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diff --git a/.gitattributes b/.gitattributes new file mode 100644 index 0000000..6833f05 --- /dev/null +++ b/.gitattributes @@ -0,0 +1,3 @@ +* text=auto +*.txt text +*.md text diff --git a/29845-8.txt b/29845-8.txt new file mode 100644 index 0000000..668ea73 --- /dev/null +++ b/29845-8.txt @@ -0,0 +1,17799 @@ +Project Gutenberg's I rossi e i neri, vol. 1, by Anton Giulio Barrili + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: I rossi e i neri, vol. 1 + +Author: Anton Giulio Barrili + +Release Date: August 29, 2009 [EBook #29845] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I ROSSI E I NERI, VOL. 1 *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive) + + + + + + + + + + I ROSSI E I NERI + + I. + + + + + + +------------------------------------------------------------------+ + | OPERE di A. G. BARRILI. | + ! | + | _Capitan Dodéro_ (1865). 13.ª ediz. L. 1 -- | + | _Santa Cecilia_ (1866). 11.ª ediz. 1 -- | + | _Il libro nero_ (1868). 4.ª ediz. 2 -- | + | _I Rossi e i Neri_ (1870). 6.ª ediz. (2 vol) 2 -- | + | _Le confessioni di Fra Gualberto_ (1873). 13.ª ediz. 1 -- | + | _Val d'olivi_ (1873). 18.ª edizione 1 -- | + | _Semiramide_, racconto babilonese (1873). 9.ª ediz. 1 -- | + | _La notte del commendatore_ (1875). 2.ª ediz. 4 -- | + | _Castel Gavone_ (1875). 10.ª ediz. 1 -- | + | _Come un sogno_ (1875). 25.ª ediz. 1 -- | + | _Cuor di ferro e cuor d'oro_ (1877). 18.ª ediz. (2 vol.). 2 -- | + | _Tizio Caio Sempronio_ (1877). 2.ª ediz. 3 50 | + | _L'olmo e l'edera_ (1877). 20.ª ediz. 1 -- | + | _Diana degli Embriaci_ (1877). 2.ª ediz. 3 -- | + | _La conquista d'Alessandro_ (1879). 2.ª ediz. 4 -- | + | _Il tesoro di Golconda_ (1879). 12.ª ediz. 1 -- | + | _Il merlo bianco_ (1879). 2.ª ediz. 3 50 | + | -- Edizione illustrata (1890). 5.ª ediz. 5 -- | + | _La donna di picche_ (1880). 6.ª ediz. 1 -- | + | _L'undecimo comandamento_ (1881). 13.ª ediz. 1 -- | + | _Il ritratto del Diavolo_ (1882). 4.ª ediz. 1 -- | + | _Il biancospino_ (1882). 12.ª ediz. 1 -- | + | _L'anello di Salomone_ (1883). 3.ª ediz. 3 50 | + | _O tutto o nulla_ (1883). 2.ª ediz. 3 50 | + | _Fior di Mughetto_ (1883). 4.ª ediz. 3 50 | + | _Dalla Rupe_ (1884). 3.ª ediz. 3 50 | + | _Il conte Rosso_ (1884). 3.ª ediz. 3 50 | + | _Amori alla macchia_ (1884). 3.ª ediz. 3 50 | + | _Monsù Tomè_ (1885). 3.ª ediz. 3 50 | + | _Il lettore della principessa_ (1885). 3.ª ediz. 4 -- | + | -- Edizione illustrata (1891) 5 -- | + | _Victor Hugo_, discorso (1886) 2 50 | + | _Casa Polidori_ (1886). 2.ª ediz. 4 -- | + | _La Montanara_ (1886). 8.ª ediz. 2 -- | + | -- Edizione illustrata (1893) 5 -- | + | _Uomini e bestie_ (1886). 2.ª ediz. 3 50 | + | _Arrigo il Savio_ (1886). 3.ª ediz. 1 -- | + | _La spada di fuoco_ (1887). 2.ª ediz. 4 -- | + | _Il giudizio di Dio_ (1887) 4 -- | + | _Il Dantino_ (1888). 3.ª ediz. 3 50 | + | _La signora Àutari_ (1888). 3.ª ediz. 3 50 | + | _La Sirena_ (1889) 5.ª ediz. 1 -- | + | _Scudi e corone_ (1890). 2.ª ediz. 4 -- | + | _Amori antichi_ (1890). 2.ª ediz. 4 -- | + | _Rosa di Gerico_ (1891). 3.ª ediz. 1 -- | + | _La bella Graziana_ (1892). 2.ª ediz. 3 50 | + | -- Edizione illustrata (1893) 3 50 | + | _Le due Beatrici_ (1892) 5.ª ediz. 1 -- | + | _Terra Vergine_ (1892). 5.ª ediz. 1 -- | + | _I figli del cielo_ (1893) 5.ª ediz. 1 -- | + | _La Castellana_ (1894). 2.ª ediz. 3 50 | + | _Fior d'oro_ (1895). 4.ª ediz. 1 -- | + | _Il Prato Maledetto_ (1895) 3 50 | + | _Galatea_ (1896). 7.ª ediz. 1 -- | + | _Diamante nero_ (1897) 3.ª ediz. 1 -- | + | _Sorrisi di gioventù_ (1898). 2.ª ediz. 3 -- | + | _Raggio di Dio_ (1899). 2.ª ediz. 1 -- | + | _Il Ponte del Paradiso_ (1904). 2.º migliaio 3 50 | + | | + | ------ | + | | + | _Lutezia_ (1878). 2.ª ediz. 2 -- | + | _Con Garibaldi, alle porte di Roma_, ricordi (1895) 4 -- | + | _Zio Cesare_, commedia in cinque atti (1888) 1 20 | + +------------------------------------------------------------------+ + + + + + + I ROSSI E I NERI + + ROMANZO + DI + Anton Giulio Barrili + + (_in due volumi_) + + + Volume primo + + + SESTA EDIZIONE + _intieramente riveduta dall'autore_ + + + MILANO + FRATELLI TREVES, EDITORI + 1906. + + + + + + PROPRIETÀ LETTERARIA + + _Riservati tutti i diritti._ + + + Tip. Fratelli Treves. + + + + + +PARTE PRIMA. + + + + +I. + +Nel quale si discorre del bel tempo e si fa la conoscenza di qualche +personaggio. + + +Era uno dei primi giorni di febbraio, nell'anno di grazia 1857, ed +era, a mal grado della stagione, una bella giornata. A Genova le belle +giornate, anco nel cuore dell'inverno, sono la cosa più naturale del +mondo. Il cielo è sereno; il sole non si contenta di mostrarsi in +tutta la sua splendidezza, ma vi scalda sovrammercato; l'aria è +tiepida, sarei per dire balsamica. E perchè no? In questa città i +fiori durano nei giardini come nelle stufe, solo che vi pigliate la +briga di ripararli dal vento. Quando fanno di queste giornate, i +genovesi escon dal chiuso e vanno a passeggio, benedicendo alla +provvidenza, che ai giorni di pioggia, di vento e di neve, alterna +qualche settimana di questi giorni, che di là dalle Alpi ne vede pochi +l'Europa nelle sue più famose primavere. + +Per le strade e pei vicoli, non essendo giorno di festa, si vedeva il +solito viavai: ma un attento osservatore avrebbe facilmente notata +l'assenza dello zerbinotto e della signora elegante. Infatti, era un +lunedì, e il veglione del teatro Carlo Felice era finito alle sei del +mattino. Le belle dormivano; e l'ora dei belli, come la dicono a +Genova con frase molto gustosa, non era anche suonata. I belli +duravano ancora nel primo sonno, quantunque fossero le undici +all'orologio delle Vigne, le undici e un quarto a quel della Posta. +Notiamo di passata che gli orologi di Genova non sono punto dissimili +da quelli delle altre città. Tutto il mondo è paese. + +Il sole (non si sgomentino i lettori, che qui non si fanno descrizioni +retoriche) il sole indorava i tetti di lavagna e faceva scintillare +co' suoi raggi i vetri delle finestre; s'intende di quelle che erano +chiuse, perchè dove c'erano finestre aperte i raggi entravano senza +chieder licenza. E noi che per il nostro ufficio di narratori non +dobbiamo chiederne mai, ci metteremo a cavalcioni sopra un raggio di +sole, come faceva il fantastico Oberon sui raggi di luna, ed entreremo +per una finestra, che in quel giorno, a quell'ora, si ritrovava +aperta, a ricevere i tiepidi saluti di un'aria ristoratrice. + +La casa in cui dobbiamo far entrare il lettore insieme con noi, era +una vecchia casa di tre piani, posta in via Luccoli. Sebbene di +modesta apparenza, lasciava intendere com'ella fosse stata la dimora +di una di quelle famiglie consolari, la cui nobiltà risaliva più su +delle Crociate, descritta a caratteri di buone opere e generosi +sentimenti di virtù cittadina nel libro d'oro della storia. Più tardi +la lunga consuetudine del potere, il fasto, la magnificenza del +vivere, diedero origine a più orgogliosa forma di patriziato, e si +fabbricarono i sontuosi palazzi, con le ville principesche. Ma noi, +rispettando i palazzi che attestano lo splendido uso delle ricchezze, +e i vecchi nomi non indegnamente portati da tardi nepoti, corriamo più +volentieri con l'animo alle memorie di Genova popolana, anteponendo i +modesti ricordi d'Almèria, di Tolemaide, di Caffa, alle pompose +tradizioni del Consiglietto, con la flotta francese innanzi al Molo +vecchio, o con le soldatesche del Botta Adorno entro le mura di Genova +patrizia. + +Le pietre nere riquadrate formavano la base e il primo piano della +casa accennata; e la cornice sotto il secondo piano, colla sua fila +d'archetti del vecchio stile lombardo, era anch'essa di pietra dello +stesso colore, venuta dalle cave di Promontorio. Anticamente la casa +aveva posseduti i suoi portici; ma da un pezzo il vano tra le colonne +si era rimpicciolito ad usci di botteghe, e le colonne bisognava +indovinarle sotto l'intonaco profano di secoli più recenti. Gli +eruditi diranno a chi fosse appartenuta quella casa, e per qual +filiera di vendite fosse caduta in balìa di un mastro Nicola Ceretti +di Molassana, antico muratore, fattosi ricco più tardi del suo +milioncino, e di un figlio unico, il quale, tranne il nome profumato +di Arturo e la naturale differenza d'età, era tutto suo padre. + +Ma dei Ceretti non dobbiamo darci pensiero per ora. Siamo ai primi di +febbraio dell'anno 1857, ed entriamo con un raggio di sole per una +finestra al terzo piano della casa in discorso, la qual finestra ci +lascia vedere un mondo di cose nella cameretta a cui ella dà il +conforto della luce e dell'aria. + +Anzitutto, nel fondo, un letticiuolo, appoggiato con una sponda alla +parete; al capezzale un comodino colla sua lastra di marmo ingombra +per metà da una catasta di libri, a cui faceva la guardia una candela +stearica mezzo consumata, su d'un candeliere che voleva parere di +bronzo lavorato. Lì presso un cassettone di noce, ma di quella forma +bizzarra, ricca di sporti e d'intagli, che consola i dilettanti +d'anticaglie, e anch'esso col suo ripiano ingombro per una parte di +libri. Poco distante dalla finestra, e collocato pel buon verso ad +avere da sinistra la luce, stava un tavolino, che s'atteggiava a +scrivania. + +Non dimentichiamo uno specchio appiccato alla parete, presso il vano +della finestra, e sopra lo specchio un certo trofeo di spade e +sciabole in croce; più lungi, in un angolo, un fucile di guardia +nazionale, con la sua baionetta voltata all'ingiù, e con larghe +chiazze di ruggine, che attestavano i suoi scarsi servizi, lasciando +supporre che il suo padrone andasse più sovente ad onorare di sua +presenza la sala di disciplina nel vicolo dei Salvaghi, che non il +portone del palazzo municipale. + +Non finiremo questa breve descrizione senza accennare due quadri a +olio, di mezzana grandezza, che presentavano le figure di un uomo e di +una donna. Questa era una signora sui quaranta, d'una appariscente e +serena bellezza di forme, quantunque il pittore coscienzioso avesse +dovuto correggerne lo splendore con qualche ruga alle tempie, un +cerchio turchiniccio intorno agli occhi malinconicamente affondati, e +molti capelli grigi tra i neri. Questo ritratto di donna aveva molta +somiglianza, nel complesso dei lineamenti, con l'unica persona viva, +di sesso mascolino, che veniva passeggiando per la camera. + +L'altro ritratto era quello di un bel soldato, con le insegne di +colonnello; stupenda testa, con grandi baffi e pizzo tra il biondo e +il castagno, spaziosa la fronte, nobile lo sguardo e pieno di bontà. +Il pittore, per un tratto di bizzarria non insolito in questo genere +d'arte, aveva dipinti gli occhi del colonnello in guisa che parevano +sempre guardarvi, da qualunque lato vi foste messo a contemplarlo. + +Infatti, il giovine Lorenzo Salvani passeggiava su e giù per la +camera, e gli occhi di suo padre erano sempre fissi su lui. L'amore di +Lorenzo per suo padre era stato immenso, e pareva a lui, anima di +poeta, di non averne perduto l'amore, se, alzando gli occhi al quadro, +vedeva sempre il suo buon padre sorridergli. + +I lettori non saranno scontenti di noi, che senza tanti preamboli, +abbiamo messo loro dinanzi l'inquilino di quella camera, visitata __ex +abrupto__ e senza passare per l'uscio. Eglino sanno ora che costui si +chiamava Lorenzo Salvani, che era giovine, ed anche poeta. +Intendiamoci, per altro; era poeta, e scriveva di molto, ma la sua +musa vereconda non aveva ancora gittato una strofa, o una pagina di +prosa ai dispregi del pubblico. + +Lorenzo aveva venticinque anni, e studiava leggi all'Università. Bene +avrebbe potuto strappare la laurea qualche anno prima, se i suoi +studi, ch'erano stati altrettanto sodi quanto precoci, non avessero +patito una troppo lunga interruzione, durante la quale egli si era +addottorato nella disciplina delle armi, alla difesa di Roma, del +1849. + +Ritratto non ne faremo, perchè non si capisce mai niente in questa +descrizione di bocche e di nasi, che è il forte di certi romanzieri; o +piuttosto lo faremo a spizzico, quando ci venga in taglio di accennare +a questi particolari. Era di capel bruno, di statura giusta, pallido, +con due occhi affondati e grandi come quelli di sua madre. Aveva +sempre sulla fronte una grand'aria di malinconia, diradata a tratti da +pazzi impeti di allegrezza, così forti e così brevi, da non parere +schietta espressione d'una gaia natura. Andava molto volentieri +vestito di nero, e colle mani inguantate. Nel momento in cui lo +troviamo, nella sua camera e solo, passeggiava in maniche di camicia, +con le mani raccolte dietro le spalle, come usava Napoleone il grande, +e come doveva esser costume di Alessandro Macedone, se è vero che +tutti i grandi uomini si rassomigliano nelle piccole cose. + +Uno zibaldone squadernato lo aspettava inutilmente sul tavolino che +sapete. Egli già da un'ora andava misurando i sei metri di lunghezza +della sua camera; e chi sa quanto avrebbe passeggiato ancora a quel +modo, se un leggero batter di nocche sull'uscio non gli avesse rotto +il filo delle meditazioni, e se, mentre egli alzava la fronte, +l'uscio, che era appena socchiuso, non si fosse aperto tanto da +lasciar passare nel vano la più bella testa che Iddio avesse mai posta +sugli òmeri di una donna; una di quelle belle teste genovesi, ritratte +con tanto amore dai pennelli del Vandyck, piene di vita e di +leggiadria, dagli occhi sereni, che promettevano di diventar languidi +un giorno, se già non erano a mezzo, per l'ombreggiamento delle lunghe +ciglia. Il collo era forse d'una linea troppo lungo, per un sottile +ricercatore del bello assoluto; ma il bello relativo ci aveva il conto +suo, per dare un ragionevol sostegno ad una abbondanza prodigiosa di +capelli neri e lucenti, che la fanciulla stentava ogni mattina a +chiudere nel minore spazio possibile. + +--Lorenzo,--diss'ella con un bel suono di voce argentina,--cercano di +voi. + +--Di me?--chiese il giovine, trasognato.--E chi mai? + +Per intendere la maraviglia di Lorenzo bisognerà sapere ch'egli non +riceveva nessuno. Amici ne aveva pochissimi, piuttosto conoscenti che +amici; e se gli occorreva di accennare il numero del suo uscio di +strada, non era certamente con aria d'invito. Non usava dimestichezza +colla gente, e non ne lasciava prendere; a molti aveva reso servizio, +senza chiederne mai a sua volta. Però gli era venuta la fama di +carattere chiuso, solitario, ed anche un tantino ombroso; tranne i +saluti di necessità, e le fermate di convenienza, non s'indugiava egli +con la gente, nè la gente inclinava a trattenerlo per via. + +Soltanto l'Assereto, un antico suo compagno di scuola, aveva il +privilegio di andare attorno con lui; e allora a vederli erano +passeggiate lunghissime, in città, e fuori le porte. Ma i due amici si +vedevano di rado. L'Assereto era un giovinotto così affaccendato nella +piazza de' Banchi; Lorenzo Salvani, dal canto suo, viveva così immerso +ne' suoi studi, che l'amicizia, l'intrinsichezza loro passava quasi +inosservata; e il nostro Salvani restava sempre, nel concetto dei +giovani, il solitario e l'ombroso di prima. + +Lorenzo aveva chiesto adunque chi fosse il nuovo e inaspettato +visitatore. + +--Un signore,--rispose la fanciulla,--che dice di essere vostro amico. +Michele non ha saputo ridirmene il nome; lo ha fatto passare nel +salottino, ed io sono venuta ad avvertirvene. + +--Grazie, buona Maria!--E lo sguardo del giovine si fece tutto +amorevole, per accompagnare quelle tre parole. Così nella voce, come +negli occhi, era una espressione ineffabile di tenerezza quasi +paterna. + +Mentre egli s'era voltato per indossare il soprabito, si sentì +sfiorare il volto da qualche cosa, che, descritta in aria la sua +curva, venne a cadergli da' piedi. Era un mazzolino di viole mammole, +ch'egli si chinò prontamente a raccogliere. Rivòltosi da capo verso +l'uscio, Lorenzo Salvani vide ancora la testa di Maria, che lo +guardava e rideva. + +--Orso!--gli disse la fanciulla, temperando col sorriso il +rimprovero.--Non siete venuto neanche a dirmi buon giorno, questa +mattina, e non meritate che sia dato a voi in altra maniera. + +--Voi sarete sempre migliore di me;--rispose Lorenzo, mentre riponeva +il mazzolino tra le risvolte della sottoveste. Sono un orso; è proprio +vero. + +--Oh, come la pigliate voi? Non lo dico già perchè sia vero;--replicò +la fanciulla, mettendosi sul grave.--So bene, io, che lavorate tanto, +e pensate ancora di più.-- + +Quindi levati gli occhi al ritratto della madre di Lorenzo, le scoccò +un bacio colla punta delle dita, e disparve. + +--Chi è mai quest'importuno?--chiese a sè stesso Lorenzo, imitando +senza avvedersene il conte Almaviva nella prima scena del __Barbiere +di Siviglia__. + +E si mosse, per andare nel salottino. + + + + +II. + +Nel quale si dimostra come da buona pianta abbia a venir sempre buon +frutto. + + +Il primo a dir ciò, sebbene con diversa immagine, è stato Orazio +Flacco, in uno di quei versi, che vincono il bronzo al paragone. Verrà +il giorno, pur troppo, che in Italia non si saprà più il latino; ma in +qualche altro paese non lo avranno dimenticato; i versi del nostro +amico Orazio si leggeranno ancora, e si citerà sempre il suo aureo +dettato: __fortes nascuntur fortibus et bonis__. + +Questo ricordo classico avrà fatto intendere al lettore il nostro +proposito. In quella che Lorenzo Salvani va a ricever quell'altro, che +ancora ignoriamo chi sia, non sarà male che diciamo qualche cosa +intorno alla famiglia del nostro giovine amico. + +Il colonnello Salvani, già da due anni dormente il gran sonno, era +stato a' suoi tempi uno di quegli uomini che ad una mente eletta e ad +un cuor di leone accoppiano una squisita delicatezza di sentire. +Grande sventura, essere cosiffattamente dotati dalla natura; perchè +queste splendide virtù, con le quali si potrebbe fare il mondo, se +fosse ancora da fare, e soprattutto se francasse la spesa di farlo, +non riescono in quella vece se non a cozzar le une con le altre, o a +renderci sventurati, in un mondo già fatto, anzi così mal fatto come +ognun vede. Rigo Salvani, andando molto diritto sulla via del dovere, +seguendo il bene e propugnandolo in ogni occasione, aveva avuto di +molte amarezze, perfino nella ristretta cerchia de' suoi amici e +compagni di lavoro. In politica il cuore è un viscere inutile, spesso +anche dannoso; ed egli era così venuto, per una lunga trafila di +disinganni, a disdegnare il genere umano, con tutta la migliore +intenzione che aveva di amarlo. + +In assai giovine età Rigo Salvani aveva preso a congiurare, ed era uno +dei più animosi soldati di quella falange sacra, decimata prima dai +patiboli di tutti quanti i governi della penisola, poscia dai campi di +battaglia, e schernita più tardi da una generazione di sconoscenti, i +quali si figurano di aver fatta essi la patria, perchè hanno comperato +cartelle del debito pubblico molto sotto alla pari, o perchè hanno +messo mano in laute imprese industriali. Ai tempi di Rigo Salvani +l'amor di patria non fruttava nulla in quattrini; e neanche in onori, +salvo alle volte il cordone dell'ordine riverito di mastro Impicca. + +Ma lasciamo da parte queste malinconie. A Bologna, in una di quelle +spedizioni di carbonaro, o giù di lì, Rigo Salvani si era invaghito di +una nobilissima donna, e l'aveva fatta sua, nè parve che quelle nozze +scemassero l'audacia e la costanza del congiurato. Profondamente +innamorata di lui, animosa e paziente, Luisa Salvani fu una forza +nuova, non già un ostacolo ai propositi dell'intrepido uomo. + +Il primo processo lo trovò padre d'un figliuoletto, e la dolcezza +degli affetti domestici fu turbata poi dall'esilio. La sua Luisa +rimase sola, sposa e vedova ad un tempo, senz'altra consolazione che +quella creaturina, di cui ella doveva custodir l'esistenza, innanzi di +poterla educare ai nobili esempi paterni. + +Così visse Lorenzo Salvani dal 1832 fino al '47, sempre accanto a sua +madre, e non vedendo suo padre se non rarissime volte, allorquando +l'esule interrompeva i suoi sconsolati viaggi per venire a salutar di +soppiatto la moglie e fuggirsene da capo innanzi che la polizia avesse +sentore della sua presenza: mesti ritorni e meste dipartite, che poi +risplendevano come altrettanti fari luminosi sul mare tenebroso della +sua vita raminga. + +Nè più riposato per lui fu il tempo succeduto all'esilio; perchè, +ritornato del '47 in Italia, Rigo Salvani partecipò ai moti di Genova, +che dovevano finire con la promulgazione dello Statuto e con la +dichiarazione della guerra santa, come la chiamarono allora; nè valse +a mutarle il nome che il papa Pio IX, dopo aver benedetta l'Italia, la +maledicesse pentito. + +Non è nostro intendimento raccontare quel che operasse allora il +Salvani. Uomini come lui non potevano stare inoperosi, o mancare, +dovunque fosse da menar le mani; e quando le fortune d'Italia si +trovarono ridotte allo stremo sulle sacre mura di Roma, minacciate dai +fratelli di Francia, il Salvani era maggiore, e contava le sue quattro +ferite. + +Era la sera del 29 aprile del '49, e il maggiore occupava coi suoi +legionari la porta di San Pancrazio, quando gli venne annunziata la +presenza di un giovinetto, il quale chiedeva di lui. Rigo Salvani +stava in quel punto scrivendo; però, fatto entrare il visitatore, gli +chiese, senza alzar gli occhi dal foglio, chi fosse e che cosa +volesse. + +L'adolescente, ch'era vestito di rosso, e ad onta della tenera età +portava molto fieramente il cappello di feltro a larghe falde con la +penna tricolore, salutò militarmente e rispose: + +--Sono Lorenzo Salvani.-- + +Immagini il lettore che senso facesse sull'animo del maggiore quella +breve risposta. Rigo Salvani balzò dalla sedia, corse ad abbracciare +il figliuolo, e tirandolo con dolce violenza sotto il lume d'una +candela, gridò: + +--È lui, proprio lui!-- + +Ma l'ebbrezza di quell'amplesso paterno non fu lunga; il maggiore, +lasciata la bruna testa del figlio, che teneva stretta nelle palme, +ripigliò con accento di rimprovero: + +--E tua madre, disgraziato? + +--Mia madre,--rispose l'adolescente,--mi ha data la sua benedizione, +trovando giusto che dov'era il padre potesse stare anche il figlio.-- + +Il maggiore stette un istante a guardare quel sedicenne che ci aveva +le risposte così pronte, e che stava lì ritto e rispettoso davanti a +lui nella posizione del soldato senz'armi; poscia borbottò tra i +denti: + +--Infine, ha ragione, ci può stare anche lui.--Abbracciò allora una +seconda volta suo figlio, e dopo averselo fatto sedere vicino, e +chiestogli le nuove di casa, proseguì: + +--E adesso, in che compagnia sei? + +--In nessuna, signor maggiore. Desidero di servire sotto il vostro +comando, se non vi è discaro. + +--Sta bene; e quando sei giunto? + +--Oggi stesso; vengo da Civitavecchia, e precedo i signori Francesi, +dei quali ho veduto lo sbarco, liberamente operato.-- + +Dicendo queste ultime parole, l'adolescente batteva de' piedi sul +pavimento, in segno di dispetto. + +--Chétati!--rispose sorridendo il maggiore.--Non entreranno così +liberamente di qua. + +--Lo credo; qui ci siete voi, padre mio. E poi, penso che i cittadini +di questa repubblica ricorderanno gli esempi dell'antica. Furio +Camillo era ben nato da queste parti.-- + +Lorenzo, sebbene in quell'anno avesse cominciato a studiare filosofia, +non aveva già dimenticati i due di rettorica. Parlava volentieri dei +Fabii, dei Manlii, dei Quinzii, e d'altri somiglianti semenzai +d'uomini prodi. Ancor egli aveva cantato a squarciagola per le vie di +Genova: + + Fratelli d'Italia, + L'Italia s'è desta; + Dell'elmo di Scipio + S'è cinta la testa. + Ov'è la Vittoria? + Le porga la chioma; + Che schiava di Roma + Iddio la creò. + +Rigo Salvani era tutt'occhi a contemplare suo figlio; ne ammirava lo +sciolto linguaggio e il piglio marziale. Lorenzo era ancora un +ragazzo, ma già in lui si sentiva l'uomo. Le prime schioppettate +avevano da compiere la trasformazione, e da porvi il suggello. + +--Tu, dunque, sei venuto a tempo;--gli disse il maggiore.--Credo che +domani i signori Francesi, ai quali mi sembra che tu porti già un +grande amore, saranno alle viste. + +--__Hannibal ad portas__. Ma noi, babbo, non istaremo a piagnucolare +come la plebe romana dopo la rotta di Canne, e muoveremo loro +incontro. + +--Se questo sarà il comando dei capi. + +--S'intende, signor maggiore. Ma poichè oggi, entrando in Roma, ho già +imparato a cantare: __Anneremo in Campidojo--A saluta' er berretto__, +non mi spiacerebbe cambiar domattina di musica. A proposito, padre +mio, dicono che il primo fuoco fa paura.... + +--Secondo i casi, ragazzo mio;--rispose il maggiore, che se la +spassava ad ascoltare la gaia parlantina del figlio.--Ed anche dipende +molto dalla compagnia in cui uno si trova. + +--Orbene, padre mio, se non vi spiace, starò vicino a voi, farò di non +tremare. Se mi vedrete una brutta cera, ditemelo subito; la vergogna +mi farà diventar rosso come questa camicia. + +--Te lo darò io, il rimedio contro la commozione del primo +fuoco;--disse il maggiore.--Mettiti a cantare la Marsigliese, e ti +sentirai un cuor di leone. + +--Avete ragione, padre mio; ma io non la canterò certamente in +francese. + +--E perchè? + +--Perchè non mi pare ben fatto cantarla nella stessa lingua di chi +viene ad assalirci. Voi avete detto ch'io porto amore ai Francesi, e, +sebbene celiando, avete colto nel segno. Io amo molto i Francesi, +perchè sono un gran popolo, ed hanno fatto di grandi cose nel mondo; +ma la lingua della patria innanzi tutto. Ed io, per far le +schioppettate con loro, come dobbiamo, essendo assaliti, vedrò di +scordare che hanno fatta la rivoluzione dell'89 e promulgati i diritti +dell'uomo. + +--Ecco, tu parli come un uomo di Stato, mio buon Lorenzino;--disse +Rigo Salvani, accarezzando i neri capegli del figlio.--Ma perchè non +vorrai tu cantare la Marsigliese nella sua lingua nativa? È il canto +della libertà, e la libertà è patrimonio di tutte le nazioni. D'altra +parte, mi dicono che sia impossibile voltarlo in italiano, conservando +tutti quei tronchi che sono nell'indole della lingua francese. + +--Oh!--rispose Lorenzo con la baldanza spensierata che è propria dei +giovani.--Se la difficoltà è tutta nei tronchi, non è cosa da +spaventarsene; e poichè l'essenziale è di poterla cantare, io ne sono +venuto a capo. Non ci sarà la forza dell'originale; ma la musica +supplisce al difetto. Sentite un po'. + +E l'adolescente cominciò in questo modo a cantare: + + Prodi, orsù; per la terra natia + Il bel dì della gloria spuntò. + Contro noi la tirannide ria + Lo stendardo sanguigno levò. + Udite voi?--L'empie coorti + Van ruggendo per l'arso terren; + Vengono, vengono, sul vostro sen + A sgozzarvi figliuoli e consorti. + All'armi, cittadini + Stretti a drappel moviam! + Corriam, d'un sangue vil + Que' solchi abbeveriam! + +--Benissimo! va innanzi:--gridò il maggiore Salvani.--La musica ci si +adagia abbastanza bene, in questa tua strofa. Sentiamo l'altra.-- + +Lorenzo, incuorato dalla lode paterna, proseguì con accento più +concitato: + + Che vuol mai questa folla di schiavi, + Questa lega di perfidi re? + Per chi mai questi ceppi da ignavi? + Quelle pronte catene perchè? + Forse per noi?--Su, ti disfrena, + O gran tempo represso furor! + Siam noi che pensano nell'imo cor + Di ridurre all'antica catena? + All'armi, cittadin! + Stretti a drappel moviam! + Corriam, d'un sangue vil + Que' solchi abbeveriam! + +--Lascio stare le altre,--soggiunse l'adolescente, com'ebbe finito il +ritornello,--e vengo subito all'ultima, a quella che ogni buon +repubblicano usa cantare in ginocchio. + + Santo amor della patria, tu incita, + Tu sostieni la vindice man; + Libertà, libertade gradita, + Co' tuoi figli combatti sul pian, + E volga a noi--i passi suoi + La Vittoria, al tuo forte chiamar; + E i vili veggano, presso a spirar, + La tua gloria e il trionfo de' tuoi. + All'armi, cittadin! + Stretti a drappel moviam! + Corriam, d'un sangue vil + Que' solchi abbeveriam! + +--Bene!--gridò il maggiore, stringendo il giovinetto nelle sue +braccia.--Tu sei davvero sangue del mio sangue. + +--Ah! questo bel legionario è vostro figlio? Me ne rallegro con voi, +maggiore Salvani.-- + +Queste parole erano proferite da un nuovo personaggio, entrato allora +allora nella camera. Portava egli pure la tunica rossa e il cappello +di feltro nero colla penna dei tre colori, e sebbene non contasse +ancora i ventidue anni, aveva già aspetto d'uomo maturo. Il pensiero è +quella certa lama, così spesso adoperata a raffronti poetici, che a +lungo andare logora la guaina. Il viso pallido, lo sguardo e +l'atteggiamento malinconico, la fronte prominente e spaziosa sotto +l'onda dei lunghi capelli biondi, mostravano a prima giunta il +pensatore; e il pensatore a quell'età non poteva essere se non un +poeta. + +--Sei tu, amico?--disse il maggiore, muovendo incontro al nuovo +venuto.--Eccoti mio figlio, per l'appunto, Lorenzo Salvani: un tuo +concittadino, il quale, scommetto, sa tutti i tuoi canti a memoria. + +--Bello, e animoso, in verità!--soggiunse quell'altro.--Ed è +probabilmente lui, che ha tradotta la Marsigliese. + +--L'hai dunque udito? + +--Sì, mentre salivo da te. Sentendo il canto famoso in parole +italiane, mi sono fermato sul pianerottolo, per non interrompere. È +molto difficile voltare quell'inno nella lingua nostra, senza mettersi +in guerra dichiarata colla musica. C'è sopra tutto la prosodia del +quinto verso e del settimo, che non si acconcia abbastanza al ritmo +italiano. Io però mi rallegro con voi, signor Lorenzo Salvani. E a +proposito, l'ultima strofa non ce l'avete mica fatta sentire. Sapete +bene che la Marsigliese ha un'ultima, ultimissima strofa, dove sono i +fanciulli che cantano, come negli inni di Tirteo; __Nous entrerons +dans la carrière__.... + +--Ah sì, dite benissimo;--replicò il giovinetto;--e questi sono i +versi che stanno meglio sulle labbra d'un ragazzo par mio. Infatti, ho +tradotto anche questi: + + Noi verremo secondi a riscossa, + Che i maggior non saranno già più; + Ma là sparse sarannovi l'ossa, + Ad esempio d'antica virtù. + A quelli eroi--sopravvivendo, + O con essi caduti sul pian, + --«Hanno voluto» tutti diran + «Vendicarli, o seguirli morendo». + All'armi, cittadini + Stretti a drappel moviam! + Corriam, d'un sangue vil + Que' solchi abbeveriam! + +--Voi non dimostrate di voler aspettare che noi siamo morti,--disse +l'altro, quando Lorenzo ebbe finito di cantare,--perchè venite animoso +a mettervi in riga con noi. Da bravo, imitate vostro padre; e così +possano somigliarvi coloro che ci dovranno vendicare, quando saremo +caduti.-- + +Parole che arieggiavano il pronostico! Un mese dopo, quel giovine +pensoso doveva cader ferito alla Villa Corsini, e non morire nemmeno +sul campo di battaglia, ma sul letto di un ospedale, tra gli spasimi +della gangrena, e le palle di cannone ch'entravano per le finestre a +turbar l'agonia del Tirteo genovese. + +Quando il nostro adolescente seppe che il suo interlocutore era +Goffredo Mameli, l'autore dei __Fratelli d'Italia__ e di tanti altri +bei versi che giravano manoscritti per Genova, arrossì un poco della +sua sconciatura, e più del coraggio con cui s'era fatto a metterla in +mostra. + +Per fortuna, un soldato venne ad annunziare l'arrivo del generale +Garibaldi, il quale, seguito da parecchi ufficiali, andava visitando +le mura. Rigo Salvani e il Mameli uscirono incontro a lui, e Lorenzo +si pose sull'orme del padre. + +L'eroe di Sant'Antonio e di Rio Grande fece un gran senso nell'animo +del giovinetto. Tutto ciò ch'egli aveva udito e letto intorno a quel +maraviglioso soldato della libertà, riusciva minore a gran pezza della +riverenza che gl'inspirava la vista del grand'uomo dalla camicia +rossa, coperto il petto e le spalle dal __poncho__ americano, onde il +braccio non poteva uscir fuori del tutto senza un certo movimento +dell'òmero e un alzar della mano, che rimarranno caratteristici nella +tradizione, come le braccia incrociate sul petto di Napoleone I, o le +mani raccolte dietro le reni di Federico il Grande. + +A quell'aspetto veramente olimpico, sereno e dolce nella calma, +terribile ad un solo aggrottare di sopracciglia, Lorenzo intese d'un +subito tutta la possanza di quell'uomo sulle moltitudini; comprese +allora soltanto come potessero essere al mondo uomini tali, al cui +cenno altri si precipitasse senza esitare dall'alto d'una torre, +siccome egli aveva letto del Vecchio della Montagna; con questo solo +divario tra i due, che questi adoperava la sua sterminata autorità ad +operare il male, laddove il fascino del viso, della voce, del gesto di +Garibaldi non doveva esser volto altrimenti che al bene. + +Il generale strinse la mano al maggior Salvani e al poeta genovese; +indi, come gli fu presentato il volontario sedicenne, gli pose la +destra sulla spalla e gli disse con la sua poetica breviloquenza: + +--Bravo! Quando tutti i giovani faranno come voi, non ci sarà più +dispotismo sulla terra.-- + +Queste parole non le dimenticò più, il giovinetto Salvani; e gli +suonavano così spiccatamente negli orecchi il giorno appresso, che non +ebbe neanche bisogno del rimedio di suo padre per vincere la paura +delle prime schioppettate. In quello scontro e negli altri che +seguirono, si era diportato da valoroso: usciva nel giugno dalle vinte +mura di Roma, sconfortato e pieno di amarezze, ma colla coscienza di +aver fatto il debito suo, e meritato i filetti da ufficiale, che gli +erano stati conferiti dopo la gloriosa giornata di Villa Panfili. Suo +padre, poi, entrato maggiore in Roma, ne usciva colonnello. + +Tornarono a Genova; Rigo Salvani per ritrarsi tosto in un suo podere +presso Montobbio, grossa terra del nostro Appennino, dov'era già la +moglie ad attenderlo; Lorenzo per proseguire gli studi all'Università +genovese, dopo che egli pure fu andato a passare alcuni giorni tra le +carezze di sua madre. + +Triste ritorno, davvero: e non bastarono a temperarne l'acerbità gli +amplessi della donna gentile, nè il riposo delle domestiche pareti. +Roma era caduta: il 30 di agosto il Radetzky entrava in Venezia: +l'Austria metteva presidio in Alessandria, dove le sue soldatesche +erano precedute dalla musica, che suonava a scherno il __Fratelli +d'Italia__; i Francesi intanto restauravano il poter temporale dei +papi: le ultime fiamme di quel grande incendio che aveva signoreggiata +la penisola si andavano spegnendo tacitamente qua e là: morta la prima +grande rivoluzione d'Italia, soldati d'ogni paese e strumenti d'ogni +tirannia ne vigilavano mal raffidati il sepolcro. + +Lorenzo si pose con tutta l'anima allo studio. Lo sconforto che gli +occupava lo spirito gli nutrì quell'amore della solitudine che già +rispondeva alle sue fantasie di poeta. Era sempre colla fronte china +sui libri, e nelle vacanze, quante ne offriva l'anno scolastico, +volava difilato a Montobbio. Colà suo padre faceva una vita che si +sarebbe potuta dir lieta, se le miserande fortune della patria non gli +avessero avvelenato ogni gioia, e fatto quasi parere un nuovo esilio +la pace della famiglia. Scorato, come tanti altri generosi della sua +tempra, passava il tempo a leggere di storia; ma, nelle vacanze del +figlio, le sue letture si alternavano colle lezioni di scherma, nella +quale il colonnello Salvani, italiano del vecchio stampo, era fin +dalla sua prima giovinezza diventato maestro. + +Egli soleva dire a Lorenzo: + +--Impara a leggere ne' tuoi codici; impara a scrivere le tue prose e i +tuoi versi; ma impara anche a dare in tempo la botta diritta, e a +piantare di primo lancio una palla di pistola in un palo, a quaranta +passi discosto. Il coraggio l'hai; abbi ancora la destrezza, perchè +gli uomini in maggioranza son tristi, e dai tristi bisogna sapersi far +rispettare. Ama la patria, perchè essa, che ti ha dato i natali, è +schiava dello straniero, e perciò non devi patire questa vergogna, non +già per alcun bene che tu ti possa riprometter da lei. Così devi amare +il tuo simile, senza dolerti delle sue doppiezze e de' suoi +tradimenti. Se trovi una donna sincera, amala come io ho amato ed amo +tua madre. Se trovi un amico che sia schietto e generoso, stendigli la +mano. Se la donna o l'uomo non risponderanno alla fede che avevi +riposta in essi, non ti accorare oltre il bisogno; sarà tanto peggio +per loro; tu ara diritto, e non ti dar pensiero del resto.-- + +Questi insegnamenti, misti alle conversazioni politiche, ai ricordi +del campo, alla lettura di Plutarco e alle lezioni di scherma, avevano +fatto opera gagliarda nell'animo sensitivo di Lorenzo. A quarant'anni, +ammaestrato ad una simile scuola, sarebbe riuscito uno stoico; ma non +aveva ancora diciott'anni, e lo aspettavano certe battaglie, alle +quali si mostra inerme quel petto che era pur dianzi tetragono ad ogni +avversità della vita. + +La madre di Lorenzo era una di quelle donne, non troppo rare, la Dio +mercè, presso noi, cresciute nel culto del bello, del buono e del +vero. Ella aveva molto sofferto per la lontananza del marito, che +fortemente amava, e al quale aveva consacrato quel ragionevole +ossequio che si merita la virtù presso gli animi virtuosi. Egli, poi, +la ricambiava di pari affetto, la sua nobilissima Luisa; per lei si +spianavano le rughe della sua fronte; e quando ella parlava. Rigo +Salvani trovava pure il modo di comporre ad un sorriso quelle sue +labbra chiuse. L'amor loro poteva assomigliarsi a que' fiumi, i quali +son tanto più profondi, quanto alla superficie vi appariscon più +calmi. + +E nondimeno taluni si argomentavano di sapere che negli anni +dell'esilio il signor colonnello avesse fatte le sue. Ignoravano +costoro che per la donna amata Rigo Salvani era tornato di sovente a +casa, sotto mentite spoglie, arrisicando la libertà e la vita. Non +erano questi davvero i diportamenti di un uomo, che mettesse i suoi +affetti fuggevoli in paese straniero. Tuttavia, ed eccettuato quel +tanto che vuolsi ascrivere al bisogno naturale della maldicenza, ecco +da dove quelle ciarle avevano potuto prendere una mezza apparenza di +vero. Al suo palese ritorno, che fu nel '47, Rigo Salvani aveva +condotta con sè una bella fanciullina di forse otto anni, collocandola +in casa come una sua propria figliuola. + +Ora, siccome i Salvani vivevano piuttosto appartati, non si poteva a +tutta prima capire che cosa significasse quella ascosaglia. Le poche +domande che in un lungo spazio di tempo si poterono fare da qualche +curioso, erano accortamente deluse. Ne seguì naturalmente che quanto +non si sapeva di certo, si affermasse audacemente per vero, attinto da +buonissima fonte, e che presto non ci fosse più alcuno, tra i +conoscenti e i vicini della famiglia, il quale non credesse esser +quella una figlia naturale di Rigo Salvani. La cosa era chiara; non +poteva essere altrimenti; e qui taluno, di fantasia più ferace, +rimpolpava di qualche particolare la chiacchiera, accennando, +coll'aria di chi sa più che non voglia dire, a certo amorazzo di +Spagna, e compiangendo sinceramente la povera signora Luisa, costretta +a tenersi in casa quel frutto degli illeciti amori del vagabondo +consorte. + +Ma la povera signora Luisa non pareva dolersene, come tutta quella +brava gente avrebbe desiderato, per accattar fede ai suoi benevoli +sospetti. Essa amava teneramente la fanciulla; ed anche Lorenzo, di +sette anni maggiore in età, l'aveva in conto di sorella. Quante volte +ritornava a Genova in vacanze, ci aveva sempre il suo presente per la +cara Maria, che d'anno in anno cresceva in bellezza, affinandosi in +grazia, in gentilezza, in bontà, tutta amore e devozione per quella +che aveva preso a chiamare anche lei col dolce nome di madre. +Presentiva ella, tenendosi così stretta al fianco della pietosa +signora, che troppo breve spazio di tempo le sarebbe avanzato per +dimostrarle tutta la sua gratitudine? + +Nel '55 la signora Luisa morì: il colonnello, d'allora in poi, fu più +taciturno, più chiuso del solito: Lorenzo per quell'anno lasciò le +Pandette e il Digesto da banda, e non si mosse da Montobbio, perchè, +oltre il suo proprio dolore che lo aveva abbattuto, c'era +l'accoramento del babbo, che gli faceva paura. + +Tutte le mattine, sull'alba, Rigo Salvani era al camposanto a salutare +la tomba di sua moglie, quella tomba che racchiudeva la miglior parte +di sè, tutte le ricordanze profumate della sua giovinezza, gli amori, +le gioie, i patimenti in ugual misura divisi tra due nobili cuori. Nè +l'amore dei figli poteva più bastare a quell'anima sconsolata. I figli +nostri son nati per la vita del futuro, nè ci compensano della perdita +di chi ha vissuto con noi amorosamente il passato. + +Un giorno. Rigo Salvani, andato secondo il costume al camposanto, non +ne fu più visto ritornare. Lo trovarono freddo irrigidito sulla tomba +della moglie. Le due parti d'una sola esistenza, che tali si potevano +dir veramente, divise per breve ora dalla morte, si erano nella morte +ricongiunte. L'orfano pianse a lungo i parenti, ed allorquando le +lagrime cessarono, il suo cuore era già largamente abbeverato di +quella amarezza, che è il viatico degli onesti nel mare procelloso +della vita. Dei cari estinti gli rimaneva pur qualche cosa; il culto +dei severi insegnamenti, il sacro debito di dar sesto alle non +prospere cose domestiche, e di essere a sua volta come un padre per la +giovine Maria. + +Lasciò allora la campagna, e pose dimora in Genova, dove sperava di +cavare in qualche onesta maniera il vivere, pure attendendo a finire i +suoi studi. Delle sostanze paterne ben poco si potè sottrarre ai +creditori ed ai vampiri giudiziarii. Intanto due anni passarono, e +salvo l'esser giunto a conseguir la licenza in leggi, il povero +Lorenzo non era venuto a capo di nulla. E di sovente pensava al triste +futuro, alla sua vita senza indirizzo, senza speranze, con pensieri a +contrasto coi fatti, come con le necessità urgenti del giorno. Vero +figlio del suo secolo, si lagnava del padre suo che lo divorava, come +Saturno la prole. + +Che cosa avrebbe egli fatto? L'avvocato? Era una bisogna troppo lunga, +nè egli aveva modo di aspettare un altr'anno per la laurea, poi due +per le pratiche, e dio sa quanti altri per sudarsi una clientela. +C'erano i pubblici uffizi; ma in questi si comincia sempre dal +lavorare per nulla, e a farsi avanti occorre poi sempre una legione di +santi intercessori, Darsi al commercio? Peggio che mai. Anche a +cominciar da scritturale, da commesso, da galoppino, gli sarebbe +bisognato rifar da capo tutta la sua educazione, e aver conoscenti che +sapessero e volessero raccomandarlo caldamente qua e là, dove e quando +il posticino si potesse trovare. Intanto, il bisogno di lavorare +incalzava. Lorenzo era giunto a quell'ultimo stadio dell'agiatezza, +allorquando dall'oggi al domani si casca nelle strette della +necessità, perchè si è vissuti con gli ultimi avanzi di una modesta +sostanza, e non si sa ancora che cosa sostituirvi. + +Egli tuttavia non si era perduto d'animo, vagheggiando in buon punto +un modesto disegno. Apertosi schiettamente coll'amico Assereto, aveva +finalmente, nè senza fatica, trovato qualche cosa. L'Assereto era uomo +di partiti, e di facile entratura; amava anche molto Lorenzo Salvani, +col quale discorreva volentieri di letteratura. Il che non deve far +maraviglia ai lettori non genovesi. Essi hanno da sapere, infatti, che +da noi le Camene son tenute in conto più che a prima vista non sembri. +La necessità fa l'uomo industrioso, perciò il genovese, quando sia +giunto all'età di dover pensare ai casi suoi, si mette a lavorare con +tutte le sue forze; ma non dimentica le panche della scuola, e gli +studi geniali della adolescenza gli sorridono sempre, come l'immagine +dell'òasi al viaggiatore del deserto. S'ingegna tutto il giorno sulla +piazza de' Banchi e sulla popolosa calata del porto; ma si riposa alla +sera discorrendo d'arte, mettendo a confronto drammi e commedie, +teatri di prosa e teatri di musica, ed accettando la discussione su +tutti i rami dello scibile. + +L'Assereto, voleva ad ogni costo trovar modo di aiutare l'amico +Salvani. A grossi guadagni non c'era da pensare, pur troppo; ma +occorreva procacciargli tanto da tirar avanti la barca, aspettando una +giornata di buon vento. Quel tanto, gli pareva di averlo trovato +presso un ricco bottegaio, il quale «sapeva poco di lettera», e aveva +bisogno di uno, che ogni sera gli mettesse a segno i suoi conti. + +Non arriccino il naso certi lettori schizzinosi, al sapere che Lorenzo +Salvani, uno dei più ragguardevoli personaggi della nostra storia, +teneva i libri d'un bottegaio. Se hanno essi un'altra occupazione più +nobile da offrirgli, ci usino la cortesia di avvisarcene, e noi lo +accomoderemmo subito al loro servizio. Di meglio non s'era trovato +allora; ma era pur sempre il principio di qualche cosa. Ottanta lire +al mese, pagate in sedici scudi d'argento, non erano una spregevole +moneta, e Lorenzo Salvani la guadagnava con due orette di lavoro +notturno, che neppur l'aria aveva a risaperlo. + +Quelle ottanta lire, messe insieme con qualche avanzo delle antiche +sostanze e con alcune gioie di famiglia, vendute alla spicciolata, +aiutavano tre persone a vivere. Lorenzo, la giovine Maria, ed il +vecchio Michele, veterano di Montevideo e di Roma, il quale, a sua +volta, si acconciava all'umile ma gradito ufficio di servitore. La +pigione di casa, al tempo in cui comincia il nostro racconto, era +pagata ancora per tre mesi. + +E adesso, che abbiamo fatto intendere un poco lo stato delle cose +nella famiglia Salvani, non sarà male proseguire la narrazione +interrotta. + + + + +III. + +Nel quale si racconta di un uomo di capelli rossigni, e di una +spasimata voglia che aveva di scendere in campo per la sua dama. + + +Abbiamo lasciato Lorenzo nel punto che egli era per entrare nel +salottino, chiedendo a sè stesso chi fosse mai l'importuno che veniva +a cercare di lui. L'importuno era un giovinotto sui trenta, lungo e +magro, con una testa volgare, capelli rossigni e ruvidi, corti e radi +i peli sul viso, la guardatura fosca. Non bello, adunque; ma non per +niente è stata inventata la moda, che anco d'un ceffo di cane può +farvi una faccia da figurino di Parigi. + +I capelli rossigni del nuovo venuto erano dunque tagliati a spazzola +sulle tempia, con la divisa tirata ben diritta e bene impomatata sul +cranio. La barba rada, che traeva un pochettino al castagno, si +stendeva tra gli orecchi e gli zigomi in due ventole smilze. Il labbro +superiore e il mento accuratamente rasi, lasciavano risaltare una +bocca sottile, ornata di denti bianchissimi, ch'egli faceva spesso +vedere, con notevole compiacenza. La magrezza delle membra, coll'aiuto +d'un vestimento all'inglese, simulava sveltezza di forme. I guanti +perlati, coi tre cordoncini neri sul dorso, che era mezzo coperto dai +manichini insaldati, lo stivalino inverniciato, e l'occhialetto +cerchiato di tartaruga, davano il compimento a questo esemplare della +grazia posticcia d'allora, e di poi. C'era insomma tutta la parte +materiale della eleganza aristocratica; e l'aspetto dell'uomo, così +ridotto a forme di consuetudine, poteva riuscir tollerabile ai più, e, +crepi l'avarizia, parer grazioso a parecchi. + +Lorenzo Salvani non seppe trattenere un atto di maraviglia, quando +vide costui nel suo salottino. L'inarcamento delle ciglia e la testa +tirata indietro significavano il più grosso dei punti ammirativi, e +una filza di puntini per giunta. + +--Collini!--esclamò egli, senza muoversi ancora dal suo atteggiamento. + +--Sì, Collini, per l'appunto;--rispose l'altro con un sorriso ch'egli +si studiava di rendere amabile.--Vi maraviglia forse? + +--Forse; lo avete detto voi stesso;--ripigliò Lorenzo, con accento +malizioso, ma senza cattiveria.--Ma che buon vento vi sbalza quassù? + +--Non troppo buono, per verità;--disse il Collini.--Comunque sia, non +vi dispiaccia che io sia venuto da voi per chiedervi un servizio da +amico. + +--Non potevate farmi cosa più grata,--disse di rimando il +Salvani.--Son così lieto quando posso renderne uno, che ciò mi consola +della mia pochezza, e della mia povertà. Accomodatevi, prego, e +veniamo all'essenziale. + +--Eccolo;--rispose il Collini, sedendosi sulla scranna che Lorenzo gli +offriva.--Questa notte, alla veglia del Ridotto, sono stato insultato. + +--Oh diamine! e da chi? + +--Dal marchesino di Montalto. Un tale che non ha il becco d'un +quattrino! Lo conoscerete; è quel coso biondo, tutto superbia, che va +sempre ritto impalato, nell'eterna compagnia del Pietrasanta. + +--Voi sapete che io non ho dimestichezza con questi signori del +patriziato. Vivo così fuori del mondo! + +--Ah, è vero; e forse è il meglio che si possa fare;--concesse con un +mezzo sospiro il Collini,--Ma a noi la professione comanda di viverci +dentro, e bisogna adattarsi. Io dunque vi dicevo che questa notte, al +ridotto del Carlo Felice, sono stato insultato dal signor Montalto, e +alla presenza di una signora, di una dama. + +--Perdio! la cosa è grave. Ma dite.... in che modo? + +--Oh, si andrebbe per le lunghe;--rispose il Collini, con aria +impacciata. + +--Scusate;--si affrettò a dire Lorenzo.--Non domandavo del modo, se +non per misurare la gravità dell'offesa, e non pensavo affatto alla +persona che era presente. Le donne, in questi casi, van nominate il +men che si può. Ma bisognerà pure, se debbo darvi consiglio, bisognerà +pure ch'io sappia la frase, la parola di cui vi ritenete offeso. + +--Avete ragione, Salvani; ed ecco qua tutto il necessario. +Accompagnavo la signora, che era mascherata. La signora bisbigliò +alcune parole, certamente di grazioso motteggio, come è l'uso, al +marchese di Montalto, il quale stava insieme col marchese Pietrasanta, +in un angolo della sala dove c'è il camino. Non udii le parole della +signora; ma quali si fossero, non dovevano meritare una dura risposta, +alla quale essa ribattè prontamente ch'egli non era cortese. Notate, +Salvani, che la signora è di buonissima nobiltà, e le smorfie del +Montalto, che non potrà poi far risalire la sua al tempo delle +Crociate, erano veramente fuori di posto, e un grazioso motteggio +della contessa.... Oh, perdonate, quasi mi lasciavo sfuggire il suo +nome. + +--Non importa,--disse Lorenzo.--Io non soglio ricordarmi di ciò che +debbo dimenticare. Proseguite pure. + +--Orbene,--soggiunse il Collini,--a quel piccolo rimprovero della +signora, il Montalto fece un inchino impertinente, accompagnato da un +sorrisetto sarcastico. + +--E voi? + +--Io non potei ritenermi dal fargli notare la sconvenienza del suo +ghigno. Ma egli allora, rialzando il capo e guardandomi in atto +sdegnoso, mi disse: «Voi badate ai fatti vostri». Volli replicare; ed +egli da capo: «Mi provocate voi forse?»--«Sì, perchè no?»--«Voi?» +ribattè egli, beffardo.--«Signore» dissi allora, «io non so di che +cosa possiate ridere, quando io vi parlo in questo modo; ma penso lo +direte a coloro che avrò l'onore di mandarvelo a chiedere».--«Saranno +i ben venuti» rispose; e ci separammo. Eccovi tutto l'accaduto. Che +cosa debbo fare?-- + +E il giovinotto dai capelli rossigni stette ansioso ad aspettar la +risposta. + +--Perbacco!--esclamò Lorenzo Salvani.--Non trovo altro modo di +uscirne, se non mandando i padrini a questo marchese di Montalto. La +ragione del duello mi sembra assai lieve; ma probabilmente c'è sotto +qualche ruggine colla signora.... + +--Colla signora? Oh no;--rispose il Collini.--Ella mi disse di non +conoscere il Montalto altrimenti che di vista, e di non avergli detto +se non cose gentili, e molto innocenti. + +--Allora ci sarà una ruggine del Montalto con voi. + +--Eh, qui penso che abbiate ragione, Salvani. Egli deve volermi un mal +di morte, perchè gli ho lasciato sempre intendere di non stimarlo gran +che. + +--Male!--esclamò Lorenzo.--Consentite a me, più giovine di voi, ma +vostro antico compagno alle medesime scuole, di sgridarvene un poco. +Gli uomini bisogna stimarli tutti, senza accarezzarne nessuno. Ora a +noi; in che cosa posso esservi utile? + +--Già lo immaginate, poichè vi ho detto d'esser venuto chiedervi un +servizio. Fatemi da padrino. + +--Sta bene;--disse Lorenzo, accennando del capo.--Siete pratico +d'armi? + +--E di sciabola e di spada ho tre anni di scuola, da Licurgo Cavalli. + +--Ce n'è d'avanzo. E di pistola? + +--Mi son sempre esercitato. + +--Ottimamente! Due grammi di coraggio, di cui non patirete certamente +difetto; due di sangue freddo, che è proprio dell'arte vostra, e siete +armato di tutto punto. Dove abita questo Montalto? + +--In via Balbi. + +--Palazzo?... + +--Oh, non abita in un palazzo, il marchese di Montalto. La nobiltà ce +l'ha tutta in boria. Non ricordo più il numero dello stabile; ma non +vi sarà difficile trovarlo, prendendo lingua dai bottegai di là dal +palazzo Reale. Aspettate; ricordo che c'è un portinaio, e ch'egli +abita al secondo piano. + +--Bene, bene, lo troveremo;--conchiuse Lorenzo.--Ma, a proposito del +mio plurale, non avete un compagno da darmi, per questa bellica +impresa? + +--Non ne ho; non saprei....--disse impacciato il Collini. + +--Come? E non siete voi sempre in fiorita compagnia, nella quale +potrete sempre trovar l'uomo che occorre?--chiese Lorenzo, che non +poteva più stare alle mosse.--I vostri antichi compagni li avete +sempre trascurati un tantino, per andare con altra gente, e di maggior +levatura. Non dico ciò per farvene un rimprovero. Dio guardi. Accenno +il fatto, e ripeto lagnanze di vecchi amici, che forse, confessatelo, +da un pezzo in qua non v'accorgevate nemmeno che fossero al mondo. + +--È un'accusa che non merito;--gridò il Collini, arrossendo.--La mia +professione di medico, l'onesto desiderio di tirarmi innanzi, mi hanno +condotto a vivere più in un ceto che in un altro; ma io vi giuro.... + +--Oh, non giurate nulla;--interruppe Lorenzo.--Capisco tutto, e vi +ripeto che non parlavo per farvi rimprovero. Io, finalmente, debbo +riconoscere che nel momento del bisogno avete pur fatto capo alla mia +modesta persona. Sapete da quanto tempo non ci troviamo insieme? Da +due anni. + +--Credete?--balbettò il Collini, arrossendo ancora. + +--Se lo credo! ne son certo. Ma andiamo, via! Non avete tra i vostri +magnati l'uomo che vi possa servire? Lo cercherò io tra i miei fedeli +del buon tempo e del gramo. Pregherò l'Assereto di darmi man forte. + +--L'Assereto? Mi par di conoscerlo. + +--Certamente, lo conoscerete. Studiava filosofia con me, +all'Università, quando voi eravate ai primi anni di medicina. Ma noi +altri non ci siamo perduti di vista, sebbene egli abbia mutato strada. +Ordunque, ai fatti. Aspettatemi due minuti, e sono ai vostri +comandi.-- + +Come il lettore ha veduto, questo signor dottor Collini, che veniva a +chieder servizi di tanto rilievo, non si faceva notare per costanza +nelle sue amicizie. Inoltre, viveva in un ceto di persone, e andava a +cercare assistenza fraterna in un altro, in quello, per l'appunto, che +aveva abbandonato. + +Il dottor Collini (lo diciamo ora, poichè ci viene in taglio) era un +ambizioso di tre cotte, e della modesta sostanza che aveva ereditata +dai suoi, si era giovato accortamente per frequentare i gran signori. +Esercitava la medicina, nella quale era versatissimo e già famoso per +qualche cura fortunata, sebbene ancor giovine: ma si diceva che quel +giovine medico s'aiutasse più con la sottigliezza dei raggiri che con +la bontà delle ricette. E taluno, anzi, più addentro in certi misteri +della vita cittadina, lo accusava d'imprestar denaro ai figli di +famiglia, ai troppo vivaci rampolli delle nobili casate con le quali +era entrato in relazione, per farselo poi restituire raddoppiato dai +frutti, o triplicato, o quadruplicato, col savio metodo delle +rinnovazioni. Ahi, la calunnia! Ma egli in questi negozi non entrò mai +per suo conto: parlava, faceva parlare da altri, e non domandava +nemmeno di essere ringraziato della sua cortese intromissione. Al più, +volendo malignare ad ogni costo, si sarebbe potuto dire che egli +sapesse collocar bene il suo denaro, essendo uno dei socii occulti del +banco Cardi Salati e C., del quale a suo tempo racconteremo vita e +miracoli. Brutta cosa, non è vero? Ma questa non si sapeva, e quanto a +certe chiacchiere di gente malevola, il Collini le poteva disprezzare. +Dotto e virtuoso per molti, non aveva agli occhi loro altro difetto +che l'ambizione, anzi la forma più tenue dell'ambizione, la vanità. E +se ne rideva un pochino, senza perdergli stima. Si sa bene, chi non ha +il suo difettuccio? La vanità è il piede di creta di tanti colossi! Ma +bisognava anche dire che la vanità del Collini, non che un piede, +fosse una gamba a dirittura. + +Per avere un titolo di conte, il giovinotto avrebbe sacrificato Dio sa +che cosa, e, stiamo per dire, battuto moneta falsa. Però invidiava al +marchese di Montalto le sue pergamene, come gl'invidiava la bellezza +(un po' sciocca, la chiamava egli tuttavia) e i sospiri delle belle +signore. In teatro gli davan noia gli applausi prodigati ad un tenore, +come di cosa che gli levassero a lui: sulla pubblica piazza avrebbe +augurato il capitombolo ad un saltatore di corda, ad un mattaccino, +per tutte le prodezze che sapevano fare, e che tiravano troppo +l'attenzione della folla. + +Lorenzo Salvani non sapeva niente di ciò. Nel Collini non vedeva altro +che un semplice vanerello, e, da buon filosofo com'era, gli perdonava +facilmente quel suo peccatuccio. Era d'altra parte contento che +nell'ora della necessità, in una di quelle occasioni che provano gli +amici, il Collini si fosse ricordato d'un vecchio compagno di scuola, +da gran tempo a mala pena salutato per via. + +Così risoluto di rendergli servizio, si vestì in fretta, mise nel +taccuino alcuni biglietti di visita, e uscì di casa in compagnia del +Collini, suo Pilade improvvisato. + +L'Assereto fu presto scovato tra piazza dei Banchi e il vicolo de' +Cartai, ragguagliato d'ogni cosa e persuaso a dare una mano. Due ore +più tardi, egli e il Salvani erano al caffè della Concordia, dove il +Collini stava aspettando l'esito della loro visita al marchese di +Montalto. + +--Ebbene?--chiese egli ansioso. + +--Tutto fatto;--rispose Lorenzo. + +--Come, fatto? + +--Eccovi tutto per filo e per segno. Abbiamo trovato il signor +marchese, assai garbato nei modi, quantunque ne trapelasse un poco +della sua alterigia. Saputo del nostro incarico, ci domandò se +sapevamo anche le condizioni dell'alterco tra lui e voi. Io, come +potete immaginare, risposi di no; che infatti siamo ancora adesso a +non saperne nulla. Parve meravigliato, e mormorò tra i denti: «Tanto +meglio; vorrei essermi ingannato». Gli chiesi allora che cosa +significassero quelle sue parole di colore oscuro. «Niente, niente che +vi possa dispiacere, nel vostro delicatissimo ufficio» si affrettò +egli ad aggiungere colla maggior compitezza. «Voi bene intenderete, +signori, che per andarmi a incontrare sul terreno col signor Collini +io non sono certamente costretto a pensare di lui come ne pensano i +suoi amici. La sua riserbatezza, del resto, gli fa molto onore, e voi +vedete che amo rendergli giustizia. I miei padrini sono il marchese +Pietrasanta e il conte Nelli di Rovereto, capitano nel settimo +reggimento di fanteria». Infatti, quei due signori erano in casa sua, +e ce li presentò. Sono due compitissimi cavalieri, e c'intendemmo +subito. Noi abbiamo lasciato loro, com'era giusto, secondo gli usi +nostri, la scelta dell'arma, ed essi hanno scelta la spada.-- + +Un sottile osservatore avrebbe potuto notare un lieve mutamento sul +volto del Collini, una cosa da niente, ma di quelle che bastano a far +sentenziare sommariamente di un uomo. Lorenzo tuttavia non si addiede +di nulla, e la faccia del Collini si ricompose prontamente. Che paura, +del resto? Una piccola scossa, a tutta prima, sentendo nominar l'arma +che si dovrà maneggiare. Ma le armi son tutte pari, davanti alla +fortuna che le guida. + +--Domattina,--proseguiva Lorenzo,--alle ore cinque dobbiamo trovarci +in Albaro, presso la chiesuola diroccata di San Nazaro. È un ottimo +luogo. Le armi le porterò io, che sono di Toledo, col __Christi__ +inciso sul forte della lama. Siete contento? + +--Contentissimo:--rispose il Collini;--e vi ringrazio di cuore. + +--Anch'io sono contento,--disse il Salvani.--Non già del duello. Ma +poichè bisognava farlo, preferisco la spada. È un'arma meno chiassosa, +e di antica nobiltà italiana. + +--Così penso ancor io;--riprese il Collini.--Io dunque faccio +assegnamento su voi altri. + +--State sicuro. Ma, a proposito, e il ritrovo? Verremo da voi alle +quattro, se vi conviene.... + +--No, no;--interruppe il Collini.--Non venite da me; ci ho le mie +buone ragioni; temo che s'indovini dove vado. Per una visita medica, +che fingerò di aver da fare, non è proprio necessario che si vedano +due gentiluomini al mio uscio di casa. Farò dunque in modo da non dar +sospetti in famiglia, e alle quattro e mezzo sarò io stesso a' piedi +della collina, sotto la villa del Paradiso. + +--Vi aspetteremo dunque lassù. E adesso dove andrete? + +--Dal Cavalli, a rifare la mano. + +--Benissimo; a domattina.-- + +I due amici, salutato il Collini, andarono pei fatti loro. Ma come +furono giunti sulla piazza delle Fontane Amorose, l'Assereto si fermò +sui due piedi, guardando il compagno. + +--Ebbene?--disse Lorenzo.--Che c'è? + +--Sai una cosa?--disse di rimando quell'altro.--Questo Collini non mi +pare un uomo solido. + +--Baie! e perchè? + +--Perchè più volte ho cercato di guardarlo nel mezzo degli occhi, e +non ne sono mai venuto a capo. + +--Sai che è una sua abitudine non guardar mai fissamente. E voi altri +lo tartassavate sempre per ciò, dandogli del gesuita a tutto pasto. + +--Sì, quello che vuoi; ma la sua faccia mi persuade meno che mai. +Credo che sia pentito d'essersi messo in questo impiccio. + +--E in questo noi non ci abbiamo da entrare;--rispose il Salvani.--È +venuto a chiederci un servizio; glielo abbiam fatto, e penso, mettendo +la modestia da banda, che non avrebbe potuto trovare altri due che lo +servissero meglio. Sul terreno farà il debito suo. Li conosco bene, +questi uomini: non hanno il coraggio impetuoso, ma il sentimento della +loro dignità li sostiene. E poi, questo non è il suo primo duello. + +--Credi? Ebbene, si vedrà domattina. Addio; sarò da te questa sera.-- + +Così dicendo, l'Assereto se ne andò a casa sua, per la salita di Santa +Caterina, crollando il capo come l'Apostolo del dito; benedettissimo +uomo, che voleva vedere e toccare. + +Lorenzo Salvani discese dai Ferri della Posta verso Luccoli, e +rientrando in casa ordinò al fido Michele che spiccasse le spade dal +trofeo, per dar loro una ripulita. Poi si mise da capo a tavolino, +ripigliando a scrivere nel suo zibaldone, con la voluttà dell'uomo +povero, che ha tutti i suoi feudi nel regno della fantasia. + + + + +IV. + +Qui si mostra con la prova in mano come gli angeli non siano poi tutti +in paradiso. + + +Qualche lettore curioso vorrà sapere dell'altro intorno a quella +testolina di fanciulla, che insieme abbiam vista apparire dal vano di +un uscio, e di cui, con pochi e rapidi tocchi abbiamo anche abbozzato +una specie di ritratto. E noi vogliamo contentarlo, questo lettore +curioso, anche a costo di non far correre abbastanza spedito il +racconto. + +Maria era bella, come si è detto, ma non di quella bellezza tutta +seste, misure e proporzioni, che piace nelle statue, ed è muta e +fredda com'esse; bensì di quella viva e calda e prepotente bellezza, +che è tutta espansione, accoppiando la soave euritmia delle forme al +raggio divino dell'anima, per modo che tutto parli in lei e commuova, +perchè tutto palpita e vive. Il carattere di quella bellezza faceva +senso, la grazia angelica de' suoi contorni soggiogava gli occhi e gli +spiriti. I capelli neri, che traevano all'azzurro intenso come la +classica ala del corvo, i neri occhi, le lunghe ciglia, il naso +profilato, la bocca vermiglia, il volto ovale, l'incarnatino delle +guance, i delicati contorni del collo, erano tanti ingredienti coi +quali uno scrittore esercitato avrebbe potuto comporvi una bellissima +testa, e che noi, non sapendo far meglio, vi mettiamo qui alla +rinfusa, perchè vogliate formarvela da voi, coll'aiuto della vostra +immaginazione. + +Maria aveva di poco passati i suoi diciott'anni; ma il suo cuore, +castissimo sacrario di nobili affetti, ne aveva quindici appena. Però +gli occhi della fanciulla splendevano di una luce modesta, non +scintillavano ancora. Per lei tornava a mente il primo verso d'un +celebrato poema del Moore, nella amorosa versione del Maffei: «Sul +mattin della vita era il creato». La scienza del bene e del male non +aveva ancora profferto il suo fatale insegnamento a quella gentil +creatura. + +Tra Lorenzo e Maria correva una certa somiglianza. Ambedue avevano +neri i capelli e spaziosa la fronte: ma il volto di Maria era bianco +incarnato, quello di Lorenzo era bianco pallido; se il giovane fosse +vissuto un tratto alla vampa del sole, quel volto sarebbe diventato +bruno, poichè c'era sangue marinaro nelle vene dei Salvani. Inoltre, +gli occhi di Maria erano d'un nero turchiniccio, dai riflessi +d'indaco; quei di Lorenzo d'un lionato carico, e li faceva parere neri +la profondità delle occhiaie, sotto la guardia delle sopracciglia +prominenti. + +Più forte tra i due era la somiglianza del carattere, frutto evidente +di una parità di educazione, che può farsi in noi come una seconda +natura. Senonchè, le esterne sensazioni conducevano l'animo di Maria +alla dolce gaiezza, o alla malinconia rassegnata, quello di Lorenzo +alla pazza allegria, o alla tristezza profonda. Non c'era gradazione +di tinte, nello spirito di Lorenzo Salvani. Ambedue, del resto, +sentivano altamente di sè, anime dignitose e preparate ad ogni maniera +di sacrifizi. L'impresa dell'armellino: «__malo mori quam foedari__» +(anzi che macchiarmi morire) pareva fatto bella posta per quelle due +nobilissime creature. + +Era nobile di natali Maria? Lorenzo, qualche volta, celiando, le dava +un certo nome! Ma i natali di quella che egli chiamava celiando «la +bella marchesina» erano rimasti un segreto fra il colonnello Salvani e +sua moglie. Lorenzo teneva in un ripostiglio del suo cassettone, +gelosamente nascosto e chiuso, uno scrignetto d'ebano, nel quale il +gran segreto aveva a trovarsi di certo: ma i parenti l'avevano dato in +custodia a Lorenzo, col patto che fosse il dono di nozze dei Salvani +alla cara fanciulla. + +--Un giorno qualcheduno ti amerà,--aveva detto la signora Luisa,--di +un amore diverso da quello di mio marito e dal mio. Quell'uomo, se tu +lo ricambierai d'affetto sarà degno veramente di te; ed allora +meriterà di sapere da che sangue sei nata. Svelartelo ora sarebbe +impossibile; e dirti soltanto il nome di tuo padre, che fu onesto, +buono e generoso, potrebb'essere un grave pericolo, per te e per +altri. Egli ti confidò come un sacro deposito a Rigo Salvani, e noi +dobbiamo rispettare la sua volontà. + +--E mia madre?--aveva chiesto Maria. + +--Tua madre è felice. Quel giorno ch'essa chiederà di te, meriterà +davvero di esser tale. Per ora ti basti. Ne sei forse accorata? + +--Oh, no! sarei un'ingrata. Finalmente, non siete voi la mia madre +vera, da cui tutto mi viene? Se mio padre, colui che mi amava è morto, +l'anima sua si è tutta trasfusa in voi altri, per farmi la più +fortunata tra le orfane.-- + +Queste parole esprimevano allora i veri sentimenti di Maria; ma non è +da credere che l'idea di quel segreto non gravasse talvolta sull'anima +sua con tutte le ansie di un dubbio doloroso. La povera fanciulla si +sentiva troppo sola al mondo, specie da quando la signora Luisa e il +colonnello Salvani erano andati a riposare, l'uno accanto all'altro, +nelle zolle del camposanto. Ella per giunta aveva inteso bene lo stato +critico di Lorenzo, poichè questi l'ebbe condotta a dimorare in +Genova, col veterano Michele. Per nessun'altra cosa al mondo il +giovane Salvani si sarebbe piegato a vendere la casa paterna, se non +fosse stato l'obbligo di proseguire l'opera pietosa dei parenti verso +di lei. Questo aveva inteso Maria, e gliene serbava nel cuore una +gratitudine infinita. I nuvoli della fronte di Lorenzo essa li +conosceva a puntino, come il marinaio le seccagne della sua rada +natale. Erano ben neri, quei nuvoli, e a grado a grado più frequenti e +durevoli. Che dolore per lei, che assisteva alla rovina quotidiana del +suo fratello d'adozione, senza che fosse in potere suo di recarvi un +rimedio efficace! + +E non sapeva ancor tutto; ignorava lo spediente delle ottanta lire al +mese, che Lorenzo andava a guadagnarsi a tarda sera nel fondo di una +bottega. Sentiva nondimeno le angustie di lui; e non potendo molto, +aveva presto pensato di aiutare col poco. Si era indettata per ciò col +vecchio Michele. Di giorno, le ore che Lorenzo passava fuori, o nella +sua camera a scrivere, la magnanima giovinetta le spendeva a ricamare; +e parecchie della notte egualmente. Da quelle sue dita maestre +uscivano lavori delicatissimi, che il bravo Michele, per mezzo di +certe conoscenze, trovava modo di spacciare presso qualche merciaio; e +a volte, quando si trattasse d'opere più vistose e più fini, non +arrossiva di metterle in lotteria. + +Per altro, intendiamoci; se non arrossiva di spacciar la roba a quel +modo, coll'obbligo di andare attorno e di sollecitare la gente, si +ricattava di quell'audacia mettendo le poste salate. E se taluno gli +diceva: «costa troppo», egli dava di piglio alla sua roba, e se ne +andava difilato, senza più accettare nemmeno quel prezzo ch'egli +stesso aveva chiesto da prima. Spregiare a quel modo un lavoro della +sua Minerva celata, era un peccato da non portare speranza di +assoluzione. + +Quelle ore che Lorenzo passava in casa, erano ore di allegrezza e di +festa. Il povero giovane studiava di molto, e non si prendeva uno +svago a cui non partecipasse Maria. Ed era bello vederla, con la sua +lunga veste di seta nera, o di mussolina bianca (che d'altri colori +non usava adornarsi mai), col suo cappellino di paglia di Firenze +all'estate, e di velluto nero all'inverno, prigione troppo stretta al +volume della nerissima capigliatura, andar leggera leggera al braccio +del suo caro fratello. + +Michele non aveva mai voluto andar fuori con essi. E sì che il povero +veterano delle __Tapera di Don Venanzio__ e di porta San Pancrazio ne +aveva una voglia spasimata! Ma anche Michele ci aveva il suo segreto, +che non aveva confidato nemmeno alla sua bella padroncina. Egli non +voleva che dalla sua compagnia nessuno argomentasse che quegli occhi +neri, i quali guardavano a mala pena la strada, e quelle dita +affusolate, chiuse in un guanto perlato, fossero quegli occhi e quelle +dita che si affaticavano su certi ricami, ch'egli andava attorno a +spacciare. + +Quella bella e virtuosa famigliola viveva in un modesto quartierino +che abbiamo fatto conoscere fin da principio ai lettori, composto sul +davanti di due camere da letto, separato da una terza che faceva +uffizio di camera da lavoro e di sala da pranzo. La camera di Lorenzo +metteva nella sala d'entrata; quella di Maria in un corridoio, per +dove si andava alla cucina. Dalla cucina, poi, si saliva ad una +cameretta, ricavata nella impalcatura del tetto, nella quale dormiva +Michele; e da questa cameretta si usciva sul terrazzo, ch'era tutto +ornato di pianticelle, da giardino e da orto, cura particolare del +vecchio servitore ne' suoi ozii mattutini. + +Dall'altra parte della sala d'ingresso non c'era altro che l'uscio del +salottino, malinconica stanza, che è sempre la stessa ed egualmente +arredata in tutte le case di modesta fortuna, col suo canapè barocco, +fasciato di lana a rabeschi, il tavolincino ovale poggiato su d'una +gamba sola davanti al canapè; il piccolo tappeto da piedi tra l'uno e +l'altro; quattro sedie a bracciuoli e una poltroncina; quattro +battaglie litografate del '48, con la cornice dorata da tanto al +palmo; le cortine di mussolina bianca traforata a fogliami, rialzate +da due borchie d'ottone sui lati; finalmente un albo con venticinque +ritratti, che il visitatore si crede in obbligo di sfogliare, +osservando i mezzo svaniti gruppi di famiglia, la sposina in piedi, +che posa una mano sulla spalla del marito comodamente seduto, i due +amici in maniche di camicia, che fanno le viste di trincare alla +salute della macchina fotografica, la balia con l'erede presuntivo +sulle braccia, e via discorrendo. + +Nel salottino di Lorenzo Salvani il terribile albo non c'era, non +essendo ancora venuto l'uso della fotografia a buon mercato; e l'altra +costumanza dell'albo bianco, trappola di poeti e di pittori, era in +uno de' suoi intervalli di felicissimo riposo. + +Maria, del resto (che in simili faccende gli uomini non contano mai), +anche se la costumanza dell'albo fosse stata viva e fiorente, non +l'avrebbe seguita di certo. La fanciulla aveva altro da pensare, e il +gusto di certi trastulli donneschi non lo sentiva affatto. Non amava, +per esempio, i fiori sul davanzale, nè i canerini in gabbia; amava +tutte le creature del buon Dio, ma senza far preferenze. + +Nel giorno da cui prende cominciamento la nostra narrazione, Maria +aveva fatte le maraviglie della visita ricevuta da Lorenzo. Il giovine +non chiudeva la sua casa a nessuno, ma nessuno ci andava, perchè egli +non concedeva diritti di dimestichezza a nessuno. Sapevano tutti +ch'egli aveva una graziosa sorella; lo vedevano uscire con essa, ma +non c'era verso di potersi accompagnare. Eglino del resto andavano +sempre a diporto per istrane vie, a guisa di chi va per le sue +faccende. Le strade Nuove e l'Acquasola, ritrovo di gente +sollazzevole, non vedevano quella coppia fraterna se non molto di +rado, e sempre di passata. + +Abbiam dunque detto che la visita del signore sconosciuto aveva fatto +maravigliar la fanciulla. Lorenzo, dopo quella visita, era uscito in +fretta, senza dirle nulla; ed era questa una grossa novità. Era +tornato due ore dopo, e si era seduto al suo tavolino, senza andare +neanco a salutarla. Che voleva dir ciò? + +Non istette molto a saperlo. Un'ora dopo il ritorno del fratello (il +lettore ha già inteso perchè usiamo chiamarli alla breve fratello e +sorella), Maria si spiccò dal suo lavoro, per andare sul terrazzo a +respirare un po' d'aria; chè la giornata, come abbiamo già detto, era +bellissima, e tiepida, a malgrado della stagione. + +Nel salire la scala, udì Michele, che era nella sua cameretta sotto il +tetto e canterellava una sua prediletta romanza spagnuola: + + Mis ojos te vieron + Rosaura querida; + Mortal fuè la herida + De mi corazon. + +Michele cantava sempre spagnuolo, con quel suo accento americano che +fa rabbrividire ogni buon cittadino della __Castilla vieja__. Ma egli +non si curava più che tanto della purezza dell'accento, e tirava +innanzi. Dopo la canzoncina di Rosaura, veniva quell'altra: + + Pescadorcita mia + Desciende à la ribera, + Y escucha placentera + Mi cantico de amor; + + Sentado en su barquilla, + Te canta su cuidado, + Cual nunca enamorado + Tu tierno pescador. + +Il veterano di Montevideo ne aveva un centinaio, di queste canzoni, e +quando lavorava attorno a qualche cosa, le sciorinava tutte, una dopo +l'altra, con una costanza mirabile. + +--Bravo, Michele!--gli disse la giovinetta, entrando nella camera. + +--Oh, signorina! Domando mille perdoni. È una delle mie vecchie +cantilene, che non mi lasciano mai, come certi dolori aromatici che ho +buscati laggiù.-- + +Michele intendeva di parlare di dolori reumatici; ma la corretta +pronunzia di certi vocaboli non era il suo forte. + +--Povero Michele!--soggiunse la giovinetta, non badando ai dolori +aromatici, ai quali era avvezza, come a tanti altri suoi __lapsus +linguae__.--Cantate, cantate; è una cosa che rallegra lo spirito. Ma +che cosa fate voi ora. Dio mio? Quelle spade!...-- + +--Oh nulla, signorina. È il signor Lorenzo che mi ha comandato di dar +loro una ripulitura. Sono belle armi, perdiana! Veda come si piegano! +Le ho vedute adoperare dal signor colonnello, e le so dir io che fu un +famoso scontro. Ho veduto allora una botta di terza, data così a +tempo, che non l'ho scordata mai più, e mi corre l'acquolina in bocca +al solo pensarvi.-- + +Così dicendo, il belligero servitore aveva smesso di pulire il ferro, +e andava giostrando in aria come un vecchio spadaccino che prova i +suoi colpi di riserbo. + +A Maria tutti quei discorsi e quella mimica non dicevano nulla di ciò +che voleva sapere. + +--Ma voi non mi dite il perchè di questa novità!--esclamò ella.--Mio +Dio! che cos'è egli avvenuto? Forse Lorenzo....-- + +E la povera fanciulla impallidì, e fu costretta ad appoggiarsi alla +parete, tanta era l'improvvisa commozione. + +--Oh, la non si spaventi, signorina!--gridò Michele, deponendo la +spada e facendosi tutto sollecito accanto a lei.--Da quanto ho potuto +capire, egli è solamente padrino. E poi, fosse anco lui, il signor +Lorenzo sa pure tenerla in mano, una lama. Quello è un uomo che, non +fo per dire, darebbe dei punti a suo padre.-- + +La fanciulla non istette ad aspettar la fine del discorso di Michele. +Ridiscese la scala, corse alla camera di Lorenzo, e, trovato l'uscio +socchiuso, entrò deliberatamente da lui. + +Lorenzo stava scrivendo; ma al fruscio della veste, alzò il capo e si +volse a guardare. + +--Orbene, Maria?--disse egli, come per chiederle che cosa volesse. + +La fanciulla era bianca in viso come un cencio lavato, e appoggiava la +mano alla spalliera del letticciuolo di Lorenzo, quasi fosse per cader +tramortita. + +Allora il giovine fu pronto ad alzarsi e correrle incontro. + +--Che cosa avete, mia buona Maria? Che cos'è egli avvenuto?-- + +La fanciulla non rispose alla dimanda di Lorenzo; e piantandogli +addosso due occhi scrutatori, gli chiese a sua volta: + +--Voi andate a battervi?-- + +A quelle parole, Lorenzo capì la cagione dello smarrimento di Maria, e +si sovvenne dell'incarico dato a Michele, che aveva potuto far nascere +in lei il sospetto. Però, assunta l'aria più grave, postosi una mano +sul cuore e stendendo l'altra verso il ritratto di suo padre, rispose: + +--Vi giuro, Maria, che non vado a battermi io. Sono padrino, insieme +coll'Assereto, di un certo dottor Collini che avete veduto venir qua +stamane, e al quale, come ad un antico compagno di scuola, non ho +potuto dire di no. Eccovi la pura verità; mi credete voi? + +--Oh, vi credo, Lorenzo, vi credo. Voi non mentite mai.--E il volto +della fanciulla si rasserenò; le lagrime che stavano per isgorgarle +dagli occhi alla pressione dell'improvviso sgomento, furono in quella +vece spremute dalla gioia. + +Avete veduto mai la campagna sorridere amorosamente ad un bel raggio +di sole, dopo la tempesta? Gli smorti colori si ravvivano, le foglie +abbattute si risollevano, e le gocce d'acqua che le avevano flagellate +pur dianzi, riposano tranquillamente nelle verdi cavità, scintillando +come altrettanti smeraldi. + +Quanto affetto per Lorenzo! direte voi; e giustamente, nell'osservare +il fatto in sè, non già nel cercarne una causa riposta in altr'ordine +di pensieri. Maria amava Lorenzo di quell'unico amore che ella +sentisse, e che non poteva definire la mercè di accorti raffronti, +essendo l'unico che ella avesse mai conosciuto. + +Lorenzo poi era un giovine eletto; amava Maria come una sorella, e per +essa avrebbe corso ogni risico più grave. Ma v'erano di certe cose +alle quali egli non avrebbe pure ardito pensare, temendo di commettere +un sacrilegio. A dirvela in breve, Maria era per lui un angelo, cioè +un essere di natura diversa dalla nostra, diafano, etereo, al quale +non si potesse accostarsi se non dopo aver lasciato in disparte il +pigro involucro della materia. + +E Lorenzo non aveva il torto. Se egli è vero che gli angeli siano essi +di natura superiore alla nostra, se è vero che questi esseri siano +stati creati da messer Domineddio come suoi messaggeri e testimoni +della sua bontà infinita, intermediarli tra il cielo azzurro e la +creatura terrestre, Maria aveva tutti i requisiti per essere contata +nel numero. In fin de' conti ella poteva passare per un angelo, il +quale fosse toccato in sorte alla terra. + +Non aveva le ali, ecco il guaio. Ma è forse necessario avere le ali, +per essere angeli? E non sarebbe per avventura un guaio più grosso? +come a dire una gran tentazione a volar via da questo mondo gramo? + + + + +V. + +Come la vicinanza del Paradiso non togliesse a due amici di trovarsi +in Purgatorio. + + +La collina di Albaro è la più bella collina che Domineddio abbia posto +accanto ad una città, se pure non è meglio dire che Genova è l'unica +città la quale sia stata posta accanto ad una così bella collina. + +Genova, come tutti sanno, è edificata sulla spiaggia del mare, nel +fondo di un golfo e alle falde di un contrafforte degli Appennini, che +agli occhi del riguardante offre sembianza di anfiteatro, ed è, +topograficamente parlando, un vasto triangolo inclinato, la base del +quale è addossata al mare, e i lati, costretti fra due vallate +naturali, salgono al vertice, che per una cresta si ricongiunge alle +montagne vicine, sproni, o contrafforti che vogliam dire, +dell'Appennino ligustico. + +In quelle due vallate scorrono due torrenti, i quali non se l'avranno +a male se li accuseremo di portare assai meno acqua che non consenta +l'onorata ampiezza dei loro alvei la Polcevera a ponente, e il Bisagno +a levante. La collina di Albaro è di là dal Bisagno, che essa +accompagna in linea parallela fino alla foce. + +Di che alberi era piantata nei tempi antichi la collina d'Albaro? +Grave questione, ma fortunatamente oziosa. Oggi è piantata di palazzi, +e un albero si paga tant'oro, a volerlo naturale. I pochissimi che vi +sono, stanno colà soltanto per fare uffizio di cornice ai palazzi +sullodati, tra i quali primeggia per bellezza il __Paradiso__, e per +memoria quell'altro che diede albergo all'autore di __Don Giovanni__, +della __Parisina__ e del __Lara__. + +Un nostro faceto amico, in una sua storia inedita della collina +d'Albaro, deriva i tre nomi che la dividono, da tre fratelli che la +avevano avuta in retaggio da uno dei soliti Noè dell'antichità; i +quali tre fratelli si chiamavano Luca, Martino e Francesco. C'è +infatti un San Luca, un San Martino e un San Francesco d'Albaro. +Quest'ultimo è il più meridionale di tutti; laonde voi, quando abbiate +fatto dieci minuti di strada dopo il ponte della Pila, vi trovate alle +falde della collina incerto tra due strade, come l'asino di Buridano +tra due misure di fieno. La strada a sinistra risale dolcemente la +collina a San Martino, e di là scende a Sturla, a Quarto, a Quinto, a +Nervi, e giù, giù, fino in capo al mondo; quella a destra piega un +tratto verso mezzogiorno, poi sale faticosamente la collina a San +Francesco d'Albaro, per ridiscendere verso San Luca, e andarsi a +ricongiungere con la sua sorella di sinistra. + +Noi, con licenza dei lettori, non baderemo che a San Francesco +d'Albaro, il quale, sempre topograficamente parlando, ci presenta +ancora tre viottole, le quali corrono da settentrione a mezzogiorno, +tutte perpendicolari alla via maggiore, che taglia la collina +precisamente accanto alla villa del Paradiso. La seconda di queste +viottole finisce come le altre ad un ciglione che sopraggiudica il +mare; ma su questo ciglione essa ci ha il particolare ornamento +dell'antica chiesuola di San Nazaro; chiesuola senza tetto e senza +lastrico, non più destinata ad altro che a qualche sacrificio cruento. +Ed anche questa destinazione arbitraria non doveva durare. Dopo il '60 +la chiesuola è scomparsa, tramutandosi in una casa a parecchi +quartieri, per uso e dilettazione estiva di villeggianti. Poesia delle +rovine, addio; l'utilità ti soverchia. E infine, non ce ne addoloriamo +oltre misura; l'istesso San Nazaro, che insieme col suo buon collega +San Celso portò primo ai Genovesi il verbo dell'amore e della pace +fraterna, non doveva essere troppo contento dei riti sanguinosi a cui +le rovine della sua chiesuola erano state consacrate. + +Il savio lettore ha già capito che questo era il luogo prefisso al +duello del dottor Collini col marchese di Montalto. La posta delle due +parti belligeranti era sul ripiano dinanzi alla chiesa; ma i padrini +del Collini dovevano, come è già noto, aspettare quest'ultimo, +mezz'ora prima, sotto la villa del Paradiso, per accompagnarlo poscia +sul terreno. + +Appunto in quel luogo la strada di San Francesco d'Albaro fa gomito, +per dare agio ai carri e alle vetture d'inerpicarsi lassù. Epperò, sul +ciglio della collina, dove fa capo quel giro tortuoso della salita, +v'è una specie di terrazzo sporgente, il quale sopraggiudica la via +sottoposta; e accanto al terrazzo una scaletta ripida, per comodo dei +pedoni che vogliono prendere la scorciatoia. + +Su questo terrazzo erano appostati alle quattro e mezzo del mattino +tre uomini, Lorenzo Salvani, l'Assereto e il servo Michele. La vettura +con la quale erano giunti, l'avevano mandata più innanzi. + +Il cielo, ancora buio, stillava un po' di brina, od altro di +consimile: l'aria, non ricordandosi più de' tepori del giorno innanzi, +era gelida; e l'aspettare di quei tre sul terrazzo non poteva dirsi la +cosa più allegra del mondo. + +Lorenzo appariva tranquillo; solo l'amico Assereto si faceva lecito di +scrollare il capo e di battere de' piedi sul terreno, in guisa da +lasciar trapelare che non il freddo soltanto gli recasse molestia. + +Così la intese il Salvani, perchè, dopo alquante battute di quella +fatta, si voltò all'amico e gli disse: + +--Diamine! che impazienza è la tua?... + +--Di' piuttosto che disperazione;--soggiunse l'Assereto. Lorenzo non +rispose altrimenti a quelle parole dell'amico che con un dispettoso +crollar delle spalle. + +--Sentimi, Lorenzo;--disse allora l'Assereto.--Io, già lo sai, ho +accettato questa seccatura per te, non per altro riguardo al mondo. +Ora ci ho in capo che questo signor Collini ce ne voglia fare una +delle sue. + +--Suvvia!--interruppe Lorenzo.--Tu l'hai sempre con lui, e questo non +istà bene. + +--Bravo! E tu vedi tutti gli uomini buoni, come un collegiale tutte le +donne belle. Figliuolo mio, non si dànno di questi appuntamenti alla +gente. Quando si è pronti a battersi, si dice ai padrini: venite a +casa mia a svegliarmi. Quando se n'ha una voglia deliberata, si dice +loro: dormite pure della grossa; io verrò a cercarvi a casa vostra. E +in questo caso ci si arriva un'ora prima. Qui invece, che cosa +avviene? Che si dà la posta a mezza strada, e si ritarda per giunta. + +--Sia come tu vuoi;--rispose Lorenzo,--ma l'ora non è anche passata. +D'altra parte, in questo negozio, siamo andati un po' tutti col capo +nel sacco, senza consultare il lunario. Tu vedi che incomincia appena +ad albeggiare. Gli avversarii non sono giunti ancora. + +--Oh, in quanto a quelli, guardali là in capo alla strada. + +--E chi ti dice che non sia invece la carrozza del Collini? + +--Vuoi scommettere? + +--No, Assereto; non scommetto mai. Spero che quella sia la carrozza +del Collini, e non mi curo del rimanente. + +--Ed io ti dico che sono gli altri. + +--Vedremo. + +--Sta bene, vedremo. Ma intanto, se egli non viene, che cosa si fa? + +--E che cosa vorresti fare?--chiese Lorenzo.--Già, credilo, il Collini +non istarà molto a giungere, e quasi mi pare di fargli villania a +darti retta. Ma, dato e non concesso, come dici tu, con eleganza +curiale, che egli non venisse, la cosa è chiara come un'operazione +aritmetica. Si va sul terreno, e si fa testimonianza dell'accaduto. + +--Profferendosi prima ai comandi della parte avversaria,--interruppe +l'Assereto. + +--S'intende; ma è anche debito di gentiluomini rifiutare la generosa +offerta; e i poveri padrini di un vigliacco se le vanno a capo chino e +con la coda tra le gambe, come cani bastonati. + +--Convieni che sarebbe una brutta cosa.... + +--È verissimo; ma che vorresti tu farci? A certi malanni che capitano +tra capo e collo non c'è rimedio che tenga. Ma ecco la carrozza che +gira il gomito della salita. + +--Ahimè!--esclamò l'Assereto.--Siccome io sono certo che ella porta +nel suo grembo i nemici, come il famoso cavallo di Troia, ti propongo +di ritirarci nella scaletta, perchè non ci abbiano a vedere in questa +disgraziata postura. + +--E che c'è di strano,--rispose Lorenzo,--che noi stiamo qui +aspettando il Collini? Noi non dobbiamo rendere ad essi altro conto +che di una assenza sul terreno, all'ora prefissa. Del resto, ci +avranno già veduti.-- + +Intanto che questo dialogo si proseguiva tra i due, la carrozza, +girato il gomito della strada, veniva al trotto verso il ciglio della +collina. I due amici si fecero per moto naturale a guardarla, e per la +portiera, che era aperta, videro il Montalto co' suoi padrini e il +chirurgo. + +Quei della vettura e quei della strada si scambiarono il saluto con +molta freddezza. A Lorenzo il sorriso del marchese di Montalto parve +altiero anzi che no. Tuttavia non volle dirne nulla all'Assereto, di +cui temeva i commenti sarcastici. Ma all'Assereto non era sfuggito +quel sorriso, e siccome egli nella furia del suo malumore non +perdonava a nessuna cosa, si affrettò a dire: + +--Hai veduto? Ci squadrano dal capo alle piante come bordaglia di +strada. Ma riderà bene.... + +--Chi riderà l'ultimo!--gridò Lorenzo, levando le parole di bocca al +compagno.--Hai ragione, Assereto. Ora usami questa cortesia, di +aspettare un poco in santa pace. Sono le quattro e quaranta minuti, e +il ritrovo davanti alla chiesa è fermo per le cinque. Il Collini non +vorrà tardare più molto. Forse ha perduto tempo a trovar la carrozza. +Aspettiamo dunque.... fino a tanto che si può. + +--In questo caso, ottimo Lorenzo, tu sveglierai me, quando l'eroe sarà +giunto, o tu ti sarai stancato di attenderlo.-- + +Così parlò quella buona lana dell'Assereto, e ravvoltosi bene nel suo +mantello si sdraiò sul sedile di lavagna che correva intorno ai +murelli del terrazzo, cercando di pisolare un tantino. + + + + +VI. + +Nel quale si dimostra che l'Enfisema non è un personaggio greco. + + +L'aspettare è la più brutta, la più fastidiosa delle occupazioni, +anche quando non si abbia altro da aspettare che un amico, per andar +di brigata a desinare in campagna; figuriamoci poi quando sia per un +così grave negozio, come quello per cui Lorenzo e l'Assereto +aspettavano il dottor Collini. + +I preliminari di un duello e il tempo che scorre dalla disfida ai +colpi, sono la pietra di paragone del coraggio di due avversarii. Ai +tempi antichi, quando i gentiluomini portavano tutti la spada al +fianco, il combattimento si faceva di sovente appena avvenuta la +provocazione. Oggi, in cambio, manca l'uso dell'arma e manca per +conseguenza l'occasione di far subito. Bisogna anzitutto mettersi in +balìa di due padrini, i quali trattano, e qualche volta anco +bistrattano la faccenda. Poi si ha da dormirci su; poi bisogna +svegliarsi fuor d'ora, vestirsi, uscire e andar sul terreno, aspettare +che i padrini s'intendano su cento minuzie, scelgano il luogo, +misurino il campo, dividano, giuochino a sorte il lato migliore, +visitino il petto e le braccia, diano le armi, i segnali e via +discorrendo. Di questa guisa, un uomo di poco animo ci ha tempo a +pentirsi d'essere andato tanto oltre; un uomo di polso ci ha tempo a +sbadigliare di molto, come un povero viaggiatore sul disagiato sedile +di una carrozza. Ma il Collini non era un uomo di polso, e Lorenzo +Salvani lo aspettava inutilmente da un pezzo. + +Guardò l'orologio per la ventesima volta; erano le quattro e cinquanta +minuti. + +--Oh, insomma!--gridò egli allora,--Assereto, levati su!-- + +L'Assereto balzò in piedi tutto confuso, stropicciandosi gli occhi. + +--Perchè svegliarmi?--esclamò egli.--Facevo un sogno così bello! +Figurati; sognavo che il tuo Collini era venuto, con un cuor da leone, +tutto armato di feroci propositi. Ma vedo bene che bisognerà notare di +falsità il detto di Omero. + +--Qual detto?--chiese Lorenzo, in quella che ambedue, seguiti dal +taciturno Michele, si avviavano verso la viottola di San Nazaro. + +--Non sai? nel primo libro dell'Iliade, dove Achille dice che «__da +Giove anco il sogno procede__». Ora il mio è stato un sogno inspirato +da Momo, il Dio dello scherno. Il Collini non è venuto; andiamo noi. + +--__Tu dixisti__,--rispose il Salvani, imitando la burlesca gravità di +Giorgio Assereto.--Soltanto ti prego di studiare il passo, perchè la +viottola è lunga, e mancano appena otto minuti alle cinque.-- + +A mezza strada trovarono la loro vettura, svegliarono il loro medico, +che russava beatamente nel fondo; pigliarono le spade, e poi giù a +passo di corsa fino a San Nazaro. + +Il sole non era anche spuntato dallo scoglio di Portofino, dove i +primi Genoati credevano che stesse a dormire; ma i primi colori +dell'aurora dipingevano timidamente il cielo e le digradanti costiere +ligustiche. Il rancio, il rosato e il verdognolo, magnifici colori che +l'alba tiene in serbo nella sua tavolozza d'estate e d'autunno, +cedevano qui il luogo ad una tinta pallida, tra turchiniccia e +cenerognola, unico segno della mattutina risurrezione del creato. + +Sul ripiano davanti alla chiesuola stavano quattro persone aspettando. +Il marchese di Montalto, con un lungo pastrano nero abbottonato fino +al collo, stava con le mani in tasca appoggiato al muro. Il medico +guardava il mare, dando le spalle ai nuovi arrivati. Il marchese +Pietrasanta e il conte Nelli di Rovereto, colla sua divisa di capitano +e con la sua cappa cenericcia sulle spalle, guardavano verso lo sbocco +della viottola. + +Lorenzo e l'Assereto si fecero innanzi, salutando con molto garbo, e +gli altri risposero del pari. Il Montalto non fece altro che metter la +mano al cappello, e stette nella medesima postura di prima. + +--Signori,--disse Lorenzo,--io spero che non ci ascriveranno a colpa +lo averli fatti aspettare. + +--Mai no;--rispose il Pietrasanta,--sono le cinque in punto. + +--Questo so bene, signor marchese,--soggiunse il Salvani,--ma a noi +duole di essere giunti dopo le Signorie loro al ritrovo.-- + +Gli altri si strinsero nelle spalle, quasi volessero dire: che ci +abbiamo a far noi? + +Lorenzo intese la mimica, ma finse di non addarsene. + +--Signori,--soggiunse egli, con un sorriso malinconico, da cui +trapelava l'angustia dell'animo,--aspettavamo il signor Collini. Ma, a +quanto sembra, egli è stato trattenuto in città da altre faccende, che +avrà reputate più urgenti.-- + +Un altro sorriso, ma di ineffabile disdegno, fu quello che sfiorò le +labbra del marchese di Montalto. Gli altri si contentarono di tacere, +aspettando la fine del discorso. Infatti Lorenzo, per nulla turbato +proseguì: + +--Siamo stati ad attenderlo fino all'ultimo. Egli ha mancato alla sua +fede, e noi siamo venuti qua, per significare alle Signorie loro tutto +il nostro rammarico.-- + +Il marchese di Montalto sorrise da capo. I suoi padrini si volsero a +lui per vedere che cosa dicesse; ed egli allora, levatosi con piglio +di noncuranza dalla sua prima postura, e cavandosi il cappello, +pronunziò queste poche parole: + +--Francava la spesa di alzarsi così per tempo, per riuscire a +ciò!...-- + +Il sangue si rimescolò tutto nelle vene al Salvani, e una vampa di +fuoco gli corse alla fronte; tuttavia si contenne: + +--Signori,--ripigliò a dire,--non avevo finito. Io ed il mio onorevole +collega Giorgio Assereto significavamo alle Signorie loro il nostro +rammarico, perchè questo era debito nostro. Siamo stati a recare un +cartello di sfida al marchese Aloise di Montalto da parte del signor +Ernesto Collini. Questi mancando al ritrovo, a noi correva obbligo di +far loro le nostre scuse. Dopo di che, io, come primo padrino del +signor Collini, mi metto a disposizione del marchese di Montalto.-- + +Il Pietrasanta e il Nelli, sebbene prevedessero questa fine, non +poterono rattenersi da un senso di meraviglia, cagionato forse +dall'accorto e cortese giro di frasi con cui il giovane Salvani +l'aveva preparata. Essi lo guardarono in viso; era pallido, ma non del +pallore della paura, poichè gli occhi suoi scintillavano per l'interno +corruccio che egli durava fatica a frenare. L'Assereto, a cui le +ultime parole del Montalto non avevano fatto minor senso, si era posto +accanto all'amico, con un cipiglio da vecchio __hidalgo__ spagnuolo. + +Michele, fermo a distanza legale, sorrideva ad uno de' suoi baffi, che +andava tirando con molta compiacenza. + +--Tanto meglio!--riprese il Montalto, rendendo con la superba +esclamazione impossibile ogni mezzo di onesto componimento; poi, +parlando a voce bassa coi padrini, soggiunse:--in verità, con questa +gente non avrei sperato mai più di finirla così.-- + +Lorenzo, che aveva un udito finissimo, non perdette una sillaba di +quel discorso fatto in disparte, ma stimò acconcio di tenerlo per sè. + +Allora l'Assereto, il quale, per la deliberazione di Lorenzo Salvani, +diventava egli il ministro plenipotenziario, fece il muso anche più +arcigno di prima, ed invitò, con quella fredda cortesia che è l'arte +somma dei padrini, la parte avversaria a misurare il terreno e a +metter le condizioni. + +Intanto Lorenzo era rimasto a guardare la marina, e si accendeva un +sigaro. Aloise di Montalto, poco discosto da lui, ragionava di cose +vane col suo medico. + +Il terreno, dentro le mura della chiesuola fu in breve ora misurato e +diviso. A Lorenzo toccava in sorte di dare le spalle all'ingresso; di +guisa che, se il combattimento durava, egli avrebbe finito coll'avere +il sole in faccia. Le spade, tratte a sorte, eran quelle di Lorenzo. + +Furono fatti entrare i due avversarii, i quali si erano già cavati il +pastrano, il soprabito e la sottoveste, rimanendo in maniche di +camicia. Il conte Nelli di Rovereto prese il suo posto da un lato, e +l'Assereto dall'altro, ambedue colla spada in mano. Mastro del +combattimento fu nominato il Nelli, senz'altra formalità, perocchè +Lorenzo aveva detto all'Assereto, che cedesse quell'ufficio, per +abbondanza di cortesia, senza rimetterlo alla sorte. + +I medici ed il Pietrasanta, che rimaneva fuor di quistione, si +piantarono sulla porta. Michele aveva dovuto ritirarsi; ma, da +quell'uomo di partiti che egli era, girando attorno alle mura, aveva +trovato finalmente un buco, dal quale gli veniva fatto veder dentro a +suo bell'agio; e potete immaginarvi che vi si mettesse con molta +curiosità. + +Come il Montalto e il Salvani si trovarono l'uno al cospetto +dell'altro, il conte Nelli di Rovereto prese a parlar loro in questo +modo: + +--Signori, abbiamo deliberato che voi combattiate fino a tanto che uno +sia ferito per modo da non poter più tenere la spada. Io, mastro di +combattimento, vi darò il segnale di fermarvi quando mi paia che uno +di voi sia toccato dalla punta dell'avversario, e il signor Assereto, +dal canto suo, potrà fare lo stesso, quando si avveda di qualche +ferita, che io, stando da questo lato, non potessi vedere per bene.-- + +L'Assereto s'inchinò in atto di assentimento. Il Nelli proseguì: + +--Quando uno di voi scivolasse sul terreno, che mi pare un po' +sdrucciolo per l'umidità del mattino, e si trovasse nel caso di dover +indietreggiare fino ad una di quelle due linee che abbiamo segnate da +una parte e dall'altra, sarà debito del suo avversario fermarsi al +nostro comando, ed ambedue smettere il combattimento, sotto pena di +essere notati di slealtà. Ma noi sappiamo che ciò non farete, essendo +gentiluomini. E adesso, signori, a voi!-- + +Dopo questa frase sacramentale, i due avversarii, salutati alla lesta +i padrini, incrociarono le spade. + +Sulle prime non fu altro che un giuoco di finte. I due avversarii si +studiavano a vicenda, per vedere se l'accennar d'un colpo passasse +senza che fosse parato dall'altro. Lorenzo Salvani stette molto a +spiegare il suo giuoco; egli parava largo anzi che no, a guisa di +principiante. Senonchè egli fu presto costretto a stringere, perchè il +Montalto, stanco di quelle schermaglie, aveva ingaggiato un assalto, +con due botte diritte molto vigorose. + +Lorenzo parò facilmente col forte della lama, e con la punta minacciò +gagliardamente a sua volta. A quel punto, ambedue si accorsero di +avere a stare attenti. Il Montalto era un esercitato schermidore, +ricco di partiti e di bella apparenza. Lorenzo era più sodo, e non +faceva di molte novità; ma un avversario accorto come il Montalto non +poteva negare che quello era un osso duro a rodere, assai più che non +facesse a prima giunta vedere. + +Alla seconda botta del Montalto, Lorenzo aveva risposto con una +seconda legatura del ferro, minacciandolo così da vicino, che il +marchese dovette balzare indietro e battere la lama dell'avversario +con un colpo vigoroso di terza. Lorenzo sollecito avea dato innanzi di +un passo, e la lama del Montalto, non potendo andare più oltre a +cercargli il petto, gli offese con la punta il dosso della mano; e +siccome ambedue avevano voluto tirar senza guanto, si vide sulla mano +di Lorenzo qualche goccia di sangue. + +Il mastro di combattimento fu sollecito a fermarli, ed egli +coll'Assereto e i due medici si fecero a guardar la ferita. + +--Non è nulla;--disse Lorenzo, poichè ebbero guardato.--Non è nemmeno +una scalfittura.-- + +Si rimisero in guardia; e qui davvero cominciò il combattimento. +Lorenzo incalzava cosiffattamente, che il marchese di Montalto dovette +balzare indietro due volte. Ma questi, tornando all'assalto, si avvide +che il Salvani si studiava di non cedere d'un passo, e non abbandonava +mai il terreno guadagnato. Allora il duello fu continuato di pie +fermo, e i padrini dovettero poco dopo intromettersi, che già i due +avversarii stavano elsa ad elsa, guardandosi e sorridendo. + +Ambedue i padrini ruppero in un grido di ammirazione. + +--Bravi! bravi, perdio!--esclamò il conte Nelli, il quale, da buon +gentiluomo, non faceva più da padrino, ma da giudice imparziale.--Signori, +voi siete due valenti avversarii. Io, con licenza del signor Assereto, vi +prego a farla finita, e chi ardirà dire che non vi siete diportati da +prodi cavalieri avrà da aggiustarla con noi. + +--Signor conte,--disse Lorenzo, voltando a terra la punta della sua +spada,--io di buon grado ascolterei i vostri consigli e la vostra +preghiera, che tanto onora il vostro carattere. Ma per quanto io senta +degno di stima il mio avversario, non posso dimenticare l'asciutta +accoglienza che è stata fatta testè alle nostre prime parole, quando +siamo venuti, con tanta nostra confusione, ad annunziare il brutto +tiro del signor Collini. Non posso dimenticar la frase del signor +marchese Aloise di Montalto, nè il suo riso sardonico, nè certe parole +che ho dovuto udire, sebbene pronunziate a mezza voce con voi. Ora, io +ho molta stima pel marchese Montalto, e non mi farei lecito mai di +pensare che egli potesse ritrattare nessuno de' suoi gesti, o nessuna +delle sue parole. + +--Io vi ringrazio;--disse il Montalto, con molta cortesia di gesto e +di accento,--e queste vostre parole m'insegnano a stimarvi di più. + +--Sicchè?...--dimandò il mastro di combattimento. + +--Sicchè, mio caro Rovereto,--rispose il Montalto,--noi ci rimetteremo +in guardia, con vostra licenza. + +--E Dio v'aiuti;--soggiunse il bravo capitano.--Signori a voi!-- + +Il duello ricominciò. Ma Aloise di Montalto fu questa volta assai più +guardingo e fece a studiar molto le parate. Il giovane cominciava a +sentire dentro di sè un tal poco di pentimento per certi suoi modi, e +da quel leal gentiluomo ch'egli era badò più a schermirsi che a ferire +l'avversario. + +Ma Lorenzo Salvani non era uomo da accettare simiglianti cortesie, e +appena si fu avveduto che il Montalto tirava soltanto a difesa, spiccò +un salto indietro, e piegando la spada a terra, parlò in questa guisa: + +--Signor marchese, o assalite voi pure, o ch'io mi metterò ad +imitarvi, e tireremo innanzi di questo passo fino al dì del giudizio +universale. + +--Oppure a quello di San Bellino, che casca tre giorni +dopo;--soggiunse tra sè il vecchio Michele, che stava dal suo buco a +guardare la scena. + +--Avete ragione!--esclamò Aloise di Montalto.--Volete vincermi di +cortesia, e ne avete il diritto. Ecco dunque, io vi contento.-- + +E così dicendo, si rifece al primo giuoco. Le spade giravano, +s'inseguivano, si legavano e si districavano con una rapidità +meravigliosa, senza dar tregua a quell'armonico soffregamento +dell'acciaio, che fa ribollire il sangue nelle vene ai più dolci di +tempera. Ma ogni bel giuoco dura poco; certe battute di terza e di +quarta, che erano il forte del marchese di Montalto, non furono più +così aggiustate come prima, e Lorenzo, che se ne avvide, incalzò. +Finse una botta al sommo del petto, appoggiandola con una forte +spaccata di gambe, e poi, girando il pugno, passò incontanente al +fianco. Il Montalto non fu in tempo a respingere l'assalto, e la +parata bassa che egli fece, giunse a mala pena a sviare un tratto la +lama dell'avversario, la quale, in cambio di andargli al petto, lo +colse in quella parte del costato, dove s'incurva verso le spalle. + +Lorenzo, fatto il colpo, trasse la spada a sè, rimettendosi in +guardia. Ma fu inutile: il Montalto era caduto a terra, e il sangue +spicciava dalla ferita. + +Allora tutti quanti accorsero per rialzare il caduto, e il dottor +Mattei, ottimo giovanotto che faremo conoscer meglio ai nostri lettori +quando ci venga a taglio, cortesemente aiutato dal suo collega in +Esculapio, si fece a visitar la ferita. + +Egli alzò dapprima la camicia, e con una pezzuola inzuppata d'acqua +ripulì tutt'intorno alle labbra della ferita; per la qual cosa il +Montalto, che nella repentina commozione del fatto era quasi uscito di +sensi, si riebbe ed aperse gli occhi, sorridendo agli astanti. + +Ma a costoro il sorriso del giovine non poteva bastare. Essi stavano +tutti muti, con tanto d'occhi, aspettando il responso, ed interrogando +gli sguardi del Mattei, che continuava la sua esplorazione. + +--Penetrante?--gli chiese il collega, in quel gergo che i profani +intendono così poco. + +--Probabilmente:--rispose il Mattei,--la ferita è tra la settima e +l'ottava costa, e dalla natura del colpo si può argomentare che vada +dal basso all'alto nella cavità toracica. + +--E,--disse l'altro con esitanza,--non c'è lesione?... + +--Questo vedremo ora,--soggiunse il Mattei, guardando attentamente il +collega e il ferito.