva fuori in tal
+modo da far sembrare che ella non avesse mai pensato diverso.
+
+Erano le quattro dopo il meriggio, e quella benedetta conversazione
+non era anche finita. I quattro tocchi della campana si fecero udire
+in mezzo ad una di quelle tali pause che si riscontrano nel dialogo
+più vivo, come una radura che lascia veder l'orizzonte, nel fitto di
+una boscaglia.
+
+--Dio mio! le quattro!--esclamò la contessa.--Si dimentica il tempo in
+vostra compagnia, signor Salvani; e veramente mi duole di non avervi
+ancora parlato di quella tal faccenda per la quale vi avevo pregato di
+venire da me. Oggi intanto non sarebbe più tempo. Venite domani?
+
+--Se così vi aggrada,--rispose Lorenzo sollecito.
+
+--E se così aggrada a voi,--soggiunse la contessa.
+
+--Oh, di questo potete esser certa, signora. Non si parte da casa
+vostra senza portar via qualche cosa....
+
+--Qualche cosa?
+
+--Eh, sicuro; il desiderio di ritornarvi.
+
+--Se è così, tanto meglio; portatene via molto, signor Salvani; io non
+me ne lagnerò certamente.--
+
+Il nostro Lorenzo se ne tornò a casa col cervello scombussolato, senza
+pensare, senza intendere cosa alcuna, ma leggiero, leggiero come un
+uomo felice. I tristi pensieri lo assalsero dopo l'arco
+dell'Acquasola, quando fu per discendere in città. Gli risovvenne
+allora della sua vita senza speranza, della povertà che lo stringeva
+ai lati, cose tutte che egli sentiva doppiamente acerbe, poichè egli
+aveva veduto la donna da cui gli sarebbe stato dolce l'essere amato.
+
+
+
+
+IX.
+
+Come Ercole filasse alla conocchia di Onfale, e come tutti gli uomini
+possono somigliare ad Ercole.
+
+
+La dimane il giovine fu puntuale al ritrovo, come potete argomentar di
+leggieri. Nella notte il suo letto solitario era stato visitato dagli
+alati messaggeri di Morfeo, i quali erano tutti intenti a
+raffigurargli una bionda, con la veste di color pavonazzo e la
+gorgieretta di mussolina a cannoncini insaldati. Il più bizzarro
+ricambio di pensieri, il più veloce viaggio nei giardini di Amatunta
+era stato fatto dal dormente, in compagnia della bionda consolatrice
+del suo sogno. Però non è a dire con quanta sollecitudine ansiosa egli
+facesse, all'ora istessa del giorno innanzi, la salita della palazzina
+Cisneri.
+
+Allorquando egli entrò nel salotto verde, vide la contessa Matilde
+seduta presso la finestra, con la matita tra le mani, che stava
+disegnando un fiore sopra un foglio di carta. Ella non indossava più
+la veste di color pavonazzo, ma un'altra di seta nera, con la vita
+foggiata per modo da lasciar le spalle nude ed il sommo del petto, su
+cui scendeva un camicino di mussolina ugualmente nera, lieve
+impedimento agli occhi di un profano riguardante. Intorno al collo si
+ravvolgeva, venendo ad incrociarsi sul petto, uno di que' tali arnesi
+di pelo di martora che hanno pigliato presso le donne il nome pauroso
+di un serpente, forse in omaggio a quella bestia che venne a capo di
+infinocchiare la loro progenitrice degnissima.
+
+La contessa poteva rimanere scollata, perchè il fuoco acceso nel
+camino manteneva nel salotto una tiepida temperatura. Acconciata in
+quel modo, aspettava la seconda visita di Lorenzo Salvani.
+
+Appena egli comparve, la contessa alzò il capo, piegandolo
+leggiadramente verso la spalla in modo da saettare il giovine con uno
+sguardo ad occhi semichiusi, e, con la muta eloquenza del più cortese
+sorriso, gli porse la mano.
+
+Lorenzo corse a stringere quella mano, e non contento di stringerla,
+chinò il capo a baciarla.
+
+Ella non fece alcun atto di meraviglia. È così poca cosa, ed ha una
+scusa così ragionevole nelle antiche consuetudini il baciare una mano,
+che la contessa Matilde poteva lasciarlo fare a suo modo, senza
+mestieri di simulare un atto di corruccio.
+
+--Siete venuto!--diss'ella, così per cominciare il discorso.
+
+--Potevate credere, signora contessa,--rispose Lorenzo,--che avessi
+tardato pure di un minuto?
+
+--Oh no! Voi siete un cortese cavaliere, e questo si sa. Pensavo
+anzitutto che le vostre faccende avrebbero potuto forse trattenervi, e
+quasi mi doleva di avervi costretto a regalarmi un'altra delle vostre
+ore preziose.--
+
+Un'ora! La contessa avrebbe potuto dir tre o quattro a dirittura, chè
+tante ne aveva passato accanto a lei, il giorno innanzi, il nostro
+Lorenzo. Ma questo era forse un modo di dire della contessa Matilde.
+
+--Non v'è negozio che tenga,--rispose il giovine,--innanzi ad un
+vostro invito, e mi pare di avervi già detto con che animo si parta da
+casa vostra. Ma che cosa stavate voi facendo, signora?
+
+--Oh, una cosa da nulla. Mio Dio! Temo che non m'abbiate a trovare un
+po' troppo leggiera, con queste frivolezze.
+
+--Che dite, signora? Per me non è nulla di frivolo in quello che fate,
+sia pure un ricamo.
+
+--Ed è appunto un disegno per ricamo;--disse la contessa.--L'ultimo
+venuto da Parigi non mi garbava molto, e volevo farne uno di mio capo
+per metterlo sul telaio. Sapete pure, signor Salvani, che lunghe ore
+di tedio passiamo noi in casa, quando manchi l'argomento affettuoso
+delle cure domestiche. Un ricamo, od altra cosa qualsiasi, che a prima
+giunta pare, e considerata in se stessa è certamente assai frivola, ci
+offre una occupazione materiale in cui riposare la mente, per farci
+poi cavar più diletto da una bella lettura, o da una passeggiata
+all'aperto.
+
+--Non vi scusate, signora contessa!--soggiunse Lorenzo.--Voi disegnate
+un fiore, e sta bene. Il fiore non è egli forse una delle più belle
+opere di Dio? Anzi, per dimostrarvi che siffatte occupazioni si
+addicono agli uomini come alle donne, con vostra licenza, voglio
+metterci anch'io queste mani profane.
+
+--Fate pure, signor Salvani, e il mio fiore riuscirà certamente più
+bello.--
+
+Lorenzo prese con fanciullesca sollecitudine, il posto della contessa
+Matilde, e tolta in mano la matita, si diede con artistica gravità ad
+abbozzare un elegante mazzolino di que' fiori che nascono soltanto
+negli orti della fantasia cinese. Imperocchè l'uomo si è fitto in capo
+di abbellir la natura, e dove non si mette a dirigere e ad educare gli
+amori delle piante per mutarne le forme e temperarne a sua posta i
+colori, inventa nuove fogge senz'altro; queste però sulla carta,
+perchè la natura non è disposta a seguirlo in tutti i suoi capricciosi
+vaneggiamenti.
+
+Non faccia le meraviglie il lettore se Lorenzo Salvani, il giovine
+severo, il soldato di Roma, s'è posto a disegnare un mazzolino di
+fiori pel telaio della bionda contessa. Gli antichi, nostri maestri in
+tante cose, non isdegnarono rappresentarci Ercole, il figlio di Giove
+e il domatore dell'idra di Lerna, seduto presso ad Onfale, in quella
+positura che finse più tardi lo Shakespeare per il suo Amleto a' piedi
+di Ofelia (leggete a questo proposito il testo inglese), e intento a
+trarre il filo dalla conocchia di lei. Ora tutti gli uomini sono figli
+in cotesto del dio della Forza, che lo imitano a puntino nelle sue
+debolezze.
+
+Che faceva intanto la contessa Matilde? Con una mano poggiata sulla
+spalliera della scranna, e la testa curva accanto a Lorenzo, ella
+stava seguendo degli occhi i giri della matita che egli maneggiava con
+facile sprezzatura. Le guance della donna erano presso alle sue, e i
+segni della sua ammirazione, tradotti in parole, gli accarezzavano il
+volto, chiamando il sangue in tutti i meati più sottili di quella
+superficie, di consueto così pallida.
+
+Lorenzo disegnava, ma il suo sangue ardeva; e in quella guisa che un
+terreno arsiccio beve avidamente uno spruzzo d'acqua e ne fa sparire
+in breve ogni traccia, il suo sangue si beveva quel soffio delicato, e
+riardeva sempre più forte. Ma presto venne il punto che egli non potè
+più durarla, e alzando il capo verso la contessa, ne disse una delle
+sue, la più grossa che le avesse ancor detta.
+
+--Oh perchè non posso io dar loro la vita, a questi poveri fiori, e
+inspirar loro nelle aperte corolle quel dolce effluvio che si spande
+dalla vostra persona!--
+
+Non era questa la prima avvisaglia, ma certamente la più forte, e la
+contessa non potè simulare di non averla notata. Risollevò il capo con
+aria turbata, si volse indietro due passi e si lasciò cadere sul sofà,
+dove stette silenziosa col viso nascosto nelle palme.
+
+Era graziosa, molto graziosa in quella postura, la contessa Matilde.
+Le sue mani sottili e delicate che il Bartolini, adoratore di belle
+mani, avrebbe modellate assai volentieri, non giungevano a coprirle
+tutto il viso; però la fronte e una parte delle guance lasciavano
+scorgere quel leggiero incarnato che si dipinge così facilmente sul
+volto delle donne, quando mette loro più conto.
+
+Più turbato a gran pezza di lei, Lorenzo si alzò e si fece presso alla
+contessa.
+
+--Signora,--le disse egli con voce tremante,--che cosa ho detto io
+mai, che abbia potuto spiacervi tanto? Io sarei il più tristo degli
+uomini se avessi, con animo deliberato, a dirvi cosa che potesse
+offendere la vostra dignità, o fallire al rispetto che meritate.
+
+--Oh no, signor Salvani; non si tratta di tanto;--rispose la contessa
+Matilde, in quella che si affrettava a stendergli la mano.--Voi
+ricadete nella malattia dei complimenti, e ne avete fatto uno testè,
+il quale, non mi offende già, mi addolora.--
+
+Lorenzo non sapeva che rispondere. Che questa donna non m'intenda?
+pensò egli tra sè. Che essa non si avveda di ciò che gli occhi miei le
+dimostrano?
+
+La mano della contessa era ancora nelle sue, e non dava segno di
+volersi ritrarre. Non era dunque una donna sdegnata che gli aveva
+parlato a quel modo; e questa considerazione gli diede animo a
+rispondere, ma senza accorti rigiri, aperto come egli sentiva.
+
+--Signora contessa, mi accusate forse di un lieve fallo, per delicato
+intendimento di non avermi a rimproverare una colpa più grave, e non
+farmene arrossire?
+
+--No, vi dico quel che penso; perchè?
+
+--Perchè se voi mi reputaste capace di avervi recato offesa, ve ne
+recherei scusa e uscirei subito dalla vostra casa. Se in quella vece,
+come cortesemente mi dite ora, mi accusate di far complimenti, di non
+dirvi schietta la verità, io vi prego di concedermi libertà di parola,
+per difendermi da un'accusa che so di non meritare.
+
+--Che aria grave assumete voi, signor Salvani! Parlate pure; io so
+bene che non potrete dir cosa mai, la quale mi offenda.
+
+--Orbene, signora, vi parlerò schiettamente, checchè possa costarmi.
+Sono un povero giovine, ma sono altresì un onest'uomo. Questo povero
+giovine, che vedete dinanzi a voi, è rimasto inebriato dalla vostra
+bellezza, dalle grazie del vostro spirito. E non istate a dirmi che
+esco dai confini del vero. In un cuore come il mio l'affetto nasce e
+germoglia sollecito, e voi siete fornita di così sottile accorgimento
+da intendere come l'esser vicino a voi abbia potuto turbarmi. Questa è
+la verità, o signora, e l'onest'uomo, che vedete del pari, sente il
+debito di dirvela tutta quanta. Se anco questa vi spiace, il povero
+giovine, l'onest'uomo, se ne andrà; sebbene combattuto dal più fiero
+desiderio di rimanere, dal più acerbo dolore di non aver meritato una
+migliore accoglienza, se ne andrà, ve lo giuro, se ne andrà.
+
+--Dio mio!--esclamò la contessa, che era stata ad ascoltarlo in
+atteggiamento di mestizia.--È egli dunque vero che un uomo ed una
+donna non possano stare l'uno accanto dell'altra ed essere amici,
+null'altro che amici?--
+
+Qui la contessa raccolse di bel nuovo la sua bionda testa nelle palme,
+e stette un tratto a pensare. Lorenzo non rispose, e ricadde sulla
+scranna, con le mani sulle ginocchia e il capo chino.
+
+--E perchè mai,--proseguì la contessa, come se ragionasse con se
+medesima,--tutti gli uomini hanno a dire le stesse parole?--
+
+Lorenzo allora sollevò la fronte, e dopo una breve pausa si fece a
+rispondere:
+
+--Le stesse parole, forse; ma non tutti a questo modo, signora, nè con
+tanta verità di pensiero. Vi diranno di amarvi; ma nessuno ve lo dirà
+così presto come io ve l'ho detto, la seconda volta che vi vedo,
+pronto a soffrire quella pena che voi potreste infliggermi maggiore,
+negandomi di poter ritornare da voi. Signora, non perdonerete voi
+dunque a chi vi ha detta la verità?--
+
+E così dicendo, Lorenzo Salvani si alzò, aspettando la sua sentenza.
+
+La contessa alzò la fronte a guardarlo. Il giovane aveva pallido il
+viso e impresso di una severa mestizia; nè ella seppe tener fermo,
+senza un poco di turbamento, innanzi allo sguardo profondamente
+pietoso, ma altero ad un tempo, di Lorenzo Salvani.
+
+--Perdonarvi!--disse ella con voce fioca.--È cosa fatta. Una donna non
+ha ragione a dolersi se un uomo pari vostro le parla di amore. Taluna
+forse, più sofistica delle altre, noterebbe che simili parole, perchè
+s'abbia a ritenerle in ogni loro parte sincere, son forse dette troppo
+presto.
+
+--Ma io vi ho già detto, o signora, come la penso in materia di amore.
+Io non pratico, nè conosco la ipocrisia del cavaliere galante, il
+quale vi s'insinua dolcemente nel cuore, vi signoreggia superbamente
+quando sia giunto a persuadervi con la sua lunga umiltà. Con me,
+signora contessa, voi siete padrona di voi medesima; io non aspetto a
+cogliervi alla sprovveduta; vi amo, e ve lo dico schiettamente con le
+labbra, poichè mi è dato parlarvi, in quella stessa guisa che ve lo
+avrei detto e seguiterei a dirvelo con gli occhi, se non avessi altro
+modo.
+
+--Ma sapete, signor Lorenzo,--(la contessa Matilde disse proprio:
+Lorenzo)--che queste vostre parole mi mettono in pensiero? Sedetevi
+qui, accanto a me, e vediamo di poter discorrere tranquillamente. Ho
+da dirvi anzitutto perchè io v'abbia pregato a venir qua.--
+
+Lorenzo si assise. Il cuore del giovine s'era inondato di gioia,
+all'udire che la contessa per la prima volta lo chiamava col suo nome
+di battesimo.
+
+--Parlate, parlate, signora!--esclamò Lorenzo.--Voi sapete pure la mia
+vita esser vostra, e non essere cosa ai mondo la quale io non fossi
+lieto di fare per obbedirvi.--
+
+Una stretta di mano lo ricompensò di quelle parole, e se una mano
+ardeva, l'altra non era fredda di certo.
+
+--Voi siete un uomo d'onore;--incominciò a dire la contessa, con un
+tal poco di solennità nello accento,--lo so; e appunto per questo ho
+amato meglio volgermi dirittamente a voi. So che vi siete diportato da
+prode gentiluomo in un duello, nel quale avevate a contendere con uno
+dei più valenti schermidori della città, e me ne congratulo con voi,
+non già in quel modo e per quella costumanza volgare di una persona
+che s'incontra per via, ma con affetto sincero, ed anco, se non vi è
+discaro saperlo, con gratitudine, perchè c'era di mezzo una dama, e
+questa dama voi l'avete difesa, in vece del suo cavaliere che si
+dimostrava un codardo.
+
+--Come, signora? Voi sapete....
+
+--Sì, so tutto, e non mi riterrò neppure dal dirvi che quella dama....
+ero io.
+
+--Voi, signora contessa!--
+
+E così dicendo, Lorenzo Salvani la guardò trasognato, come per nuova
+che giunga inaspettata, sebbene egli stesso, fin da principio, avesse
+argomentato che l'invito della contessa Cisneri potesse avere qualche
+addentellato col suo duello di San Nazaro.
+
+--Non vi faccia stupore!--proseguì rapidamente la contessa
+Matilde.--Se sapeste il fatto, non vi sarebbe difficile intendere
+quanto poca parte ci avessi. Ero nel mio palchetto in teatro, sul
+finire dello spettacolo, e mi aveva preso desiderio di salire nel
+Ridotto a vedere le maschere. Il dottor Collini era nel palchetto,
+come ci sono tanti altri,--(queste parole, in forma di parentesi,
+furono accompagnate da un sospiro)--ed egli mi si profferse per
+cavaliere. Detto, fatto; entrai mascherata nel ridotto, e fu allora
+che mi avvenne di dire al marchese di Montalto quelle innocenti parole
+che voi sapete....
+
+--Io! non so nulla, signora contessa;--interruppe candidamente Lorenzo
+Salvani.--Il nome della signora mascherata non fu pronunziato da
+alcuno, ed io non chiesi nemmeno quali parole avessero dato appiglio
+alla contesa tra il Collini e Aloise di Montalto.
+
+--Oh, mi fate respirare!--soggiunse la contessa.--Appunto a voi,
+cortese e leale come oggi vi conosco, ma come fin dall'altro giorno vi
+avevano decantato i padrini del vostro avversario, volevo chiedere se
+il mio nome fosse stato messo fuori. A voi, Salvani,--(la contessa qui
+disse proprio Salvani, tralasciando il titolo di cerimonia)--a voi non
+sarà ignoto che noi, povere donne, siamo come le nostre vesti di seta
+o di raso; una macchiuzza, e che sarebbe invisibile sulla vostra
+giubba di panno nero, le guasta per modo che non hanno più nessun
+pregio. Ora il solo avermi nominata, sebbene io sappia di non aver
+detto o fatto cosa biasimevole, l'esser posto il mio nome in mezzo ad
+una contesa di quella fatta, che fu sciolta per giunta col sangue, mi
+avrebbe cagionato un rammarico da non dirsi.--
+
+Questo discorso fu fatto con piglio modesto dalla contessa, in quella
+che i suoi occhi non si dipartivano dal volto di Lorenzo, quasi
+interrogando i pensieri che gli passavano per la mente. Ed ebbe a
+rallegrarsi della sua attenzione, perchè Lorenzo aveva seguito con
+manifesta ansietà il racconto e si leggeva ne' suoi occhi come fosse
+contento di sapere che il Collini era per lei un semplice conoscente,
+e null'altro.
+
+Quello di Lorenzo Salvani era un sentimento che tutti gli uomini
+conosceranno a prova. La donna che noi incominciamo ad amare non ha da
+essere sospettata, nè d'opere, nè di pensieri; non ha da aver fatto
+mai l'occhiolino ad un altro, sotto pena di scomunica. Ed ecco in qual
+modo si può diventar gelosi perfino del passato.
+
+--Ora,--proseguì la contessa Matilde,--poichè ho cominciato, vi dirò
+tutto. Non vi annoio, già?
+
+--Signora,--esclamò Lorenzo, con aria di dolce rimprovero.
+
+--Eh, gli è che questi discorsi non mi paiono tali da premervi molto.
+Comunque sia, lasciatemi dire, e ci guadagnerete questo, che mi
+conoscerete un po' meglio.--
+
+Il giovane rispose a queste parole afferrando per la seconda volta la
+mano della contessa, e stampandovi un bacio. Questo almeno era un modo
+di parlare che non si poteva togliere per un complimento, e non
+domandava nemmeno risposta. Matilde arrossì, sorrise malinconicamente,
+e senza ritrarre la mano da quelle di Lorenzo che la tenevano
+prigione, proseguì:
+
+--Al marchese di Montalto, che conoscevo come tanti altri per averlo
+veduto in qualche veglia, dissi poche e cortesi parole. Ma, che
+volete? senza badarci, anzi senza saperlo, io debbo aver toccato un
+tasto delicato, e me ne duole, poichè un cuore di donna intende come
+pungano certi dolori; e sebbene egli non s'è mostrato molto cortese
+nel rispondermi, io lo stimo come un giovine abbastanza diverso da
+tanti e tanti altri.
+
+--Avete ragione,--esclamò Lorenzo.--Aloise di Montalto è un vero
+gentiluomo. Egli a quest'ora sarà dolentissimo di essersi mostrato
+scortese con voi, quantunque io penso che non vi avesse conosciuta, e
+soltanto la presenza del Collini gli avesse inasprite le parole. Ma io
+lo conosco già tanto da potervi quasi affermare che, appena risanato,
+egli mi seguirebbe fin qui, per iscusarsi con voi.
+
+--No, no, Salvani! Non ve ne date pensiero;--interruppe la contessa,
+ridendo.--Che importa a me, finalmente? Io stimo quel signore, ed oggi
+anche più di prima, poichè vedo che lo stimate voi: ma in verità non
+reputo necessario di conoscerlo più da vicino.--
+
+Anche questo era un tocco maestro, e Lorenzo lo sentì, senza darsene
+ragione.
+
+Egli stette silenzioso, ed ella egualmente; ma egli, se taceva, non
+rifiniva però dal guardarla con que' suoi occhi languidi.
+
+--Or bene,--gli disse ella dopo un tratto,--che fate?
+
+--Signora, adesso tocca a me. Il mio discorso era rimasto a mezzo;
+lasciatemelo dunque finire. Mi crederete voi se vi dirò che vi amo? Mi
+perdonerete voi se ardirò dirvelo?
+
+--Signor Salvani!...--esclamò la contessa, adombrando nella sua
+reticenza un timido rimprovero.
+
+--Signora!--ripetè egli.--Poc'anzi avevate messa da parte questa
+inutile parola.
+
+--Davvero? Ah, mi avvedo che perdiamo il capo ambedue. Siatemi invece
+cortese di finir l'opera vostra. Il mio disegno vi attende, perchè gli
+diate l'ultima mano.
+
+--Debbo finirlo? Vi preme tanto?
+
+--O che, non mi avrebbe a premere? Qual conto fate di me? Suvvia, da
+bravo, venite.--
+
+Ciò detto, la contessa Matilde si alzò e condusse Lorenzo al tavolino.
+
+--Ma non son buono a far nulla,--diss'egli, poichè si fu seduto
+dinanzi al suo bozzetto,--se voi non vi mettete da capo ad ispirarmi.
+
+--Intendiamoci, anzitutto!--rispose la contessa alzando l'indice con
+gesto leggiadro;--voi non mi direte più nulla?
+
+--Ve lo prometto, ma, ve ne prego, ripigliate il posto di prima.--
+
+La bionda contessa sorrise, e posta la mano sulla spalliera della
+scranna chinò il capo fin presso alla guancia del giovine, in atto di
+guardare i segni che gli uscivano dalla matita.
+
+E noi in questa positura li lasceremo ambedue, poichè ci stanno
+benissimo, e non si annoieranno di certo.
+
+
+
+
+X.
+
+Di un ghiotto discorso che facevano insieme Aloise di Montalto e il
+Pietrasanta, innanzi di mettersi in carrozza.
+
+
+Il dottor Mattei aveva dato nel segno, commettendo la guarigione di
+Aloise di Montalto a quella gran medichessa che è la natura. Quindici
+giorni dopo il duello, Aloise era già fuori dal letto; e non solo
+poteva uscir di casa, ma il savio discepolo di Esculapio glielo aveva
+raccomandato, perchè rinfrescasse le forze all'aria aperta, usando
+tuttavia la precauzione di andare per le prime volte in carrozza.
+
+Quindici giorni in casa sono peggio che la morte, per un giovanotto;
+ma il poter uscire, dopo quei quindici giorni, gli è come una
+risurrezione.
+
+Il ferito aveva ricevuto in quelle due settimane moltissime visite; ma
+quel via vai di persone, le quali facevano tutte la stessa dimanda,
+non aveva certamente potuto divertirlo molto. Soltanto il Pietrasanta,
+co' suoi sproloquii di capo scarico, e Lorenzo Salvani, co' suoi modi
+schiettamente amorevoli, consolavano all'ammalato taluna di quelle
+lunghe ore che il tedio gli faceva centellare minuto per minuto.
+
+Il Salvani gli era andato proprio a' versi, tra perchè era stato suo
+avversario (la qual ragione parrà strana e non è) e perchè, così alla
+gagliarda prova dei fatti come nel tranquillo ricambio di affettuosi
+pensieri, ci aveva avuto agio di conoscerne i pregi. Egli pensava
+spesso a quel baldo giovinotto, e quasi non sapeva capacitarsi che
+fosse nato senza titoli di nobiltà.
+
+Perchè, bisogna confessare un difetto di Aloise, e i lettori non
+gliene facciano gran carico, essendo l'unico che avesse, e mal digesto
+avanzo di educazione aristocratica, anzi che matura convinzione
+dell'intelletto. Egli credeva ancora che i titoli natali dessero ogni
+maniera di virtù, come quei tali sacramenti che imprimono carattere ai
+buoni cattolici.
+
+Qual è l'uomo tra noi, il quale non abbia una o due di queste fisime
+in capo, mai discusse a mente tranquilla e sempre citate a guisa di
+assiomi! E non è a dire che manchi lo ingegno per discernere l'errore;
+ma gli è che certe cose, succhiate, stiamo per dire, col latte,
+rimangono nel cervello, come fondo di bottega, e l'occhio, avvezzo a
+vederle, non si ferma a discuterne il pregio.
+
+Ora nessuno può fare ad Aloise il torto di credere che egli, con
+quello ingegno che aveva, se si fosse posto a meditare un tratto su
+quel dirizzone, non avrebbe durato fatica a scorgere le corna del
+pregiudizio. Per giungere a ciò sarebbe bastato il guardarsi
+d'attorno, nella gente del suo ceto, e considerare se tutti i suoi
+pari avevano quella scienza infusa, o quella innata nobiltà di sentire
+che gli pareva privilegio del nome patrizio.
+
+Ma in fin dei conti, come si sarebbe potuto ragionevolmente domandare
+che Aloise facesse queste considerazioni, se lo storto concetto
+dell'universale non fa che aiutare a questa illusione? A Genova, come
+in molti luoghi, si fa di cappello ai milioni, anche quando non
+abbiano altre virtù che li rincalzino; ma a Genova, più che altrove,
+si fa di cappello al titolo di marchese, e a tutti i privilegi della
+nascita, non badando se siano posti su d'un uomo da nulla, come il
+mantello o la giubba sulle smilze grucce d'un attaccapanni.
+
+Maniere di adorazione storte ambedue; laonde si può dire che se in
+altri luoghi il concetto della rivoluzione è stato volto a profitto
+dei ricchi, della gente nuova e dei subiti guadagni (per dirla con
+Dante), qui a Genova non ne è pur giunto un soffio, ed abbiamo
+accettato due maniere di aristocrazia, in cambio d'una.
+
+Noi ripeteremo una cosa detta fin dal principio di questo racconto:
+amiamo i bei nomi quando sono ben portati, e null'altro. La nobiltà
+che noi intendiamo, è privilegio sempre difficile ad ottenersi; ma si
+ottiene per fermo con la mistura di questi tre ingredienti: onestà,
+ingegno e generosità di propositi. Sia patrizio o plebeo l'uomo posto
+in alto dalla riverenza dell'universale, se quelle virtù non
+soccorrono, povero a lui! nè le ricchezze sfondate, nè il fasto della
+cieca liberalità, possono farci dimenticare la sua pochezza
+d'intelletto e di cuore. E allora la carrozza stemmata, la coppia di
+leardi, o di sauri, superbamente attaccata, e la poveraglia più
+superbamente tenuta ad ornamento del portone di casa, ci fanno
+sorridere malinconicamente, come avviene per tant'altre miserie del
+mondo.
+
+Questi pensieri abbiamo voluto dirveli, perchè li mettiate insieme con
+altri parecchi, e a noi si tolga il fastidio di doverci spiegare per
+lungo e per largo, sì quando avremo aria di lodare la nobiltà e la
+ricchezza, sì quando avremo aria di buttarle tra le ciarpe dei
+ferravecchi.
+
+Ora torniamo ad Aloise. Le ricchezze del giovine marchese di Montalto
+erano più che modeste, e forse in questo senso il dottor Collini
+intendeva la frase detta a Lorenzo: «un tale che non ha il becco di un
+quattrino». Il fitto di alcune case poste in città gli dava un'entrata
+di forse ottomila lire. Palazzo non ne aveva, essendo la dimora
+cittadina de' suoi vecchi già da lunga pezza andata in mano d'altri, e
+gli rimaneva soltanto, inutile arnese, il palazzotto campestre della
+sua famiglia, posto in cima ad una di quelle tante gole di monti che
+fiancheggiano la Polcevera.
+
+Si possono fare di molte cose, con otto mila lire, in una città come
+Genova. Si può, verbigrazia, avere una bella casetta, arredata con
+elegante semplicità, tenere due persone di servizio ed anche la balia
+in casa, se si è ammogliati e consolati di prole; ma in questo caso
+non c'è da pensare a sciali, bisognando stare per molt'altre cose a
+stecchetto. Ma si possono fare altresì poche cose con ottomila lire,
+quando non si abbia il conforto e le modeste costumanze della vita
+domestica. Abbiate un appartamento pulito in una delle vie principali;
+contentatevi di un solo servitore; andate a desinare alla Concordia;
+tenete uno scanno a teatro; fatevi vestire, o spogliare da un sarto di
+grido; siate socio al Casino, anche senza far altro che una partita a
+biliardo; rendete a tempo e luogo servizio ad un amico, e poi mi
+saprete dire dove si arrivi con ottomila lire d'entrata. All'uscita,
+non è vero? e senza troppo aspettare.
+
+La casa di Aloise, in via Balbi, non era grande, ma bella e bene
+arredata. Il buon gusto del giovine si faceva notare in ogni cosa, e
+perfino nella disposizione delle suppellettili. Nella sala d'entrata
+erano pochi gli arredi, ottenendovi lo spazio maggiore una pedana per
+assalti di scherma, e tutti gli altri arnesi pertinenti a quell'uso.
+Da un lato, fermata alla parete, vedevasi una lavagna quadrata ed
+incorniciata, dove gli amici che venivano a cercar di Aloise e non lo
+trovavano in casa, potessero scrivere il nome o quello che loro
+piacesse meglio.
+
+Da quella stanza si entrava in un salottino, vero esemplare di
+eleganza, parato di seta azzurrognola, coi mobili tutti dorati. Sulla
+spalliera del lettuccio da sedere e di tutte le seggiole, come
+sull'alto della cornice di uno specchio inclinato, era intagliato lo
+stemma dei Montalto, un leone coronato, rampante su d'uno scoglio, con
+la breve leggenda «__Altius__», ossia, per dirla in volgare, «più
+alto». Quegli arredi eleganti, e una Madonna attribuita al pennello
+del Dolci, che si vedeva di rincontro allo specchio, decoravano un
+tempo il salotto della madre di Aloise, e il giovinotto le serbava
+gelosamente come preziose reliquie di un caro passato.
+
+Nella sala da studio, a sinistra del salotto, gli occhi erano
+abbarbagliati e rallegrati ad un tempo dal più pittoresco
+guazzabuglio. Anzitutto avevate a cansare una gran tavola rotonda,
+coperta con superba sprezzatura da un magnifico sciallo persiano,
+sulla quale erano posti, apparentemente a rinfusa, libri dalle carte
+dorate, sfere, mappamondi di porcellana, portasigari ed altri graziosi
+nonnulla, in mezzo ai quali regnava un telescopio, il quale, posto
+com'era, non aspettava altro che la notte e l'apertura della finestra,
+per ispecolare le stelle.
+
+Più oltre, dopo la tavola, un pianoforte verticale, che mostrava le
+spalle al mezzo della camera e ad un divano turchesco, appoggiato alla
+parete di rincontro. A sinistra dell'uscio, tra la tavola rotonda e il
+divano, uno scrittoio, con tutto il bisognevole, e due statuette di
+porcellana del Giappone, le quali sorridevano allo scrittore, e in
+mancanza dello scrittore, alla seggiola sulla quale avrebbe potuto
+sedersi. Tutt'intorno poi, incisioni, mensole che sostenevano
+statuette di gesso, pipe con la canna di gelsomino, e via discorrendo.
+
+Dall'altro lato del salotto, sollevando la portiera di seta, si vedeva
+la camera da letto; ma in questa non metteremo piede, contentandoci di
+restare, con maggior profitto per il nostro racconto, nella sala da
+studio, a sentire che cosa dicesse Aloise col marchesino Pietrasanta,
+aspettando che il servitore andasse a cercare una carrozza da nolo,
+per condurli a diporto.
+
+Su quel divano turchesco, che abbiamo accennato, era seduto, anzi
+mezzo sdraiato il Pietrasanta, facendosi puntello del gomito alla
+persona, e chiudendo beatamente gli occhi ad ogni boccata di fumo che
+mandava fuori. Perchè, voi già l'avete indovinato, o lettori che
+indovinate ogni cosa, egli fumava; e noi vi aggiungeremo che fumava i
+due terzi del giorno, e un terzo delle seimila lire che gli dava il
+marchese padre per le sue male spese. Il che è quanto dire che fumava
+molto; non sigari di Avana, che si fabbricano a Malta, nè di Manilla,
+che si fabbricano ad Amburgo, ma sigarette turche, ed autentiche.
+
+Enrico Pietrasanta era un buon giovine; in fondo nè carne, nè pesce,
+ma di ottima pasta. Non aveva mai fatto male ad alcuno; a parecchi
+aveva anzi reso servigio; amava il suo cavallo e si lasciava amare da
+una ballerina, aspettando che i suoi parenti gli scegliessero quella
+donna che avrebbe dovuto amare per tutta la vita; andava spesso a
+ragionare col sarto intorno alle nuove fogge della quindicina; non
+s'impacciava di politica, ma non poteva patire la compagnia del prete
+di casa e non parlava mai con irriverenza della rivoluzione, del
+progresso e degli uomini più chiari per le opere della penna o della
+spada a servizio della patria. Uomo insomma, che, con altro indirizzo,
+avrebbe potuto diventar utile alla sua terra, ma che, stretto d'ogni
+parte dalle consuetudini de' suoi pari, nè forte tanto da rompere il
+freno, si rassegnava a vivere inoperoso.
+
+Era però naturale che tra lui ed Aloise di Montalto corresse una
+maggiore dimestichezza, sebbene non fosse pari la tempra dell'animo.
+Nella cerchia de' suoi pari ognuno si legge quel compagno che gli
+sembra più di suo gusto; Aloise aveva accettato, come suo Pilade, il
+marchesino Pietrasanta, nobile come lui, sebbene a gran pezza più
+ricco, generoso di sensi come lui, sebbene alquanto più fiacco.
+
+Il Pietrasanta, che ci siamo studiati di far conoscere un poco, era
+sdraiato sul divano, Aloise era seduto al pianoforte e per la prima
+volta dopo la sua malattia stava suonando qualche melodia, così per
+rifarsi la mano.
+
+--Dunque tu dici,--esclamò egli, poichè fu giunto agli ultimi accordi
+di una di quelle geniali romanze che andava appunto allora mettendo
+fuori il Mariani,--che mi avevano già bello e spacciato, in casa
+Pedralbes?
+
+--Eh davvero! Non ti mancava più altro che il becchino per darti
+quattro martellate sulla cassa. Figurati! In un momento di pazzia, o
+di tedio andato in cancrena (che bene non si sapeva dire), tu avevi
+voluto scendere dal letto. La ferita appena rimarginata si era aperta
+da capo; d'onde il sangue a rigagnoli, lo svenimento, una febbre da
+cani, il dottore Mattei con le mani nei capelli.... e tante altre
+novelle di questa fatta.
+
+--Ma chi le ha spacciate, queste frottole?--chiese Aloise, che non
+poteva tenersi dalle risa.
+
+--Credo il piccolo Riario, il quale a sua volta le aveva pescate sulla
+piazza delle Fontane Amorose, nella fermata delle quattro. Insomma,
+mio povero Aloise, tu eri morto, e in casa Pedralbes ti facevano
+l'orazione funebre. C'era la Clelia, col marito, la Isabella, la
+Clarice, e tutta la gente solita che t'ha imbalsamato di finissimi
+unguenti come si usava nell'antico Egitto coi morti più illustri. E
+sai? La signora Violante, quella stecchita padrona di casa che dice
+una parola ogni mezz'ora, a guisa degli orologi da camera, si è
+degnata di sentenziare che i Montalto erano una buona casata, e che le
+doleva di vederla cadere a quel modo, per la tua fine immatura.
+
+--E tu non hai risposto nulla?
+
+--Io? bravo! e come vuoi che facessi, se non c'ero? Questa parte della
+conversazione io l'ho dal Cigàla, che era presente, e sapeva benissimo
+che quella era una frottola raccolta in piazza, ma voleva godersi la
+scena, il manigoldo! Quando giunsi io, puoi immaginarti come tutti mi
+si stringessero ai panni, per sapere se eri morto, o se ti disponevi a
+morire da buon cristiano.--Non dubitate,--m'affrettai a
+rispondere,--quello è un uomo che, messo al punto, non fallirà alla
+fede de' suoi padri; ma fino ad ora, grazie a Dio, egli non è al punto
+di tirare le cuoia. L'ho lasciato poc'anzi, vivo e fuori del letto,
+con licenza del medico, e se non è morto per avventura dacchè sono
+uscito di casa, io credo che egli terrà la promessa di venir domattina
+a fare una gita in carrozza fino a Nervi.--
+
+Qui il Pietrasanta buttò la sigaretta, che gli si era spenta nella
+furia del discorso, ne prese un'altra, l'accese e continuò:
+
+--Il piccolo Riario divenne rosso come una ciliegia, e dalle parole
+che balbettò intesi che lo spacciatore di quella panzana era stato
+lui. La signora Violante e tutte l'altre persone si rallegrarono, e fu
+una festa da non dirsi a parole, come nel fine di tutte le favole che
+mi raccontava la balia quand'ero piccino.
+
+--Sei un bel pazzo!--soggiunse Aloise a mo' di commento.
+
+--Ah, dimenticavo la più bella. Sai tu, Aloise, chi si cura molto di
+te e della tua salute? Te la potrei dare alle cento, e non
+l'indovineresti. Il taciturno tiranno di Quinto.--
+
+All'udire quel nome, del quale daremo a suo luogo la spiegazione,
+Aloise rizzò il capo, ed era lì lì per balzar dal sedile; ma si
+contenne, pensando che l'amico avrebbe potuto farne le meraviglie e
+cavarne appiglio a qualche arrisicata congettura.
+
+--Il signor Antoniotto?--chiese egli allora con una cert'aria di
+candore che pareva tolta a prestanza.
+
+--Sì,--rispose il Pietrasanta,--il signor Antoniotto Torre Vivaldi,
+tiranno di Quinto e dei paesi circostanti, schiuma di __paolotto__ e
+assiduo ascoltatore di messe nella chiesa della Maddalena.
+
+--Sta bene; ma che cosa ti ha detto egli?
+
+--«Caro Pietrasanta, mi ha detto, non potete credere come mi prema di
+quel giovine. Ho conosciuto molto suo padre, e ricordo __eziandio__
+che ai tempi antichi i Montalto erano scritti nel nostro
+albergo».--Avrebbe potuto dire nell'albergo di sua moglie, poichè da
+lei prende il nome di Vivaldi; ma già tu sai che il marchese
+Antoniotto si crede anco lui un discendente di quel navigatore....
+aiutami tu a dire il nome, e la terra che avrà sicuramente scoperto.
+
+--Voi dire Ugolino Vivaldi. E aggiungi il fratello Vadino. Ma anche in
+due, non scopersero nulla, poveracci, e pare che naufragassero alle
+coste della Guinea, dove un secolo e mezzo più tardi credette di
+riconoscerne i discendenti un altro Antoniotto, del casato Usodimare.
+
+--Vedi che combinazione! L'Antoniotto moderno se l'è proprio
+dimenticata. Ma che i tuoi antenati fossero scritti nel suo albergo,
+lo ha ben voluto ricordare. Ringrazialo della sua degnazione, come io
+l'ho ringraziato in tuo nome della sua sollecitudine per te.
+
+--Hai fatto benissimo;--rispose Aloise.--Ma come poteva trovarsi
+iersera in casa Pedralbes, egli che non esce mai di casa senza.... sua
+moglie?--
+
+Queste ultime parole duravano fatica ad uscirgli di bocca; pure, gli
+bisognava dirle, se voleva farsi intendere dal Pietrasanta.
+
+--To',--rispose questi,--egli non ha mica il torto! Sua moglie è, per
+tutti gli Dei, la più bella donna di Genova, e potrei aggiungere anco
+di altri luoghi parecchi. Hai tu mai notato, Aloise, che grandi occhi
+verdi?
+
+--Verdi! Questa è nuova di zecca.
+
+--Verdi, sì, verdi; e perchè no? Una volta mi erano parsi neri,
+un'altra volta azzurri; e siccome io non amo vivere nel dubbio, ho
+colto il destro di guardarli bene una mattina, alla luce del sole, e
+ti asserisco che sono verdi, del più bel verde marino, come quelli di
+Gulnara, la regina del mare, nelle __Mille e una notte__. Io son
+venuto allora a capo d'intendere come il riflesso della luce o
+dell'ombra, li possa far parere a volte azzurri, a volte neri. E che
+magnifici capelli castagni! Tu sai, Aloise, che io non ho mai avuto
+una gran tenerezza pei capelli castagni; ma quelli della marchesa
+Ginevra, così fini, così abbondanti e lievemente increspati,
+meriterebbero di essere posti nel firmamento, invece della chioma di
+Berenice, se, a dir vero, non istessero meglio su quella testa
+meravigliosa. E sono poi castagni? Chi lo sa? Sono neri.... sono
+biondi....
+
+--E dàlli con le stravaganze! Perchè non aggiungi che son bianchi?
+
+--Eh, secondo il riflesso, perchè no?--rispose l'impertinente
+sragionatore.--A me poi la marchesa Ginevra fa questo senso; che cosa
+ne posso? E la persona! Come è svelta, senza dare nello scarno! Come è
+piccino quel piede, e come è sottile quella mano! Io non so, Aloise,
+se tu abbia mai considerato quel naso di purissima forma greca, le
+grandi sopracciglia, e quei candidi denti e le labbra che paiono di
+corallo tenero....--
+
+Aloise, in quella che l'amico passava cosiffattamente in rassegna
+tutte le bellezze della marchesa Ginevra, era rimasto assorto in certi
+suoi pensieri; ma finalmente, veduto che il ritratto andava un po' per
+le lunghe, disse al Pietrasanta:
+
+--Ma tu non hai risposto alla dimanda che io ti avevo fatta.
+
+--Ah, è vero, scusami. Ma tu potevi del resto argomentare che se c'era
+il marchese Antoniotto, c'era anche la signora la quale era bella sai,
+bella come se il marito fosse stato mille miglia lontano.
+
+--Che altra novità è questa tua?
+
+--Eh, lo sai pure! Un marito ai fianchi, è come una brutta veste od un
+acconciatura disdicevole, che la più graziosa tra le donne ci scapita
+a portarla.
+
+--Pazzo!--esclamò un'altra volta Aloise, a cui gli sproloquii del
+Pietrasanta avevano la virtù di rallegrar sempre lo spirito.--E come
+accomodi tu tanta ammirazione per la marchesa Ginevra co' tuoi amori
+da palco scenico?
+
+--Ih, come corri! La mia ammirazione per lei è affetto legittimo del
+senso artistico, e non altro. Che vuoi si faccia ella di me? Ed io in
+fin dei conti che potrei farmene di lei? Io penso che sia la donna più
+fredda del mondo. Già, non potrebbe essere diverso. Dio le fa belle, e
+poi leva loro l'anima, perchè si conservino meglio, come gli uccelli
+impagliati.
+
+--Pietrasanta! Tu non sei giusto....
+
+--Bravo, e che cosa ti ho da dire? A me fa questo senso. E poi.... e
+poi....
+
+--E poi, che cos'altro?
+
+--E poi, mi paiono donne da lasciarle dove sono.
+
+--Qui, forse, hai ragione;--disse, aggrottando le ciglia, Aloise.
+
+
+
+
+XI.
+
+Dove si viene in chiaro del segreto di Aloise.
+
+
+In quel mentre, giunse il servo ad annunziare che la carrozza era
+innanzi all'uscio di strada. La qual nuova, com'è agevole il credere,
+interruppe il dialogo dei due amici; e il lettore, a cui ne dolesse,
+non ce l'apponga a noi, sibbene al servitore, che è venuto in mal
+punto.
+
+Due minuti dopo, Aloise e Pietrasanta salivano in quella vettura di
+rimessa, fatta venire dal servo, e i due cavalli che v'erano attaccati
+partivano al trotto verso la Nunziata. Il Montalto era rimasto sovra
+pensieri, e non badava nemmeno alla lunga e popolosa strada che
+percorreva, la quale è l'arteria principale, l'arteria aorta di
+Genova, e piglia tanti nomi diversi ad ogni suo gomito, da via Balbi
+fino a piazza San Domenico, e di là fino alle porte della Pila.
+
+Giunti all'aperto, il Pietrasanta cominciò uno dei soliti discorsi
+bizzarri, ai quali Aloise stava attento, secondo l'umore, e rispondeva
+o non rispondeva, secondo la voglia.
+
+Il discorso importante, quello al quale Aloise di Montalto aveva a
+stare più attento che mai, cominciò dopo il paese di Quarto,
+allorquando al girare di una piccola lingua di terra che s'inoltra sul
+mare, videro un palazzo di campagna, di forme magnifiche e di stile
+severo, murato sul pendio di un colle, poco lontano dalla strada
+maestra.
+
+--Ecco là;--disse il Pietrasanta, accennando del dito,--quella è la
+dimora estiva del tiranno di Quinto.
+
+--È davvero un bel luogo di villeggiatura!--rispose Aloise.
+
+--Che te ne pare, Aloise?--esclamò l'altro.--Oggi siamo proprio
+perseguitati dai Torre Vivaldi.
+
+--Oh bella! Se veniamo noi stessi a passare dinanzi a casa loro!...
+
+--Orbene! La montagna che si muove verso Maometto; Maometto che si
+muove verso la montagna; il miracolo non è sempre lo stesso? Vuoi che
+andiamo a vederla, questa villa Vivaldi?
+
+--E a Nervi?--chiese Aloise, così __pro forma__.
+
+--A Nervi ci andremo poi per riposare i muscoli. E poi, che cosa
+c'importa di vedere, colà? Abbiamo detto a Nervi, come avremmo detto
+al Giappone, per fare una passeggiata, e siamo padroni di mutare
+l'itinerario. E poi, sentimi, due passi a piedi ti faranno anche bene.
+
+--Sei tu mai stato alla villa Vivaldi?
+
+--Io no; ma che importa? Ci aprirà il giardiniere.
+
+--Andiamo dunque.
+
+--Andiamo. Ehi, cocchiere!--gridò il Pietrasanta.--Lasciate la strada
+maestra e prendete quell'altra a sinistra. Vogliamo andare alla villa
+Vivaldi, là da quel cancello verde che vedete.--
+
+Il cocchiere obbedì e la carrozza fu in breve davanti al cancello di
+ferro fuso, sormontato da uno stemma partito di rosso e d'argento, col
+capo d'oro all'aquila nascente di nero, coronata e rostrata d'oro.
+
+Due forti scampanellate chiamarono il giardiniere, il quale, veduti i
+due signori, e indovinandoli d'alto bordo, si affrettò ad aprire, e a
+riceverli col cappello in mano, dinanzi allo smontatoio della
+carrozza.
+
+--Amico,--disse il Pietrasanta,--vorremmo entrare, con vostra licenza,
+a vedere un poco questa magnifica villa.
+
+--Oh, sono padroni!--rispose l'altro con due inchini; e fattili
+entrare davanti a sè, richiuse il cancello.
+
+Il palazzo Vivaldi era superbamente piantato sul colmo d'un poggiuolo,
+e vi si andava per un lungo e spazioso viale a dolcissimo pendio,
+chiuso ai lati da due file di rosai e di tamerici. L'architettura
+esterna era la consueta di quasi tutti i palazzi delle nostre
+campagne: soltanto si notava che quattro finestre del piano nobile, le
+ultime a manca, si allargavano a forma di loggia, custodita da grandi
+vetrate che s'intelaiavano nei colonnati; e le ultime quattro a destra
+cadevano entro le linee perpendicolari di una torre che usciva da
+quella parte del palazzo, rompendo ad angolo due acque del tetto.
+
+Il piazzale dinanzi al gran portone arcato era coperto di ghiaia; i
+viali ai due lati andavano a dare in un muro che serviva di riparo a
+due di quelle belle spalliere di aranci e di limoni, che hanno fatto
+dire al Goethe il famoso verso: «Kennst du das Land wo die Citronen
+blühen?» Alle spalle del palazzo correva una stradicciuola campestre;
+laonde, per collegarlo col prato e col bosco della villa, scendeva dal
+pian nobile dell'edifizio un cavalcavia, fatto a foggia di gradinata,
+con le sue sontuose balaustrate di marmo.
+
+Un gigantesco platano sorgeva a fianco della gradinata, ombreggiando
+quella specie di terrazzo per cui si entrava nella gran sala del pian
+nobile. In mezzo al prato, che era vastissimo, rallegrava gli occhi
+del riguardante un laghetto di forma ovale, coi margini di marmo
+bianco, entro il quale cresceva la ninféa, spandendo le sue larghe
+foglie vellutate a fior d'acqua, e navigavano a loro posta due cigni.
+L'orizzonte era precluso da ogni parte da filari di querci, sotto i
+quali correvano a cerchio spaziosi ed ombreggiati sentieri.
+
+Tutte queste cose, sul finir di febbraio, sebbene mancassero i colori
+smaglianti della vegetazione primaverile, davano immagine di
+magnificenza principesca, e lasciavano argomentare che paradiso
+terrestre fosse la villa Vivaldi nei mesi di estate.
+
+Il Pietrasanta, in quella che andavano girando per ogni luogo, aveva
+fatto amicizia col giardiniere, e ragionava con lui di tutte le belle
+cose che si presentavano alla loro ammirazione.
+
+--Veda!--gli diceva il giardiniere, fermandosi presso una specie di
+querce e facendone notare la corteccia cedevole ma tenace, questo è
+l'albero del sughero, che è così raro dalle nostre parti.
+
+--Buono per far turaccioli!--notò giudiziosamente il Pietrasanta.--E i
+sedili, che gli adornano il tronco, accanto a questa gran tavola
+rustica, che cosa significano?
+
+--Ah!--rispose il giardiniere, con un piglio dottoresco,--questa è la
+__Corte d'Amore__.
+
+--La Corte d'Amore! Che diamine di Corte è ella?
+
+--È il luogo dove la signora marchesa viene a sedersi. Tutte le
+Vivaldi hanno sempre avuto il costume di venire a passare sotto
+quest'albero le ore calde della giornata. I miei vecchi hanno sempre
+veduto la medesima cosa; ed anche adesso, quando la signora marchesa è
+in campagna, ci sta tre o quattr'ore ogni giorno.
+
+--Scusatemi, Giacomino,--disse il Pietrasanta, che già sapeva il nome
+del giardiniere,--ma non mi sembra poi una gran cosa da meritare un
+nome così bello e una così nobile preferenza.
+
+--Oh, perchè lo vede così nudo. Ma nella buona stagione c'è tutto il
+verde dintorno; la signora marchesa poi fa rimettere a posto tanti
+altri sedili di maiolica, stendere un gran tappeto su questa tavola di
+lavagna, e una bella tenda fra gli alberi, per custodirsi meglio dai
+raggi del sole. Io poi ci porto dei fiori; la cameriera ci porta dei
+libri e il telaio da ricamo della marchesa; il servitore dei
+rinfreschi per tutti i signori che vengono qui a far conversazione con
+Sua Eccellenza.
+
+--Ah! mi ricordo,--disse Pietrasanta, volgendosi ad Aloise,--che il
+piccolo Riario mi parlava di un certo ritrovo, dove si faceva crocchio
+intorno alla bella marchesa. La Corte di Amore! Il nome è bello, e
+probabilmente la presenza della signora farà bello anche il luogo.
+
+--Ora, se le loro Signorie vogliono vedere la grotta....
+
+--La grotta! C'è una grotta? Sicuro che vogliamo vederla.
+
+--Va pure;--disse Aloise,--io non ti seguo.
+
+--Perchè? Sei forse stanco?
+
+--Sì, un po'; ma non te ne dar pensiero. Ti aspetterò qui seduto
+sull'erba, e tu mi porterai le novelle dell'antro muscoso.
+
+--E delle stalattiti. Perchè,--soggiunse il Pietrasanta, volgendosi al
+giardiniere,--ci saranno anche le stalattiti; non è egli vero,
+Giacomino?
+
+--L'ha da vedere, Vossignoria, che grotta!--rispose questi.--Non se ne
+trova una così bella, anco a farsela naturale.
+
+--E voi dovete esserne tanto più superbo,--disse il Pietrasanta,--in
+quanto che nemmeno il Creatore, l'unico che se le possa far naturali,
+potrà superarvela.--
+
+Il giardiniere si accorse di averla detta grossa, ma non sapeva come
+rimediarci. Però, tutto confuso, chiese perdono a Dio di quell'atto di
+superbia, e precedette il Pietrasanta nel fitto delle piante, per dove
+si andava alla grotta. Era un uomo dabbene e timorato di coscienza, il
+giardiniere dei Torre Vivaldi, e pensava con raccapriccio a quello che
+gli avrebbe potuto dire il padrone, se lo avesse inteso bestemmiare a
+quel modo.
+
+Intanto Aloise, appena i due furono scomparsi, in cambio di sedersi
+sull'erba, siccome aveva detto di voler fare, andò a posarsi su d'uno
+di que' sedili di sasso, e precisamente su quello che era a' pie'
+dell'albero presso la tavola, piantando i gomiti sulla lavagna e
+rimanendo col capo chino tra le palme.
+
+Il giovine stette in quella postura un bel tratto, pensando e
+sospirando; poi, come uomo che ha preso una deliberazione, si alzò ed
+andò per ogni lato a cercare. Che cosa cercava? Un coccio di maiolica,
+un mozzicone di lavagna, qualche arnese, insomma, da potergli servire
+per iscrivere su quella superficie levigata della tavola.
+
+Trovò finalmente il fatto suo, e si pose con fanciullesca gravità a
+segnare un nome a lettere maiuscole, sulla lavagna. Il filo del coccio
+si corrodeva nello sfregamento, ma Aloise calcava sempre più forte, e
+tornava sulle lettere per modo da scavarle più profonde, sicchè non
+potessero più cancellarsi.
+
+Il nome che egli andava cosiffattamente incidendo (i lettori si
+saranno già apposti) era quello di «Ginevra», della bella marchesa di
+Torre Vivaldi.
+
+Ecco dunque posto in chiaro il segreto di Aloise. Il giovine marchese
+di Montalto amava quella gentildonna che nostri lettori non conoscono
+ancora se non per la bizzarra dipintura che ce ne ha fatto quel capo
+scarico del Pietrasanta.
+
+Raccontiamo una cosa che parrà strana a molti, ma che è vera come
+l'istessa verità, e che taluni conosceranno a prova. L'amore di Aloise
+per la bella marchesa di Torre Vivaldi contava già sei anni di vita, e
+l'innamorato non aveva detta anche una parola alla donna de' suoi
+pensieri.
+
+Appena sei anni innanzi Antoniotto Della Torre aveva tolto in moglie
+la bella Ginevra, ultimo rampollo dell'antica casata dei Vivaldi.
+Insieme con la mano della fanciulla, che era in un monastero a
+compiere la sua educazione, c'erano cinque o sei milioni di sostanza,
+e il patto che il marito assumesse il nome della famiglia, che si
+sarebbe estinto colla persona di Ginevra.
+
+La giovinetta andò sposa al Della Torre, senza pure averlo veduto; ma
+lo aveva veduto il tutore, e bastava. Sono questi i matrimoni che da
+noi si dicono di __convenienza__, parola che vorrebbe dissimulare il
+tornaconto, e non ne viene a capo. Antoniotto era ricco; la Vivaldi
+era ricchissima, nobilissima e bellissima per giunta; laonde non è a
+dire se il tornaconto c'era, e perciò il matrimonio fu combinato alla
+spiccia, e la fanciulla uscì dalla cella solitaria del monastero per
+andar difilata alla stanza nuziale.
+
+Per tutta Genova s'era fatto un gran ragionare di queste nozze,
+Antoniotto Della Torre era uomo di mezza età, di umor cupo ed
+ambizioso; ma in fin dei conti era nobile e ricco, e nessuno trovò a
+ridire sulla deliberazione del tutore, il quale, a dirvela in
+confidenza, in quella che concedeva la mano della sua pupilla ad uno
+de' suoi consorti, acconciava le sue faccende particolari, e tra
+l'altre, dando il capitale, non rendeva strettissimo conto dei frutti.
+Dice l'adagio che una mano lava l'altra, e tuttedue lavano il viso.
+
+E bisognava aver veduto che nozze! Canzoni e sonetti ne furono scritti
+e stampati a dozzine. V'ebbe tra gli altri un poeta il quale,
+pigliando l'inspirazione dagli stemmi delle due famiglie, scrisse che
+un più ragionevole nodo non si sarebbe potuto stringere mai,
+trattandosi di un'aquila che ne «impalmava» un'altra. Immaginate che
+aquilotto avrebbe dovuto nascere da quelle __auspicatissime nozze__! E
+tuttavia non era nato un bel nulla, e i voti del poeta erano rimasti
+più sterili della sua fantasia, la quale almeno, se non de' suoi
+parti, poteva insuperbire delle sue sconciature.
+
+Appena celebrate le nozze, gli sposi erano partiti per un lungo
+viaggio, siccome è debito di persone le quali intendono la dignità del
+loro stato, e possono mettere la loro ambizione nell'appendere il nido
+dei loro amori eterni all'alcova di un albergo parigino. Gran dolcezza
+di ricordi vuol essere, pei giorni futuri! Ma infine, perchè no? Se
+non dolci, saporiti di certo.--«Angelo mio, ti rammenti di quella
+__sôle à la Normande__?»--«Sì, amico mio, era eccellente; e quella
+__bisque aux crevettes__?»--«Adorabile, hai ragione, adorabile! Me ne
+viene ancora l'acquolina alla bocca.»
+
+Il ritorno dei Torre Vivaldi a Genova fu salutato come un fatto di
+rilievo. La donna, vissuta nella solitudine del convento, era a mala
+pena conosciuta di nome; però la sua sfolgorante bellezza, circondata
+da tutti gli agi del suo grande stato, destò l'ammirazione universale,
+nè più nè manco di una cometa sopraggiunta d'improvviso nel nostro
+sistema planetario. Tutti fecero a gara per avvicinarsi alla bella
+Giunone dell'Olimpo ligustico, e beati gli Dei e semidei, ai quali lo
+stato loro, i titoli sonanti e la larghezza del censo, consentivano di
+starle vicini ed entrare in dimestichezza col fortunato Giove. Il
+quale lasciava ammirare, lasciava corrersi la gente dattorno;
+accoglieva tutti, faceva buon viso ai giovani, come ai maturi. Più
+tardi ci occorrerà il dire quel che egli fosse, quali i suoi pensieri
+e i disegni. Basti per ora il sapere che egli, sempre un po' chiuso
+nel segreto della propria ambizione, usava tener corte bandita e
+regnare su tutta la gente che lo sfarzo del suo vivere e la superba
+bellezza della moglie gli tiravano in casa.
+
+Quando la marchesa Torre Vivaldi comparve per la prima volta nel
+teatro Carlo Felice, fu una meraviglia universale. I re franchi non
+furono mai levati sugli scudi con tanto entusiasmo, quanto ne fu posto
+da quella curiosa e volubile assemblea a salutarla regina. Ella sì,
+poteva dire come Cesare, «__veni, vidi, vici__»; perchè tutti gli
+sguardi si volsero a lei, e non se ne distolsero per tutta la sera,
+sebbene ci fossero, di là dai lumi della ribalta, una bella cantante
+ed una ballerina fatta a pennello.
+
+Aloise di Montalto era quella sera in teatro, e stava appunto in
+platea, dando le spalle a quel palchetto di prima fila dov'era
+comparsa la splendida gentildonna, con una veste scollata di stoffa
+azzurrina, che lasciava scorgere i purissimi contorni del collo e
+degli òmeri, e le braccia ignude. Una luna falcata le ornava i
+capelli, pettinati alla foggia di Diana; il collo e i polsi
+scintillavano lontano per una magnifica collana e per due braccialetti
+di brillanti; ma gli occhi della marchesa, ombreggiati dall'arco
+superbo delle ciglia, scintillavano d'una luce più vivida, e
+l'alabastro delle carni abbacinava gli occhi dei riguardanti, assai
+più dell'oro e dei brillanti, sebbene questi rifrangessero per tutte
+le loro faccette e con tutti i bagliori colorati dell'iride, la luce
+di cento doppieri.
+
+--Come è bella!--dicevano tutti. Ma più delle labbra parlavano gli
+occhi estatici, un mormorio di universale ammirazione e i cannocchiali
+puntati a gara su quel palchetto di prima fila. Diana non guardava
+nessuno; pareva quasi non avvedersi di tutte quelle lenti ustorie
+rivolte sulla sua persona, e non distoglieva lo sguardo dalla scena se
+non per ricambiare una parola col marito e coi tre o quattro amici che
+si davano lo scambio nel palchetto, come i soldati in sentinella;
+tutti ragguardevoli personaggi, ai quali si leggeva in volto la vanità
+dello stare e del farsi vedere accanto a quella regina, eletta così
+prontamente dal suffragio universale.
+
+Un uomo solo contraffaceva co' suoi modi alla curiosità della folla,
+ostinandosi a non guardare dove tutti guardavano; e la cosa riusciva
+tanto più notevole in quanto che egli era pochi passi discosto dal
+palchetto, e la sua bionda cuticagna faceva troppo forte contrasto con
+gli occhi sbarrati di tutti i suoi vicini, verso la bella signora.
+
+--Guarda, Aloise,--gli avevano detto alcuni amici,--guarda che
+stupenda bellezza!
+
+--Guardate voi altri, se vi garba,--aveva egli risposto;--io bado alla
+scena.
+
+--E perchè non vuoi dare un'occhiata di qua, dove c'è la bella
+Vivaldi, tornata l'altro dì da Parigi?
+
+--Oh bella! perchè non mi par necessario.
+
+--È uno dei soliti capricci; lasciatelo fare!--aveva soggiunto il
+Pietrasanta, che era nel crocchio.
+
+--Un capriccio! Sarà;--disse di rimando Aloise,--ma io penso che sia
+ragionevole come tante altre cose, alle quali si usa dar questo nome.
+O che? Per la semplice ragione che una bella donna è venuta in teatro,
+tutti dobbiamo voltarci per adorarla? È bella, voi dite; tanto
+meglio.... per suo marito. Io, per me, sto attento alla musica, la
+quale è fatta per tutti; e, poichè voi altri guardate altrove, penso
+sia cantata e suonata soltanto per me.--
+
+Aloise non aveva potuto risponder sempre di questa conformità alla
+gente. Per quella sera si incaponì a non guardare; ma alcune sere
+dopo, essendo egli in un palchetto a far visita ad una signora, sua
+mezza parente, gli venne chiesto come gli paresse la marchesa Torre
+Vivaldi.
+
+--Dov'è,--soggiunse egli.--Io non l'ho anche veduta.
+
+--Come?--disse allora la dama;--siete venuto qui sul davanti e non
+avete veduto quella bella signora che è due numeri più indietro di
+noi?
+
+--Ah, sì, la vedo. È molto bella.--E non disse altro.
+
+Senonchè, per uno di quei tali contrasti che occorrono così frequenti
+nella umana natura, dopo essersi fitto in capo di non guardar mai
+quella ottava meraviglia del mondo, si fece a guardarla fin troppo. Se
+qualcuno gli avesse fatto notare quella sua contraddizione, egli non
+avrebbe voluto capacitarsene; ma, anche senza addarsene, i suoi occhi
+correvano spesso verso quella bella figura.
+
+Quella sera la marchesa Ginevra era modestamente vestita di nero, con
+la vita aggiustata alla persona, le spalle e il collo interamente
+coperti, e nessun altro ornamento tranne certe frappe aperte sulle
+maniche, alla foggia del cinquecento. I suo capelli castagni erano
+tirati indietro, e la severità di quella acconciatura era temperata
+soltanto da due riccioli lunghi, che le scendevan dietro alle
+orecchie, andandosi a confondere col nero della veste.
+
+Il giovine Montalto non avrebbe voluto guardarla tanto; ma che farci?
+Il fascino era troppo forte, e tutti i più fermi proponimenti che egli
+andava facendo in cuor suo, cedevano ad ogni tratto innanzi a quella
+potenza di attrattiva che era negli occhi ed in ogni lineamento di
+quel volto mirabile.
+
+Temendo però che altri si avvedesse della sua debolezza, si alzò, e
+congedatosi dalla signora, uscì da teatro. Fu quella un'impresa da
+eroe, sebbene egli, per sentirsene l'ardimento, avesse avuto mestieri
+del sopraggiungere d'un nuovo visitatore, al quale, o subito o poco
+dopo, avrebbe dovuto cedere il posto.
+
+Il povero giovane era entrato tranquillo in teatro, e ne usciva
+profondamente turbato. Da quella sera la naturale mestizia del suo
+animo si rabbuiò fino all'umor nero, e il giorno dopo incominciarono
+le passeggiate solitarie ai Giardinetti dell'Acquasola, da dove si
+scorgeva il tetto, nient'altro che il tetto, di un palazzo della
+Strada Nuova, sontuosa dimora della marchesa Ginevra. Colassù almeno
+egli poteva fermarsi, e contemplare a suo bell'agio quel tanto di
+spazio murato in cui viveva la bellissima donna.
+
+Queste cose s'intenderanno molto più agevolmente quando si pensi che
+Aloise aveva diciott'anni, e che quello era il suo primo amore.
+
+Timido com'era, egli non avrebbe ardito mai farsi presentare in quella
+casa. La sua fantasia entrava liberamente dal tetto; ma le sue gambe
+avrebbero ricusato di salirne le scale. Non già che una donna gli
+facesse paura; la sua educazione gli aveva insegnato benissimo quella
+scioltezza di modi con cui s'entra in casa altrui; e tante volte ne
+aveva fatto sperimento! Ma quella non era una donna come tutte le
+altre, poichè egli se ne era innamorato; epperò tremava al solo
+pensiero di metter piede in sua casa, e di farsi leggere negli occhi
+il segreto del cuore.
+
+D'altra parte, perchè sarebbe andato ad accrescere la schiera dei
+curiosi? Si sarebbe ella avveduta? avrebbe ella osservato un ragazzo
+come lui? Il vero amore, in un giovinetto inesperto, riesce così
+impacciato ne' suoi modi, che spesso dà nel ridicolo, e una donna
+giovine, bella ed ammirata da tanti, è più facilmente disposta a farne
+le grasse risa, che non a mostrarsene grata. Ed Aloise, il quale era
+giovine d'anni, ma adulto di mente, le intendeva benissimo, tutte
+queste cose, e non ne pigliava argomento a sperare.
+
+Così scorse il tempo. La marchesa Ginevra, passato l'inverno, era
+andata in campagna, dove incominciò da quell'anno a passare i sei mesi
+della bella stagione. Inoltre, per due inverni consecutivi andò col
+marito a Parigi, e il povero innamorato visse come gli venne fatto,
+non cavando altro conforto che dalla sua giovinezza e dallo studio.
+
+L'amor suo, seguendo l'esempio della natura, aveva i suoi periodi di
+sopore, e soltanto la presenza dei Torre Vivaldi a Genova lo faceva
+riavere, ma inasprendo sempre maggiormente la piaga. Intanto gli anni
+correvano. Aloise di Montalto viveva solitario, immerso ne' suoi
+studi, alternando le Pandette con la musica, l'economia politica colle
+lettere. I soli passatempi della sua malinconica ma robusta
+giovinezza, erano il cavalcare e la scherma. Di questo modo egli s'era
+fatto da per sè un tal uomo che molti stimavano e tutti poi
+rispettavano, sebbene pochi lo amassero, a cagione della sua
+contegnosa alterezza.
+
+Ma questa in fin de' conti vale assai più del fare sbracciato e
+arrendevole, col quale vi studiate di piacere al volgo, e non ne
+accattate il più delle volte che spregio. Aloise, anche asciutto nei
+modi come era giudicato, non poteva negarsi che fosse un perfetto
+cavaliere; e molte donne gli avevano posti gli occhi addosso per
+cominciare il solito romanzo: molti uomini, poi, di quelli che la
+sanno lunga, avrebbero voluto tirarlo dalla loro, come un ottimo
+strumento alle comuni ambizioni. Ma egli si schermiva da quelle e
+stava lontano da questi; e il riserbo, più ancora che le sue virtù, lo
+faceva crescere dieci cotanti nella estimazione universale. La qual
+cosa potrebbe addursi come una testimonianza a pro' di quell'adagio,
+secondo il quale la potenza di un uomo sta per un terzo nell'essere e
+per due nel parere.
+
+Noi pensiamo ora di non aver altro da aggiungere al ritratto morale
+del giovine, che s'era battuto con Lorenzo Salvani, che andava a
+passeggiare sul belvedere dei Giardinetti e che incideva il nome di
+Ginevra su d'una tavola di lavagna nella __Corte d'amore__ della villa
+Vivaldi.
+
+Quando il Pietrasanta e il giardiniere tornarono dalla grotta, Aloise
+era già andato fuori del viale ad aspettarli in mezzo al prato,
+affinchè essi, vedendolo da lontano sui margini del laghetto, intento
+a guardare i cigni, non passassero più dinnanzi alla tavola, sulla
+quale avrebbero potuto scorgere una pericolosa testimonianza de' fatti
+suoi.
+
+L'amico fece una lunga cicalata sulle oscure bellezze della grotta,
+che noi tralasceremo per amore di brevità, e poco stante ambedue se ne
+ripartirono, dando una larga mancia al giardiniere: il quale li aiutò
+a salire in carrozza scusandosi con abbondanza di parole del non aver
+fatto entrare il veicolo sul piazzale del palazzo, come sarebbe stato
+dicevole con persone tanto ragguardevoli.
+
+--Non ve ne date pensiero!--disse quel pazzo di Enrico
+Pietrasanta.--Noi viaggiamo nel più stretto incognito, e non amiamo le
+cerimonie.--
+
+Il Pietrasanta, celiando, diceva la verità. Infatti, pochi minuti
+prima quando il giardiniere aveva presentato loro l'albo dei
+visitatori, Aloise di Montalto s'era fatto sollecito a pigliar la
+matita, e dopo avere ammiccato al compagno, scriveva sull'albo due
+nomi strani: __Goffredo Rudel e Percivalle Doria__.
+
+--Che cosa t'è frullato in capo,--chiese Pietrasanta, quando furono
+per istrada,--di mettere que' due nomi in cambio de' nostri?
+
+--Bravo! E volevi far sapere ai padroni di casa che i nostri __noi__,
+come tu hai il vezzo di dire, sono stati a visitare la loro villa?
+
+--E che male ci sarebbe stato, che i nostri __noi__ lasciassero
+risapere che ci sono venuti?
+
+--Nessun male, Enrico mio; ma non c'è nessun utile a farlo risapere. E
+poi, non l'hai detto tu stesso poc'anzi, che i nostri __noi__
+viaggiano nel più stretto incognito?--
+
+In questi ed altri ragionari della medesima risma, si giunse a Genova,
+e il Pietrasanta accompagnò a casa l'amico.
+
+Il servitore attendeva con impazienza il ritorno di Aloise, al quale
+si affrettò a dire, appena fu entrato:
+
+--C'è qui il maggiordomo del nonno di Vostra Eccellenza, il quale ha
+gran premura di parlarle.--
+
+In molte case nobili di Genova i servitori non hanno ancora perduto
+l'uso di dare dell'Eccellenza al padrone. In altri luoghi d'Italia, in
+cambio di smetterlo, si dà quel titolo a tutti, come il governo
+darebbe una croce di cavaliere. La qual cosa non fa male a nessuno, e
+un'usanza val l'altra.
+
+--Mio nonno!--esclamò Aloise, volgendosi al Pietrasanta.--E che
+diamine vuole mio nonno da me?
+
+--Vorrà forse far testamento,--rispose l'amico.
+
+--Oh, questo l'avrà già fatto, e penso che non abbia neppure molto
+pensato al suo nipote. Ci ha certi figuri d'attorno!
+
+--Basta, va a vedere che cosa vuole. È anche l'unico modo di saperlo.
+
+--Tu parli come un savio della Grecia!--disse Aloise; ed entrò
+difilato in un'altra camera dove il maggiordomo del vecchio banchiere
+Vitali stava ad attenderlo.
+
+Fu grande la meraviglia del marchese di Montalto quando seppe che suo
+nonno, il quale era sempre a letto ammalato, lo scongiurava che
+andasse da lui, ma non di giorno, sibbene in punto di mezzanotte, ora
+prediletta degli innamorati, dei congiurati e delle fantasime.
+
+
+
+
+XII.
+
+Di un vecchio che voleva vivere e non voleva fare testamento.
+
+
+Adesso il lettore ci usi la cortesia di seguirci in via di San Luca,
+dove lo faremo entrare in uno di que' palazzi, che sarebbero
+magnifici, se avessero un po' di spazio davanti, e che, stretti l'uno
+sull'altro dalla ragione dei tempi andati, quando otto metri di
+larghezza in una strada le facevano meritare il nome di stradone,
+implorano quotidianamente un raggio di luce per consolare la tetra
+malinconia che li opprime.
+
+Saliremo ad un terzo piano, il quale, la mercè di una scala spaziosa,
+non ci parrà troppo alto, ed entreremo in una camera da letto, vasta
+come un dormitorio di collegio e fredda per conseguenza, quantunque vi
+si noti larghezza di sontuosi arredi ed un soffice tappeto che copre
+tutto il pavimento.
+
+Questa vasta camera era a mala pena rischiarata da una lampada
+modesta, ritta sul comodino accanto ad un letto coperto da un
+padiglione di damasco rosso cupo, e quella lampada non faceva altro
+che illuminare il viso pallido e scarno di un vecchio, che usciva
+fuori dalla rimboccatura delle lenzuola.
+
+Quel vecchio aveva i capegli radi e bianchissimi, la fronte spaziosa e
+prominente, e sarebbe stato un bel vecchio, se non avesse avuto gli
+occhi troppo piccini ed affondati nelle orbite, il naso troppo sottile
+ed adunco, e le labbra asciutte, tirate orizzontalmente come un
+semplice tratto di penna su d'un foglio bianco di carta.
+
+Era egli il signor Vitali, l'onesto e reputato banchiere, grave dei
+suoi settantaquattro anni e di tutti gli acciacchi che sogliono
+accompagnare gli ultimi anni della vecchiaia, e inaugurare la
+decrepitezza. I suoi malanni lo tormentavano fieramente, ed egli si
+sentiva per giunta assai debole.
+
+Pover'uomo! Tutta Genova si dava pensiero della sua preziosa salute,
+poichè, come tutti i ricchi, egli era in voce di probo e benefico, e
+si soleva dire di lui: «poveretto! egli appartiene alla schiera di
+quei pochi, che sa male di vederli morire.»
+
+L'ammalato non era tuttavia solo nella camera. Un uomo vestito di nero
+dal capo alle piante stava seduto su d'un seggiolone presso la sponda
+del letto, e appunto in atto di toccare il polso al vecchio Vitali,
+con un piglio di amorevolezza particolare.
+
+--Mi pare,--disse costui, dopo che ebbe finito,--che Ella stia un po'
+meglio, questa sera.
+
+--Sì, un po' meglio,--rispose con voce fioca l'ammalato,--ma mi sento
+fiacco, assai fiacco.
+
+--Eh me lo immagino!--soggiunse l'altro.--Ma vorrebbe Ella da un
+giorno all'altro rimettersi in modo da potere alzarsi dal letto? La
+natura vuole il suo tempo, come l'arte. Speri nella Provvidenza,
+signor Giovanni! Iddio vede tutti, e non abbandona nessuno.
+
+--Sì!--disse il vecchio, alzando gli occhi verso il padiglione del
+letto e mettendo un lungo sospiro.--Io voglio vivere; ho bisogno di
+vivere!
+
+--Ed egli la farà vivere, egli che può tutto. Ma se ne' suoi fini
+imperscrutabili....--
+
+Pronunziando queste parole, l'uomo vestito di nero s'era fermato un
+tratto, come per misurare l'effetto di quello che stava per dire. Nel
+punto medesimo, gli occhi dell'ammalato scintillarono, e la sua faccia
+si voltò sul guanciale a guardare colui che parlava, come per dirgli:
+Or bene, proseguite!
+
+L'uomo vestito di nero doveva essere avvezzo a quel muto linguaggio,
+perchè fu sollecito a proseguire:
+
+--Sì, certo; se ne' suoi fini imperscrutabili ci fosse di chiamarla a
+sè. Ella avrebbe il torto a desiderare così fortemente la vita. Il
+cielo è la speranza, anzi dirò di più, la sicurtà infallibile di chi
+ha operato il bene.--
+
+Il vecchio fece con le sue labbra sottili un certo gesto, che mostrava
+chiaramente com'egli non fosse molto soddisfatto di quella chiusa.
+
+--Ma via!--soggiunse l'altro.--Non di questo si tratta, e, tutti gli
+amici di Vossignoria sperano che Ella risani prestissimo. Ha bevuto la
+pozione?--
+
+Il vecchio, che amava poco parlare, rispose di sì con un lieve cenno
+del capo.
+
+--Ma è ancora quasi tutta nel bicchiere;--disse l'altro,--beva il
+rimanente; le farà bene.
+
+--No!--rispose il Vitali con assai maggiore fermezza di accento che
+non avesse a sperare da un ammalato suo pari,--non bevo più, per
+questa sera.
+
+--Eppure questa bevanda, signor Vitali, le concederebbe una notte più
+calma.
+
+--Sì; ma il giorno dopo io mi sento più fiacco di prima.
+
+--Eh, certamente si sentirà fiacco; ma non ha il dolce chi non vuole
+l'amaro. Se quella bevanda le concilia il sonno e le fa riposare lo
+spirito, è segno che giova. Ella poi sa come siano insonni e dolorose
+le sue notti, quando ricusa di bere.
+
+--È vero!--disse l'ammalato.
+
+--E che lugubri fantasie l'assalgono nei sogni....
+
+--È vero, è vero!--ripetè il Vitali, crollando mestamente il capo.
+
+--Ella vede allora tante cose spiacevoli; vede sua figlia moribonda;
+vede l'ombra del padre Martelli....
+
+--Non è vero! Non è vero! Sono invenzioni!--gridò spaventato il
+vecchio.--Io non vedo l'ombra di nessuno, perchè non ho rimorso di
+nessuna cosa al mondo.
+
+--Meglio per lei, se non ha rimorsi;--soggiunse asciuttamente
+quell'altro.--Intanto mandi giù quella bevanda mirabile, e ne avrà
+giovamento. E poi, pensi anche un tantino a quella tal cosa che sa.
+Veda, figliuol mio: qui tutti le vogliamo un gran bene, e non la
+lasciamo un momento, poichè ci è cara la sanità del suo corpo, come la
+salute dell'anima sua. Ella non ha nulla da confessare, nessun debito
+da riconoscere. Per la vita, come per la morte (che tutti dobbiamo
+aspettarci il peggio da un giorno all'altro) faccia il suo testamento,
+in modo che se ne vantaggi, a maggior gloria di Dio, l'Ordine nostro
+in Roma, e quella società che ne prosegue qui in Genova tanto
+gloriosamente le tradizioni.
+
+--Il testamento non sarebbe valido;--ripiccò l'ammalato, che si
+appigliava a tutti i pretesti, per isfuggire dalle strette dell'uomo
+vestito di nero.--La Compagnia di Gesù, come ente morale, è stata
+abolita negli Stati Sardi, e, secondo il Codice, non ha più potestà di
+succedere. La società di San Vincenzo, poi, non è legalmente
+riconosciuta....
+
+--Cavilli de' suoi avvocati, signor Vitali! E fanno torto alla sua
+mente, che tutti credono volta a propugnare l'incremento della
+religione. Quando si ha in animo di fare il bene, le strade si
+trovano. Se Ella non può lasciare erede la Compagnia di Roma, nè la
+società di Genova, perchè la legge non riconoscerebbe valido il
+testamento, può testare bensì a pro' delle singole persone, le quali,
+com'Ella di leggieri argomenta, si recheranno a scrupolo di volgere il
+suo danaro a quel fine che Ella pietosamente avrà stabilito. Faccia
+questo, signor Vitali, e vedrà che la sanità del corpo verrà a
+rincalzare la purezza dell'anima. __Mens sana, in corpore sano__, fu
+anche adagio dei gentili, sebbene non avessero il beneficio della luce
+spirituale. Qui, poi, non si domanda la sua morte; si desidera anzi
+che viva lungamente. Suvvia, signor Giovanni, siamo uomini,
+mostriamoci consentanei nella nostra vecchiezza ai savi concetti di
+tutta la nostra vita.--
+
+Il vecchio stette un pezzo a pensare su quelle argomentazioni ad
+hominem; poi levando gli occhi verso il suo interlocutore e vedendo
+che lo guardava fiso, aspettando una sua risposta, balbettò:
+
+--Quando fossi davvero in punto di morire.... farei....
+
+--E la morte, signor Giovanni, non può bussare al suo uscio da un
+momento all'altro?--gridò, con piglio oratorio, l'uomo vestito di
+nero.
+
+--Dite da senno?--soggiunse l'ammalato sbarrando gli occhi---È dunque
+vero che potrei morire da un momento all'altro? Oh, non voglio, non
+voglio morire!...
+
+--Si cheti, si cheti!--si affrettò a dire quell'altro, che si accorse
+di essere andato troppo oltre per quella volta. Vede, signor Giovanni?
+Si scalda, il sangue, e le vien da capo la tosse. Suvvia, mandi giù
+questa bevanda, che aiuterà a calmarla.--
+
+E in questo dire gli accostò il cucchiaio alle labbra. Il vecchio
+bevve, e la sua testa ricadde inerte sul guanciale. Frattanto la
+pendola, che era di rincontro al letto, scoccò un tocco.
+
+--È già l'una!--esclamò il Vitali.
+
+--No, le undici e mezzo soltanto. Ella è stanco, signor Giovanni?....
+
+--Sì, molto stanco. Se potessi dormire....
+
+--Oh, dormirà, adesso che ha bevuto quel calmante. Io quindi me ne
+anderò; Ella pensi al Signore; in lui è la speranza e la salvezza
+nostra.--
+
+E l'uomo vestito di nero, che i lettori avranno già riconosciuto per
+quel tale compagno del dottor Collini alla chiesuola di San Nazzaro,
+uscì dalla camera del banchiere Vitali.
+
+Appena questi fu solo, parve respirare più tranquillamente, e dopo
+pochi minuti stese il braccio verso il comodino, per afferrare un
+campanello che scosse leggermente. A quel suono, comparve nella camera
+il maggiordomo.
+
+--Signor padrone, eccomi qui. Che cosa comanda?
+
+--Padre Bonav.... cioè, il signor Bonaventura se ne è andato?
+
+--Sì signore.
+
+--Lo avete accompagnato fino al portone?
+
+--Sì signore.
+
+--E avete lasciato il portone aperto?
+
+--Sì, l'ho lasciato. Il marchese suo nipote non starà molto a
+giungere.--
+
+A queste parole il volto dell'ammalato si rasserenò un poco.
+
+--Sta bene;--diss'egli,--lo farete entrar subito da me, e poi potrete
+andarvene a passar la notte a casa vostra. Stia il Paolo in anticamera
+a vegliare. Voi fate il vostro comodo fino a mezzogiorno.
+
+--Grazie, signor padrone.--
+
+E Battista si ritirò, ma non senza fare i suoi commenti a quel saggio
+poco frequente di larghezza. Erano infatti rarissime le volte che il
+signor Vitali permetteva al suo maggiordomo di andare a passar la
+notte con la sua famiglia.
+
+--Ci ha da essere qualcosa di grosso in aria,--disse Battista tra
+sè,--perchè il padrone sia diventato così largo di mano. Che voglia
+rappattumarsi col nipote? Chi sa? Il diavolo, quando diventò vecchio,
+si fece eremita.--
+
+In punto di mezzanotte Aloise di Montalto entrava in casa del nonno, e
+il maggiordomo gli schiudeva l'uscio della camera da letto.
+
+Il giovine era pallido, e non poteva dissimulare il suo turbamento. Da
+parecchi anni egli non aveva più posto piede nella casa di suo nonno,
+cioè dalla morte di sua madre, che il vecchio banchiere non si era
+neppur mosso per andare a vedere, e darle l'ultimo bacio innanzi che
+ella morisse.
+
+Aloise aveva amato fortemente sua madre, e ne venerava la memoria come
+una cosa sacra; però alla chiamata del nonno era stato in forse di
+rendergli pan per focaccia, ricusando di andare da lui. La nobiltà
+dell'animo suo faceva sì che egli non pensasse neppure ai milioni del
+vecchio, e quando taluno dei suoi amici glieli rammemorava, egli era
+uso a rispondere che suo nonno era padrone di lasciarli a cui gli
+piacesse meglio, e che egli non si sarebbe neppur mosso per piatire su
+quella eredità. E questo che egli diceva, lo pensava davvero, essendo
+uno di que' tali uomini che vogliono bastare a sè medesimi. Se fosse
+nato senza il becco di un quattrino, avrebbe lavorato per vivere, in
+quella stessa maniera che studiava per suo diletto, vivendo del suo e
+non chiedendo nulla, non isperando nulla da altri.
+
+Ma questo nonno, che lo mandava a chiamare, era infermo, e Aloise non
+poteva dimenticare che quello era il padre della sua genitrice,
+sebbene fosse stato nemico verso il suo sangue, come tanti altri padri
+della sua risma. Queste ragioni gli consigliarono di andare; e andò,
+per quanto poca voglia ne avesse.
+
+Da quell'animo generoso ch'egli era, fece anzi di più del suo debito.
+Entrato nella camera del banchiere Vitali, andò difilato ad
+inginocchiarsi alla sponda del letto, e veduto quel viso scarno e quei
+capelli bianchi, si intenerì e ruppe in grido di ambascia:
+
+--Mio buon nonno!
+
+--Ah, finalmente, sei tu, Luigi?--disse il vecchio con quella dolce
+lentezza di parole che è una prerogativa degli infermi.--Lascia che ti
+contempli un poco.--
+
+E così dicendo tentava di sollevarsi un tratto sui gomiti, ma senza
+venirne a capo.
+
+--Aspettate, nonno; non vi affaticate senza pro'. Io stesso vi adagerò
+come volete.--
+
+E postegli le braccia intorno al petto, lo sollevò dolcemente e gli
+ricompose per benino i guanciali sotto le spalle; dopo di che si fece
+a dimandargli:
+
+--Vi sentite meglio così?
+
+--Sì, adesso che ti vedo, mi pare di star meglio. Come somigli a tua
+madre!
+
+--Mia madre! Ella vi ha sempre amato, buon nonno; credetelo pure. E se
+voi non avete potuto venire al suo letto di morte, ella non ve l'ha
+mica apposto a difetto di amorevolezza per lei. La vostra età
+avanzata, i vostri negozi, non vi consentivano certamente di venire
+fin lassù, alla Montalda.--
+
+Così chiamavasi, per corruzione popolesca del nome della famiglia, il
+castello dei Montalto in Polcevera.
+
+Il vecchio, che era rimasto sovra pensiero al ricordo della figlia,
+colse la scusa che gli aveva profferta nobilmente Aloise, e rispose:
+
+--Sì, ero assai giù di salute, in quei giorni, e sono molto più
+gravemente infermo ora. Avevo bisogno di vederti, sai qui sono
+abbandonato, tradito da tutti; nessuno mi ama.
+
+--Oh, buon nonno, perchè non mi avete fatto chiamar prima? Il vostro
+Luigi sarebbe corso al vostro capezzale e vi avrebbe consolato nella
+vostra malattia.--
+
+La cortese arrendevolezza del giovine giungeva perfino a fargli mutare
+il proprio nome. Il vecchio banchiere non aveva mai voluto acconciarsi
+alla aristocratica forma del nome di Aloise, e soleva dire che era una
+caricatura come tante altre; che Sant'Aloise non si riscontrava nel
+calendario, sibbene San Luigi, e che questo doveva essere il vero nome
+di suo nipote, senz'altre storpiature nobilesche.
+
+Qualcheduno s'era provato a fargli notare che il nome di Luigi aveva
+avuto più storpiature d'ogni altro, e tutte ugualmente ragionevoli
+secondo i paesi; che il Clovis, il Clodoveo, il Lodovico, il Luigi,
+l'Alvise, l'Aloise, e tanti altri, erano tutte varianti del vecchio
+__Luduig__ teutonico. Ma il vecchio Vitali proseguiva a chiamarla una
+caricatura, e ne toglieva argomento a celiare sul suo nobilissimo
+genero e sulla sua nobilissima figlia, i quali, con tutta la loro
+nobiltà, s'erano ridotti al verde.
+
+Aloise sapeva ciò, e per contentarlo trasformava il proprio nome
+secondo il capriccio bisbetico del vecchio.
+
+--Qui siete in mano di gente prezzolata,--disse egli, di gente che vi
+sta intorno per il vostro danaro.
+
+--Sì, è vero,--esclamò con accento malinconico il banchiere,--e taluni
+non desiderano altro che la mia morte.... Oh, non ne far le
+maraviglie, io so quello che dico.
+
+--È una brutta cosa, se ciò che dite è vero. Ma voi per buona ventura
+non morrete; siete vegeto ancora e potete giungere ad una età molto
+tarda.
+
+--Dici da senno?--proruppe l'infermo, a cui scintillarono gli occhi
+nelle loro orbite incavate.--Credi davvero che io possa vivere molto?
+
+--Ma certo! Voi stesso potete persuadervene di leggieri; la malattia
+non vi ha punto disfatto.
+
+--Oh, se tu sapessi come mi hanno levate le forze! Mi hanno
+dissanguato; e adesso mi affievoliscono sempre più coi loro beveraggi.
+Io non ho più fede in nessuno.... ho bisogno di vivere.
+
+--E vivrete. Ma il vostro medico che cosa ne pensa egli?
+
+--Ah! il dottor Collini! Tu lo conoscerai....
+
+--Sì, lo conosco come uomo anche troppo: ma come professore dell'arte
+salutare ognuno l'ha in concetto di un uomo di vaglia. È il medico
+delle più cospicue case di Genova! Io, nondimeno, senza voler qui
+metter fuori il mio giusto sdegno contro costui, penso che molte volte
+i più valenti professori prendono abbaglio sulle malattie, o le curano
+con un metodo particolare che non è fatto per tutti i temperamenti.
+Che cosa ha egli sentenziato che sia il vostro male? Con che rimedii
+lo cura?
+
+--Che cosa ne so io?--disse il banchiere, crollando il capo
+mestamente.--Egli esce fuori con certi nomi!
+
+--Orbene, mio buon nonno; volete che io conduca da voi un medico
+provato?
+
+--Sì, appunto di ciò volevo pregarti, nipote mio. Ho bisogno di un
+medico, il quale mi tolga di dosso questa spossatezza che mi opprime,
+e che anzitutto non mi dia più a bere di quella pozione, che mi
+infiacchisce sempre di più. Io lo farò ricco, costui, se verrà a capo
+di rimettermi in gambe.
+
+--Oh, a questi patti non c'intenderemo mai. Lo pagherete per le sue
+visite come un altro, e basterà. Egli poi ci verrà per amor mio, ed io
+spero mi vorrete lasciare la soddisfazione di aver fatto qualcosa. A
+domattina, dunque.
+
+--No, non domattina!--gridò l'ammalato.--Egli potrebbe essere veduto
+da qualcheduno. Venite di notte, sarà meglio.
+
+--E noi verremo di notte, non dubitate. Ma intanto seguite il mio
+consiglio, buon nonno; fino a tanto che il mio medico non vi abbia
+veduto, non prendete nessuna di queste medicine che vi si dànno.
+
+--Sì, hai ragione; e con l'aiuto vostro risanerò presto. Mio ottimo
+Luigi! E dire che mi narravano tante brutte cose di te! che eri uno
+scapestrato, uno scialacquatore!... A proposito, come te la passi ora?
+
+--Io! Studio e vivo modestamente di quel poco che ho.
+
+--E non hai bisogno di nulla?--soggiunse il vecchio, misurando le
+parole.--Un giovine tuo pari, che ha da vivere con un certo sfarzo, ha
+sempre bisogno di denaro....
+
+--Oh no, caro nonno. Vi ringrazio, ma non ho proprio bisogno di nulla.
+Non ho mai avuto l'uso di spendere più di quello che le mie entrate
+consentissero, e vi dirò anzi che in questo mese m'è ancora rimasto un
+po' di danaro dell'anno scorso.
+
+--Bravo! così va bene; bisogna essere economi.--
+
+Con queste parole, e senza pure addarsene, Aloise aveva soggiogato
+l'animo sospettoso del vecchio Vitali. L'uomo che ricusava le
+profferte del nonno, certo non s'era affrettato ad andarlo assistere
+per la bramosia de' milioni. E quel vecchio egoista, il quale in tutta
+la sua vita non aveva riverito, non aveva amato altro che l'oro,
+trovava al suo capezzale una di quelle consolazioni che Dio non
+dovrebbe mai concedere ad uomini siffatti, cioè quella di un angelo
+consolatore, di un animo profondamente pietoso, che opera il bene
+senza volerne mercede.
+
+Però il Vitali si dimostrò più aperto, più confidente col nipote; gli
+promise che avrebbe seguiti i suoi consigli, e lo supplicò che non
+l'abbandonasse.
+
+Lo sdegno di Aloise si era disciolto innanzi a quella sventura di un
+uomo ricco, il quale non aveva potuto farsi amare da alcuno e se ne
+moriva senza compianto, come senza difesa, in balìa di due tristi.
+Però egli giurò al nonno che sarebbe tornato, e lo lasciò alquanto più
+tranquillo, verso le due del mattino.
+
+Il vecchio non istette molto a pigliar sonno, e dormì lungamente, per
+la prima volta, senza brutti sogni e senza paurose visioni.
+
+Aloise non dimenticò la promessa fatta, e la notte appresso egli
+entrava col dottor Mattei nella camera dell'infermo.
+
+Il vecchio Vitali era più spossato che mai, e solo a vederlo si
+argomentava che nella giornata egli non avesse ardito ricusare la
+consueta pozione, amministrata dal Collini. Però si sentiva fiacco, e
+le poche parole che a tratti tentava di profferire, gli erano
+interrotte da violenti assalti di tosse.
+
+Il Mattei era un buon medico, lodatissimo per le sue cure e
+segnatamente per l'avvedutezza con cui giudicava a prima giunta delle
+malattie, per modo da non essere indotto quasi mai in errore. Aloise
+lo sapeva bene, epperò assisteva con grande ansietà a tutte le
+indagini ed esplorazioni che il suo amico andava facendo.
+
+--Che cosa ve ne sembra?--chiese egli, poichè vide il Mattei stringere
+le labbra in segno di malumore.
+
+--Eh,--rispose questi, facendosi un poco in disparte,--un catarro
+cronico polmonare, curato alla rovescia.
+
+--Come sarebbe a dire?
+
+--Non vedete? Questa boccia, che a voi stesso aveva destato qualche
+sospetto, parla chiaro con la scritta del farmacista. Per corroborare
+il vostro vecchio nonno e fargli vincere il male, gli dànno
+dell'estratto di acònito, sciolto nella innocentissima emulsione
+arabica del Franck.
+
+--È un veleno?--chiese impallidendo il Montalto.
+
+--No, ma è tutt'uno. L'infermo s'ha da rinvigorire, non già da
+levargli le forze. Questo si può fare in certi casi con un uomo
+giovine e robusto, quando si tratti di combattere il male nelle sue
+radici; ma qui c'è un vecchio, con una vecchia malattia che lo ha
+concio, sto per dire, fino al midollo, e ve lo curano coi deprimenti.
+Io temo una cosa.... che non si siano fermati soltanto all'acònito....
+
+--Che cosa vorreste dire, Mattei?
+
+--È un mio sospetto, e fo conto di chiarirlo subito. Signor Vitali!--
+
+Il vecchio, a cui il medico s'era appressato, aperse gli occhi che
+teneva chiusi per la stanchezza.
+
+--Voglia scusare la mia curiosità;--gli disse il Mattei,--le hanno
+applicate mignatte?
+
+--Oh, molte, molte!--rispose sospirando l'ammalato.
+
+--Vedete?--soggiunse il medico, volgendosi ad Aloise;--io non m'ero
+ingannato. Questi polsi frequenti, depressi e quasi filiformi, questa
+prostrazione generale di forze, mi avevano aria di derivare da qualche
+cagione più forte che non fosse il solo estratto di acònito. E
+probabilmente lo avranno tenuto a dieta rigorosa....
+
+--Molto, molto rigorosa!--soggiunse il Vitali, ch'era tutt'orecchi ad
+ascoltarlo.
+
+--Di bene in meglio!--ripigliò il Mattei.--Estratto di acònito,
+mignatte e dieta! Ma che cosa vogliono, questi signori?
+
+--Che cosa vogliono?--rispose Aloise.--Ve lo dirò io. Vogliono che mio
+nonno faccia testamento.
+
+--Ah! ah! testamento? Ed io vi prometto, Aloise, che se il signor
+Vitali vuol fare a modo mio, li corbellerà tutti ben bene.--
+
+A quelle parole il volto dell'infermo si colorò leggermente, e gli
+balenarono gli occhi. Il Mattei, che le aveva pronunziate voltandosi a
+lui, si fece al capezzale e gli strinse affettuosamente la mano.
