diff options
| -rw-r--r-- | .gitattributes | 3 | ||||
| -rw-r--r-- | 28786-8.txt | 9297 | ||||
| -rw-r--r-- | 28786-8.zip | bin | 0 -> 150336 bytes | |||
| -rw-r--r-- | LICENSE.txt | 11 | ||||
| -rw-r--r-- | README.md | 2 |
5 files changed, 9313 insertions, 0 deletions
diff --git a/.gitattributes b/.gitattributes new file mode 100644 index 0000000..6833f05 --- /dev/null +++ b/.gitattributes @@ -0,0 +1,3 @@ +* text=auto +*.txt text +*.md text diff --git a/28786-8.txt b/28786-8.txt new file mode 100644 index 0000000..552e4a1 --- /dev/null +++ b/28786-8.txt @@ -0,0 +1,9297 @@ +The Project Gutenberg EBook of Il processo Bartelloni, by Jarro + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Il processo Bartelloni + +Author: Jarro + +Release Date: May 13, 2009 [EBook #28786] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL PROCESSO BARTELLONI *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the +Online Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive) + + + + + + + + Il Processo Bartelloni. + + + + DEL MEDESIMO AUTORE + (_edizioni Treves_). + + + _La Principessa._ 3.^a edizione. L. 1 -- + _La vita capricciosa._ 3.^a edizione. 1 -- + _L'assassinio nel vicolo della Lima._ 4.^a edizione. 1 -- + _I ladri di cadaveri_ (esaurito). + _La figlia dell'aria._ 4.^a edizione. 1 -- + _Apparenze._ Due volumi. 2.^a edizione. 2 -- + _La polizia del diavolo_ (esaurito). + _L'Istrione._ 2.^a edizione. 1 -- + _La duchessa di Nala._ 3.^a edizione. 1 -- + + _Storia di un Cuore_, di EMILIO CASTELAR, ridotta + dallo spagnuolo da Jarro. 3.^a edizione. 1 -- + + + + + + Il Processo Bartelloni + + + + ROMANZO + + DI + + JARRO + + (Giulio Piccini) + + + + Quarta Edizione + _riveduta e corretta, dall'autore._ + + + + + MILANO + FRATELLI TREVES, EDITORI + + 1906. + + + + + PROPRIETÀ LETTERARIA + + _Riservati tutti i diritti._ + + + + + Tip. Fratelli Treves. + + + + + +IL PROCESSO BARTELLONI + + + + +I. + + +Il 2 decembre 1831, circa le dieci antimeridiane, i sei auditori della +Rota Fiorentina, che formavano il Turno Giudicante sugli affari +criminali, erano tutti congregati nella stanza in cui solevano tener +consiglio. + +Arrivati alla spicciolata, si eran messi a discorrer fra loro degli +argomenti più estranei allo scopo pel quale si riunivano. + +Un auditore raccontava che un suo bambino di tre anni aveva ruzzolato +la scala: un secondo si lamentava del mal di capo: un terzo deplorava +di non trovar rimedio alle sue insonnie. Non posso dormire, diceva, +neppur all'udienza! + +Dopo un quarto d'ora giunse il presidente. + +Tutti gli mossero incontro per stringergli la mano e dargli il buon +giorno. + +Il presidente entrò sorridendo, fece riverenze a destra e a sinistra, +e strinse con tutte e due le mani la mano che gli porgeva ciascuno +degli auditori. + +--Vostra signoria sta bene?--domandò l'auditore Lechini, un omettino +di bassa statura, magrolino, sempre ligio, cerimonioso, e che faceva +uno sforzo per non buttarsi in ginocchioni quando parlava col +presidente, con gli alti magistrati della Consulta, o con qualche +altro dignitario da cui dipendeva il suo avanzamento. + +--Sto benissimo, caro Lechini,--rispose il presidente, gratificando di +un sorriso speciale il suo prediletto.--Loro, signori, stanno tutti +ottimamente, lo vedo!--continuò, volgendo attorno un'occhiata benevola +e con un gesto di cordiale protezione.--Ci sono notizie da Pisa sulla +salute di Sua Altezza la Granduchessa? + +--Lo stato di Sua Altezza--rispose il Lechini, inchinandosi nel +pronunziare la parola Altezza, e andando a cercare tra molte carte +sopra una tavola la _Gazzetta di Firenze_, del giovedì--è sempre il +medesimo. Ecco quello che dice il giornale. + +Il presidente, sedutosi nella sua poltrona, faceva sembiante di +prepararsi ad ascoltare con grande raccoglimento. + +Il Lechini lesse, sotto la data di Pisa: + +«Tutto quello che ha rapporto allo stato attuale della nostra +adorabile Sovrana forma ora, può dirsi, la principale e più importante +occupazione di tutta questa popolazione. Tra le altre pie funzioni +dedicate a tale interessantissimo oggetto...» + +Gli auditori, tutti in piedi, intorno al banco del presidente, +ascoltavano attenti, o ne facevan sembiante, la lettura del giornale. + +Quando l'auditore Lechini ebbe finito, il presidente esclamò: + +--E' ammirabile in ogni circostanza l'esempio, che dà la famiglia +regnante, di sentimento religioso... A proposito, Lechini, avete +sentito la messa del maestro Andrea Nencini nell'Oratorio dei Preti di +San Firenze? + +--Sicuro, signor Presidente!--disse il Lechini--Anzi l'arcivescovo +Minucci mi ha domandato notizie di lei. + +--E' un buon lavoro questa messa? + +--Stupendo!--rispose l'auditore--L'esecuzione poi magnifica... Il +tenore Giovanni Duprez ci ha imparadisati. Anche il basso Domenico +Cosselli ha fatto prodigi. L'orchestra del Teatro della Pergola è +stata eccellente... + +Il presidente della Rota, colto, ingegnoso, faceva pompa volentieri +del suo gusto per la letteratura, per le arti, e in specie per la +musica. + +--Ho sentito sere sono--riprese il presidente--al Teatro +degl'Infuocati una ragazza, che canta di contralto, in modo...--creda, +Lechini....--da sbalordire.... Si chiama Clementina Vecchietti. E +cantava quella bellissima aria del nostro Mercadante: + + Ah! s'estinto ancor mi vuoi... + +E il magistrato ripeteva l'aria a mezza voce, e con la mano destra +batteva la misura sopra un bracciuolo della poltrona. + +--Sembra che sia piaciuto molto il _Torquato Tasso_ recitato dalla +Compagnia Internari e Paladini... La Internari mi scrivono che nella +parte della duchessa Eleonora è insuperabile. + +--Ma l'autore del lavoro si è scoperto? + +--Oh! si scopre facilmente l'autore di un lavoro che piace, anche se +voglia sulle prime farsi pregare.... Si è quindi saputo subito che il +_Torquato Tasso_ è dell'autore della _Monaca di Monza_. + +Fu picchiato alla porta. + +--Entrate!--disse il presidente. + +Un usciere entrò, portando una lettera, e la consegnò al presidente. + +Il presidente l'aprì e lesse: «Vostra signoria è invitata ad assistere +alla prima adunanza, che l'I. e R. Accademia dei Georgofili terrà +domenica mattina, 4 decembre, a ore 10 e mezzo.» + +La porta fu spalancata di nuovo con grande strepito ed entrò, tutto +accigliato, e con mal garbo, l'auditore Pantellini. + +Questo auditore rappresentava in tutte le discussioni la +contradizione, l'opposizione. + +Mentre l'auditore Lechini credeva suo obbligo di essere sempre dello +stesso parere del presidente, l'auditore Pantellini si compiaceva di +esporre sempre un parere contrario a quello del suo superiore. + +--Buon giorno!--disse bruscamente, appena entrato, e come se avesse +voluto addentare tutti i presenti. E, mentre posava il cappello sopra +una sedia, guardava il Lechini con un piglio quasi stesse in forse di +divorarlo. + +L'auditorìno aveva paura delle violenze e delle escandescenze del suo +collega, alle quali serviva spesso di bersaglio. + +--Buon giorno, signor auditore!--rispose il presidente al saluto quasi +minaccioso del collega. + +Il presidente, che non si era mosso dalla poltrona, tendeva la mano al +nuovo arrivato con fisonomia ilare e in atto di molta cortesia. + +Il presidente apparteneva ad una famiglia nobile, frequentava i più +eletti convegni della città, era uomo di squisita educazione, di animo +mitissimo, di carattere amabile. + +Mise la sua mano bianca, morbida, in quella ruvida e nervosa +dell'auditore Pantellini: quindi, alzandosi, esclamò: + +--Signori!... è tardi, dobbiamo entrare in udienza. + +L'auditore Lechini corse al cordone del campanello e lo tirò. + +Subito comparve un usciere. + +--Andate ad avvertire il signor Avvocato Fiscale e il Cancelliere che +il signor presidente vuol cominciare l'udienza... + +L'usciere, che aveva lasciato la porta aperta, fece un cenno. + +Altri due uscieri entrarono: e cavarono da due armadii le toghe dei +magistrati. + +--Il prigioniero è sceso?--domandò il presidente all'usciere capo, +mentre questi gli legava con molta diligenza le facciòle. + +--Sì, signor presidente: si trova nella stanza di custodia, +accompagnato dall'agente Lucertolo che è ora di servizio alle carceri, +e con il quale l'inquisito parla molto volentieri. + +--L'Avvocato Fiscale, il Cancelliere sono già in sala +d'udienza!...--disse, tornando con la toga già in dosso, e col +berretto in mano, l'usciere, che era stato mandato a far l'ambasciata. + +--Signori, sono pronti?--interrogò il presidente. + +E visto che tutti avevano infilato la toga, aggiunse, rivolto al capo +usciere: + +--Dunque, possiamo andare! + +--Prendete!--disse all'usciere l'auditore Pantellini, relatore nella +causa, tendendogli, con un gesto molto brusco, un grosso fascio di +fogli. + +Pochi secondi dopo, i sei magistrati della Rota entravano nella sala +d'udienza, preceduti dall'usciere, che alzando una mano verso il +pubblico, gridava: _abbasso i cappelli!_ + +Gli auditori sedettero. + +Il presidente scambiò un lieve saluto con l'avvocato fiscale, quindi +rivolto al birro graduato, che stava dinanzi una porta chiusa, a +sinistra della sala, vicino al banco dei magistrati: + +--Fate entrare--gli disse--l'inquisito. + +Ci fu un mormorìo di curiosità. + +Subito entrarono un gruppo di birri e dietro di loro comparve, sereno, +tranquillo, quasi sorridente, Nello Bartelloni, accompagnato da altri +birri. + +Da un'altra porta entrava nel medesimo istante l'avvocato Arzellini. + +Prima di sedersi al banco della difesa, si tolse di capo il berretto +nero, e s'inchinò rispettoso al Presidente e all'Avvocato Fiscale. + + + + +II. + + +La sala nella quale teneva le udienze la Rota Criminale fiorentina, al +pianterreno, nel palazzo detto _del Bargello_, riceveva luce da +finestre che davano sul cortile: era piuttosto oscura. + +Vi si accedeva dalla porta, che è oggi quasi sulla cantonata di Via +del Proconsolo e della piazza San Firenze. Allora quel tratto di via +del Proconsolo si chiamava Via de' Librai: la porta era più bassa, +adorna di fregi e di un gran cornicione, e in alto, posati su due +aggetti, erano due leoni. + +Sulla testa di questi leoni, in certi giorni solenni, si metteva una +corona in ferro dorato. + +Una scaletta segreta metteva in comunicazione gli ufficii della +Cancelleria con la stanza del Soprastante alle carceri della Rota e +per questa scaletta scendevano i prigionieri, condotti alle udienze, e +passavano spesso anche i Cancellieri, recandosi a visitare i detenuti. + +Un trabocchetto che, movendo da una gran sala del palazzo rasentava +gli uffici della Rota Criminale e andava a finire nei sotterranei, +dette in antichissimi tempi origine alle più cupe leggende. + +La disposizione e l'ornamento della sala d'udienza poco differivano +dal modo oggi per tal rispetto praticato. + +I sei auditori sedevano dietro a un lungo banco coperto da un tappeto +verde; a destra dei giudici sedeva l'Avvocato Fiscale, a sinistra il +Cancelliere. + +Dinanzi al banco dei giudici, più in basso, era il banco al quale +sedevano gli avvocati, e dietro una lunga fila di sedie sulle quali +prendevano posto gli _attuarii_, giovani, cioè, che nella Cancelleria +facevano pratiche per abilitarsi alla magistratura, e altri giovani, +che studiavano per diventare avvocati. + +Un cancello di legno, alto quasi fino al collo di un uomo di ordinaria +statura, spartiva la sala delle udienze dal posto riservato al +pubblico. + +La curiosità destata dal processo di Nello era acutissima. + +Tutti volevano vedere il presunto assassino. + +Un'ora prima che l'udienza cominciasse, la gente era entrata nella +sala. + +Alcuni venditori del Mercato avevano persino chiuso le botteghe per +assistere all'interrogatorio di Nello, che doveva esser fatto dopo la +lettura della relazione. + +Uomini e donne erano lì pigiati e si alzavano in punta di piedi, e +quelli rimasti indietro cercavano spingersi innanzi a furia di gomiti +e d'imprecazioni. I due birri, che stavano di guardia alla porta della +sala, ogni tanto facevano cenni con le mani, prima che cominciasse +l'udienza, e il silenzio a un tratto si ristabiliva. + +Poco dopo le vociferazioni, le esclamazioni d'impazienza ripigliavano, +e i birri, chiamandoli per nome, minacciavano di far uscire i più +rumorosi. + +Due consiglieri di Stato, alcuni magistrati della Consulta, un +segretario del ministro inglese, alcuni ragguardevoli personaggi +dell'aristocrazia erano seduti nel posto riservato agli _attuarii_, e +ai giovani avvocati. + +Ogni tanto essi si volgevano indietro, come disgustati per gli acri +odori che emanavano dalla folla dei mercatìni. + +Nello aveva fatto atto di buttarsi a sedere, ma Lucertolo, afferratolo +per un braccio, glielo aveva impedito. + +--Devi stare alzato!--gli mormorò, digrignando i denti,--finchè il +presidente non ti dica di sederti. + +L'auditore Pantellini era occupato a mettere in ordine le pagine della +sua relazione. + +Il presidente richiese il cancelliere di adempiere alle solite +formalità, e quindi, rivoltosi all'auditore Pantellini che gli sedeva +a destra: + +--Signor auditore!--gli disse a bassa voce,--può leggere la sua +relazione! + +Il pubblico s'impazientiva di non veder Nello. + +Lucertolo, Zampa di Ferro, il Matto, Vendifumo, il birro più +agghindato e più elegante della città, ritti e vigilanti attorno +all'inquisito, ne toglievano la vista agli astanti. + +L'auditore Pantellini cominciò a leggere con voce dura, e ogni tanto +accompagnava la lettura con un gesto minaccioso e vibrato. + +Il delitto del Vicolo della Luna era esaminato in tutti i suoi +particolari. + +L'auditore parlava della stanza misteriosa, della constatazione della +ferita, dei precedenti di Nello. + +Spesso il nome di un mercatìno, citato come testimone, pronunziato dal +giudice in mezzo alla sua relazione, faceva scorrere un brivido, un +sommesso mormorìo nella folla accalcata di là dal cancello. + +La relazione, che leggeva l'auditore Pantellini, era imparziale, ma da +essa la colpabilità di Nello risultava chiara, quasi indiscutibile. + +I deposti di alcuni testimoni erano molto gravi: tutti i più piccoli +precedenti del povero ragazzo presentati nel modo più odioso. + +Esclamazioni di orrore si udirono nella sala, quando il giudice +cominciò a parlare delle condizioni in cui era stato trovato il corpo +del ferito in mezzo a una gora di sangue nella Piazza della Luna. + +La sala, sempre scarsa di luce, appariva anche più buia per la +giornata piovigginosa. Il giudice leggeva con accento quasi lugubre. + +Le sue descrizioni brevi, evidenti, aumentavano l'atrocità della +scena, che ricordava. + +Quando egli cominciò a dire della ferita, per la quale l'assassinato +aveva perduto il dono della parola, quando accennò ai lunghi mesi di +acute sofferenze sopportate dal paziente, quando annunziò che, sebbene +fosse stato necessario di fargli cambiar clima, e trasportarlo con +ogni precauzione, come un moribondo, pure si avevano di lui notizie +che tuttora inducevano a sperar poco della sua vita, quando accennò +che la ferita era stata resa più larga e più dolorosa dal modo +violento, brutale con cui l'assassino n'aveva tratto fuori il pugnale, +da diecine di petti si alzò un grido di esecrazione! + +Negli atti del processo non si trovava un solo argomento in favore di +Nello, non ostante la buona volontà dell'auditore Nolmi, che lo aveva +preparato: invece si accumulavano contro di lui le risultanze più +compromettenti. + +Come sa il lettore, l'auditore Francesco Nolmi aveva raccolto la +convinzione morale che Nello non fosse colpevole, o per lo meno che la +sua colpabilità fosse dubbia; ma il suo era sentimento, basato sopra +osservazioni da filosofo, e sopra induzioni di una mente delicata, +fondato su ingegnose, sottili ipotesi piuttosto che su fatti certi e +positivi. Ora agli animi volgari doveva naturalmente sfuggire ciò che +aveva colpito il magistrato, uomo dottissimo, e di grande intelletto. +Non era già sfuggito anche a' suoi colleghi? E nel Turno di Revisione +non era stato deciso di rinviare il processo alla Rota con due voti +contro il suo? + +La relazione volgeva al termine. + +Lucertolo era tra coloro che l'ascoltavano più ansiosamente. + +Di tanto in tanto, durante la lettura, egli faceva col capo un lieve +cenno, appena percettibile, come se rispondesse a qualche suo interno +ragionamento. + +Il birro attento, trepidante, aveva aspettato di scorgere da un +momento all'altro nell'arida relazione uno di quei tratti, che nella +loro evidenza e semplicità bastano ad illuminare tutto un processo, +che recano un raggio di verità nelle tenebre più intricate di +un'istruttoria mal riuscita, che dimostrano ai veri intelligenti come +il giudice abbia a traverso il fitto velo, che ingannevoli apparenze +gli mettevano innanzi, veduta la strada da battersi e dalla quale i +suoi colleghi, che l'hanno preceduto nelle ricerche, si sono +allontanati. + +Ma nulla di ciò traspariva da quella relazione. + +Il giudice, severo, implacabile, seguiva le traccie del processo +inquisitorio: non si alzava di una spanna dal terreno, che già aveva +trovato battuto. + +Spesso a certi punti della relazione, Lucertolo e Zampa di Ferro +scambiavano sguardi significativi. + +Allorchè il giudice arrivò al punto in cui sosteneva apertamente che +Nello doveva aver commesso il delitto da sè solo, senza il menomo +aiuto di complici, senza istigazione, secondo che si poteva con +sicurezza inferir dagli atti del processo, Lucertolo battè un piede +sul pavimento, facendo tal rumore, che molti torsero il capo verso di +lui. + +Accortosi, benchè troppo tardi, dell'imprudenza, il birro cercò di +comporre la fisonomia ad una espressione di profonda concentrazione e +di serietà. + +Sebbene si sentisse mira agli sguardi di molti, non alzò gli occhi, +non mosse ciglio, volendo dare ad intendere, o che non era stato lui +che aveva battuto il piede in terra, o che aveva compiuto quell'atto +inconsciamente. + +Del resto, in quel momento, Lucertolo era bello a vedere. Ormai si +teneva sicuro di non essere scoperto del furto da lui commesso nella +camera della vecchia Tittoli, agonizzante: aveva ripreso tutta la sua +maestà, tutta la sua alacrità e, a dire il vero, aveva speso una parte +dei denari rubati a render più agevoli le indagini a cui si era +consacrato. + +L'amore dell'arte era potentissimo, radicato in questo poliziotto, che +ad ogni costo, e pei fini da noi palesati, voleva far carriera e +spingersi in alto. + +Una prova del suo genio era stata quella di farsi mettere di servizio +alle Carceri della Rota. + +In tal guisa egli esercitava una duplice ed efficace sorveglianza. + +Vegliava fuori su Bobi Carminati, ed entro le carceri si trovava di +continuo in contatto con Nello. + +Così egli non perdeva mai di vista i due punti estremi a' quali, +secondo il suo pensiero, il delitto del Vicolo della Luna era +strettamente collegato. + +Ma Bobi Carminati, dopo pochi mesi, gli era sfuggito. + +Audace sino alla temerità, non scaltro quanto Lucertolo, ma come lui +arrischiato e avventuroso, Bobi Carminati lasciava il Corpo dei +Pompieri, dove era inviso, e con una misteriosa protezione trovava +nientemeno il modo d'entrare nella polizia. + +Cinque mesi dopo il delitto, il pompiere Bobi Carminati era divenuto +_famiglio_ in uno dei sobborghi più lontani di Firenze, e sotto la +dipendenza del Capitan Bargello di Brozzi. + +Appena entrato nella milizia civile, appellativo ambizioso che il +governo aveva dato ad una polizia sulla quale contava molto, e che +guardava con occhio davvero paterno, il Carminati non fu più chiamato +per nome, perdette anche il suo nomignolo di _Marrone_ e ricevette un +soprannome, ispirato dal suo truce aspetto, dai propositi feroci, che +spesso teneva, il soprannome di _Boia_. + +Quando si trattava di fare qualche spedizione penosa, di mettere un +birro risoluto, che non scherzasse, alle calcagna di qualche +manigoldo, il caporale diceva:--Ci manderemo il _Boia!