-- + +Aloise intese la mimica, e fu pronto a mettere innanzi la sua parola. + +--Parlate pure, mio caro Mattei;--disse egli,--con me potete dir tutto +liberamente. + +--Non temete,--interruppe il chirurgo;--io non ho l'uso di tacere la +verità ai malati della vostra tempra. E poi, ancorchè il polmone fosse +tocco, non ci sarebbe quel gran male che il volgo crede, ogni qual +volta si tratta di simili lesioni. Aspettate, ora faccio un +esperimento.-- + +Così dicendo, il buon discepolo di Chirone cavò fuori un moccolo, lo +accese e lo accostò alle labbra della ferita. + +--Vedete?--disse egli allora sorridendo con aria trionfale al +collega.--La fiamma non si muove, e questo è buon segno. Ora guardate +i tessuti circostanti alla ferita; essi non offrono alcuna traccia di +enfisema. La qual cosa significa,--proseguì egli voltandosi ai +profani,--che non c'è sfogo d'aria e che il polmone non ha ricevuto la +visita del ferro. E nemmeno è lesa l'arteria intercostale, come +possono vedere dalla pochezza del sangue spicciato dalla ferita. + +--Non è dunque altro che una ferita leggiera?--chiese il Pietrasanta. + +--Leggiera! Intendiamoci;--soggiunse il chirurgo;--per me non ci sono +ferite leggiere, tranne le scalfitture; ed anco queste ci hanno i loro +malanni, secondo i luoghi. Questa poi è una ferita bella e buona, e se +fosse consentito dalle regole d'arte esplorarla con uno specillo, mi +riprometterei di misurarvela profonda di sei centimetri o sette. Il +marchese di Montalto si metta in riposo, e lasci fare a me ed alla +natura, quella gran medichessa che ne sa dieci volte più di noi tutti. + +--Potete immaginarvi, caro dottore,--disse Aloise,--che io seguirò i +vostri consigli. Io non ho nessuna voglia di morire, e sono molto +lieto di non avere in corpo quel tal personaggio greco di cui +parlavate poco anzi. + +--Ah, volete dir l'__enfisema__? Certamente gli è un personaggio +fastidioso;--rispose il Mattei, che stava molto volentieri alla +celia,--ma se egli non è venuto ora, non vien più di certo.-- + +Le parole del medico e la buona cera di Aloise avevano rasserenato la +comitiva. Ma appunto allora, e in quella che i due medici stavano +intenti a riunire le labbra della ferita con alcune strisce di +sparadrappo ed una acconcia fasciatura, fu notata la presenza di due +personaggi, i quali assistevano in disparte alla scena. + + + + +VII. + +Di un'alzata d'ingegno che fece l'uomo dai capelli rossigni, e di +quello che poscia ne avvenne. + + +Quella apparizione improvvisa scosse un tal po' la brigata; ma ebbero +da strabiliare addirittura quando videro chi fosse l'uno dei due nuovi +venuti. + +Era il dottore Ernesto Collini, che stava sulla soglia con gli occhi +bassi e le braccia penzoloni. Accanto a lui era un ignoto personaggio, +vestito di nero dal capo alle piante, che non mostrava nemmeno i +solini della camicia. Con aria tra l'umile e lo sfrontato, se ne stava +là, a spalle un po' chine, ma con gli occhi fisi su quel crocchio di +giovani, senza punto scomporsi, e quasi senza addarsi del senso +d'ingrata meraviglia che la presenza del Collini e la sua avevano +destato negli astanti. + +Il primo a rompere il silenzio fu Lorenzo Salvani, a cui come primo +padrino del Collini e per cagion sua costretto ad incrociare il ferro +col marchese di Montalto, si spettava più che ad altri il parlare. + +--Voi qui?--diss'egli, con accento da cui trapelava tutto lo sdegno +dell'anima.--E che cosa venite a fare?-- + +Il Collini, di smorto che era nel viso, si fece livido senz'altro; +alzò la fronte verso Lorenzo, ed al fiero corruccio balenante dagli +occhi del giovine rispose con uno sguardo sottile e freddo che pareva +volesse passarlo fuor fuori; ma quello sguardo fu un lampo, e gli +occhi del Collini si levarono subito al cielo, con aria contrita, in +quella che la voce diceva, con accento da pulpito: + +--Il mio dovere! + +--Il vostro dovere? È già stato fatto;--gridò il Salvani.--Guardate; +per cagion vostra due galantuomini, i quali non avevano sdegno o +rancore di sorta l'uno contro l'altro, sono stati ad un pelo di +uccidersi. + +--Il Cielo mi è testimone che io mi dolgo amaramente di quanto è +avvenuto testè,--disse il Collini, alzando gli occhi al cielo, come +per offrirgli il suo calice di amarezza;--credevo che tra il marchese +di Montalto e i miei padrini non dovesse accader nulla. Se manca uno +degli avversarii (e permettetemi di usare questa parola per farmi +intendere, sebbene non sia intesa più dal mio cuore), i suoi padrini, +dissi tra me, non hanno a far altro che dar atto della sua assenza, +comunque ella possa venir giudicata da animi preoccupati. Io dunque +sono condotto a credere che se, dopo un fatto simile, si è trovato il +modo di fare un duello, ciò debba ascriversi a feroce desiderio di +sparger sangue, e non ad altra cagione.-- + +Lorenzo era fuori di sè per lo sdegno; gli altri tutti erano +meravigliati, stupefatti da tanta audacia. Pure nessuno fiatò. + +--E tuttavia,--proseguì il Collini col medesimo acuto e senza guardare +in volto nessuno degli astanti,--io me ne dolgo come se fosse un male +avvenuto per cagion mia. Ora, o signori, lasciatemi dire il perchè non +sono venuto al ritrovo, e poi mi giudicherete. + +--Sono curioso davvero di saperlo;--borbottò il dottor Mattei, +daccanto ad Aloise di Montalto, il quale stava ancora seduto sul +terreno, aspettando il fine della fasciatura. + +--Sapevo che il battermi era un male;--disse Ernesto Collini.--Son +cristiano, cattolico, e me ne vanto. Cedendo la provocazione del +marchese di Montalto, io ho obbedito ad un sentimento di vanità +mondana, che ora detesto. E notate, o signori; io m'ero talmente +ostinato in questo pericoloso sentimento, che fui per ricusare il +sacrifizio di me stesso, perfino alle strazianti preghiere di un +vecchio venerando.... + +--Che altra storiella ci racconta costui?--interruppe l'Assereto. + +--Lasciatelo dire, signor Assereto;--soggiunse il capitano;--il suo +racconto mi diverte non poco. + +--Vi diverta, o no,--ripiccò il Collini, voltandosi improvviso e +rizzando il capo come un serpe a cui sia stata calpestata la coda,--io +debbo andar fino all'ultimo. Sì, o signori, quel vecchio venerando mi +mandò iersera a chiamare, e mi chiese se fosse vero di quella sfida +che avevo mandata al marchese di Montalto, ed io non potei +nascondergli il vero, che egli del resto conosceva per filo e per +segno. Egli mi pregò, mi scongiurò allora, che mi ritenessi da quella +prova di sangue, e non gli valsero preghiere, nè scongiuri. La mia +ostinatezza giunse a tale da consentire che egli scendesse dal letto, +sul quale è inchiodato da più mesi, e trascinare sul pavimento la sua +onorata canizie. Egli tremava per il grave scandalo e per me, ma più +ancora per la vita del suo nipote.... + +--Ah! ah! mio nonno!--interruppe Aloise.--Non avrei pensato mai più +che egli ci avesse un cuor così tenero. + +--Sì, o signor marchese di Montalto. Vostro nonno vi ama, checchè +possiate pensarne voi. Quel buon vecchio, al quale con le mie cure +assidue vo prolungando la vita, io sono stato al punto di ucciderlo +con la mia ostinazione vanitosa. E ci volle la intromissione di +parecchi savi personaggi, perchè io vedessi il danno che recavo a quel +povero vecchio, e l'offesa che facevo alla santità della morale. +Infine, signori che vi dirò? Ho raccolto il capo nelle palme, ho +pianto come un fanciullo, e in quelle lagrime tutta la mia superbia si +è stemperata. E allorquando ebbi rinunziato al duello, avreste dovuto, +com'io, vedere il suo giubilo. Figliuol mio, mi disse egli, io vi sarò +grato di questo sacrifizio fino a tanto che io viva, ed eccovi la +benedizione di un povero vecchio.... + +--Per ora;--interruppe da capo Aloise,--e più tardi potrà anco +lasciarvi il rimanente. + +--Signor marchese, potreste supporre?... + +--Tutto. Non vi ha egli chiamato suo figlio? Badate a me, e +consolatevi. I vecchi sono pozzi di verità. + +--Insomma, signor di Montalto, comunque vogliate portar giudizio di me +(e debbo fare anche questo sacrifizio) credete pure che ci vuol più +coraggio a parlarvi come io vi ho parlato adesso, che ad incrociare +una spada col più valente schermidore del mondo. + +--Avete ragione, messer Collini;--interruppe a sua volta Lorenzo, il +quale non poteva frenarsi più oltre,--e penso che ci voglia più +pazienza ad ascoltar voi per dieci minuti, che a marcire nel fondo di +una prigione. Colà, almeno, non si ode altro che lo strepito delle +proprie catene; non si vede altro che il viso arcigno, ma non +disonesto, di un carceriere. Insomma, voi siete un codardo; liberateci +dalla vostra presenza, e subito! + +--Ben detto!--gridarono tutti ad una voce.--Levatevi di qua!-- + +E uno di loro, il Nelli, aggiunse con piglio marziale:--fronte +indietro, passo di carica, e __marche__! + +Il Collini vibrò una bieca occhiata a Lorenzo, un'altra in giro a +tutti gli astanti, e stringendo i pugni, uscì dalla chiesuola, +accompagnato dal sozio vestito di nero. + +Giunti che furono sul ripiano, in cambio di tirar oltre per la +viottola, dove avrebbero potuto esser còlti dalla brigata che ci aveva +le sue vetture ad aspettarla, voltarono a sinistra per una via +scoscesa, che, praticata sul lembo dello scoglio, va giù fino ad una +spiaggerella sul mare. Di là risalendo, potevano andare a passare per +un'altra viottola, e la mercè di certe scorciatoie assai note ai +genovesi che vanno colassù a villeggiare, riuscire a San Pietro della +Foce, da dove sarebbero tornati in città alquanto più tardi delle +vetture. + +Era quella del resto la strada che il Collini aveva tenuta per andare +alla chiesuola. Senza essere veduti da alcuno, egli e il suo taciturno +compagno erano giunti fin sotto quella sporgenza del masso dove +accadeva il combattimento, ed avevano potuto cogliere il momento +opportuno di farsi innanzi, quando più non si udisse lo strepito delle +armi. + +Ridiscesi adunque su quel tratto di spiaggia, dove erano affatto +celati alla vista di coloro che stavano in alto, sul ripiano della +chiesuola, i due sozii si fermarono. + +Il dottor Collini aveva la schiuma alla bocca, e mulinava nel capo i +più feroci pensieri. La vergogna era stata grande per lui, e tutti i +sarcasmi di quei giovani animosi li aveva infitti, come strali +avvelenati, nel cuore. Imperocchè egli sentiva pure tutta la +vigliaccheria del suo atto; ma, siccome avviene a tutti i tristi della +sua fatta, che sono codardi e vanitosi ad un tempo, non sapeva patire +lo scherno, e covava nell'animo la vendetta. + +Nessuna parola era stata anche scambiata fra i due. Ernesto Collini, +senza badar molto a quello che si facesse, si chinò sul greto a +raccogliere alcuni ciottoli, e si diede a scagliarli nel mare, +facendoli scivolare di rimbalzo sulle acque tranquille. + +Duemila trecento e trentott'anni innanzi, un altro vanitoso crudele, +sebbene assai più possente di lui, se la prendeva col mare, facendolo +battere a colpi di verghe. + +--Perdio!--ruppe finalmente a dire il Collini.--E non mi vendicherò di +costoro? E quel Salvani, il quale mi dice occorrere più pazienza a +udir me, che non a marcire nel fondo di una prigione!... Oh, ti ci +farò marcire ben io, se quello ch'io penso è vero. + +--Benissimo, figliuol mio!--disse allora il compagno.--Questo si +chiama ragionare. Seguite l'esempio di chi ha vissuto più di voi. Io +mi sono vendicato di molti, e la buona causa se n'è avvantaggiata +parecchio. + +--A voi sembra un negozio molto spiccio, padre mio. Ma come fare? + +--Non dubitate; da cosa nasce cosa, e il tempo la governa. Costoro, se +voi siete prudente ed astuto, vi daranno tutti nel laccio da sè. Io li +conosco, questi cervelli stemperati, i quali ardiscono fare e dire +ogni cosa che loro talenti, alla luce del sole. La vendetta è un +peccato, figliuol mio, quando ella non giova ad altri che a noi, +quando non serve a Dio; ma la vendetta che giova alla sua causa, è +buona. Non si chiama egli il Dio delle vendette? Date tempo al tempo, +e vedrete come sapremo conciarli pel dì delle feste. + +--Ma io ho bisogno di far presto!--rispose il Collini, digrignando i +denti.--Sentite, padre mio, come il cuore mi batte. Oh certo, se non +era pel vecchio Vitali, io non mi sarei lasciato persuadere a tanta +debolezza. + +--Che! che!--interruppe quell'altro, accompagnando le sue parole con +un certo risolino sarcastico;--non vi sareste battuto neppure. Avete +colorito assai bene il vostro racconto, bisogna convenirne; ora finite +con aggiustargli fede voi stesso. + +--Padre!...--esclamò il Collini, provandosi a guardare in viso il suo +interlocutore. + +--Bando alle inutili parole, vi prego!--disse questi, senza tener +conto del piglio sdegnoso del Collini.--Sapete pure che se io per +avventura ammalassi, non manderei per voi, e non inghiottirei pur una +delle vostre pillole. Con me i vostri corrucci non faranno mai buona +prova. Siate dunque più schietto con me, poichè ci conosciamo così +bene! Io poi non vi ascrivo a colpa di non essere un Rodomonte. Altri +ha il coraggio di sfidare la punta di una spada, o la canna di una +pistola; noi abbiamo quello del serpente, che striscia nel buio, e dal +tronco di un albero agguata il leone e lo stritola. È questo, a mio +credere, il coraggio più sicuro e il più profittevole. Io vi confesso +schiettamente che sono contento di voi, e tutta la società, alla quale +dovete gloriarvi di appartenere, non si dipartirà da questo giudizio. +Al vecchio Vitali importava che voi gli uccideste il nipote, o che +foste ucciso da lui (la qual cosa era molto più probabile), come a me +importa di quel gabbiano laggiù, che va girando sui flutti per +buscarsi un pesce a fior d'acqua. È la salute dell'anima che gli +preme, a quel vecchio barattiere, e il mio consiglio soltanto gli +dettò quella preghiera che egli vi fece, senza punto discendere dal +letto e trascinare nel fango la sua onorata canizie, come voi dicevate +testè con tanta eloquenza, quella preghiera insomma alla quale voi vi +siete acconciato così di buon grado. Non è egli vero? + +--È vero!--brontolò il Collini, chinando la testa. + +--Il vecchio Vitali è un tristo;--riprese l'uomo vestito di nero;--le +sfondate ricchezze che egli ha, non sono sue. Non vi è ignoto com'esse +provengano da un nostro deposito, che egli non ha voluto restituire, e +di cui si ostina anzi a negare l'esistenza. Ora i suoi milioni sono il +frutto di quel deposito; son dunque nostri, e dobbiamo ad ogni costo +riaverli, sia che egli faccia voi suo erede, la qual cosa mi pare +molto difficile e fors'anco un tantino pericolosa, o che Aloise di +Montalto diventi uno dei nostri, e si rassegni a spartire con noi. Eh, +figliuol mio, non mi crollate il capo a quel modo! Se ne son vedute +tante, in questo mondo. In fin dei conti, è necessario che i milioni +del vecchio tornino a noi; questo è l'essenziale, e noi provvederemo +ai modi. Voi siate prudente, più zelante, e soprattutto più obbediente +che non foste pel passato.-- + +Il Collini si mordeva le labbra, e non rispondeva nulla a quel +discorso del savio compagno. Ma questi non aveva anche finito. + +--Badate, signorino!--aggiunse egli.--Se voi siete fino ad un certo +punto utile a noi, per l'ufficio a cui v'abbiamo posto nella casa del +vecchio, noi siamo padroni assoluti e dispotici della vostra persona, +e, come avrete potuto già intendere da certe mie paroline, ci abbiamo +in mano il bandolo di molte matasse ingarbugliate, e della vostra fra +l'altre. Non ricalcitrate dunque, che potrebbe tornarvi a danno; in +quella che la fedeltà e l'obbedienza vostra potranno farvi ricco, +reputato e contento. State adunque di buon animo, ed accettate un +giogo, che è tanto lieve e soave. Farete in questa guisa il vostro +tornaconto, e vi vendicherete di tutti i vostri nemici. + +--Avete ragione, padre mio! Io sono un pazzo, quest'oggi! + +--Bravo! così mi piace vedervi. Suvvia, dimenticate quello che io vi +ho detto, se pure non vi parrà più acconcio chiudervelo bene in mente, +e andiamo in città. + +--Andiamo,--rispose il Collini.--Pur che io mi vendichi!...-- + +E fatto questo discorso edificante si mossero verso la salita, donde +potevano recarsi a San Pietro della Foce. + +Intanto che questa bieca conversazione si faceva sulla spiaggia del +mare, più in alto, sulla porta della chiesuola diroccata di San +Nazaro, Aloise stringeva affettuosamente la destra di Lorenzo. + +--Amico vostro per tutta la vita, Salvani! Voi siete un gentiluomo, e +lo avervi conosciuto mi tempera il rammarico della ferita che ho +toccata da voi. Vogliate anzitutto scusare quel piglio d'alterigia e +qualche brutta frase che non v'è andata a sangue, e che a me importa +assaissimo di spiegarvi ora. Il Collini è un mascalzone, e a quest'ora +lo sapete anche voi. Dopo aver fatto il valoroso al cospetto di una +donna, egli cercò padrini, e nessuno gli volle servire. Io non +conoscevo voi, e potete argomentar di leggieri che il vedervi giungere +col signor Assereto, altra persona a cui profferisco la mia amicizia, +mi facesse cattivo senso. Infatti io ero certo che il Collini non si +sarebbe battuto. Un suo duello di due o tre anni fa, quantunque +l'avversario non fosse uomo di polso, finì Dio sa come, e ci volle +tutta la prudenza dei padrini per rabberciare la cosa e non farla +voltare allo scandalo. Ricordandomi delle sue prodezze, io dunque +pensai che volesse mettermi uno schermidore di rincontro; e tale di +fatto eravate, ma non a quel modo che io argomentavo. Eccovi la +ragione dei miei portamenti di questa mattina; ed ora che vi ho tutto +confessato, accettate voi il mio pentimento sincero?-- + +Lorenzo afferrò la mano che Aloise gli offriva, e lo abbracciò con +affetto. + +--Vostro amico per la vita e per la morte, Aloise di Montalto. Il +caso, più assai che l'arte, dirige la punta di una spada; ma non è +certamente il caso quello che fa incontrare due uomini i quali debbano +essere amici, come noi saremo da oggi in poi.-- + +Aloise e Lorenzo, il nobile e il popolano di nome, ma ambedue +gentiluomini per altezza di mente e cortesia di modi, si abbracciarono +da capo. + +Tante e così svariate commozioni avevano stancato il ferito, che +sostenuto da Lorenzo e dal dottore Mattei si recò fino alla sua +carrozza, la quale stava ad aspettarlo più al largo, a metà della +viottola. + +Il duello di Aloise di Montalto fece chiasso, e se ne parlò per giorni +parecchi in ogni ritrovo, da via Balbi a porta d'Arco, dalla piazza +de' Banchi al famoso angolo della libreria Grondona; e questo per la +qualità delle persone che c'entravano, e che, salvo Lorenzo, erano +tutte conosciute in Genova, stiamo per dire, come Barabba a +Gerusalemme, nei tempi evangelici. + +Come è costume da noi in simili occasioni, furono fatte di molte +ciarle su quello scontro e sulle sue conseguenze. Il Montalto era lì +lì per tirare le cuoia; il polmone era stato passato fuor fuori; +un'arteria era stata toccata; insomma non c'era più speranza di +salvarlo. Tutti avevano parlato col medico, e vi sapevano dire perfino +come il ferito avesse passato la notte. Ma più delle ciarle furono +discordi i pareri sulle ragioni del duello. C'era chi dava il torto al +marchese di Montalto, e chi a Lorenzo Salvani; e si trovò perfino chi +desse ragione al Collini, perchè (si diceva) era tempo oramai di farla +finita con quella barbara costumanza del duello. + +E v'ebbe anche taluno, il quale, forse per meglio dimostrare la +barbarie del duello, affermò che se a lui fosse stata recata una +sfida, avrebbe risposto a pugni e mostaccioni: oppure avrebbe +accettato l'invito, ma con due pistole, l'una carica e l'altra vuota; +e magari con due pillole, diverse nella composizione e negli effetti; +il che nel caso del signor Collini sarebbe parso più naturale. + +Ma torniamo a Lorenzo, del quale ci importa per ora più che di tutti +gli altri personaggi della nostra narrazione. Egli era tornato a casa, +dove il veterano Michele lo aveva preceduto, dando con tutta la forza +dei suoi polmoni nella tromba della fama, sebbene non ci avesse altri +uditori che la signorina Maria. + +La giovinetta s'era fortemente turbata a quel racconto di Michele; ma +Lorenzo era giunto anche lui sano e salvo; laonde ella non seppe +dolersi dell'accaduto che riusciva ad onore del fratello, e tenne +bordone alle guerresche sfuriate di Michele con una frase che merita +d'essere qui riferita: + +--Alla perfine, un uomo deve fare il debito suo, avvenga che può; ed +anco a me, se fossi un uomo, darebbe l'animo di fare lo stesso.-- + +Il giorno dopo, Lorenzo Salvani, tornando dalla via Balbi dove si era +recato a visitare Aloise di Montalto, passò all'uffizio delle Poste, e +trovò una lettera per lui, la quale veniva da Genova. + +Chi mai poteva avergli scritto da Genova? + +Era una letterina chiusa in una elegante sopraccarta inglese di forma +quadrata, col suggello di ceralacca azzurra e una corona comitale in +rilievo. Di conti, Lorenzo non conosceva altri, per allora, che il +Nelli di Rovereto; ma la lettera non poteva venire da lui, che egli +aveva veduto mezz'ora innanzi al capezzale di Aloise. D'altra parte la +soprascritta faceva mostra di certi graziosi uncinetti, che non +indicavano punto la mano di un uomo; e non veniva da un uomo +quell'essenza di violetta che profumava la lettera. + +Lorenzo, dopo avere almanaccato un tratto, fece quello che avreste +fatto voi, o lettori, e che avremmo fatto anche noi, in un caso +simigliante. L'aperse, e lesse queste poche parole: + +«La contessa Matilde Cisneri prega il signor Lorenzo Salvani, a voler +passare da lei, domani, per cosa urgente; e lo ringrazia in +anticipazione.» + +Potete immaginarvi come egli rimanesse a quella lettura. Di stucco, è +forse un dir troppo. Ma che cosa voleva la contessa Cisneri da lui? +Lorenzo l'aveva udita nominare come una delle più belle signore di +Genova; ma, vivendo egli appartato dal mondo elegante, non aveva mai +avuto occasione di conoscere quella bellezza neanche per via. Ma egli +era uomo, finalmente; ed una lettera di donna doveva fargli quel senso +che fanno di consueto ad un uomo gli scarabocchi di una figlia di Eva. + +--Domani!--andava egli dicendo tra sè.--Da oggi a domani ci sono +ventiquattr'ore da aspettare. Basta; purchè passino, vedremo. + + + + +VIII. + +Dove si legge vita e miracoli della signora che aveva scritto la +lettera. + + +La contessa Matilde Cisneri, che ora è in Francia, abitava nel tempo +di questa narrazione una palazzina di là dall'Acquasola. Oggi la +cerchereste invano, questa palazzina, perchè ha da essere caduta nel +taglio di una tra le nuove strade aperte verso la montagna, se pure +non è rimasta sopraffatta tra due file di casamenti nuovi, che bene +non ci ricorda. + +Era una donna celebre, la contessa Matilde; una delle dieci o dodici +apostolesse della moda, le quali si contendono, o si spartiscono il +dominio dei cuori; regine elette per suffragio universale, ma che +ripetono tuttavia il loro diritto divino dalla bellezza e dal censo; +le quali, se vanno a spasso, ci hanno il corteggio di parecchi +cavalieri, e in teatro vedono aprire e chiudere di continuo l'uscio +dei loro palchetti, per la ressa dei visitatori; talune buone e +talaltre cattive secondo la loro natura e quella di chi le attornia; +donne che tutti saettano dei loro sguardi e assediano dei loro +sospiri; delle quali ognuno vi racconta la vita, o si argomenta di +raccontarvela, perchè essendo esse più in mostra di tante altre, ogni +loro parola, ogni gesto, sono interpetrati per diritto e per rovescio, +epperò ad un terzo di vero si appiccicano molto agevolmente due terzi +di falso. + +La contessa di cui parliamo, nata col titolo, avrebbe dovuto perderlo +andando sposa ad un ricco intraprenditore di opere pubbliche; ma +questi era morto, lasciando lei erede usufruttuaria. Non aveva +carrozza; ma a Genova la mancanza di una carrozza non è poi molto +grave. Per contro aveva un palchetto in prima fila al teatro Carlo +Felice, e ci andava con una sua vecchia amica, la quale, non sapendo +staccarsi dal mondo e dalle sue vanità, si appuntellava alla rinomata +bellezza di una giovine, per non uscirne del tutto, avendo poi l'aria +di tenere la vedovella in quasi materna custodia. Da qualche tempo la +contessa era infastidita dei suoi adoratori consueti. A Genova, come +in ogni altra città, v'è uno stuolo vagabondo di questi personaggi, i +quali fanno in una sola sera, e nel tempo di una sola rappresentazione +di teatro, più giri che uno sciame di pecchie. Altri direbbe +calabroni, ma noi ci atteniamo alla immagine più graziosa. Ora alla +contessa Matilde questo farfalleggiare non andava molto a genio, nè +più le garbava quello scambiare di futilissimi discorsi, o il dover +nutrire la conversazione di ciò che faceva l'Erminia, l'Amalia, la +Fanny, od altra delle dive, semidive e ninfe della giornata. + +D'altra parte (e forse qui era da trovarsi la vera ragione) da qualche +tempo ella non risplendeva più nel «ligustico cielo» come una stella +di prima grandezza. Al suo entrare in teatro, ella non vedeva più, +come prima, voltarsi le teste di tutti gli Adoni, con quel piglio di +curiosa attenzione che sembra dimandarne altrettanta. Gli astronomi +del teatro guardavano qualche regina di più fresca consecrazione, o +qualche sposina, o qualche bella fuggitiva d'altra città, regina +forestiera, venuta a rivaleggiare di pompa e di leggiadria con le +padrone del campo. + +Ella insomma non era più nel novero delle prime, sebbene il suo +specchio non avesse punto smesso dal dirle, e con ragione, che la +bellezza le fioriva sempre le guance. Vanità delle cose umane! Neppur +la bellezza bastava a combattere gli effetti della consuetudine; e +quel che era peggio, molte delle nuove venute erano più belle di lei, +nè i giovinetti, nè i vecchi che la pretendevano a giovinotti, quando +si recavano a farle la visita d'uso, rifinivano mai dal tenerle +discorso di questa o di quella delle sue fortunate rivali. + +Il tedio della contessa Matilde era grande, anzi sterminato a +dirittura. Già due volte aveva parlato, così tra un nastro e un +ventaglio, di voler morire, perchè a questo mondo non si era compresi +mai, e faceva delle elegie alla luna, ma avendo tuttavia il buon gusto +di non metterle in versi. Anche qualche gita al camposanto non sarebbe +stata male; ma quella mancanza d'alberi per incorniciare le tombe +l'aveva subito distolta dal malinconico pellegrinaggio, e dai pensieri +che vi fanno capo. Anche laggiù regnava la menzogna, e, peggio assai +che detta a fior di labbro, scolpita nel marmo. + +Gli amici di casa, vogliamo dire i più intimi, non la riconoscevano +più. Nessuna cosa poteva rallegrarle lo spirito. Era ella in uno di +que' tali momenti in cui si piglia un amante, se si riesce a trovarlo +autentico; uno di quelli amanti teneri e feroci ad un tempo, i quali +si fanno della donna amata una divinità ed una vittima, e mettono un +pizzico di pepe nelle sciocca monotonia della vita. + +Aloise di Montalto, con la sua svelta persona, ed il viso improntato +di nobile alterezza, che ricordava il verso di Dante __Biondo era e +bello e di gentile aspetto__, sarebbe stato l'uomo adatto a temperarle +quella mestizia profonda, a farle parere ancor bella la vita, e +soprattutto a far crepare di rabbia tutte le rivali sullodate, e di +gelosia mista a rimorso tutti i pianeti che s'erano lasciati attrarre +nell'orbita di quelle nuove stelle, o comete che fossero. + +Ma ella aveva fatto i conti senza Aloise. Il giovine Montalto amava, e +non era lei la donna che lo faceva sospirare. Ora, con tutto il suo +accorgimento femmineo, la contessa non aveva indovinato ciò; aveva +creduto che Aloise fosse un uomo come tutti gli altri, ai quali basta +una languida occhiata per farli girare, come le banderuole dei tetti, +al più lieve soffio di vento. Per sua maggiore disdetta, la prima +parola che ella aveva detto ad Aloise, nella veglia delle maschere al +teatro Carlo Felice, lo aveva punto sul vivo. + +--Che cosa vai tu a fare ogni giorno sul belvedere dei Giardinetti, +accanto alla villa Di Negro?--gli aveva sussurrato ella all'orecchio, +ripetendo una frase udita da altri. + +Aloise andava appunto colassù ogni giorno e ci passava le ore intiere; +ma c'era un grosso perchè, una viva debolezza del suo cuore. Egli +infatti non andava a nessun ritrovo di amore, su quel belvedere dei +Giardini pubblici, e non istava a guardar altro che un comignolo di +tetto. + +Già da parecchi mesi egli faceva quel pellegrinaggio ogni giorno; ma +nessuno sapeva che cosa guardasse, perchè egli non se n'era aperto mai +con alcuno, nemmeno col Pietrasanta che gli era amicissimo. Laonde, +non è a dire come gli recasse molestia sentirsi toccare quel tasto da +una maschera che egli aveva facilmente conosciuta per la contessa +Matilde. + +Tutti sanno che al tempo di questa narrazione, le veglie del teatro +Carlo Felice si tenevano soltanto nelle sale del Ridotto. Le signore +eleganti salivano in pompa magna a darvi una scorsa, o mettevano una +mascheretta al viso, e un domino di seta sulla loro abbigliatura da +teatro, onde era facile il riconoscerle, come se fossero andate a +fronte scoperta. + +Aloise dunque aveva arrossito a quella dimanda pungente della contessa +Matilde, e tremando in cuor suo che ella avesse potuto indovinare un +segreto non confidato da lui ad anima viva, rispose asciutto alla +contessa Cisneri: + +--Che cosa t'importa? Vo a studiare filosofia. + +--Tu, filosofia! E su quale problema di grazia? + +--Sulla curiosità di voi altre donne. + +Allora venne la risposta della contessa: «non sei gentile» e tutto il +rimanente, di cui ebbe a scontar la pena il Collini, che accompagnava +la signora mascherata. + +Il dialogo avvenuto fra i due era per la contessa il pizzico di pepe +che abbiamo accennato più sopra. Aloise era uno scortese superbo, di +cui avrebbe saputo vendicarsi in ogni occasione; il Collini, fino a +quel giorno non avvertito da lei, s'era ingrandito di schianto fino +alla misura di un eroe. + +Ma quella era stata una meteora. Quarantott'ore dopo, ella sapeva +della viltà di Ernesto Collini, e di Aloise gravemente ferito per mano +di un cavaliere incognito (stile da romanzo storico) che il capitano +Nelli di Rovereto andava dipingendo alle signore, gentile come una +fanciulla e prode come Ettore Fieramosca. + +La contessa Matilde non istette molto a pensare, e fattasi raccontare +ogni cosa a puntino dagli amici del Nelli e del Pietrasanta, formò +nella mente il più audace disegno che donna concepisse mai per vincere +il tedio della vita. Il giorno dopo, una letterina profumata era già +alla posta, coll'invito a Lorenzo Salvani di recarsi da lei, per cose +d'urgenza. + +Lorenzo era dunque aspettato nella mattina del giovedì, e c'era avviso +ai servi che, entrato il signor Salvani, la contessa non era in casa +per altri. + +Adesso il cortese lettore si prenda l'incomodo di venire con noi nella +palazzina Cisneri, e senza farci annunziare dal servitore in livrea di +panno nero coi bottoni dorati e la lettera C sormontata da una corona +comitale, passeremo per un androne lastricato a quadretti bianchi e +neri, saliremo una breve scala di marmo, ed entreremo senza chiedere +licenza in una spaziosa anticamera, tutta adorna di quadri a olio, +paesi e marine di dugent'anni fa, che si potevano guardare ed anco +trovar belli in una pinacoteca, ma che in quella sala non erano +guardati da nessuno, sopraffatti per giunta da quattro tele più +grandi, che rappresentavano gli antenati della contessa. + +Uno di questi era un omaccione, grasso, rubicondo, con gli occhi +sgusciati a guisa delle tartarughe; ed era il bisavolo, come +ragionevolmente appariva dall'abito di velluto, tagliato alla foggia +del settecento e dalla parrucca incipriata con la coda a sacchetto. +L'altro era il trisavolo, magnifica arigusta avviluppata in un robone +di velluto cremisino che aveva dovuto sostenere importanti uffici, non +sappiamo dove, ma in qualche luogo di certo. + +Mancava l'avolo, perchè (diceva la contessa) egli non aveva mai voluto +farsi fare il ritratto. Il conte Cesare era un benedetto uomo, pieno +di stravaganze, che non c'era verso di cavargliele dal capo. Aveva il +temperamento sanguigno, il conte Cesare! Del resto, gran soldato; e +Napoleone I, che s'intendeva d'uomini, avrebbe dato un occhio del capo +per averlo dalla sua; ma lui duro. Il conte Cesare, che non voleva +farsi fare il ritratto, era morto di un colpo apopletico. Bella morte, +per un gentiluomo! + +Come ognuno vede, se mancava il ritratto a olio, suppliva il bozzetto +a voce. Il Cigàla, quel faceto giovinotto che molti dei nostri lettori +si ricorderanno di aver conosciuto, e che è morto da valoroso nella +giornata di Montebello, sospettava fortemente della autenticità di +quei ritratti, e sosteneva di averli veduti nel fondo di una bottega +da rigattiere. In quanto al conte Cesare, lo diceva un ritratto di +fantasia, per meglio colorire i due accennati. + +Gli altri due erano ritratti di donne. Una era la moglie del conte +Cesare, la quale non partecipava punto alla ripugnanza del marito per +la pittura. L'altra era una gentildonna della famiglia, andata a +nozze, non si sapeva più bene se con un Pallavicino di Parma o con un +Visconti di Milano. + +Il prete di casa le sapeva a menadito, tutte quelle storie; ma il +poveraccio era morto! La contessa Matilde ne aveva sentito parlare, +quand'era piccina, ma non le aveva tenute a mente. Della qual cosa non +è a dire quanto le dolesse; perchè le ricordanze di famiglia sono una +seconda religione, e bisogna tenersele care. + +Il padre della contessa, l'unico ritratto di cui il faceto Cigàla non +avesse mai dubitato, era in miniatura, e si poteva vederlo nel salotto +verde, sopra la spalliera del gran canapè, sul quale la contessa era +usa sedersi, quando non le tornasse meglio sdraiarsi su d'un piccolo +sofà, accanto alla finestra, per leggiucchiare i giornali. + +Faremo un breve ritratto dell'ultima discendente di tanti egregi +personaggi, dicendovi che era bionda, bianca nel viso come tutte le +bionde, ed amava portare i capelli tirati indietro, ma con una fila +ordinata di ricciolini minuti sulla fronte, come una dama francese del +Seicento. Ella poi, bionda com'era, reputava ottima la tappezzeria +verde, le cortine verdi, che facevano risaltare assai bene la sua +bianca figura. + +Siamo dunque entrati nel salotto verde, e non ci ha neppur visti dal +vano di un uscio socchiuso, o dal buco di una toppa, la vispa +Cecchina, una cameriera che sa tutto, che vede tutto, vero ministro +degli affari interni in gonnella di lana, a scacchi rossi e neri, e +grembiale di seta. + +Invisibili come un eroe di poema epico, a cui un Nume benigno ha +concesso l'accappatoio di una nuvola, possiamo guardare a nostro +bell'agio la bionda contessa, che è appunto sdraiata sul piccolo sofà +daccanto alla finestra, con un tavolincino di lacca giapponese posto +lì presso, che la mano della signora possa giungervi senza incomodo, a +scegliere tra una rivista francese, due giornali di mode, uno di +politica, e un volume del Leopardi. + +Il qual volume, sia detto ad onor del vero, stava aperto sulla lastra +verniciata, parendo rimasto a bocca aperta per la meraviglia del +trovarsi in quella compagnia. + +La contessa Matilde non leggeva. Appunto pochi momenti innanzi aveva +deposto il libro, aperto alla pagina di Consalvo, a cui consola la +triste agonia il primo bacio di Elvira. Col capo arrovesciato sulla +soffice spalliera tondeggiante del sofà, gli occhi socchiusi in atto +di meditazione profonda, una mano raccolta al seno e l'altra +mollemente abbandonata lungo le pieghe di una veste di color +pavonazzo, stretta alla vita e stretta al collo, dov'era terminata da +una gorgieretta a cannoncini insaldati, l'avreste detta una bella +figura del Vandyck, spiccatasi dalla sua tela, e diventata di carne, +d'ossa e di seta, per far grazia a voi, prelibati lettori. + +Qual era l'argomento delle sue meditazioni? Ecco qua: la contessa +Matilde pensava che era prossimo il tocco, e che, seguendo la +consuetudine delle visite, l'ignoto ed affettato Lorenzo Salvani, non +avrebbe tardato molto a giungere. + +E infatti, il tocco era passato di poco, che un giovanotto chiuso in +una specie di cappa che portava allora il nome di lord Raglan, +commetteva i suoi stivalini inverniciati su per la salita della +palazzina Cisneri. Giunto lassù, detto il suo nome, e gettato il +__raglan__ sulle braccia del domestico, salì nell'anticamera che il +lettore conosce. Lo stesso domestico, passatogli innanzi, e alzata la +portiera del salotto, annunziò alla contessa la venuta del signor +Lorenzo Salvani. + +--Fatelo entrare!--disse ella con una voce che noi non chiameremo +argentina, a cagione dell'abuso che si è fatto ormai di simili +aggettivi. + +A Lorenzo il cuore «balzava in petto» davvero, e non già per far +servizio alla rima come nei melodrammi, Il giovinotto era intrepido, +anzi audace ai pericoli, ma pur sempre timido come un adolescente, al +cospetto di una donna, e più d'una donna veduta per la prima volta. Ma +bisognava farsi innanzi, ed egli entrò nel salotto, a fronte alta, per +isforzo di volontà, impacciato nondimeno e confuso. Il verde di quel +salotto gli aveva ferito lo sguardo; il viso di quella bionda creatura +seduta lo aveva abbagliato. + +La contessa era rimasta nella sua prima postura fino al comparire di +Lorenzo sulla soglia; ma, vedutolo appena, con sapiente magistero +aveva sollevata la testa e sporgeva la mano come per accennargli la +via che egli aveva a tenere per giungere a lei. + +Il salotto di una bella signora che non si è mai veduta, a cui non si +è mai parlato, è infatti come una lunga strada, anzi come una distesa +di mare, su cui c'è grande bisogno della bussola: ed anche allorquando +si vede il porto, bisogna studiare il modo di giungervi, senza dar +nelle secche. + +--Signore,--disse la contessa al giovine, come fu giunto vicino a +lei,--ho ardito chiamarvi da me come si usa con un vecchio amico. È +però giusto che, come ad un vecchio amico, vi stringa la mano, mentre +vi ringrazio della vostra sollecitudine.-- + +Che cosa rispose Lorenzo Salvani a quelle cortesie, a quella stretta +di mano e a quel lungo sorriso che accompagnava gli atti e le parole? +Qualche cosa egli balbettò di certo; ma nè ella l'intese, nè egli +avrebbe saputo ripetere. Questo avviene pur sempre nei primi incontri, +ed ognuno dei nostri lettori lo saprà per sua particolare esperienza. + +Comunque sia, non è qui il caso di stare a cercare che cosa avesse +detto. Egli strinse, o piuttosto si lasciò stringere la mano dalla +contessa, arrossì un pochino e prese il posto che la signora gli +offriva su d'una sedia a bracciuoli, accanto al sofà. Quell'atmosfera +(se la donna è un corpo celeste, perchè non avrebb'ella pure la sua +atmosfera?) quell'atmosfera, pregna di tutti i profumi della bellezza, +lo aveva inebbriato. + +Ahimè, povero uomo! Egli è sempre così che tu cominci i tuoi romanzi, +senza sapere dove ti condurrà la catastrofe! + +Cionondimeno, se Lorenzo Salvani avesse vissuto un po' meno tra i +libri e alquanto più nel consorzio dei vivi, egli non sarebbe rimasto +sopraffatto a quel modo, e in quella atmosfera ci avrebbe trovato più +quintessenza di violette, che non arcano profumo di donna gentile. Ma +che farci oramai? Era quello di Lorenzo Salvani il primo segno, il +barlume de' suoi primi ardori per una donna vera. Egli non aveva fino +a quel punto messo il suo cuore fuor che in quelli amori di sedici +anni, così candidi, così vaporosi, per una donna di cui non s'è mai +udita la voce; che si vede soltanto per le vie a diporto, e nemmeno +tutti i giorni; della quale si vorrebbe essere casigliani, entrare in +dimestichezza coi parenti, e financo, Dio ci perdoni, col ciabattino +che le adorna il portone di casa; e alla quale nondimeno non si sente +la fiera bramosia di stringere la persona tra le braccia, per ricevere +la scossa elettrica di quel condensatore vivente. + +Lorenzo non aveva ancora amato davvero. Non erano certo mancate le +follie della prima giovinezza; ma le ali del pensiero non v'erano +punto rimaste impaniate. Però quella entrata nel salotto della +contessa Matilde era come l'apparizione di un nuovo mondo per lui; era +il pianeta di Venere, nel quale egli si vedeva sbalzato, come per +effetto d'incantesimo. Era egli Astolfo nella Luna, o Rinaldo nella +dimora di Alcina, o Ruggero nei giardini d'Armida? Tutti questi eroi +avevano perduta in ugual modo la bussola; però il lettore può +scegliere. + +A Lorenzo mille pensieri ed immagini di questa fatta passarono, come +un baleno, nella mente, e insieme un desiderio prepotente di essere +amato da quella graziosa donna dai capelli biondi e dalla lunga veste +di color pavonazzo, che gli stava mollemente seduta di rincontro. + +Era quella forse la donna della veglia mascherata, alla quale il +marchese di Montalto aveva detto parole scortesi? Era quella la +signora di cui si parlava tanto, per le sue acconciature, per le sue +fogge di vestire, per la sua vita brillante? Era un angelo, o una +sirena? Poteva amarlo, lo amava di già, o non l'avrebbe amato mai? +Tutti questi pensieri erano e ad un tempo non erano nell'animo suo; si +aggirava in una regione fantastica, e gli mancava il tempo di +coglierne distintamente i contorni. + +--Signor Salvani,--diss'ella,--voi dunque mi perdonate il fastidio che +ho dovuto recarvi? + +--Che dite mai, signora contessa?--rispose Lorenzo.--Io ringrazio +anzitutto la buona ventura che mi ha fatto salire in questo +paradiso.-- + +Per un esordio di conversazione non c'era male. La contessa fece un +grazioso cenno del capo, e giovandosi dell'ultima parola di Lorenzo, +proseguì: + +--Un paradiso, dite benissimo, quantunque non vi siano angeli, nè +santi.-- + +Lorenzo aveva già fatto il gesto di chi vuole rispondere qualche cosa; +ma la contessa non gliene diede il tempo. + +--Oh, non mi state a dir altro in contrario!--soggiunse ella.--Io so +bene che voi, signori, non patite penuria di complimenti. + +--Complimenti, signora contessa! È una brutta sentenza, e soprattutto +pronunziata senza ascoltare le parti, quella che voi infliggete ad un +uomo il quale non si disponeva a dir altro che la verità. A me infatti +sembra che gli angioli almeno ci siano. + +--E questo,--ripiccò sorridendo la contessa Matilde,--non è forse un +complimento?-- + +Lorenzo stette un tratto silenzioso e raccolto in sè medesimo, a guisa +di chi vuole si ascolti attentamente quello che sta per dire; quindi +si fece a parlare in tal modo: + +--Signora contessa, abbiatemi per iscusato, ve ne prego, se appunto la +prima volta che ho la fortuna di parlare con voi, comincio a disputare +come un accanito dialettico. Ma che cos'è infine un complimento? + +--Voi saprete assai meglio di me la definizione del vocabolo, signor +Salvani; ma qualunque cosa esso sia, non potrete levargli il carattere +di una frase esagerata. + +--E sia pure;--proseguì Lorenzo,--ma perchè si dice, questa frase +esagerata? Una cagione riposta ci ha pure da essere. E che cosa sono, +di grazia, le immagini e le metafore nello scrivere, se non modi +svariati ed efficaci a colorire meglio un pensiero? Certamente non si +potrà dir bella ad una brutta; ma si dicesse pure, non sarebbe +esorbitanza di frase, sibbene una bugia addirittura, e l'uomo che la +dicesse dovrebbe arrossire, temendo che fosse giustamente tolta in +mala parte. Ora ditemi, signora contessa, arrossisco io forse per +timore, nel dirvi, come faccio, che gli angioli ci sono, in questo +vostro paradiso?-- + +Qui cominciò tra quelle due persone che non si erano mai vedute, l'una +delle quali non sapeva ancora per qual ragione fosse chiamata al +cospetto dell'altra, una di quelle conversazioni, tessute a ghirigori +fantastici, nelle quali non si dice nulla, o quasi, e tuttavia si +lasciano intendere tante cose. + +Matilde ragionò di molto con lui; della sua solitaria dimora, fino a +cui non giungeva il frastuono della città; del Leopardi, che ella +leggeva con affetto indicibile, e di cui ella intendeva i concetti +assai meglio che pel passato, quando l'animo suo non s'era anche +educato alla scuola dei patimenti; del vivere ristretto e fastidioso +di Genova; dei sereni piaceri della campagna, e di mille altre cose, +vere o false, ma dette sempre con molta grazia e con un'aria di +schietta semplicità da innamorare ognuno che fosse stato a sentirla. + +Potete dunque argomentare quale prova facesse sull'animo di Lorenzo. +Assorto come era in una ebbrezza profonda, non le chiese, anzi +dimenticò affatto di chiederle la cagione per cui essa lo aveva +chiamato in casa sua, e si lasciava andare a discorrere di mille cose, +come il marinaio addormentato che sogna la sua innamorata si lascia +cullare nel suo burchiello, confidato alla cura delle onde tranquille. + +La contessa poi sapeva toccar quelle corde che gli andassero più a +genio, e, come è virtù di molte donne, s'innalzava agevolmente al pari +di lui, faceva suoi i pensieri del giovine e li metteva fuori in tal +modo da far sembrare che ella non avesse mai pensato diverso. + +Erano le quattro dopo il meriggio, e quella benedetta conversazione +non era anche finita. I quattro tocchi della campana si fecero udire +in mezzo ad una di quelle tali pause che si riscontrano nel dialogo +più vivo, come una radura che lascia veder l'orizzonte, nel fitto di +una boscaglia. + +--Dio mio! le quattro!--esclamò la contessa.--Si dimentica il tempo in +vostra compagnia, signor Salvani; e veramente mi duole di non avervi +ancora parlato di quella tal faccenda per la quale vi avevo pregato di +venire da me. Oggi intanto non sarebbe più tempo. Venite domani? + +--Se così vi aggrada,--rispose Lorenzo sollecito. + +--E se così aggrada a voi,--soggiunse la contessa. + +--Oh, di questo potete esser certa, signora. Non si parte da casa +vostra senza portar via qualche cosa.... + +--Qualche cosa? + +--Eh, sicuro; il desiderio di ritornarvi. + +--Se è così, tanto meglio; portatene via molto, signor Salvani; io non +me ne lagnerò certamente.-- + +Il nostro Lorenzo se ne tornò a casa col cervello scombussolato, senza +pensare, senza intendere cosa alcuna, ma leggiero, leggiero come un +uomo felice. I tristi pensieri lo assalsero dopo l'arco +dell'Acquasola, quando fu per discendere in città. Gli risovvenne +allora della sua vita senza speranza, della povertà che lo stringeva +ai lati, cose tutte che egli sentiva doppiamente acerbe, poichè egli +aveva veduto la donna da cui gli sarebbe stato dolce l'essere amato. + + + + +IX. + +Come Ercole filasse alla conocchia di Onfale, e come tutti gli uomini +possono somigliare ad Ercole. + + +La dimane il giovine fu puntuale al ritrovo, come potete argomentar di +leggieri. Nella notte il suo letto solitario era stato visitato dagli +alati messaggeri di Morfeo, i quali erano tutti intenti a +raffigurargli una bionda, con la veste di color pavonazzo e la +gorgieretta di mussolina a cannoncini insaldati. Il più bizzarro +ricambio di pensieri, il più veloce viaggio nei giardini di Amatunta +era stato fatto dal dormente, in compagnia della bionda consolatrice +del suo sogno. Però non è a dire con quanta sollecitudine ansiosa egli +facesse, all'ora istessa del giorno innanzi, la salita della palazzina +Cisneri. + +Allorquando egli entrò nel salotto verde, vide la contessa Matilde +seduta presso la finestra, con la matita tra le mani, che stava +disegnando un fiore sopra un foglio di carta. Ella non indossava più +la veste di color pavonazzo, ma un'altra di seta nera, con la vita +foggiata per modo da lasciar le spalle nude ed il sommo del petto, su +cui scendeva un camicino di mussolina ugualmente nera, lieve +impedimento agli occhi di un profano riguardante. Intorno al collo si +ravvolgeva, venendo ad incrociarsi sul petto, uno di que' tali arnesi +di pelo di martora che hanno pigliato presso le donne il nome pauroso +di un serpente, forse in omaggio a quella bestia che venne a capo di +infinocchiare la loro progenitrice degnissima. + +La contessa poteva rimanere scollata, perchè il fuoco acceso nel +camino manteneva nel salotto una tiepida temperatura. Acconciata in +quel modo, aspettava la seconda visita di Lorenzo Salvani. + +Appena egli comparve, la contessa alzò il capo, piegandolo +leggiadramente verso la spalla in modo da saettare il giovine con uno +sguardo ad occhi semichiusi, e, con la muta eloquenza del più cortese +sorriso, gli porse la mano. + +Lorenzo corse a stringere quella mano, e non contento di stringerla, +chinò il capo a baciarla. + +Ella non fece alcun atto di meraviglia. È così poca cosa, ed ha una +scusa così ragionevole nelle antiche consuetudini il baciare una mano, +che la contessa Matilde poteva lasciarlo fare a suo modo, senza +mestieri di simulare un atto di corruccio. + +--Siete venuto!--diss'ella, così per cominciare il discorso. + +--Potevate credere, signora contessa,--rispose Lorenzo,--che avessi +tardato pure di un minuto? + +--Oh no! Voi siete un cortese cavaliere, e questo si sa. Pensavo +anzitutto che le vostre faccende avrebbero potuto forse trattenervi, e +quasi mi doleva di avervi costretto a regalarmi un'altra delle vostre +ore preziose.-- + +Un'ora! La contessa avrebbe potuto dir tre o quattro a dirittura, chè +tante ne aveva passato accanto a lei, il giorno innanzi, il nostro +Lorenzo. Ma questo era forse un modo di dire della contessa Matilde. + +--Non v'è negozio che tenga,--rispose il giovine,--innanzi ad un +vostro invito, e mi pare di avervi già detto con che animo si parta da +casa vostra. Ma che cosa stavate voi facendo, signora? + +--Oh, una cosa da nulla. Mio Dio! Temo che non m'abbiate a trovare un +po' troppo leggiera, con queste frivolezze. + +--Che dite, signora? Per me non è nulla di frivolo in quello che fate, +sia pure un ricamo. + +--Ed è appunto un disegno per ricamo;--disse la contessa.--L'ultimo +venuto da Parigi non mi garbava molto, e volevo farne uno di mio capo +per metterlo sul telaio. Sapete pure, signor Salvani, che lunghe ore +di tedio passiamo noi in casa, quando manchi l'argomento affettuoso +delle cure domestiche. Un ricamo, od altra cosa qualsiasi, che a prima +giunta pare, e considerata in se stessa è certamente assai frivola, ci +offre una occupazione materiale in cui riposare la mente, per farci +poi cavar più diletto da una bella lettura, o da una passeggiata +all'aperto. + +--Non vi scusate, signora contessa!--soggiunse Lorenzo.--Voi disegnate +un fiore, e sta bene. Il fiore non è egli forse una delle più belle +opere di Dio? Anzi, per dimostrarvi che siffatte occupazioni si +addicono agli uomini come alle donne, con vostra licenza, voglio +metterci anch'io queste mani profane. + +--Fate pure, signor Salvani, e il mio fiore riuscirà certamente più +bello.-- + +Lorenzo prese con fanciullesca sollecitudine, il posto della contessa +Matilde, e tolta in mano la matita, si diede con artistica gravità ad +abbozzare un elegante mazzolino di que' fiori che nascono soltanto +negli orti della fantasia cinese. Imperocchè l'uomo si è fitto in capo +di abbellir la natura, e dove non si mette a dirigere e ad educare gli +amori delle piante per mutarne le forme e temperarne a sua posta i +colori, inventa nuove fogge senz'altro; queste però sulla carta, +perchè la natura non è disposta a seguirlo in tutti i suoi capricciosi +vaneggiamenti. + +Non faccia le meraviglie il lettore se Lorenzo Salvani, il giovine +severo, il soldato di Roma, s'è posto a disegnare un mazzolino di +fiori pel telaio della bionda contessa. Gli antichi, nostri maestri in +tante cose, non isdegnarono rappresentarci Ercole, il figlio di Giove +e il domatore dell'idra di Lerna, seduto presso ad Onfale, in quella +positura che finse più tardi lo Shakespeare per il suo Amleto a' piedi +di Ofelia (leggete a questo proposito il testo inglese), e intento a +trarre il filo dalla conocchia di lei. Ora tutti gli uomini sono figli +in cotesto del dio della Forza, che lo imitano a puntino nelle sue +debolezze. + +Che faceva intanto la contessa Matilde? Con una mano poggiata sulla +spalliera della scranna, e la testa curva accanto a Lorenzo, ella +stava seguendo degli occhi i giri della matita che egli maneggiava con +facile sprezzatura. Le guance della donna erano presso alle sue, e i +segni della sua ammirazione, tradotti in parole, gli accarezzavano il +volto, chiamando il sangue in tutti i meati più sottili di quella +superficie, di consueto così pallida. + +Lorenzo disegnava, ma il suo sangue ardeva; e in quella guisa che un +terreno arsiccio beve avidamente uno spruzzo d'acqua e ne fa sparire +in breve ogni traccia, il suo sangue si beveva quel soffio delicato, e +riardeva sempre più forte. Ma presto venne il punto che egli non potè +più durarla, e alzando il capo verso la contessa, ne disse una delle +sue, la più grossa che le avesse ancor detta. + +--Oh perchè non posso io dar loro la vita, a questi poveri fiori, e +inspirar loro nelle aperte corolle quel dolce effluvio che si spande +dalla vostra persona!-- + +Non era questa la prima avvisaglia, ma certamente la più forte, e la +contessa non potè simulare di non averla notata. Risollevò il capo con +aria turbata, si volse indietro due passi e si lasciò cadere sul sofà, +dove stette silenziosa col viso nascosto nelle palme. + +Era graziosa, molto graziosa in quella postura, la contessa Matilde. +Le sue mani sottili e delicate che il Bartolini, adoratore di belle +mani, avrebbe modellate assai volentieri, non giungevano a coprirle +tutto il viso; però la fronte e una parte delle guance lasciavano +scorgere quel leggiero incarnato che si dipinge così facilmente sul +volto delle donne, quando mette loro più conto. + +Più turbato a gran pezza di lei, Lorenzo si alzò e si fece presso alla +contessa. + +--Signora,--le disse egli con voce tremante,--che cosa ho detto io +mai, che abbia potuto spiacervi tanto? Io sarei il più tristo degli +uomini se avessi, con animo deliberato, a dirvi cosa che potesse +offendere la vostra dignità, o fallire al rispetto che meritate. + +--Oh no, signor Salvani; non si tratta di tanto;--rispose la contessa +Matilde, in quella che si affrettava a stendergli la mano.--Voi +ricadete nella malattia dei complimenti, e ne avete fatto uno testè, +il quale, non mi offende già, mi addolora.-- + +Lorenzo non sapeva che rispondere. Che questa donna non m'intenda? +pensò egli tra sè. Che essa non si avveda di ciò che gli occhi miei le +dimostrano? + +La mano della contessa era ancora nelle sue, e non dava segno di +volersi ritrarre. Non era dunque una donna sdegnata che gli aveva +parlato a quel modo; e questa considerazione gli diede animo a +rispondere, ma senza accorti rigiri, aperto come egli sentiva. + +--Signora contessa, mi accusate forse di un lieve fallo, per delicato +intendimento di non avermi a rimproverare una colpa più grave, e non +farmene arrossire? + +--No, vi dico quel che penso; perchè? + +--Perchè se voi mi reputaste capace di avervi recato offesa, ve ne +recherei scusa e uscirei subito dalla vostra casa. Se in quella vece, +come cortesemente mi dite ora, mi accusate di far complimenti, di non +dirvi schietta la verità, io vi prego di concedermi libertà di parola, +per difendermi da un'accusa che so di non meritare. + +--Che aria grave assumete voi, signor Salvani! Parlate pure; io so +bene che non potrete dir cosa mai, la quale mi offenda. + +--Orbene, signora, vi parlerò schiettamente, checchè possa costarmi. +Sono un povero giovine, ma sono altresì un onest'uomo. Questo povero +giovine, che vedete dinanzi a voi, è rimasto inebriato dalla vostra +bellezza, dalle grazie del vostro spirito. E non istate a dirmi che +esco dai confini del vero. In un cuore come il mio l'affetto nasce e +germoglia sollecito, e voi siete fornita di così sottile accorgimento +da intendere come l'esser vicino a voi abbia potuto turbarmi. Questa è +la verità, o signora, e l'onest'uomo, che vedete del pari, sente il +debito di dirvela tutta quanta. Se anco questa vi spiace, il povero +giovine, l'onest'uomo, se ne andrà; sebbene combattuto dal più fiero +desiderio di rimanere, dal più acerbo dolore di non aver meritato una +migliore accoglienza, se ne andrà, ve lo giuro, se ne andrà. + +--Dio mio!--esclamò la contessa, che era stata ad ascoltarlo in +atteggiamento di mestizia.--È egli dunque vero che un uomo ed una +donna non possano stare l'uno accanto dell'altra ed essere amici, +null'altro che amici?-- + +Qui la contessa raccolse di bel nuovo la sua bionda testa nelle palme, +e stette un tratto a pensare. Lorenzo non rispose, e ricadde sulla +scranna, con le mani sulle ginocchia e il capo chino. + +--E perchè mai,--proseguì la contessa, come se ragionasse con se +medesima,--tutti gli uomini hanno a dire le stesse parole?-- + +Lorenzo allora sollevò la fronte, e dopo una breve pausa si fece a +rispondere: + +--Le stesse parole, forse; ma non tutti a questo modo, signora, nè con +tanta verità di pensiero. Vi diranno di amarvi; ma nessuno ve lo dirà +così presto come io ve l'ho detto, la seconda volta che vi vedo, +pronto a soffrire quella pena che voi potreste infliggermi maggiore, +negandomi di poter ritornare da voi. Signora, non perdonerete voi +dunque a chi vi ha detta la verità?-- + +E così dicendo, Lorenzo Salvani si alzò, aspettando la sua sentenza. + +La contessa alzò la fronte a guardarlo. Il giovane aveva pallido il +viso e impresso di una severa mestizia; nè ella seppe tener fermo, +senza un poco di turbamento, innanzi allo sguardo profondamente +pietoso, ma altero ad un tempo, di Lorenzo Salvani. + +--Perdonarvi!--disse ella con voce fioca.--È cosa fatta. Una donna non +ha ragione a dolersi se un uomo pari vostro le parla di amore. Taluna +forse, più sofistica delle altre, noterebbe che simili parole, perchè +s'abbia a ritenerle in ogni loro parte sincere, son forse dette troppo +presto. + +--Ma io vi ho già detto, o signora, come la penso in materia di amore. +Io non pratico, nè conosco la ipocrisia del cavaliere galante, il +quale vi s'insinua dolcemente nel cuore, vi signoreggia superbamente +quando sia giunto a persuadervi con la sua lunga umiltà. Con me, +signora contessa, voi siete padrona di voi medesima; io non aspetto a +cogliervi alla sprovveduta; vi amo, e ve lo dico schiettamente con le +labbra, poichè mi è dato parlarvi, in quella stessa guisa che ve lo +avrei detto e seguiterei a dirvelo con gli occhi, se non avessi altro +modo. + +--Ma sapete, signor Lorenzo,--(la contessa Matilde disse proprio: +Lorenzo)--che queste vostre parole mi mettono in pensiero? Sedetevi +qui, accanto a me, e vediamo di poter discorrere tranquillamente. Ho +da dirvi anzitutto perchè io v'abbia pregato a venir qua.-- + +Lorenzo si assise. Il cuore del giovine s'era inondato di gioia, +all'udire che la contessa per la prima volta lo chiamava col suo nome +di battesimo. + +--Parlate, parlate, signora!--esclamò Lorenzo.--Voi sapete pure la mia +vita esser vostra, e non essere cosa ai mondo la quale io non fossi +lieto di fare per obbedirvi.-- + +Una stretta di mano lo ricompensò di quelle parole, e se una mano +ardeva, l'altra non era fredda di certo. + +--Voi siete un uomo d'onore;--incominciò a dire la contessa, con un +tal poco di solennità nello accento,--lo so; e appunto per questo ho +amato meglio volgermi dirittamente a voi. So che vi siete diportato da +prode gentiluomo in un duello, nel quale avevate a contendere con uno +dei più valenti schermidori della città, e me ne congratulo con voi, +non già in quel modo e per quella costumanza volgare di una persona +che s'incontra per via, ma con affetto sincero, ed anco, se non vi è +discaro saperlo, con gratitudine, perchè c'era di mezzo una dama, e +questa dama voi l'avete difesa, in vece del suo cavaliere che si +dimostrava un codardo. + +--Come, signora? Voi sapete.... + +--Sì, so tutto, e non mi riterrò neppure dal dirvi che quella dama.... +ero io. + +--Voi, signora contessa!-- + +E così dicendo, Lorenzo Salvani la guardò trasognato, come per nuova +che giunga inaspettata, sebbene egli stesso, fin da principio, avesse +argomentato che l'invito della contessa Cisneri potesse avere qualche +addentellato col suo duello di San Nazaro. + +--Non vi faccia stupore!--proseguì rapidamente la contessa +Matilde.--Se sapeste il fatto, non vi sarebbe difficile intendere +quanto poca parte ci avessi. Ero nel mio palchetto in teatro, sul +finire dello spettacolo, e mi aveva preso desiderio di salire nel +Ridotto a vedere le maschere. Il dottor Collini era nel palchetto, +come ci sono tanti altri,--(queste parole, in forma di parentesi, +furono accompagnate da un sospiro)--ed egli mi si profferse per +cavaliere. Detto, fatto; entrai mascherata nel ridotto, e fu allora +che mi avvenne di dire al marchese di Montalto quelle innocenti parole +che voi sapete.... + +--Io! non so nulla, signora contessa;--interruppe candidamente Lorenzo +Salvani.--Il nome della signora mascherata non fu pronunziato da +alcuno, ed io non chiesi nemmeno quali parole avessero dato appiglio +alla contesa tra il Collini e Aloise di Montalto. + +--Oh, mi fate respirare!--soggiunse la contessa.--Appunto a voi, +cortese e leale come oggi vi conosco, ma come fin dall'altro giorno vi +avevano decantato i padrini del vostro avversario, volevo chiedere se +il mio nome fosse stato messo fuori. A voi, Salvani,--(la contessa qui +disse proprio Salvani, tralasciando il titolo di cerimonia)--a voi non +sarà ignoto che noi, povere donne, siamo come le nostre vesti di seta +o di raso; una macchiuzza, e che sarebbe invisibile sulla vostra +giubba di panno nero, le guasta per modo che non hanno più nessun +pregio. Ora il solo avermi nominata, sebbene io sappia di non aver +detto o fatto cosa biasimevole, l'esser posto il mio nome in mezzo ad +una contesa di quella fatta, che fu sciolta per giunta col sangue, mi +avrebbe cagionato un rammarico da non dirsi.-- + +Questo discorso fu fatto con piglio modesto dalla contessa, in quella +che i suoi occhi non si dipartivano dal volto di Lorenzo, quasi +interrogando i pensieri che gli passavano per la mente. Ed ebbe a +rallegrarsi della sua attenzione, perchè Lorenzo aveva seguito con +manifesta ansietà il racconto e si leggeva ne' suoi occhi come fosse +contento di sapere che il Collini era per lei un semplice conoscente, +e null'altro. + +Quello di Lorenzo Salvani era un sentimento che tutti gli uomini +conosceranno a prova. La donna che noi incominciamo ad amare non ha da +essere sospettata, nè d'opere, nè di pensieri; non ha da aver fatto +mai l'occhiolino ad un altro, sotto pena di scomunica. Ed ecco in qual +modo si può diventar gelosi perfino del passato. + +--Ora,--proseguì la contessa Matilde,--poichè ho cominciato, vi dirò +tutto. Non vi annoio, già? + +--Signora,--esclamò Lorenzo, con aria di dolce rimprovero. + +--Eh, gli è che questi discorsi non mi paiono tali da premervi molto. +Comunque sia, lasciatemi dire, e ci guadagnerete questo, che mi +conoscerete un po' meglio.-- + +Il giovane rispose a queste parole afferrando per la seconda volta la +mano della contessa, e stampandovi un bacio. Questo almeno era un modo +di parlare che non si poteva togliere per un complimento, e non +domandava nemmeno risposta. Matilde arrossì, sorrise malinconicamente, +e senza ritrarre la mano da quelle di Lorenzo che la tenevano +prigione, proseguì: + +--Al marchese di Montalto, che conoscevo come tanti altri per averlo +veduto in qualche veglia, dissi poche e cortesi parole. Ma, che +volete? senza badarci, anzi senza saperlo, io debbo aver toccato un +tasto delicato, e me ne duole, poichè un cuore di donna intende come +pungano certi dolori; e sebbene egli non s'è mostrato molto cortese +nel rispondermi, io lo stimo come un giovine abbastanza diverso da +tanti e tanti altri. + +--Avete ragione,--esclamò Lorenzo.--Aloise di Montalto è un vero +gentiluomo. Egli a quest'ora sarà dolentissimo di essersi mostrato +scortese con voi, quantunque io penso che non vi avesse conosciuta, e +soltanto la presenza del Collini gli avesse inasprite le parole. Ma io +lo conosco già tanto da potervi quasi affermare che, appena risanato, +egli mi seguirebbe fin qui, per iscusarsi con voi. + +--No, no, Salvani! Non ve ne date pensiero;--interruppe la contessa, +ridendo.--Che importa a me, finalmente? Io stimo quel signore, ed oggi +anche più di prima, poichè vedo che lo stimate voi: ma in verità non +reputo necessario di conoscerlo più da vicino.-- + +Anche questo era un tocco maestro, e Lorenzo lo sentì, senza darsene +ragione. + +Egli stette silenzioso, ed ella egualmente; ma egli, se taceva, non +rifiniva però dal guardarla con que' suoi occhi languidi. + +--Or bene,--gli disse ella dopo un tratto,--che fate? + +--Signora, adesso tocca a me. Il mio discorso era rimasto a mezzo; +lasciatemelo dunque finire. Mi crederete voi se vi dirò che vi amo? Mi +perdonerete voi se ardirò dirvelo? + +--Signor Salvani!...--esclamò la contessa, adombrando nella sua +reticenza un timido rimprovero. + +--Signora!--ripetè egli.--Poc'anzi avevate messa da parte questa +inutile parola. + +--Davvero? Ah, mi avvedo che perdiamo il capo ambedue. Siatemi invece +cortese di finir l'opera vostra. Il mio disegno vi attende, perchè gli +diate l'ultima mano. + +--Debbo finirlo? Vi preme tanto? + +--O che, non mi avrebbe a premere? Qual conto fate di me? Suvvia, da +bravo, venite.-- + +Ciò detto, la contessa Matilde si alzò e condusse Lorenzo al tavolino. + +--Ma non son buono a far nulla,--diss'egli, poichè si fu seduto +dinanzi al suo bozzetto,--se voi non vi mettete da capo ad ispirarmi. + +--Intendiamoci, anzitutto!--rispose la contessa alzando l'indice con +gesto leggiadro;--voi non mi direte più nulla? + +--Ve lo prometto, ma, ve ne prego, ripigliate il posto di prima.-- + +La bionda contessa sorrise, e posta la mano sulla spalliera della +scranna chinò il capo fin presso alla guancia del giovine, in atto di +guardare i segni che gli uscivano dalla matita. + +E noi in questa positura li lasceremo ambedue, poichè ci stanno +benissimo, e non si annoieranno di certo. + + + + +X. + +Di un ghiotto discorso che facevano insieme Aloise di Montalto e il +Pietrasanta, innanzi di mettersi in carrozza. + + +Il dottor Mattei aveva dato nel segno, commettendo la guarigione di +Aloise di Montalto a quella gran medichessa che è la natura. Quindici +giorni dopo il duello, Aloise era già fuori dal letto; e non solo +poteva uscir di casa, ma il savio discepolo di Esculapio glielo aveva +raccomandato, perchè rinfrescasse le forze all'aria aperta, usando +tuttavia la precauzione di andare per le prime volte in carrozza. + +Quindici giorni in casa sono peggio che la morte, per un giovanotto; +ma il poter uscire, dopo quei quindici giorni, gli è come una +risurrezione. + +Il ferito aveva ricevuto in quelle due settimane moltissime visite; ma +quel via vai di persone, le quali facevano tutte la stessa dimanda, +non aveva certamente potuto divertirlo molto. Soltanto il Pietrasanta, +co' suoi sproloquii di capo scarico, e Lorenzo Salvani, co' suoi modi +schiettamente amorevoli, consolavano all'ammalato taluna di quelle +lunghe ore che il tedio gli faceva centellare minuto per minuto. + +Il Salvani gli era andato proprio a' versi, tra perchè era stato suo +avversario (la qual ragione parrà strana e non è) e perchè, così alla +gagliarda prova dei fatti come nel tranquillo ricambio di affettuosi +pensieri, ci aveva avuto agio di conoscerne i pregi. Egli pensava +spesso a quel baldo giovinotto, e quasi non sapeva capacitarsi che +fosse nato senza titoli di nobiltà. + +Perchè, bisogna confessare un difetto di Aloise, e i lettori non +gliene facciano gran carico, essendo l'unico che avesse, e mal digesto +avanzo di educazione aristocratica, anzi che matura convinzione +dell'intelletto. Egli credeva ancora che i titoli natali dessero ogni +maniera di virtù, come quei tali sacramenti che imprimono carattere ai +buoni cattolici. + +Qual è l'uomo tra noi, il quale non abbia una o due di queste fisime +in capo, mai discusse a mente tranquilla e sempre citate a guisa di +assiomi! E non è a dire che manchi lo ingegno per discernere l'errore; +ma gli è che certe cose, succhiate, stiamo per dire, col latte, +rimangono nel cervello, come fondo di bottega, e l'occhio, avvezzo a +vederle, non si ferma a discuterne il pregio. + +Ora nessuno può fare ad Aloise il torto di credere che egli, con +quello ingegno che aveva, se si fosse posto a meditare un tratto su +quel dirizzone, non avrebbe durato fatica a scorgere le corna del +pregiudizio. Per giungere a ciò sarebbe bastato il guardarsi +d'attorno, nella gente del suo ceto, e considerare se tutti i suoi +pari avevano quella scienza infusa, o quella innata nobiltà di sentire +che gli pareva privilegio del nome patrizio. + +Ma in fin dei conti, come si sarebbe potuto ragionevolmente domandare +che Aloise facesse queste considerazioni, se lo storto concetto +dell'universale non fa che aiutare a questa illusione? A Genova, come +in molti luoghi, si fa di cappello ai milioni, anche quando non +abbiano altre virtù che li rincalzino; ma a Genova, più che altrove, +si fa di cappello al titolo di marchese, e a tutti i privilegi della +nascita, non badando se siano posti su d'un uomo da nulla, come il +mantello o la giubba sulle smilze grucce d'un attaccapanni. + +Maniere di adorazione storte ambedue; laonde si può dire che se in +altri luoghi il concetto della rivoluzione è stato volto a profitto +dei ricchi, della gente nuova e dei subiti guadagni (per dirla con +Dante), qui a Genova non ne è pur giunto un soffio, ed abbiamo +accettato due maniere di aristocrazia, in cambio d'una. + +Noi ripeteremo una cosa detta fin dal principio di questo racconto: +amiamo i bei nomi quando sono ben portati, e null'altro. La nobiltà +che noi intendiamo, è privilegio sempre difficile ad ottenersi; ma si +ottiene per fermo con la mistura di questi tre ingredienti: onestà, +ingegno e generosità di propositi. Sia patrizio o plebeo l'uomo posto +in alto dalla riverenza dell'universale, se quelle virtù non +soccorrono, povero a lui! nè le ricchezze sfondate, nè il fasto della +cieca liberalità, possono farci dimenticare la sua pochezza +d'intelletto e di cuore. E allora la carrozza stemmata, la coppia di +leardi, o di sauri, superbamente attaccata, e la poveraglia più +superbamente tenuta ad ornamento del portone di casa, ci fanno +sorridere malinconicamente, come avviene per tant'altre miserie del +mondo. + +Questi pensieri abbiamo voluto dirveli, perchè li mettiate insieme con +altri parecchi, e a noi si tolga il fastidio di doverci spiegare per +lungo e per largo, sì quando avremo aria di lodare la nobiltà e la +ricchezza, sì quando avremo aria di buttarle tra le ciarpe dei +ferravecchi. + +Ora torniamo ad Aloise. Le ricchezze del giovine marchese di Montalto +erano più che modeste, e forse in questo senso il dottor Collini +intendeva la frase detta a Lorenzo: «un tale che non ha il becco di un +quattrino». Il fitto di alcune case poste in città gli dava un'entrata +di forse ottomila lire. Palazzo non ne aveva, essendo la dimora +cittadina de' suoi vecchi già da lunga pezza andata in mano d'altri, e +gli rimaneva soltanto, inutile arnese, il palazzotto campestre della +sua famiglia, posto in cima ad una di quelle tante gole di monti che +fiancheggiano la Polcevera. + +Si possono fare di molte cose, con otto mila lire, in una città come +Genova. Si può, verbigrazia, avere una bella casetta, arredata con +elegante semplicità, tenere due persone di servizio ed anche la balia +in casa, se si è ammogliati e consolati di prole; ma in questo caso +non c'è da pensare a sciali, bisognando stare per molt'altre cose a +stecchetto. Ma si possono fare altresì poche cose con ottomila lire, +quando non si abbia il conforto e le modeste costumanze della vita +domestica. Abbiate un appartamento pulito in una delle vie principali; +contentatevi di un solo servitore; andate a desinare alla Concordia; +tenete uno scanno a teatro; fatevi vestire, o spogliare da un sarto di +grido; siate socio al Casino, anche senza far altro che una partita a +biliardo; rendete a tempo e luogo servizio ad un amico, e poi mi +saprete dire dove si arrivi con ottomila lire d'entrata. All'uscita, +non è vero? e senza troppo aspettare. + +La casa di Aloise, in via Balbi, non era grande, ma bella e bene +arredata. Il buon gusto del giovine si faceva notare in ogni cosa, e +perfino nella disposizione delle suppellettili. Nella sala d'entrata +erano pochi gli arredi, ottenendovi lo spazio maggiore una pedana per +assalti di scherma, e tutti gli altri arnesi pertinenti a quell'uso. +Da un lato, fermata alla parete, vedevasi una lavagna quadrata ed +incorniciata, dove gli amici che venivano a cercar di Aloise e non lo +trovavano in casa, potessero scrivere il nome o quello che loro +piacesse meglio. + +Da quella stanza si entrava in un salottino, vero esemplare di +eleganza, parato di seta azzurrognola, coi mobili tutti dorati. Sulla +spalliera del lettuccio da sedere e di tutte le seggiole, come +sull'alto della cornice di uno specchio inclinato, era intagliato lo +stemma dei Montalto, un leone coronato, rampante su d'uno scoglio, con +la breve leggenda «__Altius__», ossia, per dirla in volgare, «più +alto». Quegli arredi eleganti, e una Madonna attribuita al pennello +del Dolci, che si vedeva di rincontro allo specchio, decoravano un +tempo il salotto della madre di Aloise, e il giovinotto le serbava +gelosamente come preziose reliquie di un caro passato. + +Nella sala da studio, a sinistra del salotto, gli occhi erano +abbarbagliati e rallegrati ad un tempo dal più pittoresco +guazzabuglio. Anzitutto avevate a cansare una gran tavola rotonda, +coperta con superba sprezzatura da un magnifico sciallo persiano, +sulla quale erano posti, apparentemente a rinfusa, libri dalle carte +dorate, sfere, mappamondi di porcellana, portasigari ed altri graziosi +nonnulla, in mezzo ai quali regnava un telescopio, il quale, posto +com'era, non aspettava altro che la notte e l'apertura della finestra, +per ispecolare le stelle. + +Più oltre, dopo la tavola, un pianoforte verticale, che mostrava le +spalle al mezzo della camera e ad un divano turchesco, appoggiato alla +parete di rincontro. A sinistra dell'uscio, tra la tavola rotonda e il +divano, uno scrittoio, con tutto il bisognevole, e due statuette di +porcellana del Giappone, le quali sorridevano allo scrittore, e in +mancanza dello scrittore, alla seggiola sulla quale avrebbe potuto +sedersi. Tutt'intorno poi, incisioni, mensole che sostenevano +statuette di gesso, pipe con la canna di gelsomino, e via discorrendo. + +Dall'altro lato del salotto, sollevando la portiera di seta, si vedeva +la camera da letto; ma in questa non metteremo piede, contentandoci di +restare, con maggior profitto per il nostro racconto, nella sala da +studio, a sentire che cosa dicesse Aloise col marchesino Pietrasanta, +aspettando che il servitore andasse a cercare una carrozza da nolo, +per condurli a diporto. + +Su quel divano turchesco, che abbiamo accennato, era seduto, anzi +mezzo sdraiato il Pietrasanta, facendosi puntello del gomito alla +persona, e chiudendo beatamente gli occhi ad ogni boccata di fumo che +mandava fuori. Perchè, voi già l'avete indovinato, o lettori che +indovinate ogni cosa, egli fumava; e noi vi aggiungeremo che fumava i +due terzi del giorno, e un terzo delle seimila lire che gli dava il +marchese padre per le sue male spese. Il che è quanto dire che fumava +molto; non sigari di Avana, che si fabbricano a Malta, nè di Manilla, +che si fabbricano ad Amburgo, ma sigarette turche, ed autentiche. + +Enrico Pietrasanta era un buon giovine; in fondo nè carne, nè pesce, +ma di ottima pasta. Non aveva mai fatto male ad alcuno; a parecchi +aveva anzi reso servigio; amava il suo cavallo e si lasciava amare da +una ballerina, aspettando che i suoi parenti gli scegliessero quella +donna che avrebbe dovuto amare per tutta la vita; andava spesso a +ragionare col sarto intorno alle nuove fogge della quindicina; non +s'impacciava di politica, ma non poteva patire la compagnia del prete +di casa e non parlava mai con irriverenza della rivoluzione, del +progresso e degli uomini più chiari per le opere della penna o della +spada a servizio della patria. Uomo insomma, che, con altro indirizzo, +avrebbe potuto diventar utile alla sua terra, ma che, stretto d'ogni +parte dalle consuetudini de' suoi pari, nè forte tanto da rompere il +freno, si rassegnava a vivere inoperoso. + +Era però naturale che tra lui ed Aloise di Montalto corresse una +maggiore dimestichezza, sebbene non fosse pari la tempra dell'animo. +Nella cerchia de' suoi pari ognuno si legge quel compagno che gli +sembra più di suo gusto; Aloise aveva accettato, come suo Pilade, il +marchesino Pietrasanta, nobile come lui, sebbene a gran pezza più +ricco, generoso di sensi come lui, sebbene alquanto più fiacco. + +Il Pietrasanta, che ci siamo studiati di far conoscere un poco, era +sdraiato sul divano, Aloise era seduto al pianoforte e per la prima +volta dopo la sua malattia stava suonando qualche melodia, così per +rifarsi la mano. + +--Dunque tu dici,--esclamò egli, poichè fu giunto agli ultimi accordi +di una di quelle geniali romanze che andava appunto allora mettendo +fuori il Mariani,--che mi avevano già bello e spacciato, in casa +Pedralbes? + +--Eh davvero! Non ti mancava più altro che il becchino per darti +quattro martellate sulla cassa. Figurati! In un momento di pazzia, o +di tedio andato in cancrena (che bene non si sapeva dire), tu avevi +voluto scendere dal letto. La ferita appena rimarginata si era aperta +da capo; d'onde il sangue a rigagnoli, lo svenimento, una febbre da +cani, il dottore Mattei con le mani nei capelli.... e tante altre +novelle di questa fatta. + +--Ma chi le ha spacciate, queste frottole?--chiese Aloise, che non +poteva tenersi dalle risa. + +--Credo il piccolo Riario, il quale a sua volta le aveva pescate sulla +piazza delle Fontane Amorose, nella fermata delle quattro. Insomma, +mio povero Aloise, tu eri morto, e in casa Pedralbes ti facevano +l'orazione funebre. C'era la Clelia, col marito, la Isabella, la +Clarice, e tutta la gente solita che t'ha imbalsamato di finissimi +unguenti come si usava nell'antico Egitto coi morti più illustri. E +sai? La signora Violante, quella stecchita padrona di casa che dice +una parola ogni mezz'ora, a guisa degli orologi da camera, si è +degnata di sentenziare che i Montalto erano una buona casata, e che le +doleva di vederla cadere a quel modo, per la tua fine immatura. + +--E tu non hai risposto nulla? + +--Io? bravo! e come vuoi che facessi, se non c'ero? Questa parte della +conversazione io l'ho dal Cigàla, che era presente, e sapeva benissimo +che quella era una frottola raccolta in piazza, ma voleva godersi la +scena, il manigoldo! Quando giunsi io, puoi immaginarti come tutti mi +si stringessero ai panni, per sapere se eri morto, o se ti disponevi a +morire da buon cristiano.--Non dubitate,--m'affrettai a +rispondere,--quello è un uomo che, messo al punto, non fallirà alla +fede de' suoi padri; ma fino ad ora, grazie a Dio, egli non è al punto +di tirare le cuoia. L'ho lasciato poc'anzi, vivo e fuori del letto, +con licenza del medico, e se non è morto per avventura dacchè sono +uscito di casa, io credo che egli terrà la promessa di venir domattina +a fare una gita in carrozza fino a Nervi.-- + +Qui il Pietrasanta buttò la sigaretta, che gli si era spenta nella +furia del discorso, ne prese un'altra, l'accese e continuò: + +--Il piccolo Riario divenne rosso come una ciliegia, e dalle parole +che balbettò intesi che lo spacciatore di quella panzana era stato +lui. La signora Violante e tutte l'altre persone si rallegrarono, e fu +una festa da non dirsi a parole, come nel fine di tutte le favole che +mi raccontava la balia quand'ero piccino. + +--Sei un bel pazzo!--soggiunse Aloise a mo' di commento. + +--Ah, dimenticavo la più bella. Sai tu, Aloise, chi si cura molto di +te e della tua salute? Te la potrei dare alle cento, e non +l'indovineresti. Il taciturno tiranno di Quinto.-- + +All'udire quel nome, del quale daremo a suo luogo la spiegazione, +Aloise rizzò il capo, ed era lì lì per balzar dal sedile; ma si +contenne, pensando che l'amico avrebbe potuto farne le meraviglie e +cavarne appiglio a qualche arrisicata congettura. + +--Il signor Antoniotto?--chiese egli allora con una cert'aria di +candore che pareva tolta a prestanza. + +--Sì,--rispose il Pietrasanta,--il signor Antoniotto Torre Vivaldi, +tiranno di Quinto e dei paesi circostanti, schiuma di __paolotto__ e +assiduo ascoltatore di messe nella chiesa della Maddalena. + +--Sta bene; ma che cosa ti ha detto egli? + +--«Caro Pietrasanta, mi ha detto, non potete credere come mi prema di +quel giovine. Ho conosciuto molto suo padre, e ricordo __eziandio__ +che ai tempi antichi i Montalto erano scritti nel nostro +albergo».--Avrebbe potuto dire nell'albergo di sua moglie, poichè da +lei prende il nome di Vivaldi; ma già tu sai che il marchese +Antoniotto si crede anco lui un discendente di quel navigatore.... +aiutami tu a dire il nome, e la terra che avrà sicuramente scoperto. + +--Voi dire Ugolino Vivaldi. E aggiungi il fratello Vadino. Ma anche in +due, non scopersero nulla, poveracci, e pare che naufragassero alle +coste della Guinea, dove un secolo e mezzo più tardi credette di +riconoscerne i discendenti un altro Antoniotto, del casato Usodimare. + +--Vedi che combinazione! L'Antoniotto moderno se l'è proprio +dimenticata. Ma che i tuoi antenati fossero scritti nel suo albergo, +lo ha ben voluto ricordare. Ringrazialo della sua degnazione, come io +l'ho ringraziato in tuo nome della sua sollecitudine per te. + +--Hai fatto benissimo;--rispose Aloise.--Ma come poteva trovarsi +iersera in casa Pedralbes, egli che non esce mai di casa senza.... sua +moglie?-- + +Queste ultime parole duravano fatica ad uscirgli di bocca; pure, gli +bisognava dirle, se voleva farsi intendere dal Pietrasanta. + +--To',--rispose questi,--egli non ha mica il torto! Sua moglie è, per +tutti gli Dei, la più bella donna di Genova, e potrei aggiungere anco +di altri luoghi parecchi. Hai tu mai notato, Aloise, che grandi occhi +verdi? + +--Verdi! Questa è nuova di zecca. + +--Verdi, sì, verdi; e perchè no? Una volta mi erano parsi neri, +un'altra volta azzurri; e siccome io non amo vivere nel dubbio, ho +colto il destro di guardarli bene una mattina, alla luce del sole, e +ti asserisco che sono verdi, del più bel verde marino, come quelli di +Gulnara, la regina del mare, nelle __Mille e una notte__. Io son +venuto allora a capo d'intendere come il riflesso della luce o +dell'ombra, li possa far parere a volte azzurri, a volte neri. E che +magnifici capelli castagni! Tu sai, Aloise, che io non ho mai avuto +una gran tenerezza pei capelli castagni; ma quelli della marchesa +Ginevra, così fini, così abbondanti e lievemente increspati, +meriterebbero di essere posti nel firmamento, invece della chioma di +Berenice, se, a dir vero, non istessero meglio su quella testa +meravigliosa. E sono poi castagni? Chi lo sa? Sono neri.... sono +biondi.... + +--E dàlli con le stravaganze! Perchè non aggiungi che son bianchi? + +--Eh, secondo il riflesso, perchè no?--rispose l'impertinente +sragionatore.--A me poi la marchesa Ginevra fa questo senso; che cosa +ne posso? E la persona! Come è svelta, senza dare nello scarno! Come è +piccino quel piede, e come è sottile quella mano! Io non so, Aloise, +se tu abbia mai considerato quel naso di purissima forma greca, le +grandi sopracciglia, e quei candidi denti e le labbra che paiono di +corallo tenero....-- + +Aloise, in quella che l'amico passava cosiffattamente in rassegna +tutte le bellezze della marchesa Ginevra, era rimasto assorto in certi +suoi pensieri; ma finalmente, veduto che il ritratto andava un po' per +le lunghe, disse al Pietrasanta: + +--Ma tu non hai risposto alla dimanda che io ti avevo fatta. + +--Ah, è vero, scusami. Ma tu potevi del resto argomentare che se c'era +il marchese Antoniotto, c'era anche la signora la quale era bella sai, +bella come se il marito fosse stato mille miglia lontano. + +--Che altra novità è questa tua? + +--Eh, lo sai pure! Un marito ai fianchi, è come una brutta veste od un +acconciatura disdicevole, che la più graziosa tra le donne ci scapita +a portarla. + +--Pazzo!--esclamò un'altra volta Aloise, a cui gli sproloquii del +Pietrasanta avevano la virtù di rallegrar sempre lo spirito.--E come +accomodi tu tanta ammirazione per la marchesa Ginevra co' tuoi amori +da palco scenico? + +--Ih, come corri! La mia ammirazione per lei è affetto legittimo del +senso artistico, e non altro. Che vuoi si faccia ella di me? Ed io in +fin dei conti che potrei farmene di lei? Io penso che sia la donna più +fredda del mondo. Già, non potrebbe essere diverso. Dio le fa belle, e +poi leva loro l'anima, perchè si conservino meglio, come gli uccelli +impagliati. + +--Pietrasanta! Tu non sei giusto.... + +--Bravo, e che cosa ti ho da dire? A me fa questo senso. E poi.... e +poi.... + +--E poi, che cos'altro? + +--E poi, mi paiono donne da lasciarle dove sono. + +--Qui, forse, hai ragione;--disse, aggrottando le ciglia, Aloise. + + + + +XI. + +Dove si viene in chiaro del segreto di Aloise. + + +In quel mentre, giunse il servo ad annunziare che la carrozza era +innanzi all'uscio di strada. La qual nuova, com'è agevole il credere, +interruppe il dialogo dei due amici; e il lettore, a cui ne dolesse, +non ce l'apponga a noi, sibbene al servitore, che è venuto in mal +punto. + +Due minuti dopo, Aloise e Pietrasanta salivano in quella vettura di +rimessa, fatta venire dal servo, e i due cavalli che v'erano attaccati +partivano al trotto verso la Nunziata. Il Montalto era rimasto sovra +pensieri, e non badava nemmeno alla lunga e popolosa strada che +percorreva, la quale è l'arteria principale, l'arteria aorta di +Genova, e piglia tanti nomi diversi ad ogni suo gomito, da via Balbi +fino a piazza San Domenico, e di là fino alle porte della Pila. + +Giunti all'aperto, il Pietrasanta cominciò uno dei soliti discorsi +bizzarri, ai quali Aloise stava attento, secondo l'umore, e rispondeva +o non rispondeva, secondo la voglia. + +Il discorso importante, quello al quale Aloise di Montalto aveva a +stare più attento che mai, cominciò dopo il paese di Quarto, +allorquando al girare di una piccola lingua di terra che s'inoltra sul +mare, videro un palazzo di campagna, di forme magnifiche e di stile +severo, murato sul pendio di un colle, poco lontano dalla strada +maestra. + +--Ecco là;--disse il Pietrasanta, accennando del dito,--quella è la +dimora estiva del tiranno di Quinto. + +--È davvero un bel luogo di villeggiatura!--rispose Aloise. + +--Che te ne pare, Aloise?--esclamò l'altro.--Oggi siamo proprio +perseguitati dai Torre Vivaldi. + +--Oh bella! Se veniamo noi stessi a passare dinanzi a casa loro!... + +--Orbene! La montagna che si muove verso Maometto; Maometto che si +muove verso la montagna; il miracolo non è sempre lo stesso? Vuoi che +andiamo a vederla, questa villa Vivaldi? + +--E a Nervi?--chiese Aloise, così __pro forma__. + +--A Nervi ci andremo poi per riposare i muscoli. E poi, che cosa +c'importa di vedere, colà? Abbiamo detto a Nervi, come avremmo detto +al Giappone, per fare una passeggiata, e siamo padroni di mutare +l'itinerario. E poi, sentimi, due passi a piedi ti faranno anche bene. + +--Sei tu mai stato alla villa Vivaldi? + +--Io no; ma che importa? Ci aprirà il giardiniere. + +--Andiamo dunque. + +--Andiamo. Ehi, cocchiere!--gridò il Pietrasanta.--Lasciate la strada +maestra e prendete quell'altra a sinistra. Vogliamo andare alla villa +Vivaldi, là da quel cancello verde che vedete.-- + +Il cocchiere obbedì e la carrozza fu in breve davanti al cancello di +ferro fuso, sormontato da uno stemma partito di rosso e d'argento, col +capo d'oro all'aquila nascente di nero, coronata e rostrata d'oro. + +Due forti scampanellate chiamarono il giardiniere, il quale, veduti i +due signori, e indovinandoli d'alto bordo, si affrettò ad aprire, e a +riceverli col cappello in mano, dinanzi allo smontatoio della +carrozza. + +--Amico,--disse il Pietrasanta,--vorremmo entrare, con vostra licenza, +a vedere un poco questa magnifica villa. + +--Oh, sono padroni!--rispose l'altro con due inchini; e fattili +entrare davanti a sè, richiuse il cancello. + +Il palazzo Vivaldi era superbamente piantato sul colmo d'un poggiuolo, +e vi si andava per un lungo e spazioso viale a dolcissimo pendio, +chiuso ai lati da due file di rosai e di tamerici. L'architettura +esterna era la consueta di quasi tutti i palazzi delle nostre +campagne: soltanto si notava che quattro finestre del piano nobile, le +ultime a manca, si allargavano a forma di loggia, custodita da grandi +vetrate che s'intelaiavano nei colonnati; e le ultime quattro a destra +cadevano entro le linee perpendicolari di una torre che usciva da +quella parte del palazzo, rompendo ad angolo due acque del tetto. + +Il piazzale dinanzi al gran portone arcato era coperto di ghiaia; i +viali ai due lati andavano a dare in un muro che serviva di riparo a +due di quelle belle spalliere di aranci e di limoni, che hanno fatto +dire al Goethe il famoso verso: «Kennst du das Land wo die Citronen +blühen?» Alle spalle del palazzo correva una stradicciuola campestre; +laonde, per collegarlo col prato e col bosco della villa, scendeva dal +pian nobile dell'edifizio un cavalcavia, fatto a foggia di gradinata, +con le sue sontuose balaustrate di marmo. + +Un gigantesco platano sorgeva a fianco della gradinata, ombreggiando +quella specie di terrazzo per cui si entrava nella gran sala del pian +nobile. In mezzo al prato, che era vastissimo, rallegrava gli occhi +del riguardante un laghetto di forma ovale, coi margini di marmo +bianco, entro il quale cresceva la ninféa, spandendo le sue larghe +foglie vellutate a fior d'acqua, e navigavano a loro posta due cigni. +L'orizzonte era precluso da ogni parte da filari di querci, sotto i +quali correvano a cerchio spaziosi ed ombreggiati sentieri. + +Tutte queste cose, sul finir di febbraio, sebbene mancassero i colori +smaglianti della vegetazione primaverile, davano immagine di +magnificenza principesca, e lasciavano argomentare che paradiso +terrestre fosse la villa Vivaldi nei mesi di estate. + +Il Pietrasanta, in quella che andavano girando per ogni luogo, aveva +fatto amicizia col giardiniere, e ragionava con lui di tutte le belle +cose che si presentavano alla loro ammirazione. + +--Veda!--gli diceva il giardiniere, fermandosi presso una specie di +querce e facendone notare la corteccia cedevole ma tenace, questo è +l'albero del sughero, che è così raro dalle nostre parti. + +--Buono per far turaccioli!--notò giudiziosamente il Pietrasanta.--E i +sedili, che gli adornano il tronco, accanto a questa gran tavola +rustica, che cosa significano? + +--Ah!--rispose il giardiniere, con un piglio dottoresco,--questa è la +__Corte d'Amore__. + +--La Corte d'Amore! Che diamine di Corte è ella? + +--È il luogo dove la signora marchesa viene a sedersi. Tutte le +Vivaldi hanno sempre avuto il costume di venire a passare sotto +quest'albero le ore calde della giornata. I miei vecchi hanno sempre +veduto la medesima cosa; ed anche adesso, quando la signora marchesa è +in campagna, ci sta tre o quattr'ore ogni giorno. + +--Scusatemi, Giacomino,--disse il Pietrasanta, che già sapeva il nome +del giardiniere,--ma non mi sembra poi una gran cosa da meritare un +nome così bello e una così nobile preferenza. + +--Oh, perchè lo vede così nudo. Ma nella buona stagione c'è tutto il +verde dintorno; la signora marchesa poi fa rimettere a posto tanti +altri sedili di maiolica, stendere un gran tappeto su questa tavola di +lavagna, e una bella tenda fra gli alberi, per custodirsi meglio dai +raggi del sole. Io poi ci porto dei fiori; la cameriera ci porta dei +libri e il telaio da ricamo della marchesa; il servitore dei +rinfreschi per tutti i signori che vengono qui a far conversazione con +Sua Eccellenza. + +--Ah! mi ricordo,--disse Pietrasanta, volgendosi ad Aloise,--che il +piccolo Riario mi parlava di un certo ritrovo, dove si faceva crocchio +intorno alla bella marchesa. La Corte di Amore! Il nome è bello, e +probabilmente la presenza della signora farà bello anche il luogo. + +--Ora, se le loro Signorie vogliono vedere la grotta.... + +--La grotta! C'è una grotta? Sicuro che vogliamo vederla. + +--Va pure;--disse Aloise,--io non ti seguo. + +--Perchè? Sei forse stanco? + +--Sì, un po'; ma non te ne dar pensiero. Ti aspetterò qui seduto +sull'erba, e tu mi porterai le novelle dell'antro muscoso. + +--E delle stalattiti. Perchè,--soggiunse il Pietrasanta, volgendosi al +giardiniere,--ci saranno anche le stalattiti; non è egli vero, +Giacomino? + +--L'ha da vedere, Vossignoria, che grotta!--rispose questi.--Non se ne +trova una così bella, anco a farsela naturale. + +--E voi dovete esserne tanto più superbo,--disse il Pietrasanta,--in +quanto che nemmeno il Creatore, l'unico che se le possa far naturali, +potrà superarvela.-- + +Il giardiniere si accorse di averla detta grossa, ma non sapeva come +rimediarci. Però, tutto confuso, chiese perdono a Dio di quell'atto di +superbia, e precedette il Pietrasanta nel fitto delle piante, per dove +si andava alla grotta. Era un uomo dabbene e timorato di coscienza, il +giardiniere dei Torre Vivaldi, e pensava con raccapriccio a quello che +gli avrebbe potuto dire il padrone, se lo avesse inteso bestemmiare a +quel modo. + +Intanto Aloise, appena i due furono scomparsi, in cambio di sedersi +sull'erba, siccome aveva detto di voler fare, andò a posarsi su d'uno +di que' sedili di sasso, e precisamente su quello che era a' pie' +dell'albero presso la tavola, piantando i gomiti sulla lavagna e +rimanendo col capo chino tra le palme. + +Il giovine stette in quella postura un bel tratto, pensando e +sospirando; poi, come uomo che ha preso una deliberazione, si alzò ed +andò per ogni lato a cercare. Che cosa cercava? Un coccio di maiolica, +un mozzicone di lavagna, qualche arnese, insomma, da potergli servire +per iscrivere su quella superficie levigata della tavola. + +Trovò finalmente il fatto suo, e si pose con fanciullesca gravità a +segnare un nome a lettere maiuscole, sulla lavagna. Il filo del coccio +si corrodeva nello sfregamento, ma Aloise calcava sempre più forte, e +tornava sulle lettere per modo da scavarle più profonde, sicchè non +potessero più cancellarsi. + +Il nome che egli andava cosiffattamente incidendo (i lettori si +saranno già apposti) era quello di «Ginevra», della bella marchesa di +Torre Vivaldi. + +Ecco dunque posto in chiaro il segreto di Aloise. Il giovine marchese +di Montalto amava quella gentildonna che nostri lettori non conoscono +ancora se non per la bizzarra dipintura che ce ne ha fatto quel capo +scarico del Pietrasanta. + +Raccontiamo una cosa che parrà strana a molti, ma che è vera come +l'istessa verità, e che taluni conosceranno a prova. L'amore di Aloise +per la bella marchesa di Torre Vivaldi contava già sei anni di vita, e +l'innamorato non aveva detta anche una parola alla donna de' suoi +pensieri. + +Appena sei anni innanzi Antoniotto Della Torre aveva tolto in moglie +la bella Ginevra, ultimo rampollo dell'antica casata dei Vivaldi. +Insieme con la mano della fanciulla, che era in un monastero a +compiere la sua educazione, c'erano cinque o sei milioni di sostanza, +e il patto che il marito assumesse il nome della famiglia, che si +sarebbe estinto colla persona di Ginevra. + +La giovinetta andò sposa al Della Torre, senza pure averlo veduto; ma +lo aveva veduto il tutore, e bastava. Sono questi i matrimoni che da +noi si dicono di __convenienza__, parola che vorrebbe dissimulare il +tornaconto, e non ne viene a capo. Antoniotto era ricco; la Vivaldi +era ricchissima, nobilissima e bellissima per giunta; laonde non è a +dire se il tornaconto c'era, e perciò il matrimonio fu combinato alla +spiccia, e la fanciulla uscì dalla cella solitaria del monastero per +andar difilata alla stanza nuziale. + +Per tutta Genova s'era fatto un gran ragionare di queste nozze, +Antoniotto Della Torre era uomo di mezza età, di umor cupo ed +ambizioso; ma in fin dei conti era nobile e ricco, e nessuno trovò a +ridire sulla deliberazione del tutore, il quale, a dirvela in +confidenza, in quella che concedeva la mano della sua pupilla ad uno +de' suoi consorti, acconciava le sue faccende particolari, e tra +l'altre, dando il capitale, non rendeva strettissimo conto dei frutti. +Dice l'adagio che una mano lava l'altra, e tuttedue lavano il viso. + +E bisognava aver veduto che nozze! Canzoni e sonetti ne furono scritti +e stampati a dozzine. V'ebbe tra gli altri un poeta il quale, +pigliando l'inspirazione dagli stemmi delle due famiglie, scrisse che +un più ragionevole nodo non si sarebbe potuto stringere mai, +trattandosi di un'aquila che ne «impalmava» un'altra. Immaginate che +aquilotto avrebbe dovuto nascere da quelle __auspicatissime nozze__! E +tuttavia non era nato un bel nulla, e i voti del poeta erano rimasti +più sterili della sua fantasia, la quale almeno, se non de' suoi +parti, poteva insuperbire delle sue sconciature. + +Appena celebrate le nozze, gli sposi erano partiti per un lungo +viaggio, siccome è debito di persone le quali intendono la dignità del +loro stato, e possono mettere la loro ambizione nell'appendere il nido +dei loro amori eterni all'alcova di un albergo parigino. Gran dolcezza +di ricordi vuol essere, pei giorni futuri! Ma infine, perchè no? Se +non dolci, saporiti di certo.--«Angelo mio, ti rammenti di quella +__sôle à la Normande__?»--«Sì, amico mio, era eccellente; e quella +__bisque aux crevettes__?»--«Adorabile, hai ragione, adorabile! Me ne +viene ancora l'acquolina alla bocca.» + +Il ritorno dei Torre Vivaldi a Genova fu salutato come un fatto di +rilievo. La donna, vissuta nella solitudine del convento, era a mala +pena conosciuta di nome; però la sua sfolgorante bellezza, circondata +da tutti gli agi del suo grande stato, destò l'ammirazione universale, +nè più nè manco di una cometa sopraggiunta d'improvviso nel nostro +sistema planetario. Tutti fecero a gara per avvicinarsi alla bella +Giunone dell'Olimpo ligustico, e beati gli Dei e semidei, ai quali lo +stato loro, i titoli sonanti e la larghezza del censo, consentivano di +starle vicini ed entrare in dimestichezza col fortunato Giove. Il +quale lasciava ammirare, lasciava corrersi la gente dattorno; +accoglieva tutti, faceva buon viso ai giovani, come ai maturi. Più +tardi ci occorrerà il dire quel che egli fosse, quali i suoi pensieri +e i disegni. Basti per ora il sapere che egli, sempre un po' chiuso +nel segreto della propria ambizione, usava tener corte bandita e +regnare su tutta la gente che lo sfarzo del suo vivere e la superba +bellezza della moglie gli tiravano in casa. + +Quando la marchesa Torre Vivaldi comparve per la prima volta nel +teatro Carlo Felice, fu una meraviglia universale. I re franchi non +furono mai levati sugli scudi con tanto entusiasmo, quanto ne fu posto +da quella curiosa e volubile assemblea a salutarla regina. Ella sì, +poteva dire come Cesare, «__veni, vidi, vici__»; perchè tutti gli +sguardi si volsero a lei, e non se ne distolsero per tutta la sera, +sebbene ci fossero, di là dai lumi della ribalta, una bella cantante +ed una ballerina fatta a pennello. + +Aloise di Montalto era quella sera in teatro, e stava appunto in +platea, dando le spalle a quel palchetto di prima fila dov'era +comparsa la splendida gentildonna, con una veste scollata di stoffa +azzurrina, che lasciava scorgere i purissimi contorni del collo e +degli òmeri, e le braccia ignude. Una luna falcata le ornava i +capelli, pettinati alla foggia di Diana; il collo e i polsi +scintillavano lontano per una magnifica collana e per due braccialetti +di brillanti; ma gli occhi della marchesa, ombreggiati dall'arco +superbo delle ciglia, scintillavano d'una luce più vivida, e +l'alabastro delle carni abbacinava gli occhi dei riguardanti, assai +più dell'oro e dei brillanti, sebbene questi rifrangessero per tutte +le loro faccette e con tutti i bagliori colorati dell'iride, la luce +di cento doppieri. + +--Come è bella!--dicevano tutti. Ma più delle labbra parlavano gli +occhi estatici, un mormorio di universale ammirazione e i cannocchiali +puntati a gara su quel palchetto di prima fila. Diana non guardava +nessuno; pareva quasi non avvedersi di tutte quelle lenti ustorie +rivolte sulla sua persona, e non distoglieva lo sguardo dalla scena se +non per ricambiare una parola col marito e coi tre o quattro amici che +si davano lo scambio nel palchetto, come i soldati in sentinella; +tutti ragguardevoli personaggi, ai quali si leggeva in volto la vanità +dello stare e del farsi vedere accanto a quella regina, eletta così +prontamente dal suffragio universale. + +Un uomo solo contraffaceva co' suoi modi alla curiosità della folla, +ostinandosi a non guardare dove tutti guardavano; e la cosa riusciva +tanto più notevole in quanto che egli era pochi passi discosto dal +palchetto, e la sua bionda cuticagna faceva troppo forte contrasto con +gli occhi sbarrati di tutti i suoi vicini, verso la bella signora. + +--Guarda, Aloise,--gli avevano detto alcuni amici,--guarda che +stupenda bellezza! + +--Guardate voi altri, se vi garba,--aveva egli risposto;--io bado alla +scena. + +--E perchè non vuoi dare un'occhiata di qua, dove c'è la bella +Vivaldi, tornata l'altro dì da Parigi? + +--Oh bella! perchè non mi par necessario. + +--È uno dei soliti capricci; lasciatelo fare!--aveva soggiunto il +Pietrasanta, che era nel crocchio. + +--Un capriccio! Sarà;--disse di rimando Aloise,--ma io penso che sia +ragionevole come tante altre cose, alle quali si usa dar questo nome. +O che? Per la semplice ragione che una bella donna è venuta in teatro, +tutti dobbiamo voltarci per adorarla? È bella, voi dite; tanto +meglio.... per suo marito. Io, per me, sto attento alla musica, la +quale è fatta per tutti; e, poichè voi altri guardate altrove, penso +sia cantata e suonata soltanto per me.-- + +Aloise non aveva potuto risponder sempre di questa conformità alla +gente. Per quella sera si incaponì a non guardare; ma alcune sere +dopo, essendo egli in un palchetto a far visita ad una signora, sua +mezza parente, gli venne chiesto come gli paresse la marchesa Torre +Vivaldi. + +--Dov'è,--soggiunse egli.--Io non l'ho anche veduta. + +--Come?--disse allora la dama;--siete venuto qui sul davanti e non +avete veduto quella bella signora che è due numeri più indietro di +noi? + +--Ah, sì, la vedo. È molto bella.--E non disse altro. + +Senonchè, per uno di quei tali contrasti che occorrono così frequenti +nella umana natura, dopo essersi fitto in capo di non guardar mai +quella ottava meraviglia del mondo, si fece a guardarla fin troppo. Se +qualcuno gli avesse fatto notare quella sua contraddizione, egli non +avrebbe voluto capacitarsene; ma, anche senza addarsene, i suoi occhi +correvano spesso verso quella bella figura. + +Quella sera la marchesa Ginevra era modestamente vestita di nero, con +la vita aggiustata alla persona, le spalle e il collo interamente +coperti, e nessun altro ornamento tranne certe frappe aperte sulle +maniche, alla foggia del cinquecento. I suo capelli castagni erano +tirati indietro, e la severità di quella acconciatura era temperata +soltanto da due riccioli lunghi, che le scendevan dietro alle +orecchie, andandosi a confondere col nero della veste. + +Il giovine Montalto non avrebbe voluto guardarla tanto; ma che farci? +Il fascino era troppo forte, e tutti i più fermi proponimenti che egli +andava facendo in cuor suo, cedevano ad ogni tratto innanzi a quella +potenza di attrattiva che era negli occhi ed in ogni lineamento di +quel volto mirabile. + +Temendo però che altri si avvedesse della sua debolezza, si alzò, e +congedatosi dalla signora, uscì da teatro. Fu quella un'impresa da +eroe, sebbene egli, per sentirsene l'ardimento, avesse avuto mestieri +del sopraggiungere d'un nuovo visitatore, al quale, o subito o poco +dopo, avrebbe dovuto cedere il posto. + +Il povero giovane era entrato tranquillo in teatro, e ne usciva +profondamente turbato. Da quella sera la naturale mestizia del suo +animo si rabbuiò fino all'umor nero, e il giorno dopo incominciarono +le passeggiate solitarie ai Giardinetti dell'Acquasola, da dove si +scorgeva il tetto, nient'altro che il tetto, di un palazzo della +Strada Nuova, sontuosa dimora della marchesa Ginevra. Colassù almeno +egli poteva fermarsi, e contemplare a suo bell'agio quel tanto di +spazio murato in cui viveva la bellissima donna. + +Queste cose s'intenderanno molto più agevolmente quando si pensi che +Aloise aveva diciott'anni, e che quello era il suo primo amore. + +Timido com'era, egli non avrebbe ardito mai farsi presentare in quella +casa. La sua fantasia entrava liberamente dal tetto; ma le sue gambe +avrebbero ricusato di salirne le scale. Non già che una donna gli +facesse paura; la sua educazione gli aveva insegnato benissimo quella +scioltezza di modi con cui s'entra in casa altrui; e tante volte ne +aveva fatto sperimento! Ma quella non era una donna come tutte le +altre, poichè egli se ne era innamorato; epperò tremava al solo +pensiero di metter piede in sua casa, e di farsi leggere negli occhi +il segreto del cuore. + +D'altra parte, perchè sarebbe andato ad accrescere la schiera dei +curiosi? Si sarebbe ella avveduta? avrebbe ella osservato un ragazzo +come lui? Il vero amore, in un giovinetto inesperto, riesce così +impacciato ne' suoi modi, che spesso dà nel ridicolo, e una donna +giovine, bella ed ammirata da tanti, è più facilmente disposta a farne +le grasse risa, che non a mostrarsene grata. Ed Aloise, il quale era +giovine d'anni, ma adulto di mente, le intendeva benissimo, tutte +queste cose, e non ne pigliava argomento a sperare. + +Così scorse il tempo. La marchesa Ginevra, passato l'inverno, era +andata in campagna, dove incominciò da quell'anno a passare i sei mesi +della bella stagione. Inoltre, per due inverni consecutivi andò col +marito a Parigi, e il povero innamorato visse come gli venne fatto, +non cavando altro conforto che dalla sua giovinezza e dallo studio. + +L'amor suo, seguendo l'esempio della natura, aveva i suoi periodi di +sopore, e soltanto la presenza dei Torre Vivaldi a Genova lo faceva +riavere, ma inasprendo sempre maggiormente la piaga. Intanto gli anni +correvano. Aloise di Montalto viveva solitario, immerso ne' suoi +studi, alternando le Pandette con la musica, l'economia politica colle +lettere. I soli passatempi della sua malinconica ma robusta +giovinezza, erano il cavalcare e la scherma. Di questo modo egli s'era +fatto da per sè un tal uomo che molti stimavano e tutti poi +rispettavano, sebbene pochi lo amassero, a cagione della sua +contegnosa alterezza. + +Ma questa in fin de' conti vale assai più del fare sbracciato e +arrendevole, col quale vi studiate di piacere al volgo, e non ne +accattate il più delle volte che spregio. Aloise, anche asciutto nei +modi come era giudicato, non poteva negarsi che fosse un perfetto +cavaliere; e molte donne gli avevano posti gli occhi addosso per +cominciare il solito romanzo: molti uomini, poi, di quelli che la +sanno lunga, avrebbero voluto tirarlo dalla loro, come un ottimo +strumento alle comuni ambizioni. Ma egli si schermiva da quelle e +stava lontano da questi; e il riserbo, più ancora che le sue virtù, lo +faceva crescere dieci cotanti nella estimazione universale. La qual +cosa potrebbe addursi come una testimonianza a pro' di quell'adagio, +secondo il quale la potenza di un uomo sta per un terzo nell'essere e +per due nel parere. + +Noi pensiamo ora di non aver altro da aggiungere al ritratto morale +del giovine, che s'era battuto con Lorenzo Salvani, che andava a +passeggiare sul belvedere dei Giardinetti e che incideva il nome di +Ginevra su d'una tavola di lavagna nella __Corte d'amore__ della villa +Vivaldi. + +Quando il Pietrasanta e il giardiniere tornarono dalla grotta, Aloise +era già andato fuori del viale ad aspettarli in mezzo al prato, +affinchè essi, vedendolo da lontano sui margini del laghetto, intento +a guardare i cigni, non passassero più dinnanzi alla tavola, sulla +quale avrebbero potuto scorgere una pericolosa testimonianza de' fatti +suoi. + +L'amico fece una lunga cicalata sulle oscure bellezze della grotta, +che noi tralasceremo per amore di brevità, e poco stante ambedue se ne +ripartirono, dando una larga mancia al giardiniere: il quale li aiutò +a salire in carrozza scusandosi con abbondanza di parole del non aver +fatto entrare il veicolo sul piazzale del palazzo, come sarebbe stato +dicevole con persone tanto ragguardevoli. + +--Non ve ne date pensiero!