+
+--Anzitutto,--diss'egli,--qui bisogna mutar registro addirittura.
+
+--Che debbo fare?--chiese il Vitali.
+
+--Ha Ella qui in sua casa una persona fidata?
+
+--Sì, il mio maggiordomo.
+
+--Bisognerà ch'io gli parli.--
+
+Il vecchio volse gli occhi al tavolino da notte, ed Aloise fu
+sollecito a intendere il suo desiderio, poichè diede di piglio al
+campanello per chiamare Battista, il quale accorse subito alla prima
+scampanellata.
+
+--State bene attento alle mie parole;--disse il Mattei a
+Battista.--Amate il vostro padrone?
+
+--Che cosa mi domanda Ella? Non v'è cosa al mondo che io non fossi
+pronto a fare per lui.
+
+--Sta bene; e il vostro ottimo padrone darà una giusta ricompensa ai
+vostri servigi. Non mi fate le boccacce! È naturale che se voi fate il
+vostro debito, il padrone si disponga a testimoniarvi la sua
+gratitudine. Qui appunto non si tratta soltanto di servirlo con
+fedeltà, ma ancora con amore ed avvedutezza. Nè debbo tacervi che,
+caso mai non vi andasse a' versi, ci sarebbe il marchese di Montalto,
+qui presente, per aggiustare i conti.
+
+--In fine, che cosa mi comanda di fare?
+
+--Io non comando; raccomando. Il signor Vitali ha fede in noi, e vuol
+risanare. Io dunque ho pensato che per farlo risanare ci siano
+parecchie cose da fare. Anzitutto buttar via quella pozione, ogni qual
+volta ve la facciano comperare, e sostituirvi, nella medesima boccia,
+sotto la medesima scritta, una semplice emulsione del Franck,
+senz'altri ingredienti, della quale io vi scriverò qui la ricetta.
+
+--Sarà fatto!--disse Battista.
+
+--Benissimo! Il vostro padrone poi non deve stare alla dieta. Così,
+senza aver bisogno di consigliarvi con alcuno, voi baderete a
+nutrirlo, con cibi di agevole digestione, ma sugosi come sarebbero i
+buoni brodi e qualche pezzo di carne arrostita. Gli darete inoltre a
+bere del vino, con infusione di china; da principio un cucchiaio ogni
+volta che mangerà, e poi anche due. Ma per ordinarvi questo, ci sarò
+io. Quando poi, fuori d'ora, il signor Vitali chiedesse da bere, gli
+darete del decotto di china, del quale vi lascerò la ricetta.
+
+--Sarà fatto!--ripetè il maggiordomo, chinando il capo.
+
+--Badate dunque; e che nessuno abbia a risaperlo. È l'unico modo di
+restituire la sanità al vostro padrone.
+
+--Oh! che dice Ella? Ci sarebbe forse pericolo?
+
+--No, ma potrebbe sopraggiungere, se con quelle vostre bevande
+consuete e col tenerlo a dieta, proseguiste a levargli le forze,
+mentre, a voler vincere il male, ha bisogno piuttosto di raddoppiarle.
+
+--Ah sì!--disse Battista,--ora capisco quello che vuol dire
+Vossignoria. Bisogna che il padrone si faccia forte contro il male. È
+quello che ho sempre detto io.
+
+--Vedete dunque che non c'è bisogno di molto studio,--soggiunse
+ridendo il Mattei,--e quasi si può far senza dei cinque anni
+d'Università. Voi siete dunque avvisato; avete in mano la vostra
+fortuna, o la vostra disgrazia.
+
+Ciò detto, il Mattei si accostò ad un tavolino per iscrivere le sue
+ricette, che consegnò al maggiordomo, ripetendogli per filo e per
+segno tutte le sue raccomandazioni; dopo di che tolse commiato dal
+vecchio Vitali con queste parole, che gli fecero balzare il cuore per
+la contentezza:
+
+--In quanto a Lei, signor Vitali riveritissimo, stia di buon animo e
+segua i miei consigli. Io le prometto che con un mese di questa cura
+ella potrà alzarsi e mandare i medici a quel paese, incominciando da
+me.--
+
+
+
+
+XIII.
+
+Di una gita che fece il dottor Collini nel vicolo di Mezza Galera.
+
+
+Conoscono i lettori il vicolo di Mezza Galera? È uno di due, che
+salgono da piazza delle Erbe (detta dal popolino __Piazza Nuova da
+basso__) fino al celeberrimo vicolo del Fico. Quei luoghi, tra
+Sant'Andrea, Sarzano e San Donato sono ancora, insieme coll'altra
+regione da Scurreria fino a Banchi, tra i più sudici e tetri della
+vecchia Genova; e il vicolo di Mezza Galera, ai tempi del nostro
+racconto, era degno più che mai del suo nome, poichè raccoglieva nel
+bel numero de' suoi abitanti la famiglia Garasso, nella cui casa
+dobbiamo oggi recarci.
+
+Non ci sarà da turarci il naso, badate. Entreremo in una scala
+abbastanza pulita, col vestibolo imbiancato di fresco, e certi scalini
+di lavagna sui quali si sono già commessi piedini più riguardosi dei
+nostri; i quali piedini salivano, al pari di noi, fino al secondo
+piano, dov'era un uscio dipinto a nuovo tutti gli anni, con un
+picchiotto di ferro, per farsi udire dalla gente di casa. Il
+campanello sarebbe stato arnese di troppo sfoggio colà, e i monelli
+del vicinato non avrebbero posto gran tempo a strapparne la corda, o a
+tagliare la nappa.
+
+L'appartamento di quel secondo piano è piccolo; ha tre camere, la
+cucina e qualche bugigattolo dei soliti. Le masserizie sono vecchie e
+malinconiche, segnatamente in una sala più grande, che ha l'aria
+d'essere il salotto della casa, se si badi ad una tavola quadrata
+posta nel mezzo e coperta di un grosso tappeto di lana rossa, con due
+stoini da' piedi; ad un vecchio stipo intagliato, con suvvi una
+scarabattola di cristallo, nella quale si vede un Gesù bambino vestito
+di raso bianco, che tiene il mondo in mano; ad un sofà, con due
+cuscini ritti a mo' di spalliera; finalmente ad un grosso armadio di
+noce, a sportelli, sull'alto del quale fa bella mostra di sè una
+civetta impagliata.
+
+Un'altra civetta, ma non impagliata, è seduta presso la finestra, su
+d'una larga sedia a bracciuoli. È la padrona di casa, a cui diamo quel
+nome per una certa aria di parentela che il suo volto ci aveva con
+quell'uccello di rapina, quantunque ella, a' suoi tempi, fosse stata
+in voce di donna belloccia anzi che no, e coi suoi quarantacinque
+suonati, con la esorbitanza adiposa delle forme, potesse ancora,
+presso taluni di più facile contentatura, passare per un bel pezzo di
+femmina. Era una femmina alta e di grosso calibro, come le vecchie
+colubrine dei nostri antenati, e chiudeva la prepotenza smisurata
+delle forme in una casacca di velluto nero, orlato di fettucce di seta
+marezzata, e in un gonnellone di lana verde, partito a larghi quadri,
+molto appariscente, sebbene un po' stazzonato dall'uso.
+
+Quella donna aveva fatto di molte cose, nella sua gioventù; ma nel
+tempo di cui si narra, aveva anche messo di costa qualche migliaio di
+scudi, e da quattro anni si centellava le purissime gioie di un
+matrimonio d'inclinazione.
+
+In quel cuore, coperto a sette doppi come lo scudo di Aiace, era
+dunque penetrato il dardo d'amore? Sissignori; la nostra signora
+Momina (a chi nol sapesse diremo che Momina era un vezzeggiativo di
+Geronima) aveva un cuore fatto a bella posta per amare, a malgrado di
+tutte quelle cortine, rivellini e bastioni di carne, che vietavano gli
+approcci della fortezza.
+
+Fin da quando ella era a' servigi del signor Omobono, vecchio
+calzettaio, il quale appunto da quattro anni aveva tirate le calze, la
+signora Momina, che allora aveva titolo di donna di casa, ed ufficio
+di serva padrona, aveva adocchiato un giovanotto dalla zazzera bionda
+e dalla faccia rosea come le mele carle, il quale passava tutti i
+giorni sotto le sue finestre.
+
+Costui era stato garzone di bottega presso uno stipettaio; poi si era
+accomodato da un fabbro; più tardi aveva mutato d'arte e di
+principale, ma non imparando altro che a darsi bel tempo e suonare la
+fisarmonica. Gli amici lo chiamavano il __Bello__, e tale pareva alla
+signora Momina; la quale si reputò la più avventurata femmina del
+quartiere, quando si fu avveduta che quel giovinotto era tutt'occhi
+per lei, e che alla notte andava a farle la serenata col suo
+malinconico strumento a manticino.
+
+Tutte quelle cose le andarono cosiffattamente al cuore, che non
+istette lunga pezza a farsi trovare sull'uscio di strada; e colà,
+poichè la signora Momina non era donna da volerlo far sospirare e
+struggersi, con troppo danno di quelle guance rosee, furono fermati i
+primi patti della resa. D'allora in poi il Bello salì fino in casa;
+dapprima raramente e con molti riguardi, poi tutti i giorni alla
+libera. Il vecchio calzettaio era a letto e non aveva nulla a vedere
+di quell'intruglio; di guisa che il Bello non ebbe più mai a piatire
+in casa propria per desinare e cenare, come faceva senza portarci
+quattrini.
+
+Là, in casa del vecchio bietolone, egli ci aveva ogni cosa; i bocconi
+prelibati, le vestimenta e i denari per le male spese. La provvidenza
+gli s'era fatta incontro, sotto le spoglie della signora Momina, e
+figuratevi che gran provvidenza l'avesse ad essere, una provvidenza
+innamorata.
+
+Il vecchio padrone morì, e quella sera se ne bevve un bicchiere di
+più, per dargli l'estremo vale all'uso degli antichi. Gli eredi non
+avevano potuto ritogliere alla signora Momina quel tanto che il
+vecchio le aveva lasciato, in ricompensa delle sue cure assidue, nè
+quel tanto che ella aveva saputo metter da parte, di roba e denaro.
+Però, quando ella profferse la sua candida mano al biondino, egli non
+se lo fece dire due volte; e due mesi dopo, il parroco delle Vigne
+celebrava le nozze.
+
+Il Bello la faceva contenta fra tutte le mogli. Di tanto in tanto
+correva qualche manrovescio, ma le lividure erano sempre colorite d'un
+tal poco di gelosia: onde la signora Momina, se per avventura le
+dolevano le carni, aveva a ricattarsene largamente nella soddisfazione
+della sua vanità femminile. E poi, era un così leggiadro garzone, e
+sapeva chiedere così bene la pace, quando aveva bisogno di denaro! Chi
+bene ama, soleva dire la signora Momina, chi bene ama, bene bastona.
+
+Costei, come si è detto, ci aveva in serbo un bel gruzzolo di scudi;
+ma guadagnava anche piuttosto largamente, facendo l'indovina coi mazzi
+di carte, e in casa sua ci bazzicavano molte signore, senza contare le
+gran dame che la mandavano spesso a chiamare. Questa di sapere il
+futuro è sempre stata una manìa delle donne, e talvolta anche degli
+uomini; laonde la nostra indovina del vico di Mezza Galera faceva
+quattrini a bizzeffe ed aveva modo di mettere il naso in un visibilio
+di pettegolezzi, i quali è fama andasse poi a rifischiare ad un certo
+valentuomo che li pagava ad oro sonante.
+
+Che cosa faceva intanto il Bello? Si occupava di cose politiche; era
+un Verrina in sessantaquattresimo, un Bruto che avrebbe ucciso non uno
+ma dieci tiranni, e che, mancandogli la buona occasione di trovarseli
+sotto le mani, passava il tempo nelle ultime sale della bottega da
+caffè del Gran Corso, giuocando grosse poste a biliardo e a picchetto.
+Leggeva __l'Italia e Popolo__ e si vantava anzi di aver contribuito
+coi suoi denari al sostentamento di quel democratico giornale, nè si
+riteneva dal dire qualche volta (in un crocchio di amici profani alla
+politica) come egli avesse stretto la mano a Giuseppe Mazzini.
+
+Queste cose, già s'intende, non si arrisicava a dirle al cospetto di
+Francesco Bartolomeo Savi, direttore di quel giornale, ed ottimo
+cittadino di cui Genova rimpianse nel '64 la morte luttuosa, nè
+d'altro dei capi del partito, ed amici del Mazzini; i quali, parte non
+lo conoscevano neppure, parte lo avevano in conto di un semplice
+gregario, e gli perdonavano l'ozioso vivere e la mania del giuoco, in
+grazia del fervore che egli mostrava per la causa comune.
+
+Parecchi di questi ottimi popolani sapevano bensì della vita oziosa
+del Bello, e del bazzicar che faceva in certi luoghi; ma, buona gente
+ed aliena dai cattivi giudizi, non ci guardavano tanto nel sottile.
+Alla fin fine, spendeva del suo, e nessuno andava a grattare quella
+superficie per vedere sotto l'intonaco. D'altra parte, egli era così
+ardito nella affermazione de' suoi propositi, si mostrava così
+bollente ne' suoi entusiasmi, che sarebbe stato proprio un fargli
+villania, il non aggiustar fede alla saldezza ed alla onestà de' suoi
+intendimenti.
+
+Questo bel mobile era il marito della signora Momina, dottoressa in
+cartomanzia. Adesso vedremo che cosa andasse a fare in casa loro quel
+signore dai capelli rossigni, il quale, mentre noi eravamo intenti a
+dipingervi quella coppia felice, saliva le scale e bussava all'uscio
+del secondo piano.
+
+--Serva umilissima, signor Magnifico!--esclamò la signora Momina,
+aprendo l'uscio al dottor Collini; che era appunto egli il visitatore
+della famiglia Garasso.
+
+--Buon giorno, signora Momina; è in casa suo marito?
+
+--Sissignore, è in casa; ma il poverino è ancora nel primo sonno.
+Questa notte, per far servizio a Vossignoria, come mi ha detto, è
+venuto a casa molto tardi. Ma non dubiti, corro a svegliarlo.
+
+--Brava! gli dica che si spicci, perchè ho fretta.--
+
+La signora Momina andò nella camera da letto a scuotere il marito, che
+borbottò un poco e bestemmiò per giunta; ma quando ebbe udito che
+c'era il magnifico dottor Collini ad aspettarlo, fu pronto a sedersi
+sul letto e a stropicciarsi gli occhi.
+
+--E così, signora Momina, come vanno le faccende?--chiese il Collini
+alla femmina, quando ella tornò in sala a fargli compagnia.
+
+--Oh, non c'è male; io non posso lagnarmi della fortuna. A proposito,
+sono già stata questa mattina dal signor Bonaventura. Quello è un uomo
+che si alza per tempo! Tra l'altre cose che ho potuto raccontargli ce
+n'è una, la quale egli mi ha detto di riferirla a Vossignoria; e
+sebbene io non sappia quanto le possa premere....
+
+--Dite, dite! Di che si tratta?...
+
+--Si tratta di una cameriera alla quale sono andata a far le carte
+ieri mattina, di là dall'Acquasola. Costei ci ha un suo innamorato,
+del quale voleva conoscere la fedeltà, e mentre stavamo nella sua
+camera a fare il giuoco, è sopraggiunta la padrona, una gran dama, che
+ha voluto fermarsi a vedere, e poi le è frullato in capo che
+indovinassi qualcosa anche a lei.
+
+--E come si chiama questa signora?--chiese il Collini.--Se il signor
+Bonaventura vi ha detto di raccontarmi questa, gli è segno che mi sarà
+necessario di conoscere i personaggi.
+
+--È la contessa Cisneri;--disse la signora Momina,--una bionda....
+
+--Ah, sì, la conosco, proseguite.
+
+--Orbene, ho fatto il giuoco anche alla signora contessa, ed ho
+scoperto un fante di fiori, il quale era cotto straccotto per la
+regina di quadri: che essa non lo vedeva di mal occhio; che lo
+aspettava e che egli era appunto per via.
+
+--Benissimo, e poi?
+
+--La signora contessa ha riso molto, ed ha voluto che continuassi il
+giuoco, stando molto attenta a tutte le cose che io le narravo, segno
+che le carte dicevano la verità. Poi mi ha congedato, dandomi due
+scudi.
+
+--È qui tutto?
+
+--No. Quando la signora contessa se ne andò, la cameriera mi disse che
+avevo indovinato tutto per bene; che il fante di fiori c'era da
+parecchi giorni; un certo signor Sovani.... Silvani....
+
+--Forse Salvani?--interruppe il Collini, a cui quelle storpiature
+della signora Momina avevano fatto aguzzare gli orecchi.
+
+--Sì, per l'appunto, Salvani; un signore bruno, che si è battuto in
+duello. Così mi disse la cameriera, e infatti nelle carte, il duello
+c'era sempre alle spalle del fante di fiori.
+
+--Ah!--disse il Collini tra sè.--E come diamine lo ha conosciuto, la
+Cisneri? Sta bene che per ora io non posso andare in sua casa, dopo
+quel maledetto negozio.... Ma esserci andato subito egli.... Oh,
+adesso più che mai è necessario che io mi vendichi di tutti costoro.--
+
+Poi, volgendosi alla signora Momina, e simulando un'aria contenta, il
+Collini le disse:
+
+--Vi ringrazio della storia; ma in fede mia non capisco perchè il
+signor Bonaventura vi abbia detto di raccontarmela. Conosco la
+Cisneri; ma che abbia un fante di fiori o non l'abbia, non è cosa che
+possa premere a me. Vedremo poi, se ci sarà una continuazione; e chi
+sa che non n'abbia a nascere cosa che torni utile di sapere.
+
+--Certo, signor Magnifico, ed io sarò sempre disposta a dirle ogni
+cosa. Ma ecco mio marito.--
+
+«Mio marito!» Per dire queste due parole, la signora Momina compose le
+labbra ad un sorrisetto vanitoso che pareva dicesse: guardate che
+bell'omino gli è mai!
+
+Ma il Collini non ci badò più che tanto; e dopo aver, risposto ai
+saluti del Bello, entrò con lui nella camera da letto, dove si sedette
+e cominciò subito a parlare di cose importanti.
+
+--Orbene?
+
+--Ci siamo;--disse il Bello,--vogliono fare da senno.
+
+--Ma egli, come c'entra?
+
+--A capo fitto; è dei più caldi.
+
+--Ma via, raccontatemi tutto. Dove si radunano? Quali sono i loro
+mezzi? Che cosa intendono fare?--
+
+Il Bello non rispose a questa furia di domande se non stringendo le
+labbra più volte, abbassando gli occhi, e simulando l'esitanza di un
+uomo che sente un po' di rimorso.
+
+--Suvvia!--disse il Collini.--Che cosa vi ho mai rifiutato, io? Non
+sono ricco, e mi levo, sto per dire, il pan di bocca per voi. Volete
+di più? Fin dove la mia borsa consentirà che io giunga nello spendere,
+giungerò. Eccovi intanto questi altri sul conto.--
+
+E così dicendo, il Collini, posto mano al portamonete, ne cavò fuori
+un biglietto rosso che diede al Bello, e che questi, non che
+ricusarlo, si affrettò a mettere in tasca, accennando al Collini che
+parlasse più sommesso, per non essere uditi da quella colomba di sua
+moglie.
+
+--Che cosa?--disse il Collini.--Vostra moglie non sa nulla....
+
+--Nulla, signor dottore. Le ho detto che dovevo farle servizio in una
+certa faccenda; ma ella non s'immagina che Vossignoria mi abbia a dare
+la croce di un quattrino. Per dinci, se lo sapesse, sarebbe donna da
+voler la sua parte.
+
+--Mentre in cambio voi volete la vostra di quelli che essa guadagna.
+
+--Eh, signor dottore, come fare? Perdo sempre, a quel maledetto
+giuoco! E poi, alla mia età, bisogna bene che mi dia un po' di bel
+tempo.
+
+--Avete ragione; tristo chi non sa pigliare il mondo pel suo verso. Ma
+veniamo al buono, e ditemi tutto quello che sapete.--
+
+Il Bello faceva ancora lo schizzinoso, per non aver l'aria di cedere
+così presto. C'è il pudore dei bricconi, come quello dei galantuomini.
+
+--Ma gli è.... vede Vossignoria?... vi sono di certe cose!... Alla
+stretta de' conti, si tratta d'amici, e non vorrei....
+
+--To'! avete degli scrupoli di coscienza?
+
+--Oh no, signor dottore. So pure che Ella è un uomo per la quale, e
+non vorrà giovarsi di queste cose a fin di male. E poi, sono certi
+segreti, che ognuno li conosce a menadito.
+
+--Io, per esempio,--disse il Collini, che cominciava a stizzirsi di
+tanti preamboli,--non ne so ancor nulla, ed e per questo che vi dò
+dugento lire al mese.
+
+--Via, non si scaldi!--rispose il Bello, arrossendo un poco;--le dirò
+tutto quello che so. Gli è fino dell'anno scorso che se ne parla. È un
+disegno nato nel cervello di parecchi popolani.
+
+--E non vi sono capi?
+
+--Cioè.... Non ho detto che non ce ne siano. Da principio quella gente
+operava di suo capo; ma poi se ne apersero con Giuseppe Mazzini, il
+quale è venuto a bella posta in Genova.
+
+--Quando?
+
+--Oh, alcuni mesi or sono, e adesso deve tornare.
+
+--L'avete veduto, voi?
+
+--Io no; ma lo seppi, quando c'era, e parecchi furono a vederlo. Il
+disegno da prima non gli andava a' versi; ma quando gli fu detto degli
+apprestamenti fatti, del gran numero di uomini sui quali si poteva
+contare, se ne capacitò. Si tennero molte conferenze, e fu nominato,
+sotto la sua direzione, un comitato misto di artigiani e di signori,
+per dividersi il lavoro e provvedere a tutte le occorrenze.
+
+--E il danaro? Senza danaro non c'è musica; lo saprete pure!
+
+--Oh, del denaro ne hanno, e col denaro si è potuto avere delle armi a
+carra.
+
+--E ora cosa s'argomentano di fare?
+
+--Non lo so. Probabilmente non lo sanno neppur essi.
+
+--Badate, Garasso! Io voglio saper tutto; se no, smetto la musica.
+
+--Sicuro!--rispose il Bello, ridendo sgangheratamente.--E la sua
+musica, signor dottore, io non son uomo da disprezzarla. Ma veda,
+quando io le dico che non lo sanno ancora neppur essi, gli è che non
+lo sanno davvero, ed io non voglio mangiarle il pane a tradimento. Che
+so io? Parlano di una spedizione nel regno di Napoli, nella quale
+entrerebbero tutti questi emigrati che sono a Genova. Altri vorrebbe
+tentare anche un colpo a Livorno. Altri dice che non si devono
+spartire le forze; insomma non c'è ancora nulla di stabilito. Qui poi
+si vorrebbe mettere il governo in angustie, perchè non mandasse a
+monte il negozio; epperciò v'ha chi propone di impadronirsi dei forti
+e della Darsena, come avvenne nel '49; altri pensa che quando s'è
+presa una cosa, non bisogna lasciarsela fuggire di mano, e che si
+potrebbe fare un governo provvisorio per aspettare l'esito certo della
+rivoluzione a Napoli, e mettere in fiamme tutta la penisola. Ma finora
+sono discorsi accademici, e bisogna aspettare una risposta di laggiù.
+
+--Da dove?
+
+--Da Napoli. Si dice che là sia già tutto preparato, le armi
+distribuite, e gli animi disposti all'impresa, appena una mano di
+patrioti giunga a sbarcare su quelle spiagge. Ma qui vogliono esserne
+ben certi, e non dir quattro fino a tanto non sia nel sacco; epperciò
+si è mandato qualcheduno a pigliar lingua, a vedere come stiano le
+cose.
+
+--Perdio!--esclamò il Collini.--E voi dicevate che non c'era anche
+nulla di fatto? A me pare che ce ne sia d'avanzo. E il nostro bel
+signorino, che fa in mezzo a costoro?
+
+--È dei primi. Lo hanno anzi nominato membro del comitato, e lo
+tengono in grandissima considerazione, sebbene in molte cose mostri di
+non intenderla a modo loro.
+
+--È dunque uno dei capi?
+
+--Sì, certamente. Pare che egli non aggiusti gran fede a certi
+disegni; ma nessuno lo crede uomo da ciurlare nel manico, il giorno
+delle busse. La si figuri; si voleva menar le mani subito, e fu egli
+che, con le sue storie, persuase gli altri a rimettere il colpo a
+tempo opportuno.
+
+--E che occasione si aspetta?
+
+--Non ha inteso? Si aspetta la risposta di laggiù.
+
+--E quanto credete che l'abbia a tardare?
+
+--Non lo so. L'uomo è già partito, e non si aspetta altro che il suo
+ritorno per pigliare una deliberazione.
+
+--Lo avete voi veduto?
+
+--Chi? l'uomo che è partito?
+
+--No; vi parlo di lui, del nostro signorino.
+
+--Oh sì, l'ho veduto parecchie volte alla Società degli Operai, dove
+dà lezioni di storia, e tutti stanno ad udirlo con tanto d'orecchi.
+Infatti parla molto bene, e vi racconta le cose in modo che tutti le
+capiscono, e par quasi di toccarle con le mani.
+
+--Questo m'importa poco, anzi nulla;--soggiunse il Collini.--E non
+avete altro da dirmi?
+
+--Le ho detto tutto quanto sapevo.
+
+--Bene, bene! Badate a non nascondermi nulla, quando vi avvenga di
+saper qualche cosa; e anzi tutto non perdete tempo. Sapete dove sto di
+casa, e potete venirmi a cercare.
+
+--Non dubiti, signor dottore; ma Ella mi promette....
+
+--Che cosa?
+
+--Che il mio nome non uscirà fuori per nessun modo. Se s'avesse a
+risapere, io non potrei dirle altro. E poi....
+
+--E poi, che cos'altro?
+
+--Vorrei,--disse il Bello,--che i miei amici non ne avessero a patire.
+Ella sa, signor dottore, che se dico queste cose a Lei, gli è perchè
+la credo un galantuomo.
+
+--E perchè vi pago profumatamente. Suvvia, non mi fate quel muso.
+Patti chiari, amici cari, dice l'adagio, A voi mette conto il parlare,
+a me il sapere; e una mano lava l'altra.
+
+--Orbene,--soggiunse l'altro, crollando le spalle,--sia come Ella
+vuole. Io del resto so che sono tutti pazzi da catena, e me ne lavo le
+mani.
+
+--Bravo! questo è parlare da savio. Lavatevene le mani. E intanto a
+rivederci.--
+
+Dopo queste ed altre parole di minor conto, il dottor Collini se ne
+andò, non senza aver salutato la signora Momina, che lo accompagnò
+fino sul pianerottolo della scala, come si conveniva ad una persona
+tanto ragguardevole.
+
+--Ve'! ve'!--disse il Bello, mentre infilava la giacca per uscire a
+sua volta.--È un comodo mestiere, la politica, e ci si guadagna da
+vivere, senza molta fatica. Chi sa che diamine vada mulinando nel suo
+cervello, questo medico del malanno? Basta; vengan danari; al resto
+pensi chi vuole, io no, certo.--
+
+Che brava gente, quella famiglia Garasso! La moglie, con l'aiuto delle
+carte, diceva la buona ventura e faceva la spia nelle case. Il marito,
+pel vizio delle carte, vendeva i segreti degli amici. L'asso di
+quadri, simbolo del danaro, lo avevano ambedue al posto del cuore.
+
+
+
+
+XIV.
+
+
+Nel quale si comincia a sapere chi fosse e che cosa facesse l'uomo
+vestito di nero.
+
+Il dottor Collini uscì dal vicolo di Mezza Galera molto contento de'
+fatti suoi. Dal caso di San Nazaro in poi, era quella la prima volta
+che il valentuomo si mostrava quasi ilare in volto e si stropicciava
+le mani.
+
+Quantunque la gente non gli avesse apposto a grave colpa l'essersi
+malamente diportato in quella sua contesa col Montalto, il Collini non
+aveva per fermo a lodarsi della figura fatta, e fra le cose che più
+gli dolessero, c'era questa del non poter più andare dalla Cisneri, e
+di dover troncare così il suo romanzetto al primo capitolo.
+
+Ma più ancora venne a sapergli male che il suo padrino, l'uomo che si
+era battuto in sua vece, fosse andato in casa della Cisneri, dove un
+mazzo di carte e le parole di una cameriera dicevano troppo
+chiaramente in qual conto egli fosse tenuto. Come aveva potuto
+andarci, egli che non conosceva punto la contessa? E perchè c'era
+andato? Il Collini non lo sapeva ancora; ma l'amarezza che ne sentiva
+in cuore, gli faceva indovinare come i suoi proprii diportamenti
+fossero la cagione di tutto, e com'egli ne avesse il danno e le beffe.
+
+Povero Collini! Con tutto il suo ingegno e la sua avvedutezza, esser
+riuscito a fare la parte del bietolone!--Oh! ma se ne avranno a
+pentire!--pensava egli, stringendo i pugni nel segreto delle sue
+tasche, mentre la signora Momina gli raccontava la sua gita in casa
+della Cisneri. E allora gli tornavano in mente le acerbe parole di
+Lorenzo Salvani nella chiesuola di San Nazaro, e sentiva odiarlo lui
+più fieramente, più profondamente, che non odiasse il suo vero
+avversario Aloise di Montalto.
+
+Ma perchè, con tutta questa amarezza, nell'uscire dal vicolo di Mezza
+Galera, egli si andava stropicciando le mani, a guisa di uomo
+contento? Or ora lo sapremo, se i lettori vorranno seguirci.
+
+Il dottor Collini se ne andò per la via dei Giustiniani: voltò a
+destra verso la piazza di San Lorenzo, scese per Scurreria e Campetto,
+donde risalì per un labirinto di vicoletti fino alle Strade Nuove, e
+proprio rasente ad un gran palazzo, nel cui portone entrò con la
+spigliata franchezza di un uomo, il quale avesse fatta quella strada
+centinaia di volte.
+
+Salì per un largo giro di scale fino al piano nobile; dov'era un
+grand'uscio, a cui volse lo sguardo della volpe d'Esopo al famoso
+grappolo d'uva, ed entrò per un andito in una scala più stretta, la
+quale andava su per altri due piani. Giunto all'ultimo, suonò il
+campanello, e poco stante l'uscio si aperse appena quel tanto che
+consentiva il ritegno d'una catena tirata attraverso i due battenti,
+lasciando scorgere il viso di una donna attempata, alla quale il naso
+bitorzoluto e i peli del mento, la gonna di lana nera, la cuffia e il
+grembiule di tela bianca, davano aria d'una portinaia di monache.
+
+Costei, appena riconobbe il Collini, spiccò la catena dal gancio, e
+dischiuse l'uscio per lasciar passare il noto visitatore.
+
+--È in casa il signor Bonaventura?--chiese il Collini.
+
+--Sissignore, è sul terrazzo, intorno ai suoi fiori. Aspetti, e corro
+a chiamarlo.
+
+--No, no, signora Marianna, non s'incomodi; andrò io stesso.--
+
+E così dicendo, il Collini s'inoltrò per due o tre camere fino ad un
+corridoio, che riusciva appunto sul terrazzo. La signora Marianna, che
+vedeva quasi sempre ogni giorno il Collini, lo lasciò andare, e dopo
+aver chiuso l'uscio e rimessa la catena, gli tenne dietro fino alla
+camera dov'essa accudiva alle sue faccende domestiche.
+
+Il terrazzo del signor Bonaventura, era come tutti gli altri dei
+nostri palazzi genovesi, lastricato a quadri bianchi e neri, coi suoi
+orticini dai lati, molti vasi bellamente posti in giro, nei quali
+fruttificavano alcune piante di aranci e di limoni, una vasca di marmo
+col delfino che gettava il suo zampillo d'acqua, e un pergolato di
+rose gialle e di gelsomini.
+
+Il signor Bonaventura, che noi chiameremo alla spiccia il padre
+Bonaventura, a cagione della sua antica ascrizione alla compagnia di
+Gesù, stava presso un orticino sarchiellando il terreno e nettandolo
+dalle erbe selvatiche, per seminarvi lattuga ed altre ortaglie di
+stagione.
+
+Era vestito, come sempre, di nero, e in cambio del cappello, portava
+in capo una berretta di velluto. Cosa strana per un giardiniere suo
+pari, accanto al sarchiello ed all'innaffiatoio, e' ci aveva un grosso
+cannocchiale da teatro.
+
+Il padre Bonaventura andava pazzo per l'arte del giardiniere, e
+l'educazione dei fiori, come di tutte le pianticelle degli orti, era
+il suo passatempo prediletto.
+
+Orticultura, fioricultura, sollazzi proprii delle anime innocenti! Ma
+se il padre Bonaventura, che amava tanto i fiori, le lattughe e il
+prezzemolo, non era un'anima innocente, non era neanche un tristo, nè
+un furbo volgare; bensì qualche cosa di più grosso, un uomo d'ingegno,
+nato per comandare a' suoi simili. Un tempo, il suo gran diletto era
+stato quello di far discepoli. Era gesuita, maestro esercitato nelle
+più astruse discipline, e i giovani posti nelle sue mani facevano
+ottima prova; testimone il Collini, che era stato suo discepolo, e si
+chiariva profondo nell'arte sua, com'era sottile in ogni maniera di
+accorgimenti.
+
+Non avendo più giovinetti da tirar su nello studio, il padre
+Bonaventura educava i garofani e le camelie con lo stesso amore, con
+la stessa perseveranza di assidue cure. A Genova dimorava per antica
+consuetudine, e sebbene fin dal tempo della cacciata dei Gesuiti egli
+avesse gittato l'abito, rimaneva in Genova ugualmente utile alla
+Compagnia, per tutte quelle cose che verremo dicendo, e teneva
+carteggio pressochè quotidiano col padre generale dell'Ordine.
+
+Uomo di lui più destro ad ogni maniera di lavori non si sarebbe potuto
+trovare. Egli però continuava ad essere come ministro plenipotenziario
+in un luogo dove i suoi non erano più ufficialmente rappresentati, e
+più utile assai di un vescovo nominato __in partibus infidelium__,
+egli poteva dirsi un agente segreto, ma potentissimo, in una città
+dove non avrebbe potuto stare, nè giovar molto, con aperta dignità di
+padre provinciale. Era quello un posto difficile, epperò fatto a bella
+posta per un uomo di fede provata e di accorgimento sopraffino, come
+veramente appariva il padre Bonaventura; nè poco era il lavoro, nè
+lieve la malleveria dell'ufficio.
+
+A Genova, nel tempo di cui parliamo, la libertà aveva largamente
+fruttificato. Quello spirito d'indipendenza che deriva dall'uso dei
+traffichi, e dal continuo muoversi d'una popolazione marinara, la
+lontananza dalla sede del governo, e le stesse ricordanze repubblicane
+del paese, erano un potentissimo aiuto allo svolgimento dei concetti
+liberali consacrati dalla rivoluzione del 1847 e dalle riforme
+legislative che l'avevano accompagnata.
+
+Ma se a Genova c'erano i più gran rompicolli di tutta Italia, se qui
+era il centro più temuto e più sospettosamente vigilato della
+rivoluzione, c'erano anche i più ostinati fautori dell'antico ordine
+di cose, e forse la più operosa officina della reazione.
+
+C'era anzi tutto il volgo ignorante degli uomini avvezzi a millantare
+le più arrisicate dottrine, in quella che lasciavano le loro famiglie
+pensare a operare in tutto altrimenti: spregiudicati a parole, liberi
+pensatori senza sapere che cosa pensare, audacissimi mangiatori di
+grasso in venerdì e sabato, ma fuori di casa, e destinati a diventare
+la gente più divota e insieme la più codina della cristianità, nella
+stagione dei malanni insanabili.
+
+C'erano poi i ricchi patrizi, i quali, la più parte, astiavano il
+governo piemontese e ricordavano il patrio Consiglietto: e tra essi la
+gente più strettamente divota al Papa e all'Imperatore nella loro
+significanza da medio evo; epperò tale, per larghezza di censo ed
+autorità di nome, da doversi accarezzare e tenere in carreggiata, oggi
+blandendola cogli onori e la reverenza alla grandezza dei titoli,
+domani spaventandola col fantasma minaccioso delle plebi irruenti.
+
+C'erano i titolati meno abbienti, anzi poveri addirittura; gente da
+sostentare in ogni modo migliore, la mercè di Opere pie acconciamente
+sfruttate, di antichi legati, di pubblici uffizi, e da scrivere
+intanto nelle file della tenebrosa legione, nella quale avevano a
+militare per vecchia tradizione e per nuovo debito di gratitudine.
+
+C'erano i ricchi plebei, i villani rifatti da tirare, spinte o sponte,
+nel girone superiore, per la naturale attrattiva del vivere sfoggiato,
+per la cupidigia degli onori e di tutti gli altri amminicoli della
+superbia mondana.
+
+C'erano i liberali sinceri da combattere, da traccheggiare, da
+molestare di continuo e in ogni ragione di cose, fossero poveri o
+ricchi, nobili o plebei, sicchè avessero a guastarsi il sangue, a
+perdere gli uni la costanza dei propositi, gli altri il loro buon nome
+nelle angustie della necessità.
+
+C'erano sopra tutto i giovani da domare, i vigorosi intelletti da
+isterilire nel fiore della pubertà. Con quali armi? Anzitutto un
+ordinamento meraviglioso, ragnatela finissima, le cui cento fila
+mettevano capo in ogni ceto di persone, in ogni ragione di negozi. Il
+beneficato e l'ambizioso, mutati di subito in acconci stromenti di
+propagazione, erano tutti sfruttati secondo la misura delle forze
+loro, dell'ingegno, delle particolari attitudini e delle aderenze
+domestiche.
+
+Però le opere pubbliche, le amministrazioni in mano loro, gli
+instituti di carità e di beneficenza soggetti al loro indirizzo. La
+reazione, sempre padrona delle coscienze nei tre sommi momenti della
+vita, la nascita, il matrimonio e la morte, signoreggiava del pari le
+moltitudini, la mercè di questa intromissione dei suoi creati in ogni
+garbuglio mondano, in ogni gara di private ambizioni, in ogni dramma
+domestico. Si esercitava la virtù come un mestiere, e si sfruttava il
+peccato come una cartella del debito pubblico.
+
+Il governo d'allora non avversava punto la setta, che anzi aveva a
+tenersela cara, come quella che gli guerreggiava i partiti avversarii
+e gl'indocili. Il popolo, svogliato, facile a mutar consiglio,
+ateniese insomma fino al midollo, lasciava correr l'acqua al mulino e
+una cosiffatta congrega girare a sua posta le chiavi nella toppa mal
+custodita del santuario domestico. Che cosa potevano i pochi, i
+rivoluzionari da caffè, contro tante forze riunite? Non mai il demonio
+fu così degno del nome di __Legione__, come quando era incarnato nella
+mente di padre Bonaventura. Era egli infatti che muoveva tutte quelle
+fila svariate secondo il suo ordinato disegno.
+
+E poi, oltre al disegno generale, il padre Bonaventura ci aveva altri
+fini da conseguire, altre reti da tendere. Alla Compagnia doveva
+andare quanto più si potesse di denaro, ma soprattutto le ricchezze
+del banchiere Vitali, le quali erano frutto, diceva egli, di un grosso
+deposito confidato dai gesuiti a quello specchio di probità, sebbene
+non vi fosse modo di farglielo confessare o di metterne fuori le
+testimonianze.
+
+Il Vitali era stato fin dalla sua giovinezza uno dei più fidati
+amministratori del denaro della Compagnia, e la sua fortuna, fatta
+legalmente alle loro spalle e mercè il loro aiuto, s'era illegalmente
+rimpinzata di quel grosso deposito. Ma il padre Martelli, che sapeva
+di tutto quel negozio, era morto poco dopo la cacciata del sodalizio
+da Genova, non avendo tempo a dir altro se non che il danaro lo aveva
+il Vitali. E il Vitali negava.
+
+Che cosa fare? Armato di tutto punto e forte di mille spedienti contro
+un uomo giovine, il quale si combatte nel rigoglio di tutti i suoi
+affetti, buoni o malvagi, l'astuto Bonaventura era impotente, o quasi,
+contro un vecchio come il Vitali. Non c'era altro che una speranza,
+poggiata sulla paura che il vecchio Vitali aveva grandissima della
+morte, e sul terrore che gli metteva addosso il pensiero della
+dannazione dell'anima. Senonchè, fino a tanto si sentiva in gambe, non
+c'era verso di cavarne un costrutto, e le fiamme dell'inferno, che gli
+davano molestia quand'era ammalato, gli sfioravano a pena la cute,
+quando era sano ed aveva fatto una buona digestione.
+
+Il signor Giovanni Vitali era stato nella sua giovinezza un libero
+pensatore de' suoi tempi, che aveva letto il Voltaire e citava il
+__Dizionario filosofico__ con tutte le sue celie da scomunicato. Ma
+egli ci aveva pure una religione, quella dell'oro, che è maestra e
+consigliera di tutte le altre. In Turchia, per far quattrini, non
+avrebbe tardato a diventare un fervente seguace del Corano; da noi,
+per la stessa ragione, si acconciò all'andazzo dei tempi e diventò una
+creatura dei Gesuiti. Questa è una strada che molti hanno fatta,
+antichi miscredenti, ai quali ha messo conto venire a patti e aprir
+banco di mercatanti sulla gradinata del tempio.
+
+Ora questo signor Vitali, che s'era ingrassato alle spalle della
+Compagnia, non voleva restituire il mal tolto. Il padre Bonaventura,
+che conosceva i suoi polli, aveva fatto il disegno di levargli le
+forze, e (ci si condoni la frase, perchè qui viene a taglio davvero)
+di accarezzargli una cronica malattia in cambio di combatterla,
+affinchè, spossato e pauroso della morte, consentisse di buona voglia
+a far testamento, a pagare con qualche milione la sua pace con Dio. Ed
+è agevole il vedere come, con l'aiuto del discepolo Collini, il padre
+Bonaventura avesse avviato per bene il negozio, che Aloise di Montalto
+(caso non preveduto) gli cominciava a guastare.
+
+C'era dunque assai più di un furbo volgare sotto quella giubba nera
+che teneva apparenza mezzana tra il laico e il cherco. C'era infatti
+il generale d'un corpo d'esercito, mallevadore di tutte le sue
+operazioni, colla sua fama a repentaglio innanzi a que' giudici severi
+della Compagnia di Gesù. La voluttà del combattere e l'agonia del
+vincere, levavano il padre Bonaventura molto più su di tutti i suoi
+compagni e di tutti quei miseri strumenti che egli educava al
+proseguimento dell'opera comune e delle loro private ambizioni.
+
+Il lettore non reputerà che noi ci siamo dilungati troppo in questa
+sposizione, la quale vuol essere considerata come una di quelle chiavi
+di ferro che sono necessarie a stringere insieme le parti di un
+edifizio. E noi d'altra parte non potevamo farne senza, per le
+necessità del nostro racconto.
+
+--Oh! siete voi?--esclamò il padre Bonaventura, voltandosi al rumore
+dei passi, e riconoscendo il Collini.
+
+--Sì, padre mio, e vi porto molte novità.
+
+--Davvero? Mettetele fuori!--
+
+Così dicendo, il padre Bonaventura s'era rimesso a sarchiellare il suo
+orticino.
+
+--Tengo finalmente nel pugno il Salvani!--disse l'altro, cominciando
+__ex abrupto__.
+
+--Bene! ottima preda!--rispose il padre Bonaventura.--E in che modo?
+
+--Sono padrone del suo segreto.
+
+--Di bene in meglio! E qual è questo segreto?
+
+--Egli si è gittato a capo fitto nelle imprese dei rompicolli. Costoro
+vanno maturando una rivolta, e il Salvani è tra i primi.
+
+--È tutto qui?--chiese il padre Bonaventura con quell'aria sbadata che
+aveva assunta fin da principio.
+
+--O che?--esclamò meravigliato il Collini.--Non vi pare che basti?
+
+--Per che farne?--ribattè il padre Bonaventura, stringendosi nelle
+spalle.
+
+--Per che farne, voi dite? Per andare a Palazzo, avvisarne le
+autorità, e quando costoro siano invischiati per bene, farli cogliere
+e mettere in gattabuia.
+
+--Benissimo, Collini! Aspettare che siano caduti in trappola.... che
+non possano più dare indietro.... Sì certo, è un accorgimento di buon
+conio; ma chi vi dice che le autorità non ne sappiano quanto voi?
+
+--Oh, è impossibile che ne abbiano sentore. Fino ad ora non c'è nulla
+di fatto; sono discorsi accademici, tra i caporioni, i quali non li
+hanno certamente lasciati trapelare.
+
+--Sì, lo so che non c'è nulla di fatto....--soggiunse il padre
+Bonaventura.
+
+--Lo sapete?
+
+--Sicuramente; perchè farne le meraviglie? Voi pagate per sapere; io
+so senza pagare.
+
+--Come? da chi?
+
+--Da quel tale che spaccia queste primizie a voi. Non forse per mezzo
+mio avete conosciuto quel fior di donna della signora Momina, e quel
+pendaglio da forca di suo marito? La signora, parlandomi di molte
+cose, mi ha toccato anche delle vostre confabulazioni col Bello. Io le
+ho detto che non se ne avesse a stupire; che si trattava di cose
+innocentissime, per non guastarvi il negozio. Il Bello poi mi ha
+parlato schiettamente, sebbene abbia negato di ricever denaro da voi.
+Ma io conosco il galantuomo! Ditemi, Collini; quanto avete dato al
+Garasso, per cavarne questi segreti?
+
+--Dugento lire.
+
+--È troppo salato, il vostro segreto. Io invece so tali cose del
+Garasso, che egli viene da me come la biscia all'incanto, e mi
+spiffera tutto, parendogli grazia che io voglia star zitto sui fatti
+suoi.
+
+--Ma io non sapevo nulla di ciò;--sì provò a dire il Collini,
+mortificato.--Voi, padre mio, la sapete più lunga....
+
+--Del diavolo, volevate dire? Sia pure. Il Garasso, tanto che lo
+sappiate, ha dimestichezza con una certa combriccola di ladri, che la
+Questura non è anche venuta a capo di scovare, e tiene il sacco a
+costoro, nascondendo o facendo vendere alla cheta qua e là i frutti
+della loro industria.
+
+--Che cosa mi narrate voi mai, padre Bonaventura! E coi guadagni che
+farà certamente in questo ramo di commercio, ha egli bisogno di
+giuocare? Io so che il suo denaro egli lo manda a male a picchetto e a
+biliardo.
+
+--Lo sapete! Ve lo avrà detto egli. Io so invece, e l'ho di buon
+luogo, che non è un giuocatore sfortunato. Il biliardo e qualche
+partita a picchetto non sono poi la botte delle Danaidi. C'è anzi
+qualche luogo riposto dove si giuoca alla carrettella e alla
+__roulette__, e dove il Garasso ha trovato il filone di una miniera;
+ma ci vuol altro a saziare le voglie della Violetta!
+
+--Della Violetta? Chi è questa Violetta?
+
+--Ah, non lo sapete? È una mala femmina, molto bella e molto
+capricciosa. Si fa chiamare così, per scimiottare quella tal donna che
+hanno messa sul teatro.
+
+--La __Traviata__?
+
+--Sì, che è una figlia naturale della __Signora delle Camelie__.
+
+--E voi dite che il Bello....
+
+--È innamorato fradicio di questa donna, e tutto il danaro che egli
+ruba agli altri, passa per le mani della Violetta, come pel buco
+dell'acquaio!
+
+--E la signora Momina non ne sa nulla?
+
+--Bravo! se lo sapesse, gli caverebbe gli occhi. Quella vecchia
+peccatrice è pazza del marito, e gli dà anche una parte de' suoi
+denari, perchè la sfoggi cogli amici e tiri innanzi a volerle bene.
+Anche costei ci ha trovato la penitenza de' suoi peccati, in quel suo
+bel maritino; e chi sa che un bel giorno egli non le faccia scontare
+tutte le sue ladrerie!...--
+
+Il padre Bonaventura faceva quel discorso edificante, in quella che
+proseguiva a sarchiellare i suoi orticini e a mettervi le sementi di
+lattuga. Era un uomo assennato, il padre Bonaventura, e soleva dire
+che chi ha tempo non aspetti tempo.
+
+Il dottor Collini era rimasto muto, e tutto vergognoso in cuor suo per
+la soverchiante saviezza del maestro, il quale sapeva tante cose e
+cavava profitto da tutte.
+
+--Eccovi dunque, mio buon figliuolo,--proseguì il gesuita,--in che
+modo io tenga stretto il Garasso, e perchè io abbia a così buon
+mercato i segreti che voi pagate così cari. Ma non ve ne date pensiero
+più del bisogno; tutti i giorni se ne impara una, ed io sono molto più
+innanzi di voi nella vita. Soltanto io vi raccomanderò di studiare, di
+non perdere una parola di tutto quello che udrete narrare da altri,
+sebbene a prima giunta non v'abbia a parere di molto rilievo. Non v'è
+nulla d'inutile a questo mondo, e presto o tardi ogni cosa viene in
+taglio. Sapete la storia del ferro di cavallo?
+
+--Io no; che storia è questa?
+
+--È una storia dell'Evangelio: di uno degli Evangelii apocrifi,
+intendiamoci bene; che non vorrei esser preso da voi per uno
+spacciatore di frottole ed un cattivo cristiano. Ve la racconterò,
+perchè mi pare che calzi mirabilmente al caso vostro.
+
+--Raccontatela, padre mio, se è vero che io debba cavarne profitto.
+
+--Una volta.... Come vedete, la storia incomincia al modo di tutte le
+altre. Una volta, nostro Signore (e così dicendo il gesuita si cavò
+umilmente la berretta di velluto) andava a diporto per un paesello,
+che non so bene se fosse Emaus, o Cafarnao, e gli veniva ai panni
+l'apostolo Pietro. Andando innanzi, quest'ultimo incespicò in un
+piccolo arnese di ferro che stava per terra, e chinati gli occhi a
+guardare, e veduto che era un ferro di cavallo, gli diede un calcio
+per buttarlo sprezzatamente da un lato della strada. Nostro Signore,
+che vedeva tutto, si volse e andò a raccogliere quel pezzo di ferro.
+Pietro, il quale a que' tempi non era ancora il principe degli
+Apostoli e quel valentuomo che divenne poi, crollò le spalle, come se
+quella del maestro fosse stata una fanciullaggine. Ma il maestro non
+disse nulla, e come furono giunti dinanzi alla bottega di un
+maniscalco, vendette quel ferro di cavallo per due soldi, che gli
+servirono poco stante per comperare una manata di ciliegie.
+
+--È una graziosa storia!--esclamò il Collini, ridendo.
+
+«--Statemi a sentire, che viene il buono: Pietro non aveva badato più
+che tanto a quei traffichi, e quasi rideva sotto i baffi di quella
+lezioncina del maestro, la quale non gli pareva poi molto rilevante.
+Ma egli avvenne poco dopo che dovessero fare una lunga strada in un
+luogo deserto, sotto il flagello del sollione. Pietro si lagnava
+dell'arsura, e non si sentiva più gambe da tirare innanzi.--Se
+trovassimo una fontana!--diceva egli tra sè. Ma la fontana non c'era,
+e il povero apostolo moriva di sete. Ma vedete miracolo! Andando con
+gli occhi bassi e la lingua penzoloni, alla guisa dei cani, vide a
+terra una ciliegia; la colse e se la mangiò con un gusto da non dirsi
+a parole. Più oltre gli avvenne di trovarne una seconda, poi una
+terza, una quarta e via discorrendo, le quali andavano tutte a
+rinfrescar l'ugola arsiccia dell'apostolo. Sapete il proverbio,
+Collini?
+
+--Una ciliegia tira l'altra;--rispose il discepolo;--è questo il
+proverbio al quale accennate?
+
+--Sì, per l'appunto. Una ciliegia tirava l'altra, perchè la tasca di
+nostro Signore era bucata, e le ciliegie cadevano sempre, senza che
+egli avesse aria di addarsene. Quando non vi furono più ciliegie,
+erano giunti al loro destino: Pietro non pativa più la sete, e sebbene
+non ardisse parlare, ringraziava in cuor suo la previdenza del
+Maestro. Questo allora sorridendo si volse e gli disse:--O Pietro,
+uomo di poca fede, crederai tu ora che non c'è nulla di inutile a
+questo mondo, e che anco un ferro di cavallo, trovato in mezzo alla
+strada, può giovare a qualcosa?
+
+--L'apologo è bello,--disse il Collini, chinando il capo, ed io voglio
+farne il mio pro'. Ma intanto, facessi male, o no, a pagare così
+profumatamente il Garasso, questo Salvani è in nostro potere.
+
+--Non lo nego. Io già ve lo avevo detto là sulla spiaggia di San
+Nazaro: tutti costoro daranno nella pania da per sè. Sono scapati,
+pieni di fumo e di vento, e noi potremo, quando ci paia, farli ballare
+sulla croce di un quattrino. Ma credete voi ora non ci sia nulla,
+proprio nulla di meglio da fare?
+
+--E che cosa?--esclamò trasognato il Collini.
+
+--Prendete questo cannocchiale.
+
+--Per che farne?
+
+--Ora vedrete. Aggiustate le lenti alla vostra veduta a guardate
+laggiù, su quel tetto aguzzo, che cade appunto nella visuale del Molo
+vecchio.
+
+--Vicino al porto?--chiese il Collini, guardando.
+
+--No, molto più vicino a noi. Quando vi dico che casca nella visuale
+del Molo vecchio, gli è per farvi intendere la direzione. Vedete su
+quel tetto aguzzo un terrazzo con quattro pali verdi sugli angoli?
+
+--Ah sì, presso il campanile delle Vigne.
+
+--No, più a sinistra. C'è anco in un cantuccio una pianta stecchita,
+che a guardarla così senza cannocchiale sembra un gran ramo secco, ed
+è in quella vece un pèsco od un mandorlo, come potrete vedere dai
+fiori che ha messo.
+
+--Sì, sì, vedo; c'è anche una donna su quel terrazzo.
+
+--Molto bella, non è vero?
+
+--Sì, molto bella. E chi è?
+
+--Non capite. Quella è la casa di Lorenzo Salvani.
+
+--Ah!--disse Collini.--Sua sorella....
+
+--Sua sorella!--esclamò con piglio ironico il padre Bonaventura.--Lo
+dicono; ma non è sua sorella.
+
+--Oh oh! Un altro segreto?--soggiunse il dottore, levando il
+cannocchiale dagli occhi e guardando il maestro.
+
+--Perchè no?--rispose questi.--Ce n'ho di molti, io, e vi so dire che
+escono tutti a suo tempo dal bossolo.
+
+--Voi dunque dicevate che non è sorella del Salvani?
+
+--No, certo; ma il dirlo non basta, e bisogna averne in mano le prove.
+Quella bella fanciulla che vedete lassù, intenta a gettar le briciole
+di pane ai colombi del vicinato, fu condotta dal padre Lorenzo Salvani
+in casa della moglie, che poteva avere otto anni, o in quel torno.
+Taluni credettero che fosse il frutto di un amorazzo del colonnello
+rivoluzionario; ma questa era un'invenzione delle male lingue, ed io
+so che la fanciulla non è in nessun modo consanguinea del vostro
+signor Lorenzo.
+
+--Il mio!--borbottò il Collini tra i denti.--Così diceste il vero!...
+
+--Sarà, sarà, non dubitate, uomo di poca fede! Ma pensiamo ai modi. È
+una buona e savia giovinetta, quella che vedete, ed io so ancora di
+certi misteri domestici che le tornano ad onore grandissimo. Insomma è
+l'angelo di quella casa, e occorre levarla di là, combattere
+l'avversario nel suo campo.
+
+--E come fare?--chiese il Collini che stava con tanto l'occhi a
+guardare il maestro.
+
+--Eh! bisognerà scoprire anzitutto il segreto di quella nascita. C'è
+in casa Salvani un certo cofanetto d'ebano nel quale potremmo trovare
+il fatto nostro; ma quel cofanetto è molto ben custodito; e per averlo
+in mano....
+
+--Qui sta il busilli!
+
+--Sicuro, il busilli sta qui; ma è già un gran che averne scoperta
+l'esistenza.
+
+--Certo, padre mio; ma in che modo avete potuto trapelare tutto ciò?
+
+--Questo, poi,--disse il padre Bonaventura inarcando le ciglia e
+stringendo le labbra con aria di sussiego,--è il mio segreto. Io ve ne
+ho già detti tanti in mezz'ora, che non ve l'avrete a male se vi
+tacerò questo.
+
+--Avete ragione, vogliate perdonare. Ma non sapete altro finora, di
+questa fanciulla? Non avete sospetto di nulla intorno all'esser suo?
+
+--Eh, in quanto ai sospetti, sì certamente ci ho i miei! E se fossero
+fondati sul sodo, io metterei pegno di poter toglier la ragazza da
+quella casa. Ma per esserne certo, occorre mettere il naso in quel
+benedetto cofano.
+
+--E questi sospetti si potrebbero sapere? Sarebbe questo per avventura
+un altro dei vostri segreti, padre mio?
+
+--Vi siete apposto; è un altro de' miei segreti, e ve ne starete a
+becco asciutto per ora.
+
+--Oh! non mi preme punto di sapere il vostro segreto;--rispose il
+Collini.--Purchè io mi vendichi, non ho altro da chiedere. Voi non
+sapete, padre mio, quanto mi crucci questo pensiero, e che inferno mi
+sia diventata la vita, aspettando il giorno che mi vengano sotto le
+mani costoro!...
+
+--Adagio, Biagio!--interruppe il padre Bonaventura.--Non vi scaldate
+così per tempo. Una cosa non può stare senza l'altra, e la vostra
+vendetta non può scompagnarsi, per correre più spedita, dallo
+adempimento del debito vostro.
+
+--E l'ho forse dimenticato, il mio debito?
+
+--No, figliol mio, non lo avete dimenticato; ma si può dire che lo
+trascuriate un tantino. Avete veduto il Vitali?
+
+--Sì, l'ho veduto ieri. Perchè mi fate questa dimanda?
+
+--Non avete notato,--proseguì il padre Bonaventura, senza aver l'aria
+di rispondere alla inchiesta del discepolo,--come il vecchio sia
+indurito nel peccato.... e nella sanità di corpo?
+
+--Eh, certamente l'ho notato; ma che farci? Quel vecchio ha una
+complessione più salda che non paresse da prima. La dieta rigorosa e
+l'estratto di acònito stentano ad infiacchirlo.
+
+--Ah! ah! Voi dunque portate opinione che la sua resistenza al male e
+ai rimedii sia proprio l'effetto della sua complessione robusta?
+
+--Sì, lo credo; e che cosa volete che sia?
+
+--Buon uomo! tre volte buono!--esclamò il gesuita.--E poi dicono che
+siete un gran medico!...
+
+--Padre!--rispose il Collini, rizzando il capo con aria di corruccio.
+
+--Suvvia, non andate in collera! Voi altri medici sapete sempre in un
+modo o nell'altro tirar l'acqua al vostro mulino, e capacitarvi anche
+di tutto quello che ha minore apparenza di ragionevole. Ma io, vedete!
+io, che non so un iota di ricette, vi so dire che gatta ci cova, e che
+il vecchio ci sfugge di mano, se non ci mettiamo tutta quanta la
+nostra avvedutezza.--
+
+A quelle parole del padre Bonaventura, il Collini diede uno sbalzo
+indietro.
+
+--Che dite mai?--gridò egli.--E come potrebbe avvenir ciò? Donde
+cavate questa vostra congettura?
+
+--Da certe mie considerazioni, le quali giudicherete da per voi.
+Ascoltatemi. Sono oramai parecchi giorni che il Vitali sta più
+contegnoso del solito, e, cosa strana, non si fa più pregar tanto,
+quando si tratta di mandar giù qualche cucchiaiata della vostra
+emulsione. Anzi, per dirvela schietta, ogni qual volta io gli
+consiglio di bere, si affretta a prendere, non una, ma due dosi
+(scusate se non vi so parlare con le frasi dell'arte) e di sovente me
+ne domanda una terza. Ora, questo fare mi ha dato nel naso, e ier
+l'altro appunto ho voluto indagarne la cagione, se mi fosse dato
+trovarla. Avevo l'aria di uno sbadato, e guardavo, dondolando la
+testa, gli affreschi del soffitto; ma con la coda degli occhi stavo
+attento all'infermo. Vorreste crederlo? Quel manigoldo mi guatava con
+que' suoi occhietti di cinghiale, e pareva farsi le beffe del fatto
+mio. Oh, qui c'è del buio,--dissi tra me,--e bisognerà vederci dentro.
+
+--Ma perchè non dirmi nulla?--soggiunse il Collini.
+
+--Perchè? Perchè non volevo dir quattro, fin che il pan non era in
+sacco. Anzitutto mi bisognava chiarire il sospetto. Sapete già,
+figliuol mio, che io sono l'uomo dei sospetti. Che diamine! Il mio
+buon Collini lo ha ridotto allo stremo con le mignatte, l'estratto di
+acònito e la fame, e il catarro cronico, in cambio di durare, vuol
+mentire al suo nome? E l'ammalato sta saldo e se la ride per giunta?
+perciò mi sono messo a studiare....
+
+--E che cosa avete scoperto?
+
+--Nulla, allora; ma ieri sera qualche cosa. Erano forse le undici, ed
+uscivo dalla casa del vecchio. In cambio di volgere per la via della
+Maddalena e ridurmi a casa, tirai innanzi dalle parti di Fossatello,
+per un mio negozio, anzi appunto per la faccenda di quella ragazza che
+vedete là sul terrazzo. Spesi forse un'ora; e al ritorno, mentre ero
+per risalire nella via di San Luca, vidi uscire dal portone di casa
+Vitali due persone, le quali vennero incontro a me con passo spedito.
+Io mi feci da un lato, e siccome nulla è inutile a sapersi, li guardai
+un po' nel mostaccio. Ora indovinate chi fossero! Aloise di Montalto,
+e quel tal mediconzolo che lo accompagnava nella gita di San Nazaro.
+
+--Chi? Il Mattei?
+
+--Sì, appunto il Mattei. Figuratevi come rimanessi di stucco! Essi non
+mi riconobbero, anzi non guardarono neanche dalla mia parte. Ah,
+questi signorini sono pure scapati! S'argomentano di far la guerra, e
+non ne sanno i primi rudimenti. Hanno letto le storie moderne
+dell'America e dell'India, e non ricordano gli accorgimenti sottili
+delle __Pelli rosse e dei Thugs__, pei quali un ciottolo smosso, un
+filo d'erba piegato, sono indizio del passaggio di un nemico. Perchè
+vivono in un paese civile, costoro non pensano che ci sia da studiare
+il terreno, e da guardare, verbigrazia, ogni volto di persona in cui
+s'avvengono di nottetempo. Povera gente! Perciò sono sconfitti, e la
+loro baldanza va in fumo.
+
+--Ma come mai,--disse il Collini,--come mai il Montalto e il Mattei
+avevano da trovarsi colà? Non è nemico del nipote, il vecchio Vitali?
+
+--Anch'io dissi tra me; come mai?--proseguì il padre Bonaventura.--Ma
+a questo mondo bisogna aspettarsene di tutti i colori. Qui, pensai
+tosto, qui s'ha da trovar la chiave del segreto. Il vecchio che sta
+saldo e se la ride alle mie spalle; Aloise che esce di notte dalla
+casa del nonno, dove è certamente entrato alla cheta, appena ne sono
+uscito io, e che si fa accompagnare da un medico.... Qui giace nocco!
+Ora non è da cercare perchè fu fatta la pace; piuttosto è da sapersi
+in che modo.
+
+--Sicuro!--interruppe il Collini.--È da sapersi in che modo.
+
+--E come ve la cavereste voi, figliuol mio? Sentiamo un po' il vostro
+consiglio.
+
+--Il vecchio,--soggiunse il Collini,--non può' muoversi dal letto, e
+di questo non possiamo dubitare. Egli ha dunque avuto bisogno di un
+intermediario.
+
+--Benissimo!--esclamò il padre Bonaventura, accennando del capo.
+
+--E bisogna trovare questo intermediario;--aggiunse il Collini.
+
+--Arcibenissimo! Voi volete andar molto innanzi, col vostro ingegno.
+Ma chi potrà essere questo intermediario del malanno?
+
+--Un servitore, di certo.
+
+--__Optime__! E questo servitore qual è? Il vecchio Vitali ne ha tre,
+senza contare la governante.
+
+--Ah! qui, padre mio....
+
+--Qui vi casca l'asino, non è vero? Io invece vi dirò che ha da essere
+il servo prediletto, quello di cui si fida maggiormente, e quello che
+gli ruba di più.
+
+--Ma se v'ingannaste?...--disse con esitanza il Collini.
+
+--Oh, non abbiate paura. Tra i servitori c'è sempre quello a cui mette
+più conto accattarsi la benevolenza del padrone, e qui non si sgarra.
+Per fortuna anche noi ci abbiamo il nostro tornaconto a invigilare i
+servitori come i padroni, e messer Battista vedrà com'io so
+aggiustarlo pel dì delle feste, se per avventura si mette a farmi
+l'indiano.
+
+--Ah! il Battista!...
+
+--Certo, il Battista; e chi altri volete che sia?
+
+--Avete ragione, padre mio; andiamo dunque; non c'è tempo da perdere.
+E quel figuro del Mattei, che mi vien sulla mano? Non è un trattar da
+collega, il suo, e bisognerà che io gli renda pan per focaccia.
+
+--Sì, come vorrete;--rispose il gesuita.--Intanto c'è da parare il
+colpo di questi signori, e questo, appena io abbia dette due paroline
+al Battista, sarà compito vostro. Siete un valente medico, e non
+dovete fallire al vostro buon nome.
+
+--Oh, in quanto a ciò, se voi avete il modo di guastare il tranello di
+que' signori, abbiatelo per cosa fatta.
+
+--Ed io vi prometto che vi darò tanto in mano da vendicarvi dei vostri
+nemici; parola di Bonaventura Gallegos. Andiamo dunque.--
+
+E così dicendo, il padre Bonaventura, degno concittadino di
+Torquemada, come i lettori hanno già indovinato dal suo cognome, andò
+a lavarsi le mani sotto lo zampillo di acqua che mandava per le nari
+il delfino della vasca; poi prese il suo cannocchiale e precedette
+nelle sue stanze il discepolo.
+
+
+
+
+XV.
+
+Qui si racconta come il padre Bonaventura sapesse sfruttare le
+ribalderie de' suoi simili.
+
+
+Intanto il vecchio Vitali, la mercè degli accorgimenti del medico
+Mattei, andava risanando ad occhi veggenti. Egli aveva l'aspetto più
+florido, e la tosse cominciava a recargli meno molestia; per le quali
+cose è agevole argomentare che l'animo, fedele termometro della sanità
+del corpo, gli si era sollevato di molto.
+
+Battista, il maggiordomo, era poi entrato cosiffattamente nelle grazie
+del padrone, che questi gli aveva già fatto un bel regalo, e gli aveva
+promesso di largheggiare di più, appena si fosse alzato dal letto.
+
+Aloise andava tutte le notti a casa del nonno, per accompagnare il
+Mattei. A quest'ultimo era doluto un poco di dover andare così di
+soppiatto a visitare il banchiere, sapendo egli benissimo che la
+consuetudine comandava un certo riguardo tra colleghi, e non
+permetteva che uno vogasse all'altro sul remo. Ma qui, più che
+altrove, era necessario opporre astuzia ad astuzia, e non si trattava
+punto di uno dei soliti casi, nei quali il timore di offendere un
+pregiato collega debba legar le braccia di un medico e vietargli l'uso
+del suo nobile ministero.
+
+E poi, Aloise lo aveva tanto pregato! Il Mattei era uno spirito
+generoso, il quale già si mostrava degnissimo di quella fede
+universale che gli è venuta di poi, e di quella fama scientifica che
+egli ha di presente grandissima, in Genova e fuori. Però, alla guisa
+di tutti i nobili intelletti, egli cedeva al fascino di quell'animo
+gentile che era Aloise di Montalto; laonde per lui, più che medico,
+era amico, e il corso di questa narrazione lo dimostrerà anche più
+largamente ai lettori.
+
+L'infermo era contento, e gli si leggeva negli occhi come gli andasse
+a' versi la cura del suo notturno Esculapio. Egli s'inteneriva perfino
+col nipote, e quasi piangeva al ricordo di Eugenia, la sua poco amata
+figliuola, la nobilissima madre di Aloise, mostrandosi pentito di non
+essere andato a darle l'ultimo bacio sul suo letto di morte.
+
+E vedete un po' come entrasse la gratitudine nel cuore di un egoista!
+Egli era tornato, in un suo discorso con Aloise, sull'argomento dei
+quattrini, esortando il nipote ad accettare qualche regaluccio.
+
+--Tu avrai bisogno di un bel cavallo;--gli aveva egli detto.--Alla tua
+età e col nome che porti, non s'ha da guardar tanto nel sottile. S'ha
+da spendere con riserbo, ma non s'ha per contro da dimenticare la
+dignità del casato.
+
+--No, caro nonno,--aveva risposto il giovine;--vi ho già detto che non
+voglio nulla, perchè non ho bisogno di nulla. In quanto a cavalli, ci
+ho __Antar__, il mio sauro, balzano di tre, che non cambierei con
+nessun altro di maggior prezzo.--
+
+E Aloise tenne fermo sul niego. Era una buona azione quella che egli
+faceva in casa del nonno, e la sua buona azione doveva esser pura
+d'ogni speranza, e perfino d'ogni sospetto di ricompensa.
+
+Il dottor Mattei non voleva nulla neppur egli, ed aveva detto al
+banchiere, il quale avrebbe voluto almeno pagargli le visite:--No,
+signor Vitali. Se io fossi il suo medico, piglierei cinque lire per
+visita come un altro, e non un quattrino di meno. Ma sono in cambio un
+medico di straforo, e qui non fatico nemmeno per la gloria.--
+
+Non c'era verso di far mutar pensiero a quei due. Il vecchio banchiere
+si trovava così di sbalzo in mezzo a due galantuomini, e gli pareva di
+sognare.
+
+Ma gli altri non dovevano star molto a tornare alla riscossa. Lo
+stesso giorno che avveniva il dialogo tra il Collini e il padre
+Bonaventura, sul terrazzo di quest'ultimo, ambedue si recarono in casa
+Vitali.
+
+Il vecchio li accolse asciuttamente, siccome da parecchi giorni aveva
+uso di fare. Ascoltò i ragionamenti e le raccomandazioni del medico,
+le chiacchiere del Gallegos, e respirò soltanto appena vide che si
+congedavano.
+
+Bonaventura vedeva tutto, notava tutto, epperò aveva notati anche i
+modi asciutti del vecchio banchiere; ma fece le viste di non badarvi,
+contento di saperne la cagione e di poter rimediare con un colpo
+maestro. Giunto nell'anticamera, pigliò il maggiordomo in disparte, e
+scambiò con lui queste parole:
+
+--Battista, vi aspetto a casa mia, e subito.
+
+--Per far che?
+
+--Ho da parlarvi di cose gravi.--
+
+Battista era uomo che capiva il latino; però, sebbene intendesse dove
+l'altro voleva andare a battere, stette saldo e rispose:
+
+--O perchè non può Ella dirmele qui? Io ho da assistere il padrone, e
+non posso venire da Lei.
+
+--Non potete?--disse ironicamente il padre Bonaventura, aggrottando le
+sopracciglia.
+
+--Non posso,--ripetè Battista, rizzando il capo e facendo il muso
+lungo una spanna.
+
+--Ah non volete venire? Badate, messer Battista! Ho da informarvi di
+certe cartelle di rendita che sono state vendute per venticinque mila
+lire; le quali venticinque mila lire sono state affidate, perchè
+fruttino, al banco Cardi Salati e compagni. O che? Non mi fate più
+cipiglio? La superbia è svampata tutta quanta?--
+
+Altro che superbia svampata, come diceva padre Bonaventura! La faccia
+di Battista, a quelle parole, era diventata di tutti a colori, o
+temperanza di colori, dal bianco al pavonazzo. Egli balbettò alcune
+parole scomposte, e si lasciò cadere su d'una sedia.
+
+--Non temete, Battista!--gli disse il padre Bonaventura con accento
+più rimesso e mettendogli una mano sulla spalla.--Se voi obbedirete,
+io sarò muto come una tomba. Venite dunque, io vado ad attendervi.--
+
+Mezz'ora dopo. Battista, pallido e reggendosi a mala pena sulle gambe,
+entrava nello studio del padre Bonaventura, camera malinconica,
+coperta tutta intorno di scansie zeppe di libri, e senz'altro
+ornamento tranne un gran crocifisso che stava a piombo sulla scranna
+del gesuita, e che noi portiamo opinione avrebbe fatto assai meglio a
+cascargli addosso, in cambio di starsene appiccato alla parete.
+
+--Battista,--gli disse il padre Bonaventura, alzando il capo dalla
+scrivania, e assumendo un'aria tra inquisitoria e patema,--io sono
+molto scontento dei fatti vostri.
+
+--Signore!...--balbettò il maggiordomo.
+
+--Voi tradite il vostro padrone:--proseguì il gesuita.--Sì, voi; non
+istate a farmi quelli occhiacci stralunati. Io lo so di buon luogo.
+Voi date il vostro padrone in balìa dei suoi nemici.
+
+--E quali nemici può avere il mio padrone?--si provò a chiedere il
+maggiordomo.
+
+--Meno chiacchiere! Voi lo sapete meglio di me. Il marchesino di
+Montalto è tornato in casa di suo nonno, e voi lo avete aiutato a ciò.
+E ditemi ora: quanto v'ha egli promesso di farvi lasciare, sul
+testamento del vecchio?
+
+--Signor Bonaventura,--rispose Battista, appigliandosi a queste ultime
+parole,--io non so che cosa Ella voglia dire....
+
+--Badate, badate! Io so che ricevete tutte le notti il Montalto; e
+quando ve lo dico io....
+
+--Non sa nulla del medico!--pensò in cuor suo il maggiordomo;--costui
+tira ad indovinare, ed io non sarò così bietolone da lasciarmele
+cavare di bocca.--
+
+Fatta questa preparazione mentale, Battista si sentì più animo a
+rispondere:
+
+--Non è vero!--
+
+Ma il padre Bonaventura aveva meditata la sua progressione oratoria, e
+la dimenticanza del nome del medico non era che un artifizio retorico.
+
+--Ah, non è vero? E come va dunque che egli ci si trova, e lo
+accompagna sempre il medico Mattei? Come va che voi andate a comprare
+altri medicamenti, secondo le ricette del vostro medico clandestino?
+Sareste per avventura sonnambulo, da non ricordarvi più di giorno
+quello che fate di notte tempo?--
+
+Il maggiordomo non seppe più oltre schermirsi, e rimase muto, in
+quella che Bonaventura proseguiva la sua perorazione in questo modo:
+
+--Voi siete su d'una mala strada, Battista. Vi mettete a tenere il
+sacco all'erede, prima che sia morto il nonno; al quale frattanto si
+abbrevia la vita con quelle medicine che non ardiscono mostrarsi alla
+luce del sole. Se fossero tali da risanare l'infermo, il vostro
+Montalto e il suo complice non si nasconderebbero nelle ombre della
+notte, e voi non vi fareste a mentire, a negar quello che io so, senza
+bisogno che lo confermiate voi.
+
+--Orbene,--disse il maggiordomo, che non vedeva più scampo,--poichè
+Vossignoria lo sa, non c'è più ragione che io m'ostini a negarlo. Ma
+posso giurarle che io mi sono piegato per obbedienza al signor Vitali,
+e con idea di far bene. Il signor Aloise è un gentiluomo; il dottor
+Mattei è un medico molto stimato, ed io non posso credere che abbiano
+perversi disegni. Essi alla perfine non vorranno andar mica in
+galera!...
+
+--Ah! ci andrete voi, messer Battista, se a me salterà il grillo di
+parlare delle vostre prodezze. Ricordatevi quello che io v'ho
+accennato testè nell'anticamera del signor Vitali, e che v'ha tirato
+qui tutto mogio e tremante. Dove avete rubato il denaro che sta a
+frutto per voi nel banco Cardi Salati?...
+
+--Sono i miei risparmi;--rispose il maggiordomo turbato, che non si
+studiava nemmeno più di negare i fatti, tanta appariva la certezza del
+suo inquisitore.
+
+--Ah, i vostri risparmi! E quando mai, in venti anni di servizio, con
+moglie e figli alle costole, si possono risparmiare venticinquemila
+lire? Voi avete quarantasei anni; siete maggiordomo da otto anni, e
+prima eravate un semplice valletto. Dove l'avete guadagnato quel
+gruzzolo? Probabilmente lo scrigno di casa Anselmi, donde vi hanno
+scacciato, senza farvi peggio (che l'avrebbero largamente potuto), ne
+saprà qualche cosa. Anche certa argenteria, mancata quindici anni or
+sono in casa Priamar, se potesse parlare ne direbbe di belle sul conto
+vostro; e finalmente uno studio accurato sui conti di casa del signor
+Vitali, che andate derubando a man salva da otto anni, metterebbe il
+suggello alla vostra probità esemplare. Orbene, messer Battista, osate
+dire ancora che sono i vostri risparmi?--
+
+Ad ogni nuova ribalderia appostagli da quel giudice severo del padre
+Bonaventura, il disgraziato impallidiva sempre più; perchè le erano
+tutte autentiche, e meritavano di essere bollate davvero. Ma donde
+aveva potuto risaperle, il padre Bonaventura, tutte queste prodezze,
+che egli, il reo, credeva morte e sepolte da un pezzo? Certo egli era
+un negromante, che se la intendeva con gli spiriti maligni. Però la
+testa gli girava come un arcolaio; sentiva alle tempie il sangue
+picchiar nelle arterie; la camera gli si allungava stranamente davanti
+agli occhi; la persona del suo inquisitore si rimpiccioliva, in quella
+che la voce di lui gli suonava cupa e minacciosa come rombo di
+temporale in lontananza.
+
+L'interrogazione beffarda, con cui il padre Bonaventura chiuse il
+discorso, comandava una risposta sollecita, e Battista dovette alzare
+il capo, mostrando una faccia così livida che mai la somigliante non
+fu veduta davanti ad una Corte d'Assise. Lo sciagurato cadde
+ginocchioni e, giungendo le mani in atto supplichevole, gridò:
+
+--Signore, ho moglie e quattro figli! Per carità non mi rovini!...
+
+--Sì,--continuò l'altro, per dargli il colpo di grazia,--avete una
+moglie che va attorno, vestita di seta e di velluto. In casa vostra si
+fa scialo d'ogni ben di Dio. Vostra figlia, la maggiore, ne fa di
+tutti i colori, sotto quello di trovare un marito. Ecco i vostri guai,
+le vostre disgrazie! E per sovramercato, ci avete venticinque mila
+lire da mettere al dodici per cento, presso gli usurai che ne cavano
+il cinquanta. Una entrata sicura di tremila lire all'anno.... eh, non
+c'è male! Senza contare quello che guadagnate onestamente, e quello
+che pensate di arraffare ancora.... Perchè voi, signor Battista, non
+siete uomo da volervi fermare a mezza strada; non è egli vero?
+
+--Signor Bonaventura, per carità.... per tutto quello che ha di più
+sacro in questo mondo, non mi rovini! Sono padre di famiglia.... Le
+dirò tutto.... Le racconterò tutto quello che desidera sapere da
+me....
+
+--Che cosa volete narrarmi che io non sappia a menadito?--ribattè il
+padre Bonaventura.--Ma via, raccontate pure; dalla vostra schiettezza
+argomenterò se meritate che io vi usi misericordia.
+
+--Oh, non dubiti, Vossignoria!--gridò il maggiordomo.--Non
+dimenticherò una parola. Il signor Vitali fu quegli che mi mandò a
+cercare il nipote, ed io l'ho obbedito. Saranno adesso venti giorni da
+quella notte che il marchese di Montalto è venuto in casa, e s'è
+rappattumato col nonno. La notte appresso tornò, insieme col medico
+Mattei, il quale ha esaminato l'infermo e la cura del signor Collini.
+Il signor Giovanni, non so perchè, non aveva più fede in quest'ultimo.
+
+--Ah, ah!--esclamò il padre Bonaventura.--E che cosa gli hanno detto
+quei bravi signorini?
+
+--Che la cura era sbagliata. Anzi, a dirla schietta, il signor Aloise
+pareva che sospettasse della onestà del medico Collini, come ho potuto
+argomentare da certe sue parole. Insomma, che le dirò? hanno ordinato,
+lì su due piedi, una cura diversa.
+
+--Lo so, lo so. Ma come hanno potuto venirne a capo, se l'infermo
+continuava a bere della solita pozione?
+
+--Oh, questo si fece per darla ad intendere. Il medico Mattei ha
+levato l'acònito dalla emulsione del Frank. Io seguitavo a comperarne,
+giusta la ricetta del signor Collini, ma la gettavo via subito,
+mettendo nella boccia quell'altra più semplice, o più innocente, come
+la chiamava il dottor Mattei che l'aveva ordinata. Questo, come le ho
+detto, era un artifizio perchè durasse l'inganno.
+
+--Ma qui non è tutto, certamente!--esclamò il padre Bonaventura,
+piantando gli occhi addosso alla sua vittima, come se volesse
+divorarsela.
+
+--Sì, c'è il rimanente. Hanno levato il signor Giovanni dalla dieta,
+raccomandando che fosse nutrito di cibi succosi, dandogli anche a bere
+del vino con infusione di china. Ed ecco in qual modo lo hanno
+sollevato dalla sua fiacchezza.
+
+--Volete dire che lo hanno tirato più presso alla
+sepoltura,--interruppe il gesuita.
+
+--Questo poi non lo so; non avrei mai potuto immaginarlo;--rispose il
+maggiordomo, facendosi incontro alla ipocrisia del padre
+Bonaventura.--Anch'io me ne stavo all'apparenza.
+
+--E l'apparenza inganna!--soggiunse il gesuita.--Voi per esempio,
+messer Battista, ne siete la prova lampante. Chi al vedervi, non vi
+direbbe un onest'uomo?--
+
+Battista chinò il capo e non rispose nulla.
+
+--Ma via, a tutto c'è rimedio. Avete confessato il mal fatto; ed io
+voglio usarvi misericordia, se mi promettete di attenervi ai miei
+comandi.
+
+--Son pronto a tutto!--rispose umilmente Battista.
+
+--Orbene, aspettatemi un po'.--E così dicendo il padre Bonaventura si
+alzò, e corso all'uscio, disparve, lasciando il povero maggiordomo
+pauroso ed incerto in mezzo alla stanza.
+
+Il dottor Collini stava in quell'altra camera dove il padre
+Bonaventura era andato a cercarlo, e tenendosi presso all'uscio aveva
+origliato tutto quel dialogo. Però egli non ebbe mestieri di molte
+spiegazioni del maestro, per dirgli con accento di sicurezza:
+
+--Non dubitate, padre mio; ho già rimediato a tutto, purchè quest'uomo
+voglia servirci.
+
+--In quanto a ciò, ve ne sto io mallevadore. Venite dunque.--
+
+Ed ambedue entrarono nello studio, dove ebbero col maggiordomo del
+signor Vitali una conversazione edificante, la quale i nostri lettori
+avranno soltanto ad indovinare, da quello che ne avvenne di poi.
+
+
+
+
+XVI.
+
+Dove si chiariscono gli effetti della contromina.
+
+
+--Padre, mi sento assai male.
+
+--Eh, lo vedo, lo vedo pur troppo dagli effetti. Ma che cosa si sente?
+
+--Un grave ingombro allo stomaco; non posso più digerire. La tosse mi
+molesta da capo....
+
+--E che cosa ne dice il suo medico? Egli sarà certamente uomo di sua
+confidenza.--
+
+Il vecchio Vitali a queste parole mandò un lungo sospiro, che gli fu
+interrotto da un assalto violento di tosse; laonde il padre
+Bonaventura si alzò per andargli a mettere con piglio affettuoso una
+mano sulla fronte.
+
+Dodici giorni erano passati dal dialogo avvenuto tra il gesuita e il
+maggiordomo del Vitali; dodici giorni assai bene spesi, poichè, mentre
+il padre Bonaventura e il Collini, simulando lo sdegno, non s'erano
+più lasciati vedere in casa del vecchio banchiere, la sua salute, in
+cambio di seguire quel miglioramento che s'era avverato da principio,
+andava peggiorando rapidamente.
+
+Il Mattei ed Aloise di Montalto non sapevano indovinare le cagioni di
+quel mutamento. Pensarono un tratto che il diavolo, per opera de' suoi
+bravi sergenti, il padre Bonaventura e il Collini, ci avesse messo la
+coda; ma in che modo? Questo era il difficile. Ambedue s'erano
+licenziati dalla casa del Vitali, facendo dire al vecchio che gli
+aveva offesi, col mostrare di non aver più fede in essi, e il
+maggiordomo Battista si lagnava forte di essere stato maltrattato da
+ambedue, come la prima cagione di tutto quel guaio. Ora, come poteva
+il Mattei, come poteva Aloise indovinare che il Battista fosse di
+balla con quei due, egli che appunto aveva largamente aiutato i nostri
+giovani nella loro opera di misericordia?
+
+Però il Mattei andava da parecchi giorni almanaccando di guasti
+organici e d'altri malanni inerenti alla natura del vecchio banchiere;
+vigilava egli stesso i rimedii, e raccomandava al Battista di
+attenersi fedelmente a' suoi comandi, così nel ministrar le pozioni,
+come nella misura del cibo; e aspettava intanto che tutti quei nuovi
+sintomi gli dessero il bandolo della matassa.
+
+L'infermo frattanto, condotto alla peggio dai celati maneggi del
+Collini, ai quali aiutava il maggiordomo, fedele esecutore di tutti i
+suoi iniqui comandi, inasprito contro il suo nuovo medico dalla
+ostinatezza e dall'accrescimento del male, insospettito per giunta di
+certe smorfie di malaugurio che Battista faceva, ogniqualvolta era
+solo con lui e gli occorreva di nominare il Mattei, cominciava a
+pentirsi d'aver sospettato del suo primo medico, e si lagnava di
+tutti.
+
+Il momento era buono, e il padre Bonaventura ne approfittò, incalzando
+cosiffattamente per opera del suo fidato, che l'infermo mandasse a
+chiamar lui e il Collini, per iscusarsi con loro e scongiurarli della
+loro assistenza.
+
+I lettori sanno già le prime parole scambiate tra il vecchio banchiere
+e il padre Bonaventura, in quella medesima camera dove li abbiamo
+un'altra volta introdotti.
+
+--Signor Giovanni,--proseguì il gesuita, poichè fu cessato
+quell'assalto di tosse,--io non so proprio che dirle. Ella mi ha
+mandato a chiamare. Son qua. Che cosa dimanda Ella dai suoi nemici?
+
+--Miei nemici?--chiese l'infermo con un gesto di meraviglia.--E può
+credere che io....
+
+--Sì, credo che qualcheduno l'abbia data ad intendere a Lei. Ma io non
+me ne offendo, qualunque cosa Ella abbia potuto pensare di me. La
+religione m'insegna a perdonare le ingiurie, e come Ella vede, signor
+Giovanni, eccomi al suo capezzale quell'istesso di prima.
+
+--Grazie!--mormorò tutto confuso il vecchio.--E il medico Collini?
+
+--Il signor Collini non metterà molto a giungere; egli mi ha promesso
+di correr qua appena si sarà sbrigato di alcune faccende della sua
+professione. Ma, intendiamoci bene, egli verrà a vederla come amico,
+non già come medico.
+
+--Perchè?
+
+--Perchè? E me lo dimanda, signor Giovanni? Ella sa benissimo che il
+nostro ottimo amico, allorquando si fu avveduto che il signor Vitali
+non aveva più fede nel suo ingegno, nella sua perizia, e, diciamolo
+pure, nel suo cuore, che il signor Vitali aveva mandato a cercare un
+altro medico, dal quale si faceva visitar di soppiatto, ne fu molto
+addolorato e giustamente offeso.--
+
+Il padre Bonaventura lasciava cadere queste parole con quella dolce
+lentezza che ognuno sa quanta forza accresca ai rimproveri; e il
+Vitali, così nominato ironicamente in terza persona, gli dava certe
+occhiate supplichevoli, con le quali aveva aria di confessare tutte le
+sue colpe.
+
+--Mi perdonino!--esclamò egli finalmente.--Ero così fiacco! Non sapevo
+proprio che cosa facessi.
+
+--E ora, di grazia,--proseguì il padre Bonaventura,--come si sente?
+
+--Oh, peggio che mai! Dio mio, chi mi risanerà? Sono abbandonato da
+tutti!
+
+--Tutti! Per carità, signor Giovanni, non sia così ingiusto verso gli
+uomini. E lo abbandonassero pure tutti quanti, forse che Dio non
+rimane? Dio non abbandona nessuno di coloro i quali si volgono a lui
+con purità d'intendimenti e intensità di desiderio. Provveda a' casi
+suoi, mio buon amico. È Dio, lo riconosca ora, è Dio, il quale si
+giova delle male arti dei tristi per darle un insegnamento efficace.
+
+--Ah, padre! Ella dice benissimo. Ma come potrò risanare, se il signor
+Collini non mi perdona?
+
+--Intendiamoci!--rispose il padre Bonaventura;--il signor Collini le
+ha già perdonato. Egli sulle prime aveva giurato di non metter più
+piede in sua casa; ma io l'ho tanto pregato, segnatamente oggi, dopo
+che Ella ha mandato a chieder di noi, che egli si è finalmente
+piegato; e verrà appunto per salutarla, affinchè Ella non lo reputi
+uomo da tener astio nel cuore. Ora non crede Ella giusto che il signor
+Collini ricusi di occuparsi più oltre della cura? Vi sono consuetudini
+nell'arte medica, alle quali non si può contraffare, senza meritarsi
+il biasimo universale de' colleghi. Però, quantunque il dottor Mattei
+non si sia diportato molto cortesemente con lui, il nostro amico non
+vuole guastargli le sue faccende e lo lascia solo a curarla. Il dottor
+Mattei è un gran medico, a quanto dicono, e speriamo che la
+guarisca.--
+
+Qui il solito piglio sarcastico mutava il senso delle parole; e
+l'infermo che si sentiva così giù dell'animo e del corpo, poteva
+intendere tutta la forza dell'ironia.
+
+--Oh, non mi abbandonate!--diss'egli.--Io voglio, io desidero essere
+curato dal signor Collini.
+
+--E allora non ha che una cosa a fare; liberarsi anzitutto dal medico
+Mattei.
+
+--È vero; ma come fare?--rispose il vecchio, alzando gli occhi
+angosciosamente verso il cielo.--Mio nipote....
+
+--Suo nipote! E che ha Ella a temere di suo nipote?--gridò il padre
+Bonaventura.--Signor Giovanni, quando vorrà Ella intendere che i
+nostri parenti sono i nostri peggiori nemici? È una trista verità,
+dolorosissima a dirsi, e il nostro cuore d'uomini e di cristiani
+ricusa di acconciarvisi; lo so. Pure, è così. Costoro si accostano al
+nostro letto, non come amici, ma come eredi: sono iene che odorano il
+cadavere.
+
+--Mio nipote,--rispose l'infermo,--non ha mai voluto un soldo da me.
+
+--Artifizi, signor Giovanni. E che altro avrebbe ad essere? Egli alla
+perfine sa di essere suo nipote e di aver diritto alla sua eredità. Oh
+uomini, uomini! Ma noi, per quale tornaconto nostro ci siamo fatti ad
+assisterla? Le nostre ragioni sono note: di personali non ce n'è
+punto; si fa tutto per il trionfo della religione, e a questo
+sacrificheremmo ogni cosa, anche la nostra amicizia per Lei. Ella è
+convenientemente ricco, signor Giovanni, ed è pure delle sue ricchezze
+che io mi occupo, come di ogni altra cosa sua. Dio non le ha dato di
+ammassarle perchè vadano poi in mano di scostumati libertini. Ecco
+perchè Le raccomandavo di fare il suo testamento, quando Ella non era
+in pericolo di vita; ed ecco perchè la consiglierei ancora adesso a
+far ciò, se non reputassi debito mio operare diverso....--
+
+A queste parole il vecchio banchiere aguzzò gli orecchi, e fece tanto
+d'occhi per guardare il suo interlocutore. Questi proseguì sulla
+medesima solfa, tra il dolce e l'amaro:
+
+--Debito mio! Non lo so. Fors'anche m'inganno, e fo peggio. Ma Iddio
+mi è testimone della onestà dei propositi, e mi perdonerà se io
+commetto errore, non insistendo più oltre presso di Lei. Sì, signor
+Giovanni, ho pensato di non chiederle più nulla. Speravo che Iddio le
+avrebbe restituita la sanità in ricompensa delle sue buone opere; oggi
+in cambio lo supplico di concederle la grazia, senza che queste opere
+siano venute a far fede della sua pietà cristiana. Egli è grande e
+misericordioso, e la sua infinita bontà di sovente si compiace nello
+spargersi sui più ostinati peccatori.--
+
+Il Vitali non rispose nulla a quella intemerata. Le parole erano
+amare, ma la sostanza era dolce. Il padre Bonaventura non gli chiedeva
+più che facesse testamento, e questo era il busilli.
+
+Tuttavia, se non rispose al discorso di lui, fu sollecito a ricondurre
+la conversazione su ciò che più gli premeva.
+
+--Padre,--disse egli,--mi consigli Lei. Come posso fare a mandar via
+quell'altro?
+
+--Eh, se non vuol altro, la servo subito. Battista.--
+
+E così dicendo il padre Bonaventura andò fino all'uscio della camera,
+per chiamare il maggiordomo. Battista fu pronto a rispondere, e come
+fu presso il letto del padrone, gli chiese che cosa volesse da lui.
+
+--Quando verranno quei signori,--ammonì il padre Bonaventura,--direte
+loro che il signor Vitali non li può ricevere. Se vi chiederanno il
+perchè, risponderete essere desiderio del vostro padrone, avendolo
+espressamente raccomandato il dottor Collini, nel quale egli ha la
+massima fiducia.
+
+--Sì, va benissimo;--soggiunse l'infermo, suggellando in tal modo la
+pensata del padre Bonaventura.--
+
+In questo modo veniva fatto al gesuita di sgominare i disegni di
+Aloise e del suo amico Mattei. Costoro, entrati nella rocca minacciata
+del vecchio banchiere, avevano scavata con finissimo accorgimento la
+mina che doveva guastare il negozio agli assedianti. Senonchè il padre
+Bonaventura se n'era accorto in tempo, e aveva risposto con una
+contromina, tanto più efficace in quanto che era scavata all'ombra del
+maggiordomo confidente dei due amici, e loro unico aiuto in quella
+guerra di astuzie.
+
+Poco dopo i comandi dati al Battista, giunse il medico Collini, e fu
+un ricambio di tenerezze tra lui e l'infermo. Nè mancarono le lagrime,
+sebbene il Vitali, giusta la natura dei vecchi, non ci avesse molta
+virtù nelle glandole lagrimatorie, e il Collini per contro avesse da
+lunga pezza inaridita la fonte degli affetti. Ma che volete? a pianger
+lagrime vere si suda; laddove ad infingerle, basta far greppo alla
+guisa dei bambini stizzosi, e spuntano tosto che la è una meraviglia.
+
+Dopo le tenerezze dell'amico, vennero le dimande del medico. Il
+Collini, simulando di non saper nulla, chiese minutamente quali
+fossero e in che modo amministrati i rimedi del Mattei, e dopo aver
+dimenate a dritta ed a manca le labbra ad ogni risposta dell'infermo,
+aggiunse a mo' di conclusione:
+
+--Sarà una buona scuola, non lo nego. Ci sono parecchi medici odierni,
+i quali stanno per la teorica del rinvigorire l'infermo. Ma, anche
+ammettendola, bisogna guardare se l'infermo può essere curato con quel
+metodo energico. Vedete, padre Bonaventura; qui, con tutte le loro
+novità, hanno complicato la malattia con un principio di gastrite.--
+
+Era agevole al Collini lo inventare a sua posta, poichè i rimedi del
+Mattei erano stati da lui, complice il Battista, raddoppiati o guasti
+con nuovi ingredienti.
+
+Il Vitali non perdeva una sillaba di quel dotto discorso, ed aspettava
+che, finita la diagnosi, il medico pronunciasse la sentenza. Nè il
+Collini la fece aspettar molto, e un raggio di contentezza rasserenò
+la faccia dell'infermo, quando udì che i mali effetti della cura
+sarebbero stati combattuti e che il Collini stava mallevadore del suo
+risanamento.
+
+Erano tutti e tre in quei ragionari, allorquando entrò nella camera il
+maggiordomo con aria turbata.
+
+--Che c'è di nuovo?--chiese sollecito il padre Bonaventura.
+
+--Il dottor Mattei, che domanda di entrare,--rispose Battista.
+
+--E non gli avete detto che il signor Giovanni non può riceverlo?
+
+--Sì certo gliel ho detto. Egli è venuto in compagnia del marchese di
+Montalto, il quale, appena io gli ebbi risposto, si fece pallido in
+viso e volle andarsene. Ma il signor Mattei gli ha detto andasse pure,
+che in quanto a sè non voleva uscire senza prima parlare col padrone.
+
+--E che cosa vuole?--ripigliò il padre Bonaventura, voltando in parola
+il gesto di meraviglia e di malcontento del vecchio Vitali.
+
+--Non lo so;--rispose Battista.--Egli è qui in anticamera che
+aspetta.--
+
+Il padre Bonaventura e il Collini si guardarono in volto, come per
+chiedersi a vicenda consiglio. Ma l'incertezza fu breve; imperocchè il
+gesuita, avvezzo a simiglianti battaglie, aveva già meditate tutte le
+conseguenze del fatto.
+
+--Ditegli che entri;--soggiunse egli.
+
+Poscia, voltandosi all'infermo, e presagli la mano, gli disse:
+
+--Signor Giovanni, non abbia timore. Siamo qui noi ad assisterla. Se
+il medico Mattei s'argomenta di venir qui a farle rammarico, la
+sbaglia di grosso.--
+
+Il medico Mattei entrò nella camera. Egli era pallido, ma composto nei
+modi e in apparenza tranquillo, sebbene i suoi occhi mandassero lampi
+di malaugurio per i due signori che stavano presso il Vitali.