_--E già Bobi +Carminati era in pochi mesi divenuto lo spauracchio dei ladri +campestri e dei rompicolli che infestavano le campagne. + +Il disegno di Lucertolo si era dunque allargato. + +La sua operazione diveniva più brillante, acquistava nuova importanza. + +Non si trattava più per lui soltanto di scoprir l'innocenza di Nello, +di scovar il vero autore dell'assassinio commesso sul pittore Gandi, +ma si trattava eziandio di provare che l'assassino era un suo collega, +di mostrare che la polizia degenerava, che andava troppo abbassandosi, +raccogliendo i suoi agenti nella feccia dello stesso volgo. + +Questo doveva, tornando in discredito di coloro che allora dirigevano +la polizia, sempre più mettere in grido Lucertolo, procacciargli nome +tra' suoi, poichè nei birri in quel periodo del 1831 era grande l'odio +simulato verso gli altissimi capi della polizia: grande quasi quanto +l'obbedienza, l'umiltà che ostentavano dinanzi ad essi. + +Dieci minuti dopo che Lucertolo si era lasciato sfuggire l'improvvido +atto d'impazienza, l'auditore Pantellini aveva finito di leggere la +sua relazione. + +L'accusa era formidabile, stringata, logica, convincente. Il rigido +auditore aveva fatto un capolavoro. Nulla era sfuggito al suo acume; i +più piccoli indizii, raccolti con abilità, accortamente disposti, +acquistavano una forza indicibile. Il povero Nello era avvinghiato in +una rete di ferro. + +Durante l'esposizione dei fatti, così stringata e così inesorabile, il +pubblico era rimasto di continuo perplesso, sospeso, agitato. + +Tutti erano esasperati, irritati contro Nello e, dopo che l'auditore +ebbe pronunziata l'ultima parola della sua relazione, vi fu un secondo +di silenzio, di terribile e angoscioso silenzio. + +Bisognava passare all'interrogatorio dell'inquisito, + +I cuori battevano, tutti gli occhi erano rivolti verso Nello. + +Lucertolo, cercato destramente il modo di parlare più volte solo con +lui nella carcere, lo aveva, senza parere, o eccitar sospetti, +preparato a questo interrogatorio. + +Egli, dunque, ne aspettava più impaziente di ogni altro i risultati. + +All'invito del presidente, Nello si alzò. + +Pallido, e col labbro inferiore cadente, ma tranquillo, quasi +sorridendo, fissava i suoi occhi nei giudici con una strana +espressione. + +Dopo averlo interrogato sulle generalità, il presidente gli disse. + +--Come avete udito, voi siete accusato del delitto di tentato omicidio +a scopo di furto nella persona del signor Roberto Gandi. Che cosa +potete dire a vostra discolpa? + +Il momento era solenne. + +Tutti quelli che erano dietro la cancellata, allungavano il collo, si +rizzavano sempre più in punta di piedi per veder Nello. + +Quattro o cinque de' mercatìni più arditi si permisero alcune +esclamazioni, proferite a mezza voce fra le più energiche del loro +linguaggio, come se volessero indurre i birri che circondavano Nello a +tirarsi in disparte e così dar modo al pubblico di sodisfare la sua +curiosità di veder l'inquisito. + +Ma Zampa di Ferro, il Matto, Lucertolo, si voltarono con certi ceffi, +che consigliavano il silenzio a' più loquaci. + +Le esclamazioni cessarono immantinente. + +Nello non rispose alla prima interrogazione. + +Allora il presidente con voce più scolpita rinnovò la domanda. + +--Come avete udito, voi siete accusato del delitto di tentato omicidio +a scopo di furto nella persona del signor Roberto Gandi. Che cosa +potete dire a vostra discolpa? + +--Io dichiaro--rispose Nello con voce ferma--che sono innocente. + +Si udì un mormorìo di disapprovazione. + +--Ricordo--disse il presidente in tuono minaccioso--che la maestà del +luogo non consente interruzioni indecorose ed inutili. Dò fin d'ora +ordine agli esecutori di vigilare da chi partano certe voci e di +arrestare i disturbatori!... La giustizia ha bisogno di calma, non di +intempestive eccitazioni. + +Altri due birri entrarono nel recinto riservato al pubblico. + +Pareva ormai sicuro che tutti avrebbero trattenuto anche il respiro. + +--Voi dunque insistete--continuò il presidente, parlando a +Nello--nell'affermare la vostra innocenza, che del resto avete +dichiarato sempre nei vostri costituti? + +--Giuro--disse Nello, questa volta alzando anche più la voce--che io +sono innocente! + +--Signor presidente--soggiunse l'Avvocato fiscale--vorrei che a +complemento di quanto si trova in atti nel processo scritto, fosse +domandato all'inquisito come egli passò la notte del 14 gennaio. + +--Diteci come e dove passaste la notte del 14 gennaio?--richiese a +Nello il presidente. + +Nello rimase un istante perplesso: egli non si ricordava più di nulla. + +Come abbiamo già raccontato, la sua mente debole era piena di lacune: +la sua memoria era imperfetta. + +L'idiota aveva tratti di apparente lucidità, si fermava con pertinacia +su certe idee, ma il legame tra l'una e l'altra idea sovente gli +sfuggiva; si confondeva, titubava, precipitava nelle tenebre della +ragione. + +Il modo con cui sapeva parlare di certi fatti estrinseci, di certe +circostanze più ordinarie, impediva che i non esercitati nella +conoscenza di certe misteriose malattie, di certe profonde +imperfezioni dell'intelletto si persuadessero, sentissero che quel +disgraziato non poteva essere responsabile. + +Anche questa volta il presidente dovè tornare a ribattere la domanda. + +--Diteci come e dove passaste la notte del 14 gennaio? + +--Nel mio letto... a dormire!--rispose Nello. + +--A che ora voi eravate andato a dormire? + +--Sarò andato alla solita ora... quasi appena buio... non avendo mai +avuto lume per vegliare, ed essendomi proibito dalla polizia di girare +la notte. + +--E perchè la polizia ve lo aveva proibito? + +--Perchè alle volte, senz'accorgermene, cascavo per la strada, e mi +addormentavo... e mi trovavano addormentato lungo i muri, sugli +scalini delle porte: e spesso... dice... mi pigliavano le convulsioni: +poi perchè i ragazzi mi davano noia... Una sera un branco di ragazzi +mi si avventarono addosso verso le Loggie del Mercato Nuovo, mi +portarono a forza di spinte nell'osteria dell'Impannataccia; là mi +fecero bere; c'erano altri uomini, che mi misero le mani addosso, e +fui trovato sotto una tavola ferito alla testa e tutto insanguinato... + +--Basta! Basta!--accennò il presidente--Voglio sapere... + +--Vostra Signoria mi perdoni!--interruppe in tuono cortese, ma serio, +l'avvocato Arzellini, alzandosi. E tenendo nella mano destra il +berretto e congiungendo i polpastrelli del pollice e dell'indice della +mano sinistra, che agitava in aria, continuò nel gergo curialesco di +allora: + +--Con licenza di V. S. io credo che il racconto dell'inquisito giovi +all'interesse della difesa perchè ci dimostra come l'inquisito fosse +inviso, perseguitato in mezzo a quella classe di mercatìni dalla quale +il Fisco ha scelto le testimonianze più gravi, che si trovano nel suo +libello... + +--Parlerà dopo, signor avvocato--osservò il presidente.--Ella entra +ora nel merito... + +--È dovere del mio sacro ministero... ripigliava l'avvocato. + +--La prego!...--E il presidente accompagnò l'invito con un gesto +affabile e risoluto. + +L'avvocato sedette, senza protestare, e in atto molto rispettoso. + +--Voi assicurate--disse il presidente indirizzandosi a Nello--che vi +coricaste appena buio? Prima di addormentarvi, o durante il sonno +avete sentito qualche rumore? + +--No, Eccellenza!--rispose Nello tutto intimorito.--Non mi pare. + +--Spiegateci, dunque, come accadde che essendo voi andato a dormire di +prima sera, siete stato trovato la notte nel vostro letto tutto +coperto di sangue? Come può essere avvenuto che un uomo sia stato +assassinato, trascinato sino alla porta della vostra stanza, senza che +voi abbiate udito il più piccolo rumore? + +--Ma, signor presidente!--tuonò l'avvocato Arzellini, alzandosi +impetuoso.--Mi permetto far notare a V. S. che nessuno dei vicini ha +udito alcun rumore. + +--Signor avvocato... non interrompa... la prego!--replicò asciutto e +un po' sconcertato il presidente.--Voi... Nello... siete stato trovato +nel vostro letto, insanguinato... Ma non basta... Sotto il materasso +furon trovati nascosti l'orologio, la catena, uno spillo rubati +all'uomo che giaceva dinanzi alla vostra porta, e il pugnale col quale +era stata fatta la ferita da lui riportata alla testa. + +--Il pugnale, la catena, l'orologio li ho presi io--rispose Nello, +senza turbarsi,--ma l'uomo non l'ho assassinato io! + +--Dove e come avete preso questi oggetti, se dianzi avete asserito che +vi coricaste di sì buon'ora e vi addormentaste? + +La mente di Nello già principiava a smarrirsi. + +Egli non sapeva dare alcuna risposta. + +--E voi siete in mendacio--proseguì il presidente, parlando con molta +rapidità--poichè, mentre asserite di esser rimasto a letto sin dalle +prime ore della sera, ci è un testimonio, che abita nel palazzo della +Cavolaja, il quale la sera del 14 gennaio, circa le 10, mentre egli +suonava il violino, vi ha udito cantare nella Piazza Luna. + +Nello restò come fulminato. + +Nella sala, ove regnava il più profondo silenzio, si sarebbe sentito +alitare una mosca. + +Ma ad un tratto, il silenzio fu turbato dai suoni di un organetto. + +Una specie di zingaro, che la polizia tollerava pe' misteriosi servigi +da lui resi, passava nella via de' Librai, suonando un'arietta +popolarissima. + +Nello, come già è noto al lettore, aveva una qualità, che si riscontra +pure in molti poco sani della mente: una spiccata propensione alla +musica. + +La memoria musicale però in lui aveva bisogno per agire, secondo già +dicemmo, d'essere aiutata dal ritmo. Era incapace di ripetere le +parole senza l'accompagnamento della musica, e di rammentarsene altro +che cantando. + +Gli uomini di scienza conoscono questo fenomeno. + +Dopo le prime note dell'organetto, Nello, invece di rispondere alla +interrogazione del presidente, cominciò a cantare. + +Cantava a squarciagola nella sala, come quando si trovava nella Piazza +Luna. + +Lì per lì tutti furono presi da stupore. + +Poi nacque un baccano indiavolato. + +Il pubblico si agitava. + +Gli auditori, l'Avvocato fiscale, il cancelliere si alzarono. + +L'avvocato Arzellini si accostò, anch'egli meravigliato, al suo +cliente. + +Ma già Lucertolo aveva steso una mano e sbarrato la bocca al +mentecatto. + +Nessuno capiva la vera ragione di quel canto improvviso. + +Neppure uno tra coloro, che si trovavano nella sala, dubitò di +attribuire a impostura, a raffinata simulazione, quell'atto di demenza +del disgraziato. + +--Impostore! + +--Ipocrita! + +--Birbante! + +--Assassino! + +Così il pubblico, e i birri, eccettuato Lucertolo, salutavano Nello. + +L'eccitazione era immensa. + +Specialmente dopo le risposte dell'inquisito, che avevano tanto +aumentato, in apparenza, gl'indizii della sua colpabilità. + +--Silenzio!--gridò l'usciere. + +E tutti i birri rivolsero al pubblico le loro fisonomie accigliate. + +Lo zingaro continuava a suonare l'organetto. + +E Nello, appena Lucertolo gli ebbe lasciato la bocca libera, principiò +di nuovo a cantare. + +Allora gli esecutori, ad un cenno del presidente, lo trassero fuori +della sala. + +Ritornò due minuti dopo, tutto eccitato. + +Lo zingaro si era ormai allontanato nella direzione della piazza San +Firenze e Nello non cantava più. + +Non rammentava anzi neppure di aver cantato. + +Il pubblico strabiliava, ma ormai nessuno osava più far mormorii o +atti, che provocassero rigori, secondo gli ordini dati dal presidente. + +Il presidente fece a Nello un severo rabbuffo, gli spiegò come egli +sempre più aggravava la sua condizione, tentando d'ingannare i giudici +con mezzi tanto irrispettosi e grossolani, annunziandogli che, in +separato giudizio, sarebbe stato chiamato a rispondere per schiamazzi, +disordini nella sala d'udienza. + +--Persistete--riprese il presidente--nel dichiarare di non aver +commesso voi l'omicidio nella persona del pittore Roberto Gandi? + +--Io dichiaro davanti a Dio, davanti ai giudici, davanti al +popolo--disse Nello, in preda ad una singolare esaltazione--che +qualcun altro ha commesso l'assassinio: io sono innocente... +innocente... innocente... + +E si mise a piangere. + +--Signor presidente!--disse alzandosi l'avvocato Arzellini.--Credo +anch'io--proseguì commosso--che il vero assassino non sia dinanzi alla +Rota... + +--Signor avvocato? + +--Credo insomma che l'_Attuario_, che il Fisco abbiano troppo +precipitato... + +--Le ripeto!... + +--Voglio far intendere, come spiegherò più ampiamente nella difesa, +che altra mano versò il sangue dell'illustre artista Gandi... che sia +opportuno rivolgere all'inquisito una domanda, che è stata negletta in +tutta l'inquisizione.... cioè se egli abbia sospetti su colui, che può +aver tentato di assassinare il signor Gandi. + +--Signor avvocato!--rispose il presidente--non è questa domanda, che +io creda strettamente necessaria, pure... per massima deferenza alla +difesa, io la farò. + +Ed il presidente formulò la domanda. + +Lucertolo ascoltava ansioso. + +Egli aveva indirettamente suggerito più volte a Nello di accusare il +Carminati. + +Aspettava dunque la risposta con impazienza. + + + + +III. + + +Il birro era sui carboni ardenti. + +Ma Nello restò muto. + +I suoi occhi si erano posati sopra un tavolino sul quale si trovavano +i corpi del delitto: il pugnale, l'orologio, la catena, lo spillo, +trovati sotto il materasso di Nello. + +Egli ora guardava quegli oggetti con avidità; la vista di quei metalli +luccicanti lo occupava, lo distraeva. + +--Vede.... signor avvocato--osservò il presidente, rivolto +all'avvocato Arzellini--l'inquisito non dà alcuna risposta. + +--Prego V. S. di voler rinnovare la domanda. + +Il presidente aderì. + +L'inquisito fece un lieve moto con le labbra. + +Tutti credevano che questa volta avrebbe parlato. + +Ma non gli uscì di bocca un solo accento e continuò a guardare i +metalli. + +Sullo stesso tavolino erano gettati da un lato le vesti, il cappello +del pittore Roberto Gandi, le vesti di Nello, e sotto il tavolino, in +una cassetta, erano ammonticchiati i sozzi e sucidi panni +insanguinati, che a Nello servivano di coperte nel suo giaciglio e +fra' quali era stato trovato ravviluppato, dagli esecutori nella notte +del delitto. + +Il presidente rivolse altre domande all'inquisito, ma questi rispose +in modo subdolo, indeterminato. + +Fu concordato, con l'assenso del difensore, che poteva ormai +considerarsi l'interrogatorio come esaurito. + +--Il signor Avvocato Fiscale ha la parola!--disse il presidente, +voltandosi verso il banco al quale sedeva il primo magistrato del +Fisco. + +Il magistrato si alzò, e appoggiando le mani all'orlo del banco, +protendendo la persona alquanto in avanti, pronunziò, con vibrato +accento, e con voce sonora le seguenti parole: + + «_Signori, presidente e auditori!_ + +«Nei molti anni, dacchè esercito l'alto mio ministero, di rado mi fu +dato studiar causa nella quale apparissero più chiari indizi della +colpabilità dell'inquisito. + +«La pubblica discussione ha sempre più messo in evidenza l'esattezza +dei precedenti atti processuali. + +«Giammai la mia coscienza è stata più tranquilla nel chiedere la +esemplare punizione di un reo. + +«Vindice della società offesa, io ho il dovere di parlare con +severità. Il delitto sul quale voi, esimii signori, dovete dare il +vostro onorando iudicato, è de' più nefandi e odiosi, che da molti +anni si sieno commessi nella nostra città: è tale, che quasi toglie ad +una mite popolazione il suo vanto di miti, temperati costumi e ci +mette in mala vista fra le altre genti.» + +Dopo essersi addentrato, alla minuta, in certi particolari della +causa, l'oratore esclamava: + +«Ah! signori, la causa nella quale io debbo concludere, è una causa +tremenda, una di quelle cause per cui il magistrato con secura +coscienza può ben parlare di catene e di patibolo! + +«È inutile che io abusi della bontà vostra, cercando di provare con +lunghi ragionamenti la responsabilità dell'inquisito. + +«Alle speciose ipotesi di una pazzia incipiente, di uno stato mentale +irregolare, rispondono con molta eloquenza le perizie dei medici +fiscali. + +«Che cosa potrei io aggiungere a ciò che con tanta limpidezza hanno +detto uomini dottissimi?» + +L'avvocato fiscale raccolse alcuni fogli, che aveva dinanzi e ne dette +lettura. + +Due medici, fra' più ragguardevoli che avesse Firenze, asserivano che +Nello possedeva compiuta coscienza de' suoi atti, e che poteva tenersi +per fermo avesse agito la notte del 14 gennaio con proposito +deliberato, se non con una vera e lunga premeditazione. + +La lettura di tali dichiarazioni produceva nel pubblico il più vivo +eccitamento: rendeva sempre più acuta l'avversione contro Nello. + +--Ma abbiamo pure le perizie estragiudiciali!