--disse quel pazzo di Enrico +Pietrasanta.--Noi viaggiamo nel più stretto incognito, e non amiamo le +cerimonie.-- + +Il Pietrasanta, celiando, diceva la verità. Infatti, pochi minuti +prima quando il giardiniere aveva presentato loro l'albo dei +visitatori, Aloise di Montalto s'era fatto sollecito a pigliar la +matita, e dopo avere ammiccato al compagno, scriveva sull'albo due +nomi strani: __Goffredo Rudel e Percivalle Doria__. + +--Che cosa t'è frullato in capo,--chiese Pietrasanta, quando furono +per istrada,--di mettere que' due nomi in cambio de' nostri? + +--Bravo! E volevi far sapere ai padroni di casa che i nostri __noi__, +come tu hai il vezzo di dire, sono stati a visitare la loro villa? + +--E che male ci sarebbe stato, che i nostri __noi__ lasciassero +risapere che ci sono venuti? + +--Nessun male, Enrico mio; ma non c'è nessun utile a farlo risapere. E +poi, non l'hai detto tu stesso poc'anzi, che i nostri __noi__ +viaggiano nel più stretto incognito?-- + +In questi ed altri ragionari della medesima risma, si giunse a Genova, +e il Pietrasanta accompagnò a casa l'amico. + +Il servitore attendeva con impazienza il ritorno di Aloise, al quale +si affrettò a dire, appena fu entrato: + +--C'è qui il maggiordomo del nonno di Vostra Eccellenza, il quale ha +gran premura di parlarle.-- + +In molte case nobili di Genova i servitori non hanno ancora perduto +l'uso di dare dell'Eccellenza al padrone. In altri luoghi d'Italia, in +cambio di smetterlo, si dà quel titolo a tutti, come il governo +darebbe una croce di cavaliere. La qual cosa non fa male a nessuno, e +un'usanza val l'altra. + +--Mio nonno!--esclamò Aloise, volgendosi al Pietrasanta.--E che +diamine vuole mio nonno da me? + +--Vorrà forse far testamento,--rispose l'amico. + +--Oh, questo l'avrà già fatto, e penso che non abbia neppure molto +pensato al suo nipote. Ci ha certi figuri d'attorno! + +--Basta, va a vedere che cosa vuole. È anche l'unico modo di saperlo. + +--Tu parli come un savio della Grecia!--disse Aloise; ed entrò +difilato in un'altra camera dove il maggiordomo del vecchio banchiere +Vitali stava ad attenderlo. + +Fu grande la meraviglia del marchese di Montalto quando seppe che suo +nonno, il quale era sempre a letto ammalato, lo scongiurava che +andasse da lui, ma non di giorno, sibbene in punto di mezzanotte, ora +prediletta degli innamorati, dei congiurati e delle fantasime. + + + + +XII. + +Di un vecchio che voleva vivere e non voleva fare testamento. + + +Adesso il lettore ci usi la cortesia di seguirci in via di San Luca, +dove lo faremo entrare in uno di que' palazzi, che sarebbero +magnifici, se avessero un po' di spazio davanti, e che, stretti l'uno +sull'altro dalla ragione dei tempi andati, quando otto metri di +larghezza in una strada le facevano meritare il nome di stradone, +implorano quotidianamente un raggio di luce per consolare la tetra +malinconia che li opprime. + +Saliremo ad un terzo piano, il quale, la mercè di una scala spaziosa, +non ci parrà troppo alto, ed entreremo in una camera da letto, vasta +come un dormitorio di collegio e fredda per conseguenza, quantunque vi +si noti larghezza di sontuosi arredi ed un soffice tappeto che copre +tutto il pavimento. + +Questa vasta camera era a mala pena rischiarata da una lampada +modesta, ritta sul comodino accanto ad un letto coperto da un +padiglione di damasco rosso cupo, e quella lampada non faceva altro +che illuminare il viso pallido e scarno di un vecchio, che usciva +fuori dalla rimboccatura delle lenzuola. + +Quel vecchio aveva i capegli radi e bianchissimi, la fronte spaziosa e +prominente, e sarebbe stato un bel vecchio, se non avesse avuto gli +occhi troppo piccini ed affondati nelle orbite, il naso troppo sottile +ed adunco, e le labbra asciutte, tirate orizzontalmente come un +semplice tratto di penna su d'un foglio bianco di carta. + +Era egli il signor Vitali, l'onesto e reputato banchiere, grave dei +suoi settantaquattro anni e di tutti gli acciacchi che sogliono +accompagnare gli ultimi anni della vecchiaia, e inaugurare la +decrepitezza. I suoi malanni lo tormentavano fieramente, ed egli si +sentiva per giunta assai debole. + +Pover'uomo! Tutta Genova si dava pensiero della sua preziosa salute, +poichè, come tutti i ricchi, egli era in voce di probo e benefico, e +si soleva dire di lui: «poveretto! egli appartiene alla schiera di +quei pochi, che sa male di vederli morire.» + +L'ammalato non era tuttavia solo nella camera. Un uomo vestito di nero +dal capo alle piante stava seduto su d'un seggiolone presso la sponda +del letto, e appunto in atto di toccare il polso al vecchio Vitali, +con un piglio di amorevolezza particolare. + +--Mi pare,--disse costui, dopo che ebbe finito,--che Ella stia un po' +meglio, questa sera. + +--Sì, un po' meglio,--rispose con voce fioca l'ammalato,--ma mi sento +fiacco, assai fiacco. + +--Eh me lo immagino!--soggiunse l'altro.--Ma vorrebbe Ella da un +giorno all'altro rimettersi in modo da potere alzarsi dal letto? La +natura vuole il suo tempo, come l'arte. Speri nella Provvidenza, +signor Giovanni! Iddio vede tutti, e non abbandona nessuno. + +--Sì!--disse il vecchio, alzando gli occhi verso il padiglione del +letto e mettendo un lungo sospiro.--Io voglio vivere; ho bisogno di +vivere! + +--Ed egli la farà vivere, egli che può tutto. Ma se ne' suoi fini +imperscrutabili....-- + +Pronunziando queste parole, l'uomo vestito di nero s'era fermato un +tratto, come per misurare l'effetto di quello che stava per dire. Nel +punto medesimo, gli occhi dell'ammalato scintillarono, e la sua faccia +si voltò sul guanciale a guardare colui che parlava, come per dirgli: +Or bene, proseguite! + +L'uomo vestito di nero doveva essere avvezzo a quel muto linguaggio, +perchè fu sollecito a proseguire: + +--Sì, certo; se ne' suoi fini imperscrutabili ci fosse di chiamarla a +sè. Ella avrebbe il torto a desiderare così fortemente la vita. Il +cielo è la speranza, anzi dirò di più, la sicurtà infallibile di chi +ha operato il bene.-- + +Il vecchio fece con le sue labbra sottili un certo gesto, che mostrava +chiaramente com'egli non fosse molto soddisfatto di quella chiusa. + +--Ma via!--soggiunse l'altro.--Non di questo si tratta, e, tutti gli +amici di Vossignoria sperano che Ella risani prestissimo. Ha bevuto la +pozione?-- + +Il vecchio, che amava poco parlare, rispose di sì con un lieve cenno +del capo. + +--Ma è ancora quasi tutta nel bicchiere;--disse l'altro,--beva il +rimanente; le farà bene. + +--No!--rispose il Vitali con assai maggiore fermezza di accento che +non avesse a sperare da un ammalato suo pari,--non bevo più, per +questa sera. + +--Eppure questa bevanda, signor Vitali, le concederebbe una notte più +calma. + +--Sì; ma il giorno dopo io mi sento più fiacco di prima. + +--Eh, certamente si sentirà fiacco; ma non ha il dolce chi non vuole +l'amaro. Se quella bevanda le concilia il sonno e le fa riposare lo +spirito, è segno che giova. Ella poi sa come siano insonni e dolorose +le sue notti, quando ricusa di bere. + +--È vero!--disse l'ammalato. + +--E che lugubri fantasie l'assalgono nei sogni.... + +--È vero, è vero!--ripetè il Vitali, crollando mestamente il capo. + +--Ella vede allora tante cose spiacevoli; vede sua figlia moribonda; +vede l'ombra del padre Martelli.... + +--Non è vero! Non è vero! Sono invenzioni!--gridò spaventato il +vecchio.--Io non vedo l'ombra di nessuno, perchè non ho rimorso di +nessuna cosa al mondo. + +--Meglio per lei, se non ha rimorsi;--soggiunse asciuttamente +quell'altro.--Intanto mandi giù quella bevanda mirabile, e ne avrà +giovamento. E poi, pensi anche un tantino a quella tal cosa che sa. +Veda, figliuol mio: qui tutti le vogliamo un gran bene, e non la +lasciamo un momento, poichè ci è cara la sanità del suo corpo, come la +salute dell'anima sua. Ella non ha nulla da confessare, nessun debito +da riconoscere. Per la vita, come per la morte (che tutti dobbiamo +aspettarci il peggio da un giorno all'altro) faccia il suo testamento, +in modo che se ne vantaggi, a maggior gloria di Dio, l'Ordine nostro +in Roma, e quella società che ne prosegue qui in Genova tanto +gloriosamente le tradizioni. + +--Il testamento non sarebbe valido;--ripiccò l'ammalato, che si +appigliava a tutti i pretesti, per isfuggire dalle strette dell'uomo +vestito di nero.--La Compagnia di Gesù, come ente morale, è stata +abolita negli Stati Sardi, e, secondo il Codice, non ha più potestà di +succedere. La società di San Vincenzo, poi, non è legalmente +riconosciuta.... + +--Cavilli de' suoi avvocati, signor Vitali! E fanno torto alla sua +mente, che tutti credono volta a propugnare l'incremento della +religione. Quando si ha in animo di fare il bene, le strade si +trovano. Se Ella non può lasciare erede la Compagnia di Roma, nè la +società di Genova, perchè la legge non riconoscerebbe valido il +testamento, può testare bensì a pro' delle singole persone, le quali, +com'Ella di leggieri argomenta, si recheranno a scrupolo di volgere il +suo danaro a quel fine che Ella pietosamente avrà stabilito. Faccia +questo, signor Vitali, e vedrà che la sanità del corpo verrà a +rincalzare la purezza dell'anima. __Mens sana, in corpore sano__, fu +anche adagio dei gentili, sebbene non avessero il beneficio della luce +spirituale. Qui, poi, non si domanda la sua morte; si desidera anzi +che viva lungamente. Suvvia, signor Giovanni, siamo uomini, +mostriamoci consentanei nella nostra vecchiezza ai savi concetti di +tutta la nostra vita.-- + +Il vecchio stette un pezzo a pensare su quelle argomentazioni ad +hominem; poi levando gli occhi verso il suo interlocutore e vedendo +che lo guardava fiso, aspettando una sua risposta, balbettò: + +--Quando fossi davvero in punto di morire.... farei.... + +--E la morte, signor Giovanni, non può bussare al suo uscio da un +momento all'altro?--gridò, con piglio oratorio, l'uomo vestito di +nero. + +--Dite da senno?--soggiunse l'ammalato sbarrando gli occhi---È dunque +vero che potrei morire da un momento all'altro? Oh, non voglio, non +voglio morire!... + +--Si cheti, si cheti!--si affrettò a dire quell'altro, che si accorse +di essere andato troppo oltre per quella volta. Vede, signor Giovanni? +Si scalda, il sangue, e le vien da capo la tosse. Suvvia, mandi giù +questa bevanda, che aiuterà a calmarla.-- + +E in questo dire gli accostò il cucchiaio alle labbra. Il vecchio +bevve, e la sua testa ricadde inerte sul guanciale. Frattanto la +pendola, che era di rincontro al letto, scoccò un tocco. + +--È già l'una!--esclamò il Vitali. + +--No, le undici e mezzo soltanto. Ella è stanco, signor Giovanni?.... + +--Sì, molto stanco. Se potessi dormire.... + +--Oh, dormirà, adesso che ha bevuto quel calmante. Io quindi me ne +anderò; Ella pensi al Signore; in lui è la speranza e la salvezza +nostra.-- + +E l'uomo vestito di nero, che i lettori avranno già riconosciuto per +quel tale compagno del dottor Collini alla chiesuola di San Nazzaro, +uscì dalla camera del banchiere Vitali. + +Appena questi fu solo, parve respirare più tranquillamente, e dopo +pochi minuti stese il braccio verso il comodino, per afferrare un +campanello che scosse leggermente. A quel suono, comparve nella camera +il maggiordomo. + +--Signor padrone, eccomi qui. Che cosa comanda? + +--Padre Bonav.... cioè, il signor Bonaventura se ne è andato? + +--Sì signore. + +--Lo avete accompagnato fino al portone? + +--Sì signore. + +--E avete lasciato il portone aperto? + +--Sì, l'ho lasciato. Il marchese suo nipote non starà molto a +giungere.-- + +A queste parole il volto dell'ammalato si rasserenò un poco. + +--Sta bene;--diss'egli,--lo farete entrar subito da me, e poi potrete +andarvene a passar la notte a casa vostra. Stia il Paolo in anticamera +a vegliare. Voi fate il vostro comodo fino a mezzogiorno. + +--Grazie, signor padrone.-- + +E Battista si ritirò, ma non senza fare i suoi commenti a quel saggio +poco frequente di larghezza. Erano infatti rarissime le volte che il +signor Vitali permetteva al suo maggiordomo di andare a passar la +notte con la sua famiglia. + +--Ci ha da essere qualcosa di grosso in aria,--disse Battista tra +sè,--perchè il padrone sia diventato così largo di mano. Che voglia +rappattumarsi col nipote? Chi sa? Il diavolo, quando diventò vecchio, +si fece eremita.-- + +In punto di mezzanotte Aloise di Montalto entrava in casa del nonno, e +il maggiordomo gli schiudeva l'uscio della camera da letto. + +Il giovine era pallido, e non poteva dissimulare il suo turbamento. Da +parecchi anni egli non aveva più posto piede nella casa di suo nonno, +cioè dalla morte di sua madre, che il vecchio banchiere non si era +neppur mosso per andare a vedere, e darle l'ultimo bacio innanzi che +ella morisse. + +Aloise aveva amato fortemente sua madre, e ne venerava la memoria come +una cosa sacra; però alla chiamata del nonno era stato in forse di +rendergli pan per focaccia, ricusando di andare da lui. La nobiltà +dell'animo suo faceva sì che egli non pensasse neppure ai milioni del +vecchio, e quando taluno dei suoi amici glieli rammemorava, egli era +uso a rispondere che suo nonno era padrone di lasciarli a cui gli +piacesse meglio, e che egli non si sarebbe neppur mosso per piatire su +quella eredità. E questo che egli diceva, lo pensava davvero, essendo +uno di que' tali uomini che vogliono bastare a sè medesimi. Se fosse +nato senza il becco di un quattrino, avrebbe lavorato per vivere, in +quella stessa maniera che studiava per suo diletto, vivendo del suo e +non chiedendo nulla, non isperando nulla da altri. + +Ma questo nonno, che lo mandava a chiamare, era infermo, e Aloise non +poteva dimenticare che quello era il padre della sua genitrice, +sebbene fosse stato nemico verso il suo sangue, come tanti altri padri +della sua risma. Queste ragioni gli consigliarono di andare; e andò, +per quanto poca voglia ne avesse. + +Da quell'animo generoso ch'egli era, fece anzi di più del suo debito. +Entrato nella camera del banchiere Vitali, andò difilato ad +inginocchiarsi alla sponda del letto, e veduto quel viso scarno e quei +capelli bianchi, si intenerì e ruppe in grido di ambascia: + +--Mio buon nonno! + +--Ah, finalmente, sei tu, Luigi?--disse il vecchio con quella dolce +lentezza di parole che è una prerogativa degli infermi.--Lascia che ti +contempli un poco.-- + +E così dicendo tentava di sollevarsi un tratto sui gomiti, ma senza +venirne a capo. + +--Aspettate, nonno; non vi affaticate senza pro'. Io stesso vi adagerò +come volete.-- + +E postegli le braccia intorno al petto, lo sollevò dolcemente e gli +ricompose per benino i guanciali sotto le spalle; dopo di che si fece +a dimandargli: + +--Vi sentite meglio così? + +--Sì, adesso che ti vedo, mi pare di star meglio. Come somigli a tua +madre! + +--Mia madre! Ella vi ha sempre amato, buon nonno; credetelo pure. E se +voi non avete potuto venire al suo letto di morte, ella non ve l'ha +mica apposto a difetto di amorevolezza per lei. La vostra età +avanzata, i vostri negozi, non vi consentivano certamente di venire +fin lassù, alla Montalda.-- + +Così chiamavasi, per corruzione popolesca del nome della famiglia, il +castello dei Montalto in Polcevera. + +Il vecchio, che era rimasto sovra pensiero al ricordo della figlia, +colse la scusa che gli aveva profferta nobilmente Aloise, e rispose: + +--Sì, ero assai giù di salute, in quei giorni, e sono molto più +gravemente infermo ora. Avevo bisogno di vederti, sai qui sono +abbandonato, tradito da tutti; nessuno mi ama. + +--Oh, buon nonno, perchè non mi avete fatto chiamar prima? Il vostro +Luigi sarebbe corso al vostro capezzale e vi avrebbe consolato nella +vostra malattia.-- + +La cortese arrendevolezza del giovine giungeva perfino a fargli mutare +il proprio nome. Il vecchio banchiere non aveva mai voluto acconciarsi +alla aristocratica forma del nome di Aloise, e soleva dire che era una +caricatura come tante altre; che Sant'Aloise non si riscontrava nel +calendario, sibbene San Luigi, e che questo doveva essere il vero nome +di suo nipote, senz'altre storpiature nobilesche. + +Qualcheduno s'era provato a fargli notare che il nome di Luigi aveva +avuto più storpiature d'ogni altro, e tutte ugualmente ragionevoli +secondo i paesi; che il Clovis, il Clodoveo, il Lodovico, il Luigi, +l'Alvise, l'Aloise, e tanti altri, erano tutte varianti del vecchio +__Luduig__ teutonico. Ma il vecchio Vitali proseguiva a chiamarla una +caricatura, e ne toglieva argomento a celiare sul suo nobilissimo +genero e sulla sua nobilissima figlia, i quali, con tutta la loro +nobiltà, s'erano ridotti al verde. + +Aloise sapeva ciò, e per contentarlo trasformava il proprio nome +secondo il capriccio bisbetico del vecchio. + +--Qui siete in mano di gente prezzolata,--disse egli, di gente che vi +sta intorno per il vostro danaro. + +--Sì, è vero,--esclamò con accento malinconico il banchiere,--e taluni +non desiderano altro che la mia morte.... Oh, non ne far le +maraviglie, io so quello che dico. + +--È una brutta cosa, se ciò che dite è vero. Ma voi per buona ventura +non morrete; siete vegeto ancora e potete giungere ad una età molto +tarda. + +--Dici da senno?--proruppe l'infermo, a cui scintillarono gli occhi +nelle loro orbite incavate.--Credi davvero che io possa vivere molto? + +--Ma certo! Voi stesso potete persuadervene di leggieri; la malattia +non vi ha punto disfatto. + +--Oh, se tu sapessi come mi hanno levate le forze! Mi hanno +dissanguato; e adesso mi affievoliscono sempre più coi loro beveraggi. +Io non ho più fede in nessuno.... ho bisogno di vivere. + +--E vivrete. Ma il vostro medico che cosa ne pensa egli? + +--Ah! il dottor Collini! Tu lo conoscerai.... + +--Sì, lo conosco come uomo anche troppo: ma come professore dell'arte +salutare ognuno l'ha in concetto di un uomo di vaglia. È il medico +delle più cospicue case di Genova! Io, nondimeno, senza voler qui +metter fuori il mio giusto sdegno contro costui, penso che molte volte +i più valenti professori prendono abbaglio sulle malattie, o le curano +con un metodo particolare che non è fatto per tutti i temperamenti. +Che cosa ha egli sentenziato che sia il vostro male? Con che rimedii +lo cura? + +--Che cosa ne so io?--disse il banchiere, crollando il capo +mestamente.--Egli esce fuori con certi nomi! + +--Orbene, mio buon nonno; volete che io conduca da voi un medico +provato? + +--Sì, appunto di ciò volevo pregarti, nipote mio. Ho bisogno di un +medico, il quale mi tolga di dosso questa spossatezza che mi opprime, +e che anzitutto non mi dia più a bere di quella pozione, che mi +infiacchisce sempre di più. Io lo farò ricco, costui, se verrà a capo +di rimettermi in gambe. + +--Oh, a questi patti non c'intenderemo mai. Lo pagherete per le sue +visite come un altro, e basterà. Egli poi ci verrà per amor mio, ed io +spero mi vorrete lasciare la soddisfazione di aver fatto qualcosa. A +domattina, dunque. + +--No, non domattina!--gridò l'ammalato.--Egli potrebbe essere veduto +da qualcheduno. Venite di notte, sarà meglio. + +--E noi verremo di notte, non dubitate. Ma intanto seguite il mio +consiglio, buon nonno; fino a tanto che il mio medico non vi abbia +veduto, non prendete nessuna di queste medicine che vi si dànno. + +--Sì, hai ragione; e con l'aiuto vostro risanerò presto. Mio ottimo +Luigi! E dire che mi narravano tante brutte cose di te! che eri uno +scapestrato, uno scialacquatore!... A proposito, come te la passi ora? + +--Io! Studio e vivo modestamente di quel poco che ho. + +--E non hai bisogno di nulla?--soggiunse il vecchio, misurando le +parole.--Un giovine tuo pari, che ha da vivere con un certo sfarzo, ha +sempre bisogno di denaro.... + +--Oh no, caro nonno. Vi ringrazio, ma non ho proprio bisogno di nulla. +Non ho mai avuto l'uso di spendere più di quello che le mie entrate +consentissero, e vi dirò anzi che in questo mese m'è ancora rimasto un +po' di danaro dell'anno scorso. + +--Bravo! così va bene; bisogna essere economi.-- + +Con queste parole, e senza pure addarsene, Aloise aveva soggiogato +l'animo sospettoso del vecchio Vitali. L'uomo che ricusava le +profferte del nonno, certo non s'era affrettato ad andarlo assistere +per la bramosia de' milioni. E quel vecchio egoista, il quale in tutta +la sua vita non aveva riverito, non aveva amato altro che l'oro, +trovava al suo capezzale una di quelle consolazioni che Dio non +dovrebbe mai concedere ad uomini siffatti, cioè quella di un angelo +consolatore, di un animo profondamente pietoso, che opera il bene +senza volerne mercede. + +Però il Vitali si dimostrò più aperto, più confidente col nipote; gli +promise che avrebbe seguiti i suoi consigli, e lo supplicò che non +l'abbandonasse. + +Lo sdegno di Aloise si era disciolto innanzi a quella sventura di un +uomo ricco, il quale non aveva potuto farsi amare da alcuno e se ne +moriva senza compianto, come senza difesa, in balìa di due tristi. +Però egli giurò al nonno che sarebbe tornato, e lo lasciò alquanto più +tranquillo, verso le due del mattino. + +Il vecchio non istette molto a pigliar sonno, e dormì lungamente, per +la prima volta, senza brutti sogni e senza paurose visioni. + +Aloise non dimenticò la promessa fatta, e la notte appresso egli +entrava col dottor Mattei nella camera dell'infermo. + +Il vecchio Vitali era più spossato che mai, e solo a vederlo si +argomentava che nella giornata egli non avesse ardito ricusare la +consueta pozione, amministrata dal Collini. Però si sentiva fiacco, e +le poche parole che a tratti tentava di profferire, gli erano +interrotte da violenti assalti di tosse. + +Il Mattei era un buon medico, lodatissimo per le sue cure e +segnatamente per l'avvedutezza con cui giudicava a prima giunta delle +malattie, per modo da non essere indotto quasi mai in errore. Aloise +lo sapeva bene, epperò assisteva con grande ansietà a tutte le +indagini ed esplorazioni che il suo amico andava facendo. + +--Che cosa ve ne sembra?--chiese egli, poichè vide il Mattei stringere +le labbra in segno di malumore. + +--Eh,--rispose questi, facendosi un poco in disparte,--un catarro +cronico polmonare, curato alla rovescia. + +--Come sarebbe a dire? + +--Non vedete? Questa boccia, che a voi stesso aveva destato qualche +sospetto, parla chiaro con la scritta del farmacista. Per corroborare +il vostro vecchio nonno e fargli vincere il male, gli dànno +dell'estratto di acònito, sciolto nella innocentissima emulsione +arabica del Franck. + +--È un veleno?--chiese impallidendo il Montalto. + +--No, ma è tutt'uno. L'infermo s'ha da rinvigorire, non già da +levargli le forze. Questo si può fare in certi casi con un uomo +giovine e robusto, quando si tratti di combattere il male nelle sue +radici; ma qui c'è un vecchio, con una vecchia malattia che lo ha +concio, sto per dire, fino al midollo, e ve lo curano coi deprimenti. +Io temo una cosa.... che non si siano fermati soltanto all'acònito.... + +--Che cosa vorreste dire, Mattei? + +--È un mio sospetto, e fo conto di chiarirlo subito. Signor Vitali!-- + +Il vecchio, a cui il medico s'era appressato, aperse gli occhi che +teneva chiusi per la stanchezza. + +--Voglia scusare la mia curiosità;--gli disse il Mattei,--le hanno +applicate mignatte? + +--Oh, molte, molte!--rispose sospirando l'ammalato. + +--Vedete?--soggiunse il medico, volgendosi ad Aloise;--io non m'ero +ingannato. Questi polsi frequenti, depressi e quasi filiformi, questa +prostrazione generale di forze, mi avevano aria di derivare da qualche +cagione più forte che non fosse il solo estratto di acònito. E +probabilmente lo avranno tenuto a dieta rigorosa.... + +--Molto, molto rigorosa!--soggiunse il Vitali, ch'era tutt'orecchi ad +ascoltarlo. + +--Di bene in meglio!--ripigliò il Mattei.--Estratto di acònito, +mignatte e dieta! Ma che cosa vogliono, questi signori? + +--Che cosa vogliono?--rispose Aloise.--Ve lo dirò io. Vogliono che mio +nonno faccia testamento. + +--Ah! ah! testamento? Ed io vi prometto, Aloise, che se il signor +Vitali vuol fare a modo mio, li corbellerà tutti ben bene.-- + +A quelle parole il volto dell'infermo si colorò leggermente, e gli +balenarono gli occhi. Il Mattei, che le aveva pronunziate voltandosi a +lui, si fece al capezzale e gli strinse affettuosamente la mano. + +--Anzitutto,--diss'egli,--qui bisogna mutar registro addirittura. + +--Che debbo fare?--chiese il Vitali. + +--Ha Ella qui in sua casa una persona fidata? + +--Sì, il mio maggiordomo. + +--Bisognerà ch'io gli parli.-- + +Il vecchio volse gli occhi al tavolino da notte, ed Aloise fu +sollecito a intendere il suo desiderio, poichè diede di piglio al +campanello per chiamare Battista, il quale accorse subito alla prima +scampanellata. + +--State bene attento alle mie parole;--disse il Mattei a +Battista.--Amate il vostro padrone? + +--Che cosa mi domanda Ella? Non v'è cosa al mondo che io non fossi +pronto a fare per lui. + +--Sta bene; e il vostro ottimo padrone darà una giusta ricompensa ai +vostri servigi. Non mi fate le boccacce! È naturale che se voi fate il +vostro debito, il padrone si disponga a testimoniarvi la sua +gratitudine. Qui appunto non si tratta soltanto di servirlo con +fedeltà, ma ancora con amore ed avvedutezza. Nè debbo tacervi che, +caso mai non vi andasse a' versi, ci sarebbe il marchese di Montalto, +qui presente, per aggiustare i conti. + +--In fine, che cosa mi comanda di fare? + +--Io non comando; raccomando. Il signor Vitali ha fede in noi, e vuol +risanare. Io dunque ho pensato che per farlo risanare ci siano +parecchie cose da fare. Anzitutto buttar via quella pozione, ogni qual +volta ve la facciano comperare, e sostituirvi, nella medesima boccia, +sotto la medesima scritta, una semplice emulsione del Franck, +senz'altri ingredienti, della quale io vi scriverò qui la ricetta. + +--Sarà fatto!--disse Battista. + +--Benissimo! Il vostro padrone poi non deve stare alla dieta. Così, +senza aver bisogno di consigliarvi con alcuno, voi baderete a +nutrirlo, con cibi di agevole digestione, ma sugosi come sarebbero i +buoni brodi e qualche pezzo di carne arrostita. Gli darete inoltre a +bere del vino, con infusione di china; da principio un cucchiaio ogni +volta che mangerà, e poi anche due. Ma per ordinarvi questo, ci sarò +io. Quando poi, fuori d'ora, il signor Vitali chiedesse da bere, gli +darete del decotto di china, del quale vi lascerò la ricetta. + +--Sarà fatto!--ripetè il maggiordomo, chinando il capo. + +--Badate dunque; e che nessuno abbia a risaperlo. È l'unico modo di +restituire la sanità al vostro padrone. + +--Oh! che dice Ella? Ci sarebbe forse pericolo? + +--No, ma potrebbe sopraggiungere, se con quelle vostre bevande +consuete e col tenerlo a dieta, proseguiste a levargli le forze, +mentre, a voler vincere il male, ha bisogno piuttosto di raddoppiarle. + +--Ah sì!--disse Battista,--ora capisco quello che vuol dire +Vossignoria. Bisogna che il padrone si faccia forte contro il male. È +quello che ho sempre detto io. + +--Vedete dunque che non c'è bisogno di molto studio,--soggiunse +ridendo il Mattei,--e quasi si può far senza dei cinque anni +d'Università. Voi siete dunque avvisato; avete in mano la vostra +fortuna, o la vostra disgrazia. + +Ciò detto, il Mattei si accostò ad un tavolino per iscrivere le sue +ricette, che consegnò al maggiordomo, ripetendogli per filo e per +segno tutte le sue raccomandazioni; dopo di che tolse commiato dal +vecchio Vitali con queste parole, che gli fecero balzare il cuore per +la contentezza: + +--In quanto a Lei, signor Vitali riveritissimo, stia di buon animo e +segua i miei consigli. Io le prometto che con un mese di questa cura +ella potrà alzarsi e mandare i medici a quel paese, incominciando da +me.-- + + + + +XIII. + +Di una gita che fece il dottor Collini nel vicolo di Mezza Galera. + + +Conoscono i lettori il vicolo di Mezza Galera? È uno di due, che +salgono da piazza delle Erbe (detta dal popolino __Piazza Nuova da +basso__) fino al celeberrimo vicolo del Fico. Quei luoghi, tra +Sant'Andrea, Sarzano e San Donato sono ancora, insieme coll'altra +regione da Scurreria fino a Banchi, tra i più sudici e tetri della +vecchia Genova; e il vicolo di Mezza Galera, ai tempi del nostro +racconto, era degno più che mai del suo nome, poichè raccoglieva nel +bel numero de' suoi abitanti la famiglia Garasso, nella cui casa +dobbiamo oggi recarci. + +Non ci sarà da turarci il naso, badate. Entreremo in una scala +abbastanza pulita, col vestibolo imbiancato di fresco, e certi scalini +di lavagna sui quali si sono già commessi piedini più riguardosi dei +nostri; i quali piedini salivano, al pari di noi, fino al secondo +piano, dov'era un uscio dipinto a nuovo tutti gli anni, con un +picchiotto di ferro, per farsi udire dalla gente di casa. Il +campanello sarebbe stato arnese di troppo sfoggio colà, e i monelli +del vicinato non avrebbero posto gran tempo a strapparne la corda, o a +tagliare la nappa. + +L'appartamento di quel secondo piano è piccolo; ha tre camere, la +cucina e qualche bugigattolo dei soliti. Le masserizie sono vecchie e +malinconiche, segnatamente in una sala più grande, che ha l'aria +d'essere il salotto della casa, se si badi ad una tavola quadrata +posta nel mezzo e coperta di un grosso tappeto di lana rossa, con due +stoini da' piedi; ad un vecchio stipo intagliato, con suvvi una +scarabattola di cristallo, nella quale si vede un Gesù bambino vestito +di raso bianco, che tiene il mondo in mano; ad un sofà, con due +cuscini ritti a mo' di spalliera; finalmente ad un grosso armadio di +noce, a sportelli, sull'alto del quale fa bella mostra di sè una +civetta impagliata. + +Un'altra civetta, ma non impagliata, è seduta presso la finestra, su +d'una larga sedia a bracciuoli. È la padrona di casa, a cui diamo quel +nome per una certa aria di parentela che il suo volto ci aveva con +quell'uccello di rapina, quantunque ella, a' suoi tempi, fosse stata +in voce di donna belloccia anzi che no, e coi suoi quarantacinque +suonati, con la esorbitanza adiposa delle forme, potesse ancora, +presso taluni di più facile contentatura, passare per un bel pezzo di +femmina. Era una femmina alta e di grosso calibro, come le vecchie +colubrine dei nostri antenati, e chiudeva la prepotenza smisurata +delle forme in una casacca di velluto nero, orlato di fettucce di seta +marezzata, e in un gonnellone di lana verde, partito a larghi quadri, +molto appariscente, sebbene un po' stazzonato dall'uso. + +Quella donna aveva fatto di molte cose, nella sua gioventù; ma nel +tempo di cui si narra, aveva anche messo di costa qualche migliaio di +scudi, e da quattro anni si centellava le purissime gioie di un +matrimonio d'inclinazione. + +In quel cuore, coperto a sette doppi come lo scudo di Aiace, era +dunque penetrato il dardo d'amore? Sissignori; la nostra signora +Momina (a chi nol sapesse diremo che Momina era un vezzeggiativo di +Geronima) aveva un cuore fatto a bella posta per amare, a malgrado di +tutte quelle cortine, rivellini e bastioni di carne, che vietavano gli +approcci della fortezza. + +Fin da quando ella era a' servigi del signor Omobono, vecchio +calzettaio, il quale appunto da quattro anni aveva tirate le calze, la +signora Momina, che allora aveva titolo di donna di casa, ed ufficio +di serva padrona, aveva adocchiato un giovanotto dalla zazzera bionda +e dalla faccia rosea come le mele carle, il quale passava tutti i +giorni sotto le sue finestre. + +Costui era stato garzone di bottega presso uno stipettaio; poi si era +accomodato da un fabbro; più tardi aveva mutato d'arte e di +principale, ma non imparando altro che a darsi bel tempo e suonare la +fisarmonica. Gli amici lo chiamavano il __Bello__, e tale pareva alla +signora Momina; la quale si reputò la più avventurata femmina del +quartiere, quando si fu avveduta che quel giovinotto era tutt'occhi +per lei, e che alla notte andava a farle la serenata col suo +malinconico strumento a manticino. + +Tutte quelle cose le andarono cosiffattamente al cuore, che non +istette lunga pezza a farsi trovare sull'uscio di strada; e colà, +poichè la signora Momina non era donna da volerlo far sospirare e +struggersi, con troppo danno di quelle guance rosee, furono fermati i +primi patti della resa. D'allora in poi il Bello salì fino in casa; +dapprima raramente e con molti riguardi, poi tutti i giorni alla +libera. Il vecchio calzettaio era a letto e non aveva nulla a vedere +di quell'intruglio; di guisa che il Bello non ebbe più mai a piatire +in casa propria per desinare e cenare, come faceva senza portarci +quattrini. + +Là, in casa del vecchio bietolone, egli ci aveva ogni cosa; i bocconi +prelibati, le vestimenta e i denari per le male spese. La provvidenza +gli s'era fatta incontro, sotto le spoglie della signora Momina, e +figuratevi che gran provvidenza l'avesse ad essere, una provvidenza +innamorata. + +Il vecchio padrone morì, e quella sera se ne bevve un bicchiere di +più, per dargli l'estremo vale all'uso degli antichi. Gli eredi non +avevano potuto ritogliere alla signora Momina quel tanto che il +vecchio le aveva lasciato, in ricompensa delle sue cure assidue, nè +quel tanto che ella aveva saputo metter da parte, di roba e denaro. +Però, quando ella profferse la sua candida mano al biondino, egli non +se lo fece dire due volte; e due mesi dopo, il parroco delle Vigne +celebrava le nozze. + +Il Bello la faceva contenta fra tutte le mogli. Di tanto in tanto +correva qualche manrovescio, ma le lividure erano sempre colorite d'un +tal poco di gelosia: onde la signora Momina, se per avventura le +dolevano le carni, aveva a ricattarsene largamente nella soddisfazione +della sua vanità femminile. E poi, era un così leggiadro garzone, e +sapeva chiedere così bene la pace, quando aveva bisogno di denaro! Chi +bene ama, soleva dire la signora Momina, chi bene ama, bene bastona. + +Costei, come si è detto, ci aveva in serbo un bel gruzzolo di scudi; +ma guadagnava anche piuttosto largamente, facendo l'indovina coi mazzi +di carte, e in casa sua ci bazzicavano molte signore, senza contare le +gran dame che la mandavano spesso a chiamare. Questa di sapere il +futuro è sempre stata una manìa delle donne, e talvolta anche degli +uomini; laonde la nostra indovina del vico di Mezza Galera faceva +quattrini a bizzeffe ed aveva modo di mettere il naso in un visibilio +di pettegolezzi, i quali è fama andasse poi a rifischiare ad un certo +valentuomo che li pagava ad oro sonante. + +Che cosa faceva intanto il Bello? Si occupava di cose politiche; era +un Verrina in sessantaquattresimo, un Bruto che avrebbe ucciso non uno +ma dieci tiranni, e che, mancandogli la buona occasione di trovarseli +sotto le mani, passava il tempo nelle ultime sale della bottega da +caffè del Gran Corso, giuocando grosse poste a biliardo e a picchetto. +Leggeva __l'Italia e Popolo__ e si vantava anzi di aver contribuito +coi suoi denari al sostentamento di quel democratico giornale, nè si +riteneva dal dire qualche volta (in un crocchio di amici profani alla +politica) come egli avesse stretto la mano a Giuseppe Mazzini. + +Queste cose, già s'intende, non si arrisicava a dirle al cospetto di +Francesco Bartolomeo Savi, direttore di quel giornale, ed ottimo +cittadino di cui Genova rimpianse nel '64 la morte luttuosa, nè +d'altro dei capi del partito, ed amici del Mazzini; i quali, parte non +lo conoscevano neppure, parte lo avevano in conto di un semplice +gregario, e gli perdonavano l'ozioso vivere e la mania del giuoco, in +grazia del fervore che egli mostrava per la causa comune. + +Parecchi di questi ottimi popolani sapevano bensì della vita oziosa +del Bello, e del bazzicar che faceva in certi luoghi; ma, buona gente +ed aliena dai cattivi giudizi, non ci guardavano tanto nel sottile. +Alla fin fine, spendeva del suo, e nessuno andava a grattare quella +superficie per vedere sotto l'intonaco. D'altra parte, egli era così +ardito nella affermazione de' suoi propositi, si mostrava così +bollente ne' suoi entusiasmi, che sarebbe stato proprio un fargli +villania, il non aggiustar fede alla saldezza ed alla onestà de' suoi +intendimenti. + +Questo bel mobile era il marito della signora Momina, dottoressa in +cartomanzia. Adesso vedremo che cosa andasse a fare in casa loro quel +signore dai capelli rossigni, il quale, mentre noi eravamo intenti a +dipingervi quella coppia felice, saliva le scale e bussava all'uscio +del secondo piano. + +--Serva umilissima, signor Magnifico!--esclamò la signora Momina, +aprendo l'uscio al dottor Collini; che era appunto egli il visitatore +della famiglia Garasso. + +--Buon giorno, signora Momina; è in casa suo marito? + +--Sissignore, è in casa; ma il poverino è ancora nel primo sonno. +Questa notte, per far servizio a Vossignoria, come mi ha detto, è +venuto a casa molto tardi. Ma non dubiti, corro a svegliarlo. + +--Brava! gli dica che si spicci, perchè ho fretta.-- + +La signora Momina andò nella camera da letto a scuotere il marito, che +borbottò un poco e bestemmiò per giunta; ma quando ebbe udito che +c'era il magnifico dottor Collini ad aspettarlo, fu pronto a sedersi +sul letto e a stropicciarsi gli occhi. + +--E così, signora Momina, come vanno le faccende?--chiese il Collini +alla femmina, quando ella tornò in sala a fargli compagnia. + +--Oh, non c'è male; io non posso lagnarmi della fortuna. A proposito, +sono già stata questa mattina dal signor Bonaventura. Quello è un uomo +che si alza per tempo! Tra l'altre cose che ho potuto raccontargli ce +n'è una, la quale egli mi ha detto di riferirla a Vossignoria; e +sebbene io non sappia quanto le possa premere.... + +--Dite, dite! Di che si tratta?... + +--Si tratta di una cameriera alla quale sono andata a far le carte +ieri mattina, di là dall'Acquasola. Costei ci ha un suo innamorato, +del quale voleva conoscere la fedeltà, e mentre stavamo nella sua +camera a fare il giuoco, è sopraggiunta la padrona, una gran dama, che +ha voluto fermarsi a vedere, e poi le è frullato in capo che +indovinassi qualcosa anche a lei. + +--E come si chiama questa signora?--chiese il Collini.--Se il signor +Bonaventura vi ha detto di raccontarmi questa, gli è segno che mi sarà +necessario di conoscere i personaggi. + +--È la contessa Cisneri;--disse la signora Momina,--una bionda.... + +--Ah, sì, la conosco, proseguite. + +--Orbene, ho fatto il giuoco anche alla signora contessa, ed ho +scoperto un fante di fiori, il quale era cotto straccotto per la +regina di quadri: che essa non lo vedeva di mal occhio; che lo +aspettava e che egli era appunto per via. + +--Benissimo, e poi? + +--La signora contessa ha riso molto, ed ha voluto che continuassi il +giuoco, stando molto attenta a tutte le cose che io le narravo, segno +che le carte dicevano la verità. Poi mi ha congedato, dandomi due +scudi. + +--È qui tutto? + +--No. Quando la signora contessa se ne andò, la cameriera mi disse che +avevo indovinato tutto per bene; che il fante di fiori c'era da +parecchi giorni; un certo signor Sovani.... Silvani.... + +--Forse Salvani?--interruppe il Collini, a cui quelle storpiature +della signora Momina avevano fatto aguzzare gli orecchi. + +--Sì, per l'appunto, Salvani; un signore bruno, che si è battuto in +duello. Così mi disse la cameriera, e infatti nelle carte, il duello +c'era sempre alle spalle del fante di fiori. + +--Ah!--disse il Collini tra sè.--E come diamine lo ha conosciuto, la +Cisneri? Sta bene che per ora io non posso andare in sua casa, dopo +quel maledetto negozio.... Ma esserci andato subito egli.... Oh, +adesso più che mai è necessario che io mi vendichi di tutti costoro.-- + +Poi, volgendosi alla signora Momina, e simulando un'aria contenta, il +Collini le disse: + +--Vi ringrazio della storia; ma in fede mia non capisco perchè il +signor Bonaventura vi abbia detto di raccontarmela. Conosco la +Cisneri; ma che abbia un fante di fiori o non l'abbia, non è cosa che +possa premere a me. Vedremo poi, se ci sarà una continuazione; e chi +sa che non n'abbia a nascere cosa che torni utile di sapere. + +--Certo, signor Magnifico, ed io sarò sempre disposta a dirle ogni +cosa. Ma ecco mio marito.-- + +«Mio marito!» Per dire queste due parole, la signora Momina compose le +labbra ad un sorrisetto vanitoso che pareva dicesse: guardate che +bell'omino gli è mai! + +Ma il Collini non ci badò più che tanto; e dopo aver, risposto ai +saluti del Bello, entrò con lui nella camera da letto, dove si sedette +e cominciò subito a parlare di cose importanti. + +--Orbene? + +--Ci siamo;--disse il Bello,--vogliono fare da senno. + +--Ma egli, come c'entra? + +--A capo fitto; è dei più caldi. + +--Ma via, raccontatemi tutto. Dove si radunano? Quali sono i loro +mezzi? Che cosa intendono fare?-- + +Il Bello non rispose a questa furia di domande se non stringendo le +labbra più volte, abbassando gli occhi, e simulando l'esitanza di un +uomo che sente un po' di rimorso. + +--Suvvia!--disse il Collini.--Che cosa vi ho mai rifiutato, io? Non +sono ricco, e mi levo, sto per dire, il pan di bocca per voi. Volete +di più? Fin dove la mia borsa consentirà che io giunga nello spendere, +giungerò. Eccovi intanto questi altri sul conto.-- + +E così dicendo, il Collini, posto mano al portamonete, ne cavò fuori +un biglietto rosso che diede al Bello, e che questi, non che +ricusarlo, si affrettò a mettere in tasca, accennando al Collini che +parlasse più sommesso, per non essere uditi da quella colomba di sua +moglie. + +--Che cosa?--disse il Collini.--Vostra moglie non sa nulla.... + +--Nulla, signor dottore. Le ho detto che dovevo farle servizio in una +certa faccenda; ma ella non s'immagina che Vossignoria mi abbia a dare +la croce di un quattrino. Per dinci, se lo sapesse, sarebbe donna da +voler la sua parte. + +--Mentre in cambio voi volete la vostra di quelli che essa guadagna. + +--Eh, signor dottore, come fare? Perdo sempre, a quel maledetto +giuoco! E poi, alla mia età, bisogna bene che mi dia un po' di bel +tempo. + +--Avete ragione; tristo chi non sa pigliare il mondo pel suo verso. Ma +veniamo al buono, e ditemi tutto quello che sapete.-- + +Il Bello faceva ancora lo schizzinoso, per non aver l'aria di cedere +così presto. C'è il pudore dei bricconi, come quello dei galantuomini. + +--Ma gli è.... vede Vossignoria?... vi sono di certe cose!... Alla +stretta de' conti, si tratta d'amici, e non vorrei.... + +--To'! avete degli scrupoli di coscienza? + +--Oh no, signor dottore. So pure che Ella è un uomo per la quale, e +non vorrà giovarsi di queste cose a fin di male. E poi, sono certi +segreti, che ognuno li conosce a menadito. + +--Io, per esempio,--disse il Collini, che cominciava a stizzirsi di +tanti preamboli,--non ne so ancor nulla, ed e per questo che vi dò +dugento lire al mese. + +--Via, non si scaldi!--rispose il Bello, arrossendo un poco;--le dirò +tutto quello che so. Gli è fino dell'anno scorso che se ne parla. È un +disegno nato nel cervello di parecchi popolani. + +--E non vi sono capi? + +--Cioè.... Non ho detto che non ce ne siano. Da principio quella gente +operava di suo capo; ma poi se ne apersero con Giuseppe Mazzini, il +quale è venuto a bella posta in Genova. + +--Quando? + +--Oh, alcuni mesi or sono, e adesso deve tornare. + +--L'avete veduto, voi? + +--Io no; ma lo seppi, quando c'era, e parecchi furono a vederlo. Il +disegno da prima non gli andava a' versi; ma quando gli fu detto degli +apprestamenti fatti, del gran numero di uomini sui quali si poteva +contare, se ne capacitò. Si tennero molte conferenze, e fu nominato, +sotto la sua direzione, un comitato misto di artigiani e di signori, +per dividersi il lavoro e provvedere a tutte le occorrenze. + +--E il danaro? Senza danaro non c'è musica; lo saprete pure! + +--Oh, del denaro ne hanno, e col denaro si è potuto avere delle armi a +carra. + +--E ora cosa s'argomentano di fare? + +--Non lo so. Probabilmente non lo sanno neppur essi. + +--Badate, Garasso! Io voglio saper tutto; se no, smetto la musica. + +--Sicuro!--rispose il Bello, ridendo sgangheratamente.--E la sua +musica, signor dottore, io non son uomo da disprezzarla. Ma veda, +quando io le dico che non lo sanno ancora neppur essi, gli è che non +lo sanno davvero, ed io non voglio mangiarle il pane a tradimento. Che +so io? Parlano di una spedizione nel regno di Napoli, nella quale +entrerebbero tutti questi emigrati che sono a Genova. Altri vorrebbe +tentare anche un colpo a Livorno. Altri dice che non si devono +spartire le forze; insomma non c'è ancora nulla di stabilito. Qui poi +si vorrebbe mettere il governo in angustie, perchè non mandasse a +monte il negozio; epperciò v'ha chi propone di impadronirsi dei forti +e della Darsena, come avvenne nel '49; altri pensa che quando s'è +presa una cosa, non bisogna lasciarsela fuggire di mano, e che si +potrebbe fare un governo provvisorio per aspettare l'esito certo della +rivoluzione a Napoli, e mettere in fiamme tutta la penisola. Ma finora +sono discorsi accademici, e bisogna aspettare una risposta di laggiù. + +--Da dove? + +--Da Napoli. Si dice che là sia già tutto preparato, le armi +distribuite, e gli animi disposti all'impresa, appena una mano di +patrioti giunga a sbarcare su quelle spiagge. Ma qui vogliono esserne +ben certi, e non dir quattro fino a tanto non sia nel sacco; epperciò +si è mandato qualcheduno a pigliar lingua, a vedere come stiano le +cose. + +--Perdio!--esclamò il Collini.--E voi dicevate che non c'era anche +nulla di fatto? A me pare che ce ne sia d'avanzo. E il nostro bel +signorino, che fa in mezzo a costoro? + +--È dei primi. Lo hanno anzi nominato membro del comitato, e lo +tengono in grandissima considerazione, sebbene in molte cose mostri di +non intenderla a modo loro. + +--È dunque uno dei capi? + +--Sì, certamente. Pare che egli non aggiusti gran fede a certi +disegni; ma nessuno lo crede uomo da ciurlare nel manico, il giorno +delle busse. La si figuri; si voleva menar le mani subito, e fu egli +che, con le sue storie, persuase gli altri a rimettere il colpo a +tempo opportuno. + +--E che occasione si aspetta? + +--Non ha inteso? Si aspetta la risposta di laggiù. + +--E quanto credete che l'abbia a tardare? + +--Non lo so. L'uomo è già partito, e non si aspetta altro che il suo +ritorno per pigliare una deliberazione. + +--Lo avete voi veduto? + +--Chi? l'uomo che è partito? + +--No; vi parlo di lui, del nostro signorino. + +--Oh sì, l'ho veduto parecchie volte alla Società degli Operai, dove +dà lezioni di storia, e tutti stanno ad udirlo con tanto d'orecchi. +Infatti parla molto bene, e vi racconta le cose in modo che tutti le +capiscono, e par quasi di toccarle con le mani. + +--Questo m'importa poco, anzi nulla;--soggiunse il Collini.--E non +avete altro da dirmi? + +--Le ho detto tutto quanto sapevo. + +--Bene, bene! Badate a non nascondermi nulla, quando vi avvenga di +saper qualche cosa; e anzi tutto non perdete tempo. Sapete dove sto di +casa, e potete venirmi a cercare. + +--Non dubiti, signor dottore; ma Ella mi promette.... + +--Che cosa? + +--Che il mio nome non uscirà fuori per nessun modo. Se s'avesse a +risapere, io non potrei dirle altro. E poi.... + +--E poi, che cos'altro? + +--Vorrei,--disse il Bello,--che i miei amici non ne avessero a patire. +Ella sa, signor dottore, che se dico queste cose a Lei, gli è perchè +la credo un galantuomo. + +--E perchè vi pago profumatamente. Suvvia, non mi fate quel muso. +Patti chiari, amici cari, dice l'adagio, A voi mette conto il parlare, +a me il sapere; e una mano lava l'altra. + +--Orbene,--soggiunse l'altro, crollando le spalle,--sia come Ella +vuole. Io del resto so che sono tutti pazzi da catena, e me ne lavo le +mani. + +--Bravo! questo è parlare da savio. Lavatevene le mani. E intanto a +rivederci.-- + +Dopo queste ed altre parole di minor conto, il dottor Collini se ne +andò, non senza aver salutato la signora Momina, che lo accompagnò +fino sul pianerottolo della scala, come si conveniva ad una persona +tanto ragguardevole. + +--Ve'! ve'!--disse il Bello, mentre infilava la giacca per uscire a +sua volta.--È un comodo mestiere, la politica, e ci si guadagna da +vivere, senza molta fatica. Chi sa che diamine vada mulinando nel suo +cervello, questo medico del malanno? Basta; vengan danari; al resto +pensi chi vuole, io no, certo.-- + +Che brava gente, quella famiglia Garasso! La moglie, con l'aiuto delle +carte, diceva la buona ventura e faceva la spia nelle case. Il marito, +pel vizio delle carte, vendeva i segreti degli amici. L'asso di +quadri, simbolo del danaro, lo avevano ambedue al posto del cuore. + + + + +XIV. + + +Nel quale si comincia a sapere chi fosse e che cosa facesse l'uomo +vestito di nero. + +Il dottor Collini uscì dal vicolo di Mezza Galera molto contento de' +fatti suoi. Dal caso di San Nazaro in poi, era quella la prima volta +che il valentuomo si mostrava quasi ilare in volto e si stropicciava +le mani. + +Quantunque la gente non gli avesse apposto a grave colpa l'essersi +malamente diportato in quella sua contesa col Montalto, il Collini non +aveva per fermo a lodarsi della figura fatta, e fra le cose che più +gli dolessero, c'era questa del non poter più andare dalla Cisneri, e +di dover troncare così il suo romanzetto al primo capitolo. + +Ma più ancora venne a sapergli male che il suo padrino, l'uomo che si +era battuto in sua vece, fosse andato in casa della Cisneri, dove un +mazzo di carte e le parole di una cameriera dicevano troppo +chiaramente in qual conto egli fosse tenuto. Come aveva potuto +andarci, egli che non conosceva punto la contessa? E perchè c'era +andato? Il Collini non lo sapeva ancora; ma l'amarezza che ne sentiva +in cuore, gli faceva indovinare come i suoi proprii diportamenti +fossero la cagione di tutto, e com'egli ne avesse il danno e le beffe. + +Povero Collini! Con tutto il suo ingegno e la sua avvedutezza, esser +riuscito a fare la parte del bietolone!--Oh! ma se ne avranno a +pentire!--pensava egli, stringendo i pugni nel segreto delle sue +tasche, mentre la signora Momina gli raccontava la sua gita in casa +della Cisneri. E allora gli tornavano in mente le acerbe parole di +Lorenzo Salvani nella chiesuola di San Nazaro, e sentiva odiarlo lui +più fieramente, più profondamente, che non odiasse il suo vero +avversario Aloise di Montalto. + +Ma perchè, con tutta questa amarezza, nell'uscire dal vicolo di Mezza +Galera, egli si andava stropicciando le mani, a guisa di uomo +contento? Or ora lo sapremo, se i lettori vorranno seguirci. + +Il dottor Collini se ne andò per la via dei Giustiniani: voltò a +destra verso la piazza di San Lorenzo, scese per Scurreria e Campetto, +donde risalì per un labirinto di vicoletti fino alle Strade Nuove, e +proprio rasente ad un gran palazzo, nel cui portone entrò con la +spigliata franchezza di un uomo, il quale avesse fatta quella strada +centinaia di volte. + +Salì per un largo giro di scale fino al piano nobile; dov'era un +grand'uscio, a cui volse lo sguardo della volpe d'Esopo al famoso +grappolo d'uva, ed entrò per un andito in una scala più stretta, la +quale andava su per altri due piani. Giunto all'ultimo, suonò il +campanello, e poco stante l'uscio si aperse appena quel tanto che +consentiva il ritegno d'una catena tirata attraverso i due battenti, +lasciando scorgere il viso di una donna attempata, alla quale il naso +bitorzoluto e i peli del mento, la gonna di lana nera, la cuffia e il +grembiule di tela bianca, davano aria d'una portinaia di monache. + +Costei, appena riconobbe il Collini, spiccò la catena dal gancio, e +dischiuse l'uscio per lasciar passare il noto visitatore. + +--È in casa il signor Bonaventura?--chiese il Collini. + +--Sissignore, è sul terrazzo, intorno ai suoi fiori. Aspetti, e corro +a chiamarlo. + +--No, no, signora Marianna, non s'incomodi; andrò io stesso.-- + +E così dicendo, il Collini s'inoltrò per due o tre camere fino ad un +corridoio, che riusciva appunto sul terrazzo. La signora Marianna, che +vedeva quasi sempre ogni giorno il Collini, lo lasciò andare, e dopo +aver chiuso l'uscio e rimessa la catena, gli tenne dietro fino alla +camera dov'essa accudiva alle sue faccende domestiche. + +Il terrazzo del signor Bonaventura, era come tutti gli altri dei +nostri palazzi genovesi, lastricato a quadri bianchi e neri, coi suoi +orticini dai lati, molti vasi bellamente posti in giro, nei quali +fruttificavano alcune piante di aranci e di limoni, una vasca di marmo +col delfino che gettava il suo zampillo d'acqua, e un pergolato di +rose gialle e di gelsomini. + +Il signor Bonaventura, che noi chiameremo alla spiccia il padre +Bonaventura, a cagione della sua antica ascrizione alla compagnia di +Gesù, stava presso un orticino sarchiellando il terreno e nettandolo +dalle erbe selvatiche, per seminarvi lattuga ed altre ortaglie di +stagione. + +Era vestito, come sempre, di nero, e in cambio del cappello, portava +in capo una berretta di velluto. Cosa strana per un giardiniere suo +pari, accanto al sarchiello ed all'innaffiatoio, e' ci aveva un grosso +cannocchiale da teatro. + +Il padre Bonaventura andava pazzo per l'arte del giardiniere, e +l'educazione dei fiori, come di tutte le pianticelle degli orti, era +il suo passatempo prediletto. + +Orticultura, fioricultura, sollazzi proprii delle anime innocenti! Ma +se il padre Bonaventura, che amava tanto i fiori, le lattughe e il +prezzemolo, non era un'anima innocente, non era neanche un tristo, nè +un furbo volgare; bensì qualche cosa di più grosso, un uomo d'ingegno, +nato per comandare a' suoi simili. Un tempo, il suo gran diletto era +stato quello di far discepoli. Era gesuita, maestro esercitato nelle +più astruse discipline, e i giovani posti nelle sue mani facevano +ottima prova; testimone il Collini, che era stato suo discepolo, e si +chiariva profondo nell'arte sua, com'era sottile in ogni maniera di +accorgimenti. + +Non avendo più giovinetti da tirar su nello studio, il padre +Bonaventura educava i garofani e le camelie con lo stesso amore, con +la stessa perseveranza di assidue cure. A Genova dimorava per antica +consuetudine, e sebbene fin dal tempo della cacciata dei Gesuiti egli +avesse gittato l'abito, rimaneva in Genova ugualmente utile alla +Compagnia, per tutte quelle cose che verremo dicendo, e teneva +carteggio pressochè quotidiano col padre generale dell'Ordine. + +Uomo di lui più destro ad ogni maniera di lavori non si sarebbe potuto +trovare. Egli però continuava ad essere come ministro plenipotenziario +in un luogo dove i suoi non erano più ufficialmente rappresentati, e +più utile assai di un vescovo nominato __in partibus infidelium__, +egli poteva dirsi un agente segreto, ma potentissimo, in una città +dove non avrebbe potuto stare, nè giovar molto, con aperta dignità di +padre provinciale. Era quello un posto difficile, epperò fatto a bella +posta per un uomo di fede provata e di accorgimento sopraffino, come +veramente appariva il padre Bonaventura; nè poco era il lavoro, nè +lieve la malleveria dell'ufficio. + +A Genova, nel tempo di cui parliamo, la libertà aveva largamente +fruttificato. Quello spirito d'indipendenza che deriva dall'uso dei +traffichi, e dal continuo muoversi d'una popolazione marinara, la +lontananza dalla sede del governo, e le stesse ricordanze repubblicane +del paese, erano un potentissimo aiuto allo svolgimento dei concetti +liberali consacrati dalla rivoluzione del 1847 e dalle riforme +legislative che l'avevano accompagnata. + +Ma se a Genova c'erano i più gran rompicolli di tutta Italia, se qui +era il centro più temuto e più sospettosamente vigilato della +rivoluzione, c'erano anche i più ostinati fautori dell'antico ordine +di cose, e forse la più operosa officina della reazione. + +C'era anzi tutto il volgo ignorante degli uomini avvezzi a millantare +le più arrisicate dottrine, in quella che lasciavano le loro famiglie +pensare a operare in tutto altrimenti: spregiudicati a parole, liberi +pensatori senza sapere che cosa pensare, audacissimi mangiatori di +grasso in venerdì e sabato, ma fuori di casa, e destinati a diventare +la gente più divota e insieme la più codina della cristianità, nella +stagione dei malanni insanabili. + +C'erano poi i ricchi patrizi, i quali, la più parte, astiavano il +governo piemontese e ricordavano il patrio Consiglietto: e tra essi la +gente più strettamente divota al Papa e all'Imperatore nella loro +significanza da medio evo; epperò tale, per larghezza di censo ed +autorità di nome, da doversi accarezzare e tenere in carreggiata, oggi +blandendola cogli onori e la reverenza alla grandezza dei titoli, +domani spaventandola col fantasma minaccioso delle plebi irruenti. + +C'erano i titolati meno abbienti, anzi poveri addirittura; gente da +sostentare in ogni modo migliore, la mercè di Opere pie acconciamente +sfruttate, di antichi legati, di pubblici uffizi, e da scrivere +intanto nelle file della tenebrosa legione, nella quale avevano a +militare per vecchia tradizione e per nuovo debito di gratitudine. + +C'erano i ricchi plebei, i villani rifatti da tirare, spinte o sponte, +nel girone superiore, per la naturale attrattiva del vivere sfoggiato, +per la cupidigia degli onori e di tutti gli altri amminicoli della +superbia mondana. + +C'erano i liberali sinceri da combattere, da traccheggiare, da +molestare di continuo e in ogni ragione di cose, fossero poveri o +ricchi, nobili o plebei, sicchè avessero a guastarsi il sangue, a +perdere gli uni la costanza dei propositi, gli altri il loro buon nome +nelle angustie della necessità. + +C'erano sopra tutto i giovani da domare, i vigorosi intelletti da +isterilire nel fiore della pubertà. Con quali armi? Anzitutto un +ordinamento meraviglioso, ragnatela finissima, le cui cento fila +mettevano capo in ogni ceto di persone, in ogni ragione di negozi. Il +beneficato e l'ambizioso, mutati di subito in acconci stromenti di +propagazione, erano tutti sfruttati secondo la misura delle forze +loro, dell'ingegno, delle particolari attitudini e delle aderenze +domestiche. + +Però le opere pubbliche, le amministrazioni in mano loro, gli +instituti di carità e di beneficenza soggetti al loro indirizzo. La +reazione, sempre padrona delle coscienze nei tre sommi momenti della +vita, la nascita, il matrimonio e la morte, signoreggiava del pari le +moltitudini, la mercè di questa intromissione dei suoi creati in ogni +garbuglio mondano, in ogni gara di private ambizioni, in ogni dramma +domestico. Si esercitava la virtù come un mestiere, e si sfruttava il +peccato come una cartella del debito pubblico. + +Il governo d'allora non avversava punto la setta, che anzi aveva a +tenersela cara, come quella che gli guerreggiava i partiti avversarii +e gl'indocili. Il popolo, svogliato, facile a mutar consiglio, +ateniese insomma fino al midollo, lasciava correr l'acqua al mulino e +una cosiffatta congrega girare a sua posta le chiavi nella toppa mal +custodita del santuario domestico. Che cosa potevano i pochi, i +rivoluzionari da caffè, contro tante forze riunite? Non mai il demonio +fu così degno del nome di __Legione__, come quando era incarnato nella +mente di padre Bonaventura. Era egli infatti che muoveva tutte quelle +fila svariate secondo il suo ordinato disegno. + +E poi, oltre al disegno generale, il padre Bonaventura ci aveva altri +fini da conseguire, altre reti da tendere. Alla Compagnia doveva +andare quanto più si potesse di denaro, ma soprattutto le ricchezze +del banchiere Vitali, le quali erano frutto, diceva egli, di un grosso +deposito confidato dai gesuiti a quello specchio di probità, sebbene +non vi fosse modo di farglielo confessare o di metterne fuori le +testimonianze. + +Il Vitali era stato fin dalla sua giovinezza uno dei più fidati +amministratori del denaro della Compagnia, e la sua fortuna, fatta +legalmente alle loro spalle e mercè il loro aiuto, s'era illegalmente +rimpinzata di quel grosso deposito. Ma il padre Martelli, che sapeva +di tutto quel negozio, era morto poco dopo la cacciata del sodalizio +da Genova, non avendo tempo a dir altro se non che il danaro lo aveva +il Vitali. E il Vitali negava. + +Che cosa fare? Armato di tutto punto e forte di mille spedienti contro +un uomo giovine, il quale si combatte nel rigoglio di tutti i suoi +affetti, buoni o malvagi, l'astuto Bonaventura era impotente, o quasi, +contro un vecchio come il Vitali. Non c'era altro che una speranza, +poggiata sulla paura che il vecchio Vitali aveva grandissima della +morte, e sul terrore che gli metteva addosso il pensiero della +dannazione dell'anima. Senonchè, fino a tanto si sentiva in gambe, non +c'era verso di cavarne un costrutto, e le fiamme dell'inferno, che gli +davano molestia quand'era ammalato, gli sfioravano a pena la cute, +quando era sano ed aveva fatto una buona digestione. + +Il signor Giovanni Vitali era stato nella sua giovinezza un libero +pensatore de' suoi tempi, che aveva letto il Voltaire e citava il +__Dizionario filosofico__ con tutte le sue celie da scomunicato. Ma +egli ci aveva pure una religione, quella dell'oro, che è maestra e +consigliera di tutte le altre. In Turchia, per far quattrini, non +avrebbe tardato a diventare un fervente seguace del Corano; da noi, +per la stessa ragione, si acconciò all'andazzo dei tempi e diventò una +creatura dei Gesuiti. Questa è una strada che molti hanno fatta, +antichi miscredenti, ai quali ha messo conto venire a patti e aprir +banco di mercatanti sulla gradinata del tempio. + +Ora questo signor Vitali, che s'era ingrassato alle spalle della +Compagnia, non voleva restituire il mal tolto. Il padre Bonaventura, +che conosceva i suoi polli, aveva fatto il disegno di levargli le +forze, e (ci si condoni la frase, perchè qui viene a taglio davvero) +di accarezzargli una cronica malattia in cambio di combatterla, +affinchè, spossato e pauroso della morte, consentisse di buona voglia +a far testamento, a pagare con qualche milione la sua pace con Dio. Ed +è agevole il vedere come, con l'aiuto del discepolo Collini, il padre +Bonaventura avesse avviato per bene il negozio, che Aloise di Montalto +(caso non preveduto) gli cominciava a guastare. + +C'era dunque assai più di un furbo volgare sotto quella giubba nera +che teneva apparenza mezzana tra il laico e il cherco. C'era infatti +il generale d'un corpo d'esercito, mallevadore di tutte le sue +operazioni, colla sua fama a repentaglio innanzi a que' giudici severi +della Compagnia di Gesù. La voluttà del combattere e l'agonia del +vincere, levavano il padre Bonaventura molto più su di tutti i suoi +compagni e di tutti quei miseri strumenti che egli educava al +proseguimento dell'opera comune e delle loro private ambizioni. + +Il lettore non reputerà che noi ci siamo dilungati troppo in questa +sposizione, la quale vuol essere considerata come una di quelle chiavi +di ferro che sono necessarie a stringere insieme le parti di un +edifizio. E noi d'altra parte non potevamo farne senza, per le +necessità del nostro racconto. + +--Oh! siete voi?--esclamò il padre Bonaventura, voltandosi al rumore +dei passi, e riconoscendo il Collini. + +--Sì, padre mio, e vi porto molte novità. + +--Davvero? Mettetele fuori!-- + +Così dicendo, il padre Bonaventura s'era rimesso a sarchiellare il suo +orticino. + +--Tengo finalmente nel pugno il Salvani!--disse l'altro, cominciando +__ex abrupto__. + +--Bene! ottima preda!--rispose il padre Bonaventura.--E in che modo? + +--Sono padrone del suo segreto. + +--Di bene in meglio! E qual è questo segreto? + +--Egli si è gittato a capo fitto nelle imprese dei rompicolli. Costoro +vanno maturando una rivolta, e il Salvani è tra i primi. + +--È tutto qui?--chiese il padre Bonaventura con quell'aria sbadata che +aveva assunta fin da principio. + +--O che?--esclamò meravigliato il Collini.--Non vi pare che basti? + +--Per che farne?--ribattè il padre Bonaventura, stringendosi nelle +spalle. + +--Per che farne, voi dite? Per andare a Palazzo, avvisarne le +autorità, e quando costoro siano invischiati per bene, farli cogliere +e mettere in gattabuia. + +--Benissimo, Collini! Aspettare che siano caduti in trappola.... che +non possano più dare indietro.... Sì certo, è un accorgimento di buon +conio; ma chi vi dice che le autorità non ne sappiano quanto voi? + +--Oh, è impossibile che ne abbiano sentore. Fino ad ora non c'è nulla +di fatto; sono discorsi accademici, tra i caporioni, i quali non li +hanno certamente lasciati trapelare. + +--Sì, lo so che non c'è nulla di fatto....--soggiunse il padre +Bonaventura. + +--Lo sapete? + +--Sicuramente; perchè farne le meraviglie? Voi pagate per sapere; io +so senza pagare. + +--Come? da chi? + +--Da quel tale che spaccia queste primizie a voi. Non forse per mezzo +mio avete conosciuto quel fior di donna della signora Momina, e quel +pendaglio da forca di suo marito? La signora, parlandomi di molte +cose, mi ha toccato anche delle vostre confabulazioni col Bello. Io le +ho detto che non se ne avesse a stupire; che si trattava di cose +innocentissime, per non guastarvi il negozio. Il Bello poi mi ha +parlato schiettamente, sebbene abbia negato di ricever denaro da voi. +Ma io conosco il galantuomo! Ditemi, Collini; quanto avete dato al +Garasso, per cavarne questi segreti? + +--Dugento lire. + +--È troppo salato, il vostro segreto. Io invece so tali cose del +Garasso, che egli viene da me come la biscia all'incanto, e mi +spiffera tutto, parendogli grazia che io voglia star zitto sui fatti +suoi. + +--Ma io non sapevo nulla di ciò;--sì provò a dire il Collini, +mortificato.--Voi, padre mio, la sapete più lunga.... + +--Del diavolo, volevate dire? Sia pure. Il Garasso, tanto che lo +sappiate, ha dimestichezza con una certa combriccola di ladri, che la +Questura non è anche venuta a capo di scovare, e tiene il sacco a +costoro, nascondendo o facendo vendere alla cheta qua e là i frutti +della loro industria. + +--Che cosa mi narrate voi mai, padre Bonaventura! E coi guadagni che +farà certamente in questo ramo di commercio, ha egli bisogno di +giuocare? Io so che il suo denaro egli lo manda a male a picchetto e a +biliardo. + +--Lo sapete! Ve lo avrà detto egli. Io so invece, e l'ho di buon +luogo, che non è un giuocatore sfortunato. Il biliardo e qualche +partita a picchetto non sono poi la botte delle Danaidi. C'è anzi +qualche luogo riposto dove si giuoca alla carrettella e alla +__roulette__, e dove il Garasso ha trovato il filone di una miniera; +ma ci vuol altro a saziare le voglie della Violetta! + +--Della Violetta? Chi è questa Violetta? + +--Ah, non lo sapete? È una mala femmina, molto bella e molto +capricciosa. Si fa chiamare così, per scimiottare quella tal donna che +hanno messa sul teatro. + +--La __Traviata__? + +--Sì, che è una figlia naturale della __Signora delle Camelie__. + +--E voi dite che il Bello.... + +--È innamorato fradicio di questa donna, e tutto il danaro che egli +ruba agli altri, passa per le mani della Violetta, come pel buco +dell'acquaio! + +--E la signora Momina non ne sa nulla? + +--Bravo! se lo sapesse, gli caverebbe gli occhi. Quella vecchia +peccatrice è pazza del marito, e gli dà anche una parte de' suoi +denari, perchè la sfoggi cogli amici e tiri innanzi a volerle bene. +Anche costei ci ha trovato la penitenza de' suoi peccati, in quel suo +bel maritino; e chi sa che un bel giorno egli non le faccia scontare +tutte le sue ladrerie!...-- + +Il padre Bonaventura faceva quel discorso edificante, in quella che +proseguiva a sarchiellare i suoi orticini e a mettervi le sementi di +lattuga. Era un uomo assennato, il padre Bonaventura, e soleva dire +che chi ha tempo non aspetti tempo. + +Il dottor Collini era rimasto muto, e tutto vergognoso in cuor suo per +la soverchiante saviezza del maestro, il quale sapeva tante cose e +cavava profitto da tutte. + +--Eccovi dunque, mio buon figliuolo,--proseguì il gesuita,--in che +modo io tenga stretto il Garasso, e perchè io abbia a così buon +mercato i segreti che voi pagate così cari. Ma non ve ne date pensiero +più del bisogno; tutti i giorni se ne impara una, ed io sono molto più +innanzi di voi nella vita. Soltanto io vi raccomanderò di studiare, di +non perdere una parola di tutto quello che udrete narrare da altri, +sebbene a prima giunta non v'abbia a parere di molto rilievo. Non v'è +nulla d'inutile a questo mondo, e presto o tardi ogni cosa viene in +taglio. Sapete la storia del ferro di cavallo? + +--Io no; che storia è questa? + +--È una storia dell'Evangelio: di uno degli Evangelii apocrifi, +intendiamoci bene; che non vorrei esser preso da voi per uno +spacciatore di frottole ed un cattivo cristiano. Ve la racconterò, +perchè mi pare che calzi mirabilmente al caso vostro. + +--Raccontatela, padre mio, se è vero che io debba cavarne profitto. + +--Una volta.... Come vedete, la storia incomincia al modo di tutte le +altre. Una volta, nostro Signore (e così dicendo il gesuita si cavò +umilmente la berretta di velluto) andava a diporto per un paesello, +che non so bene se fosse Emaus, o Cafarnao, e gli veniva ai panni +l'apostolo Pietro. Andando innanzi, quest'ultimo incespicò in un +piccolo arnese di ferro che stava per terra, e chinati gli occhi a +guardare, e veduto che era un ferro di cavallo, gli diede un calcio +per buttarlo sprezzatamente da un lato della strada. Nostro Signore, +che vedeva tutto, si volse e andò a raccogliere quel pezzo di ferro. +Pietro, il quale a que' tempi non era ancora il principe degli +Apostoli e quel valentuomo che divenne poi, crollò le spalle, come se +quella del maestro fosse stata una fanciullaggine. Ma il maestro non +disse nulla, e come furono giunti dinanzi alla bottega di un +maniscalco, vendette quel ferro di cavallo per due soldi, che gli +servirono poco stante per comperare una manata di ciliegie. + +--È una graziosa storia!--esclamò il Collini, ridendo. + +«--Statemi a sentire, che viene il buono: Pietro non aveva badato più +che tanto a quei traffichi, e quasi rideva sotto i baffi di quella +lezioncina del maestro, la quale non gli pareva poi molto rilevante. +Ma egli avvenne poco dopo che dovessero fare una lunga strada in un +luogo deserto, sotto il flagello del sollione. Pietro si lagnava +dell'arsura, e non si sentiva più gambe da tirare innanzi.--Se +trovassimo una fontana!--diceva egli tra sè. Ma la fontana non c'era, +e il povero apostolo moriva di sete. Ma vedete miracolo! Andando con +gli occhi bassi e la lingua penzoloni, alla guisa dei cani, vide a +terra una ciliegia; la colse e se la mangiò con un gusto da non dirsi +a parole. Più oltre gli avvenne di trovarne una seconda, poi una +terza, una quarta e via discorrendo, le quali andavano tutte a +rinfrescar l'ugola arsiccia dell'apostolo. Sapete il proverbio, +Collini? + +--Una ciliegia tira l'altra;--rispose il discepolo;--è questo il +proverbio al quale accennate? + +--Sì, per l'appunto. Una ciliegia tirava l'altra, perchè la tasca di +nostro Signore era bucata, e le ciliegie cadevano sempre, senza che +egli avesse aria di addarsene. Quando non vi furono più ciliegie, +erano giunti al loro destino: Pietro non pativa più la sete, e sebbene +non ardisse parlare, ringraziava in cuor suo la previdenza del +Maestro. Questo allora sorridendo si volse e gli disse:--O Pietro, +uomo di poca fede, crederai tu ora che non c'è nulla di inutile a +questo mondo, e che anco un ferro di cavallo, trovato in mezzo alla +strada, può giovare a qualcosa? + +--L'apologo è bello,--disse il Collini, chinando il capo, ed io voglio +farne il mio pro'. Ma intanto, facessi male, o no, a pagare così +profumatamente il Garasso, questo Salvani è in nostro potere. + +--Non lo nego. Io già ve lo avevo detto là sulla spiaggia di San +Nazaro: tutti costoro daranno nella pania da per sè. Sono scapati, +pieni di fumo e di vento, e noi potremo, quando ci paia, farli ballare +sulla croce di un quattrino. Ma credete voi ora non ci sia nulla, +proprio nulla di meglio da fare? + +--E che cosa?--esclamò trasognato il Collini. + +--Prendete questo cannocchiale. + +--Per che farne? + +--Ora vedrete. Aggiustate le lenti alla vostra veduta a guardate +laggiù, su quel tetto aguzzo, che cade appunto nella visuale del Molo +vecchio. + +--Vicino al porto?--chiese il Collini, guardando. + +--No, molto più vicino a noi. Quando vi dico che casca nella visuale +del Molo vecchio, gli è per farvi intendere la direzione. Vedete su +quel tetto aguzzo un terrazzo con quattro pali verdi sugli angoli? + +--Ah sì, presso il campanile delle Vigne. + +--No, più a sinistra. C'è anco in un cantuccio una pianta stecchita, +che a guardarla così senza cannocchiale sembra un gran ramo secco, ed +è in quella vece un pèsco od un mandorlo, come potrete vedere dai +fiori che ha messo. + +--Sì, sì, vedo; c'è anche una donna su quel terrazzo. + +--Molto bella, non è vero? + +--Sì, molto bella. E chi è? + +--Non capite. Quella è la casa di Lorenzo Salvani. + +--Ah!--disse Collini.--Sua sorella.... + +--Sua sorella!--esclamò con piglio ironico il padre Bonaventura.--Lo +dicono; ma non è sua sorella. + +--Oh oh! Un altro segreto?--soggiunse il dottore, levando il +cannocchiale dagli occhi e guardando il maestro. + +--Perchè no?--rispose questi.--Ce n'ho di molti, io, e vi so dire che +escono tutti a suo tempo dal bossolo. + +--Voi dunque dicevate che non è sorella del Salvani? + +--No, certo; ma il dirlo non basta, e bisogna averne in mano le prove. +Quella bella fanciulla che vedete lassù, intenta a gettar le briciole +di pane ai colombi del vicinato, fu condotta dal padre Lorenzo Salvani +in casa della moglie, che poteva avere otto anni, o in quel torno. +Taluni credettero che fosse il frutto di un amorazzo del colonnello +rivoluzionario; ma questa era un'invenzione delle male lingue, ed io +so che la fanciulla non è in nessun modo consanguinea del vostro +signor Lorenzo. + +--Il mio!--borbottò il Collini tra i denti.--Così diceste il vero!... + +--Sarà, sarà, non dubitate, uomo di poca fede! Ma pensiamo ai modi. È +una buona e savia giovinetta, quella che vedete, ed io so ancora di +certi misteri domestici che le tornano ad onore grandissimo. Insomma è +l'angelo di quella casa, e occorre levarla di là, combattere +l'avversario nel suo campo. + +--E come fare?--chiese il Collini che stava con tanto l'occhi a +guardare il maestro. + +--Eh! bisognerà scoprire anzitutto il segreto di quella nascita. C'è +in casa Salvani un certo cofanetto d'ebano nel quale potremmo trovare +il fatto nostro; ma quel cofanetto è molto ben custodito; e per averlo +in mano.... + +--Qui sta il busilli! + +--Sicuro, il busilli sta qui; ma è già un gran che averne scoperta +l'esistenza. + +--Certo, padre mio; ma in che modo avete potuto trapelare tutto ciò? + +--Questo, poi,--disse il padre Bonaventura inarcando le ciglia e +stringendo le labbra con aria di sussiego,--è il mio segreto. Io ve ne +ho già detti tanti in mezz'ora, che non ve l'avrete a male se vi +tacerò questo. + +--Avete ragione, vogliate perdonare. Ma non sapete altro finora, di +questa fanciulla? Non avete sospetto di nulla intorno all'esser suo? + +--Eh, in quanto ai sospetti, sì certamente ci ho i miei! E se fossero +fondati sul sodo, io metterei pegno di poter toglier la ragazza da +quella casa. Ma per esserne certo, occorre mettere il naso in quel +benedetto cofano. + +--E questi sospetti si potrebbero sapere? Sarebbe questo per avventura +un altro dei vostri segreti, padre mio? + +--Vi siete apposto; è un altro de' miei segreti, e ve ne starete a +becco asciutto per ora. + +--Oh! non mi preme punto di sapere il vostro segreto;--rispose il +Collini.--Purchè io mi vendichi, non ho altro da chiedere. Voi non +sapete, padre mio, quanto mi crucci questo pensiero, e che inferno mi +sia diventata la vita, aspettando il giorno che mi vengano sotto le +mani costoro!... + +--Adagio, Biagio!--interruppe il padre Bonaventura.--Non vi scaldate +così per tempo. Una cosa non può stare senza l'altra, e la vostra +vendetta non può scompagnarsi, per correre più spedita, dallo +adempimento del debito vostro. + +--E l'ho forse dimenticato, il mio debito? + +--No, figliol mio, non lo avete dimenticato; ma si può dire che lo +trascuriate un tantino. Avete veduto il Vitali? + +--Sì, l'ho veduto ieri. Perchè mi fate questa dimanda? + +--Non avete notato,--proseguì il padre Bonaventura, senza aver l'aria +di rispondere alla inchiesta del discepolo,--come il vecchio sia +indurito nel peccato.... e nella sanità di corpo? + +--Eh, certamente l'ho notato; ma che farci? Quel vecchio ha una +complessione più salda che non paresse da prima. La dieta rigorosa e +l'estratto di acònito stentano ad infiacchirlo. + +--Ah! ah! Voi dunque portate opinione che la sua resistenza al male e +ai rimedii sia proprio l'effetto della sua complessione robusta? + +--Sì, lo credo; e che cosa volete che sia? + +--Buon uomo! tre volte buono!--esclamò il gesuita.--E poi dicono che +siete un gran medico!... + +--Padre!--rispose il Collini, rizzando il capo con aria di corruccio. + +--Suvvia, non andate in collera! Voi altri medici sapete sempre in un +modo o nell'altro tirar l'acqua al vostro mulino, e capacitarvi anche +di tutto quello che ha minore apparenza di ragionevole. Ma io, vedete! +io, che non so un iota di ricette, vi so dire che gatta ci cova, e che +il vecchio ci sfugge di mano, se non ci mettiamo tutta quanta la +nostra avvedutezza.-- + +A quelle parole del padre Bonaventura, il Collini diede uno sbalzo +indietro. + +--Che dite mai?--gridò egli.--E come potrebbe avvenir ciò? Donde +cavate questa vostra congettura? + +--Da certe mie considerazioni, le quali giudicherete da per voi. +Ascoltatemi. Sono oramai parecchi giorni che il Vitali sta più +contegnoso del solito, e, cosa strana, non si fa più pregar tanto, +quando si tratta di mandar giù qualche cucchiaiata della vostra +emulsione. Anzi, per dirvela schietta, ogni qual volta io gli +consiglio di bere, si affretta a prendere, non una, ma due dosi +(scusate se non vi so parlare con le frasi dell'arte) e di sovente me +ne domanda una terza. Ora, questo fare mi ha dato nel naso, e ier +l'altro appunto ho voluto indagarne la cagione, se mi fosse dato +trovarla. Avevo l'aria di uno sbadato, e guardavo, dondolando la +testa, gli affreschi del soffitto; ma con la coda degli occhi stavo +attento all'infermo. Vorreste crederlo? Quel manigoldo mi guatava con +que' suoi occhietti di cinghiale, e pareva farsi le beffe del fatto +mio. Oh, qui c'è del buio,--dissi tra me,--e bisognerà vederci dentro. + +--Ma perchè non dirmi nulla?--soggiunse il Collini. + +--Perchè? Perchè non volevo dir quattro, fin che il pan non era in +sacco. Anzitutto mi bisognava chiarire il sospetto. Sapete già, +figliuol mio, che io sono l'uomo dei sospetti. Che diamine! Il mio +buon Collini lo ha ridotto allo stremo con le mignatte, l'estratto di +acònito e la fame, e il catarro cronico, in cambio di durare, vuol +mentire al suo nome? E l'ammalato sta saldo e se la ride per giunta? +perciò mi sono messo a studiare.... + +--E che cosa avete scoperto? + +--Nulla, allora; ma ieri sera qualche cosa. Erano forse le undici, ed +uscivo dalla casa del vecchio. In cambio di volgere per la via della +Maddalena e ridurmi a casa, tirai innanzi dalle parti di Fossatello, +per un mio negozio, anzi appunto per la faccenda di quella ragazza che +vedete là sul terrazzo. Spesi forse un'ora; e al ritorno, mentre ero +per risalire nella via di San Luca, vidi uscire dal portone di casa +Vitali due persone, le quali vennero incontro a me con passo spedito. +Io mi feci da un lato, e siccome nulla è inutile a sapersi, li guardai +un po' nel mostaccio. Ora indovinate chi fossero! Aloise di Montalto, +e quel tal mediconzolo che lo accompagnava nella gita di San Nazaro. + +--Chi? Il Mattei? + +--Sì, appunto il Mattei. Figuratevi come rimanessi di stucco! Essi non +mi riconobbero, anzi non guardarono neanche dalla mia parte. Ah, +questi signorini sono pure scapati! S'argomentano di far la guerra, e +non ne sanno i primi rudimenti. Hanno letto le storie moderne +dell'America e dell'India, e non ricordano gli accorgimenti sottili +delle __Pelli rosse e dei Thugs__, pei quali un ciottolo smosso, un +filo d'erba piegato, sono indizio del passaggio di un nemico. Perchè +vivono in un paese civile, costoro non pensano che ci sia da studiare +il terreno, e da guardare, verbigrazia, ogni volto di persona in cui +s'avvengono di nottetempo. Povera gente! Perciò sono sconfitti, e la +loro baldanza va in fumo. + +--Ma come mai,--disse il Collini,--come mai il Montalto e il Mattei +avevano da trovarsi colà? Non è nemico del nipote, il vecchio Vitali? + +--Anch'io dissi tra me; come mai?--proseguì il padre Bonaventura.--Ma +a questo mondo bisogna aspettarsene di tutti i colori. Qui, pensai +tosto, qui s'ha da trovar la chiave del segreto. Il vecchio che sta +saldo e se la ride alle mie spalle; Aloise che esce di notte dalla +casa del nonno, dove è certamente entrato alla cheta, appena ne sono +uscito io, e che si fa accompagnare da un medico.... Qui giace nocco! +Ora non è da cercare perchè fu fatta la pace; piuttosto è da sapersi +in che modo. + +--Sicuro!--interruppe il Collini.--È da sapersi in che modo. + +--E come ve la cavereste voi, figliuol mio? Sentiamo un po' il vostro +consiglio. + +--Il vecchio,--soggiunse il Collini,--non può' muoversi dal letto, e +di questo non possiamo dubitare. Egli ha dunque avuto bisogno di un +intermediario. + +--Benissimo!--esclamò il padre Bonaventura, accennando del capo. + +--E bisogna trovare questo intermediario;--aggiunse il Collini. + +--Arcibenissimo! Voi volete andar molto innanzi, col vostro ingegno. +Ma chi potrà essere questo intermediario del malanno? + +--Un servitore, di certo. + +--__Optime__! E questo servitore qual è? Il vecchio Vitali ne ha tre, +senza contare la governante. + +--Ah! qui, padre mio.... + +--Qui vi casca l'asino, non è vero? Io invece vi dirò che ha da essere +il servo prediletto, quello di cui si fida maggiormente, e quello che +gli ruba di più. + +--Ma se v'ingannaste?...--disse con esitanza il Collini. + +--Oh, non abbiate paura. Tra i servitori c'è sempre quello a cui mette +più conto accattarsi la benevolenza del padrone, e qui non si sgarra. +Per fortuna anche noi ci abbiamo il nostro tornaconto a invigilare i +servitori come i padroni, e messer Battista vedrà com'io so +aggiustarlo pel dì delle feste, se per avventura si mette a farmi +l'indiano. + +--Ah! il Battista!... + +--Certo, il Battista; e chi altri volete che sia? + +--Avete ragione, padre mio; andiamo dunque; non c'è tempo da perdere. +E quel figuro del Mattei, che mi vien sulla mano? Non è un trattar da +collega, il suo, e bisognerà che io gli renda pan per focaccia. + +--Sì, come vorrete;--rispose il gesuita.--Intanto c'è da parare il +colpo di questi signori, e questo, appena io abbia dette due paroline +al Battista, sarà compito vostro. Siete un valente medico, e non +dovete fallire al vostro buon nome. + +--Oh, in quanto a ciò, se voi avete il modo di guastare il tranello di +que' signori, abbiatelo per cosa fatta. + +--Ed io vi prometto che vi darò tanto in mano da vendicarvi dei vostri +nemici; parola di Bonaventura Gallegos. Andiamo dunque.-- + +E così dicendo, il padre Bonaventura, degno concittadino di +Torquemada, come i lettori hanno già indovinato dal suo cognome, andò +a lavarsi le mani sotto lo zampillo di acqua che mandava per le nari +il delfino della vasca; poi prese il suo cannocchiale e precedette +nelle sue stanze il discepolo. + + + + +XV. + +Qui si racconta come il padre Bonaventura sapesse sfruttare le +ribalderie de' suoi simili. + + +Intanto il vecchio Vitali, la mercè degli accorgimenti del medico +Mattei, andava risanando ad occhi veggenti. Egli aveva l'aspetto più +florido, e la tosse cominciava a recargli meno molestia; per le quali +cose è agevole argomentare che l'animo, fedele termometro della sanità +del corpo, gli si era sollevato di molto. + +Battista, il maggiordomo, era poi entrato cosiffattamente nelle grazie +del padrone, che questi gli aveva già fatto un bel regalo, e gli aveva +promesso di largheggiare di più, appena si fosse alzato dal letto. + +Aloise andava tutte le notti a casa del nonno, per accompagnare il +Mattei. A quest'ultimo era doluto un poco di dover andare così di +soppiatto a visitare il banchiere, sapendo egli benissimo che la +consuetudine comandava un certo riguardo tra colleghi, e non +permetteva che uno vogasse all'altro sul remo. Ma qui, più che +altrove, era necessario opporre astuzia ad astuzia, e non si trattava +punto di uno dei soliti casi, nei quali il timore di offendere un +pregiato collega debba legar le braccia di un medico e vietargli l'uso +del suo nobile ministero. + +E poi, Aloise lo aveva tanto pregato! Il Mattei era uno spirito +generoso, il quale già si mostrava degnissimo di quella fede +universale che gli è venuta di poi, e di quella fama scientifica che +egli ha di presente grandissima, in Genova e fuori. Però, alla guisa +di tutti i nobili intelletti, egli cedeva al fascino di quell'animo +gentile che era Aloise di Montalto; laonde per lui, più che medico, +era amico, e il corso di questa narrazione lo dimostrerà anche più +largamente ai lettori. + +L'infermo era contento, e gli si leggeva negli occhi come gli andasse +a' versi la cura del suo notturno Esculapio. Egli s'inteneriva perfino +col nipote, e quasi piangeva al ricordo di Eugenia, la sua poco amata +figliuola, la nobilissima madre di Aloise, mostrandosi pentito di non +essere andato a darle l'ultimo bacio sul suo letto di morte. + +E vedete un po' come entrasse la gratitudine nel cuore di un egoista! +Egli era tornato, in un suo discorso con Aloise, sull'argomento dei +quattrini, esortando il nipote ad accettare qualche regaluccio. + +--Tu avrai bisogno di un bel cavallo;--gli aveva egli detto.--Alla tua +età e col nome che porti, non s'ha da guardar tanto nel sottile. S'ha +da spendere con riserbo, ma non s'ha per contro da dimenticare la +dignità del casato. + +--No, caro nonno,--aveva risposto il giovine;--vi ho già detto che non +voglio nulla, perchè non ho bisogno di nulla. In quanto a cavalli, ci +ho __Antar__, il mio sauro, balzano di tre, che non cambierei con +nessun altro di maggior prezzo.-- + +E Aloise tenne fermo sul niego. Era una buona azione quella che egli +faceva in casa del nonno, e la sua buona azione doveva esser pura +d'ogni speranza, e perfino d'ogni sospetto di ricompensa. + +Il dottor Mattei non voleva nulla neppur egli, ed aveva detto al +banchiere, il quale avrebbe voluto almeno pagargli le visite:--No, +signor Vitali. Se io fossi il suo medico, piglierei cinque lire per +visita come un altro, e non un quattrino di meno. Ma sono in cambio un +medico di straforo, e qui non fatico nemmeno per la gloria.-- + +Non c'era verso di far mutar pensiero a quei due. Il vecchio banchiere +si trovava così di sbalzo in mezzo a due galantuomini, e gli pareva di +sognare. + +Ma gli altri non dovevano star molto a tornare alla riscossa. Lo +stesso giorno che avveniva il dialogo tra il Collini e il padre +Bonaventura, sul terrazzo di quest'ultimo, ambedue si recarono in casa +Vitali. + +Il vecchio li accolse asciuttamente, siccome da parecchi giorni aveva +uso di fare. Ascoltò i ragionamenti e le raccomandazioni del medico, +le chiacchiere del Gallegos, e respirò soltanto appena vide che si +congedavano. + +Bonaventura vedeva tutto, notava tutto, epperò aveva notati anche i +modi asciutti del vecchio banchiere; ma fece le viste di non badarvi, +contento di saperne la cagione e di poter rimediare con un colpo +maestro. Giunto nell'anticamera, pigliò il maggiordomo in disparte, e +scambiò con lui queste parole: + +--Battista, vi aspetto a casa mia, e subito. + +--Per far che? + +--Ho da parlarvi di cose gravi.-- + +Battista era uomo che capiva il latino; però, sebbene intendesse dove +l'altro voleva andare a battere, stette saldo e rispose: + +--O perchè non può Ella dirmele qui? Io ho da assistere il padrone, e +non posso venire da Lei. + +--Non potete?--disse ironicamente il padre Bonaventura, aggrottando le +sopracciglia. + +--Non posso,--ripetè Battista, rizzando il capo e facendo il muso +lungo una spanna. + +--Ah non volete venire? Badate, messer Battista! Ho da informarvi di +certe cartelle di rendita che sono state vendute per venticinque mila +lire; le quali venticinque mila lire sono state affidate, perchè +fruttino, al banco Cardi Salati e compagni. O che? Non mi fate più +cipiglio? La superbia è svampata tutta quanta?-- + +Altro che superbia svampata, come diceva padre Bonaventura! La faccia +di Battista, a quelle parole, era diventata di tutti a colori, o +temperanza di colori, dal bianco al pavonazzo. Egli balbettò alcune +parole scomposte, e si lasciò cadere su d'una sedia. + +--Non temete, Battista!--gli disse il padre Bonaventura con accento +più rimesso e mettendogli una mano sulla spalla.--Se voi obbedirete, +io sarò muto come una tomba. Venite dunque, io vado ad attendervi.-- + +Mezz'ora dopo. Battista, pallido e reggendosi a mala pena sulle gambe, +entrava nello studio del padre Bonaventura, camera malinconica, +coperta tutta intorno di scansie zeppe di libri, e senz'altro +ornamento tranne un gran crocifisso che stava a piombo sulla scranna +del gesuita, e che noi portiamo opinione avrebbe fatto assai meglio a +cascargli addosso, in cambio di starsene appiccato alla parete. + +--Battista,--gli disse il padre Bonaventura, alzando il capo dalla +scrivania, e assumendo un'aria tra inquisitoria e patema,--io sono +molto scontento dei fatti vostri. + +--Signore!...--balbettò il maggiordomo. + +--Voi tradite il vostro padrone:--proseguì il gesuita.--Sì, voi; non +istate a farmi quelli occhiacci stralunati. Io lo so di buon luogo. +Voi date il vostro padrone in balìa dei suoi nemici. + +--E quali nemici può avere il mio padrone?--si provò a chiedere il +maggiordomo. + +--Meno chiacchiere! Voi lo sapete meglio di me. Il marchesino di +Montalto è tornato in casa di suo nonno, e voi lo avete aiutato a ciò. +E ditemi ora: quanto v'ha egli promesso di farvi lasciare, sul +testamento del vecchio? + +--Signor Bonaventura,--rispose Battista, appigliandosi a queste ultime +parole,--io non so che cosa Ella voglia dire.... + +--Badate, badate! Io so che ricevete tutte le notti il Montalto; e +quando ve lo dico io.... + +--Non sa nulla del medico!--pensò in cuor suo il maggiordomo;--costui +tira ad indovinare, ed io non sarò così bietolone da lasciarmele +cavare di bocca.-- + +Fatta questa preparazione mentale, Battista si sentì più animo a +rispondere: + +--Non è vero!-- + +Ma il padre Bonaventura aveva meditata la sua progressione oratoria, e +la dimenticanza del nome del medico non era che un artifizio retorico. + +--Ah, non è vero? E come va dunque che egli ci si trova, e lo +accompagna sempre il medico Mattei? Come va che voi andate a comprare +altri medicamenti, secondo le ricette del vostro medico clandestino? +Sareste per avventura sonnambulo, da non ricordarvi più di giorno +quello che fate di notte tempo?-- + +Il maggiordomo non seppe più oltre schermirsi, e rimase muto, in +quella che Bonaventura proseguiva la sua perorazione in questo modo: + +--Voi siete su d'una mala strada, Battista. Vi mettete a tenere il +sacco all'erede, prima che sia morto il nonno; al quale frattanto si +abbrevia la vita con quelle medicine che non ardiscono mostrarsi alla +luce del sole. Se fossero tali da risanare l'infermo, il vostro +Montalto e il suo complice non si nasconderebbero nelle ombre della +notte, e voi non vi fareste a mentire, a negar quello che io so, senza +bisogno che lo confermiate voi. + +--Orbene,--disse il maggiordomo, che non vedeva più scampo,--poichè +Vossignoria lo sa, non c'è più ragione che io m'ostini a negarlo. Ma +posso giurarle che io mi sono piegato per obbedienza al signor Vitali, +e con idea di far bene. Il signor Aloise è un gentiluomo; il dottor +Mattei è un medico molto stimato, ed io non posso credere che abbiano +perversi disegni. Essi alla perfine non vorranno andar mica in +galera!... + +--Ah! ci andrete voi, messer Battista, se a me salterà il grillo di +parlare delle vostre prodezze. Ricordatevi quello che io v'ho +accennato testè nell'anticamera del signor Vitali, e che v'ha tirato +qui tutto mogio e tremante. Dove avete rubato il denaro che sta a +frutto per voi nel banco Cardi Salati?... + +--Sono i miei risparmi;--rispose il maggiordomo turbato, che non si +studiava nemmeno più di negare i fatti, tanta appariva la certezza del +suo inquisitore. + +--Ah, i vostri risparmi! E quando mai, in venti anni di servizio, con +moglie e figli alle costole, si possono risparmiare venticinquemila +lire? Voi avete quarantasei anni; siete maggiordomo da otto anni, e +prima eravate un semplice valletto. Dove l'avete guadagnato quel +gruzzolo? Probabilmente lo scrigno di casa Anselmi, donde vi hanno +scacciato, senza farvi peggio (che l'avrebbero largamente potuto), ne +saprà qualche cosa. Anche certa argenteria, mancata quindici anni or +sono in casa Priamar, se potesse parlare ne direbbe di belle sul conto +vostro; e finalmente uno studio accurato sui conti di casa del signor +Vitali, che andate derubando a man salva da otto anni, metterebbe il +suggello alla vostra probità esemplare. Orbene, messer Battista, osate +dire ancora che sono i vostri risparmi?-- + +Ad ogni nuova ribalderia appostagli da quel giudice severo del padre +Bonaventura, il disgraziato impallidiva sempre più; perchè le erano +tutte autentiche, e meritavano di essere bollate davvero. Ma donde +aveva potuto risaperle, il padre Bonaventura, tutte queste prodezze, +che egli, il reo, credeva morte e sepolte da un pezzo? Certo egli era +un negromante, che se la intendeva con gli spiriti maligni. Però la +testa gli girava come un arcolaio; sentiva alle tempie il sangue +picchiar nelle arterie; la camera gli si allungava stranamente davanti +agli occhi; la persona del suo inquisitore si rimpiccioliva, in quella +che la voce di lui gli suonava cupa e minacciosa come rombo di +temporale in lontananza. + +L'interrogazione beffarda, con cui il padre Bonaventura chiuse il +discorso, comandava una risposta sollecita, e Battista dovette alzare +il capo, mostrando una faccia così livida che mai la somigliante non +fu veduta davanti ad una Corte d'Assise. Lo sciagurato cadde +ginocchioni e, giungendo le mani in atto supplichevole, gridò: + +--Signore, ho moglie e quattro figli! Per carità non mi rovini!... + +--Sì,--continuò l'altro, per dargli il colpo di grazia,--avete una +moglie che va attorno, vestita di seta e di velluto. In casa vostra si +fa scialo d'ogni ben di Dio. Vostra figlia, la maggiore, ne fa di +tutti i colori, sotto quello di trovare un marito. Ecco i vostri guai, +le vostre disgrazie! E per sovramercato, ci avete venticinque mila +lire da mettere al dodici per cento, presso gli usurai che ne cavano +il cinquanta. Una entrata sicura di tremila lire all'anno.... eh, non +c'è male! Senza contare quello che guadagnate onestamente, e quello +che pensate di arraffare ancora.... Perchè voi, signor Battista, non +siete uomo da volervi fermare a mezza strada; non è egli vero? + +--Signor Bonaventura, per carità.... per tutto quello che ha di più +sacro in questo mondo, non mi rovini! Sono padre di famiglia.... Le +dirò tutto.... Le racconterò tutto quello che desidera sapere da +me.... + +--Che cosa volete narrarmi che io non sappia a menadito?--ribattè il +padre Bonaventura.--Ma via, raccontate pure; dalla vostra schiettezza +argomenterò se meritate che io vi usi misericordia. + +--Oh, non dubiti, Vossignoria!--gridò il maggiordomo.--Non +dimenticherò una parola. Il signor Vitali fu quegli che mi mandò a +cercare il nipote, ed io l'ho obbedito. Saranno adesso venti giorni da +quella notte che il marchese di Montalto è venuto in casa, e s'è +rappattumato col nonno. La notte appresso tornò, insieme col medico +Mattei, il quale ha esaminato l'infermo e la cura del signor Collini. +Il signor Giovanni, non so perchè, non aveva più fede in quest'ultimo. + +--Ah, ah!--esclamò il padre Bonaventura.--E che cosa gli hanno detto +quei bravi signorini? + +--Che la cura era sbagliata. Anzi, a dirla schietta, il signor Aloise +pareva che sospettasse della onestà del medico Collini, come ho potuto +argomentare da certe sue parole. Insomma, che le dirò? hanno ordinato, +lì su due piedi, una cura diversa. + +--Lo so, lo so. Ma come hanno potuto venirne a capo, se l'infermo +continuava a bere della solita pozione? + +--Oh, questo si fece per darla ad intendere. Il medico Mattei ha +levato l'acònito dalla emulsione del Frank. Io seguitavo a comperarne, +giusta la ricetta del signor Collini, ma la gettavo via subito, +mettendo nella boccia quell'altra più semplice, o più innocente, come +la chiamava il dottor Mattei che l'aveva ordinata. Questo, come le ho +detto, era un artifizio perchè durasse l'inganno. + +--Ma qui non è tutto, certamente!--esclamò il padre Bonaventura, +piantando gli occhi addosso alla sua vittima, come se volesse +divorarsela. + +--Sì, c'è il rimanente. Hanno levato il signor Giovanni dalla dieta, +raccomandando che fosse nutrito di cibi succosi, dandogli anche a bere +del vino con infusione di china. Ed ecco in qual modo lo hanno +sollevato dalla sua fiacchezza. + +--Volete dire che lo hanno tirato più presso alla +sepoltura,--interruppe il gesuita. + +--Questo poi non lo so; non avrei mai potuto immaginarlo;--rispose il +maggiordomo, facendosi incontro alla ipocrisia del padre +Bonaventura.--Anch'io me ne stavo all'apparenza. + +--E l'apparenza inganna!--soggiunse il gesuita.--Voi per esempio, +messer Battista, ne siete la prova lampante. Chi al vedervi, non vi +direbbe un onest'uomo?-- + +Battista chinò il capo e non rispose nulla. + +--Ma via, a tutto c'è rimedio. Avete confessato il mal fatto; ed io +voglio usarvi misericordia, se mi promettete di attenervi ai miei +comandi. + +--Son pronto a tutto!--rispose umilmente Battista. + +--Orbene, aspettatemi un po'.--E così dicendo il padre Bonaventura si +alzò, e corso all'uscio, disparve, lasciando il povero maggiordomo +pauroso ed incerto in mezzo alla stanza. + +Il dottor Collini stava in quell'altra camera dove il padre +Bonaventura era andato a cercarlo, e tenendosi presso all'uscio aveva +origliato tutto quel dialogo. Però egli non ebbe mestieri di molte +spiegazioni del maestro, per dirgli con accento di sicurezza: + +--Non dubitate, padre mio; ho già rimediato a tutto, purchè quest'uomo +voglia servirci. + +--In quanto a ciò, ve ne sto io mallevadore. Venite dunque.-- + +Ed ambedue entrarono nello studio, dove ebbero col maggiordomo del +signor Vitali una conversazione edificante, la quale i nostri lettori +avranno soltanto ad indovinare, da quello che ne avvenne di poi. + + + + +XVI. + +Dove si chiariscono gli effetti della contromina. + + +--Padre, mi sento assai male. + +--Eh, lo vedo, lo vedo pur troppo dagli effetti. Ma che cosa si sente? + +--Un grave ingombro allo stomaco; non posso più digerire. La tosse mi +molesta da capo.... + +--E che cosa ne dice il suo medico? Egli sarà certamente uomo di sua +confidenza.-- + +Il vecchio Vitali a queste parole mandò un lungo sospiro, che gli fu +interrotto da un assalto violento di tosse; laonde il padre +Bonaventura si alzò per andargli a mettere con piglio affettuoso una +mano sulla fronte. + +Dodici giorni erano passati dal dialogo avvenuto tra il gesuita e il +maggiordomo del Vitali; dodici giorni assai bene spesi, poichè, mentre +il padre Bonaventura e il Collini, simulando lo sdegno, non s'erano +più lasciati vedere in casa del vecchio banchiere, la sua salute, in +cambio di seguire quel miglioramento che s'era avverato da principio, +andava peggiorando rapidamente. + +Il Mattei ed Aloise di Montalto non sapevano indovinare le cagioni di +quel mutamento. Pensarono un tratto che il diavolo, per opera de' suoi +bravi sergenti, il padre Bonaventura e il Collini, ci avesse messo la +coda; ma in che modo? Questo era il difficile. Ambedue s'erano +licenziati dalla casa del Vitali, facendo dire al vecchio che gli +aveva offesi, col mostrare di non aver più fede in essi, e il +maggiordomo Battista si lagnava forte di essere stato maltrattato da +ambedue, come la prima cagione di tutto quel guaio. Ora, come poteva +il Mattei, come poteva Aloise indovinare che il Battista fosse di +balla con quei due, egli che appunto aveva largamente aiutato i nostri +giovani nella loro opera di misericordia? + +Però il Mattei andava da parecchi giorni almanaccando di guasti +organici e d'altri malanni inerenti alla natura del vecchio banchiere; +vigilava egli stesso i rimedii, e raccomandava al Battista di +attenersi fedelmente a' suoi comandi, così nel ministrar le pozioni, +come nella misura del cibo; e aspettava intanto che tutti quei nuovi +sintomi gli dessero il bandolo della matassa. + +L'infermo frattanto, condotto alla peggio dai celati maneggi del +Collini, ai quali aiutava il maggiordomo, fedele esecutore di tutti i +suoi iniqui comandi, inasprito contro il suo nuovo medico dalla +ostinatezza e dall'accrescimento del male, insospettito per giunta di +certe smorfie di malaugurio che Battista faceva, ogniqualvolta era +solo con lui e gli occorreva di nominare il Mattei, cominciava a +pentirsi d'aver sospettato del suo primo medico, e si lagnava di +tutti. + +Il momento era buono, e il padre Bonaventura ne approfittò, incalzando +cosiffattamente per opera del suo fidato, che l'infermo mandasse a +chiamar lui e il Collini, per iscusarsi con loro e scongiurarli della +loro assistenza. + +I lettori sanno già le prime parole scambiate tra il vecchio banchiere +e il padre Bonaventura, in quella medesima camera dove li abbiamo +un'altra volta introdotti. + +--Signor Giovanni,--proseguì il gesuita, poichè fu cessato +quell'assalto di tosse,--io non so proprio che dirle. Ella mi ha +mandato a chiamare. Son qua. Che cosa dimanda Ella dai suoi nemici? + +--Miei nemici?--chiese l'infermo con un gesto di meraviglia.--E può +credere che io.... + +--Sì, credo che qualcheduno l'abbia data ad intendere a Lei. Ma io non +me ne offendo, qualunque cosa Ella abbia potuto pensare di me. La +religione m'insegna a perdonare le ingiurie, e come Ella vede, signor +Giovanni, eccomi al suo capezzale quell'istesso di prima. + +--Grazie!--mormorò tutto confuso il vecchio.--E il medico Collini? + +--Il signor Collini non metterà molto a giungere; egli mi ha promesso +di correr qua appena si sarà sbrigato di alcune faccende della sua +professione. Ma, intendiamoci bene, egli verrà a vederla come amico, +non già come medico. + +--Perchè? + +--Perchè? E me lo dimanda, signor Giovanni? Ella sa benissimo che il +nostro ottimo amico, allorquando si fu avveduto che il signor Vitali +non aveva più fede nel suo ingegno, nella sua perizia, e, diciamolo +pure, nel suo cuore, che il signor Vitali aveva mandato a cercare un +altro medico, dal quale si faceva visitar di soppiatto, ne fu molto +addolorato e giustamente offeso.-- + +Il padre Bonaventura lasciava cadere queste parole con quella dolce +lentezza che ognuno sa quanta forza accresca ai rimproveri; e il +Vitali, così nominato ironicamente in terza persona, gli dava certe +occhiate supplichevoli, con le quali aveva aria di confessare tutte le +sue colpe. + +--Mi perdonino!--esclamò egli finalmente.--Ero così fiacco! Non sapevo +proprio che cosa facessi. + +--E ora, di grazia,--proseguì il padre Bonaventura,--come si sente? + +--Oh, peggio che mai! Dio mio, chi mi risanerà? Sono abbandonato da +tutti! + +--Tutti! Per carità, signor Giovanni, non sia così ingiusto verso gli +uomini. E lo abbandonassero pure tutti quanti, forse che Dio non +rimane? Dio non abbandona nessuno di coloro i quali si volgono a lui +con purità d'intendimenti e intensità di desiderio. Provveda a' casi +suoi, mio buon amico. È Dio, lo riconosca ora, è Dio, il quale si +giova delle male arti dei tristi per darle un insegnamento efficace. + +--Ah, padre! Ella dice benissimo. Ma come potrò risanare, se il signor +Collini non mi perdona? + +--Intendiamoci!