+
+Entrò con la fronte alta e con passo sicuro; girò gli occhi intorno,
+con piglio di alterezza, e accostatosi a' piedi del letto, col suo
+cappello in mano, incominciò a parlare in questa guisa:
+
+--Signor Vitali, non si disturbi per questa visita che io le faccio
+contro il suo espresso divieto. Ho poche parole a dirle, e so molto
+bene come si debba parlare a persone rispettabili per la loro età e
+pel loro stato di salute. Nella accoglienza che mi è stata fatta testè
+sul suo uscio di casa, ho notato un tal po' di mistero, e nimico
+giurato qual sono del segretume, ho voluto chiarirlo, perchè non
+s'abbia a dire che sono stato discacciato da casa sua.
+
+--Oh, non è stata questa la mia intenzione!--borbottò il Vitali.--La
+creda....
+
+--Sta bene, sta bene!--interruppe il Mattei.--Ella sa che se io ho
+consentito a venir qui, fu perchè Ella stessa mandò a chieder di me, e
+mi supplicò di tornare ogni giorno, poichè le pareva di ritrar
+giovamento dalle mie cure. Forse lo aver accettato, mentre mi era noto
+che Ella era in mano di un altro medico, potrà dare appiglio a
+sospetti: ma di ciò non m'importa, ed io sarei lieto di renderne conto
+al signor Collini, se pure gli desse l'animo di domandarmelo. A
+quest'uopo saprei invocare il giudizio di onesti colleghi (che, la Dio
+mercè, abbondano nell'arte nostra), e non sarei io certamente colui
+che dovesse arrossire. Ora, ripeto, la mia cura avea fatto buona
+prova, ed Ella, signor Vitali, ebbe a ringraziarmene più volte. Tutto
+ad un tratto si mutano le cose; il signor Vitali, che andava risanando
+ad occhi veggenti, peggiora.... Che vuol dir ciò? Non mi curo di
+saperlo. Vedo questi due signori tornati in sua casa, e non mette
+conto che io cerchi altro. A Lei in cambio, signor Vitali, io debbo
+chiedere una schietta dichiarazione....
+
+--Che cosa vorrebbe?--gridò il Collini, che si struggeva dalla rabbia.
+
+--Non parlo con Lei, signore!--rispose Mattei con un'aria di spregio
+che fece chinar gli occhi a quell'altro.--Parlo col signor Vitali.
+
+--Il signor Giovanni è molto fiacco,--soggiunse il padre
+Bonaventura,--e non mi sembra opportuno che Ella venga ora a turbarlo.
+
+--È tuttavia opportuno,--disse di rimando il Mattei,--che le loro
+Signorie si trovino qui a conciliabolo. Ora io ho soltanto poche
+parole da chiedere al signor Vitali, e faccio assegnamento sulla sua
+onestà perchè egli dica alle Signorie loro quanto mi abbia pagate le
+visite.
+
+--Oh, nulla! nulla!--si affrettò a dire l'infermo, che era sulle
+spine.
+
+--Orbene,--aggiunse con pari fretta il Collini,--il signor Giovanni sa
+il debito suo e sarà pronto a soddisfarla.--
+
+Il Mattei fu ad un pelo di avventarsi al Collini e stampargli le
+cinque dita sul viso. Ma lui soccorse la prudenza, come Achille la dea
+Minerva, nel primo canto dell'Iliade. Tuttavia se egli, pensando al
+luogo dov'era, contenne la mano, non volle per fermo tacersi.
+
+--Signor Collini,--diss'egli,--non mi pigliate per a pari vostro, vi
+prego; o ch'io sarò costretto a mostrarvi che non tratto soltanto la
+lancetta.--
+
+Poi, volgendosi da capo al letto dell'infermo, proseguì:
+
+--Non chiedo certamente di essere pagato per l'opera mia. Poichè, come
+ho già avuto l'onore di dirle, si ha l'aria di scacciarmi da questa
+casa, desidero si ponga in chiaro che io non ci venni per alcun
+pensiero di guadagno. Ed ora, signor Vitali, la riverisco e le auguro
+un sollecito risanamento.... se questi bravi signori glielo vorranno
+permettere.--
+
+E buttate queste parole come una ceffata sul viso dei due, il dottor
+Mattei se ne andò di quel passo con cui era venuto.
+
+Il padre Bonaventura e il Collini erano rimasti mutoli, fortemente
+turbati per quella sfuriata del Mattei. Anche l'infermo era rimasto di
+sasso; non sapeva più a chi dovesse credere, e nascondeva il suo
+turbamento in un assalto di tosse.
+
+--Signor Giovanni, si calmi, per carità!--gli disse finalmente il
+padre Bonaventura.--Non badi alle parole di quello screanzato.--
+
+Contuttociò, il dialogo rimase freddo. Quella scena aveva tolte le
+parole a tutti; e poichè ebbero dato da bere al Vitali, il Collini e
+il Gallegos si accomiatarono da lui, promettendo che sarebbero tornati
+nella sera.
+
+Uscirono taciturni, come già una volta dalla chiesuola di San Nazzaro.
+Ma fatte due scale, il padre Bonaventura si fermò, mettendo una mano
+sul braccio del discepolo, e gli disse:
+
+--Abbiamo vinto a mezzo. Ora bisogna che il vecchio risani a volo.
+
+--Sta bene; ma perchè?
+
+--Perchè oramai questo Mattei ci terrà d'occhio. Abbiamo svegliato i
+mastini, e ci vorrà cautela. Anche il vecchio sta all'erta....
+
+--È vero!--borbottò il Collini.
+
+--Bisognerà dunque rinunziare per ora al testamento. Il Vitali deve
+aver piena fede in noi, e la otterremo facendogli ricuperare la
+salute. Io intanto provvederò ad altri spedienti; e anzitutto torremo
+di mezzo i mastini.
+
+--Ah sì! questo è il più rilevante per ora. Ed io mi potrò vendicare
+finalmente?...
+
+--Sì, certo, figliuol mio. So i segreti di Lorenzo Salvani; saprò
+quelli di Aloise da Montalto; bisognerà indovinar quelli della ragazza
+di casa Salvani.... Lasciate fare a me. Chi s'aiuta il ciel l'aiuta; e
+noi ci aiuteremo con mani e piedi, se occorre.--
+
+
+
+
+XVII.
+
+Di un Don Giovanni da dozzina e delle pretensioni che aveva.
+
+
+Dal bel principio di questo racconto si è fatto cenno di un Arturo
+Ceretti, figlio del padrone di casa del signor Lorenzo Salvani,
+notando che il giovinotto, salvo il nome attillato e profumato di
+Arturo, era tutto suo padre, il vecchio Nicola Ceretti di Molassana,
+antico muratore e capomastro arricchito. Aggiungeremo adesso che era
+bianco e roseo; che aveva il naso un po' stiacciato e gli occhi
+scerpellini, ma che i suoi capegli biondi erano sempre arricciati e
+lisciati; che era lungo, allampanato e discretamente ciuco; la qual
+cosa non si argomentava soltanto da due lunghi orecchioni che gli
+uscivano di riga ai due lati del volto.
+
+Ora che l'abbiamo messo fuori, calziamolo e vestiamolo della roba sua;
+calzoni stretti di color grigio perlato, con le sue liste nere sulle
+costure; un abitino tra la giubba e il farsetto, di color caffè, i cui
+petti si abbottonavano a stento sull'alto del torace; un panciotto di
+velluto lavorato a scacchi rossi e neri, ed una cravatta di non
+sappiamo quanti colori. Una catenella d'oro a quattro file gli usciva
+da un occhiello del panciotto, la quale sosteneva parecchi ciondoli,
+gingilli ed altri picchiapetti, scendendo con una gran curva ad
+affondarsi nel taschino, dove era raccomandata all'anello di un
+orologio che il nostro Arturo faceva spesso vedere, col pretesto di
+guardar l'ora.
+
+Nè vanno dimenticati gli anelli, che erano in buon dato, e se il
+nostro personaggio non ne portava ad ogni dito, come gli Assiri, ne
+aveva per contro due o tre ad un dito solo, tanto per non esser troppo
+da meno di quei popoli. Il nodo della cravatta era inoltre fermato da
+una grossa spilla ornata di brillanti. Il cappello era di feltro nero,
+come quello di tutti gli altri mortali; ma noi mettiam pegno che se il
+giovine Arturo Ceretti avesse potuto spiccare dal chiodo uno di que'
+cappelli d'oro che stanno per insegna sulle botteghe di certi
+cappellai, lo avrebbe volentieri portato.
+
+Con tanto sfarzo, e con tanto sforzo di eleganza, il signor Arturo
+Ceretti non ci aveva altro di eletto che il nome. Voleva parere un
+damerino, e riusciva una figura grottesca; copiando dai re della moda
+non era mai vestito a modo. Il suo sarto s'era già parecchie volte
+sentito tenero di dirgli: per carità, la non confidi a nessuno che
+sono io che la vesto!
+
+Ma adesso, dallo sfoggio degli abiti nessuno argomenti che il nostro
+Arturo fosse uno scialacquatore come tanti altri. Era anzi misurato in
+ogni cosa; non giuocava a nessun giuoco, e segnava sul taccuino le
+buone e le male spese, per tirar la somma alla fine del trimestre. Il
+trimestre era il concetto fondamentale della sua testa. Gli averi di
+mastro Nicola, suo rispettabile genitore, consistevano in otto o dieci
+case, le quali davano il frutto di un'ottantina di appartamenti; e lo
+davano, perbacco! I Ceretti, padre e figlio, non usavano concedere
+proroghe a' loro pigionali, nè condonare il fitto alla povera gente.
+Il trimestre era il perno di una ruota che girava di continuo, e i
+denti dovevano incontrarsi nelle pigioni anticipate; se no, la mercè
+dei soliti congegni, saltava fuori la citazione dal giudice.
+
+Ora, siccome mastro Nicola sapeva leggere poco, e scrivere anche meno,
+il nostro Arturo teneva i conti, faceva egli stesso le scritte meglio
+di un notaro, e non gli sapeva male; che anzi ci aveva gusto. La
+protuberanza dell'abbaco doveva essere molto rilevata nel suo cranio,
+e, posta accanto a quella dell'egoismo, doveva formargli una specie di
+Parnaso, montagna poetica, la quale, se ben ci ricorda, aveva due
+cime.
+
+E il fonte Castalio? diranno i lettori. Se il Parnaso c'era, il fonte
+non doveva mancare. Il fonte era degnamente rappresentato da una vena
+amorosa che spicciava sempre, sebbene non iscaturisse dal cuore. Ma
+che volete? Sotto l'abbaco e l'egoismo, vette nevose del suo Parnaso,
+quell'amorosa fontana non poteva dare acque limpide e salutari. Potete
+dunque argomentar di leggieri che amorazzi fossero i suoi. Correva
+dietro ad ogni femmina in cui si abbattesse per via; Don Giovanni di
+razza bastarda, passava il tempo a caccia di dubbie virtù, di bellezze
+da tanto alla giornata.... e condonateci la parola, che potremmo dir
+peggio.
+
+Bisognerà tuttavia esser giusti. Arturo Ceretti era dolente di non
+aver tra mani selvaggina migliore, e si struggeva dal desiderio di
+esser prescelto da qualche gran dama. Piantato sull'angolo di una
+strada, in un crocchio di amici, vedeva passare le più lodate per
+bellezza, e le più tartassate per tutto il rimanente; ma per lui non
+c'era un bel nulla; doveva restringersi a contar le fortune degli
+altri. Teneva il suo scanno a teatro; e là, negli intermezzi del
+melodramma, ritto in piedi, con le risvolte dell'abito aperte, si
+atteggiava da conquistatore; ma ohimè! nessuna delle sospirate
+bellezze rispondeva da un palchetto alle guardate supplichevoli del
+suo cannocchiale, sebbene fosse incrostato di madreperla.
+
+Ora indovinate a chi facesse l'occhiolino, costui! Alla fanciulla di
+casa Salvani. Come vedete, ci aveva buon naso. Qualcheduno gli aveva
+detto un giorno che la sua pigionale dell'ultimo piano era un fior di
+ragazza, e che egli certamente, da quel gran cacciatore che era, aveva
+dovuto porle gli occhi addosso, sapendo bene che non era sorella di
+quello spiantato del Salvani. Non era vero che egli le avesse posto
+gli occhi addosso; ma, con quel dargli la soia, gli amici lo avevano
+messo al punto. Da quel giorno il Ceretti si ficcò in capo che avrebbe
+potuto dar corpo alle celie dei compagni.
+
+Maria non era sorella di Lorenzo; tutti lo dicevano. Che cosa era
+dunque, se non una amica? E se era un'amica, perchè non avrebbe egli
+potuto farsi innanzi? I quattrini, diceva Arturo Ceretti, son tutto;
+ed io ne ho, dei quattrini! Ora vedremo un po' se non si ha da venirne
+a capo.
+
+Certa gente ha il privilegio dei mali pensieri. Chi mal fa, mal pensa,
+dice il proverbio. E il nostro Don Giovanni da dozzina aveva fatto un
+conto, come sanno farne i suoi pari.
+
+Egli dunque faceva l'occhiolino alla ragazza, con quella sicurtà che è
+propria di certi figuri, e che cresce anzi in ragione diretta delle
+loro sconfitte. Ora immaginate come dovesse il nostro Ceretti essere
+sicuro del fatto suo! Non c'era verso che la fanciulla di casa Salvani
+lo guardasse in viso, sebbene le cento volte, come suo casigliano,
+egli si fosse messo in mostra, o nelle scale, o alla finestra del
+cortile, dove, la mercè di un gomito che facevano gli appartamenti,
+egli poteva vederla e farsi vedere di sbieco.
+
+Questo giuoco durava da un pezzo, allorquando l'occasione si offerse
+al giovine Arturo di metter piede in casa della sua bella pigionale.
+Il giorno del trimestre anticipato era venuto, ma il dente della ruota
+non aveva nulla in cui potesse incastrarsi; il che, vuol dire che
+Lorenzo Salvani non aveva pagato.
+
+Era quello il caso di mandare la citazione; ma per quella volta il
+meccanismo dei Ceretti si dipartì dalle sue astiose consuetudini. In
+cambio dell'usciere, andò il giovine Arturo, vestito con quella
+eleganza che i lettori conoscono, carico d'oro, di profumi e di
+smancerie.
+
+E già s'intende che egli, per andare in casa Salvani, aspettò che
+Lorenzo non ci fosse; di guisa che gli venne fatto avere un primo
+colloquio con la bella Maria. E dopo il primo venne il secondo, il
+terzo e via discorrendo, perchè Lorenzo Salvani aspettava una certa
+somma di denaro, la quale non giungeva mai. Arturo dal canto suo non
+incalzava, contentandosi di spesseggiar colle visite. Maria non poteva
+lagnarsi dei modi riguardosi del padrone di casa, e in quanto alle
+occhiate, fingeva di non addarsene punto.
+
+Il trimestre, che s'aveva a pagare anticipato, cominciava dal primo di
+aprile; ma tra questi indugi s'era giunti alla fine di maggio; laonde,
+se si aspettava ancora un po', c'era l'altro trimestre da mettergli
+accanto.
+
+Lorenzo vedeva benissimo tutto l'orrore del suo stato; ma che farci?
+Egli era al lumicino. Aspettava certi denari da un tale che era
+debitore di suo padre, ma che faceva orecchi da mercante. Per colmo di
+sventura, da due mesi gli si era inaridita quella scarsa vena di
+guadagno che egli ritraeva dal bottegaio, a cui teneva i libri. Una
+sera, andando dal suo Creso per la consueta bisogna, il povero giovine
+aveva ricevuto il suo congedo.
+
+--Perchè? non siete voi contento di me?--aveva egli chiesto al paffuto
+salsamentario.
+
+--Dio guardi!--aveva risposto costui.--Mio nipote, che sa
+l'aritmetica, ha detto che va tutto a puntino, ed io poi non ho a
+lagnarmi di Lei. Ma che vuole? Mia sorella è vedova con tre ragazzi, e
+non ha chi le dia da vivere. Ella mi ha tanto pregato di pigliarmi il
+suo primogenito in bottega, che io non ho potuto dirle di no. Il
+sangue non è acqua! Il ragazzo è di buon'indole; sa il fatto suo, come
+ho detto, ed io, tenendolo qui in bottega, faccio, come suol dirsi, un
+viaggio e due servizi.--
+
+Non era punto vero quello che il paffuto salsamentario diceva a
+Lorenzo con tanto candore, e il nostro giovinetto non poteva
+indovinare che sotto quel melato discorso ci fosse un tiro dell'uomo
+vestito di nero, dell'amico di Ernesto Collini. Giunto a trapelare la
+faccenda di quella tenuta di libri, lo scaltro Bonaventura aveva fatto
+dire al bottegaio non esser dicevole che egli tenesse a fargli i conti
+quel giovane, il quale aveva mano in certi garbugli politici, con
+quella gente che voleva rovesciare il governo, arruffare la cosa
+pubblica e dar di piglio nella roba altrui; però badasse egli alle
+cose sue e non si ostinasse a tenerlo presso di sè, che gliene sarebbe
+potuto derivare gran danno.
+
+Questo discorso, dettato dal padre Bonaventura, era fatto al paffuto
+salsamentario da un suo vecchio compare, il quale gli aveva sempre
+voluto un gran bene, e col quale il bottegaio poteva aprirsi
+liberamente.
+
+--Che diamine mi narrate voi mai!--esclamò il salsamentario, facendo
+gli occhiacci.--Io non sapevo che il signor Lorenzo fosse un briccone
+di questa fatta, e l'ho sempre avuto in conto di un giovine dabbene.
+Ma ora, come potrei farne senza? Mi tiene i conti così pulitamente!
+Bisogna vedere che fior di scrittura!...
+
+--Oh! se non è altro che questo,--rispose il compare,--io ci ho
+proprio quello che fa al caso vostro.
+
+--Davvero?
+
+--Sì, un giovane che mi è raccomandato dal reverendo Bonaventura.
+
+--Bonaventura!... Mi par di conoscere questo nome.
+
+--Eh, certo lo conoscerete. È quella degna persona che abita in casa
+Torre Vivaldi. Il signor Antoniotto lo ha in tale concetto, che ha
+voluto dargli un quartierino nel suo palazzo.
+
+--Ah sì, mi ricordo,--disse il salsamentario,--è proprio un sant'uomo.
+E poi, casa Vivaldi si serve da me; e non fo per dire, è molto
+contenta della mia bottega.
+
+--Orbene, una ragione di più per accettare il giovine raccomandato dal
+reverendo Bonaventura. Vedete, compare; que' signori la sanno più
+lunga di noi, e se vi dicono che bisogna levarsi di bottega
+quell'arnesaccio, credete pure che ci avranno delle buone ragioni.
+
+--Dite benissimo. Fate venire questo giovine. In quanto all'altro,
+metterò insieme quattro chiacchiere per mandarlo a spasso.--
+
+In questo modo era stato congedato Lorenzo. Egli non sapeva nulla di
+ciò; nè, come dicemmo, poteva indovinare che quel tegolo venutogli sul
+capo, gli fosse stato accoccato da qualche mano nimica. Gli pareva
+opera del caso; epperò aggiustando fede al racconto piagnoloso del
+bottegaio, ebbe anzi a lodarlo della sua carità di consanguineo, e se
+ne andò con l'amarezza nell'anima.
+
+Erano ottanta lire al mese che egli perdeva in un tratto. Ora, come
+avrebbe egli potuto, non che pagar la pigione, provvedere ai bisogni
+quotidiani di casa?
+
+Lorenzo era pronto nelle sue deliberazioni, e appena tornato a casa,
+aveva dato a Michele il suo orologio e la catena d'oro, perchè li
+portasse al Monte di Pietà. Ma le cento lire che ne aveva ricavato non
+approdavano a nulla. In casa non c'era più altro che il puro
+bisognevole; di guisa che, spese quelle cento lire, non c'era più da
+fare assegnamento su d'una capocchia di spillo.
+
+Son questi i misteri dolorosi; e sono particolarmente i misteri di
+quel ceto, in apparenza agiato, ma a gran pezza più povero e più
+compassionevole del ceto dei braccianti. L'artigiano non ha a
+studiarsi di parere, non ha obbligo di tenere la dignità conveniente
+di uno stato, dal quale il mondo giudica un uomo, e senza il quale
+quest'uomo è perduto senz'altro nella estimazione universale, e gli
+vengono meno quelle attinenze che lo aiutavano a reggersi.
+
+Infatti, gli usi del vivere, una certa larghezza nelle spese che
+paiono superflue, il modo di vestire, tengono un uomo a galla nel
+__mare magnum__ della società. Si sa che non è ricco, ma si sa pure
+che vive senza chiedere la limosina ad alcuno. Può aver bisogno di voi
+per un verso, e voi potete aver bisogno di lui per un altro. E
+frattanto le costumanze sociali, la gente con cui bazzica, e tante
+altre piccolissime cose, formano intorno alla sua modesta persona
+quella ragionevole accolta di forze che lo tengono ritto. Ma se una di
+queste vien meno, le altre le rovinano addietro, e a rivederci
+coll'equilibrio! Nessuno aveva regalato mai nulla a quell'uomo, ed
+egli cavava profitto dall'attinenza di tutti. Però, se egli cade, non
+c'è un cane che lo rialzi. Se qualcheduno per avventura si accosta,
+fiuta un tratto.... e basta così.
+
+Grande miseria, quella del signore povero, quando non ha più modo di
+tenere la faticosa dignità del suo stato! Se è un onest'uomo, tra per
+la disdetta sua e pei mille raffronti, che gli vengono spontanei,
+delle sue spregiate tribolazioni coll'onorata larghezza di certi
+felici bricconi, cola rassegnato a fondo, e talvolta anche s'aiuta a
+sommergersi, per affrettar l'agonia. Se non è di tempera così forte da
+cansare il mal esempio, s'aggrappa ad ogni cosa che galleggi, e così
+di ruffa in raffa s'industria, che, pur navigando sulla strada della
+galera, qualche volta la sfugge, e diventa un uomo per la quale,
+magari un pezzo grosso.
+
+Ma basti di ciò, per non dar noia al lettore, che dobbiamo condurre in
+casa di Lorenzo Salvani, povero vergognoso della specie onesta,
+siccome è già noto.
+
+
+
+
+XVIII.
+
+Una corona di spine.
+
+
+Era uno degli ultimi giorni di maggio, il mese delle piogge frequenti
+e dei frequenti saluti del sole: piogge che rallegrano i campi e le
+colline, e tutta la bella famiglia delle erbe e delle piante; raggi
+che scaldano e rinvigoriscono la vegetazione ne' suoi primi germogli.
+
+La natura si risveglia alla nuova vita, e il suo mattino è bello di
+casta allegrezza. Il vento ardisce appena stormire nelle prime fronde,
+mutato in auretta leggiera e tiepida; la burrasca sua comare gli tien
+bordone, e tranquillamente s'assottiglia in un pioviscolo fecondatore;
+il sole, antico padre di tutti, s'intromette di tanto in tanto in
+quella festa di famiglia, ed accarezza la natura bambina. L'aria,
+rinfrescata dalla pioggia, riscaldata dal sole, si conforta di tutte
+quelle essenze odorate che svaporano di continuo dal calice dei fiori
+selvatici, e si fa messaggera dei loro primi e fecondi baci d'amore.
+Per tutte le colline c'è sorriso di luce, di verde e d'aria purissima.
+Le strade della città, gaie pei raggi di sole e per la frequenza dei
+viandanti, mostrano anch'esse la loro primavera.
+
+Ma all'ultimo piano della casa Ceretti, nel quartierino abitato da
+Lorenzo Salvani, erano gli ultimi giorni d'autunno; le foglie della
+speranza ingiallite cadevano dai rami, e vi soffiava per entro il
+vento gelato della tristezza.
+
+Lorenzo da parecchi giorni era cupo, irrequieto, come uomo assalito ad
+un tratto da molesti pensieri. E peggio che molesti pensieri, erano
+sventure che incalzavano d'ogni parte. La povertà picchiava all'uscio
+di casa con tutto il suo corteggio di vergogne e di tribolazioni. Nè
+si doleva egli tanto per sè, quanto per la bella Maria; per la
+fanciulla commessa alle sue cure, alla sua vigilanza paterna; per
+Maria, povero fiore condannato forse a perire, mentre la sua bellezza
+lo faceva degno di risplendere all'aperto e innamorare un nobile
+intelletto. Era questo il pensiero che struggeva Lorenzo; ed egli si
+doleva amaramente con sè medesimo di non aver saputo provvedere in
+tempo alle cose sue, per proseguire l'opera santissima de' suoi
+genitori.
+
+Se dal pensiero di Maria, correva a meditare sulle proprie sventure,
+Lorenzo non vedeva altro che buio. Anzitutto la sua generosa
+ambizione, il natural desiderio di operare qualche cosa a gloria del
+suo nome, a conforto del suo ingegno, gli erano inceppati, e forse per
+sempre, dall'avversa fortuna. Nè più contento era il suo cuore. Egli
+amava Matilde con tutto l'ardore della sua giovinezza: ma
+l'intelletto, già a gran pezza più maturo del cuore, indovinava di
+qual tempra fosse l'animo della contessa, e presagiva le amarezze che
+ne sarebbero a lui derivate.
+
+Matilde era vana e leggiera, e Lorenzo era geloso, e tanto più geloso
+in quanto che era povero. Le sue strettezze gli riuscivano tanto più
+acerbe, pensando che la contessa avrebbe potuto trapelarle; ed era uno
+studio, un tormento continuo il suo, perchè la sua povertà non
+s'avesse a scorgere da altri.
+
+Più vecchio di alcuni anni e più rotto ai fastidii della vita, Lorenzo
+Salvani avrebbe tenuto un diverso metro. E prima d'ogni altra cosa
+avrebbe posto a sè medesimo questo dilemma: «o ella mi ama per quello
+che sono, o per quello che sembro», ed operato di quella conformità;
+pronto a patirne le conseguenze, anzi disposto ad affrontarle.
+
+Ma, giovine com'era, e per la prima volta innamorato, Lorenzo Salvani
+non la intendeva così. S'era dato in balìa di quell'amore subitaneo,
+prepotente, ma da uomo schietto e leale, senza secondi fini, senza
+badare ai pericoli, senza prevedere disinganni, senza premunirsi dalla
+ingratitudine. Ed ora temeva; ogni cosa lo insospettiva; i subiti
+mutamenti, i grilli della bionda contessa, quel suo rifarsi da capo a
+tutte le antiche consuetudini, dismesse per lui nei primi e più lieti
+giorni dell'amor suo, erano tristi presagi per quell'anima altera.
+
+E intanto, pensava egli, intanto esser povero, non poter svolgere
+tutti i partiti che dànno la misura della forza di un uomo! Sentirsi
+forte e doversi arrabattare in mezzo a pigmei che vi tengono prigione
+con catene di refe! Che serve essere statua, se manca il piedistallo,
+per soggiogare dalla sua conveniente altezza il difforme e l'abbietto?
+
+Queste erano le tribolazioni. Ma quali i conforti? Dicono che Iddio
+misericordioso non mandi afflizione alle sue creature senza metterci
+accanto la speranza di un mutamento, speranza che aiuta gli
+infastiditi a vivere, i tribolati a patire. Anche Lorenzo doveva aver
+dunque una speranza che gli sorridesse da lontano, come una impromessa
+di giorni migliori, e che gli sedesse accanto come una compagnia, se
+non molto efficace, diletta almeno, ne' suoi patimenti. E questa
+speranza c'era; talvolta sorridente come una promessa nelle ore più
+riposate, tal altra compagna pietosa nell'amarezza; e gli veniva
+dall'ingegno che egli sapeva di avere, e che pensava di adoperare in
+qualche modo per sovvenire alle urgenti necessità.
+
+Lorenzo passava molte ore fuori di casa; ma non perdeva il suo tempo,
+perchè lo consacrava a Matilde e a' suoi ritrovi politici. In Italia,
+a que' giorni, l'amore non andava mai senza la patria. Era quasi una
+malattia del tempo, a cui poscia si è trovato rimedio. E innanzi le
+battaglie dell'unità, la patria era per gli uni nella preparazione
+delle forze, senza un formato concetto di quanto si avesse a fare; per
+gli altri nella congiura; elementi diversi e spesso ridotti a
+combattersi, ma che pel tirare dell'uno e pel cedere dell'altro, sono
+pur venuti a capo di qualche cosa.
+
+Ma di questo a suo luogo. Lorenzo da lunga pezza usava star molte ore
+allo scrittoio, scrivendo per sua naturale vaghezza versi d'ogni metro
+e prose d'ogni forma, che pochi amici leggevano e che poscia andavano
+a stipare i cassetti del suo canterano.
+
+Senonchè, cresciuti i malanni, egli doveva pensare a trarre un utile,
+anche modesto, dagli sgorbi della sua penna capricciosa. L'Assereto,
+il confidente de' suoi disegni letterarii e delle sue malinconie, fu
+il primo ad entrargliene.
+
+--Hai scritto tanto per tuo passatempo,--gli disse l'amico,--che
+potresti oramai pensare a cavar qualche profitto dalle opere
+dell'ingegno.
+
+--Sì,--rispose Lorenzo,--scrivere, per non trovare uno stampatore che
+ci metta l'inchiostro e la carta del suo! Stampare, poi, per non
+trovare un cane che ti voglia leggere.
+
+--Vero, verissimo,--soggiunse l'Assereto,--se tu parli soltanto di
+quelle opere che si mettono in mostra dal libraio. Ma non potresti
+cominciare a scrivere un dramma.... una tragedia?
+
+--Mi guardi il cielo dalle tragedie!--gridò Lorenzo.--In quanto al
+dramma, ci ho pensato anch'io; ma tu intenderai benissimo che il mio
+lavoro abbia a ritrarre un po' troppo delle amarezze dell'animo.
+
+--E che importa? Sei mesto? Scrivi cose meste, e ci avranno, se non
+altro, il suggello della verità. E poi, senti un'altra cosa. Ancorchè
+lo scrivere non t'avesse a fruttar altro che il poter dar noia ai
+malevoli, scrivi e manda fuori l'opera tua.--
+
+Da questo assennatissimo discorso dell'amico Assereto, fu incalzato
+Lorenzo a proseguire il suo dramma. Ci s'era messo attorno di lena. Ne
+aveva cavate le ragioni filosofiche dal profondo dell'anima, e lo
+andava scrivendo, stiamo per dire, con le sue lagrime.
+
+Un capo comico suo conoscente, al quale egli si era aperto del suo
+disegno, lo aveva confortato a tirare innanzi, promettendogli che se
+il lavoro gli fosse andato a' versi, della qual cosa non era a dubitar
+punto, egli lo avrebbe pagato secondo il poter suo.
+
+Per farla breve, il dramma di Lorenzo in due settimane fu condotto a
+termine, e soltanto gli mancavano alcune ripuliture qua e là.
+
+L'Assereto aveva letto ed ammirato, ed era anche contento del titolo:
+__Una corona di spine__.
+
+Ma non era altrimenti contento l'autore; o, per meglio dire, a volte
+partecipava al giudizio dell'amico, a volte pensava di aver fatto una
+sconciatura.
+
+Allora ridiventava cupo ed uggioso; e l'ombra mortifera del suo umor
+nero intristiva tutt'intorno i germogli della speranza. Allora la
+gloria, l'amore, e tutto ciò che abbellisce la vita, gli si offeriva
+sotto le più tristi immagini, e lo assaliva come un arcano desiderio
+che quella rivolta preparata dagli amici suoi, della quale egli non si
+riprometteva nulla di bene, si facesse presto, affinchè una buona
+schioppettata lo mandasse là, dove tutto finisce, dove non si è
+seguitati da fastidiosi pensieri.
+
+Lorenzo era in uno di que' momenti di sconforto, mentre, dopo aver
+dato l'ultima mano al suo dramma, si disponeva a mandare il
+manoscritto al capocomico.
+
+Lo aveva suggellato in fretta, quasi per non averselo a vedere più
+oltre davanti agli occhi, e ci scriveva il ricapito sulla sopraccarta,
+per ispedirlo al banco delle Messaggerie.
+
+--Perchè non lo date ad una compagnia che lo reciti qui in
+Genova?--gli chiese Maria, che lo aveva aiutato a legare e suggellare
+l'involto.--Mi avete pur detto che ce n'è una delle buone.
+
+--Sì, ma non conosco affatto il capocomico. E poi, vedete, se il
+lavoro piacerà fuori, sarà meglio.
+
+--Ah già! __Nemo propheta in patria__.
+
+--Per l'appunto, ed io non voglio farne su me l'esperienza. Il
+Bonaldi, col quale ho una certa dimestichezza, mi ha scritto che se il
+dramma gli va a' versi, lo paga; e questo è l'essenziale. A Genova
+egli verrà sul finir dell'autunno, e allora lo udranno anche qui, se
+avrà meritato di stare nel __repertorio__.
+
+--Oh ci starà, non dubitate!--disse Maria, rispondendo anzichè alle
+parole di Lorenzo, all'aria sfiduciata con cui le aveva
+proferite.--Avete un bel dire, voi, che al mondo non c'è più
+gentilezza di affetto. Io già non v'ho mai creduto, e dopo aver letto
+il vostro dramma vi credo anche meno. Però io sono sicura che piacerà,
+e farà piangere.
+
+--Come v'ingannate. Maria!--esclamò Lorenzo, sorridendo amaramente.
+
+--E perchè?
+
+--Perchè, mi dite? Si vede, mia buona Maria, che non andate a teatro.
+In teatro non si piange.
+
+--Suvvia!...
+
+--Ve lo assicuro. Da prima lo credevo anch'io, che si piangesse, o,
+per dir meglio, che si potesse, che non fosse vietato dalle
+consuetudini. Ma ho dovuto persuadermi dell'opposto con questi occhi e
+con questi orecchi medesimi. Voglio raccontarvela. Ero l'altra sera al
+teatro Doria, a udire l'__Amleto__.
+
+--Ed è là, a quella recitazione, che non avete veduto piangere?...
+
+--Lasciatemi proseguire. Io non vi parlerò dei signori uomini, i quali
+sono troppo sovente distratti, e che voltavano i cannocchiali ora
+sulle bellezze non abbastanza custodite di Ofelia, ora sulle dame dei
+palchetti. Vi parlerò in cambio di queste ultime; vi parlerò delle
+donne, le quali hanno fama di esser tenere per eccellenza.
+
+--Ah sì,--disse Maria, facendo niffolo, con grazia
+fanciullesca,--qualche cattiveria sulle donne!...
+
+--No, la verità, la pura verità! Io ero in un palchetto, e stavo attento
+alla scena di Ofelia impazzita, che porta i fiori nelle falde della
+veste. La signora che mi era dappresso, guardava invece tutto intorno, e
+notava le svariate acconciature delle altre signore.--«Guardate, Salvani,
+mi disse ella, guardate quella signora là dirimpetto, che nastro giallo
+ardisce di portare intorno al collo!» __Vraiment__!--esclamò il conte
+Alerami, un tale che mastica un po' di tutte le lingue,--__mais c'est du
+dernier mauvais goût__!--Io allora guardai quella donna dal nastro
+giallo. Era una signora vestita con molta semplicità; e doveva esser
+bella, ma non sapeva far risaltare la sua bellezza. Figuratevi! Indossava
+una veste di seta nera, e i suoi capegli, che aveva copiosi, le
+scendevano modestamente in due liscie staffe intorno alle tempie,
+nascondendo a mezzo una bellissima fronte. Costei forse era quella sera
+in teatro per farmi ricordare che mia madre era donna, ed anche voi, mia
+buona sorella. Essa piangeva, e più volte ebbe a recarsi il fazzoletto
+agli occhi per asciugarsi le lagrime.
+
+--Oh, finalmente!--gridò Maria;--e ci voleva tanto per dimostrare che
+avevate torto?
+
+--Sì; ma udite il rimanente. Non ho mica finito! Il nastro giallo
+aveva attirato gli sguardi della signora che mi era da presso. Il
+fazzoletto sugli occhi le fece dire queste due parole che io vi
+ripeterò, perchè ci meditiate su: «una provinciale!» Capite? Quella
+signora piangeva in teatro; ella dunque non poteva essere altro che
+una provinciale.--
+
+Questa, che raccontava Lorenzo, era la storia di Matilde. Come i
+lettori vedono, si era presto guarita del suo sentimentalismo, la
+bionda contessa! Fedele al vecchio dettato, non aveva potuto durar
+molto nel tedio delle sue antiche consuetudini. Certo l'amore era una
+bellissima cosa, ma non le andava più a' versi la gelosia, nè quel
+soverchio di affetto che vuol essere ricambiato a misura di carbone,
+idolo cieco che dimanda continue offerte di rapimenti e di lagrime, e
+sacrifizi quotidiani di ogni altro affetto minore.
+
+Per dirvela in prosa volgare, la contessa amava ripigliarsi la sua
+libertà. Le piaceva andare a teatro; e andando a teatro le piaceva
+essere veduta, ammirata e corteggiata, come pel passato, anche a patto
+di vedere le sue farfalle svolazzare qua e là, e cangiar fiore ad ogni
+intermezzo dello spettacolo.
+
+--E poi, che male c'è, se vanno girelloni da un palchetto
+all'altro?--pensava tra sè la contessa.--È ragionevole che paghino un
+tributo a tutte le loro aderenze. A conti fatti, poi, sono come i
+nostri messaggeri, apportatori di novelle, procaccini di epigrammi e
+di bei motti, che giovano a tenerci informate. Il loro numero inoltre
+è una specie di lusso, e si contano i visitatori di una dama, come le
+sue vesti e le sue acconciature. Bella cosa, un uomo il quale si ferma
+soltanto in un luogo, come suol fare Lorenzo! Con tutte le belle cose
+che s'ha a dire tra due, il sacco si vuota pur sempre, e giunge il
+momento in cui si ha l'aria di marito e moglie!--
+
+Che diremo delle conversazioni e delle feste? Non rispondere ad un
+invito di quella fatta le sarebbe parso un peccato mortale. Anche il
+Leopardi, sbandeggiato dal tavolino, era tornato sullo scaffale.
+L'esilio fu invero raddolcito al poeta da una legatura di pelle con
+fregi d'oro; ma era pur sempre un esilio. Insomma, la crisalide voleva
+uscire dal bozzolo che ella stessa s'era fabbricato. La sua prima
+natura, non che tornare, pigliava il sopravvento.
+
+Povero Lorenzo! Dove diamine era andato a porre il suo cuore! Per
+altro, intendiamoci; ammesso il carattere della contessa Matilde,
+anch'egli ci aveva il suo torto. La donna bisogna saperla conoscere,
+guardare anzitutto di che piede ella zoppichi. Ora Lorenzo non aveva
+badato al piede, non aveva capito che quella donna era vana, e che per
+averla fedele non bastava l'essere, ma gli bisognava il parere. Egli
+non era in mostra, come avrebbe potuto; non aveva cavato alcun
+profitto dal suo duello col marchese di Montalto; non andava in nessun
+luogo. Ora la lode e l'attenzione del mondo non s'aspetta di piè
+fermo; bisogna andarle incontro deliberati. E Lorenzo, che stava
+rincantucciato al suo posto, era presto dimenticato. Che cosa aveva a
+farsi la contessa Matilde di lui, il quale si dilettava dell'oscurità,
+e voleva tirarci anche gli altri?
+
+
+
+
+XIX.
+
+Nel quale si fa la spiegazione del proverbio "chi cerca trova".
+
+
+Maria non aveva risposto nulla a quel discorso di Lorenzo, rimanendo
+un tratto impensierita, con le mani in mano, in quella che Lorenzo
+s'era messo a passeggiare su e giù per la camera, a passi concitati,
+come era sua consuetudine quando i tristi pensieri gli giravano per la
+fantasia.
+
+Era quella la prima volta che Lorenzo parlava a Maria di un'altra
+donna, e le dava in qualche modo contezza di ciò che egli faceva fuori
+di casa.
+
+Chi era la signora del palchetto, accanto alla quale stava seduto
+Lorenzo? Che dimestichezza era quella, di cui Lorenzo non le aveva mai
+fatto parola? E perchè, poi, ricordando quella signora, egli metteva
+fuori tanta amarezza di accento? Questi erano i pensieri della
+giovinetta, e il cipiglio di Lorenzo non era certamente fatto per
+discacciarli.
+
+Che cosa, infine, doveva importarne a lei? Essa non lo sapeva, non si
+fermava a indagarne le ragioni; ma intanto il racconto del giovane
+l'aveva ferita nel cuore, destandovi arcani dolori non mai sentiti
+dapprima. Ahimè! proprio dal dolore ci accorgiamo di vivere.
+
+Lorenzo non s'era addato di nulla; passeggiando su e giù per la
+camera, egli andava in quella vece dicendo a sè stesso:
+
+--Buona fanciulla! Ella s'illude sempre di liete fantasie! E perchè
+dovrei io beffarmi delle sue illusioni? Forse non ne ho avute io pure
+di grandissime, l'ambizione, l'amore?... Oh, chi mi terrà conto di
+quello che soffro, di quello che rispingo a fatica e seppellisco nel
+profondo del cuore? Ella non si strugge de' miei desiderii smodati e
+fatali; ella non ama nessuno. Beata lei! L'amore è la suprema
+dannazione degli sciagurati. Non basta a questa vilissima creta aver
+fame, pugnare con tutte le necessità quotidiane della vita; bisogna
+pure che essa ami! L'amore! Che cos'è l'amore? La poesia dei sensi!
+Arnese di gala! Ma s'ha a farla finita; s'ha a mettervi rimedio,
+perdio!...
+
+--Lorenzo!--disse finalmente Maria, con piglio amorevole;--che fate
+voi ora? Non vi perdete di animo in questo modo! Il vostro dramma sarà
+applaudito....
+
+--Applaudito! Sì, sta bene;--rispose Lorenzo, ricondotto al suo primo
+pensiero;--ma oro ci vuole! Qui, dinanzi al mio tavolino, avevo
+bisogno di fede e di speranza, perchè si trasfondessero nell'opera mia
+e vi soffiassero dentro l'alito della vita. Ora il mio manoscritto è
+finito e suggellato, e mi occorre ben altro. Ma perchè sto io qui a
+rattristarvi colle mie malinconie? Me ne andrò, perdonatemi, buona
+sorella!...
+
+--Sì, andate, Lorenzo. Un po' d'aria vi leverà dal capo tanti brutti
+pensieri. Andate a salutare l'Assereto; ieri è venuto a cercarvi, e si
+lagna di non avervi più veduto da tre giorni.
+
+--È vero; sono proprio un orso, come voi mi chiamate qualche volta.
+Andrò a cercarlo a' Banchi. Povero amico! Anch'egli ci ha le sue, di
+molestie, e trova sempre il buon umore per consolare i compagni.--
+
+Poco stante, Lorenzo usci, e dopo Lorenzo uscì Michele, per andare col
+manoscritto al banco delle Messaggerie. Nè l'uno, nè l'altro,
+scendendo le scale, badarono all'uscio del secondo piano, che era
+socchiuso, e a due occhi che li avevano spiati da quella breve
+apertura. Erano gli occhi scerpellini del nostro Don Giovanni da
+dozzina, del biondo Arturo Ceretti, il quale stava aspettando la
+partenza del Salvani, per correr su dalla bella Maria.
+
+Quel giorno poi gli cascava addirittura il cacio sui maccheroni.
+Lorenzo usciva, e gli teneva dietro il servitore. La fanciulla era
+dunque sola, solissima, e il nostro Arturo poteva spiattellarle
+l'animo suo.
+
+Corse allo specchio; si ravviò i capegli, si affilettò i baffi, si
+acconciò per bene le pieghe della cravatta, e, sicuro del fatto suo,
+infilò speditamente le quattro scale che c'erano tra i suoi penati ed
+il quartierino dell'ultimo piano. Giunto lassù, tirò discretamente la
+corda del campanello. La fanciulla venne ad aprir l'uscio, e vedendo
+il padrone della casa, fece un gesto d'ingrata meraviglia, che a lui
+non doveva riuscir nuovo, poichè non ebbe aria di addarsene.
+
+--Signora Maria!--balbettò egli.--Domando mille perdoni....
+
+--Entri, signore;--disse Maria; e richiuso l'uscio, precedette il
+Ceretti verso il salottino.
+
+--No, no;--soggiunse il biondo Arturo,--andiamo pure nella sua camera
+da lavoro; non s'incomodi per cagion mia.--
+
+Maria non tenne l'invito, ed entrò risoluta nel salottino, dove, come
+al solito, gli additò il canapè, ponendosi ella a sedere su d'una
+scranna lì presso. Ciò fatto, la giovinetta incominciò arditamente il
+discorso:
+
+--Ella è venuta per la pigione?...
+
+--Sì.... no....--rispose il Ceretti, perdendo la tramontana.--Sono
+venuto anzitutto per riverirla. A dir vero, il signor Salvani si
+dimentica un poco di noi, e mio padre da un pezzo aveva ordinato al
+nostro procuratore di far le pratiche pel pignoramento. Oh, ma non
+dubiti, io mi sono opposto, e fino a tanto ch'io non tolga il divieto
+non si farà nulla di nulla.
+
+--Grazie, signor Ceretti, della cortesia che ci usa!--disse Maria,
+stendendogli la mano.--Ella ha un cuore ben fatto.
+
+--Oh, le pare? Farei ben altro per ottenere la sua benevolenza. Se
+ardissi dirle....
+
+--Che cosa?
+
+--Che Ella è molto bella, signora Maria, troppo bella, e mi fa dar
+volta al cervello.--
+
+Come avrebbe dovuto diportarsi la fanciulla a quelle parole? Il
+piangere, il venir meno, e tutti gli altri accorgimenti della donna
+impacciata, non erano nelle consuetudini di quella nobilissima
+giovinetta. Colta così alla sprovveduta, amò meglio simulare una
+grande serenità di mente: epperò fu pronta a rispondergli, tra adirata
+e gioconda:
+
+--Eh via, signor Ceretti! Ella vuole pigliarsi spasso de' fatti miei.
+Per carità, non si faccia beffe di me! Io le son grata della cortesia
+che Ella pone ad aspettarci ancora un tratto per la pigione. Che vuole
+di più? Non guasti il benefizio con le sue celie.
+
+--Non parlo per celia;--gridò il biondo Arturo, senza voler capire che
+l'accorta giovinetta gli aveva con quelle generose parole offerta
+un'uscita onorevole;--non ischerzo, in fede mia! Son cotto fradicio di
+Lei, e per andarle a genio, son pronto ad ogni sacrifizio.
+
+--Non avrà a farne di molti;--interruppe Maria con accento
+turbato.--Io parlerò oggi al signor Lorenzo, perchè non tardi più
+oltre a pagare il suo debito.
+
+--Sì, gliene parli pure a quel mobile! O dove l'ha a prendere il
+denaro, quello spiantato?
+
+--Signor Ceretti!...--esclamò Maria.
+
+--Oh, mi lasci proseguire, poichè ho cominciato. Il bel signorino le
+fa patire carestia d'ogni cosa. Io so che Ella lavora dì e notte per
+sostentare la famiglia, e il suo servitore va a vendere i suoi bei
+ricami qua e là. Le pare strano che io sappia questi segreti? Le
+voglio un gran bene; perciò ho tenuto dietro al servitore.
+Probabilmente gli altri non se ne daranno un pensiero al mondo, di
+queste cose; intenti come sono a fare da cavalier servente e da
+paladino alle signore d'alto affare.--
+
+Il colpo di messer Arturo andava diritto; senonchè. Maria era d'indole
+altiera e non voleva lasciar trapelare d'esser toccata sul vivo.
+
+--Orbene?--soggiunse ella, increspando le sopracciglia.--Che male c'è?
+Il signor Lorenzo fa quello che gli aggrada. Poichè Ella sa che non è
+mio fratello, consenta che io le aggiunga che egli è libero de' fatti
+suoi.
+
+--Sì, sì!--incalzò il Don Giovanni,--ma intanto lascia lei nelle
+angustie. L'altro giorno, probabilmente perchè Ella non aveva ricami
+da mandare a vendere, in casa non s'è mangiato altro che pane. Oh, io
+so tutto; sto attento a tutto; dò un colpo al cerchio e l'altro alla
+botte. E infatti so che, mentre Ella si affinava la vista sul telaio,
+mettendo punti su punti, e lagrime su lagrime, egli era là dalle parti
+dell'Acquasola, con una bella signora bionda.... bella, cioè,
+intendiamoci! La dicono bella, e non è. Certo io non mi muoverei di
+qui per andarla a cercare, anche sapendo che dovesse cascarmi poi
+nelle braccia.--
+
+Arrossì la povera Maria al vedere come quell'uomo sapesse ogni cosa, e
+rimase a capo chino, pensando a quella dama di cui udiva accennare già
+due volte nello spazio di un'ora. Certo la signora di cui parlava
+Arturo Ceretti era quella medesima ricordata pur dianzi nel suo
+discorso da Lorenzo. Il cuore di rado s'inganna ne' suoi
+presentimenti. E Maria, stando seduta, col capo chino, in gran tumulto
+di pensieri, non si avvide neppure che il Don Giovanni le afferrava la
+mano, recandosela alle labbra con molta dimestichezza. E come non si
+avvide della mano, non udì nemmeno il cominciamento del nuovo discorso
+che le faceva il Ceretti.
+
+--Veda, signora Maria. I suoi begli occhi non sono fatti per piangere,
+nè per guastarsi sul telaio. Non rovini la sua gioventù per un uomo
+come quello, che la nutre di malinconia, e che fra pochi giorni, solo
+che io voglia, sarà senza tetto e senza letto. Io non lo odio se non
+per il male che egli le fa; del resto son pronto anche a condonargli
+il fitto di casa. Faccia a modo mio; lo mandi a quel paese! Io sono
+giovane come lui, e non fo per dire, ma ci ho le mie quattrocento mila
+lire al sole, e v'ha chi afferma, non senza ragione, che ce ne siano
+altrettante all'ombra, nei forzieri di mio padre, di cui sono io
+l'unico erede. Che cosa ne dice?
+
+--Di che cosa?--domandò la fanciulla, rientrando in sè medesima.
+
+--Della mia proposta. Non le pare uno zucchero, al paragone della vita
+che fa con quel figuro? Andremo a viaggiare; ci daremo bel tempo....
+
+--Signor Ceretti!--esclamò Maria, strappando la mano dalle strette del
+Don Giovanni e balzando in piedi con aria di sdegno.--Io non la
+intendo....--
+
+E gli stette dinanzi, guardandolo, smorta nel viso, ma con gli occhi
+che mandavano lampi.
+
+Il biondo Arturo rimase un tratto dubbioso, ma non sbigottito da quel
+piglio. Quella era una donna, finalmente, e nessun altri era in casa.
+
+--Dunque non accetta?--chiese egli sogghignando.--vuol farmi la
+ schizzinosa, signora Maria!
+
+--Esca di qui!--gridò la fanciulla.--E benedica la sua fortuna di aver
+trovato qui solamente una donna.
+
+--Sì, sì!--rispose l'altro, sempre con la stessa aria, ma con la
+schiuma alle labbra.--E nemmeno una santa innocentina, in fede
+mia....--
+
+Disse proprio: in fede mia? Non metterei pegno che egli pronunciasse
+la frase intiera; perchè mentre parlava ed era per avvicinarsi a lei,
+si sentì una mano ferrea pesar sulle spalle, un'altra agguantarlo alla
+nuca, senza alcuna misericordia pei solini insaldati che gli
+adornavano il collo.
+
+Il giovine Ceretti, colto in quel modo alla tagliuola, si diede, come
+gli consentiva la stretta dell'ignoto, a gridare:
+
+--Tradimento! tradimento!--
+
+E mentre gridava, si faceva pavonazzo nel volto: gli occhi pareano
+volergli schizzare dalle orbite sanguigne, e le braccia gli si
+dimenavano pazzamente in aria come quelle di un antico telegrafo.
+
+--Lasciatemi andare!--disse allora con voce più
+supplichevole.--Lasciatemi andare!--
+
+Ma quella mano stringeva sempre, e gli dava per giunta certi scrolli a
+dritta e a mancina, che gli facevano scricchiolare tutte le giunture.
+Ci fu un momento in cui il mal capitato Don Giovanni non vide più
+altro che bagliori rossastri, e pensò che la fosse finita per lui.
+Infatti era ad un pelo di morir soffocato, allorquando intese la voce
+di Maria che gridava:
+
+--Lasciatelo stare! Non vedete com'è diventato?...--La preghiera di
+Maria fu esaudita, ma soltanto a mezzo.
+
+Il biondo Arturo sentì allentarsi un tratto quelle morse di ferro, e
+gli parve di tornare da morte a vita. Ma ad un tentativo che egli fece
+per disvincolarsi del tutto, si accorse che il padrone del suo collo
+non era punto disposto a lasciarlo andare. Infatti, come a
+confermazione della stretta, il prigioniero udì queste parole:
+
+--No, padroncina! Non le sappia male se la disobbedisco. Questo
+pendaglio da forca si ha da buttar ginocchioni a' suoi piedi per
+dimandarle scusa dell'ingiuria che ha fatto alla più virtuosa delle
+donne. In ginocchio in ginocchio!
+
+--No!--rispose furibondo il Ceretti, che aveva riconosciuta la voce di
+Michele.--Voi mi avete còlto a tradimento, è una vigliaccheria!...
+
+--Ah! così tu parli?--gridò Michele, dandogli superbamente del
+tu.--Va! Eccoti libero!--
+
+E con una spinta gagliarda lo sbalestrò contro la parete. Poi,
+incrociando le braccia sul petto, ripetè:
+
+--In ginocchio, mascalzone! In ginocchio!
+
+--Io?--gridò il Ceretti, a cui la recuperata libertà e la rabbia
+profonda facevano credere che avrebbe potuto lottare con
+quell'uomo.--Io inginocchiarmi?...--
+
+E inarcando le spalle come una tigre, si scagliò contro il suo
+avversario.
+
+Ma Michele sapeva il fatto suo. Un veterano di America, marinaio e
+soldato, non aveva a lasciarsi sopraffare da quel bellimbusto del
+Ceretti. Innanzi che questi si fosse avventato, una improvvisa e
+maestra pedata lo colse a mezzo lo stomaco; di guisa che, dopo aver
+barcollato un tratto, andò a ruzzolare da capo sul pavimento.
+
+Michele era sempre ritto al suo posto, con le braccia incrociate sul
+petto, come Napoleone il grande.
+
+Il Ceretti quella volta non tornò all'assalto. Aveva avuto il suo
+resto; tutto indolenzito e pesto com'era, non aveva più forza di
+muoversi.
+
+--Michele!--disse allora la fanciulla con aria di rimprovero al
+domestico,--avete fatto assai male.
+
+--Male, io, padroncina? La non m'entra. Ho dunque a sentirle dire
+delle impertinenze e star cheto? Delle impertinenze alla signorina
+Maria! Ah cane! ah briccone! ah villano rifatto!...--
+
+E giù una dozzina di questi epiteti. Come ebbe snocciolato la sua
+coroncina, proseguì, volgendo il discorso a Maria:
+
+--Quando si dice il destino! Tornavo di là, dove mi ha mandato il
+signor Lorenzo, ed ecco m'imbatto in un vecchio compagnone, il quale
+m'invita ad andare insieme con lui per centellarne un bicchierino di
+quello che pizzica. Il diascolo mi tentava; ma mi ricordo che per non
+recarle molestia avevo preso la chiave di casa, e che Ella avrebbe
+potuto accorgersi che la non c'era più nella toppa. Dico di no, e
+corro difilato a casa. Entro appena in sala, odo parlare nel
+salottino, e mi pare di riconoscere la voce di questo signore. Non per
+ispiare, veh! ma perchè, tant'è, non l'ho mai avuto in buon concetto,
+mi avvicino all'uscio, e per l'anima di.... non lo sento a dirle
+villania?... In ginocchio, triste furfante! Insultare una santa!...
+
+--Michele!
+
+--Sì, mi lasci dire, padroncina; una santa! E costui ha l'ardimento di
+dire.... di credere.... che.... Insomma, o ch'io non mi chiamo più per
+nome Michele, o ch'io l'ho a fare a pezzetti, come uno spezzatino di
+vitello!--
+
+Ed era per far venire i fatti dopo le parole, quando Maria
+s'intromesse, e accennando con la mano al fiero Michele che stesse
+cheto, disse con accento deliberato al Ceretti:
+
+--Se ne vada di qua!
+
+--Sì, me ne vado;--rispose il biondo Arturo, mentre cercava di
+racconciarsi alla meglio le vestimenta sgualcite,--me ne vado.... Ma
+costerà salata! Se quest'oggi non entra in casa la pigione, andranno
+presto a dormire su d'una strada. Ah, signori miei, sanno il
+proverbio: chi cerca trova.
+
+--Sicuro;--disse di rimando Michele.--Chi cerca trova.... e qualche
+volta anche quello che non aveva cercato! Intanto La cerchi il suo
+cappello, che è rotolato sotto la sedia.--
+
+Il Don Giovanni, turbato com'era, si chinò a raccattare il cappello, e
+col capo basso, i pugni chiusi, e i denti stretti, passò in mezzo a
+quei due. Se gli antichi Romani non fossero gente da rispettarsi,
+anche nella sconfitta, diremmo che egli pareva un Romano il quale
+passasse sotto le forche Caudine.
+
+Appena fu giunto all'uscio, si volse e con un gesto di minaccia
+ripetè:
+
+--Vi costerà salata!
+
+--Sì, sì! Aspetta a me!--gridò Michele, in atto di scagliarsi sul
+fuggente. Ma la fanciulla lo trattenne da capo.
+
+--Michele, per amor mio, fermatevi! Ora bisognerà fare avvisato d'ogni
+cosa Lorenzo.
+
+--No, padroncina! Ci pensi due volte, innanzi di farlo. Egli è così
+latino delle mani....
+
+--E voi!--interruppe Maria.
+
+--Io? Gli è un altro paio di maniche. Io posso dar liberamente due
+golini a quel figuro, senza che alcuno ci trovi a ridire. Il signor
+Lorenzo non potrebbe cavarsene il ruzzo, senza aver pagato prima la
+pigione. La gente potrebbe dire che egli mena le mani per pagare i
+debiti. Io me ne intendo un poco, delle leggi della cavallerizza!--
+
+Michele voleva dire cavalleria; ma è già noto ai nostri lettori che
+Michele, in materia di lingua, pigliava spesso dei granchi.
+
+--Sta bene,--disse sorridendo la fanciulla,--ma appunto per questo
+negozio della pigione bisognerà parlargliene.
+
+--No, no, padroncina! Lasci fare a me!
+
+--E che cosa potreste far voi, mio povero Michele?
+
+--Io? La non mi conosce ancora. Ci ho un disegno in capo, e chi sa che
+non n'abbia a venir fuori un costrutto! Ella mi prometta di non dir
+nulla fino a domattina....
+
+--Ve lo prometto, e il cielo vi assista!
+
+
+
+
+XX.
+
+All'insegna degli Amici, buon vino.... e grama compagnia.
+
+
+Il nostro Michele aveva dunque il suo disegno in capo, e voleva pagar
+egli la pigione, senza dar molestia a Lorenzo. La pensata era buona e
+degna dell'ottimo cuore di Michele: ma i nostri lettori, i quali non
+hanno un grande concetto della sua testa, vorranno sapere in che modo
+egli s'argomentasse di mandarla ad effetto.
+
+I lettori vengano con noi e lo sapranno. Li condurremo a quest'uopo in
+una delle tante bettolacce ond'erano ornati, al tempo del nostro
+racconto, i pressi della via Carlo Felice, bettolacce che si facevano
+chiamare trattorie.
+
+Erano stamberghe, buie di giorno, a mala pena rischiarate di notte; ma
+se la luce mancava, c'erano avventori in buon dato e d'ogni risma, i
+quali si stipavano tra quelle pareti umidicce, su certe pancacce
+levigate, rilucenti per l'uso continuo, davanti a certe tovaglie
+largamente chiazzate di vino e d'untume, sulle quali i più schizzinosi
+facevano stendere un tovagliuolo fresco di bucato.
+
+Là dentro, grossi odori di vivande che si crogiuolavano nelle
+casseruole, e d'altre che forse da due giorni aspettavano il dente di
+un meno schifiltoso ghiottone; il tavoleggiante che comandava ad alta
+voce la pietanza richiesta e lo sguattero che dal fondo della cucina
+rispondeva il solito «va»; l'ubbriaco che sragionava a tu per tu in un
+angolo colla sua bottiglia di vino, scambiata per un amico
+contradditore; i tre o quattro compari già alticci che si
+accapigliavano per una bazzecola, e la moglie di uno dei tanti che
+s'industriava a rappattumarli; due spanne più alta su questo
+guazzabuglio, la padrona carnacciuta che sorrideva agli uni, dava
+sulla voce agli altri, e rifaceva il resto ad ognuno.
+
+Era un gaio spettacolo, segnatamente dopo l'ora del teatro, quando si
+fosse fatto il naso a quella mescolanza di odori grossolani e gli
+orecchi a quel cicaleccio svariato e confuso, nel quale tratto tratto
+soverchiava una brutta parolaccia, che faceva arrossire sulla sua
+sedia curule, e in mezzo a' suoi trofei di mandorle e fichi secchi, la
+pudibonda padrona.
+
+La più pudibonda di tutte, sebbene la sua taverna ci avesse gli
+avventori più sboccati di tutti i dintorni, epperò la ci avesse dovuto
+riuscir manco tenera delle altre, era la Piccina, padrona dell'osteria
+__degli Amici__. Perchè si chiamasse la Piccina non sappiamo; certo
+quel nome non le era venuto dalla persona, che due uomini avrebbero
+durato fatica ad abbracciare, se pure si può argomentar che ci fossero
+due uomini al quali potesse venir quell'estro bizzarro.
+
+Regnava la Piccina su d'una stanzaccia, due bugigattoli e una cucina,
+che erano al piano della strada, ma non aggiustati al medesimo piano
+tra loro. Dov'era la sala più grande, anticamente doveva essere stato
+il vestibolo di una casa, e la colonna maestra del primo giro di scale
+traspariva ancora dallo spessore di una parete, che si ragguagliava
+alle altre circostanti. La camera più vicina, cavata com'era da un
+sottoscala, non aveva finestre, e pigliava aria dall'uscio della sala
+maggiore e da quello della cucina. Immagini il lettore che aria!
+
+In questa cameretta, dove capiva a mala pena una tavola, sulle undici
+di sera, veniva a dar fondo una coppia di amici. Uno dei due era il
+nostro bravo Michele; l'altro, indovinate mo'! era il Garasso, il
+marito della signora Momina, dottoressa in cartomanzia, vestito con
+quella attillatura popolesca che arieggia il vestire della gente
+signorile, senza farsi lecito nè il cappello a staio, nè il soprabito
+di taglio più lungo, nè i panni di colore più fosco.
+
+La grossa padrona fece da lontano un grazioso cenno del capo al
+Garasso; ed anche il tavoleggiante lo salutò, come si usa con le buone
+pratiche.
+
+--Che cosa comanda!--chiese il giovinotto.--Ho da apparecchiare per
+due?
+
+--Sicuramente, per due. Anzitutto del buon vino, e bada che non abbia
+ricevuto ancora il battesimo!
+
+--La non dubiti;--rispose l'altro, mentre col lembo del suo
+tovagliuolo ripuliva il desco di tutte le briciole di pane e d'altri
+minuti rilievi che testimoniavano l'uso recente della tovaglia.--Ce ne
+abbiamo del Monferrato, venuto ieri, che risusciterebbe i morti.
+
+--Pur che non sia da avvelenare i vivi, portalo subito!--soggiunse
+Michele, andandosi ad impancare nell'angolo, con le spalle al muro.
+
+--E che cosa vogliono mangiare?--chiese il tavoleggiante.
+
+--Il meglio della mostra,--rispose il Bello,--se pure c'è qualche cosa
+che non sia dell'altra settimana.
+
+--Oh, qui c'è tutto buono, signor Garasso; e tutto fresco di giornata.
+
+--Sentiamo;--disse Michele,--leggici la Gazzetta dello stomaco.--
+
+Michele chiamava con questo nome la lista dei cibi. Il tavoleggiante,
+che stava alla celia come i suoi pari, sciorinò i nomi di tutte le
+pietanze che c'erano, ed anche di quelle che già erano state smaltite.
+
+--Basta, basta!--gridò il Bello,--finisci quella tua cantafèra,
+Bernardo. Io, se l'amico ci sta, ho già posto gli occhi su di un pollo
+arrosto e su d'un guazzetto di tartufi, tanto per aiutare a bere. Al
+resto penseremo poi. Che ve ne pare, amico Michele, parlo bene?
+
+--Come un libro. La cena riuscirà un po' troppo copiosa; ma, alla più
+trista, è meglio cenar molto che non cenare affatto. Chi va a letto
+senza cena tutta notte si dimena.
+
+--E non basta;--soggiunse, ridendo sgangheratamente, il Bello,--quando
+s'è ben dimenato, e' si ricorda che non ha cenato.
+
+--Non la sapevo, quest'altra metà dell'__avverbio__!--rispose Michele,
+che incominciava a dirne delle sue.
+
+--Sentiamo un po' questo vino!--disse il Bello, accostando il
+bicchiere alle labbra.
+
+Il vino era buono, poichè, dopo averne mandato giù un centellino, egli
+fe' scoppiettare parecchie volte la lingua contro il palato; segno non
+dubbio del suo gradimento. Allora, percuotendo il suo bicchiere contro
+quello di Michele, disse con voce sommessa:
+
+--Alla salute degli amici, e possa andar tutto bene!
+
+--Bravo! alla salute degli amici!--ripetè Michele, e tracannò tutto
+d'un fiato.
+
+--Mio caro Michele! Come sono contento di vedervi e di passare
+un'oretta con voi!
+
+--Ed io? che vi pare?--rispose Michele.--Mi sembrava mille anni,
+sebbene ci siamo veduti stamane.
+
+--Oh, così di passata!--si affrettò a dire il Garasso.--Ma che negozio
+era il vostro, da non lasciarvi venire a berne un bicchierino?
+
+--Di mattina! che diamine?--rispose Michele.--Bisogna stare in gambe.
+Se il signor Lorenzo sapesse che comincio così per tempo a bere, mi
+manderebbe a quel paese; e ne avrebbe ragione, perbacco!
+
+--Ma voi non siete mica un servitore!
+
+--Oh, questo poi è verissimo. Sono un amico, anzi il cane di casa, e
+non c'è allegria nella quale il vecchio Michele non ci abbia la sua
+parte. Vecchio, del resto, così per dire; poichè Michele è appena sui
+quarantotto, e vuole aver mano ancora in molti negozi, prima di farsi
+mettere a riposo.
+
+--E non istaremo già molto a menar le mani!--aggiunse il
+Bello.--Suvvia, Michele, il pollo è trinciato; assaggiate quest'ala.
+Il signor Salvani, del resto, è un ottimo giovanotto e merita che
+tutti gli vogliano bene come voi. Iersera si parlava appunto di lui,
+là dagli amici, e si diceva che se ce ne fosse una ventina di pari
+suoi a capitanarci, le cose andrebbero assai più spedite. Ci abbiamo
+in cambio certi sputatondo, i quali non vedono altro che malanni e si
+spaventano delle prime difficoltà. Costoro vorrebbero i pani a picce e
+le viti legate con le salsicce.
+
+--Come nel paese di Cuccagna, non è vero?--gridò Michele.--Ma il
+signor Lorenzo non è di quella pasta; egli ci ha il sangue di suo
+padre nelle vene, e va innanzi badando agli ostacoli come io a questo
+bicchier di vino. Ma a proposito del signor Lorenzo, sapete che son
+venuto a chiedervi un servizio?
+
+--Per il signor Salvani e per voi sono pronto a buttarmi nel fuoco. O
+siamo amici o non siamo. Voi pure saprete quel che vi ho detto una
+volta....
+
+--Sì, mi avete detto che tra noi la era un'amicizia da Oreste, e....
+aiutatemi a dire!
+
+--Da Oreste e Pilade, ve lo ripeto, e sono sempre ai vostri comandi.
+
+--Orbene, vi confido una cosa; ma, intendiamoci, veh!
+
+--Acqua in bocca, non dubitate. Son segreto come la torre del palazzo
+Ducale.
+
+--Lo credo, e appunto per ciò m'è venuto in mente di aprirmene con
+voi. Si tratta dei miei padroni, i quali tuttavia non sanno nulla di
+ciò che vorrei fare per essi. Hanno fatto tanto bene a me, che se
+potessi farne a loro, mi parrebbe di restar sempre da meno. Insomma,
+per farvela breve, da due mesi si è debitori della pigione al padrone
+di casa.
+
+--Oh povero signor Salvani!--disse il Bello, facendosi innanzi coi
+gomiti sulla tavola, in atto di affettuosa sollecitudine.--E il
+padrone sarà un cane dei soliti....
+
+--Peggio di un cane!--soggiunse Michele.--Costui, figuratevi, s'è
+fitto in capo un suo sconcio disegno.... Ma per l'anima di.... l'ho a
+conciar io come va, quel villano rifatto!
+
+--Ma che c'è? Io non v'intendo.
+
+--Eh, non avete capito? La padroncina, che, a dirvela di passata, è
+bella come la madre nostra, l'Italia, gli ha fatto gola. Egli ha
+saputo che la signorina Maria non è altrimenti sorella del signor
+Lorenzo; e siccome chi mal fa peggio pensa, s'è posto a molestarla con
+le sue smancerie e con le sue proposte da chiasso.
+
+--Che cosa mi dite voi mai?--esclamò il Garasso, che non perdeva una
+sillaba di quel discorso, e andava mescendo di tratto in tratto a
+Michele, per farlo cantare.--Gli è proprio un mascalzone, costui!
+
+--Ah, Garasso! c'è della gran brutta gente a questo mondo! Il
+signorino con la scusa della pigione, s'è introdotto in casa. Da
+principio era più riguardoso; ma questa mane, credendosi solo con la
+signorina, ha lentate le redini. Gli aveva fatto i conti senza
+Michele, il poveretto! Io son capitato sul buono, e con queste dita
+che vedete l'ho afferrato pel collo e gli ho dato certe picchiate che
+se ne vorrà ricordare per un pezzo.
+
+--Bravo Michele! Questo si chiama ragionare. Io bevo alla vostra
+salute.
+
+--Ed io alla vostra. Datemi da bere. Non so, ma a parlare di quel
+marrano, mi si rimescola il sangue, e mi s'inaridisce la gola.
+
+--Segno che si ha da bere!--disse con aria grave il Garasso.--E poi,
+come l'è andata?
+
+--L'è andata che il signorino è montato in bestia, e se domani non ha
+il suo denaro, manderà l'usciere e la carta bollata. Io non ne ho
+potuto dir nulla al signor Lorenzo, perchè lo conosco; è uomo che si
+riscalda facilmente, e, non avendo la pecunia gli rincrescerebbe
+troppo.... mi capite?
+
+--Sì, di non avere il denaro per poterglielo dare sul grugno.
+
+--Bravo, così appunto volevo dir io. Ed ecco perchè ho pensato a voi.
+Il mio amico Garasso, ho detto tra me, è uomo a cui non fa nulla un
+dugento lire di più o di meno, e poichè conosce il signor Lorenzo, e
+sa che questi non istarebbe molto a restituirgliele, potrà metterle
+fuori per amor suo e mio; non è vero?--
+
+A queste parole il Bello fece il muso lungo, e dopo essersi dato un
+colpo della mano sulla fronte, così parlò con aria malinconica:
+
+--Ah, Michele, Michele! Perchè non dirmelo ieri?...
+
+--Oh bella!--rispose l'altro trepidante;--perchè ieri non eravamo al
+punto che vi ho detto. Stamane soltanto siamo venuti alle strette.
+
+--Avete ragione; non ci pensavo più. Ma vedete, il vostro guaio mi fa
+perdere il capo. Ieri, figuratevi, ho giuocato.... Maledetto vizio! Ma
+vi assicuro che è stata l'ultima volta, e non mi ci colgono più.
+Intanto mi sono squattrinato, e salvo quel poco danaro delle male
+spese, non ho più nulla, più nulla.--
+
+S'immagini il lettore come rimanesse Michele a quel racconto del
+Bello. Gli cascarono le braccia, e non ebbe più la forza di accostarsi
+alle labbra una infilzata di fette di tartufi che aveva con tanta cura
+accomodate sui rebbi della forchetta.
+
+--Ma non vi perdete d'animo!--si affrettò a soggiungere il Bello,
+avvedendosi del cattivo senso che le sue parole avevano fatto sul
+compagno;--tranne alla morte, c'è rimedio a tutto. Ho ancora degli
+amici, e domattina vedremo di accomodarvi.--
+
+Michele respirò, e respirò lungamente. Questo gli era tanto più
+necessario, in quanto che egli aveva tenuto il fiato fin da quel punto
+che il Bello gli aveva data la brutta notizia.
+
+--Anzitutto,--proseguì quest'ultimo,--di che somma si tratta?
+
+--Ve l'ho detto: di dugento lire.
+
+--Di Genova?
+
+--No: di Piemonte.
+
+--Tra poco,--soggiunse il Bello, a mo' di parentesi,--diremo lire
+italiane, se ci vien fatto il colpo.
+
+--Sicuramente!--rispose Michele, non molto confortato da quella
+considerazione.--Ma di Piemonte o d'Italia, quando le si hanno a
+snocciolare, son come zuppa e pan molle.
+
+--Le caveremo fuori, non dubitate. Io intanto vi ringrazio di aver
+fatto capo a me. Siete un buon amico; qua la mano!--
+
+Michele fu sollecito a stringere la mano del Bello, di quell'ottimo
+giovanotto a cui egli chiedeva danaro a prestanza e che lo ringraziava
+per giunta.
+
+--Ma come farete voi?--gli disse egli, dopo la stretta di mano.
+
+--Non ve ne date pensiero. Andrò da un amico, il quale non vorrà
+negarmi il servizio. I denari degli amici sono nostri. Che cosa
+sarebbe l'amicizia, se non fosse così? Beviamo intanto, e vada in
+malora la malinconia. A proposito, questo padrone di casa, come si
+chiama?
+
+--È un certo Ceretti, Ceretti figlio, per dirvi tutto, ma fa le veci
+del padre, ed è egli che s'incarica di molestare la gente.
+
+--Lasciate dunque fare a me;--disse il Bello.--Se l'amico ha il
+denaro, come io credo, potremo metterlo subito a segno, questo signor
+Ceretti, e fargli passar la voglia di amoreggiare colle sue pigionali.
+
+--__Amen__!--rispose tra due bocconi il nostro Michele, a cui le buone
+promesse dell'altro avevano fatto tornare l'appetito.
+
+Il Bello si fermò un tratto, in atto di bere, ma guardando fiso
+Michele tra l'arco delle sopracciglia e l'orlo del bicchiere. L'aria
+di tranquillità e di contentezza che sedeva in volto al servitore di
+Lorenzo Salvani, dovette rassicurarlo senz'altro, perchè si provò a
+mettere il dito su d'un tasto più delicato, il quale egli non ardiva
+toccare, se non quando il suo cembalo, che era Michele, fosse
+inzuppato di vino.
+
+--E quella povera signorina non sa ancor nulla de' suoi parenti?
+
+--E che volete che sappia? Non vi ho già detto?...
+
+--Sì, m'avete detto che il segreto non si potrà conoscere fino a tanto
+che la ragazza non vada a marito. Ma questo mi pareva più un consiglio
+che un comando del colonnello Salvani; e per me, caro Michele, se
+fossi nei panni del signor Lorenzo, vorrei sapere che cosa c'è nella
+cassettina d'ebano.
+
+--Oh!--interruppe Michele.--I vecchi hanno raccomandato che non si
+aprisse, e ci avranno avute le loro buone ragioni. Che cosa importa in
+fin dei conti che la signorina Maria sappia da chi nasce, se lo stato
+suo non ha da averne miglioramento? Quando la dovesse andare a marito,
+non dico di no! Bisogna pure che un uomo sappia con chi si
+ammoglia....
+
+--Avete ragione;--incalzò il Bello;--ma, tant'è, la non m'entra. Il
+signor Lorenzo potrebbe, se non per dirlo alla signorina, almeno per
+suo governo, ficcar gli occhi là dentro, in cambio di tenere quella
+cassettina chiusa nella scrivania.
+
+--Nel cassettone, nel cassettone!--disse Michele.--E sta bene dov'è.
+Il signor Lorenzo venera la memoria di suo padre, e non sarà mai per
+contraffare a' suoi ultimi desiderii. Onora il padre e la madre! dice
+il primo comandamento del __Catalogo__.--
+
+Il Bello sapeva quello che gli premeva di sapere, che la cassettina
+d'ebano non era stata aperta, e che era sempre chiusa nel cassettone
+in camera di Lorenzo Salvani; però fece mostra di convenire nella
+sentenza di Michele.
+
+--Non voglio contraddirvi. Quello che dite è sacrosanto, e mi pare che
+il fatto torni a maggior lode del nostro signor Salvani.
+
+--E in che modo?
+
+--In quella cassettina,--soggiunse il Bello,--qualunque cosa ci sia,
+egli potrebbe pur sempre trovare un principio di fortuna. I segreti
+valgono tant'oro, e talvolta anche più dell'oro. Ora, se il signor
+Salvani credesse utile pel bene della sua sorella adottiva di aprire
+la cassettina, a chi farebbe egli danno? Che male ci sarebbe?
+
+--Nessuno certamente!--disse Michele.
+
+--Orbene, egli intanto non pensa a cavar profitto dal segreto, e si
+contenta, poveretto, di vivere onoratamente alla sera....
+
+--Ahimè!--interruppe il servitore,--voi non sapete che non guadagna
+più nulla?
+
+--Io no; ma come la è andata?
+
+--Oh, gli è proprio il destino, che ha fisso il chiodo di tormentarlo.
+Figuratevi che quindici giorni or sono, anzi, se non piglio errore,
+pochi giorni dopo che io vi avevo parlato di quel poco guadagno che il
+signor Lorenzo faceva, il bottegaio, senza dirgli nè can nè gatto, lo
+ha mandato con Dio.--
+
+Il Bello, mentre Michele parlava, si messe a centellare il fondigliolo
+del bicchiere, spiando con gli occhi il volto del compagno. Il candore
+di Michele lo rassicurò.--Che diamine?--pensò egli.--Se il bighellone
+sospettasse di me, non si lascerebbe più cogliere col vino in corpo, e
+non aprirebbe più becco.--
+
+Fatto questo discorso tra sè, il Bello depose il bicchiere, dicendo
+con aria di compassione:
+
+--Oh povero signor Salvani. E adesso fame e sete?...
+
+--Sì, certo, fame e sete! Si sta in piedi per quella santa della
+signorina Maria! Se vedeste come lavora dì e notte, con quei ditini,
+per aiutar la casa! Vedete, quando ci penso, non mi dà più l'animo di
+mangiare nè di bere....
+
+--Ottimo Michele! Ma consolatevi; tutti questi malanni debbono finire.
+Il signor Lorenzo, sebbene non paia, è nato vestito. Dov'è l'uomo che
+non ci abbia avute mai le sue burrasche? Il sereno presto o tardi
+ritorna; fateci assegnamento. E poi, se non vi dispiace, a queste
+necessità del signor Lorenzo ci ho da pensare un tantino ancor io.
+
+--Davvero? Farete questo?
+
+--E perchè no? Uno per tutti e tutti per uno, a questo mondo. Alla
+salute del signor Lorenzo e della signorina Maria!--
+
+E così dicendo il Bello versò da bere per Michele e per sè.
+
+--Sono brindisi ai quali non mi vedrete mancar mai;--gridò
+Michele;--ma prima che io beva quest'altro, che sarà forse il
+ventesimo....
+
+--Eh via! Stiamo a vedere che avrete bevuto tutto voi.
+
+--So quello che dico. E prima che io perda a dirittura la bussola,
+voglio dirvene una, col cuore in mano. Ma sapete, Garasso, che voi
+siete un vero amico? Quando dicevano che di voi non c'era da
+fidarsene!--
+
+Il Bello si turbò fortemente a quelle parole; ma Michele, già alticcio
+com'era, sebbene non avesse bevuto i venti bicchieri che diceva, non
+si addiede punto del senso che le sue parole avevano fatto sul
+compagno.
+
+--Chi ha detto ciò?--proruppe il Bello, aggrottando le ciglia.
+
+--Non date retta;--si affrettò a dire Michele, battendo amorevolmente
+della mano sul braccio del Bello;--non date retta! sono i soliti
+invidiosi; perchè vi vedono scialarla nella bucolica e andar vestito
+come un signore.--
+
+Il Bello respirò, e tanto più largamente, quanto più forte ed
+improvviso era stato il timore che alcuna delle sue malizie fosse
+trapelata.
+
+--A dirvela schietta. Michele,--rispose egli allora,--io non giudico
+gli uomini dai cenci che hanno dattorno, come è costume dei cani.
+Sotto le vecchie ciarpe c'è quasi sempre un uomo dabbene....
+
+--Certo!--interruppe Michele.--Bandiera vecchia fa buon brodo....
+Cioè, piglio un granchio a secco; volevo dire gallina vecchia onor di
+capitano.
+
+--Che guazzabuglio fate voi ora?
+
+--No, non volevo dire nemmeno cotesto. Ma dove diamine ho il capo?
+Insomma, dicevamo che i cenci....
+
+--Sono rispettabili, Michele mio;--ripigliò il Bello,--ma i cenci
+vanno a finire a Voltri nelle cartiere; e quando si può farne senza,
+non intendo il perchè non s'abbia a vestir pulito ed avere i buoni
+bocconi in quel concetto che si meritano. Spendo forse qualcosa
+d'altri? Oh, Michele, guardate un po'! La vita politica è piena di
+amarezze. Coloro che vi gridano la croce addosso saranno poi certuni
+per i quali vi sarete cavato, sto per dire, la camicia!...
+
+--Può darsi anche questo!--rispose Michele.--Costoro vi pettinavano
+con le unghie, ed aggiungevano ancora, come un grosso delitto, che
+andavate a giuocare nelle bische. Ma io v'ho difeso, veh! Ce ne va
+tanti a sdanaiarsi in que' luoghi, senza che s'abbia a dirne corna! È
+un guaio, lo so; ma alla stretta de' conti non è la morte Domini.
+
+--E poi, giuoco così poco!--soggiunse il Bello,--Non si sa che fare,
+in queste lunghe serate. I compagni vi tirano, e voi sapete che in
+compagnia anco il prete prende moglie. Ma vi so dir io che non mi ci
+colgono più, dopo che m'hanno strinato in modo da non poter più fare
+servizio a un amico come voi!
+
+--Garasso, sentite una cosa!--disse Michele.--Oramai vi ho conosciuto;
+e chi ardirà sfringuellare sui fatti vostri l'avrà a fare con me.
+Michele, il veterano, il legionario d'America, si sente ancora in
+gambe, come a venticinque anni, e giurammio?...
+
+--Proviamole dunque un tantino, le vostre gambe!--soggiunse il Bello,
+levandosi da sedere.--È ora di andarcene.
+
+--E perchè mo'?
+
+--Non vedete? Si chiude la bettola. È già il tocco dopo la mezzanotte,
+e se passano i sergenti della Questura, pigliano l'ostessa in
+contravvenzione ai regolamenti.
+
+--Peccato!--rispose Michele, senza muoversi ancora.--Si stava così
+bene! Maledetti regolamenti! Ma che cosa ha da farsene la Questura,
+che la gente ne beva un gotto di più? La si occupi dei ladri, lei, e
+lasci stare i galantuomini a far la digestione!
+
+--I sergenti della Questura,--disse il Bello,--vogliono andarsene a
+dormire, e bisogna pure contentarli.
+
+--Ah, quando è così, non parlo più. Un ultimo bicchiere almeno, alla
+salute di Oreste e Come diamine si chiama quell'altro?
+
+--Pilade.
+
+--Sì, alla salute di Oreste e Pilade. Benedetto vino! L'ultima goccia
+è sempre migliore della prima. Basta, leviamo la seduta; ed ora vi
+farò vedere come vado ritto al banco della padrona.--
+
+Ciò detto, il nostro Michele si mosse; ma per quanto si studiasse di
+tenersi ritto, le gambe, che forse si erano avvedute di un peso
+soverchio, lo portavano a sghimbescio contro la parete.
+
+--Ah! Michele! Giuochiamo forse a mosca cieca? Badate al muro.
+
+--Avete ragione; le gambe mi fanno fico. Per fortuna la testa è salda.
+
+--Venite qua a braccetto; Oreste e Pilade non usavano fare diverso in
+simili casi.
+
+--Credete? Allora son qua. E a proposito abbiamo pagato il conto?
+
+--Non ve ne date pensiero; qui faccio a credenza.
+
+E così, tolto Michele a braccetto, il Bello lo condusse all'aria
+aperta; nè ebbe a sudar poco per metterlo all'uscio di casa.
+
+--Bravo Garasso! ottimo amico!--andava balbettando Michele.--Non so
+che diamine io ci abbia nelle gambe, che non vogliono star ritte. Ma
+tant'è, vi voglio bene. Siamo Oreste e.... aiutatemi a direi Questo
+benedetto nome non vuole mai venirmi in mente. Oreste e.... Oreste
+e....
+
+--E pilastro!--soggiunse ridendo il Bello.--Eccovi infatti a casa
+vostra.
+
+--Sì, è proprio casa mia! Cioè.... di mastro Ceretti. Se fosse mia,
+l'avrei già venduta.... per pagar la pigione.... Ma, a proposito, e
+quella faccenda?... Mi avete promesso.... Sapete pure!...
+
+--Non dubitate. Domattina andrò dall'amico. Alle due vi aspetto sotto
+i portici del teatro Carlo Felice, per darvi la risposta. Andate
+dunque, da bravo!
+
+--Sotto i portici?... Sta bene;--proseguì Michele con quella
+cascaggine di discorso e di gesti che è propria degli ubbriachi.--Vi
+aspetterò sotto i portici, accanto al primo pilastro. Pilastro! A
+proposito. Oreste e Pilastro, non è egli vero? Pilastro, sicuro; amici
+come Oreste e Pilastro. Bravo Garasso! Vi voglio un gran bene.--
+
+Al Bello ci volle di molto per liberarsi dalle strette di Michele; e
+certo, se non era il ricordo di tutte le cose che gli aveva cavate di
+bocca e la speranza di cavargliene ancora, quello squassaforche
+avrebbe perduto la pazienza e avrebbe mandato il suo Pilade a quel
+paese.
+
+--Andate, suvvia, andate, e soprattutto badate a non dar del naso per
+le scale. Tenetevi al muro!
+
+--Oh, non dubitate. Non sono mica ubbriaco, io. Ho le gambe un pochino
+impacciate.... ma la testa è salda, la testa! Bravo Garasso! Amicone!
+Buona notte, e il cielo vi guardi dalle cattive disgrazie.
+
+--Sì, state sano; buona notte!--
+
+E così dicendo, il Garasso, per non aver più tempo a perdere con
+Michele, se ne andò via difilato verso Soziglia.
+
+Michele si provò a dargli ancora la buona notte; ma, non udendo
+risposta, si inerpicò al buio fino all'ultimo piano; viaggio che durò
+una buona mezz'ora, con tutte le fermate, con tutte le peripezie dei
+viaggi, e con un monologo scucito per giunta alla derrata.
+
+Come fu all'ultimo piano, il nostro Michele trovò faccia di Legno.
+Stette un po' come smemorato, ora tastando l'uscio per cercare la
+corda del campanello, che pure ci aveva ad essere, ora le tasche della
+giubba, per cercare la chiave, che non c'era per fermo; finalmente,
+traendo una giustissima conseguenza da due premesse ignote, uscì in
+queste parole:
+
+--Non c'è che dire; sono un po' brillo.--
+
+Dalla confessione alla penitenza non c'era altro che un passo. E
+Michele, per fare la penitenza, si lasciò andare sul pavimento, si
+accoccolò alla meglio col capo sulla soglia di casa, e non passarono
+cinque minuti che egli aveva già legato l'asino a buona caviglia.
+
+
+
+
+XXI.
+
+La dimani d'una brutta giornata.
+
+
+Ognuno s'immagina come avesse a stare delle membra e dell'animo il
+nostro Michele la mattina vegnente.
+
+Soltanto il cane, quando ne ha fatto qualcheduna delle sue e nella sua
+testolina da bestia più ragionevole di tante altre accorgendosi di
+aver meritate le busse, mette la coda fra le gambe e non trova un
+angolo abbastanza buio per nascondersi, soltanto il cane, diciamo,
+potrebbe darci un'immagine di quello che fu il povero veterano
+d'America, quando i primi raggi del sole furono venuti a svegliarlo.
+
+Intirizzito dal freddo, indolenzito per tutte le giunture, si alzò sui
+gomiti e, guardatosi dattorno, si avvide di aver dormito sul
+pianerottolo di casa. Sulle prime non voleva aggiustar fede a' suoi
+occhi; però, credendo di sognare, se li stropicciò più e più volte con
+le ruvide dita. Ma non c'era verso che lo spettacolo mutasse: egli era
+proprio sul pianerottolo, e lì presso al suo capo era l'uscio di casa.
+
+--Che diamine!...--esclamò egli allora, cercando di richiamare i suoi
+pensieri a capitolo, come tanti canonici.
+
+E i pensieri vennero, e il nostro Michele allora si risovvenne di
+tutto, e perfino della corda del campanello ch'egli aveva inutilmente
+cercata.
+
+Corda del malanno! Essa era là, pendente dalla girella, con le sue
+fila di lana intrecciata, colla sua nappa in fondo, grazioso lavoro
+della signorina Maria, e pareva beffarsi del povero Michele.
+
+Egli la guardò un pezzo, come trasognato, e stropicciandosi gli occhi
+da capo, disse tra sè, ma a voce alta e con piglio malinconico:
+
+--Dovevo esser proprio ubbriaco fradicio, per non ritrovarla!--
+
+Michele era di buon conto a stomaco digiuno, e chiamava le cose pel
+loro nome, senza rigiri o dimezzature. La sera innanzi ammetteva di
+essere un po' brillo; ma la mattina dopo diceva apertamente: ubbriaco,
+mettendoci anche di costa l'epiteto.
+
+--E adesso come si fa ad entrare?--seguitò egli a dire.
+
+--Che cosa penseranno de' fatti miei?--
+
+La vergogna di Michele era grande; e fu più grande ancora, quando gli
+risovvenne di tutti i discorsi fatti col Bello nell'osteria __degli
+Amici__.
+
+Le sue ciarle e le faccende domestiche spiattellate al Garasso, non
+gli parevano la cosa più bella del mondo. Egli non sapeva perchè, ma
+in fondo al cuore gli doleva di aver detto tanto, e, come dicono a
+Genova, gli prudeva la coscienza.
+
+--Alle strette,--disse egli, dopo aver meditato un pezzo,--ho parlato
+a fin di bene. Il Bello è dei nostri, sta come pane e cacio con tutti
+gli amici, e pel signor Lorenzo si butterebbe nel fuoco. Che male c'è
+a dirgli come stanno le cose? Oggi intanto avrò i denari della
+pigione. To', se non avessi cantato, i fringuelli non sarebbero
+calati.--
+
+I fringuelli di Michele erano quelle dugento lire che aspettava dal
+Bello. Questo pensiero gli rimesse il sangue nelle vene; ond'egli si
+fece animo a tirare, sebbene dolcemente, la corda del campanello.
+
+Poco stante un leggiero mutar di passi e il fruscìo di una gonna lo
+avvisarono dell'avvicinarsi della signorina Maria. La chiave girò
+adagino, adagino nella toppa e, apertosi l'uscio, comparve la
+giovinetta che teneva un dito sulle labbra, per fargli cenno che non
+parlasse troppo forte.
+
+--Siete voi, Michele?--bisbigliò la fanciulla.
+
+--Oh, signorina!--rispose egli, arrossendo.
+
+--Zitto, zitto, per carità, che Lorenzo non v'abbia a sentire!--
+
+Così dicendo. Maria fece entrare il servitore e richiuse l'uscio con
+le stesse precauzioni: poi precedette Michele, camminando sulla punta
+dei piedi, fino all'andito della cucina.
+
+--Orbene, Michele,--disse ella, come furono giunti,--dove siete andato
+stanotte?
+
+--Oh, signorina!--rispose tutto turbato il nostro Michele.--La mi
+perdoni.... Anzi no, la mi bastoni, che lo merito. Un amico....
+
+--Vi ha fatto passar la notte fuori,--soggiunse la fanciulla, per
+compire la frase.
+
+--Oh no, la notte fuori. Ho dormito sul pianerottolo.
+
+--Bravo! E perchè non avete suonato?
+
+--Non ho ardito.... anzi, a dirla schietta, non ho potuto. Ho cercato
+un pezzo la corda del campanello, e non ne sono venuto a capo. Ero un
+po'.... mi capisce?
+
+--Sì, vi capisco. Andatevene a letto, povero Michele. Lorenzo non si è
+avveduto di nulla.
+
+--Andate a letto? No, certo, padroncina. Ho da andare per la spesa.
+
+--Che! avete tempo più tardi, e busserò io all'uscio per risvegliarvi
+tra un paio d'ore. Andate, Michele, da bravo! Avete gli occhi così
+gonfi!--
+
+Michele, tra spinte e sponte, se ne andò su per la scaletta fino al
+soppalco del tetto, dov'era la sua cameruccia, e si pose a letto. Ma
+non gli venne fatto di prender sonno. Il rammarico di avere alzato un
+po' troppo il gomito, il rimorso di aver chiacchierato e l'ansietà di
+andare al convegno del Bello per le dugento lire, non gli lasciarono
+chiuder occhio.
+
+Però egli udì Lorenzo alzarsi dal letto, e più tardi uscire di casa.
+Suonavano appunto le dieci all'orologio delle Vigne. Allora egli, che,
+se non aveva dormito, s'era almeno levato il freddo dalle ossa, balzò
+dal letto a sua volta, e volle uscire per la spesa consueta.
+
+La padroncina era più contenta quando egli discese, e si fece anzi a
+dargli cortesemente la baia per la sua scappatella notturna; la qual
+cosa gli parve di buon augurio e gli fece andar fuori del capo tutta
+la malinconia.
+
+--Rida, rida, la mia buona padroncina!--diceva egli in cuor suo.--Ella
+sarà due volte più allegra quando tornerò a casa coi denari della
+pigione, e li snocciolerò sulla tavola. Ma che dico sulla tavola? O
+non sarebbe meglio portarli a dirittura giù a quel brutto muso del
+padrone di casa? Gli ha già sentito il peso delle mie dieci dita, e
+non sarà forse male che io gli metta fuori un marenghino per dito, a
+mo' di consolazione. Sì, certo, farò così; se non gli garba, mi
+rincari il fitto, che intanto non s'ha voglia di rimanerci molto,
+nella sua casa!--
+
+Questi pensieri lo tennero in aria fino alle due dopo il mezzodì. Era
+quella, se i lettori rammentano, l'ora del ritrovo col Bello; e il
+nostro Michele, per non far aspettare l'amico, s'era andato ad
+appostare mezz'ora prima sotto i portici del teatro Carlo Felice.
+
+Ma aspetta, aspetta, il Bello non veniva. Michele ad ogni tratto si
+affacciava alla invetriata della bottega da caffè del Teatro per
+misurare sull'orologio, che era presso il banco della padrona, il
+cammino del vecchio alato che ha la falce e la clessidra in mano. Il
+tempo passava; erano già le due e un quarto, e l'amico non si vedeva
+spuntare da nessun lato.
+
+Aspettare e non venire è una cosa da morire; così dice il proverbio.
+Ora, se Michele non moriva, certo era in agonia, e se non mandava pel
+prete, si votava per contro a tutti i diavoli dell'inferno. Vennero le
+due e mezzo, ed egli era ancora a recitare sotto i portici il
+paternostro della bertuccia. Ma allora andò fuori dei gangheri, e dopo
+aver dubitato dell'amicizia in genere e perfino di quella
+esemplarissima di Oreste e.... e aiutatelo a dire, si mosse per
+tornarsene a casa. Se egli avesse saputo dove stava di casa il Bello,
+sarebbe andato a cercarlo; ma non sapendone nulla, pensava di
+ricattarsi la sera in qualche sala da biliardo, o in qualche osteria,
+dove bazzicava l'amico.
+
+Il nostro Michele non si sarebbe doluto tanto di non vedere il Bello,
+se avesse saputo perchè la sua padroncina era contenta, quando egli
+s'era alzato da letto.
+
+Abbiamo narrato nel capitolo precedente che Lorenzo Salvani, uscendo
+di casa, era andato a' Banchi per salutare l'Assereto. Quello non era
+un amico dei soliti, un amico del buon tempo, e Lorenzo poteva dire di
+lui come Beatrice di Dante: «__l'amico mio e non della ventura__».
+L'Assereto aveva notata la tristezza di Lorenzo, e lo aveva tanto
+incalzato di affettuose domande, che questi gliene aveva detta
+finalmente la cagione.
+
+L'amico non era ricco; ci correva anzi di molto! Sudava le intiere
+giornate per tirarla innanzi onestamente, e non aveva i gruzzoli di
+monete, da far comodo altrui. Ma egli era, come i lettori sanno, un
+ottimo giovanotto ed aveva molti e schietti amici, in quella classe
+dove abbondano gli onest'uomini, i cuori larghi tanto, sebbene il nome
+di mercatanti, di gente da traffichi, sia quasi tolto in mala parte
+dagli ignari delle costumanze del mondo.
+
+Ad uno di questi amici pensò l'Assereto di chiedere a prestanza il
+denaro che poteva occorrere a Lorenzo, e frattanto lo confortò a star
+di buon animo, che la mattina vegnente egli avrebbe accomodato ogni
+cosa.
+
+E tenne la promessa. Aveva avute nella sera trecento lire, e quando
+Lorenzo tornò a' Banchi nella mattina, il buon Assereto si procacciò
+la consolazione di far da banchiere all'amico.
+
+Le cose narrate spiegano il perchè Maria apparisse tanto gaia a
+Michele, quando egli scese dalla sua cameretta. Lorenzo, prima di
+uscire di casa per andare a prendere il danaro, aveva narrato alla
+sorella del cortese aiuto proffertogli dall'Assereto; e la buona Maria
+s'era dimenticata di tutti i suoi dolori, per partecipare alla
+contentezza del giovine. Essa non gli aveva detto nulla dell'insolenza
+del Ceretti e de' suoi ardimenti ingiuriosi. Però il Salvani, appena
+fu tornato dalla piazza de' Banchi, salì tranquillamente al primo
+piano, in casa Ceretti.