--ribattè l'avvocato +Arzellini. + +Il presidente con un gesto benevolo fece cenno al difensore che non +interrompesse. + +--Lei parlerà a suo tempo... la prego... potrà dire tutte le sue +ragioni--aggiunse l'egregio magistrato. + +Si capiva che il presidente, nonostante la sua apparente severità, era +già guadagnato o quasi alla causa di Nello. + +Uomo di mente elevata, di molta esperienza, educato alla lettura delle +opere dei filosofi, di intelligenza facile e pronta, aveva già capito +ciò che i suoi colleghi non capivano: cioè che l'avvocato Arzellini +combatteva in quei momenti per disputare un disgraziato, se non al +patibolo, ad una pena che per lui sarebbe stata equivalente alla +morte. + +L'Avvocato fiscale riprese il suo discorso. + +Descrisse con grande sfoggio di colori, con tutta la pompa retorica e +declamatoria, della quale si faceva allora un immenso scupìo nei +tribunali, la scena avvenuta tra il Vicolo della Luna e Piazza Luna la +notte in cui era stato commesso il delitto. + +Cercò di rimettere in azione quella cupa tragedia; parlò +dell'assassinato, giovane, bello, famoso, caro a tutti, ospitato con +orgoglio nella città, visitato, ricercato da cospicui personaggi, +amato dal Sovrano, che era stato addoloratissimo del truce misfatto. + +Lo mostrò proditoriamente aggredito, vacillante sul lubrico suolo del +Vicolo, piombato a terra, atrocemente trascinato da un punto +all'altro, lasciando per tutto quel luogo immondo le traccie del suo +nobile sangue, poi spogliato, derubato. + +La sua parola fluida, abbondante, efficace, scuoteva il pubblico, e, +quello che più importava, s'insinuava abilmente nell'animo de' +giudici, e per lo meno quattro degli auditori sentivano nascere, +svilupparsi potente, irresistibile nei loro intelletti la convinzione +della reità di Nello. + +Il rappresentante della legge toccava da maestro, e con peculiare +accortezza, tutti i punti della causa, deboli per l'inquisito, +raccoglieva di tanto in tanto una falange di argomenti indiziarli e se +ne serviva con la bravura di un uomo, abituato a tali conflitti, e che +non temeva rivali: memore del dettato sì spesso ripetuto nel foro: _Et +quæ non prosunt singula, juncta juvant_. + +Naturalmente sfuggiva tutta la parte contraddittoria, che doveva poi +esser raccolta, sviluppata, con sì valido acume, dal suo grande +avversario, l'avvocato Arzellini, del quale però egli cercava con +molta finezza screditare in precedenza gli argomenti; supponendo che +gli fossero mosse obiezioni a quello che asseriva, e poi confutandole. + +«Per stornare la inquisizione dal suo vero scopo--disse a un certo +punto l'Avvocato fiscale--si è voluto far credere che il delitto, +consumato nel Vicolo della Luna nella funesta notte del 14 gennaio, +non fosse un semplice e volgare latrocinio, ma bensì un delitto cui +sia collegato il più poetico, il più forte dei sentimenti +umani:--l'amore! + +«Ma come una tale tesi potrà essere sostenuta dalla difesa +dell'inquisito? + +«Non distruggerebbe essa a dirittura l'edificio, già così fragilmente +architettato, sulla base dell'idiotismo del giudicabile? + +«Si parla di amori... di una donna, che si sarebbe trovata nella +stanza misteriosa del Vicolo, che vi avrebbe lasciato fuggendo il +velo, del quale aveva coperto il suo volto, prima di recarsi ad un +desiderato convegno, di una donna, la cui presenza alla stessa +polizia, dopo le sue prime indagini, parve rivelata, oltre che dal +velo dimenticato, dalle impronte lasciate da denti affilati e +minutissimi in un pezzetto di candito... Ben lieve e frivolo +indizio!.... Si è parlato di colloquio fra due amanti perchè si +scuoprirono due bicchieri, l'uno quasi accanto all'altro sopra una +tavola, e nei quali era stato versato il vino di una stessa bottiglia. + +«Queste sono avventure ingegnose, bizzarrie, che starebbero bene in un +romanzo, che non sono conformi davvero alla gravità della causa che ci +occupa. + +«E, anzi, sono persuaso che la difesa rinunzierà a inoltrarsi in così +vani strattagemmi.» + +L'avvocato Arzellini, che guardava fisso l'avvocato fiscale, e non +perdeva sillaba di tutto quello che diceva, scosse vivamente il capo, +e battendo un pugno sulla tavola, esclamò ad alta voce: + +--Vedremo.... se saranno vani! + +Il presidente fece al focoso patrocinatore un'altra ammonizione. + +«Vani stratagemmi!--riprese l'Avvocato fiscale, in tuono sempre più +veemente.--Imperocchè, ammesso questo dramma d'amore, qual parte vi +avrebbe avuto l'inquisito? Sarebbe stato egli forse il bel cavaliere, +per cui la donna sospirava e si comprometteva, andandolo a visitare +nella stanza misteriosa? Sarebbe stato egli, che aspettava una amante +e la rifocillava di canditi e di vino di Cipro? Egli, che avrebbe +nell'impeto, nell'accecamento della gelosia assassinato il pittore +Gandi suo rivale? + +«E come potrà la difesa darci un racconto plausibile del modo con cui +il Gandi fu condotto, tratto nell'agguato?.... + +«Chi si rivolgerà ad uno stolido, ad un idiota per commettergli sì +ardua, sì delicata, sì terribile impresa, e in che modo un idiota la +forniva con tanta intelligenza, con tanta audacia, con tanto +abominevole precisione? + +«Perchè egli oggi ha così avvedutamente taciuto il nome del suo +complice, e lo ha sottratto alle insistenti ricerche della giustizia? + +«È questa la critica che ci permettiamo, secondo la nostra ragione cui +non possiamo rinunziare, e la nostra coscienza che non vogliamo +tradire. + +«È egli d'uopo ch'io mi soffermi a dimostrare gli esecrabili +antecedenti dell'inquisito? + +«E, per citare un estremo della più temeraria ferocia, non basta che +noi ripensiamo alla brutale aggressione dell'inquisito contro il +nostro esimio collega, il cancelliere Buriatti, durante la +preparatoria inquisizione del processo?» + +E l'Avvocato fiscale andava innanzi, abbellendo il suo dire di tutta +quelle suppellettile oratoria che era allora in voga. + +Avvocati fiscali, e avvocati difensori citavano versi di Orazio, di +Virgilio, di Catullo, a profusione, intere ottave dell'Ariosto e del +Tasso, versi del La Fontaine, diluviavano le massime dei pratici e dei +dottori; i tropi, le metafore, le similitudini, le allusioni storiche +e mitologiche, le parole altisonanti, sesquipedali. + +«Ma io debbo accennare alla stanza misteriosa del Vicolo della +Luna,--proseguiva l'avvocato fiscale--alla connessione che essa può +avere col barbaro delitto, da cui fu la notte del 14 gennaio +contaminata quella già località così sinistra. + +«Ascoltatemi con attenzione. + +«La stanza N. 5 serviva di certo ai convegni di qualche strano e +capriccioso amatore; ma ogni retta induzione ci porta ad escludere +qualsiasi relazione fra coloro che vi s'incontravano e il delitto che +dette origine a questo processo. + +«Il Fisco appose i suggelli alla porta, e vi sono tuttora, e sebbene +la stanza sia piuttosto sfarzosamente arredata, nessuno si è +presentato fino ad oggi a ripetere la proprietà degli oggetti che essa +contiene. + +«Ci è ignoto dunque chi fossero le persone che vi convivevano. Chi +l'aveva presa in affitto si è circondato di tali precauzioni che non è +stato possibile chiarirne la identità! + +«Ad ogni modo si tratta di una galante avventura, che non è davvero +interesse della giustizia l'approfondire nella presente causa. + +«Per noi è certo che l'inquisito meditava da vario tempo il suo +latrocinio. Per noi è certo che egli si è appostato alcune ore, +aspettando una preda.» + +Dopo una lunga perorazione, nella quale ricapitolò tutte le resultanze +del processo, l'avvocato fiscale fece intendere che egli avrebbe preso +le sue conclusioni. + + + + +IV. + + +Aveva parlato da circa tre ore, e il pubblico lo aveva sempre +ascoltato con l'attenzione più concentrata. + +Nella perorazione scongiurò i giudici a non lasciarsi vincere da +alcuna perplessità per le incoerenze dimostrate dall'inquisito nel suo +interrogatorio, pel suo rifiuto a rispondere, per gli schiamazzi con +cui non aveva esitato ad offendere la stessa Rota. + +Tali simulazioni non erano nuove, altri rei se n'erano valsi come +espediente a sviare la meritata severità della Legge. + +L'Avvocato fiscale terminò dicendo, che egli domandava per l'inquisito +la stessa condanna da lui già domandata nelle sue conclusioni, che si +trovavano fra gli atti del processo scritto. + +«Concludo dunque--queste furono le ultime parole dell'oratore +fiscale--che la Regia Rota condanni l'inquisito Nello Bartelloni nella +pena di servizio ai pubblici lavori per anni venti, _previa un'ora di +esposizione_, a indennizzare la parte lesa, e nelle spese della +procedura.» + +Previa un'ora di esposizione! + +I mercatìni quasi non si tenevano più. Il loro desiderio era +sodisfatto! Nello sarebbe messo alla _gogna_; lo avrebbero riveduto: +avrebbero ricavato da lui i numeri del Lotto. Insomma si preparava ad +essi in quel triste avvenimento una eccellente occasione di darsi bel +tempo, di andar attorno con le spose, coi figliuoli, e far gazzarra. + +Ma il pubblico, agitato, commosso, non ebbe tempo di lasciarsi +sfuggire la più piccola espressione di sodisfazione o di meraviglia, +poichè già si era alzato il celebre avvocato Arzellini. + +Eravamo, dunque, al punto di quella lotta da atleti fra i due +ragguardevoli oratori, che già abbiamo annunziato al lettore, e alla +quale il pubblico ardeva di assistere. + +L'avvocato Arzellini era quasi circondato da giovani avvocati, che, +non avendo potuto trovare posto nelle sedie, gli si erano avvicinati, +e, in piedi, gli stavano dappresso con la reverenza, l'affettuoso +raccoglimento di discepoli, che non volevano perdere una sola parola +del maestro venerato. + +Tutti i cuori battevano, tutte le orecchie erano tese. + +Gli stessi giudici si erano rivolti verso il difensore, e mostravano +di esser disposti ad ascoltarlo con la maggior deferenza. + +Lucertolo si era messo quasi accanto all'avvocato. + +L'orazione non doveva avere ascoltatore più attento e più appassionato +di lui. + +--«Se grave e dolorosa causa--cominciò l'avvocato Arzellini--fu mai al +mio patrocinio commessa, come non dirò io esser tale quella che quasi +tremando mi accingo a discutere?... Nè le tristezze di questa causa, +sebbene di fatti e varia e complicatissima sia, nascono +dagl'intrinseci, che la presentano come problema giuridico da +risolversi. Esse nascon piuttosto dagli sventurati estrinseci, che la +circondano. + +«Grave la fa l'inaudito e quasi inesplicabile coraggio di chi ispirò +gli aliti primi dell'accusa... formando nella contradizione evidente +di ogni diretto, o indiretto mezzo di prova un'ipotesi, la quale +obietta un delitto della più incallita umana ferocia a giovane di +tenera età, quasi demente, e peregrino nel cammin della vita. + +«Grave la fanno il terrore e la perplessità in cui l'accusa ha gettato +i nostri animi. + +«Fa grave questa causa l'incontro fatale di circostanze, le quali, +sebben nate dalla sciagura, o dalla imprudenza, assumono aspetto +fallace di delittuose apparenze ad eccitare lo straordinario zelo, con +cui l'encomiabile Uffizio fiscale sostiene l'accusa con tutte le forze +dell'ingegno e dell'eloquenza. + +«Grave fa pesar questa causa nell'afflitto mio cuore il dovere di un +padre, che corre alla difesa del proprio figlio. Non mi fè certo la +natura padre dell'inquisito: ma tal mi fece la Legge collocando tra le +mie braccia questo sventurato innocente, questo tapino, solo nel +mondo, senza guida, e senza alcun'altra tenerezza, affinchè io lo +difenda e lo protegga. Di rado sentii più, ottimi giudici, quanto +fosse sacro il mio ufficio. + +«E qui un lamento mi sia permesso se non utile alla causa, e agli +ottimi giudici, utile a me, ed al pubblico, che mi ascolta e che la +Legge ammette a questo congresso solenne.» + +L'avvocato lamentò quindi con parole energiche la condotta seguìta +dalla polizia nelle prime indagini; la sua cieca persuasione di aver +messo subito le mani sul delinquente, trascurando ogni altra ricerca, +e adoperandosi anzi a propalare contro l'inquisito la più spaventevole +leggenda. + +Deplorò che alte influenze avessero pur regolato l'andamento del +processo e che più volte in esso si fosse pronunziato, come +potentissima arme contro il disgraziato, che egli doveva difendere, il +nome dell'augusto Sovrano. + +«Abbiamo, o giudici--proseguì l'avvocato--ben luttuoso argomento a +trattare: un tentativo d'omicidio, seguíto da furto. Una vittima +illustre, che, trafitta da pugnale, cade ferita, in mezzo alle più +terribili angoscie, merita l'attenzione del magistrato e la società +offesa reclama la severa ed esemplare punizione dell'assassino. Ma, se +la società offesa nel più sacro de' suoi diritti domanda vendetta, la +legge richiede imperiosamente che sia chiaramente ed evidentemente +dimostrata la reità di chi è accusato, affinchè il giudice, trascinato +da una fallace apparenza, non sacrifichi la vita di un innocente. + +«È egli o no dimostrato, nel concreto del nostro lacrimevole caso, chi +abbia sparso il sangue dell'infelicissimo pittore Roberto Gandi? + +«Esiste un tentato omicidio; ma fatalmente per la Giustizia, come io +vi mostrerò, s'ignora ancora la mano feritrice, il colpevole. Possiamo +classificare questo delitto fra quei tanti, che sfuggono tutto giorno +alla scure delle Leggi. Se ne cruccia la società, ne ha dispetto il +giudice virtuoso, ma quanti innocenti ha salvata la tollerata impunità +di alcuni colpevoli! Se si freme sul delitto fortunato, non si piange +sulla innocenza sacrificata! + +«Mettiam fine alle considerazioni generali. + +«Credo che altro ordine non voglia questa causa, se non quello di +sottoporre al criterio legale, l'un dopo l'altro, gl'indizii tutti di +reità, con infinito studio raccolti dall'analitica penetrazione del +Fisco. + +«Esamineremo la natura di ciaschedun indizio, la sua qualità, la prova +che lo assiste. + +«Se un lodevole zelo per il ben pubblico, se l'orrore per gli atroci +delitti hanno a pregiudizio del Bartelloni fatta illusione al +magistrato inquirente ed al Fisco, religiosamente da voi, +sapientissimi giudici, dopo le risultanze processuali, verrà +riconosciuta la loro legale insussistenza, e il vostro equo giudicato, +la ragione e la giustizia porranno fine alle tante immeritate sciagure +ed al carcere in cui ha dovuto gemere il mio difeso. + +«Scusabile è il Fisco nell'accusare, ed io di buon grado lo scuserò: +ma perchè, eziandio chiedendo una minor pena, è venuto a parlarci di +patibolo e di catene: ad atterrire un debole innocente con la +sanguinosa suppellettile del suo spaventevole armamentario? + +«Il Fisco vi ha raccontato, prestantissimi giudici, come si svolgesse, +giusta i suoi criterii, la scena nefasta, che macchiò di sangue la +notte del 14 gennaio il Vicolo della Luna e la Piazza Luna. + +«Di nuovo io ammiro la fervida fantasia dell'oratore, il suo immenso, +sconfinato zelo per perseguitare il delitto. + +«Ma, ad ordire la sua tragica favola, il Fisco non tien conto neppure +dei costituti, delle giudiciali dichiarazioni, dei giurati asserti dei +testimoni, che già si trovano in atti. + +«Dice il Fisco che il mio cliente si appostò varie sere nell'orrendo +Vicolo, deciso a commettere un latrocinio. + +«Egli non aspettava il Gandi, aspettava una preda qualsiasi, aspettava +un uomo che potesse derubare. + +«E pure, o signori, il testimonio Cosimo Pardilli, suonatore +nell'orchestra del Teatro della Pergola, non ha giurato dinanzi al +giudice inquirente che la sera del 14 gennaio, dopo le 10, mentre +chiuso nella stanza, che egli abita nel così detto Palazzo della +Cavolaia, suonava il violino, udì il mio cliente che cantava sotto la +sua finestra, rispondente in Piazza Luna? + +«Ah, è nuovo l'esempio, concedetemelo, eccellentissimi giudici, di +questo assassino, che aspetta, cantando, col pugnale alzato, la sua +vittima. + +«Il Fisco non ha sentito quanto diventava grottesca la sua accusa?» + + +Sebbene cercasse di frenarsi, a Lucertolo sfuggivano segni non dubbi +di approvazione. + + +«Gran trionfo mena il Fisco pel ritrovamento del pugnale insanguinato +nello squallido e misero giaciglio del mio povero cliente. + +«Però, o signori, concedetemi pure che diviene sempre più singolare +questo assassino, il quale, invece di gettare lontano da sè il +materiale del delitto, lo raccoglie quasi con cura e se ne circonda! + +«È singolare un assassino, che trascina l'uomo che si suppone da lui +ferito, proprio dinanzi all'uscio della sua abitazione, e quando gli +ha posato il capo quasi sulla soglia, egli stesso la varca e si +chiude, e si getta nel proprio letto senza pensare ad allontanare da +sè i sospetti, anzi studiandosi di accumularli, di renderli, a così +dire, palpabili, cercando di insanguinarsi le mani, i piedi, il volto, +le vesti! + +«Fino ad ora gli assassini, commesso il loro crimine, fuggivano, loro +primo pensiero era di gettare il ferro omicida, di allontanarsi dal +luogo del delitto, ma l'assassino pervicace che il Fisco vuole +scuoprire nel mio infelice cliente, è un fenomeno, un fenomeno, che +viola tutte le leggi di natura, ma che si accomoda mirabilmente alle +crudeli esigenze dell'accusa.» + + +Dopo una breve pausa, che l'avvocato occupò nel consultare alcuni +appunti, che aveva sparpagliati dinanzi a sè, così riprese: + + +«Nell'accurato, sintetico documento che ci ha letto il +rispettabilissimo Auditore, relatore della causa, trovo una +deplorevole lacuna. + +«Egli non ci ha dato descrizione della struttura fisica del ferito, +della struttura fisica del supposto feritore. + +«Tal punto è di somma importanza! + +«Il supposto feritore voi l'avete dinanzi ai vostri occhi nella +compassionevole delicatezza e gracilità delle sue membra, nella triste +debolezza delle sue forze, del suo mancato sviluppo, nella sua +deficiente statura. Nel gramo corpicciuolo del mio cliente la Regia +Rota ha uno straziante compendio di tutti i patimenti, di tutte le +privazioni, di tutte le torture, che questo derelitto deve aver subito +sin dalla nascita. + +«Il pittore Roberto Gandi, il ferito, è invece di alta statura, di +robusta corporatura, di forza muscolare straordinaria. + +«Eppure il Fisco vuole indiscusso che il mio sventurato cliente, non +ostante la sua piccolezza, il suo breve e debol braccio, abbia potuto +ferire alla testa, gettarsi ai piedi, di un colpo, un uomo che tanto +lo superava e di statura e di forze! + +«Omicidio tentato per latrocinio, grida il Fisco. E sia pure! Ma è +strano l'autore di questo latrocinio, che mentre non lascia nel corpo +del ferito il pugnale, anzi lo strappa a forza, gli lascia nelle +tasche il portamonete contenente una somma cospicua, e che, rinvenuto +dagli agenti della polizia, si trova appunto su quel tavolino fra i +corpi del delitto come una fra le tante prove d'innocenza +dell'inquisito. + +«Ed ora, prima che io entri a trattare più alto tema, a mostrarvi cioè +le condizioni morali e intellettuali del mio sciagurato cliente, +lasciate che io vi accenni al modo incompleto, assurdo, inumano, con +cui la preparatoria inquisizione è stata condotta, adulterata....» + + + + +V. + + +--Signor avvocato, la prego a moderarsi... + +--Non si può moderare, signor presidente, l'amore della verità, della +giustizia... la convinzione profonda, che io ho della innocenza di un +infelice perseguitato... + +Si udirono nel pubblico mormorii ostili a Nello. + +--La impopolarità non mi spaventa,--continuò il sommo avvocato, +voltandosi e lanciando intorno a sè occhiate di sprezzo.