--rispose il padre Bonaventura;--il signor Collini le +ha già perdonato. Egli sulle prime aveva giurato di non metter più +piede in sua casa; ma io l'ho tanto pregato, segnatamente oggi, dopo +che Ella ha mandato a chieder di noi, che egli si è finalmente +piegato; e verrà appunto per salutarla, affinchè Ella non lo reputi +uomo da tener astio nel cuore. Ora non crede Ella giusto che il signor +Collini ricusi di occuparsi più oltre della cura? Vi sono consuetudini +nell'arte medica, alle quali non si può contraffare, senza meritarsi +il biasimo universale de' colleghi. Però, quantunque il dottor Mattei +non si sia diportato molto cortesemente con lui, il nostro amico non +vuole guastargli le sue faccende e lo lascia solo a curarla. Il dottor +Mattei è un gran medico, a quanto dicono, e speriamo che la +guarisca.-- + +Qui il solito piglio sarcastico mutava il senso delle parole; e +l'infermo che si sentiva così giù dell'animo e del corpo, poteva +intendere tutta la forza dell'ironia. + +--Oh, non mi abbandonate!--diss'egli.--Io voglio, io desidero essere +curato dal signor Collini. + +--E allora non ha che una cosa a fare; liberarsi anzitutto dal medico +Mattei. + +--È vero; ma come fare?--rispose il vecchio, alzando gli occhi +angosciosamente verso il cielo.--Mio nipote.... + +--Suo nipote! E che ha Ella a temere di suo nipote?--gridò il padre +Bonaventura.--Signor Giovanni, quando vorrà Ella intendere che i +nostri parenti sono i nostri peggiori nemici? È una trista verità, +dolorosissima a dirsi, e il nostro cuore d'uomini e di cristiani +ricusa di acconciarvisi; lo so. Pure, è così. Costoro si accostano al +nostro letto, non come amici, ma come eredi: sono iene che odorano il +cadavere. + +--Mio nipote,--rispose l'infermo,--non ha mai voluto un soldo da me. + +--Artifizi, signor Giovanni. E che altro avrebbe ad essere? Egli alla +perfine sa di essere suo nipote e di aver diritto alla sua eredità. Oh +uomini, uomini! Ma noi, per quale tornaconto nostro ci siamo fatti ad +assisterla? Le nostre ragioni sono note: di personali non ce n'è +punto; si fa tutto per il trionfo della religione, e a questo +sacrificheremmo ogni cosa, anche la nostra amicizia per Lei. Ella è +convenientemente ricco, signor Giovanni, ed è pure delle sue ricchezze +che io mi occupo, come di ogni altra cosa sua. Dio non le ha dato di +ammassarle perchè vadano poi in mano di scostumati libertini. Ecco +perchè Le raccomandavo di fare il suo testamento, quando Ella non era +in pericolo di vita; ed ecco perchè la consiglierei ancora adesso a +far ciò, se non reputassi debito mio operare diverso....-- + +A queste parole il vecchio banchiere aguzzò gli orecchi, e fece tanto +d'occhi per guardare il suo interlocutore. Questi proseguì sulla +medesima solfa, tra il dolce e l'amaro: + +--Debito mio! Non lo so. Fors'anche m'inganno, e fo peggio. Ma Iddio +mi è testimone della onestà dei propositi, e mi perdonerà se io +commetto errore, non insistendo più oltre presso di Lei. Sì, signor +Giovanni, ho pensato di non chiederle più nulla. Speravo che Iddio le +avrebbe restituita la sanità in ricompensa delle sue buone opere; oggi +in cambio lo supplico di concederle la grazia, senza che queste opere +siano venute a far fede della sua pietà cristiana. Egli è grande e +misericordioso, e la sua infinita bontà di sovente si compiace nello +spargersi sui più ostinati peccatori.-- + +Il Vitali non rispose nulla a quella intemerata. Le parole erano +amare, ma la sostanza era dolce. Il padre Bonaventura non gli chiedeva +più che facesse testamento, e questo era il busilli. + +Tuttavia, se non rispose al discorso di lui, fu sollecito a ricondurre +la conversazione su ciò che più gli premeva. + +--Padre,--disse egli,--mi consigli Lei. Come posso fare a mandar via +quell'altro? + +--Eh, se non vuol altro, la servo subito. Battista.-- + +E così dicendo il padre Bonaventura andò fino all'uscio della camera, +per chiamare il maggiordomo. Battista fu pronto a rispondere, e come +fu presso il letto del padrone, gli chiese che cosa volesse da lui. + +--Quando verranno quei signori,--ammonì il padre Bonaventura,--direte +loro che il signor Vitali non li può ricevere. Se vi chiederanno il +perchè, risponderete essere desiderio del vostro padrone, avendolo +espressamente raccomandato il dottor Collini, nel quale egli ha la +massima fiducia. + +--Sì, va benissimo;--soggiunse l'infermo, suggellando in tal modo la +pensata del padre Bonaventura.-- + +In questo modo veniva fatto al gesuita di sgominare i disegni di +Aloise e del suo amico Mattei. Costoro, entrati nella rocca minacciata +del vecchio banchiere, avevano scavata con finissimo accorgimento la +mina che doveva guastare il negozio agli assedianti. Senonchè il padre +Bonaventura se n'era accorto in tempo, e aveva risposto con una +contromina, tanto più efficace in quanto che era scavata all'ombra del +maggiordomo confidente dei due amici, e loro unico aiuto in quella +guerra di astuzie. + +Poco dopo i comandi dati al Battista, giunse il medico Collini, e fu +un ricambio di tenerezze tra lui e l'infermo. Nè mancarono le lagrime, +sebbene il Vitali, giusta la natura dei vecchi, non ci avesse molta +virtù nelle glandole lagrimatorie, e il Collini per contro avesse da +lunga pezza inaridita la fonte degli affetti. Ma che volete? a pianger +lagrime vere si suda; laddove ad infingerle, basta far greppo alla +guisa dei bambini stizzosi, e spuntano tosto che la è una meraviglia. + +Dopo le tenerezze dell'amico, vennero le dimande del medico. Il +Collini, simulando di non saper nulla, chiese minutamente quali +fossero e in che modo amministrati i rimedi del Mattei, e dopo aver +dimenate a dritta ed a manca le labbra ad ogni risposta dell'infermo, +aggiunse a mo' di conclusione: + +--Sarà una buona scuola, non lo nego. Ci sono parecchi medici odierni, +i quali stanno per la teorica del rinvigorire l'infermo. Ma, anche +ammettendola, bisogna guardare se l'infermo può essere curato con quel +metodo energico. Vedete, padre Bonaventura; qui, con tutte le loro +novità, hanno complicato la malattia con un principio di gastrite.-- + +Era agevole al Collini lo inventare a sua posta, poichè i rimedi del +Mattei erano stati da lui, complice il Battista, raddoppiati o guasti +con nuovi ingredienti. + +Il Vitali non perdeva una sillaba di quel dotto discorso, ed aspettava +che, finita la diagnosi, il medico pronunciasse la sentenza. Nè il +Collini la fece aspettar molto, e un raggio di contentezza rasserenò +la faccia dell'infermo, quando udì che i mali effetti della cura +sarebbero stati combattuti e che il Collini stava mallevadore del suo +risanamento. + +Erano tutti e tre in quei ragionari, allorquando entrò nella camera il +maggiordomo con aria turbata. + +--Che c'è di nuovo?--chiese sollecito il padre Bonaventura. + +--Il dottor Mattei, che domanda di entrare,--rispose Battista. + +--E non gli avete detto che il signor Giovanni non può riceverlo? + +--Sì certo gliel ho detto. Egli è venuto in compagnia del marchese di +Montalto, il quale, appena io gli ebbi risposto, si fece pallido in +viso e volle andarsene. Ma il signor Mattei gli ha detto andasse pure, +che in quanto a sè non voleva uscire senza prima parlare col padrone. + +--E che cosa vuole?--ripigliò il padre Bonaventura, voltando in parola +il gesto di meraviglia e di malcontento del vecchio Vitali. + +--Non lo so;--rispose Battista.--Egli è qui in anticamera che +aspetta.-- + +Il padre Bonaventura e il Collini si guardarono in volto, come per +chiedersi a vicenda consiglio. Ma l'incertezza fu breve; imperocchè il +gesuita, avvezzo a simiglianti battaglie, aveva già meditate tutte le +conseguenze del fatto. + +--Ditegli che entri;--soggiunse egli. + +Poscia, voltandosi all'infermo, e presagli la mano, gli disse: + +--Signor Giovanni, non abbia timore. Siamo qui noi ad assisterla. Se +il medico Mattei s'argomenta di venir qui a farle rammarico, la +sbaglia di grosso.-- + +Il medico Mattei entrò nella camera. Egli era pallido, ma composto nei +modi e in apparenza tranquillo, sebbene i suoi occhi mandassero lampi +di malaugurio per i due signori che stavano presso il Vitali. + +Entrò con la fronte alta e con passo sicuro; girò gli occhi intorno, +con piglio di alterezza, e accostatosi a' piedi del letto, col suo +cappello in mano, incominciò a parlare in questa guisa: + +--Signor Vitali, non si disturbi per questa visita che io le faccio +contro il suo espresso divieto. Ho poche parole a dirle, e so molto +bene come si debba parlare a persone rispettabili per la loro età e +pel loro stato di salute. Nella accoglienza che mi è stata fatta testè +sul suo uscio di casa, ho notato un tal po' di mistero, e nimico +giurato qual sono del segretume, ho voluto chiarirlo, perchè non +s'abbia a dire che sono stato discacciato da casa sua. + +--Oh, non è stata questa la mia intenzione!--borbottò il Vitali.--La +creda.... + +--Sta bene, sta bene!--interruppe il Mattei.--Ella sa che se io ho +consentito a venir qui, fu perchè Ella stessa mandò a chieder di me, e +mi supplicò di tornare ogni giorno, poichè le pareva di ritrar +giovamento dalle mie cure. Forse lo aver accettato, mentre mi era noto +che Ella era in mano di un altro medico, potrà dare appiglio a +sospetti: ma di ciò non m'importa, ed io sarei lieto di renderne conto +al signor Collini, se pure gli desse l'animo di domandarmelo. A +quest'uopo saprei invocare il giudizio di onesti colleghi (che, la Dio +mercè, abbondano nell'arte nostra), e non sarei io certamente colui +che dovesse arrossire. Ora, ripeto, la mia cura avea fatto buona +prova, ed Ella, signor Vitali, ebbe a ringraziarmene più volte. Tutto +ad un tratto si mutano le cose; il signor Vitali, che andava risanando +ad occhi veggenti, peggiora.... Che vuol dir ciò? Non mi curo di +saperlo. Vedo questi due signori tornati in sua casa, e non mette +conto che io cerchi altro. A Lei in cambio, signor Vitali, io debbo +chiedere una schietta dichiarazione.... + +--Che cosa vorrebbe?--gridò il Collini, che si struggeva dalla rabbia. + +--Non parlo con Lei, signore!--rispose Mattei con un'aria di spregio +che fece chinar gli occhi a quell'altro.--Parlo col signor Vitali. + +--Il signor Giovanni è molto fiacco,--soggiunse il padre +Bonaventura,--e non mi sembra opportuno che Ella venga ora a turbarlo. + +--È tuttavia opportuno,--disse di rimando il Mattei,--che le loro +Signorie si trovino qui a conciliabolo. Ora io ho soltanto poche +parole da chiedere al signor Vitali, e faccio assegnamento sulla sua +onestà perchè egli dica alle Signorie loro quanto mi abbia pagate le +visite. + +--Oh, nulla! nulla!--si affrettò a dire l'infermo, che era sulle +spine. + +--Orbene,--aggiunse con pari fretta il Collini,--il signor Giovanni sa +il debito suo e sarà pronto a soddisfarla.-- + +Il Mattei fu ad un pelo di avventarsi al Collini e stampargli le +cinque dita sul viso. Ma lui soccorse la prudenza, come Achille la dea +Minerva, nel primo canto dell'Iliade. Tuttavia se egli, pensando al +luogo dov'era, contenne la mano, non volle per fermo tacersi. + +--Signor Collini,--diss'egli,--non mi pigliate per a pari vostro, vi +prego; o ch'io sarò costretto a mostrarvi che non tratto soltanto la +lancetta.-- + +Poi, volgendosi da capo al letto dell'infermo, proseguì: + +--Non chiedo certamente di essere pagato per l'opera mia. Poichè, come +ho già avuto l'onore di dirle, si ha l'aria di scacciarmi da questa +casa, desidero si ponga in chiaro che io non ci venni per alcun +pensiero di guadagno. Ed ora, signor Vitali, la riverisco e le auguro +un sollecito risanamento.... se questi bravi signori glielo vorranno +permettere.-- + +E buttate queste parole come una ceffata sul viso dei due, il dottor +Mattei se ne andò di quel passo con cui era venuto. + +Il padre Bonaventura e il Collini erano rimasti mutoli, fortemente +turbati per quella sfuriata del Mattei. Anche l'infermo era rimasto di +sasso; non sapeva più a chi dovesse credere, e nascondeva il suo +turbamento in un assalto di tosse. + +--Signor Giovanni, si calmi, per carità!--gli disse finalmente il +padre Bonaventura.--Non badi alle parole di quello screanzato.-- + +Contuttociò, il dialogo rimase freddo. Quella scena aveva tolte le +parole a tutti; e poichè ebbero dato da bere al Vitali, il Collini e +il Gallegos si accomiatarono da lui, promettendo che sarebbero tornati +nella sera. + +Uscirono taciturni, come già una volta dalla chiesuola di San Nazzaro. +Ma fatte due scale, il padre Bonaventura si fermò, mettendo una mano +sul braccio del discepolo, e gli disse: + +--Abbiamo vinto a mezzo. Ora bisogna che il vecchio risani a volo. + +--Sta bene; ma perchè? + +--Perchè oramai questo Mattei ci terrà d'occhio. Abbiamo svegliato i +mastini, e ci vorrà cautela. Anche il vecchio sta all'erta.... + +--È vero!--borbottò il Collini. + +--Bisognerà dunque rinunziare per ora al testamento. Il Vitali deve +aver piena fede in noi, e la otterremo facendogli ricuperare la +salute. Io intanto provvederò ad altri spedienti; e anzitutto torremo +di mezzo i mastini. + +--Ah sì! questo è il più rilevante per ora. Ed io mi potrò vendicare +finalmente?... + +--Sì, certo, figliuol mio. So i segreti di Lorenzo Salvani; saprò +quelli di Aloise da Montalto; bisognerà indovinar quelli della ragazza +di casa Salvani.... Lasciate fare a me. Chi s'aiuta il ciel l'aiuta; e +noi ci aiuteremo con mani e piedi, se occorre.-- + + + + +XVII. + +Di un Don Giovanni da dozzina e delle pretensioni che aveva. + + +Dal bel principio di questo racconto si è fatto cenno di un Arturo +Ceretti, figlio del padrone di casa del signor Lorenzo Salvani, +notando che il giovinotto, salvo il nome attillato e profumato di +Arturo, era tutto suo padre, il vecchio Nicola Ceretti di Molassana, +antico muratore e capomastro arricchito. Aggiungeremo adesso che era +bianco e roseo; che aveva il naso un po' stiacciato e gli occhi +scerpellini, ma che i suoi capegli biondi erano sempre arricciati e +lisciati; che era lungo, allampanato e discretamente ciuco; la qual +cosa non si argomentava soltanto da due lunghi orecchioni che gli +uscivano di riga ai due lati del volto. + +Ora che l'abbiamo messo fuori, calziamolo e vestiamolo della roba sua; +calzoni stretti di color grigio perlato, con le sue liste nere sulle +costure; un abitino tra la giubba e il farsetto, di color caffè, i cui +petti si abbottonavano a stento sull'alto del torace; un panciotto di +velluto lavorato a scacchi rossi e neri, ed una cravatta di non +sappiamo quanti colori. Una catenella d'oro a quattro file gli usciva +da un occhiello del panciotto, la quale sosteneva parecchi ciondoli, +gingilli ed altri picchiapetti, scendendo con una gran curva ad +affondarsi nel taschino, dove era raccomandata all'anello di un +orologio che il nostro Arturo faceva spesso vedere, col pretesto di +guardar l'ora. + +Nè vanno dimenticati gli anelli, che erano in buon dato, e se il +nostro personaggio non ne portava ad ogni dito, come gli Assiri, ne +aveva per contro due o tre ad un dito solo, tanto per non esser troppo +da meno di quei popoli. Il nodo della cravatta era inoltre fermato da +una grossa spilla ornata di brillanti. Il cappello era di feltro nero, +come quello di tutti gli altri mortali; ma noi mettiam pegno che se il +giovine Arturo Ceretti avesse potuto spiccare dal chiodo uno di que' +cappelli d'oro che stanno per insegna sulle botteghe di certi +cappellai, lo avrebbe volentieri portato. + +Con tanto sfarzo, e con tanto sforzo di eleganza, il signor Arturo +Ceretti non ci aveva altro di eletto che il nome. Voleva parere un +damerino, e riusciva una figura grottesca; copiando dai re della moda +non era mai vestito a modo. Il suo sarto s'era già parecchie volte +sentito tenero di dirgli: per carità, la non confidi a nessuno che +sono io che la vesto! + +Ma adesso, dallo sfoggio degli abiti nessuno argomenti che il nostro +Arturo fosse uno scialacquatore come tanti altri. Era anzi misurato in +ogni cosa; non giuocava a nessun giuoco, e segnava sul taccuino le +buone e le male spese, per tirar la somma alla fine del trimestre. Il +trimestre era il concetto fondamentale della sua testa. Gli averi di +mastro Nicola, suo rispettabile genitore, consistevano in otto o dieci +case, le quali davano il frutto di un'ottantina di appartamenti; e lo +davano, perbacco! I Ceretti, padre e figlio, non usavano concedere +proroghe a' loro pigionali, nè condonare il fitto alla povera gente. +Il trimestre era il perno di una ruota che girava di continuo, e i +denti dovevano incontrarsi nelle pigioni anticipate; se no, la mercè +dei soliti congegni, saltava fuori la citazione dal giudice. + +Ora, siccome mastro Nicola sapeva leggere poco, e scrivere anche meno, +il nostro Arturo teneva i conti, faceva egli stesso le scritte meglio +di un notaro, e non gli sapeva male; che anzi ci aveva gusto. La +protuberanza dell'abbaco doveva essere molto rilevata nel suo cranio, +e, posta accanto a quella dell'egoismo, doveva formargli una specie di +Parnaso, montagna poetica, la quale, se ben ci ricorda, aveva due +cime. + +E il fonte Castalio? diranno i lettori. Se il Parnaso c'era, il fonte +non doveva mancare. Il fonte era degnamente rappresentato da una vena +amorosa che spicciava sempre, sebbene non iscaturisse dal cuore. Ma +che volete? Sotto l'abbaco e l'egoismo, vette nevose del suo Parnaso, +quell'amorosa fontana non poteva dare acque limpide e salutari. Potete +dunque argomentar di leggieri che amorazzi fossero i suoi. Correva +dietro ad ogni femmina in cui si abbattesse per via; Don Giovanni di +razza bastarda, passava il tempo a caccia di dubbie virtù, di bellezze +da tanto alla giornata.... e condonateci la parola, che potremmo dir +peggio. + +Bisognerà tuttavia esser giusti. Arturo Ceretti era dolente di non +aver tra mani selvaggina migliore, e si struggeva dal desiderio di +esser prescelto da qualche gran dama. Piantato sull'angolo di una +strada, in un crocchio di amici, vedeva passare le più lodate per +bellezza, e le più tartassate per tutto il rimanente; ma per lui non +c'era un bel nulla; doveva restringersi a contar le fortune degli +altri. Teneva il suo scanno a teatro; e là, negli intermezzi del +melodramma, ritto in piedi, con le risvolte dell'abito aperte, si +atteggiava da conquistatore; ma ohimè! nessuna delle sospirate +bellezze rispondeva da un palchetto alle guardate supplichevoli del +suo cannocchiale, sebbene fosse incrostato di madreperla. + +Ora indovinate a chi facesse l'occhiolino, costui! Alla fanciulla di +casa Salvani. Come vedete, ci aveva buon naso. Qualcheduno gli aveva +detto un giorno che la sua pigionale dell'ultimo piano era un fior di +ragazza, e che egli certamente, da quel gran cacciatore che era, aveva +dovuto porle gli occhi addosso, sapendo bene che non era sorella di +quello spiantato del Salvani. Non era vero che egli le avesse posto +gli occhi addosso; ma, con quel dargli la soia, gli amici lo avevano +messo al punto. Da quel giorno il Ceretti si ficcò in capo che avrebbe +potuto dar corpo alle celie dei compagni. + +Maria non era sorella di Lorenzo; tutti lo dicevano. Che cosa era +dunque, se non una amica? E se era un'amica, perchè non avrebbe egli +potuto farsi innanzi? I quattrini, diceva Arturo Ceretti, son tutto; +ed io ne ho, dei quattrini! Ora vedremo un po' se non si ha da venirne +a capo. + +Certa gente ha il privilegio dei mali pensieri. Chi mal fa, mal pensa, +dice il proverbio. E il nostro Don Giovanni da dozzina aveva fatto un +conto, come sanno farne i suoi pari. + +Egli dunque faceva l'occhiolino alla ragazza, con quella sicurtà che è +propria di certi figuri, e che cresce anzi in ragione diretta delle +loro sconfitte. Ora immaginate come dovesse il nostro Ceretti essere +sicuro del fatto suo! Non c'era verso che la fanciulla di casa Salvani +lo guardasse in viso, sebbene le cento volte, come suo casigliano, +egli si fosse messo in mostra, o nelle scale, o alla finestra del +cortile, dove, la mercè di un gomito che facevano gli appartamenti, +egli poteva vederla e farsi vedere di sbieco. + +Questo giuoco durava da un pezzo, allorquando l'occasione si offerse +al giovine Arturo di metter piede in casa della sua bella pigionale. +Il giorno del trimestre anticipato era venuto, ma il dente della ruota +non aveva nulla in cui potesse incastrarsi; il che, vuol dire che +Lorenzo Salvani non aveva pagato. + +Era quello il caso di mandare la citazione; ma per quella volta il +meccanismo dei Ceretti si dipartì dalle sue astiose consuetudini. In +cambio dell'usciere, andò il giovine Arturo, vestito con quella +eleganza che i lettori conoscono, carico d'oro, di profumi e di +smancerie. + +E già s'intende che egli, per andare in casa Salvani, aspettò che +Lorenzo non ci fosse; di guisa che gli venne fatto avere un primo +colloquio con la bella Maria. E dopo il primo venne il secondo, il +terzo e via discorrendo, perchè Lorenzo Salvani aspettava una certa +somma di denaro, la quale non giungeva mai. Arturo dal canto suo non +incalzava, contentandosi di spesseggiar colle visite. Maria non poteva +lagnarsi dei modi riguardosi del padrone di casa, e in quanto alle +occhiate, fingeva di non addarsene punto. + +Il trimestre, che s'aveva a pagare anticipato, cominciava dal primo di +aprile; ma tra questi indugi s'era giunti alla fine di maggio; laonde, +se si aspettava ancora un po', c'era l'altro trimestre da mettergli +accanto. + +Lorenzo vedeva benissimo tutto l'orrore del suo stato; ma che farci? +Egli era al lumicino. Aspettava certi denari da un tale che era +debitore di suo padre, ma che faceva orecchi da mercante. Per colmo di +sventura, da due mesi gli si era inaridita quella scarsa vena di +guadagno che egli ritraeva dal bottegaio, a cui teneva i libri. Una +sera, andando dal suo Creso per la consueta bisogna, il povero giovine +aveva ricevuto il suo congedo. + +--Perchè? non siete voi contento di me?--aveva egli chiesto al paffuto +salsamentario. + +--Dio guardi!--aveva risposto costui.--Mio nipote, che sa +l'aritmetica, ha detto che va tutto a puntino, ed io poi non ho a +lagnarmi di Lei. Ma che vuole? Mia sorella è vedova con tre ragazzi, e +non ha chi le dia da vivere. Ella mi ha tanto pregato di pigliarmi il +suo primogenito in bottega, che io non ho potuto dirle di no. Il +sangue non è acqua! Il ragazzo è di buon'indole; sa il fatto suo, come +ho detto, ed io, tenendolo qui in bottega, faccio, come suol dirsi, un +viaggio e due servizi.-- + +Non era punto vero quello che il paffuto salsamentario diceva a +Lorenzo con tanto candore, e il nostro giovinetto non poteva +indovinare che sotto quel melato discorso ci fosse un tiro dell'uomo +vestito di nero, dell'amico di Ernesto Collini. Giunto a trapelare la +faccenda di quella tenuta di libri, lo scaltro Bonaventura aveva fatto +dire al bottegaio non esser dicevole che egli tenesse a fargli i conti +quel giovane, il quale aveva mano in certi garbugli politici, con +quella gente che voleva rovesciare il governo, arruffare la cosa +pubblica e dar di piglio nella roba altrui; però badasse egli alle +cose sue e non si ostinasse a tenerlo presso di sè, che gliene sarebbe +potuto derivare gran danno. + +Questo discorso, dettato dal padre Bonaventura, era fatto al paffuto +salsamentario da un suo vecchio compare, il quale gli aveva sempre +voluto un gran bene, e col quale il bottegaio poteva aprirsi +liberamente. + +--Che diamine mi narrate voi mai!--esclamò il salsamentario, facendo +gli occhiacci.--Io non sapevo che il signor Lorenzo fosse un briccone +di questa fatta, e l'ho sempre avuto in conto di un giovine dabbene. +Ma ora, come potrei farne senza? Mi tiene i conti così pulitamente! +Bisogna vedere che fior di scrittura!... + +--Oh! se non è altro che questo,--rispose il compare,--io ci ho +proprio quello che fa al caso vostro. + +--Davvero? + +--Sì, un giovane che mi è raccomandato dal reverendo Bonaventura. + +--Bonaventura!... Mi par di conoscere questo nome. + +--Eh, certo lo conoscerete. È quella degna persona che abita in casa +Torre Vivaldi. Il signor Antoniotto lo ha in tale concetto, che ha +voluto dargli un quartierino nel suo palazzo. + +--Ah sì, mi ricordo,--disse il salsamentario,--è proprio un sant'uomo. +E poi, casa Vivaldi si serve da me; e non fo per dire, è molto +contenta della mia bottega. + +--Orbene, una ragione di più per accettare il giovine raccomandato dal +reverendo Bonaventura. Vedete, compare; que' signori la sanno più +lunga di noi, e se vi dicono che bisogna levarsi di bottega +quell'arnesaccio, credete pure che ci avranno delle buone ragioni. + +--Dite benissimo. Fate venire questo giovine. In quanto all'altro, +metterò insieme quattro chiacchiere per mandarlo a spasso.-- + +In questo modo era stato congedato Lorenzo. Egli non sapeva nulla di +ciò; nè, come dicemmo, poteva indovinare che quel tegolo venutogli sul +capo, gli fosse stato accoccato da qualche mano nimica. Gli pareva +opera del caso; epperò aggiustando fede al racconto piagnoloso del +bottegaio, ebbe anzi a lodarlo della sua carità di consanguineo, e se +ne andò con l'amarezza nell'anima. + +Erano ottanta lire al mese che egli perdeva in un tratto. Ora, come +avrebbe egli potuto, non che pagar la pigione, provvedere ai bisogni +quotidiani di casa? + +Lorenzo era pronto nelle sue deliberazioni, e appena tornato a casa, +aveva dato a Michele il suo orologio e la catena d'oro, perchè li +portasse al Monte di Pietà. Ma le cento lire che ne aveva ricavato non +approdavano a nulla. In casa non c'era più altro che il puro +bisognevole; di guisa che, spese quelle cento lire, non c'era più da +fare assegnamento su d'una capocchia di spillo. + +Son questi i misteri dolorosi; e sono particolarmente i misteri di +quel ceto, in apparenza agiato, ma a gran pezza più povero e più +compassionevole del ceto dei braccianti. L'artigiano non ha a +studiarsi di parere, non ha obbligo di tenere la dignità conveniente +di uno stato, dal quale il mondo giudica un uomo, e senza il quale +quest'uomo è perduto senz'altro nella estimazione universale, e gli +vengono meno quelle attinenze che lo aiutavano a reggersi. + +Infatti, gli usi del vivere, una certa larghezza nelle spese che +paiono superflue, il modo di vestire, tengono un uomo a galla nel +__mare magnum__ della società. Si sa che non è ricco, ma si sa pure +che vive senza chiedere la limosina ad alcuno. Può aver bisogno di voi +per un verso, e voi potete aver bisogno di lui per un altro. E +frattanto le costumanze sociali, la gente con cui bazzica, e tante +altre piccolissime cose, formano intorno alla sua modesta persona +quella ragionevole accolta di forze che lo tengono ritto. Ma se una di +queste vien meno, le altre le rovinano addietro, e a rivederci +coll'equilibrio! Nessuno aveva regalato mai nulla a quell'uomo, ed +egli cavava profitto dall'attinenza di tutti. Però, se egli cade, non +c'è un cane che lo rialzi. Se qualcheduno per avventura si accosta, +fiuta un tratto.... e basta così. + +Grande miseria, quella del signore povero, quando non ha più modo di +tenere la faticosa dignità del suo stato! Se è un onest'uomo, tra per +la disdetta sua e pei mille raffronti, che gli vengono spontanei, +delle sue spregiate tribolazioni coll'onorata larghezza di certi +felici bricconi, cola rassegnato a fondo, e talvolta anche s'aiuta a +sommergersi, per affrettar l'agonia. Se non è di tempera così forte da +cansare il mal esempio, s'aggrappa ad ogni cosa che galleggi, e così +di ruffa in raffa s'industria, che, pur navigando sulla strada della +galera, qualche volta la sfugge, e diventa un uomo per la quale, +magari un pezzo grosso. + +Ma basti di ciò, per non dar noia al lettore, che dobbiamo condurre in +casa di Lorenzo Salvani, povero vergognoso della specie onesta, +siccome è già noto. + + + + +XVIII. + +Una corona di spine. + + +Era uno degli ultimi giorni di maggio, il mese delle piogge frequenti +e dei frequenti saluti del sole: piogge che rallegrano i campi e le +colline, e tutta la bella famiglia delle erbe e delle piante; raggi +che scaldano e rinvigoriscono la vegetazione ne' suoi primi germogli. + +La natura si risveglia alla nuova vita, e il suo mattino è bello di +casta allegrezza. Il vento ardisce appena stormire nelle prime fronde, +mutato in auretta leggiera e tiepida; la burrasca sua comare gli tien +bordone, e tranquillamente s'assottiglia in un pioviscolo fecondatore; +il sole, antico padre di tutti, s'intromette di tanto in tanto in +quella festa di famiglia, ed accarezza la natura bambina. L'aria, +rinfrescata dalla pioggia, riscaldata dal sole, si conforta di tutte +quelle essenze odorate che svaporano di continuo dal calice dei fiori +selvatici, e si fa messaggera dei loro primi e fecondi baci d'amore. +Per tutte le colline c'è sorriso di luce, di verde e d'aria purissima. +Le strade della città, gaie pei raggi di sole e per la frequenza dei +viandanti, mostrano anch'esse la loro primavera. + +Ma all'ultimo piano della casa Ceretti, nel quartierino abitato da +Lorenzo Salvani, erano gli ultimi giorni d'autunno; le foglie della +speranza ingiallite cadevano dai rami, e vi soffiava per entro il +vento gelato della tristezza. + +Lorenzo da parecchi giorni era cupo, irrequieto, come uomo assalito ad +un tratto da molesti pensieri. E peggio che molesti pensieri, erano +sventure che incalzavano d'ogni parte. La povertà picchiava all'uscio +di casa con tutto il suo corteggio di vergogne e di tribolazioni. Nè +si doleva egli tanto per sè, quanto per la bella Maria; per la +fanciulla commessa alle sue cure, alla sua vigilanza paterna; per +Maria, povero fiore condannato forse a perire, mentre la sua bellezza +lo faceva degno di risplendere all'aperto e innamorare un nobile +intelletto. Era questo il pensiero che struggeva Lorenzo; ed egli si +doleva amaramente con sè medesimo di non aver saputo provvedere in +tempo alle cose sue, per proseguire l'opera santissima de' suoi +genitori. + +Se dal pensiero di Maria, correva a meditare sulle proprie sventure, +Lorenzo non vedeva altro che buio. Anzitutto la sua generosa +ambizione, il natural desiderio di operare qualche cosa a gloria del +suo nome, a conforto del suo ingegno, gli erano inceppati, e forse per +sempre, dall'avversa fortuna. Nè più contento era il suo cuore. Egli +amava Matilde con tutto l'ardore della sua giovinezza: ma +l'intelletto, già a gran pezza più maturo del cuore, indovinava di +qual tempra fosse l'animo della contessa, e presagiva le amarezze che +ne sarebbero a lui derivate. + +Matilde era vana e leggiera, e Lorenzo era geloso, e tanto più geloso +in quanto che era povero. Le sue strettezze gli riuscivano tanto più +acerbe, pensando che la contessa avrebbe potuto trapelarle; ed era uno +studio, un tormento continuo il suo, perchè la sua povertà non +s'avesse a scorgere da altri. + +Più vecchio di alcuni anni e più rotto ai fastidii della vita, Lorenzo +Salvani avrebbe tenuto un diverso metro. E prima d'ogni altra cosa +avrebbe posto a sè medesimo questo dilemma: «o ella mi ama per quello +che sono, o per quello che sembro», ed operato di quella conformità; +pronto a patirne le conseguenze, anzi disposto ad affrontarle. + +Ma, giovine com'era, e per la prima volta innamorato, Lorenzo Salvani +non la intendeva così. S'era dato in balìa di quell'amore subitaneo, +prepotente, ma da uomo schietto e leale, senza secondi fini, senza +badare ai pericoli, senza prevedere disinganni, senza premunirsi dalla +ingratitudine. Ed ora temeva; ogni cosa lo insospettiva; i subiti +mutamenti, i grilli della bionda contessa, quel suo rifarsi da capo a +tutte le antiche consuetudini, dismesse per lui nei primi e più lieti +giorni dell'amor suo, erano tristi presagi per quell'anima altera. + +E intanto, pensava egli, intanto esser povero, non poter svolgere +tutti i partiti che dànno la misura della forza di un uomo! Sentirsi +forte e doversi arrabattare in mezzo a pigmei che vi tengono prigione +con catene di refe! Che serve essere statua, se manca il piedistallo, +per soggiogare dalla sua conveniente altezza il difforme e l'abbietto? + +Queste erano le tribolazioni. Ma quali i conforti? Dicono che Iddio +misericordioso non mandi afflizione alle sue creature senza metterci +accanto la speranza di un mutamento, speranza che aiuta gli +infastiditi a vivere, i tribolati a patire. Anche Lorenzo doveva aver +dunque una speranza che gli sorridesse da lontano, come una impromessa +di giorni migliori, e che gli sedesse accanto come una compagnia, se +non molto efficace, diletta almeno, ne' suoi patimenti. E questa +speranza c'era; talvolta sorridente come una promessa nelle ore più +riposate, tal altra compagna pietosa nell'amarezza; e gli veniva +dall'ingegno che egli sapeva di avere, e che pensava di adoperare in +qualche modo per sovvenire alle urgenti necessità. + +Lorenzo passava molte ore fuori di casa; ma non perdeva il suo tempo, +perchè lo consacrava a Matilde e a' suoi ritrovi politici. In Italia, +a que' giorni, l'amore non andava mai senza la patria. Era quasi una +malattia del tempo, a cui poscia si è trovato rimedio. E innanzi le +battaglie dell'unità, la patria era per gli uni nella preparazione +delle forze, senza un formato concetto di quanto si avesse a fare; per +gli altri nella congiura; elementi diversi e spesso ridotti a +combattersi, ma che pel tirare dell'uno e pel cedere dell'altro, sono +pur venuti a capo di qualche cosa. + +Ma di questo a suo luogo. Lorenzo da lunga pezza usava star molte ore +allo scrittoio, scrivendo per sua naturale vaghezza versi d'ogni metro +e prose d'ogni forma, che pochi amici leggevano e che poscia andavano +a stipare i cassetti del suo canterano. + +Senonchè, cresciuti i malanni, egli doveva pensare a trarre un utile, +anche modesto, dagli sgorbi della sua penna capricciosa. L'Assereto, +il confidente de' suoi disegni letterarii e delle sue malinconie, fu +il primo ad entrargliene. + +--Hai scritto tanto per tuo passatempo,--gli disse l'amico,--che +potresti oramai pensare a cavar qualche profitto dalle opere +dell'ingegno. + +--Sì,--rispose Lorenzo,--scrivere, per non trovare uno stampatore che +ci metta l'inchiostro e la carta del suo! Stampare, poi, per non +trovare un cane che ti voglia leggere. + +--Vero, verissimo,--soggiunse l'Assereto,--se tu parli soltanto di +quelle opere che si mettono in mostra dal libraio. Ma non potresti +cominciare a scrivere un dramma.... una tragedia? + +--Mi guardi il cielo dalle tragedie!--gridò Lorenzo.--In quanto al +dramma, ci ho pensato anch'io; ma tu intenderai benissimo che il mio +lavoro abbia a ritrarre un po' troppo delle amarezze dell'animo. + +--E che importa? Sei mesto? Scrivi cose meste, e ci avranno, se non +altro, il suggello della verità. E poi, senti un'altra cosa. Ancorchè +lo scrivere non t'avesse a fruttar altro che il poter dar noia ai +malevoli, scrivi e manda fuori l'opera tua.-- + +Da questo assennatissimo discorso dell'amico Assereto, fu incalzato +Lorenzo a proseguire il suo dramma. Ci s'era messo attorno di lena. Ne +aveva cavate le ragioni filosofiche dal profondo dell'anima, e lo +andava scrivendo, stiamo per dire, con le sue lagrime. + +Un capo comico suo conoscente, al quale egli si era aperto del suo +disegno, lo aveva confortato a tirare innanzi, promettendogli che se +il lavoro gli fosse andato a' versi, della qual cosa non era a dubitar +punto, egli lo avrebbe pagato secondo il poter suo. + +Per farla breve, il dramma di Lorenzo in due settimane fu condotto a +termine, e soltanto gli mancavano alcune ripuliture qua e là. + +L'Assereto aveva letto ed ammirato, ed era anche contento del titolo: +__Una corona di spine__. + +Ma non era altrimenti contento l'autore; o, per meglio dire, a volte +partecipava al giudizio dell'amico, a volte pensava di aver fatto una +sconciatura. + +Allora ridiventava cupo ed uggioso; e l'ombra mortifera del suo umor +nero intristiva tutt'intorno i germogli della speranza. Allora la +gloria, l'amore, e tutto ciò che abbellisce la vita, gli si offeriva +sotto le più tristi immagini, e lo assaliva come un arcano desiderio +che quella rivolta preparata dagli amici suoi, della quale egli non si +riprometteva nulla di bene, si facesse presto, affinchè una buona +schioppettata lo mandasse là, dove tutto finisce, dove non si è +seguitati da fastidiosi pensieri. + +Lorenzo era in uno di que' momenti di sconforto, mentre, dopo aver +dato l'ultima mano al suo dramma, si disponeva a mandare il +manoscritto al capocomico. + +Lo aveva suggellato in fretta, quasi per non averselo a vedere più +oltre davanti agli occhi, e ci scriveva il ricapito sulla sopraccarta, +per ispedirlo al banco delle Messaggerie. + +--Perchè non lo date ad una compagnia che lo reciti qui in +Genova?--gli chiese Maria, che lo aveva aiutato a legare e suggellare +l'involto.--Mi avete pur detto che ce n'è una delle buone. + +--Sì, ma non conosco affatto il capocomico. E poi, vedete, se il +lavoro piacerà fuori, sarà meglio. + +--Ah già! __Nemo propheta in patria__. + +--Per l'appunto, ed io non voglio farne su me l'esperienza. Il +Bonaldi, col quale ho una certa dimestichezza, mi ha scritto che se il +dramma gli va a' versi, lo paga; e questo è l'essenziale. A Genova +egli verrà sul finir dell'autunno, e allora lo udranno anche qui, se +avrà meritato di stare nel __repertorio__. + +--Oh ci starà, non dubitate!--disse Maria, rispondendo anzichè alle +parole di Lorenzo, all'aria sfiduciata con cui le aveva +proferite.--Avete un bel dire, voi, che al mondo non c'è più +gentilezza di affetto. Io già non v'ho mai creduto, e dopo aver letto +il vostro dramma vi credo anche meno. Però io sono sicura che piacerà, +e farà piangere. + +--Come v'ingannate. Maria!--esclamò Lorenzo, sorridendo amaramente. + +--E perchè? + +--Perchè, mi dite? Si vede, mia buona Maria, che non andate a teatro. +In teatro non si piange. + +--Suvvia!... + +--Ve lo assicuro. Da prima lo credevo anch'io, che si piangesse, o, +per dir meglio, che si potesse, che non fosse vietato dalle +consuetudini. Ma ho dovuto persuadermi dell'opposto con questi occhi e +con questi orecchi medesimi. Voglio raccontarvela. Ero l'altra sera al +teatro Doria, a udire l'__Amleto__. + +--Ed è là, a quella recitazione, che non avete veduto piangere?... + +--Lasciatemi proseguire. Io non vi parlerò dei signori uomini, i quali +sono troppo sovente distratti, e che voltavano i cannocchiali ora +sulle bellezze non abbastanza custodite di Ofelia, ora sulle dame dei +palchetti. Vi parlerò in cambio di queste ultime; vi parlerò delle +donne, le quali hanno fama di esser tenere per eccellenza. + +--Ah sì,--disse Maria, facendo niffolo, con grazia +fanciullesca,--qualche cattiveria sulle donne!... + +--No, la verità, la pura verità! Io ero in un palchetto, e stavo attento +alla scena di Ofelia impazzita, che porta i fiori nelle falde della +veste. La signora che mi era dappresso, guardava invece tutto intorno, e +notava le svariate acconciature delle altre signore.--«Guardate, Salvani, +mi disse ella, guardate quella signora là dirimpetto, che nastro giallo +ardisce di portare intorno al collo!» __Vraiment__!--esclamò il conte +Alerami, un tale che mastica un po' di tutte le lingue,--__mais c'est du +dernier mauvais goût__!--Io allora guardai quella donna dal nastro +giallo. Era una signora vestita con molta semplicità; e doveva esser +bella, ma non sapeva far risaltare la sua bellezza. Figuratevi! Indossava +una veste di seta nera, e i suoi capegli, che aveva copiosi, le +scendevano modestamente in due liscie staffe intorno alle tempie, +nascondendo a mezzo una bellissima fronte. Costei forse era quella sera +in teatro per farmi ricordare che mia madre era donna, ed anche voi, mia +buona sorella. Essa piangeva, e più volte ebbe a recarsi il fazzoletto +agli occhi per asciugarsi le lagrime. + +--Oh, finalmente!--gridò Maria;--e ci voleva tanto per dimostrare che +avevate torto? + +--Sì; ma udite il rimanente. Non ho mica finito! Il nastro giallo +aveva attirato gli sguardi della signora che mi era da presso. Il +fazzoletto sugli occhi le fece dire queste due parole che io vi +ripeterò, perchè ci meditiate su: «una provinciale!» Capite? Quella +signora piangeva in teatro; ella dunque non poteva essere altro che +una provinciale.-- + +Questa, che raccontava Lorenzo, era la storia di Matilde. Come i +lettori vedono, si era presto guarita del suo sentimentalismo, la +bionda contessa! Fedele al vecchio dettato, non aveva potuto durar +molto nel tedio delle sue antiche consuetudini. Certo l'amore era una +bellissima cosa, ma non le andava più a' versi la gelosia, nè quel +soverchio di affetto che vuol essere ricambiato a misura di carbone, +idolo cieco che dimanda continue offerte di rapimenti e di lagrime, e +sacrifizi quotidiani di ogni altro affetto minore. + +Per dirvela in prosa volgare, la contessa amava ripigliarsi la sua +libertà. Le piaceva andare a teatro; e andando a teatro le piaceva +essere veduta, ammirata e corteggiata, come pel passato, anche a patto +di vedere le sue farfalle svolazzare qua e là, e cangiar fiore ad ogni +intermezzo dello spettacolo. + +--E poi, che male c'è, se vanno girelloni da un palchetto +all'altro?--pensava tra sè la contessa.--È ragionevole che paghino un +tributo a tutte le loro aderenze. A conti fatti, poi, sono come i +nostri messaggeri, apportatori di novelle, procaccini di epigrammi e +di bei motti, che giovano a tenerci informate. Il loro numero inoltre +è una specie di lusso, e si contano i visitatori di una dama, come le +sue vesti e le sue acconciature. Bella cosa, un uomo il quale si ferma +soltanto in un luogo, come suol fare Lorenzo! Con tutte le belle cose +che s'ha a dire tra due, il sacco si vuota pur sempre, e giunge il +momento in cui si ha l'aria di marito e moglie!-- + +Che diremo delle conversazioni e delle feste? Non rispondere ad un +invito di quella fatta le sarebbe parso un peccato mortale. Anche il +Leopardi, sbandeggiato dal tavolino, era tornato sullo scaffale. +L'esilio fu invero raddolcito al poeta da una legatura di pelle con +fregi d'oro; ma era pur sempre un esilio. Insomma, la crisalide voleva +uscire dal bozzolo che ella stessa s'era fabbricato. La sua prima +natura, non che tornare, pigliava il sopravvento. + +Povero Lorenzo! Dove diamine era andato a porre il suo cuore! Per +altro, intendiamoci; ammesso il carattere della contessa Matilde, +anch'egli ci aveva il suo torto. La donna bisogna saperla conoscere, +guardare anzitutto di che piede ella zoppichi. Ora Lorenzo non aveva +badato al piede, non aveva capito che quella donna era vana, e che per +averla fedele non bastava l'essere, ma gli bisognava il parere. Egli +non era in mostra, come avrebbe potuto; non aveva cavato alcun +profitto dal suo duello col marchese di Montalto; non andava in nessun +luogo. Ora la lode e l'attenzione del mondo non s'aspetta di piè +fermo; bisogna andarle incontro deliberati. E Lorenzo, che stava +rincantucciato al suo posto, era presto dimenticato. Che cosa aveva a +farsi la contessa Matilde di lui, il quale si dilettava dell'oscurità, +e voleva tirarci anche gli altri? + + + + +XIX. + +Nel quale si fa la spiegazione del proverbio "chi cerca trova". + + +Maria non aveva risposto nulla a quel discorso di Lorenzo, rimanendo +un tratto impensierita, con le mani in mano, in quella che Lorenzo +s'era messo a passeggiare su e giù per la camera, a passi concitati, +come era sua consuetudine quando i tristi pensieri gli giravano per la +fantasia. + +Era quella la prima volta che Lorenzo parlava a Maria di un'altra +donna, e le dava in qualche modo contezza di ciò che egli faceva fuori +di casa. + +Chi era la signora del palchetto, accanto alla quale stava seduto +Lorenzo? Che dimestichezza era quella, di cui Lorenzo non le aveva mai +fatto parola? E perchè, poi, ricordando quella signora, egli metteva +fuori tanta amarezza di accento? Questi erano i pensieri della +giovinetta, e il cipiglio di Lorenzo non era certamente fatto per +discacciarli. + +Che cosa, infine, doveva importarne a lei? Essa non lo sapeva, non si +fermava a indagarne le ragioni; ma intanto il racconto del giovane +l'aveva ferita nel cuore, destandovi arcani dolori non mai sentiti +dapprima. Ahimè! proprio dal dolore ci accorgiamo di vivere. + +Lorenzo non s'era addato di nulla; passeggiando su e giù per la +camera, egli andava in quella vece dicendo a sè stesso: + +--Buona fanciulla! Ella s'illude sempre di liete fantasie! E perchè +dovrei io beffarmi delle sue illusioni? Forse non ne ho avute io pure +di grandissime, l'ambizione, l'amore?... Oh, chi mi terrà conto di +quello che soffro, di quello che rispingo a fatica e seppellisco nel +profondo del cuore? Ella non si strugge de' miei desiderii smodati e +fatali; ella non ama nessuno. Beata lei! L'amore è la suprema +dannazione degli sciagurati. Non basta a questa vilissima creta aver +fame, pugnare con tutte le necessità quotidiane della vita; bisogna +pure che essa ami! L'amore! Che cos'è l'amore? La poesia dei sensi! +Arnese di gala! Ma s'ha a farla finita; s'ha a mettervi rimedio, +perdio!... + +--Lorenzo!--disse finalmente Maria, con piglio amorevole;--che fate +voi ora? Non vi perdete di animo in questo modo! Il vostro dramma sarà +applaudito.... + +--Applaudito! Sì, sta bene;--rispose Lorenzo, ricondotto al suo primo +pensiero;--ma oro ci vuole! Qui, dinanzi al mio tavolino, avevo +bisogno di fede e di speranza, perchè si trasfondessero nell'opera mia +e vi soffiassero dentro l'alito della vita. Ora il mio manoscritto è +finito e suggellato, e mi occorre ben altro. Ma perchè sto io qui a +rattristarvi colle mie malinconie? Me ne andrò, perdonatemi, buona +sorella!... + +--Sì, andate, Lorenzo. Un po' d'aria vi leverà dal capo tanti brutti +pensieri. Andate a salutare l'Assereto; ieri è venuto a cercarvi, e si +lagna di non avervi più veduto da tre giorni. + +--È vero; sono proprio un orso, come voi mi chiamate qualche volta. +Andrò a cercarlo a' Banchi. Povero amico! Anch'egli ci ha le sue, di +molestie, e trova sempre il buon umore per consolare i compagni.-- + +Poco stante, Lorenzo usci, e dopo Lorenzo uscì Michele, per andare col +manoscritto al banco delle Messaggerie. Nè l'uno, nè l'altro, +scendendo le scale, badarono all'uscio del secondo piano, che era +socchiuso, e a due occhi che li avevano spiati da quella breve +apertura. Erano gli occhi scerpellini del nostro Don Giovanni da +dozzina, del biondo Arturo Ceretti, il quale stava aspettando la +partenza del Salvani, per correr su dalla bella Maria. + +Quel giorno poi gli cascava addirittura il cacio sui maccheroni. +Lorenzo usciva, e gli teneva dietro il servitore. La fanciulla era +dunque sola, solissima, e il nostro Arturo poteva spiattellarle +l'animo suo. + +Corse allo specchio; si ravviò i capegli, si affilettò i baffi, si +acconciò per bene le pieghe della cravatta, e, sicuro del fatto suo, +infilò speditamente le quattro scale che c'erano tra i suoi penati ed +il quartierino dell'ultimo piano. Giunto lassù, tirò discretamente la +corda del campanello. La fanciulla venne ad aprir l'uscio, e vedendo +il padrone della casa, fece un gesto d'ingrata meraviglia, che a lui +non doveva riuscir nuovo, poichè non ebbe aria di addarsene. + +--Signora Maria!--balbettò egli.--Domando mille perdoni.... + +--Entri, signore;--disse Maria; e richiuso l'uscio, precedette il +Ceretti verso il salottino. + +--No, no;--soggiunse il biondo Arturo,--andiamo pure nella sua camera +da lavoro; non s'incomodi per cagion mia.-- + +Maria non tenne l'invito, ed entrò risoluta nel salottino, dove, come +al solito, gli additò il canapè, ponendosi ella a sedere su d'una +scranna lì presso. Ciò fatto, la giovinetta incominciò arditamente il +discorso: + +--Ella è venuta per la pigione?... + +--Sì.... no....--rispose il Ceretti, perdendo la tramontana.--Sono +venuto anzitutto per riverirla. A dir vero, il signor Salvani si +dimentica un poco di noi, e mio padre da un pezzo aveva ordinato al +nostro procuratore di far le pratiche pel pignoramento. Oh, ma non +dubiti, io mi sono opposto, e fino a tanto ch'io non tolga il divieto +non si farà nulla di nulla. + +--Grazie, signor Ceretti, della cortesia che ci usa!--disse Maria, +stendendogli la mano.--Ella ha un cuore ben fatto. + +--Oh, le pare? Farei ben altro per ottenere la sua benevolenza. Se +ardissi dirle.... + +--Che cosa? + +--Che Ella è molto bella, signora Maria, troppo bella, e mi fa dar +volta al cervello.-- + +Come avrebbe dovuto diportarsi la fanciulla a quelle parole? Il +piangere, il venir meno, e tutti gli altri accorgimenti della donna +impacciata, non erano nelle consuetudini di quella nobilissima +giovinetta. Colta così alla sprovveduta, amò meglio simulare una +grande serenità di mente: epperò fu pronta a rispondergli, tra adirata +e gioconda: + +--Eh via, signor Ceretti! Ella vuole pigliarsi spasso de' fatti miei. +Per carità, non si faccia beffe di me! Io le son grata della cortesia +che Ella pone ad aspettarci ancora un tratto per la pigione. Che vuole +di più? Non guasti il benefizio con le sue celie. + +--Non parlo per celia;--gridò il biondo Arturo, senza voler capire che +l'accorta giovinetta gli aveva con quelle generose parole offerta +un'uscita onorevole;--non ischerzo, in fede mia! Son cotto fradicio di +Lei, e per andarle a genio, son pronto ad ogni sacrifizio. + +--Non avrà a farne di molti;--interruppe Maria con accento +turbato.--Io parlerò oggi al signor Lorenzo, perchè non tardi più +oltre a pagare il suo debito. + +--Sì, gliene parli pure a quel mobile! O dove l'ha a prendere il +denaro, quello spiantato? + +--Signor Ceretti!...--esclamò Maria. + +--Oh, mi lasci proseguire, poichè ho cominciato. Il bel signorino le +fa patire carestia d'ogni cosa. Io so che Ella lavora dì e notte per +sostentare la famiglia, e il suo servitore va a vendere i suoi bei +ricami qua e là. Le pare strano che io sappia questi segreti? Le +voglio un gran bene; perciò ho tenuto dietro al servitore. +Probabilmente gli altri non se ne daranno un pensiero al mondo, di +queste cose; intenti come sono a fare da cavalier servente e da +paladino alle signore d'alto affare.-- + +Il colpo di messer Arturo andava diritto; senonchè. Maria era d'indole +altiera e non voleva lasciar trapelare d'esser toccata sul vivo. + +--Orbene?--soggiunse ella, increspando le sopracciglia.--Che male c'è? +Il signor Lorenzo fa quello che gli aggrada. Poichè Ella sa che non è +mio fratello, consenta che io le aggiunga che egli è libero de' fatti +suoi. + +--Sì, sì!--incalzò il Don Giovanni,--ma intanto lascia lei nelle +angustie. L'altro giorno, probabilmente perchè Ella non aveva ricami +da mandare a vendere, in casa non s'è mangiato altro che pane. Oh, io +so tutto; sto attento a tutto; dò un colpo al cerchio e l'altro alla +botte. E infatti so che, mentre Ella si affinava la vista sul telaio, +mettendo punti su punti, e lagrime su lagrime, egli era là dalle parti +dell'Acquasola, con una bella signora bionda.... bella, cioè, +intendiamoci! La dicono bella, e non è. Certo io non mi muoverei di +qui per andarla a cercare, anche sapendo che dovesse cascarmi poi +nelle braccia.-- + +Arrossì la povera Maria al vedere come quell'uomo sapesse ogni cosa, e +rimase a capo chino, pensando a quella dama di cui udiva accennare già +due volte nello spazio di un'ora. Certo la signora di cui parlava +Arturo Ceretti era quella medesima ricordata pur dianzi nel suo +discorso da Lorenzo. Il cuore di rado s'inganna ne' suoi +presentimenti. E Maria, stando seduta, col capo chino, in gran tumulto +di pensieri, non si avvide neppure che il Don Giovanni le afferrava la +mano, recandosela alle labbra con molta dimestichezza. E come non si +avvide della mano, non udì nemmeno il cominciamento del nuovo discorso +che le faceva il Ceretti. + +--Veda, signora Maria. I suoi begli occhi non sono fatti per piangere, +nè per guastarsi sul telaio. Non rovini la sua gioventù per un uomo +come quello, che la nutre di malinconia, e che fra pochi giorni, solo +che io voglia, sarà senza tetto e senza letto. Io non lo odio se non +per il male che egli le fa; del resto son pronto anche a condonargli +il fitto di casa. Faccia a modo mio; lo mandi a quel paese! Io sono +giovane come lui, e non fo per dire, ma ci ho le mie quattrocento mila +lire al sole, e v'ha chi afferma, non senza ragione, che ce ne siano +altrettante all'ombra, nei forzieri di mio padre, di cui sono io +l'unico erede. Che cosa ne dice? + +--Di che cosa?--domandò la fanciulla, rientrando in sè medesima. + +--Della mia proposta. Non le pare uno zucchero, al paragone della vita +che fa con quel figuro? Andremo a viaggiare; ci daremo bel tempo.... + +--Signor Ceretti!--esclamò Maria, strappando la mano dalle strette del +Don Giovanni e balzando in piedi con aria di sdegno.--Io non la +intendo....-- + +E gli stette dinanzi, guardandolo, smorta nel viso, ma con gli occhi +che mandavano lampi. + +Il biondo Arturo rimase un tratto dubbioso, ma non sbigottito da quel +piglio. Quella era una donna, finalmente, e nessun altri era in casa. + +--Dunque non accetta?--chiese egli sogghignando.--vuol farmi la + schizzinosa, signora Maria! + +--Esca di qui!--gridò la fanciulla.--E benedica la sua fortuna di aver +trovato qui solamente una donna. + +--Sì, sì!--rispose l'altro, sempre con la stessa aria, ma con la +schiuma alle labbra.--E nemmeno una santa innocentina, in fede +mia....-- + +Disse proprio: in fede mia? Non metterei pegno che egli pronunciasse +la frase intiera; perchè mentre parlava ed era per avvicinarsi a lei, +si sentì una mano ferrea pesar sulle spalle, un'altra agguantarlo alla +nuca, senza alcuna misericordia pei solini insaldati che gli +adornavano il collo. + +Il giovine Ceretti, colto in quel modo alla tagliuola, si diede, come +gli consentiva la stretta dell'ignoto, a gridare: + +--Tradimento! tradimento!-- + +E mentre gridava, si faceva pavonazzo nel volto: gli occhi pareano +volergli schizzare dalle orbite sanguigne, e le braccia gli si +dimenavano pazzamente in aria come quelle di un antico telegrafo. + +--Lasciatemi andare!--disse allora con voce più +supplichevole.--Lasciatemi andare!-- + +Ma quella mano stringeva sempre, e gli dava per giunta certi scrolli a +dritta e a mancina, che gli facevano scricchiolare tutte le giunture. +Ci fu un momento in cui il mal capitato Don Giovanni non vide più +altro che bagliori rossastri, e pensò che la fosse finita per lui. +Infatti era ad un pelo di morir soffocato, allorquando intese la voce +di Maria che gridava: + +--Lasciatelo stare! Non vedete com'è diventato?...--La preghiera di +Maria fu esaudita, ma soltanto a mezzo. + +Il biondo Arturo sentì allentarsi un tratto quelle morse di ferro, e +gli parve di tornare da morte a vita. Ma ad un tentativo che egli fece +per disvincolarsi del tutto, si accorse che il padrone del suo collo +non era punto disposto a lasciarlo andare. Infatti, come a +confermazione della stretta, il prigioniero udì queste parole: + +--No, padroncina! Non le sappia male se la disobbedisco. Questo +pendaglio da forca si ha da buttar ginocchioni a' suoi piedi per +dimandarle scusa dell'ingiuria che ha fatto alla più virtuosa delle +donne. In ginocchio in ginocchio! + +--No!--rispose furibondo il Ceretti, che aveva riconosciuta la voce di +Michele.--Voi mi avete còlto a tradimento, è una vigliaccheria!... + +--Ah! così tu parli?--gridò Michele, dandogli superbamente del +tu.--Va! Eccoti libero!-- + +E con una spinta gagliarda lo sbalestrò contro la parete. Poi, +incrociando le braccia sul petto, ripetè: + +--In ginocchio, mascalzone! In ginocchio! + +--Io?--gridò il Ceretti, a cui la recuperata libertà e la rabbia +profonda facevano credere che avrebbe potuto lottare con +quell'uomo.--Io inginocchiarmi?...-- + +E inarcando le spalle come una tigre, si scagliò contro il suo +avversario. + +Ma Michele sapeva il fatto suo. Un veterano di America, marinaio e +soldato, non aveva a lasciarsi sopraffare da quel bellimbusto del +Ceretti. Innanzi che questi si fosse avventato, una improvvisa e +maestra pedata lo colse a mezzo lo stomaco; di guisa che, dopo aver +barcollato un tratto, andò a ruzzolare da capo sul pavimento. + +Michele era sempre ritto al suo posto, con le braccia incrociate sul +petto, come Napoleone il grande. + +Il Ceretti quella volta non tornò all'assalto. Aveva avuto il suo +resto; tutto indolenzito e pesto com'era, non aveva più forza di +muoversi. + +--Michele!--disse allora la fanciulla con aria di rimprovero al +domestico,--avete fatto assai male. + +--Male, io, padroncina? La non m'entra. Ho dunque a sentirle dire +delle impertinenze e star cheto? Delle impertinenze alla signorina +Maria! Ah cane! ah briccone! ah villano rifatto!...-- + +E giù una dozzina di questi epiteti. Come ebbe snocciolato la sua +coroncina, proseguì, volgendo il discorso a Maria: + +--Quando si dice il destino! Tornavo di là, dove mi ha mandato il +signor Lorenzo, ed ecco m'imbatto in un vecchio compagnone, il quale +m'invita ad andare insieme con lui per centellarne un bicchierino di +quello che pizzica. Il diascolo mi tentava; ma mi ricordo che per non +recarle molestia avevo preso la chiave di casa, e che Ella avrebbe +potuto accorgersi che la non c'era più nella toppa. Dico di no, e +corro difilato a casa. Entro appena in sala, odo parlare nel +salottino, e mi pare di riconoscere la voce di questo signore. Non per +ispiare, veh! ma perchè, tant'è, non l'ho mai avuto in buon concetto, +mi avvicino all'uscio, e per l'anima di.... non lo sento a dirle +villania?... In ginocchio, triste furfante! Insultare una santa!... + +--Michele! + +--Sì, mi lasci dire, padroncina; una santa! E costui ha l'ardimento di +dire.... di credere.... che.... Insomma, o ch'io non mi chiamo più per +nome Michele, o ch'io l'ho a fare a pezzetti, come uno spezzatino di +vitello!-- + +Ed era per far venire i fatti dopo le parole, quando Maria +s'intromesse, e accennando con la mano al fiero Michele che stesse +cheto, disse con accento deliberato al Ceretti: + +--Se ne vada di qua! + +--Sì, me ne vado;--rispose il biondo Arturo, mentre cercava di +racconciarsi alla meglio le vestimenta sgualcite,--me ne vado.... Ma +costerà salata! Se quest'oggi non entra in casa la pigione, andranno +presto a dormire su d'una strada. Ah, signori miei, sanno il +proverbio: chi cerca trova. + +--Sicuro;--disse di rimando Michele.--Chi cerca trova.... e qualche +volta anche quello che non aveva cercato! Intanto La cerchi il suo +cappello, che è rotolato sotto la sedia.-- + +Il Don Giovanni, turbato com'era, si chinò a raccattare il cappello, e +col capo basso, i pugni chiusi, e i denti stretti, passò in mezzo a +quei due. Se gli antichi Romani non fossero gente da rispettarsi, +anche nella sconfitta, diremmo che egli pareva un Romano il quale +passasse sotto le forche Caudine. + +Appena fu giunto all'uscio, si volse e con un gesto di minaccia +ripetè: + +--Vi costerà salata! + +--Sì, sì! Aspetta a me!--gridò Michele, in atto di scagliarsi sul +fuggente. Ma la fanciulla lo trattenne da capo. + +--Michele, per amor mio, fermatevi! Ora bisognerà fare avvisato d'ogni +cosa Lorenzo. + +--No, padroncina! Ci pensi due volte, innanzi di farlo. Egli è così +latino delle mani.... + +--E voi!--interruppe Maria. + +--Io? Gli è un altro paio di maniche. Io posso dar liberamente due +golini a quel figuro, senza che alcuno ci trovi a ridire. Il signor +Lorenzo non potrebbe cavarsene il ruzzo, senza aver pagato prima la +pigione. La gente potrebbe dire che egli mena le mani per pagare i +debiti. Io me ne intendo un poco, delle leggi della cavallerizza!-- + +Michele voleva dire cavalleria; ma è già noto ai nostri lettori che +Michele, in materia di lingua, pigliava spesso dei granchi. + +--Sta bene,--disse sorridendo la fanciulla,--ma appunto per questo +negozio della pigione bisognerà parlargliene. + +--No, no, padroncina! Lasci fare a me! + +--E che cosa potreste far voi, mio povero Michele? + +--Io? La non mi conosce ancora. Ci ho un disegno in capo, e chi sa che +non n'abbia a venir fuori un costrutto! Ella mi prometta di non dir +nulla fino a domattina.... + +--Ve lo prometto, e il cielo vi assista! + + + + +XX. + +All'insegna degli Amici, buon vino.... e grama compagnia. + + +Il nostro Michele aveva dunque il suo disegno in capo, e voleva pagar +egli la pigione, senza dar molestia a Lorenzo. La pensata era buona e +degna dell'ottimo cuore di Michele: ma i nostri lettori, i quali non +hanno un grande concetto della sua testa, vorranno sapere in che modo +egli s'argomentasse di mandarla ad effetto. + +I lettori vengano con noi e lo sapranno. Li condurremo a quest'uopo in +una delle tante bettolacce ond'erano ornati, al tempo del nostro +racconto, i pressi della via Carlo Felice, bettolacce che si facevano +chiamare trattorie. + +Erano stamberghe, buie di giorno, a mala pena rischiarate di notte; ma +se la luce mancava, c'erano avventori in buon dato e d'ogni risma, i +quali si stipavano tra quelle pareti umidicce, su certe pancacce +levigate, rilucenti per l'uso continuo, davanti a certe tovaglie +largamente chiazzate di vino e d'untume, sulle quali i più schizzinosi +facevano stendere un tovagliuolo fresco di bucato. + +Là dentro, grossi odori di vivande che si crogiuolavano nelle +casseruole, e d'altre che forse da due giorni aspettavano il dente di +un meno schifiltoso ghiottone; il tavoleggiante che comandava ad alta +voce la pietanza richiesta e lo sguattero che dal fondo della cucina +rispondeva il solito «va»; l'ubbriaco che sragionava a tu per tu in un +angolo colla sua bottiglia di vino, scambiata per un amico +contradditore; i tre o quattro compari già alticci che si +accapigliavano per una bazzecola, e la moglie di uno dei tanti che +s'industriava a rappattumarli; due spanne più alta su questo +guazzabuglio, la padrona carnacciuta che sorrideva agli uni, dava +sulla voce agli altri, e rifaceva il resto ad ognuno. + +Era un gaio spettacolo, segnatamente dopo l'ora del teatro, quando si +fosse fatto il naso a quella mescolanza di odori grossolani e gli +orecchi a quel cicaleccio svariato e confuso, nel quale tratto tratto +soverchiava una brutta parolaccia, che faceva arrossire sulla sua +sedia curule, e in mezzo a' suoi trofei di mandorle e fichi secchi, la +pudibonda padrona. + +La più pudibonda di tutte, sebbene la sua taverna ci avesse gli +avventori più sboccati di tutti i dintorni, epperò la ci avesse dovuto +riuscir manco tenera delle altre, era la Piccina, padrona dell'osteria +__degli Amici__. Perchè si chiamasse la Piccina non sappiamo; certo +quel nome non le era venuto dalla persona, che due uomini avrebbero +durato fatica ad abbracciare, se pure si può argomentar che ci fossero +due uomini al quali potesse venir quell'estro bizzarro. + +Regnava la Piccina su d'una stanzaccia, due bugigattoli e una cucina, +che erano al piano della strada, ma non aggiustati al medesimo piano +tra loro. Dov'era la sala più grande, anticamente doveva essere stato +il vestibolo di una casa, e la colonna maestra del primo giro di scale +traspariva ancora dallo spessore di una parete, che si ragguagliava +alle altre circostanti. La camera più vicina, cavata com'era da un +sottoscala, non aveva finestre, e pigliava aria dall'uscio della sala +maggiore e da quello della cucina. Immagini il lettore che aria! + +In questa cameretta, dove capiva a mala pena una tavola, sulle undici +di sera, veniva a dar fondo una coppia di amici. Uno dei due era il +nostro bravo Michele; l'altro, indovinate mo'! era il Garasso, il +marito della signora Momina, dottoressa in cartomanzia, vestito con +quella attillatura popolesca che arieggia il vestire della gente +signorile, senza farsi lecito nè il cappello a staio, nè il soprabito +di taglio più lungo, nè i panni di colore più fosco. + +La grossa padrona fece da lontano un grazioso cenno del capo al +Garasso; ed anche il tavoleggiante lo salutò, come si usa con le buone +pratiche. + +--Che cosa comanda!--chiese il giovinotto.--Ho da apparecchiare per +due? + +--Sicuramente, per due. Anzitutto del buon vino, e bada che non abbia +ricevuto ancora il battesimo! + +--La non dubiti;--rispose l'altro, mentre col lembo del suo +tovagliuolo ripuliva il desco di tutte le briciole di pane e d'altri +minuti rilievi che testimoniavano l'uso recente della tovaglia.--Ce ne +abbiamo del Monferrato, venuto ieri, che risusciterebbe i morti. + +--Pur che non sia da avvelenare i vivi, portalo subito!--soggiunse +Michele, andandosi ad impancare nell'angolo, con le spalle al muro. + +--E che cosa vogliono mangiare?--chiese il tavoleggiante. + +--Il meglio della mostra,--rispose il Bello,--se pure c'è qualche cosa +che non sia dell'altra settimana. + +--Oh, qui c'è tutto buono, signor Garasso; e tutto fresco di giornata. + +--Sentiamo;--disse Michele,--leggici la Gazzetta dello stomaco.-- + +Michele chiamava con questo nome la lista dei cibi. Il tavoleggiante, +che stava alla celia come i suoi pari, sciorinò i nomi di tutte le +pietanze che c'erano, ed anche di quelle che già erano state smaltite. + +--Basta, basta!--gridò il Bello,--finisci quella tua cantafèra, +Bernardo. Io, se l'amico ci sta, ho già posto gli occhi su di un pollo +arrosto e su d'un guazzetto di tartufi, tanto per aiutare a bere. Al +resto penseremo poi. Che ve ne pare, amico Michele, parlo bene? + +--Come un libro. La cena riuscirà un po' troppo copiosa; ma, alla più +trista, è meglio cenar molto che non cenare affatto. Chi va a letto +senza cena tutta notte si dimena. + +--E non basta;--soggiunse, ridendo sgangheratamente, il Bello,--quando +s'è ben dimenato, e' si ricorda che non ha cenato. + +--Non la sapevo, quest'altra metà dell'__avverbio__!--rispose Michele, +che incominciava a dirne delle sue. + +--Sentiamo un po' questo vino!--disse il Bello, accostando il +bicchiere alle labbra. + +Il vino era buono, poichè, dopo averne mandato giù un centellino, egli +fe' scoppiettare parecchie volte la lingua contro il palato; segno non +dubbio del suo gradimento. Allora, percuotendo il suo bicchiere contro +quello di Michele, disse con voce sommessa: + +--Alla salute degli amici, e possa andar tutto bene! + +--Bravo! alla salute degli amici!--ripetè Michele, e tracannò tutto +d'un fiato. + +--Mio caro Michele! Come sono contento di vedervi e di passare +un'oretta con voi! + +--Ed io? che vi pare?--rispose Michele.--Mi sembrava mille anni, +sebbene ci siamo veduti stamane. + +--Oh, così di passata!--si affrettò a dire il Garasso.--Ma che negozio +era il vostro, da non lasciarvi venire a berne un bicchierino? + +--Di mattina! che diamine?--rispose Michele.--Bisogna stare in gambe. +Se il signor Lorenzo sapesse che comincio così per tempo a bere, mi +manderebbe a quel paese; e ne avrebbe ragione, perbacco! + +--Ma voi non siete mica un servitore! + +--Oh, questo poi è verissimo. Sono un amico, anzi il cane di casa, e +non c'è allegria nella quale il vecchio Michele non ci abbia la sua +parte. Vecchio, del resto, così per dire; poichè Michele è appena sui +quarantotto, e vuole aver mano ancora in molti negozi, prima di farsi +mettere a riposo. + +--E non istaremo già molto a menar le mani!--aggiunse il +Bello.--Suvvia, Michele, il pollo è trinciato; assaggiate quest'ala. +Il signor Salvani, del resto, è un ottimo giovanotto e merita che +tutti gli vogliano bene come voi. Iersera si parlava appunto di lui, +là dagli amici, e si diceva che se ce ne fosse una ventina di pari +suoi a capitanarci, le cose andrebbero assai più spedite. Ci abbiamo +in cambio certi sputatondo, i quali non vedono altro che malanni e si +spaventano delle prime difficoltà. Costoro vorrebbero i pani a picce e +le viti legate con le salsicce. + +--Come nel paese di Cuccagna, non è vero?--gridò Michele.--Ma il +signor Lorenzo non è di quella pasta; egli ci ha il sangue di suo +padre nelle vene, e va innanzi badando agli ostacoli come io a questo +bicchier di vino. Ma a proposito del signor Lorenzo, sapete che son +venuto a chiedervi un servizio? + +--Per il signor Salvani e per voi sono pronto a buttarmi nel fuoco. O +siamo amici o non siamo. Voi pure saprete quel che vi ho detto una +volta.... + +--Sì, mi avete detto che tra noi la era un'amicizia da Oreste, e.... +aiutatemi a dire! + +--Da Oreste e Pilade, ve lo ripeto, e sono sempre ai vostri comandi. + +--Orbene, vi confido una cosa; ma, intendiamoci, veh! + +--Acqua in bocca, non dubitate. Son segreto come la torre del palazzo +Ducale. + +--Lo credo, e appunto per ciò m'è venuto in mente di aprirmene con +voi. Si tratta dei miei padroni, i quali tuttavia non sanno nulla di +ciò che vorrei fare per essi. Hanno fatto tanto bene a me, che se +potessi farne a loro, mi parrebbe di restar sempre da meno. Insomma, +per farvela breve, da due mesi si è debitori della pigione al padrone +di casa. + +--Oh povero signor Salvani!--disse il Bello, facendosi innanzi coi +gomiti sulla tavola, in atto di affettuosa sollecitudine.--E il +padrone sarà un cane dei soliti.... + +--Peggio di un cane!--soggiunse Michele.--Costui, figuratevi, s'è +fitto in capo un suo sconcio disegno.... Ma per l'anima di.... l'ho a +conciar io come va, quel villano rifatto! + +--Ma che c'è? Io non v'intendo. + +--Eh, non avete capito? La padroncina, che, a dirvela di passata, è +bella come la madre nostra, l'Italia, gli ha fatto gola. Egli ha +saputo che la signorina Maria non è altrimenti sorella del signor +Lorenzo; e siccome chi mal fa peggio pensa, s'è posto a molestarla con +le sue smancerie e con le sue proposte da chiasso. + +--Che cosa mi dite voi mai?--esclamò il Garasso, che non perdeva una +sillaba di quel discorso, e andava mescendo di tratto in tratto a +Michele, per farlo cantare.--Gli è proprio un mascalzone, costui! + +--Ah, Garasso! c'è della gran brutta gente a questo mondo! Il +signorino con la scusa della pigione, s'è introdotto in casa. Da +principio era più riguardoso; ma questa mane, credendosi solo con la +signorina, ha lentate le redini. Gli aveva fatto i conti senza +Michele, il poveretto! Io son capitato sul buono, e con queste dita +che vedete l'ho afferrato pel collo e gli ho dato certe picchiate che +se ne vorrà ricordare per un pezzo. + +--Bravo Michele! Questo si chiama ragionare. Io bevo alla vostra +salute. + +--Ed io alla vostra. Datemi da bere. Non so, ma a parlare di quel +marrano, mi si rimescola il sangue, e mi s'inaridisce la gola. + +--Segno che si ha da bere!--disse con aria grave il Garasso.--E poi, +come l'è andata? + +--L'è andata che il signorino è montato in bestia, e se domani non ha +il suo denaro, manderà l'usciere e la carta bollata. Io non ne ho +potuto dir nulla al signor Lorenzo, perchè lo conosco; è uomo che si +riscalda facilmente, e, non avendo la pecunia gli rincrescerebbe +troppo.... mi capite? + +--Sì, di non avere il denaro per poterglielo dare sul grugno. + +--Bravo, così appunto volevo dir io. Ed ecco perchè ho pensato a voi. +Il mio amico Garasso, ho detto tra me, è uomo a cui non fa nulla un +dugento lire di più o di meno, e poichè conosce il signor Lorenzo, e +sa che questi non istarebbe molto a restituirgliele, potrà metterle +fuori per amor suo e mio; non è vero?-- + +A queste parole il Bello fece il muso lungo, e dopo essersi dato un +colpo della mano sulla fronte, così parlò con aria malinconica: + +--Ah, Michele, Michele! Perchè non dirmelo ieri?... + +--Oh bella!--rispose l'altro trepidante;--perchè ieri non eravamo al +punto che vi ho detto. Stamane soltanto siamo venuti alle strette. + +--Avete ragione; non ci pensavo più. Ma vedete, il vostro guaio mi fa +perdere il capo. Ieri, figuratevi, ho giuocato.... Maledetto vizio! Ma +vi assicuro che è stata l'ultima volta, e non mi ci colgono più. +Intanto mi sono squattrinato, e salvo quel poco danaro delle male +spese, non ho più nulla, più nulla.-- + +S'immagini il lettore come rimanesse Michele a quel racconto del +Bello. Gli cascarono le braccia, e non ebbe più la forza di accostarsi +alle labbra una infilzata di fette di tartufi che aveva con tanta cura +accomodate sui rebbi della forchetta. + +--Ma non vi perdete d'animo!--si affrettò a soggiungere il Bello, +avvedendosi del cattivo senso che le sue parole avevano fatto sul +compagno;--tranne alla morte, c'è rimedio a tutto. Ho ancora degli +amici, e domattina vedremo di accomodarvi.-- + +Michele respirò, e respirò lungamente. Questo gli era tanto più +necessario, in quanto che egli aveva tenuto il fiato fin da quel punto +che il Bello gli aveva data la brutta notizia. + +--Anzitutto,--proseguì quest'ultimo,--di che somma si tratta? + +--Ve l'ho detto: di dugento lire. + +--Di Genova? + +--No: di Piemonte. + +--Tra poco,--soggiunse il Bello, a mo' di parentesi,--diremo lire +italiane, se ci vien fatto il colpo. + +--Sicuramente!--rispose Michele, non molto confortato da quella +considerazione.--Ma di Piemonte o d'Italia, quando le si hanno a +snocciolare, son come zuppa e pan molle. + +--Le caveremo fuori, non dubitate. Io intanto vi ringrazio di aver +fatto capo a me. Siete un buon amico; qua la mano!-- + +Michele fu sollecito a stringere la mano del Bello, di quell'ottimo +giovanotto a cui egli chiedeva danaro a prestanza e che lo ringraziava +per giunta. + +--Ma come farete voi?--gli disse egli, dopo la stretta di mano. + +--Non ve ne date pensiero. Andrò da un amico, il quale non vorrà +negarmi il servizio. I denari degli amici sono nostri. Che cosa +sarebbe l'amicizia, se non fosse così? Beviamo intanto, e vada in +malora la malinconia. A proposito, questo padrone di casa, come si +chiama? + +--È un certo Ceretti, Ceretti figlio, per dirvi tutto, ma fa le veci +del padre, ed è egli che s'incarica di molestare la gente. + +--Lasciate dunque fare a me;--disse il Bello.--Se l'amico ha il +denaro, come io credo, potremo metterlo subito a segno, questo signor +Ceretti, e fargli passar la voglia di amoreggiare colle sue pigionali. + +--__Amen__!--rispose tra due bocconi il nostro Michele, a cui le buone +promesse dell'altro avevano fatto tornare l'appetito. + +Il Bello si fermò un tratto, in atto di bere, ma guardando fiso +Michele tra l'arco delle sopracciglia e l'orlo del bicchiere. L'aria +di tranquillità e di contentezza che sedeva in volto al servitore di +Lorenzo Salvani, dovette rassicurarlo senz'altro, perchè si provò a +mettere il dito su d'un tasto più delicato, il quale egli non ardiva +toccare, se non quando il suo cembalo, che era Michele, fosse +inzuppato di vino. + +--E quella povera signorina non sa ancor nulla de' suoi parenti? + +--E che volete che sappia? Non vi ho già detto?... + +--Sì, m'avete detto che il segreto non si potrà conoscere fino a tanto +che la ragazza non vada a marito. Ma questo mi pareva più un consiglio +che un comando del colonnello Salvani; e per me, caro Michele, se +fossi nei panni del signor Lorenzo, vorrei sapere che cosa c'è nella +cassettina d'ebano. + +--Oh!--interruppe Michele.--I vecchi hanno raccomandato che non si +aprisse, e ci avranno avute le loro buone ragioni. Che cosa importa in +fin dei conti che la signorina Maria sappia da chi nasce, se lo stato +suo non ha da averne miglioramento? Quando la dovesse andare a marito, +non dico di no! Bisogna pure che un uomo sappia con chi si +ammoglia.... + +--Avete ragione;--incalzò il Bello;--ma, tant'è, la non m'entra. Il +signor Lorenzo potrebbe, se non per dirlo alla signorina, almeno per +suo governo, ficcar gli occhi là dentro, in cambio di tenere quella +cassettina chiusa nella scrivania. + +--Nel cassettone, nel cassettone!--disse Michele.--E sta bene dov'è. +Il signor Lorenzo venera la memoria di suo padre, e non sarà mai per +contraffare a' suoi ultimi desiderii. Onora il padre e la madre! dice +il primo comandamento del __Catalogo__.-- + +Il Bello sapeva quello che gli premeva di sapere, che la cassettina +d'ebano non era stata aperta, e che era sempre chiusa nel cassettone +in camera di Lorenzo Salvani; però fece mostra di convenire nella +sentenza di Michele. + +--Non voglio contraddirvi. Quello che dite è sacrosanto, e mi pare che +il fatto torni a maggior lode del nostro signor Salvani. + +--E in che modo? + +--In quella cassettina,--soggiunse il Bello,--qualunque cosa ci sia, +egli potrebbe pur sempre trovare un principio di fortuna. I segreti +valgono tant'oro, e talvolta anche più dell'oro. Ora, se il signor +Salvani credesse utile pel bene della sua sorella adottiva di aprire +la cassettina, a chi farebbe egli danno? Che male ci sarebbe? + +--Nessuno certamente!--disse Michele. + +--Orbene, egli intanto non pensa a cavar profitto dal segreto, e si +contenta, poveretto, di vivere onoratamente alla sera.... + +--Ahimè!--interruppe il servitore,--voi non sapete che non guadagna +più nulla? + +--Io no; ma come la è andata? + +--Oh, gli è proprio il destino, che ha fisso il chiodo di tormentarlo. +Figuratevi che quindici giorni or sono, anzi, se non piglio errore, +pochi giorni dopo che io vi avevo parlato di quel poco guadagno che il +signor Lorenzo faceva, il bottegaio, senza dirgli nè can nè gatto, lo +ha mandato con Dio.-- + +Il Bello, mentre Michele parlava, si messe a centellare il fondigliolo +del bicchiere, spiando con gli occhi il volto del compagno. Il candore +di Michele lo rassicurò.--Che diamine?--pensò egli.--Se il bighellone +sospettasse di me, non si lascerebbe più cogliere col vino in corpo, e +non aprirebbe più becco.-- + +Fatto questo discorso tra sè, il Bello depose il bicchiere, dicendo +con aria di compassione: + +--Oh povero signor Salvani. E adesso fame e sete?... + +--Sì, certo, fame e sete! Si sta in piedi per quella santa della +signorina Maria! Se vedeste come lavora dì e notte, con quei ditini, +per aiutar la casa! Vedete, quando ci penso, non mi dà più l'animo di +mangiare nè di bere.... + +--Ottimo Michele! Ma consolatevi; tutti questi malanni debbono finire. +Il signor Lorenzo, sebbene non paia, è nato vestito. Dov'è l'uomo che +non ci abbia avute mai le sue burrasche? Il sereno presto o tardi +ritorna; fateci assegnamento. E poi, se non vi dispiace, a queste +necessità del signor Lorenzo ci ho da pensare un tantino ancor io. + +--Davvero? Farete questo? + +--E perchè no? Uno per tutti e tutti per uno, a questo mondo. Alla +salute del signor Lorenzo e della signorina Maria!-- + +E così dicendo il Bello versò da bere per Michele e per sè. + +--Sono brindisi ai quali non mi vedrete mancar mai;--gridò +Michele;--ma prima che io beva quest'altro, che sarà forse il +ventesimo.... + +--Eh via! Stiamo a vedere che avrete bevuto tutto voi. + +--So quello che dico. E prima che io perda a dirittura la bussola, +voglio dirvene una, col cuore in mano. Ma sapete, Garasso, che voi +siete un vero amico? Quando dicevano che di voi non c'era da +fidarsene!-- + +Il Bello si turbò fortemente a quelle parole; ma Michele, già alticcio +com'era, sebbene non avesse bevuto i venti bicchieri che diceva, non +si addiede punto del senso che le sue parole avevano fatto sul +compagno. + +--Chi ha detto ciò?--proruppe il Bello, aggrottando le ciglia. + +--Non date retta;--si affrettò a dire Michele, battendo amorevolmente +della mano sul braccio del Bello;--non date retta! sono i soliti +invidiosi; perchè vi vedono scialarla nella bucolica e andar vestito +come un signore.-- + +Il Bello respirò, e tanto più largamente, quanto più forte ed +improvviso era stato il timore che alcuna delle sue malizie fosse +trapelata. + +--A dirvela schietta. Michele,--rispose egli allora,--io non giudico +gli uomini dai cenci che hanno dattorno, come è costume dei cani. +Sotto le vecchie ciarpe c'è quasi sempre un uomo dabbene.... + +--Certo!--interruppe Michele.--Bandiera vecchia fa buon brodo.... +Cioè, piglio un granchio a secco; volevo dire gallina vecchia onor di +capitano. + +--Che guazzabuglio fate voi ora? + +--No, non volevo dire nemmeno cotesto. Ma dove diamine ho il capo? +Insomma, dicevamo che i cenci.... + +--Sono rispettabili, Michele mio;--ripigliò il Bello,--ma i cenci +vanno a finire a Voltri nelle cartiere; e quando si può farne senza, +non intendo il perchè non s'abbia a vestir pulito ed avere i buoni +bocconi in quel concetto che si meritano. Spendo forse qualcosa +d'altri? Oh, Michele, guardate un po'! La vita politica è piena di +amarezze. Coloro che vi gridano la croce addosso saranno poi certuni +per i quali vi sarete cavato, sto per dire, la camicia!... + +--Può darsi anche questo!--rispose Michele.--Costoro vi pettinavano +con le unghie, ed aggiungevano ancora, come un grosso delitto, che +andavate a giuocare nelle bische. Ma io v'ho difeso, veh! Ce ne va +tanti a sdanaiarsi in que' luoghi, senza che s'abbia a dirne corna! È +un guaio, lo so; ma alla stretta de' conti non è la morte Domini. + +--E poi, giuoco così poco!--soggiunse il Bello,--Non si sa che fare, +in queste lunghe serate. I compagni vi tirano, e voi sapete che in +compagnia anco il prete prende moglie. Ma vi so dir io che non mi ci +colgono più, dopo che m'hanno strinato in modo da non poter più fare +servizio a un amico come voi! + +--Garasso, sentite una cosa!--disse Michele.--Oramai vi ho conosciuto; +e chi ardirà sfringuellare sui fatti vostri l'avrà a fare con me. +Michele, il veterano, il legionario d'America, si sente ancora in +gambe, come a venticinque anni, e giurammio?... + +--Proviamole dunque un tantino, le vostre gambe!--soggiunse il Bello, +levandosi da sedere.--È ora di andarcene. + +--E perchè mo'? + +--Non vedete? Si chiude la bettola. È già il tocco dopo la mezzanotte, +e se passano i sergenti della Questura, pigliano l'ostessa in +contravvenzione ai regolamenti. + +--Peccato!--rispose Michele, senza muoversi ancora.--Si stava così +bene! Maledetti regolamenti! Ma che cosa ha da farsene la Questura, +che la gente ne beva un gotto di più? La si occupi dei ladri, lei, e +lasci stare i galantuomini a far la digestione! + +--I sergenti della Questura,--disse il Bello,--vogliono andarsene a +dormire, e bisogna pure contentarli. + +--Ah, quando è così, non parlo più. Un ultimo bicchiere almeno, alla +salute di Oreste e Come diamine si chiama quell'altro? + +--Pilade. + +--Sì, alla salute di Oreste e Pilade. Benedetto vino! L'ultima goccia +è sempre migliore della prima. Basta, leviamo la seduta; ed ora vi +farò vedere come vado ritto al banco della padrona.-- + +Ciò detto, il nostro Michele si mosse; ma per quanto si studiasse di +tenersi ritto, le gambe, che forse si erano avvedute di un peso +soverchio, lo portavano a sghimbescio contro la parete. + +--Ah! Michele! Giuochiamo forse a mosca cieca? Badate al muro. + +--Avete ragione; le gambe mi fanno fico. Per fortuna la testa è salda. + +--Venite qua a braccetto; Oreste e Pilade non usavano fare diverso in +simili casi. + +--Credete? Allora son qua. E a proposito abbiamo pagato il conto? + +--Non ve ne date pensiero; qui faccio a credenza. + +E così, tolto Michele a braccetto, il Bello lo condusse all'aria +aperta; nè ebbe a sudar poco per metterlo all'uscio di casa. + +--Bravo Garasso! ottimo amico!--andava balbettando Michele.--Non so +che diamine io ci abbia nelle gambe, che non vogliono star ritte. Ma +tant'è, vi voglio bene. Siamo Oreste e.... aiutatemi a direi Questo +benedetto nome non vuole mai venirmi in mente. Oreste e.... Oreste +e.... + +--E pilastro!--soggiunse ridendo il Bello.--Eccovi infatti a casa +vostra. + +--Sì, è proprio casa mia! Cioè.... di mastro Ceretti. Se fosse mia, +l'avrei già venduta.... per pagar la pigione.... Ma, a proposito, e +quella faccenda?... Mi avete promesso.... Sapete pure!... + +--Non dubitate. Domattina andrò dall'amico. Alle due vi aspetto sotto +i portici del teatro Carlo Felice, per darvi la risposta. Andate +dunque, da bravo! + +--Sotto i portici?... Sta bene;--proseguì Michele con quella +cascaggine di discorso e di gesti che è propria degli ubbriachi.--Vi +aspetterò sotto i portici, accanto al primo pilastro. Pilastro! A +proposito. Oreste e Pilastro, non è egli vero? Pilastro, sicuro; amici +come Oreste e Pilastro. Bravo Garasso! Vi voglio un gran bene.-- + +Al Bello ci volle di molto per liberarsi dalle strette di Michele; e +certo, se non era il ricordo di tutte le cose che gli aveva cavate di +bocca e la speranza di cavargliene ancora, quello squassaforche +avrebbe perduto la pazienza e avrebbe mandato il suo Pilade a quel +paese. + +--Andate, suvvia, andate, e soprattutto badate a non dar del naso per +le scale. Tenetevi al muro! + +--Oh, non dubitate. Non sono mica ubbriaco, io. Ho le gambe un pochino +impacciate.... ma la testa è salda, la testa! Bravo Garasso! Amicone! +Buona notte, e il cielo vi guardi dalle cattive disgrazie. + +--Sì, state sano; buona notte!-- + +E così dicendo, il Garasso, per non aver più tempo a perdere con +Michele, se ne andò via difilato verso Soziglia. + +Michele si provò a dargli ancora la buona notte; ma, non udendo +risposta, si inerpicò al buio fino all'ultimo piano; viaggio che durò +una buona mezz'ora, con tutte le fermate, con tutte le peripezie dei +viaggi, e con un monologo scucito per giunta alla derrata. + +Come fu all'ultimo piano, il nostro Michele trovò faccia di Legno. +Stette un po' come smemorato, ora tastando l'uscio per cercare la +corda del campanello, che pure ci aveva ad essere, ora le tasche della +giubba, per cercare la chiave, che non c'era per fermo; finalmente, +traendo una giustissima conseguenza da due premesse ignote, uscì in +queste parole: + +--Non c'è che dire; sono un po' brillo.-- + +Dalla confessione alla penitenza non c'era altro che un passo. E +Michele, per fare la penitenza, si lasciò andare sul pavimento, si +accoccolò alla meglio col capo sulla soglia di casa, e non passarono +cinque minuti che egli aveva già legato l'asino a buona caviglia. + + + + +XXI. + +La dimani d'una brutta giornata. + + +Ognuno s'immagina come avesse a stare delle membra e dell'animo il +nostro Michele la mattina vegnente. + +Soltanto il cane, quando ne ha fatto qualcheduna delle sue e nella sua +testolina da bestia più ragionevole di tante altre accorgendosi di +aver meritate le busse, mette la coda fra le gambe e non trova un +angolo abbastanza buio per nascondersi, soltanto il cane, diciamo, +potrebbe darci un'immagine di quello che fu il povero veterano +d'America, quando i primi raggi del sole furono venuti a svegliarlo. + +Intirizzito dal freddo, indolenzito per tutte le giunture, si alzò sui +gomiti e, guardatosi dattorno, si avvide di aver dormito sul +pianerottolo di casa. Sulle prime non voleva aggiustar fede a' suoi +occhi; però, credendo di sognare, se li stropicciò più e più volte con +le ruvide dita. Ma non c'era verso che lo spettacolo mutasse: egli era +proprio sul pianerottolo, e lì presso al suo capo era l'uscio di casa. + +--Che diamine!...--esclamò egli allora, cercando di richiamare i suoi +pensieri a capitolo, come tanti canonici. + +E i pensieri vennero, e il nostro Michele allora si risovvenne di +tutto, e perfino della corda del campanello ch'egli aveva inutilmente +cercata. + +Corda del malanno! Essa era là, pendente dalla girella, con le sue +fila di lana intrecciata, colla sua nappa in fondo, grazioso lavoro +della signorina Maria, e pareva beffarsi del povero Michele. + +Egli la guardò un pezzo, come trasognato, e stropicciandosi gli occhi +da capo, disse tra sè, ma a voce alta e con piglio malinconico: + +--Dovevo esser proprio ubbriaco fradicio, per non ritrovarla!-- + +Michele era di buon conto a stomaco digiuno, e chiamava le cose pel +loro nome, senza rigiri o dimezzature. La sera innanzi ammetteva di +essere un po' brillo; ma la mattina dopo diceva apertamente: ubbriaco, +mettendoci anche di costa l'epiteto. + +--E adesso come si fa ad entrare?--seguitò egli a dire. + +--Che cosa penseranno de' fatti miei?-- + +La vergogna di Michele era grande; e fu più grande ancora, quando gli +risovvenne di tutti i discorsi fatti col Bello nell'osteria __degli +Amici__. + +Le sue ciarle e le faccende domestiche spiattellate al Garasso, non +gli parevano la cosa più bella del mondo. Egli non sapeva perchè, ma +in fondo al cuore gli doleva di aver detto tanto, e, come dicono a +Genova, gli prudeva la coscienza. + +--Alle strette,--disse egli, dopo aver meditato un pezzo,--ho parlato +a fin di bene. Il Bello è dei nostri, sta come pane e cacio con tutti +gli amici, e pel signor Lorenzo si butterebbe nel fuoco. Che male c'è +a dirgli come stanno le cose? Oggi intanto avrò i denari della +pigione. To', se non avessi cantato, i fringuelli non sarebbero +calati.-- + +I fringuelli di Michele erano quelle dugento lire che aspettava dal +Bello. Questo pensiero gli rimesse il sangue nelle vene; ond'egli si +fece animo a tirare, sebbene dolcemente, la corda del campanello. + +Poco stante un leggiero mutar di passi e il fruscìo di una gonna lo +avvisarono dell'avvicinarsi della signorina Maria. La chiave girò +adagino, adagino nella toppa e, apertosi l'uscio, comparve la +giovinetta che teneva un dito sulle labbra, per fargli cenno che non +parlasse troppo forte. + +--Siete voi, Michele?--bisbigliò la fanciulla. + +--Oh, signorina!--rispose egli, arrossendo. + +--Zitto, zitto, per carità, che Lorenzo non v'abbia a sentire!-- + +Così dicendo. Maria fece entrare il servitore e richiuse l'uscio con +le stesse precauzioni: poi precedette Michele, camminando sulla punta +dei piedi, fino all'andito della cucina. + +--Orbene, Michele,--disse ella, come furono giunti,--dove siete andato +stanotte? + +--Oh, signorina!--rispose tutto turbato il nostro Michele.--La mi +perdoni.... Anzi no, la mi bastoni, che lo merito. Un amico.... + +--Vi ha fatto passar la notte fuori,--soggiunse la fanciulla, per +compire la frase. + +--Oh no, la notte fuori. Ho dormito sul pianerottolo. + +--Bravo! E perchè non avete suonato? + +--Non ho ardito.... anzi, a dirla schietta, non ho potuto. Ho cercato +un pezzo la corda del campanello, e non ne sono venuto a capo. Ero un +po'.... mi capisce? + +--Sì, vi capisco. Andatevene a letto, povero Michele. Lorenzo non si è +avveduto di nulla. + +--Andate a letto? No, certo, padroncina. Ho da andare per la spesa. + +--Che! avete tempo più tardi, e busserò io all'uscio per risvegliarvi +tra un paio d'ore. Andate, Michele, da bravo! Avete gli occhi così +gonfi!-- + +Michele, tra spinte e sponte, se ne andò su per la scaletta fino al +soppalco del tetto, dov'era la sua cameruccia, e si pose a letto. Ma +non gli venne fatto di prender sonno. Il rammarico di avere alzato un +po' troppo il gomito, il rimorso di aver chiacchierato e l'ansietà di +andare al convegno del Bello per le dugento lire, non gli lasciarono +chiuder occhio. + +Però egli udì Lorenzo alzarsi dal letto, e più tardi uscire di casa. +Suonavano appunto le dieci all'orologio delle Vigne. Allora egli, che, +se non aveva dormito, s'era almeno levato il freddo dalle ossa, balzò +dal letto a sua volta, e volle uscire per la spesa consueta. + +La padroncina era più contenta quando egli discese, e si fece anzi a +dargli cortesemente la baia per la sua scappatella notturna; la qual +cosa gli parve di buon augurio e gli fece andar fuori del capo tutta +la malinconia. + +--Rida, rida, la mia buona padroncina!--diceva egli in cuor suo.--Ella +sarà due volte più allegra quando tornerò a casa coi denari della +pigione, e li snocciolerò sulla tavola. Ma che dico sulla tavola? O +non sarebbe meglio portarli a dirittura giù a quel brutto muso del +padrone di casa? Gli ha già sentito il peso delle mie dieci dita, e +non sarà forse male che io gli metta fuori un marenghino per dito, a +mo' di consolazione. Sì, certo, farò così; se non gli garba, mi +rincari il fitto, che intanto non s'ha voglia di rimanerci molto, +nella sua casa!-- + +Questi pensieri lo tennero in aria fino alle due dopo il mezzodì. Era +quella, se i lettori rammentano, l'ora del ritrovo col Bello; e il +nostro Michele, per non far aspettare l'amico, s'era andato ad +appostare mezz'ora prima sotto i portici del teatro Carlo Felice. + +Ma aspetta, aspetta, il Bello non veniva. Michele ad ogni tratto si +affacciava alla invetriata della bottega da caffè del Teatro per +misurare sull'orologio, che era presso il banco della padrona, il +cammino del vecchio alato che ha la falce e la clessidra in mano. Il +tempo passava; erano già le due e un quarto, e l'amico non si vedeva +spuntare da nessun lato. + +Aspettare e non venire è una cosa da morire; così dice il proverbio. +Ora, se Michele non moriva, certo era in agonia, e se non mandava pel +prete, si votava per contro a tutti i diavoli dell'inferno. Vennero le +due e mezzo, ed egli era ancora a recitare sotto i portici il +paternostro della bertuccia. Ma allora andò fuori dei gangheri, e dopo +aver dubitato dell'amicizia in genere e perfino di quella +esemplarissima di Oreste e.... e aiutatelo a dire, si mosse per +tornarsene a casa. Se egli avesse saputo dove stava di casa il Bello, +sarebbe andato a cercarlo; ma non sapendone nulla, pensava di +ricattarsi la sera in qualche sala da biliardo, o in qualche osteria, +dove bazzicava l'amico. + +Il nostro Michele non si sarebbe doluto tanto di non vedere il Bello, +se avesse saputo perchè la sua padroncina era contenta, quando egli +s'era alzato da letto. + +Abbiamo narrato nel capitolo precedente che Lorenzo Salvani, uscendo +di casa, era andato a' Banchi per salutare l'Assereto. Quello non era +un amico dei soliti, un amico del buon tempo, e Lorenzo poteva dire di +lui come Beatrice di Dante: «__l'amico mio e non della ventura__». +L'Assereto aveva notata la tristezza di Lorenzo, e lo aveva tanto +incalzato di affettuose domande, che questi gliene aveva detta +finalmente la cagione. + +L'amico non era ricco; ci correva anzi di molto! Sudava le intiere +giornate per tirarla innanzi onestamente, e non aveva i gruzzoli di +monete, da far comodo altrui. Ma egli era, come i lettori sanno, un +ottimo giovanotto ed aveva molti e schietti amici, in quella classe +dove abbondano gli onest'uomini, i cuori larghi tanto, sebbene il nome +di mercatanti, di gente da traffichi, sia quasi tolto in mala parte +dagli ignari delle costumanze del mondo. + +Ad uno di questi amici pensò l'Assereto di chiedere a prestanza il +denaro che poteva occorrere a Lorenzo, e frattanto lo confortò a star +di buon animo, che la mattina vegnente egli avrebbe accomodato ogni +cosa. + +E tenne la promessa. Aveva avute nella sera trecento lire, e quando +Lorenzo tornò a' Banchi nella mattina, il buon Assereto si procacciò +la consolazione di far da banchiere all'amico. + +Le cose narrate spiegano il perchè Maria apparisse tanto gaia a +Michele, quando egli scese dalla sua cameretta. Lorenzo, prima di +uscire di casa per andare a prendere il danaro, aveva narrato alla +sorella del cortese aiuto proffertogli dall'Assereto; e la buona Maria +s'era dimenticata di tutti i suoi dolori, per partecipare alla +contentezza del giovine. Essa non gli aveva detto nulla dell'insolenza +del Ceretti e de' suoi ardimenti ingiuriosi. Però il Salvani, appena +fu tornato dalla piazza de' Banchi, salì tranquillamente al primo +piano, in casa Ceretti. + +Il biondo Arturo era seduto alla sua scrivania, in mezzo a fasci di +carte bollate e non bollate, scritte di locazione, atti di citazione, +conti di capomastri e va dicendo. Impallidì, come vide Lorenzo entrar +nella camera, e pensò che fosse venuto a chiedergli ragione della +scena del giorno innanzi; laonde stette con l'animo sospeso, +aspettando che parlasse. + +--Signor Ceretti,--disse Lorenzo,--vengo a pagarle la pigione. Ella +vorrà tenermi per iscusato, se l'ho fatto aspettare.-- + +Il biondo Arturo rispose con un cenno del capo che pareva significasse +una cortese condiscendenza, e non era altro che effetto del suo +turbamento. + +--Che egli non sappia nulla?--chiese tra sè, cominciando a ricogliere +il fiato. + +--Ecco dunque le dugento lire; che a tanto ascende il mio debito, se +non m'inganno. + +--Sta bene!--rispose il Ceretti, e si fece a contare il denaro, che +Lorenzo gli aveva posto dinanzi. + +Ma lo contava con le dita, e la sua mente non vigilava il conto. Egli +infatti temeva che, saldato il debito, Lorenzo Salvani uscisse fuori +con qualche sfuriata, e a questo pensiero i polsi gli davano le +battute doppie. + +La commozione non gli impedì tuttavia di notare che Lorenzo Salvani, +quello spiantato, com'egli lo chiamava, ci aveva le sue brave monete +d'oro (usavano ancora, a que' tempi!) e dopo aver date a lui le dieci +che entravano nel conto della pigione, gliene rimanevano ancora +parecchie nel cavo della mano. Ora notar questa cosa e sapergli male +fu tutt'uno. + +Ma gliene sapesse male, o no, il denaro della pigione era lì sulla +scrivania, e il biondo Arturo non potea farci un bel nulla, salvo la +ricevuta, che infatti egli scrisse e diede a Lorenzo senza aggiunger +parola. + +Egli s'aspettava sempre che dopo il pagamento venisse la sfuriata. Ma +Lorenzo, messa in tasca la ricevuta, si congedò dal Ceretti, dopo +avergli stesa la mano, che questi si affrettò a stringere, più turbato +che mai. + +--Non ne sa nulla!--disse il Don Giovanni tra sè, appena Lorenzo fu +uscito.--Tanto meglio. È stato un brutto quarto d'ora. Per buona sorte +l'innocentina non ha parlato. Ma, tant'è, mi debbo vendicare di +costoro.-- + +Vendicarsi! Era presto detto; ma in che modo? Qui stava il busilli. +Così pensando, Arturo s'era alzato dal banco e passeggiava per la +camera, con le mani raccolte dietro le spalle e contando con gli occhi +i quadrelli del pavimento. Ma i quadrelli non gli insegnavano nulla. +Lo spediente di mettere quello spiantato fuori di casa gli era parso +il più acconcio; ma era anche l'unico al quale egli avesse potuto +appigliarsi. Intanto quello spiantato era venuto fuori col denaro; la +pigione era pagata fino all'ultimo giorno di giugno, e non c'era +neanche da fare assegnamento sulla disdetta, perchè il contratto di +locazione andava fino all'ultimo di settembre. + +Mentre egli stava, o, per dir meglio, andava ruminando a quel modo, +senza poter cavare un costrutto da' suoi proponimenti feroci, udì un +timido picchiar di nocche nella invetriata che gli teneva luogo +d'uscio nelle ore di giorno. + +--Avanti!--diss'egli, non senza un po' di dispetto per quella +improvvisa seccatura. + +L'invetriata si aperse, e gli si parò davanti un giovinotto biondo, +che i lettori conoscono. + +--È qui il signor Ceretti?--chiese costui. + +--Per l'appunto. Ceretti padre e figlio. Chi cerca dei due? + +--Il figlio. E sarà Vossignoria.... + +--Sì, sono io. In che cosa posso servirvi? + +--Ho da dirle due parole a quattr'occhi. Posso parlarle? + +--Parli pure; qui non c'è altri. Ma chi è Lei? + +--Oh!--rispose il nuovo venuto;--il mio nome importa poco. Vengo da +parte del signor Bonaventura Gallegos. + +--Io non conosco questo signore!--soggiunse il Ceretti. + +--Lo so,--si affrettò a dire quell'altro,--e appunto per ciò il signor +Bonaventura mi ha incaricato di dirle queste due paroline +all'orecchio.-- + +E si accostò al biondo Arturo, il quale, incerto com'era, lo lasciò +fare. Ma appena quelle paroline gli furono bisbigliate, il Ceretti +rizzò il capo, e arrossendo esclamò: + +--Ma chi è questo signore? Come sa egli?... + +--È un signore che sa molte cose,--rispose l'altro,--e che può +aiutarla ne' suoi disegni. Egli dimora in via Nuova, palazzo Torre +Vivaldi, ultimo piano, e l'aspetta in casa fino alle otto. + +--Sta bene, ci andrò.-- + +Ciò detto, Arturo si diede da capo a passeggiare. L'altro se ne andò +via, dopo avergli fatto un inchino. + +--Che cosa vorrà da me questo signore? Il nome mi sa di forestiero. +Sarà forse qualche usuraio, il quale avrà delle cambiali del Salvani, +e penserà di appiopparmele! Ma in che modo ha egli da sapere i fatti +miei? __Vendicarvi del Salvani__! Sono parole magiche, e cascano +proprio in taglio. Andiamo dunque, e vedremo di che si tratta.-- + +Intanto che il biondo Arturo si disponeva ad andare in casa del padre +Bonaventura, il messaggero scendeva le scale sollecito. Pareva non +vedesse l'ora di esserne fuori. + +Ma eccoti, in quella che era per mettere il piede dalla soglia sulla +strada, s'imbattè nel nostro Michele, che aveva già alzato il suo +dalla strada alla soglia. + +--Michele!--esclamò il primo, con aria d'ingrata meraviglia. + +--Garasso!--esclamò l'altro.--Ed io che vi ho aspettato finora sotto i +portici del Teatro!-- + +Per andare dal Ceretti a far l'ambasciata del padre Bonaventura, il +Bello aveva scelto appunto quell'ora ch'egli aveva stabilita pel suo +ritrovo con Michele, sotto i portici del Teatro. Egli era sicuro per +tal modo che Michele non lo avrebbe incontrato. + +Infatti Michele, che stava ad aspettarlo, non lo aveva veduto entrare: +e il Bello era per farla netta, quando nell'uscire dal portone di +casa, s'imbattè nell'unico uomo che avrebbe voluto non trovarsi tra' +piedi. + +Se Michele odorava la trappola, il Bello potea dire per fermo d'aver +rotte l'ova in sull'uscio. Ma Michele non poteva aver sospetto di +nulla, e l'amico non era uomo da affogare in un bicchier d'acqua. + +Egli però, correggendo il suo primo atto d'uomo colto sul fatto, si +fece ad esclamare: + +--To'! cercavo appunto di voi. + +--O come?--rispose Michele, fresco ancora della sua aspettazione e de' +suoi paternostri. + +--Sì; che volete?--soggiunse il Bello.--Ero un po' in cimberli, +iersera, e questa mane non son venuto a capo di ricordarmi dove +diamine vi avessi dato appuntamento. + +--Anche voi?--disse Michele.--Dovevate esser proprio più fradicio di +me, poichè io non ho dimenticato nè le due dopo il mezzodì, nè il +primo pilastro dei portici del Teatro. + +--Ah, per Diana! L'avrei giurato io, che s'aveva a vederci sotto i +portici; ma quel maledetto Monferrato m'aveva messo il cervello a +soqquadro. + +--Ed ora,--ripigliò Michele,--venivate a cercarmi? + +--Sì, ma giunto all'ultimo piano, e mentre stavo lì per dare una +strappata al campanello, ho pensato che non era prudente farmi +scorgere dai vostri padroni. Il signor Lorenzo poteva vedermi, e voler +forse sapere che negozi io ci abbia con voi. + +--E non avete suonato? + +--No. Garasso, dissi tra me, non facciamo sciocchezze! Scendiamo in +istrada, ed aspettiamo Michele. È un uomo casalingo; se è fuori per +cercare di noi, non istarà molto a ritornare.-- + +Michele non poteva trovar nulla a ridire nel discorso del suo Oreste. +Egli trovava il Bello nella sua scala, e questo era segno che l'amico +non lo aveva punto dimenticato. Il vino gli aveva fatto uscir di mente +il luogo del ritrovo: ma che perciò? Quel liquido malaugurato aveva +pure impedito a lui di trovare la corda del campanello! + +--Avete ragione;--diss'egli adunque.--Ritorno infatti dal luogo che mi +diceste ier sera. Perdonatemi ora, se ho pensato un po' male di voi. + +--Oh, Michele!--esclamò l'altro, con aria dolente.--potevate voi + credere che dimenticassi l'amico? + +--L'ho creduto, ho fatto male, e vi prego di perdonarmi. Ma veniamo al +buono; i cum quibus?... + +--Ho fatto l'impossibile per averli e portarveli; ma la m'è andata +male. Giornata infame, caro Michele, giornata maledetta! Già, dicano +pure che è una superstizione; ma in martedì non s'avrebbe mai da far +nulla, perchè tutto va alla peggio. + +--Ahi! ahi!--disse Michele, facendo il muso più lungo della +quaresima.--Siamo fritti, dunque? + +--No, no; quello che non s'è fatto oggi può farsi domani. C'è un tale +a cui ho fatto capo, il quale mi ha detto che tornassi domani, e +m'avrebbe dato la risposta. In quanto all'altro, sul quale facevo +assegnamento, m'ha girato nel manico. Oh, Michele! che mondo! Come son +fatti gli uomini! Tutti per sè, tutti fradici d'egoismo. + +--Piove sul bagnato!--rispose Michele, il quale era filosofo in certi +casi.--Sono storie che io so a menadito. Ma se domani gira nel manico +anche l'altro?... + +--Oh, non voglio crederlo! E poi, c'industrieremo tanto, che troveremo +quel che vi occorre. La vedremo, perdio! Vedremo se due galantuomini +come voi ed io, hanno a limosinare dugento lire e non trovarle da +nessuna banda. Io (vedete, Michele?) fo già conto di averle in +saccoccia. + +--Amen!--conchiuse Michele.--A domani, dunque. E dove ci vedremo? + +--Nello stesso luogo. Oggi son sano, e non lo dimenticherò certamente. +Ma, a proposito, non andiamo a bere un bicchierino? + +--Acquavite? No!--rispose Michele, aggrottando le ciglia.--Nè +acquavite, nè altro. Ho deliberato di non ber più altro che acqua di +pozzo, fino a tanto non sia condotto a fine questo negozio. + +--Michele, badate! L'acqua rovina i ponti. Per buona sorte il vostro +voto non ha da durare se non ventiquattr'ore. + +--Diceste il vero! Ed io vi prometto per domani di far con voi a chi +beve di più. + +--E birba chi manca!--rispose il Bello, stringendogli la mano.