+
+Il biondo Arturo era seduto alla sua scrivania, in mezzo a fasci di
+carte bollate e non bollate, scritte di locazione, atti di citazione,
+conti di capomastri e va dicendo. Impallidì, come vide Lorenzo entrar
+nella camera, e pensò che fosse venuto a chiedergli ragione della
+scena del giorno innanzi; laonde stette con l'animo sospeso,
+aspettando che parlasse.
+
+--Signor Ceretti,--disse Lorenzo,--vengo a pagarle la pigione. Ella
+vorrà tenermi per iscusato, se l'ho fatto aspettare.--
+
+Il biondo Arturo rispose con un cenno del capo che pareva significasse
+una cortese condiscendenza, e non era altro che effetto del suo
+turbamento.
+
+--Che egli non sappia nulla?--chiese tra sè, cominciando a ricogliere
+il fiato.
+
+--Ecco dunque le dugento lire; che a tanto ascende il mio debito, se
+non m'inganno.
+
+--Sta bene!--rispose il Ceretti, e si fece a contare il denaro, che
+Lorenzo gli aveva posto dinanzi.
+
+Ma lo contava con le dita, e la sua mente non vigilava il conto. Egli
+infatti temeva che, saldato il debito, Lorenzo Salvani uscisse fuori
+con qualche sfuriata, e a questo pensiero i polsi gli davano le
+battute doppie.
+
+La commozione non gli impedì tuttavia di notare che Lorenzo Salvani,
+quello spiantato, com'egli lo chiamava, ci aveva le sue brave monete
+d'oro (usavano ancora, a que' tempi!) e dopo aver date a lui le dieci
+che entravano nel conto della pigione, gliene rimanevano ancora
+parecchie nel cavo della mano. Ora notar questa cosa e sapergli male
+fu tutt'uno.
+
+Ma gliene sapesse male, o no, il denaro della pigione era lì sulla
+scrivania, e il biondo Arturo non potea farci un bel nulla, salvo la
+ricevuta, che infatti egli scrisse e diede a Lorenzo senza aggiunger
+parola.
+
+Egli s'aspettava sempre che dopo il pagamento venisse la sfuriata. Ma
+Lorenzo, messa in tasca la ricevuta, si congedò dal Ceretti, dopo
+avergli stesa la mano, che questi si affrettò a stringere, più turbato
+che mai.
+
+--Non ne sa nulla!--disse il Don Giovanni tra sè, appena Lorenzo fu
+uscito.--Tanto meglio. È stato un brutto quarto d'ora. Per buona sorte
+l'innocentina non ha parlato. Ma, tant'è, mi debbo vendicare di
+costoro.--
+
+Vendicarsi! Era presto detto; ma in che modo? Qui stava il busilli.
+Così pensando, Arturo s'era alzato dal banco e passeggiava per la
+camera, con le mani raccolte dietro le spalle e contando con gli occhi
+i quadrelli del pavimento. Ma i quadrelli non gli insegnavano nulla.
+Lo spediente di mettere quello spiantato fuori di casa gli era parso
+il più acconcio; ma era anche l'unico al quale egli avesse potuto
+appigliarsi. Intanto quello spiantato era venuto fuori col denaro; la
+pigione era pagata fino all'ultimo giorno di giugno, e non c'era
+neanche da fare assegnamento sulla disdetta, perchè il contratto di
+locazione andava fino all'ultimo di settembre.
+
+Mentre egli stava, o, per dir meglio, andava ruminando a quel modo,
+senza poter cavare un costrutto da' suoi proponimenti feroci, udì un
+timido picchiar di nocche nella invetriata che gli teneva luogo
+d'uscio nelle ore di giorno.
+
+--Avanti!--diss'egli, non senza un po' di dispetto per quella
+improvvisa seccatura.
+
+L'invetriata si aperse, e gli si parò davanti un giovinotto biondo,
+che i lettori conoscono.
+
+--È qui il signor Ceretti?--chiese costui.
+
+--Per l'appunto. Ceretti padre e figlio. Chi cerca dei due?
+
+--Il figlio. E sarà Vossignoria....
+
+--Sì, sono io. In che cosa posso servirvi?
+
+--Ho da dirle due parole a quattr'occhi. Posso parlarle?
+
+--Parli pure; qui non c'è altri. Ma chi è Lei?
+
+--Oh!--rispose il nuovo venuto;--il mio nome importa poco. Vengo da
+parte del signor Bonaventura Gallegos.
+
+--Io non conosco questo signore!--soggiunse il Ceretti.
+
+--Lo so,--si affrettò a dire quell'altro,--e appunto per ciò il signor
+Bonaventura mi ha incaricato di dirle queste due paroline
+all'orecchio.--
+
+E si accostò al biondo Arturo, il quale, incerto com'era, lo lasciò
+fare. Ma appena quelle paroline gli furono bisbigliate, il Ceretti
+rizzò il capo, e arrossendo esclamò:
+
+--Ma chi è questo signore? Come sa egli?...
+
+--È un signore che sa molte cose,--rispose l'altro,--e che può
+aiutarla ne' suoi disegni. Egli dimora in via Nuova, palazzo Torre
+Vivaldi, ultimo piano, e l'aspetta in casa fino alle otto.
+
+--Sta bene, ci andrò.--
+
+Ciò detto, Arturo si diede da capo a passeggiare. L'altro se ne andò
+via, dopo avergli fatto un inchino.
+
+--Che cosa vorrà da me questo signore? Il nome mi sa di forestiero.
+Sarà forse qualche usuraio, il quale avrà delle cambiali del Salvani,
+e penserà di appiopparmele! Ma in che modo ha egli da sapere i fatti
+miei? __Vendicarvi del Salvani__! Sono parole magiche, e cascano
+proprio in taglio. Andiamo dunque, e vedremo di che si tratta.--
+
+Intanto che il biondo Arturo si disponeva ad andare in casa del padre
+Bonaventura, il messaggero scendeva le scale sollecito. Pareva non
+vedesse l'ora di esserne fuori.
+
+Ma eccoti, in quella che era per mettere il piede dalla soglia sulla
+strada, s'imbattè nel nostro Michele, che aveva già alzato il suo
+dalla strada alla soglia.
+
+--Michele!--esclamò il primo, con aria d'ingrata meraviglia.
+
+--Garasso!--esclamò l'altro.--Ed io che vi ho aspettato finora sotto i
+portici del Teatro!--
+
+Per andare dal Ceretti a far l'ambasciata del padre Bonaventura, il
+Bello aveva scelto appunto quell'ora ch'egli aveva stabilita pel suo
+ritrovo con Michele, sotto i portici del Teatro. Egli era sicuro per
+tal modo che Michele non lo avrebbe incontrato.
+
+Infatti Michele, che stava ad aspettarlo, non lo aveva veduto entrare:
+e il Bello era per farla netta, quando nell'uscire dal portone di
+casa, s'imbattè nell'unico uomo che avrebbe voluto non trovarsi tra'
+piedi.
+
+Se Michele odorava la trappola, il Bello potea dire per fermo d'aver
+rotte l'ova in sull'uscio. Ma Michele non poteva aver sospetto di
+nulla, e l'amico non era uomo da affogare in un bicchier d'acqua.
+
+Egli però, correggendo il suo primo atto d'uomo colto sul fatto, si
+fece ad esclamare:
+
+--To'! cercavo appunto di voi.
+
+--O come?--rispose Michele, fresco ancora della sua aspettazione e de'
+suoi paternostri.
+
+--Sì; che volete?--soggiunse il Bello.--Ero un po' in cimberli,
+iersera, e questa mane non son venuto a capo di ricordarmi dove
+diamine vi avessi dato appuntamento.
+
+--Anche voi?--disse Michele.--Dovevate esser proprio più fradicio di
+me, poichè io non ho dimenticato nè le due dopo il mezzodì, nè il
+primo pilastro dei portici del Teatro.
+
+--Ah, per Diana! L'avrei giurato io, che s'aveva a vederci sotto i
+portici; ma quel maledetto Monferrato m'aveva messo il cervello a
+soqquadro.
+
+--Ed ora,--ripigliò Michele,--venivate a cercarmi?
+
+--Sì, ma giunto all'ultimo piano, e mentre stavo lì per dare una
+strappata al campanello, ho pensato che non era prudente farmi
+scorgere dai vostri padroni. Il signor Lorenzo poteva vedermi, e voler
+forse sapere che negozi io ci abbia con voi.
+
+--E non avete suonato?
+
+--No. Garasso, dissi tra me, non facciamo sciocchezze! Scendiamo in
+istrada, ed aspettiamo Michele. È un uomo casalingo; se è fuori per
+cercare di noi, non istarà molto a ritornare.--
+
+Michele non poteva trovar nulla a ridire nel discorso del suo Oreste.
+Egli trovava il Bello nella sua scala, e questo era segno che l'amico
+non lo aveva punto dimenticato. Il vino gli aveva fatto uscir di mente
+il luogo del ritrovo: ma che perciò? Quel liquido malaugurato aveva
+pure impedito a lui di trovare la corda del campanello!
+
+--Avete ragione;--diss'egli adunque.--Ritorno infatti dal luogo che mi
+diceste ier sera. Perdonatemi ora, se ho pensato un po' male di voi.
+
+--Oh, Michele!--esclamò l'altro, con aria dolente.--potevate voi
+ credere che dimenticassi l'amico?
+
+--L'ho creduto, ho fatto male, e vi prego di perdonarmi. Ma veniamo al
+buono; i cum quibus?...
+
+--Ho fatto l'impossibile per averli e portarveli; ma la m'è andata
+male. Giornata infame, caro Michele, giornata maledetta! Già, dicano
+pure che è una superstizione; ma in martedì non s'avrebbe mai da far
+nulla, perchè tutto va alla peggio.
+
+--Ahi! ahi!--disse Michele, facendo il muso più lungo della
+quaresima.--Siamo fritti, dunque?
+
+--No, no; quello che non s'è fatto oggi può farsi domani. C'è un tale
+a cui ho fatto capo, il quale mi ha detto che tornassi domani, e
+m'avrebbe dato la risposta. In quanto all'altro, sul quale facevo
+assegnamento, m'ha girato nel manico. Oh, Michele! che mondo! Come son
+fatti gli uomini! Tutti per sè, tutti fradici d'egoismo.
+
+--Piove sul bagnato!--rispose Michele, il quale era filosofo in certi
+casi.--Sono storie che io so a menadito. Ma se domani gira nel manico
+anche l'altro?...
+
+--Oh, non voglio crederlo! E poi, c'industrieremo tanto, che troveremo
+quel che vi occorre. La vedremo, perdio! Vedremo se due galantuomini
+come voi ed io, hanno a limosinare dugento lire e non trovarle da
+nessuna banda. Io (vedete, Michele?) fo già conto di averle in
+saccoccia.
+
+--Amen!--conchiuse Michele.--A domani, dunque. E dove ci vedremo?
+
+--Nello stesso luogo. Oggi son sano, e non lo dimenticherò certamente.
+Ma, a proposito, non andiamo a bere un bicchierino?
+
+--Acquavite? No!--rispose Michele, aggrottando le ciglia.--Nè
+acquavite, nè altro. Ho deliberato di non ber più altro che acqua di
+pozzo, fino a tanto non sia condotto a fine questo negozio.
+
+--Michele, badate! L'acqua rovina i ponti. Per buona sorte il vostro
+voto non ha da durare se non ventiquattr'ore.
+
+--Diceste il vero! Ed io vi prometto per domani di far con voi a chi
+beve di più.
+
+--E birba chi manca!--rispose il Bello, stringendogli la mano.--
+
+Poco dopo questo dialogo di Michele col Garasso, Arturo Ceretti andava
+dal padre Bonaventura.
+
+Costoro s'intesero per bene, quantunque il primo non sapesse le
+ragioni del secondo. Il padre Bonaventura non era uomo da lasciarsi
+leggere nell'animo; e il Collini medesimo, tanto più addentro di ogni
+altro nelle segrete cose, era a mala pena al frontispizio.
+
+Arturo, del resto, non cercava d'indovinar nulla. Aveva capito che
+c'era uno, il quale voleva male al Salvani, e non gli premeva punto di
+sapere il perchè, sebbene quest'uno sapesse il suo. Di questo modo si
+accordarono presto.
+
+Il padre Bonaventura, messo al chiaro di ogni cosa dai racconti
+solleciti del Bello, aveva veduto d'un subito il gran profitto che si
+poteva cavare da un Don Giovanni scornato e picchiato, desideroso di
+vendetta e corto d'ingegno per giunta. Poi che lo ebbe giudicato di
+veduta, si raffermò nel proposito, e in quella che l'altro si lasciava
+andare a lui come la biscia all'incanto, nacque in mente al padre
+Bonaventura quel disegno infernale che vedremo uscir fuori tra breve.
+
+In quanto ai denari che Michele chiedeva a prestanza dal Bello, questi
+avrebbe pure voluto darglieli subito. Ma il padre Bonaventura, anco
+ammettendo, giusta il parere del Bello, che quell'imprestito gli
+avrebbe reso Michele più maneggevole, aveva saviamente notato che i
+denari potevano migliorare lo stato di casa Salvani, e che anzitutto
+occorreva abboccarsi col Ceretti. Aspettasse dunque, e facesse aver
+pazienza a Michele.
+
+Ma dopo aver parlato col biondo Arturo, entrava anche meno nei disegni
+del gesuita di metter fuori le dugento lire. La pigione era stata
+pagata; nè Arturo, ne il padre Bonaventura, per quanto si stillassero
+il cervello, potevano indovinare donde fosse caduta a Lorenzo Salvani
+quella pioggia di Danae.
+
+
+
+
+XXII.
+
+Degli apparecchi che fece la contessa Cisneri per andare ad una festa
+da ballo.
+
+
+Le necessità del nostro racconto ci conducono da capo in casa della
+contessa Matilde Cisneri.
+
+Era lo stesso giorno in cui Lorenzo aveva pagato il suo debito al
+padrone di casa, e sebbene fossero già scoccate le nove di sera, la
+contessa Matilde era nel suo spogliatoio; santuario della bellezza,
+dove non era penetrato altri che il gran sacerdote, o vogliam dire il
+parrucchiere. Ma già il gran sacerdote era partito, dopo aver
+acconciato mirabilmente i biondi capegli della diva, e sottentrava la
+sacerdotessa, anzi diciamo la cameriera Cecchina, che disponeva in
+bell'ordine le sottane insaldate, il crinolino, una magnifica gonna di
+seta azzurra, ed altri arnesi, i quali aspettavano d'essere stretti
+intorno alla persona della bella contessa.
+
+Matilde intanto, coperte le spalle da un bianco accappatoio, stava di
+profilo dinanzi ad uno specchio a bilico, ma guardando di sbieco in
+una piccola spera che aveva tra mani, la quale, come il lettore ha già
+indovinato, le faceva vedere tutta l'acconciatura del capo, già
+riflessa una volta dallo specchio più grande. Così, guardandosi per
+tutti i versi, la bionda contessa sorrideva; segno che era molto
+contenta della sua testolina.
+
+Ma perchè e per chi la contessa Matilde si faceva così bella, alle
+nove di sera? Il sullodato lettore ha già indovinato anche questo. La
+contessa Matilde si metteva in assetto di guerra per una festa da
+ballo, alla quale era stata invitata, in casa Torre Vivaldi.
+
+Con quella gran festa i Torre Vivaldi chiudevano la loro stagione di
+città, pochi giorni innanzi di andare in campagna. Ora, siccome il
+lettore avrà ad udir molto di quella famiglia, che è già comparsa una
+volta nel nostro racconto, non sarà inutile che ci fermiamo un tratto
+a parlarne.
+
+La famiglia Vivaldi, o, per meglio dire, quel ramo della famiglia, di
+cui la bella marchesa Ginevra era l'ultimo rampollo, non si dipartiva
+mai dalle sue consuetudini. Da parecchie generazioni era costumanza di
+tutti gli anni andar presto in villeggiatura e tornare tardissimo.
+
+E i Vivaldi non avevano il torto ad osservarla fedelmente; perchè nel
+palazzo di Quinto era un magnifico stare, quasi meglio che nel palazzo
+di Genova, dove gli affreschi, le dorature, le sculture e le tele di
+valenti pittori d'ogni scuola, facevano sempre un viavai di
+forestieri, che era una molestia da non dirsi a parole, quantunque
+tornasse a maggior lustro della casa.
+
+La villa di Quinto era un luogo incantato, una dimora di Alcina, con
+questo di meglio che la fata regina si chiamava Ginevra, e le grazie
+della sua persona non erano effimere come quelle della vecchia strega
+immaginata dal divino Ariosto. Colà era il palazzo, edificato coi
+disegni di Galeazzo Alessi; il giardino stupendo, piantato con gusto
+italiano innanzi che i forestieri ci rimpastassero e ci imbandissero
+come nuova la nostra invenzione; i viali ombrosi, i prati
+verdeggianti, il laghetto, la __Corte di amore__, e finalmente il
+teatro, acconcio alla recitazione di drammi pastorali e commedie
+villerecce, fatto con erbosi rialzi di terra, siepi di bosso e
+__quinte__ di alloro. Colà gli opulenti abitatori non avevano certo da
+rimpiangere la città, e la presenza degli amici consolava della
+mancanza di tutti quei visitatori, spesso molesti, che tira ai fianchi
+la consuetudine del vivere cittadino.
+
+Un'altra usanza, stabilita in casa Vivaldi dalla marchesa Tullia,
+bisavola di Ginevra, e famosa nelle memorie nostrane per la sua
+stupenda bellezza e per l'ingegno che ebbe grandissimo su tutte le
+donne ed anco su molti uomini colti del suo tempo, era quella delle
+due feste da ballo.
+
+Le sale di casa Vivaldi erano aperte ai visitatori consueti in tutte
+le sere di martedì; ma la gran sala, la sala massima, era illuminata
+soltanto due volte all'anno, la prima sul cominciare del carnevale, la
+seconda in primavera, e in quelle due occasioni si facevano inviti
+formali.
+
+Erano quelle feste come il primo saluto e l'addio, l'__ave__ e il
+__vale__ della famiglia agli amici suoi e a tutte le sue aderenze
+cittadine. E in quella guisa che erano solenni, così attiravano tutta
+la nobiltà mascolina e femminile, e l'alta borghesia mascolina della
+città. Le signore della borghesia non erano invitate, salvo il caso
+che fossero nate nobili, o avessero trentasei quarti di bellezza e
+ricchezza, che possono ben tener luogo di stemma gentilizio.
+
+Delle due feste da ballo di casa Vivaldi si usava parlare per tutta
+Genova molte settimane innanzi. Erano solennità a cui bisognava
+prepararsi, i mariti con un esame di borsa, le mogli con una
+conferenza dalla sarta. In quelle sere poi che si ballava in casa
+Vivaldi, i palchetti del teatro Carlo Felice erano quasi tutti deserti
+delle solite deità femminili. Le signore che andavano al ballo
+dovevano acconciarsi; quelle che non ci andavano, dovevano far credere
+che ci andassero. Le feste di casa Vivaldi erano eventi strepitosi; nè
+una gran dama, nè un giovanotto elegante, nè altra persona per la
+quale, potevano ignorarne impunemente i più minuti particolari.
+
+Il marchese Antoniotto della Torre, marito della Ginevra, aveva
+rispettata la consuetudine della famiglia, e la considerava come un
+canone appiccicato a quella grossa eredità che era venuta in sue mani.
+Però faceva le cose da gran signore, sicchè molti vecchi dimenticavano
+il fasto dell'ultimo marchese Vivaldi, che pure, in quelle due
+solennità dell'anno, era splendido al pari de' suoi antenati.
+
+Ora noi chiediamo a tutti quei lettori che si ricordano delle feste di
+casa Vivaldi: poteva la contessa Matilde Cisneri, poichè aveva la
+fortuna invidiabile di essere stata invitata, resistere a quella gran
+tentazione? Tutti, e prime le nostre lettrici, grideranno di no.
+
+Infatti, come si è già veduto, ella si disponeva ad andare, ed era
+impaziente di giungervi. Quanto mutata, in breve spazio di tempo!
+Quanto mutata da quella Matilde che sentiva profondo il tedio della
+vita di conversazione, dei teatri, delle feste, e loro annessi e
+connessi! O dove era andato quel santo orrore delle vanità mondane,
+quell'amore della solitudine, e quel divoto rifarsi alla solitudine
+dell'amore? Era svanito, andato in dileguo, come la nuvola di fumo,
+sua sorella germana.
+
+Povero Lorenzo! dirà taluno. Ma anche a questo vanno fatte le debite
+restrizioni. Anch'egli non ci aveva il suo tanto di colpa? Non era
+egli l'artefice del suo disinganno? Lorenzo Salvani, con tutto il suo
+ingegno, con tutta la sua gravità e l'esperienza delle sventure, era
+ancora un fanciullo. Non volle, e non seppe fermarsi un tratto a
+considerare l'argomento della sua passione; epperciò non gli venne in
+mente che certe donne, sebbene mostrino di desiderarli, a lungo andare
+non patiscono gli amori profondi, gelosi, prepotenti delle anime
+forti.
+
+E poi, è legge dell'amore, che esso vada sempre dal basso all'alto. Ed
+anco se vedete un uomo ed una donna ricambiarsi in giusta misura, dite
+pure che quella legge è osservata a puntino; perchè la donna per un
+verso, l'uomo per l'altro, si riconoscono scambievolmente tali
+perfezioni, da far sì che uno dei due creda sempre essere da meno
+dell'altro. Ora Lorenzo, il quale era sembrato molto alto da principio
+alla contessa Matilde, non le sembrava più tale. Fu un ragguardevole
+uomo allorquando ebbe dato una botta nel fianco ad Aloise di Montalto;
+ma poi non seppe cavar profitto dalle sue gesta, acciuffar l'occasione
+e pigliarsi un buon posto innanzi alla gente.
+
+Matilde non istette molto ad accorgersi di avere ai fianchi un
+semplice innamorato; e d'innamorati una donna bella ne trova ad ogni
+uscio, se pure ella non li trova tutti affollati al suo. Era ricco
+d'ingegno, e avrebbe potuto salire a grande rinomanza; ma la contessa
+non era donna da indovinare il futuro, o, quando anche l'avesse
+indovinato, da legarsi ad un uomo per quella celebrità e per quella
+potenza che era di là da venire.
+
+Pensava in cambio che Lorenzo era un ignoto. Andasse dalla Clelia,
+dalla Fanny, dalla Caterina (le dame d'alto affare si chiamano col
+loro nome di battesimo, come per stabilire una differenza tra esse e
+il volgo di tutte le altre), ella non udiva mai parlare di Lorenzo
+Salvani. Si lodava il cavallo di un giovanotto, si chiacchierava degli
+amori di palcoscenico di un altro, e tutti quanti erano, per una cosa
+o per l'altra, passati in rassegna. Di Lorenzo mai una parola. Per
+tutta quella gente che, stando un po', in alto, finisce col reputarsi
+ogni cosa, Lorenzo Salvani era un nulla e non metteva conto
+discorrerne.
+
+E qui parliamo di coloro che lo conoscevano, e sapevano anche degli
+amori della Matilde con lui. Il parlare di tanti altri e raccontarne
+vita e miracoli, era come un rimprovero a lei che era andata a
+cercarsi un amante fuori di quella cerchia appariscente dove nascono
+belli e fatti, che non c'è da desiderare più altro.
+
+Lorenzo dal canto suo, oltre che non aveva cavato profitto dalle sue
+imprese, andava ogni giorno scemando di pregio, come le cartelle del
+debito pubblico in tempi burrascosi. Da lunga pezza il suo vestire era
+trasandato anzi che no. Il suo eterno vestito nero, che di sera poteva
+passare, in grazia dell'adagio: di notte ogni gatto è bigio, mostrava
+maluccio alla luce del sole, essendo già un po' spelacchiato sulle
+costure. Ora una donna, sia che ne tragga argomento di onore o di
+vergogna, si accorge sempre di questi nonnulla.
+
+Per dirla in poche parole, l'amore di un uomo come il nostro povero
+amico Lorenzo, non era uno di que' romanzetti che una dama galante
+potesse mettere in mostra e farsene bella al cospetto della gente. Ed
+oltre tutto ciò, l'umor geloso del giovine stava per vietarle ogni
+maniera di passatempi; della qual cosa ella avrebbe avuto a dolersi
+tanto più, in quanto che non amava più abbastanza.
+
+La contessa era dunque ad uno di que' punti, nei quali si sta per
+prendere una forte deliberazione. Ella non voleva incatenarsi e
+pensava a protestare col fatto, innanzi che la piaga si facesse più
+fonda.
+
+Tutte queste cose contrastano invero coi lieti cominciamenti che il
+lettore conosce. Ma noi non inventiamo nulla, e Iddio ci guardi così
+dalla stolta pretensione di mutare il cuore umano, come dalla
+pericolosa manìa di dipingerlo a nostro talento.
+
+Metteremo fine a queste considerazioni con un aforisma che non ci
+ricorda di aver mai letto in nessun trattato sull'amore e che però
+daremo nuovo di zecca ai lettori. «Quando una donna non ama più un
+uomo, o ne sopporta l'amore come una grande molestia, il che torna lo
+stesso, si può giurare che ci abbia già un altro all'uscio del cuore.»
+
+Ora, chi era l'altro della contessa Cisneri? Per non tener a bada
+oltre il bisogno i lettori, diciamo che da un mese appena le era stato
+presentato Edmondo Alerami, conte palatino; un bel giovinotto sui
+trentadue, il quale aveva due occhi assai belli, sebbene dintornati da
+certe grinze che accennavano una vita scapigliata anzi che no, naso
+aquilino, baffi folti che gli scendevano sugli angoli delle labbra per
+rialzarsi superbamente in due punte attorcigliate, e un'ariona da
+principe indiano, a cui dava maggior risalto il suo viso abbronzato.
+
+Questo signor Alerami non si sapeva donde venisse. Il suo titolo di
+conte palatino non chiariva nulla, perchè poteva averlo ereditato da'
+suoi maggiori, oppure ottenuto egli stesso, poniamo, dal Papa. Egli si
+diceva nato fuori, di parenti italiani; parlava tutte le lingue, ed
+era stato dappertutto, ma nell'India più a lungo che altrove.
+
+Che cosa avesse fatto in India non diceva. Da' suoi discorsi si poteva
+qualche volta trapelare che avesse guerreggiato contro gli Indiani, o
+che avesse passato il suo tempo alla caccia delle tigri e degli
+elefanti, od ancora che avesse sfruttato una miniera di diamanti. Il
+conte Alerami parlava molto; ma, con tutte le sue chiacchiere, stava
+sempre chiuso come un nocciolo di pesca.
+
+Questo signore s'era messo ai fianchi della bionda contessa; era
+sempre in sua casa, e la accompagnava sovente a teatro e a passeggio
+per le vie della città. La qual cosa non è a dire come tornasse
+molesta a Lorenzo Salvani.
+
+Il nostro Lorenzo aveva avuto la poca accortezza di dolersene; di modo
+che la contessa potè rispondergli di trionfo come a lei fosse
+impossibile disfarsi del conte Alerami; il mondo aver le sue leggi, le
+quali nessuno poteva impunemente violare, e una donna assai meno di un
+uomo; la gelosia essere poi una brutta bestiaccia che bisognava
+soffocare nel suo covo innanzi che crescesse, tanto da divorarvi; alla
+perfine doversi aver fede nella donna amata, e va dicendo.
+
+Dopo questi discorsi, Lorenzo non seppe più che cosa rispondere, e
+passò ancora per un uomo di poca fede, come l'apostolo Pietro sul lago
+di Nazaret; per un orso, per un nemico giurato delle costumanze
+civili; per un ribelle alle leggi della convenienza, e peggio. La
+contessa Matilde, quando scendeva a ragionare, non ci si metteva per
+poco, e voleva, come suol dirsi, vederne l'acqua chiara.
+
+E fin qui non sarebbe stato gran male, se il cuore della contessa
+avesse durato nell'antico affetto. Ma il peggio si fu che le gelose
+smanie del povero Lorenzo non fruttarono altro che qualche sorriso di
+più al conte palatino.
+
+Costui l'aveva ammaliata col suo sfarzo, co' suoi diamanti, colle sue
+nuvole indiane, col suo parlare alla spiccia di tutte le parti del
+mondo, col suo usar dimesticamente con tutti i gran signori
+forestieri. Non c'era infatti milordo inglese, o principe russo, o
+barone tedesco, il quale venisse a Genova e non fosse, un giorno dopo
+il suo arrivo, il fido Acate del conte Alerami. Tutti parlavano di
+lui, dei suoi modi eletti, de' suoi diamanti che venivano direttamente
+da Golconda, del suo cavallo arabo che era dono del pascià d'Egitto,
+ed era della razza medesima del cavallo di Maometto. Egli sapeva dir
+cose gentili alle signore; perdeva allegramente il suo denaro ad una
+tavola di __whist__ o d'altro giuoco signorile; nessuna meraviglia
+adunque che fosse lodato e accarezzato da tutti. Che più? Era stato
+ammesso nelle case più ragguardevoli, dopo che la vecchia marchesa
+Jolanda Pedralbes, detta più comunemente Violante, la quale nasceva
+dai __Monrion de Saint-Hubert__, prima nobiltà francese, e che era
+schizzinosa anzi che no nel fatto delle sue attinenze, gli era andata
+a braccetto nella prima festa invernale in casa Torre Vivaldi, e lo
+accoglieva nella ristretta cerchia de' suoi visitatori, tutta gente la
+cui nobiltà scendeva in linea non interrotta dai superstiti del
+diluvio universale.
+
+Il bel cavaliere che tutti di qua e di là si strappavano, non aveva
+occhi se non per la contessa Cisneri, e la corteggiava con tutte le
+formalità prescritte dal codice della galanteria. Ciò solleticava
+l'amor proprio della signora, ed era per lei una rivincita su tutte le
+nuove bellezze che erano venute a sopraffarla, inspirandole quel tedio
+della vita che i nostri lettori hanno veduto a suo luogo, e che ella
+aveva combattuto coll'amore del giovine Salvani.
+
+Ma il tedio era sparito, dopo le prime visite del conte Alerami. La
+contessa Cisneri moriva dal desiderio di farsi scorgere in trionfo,
+bella della sua nuova conquista, e l'unico tedio che ancora sentisse
+era quello del povero giovine, il quale era innamorato più che mai, nè
+voleva capire che il suo regno era finito.
+
+Le cose erano dunque a questo segno. L'amante di casa, o per dir
+meglio il tiranno, era tuttavia Lorenzo Salvani. L'amante di fuori, il
+cavalier servente, quello per cui si indossava una nuova veste, per
+cui si meditava una notte sul colore più acconcio di un cappellino,
+era già il conte Alerami; il conte Alerami che quella sera doveva
+venirla a cercare, per accompagnarla alla festa da ballo, in casa
+Torre Vivaldi.
+
+Adesso riuscirà agevole intendere perchè la bionda contessa stesse
+così a lungo ritta di profilo contro lo specchio a bilico, guardandosi
+doppiamente riflessa, in quello e nella piccola spera che aveva tra
+mani.
+
+Era la sua grande serata, la festa trionfale che aveva sospirata così
+lungamente, e la contessa, bella naturalmente della persona, bella
+della sua contentezza, voleva essere inappuntabile nella terza
+bellezza della sua acconciatura. Donde si vede che Matilde si atteneva
+fedelmente al vecchio dettato: __omne trinum est perfectum__.
+
+In quella che essa così amorosamente si guardava per tutti i versi,
+udì suonare il campanello all'uscio di casa. Quella scampanellata la
+scosse assai più che non paresse dicevole per un suono così naturale,
+e voltandosi alla cameriera, disse con molta speditezza queste parole:
+
+--Cecchina, andate voi stessa ad aprire. Se è il conte, fatelo entrare
+nel salotto, e ditegli che mi aspetti. Se è l'altro, ditegli che sto
+per vestirmi, che debbo andar fuori e che non posso riceverlo.--
+
+L'altro, per chi non l'intendesse, era il nostro amico Lorenzo.
+
+--Vado;--rispose Cecchina, muovendosi verso l'uscio.
+
+--Accomiatatelo, in ogni modo. Ditegli che domani sto in casa, e che
+lo aspetto;--aggiunse la contessa, con un sospiro che somigliava
+maledettamente ad uno sbadiglio.
+
+La vispa Cecchina corse, per ubbidir la signora; ma il servitore aveva
+già aperto l'uscio, ed ella non aveva anche posto il piede fuori del
+salotto verde, che si trovò dinanzi Lorenzo Salvani.
+
+Il giovine era molto scombuiato nel viso, e gli si leggevano negli
+occhi tutti i tristi presagi del cuore. Cecchina, che lo aveva nel suo
+calendario assai più del conte Alerami, quantunque da lunga pezza il
+giovine non le facesse più sdrucciolare gli scudi nella tasca del
+grembiale, si sentì stringere il suo cuoricino da cameriera, e rimase
+turbata innanzi a lui, senza trovare una parola da dirgli.
+
+--È in casa la contessa?--chiese Salvani.
+
+--No.... sì.... cioè....--rispose impacciata la cameriera.--La signora
+contessa è nel suo spogliatoio, e si prepara ad uscire.
+
+--E dove va ella?
+
+--Alla festa da ballo in casa Torre Vivaldi;--rispose Cecchina.
+
+Lorenzo stette un tratto sovra pensiero; poi, scuotendo il capo, come
+se volesse discacciare una immagine molesta, soggiunse:
+
+--Sta bene; l'aspetterò.--
+
+Ciò detto, andò a sedersi sul canapè, pigliando sbadatamente in mano
+un giornale parigino ch'era posato sulla tavola.
+
+Cecchina, ritta in mezzo al salotto, non sapeva che dire per farlo
+andare via, e non le dava l'animo di congedarlo con quelle asciutte
+parole che le aveva detto la signora.
+
+--Signor Salvani!--si provò finalmente a dire la buona ragazza.
+
+--Orbene?--disse egli.--Andate pure dalla vostra signora che avrà
+bisogno di voi. Io rimango ad aspettarla.
+
+--Oh, l'andrà per le lunghe!--soggiunse la cameriera.
+
+--Non importa; ditele che faccia pure il comodo suo. Io ho tempo da
+aspettarla finchè non abbia finito.
+
+--Ma....--ripigliò Cecchina, che non sapeva più cosa dire.--Ella ha da
+sapere che la signora, appena vestita, dovrà uscire in compagnia del
+conte Alerami.
+
+--Ah! il conte Alerami!--esclamò Lorenzo, deponendo giornale e
+balzando in piedi.--Cecchina, io debbo parlare a Matilde.
+
+--Oh, non vada in collera, signor Salvani!--disse Cecchina,
+indietreggiando dinanzi al giovine, che le si era avvicinato
+impetuoso.--La signora non può dispensarsi dall'andare a questa festa,
+e mi ha raccomandato di avvertirla che domani rimarrà in casa ad
+aspettarla. Veda che testa! avevo già dimenticato di dirlo.--
+
+Cecchina nel suo turbamento aveva dimenticato le parole della
+contessa; ma, come i lettori vedono, correggeva la dimenticanza dei
+primi momenti, ripetendole con quella buona grazia che la contessa non
+avea posto a proferirle.
+
+--Domani!--esclamò con accento di amarezza Lorenzo.--C'è qualcuno di
+là. La signora è già vestita per uscire, e il conte Alerami è già
+venuto. Ecco perchè mi dite di andarmene.
+
+--Oh, signor Salvani! Le giuro che la s'inganna.
+
+--Orbene, andrò io stesso a sincerarmene.
+
+--No, no, si cheti!--si affrettò a dire la cameriera.
+
+--E che cosa, direbbe la signora contessa, se io lasciassi entrar Lei,
+mentre essa sta per vestirsi?
+
+--Avete ragione, ed io sono un pazzo. Buona Cecchina, andate dalla
+vostra signora,--ripigliò il giovine con voce più tranquilla, ma con
+evidente fermezza di propositi,--andate, e ditele che non mi muovo di
+qui. Se ella non vuole per nessun conto che io la veda, è segno che in
+quella camera c'è qualcheduno. Andate, aspetto la risposta.--
+
+Non c'era più nulla da opporre a quelle parole; e Cecchina, chinando
+il capo, rientrò nelle stanze della signora.
+
+Frattanto Lorenzo si pose a passeggiare, poco cortesemente invero, ma
+molto umanamente, su e giù pel salotto della contessa. In quel momento
+egli aveva la mente ad altri pensieri che a quello delle buone
+creanze. Anche la sua sfuriata innanzi alla cameriera troverà scusa,
+speriamo, presso le signore, se porranno mente che la cameriera sapeva
+ogni cosa per filo e per segno, e che Lorenzo era fuori di sè.
+
+--Donne! donne!--diceva egli, ripetendo le eterne considerazioni di
+tutti gli uomini scottati dall'amore.--Ben disse Francesco Primo:
+__Donna non tien mai fede, e matto è chi ci crede__. Esse non hanno
+gradazioni nei loro affetti. Là miti ed austere come la mia buona
+sorella Maria; qui vanitose e volubili come Matilde. Ed io l'ho amata,
+costei! E l'amo ancora, questa donna che si getta nelle braccia di
+quell'avventuriero del conte Alerami, che ama e disama ad un tempo,
+che ha il cuore.... Dove lo ha, il cuore? Oh, perchè mi sono lasciato
+prendere il mio da costei? E quell'altro bellimbusto che mi si mette
+tra' piedi, e ci ha ancora l'aria di proteggermi!... Già, un omaccione
+pari suo, che ha girato mezzo mondo, che è stato come pane e cacio coi
+sovrani, che ha già freddato i suoi quattro uomini coll'aggiustatezza
+de' suoi colpi.... Che diamine, aver paura di me? Certo, egli ha da
+essere molto addentro nelle grazie della signora, per assumere quel
+piglio da barba Giove! E' vogliono farmi andare fuori dei gangheri,
+costoro! Il conte Alerami non accetterà la disfida.... La sua perizia
+conosciuta.... e da chi? e poi la generosa sollecitudine pel buon nome
+della contessa.... il timore di farla correre su tutte le bocche, gli
+daranno ragioni da vendere. E sarò io il tristo, l'ingrato; io il
+nemico di Matilde; egli il grand'uomo, il suo salvatore. A te Lorenzo!
+A te, cialtrone! In questo modo tu sarai messo di punto in bianco
+fuori dell'uscio.--
+
+Il giovine Salvani ragionava dirittamente. Non era quella la prima
+volta che l'ira, contro il consueto aiutasse a indovinare la verità.
+
+Egli era a quel punto delle sue considerazioni, quando l'uscio per cui
+era scomparsa Cecchina, si riaperse, e la cameriera si affacciò al
+salotto, dicendo:
+
+--Entri pure, signor Salvani.--
+
+La collera di Lorenzo svaporò a quell'invito, o per dir meglio sbollì;
+e il giovine non si ricordò più di que' tristi pensieri che essa gli
+aveva destato nell'animo. Un solo concetto rimase, e fu l'amore;
+quell'amore che consiglia tante e poi tante corbellerie ai miseri
+mortali.
+
+Lorenzo si gettò sulle orme della cameriera, ed entrò nelle camere
+della contessa, fino allo spogliatoio, dove la trovò ancora vestita in
+quel modo che i lettori sanno, ma seduta dinanzi allo specchio.
+
+
+
+
+XXIII.
+
+Nel quale si racconta come una gentildonna congedasse un innamorato
+che l'aveva seccata.
+
+
+Appena Lorenzo fu entrato, Cecchina si allontanò. La contessa avrebbe
+potuto tenerla presso di sè, col pretesto assai naturale della sua
+acconciatura, e cansare in tal modo il pericolo di una spiegazione a
+quattr'occhi. Ma, a quanto sembra, ella voleva finirla, e indovinando
+col suo accorgimento donnesco che quello sarebbe stato un dialogo
+critico, dal quale ella avrebbe potuto cavar profitto, aveva accennato
+ella stessa a Cecchina che uscisse.
+
+Rimasero soli; ma per un tratto fu scena muta. Lorenzo era come
+inchiodato presso l'uscio, e sopraffatto da una commozione fortissima.
+Allora la contessa si volse, ed accennandogli con la mano un piccolo
+sofà che era daccanto a lei, incominciò ella stessa il discorso.
+
+--Orbene?... Non debbono esser di molto rilievo le cose che avete a
+dirmi, se, giunto qui, non mi dite una parola.
+
+--Matilde!--ruppe finalmente a dire Lorenzo, con accento di
+rimprovero.--Perchè mi parlate voi così? Sapete pure che ho da
+parlarvi, e se ho resistito al vostro desiderio di non essere
+disturbata nella vostra acconciatura è segno che ho da ragionare di
+cose gravissime.
+
+--Gravissime? Udiamo dunque; ma, ve ne prego, spicciatevi,--disse la
+bionda contessa, levandosi dallo specchio, e andando a sedersi su
+d'una poltrona dirimpetto a Lorenzo,--poichè non ho tempo, stasera.--
+
+Salvani aveva il cuore gonfio di amarezza. Non erano poche, nè lievi,
+le accuse che gli facevano tumulto nell'animo; e tuttavia stette
+dubbioso, pensando al modo più acconcio di cominciare. Sentiva dentro
+di sè tutte le furie d'Averno, come dicono i classici; ma quella donna
+era così bella, ed egli l'amava tanto, ch'egli non ardiva prorompere,
+e tremava come un colpevole, egli, l'accusatore!
+
+--Avete tanta fretta?--disse egli, col medesimo accento malinconico.
+
+--Sì,--rispose la contessa, facendosi deliberatamente incontro al
+pericoloso argomento di quella conversazione.--A momenti sarà qui il
+conte Alerami, e non sono anche vestita.--
+
+Lorenzo si pose una mano sotto la giubba, quasi volesse andare a
+cercare il cuore e soffocarlo nella stretta. Poi, mettendo ogni sua
+possa a frenarsi, guardò pietosamente la contessa e temprò la voce più
+dolcemente che gli venisse fatto, per dirle:
+
+--Matilde, mi amate voi sempre?
+
+--Stiamo a vedere che gli è tutto qui quello che avete a dirmi di
+grave. Perchè questa domanda, di grazia?--
+
+E così dicendo, la contessa, con un moto grazioso delle membra si
+strinse nel suo accappatoio e si rannicchiò nella poltrona, sorridendo
+a Lorenzo. Nel cuore, tuttavia, si struggeva dal dispetto.
+
+Lorenzo non vedeva, non indovinava nulla.
+
+--Mi amate voi sempre, Matilde?--ripetè egli incalzando con aria
+supplichevole.
+
+--Ma sì; lo sapete pure!--rispose la contessa.--Ma perchè, vi ripeto,
+perchè questa domanda?
+
+--Per avere il diritto....--soggiunse esitando il Salvani,--per avere
+il diritto....
+
+--Di che cosa!
+
+--Di volgervi una preghiera.
+
+--Udiamola, questa preghiera.
+
+--Matilde! per l'amor di mio, per l'amor vostro, che non avete
+rinnegato, non è egli vero?... non andate a quella festa!--
+
+La contessa finse di cader dalle nuvole a quella conclusione di
+Lorenzo, che ella pur si aspettava. Giunse le palme in atto di
+maraviglia, e dopo avere alzato gli occhi al soffitto, esclamò:
+
+--Ma davvero siete un fanciullo! E perchè?
+
+--Perchè.... Ve ne prego, ve ne supplico, non andate!
+
+--Ma, di grazia,--ripetè spazientita la contessa,--sappiamone prima la
+ragione. Non è mica una cosa da nulla usare una siffatta scortesia ai
+Torre Vivaldi; e perchè io mi disponessi ad usarla, bisognerebbe pure
+ci avessi una ragione.... e che ragione!--
+
+Lorenzo Salvani stava per essere sconfitto dalla logica della
+contessa. Se la ragione suprema dell'amore non bastava più a
+persuadere Matilde, tutte le altre erano contro di lui, ed egli non
+poteva distruggerle.
+
+Però non rispose all'argomentazione della contessa, e con accento di
+profonda malinconia, si fece a dirle:
+
+--Matilde! Come siete bella, stasera!
+
+--Davvero?--rispose la contessa, guardandosi le dita che scherzavano
+coi nastri del suo accappatoio.
+
+--Oh sì! Siete troppo bella!
+
+--Stiamo a vedere che vi dispiace anche questo!--proseguì ella, con la
+stessa aria sbadata.
+
+--No,--rispose Lorenzo, riscaldandosi;--ma voi sarete tale per molti.
+Molti vi ammireranno, colà dove andate. Sapete pure Matilde; una donna
+che ama, non deve parer bella a tanti. I desiderii del volgo sono come
+una profanazione della sua bellezza e dell'amor suo.
+
+--Ah, ah!--esclamò la contessa, dopo una brevissima sosta--siamo nella
+metafisica, a quel che sembra. Ma anco a voler stare sulle nuvole con
+voi, signor poeta, io penso che vi si possa rispondere di trionfo.--
+
+Lorenzo fece un cenno del capo che voleva dirle: non credo.
+
+--Sì certo! Quanto più io potessi parer bella a molti, il che non è
+punto vero,--soggiunse ella con quell'accento d'ipocrisia che sanno
+metter fuori le donne quando abbiano a parlare della loro
+bellezza,--tanto maggiore dovrebbe essere l'orgoglio di chi mi ama.
+
+--Oh, lasciate queste gioie meschine al conte Alerami, che per lui
+saranno forse il colmo della felicità!--interruppe Lorenzo.--Io v'amo
+ben diversamente, v'amo assai più, o Matilde!--
+
+La bomba era caduta, la gran parola di quel dialogo era detta: e la
+contessa, punto turbata, si fece arditamente ad affrontare il
+pericolo.
+
+--Ma se lo dicevo io, che siete un fanciullo! Adesso salta in ballo il
+conte Alerami.
+
+--Egli vi ama!--proruppe Lorenzo.
+
+--E questo vi spiace? Vi piacerebbe forse di più che egli mi odiasse?
+
+--Forse. Ma perchè stiamo noi qui a schermir le parole?--disse
+Lorenzo, armandosi di coraggio.--Appunto del conte Alerami io volevo
+parlarvi.... e chiedervi un sacrifizio....--
+
+La contessa rizzò il capo, e guardandolo con un piglio, in cui non si
+sarebbe potuto dire se fosse maggiore il disdegno o la compassione, lo
+fulminò con queste parole:
+
+--Signor Lorenzo! siete voi così dappoco?
+
+--Perdonatemi, Matilde,--gridò egli allora, gettandosi ai piedi della
+contessa ed afferrando la sua mano che non istette molto a bagnare di
+lagrime;--ma io soffro, vedete?... Io penso che questa sera andrete a
+quella festa appoggiata al braccio del conte Alerami, che egli vi farà
+ridere con le sue arguzie, che il vostro petto palpiterà sopra il suo,
+nell'ardore della danza. Non vedete voi queste lagrime, Matilde? Il
+mio cuore si strugge, a questo pensiero maledetto!...
+
+--Perchè pensare a queste fanciullaggini?--chiese la contessa,
+guardando in aria.
+
+--Perchè sono geloso, Matilde, geloso di chiunque vi parla, geloso
+perfino della vostra ombra. Non ve ne siete anche avveduta?
+
+--Rifaremo dunque la vecchia storia di Otello?--ripigliò la contessa,
+cercando di sciogliere la mano dalle strette di Lorenzo.
+
+--Oh Matilde! Voi non volete capirmi!--esclamò il povero
+innamorato.--Quando vi vedo, quando sono daccanto a voi che mi
+sorridete, poco m'importa di tutte quelle farfalle che vi aleggiano
+dintorno. Ma, lontano da voi, penso che esse ebbero la virtù di
+abbagliare i vostri occhi, e che il povero Lorenzo è dimenticato da
+voi. Sono geloso, Matilde, sono geloso, perchè sento che voi mi
+sfuggite di mano, che ogni giorno che scorre, mi allontana dal vostro
+cuore.--
+
+Un affetto vero e profondo ha questo di efficace, che commove, poniamo
+pure per un momento, il cuore della donna più fredda. Non è egli vero,
+o lettrici? In mezzo alla noia che v'inspira l'assidua presenza e il
+piangere di un uomo che non amate e il pensiero di un altro che vi
+soggioga, s'infiltra pur sempre uno zinzino di compassione per lo
+sventurato che è a' vostri piedi e vi esprime con tanto ardore di
+parole la grandezza de' suoi patimenti.
+
+La contessa non seppe resistere a quell'onda di passione disperata;
+epperò rispose a Lorenzo:
+
+--E chi vi dice che io non v'ami più?
+
+--Oh grazie!--esclamò il giovine, a cui balenò negli occhi il primo
+lampo di gioia;--grazie di questa cortese parola che vi è piaciuto
+lasciarvi sfuggirei Ma compite la vostra bell'opera; non andate a
+quella festa; rimanete in casa, stasera. Fate questo grande sacrifizio
+al povero Lorenzo, che vi ama come un dissennato. Vedete? Noi
+rimarremo qui seduti, a parlare del nostro amore, de' miei disegni pel
+futuro. Faremo un bel castello in aria, di quei tali che vi piacevano
+tanto, e che ci facevano star le ore intiere dimentichi del mondo,
+inebbriati di amore. Vi ricordate, bionda Matilde? Non c'era cosa
+bella nel creato, che le anime nostre non si facessero sollecite a
+spiccare dal suo luogo, per abbellirne il nostro sogno, e le più
+graziose pensate non erano certamente le mie....
+
+--Sì, Lorenzo, ma è impossibile adesso che io vi contenti. Che volete?
+Sono pure disgraziata! Ho promesso al conte Alerami.... ho accettato
+ch'egli venisse ad accompagnarmi dai Torre Vivaldi; e senza mettere in
+conto che io fallirei alle buone creanze verso la Ginevra, il rimanere
+a casa sarebbe una vera scortesia, usata, senza una ragione al mondo,
+a quel povero conte.
+
+--Quel povero conte! E perchè non dite invece questo povero Lorenzo
+che soffre? Oh, maledetto quest'uomo che si pone tra me e la mia
+felicità!...--
+
+Matilde, giunta a quel segno, doveva farla finita. Ella s'era alzata
+un tratto, per virtù della rimembranza, sulle ali di Lorenzo; ma
+l'altezza sterminata del volo la spaventava. Vide da lungi sulla terra
+il conte Alerami, bello, guardato e vagheggiato da tutte le donne,
+sfolgoreggiante di diamanti, caracollare superbamente sul suo cavallo
+arabo, e non seppe tenersi dal sospirare. Si guardò dattorno, e non
+vide altro che lo spazio muto e freddo; nè valeva a custodirla
+Lorenzo, che la teneva fra le braccia, Lorenzo, il povero giovine
+senza speranze, brutto della sua gelosia, e male in arnese per giunta.
+Sì, fu questo il pensiero che venne in mente alla bionda contessa:
+male in arnese! Matilde ebbe paura di trovarsi lassù, e fece come una
+delicata signora che salita in barca rabbrividisce al primo ondeggiare
+del legno e grida di voler scendere a terra.
+
+--Ed eccovi da capo con le frasi sonanti!--rispose ella, cogliendo la
+palla al balzo.--Il conte Alerami è un cavaliere garbato, e voi
+avreste il torto a credere che io....
+
+--Voi lo difendete!--interruppe Lorenzo.--Ma lo costringerò ben io a
+cedermi il passo, e se egli si ostinerà ai vostri fianchi, tanto
+peggio per lui; lo ucciderò.
+
+--Signor Lorenzo, finiamola! Voi non sapete quello che vi diciate,
+ora. Perchè dovrei io chiudergli l'uscio di casa mia? Per fargli
+capire ch'egli è un uomo pericoloso, e che voi lo temete? In quanto ad
+ucciderlo, sarà un'altra faccenda non troppo facile. Voi siete
+animoso; ed egli non meno. È schermidore valente, e tutti vi diranno
+che con un colpo di pistola coglierebbe in aria una moneta.
+
+--E qualcheduno potrà aggiungere,--rispose Lorenzo rattenendosi a
+stento,--che egli si schermisce anche meglio dal pericolo di un
+duello....
+
+--Oh, questo, poi!
+
+--Oh, questo, poi, lo so di buon luogo. Egli è vile quanto spavaldo.
+Ma a me non fanno senso quei suoi modi da gradasso, e la mano son
+certo gli tremerà quando abbia a scendere sul terreno.
+
+--Ma non avete voi detto dianzi,--interruppe la contessa sorridendo
+ironicamente,--che egli si schermisce da cosiffatti pericoli?
+
+--Sì,--rispose Lorenzo, senza badare al piglio sarcastico della
+contessa,--quando abbia da fare co' dolci di sale, e possa dar loro a
+credere ch'egli è un uomo generoso; ma io lo trascinerò pe' capegli,
+il conte Alerami, e gli dirò la gran parola che lo metta a segno per
+sempre.... Avventuriere!--
+
+La contessa Cisneri si alzò dalla poltrona, e guardando Lorenzo dal
+capo alle piante, gli disse con voce sottile ma ferma:
+
+--Voi insultate un uomo che io accolgo in casa mia!--Se la nostra
+lingua italiana consentisse l'uso di certe metafore, diremmo che
+quella voce sottile ma ferma della contessa Cisneri poteva
+rassomigliarsi ad una lama di pugnale, che appare così fine, e va
+diritta nelle carni; che fa un buco da nulla, e tuttavia vi s'immerge
+nel cuore.
+
+Intanto per Lorenzo Salvani le parole di Matilde furono come una
+trafittura, e il primo atto del giovine fu quello di recarsi una mano
+sul cuore, come se appunto colà fosse andato a ferire il dispregio
+della bionda signora, che stava ritta in piedi dinanzi a lui,
+guardandolo con piglio sdegnoso.
+
+Egli tuttavia non disse parola. L'assalto era stato così repentino e
+violento, che egli non seppe che cosa rispondere. A volte anco il
+silenzio è sublime, e Lorenzo fu sublime tacendo, in quella che
+guardava la contessa con aria di doloroso stupore.
+
+--Signor Salvani,--proseguì la contessa,--siete voi dunque disceso
+così in basso, da calunniare i gentiluomini che vi danno molestia?--
+
+Lorenzo impallidì a quella seconda percossa; quindi per naturale
+contrasto, gli divampò il volto, all'improvviso rifluire del sangue
+alle tempia. Si cacciò una mano ne' capelli, e strinse così forte,
+come se volesse strapparseli.
+
+--Calunniare! calunniare!--ripetè egli con una terribile progressione
+di accento.--Oh, voi lo amate, signora.... Voi lo amate! Adesso vi
+porreste invano a negarlo.--
+
+Matilde rispose crollando le spalle, e stringendo le labbra; quindi si
+mosse per andare allo specchio.
+
+Era quello uno stato di cose difficilissimo per ambedue. Lorenzo aveva
+già posto mano al cappello per andarsene, quando si udì il fruscio
+d'una veste, e subito dopo un batter di nocche sull'uscio.
+
+--Avanti!--disse la contessa, rivolgendosi da quel lato. L'uscio si
+aperse, ed entrò la cameriera ad annunziare l'arrivo del conte Alerami
+col marchese De' Carli.
+
+--Ah! lo sapeva che non sarebbero stati molto a giungere!--esclamò la
+contessa.--Signore, eccovi dunque contento! Il marchese De' Carli è la
+lingua più lunga di tutta Genova, e si piglierà certamente una satolla
+de' fatti miei.
+
+--Signora,--rispose Lorenzo, facendo ogni sua possa per
+rattenersi,--perdonatemi! Me ne andrò.
+
+--Sì, ve ne andrete adesso, perchè vi vedano uscire, e tutti abbiano a
+risapere che eravate qui solo nel mio spogliatoio.--
+
+Il giovine Salvani chinò gli occhi, e si morse le labbra, per non
+rispondere altro.
+
+--Che cosa avete detto a que' signori?--chiese la contessa a Cecchina.
+
+--Ho detto che la contessa non aveva anche potuto por mano a vestirsi.
+
+--Sta bene. Andate, e fateli entrar qui. E voi intanto, signore,
+sedetevi e ricomponetevi.
+
+--Non temete, signora!--rispose Lorenzo con piglio modestamente
+contegnoso;--i miei occhi si sono rasciugati, e spero non avrete ad
+arrossire più oltre per cagion mia.
+
+--Tanto meglio!--soggiunse la contessa, e andò per sedersi allo
+specchio; ma poi, pensando che quella positura avrebbe potuto parere
+studiata, corse al sofà dov'era già seduto Lorenzo, col suo cappello
+in mano, e gli si pose daccanto, in atto di chi prosegue un discorso.
+
+In quel punto entrarono i due signori annunziati da Cecchina, l'uno il
+conte Alerami, che i lettori conoscono per quel tanto che ne abbiamo
+già detto, l'altro il marchese De' Carli, un vecchio sui sessanta, o
+in quel torno, tutt'e due in falda e coi guanti paglierini.
+
+--Ah! ah!--esclamò il marchese, che rideva sgangheratamente ad ogni
+tratto, e tartagliava per giunta;--entriamo dunque nel santuario?
+
+--Sì, per l'appunto; entrate, Onofrio,--gridò allegramente la
+contessa,--e non vi spaventate, per carità, se troverete la dea
+vestita ancora da casa. Stavo qui domandando il parere del signor
+Salvani sull'abbigliatura che debbo indossare; ma egli non ha voluto
+dirmi nulla; di guisa che pregavo il cielo che mi mandasse qualche
+buon consigliere. Ed ecco, capitate voi, che siete il buon gusto
+incarnato.--
+
+La scaltrita contessa voleva con tutti que' vezzi accattarsi la
+benevolenza del vecchio marchese, e la sua perorazione era tale da
+farlo andare in brodo di succiole.
+
+Era un ridevole personaggio, quel marchese Onofrio De' Carli, o
+marchese Tartaglia, come gli si diceva alle spalle da certi burloni.
+Da giovine aveva fatto il vagheggino, e perseverava ancora, come se
+gli anni non fossero venuti. Si tingeva baffi e capegli, avendone
+l'aria di un vecchio Cupido rimpennato e ritinto. Quando parlava, era
+necessario tenersi alla larga; se no, con la sua lingua impacciata, vi
+schizzava addosso le bollicine di saliva. Sapeva la storia di tutti, e
+faceva il gazzettiere nei salotti, dettando anche sonetti e madrigali
+per ogni occasione, come un vecchio Arcade. Le signore lo mandavano
+ogni tanto a cercare, e tra perchè temevano la sua linguaccia e perchè
+si pigliavano spasso de' fatti suoi, non potevano stare un giorno
+senza di lui. Questo sapevano tutti, epperò si faceva a chi gli desse
+più argutamente la baia intorno alle sue avventure galanti; ed egli a
+gongolare, a ridere più sgangheratamente che mai, ed aspergervi della
+sua eterna rugiada.
+
+--Il signor Salvani ed io,--disse egli, andando a sedersi nella
+poltrona accanto a Matilde,--possiamo darvi ottimi consigli, ma il
+vostro specchio ve li darà migliori. Sarete la regina della festa, o
+ce ne saranno due. Quella pettinatura, poi, vi sta a meraviglia. A
+cavalcioni su que' biondi cernecchi se ne stanno gli amori, saettando
+vicini e lontani....
+
+--Basta, basta, Onofrio! Siete un vero diluvio.
+
+--Nel quale la vostra bellezza va incolume come l'Arca.--
+
+E detta quest'arguzia, il marchese Onofrio arrovesciò il capo sulla
+spalliera della poltrona, ridendo a crepapelle e sfrombolando l'aria
+co' suoi eterni sbruffi.
+
+Lorenzo non aveva ancora aperto bocca. Egli stava rannuvolato
+guardando il conte palatino, il quale, dopo aver baciato la mano alla
+contessa, si era fatto in disparte, e taceva, come un innamorato in
+ufficio.
+
+--Suvvia, non ci perdiamo in chiacchiere!--disse Matilde.--Sarà tardi,
+io credo.
+
+--Sono le dieci!--soggiunse l'Alerami, cavando dalla tasca del
+panciotto il suo orologio contornato di brillanti.
+
+--Orbene,--proseguì la contessa,--poichè mi avete detto il vostro
+parere, andatevene nel salotto, ch'io mi vestirò in fretta.
+
+--Oh, non istate a darvi tanta premura,--disse il marchese.--Purchè
+andiamo alle undici, giungerete sempre in tempo, anzi comparirete sul
+più bello, come una dea di Omero nel più forte della mischia.
+
+--Benissimo; lasciatemi dunque indossar l'armatura. Se volete
+giuocare, aspettandomi....
+
+--Vi obbediremo, contessa;--disse il conte Alerami.--Signor Salvani,
+vuole Ella fare una partita?
+
+--Non giuoco, signore.
+
+--Giuocheremo una partita innocente. Appena una piccola posta, tanto
+per tener vivo il giuoco.
+
+--Tanto meglio per Lei, signore;--ripigliò Lorenzo con asciutta
+cortesia;--la sua borsa non ne patirà danni troppo gravi, nel caso che
+il marchese De' Carli fosse il fortunato.--
+
+Matilde, avvedutasi della brutta piega che stava per prendere la
+conversazione, si affrettò a soggiungere in quella che volgeva
+un'occhiata severa a Lorenzo:
+
+--Il proverbio dice: chi ha fortuna in amor non giuochi a carte.--
+
+Il marchese Onofrio fece un inchino e una risata, per ringraziar la
+contessa. Lorenzo, dal canto suo, stette saldo, aspettando che il
+conte palatino gli dicesse qualche altra impertinenza. Egli, in fin
+de' conti, non aveva fatto altro che respingere, con modi cortesi,
+sebbene asciutti, un assalto del suo fortunato rivale.
+
+Ma questi, che si sentiva punto sul vivo dall'accento sarcastico di
+Lorenzo, volle aver la rivincita, e rispose con aria burbanzosa:
+
+--A me non fa caso il perdere.
+
+--E nemmeno a me,--disse di rimando Salvani,--fa gran caso sapere se
+il giuoco sia innocente, o no. Ogniqualvolta potrò aver la ventura di
+giuocare con Lei, non sarà certo la posta che mi metterà in pensiero.
+
+--Ella parla come un Creso, signor Salvani!--rispose l'Alerami,
+impaniandosi sempre più.
+
+--Non c'è bisogno d'essere un Creso per parlare come io faccio, e
+tutti i tesori del famoso re di Lidia non varrebbero la posta che il
+più meschino degli uomini potrebbe giuocare. Ella che è stato in
+India, signore--(Lorenzo non diceva mai signor conte)--conoscerà
+certamente la posta che mettono talvolta gli Indiani su d'una partita
+a scacchi.
+
+--Non la conosco, in fede mia!
+
+--Orbene, la servirò io: si giuocano gli occhi.
+
+--Diamine!--esclamò il marchese Onofrio, che non capiva un'acca di
+tutto quel battibecco.
+
+Matilde, pallida, sbigottita, si era accasciata sul sofà, aspettando
+la fine di quel dialogo ch'ella s'era inutilmente industriata a
+sviare.
+
+--Sicuro, gli occhi!--proseguì Lorenzo, guardando sempre fissò
+l'Alerami.--Ad ogni partita che un giuocatore vince, cava un ferruzzo
+leggerissimo, e fa con gran maestria saltare un occhio all'avversario.
+Ella capirà benissimo che non si possa far più di tre partite, a
+questo bel giuoco; e l'ultimo occhio che rimane incolume all'uno dei
+due, gli serve per andarsene pe' fatti suoi, dopo avere accompagnato
+il perdente fino all'uscio di casa. Ella è dunque avvertita; io soglio
+giuocar grosse poste, e quando le piaccia, sarò sempre ai suoi
+riveriti comandi.
+
+--Eh! chi sa che non me ne venga la voglia!--disse il conte Alerami,
+che la rabbia aveva fatto diventar bianco come un cencio lavato.
+
+--Si accomodi, signore! E adesso,--conchiuse Lorenzo volgendosi con un
+grazioso sorriso ai muti spettatori di quella scena,--signora
+contessa, signor marchese, loro servo divoto!--
+
+Con queste parole si accomiatò, lasciandoli tutti sbalorditi.
+
+Grama vittoria, nondimeno! Il povero Lorenzo si sentiva schiantare il
+cuore, uscendo da quella casa, che era stata la culla ed era la tomba
+dell'amor suo.
+
+
+
+
+XXIV.
+
+Nel quale si parla di molte stelle del cielo ligustico.
+
+
+Quella sera il palazzo Vivaldi era magnificamente illuminato. I grandi
+finestroni sfolgoreggianti facevano impallidire le scarse fiammelle
+del gasse negli scarsi fanali della via Nuova, e gli sfaccendati, i
+musoni, stavano a contemplare quello spettacolo, senza sapere il
+perchè. I curiosi si stringevano intorno agli sfaccendati; e i
+viandanti, rattenuti da quell'ostacolo, intorno ai curiosi; di guisa
+che al vedere tutta quella calca di gente, si sarebbe potuto credere
+che fosse avvenuto in quel luogo un fatto grave, un alterco, una
+rissa, un'uccisione, uno insomma di que' fatti che il giorno appresso
+dànno agli strilloni il diritto di assordare le genti.
+
+--Che è? che non è?--Non sapete?--È la gran festa da ballo in casa
+Torre Vivaldi.
+
+--Quella sì, è gente per la quale! Guardate che sfoggio di dorature!
+Come splendono, attraverso i vetri delle finestre!
+
+--Hanno illuminato tutto il palazzo. Vedete? Anche dalle finestre che
+dànno sui vicoli c'è la medesima luce.
+
+--Eh! le cose si fanno, o non si fanno. Ci saranno forse quattrocento
+invitati!
+
+--Che quattrocento? Dite pur mille. Io conosco lo scritturale di casa,
+e so che le lettere d'invito salgono oltre al migliaio.
+
+--Ve l'avrà data a bere, lo scritturale. O come volete che ci
+capiscano mille persone là entro?
+
+--Che sfarzo da principi! Già, costoro vogliono andare a finir male
+con tanto lusso....
+
+--Finir male! Siete pazzo? O non sapete che ci hanno dai dodici ai
+quattordici milioni, senza contare i quadri, e quei due leoni di marmo
+nella scala, che non hanno voluto vendere a un Inglese per cinquecento
+mila lire?
+
+--Ah! ah? bella, la storia dell'Inglese!
+
+--O che? non lo credete?
+
+--Sì, credo tutto, ma so ancora che a Genova, dovunque c'è un
+capolavoro, c'è pure la sua brava leggenda dell'Inglese che voleva
+comprarlo a peso d'oro.
+
+--Sia come vi garba; intanto è sicuro che ci hanno molti milioni.
+
+--Oh, non lo nego. Ma poichè sono ricchi sfondati, dovrebbero pensare
+anche un tantino ai poveri.
+
+--Ai poveri? Oh, non aspettano consigli, per pensarci, e si conta che
+facciano per centomila lire di limosine all'anno, oltre le opere pie
+nelle quali hanno mano.
+
+--Davvero?
+
+--Certo; sono gran signori, e amici della povera gente. Avrebbero ad
+essere otto o dieci di quella fatta, in Genova, e la vedreste cambiare
+dal nero al bianco.
+
+--O dal bianco al nero!--soggiungeva un altro.
+
+--E perchè dice questo, Lei? Non le par forse che io dica la verità?
+
+--Dio me ne guardi! Ma chi le distribuisce, tutte queste limosine?
+
+--Oh, fior di galantuomini; ottimi ecclesiastici, ed altre religiose
+persone.
+
+--Sta bene; ma sono accorte egualmente?
+
+--Come sarebbe a dire?
+
+--Che la limosina fatta alla cieca, non è altro che uno sfoggio
+superbo, epperò avvilisce l'uomo, senza migliorarne lo stato. Oltre di
+che, mentre se la spartiscono i raccomandati, la vedova muore di fame
+con la sua figliuola, dopo avere inutilmente bussato all'uscio
+signorile, e l'onesto bracciante è cacciato dalla casupola perchè non
+ha pagato la pigione, e non ha lisciato acconciamente il fattore di
+Sua Eccellenza.
+
+--Sarà; ma intanto dove mi trova Ella un uomo che spenda centomila
+lire in elemosine, come il marchese Antoniotto?
+
+--Eh, non dico già questo per levargli il merito. Alla stretta dei
+conti son sempre uomini commendevoli, e degni, d'esser fatti
+consiglieri e sindaci della città.
+
+--Ahi questa che Ella dice è una gran verità! Costoro almeno
+amministrerebbero a dovere il danaro del comune, e non ci sarebbe
+risico....
+
+--Certo!--soggiungeva un altro.--Non ci sarebbe risico che rubassero
+essi, ma che lasciassero rubare gli altri. A costoro basterebbe di
+poter fare i prepotenti.
+
+--Ohi ecco un'altra carrozza. Chi è quella signora che scende?
+
+--È la marchesa Pellegrina Bracelli. Bella donna a' suoi tempi! Adesso
+sua figlia è più bella di lei.
+
+--Che novità! E probabilmente tra cento anni saranno morte ambedue.
+
+--L'ha da essere una festa, ma di quelle!--diceva un altro.--Questa
+gente si ricorda d'essere sangue di dogi.
+
+--Ci sono stati dei dogi nella casata Vivaldi?
+
+--Nella casata Vivaldi, e anche in quella dei Torre.
+
+--Peccato che non ne nascono più, dei dogi!
+
+--Ma! è davvero un peccato. Essi valevano assai più dei vostri
+__governatori e intendenti__ moderni.
+
+--Oh, qui poi ci avete ragioni da vendere. Quando non ci fosse altro,
+basterebbe notare che erano animali domestici.
+
+Erano questi i discorsi che la gente faceva sulla via.
+
+Il popolo genovese è pieno di questi capi ameni, i quali si dànno
+pensiero d'ogni cosa, pel solo ed unico gusto di disputare; ciceroni
+da dozzina e curiosi di ogni risma, i quali sanno tutte le minuzie del
+passato, frugano tutte quelle del presente e vorrebbero anche
+indovinar quelle del futuro; la più parte avventori costanti del
+__caffè della Liguria__, in via Luccoli, o del __caffè di Napoli__ in
+Soziglia; filosofi peripatetici dei portici del Teatro; speculatori
+del bel tempo sulle mura delle Grazie; uditori attentissimi alla Corte
+d'Assise, e alle parlate del Consiglio comunale.
+
+Intanto giungevano le carrozze stemmate, e, mandando un po' indietro
+la calca dei curiosi, si fermavano dinanzi al portone. Lo staffiere
+saltava giù da cassetto, apriva lo sportello, e, col cappello
+gallonato in mano, distendeva i gradini ripiegati dello smontatoio. Il
+cavaliere scendeva sollecito, e porgeva la mano alla dama, che, tutta
+ravvolta nella sua mantellina, non lasciava veder altro che
+l'acconciatura del capo e la noce del piede.
+
+Era già molto pei riguardanti, se il viso era bello, sottile il
+piedino e ben tornito il fùsolo.
+
+--È la tale!--No, è la tal altra!--E lì commenti, aneddoti, vita e
+miracoli della signora che passava.
+
+La carrozza della nobile Ottavia Scotti, vedova Belmosti, si fermò a
+sua volta, e ne scese la vecchia dama, con Matilde Cisneri, il
+marchese De' Carli e il conte Alerami.
+
+Il lettore ricorderà che nei primi cenni intorno alla bionda contessa,
+abbiamo parlato d'una sua vecchia amica, la quale, non sapendo
+staccarsi dal mondo e dalle sue vanità, si appuntellava alla rinomata
+bellezza di una giovine, per non uscirne del tutto. Era costei la
+Belmosti, ottima donna in fin dei conti, la quale con la sua
+nobilissima compagnia dava assai più che non ricevesse da altri. E la
+Cisneri lo sapeva benissimo, che, la mercè della sua vecchia amica,
+cugina del marchese Antoniotto dal lato materno, era stata invitata
+alla festa dai Torre Vivaldi.
+
+Il nostro conte palatino si affrettò, con savio accorgimento, ad
+offrire il braccio alla nobile Ottavia. Il marchese Tartaglia si
+dinoccolò per offrire il suo alla Matilde, e tutti e quattro, gloriosi
+e trionfanti, salirono le scale.
+
+Lorenzo Salvani, nascosto nella folla, ebbe agio di vedere tutta la
+scena e udire per giunta le chiacchiere degli sfaccendati, che
+tagliavano i panni addosso a quelle nobili persone.
+
+Colla falda del cappello aggrondata sugli occhi, il colletto del
+pastrano alzato fino all'orecchio, egli era andato ad appostarsi colà,
+per vedere anche una volta la bella Matilde. Ultimo guizzo d'una
+lucerna che si spegne, ultima ubbìa d'un povero amante lasciato in
+asso!
+
+Il cuore gli si strinse, quando vide Matilde, saltar leggiera e
+contenta dallo smontatoio sulla soglia del portico; gli occhi
+mandarono lampi, quando scorse l'Alerami.
+
+--Domani;--borbottò egli tra sè.--Domani, se non siete un
+codardo....--
+
+Matilde era sparita col marchese De' Carli, e Lorenzo vide ancora la
+vecchia gentildonna che le teneva dietro, appoggiata al braccio del
+conte palatino.
+
+Su per le scale marmoree del palazzo Vivaldi era una luce vivissima.
+Numerosi servi in livrea e guanti bianchi stavano nella sala
+d'ingresso, che era pittorescamente ornata di fiori e piante
+tropicali, come le stufe dei nostri giardini.
+
+Di là s'entrava in una fila di sale stupende, le quali giravano tutto
+intorno il piano nobile del palazzo, ricche delle tele, degli
+affreschi e degli ornati dei più famosi artisti.
+
+Quelle sale, giusta l'antico costume dei signori italiani, portavano
+il nome delle divinità pagane che la fantasia del pittore aveva
+effigiate nella volta. Epperò in quella sontuosa dimora dei Vivaldi si
+notava il salotto di Cerere, dell'Aurora, di Diana, delle Muse e di
+Flora; divinità tutte rappresentate in altrettanti medaglioni a buon
+fresco, e accompagnate dai loro emblemi; storie particolari e scene
+simboliche negli altri scompartimenti e lunetti della sala.
+
+Per tal modo gl'intendenti di cose artistiche potevano ammirare le
+opere del Semino, del Carlone, del Tavarone e d'altri buoni frescanti
+della scuola genovese, le quadrature dell'Adrovandini, le prospettive
+degli Haffner, e gli ornati recenti condotti con finissimo gusto e
+accortamente disposati alle antiche dipinture dal nostro valoroso
+Michele Canzio.
+
+Che diremo noi delle tele d'ogni misura, le quali arricchivano quelle
+magnifiche sale? Erano dipinti del Caracci, dell'Albano e del Rubens,
+battaglie del Bourguignon e di Salvator Rosa, madonne del Dolci,
+ritratti di Tiziano, di Paris Bordone e del Vandyck. In un salottino,
+che era il pensatoio della marchesa Ginevra (diciamo italianamente
+pensatoio il francese __boudoir__, che ha una etimologia meno cortese)
+regnava solitaria ma splendida una Danae di Guido Reni, la quale
+aspettava la pioggia d'oro, e faceva sospirare tutti coloro che non si
+sentivano da tanto di contenderla a Giove. Alla luce dei doppieri i
+capegli d'oro e gli occhi desiosi della bella prigioniera
+sfavillavano; il molleggiare delle carni dava immagine di donna viva,
+e quella bianca cortina che di consueto nascondeva il quadro, tirata
+discretamente sui lati, faceva credere al riguardante che egli fosse
+davvero il furtivo testimone dei voluttuosi segreti di un'alcova
+pagana.
+
+Le modanature d'oro, gli affreschi, gli ornati, le tele, gli arazzi
+antichi, insuperbivano le sale del palazzo Vivaldi, e tanto più
+degnamente in quanto che la luce, in ogni parte profusa, faceva
+risplendere ogni cosa in apparenza di freschezza e di novità. Le
+grandi masserizie mirabilmente intagliate e indorate con recente
+accuratezza, le tavole incrostate di marmi preziosi, i velluti di
+Utrecht orlati di frange e nappe d'oro, i damaschi azzurrini, rossi e
+gialli, i tappeti storiati, le larghe cortine rabescate, tutto
+attestava l'opera dei secoli più largamente magnifici; e tutto del
+pari era fresco, rilucente, sfolgoreggiante, come se tutti gli
+artefici che avevano arricchito il palazzo Vivaldi delle opere loro,
+avessero dato l'ultima mano ad ogni cosa il giorno innanzi la festa.
+
+Mirabile su tutti gli altri era il salone di Flora, dove si facevano
+le danze. Quel salone che, se i lettori rammentano, non si illuminava
+se non nelle grandi occasioni, risplendeva per le opere di Pierin del
+Vaga, discepolo di Raffaello, che vi aveva fatto prova del suo
+mirabile ingegno, lavorando la volta con la vivezza de' suoi colori e
+adornando in tal guisa le pareti, da sbandire anticipatamente i
+profani arazzi di seta e di carta felpata, i quali fanno testimonianza
+del lusso gretto e piccino dei tempi nostri.
+
+Erano poi notevoli nei quattro angoli del salone quattro fauni del
+Montorsoli, stupende statue sul fare michelangiolesco, che sostenevano
+canestri di fiori e candelabri. Su questi erano piantati in gran
+numero i torchietti di cera che aggiungevano la loro luce a quella di
+un grande lampadario sospeso nel mezzo, e scintillavano, non sappiamo
+bene quante volte, nei molteplici riflessi de' grandi specchi che
+pendevano dalle pareti. I canestri poi erano colmi di fiori freschi,
+che parevano raccolti alla rinfusa ed erano in quella vece le più
+accorte mescolanze immaginate dalla più sapiente tra tutte le
+sacerdotesse di Flora che mai profumasse della sua variopinta merce un
+portone della via Nuova o della via Carlo Felice.
+
+Ma a gran pezza più splendide dei doppieri, e più belle dei fiori,
+erano le gentildonne genovesi, che portano il vanto della bellezza su
+tutte le donne del mondo (ogni scrittore o cortigiano d'altro paese
+potrà dire lo stesso di casa sua, che noi non ce ne recheremo più che
+tanto) e che, vestite in gala, ornate di perle, luccicanti di gemme e
+diamanti, apparivano stelle di prima e di seconda grandezza
+nell'azzurro del cielo, o Dee dell'Olimpo, che torna lo stesso per
+chiunque ricordi l'origine astronomica di tante umane idolatrie.
+
+Mollemente adagiata su d'un ampio sofà, coperto di velluto verde
+scuro, stava la bella Usodimare, il cui nome non si usava mai
+scompagnare dall'epiteto, per modo che quest'ultimo era diventato
+necessario a far capire che si parlava di lei. Sebbene la marchesa
+Giovanna Usodimare avesse già contate le sue trentasei primavere,
+appariva pur sempre giovane, e non cedeva la palma ad altre parecchie
+di più recente splendidezza. Il naso, superbamente fermato senza
+incavatura al basso della fronte, la faceva rassomigliare alla Venere
+di Milo, della quale ci aveva pure la bocca disdegnosa e i capelli
+increspati: ma un diadema di conchiglie mezzo nascosto nelle ciocche
+rivoltate alla foggia greca verso le tempia, e un vezzo di perle che
+rompeva i magnifici contorni delle spalle ignude, ricordavano più
+agevolmente Anfitrite, la regina del mare. Perciò voi potete giurare,
+o lettori, che il marchese Onofrio De' Carli, da quell'ostinato
+cultore del madrigale ch'egli era, non tralasciasse l'occasione di
+bisticciare tra la dea del mare e il casato della marchesa, e di
+paragonare i cavalieri che la ci aveva dintorno ad altrettanti
+Tritoni, sebbene non facessero tanto sprazzo di schiuma com'egli,
+quando gonfiava le gote.
+
+Nè meno risplendeva per eleganza di forme la sua parente Erminia
+Lercari, sebbene la bellezza di costei derivasse da un tipo al tutto
+diverso. Era una svelta ed aggraziata persona, con una testolina che
+avrebbe potuto servir di modello al Canova, tanto ne erano fini e
+delicati i lineamenti. Ma se il Canova era morto, viveva il Dupré, che
+nel busto della marchesa Erminia aveva saputo dar vita ad un vero
+capolavoro, quantunque il marmo non avesse potuto ritrarre tutta la
+profonda virtù di quegli occhi, che parevano metter scintille. Certe
+movenze del capo e della mano asciutta e sottile, accennavano una
+donna d'animo forte, nata per comandare altrui. Ma quanto più robusta
+era la tempera, tanto più era fine; e perchè il gusto era eletto,
+cortese il pensamento, il comando riusciva dolcissimo, come quello che
+si volgeva sempre alle cose buone e gentili. La Lercari era colta e
+studiosa, e cotesto appariva facilmente, senza che ella pure il
+volesse, in una società come la nostra, dove le donne di consueto sono
+così poco addestrate nelle severe discipline, e gli uomini (diciamolo
+a nostra vergogna) anche meno. Però si sarebbe potuta paragonare a
+Minerva, come cento e dugento anni innanzi una di quelle mogli di dogi
+e senatori, le quali dettavano versi e prose, disputavano coi dotti,
+ed erano del pari ottime madri di famiglia, savie e cortesi matrone,
+che con la schietta bontà dei modi temperavano l'alterezza dei loro
+accigliati mariti.
+
+Chi di noi vorrebbe oggi tornare a quei tempi in cui il popolo era
+servo, o poco meno, di quelli ottimati, e la repubblica stessa altro
+non era che un cadavere coperto di seta? E tuttavia que' tempi si
+ricordano con affetto, la mercè di quelle belle e colte marchesane che
+il pennello del Vandyck ha tramandate alla nostra ammirazione, buone e
+pietose, con tutta la durezza che conferiva ai loro volti la
+gorgieretta insaldata a cannoncini e il taglio delle vesti spagnuole.
+Non altrimenti le Corti di amore, i colori della dama valorosamente
+portati in Palestina e l'ambito premio del torneo, ci rappattumano
+colle feroci memorie del Medio Evo. __Quid foemina possit....__
+
+Ma torniamo alle nostre gentildonne in casa Torre Vivaldi. La signora
+Maddalena Torralba era anche essa degna di ammirazione, per quei suoi
+grandi occhi azzurrognoli, per le carni del color del latte, per la
+soavità del volto. Era una di quelle donne che si dicono molto
+acconciamente impastate di bontà, tutta dolci pensieri significati con
+dolci parole da una voce melodiosa, sebbene un tal po' gutturale. Un
+cercatore di contrasti, ne avrebbe trovato uno bello e fatto,
+considerando la Torralba, seduta accanto all'amica sua, la Fulvia
+Cassana, che era la marchesa più bruna di Genova, che aveva gli occhi
+e le sopracciglia di un'Andalusa, e le fattezze e il portamento di
+un'antica Romana.
+
+Un viso di Erigone, poichè siamo a capo fitto nei paragoni, era quello
+della marchesa Giulia Monterosso, dalle labbra tumide e coralline,
+dalle guance vivide come le pesche duràcine (lettori, per carità, non
+vi salti il grillo di mordere!) e dagli sguardi accesi che avrebbero
+rimescolato il sangue nelle vene al più tranquillo anacoreta della
+Tebaide.
+
+--Tutte marchesane? null'altro che marchesane?--Sissignori; non è
+colpa nostra, se nella festa da ballo dei Torre Vivaldi ce n'erano
+tante, le quali portassero il pregio di un tocco in penna. E si noti
+che ne lasciamo nel dimenticatoio parecchie, le quali ci vorranno un
+mal di morte, perchè non abbiamo tessuto loro uno zinzino di
+panegirico.
+
+Ma v'erano anche le signore senza corona, quelle tali che, come
+abbiamo detto, portavano alteramente i loro trentasei quarti di
+bellezza, e non li avrebbero barattati con altrettanti di nobiltà.
+
+Tra queste era allora donna e madonna la Enrichetta Corani, il cui
+sguardo derivava tanta efficacia da certi occhi d'indaco, mezzo
+nascosti da lunghe ciglia. Era alta della persona, e non fu mai più
+acconcio il dire __collo di cigno__, che pel collo svelto e morbido
+della signora Enrichetta. Il colorito non aveva nè bianco, nè rosso,
+nè pallido, sibbene opalino, se ci è consentito di foggiare ad epiteto
+il colore bianco azzurrognolo latteo senza lucentezza di quella pietra
+che chiamano opale; colorito che sanno indovinare i grandi pittori, e
+per cui sovente i grami non fanno altro che impiastrare inutilmente la
+tela.
+
+Era la signora Enrichetta che teneva in onore le cascate, o ricci a
+lunghe spire, che sbucavano da dietro gli orecchi e pendevano intorno
+al collo, per dar maggiore risalto alle carni. La chiamavano a Genova
+la signora dei tulipani, per una ghirlanda di questi fiori che ella
+s'era posta un giorno nella nerissima capigliatura. Tulipani
+simbolici! Molti erano gli innamorati che stavano intorno alla
+bellissima donna; ma neppur uno di que' tulipani era voluto cascare a
+terra, per farsi raccogliere, come una tacita promessa d'amore.
+
+Tra tante graziose dame, la bionda Cisneri non poteva esser dunque
+regina, come le aveva pronosticato tra due sbruffi il lezioso marchese
+De' Carli. Ella poteva forse forse comparire come una stella di
+seconda grandezza in quel firmamento femminile; e soltanto la sua
+vedovanza, insieme con una maggiore libertà, le attraeva dintorno una
+maggior copia di adoratori.
+
+Certo, se Lorenzo Salvani fosse stato in quelle sale, Matilde non gli
+sarebbe più sembrata la regina delle donne: poichè, senza pur mettere
+in conto che talune di quelle dame erano più appariscenti di lei, la
+bellezza raffigurata in tanti volti e persone diverse, adorna di tutte
+le incantevoli malìe che procaccia la ricchezza (anche Venere derivò
+la sua maggior possanza dal cinto miracoloso), è tal cosa che innebria
+come la copia molteplice dei vini.
+
+Egli, verbigrazia, non avrebbe durato fatica a notare che il tipo di
+Matilde era un nulla al raffronto della Corani o della Usodimare, e
+che tra le donne a lui note, soltanto Maria, la sua sorella adottiva
+vestita da gran dama, avrebbe conteso il pomo della bellezza a tutte
+quante, e perfino alla regina della festa, alla Ginevra dagli occhi
+verdi.
+
+Ci siam giunti, alla perfine, a questo gran nome!--dirà il lettore,
+che ha una voglia spasimata di conoscere la regina della festa. E la
+sua impazienza è ragionevole, dappoichè egli ha inteso che la bella
+Ginevra ha da essere gran parte di questa storia che gli andiamo
+narrando, e, come avviene in cosifatte letture, egli vorrà vedere se
+la gentildonna rassomigli a quel tipo di perfezione ch'egli ha
+immaginato, e se la ci abbia tutta quella virtù, quell'incognito
+indistinto di soavi fragranze, che sogliono tramandare le eroine da
+romanzo.
+
+E noi, i quali l'abbiamo fatta sospirar tanto al cortese lettore,
+siamo impacciati a dipingerla, temendo forte che la grande
+aspettazione da noi prodotta non faccia torto ai grami colori della
+nostra tavolozza e alla imperizia del nostro pennello.
+
+
+
+
+XXV.
+
+La bella Ginevra dagli occhi verdi.
+
+
+Le danze erano già incominciate e i piedini delle signore scivolavano
+agilmente su d'un tavolato di legni preziosi vagamente intarsiati,
+superficie levigata e lucente, che era con molto buon gusto surrogata
+alla consueta tela giallognola stirata sul tappeto e fermata negli
+orli al pavimento.
+
+I Torre Vivaldi facevano splendidamente ogni cosa, e tra l'altre belle
+novità della festa si notava quella della musica, parte composta di
+suonatori e parte di coristi, i quali alternavano i canti e i suoni,
+siccome si usa in certe eleganti feste da ballo d'altri paesi. Un
+__Waltzer__ di Strauss, così suonato a vicenda e cantato, faceva
+ricorrer la mente alla strofe, all'antistrofe e all'epodo dell'inno
+greco, producendo effetti mirabili di voluttuosa dolcezza e di
+gagliardia turbinosa.
+
+La marchesa Ginevra non aveva ancora danzato. Già parecchi nomi erano
+scritti sul taccuino dalle carte gemmate, che raffiguravano le ali
+d'una farfalla, e che aprendosi lasciavano scorgere i fogli sottili di
+avorio, disposti a ventaglio dintorno al lepidòttero, la cui
+testolina, formata da uno smeraldo, era la capocchia di una elegante
+matita.
+
+Ma ad ogni nuovo nome scritto, il taccuino ricadeva penzoloni dalla
+sua catenella, e la marchesa Ginevra non si muoveva ancora dal primo
+salotto, accanto alla sala d'ingresso, dov'ella stava a ricevere i
+suoi invitati, da vera padrona di casa che sa il debito suo.
+
+Qualche dama meno vogliosa di ballare stava a tenerle compagnia, e non
+mancavano i satelliti del genere maschile, tra i quali ci par degno di
+una menzione particolare un vecchio mastodonte, il nobile signor
+Demetrio Salvi o De' Salvi, siccome egli si faceva chiamare.
+
+Chi non ha conosciuto il De' Salvi, quello stecchito personaggio, il
+quale visitava almeno trenta palchetti ogni sera al teatro Carlo
+Felice? la cui voce di basso profondo infreddato si faceva udire e
+zittire dalla platea, allorquando infastidiva le povere signore,
+raccontando a questa e a quella la cronaca quotidiana di tutte le
+altre, gazzetta ambulante scritta a caratteri gotici su di una vecchia
+cartapecora?
+
+Costui aveva tenuto un ufficio importante nella Intendenza (oggi
+bisogna dir Prefettura); ma da alcuni anni era messo a riposo; laonde
+ci aveva tempo da spendere, e con le sue visite eterne non lasciava
+riposare nessuno. I capi ameni gli davano settant'anni suonati, ma
+egli non voleva dimostrarne neppure cinquanta, e prestava con mirabile
+assiduità i suoi servigi alla milizia cittadina, lasciando di tratto
+in tratto trapelare un po' di amarezza contro il Consiglio di
+ricognizione, che non voleva farlo cancellare dall'albo dei militi.
+
+Credeva di avere la scienza infusa, e parlava a diritto e a rovescio
+d'arti liberali, di politica, di araldica, e d'ogni altra cosa che
+venisse in discorso. Diceva roba da chiodi della musica moderna, e
+sospirava i tempi beati del suo amico Paulucci, che sapeva mettere a
+segno i rompicolli. Tra tutte le sue ubbíe, la più grave era
+certamente quella di credersi un gran maestro di cerimonie, di guisa
+che taluni gli avevano imposto il soprannome di gran ciamberlano, e
+parecchie famiglie, pigliando la sua scienza sul sodo, lo consultavano
+sulle formalità del cerimoniale domestico e su cento altre minuzie di
+quella fatta.
+
+Il nobile De' Salvi era stato a' suoi tempi uno dei cavalieri serventi
+della madre di Ginevra, e pareva ne avesse derivato il privilegio di
+dar molestia alla figlia, standole sempre a' fianchi, e offrendole
+consigli, che essa non chiedeva punto e accoglieva sorridendo.
+
+--Vedete,--le diceva egli,--bisogna diportarsi in questo modo. La
+Clelia non è venuta a vedervi da un pezzo; ma avete fatto bene ad
+invitarla, perchè io so che la poverina è stata giù di salute. Ha
+voluto allattare il suo bambino, e le sue forze non erano da tanto.
+Sta benissimo che non vi diate pensiero dell'Amalia. Suo marito s'è
+posto su d'una mala via, e tra tutti e due non badano punto al decoro
+della famiglia, accogliendo in casa loro ogni maniera di gente. Vi so
+dir io che in quella casa non ci si può stare....--
+
+Ed era verissimo. In quella casa non ci poteva star egli, poichè tutti
+que' capi ameni in mezzo ai quali si trovava, volendo fare lo
+sputatondo, avevano l'aria di metterlo in canzone.
+
+Nè va dimenticato com'egli fosse tenero del buon costume, fino a segno
+di volere che le ballerine portassero le brache lunghe fin sotto il
+ginocchio. Forse per questa sua tenerezza il nostro Solone, al
+cominciar del ballo, correva sempre nel palchetto della deputazione
+comunale, seguace in codesto della massima che certi mali molto gravi
+bisogna studiarli da vicino.
+
+E poi piombava in casa delle signore quando meno avrebbero voluto
+vederlo; e se notava due o tre volte la presenza di qualche
+giovanotto, egli subito con bel garbo ne toccava al marito. Non già
+per metter male, nè per vederne dove non ce n'era punto, chè la
+signora era una Lucrezia e il giovanotto un Giuseppe; ma perchè il
+mondo era tristo, chiacchierone, pronto a giudicare: insomma, diceva
+tanto e tanto, che bisognava fare a modo suo, e la signora comprarsi
+la sua pace domestica usando una scortesia a quel tale che non piaceva
+al nobile De' Salvi.
+
+--Adesso,--diceva costui alla marchesa Ginevra,--potete andar
+liberamente a ballare. È già un'ora che state qui, e quelle che sanno
+il debito loro sono già venute. Le altre che si fanno aspettare oltre
+il bisogno, debbono a loro volta aspettare che voi le salutiate. Se
+non conoscono le buone creanze, tanto peggio per loro.--
+
+Poi, di tratto in tratto, andava nel salone di Flora a vedere il
+ballo; si accostava con un piglio di affettata dimestichezza a questa
+e a quella, dicendo all'una che non ballasse troppo, a cagione del suo
+stato (sapeva perfino queste cose, il nobile De' Salvi!), all'altra
+che non ballasse il __waltzer__, perchè le faceva girare il capo, e
+via discorrendo. Era insomma una molestia da non dirsi a parole.
+
+In quanto alla Ginevra, che egli voleva ad ogni costo mandare a
+ballare, ella non gli dava retta, e non si muoveva dal suo posto. Ciò
+dispiaceva fortemente al gran ciamberlano. Perchè? Per la stessa
+ragione che consigliava all'Emma o alla Clarice di non ballare; perchè
+non voleva lasciare in pace nessuno. D'uomini cosiffattamente
+stucchevoli è abbondanza nel mondo, e noi ne conosciamo parecchi,
+senza punto saperci capacitare del perchè si sopportino.
+
+Ora intanto che la marchesa Ginevra aspetta, e graziosamente accoglie
+i nuovi venuti, alzandosi per le donne e porgendo loro la mano,
+lasciando giungere gli uomini e dicendo cortesi parole ai noti amici
+che fanno atto di sudditanza e ai nuovi che le presenta il marchese
+Antoniotto; intanto che procaccia qualche conoscenza alle dame
+forestiere, o raccomanda questa o quella ai cavalieri più compiacenti
+che si butterebbero nel fuoco per obbedirla; andando a venendo insomma
+con una grazia da regina, noi ci proveremo a farvi questa benedetta
+dipintura della bellissima donna.
+
+Enrico Pietrasanta aveva ragione: i capegli della marchesa Ginevra
+erano castagni, fini ed abbondanti, e, rischiarati in diverse guise
+dai riflessi della luce, componevano quasi un'aureola intorno ad un
+bel viso bianco perlato, alle carni stupende, senz'ombra di rosso o di
+giallo, senza soverchio di grassezza, che vincevano al raffronto la
+celebrata carnagione della Enrichetta Corani.
+
+Si poteva dir quasi che di quelle chiome copiose ella non sapesse che
+farne, dacchè era costretta a serrarle in lunghe trecce, le quali,
+tuttochè ravvolte in giri molteplici, le scendevano pur sempre sul
+collo più giù che non comportasse la moda.
+
+Ma questo non era poi un difetto, e ognuno, al vedere quell'ampio
+volume di capegli, avrebbe potuto argomentar di leggeri che se
+Domineddio ne avesse fatto copia ad Eva, la madre del genere umano non
+sarebbe andata a limosinare le foglie di un albero per coprirne la sua
+nudità vergognata. Si aggiungeva che quella necessaria acconciatura
+faceva portare alla marchesa Ginevra il capo mollemente chino: il
+quale atteggiamento, tra per l'alta statura e per la sciolta eleganza
+del collo, le conferiva maggior leggiadria.
+
+Le ciocche al sommo del capo, lievemente increspate, si stendevano
+sulle tempia e si ripiegavano in due lisce staffe un po' sopra gli
+orecchi, senza coprire gran parte della fronte, dove spaziava l'arco
+maraviglioso delle sopracciglia, ombreggiando gli occhi verdi, grandi
+e dolcemente allungati, i quali, dando anche essi ragione al
+Pietrasanta, assumevano tutti i riflessi. Il naso, sottile senza dar
+nello smilzo, diritto e giustamente riciso, lasciava al tutto scoperto
+il labbro superiore, voluttuosamente rilevato, il quale sorridendo
+infossava leggiadramente le guance e faceva apparire per quel breve
+spiraglio due file di bianchissimi denti, che si potevano più
+acconciamente paragonare al candore della madreperla che a quello
+dell'avorio. Il mento ovale, severamente scolpito, significava
+saldezza di propositi, in rispondenza col diritto profilo della
+fronte.
+
+Da quel mento e dagli orecchi, piccini ed aggraziati che parevano una
+miniatura, nè avevano voluto essere forati nè profanati dalla
+selvaggia costumanza dei ciondoli, scendiamo al collo svelto e
+tondeggiante, che portava tutto intorno disegnata quella ruga sottile,
+simbolico cinto della bellezza, di cui le nostri Veneri insuperbiscono
+più assai che di un vezzo di gemme. Gli omeri, non molto rilevati,
+scendevano dalle radici del collo con una curva delicata che dava alla
+persona un'aria di somma dolcezza, in contrasto col mento reciso e
+colla fronte diritta. Ma appunto da simili contrasti scaturisce
+l'armonia di una bellezza suprema.
+
+Così il seno, che un poeta classico avrebbe battezzato acerbo, non
+dimenticando il solito paragone con le fragranti mele appie, era un
+miracolo di casti contorni, e la sua bianchezza non appariva punto
+sopraffatta da una collana di perle a cinque filze, dall'ultima delle
+quali pendevano altre perle più grosse, allungate a forma di gocciola,
+dai bei colori iridescenti.