--Non spaventò +Socrate quando quel grandissimo, divino.... + +--Signor avvocato, ella deve parlare alla Rota e non al pubblico... E +alla più piccola vociferazione avverto il pubblico che non sarà più +ammesso ad assistere alla continuazione del processo. + +I poteri del presidente della Rota erano amplissimi. + +Il pubblico tornò in un attimo ad essere tranquillo. + +Il focoso oratore, incoraggiato dai giovani entusiasti, che gli +stavano sempre dattorno, e lo salutavano di tanto in tanto con un mal +simulato fremito d'ammirazione, andò innanzi dicendo: + +«Io devo insistere nell'affermare che l'inquisizione è stata in questo +processo mal condotta, e senza imparzialità...» + +--Ma, signor avvocato... + +--Qui dunque si vuol violare la mia coscienza? + +--Continui... ma l'avverto di tenersi nei limiti. + + +«Sì, la mia coscienza di galantuomo si ribella nel percorrere le +carte, preparate nei silenzi della Cancelleria, quelle carte, su cui +il Fisco fonda il suo spietato Vangelo! + +«Il Fisco vuole esclusa ogni relazione fra il delitto consumato la +notte del 14 gennaio, e la stanza misteriosa, segnata di N. 5, che si +apre nel Vicolo della Luna. Ma noi sogniamo, o siamo desti? Assistiamo +allo svolgimento di un terribile, serio dramma giudiziario, o +all'intrigo di una commedia?» + +Il presidente tornò a interrompere l'oratore. Di rado gli avvocati +davano allora in tali escandescenze, e lo stesso avvocato Arzellini, +sebbene noto per una insolita impetuosità, non era mai andato +tant'oltre. + +Il presidente lo avvertiva con benevolenza perchè anch'egli si sentiva +sempre più propenso in favore di Nello, e la convinzione della +innocenza di lui gli si approfondiva nell'animo. + + +«Quasi avrei abbandonato tale argomento,--aggiunse l'avvocato +Arzellini,--se nelle stesse carte processuali, preparate dagli +_attuarii_, non avessi trovato un gravissimo indizio. + +«E a comprendere che sia gravissimo non vi è bisogno davvero di avere +sfogliato i ponderosi volumi de' Bruni, de' Bianchi, dei Casonii, de' +Farinacci sulla materia indiziaria. + +«Gli agenti della polizia, allorchè fecero l'accesso nella stanza +misteriosa, vi trovarono... fate bene attenzione, o signori... vi +trovarono acceso un lume. + +«Dunque quel lume avea servito ad illuminare le carezze, i trasporti +di un convegno amoroso... aveva servito ad illuminare qualcuno, che +poco innanzi era presente nella stanza, seduto alla tavola sulla quale +si trovarono bicchieri sempre umidi del vino versatovi, i dolci a metà +morsicchiati... + +«Forse per il Fisco la lampada pendeva accesa da quel soffitto sin +dalla creazione del mondo?... Chi dunque si trovava nella stanza, al +momento in cui il delitto era consumato dinanzi alla porta, anche +ammesso che le persone in tale stanza convenute al delitto sien +rimaste estranee? + +«Chi vi si trovava? Quali rumori ha udito? E che cosa ha fatto la +polizia, non sapendo scuoprire, perdendo, anzi, a dirittura, le +traccie di tal gente? + +«E non basta! + +«Attiguo al luogo del delitto è un infame raddotto. + +«Perchè la polizia non ha spinto oltre quelle infette pareti le sue +indagini? + +«Ha forse essa avuto paura, mettendo il piede in quella soglia di +sozzure, di contaminarsi, di lasciarvi il proprio candore? + +«Perchè il processo inquisitorio è muto su tutti questi particolari? + +«Perchè noi non sappiamo oggi--e l'elevatissimo accento dell'avvocato +scuoteva tutti--chi è entrato nell'immondo raddotto della Palla tra la +sera e la notte del 14 gennaio, se qualcuno vi entrò titubante, +eccitando sospetti; infine perchè non si è cercato anche là, dove ben +potevano trovare, o cercare asilo un delinquente, e i complici, gli +ausiliarii di un delinquente? + +«Altra lacuna imperdonabile e di suprema gravità è negli atti. + +«Chi ci dice dove il pittore Gandi abbia passato la sera del 14 +gennaio? + +«È vero che egli non poteva parlare, che non si potevano ottener da +lui risposte, ma se il suo labbro era muto, perchè la polizia, +l'autorità inquisitoria non è eloquente e zelante nel fornirci tutti i +particolari della causa, almeno quanto è eloquente e zelante il Fisco +nell'accusare questo sfortunato? + +«Sopra un tal punto io debbo esser molto circospetto, alti riguardi mi +prescrivono una necessaria discrezione, ma di un indizio molto +importante dobbiamo tener conto, che il pittore Roberto Gandi +indossava panni umili, dimessi, la sera del delitto... si era insomma +travestito! + +«Ciò risulta dagli atti del processo. + +«Ma travestito si era a quale scopo? + +«Vedete quante oscurità; quanti dubbii, quante ambagi solleva questo +processo!... + +«Solo il Fisco è sicuro, egli non ama i complicati problemi. Non gli +va a grado l'analisi, la quale separa e decompone. Egli vagheggia la +sintesi, che tutto riduce ad un'asserzione compatta e unica. + +«Meno a lui piacciono il dubbio, la lentezza di esame e la +irresolutezza alla quale conduce. Lo incomoderebbe la titubanza di +Ercole al bivio tra i due opposti inviti di Aretea e di Edonide. +Valendosi della sua forza, taglia e non scioglie il nodo gordiano. + +«Questa causa gronda da ogni lato di umano sangue! + +«Sia pace dunque al Fisco ed a noi! Bene egli fece a perseguitare +nell'inquisito le apparenze di reità, e meglio faremo noi +dileguandole. Egli non dubita, come non dee dubitare, delle proprie +asserzioni, essendo esse separate e disgiunte, come esser debbono gli +articoli dell'accusa, a guisa di chi chiamato non a edificare, a +lapidare altrui, è costretto a prendere alla rinfusa una pietra dopo +l'altra. Noi raccoglieremo queste pietre per studiarne il peso, la +foggia e la tempra, e vedere se, come quelle che Deucalione lanciò, +possano acquistare e moto e vita di valutabile indizio. + +«La fattispecie, che ci porge il Fisco nel suo libello, è compendiata, +anzi storpiata; bisogna darle una maggiore estensione, che ci scorga +passo passo, nel cammino diretto, alla ricerca del vero. + +«Nulla prepara la catastrofe, nulla vi s'incatena, come anello per +anello, come causa ed effetto, come provenienza e flusso di +antecedenti e conseguenti, perchè anzi dell'effetto, che spunta +improvviso, non abbiamo precedenza di causa, e ben possiamo chiamarlo: +_prolem sine matre creatam!_ + +«Dove, dite in verità, o giudici, è la causa proporzionata a +delinquere? _Nec enim_, mi è grato ripetere col sommo Farinaccio, +_factum quaeritur, sed causa faciendi_.» + +E qui l'avvocato sviluppava una delle parti più belle, più eloquenti +della sua arringa. + +A un certo punto ripigliava in tal modo: + +«L'innocenza non salva dalla sventura, anzi la sventura suol essere +dell'innocenza indivisibile compagna. Ben disse l'ingenuo La Fontaine: + + _Et c'est d'être innocent que d'être malheureux!_ + +«Avete trovato alcuni oggetti appartenuti al ferito nascosti nello +squallido abituro del mio cliente? + +«Il minor figlio e più caro del credente Giacobbe è sorpreso, avendo +presso di sè una preziosa coppa furtiva. Se Iddio nol proteggeva, egli +avrebbe dovuto soccombere sotto un'accusa di furto». + +L'avvocato Arzellini combattè uno a uno gli argomenti, contenuti nel +libello fiscale; venne ad affermare che non l'inquisito, ma altri era +stato l'assassino del pittore Roberto Gandi. Nello, uscito di notte +tempo dalla sua catapecchia, si era imbattuto nel cadavere, e da pazzo +com'era lo aveva spogliato di alcuni oggetti preziosi, si era tutto +imbrattato di sangue, aveva preso il pugnale, tale e quale come +avrebbe forse fatto un fanciullo. + +Che Nello avesse come una certa mania pei metalli non era stabilito da +una testimonianza così cara al Fisco, e registrata in atti, quella +della donna Lazzarini? + +«Essa non ci ha detto--esclamava l'avvocato--che il mio cliente ebbe +un giorno diverbio con una bambina di lei per toglierle di mano un +pezzo di metallo; e a che motivo, se non agli occhiali d'oro che +portava il giudice Buriatti, è dovuta la sua tanto decantata ed +esagerata aggressione? + +«Lungi da me l'idea di dir cosa spiacevole a quell'egregio e solerte +magistrato, ma l'aggressione non è mai esistita che nella sua eccitata +fantasia: mancano di essa, non già le prove, ma perfino gl'indizii più +lievi. Ed è chiaro che il mio cliente in un suo vaneggiamento protese +la mano soltanto per il metallo prezioso degli occhiali, che a lui +apparivano come un trastullo.» + +Nel pubblico molti e molti scuotevano la testa quasi in segno di +dileggio per l'insufficienza di tale ragionamento; un osservatore +attento avrebbe potuto scorgere segni di ironia, appena visibili ad +altri, nel volto degli stessi magistrati. + +L'avvocato Arzellini si mise a dimostrare, con la scorta delle perizie +estragiudiciali, che lo stato mentale dell'inquisito non era sano. +Egli, sin dalla prima fanciullezza, aveva dato prove di demenza. + +Accusarlo di simulazione negli interrogatorii, nella sua condotta, era +contrario ad ogni dettame della scienza; ad ogni retto criterio. + +Come, egli non si era mai smentito, non aveva mai avuto un momento di +titubanza, non aveva mai vacillato? + +Ormai era incarcerato da mesi, aveva subìto interrogatorii dagli +ufficiali della polizia, dai ministri processanti, e alla pubblica +udienza. + +E sempre, a gran distanza di tempo, si erano riscontrate in lui le +medesime, identiche incoerenze. Esse non potevano essere frutto di +simulazione, corrispondevano bensì ad una condizione permanente, +immutabile, dello stato mentale, morboso dell'individuo. + +«Vi fu chi scrisse--osservò l'avvocato Arzellini--un libro intitolato: +_Della Ciarlataneria degli Eruditi_. Dopo ciò che i periti fiscali +dissero sulla potenza ragionativa e intellettiva dell'inquisito, si +potrebbe a quel libro aggiungerne un altro, intitolandolo: _Della +Ciarlataneria della Medicina Legale!_ + +«Leggo a pagina 180 negli atti del processo: + +«Si ripose in atti una relazione dei medici fiscali signor dottor F*** +M*** e dottor F*** S*** del tenore ecc.» + +«E leggo più oltre: + +--«Presentata la suddetta relazione dai nominati signori dottor F*** +M*** e dottor F*** S*** medici fiscali, ai quali letta di parola in +parola, e a loro chiara e piena intelligenza come asserirono, quella e +suo contenuto con la viva voce, tanto unitamente che separatamente +confermarono e ratificarono in tutte le sue parti, con giuramento per +me deferitogli, e da essi rispettosamente preso _tacta imagine C. J._, +asserendo di averla firmata di proprio pugno e carattere.»-- + +«Non era questo il metodo, o signori, che doveva tenersi coi periti +nella loro qualità di testimoni. Essi ratificarono prima, e dopo +giurarono, e il testimone deve prima giurare, e poi deporre, mentre +egli giura _de veritate dicenda_, e non _de veritate jam dicta_. + +«I periti udiron leggere la loro relazione dall'_Attuario_, e +concordarono i fatti, vale a dire, produssero in atti un _attestato +scritto_, nè come testimoni alle legittime interrogazioni deposero, lo +che non ne' giudizii civili, non ne' criminali è permesso. + +«Ma spingiamo più oltre le osservazioni della difesa.» + +L'avvocato Arzellini s'ingolfò quindi in lunghe elaborate e peregrine +considerazioni. + +Insistè di nuovo specialmente sul fatto che altri che Nello era stato +di certo l'assassino del pittore Roberto Gandi, che la poca +oculatezza, la negligenza della polizia lo avevan lasciato sfuggire: +che i ministri processanti, accecati subito dalle prime prevenzioni, +non avevano, con grave jattura, ricercato. + +Lucertolo si sarebbe gettato al collo dell'avvocato Arzellini. + +Quello per lui era un grand'uomo! Come egli aveva subito indicato, e +con quanta chiarezza, i metodi per scoprire il vero colpevole!... Come +era fino, giusto, da artista, il suggerimento di fare indagini su chi +era entrato, tra la sera e la notte del 14 gennaio, nel raddotto della +_Palla_. + +E dire che, lasciamo stare i suoi compagni, ma egli, egli Lucertolo, +che si teneva così furbo, così destro, non ci aveva pensato! Da +qualche tempo le sue facoltà erano ottuse! + +--Ma mi rifarò, mi rifarò!--pensava l'irrequieto e ardente esecutore. + +L'avvocato, giunto alla fine della sua orazione, dopo aver esaminato +la causa in ogni suo lato e averla esaminata con tutto il calore della +sua eloquenza, e la dirittura della sua logica, persuaso di aver +luminosamente provato l'innocenza del suo cliente, così terminava: + +«Altri che l'inquisito fu il feritore. Questo diverso assassino vi è +certo; ma il Fisco si scusa e dice di non vederlo. Vorrà dunque egli +valersi delle pene, delle ingiuste sofferenze inflitte al mio cliente +come medicina a meglio vederci? E la pena, che tanto desidera pel mio +cliente, sul cui capo una deplorevole fatalità accumulò apparenze +delittuose, gli dirà forse chi fu il vero autore dell'assassinio? + +«Il barbaro conquistatore di Roma, dopo aver convenuto il peso +dell'oro, che dovea esser prezzo del suo riscatto, giunta la bilancia +alla misura del peso, vi gettò sopra la propria spada per aggiungere +un nuovo prezzo al già convenuto, intuonando quell'epifonema +terribile: _Guai ai vinti!_ + +«Non altrimenti opera il Fisco con l'inquisito. Sostituendo al +criterio la forza, getta sulla bilancia della causa per farla +preponderare a suo grado un numero di congetture, che la ragione, la +equità, e la giustizia rigettano. + +«Ove è certa la reità e il reo non men certo, la giustizia inesorabile +colpisca il reo, ma ove la reità non abbia altro appoggio che +apparenze ingannevoli, sempre tenga di tutto sommo conto la giustizia +per non punire, essendo questo il suggerimento della clemenza non già, +di cui è vano rammentare ai giudici il nome, ma della scritta ragione, +guida indeclinabile di chi accusa, di chi difende, e di chi siede per +giudicare. + +«Concludo che la Regia Rota debba assolvere il mio cliente.» + +L'avvocato Arzellini uscì dalla sala, mentre un domestico gli gettava +sulle spalle una grossa pelliccia. + +Egli era in preda ad una specie di febbre, tanto aveva parlato con +zelo, con convinzione, e commozione, tale era lo sforzo da lui fatto, +la tensione della mente in cui aveva perdurato alcune ore. + +L'Avvocato fiscale rinunziò a rispondere al difensore. Ripetè in +brevissime parole che egli era profondamente convinto della reità +dell'inquisito, e aspettava fidente dalla Regia Rota la severa +condanna dell'assassino. + +Adempite le formalità, il presidente dichiarò levata l'udienza. + +L'ora era tarda: gli uscieri già avevano portato i lumi. + +La sentenza doveva essere pronunziata, come vedrà il lettore, due +giorni dopo. + +Subito Lucertolo correva alla _Palla_ per effettuare il piano di +guerra, indicato dall'avvocato Arzellini. + +Quali persone erano entrate nel raddotto la notte del 14 gennaio? + +Fra queste persone ci era Bobi Carminati? + +Era espediente lo scoprirlo! + + + + +VI. + + +Nello fu ricondotto nel carcere, molto abbattuto, affranto. + +Le lunghe ore della udienza, il tormento degli interrogatorii, gli +urli e le minaccie del Fisco, i rabbuffi del presidente, le grandi +parole commoventi dell'avvocato, i mormorii del pubblico lo avevano +stancato, confuso, stordito. + +Appena entrato nella prigione, sedette, poi si accasciò come una massa +inerte sull'intavolato, che gli serviva di letto, e, senza prender +cibo, si addormentò. + +Più volte i carcerieri lo udirono la notte urlare, schiamazzare nel +sonno. + +Lo stolido farneticava, rivedeva le immagini guaste e corrotte dei +fatti, che tutta la giornata aveva udito ripetere, raccontare +distesamente: un uomo ferito, morente, e poi sangue, pugnale, birri, +persecuzioni, giudici, patibolo, altri terribili fantasmi. + +La discussione fra gli auditori di Rota per compilare la sentenza fu +lunga e tempestosa. + +Le varie opinioni furono ventilate con passione; più che con zelo, con +acrimonia. + +Come già sa il lettore, gli auditori erano sei, il loro modo di +giudicare severo, truce, inflessibile, peggio che inesorabile. + +«Terminata la sessione,--scrive Agostino Ademollo¹--i giudici si +ritiravano in segreto e quindi davano la sentenza a pluralità di voti, +determinati non già dalla morale convinzione, ma dalla prova o, +convinzione legale, resultante dalle carte processuali, il che spesso +situava il giudice nella inumana posizione di condannare un inquisito +contro di cui concorreva la prova legale, sebbene l'animo suo non +fosse convinto della di lui reità... + + ¹ Agostino Ademollo. _Il giudizio criminale in Toscana._ + +«Dalla sentenza non si dava appello, nè cassazione. + +Soltanto si accordava al condannato la facoltà di esperimentare la +revisione del giudicato, o la grazia del principe per mezzo di +supplica da inviarsi per il canale della Regia Consulta. + +«Così finiva il giudizio criminale prima del 1838. + +«Il processo inquisitorio, fin qui praticato, aveva questo gravissimo +difetto e questa fatale conseguenza che, appena avvenuta la +trasmissione della speciale inquisizione, essa nuoceva grandemente +alla fama e al benessere del cittadino. Egli veniva generosamente +ritenuto per delinquente, veniva sospeso da ogni pubblica carica; +veniva cassato dai ruoli delle milizie se militare; veniva privato del +consorzio degli onesti cittadini; e difficilmente si lavava la macchia +dell'inquisizione, nonostante che con la difesa avesse provato la sua +innocenza, non ostante che la sentenza la proclamasse.» + +Il lettore attento faccia su questi rapidi cenni le sue meditazioni, +chè gli gioveranno. + +Noi torniamo alla Camera di Consiglio ove erano riuniti i sei +auditori. + +Il presidente sedeva ad una gran tavola, che era quasi nel mezzo della +stanza. Accanto al presidente, quasi incollata alla sua poltrona, era +la sedia su cui appoggiava il gramo dorso l'auditorino Lechini. + +Dirimpetto al presidente, torbido, minaccioso, rannuvolato, con un +cipiglio da augurarne ogni sinistro, sedeva il Relatore della causa, +auditore Pantellini. + +L'auditore Biscotti era a destra del Relatore. + +Questo Giudice era un fanatico studioso dei Testi di lingua: spesso +costringeva i suoi colleghi a sospendere la compilazione di una +sentenza per i motivi che diremo. + +Si trattava, poniamo, di mandare un disgraziato per quindici, venti +anni, per tutta la vita, in galera. + +L'estensore della sentenza, rigido, raccolto, dettava il racconto +delle circostanze, che avevano potuto servire ad aggravare, o render +migliori le condizioni dell'inquisito. + +Si scrivevano allora lunghe, interminabili sentenze, i cui _attesochè_ +si prolungavano per quaranta e cinquanta pagine. + +D'un tratto si udivano un grido, un'escandescenza, il rumore di una +sedia, che si moveva. L'auditore Biscotti si alzava, tutto irritato, +rosso in volto, solenne. + +--Che cosa c'è, signor auditore!--domandava il presidente. + +--Se io debbo firmare la sentenza non ammetto che si metta il +participio _concernente_ con il dativo... + +--Signor auditore!... + +--Non son disposto a transigere, signor presidente. La proprietà dei +vocaboli è cosa sempre necessaria, necessarissima in una sentenza. +Abbiamo l'obbligo di mostrar prima di tutto che sappiamo far giustizia +alle parole, esser giusti nella espressione. Bisogna dire «concernente +_il_ delitto:» «concernente _al_ delitto» è un solecismo. So bene che +il poeta mugellese ha scritto nel suo _Torracchione:_ + + Fè quel tanto ordinare e porre in punto, + Che ad opra così pia fu concernente. + +Però l'esempio è del seicento: c'è anche un altro esempio nel Segneri, +ma questi autori bisogna citarli con cautela... + +--Andiamo!... Basta!... Sempre tali questioni!