-- + +Poco dopo questo dialogo di Michele col Garasso, Arturo Ceretti andava +dal padre Bonaventura. + +Costoro s'intesero per bene, quantunque il primo non sapesse le +ragioni del secondo. Il padre Bonaventura non era uomo da lasciarsi +leggere nell'animo; e il Collini medesimo, tanto più addentro di ogni +altro nelle segrete cose, era a mala pena al frontispizio. + +Arturo, del resto, non cercava d'indovinar nulla. Aveva capito che +c'era uno, il quale voleva male al Salvani, e non gli premeva punto di +sapere il perchè, sebbene quest'uno sapesse il suo. Di questo modo si +accordarono presto. + +Il padre Bonaventura, messo al chiaro di ogni cosa dai racconti +solleciti del Bello, aveva veduto d'un subito il gran profitto che si +poteva cavare da un Don Giovanni scornato e picchiato, desideroso di +vendetta e corto d'ingegno per giunta. Poi che lo ebbe giudicato di +veduta, si raffermò nel proposito, e in quella che l'altro si lasciava +andare a lui come la biscia all'incanto, nacque in mente al padre +Bonaventura quel disegno infernale che vedremo uscir fuori tra breve. + +In quanto ai denari che Michele chiedeva a prestanza dal Bello, questi +avrebbe pure voluto darglieli subito. Ma il padre Bonaventura, anco +ammettendo, giusta il parere del Bello, che quell'imprestito gli +avrebbe reso Michele più maneggevole, aveva saviamente notato che i +denari potevano migliorare lo stato di casa Salvani, e che anzitutto +occorreva abboccarsi col Ceretti. Aspettasse dunque, e facesse aver +pazienza a Michele. + +Ma dopo aver parlato col biondo Arturo, entrava anche meno nei disegni +del gesuita di metter fuori le dugento lire. La pigione era stata +pagata; nè Arturo, ne il padre Bonaventura, per quanto si stillassero +il cervello, potevano indovinare donde fosse caduta a Lorenzo Salvani +quella pioggia di Danae. + + + + +XXII. + +Degli apparecchi che fece la contessa Cisneri per andare ad una festa +da ballo. + + +Le necessità del nostro racconto ci conducono da capo in casa della +contessa Matilde Cisneri. + +Era lo stesso giorno in cui Lorenzo aveva pagato il suo debito al +padrone di casa, e sebbene fossero già scoccate le nove di sera, la +contessa Matilde era nel suo spogliatoio; santuario della bellezza, +dove non era penetrato altri che il gran sacerdote, o vogliam dire il +parrucchiere. Ma già il gran sacerdote era partito, dopo aver +acconciato mirabilmente i biondi capegli della diva, e sottentrava la +sacerdotessa, anzi diciamo la cameriera Cecchina, che disponeva in +bell'ordine le sottane insaldate, il crinolino, una magnifica gonna di +seta azzurra, ed altri arnesi, i quali aspettavano d'essere stretti +intorno alla persona della bella contessa. + +Matilde intanto, coperte le spalle da un bianco accappatoio, stava di +profilo dinanzi ad uno specchio a bilico, ma guardando di sbieco in +una piccola spera che aveva tra mani, la quale, come il lettore ha già +indovinato, le faceva vedere tutta l'acconciatura del capo, già +riflessa una volta dallo specchio più grande. Così, guardandosi per +tutti i versi, la bionda contessa sorrideva; segno che era molto +contenta della sua testolina. + +Ma perchè e per chi la contessa Matilde si faceva così bella, alle +nove di sera? Il sullodato lettore ha già indovinato anche questo. La +contessa Matilde si metteva in assetto di guerra per una festa da +ballo, alla quale era stata invitata, in casa Torre Vivaldi. + +Con quella gran festa i Torre Vivaldi chiudevano la loro stagione di +città, pochi giorni innanzi di andare in campagna. Ora, siccome il +lettore avrà ad udir molto di quella famiglia, che è già comparsa una +volta nel nostro racconto, non sarà inutile che ci fermiamo un tratto +a parlarne. + +La famiglia Vivaldi, o, per meglio dire, quel ramo della famiglia, di +cui la bella marchesa Ginevra era l'ultimo rampollo, non si dipartiva +mai dalle sue consuetudini. Da parecchie generazioni era costumanza di +tutti gli anni andar presto in villeggiatura e tornare tardissimo. + +E i Vivaldi non avevano il torto ad osservarla fedelmente; perchè nel +palazzo di Quinto era un magnifico stare, quasi meglio che nel palazzo +di Genova, dove gli affreschi, le dorature, le sculture e le tele di +valenti pittori d'ogni scuola, facevano sempre un viavai di +forestieri, che era una molestia da non dirsi a parole, quantunque +tornasse a maggior lustro della casa. + +La villa di Quinto era un luogo incantato, una dimora di Alcina, con +questo di meglio che la fata regina si chiamava Ginevra, e le grazie +della sua persona non erano effimere come quelle della vecchia strega +immaginata dal divino Ariosto. Colà era il palazzo, edificato coi +disegni di Galeazzo Alessi; il giardino stupendo, piantato con gusto +italiano innanzi che i forestieri ci rimpastassero e ci imbandissero +come nuova la nostra invenzione; i viali ombrosi, i prati +verdeggianti, il laghetto, la __Corte di amore__, e finalmente il +teatro, acconcio alla recitazione di drammi pastorali e commedie +villerecce, fatto con erbosi rialzi di terra, siepi di bosso e +__quinte__ di alloro. Colà gli opulenti abitatori non avevano certo da +rimpiangere la città, e la presenza degli amici consolava della +mancanza di tutti quei visitatori, spesso molesti, che tira ai fianchi +la consuetudine del vivere cittadino. + +Un'altra usanza, stabilita in casa Vivaldi dalla marchesa Tullia, +bisavola di Ginevra, e famosa nelle memorie nostrane per la sua +stupenda bellezza e per l'ingegno che ebbe grandissimo su tutte le +donne ed anco su molti uomini colti del suo tempo, era quella delle +due feste da ballo. + +Le sale di casa Vivaldi erano aperte ai visitatori consueti in tutte +le sere di martedì; ma la gran sala, la sala massima, era illuminata +soltanto due volte all'anno, la prima sul cominciare del carnevale, la +seconda in primavera, e in quelle due occasioni si facevano inviti +formali. + +Erano quelle feste come il primo saluto e l'addio, l'__ave__ e il +__vale__ della famiglia agli amici suoi e a tutte le sue aderenze +cittadine. E in quella guisa che erano solenni, così attiravano tutta +la nobiltà mascolina e femminile, e l'alta borghesia mascolina della +città. Le signore della borghesia non erano invitate, salvo il caso +che fossero nate nobili, o avessero trentasei quarti di bellezza e +ricchezza, che possono ben tener luogo di stemma gentilizio. + +Delle due feste da ballo di casa Vivaldi si usava parlare per tutta +Genova molte settimane innanzi. Erano solennità a cui bisognava +prepararsi, i mariti con un esame di borsa, le mogli con una +conferenza dalla sarta. In quelle sere poi che si ballava in casa +Vivaldi, i palchetti del teatro Carlo Felice erano quasi tutti deserti +delle solite deità femminili. Le signore che andavano al ballo +dovevano acconciarsi; quelle che non ci andavano, dovevano far credere +che ci andassero. Le feste di casa Vivaldi erano eventi strepitosi; nè +una gran dama, nè un giovanotto elegante, nè altra persona per la +quale, potevano ignorarne impunemente i più minuti particolari. + +Il marchese Antoniotto della Torre, marito della Ginevra, aveva +rispettata la consuetudine della famiglia, e la considerava come un +canone appiccicato a quella grossa eredità che era venuta in sue mani. +Però faceva le cose da gran signore, sicchè molti vecchi dimenticavano +il fasto dell'ultimo marchese Vivaldi, che pure, in quelle due +solennità dell'anno, era splendido al pari de' suoi antenati. + +Ora noi chiediamo a tutti quei lettori che si ricordano delle feste di +casa Vivaldi: poteva la contessa Matilde Cisneri, poichè aveva la +fortuna invidiabile di essere stata invitata, resistere a quella gran +tentazione? Tutti, e prime le nostre lettrici, grideranno di no. + +Infatti, come si è già veduto, ella si disponeva ad andare, ed era +impaziente di giungervi. Quanto mutata, in breve spazio di tempo! +Quanto mutata da quella Matilde che sentiva profondo il tedio della +vita di conversazione, dei teatri, delle feste, e loro annessi e +connessi! O dove era andato quel santo orrore delle vanità mondane, +quell'amore della solitudine, e quel divoto rifarsi alla solitudine +dell'amore? Era svanito, andato in dileguo, come la nuvola di fumo, +sua sorella germana. + +Povero Lorenzo! dirà taluno. Ma anche a questo vanno fatte le debite +restrizioni. Anch'egli non ci aveva il suo tanto di colpa? Non era +egli l'artefice del suo disinganno? Lorenzo Salvani, con tutto il suo +ingegno, con tutta la sua gravità e l'esperienza delle sventure, era +ancora un fanciullo. Non volle, e non seppe fermarsi un tratto a +considerare l'argomento della sua passione; epperciò non gli venne in +mente che certe donne, sebbene mostrino di desiderarli, a lungo andare +non patiscono gli amori profondi, gelosi, prepotenti delle anime +forti. + +E poi, è legge dell'amore, che esso vada sempre dal basso all'alto. Ed +anco se vedete un uomo ed una donna ricambiarsi in giusta misura, dite +pure che quella legge è osservata a puntino; perchè la donna per un +verso, l'uomo per l'altro, si riconoscono scambievolmente tali +perfezioni, da far sì che uno dei due creda sempre essere da meno +dell'altro. Ora Lorenzo, il quale era sembrato molto alto da principio +alla contessa Matilde, non le sembrava più tale. Fu un ragguardevole +uomo allorquando ebbe dato una botta nel fianco ad Aloise di Montalto; +ma poi non seppe cavar profitto dalle sue gesta, acciuffar l'occasione +e pigliarsi un buon posto innanzi alla gente. + +Matilde non istette molto ad accorgersi di avere ai fianchi un +semplice innamorato; e d'innamorati una donna bella ne trova ad ogni +uscio, se pure ella non li trova tutti affollati al suo. Era ricco +d'ingegno, e avrebbe potuto salire a grande rinomanza; ma la contessa +non era donna da indovinare il futuro, o, quando anche l'avesse +indovinato, da legarsi ad un uomo per quella celebrità e per quella +potenza che era di là da venire. + +Pensava in cambio che Lorenzo era un ignoto. Andasse dalla Clelia, +dalla Fanny, dalla Caterina (le dame d'alto affare si chiamano col +loro nome di battesimo, come per stabilire una differenza tra esse e +il volgo di tutte le altre), ella non udiva mai parlare di Lorenzo +Salvani. Si lodava il cavallo di un giovanotto, si chiacchierava degli +amori di palcoscenico di un altro, e tutti quanti erano, per una cosa +o per l'altra, passati in rassegna. Di Lorenzo mai una parola. Per +tutta quella gente che, stando un po', in alto, finisce col reputarsi +ogni cosa, Lorenzo Salvani era un nulla e non metteva conto +discorrerne. + +E qui parliamo di coloro che lo conoscevano, e sapevano anche degli +amori della Matilde con lui. Il parlare di tanti altri e raccontarne +vita e miracoli, era come un rimprovero a lei che era andata a +cercarsi un amante fuori di quella cerchia appariscente dove nascono +belli e fatti, che non c'è da desiderare più altro. + +Lorenzo dal canto suo, oltre che non aveva cavato profitto dalle sue +imprese, andava ogni giorno scemando di pregio, come le cartelle del +debito pubblico in tempi burrascosi. Da lunga pezza il suo vestire era +trasandato anzi che no. Il suo eterno vestito nero, che di sera poteva +passare, in grazia dell'adagio: di notte ogni gatto è bigio, mostrava +maluccio alla luce del sole, essendo già un po' spelacchiato sulle +costure. Ora una donna, sia che ne tragga argomento di onore o di +vergogna, si accorge sempre di questi nonnulla. + +Per dirla in poche parole, l'amore di un uomo come il nostro povero +amico Lorenzo, non era uno di que' romanzetti che una dama galante +potesse mettere in mostra e farsene bella al cospetto della gente. Ed +oltre tutto ciò, l'umor geloso del giovine stava per vietarle ogni +maniera di passatempi; della qual cosa ella avrebbe avuto a dolersi +tanto più, in quanto che non amava più abbastanza. + +La contessa era dunque ad uno di que' punti, nei quali si sta per +prendere una forte deliberazione. Ella non voleva incatenarsi e +pensava a protestare col fatto, innanzi che la piaga si facesse più +fonda. + +Tutte queste cose contrastano invero coi lieti cominciamenti che il +lettore conosce. Ma noi non inventiamo nulla, e Iddio ci guardi così +dalla stolta pretensione di mutare il cuore umano, come dalla +pericolosa manìa di dipingerlo a nostro talento. + +Metteremo fine a queste considerazioni con un aforisma che non ci +ricorda di aver mai letto in nessun trattato sull'amore e che però +daremo nuovo di zecca ai lettori. «Quando una donna non ama più un +uomo, o ne sopporta l'amore come una grande molestia, il che torna lo +stesso, si può giurare che ci abbia già un altro all'uscio del cuore.» + +Ora, chi era l'altro della contessa Cisneri? Per non tener a bada +oltre il bisogno i lettori, diciamo che da un mese appena le era stato +presentato Edmondo Alerami, conte palatino; un bel giovinotto sui +trentadue, il quale aveva due occhi assai belli, sebbene dintornati da +certe grinze che accennavano una vita scapigliata anzi che no, naso +aquilino, baffi folti che gli scendevano sugli angoli delle labbra per +rialzarsi superbamente in due punte attorcigliate, e un'ariona da +principe indiano, a cui dava maggior risalto il suo viso abbronzato. + +Questo signor Alerami non si sapeva donde venisse. Il suo titolo di +conte palatino non chiariva nulla, perchè poteva averlo ereditato da' +suoi maggiori, oppure ottenuto egli stesso, poniamo, dal Papa. Egli si +diceva nato fuori, di parenti italiani; parlava tutte le lingue, ed +era stato dappertutto, ma nell'India più a lungo che altrove. + +Che cosa avesse fatto in India non diceva. Da' suoi discorsi si poteva +qualche volta trapelare che avesse guerreggiato contro gli Indiani, o +che avesse passato il suo tempo alla caccia delle tigri e degli +elefanti, od ancora che avesse sfruttato una miniera di diamanti. Il +conte Alerami parlava molto; ma, con tutte le sue chiacchiere, stava +sempre chiuso come un nocciolo di pesca. + +Questo signore s'era messo ai fianchi della bionda contessa; era +sempre in sua casa, e la accompagnava sovente a teatro e a passeggio +per le vie della città. La qual cosa non è a dire come tornasse +molesta a Lorenzo Salvani. + +Il nostro Lorenzo aveva avuto la poca accortezza di dolersene; di modo +che la contessa potè rispondergli di trionfo come a lei fosse +impossibile disfarsi del conte Alerami; il mondo aver le sue leggi, le +quali nessuno poteva impunemente violare, e una donna assai meno di un +uomo; la gelosia essere poi una brutta bestiaccia che bisognava +soffocare nel suo covo innanzi che crescesse, tanto da divorarvi; alla +perfine doversi aver fede nella donna amata, e va dicendo. + +Dopo questi discorsi, Lorenzo non seppe più che cosa rispondere, e +passò ancora per un uomo di poca fede, come l'apostolo Pietro sul lago +di Nazaret; per un orso, per un nemico giurato delle costumanze +civili; per un ribelle alle leggi della convenienza, e peggio. La +contessa Matilde, quando scendeva a ragionare, non ci si metteva per +poco, e voleva, come suol dirsi, vederne l'acqua chiara. + +E fin qui non sarebbe stato gran male, se il cuore della contessa +avesse durato nell'antico affetto. Ma il peggio si fu che le gelose +smanie del povero Lorenzo non fruttarono altro che qualche sorriso di +più al conte palatino. + +Costui l'aveva ammaliata col suo sfarzo, co' suoi diamanti, colle sue +nuvole indiane, col suo parlare alla spiccia di tutte le parti del +mondo, col suo usar dimesticamente con tutti i gran signori +forestieri. Non c'era infatti milordo inglese, o principe russo, o +barone tedesco, il quale venisse a Genova e non fosse, un giorno dopo +il suo arrivo, il fido Acate del conte Alerami. Tutti parlavano di +lui, dei suoi modi eletti, de' suoi diamanti che venivano direttamente +da Golconda, del suo cavallo arabo che era dono del pascià d'Egitto, +ed era della razza medesima del cavallo di Maometto. Egli sapeva dir +cose gentili alle signore; perdeva allegramente il suo denaro ad una +tavola di __whist__ o d'altro giuoco signorile; nessuna meraviglia +adunque che fosse lodato e accarezzato da tutti. Che più? Era stato +ammesso nelle case più ragguardevoli, dopo che la vecchia marchesa +Jolanda Pedralbes, detta più comunemente Violante, la quale nasceva +dai __Monrion de Saint-Hubert__, prima nobiltà francese, e che era +schizzinosa anzi che no nel fatto delle sue attinenze, gli era andata +a braccetto nella prima festa invernale in casa Torre Vivaldi, e lo +accoglieva nella ristretta cerchia de' suoi visitatori, tutta gente la +cui nobiltà scendeva in linea non interrotta dai superstiti del +diluvio universale. + +Il bel cavaliere che tutti di qua e di là si strappavano, non aveva +occhi se non per la contessa Cisneri, e la corteggiava con tutte le +formalità prescritte dal codice della galanteria. Ciò solleticava +l'amor proprio della signora, ed era per lei una rivincita su tutte le +nuove bellezze che erano venute a sopraffarla, inspirandole quel tedio +della vita che i nostri lettori hanno veduto a suo luogo, e che ella +aveva combattuto coll'amore del giovine Salvani. + +Ma il tedio era sparito, dopo le prime visite del conte Alerami. La +contessa Cisneri moriva dal desiderio di farsi scorgere in trionfo, +bella della sua nuova conquista, e l'unico tedio che ancora sentisse +era quello del povero giovine, il quale era innamorato più che mai, nè +voleva capire che il suo regno era finito. + +Le cose erano dunque a questo segno. L'amante di casa, o per dir +meglio il tiranno, era tuttavia Lorenzo Salvani. L'amante di fuori, il +cavalier servente, quello per cui si indossava una nuova veste, per +cui si meditava una notte sul colore più acconcio di un cappellino, +era già il conte Alerami; il conte Alerami che quella sera doveva +venirla a cercare, per accompagnarla alla festa da ballo, in casa +Torre Vivaldi. + +Adesso riuscirà agevole intendere perchè la bionda contessa stesse +così a lungo ritta di profilo contro lo specchio a bilico, guardandosi +doppiamente riflessa, in quello e nella piccola spera che aveva tra +mani. + +Era la sua grande serata, la festa trionfale che aveva sospirata così +lungamente, e la contessa, bella naturalmente della persona, bella +della sua contentezza, voleva essere inappuntabile nella terza +bellezza della sua acconciatura. Donde si vede che Matilde si atteneva +fedelmente al vecchio dettato: __omne trinum est perfectum__. + +In quella che essa così amorosamente si guardava per tutti i versi, +udì suonare il campanello all'uscio di casa. Quella scampanellata la +scosse assai più che non paresse dicevole per un suono così naturale, +e voltandosi alla cameriera, disse con molta speditezza queste parole: + +--Cecchina, andate voi stessa ad aprire. Se è il conte, fatelo entrare +nel salotto, e ditegli che mi aspetti. Se è l'altro, ditegli che sto +per vestirmi, che debbo andar fuori e che non posso riceverlo.-- + +L'altro, per chi non l'intendesse, era il nostro amico Lorenzo. + +--Vado;--rispose Cecchina, muovendosi verso l'uscio. + +--Accomiatatelo, in ogni modo. Ditegli che domani sto in casa, e che +lo aspetto;--aggiunse la contessa, con un sospiro che somigliava +maledettamente ad uno sbadiglio. + +La vispa Cecchina corse, per ubbidir la signora; ma il servitore aveva +già aperto l'uscio, ed ella non aveva anche posto il piede fuori del +salotto verde, che si trovò dinanzi Lorenzo Salvani. + +Il giovine era molto scombuiato nel viso, e gli si leggevano negli +occhi tutti i tristi presagi del cuore. Cecchina, che lo aveva nel suo +calendario assai più del conte Alerami, quantunque da lunga pezza il +giovine non le facesse più sdrucciolare gli scudi nella tasca del +grembiale, si sentì stringere il suo cuoricino da cameriera, e rimase +turbata innanzi a lui, senza trovare una parola da dirgli. + +--È in casa la contessa?--chiese Salvani. + +--No.... sì.... cioè....--rispose impacciata la cameriera.--La signora +contessa è nel suo spogliatoio, e si prepara ad uscire. + +--E dove va ella? + +--Alla festa da ballo in casa Torre Vivaldi;--rispose Cecchina. + +Lorenzo stette un tratto sovra pensiero; poi, scuotendo il capo, come +se volesse discacciare una immagine molesta, soggiunse: + +--Sta bene; l'aspetterò.-- + +Ciò detto, andò a sedersi sul canapè, pigliando sbadatamente in mano +un giornale parigino ch'era posato sulla tavola. + +Cecchina, ritta in mezzo al salotto, non sapeva che dire per farlo +andare via, e non le dava l'animo di congedarlo con quelle asciutte +parole che le aveva detto la signora. + +--Signor Salvani!--si provò finalmente a dire la buona ragazza. + +--Orbene?--disse egli.--Andate pure dalla vostra signora che avrà +bisogno di voi. Io rimango ad aspettarla. + +--Oh, l'andrà per le lunghe!--soggiunse la cameriera. + +--Non importa; ditele che faccia pure il comodo suo. Io ho tempo da +aspettarla finchè non abbia finito. + +--Ma....--ripigliò Cecchina, che non sapeva più cosa dire.--Ella ha da +sapere che la signora, appena vestita, dovrà uscire in compagnia del +conte Alerami. + +--Ah! il conte Alerami!--esclamò Lorenzo, deponendo giornale e +balzando in piedi.--Cecchina, io debbo parlare a Matilde. + +--Oh, non vada in collera, signor Salvani!--disse Cecchina, +indietreggiando dinanzi al giovine, che le si era avvicinato +impetuoso.--La signora non può dispensarsi dall'andare a questa festa, +e mi ha raccomandato di avvertirla che domani rimarrà in casa ad +aspettarla. Veda che testa! avevo già dimenticato di dirlo.-- + +Cecchina nel suo turbamento aveva dimenticato le parole della +contessa; ma, come i lettori vedono, correggeva la dimenticanza dei +primi momenti, ripetendole con quella buona grazia che la contessa non +avea posto a proferirle. + +--Domani!--esclamò con accento di amarezza Lorenzo.--C'è qualcuno di +là. La signora è già vestita per uscire, e il conte Alerami è già +venuto. Ecco perchè mi dite di andarmene. + +--Oh, signor Salvani! Le giuro che la s'inganna. + +--Orbene, andrò io stesso a sincerarmene. + +--No, no, si cheti!--si affrettò a dire la cameriera. + +--E che cosa, direbbe la signora contessa, se io lasciassi entrar Lei, +mentre essa sta per vestirsi? + +--Avete ragione, ed io sono un pazzo. Buona Cecchina, andate dalla +vostra signora,--ripigliò il giovine con voce più tranquilla, ma con +evidente fermezza di propositi,--andate, e ditele che non mi muovo di +qui. Se ella non vuole per nessun conto che io la veda, è segno che in +quella camera c'è qualcheduno. Andate, aspetto la risposta.-- + +Non c'era più nulla da opporre a quelle parole; e Cecchina, chinando +il capo, rientrò nelle stanze della signora. + +Frattanto Lorenzo si pose a passeggiare, poco cortesemente invero, ma +molto umanamente, su e giù pel salotto della contessa. In quel momento +egli aveva la mente ad altri pensieri che a quello delle buone +creanze. Anche la sua sfuriata innanzi alla cameriera troverà scusa, +speriamo, presso le signore, se porranno mente che la cameriera sapeva +ogni cosa per filo e per segno, e che Lorenzo era fuori di sè. + +--Donne! donne!--diceva egli, ripetendo le eterne considerazioni di +tutti gli uomini scottati dall'amore.--Ben disse Francesco Primo: +__Donna non tien mai fede, e matto è chi ci crede__. Esse non hanno +gradazioni nei loro affetti. Là miti ed austere come la mia buona +sorella Maria; qui vanitose e volubili come Matilde. Ed io l'ho amata, +costei! E l'amo ancora, questa donna che si getta nelle braccia di +quell'avventuriero del conte Alerami, che ama e disama ad un tempo, +che ha il cuore.... Dove lo ha, il cuore? Oh, perchè mi sono lasciato +prendere il mio da costei? E quell'altro bellimbusto che mi si mette +tra' piedi, e ci ha ancora l'aria di proteggermi!... Già, un omaccione +pari suo, che ha girato mezzo mondo, che è stato come pane e cacio coi +sovrani, che ha già freddato i suoi quattro uomini coll'aggiustatezza +de' suoi colpi.... Che diamine, aver paura di me? Certo, egli ha da +essere molto addentro nelle grazie della signora, per assumere quel +piglio da barba Giove! E' vogliono farmi andare fuori dei gangheri, +costoro! Il conte Alerami non accetterà la disfida.... La sua perizia +conosciuta.... e da chi? e poi la generosa sollecitudine pel buon nome +della contessa.... il timore di farla correre su tutte le bocche, gli +daranno ragioni da vendere. E sarò io il tristo, l'ingrato; io il +nemico di Matilde; egli il grand'uomo, il suo salvatore. A te Lorenzo! +A te, cialtrone! In questo modo tu sarai messo di punto in bianco +fuori dell'uscio.-- + +Il giovine Salvani ragionava dirittamente. Non era quella la prima +volta che l'ira, contro il consueto aiutasse a indovinare la verità. + +Egli era a quel punto delle sue considerazioni, quando l'uscio per cui +era scomparsa Cecchina, si riaperse, e la cameriera si affacciò al +salotto, dicendo: + +--Entri pure, signor Salvani.-- + +La collera di Lorenzo svaporò a quell'invito, o per dir meglio sbollì; +e il giovine non si ricordò più di que' tristi pensieri che essa gli +aveva destato nell'animo. Un solo concetto rimase, e fu l'amore; +quell'amore che consiglia tante e poi tante corbellerie ai miseri +mortali. + +Lorenzo si gettò sulle orme della cameriera, ed entrò nelle camere +della contessa, fino allo spogliatoio, dove la trovò ancora vestita in +quel modo che i lettori sanno, ma seduta dinanzi allo specchio. + + + + +XXIII. + +Nel quale si racconta come una gentildonna congedasse un innamorato +che l'aveva seccata. + + +Appena Lorenzo fu entrato, Cecchina si allontanò. La contessa avrebbe +potuto tenerla presso di sè, col pretesto assai naturale della sua +acconciatura, e cansare in tal modo il pericolo di una spiegazione a +quattr'occhi. Ma, a quanto sembra, ella voleva finirla, e indovinando +col suo accorgimento donnesco che quello sarebbe stato un dialogo +critico, dal quale ella avrebbe potuto cavar profitto, aveva accennato +ella stessa a Cecchina che uscisse. + +Rimasero soli; ma per un tratto fu scena muta. Lorenzo era come +inchiodato presso l'uscio, e sopraffatto da una commozione fortissima. +Allora la contessa si volse, ed accennandogli con la mano un piccolo +sofà che era daccanto a lei, incominciò ella stessa il discorso. + +--Orbene?... Non debbono esser di molto rilievo le cose che avete a +dirmi, se, giunto qui, non mi dite una parola. + +--Matilde!--ruppe finalmente a dire Lorenzo, con accento di +rimprovero.--Perchè mi parlate voi così? Sapete pure che ho da +parlarvi, e se ho resistito al vostro desiderio di non essere +disturbata nella vostra acconciatura è segno che ho da ragionare di +cose gravissime. + +--Gravissime? Udiamo dunque; ma, ve ne prego, spicciatevi,--disse la +bionda contessa, levandosi dallo specchio, e andando a sedersi su +d'una poltrona dirimpetto a Lorenzo,--poichè non ho tempo, stasera.-- + +Salvani aveva il cuore gonfio di amarezza. Non erano poche, nè lievi, +le accuse che gli facevano tumulto nell'animo; e tuttavia stette +dubbioso, pensando al modo più acconcio di cominciare. Sentiva dentro +di sè tutte le furie d'Averno, come dicono i classici; ma quella donna +era così bella, ed egli l'amava tanto, ch'egli non ardiva prorompere, +e tremava come un colpevole, egli, l'accusatore! + +--Avete tanta fretta?--disse egli, col medesimo accento malinconico. + +--Sì,--rispose la contessa, facendosi deliberatamente incontro al +pericoloso argomento di quella conversazione.--A momenti sarà qui il +conte Alerami, e non sono anche vestita.-- + +Lorenzo si pose una mano sotto la giubba, quasi volesse andare a +cercare il cuore e soffocarlo nella stretta. Poi, mettendo ogni sua +possa a frenarsi, guardò pietosamente la contessa e temprò la voce più +dolcemente che gli venisse fatto, per dirle: + +--Matilde, mi amate voi sempre? + +--Stiamo a vedere che gli è tutto qui quello che avete a dirmi di +grave. Perchè questa domanda, di grazia?-- + +E così dicendo, la contessa, con un moto grazioso delle membra si +strinse nel suo accappatoio e si rannicchiò nella poltrona, sorridendo +a Lorenzo. Nel cuore, tuttavia, si struggeva dal dispetto. + +Lorenzo non vedeva, non indovinava nulla. + +--Mi amate voi sempre, Matilde?--ripetè egli incalzando con aria +supplichevole. + +--Ma sì; lo sapete pure!--rispose la contessa.--Ma perchè, vi ripeto, +perchè questa domanda? + +--Per avere il diritto....--soggiunse esitando il Salvani,--per avere +il diritto.... + +--Di che cosa! + +--Di volgervi una preghiera. + +--Udiamola, questa preghiera. + +--Matilde! per l'amor di mio, per l'amor vostro, che non avete +rinnegato, non è egli vero?... non andate a quella festa!-- + +La contessa finse di cader dalle nuvole a quella conclusione di +Lorenzo, che ella pur si aspettava. Giunse le palme in atto di +maraviglia, e dopo avere alzato gli occhi al soffitto, esclamò: + +--Ma davvero siete un fanciullo! E perchè? + +--Perchè.... Ve ne prego, ve ne supplico, non andate! + +--Ma, di grazia,--ripetè spazientita la contessa,--sappiamone prima la +ragione. Non è mica una cosa da nulla usare una siffatta scortesia ai +Torre Vivaldi; e perchè io mi disponessi ad usarla, bisognerebbe pure +ci avessi una ragione.... e che ragione!-- + +Lorenzo Salvani stava per essere sconfitto dalla logica della +contessa. Se la ragione suprema dell'amore non bastava più a +persuadere Matilde, tutte le altre erano contro di lui, ed egli non +poteva distruggerle. + +Però non rispose all'argomentazione della contessa, e con accento di +profonda malinconia, si fece a dirle: + +--Matilde! Come siete bella, stasera! + +--Davvero?--rispose la contessa, guardandosi le dita che scherzavano +coi nastri del suo accappatoio. + +--Oh sì! Siete troppo bella! + +--Stiamo a vedere che vi dispiace anche questo!--proseguì ella, con la +stessa aria sbadata. + +--No,--rispose Lorenzo, riscaldandosi;--ma voi sarete tale per molti. +Molti vi ammireranno, colà dove andate. Sapete pure Matilde; una donna +che ama, non deve parer bella a tanti. I desiderii del volgo sono come +una profanazione della sua bellezza e dell'amor suo. + +--Ah, ah!--esclamò la contessa, dopo una brevissima sosta--siamo nella +metafisica, a quel che sembra. Ma anco a voler stare sulle nuvole con +voi, signor poeta, io penso che vi si possa rispondere di trionfo.-- + +Lorenzo fece un cenno del capo che voleva dirle: non credo. + +--Sì certo! Quanto più io potessi parer bella a molti, il che non è +punto vero,--soggiunse ella con quell'accento d'ipocrisia che sanno +metter fuori le donne quando abbiano a parlare della loro +bellezza,--tanto maggiore dovrebbe essere l'orgoglio di chi mi ama. + +--Oh, lasciate queste gioie meschine al conte Alerami, che per lui +saranno forse il colmo della felicità!--interruppe Lorenzo.--Io v'amo +ben diversamente, v'amo assai più, o Matilde!-- + +La bomba era caduta, la gran parola di quel dialogo era detta: e la +contessa, punto turbata, si fece arditamente ad affrontare il +pericolo. + +--Ma se lo dicevo io, che siete un fanciullo! Adesso salta in ballo il +conte Alerami. + +--Egli vi ama!--proruppe Lorenzo. + +--E questo vi spiace? Vi piacerebbe forse di più che egli mi odiasse? + +--Forse. Ma perchè stiamo noi qui a schermir le parole?--disse +Lorenzo, armandosi di coraggio.--Appunto del conte Alerami io volevo +parlarvi.... e chiedervi un sacrifizio....-- + +La contessa rizzò il capo, e guardandolo con un piglio, in cui non si +sarebbe potuto dire se fosse maggiore il disdegno o la compassione, lo +fulminò con queste parole: + +--Signor Lorenzo! siete voi così dappoco? + +--Perdonatemi, Matilde,--gridò egli allora, gettandosi ai piedi della +contessa ed afferrando la sua mano che non istette molto a bagnare di +lagrime;--ma io soffro, vedete?... Io penso che questa sera andrete a +quella festa appoggiata al braccio del conte Alerami, che egli vi farà +ridere con le sue arguzie, che il vostro petto palpiterà sopra il suo, +nell'ardore della danza. Non vedete voi queste lagrime, Matilde? Il +mio cuore si strugge, a questo pensiero maledetto!... + +--Perchè pensare a queste fanciullaggini?--chiese la contessa, +guardando in aria. + +--Perchè sono geloso, Matilde, geloso di chiunque vi parla, geloso +perfino della vostra ombra. Non ve ne siete anche avveduta? + +--Rifaremo dunque la vecchia storia di Otello?--ripigliò la contessa, +cercando di sciogliere la mano dalle strette di Lorenzo. + +--Oh Matilde! Voi non volete capirmi!--esclamò il povero +innamorato.--Quando vi vedo, quando sono daccanto a voi che mi +sorridete, poco m'importa di tutte quelle farfalle che vi aleggiano +dintorno. Ma, lontano da voi, penso che esse ebbero la virtù di +abbagliare i vostri occhi, e che il povero Lorenzo è dimenticato da +voi. Sono geloso, Matilde, sono geloso, perchè sento che voi mi +sfuggite di mano, che ogni giorno che scorre, mi allontana dal vostro +cuore.-- + +Un affetto vero e profondo ha questo di efficace, che commove, poniamo +pure per un momento, il cuore della donna più fredda. Non è egli vero, +o lettrici? In mezzo alla noia che v'inspira l'assidua presenza e il +piangere di un uomo che non amate e il pensiero di un altro che vi +soggioga, s'infiltra pur sempre uno zinzino di compassione per lo +sventurato che è a' vostri piedi e vi esprime con tanto ardore di +parole la grandezza de' suoi patimenti. + +La contessa non seppe resistere a quell'onda di passione disperata; +epperò rispose a Lorenzo: + +--E chi vi dice che io non v'ami più? + +--Oh grazie!--esclamò il giovine, a cui balenò negli occhi il primo +lampo di gioia;--grazie di questa cortese parola che vi è piaciuto +lasciarvi sfuggirei Ma compite la vostra bell'opera; non andate a +quella festa; rimanete in casa, stasera. Fate questo grande sacrifizio +al povero Lorenzo, che vi ama come un dissennato. Vedete? Noi +rimarremo qui seduti, a parlare del nostro amore, de' miei disegni pel +futuro. Faremo un bel castello in aria, di quei tali che vi piacevano +tanto, e che ci facevano star le ore intiere dimentichi del mondo, +inebbriati di amore. Vi ricordate, bionda Matilde? Non c'era cosa +bella nel creato, che le anime nostre non si facessero sollecite a +spiccare dal suo luogo, per abbellirne il nostro sogno, e le più +graziose pensate non erano certamente le mie.... + +--Sì, Lorenzo, ma è impossibile adesso che io vi contenti. Che volete? +Sono pure disgraziata! Ho promesso al conte Alerami.... ho accettato +ch'egli venisse ad accompagnarmi dai Torre Vivaldi; e senza mettere in +conto che io fallirei alle buone creanze verso la Ginevra, il rimanere +a casa sarebbe una vera scortesia, usata, senza una ragione al mondo, +a quel povero conte. + +--Quel povero conte! E perchè non dite invece questo povero Lorenzo +che soffre? Oh, maledetto quest'uomo che si pone tra me e la mia +felicità!...-- + +Matilde, giunta a quel segno, doveva farla finita. Ella s'era alzata +un tratto, per virtù della rimembranza, sulle ali di Lorenzo; ma +l'altezza sterminata del volo la spaventava. Vide da lungi sulla terra +il conte Alerami, bello, guardato e vagheggiato da tutte le donne, +sfolgoreggiante di diamanti, caracollare superbamente sul suo cavallo +arabo, e non seppe tenersi dal sospirare. Si guardò dattorno, e non +vide altro che lo spazio muto e freddo; nè valeva a custodirla +Lorenzo, che la teneva fra le braccia, Lorenzo, il povero giovine +senza speranze, brutto della sua gelosia, e male in arnese per giunta. +Sì, fu questo il pensiero che venne in mente alla bionda contessa: +male in arnese! Matilde ebbe paura di trovarsi lassù, e fece come una +delicata signora che salita in barca rabbrividisce al primo ondeggiare +del legno e grida di voler scendere a terra. + +--Ed eccovi da capo con le frasi sonanti!--rispose ella, cogliendo la +palla al balzo.--Il conte Alerami è un cavaliere garbato, e voi +avreste il torto a credere che io.... + +--Voi lo difendete!--interruppe Lorenzo.--Ma lo costringerò ben io a +cedermi il passo, e se egli si ostinerà ai vostri fianchi, tanto +peggio per lui; lo ucciderò. + +--Signor Lorenzo, finiamola! Voi non sapete quello che vi diciate, +ora. Perchè dovrei io chiudergli l'uscio di casa mia? Per fargli +capire ch'egli è un uomo pericoloso, e che voi lo temete? In quanto ad +ucciderlo, sarà un'altra faccenda non troppo facile. Voi siete +animoso; ed egli non meno. È schermidore valente, e tutti vi diranno +che con un colpo di pistola coglierebbe in aria una moneta. + +--E qualcheduno potrà aggiungere,--rispose Lorenzo rattenendosi a +stento,--che egli si schermisce anche meglio dal pericolo di un +duello.... + +--Oh, questo, poi! + +--Oh, questo, poi, lo so di buon luogo. Egli è vile quanto spavaldo. +Ma a me non fanno senso quei suoi modi da gradasso, e la mano son +certo gli tremerà quando abbia a scendere sul terreno. + +--Ma non avete voi detto dianzi,--interruppe la contessa sorridendo +ironicamente,--che egli si schermisce da cosiffatti pericoli? + +--Sì,--rispose Lorenzo, senza badare al piglio sarcastico della +contessa,--quando abbia da fare co' dolci di sale, e possa dar loro a +credere ch'egli è un uomo generoso; ma io lo trascinerò pe' capegli, +il conte Alerami, e gli dirò la gran parola che lo metta a segno per +sempre.... Avventuriere!-- + +La contessa Cisneri si alzò dalla poltrona, e guardando Lorenzo dal +capo alle piante, gli disse con voce sottile ma ferma: + +--Voi insultate un uomo che io accolgo in casa mia!--Se la nostra +lingua italiana consentisse l'uso di certe metafore, diremmo che +quella voce sottile ma ferma della contessa Cisneri poteva +rassomigliarsi ad una lama di pugnale, che appare così fine, e va +diritta nelle carni; che fa un buco da nulla, e tuttavia vi s'immerge +nel cuore. + +Intanto per Lorenzo Salvani le parole di Matilde furono come una +trafittura, e il primo atto del giovine fu quello di recarsi una mano +sul cuore, come se appunto colà fosse andato a ferire il dispregio +della bionda signora, che stava ritta in piedi dinanzi a lui, +guardandolo con piglio sdegnoso. + +Egli tuttavia non disse parola. L'assalto era stato così repentino e +violento, che egli non seppe che cosa rispondere. A volte anco il +silenzio è sublime, e Lorenzo fu sublime tacendo, in quella che +guardava la contessa con aria di doloroso stupore. + +--Signor Salvani,--proseguì la contessa,--siete voi dunque disceso +così in basso, da calunniare i gentiluomini che vi danno molestia?-- + +Lorenzo impallidì a quella seconda percossa; quindi per naturale +contrasto, gli divampò il volto, all'improvviso rifluire del sangue +alle tempia. Si cacciò una mano ne' capelli, e strinse così forte, +come se volesse strapparseli. + +--Calunniare! calunniare!--ripetè egli con una terribile progressione +di accento.--Oh, voi lo amate, signora.... Voi lo amate! Adesso vi +porreste invano a negarlo.-- + +Matilde rispose crollando le spalle, e stringendo le labbra; quindi si +mosse per andare allo specchio. + +Era quello uno stato di cose difficilissimo per ambedue. Lorenzo aveva +già posto mano al cappello per andarsene, quando si udì il fruscio +d'una veste, e subito dopo un batter di nocche sull'uscio. + +--Avanti!--disse la contessa, rivolgendosi da quel lato. L'uscio si +aperse, ed entrò la cameriera ad annunziare l'arrivo del conte Alerami +col marchese De' Carli. + +--Ah! lo sapeva che non sarebbero stati molto a giungere!--esclamò la +contessa.--Signore, eccovi dunque contento! Il marchese De' Carli è la +lingua più lunga di tutta Genova, e si piglierà certamente una satolla +de' fatti miei. + +--Signora,--rispose Lorenzo, facendo ogni sua possa per +rattenersi,--perdonatemi! Me ne andrò. + +--Sì, ve ne andrete adesso, perchè vi vedano uscire, e tutti abbiano a +risapere che eravate qui solo nel mio spogliatoio.-- + +Il giovine Salvani chinò gli occhi, e si morse le labbra, per non +rispondere altro. + +--Che cosa avete detto a que' signori?--chiese la contessa a Cecchina. + +--Ho detto che la contessa non aveva anche potuto por mano a vestirsi. + +--Sta bene. Andate, e fateli entrar qui. E voi intanto, signore, +sedetevi e ricomponetevi. + +--Non temete, signora!--rispose Lorenzo con piglio modestamente +contegnoso;--i miei occhi si sono rasciugati, e spero non avrete ad +arrossire più oltre per cagion mia. + +--Tanto meglio!--soggiunse la contessa, e andò per sedersi allo +specchio; ma poi, pensando che quella positura avrebbe potuto parere +studiata, corse al sofà dov'era già seduto Lorenzo, col suo cappello +in mano, e gli si pose daccanto, in atto di chi prosegue un discorso. + +In quel punto entrarono i due signori annunziati da Cecchina, l'uno il +conte Alerami, che i lettori conoscono per quel tanto che ne abbiamo +già detto, l'altro il marchese De' Carli, un vecchio sui sessanta, o +in quel torno, tutt'e due in falda e coi guanti paglierini. + +--Ah! ah!--esclamò il marchese, che rideva sgangheratamente ad ogni +tratto, e tartagliava per giunta;--entriamo dunque nel santuario? + +--Sì, per l'appunto; entrate, Onofrio,--gridò allegramente la +contessa,--e non vi spaventate, per carità, se troverete la dea +vestita ancora da casa. Stavo qui domandando il parere del signor +Salvani sull'abbigliatura che debbo indossare; ma egli non ha voluto +dirmi nulla; di guisa che pregavo il cielo che mi mandasse qualche +buon consigliere. Ed ecco, capitate voi, che siete il buon gusto +incarnato.-- + +La scaltrita contessa voleva con tutti que' vezzi accattarsi la +benevolenza del vecchio marchese, e la sua perorazione era tale da +farlo andare in brodo di succiole. + +Era un ridevole personaggio, quel marchese Onofrio De' Carli, o +marchese Tartaglia, come gli si diceva alle spalle da certi burloni. +Da giovine aveva fatto il vagheggino, e perseverava ancora, come se +gli anni non fossero venuti. Si tingeva baffi e capegli, avendone +l'aria di un vecchio Cupido rimpennato e ritinto. Quando parlava, era +necessario tenersi alla larga; se no, con la sua lingua impacciata, vi +schizzava addosso le bollicine di saliva. Sapeva la storia di tutti, e +faceva il gazzettiere nei salotti, dettando anche sonetti e madrigali +per ogni occasione, come un vecchio Arcade. Le signore lo mandavano +ogni tanto a cercare, e tra perchè temevano la sua linguaccia e perchè +si pigliavano spasso de' fatti suoi, non potevano stare un giorno +senza di lui. Questo sapevano tutti, epperò si faceva a chi gli desse +più argutamente la baia intorno alle sue avventure galanti; ed egli a +gongolare, a ridere più sgangheratamente che mai, ed aspergervi della +sua eterna rugiada. + +--Il signor Salvani ed io,--disse egli, andando a sedersi nella +poltrona accanto a Matilde,--possiamo darvi ottimi consigli, ma il +vostro specchio ve li darà migliori. Sarete la regina della festa, o +ce ne saranno due. Quella pettinatura, poi, vi sta a meraviglia. A +cavalcioni su que' biondi cernecchi se ne stanno gli amori, saettando +vicini e lontani.... + +--Basta, basta, Onofrio! Siete un vero diluvio. + +--Nel quale la vostra bellezza va incolume come l'Arca.-- + +E detta quest'arguzia, il marchese Onofrio arrovesciò il capo sulla +spalliera della poltrona, ridendo a crepapelle e sfrombolando l'aria +co' suoi eterni sbruffi. + +Lorenzo non aveva ancora aperto bocca. Egli stava rannuvolato +guardando il conte palatino, il quale, dopo aver baciato la mano alla +contessa, si era fatto in disparte, e taceva, come un innamorato in +ufficio. + +--Suvvia, non ci perdiamo in chiacchiere!--disse Matilde.--Sarà tardi, +io credo. + +--Sono le dieci!--soggiunse l'Alerami, cavando dalla tasca del +panciotto il suo orologio contornato di brillanti. + +--Orbene,--proseguì la contessa,--poichè mi avete detto il vostro +parere, andatevene nel salotto, ch'io mi vestirò in fretta. + +--Oh, non istate a darvi tanta premura,--disse il marchese.--Purchè +andiamo alle undici, giungerete sempre in tempo, anzi comparirete sul +più bello, come una dea di Omero nel più forte della mischia. + +--Benissimo; lasciatemi dunque indossar l'armatura. Se volete +giuocare, aspettandomi.... + +--Vi obbediremo, contessa;--disse il conte Alerami.--Signor Salvani, +vuole Ella fare una partita? + +--Non giuoco, signore. + +--Giuocheremo una partita innocente. Appena una piccola posta, tanto +per tener vivo il giuoco. + +--Tanto meglio per Lei, signore;--ripigliò Lorenzo con asciutta +cortesia;--la sua borsa non ne patirà danni troppo gravi, nel caso che +il marchese De' Carli fosse il fortunato.-- + +Matilde, avvedutasi della brutta piega che stava per prendere la +conversazione, si affrettò a soggiungere in quella che volgeva +un'occhiata severa a Lorenzo: + +--Il proverbio dice: chi ha fortuna in amor non giuochi a carte.-- + +Il marchese Onofrio fece un inchino e una risata, per ringraziar la +contessa. Lorenzo, dal canto suo, stette saldo, aspettando che il +conte palatino gli dicesse qualche altra impertinenza. Egli, in fin +de' conti, non aveva fatto altro che respingere, con modi cortesi, +sebbene asciutti, un assalto del suo fortunato rivale. + +Ma questi, che si sentiva punto sul vivo dall'accento sarcastico di +Lorenzo, volle aver la rivincita, e rispose con aria burbanzosa: + +--A me non fa caso il perdere. + +--E nemmeno a me,--disse di rimando Salvani,--fa gran caso sapere se +il giuoco sia innocente, o no. Ogniqualvolta potrò aver la ventura di +giuocare con Lei, non sarà certo la posta che mi metterà in pensiero. + +--Ella parla come un Creso, signor Salvani!--rispose l'Alerami, +impaniandosi sempre più. + +--Non c'è bisogno d'essere un Creso per parlare come io faccio, e +tutti i tesori del famoso re di Lidia non varrebbero la posta che il +più meschino degli uomini potrebbe giuocare. Ella che è stato in +India, signore--(Lorenzo non diceva mai signor conte)--conoscerà +certamente la posta che mettono talvolta gli Indiani su d'una partita +a scacchi. + +--Non la conosco, in fede mia! + +--Orbene, la servirò io: si giuocano gli occhi. + +--Diamine!--esclamò il marchese Onofrio, che non capiva un'acca di +tutto quel battibecco. + +Matilde, pallida, sbigottita, si era accasciata sul sofà, aspettando +la fine di quel dialogo ch'ella s'era inutilmente industriata a +sviare. + +--Sicuro, gli occhi!--proseguì Lorenzo, guardando sempre fissò +l'Alerami.--Ad ogni partita che un giuocatore vince, cava un ferruzzo +leggerissimo, e fa con gran maestria saltare un occhio all'avversario. +Ella capirà benissimo che non si possa far più di tre partite, a +questo bel giuoco; e l'ultimo occhio che rimane incolume all'uno dei +due, gli serve per andarsene pe' fatti suoi, dopo avere accompagnato +il perdente fino all'uscio di casa. Ella è dunque avvertita; io soglio +giuocar grosse poste, e quando le piaccia, sarò sempre ai suoi +riveriti comandi. + +--Eh! chi sa che non me ne venga la voglia!--disse il conte Alerami, +che la rabbia aveva fatto diventar bianco come un cencio lavato. + +--Si accomodi, signore! E adesso,--conchiuse Lorenzo volgendosi con un +grazioso sorriso ai muti spettatori di quella scena,--signora +contessa, signor marchese, loro servo divoto!-- + +Con queste parole si accomiatò, lasciandoli tutti sbalorditi. + +Grama vittoria, nondimeno! Il povero Lorenzo si sentiva schiantare il +cuore, uscendo da quella casa, che era stata la culla ed era la tomba +dell'amor suo. + + + + +XXIV. + +Nel quale si parla di molte stelle del cielo ligustico. + + +Quella sera il palazzo Vivaldi era magnificamente illuminato. I grandi +finestroni sfolgoreggianti facevano impallidire le scarse fiammelle +del gasse negli scarsi fanali della via Nuova, e gli sfaccendati, i +musoni, stavano a contemplare quello spettacolo, senza sapere il +perchè. I curiosi si stringevano intorno agli sfaccendati; e i +viandanti, rattenuti da quell'ostacolo, intorno ai curiosi; di guisa +che al vedere tutta quella calca di gente, si sarebbe potuto credere +che fosse avvenuto in quel luogo un fatto grave, un alterco, una +rissa, un'uccisione, uno insomma di que' fatti che il giorno appresso +dànno agli strilloni il diritto di assordare le genti. + +--Che è? che non è?--Non sapete?--È la gran festa da ballo in casa +Torre Vivaldi. + +--Quella sì, è gente per la quale! Guardate che sfoggio di dorature! +Come splendono, attraverso i vetri delle finestre! + +--Hanno illuminato tutto il palazzo. Vedete? Anche dalle finestre che +dànno sui vicoli c'è la medesima luce. + +--Eh! le cose si fanno, o non si fanno. Ci saranno forse quattrocento +invitati! + +--Che quattrocento? Dite pur mille. Io conosco lo scritturale di casa, +e so che le lettere d'invito salgono oltre al migliaio. + +--Ve l'avrà data a bere, lo scritturale. O come volete che ci +capiscano mille persone là entro? + +--Che sfarzo da principi! Già, costoro vogliono andare a finir male +con tanto lusso.... + +--Finir male! Siete pazzo? O non sapete che ci hanno dai dodici ai +quattordici milioni, senza contare i quadri, e quei due leoni di marmo +nella scala, che non hanno voluto vendere a un Inglese per cinquecento +mila lire? + +--Ah! ah? bella, la storia dell'Inglese! + +--O che? non lo credete? + +--Sì, credo tutto, ma so ancora che a Genova, dovunque c'è un +capolavoro, c'è pure la sua brava leggenda dell'Inglese che voleva +comprarlo a peso d'oro. + +--Sia come vi garba; intanto è sicuro che ci hanno molti milioni. + +--Oh, non lo nego. Ma poichè sono ricchi sfondati, dovrebbero pensare +anche un tantino ai poveri. + +--Ai poveri? Oh, non aspettano consigli, per pensarci, e si conta che +facciano per centomila lire di limosine all'anno, oltre le opere pie +nelle quali hanno mano. + +--Davvero? + +--Certo; sono gran signori, e amici della povera gente. Avrebbero ad +essere otto o dieci di quella fatta, in Genova, e la vedreste cambiare +dal nero al bianco. + +--O dal bianco al nero!--soggiungeva un altro. + +--E perchè dice questo, Lei? Non le par forse che io dica la verità? + +--Dio me ne guardi! Ma chi le distribuisce, tutte queste limosine? + +--Oh, fior di galantuomini; ottimi ecclesiastici, ed altre religiose +persone. + +--Sta bene; ma sono accorte egualmente? + +--Come sarebbe a dire? + +--Che la limosina fatta alla cieca, non è altro che uno sfoggio +superbo, epperò avvilisce l'uomo, senza migliorarne lo stato. Oltre di +che, mentre se la spartiscono i raccomandati, la vedova muore di fame +con la sua figliuola, dopo avere inutilmente bussato all'uscio +signorile, e l'onesto bracciante è cacciato dalla casupola perchè non +ha pagato la pigione, e non ha lisciato acconciamente il fattore di +Sua Eccellenza. + +--Sarà; ma intanto dove mi trova Ella un uomo che spenda centomila +lire in elemosine, come il marchese Antoniotto? + +--Eh, non dico già questo per levargli il merito. Alla stretta dei +conti son sempre uomini commendevoli, e degni, d'esser fatti +consiglieri e sindaci della città. + +--Ahi questa che Ella dice è una gran verità! Costoro almeno +amministrerebbero a dovere il danaro del comune, e non ci sarebbe +risico.... + +--Certo!--soggiungeva un altro.--Non ci sarebbe risico che rubassero +essi, ma che lasciassero rubare gli altri. A costoro basterebbe di +poter fare i prepotenti. + +--Ohi ecco un'altra carrozza. Chi è quella signora che scende? + +--È la marchesa Pellegrina Bracelli. Bella donna a' suoi tempi! Adesso +sua figlia è più bella di lei. + +--Che novità! E probabilmente tra cento anni saranno morte ambedue. + +--L'ha da essere una festa, ma di quelle!--diceva un altro.--Questa +gente si ricorda d'essere sangue di dogi. + +--Ci sono stati dei dogi nella casata Vivaldi? + +--Nella casata Vivaldi, e anche in quella dei Torre. + +--Peccato che non ne nascono più, dei dogi! + +--Ma! è davvero un peccato. Essi valevano assai più dei vostri +__governatori e intendenti__ moderni. + +--Oh, qui poi ci avete ragioni da vendere. Quando non ci fosse altro, +basterebbe notare che erano animali domestici. + +Erano questi i discorsi che la gente faceva sulla via. + +Il popolo genovese è pieno di questi capi ameni, i quali si dànno +pensiero d'ogni cosa, pel solo ed unico gusto di disputare; ciceroni +da dozzina e curiosi di ogni risma, i quali sanno tutte le minuzie del +passato, frugano tutte quelle del presente e vorrebbero anche +indovinar quelle del futuro; la più parte avventori costanti del +__caffè della Liguria__, in via Luccoli, o del __caffè di Napoli__ in +Soziglia; filosofi peripatetici dei portici del Teatro; speculatori +del bel tempo sulle mura delle Grazie; uditori attentissimi alla Corte +d'Assise, e alle parlate del Consiglio comunale. + +Intanto giungevano le carrozze stemmate, e, mandando un po' indietro +la calca dei curiosi, si fermavano dinanzi al portone. Lo staffiere +saltava giù da cassetto, apriva lo sportello, e, col cappello +gallonato in mano, distendeva i gradini ripiegati dello smontatoio. Il +cavaliere scendeva sollecito, e porgeva la mano alla dama, che, tutta +ravvolta nella sua mantellina, non lasciava veder altro che +l'acconciatura del capo e la noce del piede. + +Era già molto pei riguardanti, se il viso era bello, sottile il +piedino e ben tornito il fùsolo. + +--È la tale!--No, è la tal altra!--E lì commenti, aneddoti, vita e +miracoli della signora che passava. + +La carrozza della nobile Ottavia Scotti, vedova Belmosti, si fermò a +sua volta, e ne scese la vecchia dama, con Matilde Cisneri, il +marchese De' Carli e il conte Alerami. + +Il lettore ricorderà che nei primi cenni intorno alla bionda contessa, +abbiamo parlato d'una sua vecchia amica, la quale, non sapendo +staccarsi dal mondo e dalle sue vanità, si appuntellava alla rinomata +bellezza di una giovine, per non uscirne del tutto. Era costei la +Belmosti, ottima donna in fin dei conti, la quale con la sua +nobilissima compagnia dava assai più che non ricevesse da altri. E la +Cisneri lo sapeva benissimo, che, la mercè della sua vecchia amica, +cugina del marchese Antoniotto dal lato materno, era stata invitata +alla festa dai Torre Vivaldi. + +Il nostro conte palatino si affrettò, con savio accorgimento, ad +offrire il braccio alla nobile Ottavia. Il marchese Tartaglia si +dinoccolò per offrire il suo alla Matilde, e tutti e quattro, gloriosi +e trionfanti, salirono le scale. + +Lorenzo Salvani, nascosto nella folla, ebbe agio di vedere tutta la +scena e udire per giunta le chiacchiere degli sfaccendati, che +tagliavano i panni addosso a quelle nobili persone. + +Colla falda del cappello aggrondata sugli occhi, il colletto del +pastrano alzato fino all'orecchio, egli era andato ad appostarsi colà, +per vedere anche una volta la bella Matilde. Ultimo guizzo d'una +lucerna che si spegne, ultima ubbìa d'un povero amante lasciato in +asso! + +Il cuore gli si strinse, quando vide Matilde, saltar leggiera e +contenta dallo smontatoio sulla soglia del portico; gli occhi +mandarono lampi, quando scorse l'Alerami. + +--Domani;--borbottò egli tra sè.--Domani, se non siete un +codardo....-- + +Matilde era sparita col marchese De' Carli, e Lorenzo vide ancora la +vecchia gentildonna che le teneva dietro, appoggiata al braccio del +conte palatino. + +Su per le scale marmoree del palazzo Vivaldi era una luce vivissima. +Numerosi servi in livrea e guanti bianchi stavano nella sala +d'ingresso, che era pittorescamente ornata di fiori e piante +tropicali, come le stufe dei nostri giardini. + +Di là s'entrava in una fila di sale stupende, le quali giravano tutto +intorno il piano nobile del palazzo, ricche delle tele, degli +affreschi e degli ornati dei più famosi artisti. + +Quelle sale, giusta l'antico costume dei signori italiani, portavano +il nome delle divinità pagane che la fantasia del pittore aveva +effigiate nella volta. Epperò in quella sontuosa dimora dei Vivaldi si +notava il salotto di Cerere, dell'Aurora, di Diana, delle Muse e di +Flora; divinità tutte rappresentate in altrettanti medaglioni a buon +fresco, e accompagnate dai loro emblemi; storie particolari e scene +simboliche negli altri scompartimenti e lunetti della sala. + +Per tal modo gl'intendenti di cose artistiche potevano ammirare le +opere del Semino, del Carlone, del Tavarone e d'altri buoni frescanti +della scuola genovese, le quadrature dell'Adrovandini, le prospettive +degli Haffner, e gli ornati recenti condotti con finissimo gusto e +accortamente disposati alle antiche dipinture dal nostro valoroso +Michele Canzio. + +Che diremo noi delle tele d'ogni misura, le quali arricchivano quelle +magnifiche sale? Erano dipinti del Caracci, dell'Albano e del Rubens, +battaglie del Bourguignon e di Salvator Rosa, madonne del Dolci, +ritratti di Tiziano, di Paris Bordone e del Vandyck. In un salottino, +che era il pensatoio della marchesa Ginevra (diciamo italianamente +pensatoio il francese __boudoir__, che ha una etimologia meno cortese) +regnava solitaria ma splendida una Danae di Guido Reni, la quale +aspettava la pioggia d'oro, e faceva sospirare tutti coloro che non si +sentivano da tanto di contenderla a Giove. Alla luce dei doppieri i +capegli d'oro e gli occhi desiosi della bella prigioniera +sfavillavano; il molleggiare delle carni dava immagine di donna viva, +e quella bianca cortina che di consueto nascondeva il quadro, tirata +discretamente sui lati, faceva credere al riguardante che egli fosse +davvero il furtivo testimone dei voluttuosi segreti di un'alcova +pagana. + +Le modanature d'oro, gli affreschi, gli ornati, le tele, gli arazzi +antichi, insuperbivano le sale del palazzo Vivaldi, e tanto più +degnamente in quanto che la luce, in ogni parte profusa, faceva +risplendere ogni cosa in apparenza di freschezza e di novità. Le +grandi masserizie mirabilmente intagliate e indorate con recente +accuratezza, le tavole incrostate di marmi preziosi, i velluti di +Utrecht orlati di frange e nappe d'oro, i damaschi azzurrini, rossi e +gialli, i tappeti storiati, le larghe cortine rabescate, tutto +attestava l'opera dei secoli più largamente magnifici; e tutto del +pari era fresco, rilucente, sfolgoreggiante, come se tutti gli +artefici che avevano arricchito il palazzo Vivaldi delle opere loro, +avessero dato l'ultima mano ad ogni cosa il giorno innanzi la festa. + +Mirabile su tutti gli altri era il salone di Flora, dove si facevano +le danze. Quel salone che, se i lettori rammentano, non si illuminava +se non nelle grandi occasioni, risplendeva per le opere di Pierin del +Vaga, discepolo di Raffaello, che vi aveva fatto prova del suo +mirabile ingegno, lavorando la volta con la vivezza de' suoi colori e +adornando in tal guisa le pareti, da sbandire anticipatamente i +profani arazzi di seta e di carta felpata, i quali fanno testimonianza +del lusso gretto e piccino dei tempi nostri. + +Erano poi notevoli nei quattro angoli del salone quattro fauni del +Montorsoli, stupende statue sul fare michelangiolesco, che sostenevano +canestri di fiori e candelabri. Su questi erano piantati in gran +numero i torchietti di cera che aggiungevano la loro luce a quella di +un grande lampadario sospeso nel mezzo, e scintillavano, non sappiamo +bene quante volte, nei molteplici riflessi de' grandi specchi che +pendevano dalle pareti. I canestri poi erano colmi di fiori freschi, +che parevano raccolti alla rinfusa ed erano in quella vece le più +accorte mescolanze immaginate dalla più sapiente tra tutte le +sacerdotesse di Flora che mai profumasse della sua variopinta merce un +portone della via Nuova o della via Carlo Felice. + +Ma a gran pezza più splendide dei doppieri, e più belle dei fiori, +erano le gentildonne genovesi, che portano il vanto della bellezza su +tutte le donne del mondo (ogni scrittore o cortigiano d'altro paese +potrà dire lo stesso di casa sua, che noi non ce ne recheremo più che +tanto) e che, vestite in gala, ornate di perle, luccicanti di gemme e +diamanti, apparivano stelle di prima e di seconda grandezza +nell'azzurro del cielo, o Dee dell'Olimpo, che torna lo stesso per +chiunque ricordi l'origine astronomica di tante umane idolatrie. + +Mollemente adagiata su d'un ampio sofà, coperto di velluto verde +scuro, stava la bella Usodimare, il cui nome non si usava mai +scompagnare dall'epiteto, per modo che quest'ultimo era diventato +necessario a far capire che si parlava di lei. Sebbene la marchesa +Giovanna Usodimare avesse già contate le sue trentasei primavere, +appariva pur sempre giovane, e non cedeva la palma ad altre parecchie +di più recente splendidezza. Il naso, superbamente fermato senza +incavatura al basso della fronte, la faceva rassomigliare alla Venere +di Milo, della quale ci aveva pure la bocca disdegnosa e i capelli +increspati: ma un diadema di conchiglie mezzo nascosto nelle ciocche +rivoltate alla foggia greca verso le tempia, e un vezzo di perle che +rompeva i magnifici contorni delle spalle ignude, ricordavano più +agevolmente Anfitrite, la regina del mare. Perciò voi potete giurare, +o lettori, che il marchese Onofrio De' Carli, da quell'ostinato +cultore del madrigale ch'egli era, non tralasciasse l'occasione di +bisticciare tra la dea del mare e il casato della marchesa, e di +paragonare i cavalieri che la ci aveva dintorno ad altrettanti +Tritoni, sebbene non facessero tanto sprazzo di schiuma com'egli, +quando gonfiava le gote. + +Nè meno risplendeva per eleganza di forme la sua parente Erminia +Lercari, sebbene la bellezza di costei derivasse da un tipo al tutto +diverso. Era una svelta ed aggraziata persona, con una testolina che +avrebbe potuto servir di modello al Canova, tanto ne erano fini e +delicati i lineamenti. Ma se il Canova era morto, viveva il Dupré, che +nel busto della marchesa Erminia aveva saputo dar vita ad un vero +capolavoro, quantunque il marmo non avesse potuto ritrarre tutta la +profonda virtù di quegli occhi, che parevano metter scintille. Certe +movenze del capo e della mano asciutta e sottile, accennavano una +donna d'animo forte, nata per comandare altrui. Ma quanto più robusta +era la tempera, tanto più era fine; e perchè il gusto era eletto, +cortese il pensamento, il comando riusciva dolcissimo, come quello che +si volgeva sempre alle cose buone e gentili. La Lercari era colta e +studiosa, e cotesto appariva facilmente, senza che ella pure il +volesse, in una società come la nostra, dove le donne di consueto sono +così poco addestrate nelle severe discipline, e gli uomini (diciamolo +a nostra vergogna) anche meno. Però si sarebbe potuta paragonare a +Minerva, come cento e dugento anni innanzi una di quelle mogli di dogi +e senatori, le quali dettavano versi e prose, disputavano coi dotti, +ed erano del pari ottime madri di famiglia, savie e cortesi matrone, +che con la schietta bontà dei modi temperavano l'alterezza dei loro +accigliati mariti. + +Chi di noi vorrebbe oggi tornare a quei tempi in cui il popolo era +servo, o poco meno, di quelli ottimati, e la repubblica stessa altro +non era che un cadavere coperto di seta? E tuttavia que' tempi si +ricordano con affetto, la mercè di quelle belle e colte marchesane che +il pennello del Vandyck ha tramandate alla nostra ammirazione, buone e +pietose, con tutta la durezza che conferiva ai loro volti la +gorgieretta insaldata a cannoncini e il taglio delle vesti spagnuole. +Non altrimenti le Corti di amore, i colori della dama valorosamente +portati in Palestina e l'ambito premio del torneo, ci rappattumano +colle feroci memorie del Medio Evo. __Quid foemina possit....__ + +Ma torniamo alle nostre gentildonne in casa Torre Vivaldi. La signora +Maddalena Torralba era anche essa degna di ammirazione, per quei suoi +grandi occhi azzurrognoli, per le carni del color del latte, per la +soavità del volto. Era una di quelle donne che si dicono molto +acconciamente impastate di bontà, tutta dolci pensieri significati con +dolci parole da una voce melodiosa, sebbene un tal po' gutturale. Un +cercatore di contrasti, ne avrebbe trovato uno bello e fatto, +considerando la Torralba, seduta accanto all'amica sua, la Fulvia +Cassana, che era la marchesa più bruna di Genova, che aveva gli occhi +e le sopracciglia di un'Andalusa, e le fattezze e il portamento di +un'antica Romana. + +Un viso di Erigone, poichè siamo a capo fitto nei paragoni, era quello +della marchesa Giulia Monterosso, dalle labbra tumide e coralline, +dalle guance vivide come le pesche duràcine (lettori, per carità, non +vi salti il grillo di mordere!) e dagli sguardi accesi che avrebbero +rimescolato il sangue nelle vene al più tranquillo anacoreta della +Tebaide. + +--Tutte marchesane? null'altro che marchesane?--Sissignori; non è +colpa nostra, se nella festa da ballo dei Torre Vivaldi ce n'erano +tante, le quali portassero il pregio di un tocco in penna. E si noti +che ne lasciamo nel dimenticatoio parecchie, le quali ci vorranno un +mal di morte, perchè non abbiamo tessuto loro uno zinzino di +panegirico. + +Ma v'erano anche le signore senza corona, quelle tali che, come +abbiamo detto, portavano alteramente i loro trentasei quarti di +bellezza, e non li avrebbero barattati con altrettanti di nobiltà. + +Tra queste era allora donna e madonna la Enrichetta Corani, il cui +sguardo derivava tanta efficacia da certi occhi d'indaco, mezzo +nascosti da lunghe ciglia. Era alta della persona, e non fu mai più +acconcio il dire __collo di cigno__, che pel collo svelto e morbido +della signora Enrichetta. Il colorito non aveva nè bianco, nè rosso, +nè pallido, sibbene opalino, se ci è consentito di foggiare ad epiteto +il colore bianco azzurrognolo latteo senza lucentezza di quella pietra +che chiamano opale; colorito che sanno indovinare i grandi pittori, e +per cui sovente i grami non fanno altro che impiastrare inutilmente la +tela. + +Era la signora Enrichetta che teneva in onore le cascate, o ricci a +lunghe spire, che sbucavano da dietro gli orecchi e pendevano intorno +al collo, per dar maggiore risalto alle carni. La chiamavano a Genova +la signora dei tulipani, per una ghirlanda di questi fiori che ella +s'era posta un giorno nella nerissima capigliatura. Tulipani +simbolici! Molti erano gli innamorati che stavano intorno alla +bellissima donna; ma neppur uno di que' tulipani era voluto cascare a +terra, per farsi raccogliere, come una tacita promessa d'amore. + +Tra tante graziose dame, la bionda Cisneri non poteva esser dunque +regina, come le aveva pronosticato tra due sbruffi il lezioso marchese +De' Carli. Ella poteva forse forse comparire come una stella di +seconda grandezza in quel firmamento femminile; e soltanto la sua +vedovanza, insieme con una maggiore libertà, le attraeva dintorno una +maggior copia di adoratori. + +Certo, se Lorenzo Salvani fosse stato in quelle sale, Matilde non gli +sarebbe più sembrata la regina delle donne: poichè, senza pur mettere +in conto che talune di quelle dame erano più appariscenti di lei, la +bellezza raffigurata in tanti volti e persone diverse, adorna di tutte +le incantevoli malìe che procaccia la ricchezza (anche Venere derivò +la sua maggior possanza dal cinto miracoloso), è tal cosa che innebria +come la copia molteplice dei vini. + +Egli, verbigrazia, non avrebbe durato fatica a notare che il tipo di +Matilde era un nulla al raffronto della Corani o della Usodimare, e +che tra le donne a lui note, soltanto Maria, la sua sorella adottiva +vestita da gran dama, avrebbe conteso il pomo della bellezza a tutte +quante, e perfino alla regina della festa, alla Ginevra dagli occhi +verdi. + +Ci siam giunti, alla perfine, a questo gran nome!--dirà il lettore, +che ha una voglia spasimata di conoscere la regina della festa. E la +sua impazienza è ragionevole, dappoichè egli ha inteso che la bella +Ginevra ha da essere gran parte di questa storia che gli andiamo +narrando, e, come avviene in cosifatte letture, egli vorrà vedere se +la gentildonna rassomigli a quel tipo di perfezione ch'egli ha +immaginato, e se la ci abbia tutta quella virtù, quell'incognito +indistinto di soavi fragranze, che sogliono tramandare le eroine da +romanzo. + +E noi, i quali l'abbiamo fatta sospirar tanto al cortese lettore, +siamo impacciati a dipingerla, temendo forte che la grande +aspettazione da noi prodotta non faccia torto ai grami colori della +nostra tavolozza e alla imperizia del nostro pennello. + + + + +XXV. + +La bella Ginevra dagli occhi verdi. + + +Le danze erano già incominciate e i piedini delle signore scivolavano +agilmente su d'un tavolato di legni preziosi vagamente intarsiati, +superficie levigata e lucente, che era con molto buon gusto surrogata +alla consueta tela giallognola stirata sul tappeto e fermata negli +orli al pavimento. + +I Torre Vivaldi facevano splendidamente ogni cosa, e tra l'altre belle +novità della festa si notava quella della musica, parte composta di +suonatori e parte di coristi, i quali alternavano i canti e i suoni, +siccome si usa in certe eleganti feste da ballo d'altri paesi. Un +__Waltzer__ di Strauss, così suonato a vicenda e cantato, faceva +ricorrer la mente alla strofe, all'antistrofe e all'epodo dell'inno +greco, producendo effetti mirabili di voluttuosa dolcezza e di +gagliardia turbinosa. + +La marchesa Ginevra non aveva ancora danzato. Già parecchi nomi erano +scritti sul taccuino dalle carte gemmate, che raffiguravano le ali +d'una farfalla, e che aprendosi lasciavano scorgere i fogli sottili di +avorio, disposti a ventaglio dintorno al lepidòttero, la cui +testolina, formata da uno smeraldo, era la capocchia di una elegante +matita. + +Ma ad ogni nuovo nome scritto, il taccuino ricadeva penzoloni dalla +sua catenella, e la marchesa Ginevra non si muoveva ancora dal primo +salotto, accanto alla sala d'ingresso, dov'ella stava a ricevere i +suoi invitati, da vera padrona di casa che sa il debito suo. + +Qualche dama meno vogliosa di ballare stava a tenerle compagnia, e non +mancavano i satelliti del genere maschile, tra i quali ci par degno di +una menzione particolare un vecchio mastodonte, il nobile signor +Demetrio Salvi o De' Salvi, siccome egli si faceva chiamare. + +Chi non ha conosciuto il De' Salvi, quello stecchito personaggio, il +quale visitava almeno trenta palchetti ogni sera al teatro Carlo +Felice? la cui voce di basso profondo infreddato si faceva udire e +zittire dalla platea, allorquando infastidiva le povere signore, +raccontando a questa e a quella la cronaca quotidiana di tutte le +altre, gazzetta ambulante scritta a caratteri gotici su di una vecchia +cartapecora? + +Costui aveva tenuto un ufficio importante nella Intendenza (oggi +bisogna dir Prefettura); ma da alcuni anni era messo a riposo; laonde +ci aveva tempo da spendere, e con le sue visite eterne non lasciava +riposare nessuno. I capi ameni gli davano settant'anni suonati, ma +egli non voleva dimostrarne neppure cinquanta, e prestava con mirabile +assiduità i suoi servigi alla milizia cittadina, lasciando di tratto +in tratto trapelare un po' di amarezza contro il Consiglio di +ricognizione, che non voleva farlo cancellare dall'albo dei militi. + +Credeva di avere la scienza infusa, e parlava a diritto e a rovescio +d'arti liberali, di politica, di araldica, e d'ogni altra cosa che +venisse in discorso. Diceva roba da chiodi della musica moderna, e +sospirava i tempi beati del suo amico Paulucci, che sapeva mettere a +segno i rompicolli. Tra tutte le sue ubbíe, la più grave era +certamente quella di credersi un gran maestro di cerimonie, di guisa +che taluni gli avevano imposto il soprannome di gran ciamberlano, e +parecchie famiglie, pigliando la sua scienza sul sodo, lo consultavano +sulle formalità del cerimoniale domestico e su cento altre minuzie di +quella fatta. + +Il nobile De' Salvi era stato a' suoi tempi uno dei cavalieri serventi +della madre di Ginevra, e pareva ne avesse derivato il privilegio di +dar molestia alla figlia, standole sempre a' fianchi, e offrendole +consigli, che essa non chiedeva punto e accoglieva sorridendo. + +--Vedete,--le diceva egli,--bisogna diportarsi in questo modo. La +Clelia non è venuta a vedervi da un pezzo; ma avete fatto bene ad +invitarla, perchè io so che la poverina è stata giù di salute. Ha +voluto allattare il suo bambino, e le sue forze non erano da tanto. +Sta benissimo che non vi diate pensiero dell'Amalia. Suo marito s'è +posto su d'una mala via, e tra tutti e due non badano punto al decoro +della famiglia, accogliendo in casa loro ogni maniera di gente. Vi so +dir io che in quella casa non ci si può stare....-- + +Ed era verissimo. In quella casa non ci poteva star egli, poichè tutti +que' capi ameni in mezzo ai quali si trovava, volendo fare lo +sputatondo, avevano l'aria di metterlo in canzone. + +Nè va dimenticato com'egli fosse tenero del buon costume, fino a segno +di volere che le ballerine portassero le brache lunghe fin sotto il +ginocchio. Forse per questa sua tenerezza il nostro Solone, al +cominciar del ballo, correva sempre nel palchetto della deputazione +comunale, seguace in codesto della massima che certi mali molto gravi +bisogna studiarli da vicino. + +E poi piombava in casa delle signore quando meno avrebbero voluto +vederlo; e se notava due o tre volte la presenza di qualche +giovanotto, egli subito con bel garbo ne toccava al marito. Non già +per metter male, nè per vederne dove non ce n'era punto, chè la +signora era una Lucrezia e il giovanotto un Giuseppe; ma perchè il +mondo era tristo, chiacchierone, pronto a giudicare: insomma, diceva +tanto e tanto, che bisognava fare a modo suo, e la signora comprarsi +la sua pace domestica usando una scortesia a quel tale che non piaceva +al nobile De' Salvi. + +--Adesso,--diceva costui alla marchesa Ginevra,--potete andar +liberamente a ballare. È già un'ora che state qui, e quelle che sanno +il debito loro sono già venute. Le altre che si fanno aspettare oltre +il bisogno, debbono a loro volta aspettare che voi le salutiate. Se +non conoscono le buone creanze, tanto peggio per loro.-- + +Poi, di tratto in tratto, andava nel salone di Flora a vedere il +ballo; si accostava con un piglio di affettata dimestichezza a questa +e a quella, dicendo all'una che non ballasse troppo, a cagione del suo +stato (sapeva perfino queste cose, il nobile De' Salvi!), all'altra +che non ballasse il __waltzer__, perchè le faceva girare il capo, e +via discorrendo. Era insomma una molestia da non dirsi a parole. + +In quanto alla Ginevra, che egli voleva ad ogni costo mandare a +ballare, ella non gli dava retta, e non si muoveva dal suo posto. Ciò +dispiaceva fortemente al gran ciamberlano. Perchè? Per la stessa +ragione che consigliava all'Emma o alla Clarice di non ballare; perchè +non voleva lasciare in pace nessuno. D'uomini cosiffattamente +stucchevoli è abbondanza nel mondo, e noi ne conosciamo parecchi, +senza punto saperci capacitare del perchè si sopportino. + +Ora intanto che la marchesa Ginevra aspetta, e graziosamente accoglie +i nuovi venuti, alzandosi per le donne e porgendo loro la mano, +lasciando giungere gli uomini e dicendo cortesi parole ai noti amici +che fanno atto di sudditanza e ai nuovi che le presenta il marchese +Antoniotto; intanto che procaccia qualche conoscenza alle dame +forestiere, o raccomanda questa o quella ai cavalieri più compiacenti +che si butterebbero nel fuoco per obbedirla; andando a venendo insomma +con una grazia da regina, noi ci proveremo a farvi questa benedetta +dipintura della bellissima donna. + +Enrico Pietrasanta aveva ragione: i capegli della marchesa Ginevra +erano castagni, fini ed abbondanti, e, rischiarati in diverse guise +dai riflessi della luce, componevano quasi un'aureola intorno ad un +bel viso bianco perlato, alle carni stupende, senz'ombra di rosso o di +giallo, senza soverchio di grassezza, che vincevano al raffronto la +celebrata carnagione della Enrichetta Corani. + +Si poteva dir quasi che di quelle chiome copiose ella non sapesse che +farne, dacchè era costretta a serrarle in lunghe trecce, le quali, +tuttochè ravvolte in giri molteplici, le scendevano pur sempre sul +collo più giù che non comportasse la moda. + +Ma questo non era poi un difetto, e ognuno, al vedere quell'ampio +volume di capegli, avrebbe potuto argomentar di leggeri che se +Domineddio ne avesse fatto copia ad Eva, la madre del genere umano non +sarebbe andata a limosinare le foglie di un albero per coprirne la sua +nudità vergognata. Si aggiungeva che quella necessaria acconciatura +faceva portare alla marchesa Ginevra il capo mollemente chino: il +quale atteggiamento, tra per l'alta statura e per la sciolta eleganza +del collo, le conferiva maggior leggiadria. + +Le ciocche al sommo del capo, lievemente increspate, si stendevano +sulle tempia e si ripiegavano in due lisce staffe un po' sopra gli +orecchi, senza coprire gran parte della fronte, dove spaziava l'arco +maraviglioso delle sopracciglia, ombreggiando gli occhi verdi, grandi +e dolcemente allungati, i quali, dando anche essi ragione al +Pietrasanta, assumevano tutti i riflessi. Il naso, sottile senza dar +nello smilzo, diritto e giustamente riciso, lasciava al tutto scoperto +il labbro superiore, voluttuosamente rilevato, il quale sorridendo +infossava leggiadramente le guance e faceva apparire per quel breve +spiraglio due file di bianchissimi denti, che si potevano più +acconciamente paragonare al candore della madreperla che a quello +dell'avorio. Il mento ovale, severamente scolpito, significava +saldezza di propositi, in rispondenza col diritto profilo della +fronte. + +Da quel mento e dagli orecchi, piccini ed aggraziati che parevano una +miniatura, nè avevano voluto essere forati nè profanati dalla +selvaggia costumanza dei ciondoli, scendiamo al collo svelto e +tondeggiante, che portava tutto intorno disegnata quella ruga sottile, +simbolico cinto della bellezza, di cui le nostri Veneri insuperbiscono +più assai che di un vezzo di gemme. Gli omeri, non molto rilevati, +scendevano dalle radici del collo con una curva delicata che dava alla +persona un'aria di somma dolcezza, in contrasto col mento reciso e +colla fronte diritta. Ma appunto da simili contrasti scaturisce +l'armonia di una bellezza suprema. + +Così il seno, che un poeta classico avrebbe battezzato acerbo, non +dimenticando il solito paragone con le fragranti mele appie, era un +miracolo di casti contorni, e la sua bianchezza non appariva punto +sopraffatta da una collana di perle a cinque filze, dall'ultima delle +quali pendevano altre perle più grosse, allungate a forma di gocciola, +dai bei colori iridescenti. + +Quel viso e quelli ornamenti, le carni, le labbra, gli occhi, la +collana, tutto era una perlagione, tutto si disposava armonicamente, +tutto concorreva a produrre un effetto profondo, a far pensare e +sospirare il riguardante. A compiere l'acconciatura di quella testa +perfettamente ovale, si aggiunga una corona di fiori di lilla, bianchi +e violacei, lavoro della Nattier, quella parigina che, in materia di +fiori, poteva dare dei punti alla madre natura. Parecchi diamanti +alternati con amatiste si attorcigliavano a quella corona di fiori, e +tremolando scintillavano, mettevano baleni intorno alla testa divina. + +I fiori di lilla bianchi e violacei, i diamanti e le amatiste, erano +in rispondenza coi due colori del vestimento della marchesa Ginevra. +La bellissima donna indossava un'ampia veste di raso color di lilla +tenero, e una sopravveste di merletto finissimo, sopravveste da +duchessa, se pure è vero che le duchesse vestano più sfarzosamente +delle altre donne. + +A' dì nostri, infatti, tutte le signore, a marcio dispetto della legge +suntuaria che temperava il lusso delle dame romane, fanno uno sfoggio +di abbigliature, che costano un occhio del capo ai mariti, e per +mostrarsi attillate agli occhi degli altri, farebbero, stiamo per +dire, carte false. Affrettiamoci tuttavia a soggiungere che non tutte, +anco se avessero potuto fare carte false, e spacciarne, sarebbero +venute a capo di portare una sopravveste come quella della marchesa +Ginevra. Era di merletto, ma di quel tal merletto antico che chiamano +punto di Venezia, lavorato sottilmente a rilievi di fiori a rabeschi, +con lo stemma dei Vivaldi ripetuto più volte sui lembi; la qual cosa +significava che quella veste, a cui si poteva dare il prezzo di forse +dugentomila lire, era stata trapunta a bella posta per una dama di +quella casata. + +Rialzata un tratto in due punti sul dinanzi, quella sopravveste faceva +uno sgonfio, fermato sugli angoli da mazzolini di fiori di lilla +bianchi e violacei, con una rosetta di diamanti nel mezzo. Un +mazzolino somigliante, acconciamente posto su d'un cappio di merletto, +ornava le due attaccature della vita al sommo delle braccia, donde si +dipartivano larghe striscie dello stesso merletto, correndo intorno +alle spalle e giungendo poi sul dinanzi a chiudersi sotto un largo +fermaglio, o pettorina di filo d'oro, reticolato a rabeschi, che si +adattava al garbo del seno e dei fianchi. Abbiamo detto filo d'oro, ma +il filo non si vedeva, non essendo altro che la nascosta armatura di +un fitto di diamanti d'ogni misura, disposti in modo da raffigurar +rose e foglie, che amorosamente s'inerpicassero intorno al petto della +signora. Questa immagine ci pare a gran pezza più acconcia di +quell'altra che mise fuori il marchese De' Carli, allorquando, veduto +il fermaglio della Ginevra, lo disse una corazza adamantina. Ma forse +potranno stare ambedue. Quello che non può stare per nessun modo si è +il conto fatto da un banchiere, il quale, noverati così alla grossa +gli ornamenti della marchesa, scese a dire ch'ella poteva sottosopra +valere un milione e mezzo. + +Quello era forse il prezzo de' suoi diamanti, delle sue perle e de' +suoi merletti di Venezia; ma la Ginevra dagli occhi verdi non aveva +prezzo. Tutti i tesori di Golconda e dell'arcipelago indiano non +valevano quel miracolo di natura che era la sua persona; nè tutti quei +giri di perle che le stringevano i polsi, valevano un dito mignolo di +quelle mani sottili, dalle venature trasparenti, che solo Fidia +avrebbe saputo modellare, ma senza infonder loro la vita. + +La marchesa, come le nostre lettrici hanno veduto, era magnificamente +vestita, e mettiam pegno che taluna di esse si è già mattamente +inuzzolita di uno sfarzo così strabocchevole. Ma se questa lettrice +avesse veduto la Ginevra in persona, avrebbe più facilmente invidiato +la grazia eletta con cui erano portate tutte quelle dovizie femminili. +In fatti, a vederla, ella era molto più semplice di quello che non +appaia da una dipintura necessariamente frondosa, quantunque pur +sempre manchevole. Ogni cosa era a suo posto, ogni ornamento +rispondeva per modo da non potercisi vedere una stonatura, e quel che +più monta, il bianco splendore delle carni non ne era punto +sopraffatto. + +Un ventaglio con le stecche di madreperla e una scena di amorini che +ruzzolavano festosamente sul prato, dipinta su d'una sottil pergamena +dal Rubens, non era il meno prezioso di tutti quelli ornamenti, +sebbene il banchiere anzidetto avesse dimenticato di metterlo nel +conto. + +Ora, sarebbe quasi inutile il dire che parecchie altre di quelle +gentildonne invitate alla festa facevano pompa di tesori consimili. Le +grandi famiglie genovesi avranno poderi e palazzi che fruttano a mala +pena il due per cento; capolavori d'arte che non fruttano nulla; ma +vedrete pur sempre le signore sfolgoreggianti di gemme come +altrettante regine. E questo s'intenderà di leggieri, chi consideri +che le gentildonne della festa erano le discendenti di quelle antiche +dame, le quali tutte alla loro volta avevano portato diadema di +dogaressa, nello spazio di quasi cinquecento anni, da Simon Boccanegra +a Gerolamo Durazzo. + +O bellezza! o forma sensibile della divinità, come risplendi tu mai, +circondata dai tesori della natura e dell'arte! Omero, il nostro gran +padre, non ha saputo altrimenti dipingerci la regina dei Numi, +Giunone, che vestendola di tutto punto come una dama de' suoi tempi. +Secondo lui, la diva dalle bianche braccia, doveva adornarsi con +sottil magistero di elette vesti e pietre preziose, farsi bella, +insomma, per innamorare il suo augusto marito. Ricordate con che arte +ella si acconciasse, innanzi di andarlo a cercare sul monte Ida, +dov'egli stava a bearsi lo sguardo delle busse che i Trojani davano ai +Greci? È forse l'unico esempio di apprestamenti leggiadri che mai +donna facesse per piacere al marito, dopo alcuni anni di matrimonio. + +«La diva si avviò al regale suo talamo, a lei fabbricato dal figlio +Vulcano con salde porte e una tal serratura segreta che nessun Dio +sarebbe venuto a capo di aprire. Ella vi entrò, e chiusosi l'uscio +dietro a doppia mandata, si terse dapprima l'amabil corpo d'ambrosia, +e lo irrigò di una certa essenza oleosa, che, agitata nel cielo, +riempiva l'universo di inneffabili fragranze. + +«Poi commise al pettine le chiome bellissime, e di sua mano le compose +in vaghi ricciolini ondeggianti intorno al capo immortale. Quindi, +toltosi l'accappatoio (Omero non lo dice, ma s'intende di leggieri), +indossò il peplo divino, tessuto da Minerva, e lo assicurò al petto +con un fermaglio d'oro. Si cinse i bei fianchi d'un cintiglio a molte +frange, e sospese agli orecchi ì suoi ciondoli gemmati a tre gocce. + +«Si ravvolse intorno alla fronte una fulgida benda, e legatisi al +piede i bei coturni, uscì pomposa dalla celeste dimora, dopo aversi +posto in seno il cinto di Venere, sua figliastra, ben trapunto cinto +nel quale erano raccolte tutte le lusinghe, la voluttà dell'amore, il +desiderio segreto e la dolce favella degli innamorati.» + +E sapete che facesse Giove, appena l'ebbe veduta? Non le diede neanco +il tempo di infilzar quattro parole, e senza dir nè due nè quattro, le +pose le braccia al seno e lasciò che i Greci, i prediletti di Giunone, +suonassero a loro posta i guerrieri di Troia. + +Questo faceva Giove, il re dei celesti. Ora quale dei mortali non +avrebbe dimenticato ogni cosa per un sorriso della bella Ginevra, per +uno sguardo solo di quelli occhi marini? E quale di loro non avrebbe +affrontato di grande animo la morte, per respirare un solo momento la +divina ambrosia, o per parlare più umanamente, l'eletta fragranza di +quella regina delle donne? + +Eppure, cosa incomprensibile ma vera, tutte queste dolcezze si possono +avere a straccia mercato, nel secolo in cui viviamo. Solo che siate un +uomo da poter essere presentato in un geniale ritrovo, vi è dato +sovente di respirare per due o tre ore quell'aria che un povero amante +pagherebbe con dieci anni di vita, e mettere una mano profana intorno +alla vita di quella donna, e bere, stiamo per dire, il suo alito, in +un giro di __waltzer__ o di __mazurka__. + +Non ci faremo più oltre a dipingervi la marchesa Ginevra, nè a dirvi +partitamente delle sue bellezze. Vorremmo aggiungere che aveva un +piedino bello come la mano; ma voi sareste tali da voler sapere di che +tessuto fosse la calza, di che colore il legaccio, a noi da volervelo +dire. Lascieremo dunque alla vostra mente immaginosa l'ufficio di +finire la descrizione, e tanto più volentieri, in quanto che con tutte +le nostre parole non ci è venuto fatto di darvi ad intendere con quali +giuste proporzioni rispondessero l'una all'altra tutte le parti di +quel corpo bellissimo. + +E la mente? Oh, questa era bella del pari. La marchesa Ginevra aveva +un ingegno vivissimo e colto sopra tutte le altre. Trattava con garbo +la matita, e il cembalo con agile maestria. Parlava con una voce +melodiosa quasi tutte le lingue d'Europa, l'italiana e la francese, la +spagnuola, l'inglese e la tedesca, di guisa che poteva leggere nel +loro testo, il Petrarca, il Byron, il Goethe, l'Hugo e Garcilasso de +la Vega. Il dialetto genovese che tanti trovano aspro, bisognava +sentire che musica fosse diventato sulle labbra coralline della +marchesa Ginevra! + +E il cuore? Ahimè! Al tempo del nostro racconto il cuore della +marchesa non aveva anche dato segno di vita. Molti le stavano attorno, +sospirando, dicendo le più tenere cose; ed ella li stava ad udire, ma +senza rispondere mai in quella chiave. Però il Cigàla, il più ameno +filosofo che mai calzasse guanti paglierini, la metteva nel novero di +quelle belle meditabonde, le quali nelle soavi parole e nei rapimenti +di un uomo che le ama, stanno libando l'arcana dolcezza delle parole +che potrebbe dir loro un altro che amano esse. + +Ma, anco ammettendo la massima del nostro povero amico Cigàla, che è +andato a seppellire la sua filosofia sui campi gloriosi di Montebello, +noi dobbiamo aggiustar fede alle nostre notizie particolari, giusta le +quali la marchesa Ginevra non amava nessuno. Era, a dir vero, una +donna della quale non si capiva un bel nulla. Vi agitava le tempeste +nel cuore, e non le calmava; vi sorrideva leggiadramente e vi guardava +a volte con certi occhi che parevano promettervi il paradiso; ma che? +Ella non pensava punto a voi. Era in lei natura il farvi udire la +musica de' suoi sorrisi e delle sue cortesi parole, ma non vi +consentiva niente di più, e vi teneva pur sempre lontani. In questa +guisa dicono gli astronomi che i pianeti del nostro sistema sono +attratti verso il sole e respinti ad un tempo, per modo che non +possano nè avvicinarsi nè dilungarsi, oltre l'orbita che l'astro +maggiore consente ad essi di descrivere. Ma tutto questo che ognuno +avrebbe inteso di leggieri trattandosi del sole, non s'intendeva +ugualmente trattandosi di una donna nel fiore della bellezza e della +gioventù, maritata ad un uomo cupo, freddo, ambizioso, sempre +circondato di parrucconi, assiduo lettore di Giuseppe De Maistre, come +il marchese Antoniotto. + +Che volete? Pareva quasi che la Ginevra ritraesse molto del marito. +Ella infatti era assidua com'egli alle prediche, e andava ogni +domenica ad udir messa nella chiesa della Maddalena. Due volte alla +settimana la vedevate correre, col suo servo in livrea alle calcagna, +fino al convento di San Silvestro, dalle monache di Santa Chiara, +dov'era una Vivaldi, sua zia, e dove ella soleva passare due o tre ore +alla fila. O come si riscontrava cotesto co' suoi modi in apparenza +facili, coll'amore delle feste, delle conversazioni, del teatro, e di +tutte le pagane consuetudini del viver signorile? Contrasto +incomprensibile! O era forse la marchesa Ginevra una di quelle donne +dal cuore muto d'ogni sentimento, su cui le lusinghiere immagini +passano, senza lasciarvi orma di sè, come su d'un cristallo opaco? O +forse Dio aveva fatta così bella la statua, senza soffiarle per entro +il soffio della vita? + +I lettori rammenteranno che Enrico Pietrasanta, parlando di lei con +Aloise, aveva detto: + +--Dio le fa belle, e poi leva loro l'anima, perchè si conservino +meglio, come gli uccelli impagliati.-- + +Questo che il Pietrasanta aveva detto della Ginevra, a volte pareva +verissimo, a volte no. Ma siccome l'esser fredda non è per una donna +una colpa al cospetto del volgo, e siccome la marchesa era così +stupendamente bella che a molti pareva quasi impossibile avesse potuto +mai discendere ad amar qualcheduno, tutti l'avevano facilmente posta +tra le eccezioni. Così, mentre delle altre si narrava sempre alcun +che, di lei si taceva, non si metteva nemmeno in controversia se +potesse o non potesse sentire il mal d'amore come tutte le altre. + +Soltanto di tratto in tratto si sarebbe potuto notare che alcune dame, +parlando così alla sfuggiasca della marchesa Ginevra, la dicevano una +bellezza sciocca, una testa tronfia de' suoi titoli, delle sue +ricchezze e delle sue ubbíe forestiere. Gli uomini, a dir vero, non la +pensavano così; ma già si sa Che, dalla volpe di Esopo in poi, è +costume di chiamare acerba quell'uva che è troppo in alto sul tralcio. +Epperò i signori uomini, sebbene in cuor loro riconoscessero i pregi +della Ginevra, e sebbene l'assiduità delle loro occhiate dicesse +tutt'altro che sciocca la bellezza di lei, a parole poi tenevano +bordone alle aspre sentenze delle dame sullodate. Ma lasciamo da banda +quello che potessero dire certe dame e certi cavalieri, e ripigliamo +il nostro racconto, che preme assai più, scusate la modestia. + +Stiamo ora per raccontarvi una cosa strana, e quasi incredibile, una +cosa che i lettori non indovinerebbero, se pure la dessimo loro alle +mille. Aloise di Montalto saliva le scale del palazzo Vivaldi, in +compagnia di Enrico Pietrasanta. + +O come mai Aloise, l'uomo che amava da sei anni la bella Ginevra senza +avere ardito mai accostarsele, che s'era anzi sbandito da ogni geniale +ritrovo per cansare il pericolo d'incontrare la donna de' suoi +pensieri, s'era così di punto in bianco mutato, da mettere il piede +nel suo palazzo, da andare alla sua festa da ballo? + +E questo è ancor nulla, in raffronto a quello che non sapete ancora. +Il marchese Antoniotto, il cupo tiranno di Quinto, l'orgoglioso +gentiluomo per cui il non essere milionarii era come una fede di +povertà, stava anche egli da un'ora nel primo salotto dov'era la +moglie, e teneva d'occhio la sala d'ingresso, aspettando l'arrivo di +quel nobile senza il becco di un quattrino, come lo diceva il Collini, +di quel giovanotto senza importanza, come lo riputavano gli uomini +della risma del gran ciamberlano De' Salvi; insomma, avete capito, di +Aloise di Montalto. + + + + +XXVI. + +Come Aloise di Montalto ai avvicinasse per la prima volta alla bella +Ginevra. + + +Appena Aloise comparve sulla soglia, insieme col suo Pilade, il +marchese Antoniotto compose il volto al più lieto sorriso che mai +padrone di casa consacrasse all'accoglienza di un ospite +ragguardevole, e si affrettò a muovergli incontro e a prenderlo per +mano con affettuosa sollecitudine. + +--Vi ringrazio, Aloise;--diss'egli,--e permettetemi anzitutto che alla +mia età, ed avendo conosciuto il vostro ottimo padre, io vi tratti +così alla buona; vi ringrazio dell'essere venuto. + +--Signor Antoniotto,--rispose egli, stringendo la mano che gli era +offerta,--voi fate troppo onore ad un giovane che non è nulla e non +val nulla, se non per l'onorata memoria de' suoi genitori. + +--Siete troppo modesto, Aloise. Suvvia! I giovani come voi valgono +molti vecchi a mazzo, e dei migliori, perchè hanno la potenza della +volontà e il vasto campo del futuro per metterla in opera. Vi ho +veduto bambino nelle braccia della marchesa Eugenia, di quella +angelica donna che tutti i buoni rimpiangono, e mi doleva di non +vedervi in mia casa. Siete un uomo prezioso, voi, e quantunque abbiate +ragione a star sulla vostra, io spero che il figlio di Lodovico +Montalto sarà amico mio, come era suo padre. Ma anzitutto lasciate che +vi presenti alla mia signora.-- + +Aloise non seppe risponder nulla a quella furia di cortesi parole, che +facevano rimaner di stucco il Pietrasanta.--Che novità è +questa--pensava egli,--che il tiranno di Quinto mette fuori tanta ed +insolita parlantina per la bella faccia del mio amico Aloise?-- + +Ginevra intanto era seduta su d'un canapè di legno dorato, coperto di +raso azzurrognolo, e parecchi cavalieri le stavano intorno, tra i +quali il gran ciamberlano, che voleva ad ogni costo mandarla a +ballare. + +Quel capo ameno del Cigàla dava cortesemente la baia al nobile De' +Salvi, dicendo che quella sua ostinatezza a farla muovere di là veniva +dal desiderio che aveva di ballare con lei; ma che si desse pace, non +essendo egli scritto pel primo sulle ali d'avorio della farfalla. + +La marchesa rispondeva ora al Cigàla, ora al De' Salvi, ora ad altri, +e trastullandosi col suo ventaglio, guardava il marito colla coda +dell'occhio, senza perdere sillaba della sua conversazione con Aloise. + +Un sottile osservatore avrebbe potuto notare che la Ginevra s'era +fatta rossa in viso, quando il giovine era comparso sulla soglia. Ma +questo sottile osservatore non c'era; e quand'anche ci fosse stato, +avrebbe dovuto essere molto addentro nei segreti di quella dama, per +indagare se fosse il caldo od altra ragione che le colorasse le +guance. + +--Chi giunge, in compagnia del Pietrasanta?--chiese col solito stento +di scilinguagnolo il marchese Onofrio De' Carli, che aveva già +lasciato la Cisneri, per mettersi ai fianchi della padrona di casa. + +--Non lo conoscete?--rispose il Cigàla.--È Aloise di Montalto. + +--Sì;--soggiunse il piccolo Riario, facendo una di quelle mezze +giravolte che sono tanto in uso presso certi pigmei forse a cagione +degli altissimi tacchi che portano,--gli è il famoso duellista. + +--Come, il duellista?--chiese Ginevra.--Non ha altro merito per farsi +conoscere? + +--Oh, marchesa, egli ne ha altri parecchi;--fu sollecito a rispondere +il Cigàla.--È un perfetto cavaliere, ricco d'ingegno e di alto +sentire.-- + +Il piccolo Riario non ardì rifiatare. Egli non poteva patire il +Montalto; ma temeva forte la lingua pronta e sarcastica del Cigàla. + +--Ha da esser vero, se lo dite voi;--soggiunse la marchesa.--Voi non +mi sembrate uomo di facile contentatura. + +--Avete ragione, marchesa, a dirmi ciò; ma ci avreste un gran torto, +se voleste farmene una colpa. Amo dire quello che penso, io; ma sono +tanto più lieto di poter dire la verità, quando essa è lusinghiera +come un complimento. Ora questo, se volete degnarvi di rammentarlo, mi +avviene assai di frequente, quando parlo con voi.-- + +La bella Ginevra volse al Cigàla un'occhiata graziosa, un'occhiata che +gli avrebbe fatto dar di volta al cervello, se il Cigàla non avesse +saputo che gli sguardi cortesi della bella Ginevra erano la cosa più +naturale del mondo, come i raggi sono il naturale accompagnamento del +sole, e non significavano mai nulla di particolare. + +--Se andiamo di questo passo, signor Cigàla,--disse +Ginevra,--diventerete un ottimista. + +--Oh, non temete che ciò avvenga!--diss'egli di rimando;--alla più +trista chiuderò gli occhi quando sarò vicino a voi, e vedrò tutto +nero.-- + +Intanto che si dicevano questi nonnulla, il Pietrasanta era venuto ad +ossequiare la marchesa, e dietro a lui veniva il marchese Antoniotto, +tenendo il braccio di Aloise di Montalto. + +Al nostro giovinotto tremavano un poco le gambe. Avvicinarsi alla +donna che aveva amata fino a quel giorno da lontano, e chiusa nella +sua nube diafana come una dea pagana, esserle poi presentato dal +marito, erano in verità due cose così gravi da turbarlo +maledettamente. + +Egli già, fin da quando aveva ricevuto l'invito dei Torre Vivaldi, era +rimasto colpito di stupore. Che vuole, aveva egli chiesto a sè +medesimo, che vuole da me il marchese Antoniotto? E poi, quando il +marchese Antoniotto gli si era fatto incontro con tanta sollecitudine, +la prima domanda si era mutata in quest'altra: perchè tutta questa +tenerezza da un uomo che mi conosce a mala pena, ed è in ogni cosa +tanto diverso da me? + +Un capo scarico avrebbe creduto di trovare l'incognita di quella +equazione, correndo a fantasticare che la dama avesse avuto mano +nell'invito e nella cortese accoglienza del consorte. Ma Aloise non +era uno di que' presuntuosi i quali pigliano per buona moneta ogni +invenzione che lusinghi la loro vanagloria; per giunta egli era certo +che la bella Ginevra non poteva addarsi di un amore così celato e +lontano come il suo, che nemmeno il telescopio (così egli pensava) lo +avrebbe potuto scoprire. + +Aloise era stato lunga pezza in forse, se andasse o no; ma il +Pietrasanta gli aveva detto che sarebbe stata una scortesia +grandissima la sua, se non avesse risposto pel suo verso all'invito +del Torre Vivaldi. + +--Di che diamine hai tu paura? Vivi solo, come un feroce anacoreta +della Tebaide, e al cortese desiderio di chi ti si accosta, vorresti +anche rispondere col rintanarti sempre più? Tu non intendi perchè il +cupo tiranno di Quinto t'abbia posto nel suo calendario, e sta bene; +ma non verrai certo a capo di saperlo, ricusando di venire alla sua +festa da ballo. E poi, ti ho pur raccontato che una sera, in casa +della Pedralbes, quando eri ferito, si parlò molto di te, e il +valentuomo si degnò di ricordare che i Montalto erano ascritti +all'albergo dei Vivaldi! Ora, se non ti viene altro in mente, poni che +egli sia innamorato di te, ed abbia voluto invitarti alla festa per +darti una testimonianza di stima particolare, come s'adopera con le +persone di rilievo. Suvvia, Aloise, qui non c'è verso di schermirti; +bisogna venire di gamba sana; se no, ti rifacciamo lo stemma di casa, +e in cambio del leone che va in alto, ci metteremo un orso, e nemmeno +di quelli inciviliti, che hanno imparato a ballare.-- + +Enrico Pietrasanta incalzava cosiffattamente Aloise, perchè lo amava +molto, e metteva un po' di ambizione, scusabile invero, a farsi +scorgere insieme con lui. + +Aloise, senza volerlo, e senza nemmeno addarsene, era il capitano +naturale di tutta quella gioventù aristocratica. Vestiva con molta +semplicità, e cionondimeno, anzi appunto per ciò, più leggiadramente +di ogni altro. Cavalcava mirabilmente; era destro schermidore, siccome +è già noto, e parecchi duelli che aveva arditamente sostenuti, lo +avevano fatto un mastro di cavalleria, un araldo d'armi, del quale si +impetrava l'aiuto o il consiglio in ogni quistione tra' pari suoi. Era +poi d'ingegno ornato, e dettava versi che pochi amici avevano potuto +leggere, e ne facevano le maraviglie. Per giunta non cercava nessuno; +salutava tutti, ma non usava aver dimestichezza che con due o tre, e +non andava mai ad accrescere il codazzo della Clarice, della Fanny, +della Clelia, o d'altra delle più ragguardevoli dame, allorquando sul +tardi uscivano a passeggio. Nè si curava di sapere che cosa si +pensasse de' fatti suoi; ignorava perfino che nei ritrovi domestici di +tutte quelle gentildonne si parlava sovente della sua ritrosia, e si +mettevano fuori di molti sospetti. A proposito dei quali, bisognerà +soggiungere che i cavalieri di quelle dame, anco se poco amici del +Montalto, col dirne di tutti i colori sul conto suo, non facevano +altro che rincarare la merce. + +Non è dunque a dire se il Pietrasanta ci si mettesse attorno con le +mani e coi piedi, e se credesse di fare un miracolo tirando l'amico a +seguirlo. Egli infatti non sapeva che Aloise, con tutte le sue +perplessità, ci avesse dentro una gran voglia di accettare l'invito. +Il giovine era stanco della sua volontaria ritirata sull'Aventino, e +quasi sdegnato contro di sè per quella ritrosia che gli era piaciuta +da prima, e che ora gli vietava di avvicinarsi a Ginevra, di guisa che +egli era giunto perfino a maledire i suoi diportamenti passati, che +gli impacciavano il presente. + +Vien sempre il giorno in cui l'uomo si duole di un suo dirizzone, +tolto dapprima ed accarezzato come norme del vivere. Quante volte san +Simeone Stilita non ebbe a struggersi di quella sua matta +deliberazione che lo aveva fatto andare a vivere sull'alto di una +colonna? + +--Ginevra,--disse il marchese Antoniotto, avvicinandosi alla moglie e +tenendo il suo Simeone disceso dalla colonna per mano;--vi presento +Aloise di Montalto, mio amico.-- + +Mio amico! capite, o lettori? Il marchese Antoniotto aveva fatta una +lunga appoggiatura su queste due parole; le quali fecero sì che il +piccolo Riario inarcasse le ciglia, e il gran ciamberlano De' Salvi, +dall'altezza della sua nobiltà, si facesse amichevolmente a sorridere +al nuovo venuto. + +La marchesa Ginevra dal canto suo si fece un po' rossa in viso, e con +un grazioso cenno del capo disse ad Aloise: + +--Il marchese di Montalto è il benvenuto da noi; ed io lo ringrazio +dell'onore che egli ci fa.-- + +Dell'onore che egli ci fai Diamine! queste erano parole che pochi +s'erano sentite dire dalla marchesa Vivaldi; epperò gli astanti +sullodati, i quali non potevano certo indovinare che la Ginevra le +avesse profferite per dare una cortese lezioncella ad un colpevole di +lesa maestà femminile, rimasero stupefatti. + +--Marchesa....--rispose Aloise, e un profondo inchino fece intendere +quello che egli non volle o non seppe soggiungere. + +Per la qual cosa ognuno di leggieri argomenta come quella scena +riuscisse diplomaticamente contegnosa e fredda. + +La bella Ginevra, costretta a proseguire ella stessa la conversazione, +si levò prontamente d'impaccio, entrando a parlare del recente duello +di Aloise. + +--E come state ora, signor marchese, della vostra ferita! Tutti noi, +anche senza conoscervi da vicino, ci siamo impensieriti della vostra +salute. + +--Grazie, marchesa: oramai sono risanato del tutto.-- + +E non disse altro. Lettrici, che ve ne pare? Era freddino anzi che no, +il nostro innamorato. + +--È una barbara costumanza questa del duello,--sentenziò il De' Salvi, +senza por mente che spacciava una delle solite rifritture,--ed è da +condannarsi tanto più, quando espone un gentiluomo a misurarsi con +ogni sorta di gente. + +--Non debbo contradirvi, signore;--rispose il giovine Montalto, +salutando il De' Salvi,--ma in quanto al fatto mio, posso ed amo +mettere in sodo che ho avuto a fare con un perfetto cavaliere. + +--Questa dichiarazione fa fede della vostra lealtà,--disse la bella +Ginevra.--Ma a proposito di cavalieri perfetti, volete essere il mio, +signor di Montalto?-- + +E così dicendo si alzò per andar finalmente nella sala da ballo. + +Il nobile De' Salvi che aspettava d'esser lui, come mastro di +cerimonie volontario, il cavaliere della marchesa, allungò tanto di +muso, e gli altri suoi degni colleghi del pari. Già tutti aspettavano +per sè quella grazia prelibata che la marchesa avrebbe pur dovuto fare +a qualcheduno, entrando con lui nel salone di Flora. Epperò, +quantunque fosse la cosa più naturale del mondo che questa grazia +cadesse su d'un nuovo venuto, il gran ciamberlano non poteva mandarla +giù, nè il marchese Tartaglia, nè il piccolo Riario, il quale ci aveva +egli pure le sue pretensioni. + +Il Cigàla che aveva seguito da capo a fondo tutta quella scena muta, +ma eloquente, di aspettazione, se la rideva sotto i baffi. Il +Pietrasanta, che era giunto più tardi, fu il solo che non ponesse +mente a tutte quelle speranze deluse, e si rallegrò in cuor suo che +l'amico Aloise comparisse nella sala da ballo a fianco della bella +Ginevra. Era il gaudio dell'artefice quello che gli splendeva sul +volto, poichè gli pareva d'essere stato egli l'operatore di quel +miracolo che conduceva Aloise in mezzo alla gente. + +In quanto al nostro eroe, egli non parve molto contento di quell'atto +di preferenza notevole. Lo era tanto e poi tanto nel profondo del +cuore, che rimase impacciato, non seppe cavare una parola, e si mostrò +quasi distratto. + +--Marchesa,--disse il Cigàla a Ginevra, come furono giunti nel salone +di Flora,--ricordatevi del vostro debito. + +--E quale, di grazia? + +--Il mio __walzer__. Lo attaccano per l'appunto, ed io sono il primo +inscritto nel vostro taccuino. + +--Davvero?--rispose ella con aria astratta. + +--Sì, marchesa, e quantunque mi dolga di rubarvi subito al mio ottimo +amico Aloise.... il quale tuttavia.... + +--Tuttavia!... Stiamo a vedere, signor Cigàla, che voi diventate tanto +clemente da offerire al marchese di Montalto quello che egli non vi ha +nemmeno chiesto. + +--No, marchesa; volevo dire che egli avrebbe potuto dimandarmelo, ma +che io, con tutta l'amicizia che ho per lui, non avrei potuto +accordarglielo.-- + +Aloise era turbato. Si accorgeva di aver fatto male a non chieder +subito, e si pentiva di non esser più in tempo. + +--Marchesa,--disse egli allora,--io non ardivo certamente chiedere una +grazia somigliante al mio amico Cigàla; ma se c'è sul vostro taccuino +una pagina bianca.... + +--O che, mio buon Aloise, vorresti riempirla tutta? + +--No, certo; non chieggo tanto; ma se vi rimane un po' di posto pel +mio nome.... + +--Orbene, vedremo di contentarti;--rispose il Cigàla, con una comica +gravità che fece ridere la bella Ginevra.--Marchesa, il vostro +libriccino? + +--Eccolo; volete far da segretario? + +--Sì; non voglio che il mio ottimo amico m'abbia in concetto d'un +tiranno, perchè sto per rapirgli la dama al primo giro di +__walzer__.