+
+Quel viso e quelli ornamenti, le carni, le labbra, gli occhi, la
+collana, tutto era una perlagione, tutto si disposava armonicamente,
+tutto concorreva a produrre un effetto profondo, a far pensare e
+sospirare il riguardante. A compiere l'acconciatura di quella testa
+perfettamente ovale, si aggiunga una corona di fiori di lilla, bianchi
+e violacei, lavoro della Nattier, quella parigina che, in materia di
+fiori, poteva dare dei punti alla madre natura. Parecchi diamanti
+alternati con amatiste si attorcigliavano a quella corona di fiori, e
+tremolando scintillavano, mettevano baleni intorno alla testa divina.
+
+I fiori di lilla bianchi e violacei, i diamanti e le amatiste, erano
+in rispondenza coi due colori del vestimento della marchesa Ginevra.
+La bellissima donna indossava un'ampia veste di raso color di lilla
+tenero, e una sopravveste di merletto finissimo, sopravveste da
+duchessa, se pure è vero che le duchesse vestano più sfarzosamente
+delle altre donne.
+
+A' dì nostri, infatti, tutte le signore, a marcio dispetto della legge
+suntuaria che temperava il lusso delle dame romane, fanno uno sfoggio
+di abbigliature, che costano un occhio del capo ai mariti, e per
+mostrarsi attillate agli occhi degli altri, farebbero, stiamo per
+dire, carte false. Affrettiamoci tuttavia a soggiungere che non tutte,
+anco se avessero potuto fare carte false, e spacciarne, sarebbero
+venute a capo di portare una sopravveste come quella della marchesa
+Ginevra. Era di merletto, ma di quel tal merletto antico che chiamano
+punto di Venezia, lavorato sottilmente a rilievi di fiori a rabeschi,
+con lo stemma dei Vivaldi ripetuto più volte sui lembi; la qual cosa
+significava che quella veste, a cui si poteva dare il prezzo di forse
+dugentomila lire, era stata trapunta a bella posta per una dama di
+quella casata.
+
+Rialzata un tratto in due punti sul dinanzi, quella sopravveste faceva
+uno sgonfio, fermato sugli angoli da mazzolini di fiori di lilla
+bianchi e violacei, con una rosetta di diamanti nel mezzo. Un
+mazzolino somigliante, acconciamente posto su d'un cappio di merletto,
+ornava le due attaccature della vita al sommo delle braccia, donde si
+dipartivano larghe striscie dello stesso merletto, correndo intorno
+alle spalle e giungendo poi sul dinanzi a chiudersi sotto un largo
+fermaglio, o pettorina di filo d'oro, reticolato a rabeschi, che si
+adattava al garbo del seno e dei fianchi. Abbiamo detto filo d'oro, ma
+il filo non si vedeva, non essendo altro che la nascosta armatura di
+un fitto di diamanti d'ogni misura, disposti in modo da raffigurar
+rose e foglie, che amorosamente s'inerpicassero intorno al petto della
+signora. Questa immagine ci pare a gran pezza più acconcia di
+quell'altra che mise fuori il marchese De' Carli, allorquando, veduto
+il fermaglio della Ginevra, lo disse una corazza adamantina. Ma forse
+potranno stare ambedue. Quello che non può stare per nessun modo si è
+il conto fatto da un banchiere, il quale, noverati così alla grossa
+gli ornamenti della marchesa, scese a dire ch'ella poteva sottosopra
+valere un milione e mezzo.
+
+Quello era forse il prezzo de' suoi diamanti, delle sue perle e de'
+suoi merletti di Venezia; ma la Ginevra dagli occhi verdi non aveva
+prezzo. Tutti i tesori di Golconda e dell'arcipelago indiano non
+valevano quel miracolo di natura che era la sua persona; nè tutti quei
+giri di perle che le stringevano i polsi, valevano un dito mignolo di
+quelle mani sottili, dalle venature trasparenti, che solo Fidia
+avrebbe saputo modellare, ma senza infonder loro la vita.
+
+La marchesa, come le nostre lettrici hanno veduto, era magnificamente
+vestita, e mettiam pegno che taluna di esse si è già mattamente
+inuzzolita di uno sfarzo così strabocchevole. Ma se questa lettrice
+avesse veduto la Ginevra in persona, avrebbe più facilmente invidiato
+la grazia eletta con cui erano portate tutte quelle dovizie femminili.
+In fatti, a vederla, ella era molto più semplice di quello che non
+appaia da una dipintura necessariamente frondosa, quantunque pur
+sempre manchevole. Ogni cosa era a suo posto, ogni ornamento
+rispondeva per modo da non potercisi vedere una stonatura, e quel che
+più monta, il bianco splendore delle carni non ne era punto
+sopraffatto.
+
+Un ventaglio con le stecche di madreperla e una scena di amorini che
+ruzzolavano festosamente sul prato, dipinta su d'una sottil pergamena
+dal Rubens, non era il meno prezioso di tutti quelli ornamenti,
+sebbene il banchiere anzidetto avesse dimenticato di metterlo nel
+conto.
+
+Ora, sarebbe quasi inutile il dire che parecchie altre di quelle
+gentildonne invitate alla festa facevano pompa di tesori consimili. Le
+grandi famiglie genovesi avranno poderi e palazzi che fruttano a mala
+pena il due per cento; capolavori d'arte che non fruttano nulla; ma
+vedrete pur sempre le signore sfolgoreggianti di gemme come
+altrettante regine. E questo s'intenderà di leggieri, chi consideri
+che le gentildonne della festa erano le discendenti di quelle antiche
+dame, le quali tutte alla loro volta avevano portato diadema di
+dogaressa, nello spazio di quasi cinquecento anni, da Simon Boccanegra
+a Gerolamo Durazzo.
+
+O bellezza! o forma sensibile della divinità, come risplendi tu mai,
+circondata dai tesori della natura e dell'arte! Omero, il nostro gran
+padre, non ha saputo altrimenti dipingerci la regina dei Numi,
+Giunone, che vestendola di tutto punto come una dama de' suoi tempi.
+Secondo lui, la diva dalle bianche braccia, doveva adornarsi con
+sottil magistero di elette vesti e pietre preziose, farsi bella,
+insomma, per innamorare il suo augusto marito. Ricordate con che arte
+ella si acconciasse, innanzi di andarlo a cercare sul monte Ida,
+dov'egli stava a bearsi lo sguardo delle busse che i Trojani davano ai
+Greci? È forse l'unico esempio di apprestamenti leggiadri che mai
+donna facesse per piacere al marito, dopo alcuni anni di matrimonio.
+
+«La diva si avviò al regale suo talamo, a lei fabbricato dal figlio
+Vulcano con salde porte e una tal serratura segreta che nessun Dio
+sarebbe venuto a capo di aprire. Ella vi entrò, e chiusosi l'uscio
+dietro a doppia mandata, si terse dapprima l'amabil corpo d'ambrosia,
+e lo irrigò di una certa essenza oleosa, che, agitata nel cielo,
+riempiva l'universo di inneffabili fragranze.
+
+«Poi commise al pettine le chiome bellissime, e di sua mano le compose
+in vaghi ricciolini ondeggianti intorno al capo immortale. Quindi,
+toltosi l'accappatoio (Omero non lo dice, ma s'intende di leggieri),
+indossò il peplo divino, tessuto da Minerva, e lo assicurò al petto
+con un fermaglio d'oro. Si cinse i bei fianchi d'un cintiglio a molte
+frange, e sospese agli orecchi ì suoi ciondoli gemmati a tre gocce.
+
+«Si ravvolse intorno alla fronte una fulgida benda, e legatisi al
+piede i bei coturni, uscì pomposa dalla celeste dimora, dopo aversi
+posto in seno il cinto di Venere, sua figliastra, ben trapunto cinto
+nel quale erano raccolte tutte le lusinghe, la voluttà dell'amore, il
+desiderio segreto e la dolce favella degli innamorati.»
+
+E sapete che facesse Giove, appena l'ebbe veduta? Non le diede neanco
+il tempo di infilzar quattro parole, e senza dir nè due nè quattro, le
+pose le braccia al seno e lasciò che i Greci, i prediletti di Giunone,
+suonassero a loro posta i guerrieri di Troia.
+
+Questo faceva Giove, il re dei celesti. Ora quale dei mortali non
+avrebbe dimenticato ogni cosa per un sorriso della bella Ginevra, per
+uno sguardo solo di quelli occhi marini? E quale di loro non avrebbe
+affrontato di grande animo la morte, per respirare un solo momento la
+divina ambrosia, o per parlare più umanamente, l'eletta fragranza di
+quella regina delle donne?
+
+Eppure, cosa incomprensibile ma vera, tutte queste dolcezze si possono
+avere a straccia mercato, nel secolo in cui viviamo. Solo che siate un
+uomo da poter essere presentato in un geniale ritrovo, vi è dato
+sovente di respirare per due o tre ore quell'aria che un povero amante
+pagherebbe con dieci anni di vita, e mettere una mano profana intorno
+alla vita di quella donna, e bere, stiamo per dire, il suo alito, in
+un giro di __waltzer__ o di __mazurka__.
+
+Non ci faremo più oltre a dipingervi la marchesa Ginevra, nè a dirvi
+partitamente delle sue bellezze. Vorremmo aggiungere che aveva un
+piedino bello come la mano; ma voi sareste tali da voler sapere di che
+tessuto fosse la calza, di che colore il legaccio, a noi da volervelo
+dire. Lascieremo dunque alla vostra mente immaginosa l'ufficio di
+finire la descrizione, e tanto più volentieri, in quanto che con tutte
+le nostre parole non ci è venuto fatto di darvi ad intendere con quali
+giuste proporzioni rispondessero l'una all'altra tutte le parti di
+quel corpo bellissimo.
+
+E la mente? Oh, questa era bella del pari. La marchesa Ginevra aveva
+un ingegno vivissimo e colto sopra tutte le altre. Trattava con garbo
+la matita, e il cembalo con agile maestria. Parlava con una voce
+melodiosa quasi tutte le lingue d'Europa, l'italiana e la francese, la
+spagnuola, l'inglese e la tedesca, di guisa che poteva leggere nel
+loro testo, il Petrarca, il Byron, il Goethe, l'Hugo e Garcilasso de
+la Vega. Il dialetto genovese che tanti trovano aspro, bisognava
+sentire che musica fosse diventato sulle labbra coralline della
+marchesa Ginevra!
+
+E il cuore? Ahimè! Al tempo del nostro racconto il cuore della
+marchesa non aveva anche dato segno di vita. Molti le stavano attorno,
+sospirando, dicendo le più tenere cose; ed ella li stava ad udire, ma
+senza rispondere mai in quella chiave. Però il Cigàla, il più ameno
+filosofo che mai calzasse guanti paglierini, la metteva nel novero di
+quelle belle meditabonde, le quali nelle soavi parole e nei rapimenti
+di un uomo che le ama, stanno libando l'arcana dolcezza delle parole
+che potrebbe dir loro un altro che amano esse.
+
+Ma, anco ammettendo la massima del nostro povero amico Cigàla, che è
+andato a seppellire la sua filosofia sui campi gloriosi di Montebello,
+noi dobbiamo aggiustar fede alle nostre notizie particolari, giusta le
+quali la marchesa Ginevra non amava nessuno. Era, a dir vero, una
+donna della quale non si capiva un bel nulla. Vi agitava le tempeste
+nel cuore, e non le calmava; vi sorrideva leggiadramente e vi guardava
+a volte con certi occhi che parevano promettervi il paradiso; ma che?
+Ella non pensava punto a voi. Era in lei natura il farvi udire la
+musica de' suoi sorrisi e delle sue cortesi parole, ma non vi
+consentiva niente di più, e vi teneva pur sempre lontani. In questa
+guisa dicono gli astronomi che i pianeti del nostro sistema sono
+attratti verso il sole e respinti ad un tempo, per modo che non
+possano nè avvicinarsi nè dilungarsi, oltre l'orbita che l'astro
+maggiore consente ad essi di descrivere. Ma tutto questo che ognuno
+avrebbe inteso di leggieri trattandosi del sole, non s'intendeva
+ugualmente trattandosi di una donna nel fiore della bellezza e della
+gioventù, maritata ad un uomo cupo, freddo, ambizioso, sempre
+circondato di parrucconi, assiduo lettore di Giuseppe De Maistre, come
+il marchese Antoniotto.
+
+Che volete? Pareva quasi che la Ginevra ritraesse molto del marito.
+Ella infatti era assidua com'egli alle prediche, e andava ogni
+domenica ad udir messa nella chiesa della Maddalena. Due volte alla
+settimana la vedevate correre, col suo servo in livrea alle calcagna,
+fino al convento di San Silvestro, dalle monache di Santa Chiara,
+dov'era una Vivaldi, sua zia, e dove ella soleva passare due o tre ore
+alla fila. O come si riscontrava cotesto co' suoi modi in apparenza
+facili, coll'amore delle feste, delle conversazioni, del teatro, e di
+tutte le pagane consuetudini del viver signorile? Contrasto
+incomprensibile! O era forse la marchesa Ginevra una di quelle donne
+dal cuore muto d'ogni sentimento, su cui le lusinghiere immagini
+passano, senza lasciarvi orma di sè, come su d'un cristallo opaco? O
+forse Dio aveva fatta così bella la statua, senza soffiarle per entro
+il soffio della vita?
+
+I lettori rammenteranno che Enrico Pietrasanta, parlando di lei con
+Aloise, aveva detto:
+
+--Dio le fa belle, e poi leva loro l'anima, perchè si conservino
+meglio, come gli uccelli impagliati.--
+
+Questo che il Pietrasanta aveva detto della Ginevra, a volte pareva
+verissimo, a volte no. Ma siccome l'esser fredda non è per una donna
+una colpa al cospetto del volgo, e siccome la marchesa era così
+stupendamente bella che a molti pareva quasi impossibile avesse potuto
+mai discendere ad amar qualcheduno, tutti l'avevano facilmente posta
+tra le eccezioni. Così, mentre delle altre si narrava sempre alcun
+che, di lei si taceva, non si metteva nemmeno in controversia se
+potesse o non potesse sentire il mal d'amore come tutte le altre.
+
+Soltanto di tratto in tratto si sarebbe potuto notare che alcune dame,
+parlando così alla sfuggiasca della marchesa Ginevra, la dicevano una
+bellezza sciocca, una testa tronfia de' suoi titoli, delle sue
+ricchezze e delle sue ubbíe forestiere. Gli uomini, a dir vero, non la
+pensavano così; ma già si sa Che, dalla volpe di Esopo in poi, è
+costume di chiamare acerba quell'uva che è troppo in alto sul tralcio.
+Epperò i signori uomini, sebbene in cuor loro riconoscessero i pregi
+della Ginevra, e sebbene l'assiduità delle loro occhiate dicesse
+tutt'altro che sciocca la bellezza di lei, a parole poi tenevano
+bordone alle aspre sentenze delle dame sullodate. Ma lasciamo da banda
+quello che potessero dire certe dame e certi cavalieri, e ripigliamo
+il nostro racconto, che preme assai più, scusate la modestia.
+
+Stiamo ora per raccontarvi una cosa strana, e quasi incredibile, una
+cosa che i lettori non indovinerebbero, se pure la dessimo loro alle
+mille. Aloise di Montalto saliva le scale del palazzo Vivaldi, in
+compagnia di Enrico Pietrasanta.
+
+O come mai Aloise, l'uomo che amava da sei anni la bella Ginevra senza
+avere ardito mai accostarsele, che s'era anzi sbandito da ogni geniale
+ritrovo per cansare il pericolo d'incontrare la donna de' suoi
+pensieri, s'era così di punto in bianco mutato, da mettere il piede
+nel suo palazzo, da andare alla sua festa da ballo?
+
+E questo è ancor nulla, in raffronto a quello che non sapete ancora.
+Il marchese Antoniotto, il cupo tiranno di Quinto, l'orgoglioso
+gentiluomo per cui il non essere milionarii era come una fede di
+povertà, stava anche egli da un'ora nel primo salotto dov'era la
+moglie, e teneva d'occhio la sala d'ingresso, aspettando l'arrivo di
+quel nobile senza il becco di un quattrino, come lo diceva il Collini,
+di quel giovanotto senza importanza, come lo riputavano gli uomini
+della risma del gran ciamberlano De' Salvi; insomma, avete capito, di
+Aloise di Montalto.
+
+
+
+
+XXVI.
+
+Come Aloise di Montalto ai avvicinasse per la prima volta alla bella
+Ginevra.
+
+
+Appena Aloise comparve sulla soglia, insieme col suo Pilade, il
+marchese Antoniotto compose il volto al più lieto sorriso che mai
+padrone di casa consacrasse all'accoglienza di un ospite
+ragguardevole, e si affrettò a muovergli incontro e a prenderlo per
+mano con affettuosa sollecitudine.
+
+--Vi ringrazio, Aloise;--diss'egli,--e permettetemi anzitutto che alla
+mia età, ed avendo conosciuto il vostro ottimo padre, io vi tratti
+così alla buona; vi ringrazio dell'essere venuto.
+
+--Signor Antoniotto,--rispose egli, stringendo la mano che gli era
+offerta,--voi fate troppo onore ad un giovane che non è nulla e non
+val nulla, se non per l'onorata memoria de' suoi genitori.
+
+--Siete troppo modesto, Aloise. Suvvia! I giovani come voi valgono
+molti vecchi a mazzo, e dei migliori, perchè hanno la potenza della
+volontà e il vasto campo del futuro per metterla in opera. Vi ho
+veduto bambino nelle braccia della marchesa Eugenia, di quella
+angelica donna che tutti i buoni rimpiangono, e mi doleva di non
+vedervi in mia casa. Siete un uomo prezioso, voi, e quantunque abbiate
+ragione a star sulla vostra, io spero che il figlio di Lodovico
+Montalto sarà amico mio, come era suo padre. Ma anzitutto lasciate che
+vi presenti alla mia signora.--
+
+Aloise non seppe risponder nulla a quella furia di cortesi parole, che
+facevano rimaner di stucco il Pietrasanta.--Che novità è
+questa--pensava egli,--che il tiranno di Quinto mette fuori tanta ed
+insolita parlantina per la bella faccia del mio amico Aloise?--
+
+Ginevra intanto era seduta su d'un canapè di legno dorato, coperto di
+raso azzurrognolo, e parecchi cavalieri le stavano intorno, tra i
+quali il gran ciamberlano, che voleva ad ogni costo mandarla a
+ballare.
+
+Quel capo ameno del Cigàla dava cortesemente la baia al nobile De'
+Salvi, dicendo che quella sua ostinatezza a farla muovere di là veniva
+dal desiderio che aveva di ballare con lei; ma che si desse pace, non
+essendo egli scritto pel primo sulle ali d'avorio della farfalla.
+
+La marchesa rispondeva ora al Cigàla, ora al De' Salvi, ora ad altri,
+e trastullandosi col suo ventaglio, guardava il marito colla coda
+dell'occhio, senza perdere sillaba della sua conversazione con Aloise.
+
+Un sottile osservatore avrebbe potuto notare che la Ginevra s'era
+fatta rossa in viso, quando il giovine era comparso sulla soglia. Ma
+questo sottile osservatore non c'era; e quand'anche ci fosse stato,
+avrebbe dovuto essere molto addentro nei segreti di quella dama, per
+indagare se fosse il caldo od altra ragione che le colorasse le
+guance.
+
+--Chi giunge, in compagnia del Pietrasanta?--chiese col solito stento
+di scilinguagnolo il marchese Onofrio De' Carli, che aveva già
+lasciato la Cisneri, per mettersi ai fianchi della padrona di casa.
+
+--Non lo conoscete?--rispose il Cigàla.--È Aloise di Montalto.
+
+--Sì;--soggiunse il piccolo Riario, facendo una di quelle mezze
+giravolte che sono tanto in uso presso certi pigmei forse a cagione
+degli altissimi tacchi che portano,--gli è il famoso duellista.
+
+--Come, il duellista?--chiese Ginevra.--Non ha altro merito per farsi
+conoscere?
+
+--Oh, marchesa, egli ne ha altri parecchi;--fu sollecito a rispondere
+il Cigàla.--È un perfetto cavaliere, ricco d'ingegno e di alto
+sentire.--
+
+Il piccolo Riario non ardì rifiatare. Egli non poteva patire il
+Montalto; ma temeva forte la lingua pronta e sarcastica del Cigàla.
+
+--Ha da esser vero, se lo dite voi;--soggiunse la marchesa.--Voi non
+mi sembrate uomo di facile contentatura.
+
+--Avete ragione, marchesa, a dirmi ciò; ma ci avreste un gran torto,
+se voleste farmene una colpa. Amo dire quello che penso, io; ma sono
+tanto più lieto di poter dire la verità, quando essa è lusinghiera
+come un complimento. Ora questo, se volete degnarvi di rammentarlo, mi
+avviene assai di frequente, quando parlo con voi.--
+
+La bella Ginevra volse al Cigàla un'occhiata graziosa, un'occhiata che
+gli avrebbe fatto dar di volta al cervello, se il Cigàla non avesse
+saputo che gli sguardi cortesi della bella Ginevra erano la cosa più
+naturale del mondo, come i raggi sono il naturale accompagnamento del
+sole, e non significavano mai nulla di particolare.
+
+--Se andiamo di questo passo, signor Cigàla,--disse
+Ginevra,--diventerete un ottimista.
+
+--Oh, non temete che ciò avvenga!--diss'egli di rimando;--alla più
+trista chiuderò gli occhi quando sarò vicino a voi, e vedrò tutto
+nero.--
+
+Intanto che si dicevano questi nonnulla, il Pietrasanta era venuto ad
+ossequiare la marchesa, e dietro a lui veniva il marchese Antoniotto,
+tenendo il braccio di Aloise di Montalto.
+
+Al nostro giovinotto tremavano un poco le gambe. Avvicinarsi alla
+donna che aveva amata fino a quel giorno da lontano, e chiusa nella
+sua nube diafana come una dea pagana, esserle poi presentato dal
+marito, erano in verità due cose così gravi da turbarlo
+maledettamente.
+
+Egli già, fin da quando aveva ricevuto l'invito dei Torre Vivaldi, era
+rimasto colpito di stupore. Che vuole, aveva egli chiesto a sè
+medesimo, che vuole da me il marchese Antoniotto? E poi, quando il
+marchese Antoniotto gli si era fatto incontro con tanta sollecitudine,
+la prima domanda si era mutata in quest'altra: perchè tutta questa
+tenerezza da un uomo che mi conosce a mala pena, ed è in ogni cosa
+tanto diverso da me?
+
+Un capo scarico avrebbe creduto di trovare l'incognita di quella
+equazione, correndo a fantasticare che la dama avesse avuto mano
+nell'invito e nella cortese accoglienza del consorte. Ma Aloise non
+era uno di que' presuntuosi i quali pigliano per buona moneta ogni
+invenzione che lusinghi la loro vanagloria; per giunta egli era certo
+che la bella Ginevra non poteva addarsi di un amore così celato e
+lontano come il suo, che nemmeno il telescopio (così egli pensava) lo
+avrebbe potuto scoprire.
+
+Aloise era stato lunga pezza in forse, se andasse o no; ma il
+Pietrasanta gli aveva detto che sarebbe stata una scortesia
+grandissima la sua, se non avesse risposto pel suo verso all'invito
+del Torre Vivaldi.
+
+--Di che diamine hai tu paura? Vivi solo, come un feroce anacoreta
+della Tebaide, e al cortese desiderio di chi ti si accosta, vorresti
+anche rispondere col rintanarti sempre più? Tu non intendi perchè il
+cupo tiranno di Quinto t'abbia posto nel suo calendario, e sta bene;
+ma non verrai certo a capo di saperlo, ricusando di venire alla sua
+festa da ballo. E poi, ti ho pur raccontato che una sera, in casa
+della Pedralbes, quando eri ferito, si parlò molto di te, e il
+valentuomo si degnò di ricordare che i Montalto erano ascritti
+all'albergo dei Vivaldi! Ora, se non ti viene altro in mente, poni che
+egli sia innamorato di te, ed abbia voluto invitarti alla festa per
+darti una testimonianza di stima particolare, come s'adopera con le
+persone di rilievo. Suvvia, Aloise, qui non c'è verso di schermirti;
+bisogna venire di gamba sana; se no, ti rifacciamo lo stemma di casa,
+e in cambio del leone che va in alto, ci metteremo un orso, e nemmeno
+di quelli inciviliti, che hanno imparato a ballare.--
+
+Enrico Pietrasanta incalzava cosiffattamente Aloise, perchè lo amava
+molto, e metteva un po' di ambizione, scusabile invero, a farsi
+scorgere insieme con lui.
+
+Aloise, senza volerlo, e senza nemmeno addarsene, era il capitano
+naturale di tutta quella gioventù aristocratica. Vestiva con molta
+semplicità, e cionondimeno, anzi appunto per ciò, più leggiadramente
+di ogni altro. Cavalcava mirabilmente; era destro schermidore, siccome
+è già noto, e parecchi duelli che aveva arditamente sostenuti, lo
+avevano fatto un mastro di cavalleria, un araldo d'armi, del quale si
+impetrava l'aiuto o il consiglio in ogni quistione tra' pari suoi. Era
+poi d'ingegno ornato, e dettava versi che pochi amici avevano potuto
+leggere, e ne facevano le maraviglie. Per giunta non cercava nessuno;
+salutava tutti, ma non usava aver dimestichezza che con due o tre, e
+non andava mai ad accrescere il codazzo della Clarice, della Fanny,
+della Clelia, o d'altra delle più ragguardevoli dame, allorquando sul
+tardi uscivano a passeggio. Nè si curava di sapere che cosa si
+pensasse de' fatti suoi; ignorava perfino che nei ritrovi domestici di
+tutte quelle gentildonne si parlava sovente della sua ritrosia, e si
+mettevano fuori di molti sospetti. A proposito dei quali, bisognerà
+soggiungere che i cavalieri di quelle dame, anco se poco amici del
+Montalto, col dirne di tutti i colori sul conto suo, non facevano
+altro che rincarare la merce.
+
+Non è dunque a dire se il Pietrasanta ci si mettesse attorno con le
+mani e coi piedi, e se credesse di fare un miracolo tirando l'amico a
+seguirlo. Egli infatti non sapeva che Aloise, con tutte le sue
+perplessità, ci avesse dentro una gran voglia di accettare l'invito.
+Il giovine era stanco della sua volontaria ritirata sull'Aventino, e
+quasi sdegnato contro di sè per quella ritrosia che gli era piaciuta
+da prima, e che ora gli vietava di avvicinarsi a Ginevra, di guisa che
+egli era giunto perfino a maledire i suoi diportamenti passati, che
+gli impacciavano il presente.
+
+Vien sempre il giorno in cui l'uomo si duole di un suo dirizzone,
+tolto dapprima ed accarezzato come norme del vivere. Quante volte san
+Simeone Stilita non ebbe a struggersi di quella sua matta
+deliberazione che lo aveva fatto andare a vivere sull'alto di una
+colonna?
+
+--Ginevra,--disse il marchese Antoniotto, avvicinandosi alla moglie e
+tenendo il suo Simeone disceso dalla colonna per mano;--vi presento
+Aloise di Montalto, mio amico.--
+
+Mio amico! capite, o lettori? Il marchese Antoniotto aveva fatta una
+lunga appoggiatura su queste due parole; le quali fecero sì che il
+piccolo Riario inarcasse le ciglia, e il gran ciamberlano De' Salvi,
+dall'altezza della sua nobiltà, si facesse amichevolmente a sorridere
+al nuovo venuto.
+
+La marchesa Ginevra dal canto suo si fece un po' rossa in viso, e con
+un grazioso cenno del capo disse ad Aloise:
+
+--Il marchese di Montalto è il benvenuto da noi; ed io lo ringrazio
+dell'onore che egli ci fa.--
+
+Dell'onore che egli ci fai Diamine! queste erano parole che pochi
+s'erano sentite dire dalla marchesa Vivaldi; epperò gli astanti
+sullodati, i quali non potevano certo indovinare che la Ginevra le
+avesse profferite per dare una cortese lezioncella ad un colpevole di
+lesa maestà femminile, rimasero stupefatti.
+
+--Marchesa....--rispose Aloise, e un profondo inchino fece intendere
+quello che egli non volle o non seppe soggiungere.
+
+Per la qual cosa ognuno di leggieri argomenta come quella scena
+riuscisse diplomaticamente contegnosa e fredda.
+
+La bella Ginevra, costretta a proseguire ella stessa la conversazione,
+si levò prontamente d'impaccio, entrando a parlare del recente duello
+di Aloise.
+
+--E come state ora, signor marchese, della vostra ferita! Tutti noi,
+anche senza conoscervi da vicino, ci siamo impensieriti della vostra
+salute.
+
+--Grazie, marchesa: oramai sono risanato del tutto.--
+
+E non disse altro. Lettrici, che ve ne pare? Era freddino anzi che no,
+il nostro innamorato.
+
+--È una barbara costumanza questa del duello,--sentenziò il De' Salvi,
+senza por mente che spacciava una delle solite rifritture,--ed è da
+condannarsi tanto più, quando espone un gentiluomo a misurarsi con
+ogni sorta di gente.
+
+--Non debbo contradirvi, signore;--rispose il giovine Montalto,
+salutando il De' Salvi,--ma in quanto al fatto mio, posso ed amo
+mettere in sodo che ho avuto a fare con un perfetto cavaliere.
+
+--Questa dichiarazione fa fede della vostra lealtà,--disse la bella
+Ginevra.--Ma a proposito di cavalieri perfetti, volete essere il mio,
+signor di Montalto?--
+
+E così dicendo si alzò per andar finalmente nella sala da ballo.
+
+Il nobile De' Salvi che aspettava d'esser lui, come mastro di
+cerimonie volontario, il cavaliere della marchesa, allungò tanto di
+muso, e gli altri suoi degni colleghi del pari. Già tutti aspettavano
+per sè quella grazia prelibata che la marchesa avrebbe pur dovuto fare
+a qualcheduno, entrando con lui nel salone di Flora. Epperò,
+quantunque fosse la cosa più naturale del mondo che questa grazia
+cadesse su d'un nuovo venuto, il gran ciamberlano non poteva mandarla
+giù, nè il marchese Tartaglia, nè il piccolo Riario, il quale ci aveva
+egli pure le sue pretensioni.
+
+Il Cigàla che aveva seguito da capo a fondo tutta quella scena muta,
+ma eloquente, di aspettazione, se la rideva sotto i baffi. Il
+Pietrasanta, che era giunto più tardi, fu il solo che non ponesse
+mente a tutte quelle speranze deluse, e si rallegrò in cuor suo che
+l'amico Aloise comparisse nella sala da ballo a fianco della bella
+Ginevra. Era il gaudio dell'artefice quello che gli splendeva sul
+volto, poichè gli pareva d'essere stato egli l'operatore di quel
+miracolo che conduceva Aloise in mezzo alla gente.
+
+In quanto al nostro eroe, egli non parve molto contento di quell'atto
+di preferenza notevole. Lo era tanto e poi tanto nel profondo del
+cuore, che rimase impacciato, non seppe cavare una parola, e si mostrò
+quasi distratto.
+
+--Marchesa,--disse il Cigàla a Ginevra, come furono giunti nel salone
+di Flora,--ricordatevi del vostro debito.
+
+--E quale, di grazia?
+
+--Il mio __walzer__. Lo attaccano per l'appunto, ed io sono il primo
+inscritto nel vostro taccuino.
+
+--Davvero?--rispose ella con aria astratta.
+
+--Sì, marchesa, e quantunque mi dolga di rubarvi subito al mio ottimo
+amico Aloise.... il quale tuttavia....
+
+--Tuttavia!... Stiamo a vedere, signor Cigàla, che voi diventate tanto
+clemente da offerire al marchese di Montalto quello che egli non vi ha
+nemmeno chiesto.
+
+--No, marchesa; volevo dire che egli avrebbe potuto dimandarmelo, ma
+che io, con tutta l'amicizia che ho per lui, non avrei potuto
+accordarglielo.--
+
+Aloise era turbato. Si accorgeva di aver fatto male a non chieder
+subito, e si pentiva di non esser più in tempo.
+
+--Marchesa,--disse egli allora,--io non ardivo certamente chiedere una
+grazia somigliante al mio amico Cigàla; ma se c'è sul vostro taccuino
+una pagina bianca....
+
+--O che, mio buon Aloise, vorresti riempirla tutta?
+
+--No, certo; non chieggo tanto; ma se vi rimane un po' di posto pel
+mio nome....
+
+--Orbene, vedremo di contentarti;--rispose il Cigàla, con una comica
+gravità che fece ridere la bella Ginevra.--Marchesa, il vostro
+libriccino?
+
+--Eccolo; volete far da segretario?
+
+--Sì; non voglio che il mio ottimo amico m'abbia in concetto d'un
+tiranno, perchè sto per rapirgli la dama al primo giro di
+__walzer__.--
+
+E presa dalle mani della marchesa quella magnifica farfalla tempestata
+di gemme, che i lettori conoscono, l'aperse e scrisse il nome del
+marchese di Montalto per una __mazurca__.
+
+Aloise s'inchinò per ringraziare la bella Ginevra.
+
+--E adesso, marchesa, udite? Gli è tempo di venire con me.
+
+--Con che aria me lo dite, Cigàla! Lo spirito del male non parlerebbe
+diverso ad un'anima che avesse sottoscritto un patto col sangue.--
+
+Ciò detto, la bella Ginevra si alzò da sedere, e poco dopo Aloise la
+vedeva aggirarsi con elegante compostezza in braccio al Cigàla nel
+turbine della danza.
+
+Ritto in piedi, contro lo spigolo della strombatura di un finestrone
+che era accanto alla porta, egli era rimasto a contemplare la dama,
+pensando. A che cosa?
+
+Dapprima cercò di ordinare tutti i suoi concetti, cosiffattamente
+ingarbugliati e tumultuati nell'anima. Pensò che aveva veduto Ginevra,
+udito il suono della sua voce, bevuto i raggi che sprizzavano que'
+grandi e profondi occhi verdi, che aveva respirata la sua aria, che
+era penetrato insomma e s'era inebbriato in quell'aureola di luce
+tiepida e di arcani effluvii che circonda una donna gentile. Ma egli
+non era contento di sè medesimo, e ricordava di essere stato
+taciturno, impacciato, poco manieroso.
+
+E poi, che cosa gli avevano detto quelle labbra di corallo? Parole
+cortesi, ma nulla di particolare, nulla che gli dimostrasse aver ella
+sentito la presenza di un amore profondo, veemente. Strana logica
+degli innamorati! Dopo essersi chiarito scontento di sè, riusciva
+scontento di lei. Avrebbe voluto che ella avesse indovinato su due
+piedi l'amor suo; ma in che modo? S'era egli mai fatto innanzi? O
+poteva ella vederlo sul belvedere dell'Acquasola, quando egli stava le
+ore intiere amorosamente speculando i comignoli del palazzo Vivaldi? O
+poteva in teatro avvedersi dell'affetto di un uomo, il quale non la
+guardava mai? E poteva intendere che quel suo continuo girar degli
+occhi, in aria di sbadataggine, era un sottile accorgimento adoperato
+per veder lei? E in quella sera stessa, vedendolo e parlandogli per la
+prima volta, che poteva dirgli di più, se egli era rimasto così senza
+parole? Che cosa concedergli, se egli non aveva chiesto nulla? Quel
+poco che aveva ottenuto, egli non l'aveva neppur guadagnato con la sua
+fatica; ne era debitore all'amicizia, al fare spigliato e gaio
+dell'ottimo Cigàla.
+
+Mentre tutte queste cose gli tornavano in mente e si schieravano lì
+dinanzi a lui, armate di quelle minacciose falci che sono i punti
+interrogativi, egli sentiva la sua logica tapina a disagio; ma tant'è,
+non sapeva gettar via quella sua arma spuntata e darsi vinto; correva
+pur sempre a pensare che una donna ha da capire, da indovinare ogni
+cosa. E poi, a che approdavano tutte quelle buone ragioni, se egli si
+sentiva stringere il cuore?
+
+Com'era bella ed elegante! Quanto più elegante e più bella in quel
+punto, e da vicino, che non per lo innanzi, quando gli era dato
+appena, e raramente, vederla da lontano! Nel contemplarla che faceva,
+attratta dal braccio del Cigàla in que' giri vorticosi del __walzer__,
+egli pensava alla ebbrezza che lo avrebbe sopraffatto, quando la sua
+mano avesse stretta la mano di Ginevra, il suo braccio ricinto quella
+vita svelta ed aggraziata; e così pensando, tremava. Come sarebbe
+rimasto sulle gambe? I piedi non gli sarebbero rimasti inchiodati sul
+tavolato?
+
+Ognuno di noi, una volta almeno in sua vita, ha provate queste
+dubbiezze. Ognuno di noi ha dovuto raccogliersi in quel modo,
+microcosmo solitario di gioie e di dolori, di rapimenti e di angosce,
+di desiderii e di timori, frammezzo al turbine di una danza, alle
+bellezze sfavillanti, ai mille riflessi della luce, alle fragranze dei
+fiori.
+
+In quel tumulto di pensieri, Aloise era rimasto là ritto, in atto di
+smemorato. Era solo; il Pietrasanta, l'amico suo, che con qualche
+celia delle solite avrebbe potuto scuoterlo, mutar l'indirizzo
+malinconico della sua mente, aveva già trovato il bandolo in quel
+laberinto di splendide tentazioni, e ballava allegramente con quella
+magnifica baccante della marchesa Giulia Monterosso.
+
+--Enrico almeno è contento!--pensò Aloise, vedendo l'amico
+affaccendato intorno alla marchesa Giulia.--Egli ha forse ragione a
+non lasciarsi cogliere da quella brutta malattia. Dio le fa belle, e
+poi leva loro l'anima, perchè.... Ma via che bestemmie son queste?--
+
+In quella che Aloise così parlava tra sè, una mano gli posò sulla
+spalla, e una voce gli disse:
+
+--Orbene, mio bel filosofo, e come va che non ballate?--Aloise si
+volse, e si vide innanzi il marchese Antoniotto che lo guardava con
+aria sorridente. I lettori, che conoscono appena questo gentiluomo pel
+nome di tiranno postogli dal Pietrasanta, si meraviglieranno un poco
+di tutti questi sorrisi coi quali egli si presenta alla loro
+attenzione; ma noi non sappiamo che farci. Quella sera il marchese
+Antoniotto era proprio un zucchero.
+
+--Oh, signor marchese....--disse il giovine, còlto così alla
+sprovveduta.
+
+--Che marchese! Qui siamo in due, di questa fatta. Chiamatemi pel mio
+nome, come io faccio con voi. E ora ditemi un po', come va che non vi
+vedo al fianco di qualche bella signora?
+
+--Signor Antoniotto,--rispose il giovane, sorridendo dolcemente,--è
+cosa facile ad intendersi. Io non sono un gran ballerino, e poi,
+vivendomene quasi sempre solo, non ho molta dimestichezza con tutte
+queste graziose dame.
+
+--E state qui meditabondo. Aloise, Aloise, voi covate qualche alto
+disegno nel profondo dell'anima.
+
+--Io?...
+
+--Sì, voi; ma non ve ne faccio un delitto;--proseguì con voce quasi
+melata il Torre Vivaldi, in quella che metteva dimesticamente il suo
+braccio sotto quello di Aloise, e lo tirava fuori dalla strombatura
+della finestra per condurlo in giro nelle altre sale.--Voi non siete
+come tutti gli altri della vostra età; io già me n'ero avveduto da un
+pezzo. Voi avete capito che la vita di un uomo pari vostro ha uno
+scopo più grave di quello che non si pensi dalla comune dei nostri
+giovanotti, e ve ne lodo. Ma di ciò parleremo a lungo, perchè avete da
+essere amico mio, non è vero?
+
+--Signor Antoniotto....
+
+--Bene, bene siamo intesi. Frattanto bisogna che facciate qualche
+cosa, che danziate, e vi mettiate a conversare con qualcheduna delle
+nostre signore. Voi saprete meglio di me che le donne non sono
+disposte a patire l'autorità degli uomini, se questi in alcune cose
+non si adattano alle loro frivolezze. Volete che vi presenti alla
+Torralba, che è là seduta?--
+
+
+
+
+XXVII.
+
+Come la bella Ginevra non avesse ad essere molto contenta dei fatti di
+Aloise di Montalto.
+
+
+Aloise avrebbe voluto ringraziare il marchese Antoniotto della sue
+cortese profferta, e rispondergli destramente come non gli andasse
+punto a' versi essere presentato alla marchesa Torralba. Ma non era
+più tempo. Il marchese Antoniotto, senza aspettare la sua risposta, lo
+aveva già condotto così dirittamente verso quella signora, che non
+c'era più modo di dare indietro.
+
+I lettori conoscono già per un breve cenno la marchesa Torralba,
+quella gentildonna dalle carni del color del latte e dai lineamenti
+soavi, tutta impastata di bontà, tutta dolci pensieri significati con
+dolci parole da una voce melodiosa, sebbene un po' gutturale. Per
+rammentar loro quel tipo, non facciamo altro che copiare a un di
+presso le nostre parole.
+
+La marchesa Maddalena accolse benissimo il nostro Aloise, che si
+presentava a lei sotto gli auspicii del grave marito della Ginevra, e
+il vecchio cavaliere, Cupido scadente, dai capegli brizzolati e dalla
+faccia grinzosa, che le faceva compagnia, approfittò della loro venuta
+per svignarsela e correre attorno.
+
+Un giovine, a dir vero, non si sarebbe diportato in quel modo. Ma i
+giovani non sono vecchi, e questo nessuno vorrà mettere in dubbio. Ora
+è noto che i vecchi Ganimedi, pigliando per buona moneta quelle
+cortesie profumate che ad essi usano le signore, perchè sono
+utilissimi e fanno le veci di mariti custodi, senza essere mariti e
+senza usare una vigilanza del pari sospettosa, montano in gran
+superbia, e farfalleggiano quinci e quindi, come se avessero venti o
+trent'anni di meno; si affrettano a cogliere il fiore di questa pianta
+e di quella, come api le quali non abbiano tempo da perdere: danno
+guizzi sfavillanti, come la lucerna che è presso a spegnersi per
+mancanza d'alimento.
+
+Aloise, non sapendo come meglio incominciare, pregò la marchesa
+Maddalena d'un giro di __valzer__. Ma ella ricusò, dicendogli
+schiettamente come fosse quello l'unico ballo che non le piaceva,
+perchè le dava il capogiro, e come già avesse dovuto rispondere con un
+rifiuto ad altri parecchi.
+
+Era naturale che Aloise la richiedesse di un altro ballo, e appunto
+egli fece. Ma anche qui c'erano parecchie difficoltà; che la
+__mazurka__ era promessa al Riario, la __polka__ al Pietrasanta
+(briccone d'un Pietrasanta! egli non era stato con le mani alla
+cintola!) la __scotish__ poi ad un altro, di cui essa gli fe' leggere
+il nome sul suo libriccino di avorio.
+
+--Sono pur disgraziato!--disse Aloise, poichè ebbe veduta quella filza
+di nomi.--E la quadriglia?
+
+--Per questa,--rispose la marchesa Maddalena,--mi sembra che non ci
+sia proprio nessuno.
+
+--Orbene, signora, vogliate concedermi questa.--
+
+La Torralba acconsentì di buon grado, e Aloise scrisse il suo nome nel
+libriccino; quindi fece atto di accomiatarsi. Ma aveva fatto i suoi
+conti senza il marchese Antoniotto, il quale era già andato più oltre,
+lasciandoli soli.
+
+--Signor Montalto,--disse la Torralba, ridendo dello stupore di
+Aloise,--vi hanno lasciato solo.
+
+--Accanto a voi, signora; il che vuol dire molto bene accompagnato.
+Voi in cambio non potrete pensare lo stesso.
+
+--Volete un complimento?
+
+--No, in fede mia, signora marchesa. Ho detto quello che pensavo, e
+nulla più.--
+
+Di questo modo incominciò tra la bianca signora Maddalena e il nostro
+Aloise una conversazione, rotta dapprima, poi facile e tranquilla, qua
+e là condita di motti graziosi, ma in ogni parte affabile e
+misuratamente sdolcinata, come sempre occorre tra un uomo e una donna,
+anco se la donna e l'uomo siano lontani le mille miglia da quel paese
+del __Tenero__ che fu così acconciamente scoperto e misurato a palmi
+da madamigella di Scudéry.
+
+La signora Maddalena non era una di quelle donne di pronto e sottile
+ingegno, nate per offrire ad un romanziere novellino il tipo delle sue
+perfette eroine. Ella era tuttavia un'ottima pasta di donna, e la
+bontà dell'animo, la dolcezza dei modi, in quella che richiamavano
+alla mente l'immagine della colomba, facevano dimenticare ch'ella non
+era un'aquila.
+
+Timida appunto come quel leggiadro animaletto domestico, la nobiltà
+del cui ufficio risale ai tempi del diluvio, modesta come la mammola,
+la signora Maddalena non era fatta certamente per risplendere su tutte
+le altre sue pari, e avrebbe avuto il gran torto chiunque l'avesse
+posta a raffronto della Ginevra, della Erminia, o della Usodimare. Era
+dolce, era pietosa, ed appariva tanto più dolce, tanto più pietosa, in
+quanto che dolcezza e pietà erano le sue virtù culminanti.
+
+Però la conversazione della signora Maddalena, se non era splendida,
+riusciva sommamente gradevole, con tutte le debolezze, con tutte le
+storte opinioni che le erano derivate da quella gretta educazione che
+si dà di presente alle donne, e dal consorzio continuo di donne e
+d'uomini la più parte educati alle medesime frivolezze.
+
+Aloise, come già avranno notato i lettori, era molto più sciolto nel
+conversare con la Torralba, che non fosse stato con la bella Ginevra.
+E in ciò non era nulla di strano, essendo egli posto così di punto in
+bianco nella necessità di parlare, e l'amore non facendogli nodo alla
+lingua. Laonde potè mostrarsi disinvolto, com'era veramente, e
+ragionare con assai garbo di cento nonnulla.
+
+La signora Maddalena lo ascoltò volentieri. Egli non era quell'orso di
+cui gli amici caritatevoli le avevano fatta una così fosca dipintura.
+Però in dieci minuti di conversazione, lo spirito della bianca
+gentildonna aveva già fatte cento miglia, e già pensava che nessuno di
+que' giovinotti, i quali portavano il vanto della cortesia e
+dell'arguzia, potesse mettersi in paragone con Aloise di Montalto.
+
+Il quale dal canto suo rendeva larga giustizia alla signora Maddalena,
+notando la delicatezza de' pensieri e la grazia de' modi, che
+rispondevano perfettamente alla soavità del suo viso. Ma fermiamoci
+qui, non corriamo a dare uno storto giudizio del cuore di Aloise, che
+pure s'avrebbe oramai a conoscere un tantino.
+
+S'erano fatti dapprima a parlare della festa, poi di musica, e dalla
+musica erano saltati a ragionar di pittura. Egli era un dialogo che
+andava da sè, piano, scorrevole, come avrebbe potuto farsi fra due
+uomini, anzi no, tra un uomo e una donna; imperocchè nel dialogo di
+due uomini si ficca pur sempre lo spirito aspro della controversia, e
+tra Aloise e la signora Maddalena il ragionamento correva limpido e
+cheto come.... come.... Cercatelo voi, un paragone che calzi.
+
+Il __valzer__ finì, ed Aloise si profferse ai servigi della marchesa
+per accompagnarla alla credenza. Segno questo, per ogni osservatore di
+buon conto, che egli non pensava punto al bel viso della signora. Il
+cuore che comincia a intenerirsi non profana le sue gioie delicate
+colla immagine di una donna che mangia.
+
+Così dicono i fisiologi dell'amore, intendiamoci bene. In quanto a
+noi, non rifuggiamo punto dalla immagine della donna che mangia; pure,
+non ci faremmo mai lecito di invitarla a mangiare, quando fossimo
+seduti accanto a lei, ragionando di cose più spirituali.
+
+Sebbene la signora Maddalena non avesse ballato, e però mancasse la
+ragion sufficiente dell'andare alla credenza, ella nondimeno accettò
+l'invito di Aloise, ma forse più per il desiderio di muoversi un
+tratto, che non per centellinare una chicchera di __tè__.
+
+Nella credenza era una folla di dame e di cavalieri che avevano finito
+di ballare, e andavano a rinfrescarsi l'ugola o a rafforzarsi lo
+stomaco. Tra gli altri, Aloise notò l'amico Pietrasanta, il quale
+stava discutendo colla marchesa Giulia se fosse meglio un poco di
+__tè__ o un poco di __lei__, e cavalcava il bisticcio così agevolmente
+come il suo leardo moscato pei viali dell'Acquasola.
+
+E v'era anche il Cigàla con la marchesa Ginevra. Aloise tremò per
+tutte le membra, appena la vide. Fino a quel punto egli non aveva
+pensato a quel che si facesse; era andato ad occhi chiusi: ma al
+cospetto di Ginevra, i suoi atti innocentissimi gli apparvero pieni di
+colpa. E infatti, dopo forse venti minuti che l'aveva lasciata,
+mostrandosi così freddo e contegnoso verso di lei, farsi scorgere con
+un'altra dama al braccio, lasciar argomentare il desiderio di un'altra
+presentazione e il naturalissimo accompagnamento di molte
+sdolcinature, era certamente tal cosa da dare alla marchesa Ginevra un
+gramo concetto de' fatti suoi, da farle credere, alla men trista, che
+egli non fosse innamorato di lei.
+
+Ora, quantunque ella non dovesse saper nulla dell'amor suo, questo
+pensiero appariva orribile ad Aloise. Mentire in una sera a sei anni
+continui di affetto, farsi stimare tal uomo che potesse vicino a lei
+innamorarsi di un'altra, ecco il rischio a cui correva incontro il
+nostro giovine amico. E il pensare a questo risico gli ingarbugliò il
+cervello per modo, che non seppe rispondere nulla al Pietrasanta, il
+quale allegramente lo chiamava giudice nella sua controversia.
+
+Uggioso, impaziente nell'animo, ma misurato nei modi, anzi stecchito
+con la tesa del suo __gibus__ appoggiata alla coscia, egli rimase là,
+rispondendo a spizzico e stentatamente alle cortesi domande della
+marchesa Maddalena.
+
+In quel mentre la bella Ginevra si accostò alla Maddalena, e le chiese
+con piglio amorevole:
+
+--Orbene, hai ballato?
+
+--No, mia buona amica;--rispose la signora Maddalena,--tu sai che il
+__valzer__ mi dà il capogiro. A te ha fatto bene; guardati nello
+specchio, come sei bella.
+
+--Ah, Maddalena! E che cosa diranno questi signori, ai quali si ruba
+la parte?--
+
+Aloise, a cui la Ginevra si era rivolta, dicendo quelle parole, stette
+muto; ma il Cigàla colse la palla al balzo, e fece una stupenda
+volata.
+
+--Diremo,--rispose egli,--che fate benissimo a dirvi tra voi delle
+cose gentili, ma che, con tutto il vostro ingegno, non giungerete mai
+a dirvene tante, quante ne pensiamo noi. Non è il tuo parere, Aloise?
+
+--Sì, certo,--rispose il giovine, che si studiava di correggere, con
+qualche frase a modo, il cattivo senso de' suoi diportamenti,--noi
+pensiamo di molte cose; pensiamo tra l'altre che la bellezza è la
+bontà del corpo, e la bontà è la bellezza dell'anima, e l'una si
+specchia nell'altra. Avventurose quelle donne che possiedono il
+talismano di questa doppia bellezza e di questa doppia bontà.
+
+--Bravo, signor di Montalto!--esclamò Ginevra, con un sorriso che
+rallegrò il cuore ad Aloise.--Non si potrebbe, io penso, dir meglio
+una bella verità; ed io, con vostra licenza, la farò mia, per
+ripeterla alla gentil Maddalena. Eccoti vinta, Maddalena, arrenditi a
+discrezione!--
+
+La marchesa Torralba arrossì, non seppe che altro rispondere, e
+ringraziò timidamente degli occhi Ginevra ed Aloise.
+
+Ma questi, che già s'era fortemente turbato in udire quel discorso
+della bella Ginevra, non fu molto grato alla signora Maddalena del suo
+ringraziamento. Che diamine ho detto mai (pensava egli tra sè) che la
+marchesa Vivaldi abbia potuto voltarlo a lode della Torralba? Non
+certamente per questa m'ero fatto a parlare.
+
+Con quest'altra spina nel cuore, il povero Aloise divenne più
+inquieto, più uggioso che mai.
+
+La credenza intanto s'era spopolata delle dame, e il Montalto
+ricondusse fuori la marchesa Maddalena. Si stava per cominciare la
+__mazurka__, che ella aveva promessa al piccolo Riario. Ma il nostro
+vagheggino non si vedeva, e la __mazurka__ cominciò senza ch'egli
+fosse venuto a cercare d'ella signora.
+
+Che ne era avvenuto? La marchesa lo seppe dal Pietrasanta, il quale
+raccontò gravemente come, sul più bello del __valzer__, il piccolo
+Riario, volendo fare il giro a rovescio, fosse caduto disteso,
+trascinando la dama sul tavolato. Era uno di quegli episodii che sono
+così frequenti nelle feste da ballo, e mettono un po' d'allegria in
+quelle contegnose brigate. Il Pietrasanta, raccontandolo con molta
+gravità, faceva ridere due tanti di più. La marchesa Maddalena, che,
+d'indole pietosissima qual era, non aveva aperto bocca, non seppe più
+tenersi le risa, allorquando il Pietrasanta, venendo a dire di quella
+gran caduta, uscì fuori con queste parole:
+
+--Vogliono alcuni che ciò sia avvenuto per l'altezza forse soverchia
+dai tacchi del nostro ottimo Riario, e desumono questa loro opinione
+dal fatto, che io riferirò col massimo riserbo, non volendo
+menomamente __intaccare__ la fama del calzolaio, di uno di questi
+tacchi male attaccati, che fu, dicesi, rinvenuto staccato sul
+pavimento.--
+
+Era vera questa storia del tacco, o non era che un'arguta giunterella
+del Pietrasanta? Non abbiamo mai potuto sincerarcene: ma il fatto si è
+che al piccolo Riario fu da quella sera in poi appiccicato il
+soprannome di __senza tacchi__, che ognuno seguita a dargli, sebbene
+ne abbia un paio di molto ragguardevoli.
+
+Per dire soltanto di quella sera, fu un continuo ripetersi dei
+bisticci del Pietrasanta, sui tacchi, perchè male attaccati, e via
+dicendo. Il disgraziato eroe di quella scena era scomparso, o, se vi
+garba di più, aveva battuto il tacco; e fuvvi un bell'umore il quale
+asserì di aver veduto nella sala d'ingresso un signorino che se la
+svignava zoppiconi, tirandosi il cappello sugli occhi, dinanzi alla
+mazza d'argento del guardaportone.
+
+La conseguenza inaspettata del ridicolo episodio fu questa, che Aloise
+si profferse alla marchesa Torralba per ballare con lei la __mazurka__
+in vece del piccolo Riario, e che la signora Maddalena accettò.
+
+Per tal modo Aloise era più affondato che mai, senza speranza di
+cavarsene. E intanto la marchesa Ginevra, che aveva ballato il
+__valzer__ col Cigàla, ballava una __mazurka__ con un altro amico
+d'Aloise, il Nelli di Rovereto, che i lettori hanno veduto nella
+chiesuola diroccata di San Nazaro.
+
+La bella Ginevra vide il Montalto giungere nel salone con la signora
+Maddalena, e parve ad Aloise di scorgere in quelli occhi verdi un tal
+po' di maraviglia de' fatti suoi, Cotesto, che non sappiamo se fosse
+vero, lo turbò di bel nuovo, e cosiffattamente, che egli perdette
+addirittura la bussola. Vedendolo astratto e non sapendo che dirgli in
+uno di quelli intermezzi che occorrono frequenti dove son molto
+numerose le coppie dei danzatori, la marchesa Maddalena incominciò un
+discorso intorno alla conversazione fatta pur dianzi.
+
+--Che angelica creatura è la Ginevra!--disse ella con molto candore,
+pensando davvero quel che diceva.
+
+Aloise non rispose. Il nome di Ginevra, messo fuori così
+repentinamente, gli fece dare una scossa al capo, che alla signora
+Maddalena parve un mero segno di risveglio naturalissimo in chi è
+sovra pensieri e si sente richiamato in carreggiata.
+
+--È buona,--proseguì la Torralba,--buona e cortese quanto è bella, e
+volere o non volere bisogna ammirarla ed amarla.--
+
+V'è egli mai avvenuto, o lettori, di udire a parlare di cosa o di
+persona, che vi premesse moltissimo, e non potervi tenere che non
+diceste l'animo vostro, contro tutte le norme della prudenza? Orbene,
+ciò avvenne ad Aloise di Montalto.
+
+--Sì,--esclamò egli, stringendo inavvertitamente il braccio della
+marchesa, come se fosse stato quello della bella Ginevra,--ella è
+buona, cortese, bellissima; e l'uomo che, vedutala una volta, non
+l'amasse con tutte le forze dell'anima, meriterebbe di perdere gli
+occhi.--
+
+Egli disse ciò con un piglio così concitato, e strinse così forte il
+braccio della dama, che ella volse rapidamente il capo, guardando in
+volto Aloise, come trasognata. Lo stupore della signora Maddalena era
+tale, che ella non badò neppure alla scortesia, del resto
+involontaria, di quella pazza sfuriata del suo cavaliere.
+
+La signora Maddalena era donna, e le parole di Aloise erano così
+chiare, che l'uomo più corto d'ingegno le avrebbe capite. Però ella
+non durò fatica ad intendere il segreto del giovine, e fu come un velo
+che si squarciasse d'improvviso davanti a lei.
+
+Aloise amava la bella Ginevra, e tanto più fortemente, tanto più
+profondamente, in quanto che egli appariva un uomo di tempra vigorosa
+e di pensamenti severi. Quella era dunque la riposta cagione della sua
+astrattezza, de' suoi modi impacciati. E allora le tornarono a mente
+quelle poche parole dette dal marchese di Montalto in risposta al
+Cigàla. Ella capì che erano state dette per Ginevra, sebben costei le
+avesse voltate ad elogio dell'amica. Ma perchè la Ginevra aveva
+mostrato di non accettarle per sè? V'era egli forse una segreta
+ruggine tra lei e il Montalto? Ginevra aveva forse voluto
+punzecchiarlo?
+
+La signora Maddalena non poteva adattarsi a questa opinione. Ginevra
+era nobilissima d'animo, ed ella non si ricordava d'averla udita mai
+usare scortesia ad alcuno, o dir parola che sapesse d'amaro. Ella poi
+non poteva indovinare fino a che punto fossero inoltrate le cose.
+Rammentava d'aver udito poc'anzi che il marchese di Montalto metteva
+il piede quella sera per la prima volta in casa Torre Vivaldi; ora
+come si poteva credere che tra la Ginevra e lui ci fosse alcun che? E
+d'altra parte, perchè mai Aloise era turbato a quel modo? Insomma, la
+signora Maddalena si stillava il cervello senza indovinare la verità.
+Ma una cosa era certa, e le ultime parole del giovine l'avevano posta
+in chiaro. Aloise amava Ginevra; Aloise era fuori di sè.
+
+Simiglianti scoperte riescono sempre argomento di riso o di rammarico,
+secondo l'indole di chi ne è venuto a capo. Però il primo pensiero di
+quella affettuosa gentildonna fu di pietà. Aloise le apparve come un
+povero ferito, che ella avesse raccolto sul campo di battaglia. E
+nondimeno dover tacere, non potergli dire che lo aveva inteso e che
+s'impietosiva a' suoi patimenti! Fu questo un nuovo rammarico per la
+marchesa Torralba, la quale poteva dire come Bidone: __Non ignara
+mali, miseris succurrere disco__.
+
+Intanto com'era ben custodito il segreto di Aloise! Francava la spesa
+di tenerlo sei anni, sei lunghi anni celato, se in una sera di
+vicinanza egli doveva spiattellarlo a quel modo! Ma purtroppo l'amor
+fa come le selci, che, fino a tanto le si tengano divise, vi appaiono
+mute ed inerti come debbono esser i sassi; ma fate tanto di
+percuoterle l'una sull'altra, e subito vi sprigionano scintille.
+
+Con questi cominciamenti, pensate voi che allegra __mazurka__! Aloise
+era sdegnato con sè medesimo per quelle sue sconsiderate parole, e non
+ardiva aggiungerne altre. Alla marchesa Maddalena poi, quella scoperta
+era cosiffattamente feconda di molesti pensieri, ch'ella non aveva
+tempo a dir nulla. Ella inoltre con quel fine accorgimento che è della
+donna, notava che il suo malinconico cavaliere, ogni qual volta i giri
+del ballo lo riconducessero presso Ginevra, si faceva rosso in viso, e
+il cuore gli dava le battute doppie.
+
+Come a Dio piacque e all'orchestra, la __mazurka__ ebbe fine. Aloise
+accompagnò, sempre muto e contegnoso la signora Maddalena a posto, e
+poco di poi, cogliendo il momento opportuno, si allontanò, andando
+difilato nella sala più remota del palazzo, dove si buttò su d'un
+seggiolone, e vi rimase corrucciato, facendo a pezzi i suoi guanti
+paglierini, che non ci avevano colpa.
+
+--Che fo io qui? Il mio cuore è pieno di amarezza. Amo quella donna
+come un dissennato, e non so mettere insieme quattro parole da dirle,
+sicchè ella m'avrà in conto di uomo noncurante, o scemo come tanti
+altri. E suo marito che viene a mettermi tra l'uscio e il muro,
+presentandomi alla marchesa Torralba! Ed io che non so cavarmi
+d'impiccio! Ma come fare? Era debito di cortesia lo stare accanto a
+quella donna gentile.... E intanto, chi sa? con tutta la mia
+sollecitudine intorno a lei, avrò forse dato molestia ad un povero
+diavolo che rama. Ed ella stessa a prima giunta avrà creduto.... sì
+certo; ma adesso non avrà a temer nulla; sebbene avrei potuto tenere
+una strada diversa, e non esser villano per mostrarmi sincero. Ora,
+quel che è peggio, ho lasciato trapelare il mio segreto. La signora
+Maddalena saprà che amo Ginevra, e Ginevra non ne sa ancor nulla; io
+non mi sono certamente diportato in modo che ella potesse avvedersene.
+Qual concetto si sarà fatto di me? Le sue parole non mi hanno fatto
+scorgere ch'ella mi crede invaghito della Toralba? Oh, in fede mia,
+che è stato un bel cominciamento! Ella almeno s'è ingannata; mentre io
+ho veduto che a lei non ne importa un bel nulla. Ma che donna è
+costei? Che pensieri girano per quella testa? E che so io? È bella,
+stupendamente bella, ed io darei dieci anni di vita per poterle
+parlare con quella disinvoltura che avevo accanto a quell'altra.
+Suvvia, Aloise....--
+
+Così dicendo si alzò, mettendosi a passeggiare per quella sala, dove
+la luce dei doppieri era più mite e dove giungeva più fiocco il rumore
+della festa.
+
+--Suvvia, Aloise! Bisogna superare questa ritrosia bambinesca, farsi
+animo, ed essere con lei quello stesso che sono con altre. Che dirà
+ella, alla perfine, vedendomi sempre così asciutto e freddo come un
+giorno di febbraio?--
+
+L'immagine del giorno di febbraio lo fece sorridere, sebbene
+mestamente, e la sua fantasia proseguì su quel metro.
+
+--Sì, bisogna ch'io mi scaldi, e scaldi a mia volta la statua di
+ghiaccio. Ella non ama nessuno, e questo mi è noto. Per bellezza di
+forme e nobiltà di pensieri ella appare troppo alta ad ognuno di
+questi adoratori pedestri, ed è giusto. L'amore soltanto, l'amore
+sconfinato, può levarsi all'altezza di quella donna. E per questo,
+Ginevra, voi non istarete molto a saperlo, non c'è chi mi vinca.--
+
+In quella che Aloise dallo sconforto correva alla fede, e cavando di
+tasca un altro paio di guanti si rifaceva verso la porta della sala
+deserta, udì nella camera attigua alcune voci di uomini e donne che
+dicevano:--La quadriglia! suonano la quadriglia.--
+
+E allora gli sovvenne della quadriglia che doveva ballare colla
+marchesa Maddalena. Giungeva proprio in mal punto, quel ballo
+cerimonioso!
+
+Quando Aloise fu presso alla marchesa Torralba, vide accanto a lei
+Enrichetta Corani e il Nelli di Rovereto, suo cavaliere per la
+quadriglia, il quale chiedeva alla marchesa se ella avesse già scelto
+una coppia di riscontro.
+
+--Io no;--rispose la signora Maddalena.--Chiedetelo al mio cavaliere,
+che giunge a proposito.
+
+--Che c'è?--disse Aloise al capitano.
+
+--Chiedevo alla marchesa se non avesse coppia di riscontro per la
+quadriglia, ed ella si rimette a te. Perciò ti prego.... ed anzitutto
+ti presento alla mia dama.--
+
+Aloise fece un profondo inchino alla Corani, e fu stabilito il
+riscontro fra le due coppie, che andarono nel salone di Flora a
+mettersi in figura.
+
+La Ginevra non era tra quelle coppie di danzatori; di guisa che il
+giovine Montalto apparve più tranquillo, e non perdette la tramontana,
+come sarebbe certamente avvenuto se la marchesa dagli occhi verdi
+fosse stata colà. Ma se Ginevra non c'era, il suo nome fu ricordato.
+La signora Maddalena, che sapeva il segreto di Aloise, ed era una
+pietosa creatura, gli parlò sempre della bella Vivaldi, narrandogli
+per filo e per segno, negli intermezzi del ballo, come fossero amiche,
+e come fossero state in educazione nello stesso convento. Al qual
+proposito la signora Maddalena non si peritò di raccontare al suo
+cavaliere com'ella uscite dal convento poco dopo l'entrata di Ginevra;
+dond'era agevole argomentare una differenza di parecchi anni d'età, e
+tutta a scapito della gentil narratrice.
+
+Il giovine rimase intento ad ascoltarla, e chiunque li avesse veduti,
+senza udire una parola dei loro discorsi, avrebbe creduto Aloise di
+Montalto innamorato cotto della marchesa Maddalena, e in atto di libar
+la dolcezza delle parole che le uscivano di bocca. «Vedi giudizio uman
+come spesso erra!» Di ben altra donna il povero innamorato si dava
+pensiero; e la signora Maddalena, vedendolo così attento, tornava
+sempre a dirgliene; laonde, tra tutti e due, nel parlar che facevano
+della bella Vivaldi, furono errate più volte le figure della
+quadriglia, proprio come sarebbe avvenuto tra due innamorati.
+
+Ottima signora Maddalena! Ella godeva in cuor suo della consolazione
+che recava altrui, e ad Aloise parve assai breve quella quadriglia che
+egli s'era fatto così di mala voglia a ballare.
+
+Ma zitti! La quadriglia è finita, e già si è ballato un altro
+__valzer__, durante il quale Aloise di Montalto andò di bel nuovo a
+ragionare con sè medesimo nella sala remota. Siamo giunti alla
+__mazurka__, a quella tal __mazurka__ che il nostro giovine ha da
+ballare con la marchesa Ginevra, e per la quale ha scritto il suo nome
+sulle ali della farfalla gemmata.
+
+Ad Aloise tremarono le gambe, allorquando fu per entrare nel salotto
+dov'era seduta la marchesa Ginevra, centro d'un circolo, o, per dir
+meglio, fuoco di un elisse, sulla curva del quale si notavano i soliti
+corpi opachi, come il nobile De' Salvi, il marchese Tartaglia ed altri
+di quella risma.
+
+--Marchesa,--le disse egli, accostandosi, con quella scioltezza che
+gli venne fatta maggiore,--rammentate di essermi debitrice d'una
+__mazurka__?--
+
+La marchesa Ginevra sorrise, ed alzandosi per andargli a fianco,
+rispose:
+
+--Signor di Montalto, io non dimentico mai i miei debiti.--
+
+La frase parve un po' asciutta ad Aloise, e noi non sapremmo dargli
+torto.
+
+--Come?--si provò egli a dire, vincendo la natural timidezza;--non è
+altro che un debito?--
+
+A quelle parole, dette con accento di mestizia, la Ginevra rizzò il
+capo, guardando fiso il suo malinconico cavaliere. In quelli occhi
+verdi parve ad Aloise di scorgere un po' di stupore; e infatti, dopo
+averlo guardato, la marchesa gli chiese di rimando:
+
+--Che vuol dire questa dimanda, signor di Montalto? Sarebbe egli in
+quella vece un debito per voi? Veramente, dovrebbe pesarvi, che avete
+ballato già molto.--
+
+Era un rimprovero? Certo le parole ignude potevano averne l'aria, ma
+il piglio sorridente e l'accento scherzevole della marchesa Ginevra
+davano a quelle parole il colore di una di quelle frasi di nessun
+conto, che si mettono fuori tanto per barattar parole. E così dovette
+intenderla Aloise, sebbene a prima giunta gli fosse sembrato che la
+bella Ginevra volesse dargli una trafittura.
+
+--Io, marchesa?--rispos'egli, con aria di candore, a guisa d'innocente
+che stupisca d'essere accusato;--ho fatto un giro di __mazurka__ e una
+quadriglia; tutto il rimanente del tempo l'ho passato nella galleria,
+a vedere i vostri magnifici quadri.--
+
+Stando seduto in quella sala, Aloise aveva notato alla sfuggita che
+c'erano dei quadri; ma, turbato com'era, non aveva nemmanco pensato a
+guardarli. Era dunque una bugia innocente, e necessaria d'altra parte
+a colorire la sua lunga fermata. Doveva egli forse raccontare alla
+marchesa che era stato un'ora laggiù a ruminare i suoi dolori, dopo
+aver fatto a pezzi un paio di guanti?
+
+--E così,--soggiunse Ginevra,--i morti vi hanno fatto dimenticare i
+vivi?
+
+--Lo credete voi, signora?
+
+--No, certo! Io non potrei pensare sul serio che voi, cavaliere
+perfetto, aveste usato una simile scortesia alle belle dame che
+adornano la mia festa. Che ne dite della Maddalena Torralba? Non vi
+par ella una delle più belle signore di Genova?
+
+--Signora marchesa, io non so.... Sono un cattivo giudice.
+
+--Come? E chi ha da sentenziare in materia di bellezza, se non un
+giovine come voi, signor di Montalto? Io non ho tanti dubbi, e penso
+che la mia amica Maddalena ne superi molte delle più decantate.--
+
+Aloise si provò ad interromperla; ma ella indovinò quello che gli
+stava per dirle.
+
+--Badate!--fu sollecita a soggiungere;--ho detto questo perchè lo
+penso, e voi non avete a rispondermi con un complimento. Non siete del
+resto un cattivo giudice?--
+
+Aloise chinò il capo senza dir altro. Che cosa avrebbe egli potuto
+rispondere? Che la signora Maddalena era brutta e gli era in uggia?
+Avrebbe detto due grosse bugie, e la Ginevra non l'avrebbe creduto.
+Poteva dire in quella vece come non gl'importasse punto che fosse
+bella o brutta; ma non gli venne fatto di raccappezzare una frase meno
+sgraziata, per dirlo.
+
+Per buona sorte l'orchestra venne a levarlo d'impaccio. Senonchè,
+levata di mezzo la necessità del parlare, sopraggiungeva quella del
+ballare a modo; e qui fu davvero un cascar di male in peggio. Aloise,
+come potete argomentar di leggieri, era turbato, e la terra gli
+traballava sotto i piedi. Non si stringe impunemente per la prima
+volta fra le braccia la donna che si ama, e il povero giovine aveva a
+sperimentarlo in quel punto. E mai ballo fu più contegnoso, più
+freddo, tra una bella dama e un bel cavaliere che a vederli, parevano
+fatti l'uno per l'altro.
+
+A dirvela schietta, non c'era unità in quella coppia; Aloise andava
+spesso fuor di tempo, epperò erano costretti a fermarsi ad ogni
+tratto. Finalmente la marchesa Ginevra, o fosse stanca di quel
+martirio, o mossa a pietà delle angustie del suo cavaliere, mise un
+eloquente sospiro.
+
+--Siete stanca, signora!--le chiese il giovine, rosso in volto e
+tremante.
+
+--Sì, un poco. Non so.... forse il valzer di poco fa....
+
+--Venite a riposarvi, signora.--
+
+E così dicendo, la condusse a sedere in quel medesimo salotto dov'era
+andato pur dianzi a cercarla.
+
+
+
+
+XXVIII.
+
+Nel quale si conosce il buon onore di Enrico Pietrasanta, e della
+marchesa Maddalena.
+
+
+Giova alla nostra vanità di narratori sperare che il cortese lettore
+non s'infastidisca di tutte queste minute scavazioni psicologiche. Son
+cose verissime, e noi, giusta il consueto, vogliamo narrarle per filo
+e per segno, come le abbiamo notate, rammentando le più sottili e
+riposte cagioni d'ogni atto, e facendo, stiamo per dire, la diagnosi
+di quella malattia che s'era appiccicata al cuore del nostro amico
+Aloise.
+
+Lasciata la marchesa Ginevra nel salotto, dove le si era rifatto
+intorno un crocchio di cortigiani, Aloise si allontanò, per ritornare
+nella galleria che aveva già accolto i suoi malinconici soliloqui. Ma
+in quella che stava per uscire dal salotto, s'abbattè nel Pietrasanta,
+il quale gli pose una mano sul petto, come avrebbe fatto un solerte
+carabiniere al malandrino, del quale fosse per l'appunto andato in
+traccia.
+
+--Orbene, Aloise, che c'è? che cos'hai?--
+
+La domanda non era inopportuna, dappoichè il giovane appariva cupo e
+con gli occhi stravolti.
+
+--Ho....--rispose egli,--ho tal cosa che ti prego a non chiedermi qual
+sia.
+
+--Così parli ad un amico, Aloise? Tu hai un dispiacere, ed io devo
+saperlo.
+
+--E quando lo sapessi?
+
+--Diamine! Lo terrei in corpo, e cercherei intanto di darti un buon
+consiglio. Suvvia, Aloise, non stiamo qui ad armeggiare di sentenze,
+come due personaggi da tragedia. Sei tutto scombuiato nel viso, ed io
+voglio saperne il perchè.
+
+--Ma che cosa credi ch'io abbia?--disse Aloise, schernendosi.
+
+--Vieni laggiù in quella galleria, dove io t'ho veduto già entrare due
+volte, e ti dirò quello che penso de' fatti tuoi.--
+
+Aloise lo seguì, sebbene a malincuore. Come furono giunti (e non fu
+cosa agevole pel Pietrasanta, il quale ebbe a fare il viso ilare per
+due, correndo in mezzo alle brigate colla mano dell'amico sotto il
+braccio), il dialogo ricominciò.
+
+--Eccoti dunque quello che penso. Sei innamorato.
+
+--Io?--esclamò Aloise, scuotendo il capo in atto d'impazienza.
+
+--Sì, tu, innamorato! E non mi crollar le spalle, come se io fossi le
+mille miglia discosto dal vero. Hai ballato colla Ginevra in modo da
+farla cadere almeno una dozzina di volte.
+
+--Orbene, e che inferisci da ciò?
+
+--La più naturale delle conseguenze. Vedi, Aloise; io ho ragionato di
+questa conformità: Il mio amico non è un bambino a cui occorrano le
+dande e il carruccio per star ritto in piedi, e il suo maestro di
+ballo non gli ha rubato i denari. Basti sapere che dianzi colla
+Maddalena Torralba s'è fatto il nome di ballerino esercitato e
+valente: pregio che, a dirla di passata, conduce molto innanzi nelle
+buone grazie del sesso debole. Anche la Ginevra balla a modo, e sto
+per dire meglio della Torralba, la quale in fin de' conti tira sempre
+in ballo il suo capogiro, quando si tratti di ballare il __valzer__. O
+come mai Aloise, che era così destro colla Maddalena, mi diventa colla
+Ginevra un pulcino nella stoppia? Perchè, sappilo, Aloise, tu non
+andavi nemmeno in tempo; e per questo ti posi gli occhi addosso. Avevi
+il viso smorto come un moribondo, le membra aggranchiate.... Insomma
+mi avevi aria di un collegiale, e il parer tale soltanto allora, mi ha
+dimostrato che fiamma t'avesse accesa nel cuore la marchesa Ginevra.
+Ed ora che cosa fai? Il tuo atteggiamento non mi dice egli forse che
+ho colto nel segno?--
+
+Aloise, durante il discorso dell'amico, non aveva detto parola, nè
+fatto un gesto che accennasse a diniego. Era in quella vece andato a
+sedersi, o, per dir meglio, era caduto sopra un divano, rimanendo
+mezzo arrovesciato, come una nave che mostri il fianco scoperto, con
+un braccio penzoloni, il capo chino e gli occhi sbarrati che
+guardavano il pavimento.
+
+--Orbene,--proseguì il Pietrasanta, sedendosi a fianco dell'amico e
+pigliandolo amorevolmente per mano,--orbene, Aloise, io ti compiango.
+È una sirena, costei, che ne ha già adescati di molti, quantunque
+senza volerlo, e soprattutto senza curarsene più che tanto. Non è una
+lusinghiera, e guai a chi togliesse i suoi sorrisi, le sue cortesi
+parole, per una dolce promessa, o per un invito a farsi avanti. Ella è
+più facilmente da paragonarsi ad una di quelle fortezze, cinte
+tutt'intorno di verzura, che ti sembra di poter salire dolcemente fino
+alle cannoniere; ma non è che un errore di prospettiva, e giunto sul
+ciglione dello spaldo, trovi quaranta metri di fosso, a dir poco. Però
+mi duole di te, Aloise, mi duole di te, che, vedutala appena, hai
+perduto il cervello.
+
+--No, Enrico; t'inganni!--rispose finalmente, con accento malinconico,
+Aloise di Montalto;--non è stato un errore di prospettiva, come tu
+dici, nè fresco di questa sera, il mio! Già da lunga pezza ero preso.
+
+--E da quando, ch'io non ne ho saputo mai nulla?
+
+--Da sei anni.--
+
+Aloise non poteva più nascondere cosa alcuna al Pietrasanta, poichè
+questi aveva indovinata la cagione del suo dolore. Nè il Pietrasanta
+era di quei tali amici da dozzina, i quali non sono degni che si
+confidi loro un segreto. Innocente segreto, alla perfine, quello di
+Aloise, che amava Ginevra da sei anni, e le si avvicinava quella sera
+per la prima volta.
+
+--Da sei anni? e come mai?--esclamò stupefatto il
+Pietrasanta.--Appunto da sei anni è maritata.
+
+--Sì;--rispose Aloise;--e il tuo povero amico è da quel tempo
+innamorato. L'ho amata fin dal primo giorno che l'ho veduta. Destino!
+Vederla e sentir la ferita nel cuore, fu un punto solo. Da quel giorno
+ho imparato a tacere, a tener segreti i miei patimenti. Credi tu
+forse, Enrico, che non mi avesse a dolere di nasconderli a te, al
+migliore de' miei amici? Dapprima sperai che fosse una cosa da nulla,
+una passioncella fugace, come tante altre che ti colgono a
+diciott'anni, e, dopo aver chiuso gli occhi piangendo, ti svegli un
+bel mattino risanato del tutto. Ma che? era in quella vece un amore
+sterminato, che vinceva il tempo e la lontananza, e, tacente per lunga
+pezza nel profondo del cuore, si rifaceva più forte al ricomparire di
+quella divina bellezza; un amore, insomma, che io, pauroso, ho tentato
+di spegnere nella solitudine, che tuttavia si è nutrito di sè
+medesimo, ed è cresciuto tanto da soggiogarmi.
+
+--Ed ella?
+
+--Ella non si è mai avveduta di nulla. Tu sai che ha sempre fuggite le
+occasioni di venire in questi ritrovi di gente, a tal segno che tu
+spesso m'hai accusato di umor nero, di misantropia e che so io. Ora tu
+intendi il perchè. Era come un'avversione, una riluttanza ad
+imbattermi in quella donna, che stava in cima a tutti i miei pensieri.
+Perchè, dicevo tra me, perchè andrei ad accrescere la schiera de' suoi
+corteggiatori? Che cosa posso io sperare, io, scarso di que' pregi che
+fanno risaltare un uomo al cospetto della donna amata? O non si
+prenderà giuoco costei di un amore che, quanto più è forte, riesce
+altrettanto più impacciato e ridicolo? Infine, che ti dirò di più? Mi
+rattenevano tante altre ragioni, che io medesimo non ho indagate in
+tutti i loro rigiri, in tutte le loro sottigliezze. Tu stesso, Enrico,
+rammenterai che mi ero ostinato a non volerla guardare, quando ella
+comparve per la prima volta in teatro, e tutto il pubblico della
+platea s'era rivolta a contemplarla.
+
+--Sì, perdio, mi ricordo! Non si vedeva altro che la tua bionda
+cuticagna superbamente voltata contro il palchetto della bella
+Ginevra. Mi pare di vederti, ritto e duro come un piuolo, poco lontano
+dal palchetto, senza voler mai piegare d'un punto a destra o a manca,
+in quella che tutti, intorno a te, davano le spalle alla scena, e gli
+amici non rifinivano dal dirti: ma guarda Aloise, che viso stupendo!
+guarda che occhi splendidi, e che spalle meravigliose! E tu, duro,
+peggio di sant'Antonio.... quello delle tentazioni, s'intende. Oh
+Aloise! Come fingevi!...
+
+--Sì; vedi come so fingere adesso!--
+
+Il Pietrasanta non disse verbo, rispettando il dolore di Aloise.
+Questi, intanto, la cui mente proseguiva a fantasticare, ripigliò
+spontaneamente il discorso, rispondendo a un rimprovero che il
+Pietrasanta non gli aveva neppur fatto, ma che egli sentiva in cuor
+suo di aver meritato.
+
+--Scusami,--disse dunque Aloise,--io non credo che l'amore sia una
+canzoncina, come nelle opere in musica, da doverla schiccherare ad una
+moltitudine di spettatori, attenti e disattenti. È uomo dappoco chi
+non sa tenersi in corpo la sua malinconia. Senonchè, giunti una volta
+alle strette, non è più dato nascondere i propri mali ad un amico
+provato....
+
+--Sei dunque contento che io t'abbia letto nel cuore?
+
+--Sì, perchè tu non vorrai rider di me.
+
+--Figurati se ne ho voglia! Ma che cosa intendi ora di fare?
+
+--Lo so io, forse?--esclamò il Montalto, levandosi da sedere.--Amo
+fieramente questa donna; e, vedi maledizione, sono impacciato accanto
+a lei, contegnoso, freddo come un pezzo di marmo. Come se ciò non
+bastasse, debbo per cortesia stare mezz'ora accanto alla Torralba,
+ballar due volte di fila con lei, quasi che io fossi venuto per la
+marchesa Maddalena. E questo, se pure s'è curata un tratto de' fatti
+miei, questo avrà potuto pensare la marchesa Ginevra.
+
+--A dirti il vero, Aloise, sulle prime l'ho pensato ancor io. Mi
+pareva una corte __in formis et modis__.
+
+--To', vedi? Pure non c'era ombra di vero. Ma che cosa avrà ella
+creduto di me, che, avvicinandomi a lei per la prima volta, non so
+dirle quattro parole, e non ho disinvoltura, nè grazia, fuorchè
+accanto ad un'altra?
+
+--Sì, questi sono pur troppo i contrassegni dell'amore; sebbene io
+penso che la natura avrebbe fatto meglio a darcelo senza tanti
+fastidii. E il peggio è che la donna, quando ci abbia il cuore
+tranquillo, non bada alla eloquenza delle nostre contraddizioni. Dico
+nostre, così per dire, che in quanto a me, soglio amare con
+parsimonia, tanto da non perder mai la tramontana.
+
+--Il che vuol dire non amar punto;--interruppe Aloise.
+
+--Come ti garba, ma essere amati di più. Vedi tu il bel guadagno che
+hai fatto a perderti d'animo. E nota che a correr diritto ci avevi
+proprio trovata la strada fatta!
+
+--O come? che vuoi dir tu?
+
+--Che eri stato cercato e pregato. Il marchese Antoniotto che
+t'invita, e mi raccomanda di farti venire ad ogni costo, perchè t'ha
+in grandissima stima ed è stato amico stretto di tuo padre, lo
+dimentichi tu? Sulle prime io non ci avevo badato, a questa novità del
+tiranno di Quinto; ma poi mi è tornata a mente quando l'ho veduto
+usarti tante cortesie e farti tanti salamelecchi sull'uscio. Eri nato
+vestito, Aloise, e non hai saputo agguantar la fortuna.--
+
+Aloise non rispondeva nulla, e si poteva credere che non ascoltasse
+già più le parole del Pietrasanta.
+
+--Ma vedi,--proseguì,--che sto qui a farti il predicozzo, come se
+dovesse giovare a qualcosa! Ora è fatta; sei innamorato cotto, e non
+c'è verso di uscirne. Mio povero Aloise, che farai tu?
+
+--Che fare? Non lo so. Mettendo l'animo ad una cosa, non ho mai badato
+al bene o al male che me ne potesse derivare, nè pensato quello che
+avrei fatto il giorno appresso.
+
+Una sola cosa io so, che quella donna ha da sapere che l'amo, anche se
+debba poi riderne. E poi.... e poi.... c'è sempre un modo onorato di
+uscire di pena.--
+
+Questa volta era il Pietrasanta che andava a cascar sul divano.
+
+--Aloise, Aloise! Questo non si chiama ragionare; e c'è di peggio, che
+non approda a nulla.
+
+--Orbene, sentiamo!--proruppe Aloise, piantandosi dinanzi
+all'amico.--Che cosa faresti tu nel caso mio?
+
+--Io.... farei.... Insomma, non tremerei tanto; parlerei come sapessi
+meglio.... e farei istessamente un buco nell'acqua. Credimi, Aloise;
+quella è una stupenda camelia. Donna senza amore, e camelia senza
+odore.--
+
+Aloise si strinse nelle spalle.
+
+--Credi di no? Orbene, vedremo. Io t'ho detto l'animo mio, da amico
+schietto, che ti conosce impetuoso e magnanimo, e non vorrebbe vederti
+troppo impegnato. Ma poichè hai deliberato di non dare indietro, io
+non ti lascerò. Un amico è sempre buono a qualche cosa. E per dar
+principio, balli più con lei questa sera?
+
+--No.
+
+--Perchè?
+
+--Perchè non le ho chiesto altro che quella malaugurata __mazurka__.
+Vorresti forse che fossi andato a chiederne un'altra?
+
+--Ora sarebbe tardi; ma c'è il __cotillon__. Non avevi pensato ad
+invitarla pel __cotillon__? Or bene, sappi che l'ho invitata io, e per
+me. Ti parrà strano, ma è proprio così. Ero andato a pregare la
+Monterosso, che, a dirtela schietta, mi va a genio; ma ero stato
+precorso da un altro, fin da ieri mattina. Allora mi volsi alla
+marchesa Ginevra, la quale non aveva data la sua fede a nessuno; ed
+eccomi il cavaliere di quella bellissima dama. Per me, che non cerco
+fragranze arcane, la camelia è già molto, e son certo che parecchi mi
+vorranno un mal di morte, per averla levata loro di mano. Ora vedi se
+io sia o no un buon amico! Ti offro la metà della mia preda.
+
+--Enrico!--esclamò Aloise, piantando gli occhi addosso al
+Pietrasanta.--Enrico, se tu fai tanto per me....
+
+--Sì certo, che lo farò; ma prima di tutto ci vorrà l'assenso della
+dama, che andremo poi a chiedere in compagnia, e non lo negherà,
+voglio sperare. Suvvia, animo, e non morirmi di tenerezza prima del
+tempo.
+
+--Grazie, Enrico! tu sei il migliore degli amici!
+
+--Benissimo; intanto,--soggiunse il Pietrasanta,--segui il migliore
+de' tuoi amici fuori di questo deserto.--
+
+E si mossero per uscire dalla galleria, come coloro che non avevano
+più niente da fare là dentro.
+
+--Ma, che diamine? il deserto si popola!--soggiunse di subito il
+Pietrasanta, facendosi rispettosamente da un lato per lasciar passare
+la marchesa Ginevra e la marchesa Maddalena, le quali entravano nella
+galleria tenendosi per mano.
+
+Le due dame non s'aspettavano di certo quell'incontro, e, colte alla
+sprovveduta nel loro andare, misero un grido sottile, effetto di
+quella nervosa sensibilità che è naturalissima nelle donne. È tuttavia
+necessario soggiungere che il grido si mutò in una bella risata, non
+sì tosto le dame riconobbero i due amici; e la marchesa Ginevra, da
+padrona di casa, stimò conveniente aggiungere due paroline cortesi.
+
+--Il signor di Montalto,--disse ella,--mi aveva narrato di esser
+rimasto a lungo in questa galleria contemplando i quadri. Debbono in
+verità essergli andati molto a genio, poichè ci è tornato.--
+
+Aloise s'inchinò arrossendo, senza risponder nulla; ma per lui rispose
+il Pietrasanta, che poteva a ragione vantarsi di non perdere mai la
+tramontana.
+
+--E che quadri miracolosi, signore mie, dappoichè si spiccano dalla
+cornice per muoverci incontro!
+
+--Ah, ah, Pietrasanta! Siamo po' poi tanto stecchite, da parervi due
+quadri?
+
+--No, certamente;--rispose il Pietrasanta, cavando accortamente
+profitto dall'impaccio in cui l'aveva posto quell'arguta
+considerazione della marchesa Ginevra.--Ma vogliate condonar qualche
+cosa al nostro turbamento. Eravamo venuti qui.... per saldare un
+debito di gratitudine....
+
+--Che dite mai?
+
+--Sì, davvero; ci correva obbligo di ringraziare la signora Tullia,
+quella bella gentildonna che ci guarda dall'alto di quella parete, di
+aver stabilita in casa Vivaldi la costumanza di queste splendide
+feste, alle quali voi ci convitate con tanta gentilezza. Nè certo,
+venendo qui a pagar questo tributo all'antica regina, pensavamo che ci
+fosse dato di ringraziare ad un tempo la nuova. La regina Tullia è
+morta; viva Ginevra prima ed unica!
+
+--Questo,--rispose Ginevra,--è un complimento più bello, e meritereste
+che Ginevra prima ed unica, come voi dite, vi desse da baciare la sua
+regia mano.
+
+--Fatelo, signora; io m'inginocchio.
+
+--No, no, più tardi; quando avrò la corona.--
+
+E con un sorriso, con quel sorriso che i lettori conoscono, la bella
+Ginevra si congedò dai due amici, seguita dalla marchesa Maddalena.
+
+Aloise stette a guardarla, mentre ella correva leggiera verso il fondo
+della galleria, e sospirò profondamente quando l'ebbe veduta sparire
+dietro una portiera di velluto cremisi gallonato d'oro.
+
+--Animo, Aloise! Non mi fare il bambino, che in questo modo non si
+rimedia a nulla!
+
+--Hai ragione; andiamo!--
+
+Ora noi non terremo dietro ai due giovani, i quali non hanno più a
+dire niente di nuovo per noi; e seguiremo le due dame, che hanno
+abbandonata la festa, avendo sicuramente gran cose da dirsi.
+
+Passarono esse per una fuga di stanze, fino al pensatoio della
+marchesa Ginevra, dov'era quella tal Danae di Guido Reni, che ha già
+turbata la fantasia a parecchi dei nostri lettori. Colà giunte, e
+poste a sedere, Ginevra entrò __ex abrupto__ in materia.
+
+--Suvvia, Maddalena, sentiamo che cos'hai da dirmi.--La Torralba
+stette un poco sovra pensiero, come se cercasse le parole con cui dar
+principio alla sua narrazione.
+
+--Ginevra,--diss'ella finalmente,--tu sai pure se ti amo....
+
+--Sì, Maddalena; siamo amiche fin dal monastero, e queste amicizie
+durano.
+
+--Oh, ti ricordi di quel tempo? Io ero più grandicella di te; ma ti ho
+subito amata, come se fossimo entrate nel medesimo giorno. E quando ho
+dovuto partire, come ho pianto!
+
+--Cara Maddalena, abbracciami! Tu sei sempre stata un'angelica
+creatura. La madre Scolastica (ti rammenti?) che per dir la verità, ci
+ha un poco guastate con le sue carezze, ti chiamava il suo pan di
+zucchero; e non avea mica torto.
+
+--Dolci memorie!--esclamò la Torralba.--Ma veniamo al buono.
+
+--Sì, veniamo al buono. Sono curiosa di sapere che cosa tu abbia a
+dirmi.
+
+--Oh, non correre tanto con la fantasia. Si tratta di una cosa che
+saprai già da un pezzo.
+
+--Come? che cosa?
+
+--Ginevra,--disse la Torralba, accostandosi all'amica e parlando a
+mezza voce,--c'è qui un uomo che t'ama.--
+
+A questa improvvisa uscita, la bella Ginevra si scosse, non sapendo
+ancora se avesse a ridere o a corrucciarsene, guardò trasognata la
+Torralba.
+
+--Maddalena! che significa ciò?
+
+--Sì, lasciami dire, poichè m'ha dato l'animo di cominciare; c'è qui
+un uomo che ti ama fortemente, e che s'è lasciato sfuggire il suo
+segreto di bocca.
+
+--Tu non parli da senno, mia buona Maddalena;--disse di rimando
+Ginevra, in quella che pur si studiava di sorridere.--Se quello che mi
+vai fantasticando fosse vero, se quest'uomo esistesse, non metterebbe
+neppur conto parlarne. Un uomo così dappoco che si lascia sfuggir di
+bocca i suoi segreti.... che il cielo ne scampi te e me!
+
+--Oh, se tu sapessi in che modo!...--soggiunse Maddalena, non badando
+al piglio di infinita gaiezza che la Ginevra aveva assunto, per non
+aversi a mettere in contegno.
+
+--Suvvia, poichè si celia, udiamo in che modo!
+
+--Ginevra,--proseguì la pietosa Torralba,--io non parlo per secondi
+fini, puoi crederlo: ho notato un dolore, e vengo a dirtelo perchè ti
+riguarda.
+
+--Ma insomma, di chi si tratta?
+
+--Di Aloise di Montalto!--
+
+E pronunziando questo nome, la signora Maddalena si fece tutta rossa,
+pensando alla impressione che avrebbe fatto sull'animo dell'amica. Ma
+non fu nulla.
+
+--Ah, ah! lasciami ridere!--esclamò Ginevra, ridendo infatti, e di
+cuore;--e tu credi proprio....
+
+--Io? ne son certa. Ma come? tu non sai....
+
+--Nulla.
+
+--Nulla?--ripetè meravigliata la signora Maddalena.
+
+--Nulla! proprio nulla. E questo s'intende da parte mia. Per ciò che
+riguarda il Montalto--penso che tu ti sia ingannata egualmente.
+
+--Oh, qui poi, no!
+
+--Oh, qui poi, sì, mia gentil Maddalena! Come vuoi tu che il signor
+Montalto abbia a darsi pensiero di me, se oggi mi ha parlato per la
+prima volta, e non certo con aria di molta sollecitudine, te lo giuro!
+
+--Mi fai stupire, Ginevra! E tuttavia....
+
+--E tuttavia, che cosa?--
+
+Facendo questa dimanda con un piglio tra beffardo ed Amorevole,
+Ginevra dimostrava chiaramente di volersi tenere sulla sua, aspettando
+la fine di quella conversazione che l'aveva molto turbata. Ma di
+questo turbamento non ne traspariva pur ombra sul viso. Le sue labbra
+vermiglie sorridevano; i suoi grandi occhi verdi brillavano, guardando
+argutamente la signora Maddalena, povera colomba smarrita, la quale
+aveva stimato debito suo di parlare di un fatto che la risguardava, e,
+dopo aver cominciato, non si sentiva più l'animo di proseguire.
+
+--E tuttavia....--soggiunse ella, ripigliando le parole di Ginevra,
+come Ginevra aveva ripigliate le sue,--e tuttavia avrei giurato che tu
+sapessi ogni cosa. Ma ora ti credo, Ginevra; sebbene gli atti del
+signor di Montalto mi riescano due volte più strani.
+
+--Udiamo, dunque; che cosa ha fatto il signor di Montalto?
+
+--Sì, poichè ho incominciato, e quantunque non debba premerti punto,
+ti narrerò tutto quello che ho notato.--
+
+Qui, confortata da un amplesso della sua bellissima amica, la Torralba
+le raccontò divisatamente ogni cosa. Parlò dei modi eletti e
+disinvolti di Aloise, quando le fu presentato dal marchese Antoniotto;
+del suo improvviso mutamento appena fu entrato nella credenza, dov'era
+Ginevra; della sua trepidanza, dell'arrossire, del balbettare, e di
+tutti gli altri segni d'angustia morale, di cui le parve indovinar la
+cagione, quando il discorso cadde sui pregi della Ginevra, ed egli
+uscì in quelle parole infiammate che i lettori già sanno; della muta e
+svogliata quadriglia; dell'attenzione con cui il giovane si era fatto
+ad ascoltarla quando ella ritornava a parlare dell'amica sua e infine
+di cento altre minuzie che a lei erano sembrate altrettanti argomenti
+di un amore profondo.
+
+--Se tu avessi veduto, Ginevra, com'egli arrossiva, quando mi usciva
+di bocca il tuo nome! Se tu avessi sentito come la mano gli tremava,
+quando nei giri della __mazurka__ noi ci avvicinavamo a te! Una volta
+le nostre mani sfiorarono il tuo braccio, ed egli a turbarsi, a
+tremare, a perdere i tempi, per modo che io levai gli occhi, stupita,
+osservandolo. Si avvide del mio stupore, arrossì, e fu costretto a
+fermarsi. E poi, bisognava vederlo, con che occhi amorevoli e pieni di
+gratitudine egli mi guardasse quando io parlavo di te! In fine, che
+dirti di più? Mi parve che patisse del mal d'amore, e del più forte
+che si possa immaginare. Però, non sapendo.... scusami, sai!...
+temendo di qualche malinteso.... di qualche lieve screzio, nel quale
+potesse tornar utile una parola amichevole, sono venuta a chiederti un
+colloquio.
+
+--E t'eri ingannata, mia gentil Maddalena!--disse la Vivaldi, che era
+stata ad ascoltarla con molto maggiore attenzione, che non occorresse
+per cosa che non le premeva punto, com'ella diceva;--t'eri ingannata,
+perchè io ho parlato oggi per la prima volta col signor di Montalto.
+
+--Sì, ma intanto egli ti ama!--soggiunse la pietosa Torralba, seguendo
+il filo della sua logica femminile.