--ripetevano gli +auditori in coro. + +Però erano sempre costretti a modificare la frase. + +L'auditore Biscotti non si impauriva. + +Alla prima occasione, egli tornava ad interrompere, ad esigere il +cambiamento dell'espressione difettuosa. + +Se il presidente talvolta gli rispondeva con una certa severità, e +dichiarava assolutamente con la sua autorità che una parola era +propria, che la discussione doveva troncarsi, il giorno dopo +l'auditore arrivava in Camera di Consiglio col suo bravo volume del +_Vocabolario della Crusca_, con un'osservazione di Basilio Puoti, con +la Grammatica del Corticelli. + +Bisognava, o dargli la sua parola, o... la vita! + +A sinistra dell'auditore Pantellini, relatore, sedeva l'auditore +Comettini, che tutte le sere andava a giuocare a calabresella, o a +picchetto, col vicario dell'arcivescovo, e in Camera di Consiglio +meditava, preparava i suoi più bei colpi. + +Il sesto auditore, Dario Salti, vedovo, aveva per casa una grossa, +ossuta fantesca, che lo dominava, lo raggirava, gl'incuteva un +inesplicabile terrore, co' suoi modi pazzeschi e indiavolati. + +L'arcigna creatura aveva un odio furibondo contro i libri. Non voleva +che l'auditore ne comprasse, nè gli aveva mai permesso di metter su, +in casa, uno scaffale. + +L'auditore, per studiare, per consultare un volume, andava qua e là, +or con un pretesto, or con l'altro, nelle case de' suoi colleghi. + +Le stanze della Rota erano per lui il Paradiso. Non avrebbe mai voluto +uscire dalla Camera di Consiglio: vi si trovava più contento che in +casa sua. + +Quando una sessione, una discussione era finita, mentre i suoi +colleghi si alzavano in fretta, e apparivano sodisfatti di andarsene, +egli diventava cupo, attristato; l'idea di dover tornare a casa, delle +accoglienze, che gli avrebbe fatto la rozza e irosa Megera, il suo +carnefice in gonnella di rigatino, lo atterriva. + +Era lungo lungo, secco, calvo, con un naso sperticato, di larghe +narici. Aveva circa sessant'anni. + +Il presidente quella mattina, appena entrato, fece con gli auditori la +sua solita conversazione. + +--Avevano letto la poesia a Santa Cecilia del canonico Trenti?... Un +nuovo Metastasio!... Si preparava alla Pergola un bello spettacolo... +Era arrivata a Firenze Miss Zigstown... È dovuta venir via da Londra, +dicono, perchè una sera un grande personaggio della Corte è stato +sorpreso nel corridoio, che metteva alla cappella del palazzo dove la +Miss, che è cattolica, si trovava... a pregare. Un altro magistrato, +mio amico, mi scrive da Lucca che la marchesa Flabelli è fuggita col +tenore Ottavini... + +--Sempre bene informato il nostro presidente!--diceva in atto estatico +l'auditore Lechini. + +--Ora dunque passiamo agli affari!--osservò il presidente, +interrompendo ad un certo punto la conversazione. + +Era tornato molto serio. Si preparava a ribattere con la sua +coscienza, con la finezza e il vigore del suo ragionamento le +obiezioni, che prevedeva gli sarebbero mosse dall'auditore Pantellini. +La lotta doveva essere combattuta fra que' due magistrati, d'indole +così diversa, sempre avversarii, l'uno, il Pantellini, geloso e +rabbiosamente invidioso dell'altro, ma tutti e due le migliori teste, +che avesse quel Turno della Rota. Secondo che l'uno o l'altro +prevalesse nella discussione, era certo avrebbe avuto con sè il +maggior numero de' colleghi, salvo il Lechini, che dava sempre il suo +voto conforme a quello del presidente, l'auditore Comettini, che +votava sempre con l'auditore Pantellini suo pigionale. + +L'auditore Pantellini fece un gesto brusco, come se avesse voluto +dire:--Era tempo! + +--Come sanno,--ripigliava il presidente,--dobbiamo occuparci della +causa pel latrocinio commesso nel Vicolo della Luna. La Rota deve +giudicare dei punti seguenti: + +«È provato, in genere, il fatto che il signor Roberto Gandi pittore, +come risulta dal libello fiscale, fosse proditoriamente assalito la +sera del 14 gennaio nel Vicolo della Luna, che fosse ferito, e in +conseguenza della ferita riportata alla testa, sia da varii mesi +obbligato a guardare il letto... + +--Costrutto francese! costrutto francese!--brontolò l'auditore +Biscotti. + +--A stare a letto, dunque, signor auditore, si calmi!... È provato che +la ferita abbia messo in grave pericolo la vita del signor Gandi? + +«È provato, in _specie_, che colui che produsse la ferita fu +l'inquisito Nello Bartelloni? + +«È provato che lo facesse a scopo di furto e con premeditazione? + +«È provato che l'inquisito fosse in stato mentale, come ha dedotto la +difesa, tale da escludere, o diminuire la sua imputabilità?» + +--Ah se mi fosse toccato ieri sera l'asso di cuori!--pensava tra sè +l'auditore Cometti! + +--Questa causa è grave, molto grave, secondo me--riprese il +presidente--Non so quali sieno i pareri degli egregî auditori, ma +quanto a me dichiaro che il libello fiscale non mi ha lasciato molto +persuaso. + +--Come? Come?--domandò subito esasperato l'auditore Pantellini--lei +può dubitare della reità dell'inquisito? + +--Sì, signor auditore, io ne dubito... + +--Ed io pure e da un pezzo!--interruppe l'auditore Lechini. + +--Mi sembra che _anche scartando_.... molte prove--soggiunse l'auditore +Comettini, che aveva sempre per la mente un resto di partita a +calabresella--ci rimangano pur sempre prove irrefragabili.... + +--Se ci rimangono!... Ma dica che a ogni parola del processo si +moltiplicano!--replicava ingrugnito il relatore. + +--Prove... prove: è presto detto. Ma scrutiamole un poco, ventiliamole +queste prove... Non si accorgono, lor signori, quanto appunto ci sia +deficienza di prove assolute sulla origine del delitto?... Ecco, io +apro il processo a pag. 26. Leggo la querela, in atti, dello Scrivano +della Piazza. Stiano bene attenti! in questo documento è dichiarato +che le prime traccie del sangue furon trovate nel Vicolo dinanzi alla +porta della stanza segnata col num. 5. + +--È chiaro--continuò il presidente--che l'assassinato ha ricevuto +davanti a questa porta la ferita, l'ha ricevuta, cioè, dopo aver fatto +alcuni passi nel Vicolo. È spiegato, è provato bene come il signor +Gandi abbia potuto essere indotto a inoltrarsi a tale ora, in tal +luogo? Per ricevere la ferita alla testa da un giovane di piccola +statura come l'inquisito, è evidente che egli ha dovuto chinarsi, +prestarsi all'aggressione... In che modo?... Il pugnale, che ha +prodotto la ferita è stato brandito da mano robusta... Ora l'inquisito +ha appena la forza di un fanciullo. Avranno osservato, durante +l'udienza, che il suo braccio trema con una specie di movimento +paralitico... + +--Solite simulazioni di questi furfanti!--interruppe l'auditore +Pantellini. + +--Per ammettere che tutto ciò che ha fatto, o detto l'inquisito sia +una simulazione, bisognerebbe ammettere che egli sia dotato di una +intelligenza veramente straordinaria... Egli non si è smentito un +momento... Per varii mesi è stato sempre eguale a sè stesso, non si è +tradito un solo istante.... Dove ha attinto questa forza d'intelletto, +questa sagacità un giovinastro, che sino a che non è stato arrestato, +fu sempre creduto uno stolido, un imbecille?... Ci sono certi +ragguagli insignificanti, in apparenza, ma de' quali noi, cui è +affidato un sì prezioso tesoro, l'onore, la tranquillità, la felicità +talvolta dei nostri simili, siamo obbligati a tener conto. Non vi è +nulla anzi di piccolo, d'insignificante per la giustizia. + +--Il signor Presidente è stato convertito dal canto di sirena +dell'avvocato Arzellini!--osservò con piglio ironico, il relatore +della causa. + +--No, caro auditore, io non mi lascio convertire, ma neppure mi ostino +contro le evidenze, che mi porgono la scienza e la ricerca della +verità. Mi ascolti. Abbiamo un ragguaglio, che ricorre più volte nel +processo. L'inquisito la sera in cui fu commesso il delitto, è stato +udito cantare. Ha cantato spesso, nel carcere: talora, lasciando il +cibo e interrompendo di parlare con coloro che l'interrogavano... ha +cantato all'udienza. Queste vociferazioni sono considerate come un +espediente, di cui l'inquisito si serve a sviare l'accusa. Però si +dice che egli è rimasto colto nella propria rete: volendo ingannare, +ha rivelato invece la propria malizia perchè la sera del 14 gennaio +egli cantava, ripetendo con precisione l'aria eseguita dal testimone +Pardili sul violino; all'udienza cantava un'aria, che si è verificato +esser quella eseguita, sull'organetto, da uno zingaro che passava per +la strada in quel momento. Dunque, si conclude, egli non è stolido, +non è idiota, è intelligente. + +--Sicuro! sicuro!--bofonchiava l'auditore Pantellini. + +--Ma, no, signor auditore! Posso mostrarle libri di scienziati, +provarle con casi antichi e recenti che ci sono veri e propri idioti, +i quali hanno speciali attitudini per la musica, si commovono, si +esaltano all'udire melodie, le ritengono con estrema facilità, le +ripetono con orecchio sì fine da disgradarne certi artisti dei teatri +minori. Alcuni arrivano a suonare e ad inventare delle arie.... Questo +delinquente, che cantava con premeditazione al momento di commettere +il delitto, e ha cantato all'udienza, è troppo abile e troppo incauto +al tempo stesso; per credere alla sua prodigiosa penetrazione, alla +sua acutezza, ci vuole, mi lascin pur dire, uno sforzo maggiore che +per credere alla sua innocenza, alla sua irresponsabilità. + +Le sottili osservazioni del valoroso magistrato andavano perdute. + +Gli auditori, Pantellini, Comettini e Salti non dissimulavano più i +gesti della loro impazienza. + +Il presidente non li vedeva. Egli era tutto assorto nella sua teoria. + +--Le perizie estragiudiciali sono dovute ad uno scienziato eminente, +ad uno di quegli osservatori perspicaci, che hanno studiato i fenomeni +morali con una pazienza sublime. Ciò che si dice sulle condizioni +mentali dell'inquisito, confesso, che mi ha colpito... Egli ha +apparenza in certi istanti di uomo ragionevole, ma l'esistenza in +certi infermi della mente di una facoltà qualunque, di una attitudine +speciale, superiore, se vuolsi, non solo alle altre, ma eziandio a +quelle degli uomini psichicamente sani, pone spesso in inganno gli +osservatori superficiali... Io sento che abbiamo dinanzi un tipo +degenerato: un eccentrico piuttosto che un delinquente. + +--Ah, ma queste, scusi, sono utopie!--disse con la sua voce stridula +il Pantellini. + +--Ed io l'assicuro, signor auditore--ribattè il presidente--che la mia +coscienza è molto titubante, e molto agitata. Io sono turbato da +un'idea che mi è tornata spesso alla mente durante il processo, che +cioè l'origine del delitto commesso la sera del 14 gennaio è sempre un +mistero per la giustizia: che esso ci sfugge nel suo complesso: che +non ne abbiamo in poter nostro che una parte accidentale. Una voce, +che non posso far tacere, la voce della mia coscienza, mi grida che il +sangue, di cui fu trovato cosparso l'inquisito, non è stato versato da +lui. Egli è la vittima di un delinquente accorto quanto feroce. Nella +debolezza del suo intelletto, invece di difendersi, egli si accusa, +corre da sè incontro al precipizio. + +Il magistrato, con la sua esperienza, con la sua squisita sensibilità, +con la sua profonda intelligenza, vedeva, in quel momento d'immensa +lucidità, la vera condizione del fatto luttuoso di cui la Rota doveva +giudicare. + +La sua mirabile intuizione parve a un tratto dissipare le oscurità del +processo. + +Nessuno fino allora aveva scrutato con tanta chiaroveggenza +nell'intricatissimo e tenebroso affare. + +Svolse più ampiamente le circostanze di fatto, le prove, le risultanze +del processo, e finì esclamando: + +--Riflettiamo; ponderiamo bene, o signori, prima di condannare un +innocente! + +I quattro auditori, che sedevano dall'altro lato della tavola, presero +tutti insieme la parola. + +--Lascino parlar me!--disse il relatore della causa,--poi ciascuno di +loro farà le sue osservazioni.... Il ragionamento del _dotto_ nostro +presidente--si capiva che quell'aggettivo aveva scottato le labbra +dell'auditore Pantellini--è ingegnoso, sottile, ma non distrugge le +prove materiali, che ci sono contro l'inquisito. Alle teorie sullo +stato mentale dell'inquisito io sono incredulo.... peggio che +incredulo!--dichiarò con crudezza l'auditore,--per me sono +ammennicoli.... Li detesto come argomenti di difesa, ma in qual via +c'inoltreremo, se noi magistrati li raccogliamo e cominciamo a +ripeterli in Camera di Consiglio? + +Il presidente fece un lieve movimento d'impazienza, ma uomo di tatto +squisito, di educazione eletta, si rattenne. + +--Lei auditore,--rispose con calma il presidente, gingillandosi con la +catena dell'orologio, e mezzo rovesciato sulla spalliera della +poltrona,--insiste tanto sulle prove materiali, mentre fa assoluta +astrazione dall'origine, dalla sostanza del delitto... + +Il più grande scoglio,--aggiunse il presidente--quando si tratta di +scoprire un delitto misterioso, è un errore sul movente di esso... Se +le prime ricerche prendono una falsa direzione, più uno si avventura +in queste, più si allontana dal vero... Mi pare, scusi, che Lei segua +un poco la strada che pur troppo è stata tenuta dagli _attuarii_ nel +formare il processo. Essi hanno dimenticato l'assioma: _prius de re +quam de reo inquirendum!_ Quanti innocenti, in casi consimili, +sarebbero stati condannati, se il magistrato non si fosse elevato a +considerazioni, che sono imprescindibili nel nostro ufficio, e si +fosse fermato ai soli indizii, per quanto gravi?... Tutti loro +conoscono ciò che ha detto uno dei nostri più grandi dottori sulla +importanza delle prove congetturali: «_Etiam si mille conjecturas +Fiscus cumularet, tamen illae nihil prorsus efficerent non data..._ +ascoltino bene... _non data... probatione præcedenti in qua +præsumptiones et adminicula fundari possint!...._ + +--Bella dottrina!--interruppe con certo sdegno l'auditore +Pantellini.--Dottrina da avvocato! E in fatti è roba del Farinaccio... +Le prove necessarie alla convinzione legale abbondano negli atti del +processo, per me ce n'è anche troppe. E la Rota.... mi par superfluo +ricordarlo... deve giudicare secondo la convinzione legale, non già +ingolfarsi in ipotesi scientifiche, morali... + +Il presidente combattè anche questa obiezione. + +La discussione divenne sempre più irritante. + +--Va bene,--disse alla fine il presidente.--Veniamo ai voti.-- + +Succedette allora un grande silenzio. + +Que' giudici, tutti noti per la loro severità, alcuni proverbiali per +il carattere bisbetico, per una certa ferocia nel condannare, vero +spavento dei delinquenti e disperazione dei difensori, che sapevano +bene come erano composti i turni; que' giudici, gelosi della loro +indipendenza, rigidissimi, alieni dalle facili indulgenze, si +preparavano a dir alto la loro opinione. + +--Al voto! al voto!--mormorava, tutto rubicondo l'auditore Pantellini +girando attorno gli occhi, che dardeggiavano sotto le folte +sopracciglia grigie. + +Gli pareva di esser certo di aver guadagnato il Collegio, di averli +tirati quasi tutti dalla sua. + +Sul primo quesito in genere non ci furono negative. + +Naturalmente nessuno degli auditori poteva pensare a negare che il +pittore Gandi fosse stato ferito. + +Al presidente tremava la voce, formulando il quesito in specie: + +«È provato, che colui che produsse la ferita fu l'inquisito Nello +Bartelloni? + +Il magistrato era divenuto pallido. + +Egli si trovava in una grande angoscia. + +--_Sì_!--rispose con accento limpido, spiccato, sicuro, l'auditore +Pantellini. + +--_Sì_!--rispose l'auditore Comettini. + +--_Sì_!--rispose in tuono aspro anche l'auditore Salti. + +Tre auditori si erano già dichiarati contrarii all'inquisito. + +L'ansietà del presidente aumentava. + +Egli sapeva che il suo voto, quello del suo amico Lechini, sarebbero +stati favorevoli all'inquisito. + +Mancava il voto dell'auditore Biscotti. + +Se egli avesse dato il voto negativo all'accusa, l'inquisito era +salvo! + +A parità di voti, tre contrarii, tre favorevoli, non si pronunziava +condanna. + +Se non si assolveva, poichè le assoluzioni fossero rare, l'inquisito +era però liberato dal carcere, prosciolto da ogni pena: soltanto egli +poteva di nuovo per nuovi indizii esser richiamato in giudizio, e +allora la sentenza, assolvendolo pel momento, dichiarava che il +processo rimaneva aperto. + +Il presidente si sarebbe contentato di questa vittoria! + +Ma, prima che fosse spirato il minuto secondo, in cui egli faceva tali +riflessioni, l'auditore Biscotti aveva già aperto le labbra per +pronunziare egli pure il monosillabo fatale a Nello. + +--_Sì_!--egli disse, e il suo sì ebbe un'eco sinistra nel cuore del +primo dei magistrati presenti. + +Ormai la sorte di Nello era decisa! + +--_No_!--egli proferì tristamente. + +--_No_!--ripetè l'auditore Lechini con voce più forte, come se +mettesse il suo più legittimo orgoglio nel mostrare che egli era della +stessa opinione del suo superiore. + +Le altre domande ebbero eguale risposta. + +L'auditore Salti si alzò. + +--Ho bisogno di assentarmi per un momento!--egli mormorò. + +--L'aspetteremo,--soggiunse il presidente.--Dobbiamo deliberare sul +quantitativo della pena... + +--Oh, facciano pure... Quando la Rota ha giudicato reo un inquisito, +circa la pena... lo sanno.... il mio voto è sempre per il più! + +E uscì per una certa porticina a muro, che si trovava in un canto +della stanza. + +--La Rota,--continuò il presidente,--ha ammesso dunque come provato +che l'inquisito è reo dell'assassinio, di cui fu vittima il pittore +Roberto Gandi la sera del 14 gennaio... Sotto questo titolo sono varie +le pene comminate dal Codice... Attendiamo pure che torni il signor +auditore Salti per discutere sulla maggiore, o minor quantità della +pena. + +--Intanto possiamo dettare il principio della sentenza!--osservò +l'auditore Pantellini, che si stropicciava le mani, e che ardeva di +uno di quelli inesplicabili e rabbiosi amor proprii, che pur si +trovano in ogni professione, stimolato, inasprito, centuplicato dal +trionfo ottenuto allora sul presidente, dalla sicurezza di aver +persuaso, convinto i colleghi, su' quali si vedeva cresciuto di +autorità. + +Ma l'auditor Salti tornava nella Camera di Consiglio. + +La discussione pel quantitativo della pena fu breve; fu adottata la +pena richiesta dal Fisco. + +Il presidente fu battuto anche in questo, non ostante che il suo voto +nel genere minimo della pena fosse preponderante, se unito a quello di +soli due auditori. + +Si cominciò a dettare la sentenza: + + +«La Rota Criminale di Firenze, Turno di sei, nella causa contro + +«Nello Bartelloni, nato in Firenze, e quivi domiciliato, senza +mestiere, ecc. ecc. + +«Veduto il processo: + +«Udita la relazione dell'auditore Pantellini; + +«Sentito il signor avvocato fiscale nelle sue conclusioni con le quali +ha domandato la condanna dell'inquisito come urgentissimamente +indiziato, nella pena dei pubblici lavori per anni venti. + +«Sentito il signor avvocato G. B. Arzellini difensore del reo, e che +ha parlato in ultimo luogo in difesa di esso. + +«Sentito il Bartelloni medesimo, presente al giudizio, che ha +confermato essere autore del furto, commesso sul ferito, sebbene abbia +negato d'esser egli autore del ferimento. + +«Attesochè la prova in genere resulta, ecc.» + +(Qui erano sviluppati sedici o diciassette _attesochè_). + +«Vedute le disposizioni aggiunte al Motuproprio del 22 giugno 1816. + + _Deliberatis deliberandis_ + +condanna l'inquisito Nello Bartelloni, addebitato nella speciale +inquisizione di latrocinio, ecc. ecc....» + +Una esclamazione del presidente interruppe il copista, che scriveva la +sentenza. + +Costui rimase con la penna in aria, guardando i giudici. + +--Prima che sia scritta l'ultima parola di questa sentenza, da cui +dipende la sorte di uno sventurato--affermò il presidente--io chiedo +alla Rota di poterle sottoporre alcune nuove riflessioni. + +--Ormai è tardi!