-- + +E presa dalle mani della marchesa quella magnifica farfalla tempestata +di gemme, che i lettori conoscono, l'aperse e scrisse il nome del +marchese di Montalto per una __mazurca__. + +Aloise s'inchinò per ringraziare la bella Ginevra. + +--E adesso, marchesa, udite? Gli è tempo di venire con me. + +--Con che aria me lo dite, Cigàla! Lo spirito del male non parlerebbe +diverso ad un'anima che avesse sottoscritto un patto col sangue.-- + +Ciò detto, la bella Ginevra si alzò da sedere, e poco dopo Aloise la +vedeva aggirarsi con elegante compostezza in braccio al Cigàla nel +turbine della danza. + +Ritto in piedi, contro lo spigolo della strombatura di un finestrone +che era accanto alla porta, egli era rimasto a contemplare la dama, +pensando. A che cosa? + +Dapprima cercò di ordinare tutti i suoi concetti, cosiffattamente +ingarbugliati e tumultuati nell'anima. Pensò che aveva veduto Ginevra, +udito il suono della sua voce, bevuto i raggi che sprizzavano que' +grandi e profondi occhi verdi, che aveva respirata la sua aria, che +era penetrato insomma e s'era inebbriato in quell'aureola di luce +tiepida e di arcani effluvii che circonda una donna gentile. Ma egli +non era contento di sè medesimo, e ricordava di essere stato +taciturno, impacciato, poco manieroso. + +E poi, che cosa gli avevano detto quelle labbra di corallo? Parole +cortesi, ma nulla di particolare, nulla che gli dimostrasse aver ella +sentito la presenza di un amore profondo, veemente. Strana logica +degli innamorati! Dopo essersi chiarito scontento di sè, riusciva +scontento di lei. Avrebbe voluto che ella avesse indovinato su due +piedi l'amor suo; ma in che modo? S'era egli mai fatto innanzi? O +poteva ella vederlo sul belvedere dell'Acquasola, quando egli stava le +ore intiere amorosamente speculando i comignoli del palazzo Vivaldi? O +poteva in teatro avvedersi dell'affetto di un uomo, il quale non la +guardava mai? E poteva intendere che quel suo continuo girar degli +occhi, in aria di sbadataggine, era un sottile accorgimento adoperato +per veder lei? E in quella sera stessa, vedendolo e parlandogli per la +prima volta, che poteva dirgli di più, se egli era rimasto così senza +parole? Che cosa concedergli, se egli non aveva chiesto nulla? Quel +poco che aveva ottenuto, egli non l'aveva neppur guadagnato con la sua +fatica; ne era debitore all'amicizia, al fare spigliato e gaio +dell'ottimo Cigàla. + +Mentre tutte queste cose gli tornavano in mente e si schieravano lì +dinanzi a lui, armate di quelle minacciose falci che sono i punti +interrogativi, egli sentiva la sua logica tapina a disagio; ma tant'è, +non sapeva gettar via quella sua arma spuntata e darsi vinto; correva +pur sempre a pensare che una donna ha da capire, da indovinare ogni +cosa. E poi, a che approdavano tutte quelle buone ragioni, se egli si +sentiva stringere il cuore? + +Com'era bella ed elegante! Quanto più elegante e più bella in quel +punto, e da vicino, che non per lo innanzi, quando gli era dato +appena, e raramente, vederla da lontano! Nel contemplarla che faceva, +attratta dal braccio del Cigàla in que' giri vorticosi del __walzer__, +egli pensava alla ebbrezza che lo avrebbe sopraffatto, quando la sua +mano avesse stretta la mano di Ginevra, il suo braccio ricinto quella +vita svelta ed aggraziata; e così pensando, tremava. Come sarebbe +rimasto sulle gambe? I piedi non gli sarebbero rimasti inchiodati sul +tavolato? + +Ognuno di noi, una volta almeno in sua vita, ha provate queste +dubbiezze. Ognuno di noi ha dovuto raccogliersi in quel modo, +microcosmo solitario di gioie e di dolori, di rapimenti e di angosce, +di desiderii e di timori, frammezzo al turbine di una danza, alle +bellezze sfavillanti, ai mille riflessi della luce, alle fragranze dei +fiori. + +In quel tumulto di pensieri, Aloise era rimasto là ritto, in atto di +smemorato. Era solo; il Pietrasanta, l'amico suo, che con qualche +celia delle solite avrebbe potuto scuoterlo, mutar l'indirizzo +malinconico della sua mente, aveva già trovato il bandolo in quel +laberinto di splendide tentazioni, e ballava allegramente con quella +magnifica baccante della marchesa Giulia Monterosso. + +--Enrico almeno è contento!--pensò Aloise, vedendo l'amico +affaccendato intorno alla marchesa Giulia.--Egli ha forse ragione a +non lasciarsi cogliere da quella brutta malattia. Dio le fa belle, e +poi leva loro l'anima, perchè.... Ma via che bestemmie son queste?-- + +In quella che Aloise così parlava tra sè, una mano gli posò sulla +spalla, e una voce gli disse: + +--Orbene, mio bel filosofo, e come va che non ballate?--Aloise si +volse, e si vide innanzi il marchese Antoniotto che lo guardava con +aria sorridente. I lettori, che conoscono appena questo gentiluomo pel +nome di tiranno postogli dal Pietrasanta, si meraviglieranno un poco +di tutti questi sorrisi coi quali egli si presenta alla loro +attenzione; ma noi non sappiamo che farci. Quella sera il marchese +Antoniotto era proprio un zucchero. + +--Oh, signor marchese....--disse il giovine, còlto così alla +sprovveduta. + +--Che marchese! Qui siamo in due, di questa fatta. Chiamatemi pel mio +nome, come io faccio con voi. E ora ditemi un po', come va che non vi +vedo al fianco di qualche bella signora? + +--Signor Antoniotto,--rispose il giovane, sorridendo dolcemente,--è +cosa facile ad intendersi. Io non sono un gran ballerino, e poi, +vivendomene quasi sempre solo, non ho molta dimestichezza con tutte +queste graziose dame. + +--E state qui meditabondo. Aloise, Aloise, voi covate qualche alto +disegno nel profondo dell'anima. + +--Io?... + +--Sì, voi; ma non ve ne faccio un delitto;--proseguì con voce quasi +melata il Torre Vivaldi, in quella che metteva dimesticamente il suo +braccio sotto quello di Aloise, e lo tirava fuori dalla strombatura +della finestra per condurlo in giro nelle altre sale.--Voi non siete +come tutti gli altri della vostra età; io già me n'ero avveduto da un +pezzo. Voi avete capito che la vita di un uomo pari vostro ha uno +scopo più grave di quello che non si pensi dalla comune dei nostri +giovanotti, e ve ne lodo. Ma di ciò parleremo a lungo, perchè avete da +essere amico mio, non è vero? + +--Signor Antoniotto.... + +--Bene, bene siamo intesi. Frattanto bisogna che facciate qualche +cosa, che danziate, e vi mettiate a conversare con qualcheduna delle +nostre signore. Voi saprete meglio di me che le donne non sono +disposte a patire l'autorità degli uomini, se questi in alcune cose +non si adattano alle loro frivolezze. Volete che vi presenti alla +Torralba, che è là seduta?-- + + + + +XXVII. + +Come la bella Ginevra non avesse ad essere molto contenta dei fatti di +Aloise di Montalto. + + +Aloise avrebbe voluto ringraziare il marchese Antoniotto della sue +cortese profferta, e rispondergli destramente come non gli andasse +punto a' versi essere presentato alla marchesa Torralba. Ma non era +più tempo. Il marchese Antoniotto, senza aspettare la sua risposta, lo +aveva già condotto così dirittamente verso quella signora, che non +c'era più modo di dare indietro. + +I lettori conoscono già per un breve cenno la marchesa Torralba, +quella gentildonna dalle carni del color del latte e dai lineamenti +soavi, tutta impastata di bontà, tutta dolci pensieri significati con +dolci parole da una voce melodiosa, sebbene un po' gutturale. Per +rammentar loro quel tipo, non facciamo altro che copiare a un di +presso le nostre parole. + +La marchesa Maddalena accolse benissimo il nostro Aloise, che si +presentava a lei sotto gli auspicii del grave marito della Ginevra, e +il vecchio cavaliere, Cupido scadente, dai capegli brizzolati e dalla +faccia grinzosa, che le faceva compagnia, approfittò della loro venuta +per svignarsela e correre attorno. + +Un giovine, a dir vero, non si sarebbe diportato in quel modo. Ma i +giovani non sono vecchi, e questo nessuno vorrà mettere in dubbio. Ora +è noto che i vecchi Ganimedi, pigliando per buona moneta quelle +cortesie profumate che ad essi usano le signore, perchè sono +utilissimi e fanno le veci di mariti custodi, senza essere mariti e +senza usare una vigilanza del pari sospettosa, montano in gran +superbia, e farfalleggiano quinci e quindi, come se avessero venti o +trent'anni di meno; si affrettano a cogliere il fiore di questa pianta +e di quella, come api le quali non abbiano tempo da perdere: danno +guizzi sfavillanti, come la lucerna che è presso a spegnersi per +mancanza d'alimento. + +Aloise, non sapendo come meglio incominciare, pregò la marchesa +Maddalena d'un giro di __valzer__. Ma ella ricusò, dicendogli +schiettamente come fosse quello l'unico ballo che non le piaceva, +perchè le dava il capogiro, e come già avesse dovuto rispondere con un +rifiuto ad altri parecchi. + +Era naturale che Aloise la richiedesse di un altro ballo, e appunto +egli fece. Ma anche qui c'erano parecchie difficoltà; che la +__mazurka__ era promessa al Riario, la __polka__ al Pietrasanta +(briccone d'un Pietrasanta! egli non era stato con le mani alla +cintola!) la __scotish__ poi ad un altro, di cui essa gli fe' leggere +il nome sul suo libriccino di avorio. + +--Sono pur disgraziato!--disse Aloise, poichè ebbe veduta quella filza +di nomi.--E la quadriglia? + +--Per questa,--rispose la marchesa Maddalena,--mi sembra che non ci +sia proprio nessuno. + +--Orbene, signora, vogliate concedermi questa.-- + +La Torralba acconsentì di buon grado, e Aloise scrisse il suo nome nel +libriccino; quindi fece atto di accomiatarsi. Ma aveva fatto i suoi +conti senza il marchese Antoniotto, il quale era già andato più oltre, +lasciandoli soli. + +--Signor Montalto,--disse la Torralba, ridendo dello stupore di +Aloise,--vi hanno lasciato solo. + +--Accanto a voi, signora; il che vuol dire molto bene accompagnato. +Voi in cambio non potrete pensare lo stesso. + +--Volete un complimento? + +--No, in fede mia, signora marchesa. Ho detto quello che pensavo, e +nulla più.-- + +Di questo modo incominciò tra la bianca signora Maddalena e il nostro +Aloise una conversazione, rotta dapprima, poi facile e tranquilla, qua +e là condita di motti graziosi, ma in ogni parte affabile e +misuratamente sdolcinata, come sempre occorre tra un uomo e una donna, +anco se la donna e l'uomo siano lontani le mille miglia da quel paese +del __Tenero__ che fu così acconciamente scoperto e misurato a palmi +da madamigella di Scudéry. + +La signora Maddalena non era una di quelle donne di pronto e sottile +ingegno, nate per offrire ad un romanziere novellino il tipo delle sue +perfette eroine. Ella era tuttavia un'ottima pasta di donna, e la +bontà dell'animo, la dolcezza dei modi, in quella che richiamavano +alla mente l'immagine della colomba, facevano dimenticare ch'ella non +era un'aquila. + +Timida appunto come quel leggiadro animaletto domestico, la nobiltà +del cui ufficio risale ai tempi del diluvio, modesta come la mammola, +la signora Maddalena non era fatta certamente per risplendere su tutte +le altre sue pari, e avrebbe avuto il gran torto chiunque l'avesse +posta a raffronto della Ginevra, della Erminia, o della Usodimare. Era +dolce, era pietosa, ed appariva tanto più dolce, tanto più pietosa, in +quanto che dolcezza e pietà erano le sue virtù culminanti. + +Però la conversazione della signora Maddalena, se non era splendida, +riusciva sommamente gradevole, con tutte le debolezze, con tutte le +storte opinioni che le erano derivate da quella gretta educazione che +si dà di presente alle donne, e dal consorzio continuo di donne e +d'uomini la più parte educati alle medesime frivolezze. + +Aloise, come già avranno notato i lettori, era molto più sciolto nel +conversare con la Torralba, che non fosse stato con la bella Ginevra. +E in ciò non era nulla di strano, essendo egli posto così di punto in +bianco nella necessità di parlare, e l'amore non facendogli nodo alla +lingua. Laonde potè mostrarsi disinvolto, com'era veramente, e +ragionare con assai garbo di cento nonnulla. + +La signora Maddalena lo ascoltò volentieri. Egli non era quell'orso di +cui gli amici caritatevoli le avevano fatta una così fosca dipintura. +Però in dieci minuti di conversazione, lo spirito della bianca +gentildonna aveva già fatte cento miglia, e già pensava che nessuno di +que' giovinotti, i quali portavano il vanto della cortesia e +dell'arguzia, potesse mettersi in paragone con Aloise di Montalto. + +Il quale dal canto suo rendeva larga giustizia alla signora Maddalena, +notando la delicatezza de' pensieri e la grazia de' modi, che +rispondevano perfettamente alla soavità del suo viso. Ma fermiamoci +qui, non corriamo a dare uno storto giudizio del cuore di Aloise, che +pure s'avrebbe oramai a conoscere un tantino. + +S'erano fatti dapprima a parlare della festa, poi di musica, e dalla +musica erano saltati a ragionar di pittura. Egli era un dialogo che +andava da sè, piano, scorrevole, come avrebbe potuto farsi fra due +uomini, anzi no, tra un uomo e una donna; imperocchè nel dialogo di +due uomini si ficca pur sempre lo spirito aspro della controversia, e +tra Aloise e la signora Maddalena il ragionamento correva limpido e +cheto come.... come.... Cercatelo voi, un paragone che calzi. + +Il __valzer__ finì, ed Aloise si profferse ai servigi della marchesa +per accompagnarla alla credenza. Segno questo, per ogni osservatore di +buon conto, che egli non pensava punto al bel viso della signora. Il +cuore che comincia a intenerirsi non profana le sue gioie delicate +colla immagine di una donna che mangia. + +Così dicono i fisiologi dell'amore, intendiamoci bene. In quanto a +noi, non rifuggiamo punto dalla immagine della donna che mangia; pure, +non ci faremmo mai lecito di invitarla a mangiare, quando fossimo +seduti accanto a lei, ragionando di cose più spirituali. + +Sebbene la signora Maddalena non avesse ballato, e però mancasse la +ragion sufficiente dell'andare alla credenza, ella nondimeno accettò +l'invito di Aloise, ma forse più per il desiderio di muoversi un +tratto, che non per centellinare una chicchera di __tè__. + +Nella credenza era una folla di dame e di cavalieri che avevano finito +di ballare, e andavano a rinfrescarsi l'ugola o a rafforzarsi lo +stomaco. Tra gli altri, Aloise notò l'amico Pietrasanta, il quale +stava discutendo colla marchesa Giulia se fosse meglio un poco di +__tè__ o un poco di __lei__, e cavalcava il bisticcio così agevolmente +come il suo leardo moscato pei viali dell'Acquasola. + +E v'era anche il Cigàla con la marchesa Ginevra. Aloise tremò per +tutte le membra, appena la vide. Fino a quel punto egli non aveva +pensato a quel che si facesse; era andato ad occhi chiusi: ma al +cospetto di Ginevra, i suoi atti innocentissimi gli apparvero pieni di +colpa. E infatti, dopo forse venti minuti che l'aveva lasciata, +mostrandosi così freddo e contegnoso verso di lei, farsi scorgere con +un'altra dama al braccio, lasciar argomentare il desiderio di un'altra +presentazione e il naturalissimo accompagnamento di molte +sdolcinature, era certamente tal cosa da dare alla marchesa Ginevra un +gramo concetto de' fatti suoi, da farle credere, alla men trista, che +egli non fosse innamorato di lei. + +Ora, quantunque ella non dovesse saper nulla dell'amor suo, questo +pensiero appariva orribile ad Aloise. Mentire in una sera a sei anni +continui di affetto, farsi stimare tal uomo che potesse vicino a lei +innamorarsi di un'altra, ecco il rischio a cui correva incontro il +nostro giovine amico. E il pensare a questo risico gli ingarbugliò il +cervello per modo, che non seppe rispondere nulla al Pietrasanta, il +quale allegramente lo chiamava giudice nella sua controversia. + +Uggioso, impaziente nell'animo, ma misurato nei modi, anzi stecchito +con la tesa del suo __gibus__ appoggiata alla coscia, egli rimase là, +rispondendo a spizzico e stentatamente alle cortesi domande della +marchesa Maddalena. + +In quel mentre la bella Ginevra si accostò alla Maddalena, e le chiese +con piglio amorevole: + +--Orbene, hai ballato? + +--No, mia buona amica;--rispose la signora Maddalena,--tu sai che il +__valzer__ mi dà il capogiro. A te ha fatto bene; guardati nello +specchio, come sei bella. + +--Ah, Maddalena! E che cosa diranno questi signori, ai quali si ruba +la parte?-- + +Aloise, a cui la Ginevra si era rivolta, dicendo quelle parole, stette +muto; ma il Cigàla colse la palla al balzo, e fece una stupenda +volata. + +--Diremo,--rispose egli,--che fate benissimo a dirvi tra voi delle +cose gentili, ma che, con tutto il vostro ingegno, non giungerete mai +a dirvene tante, quante ne pensiamo noi. Non è il tuo parere, Aloise? + +--Sì, certo,--rispose il giovine, che si studiava di correggere, con +qualche frase a modo, il cattivo senso de' suoi diportamenti,--noi +pensiamo di molte cose; pensiamo tra l'altre che la bellezza è la +bontà del corpo, e la bontà è la bellezza dell'anima, e l'una si +specchia nell'altra. Avventurose quelle donne che possiedono il +talismano di questa doppia bellezza e di questa doppia bontà. + +--Bravo, signor di Montalto!--esclamò Ginevra, con un sorriso che +rallegrò il cuore ad Aloise.--Non si potrebbe, io penso, dir meglio +una bella verità; ed io, con vostra licenza, la farò mia, per +ripeterla alla gentil Maddalena. Eccoti vinta, Maddalena, arrenditi a +discrezione!-- + +La marchesa Torralba arrossì, non seppe che altro rispondere, e +ringraziò timidamente degli occhi Ginevra ed Aloise. + +Ma questi, che già s'era fortemente turbato in udire quel discorso +della bella Ginevra, non fu molto grato alla signora Maddalena del suo +ringraziamento. Che diamine ho detto mai (pensava egli tra sè) che la +marchesa Vivaldi abbia potuto voltarlo a lode della Torralba? Non +certamente per questa m'ero fatto a parlare. + +Con quest'altra spina nel cuore, il povero Aloise divenne più +inquieto, più uggioso che mai. + +La credenza intanto s'era spopolata delle dame, e il Montalto +ricondusse fuori la marchesa Maddalena. Si stava per cominciare la +__mazurka__, che ella aveva promessa al piccolo Riario. Ma il nostro +vagheggino non si vedeva, e la __mazurka__ cominciò senza ch'egli +fosse venuto a cercare d'ella signora. + +Che ne era avvenuto? La marchesa lo seppe dal Pietrasanta, il quale +raccontò gravemente come, sul più bello del __valzer__, il piccolo +Riario, volendo fare il giro a rovescio, fosse caduto disteso, +trascinando la dama sul tavolato. Era uno di quegli episodii che sono +così frequenti nelle feste da ballo, e mettono un po' d'allegria in +quelle contegnose brigate. Il Pietrasanta, raccontandolo con molta +gravità, faceva ridere due tanti di più. La marchesa Maddalena, che, +d'indole pietosissima qual era, non aveva aperto bocca, non seppe più +tenersi le risa, allorquando il Pietrasanta, venendo a dire di quella +gran caduta, uscì fuori con queste parole: + +--Vogliono alcuni che ciò sia avvenuto per l'altezza forse soverchia +dai tacchi del nostro ottimo Riario, e desumono questa loro opinione +dal fatto, che io riferirò col massimo riserbo, non volendo +menomamente __intaccare__ la fama del calzolaio, di uno di questi +tacchi male attaccati, che fu, dicesi, rinvenuto staccato sul +pavimento.-- + +Era vera questa storia del tacco, o non era che un'arguta giunterella +del Pietrasanta? Non abbiamo mai potuto sincerarcene: ma il fatto si è +che al piccolo Riario fu da quella sera in poi appiccicato il +soprannome di __senza tacchi__, che ognuno seguita a dargli, sebbene +ne abbia un paio di molto ragguardevoli. + +Per dire soltanto di quella sera, fu un continuo ripetersi dei +bisticci del Pietrasanta, sui tacchi, perchè male attaccati, e via +dicendo. Il disgraziato eroe di quella scena era scomparso, o, se vi +garba di più, aveva battuto il tacco; e fuvvi un bell'umore il quale +asserì di aver veduto nella sala d'ingresso un signorino che se la +svignava zoppiconi, tirandosi il cappello sugli occhi, dinanzi alla +mazza d'argento del guardaportone. + +La conseguenza inaspettata del ridicolo episodio fu questa, che Aloise +si profferse alla marchesa Torralba per ballare con lei la __mazurka__ +in vece del piccolo Riario, e che la signora Maddalena accettò. + +Per tal modo Aloise era più affondato che mai, senza speranza di +cavarsene. E intanto la marchesa Ginevra, che aveva ballato il +__valzer__ col Cigàla, ballava una __mazurka__ con un altro amico +d'Aloise, il Nelli di Rovereto, che i lettori hanno veduto nella +chiesuola diroccata di San Nazaro. + +La bella Ginevra vide il Montalto giungere nel salone con la signora +Maddalena, e parve ad Aloise di scorgere in quelli occhi verdi un tal +po' di maraviglia de' fatti suoi, Cotesto, che non sappiamo se fosse +vero, lo turbò di bel nuovo, e cosiffattamente, che egli perdette +addirittura la bussola. Vedendolo astratto e non sapendo che dirgli in +uno di quelli intermezzi che occorrono frequenti dove son molto +numerose le coppie dei danzatori, la marchesa Maddalena incominciò un +discorso intorno alla conversazione fatta pur dianzi. + +--Che angelica creatura è la Ginevra!--disse ella con molto candore, +pensando davvero quel che diceva. + +Aloise non rispose. Il nome di Ginevra, messo fuori così +repentinamente, gli fece dare una scossa al capo, che alla signora +Maddalena parve un mero segno di risveglio naturalissimo in chi è +sovra pensieri e si sente richiamato in carreggiata. + +--È buona,--proseguì la Torralba,--buona e cortese quanto è bella, e +volere o non volere bisogna ammirarla ed amarla.-- + +V'è egli mai avvenuto, o lettori, di udire a parlare di cosa o di +persona, che vi premesse moltissimo, e non potervi tenere che non +diceste l'animo vostro, contro tutte le norme della prudenza? Orbene, +ciò avvenne ad Aloise di Montalto. + +--Sì,--esclamò egli, stringendo inavvertitamente il braccio della +marchesa, come se fosse stato quello della bella Ginevra,--ella è +buona, cortese, bellissima; e l'uomo che, vedutala una volta, non +l'amasse con tutte le forze dell'anima, meriterebbe di perdere gli +occhi.-- + +Egli disse ciò con un piglio così concitato, e strinse così forte il +braccio della dama, che ella volse rapidamente il capo, guardando in +volto Aloise, come trasognata. Lo stupore della signora Maddalena era +tale, che ella non badò neppure alla scortesia, del resto +involontaria, di quella pazza sfuriata del suo cavaliere. + +La signora Maddalena era donna, e le parole di Aloise erano così +chiare, che l'uomo più corto d'ingegno le avrebbe capite. Però ella +non durò fatica ad intendere il segreto del giovine, e fu come un velo +che si squarciasse d'improvviso davanti a lei. + +Aloise amava la bella Ginevra, e tanto più fortemente, tanto più +profondamente, in quanto che egli appariva un uomo di tempra vigorosa +e di pensamenti severi. Quella era dunque la riposta cagione della sua +astrattezza, de' suoi modi impacciati. E allora le tornarono a mente +quelle poche parole dette dal marchese di Montalto in risposta al +Cigàla. Ella capì che erano state dette per Ginevra, sebben costei le +avesse voltate ad elogio dell'amica. Ma perchè la Ginevra aveva +mostrato di non accettarle per sè? V'era egli forse una segreta +ruggine tra lei e il Montalto? Ginevra aveva forse voluto +punzecchiarlo? + +La signora Maddalena non poteva adattarsi a questa opinione. Ginevra +era nobilissima d'animo, ed ella non si ricordava d'averla udita mai +usare scortesia ad alcuno, o dir parola che sapesse d'amaro. Ella poi +non poteva indovinare fino a che punto fossero inoltrate le cose. +Rammentava d'aver udito poc'anzi che il marchese di Montalto metteva +il piede quella sera per la prima volta in casa Torre Vivaldi; ora +come si poteva credere che tra la Ginevra e lui ci fosse alcun che? E +d'altra parte, perchè mai Aloise era turbato a quel modo? Insomma, la +signora Maddalena si stillava il cervello senza indovinare la verità. +Ma una cosa era certa, e le ultime parole del giovine l'avevano posta +in chiaro. Aloise amava Ginevra; Aloise era fuori di sè. + +Simiglianti scoperte riescono sempre argomento di riso o di rammarico, +secondo l'indole di chi ne è venuto a capo. Però il primo pensiero di +quella affettuosa gentildonna fu di pietà. Aloise le apparve come un +povero ferito, che ella avesse raccolto sul campo di battaglia. E +nondimeno dover tacere, non potergli dire che lo aveva inteso e che +s'impietosiva a' suoi patimenti! Fu questo un nuovo rammarico per la +marchesa Torralba, la quale poteva dire come Bidone: __Non ignara +mali, miseris succurrere disco__. + +Intanto com'era ben custodito il segreto di Aloise! Francava la spesa +di tenerlo sei anni, sei lunghi anni celato, se in una sera di +vicinanza egli doveva spiattellarlo a quel modo! Ma purtroppo l'amor +fa come le selci, che, fino a tanto le si tengano divise, vi appaiono +mute ed inerti come debbono esser i sassi; ma fate tanto di +percuoterle l'una sull'altra, e subito vi sprigionano scintille. + +Con questi cominciamenti, pensate voi che allegra __mazurka__! Aloise +era sdegnato con sè medesimo per quelle sue sconsiderate parole, e non +ardiva aggiungerne altre. Alla marchesa Maddalena poi, quella scoperta +era cosiffattamente feconda di molesti pensieri, ch'ella non aveva +tempo a dir nulla. Ella inoltre con quel fine accorgimento che è della +donna, notava che il suo malinconico cavaliere, ogni qual volta i giri +del ballo lo riconducessero presso Ginevra, si faceva rosso in viso, e +il cuore gli dava le battute doppie. + +Come a Dio piacque e all'orchestra, la __mazurka__ ebbe fine. Aloise +accompagnò, sempre muto e contegnoso la signora Maddalena a posto, e +poco di poi, cogliendo il momento opportuno, si allontanò, andando +difilato nella sala più remota del palazzo, dove si buttò su d'un +seggiolone, e vi rimase corrucciato, facendo a pezzi i suoi guanti +paglierini, che non ci avevano colpa. + +--Che fo io qui? Il mio cuore è pieno di amarezza. Amo quella donna +come un dissennato, e non so mettere insieme quattro parole da dirle, +sicchè ella m'avrà in conto di uomo noncurante, o scemo come tanti +altri. E suo marito che viene a mettermi tra l'uscio e il muro, +presentandomi alla marchesa Torralba! Ed io che non so cavarmi +d'impiccio! Ma come fare? Era debito di cortesia lo stare accanto a +quella donna gentile.... E intanto, chi sa? con tutta la mia +sollecitudine intorno a lei, avrò forse dato molestia ad un povero +diavolo che rama. Ed ella stessa a prima giunta avrà creduto.... sì +certo; ma adesso non avrà a temer nulla; sebbene avrei potuto tenere +una strada diversa, e non esser villano per mostrarmi sincero. Ora, +quel che è peggio, ho lasciato trapelare il mio segreto. La signora +Maddalena saprà che amo Ginevra, e Ginevra non ne sa ancor nulla; io +non mi sono certamente diportato in modo che ella potesse avvedersene. +Qual concetto si sarà fatto di me? Le sue parole non mi hanno fatto +scorgere ch'ella mi crede invaghito della Toralba? Oh, in fede mia, +che è stato un bel cominciamento! Ella almeno s'è ingannata; mentre io +ho veduto che a lei non ne importa un bel nulla. Ma che donna è +costei? Che pensieri girano per quella testa? E che so io? È bella, +stupendamente bella, ed io darei dieci anni di vita per poterle +parlare con quella disinvoltura che avevo accanto a quell'altra. +Suvvia, Aloise....-- + +Così dicendo si alzò, mettendosi a passeggiare per quella sala, dove +la luce dei doppieri era più mite e dove giungeva più fiocco il rumore +della festa. + +--Suvvia, Aloise! Bisogna superare questa ritrosia bambinesca, farsi +animo, ed essere con lei quello stesso che sono con altre. Che dirà +ella, alla perfine, vedendomi sempre così asciutto e freddo come un +giorno di febbraio?-- + +L'immagine del giorno di febbraio lo fece sorridere, sebbene +mestamente, e la sua fantasia proseguì su quel metro. + +--Sì, bisogna ch'io mi scaldi, e scaldi a mia volta la statua di +ghiaccio. Ella non ama nessuno, e questo mi è noto. Per bellezza di +forme e nobiltà di pensieri ella appare troppo alta ad ognuno di +questi adoratori pedestri, ed è giusto. L'amore soltanto, l'amore +sconfinato, può levarsi all'altezza di quella donna. E per questo, +Ginevra, voi non istarete molto a saperlo, non c'è chi mi vinca.-- + +In quella che Aloise dallo sconforto correva alla fede, e cavando di +tasca un altro paio di guanti si rifaceva verso la porta della sala +deserta, udì nella camera attigua alcune voci di uomini e donne che +dicevano:--La quadriglia! suonano la quadriglia.-- + +E allora gli sovvenne della quadriglia che doveva ballare colla +marchesa Maddalena. Giungeva proprio in mal punto, quel ballo +cerimonioso! + +Quando Aloise fu presso alla marchesa Torralba, vide accanto a lei +Enrichetta Corani e il Nelli di Rovereto, suo cavaliere per la +quadriglia, il quale chiedeva alla marchesa se ella avesse già scelto +una coppia di riscontro. + +--Io no;--rispose la signora Maddalena.--Chiedetelo al mio cavaliere, +che giunge a proposito. + +--Che c'è?--disse Aloise al capitano. + +--Chiedevo alla marchesa se non avesse coppia di riscontro per la +quadriglia, ed ella si rimette a te. Perciò ti prego.... ed anzitutto +ti presento alla mia dama.-- + +Aloise fece un profondo inchino alla Corani, e fu stabilito il +riscontro fra le due coppie, che andarono nel salone di Flora a +mettersi in figura. + +La Ginevra non era tra quelle coppie di danzatori; di guisa che il +giovine Montalto apparve più tranquillo, e non perdette la tramontana, +come sarebbe certamente avvenuto se la marchesa dagli occhi verdi +fosse stata colà. Ma se Ginevra non c'era, il suo nome fu ricordato. +La signora Maddalena, che sapeva il segreto di Aloise, ed era una +pietosa creatura, gli parlò sempre della bella Vivaldi, narrandogli +per filo e per segno, negli intermezzi del ballo, come fossero amiche, +e come fossero state in educazione nello stesso convento. Al qual +proposito la signora Maddalena non si peritò di raccontare al suo +cavaliere com'ella uscite dal convento poco dopo l'entrata di Ginevra; +dond'era agevole argomentare una differenza di parecchi anni d'età, e +tutta a scapito della gentil narratrice. + +Il giovine rimase intento ad ascoltarla, e chiunque li avesse veduti, +senza udire una parola dei loro discorsi, avrebbe creduto Aloise di +Montalto innamorato cotto della marchesa Maddalena, e in atto di libar +la dolcezza delle parole che le uscivano di bocca. «Vedi giudizio uman +come spesso erra!» Di ben altra donna il povero innamorato si dava +pensiero; e la signora Maddalena, vedendolo così attento, tornava +sempre a dirgliene; laonde, tra tutti e due, nel parlar che facevano +della bella Vivaldi, furono errate più volte le figure della +quadriglia, proprio come sarebbe avvenuto tra due innamorati. + +Ottima signora Maddalena! Ella godeva in cuor suo della consolazione +che recava altrui, e ad Aloise parve assai breve quella quadriglia che +egli s'era fatto così di mala voglia a ballare. + +Ma zitti! La quadriglia è finita, e già si è ballato un altro +__valzer__, durante il quale Aloise di Montalto andò di bel nuovo a +ragionare con sè medesimo nella sala remota. Siamo giunti alla +__mazurka__, a quella tal __mazurka__ che il nostro giovine ha da +ballare con la marchesa Ginevra, e per la quale ha scritto il suo nome +sulle ali della farfalla gemmata. + +Ad Aloise tremarono le gambe, allorquando fu per entrare nel salotto +dov'era seduta la marchesa Ginevra, centro d'un circolo, o, per dir +meglio, fuoco di un elisse, sulla curva del quale si notavano i soliti +corpi opachi, come il nobile De' Salvi, il marchese Tartaglia ed altri +di quella risma. + +--Marchesa,--le disse egli, accostandosi, con quella scioltezza che +gli venne fatta maggiore,--rammentate di essermi debitrice d'una +__mazurka__?-- + +La marchesa Ginevra sorrise, ed alzandosi per andargli a fianco, +rispose: + +--Signor di Montalto, io non dimentico mai i miei debiti.-- + +La frase parve un po' asciutta ad Aloise, e noi non sapremmo dargli +torto. + +--Come?--si provò egli a dire, vincendo la natural timidezza;--non è +altro che un debito?-- + +A quelle parole, dette con accento di mestizia, la Ginevra rizzò il +capo, guardando fiso il suo malinconico cavaliere. In quelli occhi +verdi parve ad Aloise di scorgere un po' di stupore; e infatti, dopo +averlo guardato, la marchesa gli chiese di rimando: + +--Che vuol dire questa dimanda, signor di Montalto? Sarebbe egli in +quella vece un debito per voi? Veramente, dovrebbe pesarvi, che avete +ballato già molto.-- + +Era un rimprovero? Certo le parole ignude potevano averne l'aria, ma +il piglio sorridente e l'accento scherzevole della marchesa Ginevra +davano a quelle parole il colore di una di quelle frasi di nessun +conto, che si mettono fuori tanto per barattar parole. E così dovette +intenderla Aloise, sebbene a prima giunta gli fosse sembrato che la +bella Ginevra volesse dargli una trafittura. + +--Io, marchesa?--rispos'egli, con aria di candore, a guisa d'innocente +che stupisca d'essere accusato;--ho fatto un giro di __mazurka__ e una +quadriglia; tutto il rimanente del tempo l'ho passato nella galleria, +a vedere i vostri magnifici quadri.-- + +Stando seduto in quella sala, Aloise aveva notato alla sfuggita che +c'erano dei quadri; ma, turbato com'era, non aveva nemmanco pensato a +guardarli. Era dunque una bugia innocente, e necessaria d'altra parte +a colorire la sua lunga fermata. Doveva egli forse raccontare alla +marchesa che era stato un'ora laggiù a ruminare i suoi dolori, dopo +aver fatto a pezzi un paio di guanti? + +--E così,--soggiunse Ginevra,--i morti vi hanno fatto dimenticare i +vivi? + +--Lo credete voi, signora? + +--No, certo! Io non potrei pensare sul serio che voi, cavaliere +perfetto, aveste usato una simile scortesia alle belle dame che +adornano la mia festa. Che ne dite della Maddalena Torralba? Non vi +par ella una delle più belle signore di Genova? + +--Signora marchesa, io non so.... Sono un cattivo giudice. + +--Come? E chi ha da sentenziare in materia di bellezza, se non un +giovine come voi, signor di Montalto? Io non ho tanti dubbi, e penso +che la mia amica Maddalena ne superi molte delle più decantate.-- + +Aloise si provò ad interromperla; ma ella indovinò quello che gli +stava per dirle. + +--Badate!--fu sollecita a soggiungere;--ho detto questo perchè lo +penso, e voi non avete a rispondermi con un complimento. Non siete del +resto un cattivo giudice?-- + +Aloise chinò il capo senza dir altro. Che cosa avrebbe egli potuto +rispondere? Che la signora Maddalena era brutta e gli era in uggia? +Avrebbe detto due grosse bugie, e la Ginevra non l'avrebbe creduto. +Poteva dire in quella vece come non gl'importasse punto che fosse +bella o brutta; ma non gli venne fatto di raccappezzare una frase meno +sgraziata, per dirlo. + +Per buona sorte l'orchestra venne a levarlo d'impaccio. Senonchè, +levata di mezzo la necessità del parlare, sopraggiungeva quella del +ballare a modo; e qui fu davvero un cascar di male in peggio. Aloise, +come potete argomentar di leggieri, era turbato, e la terra gli +traballava sotto i piedi. Non si stringe impunemente per la prima +volta fra le braccia la donna che si ama, e il povero giovine aveva a +sperimentarlo in quel punto. E mai ballo fu più contegnoso, più +freddo, tra una bella dama e un bel cavaliere che a vederli, parevano +fatti l'uno per l'altro. + +A dirvela schietta, non c'era unità in quella coppia; Aloise andava +spesso fuor di tempo, epperò erano costretti a fermarsi ad ogni +tratto. Finalmente la marchesa Ginevra, o fosse stanca di quel +martirio, o mossa a pietà delle angustie del suo cavaliere, mise un +eloquente sospiro. + +--Siete stanca, signora!--le chiese il giovine, rosso in volto e +tremante. + +--Sì, un poco. Non so.... forse il valzer di poco fa.... + +--Venite a riposarvi, signora.-- + +E così dicendo, la condusse a sedere in quel medesimo salotto dov'era +andato pur dianzi a cercarla. + + + + +XXVIII. + +Nel quale si conosce il buon onore di Enrico Pietrasanta, e della +marchesa Maddalena. + + +Giova alla nostra vanità di narratori sperare che il cortese lettore +non s'infastidisca di tutte queste minute scavazioni psicologiche. Son +cose verissime, e noi, giusta il consueto, vogliamo narrarle per filo +e per segno, come le abbiamo notate, rammentando le più sottili e +riposte cagioni d'ogni atto, e facendo, stiamo per dire, la diagnosi +di quella malattia che s'era appiccicata al cuore del nostro amico +Aloise. + +Lasciata la marchesa Ginevra nel salotto, dove le si era rifatto +intorno un crocchio di cortigiani, Aloise si allontanò, per ritornare +nella galleria che aveva già accolto i suoi malinconici soliloqui. Ma +in quella che stava per uscire dal salotto, s'abbattè nel Pietrasanta, +il quale gli pose una mano sul petto, come avrebbe fatto un solerte +carabiniere al malandrino, del quale fosse per l'appunto andato in +traccia. + +--Orbene, Aloise, che c'è? che cos'hai?-- + +La domanda non era inopportuna, dappoichè il giovane appariva cupo e +con gli occhi stravolti. + +--Ho....--rispose egli,--ho tal cosa che ti prego a non chiedermi qual +sia. + +--Così parli ad un amico, Aloise? Tu hai un dispiacere, ed io devo +saperlo. + +--E quando lo sapessi? + +--Diamine! Lo terrei in corpo, e cercherei intanto di darti un buon +consiglio. Suvvia, Aloise, non stiamo qui ad armeggiare di sentenze, +come due personaggi da tragedia. Sei tutto scombuiato nel viso, ed io +voglio saperne il perchè. + +--Ma che cosa credi ch'io abbia?--disse Aloise, schernendosi. + +--Vieni laggiù in quella galleria, dove io t'ho veduto già entrare due +volte, e ti dirò quello che penso de' fatti tuoi.-- + +Aloise lo seguì, sebbene a malincuore. Come furono giunti (e non fu +cosa agevole pel Pietrasanta, il quale ebbe a fare il viso ilare per +due, correndo in mezzo alle brigate colla mano dell'amico sotto il +braccio), il dialogo ricominciò. + +--Eccoti dunque quello che penso. Sei innamorato. + +--Io?--esclamò Aloise, scuotendo il capo in atto d'impazienza. + +--Sì, tu, innamorato! E non mi crollar le spalle, come se io fossi le +mille miglia discosto dal vero. Hai ballato colla Ginevra in modo da +farla cadere almeno una dozzina di volte. + +--Orbene, e che inferisci da ciò? + +--La più naturale delle conseguenze. Vedi, Aloise; io ho ragionato di +questa conformità: Il mio amico non è un bambino a cui occorrano le +dande e il carruccio per star ritto in piedi, e il suo maestro di +ballo non gli ha rubato i denari. Basti sapere che dianzi colla +Maddalena Torralba s'è fatto il nome di ballerino esercitato e +valente: pregio che, a dirla di passata, conduce molto innanzi nelle +buone grazie del sesso debole. Anche la Ginevra balla a modo, e sto +per dire meglio della Torralba, la quale in fin de' conti tira sempre +in ballo il suo capogiro, quando si tratti di ballare il __valzer__. O +come mai Aloise, che era così destro colla Maddalena, mi diventa colla +Ginevra un pulcino nella stoppia? Perchè, sappilo, Aloise, tu non +andavi nemmeno in tempo; e per questo ti posi gli occhi addosso. Avevi +il viso smorto come un moribondo, le membra aggranchiate.... Insomma +mi avevi aria di un collegiale, e il parer tale soltanto allora, mi ha +dimostrato che fiamma t'avesse accesa nel cuore la marchesa Ginevra. +Ed ora che cosa fai? Il tuo atteggiamento non mi dice egli forse che +ho colto nel segno?-- + +Aloise, durante il discorso dell'amico, non aveva detto parola, nè +fatto un gesto che accennasse a diniego. Era in quella vece andato a +sedersi, o, per dir meglio, era caduto sopra un divano, rimanendo +mezzo arrovesciato, come una nave che mostri il fianco scoperto, con +un braccio penzoloni, il capo chino e gli occhi sbarrati che +guardavano il pavimento. + +--Orbene,--proseguì il Pietrasanta, sedendosi a fianco dell'amico e +pigliandolo amorevolmente per mano,--orbene, Aloise, io ti compiango. +È una sirena, costei, che ne ha già adescati di molti, quantunque +senza volerlo, e soprattutto senza curarsene più che tanto. Non è una +lusinghiera, e guai a chi togliesse i suoi sorrisi, le sue cortesi +parole, per una dolce promessa, o per un invito a farsi avanti. Ella è +più facilmente da paragonarsi ad una di quelle fortezze, cinte +tutt'intorno di verzura, che ti sembra di poter salire dolcemente fino +alle cannoniere; ma non è che un errore di prospettiva, e giunto sul +ciglione dello spaldo, trovi quaranta metri di fosso, a dir poco. Però +mi duole di te, Aloise, mi duole di te, che, vedutala appena, hai +perduto il cervello. + +--No, Enrico; t'inganni!--rispose finalmente, con accento malinconico, +Aloise di Montalto;--non è stato un errore di prospettiva, come tu +dici, nè fresco di questa sera, il mio! Già da lunga pezza ero preso. + +--E da quando, ch'io non ne ho saputo mai nulla? + +--Da sei anni.-- + +Aloise non poteva più nascondere cosa alcuna al Pietrasanta, poichè +questi aveva indovinata la cagione del suo dolore. Nè il Pietrasanta +era di quei tali amici da dozzina, i quali non sono degni che si +confidi loro un segreto. Innocente segreto, alla perfine, quello di +Aloise, che amava Ginevra da sei anni, e le si avvicinava quella sera +per la prima volta. + +--Da sei anni? e come mai?--esclamò stupefatto il +Pietrasanta.--Appunto da sei anni è maritata. + +--Sì;--rispose Aloise;--e il tuo povero amico è da quel tempo +innamorato. L'ho amata fin dal primo giorno che l'ho veduta. Destino! +Vederla e sentir la ferita nel cuore, fu un punto solo. Da quel giorno +ho imparato a tacere, a tener segreti i miei patimenti. Credi tu +forse, Enrico, che non mi avesse a dolere di nasconderli a te, al +migliore de' miei amici? Dapprima sperai che fosse una cosa da nulla, +una passioncella fugace, come tante altre che ti colgono a +diciott'anni, e, dopo aver chiuso gli occhi piangendo, ti svegli un +bel mattino risanato del tutto. Ma che? era in quella vece un amore +sterminato, che vinceva il tempo e la lontananza, e, tacente per lunga +pezza nel profondo del cuore, si rifaceva più forte al ricomparire di +quella divina bellezza; un amore, insomma, che io, pauroso, ho tentato +di spegnere nella solitudine, che tuttavia si è nutrito di sè +medesimo, ed è cresciuto tanto da soggiogarmi. + +--Ed ella? + +--Ella non si è mai avveduta di nulla. Tu sai che ha sempre fuggite le +occasioni di venire in questi ritrovi di gente, a tal segno che tu +spesso m'hai accusato di umor nero, di misantropia e che so io. Ora tu +intendi il perchè. Era come un'avversione, una riluttanza ad +imbattermi in quella donna, che stava in cima a tutti i miei pensieri. +Perchè, dicevo tra me, perchè andrei ad accrescere la schiera de' suoi +corteggiatori? Che cosa posso io sperare, io, scarso di que' pregi che +fanno risaltare un uomo al cospetto della donna amata? O non si +prenderà giuoco costei di un amore che, quanto più è forte, riesce +altrettanto più impacciato e ridicolo? Infine, che ti dirò di più? Mi +rattenevano tante altre ragioni, che io medesimo non ho indagate in +tutti i loro rigiri, in tutte le loro sottigliezze. Tu stesso, Enrico, +rammenterai che mi ero ostinato a non volerla guardare, quando ella +comparve per la prima volta in teatro, e tutto il pubblico della +platea s'era rivolta a contemplarla. + +--Sì, perdio, mi ricordo! Non si vedeva altro che la tua bionda +cuticagna superbamente voltata contro il palchetto della bella +Ginevra. Mi pare di vederti, ritto e duro come un piuolo, poco lontano +dal palchetto, senza voler mai piegare d'un punto a destra o a manca, +in quella che tutti, intorno a te, davano le spalle alla scena, e gli +amici non rifinivano dal dirti: ma guarda Aloise, che viso stupendo! +guarda che occhi splendidi, e che spalle meravigliose! E tu, duro, +peggio di sant'Antonio.... quello delle tentazioni, s'intende. Oh +Aloise! Come fingevi!... + +--Sì; vedi come so fingere adesso!-- + +Il Pietrasanta non disse verbo, rispettando il dolore di Aloise. +Questi, intanto, la cui mente proseguiva a fantasticare, ripigliò +spontaneamente il discorso, rispondendo a un rimprovero che il +Pietrasanta non gli aveva neppur fatto, ma che egli sentiva in cuor +suo di aver meritato. + +--Scusami,--disse dunque Aloise,--io non credo che l'amore sia una +canzoncina, come nelle opere in musica, da doverla schiccherare ad una +moltitudine di spettatori, attenti e disattenti. È uomo dappoco chi +non sa tenersi in corpo la sua malinconia. Senonchè, giunti una volta +alle strette, non è più dato nascondere i propri mali ad un amico +provato.... + +--Sei dunque contento che io t'abbia letto nel cuore? + +--Sì, perchè tu non vorrai rider di me. + +--Figurati se ne ho voglia! Ma che cosa intendi ora di fare? + +--Lo so io, forse?--esclamò il Montalto, levandosi da sedere.--Amo +fieramente questa donna; e, vedi maledizione, sono impacciato accanto +a lei, contegnoso, freddo come un pezzo di marmo. Come se ciò non +bastasse, debbo per cortesia stare mezz'ora accanto alla Torralba, +ballar due volte di fila con lei, quasi che io fossi venuto per la +marchesa Maddalena. E questo, se pure s'è curata un tratto de' fatti +miei, questo avrà potuto pensare la marchesa Ginevra. + +--A dirti il vero, Aloise, sulle prime l'ho pensato ancor io. Mi +pareva una corte __in formis et modis__. + +--To', vedi? Pure non c'era ombra di vero. Ma che cosa avrà ella +creduto di me, che, avvicinandomi a lei per la prima volta, non so +dirle quattro parole, e non ho disinvoltura, nè grazia, fuorchè +accanto ad un'altra? + +--Sì, questi sono pur troppo i contrassegni dell'amore; sebbene io +penso che la natura avrebbe fatto meglio a darcelo senza tanti +fastidii. E il peggio è che la donna, quando ci abbia il cuore +tranquillo, non bada alla eloquenza delle nostre contraddizioni. Dico +nostre, così per dire, che in quanto a me, soglio amare con +parsimonia, tanto da non perder mai la tramontana. + +--Il che vuol dire non amar punto;--interruppe Aloise. + +--Come ti garba, ma essere amati di più. Vedi tu il bel guadagno che +hai fatto a perderti d'animo. E nota che a correr diritto ci avevi +proprio trovata la strada fatta! + +--O come? che vuoi dir tu? + +--Che eri stato cercato e pregato. Il marchese Antoniotto che +t'invita, e mi raccomanda di farti venire ad ogni costo, perchè t'ha +in grandissima stima ed è stato amico stretto di tuo padre, lo +dimentichi tu? Sulle prime io non ci avevo badato, a questa novità del +tiranno di Quinto; ma poi mi è tornata a mente quando l'ho veduto +usarti tante cortesie e farti tanti salamelecchi sull'uscio. Eri nato +vestito, Aloise, e non hai saputo agguantar la fortuna.-- + +Aloise non rispondeva nulla, e si poteva credere che non ascoltasse +già più le parole del Pietrasanta. + +--Ma vedi,--proseguì,--che sto qui a farti il predicozzo, come se +dovesse giovare a qualcosa! Ora è fatta; sei innamorato cotto, e non +c'è verso di uscirne. Mio povero Aloise, che farai tu? + +--Che fare? Non lo so. Mettendo l'animo ad una cosa, non ho mai badato +al bene o al male che me ne potesse derivare, nè pensato quello che +avrei fatto il giorno appresso. + +Una sola cosa io so, che quella donna ha da sapere che l'amo, anche se +debba poi riderne. E poi.... e poi.... c'è sempre un modo onorato di +uscire di pena.-- + +Questa volta era il Pietrasanta che andava a cascar sul divano. + +--Aloise, Aloise! Questo non si chiama ragionare; e c'è di peggio, che +non approda a nulla. + +--Orbene, sentiamo!--proruppe Aloise, piantandosi dinanzi +all'amico.--Che cosa faresti tu nel caso mio? + +--Io.... farei.... Insomma, non tremerei tanto; parlerei come sapessi +meglio.... e farei istessamente un buco nell'acqua. Credimi, Aloise; +quella è una stupenda camelia. Donna senza amore, e camelia senza +odore.-- + +Aloise si strinse nelle spalle. + +--Credi di no? Orbene, vedremo. Io t'ho detto l'animo mio, da amico +schietto, che ti conosce impetuoso e magnanimo, e non vorrebbe vederti +troppo impegnato. Ma poichè hai deliberato di non dare indietro, io +non ti lascerò. Un amico è sempre buono a qualche cosa. E per dar +principio, balli più con lei questa sera? + +--No. + +--Perchè? + +--Perchè non le ho chiesto altro che quella malaugurata __mazurka__. +Vorresti forse che fossi andato a chiederne un'altra? + +--Ora sarebbe tardi; ma c'è il __cotillon__. Non avevi pensato ad +invitarla pel __cotillon__? Or bene, sappi che l'ho invitata io, e per +me. Ti parrà strano, ma è proprio così. Ero andato a pregare la +Monterosso, che, a dirtela schietta, mi va a genio; ma ero stato +precorso da un altro, fin da ieri mattina. Allora mi volsi alla +marchesa Ginevra, la quale non aveva data la sua fede a nessuno; ed +eccomi il cavaliere di quella bellissima dama. Per me, che non cerco +fragranze arcane, la camelia è già molto, e son certo che parecchi mi +vorranno un mal di morte, per averla levata loro di mano. Ora vedi se +io sia o no un buon amico! Ti offro la metà della mia preda. + +--Enrico!--esclamò Aloise, piantando gli occhi addosso al +Pietrasanta.--Enrico, se tu fai tanto per me.... + +--Sì certo, che lo farò; ma prima di tutto ci vorrà l'assenso della +dama, che andremo poi a chiedere in compagnia, e non lo negherà, +voglio sperare. Suvvia, animo, e non morirmi di tenerezza prima del +tempo. + +--Grazie, Enrico! tu sei il migliore degli amici! + +--Benissimo; intanto,--soggiunse il Pietrasanta,--segui il migliore +de' tuoi amici fuori di questo deserto.-- + +E si mossero per uscire dalla galleria, come coloro che non avevano +più niente da fare là dentro. + +--Ma, che diamine? il deserto si popola!--soggiunse di subito il +Pietrasanta, facendosi rispettosamente da un lato per lasciar passare +la marchesa Ginevra e la marchesa Maddalena, le quali entravano nella +galleria tenendosi per mano. + +Le due dame non s'aspettavano di certo quell'incontro, e, colte alla +sprovveduta nel loro andare, misero un grido sottile, effetto di +quella nervosa sensibilità che è naturalissima nelle donne. È tuttavia +necessario soggiungere che il grido si mutò in una bella risata, non +sì tosto le dame riconobbero i due amici; e la marchesa Ginevra, da +padrona di casa, stimò conveniente aggiungere due paroline cortesi. + +--Il signor di Montalto,--disse ella,--mi aveva narrato di esser +rimasto a lungo in questa galleria contemplando i quadri. Debbono in +verità essergli andati molto a genio, poichè ci è tornato.-- + +Aloise s'inchinò arrossendo, senza risponder nulla; ma per lui rispose +il Pietrasanta, che poteva a ragione vantarsi di non perdere mai la +tramontana. + +--E che quadri miracolosi, signore mie, dappoichè si spiccano dalla +cornice per muoverci incontro! + +--Ah, ah, Pietrasanta! Siamo po' poi tanto stecchite, da parervi due +quadri? + +--No, certamente;--rispose il Pietrasanta, cavando accortamente +profitto dall'impaccio in cui l'aveva posto quell'arguta +considerazione della marchesa Ginevra.--Ma vogliate condonar qualche +cosa al nostro turbamento. Eravamo venuti qui.... per saldare un +debito di gratitudine.... + +--Che dite mai? + +--Sì, davvero; ci correva obbligo di ringraziare la signora Tullia, +quella bella gentildonna che ci guarda dall'alto di quella parete, di +aver stabilita in casa Vivaldi la costumanza di queste splendide +feste, alle quali voi ci convitate con tanta gentilezza. Nè certo, +venendo qui a pagar questo tributo all'antica regina, pensavamo che ci +fosse dato di ringraziare ad un tempo la nuova. La regina Tullia è +morta; viva Ginevra prima ed unica! + +--Questo,--rispose Ginevra,--è un complimento più bello, e meritereste +che Ginevra prima ed unica, come voi dite, vi desse da baciare la sua +regia mano. + +--Fatelo, signora; io m'inginocchio. + +--No, no, più tardi; quando avrò la corona.-- + +E con un sorriso, con quel sorriso che i lettori conoscono, la bella +Ginevra si congedò dai due amici, seguita dalla marchesa Maddalena. + +Aloise stette a guardarla, mentre ella correva leggiera verso il fondo +della galleria, e sospirò profondamente quando l'ebbe veduta sparire +dietro una portiera di velluto cremisi gallonato d'oro. + +--Animo, Aloise! Non mi fare il bambino, che in questo modo non si +rimedia a nulla! + +--Hai ragione; andiamo!-- + +Ora noi non terremo dietro ai due giovani, i quali non hanno più a +dire niente di nuovo per noi; e seguiremo le due dame, che hanno +abbandonata la festa, avendo sicuramente gran cose da dirsi. + +Passarono esse per una fuga di stanze, fino al pensatoio della +marchesa Ginevra, dov'era quella tal Danae di Guido Reni, che ha già +turbata la fantasia a parecchi dei nostri lettori. Colà giunte, e +poste a sedere, Ginevra entrò __ex abrupto__ in materia. + +--Suvvia, Maddalena, sentiamo che cos'hai da dirmi.--La Torralba +stette un poco sovra pensiero, come se cercasse le parole con cui dar +principio alla sua narrazione. + +--Ginevra,--diss'ella finalmente,--tu sai pure se ti amo.... + +--Sì, Maddalena; siamo amiche fin dal monastero, e queste amicizie +durano. + +--Oh, ti ricordi di quel tempo? Io ero più grandicella di te; ma ti ho +subito amata, come se fossimo entrate nel medesimo giorno. E quando ho +dovuto partire, come ho pianto! + +--Cara Maddalena, abbracciami! Tu sei sempre stata un'angelica +creatura. La madre Scolastica (ti rammenti?) che per dir la verità, ci +ha un poco guastate con le sue carezze, ti chiamava il suo pan di +zucchero; e non avea mica torto. + +--Dolci memorie!--esclamò la Torralba.--Ma veniamo al buono. + +--Sì, veniamo al buono. Sono curiosa di sapere che cosa tu abbia a +dirmi. + +--Oh, non correre tanto con la fantasia. Si tratta di una cosa che +saprai già da un pezzo. + +--Come? che cosa? + +--Ginevra,--disse la Torralba, accostandosi all'amica e parlando a +mezza voce,--c'è qui un uomo che t'ama.-- + +A questa improvvisa uscita, la bella Ginevra si scosse, non sapendo +ancora se avesse a ridere o a corrucciarsene, guardò trasognata la +Torralba. + +--Maddalena! che significa ciò? + +--Sì, lasciami dire, poichè m'ha dato l'animo di cominciare; c'è qui +un uomo che ti ama fortemente, e che s'è lasciato sfuggire il suo +segreto di bocca. + +--Tu non parli da senno, mia buona Maddalena;--disse di rimando +Ginevra, in quella che pur si studiava di sorridere.--Se quello che mi +vai fantasticando fosse vero, se quest'uomo esistesse, non metterebbe +neppur conto parlarne. Un uomo così dappoco che si lascia sfuggir di +bocca i suoi segreti.... che il cielo ne scampi te e me! + +--Oh, se tu sapessi in che modo!...--soggiunse Maddalena, non badando +al piglio di infinita gaiezza che la Ginevra aveva assunto, per non +aversi a mettere in contegno. + +--Suvvia, poichè si celia, udiamo in che modo! + +--Ginevra,--proseguì la pietosa Torralba,--io non parlo per secondi +fini, puoi crederlo: ho notato un dolore, e vengo a dirtelo perchè ti +riguarda. + +--Ma insomma, di chi si tratta? + +--Di Aloise di Montalto!-- + +E pronunziando questo nome, la signora Maddalena si fece tutta rossa, +pensando alla impressione che avrebbe fatto sull'animo dell'amica. Ma +non fu nulla. + +--Ah, ah! lasciami ridere!--esclamò Ginevra, ridendo infatti, e di +cuore;--e tu credi proprio.... + +--Io? ne son certa. Ma come? tu non sai.... + +--Nulla. + +--Nulla?--ripetè meravigliata la signora Maddalena. + +--Nulla! proprio nulla. E questo s'intende da parte mia. Per ciò che +riguarda il Montalto--penso che tu ti sia ingannata egualmente. + +--Oh, qui poi, no! + +--Oh, qui poi, sì, mia gentil Maddalena! Come vuoi tu che il signor +Montalto abbia a darsi pensiero di me, se oggi mi ha parlato per la +prima volta, e non certo con aria di molta sollecitudine, te lo giuro! + +--Mi fai stupire, Ginevra! E tuttavia.... + +--E tuttavia, che cosa?-- + +Facendo questa dimanda con un piglio tra beffardo ed Amorevole, +Ginevra dimostrava chiaramente di volersi tenere sulla sua, aspettando +la fine di quella conversazione che l'aveva molto turbata. Ma di +questo turbamento non ne traspariva pur ombra sul viso. Le sue labbra +vermiglie sorridevano; i suoi grandi occhi verdi brillavano, guardando +argutamente la signora Maddalena, povera colomba smarrita, la quale +aveva stimato debito suo di parlare di un fatto che la risguardava, e, +dopo aver cominciato, non si sentiva più l'animo di proseguire. + +--E tuttavia....--soggiunse ella, ripigliando le parole di Ginevra, +come Ginevra aveva ripigliate le sue,--e tuttavia avrei giurato che tu +sapessi ogni cosa. Ma ora ti credo, Ginevra; sebbene gli atti del +signor di Montalto mi riescano due volte più strani. + +--Udiamo, dunque; che cosa ha fatto il signor di Montalto? + +--Sì, poichè ho incominciato, e quantunque non debba premerti punto, +ti narrerò tutto quello che ho notato.-- + +Qui, confortata da un amplesso della sua bellissima amica, la Torralba +le raccontò divisatamente ogni cosa. Parlò dei modi eletti e +disinvolti di Aloise, quando le fu presentato dal marchese Antoniotto; +del suo improvviso mutamento appena fu entrato nella credenza, dov'era +Ginevra; della sua trepidanza, dell'arrossire, del balbettare, e di +tutti gli altri segni d'angustia morale, di cui le parve indovinar la +cagione, quando il discorso cadde sui pregi della Ginevra, ed egli +uscì in quelle parole infiammate che i lettori già sanno; della muta e +svogliata quadriglia; dell'attenzione con cui il giovane si era fatto +ad ascoltarla quando ella ritornava a parlare dell'amica sua e infine +di cento altre minuzie che a lei erano sembrate altrettanti argomenti +di un amore profondo. + +--Se tu avessi veduto, Ginevra, com'egli arrossiva, quando mi usciva +di bocca il tuo nome! Se tu avessi sentito come la mano gli tremava, +quando nei giri della __mazurka__ noi ci avvicinavamo a te! Una volta +le nostre mani sfiorarono il tuo braccio, ed egli a turbarsi, a +tremare, a perdere i tempi, per modo che io levai gli occhi, stupita, +osservandolo. Si avvide del mio stupore, arrossì, e fu costretto a +fermarsi. E poi, bisognava vederlo, con che occhi amorevoli e pieni di +gratitudine egli mi guardasse quando io parlavo di te! In fine, che +dirti di più? Mi parve che patisse del mal d'amore, e del più forte +che si possa immaginare. Però, non sapendo.... scusami, sai!... +temendo di qualche malinteso.... di qualche lieve screzio, nel quale +potesse tornar utile una parola amichevole, sono venuta a chiederti un +colloquio. + +--E t'eri ingannata, mia gentil Maddalena!--disse la Vivaldi, che era +stata ad ascoltarla con molto maggiore attenzione, che non occorresse +per cosa che non le premeva punto, com'ella diceva;--t'eri ingannata, +perchè io ho parlato oggi per la prima volta col signor di Montalto. + +--Sì, ma intanto egli ti ama!--soggiunse la pietosa Torralba, seguendo +il filo della sua logica femminile. + +--Eh via!--interruppe Ginevra, stringendosi nelle spalle. + +--Tutto quello che tu hai veduto, o creduto di vedere, non prova un +bel nulla. Alla fin fine, che il signor di Montalto sia o non sia +innamorato di me, non ha da premermi punto. E se fosse tale +davvero,--conchiuse,--che cosa ci potrei far io? + +La marchesa Maddalena non rispose nulla. Quella soave creatura era +rimasta sovra pensiero. + +--Ma no,--riprese Ginevra,--è impossibile. Vedi, Maddalena; notando io +pure alcuni atti del signor di Montalto e riscontrandoli con la sua +assiduità presso di te, ero anzi giunta ad una conseguenza opposta. +Pensaci, Maddalena; egli è innamorato di te. + +--Di me?--esclamò trasognata la Torralba. + +--Sì, certo, di te. E che ci sarebbe di strano? A me pare una cosa +naturalissima. + +--Ginevra!--disse la signora Maddalena con accento di dolce +rimprovero.--Non sarebbe più naturale che fosse innamorato di te? +Povero giovane! Era così malinconico!... + +--Tu sei la pietà fatta donna, mia gentil Maddalena. Or dimmi, che +faresti tu? Senza parlare di tant'altre cose, che pur vanno messe in +conto, ameresti tu un uomo, per la sola ragione che egli è invaghito +de' tuoi begli occhi? + +--Io....--balbettò Maddalena, grandemente impacciata, poichè non s'era +proposta una questione di quella fatta, e non aveva considerato il +caso sotto quel nuovo aspetto;--che dimanda mi fai? A voler stare sui +generali, no certo; ma ci sono dei casi.... Io penso insomma che una +donna ha cento modi di mostrarsi grata ad un uomo dell'affetto che +egli nutre per lei, se questo affetto è grande e lo mette davvero in +gran pena. Una cortese pietà.... + +--Oh, lasciamola stare, la cortese pietà! È come un burchiello a due +remi, che fa conto di non discostarsi molto dalla spiaggia, e la +corrente lo porta Dio sa dove. + +--È vero, Ginevra, è vero!--disse la Torralba, sospirando e chinando +malinconicamente lo sguardo a terra.--Io m'avvedo che non si possono +dar consigli ragionevoli, in queste faccende, e che il dolore del +signor di Montalto mi ha fatto correre troppo oltre. Poverino! Due o +tre volte sono stata sul punto di dirgli: signor di Montalto, non vi +pigliate il fastidio di proseguire a ballare; e se non era il timore +che egli l'avesse per una scortesia, certamente glielo avrei detto.... + +--Orbene,--interruppe Ginevra,--anch'io ho veduto che stava a disagio +ballando con me, e mi è venuto lo stesso pensiero, ma non mi sono +fermata a mezza strada. + +--Come hai fatto, dunque? + +--Non gli ho già detto dì smettere, ma ho fatto le mostre d'essere +stanca, e a lui non parve neppur vero di farla finita. Mi condusse a +posto, e se ne andò. + +--Sì, ma tu hai pure veduto testè,--disse di rimando la signora +Maddalena, a cui la bontà del cuore inspirava la logica,--che egli non +aveva colto il destro di quella tua infinita stanchezza per correre +presso un'altra. Egli era nella galleria, solo col Pietrasanta, che +credo sia il suo unico amico. + +--Non ci sarebbe mancato altro,--rispose Ginevra,--per essere buttato +a mazzo con tutti questi vagheggini che ci stanno attorno per loro +capriccio, e che noi faremmo assai bene tutte quante a trattare +secondo i meriti loro. + +--Ah, noti dunque un divario tra lui e tutti gli altri? + +--Sì, a primo aspetto mi è sembrato migliore di molti e molti che +conosciamo. Ma chi sa che vedendolo più da vicino, e indagando meglio +i suoi portamenti, non mostri come tutti gli altri il suo lato +maschile?... + +--Il lato maschile? Che cosa vuoi dire?... + +--Non l'hai tu mai notato, Maddalena? Non t'è mai occorso di stimar +molto un uomo, e di aver poi a ravvisarlo per qualche verso +manchevole? Quel nuovo lato che tu vedevi allora, e che ti guastava il +buon concetto di prima, era il lato maschile. E tutti l'hanno, sai? +L'uno è bello e cortese di modi, ma vanaglorioso; l'altro è +affettuoso, ma fiacco; altri è di forte ingegno, ma ambizioso ed +egoista; altri è sdolcinato, ma vile, invidioso e malvagio; tutti poi +cercano al nostro fianco il piacere, l'appagamento della loro vanità, +l'aiuto ai loro disegni di autorità e di potenza futura, e nulla dànno +in ricambio. Che vuoi? Ci considerano come cose utili ai loro disegni, +bellissime cose, amabilissime cose, ma sempre cose, nient'altro che +cose. Però quando abbiano preso in queste cose tutto quello che ad +essi giova, quando si siano fatti abbastanza invidiare per la loro +assidua presenza accanto a noi, non li vedi più, sono altrove. E di +noi dice la gente, quando ci vede passare: o come? Il tal di tale non +c'è più? E' non sapete? N'era stufo. Sì, certo, la più bella cosa a +lungo andare.... e via di questo piede. Mia gentil Maddalena, tu l'hai +pur voluto, il mio sermone sugli uomini! Io non voglio già che le +altre la pensino a modo mio, ma sono contenta della mia opinione; +stimarli tutti ragionevolmente, essere cortese co' miei amici, non +rinunziare alla mia qualità di donna, ma altresì non perdere la mia +pace per alcuno. + +--Hai ragione, Ginevra!--disse la signora Maddalena;--l'esperienza +dovrebbe portarci tutte a questa conclusione. + +--Non correre tanto, Maddalena!--gridò la bella Ginevra, ridendo.--Non +credere che tutte queste belle cose me l'abbia insegnate l'esperienza. +Ho pensato molto, ho raffrontati molti casi, e molti ne ho indovinati. +Ma vedi dove ci ha condotto questo signor Aloise di Montalto! Certo +gli fischiano gli orecchi, per questo lungo discorso che s'è fatto di +lui. + +--Poveraccio! Ed è proprio quello che a parer mio dovrebbe sbugiardare +la tua cattiva opinione sugli uomini. + +--Coll'esempio di una eccezione? Tanto meglio per lui, se sarà una +eccezione. Ma via, abbiamo già troppo chiacchierato di lui, e gli +altri tutti, che non ci vedono da un pezzo, avranno ragione a +protestare. + +--Andiamo!--disse malinconicamente la signora Maddalena, a cui pareva +che Aloise di Montalto meritasse un po' più di compassione. + +Quando le due amiche tornarono nel salone di Flora, la prima parte +delle danze era finita, e Ginevra, prendendo il braccio del più +ragguardevole tra tutti i suoi convitati, diede il segno di entrare +nella credenza, dov'era imbandita la cena. + +È un assai brutto momento, quel della cena, in una festa da ballo. E +sebbene molti non converranno in questa sentenza, a noi non mette +conto mutarla, poichè ella piacerà di sicuro a quanti non pensano col +ventre. + +Brutta cosa, perbacco, il vedere tutte quelle dame graziose, che erano +pur dianzi così leggiere, e stiamo per dir così diafane nel vortice +della danza, sedute a mensa, che mangiano come uno sciame di +cavallette! I Greci di Omero, i quali pur brancicavano con le mani i +quarti di vitello arrostiti sullo schidione, immaginavano il nettare e +l'ambrosia, per non guastare colla grossolana copia del cibo il degno +concetto che avevano degli Dei d'Olimpo. Ora le nostre Giunoni non si +peritano di farsi scorgere con un'ala di fagiano ai denti; le Ciprigne +sbocconcellano alla lesta i pasticcini e li inaffiano col vin di +Bordò. E gli uomini? Appaiono forse meno sgraziati? Guardateli, que' +teneri Adoni, che testè saettavano le languide occhiate e si +struggevano in lunghi sospiri. Costoro si appigliano alle bottiglie, +fanno man bassa su d'ogni cosa, brodo ristretto, selvaggina, salse, +savori, tartufi, ostriche, canditi, e va dicendo; non la perdonano nè +a prime mense, nè a seconde, nè a tornagusti d'antipasto, nè ad +intramessi di pospasto; pregiano egualmente la bottiglia di Bordò +ritta sulla base e la bottiglia di Borgogna sdraiata sul tovagliuolo; +tuffano i baffi nella spuma dello Sciampagna e nei liquidi topazii del +vecchio Reno. + +Non venga in mente ad alcuno di coglierci in contraddizione manifesta +con quello che abbiamo detto più su, che non rifuggiamo punto +dall'immagine della donna che mangia, e con quello che si può +sottintendere rispetto all'uomo. Ha da essere pioggia e non gragnuola; +ed anco a voler stare nella pioggia, c'è spruzzo ed acquazzone. Epperò +noi, se in una festa da ballo non riputiamo grave offesa al senso +poetico, all'aureola divina della bellezza, un sorso di tè o qualche +dolciume, non possiamo egualmente menar buono il mangiare e il bere, +nella loro più grossolana apparenza. Che la cena ci sia, sta bene; se +prelibata e suntuosa, prova la liberalità dell'Anfitrione. Ma una +bella dama seduta a tavola in atto di sgranocchiarsi un petto di +pollo, fosse pur coi tartufi, che orrore! + +Quella che si poteva guardare senza tema di guastarci il sangue era la +marchesa Ginevra. Ella faceva mostra di mangiare, assaggiando, ed ogni +sua cura si rivolgeva al ragguardevole personaggio che le sedeva +daccanto. Costui del resto non aveva bisogno di esortazioni; macinava +a due palmenti, e trovava buona ogni cosa. Le altre dame, sedute +tutt'intorno alla tavola, oltre l'aiuto de' servi, accettavano i grati +uffici dei loro cavalieri, i quali s'inchinavano sulla spalliera delle +seggiole, pascendo loro gli orecchi di dolcissimi nonnulla, mentre +esse confortavano lo stomaco di cibi più sostanziosi. Di questa guisa, +altro non si udì per un pezzo che l'acciottolìo de' piatti, il cozzar +de' bicchieri, lo zampillare delle bottiglie, e il dimenar delle +mascelle. + +Aloise non c'era; neanche il Pietrasanta; neanche il Cigàla. Il primo +aveva altri pensieri in capo; il secondo voleva tener compagnia +all'amico, ed aveva perfino lasciato che un altro gli rapisse la +marchesa Giulia. Non si creda tuttavia che fosse un grave sacrifizio +sull'ara dell'amicizia, il suo; poichè il rapitore era il vecchio De' +Salvi. + +In quanto al Cigàla, egli avrebbe potuto andare a cena come tutti gli +altri; ma quell'arguto chiacchierone era schiavo di una sua arguzia, +s'era messo in trappola con le sue mani. La signora Enrichetta Corani +gli aveva chiesto se non andava a cena; ed egli, vedendo che la ci +aveva già un altro cavaliere ai fianchi, anzi due addirittura, s'era +lasciato andare a risponderle: + +--No, signora Enrichetta. Un Cigàla ha da tener fede alla cara +bestiuola di cui porta il ricordo nel nome e l'effigie nello stemma. + +--E non si pascerà d'altro che di rugiada!--aveva soggiunto la signora +Enrichetta. + +--Certo; così ha sentenziato Anacreonte.-- + +Ed ecco per che modo il Cigàla era rimasto insieme col Pietrasanta e +con Aloise. Ma se non era andato a dimenare i denti, si ricattava +esercitando la lingua. + +Mollemente adagiato su d'un canapè accanto ad Aloise, ragionava di +cento cose col Pietrasanta, che s'era sdraiato su d'una poltrona, e a +voler ripetere tutto quello che dissero tra due (poichè Aloise stava +silenzioso ad udirli, ora sorridendo, ora accennando del capo, e non +andando mai più oltre del monosillabo), ci sarebbe da fare un altro +capitolo, laddove noi non pensiamo ad altro che a finir questo, il +quale è ormai troppo lungo. + +Basti sapere che il Cigàla ne disse di tutti i colori, e tra l'altre +cose, passando in rassegna alcune delle dame, si fe' lecita una glossa +lunga anzi che no sui nuovi amori della bionda Cisneri, e sulla +nobiltà del conte Alerami, che era a cena accanto a lei, e che gli era +parso molto turbato. + +--Non avrà forse ricevuto le sue rimesse dalle Indie;--diceva egli. + +--Ma dimmi, e il Salvani?...--chiedeva il Pietrasanta. + +--Il Salvani ha durato poco. È la storia delle belle cose. + +--È davvero un ottimo giovane!--interruppe Aloise.--Mi duole di non +averlo veduto quasi più, e soprattutto che non mi abbia creduto così +degno della sua intimità da confidarmi le cose sue. Io gli avrei +aperto gli occhi in tempo. + +--Baie! E che male c'è? Ha amato; è stato piantato in asso; ma alla +fin fine non è egli che ci ha avuto da perdere. + +--È facile a te, Cigàla, il parlare così; poichè tu prendi.... come +diamine è il tuo proverbio? + +--Vuoi forse dire che prendo gli uomini come sono, le donne come +vengono, e gli scudi a cinque lire? Sì certo, e me ne vanto contro +ogni maniera di disinganni.-- + +Questi erano i ragionamenti della triade, e durarono fino a tanto che +durò la cena. Ma quando al Pietrasanta parve udire che i convitati si +alzavano da tavola, si mosse per andare in traccia della marchesa +Ginevra. + +--Marchesa,--diss'egli, appena ebbe modo di rimaner solo con +lei,--chiedo una grazia. + +--Parlate, di che si tratta? + +--Una grazia.... cioè, dovrei dire una disgrazia. + +--Una disgrazia, Pietrasanta? E la chiedete a me? + +--Sì, pur troppo! Ma che non si farebbe egli mai per +l'amicizia?--soggiunse Enrico sospirando. + +--Per l'amicizia? Non vi capisco. Suvvia, parlate chiaro. + +--Ecco qua.... Aloise di Montalto voleva offrirsi per vostro cavaliere +nel __cotillon__.... + +--Ah, capisco finalmente!--esclamò ridendo la bella Ginevra.--E voi +venite a rassegnarmi la vostra rinunzia. + +--No, mi guardi il cielo dal perdere il capo a questo modo. Se avessi +per caso da impazzire, vorrei andar diritto allo spedale, che nessuno +mi vedesse farne di così gravi, come questa che voi pensate di me. + +--Ma che volete voi dunque? Qual altra.... disgrazia chiedete? + +--Di poter tagliare l'errore a mezzo; di contentare il mio migliore +amico, senza scontentar me; di essere in due, dove avrei voluto esser +solo.-- + +In quella che Enrico Pietrasanta faceva questo allegro sproloquio per +aiutare il suo Oreste, la marchesa Ginevra pensava: + +--Ma che cos'hanno in mente tutti costoro? La Maddalena, Montalto; il +Pietrasanta, Montalto; perfino quel pazzo di Cigàla, Montalto, non sa +parlarmi d'altro che di Montalto!.... Che siano tutti pazzi, o che +costui li abbia tutti stregati?... + +--Orbene, marchesa,--disse Enrico,--pronunziate la dolorosa sentenza? + +--Sì, se pur la volete tale. + +--Se la voglio!... Ve la chiedo con rammarico profondo, ma l'aspetto +da voi. + +--Ed io,--rispose la Ginevra, imitando la comica mestizia del +Pietrasanta,--con profondo rammarico vi condanno.... ad avere un +compagno di catena.-- + +Una doppia risata, ma di cuore, pose fine ai dialogo della Ginevra col +suo cavaliere. + +Il marchese Tartaglia si avvicinò, chiedendo di che cosa ridessero; ma +innanzi ch'egli avesse articolata e sputata la sua dimanda, il +Pietrasanta era già fuori del tiro; tanto gli premeva di recare ad +Aloise la buona novella. + + + + +XXIX. + +Nel quale si comincia a conoscere che uomo fosse il marchese +Antoniotto. + + +Uno dei personaggi più importanti della nostra storia, sebbene altro +non abbia fatto ancora che una breve comparsa in queste pagine, è +senza dubbio il marchese Antoniotto Torre-Vivaldi. + +Intanto che i suoi convitati ballano, cenano, passeggiano e dicono che +le sue feste sono le più belle e le più suntuose di Genova, intanto +che i forestieri, ammessi in grazia dei loro titoli in casa Vivaldi, +si fanno un ottimo concetto, se non al tutto vero, dell'umor socievole +delle grandi famiglie genovesi, teniamo un po' d'occhio il padrone. + +Quando egli ebbe fatto tutto quello sfoggio di cortesie, che i lettori +sanno, con Aloise di Montalto, e ricambiate alcune parole colle +persone più ragguardevoli dei due sessi, il marchese Antoniotto +chetamente disparve. Ma noi che abbiamo in mano il filo di quel +labirinto, gli terremo dietro, e se il lettore vorrà lasciare in pace +per un tratto la bella Ginevra, la bianca Maddalena, Aloise, e tutti i +suoi simpatici personaggi, non avrà a pentirsi d'essere venuto con +noi. + +Il marchese Antoniotto, coll'aria sbadata di chi va a zonzo, ora +conversando con questi ed ora con quelli, giunse fino al pensatoio +della sua signora, che era in quel momento deserto. L'uscio che +metteva nella stanze di Ginevra era chiuso: ma il marchese Antoniotto +non se ne diede pensiero. + +Andando ad un'altra parete, premè col pollice un nascosto congegno, e +una porticina che era dissimulata dai fregi continuati della +tappezzeria, si aperse per dargli il passo nello spogliatoio della +marchesa, e di là fino al suo quartierino particolare. Colà giunto, +salì il piano di sopra, dov'erano le camere dei servi. + +Ma lassù non era anche finito il viaggio del marchese Antoniotto, il +quale, infilata un'altra scala più stretta della prima, salì fino ad +un pianerottolo cieco, dov'era agevole immaginare che un tramezzo +vietasse di andare più oltre. Egli, nondimeno, a cui l'oscurità non +faceva impedimento, trovò il catenaccio di una porta ferrata, e lo +fece scorrere sugli anelli; quindi bussò due o tre volte con le nocche +delle dita. + +Un rumore di passi si udì poco dopo dall'altro lato dell'uscio; un +altro catenaccio scorse sugli anelli, e l'uscio si aperse. Era il +padre Bonaventura in persona, che si faceva ad accogliere il suo +ospite. + +I lettori non avranno certamente dimenticato che, per essere più +vicino al padre Bonaventura, il marchese Antoniotto lo aveva allogato +in un comodo quartierino, all'ultimo piano del suo palazzo; e vedono +ora che per maggior comodità di ambedue, era stato rispettato l'uscio +di comunicazione, sebbene raffermato da una parte e dall'altra con due +catenacci. Di questa guisa, ognuno se ne stava tranquillo in casa sua, +mentre riusciva agevole ai due amici il vedersi e lo stare a +colloquio, senz'altra molestia che quella di rimuovere que' due +impedimenti. + +I sullodati lettori vorranno adesso sapere il perchè di tanta +intrinsichezza, e noi vediamo giunta l'occasione di dirlo. Era +un'intrinsichezza fondata sulla comunanza dei propositi, e sul +profitto che ognuno dei due cavava dall'autorità e dall'aiuto +dell'altro. + +È noto per che modo il marchese Antoniotto Della Torre fosse venuto a +nozze con la bella marchesa Vivaldi. La giovinetta, rimasta orfana in +piccola età, sotto la tutela di un suo parente materno, era uscita dal +monastero del Sacro Cuore di Parigi, per diventar moglie del marchese +Antoniotto. La Ginevra, unico avanzo dei Vivaldi del ramo di Valcalda, +portava, insieme con un bel nome ed una stupenda bellezza, dieci +milioni di patrimonio, e l'accorto tutore, tra le molte famiglie che +lo chiedevano di quel parentado, aveva prescelto i Della Torre. +Antoniotto era uno dei più operosi e dei più benemeriti caporioni del +partito clericale; era ricco egli pure, e per giunta uomo da non star +sul tirato nella faccenda dei conti, uomo da contentarsi del capitale, +senza lesinare troppo sui frutti; epperò, detto fatto, si stabilirono +le nozze. Non c'era altro che una piccola difficoltà per mandarle ad +effetto; che l'Antoniotto era un po' consanguineo della Ginevra; ma +quella provvidenza della Curia di Roma non istette molto a venire in +aiuto con una brava dispensa, e il Della Torre diventò facilmente il +Torre-Vivaldi, a maggior gloria di Dio, o, per dire più esattamente, +della setta gesuitica. + +Era egli mai stato giovane, il marchese Antoniotto? Quei generosi +concetti, que' baldi rapimenti, che provano il bollore del sangue e il +rigoglio della gioventù, non avevano mai persuasa la mente di +quell'asciutto gentiluomo? Certo, a voler stare sui generali appare +difficile e quasi impossibile che un uomo, poniamo anche il più freddo +del mondo, non abbia percorso le sue fasi di ardore e di tiepidezza. +Il medesimo Napoleone, che fu tipo straordinario della moderna +tirannide, e a cui non mancò altro che il sangue regio per essere +salutato gran mastro della reazione europea, ne' suoi primi anni era +stato un poeta, un sognatore, un rivoluzionario; insomma, era stato +giovine. + +Non così il marchese Antoniotto. Egli era nato vecchio, e tutti i suoi +coetanei rammentavano di averlo sempre veduto lo stesso, fin da quando +proseguiva lo studio delle leggi nella Università genovese. Già da +quel tempo appariva contegnoso e severo, chiuso dell'animo, e nimico +d'ogni cosa che sapesse di novità; di guisa che, tra per l'autorità +del nome, e per l'inflessibilità de' propositi, facilmente capitanava +quella generazione di vecchi bimbi, detti allora i giovani sodi, che +facevano contrapposto a quella coorte di giovani ingegni, forse +soverchiamente innamorati delle teoriche forestiere, ma vogliosi di +cose nuove, devoti al culto della patria e della libertà, i quali +prendevano indirizzo dal loro condiscepolo Giuseppe Mazzini. + +Il marchese Della Torre si vantava d'essere classico in letteratura, e +condannava con Vincenzo Monti __l'audace scuola boreale__; ma nel +fatto non poteva patire i poeti di nessuna scuola. Il suo classicismo +non era altro che un arnese di guerra, nel campo della politica; e ciò +trapelava anche dalla compiacenza con cui il giovine sodo si faceva a +notare come i signori liberali, gli scapigliati, offendessero la +purezza della lingua e delle tradizioni letterarie, non meno che della +filosofia italiana. + +Egli poi s'era chiuso nello studio delle cose economiche e di tutti i +rami dell'arte di governo; si andava armando di tutto punto per +comandare altrui, quando l'occasione gli si fosse offerta. Càrdini +della sua politica erano i libri __Du Pape e Les soirées de +Saint-Petersbourg__, che Giuseppe De Maistre, il gran propugnatore +della teocrazia e della autocrazia, il panegirista del carnefice, +aveva gettati come una protesta e una minaccia del passato moribondo, +contro la rivoluzione rinnovatrice. L'umor severo, la ricchezza e la +nobiltà dei natali avevano posto in rilievo questo discepolo dei +Gesuiti, che avrebbe potuto giunger davvero al governo della cosa +pubblica, se l'apostolato continuo e gagliardo del suo avversario +coetaneo, conducendo dal martirio al trionfo il concetto dell'unità +italiana, non avesse spinto il Piemonte ad afferrar la bandiera +tricolore, e guasti i disegni, sgominate le fila della reazione. + +In que' tempi che tutti gli animi cominciavano a risvegliarsi e si +preparavano alle prime battaglie, il marchese Antoniotto si era posto +deliberatamente a capo dei nemici d'ogni novità. Però era stato dei +primi a biasimare i grilli liberaleschi di Pio IX, e ora struggendosi +per le vittorie dei rivoluzionari, ora rallegrandosi delle loro +sconfitte, era giunto finalmente a vedere il trionfo della sua causa. +Allora corse giubilante ad ossequiare al Vaticano quel pontefice che +dapprima lo aveva fatto tanto tremare; allora accettò d'essere +nominato senatore da quel governo a cui aveva augurate le busse +austriache per farlo rinsavire. + +Certo, restava ancor molto a fare, innanzi di mettere a segno i +rompicolli; nella cenere covavano ancora di molte faville; il governo +non faceva prova di bastevole energia contro i ribelli, e peggio +ancora, ne' suoi diportamenti verso i degni ministri della chiesa, non +si mostrava troppo tenero della santa causa. Ma a questo avrebbe +portato rimedio il tempo; le ire sarebbero sbollite; uomini di buona +tempera andando man mano in alto, avrebbero rimutato l'indirizzo della +cosa pubblica. Intanto le file del partito si ristringessero, non +perdonando a fatiche, non dispregiando nessun argomento, anco il più +modesto e lontano dallo intento comune, che desse modo di operare. Si +facessero vivi, insomma, e sapessero usare di una certa larghezza +d'animo, per raccattare que' fuorviati della parte loro, capi scarichi +i quali s'erano un bel giorno scaldati per le riforme e per la +indipendenza italiana, e dopo aver scritto inni a Carlo Alberto, +arringato il popolo plaudente e messo un tratto il berretto frigio +sulla parrucca incipriata, s'erano spauriti del loro ardimento, doluti +delle loro pazzie, a guisa di chi si svegli in quaresima, e si +vergogni della baldoria fatta in carnevale. Queste pecore matte erano +in buon numero, e ogni giorno facevano un passo verso l'ovile. +Bisognava non disprezzarle, accoglierle anzi a braccia aperte, non +tanto per il pregio delle persone, ch'era nulla, quanto per la +opportunità dell'esempio. + +Erano questi i consigli del marchese Antoniotto, e ognuno intende di +leggieri che fossero ascoltati, sebbene taluni più irosi e più +ostinati tra' suoi colleghi non avessero voluto dapprima acconciarsi +alle sue ragioni sottili. Nè questo era il solo lato per cui il Della +Torre si mostrava accortamente più largo degli altri suoi pari. + +Figlio ad uno di que' parrucconi della oligarchia del Consiglietto, +egli aveva dovuto da principio partecipare un tal poco a quella +dispettosa opposizione, non già d'opere, ma di parole, che il +patriziato di Genova faceva al governo piemontese, al quale la sua +città, il teatro delle sue pompe senatorie, era stata regalata dal +Congresso di Vienna. Ma il marchese Antoniotto non era uomo da inutili +rancori. Ricco di ambizione e di volontà, sentiva che i suoi milioni e +la sua corona di marchese erano due armi potentissime a farlo giungere +in alto, e che dovevano restarsi inoperose, pel magro diletto di fare +il broncio al re di Sardegna, il quale po' poi era in quella parte +della penisola il rappresentante della teocrazia di Roma e della +autocrazia di Germania, il gran vassallo del papa e dell'imperatore, +que' due càrdini della società, quelle due dighe opposte dalla +Provvidenza ai malvagi disegni della rivoluzione. + +In cotesto adunque egli era già più innanzi di molti altri; ma saldo +com'era ne' suoi propositi, non correva neppure alla cieca, non si +lasciava accalappiare dalle lusinghe del governo, i cui atti, diceva +egli, non davano ancora quella sicurtà che potesse persuadere un +gentiluomo a prestargli l'opera sua. Voleva insomma che il suo partito +soverchiasse; e in quella stessa guisa che nel suo partito gli pareva +di non dover essere secondo a nessuno, così non poteva immaginar +possibile un governo apertamente reazionario, senza esserne a capo +egli stesso. + +Ed era proprio un uomo fatto per comandare altrui, il marchese Della +Torre. Il nome, le ricchezze, le aderenze, l'ingegno, erano un nulla +al raffronto del carattere, di solito asciutto e severo, ma che sapeva +convenevolmente piegarsi, assumere quella grazia di modi che venuta +dall'alto è sempre una lusinga pericolosa per chi sta in basso, e +signoreggia di sovente gli animi più generosi. + +Larghe testimonianze del suo ingegno sempre volto al comando, offriva +il vasto podere di Quinto, dove egli passava i sei mesi caldi +dell'anno, e dove ogni cosa procedeva ordinatamente giusta il suo +concetto. Colà il marchese Antoniotto aveva tentato con frutto +parecchi esperimenti di riforme agrarie, nella quale materia era +versatissimo, di guisa che, alla più trista, egli avrebbe potuto +riuscire al governo della cosa pubblica per la scorciatoia di un +portafoglio di agricoltura e commercio. Ognuno ricorda che parecchi +degli odierni uomini di Stato entrarono per questa viottola nei +consigli della Corona. + +Nelle letterarie discipline era valente del pari, sebbene dispettasse +i poeti. Conosceva il latino e lo scriveva con quella eleganza che +potevano ai suoi tempi insegnare i Gesuiti o gli Scolopii. Un suo +volgarizzamento di Sallustio aveva fatto andare in brodo di succiole +Tommaso Vallauri, e il teologo Margotti non aveva potuto beccarvi per +entro nessun farfallone; della qual cosa aveva fatto un gran parlare +sull'__Armonia__. Un suo trattatello __Degli elementi dell'arte di +governo__ lo aveva fatto salir in gran rinomanza presso i parrucconi +di tutta Italia, e i legittimisti di Francia citavano «le marquis +Torre Vivaldi» come uno «des hommes politiques les plus éminents de +son temps, qui réunissait un esprit éclairé à un sentiment profond des +droits du pouvoir légitime, en dehors duquel il n'y a point de +garantie pour la vraie liberté et pour la civilisation du monde». + +Tutti costoro, poi, quando per alcun loro negozio avessero a passar da +Genova, erano gli ospiti del marchese Antoniotto, il quale, nelle +lusinghe di una splendida accoglienza diventava due volte più +ragguardevole al cospetto dei forestieri, e, non si muovendo da +Genova, otteneva facilmente una fama europea. + +Ma torniamo alla villa di Quinto. Colà Ginevra dagli occhi verdi +accoglieva il fiore della civil compagnia, e colle grazie della sua +persona e del suo conversare aiutava inconsapevolmente e mirabilmente +ai disegni ambiziosi del marito. Intorno alla vezzosa gentildonna +spirava come un'aura di medio evo, nella sua parte più bella, che +allettava i più schivi. Si radunavano colà i discendenti di quelle +grandi famiglie che avevano operato tante cose cinquecento anni +innanzi; e all'udir conversare di belle imprese, o recitar versi, al +veder corti d'amore, giostre di schermidori, corse di bei palafreni, +gite sul mare ed altri simili passatempi, al sentirsi ad ogni tratto +ferir l'orecchio da que' nomi che avevano risuonato in Soria, alla +Meloria, a Curzola, chi non avrebbe creduto ad un miracolo, il quale, +sconvolgendo gli ordini del tempo, l'avesse ricondotto parecchi secoli +indietro? + +Gli uomini, veramente, apparivano vestiti secondo le brutte fogge dei +nostri tempi. Non si potevano notare nè le calze divisate, nè il +farsetto, nè la cappa, nè il lucco, nè la berretta di velluto; ma chi +avrebbe badato più che tanto al vestimento degli uomini, pur sempre +ingentilito dalle fogge campestri, dov'era una dama come Ginevra? +Costei era bella come una di quelle superbe castellane che talvolta, a +vederle dipinte, ci fanno desiderare di esser vissuti a' tempi loro, +anco a patto d'esser morti e sepolti da secoli e secoli. Si consideri +inoltre che il vestir delle donne non è stato mutato così da non +consentir l'illusione, e che la marchesa Ginevra non la guastava +davvero con le rigonfiature soverchie, essa che, alta della persona e +fatta a pennello, poteva romper guerra al crinolino e meritarne lode +dagli intendenti. + +Riviveva adunque il medio evo, intorno alla bella Ginevra. Il marchese +Antoniotto, poi, da vero marito della castellana, faceva in ogni cosa +il suo talento, esercitando, stiamo per dire, alta e bassa giustizia +nelle sue terre. E basti questo fatto ad esempio. Egli aveva fatto +chiudere in una camera sotterranea del suo palazzo un servo, figlio di +uno dei suoi fittaiuoli, perchè esso gli aveva data una mala risposta, +e in quella camera umida e buia lo aveva fatto rimanere quattro dì, +senz'altro cibo che pane e acqua. + +Come? griderà il lettore stupefatto. Questo egli ardiva di fare, a +mezzo il secolo decimonono, sotto un reggimento di libertà? Sicuro, lo +aveva osato, e non se n'era neanche pentito, poichè gli pareva la cosa +più naturale del mondo. Nè il povero servo si era lagnato di +quell'arbitrio padronale; e si fosse anco lagnato, chi gli avrebbe +dato ascolto? Le leggi sono state molto acconciamente paragonate alle +ragnatele, nelle quali le mosche incappano, ma che i mosconi strappano +colle ali, passando pel rotto. E poi non vi sono esempi d'altri gran +signori, che hanno fatto anche peggio? + +Il povero Menico (che così si chiamava il servitore malcapitato) non +aveva a lagnarsi molto della prigione, se altrove ad altri era toccato +un carico di busse che li avea fatti andare allo spedale, o un colpo +di pistola che li aveva freddati. Il marchese Antoniotto non era +manesco; pregiava abbastanza le sue mani, da non insudiciarle sul viso +o sul groppone della bordaglia, e si contentava di mettere in +prigione. + +Quella sua prepotenza del resto gli era passata liscia. Il marchese +Antoniotto era padrone del paese, a cui recava tanto profitto colla +sua villa, colla gente che vi attirava di continuo, colle limosine, +coi donativi ond'era liberalissimo alla chiesa, al comune, e simili. I +pochi che giunsero a risaperlo, non ne rifiatarono, e per certuni +della sua pasta egli ebbe anzi fama d'uomo che voleva e sapeva farsi +rispettare in casa sua, come fuori. Solo i giovani come il Pietrasanta +e il Cigàla notarono che quello era un brutto arbitrio; ma essi per +fermo non potevano farsi vendicatori della libertà offesa, e si +contentarono di appioppare al marchese Antoniotto il soprannome di +__tiranno di Quinto__. + +In casa, tuttavia, quell'atto da medio evo non era stato compiuto +senza un po' di contrasto. La marchesa chiedendo grazia pel Menico, +era giunta perfino a rammentare che la terra di Quinto era patrimonio +dei Vivaldi, da lei portato al marito. Ma egli tenne fermo; rispose +alla signora che un esempio era necessario, che la bordaglia bisognava +farla stare a segno, e cento altre cose di quella fatta, dette con +aria di molta deferenza alle preghiere di lei, ma che pure mostravano +com'egli non volesse lasciarsi smuovere. Quando poi ne ebbe +abbastanza, fece restituire il Menico in libertà, ma a patto andasse a +ringraziar la marchesa, che aveva intercesso per lui. + +E il pover uomo andò; rese grazie con le lagrime agli occhi; e il +marchese Antoniotto, che era stato a vedere, gli disse con piglio +amorevole: + +--Andate, Menico, e non vi avvenga più mai di alzare la voce. Per +quest'oggi intanto la marchesa vi concede di andarvene dai vostri +parenti, ai quali ella v'incarica di dire che condona loro la pigione +di quest'anno.-- + +Si trattava di un migliaio di lire e qualcos'altro; ma il marchese +Antoniotto era largo signore, come tutti i despoti, e dopo averle +negata la grazia di Menico, amava usare quella galanteria alla +castellana di Quinto. Galanteria tanto più fine, in quanto che il +perdono e il regalo erano concessi per modo che paressero venuti da +lei. + +Lasciamo argomentare a voi se il Menico fosse contento, e se corresse +di buone gambe a casa per annunziare quella benedizione. Gli parve +anzi che il castigo fosse stato troppo lieve, e segnatamente meritato; +laonde egli fu più ligio ai Torre-Vivaldi, più obbediente che mai. +Natura umana! + +Il marchese Antoniotto aveva inteso per bene che profittevole alleanza +fosse per lui quella del padre Bonaventura. Era costui l'anima del +partito; per domare tutte le ambizioni, per contentare tutte le +vanità, per vincere tutte le riluttanze, per chetare tutte le +diffidenze, non c'era spediente migliore di quello. Il gesuita +sfratato, che curava in Genova le faccende della Compagnia, gli +guarentiva l'aiuto di quel potente sodalizio; il gran capitano della +reazione in Genova lavorava a pro' della sua ambizione, proprio come +un generale a pro' di un re, o di un pretendente in esilio. + +Ma se il padre Bonaventura rendeva di passata questo servizio al +marchese Torre-Vivaldi, a ben più alto segno mirava l'opera sua. +L'Antoniotto non era per lui che un ottimo strumento, un magnifico +arnese di guerra, a cui molto volentieri concedeva la parte più bella +del suo sistema. La frase costituzionale del re che regna e non +governa, significava a puntino quello che il marchese Antoniotto +doveva essere nei disegni del padre Bonaventura. Il quale teneva tutte +le fila del governo in sua mano, nobili e ignobili, dorate e sozze. A +quella mano facevano capo i tristi, i vanitosi, e gli stolti di tutte +le classi sociali; usurai che volevano arricchire; ladri e furfanti +che non volevano andare a marcire in prigione; avvocati senza clienti, +medici senza ammalati, maestri senza discepoli, che volevano annaspare +qualcosa; giovani che andavano a caccia di grasse doti e d'illustri +parentadi; uomini da nulla che volevano parere d'assai; cervelli di +gatto che s'industriavano a parer di leone; già s'intende, per averne +la parte proverbiale nella spartizione delle prede. + +Broglioni d'ogni fatta e d'ogni misura, lombrichi viventi nel limo, +scorpioni allogati nelle sfaldature dei vecchi palazzi, Archimedi del +malanno a cui non mancava altro che il braccio di leva per muovere e +inabissare la loro parte di mondo, tutti, qual più, qual meno, per un +verso o per l'altro, avevano bisogno del padre Bonaventura. Gli uni +celati, gli altri palesi, secondo quel tanto di oneste apparenze che +avevano i loro raggiri, davano mano all'opera del gesuita, e il +lettore già ne conosce parecchi, contando dall'umile Garasso fino +all'eccelso Torre-Vivaldi. + +Abbiamo lasciato quest'ultimo sull'uscio, la qual cosa non parrà segno +di cortesia. Ma si chetino i lettori cerimoniosi; il padre Bonaventura +gli ha fatto accoglienze convenevoli, e non ha aspettato noi per farlo +entrare nel suo studio. + +--Signor marchese, è davvero un sommo onore per me, ch'Ella abbia +lasciato la sua splendida festa per venirmi a visitare. + +--Eh via, padre Bonaventura! Lasci la modestia in un angolo, come io +ho lasciato le noie della mia festa sull'uscio. I miei convitati si +dànno bel tempo, com'Ella ode di qui. Che farci? anche queste cose ci +vogliono. + +--Sì, certo, signor marchese. Gli uomini come Lei, che sono rari pur +troppo, debbono serbare il decoro del loro illustre casato, e non +disavvezzare la gente da quelle larghezze che tengono vivo il culto +delle grandi memorie. Ella sa il proverbio francese: __noblesse +oblige__. Il volgo poi ha bisogno di queste pompe esterne, in quella +che gli uomini colti hanno in gran pregio il suo ingegno e la fortezza +dell'animo. + +--E che faceva Ella, mio ottimo padre?--chiese il Torre-Vivaldi, dopo +essersi inchinato per ringraziarlo di quella incensata. + +--Io? Me ne stavo là sul terrazzo ad ascoltare quella buona musica che +si suona in casa sua, e non pensavo certamente ch'Ella fosse per +venire quassù a rallegrare la mia solitudine. + +--Gli amici come lei, padre Bonaventura, valgono assai più di tutte le +feste del mondo, senza mettere in conto che queste non mi fanno nè +caldo nè freddo. E che cosa abbiamo di nuovo? + +--Nelle cose nostre nulla che Ella non sappia, signor marchese. Ah, mi +dimenticavo.... Ho ricevuto lettere del visconte di Roche Huart, il +quale m'incarica di salutarla tanto e poi tanto. + +--Grazie, e che cosa fa quell'ottimo visconte? + +--Non si è mosso da Parigi. Egli si lagna della gotta, che incomincia +a dargli molestia. + +--Pover'uomo! In così fresca età!... E da Torino non ha avuto notizie? + +--Sì, ma di nessun rilievo. Ella saprà meglio di me che domani in +Senato avrà fine la discussione sulla libertà dell'interesse. + +--Dica in cambio della libertà dell'usura. A me è doluto grandemente +che questa festa di consuetudine in casa mia mi vietasse di andare in +Senato, dove avrei pur voluto correre una lancia contro quest'altra +invenzione del mugnaio di Collegno.-- + +Il mugnaio di Collegno, come tutti rammentano, era il conte Camillo +Cavour. A quel tempo l'audace ministro torinese non aveva anche +operato nulla che gli amicasse la parte liberale; ma i partigiani del +regresso aveva già fiutato l'uomo che si scioglieva dai loro +abbracciamenti per correre al lato opposto e mettersi come +addentellato tra la rivoluzione italiana e la monarchia piemontese. + +Però incominciavano a dirne roba da chiodi, e facevano lor pro' di +tutti i più satirici soprannomi che la sospettosa vigilanza dei +democratici gli andava di giorno in giorno appioppando, secondo +l'opportunità degli assalti. + +--C'è ben altro da fare,--rispose il padre Bonaventura,--che andare al +Senato per tenere un discorso contro la libertà dell'usura. +L'indirizzo dei nostri è buono, ma non mi sembra che sia proseguito +molto efficacemente finora. + +--Ella ha ragione pur troppo, padre Bonaventura. In verità, io non +intendo tutte queste lentezze. Il tornaconto della monarchia è di +ripulire i gradini del trono da tanti grami senatori che la +tradiscono, che ne accarezzano le ambizioni per condurla a mal +partito. Non vi sarà mai pace nè sicurezza per lo Stato, fino a tanto +che tutti questi arruffoni di emigrati ci stanno a loro bell'agio; e +quel cencio di bandiera tolta ad imprestito dalle società segrete.... + +--Che vuole, signor marchese?--interruppe ghignando il +gesuita.--Dicono che sia necessaria come uno sfiatatoio. + +--Oh, se ne avvedranno,--gridò il marchese Antoniotto, mettendo fuori +le sue frasi dogmatiche,--se ne avvedranno! L'eccletismo dà così gramo +frutto in politica, come nelle discipline filosofiche. Non pare a Lei? + +--Lo dico io pure, signor marchese, e il mal frutto non vuol farsi +aspettar molto. Esso intanto matura qui in Genova.... + +--Come? Che altro malanno c'è in aria? + +--La congiura.... Non sa? + +--La congiura! Siamo già a questo segno? Ed Ella mi diceva poc'anzi +che non c'era nulla di nuovo.... + +--Mi pareva di averle già toccato.... + +--Sì, me ne ricordo, ma in aria, e senza scendere a particolari. Ma +davvero si vuol venire ai ferri corti? + +--Sicuro, e so ancora quando pensano di smascherare le batterie. +Volevano far subito, nel qual caso ci avrebbero còlti alla +sprovveduta, o quasi; ma poi ha prevalso il consiglio di pigliar +tempo. Insomma, l'ha da scoppiare verso gli ultimi giorni di giugno. + +--Ma stiamo per entrarci, nel mese di giugno!--esclamò turbato il +marchese Antoniotto.--E il governo che fa? + +--Non sa nulla. + +--Possibile? + +--Certo! Costoro hanno lavorato di fine, e il governo è ancora al buio +di tutto. + +--Ed Ella.... come ha potuto?... + +--Io? Ella non ignora, signor marchese, che il padre Bonaventura dorme +poco, e quando dorme non chiude mai tutti e due gli occhi. + +--È verissimo, e bisogna darlene lode; ma per iscoprire tutto ciò che +Ella mi dice, il vigilare non basta. Ella, sicuramente, non è stata +nei conciliaboli della setta mazziniana.... + +--No, certo; ma altri c'era per me, il quale sa tutto a menadito, e +viene a darmene ragguaglio. + +--Davvero? Ella è un uomo prezioso, padre Bonaventura. + +--Eh, fo quel che posso. Ma torniamo ai nostri polli. Costoro hanno +lavorato alla cheta; hanno tirato armi in quantità dentro le mura; si +sono ordinati a drappelli, con incarichi particolari: preparano una +spedizione sul Napoletano e in Toscana.... + +--E la Questura? + +--E la Questura non sa nulla, proprio nulla. + +--Bisogna avvertirla subito. + +--Sì,--rispose il padre Bonaventura col suo risolino consueto,--perchè +si faccia bella della scoperta e guasti le uova nel paniere! Io, con +sua licenza, signor marchese, non penso che s'abbia a far ciò. + +--Che altro, dunque? + +--Tal cosa che salvi la società dai criminosi disegni dei +rivoluzionarii, e torni nel medesimo tempo profittevole alla parte +nostra. Però m'è venuto in mente di mandar la nuova al governo di +Francia, il quale già comanda a Torino come in casa sua. L'imperatore +sarà grato ai cattolici dell'avvertimento che essi gli dànno, e il +governo di Torino, avvertito da Parigi delle congiure che si tramano +sotto i suoi occhi, si chiarirà ancora una volta impotente a frenare i +rivoltosi, poichè non si mette nelle nostre mani. Ella ha detto una +profonda verità, signor marchese, dando a questo governo il nome di +eccletico. Ora crede Ella che il suo eccletismo possa durare più a +lungo, dopo che vengano in chiaro questi maneggi dei mazziniani? +L'Europa minacciata da queste macchinazioni continue, chiederà a +questo governo una miglior guarentigia pel futuro, ed esso non potrà +darla se non mutando il registro. Allora, signor marchese, verrà il +nostro giorno, o, per ragionare più dirittamente, verrà il suo; +perocchè Ella non è uomo da tenersi in disparte, dove occorra una mano +di ferro al timone dello Stato.-- + +L'incensata, questa volta, giungeva troppo diritta; ma non era +altrimenti sgradita. Certuni pensano che debba riuscire molesto ad un +valentuomo il vedersi rompere quasi il turibolo sul naso; ma costoro, +a nostro credere, non pongono mente che l'incenso è sempre incenso, +comunque si dimeni il turibolo, e che non v'ha uomo così ottuso di +nari che non senta nel fumo il profumo. + +Qui poi non era il caso di un incensatore da dozzina. Però il marchese +Antoniotto si pigliò quelle cortesi parole come roba sua, e tirò +innanzi. + +--Ma, di grazia, su che gente fanno assegnamento costoro? + +--Oh, non è la gente che manchi; ce ne hanno d'ogni risma. Ella +incominci a metter nel conto tutti gli emigrati. + +--Maledetti emigrati!--esclamò il marchese Antoniotto.--E il governo +vuol sempre tenersi in casa tutti quegli avanzi di galera! E poi?... + +--E poi gli artigiani di Genova. + +--Ah, anche costoro? + +--Sì, certo, e sono il grosso dell'esercito. Ella non ignora, signor +marchese, che tutta questa bordaglia è salita sul trèspolo, come se il +mondo fosse fatto per loro. Hanno inventato una nuova maniera di +blasone, colle squadre, i compassi, le mani strette, il berretto +frigio, e la nuova impresa della __eguaglianza__ e d'altre simili +parole che accennano a socialismo pretto. È il diritto di +associazione, che ha portato questi bei frutti! Ora il tumulto che +stanno maturando, mira a mandar sossopra ogni cosa. + +--Vogliono dunque regalarci un altro Novantatrè? + +--Per l'appunto. Io so che nelle loro conventicole si va dicendo che +il popolo ha diritto a goder la sua parte come i signori; che ne' +passati rivolgimenti non s'è dato unto che bastasse alle macchine, e +che s'ha da rinnovare anche ora, in casa nostra, la mareggiata di +sangue. + +--È il solito ragionamento dei rivoltosi. Ma qui ci bisognerà pigliare +provvedimenti solleciti.... + +--Non tema, signor marchese. Veglia Bonaventura, che li metterà tutti +a segno. Ho gente fidata che li vigila, e taluno fra gli altri che ci +ha le sue brave rivincite da prendere. + +--Rivincite! E chi mai? + +--Il dottor Collini. Quello è un uomo che si metterà all'opera colle +mani e coi piedi.-- + +All'udir quel nome, il marchese Antoniotto fece un tal verso colle +labbra che voleva dire: non mi parlate di costui. + +--Ella non vede di buon occhio il Collini?--chiese il padre +Bonaventura, che si era avveduto dell'atto. + +--Io no, lo confesso schiettamente;--rispose il Torre-Vivaldi.--Sarà +un mio dirizzone, un pregiudizio, e quanto Ella vorrà di peggio; ma, +tant'è, io non posso mandarlo giù. I miei maggiori furono gentiluomini +e prodi soldati, che non temettero di offendere la fede dei loro padri +sguainando la spada per difendere l'onore, quando credettero che fosse +in pericolo.-- + +E così dicendo il marchese Antoniotto, alla baldanza dello sguardo e +dell'accento, mostrava chiaramente che un po' di buon sangue lo aveva +pure nelle vene. + +--Nè io potrei darlene biasimo,--soggiunse il padre Bonaventura, la +cui religione si piegava facilmente a tutti i rispetti umani, a tutte +le debolezze, come a tutte le tirannidi;--ma che vuole? Chiedere forse +la prodezza dell'animo a chi non l'ha ereditata col sangue? Il Collini +non è un leone; ma per contro è accorto, operoso e fedele.... + +--Sì, perchè si strugge d'ambizione; perchè vuole arricchire a ogni +costo. + +--Questo poi è verissimo; ma noi dobbiamo pigliare gli uomini come +sono, e contentarcene, purchè giovino all'intento comune. + +--Ma non stimarli punto!--interruppe il gentiluomo.--Ed ora mi dica su +chi ha da pigliarsi la sua rivincita costui. + +--O come, non l'ha indovinato? Sul giovine Salvani, quel tale che è +sceso a combattere invece del Collini col marchese di Montalto. Costui +è uno dei capi, come in altri tempi suo padre. Già, chi di gallina +nasce convien che razzoli. + +--Ah, ah, capisco;--disse con piglio ironico il marchese +Antoniotto.--Il dottor Collini non può menargli buono di essersi +mostrato più animoso di lui. Benissimo. Queste cose del resto non mi +riguardano punto; ognuno la pensa a suo modo, e noi finalmente caviamo +il bene dal male. + +--È una gran massima, signor marchese! Ma, a proposito del Montalto, +lo ha veduto Ella? + +--L'ho veduto; egli è in casa mia, mentre parliamo. Un giovine +garbato, in fede mia, quantunque assai malinconico! Dalle poche parole +che abbiamo barattate, mi è sembrato che debba avere molto ingegno ed +altrettanta alterezza di mente. + +--Lo credo; è di buona schiatta. Ed Ella, signor marchese, gli avrà +fatto buon viso.... + +--L'ho accolto come il più ragguardevole de' miei convitati. + +--Benissimo! Questo giovanotto ci riuscirà di molto giovamento. Senza +mettere in conto che i milioni del Vitali.... + +--Altro briccone!--esclamò il Torre-Vivaldi. + +--Sì, Ella ha ragioni da vendere; altro briccone. Senza mettere in +conto che i milioni di costui appartengono alla Compagnia di Gesù e, +spinte o sponte, bisognerà che li snoccioli, il giovane Aloise sarà un +buon acquisto per noi. Egli è animoso, colto e nobilmente ambizioso +per giunta. + +--Lo crede Ella? + +--Lo so, e penso d'aver trovato il modo di stimolarlo. + +--Quale? + +--È un mio segreto, perdoni!