+
+--Eh via!--interruppe Ginevra, stringendosi nelle spalle.
+
+--Tutto quello che tu hai veduto, o creduto di vedere, non prova un
+bel nulla. Alla fin fine, che il signor di Montalto sia o non sia
+innamorato di me, non ha da premermi punto. E se fosse tale
+davvero,--conchiuse,--che cosa ci potrei far io?
+
+La marchesa Maddalena non rispose nulla. Quella soave creatura era
+rimasta sovra pensiero.
+
+--Ma no,--riprese Ginevra,--è impossibile. Vedi, Maddalena; notando io
+pure alcuni atti del signor di Montalto e riscontrandoli con la sua
+assiduità presso di te, ero anzi giunta ad una conseguenza opposta.
+Pensaci, Maddalena; egli è innamorato di te.
+
+--Di me?--esclamò trasognata la Torralba.
+
+--Sì, certo, di te. E che ci sarebbe di strano? A me pare una cosa
+naturalissima.
+
+--Ginevra!--disse la signora Maddalena con accento di dolce
+rimprovero.--Non sarebbe più naturale che fosse innamorato di te?
+Povero giovane! Era così malinconico!...
+
+--Tu sei la pietà fatta donna, mia gentil Maddalena. Or dimmi, che
+faresti tu? Senza parlare di tant'altre cose, che pur vanno messe in
+conto, ameresti tu un uomo, per la sola ragione che egli è invaghito
+de' tuoi begli occhi?
+
+--Io....--balbettò Maddalena, grandemente impacciata, poichè non s'era
+proposta una questione di quella fatta, e non aveva considerato il
+caso sotto quel nuovo aspetto;--che dimanda mi fai? A voler stare sui
+generali, no certo; ma ci sono dei casi.... Io penso insomma che una
+donna ha cento modi di mostrarsi grata ad un uomo dell'affetto che
+egli nutre per lei, se questo affetto è grande e lo mette davvero in
+gran pena. Una cortese pietà....
+
+--Oh, lasciamola stare, la cortese pietà! È come un burchiello a due
+remi, che fa conto di non discostarsi molto dalla spiaggia, e la
+corrente lo porta Dio sa dove.
+
+--È vero, Ginevra, è vero!--disse la Torralba, sospirando e chinando
+malinconicamente lo sguardo a terra.--Io m'avvedo che non si possono
+dar consigli ragionevoli, in queste faccende, e che il dolore del
+signor di Montalto mi ha fatto correre troppo oltre. Poverino! Due o
+tre volte sono stata sul punto di dirgli: signor di Montalto, non vi
+pigliate il fastidio di proseguire a ballare; e se non era il timore
+che egli l'avesse per una scortesia, certamente glielo avrei detto....
+
+--Orbene,--interruppe Ginevra,--anch'io ho veduto che stava a disagio
+ballando con me, e mi è venuto lo stesso pensiero, ma non mi sono
+fermata a mezza strada.
+
+--Come hai fatto, dunque?
+
+--Non gli ho già detto dì smettere, ma ho fatto le mostre d'essere
+stanca, e a lui non parve neppur vero di farla finita. Mi condusse a
+posto, e se ne andò.
+
+--Sì, ma tu hai pure veduto testè,--disse di rimando la signora
+Maddalena, a cui la bontà del cuore inspirava la logica,--che egli non
+aveva colto il destro di quella tua infinita stanchezza per correre
+presso un'altra. Egli era nella galleria, solo col Pietrasanta, che
+credo sia il suo unico amico.
+
+--Non ci sarebbe mancato altro,--rispose Ginevra,--per essere buttato
+a mazzo con tutti questi vagheggini che ci stanno attorno per loro
+capriccio, e che noi faremmo assai bene tutte quante a trattare
+secondo i meriti loro.
+
+--Ah, noti dunque un divario tra lui e tutti gli altri?
+
+--Sì, a primo aspetto mi è sembrato migliore di molti e molti che
+conosciamo. Ma chi sa che vedendolo più da vicino, e indagando meglio
+i suoi portamenti, non mostri come tutti gli altri il suo lato
+maschile?...
+
+--Il lato maschile? Che cosa vuoi dire?...
+
+--Non l'hai tu mai notato, Maddalena? Non t'è mai occorso di stimar
+molto un uomo, e di aver poi a ravvisarlo per qualche verso
+manchevole? Quel nuovo lato che tu vedevi allora, e che ti guastava il
+buon concetto di prima, era il lato maschile. E tutti l'hanno, sai?
+L'uno è bello e cortese di modi, ma vanaglorioso; l'altro è
+affettuoso, ma fiacco; altri è di forte ingegno, ma ambizioso ed
+egoista; altri è sdolcinato, ma vile, invidioso e malvagio; tutti poi
+cercano al nostro fianco il piacere, l'appagamento della loro vanità,
+l'aiuto ai loro disegni di autorità e di potenza futura, e nulla dànno
+in ricambio. Che vuoi? Ci considerano come cose utili ai loro disegni,
+bellissime cose, amabilissime cose, ma sempre cose, nient'altro che
+cose. Però quando abbiano preso in queste cose tutto quello che ad
+essi giova, quando si siano fatti abbastanza invidiare per la loro
+assidua presenza accanto a noi, non li vedi più, sono altrove. E di
+noi dice la gente, quando ci vede passare: o come? Il tal di tale non
+c'è più? E' non sapete? N'era stufo. Sì, certo, la più bella cosa a
+lungo andare.... e via di questo piede. Mia gentil Maddalena, tu l'hai
+pur voluto, il mio sermone sugli uomini! Io non voglio già che le
+altre la pensino a modo mio, ma sono contenta della mia opinione;
+stimarli tutti ragionevolmente, essere cortese co' miei amici, non
+rinunziare alla mia qualità di donna, ma altresì non perdere la mia
+pace per alcuno.
+
+--Hai ragione, Ginevra!--disse la signora Maddalena;--l'esperienza
+dovrebbe portarci tutte a questa conclusione.
+
+--Non correre tanto, Maddalena!--gridò la bella Ginevra, ridendo.--Non
+credere che tutte queste belle cose me l'abbia insegnate l'esperienza.
+Ho pensato molto, ho raffrontati molti casi, e molti ne ho indovinati.
+Ma vedi dove ci ha condotto questo signor Aloise di Montalto! Certo
+gli fischiano gli orecchi, per questo lungo discorso che s'è fatto di
+lui.
+
+--Poveraccio! Ed è proprio quello che a parer mio dovrebbe sbugiardare
+la tua cattiva opinione sugli uomini.
+
+--Coll'esempio di una eccezione? Tanto meglio per lui, se sarà una
+eccezione. Ma via, abbiamo già troppo chiacchierato di lui, e gli
+altri tutti, che non ci vedono da un pezzo, avranno ragione a
+protestare.
+
+--Andiamo!--disse malinconicamente la signora Maddalena, a cui pareva
+che Aloise di Montalto meritasse un po' più di compassione.
+
+Quando le due amiche tornarono nel salone di Flora, la prima parte
+delle danze era finita, e Ginevra, prendendo il braccio del più
+ragguardevole tra tutti i suoi convitati, diede il segno di entrare
+nella credenza, dov'era imbandita la cena.
+
+È un assai brutto momento, quel della cena, in una festa da ballo. E
+sebbene molti non converranno in questa sentenza, a noi non mette
+conto mutarla, poichè ella piacerà di sicuro a quanti non pensano col
+ventre.
+
+Brutta cosa, perbacco, il vedere tutte quelle dame graziose, che erano
+pur dianzi così leggiere, e stiamo per dir così diafane nel vortice
+della danza, sedute a mensa, che mangiano come uno sciame di
+cavallette! I Greci di Omero, i quali pur brancicavano con le mani i
+quarti di vitello arrostiti sullo schidione, immaginavano il nettare e
+l'ambrosia, per non guastare colla grossolana copia del cibo il degno
+concetto che avevano degli Dei d'Olimpo. Ora le nostre Giunoni non si
+peritano di farsi scorgere con un'ala di fagiano ai denti; le Ciprigne
+sbocconcellano alla lesta i pasticcini e li inaffiano col vin di
+Bordò. E gli uomini? Appaiono forse meno sgraziati? Guardateli, que'
+teneri Adoni, che testè saettavano le languide occhiate e si
+struggevano in lunghi sospiri. Costoro si appigliano alle bottiglie,
+fanno man bassa su d'ogni cosa, brodo ristretto, selvaggina, salse,
+savori, tartufi, ostriche, canditi, e va dicendo; non la perdonano nè
+a prime mense, nè a seconde, nè a tornagusti d'antipasto, nè ad
+intramessi di pospasto; pregiano egualmente la bottiglia di Bordò
+ritta sulla base e la bottiglia di Borgogna sdraiata sul tovagliuolo;
+tuffano i baffi nella spuma dello Sciampagna e nei liquidi topazii del
+vecchio Reno.
+
+Non venga in mente ad alcuno di coglierci in contraddizione manifesta
+con quello che abbiamo detto più su, che non rifuggiamo punto
+dall'immagine della donna che mangia, e con quello che si può
+sottintendere rispetto all'uomo. Ha da essere pioggia e non gragnuola;
+ed anco a voler stare nella pioggia, c'è spruzzo ed acquazzone. Epperò
+noi, se in una festa da ballo non riputiamo grave offesa al senso
+poetico, all'aureola divina della bellezza, un sorso di tè o qualche
+dolciume, non possiamo egualmente menar buono il mangiare e il bere,
+nella loro più grossolana apparenza. Che la cena ci sia, sta bene; se
+prelibata e suntuosa, prova la liberalità dell'Anfitrione. Ma una
+bella dama seduta a tavola in atto di sgranocchiarsi un petto di
+pollo, fosse pur coi tartufi, che orrore!
+
+Quella che si poteva guardare senza tema di guastarci il sangue era la
+marchesa Ginevra. Ella faceva mostra di mangiare, assaggiando, ed ogni
+sua cura si rivolgeva al ragguardevole personaggio che le sedeva
+daccanto. Costui del resto non aveva bisogno di esortazioni; macinava
+a due palmenti, e trovava buona ogni cosa. Le altre dame, sedute
+tutt'intorno alla tavola, oltre l'aiuto de' servi, accettavano i grati
+uffici dei loro cavalieri, i quali s'inchinavano sulla spalliera delle
+seggiole, pascendo loro gli orecchi di dolcissimi nonnulla, mentre
+esse confortavano lo stomaco di cibi più sostanziosi. Di questa guisa,
+altro non si udì per un pezzo che l'acciottolìo de' piatti, il cozzar
+de' bicchieri, lo zampillare delle bottiglie, e il dimenar delle
+mascelle.
+
+Aloise non c'era; neanche il Pietrasanta; neanche il Cigàla. Il primo
+aveva altri pensieri in capo; il secondo voleva tener compagnia
+all'amico, ed aveva perfino lasciato che un altro gli rapisse la
+marchesa Giulia. Non si creda tuttavia che fosse un grave sacrifizio
+sull'ara dell'amicizia, il suo; poichè il rapitore era il vecchio De'
+Salvi.
+
+In quanto al Cigàla, egli avrebbe potuto andare a cena come tutti gli
+altri; ma quell'arguto chiacchierone era schiavo di una sua arguzia,
+s'era messo in trappola con le sue mani. La signora Enrichetta Corani
+gli aveva chiesto se non andava a cena; ed egli, vedendo che la ci
+aveva già un altro cavaliere ai fianchi, anzi due addirittura, s'era
+lasciato andare a risponderle:
+
+--No, signora Enrichetta. Un Cigàla ha da tener fede alla cara
+bestiuola di cui porta il ricordo nel nome e l'effigie nello stemma.
+
+--E non si pascerà d'altro che di rugiada!--aveva soggiunto la signora
+Enrichetta.
+
+--Certo; così ha sentenziato Anacreonte.--
+
+Ed ecco per che modo il Cigàla era rimasto insieme col Pietrasanta e
+con Aloise. Ma se non era andato a dimenare i denti, si ricattava
+esercitando la lingua.
+
+Mollemente adagiato su d'un canapè accanto ad Aloise, ragionava di
+cento cose col Pietrasanta, che s'era sdraiato su d'una poltrona, e a
+voler ripetere tutto quello che dissero tra due (poichè Aloise stava
+silenzioso ad udirli, ora sorridendo, ora accennando del capo, e non
+andando mai più oltre del monosillabo), ci sarebbe da fare un altro
+capitolo, laddove noi non pensiamo ad altro che a finir questo, il
+quale è ormai troppo lungo.
+
+Basti sapere che il Cigàla ne disse di tutti i colori, e tra l'altre
+cose, passando in rassegna alcune delle dame, si fe' lecita una glossa
+lunga anzi che no sui nuovi amori della bionda Cisneri, e sulla
+nobiltà del conte Alerami, che era a cena accanto a lei, e che gli era
+parso molto turbato.
+
+--Non avrà forse ricevuto le sue rimesse dalle Indie;--diceva egli.
+
+--Ma dimmi, e il Salvani?...--chiedeva il Pietrasanta.
+
+--Il Salvani ha durato poco. È la storia delle belle cose.
+
+--È davvero un ottimo giovane!--interruppe Aloise.--Mi duole di non
+averlo veduto quasi più, e soprattutto che non mi abbia creduto così
+degno della sua intimità da confidarmi le cose sue. Io gli avrei
+aperto gli occhi in tempo.
+
+--Baie! E che male c'è? Ha amato; è stato piantato in asso; ma alla
+fin fine non è egli che ci ha avuto da perdere.
+
+--È facile a te, Cigàla, il parlare così; poichè tu prendi.... come
+diamine è il tuo proverbio?
+
+--Vuoi forse dire che prendo gli uomini come sono, le donne come
+vengono, e gli scudi a cinque lire? Sì certo, e me ne vanto contro
+ogni maniera di disinganni.--
+
+Questi erano i ragionamenti della triade, e durarono fino a tanto che
+durò la cena. Ma quando al Pietrasanta parve udire che i convitati si
+alzavano da tavola, si mosse per andare in traccia della marchesa
+Ginevra.
+
+--Marchesa,--diss'egli, appena ebbe modo di rimaner solo con
+lei,--chiedo una grazia.
+
+--Parlate, di che si tratta?
+
+--Una grazia.... cioè, dovrei dire una disgrazia.
+
+--Una disgrazia, Pietrasanta? E la chiedete a me?
+
+--Sì, pur troppo! Ma che non si farebbe egli mai per
+l'amicizia?--soggiunse Enrico sospirando.
+
+--Per l'amicizia? Non vi capisco. Suvvia, parlate chiaro.
+
+--Ecco qua.... Aloise di Montalto voleva offrirsi per vostro cavaliere
+nel __cotillon__....
+
+--Ah, capisco finalmente!--esclamò ridendo la bella Ginevra.--E voi
+venite a rassegnarmi la vostra rinunzia.
+
+--No, mi guardi il cielo dal perdere il capo a questo modo. Se avessi
+per caso da impazzire, vorrei andar diritto allo spedale, che nessuno
+mi vedesse farne di così gravi, come questa che voi pensate di me.
+
+--Ma che volete voi dunque? Qual altra.... disgrazia chiedete?
+
+--Di poter tagliare l'errore a mezzo; di contentare il mio migliore
+amico, senza scontentar me; di essere in due, dove avrei voluto esser
+solo.--
+
+In quella che Enrico Pietrasanta faceva questo allegro sproloquio per
+aiutare il suo Oreste, la marchesa Ginevra pensava:
+
+--Ma che cos'hanno in mente tutti costoro? La Maddalena, Montalto; il
+Pietrasanta, Montalto; perfino quel pazzo di Cigàla, Montalto, non sa
+parlarmi d'altro che di Montalto!.... Che siano tutti pazzi, o che
+costui li abbia tutti stregati?...
+
+--Orbene, marchesa,--disse Enrico,--pronunziate la dolorosa sentenza?
+
+--Sì, se pur la volete tale.
+
+--Se la voglio!... Ve la chiedo con rammarico profondo, ma l'aspetto
+da voi.
+
+--Ed io,--rispose la Ginevra, imitando la comica mestizia del
+Pietrasanta,--con profondo rammarico vi condanno.... ad avere un
+compagno di catena.--
+
+Una doppia risata, ma di cuore, pose fine ai dialogo della Ginevra col
+suo cavaliere.
+
+Il marchese Tartaglia si avvicinò, chiedendo di che cosa ridessero; ma
+innanzi ch'egli avesse articolata e sputata la sua dimanda, il
+Pietrasanta era già fuori del tiro; tanto gli premeva di recare ad
+Aloise la buona novella.
+
+
+
+
+XXIX.
+
+Nel quale si comincia a conoscere che uomo fosse il marchese
+Antoniotto.
+
+
+Uno dei personaggi più importanti della nostra storia, sebbene altro
+non abbia fatto ancora che una breve comparsa in queste pagine, è
+senza dubbio il marchese Antoniotto Torre-Vivaldi.
+
+Intanto che i suoi convitati ballano, cenano, passeggiano e dicono che
+le sue feste sono le più belle e le più suntuose di Genova, intanto
+che i forestieri, ammessi in grazia dei loro titoli in casa Vivaldi,
+si fanno un ottimo concetto, se non al tutto vero, dell'umor socievole
+delle grandi famiglie genovesi, teniamo un po' d'occhio il padrone.
+
+Quando egli ebbe fatto tutto quello sfoggio di cortesie, che i lettori
+sanno, con Aloise di Montalto, e ricambiate alcune parole colle
+persone più ragguardevoli dei due sessi, il marchese Antoniotto
+chetamente disparve. Ma noi che abbiamo in mano il filo di quel
+labirinto, gli terremo dietro, e se il lettore vorrà lasciare in pace
+per un tratto la bella Ginevra, la bianca Maddalena, Aloise, e tutti i
+suoi simpatici personaggi, non avrà a pentirsi d'essere venuto con
+noi.
+
+Il marchese Antoniotto, coll'aria sbadata di chi va a zonzo, ora
+conversando con questi ed ora con quelli, giunse fino al pensatoio
+della sua signora, che era in quel momento deserto. L'uscio che
+metteva nella stanze di Ginevra era chiuso: ma il marchese Antoniotto
+non se ne diede pensiero.
+
+Andando ad un'altra parete, premè col pollice un nascosto congegno, e
+una porticina che era dissimulata dai fregi continuati della
+tappezzeria, si aperse per dargli il passo nello spogliatoio della
+marchesa, e di là fino al suo quartierino particolare. Colà giunto,
+salì il piano di sopra, dov'erano le camere dei servi.
+
+Ma lassù non era anche finito il viaggio del marchese Antoniotto, il
+quale, infilata un'altra scala più stretta della prima, salì fino ad
+un pianerottolo cieco, dov'era agevole immaginare che un tramezzo
+vietasse di andare più oltre. Egli, nondimeno, a cui l'oscurità non
+faceva impedimento, trovò il catenaccio di una porta ferrata, e lo
+fece scorrere sugli anelli; quindi bussò due o tre volte con le nocche
+delle dita.
+
+Un rumore di passi si udì poco dopo dall'altro lato dell'uscio; un
+altro catenaccio scorse sugli anelli, e l'uscio si aperse. Era il
+padre Bonaventura in persona, che si faceva ad accogliere il suo
+ospite.
+
+I lettori non avranno certamente dimenticato che, per essere più
+vicino al padre Bonaventura, il marchese Antoniotto lo aveva allogato
+in un comodo quartierino, all'ultimo piano del suo palazzo; e vedono
+ora che per maggior comodità di ambedue, era stato rispettato l'uscio
+di comunicazione, sebbene raffermato da una parte e dall'altra con due
+catenacci. Di questa guisa, ognuno se ne stava tranquillo in casa sua,
+mentre riusciva agevole ai due amici il vedersi e lo stare a
+colloquio, senz'altra molestia che quella di rimuovere que' due
+impedimenti.
+
+I sullodati lettori vorranno adesso sapere il perchè di tanta
+intrinsichezza, e noi vediamo giunta l'occasione di dirlo. Era
+un'intrinsichezza fondata sulla comunanza dei propositi, e sul
+profitto che ognuno dei due cavava dall'autorità e dall'aiuto
+dell'altro.
+
+È noto per che modo il marchese Antoniotto Della Torre fosse venuto a
+nozze con la bella marchesa Vivaldi. La giovinetta, rimasta orfana in
+piccola età, sotto la tutela di un suo parente materno, era uscita dal
+monastero del Sacro Cuore di Parigi, per diventar moglie del marchese
+Antoniotto. La Ginevra, unico avanzo dei Vivaldi del ramo di Valcalda,
+portava, insieme con un bel nome ed una stupenda bellezza, dieci
+milioni di patrimonio, e l'accorto tutore, tra le molte famiglie che
+lo chiedevano di quel parentado, aveva prescelto i Della Torre.
+Antoniotto era uno dei più operosi e dei più benemeriti caporioni del
+partito clericale; era ricco egli pure, e per giunta uomo da non star
+sul tirato nella faccenda dei conti, uomo da contentarsi del capitale,
+senza lesinare troppo sui frutti; epperò, detto fatto, si stabilirono
+le nozze. Non c'era altro che una piccola difficoltà per mandarle ad
+effetto; che l'Antoniotto era un po' consanguineo della Ginevra; ma
+quella provvidenza della Curia di Roma non istette molto a venire in
+aiuto con una brava dispensa, e il Della Torre diventò facilmente il
+Torre-Vivaldi, a maggior gloria di Dio, o, per dire più esattamente,
+della setta gesuitica.
+
+Era egli mai stato giovane, il marchese Antoniotto? Quei generosi
+concetti, que' baldi rapimenti, che provano il bollore del sangue e il
+rigoglio della gioventù, non avevano mai persuasa la mente di
+quell'asciutto gentiluomo? Certo, a voler stare sui generali appare
+difficile e quasi impossibile che un uomo, poniamo anche il più freddo
+del mondo, non abbia percorso le sue fasi di ardore e di tiepidezza.
+Il medesimo Napoleone, che fu tipo straordinario della moderna
+tirannide, e a cui non mancò altro che il sangue regio per essere
+salutato gran mastro della reazione europea, ne' suoi primi anni era
+stato un poeta, un sognatore, un rivoluzionario; insomma, era stato
+giovine.
+
+Non così il marchese Antoniotto. Egli era nato vecchio, e tutti i suoi
+coetanei rammentavano di averlo sempre veduto lo stesso, fin da quando
+proseguiva lo studio delle leggi nella Università genovese. Già da
+quel tempo appariva contegnoso e severo, chiuso dell'animo, e nimico
+d'ogni cosa che sapesse di novità; di guisa che, tra per l'autorità
+del nome, e per l'inflessibilità de' propositi, facilmente capitanava
+quella generazione di vecchi bimbi, detti allora i giovani sodi, che
+facevano contrapposto a quella coorte di giovani ingegni, forse
+soverchiamente innamorati delle teoriche forestiere, ma vogliosi di
+cose nuove, devoti al culto della patria e della libertà, i quali
+prendevano indirizzo dal loro condiscepolo Giuseppe Mazzini.
+
+Il marchese Della Torre si vantava d'essere classico in letteratura, e
+condannava con Vincenzo Monti __l'audace scuola boreale__; ma nel
+fatto non poteva patire i poeti di nessuna scuola. Il suo classicismo
+non era altro che un arnese di guerra, nel campo della politica; e ciò
+trapelava anche dalla compiacenza con cui il giovine sodo si faceva a
+notare come i signori liberali, gli scapigliati, offendessero la
+purezza della lingua e delle tradizioni letterarie, non meno che della
+filosofia italiana.
+
+Egli poi s'era chiuso nello studio delle cose economiche e di tutti i
+rami dell'arte di governo; si andava armando di tutto punto per
+comandare altrui, quando l'occasione gli si fosse offerta. Càrdini
+della sua politica erano i libri __Du Pape e Les soirées de
+Saint-Petersbourg__, che Giuseppe De Maistre, il gran propugnatore
+della teocrazia e della autocrazia, il panegirista del carnefice,
+aveva gettati come una protesta e una minaccia del passato moribondo,
+contro la rivoluzione rinnovatrice. L'umor severo, la ricchezza e la
+nobiltà dei natali avevano posto in rilievo questo discepolo dei
+Gesuiti, che avrebbe potuto giunger davvero al governo della cosa
+pubblica, se l'apostolato continuo e gagliardo del suo avversario
+coetaneo, conducendo dal martirio al trionfo il concetto dell'unità
+italiana, non avesse spinto il Piemonte ad afferrar la bandiera
+tricolore, e guasti i disegni, sgominate le fila della reazione.
+
+In que' tempi che tutti gli animi cominciavano a risvegliarsi e si
+preparavano alle prime battaglie, il marchese Antoniotto si era posto
+deliberatamente a capo dei nemici d'ogni novità. Però era stato dei
+primi a biasimare i grilli liberaleschi di Pio IX, e ora struggendosi
+per le vittorie dei rivoluzionari, ora rallegrandosi delle loro
+sconfitte, era giunto finalmente a vedere il trionfo della sua causa.
+Allora corse giubilante ad ossequiare al Vaticano quel pontefice che
+dapprima lo aveva fatto tanto tremare; allora accettò d'essere
+nominato senatore da quel governo a cui aveva augurate le busse
+austriache per farlo rinsavire.
+
+Certo, restava ancor molto a fare, innanzi di mettere a segno i
+rompicolli; nella cenere covavano ancora di molte faville; il governo
+non faceva prova di bastevole energia contro i ribelli, e peggio
+ancora, ne' suoi diportamenti verso i degni ministri della chiesa, non
+si mostrava troppo tenero della santa causa. Ma a questo avrebbe
+portato rimedio il tempo; le ire sarebbero sbollite; uomini di buona
+tempera andando man mano in alto, avrebbero rimutato l'indirizzo della
+cosa pubblica. Intanto le file del partito si ristringessero, non
+perdonando a fatiche, non dispregiando nessun argomento, anco il più
+modesto e lontano dallo intento comune, che desse modo di operare. Si
+facessero vivi, insomma, e sapessero usare di una certa larghezza
+d'animo, per raccattare que' fuorviati della parte loro, capi scarichi
+i quali s'erano un bel giorno scaldati per le riforme e per la
+indipendenza italiana, e dopo aver scritto inni a Carlo Alberto,
+arringato il popolo plaudente e messo un tratto il berretto frigio
+sulla parrucca incipriata, s'erano spauriti del loro ardimento, doluti
+delle loro pazzie, a guisa di chi si svegli in quaresima, e si
+vergogni della baldoria fatta in carnevale. Queste pecore matte erano
+in buon numero, e ogni giorno facevano un passo verso l'ovile.
+Bisognava non disprezzarle, accoglierle anzi a braccia aperte, non
+tanto per il pregio delle persone, ch'era nulla, quanto per la
+opportunità dell'esempio.
+
+Erano questi i consigli del marchese Antoniotto, e ognuno intende di
+leggieri che fossero ascoltati, sebbene taluni più irosi e più
+ostinati tra' suoi colleghi non avessero voluto dapprima acconciarsi
+alle sue ragioni sottili. Nè questo era il solo lato per cui il Della
+Torre si mostrava accortamente più largo degli altri suoi pari.
+
+Figlio ad uno di que' parrucconi della oligarchia del Consiglietto,
+egli aveva dovuto da principio partecipare un tal poco a quella
+dispettosa opposizione, non già d'opere, ma di parole, che il
+patriziato di Genova faceva al governo piemontese, al quale la sua
+città, il teatro delle sue pompe senatorie, era stata regalata dal
+Congresso di Vienna. Ma il marchese Antoniotto non era uomo da inutili
+rancori. Ricco di ambizione e di volontà, sentiva che i suoi milioni e
+la sua corona di marchese erano due armi potentissime a farlo giungere
+in alto, e che dovevano restarsi inoperose, pel magro diletto di fare
+il broncio al re di Sardegna, il quale po' poi era in quella parte
+della penisola il rappresentante della teocrazia di Roma e della
+autocrazia di Germania, il gran vassallo del papa e dell'imperatore,
+que' due càrdini della società, quelle due dighe opposte dalla
+Provvidenza ai malvagi disegni della rivoluzione.
+
+In cotesto adunque egli era già più innanzi di molti altri; ma saldo
+com'era ne' suoi propositi, non correva neppure alla cieca, non si
+lasciava accalappiare dalle lusinghe del governo, i cui atti, diceva
+egli, non davano ancora quella sicurtà che potesse persuadere un
+gentiluomo a prestargli l'opera sua. Voleva insomma che il suo partito
+soverchiasse; e in quella stessa guisa che nel suo partito gli pareva
+di non dover essere secondo a nessuno, così non poteva immaginar
+possibile un governo apertamente reazionario, senza esserne a capo
+egli stesso.
+
+Ed era proprio un uomo fatto per comandare altrui, il marchese Della
+Torre. Il nome, le ricchezze, le aderenze, l'ingegno, erano un nulla
+al raffronto del carattere, di solito asciutto e severo, ma che sapeva
+convenevolmente piegarsi, assumere quella grazia di modi che venuta
+dall'alto è sempre una lusinga pericolosa per chi sta in basso, e
+signoreggia di sovente gli animi più generosi.
+
+Larghe testimonianze del suo ingegno sempre volto al comando, offriva
+il vasto podere di Quinto, dove egli passava i sei mesi caldi
+dell'anno, e dove ogni cosa procedeva ordinatamente giusta il suo
+concetto. Colà il marchese Antoniotto aveva tentato con frutto
+parecchi esperimenti di riforme agrarie, nella quale materia era
+versatissimo, di guisa che, alla più trista, egli avrebbe potuto
+riuscire al governo della cosa pubblica per la scorciatoia di un
+portafoglio di agricoltura e commercio. Ognuno ricorda che parecchi
+degli odierni uomini di Stato entrarono per questa viottola nei
+consigli della Corona.
+
+Nelle letterarie discipline era valente del pari, sebbene dispettasse
+i poeti. Conosceva il latino e lo scriveva con quella eleganza che
+potevano ai suoi tempi insegnare i Gesuiti o gli Scolopii. Un suo
+volgarizzamento di Sallustio aveva fatto andare in brodo di succiole
+Tommaso Vallauri, e il teologo Margotti non aveva potuto beccarvi per
+entro nessun farfallone; della qual cosa aveva fatto un gran parlare
+sull'__Armonia__. Un suo trattatello __Degli elementi dell'arte di
+governo__ lo aveva fatto salir in gran rinomanza presso i parrucconi
+di tutta Italia, e i legittimisti di Francia citavano «le marquis
+Torre Vivaldi» come uno «des hommes politiques les plus éminents de
+son temps, qui réunissait un esprit éclairé à un sentiment profond des
+droits du pouvoir légitime, en dehors duquel il n'y a point de
+garantie pour la vraie liberté et pour la civilisation du monde».
+
+Tutti costoro, poi, quando per alcun loro negozio avessero a passar da
+Genova, erano gli ospiti del marchese Antoniotto, il quale, nelle
+lusinghe di una splendida accoglienza diventava due volte più
+ragguardevole al cospetto dei forestieri, e, non si muovendo da
+Genova, otteneva facilmente una fama europea.
+
+Ma torniamo alla villa di Quinto. Colà Ginevra dagli occhi verdi
+accoglieva il fiore della civil compagnia, e colle grazie della sua
+persona e del suo conversare aiutava inconsapevolmente e mirabilmente
+ai disegni ambiziosi del marito. Intorno alla vezzosa gentildonna
+spirava come un'aura di medio evo, nella sua parte più bella, che
+allettava i più schivi. Si radunavano colà i discendenti di quelle
+grandi famiglie che avevano operato tante cose cinquecento anni
+innanzi; e all'udir conversare di belle imprese, o recitar versi, al
+veder corti d'amore, giostre di schermidori, corse di bei palafreni,
+gite sul mare ed altri simili passatempi, al sentirsi ad ogni tratto
+ferir l'orecchio da que' nomi che avevano risuonato in Soria, alla
+Meloria, a Curzola, chi non avrebbe creduto ad un miracolo, il quale,
+sconvolgendo gli ordini del tempo, l'avesse ricondotto parecchi secoli
+indietro?
+
+Gli uomini, veramente, apparivano vestiti secondo le brutte fogge dei
+nostri tempi. Non si potevano notare nè le calze divisate, nè il
+farsetto, nè la cappa, nè il lucco, nè la berretta di velluto; ma chi
+avrebbe badato più che tanto al vestimento degli uomini, pur sempre
+ingentilito dalle fogge campestri, dov'era una dama come Ginevra?
+Costei era bella come una di quelle superbe castellane che talvolta, a
+vederle dipinte, ci fanno desiderare di esser vissuti a' tempi loro,
+anco a patto d'esser morti e sepolti da secoli e secoli. Si consideri
+inoltre che il vestir delle donne non è stato mutato così da non
+consentir l'illusione, e che la marchesa Ginevra non la guastava
+davvero con le rigonfiature soverchie, essa che, alta della persona e
+fatta a pennello, poteva romper guerra al crinolino e meritarne lode
+dagli intendenti.
+
+Riviveva adunque il medio evo, intorno alla bella Ginevra. Il marchese
+Antoniotto, poi, da vero marito della castellana, faceva in ogni cosa
+il suo talento, esercitando, stiamo per dire, alta e bassa giustizia
+nelle sue terre. E basti questo fatto ad esempio. Egli aveva fatto
+chiudere in una camera sotterranea del suo palazzo un servo, figlio di
+uno dei suoi fittaiuoli, perchè esso gli aveva data una mala risposta,
+e in quella camera umida e buia lo aveva fatto rimanere quattro dì,
+senz'altro cibo che pane e acqua.
+
+Come? griderà il lettore stupefatto. Questo egli ardiva di fare, a
+mezzo il secolo decimonono, sotto un reggimento di libertà? Sicuro, lo
+aveva osato, e non se n'era neanche pentito, poichè gli pareva la cosa
+più naturale del mondo. Nè il povero servo si era lagnato di
+quell'arbitrio padronale; e si fosse anco lagnato, chi gli avrebbe
+dato ascolto? Le leggi sono state molto acconciamente paragonate alle
+ragnatele, nelle quali le mosche incappano, ma che i mosconi strappano
+colle ali, passando pel rotto. E poi non vi sono esempi d'altri gran
+signori, che hanno fatto anche peggio?
+
+Il povero Menico (che così si chiamava il servitore malcapitato) non
+aveva a lagnarsi molto della prigione, se altrove ad altri era toccato
+un carico di busse che li avea fatti andare allo spedale, o un colpo
+di pistola che li aveva freddati. Il marchese Antoniotto non era
+manesco; pregiava abbastanza le sue mani, da non insudiciarle sul viso
+o sul groppone della bordaglia, e si contentava di mettere in
+prigione.
+
+Quella sua prepotenza del resto gli era passata liscia. Il marchese
+Antoniotto era padrone del paese, a cui recava tanto profitto colla
+sua villa, colla gente che vi attirava di continuo, colle limosine,
+coi donativi ond'era liberalissimo alla chiesa, al comune, e simili. I
+pochi che giunsero a risaperlo, non ne rifiatarono, e per certuni
+della sua pasta egli ebbe anzi fama d'uomo che voleva e sapeva farsi
+rispettare in casa sua, come fuori. Solo i giovani come il Pietrasanta
+e il Cigàla notarono che quello era un brutto arbitrio; ma essi per
+fermo non potevano farsi vendicatori della libertà offesa, e si
+contentarono di appioppare al marchese Antoniotto il soprannome di
+__tiranno di Quinto__.
+
+In casa, tuttavia, quell'atto da medio evo non era stato compiuto
+senza un po' di contrasto. La marchesa chiedendo grazia pel Menico,
+era giunta perfino a rammentare che la terra di Quinto era patrimonio
+dei Vivaldi, da lei portato al marito. Ma egli tenne fermo; rispose
+alla signora che un esempio era necessario, che la bordaglia bisognava
+farla stare a segno, e cento altre cose di quella fatta, dette con
+aria di molta deferenza alle preghiere di lei, ma che pure mostravano
+com'egli non volesse lasciarsi smuovere. Quando poi ne ebbe
+abbastanza, fece restituire il Menico in libertà, ma a patto andasse a
+ringraziar la marchesa, che aveva intercesso per lui.
+
+E il pover uomo andò; rese grazie con le lagrime agli occhi; e il
+marchese Antoniotto, che era stato a vedere, gli disse con piglio
+amorevole:
+
+--Andate, Menico, e non vi avvenga più mai di alzare la voce. Per
+quest'oggi intanto la marchesa vi concede di andarvene dai vostri
+parenti, ai quali ella v'incarica di dire che condona loro la pigione
+di quest'anno.--
+
+Si trattava di un migliaio di lire e qualcos'altro; ma il marchese
+Antoniotto era largo signore, come tutti i despoti, e dopo averle
+negata la grazia di Menico, amava usare quella galanteria alla
+castellana di Quinto. Galanteria tanto più fine, in quanto che il
+perdono e il regalo erano concessi per modo che paressero venuti da
+lei.
+
+Lasciamo argomentare a voi se il Menico fosse contento, e se corresse
+di buone gambe a casa per annunziare quella benedizione. Gli parve
+anzi che il castigo fosse stato troppo lieve, e segnatamente meritato;
+laonde egli fu più ligio ai Torre-Vivaldi, più obbediente che mai.
+Natura umana!
+
+Il marchese Antoniotto aveva inteso per bene che profittevole alleanza
+fosse per lui quella del padre Bonaventura. Era costui l'anima del
+partito; per domare tutte le ambizioni, per contentare tutte le
+vanità, per vincere tutte le riluttanze, per chetare tutte le
+diffidenze, non c'era spediente migliore di quello. Il gesuita
+sfratato, che curava in Genova le faccende della Compagnia, gli
+guarentiva l'aiuto di quel potente sodalizio; il gran capitano della
+reazione in Genova lavorava a pro' della sua ambizione, proprio come
+un generale a pro' di un re, o di un pretendente in esilio.
+
+Ma se il padre Bonaventura rendeva di passata questo servizio al
+marchese Torre-Vivaldi, a ben più alto segno mirava l'opera sua.
+L'Antoniotto non era per lui che un ottimo strumento, un magnifico
+arnese di guerra, a cui molto volentieri concedeva la parte più bella
+del suo sistema. La frase costituzionale del re che regna e non
+governa, significava a puntino quello che il marchese Antoniotto
+doveva essere nei disegni del padre Bonaventura. Il quale teneva tutte
+le fila del governo in sua mano, nobili e ignobili, dorate e sozze. A
+quella mano facevano capo i tristi, i vanitosi, e gli stolti di tutte
+le classi sociali; usurai che volevano arricchire; ladri e furfanti
+che non volevano andare a marcire in prigione; avvocati senza clienti,
+medici senza ammalati, maestri senza discepoli, che volevano annaspare
+qualcosa; giovani che andavano a caccia di grasse doti e d'illustri
+parentadi; uomini da nulla che volevano parere d'assai; cervelli di
+gatto che s'industriavano a parer di leone; già s'intende, per averne
+la parte proverbiale nella spartizione delle prede.
+
+Broglioni d'ogni fatta e d'ogni misura, lombrichi viventi nel limo,
+scorpioni allogati nelle sfaldature dei vecchi palazzi, Archimedi del
+malanno a cui non mancava altro che il braccio di leva per muovere e
+inabissare la loro parte di mondo, tutti, qual più, qual meno, per un
+verso o per l'altro, avevano bisogno del padre Bonaventura. Gli uni
+celati, gli altri palesi, secondo quel tanto di oneste apparenze che
+avevano i loro raggiri, davano mano all'opera del gesuita, e il
+lettore già ne conosce parecchi, contando dall'umile Garasso fino
+all'eccelso Torre-Vivaldi.
+
+Abbiamo lasciato quest'ultimo sull'uscio, la qual cosa non parrà segno
+di cortesia. Ma si chetino i lettori cerimoniosi; il padre Bonaventura
+gli ha fatto accoglienze convenevoli, e non ha aspettato noi per farlo
+entrare nel suo studio.
+
+--Signor marchese, è davvero un sommo onore per me, ch'Ella abbia
+lasciato la sua splendida festa per venirmi a visitare.
+
+--Eh via, padre Bonaventura! Lasci la modestia in un angolo, come io
+ho lasciato le noie della mia festa sull'uscio. I miei convitati si
+dànno bel tempo, com'Ella ode di qui. Che farci? anche queste cose ci
+vogliono.
+
+--Sì, certo, signor marchese. Gli uomini come Lei, che sono rari pur
+troppo, debbono serbare il decoro del loro illustre casato, e non
+disavvezzare la gente da quelle larghezze che tengono vivo il culto
+delle grandi memorie. Ella sa il proverbio francese: __noblesse
+oblige__. Il volgo poi ha bisogno di queste pompe esterne, in quella
+che gli uomini colti hanno in gran pregio il suo ingegno e la fortezza
+dell'animo.
+
+--E che faceva Ella, mio ottimo padre?--chiese il Torre-Vivaldi, dopo
+essersi inchinato per ringraziarlo di quella incensata.
+
+--Io? Me ne stavo là sul terrazzo ad ascoltare quella buona musica che
+si suona in casa sua, e non pensavo certamente ch'Ella fosse per
+venire quassù a rallegrare la mia solitudine.
+
+--Gli amici come lei, padre Bonaventura, valgono assai più di tutte le
+feste del mondo, senza mettere in conto che queste non mi fanno nè
+caldo nè freddo. E che cosa abbiamo di nuovo?
+
+--Nelle cose nostre nulla che Ella non sappia, signor marchese. Ah, mi
+dimenticavo.... Ho ricevuto lettere del visconte di Roche Huart, il
+quale m'incarica di salutarla tanto e poi tanto.
+
+--Grazie, e che cosa fa quell'ottimo visconte?
+
+--Non si è mosso da Parigi. Egli si lagna della gotta, che incomincia
+a dargli molestia.
+
+--Pover'uomo! In così fresca età!... E da Torino non ha avuto notizie?
+
+--Sì, ma di nessun rilievo. Ella saprà meglio di me che domani in
+Senato avrà fine la discussione sulla libertà dell'interesse.
+
+--Dica in cambio della libertà dell'usura. A me è doluto grandemente
+che questa festa di consuetudine in casa mia mi vietasse di andare in
+Senato, dove avrei pur voluto correre una lancia contro quest'altra
+invenzione del mugnaio di Collegno.--
+
+Il mugnaio di Collegno, come tutti rammentano, era il conte Camillo
+Cavour. A quel tempo l'audace ministro torinese non aveva anche
+operato nulla che gli amicasse la parte liberale; ma i partigiani del
+regresso aveva già fiutato l'uomo che si scioglieva dai loro
+abbracciamenti per correre al lato opposto e mettersi come
+addentellato tra la rivoluzione italiana e la monarchia piemontese.
+
+Però incominciavano a dirne roba da chiodi, e facevano lor pro' di
+tutti i più satirici soprannomi che la sospettosa vigilanza dei
+democratici gli andava di giorno in giorno appioppando, secondo
+l'opportunità degli assalti.
+
+--C'è ben altro da fare,--rispose il padre Bonaventura,--che andare al
+Senato per tenere un discorso contro la libertà dell'usura.
+L'indirizzo dei nostri è buono, ma non mi sembra che sia proseguito
+molto efficacemente finora.
+
+--Ella ha ragione pur troppo, padre Bonaventura. In verità, io non
+intendo tutte queste lentezze. Il tornaconto della monarchia è di
+ripulire i gradini del trono da tanti grami senatori che la
+tradiscono, che ne accarezzano le ambizioni per condurla a mal
+partito. Non vi sarà mai pace nè sicurezza per lo Stato, fino a tanto
+che tutti questi arruffoni di emigrati ci stanno a loro bell'agio; e
+quel cencio di bandiera tolta ad imprestito dalle società segrete....
+
+--Che vuole, signor marchese?--interruppe ghignando il
+gesuita.--Dicono che sia necessaria come uno sfiatatoio.
+
+--Oh, se ne avvedranno,--gridò il marchese Antoniotto, mettendo fuori
+le sue frasi dogmatiche,--se ne avvedranno! L'eccletismo dà così gramo
+frutto in politica, come nelle discipline filosofiche. Non pare a Lei?
+
+--Lo dico io pure, signor marchese, e il mal frutto non vuol farsi
+aspettar molto. Esso intanto matura qui in Genova....
+
+--Come? Che altro malanno c'è in aria?
+
+--La congiura.... Non sa?
+
+--La congiura! Siamo già a questo segno? Ed Ella mi diceva poc'anzi
+che non c'era nulla di nuovo....
+
+--Mi pareva di averle già toccato....
+
+--Sì, me ne ricordo, ma in aria, e senza scendere a particolari. Ma
+davvero si vuol venire ai ferri corti?
+
+--Sicuro, e so ancora quando pensano di smascherare le batterie.
+Volevano far subito, nel qual caso ci avrebbero còlti alla
+sprovveduta, o quasi; ma poi ha prevalso il consiglio di pigliar
+tempo. Insomma, l'ha da scoppiare verso gli ultimi giorni di giugno.
+
+--Ma stiamo per entrarci, nel mese di giugno!--esclamò turbato il
+marchese Antoniotto.--E il governo che fa?
+
+--Non sa nulla.
+
+--Possibile?
+
+--Certo! Costoro hanno lavorato di fine, e il governo è ancora al buio
+di tutto.
+
+--Ed Ella.... come ha potuto?...
+
+--Io? Ella non ignora, signor marchese, che il padre Bonaventura dorme
+poco, e quando dorme non chiude mai tutti e due gli occhi.
+
+--È verissimo, e bisogna darlene lode; ma per iscoprire tutto ciò che
+Ella mi dice, il vigilare non basta. Ella, sicuramente, non è stata
+nei conciliaboli della setta mazziniana....
+
+--No, certo; ma altri c'era per me, il quale sa tutto a menadito, e
+viene a darmene ragguaglio.
+
+--Davvero? Ella è un uomo prezioso, padre Bonaventura.
+
+--Eh, fo quel che posso. Ma torniamo ai nostri polli. Costoro hanno
+lavorato alla cheta; hanno tirato armi in quantità dentro le mura; si
+sono ordinati a drappelli, con incarichi particolari: preparano una
+spedizione sul Napoletano e in Toscana....
+
+--E la Questura?
+
+--E la Questura non sa nulla, proprio nulla.
+
+--Bisogna avvertirla subito.
+
+--Sì,--rispose il padre Bonaventura col suo risolino consueto,--perchè
+si faccia bella della scoperta e guasti le uova nel paniere! Io, con
+sua licenza, signor marchese, non penso che s'abbia a far ciò.
+
+--Che altro, dunque?
+
+--Tal cosa che salvi la società dai criminosi disegni dei
+rivoluzionarii, e torni nel medesimo tempo profittevole alla parte
+nostra. Però m'è venuto in mente di mandar la nuova al governo di
+Francia, il quale già comanda a Torino come in casa sua. L'imperatore
+sarà grato ai cattolici dell'avvertimento che essi gli dànno, e il
+governo di Torino, avvertito da Parigi delle congiure che si tramano
+sotto i suoi occhi, si chiarirà ancora una volta impotente a frenare i
+rivoltosi, poichè non si mette nelle nostre mani. Ella ha detto una
+profonda verità, signor marchese, dando a questo governo il nome di
+eccletico. Ora crede Ella che il suo eccletismo possa durare più a
+lungo, dopo che vengano in chiaro questi maneggi dei mazziniani?
+L'Europa minacciata da queste macchinazioni continue, chiederà a
+questo governo una miglior guarentigia pel futuro, ed esso non potrà
+darla se non mutando il registro. Allora, signor marchese, verrà il
+nostro giorno, o, per ragionare più dirittamente, verrà il suo;
+perocchè Ella non è uomo da tenersi in disparte, dove occorra una mano
+di ferro al timone dello Stato.--
+
+L'incensata, questa volta, giungeva troppo diritta; ma non era
+altrimenti sgradita. Certuni pensano che debba riuscire molesto ad un
+valentuomo il vedersi rompere quasi il turibolo sul naso; ma costoro,
+a nostro credere, non pongono mente che l'incenso è sempre incenso,
+comunque si dimeni il turibolo, e che non v'ha uomo così ottuso di
+nari che non senta nel fumo il profumo.
+
+Qui poi non era il caso di un incensatore da dozzina. Però il marchese
+Antoniotto si pigliò quelle cortesi parole come roba sua, e tirò
+innanzi.
+
+--Ma, di grazia, su che gente fanno assegnamento costoro?
+
+--Oh, non è la gente che manchi; ce ne hanno d'ogni risma. Ella
+incominci a metter nel conto tutti gli emigrati.
+
+--Maledetti emigrati!--esclamò il marchese Antoniotto.--E il governo
+vuol sempre tenersi in casa tutti quegli avanzi di galera! E poi?...
+
+--E poi gli artigiani di Genova.
+
+--Ah, anche costoro?
+
+--Sì, certo, e sono il grosso dell'esercito. Ella non ignora, signor
+marchese, che tutta questa bordaglia è salita sul trèspolo, come se il
+mondo fosse fatto per loro. Hanno inventato una nuova maniera di
+blasone, colle squadre, i compassi, le mani strette, il berretto
+frigio, e la nuova impresa della __eguaglianza__ e d'altre simili
+parole che accennano a socialismo pretto. È il diritto di
+associazione, che ha portato questi bei frutti! Ora il tumulto che
+stanno maturando, mira a mandar sossopra ogni cosa.
+
+--Vogliono dunque regalarci un altro Novantatrè?
+
+--Per l'appunto. Io so che nelle loro conventicole si va dicendo che
+il popolo ha diritto a goder la sua parte come i signori; che ne'
+passati rivolgimenti non s'è dato unto che bastasse alle macchine, e
+che s'ha da rinnovare anche ora, in casa nostra, la mareggiata di
+sangue.
+
+--È il solito ragionamento dei rivoltosi. Ma qui ci bisognerà pigliare
+provvedimenti solleciti....
+
+--Non tema, signor marchese. Veglia Bonaventura, che li metterà tutti
+a segno. Ho gente fidata che li vigila, e taluno fra gli altri che ci
+ha le sue brave rivincite da prendere.
+
+--Rivincite! E chi mai?
+
+--Il dottor Collini. Quello è un uomo che si metterà all'opera colle
+mani e coi piedi.--
+
+All'udir quel nome, il marchese Antoniotto fece un tal verso colle
+labbra che voleva dire: non mi parlate di costui.
+
+--Ella non vede di buon occhio il Collini?--chiese il padre
+Bonaventura, che si era avveduto dell'atto.
+
+--Io no, lo confesso schiettamente;--rispose il Torre-Vivaldi.--Sarà
+un mio dirizzone, un pregiudizio, e quanto Ella vorrà di peggio; ma,
+tant'è, io non posso mandarlo giù. I miei maggiori furono gentiluomini
+e prodi soldati, che non temettero di offendere la fede dei loro padri
+sguainando la spada per difendere l'onore, quando credettero che fosse
+in pericolo.--
+
+E così dicendo il marchese Antoniotto, alla baldanza dello sguardo e
+dell'accento, mostrava chiaramente che un po' di buon sangue lo aveva
+pure nelle vene.
+
+--Nè io potrei darlene biasimo,--soggiunse il padre Bonaventura, la
+cui religione si piegava facilmente a tutti i rispetti umani, a tutte
+le debolezze, come a tutte le tirannidi;--ma che vuole? Chiedere forse
+la prodezza dell'animo a chi non l'ha ereditata col sangue? Il Collini
+non è un leone; ma per contro è accorto, operoso e fedele....
+
+--Sì, perchè si strugge d'ambizione; perchè vuole arricchire a ogni
+costo.
+
+--Questo poi è verissimo; ma noi dobbiamo pigliare gli uomini come
+sono, e contentarcene, purchè giovino all'intento comune.
+
+--Ma non stimarli punto!--interruppe il gentiluomo.--Ed ora mi dica su
+chi ha da pigliarsi la sua rivincita costui.
+
+--O come, non l'ha indovinato? Sul giovine Salvani, quel tale che è
+sceso a combattere invece del Collini col marchese di Montalto. Costui
+è uno dei capi, come in altri tempi suo padre. Già, chi di gallina
+nasce convien che razzoli.
+
+--Ah, ah, capisco;--disse con piglio ironico il marchese
+Antoniotto.--Il dottor Collini non può menargli buono di essersi
+mostrato più animoso di lui. Benissimo. Queste cose del resto non mi
+riguardano punto; ognuno la pensa a suo modo, e noi finalmente caviamo
+il bene dal male.
+
+--È una gran massima, signor marchese! Ma, a proposito del Montalto,
+lo ha veduto Ella?
+
+--L'ho veduto; egli è in casa mia, mentre parliamo. Un giovine
+garbato, in fede mia, quantunque assai malinconico! Dalle poche parole
+che abbiamo barattate, mi è sembrato che debba avere molto ingegno ed
+altrettanta alterezza di mente.
+
+--Lo credo; è di buona schiatta. Ed Ella, signor marchese, gli avrà
+fatto buon viso....
+
+--L'ho accolto come il più ragguardevole de' miei convitati.
+
+--Benissimo! Questo giovanotto ci riuscirà di molto giovamento. Senza
+mettere in conto che i milioni del Vitali....
+
+--Altro briccone!--esclamò il Torre-Vivaldi.
+
+--Sì, Ella ha ragioni da vendere; altro briccone. Senza mettere in
+conto che i milioni di costui appartengono alla Compagnia di Gesù e,
+spinte o sponte, bisognerà che li snoccioli, il giovane Aloise sarà un
+buon acquisto per noi. Egli è animoso, colto e nobilmente ambizioso
+per giunta.
+
+--Lo crede Ella?
+
+--Lo so, e penso d'aver trovato il modo di stimolarlo.
+
+--Quale?
+
+--È un mio segreto, perdoni!--rispose, ridendo del suo noto risolino a
+fior di labbra, il gesuita.--E poi, il giovanotto è probo e magnanimo.
+Basterà narrargli il furto di suo nonno, perchè egli s'impegni a
+restituire il mal tolto.
+
+--E le prove?
+
+--Le prove? Le troverò;--rispose il padre Bonaventura con quello
+istesso piglio con cui avrebbe detto: le fabbricherò.
+
+Ma il marchese Antoniotto non si avvide di quella sottigliezza. Quel
+negozio non lo risguardava punto, ed egli non poteva già indovinare
+che pensieri girassero in capo al gesuita.
+
+--Sta bene;--diss'egli.--Io pure fo grande assegnamento sul Montalto.
+La nostra gioventù è un po' fiacca e generalmente inetta. Si direbbe
+che questi vagheggini non siano neppure i nostri figli. Non hanno
+nerbo di volontà, sibbene arroganza inutile; non ambizione
+stimolatrice, ma vanità contenta di sè medesima. Soltanto quell'Aloise
+mi pare abbia ad essere uno del vecchio stampo, e tutto sta a tirarlo
+dei nostri, perchè diventi un ottimo arnese di guerra. Crede Ella,
+padre Bonaventura, che pieghi già da qualche altro lato?
+
+--No, no, è impossibile!--rispose il gesuita.--Egli è libero d'ogni
+vincolo, e la sua alterezza lo ha tenuto discosto fino ad ora da ogni
+commercio di pensieri e di propositi con altri. Non so se le ho detto
+che egli si tiene grandemente del suo nome e della sua nobiltà. È
+questo il suo lato debole, ma fortunatamente è dalla parte nostra; noi
+soli possiamo cavarne profitto.
+
+--È vero; lasci dunque fare a me. Il Montalto sarà con noi, ed io sono
+veramente superbo di tentare l'impresa.--
+
+Bonaventura a queste parole del marchese Antoniotto non potè rattenere
+un sorriso. Ma i sorrisi del padre Bonaventura erano come i suoi
+pensamenti, e non uscivano fuori se non quando a lui paresse dicevole.
+È dunque da credere che quel sorriso di compiacimento, misto a un tal
+po' d'ironia, non gli increspasse neanche le labbra. Quanto al
+marchese Antoniotto, egli non si addiede neppure di quest'altra
+parentesi mentale del suo degno collega.
+
+--Ora,--proseguì il marchese,--per quanto risguarda la congiura....
+
+--Sarà sventata a tempo,--disse il gesuita,--e per modo che torni
+profittevole ai nostri fini. Io del resto la terrò ragguagliata d'ogni
+cosa, a mano a mano che ne verrò in chiaro.
+
+--Glie ne sarò grato, mio ottimo padre, e non dimenticherò mai di
+quanto utile alla buona causa torni l'opera sua avveduta e la sua
+dimora preziosa tra noi. Adesso, poi, ritorno ai miei ospiti, per
+lasciarla dormire; perchè, dopo una così lunga veglia. Ella avrà pur
+bisogno di riposo.--
+
+Con queste ed altre parole di cerimonia, il marchese si accomiatò,
+accompagnato fino all'uscio di comunicazione dal padre Bonaventura,
+che tirò il catenaccio innanzi di tornarsene alle sue stanze.
+
+Ma il gesuita non andò già a dormire, siccome il suo ospite credeva.
+Egli entrò nel suo studio, dove fece due o tre giri, stropicciandosi
+le mani in segno di molta soddisfazione; poi andò ad un armadio che
+era scavato nella parete; lo aperse e ne trasse fuori uno dei
+ventiquattro libroni che vi stavano entro disposti.
+
+Erano le opere di Sant'Agostino: così diceva la scritta d'inchiostro
+nero sul dorso della cartapecora di cui erano coperti quegli smisurati
+volumi. Il padre Bonaventura recò il suo librone sullo scrittoio, e
+dopo averlo sfogliato un tratto per cercare la pagina, intinse la
+penna nel calamaio e al lume della sua lampada, si mise a scrivere.
+
+Sulle opere di Sant'Agostino? Sicuro. Il volume era interfogliato; il
+che vuol dire, per coloro che non sono pratici del negozio, che tra i
+fogli stampati erano cuciti altrettanti fogli bianchi, siccome si usa
+in certi libri importanti, ad uso di scrivervi giunte, annotazioni, ed
+altre simili cose.
+
+Che diamine scriveva egli, il padre Bonaventura, a quell'ora inoltrata
+della notte? Annotava forse le opere del gran vescovo di Ippona? No
+certo, e il lettore, anco se volessimo dargliela a bere, non la
+manderebbe giù, e ci vorrebbe un mal di morte della canzonatura.
+
+Diciamogli dunque ogni cosa, per non tenere a bada chi è stato tanto
+cortese da seguirci fin qua. Ma anzitutto finiamo questo capitolo, che
+è ormai troppo lungo.
+
+
+
+
+XXX.
+
+Della relazione che c'era tra le opere di Sant'Agostino e la "Società
+del Parafulmine".
+
+
+Egli fu nell'anno di grazia 1834, che ebbe principio in Genova la
+__Società del Parafulmine__, fiorentissima società anonima, la quale,
+sebbene non avesse avuta la sanzione del governo, tirava innanzi senza
+paura, come il cavaliere Baiardo, ma non già senza macchia.
+
+Che cos'era questa società, e a che razza di negozi s'applicava? Non
+era una società politica, quantunque fosse segreta; coloro che ci
+avevano mano non congiuravano contro alcuno dei poteri costituiti, e
+il signor Governatore non li teneva d'occhio. Non era una società di
+buontemponi, quantunque tutti amassero mangiar bene e ber meglio, e
+convenissero di sovente a geniale convito. Che diamine di società era
+dunque cotesta del Parafulmine? Una brutta società, veramente; diciamo
+anzi bruttissima.
+
+Ecco in che modo essa ebbe principio, e nome, e tutto quello che
+bisogna per la fondazione di una società.
+
+Una notte di carnevale, una brigata di giovanotti, usciti dalla veglia
+delle maschere, s'erano radunati a cena in una sala remota di una
+delle migliori trattorie che ci fossero allora tra porta Pila e porta
+San Tommaso. Scorreva il Bordò e lo Sciampagna, perchè i giovanotti
+erano ricchi e potevano spendere; ma non scorreva neppure un filo di
+vera gaiezza, perchè quei dodici (chè tanti erano colà convenuti) non
+avevano nessuna avventura galante da raccontare, ed erano, qual più,
+qual meno, tutti adirati colle signore donne, che non s'erano punto
+curate dei fatti loro.
+
+La qual cosa si chiariva dai loro discorsi; i quali avrebbero potuto
+essere raccolti e messi alle stampe come il più fiero trattato contro
+il bel sesso. Ma se non furono stampati i discorsi, altra cosa ne
+venne fuori, e di molto rilievo, che siamo per raccontare.
+
+I ragionamenti del nuovo cenacolo volgevano su questo punto: le donne
+esser più facili ad amare gli scemi che non gli uomini di vaglia;
+concetto adulatorio che rispondeva alla vanità offesa dei dodici
+commensali, e sul quale ognuno di loro si faceva a ricamare ogni sorta
+di ghirigori, secondo i consigli della propria esperienza.
+
+Costoro certamente sragionavano; chè pur troppo le signore donne son
+condotte ad amar uomini d'ogni risma, e fortuna vuole che più
+facilmente abbiano a dolersi poi degli uomini di vaglia anzi che degli
+scemi. Gli uni e gli altri arrecano disinganni; ma gli ultimi hanno
+questo di meno cattivo, che non lasciano eredità di rimpianti.
+
+Un tale, per cavar qualche costrutto dalla discussione, aveva proposto
+che si dovesse trovare uno spediente per domare quelle creature
+ribelli. Costui era stato più sventurato di tutti, poichè giungeva
+sempre tardi all'assedio, quando altri aveva già condotte le parallele
+fino agli spaldi della rocca.
+
+--Lo spediente!--gli risposero.--Si fa presto a dirlo; ma come
+trovarlo, che giovi a tutti i casi? La tattica è una sola, ma pur
+troppo bisogna temperarla, rimutarla, secondo le forze e gli
+accorgimenti del nemico.--
+
+Queste considerazioni erano giustissime, e la discussione risicava di
+non approdare a nulla, se non era uno dei colleghi, il quale aveva
+parlato poco fino a quel punto, e che, percuotendosi la fronte colla
+palma della mano, si alzò e disse con piglio d'oratore inspirato:
+
+--Signori, ho un'idea, la quale provvede a tutti i casi, e non ha
+mestieri di mutarsi mai. Quelle armi, di cui patiamo difetto, le
+avremo; saremo potenti, e le ribelli ci cascheranno ai piedi,
+implorando misericordia.
+
+--Ottimamente! Le armi! Mostraci le armi!--gridarono, quasi ad una
+voce, undici curiosi.
+
+--Anzitutto, signori, mettiamo le fondamenta; cominciamo dal
+principio. Siamo tutti giovani, agiati, non brutti, nè stolidi; e
+tuttavia abbiamo tutti cagione di lagnarci del bel sesso. Perchè? Qui
+bisogna cercar le ragioni del male. Io, con vostra licenza, le trovo
+nella educazione troppo gretta e difettosa delle donne. A Genova, lo
+sapete, trionfano ancora il provinciale cugino, il cavaliere servente,
+__il patito__; animali pazienti che non si scuorano dei dinieghi, che
+mandano giù i sarcasmi e i rimbrotti, che aspettano le occasioni, e
+approfittano dei momenti di noia, dei dissapori domestici, di ogni
+cosa che li aiuti a inoltrarsi d'un passo. A costoro non paiono gli
+anni più lunghi che a noi le settimane; la loro servitù diventa come
+un'appendice del matrimonio, e riesce del pari beatamente noiosa, o
+noiosamente beata, come vi torna meglio. Nè vuolsi dimenticare che la
+più parte delle donne sono oche....
+
+--Oh diamine!
+
+--Sì, che c'è da ridere? Belle, bianche, fatte a pennello, ma oche.
+Però queste lungaggini non le disamorano; tutto ciò che diventa
+consuetudine di anni non le turba, non le spaventa. E di questa guisa,
+senza sale nè pepe, in un guazzetto d'olio, si condisce e galleggia la
+più insipida delle passioni.
+
+--È vero! è vero!--gridarono gli ascoltatori, battendo delle mani.--Ma
+come vincere queste oche? Come entrare in Campidoglio?
+
+--Attenti!--proseguì l'oratore.--L'esordio e l'esposizione sono
+finiti; ora vengo al buono. Avete voi mai pensato, o signori,
+all'utile che si può cavare dai segreti del prossimo?--
+
+A questa improvvisa dimanda, gli undici rimasero silenziosi e turbati.
+Dopo una breve pausa, uno di loro che era il più giovine, si provò a
+dire che l'approfittarsi de' segreti altrui non era la più bella cosa
+del mondo.
+
+--Verissimo,--ripigliò l'oratore, senza turbarsi punto,--ma
+intendiamoci bene, o signori; qui si tratta di segreti donneschi.
+
+--Oh, la cosa cangia d'aspetto!--
+
+E in questa sentenza del giovine convennero tutti gli altri. Si
+trattava di segreti donneschi, cose da nulla, come vede, graziosi
+peccati, e non c'era più nessun male a scrutarli; la moralità era
+largamente custodita. Però tutti quanti respirarono, come uomini che
+si fossero levati un peso dallo stomaco, e non badarono più ad altro
+fuorchè allo svolgimento della nuova teorica.
+
+--__In primis et ante omnia__,--disse l'oratore,--e considerando che
+qui non si tratta di politica nè d'altri importanti negozi, voi
+potrete ammettere con me che il fine giustifica i mezzi.
+
+--Lo ammettiamo....
+
+--E poi, è certo ugualmente che non si vuol far male a nessuno. Noi
+non miriamo ad altro che a domare le creature ribelli, a diventar
+terribili, e metter fuori di sella gli scemi.
+
+--Sì certo! Ma come?
+
+--Aspettate; ho appena cominciato. Ognuno di voi saprà che il
+conoscere il segreto di taluno vi rende in certo qual modo padrone di
+lui.
+
+--Sì,--gridarono tutti,--è cosa nota.
+
+--Adagio, signori! La massima è vera, ma non riesce sempre sicura
+nella pratica. Molte volte, anzi il più delle volte, questa padronanza
+non è intiera, epperò non torna efficace. Perchè? Ve lo dirò io.
+Perchè di questo tale non conoscete interamente il segreto. Vi pare di
+averlo colto, e non ne scorgete che un lato. Il segreto, o signori, è
+come un poliedro, figura geometrica, che offre molti lati allo
+sguardo, e ogni riguardante ne vede uno, o due, o tre, ma non tutti
+veramente se non andandogli in giro; la qual cosa non tutti possono, o
+non credono utile di fare. Ora questa utilità nel caso nostro è
+provata, e per evitare il pericolo del non potere, bisogna che ciò che
+molti vedono e sanno dei segreti di una tale, sia messo in comune. Uno
+per tutti e tutti per uno, è l'impresa del progresso in ogni cosa. Se
+ognuno di noi avesse a farsi le sue camicie, i suoi stivali, i suoi
+vestiti, e anzitutto farsi la tela per le camicie sullodate, conciar
+la pelle per gli stivali, tessere il panno pei vestiti, e via di
+questo passo fino alle prime preparazioni della materia, io penso che
+andremmo tutti nudi come all'uscita del paradiso terrestre. Uniamoci,
+o signori; facciamo un potente sodalizio a nostro vantaggio
+particolare.--
+
+Gli ascoltatori tutti erano rimasti ammirati per tanta saviezza
+dell'oratore, e in cuor loro già lo avevano nominato presidente della
+nuova società, di cui metteva così profondamente le basi.
+
+--Avete dunque capito;--proseguì egli, pigliando ansa a ragionare
+della impressione che il suo discorso faceva,--qui bisogna lavorar
+tutti per modo che i segreti delle belle, delle loro famiglie, dei
+loro aderenti, siano studiati, vagliati, e notati sul libro mastro
+della società, e ogni giorno la mèsse delle nostre scoperte si
+accresca, formando come un vasto granaio pei tempi di carestia.
+
+--La pensata è buona,--interruppe uno degli undici,--ma vedo molto
+difficile il mandarla ad effetto. Per giungere a quello che tu dici,
+in una sola città, ci vorrebbero centinaia di compari, e allora dove
+n'andrebbero gli utili, divisi e suddivisi tra mille?
+
+--Tu hai bevuto troppo, e non capisci nulla!--disse a lui di rimando
+l'oratore.--Qui bastiamo in dodici, e uno di più guasterebbe il
+negozio. Ognuno di noi conosce un lato dei segreti di cento e più
+donne. Vi par troppo? Pensateci un tratto; ricordatevi; frugate nei
+ripostigli della vostra memoria! Talvolta, in un crocchio di amici,
+non avete udito dire chi fosse l'amante della tale, e della tal altra?
+Un piccolo scandalo avvenuto, e commentato per cinque o sei giorni
+dall'universale, non vi ha egli messo sulla traccia di molte cosette
+ignorate? O non avete, passeggiando per una via fuori mano, veduto una
+coppia d'innamorati? A teatro, mentre il tenore stuonava una
+dichiarazione d'amore, non avete colto uno sguardo tra un palchetto e
+un punto della platea? Di questi fatterelli ognuno di noi ha
+certamente udito e veduto le migliaia. Ma pur troppo il difetto di
+unità nelle osservazioni, la sbadataggine, la noncuranza per una cosa
+che direttamente non ci risguarda, fanno sì che tanti preziosi
+aneddoti, tante ghiotte considerazioni non approdano a nulla, poi si
+dimenticano, e quando verrebbero a taglio non si sa più cavarne un
+costrutto.
+
+--È vero! verissimo!--gridarono gli altri in coro.--Tu parli come un
+savio della Grecia.
+
+--Grazie tante! Ma andiamo innanzi. Pensate un poco voi altri, di
+quanta efficacia sarebbe il mettere tutto questo contingente di
+appunti quotidiani a pro' del nostro consorzio, e scriverlo sul gran
+libro per ordine alfabetico. Non passa un anno, e la storia di una
+bella signora si trova là dentro, scritta da cima a fondo, come se ci
+avesse posto mano Plutarco. E adesso veniamo all'utilità del negozio.
+Uno dei colleghi è innamorato della tale; s'è posto a corteggiarla, e
+non sa come venirne a capo; risica, per poca conoscenza del suo umore,
+di fallire la strada, di pigliar la più lunga, o di pigliarne una che
+lo conduca in un ronco. Che fa egli, essendo dei nostri? Apre il libro
+mastro a quella tal lettera dell'alfabeto; legge e rilegge il capitolo
+che narra la vita e i miracoli della dama; vede che cosa ella abbia
+fatto in suo vivente; quali affetti l'abbiano consolata o desolata;
+quali argomenti di tristezza ella abbia avuti, o abbia tuttavia in
+casa; in quali aneddoti, in quali storielle sia stata protagonista; di
+quali persone si fidi, e di quali no; che piccoli fatti ci siano che
+ella crede ignoti al mondo, e che la vigilanza assidua di taluno ha
+scoperti e la malevolenza propalati. Vestito, anzi catafratto di
+questa armatura, il Don Giovanni scende in campo, combatte e vince,
+poichè conosce il lato debole della sua bella nemica.--
+
+Un applauso universale soverchiò le ultime parole del discorso, e un
+brindisi proposto al valente oratore fu accolto da tutti con una
+sollecitudine degna di miglior causa.
+
+--Bello! sublime!--gridavano.--È un profondo concetto, e merita che ti
+s'innalzi un monumento.
+
+--Ha da essere più duraturo del bronzo;--gridò il più giovine, quel
+degli scrupoli,--Orazio lo insegna. Il monumento degno dell'amico sarà
+dunque nel mandar prontamente ad effetto la sua buona pensata.
+Cominciamo subito dal poco, e andremo facilmente al molto. Il
+presidente lo abbiamo; io mi profferisco come segretario per la
+compilazione delle note, e domani potremo tenere una prima seduta.
+
+--Dove?
+
+--In casa mia. Per domani dunque, e ognuno prepari la sua parte di
+note.
+
+--Sì, sì,--gridarono tutti,--per domani!--
+
+Era un ignobile spettacolo, in verità! Quei giovanotti avevano sulle
+prime arrossito un tantino al pensiero di cavar profitto dai segreti
+del prossimo; ma udito poscia che si trattava soltanto di donne, la
+loro coscienza non aveva più sentito un rimorso. E tutti avevano
+madre, sorelle, ed un sacrario di affetti domestici, gelosamente
+custoditi!
+
+Ma così allora si educavano i giovani spensierati. In tal guisa
+cresceva una generazione di malveggenti, i quali, come in gioventù si
+disponevano a commettere bricconate amorose, si preparavano per l'età
+matura a commetterne in ogni ragione di cose, e sempre in apparenza di
+galantuomini.
+
+La società, come è agevole argomentare, fu fatta, e s'intitolò del
+__parafulmine__, per guardarsi dai tradimenti, o dalle malizie
+femminili. Poverini! Erano essi che si guardavano.
+
+Nel giro di pochi mesi, il libro della società del Parafulmine divenne
+doppiamente nero, e certo il più nero non fu l'inchiostro col quale
+erano scritte tutte quelle prelibate notizie. I dodici compilatori
+cavavano profitto da ogni cosa; scandali grossi e piccoli, segreti
+gelosi, induzioni, raffronti, tutto andava a rimpinzare la loro
+raccolta.
+
+E venne giorno che, maravigliati dell'opera loro, se ne accesero a tal
+segno da lavorare pel solo piacere di lavorare, la qual cosa nel campo
+letterario fu significata col famoso precetto: __l'arte per l'arte__.
+
+L'incentivo era grande; perchè infatti lo scandalo risponde assai bene
+ai gusti dell'uomo, e tale che si addormenta se vi fate a svolgere un
+teorema filosofico, sta poi ad udirvi con tanto d'orecchi se gli
+narrate del più veniale tra tutti i peccati di una graziosa donnina.
+Ora i soci del Parafulmine mettevano in quel loro negozio tutte le
+forze dell'ingegno, facendo a chi recasse maggior copia di note. Non
+c'era storia che rimanesse dimezzata o manchevole, poichè non usavano
+porsi attorno ad una donna, senza piluccarne ogni minuzia, e in breve
+ora gli appunti dell'uno confortavano e supplivano nelle lacune gli
+appunti dell'altro.
+
+Intanto, cosa che parrà strana, non ci fu alcuno di loro che violasse
+il segreto della combriccola. I messeri del Parafulmine erano
+vincolati della comunanza della vergogna, in quella istessa guisa che
+i galeotti sono appaiati dalla catena. Ma per essi, in famiglia, non
+c'era vergogna; e ci fosse anco stata, l'utile che ne derivava ad
+ognuno l'avrebbe fatta tacere. Perchè infatti, come già i lettori
+avranno argomentato, le note biografiche della società non si tenevano
+più nei ristretti confini delle avventure galanti. Le indagini
+erotiche avevano posto i nostri cacciatori sulle tracce di miglior
+selvaggina, e v'ebbero uffizi parecchi ed onori che ripetevano la loro
+origine da quelle note acconciamente sfruttate.
+
+Nel 1844, cioè dieci anni dopo l'instituzione della confraternita, i
+socii s'erano ridotti a cinque. Qualcheduno, ammogliato, aveva preso
+un nuovo indirizzo; qualchedun altro era andato in America; due erano
+morti. Ma intanto il libro era cresciuto a dismisura per notizie
+d'ogni fatta, nelle quali tutta la società più o meno elegante era
+passata in rassegna; sicchè poteva dirsi una vera enciclopedia dei
+sette peccati capitali, ad uso dei compilatori superstiti.
+
+Ma ohimè, ogni bel giuoco dura poco; e anche la società del
+Parafulmine doveva morire. Egli avvenne che il segretario della
+confraternita ammalò gravemente, e bisognò mandare pel medico, il
+quale a sua volta mandò pel confessore. Il più saldo sostegno del
+Parafulmine non istette saldo egualmente contro la morte, e il
+pensiero della vita eterna lo assalse, lo soverchiò, con tutte le sue
+immagini paurose. La confessione fu ampia, e grande il pentimento; ma
+l'assoluzione costò salata, perchè il confessore, saputo del libro,
+orribile fattura di dodici scapestrati, volle fosse dato alle fiamme
+innanzi che l'infermo ricevesse il conforto della manna celeste.
+
+Ma come fare per darlo alle fiamme? Il buon confessore si tolse egli
+quel grave incarico, ed anzitutto portò via i dodici volumi, i quali
+(così egli diceva) davano odore di zolfo.
+
+E tuttavia quel cattivo odore non tolse che il reverendo personaggio
+rimanesse grandemente ammirato per la novità e il pregio dell'opera.
+Egli era un uomo di senno, il confessore, e si chiamava padre
+Bonaventura Gallegos, __de Societate Jesu__.
+
+Da quel giorno ne passarono quaranta; e il buon padre Bonaventura non
+uscì quasi mai dalla sua camera, dove aveva riposto il suo bottino,
+senza darsi pensiero dell'odore di zolfo, che avrebbe potuto mettere
+in sospetto i suoi santi colleghi. Egli forse aveva pensato che
+bastasse non dirne parola ad alcuno, tenendo il libro sotto chiave,
+quando per qualche negozio fosse costretto ad uscire. In quanto alle
+lunghe ore che passava nel silenzio e nella solitudine, c'era una
+buona ragione da chiuder la bocca ai curiosi. Il padre Bonaventura
+meditava un commento alle opere di Sant'Agostino; perciò non doveva
+sapere di strano ch'egli rimanesse volentieri nella sua camera,
+assorto nello studio dell'autore suo prediletto.
+
+E per studiare con maggior profitto, mandò le __Opera omnia__ del
+vescovo d'Ippona al legatore, perchè le rilegasse a nuovo,
+inframmettendovi i fogli di carta bianca consacrati alle sue dotte
+annotazioni teologiche; le quali in buona sostanza non erano altro che
+gli appunti biografici della società del Parafulmine. Sant'Agostino fu
+per tal guisa rilegato in ventiquattro tomi, che parevano fatti a
+bella posta per dare alloggio alle ventiquattro lettere dell'alfabeto;
+e l'arguto lettore intenderà il rimanente; come, ad esempio, l'erede
+universale del Parafulmine, da quel savio uomo ch'egli era, facesse
+fruttare e crescere il patrimonio ad interessi composti. Da dodici
+anni scriveva, scriveva sempre, conducendo a perfezione il suo
+commento; sicchè, giunto al 1857, cominciava a pensare che la carta
+bianca gli sarebbe indi a non molto mancata. Però gli era venuto in
+mente di lasciare Sant'Agostino, per commentare gli scritti di
+Tertulliano, già acconciamente interfogliati in anticipazione.
+
+È noto adunque che cosa scrivesse il padre Bonaventura, a che studi
+profondi si desse, in cambio di andarsene a dormire, dopo la partenza
+del marchese Antoniotto. Egli aveva squadernato sullo scrittoio il
+volume decimonono di Sant'Agostino, o, se più vi garba, la lettera T
+della sua preziosa enciclopedia, e stava facendo qualche giunterella
+alla biografia dei Torre Vivaldi.
+
+Là entro potevate leggere vita e miracoli del marchese Antoniotto,
+della madre di lui, del padre e d'altri aderenti alla famiglia. Veniva
+quindi la storia della bella Ginevra dagli occhi verdi, a gran pezza
+più lunga di quella del marito. E non era già perchè ci fosse molto a
+dire della bella marchesa, ma perchè, rispetto alle donne, il padre
+Bonaventura diventava più facilmente prolisso. Degli uomini notava i
+fatti, stringendoli in brevi parole; delle donne poi o, per dir
+meglio, di certe donne, notava le opere, i pensieri e perfino le
+ommissioni. Egli a ragione pensava, la vita delle donne essere una
+trama così sottile e delicata di nonnulla, da non doversi dimenticare
+la più piccola cosa. Se la bilancia degli imponderabili non fosse
+stata trovata dai fisici, certo il padre Bonaventura l'avrebbe
+scoperta egli, per adoperarla in quelle biografie femminili.
+
+Ora, se il tempo non stringesse, e le fila del dramma, fatte più
+numerose, non ci persuadessero della necessità di badare anzitutto a
+raccoglierle, vorremmo esporre ai lettori ciò che ha spigolato il
+padre Bonaventura intorno alla vita ed ai più riposti pensieri della
+bella Ginevra. La quale, a dir vero, quantunque sia tra le più
+spiccate figure del quadro, non ci ha ancora lasciato scorgere una
+parte del suo cuore, rimanendo per tutti enigmatica come la sfinge
+egiziana.
+
+Ma questo si rechino in pace i lettori, condonando la passeggera
+molestia alle ineluttabili necessità del racconto. Una cosa già sanno;
+che l'entrata di Aloise dai Torre Vivaldi era un accorgimento del
+padre Bonaventura. Un'altra ne diremo loro: che il gesuita, aperto il
+volume decimonono delle Opere di Sant'Agostino, si pose diligentemente
+a notarvi il ricevimento del giovine, come gli era stato narrato dal
+marchese Antoniotto, aspettando che una lettera di Ginevra, alla
+viscontessa della Roche-Huart di Parigi, venisse a chiarirgli tutti i
+minuti particolari del felicissimo evento, ingrossando così la
+biografia dei Torre Vivaldi. Molt'altre ce n'erano già, debitamente
+trascritte, che la bella Ginevra andava scrivendo da sei anni alla sua
+amica di collegio, e che una mano misteriosa andava a sua volta
+ricopiando e rimandando a Genova, in quel medesimo palazzo dond'erano
+uscite.
+
+Ginevra adunque, quell'anima chiusa, commetteva i suoi pensieri alla
+carta traditora? Sì veramente, questo era il punto debole di una
+armatura per tanti rispetti fortissima. Fin dai primi giorni del suo
+matrimonio, la bella vittima delle consuetudini aristocratiche e delle
+arti gesuitiche collegate, aveva per costume di svelare, di raccontar
+sè medesima alla compagna d'infanzia. Il cuore della gentildonna,
+stretto dalle leggi della fredda cerimonia, gelato dalle catene, a
+gran pezza più fredde, del talamo, si schiudeva alle ricordanze
+dell'amicizia lontana, prolungava nella vita adulta le libere e dolci
+confessioni della spensierata adolescenza. Ed erano lettere minuziose,
+delibazioni d'ogni cosa udita o veduta, scavazioni d'ogni più lieve
+affetto sentito, giudizi intorno alle costumanze della civil
+compagnia, donne ed uomini passati in rassegna; infine che vi diremo?
+debolezze umane considerate dall'alto, e considerate da un angelo; ma
+da un angelo il quale non si peritava di rasentarle col sommo delle
+piume e intingervisi un pochettino. Poichè, se la donna è un angelo, e
+tuttavia rimane in terra, bisogna dire che sia un angelo a cui qualche
+peccatuzzo faccia tarde le ali e impedisca il ritorno a casa.
+
+E adesso, per farvela breve, lettori umanissimi, vi diremo che in quel
+carteggio della bella Ginevra si leggeva un nome, che, per essere
+quello di un uomo non mai avvicinatosi a lei, appariva troppo spesso
+ripetuto; il nome di Aloise Montalto.
+
+Come ci fosse scritto, e perchè, sarà detto più oltre.
+
+
+
+
+XXXI.
+
+Nel quale si racconta dell'uomo vestito di nero e degli apprestamenti
+che fece per una giornata campale.
+
+
+La mattina del 28 giugno, chi avesse potuto vedere il padre
+Bonaventura nel segreto della sua camera da studio, avrebbe durato
+fatica a riconoscerlo. Era vestito di nero, come sempre; mostrava le
+guance e il mento accuratamente rasi di quel giorno medesimo; non era
+insomma nè più bello, nè più brutto di quello che i nostri lettori
+sanno; ma ne' suoi occhi sfavillanti si leggeva qualcosa d'insolito,
+come la gioia di una vittoria ottenuta, o la speranza di riportarla
+tra poco. Il che, per gli uomini avvezzi a' grandi disegni, è
+tutt'uno.
+
+Inoltre, il padre Bonaventura (cosa strana a vedersi, quando era nel
+suo studio) non leggeva, nè scriveva. Le opere di sant'Agostino non
+erano squadernate sullo scrittoio; la penna, povera vittima della sua
+feroce alacrità, si riposava un tratto nel calamaio, e forse andava
+col suo compagno di sventura facendo le meraviglie di questo non mai
+sperato giubileo che loro concedeva il padrone.
+
+Questi, intanto, passeggiava concitato dall'una all'altra parete, o,
+per dire più veramente, dall'una all'altra scansìa, come un uomo a cui
+dolgano i nervi. Ad ogni tanto andava stropicciandosi forte le mani,
+poi le tornava a raccogliere dietro le spalle, senza punto smettere
+del suo passo breve e spedito, che lo costringeva a frequenti
+giravolte sui tacchi.
+
+Finalmente si fermò un istante; e fu per guardare una ventesima volta
+il suo orologio.
+
+--Ancora pochi minuti!--borbottò egli tra i denti.--Sia lodato il
+cielo! Signora Marianna!...--
+
+E siccome non gli parve che la chiamata fosse efficace, fatti altri
+due giri, andò verso l'uscio e tornò a gridare:
+
+--Signora Marianna! signora Marianna!
+
+--Vengo, Padre, vengo,--rispose una voce dall'anticamera.
+
+E poco stante comparve sull'uscio quella vecchia governante che i
+lettori conoscono, col naso bitorzoluto e il mento fiorito di peli,
+tutta chiusa nella sua gonnella di lana nera, nella sua cuffia e nel
+suo grembiale di pannolino.
+
+--Non è ancora venuto nessuno?--chiese Bonaventura.
+
+--Padre, no.
+
+--Appena verrà qualcheduno, faccia entrare.
+
+--Padre, sì.--
+
+E la signora Marianna fece per andarsene e richiuder l'uscio, in
+quella che Bonaventura ripigliava la sua passeggiata.
+
+--Signora Marianna,--diss'egli ad un tratto, come un uomo che si
+risovvenga di qualche cosa,--e il caffè?
+
+--Domine!--esclamò ella voltandosi, e giungendo le palme in atto di
+maraviglia.--O non l'ha anche bevuto?
+
+--E come vuole che io l'abbia bevuto, se non l'ha ancora portato?
+
+--Ma sì, ma sì, Padre! Eccolo appunto, là, sulla scrivania. Sono venti
+minuti che l'ho portato, ma Lei pensava, e m'ha fatto cenno di
+lasciarlo là e di andarmene.
+
+--È vero, è vero; l'avevo dimenticato. Grazie tante!--rispose in
+fretta Bonaventura, andando verso la scrivania.
+
+--Ma sarà freddo, ora;--proseguì la signora Marianna.--E Lei che lo
+ama caldo....
+
+--Non importa, non importa!--ribattè Bonaventura; e fosse per
+castigarsi della sua smemoratezza o per farla finita colle
+considerazioni della governante, mandò giù d'un tratto il caffè,
+rimettendo tra le mani di lei il vassoio e la chicchera.
+
+La signora Marianna non disse altro; ma recandosi in mano il vassoio,
+notò la zuccheriera che non era stata neanche scoperchiata; segno che
+padre Bonaventura aveva trangugiato il suo caffè amaro (egli che lo
+amava inzuccherato per bene) e non se ne era accorto neppure.
+
+--Quest'oggi è molto astratto;--disse ella tra sè.--Il sant'uomo
+lavora troppo, e non vuol sentirselo a dire. E sì, ch'egli non è più
+di primo pelo, e non fo per dire, ci ha tre anni più di me.--
+
+Con questi pensieri, la governante dalle cinquanta primavere uscì
+dallo studio. Bonaventura frattanto avea ricominciato a passeggiare, a
+stropicciarsi le mani, a raccoglierle dietro le spalle, a guardar
+l'orologio. Pari al Cerbero dantesco, egli «non avea membro che
+tenesse fermo».
+
+Una scampanellata si udì finalmente, dieci minuti più tardi, all'uscio
+di casa, e Bonaventura tese l'orecchio. La signora Marianna era lenta
+di soverchio nello andare ad aprire. Benedetta donna, sempre a tu per
+tu coi paternostri! O non aveva tempo la sera, a mettersi in grazia
+con Domineddio? Quasi quasi andava egli in persona, a far da
+portinaio! Ma, lode al cielo, la signora Marianna s'era mossa; si
+udiva il suo passo da sergente invalido nella sala d'entrata. A Dio
+piacendo, ella giungeva all'uscio; lo schiudeva un tantino per vedere
+chi fosse di fuori; finalmente, raffidata dalla sua ispezione, faceva
+uscir la catena dal gancio, e un passo mascolino suonava sul
+pavimento. Pochi secondi dopo, la signora Marianna apriva l'uscio
+dello studio, e si tirava da un lato, per lasciar entrare il nuovo
+venuto.
+
+--Alla perfine!--non potè trattenersi dal dire Bonaventura, quando
+ebbe visto dinanzi a sè la faccia scialba del Bello.
+
+Era per l'appunto il Bello, che padre Bonaventura aspettava; il Bello,
+che quel giorno mal rispondeva al suo nomignolo; colla zazzera bionda,
+ma un po' scarmigliata; le guance rosee come le mele cotogne, ma come
+cotogne avvizzite. La cascaggine delle membra, gli occhi rossi,
+cerchiati di giallo e male avvezzi ancora alla luce, dicevano chiaro
+che il Garasso aveva passata la notte fuori di casa, con grande
+rammarico della signora Momina. Del resto, sempre vestito colla sua
+popolesca attillatura; una giacca di panno del colore di fava secca;
+un fazzoletto di seta rossa sprezzatamente annodato al collo; i
+calzoni a quadrelli, anticamente del color del latte, ma ingialliti
+dall'uso; insomma, quell'Adone da quadrivio che i lettori rammentano.
+
+--Signor mio,--disse egli, per rispondere alla esclamazione
+dell'altro,--sono appena suonate le dieci....
+
+--Sì, sì, sta bene; non dicevo per questo;--ripigliò Bonaventura.--Mi
+sapeva mill'anni di vedervi a giungere, perchè il tempo stringe.
+Veniamo a noi; che cosa avete fatto?
+
+--Non tutto; il Guercio non l'ho veduto.
+
+--Dovevate trovarlo ad ogni costo;--rispose asciutto il
+gesuita.--Garasso, badate; ne va la vostra riputazione....--
+
+Pareva che celiasse, il padre Bonaventura, con quella sua frase. Ma
+così non parve al Bello, che conosceva con chi avesse da fare, epperò
+sudava già freddo.
+
+--Perdoni, illustrissimo,--diss'egli,--io non potevo fare il miracolo
+di.... non potevo essere in dieci luoghi ad un tempo. Vossignoria sa
+benissimo che iersera dovevo andare nella combriccola.... per pigliar
+lingua.... e penso che trattandosi d'una faccenda, la quale ha da
+esser finita domani a sera....
+
+--Sì, sì, domani a sera;--interruppe Bonaventura;--ma intanto, se non
+m'industriassi io, non ci sarebbe mai nulla di fatto. Siete stato dal
+Ceretti?
+
+--Illustrissimo, sì. Le sei divise son pronte in casa sua. Mastro
+Nicola se n'è andato ieri a Molassana; così il suo figliuolo,
+rimanendo solo in casa, avrà le mani più libere. Del resto, come ho
+già detto a Vossignoria, il Guercio è contentissimo, e non gli par
+vero di dover fare quella stupenda figura.
+
+--Lo credo io!--sclamò Bonaventura.--Si piglia anche una bella moneta,
+per farla. E ditemi, la cassettina d'ebano?
+
+--Sempre a posto, illustrissimo. Iersera ho veduto Michele, che ha
+trincato con me, e l'ho mandato cotto fradicio a casa.
+
+--Vi rimarrà egli, domani a sera?
+
+--Ah, credo di sì, perchè il Salvani non vorrà lasciar sola, in così
+grande trambusto, la sua sorella adottiva.
+
+--Bisognerà farlo uscire con qualche pretesto;--notò Bonaventura.
+
+--Sarà difficile, illustrissimo; tanto più che io dovrò essere al mio
+posto.
+
+--Ah, ah!--disse Bonaventura.--Al vostro posto! voi? E dove sarà il
+vostro posto, di grazia?
+
+--Sulla piazza della Nunziata. Il quartier generale è laggiù.--
+
+Qui il padre Bonaventura si atteggiò dentro di sè ad uno di que'
+sorrisi invisibili che erano la sua consolazione, sorrisi dei quali
+c'è già occorso notarne parecchi nei suoi dialoghi col dottor Collini
+e col marchese Antoniotto, sorrisi somiglianti alla parentesi dei
+personaggi da tragedia, che l'interlocutore può indovinare, se è
+accorto, ma che non ode nè vede.
+
+--Garasso,--diss'egli,--bisognerà che per domani il quartier generale
+rimanga senza di voi. Uno di meno nel gran numero non farà sconcio,
+voglio sperare, e non ci si baderà più che tanto.
+
+--Oh, non è per questo;--rispose timidamente il Bello, che ben vedeva
+come il gesuita lo canzonasse, mostrando di pigliarlo sul serio;--è
+pel timore di quello che potranno dirmi poi, se non m'avranno veduto
+in compagnia.
+
+--Ma dunque,--esclamò spazientito Bonaventura, piantando in viso al
+Bello i suoi occhi grifagni,--avevate proprio fermo in mente di andare
+a farvi accoppare anche voi? Bravo, Garasso, me ne congratulo colla
+vostra prodezza. Ma andiamo per la più breve, che in queste ciarle non
+si guadagna nulla, nemmeno il gusto di trovar chi le creda. Voglio
+darvi un consiglio da padre. Voi non siete mai stato alla guerra....
+Neppur io, ma ve ne parlo d'udita. Fate domani a sera come tanti e
+tanti usano fare alla guerra. Statevene rannicchiato in qualche buco,
+fino a tanto che tuona il cannone e fischiano le palle. Poi uscite
+fuori e vi fate scorgere qua e là nei crocchi, dove ognuno ci ha da
+raccontare la sua. Qui tenete bordone a chi le sballa più grosse. Egli
+vi piglierà tosto per testimonio, e farà a sua volta testimonianza
+onorevole per voi. Una mano lava l'altra e tuttedue lavano il viso.
+
+--Ella ci ha sempre la sua celia per tutti, illustrissimo!--disse il
+Bello, ridendo.
+
+--Perchè conosco un tantino gli uomini, Garasso, e conosco voi come
+tutti gli altri;--rispose Bonaventura.--Ora torniamo al fatto vostro;
+voi rimarrete domani a sera dal Ceretti, per invigilare il negozio, e
+al momento opportuno trarrete fuori di casa il Michele, con qualche
+frottola di vostra fattura. A voi queste alzate d'ingegno non
+mancano....
+
+--Ha altro da comunicarmi?--chiese il Bello, inchinandosi a quella
+lode meritata.
+
+--Sì, che troviate il Guercio, per dargli l'appuntamento ed esser
+sicuro di lui e de' suoi compari. Fino a domani, poi, cercherete di
+stargli a' fianchi, perchè non vi giri nel manico. Perciò vi
+consiglio, per questa sera, a lasciare in disparte anche la Violetta.
+
+--O come!--esclamò il Bello, trasognato.--Ella sa?...
+
+--So tutto, io. So che passate troppo di frequente la notte fuori di
+casa, e alla signora Momina, a quella santa donna--(Bonaventura disse
+proprio: santa donna)--fate veder lucciole per lanterne: che gli amici
+vi hanno trattenuto, che avete dovuto adoperarvi per me, eccetera,
+eccetera; e a me, poi, tocca rappezzare le vostre bugie presso quella
+megera innamorata. Basta, questa notte vi voglio veder di ritorno, a
+ragguagliarmi d'ogni cosa. Le due mila lire pei vostri compari le
+avrete a colpo fatto. E badate a non lasciarvi fuggire di bocca il
+nome di chicchessia; se no, metto fuoco alle polveri.... m'intendete?
+
+--Oh, la non dubiti!--si affrettò a dire il Bello.--Ci ho troppi
+debiti con Vossignoria.... E poi, so bene come s'abbiano a maneggiare
+queste faccende.
+
+--Benissimo, ora andate con Dio, e a rivederci stanotte.--Con queste
+parole il gesuita accomiatò il suo aiutante, e se ne tornò a
+passeggiare per la camera, stropicciandosi le mani.
+
+--Ah, la vedremo!--andava mentalmente dicendo.--Domani a sera
+tenteranno la grande impresa per la liberazione d'Italia....
+L'avranno, sì, l'avranno, l'Italia! L'avranno a Genova, a Livorno, a
+Napoli, e dovunque salterà loro il grillo di muoversi. E dire che se
+Bonaventura non era, se non li teneva d'occhio uno di questi poveri
+frati che i messeri del governo, per far cortesia alla plebaglia
+ubbriaca, hanno cacciato fuori come tanti lebbrosi, domani, sì
+davvero, sarebbero stati colti all'impensata! Che cime d'uomini! Ma
+vegliano per essi i lebbrosi, i reietti, e la Dio mercè comandano e
+comanderanno ancora un bel pezzo, a marcio dispetto dei
+libertini....--
+
+Il monologo fu interrotto in questo punto da un altro de' sorrisi
+invisibili di padre Bonaventura. Il sarcastico uomo, non sapendo con
+chi pigliarsela, scherniva sè stesso.
+
+--Adagio, Biagio! Tu vai mulinando una predica, come se si trattasse
+ancora di parlare ai fedeli nella chiesa di Sant'Ambrogio, o di tener
+bordone ai colleghi Curci e Bresciani sulla __Civiltà Cattolica__.
+Quegli arruffapopoli hanno la loro parte di ragione.... cioè
+intendiamoci, l'avrebbero, se venissero a capo de' loro disegni.
+__Post factum lauda__. Ora comandiamo noi ed abbiamo ragione noi;
+questo è il punto. Branco di pecore matte, che non s'avvedono del
+lupo! E più matti quei giovani presuntuosi che s'attentano di tenere
+il campo contro di noi. Il Salvani, il colonnello in erba, l'avrà
+domani, la sua, e più salata che forse non pensa. Quanto all'altro....
+Oh ecco! questi ha da essere proprio il Collini; sono infatti le
+undici.--
+
+Era una nuova scampanellata (i lettori già l'indovinano), che
+interrompeva ancora l'allegro monologo del gesuita.
+
+Il dottor Collini, che infatti era egli, entrò nello studio del suo
+antico maestro.
+
+--Oh, buon giorno; capitate proprio a tempo;--gli disse Bonaventura.
+
+--Mi avevate detto di esser da voi a quest'ora, e sono
+puntuale;--soggiunse il Collini;--la puntualità è la cortesia dei
+principi, e dei medici.
+
+--E qui poi, dove non c'è nè un suddito nè un ammalato,--ripigliò il
+gesuita,--bisognerà darvene lode due volte. Sedete e ragioniamo.