--replicò l'auditore Pantellini.--La Rota ha già +deciso! + +--Ma il presidente deve parlare!--disse l'auditore Salti. + +--Deve parlare!--soggiunse il Lechini. + +Nacque di nuovo tra gli auditori un dialogo vivace. + +E, mentre i giudici erano occupati a compilare la sentenza, Lucertolo +si affaccendava nella stanza degli uffici della Rota, in cui si +accumulavano e si conservavano gli oggetti pertinenti a qualche +delitto. + +Fra tali oggetti era il tappeto, tolto dalla stanza misteriosa nel +Vicolo della Luna. + +In un punto di questo tappeto si vedevano molte orme sanguigne; le +orme, le traccie lasciatevi dai birri, dagli ufficiali di polizia, che +erano entrati nella stanza la sera del delitto, dopo aver messo il +piede sulla gora del sangue. + +Lucertolo, sempre spinto dalla sua smania di ricerche, esaminava il +tappeto. + +Ad un tratto gettò un grido. + +Fra le traccie del sangue egli ne aveva scorta una, la più singolare +di tutte, poi un'altra simile, poi un'altra.... + +Queste traccie erano indefinite, confuse, ma rappresentavano l'orma +più o meno completa di un piede scalzo. Si scorgevano le dita, in due +punti diversi anche la pianta del piede. + +Tale traccia non era stata di certo lasciata dagli agenti di polizia. + +Naturalmente, nessuno era scalzo fra gli agenti accorsi nel Vicolo la +sera del delitto. + +Dunque era chiaro che l'assassino era entrato nella stanza. + +A lui solo poteva appartenere l'orma del piede ignudo. + +Ed il povero Lucertolo si smarriva in congetture che dovevano sempre +più allontanarlo dalla verità. + +L'orma sanguinosa di un piede scalzo era sul tappeto, ma non era +quella del piede dell'assassino. + +La sera stessa, in cui finiva la pubblica discussione sul processo di +Nello, il celebre birro si avviava alla Palla. + +Poi pensò che l'entrare nel raddotto a tale ora, il sottoporre ad +interrogatorii la Sguancia e le altre donne, avrebbe eccitato +sospetti. + +Bisognava trovare un espediente per entrare, senza troppo richiamar su +di sè l'attenzione, nella casa malfamata. + +L'espediente era facile. + +Sorgevano quasi ogni giorno diverbii in quel luogo frequentato da +precettati, da pregiudicati, da pessimi arnesi. + +Occorreva dunque vigilare ed entrare alla prima occasione di rumori. +La sua qualità di agente della polizia non poteva allora dar luogo a +sinistre congetture. + +In fatti il giorno stesso in cui Lucertolo scopriva sul tappeto, +custodito tra i corpi del delitto, le traccie del piede scalzo, verso +le sei pomeridiane, mentre stava appostato verso il canto di Via +Naccaioli, vicino al mercato, udì un grande schiamazzo, che usciva +dalla stanza d'ingresso della Palla. + +In pochi secondi lo schiamazzo si fece sempre più forte, poi, +proferendo parole grossolane frammiste a bestemmie, uscì precipitando +per la scaletta esterna un giovinastro inseguito da un omaccio, che +pareva ubriaco, e che si voleva scagliare contro colui che fuggiva, e +gli lanciava mille vituperii. + +--Che c'è?--che c'è, birbanti!--urlò Lucertolo, staccandosi dalla +cantonata alla quale stava appoggiato.--Tu, canaglia--disse, +acciuffando pei capelli il giovinastro, che aveva lasciato nella +stanza il berretto cadutogli durante il tafferuglio--sei in +contravvenzione al precetto. Che fai qui e a quest'ora? E tu, +Astrologo--disse, rivolgendosi all'uomo più adulto--fai all'amore da +capo con la prigione?... Ti contento subito! + +Il birro prese per mano i due vagabondi, stringendoli ai polsi con le +sue dita di acciaio, come fra le morse di una tanaglia, e li +ricondusse dentro la stanza da cui uscivano. + +--Che cos'è stato?--domandò Lucertolo, dopo avere cacciato i due +litiganti in mezzo alla stanza, e aver richiuso l'uscio. + +--Nulla... io credevo che scherzassero!--rispose la Sguancia, +alzandosi dalla panca su cui era seduta. + +--Ho capito io quel che bisogna fare perchè finiscano questi +scherzi!--esclamò Lucertolo in tuono minaccioso.--Ci vuole un rapporto +all'ispettore... ottener l'ordine che la casa sia chiusa. + +--Ma perchè, Lucertolo?--rispose la paffuta zitellona.--Mi +pare--proseguì, accostandosi al birro per non esser udita dagli altri +due--che non mi sono mai rifiutata in tante occasioni ad aiutare la +polizia... + +--Bene! questo si chiama parlare!--rispose Lucertolo, in tuono reciso. + +Poi, guardando con occhio torvo i due ribaldi, che erano stati la sua +provvidenza: + +--Voialtri andate per ora!--disse loro.--Con vostra licenza verrò più +tardi a farvi visita io!... E state sicuri che saprò ritrovarvi! + +I due non se lo fecero ripetere e sgattaiolarono via, come se avessero +alle spalle il boia, che li frustasse. + +--Ed ora a noi, Sguancia! + +Pronunziando queste parole Lucertolo era andato a sprangare l'uscio, e +si era seduto sulla panca accanto alla donna. + +--Che cosa volete?--domandava la triste mezzana, guatando il birro con +occhi imbambolati. + +--Ehi, biondina!--disse il birro con malizia ironica e con un piglio +che non ammetteva repliche--non sono qui per far la celia!... O +rispondi alle mie domande, o fra dieci minuti ti sbatacchio davanti al +Commissario. + +La mezzana rabbrividì. + +--Ma io sono qui al vostro comando, Lucertolo,--rispose balbettando. + +--Capisco!.... Ti devo dunque dire che la polizia ha ricevuto molti +rapporti contro di te. + +--Contro di me!--interrogò con un affettato stupore la baldracca +scozzonata. + +--Contro di te, appunto! + +E Lucertolo fissava gli occhi in quelli di lei. + +--La scena avvenuta ora è una delle tante che si ripetono spesso in +questo luogo, che sono occasione di scandalo, una vergogna per tutto +il Mercato... La gente si lamenta e ha ragione... Questo è il riparo +di tutti i peggiori arnesi di Firenze... + +--Io però vado di tanto in tanto a denunziare al capo agente del +quartiere chi viene qui, che cosa fanno, che cosa dicono... + +--Senti, Sguancia--ricominciava il birro in modo più amorevole, quasi +mostrando una certa premura verso di lei--già che mi trovo qui, voglio +dirti per tuo bene una cosa. + +--Dite! dite!--insistè la donna, che già era presa dallo spavento; +tanto la polizia ne incuteva allora ai malviventi. + +--Ti pende sul capo un gran castigo!... Non mi meraviglierebbe che un +giorno o l'altro tu fossi chiamata al Commissariato di Valfonda, stesa +sulla panca e... + +Il birro fece un gesto, imitando uno che menasse colpi... + +--Gesummaria!--ripetè la Sguancia inorridita, e portandosi le mani al +viso. + +--C'è qualcuno, io credo, che ti ha fatto la spia... + +La donna dette uno scatto sulla panca. + +Essa aveva la mano in tante turpi azioni, che mille sospetti la +assalivano di un tratto. + +--Che dite? che dite? + +--Dico che tu, disgraziata, sei già segnata nel _Libro Nero_. + +Queste parole bastavano allora a far rimescolare il sangue alla gente +grossolana. + +La Sguancia non aveva più fiato, non poteva più spiccicare parola, la +lingua le si era attaccata al palato. + +--Si pretende... sta' bene attenta--continuava il birro con aria +tragica, e stringendo in modo febbrile le rozze mani della donna, che +squassava con forza--si pretende che tu sia complice... + +--Complice?--esclamò la donna, gettando un grido di raccapriccio. + +--Complice del delitto commesso qui nel Vicolo la sera del 14 +gennaio... + +La Sguancia era divenuta livida. + +--Complice!--ripetè la donna, dopo un istante. + +Aveva appoggiati i gomiti alla rozza tavola sulla quale ardevano due +candele di sego, e si copriva il volto con le mani carnose. + +Poi, avvezza com'era al mentire, piena di diffidenze, consumata nelle +male arti, un'idea le balenò: che cioè il birro non sapesse nulla +della verità, e volesse sobillarla. + +--A che pensi?--disse Lucertolo buttandole giù una mano, e guardandola +in faccia. + +La vide molto conturbata, e capì l'effetto delle sue parole. + +--Penso--soggiunse la donna in apparenza più calma--che ci sono dei +mascalzoni... e chi sa per qual fine, a sfogo di quale vendetta... mi +calunniano, mi vogliono rovinare... + +E teneva d'occhio Lucertolo. + +Il birro comprese che per quel momento la donna gli sfuggiva. + +--Ma io non ho paura!--ripetè la Sguancia alzandosi.--Chi tentò +d'ammazzare il signore, trovato steso qui nel vicolo fu il birbante di +Nello. Ormai è stato giudicato... E come si può credere ch'io sia +stata sua complice? + +--La sbagli! La sbagli!--esclamò Lucertolo--Il pericolo nasce da +questo: che si comincia a dubitare che Nello sia innocente, vittima di +qualchedun altro... e se il sospetto si propala... + +--Che sospetto? + +--Vedi, Sguancia, io non ti dovrei parlare come fo; noi siamo +obbligati al segreto; ma io ti vorrei salvare, perchè... insomma... +anch'io comincio a dubitare che certe spie abbiano ragione. + +--In che cosa? + +--Si racconta che l'assassino sia stato un altro... uno, che bazzicava +in questa casa... che la sera del 14 gennaio, dopo aver tirata la +coltellata, sia entrato qui... + +--Che orrore! che orrore! come si possono dire queste infamie? Non +l'avrei subito denunziato? + +--E anzi l'assassino nel venir qui era tutto insanguinato... + +La Sguancia allibiva. + +La brutta scena a cui aveva assistito in quella sera, ormai lontana, +le tornava ora alla memoria nel modo più spiccato. + +Rivedeva Bobi Carminati nella piccola cucina, che chinato sulla +catinella, si lavava il sangue. + +Fu per tradirsi, ma soffocò a tempo il grido che voleva proromperle +dal petto. + +Lucertolo notava tutti i movimenti della donna, i più lievi +cambiamenti della sua fisonomia. + +Una voce chiamò la Sguancia dal piano di sopra. + +La voce giungeva in buon punto. + +La Sguancia fu chiamata una, due, tre volte. + +--Salgo... e torno subito--disse al birro, lieta di sottrarsi anche +per un momento alle incalzanti domande e di avere il tempo di +riflettere, e preparare altre risposte. + +Lucertolo, rimasto solo, si mise a pensare. + +Le sue parole avevano prodotto sulla donna grande effetto. + +Si era confusa, era impallidita, aveva tremato. + +Dunque egli si accostava alla verità; questa volta dirigeva bene le +sue ricerche e sarebbe giunto ad un buon resultato. + +La trepidanza con cui la Sguancia lo aveva ascoltato gli rivelava che +egli non si era ingannato nel descrivere il modo onde l'assassino era +entrato alla Palla la sera del delitto. + +E restava assorto nelle sue meditazioni. + +La polizia è fidente: i suoi agenti obbediscono talvolta a ispirazioni +che sembrano inesplicabili, ma che essi attingono naturalmente alla +pratica della loro professione, ad un certo sentimento, che è in essi +acuito, perfezionato dall'esperienza. Così alcuni agenti, visitando +talvolta il luogo dove fu compiuto un misfatto, anche alcuni mesi dopo +l'avvenimento, sono riusciti a ricostruire, con indizii i quali +sarebbero sfuggiti ad ogni altro, la storia di un delitto dei più +tenebrosi. + +Lucertolo immaginò che l'assassino, se era entrato alla Palla la sera +del 14 gennaio, doveva avervi lasciato traccie. + +Cercò di ripristinare la scena in tutti i suoi particolari. + +Quando l'assassino era entrato, nessuno doveva trovarsi di certo nella +stanza d'ingresso. + +Se avesse udito rumori, se avesse sentito che vi si trovava gente, +egli non avrebbe spinto la porta, sarebbe anzi tornato indietro. + +L'assassino era insanguinato! + +Naturale che il suo immediato pensiero, entrando, fosse stato quello +di far sparire i segni che lo accusavano. + +Al primo piano non era di certo salito perchè sempre frequentato. + +Era lecito supporre che egli si fosse subito diretto alla cucina. + +E, dominato dal suo pensiero, Lucertolo prese una delle candele sulla +tavola e si avviò alla cucina, tale e quale come aveva fatto il +pompiere Bobi Carminati la sera del 14 gennaio, dopo aver colpito la +sua vittima. + +Arrivato in cucina, Lucertolo cominciò a fiutare per tutto, a +rifrustare ogni angolo. + +La cucina era sucida, mandava fetori, l'acquaio, il camino luccicavano +per l'untuosità ai crassi bagliori della candela di sego. + +Guardò prima l'acquaio. Per tutto dove la pietra fa orlo si vedeva un +fitto strato di fimo, formatosi con le scolature delle acque putride, +delle sostanze oleose, non rimosse col granatino. + +Lucertolo si mise a grattare quel fimo aderente alla pietra verso il +reticolato. + +A un tratto vide una materia rossastra. + +Allora raccolse tutti quegli atomi rossi, e li gettò, a uno a uno, +sopra un pezzo di carta. + +Arrivò così a scuoprire la pietra, sulla quale vide ben chiara +l'impronta di un grosso spruzzo di sangue, che vi era rimasto +accagliato, penetrando a traverso le altre materie, che aveva +imbevute. + +La sera del delitto Bobi si era lavato due volte, e la prima volta, +allontanando da sè il cane, che si accostava a lambire la catinella, +avea gettato il liquido denso di sangue nell'acquaio, e andando giù a +fiotto, sbattendo nell'angolo della pietra presso il reticolato, +alcune particelle del sangue vi si erano fermate, infiltrandosi per le +altre materie. + +--Oh!--esclamò Lucertolo a tal vista, alzando il labbro superiore, con +espressione di vera meraviglia. + +Osservò ben bene la macchia, poi la ricoprì subito con altra di quella +sozzura. + +Non bisognava distruggere tale indizio, se pur fosse un indizio! + +Intanto chiudeva nel foglio accuratamente gli atomi insanguinati, e si +metteva il foglio in tasca, riserbandosi di sottoporre il contenuto +agli esami di persone più autorevoli di lui, e di valersene come +sarebbe stato meglio. + +Frugò tutta la cucina, infuriato, quasi un ladro che stesse in timore +di esser sorpreso; gli premeva di non farsi trovar lì dalla Sguancia. + +E teneva sempre l'orecchio teso verso la scala per sentire se ella +scendesse. + +Non trovò nulla, e stava per uscire, quando a un tratto vide una +catinella sbocconcellata, e screpolata, in un angolo del camino. + +La prese, la guardò; niente che attraesse la sua attenzione. + +La catinelletta era piena di cenere. + +Gli venne in mente di rovesciarla. + +O stupore! + +Qua e là, in varii punti, nella parte sottoposta della catinella vi +erano macchiuzze, appena visibili, di sangue rappreso. La catinella +non era mai stata lavata. + +E, in mezzo alla cucina, tra le profonde anfratture, gli screpoli dei +mattoni, rimovendo gli straticelli di lordure, che vi si erano +addensati, Lucertolo, guardando bene, vide nuove e corrose e scolorite +macchiuzze di sangue. + +Non poteva più dubitare! + +Egli non si era ingannato nelle sue previsioni. + +L'assassino era venuto lì di sicuro la sera del delitto. + +Prese la catinella, la nascose sotto il tabarro, e andò via. + +Pensò che il più savio partito era di rimettere ad altro tempo il +colloquio con la Sguancia. + +Ora gli dava martello la traccia sanguinosa del piede scalzo. + +Si recò nella prigione, paragonò le misure, che aveva preso, col piede +di Nello. + +Le misure non corrispondevano. + +Il piede di Nello era più lungo e più affilato. + +Occorreva confrontare le misure col piede di Bobi Carminati. + +Come fare? + +Pochi giorni appresso, Lucertolo si recava a Campi, dove si +celebravano feste popolari, cui dovevano accorrere i _famigli_ di +tutta la squadra dei dintorni per vigilare; Lucertolo v'incontrò, +infatti, il Carminati. + +Si accompagnò con lui, gli guardò il piede, ma neppure il piede del +Carminati corrispondeva alla misura. + +Il piede scalzo, che si era posato sul tappeto, era un piede più +grosso, quasi quadro, e cortissimo. + +Il Carminati aveva il piede lungo e assai stretto. + +Dunque nè Nello, nè il pompiere erano entrati nella stanza del Vicolo +della Luna la sera del 14 gennaio. + +O chi vi era entrato? + + + + +V. + + +Circa tre settimane dopo i fatti da noi narrati, Lucertolo si trovava +una sera sulla Piazza del Granduca: oggi soltanto: _Piazza della +Signoria_. + +Tra le quattro e le cinque pomeridiane, la Piazza era +frequentatissima: vi si affollavano operai, impiegati, le _coglie_, +come si chiamavano allora i giovanotti eleganti, le più vispe donnette +del popolino, le serve coi bambini, qualche prete, e, diremo più sotto +il perchè, tutti i soldati. + +Intorno al castello mobile dei burattini, collocato di solito rimpetto +alla fonte del _Biancone_, si affollava la gente, e dava in grandi +scrosci di risa. + +Il castello era formato da quattro tavole unite insieme e coperte +all'esterno da un rozzo panno. + +Ad una certa altezza, quasi l'ordinaria altezza di un uomo, sul +dinanzi del castello era praticata un'apertura, che raffigurava un +piccolo palcoscenico. + +Un uomo nascosto tra le quattro tavole, faceva agire sul palcoscenico +i suoi bizzarrissimi attori, e una donnaccola girava tra i gruppi +degli spettatori, tendendo un piccolo vassoio, sul quale gli +scioperati gettavano un quattrino, due quattrini. + +Finito lo spettacolo l'impresario se n'andava, camminando in mezzo +alle strade, sempre dentro al suo teatro. + +Qua e là per la piazza erano i bruciatai, i lupinai, i venditori di +ciambelle e di sommommoli caldi e tutti urlavano, davano in lazzi, +facevano affari eccellenti. + +Verso la cantonata di via Calzaioli, davanti a un vetusto usciolino, +che si vede tuttora, e che rammenta l'antico livello della Piazza più +basso dell'attuale, metteva banco ogni sera un venditore di +cannelloni, conditi con cacio romano e pepe, a una crazia la porzione, +delicatamente servita in un piattino coperto da altro piattino. + +Sul banco del venditore erano in gran numero forchette di ferro. + +La povera gente, gli operai, si accalcavano al banco: il venditore +smerciava perfino duecento porzioni del suo manicaretto in una sera. + +Alcuni avventori, preso il piatto e la forchetta, si allontanavano dal +banco, si mettevano vicino alle case, e voltati verso il muro, +diluviavano allegramente. + +Era quella l'ora della ritirata militare! + +Dopo le _ventitrè_, quando la Piazza cominciava a popolarsi, +arrivavano i drappelli de' suonatori di tamburo e di pifferi, addetti +al corpo dei granatieri acquartierati nel forte di Belvedere, o a +quello dei fucilieri, accasermati nella fortezza