--rispose, ridendo del suo noto risolino a +fior di labbra, il gesuita.--E poi, il giovanotto è probo e magnanimo. +Basterà narrargli il furto di suo nonno, perchè egli s'impegni a +restituire il mal tolto. + +--E le prove? + +--Le prove? Le troverò;--rispose il padre Bonaventura con quello +istesso piglio con cui avrebbe detto: le fabbricherò. + +Ma il marchese Antoniotto non si avvide di quella sottigliezza. Quel +negozio non lo risguardava punto, ed egli non poteva già indovinare +che pensieri girassero in capo al gesuita. + +--Sta bene;--diss'egli.--Io pure fo grande assegnamento sul Montalto. +La nostra gioventù è un po' fiacca e generalmente inetta. Si direbbe +che questi vagheggini non siano neppure i nostri figli. Non hanno +nerbo di volontà, sibbene arroganza inutile; non ambizione +stimolatrice, ma vanità contenta di sè medesima. Soltanto quell'Aloise +mi pare abbia ad essere uno del vecchio stampo, e tutto sta a tirarlo +dei nostri, perchè diventi un ottimo arnese di guerra. Crede Ella, +padre Bonaventura, che pieghi già da qualche altro lato? + +--No, no, è impossibile!--rispose il gesuita.--Egli è libero d'ogni +vincolo, e la sua alterezza lo ha tenuto discosto fino ad ora da ogni +commercio di pensieri e di propositi con altri. Non so se le ho detto +che egli si tiene grandemente del suo nome e della sua nobiltà. È +questo il suo lato debole, ma fortunatamente è dalla parte nostra; noi +soli possiamo cavarne profitto. + +--È vero; lasci dunque fare a me. Il Montalto sarà con noi, ed io sono +veramente superbo di tentare l'impresa.-- + +Bonaventura a queste parole del marchese Antoniotto non potè rattenere +un sorriso. Ma i sorrisi del padre Bonaventura erano come i suoi +pensamenti, e non uscivano fuori se non quando a lui paresse dicevole. +È dunque da credere che quel sorriso di compiacimento, misto a un tal +po' d'ironia, non gli increspasse neanche le labbra. Quanto al +marchese Antoniotto, egli non si addiede neppure di quest'altra +parentesi mentale del suo degno collega. + +--Ora,--proseguì il marchese,--per quanto risguarda la congiura.... + +--Sarà sventata a tempo,--disse il gesuita,--e per modo che torni +profittevole ai nostri fini. Io del resto la terrò ragguagliata d'ogni +cosa, a mano a mano che ne verrò in chiaro. + +--Glie ne sarò grato, mio ottimo padre, e non dimenticherò mai di +quanto utile alla buona causa torni l'opera sua avveduta e la sua +dimora preziosa tra noi. Adesso, poi, ritorno ai miei ospiti, per +lasciarla dormire; perchè, dopo una così lunga veglia. Ella avrà pur +bisogno di riposo.-- + +Con queste ed altre parole di cerimonia, il marchese si accomiatò, +accompagnato fino all'uscio di comunicazione dal padre Bonaventura, +che tirò il catenaccio innanzi di tornarsene alle sue stanze. + +Ma il gesuita non andò già a dormire, siccome il suo ospite credeva. +Egli entrò nel suo studio, dove fece due o tre giri, stropicciandosi +le mani in segno di molta soddisfazione; poi andò ad un armadio che +era scavato nella parete; lo aperse e ne trasse fuori uno dei +ventiquattro libroni che vi stavano entro disposti. + +Erano le opere di Sant'Agostino: così diceva la scritta d'inchiostro +nero sul dorso della cartapecora di cui erano coperti quegli smisurati +volumi. Il padre Bonaventura recò il suo librone sullo scrittoio, e +dopo averlo sfogliato un tratto per cercare la pagina, intinse la +penna nel calamaio e al lume della sua lampada, si mise a scrivere. + +Sulle opere di Sant'Agostino? Sicuro. Il volume era interfogliato; il +che vuol dire, per coloro che non sono pratici del negozio, che tra i +fogli stampati erano cuciti altrettanti fogli bianchi, siccome si usa +in certi libri importanti, ad uso di scrivervi giunte, annotazioni, ed +altre simili cose. + +Che diamine scriveva egli, il padre Bonaventura, a quell'ora inoltrata +della notte? Annotava forse le opere del gran vescovo di Ippona? No +certo, e il lettore, anco se volessimo dargliela a bere, non la +manderebbe giù, e ci vorrebbe un mal di morte della canzonatura. + +Diciamogli dunque ogni cosa, per non tenere a bada chi è stato tanto +cortese da seguirci fin qua. Ma anzitutto finiamo questo capitolo, che +è ormai troppo lungo. + + + + +XXX. + +Della relazione che c'era tra le opere di Sant'Agostino e la "Società +del Parafulmine". + + +Egli fu nell'anno di grazia 1834, che ebbe principio in Genova la +__Società del Parafulmine__, fiorentissima società anonima, la quale, +sebbene non avesse avuta la sanzione del governo, tirava innanzi senza +paura, come il cavaliere Baiardo, ma non già senza macchia. + +Che cos'era questa società, e a che razza di negozi s'applicava? Non +era una società politica, quantunque fosse segreta; coloro che ci +avevano mano non congiuravano contro alcuno dei poteri costituiti, e +il signor Governatore non li teneva d'occhio. Non era una società di +buontemponi, quantunque tutti amassero mangiar bene e ber meglio, e +convenissero di sovente a geniale convito. Che diamine di società era +dunque cotesta del Parafulmine? Una brutta società, veramente; diciamo +anzi bruttissima. + +Ecco in che modo essa ebbe principio, e nome, e tutto quello che +bisogna per la fondazione di una società. + +Una notte di carnevale, una brigata di giovanotti, usciti dalla veglia +delle maschere, s'erano radunati a cena in una sala remota di una +delle migliori trattorie che ci fossero allora tra porta Pila e porta +San Tommaso. Scorreva il Bordò e lo Sciampagna, perchè i giovanotti +erano ricchi e potevano spendere; ma non scorreva neppure un filo di +vera gaiezza, perchè quei dodici (chè tanti erano colà convenuti) non +avevano nessuna avventura galante da raccontare, ed erano, qual più, +qual meno, tutti adirati colle signore donne, che non s'erano punto +curate dei fatti loro. + +La qual cosa si chiariva dai loro discorsi; i quali avrebbero potuto +essere raccolti e messi alle stampe come il più fiero trattato contro +il bel sesso. Ma se non furono stampati i discorsi, altra cosa ne +venne fuori, e di molto rilievo, che siamo per raccontare. + +I ragionamenti del nuovo cenacolo volgevano su questo punto: le donne +esser più facili ad amare gli scemi che non gli uomini di vaglia; +concetto adulatorio che rispondeva alla vanità offesa dei dodici +commensali, e sul quale ognuno di loro si faceva a ricamare ogni sorta +di ghirigori, secondo i consigli della propria esperienza. + +Costoro certamente sragionavano; chè pur troppo le signore donne son +condotte ad amar uomini d'ogni risma, e fortuna vuole che più +facilmente abbiano a dolersi poi degli uomini di vaglia anzi che degli +scemi. Gli uni e gli altri arrecano disinganni; ma gli ultimi hanno +questo di meno cattivo, che non lasciano eredità di rimpianti. + +Un tale, per cavar qualche costrutto dalla discussione, aveva proposto +che si dovesse trovare uno spediente per domare quelle creature +ribelli. Costui era stato più sventurato di tutti, poichè giungeva +sempre tardi all'assedio, quando altri aveva già condotte le parallele +fino agli spaldi della rocca. + +--Lo spediente!--gli risposero.--Si fa presto a dirlo; ma come +trovarlo, che giovi a tutti i casi? La tattica è una sola, ma pur +troppo bisogna temperarla, rimutarla, secondo le forze e gli +accorgimenti del nemico.-- + +Queste considerazioni erano giustissime, e la discussione risicava di +non approdare a nulla, se non era uno dei colleghi, il quale aveva +parlato poco fino a quel punto, e che, percuotendosi la fronte colla +palma della mano, si alzò e disse con piglio d'oratore inspirato: + +--Signori, ho un'idea, la quale provvede a tutti i casi, e non ha +mestieri di mutarsi mai. Quelle armi, di cui patiamo difetto, le +avremo; saremo potenti, e le ribelli ci cascheranno ai piedi, +implorando misericordia. + +--Ottimamente! Le armi! Mostraci le armi!--gridarono, quasi ad una +voce, undici curiosi. + +--Anzitutto, signori, mettiamo le fondamenta; cominciamo dal +principio. Siamo tutti giovani, agiati, non brutti, nè stolidi; e +tuttavia abbiamo tutti cagione di lagnarci del bel sesso. Perchè? Qui +bisogna cercar le ragioni del male. Io, con vostra licenza, le trovo +nella educazione troppo gretta e difettosa delle donne. A Genova, lo +sapete, trionfano ancora il provinciale cugino, il cavaliere servente, +__il patito__; animali pazienti che non si scuorano dei dinieghi, che +mandano giù i sarcasmi e i rimbrotti, che aspettano le occasioni, e +approfittano dei momenti di noia, dei dissapori domestici, di ogni +cosa che li aiuti a inoltrarsi d'un passo. A costoro non paiono gli +anni più lunghi che a noi le settimane; la loro servitù diventa come +un'appendice del matrimonio, e riesce del pari beatamente noiosa, o +noiosamente beata, come vi torna meglio. Nè vuolsi dimenticare che la +più parte delle donne sono oche.... + +--Oh diamine! + +--Sì, che c'è da ridere? Belle, bianche, fatte a pennello, ma oche. +Però queste lungaggini non le disamorano; tutto ciò che diventa +consuetudine di anni non le turba, non le spaventa. E di questa guisa, +senza sale nè pepe, in un guazzetto d'olio, si condisce e galleggia la +più insipida delle passioni. + +--È vero! è vero!--gridarono gli ascoltatori, battendo delle mani.--Ma +come vincere queste oche? Come entrare in Campidoglio? + +--Attenti!--proseguì l'oratore.--L'esordio e l'esposizione sono +finiti; ora vengo al buono. Avete voi mai pensato, o signori, +all'utile che si può cavare dai segreti del prossimo?-- + +A questa improvvisa dimanda, gli undici rimasero silenziosi e turbati. +Dopo una breve pausa, uno di loro che era il più giovine, si provò a +dire che l'approfittarsi de' segreti altrui non era la più bella cosa +del mondo. + +--Verissimo,--ripigliò l'oratore, senza turbarsi punto,--ma +intendiamoci bene, o signori; qui si tratta di segreti donneschi. + +--Oh, la cosa cangia d'aspetto!-- + +E in questa sentenza del giovine convennero tutti gli altri. Si +trattava di segreti donneschi, cose da nulla, come vede, graziosi +peccati, e non c'era più nessun male a scrutarli; la moralità era +largamente custodita. Però tutti quanti respirarono, come uomini che +si fossero levati un peso dallo stomaco, e non badarono più ad altro +fuorchè allo svolgimento della nuova teorica. + +--__In primis et ante omnia__,--disse l'oratore,--e considerando che +qui non si tratta di politica nè d'altri importanti negozi, voi +potrete ammettere con me che il fine giustifica i mezzi. + +--Lo ammettiamo.... + +--E poi, è certo ugualmente che non si vuol far male a nessuno. Noi +non miriamo ad altro che a domare le creature ribelli, a diventar +terribili, e metter fuori di sella gli scemi. + +--Sì certo! Ma come? + +--Aspettate; ho appena cominciato. Ognuno di voi saprà che il +conoscere il segreto di taluno vi rende in certo qual modo padrone di +lui. + +--Sì,--gridarono tutti,--è cosa nota. + +--Adagio, signori! La massima è vera, ma non riesce sempre sicura +nella pratica. Molte volte, anzi il più delle volte, questa padronanza +non è intiera, epperò non torna efficace. Perchè? Ve lo dirò io. +Perchè di questo tale non conoscete interamente il segreto. Vi pare di +averlo colto, e non ne scorgete che un lato. Il segreto, o signori, è +come un poliedro, figura geometrica, che offre molti lati allo +sguardo, e ogni riguardante ne vede uno, o due, o tre, ma non tutti +veramente se non andandogli in giro; la qual cosa non tutti possono, o +non credono utile di fare. Ora questa utilità nel caso nostro è +provata, e per evitare il pericolo del non potere, bisogna che ciò che +molti vedono e sanno dei segreti di una tale, sia messo in comune. Uno +per tutti e tutti per uno, è l'impresa del progresso in ogni cosa. Se +ognuno di noi avesse a farsi le sue camicie, i suoi stivali, i suoi +vestiti, e anzitutto farsi la tela per le camicie sullodate, conciar +la pelle per gli stivali, tessere il panno pei vestiti, e via di +questo passo fino alle prime preparazioni della materia, io penso che +andremmo tutti nudi come all'uscita del paradiso terrestre. Uniamoci, +o signori; facciamo un potente sodalizio a nostro vantaggio +particolare.-- + +Gli ascoltatori tutti erano rimasti ammirati per tanta saviezza +dell'oratore, e in cuor loro già lo avevano nominato presidente della +nuova società, di cui metteva così profondamente le basi. + +--Avete dunque capito;--proseguì egli, pigliando ansa a ragionare +della impressione che il suo discorso faceva,--qui bisogna lavorar +tutti per modo che i segreti delle belle, delle loro famiglie, dei +loro aderenti, siano studiati, vagliati, e notati sul libro mastro +della società, e ogni giorno la mèsse delle nostre scoperte si +accresca, formando come un vasto granaio pei tempi di carestia. + +--La pensata è buona,--interruppe uno degli undici,--ma vedo molto +difficile il mandarla ad effetto. Per giungere a quello che tu dici, +in una sola città, ci vorrebbero centinaia di compari, e allora dove +n'andrebbero gli utili, divisi e suddivisi tra mille? + +--Tu hai bevuto troppo, e non capisci nulla!--disse a lui di rimando +l'oratore.--Qui bastiamo in dodici, e uno di più guasterebbe il +negozio. Ognuno di noi conosce un lato dei segreti di cento e più +donne. Vi par troppo? Pensateci un tratto; ricordatevi; frugate nei +ripostigli della vostra memoria! Talvolta, in un crocchio di amici, +non avete udito dire chi fosse l'amante della tale, e della tal altra? +Un piccolo scandalo avvenuto, e commentato per cinque o sei giorni +dall'universale, non vi ha egli messo sulla traccia di molte cosette +ignorate? O non avete, passeggiando per una via fuori mano, veduto una +coppia d'innamorati? A teatro, mentre il tenore stuonava una +dichiarazione d'amore, non avete colto uno sguardo tra un palchetto e +un punto della platea? Di questi fatterelli ognuno di noi ha +certamente udito e veduto le migliaia. Ma pur troppo il difetto di +unità nelle osservazioni, la sbadataggine, la noncuranza per una cosa +che direttamente non ci risguarda, fanno sì che tanti preziosi +aneddoti, tante ghiotte considerazioni non approdano a nulla, poi si +dimenticano, e quando verrebbero a taglio non si sa più cavarne un +costrutto. + +--È vero! verissimo!--gridarono gli altri in coro.--Tu parli come un +savio della Grecia. + +--Grazie tante! Ma andiamo innanzi. Pensate un poco voi altri, di +quanta efficacia sarebbe il mettere tutto questo contingente di +appunti quotidiani a pro' del nostro consorzio, e scriverlo sul gran +libro per ordine alfabetico. Non passa un anno, e la storia di una +bella signora si trova là dentro, scritta da cima a fondo, come se ci +avesse posto mano Plutarco. E adesso veniamo all'utilità del negozio. +Uno dei colleghi è innamorato della tale; s'è posto a corteggiarla, e +non sa come venirne a capo; risica, per poca conoscenza del suo umore, +di fallire la strada, di pigliar la più lunga, o di pigliarne una che +lo conduca in un ronco. Che fa egli, essendo dei nostri? Apre il libro +mastro a quella tal lettera dell'alfabeto; legge e rilegge il capitolo +che narra la vita e i miracoli della dama; vede che cosa ella abbia +fatto in suo vivente; quali affetti l'abbiano consolata o desolata; +quali argomenti di tristezza ella abbia avuti, o abbia tuttavia in +casa; in quali aneddoti, in quali storielle sia stata protagonista; di +quali persone si fidi, e di quali no; che piccoli fatti ci siano che +ella crede ignoti al mondo, e che la vigilanza assidua di taluno ha +scoperti e la malevolenza propalati. Vestito, anzi catafratto di +questa armatura, il Don Giovanni scende in campo, combatte e vince, +poichè conosce il lato debole della sua bella nemica.-- + +Un applauso universale soverchiò le ultime parole del discorso, e un +brindisi proposto al valente oratore fu accolto da tutti con una +sollecitudine degna di miglior causa. + +--Bello! sublime!--gridavano.--È un profondo concetto, e merita che ti +s'innalzi un monumento. + +--Ha da essere più duraturo del bronzo;--gridò il più giovine, quel +degli scrupoli,--Orazio lo insegna. Il monumento degno dell'amico sarà +dunque nel mandar prontamente ad effetto la sua buona pensata. +Cominciamo subito dal poco, e andremo facilmente al molto. Il +presidente lo abbiamo; io mi profferisco come segretario per la +compilazione delle note, e domani potremo tenere una prima seduta. + +--Dove? + +--In casa mia. Per domani dunque, e ognuno prepari la sua parte di +note. + +--Sì, sì,--gridarono tutti,--per domani!-- + +Era un ignobile spettacolo, in verità! Quei giovanotti avevano sulle +prime arrossito un tantino al pensiero di cavar profitto dai segreti +del prossimo; ma udito poscia che si trattava soltanto di donne, la +loro coscienza non aveva più sentito un rimorso. E tutti avevano +madre, sorelle, ed un sacrario di affetti domestici, gelosamente +custoditi! + +Ma così allora si educavano i giovani spensierati. In tal guisa +cresceva una generazione di malveggenti, i quali, come in gioventù si +disponevano a commettere bricconate amorose, si preparavano per l'età +matura a commetterne in ogni ragione di cose, e sempre in apparenza di +galantuomini. + +La società, come è agevole argomentare, fu fatta, e s'intitolò del +__parafulmine__, per guardarsi dai tradimenti, o dalle malizie +femminili. Poverini! Erano essi che si guardavano. + +Nel giro di pochi mesi, il libro della società del Parafulmine divenne +doppiamente nero, e certo il più nero non fu l'inchiostro col quale +erano scritte tutte quelle prelibate notizie. I dodici compilatori +cavavano profitto da ogni cosa; scandali grossi e piccoli, segreti +gelosi, induzioni, raffronti, tutto andava a rimpinzare la loro +raccolta. + +E venne giorno che, maravigliati dell'opera loro, se ne accesero a tal +segno da lavorare pel solo piacere di lavorare, la qual cosa nel campo +letterario fu significata col famoso precetto: __l'arte per l'arte__. + +L'incentivo era grande; perchè infatti lo scandalo risponde assai bene +ai gusti dell'uomo, e tale che si addormenta se vi fate a svolgere un +teorema filosofico, sta poi ad udirvi con tanto d'orecchi se gli +narrate del più veniale tra tutti i peccati di una graziosa donnina. +Ora i soci del Parafulmine mettevano in quel loro negozio tutte le +forze dell'ingegno, facendo a chi recasse maggior copia di note. Non +c'era storia che rimanesse dimezzata o manchevole, poichè non usavano +porsi attorno ad una donna, senza piluccarne ogni minuzia, e in breve +ora gli appunti dell'uno confortavano e supplivano nelle lacune gli +appunti dell'altro. + +Intanto, cosa che parrà strana, non ci fu alcuno di loro che violasse +il segreto della combriccola. I messeri del Parafulmine erano +vincolati della comunanza della vergogna, in quella istessa guisa che +i galeotti sono appaiati dalla catena. Ma per essi, in famiglia, non +c'era vergogna; e ci fosse anco stata, l'utile che ne derivava ad +ognuno l'avrebbe fatta tacere. Perchè infatti, come già i lettori +avranno argomentato, le note biografiche della società non si tenevano +più nei ristretti confini delle avventure galanti. Le indagini +erotiche avevano posto i nostri cacciatori sulle tracce di miglior +selvaggina, e v'ebbero uffizi parecchi ed onori che ripetevano la loro +origine da quelle note acconciamente sfruttate. + +Nel 1844, cioè dieci anni dopo l'instituzione della confraternita, i +socii s'erano ridotti a cinque. Qualcheduno, ammogliato, aveva preso +un nuovo indirizzo; qualchedun altro era andato in America; due erano +morti. Ma intanto il libro era cresciuto a dismisura per notizie +d'ogni fatta, nelle quali tutta la società più o meno elegante era +passata in rassegna; sicchè poteva dirsi una vera enciclopedia dei +sette peccati capitali, ad uso dei compilatori superstiti. + +Ma ohimè, ogni bel giuoco dura poco; e anche la società del +Parafulmine doveva morire. Egli avvenne che il segretario della +confraternita ammalò gravemente, e bisognò mandare pel medico, il +quale a sua volta mandò pel confessore. Il più saldo sostegno del +Parafulmine non istette saldo egualmente contro la morte, e il +pensiero della vita eterna lo assalse, lo soverchiò, con tutte le sue +immagini paurose. La confessione fu ampia, e grande il pentimento; ma +l'assoluzione costò salata, perchè il confessore, saputo del libro, +orribile fattura di dodici scapestrati, volle fosse dato alle fiamme +innanzi che l'infermo ricevesse il conforto della manna celeste. + +Ma come fare per darlo alle fiamme? Il buon confessore si tolse egli +quel grave incarico, ed anzitutto portò via i dodici volumi, i quali +(così egli diceva) davano odore di zolfo. + +E tuttavia quel cattivo odore non tolse che il reverendo personaggio +rimanesse grandemente ammirato per la novità e il pregio dell'opera. +Egli era un uomo di senno, il confessore, e si chiamava padre +Bonaventura Gallegos, __de Societate Jesu__. + +Da quel giorno ne passarono quaranta; e il buon padre Bonaventura non +uscì quasi mai dalla sua camera, dove aveva riposto il suo bottino, +senza darsi pensiero dell'odore di zolfo, che avrebbe potuto mettere +in sospetto i suoi santi colleghi. Egli forse aveva pensato che +bastasse non dirne parola ad alcuno, tenendo il libro sotto chiave, +quando per qualche negozio fosse costretto ad uscire. In quanto alle +lunghe ore che passava nel silenzio e nella solitudine, c'era una +buona ragione da chiuder la bocca ai curiosi. Il padre Bonaventura +meditava un commento alle opere di Sant'Agostino; perciò non doveva +sapere di strano ch'egli rimanesse volentieri nella sua camera, +assorto nello studio dell'autore suo prediletto. + +E per studiare con maggior profitto, mandò le __Opera omnia__ del +vescovo d'Ippona al legatore, perchè le rilegasse a nuovo, +inframmettendovi i fogli di carta bianca consacrati alle sue dotte +annotazioni teologiche; le quali in buona sostanza non erano altro che +gli appunti biografici della società del Parafulmine. Sant'Agostino fu +per tal guisa rilegato in ventiquattro tomi, che parevano fatti a +bella posta per dare alloggio alle ventiquattro lettere dell'alfabeto; +e l'arguto lettore intenderà il rimanente; come, ad esempio, l'erede +universale del Parafulmine, da quel savio uomo ch'egli era, facesse +fruttare e crescere il patrimonio ad interessi composti. Da dodici +anni scriveva, scriveva sempre, conducendo a perfezione il suo +commento; sicchè, giunto al 1857, cominciava a pensare che la carta +bianca gli sarebbe indi a non molto mancata. Però gli era venuto in +mente di lasciare Sant'Agostino, per commentare gli scritti di +Tertulliano, già acconciamente interfogliati in anticipazione. + +È noto adunque che cosa scrivesse il padre Bonaventura, a che studi +profondi si desse, in cambio di andarsene a dormire, dopo la partenza +del marchese Antoniotto. Egli aveva squadernato sullo scrittoio il +volume decimonono di Sant'Agostino, o, se più vi garba, la lettera T +della sua preziosa enciclopedia, e stava facendo qualche giunterella +alla biografia dei Torre Vivaldi. + +Là entro potevate leggere vita e miracoli del marchese Antoniotto, +della madre di lui, del padre e d'altri aderenti alla famiglia. Veniva +quindi la storia della bella Ginevra dagli occhi verdi, a gran pezza +più lunga di quella del marito. E non era già perchè ci fosse molto a +dire della bella marchesa, ma perchè, rispetto alle donne, il padre +Bonaventura diventava più facilmente prolisso. Degli uomini notava i +fatti, stringendoli in brevi parole; delle donne poi o, per dir +meglio, di certe donne, notava le opere, i pensieri e perfino le +ommissioni. Egli a ragione pensava, la vita delle donne essere una +trama così sottile e delicata di nonnulla, da non doversi dimenticare +la più piccola cosa. Se la bilancia degli imponderabili non fosse +stata trovata dai fisici, certo il padre Bonaventura l'avrebbe +scoperta egli, per adoperarla in quelle biografie femminili. + +Ora, se il tempo non stringesse, e le fila del dramma, fatte più +numerose, non ci persuadessero della necessità di badare anzitutto a +raccoglierle, vorremmo esporre ai lettori ciò che ha spigolato il +padre Bonaventura intorno alla vita ed ai più riposti pensieri della +bella Ginevra. La quale, a dir vero, quantunque sia tra le più +spiccate figure del quadro, non ci ha ancora lasciato scorgere una +parte del suo cuore, rimanendo per tutti enigmatica come la sfinge +egiziana. + +Ma questo si rechino in pace i lettori, condonando la passeggera +molestia alle ineluttabili necessità del racconto. Una cosa già sanno; +che l'entrata di Aloise dai Torre Vivaldi era un accorgimento del +padre Bonaventura. Un'altra ne diremo loro: che il gesuita, aperto il +volume decimonono delle Opere di Sant'Agostino, si pose diligentemente +a notarvi il ricevimento del giovine, come gli era stato narrato dal +marchese Antoniotto, aspettando che una lettera di Ginevra, alla +viscontessa della Roche-Huart di Parigi, venisse a chiarirgli tutti i +minuti particolari del felicissimo evento, ingrossando così la +biografia dei Torre Vivaldi. Molt'altre ce n'erano già, debitamente +trascritte, che la bella Ginevra andava scrivendo da sei anni alla sua +amica di collegio, e che una mano misteriosa andava a sua volta +ricopiando e rimandando a Genova, in quel medesimo palazzo dond'erano +uscite. + +Ginevra adunque, quell'anima chiusa, commetteva i suoi pensieri alla +carta traditora? Sì veramente, questo era il punto debole di una +armatura per tanti rispetti fortissima. Fin dai primi giorni del suo +matrimonio, la bella vittima delle consuetudini aristocratiche e delle +arti gesuitiche collegate, aveva per costume di svelare, di raccontar +sè medesima alla compagna d'infanzia. Il cuore della gentildonna, +stretto dalle leggi della fredda cerimonia, gelato dalle catene, a +gran pezza più fredde, del talamo, si schiudeva alle ricordanze +dell'amicizia lontana, prolungava nella vita adulta le libere e dolci +confessioni della spensierata adolescenza. Ed erano lettere minuziose, +delibazioni d'ogni cosa udita o veduta, scavazioni d'ogni più lieve +affetto sentito, giudizi intorno alle costumanze della civil +compagnia, donne ed uomini passati in rassegna; infine che vi diremo? +debolezze umane considerate dall'alto, e considerate da un angelo; ma +da un angelo il quale non si peritava di rasentarle col sommo delle +piume e intingervisi un pochettino. Poichè, se la donna è un angelo, e +tuttavia rimane in terra, bisogna dire che sia un angelo a cui qualche +peccatuzzo faccia tarde le ali e impedisca il ritorno a casa. + +E adesso, per farvela breve, lettori umanissimi, vi diremo che in quel +carteggio della bella Ginevra si leggeva un nome, che, per essere +quello di un uomo non mai avvicinatosi a lei, appariva troppo spesso +ripetuto; il nome di Aloise Montalto. + +Come ci fosse scritto, e perchè, sarà detto più oltre. + + + + +XXXI. + +Nel quale si racconta dell'uomo vestito di nero e degli apprestamenti +che fece per una giornata campale. + + +La mattina del 28 giugno, chi avesse potuto vedere il padre +Bonaventura nel segreto della sua camera da studio, avrebbe durato +fatica a riconoscerlo. Era vestito di nero, come sempre; mostrava le +guance e il mento accuratamente rasi di quel giorno medesimo; non era +insomma nè più bello, nè più brutto di quello che i nostri lettori +sanno; ma ne' suoi occhi sfavillanti si leggeva qualcosa d'insolito, +come la gioia di una vittoria ottenuta, o la speranza di riportarla +tra poco. Il che, per gli uomini avvezzi a' grandi disegni, è +tutt'uno. + +Inoltre, il padre Bonaventura (cosa strana a vedersi, quando era nel +suo studio) non leggeva, nè scriveva. Le opere di sant'Agostino non +erano squadernate sullo scrittoio; la penna, povera vittima della sua +feroce alacrità, si riposava un tratto nel calamaio, e forse andava +col suo compagno di sventura facendo le meraviglie di questo non mai +sperato giubileo che loro concedeva il padrone. + +Questi, intanto, passeggiava concitato dall'una all'altra parete, o, +per dire più veramente, dall'una all'altra scansìa, come un uomo a cui +dolgano i nervi. Ad ogni tanto andava stropicciandosi forte le mani, +poi le tornava a raccogliere dietro le spalle, senza punto smettere +del suo passo breve e spedito, che lo costringeva a frequenti +giravolte sui tacchi. + +Finalmente si fermò un istante; e fu per guardare una ventesima volta +il suo orologio. + +--Ancora pochi minuti!--borbottò egli tra i denti.--Sia lodato il +cielo! Signora Marianna!...-- + +E siccome non gli parve che la chiamata fosse efficace, fatti altri +due giri, andò verso l'uscio e tornò a gridare: + +--Signora Marianna! signora Marianna! + +--Vengo, Padre, vengo,--rispose una voce dall'anticamera. + +E poco stante comparve sull'uscio quella vecchia governante che i +lettori conoscono, col naso bitorzoluto e il mento fiorito di peli, +tutta chiusa nella sua gonnella di lana nera, nella sua cuffia e nel +suo grembiale di pannolino. + +--Non è ancora venuto nessuno?--chiese Bonaventura. + +--Padre, no. + +--Appena verrà qualcheduno, faccia entrare. + +--Padre, sì.-- + +E la signora Marianna fece per andarsene e richiuder l'uscio, in +quella che Bonaventura ripigliava la sua passeggiata. + +--Signora Marianna,--diss'egli ad un tratto, come un uomo che si +risovvenga di qualche cosa,--e il caffè? + +--Domine!--esclamò ella voltandosi, e giungendo le palme in atto di +maraviglia.--O non l'ha anche bevuto? + +--E come vuole che io l'abbia bevuto, se non l'ha ancora portato? + +--Ma sì, ma sì, Padre! Eccolo appunto, là, sulla scrivania. Sono venti +minuti che l'ho portato, ma Lei pensava, e m'ha fatto cenno di +lasciarlo là e di andarmene. + +--È vero, è vero; l'avevo dimenticato. Grazie tante!--rispose in +fretta Bonaventura, andando verso la scrivania. + +--Ma sarà freddo, ora;--proseguì la signora Marianna.--E Lei che lo +ama caldo.... + +--Non importa, non importa!--ribattè Bonaventura; e fosse per +castigarsi della sua smemoratezza o per farla finita colle +considerazioni della governante, mandò giù d'un tratto il caffè, +rimettendo tra le mani di lei il vassoio e la chicchera. + +La signora Marianna non disse altro; ma recandosi in mano il vassoio, +notò la zuccheriera che non era stata neanche scoperchiata; segno che +padre Bonaventura aveva trangugiato il suo caffè amaro (egli che lo +amava inzuccherato per bene) e non se ne era accorto neppure. + +--Quest'oggi è molto astratto;--disse ella tra sè.--Il sant'uomo +lavora troppo, e non vuol sentirselo a dire. E sì, ch'egli non è più +di primo pelo, e non fo per dire, ci ha tre anni più di me.-- + +Con questi pensieri, la governante dalle cinquanta primavere uscì +dallo studio. Bonaventura frattanto avea ricominciato a passeggiare, a +stropicciarsi le mani, a raccoglierle dietro le spalle, a guardar +l'orologio. Pari al Cerbero dantesco, egli «non avea membro che +tenesse fermo». + +Una scampanellata si udì finalmente, dieci minuti più tardi, all'uscio +di casa, e Bonaventura tese l'orecchio. La signora Marianna era lenta +di soverchio nello andare ad aprire. Benedetta donna, sempre a tu per +tu coi paternostri! O non aveva tempo la sera, a mettersi in grazia +con Domineddio? Quasi quasi andava egli in persona, a far da +portinaio! Ma, lode al cielo, la signora Marianna s'era mossa; si +udiva il suo passo da sergente invalido nella sala d'entrata. A Dio +piacendo, ella giungeva all'uscio; lo schiudeva un tantino per vedere +chi fosse di fuori; finalmente, raffidata dalla sua ispezione, faceva +uscir la catena dal gancio, e un passo mascolino suonava sul +pavimento. Pochi secondi dopo, la signora Marianna apriva l'uscio +dello studio, e si tirava da un lato, per lasciar entrare il nuovo +venuto. + +--Alla perfine!--non potè trattenersi dal dire Bonaventura, quando +ebbe visto dinanzi a sè la faccia scialba del Bello. + +Era per l'appunto il Bello, che padre Bonaventura aspettava; il Bello, +che quel giorno mal rispondeva al suo nomignolo; colla zazzera bionda, +ma un po' scarmigliata; le guance rosee come le mele cotogne, ma come +cotogne avvizzite. La cascaggine delle membra, gli occhi rossi, +cerchiati di giallo e male avvezzi ancora alla luce, dicevano chiaro +che il Garasso aveva passata la notte fuori di casa, con grande +rammarico della signora Momina. Del resto, sempre vestito colla sua +popolesca attillatura; una giacca di panno del colore di fava secca; +un fazzoletto di seta rossa sprezzatamente annodato al collo; i +calzoni a quadrelli, anticamente del color del latte, ma ingialliti +dall'uso; insomma, quell'Adone da quadrivio che i lettori rammentano. + +--Signor mio,--disse egli, per rispondere alla esclamazione +dell'altro,--sono appena suonate le dieci.... + +--Sì, sì, sta bene; non dicevo per questo;--ripigliò Bonaventura.--Mi +sapeva mill'anni di vedervi a giungere, perchè il tempo stringe. +Veniamo a noi; che cosa avete fatto? + +--Non tutto; il Guercio non l'ho veduto. + +--Dovevate trovarlo ad ogni costo;--rispose asciutto il +gesuita.--Garasso, badate; ne va la vostra riputazione....-- + +Pareva che celiasse, il padre Bonaventura, con quella sua frase. Ma +così non parve al Bello, che conosceva con chi avesse da fare, epperò +sudava già freddo. + +--Perdoni, illustrissimo,--diss'egli,--io non potevo fare il miracolo +di.... non potevo essere in dieci luoghi ad un tempo. Vossignoria sa +benissimo che iersera dovevo andare nella combriccola.... per pigliar +lingua.... e penso che trattandosi d'una faccenda, la quale ha da +esser finita domani a sera.... + +--Sì, sì, domani a sera;--interruppe Bonaventura;--ma intanto, se non +m'industriassi io, non ci sarebbe mai nulla di fatto. Siete stato dal +Ceretti? + +--Illustrissimo, sì. Le sei divise son pronte in casa sua. Mastro +Nicola se n'è andato ieri a Molassana; così il suo figliuolo, +rimanendo solo in casa, avrà le mani più libere. Del resto, come ho +già detto a Vossignoria, il Guercio è contentissimo, e non gli par +vero di dover fare quella stupenda figura. + +--Lo credo io!--sclamò Bonaventura.--Si piglia anche una bella moneta, +per farla. E ditemi, la cassettina d'ebano? + +--Sempre a posto, illustrissimo. Iersera ho veduto Michele, che ha +trincato con me, e l'ho mandato cotto fradicio a casa. + +--Vi rimarrà egli, domani a sera? + +--Ah, credo di sì, perchè il Salvani non vorrà lasciar sola, in così +grande trambusto, la sua sorella adottiva. + +--Bisognerà farlo uscire con qualche pretesto;--notò Bonaventura. + +--Sarà difficile, illustrissimo; tanto più che io dovrò essere al mio +posto. + +--Ah, ah!--disse Bonaventura.--Al vostro posto! voi? E dove sarà il +vostro posto, di grazia? + +--Sulla piazza della Nunziata. Il quartier generale è laggiù.-- + +Qui il padre Bonaventura si atteggiò dentro di sè ad uno di que' +sorrisi invisibili che erano la sua consolazione, sorrisi dei quali +c'è già occorso notarne parecchi nei suoi dialoghi col dottor Collini +e col marchese Antoniotto, sorrisi somiglianti alla parentesi dei +personaggi da tragedia, che l'interlocutore può indovinare, se è +accorto, ma che non ode nè vede. + +--Garasso,--diss'egli,--bisognerà che per domani il quartier generale +rimanga senza di voi. Uno di meno nel gran numero non farà sconcio, +voglio sperare, e non ci si baderà più che tanto. + +--Oh, non è per questo;--rispose timidamente il Bello, che ben vedeva +come il gesuita lo canzonasse, mostrando di pigliarlo sul serio;--è +pel timore di quello che potranno dirmi poi, se non m'avranno veduto +in compagnia. + +--Ma dunque,--esclamò spazientito Bonaventura, piantando in viso al +Bello i suoi occhi grifagni,--avevate proprio fermo in mente di andare +a farvi accoppare anche voi? Bravo, Garasso, me ne congratulo colla +vostra prodezza. Ma andiamo per la più breve, che in queste ciarle non +si guadagna nulla, nemmeno il gusto di trovar chi le creda. Voglio +darvi un consiglio da padre. Voi non siete mai stato alla guerra.... +Neppur io, ma ve ne parlo d'udita. Fate domani a sera come tanti e +tanti usano fare alla guerra. Statevene rannicchiato in qualche buco, +fino a tanto che tuona il cannone e fischiano le palle. Poi uscite +fuori e vi fate scorgere qua e là nei crocchi, dove ognuno ci ha da +raccontare la sua. Qui tenete bordone a chi le sballa più grosse. Egli +vi piglierà tosto per testimonio, e farà a sua volta testimonianza +onorevole per voi. Una mano lava l'altra e tuttedue lavano il viso. + +--Ella ci ha sempre la sua celia per tutti, illustrissimo!--disse il +Bello, ridendo. + +--Perchè conosco un tantino gli uomini, Garasso, e conosco voi come +tutti gli altri;--rispose Bonaventura.--Ora torniamo al fatto vostro; +voi rimarrete domani a sera dal Ceretti, per invigilare il negozio, e +al momento opportuno trarrete fuori di casa il Michele, con qualche +frottola di vostra fattura. A voi queste alzate d'ingegno non +mancano.... + +--Ha altro da comunicarmi?--chiese il Bello, inchinandosi a quella +lode meritata. + +--Sì, che troviate il Guercio, per dargli l'appuntamento ed esser +sicuro di lui e de' suoi compari. Fino a domani, poi, cercherete di +stargli a' fianchi, perchè non vi giri nel manico. Perciò vi +consiglio, per questa sera, a lasciare in disparte anche la Violetta. + +--O come!--esclamò il Bello, trasognato.--Ella sa?... + +--So tutto, io. So che passate troppo di frequente la notte fuori di +casa, e alla signora Momina, a quella santa donna--(Bonaventura disse +proprio: santa donna)--fate veder lucciole per lanterne: che gli amici +vi hanno trattenuto, che avete dovuto adoperarvi per me, eccetera, +eccetera; e a me, poi, tocca rappezzare le vostre bugie presso quella +megera innamorata. Basta, questa notte vi voglio veder di ritorno, a +ragguagliarmi d'ogni cosa. Le due mila lire pei vostri compari le +avrete a colpo fatto. E badate a non lasciarvi fuggire di bocca il +nome di chicchessia; se no, metto fuoco alle polveri.... m'intendete? + +--Oh, la non dubiti!--si affrettò a dire il Bello.--Ci ho troppi +debiti con Vossignoria.... E poi, so bene come s'abbiano a maneggiare +queste faccende. + +--Benissimo, ora andate con Dio, e a rivederci stanotte.--Con queste +parole il gesuita accomiatò il suo aiutante, e se ne tornò a +passeggiare per la camera, stropicciandosi le mani. + +--Ah, la vedremo!--andava mentalmente dicendo.--Domani a sera +tenteranno la grande impresa per la liberazione d'Italia.... +L'avranno, sì, l'avranno, l'Italia! L'avranno a Genova, a Livorno, a +Napoli, e dovunque salterà loro il grillo di muoversi. E dire che se +Bonaventura non era, se non li teneva d'occhio uno di questi poveri +frati che i messeri del governo, per far cortesia alla plebaglia +ubbriaca, hanno cacciato fuori come tanti lebbrosi, domani, sì +davvero, sarebbero stati colti all'impensata! Che cime d'uomini! Ma +vegliano per essi i lebbrosi, i reietti, e la Dio mercè comandano e +comanderanno ancora un bel pezzo, a marcio dispetto dei +libertini....-- + +Il monologo fu interrotto in questo punto da un altro de' sorrisi +invisibili di padre Bonaventura. Il sarcastico uomo, non sapendo con +chi pigliarsela, scherniva sè stesso. + +--Adagio, Biagio! Tu vai mulinando una predica, come se si trattasse +ancora di parlare ai fedeli nella chiesa di Sant'Ambrogio, o di tener +bordone ai colleghi Curci e Bresciani sulla __Civiltà Cattolica__. +Quegli arruffapopoli hanno la loro parte di ragione.... cioè +intendiamoci, l'avrebbero, se venissero a capo de' loro disegni. +__Post factum lauda__. Ora comandiamo noi ed abbiamo ragione noi; +questo è il punto. Branco di pecore matte, che non s'avvedono del +lupo! E più matti quei giovani presuntuosi che s'attentano di tenere +il campo contro di noi. Il Salvani, il colonnello in erba, l'avrà +domani, la sua, e più salata che forse non pensa. Quanto all'altro.... +Oh ecco! questi ha da essere proprio il Collini; sono infatti le +undici.-- + +Era una nuova scampanellata (i lettori già l'indovinano), che +interrompeva ancora l'allegro monologo del gesuita. + +Il dottor Collini, che infatti era egli, entrò nello studio del suo +antico maestro. + +--Oh, buon giorno; capitate proprio a tempo;--gli disse Bonaventura. + +--Mi avevate detto di esser da voi a quest'ora, e sono +puntuale;--soggiunse il Collini;--la puntualità è la cortesia dei +principi, e dei medici. + +--E qui poi, dove non c'è nè un suddito nè un ammalato,--ripigliò il +gesuita,--bisognerà darvene lode due volte. Sedete e ragioniamo. + +--Domani a sera, dunque,--incominciò il Collini ex +abrupto,--metteranno il fuoco.... + +--Lo so. + +--Il Mazzini è in Genova da parecchi giorni, e.... + +--Lo so. + +--Il Salvani s'è riserbata l'impresa della Darsena.... + +--Lo so.-- + +Il dottor Collini, interrotto da tutti questi monosillabi, ammutolì. + +--Orbene, non dite altro? + +--Che ho più da dir io, se ad ogni capoverso delle mie notizie +rispondete: lo so? + +--E sta bene; so per l'appunto tutte le cose che volevate accennarmi; +ma non c'è proprio altro, e di più rilevante, che pure avevate da +dirmi? + +--Non v'intendo, padre mio. + +--Ah, vedo che bisognerà rinfrescarvi la memoria. Il negozio del +vostro banco.... Come si chiama il vostro banco? Cardi e.... + +--Cardi Salati e compagni. + +--Benedetto nome! Cardi Salati e compagni; me lo dimentico sempre. Or +dunque, vi siete già intesi? + +--Ma.... non ancora. Credevo che fosse un negozio poco urgente, da +parlarne poi, a bell'agio e a mente riposata. + +--No, no, v'ingannate, figliuol mio. È urgentissimo, anzi, e mi sta a +cuore. + +--Vi sta a cuore!--notò a denti stretti il Collini.--Io del resto ne +ero già entrato, ma così alla grossa, e senza conchiuder nulla. Sapete +che siamo cinque socii, che anzitutto a trovarci tutti insieme, e poi +a persuaderci scambievolmente.... D'altra parte, si tratta di una +somma ragguardevole, e di questi giorni non credo ci sia tanto danaro +in cassa da poterne cavare tutto questo in una volta. + +--Pretesti! ragazzate!--sentenziò Bonaventura. Queste cose s'hanno a +poter fare in mezz'ora. Quanto al danaro, ne entrerà tutti i giorni. E +poi, perchè lo tenete, se non per darlo a prestito e guadagnarvi su? +Ora, questo negozio è d'oro, e così buone occasioni non capitano mica +ogni giorno!-- + +Il Collini non rispose nulla a queste considerazioni; ma, con accento +da cui trapelava un tal po' d'amarezza, ne fece egli un'altra al +maestro. + +--Avete una gran voglia di aiutarlo, questo nobile spiantato! + +--Sì, non lo nego, gli ho posto amore;--rispose Bonaventura, facendo +ballar tra le dita la stecca che aveva tolta dallo scrittoio; segno +che incominciava a perder la pazienza. + +--E perchè, in tal caso.... Scusate, padre, se vi parlo alla +libera.... + +--Sì, dite, dite; c'è sempre qualcosa da imparare, a sentirvi.-- + +Il Collini fece una smorfia; ma proseguì: + +--Perchè, in tal caso, non gliele date voi ad imprestito, le +trentamila lire? + +--Io non le ho. + +--Potete fargliele imprestare dal suo nonno, che ha tanti conti da +saldare!--incalzò il Collini. + +--Ragazzo! + +--Ragazzo! Me lo avete già detto troppe volte. + +--Perchè siete tale, e non volete mutarvi mai. Uomini nati ieri, che +v'impancate coi vecchi, e non sapete ancora l'abbiccì della vita! +Sentite, Collini; siete stato mio scolaro, e non avete fatto mala +prova. La gente vi ha stima, come medico, lo concedo. Ma voi dovreste +pur ricordare che tutto ciò che siete ora, non è merito del vostro +ingegno, sibbene di chi ha preso a proteggervi. + +--E l'ho io mai negato?--chiese il giovine, non giungendo ancora ad +intendere dove volesse andare il gesuita. + +--No,--soggiunse questi,--ma col fatto mostrate di volervi ribellare a +quando a quando. E ciò non va bene. Lasciamo stare la gratitudine, +santa che non è sul vostro calendario; lasciamo stare anche il vostro +tornaconto, che io serberò per le frutte; parliamo da amici, da gente +che si conosce, e che ha da stare insieme come pane e cacio. Queste +vostre ribellioni mi seccano. Siete fidato ed operoso ma nella vostra +fedeltà e nella operosità vostra recate troppi difetti. E i vostri +difetti, figliol mio, se durano, leveranno il pregio ai vostri +servizi. + +--Difetti....--si provò a dire il Collini. + +--Sì, e non lievi. È il vostro vecchio maestro che ve lo dice, e che +vuol darvi un insegnamento. Sarà l'ultimo. Volete che io vi dica quel +che siete? Un cervello piccino. Ecco, voi eravate nulla, e da +fanciullo, in collegio, portavate invidia ai più ricchi, ai più +svegliati, ai più belli di voi. Una penna dorata, un calamaio, un +astuccio di matite, messo in mostra da uno de' vostri fortunati +compagni, vi facevano stare in broncio per intiere giornate. Non +eravate ricco di biancheria, nè di quei gingilli con cui si adorna la +gioventù, ed eravate lì sempre a tirarvi i manichini, a rassettarvi +allo specchio. Sono inezie, scusate, ma dalle inezie del fanciullo +fanno capolino i vizi dell'uomo fatto. Vi ricordate la scena col +Pedralbes? Amore della nettezza, direte voi, e sarà; ma intanto, +quando il Pedralbes, vostro vicino allo studio, nella camerata, ebbe a +farvi schizzare per caso una macchiolina d'inchiostro sulla vostra +camicia di lino, gli metteste rabbioso i pugni sotto il naso, e +minacciaste di richiamarvene al rettore, se egli non vi dava in cambio +una delle sue belle camicie di tela battista, che guardavate da un +pezzo con tanta malinconia di desiderio. + +--Ma Padre, queste piccolezze.... + +--Abbiate pazienza; ora vengo al buono. All'università non vi siete +mostrato punto dissimile da quello che eravate in collegio. Eravate +assiduo alle lezioni, sempre a capo della prima panca, perchè i +professori vi vedessero pigliar note di continuo, far tesoro dei loro +insegnamenti. Ed anzi, per non averne a perdere un ette, imparaste +anche la stenografia, e notaste ogni cosa, perfino gli spropositi. I +vostri compagni vi chiamavano lo sgobbone; ma voi non ve ne davate per +inteso, e tiravate innanzi a studiare. Ciò tornava ad elogio vostro, +sicuro; non già il ricusar che facevate i vostri quaderni ai compagni, +quando all'avvicinarsi degli esami, taluno di essi faceva capo a voi, +perchè gli dèste una mano. Ricordate il Cosmelli, che tenuto a bada +dalle vostre mezze promesse, non ebbe poi i quaderni, e fu coperto di +palle nere all'esame? + +--Voi vi ricordate di molte cose,--entrò a dire il Collini, che +s'andava contorcendo sotto i colpi del sarcastico aguzzino,--ma io +ricordo altresì che allora voi stesso mi deste ragione, perchè il +Cosmelli era figlio d'un liberale. + +--Non si tratta di me, ma di voi;--disse Bonaventura di +rimando.--Proseguiamo intanto. Più tardi venne il tempo di raccogliere +ciò che avevate seminato; venne il tempo degli onori, dei guadagni e +degli amori. La vostra passione suprema, l'invidia, si manifestò sotto +tutte le forme. Volevate esser ricco, per andar di pari passo coi +ricchi; del dotto invidiavate i ciondoli, dell'elegante la sciocca +attillatura, del giovinotto più in voga le avventure galanti. Credo +che se un giorno passando per via aveste veduto far ressa intorno ad +un pagliaccio e ammirarne le capriole, avreste invidiato la gloria del +pagliaccio. E le donne, come piacevano a voi? Perchè piacevano ad +altri. E quali vi piacevano di più? Quelle che notavate più riverite, +più decantate dal pubblico. Corteggiavate la Cisneri perchè attorniata +di spasimanti; v'impuntaste ad ottener le sue grazie per soddisfare +una smisurata vanità, e ci guadagnaste una briga con Aloise di +Montalto. Volevate atteggiarvi da cavaliere, da spadaccino, per non +parere, anche in questo, da meno dei più celebrati Don Giovanni; e ne +avete riportato il danno le beffe. Nè vi basta; c'è ancora il +desiderio di mettere il vostro cuore a' piedi della Torre Vivaldi. +Crescono gli anni, la superbia del pari. Che diamine? la più +ragguardevole dama, la più bella di Genova; e non ci saremmo un +tantino anche noi, inginocchiati sul tappeto? C'è Aloise di Montalto, +e noi no? Egli cercato, desiderato, voluto in casa dal marito, e noi +no? Egli entrarci di primo acchito, laddove noi da due anni andiamo +inutilmente implorando l'onore.... + +--E voi, padre, da due anni me lo contendete!--interruppe sdegnoso il +Collini. + +--Io non vi ho conteso nulla,--rispose Bonaventura, con la sua +pacatezza crudele.--In queste cose io non c'entro. Il marchese +Antoniotto non può chiamarvi presso di sè come medico, dacchè ci ha il +suo, del quale non ha ragione a lagnarsi. Come amico, non vi conosce: +non siete della sua sfera, e non può nè deve sapere che voi +desideriate tanto di entrare in casa sua. Aloise di Montalto è in +quella vece un gentiluomo.... + +--Senza il becco d'un quattrino. + +--Più o meno; certo non è ricco, ma gentiluomo. + +--Or bene, se vuol quattrini, li pigli a prestito dai gentiluomini. + +--Lasciatemi finire, e glieli darete voi. + +--Sì,--gridò amaramente il Collini,--perchè possa pagare il +__phaeton__ testè comperato a Milano; perchè si possa cavare il ruzzo +di avere i due cavalli inglesi del principe Sobinski, e di sfoggiarla +da gran signore sulla strada di Quinto.... + +--Sicuro, per tutte queste belle cose. Vedete, Collini, qui le vostre +solite malinconie vi disaiutano, come sempre, e vi acciecano, come +tante altre volte. Se foste un uomo avveduto, come vi dànno vanto di +essere, avreste già capito che questo giovanotto manda le cose sue a +rifascio; che con sette od ottomila lire di entrata, necessarie a +vivere, non si possono far debiti senza mangiarsi il capitale. O che? +vedete un giovine sodo, assennato fino al presente, il quale +incomincia ad operare da pazzo, e non capite che le pazzie degli +uomini sodi sono le più gravi e menano più rapidamente in malora? Per +una vostra invidiuzza, per la soddisfazione di un momento, rinunziate +ad una contentezza di tutta la vita? Venite qua, e consideriamo la +questione da ambedue i lati. Entrate voi in casa Torre Vivaldi? No. Ed +anco entrandoci, che fate? Nulla. Ve lo trovate di fronte, lui, sempre +lui. Vi dà l'animo di romperla? Nemmeno. Ed anco se il cuor vi +bastasse, vincereste il cuore di una donna come la Ginevra? Neppure. +Egli ha gioventù, nome, bellezza, e non le ha baciato il sommo delle +dita. Che otterreste voi, che non potete entrare in paragone con lui, +e che al cospetto di quella avreste il gran torto di farle ricordare +l'accaduto di San Nazaro? Ma guardate da quest'altra parte, la +vendetta vera, la vendetta piena, la vendetta sicura. Tra un anno, +Aloise è sul lastrico.... + +--Ah!--interruppe il Collini.--Così diceste il vero! + +--È in vostra balìa che ciò avvenga. Non vi lasciate sviare dalla +piccola invidia e della piccola vendetta; proseguite la grande. Ci +guadagnerete voi, e non ci perderanno gli altri, che voi impacciate +coi vostri rancori e le vostre imprese piccine. E qui torno al mio +primo concetto, dal quale ho dovuto dilungarmi per voi. Obbedite senza +disputare. La Compagnia, voi lo sapete meglio di tutti, non ha mai +dimenticato i suoi fedeli. Essa ha il suo tornaconto a farvi salire, +perchè altro è il servigio reso dal basso, altro il servigio reso +dall'alto. Non mi parlavate voi d'un matrimonio? Orbene, io posso +farvi contento, quando avremo dipanata tutta questa matassa. + +--Ma....--disse il discepolo a cui gli occhi sfavillarono +subitamente,--quel nobilume accetterà d'imparentarsi con me? + +--Perchè no, se noi lo vorremo? La fanciulla non ha volontà. Il +consiglio di famiglia è tutto cosa nostra. Quanto alla nobiltà, siete +un uomo per la quale; da due anni cavaliere; tra pochi giorni potrete +essere uffiziale, e commendatore al tempo del matrimonio. Vi si farà +eleggere deputato, se occorre. Farete una professione di fede +costituzionale. Insomma, salirete, e i vostri nemici saranno nel +fango.-- + +Abbacinato da tutte quelle grandezze che il maestro gli sciorinava +sugli occhi, il Collini rimase un tratto sovra pensiero; quindi +alzando la fronte e scuotendo il capo come uomo che ha pensato il pro +ed il contro, rispose: + +--Orvia, capisco che bisognerà fare a modo vostro. Il Montalto avrà +domani le trentamila lire. + +--Ah, così vi voglio!--soggiunse Bonaventura, alzandosi da sedere.--Ma +badate; lettere di cambio! lettere di cambio! È vanaglorioso e vorrà +pagare alla scadenza; perciò si voterà anco al diavolo, e in cinque +giorni venderà per trenta ciò che vale sessanta. Voi mi capite. + +--Oh, non dubitate. Padre mio; gli costeranno salate, quelle +trentamila lire. Scadenza a tre mesi! + +--__Optime, fili mi__; e lasciatevi vedere domani, che oggi s'è +lavorato abbastanza.-- + + + + +XXXII. + +Nel quale i lettori non genovesi impareranno chi fossero Barudda e +Pippía. + + +Noi lasceremo adesso il padre Bonaventura alle sue cure, e terremo +dietro al Bello; il quale, dopo aver fatto una lunga sosta nella sala +da giuoco della bottega da caffè del Gran Corso, dopo aver salutata la +Violetta e chinata pazientemente la testa a tutti i suoi mattutini +capricci, dopo essersi bisticciato a tavola colla sua cara metà e aver +misurato una mezza serqua di ceffate alle sue guance carnacciute, se +n'è uscito zufolando dal tetto maritale, per andarsene a fumare un +mezzo sigaro fuori di Porta Pila, tanto per far giungere l'ora di +andare dai Servi, dove avrebbe potuto, all'imbrunire, far l'ambasciata +di padre Bonaventura. + +Gli stava a cuore di render servizio al gesuita. I lettori che ci +hanno seguitato fin qui, sanno che legami corressero tra i due. +Bonaventura conosceva tutte le marachelle del Bello, e lo teneva come +la biscia all'incanto. Talvolta, poi, quantunque non volesse +confessarlo al Collini, gli lasciava cadere di bei contanti tra le +mani, in premio de' suoi servigi, e segnatamente per quest'ultimo gli +aveva promesso un largo beveraggio. Su questo faceva assegnamento il +Bello, ed anche sulla metà di quelle duemila lire che il gesuita gli +aveva a snocciolare per la magna impresa del Guercio. + +I denari non duravano molto nelle tasche del Garasso. Contrariamente a +quella tal borsa della favola, dove tanti ne toglieva il felice +padrone, altrettanti ne germogliavano dal fondo, quella del nostro +Adone, più egli ce ne metteva, più sempre era vuota. Laonde, si +sarebbe potuto paragonarla a que' terreni sabbiosi che appaiono +asciutti e screpolati mezz'ora dopo il temporale, a cagione del sole +che, dardeggiando assiduo dall'alto, li va prosciugando di continuo. E +il sole del Bello era la Violetta, quella Violetta che l'aveva +stregato, per la quale si metteva sotto i piedi le gioie sacramentali, +e torceva gli occhi dalle bellezze stantìe dell'amorosa consorte. + +La Violetta era una di quelle donne che non si sa donde siano venute, +nè dove vadano a finire; talvolta condotte al male dalla turpe +miseria, più spesso dal lusinghevole esempio del lusso delle loro +sorelle in Eva; fuorviate qualche volta da Alcibiadi spiantati, presso +cui riempiono gl'intervalli (ahi troppo lunghi!) di più superbi amori; +più spesso da logori Cresi, che esse consolano della freddezza o del +tedio domestico; che poscia, avvezze al mercimonio, passano di mano in +mano senza arrossire, come le cartelle del debito pubblico, e, +ragguagliate da principio a cento, valgono ottanta da capo, oscillano +insomma, oscillano sempre tra il più e il meno, tra il meno e il più, +secondo i capricci del caso e la credulità della gente. + +Costei ci aveva i suoi trenta suonati; però lasciamo argomentare a voi +se non avesse oscillato. Aveva già dato il pretesto ad una separazione +di coniugi; mandato due cassieri in Isvizzera ed un mercantuzzo in +prigione per bancarotta fraudolenta; spennacchiati cinque o sei figli +di famiglia, e messo un tutore al punto di non poter rendere i conti +ai pupilli. Il resto si omette per brevità. + +Vi basti sapere che da qualche tempo era scaduta un tantino, e +aspettava la rivincita dal mondo ingrato, vivendo in un quartierino +modesto, che si apriva a pochissimi; andando di rado per le vie, ma +sempre contegnosa come una vedovella che non vuol sentir parlare di +Cupido se non è accompagnato dal suo collega Imeneo: mostrandosi nei +teatri a tutte le prime rappresentazioni, e non accettando, da quei +pochissimi che abbiam detto, altro che fiori e cartocci di zuccherini; +segno che li teneva a stecchetto. Nessuno sapeva dond'ella cavasse i +danari, per menar quella vita; si facevano chiacchiere di molte, e +senza dare nel segno. Era ciò che ella voleva; il resto sarebbe venuto +da sè. + +Questa cartella che s'industriava a crescer di prezzo, in un mondo il +quale non cura che il valsente, al cospetto di uomini i quali stimano +e ragguagliano tutto a lire e centesimi, virtù, vizio, dolore e +piacere, era posseduta segretamente, o, per dir meglio, era lei che +possedeva il Garasso. Egli, corto ingegno ed uomo volgare, non sarebbe +mai venuto a capo d'indovinare i fini riposti di quella donna, che lo +chiamava __biondino__ e lo comandava a bacchetta. Essa lo accoglieva e +lo rimandava quando le mettesse conto; gli teneva il broncio, e col +broncio la porta chiusa, per intiere settimane; poi lo racconsolava +con mezze carezze. Ed egli durava quella vita, metteva fuori +quattrini, e gli pareva ancor grazia. Quella fragranza, anche viziata, +di donna elegante, era una certa novità che egli non aveva sentito +mai, egli stropicciatosi per tutta la sua gioventù con gente da +taverna e da bisca. In quella casa si sentiva odor di giaggiolo; colà +passeggiava su d'un tappeto di lana, in mezzo a pareti coperte di +carta felpata, e sedeva su d'un canapè foderato di velluto, mezzo seta +e mezzo cotone. + +Qualche volta (e questo era avvenuto per l'appunto in carnevale) la +Violetta non aveva reputato disdicevole alla sua dignità di indossare +le umili vesti della popolana, e imbacuccata nel mèzzaro far le +notturne scappate con lui, gongolante e pomposo, nelle festicciuole +della bordaglia. Quella era una degnazione! Se la signora Momina +l'avesse veduta, e avesse potuto sollevare la maschera di quella +femmina che posava audacemente il suo braccio su quello del suo +maritino, certo sarebbe morta d'apoplessia. Ma egli era così felice a +sentirlo sotto il suo, quel braccio delicatamente tornito! Quella +bocca mezzo nascosta dal pizzo della maschera, sapeva bere con tanta +grazia lo sciampagna apocrifo delle trattorie! E quando aveva bevuto, +sapeva dirgli tante tenerissime cose! __In vino veritas__, avevano +sentenziato gli antichi, e gli antichi la sapevano lunga. Dunque essa +lo amava, non amava altri che il suo biondino, essa, corteggiata, +desiderata da tanti pezzi grossi, che le recavano inutilmente i fiori +e i cartocci di zuccherini! + +Da parecchi giorni la maliarda ci aveva delle voglie pazze. Il suo +salottino non le andava più a' versi, e bisognava metterlo a nuovo, +sacrificando il vecchio velluto rosso ad un fresco ed elegantissimo +tessuto verde a cordelloni. Abbiamo dimenticato di dirvi che la +Violetta era bionda, epperò il verde le andava a capello. + +Il biondino non diceva mica di no; ma in quel mese egli aveva già +speso molto per lei, e la vena del giuoco, da cui cavava una parte de' +suoi guadagni, dava uno scarso zampillo, a cagione dell'estate che +sparpagliava i merlotti fuori del nido. Ora non è a dire se i denari +del gesuita venissero a taglio, e se per guadagnarli egli ci andasse +di buone gambe. + +Con questi pensieri in capo, come gli parve ora da ciò, rifece la sua +strada, e giunto ai quattro canti di Portoria tirò da mancina per la +piazza di Ponticello e pel borgo de' Lanajuoli fino alla via dei +Servi, dove andò ad infilare un buio portone, il quale era sormontato +da una nicchia, con entro una Madonna di gesso, tinta di giallo, e +onorata di una lanterna dalla pietà del vicinato. Un'altra lanterna +splendeva nell'androne, tanto per lasciar leggere, sulla tela +trasparente che le stava tesa sul maggior lato, la scritta seguente: +«__Teatro del Forte in gamba.--Questa sera si recita.--Entrata: dieci +centesimi__». + +Il Bello si affrettò per una scala umidiccia e logora dal lungo uso, +col passo spedito di un uomo assai pratico del luogo. Al primo +pianerottolo una lucerna a riverbero, appiccicata al muro, rischiarava +il cartellone dello spettacolo, che diceva così: + + DON GIOVANNI BASTARDO D'AUSTRIA + _con Barudda padre guardiano e Pippía converso_ + _nel monastero di San Giusto._ + +Il teatro era al primo piano, e ci s'entrava sollevando una cortina +unta e bisunta, proprio di rincontro alla lucerna e al cartellone che +v'abbiam detto. Figuratevi un camerone, una stamberga dalle pareti +ruvide, disuguali, il cui intonaco, nelle sue frequenti sfaldature, +mostrava sei o sette mani di bianco datevi su da altrettante +generazioni, con uno zelo degno di miglior causa. Lo zelo dell'ultimo +padrone si chiariva altresì da certe strisce di carta tinte di terra +rossa, che la pretendevano a simulacri di colonne, e da certi sgorbi +d'ogni colore che volevano parer fregi, festoni, fioroni, ed altri +consimili ornamenti. Dalle nere travature del soffitto pendeva una +specie di lampadario spento, che sembrava piuttosto un arnese da +pigliar mosche, e che si accendeva solo nelle grandi occasioni, +vogliam dire allorquando la sala diventava una festa da ballo, e il +palco del teatrino si tramutava in orchestra. La luce fioca che +stenebrava il camerone, si spandeva per consueto dai fungosi lucignoli +di due lumi a stella, le cui spere di latta pendevano dalle pareti, +l'una di rincontro all'altra, e non venivano a capo di confondere i +loro riverberi nel mezzo della sala. + +Nè vanno dimenticati due cartellini, scritti a stampatello, l'uno de' +quali accennava alla vendita di birra e gassosa, e l'altro significava +il divieto di certi servizi che avrebbero potuto danneggiare +l'intonaco. I lettori discreti intenderanno la perifrasi. Il pavimento +era di mattoni, che, stropicciati un tal poco, svolgevano in aria una +finissima polvere rossigna; ma il Forte in gamba li risciacquava +diligentemente ogni giorno, per non levare addirittura il respiro al +colto pubblico che veniva ogni sera a sedersi e a far baccano sulle +dieci panche zoppe e sconnesse della platea. + +Il Forte in gamba, così detto per ironia, e contento del suo battesimo +per modo che egli stesso s'era pigliato quel nome e messolo per +insegna del suo teatro, era un uomo sui quarantacinque, o in quel +torno, dal viso buffonescamente arcigno, dal mento sporgente, dai +capegli rabbuffati che gli uscivano per tutti i versi da un vecchio +berretto della guardia nazionale. E non dimentichiamo, ad onore del +suo soprannome, che aveva le gambe fuori di sesta. Era egli il primo +attore della sua compagnia di fantocci; suo figlio l'aiutante; sua +moglie, od altro che fosse, faceva le parti di donna; in tre parlavano +per dieci. Qualche volta l'uditorio strepitava; la ragazzaglia +scontenta scagliava sul palcoscenico i turaccioli delle bottiglie +stappate e le bucce delle melarance mangiate. Ma allora, bisognava +vedere! Il dramma s'interrompeva; la prima donna restava lì, colle +braccia in aria; il primo amoroso in ginocchio davanti a lei, ma collo +smalto degli occhi verso gli spettatori; e da una cortina di fianco +alla scena sbucava il berretto di guardia nazionale colla zazzera +scompigliata dell'impresario, e una voce sgarbata tuonava +all'assemblea. + +--Furfanti! canaglia! Or ora vi accomodo io.... + +--Forte in gamba! Forte in gamba!--gridavano i ragazzi.--Badate che +non vi si rompano gli __esse__.-- + +Gli __esse__ erano le gambe del nostro primo attore, e non è a dire +come gli cuocesse lo scherno. + +--Ah, sì, pendagli da forca? Gli esse? Ora ve li do io in quel +servizio, gli esse! E tu che ridi, e mi fai le fiche, figlio di.... +aspetta a me! + +--Non son io. Forte in gamba, non son io che ho tirato!--urlava il +ragazzo mal capitato, a cui l'impresario, uscito dalla sua tana, +ministrava una correzione esemplare.--È quell'altro.... il figlio +della Rossa. + +--Sì? il figlio della Rossa? Orbene, tu pagherai per lui e per te!-- + +E lì una gragnuola di busse, un baccano, un diavoleto. Il Forte in +gamba, che era arrogante come tutti i segnati da Dio, l'avrebbe fatta +a tu per tu con Sansone, e soleva dire che non aveva paura nemmeno di +cento. Bisognava sentirlo, quando, invece di ragazzi, erano uomini +fatti che gli davano la baia! + +--Malandrini! tagliaborse! Andate in chiesa a fare il vostro mestiere, +a guadagnarvi la protezione di Sant'Andrea, che vi farà rivedere il +sole a scacchi. Zitto là, mascalzone! È questa la scuola che t'hanno +data in Oneglia? Voglion ridere de' fatti tuoi i mùggini della +Siberia, quando ballerai la monferrina sul Molo vecchio! Tacete, voi, +stradina, giubilata del Laberinto, buona a nulla, nemmeno a far la +pappa al diavolo, nella cucina delle streghe!-- + +Queste gentilezze (delle quali i lettori non genovesi potranno +intendere qualcosa, quando sappiano che a Sant'Andrea erano le +carceri, sul Molo vecchio le forche, a Oneglia il penitenziario, e al +Laberinto, sulle mura delle Grazie, l'infimo ritrovo di.... tutto quel +che vorrete) queste gentilezze, diciamo, ed altre simiglianti, non +avevano mai conseguenza di busse. Si rideva, si sghignazzava, si +faceva rimando d'ingiurie, fino a tanto che il Forte in gamba, +sentendosi stracco di lingua, non reputasse miglior partito rientrar +nelle quinte co' suoi fantocci e ripigliar lo spettacolo al punto in +cui lo aveva lasciato. + +E adesso che avete potuto congetturare, dai battibecchi +dell'impresario coll'udienza, che razza di gente bazzicasse in quella +stamberga, non sarà male che diciamo alcun che delle rappresentazioni. +Il teatro del Forte in gamba era celebre, come il suo padrone, in +tutto il popoloso quartiere dei Servi, e in altri circostanti, che gli +mandavano ogni sera il loro contingente di spettatori. Colà si +recitavano drammi stupendi, come il __Guerrin meschino, i Reali di +Francia, la Bella Maghelona, Ginevra di Brabante__, ossia il __Trionfo +della virtù__, e commedie da sbellicarsi dalle risa, come i __Tre +gobbi__, il __Flauto magico__, la __Serva padrona__, ed altre +imitazioni di commedie e d'opere buffe dei maggiori teatri, ma sempre, +nelle commedie e nei drammi, introducendo per amore o per forza i due +personaggi di Barudda e Pippía, senza i quali il dramma non sarebbe +stato un dramma, e la commedia non sarebbe stata una commedia, pei +frequentatori del teatro. Il Forte in gamba s'era qualche volta +arrisicato a calzare il coturno, cioè, intendiamoci, a calzarne i suoi +fantocci, rappresentando qualche tragedia, come l'__Oreste__ +dell'Alfieri; ma in questo caso Oreste era Barudda, e Pilade, l'amato +Pilade, assumeva il nome e le spoglie del collega Pippía. + +Chi erano questi personaggi? Oramai s'è indovinato; erano maschere del +teatro popolesco di Genova. Ma quello che molti non sapranno ancora, e +che bisognerà dire, si è che queste erano, e sono pur tuttavia +ignobili maschere, e da non potersi dicevolmente raccomandare ad ogni +ragion di lettori. + +Barudda, il più notevole dei due, parla continuamente furbesco, e vi +accompagna sempre le parole, anzi le sillabe, con suoni sconvenevoli. +Gli è un tipo di screanzato. Ha un viso tozzo, avvinato, bitorzoluto, +e va quasi sempre in maniche di camicia. Pippía non è altro che un suo +scolaro degnissimo; mingherlino, pallido (come il __morticino__ dei +vecchi fiorentini) col viso tirato a costa di spatola; va sulle pedate +del sozio, quanto a morale, ma in genere non gli contende il +privilegio dei suoni anzidetti; del resto parla furbescamente come +lui, ma con un vizio di pronunzia che gli fa mettere la lettera Ve +dappertutto. Egli, verbigrazia, vi dirà ova in cambio di ora, e per +dirvi __vengo__ vi dipanerà un __vvvv....engo__, da non finirla più. + +E questi due personaggi senza legge nè fede, quantunque chiusi nella +ristretta cerchia d'un quartiere di Genova, hanno tre o quattro +stamberghe per sè, dove attirano quella udienza che abbiam detto, e +tutti i curiosi più arrisicati di altre classi, i quali volendo +guadagnarsi il titolo di «Ligure istrutto nella sua patria» non si +peritano di portare in quei luoghi il loro cappello a staio, che non +sempre ne esce sano. Il lettore conosce certamente di fama alcuni di +questi teatri; quello del Forte in gamba, celebre ai tempi di cui +raccontiamo, è chiuso da un pezzo, nè sappiamo il perchè. __Habent sua +fata Baruddae__. + +La rappresentazione del __Don Giovanni, bastardo d'Austria__ era +cominciata da un pezzo, quando il Bello entrò nello stanzone. Le prime +panche erano stipate di gente: ma tra perchè tutti erano intenti allo +spettacolo e non mostravano altro che la collottola, e perchè una +fitta nube di polvere e di fumo ingombrava la sala, il nostro eroe non +venne a capo di distinguere alcuno degli spettatori. + +Egli era andato verso la parete, dove era vuoto il sommo d'una panca. +Colà, messosi a cavalcioni, colle spalle al muro, aspettò che la +nuvola si diradasse, o che i suoi occhi, avvezzati alla mezza luce +della stamberga, gli facessero servizio migliore. + +Una femmina, che stava seduta in un angolo, si alzò come lo vide e +mosse alla volta di lui. Costei, che non doveva essere stata brutta +alcuni anni addietro, ma che le consuetudini di una mala vita avevano +sciupata anzi tempo, male in arnese, discinta, con le trecce rossigne +scompigliate dagli atti maneschi della pubblica benevolenza, era la +tavoleggiante del luogo, e veniva a chiedergli, con aria di vecchia +conoscenza, se volesse da bere. + +--Sì,--disse il Garasso, dandole un pizzicotto sulle guance +avvizzite,--portami una mezza bottiglia di birra, ma che faccia spuma. + +--Non dubitate. Bello,--rispose la femmina, schermendosi destramente +dalle sue carezze,--è birra __numero uno__. + +--Come il tuo primo amante, che Dio l'abbia in gloria? + +--Che? lo fate già morto? + +--E seppellito da vent'anni, Maddalena. + +--Eh, lo so pur troppo, di non esser più bella, nè giovine! Ma un +tempo c'è stato che non parlavate così neppur voi. + +--Sì,--soggiunse il Bello,--quando non avevo ancor fatto gli occhi. +Ma, a proposito d'occhi, dov'è il tuo innamorato, ch'io non lo vedo? + +--Se li avete ora, cercatevelo! Io non l'ho mica in tasca.--Tra queste +chiacchiere, Maddalena aveva presentato al Bello il vassoio di ottone, +con suvvi il bicchiere e la mezza bottiglia di birra. Allo scoppio del +turacciolo che saltò in aria, parecchi spettatori si volsero, ma tra +quelle facce patibolari, il nostro eroe non riconobbe quella del +Guercio che andava cercando. + +--Che non ci fosse!--diss'egli tra sè.--Per solito egli non manca mai. +Ho fatto male a dar la baia a Maddalena.-- + +Con questo pensiero in capo egli si volse alla femmina, porgendole il +bicchiere con atto di popolesca cortesia. + +--Maddalena, bevete. + +--Non ho sete, io. + +--Bevete, via, non mi tenete il broncio. + +--Io non l'ho con nessuno. + +--Oh sì, l'avete con me, con un vecchio amico.... + +--Tutti amici ad un modo, quando mi pagano. + +--Orbene, io vi pagherò la mezza per intiera, purchè facciamo la pace. +Suvvia, Maddalena; non vedete che ho fatto per celia? Ditemi, quando +sentiremo le denunzie nella chiesa dei Servi? Il Guercio vi ha pure +promesso di darvi presto l'anello! + +--Oh, siete tutti d'una pasta, voi altri uomini! Così non avessi mai +dato retta ad alcuno! Non avrei logorata la mia giovinezza, e sarei +rispettata un pochino di più. + +--Non pensate a queste sciocchezze, Maddalena; il Guercio vi vuol +bene. L'altro giorno ancora me lo diceva; se faccio tanto di +guadagnare certi quattrini, vo' metter su casa e sposarmi la Rossa. + +--Non li guadagnerà mai,--rispose Maddalena rabbonita,--e non metterà +su casa, e non troverà mai il giorno nè l'ora di mantener le promesse. + +--Voi vedete tutto nero; e se egli sapesse che voi ci avete così poca +fede.... + +--Ohè, da poppa!--tuonò improvvisamente una voce stentorea dalle prime +panche.--Fate silenzio!-- + +Una risata universale tenne dietro al comando. Maddalena confusa volse +le spalle, e andò a rincantucciarsi sollecita. Il Bello stette fermo, +come se non avessero detto a lui, e poichè non gli era dato saper +nulla di ciò che voleva, si fece a guardare la scena. + +L'uditorio quella sera non era contento del Forte in gamba, perchè già +si era al secondo atto, e Barudda e Pippía non avevano ancora mostrato +il grugno. Questi erano tiri non infrequenti dell'accorto impresario, +il quale non amava spendere ogni sera i pregi singolari di quella +artistica coppia, e di tanto in tanto metteva fuori certi drammi, nei +quali Barudda e Pippía non avevano che una particina da nulla. Ma +allora l'uditorio, desideroso più che mai di sentirli, faceva baccano, +e per la sera seguente si era certi di averli in scena dal principio +alla fine del dramma. + +Il Bello, come dicemmo, si fece a guardare la scena, dove Filippo II, +vestito con quello sfarzo che i lettori potranno argomentare, stava +dichiarando l'amor suo alla prima donna. La quale, non volendo saperne +di lui, e messa alle strette dalle troppo vivaci espressioni della sua +regia benevolenza, gli diceva:--scostatevi, sire; io sono un'ebrea. + +--Un'ebrea!--gridava il re, che odorava il Sant'Uffizio. E non potendo +impallidire, poichè non glielo avrebbe consentito il colore ad olio, +nè la sovrapposta vernice, balzava indietro come uomo che si avveda di +aver posto il piede sulla coda d'un serpe. + +Ma l'udienza, che non partecipava agli scrupoli nè alle paure del re, +gli dette apertamente dell'asino. + +--E di che diamine avete paura, signor re?--gridava uno degli +spettatori. + +--Ve' come gli è sbollita, a quel re!--soggiungeva un altro. + +--Ce ne vorrebbe uno che conosco io; e vedere se si tirerebbe indietro +come lui!-- + +Questi ed altri consimili erano i discorsi; ma quinci e quindi +uscivano, al ricapito del povero Filippo II, altri suoni, che Dante si +sarebbe provato a descrivere con qualche vigorosa terzina, ma che noi +non ardiremo neanche accennare in un periodo di umilissima prosa. + +Il monarca di quello Stato su cui non tramontava mai il sole (come fu +detto nello stile cortigiano del suo tempo) faceva intanto la più +trista figura del mondo. Voleva parlare, e le sue parole erano +soffocate dal tumulto popolare. Anche la prima donna era sgomentata, e +agitava le braccia verso la platea, quasi chiedendo, in nome del +rispetto dovuto al bel sesso, un po' di silenzio. Ma sì, altro che +silenzio; la burrasca ingrossava. + +--Vada via il re, e venga Barudda! + +--Sì, Barudda e Pippía! + +--Signori, mi avete già rotte le scatole,--rispose dai cieli del +palcoscenico la voce dell'impresario. + +--Le romperemo a te. Forte in gamba,--ribattè dalle prime panche della +platea un'altra voce, che fece rizzar la testa al Bello;--le romperemo +a te, se non ci dai Barudda e Pippía. Quelli sono amici che si può +starli a sentire, perchè non hanno tante fisime, come il tuo re, che +il diavolo lo porti. + +--Guercio, un po' di pazienza!--disse il Forte in gamba, senza uscire +dal suo nascondiglio. + +--La pazienza l'hanno i frati! + +--Bravo! e Barudda, che è frate nel monastero di San Giusto, ha la +pazienza che manca a voi altri. Aspettate che la scena sia nel +convento, e lo vedrete. + +--Fatecelo vedere fin d'ora,--interruppe dal suo posto il +Bello,--tanto da assicurarci che non l'avete messo in pegno per pagar +le tasse. + +--Sì, benissimo detto, fatecelo vedere!-- + +Come i lettori intenderanno, l'attenzione dei tumultuanti s'era un +tratto rivolta al nuovo interlocutore. Era ciò ch'egli voleva, poichè +in quella occasione gli occhi, o, per dire più veramente, l'occhio +buono del Guercio si volse a lui e riconobbe l'amico. E l'amico gli +fece un cenno che voleva dire: son qua e mi occorre parlarvi. + +Frattanto, a chetare il tumulto comparve Barudda al proscenio, e senza +riguardo alcuno per Filippo II e per la prima donna, salutò l'udienza +con uno dei soliti suoni, per vibrare i quali egli non aveva neppur +bisogno di farsi arco alle labbra col pollice e coll'indice tesi. + +Quello era il __quos ego__ di Nettuno ai venti scatenati, e bastò a +ricomporre ogni cosa. Un applauso universale accolse il prediletto +personaggio, che si affacciava alla ribalta in tonaca da frate; poi fu +un silenzio, universale del pari, per starlo ad udire. + +Noi non abbiamo la sciocca presunzione di metter qui la predica di +Barudda in tutta la sua nativa energia; che a far tanto ci vorrebbero +molte cose; verbigrazia la facoltà di scrivere in vernacolo, con tutti +i traslati, con tutte le licenze del gergo, con tutte le esorbitanti +libertà del trivio, e la potestà di condire ogni frase coi larghi +partiti dell'armonia imitativa, che è propria alla maschera di +Barudda. I lettori discreti si contentino di un pallido compendio. + +--Mascalzoni! screanzati! feccia di furfanti! Non rispettate dunque +più nulla? nemmeno il __Sire__, che si è scomodato pei vostri grugni? +Badate a voi, __buone voglie__, pendagli da forca! Se la va +nell'orecchio all'assessore, vi manda tutti in galera senza processo. +Belle cose, bravissimi! Io me ne stavo tranquillo a dire il +breviario.... + +--In cantina,--interruppe una voce dalla platea. + +--Ah! mangiate la foglia, birbe matricolate? Orbene, sì, stavo a berne +un __nitro__ in cantina, e mi avete fatto perdere il filo del salmo. + +--E Pippía?--domandò un altro. + +--Pippía sta in cucina, presso i fornelli, a picchiarsi il petto e a +pregare per la dannazione delle anime vostre. Il cuoco ha fatto una +salsa nella quale vorrei cuocervi tutti, quanti siete, figli di +galeotti, nipoti di impiccati, che mastro Nicola abbia presto a darvi +la pedata anche a voi! Mi avete visto, ora? mi avete sentito? Andate +in vostra malora; quando verrà il mio giro, mi vedrete da capo. +__Sire__, Lei continui a dire le sue, e se fanno un'altra volta +baccano, faccia calare il sipario. Addio, dunque, mascalzoni! Vi +voglio bene. Amo meglio i morti che i vivi. + +--__Ovvva__!--sclamò una voce dalle quinte, che fu tosto riconosciuto +esser quella del socio Pippía. + +Barudda diè fine alla predica con un altro e più romoroso de' suoi +amabili suoni, al quale uno spettatore rispose per tutti: «buon pro' +vi faccia!» e se ne andò pe' fatti suoi. + +Così ebbe fine l'episodio, o, come dicono in Parlamento, __fu chiuso +l'incidente__. Intanto il Guercio aveva saltato le panche, ed era +venuto di costa al Garasso, che lo aspettava. + +--Oh, eccovi qui, buona lana!--disse il Bello. + +--Presente!--rispose l'altro.--Volete che andiamo a bagnarci il becco? + +--S'intende. Ho da parlarvi a lungo. + +--E anch'io, perdinci! + +--Che ve ne pare?--disse il Bello.--Andiamo dalla Piccina? Laggiù ci +si sta come papi. + +--No, non ho tempo da perdere. Andremo qui presso, a dare una scorsa +all'Acquasola. Tanto, per me la è tutta strada. E poi, lassù non +avremo cattivi vicini. Che cosa ne dite?-- + +Il Bello, sulle prime, aveva arricciato il naso a quella proposta del +Guercio. Ma egli aveva anche posto la mano sulla tasca, come per +tastare qualcosa che v'era dentro, e il buon esito della sua ispezione +lo aveva raffidato; però rispose al compagno: + +--Come vorrete, amicone. Andiamo all'Acquasola.--Sull'uscio della +stamberga trovarono Maddalena, a cui il Guercio, passando rasente, +diede con garbo popolesco un colpo di spalla. + +--Socia, vi saluto. + +--Ed io vi contraccambio;--rispose asciutto la femmina. + +--Che cosa avete, stasera?--chiese il Guercio, fermandosi sui due +piedi. + +--Andate là, che siete un bell'arnese!--disse Maddalena.--Mi avevate +promesso di venire a casa, e andate già coi compagni. + +--Nena, vi ho promesso, ma l'uomo propone e il diavolo dispone. Ho una +faccenda per le mani, che mi preme.... e il Bello vi dirà..... + +--Sì, sì, il vostro compare bugiardo.... Voi altri uomini vi sapete +spalleggiare come va. Una mano lava l'altra.... + +--E tuttedue lavano il viso;--soggiunse il Bello ridendo.--State di +buon animo, Maddalena; quando avremo dato sesto alle cose nostre, il +Bastiano vi sposerà, ed io verrò alle nozze.-- + +Bastiano era il nome del Guercio. Maddalena non rispose altrimenti che +con una crollata di spalle, la quale voleva dire: «se dessi retta a +voi altri, dovrei credere che adesso è giorno chiaro». + +I due compari non istettero più oltre a disputare con lei, ed +infilarono le scale. Noi terremo dietro a costoro, poichè da Barudda e +Pippía abbiamo spremuto quel tanto che si poteva, e colla ganza del +Guercio non abbiamo nulla a strigare. + + + + +XXXIII. + +Nel quale è dimostrato che una ne pensa il ghiotto e un'altra il +tavernaio. + + +Il Guercio era un coso smilzo smilzo, che parea fatto a posta per +uscir da ogni fesso, a guisa delle lucertole. Aveva la faccia scura e +di poca apparenza, come un fico d'inverno, i capegli neri, ruvidi e +corti, come le poche setole che gli ombreggiavano le labbra sottili. +Il segreto della sua età era custodito dalle membra segaligne assai +meglio che non lo custodiscano alle signore donne i cosmetici, le +polveri e tutte le altre diavolerie che si mettono addosso. Lo +chiamavano il Guercio, perchè nel dialetto genovese dicendosi guercio +non già a chi ha gli occhi torti, ma a chi vede da un solo, egli per +l'appunto ci vedeva solamente dall'occhio destro, e l'altro, il +sinistro, era imperlato d'una maglia bianchiccia, la quale pur troppo +non gli aggiungeva in bellezza quello che gli toglieva in potenza +visiva. Cionondimeno, bisognerà soggiungere che il fratello superstite +gli facesse un doppio servizio, perchè dov'egli adocchiava, le mani +correvano spedite e sicure. + +Era questi il peggiore ribaldo che si potesse immaginare. Adolescente, +aveva bazzicato più assai nell'ergastolo che non nelle scuole; per +contro, sapeva leggere, scrivere, e far d'abbaco, poi, come un +provetto ragioniere. Nei ritagli di tempo che gli avanzavano dalle sue +faccende, il Guercio leggeva volentieri, e mai di politica. I suoi +libri prediletti erano i melodrammi del Metastasio, l'__Aristodemo__ +del Monti, le favole del Pignotti, e tutti i romanzi pastorali e +cavallereschi che si vendono sui muricciuoli. Tanto per darsi aria di +guadagnare onestamente il suo pane, aveva un mestiere visibile, +innocentissimo, diremo anzi bucolico; faceva il pollaiuolo. Il vino +non gli dispiaceva punto; ma sapeva esser sobrio, come tutti gli +uomini che hanno un alto disegno da proseguire, un gran concetto da +far trionfare sulla terra. + +Ma siccome non c'è niente di perfetto in questo basso mondo, così +neanche il Guercio era perfetto, e ci aveva egli pure il suo lato +debole come tutti i figli d'Adamo. Ora il lato debole del Guercio era +il cuore; il cuore che si sentiva palpitare in seno, ogniqualvolta +pensasse (e ciò gli occorreva sovente) ad una modesta casetta sui +Gioghi, dove sarebbero bastati al suo bisogno i più famosi alimenti +bucolici, mele, ballotte e latte rappreso; una casetta, insomma, un +poderetto, nel quale avrebbe potuto ridursi a finire i suoi giorni con +Maddalena; con Maddalena, avvizzita, scaduta, ma che lo aveva amato, +lui Guercio, per la sua smilza persona, non già per i suoi quattrini, +come tante altre; con Maddalena che non chiedeva nulla; con Maddalena +che egli percuoteva talvolta, ma che s'era assuefatto a vedere e ad +amare. Frattanto, aspettando il giorno che l'avrebbe tirata a stare +con sè, stava tranquillamente con lei. La qual cosa non parrà che +faccia un gran divario dall'altra; ma noi raccontiamo le cose come +sono, senza togliere nè aggiungere un ette. + +Nel suo mestiere nascosto (del visibile non rileva parlarne) non aveva +ancora fatto roba abbastanza. Da giovine era stato disgraziato, come +abbiam detto, e aveva salutato frequentemente il sole a quadrelli; +oltre di che, non aveva saputo tener conto del fatto suo, se pure è +lecito di chiamar fatto suo il frutto della rapina. Ora egli +s'industriava a guadagnare il tempo perduto, ed aspettava molto da un +certo colpo che a lui e a cinque compagni avesse dato modo di +acciuffar la fortuna. + +Ma non ci perdiamo in chiacchiere. I nostri eroi sono giunti presso le +porte degli Archi, e barattando alcune parole di nessun conto, sono +saliti, per l'erta di Santo Stefano, alla spianata dell'Acquasola, +dove non hanno altri testimoni che i radi lampioni a gas confusi tra i +filari delle robinie e dei platani, e non sono turbati da altro rumore +che quello della vasca, il cui largo zampillo canta assiduamente nel +mezzo. + +--Eccoci giunti, Garasso!--esclamò il Guercio fermandosi prudentemente +presso la siepe della vasca anzidetta, dove il frastuono dell'acqua +spegneva la sonorità della voce.--Che cosa avete a dirmi di nuovo? + +--Di nuovo, nulla; abbiamo da intenderci chiaramente su quello che +sapete. Il colpo è per domani, alle dieci di sera, e bisogna che io +possa contare su voi. + +--Non dubitate; il Bastiano è puntuale come il banco Parodi. A +proposito, e voi, come state a memoria? + +--Che cosa volete dire? Ho io dimenticato qualcosa? + +--Ma.... mi par bene. __I cum quibus__. + +--__I cum quibus__ ci sono. + +--Sta bene, ma quanti? Io li amo molto, i __cum quibus__! + +--Anch'io;--rispose il Bello, ridendo. + +--Appunto perchè so che li amate voi pure,--soggiunse il +Guercio,--vorrei vederli e contarli, prima di fare il colpo. + +--Non vi fidate di me?--chiese il Bello. + +--Sì e no;--rispose Bastiano.--E non credo già di farvi torto. Vedete, +io non mi fido neanche delle mie mani, perchè le conosco, e sto per +dire che se potessero, le ingrate, ruberebbero perfino a chi le +mantiene da trentacinque anni.... salvo errore. + +--Quand'è così,--ripigliò il Bello,--non dico altro. Ma vi ho già +raccontato l'altro giorno che l'amico non dà fuori i quattrini se non +a colpo fatto.-- + +Il Guercio crollò il capo, a queste parole, e messe le labbra in moto +per masticarsi la saliva. + +--Che diamine, Bastiano? Voi non ragionate più, ora!--soggiunse il +Garasso. + +--Intendiamoci;--rispose l'altro, dopo un po' di silenzio.--Io ci ho +gusto a quel giuoco, e già ve l'ho detto. Indossar l'onorata divisa, +figuratevi! questa fortuna non capiterà mica ogni giorno.... + +--E notate che non c'è risico;--interruppe il Bello.--Avrete da +vestirvi nella casa medesima, al primo piano, di guisa che non ci sarà +da uscire per via, nè da esser veduti da alcuno. Là, in casa, non +avrete da fare con altri che colla ragazza e col servitore, se pure ci +sarà. E per questa fatica di salire e di scendere, vi buscate mille +lire.... + +--Ma....--entrò a dire quell'altro, dandogli sulla voce,--e chi mi +guarentisce che il danaro verrà? + +--Oh bella! vi guarentirà la cassettina che vi ho detto e che dovrete +portar via dal cassettone. Da una mano sporgerete la cassettina, +dall'altra riceverete le mille lire. E notate che il cofanetto, +sebbene non contenga nessuna cosa di prezzo per voi, potrebbe +inuzzolirvi; ma noi non abbiamo tante paure, ci fidiamo di voi. + +--Grazie!--rispose il Guercio ironicamente.--Dunque, dicevamo, duemila +lire?' + +--Che duemila? Volevate dir mille.... + +--Scusate, avevo inteso duemila. E siccome sono un po' duro di +comprendonio, così, quando una cosa m'è entrata in testa, non c'è più +verso a cavarnela. Ora io ho inteso duemila, e, duro come sono, non mi +voglio dar torto. + +--Lo avete, Bastiano;--ripigliò il Bello.--Queste cose bisognava +dirmele subito, quando mi sono aperto con voi. Ho combinato per mille, +e come volete che torniamo da capo? + +--Siamo sei, Garasso, non lo dimenticate. Inoltre, perdiamo una +giornata di lavoro.... + +--O che? Sareste uomo da voler fare le parti giuste? + +--Come voi, Garasso, come voi!--ribattè il Guercio, ghignando. + +--Sentite, Bastiano;--disse il Bello, facendo le mostre di non averlo +udito.--Facciamo un po' d'abbaco. + +--È il mio passatempo! facciamo d'abbaco. + +--Mille lire,--proseguì il Bello,--divise per sei, quanto danno? + +--Ho già fatto questo conto più volte,--rispose il Guercio +gravemente,--e mi torna sempre centosessantasei lire, sessantasei +centesimi, e il resto divisibile all'infinito. + +--Male, male! e dove avete lasciato le regole della nuova divisione? + +--Della nuova? + +--Cioè, nuova no, ma diversa! parlo di quella d'Arlecchino. + +--E come divideva Arlecchino? + +--Eccovi qui; faceva tanti mucchietti, l'uno daccanto all'altro e +contava: questo a me--questo a te--questo a me. Poi si fermava e +tornava a contare: questo a me--questo a te--questo a me; poi.... + +--Basta, basta, ho capito. Ma anche col vostro conto, io non piglierei +più di cinquecento lire. Ora nella mia aritmetica c'è scritto che io +debba intascare mille lire, innanzi di mettere le altre mille in +divisione. Voi vedete che Arlecchino a petto mio, può mettersi la sua +aritmetica in tasca. Volete che vi parli da avvocato? Qui c'è un +contratto bilaterale; voi vi servite di me, io mi servo di voi. +Ragioniamo dunque di duemila lire; la base più larga fa l'edifizio più +saldo. + +--Non si può;--disse il Bello, che difendeva la sua preda coll'unghie +e coi denti;--ho sempre parlato di mille lire, e su mille siamo +rimasti. Che cosa direbbe l'amico de' fatti miei, se gli barattassi le +carte in tavola? + +--Oh, se non c'è che questo di rotto, mio buon Garasso, ve l'accomodo +io!--rispose il Guercio.--Ci ho tutto quello che fa al caso vostro. + +--Che cosa?--domandò il Bello, tremando. Gli spedienti del Guercio lo +facevano sudar freddo. + +--Fatemi parlare col principale, e lo capacito io. Eccellenza, gli +dico, il Bello non ci ha colpa; sono io, io, il furfante, che dimando +le duemila lire. Non mi ero legato nè per mille, nè per cento; mi dia +quello che mi occorre, e la servo da buon compare. Sono un galantuomo: +il Bello potrà farne testimonianza, e dirle che quando il Guercio ha +promesso di fare una cosa, venisse anco il Padre eterno a +scongiurarlo, a caricarlo d'oro, sta fermo come un muro maestro. Fede +per fede, e qua le duemila lire! Che ve ne pare, collega? non sarebbe +un parlar bene? + +--Voi capirete che non si può,--disse il Bello, nicchiando;--il +principale ha le sue buone ragioni per non darsi a riconoscere. + +--Ed altri,--disse il Guercio di rimando,--ci ha le sue per non darmi +che la metà. + +--Guercio! + +--Ohe! + +--Voi non ricordate più che io ci ho tanto da farvi andare in galera. + +--Accompagnandomi, s'intende!--soggiunse prontamente il briccone.--Ah! +il micio mette fuori le unghie? Bravo! questa è l'amicizia? alla +larga! Ma voi dovreste sapere, Garasso, che io vi conosco, e a me non +l'appioppate di certo. E conoscendovi, ho fatto tra me questo +discorso: egli mi offre, per conto d'altri, una lasagna bianca, mille +lire. Quant'altre ne sgraffia? Altrettante. Vedete che sono modesto +nei calcoli, e forse, chi sa? vi faccio anche onore a credervi meno +ladro di quello che sarete. Io sono un galantuomo; potrei sincerarmi +del fatto, che forse avrete già il metallo in saccoccia; ma non lo +voglio.-- + +In questo dire il Guercio fece balenare la lama di un coltellaccio che +aveva cavato fuori pian piano. + +--V'ingannereste, Guercio,--rispose il Bello, balzando rapidamente un +passo indietro,--io non ho in tasca altro metallo che questo.... a +doppio scatto.-- + +E trasse fuori, appuntandone le sei canne giranti di acciaio al petto +del Guercio, una di quelle rivoltine inglesi che paiono fatte per +capire nel pugno. + +Il Guercio non si mosse, ne altrimenti mostrò di esser turbato, o +maravigliato, da quella novità. Sorrise, in cambio, e disse +placidamente al Garasso: + +--Ah, ah! la carezzavate tanto, venendo quassù, che finalmente non +avete potuto tenervi dal mostrarla agli amici! È belloccia, in fede +mia, ma troppo chiassosa. Credete a me; voi non siete altro che un +principiante. Arma bianca, arma buona; non fa strepito, ma buco. + +--Sarà,--notò il Bello, senza riporre l'arnese,--ma confessate che +questa fa buon servizio, quando s'è disposti a risicare ogni cosa. + +--Perchè risicare?--proseguì l'altro.--Io, per esempio, senza risicar +nulla, con un po' di nero sul bianco, vi mando il negozio in malora. + +--Che cosa intendete di dire? + +--Intendami chi può, che m'intend'io. + +--Siete un furfante di tre cotte. + +--Come voi, Garasso, come voi, e non per niente ho imparato a +scrivere. Buona notte, dunque, e chi avrà miglior filo farà miglior +tela. + +--Ve n'andate?--chiese il Bello confuso. + +--Oh bella! se m'interrompete quando parlo.... Orvia, capisco che qui +s'ha da fare la pace. Ripigliamo il discorso dove l'avevamo lasciato. +Noi dunque dicevamo due mila lire.-- + +Il Bello mise un lungo sospiro, che fu un ultimo vale a quella lasagna +bianca (stile del Guercio) che voleva mettersi in tasca. + +--Bisognerà passare per dove volete voi!--soggiunse egli.--Non siete +un amico. + +--Anche gli innocenti vanno alla forca!--rispose il Guercio con aria +di compunzione.--Io non sono vostro amico? E quando mi avete voi mai +veduto mancare alle promesse? Non vi buscate la miglior parte nei +guadagni che faccio? Mi servo io d'altri, per rivendere quel che ho +comprato.... coi miei sudori? Andate là, siete un ingrato, e +meritereste che non vi volessi più bene. + +--Sì, datemi per giunta la baia! Io frattanto dovrò far come l'asino, +che porta il vino e beve l'acqua. + +--Oh, questo non sarà detto mai, fino a tanto che ci sarò +io;--ripigliò il Guercio sul medesimo metro.--Andiamo subito a bere, e +sia del migliore che ci ha la Piccina. + +--No, grazie, ora non bevo più. A domani, dunque? + +--Alle nove sarò coi colleghi al ritrovo; e voi colle due lasagne.... + +--A colpo fatto. + +--Sta bene; se no, vi ammanettiamo come un cane, e vi portiamo in +caserma.-- + +Con queste ed altre ciarle di minor conto, i due compari si +accomiatarono scambievolmente. Il Bello rifece i suoi passi verso +Santo Stefano, bestemmiando in cuor suo il destino che gli guastava +tutti i suoi conti, e lo faceva rimanere colle sole cinquecento lire a +lui promesse, come suo beveraggio, dal padre Bonaventura. Ma egli +aveva peccato di ghiottoneria, e ben gli stava doverla pagar cara. +Già, il proverbio l'ha posto in sodo: una ne pensa il ghiotto e +l'altra il tavernaio. + +Il Guercio se ne andò dal canto suo, zufolando, verso la Villetta Di +Negro. La notte buia, a cagione delle nuvole addensate nell'aria, le +quali impedivano alla luna di mostrar le corna, come pure avrebbe +dovuto, essendo ella allora ai cominciamenti del primo suo quarto. Ma +di ciò non si dava pensiero il Guercio, che conosceva la strada, e che +ci vedeva da un occhio, al buio, come gli altri, al chiaro, con tutti +e due. + +Quello che non vedeva, nè sapeva, era l'ora; imperocchè, tra per lo +svago del teatro e il lungo conversare fatto col Bello, egli non +veniva più a capo di misurare il tempo perduto. + +--Che ora sarà?--andava egli pensando, in quella che infilava il ponte +davanti al Teatro Diurno, per salire verso i Cappuccini.--Non ho +nemmeno la __cipolla__ in tasca. Se passa qualcheduno, vo' pigliarne +una ad imprestito.-- + +Cipolla (i lettori l'avranno già argomentato) nella lingua furbesca, è +sinonimo di orologio. + +Giunto colà, dove il bastione della Villetta svolta sulla salita delle +Battistine, il nostro eroe udì un mutar frettoloso di passi che +venivano in su, e insieme coi passi, alcuni sbrendoli d'una romanza da +teatro. + +--To'--disse il Guercio,--il cacio sui maccheroni! E come canta col +tremolo, il signorino!-- + +Il viandante, che era già a mezza salita, cantava per modo da lasciare +intendere com'egli avesse bisogno di compagnia. Veniva su, a passi +brevi ma veloci, belando in falsetto una melodia del __Trovatore__. + + --Ah.... che la mor....te o....gnor + È.... tar....da nel ve....nir....-- + +Intanto il Guercio non era stato tardo a scendere e a mettersi in +agguato a piè del bastione. E il viandante, già vicino al luogo +dov'egli era nascosto nell'ombra, continuava: + + --A.... chi de....sia + A chi de....sia mo....o....rir + Leono....ra add....io add....i....o. + +--Che bel tremolo!--disse il Guercio in cuor suo.--Se ti sente +l'impresario Sanguineti, hai fatta la tua fortuna!-- + +E come il viandante gli fu giunto a pari, il nostro eroe si spiccò dal +muro. + +L'altro vide quell'ombra nera e trasaltò; fu per voltar le calcagna, +ma il sangue gli si era gelato nelle vene, e le gambe gli ricusarono +il loro ufficio. + +--Niente paura, signor tenore!--disse il Guercio.--Sono un povero +diavolo.... + +--Che cosa volete?--dimandò l'altro, più morto che vivo. + +--Scusi, lustrissimo; vorrei sapere che ora è. + +--Io non so.... saranno le undici.... cioè, le dieci.... a un +dipresso.... + +--Vo' saper l'ora precisa, io, perchè ho da mettere l'orologio a +segno. Via, non si scomodi, farò io.-- + +Così dicendo, gli aveva già posto le mani al panciotto; e quelle mani, +sicure del fatto loro, non pure avevano cavato fuori l'orologio dal +taschino, ma spiccata ancora la catenella dall'occhiello. + +--Ah, vedo che bisognerà aprirlo, perchè ci ha il coperchio d'oro. +Basta, non ho tempo; vedrò poi,--proseguì il furfante, riponendo in +una tasca dei suoi calzoni orologio e catenella.--Trecento lire +dell'orologio, e forse cencinquanta del resto; sono dunque +quattrocento cinquanta lire che io metto in salvo per Lei. O come +porta di questi arnesi addosso, dovendo star fuori di notte? + +--Ma voi....--si provò a dire il derubato. + +Silenzio, se no ti faccio freddo!--interruppe il Guercio, mostrandogli, +uscito a mezzo fuor della manica, il suo coltellaccio.--Tu non hai cura +del tuo metallo, e il primo mascalzone che passa potrebbe rubartelo. +Dammi il portamonete, il borsellino, o quel diavolo che sarà. Te lo +custodirò io. + +--E accompagnando gli atti colle parole, mezzo si fe' dare mezzo si +pigliò colle sue mani, il portamonete del malcapitato. + +--Benone! E adesso, ara diritto, senza voltarti indietro.-- + +Quell'altro non se lo fece dire due volte, e pigliò l'abbrivo, +parendogli d'uscirne a buon patto. Ma, per quanto si fosse affrettato +ad obbedire, non si mosse tanto presto che non gli giungesse ancora un +vigoroso calcio del ladro, a raddoppiargli la forza d'impulsione. + +Al domani, la cronaca cittadina di un giornale recava, e gli altri +colleghi copiavano con poche varianti la narrazione seguente, che noi +riferiremo con tutti i suoi fioretti di lingua: + +«Un'audace aggressione è stata perpetrata iersera, verso le dieci, +nella salita delle Battistine. L'egregio dottor cavaliere Ernesto +Collini, mentre si recava, per ragioni del suo ministero, in una casa +di quei pressi, venne fermato da un tale che gli domandò bruscamente +la borsa o la vita. Per nulla intimorito, il giovine dottore cavò una +pistola per difendersi, e certo avrebbe data una severa lezione al +malandrino, se altri compagni di quest'ultimo, sbucati non si sa +donde, non lo avessero sopraffatto, impedendogli l'uso delle braccia. +Per tal modo, egli fu alleggerito dell'orologio, del portamonete e +(quasi sarebbe inutile il dirlo) dell'arma che aveva impugnata per +propria difesa, e malmenato per giunta, con accompagnamento di +orribili imprecazioni. Egli non potè riconoscere i suoi aggressori, +che portavano il cappello tirato sugli occhi; però dall'accento, ebbe +a formarsi la persuasione che fossero gente estranea alla nostra +città. La qual cosa dimostra in quali deplorevoli condizioni sia +caduta la sicurezza già proverbiale di Genova, per l'affluenza di +tanti ceffi proibiti, ecc., ecc.» + +Per alcuni giorni il Collini fu l'eroe delle conversazioni private, +dei capannelli di piazza, delle librerie, delle farmacie, delle +botteghe da caffè. Il caso suo del 28 giugno diede argomento di +chiacchiere, come i casi del 29 giugno, e quasi altrettanto, ad ogni +ragione di scioperati e di curiosi. Ci fu anzi chi volle scorgere una +certa colleganza tra l'aggressione delle Battistine e il tentativo +repubblicano occorso ventiquattr'ore dopo. Infatti, i malandrini non +parlavano genovese; erano dunque lombardi, romagnoli, emigrati, +insomma, di quelli che volevano mettere a sacco e in fiamme la +tranquillissima Genova; e l'audace aggressione patita dal Collini +altro non era che un prodromo, una pregustazione di quello che sarebbe +capitato a tutti gli abbienti, a tutti i ben pensanti della città, se +i rivoltosi fossero venuti a capo della loro scellerata congiura. Don +Basilio non avrebbe argomentato diverso. + +Il prode ma sfortunato Collini, ricevette un subisso di cartelline da +visita, e condoglianze e strette di mano a centinaia. Questo, comunque +gratissimo, non era che fumo; ma ci fu anche l'arrosto, perchè il +cliente alla cui casa si avviava in quella malaugurata sera il +Collini, dolente che il brutto caso gli fosse avvenuto per cagion sua, +si recò a debito di mandargli uno stupendo orologio inglese, col suo +nome e colla data del 28 giugno incisa nella faccia interna del +coperchio, a testimonianza durevole della sua gratitudine. __Sic itur +ad astra__. + + + + +XXXIV. + +Dove si fa un brutto viaggio, ma parecchio istruttivo. + + +Ora seguitiamo le pedate del Guercio, il quale, contento del fatto +bottino, non pensa davvero di aver dato argomento a tanto chiasso +futuro. + +Il destro furfante, poi ch'ebbe veduto il suo uomo correre in su, come +se avesse l'ali alle calcagna, se ne discese con passo misurato al +crocicchio del Portello, donde si avviò per via Caffaro. La strada era +pressochè deserta, e oltrepassato il teatro Paganini era deserta del +tutto. I Genovesi sanno che nell'anno di grazia 1857 la via Caffaro +non giungeva ancora molto più in là dal teatro anzidetto, e la valle +non appariva anche allargata, come ora si vede, per dare ospitalità +convenevole a due file di casamenti e alle loro intercapedini +rispettive. + +Si notavano in quelle vece le vigne sterpate, i camperelli distrutti, +le falde della collina sconvolte dalle mine, fondamenta a mala pena +gettate di case future, fossi di calce, monti di rena, sterramenti, +cataste di pietre da costruzione; insomma un caos, che aspettava +ancora il __fiat__ degli architetti e dei mastri muratori. + +In mezzo a questo laberinto il Guercio si aggirò destramente, come se +fosse giorno chiaro, o come se avesse il filo d'Arianna tra le mani. +Per tal modo egli potè giungere in un luogo dove il suolo fangoso +mostrava una gran buca, una specie di voragine, e gli addentellati +ancora scoperti di un vôlto recente accennavano che là era il +cominciamento della chiavica maggiore sottoposta alla via. + +Il Guercio diede un'occhiata in giro, e sinceratosi che non ci fosse +anima nata in quelle vicinanze, si curvò sulla buca, ne abbrancò gli +orli e si calò dentro colla fidanza di un uomo, che già aveva misurato +l'altezza del salto. E qui lettori umanissimi, + + Qui ci convien lasciare ogni sospetto, + Ogni viltà convien che qui sia morta; + +perchè, noi dietro al Guercio, e voi altri con noi, dobbiamo scendere +nella buca, e dare una corsa per Genova sotterranea. + +Anzitutto, a raffidarvi contro il timore di dover camminare nel buio, +vi diremo che il furfante, dopo esser corso un cinquanta passi, +seguendo il muro a tentoni, si fermò, diè mano ai cerini e poco stante +il lucignolo acceso d'una lanterna cieca rischiarò dinanzi a lui uno +spazioso androne, alto forse tre metri, che correva tra due ruvide +pareti, su d'un piano inclinato di forma concava, seguendo sotterra +l'asse medesimo della via sovrapposta. + +Genova sotterranea, che noi sappiamo, non è stata mai particolarmente +studiata nè descritta, e mi dicono che fino ad ora il Municipio non ne +abbia neppure la pianta. Noi che ci siamo avventurati là dentro una +volta, faremo di dirne qualcosa, aiutando i nostri ricordi con alcuni +particolari più esatti e minuti che la cortesia d'un vecchio +architetto ci ha posti in grado di aggiungere. Come li conosceva bene, +il nostro compianto Pedevilla, tutti quegli oscuri meandri! E che +Cicerone meraviglioso fu egli, per farne gli onori alla nostra curiosa +giovinezza! + +I nostri benevoli hanno prima di tutto a notare che noi non li terremo +soverchiamente sotterra; che non seguiremo, verbigrazia, l'esempio di +tanti famosi romanzieri che hanno fatto vivere i loro lettori, per una +infilzata di capitoli, quattro o sei metri sotto la superficie del +suolo. Oltre che noi non abbiamo tanto ingegno, nè tanta dovizia di +partiti da tenerli a bada, va ricordato che le chiaviche di Genova non +possono entrare in paragone coi monumenti sotterranei di Parigi; nè +colle catacombe di Roma, nè colle immani cisterne di Bisanzio, nè +colle vie dischiuse sotto l'Eufrate dagli antichi re di Babilonia. +Genova, edificata a più riprese, secondo le crescenti necessità della +sua popolazione, su d'un terreno malagevole, altro non riuscì che un +lavoro di aggiunte e di rappezzamenti faticosi, così sopra come sotto, +e privo, ahimè, di un concetto ordinatore. Laonde i grandi canali, +invisibili seguaci delle grandi arterie cittadine, son pochi; tutti +segnati in anticipazione dai letti de' rigagnoli, che separano le une +dalle altre le colline digradanti dell'anfiteatro di Genova. Altri +canali minori a centinaia, pochissimi de' quali son praticabili, +inesplorati tutti, seguono i capricciosi meandri delle vie, viuzze e +vicoletti della Superba, e ognun d'essi mette, giusta la sua pendenza, +a taluno degli anzidetti canali maggiori. + +Questi gran dignitarii della dea Mefite son cinque, i quali scendono, +come dicemmo, a piano inclinato dalle alture; ma giunti al centro +della città si stendono in linea orizzontale, e qui i topi medesimi, +loro abitatori naturali, non ci vanno altrimenti che a guazzo. Se vi +pigliasse il desiderio di visitarli, accettate il nostro consiglio di +farvi portare in collo dai serventi addetti a que' sotterranei lavori, +ed anche d'indossar vestimenta le quali non abbiano più da servirvi +sulla faccia della terra. + +Il primo di tutti (non già per ordine gerarchico, ma per ordine +topografico) ha origine dal fossato di Sant'Ugo, là dalle parti +dell'Arsenale di terra, e correndo sotto la piazza dell'Acquaverde e +la Commenda di San Giovanni di Prè, attraversa la via Carlo Alberto, +per metter foce in mare nel seno di Santa Limbania, di quella santa +che ha comune coll'ottimo San Torpete la cittadinanza genovese, e la +vergogna di non trovare anima nata che voglia portare il suo nome. +Qual è, nella città dei __Baciccia__ e delle __Marinin__, la donna che +si chiami Limbania, e l'uomo che si chiami Torpete? I due poveri santi +non hanno divoti; ma in forma di compenso, e diremmo quasi di +elemosina, San Torpete ebbe una chiesuola e Santa Limbania un seno; +seno di mare, s'intende, sulla sponda occidentale del porto. + +Il secondo canale nasce alle spalle dell'albergo dei Poveri in +Carbonara, e passandogli tra le fondamenta, scende sotto la piazza +dell'Annunziata, sotto quella delle Fontane, sotto la porta dei Vacca +e va a scaricarsi in mare sotto il magazzino dei Salumi. + +Il terzo, nel quale siamo ora avventurati noi, sulle orme del Guercio, +dall'alto di via Gambaro, all'ingresso di via Nuova; di là per le +viscere di piazza del Ferro, dei Macelli, di Soziglia, di via degli +Orefici, di piazza de' Banchi (tutti luoghi ne' quali non raccoglie +oro per fermo) va a sgabellare la sua mercanzia sotto il palazzo della +Dogana. + +Il quarto e il quinto, a dir vero, non la durano a lungo divisi. +Scendono da via Assarotti e da via Palestro; si vedono, s'amano e si +maritano clandestinamente sotto gli archi dell'Acquasola. Di qui, +rasentando le case di via San Giuseppe (più conosciuta sotto il +vernacolo nome di __Crosa del Diavolo__) la felicissima coppia scorre +sotto il braccio sporgente dell'ospedale di Pammatone, e difilata per +Portoria, Rivo torbido, i Lanaiuoli, i Servi e la piazza della Marina, +va a nutrire con paterna cura i suoi figli adottivi, che sono (il +lettor genovese l'ha già indovinato) i mùggini punto schifiltosi del +cosiddetto Seno di Giano: un seno accecato, pur troppo, dal bisogno di +una strada a mare, che ha pur sottratto all'amore dei Genovesi +l'indimenticabile scoglio Campana. + +Genova sotterranea possiede anche la sua storia, se non chiara per +avventura come quella della sua sovrastante sorella, certo meno oscura +di quello che si potrebbe argomentare dai suoi foschi rigiri. Negli +annali di questa storia tenebrosa un'impresa che andava tentando il +Guercio con parecchi suoi degnissimi aiuti, non era nuova nè strana, e +gli scrittori delle cose nostre ricordano le scoverte fatte, nei +secoli scorsi, di audaci furfanti, i quali per lavorare più +sicuramente avevano messo dimora nelle chiaviche, e taluni, allogati +per l'appunto sotto la piazza della Nunziata, dormivano alla guisa dei +marinai su ranci sospesi alla vôlta. Inoltre i contrabbandieri, i +frodatori delle gabelle, ebbero sempre per le chiaviche una tenerezza +particolare. Parecchi dei loro anditi furono chiusi ai tempi dei +nostri vecchi; quello, ad esempio, che di sotto alla piazza di Sarzano +metteva al monastero di San Silvestro. E non è molto che un altro (e +non certamente l'ultimo) ne fu scoperto ed asserragliato, il quale da +un certo luogo della città andava a far capo nel Portofranco. + +Se poi da questa geldra c'innalziamo allo stuolo degli illustri +orditori di congiure, troviamo più nobili ragioni di celebrità per +queste vie nascoste di Genova. Per una di esse il Raggi intese a +penetrare dalle sue case nel palazzo Ducale, volendo mutar con ardito +tentativo il reggimento della cosa pubblica. Per un'altra, ancora in +parte conservata, il conte di Lavagna introdusse il nerbo dei suoi +partigiani in città, ai danni del fortunato Andrea Doria. Infine, che +diremo di più? Genova sotterranea aspetta tuttavia un cronista +volenteroso; la mèsse è abbondante ed intatta. + +E intatta e abbondante era quella che il Guercio si riprometteva da +certi suoi scavi sotto la via degli Orefici. La sua pensata era +questa: sforacchiare il terreno sotto una delle case che fiancheggiano +la via, e, la mercè di un buco verticale nel pavimento, penetrare in +una ricca bottega d'orefice: quindi in una notte, senza tema dei +vigili, al coperto dalle sentinelle (__excubiarum securus__), far +repulisti nella custodia e nelle bacheche del mercatante. + +I suoi manovali erano da parecchi giorni all'opera, sotto la vigilanza +dell'Architetto; che così era chiamato per celia il compare che aveva +misurate le distanze e disegnato il luogo dove occorreva aprire la +breccia. E quel luogo era appunto al confluente di un cunicolo +laterale colla chiavica maggiore. Il cunicolo, che era stretto e quasi +impraticabile, rispondeva ad un vicolo sovrastante, e rasentava le +fondamenta della insidiata bottega. Ci si lavorava a disagio, e +bisognava darsi il cambio; ma il lavoro andava innanzi pur sempre, e +in capo a cinque o sei giorni l'impresa poteva essere condotta a buon +fine. + +Il Guercio, che abbiamo lasciato sul primo tratto del sotterraneo, +giunse facilmente sotto la latitudine dei Macelli di Soziglia. Qui, +occorrendo la parte piana della città, egli incominciò a diguazzare +nel pantano; ma vuolsi notare che, pratico dei luoghi, egli aveva +avuta la precauzione di cavarsi le scarpe e i calzoni, per guadare lo +Stige. Qua e là per le ruvide pareti scorrazzavano topi dalle lunghe +basette e dalle lunghissime code, parecchi dei quali, mal potendo +aggrapparsi alle scabrezze dei muri, davano tonfi romorosi nella +poltiglia, facendogli schizzare larghe e frequenti pillacchere sul +viso. Buio aveva dinanzi a sè, e buio alle spalle; la luce della sua +lanterna rischiarava un breve tratto dintorno, e le ragnatele, +pendenti dalla bassa volta in larghi festoni, non davano comodità dì +riverbero. Egli pareva un punto luminoso, un fuoco fatuo, che errasse +frammezzo alle tenebre. + +Come fu giunto sotto Soziglia, dove il canale si piega leggermente +verso gli Orefici, si fermò, trasse fuori uno zufolo e mise un fischio +sottile, ripetuto tre volte. Tre fischi gli risposero tosto; uditi i +quali, il Guercio si rimise la via tra le gambe. Due minuti dopo, egli +era dinanzi, alla luce d'un falò, la cui fiamma lambiva ed affumicava +la volta umidiccia, e intorno a cui stavano accoccolati i suoi cinque +compagni, veri ceffi da galera che non istaremo a descrivervi. + +--Finalmente!