+
+--Domani a sera, dunque,--incominciò il Collini ex
+abrupto,--metteranno il fuoco....
+
+--Lo so.
+
+--Il Mazzini è in Genova da parecchi giorni, e....
+
+--Lo so.
+
+--Il Salvani s'è riserbata l'impresa della Darsena....
+
+--Lo so.--
+
+Il dottor Collini, interrotto da tutti questi monosillabi, ammutolì.
+
+--Orbene, non dite altro?
+
+--Che ho più da dir io, se ad ogni capoverso delle mie notizie
+rispondete: lo so?
+
+--E sta bene; so per l'appunto tutte le cose che volevate accennarmi;
+ma non c'è proprio altro, e di più rilevante, che pure avevate da
+dirmi?
+
+--Non v'intendo, padre mio.
+
+--Ah, vedo che bisognerà rinfrescarvi la memoria. Il negozio del
+vostro banco.... Come si chiama il vostro banco? Cardi e....
+
+--Cardi Salati e compagni.
+
+--Benedetto nome! Cardi Salati e compagni; me lo dimentico sempre. Or
+dunque, vi siete già intesi?
+
+--Ma.... non ancora. Credevo che fosse un negozio poco urgente, da
+parlarne poi, a bell'agio e a mente riposata.
+
+--No, no, v'ingannate, figliuol mio. È urgentissimo, anzi, e mi sta a
+cuore.
+
+--Vi sta a cuore!--notò a denti stretti il Collini.--Io del resto ne
+ero già entrato, ma così alla grossa, e senza conchiuder nulla. Sapete
+che siamo cinque socii, che anzitutto a trovarci tutti insieme, e poi
+a persuaderci scambievolmente.... D'altra parte, si tratta di una
+somma ragguardevole, e di questi giorni non credo ci sia tanto danaro
+in cassa da poterne cavare tutto questo in una volta.
+
+--Pretesti! ragazzate!--sentenziò Bonaventura. Queste cose s'hanno a
+poter fare in mezz'ora. Quanto al danaro, ne entrerà tutti i giorni. E
+poi, perchè lo tenete, se non per darlo a prestito e guadagnarvi su?
+Ora, questo negozio è d'oro, e così buone occasioni non capitano mica
+ogni giorno!--
+
+Il Collini non rispose nulla a queste considerazioni; ma, con accento
+da cui trapelava un tal po' d'amarezza, ne fece egli un'altra al
+maestro.
+
+--Avete una gran voglia di aiutarlo, questo nobile spiantato!
+
+--Sì, non lo nego, gli ho posto amore;--rispose Bonaventura, facendo
+ballar tra le dita la stecca che aveva tolta dallo scrittoio; segno
+che incominciava a perder la pazienza.
+
+--E perchè, in tal caso.... Scusate, padre, se vi parlo alla
+libera....
+
+--Sì, dite, dite; c'è sempre qualcosa da imparare, a sentirvi.--
+
+Il Collini fece una smorfia; ma proseguì:
+
+--Perchè, in tal caso, non gliele date voi ad imprestito, le
+trentamila lire?
+
+--Io non le ho.
+
+--Potete fargliele imprestare dal suo nonno, che ha tanti conti da
+saldare!--incalzò il Collini.
+
+--Ragazzo!
+
+--Ragazzo! Me lo avete già detto troppe volte.
+
+--Perchè siete tale, e non volete mutarvi mai. Uomini nati ieri, che
+v'impancate coi vecchi, e non sapete ancora l'abbiccì della vita!
+Sentite, Collini; siete stato mio scolaro, e non avete fatto mala
+prova. La gente vi ha stima, come medico, lo concedo. Ma voi dovreste
+pur ricordare che tutto ciò che siete ora, non è merito del vostro
+ingegno, sibbene di chi ha preso a proteggervi.
+
+--E l'ho io mai negato?--chiese il giovine, non giungendo ancora ad
+intendere dove volesse andare il gesuita.
+
+--No,--soggiunse questi,--ma col fatto mostrate di volervi ribellare a
+quando a quando. E ciò non va bene. Lasciamo stare la gratitudine,
+santa che non è sul vostro calendario; lasciamo stare anche il vostro
+tornaconto, che io serberò per le frutte; parliamo da amici, da gente
+che si conosce, e che ha da stare insieme come pane e cacio. Queste
+vostre ribellioni mi seccano. Siete fidato ed operoso ma nella vostra
+fedeltà e nella operosità vostra recate troppi difetti. E i vostri
+difetti, figliol mio, se durano, leveranno il pregio ai vostri
+servizi.
+
+--Difetti....--si provò a dire il Collini.
+
+--Sì, e non lievi. È il vostro vecchio maestro che ve lo dice, e che
+vuol darvi un insegnamento. Sarà l'ultimo. Volete che io vi dica quel
+che siete? Un cervello piccino. Ecco, voi eravate nulla, e da
+fanciullo, in collegio, portavate invidia ai più ricchi, ai più
+svegliati, ai più belli di voi. Una penna dorata, un calamaio, un
+astuccio di matite, messo in mostra da uno de' vostri fortunati
+compagni, vi facevano stare in broncio per intiere giornate. Non
+eravate ricco di biancheria, nè di quei gingilli con cui si adorna la
+gioventù, ed eravate lì sempre a tirarvi i manichini, a rassettarvi
+allo specchio. Sono inezie, scusate, ma dalle inezie del fanciullo
+fanno capolino i vizi dell'uomo fatto. Vi ricordate la scena col
+Pedralbes? Amore della nettezza, direte voi, e sarà; ma intanto,
+quando il Pedralbes, vostro vicino allo studio, nella camerata, ebbe a
+farvi schizzare per caso una macchiolina d'inchiostro sulla vostra
+camicia di lino, gli metteste rabbioso i pugni sotto il naso, e
+minacciaste di richiamarvene al rettore, se egli non vi dava in cambio
+una delle sue belle camicie di tela battista, che guardavate da un
+pezzo con tanta malinconia di desiderio.
+
+--Ma Padre, queste piccolezze....
+
+--Abbiate pazienza; ora vengo al buono. All'università non vi siete
+mostrato punto dissimile da quello che eravate in collegio. Eravate
+assiduo alle lezioni, sempre a capo della prima panca, perchè i
+professori vi vedessero pigliar note di continuo, far tesoro dei loro
+insegnamenti. Ed anzi, per non averne a perdere un ette, imparaste
+anche la stenografia, e notaste ogni cosa, perfino gli spropositi. I
+vostri compagni vi chiamavano lo sgobbone; ma voi non ve ne davate per
+inteso, e tiravate innanzi a studiare. Ciò tornava ad elogio vostro,
+sicuro; non già il ricusar che facevate i vostri quaderni ai compagni,
+quando all'avvicinarsi degli esami, taluno di essi faceva capo a voi,
+perchè gli dèste una mano. Ricordate il Cosmelli, che tenuto a bada
+dalle vostre mezze promesse, non ebbe poi i quaderni, e fu coperto di
+palle nere all'esame?
+
+--Voi vi ricordate di molte cose,--entrò a dire il Collini, che
+s'andava contorcendo sotto i colpi del sarcastico aguzzino,--ma io
+ricordo altresì che allora voi stesso mi deste ragione, perchè il
+Cosmelli era figlio d'un liberale.
+
+--Non si tratta di me, ma di voi;--disse Bonaventura di
+rimando.--Proseguiamo intanto. Più tardi venne il tempo di raccogliere
+ciò che avevate seminato; venne il tempo degli onori, dei guadagni e
+degli amori. La vostra passione suprema, l'invidia, si manifestò sotto
+tutte le forme. Volevate esser ricco, per andar di pari passo coi
+ricchi; del dotto invidiavate i ciondoli, dell'elegante la sciocca
+attillatura, del giovinotto più in voga le avventure galanti. Credo
+che se un giorno passando per via aveste veduto far ressa intorno ad
+un pagliaccio e ammirarne le capriole, avreste invidiato la gloria del
+pagliaccio. E le donne, come piacevano a voi? Perchè piacevano ad
+altri. E quali vi piacevano di più? Quelle che notavate più riverite,
+più decantate dal pubblico. Corteggiavate la Cisneri perchè attorniata
+di spasimanti; v'impuntaste ad ottener le sue grazie per soddisfare
+una smisurata vanità, e ci guadagnaste una briga con Aloise di
+Montalto. Volevate atteggiarvi da cavaliere, da spadaccino, per non
+parere, anche in questo, da meno dei più celebrati Don Giovanni; e ne
+avete riportato il danno le beffe. Nè vi basta; c'è ancora il
+desiderio di mettere il vostro cuore a' piedi della Torre Vivaldi.
+Crescono gli anni, la superbia del pari. Che diamine? la più
+ragguardevole dama, la più bella di Genova; e non ci saremmo un
+tantino anche noi, inginocchiati sul tappeto? C'è Aloise di Montalto,
+e noi no? Egli cercato, desiderato, voluto in casa dal marito, e noi
+no? Egli entrarci di primo acchito, laddove noi da due anni andiamo
+inutilmente implorando l'onore....
+
+--E voi, padre, da due anni me lo contendete!--interruppe sdegnoso il
+Collini.
+
+--Io non vi ho conteso nulla,--rispose Bonaventura, con la sua
+pacatezza crudele.--In queste cose io non c'entro. Il marchese
+Antoniotto non può chiamarvi presso di sè come medico, dacchè ci ha il
+suo, del quale non ha ragione a lagnarsi. Come amico, non vi conosce:
+non siete della sua sfera, e non può nè deve sapere che voi
+desideriate tanto di entrare in casa sua. Aloise di Montalto è in
+quella vece un gentiluomo....
+
+--Senza il becco d'un quattrino.
+
+--Più o meno; certo non è ricco, ma gentiluomo.
+
+--Or bene, se vuol quattrini, li pigli a prestito dai gentiluomini.
+
+--Lasciatemi finire, e glieli darete voi.
+
+--Sì,--gridò amaramente il Collini,--perchè possa pagare il
+__phaeton__ testè comperato a Milano; perchè si possa cavare il ruzzo
+di avere i due cavalli inglesi del principe Sobinski, e di sfoggiarla
+da gran signore sulla strada di Quinto....
+
+--Sicuro, per tutte queste belle cose. Vedete, Collini, qui le vostre
+solite malinconie vi disaiutano, come sempre, e vi acciecano, come
+tante altre volte. Se foste un uomo avveduto, come vi dànno vanto di
+essere, avreste già capito che questo giovanotto manda le cose sue a
+rifascio; che con sette od ottomila lire di entrata, necessarie a
+vivere, non si possono far debiti senza mangiarsi il capitale. O che?
+vedete un giovine sodo, assennato fino al presente, il quale
+incomincia ad operare da pazzo, e non capite che le pazzie degli
+uomini sodi sono le più gravi e menano più rapidamente in malora? Per
+una vostra invidiuzza, per la soddisfazione di un momento, rinunziate
+ad una contentezza di tutta la vita? Venite qua, e consideriamo la
+questione da ambedue i lati. Entrate voi in casa Torre Vivaldi? No. Ed
+anco entrandoci, che fate? Nulla. Ve lo trovate di fronte, lui, sempre
+lui. Vi dà l'animo di romperla? Nemmeno. Ed anco se il cuor vi
+bastasse, vincereste il cuore di una donna come la Ginevra? Neppure.
+Egli ha gioventù, nome, bellezza, e non le ha baciato il sommo delle
+dita. Che otterreste voi, che non potete entrare in paragone con lui,
+e che al cospetto di quella avreste il gran torto di farle ricordare
+l'accaduto di San Nazaro? Ma guardate da quest'altra parte, la
+vendetta vera, la vendetta piena, la vendetta sicura. Tra un anno,
+Aloise è sul lastrico....
+
+--Ah!--interruppe il Collini.--Così diceste il vero!
+
+--È in vostra balìa che ciò avvenga. Non vi lasciate sviare dalla
+piccola invidia e della piccola vendetta; proseguite la grande. Ci
+guadagnerete voi, e non ci perderanno gli altri, che voi impacciate
+coi vostri rancori e le vostre imprese piccine. E qui torno al mio
+primo concetto, dal quale ho dovuto dilungarmi per voi. Obbedite senza
+disputare. La Compagnia, voi lo sapete meglio di tutti, non ha mai
+dimenticato i suoi fedeli. Essa ha il suo tornaconto a farvi salire,
+perchè altro è il servigio reso dal basso, altro il servigio reso
+dall'alto. Non mi parlavate voi d'un matrimonio? Orbene, io posso
+farvi contento, quando avremo dipanata tutta questa matassa.
+
+--Ma....--disse il discepolo a cui gli occhi sfavillarono
+subitamente,--quel nobilume accetterà d'imparentarsi con me?
+
+--Perchè no, se noi lo vorremo? La fanciulla non ha volontà. Il
+consiglio di famiglia è tutto cosa nostra. Quanto alla nobiltà, siete
+un uomo per la quale; da due anni cavaliere; tra pochi giorni potrete
+essere uffiziale, e commendatore al tempo del matrimonio. Vi si farà
+eleggere deputato, se occorre. Farete una professione di fede
+costituzionale. Insomma, salirete, e i vostri nemici saranno nel
+fango.--
+
+Abbacinato da tutte quelle grandezze che il maestro gli sciorinava
+sugli occhi, il Collini rimase un tratto sovra pensiero; quindi
+alzando la fronte e scuotendo il capo come uomo che ha pensato il pro
+ed il contro, rispose:
+
+--Orvia, capisco che bisognerà fare a modo vostro. Il Montalto avrà
+domani le trentamila lire.
+
+--Ah, così vi voglio!--soggiunse Bonaventura, alzandosi da sedere.--Ma
+badate; lettere di cambio! lettere di cambio! È vanaglorioso e vorrà
+pagare alla scadenza; perciò si voterà anco al diavolo, e in cinque
+giorni venderà per trenta ciò che vale sessanta. Voi mi capite.
+
+--Oh, non dubitate. Padre mio; gli costeranno salate, quelle
+trentamila lire. Scadenza a tre mesi!
+
+--__Optime, fili mi__; e lasciatevi vedere domani, che oggi s'è
+lavorato abbastanza.--
+
+
+
+
+XXXII.
+
+Nel quale i lettori non genovesi impareranno chi fossero Barudda e
+Pippía.
+
+
+Noi lasceremo adesso il padre Bonaventura alle sue cure, e terremo
+dietro al Bello; il quale, dopo aver fatto una lunga sosta nella sala
+da giuoco della bottega da caffè del Gran Corso, dopo aver salutata la
+Violetta e chinata pazientemente la testa a tutti i suoi mattutini
+capricci, dopo essersi bisticciato a tavola colla sua cara metà e aver
+misurato una mezza serqua di ceffate alle sue guance carnacciute, se
+n'è uscito zufolando dal tetto maritale, per andarsene a fumare un
+mezzo sigaro fuori di Porta Pila, tanto per far giungere l'ora di
+andare dai Servi, dove avrebbe potuto, all'imbrunire, far l'ambasciata
+di padre Bonaventura.
+
+Gli stava a cuore di render servizio al gesuita. I lettori che ci
+hanno seguitato fin qui, sanno che legami corressero tra i due.
+Bonaventura conosceva tutte le marachelle del Bello, e lo teneva come
+la biscia all'incanto. Talvolta, poi, quantunque non volesse
+confessarlo al Collini, gli lasciava cadere di bei contanti tra le
+mani, in premio de' suoi servigi, e segnatamente per quest'ultimo gli
+aveva promesso un largo beveraggio. Su questo faceva assegnamento il
+Bello, ed anche sulla metà di quelle duemila lire che il gesuita gli
+aveva a snocciolare per la magna impresa del Guercio.
+
+I denari non duravano molto nelle tasche del Garasso. Contrariamente a
+quella tal borsa della favola, dove tanti ne toglieva il felice
+padrone, altrettanti ne germogliavano dal fondo, quella del nostro
+Adone, più egli ce ne metteva, più sempre era vuota. Laonde, si
+sarebbe potuto paragonarla a que' terreni sabbiosi che appaiono
+asciutti e screpolati mezz'ora dopo il temporale, a cagione del sole
+che, dardeggiando assiduo dall'alto, li va prosciugando di continuo. E
+il sole del Bello era la Violetta, quella Violetta che l'aveva
+stregato, per la quale si metteva sotto i piedi le gioie sacramentali,
+e torceva gli occhi dalle bellezze stantìe dell'amorosa consorte.
+
+La Violetta era una di quelle donne che non si sa donde siano venute,
+nè dove vadano a finire; talvolta condotte al male dalla turpe
+miseria, più spesso dal lusinghevole esempio del lusso delle loro
+sorelle in Eva; fuorviate qualche volta da Alcibiadi spiantati, presso
+cui riempiono gl'intervalli (ahi troppo lunghi!) di più superbi amori;
+più spesso da logori Cresi, che esse consolano della freddezza o del
+tedio domestico; che poscia, avvezze al mercimonio, passano di mano in
+mano senza arrossire, come le cartelle del debito pubblico, e,
+ragguagliate da principio a cento, valgono ottanta da capo, oscillano
+insomma, oscillano sempre tra il più e il meno, tra il meno e il più,
+secondo i capricci del caso e la credulità della gente.
+
+Costei ci aveva i suoi trenta suonati; però lasciamo argomentare a voi
+se non avesse oscillato. Aveva già dato il pretesto ad una separazione
+di coniugi; mandato due cassieri in Isvizzera ed un mercantuzzo in
+prigione per bancarotta fraudolenta; spennacchiati cinque o sei figli
+di famiglia, e messo un tutore al punto di non poter rendere i conti
+ai pupilli. Il resto si omette per brevità.
+
+Vi basti sapere che da qualche tempo era scaduta un tantino, e
+aspettava la rivincita dal mondo ingrato, vivendo in un quartierino
+modesto, che si apriva a pochissimi; andando di rado per le vie, ma
+sempre contegnosa come una vedovella che non vuol sentir parlare di
+Cupido se non è accompagnato dal suo collega Imeneo: mostrandosi nei
+teatri a tutte le prime rappresentazioni, e non accettando, da quei
+pochissimi che abbiam detto, altro che fiori e cartocci di zuccherini;
+segno che li teneva a stecchetto. Nessuno sapeva dond'ella cavasse i
+danari, per menar quella vita; si facevano chiacchiere di molte, e
+senza dare nel segno. Era ciò che ella voleva; il resto sarebbe venuto
+da sè.
+
+Questa cartella che s'industriava a crescer di prezzo, in un mondo il
+quale non cura che il valsente, al cospetto di uomini i quali stimano
+e ragguagliano tutto a lire e centesimi, virtù, vizio, dolore e
+piacere, era posseduta segretamente, o, per dir meglio, era lei che
+possedeva il Garasso. Egli, corto ingegno ed uomo volgare, non sarebbe
+mai venuto a capo d'indovinare i fini riposti di quella donna, che lo
+chiamava __biondino__ e lo comandava a bacchetta. Essa lo accoglieva e
+lo rimandava quando le mettesse conto; gli teneva il broncio, e col
+broncio la porta chiusa, per intiere settimane; poi lo racconsolava
+con mezze carezze. Ed egli durava quella vita, metteva fuori
+quattrini, e gli pareva ancor grazia. Quella fragranza, anche viziata,
+di donna elegante, era una certa novità che egli non aveva sentito
+mai, egli stropicciatosi per tutta la sua gioventù con gente da
+taverna e da bisca. In quella casa si sentiva odor di giaggiolo; colà
+passeggiava su d'un tappeto di lana, in mezzo a pareti coperte di
+carta felpata, e sedeva su d'un canapè foderato di velluto, mezzo seta
+e mezzo cotone.
+
+Qualche volta (e questo era avvenuto per l'appunto in carnevale) la
+Violetta non aveva reputato disdicevole alla sua dignità di indossare
+le umili vesti della popolana, e imbacuccata nel mèzzaro far le
+notturne scappate con lui, gongolante e pomposo, nelle festicciuole
+della bordaglia. Quella era una degnazione! Se la signora Momina
+l'avesse veduta, e avesse potuto sollevare la maschera di quella
+femmina che posava audacemente il suo braccio su quello del suo
+maritino, certo sarebbe morta d'apoplessia. Ma egli era così felice a
+sentirlo sotto il suo, quel braccio delicatamente tornito! Quella
+bocca mezzo nascosta dal pizzo della maschera, sapeva bere con tanta
+grazia lo sciampagna apocrifo delle trattorie! E quando aveva bevuto,
+sapeva dirgli tante tenerissime cose! __In vino veritas__, avevano
+sentenziato gli antichi, e gli antichi la sapevano lunga. Dunque essa
+lo amava, non amava altri che il suo biondino, essa, corteggiata,
+desiderata da tanti pezzi grossi, che le recavano inutilmente i fiori
+e i cartocci di zuccherini!
+
+Da parecchi giorni la maliarda ci aveva delle voglie pazze. Il suo
+salottino non le andava più a' versi, e bisognava metterlo a nuovo,
+sacrificando il vecchio velluto rosso ad un fresco ed elegantissimo
+tessuto verde a cordelloni. Abbiamo dimenticato di dirvi che la
+Violetta era bionda, epperò il verde le andava a capello.
+
+Il biondino non diceva mica di no; ma in quel mese egli aveva già
+speso molto per lei, e la vena del giuoco, da cui cavava una parte de'
+suoi guadagni, dava uno scarso zampillo, a cagione dell'estate che
+sparpagliava i merlotti fuori del nido. Ora non è a dire se i denari
+del gesuita venissero a taglio, e se per guadagnarli egli ci andasse
+di buone gambe.
+
+Con questi pensieri in capo, come gli parve ora da ciò, rifece la sua
+strada, e giunto ai quattro canti di Portoria tirò da mancina per la
+piazza di Ponticello e pel borgo de' Lanajuoli fino alla via dei
+Servi, dove andò ad infilare un buio portone, il quale era sormontato
+da una nicchia, con entro una Madonna di gesso, tinta di giallo, e
+onorata di una lanterna dalla pietà del vicinato. Un'altra lanterna
+splendeva nell'androne, tanto per lasciar leggere, sulla tela
+trasparente che le stava tesa sul maggior lato, la scritta seguente:
+«__Teatro del Forte in gamba.--Questa sera si recita.--Entrata: dieci
+centesimi__».
+
+Il Bello si affrettò per una scala umidiccia e logora dal lungo uso,
+col passo spedito di un uomo assai pratico del luogo. Al primo
+pianerottolo una lucerna a riverbero, appiccicata al muro, rischiarava
+il cartellone dello spettacolo, che diceva così:
+
+ DON GIOVANNI BASTARDO D'AUSTRIA
+ _con Barudda padre guardiano e Pippía converso_
+ _nel monastero di San Giusto._
+
+Il teatro era al primo piano, e ci s'entrava sollevando una cortina
+unta e bisunta, proprio di rincontro alla lucerna e al cartellone che
+v'abbiam detto. Figuratevi un camerone, una stamberga dalle pareti
+ruvide, disuguali, il cui intonaco, nelle sue frequenti sfaldature,
+mostrava sei o sette mani di bianco datevi su da altrettante
+generazioni, con uno zelo degno di miglior causa. Lo zelo dell'ultimo
+padrone si chiariva altresì da certe strisce di carta tinte di terra
+rossa, che la pretendevano a simulacri di colonne, e da certi sgorbi
+d'ogni colore che volevano parer fregi, festoni, fioroni, ed altri
+consimili ornamenti. Dalle nere travature del soffitto pendeva una
+specie di lampadario spento, che sembrava piuttosto un arnese da
+pigliar mosche, e che si accendeva solo nelle grandi occasioni,
+vogliam dire allorquando la sala diventava una festa da ballo, e il
+palco del teatrino si tramutava in orchestra. La luce fioca che
+stenebrava il camerone, si spandeva per consueto dai fungosi lucignoli
+di due lumi a stella, le cui spere di latta pendevano dalle pareti,
+l'una di rincontro all'altra, e non venivano a capo di confondere i
+loro riverberi nel mezzo della sala.
+
+Nè vanno dimenticati due cartellini, scritti a stampatello, l'uno de'
+quali accennava alla vendita di birra e gassosa, e l'altro significava
+il divieto di certi servizi che avrebbero potuto danneggiare
+l'intonaco. I lettori discreti intenderanno la perifrasi. Il pavimento
+era di mattoni, che, stropicciati un tal poco, svolgevano in aria una
+finissima polvere rossigna; ma il Forte in gamba li risciacquava
+diligentemente ogni giorno, per non levare addirittura il respiro al
+colto pubblico che veniva ogni sera a sedersi e a far baccano sulle
+dieci panche zoppe e sconnesse della platea.
+
+Il Forte in gamba, così detto per ironia, e contento del suo battesimo
+per modo che egli stesso s'era pigliato quel nome e messolo per
+insegna del suo teatro, era un uomo sui quarantacinque, o in quel
+torno, dal viso buffonescamente arcigno, dal mento sporgente, dai
+capegli rabbuffati che gli uscivano per tutti i versi da un vecchio
+berretto della guardia nazionale. E non dimentichiamo, ad onore del
+suo soprannome, che aveva le gambe fuori di sesta. Era egli il primo
+attore della sua compagnia di fantocci; suo figlio l'aiutante; sua
+moglie, od altro che fosse, faceva le parti di donna; in tre parlavano
+per dieci. Qualche volta l'uditorio strepitava; la ragazzaglia
+scontenta scagliava sul palcoscenico i turaccioli delle bottiglie
+stappate e le bucce delle melarance mangiate. Ma allora, bisognava
+vedere! Il dramma s'interrompeva; la prima donna restava lì, colle
+braccia in aria; il primo amoroso in ginocchio davanti a lei, ma collo
+smalto degli occhi verso gli spettatori; e da una cortina di fianco
+alla scena sbucava il berretto di guardia nazionale colla zazzera
+scompigliata dell'impresario, e una voce sgarbata tuonava
+all'assemblea.
+
+--Furfanti! canaglia! Or ora vi accomodo io....
+
+--Forte in gamba! Forte in gamba!--gridavano i ragazzi.--Badate che
+non vi si rompano gli __esse__.--
+
+Gli __esse__ erano le gambe del nostro primo attore, e non è a dire
+come gli cuocesse lo scherno.
+
+--Ah, sì, pendagli da forca? Gli esse? Ora ve li do io in quel
+servizio, gli esse! E tu che ridi, e mi fai le fiche, figlio di....
+aspetta a me!
+
+--Non son io. Forte in gamba, non son io che ho tirato!--urlava il
+ragazzo mal capitato, a cui l'impresario, uscito dalla sua tana,
+ministrava una correzione esemplare.--È quell'altro.... il figlio
+della Rossa.
+
+--Sì? il figlio della Rossa? Orbene, tu pagherai per lui e per te!--
+
+E lì una gragnuola di busse, un baccano, un diavoleto. Il Forte in
+gamba, che era arrogante come tutti i segnati da Dio, l'avrebbe fatta
+a tu per tu con Sansone, e soleva dire che non aveva paura nemmeno di
+cento. Bisognava sentirlo, quando, invece di ragazzi, erano uomini
+fatti che gli davano la baia!
+
+--Malandrini! tagliaborse! Andate in chiesa a fare il vostro mestiere,
+a guadagnarvi la protezione di Sant'Andrea, che vi farà rivedere il
+sole a scacchi. Zitto là, mascalzone! È questa la scuola che t'hanno
+data in Oneglia? Voglion ridere de' fatti tuoi i mùggini della
+Siberia, quando ballerai la monferrina sul Molo vecchio! Tacete, voi,
+stradina, giubilata del Laberinto, buona a nulla, nemmeno a far la
+pappa al diavolo, nella cucina delle streghe!--
+
+Queste gentilezze (delle quali i lettori non genovesi potranno
+intendere qualcosa, quando sappiano che a Sant'Andrea erano le
+carceri, sul Molo vecchio le forche, a Oneglia il penitenziario, e al
+Laberinto, sulle mura delle Grazie, l'infimo ritrovo di.... tutto quel
+che vorrete) queste gentilezze, diciamo, ed altre simiglianti, non
+avevano mai conseguenza di busse. Si rideva, si sghignazzava, si
+faceva rimando d'ingiurie, fino a tanto che il Forte in gamba,
+sentendosi stracco di lingua, non reputasse miglior partito rientrar
+nelle quinte co' suoi fantocci e ripigliar lo spettacolo al punto in
+cui lo aveva lasciato.
+
+E adesso che avete potuto congetturare, dai battibecchi
+dell'impresario coll'udienza, che razza di gente bazzicasse in quella
+stamberga, non sarà male che diciamo alcun che delle rappresentazioni.
+Il teatro del Forte in gamba era celebre, come il suo padrone, in
+tutto il popoloso quartiere dei Servi, e in altri circostanti, che gli
+mandavano ogni sera il loro contingente di spettatori. Colà si
+recitavano drammi stupendi, come il __Guerrin meschino, i Reali di
+Francia, la Bella Maghelona, Ginevra di Brabante__, ossia il __Trionfo
+della virtù__, e commedie da sbellicarsi dalle risa, come i __Tre
+gobbi__, il __Flauto magico__, la __Serva padrona__, ed altre
+imitazioni di commedie e d'opere buffe dei maggiori teatri, ma sempre,
+nelle commedie e nei drammi, introducendo per amore o per forza i due
+personaggi di Barudda e Pippía, senza i quali il dramma non sarebbe
+stato un dramma, e la commedia non sarebbe stata una commedia, pei
+frequentatori del teatro. Il Forte in gamba s'era qualche volta
+arrisicato a calzare il coturno, cioè, intendiamoci, a calzarne i suoi
+fantocci, rappresentando qualche tragedia, come l'__Oreste__
+dell'Alfieri; ma in questo caso Oreste era Barudda, e Pilade, l'amato
+Pilade, assumeva il nome e le spoglie del collega Pippía.
+
+Chi erano questi personaggi? Oramai s'è indovinato; erano maschere del
+teatro popolesco di Genova. Ma quello che molti non sapranno ancora, e
+che bisognerà dire, si è che queste erano, e sono pur tuttavia
+ignobili maschere, e da non potersi dicevolmente raccomandare ad ogni
+ragion di lettori.
+
+Barudda, il più notevole dei due, parla continuamente furbesco, e vi
+accompagna sempre le parole, anzi le sillabe, con suoni sconvenevoli.
+Gli è un tipo di screanzato. Ha un viso tozzo, avvinato, bitorzoluto,
+e va quasi sempre in maniche di camicia. Pippía non è altro che un suo
+scolaro degnissimo; mingherlino, pallido (come il __morticino__ dei
+vecchi fiorentini) col viso tirato a costa di spatola; va sulle pedate
+del sozio, quanto a morale, ma in genere non gli contende il
+privilegio dei suoni anzidetti; del resto parla furbescamente come
+lui, ma con un vizio di pronunzia che gli fa mettere la lettera Ve
+dappertutto. Egli, verbigrazia, vi dirà ova in cambio di ora, e per
+dirvi __vengo__ vi dipanerà un __vvvv....engo__, da non finirla più.
+
+E questi due personaggi senza legge nè fede, quantunque chiusi nella
+ristretta cerchia d'un quartiere di Genova, hanno tre o quattro
+stamberghe per sè, dove attirano quella udienza che abbiam detto, e
+tutti i curiosi più arrisicati di altre classi, i quali volendo
+guadagnarsi il titolo di «Ligure istrutto nella sua patria» non si
+peritano di portare in quei luoghi il loro cappello a staio, che non
+sempre ne esce sano. Il lettore conosce certamente di fama alcuni di
+questi teatri; quello del Forte in gamba, celebre ai tempi di cui
+raccontiamo, è chiuso da un pezzo, nè sappiamo il perchè. __Habent sua
+fata Baruddae__.
+
+La rappresentazione del __Don Giovanni, bastardo d'Austria__ era
+cominciata da un pezzo, quando il Bello entrò nello stanzone. Le prime
+panche erano stipate di gente: ma tra perchè tutti erano intenti allo
+spettacolo e non mostravano altro che la collottola, e perchè una
+fitta nube di polvere e di fumo ingombrava la sala, il nostro eroe non
+venne a capo di distinguere alcuno degli spettatori.
+
+Egli era andato verso la parete, dove era vuoto il sommo d'una panca.
+Colà, messosi a cavalcioni, colle spalle al muro, aspettò che la
+nuvola si diradasse, o che i suoi occhi, avvezzati alla mezza luce
+della stamberga, gli facessero servizio migliore.
+
+Una femmina, che stava seduta in un angolo, si alzò come lo vide e
+mosse alla volta di lui. Costei, che non doveva essere stata brutta
+alcuni anni addietro, ma che le consuetudini di una mala vita avevano
+sciupata anzi tempo, male in arnese, discinta, con le trecce rossigne
+scompigliate dagli atti maneschi della pubblica benevolenza, era la
+tavoleggiante del luogo, e veniva a chiedergli, con aria di vecchia
+conoscenza, se volesse da bere.
+
+--Sì,--disse il Garasso, dandole un pizzicotto sulle guance
+avvizzite,--portami una mezza bottiglia di birra, ma che faccia spuma.
+
+--Non dubitate. Bello,--rispose la femmina, schermendosi destramente
+dalle sue carezze,--è birra __numero uno__.
+
+--Come il tuo primo amante, che Dio l'abbia in gloria?
+
+--Che? lo fate già morto?
+
+--E seppellito da vent'anni, Maddalena.
+
+--Eh, lo so pur troppo, di non esser più bella, nè giovine! Ma un
+tempo c'è stato che non parlavate così neppur voi.
+
+--Sì,--soggiunse il Bello,--quando non avevo ancor fatto gli occhi.
+Ma, a proposito d'occhi, dov'è il tuo innamorato, ch'io non lo vedo?
+
+--Se li avete ora, cercatevelo! Io non l'ho mica in tasca.--Tra queste
+chiacchiere, Maddalena aveva presentato al Bello il vassoio di ottone,
+con suvvi il bicchiere e la mezza bottiglia di birra. Allo scoppio del
+turacciolo che saltò in aria, parecchi spettatori si volsero, ma tra
+quelle facce patibolari, il nostro eroe non riconobbe quella del
+Guercio che andava cercando.
+
+--Che non ci fosse!--diss'egli tra sè.--Per solito egli non manca mai.
+Ho fatto male a dar la baia a Maddalena.--
+
+Con questo pensiero in capo egli si volse alla femmina, porgendole il
+bicchiere con atto di popolesca cortesia.
+
+--Maddalena, bevete.
+
+--Non ho sete, io.
+
+--Bevete, via, non mi tenete il broncio.
+
+--Io non l'ho con nessuno.
+
+--Oh sì, l'avete con me, con un vecchio amico....
+
+--Tutti amici ad un modo, quando mi pagano.
+
+--Orbene, io vi pagherò la mezza per intiera, purchè facciamo la pace.
+Suvvia, Maddalena; non vedete che ho fatto per celia? Ditemi, quando
+sentiremo le denunzie nella chiesa dei Servi? Il Guercio vi ha pure
+promesso di darvi presto l'anello!
+
+--Oh, siete tutti d'una pasta, voi altri uomini! Così non avessi mai
+dato retta ad alcuno! Non avrei logorata la mia giovinezza, e sarei
+rispettata un pochino di più.
+
+--Non pensate a queste sciocchezze, Maddalena; il Guercio vi vuol
+bene. L'altro giorno ancora me lo diceva; se faccio tanto di
+guadagnare certi quattrini, vo' metter su casa e sposarmi la Rossa.
+
+--Non li guadagnerà mai,--rispose Maddalena rabbonita,--e non metterà
+su casa, e non troverà mai il giorno nè l'ora di mantener le promesse.
+
+--Voi vedete tutto nero; e se egli sapesse che voi ci avete così poca
+fede....
+
+--Ohè, da poppa!--tuonò improvvisamente una voce stentorea dalle prime
+panche.--Fate silenzio!--
+
+Una risata universale tenne dietro al comando. Maddalena confusa volse
+le spalle, e andò a rincantucciarsi sollecita. Il Bello stette fermo,
+come se non avessero detto a lui, e poichè non gli era dato saper
+nulla di ciò che voleva, si fece a guardare la scena.
+
+L'uditorio quella sera non era contento del Forte in gamba, perchè già
+si era al secondo atto, e Barudda e Pippía non avevano ancora mostrato
+il grugno. Questi erano tiri non infrequenti dell'accorto impresario,
+il quale non amava spendere ogni sera i pregi singolari di quella
+artistica coppia, e di tanto in tanto metteva fuori certi drammi, nei
+quali Barudda e Pippía non avevano che una particina da nulla. Ma
+allora l'uditorio, desideroso più che mai di sentirli, faceva baccano,
+e per la sera seguente si era certi di averli in scena dal principio
+alla fine del dramma.
+
+Il Bello, come dicemmo, si fece a guardare la scena, dove Filippo II,
+vestito con quello sfarzo che i lettori potranno argomentare, stava
+dichiarando l'amor suo alla prima donna. La quale, non volendo saperne
+di lui, e messa alle strette dalle troppo vivaci espressioni della sua
+regia benevolenza, gli diceva:--scostatevi, sire; io sono un'ebrea.
+
+--Un'ebrea!--gridava il re, che odorava il Sant'Uffizio. E non potendo
+impallidire, poichè non glielo avrebbe consentito il colore ad olio,
+nè la sovrapposta vernice, balzava indietro come uomo che si avveda di
+aver posto il piede sulla coda d'un serpe.
+
+Ma l'udienza, che non partecipava agli scrupoli nè alle paure del re,
+gli dette apertamente dell'asino.
+
+--E di che diamine avete paura, signor re?--gridava uno degli
+spettatori.
+
+--Ve' come gli è sbollita, a quel re!--soggiungeva un altro.
+
+--Ce ne vorrebbe uno che conosco io; e vedere se si tirerebbe indietro
+come lui!--
+
+Questi ed altri consimili erano i discorsi; ma quinci e quindi
+uscivano, al ricapito del povero Filippo II, altri suoni, che Dante si
+sarebbe provato a descrivere con qualche vigorosa terzina, ma che noi
+non ardiremo neanche accennare in un periodo di umilissima prosa.
+
+Il monarca di quello Stato su cui non tramontava mai il sole (come fu
+detto nello stile cortigiano del suo tempo) faceva intanto la più
+trista figura del mondo. Voleva parlare, e le sue parole erano
+soffocate dal tumulto popolare. Anche la prima donna era sgomentata, e
+agitava le braccia verso la platea, quasi chiedendo, in nome del
+rispetto dovuto al bel sesso, un po' di silenzio. Ma sì, altro che
+silenzio; la burrasca ingrossava.
+
+--Vada via il re, e venga Barudda!
+
+--Sì, Barudda e Pippía!
+
+--Signori, mi avete già rotte le scatole,--rispose dai cieli del
+palcoscenico la voce dell'impresario.
+
+--Le romperemo a te. Forte in gamba,--ribattè dalle prime panche della
+platea un'altra voce, che fece rizzar la testa al Bello;--le romperemo
+a te, se non ci dai Barudda e Pippía. Quelli sono amici che si può
+starli a sentire, perchè non hanno tante fisime, come il tuo re, che
+il diavolo lo porti.
+
+--Guercio, un po' di pazienza!--disse il Forte in gamba, senza uscire
+dal suo nascondiglio.
+
+--La pazienza l'hanno i frati!
+
+--Bravo! e Barudda, che è frate nel monastero di San Giusto, ha la
+pazienza che manca a voi altri. Aspettate che la scena sia nel
+convento, e lo vedrete.
+
+--Fatecelo vedere fin d'ora,--interruppe dal suo posto il
+Bello,--tanto da assicurarci che non l'avete messo in pegno per pagar
+le tasse.
+
+--Sì, benissimo detto, fatecelo vedere!--
+
+Come i lettori intenderanno, l'attenzione dei tumultuanti s'era un
+tratto rivolta al nuovo interlocutore. Era ciò ch'egli voleva, poichè
+in quella occasione gli occhi, o, per dire più veramente, l'occhio
+buono del Guercio si volse a lui e riconobbe l'amico. E l'amico gli
+fece un cenno che voleva dire: son qua e mi occorre parlarvi.
+
+Frattanto, a chetare il tumulto comparve Barudda al proscenio, e senza
+riguardo alcuno per Filippo II e per la prima donna, salutò l'udienza
+con uno dei soliti suoni, per vibrare i quali egli non aveva neppur
+bisogno di farsi arco alle labbra col pollice e coll'indice tesi.
+
+Quello era il __quos ego__ di Nettuno ai venti scatenati, e bastò a
+ricomporre ogni cosa. Un applauso universale accolse il prediletto
+personaggio, che si affacciava alla ribalta in tonaca da frate; poi fu
+un silenzio, universale del pari, per starlo ad udire.
+
+Noi non abbiamo la sciocca presunzione di metter qui la predica di
+Barudda in tutta la sua nativa energia; che a far tanto ci vorrebbero
+molte cose; verbigrazia la facoltà di scrivere in vernacolo, con tutti
+i traslati, con tutte le licenze del gergo, con tutte le esorbitanti
+libertà del trivio, e la potestà di condire ogni frase coi larghi
+partiti dell'armonia imitativa, che è propria alla maschera di
+Barudda. I lettori discreti si contentino di un pallido compendio.
+
+--Mascalzoni! screanzati! feccia di furfanti! Non rispettate dunque
+più nulla? nemmeno il __Sire__, che si è scomodato pei vostri grugni?
+Badate a voi, __buone voglie__, pendagli da forca! Se la va
+nell'orecchio all'assessore, vi manda tutti in galera senza processo.
+Belle cose, bravissimi! Io me ne stavo tranquillo a dire il
+breviario....
+
+--In cantina,--interruppe una voce dalla platea.
+
+--Ah! mangiate la foglia, birbe matricolate? Orbene, sì, stavo a berne
+un __nitro__ in cantina, e mi avete fatto perdere il filo del salmo.
+
+--E Pippía?--domandò un altro.
+
+--Pippía sta in cucina, presso i fornelli, a picchiarsi il petto e a
+pregare per la dannazione delle anime vostre. Il cuoco ha fatto una
+salsa nella quale vorrei cuocervi tutti, quanti siete, figli di
+galeotti, nipoti di impiccati, che mastro Nicola abbia presto a darvi
+la pedata anche a voi! Mi avete visto, ora? mi avete sentito? Andate
+in vostra malora; quando verrà il mio giro, mi vedrete da capo.
+__Sire__, Lei continui a dire le sue, e se fanno un'altra volta
+baccano, faccia calare il sipario. Addio, dunque, mascalzoni! Vi
+voglio bene. Amo meglio i morti che i vivi.
+
+--__Ovvva__!--sclamò una voce dalle quinte, che fu tosto riconosciuto
+esser quella del socio Pippía.
+
+Barudda diè fine alla predica con un altro e più romoroso de' suoi
+amabili suoni, al quale uno spettatore rispose per tutti: «buon pro'
+vi faccia!» e se ne andò pe' fatti suoi.
+
+Così ebbe fine l'episodio, o, come dicono in Parlamento, __fu chiuso
+l'incidente__. Intanto il Guercio aveva saltato le panche, ed era
+venuto di costa al Garasso, che lo aspettava.
+
+--Oh, eccovi qui, buona lana!--disse il Bello.
+
+--Presente!--rispose l'altro.--Volete che andiamo a bagnarci il becco?
+
+--S'intende. Ho da parlarvi a lungo.
+
+--E anch'io, perdinci!
+
+--Che ve ne pare?--disse il Bello.--Andiamo dalla Piccina? Laggiù ci
+si sta come papi.
+
+--No, non ho tempo da perdere. Andremo qui presso, a dare una scorsa
+all'Acquasola. Tanto, per me la è tutta strada. E poi, lassù non
+avremo cattivi vicini. Che cosa ne dite?--
+
+Il Bello, sulle prime, aveva arricciato il naso a quella proposta del
+Guercio. Ma egli aveva anche posto la mano sulla tasca, come per
+tastare qualcosa che v'era dentro, e il buon esito della sua ispezione
+lo aveva raffidato; però rispose al compagno:
+
+--Come vorrete, amicone. Andiamo all'Acquasola.--Sull'uscio della
+stamberga trovarono Maddalena, a cui il Guercio, passando rasente,
+diede con garbo popolesco un colpo di spalla.
+
+--Socia, vi saluto.
+
+--Ed io vi contraccambio;--rispose asciutto la femmina.
+
+--Che cosa avete, stasera?--chiese il Guercio, fermandosi sui due
+piedi.
+
+--Andate là, che siete un bell'arnese!--disse Maddalena.--Mi avevate
+promesso di venire a casa, e andate già coi compagni.
+
+--Nena, vi ho promesso, ma l'uomo propone e il diavolo dispone. Ho una
+faccenda per le mani, che mi preme.... e il Bello vi dirà.....
+
+--Sì, sì, il vostro compare bugiardo.... Voi altri uomini vi sapete
+spalleggiare come va. Una mano lava l'altra....
+
+--E tuttedue lavano il viso;--soggiunse il Bello ridendo.--State di
+buon animo, Maddalena; quando avremo dato sesto alle cose nostre, il
+Bastiano vi sposerà, ed io verrò alle nozze.--
+
+Bastiano era il nome del Guercio. Maddalena non rispose altrimenti che
+con una crollata di spalle, la quale voleva dire: «se dessi retta a
+voi altri, dovrei credere che adesso è giorno chiaro».
+
+I due compari non istettero più oltre a disputare con lei, ed
+infilarono le scale. Noi terremo dietro a costoro, poichè da Barudda e
+Pippía abbiamo spremuto quel tanto che si poteva, e colla ganza del
+Guercio non abbiamo nulla a strigare.
+
+
+
+
+XXXIII.
+
+Nel quale è dimostrato che una ne pensa il ghiotto e un'altra il
+tavernaio.
+
+
+Il Guercio era un coso smilzo smilzo, che parea fatto a posta per
+uscir da ogni fesso, a guisa delle lucertole. Aveva la faccia scura e
+di poca apparenza, come un fico d'inverno, i capegli neri, ruvidi e
+corti, come le poche setole che gli ombreggiavano le labbra sottili.
+Il segreto della sua età era custodito dalle membra segaligne assai
+meglio che non lo custodiscano alle signore donne i cosmetici, le
+polveri e tutte le altre diavolerie che si mettono addosso. Lo
+chiamavano il Guercio, perchè nel dialetto genovese dicendosi guercio
+non già a chi ha gli occhi torti, ma a chi vede da un solo, egli per
+l'appunto ci vedeva solamente dall'occhio destro, e l'altro, il
+sinistro, era imperlato d'una maglia bianchiccia, la quale pur troppo
+non gli aggiungeva in bellezza quello che gli toglieva in potenza
+visiva. Cionondimeno, bisognerà soggiungere che il fratello superstite
+gli facesse un doppio servizio, perchè dov'egli adocchiava, le mani
+correvano spedite e sicure.
+
+Era questi il peggiore ribaldo che si potesse immaginare. Adolescente,
+aveva bazzicato più assai nell'ergastolo che non nelle scuole; per
+contro, sapeva leggere, scrivere, e far d'abbaco, poi, come un
+provetto ragioniere. Nei ritagli di tempo che gli avanzavano dalle sue
+faccende, il Guercio leggeva volentieri, e mai di politica. I suoi
+libri prediletti erano i melodrammi del Metastasio, l'__Aristodemo__
+del Monti, le favole del Pignotti, e tutti i romanzi pastorali e
+cavallereschi che si vendono sui muricciuoli. Tanto per darsi aria di
+guadagnare onestamente il suo pane, aveva un mestiere visibile,
+innocentissimo, diremo anzi bucolico; faceva il pollaiuolo. Il vino
+non gli dispiaceva punto; ma sapeva esser sobrio, come tutti gli
+uomini che hanno un alto disegno da proseguire, un gran concetto da
+far trionfare sulla terra.
+
+Ma siccome non c'è niente di perfetto in questo basso mondo, così
+neanche il Guercio era perfetto, e ci aveva egli pure il suo lato
+debole come tutti i figli d'Adamo. Ora il lato debole del Guercio era
+il cuore; il cuore che si sentiva palpitare in seno, ogniqualvolta
+pensasse (e ciò gli occorreva sovente) ad una modesta casetta sui
+Gioghi, dove sarebbero bastati al suo bisogno i più famosi alimenti
+bucolici, mele, ballotte e latte rappreso; una casetta, insomma, un
+poderetto, nel quale avrebbe potuto ridursi a finire i suoi giorni con
+Maddalena; con Maddalena, avvizzita, scaduta, ma che lo aveva amato,
+lui Guercio, per la sua smilza persona, non già per i suoi quattrini,
+come tante altre; con Maddalena che non chiedeva nulla; con Maddalena
+che egli percuoteva talvolta, ma che s'era assuefatto a vedere e ad
+amare. Frattanto, aspettando il giorno che l'avrebbe tirata a stare
+con sè, stava tranquillamente con lei. La qual cosa non parrà che
+faccia un gran divario dall'altra; ma noi raccontiamo le cose come
+sono, senza togliere nè aggiungere un ette.
+
+Nel suo mestiere nascosto (del visibile non rileva parlarne) non aveva
+ancora fatto roba abbastanza. Da giovine era stato disgraziato, come
+abbiam detto, e aveva salutato frequentemente il sole a quadrelli;
+oltre di che, non aveva saputo tener conto del fatto suo, se pure è
+lecito di chiamar fatto suo il frutto della rapina. Ora egli
+s'industriava a guadagnare il tempo perduto, ed aspettava molto da un
+certo colpo che a lui e a cinque compagni avesse dato modo di
+acciuffar la fortuna.
+
+Ma non ci perdiamo in chiacchiere. I nostri eroi sono giunti presso le
+porte degli Archi, e barattando alcune parole di nessun conto, sono
+saliti, per l'erta di Santo Stefano, alla spianata dell'Acquasola,
+dove non hanno altri testimoni che i radi lampioni a gas confusi tra i
+filari delle robinie e dei platani, e non sono turbati da altro rumore
+che quello della vasca, il cui largo zampillo canta assiduamente nel
+mezzo.
+
+--Eccoci giunti, Garasso!--esclamò il Guercio fermandosi prudentemente
+presso la siepe della vasca anzidetta, dove il frastuono dell'acqua
+spegneva la sonorità della voce.--Che cosa avete a dirmi di nuovo?
+
+--Di nuovo, nulla; abbiamo da intenderci chiaramente su quello che
+sapete. Il colpo è per domani, alle dieci di sera, e bisogna che io
+possa contare su voi.
+
+--Non dubitate; il Bastiano è puntuale come il banco Parodi. A
+proposito, e voi, come state a memoria?
+
+--Che cosa volete dire? Ho io dimenticato qualcosa?
+
+--Ma.... mi par bene. __I cum quibus__.
+
+--__I cum quibus__ ci sono.
+
+--Sta bene, ma quanti? Io li amo molto, i __cum quibus__!
+
+--Anch'io;--rispose il Bello, ridendo.
+
+--Appunto perchè so che li amate voi pure,--soggiunse il
+Guercio,--vorrei vederli e contarli, prima di fare il colpo.
+
+--Non vi fidate di me?--chiese il Bello.
+
+--Sì e no;--rispose Bastiano.--E non credo già di farvi torto. Vedete,
+io non mi fido neanche delle mie mani, perchè le conosco, e sto per
+dire che se potessero, le ingrate, ruberebbero perfino a chi le
+mantiene da trentacinque anni.... salvo errore.
+
+--Quand'è così,--ripigliò il Bello,--non dico altro. Ma vi ho già
+raccontato l'altro giorno che l'amico non dà fuori i quattrini se non
+a colpo fatto.--
+
+Il Guercio crollò il capo, a queste parole, e messe le labbra in moto
+per masticarsi la saliva.
+
+--Che diamine, Bastiano? Voi non ragionate più, ora!--soggiunse il
+Garasso.
+
+--Intendiamoci;--rispose l'altro, dopo un po' di silenzio.--Io ci ho
+gusto a quel giuoco, e già ve l'ho detto. Indossar l'onorata divisa,
+figuratevi! questa fortuna non capiterà mica ogni giorno....
+
+--E notate che non c'è risico;--interruppe il Bello.--Avrete da
+vestirvi nella casa medesima, al primo piano, di guisa che non ci sarà
+da uscire per via, nè da esser veduti da alcuno. Là, in casa, non
+avrete da fare con altri che colla ragazza e col servitore, se pure ci
+sarà. E per questa fatica di salire e di scendere, vi buscate mille
+lire....
+
+--Ma....--entrò a dire quell'altro, dandogli sulla voce,--e chi mi
+guarentisce che il danaro verrà?
+
+--Oh bella! vi guarentirà la cassettina che vi ho detto e che dovrete
+portar via dal cassettone. Da una mano sporgerete la cassettina,
+dall'altra riceverete le mille lire. E notate che il cofanetto,
+sebbene non contenga nessuna cosa di prezzo per voi, potrebbe
+inuzzolirvi; ma noi non abbiamo tante paure, ci fidiamo di voi.
+
+--Grazie!--rispose il Guercio ironicamente.--Dunque, dicevamo, duemila
+lire?'
+
+--Che duemila? Volevate dir mille....
+
+--Scusate, avevo inteso duemila. E siccome sono un po' duro di
+comprendonio, così, quando una cosa m'è entrata in testa, non c'è più
+verso a cavarnela. Ora io ho inteso duemila, e, duro come sono, non mi
+voglio dar torto.
+
+--Lo avete, Bastiano;--ripigliò il Bello.--Queste cose bisognava
+dirmele subito, quando mi sono aperto con voi. Ho combinato per mille,
+e come volete che torniamo da capo?
+
+--Siamo sei, Garasso, non lo dimenticate. Inoltre, perdiamo una
+giornata di lavoro....
+
+--O che? Sareste uomo da voler fare le parti giuste?
+
+--Come voi, Garasso, come voi!--ribattè il Guercio, ghignando.
+
+--Sentite, Bastiano;--disse il Bello, facendo le mostre di non averlo
+udito.--Facciamo un po' d'abbaco.
+
+--È il mio passatempo! facciamo d'abbaco.
+
+--Mille lire,--proseguì il Bello,--divise per sei, quanto danno?
+
+--Ho già fatto questo conto più volte,--rispose il Guercio
+gravemente,--e mi torna sempre centosessantasei lire, sessantasei
+centesimi, e il resto divisibile all'infinito.
+
+--Male, male! e dove avete lasciato le regole della nuova divisione?
+
+--Della nuova?
+
+--Cioè, nuova no, ma diversa! parlo di quella d'Arlecchino.
+
+--E come divideva Arlecchino?
+
+--Eccovi qui; faceva tanti mucchietti, l'uno daccanto all'altro e
+contava: questo a me--questo a te--questo a me. Poi si fermava e
+tornava a contare: questo a me--questo a te--questo a me; poi....
+
+--Basta, basta, ho capito. Ma anche col vostro conto, io non piglierei
+più di cinquecento lire. Ora nella mia aritmetica c'è scritto che io
+debba intascare mille lire, innanzi di mettere le altre mille in
+divisione. Voi vedete che Arlecchino a petto mio, può mettersi la sua
+aritmetica in tasca. Volete che vi parli da avvocato? Qui c'è un
+contratto bilaterale; voi vi servite di me, io mi servo di voi.
+Ragioniamo dunque di duemila lire; la base più larga fa l'edifizio più
+saldo.
+
+--Non si può;--disse il Bello, che difendeva la sua preda coll'unghie
+e coi denti;--ho sempre parlato di mille lire, e su mille siamo
+rimasti. Che cosa direbbe l'amico de' fatti miei, se gli barattassi le
+carte in tavola?
+
+--Oh, se non c'è che questo di rotto, mio buon Garasso, ve l'accomodo
+io!--rispose il Guercio.--Ci ho tutto quello che fa al caso vostro.
+
+--Che cosa?--domandò il Bello, tremando. Gli spedienti del Guercio lo
+facevano sudar freddo.
+
+--Fatemi parlare col principale, e lo capacito io. Eccellenza, gli
+dico, il Bello non ci ha colpa; sono io, io, il furfante, che dimando
+le duemila lire. Non mi ero legato nè per mille, nè per cento; mi dia
+quello che mi occorre, e la servo da buon compare. Sono un galantuomo:
+il Bello potrà farne testimonianza, e dirle che quando il Guercio ha
+promesso di fare una cosa, venisse anco il Padre eterno a
+scongiurarlo, a caricarlo d'oro, sta fermo come un muro maestro. Fede
+per fede, e qua le duemila lire! Che ve ne pare, collega? non sarebbe
+un parlar bene?
+
+--Voi capirete che non si può,--disse il Bello, nicchiando;--il
+principale ha le sue buone ragioni per non darsi a riconoscere.
+
+--Ed altri,--disse il Guercio di rimando,--ci ha le sue per non darmi
+che la metà.
+
+--Guercio!
+
+--Ohe!
+
+--Voi non ricordate più che io ci ho tanto da farvi andare in galera.
+
+--Accompagnandomi, s'intende!--soggiunse prontamente il briccone.--Ah!
+il micio mette fuori le unghie? Bravo! questa è l'amicizia? alla
+larga! Ma voi dovreste sapere, Garasso, che io vi conosco, e a me non
+l'appioppate di certo. E conoscendovi, ho fatto tra me questo
+discorso: egli mi offre, per conto d'altri, una lasagna bianca, mille
+lire. Quant'altre ne sgraffia? Altrettante. Vedete che sono modesto
+nei calcoli, e forse, chi sa? vi faccio anche onore a credervi meno
+ladro di quello che sarete. Io sono un galantuomo; potrei sincerarmi
+del fatto, che forse avrete già il metallo in saccoccia; ma non lo
+voglio.--
+
+In questo dire il Guercio fece balenare la lama di un coltellaccio che
+aveva cavato fuori pian piano.
+
+--V'ingannereste, Guercio,--rispose il Bello, balzando rapidamente un
+passo indietro,--io non ho in tasca altro metallo che questo.... a
+doppio scatto.--
+
+E trasse fuori, appuntandone le sei canne giranti di acciaio al petto
+del Guercio, una di quelle rivoltine inglesi che paiono fatte per
+capire nel pugno.
+
+Il Guercio non si mosse, ne altrimenti mostrò di esser turbato, o
+maravigliato, da quella novità. Sorrise, in cambio, e disse
+placidamente al Garasso:
+
+--Ah, ah! la carezzavate tanto, venendo quassù, che finalmente non
+avete potuto tenervi dal mostrarla agli amici! È belloccia, in fede
+mia, ma troppo chiassosa. Credete a me; voi non siete altro che un
+principiante. Arma bianca, arma buona; non fa strepito, ma buco.
+
+--Sarà,--notò il Bello, senza riporre l'arnese,--ma confessate che
+questa fa buon servizio, quando s'è disposti a risicare ogni cosa.
+
+--Perchè risicare?--proseguì l'altro.--Io, per esempio, senza risicar
+nulla, con un po' di nero sul bianco, vi mando il negozio in malora.
+
+--Che cosa intendete di dire?
+
+--Intendami chi può, che m'intend'io.
+
+--Siete un furfante di tre cotte.
+
+--Come voi, Garasso, come voi, e non per niente ho imparato a
+scrivere. Buona notte, dunque, e chi avrà miglior filo farà miglior
+tela.
+
+--Ve n'andate?--chiese il Bello confuso.
+
+--Oh bella! se m'interrompete quando parlo.... Orvia, capisco che qui
+s'ha da fare la pace. Ripigliamo il discorso dove l'avevamo lasciato.
+Noi dunque dicevamo due mila lire.--
+
+Il Bello mise un lungo sospiro, che fu un ultimo vale a quella lasagna
+bianca (stile del Guercio) che voleva mettersi in tasca.
+
+--Bisognerà passare per dove volete voi!--soggiunse egli.--Non siete
+un amico.
+
+--Anche gli innocenti vanno alla forca!--rispose il Guercio con aria
+di compunzione.--Io non sono vostro amico? E quando mi avete voi mai
+veduto mancare alle promesse? Non vi buscate la miglior parte nei
+guadagni che faccio? Mi servo io d'altri, per rivendere quel che ho
+comprato.... coi miei sudori? Andate là, siete un ingrato, e
+meritereste che non vi volessi più bene.
+
+--Sì, datemi per giunta la baia! Io frattanto dovrò far come l'asino,
+che porta il vino e beve l'acqua.
+
+--Oh, questo non sarà detto mai, fino a tanto che ci sarò
+io;--ripigliò il Guercio sul medesimo metro.--Andiamo subito a bere, e
+sia del migliore che ci ha la Piccina.
+
+--No, grazie, ora non bevo più. A domani, dunque?
+
+--Alle nove sarò coi colleghi al ritrovo; e voi colle due lasagne....
+
+--A colpo fatto.
+
+--Sta bene; se no, vi ammanettiamo come un cane, e vi portiamo in
+caserma.--
+
+Con queste ed altre ciarle di minor conto, i due compari si
+accomiatarono scambievolmente. Il Bello rifece i suoi passi verso
+Santo Stefano, bestemmiando in cuor suo il destino che gli guastava
+tutti i suoi conti, e lo faceva rimanere colle sole cinquecento lire a
+lui promesse, come suo beveraggio, dal padre Bonaventura. Ma egli
+aveva peccato di ghiottoneria, e ben gli stava doverla pagar cara.
+Già, il proverbio l'ha posto in sodo: una ne pensa il ghiotto e
+l'altra il tavernaio.
+
+Il Guercio se ne andò dal canto suo, zufolando, verso la Villetta Di
+Negro. La notte buia, a cagione delle nuvole addensate nell'aria, le
+quali impedivano alla luna di mostrar le corna, come pure avrebbe
+dovuto, essendo ella allora ai cominciamenti del primo suo quarto. Ma
+di ciò non si dava pensiero il Guercio, che conosceva la strada, e che
+ci vedeva da un occhio, al buio, come gli altri, al chiaro, con tutti
+e due.
+
+Quello che non vedeva, nè sapeva, era l'ora; imperocchè, tra per lo
+svago del teatro e il lungo conversare fatto col Bello, egli non
+veniva più a capo di misurare il tempo perduto.
+
+--Che ora sarà?--andava egli pensando, in quella che infilava il ponte
+davanti al Teatro Diurno, per salire verso i Cappuccini.--Non ho
+nemmeno la __cipolla__ in tasca. Se passa qualcheduno, vo' pigliarne
+una ad imprestito.--
+
+Cipolla (i lettori l'avranno già argomentato) nella lingua furbesca, è
+sinonimo di orologio.
+
+Giunto colà, dove il bastione della Villetta svolta sulla salita delle
+Battistine, il nostro eroe udì un mutar frettoloso di passi che
+venivano in su, e insieme coi passi, alcuni sbrendoli d'una romanza da
+teatro.
+
+--To'--disse il Guercio,--il cacio sui maccheroni! E come canta col
+tremolo, il signorino!--
+
+Il viandante, che era già a mezza salita, cantava per modo da lasciare
+intendere com'egli avesse bisogno di compagnia. Veniva su, a passi
+brevi ma veloci, belando in falsetto una melodia del __Trovatore__.
+
+ --Ah.... che la mor....te o....gnor
+ È.... tar....da nel ve....nir....--
+
+Intanto il Guercio non era stato tardo a scendere e a mettersi in
+agguato a piè del bastione. E il viandante, già vicino al luogo
+dov'egli era nascosto nell'ombra, continuava:
+
+ --A.... chi de....sia
+ A chi de....sia mo....o....rir
+ Leono....ra add....io add....i....o.
+
+--Che bel tremolo!--disse il Guercio in cuor suo.--Se ti sente
+l'impresario Sanguineti, hai fatta la tua fortuna!--
+
+E come il viandante gli fu giunto a pari, il nostro eroe si spiccò dal
+muro.
+
+L'altro vide quell'ombra nera e trasaltò; fu per voltar le calcagna,
+ma il sangue gli si era gelato nelle vene, e le gambe gli ricusarono
+il loro ufficio.
+
+--Niente paura, signor tenore!--disse il Guercio.--Sono un povero
+diavolo....
+
+--Che cosa volete?--dimandò l'altro, più morto che vivo.
+
+--Scusi, lustrissimo; vorrei sapere che ora è.
+
+--Io non so.... saranno le undici.... cioè, le dieci.... a un
+dipresso....
+
+--Vo' saper l'ora precisa, io, perchè ho da mettere l'orologio a
+segno. Via, non si scomodi, farò io.--
+
+Così dicendo, gli aveva già posto le mani al panciotto; e quelle mani,
+sicure del fatto loro, non pure avevano cavato fuori l'orologio dal
+taschino, ma spiccata ancora la catenella dall'occhiello.
+
+--Ah, vedo che bisognerà aprirlo, perchè ci ha il coperchio d'oro.
+Basta, non ho tempo; vedrò poi,--proseguì il furfante, riponendo in
+una tasca dei suoi calzoni orologio e catenella.--Trecento lire
+dell'orologio, e forse cencinquanta del resto; sono dunque
+quattrocento cinquanta lire che io metto in salvo per Lei. O come
+porta di questi arnesi addosso, dovendo star fuori di notte?
+
+--Ma voi....--si provò a dire il derubato.
+
+Silenzio, se no ti faccio freddo!--interruppe il Guercio, mostrandogli,
+uscito a mezzo fuor della manica, il suo coltellaccio.--Tu non hai cura
+del tuo metallo, e il primo mascalzone che passa potrebbe rubartelo.
+Dammi il portamonete, il borsellino, o quel diavolo che sarà. Te lo
+custodirò io.
+
+--E accompagnando gli atti colle parole, mezzo si fe' dare mezzo si
+pigliò colle sue mani, il portamonete del malcapitato.
+
+--Benone! E adesso, ara diritto, senza voltarti indietro.--
+
+Quell'altro non se lo fece dire due volte, e pigliò l'abbrivo,
+parendogli d'uscirne a buon patto. Ma, per quanto si fosse affrettato
+ad obbedire, non si mosse tanto presto che non gli giungesse ancora un
+vigoroso calcio del ladro, a raddoppiargli la forza d'impulsione.
+
+Al domani, la cronaca cittadina di un giornale recava, e gli altri
+colleghi copiavano con poche varianti la narrazione seguente, che noi
+riferiremo con tutti i suoi fioretti di lingua:
+
+«Un'audace aggressione è stata perpetrata iersera, verso le dieci,
+nella salita delle Battistine. L'egregio dottor cavaliere Ernesto
+Collini, mentre si recava, per ragioni del suo ministero, in una casa
+di quei pressi, venne fermato da un tale che gli domandò bruscamente
+la borsa o la vita. Per nulla intimorito, il giovine dottore cavò una
+pistola per difendersi, e certo avrebbe data una severa lezione al
+malandrino, se altri compagni di quest'ultimo, sbucati non si sa
+donde, non lo avessero sopraffatto, impedendogli l'uso delle braccia.
+Per tal modo, egli fu alleggerito dell'orologio, del portamonete e
+(quasi sarebbe inutile il dirlo) dell'arma che aveva impugnata per
+propria difesa, e malmenato per giunta, con accompagnamento di
+orribili imprecazioni. Egli non potè riconoscere i suoi aggressori,
+che portavano il cappello tirato sugli occhi; però dall'accento, ebbe
+a formarsi la persuasione che fossero gente estranea alla nostra
+città. La qual cosa dimostra in quali deplorevoli condizioni sia
+caduta la sicurezza già proverbiale di Genova, per l'affluenza di
+tanti ceffi proibiti, ecc., ecc.»
+
+Per alcuni giorni il Collini fu l'eroe delle conversazioni private,
+dei capannelli di piazza, delle librerie, delle farmacie, delle
+botteghe da caffè. Il caso suo del 28 giugno diede argomento di
+chiacchiere, come i casi del 29 giugno, e quasi altrettanto, ad ogni
+ragione di scioperati e di curiosi. Ci fu anzi chi volle scorgere una
+certa colleganza tra l'aggressione delle Battistine e il tentativo
+repubblicano occorso ventiquattr'ore dopo. Infatti, i malandrini non
+parlavano genovese; erano dunque lombardi, romagnoli, emigrati,
+insomma, di quelli che volevano mettere a sacco e in fiamme la
+tranquillissima Genova; e l'audace aggressione patita dal Collini
+altro non era che un prodromo, una pregustazione di quello che sarebbe
+capitato a tutti gli abbienti, a tutti i ben pensanti della città, se
+i rivoltosi fossero venuti a capo della loro scellerata congiura. Don
+Basilio non avrebbe argomentato diverso.
+
+Il prode ma sfortunato Collini, ricevette un subisso di cartelline da
+visita, e condoglianze e strette di mano a centinaia. Questo, comunque
+gratissimo, non era che fumo; ma ci fu anche l'arrosto, perchè il
+cliente alla cui casa si avviava in quella malaugurata sera il
+Collini, dolente che il brutto caso gli fosse avvenuto per cagion sua,
+si recò a debito di mandargli uno stupendo orologio inglese, col suo
+nome e colla data del 28 giugno incisa nella faccia interna del
+coperchio, a testimonianza durevole della sua gratitudine. __Sic itur
+ad astra__.
+
+
+
+
+XXXIV.
+
+Dove si fa un brutto viaggio, ma parecchio istruttivo.
+
+
+Ora seguitiamo le pedate del Guercio, il quale, contento del fatto
+bottino, non pensa davvero di aver dato argomento a tanto chiasso
+futuro.
+
+Il destro furfante, poi ch'ebbe veduto il suo uomo correre in su, come
+se avesse l'ali alle calcagna, se ne discese con passo misurato al
+crocicchio del Portello, donde si avviò per via Caffaro. La strada era
+pressochè deserta, e oltrepassato il teatro Paganini era deserta del
+tutto. I Genovesi sanno che nell'anno di grazia 1857 la via Caffaro
+non giungeva ancora molto più in là dal teatro anzidetto, e la valle
+non appariva anche allargata, come ora si vede, per dare ospitalità
+convenevole a due file di casamenti e alle loro intercapedini
+rispettive.
+
+Si notavano in quelle vece le vigne sterpate, i camperelli distrutti,
+le falde della collina sconvolte dalle mine, fondamenta a mala pena
+gettate di case future, fossi di calce, monti di rena, sterramenti,
+cataste di pietre da costruzione; insomma un caos, che aspettava
+ancora il __fiat__ degli architetti e dei mastri muratori.
+
+In mezzo a questo laberinto il Guercio si aggirò destramente, come se
+fosse giorno chiaro, o come se avesse il filo d'Arianna tra le mani.
+Per tal modo egli potè giungere in un luogo dove il suolo fangoso
+mostrava una gran buca, una specie di voragine, e gli addentellati
+ancora scoperti di un vôlto recente accennavano che là era il
+cominciamento della chiavica maggiore sottoposta alla via.
+
+Il Guercio diede un'occhiata in giro, e sinceratosi che non ci fosse
+anima nata in quelle vicinanze, si curvò sulla buca, ne abbrancò gli
+orli e si calò dentro colla fidanza di un uomo, che già aveva misurato
+l'altezza del salto. E qui lettori umanissimi,
+
+ Qui ci convien lasciare ogni sospetto,
+ Ogni viltà convien che qui sia morta;
+
+perchè, noi dietro al Guercio, e voi altri con noi, dobbiamo scendere
+nella buca, e dare una corsa per Genova sotterranea.
+
+Anzitutto, a raffidarvi contro il timore di dover camminare nel buio,
+vi diremo che il furfante, dopo esser corso un cinquanta passi,
+seguendo il muro a tentoni, si fermò, diè mano ai cerini e poco stante
+il lucignolo acceso d'una lanterna cieca rischiarò dinanzi a lui uno
+spazioso androne, alto forse tre metri, che correva tra due ruvide
+pareti, su d'un piano inclinato di forma concava, seguendo sotterra
+l'asse medesimo della via sovrapposta.
+
+Genova sotterranea, che noi sappiamo, non è stata mai particolarmente
+studiata nè descritta, e mi dicono che fino ad ora il Municipio non ne
+abbia neppure la pianta. Noi che ci siamo avventurati là dentro una
+volta, faremo di dirne qualcosa, aiutando i nostri ricordi con alcuni
+particolari più esatti e minuti che la cortesia d'un vecchio
+architetto ci ha posti in grado di aggiungere. Come li conosceva bene,
+il nostro compianto Pedevilla, tutti quegli oscuri meandri! E che
+Cicerone meraviglioso fu egli, per farne gli onori alla nostra curiosa
+giovinezza!
+
+I nostri benevoli hanno prima di tutto a notare che noi non li terremo
+soverchiamente sotterra; che non seguiremo, verbigrazia, l'esempio di
+tanti famosi romanzieri che hanno fatto vivere i loro lettori, per una
+infilzata di capitoli, quattro o sei metri sotto la superficie del
+suolo. Oltre che noi non abbiamo tanto ingegno, nè tanta dovizia di
+partiti da tenerli a bada, va ricordato che le chiaviche di Genova non
+possono entrare in paragone coi monumenti sotterranei di Parigi; nè
+colle catacombe di Roma, nè colle immani cisterne di Bisanzio, nè
+colle vie dischiuse sotto l'Eufrate dagli antichi re di Babilonia.
+Genova, edificata a più riprese, secondo le crescenti necessità della
+sua popolazione, su d'un terreno malagevole, altro non riuscì che un
+lavoro di aggiunte e di rappezzamenti faticosi, così sopra come sotto,
+e privo, ahimè, di un concetto ordinatore. Laonde i grandi canali,
+invisibili seguaci delle grandi arterie cittadine, son pochi; tutti
+segnati in anticipazione dai letti de' rigagnoli, che separano le une
+dalle altre le colline digradanti dell'anfiteatro di Genova. Altri
+canali minori a centinaia, pochissimi de' quali son praticabili,
+inesplorati tutti, seguono i capricciosi meandri delle vie, viuzze e
+vicoletti della Superba, e ognun d'essi mette, giusta la sua pendenza,
+a taluno degli anzidetti canali maggiori.
+
+Questi gran dignitarii della dea Mefite son cinque, i quali scendono,
+come dicemmo, a piano inclinato dalle alture; ma giunti al centro
+della città si stendono in linea orizzontale, e qui i topi medesimi,
+loro abitatori naturali, non ci vanno altrimenti che a guazzo. Se vi
+pigliasse il desiderio di visitarli, accettate il nostro consiglio di
+farvi portare in collo dai serventi addetti a que' sotterranei lavori,
+ed anche d'indossar vestimenta le quali non abbiano più da servirvi
+sulla faccia della terra.
+
+Il primo di tutti (non già per ordine gerarchico, ma per ordine
+topografico) ha origine dal fossato di Sant'Ugo, là dalle parti
+dell'Arsenale di terra, e correndo sotto la piazza dell'Acquaverde e
+la Commenda di San Giovanni di Prè, attraversa la via Carlo Alberto,
+per metter foce in mare nel seno di Santa Limbania, di quella santa
+che ha comune coll'ottimo San Torpete la cittadinanza genovese, e la
+vergogna di non trovare anima nata che voglia portare il suo nome.
+Qual è, nella città dei __Baciccia__ e delle __Marinin__, la donna che
+si chiami Limbania, e l'uomo che si chiami Torpete? I due poveri santi
+non hanno divoti; ma in forma di compenso, e diremmo quasi di
+elemosina, San Torpete ebbe una chiesuola e Santa Limbania un seno;
+seno di mare, s'intende, sulla sponda occidentale del porto.
+
+Il secondo canale nasce alle spalle dell'albergo dei Poveri in
+Carbonara, e passandogli tra le fondamenta, scende sotto la piazza
+dell'Annunziata, sotto quella delle Fontane, sotto la porta dei Vacca
+e va a scaricarsi in mare sotto il magazzino dei Salumi.
+
+Il terzo, nel quale siamo ora avventurati noi, sulle orme del Guercio,
+dall'alto di via Gambaro, all'ingresso di via Nuova; di là per le
+viscere di piazza del Ferro, dei Macelli, di Soziglia, di via degli
+Orefici, di piazza de' Banchi (tutti luoghi ne' quali non raccoglie
+oro per fermo) va a sgabellare la sua mercanzia sotto il palazzo della
+Dogana.
+
+Il quarto e il quinto, a dir vero, non la durano a lungo divisi.
+Scendono da via Assarotti e da via Palestro; si vedono, s'amano e si
+maritano clandestinamente sotto gli archi dell'Acquasola. Di qui,
+rasentando le case di via San Giuseppe (più conosciuta sotto il
+vernacolo nome di __Crosa del Diavolo__) la felicissima coppia scorre
+sotto il braccio sporgente dell'ospedale di Pammatone, e difilata per
+Portoria, Rivo torbido, i Lanaiuoli, i Servi e la piazza della Marina,
+va a nutrire con paterna cura i suoi figli adottivi, che sono (il
+lettor genovese l'ha già indovinato) i mùggini punto schifiltosi del
+cosiddetto Seno di Giano: un seno accecato, pur troppo, dal bisogno di
+una strada a mare, che ha pur sottratto all'amore dei Genovesi
+l'indimenticabile scoglio Campana.
+
+Genova sotterranea possiede anche la sua storia, se non chiara per
+avventura come quella della sua sovrastante sorella, certo meno oscura
+di quello che si potrebbe argomentare dai suoi foschi rigiri. Negli
+annali di questa storia tenebrosa un'impresa che andava tentando il
+Guercio con parecchi suoi degnissimi aiuti, non era nuova nè strana, e
+gli scrittori delle cose nostre ricordano le scoverte fatte, nei
+secoli scorsi, di audaci furfanti, i quali per lavorare più
+sicuramente avevano messo dimora nelle chiaviche, e taluni, allogati
+per l'appunto sotto la piazza della Nunziata, dormivano alla guisa dei
+marinai su ranci sospesi alla vôlta. Inoltre i contrabbandieri, i
+frodatori delle gabelle, ebbero sempre per le chiaviche una tenerezza
+particolare. Parecchi dei loro anditi furono chiusi ai tempi dei
+nostri vecchi; quello, ad esempio, che di sotto alla piazza di Sarzano
+metteva al monastero di San Silvestro. E non è molto che un altro (e
+non certamente l'ultimo) ne fu scoperto ed asserragliato, il quale da
+un certo luogo della città andava a far capo nel Portofranco.
+
+Se poi da questa geldra c'innalziamo allo stuolo degli illustri
+orditori di congiure, troviamo più nobili ragioni di celebrità per
+queste vie nascoste di Genova. Per una di esse il Raggi intese a
+penetrare dalle sue case nel palazzo Ducale, volendo mutar con ardito
+tentativo il reggimento della cosa pubblica. Per un'altra, ancora in
+parte conservata, il conte di Lavagna introdusse il nerbo dei suoi
+partigiani in città, ai danni del fortunato Andrea Doria. Infine, che
+diremo di più? Genova sotterranea aspetta tuttavia un cronista
+volenteroso; la mèsse è abbondante ed intatta.
+
+E intatta e abbondante era quella che il Guercio si riprometteva da
+certi suoi scavi sotto la via degli Orefici. La sua pensata era
+questa: sforacchiare il terreno sotto una delle case che fiancheggiano
+la via, e, la mercè di un buco verticale nel pavimento, penetrare in
+una ricca bottega d'orefice: quindi in una notte, senza tema dei
+vigili, al coperto dalle sentinelle (__excubiarum securus__), far
+repulisti nella custodia e nelle bacheche del mercatante.
+
+I suoi manovali erano da parecchi giorni all'opera, sotto la vigilanza
+dell'Architetto; che così era chiamato per celia il compare che aveva
+misurate le distanze e disegnato il luogo dove occorreva aprire la
+breccia. E quel luogo era appunto al confluente di un cunicolo
+laterale colla chiavica maggiore. Il cunicolo, che era stretto e quasi
+impraticabile, rispondeva ad un vicolo sovrastante, e rasentava le
+fondamenta della insidiata bottega. Ci si lavorava a disagio, e
+bisognava darsi il cambio; ma il lavoro andava innanzi pur sempre, e
+in capo a cinque o sei giorni l'impresa poteva essere condotta a buon
+fine.
+
+Il Guercio, che abbiamo lasciato sul primo tratto del sotterraneo,
+giunse facilmente sotto la latitudine dei Macelli di Soziglia. Qui,
+occorrendo la parte piana della città, egli incominciò a diguazzare
+nel pantano; ma vuolsi notare che, pratico dei luoghi, egli aveva
+avuta la precauzione di cavarsi le scarpe e i calzoni, per guadare lo
+Stige. Qua e là per le ruvide pareti scorrazzavano topi dalle lunghe
+basette e dalle lunghissime code, parecchi dei quali, mal potendo
+aggrapparsi alle scabrezze dei muri, davano tonfi romorosi nella
+poltiglia, facendogli schizzare larghe e frequenti pillacchere sul
+viso. Buio aveva dinanzi a sè, e buio alle spalle; la luce della sua
+lanterna rischiarava un breve tratto dintorno, e le ragnatele,
+pendenti dalla bassa volta in larghi festoni, non davano comodità dì
+riverbero. Egli pareva un punto luminoso, un fuoco fatuo, che errasse
+frammezzo alle tenebre.
+
+Come fu giunto sotto Soziglia, dove il canale si piega leggermente
+verso gli Orefici, si fermò, trasse fuori uno zufolo e mise un fischio
+sottile, ripetuto tre volte. Tre fischi gli risposero tosto; uditi i
+quali, il Guercio si rimise la via tra le gambe. Due minuti dopo, egli
+era dinanzi, alla luce d'un falò, la cui fiamma lambiva ed affumicava
+la volta umidiccia, e intorno a cui stavano accoccolati i suoi cinque
+compagni, veri ceffi da galera che non istaremo a descrivervi.
+
+--Finalmente!--gridò uno di costoro.--Noi ti facevamo già in catorbia.
+
+--E perchè mo'?--chiese il Guercio, in quella che spegneva la lanterna
+e se la riponeva in tasca.--In catorbia ci vanno i ladri, e non la
+brava gente come noi.
+
+--Capisco;--soggiunse l'altro,--ma quei del pennacchio fanno errore
+così spesso!
+
+--La prima causa dell'errore sono quei tali che hanno fatta la
+legge;--sentenziò il Guercio, sedendosi accanto ai compagni e levando
+la pipa di bocca al più vicino per mettersela tra i denti egli
+stesso.--Quando comanderò io, farò un codice nuovo che dica: sono
+ladri tutti quelli che hanno quattrini. Infatti, io ragiono così: se
+hanno denari, in qualche luogo li hanno presi: ora chi prende ruba;
+dunque....
+
+--Benone!--interruppe un altro.--Tu parli come il mio avvocato, che,
+se gli davano retta i signori del berrettone, non andavo a passar tre
+anni nel collegio di Oneglia. Ma già, quei signori non badano mai a
+quello che dice un galantuomo, e legano sempre l'asino dove vuole il
+Fisco.
+
+--O non lo sai, imbecille, che lupo non mangia lupo? Ma basta!
+tornando al discorso che non avevo ancora incominciato, domani a sera
+si fa il colpo.
+
+--Impossibile!--gridò l'Architetto, o, per dir meglio, quel che i
+compagni chiamavano con quel nome.--In quella maledetta buca non ci si
+può lavorare più di due per volta, i vorranno almeno sei giorni....
+
+--E chi ti parla della buca?--ripigliò il Guercio.--Parlo dell'altro
+colpo, di quello che v'ho detto una settimana fa, pel quale, da ladri
+che sembriamo, diventeremo carabinieri.
+
+--Ah sì, ottimamente!--esclamò uno dei cinque.--E in cambio di
+lasciarci ammanettare, ammanetteremo.
+
+--No, Bellavista, non ci saranno manette da mettere.
+
+--E che diamine ci sarà dunque da fare?--dimandò il Bellavista.--Io
+non so che facciano altro, quei del pennacchio.
+
+--Perchè tu li conosci soltanto da quello che hanno fatto a
+te;--rispose il Guercio tra le risa della brigata;--ma essi, te lo so
+dir io, fanno altro ed altro, che ti bisognerà imparare, prima di
+metterti all'opera.
+
+--Sentiamo dunque!--disse il Bellavista.
+
+--Incomincio. Domani a sera, verso le nove, si va (alla spicciolata,
+s'intende) in casa Ceretti, qui presso a via Luccoli. Il Ceretti tu
+devi conoscerlo, tu Architetto, che sei stato muratore.
+
+--Se lo conosco! È mastro Nicola, di Molassana, quegli che ha trovato
+due pentole di genovine in un ripostiglio di muro che stava rompendo,
+e non ne ha detto nulla al principale....
+
+--Sì, lui, per l'appunto.
+
+--Ci ha da esser denari a palate, in casa sua!--proseguì il
+Bellavista.
+
+--Certo;--disse il Guercio,--ma per questa volta bisognerà sputarne la
+voglia. In casa del Ceretti ci si va per la mascherata, e nient'altro.
+
+--O come?--dimandò l'Architetto.--Mastro Nicola ci tiene il sacco!
+
+--Non egli, che è in villa, ma il suo figliuolo. Io non so nulla e non
+ho cercato di saper nulla; ma mi sembra di avere indovinato che questo
+giovanotto l'abbia a morte con un suo pigionale, certo Salvini,
+Salvetti o che so io, e lo voglia colle nostre mani, __vestire da
+angelo__.... mi capite? fargliene una da coltellate. Domani a sera
+scoppia la rivoluzione....
+
+--Parli sul serio?--interruppe il Bellavista, mentre gli altri
+inarcavano le ciglia.
+
+--Sicuro; ma questo non risguarda noi altri. In questi pasticci non
+c'è nulla da guadagnare. Ora questo Salvetti, Salvini, od altro che
+sia, è un uomo che pesca nel torbido, e domani a sera sta fuori di
+casa. Noi, col pennacchio in testa e la divisa a coda di rondine,
+andiamo in casa, dove c'è una ragazza sola con un servitore, ci
+spacciamo per carabinieri mandati a fare una perquisizione, rovistiamo
+nella camera del nostro uomo, e portiamo via certi documenti che
+devono trovarsi in una cassettina d'ebano; la qual cassettina è in un
+cassettone a destra entrando, nella seconda cassetta, in un angolo a
+sinistra. Vedete che conosco il fatto mio. La Giustizia è bene
+ragguagliata, non fo per dire. Ci becchiamo la cassettina: salutiamo
+la signora chiedendole scusa del disturbo, scendiamo al primo piano,
+ci vestiamo da capo dei nostri panni, e ce ne andiamo pe' fatti
+nostri. Il colpo non è male architettato. Che ne dici tu, Architetto?
+
+--Io dico,--rispose l'Architetto,--che a questa fabbrica mancano le
+chiavi.
+
+--O come?
+
+--Mancano, ti dico, e te lo provo. Noi, stando a quel che ci hai posto
+in chiaro, lavoriamo per la gloria.
+
+--Ah, capisco!--disse il Guercio ridendo.--Io avevo dimenticato
+l'essenziale. Accanto alla gloria c'è una lasagna bianca, di quelle
+che si fabbricano in via San Lorenzo.
+
+--Mille lire?
+
+--Sì, certo, mille lire; e notate,--soggiunse il Guercio, volgendosi
+alla brigata,--che le guadagniamo senza risico, a mo' di passatempo,
+in mezz'ora di mascherata.
+
+--Sta bene, sta bene;--ripigliò l'Architetto.--Ma quando la si vede,
+questa lasagna bianca?
+
+--Nell'atto di consegnare la cassettina; non sei contento?
+
+--Ah, meno male, questo si chiama ragionare. E adesso facciamo un
+pochino di divisione. Tu, come capo....
+
+--Mi contenterò di cinquecento lire;--disse il Guercio. L'esorbitanza
+delle sue pretensioni gli fece buon servizio, perchè gli altri diedero
+tutti nella pania.
+
+--Ah, Guercio!--gridarono in coro.--Tu non sei ragionevole!
+
+--Orbene, quattrocento, e crepi l'avarizia! Io sono un buon diavolo, e
+voglio farvi vedere che non tengo al danaro.
+
+--No, no!--ripigliarono parecchi.--È troppo.
+
+--Sta bene,--soggiunse il Bellavista,--che tu sia il manipolatore del
+negozio; ma quattrocento lire....
+
+--No, no;--incalzarono gli altri,--tu vuoi troppo per la tua porzione.
+Perchè non dire recisamente: voglio tenermi la somma intiera?
+
+--Ma io....--si provò a dire candidamente il Guercio. Non sono il
+capo, io?
+
+--Zitto, là!--gridò l'Architetto, dando sulla voce a lui e agli altri
+che volevano rimbeccarlo.--Lasciate che io pure metta fuori la mia. Se
+parlate tutti in una volta non riusciremo mai ad intenderci.
+
+--Sì, parla tu! parli l'Architetto!
+
+--Benone!--ripigliò questi, contento del trionfo ottenuto. Ditemi ora,
+non par giusto a voi che il Guercio, come capo e come manipolatore del
+negozio, abbia qualcosa di più?
+
+--Certamente!--entrò a dire il Bellavista.--E mi pare che
+centocinquanta lire....
+
+--No; facciamo la somma rotonda; mettiamo dugento.
+
+--E vada anche per dugento!--disse il Guercio, coll'aria di un uomo
+che fa un grande sacrifizio.--Io non voglio romper l'amicizia per
+questa miseria. Dugento lire a me, e centocinquanta al maresciallo!
+
+--Che maresciallo? chi è questo maresciallo?--chiesero i compagni
+stupefatti.
+
+--Oh bella! non capite che un drappello di carabinieri ha da averci il
+suo comandante? O come andremmo noi a fare una perquisizione, senza
+maresciallo?
+
+--Ha ragione, perdiana!--dissero gli altri, guardandosi in faccia.
+
+--Ha ragione, sicuro!--aggiunse il Bellavista.--Ma chi sarà il
+maresciallo?
+
+--Non io certamente, col mio occhio traditore; nè tu Bellavista, che
+sei mingherlino come una lucertola.
+
+--Mettiamo dunque l'Architetto!--gridò uno della brigata.--Mettiamolo
+lui, che sembra il figliuolo della Madonna del Gazzo.
+
+--Sì, sì, l'Architetto!--risposero tutti, ridendo a crepapelle.
+
+--Sarò io, chetatevi, sarò io!--disse gravemente l'eletto.
+
+--Ma badate! il maresciallo vuol doppia razione. Datemi dunque dugento
+lire; se no, cedo l'onore ad altri. Io sono stanco di gloria, e se non
+viene la paga doppia, mi contento del grado di semplice carabiniere.
+
+--Il diavolo si porti l'Architetto! Vuol quello che vuole.
+
+--Ma.... io non vi cerco! Siete voi altri che volete innalzarmi, non
+io. Mi volete grande e grosso? Pagatemi. Non vi par che io ragioni a
+modo?
+
+--Come un libro stracciato;--soggiunse il Bellavista.
+
+--Abbiti dunque le dugento lire; seicento che rimangono salve dalle
+vostre unghie, le spartiremo tra noi quattro.
+
+--E lagnati ancora, manigoldo! Vi buscate centocinquanta lire a testa,
+e non siete contenti? Che cosa vorreste ancora? Se io le avessi ogni
+giorno, e lavorando un'ora sola, mi parrebbe d'esser più ricco dei
+Parodi, e vorrei che passando da' Banchi tutti mi facessero largo e si
+cavassero il cappello, come quando passa qualche ladro dei grossi....
+
+--Hai ragione! hai ragione! finiscila dunque!--interruppero i
+colleghi.
+
+--E adesso che ci siamo intesi,--soggiunse il Bellavista,--beviamone
+un bicchiere alla salute del maresciallo.--
+
+La proposta fu accolta all'unanimità. Uno della brigata diè di piglio
+alla damigiana che stava lì presso, e versò il vino nei bicchieri, che
+corsero in giro parecchie volte, tra gli evviva più sperticati e più
+strani al collega Architetto.
+
+Il Guercio se la rideva sotto i baffi, perchè, non mettendo in conto
+l'orologio e la catenella del suo tenore col tremolo, quella sera
+guadagnava milleduecento lire senza molta fatica.
+
+L'Architetto, dal canto suo, se si faceva pagare per due, sapeva bere
+all'occorrenza per quattro. E così fece quella sera; se pure non è più
+giusto il dire che bevve per sei. Tanto per quella sera il lavoro era
+interrotto, e non si doveva ripigliare se non la mattina, allorquando
+il frastuono della via soprastante avrebbe soffocato il rumore
+monotono e traditore dei loro picconi. E il nostro Architetto, reso
+eloquente dal vino, raccontò candidamente ai colleghi che il sogno
+della sua vita era stato mai sempre di essere carabiniere, anzi
+carabiniere a cavallo. E d'essere carabiniere e di trottare in
+__corrispondenza__ da una stazione all'altra, sognò veramente un'ora
+dopo, quando il vino, facendo il suo effetto, lo ebbe dato per morto
+in braccio a Morfeo.
+
+Forse in quell'ora medesima, un vero carabiniere, disteso nel suo
+letticciuolo, sognava di aver vinto una quaderna al lotto, e di non
+portar più il pennacchio rosso e cilestro.
+
+Ahimè! Nessuno è contento del suo stato, in questa valle di lagrime!
+
+
+
+
+XXXV.
+
+Come un gladiatore moderno si disponesse all'ultima pugna.
+
+
+Memori sempre di tutti i personaggi della nostra storia, non abbiamo
+dimenticato Lorenzo Salvani, il povero giovine che abbiamo lasciato in
+via Nuova, sotto le finestre dei Torre Vivaldi, a guardare un'ultima
+volta Matilde che saliva alla festa, leggiera e felice come persona
+che si sia liberata di un grave peso, ed abbia fatto un'opera buona.
+Fu l'ultimo sguardo che egli volse a costei, ma non ardiremmo dire che
+fosse l'ultimo pensiero.
+
+Chi penetra negli ultimi recessi di un cuore trafitto? Chi sa dire
+quante volte, anche inconsciamente, un'anima aspreggiata dalle
+ineffabili angosce di un morto affetto, accolga nel suo segreto una
+perfida immagine, e la vagheggi e la maledica, e frema a quella
+vicinanza come la carne al contatto di un ferro rovente, innanzi di
+affogarla nel suo immenso disprezzo e di poterla contemplare
+impunemente e sorridere?
+
+Il forte animo di Lorenzo s'era chiuso in quella medesima notte; ma la
+tempesta ruggiva dentro, nè potremmo dirvi quando e per che modo si
+chetasse. Forse le avvenne di consumarsi da sè; forse ardeva tuttavia,
+ma il cuore, divenuto insensibile per soverchio di pena, non tradiva
+il suo signore nei moti del volto o negli atti. Laonde, mutato
+apparve, non turbato, alla gente; e se lo spirito afflitto maturava un
+feroce proposito, niente lasciava trasparire agli occhi del volgo
+profano.
+
+Ferito da una donna amata in ogni cosa più cara, nella sua adorazione
+per lei, nel suo divino inganno di poeta, nella sua dignità d'uomo,
+egli, dopo quel giorno, non la cercò, nè la fuggì; non la vide. Gli
+era ella passata daccanto per via? Non lo sapeva neppure. Ella era e
+non era per lui. Questo non significava ancora il disprezzo, ma più
+non significava l'amore; sibbene, e assiduamente, l'angoscia, il
+disdegno, lo scontento di sè.
+
+Aveva la morte nel cuore, e lo stato suo era tanto più grave in quanto
+che egli non aveva potuto ottener sollievo da un'ora di vendetta. Quel
+conte palatino, ma così poco paladino, dell'Alerami, egli non aveva
+potuto trovarselo a faccia a faccia sul terreno. Ciò ch'egli aveva
+detto nel suo ultimo colloquio con Matilde, intorno a quel vile
+spavaldo, era pure avvenuto.
+
+I lettori rammentano che innanzi di uscire dalla casa della Cisneri,
+Lorenzo aveva detto all'avventuriero, conchiudendo il suo sarcastico
+discorso sul giuoco: «Ella è dunque avvertita; io soglio giuocar
+grosse poste, e quando le piaccia, sarò sempre a' suoi riveriti
+comandi». Alle quali parole avea risposto l'Alerami, facendosi bianco
+in viso come un cencio lavato: «Eh! chi sa che non me ne venga la
+voglia?» E Lorenzo aveva soggiunto: «S'accomodi!».
+
+Ora questa voglia non era venuta al conte palatino, che s'era
+accomodato assai meglio non rispondendo all'invito. Non già che ne'
+suoi colloqui colla contessa egli non avesse simulato di voler tenere
+la giostra; che anzi aveva strepitato, e di molto. Ma egli aveva fatto
+come que' tali rodomonti da quadrivio, i quali sogliono finire i loro
+alterchi colla frase proverbiale, «tenetemi, se no l'ammazzo!». E la
+contessa, sgomentita, lo aveva tenuto; ed egli s'era chetato, per non
+mettere (diceva lui) a repentaglio l'onore di una dama, in una contesa
+con tal uomo (soggiungeva lei) che non ne francava la spesa, che non
+era della civil compagnia e che non c'era nè gusto ne gloria a
+sforacchiargli la pelle.
+
+Così erano sbollite le ire d'Achille; così l'Alerami ebbe al cospetto
+della bionda contessa un pregio di più. Ma così va il mondo; si passa
+a buon mercato per valorosi e per gentiluomini. E il vero gentiluomo,
+il valoroso, passava, agli occhi di certo volgo eccellentissimo, per
+un dappoco, per uno screanzato, che non francava la spesa d'un colpo
+di pistola, o di spada.
+
+Ma così non la pensavano tutti; chè per buona sorte il volgo
+eccellentissimo, se spesso promulga, non sempre fa accettar le sue
+leggi. Ventiquattr'ore dopo quel suo battibecco in casa Cisneri, il
+nostro Lorenzo, maravigliato di non avere anche veduto i padrini
+dell'Alerami, era andato su tutte le furie, e s'era aperto
+coll'Assereto e col Montalto, perchè volessero andargli a chiedere se
+egli, conte palatino, avesse gl'insulti per celie. Ma Giorgio Assereto
+avea crollato le spalle, chiedendogli se egli, Lorenzo Salvani, avesse
+dato il cervello a pigione; e Aloise di Montalto, fior di gentiluomo
+se altri fu mai, gli aveva soggiunto:
+
+--Se quel conte apocrifo mandasse una disfida a voi, ed io avessi la
+fortuna di essere vostro padrino, comincerei da non averlo per degno
+avversario, e sfiderei per conto mio quei due gentiluomini che
+avessero ardito presentarsi come suoi mandatarii.--
+
+E un'altra volta, a giugno inoltrato, nella affettuosa dimestichezza
+d'un fraterno colloquio, gli aveva parlato in tal guisa:
+
+--Lorenzo, voi sapete come io vi apprezzi e vi ami. Non so d'uomini i
+quali possano starvi a paragone, e certo non ce ne sono, ai quali
+volessi chiedere consiglio od aiuto, siccome a voi. Questa confessione
+mi darà, spero, il diritto di dirvi una schietta parola, come la direi
+ad un fratello, come saprei dirla a me stesso.