da Basso, arrivavano +i tamburi dei Veterani, acquartierati nello stabile della Zecca, con +ingresso in Via Lambertesca, le trombe dei dragoni alloggiati nel +Corso dei Tintori, dei Cacciatori a piedi e dei Cacciatori volontarii. + +Tutti si riunivano alla Gran Guardia, schierandosi sulla gradinata +maggiore del palazzo della Signoria, dove giornalmente stava di +servizio una compagnia di linea, circa 80 uomini fra ufficiali, +sott'ufficiali e soldati. + +Alle ventiquattro precise, la Milizia si metteva in parata e gli +strumenti suonavano. + +Dopo il «presentate arme», i soldati di servizio, portando la mano al +gasco, facevano la seconda preghiera della giornata, poichè la prima +era fatta allo scocco del mezzogiorno. + +Il capo-tamburo maggiore, che di tanto in tanto lanciava e riprendeva +per aria, molto destramente, una gran mazza con grosso pomo d'argento, +si poneva alla testa dei suonatori di tamburo, di pifferi, e dei +trombettieri, e comandava diverse evoluzioni attorno alla Piazza. + +Andavano loro innanzi frotte di ragazzacci, che messi in ruzzo dai +rulli de' tamburi, dagli squilli delle trombe, dalle note acute dei +pifferi, si davano con smania a far di quelle capriole, conosciute nel +loro gergo col nome di _cameruzzoli_. + +Spesso un ragazzo o l'altro rotolava per terra, e incontanente si +rizzava, richiamato a migliori consigli dai calci, che prodigava un +celebre comandante di piazza, il quale, adempiendo al suo ufficio, +precedeva ogni sera, senza sguainare la sciabola, il capo-tamburo al +momento della ritirata. + +Era questa forse per il pubblico una delle parti più attraenti del +curioso spettacolo. + +Fatto il giro della piazza, i drappelli si separavano all'imboccatura +di Via Calzaioli, e, suonando, muovevano ai rispettivi quartieri. + +La descrizione, raccolta da uomini provetti, e che furono più volte +testimoni di simili scene, crediamo debba essere esatta. + +Una sera del decembre, come abbiamo detto, Lucertolo si trovava nella +Piazza e girava tutto stranito in mezzo alla folla, con le mani nelle +tasche profonde della sua carniera di velluto, e col bastone sotto +l'ascella del braccio destro, nel suo favorito atteggiamento. + +Una strana notizia correva quella sera di bocca in bocca. + +Nella giurisdizione del Capitan Bargello di Brozzi era avvenuto un +fatto sinistro. + +La notte innanzi due famigli perlustravano lungo la sponda dell'Arno, +all'aperta campagna. + +Il fiume era grosso, minacciava di straripare. + +I famigli avevano tutti e due una lanterna. + +Ad un tratto sentono un rumore, fatto da persone che correvano, e che +senza dubbio, accortesi della presenza dei famigli, aveano gettato a +terra qualche cosa, che era caduto con strepito, e si eran fermate. + +I famigli, insospettiti, chiuse le lanterne, per non esporsi a servir +di mira a colpi di sassi, o a colpi anche più micidiali, avevan fatto +più volte le loro intimazioni. + +Nessuno rispose. + +Si trattava certo di delinquenti. + +Allora Bobi Carminati, uno dei famigli, sparava in aria il suo +schioppo, come se volesse impaurire i malandrini. + +Non sì tosto sparato il colpo, il Carminati e l'altro famiglio avevano +cambiato posizione appostandosi pian piano dietro a due alberi. + +L'ispirazione era stata ottima. + +Due altri colpi di schioppo furono quasi subito sparati dai malandrini +in direzione del luogo, che i famigli avevano così cautamente +abbandonato. + +I due birri, o famigli, stavano nascosti sotto una siepe l'uno accanto +all'altro. + +--Che cosa dobbiamo fare?--disse Bobi Carminati al compagno, dopo che +i malandrini ebbero sparati i loro colpi. + +Le acque del fiume ingrossato, gorgogliando, mulinando, levavano alto +rumore. + +--Devono essere in diversi--ripetè l'altro birro, appena articolando +la voce.--Gli ho sentiti dianzi al correre, e poi si capisce... perchè +hanno tirato insieme due colpi, e, come hai veduto, i colpi scattavano +da due schioppi l'uno poco distante dall'altro. + +--Aspettiamo!--disse il Carminati. + +Intanto il suo compagno stava in orecchi per accertarsi se gli altri +si movessero. + +I malandrini erano sei. + +Tre di loro, al momento in cui si erano incontrati ne' famigli, +andavano di corsa, e ciascuno portava in spalla un grosso sacco: gli +altri due seguivano con gli schioppi carichi in mano, e pronti a far +fuoco nel caso che si avvedessero di esser sorpresi o inseguiti. + +Venivano dall'aver commesso un furto in una casa colonica. + +Le notizie di ciò che era accaduto la notte verso la sponda dell'Arno +erano state recate la mattina a Firenze dallo stesso famiglio, che +insieme col Carminati aveva affrontato i malviventi. + +E le notizie erano davvero straordinarie, e tutta la gente che si +trovava quella sera in Piazza del Granduca ne parlava; ognuno, +travisando il racconto a suo modo, vi aggiungeva, vi toglieva, lo +modificava a suo talento. + +Ma più incaloriti di tutti nel discorrere, nel gesticolare apparivano +i birri, che a tale ora calavano ogni sera nella Piazza. + +Il famiglio, trattenuto da' superiori a Firenze, era chiamato da un +gruppo all'altro e a tutti ripeteva la sua storia. + +Ed eccola ne' suoi particolari. + +--Io mi era gettato quasi in terra--raccontava il famiglio--e +aspettava ansiosamente quello che avrebbero fatto costoro, che si +dovevano trovare a venti o trenta passi di distanza... Per un quarto +d'ora circa non ho udito altro che scrosciar l'acqua e il fischiare +del vento... Ad un tratto mi par di sentir qualcuno che si muove... +passi che si fanno, a poco a poco, precipitosi... Accosto l'orecchio +quasi alla terra e subito sento che a poca distanza da noi sette o +otto persone almeno fuggivano. + +Il famiglio esagerava a bella posta per aumentare l'importanza del +pericolo da lui corso. + +--Allora--continuava--io chiamo: Bobi! Bobi!... ma nessuno risponde. +Pensai che, mentre io era intento a vigilare i movimenti dei malandrini, +il Carminati si fosse allontanato allo stesso scopo... Chiamai più +forte... non ebbi daccapo nessuna risposta... Senza più pensare ai +malandrini, se si fossero tutti dati alla fuga, o se qualcuno ne +rimanesse, io apro la lanterna e guardo tutt'all'intorno... In +quell'istante sento verso l'acqua un gemito acuto, un grido di: aiuto, +aiuto!... Il vento impetuoso mi spense la lanterna! + +--E poi? e poi?--domandava la gente raccapriccita a questo punto del +racconto. + +Il famiglio, dando a divedere una estrema commozione, ripigliava tutto +conturbato: + +--Non mi è riuscito, per quanto abbia fatto, di riaccendere la +lanterna.. Ho chiamato cinque o sei volte il Carminati, e ad alta +voce... ma sempre senza risposta... Allora ho avuto un brutto +presentimento... Ma come fare? Non mi restava altro che tornare +indietro, fermarmi alla prima casa, e poi venir di nuovo lì con lumi e +accompagnato da altri... Pratico come sono di que' luoghi, feci il +conto che in mezz'ora sarei arrivato a svegliare una famiglia di +contadini, che abitavano in una casa poco lontana... e sarei tornato. +Mi tenni a questa idea... E quasi una mezz'ora dopo arrivo, preceduto +da lumi, circondato da gente con schioppi e altri lumi, al punto dal +quale insieme al Carminati avevamo fatte le prime intimazioni... Tutti +chiamammo il Carminati, e sempre indarno... Allora ci mettemmo a +cercare... Fatti una diecina di passi, vedemmo poco lontano da noi tre +sacchi, gettati sull'erba, uno qua, uno là... Due erano pieni di +farina, uno di grano. Quello era il bottino lasciato dai malandrini... + +--E il Carminati?--interrompevano i curiosi. + +--Non si trovava... Finalmente, mi viene un pensiero... Che si sia +avanzato verso l'acqua e nel buio... con la piena... Su, ragazzi... +dico ai contadini che mi accompagnavano, guardiamo un poco giù verso +il fiume... alle volte... non vorrei fosse successo... Tutti gettarono +un grido d'orrore. Camminammo alcuni secondi nel più tetro silenzio... +Vi assicuro che il cuore mi batteva! Alla fine un giovinotto, che +andava innanzi a tutti, dette un urlo. + +--Che c'è? che c'è?--domando io. + +--Ho trovato un cappello!--mi risponde un giovinotto. «Corro verso di +lui, prendo il cappello, e subito lo riconosco... era il cappello di +Bobi... Ci guardammo tutti costernati... Di sicuro, disse il più +attempato dei contadini, qui si tratta di una grande disgrazia!... Mi +sentii rabbrividir... Ma mi restava una speranza... Avanti! +avanti!--ripetei. Ci avanzammo di più, sempre chiamando il Carminati, +e cercando con le nostre voci dominare il rumore dell'acqua, che +scrosciava, e del vento.» + +Giunto a questo tratto del racconto, il famiglio invariabilmente si +strusciava sulla fronte una pezzolaccia giallognola, che si cavava di +tasca. + +Il racconto finiva sempre con queste parole: «A una diecina di passi +dal cappello, proprio rasente all'acqua, e mezzo affondato nella +fanghiglia, abbiamo trovato... indovinate che cosa?... lo schioppo di +Bobi... Nessuno ha più dubitato... Era chiaro che Bobi, forse dopo +che il vento gli aveva portato via il cappello, volendolo ricercare, +cacciandosi nel buio per esplorare... aveva inciampato, ed era +cascato all'improvviso nel fiume... Aveva cercato di salvarsi +disperatamente... e da lui veniva il grido di aiuto, aiuto! che avevo +udito. Povero Bobi! e sino ad ora non si è avuta notizia del +ritrovamento del cadavere!... Già con questa piena!» + +E tutti si scalmanavano, si spolmonavano, si arrovellavano a +commentare il fatto. + +Gli autori del furto dei sacchi erano stati subito scoperti, e si +trovavano in prigione. + +Ma Bobi? + +La sua tragica fine era motivo di stupore. + +Lucertolo si era fermato sotto la Tettoia, detta de' Pisani, grottesca +e barocca costruzione, tirata su a metà del caseggiato, che formava +allora il lato della piazza di contro al Palazzo della Signoria. + +La Tettoia serviva di riparo alle finestre degli Uffici Postali, +rispondenti sulla Piazza, dalle quali si faceva la distribuzione delle +lettere. + +Visto comparire il capo agente del quartiere. Lucertolo lo salutava e +gl'indicava il famiglio venuto da Brozzi, di bizzarra apparenza co' +suoi rozzi panni, e che raccontava per la cinquantesima volta la +catastrofe della notte precedente. + +--Ebbene!--disse il capo agente--lasciate vociare quel tanghero!... + +I birri delle città, specialmente quelli residenti in Firenze, si +consideravano molto superiori ai famigli che servivano nei Capitanati. + +--Lasciatelo vociare!--soggiungeva l'agente.--E' l'elogio funebre che +merita un arnese, com'era quel Bobi... E' affogato... e meglio per +lui... Altrimenti ne avrebbe fatte un giorno delle sue... Ricordatevi +che nel Corpo dei Pompieri non ce l'avevano più voluto... Era stato un +bel regalo per la polizia... + +--Ma credete voi--osservò Lucertolo, tutto pensoso--che il Carminati +sia affogato davvero? + +--E chi ne può dubitare? + +--Io!--replicò Lucertolo con voce cupa. + +--Siete pazzo? + +--Chi sa! + +--Spiegatevi. + +I due birri, camminando mentre discorrevano; erano arrivati +all'imboccatura del Chiasso dei Lanzi. + +--Sì! io ne dubito--tornò a dire Lucertolo.--Il Carminati è un uomo +capace di tutto... A quest'ora chi sa dove se l'è svignata. + +--Ma perchè? + +--Eh, perchè... perchè... lo so io, insomma. L'uomo da un pezzo non si +sentiva più tanto sicuro. Aveva capito che io mi era accorto... e che +un giorno o l'altro sarebbe rimasto alla pania, che io gli tendevo... +E così ha preso il volo... Lo riacchiapperò, lo riacchiapperò!... + +E Lucertolo si accendeva nel parlare. + +Il suo confabulatore non si raccapezzava bene in quella foga di +parole, poichè il birro discorreva, come se rispondesse a' suoi +interni ragionamenti, in modo confuso e interrotto. + +--C'è qualche cosa di nuovo!--osservò l'agente. + +Infatti una gran folla si andava sempre più accalcando in un certo +punto della piazza. + +Tra la folla si sbracciava, vociava un contadino tutto trafelato e +senza cappello. + +Costui giungeva da Montelupo e recava notizia che un cadavere era +stato gettato dalle acque gonfie sopra un greto del fiume. + +Il cadavere dell'annegato aveva però la testa tutta sfracellata. + +La violenza della corrente lo aveva di certo sbattuto forte contro le +pile dei ponti. Il cranio si era spaccato, gli occhi pesti, il naso +infranto, la bocca squarciata; era impossibile riconoscerlo. + +Il colore dei capelli, della barba, la statura inducevano a credere +che l'affogato fosse il Carminati. + +Il cadavere era vestito di una giacchetta simile a quella che +indossava il birro. + +Due famigli di Montelupo avevano dichiarato esplicitamente di +riconoscere nel cadavere il Carminati, per quanto fosse arduo +ritrovare il ricordo di note fattezze su quella testa così lacerata. + +--Domani--asseverava il contadino--il cadavere sarà seppellito! + +Lucertolo si sentiva affranto. + +Tutto cospirava contro di lui. + +Ormai le sue ricerche per provare l'innocenza di Nello sarebbero state +anche più difficili. + +Gli restava però una speranza. + +L'orma del piede scalzo da lui scoperta sul tappeto doveva almeno +rivelargli un complice. + +E il birro entrava in una via di nuove e strane ipotesi. + +Strane, perchè l'orma del piede scalzo, come già forse ha indovinato +il lettore, era stata lasciata sul tappeto dal povero ebreo Isacco la +sera del delitto, quando era accorso a liberare Antonietta. + +E Lucertolo sarebbe mai arrivato a scovare l'ebreo? + + + + +VI. + + +In una stanza al primo piano d'un antico palazzo, appartenuto a +gloriosa famiglia fiorentina, la mattina del 20 decembre 1831 era +seduto davanti ad un gran banco, tutto ingombro di libri, di fogli, un +uomo piuttosto corpulento, con la testa calva, di bellissime linee, +chinata sopra le pagine ingiallite di un grosso volume, ed ogni tanto +la agitava, la scrollava nel modo più significativo. + +Lo studioso, entrato nella stanza con un lume acceso fin dalle +primissime ore della mattina, non si era alzato, nè distratto un +istante, sebbene in quel momento scoccassero le dieci. + +Di tratto in tratto, pronunziava a voce alta qualche parola. + +Le parole da lui proferite erano: Fisco... indizii... Tribunale +supremo: + +E interrompeva la lettura e scriveva con mano febbrile alcune righe. + +La stanza era altissima, sul soffitto erano dipinte ad affresco donne +simboliche, dalle forme massiccie, con elmi in capo, con ampli +panneggiamenti dai colori vivaci, circondate da nubi, da amorini +paffutelli, da genietti scherzosi, ridanciani, chiassoni. + +Le pareti, scombiccherate anch'esse da scene mitologiche, nelle quali +si era sbizzarrita la fantasia di un pittore, che vedeva tutto grasso, +paffuto, adiposo, erano fortunatamente quasi tutte coperte sino ad una +certa altezza da scaffali pieni zeppi di libri. + +Come abbiamo detto, suonavano le dieci. + +Lo studioso non pareva stanco, anzi era forse più che mai infervorato +nelle sue ricerche. + +La stanza aveva tre porte, ognuna aprentesi a una diversa parete; +porte da palazzo, larghe e pesanti, verniciate di bianco, luccicanti e +filettate d'oro. + +Da circa due minuti una mano leggiera picchiava lentamente ogni pochi +secondi ad una delle porte. + +Ma il nostro personaggio, assorto nella lettura e nelle sue +meditazioni, non aveva udito. + +Alla fine fu dato un picchio più forte, poi un altro. + +Lo studioso alzò la testa, guardò verso la porta da cui veniva il +rumore, quindi, come se non si fosse accorto di nulla, tornò a +leggere. + +La persona che stava di fuori pare avesse motivo di insistere perchè +dette un terzo colpo. + +Allora lo studioso cessò di nuovo la lettura, e guardando la porta con +un lieve sorriso che rivelava un sentimento dei più teneri e soavi, +domandò: + +--Chi è? + +--Io!--rispose una vocina molle, carezzosa, la quale si capiva che +doveva vibrar su due labbra anch'esse sorridenti in quel momento. + +La porta si aprì, ed entrò una giovane signora, ravviluppata in una +magnifica veste da camera, coi capelli sciolti e cadenti sulle spalle +in un disordine delizioso. + +L'uomo si alzò dalla poltrona, lasciò il banco, i libri, i fogli, e +come dimentico di tutto, corse incontro alla incantevole visione... + +Pareva un altro. + +Gli occhi erano coruscanti, da tutta la fisonomia gli traspariva una +grande contentezza. + +Baciò le mani, che gli tendeva la giovane signora, le ribaciò, e la +guardava quasi estatico. + +--È tanto che batto lì alla porta!--essa disse, rivolgendosi indietro. + +--O come? + +--Tu eri forse troppo occupato, e non mi hai sentito... Sai che ho +ordine di non entrare qui nello studio senza avvertirti... E non +volevo, entrando all'improvviso, procurarti uno di quei sussulti, che +anche il medico ha detto ti sono molto nocivi, e che ti procura +facilmente il più piccolo rumore, quando sei tutto distratto, pensoso, +in mezzo a' tuoi scartafacci. + +La giovane sorrideva con un'espressione quasi celeste. + +Fra lei e il marito vi era una notabile differenza di età, poichè essi +aveva oltrepassati di poco i ventotto anni: il marito si avvicinava ai +sessanta. + +Ma essa lo adorava: e que' due cuori battevano uno per l'altro con +tutto l'entusiasmo sincero delle vere e profonde affezioni. + +--Ti levi ora, mia cara!--disse l'uomo grave, e piuttosto +corpulento.--E' il primo raggio di sole che entra nella mia stanza.--E +tutto ilare le accarezzava i bei capelli biondi.--Vieni, siedi... + +--No! no!... c'è un tale che aspetta da una mezz'ora in anticamera, e +che dice ha bisogno di parlarti ad ogni costo... Non ti hanno avvisato +perchè al solito ho voluto esser io la prima, come tutte le mattine, a +entrare nello studio. + +E gettava le sue braccia, che uscivano nude e meravigliose di venustà +dalle ampie maniche, al collo del marito. + +Egli accoglieva con giubilo, con una allegria giovanile quelle caste +effusioni: la sua testa intelligente si appoggiava ad una spalla della +graziosa signora, e si rialzava come irradiata da lampi di tenerezza. + +--Tu sei il mio angiolo, Ilma--ripeteva il marito innamorato--il mio +caro angiolo, nessuno può esser più felice di quanto sono io +nell'amarti... Oggi pensi di uscire?... quali sono i tuoi disegni per +la giornata?... parla, Ilma, da' ordini al tuo schiavo, che è così +orgoglioso di obbedirti. + +E l'uomo serio, lo scienziato, faceva un gesto di amabile +ostentazione, inchinandosi dinanzi alla moglie, e rimirandola come se +pendesse dal suo labbro per ascoltare i comandi, che a lei fosse +piaciuto di impartirgli. + +Eseguire quei comandi preziosi, esaudire i desiderii di colei che +aveva tutto il suo amore, era per lui sempre la più grande +consolazione della giornata. + +--Dunque parliamo! + +E così dicendo, aveva porto il braccio alla moglie, e con lei si era +messo a fare alcuni passi per la stanza, tutto gaio e quasi leggero +nella sua corpulenza. + +--Ma...--interrompeva la moglie--di là c'è sempre quell'uomo... E pare +che abbia un affare di gran premura. + +--Hai ragione! hai ragione!... Ha detto chi è? + +--Sì. + +--Chi? + +--Un agente della polizia. + +--Un agente?... che cosa vuole?