--gridò uno di costoro.--Noi ti facevamo già in catorbia. + +--E perchè mo'?--chiese il Guercio, in quella che spegneva la lanterna +e se la riponeva in tasca.--In catorbia ci vanno i ladri, e non la +brava gente come noi. + +--Capisco;--soggiunse l'altro,--ma quei del pennacchio fanno errore +così spesso! + +--La prima causa dell'errore sono quei tali che hanno fatta la +legge;--sentenziò il Guercio, sedendosi accanto ai compagni e levando +la pipa di bocca al più vicino per mettersela tra i denti egli +stesso.--Quando comanderò io, farò un codice nuovo che dica: sono +ladri tutti quelli che hanno quattrini. Infatti, io ragiono così: se +hanno denari, in qualche luogo li hanno presi: ora chi prende ruba; +dunque.... + +--Benone!--interruppe un altro.--Tu parli come il mio avvocato, che, +se gli davano retta i signori del berrettone, non andavo a passar tre +anni nel collegio di Oneglia. Ma già, quei signori non badano mai a +quello che dice un galantuomo, e legano sempre l'asino dove vuole il +Fisco. + +--O non lo sai, imbecille, che lupo non mangia lupo? Ma basta! +tornando al discorso che non avevo ancora incominciato, domani a sera +si fa il colpo. + +--Impossibile!--gridò l'Architetto, o, per dir meglio, quel che i +compagni chiamavano con quel nome.--In quella maledetta buca non ci si +può lavorare più di due per volta, i vorranno almeno sei giorni.... + +--E chi ti parla della buca?--ripigliò il Guercio.--Parlo dell'altro +colpo, di quello che v'ho detto una settimana fa, pel quale, da ladri +che sembriamo, diventeremo carabinieri. + +--Ah sì, ottimamente!--esclamò uno dei cinque.--E in cambio di +lasciarci ammanettare, ammanetteremo. + +--No, Bellavista, non ci saranno manette da mettere. + +--E che diamine ci sarà dunque da fare?--dimandò il Bellavista.--Io +non so che facciano altro, quei del pennacchio. + +--Perchè tu li conosci soltanto da quello che hanno fatto a +te;--rispose il Guercio tra le risa della brigata;--ma essi, te lo so +dir io, fanno altro ed altro, che ti bisognerà imparare, prima di +metterti all'opera. + +--Sentiamo dunque!--disse il Bellavista. + +--Incomincio. Domani a sera, verso le nove, si va (alla spicciolata, +s'intende) in casa Ceretti, qui presso a via Luccoli. Il Ceretti tu +devi conoscerlo, tu Architetto, che sei stato muratore. + +--Se lo conosco! È mastro Nicola, di Molassana, quegli che ha trovato +due pentole di genovine in un ripostiglio di muro che stava rompendo, +e non ne ha detto nulla al principale.... + +--Sì, lui, per l'appunto. + +--Ci ha da esser denari a palate, in casa sua!--proseguì il +Bellavista. + +--Certo;--disse il Guercio,--ma per questa volta bisognerà sputarne la +voglia. In casa del Ceretti ci si va per la mascherata, e nient'altro. + +--O come?--dimandò l'Architetto.--Mastro Nicola ci tiene il sacco! + +--Non egli, che è in villa, ma il suo figliuolo. Io non so nulla e non +ho cercato di saper nulla; ma mi sembra di avere indovinato che questo +giovanotto l'abbia a morte con un suo pigionale, certo Salvini, +Salvetti o che so io, e lo voglia colle nostre mani, __vestire da +angelo__.... mi capite? fargliene una da coltellate. Domani a sera +scoppia la rivoluzione.... + +--Parli sul serio?--interruppe il Bellavista, mentre gli altri +inarcavano le ciglia. + +--Sicuro; ma questo non risguarda noi altri. In questi pasticci non +c'è nulla da guadagnare. Ora questo Salvetti, Salvini, od altro che +sia, è un uomo che pesca nel torbido, e domani a sera sta fuori di +casa. Noi, col pennacchio in testa e la divisa a coda di rondine, +andiamo in casa, dove c'è una ragazza sola con un servitore, ci +spacciamo per carabinieri mandati a fare una perquisizione, rovistiamo +nella camera del nostro uomo, e portiamo via certi documenti che +devono trovarsi in una cassettina d'ebano; la qual cassettina è in un +cassettone a destra entrando, nella seconda cassetta, in un angolo a +sinistra. Vedete che conosco il fatto mio. La Giustizia è bene +ragguagliata, non fo per dire. Ci becchiamo la cassettina: salutiamo +la signora chiedendole scusa del disturbo, scendiamo al primo piano, +ci vestiamo da capo dei nostri panni, e ce ne andiamo pe' fatti +nostri. Il colpo non è male architettato. Che ne dici tu, Architetto? + +--Io dico,--rispose l'Architetto,--che a questa fabbrica mancano le +chiavi. + +--O come? + +--Mancano, ti dico, e te lo provo. Noi, stando a quel che ci hai posto +in chiaro, lavoriamo per la gloria. + +--Ah, capisco!--disse il Guercio ridendo.--Io avevo dimenticato +l'essenziale. Accanto alla gloria c'è una lasagna bianca, di quelle +che si fabbricano in via San Lorenzo. + +--Mille lire? + +--Sì, certo, mille lire; e notate,--soggiunse il Guercio, volgendosi +alla brigata,--che le guadagniamo senza risico, a mo' di passatempo, +in mezz'ora di mascherata. + +--Sta bene, sta bene;--ripigliò l'Architetto.--Ma quando la si vede, +questa lasagna bianca? + +--Nell'atto di consegnare la cassettina; non sei contento? + +--Ah, meno male, questo si chiama ragionare. E adesso facciamo un +pochino di divisione. Tu, come capo.... + +--Mi contenterò di cinquecento lire;--disse il Guercio. L'esorbitanza +delle sue pretensioni gli fece buon servizio, perchè gli altri diedero +tutti nella pania. + +--Ah, Guercio!--gridarono in coro.--Tu non sei ragionevole! + +--Orbene, quattrocento, e crepi l'avarizia! Io sono un buon diavolo, e +voglio farvi vedere che non tengo al danaro. + +--No, no!--ripigliarono parecchi.--È troppo. + +--Sta bene,--soggiunse il Bellavista,--che tu sia il manipolatore del +negozio; ma quattrocento lire.... + +--No, no;--incalzarono gli altri,--tu vuoi troppo per la tua porzione. +Perchè non dire recisamente: voglio tenermi la somma intiera? + +--Ma io....--si provò a dire candidamente il Guercio. Non sono il +capo, io? + +--Zitto, là!--gridò l'Architetto, dando sulla voce a lui e agli altri +che volevano rimbeccarlo.--Lasciate che io pure metta fuori la mia. Se +parlate tutti in una volta non riusciremo mai ad intenderci. + +--Sì, parla tu! parli l'Architetto! + +--Benone!--ripigliò questi, contento del trionfo ottenuto. Ditemi ora, +non par giusto a voi che il Guercio, come capo e come manipolatore del +negozio, abbia qualcosa di più? + +--Certamente!--entrò a dire il Bellavista.--E mi pare che +centocinquanta lire.... + +--No; facciamo la somma rotonda; mettiamo dugento. + +--E vada anche per dugento!--disse il Guercio, coll'aria di un uomo +che fa un grande sacrifizio.--Io non voglio romper l'amicizia per +questa miseria. Dugento lire a me, e centocinquanta al maresciallo! + +--Che maresciallo? chi è questo maresciallo?--chiesero i compagni +stupefatti. + +--Oh bella! non capite che un drappello di carabinieri ha da averci il +suo comandante? O come andremmo noi a fare una perquisizione, senza +maresciallo? + +--Ha ragione, perdiana!--dissero gli altri, guardandosi in faccia. + +--Ha ragione, sicuro!--aggiunse il Bellavista.--Ma chi sarà il +maresciallo? + +--Non io certamente, col mio occhio traditore; nè tu Bellavista, che +sei mingherlino come una lucertola. + +--Mettiamo dunque l'Architetto!--gridò uno della brigata.--Mettiamolo +lui, che sembra il figliuolo della Madonna del Gazzo. + +--Sì, sì, l'Architetto!--risposero tutti, ridendo a crepapelle. + +--Sarò io, chetatevi, sarò io!--disse gravemente l'eletto. + +--Ma badate! il maresciallo vuol doppia razione. Datemi dunque dugento +lire; se no, cedo l'onore ad altri. Io sono stanco di gloria, e se non +viene la paga doppia, mi contento del grado di semplice carabiniere. + +--Il diavolo si porti l'Architetto! Vuol quello che vuole. + +--Ma.... io non vi cerco! Siete voi altri che volete innalzarmi, non +io. Mi volete grande e grosso? Pagatemi. Non vi par che io ragioni a +modo? + +--Come un libro stracciato;--soggiunse il Bellavista. + +--Abbiti dunque le dugento lire; seicento che rimangono salve dalle +vostre unghie, le spartiremo tra noi quattro. + +--E lagnati ancora, manigoldo! Vi buscate centocinquanta lire a testa, +e non siete contenti? Che cosa vorreste ancora? Se io le avessi ogni +giorno, e lavorando un'ora sola, mi parrebbe d'esser più ricco dei +Parodi, e vorrei che passando da' Banchi tutti mi facessero largo e si +cavassero il cappello, come quando passa qualche ladro dei grossi.... + +--Hai ragione! hai ragione! finiscila dunque!--interruppero i +colleghi. + +--E adesso che ci siamo intesi,--soggiunse il Bellavista,--beviamone +un bicchiere alla salute del maresciallo.-- + +La proposta fu accolta all'unanimità. Uno della brigata diè di piglio +alla damigiana che stava lì presso, e versò il vino nei bicchieri, che +corsero in giro parecchie volte, tra gli evviva più sperticati e più +strani al collega Architetto. + +Il Guercio se la rideva sotto i baffi, perchè, non mettendo in conto +l'orologio e la catenella del suo tenore col tremolo, quella sera +guadagnava milleduecento lire senza molta fatica. + +L'Architetto, dal canto suo, se si faceva pagare per due, sapeva bere +all'occorrenza per quattro. E così fece quella sera; se pure non è più +giusto il dire che bevve per sei. Tanto per quella sera il lavoro era +interrotto, e non si doveva ripigliare se non la mattina, allorquando +il frastuono della via soprastante avrebbe soffocato il rumore +monotono e traditore dei loro picconi. E il nostro Architetto, reso +eloquente dal vino, raccontò candidamente ai colleghi che il sogno +della sua vita era stato mai sempre di essere carabiniere, anzi +carabiniere a cavallo. E d'essere carabiniere e di trottare in +__corrispondenza__ da una stazione all'altra, sognò veramente un'ora +dopo, quando il vino, facendo il suo effetto, lo ebbe dato per morto +in braccio a Morfeo. + +Forse in quell'ora medesima, un vero carabiniere, disteso nel suo +letticciuolo, sognava di aver vinto una quaderna al lotto, e di non +portar più il pennacchio rosso e cilestro. + +Ahimè! Nessuno è contento del suo stato, in questa valle di lagrime! + + + + +XXXV. + +Come un gladiatore moderno si disponesse all'ultima pugna. + + +Memori sempre di tutti i personaggi della nostra storia, non abbiamo +dimenticato Lorenzo Salvani, il povero giovine che abbiamo lasciato in +via Nuova, sotto le finestre dei Torre Vivaldi, a guardare un'ultima +volta Matilde che saliva alla festa, leggiera e felice come persona +che si sia liberata di un grave peso, ed abbia fatto un'opera buona. +Fu l'ultimo sguardo che egli volse a costei, ma non ardiremmo dire che +fosse l'ultimo pensiero. + +Chi penetra negli ultimi recessi di un cuore trafitto? Chi sa dire +quante volte, anche inconsciamente, un'anima aspreggiata dalle +ineffabili angosce di un morto affetto, accolga nel suo segreto una +perfida immagine, e la vagheggi e la maledica, e frema a quella +vicinanza come la carne al contatto di un ferro rovente, innanzi di +affogarla nel suo immenso disprezzo e di poterla contemplare +impunemente e sorridere? + +Il forte animo di Lorenzo s'era chiuso in quella medesima notte; ma la +tempesta ruggiva dentro, nè potremmo dirvi quando e per che modo si +chetasse. Forse le avvenne di consumarsi da sè; forse ardeva tuttavia, +ma il cuore, divenuto insensibile per soverchio di pena, non tradiva +il suo signore nei moti del volto o negli atti. Laonde, mutato +apparve, non turbato, alla gente; e se lo spirito afflitto maturava un +feroce proposito, niente lasciava trasparire agli occhi del volgo +profano. + +Ferito da una donna amata in ogni cosa più cara, nella sua adorazione +per lei, nel suo divino inganno di poeta, nella sua dignità d'uomo, +egli, dopo quel giorno, non la cercò, nè la fuggì; non la vide. Gli +era ella passata daccanto per via? Non lo sapeva neppure. Ella era e +non era per lui. Questo non significava ancora il disprezzo, ma più +non significava l'amore; sibbene, e assiduamente, l'angoscia, il +disdegno, lo scontento di sè. + +Aveva la morte nel cuore, e lo stato suo era tanto più grave in quanto +che egli non aveva potuto ottener sollievo da un'ora di vendetta. Quel +conte palatino, ma così poco paladino, dell'Alerami, egli non aveva +potuto trovarselo a faccia a faccia sul terreno. Ciò ch'egli aveva +detto nel suo ultimo colloquio con Matilde, intorno a quel vile +spavaldo, era pure avvenuto. + +I lettori rammentano che innanzi di uscire dalla casa della Cisneri, +Lorenzo aveva detto all'avventuriero, conchiudendo il suo sarcastico +discorso sul giuoco: «Ella è dunque avvertita; io soglio giuocar +grosse poste, e quando le piaccia, sarò sempre a' suoi riveriti +comandi». Alle quali parole avea risposto l'Alerami, facendosi bianco +in viso come un cencio lavato: «Eh! chi sa che non me ne venga la +voglia?» E Lorenzo aveva soggiunto: «S'accomodi!». + +Ora questa voglia non era venuta al conte palatino, che s'era +accomodato assai meglio non rispondendo all'invito. Non già che ne' +suoi colloqui colla contessa egli non avesse simulato di voler tenere +la giostra; che anzi aveva strepitato, e di molto. Ma egli aveva fatto +come que' tali rodomonti da quadrivio, i quali sogliono finire i loro +alterchi colla frase proverbiale, «tenetemi, se no l'ammazzo!». E la +contessa, sgomentita, lo aveva tenuto; ed egli s'era chetato, per non +mettere (diceva lui) a repentaglio l'onore di una dama, in una contesa +con tal uomo (soggiungeva lei) che non ne francava la spesa, che non +era della civil compagnia e che non c'era nè gusto ne gloria a +sforacchiargli la pelle. + +Così erano sbollite le ire d'Achille; così l'Alerami ebbe al cospetto +della bionda contessa un pregio di più. Ma così va il mondo; si passa +a buon mercato per valorosi e per gentiluomini. E il vero gentiluomo, +il valoroso, passava, agli occhi di certo volgo eccellentissimo, per +un dappoco, per uno screanzato, che non francava la spesa d'un colpo +di pistola, o di spada. + +Ma così non la pensavano tutti; chè per buona sorte il volgo +eccellentissimo, se spesso promulga, non sempre fa accettar le sue +leggi. Ventiquattr'ore dopo quel suo battibecco in casa Cisneri, il +nostro Lorenzo, maravigliato di non avere anche veduto i padrini +dell'Alerami, era andato su tutte le furie, e s'era aperto +coll'Assereto e col Montalto, perchè volessero andargli a chiedere se +egli, conte palatino, avesse gl'insulti per celie. Ma Giorgio Assereto +avea crollato le spalle, chiedendogli se egli, Lorenzo Salvani, avesse +dato il cervello a pigione; e Aloise di Montalto, fior di gentiluomo +se altri fu mai, gli aveva soggiunto: + +--Se quel conte apocrifo mandasse una disfida a voi, ed io avessi la +fortuna di essere vostro padrino, comincerei da non averlo per degno +avversario, e sfiderei per conto mio quei due gentiluomini che +avessero ardito presentarsi come suoi mandatarii.-- + +E un'altra volta, a giugno inoltrato, nella affettuosa dimestichezza +d'un fraterno colloquio, gli aveva parlato in tal guisa: + +--Lorenzo, voi sapete come io vi apprezzi e vi ami. Non so d'uomini i +quali possano starvi a paragone, e certo non ce ne sono, ai quali +volessi chiedere consiglio od aiuto, siccome a voi. Questa confessione +mi darà, spero, il diritto di dirvi una schietta parola, come la direi +ad un fratello, come saprei dirla a me stesso. + +--Oh parlate, Aloise!--aveva risposto Lorenzo.--Vi ascolto come si +ascolta un fratello, come si ascolterebbe la voce della propria +coscienza. + +--Orbene, Lorenzo, io avevo saputo del vostro amore fin da' primi +giorni ch'esso era nato, e fin da que' giorni mi dolse che foste +caduto ne' lacci di una donna guasta dalle consuetudini d'una vita +frivola e vana. Amavate, credevate, ed io tacqui. Che cosa avrebbe +potuto allora la voce di un amico, e, quel che è peggio, di un amico +recente? Ora voi stesso vi siete ricreduto; quella donna non amava +voi, in quella medesima guisa che non ha amato e non amerà mai +nessuno, salvo il piacere. Se costei non fosse ricca e gentildonna, +qual nome e quale stato le si converrebbe? Ditelo voi. Or dunque, +perchè vi accorate? Rimpiangete forse ch'ella medesima, generosa senza +saperlo, vi abbia aperto gli occhi alla luce del vero? + +--No, Aloise, v'ingannate; io non rimpiango l'amore di quella donna. +Soffro.... ecco tutto! Soffro di esser caduto così stoltamente in +errore, di aver commesso altrui così ciecamente il mio cuore. Torno +ora in balìa di me stesso; ma basta egli forse? Voi non sapete quanti +bei sogni si proseguono, amando; che castelli in aria si edificano; +che dolci consuetudini si vagheggiano, e come l'animo confidente, +quasi ringiovanito, si schiude agli aliti della nuova vita, e come +paion nulla le molestie, le difficoltà d'ogni maniera, e come nasce, +come si rinvigorisce il desiderio di adoperarsi in questa battaglia +dell'esistenza. L'amore è un liquor generoso che ridesta e centuplica +tutte le virtù dormenti o prostrate dell'uomo. E un bel dì, tutto +crolla, tutto svanisce! Ma voi, rimanete, pur troppo, voi rimanete, +logoro, impossente, disperato, in presenza del nulla. Credetemi, +Aloise; da gran tempo infelice, ho imparato a leggere nel mio cuore. +Non è l'amore di quella donna che io rimpiango ora; è il mio povero +edifizio crollato, la mia speranza morta, la mia vita disutile.-- + +A render più doloroso lo stato di Lorenzo si aggiungeva che tutto era +buio d'intorno a lui, che ogni via era chiusa alla sua operosità, che +il turpe bisogno batteva alla porta. I lettori rammentano com'egli +ponesse la sua ultima speranza nel dramma «__Una corona di spine__» +scritto, stiamo per dire, col suo sangue, e come il Bonaldi gli avesse +promesso, se gli andava a' versi, di pagarlo. Ecco ora la lettera che +il Bonaldi gli scriveva da Brescia, venti giorni dopo l'invio del +manoscritto: + + «_Egregio signore_, + +«Il dramma di V. S. m'è piaciuto assaissimo, laonde non ho a dirle se +mi paia meritevole d'un pubblico sperimento. Soltanto mi duole di +dover soggiungere che non potrei rimeritarla della sua letteraria +fatica in contanti. La condizione del capocomico è dura oltremodo in +Italia. Ogni cosa m'è andata a rifascio nei teatri di Roma e di +Trieste; causa la malattia della prima donna, che come non sarà ignoto +a V. S. ha dovuto smettere per qualche tempo, ed io sono stato +costretto a presentare in sua vece una prima amorosa, buonina sì, ma +al suo posto, non già nelle parti di forza. + +«Ma lasciando da banda tutti questi particolari, che io le ho +accennati soltanto per chiarirle lo stato delle cose mie. Ella è, mio +egregio signore, tuttavia sconosciuto nell'arringo drammatico, non +appartenente ad alcuna consorteria letteraria. Questo è suo merito, lo +so; ma l'universale non ragiona sempre colla testa, e quantunque a +volte si ribelli contro certe chiesuole (vera dannazione di noi poveri +artisti!), non si affolla, poi, in teatro, se non ci ha l'esca dei +nomi conosciuti. Oltre che, sebbene il dramma di V. S. ci abbia di +molti pregi, e quello anzitutto dello stile che io non mi periterò di +chiamare classico addirittura, Ella converrà meco che possa piacere e +dispiacere. L'argomento è delicatissimo e del novero di quelli che +vanno trattati, come suol dirsi, coi guanti. + +«Comunque sia, se Ella si sente di affrontare il giudizio del +pubblico, ai magri patti che io posso per ora proporle, tenteremo la +prova, e mi è grato sperare che riesca favorevole al suo stupendo +lavoro, e mi dia agio ad offrirle, per un nuovo dramma, qualcosa di +meglio del decimo dell'entrata, detratte le spese serali. Aspetto +dunque una sua riverita lettera, la quale mi dica si o no, e +dolentissimo di non potere più efficacemente dimostrarle quanto +apprezzo il suo nobile ingegno, me le profferisco devotissimo + + «RAFFAELLO BONALDI» + +Questa lettera era caduta come un fulmine in casa Salvani, a turbare +l'ultimo sogno di Lorenzo, a distruggere l'ultima speranza che egli +vagheggiasse in cuor suo, di tornare in qualche modo di sollievo alla +sua povera sorella adottiva.--«Piove sul bagnato!»--aveva sentenziato +con spartana breviloquenza Michele, allorquando il suo padrone, +sorridendo amaramente, gli aveva annunziato il colpo di misericordia +vibratogli dall'avversa fortuna. + +Un ultimo lampo d'orgoglio guizzò nell'animo di Lorenzo Salvani. +Scrisse al capo comico ringraziandolo di aver letto il suo dramma, che +non era poca cortesia; distribuisse pure le parti e lo facesse +recitare; non si desse pensiero di pagamento, nè di decimo netto, o +lordo, nè d'altro, perchè a lui queste inezie non importavano punto. E +scritta quella lettera, volle mandarla affrancata. «È l'ultima spina +della mia __Corona__;--disse a Maria,--non ci pensiamo più!» + +E non ci pensò più, davvero. __La Corona di spine__, entrando nel +repertorio del Bonaldi, usciva per sempre dall'animo dell'autore. +L'ultima tavola di salvezza.... diciamo male, il suo gorgo vorace, +__l'onorevole uscita__ (come egli stesso usava chiamarla) gli si +apriva tuttavia dinanzi allo sguardo. Nemico del suicidio immediato, +violento, che un uomo si procaccia colle sue mani in un momento di +delirio, egli ne vedeva, ne vagheggiava un altro, che gli appariva +certo del pari, ma che non avrebbe offerto ad alcuno argomento di +biasimo e di scherno. Era questo il tentativo di rivoluzione che si +maturava in Genova; tentativo che egli non aveva caldeggiato mai, ma +al quale aveva promesso l'opera sua, in rispondenza alla sua fede +politica, e che ora egli affrettava coi voti, come quello che gli +avrebbe dato il modo di farla finita, presto e bene, col tedio +dell'esistenza. Egli insomma s'industriava a disfarsi, a buttarsi via, +come tanti altri a campare, a procacciarsi uno stato. + +Così pensava Lorenzo, e sotto questo aspetto considerava i prossimi +eventi. Egli non s'era mai pasciuta la mente di vane speranze, e +reputava certissima la sconfitta. Era stato soldato, e ben sapeva +quante cose ci vogliono a fare un soldato; era italiano, e non +ignorava come difetti nelle moltitudini italiane la tenace concordia +dei propositi, l'obbedienza al comando di un solo; era avvezzo alla +vita pubblica, e gli erano note le difficoltà d'ogni maniera che +avrebbero, anco nel caso più felice d'una vittoria parziale, mandato a +male un rivolgimento, il cui trionfo dipendeva dalla simultaneità +dello scoppio in parecchie regioni della penisola. Questo ed altro +sapeva; nè, sulle prime, lo aveva taciuto. Ma altri consigli avevano +vinto; il concetto era generoso, e Lorenzo Salvani, pronto alle opere +com'era dubitoso ai consigli, aveva chiesto per sè una delle parti più +rilevanti. Morremo, pensava egli, morremo; che importa? __Exoriare +aliquis nostris ex ossibus ultor__.... + +E la mattina del 29 giugno era giunta. L'ora del gran tentativo, che +già doveva essere per una parte iniziato in alto mare a bordo del +__Cagliari__, sarebbe suonata in quella sera per Genova. Saldo nel suo +proposito, Lorenzo Salvani guardava con occhio sereno l'imminente +pericolo. Sotto le spoglie del suicida si era ridestato il veterano di +Roma. + +Che facesse egli quella mattina, può argomentarlo chiunque è stato al +punto di doversi appigliare ad un grave partito che egli facesse +sentire la necessità di non lasciare dietro di sè, morto, o lontano, +nessuno di quei nonnulla, i quali dessero appiglio alla indiscreta +curiosità o allo scherno della gente, non tanto a suo danno, quanto +d'altrui. Chiuso nella sua camera, il giovine Lorenzo metteva sesto +nelle sue carte, quali ordinatamente riponendo, quali stracciando, +quali altre bruciando a dirittura. + +Ce n'erano d'ogni forma e ragione; lettere di minor conto che bastava +fare in quattro pezzi e buttar nel cestino; scritture fuggevoli, +noterelle, capricci letterarii, abbozzi, versi non finiti, pensieri +scombiccherati sulla carta, in attesa di tempo migliore; cose tutte +dalle quali un uomo, che abbia avuto addosso la febbre dello scrivere, +mal volentieri si separa, perchè ognuno di quei fogli rammenta un bel +giorno, un pensiero felice, una speranza, una illusione, e la mente, +guidata dal tenue filo nel laberinto degli anni trascorsi, corre tra +desiosa e malinconica indietro, ripensando mille casi abbelliti dalla +lontananza, per fermarsi poscia in questa considerazione tristissima: +ohimè, tutto passa, tutto muore, in questo povero mondo! + +E chi non ricorda poi quell'altra ricchezza del cassetto più geloso +della scrivania, fatto custode delle lettere e dei piccoli doni +d'amore? Perchè ognuno di noi ci ha pure avuto i suoi romanzetti +giovanili; tal volta non finiti per difetto di occasioni, di audacia +nostra o di buona volontà della gentil collaboratrice; tal altra male +conchiusi dalla ferrea rigidezza degli eventi, o interrotti o guastati +dai capricciosi trapassi della volubile giovinezza; tutti vani, +transitorii come i nembi di maggio, e per dirla umoristicamente, falsi +allarmi di un cuore che non ha sostenuto ancora la vera sconfitta che +lo riduca in servitù duratura. + +Di simili romanzetti facevano fede quelle lettere, così gelosamente +custodite, legate in principio da un nastro verde, azzurro o rosato, +il cui nodo era soventi volte disfatto per leggere e rileggere que' +dolci messaggi e veder di cogliere nuovi punti e nuove virgole che +dicessero: t'amo! E la preziosa mèsse era riposta in un elegante +scatolino, nel quale andavano a riposarle in compagnia i fiorellini +furtivamente dati da lei in un giro di mazurca, i guanti felicissimi +che l'avevano toccata, le foglie secche della robinia sotto la quale +essa era stata un giorno seduta; un tesoro, a farvela breve, un tesoro +che non avreste barattato con tutte le ricchezze dei Rotschild. Questo +va inteso per que' tempi; che, veramente, più tardi la divozione +andava scemando per gradi; più raramente il nodo era disfatto; più +raramente aperto lo scatolino elegante; poi dimenticato del tutto in +un angolo del conscio cassetto, dove talvolta rovistando per altre +ragioni, appariva improvviso ai vostri occhi; e allora vi facesse +sospirare, o sorridere, vi tornava giovani un tratto, e.... e.... che +serve tacerlo? non ardivate darlo alle fiamme. + +Il caso di Lorenzo era diverso, come abbiam detto più sopra. Egli +aveva a distruggere inesorabilmente ogni ricordo del passato, che +potesse lasciare i superstiti, e quel ch'era peggio, i messeri del +Fisco, in balìa di segreti, non tutti, nè interamente suoi. Forse egli +aveva già di soverchio aspettato, e se ci era biasimo a dargli, +risguardava appunto l'indugio ch'egli aveva posto alla esecuzione del +suo __auto da fè__. + +Già, le carte più rilevanti erano state arse nella notte alla +fiammella del candeliere. Altre andavano a mano a mano seguendo la +sorte delle prime. Ma la più parte erano fatte a minuzzoli, per tema +che l'odore di bruciaticcio, invadendo la camera, non avesse a dar +sospetto in casa. + +Ed ormai non restava più altro d'intatto fuorchè la cassettina +d'ebano, già più volte accennata nel corso del nostro racconto. +Lorenzo Salvani, dando sesto a tutte le cose sue, ben sapeva di +doverci giungere, a quella __incognita__ del suo cassettone; epperò +quasi senza formarne il disegno in mente, aveva lasciato ultimo tra le +sue cure il pauroso problema. + + + + +XXXVI. + +Nel quale una cassettina d'ebano dischiude alla perfine i suoi +ventenni segreti. + + +--Eppure.... bisognerà aprirla!--diss'egli tra sè, in quella che, a +riposarsi dalla sua lunga fatica, si lasciava cadere su d'una +scranna,--Maria rimarrà sola, domani. La poverina ha imparato a cavare +il vivere dalla stentata opera delle sue mani, e il buon Michele non +verrà meno alla usata fedeltà. Io, poi, non le tornavo più utile in +alcun modo; e forse morto le gioverò più che vivo. L'Assereto potrà +farle avere una piccola somma dalla vendita de' miei libri, e dove +ella voglia ristringersi in un più modesto quartiere, egli potrà anche +farle vendere una parte delle masserizie. Tutto ciò, aggiunto a' suoi +guadagni, le assicurerà un anno di vita non al tutto disagiata. Ma chi +la custodirà. Dio santo? chi le terrà luogo di fratello, di madre? +L'Assereto è un cuor d'oro, e veglierà certo a' suoi bisogni; ma altro +non potrebbe fare per lei, senza dar esca ai sospetti, alle ciarle +assassine del volgo umano. Povera Maria! povera sorella!... Ma via! io +non posso abbandonarla, prima di aver letto là dentro. Chi sa? forse +in quelle carte è il suo destino, e certamente, dopo aver conosciuto +ogni cosa, potrò lasciarle un consiglio che la indirizzi su questa +terra, dove si troverà tutta sola. Che ha detto mio padre? Le sue +restrizioni intorno a quel segreto domestico, non erano forse derivate +dalla tema di recare un pericoloso turbamento nella pace di qualche +famiglia? E la turbo io, leggendo? E posso io non leggere, al punto in +cui sono, di dover lasciare un addentellato tra la volontà di lui e la +sorte di questa povera fanciulla?-- + +Lorenzo stette forse una mezz'ora in queste considerazioni, le quali +finalmente ebbero forza di farlo andare verso il cassettone, a cavar +fuori dal suo ripostiglio la cassettina d'ebano. + +Era una graziosa cassettina, sulla foggia di que' cofanetti tanto in +uso nei secoli scorsi presso le dame, che solevano riporvi i loro +preziosi gingilli ed ogni nonnulla che loro piacesse di avere più +agevolmente alla mano. Il coperchio, rilevato come un tetto a quattro +acque, portava al sommo una maniglia di bronzo dorato, e tutt'intorno +bei fregi d'intarsiatura, ai quali ne rispondevano altri sui quattro +lati della cassa. + +Lorenzo, poi ch'ebbe cavato fuori il cofanetto e messolo in mostra +sulla scrivania, andò a cercare in un altro ripostiglio la chiave. Il +cuore gli tremò, quando egli ne pose l'ingegno nella toppa; la vista +gli si offuscò, quando, levati due giri di serratura, una molla +interna fece scattare il coperchio. Egli aveva dinanzi il segreto dei +natali di Maria; due vite, a lui sconosciute, spente già forse, si +affacciavano da quel vano, mettendo in balìa dell'estraneo gli arcani +ventenni di un amor sciagurato. + +Sciolto il nodo che legava un primo involtino di carte a sinistra, +Lorenzo incominciò a leggere. E qui, un foglietto dopo l'altro, senza +alcuna sosta, passarono molte lettere sotto gli occhi di lui. + +Due ore di tempo non furono troppe a quella fatica. Noi non ne faremo +perder tanto ai nostri benevoli, e daremo appena un compendio di ciò +ch'egli lesse. + +Era quello un carteggio abbastanza continuato dal 1833 al 1835: quindi +ripigliava dal 1839 al 1843, dove cessava affatto. La scrittura, fine +e allungata, indicava alla bella prima la mano di una donna. E non +mancava il nome della scrittrice, in molte lettere espresso nella +forma di Lilla, in altre, specie delle più recenti, allungato in +Camilla, essendo sempre una la mano di scritto, e quasi tutte quelle +lettere, poi, recando sulla soprascritta il nome di Paris Montalto. + +Paris Montalto! Era costui della famiglia d'Aloise? Sì certo; +raccogliendo i suoi pensieri, Lorenzo si ricordava che questo nome era +stato proferito una volta da Aloise, come quello d'un suo zio paterno. +L'amico, volendo chiarire a Lorenzo che nella sua aristocratica +famiglia l'amore della patria non era merce sconosciuta, gli aveva +accennato di Paris Montalto, fratello di suo padre, emigrato la prima +volta nel 1833, e morto, durante un nuovo esilio, nel 1846, in +Ispagna. + +Ma Lilla? chi era Lilla? + +Il carteggio, come abbiam detto, incominciava dal 1833: ma le prime +lettere lasciavano argomentare un affetto di due anni innanzi, affetto +tenuto a disagio dalle troppo rare occasioni di vicinanza che erano +offerte ai due innamorati dalle veglie e dalle feste da ballo del +patriziato genovese. Paris non andava in casa di lei, e non ardiva +chiederne la mano, poichè non era tanto ricco da sperare che i parenti +della fanciulla gliela avrebbero concessa. E l'amava frattanto, e si +struggeva dalla rabbia e dalla gelosia. In quelle sue lettere, +schiette espansioni di un cuor giovanile. Lilla si doleva della +congiura che le avevano ordita dintorno i parenti e i congiunti tutti, +per farla sposa ad un altro; ma giurava a Paris che, innanzi di +consentire alle nozze, si sarebbe chiusa in un monastero. Il +pretendente era stato introdotto in casa! ma Lilla non lo poteva in +nessun modo patire; nè di lui nè d'altri al mondo avesse ad ingelosire +il suo Paris, nemmeno di quello Spagnuolo che gli spiaceva tanto per +le sue leziosaggini intorno a lei, e che a lei pure tornava molesto, +più molesto dell'altro, del pretendente, se pure fosse stato +possibile. + +Queste prime lettere non avevano bollo postale, e in una di essa era +accennato come giungessero tra le mani di Paris. La notte egli andava +ad appostarsi in una viottola, dietro al palazzo dov'ella dimorava; un +filo pietoso scendeva colla lettera di Lilla, e per quel filo un'altra +lettera di Paris saliva fino alle mani di lei. Ingegnosi trovati +dell'amore! Ma un giorno Paris aveva dovuto fuggire. Le lettere dalla +fine del 1833 al cominciamento del 1835 erano scarse, e recavano sulla +soprascritta, insieme con un finto nome, il bollo delle regie poste. +Il Montalto, giovinotto bollente, s'era legato d'amicizia con taluni +più in voce di volere e di promuovere novità; si erano rifischiate +parole sue, che lo accusavano audace cospiratore ai danni dello Stato; +laonde, pel suo meglio, aveva dovuto uscire da Genova e rifugiarsi a +Parigi. Le prime lettere di questo secondo periodo erano un +rammarichio continuo; Lilla non poteva sopportare l'amarezza di quella +lontananza, ma i pericoli d'un ritorno di Paris la spaventavano; ella +era infelice, dannata all'avversa fortuna, ma almeno lo sapeva in +salvo e ne rendeva grazie al cielo. Talvolta si doleva di lui, che +aveva sacrificato l'amor d'una donna all'amore di patria; tal altra +andava superba dell'amore di un uomo tanto dissimile da tutti que' +neghittosi e codardi che si vedeva dattorno; ora si dava in balìa +della disperazione, ora si beava ne' sogni di una felicità senza pari. +Sublimi contraddizioni dell'affetto, chi non vi ha sentite una volta +in cuor suo? + +Ma le lettere della giovinetta andavano a mano a mano facendosi più +rare; tutto il giorno, e perfino la notte, ella era vigilata dalla +sospettosa cura de' suoi, che non sapevano intendere la cagione de' +suoi ostinati rifiuti; una lettera incominciata era caduta nelle mani +di sua madre; la cameriera, che portava di soppiatto le sue lettere +alla posta, era stata congedata sui due piedi; finalmente, mancando +gli spedienti, fors'anco soppravvenendo la stanchezza, Lilla non aveva +più scritto. Un ultimo suo biglietto, vergato nel gennaio del 1835, +lasciava trapelare com'ella dovesse inchinarsi alla ferrea volontà dei +parenti. L'ultima frase diceva: «Paris, per pietà, dimenticatemi! Dio +era contro di noi!» + +Accanto a queste lettere di Lilla ce n'era un'altra, ma non scritta da +lei. Era un amicissimo di Paris Montalto, che gli dava ragguaglio del +matrimonio della sua «antica fiamma», ragionandone con quella libertà +di modi che si deriva dal non entrar punto nella faccenda di cui si +tratta, dal non averne, come suol dirsi, nè caldo nè freddo. + +«__Te Deum laudamus__!--scriveva l'amico.--Finalmente la Lilla s'è +smossa dal no, e s'è degnata di far felice il cugino. Vuol essere un +bel matrimonio! Lei giovine, bella e punto contenta; egli in +visibilio, ma logoro e scemo. Già i Priamar, da tre o quattro +generazioni, sono tutti così. Per me, credo che egli, se non fosse uno +scemo, non si sarebbe tanto incocciato ad averla. E nota che, per +giungere a questo sì, ha dovuto passare sotto le forche caudine; far +casa nuova, pigliar palchetto al Carlo Felice, in seconda fila, +vicinissimo alla Corona; fare insomma tali novità, che in casa Priamar +non si sono vedute mai. Non ti dirò le chiacchiere che se ne fanno +dappertutto; tanto gli è stato un caso impensato, strano, inaudito, un +vero fulmine a ciel sereno. E lo Spagnuolo, poverino, che le faceva +una corte spietata, ha dovuto appender la voglia all'arpione. La +vigilia del matrimonio, egli è scomparso da Genova. Dicono che sia +tornato a Madrid, col proposito di farsi frate. Buon pro' gli faccia. +Io non sarei così pazzo. Le donne sono graziosi animaletti, da +pigliarne sollazzo un giorno o due: ma guastarcisi il sangue +attorno.... il cielo ne scampi ogni fedel cristiano!» + +A questa lettera succedeva una lacuna di quattro anni, che Lorenzo non +poteva colmare, digiuno com'era della cronaca genovese di que' tempi. +Aloise, soltanto, colle sue memorie di casa alla mano, avrebbe potuto +dirgli che un anno di poi il giovine Montalto aveva ottenuto, mercè le +poderose attinenze del fratello a Torino, di tornare senza pericolo +nei felicissimi Stati del re di Sardegna, e che nell'autunno del 1836 +era in Genova, stanco, malinconico, infastidito, rifuggente da ogni +compagnia, sebbene da molti desiderato, segnatamente dalle donne, alle +quali era argomento di curiosità non poca. + +Apriamo, noi che lo possiamo ad ogni ora, le opere di Sant'Agostino +alla lettera P, nel dodicesimo volume, e troveremo il nome della +marchesa Lilla di Priamar che vi era citata come una delle più +ragguardevoli dame del suo tempo. Bella, arguta, assai corteggiata, +questo dicono le note della società del Parafulmine: le quali tuttavia +non possono trovar niente a ridire intorno ai fatti suoi, e ne dànno +cagione alla freddezza del suo carattere. Abbondano in quella vece le +considerazioni intorno al rammarico della famiglia, perchè la casa +Priamar non è rallegrata di prole, e lo scemo, logoro e podagroso +marchese vi è pettinato a dovere. Ma ecco, segue alcun che di più +ghiotto. Paris di Montalto, il politicante, l'esule rimpatriato, il +giovanotto più grave di Genova, del quale si notano le apparizioni in +teatro, o nei geniali ritrovi, come uno stranissimo evento, Paris di +Montalto è andato in casa Priamar, e sembra che guardi la marchesa con +occhi più desiosi che non faccia colle altre. La cosa è tanto più +credibile, in quanto che parecchi anni prima, la marchesa nubile +ancora, gli andava a genio maledettamente, Ma ohimè, il romanzetto non +andava più oltre; la Lilla era severa, asciutta con lui più ancora che +cogli altri, e ricusava l'omaggio che tante altre, più cortesi di lei, +si sarebbero recate ad onore grandissimo. Già, non era da farne le +meraviglie; la Priamar era fredda come un marmo, anzi come uno +scoglio. E qui veniva un bisticcio genovese sulla pietra e sul mare, +che accennava alla etimologia del casato di Priamar. + +In questo giudizio della compagnia del Parafulmine non c'era nulla di +vero, salvo le apparenze che l'avevano tratta in inganno. Il +compilatore di quella notizia, che pure apparteneva al ceto nobilesco, +aveva pigliato un granchio a secco. Era giovine, e, comunque +volenteroso annotatore, non era anche fatto ad intendere certi arcani +del cuore. Ma le cose notate da lui, insieme con parecchie altre +avvenute di poi, avevano in quella vece ad insospettire un certo +Spagnuolo, a cui gli atti del Parafulmine dovevano cadere più tardi +tra mani. Il savio lettore ha già capito di chi intendiamo parlare. + +Ma proseguiamo il racconto. Dalle carte dell'anonimo appariva che +Paris Montalto, dopo poche visite, non avesse più messo piede in +quella casa. La fama della marchesa di Priamar seguitava a correre +illibata, sotto l'usbergo di quella sua petrosa freddezza. Di casa sua +si continuava a scrivere, per tante altre ragioni secondarie; ma di +lei, particolarmente, non era più fatta menzione, fuorchè sullo +scorcio del 1838, per raccontare d'una sua malattia di languore, che +la costringeva ad un lungo viaggio. Questo era il Consiglio del +medico, che si riprometteva moltissimo da un mutamento di clima, e +proponeva una gita in Isvizzera. + +Il marito, inchiodato a letto da' suoi continui malori, non aveva +potuto muoversi da Genova; però la marchesa Lilla aveva dovuto andar +sola in compagnia del medico. Ma su questo capitolo non c'era nulla a +dire; il cronista notava candidamente che il sacerdote d'Esculapio, +dottissimo, onestissimo e ben voluto da tutte le più spettabili +famiglie, aveva i suoi settanta suonati. L'assenza della marchesa durò +mesi parecchi, in capo ai quali tornò, ma non risanata. L'aria +dell'Oberland non le aveva giovato, come sperava; laonde, trovandosi a +disagio in città, era andata a chiedere la salute restìa all'aure di +un suo podere di là da Sestri Levante, dove rimase forse due anni, non +tanto per sè, quanto per una malattia del consorte, che, ancora in +verde età, era giù di salute, pieno di acciacchi, come un gaudente +sessagenario. Quando ella si ridusse da capo a vivere in Genova, era +mutata del tutto nelle sue consuetudini. In casa sua non più feste, nè +ritrovi di allegra gioventù, ma severe conversazioni, o piuttosto +conferenze, ordinariamente tenute in mercoledì, alle quali convenivano +tutta gente posata, magistrati sputasentenze, dame contegnose, nobili +parrucconi, e simiglianti. Per qual ragione ciò fosse avvenuto di una +donna che di poco avea varcata la trentina, come la marchesa Lilla, +non si giungeva ad intendere. L'annotatore del Parafulmine, leggero +oltremodo, ne dava cagione, secondo il solito, alla proverbiale +freddezza della signora di Priamar. + +In tal guisa i teatri, le veglie eleganti, perdevano un prezioso +ornamento; per contro, i più riputati oratori di chiesa guadagnavano +una assidua ascoltatrice. Era sempre a gironzare per le chiese, la +marchesa Lilla; la sua testa era un taccuino ambulante delle +__quarant'ore__, delle __indulgenze plenarie__, de' __tridui__ e, a +farla breve, di tutte le solennità divote. Ciò che tutte le donne, le +quali hanno molto amato aspettano a fare quando abbiano cinquant'anni +almeno, la marchesa Lilla anticipava di venti. Perchè? L'annotatore +non sapeva dirlo; si rifaceva sempre al suo ritornello, che i lettori +conoscono. + +Basta; per non dirne altro, al tempo in cui l'anonimo cronista +deponeva la penna, la marchesa Lilla di Priamar non era più annoverata +tra le signore di cui mettesse conto indagare la vita e celebrare i +miracoli. Ella era citata in quella vece come una dama di specchiata +pietà, come una patrona d'istituti di carità, dama di Misericordia, +visitatrice di infermi, di carcerati, e via discorrendo. + +Più fortunati di Lorenzo Salvani, il quale non aveva altro sott'occhi +che il carteggio rinchiuso nella cassettina d'ebano, noi sappiamo +dagli atti della società del Parafulmine chi fosse la marchesa Lilla. +E poichè abbiamo colmata con queste notizie la lacuna dal 1835 al +1839, ripigliamo il compendio delle lettere che ella scriveva al +Montalto. + +Si chiariva da queste lettere che Paris aveva lasciato Genova alcuni +mesi prima di lei. L'aria della terra natale non era abbastanza +respirabile per un uomo segnato, com'egli, sui libri del palazzo +Ducale. Troppo spesso egli era stato chiamato ad __audiendum verbum__ +dall'eccellentissimo governatore, e soltanto i suoi titoli, le sue +attinenze, lo avevano fino allora scampato da molestie più gravi. Per +farla finita co' sospetti continui dell'autorità, Paris Montalto aveva +dovuto andarsene un'altra volta in esilio, e si aggiungeva che a ciò +fosse stato consigliato da persone, le quali avevano paglia in becco, +ed amavano fargli cansare qualche mese di villeggiatura a Fenestrelle, +o in altro orrevole castello di pertinenza dello Stato. + +Questo non era vero del tutto, o solamente era una parte del vero; +poichè la partenza del Montalto, se forse fu affrettata da ragioni di +salvezza personale, era anche consigliata da un negozio più delicato. +Ma nessuno ebbe a trapelarlo in quei tempi: la ragion politica lo +coperse col suo manto pietoso. Il dispotico reggimento d'allora poteva +portare benissimo la malleveria di questo e d'altri più gravi peccati. + +Comunque fosse, Paris Montalto era di là dai confini tre o quattro +mesi innanzi che la marchesa Lilla ne uscisse per ragion di salute; e +come nessuno aveva sospettato per lui, così nessuno ebbe a sospettare +per essa. E quando ella tornò, per andarsi a chiudere nel suo podere +di Sestri Levante, non ci fu alcuno che più pensasse agli amori +giovanili, nè ai rinnovati ardori di Paris Montalto; nè alcuno, per +conseguenza, che immaginasse come certe lettere, messe alla posta di +Sestri Levante, col ricapito di Enrico La Vega, a Barcellona, fossero +lettere di Lilla di Priamar al marchese di Paris Montalto. + +Or da queste lettere s'intendeva come il viaggio di Sestri non fosse +che uno spediente adatto a colorire meglio, a rafforzar le ragioni del +viaggio fatto dianzi in Isvizzera. Durante il quale, Lilla e Paris si +erano' veduti; e lo accennava chiaramente il carteggio. In una di +queste lettere, così scriveva la povera solitaria: + + +«....Abbiamo errato, Paris, ed io ne sconto la pena. Iddio non mi +aveva concesso che io ritraessi dalle infauste mie nozze un frutto; ed +ecco, l'ho avuto dalla colpa, ma triste ed amaro, come tutti i frutti +della colpa. E non poterlo confessare! e dover contraddire alle mie +viscere di madre!... Oh amico, ditemi, ve ne prego, come sta Maria, la +mia bella Maria? Mi sento più raffidata, poichè essa è nelle vostre +mani, e voi l'amerete anche molto per la sua povera madre. Uomo +fatale, perchè vi ho io conosciuto?.... Ma voi l'amerete, non è egli +vero? Voi avete un nobilissimo cuore; quando l'ho confidata a voi, mi +è parso di non separarmi tutta quanta da lei. + +«Paris, mio ottimo amico, io sono inferma davvero, quantunque non sia +da principio venuta a seppellirmi in quest'angolo di terra se non per +isviare la curiosità sospettosa della gente; inferma di membra come di +spirito. V'hanno giorni che non sento la forza di uscire dalla mia +camera; sto in casa quasi sempre; non vedo, nè amo vedere persona. Il +mondo m'è in uggia; la natura non ha colori, il cielo non ha luce per +me. + +«Ditemi, Paris, ma siate sincero, ve ne supplico; è bella Maria? A chi +somiglia, il mio povero angioletto? Oh Dio! e pensare che io non potrò +abbracciarla; che ella non porterà il mio nome; che non la vedrò +cresciuta negli anni, fiorente di bellezza, passeggiare al mio fianco, +quasi un'altra me stessa!... Almeno ella sia più felice di sua madre! +Non conosca le angosce, gli spasimi, e soprattutto i rimorsi di un +amore come il mio! Se il cielo è giusto, ho fede che darà a lei quello +che ha negato alla povera Lilla.» + + +Un'altra lettera, scritta sullo scorcio del 1841, diceva: + + +«.... Gran conforto è la preghiera agli afflitti. Io non l'ho mai +sentito così profondamente come ora. Io prego, ottimo amico, io prego +per essa e per voi. In tal guisa mi sembra di poter pensare ad ambedue +senza peccato, ed anche (se il cielo vorrà consentirmelo) di espiare +il passato. Ditemi Paris, non vivete voi nell'errore? Non siete voi +sempre in aperta ribellione contro le leggi umane e divine? +Ravvedetevi; non date ascolto alla superbia della ragione, che è così +trista consigliera; fidatevi al cuor vostro, che io conosco +buonissimo. Se sapeste come è bello il credere; e come l'animo si +sente, se non per avventura più felice (chè la felicità non è di +questo mondo), certo più riposato e sereno! Porgete orecchio a chi ha +molto patito; il mondo è vanità; noi siamo poveri pellegrini sulla +terra; dalle nostre passioni, fumo della materia, non abbiamo altro +che rammarico e danno, laddove la nostra patria è in cielo, ed ogni +qualvolta i nostri occhi si affisano lassù, interrogando con potenza +di affetto gli spazii azzurri, i nostri pensieri medesimi si +purificano, e lo spirito turbato prova una calma che non si era mai +conosciuta, che non si era mai derivata dalle cure della vita +quotidiana. + +«Desidero che Maria diventi una buona cristiana. Voi forse, ottimo +amico, non potrete darvene pensiero; ma vi sarà facile trovare una +buona maestra, donna di poca dottrina, ma di molta pietà, che val +meglio assai; una di quelle povere vedove derelitte, come ce ne son +tante al mondo, per la quale voi sarete, inconsapevolmente, la mano +della provvidenza, e il premio che questa avrà mandato a' suoi +patimenti. Fatelo, Paris; ve ne prego, ve ne supplico, per Maria, per +me, per quello ch'io sono stata un giorno ai vostri occhi....» + + +Come aveva potuto una donna, ornata ancora di tutte le conscie +lusinghe della bellezza e della gioventù, commossa ancora da tutti i +prepotenti ardori del sangue, trionfare cosiffattamente di sè +medesima, soffocare, annientare la sua volontà, consumarsi, e +diventare un'altra, tanto da poter scrivere sinceramente in quel modo +all'uomo amato, al padre di Maria? I patimenti l'avevano sopraffatta; +il cuore aveva ceduto agli spasimi dell'assidua tortura; Lilla non era +più Lilla. + +Non senza contrasto, per altro. Qualche volta la materia si ribellava +alle mortificazioni dello spirito. Anche nella piaga più profondamente +visitata dal ferro e dal fuoco, rimane qualche cosa, che a volte +ripullula. Inoltrata negli anni, Lilla si sarebbe chetata del tutto: +giovine ancora, ella durava acerbi patimenti: e l'ardore male spento +dagli anni si faceva a sviare con irrequietezza febbrile, spandendolo, +consumandolo in sempre nuovi tentativi, larve di operosità più +affannosa che efficace. + + +«.... Mi sono rinchiusa in questa dimora campestre, e nelle sue umili +consuetudini, più facilmente che non sperassi da prima.»--Così ella +scriveva nel febbraio del 1842.--«Un tempo davo troppa parte di me +alle vanità del mondo, e furono quelle che mi hanno perduta. Ora +battono all'uscio, ma invano. Mi compiaccio di vestire dimesso, come +una povera monaca. A volte amerei di fare qualche passeggiata +all'aperto, e di respirar l'aria pura dei monti che torreggiano alle +spalle del nostro palazzo; ma di lassù si scorge troppo distesa +d'orizzonte, e lo spirito va in balìa di sogni pericolosi; laonde, +ammonita dalla esperienza di un giorno speso in tal modo, ogni qual +volta mi venga il desiderio di andare, mi costringo a non uscir +nemmeno in giardino. + +«Faccio male a scrivervi queste cose, mio ottimo amico; forse è male +che di tanto in tanto io prenda in mano la penna. Perdonatemi: +accogliete questi scritti come un'umile confessione de' miei falli, ed +assolvetemi, come mi assolve il sant'uomo, ai piedi del quale io +depongo ogni settimana questi ultimi atti di debolezza femminile. Egli +è pietoso ed umile, questo curato, come un vero seguace di Cristo; non +ho avuto segreti per lui, ed egli versa sulle piaghe del mio cuore il +balsamo delle sue benedizioni. Ora egli mi aiuta in un'opera di gran +sollievo per me. I bambini di questo paesello, lasciati in balìa di sè +stessi dalle loro madri, non facevano altro che correre qua e là pei +campi o sulla riva del mare, scalzi, sudici, alla rinfusa, a giuocare +o ad accapigliarsi, come è costume della loro età. Noi li abbiamo +raccolti dalla strada; ripuliti e coperti da me, vanno ogni giorno in +chiesa, dove il curato insegna loro la dottrina cristiana, e chi più +impara riceve in premio da me qualche bella immagine, o qualche +libriccino di divozione, ed ha la speranza di venire a pranzo dalla +__signora__. Poveri bambini! care creature innocenti!... + +«Mio marito è buono; conoscendolo meglio, ho incominciato ad amarlo +come una sorella, dirò anzi come una madre. E dire che un tempo io non +potevo stargli vicina!... che i suoi mali mi facevano dare in atti +d'impazienza!... Egli non esce quasi mai; i suoi dolori reumatici lo +hanno tenuto quasi tutto l'inverno nella sua camera. Io mi sono posta +intorno a lui come una suora di carità; ho vegliato intiere notti +questo bambino di cinquant'anni. Quand'egli è meno infastidito dal +male, mi dimostra con poche ma affettuose parole la sua gratitudine. +Egli! gratitudine a me!... Ma Iddio mi ha ricompensata oltre i miei +meriti, concedendomi di vederlo assai migliorato. Il ritorno della +bella stagione fa miracoli. Se si potesse star sempre qui! Ma pur +troppo bisognerà tornare in Genova, per dar sesto a molte faccende +domestiche....» + + +Qui sarebbe stata gran ventura a poter leggere le risposte di Paris +Montalto, e più grande a vedergli nel cuore, quando il povero esule +andava leggendo quelle pagine spietate. Generoso qual era, certo egli +doveva intendere ed anco perdonare quei manifesti mutamenti del cuore +di lei. Le anime grandi sentono dolore, non isdegno; non odiano, nè +sprezzano; dimenticano, o ne fanno le mostre. + +Paris non dimenticava; amava sempre, a malgrado d'ogni cosa. E amando +con tutte le virtù dell'anima sua, ebbe certamente a scrivere nel 1843 +una lettera, da cui traboccasse una grande amarezza, perchè la +risposta di Lilla (ultimo foglio di quel mesto carteggio) mostrava +aperto che l'antica fiamma era spenta, e sopravviveva la fredda +alterezza della gentildonna offesa. L'abbiano per fede gl'innamorati; +quando un lagno strappato al cuor loro dagli spasimi di un affetto +profondo non fa più vibrare la corda più tenera, la donna non ama già +più, e in tal caso, che giova il proseguire, e dare ad un idolo muto, +o schernitore, l'incenso spregiato delle nostre lagrime? Ora questo +era il caso di Paris Montalto; ai suoi lagni, allo sfogo della sua +amarezza. Lilla avea rizzato alteramente il capo, e rispondeva come +una donna la quale non aveva più nulla di comune con esso lui, salvo +la odiata ricordanza di un fallo. + + +«Finalmente (ella scriveva) ho avuto notizie vostre, e ve ne so grado. +La piccola Maria che mi annunziate essere già presso di voi, e farvi +compagnia, aiuterà a calmarvi lo spirito e a togliervi una volta di +mente quella vostra eterna politica. Amate quella bambina, e +soprattutto serbatevi per lei, perchè ella non avrà, dopo voi, alcun +protettore sulla terra. Vi parlo, come vedete, il linguaggio della +saviezza e dell'amicizia; che volete di più? Le nostre pazzie di +gioventù furono grandi; industriamoci ad espiarle. A questo io, povera +donna, vo lavorando ogni giorno. + +«Avete torto a dolervi di me. Ciò ch'io sono, è opera vostra. Se il +passato non mi costringesse ad arrossire, sarei certamente diversa, e +potrei forse pensare senza rimorso ai lontani. Errammo; ma gli errori +non debbono essere eterni. Così potessi io distruggerli, +dimenticandoli; che di nulla nella mia vita avrei a pentirmi più +oltre. + +«Questo è un dirvi chiaramente che i vostri sospetti non giungono fino +a me, e che io non potrei condonarli a chi pure dovrebbe conoscermi, +se non pensassi che le tempeste della vita inaspriscono i cuori, e +offuscano gl'intelletti. Quegli che voi chiamate lo Spagnuolo, è in +Genova; sì certamente, ma che importa a me? Egli è qui venuto, ma +colla tonaca nera della Compagnia di Gesù, ch'egli ha indossata da +ott'anni. Ho avuto occasione di parlargli una volta. Egli non è più +l'uomo di prima, nè credo che ricordi il passato; ma se ciò pur +fosse?... Lilla non l'ha amato mai, lo sapete; ed ora ambedue non +amiamo, non adoriamo altro che Dio. Questo è, io credo, il primo e +l'unico punto di contatto che possono avere le anime nostre. + +«In una cosa soltanto ho errato, e me ne accuso. Sappiatela, poichè +essa è, insieme con questa lettera, l'ultimo atto di debolezza di +quella donna che avete così mal giudicata. Or fanno due mesi, mio +marito era in fin di vita. In una di quelle lunghe veglie durate al +suo capezzale, mentre i medici già disperavano di lui, ho accolto +nella mente un malvagio pensiero.--Non è, pensai, non è per cagion mia +ch'egli muore; la natura, il cielo, lo avranno voluto; or bene.... se +io rimanessi sola.... padrona di me....--E in questo pensiero mi +fermai un istante; vagheggiai una vita nuova. Uno spirito perverso mi +sussurrava arcane parole all'orecchio, mi additava in lontananza una +distesa di sereno orizzonte.... Un lamento dell'infermo richiamò la +figlia d'Eva al suo debito di moglie, e sgombrò dalla sua mente le +larve di un sogno colpevole; Lilla tornò in sè medesima. Ma di quel +sogno, di quell'istante d'aberrazione involontaria, inconsapevole. +Iddio l'ha punita, acerbamente punita, facendole giungere nella +lettera di Paris Montalto una testimonianza di oltraggiosi sospetti. + +«Vi perdono, poichè è debito mio di donna e di cristiana, vi perdono; +ma per l'oltraggio medesimo e per tutto ciò che l'alterezza dell'animo +mio ha dovuto patire, o mutate costume, o ritenetevi dallo scrivere +più oltre ad una donna la quale ha fallito una volta e solamente per +voi, come solamente per voi deve arrossire di sè stessa, ma che ora +non ha più nulla a rimproverarsi, se non forse la colpa di aver +segreti per l'uomo a cui è legata da un sacro giuramento; e ciò per +voi, solamente per voi.» + + + + +XXXVII. + +Come Lorenzo andasse in traccia di Niso e dovesse far capo ad Eurialo. + + +Leggendo la sua parte di quel dramma intimo, che i lettori conoscono +oramai per intero, Lorenzo Salvani rimase fortemente turbato. +Nell'animo suo, lo sapete, era un certo che di femmineo; però egli, +senza trascorrere a pronti ed acerbi giudizi, intendeva tutti i +dolorosi rivolgimenti, per cui, come in altrettante filiere, aveva +dovuto trascorrere, assottigliarsi, l'affetto di Lilla, giovinetta +innamorata senza ardimento, donna amante senza saldezza di propositi; +non abbastanza generosa per darsi tutta quanta; d'indole buona, ma di +consuetudini guasta; una di quelle donne, in fine, le quali son nate +per sacrificare la vita a chi le inganna, o per uccidere chi le ama +davvero; povere figlie d'Eva, sì veramente, alle quali la logica +diritta del cuore è offuscata da false sembianze di vero, non +abbastanza notate da prima, e troppo notate e troppo ingrandite di +poi. + +L'orgoglio era il peccato capitale di Lilla. Dalle lettere scritte +nella sua solitaria dimora campestre ella appariva soltanto una donna +infelice; la puntigliosa morale che governa il mondo, o crede di +governarlo, poteva condannarla; ma la logica del cuore, che non sa +d'impedimenti umani, nè di patti giurati, notando nel fatto di quella +donna, non già un pervertimento di sensi, sibbene l'impulso di un amor +prepotente, l'assolveva, la rendeva degna di compianto. Senonchè +l'anima debole era trascorsa all'eccesso dei nuovi consigli; si +rifaceva al debito antico, ma rinnegando ogni senso di tenerezza +umana; s'argomentava di far sentire la schietta voce della virtù +sospettata, ed altro non parlava in lei che l'orgoglio offeso. La +superbia aveva vinto l'amore, triste istoria, solito epilogo di tanti +romanzi! + +Lorenzo mise l'ultima lettera accanto alle altre nel cofanetto, lo +chiuse e di bel nuovo lo depose nel cassettone. Egli conosceva +finalmente l'arcano dei natali di Maria; ma che farne? come trarne +giovamento per lei? + +Innanzi di metter mano su quel carteggio, egli aveva fatto il disegno +di raccomandare la sua sorella adottiva alle cure del generoso +Assereto. Ma dopo aver letto que' fogli che in così strana e +inaspettata maniera gli mostravano Maria figliuola d'un Montalto, e +congiunta di sangue ad Aloise, il primo consiglio più non gli parve il +migliore. Aloise, era al pari dell'Assereto uno schietto amico, un +gentiluomo, un vero uomo; per giunta si chiariva esser egli l'unico +protettore naturale, autorevole, della fanciulla; a lui dunque si +spettava la custodia dell'arcano. + +Le quali cose meditate, e diremo quasi librate sulla bilancia, Lorenzo +Salvani diè di piglio alla penna, per scrivere una lettera ad Aloise +di Montalto. Ma egli aveva a mala pena incominciato, che ancora mutò +consiglio, parendogli meglio fatto di andare egli stesso a cercar +dell'amico. Molte cose si dicono agevolmente a voce, che sulla carta +richiedono eterni rigiri di frasi, e poi si teme di non averle dette +per modo che altri le intenda a puntino. Suonavano in quel mentre le +nove del mattino; certo, Aloise era in casa; lo andar da lui tornava +più agevole e più spedito dello scrivere. + +Rassettandosi in fretta per andar fuori, aperse l'uscio della camera; +ma nella sala d'entrata s'imbattè in Maria che appunto veniva a +chieder di lui. + +--E la vostra colazione?--diss'ella, notando come Lorenzo si fosse +avviato all'uscio. + +--Non ne ho voglia, stamane;--rispose il giovine.--Del resto, non +starò fuori più di un'ora.-- + +Ma in quella che Lorenzo parlava, la giovinetta aveva potuto scorgere +com'egli fosse pallido in viso e turbato. + +--Che avete, Lorenzo? Voi siete ammalato.... + +--No, buona sorella, non ho nulla; ho letto molto e ho bisogno d'aria. +Addio; tra un'ora e mezzo alla più lunga, sarò di ritorno.-- + +E senza aspettar altro, si volse all'uscio, lo aperse e partì. Dieci +minuti dopo, era in via Balbi e scampanellava all'uscio del marchese +di Montalto. + +Ma Aloise, per dirla nello stile di Lucullo, non era dormito quella +notte in casa di Aloise, e il servo non seppe dire a Lorenzo nè dove +fosse, nè quando sarebbe ritornato; soltanto sapeva e diceva che da +due giorni il suo padrone era fuori. + +Che fare? A Lorenzo venne in mente il Pietrasanta, l'amico fedele del +Montalto, come quegli che certo avrebbe saputo dirgli se fosse +possibile, e quando, di abboccarsi con lui. E difilato si mosse per +andarlo a cercare, ben sapendo ove stesse di casa. Per fortuna non +doveva andare lontano, poichè il palazzo dei Pietrasanta era sulla +piazza della Nunziata. + +Giunto al portone e saputo che il marchesino non era uscito, Lorenzo +salì al secondo piano e scampanellò all'uscio di casa. Un servo in +mezza livrea venne ad aprirgli, per rispondergli asciuttamente, poi +ch'ebbe udita la sua domanda, che Sua Eccellenza era a letto, e quando +era a letto non si poteva scomodarla. + +--Dategli questo;--soggiunse Lorenzo, sporgendogli un suo biglietto da +visita,--e v'accorgerete di non aver fallito a svegliarlo, od +altrimenti a disturbarlo. Io aspetterò qui.-- + +Il servo sì strinse nelle spalle, e lasciatolo solo nella vasta +anticamera, andò, sebbene di male gambe, a far l'imbasciata. Dopo tre +o quattro minuti, che Lorenzo spese a contemplare un Noè del +Grechetto, che entrava nell'arca con ogni generazione d'animali, +ricomparve il servitore, ma stavolta tutto inchini e sorrisi, per +dirgli:--Entri, signor avocato; il mio padrone l'aspetta.-- + +Percorse due o tre sale sontuosamente arredate, nelle quali se ne +stavano contegnosi e muti una dozzina di antenati d'ambo i sessi; +sulla tela, s'intende. Lorenzo Salvani fu guidato alla camera +dell'amico, più che dagli atti ossequiosi del servitore, dalla voce +medesima del Pietrasanta, il quale gridava dalla sua cuccia: + +--Siate il benvenuto, amico Salvani! Venite con me a deliziarvi nello +spettacolo dell'alba! + +--Dell'alba?--chiese Lorenzo, accompagnando le parole col suo placido +sorriso, in quella che entrava nella camera del Pietrasanta:--volete +dire quella de' tafani? + +--Non ne conosco altre, io; sebbene pel fatto di San Nazaro, dovrei +dire il contrario. Ma un fiore non fa primavera; la mia alba, +eccola.... __Bell'alba è questa__!-- + +E usando di quella dimestichezza che era tra lui e Lorenzo, il +Pietrasanta si sollevò quasi in piedi sul letto, col lenzuolo +ravviluppato intorno alla persona, per dare immagine dell'alfieresco +personaggio a cui rubava il suo famoso emistichio. + +--Ma lasciamo la tragedia in disparte;--proseguì l'allegro giovanotto, +ricadendo col gomito sul guanciale.--lo vi ho fatto entrar qui, perchè +non aveste ad aspettar troppo il mio scendere __dalle molli piume__. +Licenziatemi quest'altra frase, vi prego, poichè stamane sono nel +classico, e appunto quando giungevate voi stavo pensando a due +personaggi dell'Eneide. + +--Oh diamine! E chi sono, costoro? + +--Ve lo dico subito. Ma, prima di tutto, sedetevi. Guardate, là, +presso a voi, c'è un mazzo di spagnolette. I fiammiferi sono qui, sul +tavolino. Io fumo come il Vesuvio, reggia di Vulcano, o come l'Etna, +quando Encelado si fa lecito di respirare. + +--Ma davvero siete classico, stamane!--disse Lorenzo, mentre, per +contentare l'ospite amico, accendeva una spagnoletta. + +--A proposito di fumo, Teodoro!--proseguì il Pietrasanta, chiamando il +servitore, che fu sollecito a comparir sulla soglia.--Apri quella +finestra, ma lascia chiusa la persiana, «perchè la brezza mattutina un +varco--trovi, e il raggio del dì non ci percuota.--Vanne!» Ed eccovi +ora, in disadorna prosa, a che stavo pensando, mio caro Salvani, +innanzi che veniste voi. Pensavo a que' due amici inseparabili che +Virgilio ha dipinti, Niso ed Eurialo. Ho tradotto dieci anni or sono +quell'episodio sulle panche di retorica, e m'è rimasto impresso. Che +bella cosa! dicevo tra me; che bella cosa, era l'amicizia ne' tempi +andati! Niso ed Eurialo nel Lazio, Damone e Pizia a Siracusa, Oreste e +Pilade in Grecia, Castore e Polluce in cielo.... Mitologia, tempi +eroici, bellissime cose! Ma di presente tutto è mutato!-- + +Lorenzo Salvani sorrideva sempre. Il sorriso era stampato, Siam per +dire, sulle sue labbra, a dissimulare l'interno affanno, come +dissimula il volto una maschera di carnevale. + +--Ma che vuol dire tutto questo sfoggio di erudizione?--dimandò egli. + +--Vuol dire che a' tempi nostri non ci sono più amici. Non mi dite di +no; non parlo per voi, Salvani, che vedo così di rado, e non ne so +veramente il perchè; parlo pel signor Aloise di Montalto, giovine +biondo e infido, Niso che s'infischia d'Eurialo, Damone che manda +Pizia a quel paese, Oreste che.... Non ridete Salvani! Sono venti +giorni, senza mettere in conto questo, incominciato appena, che Aloise +non viene da me, e quando io vado da lui, non lo trovo in casa. + +--Diamine! E così, sono venti giorni che non lo vedete? + +--Oh, non dico già questo. Qualche volta lo vedo, ma è una fortuna che +io debbo guadagnarmela con gravi stenti, con lunghi pellegrinaggi, +come a' tempi delle crociate. + +--Ah, capisco,--disse Lorenzo;--c'è qualche donna di mezzo. + +--Sicuro, una donna. Oh le donne, le donne! __Gens inimica mihi +tyrrhenum navigat aequor__!--gridò il Pietrasanta, con più enfasi di +Giunone nel suo abboccamento con Eolo.--Ma scusatemi, Salvani; per +raccontarvi i miei mali, dimentico che siete probabilmente venuto per +parlarmi d'altro. + +--No, appunto venivo da Eurialo perchè non avevo trovato Niso in casa. + +--Ah, vedete? Ci ho gusto che vi sia toccato quello che tocca a me. Ma +ditemi, può fare Eurialo quello che avrebbe fatto Niso, e con tanto +piacere, per voi? Son tutto vostro, Salvani. + +--Grazie;--rispose Lorenzo.--Desideravo parlargli; ma poichè non lo +trovo, gli scriverò una lettera, e voi vi darete la briga.... + +--Di fargliela avere?--interruppe il Pietrasanta.--Sicuramente. Se +oggi non viene, domani lo scoverò io.-- + +Un moto delle labbra di Lorenzo dimostrò ad Enrico Pietrasanta che non +bastava ancora. + +--Si tratta di cosa grave?--dimandò egli, mettendo la sua gaiezza +mattutina in disparte. + +--Gravissima; almeno per me. + +--Diamine! e perchè non dirmelo subito? Ed io che stavo a +ciaramellare, a ridere.... Scusatemi, Lorenzo!... + +--Vi pare?--interruppe Salvani, stringendo affettuosamente la mano che +gli stendeva l'amico.--Voi siete un'anima nobile, Pietrasanta. +Rendetemi un servizio e dimostratemi, contro la vostra opinione di +quest'oggi, che l'amicizia non è un nome vano. Aloise ha da avere, +oggi medesimo, una mia lettera, e da venire, da correre a Genova, +appena l'avrà letta.-- + +Enrico stette un tratto sovra pensieri, come se misurasse in cuor suo +tutte le probabilità del negozio; quindi rispose con breviloquenza +cesarea: + +--L'avrà, la leggerà, verrà. Teodoro!... Ehi, dico, Teodoro!... + +--Eccellenza!--esclamò il servitore, ritornando come un automa in +sull'uscio. + +--Fa attaccare il mio __brougham__.... no, anzi il mio __landau__, per +le undici in punto. + +--Eccellenza, le undici son già suonate. + +--Non importa; fa attaccare prima che ribattano. + +--Corro subito. + +--Avete già scritta la lettera?--chiese Enrico a Lorenzo. + +--No, ma se permettete.... + +--Teodoro! + +--Eccellenza! + +--Condurrai il signor Salvani nel mio studio. Là troverete ogni +cosa,--soggiunse il Pietrasanta, volgendosi a Lorenzo;--io intanto +salto giù e mi vesto in.... fretta. E bada tu, Teodoro, quando il +signor Salvani avesse a venire altre volte, fallo entrare, e subito, a +qualunque ora, come l'altro mio amico Aloise. + +--Non ne dubiti. Eccellenza; ora che lo so....--Lorenzo sorrise +mestamente, come volesse dire: sarà inutile, oramai! E seguì Teodoro +che lo condusse nello studio, elegantissimo stanzino dove il +Pietrasanta non istava di certo lunghe ore assorto, sebbene ci avesse +una piccola libreria e due trionfi di pipe turche colle canne di +gelsomino. + +Rimasto solo là dentro, Lorenzo andò alla scrivania. Sullo scannello +stavano preparati a ricevere il battesimo dell'inchiostro due o tre +quinterni di finissima carta a filone, che portava la lettera E, +sormontata da una corona marchionale, stampata d'inchiostro azzurro, +sul margine dei fogli. Il primo di questi, su cui caddero gli occhi di +Lorenzo, oltre quel segno stampato, recava un cominciamento di +epistola, e la frase vocativa: «__Ma bien-aimée__» dinotava due cose: +che Enrico Pietrasanta teneva carteggio colle donne (__gens inimica +sibi__), e che non usava sempre finir le sue lettere. + +--Egli è felice!--esclamò Lorenzo, leggendo involontariamente quelle +due paroline. Indi, messo da banda quel foglio, incominciò a scrivere +la sua lettera ad Aloise. Ma era un lavoro difficile. Scrisse, +cancellò, riscrisse, e finalmente, dopo avere inchiostrati tre fogli, +che andarono a pezzi nel cestino, gli venne fatto di metter insieme +questi paragrafi: + + «_Amico_, + +«Forza di eventi che tornerebbe inutile ora di starvi a chiarire, mi +costringe a lasciar sola, senza aiuto, senza consiglio, la mia buona e +santa sorella adottiva. Io la confido alle cure di Giorgio Assereto e +alle vostre, ma più assai alle vostre, per quelle ragioni che +intenderete agevolmente, quando avrete letto un antico carteggio che +sta chiuso in una cassettina d'ebano, segreto di famiglia che ho +dovuto leggere anch'io, questa mattina medesima. Mostrate questa +lettera a Maria di Montalto (ella può portare questo nome, se non +forse al cospetto del mondo, certo agli occhi di un gentiluomo come +suo cugino Aloise) ed ella vi dirà dove si trovi la cassettina. + +«Voi e il mio vecchio compagno Assereto sarete per quella infelice due +fratelli, in cambio di uno che ella perderà; sarete l'anima di Lorenzo +Salvani in due; il suo consiglio di famiglia, a gran pezza migliore +d'ogni altro che potrebbe darle la legge; perchè a voi non occorrono +articoli di codice, e l'amicizia, l'onore, sono i più sicuri canoni di +giurisprudenza del mondo. + +«Addio, Aloise, mio avversario di un'ora, e mio amico di tutta la +vita; e se non avessimo a vederci più, dite alla gentile Maria che mi +perdoni questa diserzione della custodia che m'aveva affidato mio +padre; ed ella, e voi, e l'Assereto, amate un pochino la memoria del +vostro, infelice ma non immemore, + + «LORENZO SALVANI.» + +Ciò scritto, rasciugò due lagrime che erano venute fuori ad +offuscargli la vista; chiuse il foglio nella sopraccarta, e vi scrisse +sopra: + + «_Al marchese Aloise di Montalto. Sue mani._» + +In quel mentre, capitava sull'uscio dello studio il Pietrasanta, già +vestito a mezzo, anzi per due terzi, poichè aveva già fatto il nodo +della cravatta, opera capitale nella acconciatura d'uno zerbinotto par +suo. + +--Così presto?--chiese Lorenzo. + +--O che, credete ch'io non sappia fare alla svelta, quando occorre? +Son venuto in maniche di camicia, temendo che aveste già finito da un +pezzo e vi annoiaste ad attendermi. + +--No; appunto ora ho finito di scrivere. + +--Tanto meglio. Venite dunque; metto la corazza, il sorcotto, e il +cimiero, e sono ai vostri comandi.-- + +La corazza era il panciotto, come i lettori avranno già indovinato; il +sorcotto era una attillata giacca di velluto; il cimiero un cappellino +di paglia, fasciato d'una larga fettuccia nera, i cui capi pendevano +svolazzanti fuor della tesa, ma non tanto da nascondere la +discriminatura delle chiome, che scendeva diritta e sottile fino al +basso della nuca. + +Come si fu vestito di tutto punto, prese dalle mani del servitore la +sua mazzetta di giunco indiano, col pomo d'argento, e il fazzoletto +imbevuto d'acque odorose; quindi dalle mani dell'amico la lettera, che +ripose accuratamente nel portafoglio, ed ambedue uscirono sulle scale. + +Giù nel portico era già la carrozza ad attendere, col suo cocchiere +gallonato a cassetta, collo staffiere allo smontatoio, e una coppia di +cavalli rovani che scalpitavano, aspettando il segnale del loro +automedonte. + +--A rivederci, dunque, se non venite anche voi per un tratto di strada +con me. + +--No, debbo scendere verso Banchi; a rivederci, e grazie! + +--Che! che! faccio un po' di moto. A stasera, Salvani. + +--Stasera!--ripetè macchinalmente Lorenzo. E fatto un ultimo saluto +all'amico, se ne andò pedestre verso una delle strade inferiori della +città. + +--Eccellenza, dove si va?--chiese lo staffiere che era salito a +cassetta, daccanto al cocchiere. + +--Veh che bestia! Io, s'intende, non tu! A Quinto, villa Vivaldi; e di +buon trotto!-- + + + + +XXXVIII. + +"Amor che a nullo amato amar perdona". + + +Fornita quella importantissima bisogna, Lorenzo Salvani aveva da +tornare a casa, sebbene per pochi minuti. Quel giorno egli fingeva di +dover contentare l'amico Assereto, facendo una scampagnata con lui, e +non gli rimaneva più altro a fare che accennar la cosa a Maria, perchè +non avesse da attenderlo per desinare. + +Il pensiero della fanciulla era l'unico rimorso che avesse in cuore +Lorenzo. Quando l'angelico sembiante di Maria gli si parava dinanzi +agli occhi della mente, egli bene intendeva che il suo disegno, in +apparenza così generoso e tale da meritargli lode e rimpianto presso +l'universale, era un delitto bello e buono al cospetto della sua +coscienza, ch'egli non poteva ingannare. Ed erano allora combattimenti +feroci nell'anima sua travagliata.--Ma, infine, dovrò io vivere a +questo modo? Sarò io incatenato, come Prometeo, alla rupe +dell'esistenza, col rostro dell'avvoltoio nel cuore, e senza il +conforto di tornar utile in alcuna maniera ad anima nata?-- + +Quella mattina, un poco di calma gli era pur derivato, non sapremmo se +più dalla istessa vicinanza della catastrofe, o dal pensiero di aver +provveduto, come si poteva meglio, al futuro. + +--Vivo,--pensava egli, in quella che uscito dal palazzo Pietrasanta si +avviava al basso della città,--non tornavo di alcun giovamento a lei. +Morto io, conosciuto l'arcano de' suoi nascimenti, un nobil parente, +se non forse sua madre medesima, oggi vedova, ricca e padrona di sè, +avrà cura di lei, tergerà facilmente le lagrime che la perdita di un +fratello d'adozione potrà farle versare. Animo, dunque; ciò che +importa oggi, è di vederla un'ultima volta, senza balenare; di poter +uscire da capo, senza che ella s'insospettisca di nulla.-- + +Sicuro; andar tranquillamente a casa, annunziare a Maria che quel +giorno egli desinava fuori, star dieci minuti a ragionar di cose da +nulla, uscire da capo e buona notte; questo era il disegno, facile a +concepirsi, facile a mandarsi ad effetto, tranne i casi imprevisti, od +una di quelle cose da nulla, che conducono i casi a farne qualcuna +delle loro, come spesso interviene. + +Le cose da nulla c'erano, e attendevano in casa sua l'inconscio +Salvani. + +I nostri lettori non ignorano che il servo Michele era nel segreto +della congiura, e rammentano certamente il suo dialogo col Bello +nell'osteria della Piccina, nel qual dialogo s'eran fatte allusioni +parecchie all'impresa, e alla parte che ci aveva da prendere Lorenzo. +Queste cose. Michele non le sapeva soltanto dal Bello, ma dal suo +padrone medesimo, il quale non avrebbe onestamente potuto tacerne a +quel vecchio commilitone di suo padre, legionario d'America e veterano +di Roma. Michele, sebbene in umilissimo stato, era quel che oggi si +direbbe un uomo politico; e Lorenzo Salvani, se non era andato +tant'oltre da lasciargli intendere che cosa aspettasse per sè dallo +scoppio della congiura, aveva pur dovuto chiarire al suo fidato, +com'egli ci fosse a capo fitto, per riuscire a raccomandargli di star +zitto in casa, ed altresì a persuaderlo che volesse tenersi quella +sera in disparte, per custodire la signorina Maria. + +A questo non s'era piegato agevolmente il vecchio servitore, Le mani +gli pizzicavano anche a lui, e un po' di governo provvisorio fatto con +quelle sue mani, gli sarebbe parso doppiamente gustoso. Ma Lorenzo gli +aveva dipinto con tanto vivi colori il pericolo di lasciar sola in +casa Maria, e lo sgomento naturalissimo della fanciulla quando ella +avesse udito far le schioppettate per le vie, che Michele, il quale +amava la signorina quanto il signorino, anzi quanto l'Italia e la +repubblica insieme, s'era finalmente rassegnato; e dopo aver promesso +di starsene colle mani in tasca, aveva anche giurato di tenersi la +lingua tra i denti, per non spaventare innanzi tempo la sua +padroncina. + +Aveva giurato, diciamo; ma serbava il giuramento a modo suo, sebbene +colle migliori intenzioni del mondo, e col più saldo proponimento di +non mettere la fanciulla in sospetto. Figuratevi che da parecchi +giorni, in casa, mentre accudiva alle sue faccende, non faceva altro +che canticchiare le canzoncine spagnuole. Ora, per Maria era segno di +guerra, quando Michele cantava spagnuolo, e segno di guerra grossa, +imminente, quando erano canzoni di genere gaio e soave. Michele +somigliava in ciò a quel gran capitano che soleva dissimulare la +gravità dei suoi disegni con qualche facile cantilena mormorata tra' +denti. E più Michele era internamente agitato, più dava nell'arcadico; +più era grave il sopraccapo, più gaia la canzone. + +Già due o tre volte nei giorni precedenti la giovinetta aveva chiesto +a Michele che cosa volessero dire quelle sue insolite riprese di canto +spagnuolo. + +--Nulla, nulla!--aveva risposto il servitore con aria +impacciata.--Canto per distrarmi un tantino, la non ci abbadi!-- + +E poi, gli uscivano dette, tra una strofa e l'altra, certe frasi di +colore oscuro, le quali non aveano nulla a strigare colle canzoni, nè +con ciò ch'egli andava facendo. Ed ella ad interrogarlo da capo, ma +senza cavarne un costrutto. + +--È tempo di finirla!--aveva gridato Michele, proprio la sera innanzi, +in quella che stava in cucina a rigovernare il vasellame da tavola, e +non s'era addato della presenza della padroncina che passava lì +presso. + +--Che cosa?--aveva chiesto Maria, fermandosi sull'uscio. + +--Nulla, signorina. Parlavo da solo come fanno i matti. + +--Non avete detto che è tempo di finirla? + +--Ah sì, certo, gli è tempo. Se comandassi io... + +--Da bravo, Michele! Sempre colla politica? + +--Che vuole, signorina? Il dente batte.... cioè, la lingua duole.... +insomma, dico che se comandassi io, la finirei senza tanti +discorsi.... Ma già, un giorno o l'altro, l'ha da venire, la resa dei +conti; e certi stancapopoli.... Ma basta, acqua in bocca; se no, esco +fuori dei gangheri.-- + +Questi discorsi non erano fatti, come i lettori argomentano, per +raffidare Maria; Maria che aveva notato la crescente tristezza di +Lorenzo; Maria che lo vedeva taciturno, chiuso in sè stesso, non +d'altro sollecito che di sviare il discorso quando ella si faceva a +chiedergli la cagione di quel suo umore malinconico; Maria infine che +talvolta pregava Michele a volerla aiutare per vincere quella ritrosia +di Lorenzo, e non otteneva altro da lui che diplomatici stringimenti +di labbra. + +Però, argomentate come fosse grande il turbamento della giovinetta, +nella mattina del 29 giugno, allorquando Lorenzo fu uscito ed ella +passando rasente l'uscio della camera di lui, sentì odore di +bruciaticcio, ed entrata prontamente, vide ogni cosa sossopra, +minuzzoli di carta ammonticchiati nel cestino, rimasugli di lettere +arse in un angolo, le cassette del canterano mezzo aperte e quasi +vuote, le poche carte rimaste incolumi accuratamente raccolte e +legate, tutti i segni, infine, d'un lungo e paziente riordinamento, +che, per la sua novità, non le presagiva nulla di buono. + +Il cuore della poverina batteva, batteva forte, come se fosse ad ogni +tratto per rompersi. Ella non giungeva a intendere le ragioni di +quella lunga e molesta fatica; ma indovinava che una assai grave +necessità l'avesse consigliata a Lorenzo. + +Credete nei presentimenti? Noi sì, e abbiamo dalla nostra intelletti +fortissimi; tanto è vero che al mondo c'è di molte cose oscure +tuttavia, e non sempre la nuda ragione è norma ragionevole all'animale +che pensa. Ora la povera Maria, alla vista di tutti quegli +apprestamenti malinconici, sentì una stretta al cuore, che le diceva +esser quel giorno uno dei più gravi, forse il più grave, il più +triste, di tutta la sua vita! + +Corse difilata da Michele; il quale, come la vide giungere con quel +piglio risoluto, fece atto di non aver occhi se non per le sue +faccende. + +--Non mentite, Michele;--disse ella, guardandolo in faccia e +costringendolo a guardarla del pari,--voi sapete qualcosa. + +--Io nulla, signorina, proprio nulla. + +--Nulla! di che? + +--Ma.... di quello che vorrà dir Lei;--ripigliò impacciato Michele. + +--Guardatemi bene in viso, se potete!--soggiunse Maria.--Troppo presto +vi siete provato a negare. Stamane c'è qualcosa. + +--Stamane? Oh no! che vuole Ella ci abbia ad essere stamane? Di +mattina fa un bel dormire per molti, e chi dorme non piglia pesci. + +--Suvvia, Michele, non istate a celiare sulle parole. Oggi c'è +qualcosa di grave, e Lorenzo ci ha mano. Non mi dite di no; io so +tutto. + +--O come?--esclamò il servitore, spalancando gli occhi le +braccia.--Egli le ha detto?... + +--Ah! ci siete caduto? + +--Come una bestia!--aggiunse mentalmente Michele.--Maledetta lingua! +Ma veda, signorina, io non so niente.... cioè.... qualcosa ci ha da +essere, ma ragazzate, cose da nulla; il signor Lorenzo c'entra come +c'entro io, che non c'entro affatto; gliene hanno parlato, ed egli ne +ha parlato con me.... Ma già, poi, non ne faranno niente....-- + +E voleva tirare innanzi su questa solfa; ma la signorina era diventata +pallida, si sentiva venir meno, e cadeva su d'una scranna, in quella +che colla mano tesa gli accennava di smettere quelle sue invenzioni. +Qui il povero servitore perde veramente la bussola. + +--Si faccia animo, padroncina! Se il signor Lorenzo giunge a risapere +che mi son lasciato cavare il segreto di bocca, povero a me! Sono una +talpa; anzi peggio; una talpa si sarebbe avveduta di qualche cosa. +Animo, padroncina; non mi faccia quegli occhi!... La cosa non è grave +come Ella immagina; neanco il diavolo è così brutto come si +dipinge.... + +--Ditemi tutto, Michele!--gridò la fanciulla, afferrando le mani +callose del veterano.--Ditemi tutto, se non volete vedermi morire +d'angoscia! + +--Oh, per l'anima di.... Morir lei! Ecco, le dirò ogni cosa; tanto ho +cominciato, e chi ha fatto il male faccia la penitenza. + +Così preso l'aire, il buon Michele ci andò proprio di punta, +raccontando ogni cosa per filo e per segno a lei che stava ansiosa ad +udirlo; come per quella sera medesima tutti i volenterosi avessero +giurato di menar le mani, per metter Genova a tumulto, e così riuscir +d'aiuto efficace a Livorno, a Napoli e ad altre regioni della +penisola, le quali avevano da sollevarsi tutte, per farne una sola e +libera famiglia; come una parte dei congiurati dovessero muovere +all'assalto dei forti, altri impadronirsi del palazzo Ducale, +costringendo le poche soldatesche del presidio ad uscir fuori le mura +della città, altri piombar sulla Darsena, e ghermiti i legni da guerra +che erano in porto, dar opera sollecita ad una spedizione navale per +altre provincie italiane; e il resto in conseguenza. Ma Lorenzo? +chiedeva Maria. Lorenzo doveva capitanare un centinaio d'uomini pronti +ad ogni sbaraglio, quelli appunto che dovevano tentare il colpo dalla +parte del mare, a mala pena i forti principali fossero caduti in mano +del popolo; la qual cosa doveva accadere di prima sera, ed essere +annunziata da un colpo di cannone dall'alto del forte Sperone, +quindi....-- + +Quindi il discorso di Michele fu interrotto sul più bello da una +scampanellata all'uscio di casa. + +--Poveri a noi!--gridò il servitore, balzando al suono +improvviso.--Questi è il signor Lorenzo. Se egli sa ch'io non ho +tenuta la lingua a segno, sono un uomo spacciato. Padroncina, mi +raccomando....-- + +La giovinetta lo raffidò con un gesto, e in quella ch'egli andava ad +aprir l'uscio, ella si ridusse nella sua camera da lavoro. Giunta +colà, si assise al suo deschetto, nel vano della finestra, e tolse tra +mani il suo ricamo; ma la poverina, era cosiffattamente fuori di sè, +che non potè mettere un punto, e rimase colla mussolina tra le dita, +le braccia prosciolte sulle ginocchia, gli occhi sbarrati, immobile +come una statua. + +Pochi minuti dopo, Lorenzo entrava nella camera della fanciulla, colle +labbra composte a sorriso. Maria non si addiede di quel sorriso, tanto +era turbata; ma ben s'avvide Lorenzo del turbamento di lei, e il +sorriso col quale s'era studiato d'ingannarla, scomparve d'un subito, +cedendo il luogo alla consueta mestizia. + +--Maria,--diss'egli avvicinandosi,--oggi sono a pranzo fuori....-- + +Voleva aggiungere: con l'Assereto; ma non ardì. Al primo vederla, +aveva rapidamente, quasi istintivamente, capito che quello non era +tempo da mendicar pretesti, sibbene da disporsi a gravi ragionamenti, +con schiette ed aperte parole. + +--Lo so;--aveva risposto la giovinetta, crollando lievemente il capo e +senza alzar gli occhi verso Lorenzo. + +--Come?... sapevate.... + +--So tutto, io. + +--Ah! Michele ha parlato.... + +--No, non accusate il povero Michele. Ho indovinato, la mercè di +questo (e accennava il cuore) che non mi ha ingannata mai. Ditemi ora, +Lorenzo, quali sono le vostre speranze? che cosa pensate di fare?-- + +Il giovine, andato a sedersi su d'una scranna di rincontro alla +parete, rimase taciturno guardando il pavimento. La fanciulla non +udendo risposta alla sua domanda, incalzò: + +--Voi non siete uso a mentire, Lorenzo, fratello mio; vi ho udito +sempre a dire la verità, anche se dovesse tornarvi a danno. Parlate +dunque; sperate di esser utile alla patria vostra, con ciò che +tentate? + +--No!--rispose asciuttamente, dopo una breve pausa, il giovine +Salvani, senza alzar gli occhi da terra. + +--No, voi dite? E allora, perchè tentate?--L'interrogazione della +fanciulla, ricisa, diritta, sibilò come uno strale all'orecchio di +Lorenzo. Tremò egli, ma non rispose parola, disponendosi a sviare il +discorso. + +--Non parliamo di me!--disse poscia,--parliamo di voi. Stamane, +rassettando le mie carte, ho dovuto aprire la cassettina d'ebano, e +leggere il segreto de' vostri natali. Nè avrei dovuto ragionarvene io, +sibbene un altro, stasera o dimani; cioè a dire Aloise di Montalto.... +vostro cugino. + +--Che dite voi mai?--proruppe Maria, lasciando cadere il ricamo che +aveva tra le mani sospeso. + +--Sì, vostro padre era un Montalto. Vostra madre, povera donna, ha +molto patito, o Maria. Ella vive; è libera, ora, e padrona di sè; +quando conoscerà la sua figliuola da tanti anni perduta, l'amerà, +l'amerà!-- + +La sospensione che s'era fatta nell'animo di Maria alle prime parole +di Lorenzo, cessò tutto ad un tratto. Un altro pensiero, più grave, +più urgente, le ingombrava lo spirito. + +--E perchè avete aperta la cassettina?--dimandò ella, piantando gli +occhi in viso a Lorenzo. + +--Perchè.... perchè non potevo lasciarvi, o Maria, senza prima aver +provveduto ai casi vostri. + +--Ai casi miei! è presto provveduto,--soggiunse ella, con accento di +profonda intenzione.--La mia sorte non si dipartirà dalla vostra. +Senza voi, senza la casa vostra, che sarebb'egli avvenuto della povera +bambina?... Ricordo,--proseguì con tono solenne,--ricordo i primi anni +della mia infanzia, e un uomo dai capegli neri, dal viso pallido e +severo, che mi teneva sulle sue ginocchia, e mi baciava e piangeva, ed +io, aggrappandomi a lui, gli gridavo: «babbo, non piangere!» Vedete, +Lorenzo, questo ricordo d'infanzia era il mio segreto, il mio unico +segreto, che ho custodito gelosamente dentro di me, senza mai farne +parola ad alcuno; un ricordo che spesso mi assaliva, e che, fatta più +grandicella, mi stemperava in lagrime, nella solitudine della mia +cameretta. Ricordo altresì che fui posta un giorno, non so il come nè +il quando, in compagnia d'una vecchia dama, e che io dimandavo del +babbo e piangevo. Ella mi rispose che mio padre era in cielo, e +m'insegnò a giungere le mani, e a pregare per lui. Io non so molte +orazioni; ma questa preghiera non l'ho mai dimenticata. Da quel tempo, +ogni mattina, ogni sera, ho giunte le mani ed ho pensato a mio padre, +la cui faccia pallida, severa, lagrimosa, mi stava davanti agli occhi. +Poi, venne un signore che sulle prime mi parve mio padre, e rammento +che corsi ad abbracciargli le ginocchia, chiamandolo babbo.--Sì, +bambina, chiamami con questo nome!--mi disse egli con una voce soave, +che voi conoscete, o Lorenzo;--d'ora innanzi io sarò veramente tuo +padre.--E andai con lui di buon grado, come se lo avessi conosciuto ed +amato da un pezzo. Ed egli mi fu padre davvero, e mi diede anche una +madre; la vostra; quell'angelica donna, sulla tomba della quale egli è +andato a morire, amante disperato; accanto alla quale egli riposa, da +due anni, nel camposanto di Montobbio. Perdonatemi, Lorenzo, se io +turbo l'anima vostra con queste dolorose ricordanze. Esse sono, come +per voi, sacrosante per me; ho vissuta la vostra medesima vita; sono +cosa vostra, io, e i vostri son miei. Così ha voluto il cielo; così +voglio pur io. Il passato non si distrugge, Lorenzo; esso è la catena +che ci lega al futuro. Una nuova famiglia! Una madre che mi amerà!... +Ma io l'ho avuta, una madre; ed era Luisa Salvani. La nuova, di cui mi +parlate, mi darà essa un fratello? Mi darà essa colui che correva gaio +al mio fianco? colui che bambina mi baloccava colle sue arti +fanciullesche? colui che più tardi ha patito per me e con me? colui +che fu la mia guida, la mia salvezza, la mia vita? Andate, Lorenzo; +fate ciò che vi consiglia il cuor vostro; ma non chiedete a Maria di +strapparsi il cuore dal petto, e di vivere, quando tutto il passato, +tutto il suo dolce passato, dintorno a lei fosse morto!-- + +E pronunziate queste ultime parole, la povera fanciulla diede in uno +scoppio di pianto. Lorenzo Salvani pallido, ansante, non aveva potuto +interromperla; non sapeva che risponderle. L'animo suo durava una +guerra la quale ai lettori sarà più facile argomentare, che non a noi +raccontare. + +--Maria! Maria!--gridò egli perduto.--voi mi straziate l'anima con +queste parole. Abbiate pietà di me, ve ne supplico. Lorenzo, il vostro +povero fratello, non è più buono a nulla su questa terra. Non vedete? +Il destino mi perseguita, m'incalza; la mia vita è senza luce di +allegrezza presente, senza un barlume di speranza lontana. Ella è buia +buia, paurosa, come un sogno d'infermo, trabalzato senza posa di +dolore in dolore, di sgomento in sgomento. Siate pietosa, o Maria, a +un uomo il quale non ha più coscienza di sè; lasciate che il mio fato +si compia! + +--Quanto dolore. Dio santo!--proruppe Maria in un impeto di angoscia +prepotente, suprema, che le tolse ogni misura, ogni rispetto di +sè:--quanto dolore, per una donna che non vi ama! Ma che ho fatto io a +quella donna, perchè ella abbia da uccidermi in tal guisa?-- + +Sussultò Lorenzo a quelle parole, che il soverchio dell'amarezza +dettava a Maria; ma egli era tuttavia lontano dallo intenderne il +perchè. + +--V'ingannate, sorella;--rispose con accento sicuro;--io non amo +quella donna che voi dite: non la ricordo nemmeno. + +--Giuratelo! + +--Per tutto quanto ho di più sacro al mondo; per la memoria venerata +dei miei parenti, che voi avete invocata testè, per voi medesima, lo +giuro; quella donna mi ha fatto del male, ma da gran tempo io la ho +dimenticata, e dimenticati i dolori che mi vennero da lei; ella ora è +per me come non fosse vissuta mai. + +--E perchè dunque volete morire? Perchè,--soggiunse con piglio +deliberato la fanciulla,--io vi ho inteso, Lorenzo. Voi avete dato +sesto a tutte le cose vostre, come un uomo che si dispone ad uscire di +vita. Perchè dunque volete morire? + +--Perchè? Ve l'ho detto. Perchè la vita m'è in uggia, non potendo io +quind'innanzi esser utile ad alcuno; perchè v'hanno nella vita gradi +di decadenza, sotto i quali non c'è più altro che l'abbiettezza; +momenti in cui il soffrire pazienti, il volere aggrapparsi +all'esistenza, sarebbe viltà senza pari. Voi siete giovine, bella, +soave; voi dovete essere felice, se Dio è giusto con anima nata. +Perduto me, non rimarrete già sola; che anzi, rotto il legame di una +oscura e turpe miseria, il segreto svelato dei vostri natali vi +condurrà ad un'altra e più lieta, quanto più vera famiglia; dove sarà +altissimo conforto alla mia tomba se ricorderete con memore affetto i +Salvani, e penserete che valevano assai più del loro miserando +destino; dove, povera colomba raccolta finalmente sotto l'ala materna, +riposerete le membra e lo spirito affaticato dal turbine che vi aveva +divelta dal nido. Ora sapete tutto, Maria; lasciate che il vostro +fratello di adozione se ne vada con Dio, a cercare egli pure, ma in +una mareggiata di sangue, il riposo che non ha avuto e che non +potrebbe trovare sulla terra.-- + +In quella che Lorenzo parlava, il volto della giovinetta si andava +facendo cupo sotto l'impressione d'un fiero disegno, come il mare +s'infosca sotto il riflesso di un temporale che si addensi nell'aria. + +--Andate, Lorenzo;--diss'ella con voce lenta ma risoluta, mentre si +alzava dalla scranna, quasi volesse rendere le sue parole più solenni +col gesto;--andate a cercar quella morte che vi è tanto cara. Io +pregherò per voi, quando uscirete di qui: vi aspetterò fino a domani, +e poi, ve lo giuro innanzi a Dio che ci ascolta, vi seguirò nella +morte. + +--Ma voi....--soggiunse titubante Lorenzo:--voi avete una madre.... + +--Che importa,--gridò la fanciulla (e così parlando apparve come +trasfigurata agli occhi di lui)--se non avrò più voi sulla terra, voi, +Lorenzo, mio sole, mia luce, mia vita? + +--Maria!... Maria!...--esclamò il giovine, balzando in piedi a sua +volta, e guardandola in viso trasognato, come uomo che non sa se debba +aggiustar fede a' suoi sensi medesimi. + +La fanciulla sostenne animosa lo sguardo, quasi volesse dirgli ch'egli +si apponeva al vero, e, quantunque il volto fosse tutto una fiamma, +proseguì con sublime ardimento: + +--Orbene, morite adesso, se vi dà l'animo di farlo, e uccidete me +pure. Io v'ho detto ogni cosa.-- + +Fatta questa confessione, si mosse dignitosa come una regina, per +uscir dalla camera. + +Lorenzo rimaneva tuttavia al suo posto, incerto, quasi istupidito, a +guardarla; ma come la vide già presso l'uscio, mosso da uno di que' +pensieri che, ratti a guisa d'un lampo, illuminano d'un guizzo i più +oscuri recessi dell'anima umana, non corse, precipitò a' suoi piedi, +le afferrò la mano e la baciò. + +--Vi amo. Maria, vi amo!-- + +Qual foste allora, o divina fanciulla, e che arcano struggimento fu +quello del vostro nobilissimo cuore, quando udì, diciam male, quando +bevve la confessione dell'uomo diletto? Come v'hanno parole che +tolgono, così ve n'hanno altre che dànno la vita. + +Pallida in quel momento quanto s'era fatta rossa dapprima, ansante, +tremebonda, chinò gli occhi a guardarlo. Nuovo, insolito, era lo stato +dell'animo, com'era insolito e nuovo quello stato di cose tra essi, +vissuti fino a quel giorno nella inesplorata tranquillità di un +affetto fraterno. La faccia del giovine era rivolta a lei, e lo +sguardo fiso, fiammante, le diceva, le ripeteva «vi amo» dimostrandole +che un amore profondo, immenso, era balzato fuori, aveva rotta ed +invasa quella calma superficie della tenerezza fraterna, in quella +medesima guisa che dagli occhi e dalle parole di lei, in un momento di +angoscia suprema, erasi sprigionato il suo, con tutto l'impeto di un +vergine cuore. E il capo di Maria si chinò allora sul capo di Lorenzo, +e le sue labbra attratte da un'arcana virtù, sfiorarono i capegli +dell'amato. + +--E adesso andrete, Lorenzo, poichè avete promesso.... + +--Andrò.... andrò.... ma non ho più nessuna voglia di morire.-- + + + FINE DEL PRIMO VOLUME. + + + + + INDICE DEL PRIMO VOLUME. + + + I. Nel quale si discorre del bel tempo e si fa la + conoscenza di qualche personaggio Pag. 3 + + II. Nel quale si dimostra come da buona pianta abbia + a venir sempre buon frutto » 8 + + III. Nel quale si racconta di un uomo di capelli rossigni, + e di una spasimata voglia che aveva di + scendere in campo per la sua dama » 21 + + IV. Qui si mostra con la prova in mano come gli angeli + non siano poi tutti in paradiso » 28 + + V. Come la vicinanza del Paradiso non togliesse a + due amici di trovarsi in Purgatorio » 36 + + VI. Nel quale si dimostra che l'Enfisema non è un + personaggio greco » 40 + + VII. Di un'alzata d'ingegno che fece l'uomo dai capelli + rossigni, e di quello che poscia ne avvenne. » 48 + + VIII. Dove si legge vita e miracoli della signora che + aveva scritto la lettera » 57 + + IX. Come Ercole filasse alla conocchia di Onfale, e come + tutti gli uomini possono somigliare ad Ercole. » 67 + + X. Di un ghiotto discorso che facevano insieme Aloise + di Montalto e il Pietrasanta, innanzi di mettersi + in carrozza » 75 + + XI. Dove si viene in chiaro del segreto di Aloise. » 83 + + XII. Di un vecchio che voleva vivere e non voleva fare + testamento » 94 + + XIII. Di una gita che fece il dottor Collini nel vicolo + di Mezza Galera » 105 + + XIV. Nel quale si comincia a sapere chi fosse e che + cosa facesse l'uomo vestito di nero » 115 + + XV. Qui si racconta come il padre Bonaventura sapesse + sfruttare le ribalderie de' suoi simili » 130 + + XVI. Dove si chiariscono gli effetti della contromina. » 136 + + XVII. Di un Don Giovanni da dozzina e delle pretensioni + che aveva » 145 + + XVIII. Una corona di spine » 151 + + XIX. Nel quale si fa la spiegazione del proverbio "chi + cerca trova" » 157 + + XX. All'insegna degli Amici, buon vino.... e grama + compagnia » 165 + + XXI. La dimani d'una brutta giornata » 176 + + XXII. Degli apparecchi che fece la contessa Cisneri + per andare ad una festa da ballo » 185 + + XXIII. Nel quale si racconta come una gentildonna + congedasse un innamorato che l'aveva seccata » 195 + + XXIV. Nel quale si parla di molte stelle del cielo + ligustico » 205 + + XXV. La bella Ginevra dagli occhi verdi » 213 + + XXVI. Come Aloise di Montalto si avvicinasse per la + prima volta alla bella Ginevra » 228 + + XXVII. Come la bella Ginevra non avesse ad essere + molto contenta dei fatti di Aloise di Montalto » 232 + + XXVIII. Nel quale si conosce il buon cuore di Enrico + Pietrasanta, e della marchesa Maddalena » 245 + + XXIX. Nel quale si comincia a conoscere che uomo + fosse il marchese Antoniotto » 261 + + XXX. Della relazione che c'era tra le opere di Sant'Agostino + e la "Società del Parafulmine" » 277 + + XXXI. Nel quale si racconta dell'uomo vestito di nero + e degli apprestamenti che fece per una giornata + campale » 286 + + XXXII. Nel quale i lettori non genovesi impareranno + chi fossero Barudda e Pippía » 297 + + XXXIII. Nel quale è dimostrato che una ne pensa il + ghiotto e un'altra il tavernaio » 309 + + XXXIV. Dove si fa un brutto viaggio, ma parecchio + istruttivo » 318 + + XXXV. Come un gladiatore moderno si disponesse all'ultima + pugna » 327 + + XXXVI. Nel quale una cassettina d'ebano dischiude alla + perfine i suoi ventenni segreti » 334 + + XXXVII. Come Lorenzo andasse in traccia di Niso e dovesse + far capo ad Eurialo » 346 + + XXXVIII. "Amor che a nullo amato amar perdona" » 354 + + + + + +NOTA DEL TRASCRITTORE: + + +Con __il doppio sottolineato__ si rappresenta lo s p a z i a t o. + +Con il _sottolineato_ si rappresenta il corsivo. + +Numerosi refusi sono stati corretti. + + + + + + +End of Project Gutenberg's I rossi e i neri, vol. 1, by Anton Giulio Barrili + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I ROSSI E I NERI, VOL. 1 *** + +***** This file should be named 29845-8.txt or 29845-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/2/9/8/4/29845/ + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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