+
+--Oh parlate, Aloise!--aveva risposto Lorenzo.--Vi ascolto come si
+ascolta un fratello, come si ascolterebbe la voce della propria
+coscienza.
+
+--Orbene, Lorenzo, io avevo saputo del vostro amore fin da' primi
+giorni ch'esso era nato, e fin da que' giorni mi dolse che foste
+caduto ne' lacci di una donna guasta dalle consuetudini d'una vita
+frivola e vana. Amavate, credevate, ed io tacqui. Che cosa avrebbe
+potuto allora la voce di un amico, e, quel che è peggio, di un amico
+recente? Ora voi stesso vi siete ricreduto; quella donna non amava
+voi, in quella medesima guisa che non ha amato e non amerà mai
+nessuno, salvo il piacere. Se costei non fosse ricca e gentildonna,
+qual nome e quale stato le si converrebbe? Ditelo voi. Or dunque,
+perchè vi accorate? Rimpiangete forse ch'ella medesima, generosa senza
+saperlo, vi abbia aperto gli occhi alla luce del vero?
+
+--No, Aloise, v'ingannate; io non rimpiango l'amore di quella donna.
+Soffro.... ecco tutto! Soffro di esser caduto così stoltamente in
+errore, di aver commesso altrui così ciecamente il mio cuore. Torno
+ora in balìa di me stesso; ma basta egli forse? Voi non sapete quanti
+bei sogni si proseguono, amando; che castelli in aria si edificano;
+che dolci consuetudini si vagheggiano, e come l'animo confidente,
+quasi ringiovanito, si schiude agli aliti della nuova vita, e come
+paion nulla le molestie, le difficoltà d'ogni maniera, e come nasce,
+come si rinvigorisce il desiderio di adoperarsi in questa battaglia
+dell'esistenza. L'amore è un liquor generoso che ridesta e centuplica
+tutte le virtù dormenti o prostrate dell'uomo. E un bel dì, tutto
+crolla, tutto svanisce! Ma voi, rimanete, pur troppo, voi rimanete,
+logoro, impossente, disperato, in presenza del nulla. Credetemi,
+Aloise; da gran tempo infelice, ho imparato a leggere nel mio cuore.
+Non è l'amore di quella donna che io rimpiango ora; è il mio povero
+edifizio crollato, la mia speranza morta, la mia vita disutile.--
+
+A render più doloroso lo stato di Lorenzo si aggiungeva che tutto era
+buio d'intorno a lui, che ogni via era chiusa alla sua operosità, che
+il turpe bisogno batteva alla porta. I lettori rammentano com'egli
+ponesse la sua ultima speranza nel dramma «__Una corona di spine__»
+scritto, stiamo per dire, col suo sangue, e come il Bonaldi gli avesse
+promesso, se gli andava a' versi, di pagarlo. Ecco ora la lettera che
+il Bonaldi gli scriveva da Brescia, venti giorni dopo l'invio del
+manoscritto:
+
+ «_Egregio signore_,
+
+«Il dramma di V. S. m'è piaciuto assaissimo, laonde non ho a dirle se
+mi paia meritevole d'un pubblico sperimento. Soltanto mi duole di
+dover soggiungere che non potrei rimeritarla della sua letteraria
+fatica in contanti. La condizione del capocomico è dura oltremodo in
+Italia. Ogni cosa m'è andata a rifascio nei teatri di Roma e di
+Trieste; causa la malattia della prima donna, che come non sarà ignoto
+a V. S. ha dovuto smettere per qualche tempo, ed io sono stato
+costretto a presentare in sua vece una prima amorosa, buonina sì, ma
+al suo posto, non già nelle parti di forza.
+
+«Ma lasciando da banda tutti questi particolari, che io le ho
+accennati soltanto per chiarirle lo stato delle cose mie. Ella è, mio
+egregio signore, tuttavia sconosciuto nell'arringo drammatico, non
+appartenente ad alcuna consorteria letteraria. Questo è suo merito, lo
+so; ma l'universale non ragiona sempre colla testa, e quantunque a
+volte si ribelli contro certe chiesuole (vera dannazione di noi poveri
+artisti!), non si affolla, poi, in teatro, se non ci ha l'esca dei
+nomi conosciuti. Oltre che, sebbene il dramma di V. S. ci abbia di
+molti pregi, e quello anzitutto dello stile che io non mi periterò di
+chiamare classico addirittura, Ella converrà meco che possa piacere e
+dispiacere. L'argomento è delicatissimo e del novero di quelli che
+vanno trattati, come suol dirsi, coi guanti.
+
+«Comunque sia, se Ella si sente di affrontare il giudizio del
+pubblico, ai magri patti che io posso per ora proporle, tenteremo la
+prova, e mi è grato sperare che riesca favorevole al suo stupendo
+lavoro, e mi dia agio ad offrirle, per un nuovo dramma, qualcosa di
+meglio del decimo dell'entrata, detratte le spese serali. Aspetto
+dunque una sua riverita lettera, la quale mi dica si o no, e
+dolentissimo di non potere più efficacemente dimostrarle quanto
+apprezzo il suo nobile ingegno, me le profferisco devotissimo
+
+ «RAFFAELLO BONALDI»
+
+Questa lettera era caduta come un fulmine in casa Salvani, a turbare
+l'ultimo sogno di Lorenzo, a distruggere l'ultima speranza che egli
+vagheggiasse in cuor suo, di tornare in qualche modo di sollievo alla
+sua povera sorella adottiva.--«Piove sul bagnato!»--aveva sentenziato
+con spartana breviloquenza Michele, allorquando il suo padrone,
+sorridendo amaramente, gli aveva annunziato il colpo di misericordia
+vibratogli dall'avversa fortuna.
+
+Un ultimo lampo d'orgoglio guizzò nell'animo di Lorenzo Salvani.
+Scrisse al capo comico ringraziandolo di aver letto il suo dramma, che
+non era poca cortesia; distribuisse pure le parti e lo facesse
+recitare; non si desse pensiero di pagamento, nè di decimo netto, o
+lordo, nè d'altro, perchè a lui queste inezie non importavano punto. E
+scritta quella lettera, volle mandarla affrancata. «È l'ultima spina
+della mia __Corona__;--disse a Maria,--non ci pensiamo più!»
+
+E non ci pensò più, davvero. __La Corona di spine__, entrando nel
+repertorio del Bonaldi, usciva per sempre dall'animo dell'autore.
+L'ultima tavola di salvezza.... diciamo male, il suo gorgo vorace,
+__l'onorevole uscita__ (come egli stesso usava chiamarla) gli si
+apriva tuttavia dinanzi allo sguardo. Nemico del suicidio immediato,
+violento, che un uomo si procaccia colle sue mani in un momento di
+delirio, egli ne vedeva, ne vagheggiava un altro, che gli appariva
+certo del pari, ma che non avrebbe offerto ad alcuno argomento di
+biasimo e di scherno. Era questo il tentativo di rivoluzione che si
+maturava in Genova; tentativo che egli non aveva caldeggiato mai, ma
+al quale aveva promesso l'opera sua, in rispondenza alla sua fede
+politica, e che ora egli affrettava coi voti, come quello che gli
+avrebbe dato il modo di farla finita, presto e bene, col tedio
+dell'esistenza. Egli insomma s'industriava a disfarsi, a buttarsi via,
+come tanti altri a campare, a procacciarsi uno stato.
+
+Così pensava Lorenzo, e sotto questo aspetto considerava i prossimi
+eventi. Egli non s'era mai pasciuta la mente di vane speranze, e
+reputava certissima la sconfitta. Era stato soldato, e ben sapeva
+quante cose ci vogliono a fare un soldato; era italiano, e non
+ignorava come difetti nelle moltitudini italiane la tenace concordia
+dei propositi, l'obbedienza al comando di un solo; era avvezzo alla
+vita pubblica, e gli erano note le difficoltà d'ogni maniera che
+avrebbero, anco nel caso più felice d'una vittoria parziale, mandato a
+male un rivolgimento, il cui trionfo dipendeva dalla simultaneità
+dello scoppio in parecchie regioni della penisola. Questo ed altro
+sapeva; nè, sulle prime, lo aveva taciuto. Ma altri consigli avevano
+vinto; il concetto era generoso, e Lorenzo Salvani, pronto alle opere
+com'era dubitoso ai consigli, aveva chiesto per sè una delle parti più
+rilevanti. Morremo, pensava egli, morremo; che importa? __Exoriare
+aliquis nostris ex ossibus ultor__....
+
+E la mattina del 29 giugno era giunta. L'ora del gran tentativo, che
+già doveva essere per una parte iniziato in alto mare a bordo del
+__Cagliari__, sarebbe suonata in quella sera per Genova. Saldo nel suo
+proposito, Lorenzo Salvani guardava con occhio sereno l'imminente
+pericolo. Sotto le spoglie del suicida si era ridestato il veterano di
+Roma.
+
+Che facesse egli quella mattina, può argomentarlo chiunque è stato al
+punto di doversi appigliare ad un grave partito che egli facesse
+sentire la necessità di non lasciare dietro di sè, morto, o lontano,
+nessuno di quei nonnulla, i quali dessero appiglio alla indiscreta
+curiosità o allo scherno della gente, non tanto a suo danno, quanto
+d'altrui. Chiuso nella sua camera, il giovine Lorenzo metteva sesto
+nelle sue carte, quali ordinatamente riponendo, quali stracciando,
+quali altre bruciando a dirittura.
+
+Ce n'erano d'ogni forma e ragione; lettere di minor conto che bastava
+fare in quattro pezzi e buttar nel cestino; scritture fuggevoli,
+noterelle, capricci letterarii, abbozzi, versi non finiti, pensieri
+scombiccherati sulla carta, in attesa di tempo migliore; cose tutte
+dalle quali un uomo, che abbia avuto addosso la febbre dello scrivere,
+mal volentieri si separa, perchè ognuno di quei fogli rammenta un bel
+giorno, un pensiero felice, una speranza, una illusione, e la mente,
+guidata dal tenue filo nel laberinto degli anni trascorsi, corre tra
+desiosa e malinconica indietro, ripensando mille casi abbelliti dalla
+lontananza, per fermarsi poscia in questa considerazione tristissima:
+ohimè, tutto passa, tutto muore, in questo povero mondo!
+
+E chi non ricorda poi quell'altra ricchezza del cassetto più geloso
+della scrivania, fatto custode delle lettere e dei piccoli doni
+d'amore? Perchè ognuno di noi ci ha pure avuto i suoi romanzetti
+giovanili; tal volta non finiti per difetto di occasioni, di audacia
+nostra o di buona volontà della gentil collaboratrice; tal altra male
+conchiusi dalla ferrea rigidezza degli eventi, o interrotti o guastati
+dai capricciosi trapassi della volubile giovinezza; tutti vani,
+transitorii come i nembi di maggio, e per dirla umoristicamente, falsi
+allarmi di un cuore che non ha sostenuto ancora la vera sconfitta che
+lo riduca in servitù duratura.
+
+Di simili romanzetti facevano fede quelle lettere, così gelosamente
+custodite, legate in principio da un nastro verde, azzurro o rosato,
+il cui nodo era soventi volte disfatto per leggere e rileggere que'
+dolci messaggi e veder di cogliere nuovi punti e nuove virgole che
+dicessero: t'amo! E la preziosa mèsse era riposta in un elegante
+scatolino, nel quale andavano a riposarle in compagnia i fiorellini
+furtivamente dati da lei in un giro di mazurca, i guanti felicissimi
+che l'avevano toccata, le foglie secche della robinia sotto la quale
+essa era stata un giorno seduta; un tesoro, a farvela breve, un tesoro
+che non avreste barattato con tutte le ricchezze dei Rotschild. Questo
+va inteso per que' tempi; che, veramente, più tardi la divozione
+andava scemando per gradi; più raramente il nodo era disfatto; più
+raramente aperto lo scatolino elegante; poi dimenticato del tutto in
+un angolo del conscio cassetto, dove talvolta rovistando per altre
+ragioni, appariva improvviso ai vostri occhi; e allora vi facesse
+sospirare, o sorridere, vi tornava giovani un tratto, e.... e.... che
+serve tacerlo? non ardivate darlo alle fiamme.
+
+Il caso di Lorenzo era diverso, come abbiam detto più sopra. Egli
+aveva a distruggere inesorabilmente ogni ricordo del passato, che
+potesse lasciare i superstiti, e quel ch'era peggio, i messeri del
+Fisco, in balìa di segreti, non tutti, nè interamente suoi. Forse egli
+aveva già di soverchio aspettato, e se ci era biasimo a dargli,
+risguardava appunto l'indugio ch'egli aveva posto alla esecuzione del
+suo __auto da fè__.
+
+Già, le carte più rilevanti erano state arse nella notte alla
+fiammella del candeliere. Altre andavano a mano a mano seguendo la
+sorte delle prime. Ma la più parte erano fatte a minuzzoli, per tema
+che l'odore di bruciaticcio, invadendo la camera, non avesse a dar
+sospetto in casa.
+
+Ed ormai non restava più altro d'intatto fuorchè la cassettina
+d'ebano, già più volte accennata nel corso del nostro racconto.
+Lorenzo Salvani, dando sesto a tutte le cose sue, ben sapeva di
+doverci giungere, a quella __incognita__ del suo cassettone; epperò
+quasi senza formarne il disegno in mente, aveva lasciato ultimo tra le
+sue cure il pauroso problema.
+
+
+
+
+XXXVI.
+
+Nel quale una cassettina d'ebano dischiude alla perfine i suoi
+ventenni segreti.
+
+
+--Eppure.... bisognerà aprirla!--diss'egli tra sè, in quella che, a
+riposarsi dalla sua lunga fatica, si lasciava cadere su d'una
+scranna,--Maria rimarrà sola, domani. La poverina ha imparato a cavare
+il vivere dalla stentata opera delle sue mani, e il buon Michele non
+verrà meno alla usata fedeltà. Io, poi, non le tornavo più utile in
+alcun modo; e forse morto le gioverò più che vivo. L'Assereto potrà
+farle avere una piccola somma dalla vendita de' miei libri, e dove
+ella voglia ristringersi in un più modesto quartiere, egli potrà anche
+farle vendere una parte delle masserizie. Tutto ciò, aggiunto a' suoi
+guadagni, le assicurerà un anno di vita non al tutto disagiata. Ma chi
+la custodirà. Dio santo? chi le terrà luogo di fratello, di madre?
+L'Assereto è un cuor d'oro, e veglierà certo a' suoi bisogni; ma altro
+non potrebbe fare per lei, senza dar esca ai sospetti, alle ciarle
+assassine del volgo umano. Povera Maria! povera sorella!... Ma via! io
+non posso abbandonarla, prima di aver letto là dentro. Chi sa? forse
+in quelle carte è il suo destino, e certamente, dopo aver conosciuto
+ogni cosa, potrò lasciarle un consiglio che la indirizzi su questa
+terra, dove si troverà tutta sola. Che ha detto mio padre? Le sue
+restrizioni intorno a quel segreto domestico, non erano forse derivate
+dalla tema di recare un pericoloso turbamento nella pace di qualche
+famiglia? E la turbo io, leggendo? E posso io non leggere, al punto in
+cui sono, di dover lasciare un addentellato tra la volontà di lui e la
+sorte di questa povera fanciulla?--
+
+Lorenzo stette forse una mezz'ora in queste considerazioni, le quali
+finalmente ebbero forza di farlo andare verso il cassettone, a cavar
+fuori dal suo ripostiglio la cassettina d'ebano.
+
+Era una graziosa cassettina, sulla foggia di que' cofanetti tanto in
+uso nei secoli scorsi presso le dame, che solevano riporvi i loro
+preziosi gingilli ed ogni nonnulla che loro piacesse di avere più
+agevolmente alla mano. Il coperchio, rilevato come un tetto a quattro
+acque, portava al sommo una maniglia di bronzo dorato, e tutt'intorno
+bei fregi d'intarsiatura, ai quali ne rispondevano altri sui quattro
+lati della cassa.
+
+Lorenzo, poi ch'ebbe cavato fuori il cofanetto e messolo in mostra
+sulla scrivania, andò a cercare in un altro ripostiglio la chiave. Il
+cuore gli tremò, quando egli ne pose l'ingegno nella toppa; la vista
+gli si offuscò, quando, levati due giri di serratura, una molla
+interna fece scattare il coperchio. Egli aveva dinanzi il segreto dei
+natali di Maria; due vite, a lui sconosciute, spente già forse, si
+affacciavano da quel vano, mettendo in balìa dell'estraneo gli arcani
+ventenni di un amor sciagurato.
+
+Sciolto il nodo che legava un primo involtino di carte a sinistra,
+Lorenzo incominciò a leggere. E qui, un foglietto dopo l'altro, senza
+alcuna sosta, passarono molte lettere sotto gli occhi di lui.
+
+Due ore di tempo non furono troppe a quella fatica. Noi non ne faremo
+perder tanto ai nostri benevoli, e daremo appena un compendio di ciò
+ch'egli lesse.
+
+Era quello un carteggio abbastanza continuato dal 1833 al 1835: quindi
+ripigliava dal 1839 al 1843, dove cessava affatto. La scrittura, fine
+e allungata, indicava alla bella prima la mano di una donna. E non
+mancava il nome della scrittrice, in molte lettere espresso nella
+forma di Lilla, in altre, specie delle più recenti, allungato in
+Camilla, essendo sempre una la mano di scritto, e quasi tutte quelle
+lettere, poi, recando sulla soprascritta il nome di Paris Montalto.
+
+Paris Montalto! Era costui della famiglia d'Aloise? Sì certo;
+raccogliendo i suoi pensieri, Lorenzo si ricordava che questo nome era
+stato proferito una volta da Aloise, come quello d'un suo zio paterno.
+L'amico, volendo chiarire a Lorenzo che nella sua aristocratica
+famiglia l'amore della patria non era merce sconosciuta, gli aveva
+accennato di Paris Montalto, fratello di suo padre, emigrato la prima
+volta nel 1833, e morto, durante un nuovo esilio, nel 1846, in
+Ispagna.
+
+Ma Lilla? chi era Lilla?
+
+Il carteggio, come abbiam detto, incominciava dal 1833: ma le prime
+lettere lasciavano argomentare un affetto di due anni innanzi, affetto
+tenuto a disagio dalle troppo rare occasioni di vicinanza che erano
+offerte ai due innamorati dalle veglie e dalle feste da ballo del
+patriziato genovese. Paris non andava in casa di lei, e non ardiva
+chiederne la mano, poichè non era tanto ricco da sperare che i parenti
+della fanciulla gliela avrebbero concessa. E l'amava frattanto, e si
+struggeva dalla rabbia e dalla gelosia. In quelle sue lettere,
+schiette espansioni di un cuor giovanile. Lilla si doleva della
+congiura che le avevano ordita dintorno i parenti e i congiunti tutti,
+per farla sposa ad un altro; ma giurava a Paris che, innanzi di
+consentire alle nozze, si sarebbe chiusa in un monastero. Il
+pretendente era stato introdotto in casa! ma Lilla non lo poteva in
+nessun modo patire; nè di lui nè d'altri al mondo avesse ad ingelosire
+il suo Paris, nemmeno di quello Spagnuolo che gli spiaceva tanto per
+le sue leziosaggini intorno a lei, e che a lei pure tornava molesto,
+più molesto dell'altro, del pretendente, se pure fosse stato
+possibile.
+
+Queste prime lettere non avevano bollo postale, e in una di essa era
+accennato come giungessero tra le mani di Paris. La notte egli andava
+ad appostarsi in una viottola, dietro al palazzo dov'ella dimorava; un
+filo pietoso scendeva colla lettera di Lilla, e per quel filo un'altra
+lettera di Paris saliva fino alle mani di lei. Ingegnosi trovati
+dell'amore! Ma un giorno Paris aveva dovuto fuggire. Le lettere dalla
+fine del 1833 al cominciamento del 1835 erano scarse, e recavano sulla
+soprascritta, insieme con un finto nome, il bollo delle regie poste.
+Il Montalto, giovinotto bollente, s'era legato d'amicizia con taluni
+più in voce di volere e di promuovere novità; si erano rifischiate
+parole sue, che lo accusavano audace cospiratore ai danni dello Stato;
+laonde, pel suo meglio, aveva dovuto uscire da Genova e rifugiarsi a
+Parigi. Le prime lettere di questo secondo periodo erano un
+rammarichio continuo; Lilla non poteva sopportare l'amarezza di quella
+lontananza, ma i pericoli d'un ritorno di Paris la spaventavano; ella
+era infelice, dannata all'avversa fortuna, ma almeno lo sapeva in
+salvo e ne rendeva grazie al cielo. Talvolta si doleva di lui, che
+aveva sacrificato l'amor d'una donna all'amore di patria; tal altra
+andava superba dell'amore di un uomo tanto dissimile da tutti que'
+neghittosi e codardi che si vedeva dattorno; ora si dava in balìa
+della disperazione, ora si beava ne' sogni di una felicità senza pari.
+Sublimi contraddizioni dell'affetto, chi non vi ha sentite una volta
+in cuor suo?
+
+Ma le lettere della giovinetta andavano a mano a mano facendosi più
+rare; tutto il giorno, e perfino la notte, ella era vigilata dalla
+sospettosa cura de' suoi, che non sapevano intendere la cagione de'
+suoi ostinati rifiuti; una lettera incominciata era caduta nelle mani
+di sua madre; la cameriera, che portava di soppiatto le sue lettere
+alla posta, era stata congedata sui due piedi; finalmente, mancando
+gli spedienti, fors'anco soppravvenendo la stanchezza, Lilla non aveva
+più scritto. Un ultimo suo biglietto, vergato nel gennaio del 1835,
+lasciava trapelare com'ella dovesse inchinarsi alla ferrea volontà dei
+parenti. L'ultima frase diceva: «Paris, per pietà, dimenticatemi! Dio
+era contro di noi!»
+
+Accanto a queste lettere di Lilla ce n'era un'altra, ma non scritta da
+lei. Era un amicissimo di Paris Montalto, che gli dava ragguaglio del
+matrimonio della sua «antica fiamma», ragionandone con quella libertà
+di modi che si deriva dal non entrar punto nella faccenda di cui si
+tratta, dal non averne, come suol dirsi, nè caldo nè freddo.
+
+«__Te Deum laudamus__!--scriveva l'amico.--Finalmente la Lilla s'è
+smossa dal no, e s'è degnata di far felice il cugino. Vuol essere un
+bel matrimonio! Lei giovine, bella e punto contenta; egli in
+visibilio, ma logoro e scemo. Già i Priamar, da tre o quattro
+generazioni, sono tutti così. Per me, credo che egli, se non fosse uno
+scemo, non si sarebbe tanto incocciato ad averla. E nota che, per
+giungere a questo sì, ha dovuto passare sotto le forche caudine; far
+casa nuova, pigliar palchetto al Carlo Felice, in seconda fila,
+vicinissimo alla Corona; fare insomma tali novità, che in casa Priamar
+non si sono vedute mai. Non ti dirò le chiacchiere che se ne fanno
+dappertutto; tanto gli è stato un caso impensato, strano, inaudito, un
+vero fulmine a ciel sereno. E lo Spagnuolo, poverino, che le faceva
+una corte spietata, ha dovuto appender la voglia all'arpione. La
+vigilia del matrimonio, egli è scomparso da Genova. Dicono che sia
+tornato a Madrid, col proposito di farsi frate. Buon pro' gli faccia.
+Io non sarei così pazzo. Le donne sono graziosi animaletti, da
+pigliarne sollazzo un giorno o due: ma guastarcisi il sangue
+attorno.... il cielo ne scampi ogni fedel cristiano!»
+
+A questa lettera succedeva una lacuna di quattro anni, che Lorenzo non
+poteva colmare, digiuno com'era della cronaca genovese di que' tempi.
+Aloise, soltanto, colle sue memorie di casa alla mano, avrebbe potuto
+dirgli che un anno di poi il giovine Montalto aveva ottenuto, mercè le
+poderose attinenze del fratello a Torino, di tornare senza pericolo
+nei felicissimi Stati del re di Sardegna, e che nell'autunno del 1836
+era in Genova, stanco, malinconico, infastidito, rifuggente da ogni
+compagnia, sebbene da molti desiderato, segnatamente dalle donne, alle
+quali era argomento di curiosità non poca.
+
+Apriamo, noi che lo possiamo ad ogni ora, le opere di Sant'Agostino
+alla lettera P, nel dodicesimo volume, e troveremo il nome della
+marchesa Lilla di Priamar che vi era citata come una delle più
+ragguardevoli dame del suo tempo. Bella, arguta, assai corteggiata,
+questo dicono le note della società del Parafulmine: le quali tuttavia
+non possono trovar niente a ridire intorno ai fatti suoi, e ne dànno
+cagione alla freddezza del suo carattere. Abbondano in quella vece le
+considerazioni intorno al rammarico della famiglia, perchè la casa
+Priamar non è rallegrata di prole, e lo scemo, logoro e podagroso
+marchese vi è pettinato a dovere. Ma ecco, segue alcun che di più
+ghiotto. Paris di Montalto, il politicante, l'esule rimpatriato, il
+giovanotto più grave di Genova, del quale si notano le apparizioni in
+teatro, o nei geniali ritrovi, come uno stranissimo evento, Paris di
+Montalto è andato in casa Priamar, e sembra che guardi la marchesa con
+occhi più desiosi che non faccia colle altre. La cosa è tanto più
+credibile, in quanto che parecchi anni prima, la marchesa nubile
+ancora, gli andava a genio maledettamente, Ma ohimè, il romanzetto non
+andava più oltre; la Lilla era severa, asciutta con lui più ancora che
+cogli altri, e ricusava l'omaggio che tante altre, più cortesi di lei,
+si sarebbero recate ad onore grandissimo. Già, non era da farne le
+meraviglie; la Priamar era fredda come un marmo, anzi come uno
+scoglio. E qui veniva un bisticcio genovese sulla pietra e sul mare,
+che accennava alla etimologia del casato di Priamar.
+
+In questo giudizio della compagnia del Parafulmine non c'era nulla di
+vero, salvo le apparenze che l'avevano tratta in inganno. Il
+compilatore di quella notizia, che pure apparteneva al ceto nobilesco,
+aveva pigliato un granchio a secco. Era giovine, e, comunque
+volenteroso annotatore, non era anche fatto ad intendere certi arcani
+del cuore. Ma le cose notate da lui, insieme con parecchie altre
+avvenute di poi, avevano in quella vece ad insospettire un certo
+Spagnuolo, a cui gli atti del Parafulmine dovevano cadere più tardi
+tra mani. Il savio lettore ha già capito di chi intendiamo parlare.
+
+Ma proseguiamo il racconto. Dalle carte dell'anonimo appariva che
+Paris Montalto, dopo poche visite, non avesse più messo piede in
+quella casa. La fama della marchesa di Priamar seguitava a correre
+illibata, sotto l'usbergo di quella sua petrosa freddezza. Di casa sua
+si continuava a scrivere, per tante altre ragioni secondarie; ma di
+lei, particolarmente, non era più fatta menzione, fuorchè sullo
+scorcio del 1838, per raccontare d'una sua malattia di languore, che
+la costringeva ad un lungo viaggio. Questo era il Consiglio del
+medico, che si riprometteva moltissimo da un mutamento di clima, e
+proponeva una gita in Isvizzera.
+
+Il marito, inchiodato a letto da' suoi continui malori, non aveva
+potuto muoversi da Genova; però la marchesa Lilla aveva dovuto andar
+sola in compagnia del medico. Ma su questo capitolo non c'era nulla a
+dire; il cronista notava candidamente che il sacerdote d'Esculapio,
+dottissimo, onestissimo e ben voluto da tutte le più spettabili
+famiglie, aveva i suoi settanta suonati. L'assenza della marchesa durò
+mesi parecchi, in capo ai quali tornò, ma non risanata. L'aria
+dell'Oberland non le aveva giovato, come sperava; laonde, trovandosi a
+disagio in città, era andata a chiedere la salute restìa all'aure di
+un suo podere di là da Sestri Levante, dove rimase forse due anni, non
+tanto per sè, quanto per una malattia del consorte, che, ancora in
+verde età, era giù di salute, pieno di acciacchi, come un gaudente
+sessagenario. Quando ella si ridusse da capo a vivere in Genova, era
+mutata del tutto nelle sue consuetudini. In casa sua non più feste, nè
+ritrovi di allegra gioventù, ma severe conversazioni, o piuttosto
+conferenze, ordinariamente tenute in mercoledì, alle quali convenivano
+tutta gente posata, magistrati sputasentenze, dame contegnose, nobili
+parrucconi, e simiglianti. Per qual ragione ciò fosse avvenuto di una
+donna che di poco avea varcata la trentina, come la marchesa Lilla,
+non si giungeva ad intendere. L'annotatore del Parafulmine, leggero
+oltremodo, ne dava cagione, secondo il solito, alla proverbiale
+freddezza della signora di Priamar.
+
+In tal guisa i teatri, le veglie eleganti, perdevano un prezioso
+ornamento; per contro, i più riputati oratori di chiesa guadagnavano
+una assidua ascoltatrice. Era sempre a gironzare per le chiese, la
+marchesa Lilla; la sua testa era un taccuino ambulante delle
+__quarant'ore__, delle __indulgenze plenarie__, de' __tridui__ e, a
+farla breve, di tutte le solennità divote. Ciò che tutte le donne, le
+quali hanno molto amato aspettano a fare quando abbiano cinquant'anni
+almeno, la marchesa Lilla anticipava di venti. Perchè? L'annotatore
+non sapeva dirlo; si rifaceva sempre al suo ritornello, che i lettori
+conoscono.
+
+Basta; per non dirne altro, al tempo in cui l'anonimo cronista
+deponeva la penna, la marchesa Lilla di Priamar non era più annoverata
+tra le signore di cui mettesse conto indagare la vita e celebrare i
+miracoli. Ella era citata in quella vece come una dama di specchiata
+pietà, come una patrona d'istituti di carità, dama di Misericordia,
+visitatrice di infermi, di carcerati, e via discorrendo.
+
+Più fortunati di Lorenzo Salvani, il quale non aveva altro sott'occhi
+che il carteggio rinchiuso nella cassettina d'ebano, noi sappiamo
+dagli atti della società del Parafulmine chi fosse la marchesa Lilla.
+E poichè abbiamo colmata con queste notizie la lacuna dal 1835 al
+1839, ripigliamo il compendio delle lettere che ella scriveva al
+Montalto.
+
+Si chiariva da queste lettere che Paris aveva lasciato Genova alcuni
+mesi prima di lei. L'aria della terra natale non era abbastanza
+respirabile per un uomo segnato, com'egli, sui libri del palazzo
+Ducale. Troppo spesso egli era stato chiamato ad __audiendum verbum__
+dall'eccellentissimo governatore, e soltanto i suoi titoli, le sue
+attinenze, lo avevano fino allora scampato da molestie più gravi. Per
+farla finita co' sospetti continui dell'autorità, Paris Montalto aveva
+dovuto andarsene un'altra volta in esilio, e si aggiungeva che a ciò
+fosse stato consigliato da persone, le quali avevano paglia in becco,
+ed amavano fargli cansare qualche mese di villeggiatura a Fenestrelle,
+o in altro orrevole castello di pertinenza dello Stato.
+
+Questo non era vero del tutto, o solamente era una parte del vero;
+poichè la partenza del Montalto, se forse fu affrettata da ragioni di
+salvezza personale, era anche consigliata da un negozio più delicato.
+Ma nessuno ebbe a trapelarlo in quei tempi: la ragion politica lo
+coperse col suo manto pietoso. Il dispotico reggimento d'allora poteva
+portare benissimo la malleveria di questo e d'altri più gravi peccati.
+
+Comunque fosse, Paris Montalto era di là dai confini tre o quattro
+mesi innanzi che la marchesa Lilla ne uscisse per ragion di salute; e
+come nessuno aveva sospettato per lui, così nessuno ebbe a sospettare
+per essa. E quando ella tornò, per andarsi a chiudere nel suo podere
+di Sestri Levante, non ci fu alcuno che più pensasse agli amori
+giovanili, nè ai rinnovati ardori di Paris Montalto; nè alcuno, per
+conseguenza, che immaginasse come certe lettere, messe alla posta di
+Sestri Levante, col ricapito di Enrico La Vega, a Barcellona, fossero
+lettere di Lilla di Priamar al marchese di Paris Montalto.
+
+Or da queste lettere s'intendeva come il viaggio di Sestri non fosse
+che uno spediente adatto a colorire meglio, a rafforzar le ragioni del
+viaggio fatto dianzi in Isvizzera. Durante il quale, Lilla e Paris si
+erano' veduti; e lo accennava chiaramente il carteggio. In una di
+queste lettere, così scriveva la povera solitaria:
+
+
+«....Abbiamo errato, Paris, ed io ne sconto la pena. Iddio non mi
+aveva concesso che io ritraessi dalle infauste mie nozze un frutto; ed
+ecco, l'ho avuto dalla colpa, ma triste ed amaro, come tutti i frutti
+della colpa. E non poterlo confessare! e dover contraddire alle mie
+viscere di madre!... Oh amico, ditemi, ve ne prego, come sta Maria, la
+mia bella Maria? Mi sento più raffidata, poichè essa è nelle vostre
+mani, e voi l'amerete anche molto per la sua povera madre. Uomo
+fatale, perchè vi ho io conosciuto?.... Ma voi l'amerete, non è egli
+vero? Voi avete un nobilissimo cuore; quando l'ho confidata a voi, mi
+è parso di non separarmi tutta quanta da lei.
+
+«Paris, mio ottimo amico, io sono inferma davvero, quantunque non sia
+da principio venuta a seppellirmi in quest'angolo di terra se non per
+isviare la curiosità sospettosa della gente; inferma di membra come di
+spirito. V'hanno giorni che non sento la forza di uscire dalla mia
+camera; sto in casa quasi sempre; non vedo, nè amo vedere persona. Il
+mondo m'è in uggia; la natura non ha colori, il cielo non ha luce per
+me.
+
+«Ditemi, Paris, ma siate sincero, ve ne supplico; è bella Maria? A chi
+somiglia, il mio povero angioletto? Oh Dio! e pensare che io non potrò
+abbracciarla; che ella non porterà il mio nome; che non la vedrò
+cresciuta negli anni, fiorente di bellezza, passeggiare al mio fianco,
+quasi un'altra me stessa!... Almeno ella sia più felice di sua madre!
+Non conosca le angosce, gli spasimi, e soprattutto i rimorsi di un
+amore come il mio! Se il cielo è giusto, ho fede che darà a lei quello
+che ha negato alla povera Lilla.»
+
+
+Un'altra lettera, scritta sullo scorcio del 1841, diceva:
+
+
+«.... Gran conforto è la preghiera agli afflitti. Io non l'ho mai
+sentito così profondamente come ora. Io prego, ottimo amico, io prego
+per essa e per voi. In tal guisa mi sembra di poter pensare ad ambedue
+senza peccato, ed anche (se il cielo vorrà consentirmelo) di espiare
+il passato. Ditemi Paris, non vivete voi nell'errore? Non siete voi
+sempre in aperta ribellione contro le leggi umane e divine?
+Ravvedetevi; non date ascolto alla superbia della ragione, che è così
+trista consigliera; fidatevi al cuor vostro, che io conosco
+buonissimo. Se sapeste come è bello il credere; e come l'animo si
+sente, se non per avventura più felice (chè la felicità non è di
+questo mondo), certo più riposato e sereno! Porgete orecchio a chi ha
+molto patito; il mondo è vanità; noi siamo poveri pellegrini sulla
+terra; dalle nostre passioni, fumo della materia, non abbiamo altro
+che rammarico e danno, laddove la nostra patria è in cielo, ed ogni
+qualvolta i nostri occhi si affisano lassù, interrogando con potenza
+di affetto gli spazii azzurri, i nostri pensieri medesimi si
+purificano, e lo spirito turbato prova una calma che non si era mai
+conosciuta, che non si era mai derivata dalle cure della vita
+quotidiana.
+
+«Desidero che Maria diventi una buona cristiana. Voi forse, ottimo
+amico, non potrete darvene pensiero; ma vi sarà facile trovare una
+buona maestra, donna di poca dottrina, ma di molta pietà, che val
+meglio assai; una di quelle povere vedove derelitte, come ce ne son
+tante al mondo, per la quale voi sarete, inconsapevolmente, la mano
+della provvidenza, e il premio che questa avrà mandato a' suoi
+patimenti. Fatelo, Paris; ve ne prego, ve ne supplico, per Maria, per
+me, per quello ch'io sono stata un giorno ai vostri occhi....»
+
+
+Come aveva potuto una donna, ornata ancora di tutte le conscie
+lusinghe della bellezza e della gioventù, commossa ancora da tutti i
+prepotenti ardori del sangue, trionfare cosiffattamente di sè
+medesima, soffocare, annientare la sua volontà, consumarsi, e
+diventare un'altra, tanto da poter scrivere sinceramente in quel modo
+all'uomo amato, al padre di Maria? I patimenti l'avevano sopraffatta;
+il cuore aveva ceduto agli spasimi dell'assidua tortura; Lilla non era
+più Lilla.
+
+Non senza contrasto, per altro. Qualche volta la materia si ribellava
+alle mortificazioni dello spirito. Anche nella piaga più profondamente
+visitata dal ferro e dal fuoco, rimane qualche cosa, che a volte
+ripullula. Inoltrata negli anni, Lilla si sarebbe chetata del tutto:
+giovine ancora, ella durava acerbi patimenti: e l'ardore male spento
+dagli anni si faceva a sviare con irrequietezza febbrile, spandendolo,
+consumandolo in sempre nuovi tentativi, larve di operosità più
+affannosa che efficace.
+
+
+«.... Mi sono rinchiusa in questa dimora campestre, e nelle sue umili
+consuetudini, più facilmente che non sperassi da prima.»--Così ella
+scriveva nel febbraio del 1842.--«Un tempo davo troppa parte di me
+alle vanità del mondo, e furono quelle che mi hanno perduta. Ora
+battono all'uscio, ma invano. Mi compiaccio di vestire dimesso, come
+una povera monaca. A volte amerei di fare qualche passeggiata
+all'aperto, e di respirar l'aria pura dei monti che torreggiano alle
+spalle del nostro palazzo; ma di lassù si scorge troppo distesa
+d'orizzonte, e lo spirito va in balìa di sogni pericolosi; laonde,
+ammonita dalla esperienza di un giorno speso in tal modo, ogni qual
+volta mi venga il desiderio di andare, mi costringo a non uscir
+nemmeno in giardino.
+
+«Faccio male a scrivervi queste cose, mio ottimo amico; forse è male
+che di tanto in tanto io prenda in mano la penna. Perdonatemi:
+accogliete questi scritti come un'umile confessione de' miei falli, ed
+assolvetemi, come mi assolve il sant'uomo, ai piedi del quale io
+depongo ogni settimana questi ultimi atti di debolezza femminile. Egli
+è pietoso ed umile, questo curato, come un vero seguace di Cristo; non
+ho avuto segreti per lui, ed egli versa sulle piaghe del mio cuore il
+balsamo delle sue benedizioni. Ora egli mi aiuta in un'opera di gran
+sollievo per me. I bambini di questo paesello, lasciati in balìa di sè
+stessi dalle loro madri, non facevano altro che correre qua e là pei
+campi o sulla riva del mare, scalzi, sudici, alla rinfusa, a giuocare
+o ad accapigliarsi, come è costume della loro età. Noi li abbiamo
+raccolti dalla strada; ripuliti e coperti da me, vanno ogni giorno in
+chiesa, dove il curato insegna loro la dottrina cristiana, e chi più
+impara riceve in premio da me qualche bella immagine, o qualche
+libriccino di divozione, ed ha la speranza di venire a pranzo dalla
+__signora__. Poveri bambini! care creature innocenti!...
+
+«Mio marito è buono; conoscendolo meglio, ho incominciato ad amarlo
+come una sorella, dirò anzi come una madre. E dire che un tempo io non
+potevo stargli vicina!... che i suoi mali mi facevano dare in atti
+d'impazienza!... Egli non esce quasi mai; i suoi dolori reumatici lo
+hanno tenuto quasi tutto l'inverno nella sua camera. Io mi sono posta
+intorno a lui come una suora di carità; ho vegliato intiere notti
+questo bambino di cinquant'anni. Quand'egli è meno infastidito dal
+male, mi dimostra con poche ma affettuose parole la sua gratitudine.
+Egli! gratitudine a me!... Ma Iddio mi ha ricompensata oltre i miei
+meriti, concedendomi di vederlo assai migliorato. Il ritorno della
+bella stagione fa miracoli. Se si potesse star sempre qui! Ma pur
+troppo bisognerà tornare in Genova, per dar sesto a molte faccende
+domestiche....»
+
+
+Qui sarebbe stata gran ventura a poter leggere le risposte di Paris
+Montalto, e più grande a vedergli nel cuore, quando il povero esule
+andava leggendo quelle pagine spietate. Generoso qual era, certo egli
+doveva intendere ed anco perdonare quei manifesti mutamenti del cuore
+di lei. Le anime grandi sentono dolore, non isdegno; non odiano, nè
+sprezzano; dimenticano, o ne fanno le mostre.
+
+Paris non dimenticava; amava sempre, a malgrado d'ogni cosa. E amando
+con tutte le virtù dell'anima sua, ebbe certamente a scrivere nel 1843
+una lettera, da cui traboccasse una grande amarezza, perchè la
+risposta di Lilla (ultimo foglio di quel mesto carteggio) mostrava
+aperto che l'antica fiamma era spenta, e sopravviveva la fredda
+alterezza della gentildonna offesa. L'abbiano per fede gl'innamorati;
+quando un lagno strappato al cuor loro dagli spasimi di un affetto
+profondo non fa più vibrare la corda più tenera, la donna non ama già
+più, e in tal caso, che giova il proseguire, e dare ad un idolo muto,
+o schernitore, l'incenso spregiato delle nostre lagrime? Ora questo
+era il caso di Paris Montalto; ai suoi lagni, allo sfogo della sua
+amarezza. Lilla avea rizzato alteramente il capo, e rispondeva come
+una donna la quale non aveva più nulla di comune con esso lui, salvo
+la odiata ricordanza di un fallo.
+
+
+«Finalmente (ella scriveva) ho avuto notizie vostre, e ve ne so grado.
+La piccola Maria che mi annunziate essere già presso di voi, e farvi
+compagnia, aiuterà a calmarvi lo spirito e a togliervi una volta di
+mente quella vostra eterna politica. Amate quella bambina, e
+soprattutto serbatevi per lei, perchè ella non avrà, dopo voi, alcun
+protettore sulla terra. Vi parlo, come vedete, il linguaggio della
+saviezza e dell'amicizia; che volete di più? Le nostre pazzie di
+gioventù furono grandi; industriamoci ad espiarle. A questo io, povera
+donna, vo lavorando ogni giorno.
+
+«Avete torto a dolervi di me. Ciò ch'io sono, è opera vostra. Se il
+passato non mi costringesse ad arrossire, sarei certamente diversa, e
+potrei forse pensare senza rimorso ai lontani. Errammo; ma gli errori
+non debbono essere eterni. Così potessi io distruggerli,
+dimenticandoli; che di nulla nella mia vita avrei a pentirmi più
+oltre.
+
+«Questo è un dirvi chiaramente che i vostri sospetti non giungono fino
+a me, e che io non potrei condonarli a chi pure dovrebbe conoscermi,
+se non pensassi che le tempeste della vita inaspriscono i cuori, e
+offuscano gl'intelletti. Quegli che voi chiamate lo Spagnuolo, è in
+Genova; sì certamente, ma che importa a me? Egli è qui venuto, ma
+colla tonaca nera della Compagnia di Gesù, ch'egli ha indossata da
+ott'anni. Ho avuto occasione di parlargli una volta. Egli non è più
+l'uomo di prima, nè credo che ricordi il passato; ma se ciò pur
+fosse?... Lilla non l'ha amato mai, lo sapete; ed ora ambedue non
+amiamo, non adoriamo altro che Dio. Questo è, io credo, il primo e
+l'unico punto di contatto che possono avere le anime nostre.
+
+«In una cosa soltanto ho errato, e me ne accuso. Sappiatela, poichè
+essa è, insieme con questa lettera, l'ultimo atto di debolezza di
+quella donna che avete così mal giudicata. Or fanno due mesi, mio
+marito era in fin di vita. In una di quelle lunghe veglie durate al
+suo capezzale, mentre i medici già disperavano di lui, ho accolto
+nella mente un malvagio pensiero.--Non è, pensai, non è per cagion mia
+ch'egli muore; la natura, il cielo, lo avranno voluto; or bene.... se
+io rimanessi sola.... padrona di me....--E in questo pensiero mi
+fermai un istante; vagheggiai una vita nuova. Uno spirito perverso mi
+sussurrava arcane parole all'orecchio, mi additava in lontananza una
+distesa di sereno orizzonte.... Un lamento dell'infermo richiamò la
+figlia d'Eva al suo debito di moglie, e sgombrò dalla sua mente le
+larve di un sogno colpevole; Lilla tornò in sè medesima. Ma di quel
+sogno, di quell'istante d'aberrazione involontaria, inconsapevole.
+Iddio l'ha punita, acerbamente punita, facendole giungere nella
+lettera di Paris Montalto una testimonianza di oltraggiosi sospetti.
+
+«Vi perdono, poichè è debito mio di donna e di cristiana, vi perdono;
+ma per l'oltraggio medesimo e per tutto ciò che l'alterezza dell'animo
+mio ha dovuto patire, o mutate costume, o ritenetevi dallo scrivere
+più oltre ad una donna la quale ha fallito una volta e solamente per
+voi, come solamente per voi deve arrossire di sè stessa, ma che ora
+non ha più nulla a rimproverarsi, se non forse la colpa di aver
+segreti per l'uomo a cui è legata da un sacro giuramento; e ciò per
+voi, solamente per voi.»
+
+
+
+
+XXXVII.
+
+Come Lorenzo andasse in traccia di Niso e dovesse far capo ad Eurialo.
+
+
+Leggendo la sua parte di quel dramma intimo, che i lettori conoscono
+oramai per intero, Lorenzo Salvani rimase fortemente turbato.
+Nell'animo suo, lo sapete, era un certo che di femmineo; però egli,
+senza trascorrere a pronti ed acerbi giudizi, intendeva tutti i
+dolorosi rivolgimenti, per cui, come in altrettante filiere, aveva
+dovuto trascorrere, assottigliarsi, l'affetto di Lilla, giovinetta
+innamorata senza ardimento, donna amante senza saldezza di propositi;
+non abbastanza generosa per darsi tutta quanta; d'indole buona, ma di
+consuetudini guasta; una di quelle donne, in fine, le quali son nate
+per sacrificare la vita a chi le inganna, o per uccidere chi le ama
+davvero; povere figlie d'Eva, sì veramente, alle quali la logica
+diritta del cuore è offuscata da false sembianze di vero, non
+abbastanza notate da prima, e troppo notate e troppo ingrandite di
+poi.
+
+L'orgoglio era il peccato capitale di Lilla. Dalle lettere scritte
+nella sua solitaria dimora campestre ella appariva soltanto una donna
+infelice; la puntigliosa morale che governa il mondo, o crede di
+governarlo, poteva condannarla; ma la logica del cuore, che non sa
+d'impedimenti umani, nè di patti giurati, notando nel fatto di quella
+donna, non già un pervertimento di sensi, sibbene l'impulso di un amor
+prepotente, l'assolveva, la rendeva degna di compianto. Senonchè
+l'anima debole era trascorsa all'eccesso dei nuovi consigli; si
+rifaceva al debito antico, ma rinnegando ogni senso di tenerezza
+umana; s'argomentava di far sentire la schietta voce della virtù
+sospettata, ed altro non parlava in lei che l'orgoglio offeso. La
+superbia aveva vinto l'amore, triste istoria, solito epilogo di tanti
+romanzi!
+
+Lorenzo mise l'ultima lettera accanto alle altre nel cofanetto, lo
+chiuse e di bel nuovo lo depose nel cassettone. Egli conosceva
+finalmente l'arcano dei natali di Maria; ma che farne? come trarne
+giovamento per lei?
+
+Innanzi di metter mano su quel carteggio, egli aveva fatto il disegno
+di raccomandare la sua sorella adottiva alle cure del generoso
+Assereto. Ma dopo aver letto que' fogli che in così strana e
+inaspettata maniera gli mostravano Maria figliuola d'un Montalto, e
+congiunta di sangue ad Aloise, il primo consiglio più non gli parve il
+migliore. Aloise, era al pari dell'Assereto uno schietto amico, un
+gentiluomo, un vero uomo; per giunta si chiariva esser egli l'unico
+protettore naturale, autorevole, della fanciulla; a lui dunque si
+spettava la custodia dell'arcano.
+
+Le quali cose meditate, e diremo quasi librate sulla bilancia, Lorenzo
+Salvani diè di piglio alla penna, per scrivere una lettera ad Aloise
+di Montalto. Ma egli aveva a mala pena incominciato, che ancora mutò
+consiglio, parendogli meglio fatto di andare egli stesso a cercar
+dell'amico. Molte cose si dicono agevolmente a voce, che sulla carta
+richiedono eterni rigiri di frasi, e poi si teme di non averle dette
+per modo che altri le intenda a puntino. Suonavano in quel mentre le
+nove del mattino; certo, Aloise era in casa; lo andar da lui tornava
+più agevole e più spedito dello scrivere.
+
+Rassettandosi in fretta per andar fuori, aperse l'uscio della camera;
+ma nella sala d'entrata s'imbattè in Maria che appunto veniva a
+chieder di lui.
+
+--E la vostra colazione?--diss'ella, notando come Lorenzo si fosse
+avviato all'uscio.
+
+--Non ne ho voglia, stamane;--rispose il giovine.--Del resto, non
+starò fuori più di un'ora.--
+
+Ma in quella che Lorenzo parlava, la giovinetta aveva potuto scorgere
+com'egli fosse pallido in viso e turbato.
+
+--Che avete, Lorenzo? Voi siete ammalato....
+
+--No, buona sorella, non ho nulla; ho letto molto e ho bisogno d'aria.
+Addio; tra un'ora e mezzo alla più lunga, sarò di ritorno.--
+
+E senza aspettar altro, si volse all'uscio, lo aperse e partì. Dieci
+minuti dopo, era in via Balbi e scampanellava all'uscio del marchese
+di Montalto.
+
+Ma Aloise, per dirla nello stile di Lucullo, non era dormito quella
+notte in casa di Aloise, e il servo non seppe dire a Lorenzo nè dove
+fosse, nè quando sarebbe ritornato; soltanto sapeva e diceva che da
+due giorni il suo padrone era fuori.
+
+Che fare? A Lorenzo venne in mente il Pietrasanta, l'amico fedele del
+Montalto, come quegli che certo avrebbe saputo dirgli se fosse
+possibile, e quando, di abboccarsi con lui. E difilato si mosse per
+andarlo a cercare, ben sapendo ove stesse di casa. Per fortuna non
+doveva andare lontano, poichè il palazzo dei Pietrasanta era sulla
+piazza della Nunziata.
+
+Giunto al portone e saputo che il marchesino non era uscito, Lorenzo
+salì al secondo piano e scampanellò all'uscio di casa. Un servo in
+mezza livrea venne ad aprirgli, per rispondergli asciuttamente, poi
+ch'ebbe udita la sua domanda, che Sua Eccellenza era a letto, e quando
+era a letto non si poteva scomodarla.
+
+--Dategli questo;--soggiunse Lorenzo, sporgendogli un suo biglietto da
+visita,--e v'accorgerete di non aver fallito a svegliarlo, od
+altrimenti a disturbarlo. Io aspetterò qui.--
+
+Il servo sì strinse nelle spalle, e lasciatolo solo nella vasta
+anticamera, andò, sebbene di male gambe, a far l'imbasciata. Dopo tre
+o quattro minuti, che Lorenzo spese a contemplare un Noè del
+Grechetto, che entrava nell'arca con ogni generazione d'animali,
+ricomparve il servitore, ma stavolta tutto inchini e sorrisi, per
+dirgli:--Entri, signor avocato; il mio padrone l'aspetta.--
+
+Percorse due o tre sale sontuosamente arredate, nelle quali se ne
+stavano contegnosi e muti una dozzina di antenati d'ambo i sessi;
+sulla tela, s'intende. Lorenzo Salvani fu guidato alla camera
+dell'amico, più che dagli atti ossequiosi del servitore, dalla voce
+medesima del Pietrasanta, il quale gridava dalla sua cuccia:
+
+--Siate il benvenuto, amico Salvani! Venite con me a deliziarvi nello
+spettacolo dell'alba!
+
+--Dell'alba?--chiese Lorenzo, accompagnando le parole col suo placido
+sorriso, in quella che entrava nella camera del Pietrasanta:--volete
+dire quella de' tafani?
+
+--Non ne conosco altre, io; sebbene pel fatto di San Nazaro, dovrei
+dire il contrario. Ma un fiore non fa primavera; la mia alba,
+eccola.... __Bell'alba è questa__!--
+
+E usando di quella dimestichezza che era tra lui e Lorenzo, il
+Pietrasanta si sollevò quasi in piedi sul letto, col lenzuolo
+ravviluppato intorno alla persona, per dare immagine dell'alfieresco
+personaggio a cui rubava il suo famoso emistichio.
+
+--Ma lasciamo la tragedia in disparte;--proseguì l'allegro giovanotto,
+ricadendo col gomito sul guanciale.--lo vi ho fatto entrar qui, perchè
+non aveste ad aspettar troppo il mio scendere __dalle molli piume__.
+Licenziatemi quest'altra frase, vi prego, poichè stamane sono nel
+classico, e appunto quando giungevate voi stavo pensando a due
+personaggi dell'Eneide.
+
+--Oh diamine! E chi sono, costoro?
+
+--Ve lo dico subito. Ma, prima di tutto, sedetevi. Guardate, là,
+presso a voi, c'è un mazzo di spagnolette. I fiammiferi sono qui, sul
+tavolino. Io fumo come il Vesuvio, reggia di Vulcano, o come l'Etna,
+quando Encelado si fa lecito di respirare.
+
+--Ma davvero siete classico, stamane!--disse Lorenzo, mentre, per
+contentare l'ospite amico, accendeva una spagnoletta.
+
+--A proposito di fumo, Teodoro!--proseguì il Pietrasanta, chiamando il
+servitore, che fu sollecito a comparir sulla soglia.--Apri quella
+finestra, ma lascia chiusa la persiana, «perchè la brezza mattutina un
+varco--trovi, e il raggio del dì non ci percuota.--Vanne!» Ed eccovi
+ora, in disadorna prosa, a che stavo pensando, mio caro Salvani,
+innanzi che veniste voi. Pensavo a que' due amici inseparabili che
+Virgilio ha dipinti, Niso ed Eurialo. Ho tradotto dieci anni or sono
+quell'episodio sulle panche di retorica, e m'è rimasto impresso. Che
+bella cosa! dicevo tra me; che bella cosa, era l'amicizia ne' tempi
+andati! Niso ed Eurialo nel Lazio, Damone e Pizia a Siracusa, Oreste e
+Pilade in Grecia, Castore e Polluce in cielo.... Mitologia, tempi
+eroici, bellissime cose! Ma di presente tutto è mutato!--
+
+Lorenzo Salvani sorrideva sempre. Il sorriso era stampato, Siam per
+dire, sulle sue labbra, a dissimulare l'interno affanno, come
+dissimula il volto una maschera di carnevale.
+
+--Ma che vuol dire tutto questo sfoggio di erudizione?--dimandò egli.
+
+--Vuol dire che a' tempi nostri non ci sono più amici. Non mi dite di
+no; non parlo per voi, Salvani, che vedo così di rado, e non ne so
+veramente il perchè; parlo pel signor Aloise di Montalto, giovine
+biondo e infido, Niso che s'infischia d'Eurialo, Damone che manda
+Pizia a quel paese, Oreste che.... Non ridete Salvani! Sono venti
+giorni, senza mettere in conto questo, incominciato appena, che Aloise
+non viene da me, e quando io vado da lui, non lo trovo in casa.
+
+--Diamine! E così, sono venti giorni che non lo vedete?
+
+--Oh, non dico già questo. Qualche volta lo vedo, ma è una fortuna che
+io debbo guadagnarmela con gravi stenti, con lunghi pellegrinaggi,
+come a' tempi delle crociate.
+
+--Ah, capisco,--disse Lorenzo;--c'è qualche donna di mezzo.
+
+--Sicuro, una donna. Oh le donne, le donne! __Gens inimica mihi
+tyrrhenum navigat aequor__!--gridò il Pietrasanta, con più enfasi di
+Giunone nel suo abboccamento con Eolo.--Ma scusatemi, Salvani; per
+raccontarvi i miei mali, dimentico che siete probabilmente venuto per
+parlarmi d'altro.
+
+--No, appunto venivo da Eurialo perchè non avevo trovato Niso in casa.
+
+--Ah, vedete? Ci ho gusto che vi sia toccato quello che tocca a me. Ma
+ditemi, può fare Eurialo quello che avrebbe fatto Niso, e con tanto
+piacere, per voi? Son tutto vostro, Salvani.
+
+--Grazie;--rispose Lorenzo.--Desideravo parlargli; ma poichè non lo
+trovo, gli scriverò una lettera, e voi vi darete la briga....
+
+--Di fargliela avere?--interruppe il Pietrasanta.--Sicuramente. Se
+oggi non viene, domani lo scoverò io.--
+
+Un moto delle labbra di Lorenzo dimostrò ad Enrico Pietrasanta che non
+bastava ancora.
+
+--Si tratta di cosa grave?--dimandò egli, mettendo la sua gaiezza
+mattutina in disparte.
+
+--Gravissima; almeno per me.
+
+--Diamine! e perchè non dirmelo subito? Ed io che stavo a
+ciaramellare, a ridere.... Scusatemi, Lorenzo!...
+
+--Vi pare?--interruppe Salvani, stringendo affettuosamente la mano che
+gli stendeva l'amico.--Voi siete un'anima nobile, Pietrasanta.
+Rendetemi un servizio e dimostratemi, contro la vostra opinione di
+quest'oggi, che l'amicizia non è un nome vano. Aloise ha da avere,
+oggi medesimo, una mia lettera, e da venire, da correre a Genova,
+appena l'avrà letta.--
+
+Enrico stette un tratto sovra pensieri, come se misurasse in cuor suo
+tutte le probabilità del negozio; quindi rispose con breviloquenza
+cesarea:
+
+--L'avrà, la leggerà, verrà. Teodoro!... Ehi, dico, Teodoro!...
+
+--Eccellenza!--esclamò il servitore, ritornando come un automa in
+sull'uscio.
+
+--Fa attaccare il mio __brougham__.... no, anzi il mio __landau__, per
+le undici in punto.
+
+--Eccellenza, le undici son già suonate.
+
+--Non importa; fa attaccare prima che ribattano.
+
+--Corro subito.
+
+--Avete già scritta la lettera?--chiese Enrico a Lorenzo.
+
+--No, ma se permettete....
+
+--Teodoro!
+
+--Eccellenza!
+
+--Condurrai il signor Salvani nel mio studio. Là troverete ogni
+cosa,--soggiunse il Pietrasanta, volgendosi a Lorenzo;--io intanto
+salto giù e mi vesto in.... fretta. E bada tu, Teodoro, quando il
+signor Salvani avesse a venire altre volte, fallo entrare, e subito, a
+qualunque ora, come l'altro mio amico Aloise.
+
+--Non ne dubiti. Eccellenza; ora che lo so....--Lorenzo sorrise
+mestamente, come volesse dire: sarà inutile, oramai! E seguì Teodoro
+che lo condusse nello studio, elegantissimo stanzino dove il
+Pietrasanta non istava di certo lunghe ore assorto, sebbene ci avesse
+una piccola libreria e due trionfi di pipe turche colle canne di
+gelsomino.
+
+Rimasto solo là dentro, Lorenzo andò alla scrivania. Sullo scannello
+stavano preparati a ricevere il battesimo dell'inchiostro due o tre
+quinterni di finissima carta a filone, che portava la lettera E,
+sormontata da una corona marchionale, stampata d'inchiostro azzurro,
+sul margine dei fogli. Il primo di questi, su cui caddero gli occhi di
+Lorenzo, oltre quel segno stampato, recava un cominciamento di
+epistola, e la frase vocativa: «__Ma bien-aimée__» dinotava due cose:
+che Enrico Pietrasanta teneva carteggio colle donne (__gens inimica
+sibi__), e che non usava sempre finir le sue lettere.
+
+--Egli è felice!--esclamò Lorenzo, leggendo involontariamente quelle
+due paroline. Indi, messo da banda quel foglio, incominciò a scrivere
+la sua lettera ad Aloise. Ma era un lavoro difficile. Scrisse,
+cancellò, riscrisse, e finalmente, dopo avere inchiostrati tre fogli,
+che andarono a pezzi nel cestino, gli venne fatto di metter insieme
+questi paragrafi:
+
+ «_Amico_,
+
+«Forza di eventi che tornerebbe inutile ora di starvi a chiarire, mi
+costringe a lasciar sola, senza aiuto, senza consiglio, la mia buona e
+santa sorella adottiva. Io la confido alle cure di Giorgio Assereto e
+alle vostre, ma più assai alle vostre, per quelle ragioni che
+intenderete agevolmente, quando avrete letto un antico carteggio che
+sta chiuso in una cassettina d'ebano, segreto di famiglia che ho
+dovuto leggere anch'io, questa mattina medesima. Mostrate questa
+lettera a Maria di Montalto (ella può portare questo nome, se non
+forse al cospetto del mondo, certo agli occhi di un gentiluomo come
+suo cugino Aloise) ed ella vi dirà dove si trovi la cassettina.
+
+«Voi e il mio vecchio compagno Assereto sarete per quella infelice due
+fratelli, in cambio di uno che ella perderà; sarete l'anima di Lorenzo
+Salvani in due; il suo consiglio di famiglia, a gran pezza migliore
+d'ogni altro che potrebbe darle la legge; perchè a voi non occorrono
+articoli di codice, e l'amicizia, l'onore, sono i più sicuri canoni di
+giurisprudenza del mondo.
+
+«Addio, Aloise, mio avversario di un'ora, e mio amico di tutta la
+vita; e se non avessimo a vederci più, dite alla gentile Maria che mi
+perdoni questa diserzione della custodia che m'aveva affidato mio
+padre; ed ella, e voi, e l'Assereto, amate un pochino la memoria del
+vostro, infelice ma non immemore,
+
+ «LORENZO SALVANI.»
+
+Ciò scritto, rasciugò due lagrime che erano venute fuori ad
+offuscargli la vista; chiuse il foglio nella sopraccarta, e vi scrisse
+sopra:
+
+ «_Al marchese Aloise di Montalto. Sue mani._»
+
+In quel mentre, capitava sull'uscio dello studio il Pietrasanta, già
+vestito a mezzo, anzi per due terzi, poichè aveva già fatto il nodo
+della cravatta, opera capitale nella acconciatura d'uno zerbinotto par
+suo.
+
+--Così presto?--chiese Lorenzo.
+
+--O che, credete ch'io non sappia fare alla svelta, quando occorre?
+Son venuto in maniche di camicia, temendo che aveste già finito da un
+pezzo e vi annoiaste ad attendermi.
+
+--No; appunto ora ho finito di scrivere.
+
+--Tanto meglio. Venite dunque; metto la corazza, il sorcotto, e il
+cimiero, e sono ai vostri comandi.--
+
+La corazza era il panciotto, come i lettori avranno già indovinato; il
+sorcotto era una attillata giacca di velluto; il cimiero un cappellino
+di paglia, fasciato d'una larga fettuccia nera, i cui capi pendevano
+svolazzanti fuor della tesa, ma non tanto da nascondere la
+discriminatura delle chiome, che scendeva diritta e sottile fino al
+basso della nuca.
+
+Come si fu vestito di tutto punto, prese dalle mani del servitore la
+sua mazzetta di giunco indiano, col pomo d'argento, e il fazzoletto
+imbevuto d'acque odorose; quindi dalle mani dell'amico la lettera, che
+ripose accuratamente nel portafoglio, ed ambedue uscirono sulle scale.
+
+Giù nel portico era già la carrozza ad attendere, col suo cocchiere
+gallonato a cassetta, collo staffiere allo smontatoio, e una coppia di
+cavalli rovani che scalpitavano, aspettando il segnale del loro
+automedonte.
+
+--A rivederci, dunque, se non venite anche voi per un tratto di strada
+con me.
+
+--No, debbo scendere verso Banchi; a rivederci, e grazie!
+
+--Che! che! faccio un po' di moto. A stasera, Salvani.
+
+--Stasera!--ripetè macchinalmente Lorenzo. E fatto un ultimo saluto
+all'amico, se ne andò pedestre verso una delle strade inferiori della
+città.
+
+--Eccellenza, dove si va?--chiese lo staffiere che era salito a
+cassetta, daccanto al cocchiere.
+
+--Veh che bestia! Io, s'intende, non tu! A Quinto, villa Vivaldi; e di
+buon trotto!--
+
+
+
+
+XXXVIII.
+
+"Amor che a nullo amato amar perdona".
+
+
+Fornita quella importantissima bisogna, Lorenzo Salvani aveva da
+tornare a casa, sebbene per pochi minuti. Quel giorno egli fingeva di
+dover contentare l'amico Assereto, facendo una scampagnata con lui, e
+non gli rimaneva più altro a fare che accennar la cosa a Maria, perchè
+non avesse da attenderlo per desinare.
+
+Il pensiero della fanciulla era l'unico rimorso che avesse in cuore
+Lorenzo. Quando l'angelico sembiante di Maria gli si parava dinanzi
+agli occhi della mente, egli bene intendeva che il suo disegno, in
+apparenza così generoso e tale da meritargli lode e rimpianto presso
+l'universale, era un delitto bello e buono al cospetto della sua
+coscienza, ch'egli non poteva ingannare. Ed erano allora combattimenti
+feroci nell'anima sua travagliata.--Ma, infine, dovrò io vivere a
+questo modo? Sarò io incatenato, come Prometeo, alla rupe
+dell'esistenza, col rostro dell'avvoltoio nel cuore, e senza il
+conforto di tornar utile in alcuna maniera ad anima nata?--
+
+Quella mattina, un poco di calma gli era pur derivato, non sapremmo se
+più dalla istessa vicinanza della catastrofe, o dal pensiero di aver
+provveduto, come si poteva meglio, al futuro.
+
+--Vivo,--pensava egli, in quella che uscito dal palazzo Pietrasanta si
+avviava al basso della città,--non tornavo di alcun giovamento a lei.
+Morto io, conosciuto l'arcano de' suoi nascimenti, un nobil parente,
+se non forse sua madre medesima, oggi vedova, ricca e padrona di sè,
+avrà cura di lei, tergerà facilmente le lagrime che la perdita di un
+fratello d'adozione potrà farle versare. Animo, dunque; ciò che
+importa oggi, è di vederla un'ultima volta, senza balenare; di poter
+uscire da capo, senza che ella s'insospettisca di nulla.--
+
+Sicuro; andar tranquillamente a casa, annunziare a Maria che quel
+giorno egli desinava fuori, star dieci minuti a ragionar di cose da
+nulla, uscire da capo e buona notte; questo era il disegno, facile a
+concepirsi, facile a mandarsi ad effetto, tranne i casi imprevisti, od
+una di quelle cose da nulla, che conducono i casi a farne qualcuna
+delle loro, come spesso interviene.
+
+Le cose da nulla c'erano, e attendevano in casa sua l'inconscio
+Salvani.
+
+I nostri lettori non ignorano che il servo Michele era nel segreto
+della congiura, e rammentano certamente il suo dialogo col Bello
+nell'osteria della Piccina, nel qual dialogo s'eran fatte allusioni
+parecchie all'impresa, e alla parte che ci aveva da prendere Lorenzo.
+Queste cose. Michele non le sapeva soltanto dal Bello, ma dal suo
+padrone medesimo, il quale non avrebbe onestamente potuto tacerne a
+quel vecchio commilitone di suo padre, legionario d'America e veterano
+di Roma. Michele, sebbene in umilissimo stato, era quel che oggi si
+direbbe un uomo politico; e Lorenzo Salvani, se non era andato
+tant'oltre da lasciargli intendere che cosa aspettasse per sè dallo
+scoppio della congiura, aveva pur dovuto chiarire al suo fidato,
+com'egli ci fosse a capo fitto, per riuscire a raccomandargli di star
+zitto in casa, ed altresì a persuaderlo che volesse tenersi quella
+sera in disparte, per custodire la signorina Maria.
+
+A questo non s'era piegato agevolmente il vecchio servitore, Le mani
+gli pizzicavano anche a lui, e un po' di governo provvisorio fatto con
+quelle sue mani, gli sarebbe parso doppiamente gustoso. Ma Lorenzo gli
+aveva dipinto con tanto vivi colori il pericolo di lasciar sola in
+casa Maria, e lo sgomento naturalissimo della fanciulla quando ella
+avesse udito far le schioppettate per le vie, che Michele, il quale
+amava la signorina quanto il signorino, anzi quanto l'Italia e la
+repubblica insieme, s'era finalmente rassegnato; e dopo aver promesso
+di starsene colle mani in tasca, aveva anche giurato di tenersi la
+lingua tra i denti, per non spaventare innanzi tempo la sua
+padroncina.
+
+Aveva giurato, diciamo; ma serbava il giuramento a modo suo, sebbene
+colle migliori intenzioni del mondo, e col più saldo proponimento di
+non mettere la fanciulla in sospetto. Figuratevi che da parecchi
+giorni, in casa, mentre accudiva alle sue faccende, non faceva altro
+che canticchiare le canzoncine spagnuole. Ora, per Maria era segno di
+guerra, quando Michele cantava spagnuolo, e segno di guerra grossa,
+imminente, quando erano canzoni di genere gaio e soave. Michele
+somigliava in ciò a quel gran capitano che soleva dissimulare la
+gravità dei suoi disegni con qualche facile cantilena mormorata tra'
+denti. E più Michele era internamente agitato, più dava nell'arcadico;
+più era grave il sopraccapo, più gaia la canzone.
+
+Già due o tre volte nei giorni precedenti la giovinetta aveva chiesto
+a Michele che cosa volessero dire quelle sue insolite riprese di canto
+spagnuolo.
+
+--Nulla, nulla!--aveva risposto il servitore con aria
+impacciata.--Canto per distrarmi un tantino, la non ci abbadi!--
+
+E poi, gli uscivano dette, tra una strofa e l'altra, certe frasi di
+colore oscuro, le quali non aveano nulla a strigare colle canzoni, nè
+con ciò ch'egli andava facendo. Ed ella ad interrogarlo da capo, ma
+senza cavarne un costrutto.
+
+--È tempo di finirla!--aveva gridato Michele, proprio la sera innanzi,
+in quella che stava in cucina a rigovernare il vasellame da tavola, e
+non s'era addato della presenza della padroncina che passava lì
+presso.
+
+--Che cosa?--aveva chiesto Maria, fermandosi sull'uscio.
+
+--Nulla, signorina. Parlavo da solo come fanno i matti.
+
+--Non avete detto che è tempo di finirla?
+
+--Ah sì, certo, gli è tempo. Se comandassi io...
+
+--Da bravo, Michele! Sempre colla politica?
+
+--Che vuole, signorina? Il dente batte.... cioè, la lingua duole....
+insomma, dico che se comandassi io, la finirei senza tanti
+discorsi.... Ma già, un giorno o l'altro, l'ha da venire, la resa dei
+conti; e certi stancapopoli.... Ma basta, acqua in bocca; se no, esco
+fuori dei gangheri.--
+
+Questi discorsi non erano fatti, come i lettori argomentano, per
+raffidare Maria; Maria che aveva notato la crescente tristezza di
+Lorenzo; Maria che lo vedeva taciturno, chiuso in sè stesso, non
+d'altro sollecito che di sviare il discorso quando ella si faceva a
+chiedergli la cagione di quel suo umore malinconico; Maria infine che
+talvolta pregava Michele a volerla aiutare per vincere quella ritrosia
+di Lorenzo, e non otteneva altro da lui che diplomatici stringimenti
+di labbra.
+
+Però, argomentate come fosse grande il turbamento della giovinetta,
+nella mattina del 29 giugno, allorquando Lorenzo fu uscito ed ella
+passando rasente l'uscio della camera di lui, sentì odore di
+bruciaticcio, ed entrata prontamente, vide ogni cosa sossopra,
+minuzzoli di carta ammonticchiati nel cestino, rimasugli di lettere
+arse in un angolo, le cassette del canterano mezzo aperte e quasi
+vuote, le poche carte rimaste incolumi accuratamente raccolte e
+legate, tutti i segni, infine, d'un lungo e paziente riordinamento,
+che, per la sua novità, non le presagiva nulla di buono.
+
+Il cuore della poverina batteva, batteva forte, come se fosse ad ogni
+tratto per rompersi. Ella non giungeva a intendere le ragioni di
+quella lunga e molesta fatica; ma indovinava che una assai grave
+necessità l'avesse consigliata a Lorenzo.
+
+Credete nei presentimenti? Noi sì, e abbiamo dalla nostra intelletti
+fortissimi; tanto è vero che al mondo c'è di molte cose oscure
+tuttavia, e non sempre la nuda ragione è norma ragionevole all'animale
+che pensa. Ora la povera Maria, alla vista di tutti quegli
+apprestamenti malinconici, sentì una stretta al cuore, che le diceva
+esser quel giorno uno dei più gravi, forse il più grave, il più
+triste, di tutta la sua vita!
+
+Corse difilata da Michele; il quale, come la vide giungere con quel
+piglio risoluto, fece atto di non aver occhi se non per le sue
+faccende.
+
+--Non mentite, Michele;--disse ella, guardandolo in faccia e
+costringendolo a guardarla del pari,--voi sapete qualcosa.
+
+--Io nulla, signorina, proprio nulla.
+
+--Nulla! di che?
+
+--Ma.... di quello che vorrà dir Lei;--ripigliò impacciato Michele.
+
+--Guardatemi bene in viso, se potete!--soggiunse Maria.--Troppo presto
+vi siete provato a negare. Stamane c'è qualcosa.
+
+--Stamane? Oh no! che vuole Ella ci abbia ad essere stamane? Di
+mattina fa un bel dormire per molti, e chi dorme non piglia pesci.
+
+--Suvvia, Michele, non istate a celiare sulle parole. Oggi c'è
+qualcosa di grave, e Lorenzo ci ha mano. Non mi dite di no; io so
+tutto.
+
+--O come?--esclamò il servitore, spalancando gli occhi le
+braccia.--Egli le ha detto?...
+
+--Ah! ci siete caduto?
+
+--Come una bestia!--aggiunse mentalmente Michele.--Maledetta lingua!
+Ma veda, signorina, io non so niente.... cioè.... qualcosa ci ha da
+essere, ma ragazzate, cose da nulla; il signor Lorenzo c'entra come
+c'entro io, che non c'entro affatto; gliene hanno parlato, ed egli ne
+ha parlato con me.... Ma già, poi, non ne faranno niente....--
+
+E voleva tirare innanzi su questa solfa; ma la signorina era diventata
+pallida, si sentiva venir meno, e cadeva su d'una scranna, in quella
+che colla mano tesa gli accennava di smettere quelle sue invenzioni.
+Qui il povero servitore perde veramente la bussola.
+
+--Si faccia animo, padroncina! Se il signor Lorenzo giunge a risapere
+che mi son lasciato cavare il segreto di bocca, povero a me! Sono una
+talpa; anzi peggio; una talpa si sarebbe avveduta di qualche cosa.
+Animo, padroncina; non mi faccia quegli occhi!... La cosa non è grave
+come Ella immagina; neanco il diavolo è così brutto come si
+dipinge....
+
+--Ditemi tutto, Michele!--gridò la fanciulla, afferrando le mani
+callose del veterano.--Ditemi tutto, se non volete vedermi morire
+d'angoscia!
+
+--Oh, per l'anima di.... Morir lei! Ecco, le dirò ogni cosa; tanto ho
+cominciato, e chi ha fatto il male faccia la penitenza.
+
+Così preso l'aire, il buon Michele ci andò proprio di punta,
+raccontando ogni cosa per filo e per segno a lei che stava ansiosa ad
+udirlo; come per quella sera medesima tutti i volenterosi avessero
+giurato di menar le mani, per metter Genova a tumulto, e così riuscir
+d'aiuto efficace a Livorno, a Napoli e ad altre regioni della
+penisola, le quali avevano da sollevarsi tutte, per farne una sola e
+libera famiglia; come una parte dei congiurati dovessero muovere
+all'assalto dei forti, altri impadronirsi del palazzo Ducale,
+costringendo le poche soldatesche del presidio ad uscir fuori le mura
+della città, altri piombar sulla Darsena, e ghermiti i legni da guerra
+che erano in porto, dar opera sollecita ad una spedizione navale per
+altre provincie italiane; e il resto in conseguenza. Ma Lorenzo?
+chiedeva Maria. Lorenzo doveva capitanare un centinaio d'uomini pronti
+ad ogni sbaraglio, quelli appunto che dovevano tentare il colpo dalla
+parte del mare, a mala pena i forti principali fossero caduti in mano
+del popolo; la qual cosa doveva accadere di prima sera, ed essere
+annunziata da un colpo di cannone dall'alto del forte Sperone,
+quindi....--
+
+Quindi il discorso di Michele fu interrotto sul più bello da una
+scampanellata all'uscio di casa.
+
+--Poveri a noi!--gridò il servitore, balzando al suono
+improvviso.--Questi è il signor Lorenzo. Se egli sa ch'io non ho
+tenuta la lingua a segno, sono un uomo spacciato. Padroncina, mi
+raccomando....--
+
+La giovinetta lo raffidò con un gesto, e in quella ch'egli andava ad
+aprir l'uscio, ella si ridusse nella sua camera da lavoro. Giunta
+colà, si assise al suo deschetto, nel vano della finestra, e tolse tra
+mani il suo ricamo; ma la poverina, era cosiffattamente fuori di sè,
+che non potè mettere un punto, e rimase colla mussolina tra le dita,
+le braccia prosciolte sulle ginocchia, gli occhi sbarrati, immobile
+come una statua.
+
+Pochi minuti dopo, Lorenzo entrava nella camera della fanciulla, colle
+labbra composte a sorriso. Maria non si addiede di quel sorriso, tanto
+era turbata; ma ben s'avvide Lorenzo del turbamento di lei, e il
+sorriso col quale s'era studiato d'ingannarla, scomparve d'un subito,
+cedendo il luogo alla consueta mestizia.
+
+--Maria,--diss'egli avvicinandosi,--oggi sono a pranzo fuori....--
+
+Voleva aggiungere: con l'Assereto; ma non ardì. Al primo vederla,
+aveva rapidamente, quasi istintivamente, capito che quello non era
+tempo da mendicar pretesti, sibbene da disporsi a gravi ragionamenti,
+con schiette ed aperte parole.
+
+--Lo so;--aveva risposto la giovinetta, crollando lievemente il capo e
+senza alzar gli occhi verso Lorenzo.
+
+--Come?... sapevate....
+
+--So tutto, io.
+
+--Ah! Michele ha parlato....
+
+--No, non accusate il povero Michele. Ho indovinato, la mercè di
+questo (e accennava il cuore) che non mi ha ingannata mai. Ditemi ora,
+Lorenzo, quali sono le vostre speranze? che cosa pensate di fare?--
+
+Il giovine, andato a sedersi su d'una scranna di rincontro alla
+parete, rimase taciturno guardando il pavimento. La fanciulla non
+udendo risposta alla sua domanda, incalzò:
+
+--Voi non siete uso a mentire, Lorenzo, fratello mio; vi ho udito
+sempre a dire la verità, anche se dovesse tornarvi a danno. Parlate
+dunque; sperate di esser utile alla patria vostra, con ciò che
+tentate?
+
+--No!--rispose asciuttamente, dopo una breve pausa, il giovine
+Salvani, senza alzar gli occhi da terra.
+
+--No, voi dite? E allora, perchè tentate?--L'interrogazione della
+fanciulla, ricisa, diritta, sibilò come uno strale all'orecchio di
+Lorenzo. Tremò egli, ma non rispose parola, disponendosi a sviare il
+discorso.
+
+--Non parliamo di me!--disse poscia,--parliamo di voi. Stamane,
+rassettando le mie carte, ho dovuto aprire la cassettina d'ebano, e
+leggere il segreto de' vostri natali. Nè avrei dovuto ragionarvene io,
+sibbene un altro, stasera o dimani; cioè a dire Aloise di Montalto....
+vostro cugino.
+
+--Che dite voi mai?--proruppe Maria, lasciando cadere il ricamo che
+aveva tra le mani sospeso.
+
+--Sì, vostro padre era un Montalto. Vostra madre, povera donna, ha
+molto patito, o Maria. Ella vive; è libera, ora, e padrona di sè;
+quando conoscerà la sua figliuola da tanti anni perduta, l'amerà,
+l'amerà!--
+
+La sospensione che s'era fatta nell'animo di Maria alle prime parole
+di Lorenzo, cessò tutto ad un tratto. Un altro pensiero, più grave,
+più urgente, le ingombrava lo spirito.
+
+--E perchè avete aperta la cassettina?--dimandò ella, piantando gli
+occhi in viso a Lorenzo.
+
+--Perchè.... perchè non potevo lasciarvi, o Maria, senza prima aver
+provveduto ai casi vostri.
+
+--Ai casi miei! è presto provveduto,--soggiunse ella, con accento di
+profonda intenzione.--La mia sorte non si dipartirà dalla vostra.
+Senza voi, senza la casa vostra, che sarebb'egli avvenuto della povera
+bambina?... Ricordo,--proseguì con tono solenne,--ricordo i primi anni
+della mia infanzia, e un uomo dai capegli neri, dal viso pallido e
+severo, che mi teneva sulle sue ginocchia, e mi baciava e piangeva, ed
+io, aggrappandomi a lui, gli gridavo: «babbo, non piangere!» Vedete,
+Lorenzo, questo ricordo d'infanzia era il mio segreto, il mio unico
+segreto, che ho custodito gelosamente dentro di me, senza mai farne
+parola ad alcuno; un ricordo che spesso mi assaliva, e che, fatta più
+grandicella, mi stemperava in lagrime, nella solitudine della mia
+cameretta. Ricordo altresì che fui posta un giorno, non so il come nè
+il quando, in compagnia d'una vecchia dama, e che io dimandavo del
+babbo e piangevo. Ella mi rispose che mio padre era in cielo, e
+m'insegnò a giungere le mani, e a pregare per lui. Io non so molte
+orazioni; ma questa preghiera non l'ho mai dimenticata. Da quel tempo,
+ogni mattina, ogni sera, ho giunte le mani ed ho pensato a mio padre,
+la cui faccia pallida, severa, lagrimosa, mi stava davanti agli occhi.
+Poi, venne un signore che sulle prime mi parve mio padre, e rammento
+che corsi ad abbracciargli le ginocchia, chiamandolo babbo.--Sì,
+bambina, chiamami con questo nome!--mi disse egli con una voce soave,
+che voi conoscete, o Lorenzo;--d'ora innanzi io sarò veramente tuo
+padre.--E andai con lui di buon grado, come se lo avessi conosciuto ed
+amato da un pezzo. Ed egli mi fu padre davvero, e mi diede anche una
+madre; la vostra; quell'angelica donna, sulla tomba della quale egli è
+andato a morire, amante disperato; accanto alla quale egli riposa, da
+due anni, nel camposanto di Montobbio. Perdonatemi, Lorenzo, se io
+turbo l'anima vostra con queste dolorose ricordanze. Esse sono, come
+per voi, sacrosante per me; ho vissuta la vostra medesima vita; sono
+cosa vostra, io, e i vostri son miei. Così ha voluto il cielo; così
+voglio pur io. Il passato non si distrugge, Lorenzo; esso è la catena
+che ci lega al futuro. Una nuova famiglia! Una madre che mi amerà!...
+Ma io l'ho avuta, una madre; ed era Luisa Salvani. La nuova, di cui mi
+parlate, mi darà essa un fratello? Mi darà essa colui che correva gaio
+al mio fianco? colui che bambina mi baloccava colle sue arti
+fanciullesche? colui che più tardi ha patito per me e con me? colui
+che fu la mia guida, la mia salvezza, la mia vita? Andate, Lorenzo;
+fate ciò che vi consiglia il cuor vostro; ma non chiedete a Maria di
+strapparsi il cuore dal petto, e di vivere, quando tutto il passato,
+tutto il suo dolce passato, dintorno a lei fosse morto!--
+
+E pronunziate queste ultime parole, la povera fanciulla diede in uno
+scoppio di pianto. Lorenzo Salvani pallido, ansante, non aveva potuto
+interromperla; non sapeva che risponderle. L'animo suo durava una
+guerra la quale ai lettori sarà più facile argomentare, che non a noi
+raccontare.
+
+--Maria! Maria!--gridò egli perduto.--voi mi straziate l'anima con
+queste parole. Abbiate pietà di me, ve ne supplico. Lorenzo, il vostro
+povero fratello, non è più buono a nulla su questa terra. Non vedete?
+Il destino mi perseguita, m'incalza; la mia vita è senza luce di
+allegrezza presente, senza un barlume di speranza lontana. Ella è buia
+buia, paurosa, come un sogno d'infermo, trabalzato senza posa di
+dolore in dolore, di sgomento in sgomento. Siate pietosa, o Maria, a
+un uomo il quale non ha più coscienza di sè; lasciate che il mio fato
+si compia!
+
+--Quanto dolore. Dio santo!--proruppe Maria in un impeto di angoscia
+prepotente, suprema, che le tolse ogni misura, ogni rispetto di
+sè:--quanto dolore, per una donna che non vi ama! Ma che ho fatto io a
+quella donna, perchè ella abbia da uccidermi in tal guisa?--
+
+Sussultò Lorenzo a quelle parole, che il soverchio dell'amarezza
+dettava a Maria; ma egli era tuttavia lontano dallo intenderne il
+perchè.
+
+--V'ingannate, sorella;--rispose con accento sicuro;--io non amo
+quella donna che voi dite: non la ricordo nemmeno.
+
+--Giuratelo!
+
+--Per tutto quanto ho di più sacro al mondo; per la memoria venerata
+dei miei parenti, che voi avete invocata testè, per voi medesima, lo
+giuro; quella donna mi ha fatto del male, ma da gran tempo io la ho
+dimenticata, e dimenticati i dolori che mi vennero da lei; ella ora è
+per me come non fosse vissuta mai.
+
+--E perchè dunque volete morire? Perchè,--soggiunse con piglio
+deliberato la fanciulla,--io vi ho inteso, Lorenzo. Voi avete dato
+sesto a tutte le cose vostre, come un uomo che si dispone ad uscire di
+vita. Perchè dunque volete morire?
+
+--Perchè? Ve l'ho detto. Perchè la vita m'è in uggia, non potendo io
+quind'innanzi esser utile ad alcuno; perchè v'hanno nella vita gradi
+di decadenza, sotto i quali non c'è più altro che l'abbiettezza;
+momenti in cui il soffrire pazienti, il volere aggrapparsi
+all'esistenza, sarebbe viltà senza pari. Voi siete giovine, bella,
+soave; voi dovete essere felice, se Dio è giusto con anima nata.
+Perduto me, non rimarrete già sola; che anzi, rotto il legame di una
+oscura e turpe miseria, il segreto svelato dei vostri natali vi
+condurrà ad un'altra e più lieta, quanto più vera famiglia; dove sarà
+altissimo conforto alla mia tomba se ricorderete con memore affetto i
+Salvani, e penserete che valevano assai più del loro miserando
+destino; dove, povera colomba raccolta finalmente sotto l'ala materna,
+riposerete le membra e lo spirito affaticato dal turbine che vi aveva
+divelta dal nido. Ora sapete tutto, Maria; lasciate che il vostro
+fratello di adozione se ne vada con Dio, a cercare egli pure, ma in
+una mareggiata di sangue, il riposo che non ha avuto e che non
+potrebbe trovare sulla terra.--
+
+In quella che Lorenzo parlava, il volto della giovinetta si andava
+facendo cupo sotto l'impressione d'un fiero disegno, come il mare
+s'infosca sotto il riflesso di un temporale che si addensi nell'aria.
+
+--Andate, Lorenzo;--diss'ella con voce lenta ma risoluta, mentre si
+alzava dalla scranna, quasi volesse rendere le sue parole più solenni
+col gesto;--andate a cercar quella morte che vi è tanto cara. Io
+pregherò per voi, quando uscirete di qui: vi aspetterò fino a domani,
+e poi, ve lo giuro innanzi a Dio che ci ascolta, vi seguirò nella
+morte.
+
+--Ma voi....--soggiunse titubante Lorenzo:--voi avete una madre....
+
+--Che importa,--gridò la fanciulla (e così parlando apparve come
+trasfigurata agli occhi di lui)--se non avrò più voi sulla terra, voi,
+Lorenzo, mio sole, mia luce, mia vita?
+
+--Maria!... Maria!...--esclamò il giovine, balzando in piedi a sua
+volta, e guardandola in viso trasognato, come uomo che non sa se debba
+aggiustar fede a' suoi sensi medesimi.
+
+La fanciulla sostenne animosa lo sguardo, quasi volesse dirgli ch'egli
+si apponeva al vero, e, quantunque il volto fosse tutto una fiamma,
+proseguì con sublime ardimento:
+
+--Orbene, morite adesso, se vi dà l'animo di farlo, e uccidete me
+pure. Io v'ho detto ogni cosa.--
+
+Fatta questa confessione, si mosse dignitosa come una regina, per
+uscir dalla camera.
+
+Lorenzo rimaneva tuttavia al suo posto, incerto, quasi istupidito, a
+guardarla; ma come la vide già presso l'uscio, mosso da uno di que'
+pensieri che, ratti a guisa d'un lampo, illuminano d'un guizzo i più
+oscuri recessi dell'anima umana, non corse, precipitò a' suoi piedi,
+le afferrò la mano e la baciò.
+
+--Vi amo. Maria, vi amo!--
+
+Qual foste allora, o divina fanciulla, e che arcano struggimento fu
+quello del vostro nobilissimo cuore, quando udì, diciam male, quando
+bevve la confessione dell'uomo diletto? Come v'hanno parole che
+tolgono, così ve n'hanno altre che dànno la vita.
+
+Pallida in quel momento quanto s'era fatta rossa dapprima, ansante,
+tremebonda, chinò gli occhi a guardarlo. Nuovo, insolito, era lo stato
+dell'animo, com'era insolito e nuovo quello stato di cose tra essi,
+vissuti fino a quel giorno nella inesplorata tranquillità di un
+affetto fraterno. La faccia del giovine era rivolta a lei, e lo
+sguardo fiso, fiammante, le diceva, le ripeteva «vi amo» dimostrandole
+che un amore profondo, immenso, era balzato fuori, aveva rotta ed
+invasa quella calma superficie della tenerezza fraterna, in quella
+medesima guisa che dagli occhi e dalle parole di lei, in un momento di
+angoscia suprema, erasi sprigionato il suo, con tutto l'impeto di un
+vergine cuore. E il capo di Maria si chinò allora sul capo di Lorenzo,
+e le sue labbra attratte da un'arcana virtù, sfiorarono i capegli
+dell'amato.
+
+--E adesso andrete, Lorenzo, poichè avete promesso....
+
+--Andrò.... andrò.... ma non ho più nessuna voglia di morire.--
+
+
+ FINE DEL PRIMO VOLUME.
+
+
+
+
+ INDICE DEL PRIMO VOLUME.
+
+
+ I. Nel quale si discorre del bel tempo e si fa la
+ conoscenza di qualche personaggio Pag. 3
+
+ II. Nel quale si dimostra come da buona pianta abbia
+ a venir sempre buon frutto » 8
+
+ III. Nel quale si racconta di un uomo di capelli rossigni,
+ e di una spasimata voglia che aveva di
+ scendere in campo per la sua dama » 21
+
+ IV. Qui si mostra con la prova in mano come gli angeli
+ non siano poi tutti in paradiso » 28
+
+ V. Come la vicinanza del Paradiso non togliesse a
+ due amici di trovarsi in Purgatorio » 36
+
+ VI. Nel quale si dimostra che l'Enfisema non è un
+ personaggio greco » 40
+
+ VII. Di un'alzata d'ingegno che fece l'uomo dai capelli
+ rossigni, e di quello che poscia ne avvenne. » 48
+
+ VIII. Dove si legge vita e miracoli della signora che
+ aveva scritto la lettera » 57
+
+ IX. Come Ercole filasse alla conocchia di Onfale, e come
+ tutti gli uomini possono somigliare ad Ercole. » 67
+
+ X. Di un ghiotto discorso che facevano insieme Aloise
+ di Montalto e il Pietrasanta, innanzi di mettersi
+ in carrozza » 75
+
+ XI. Dove si viene in chiaro del segreto di Aloise. » 83
+
+ XII. Di un vecchio che voleva vivere e non voleva fare
+ testamento » 94
+
+ XIII. Di una gita che fece il dottor Collini nel vicolo
+ di Mezza Galera » 105
+
+ XIV. Nel quale si comincia a sapere chi fosse e che
+ cosa facesse l'uomo vestito di nero » 115
+
+ XV. Qui si racconta come il padre Bonaventura sapesse
+ sfruttare le ribalderie de' suoi simili » 130
+
+ XVI. Dove si chiariscono gli effetti della contromina. » 136
+
+ XVII. Di un Don Giovanni da dozzina e delle pretensioni
+ che aveva » 145
+
+ XVIII. Una corona di spine » 151
+
+ XIX. Nel quale si fa la spiegazione del proverbio "chi
+ cerca trova" » 157
+
+ XX. All'insegna degli Amici, buon vino.... e grama
+ compagnia » 165
+
+ XXI. La dimani d'una brutta giornata » 176
+
+ XXII. Degli apparecchi che fece la contessa Cisneri
+ per andare ad una festa da ballo » 185
+
+ XXIII. Nel quale si racconta come una gentildonna
+ congedasse un innamorato che l'aveva seccata » 195
+
+ XXIV. Nel quale si parla di molte stelle del cielo
+ ligustico » 205
+
+ XXV. La bella Ginevra dagli occhi verdi » 213
+
+ XXVI. Come Aloise di Montalto si avvicinasse per la
+ prima volta alla bella Ginevra » 228
+
+ XXVII. Come la bella Ginevra non avesse ad essere
+ molto contenta dei fatti di Aloise di Montalto » 232
+
+ XXVIII. Nel quale si conosce il buon cuore di Enrico
+ Pietrasanta, e della marchesa Maddalena » 245
+
+ XXIX. Nel quale si comincia a conoscere che uomo
+ fosse il marchese Antoniotto » 261
+
+ XXX. Della relazione che c'era tra le opere di Sant'Agostino
+ e la "Società del Parafulmine" » 277
+
+ XXXI. Nel quale si racconta dell'uomo vestito di nero
+ e degli apprestamenti che fece per una giornata
+ campale » 286
+
+ XXXII. Nel quale i lettori non genovesi impareranno
+ chi fossero Barudda e Pippía » 297
+
+ XXXIII. Nel quale è dimostrato che una ne pensa il
+ ghiotto e un'altra il tavernaio » 309
+
+ XXXIV. Dove si fa un brutto viaggio, ma parecchio
+ istruttivo » 318
+
+ XXXV. Come un gladiatore moderno si disponesse all'ultima
+ pugna » 327
+
+ XXXVI. Nel quale una cassettina d'ebano dischiude alla
+ perfine i suoi ventenni segreti » 334
+
+ XXXVII. Come Lorenzo andasse in traccia di Niso e dovesse
+ far capo ad Eurialo » 346
+
+ XXXVIII. "Amor che a nullo amato amar perdona" » 354
+
+
+
+
+
+NOTA DEL TRASCRITTORE:
+
+
+Con __il doppio sottolineato__ si rappresenta lo s p a z i a t o.
+
+Con il _sottolineato_ si rappresenta il corsivo.
+
+Numerosi refusi sono stati corretti.
+
+
+
+
+
+
+End of Project Gutenberg's I rossi e i neri, vol. 1, by Anton Giulio Barrili
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I ROSSI E I NERI, VOL. 1 ***
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+- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any
+ money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the
+ electronic work is discovered and reported to you within 90 days
+ of receipt of the work.
+
+- You comply with all other terms of this agreement for free
+ distribution of Project Gutenberg-tm works.
+
+1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm
+electronic work or group of works on different terms than are set
+forth in this agreement, you must obtain permission in writing from
+both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael
+Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the
+Foundation as set forth in Section 3 below.
+
+1.F.
+
+1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable
+effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread
+public domain works in creating the Project Gutenberg-tm
+collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic
+works, and the medium on which they may be stored, may contain
+"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or
+corrupt data, transcription errors, a copyright or other intellectual
+property infringement, a defective or damaged disk or other medium, a
+computer virus, or computer codes that damage or cannot be read by
+your equipment.
+
+1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right
+of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project
+Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project
+Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all
+liability to you for damages, costs and expenses, including legal
+fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT
+LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE
+PROVIDED IN PARAGRAPH F3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE
+TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE
+LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR
+INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH
+DAMAGE.
+
+1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a
+defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can
+receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a
+written explanation to the person you received the work from. If you
+received the work on a physical medium, you must return the medium with
+your written explanation. The person or entity that provided you with
+the defective work may elect to provide a replacement copy in lieu of a
+refund. If you received the work electronically, the person or entity
+providing it to you may choose to give you a second opportunity to
+receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy
+is also defective, you may demand a refund in writing without further
+opportunities to fix the problem.
+
+1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth
+in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER
+WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO
+WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE.
+
+1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied
+warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages.
+If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the
+law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be
+interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by
+the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any
+provision of this agreement shall not void the remaining provisions.
+
+1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the
+trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone
+providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance
+with this agreement, and any volunteers associated with the production,
+promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works,
+harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees,
+that arise directly or indirectly from any of the following which you do
+or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
+
+
+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at http://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit http://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card donations.
+To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
+
+ http://www.gutenberg.org
+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
+subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks.
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+This eBook, including all associated images, markup, improvements,
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+the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org.
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+No investigation has been made concerning possible copyrights in
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+this eBook outside of the United States should confirm copyright
+status under the laws that apply to them.
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+Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for
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