--domandò a se stesso l'avvocato +Arzellini (poichè siamo appunto nello studio del celebre avvocato). + +--Basta!... io ti lascio!...--disse la signora Arzellini, +avvicinandosi alla porta e, prima di uscire, facendo al marito con la +sua mano bianca un affettuoso cenno di addio. + +L'avvocato, rimasto solo, suonò il campanello. Entrò un vecchio +servitore. + +--C'è qualcuno che domanda di me?--egli chiese subito. + +--Sì, signore--rispose il vecchio.--C'è un birro... + +--Vi ha detto il nome? + +--No, ma io l'ho riconosciuto... E' quel famoso Lucertolo!... + +--Lucertolo! Lucertolo!--mormorò l'avvocato.--Ah, ho capito!--ripeteva +fra sè.--E' il birro che non mi si staccava mai dattorno, durante il +processo di Nello. Che cosa vorrà?... Fatelo pure passare. + +Poco dopo il servitore tornava ad aprire la porta, e Lucertolo +entrava, col cappello in mano, un po' imbarazzato, e fermandosi in +mezzo alla stanza, salutava l'avvocato nel modo più rispettoso. + +--Voi siete un agente...--domandò l'avvocato. + +--Sì, signor avvocato!--rispose l'altro, senza lasciarlo finire--e +sono venuto a trovarla per un motivo di molta importanza. + +L'avvocato squadrò l'agente di polizia con un'occhiata, e quindi, +allargando le braccia, e chinando leggermente il capo, fece un gesto, +come se volesse dire:--Parlate pure, io vi ascolto! + +--La sera del 14 gennaio--così esordì Lucertolo--mentre fu commesso il +delitto nel Vicolo della Luna io era di servizio nel Ghetto... + +--Ah!--interruppe l'avvocato, mostrando una grande attenzione. + +--Sebbene il delitto accadesse lì, a due passi, l'assassino operò con +tali precauzioni, che io non ne ebbi notizia sino al momento in cui +giunsero varii agenti, varii ufficiali, guidati dall'Ispettore che, +incontratomi nella Piazza dell'Olio, mi domandarono se avessi a +denunziare nulla di nuovo... Risposi negativamente... Soltanto +dichiarai che avevo udito un grido acuto entro il Ghetto proferito di +certo da una donna, e che ero subito accorso, ma senza poter riuscire +a scuoprir nulla... L'Ispettore mi rispose brusco, irritato, e +proseguì, accompagnato dagli agenti, fino alla cantonata di Via +Naccaiòli. Si svoltò, arrivammo al Vicolo... trovammo il cadavere... + +--Scusate--osservò l'avvocato con una certa espressione di +diffidenza--quale scopo vi proponete nel farmi questo racconto? + +--La prego di aver pazienza, signor avvocato--riprese il birro con un +piglio di grottesca dignità--e quando avrò parlato lei saprà... + +--Vi avverto che sono molto occupato... + +--Ho capito!--disse il birro alzandosi con mal simulata alterezza.--La +riverisco! Da alcuni mesi io mi affatico, ho perduto il sonno, mi +logoro il cervello per fare ricerche, indagini contro le indagini e le +ricerche già fatte dalla polizia, e tutto per provare l'innocenza di +Nello... + +--Pigliate una sedia!--E l'avvocato proseguì con tuono autorevole, e +meravigliato della serietà con cui parlava l'agente:--Ora vi +comprendo! Voi volete dirmi cose che è mio dovere professionale +l'ascoltare... Voi, a quello che intendo, siete disposto ad associare +le vostre forze alle mie per provare l'innocenza di un accusato... Ma, +permettetemi di dirvi che nella vostra condizione di «esecutore» +l'idea che vi è venuta è un po' strana! + +--Non le parrà strano se ha la bontà di lasciarmi parlare. + +--Dunque, parlate! + +--Dalla sera del delitto io ebbi un solo pensiero, prendere una +rivincita della umiliazione subita, riparare lo scacco, che avevo +ricevuto, e che poteva nuocere alla mia carriera.... Prevedevo che i +miei rivali se ne sarebbero valsi... Cominciai dal ripensar bene tutte +le circostanze del delitto... Subito vidi chiaro che la polizia aveva +messo le mani sopra un disgraziato, il quale aveva contro di sè i più +gravi indizii... in apparenza, ma che il vero delinquente c'era +sfuggito.... Insieme ad un esecutore, mio collega, principiammo una +serie di nuove ricerche e avevo trovato alla fine il vero colpevole. + +--Eh?--interrogò l'avvocato, divenuto tutto acceso nel volto, e +battendo un pugno sul banco. + +--L'argomento è delicato... è inutile che io raccomandi alla sua +prudenza quello che le confido... + +--Andate avanti... + +--Mi sono dato alle mie ricerche con tutta l'anima, con tutto +l'ardore. Per me si trattava di arrivare a mostrare che tutta la +polizia era caduta in errore, di liberare un innocente, di metter il +vero colpevole nelle mani della giustizia, di distinguermi su gli +altri, di trionfare. + +--E dunque? + +--Le mie pene sono state inutili. + +--Ma non avete trovato l'assassino? + +--Ora sono certo di averlo trovato... + +--Bravo! + +--Però non potremo raggiungerlo. + +--Perchè?--domandò ansioso l'avvocato, inchinandosi verso Lucertolo. + +--Si è suicidato!...--rispose il birro con voce lenta e solenne. + +--Suicidato?... + +Lucertolo raccontò la catastrofe avvenuta, la supposta caduta del +Carminati nelle acque del fiume, accennò al cadavere ritrovato. + +Palesò all'avvocato come fossero sorti in lui i primi sospetti sul +Carminati, parlò della sua visita notturna alla casa del pompiere, +dello spavento cagionato dal suo arrivo, della fuga pei tetti, delle +menzogne della sorella, del modo col quale aveva scoperto che il +Carminati era in casa quella notte. + +Ma fu magnifico, eloquente, allorchè si mise a descrivere l'effetto da +lui provato ascoltando l'arringa dell'avvocato Arzellini dinanzi alla +Rota. Il suo entusiasmo per l'oratore, che aveva così acutamente +indicato la via, che avrebbe dovuto seguire la polizia nelle sue +indagini, lo inebriava. + +Un lieve sorriso di compiacenza sfiorava le labbra dell'avvocato. + +Lucertolo rammentò che, finita l'udienza, aveva subito messo ad +effetto l'idea manifestata dal difensore di far ricerche nel sozzo +locale della Palla. + +Riferì tutto il dialogo con la Sguancia; insistè sulle particelle di +materia insanguinata che aveva raccolto, sulla catinella, che aveva +trovato nel rovescio tutta impiastrata di sangue, e di sangue che vi +si era accagliato, e poteva esser rimasto lì fin dalla sera del +delitto. + +--L'ho fatto esaminare--soggiunse Lucertolo con un gesto pien +d'orgoglio--ed è sangue umano! + +L'avvocato dette in uno scroscio di risa. + +--Di che lei ride?--chiese il birro perplesso. + +--Ve lo dirò... ve lo dirò!... Continuate! + +Lucertolo si diffuse nello esporre le prove che egli aveva sulla +tresca, sulla intimità fra la Sguancia e il Carminati; rivelò il +turbamento cui la donna era stata in preda durante l'interrogatorio al +quale l'aveva sottoposta; corroborò di tutti gli argomenti, che aveva +alle mani, la sua convinzione circa la reità del Carminati. + +Finito che ebbe il suo discorso, vi fu una breve pausa. + +L'avvocato era pensoso, teneva sugli occhi la mano sinistra, come in +atto di raccogliersi. + +Poi, drizzandosi sulla persona, proruppe in queste parole: + +--Voi siete ingegnoso, intelligente! Ma non mi pare che vi siate messo +ad una bella impresa per far carriera, come desiderate... + +Il birro inarcava le ciglia dallo stupore. + +--Nello non è reo... voi sapete quanto io ne sono convinto... ma è +reo, come voi dite, il Carminati?... Prima di tutto, siete sicuro che +egli sia morto? + +--Il suo cadavere--rispose Lucertolo--sebbene la testa fosse +sfracellata e deformata, è stato riconosciuto da due famigli, sono +stati riconosciuti alcuni vestiti... + +--E voi credete?... + +--Io credo che il Carminati, ridotto alle strette dalle mie ricerche +insistenti, avvisato del mio dialogo con la Sguancia, avvertito da +certe mie occhiate, si sia impaurito, si sia gettato nel fiume... non +ammetto che vi possa esser caduto inavvertitamente per... sfuggire +alla sua pena... + +--Ah! inezie!... inezie!... Dato che questo Bobi fosse l'assassino, +gli uomini come lui non si suicidano... L'idea dell'onore può armare +la mano di un gentiluomo, che ha commesso un delitto in un momento di +aberrazione, contro sè stesso, ma non udirete mai che un delinquente +volgare si sia ucciso per sottrarsi alla giustizia... E, del resto, le +prigioni sono piene di gente che ve lo dimostrano... Non riconosco qui +il vostro acume... E poi, a che scopo il Carminati avrebbe commesso il +delitto? + +Lucertolo rifletteva. + +L'avvocato gli scuopriva un altro punto debole delle sue ricerche. + +Egli aveva negletto di risalire all'origine del reato. + +Però non si perdette d'animo. + +--La massima legale che l'autore del delitto deve ricercarsi in colui +al quale il delitto giova, signor avvocato, non è sempre vera, e lei +deve saperlo meglio di me... Ci sono delitti, il cui movente è così +nascosto, così celato, che sfugge alle nostre prime osservazioni. +Nella ricerca di essi bisogna procedere per induzioni. E bisogna +diffidare ad ogni passo di mettere il piede in fallo. Quando un agente +lavora per scoprire un delitto è alle volte disposto ad evitare le +cose più facili, a non tener conto delle circostanze più semplici, a +supporre in tutti i delinquenti un grande artifizio... E questo è +causa di molti errori... Inoltre, nelle ricerche spesso si vede un +lato solo, e si trascurano gli altri... Io sono sicuro che Nello è +innocente, che il Carminati era il reo, e le giuro che presto avrò +trovato la prova materiale di questi fatti. + +--Spiegatemi il vostro ragionamento, ditemi in qual modo con le vostre +ipotesi voi ricostruirete, per così dire, il delitto. + +--Ecco... Io sono persuaso che il Carminati ha dato il colpo di +pugnale... Quindi egli è fuggito alla Palla... Là ha parlato con la +Sguancia... si è lavato il sangue... il sangue di cui restano tuttora +scarse, ma sufficienti traccie, quasi distrutte, ma evidenti, nella +lurida cucinaccia, ove di rado è adoperata la scopa e dove, pare, si +fa risparmio di acqua. + +L'avvocato dette di nuovo in uno scroscio di risa; come aveva fatto +poc'anzi, quando Lucertolo gli aveva parlato della catinella da lui +trafugata, e che conservava come un prezioso indizio. + +--Mi rincresce di dover demolire a pezzo a pezzo l'edificio da voi +architettato... Ma mi fa troppo ridere l'insistenza che voi mettete a +voler considerare come un grande indizio quelle traccie... trovate in +un tal luogo... in casa della Sguancia. + +--Sangue umano!--disse Lucertolo bruscamente. + +L'avvocato continuava a sghignazzare. + +--Per Bacco!...--esclamò a un tratto Lucertolo, battendosi la fronte. +Poi, lasciando ricadere la mano sul ginocchio, e chinando la testa, +mormorò: + +--L'equivoco è troppo ritorto!... Ora capisco--proseguì Lucertolo a +voce più alta--perchè anche la Sguancia rideva alcuni giorni dopo... e +quasi mi sfidava. Aveva già preparato una difesa... se pure... + +--Su che fondate ancora--ripetè con serietà l'avvocato--le vostre +presunzioni circa l'innocenza di Nello e la reità dei Carminati? + +--Non potrei specificarlo con più minuti particolari di quelli che le +ho riferiti.... Ma è una convinzione che io sento, che mi domina, che +mi viene da un esame attento, da una sorveglianza continua di certe +persone, che per alcuni mesi ho sempre pedinato; una convinzione che è +nata, si è rafforzata in me, dopo certi sguardi che ho sorpreso, dopo +che ho veduto in alcuni momenti certi volti impallidire... Insomma, +sono uomo vecchio del mestiere.... ho fiducia assoluta che proverò +l'innocenza di Nello. + +--Ve lo auguro... Intanto io dubito che la Consulta accetti il ricorso +in grazia, che ho già presentato, e prevedo che Nello fra qualche +settimana sarà esposto alla gogna, insieme all'ultimo assassino +condannato dalla Rota, e poi mandato a Pisa, a Livorno, o altrove, a +fare i pubblici servizii con altri galeotti. Ed è innocente! +innocente!...--ribatteva l'avvocato, esasperandosi. + +--Anderà a scontare la sua pena, sì... ma ne uscirà... Anni +sono,--così si esprimeva Lucertolo--quando io era famiglio nel +capitanato di Siena, mi sono trovato a un caso, il cui ricordo ravviva +ora tutte le mie speranze. Una donna dimorava in una casetta ad un +solo piano insieme col marito. Dormivano separati, ciascuno in una +stanza diversa... Un amante della donna si arrampicava talvolta di +notte ad una terrazza, di là entrava nella camera della donna... Una +notte entra, spinge la fragile porta, che dava nella terrazza, si +accosta dove credeva che fosse la sua innamorata... La chiama, essa +non si muove. Tenta di scuoterla, e si sente le mani bagnate... Riesce +ad accendere un lume, e vede la donna immersa nel proprio sangue, con +una gran ferita sotto la mammella sinistra... L'amante fugge, ma nel +fuggire lascia sul muro traccie delle sue mani insanguinate. La +mattina si scuopre il delitto... Nessuno pensò ad accusare il +marito!... Si sapeva che la donna aveva un amante. La polizia si recò +alla casa di quest'ultimo, gli trovò le vesti insanguinate, fu +riscontrato che la traccia sanguinosa lasciata nel muro corrispondeva +alla mano di lui... Due donne deposero che il giorno innanzi avevano +udito fra i due amanti un grande alterco, seguito da violenti +minaccie... Le circostanze, gl'indizii erano gravi contro +l'inquisito... Fu condannato... + +Lucertolo si riposò un istante, quindi aggiunse: + +--Anche allora io dubitavo della reità dell'inquisito... A forza di +induzioni, e di domande, mi parve di avere scoperto che il marito era +sonnambulo. Ci nascondemmo per alcune notti in quattro persone, tutti +d'accordo, nella casa... Una notte, sentiamo un rumore... L'uomo esce +dalla sua camera con un lume, va nella cucina, prende un coltello, si +accosta alla camera dove aveva dormito la defunta sua moglie, si +avvicina al letto, che vi era sempre, e fa l'atto di menar giù un +colpo di coltello. Tutti gettammo un grido!... Il sonnambulo si +svegliò, il mistero era spiegato. + +L'avvocato si era alzato e passeggiava su e giù per la stanza. + +Si fermò dinanzi al caminetto, e volgendo le spalle al fuoco, mentre +guardava il birro, che, sempre seduto, si dimenava sulla seggiola per +vedere in viso il suo interlocutore, l'avvocato dette in +un'esclamazione. + +--Ah! ah!--egli ripetè--se io volessi raccontare tutti i casi ne' +quali dopo una condanna, è stata riconosciuta l'innocenza di un +inquisito, vi dovrei trattenere qui un pezzo... Sono quasi +quarant'anni che esercito la mia professione, e mai, fortunatamente, +fino ad ora, io mi era trovato nel caso di difendere un innocente e +vederlo condannato... Ma oggi, oggi è altrimenti... Io sono certo che +quel ragazzo non è reo. + +--Dunque?... + +--Dunque--soggiunse l'avvocato molto perplesso, e +cogitabondo--gl'indizii contro di lui, dirò meglio le apparenze son +tali da rendere timoroso anche il giudice più benevolo che si sentisse +disposto in favore del disgraziato... Pure abbiamo un giudice dalla +nostra, e il giudice più autorevole del Collegio della Rota, il +presidente... Concorde con quello di lui ha dato il voto anche un +altro auditore... Se un terzo auditore, dubbioso sulla reità +dell'inquisito, avesse esitato... avesse dato il voto favorevole... il +mio cliente sarebbe stato assoluto... Il processo è ora sottoposto +alla revisione della Consulta, appunto per il dissenso del presidente +con gli altri quattro auditori... Questo dissenso, secondo la nostra +legge, autorizza la revisione! + +--E allora--ripigliò Lucertolo, anch'egli tutto concentrato e +pensieroso--abbiamo dinanzi a noi un mese, due mesi forse, fino a che +pende la revisione, per continuare, per completare le ricerche. + +--Sì, ma vi dico chiaro--insistè l'avvocato--che io non spero nulla +dalla revisione! Conosco troppo quei giudici, conosco le severe +abitudini della Consulta nei processi criminali... E poi, parliamoci +franchi, io e voi siamo convinti della innocenza del mio cliente... +sta bene; ma possediamo un solo, un valido argomento, che la provi in +modo da dileguare ogni contradizione?... E bisogna ricordare che i +nostri giudici, sempre secondo la legge, debbono inspirarsi nel dar il +loro voto alla convinzione legale, non alla convinzione morale. + +--Mi pare che lei disperi troppo!--affermava l'agente di polizia, che +non voleva lasciarsi sfuggire quella occasione di segnalarsi, +occasione che egli teneva per molto propizia.--Io, invece, sono pieno +di fiducia... Io vedrò Nello alla gogna, lo vedrò partire per la +galera... e pure avrò sempre una speranza, quella di riuscire a +salvarlo... + +--Forse!--interruppe l'avvocato. + +--E la mia vittoria sarà tanto più grande quanto saranno stati +maggiori gli ostacoli, che avrò superato, e i pericoli a cui sarà +stato esposto un innocente. + +Sembrava che il giureconsulto fosse a poco a poco guadagnato dalla +fede del poliziotto, riscaldato da quell'ardore, e che il suo +scetticismo in parte cedesse. + +--Riflettete bene--egli prese a dire con molta lentezza--che per +strappare un uomo dalla galera, quando ci è entrato, ci vuole quasi un +prodigio... Nello non ha per sè neppure quell'effimero favore, che +certi condannati trovano nell'opinione pubblica... Il pubblico sino +dai primi giorni del processo si è pronunziato contro di lui... Questo +ragazzo povero, vagabondo, che andava in giro ogni giorno pel Mercato, +guardato da tutti con sospetto, bisognoso di chiedere a tutti, di +carattere strano e bisbetico, idiota, come io lo credo, aveva fra i +mercatini molti nemici: i nemici che ha naturalmente chi è sciagurato, +derelitto, chi ha necessità di tutto, e vive fra gente, la quale pensa +di continuo ai guadagni, e vuol esser circondata soltanto di persone +che le profittino. + +--L'odiosità--notò Lucertolo--nasce appunto da questo. Il giovinastro +non ha mai lavorato, perchè inetto ad ogni lavoro, e pure si sapeva +che doveva campare. Come?... Ecco la domanda di tutti. Quindi ogni +volta che avveniva un piccolo furto se ne accusava Nello: quelli +stessi forse che lo commettevano preparavano più o meno abilmente +prove, lievi indizi contro di lui... Allorchè si accostava a un banco +era guardato con sospetto, allontanato con urli... Il ragazzaccio +melenso diventava torvo, talvolta minacciava... ne avvenivano +conflitti... Ecco perchè i mercatini sono lieti di vedersi sbarazzati +di lui. + +--Però la vostra impresa non è facile: da una parte indizii, che +paiono concludenti, e che escludono ogni dubbio; dall'altra la voce +pubblica ostile... Aggiungete la immensa prevenzione di una +condanna... E poi, ammettiamo l'innocenza di Nello, dove è l'uomo che +noi possiamo presentare come reo, con sicurezza?... E quando è +commesso un delitto, la giustizia cerca e vuole un delinquente... No, +credetelo. Nello è innocente, ma farà i suoi venti anni di galera... + +--Non li farà, signor avvocato!... non li farà!...--disse il birro con +voce enfatica, e balzando sulla sedia.--Parola di Lucertolo, sangue +della...--e il birro si mise l'indice della mano destra fra i denti, +come se rattenesse a dispetto la fine della sua violenta +esclamazione--non li farà! + +--Io spero che potrò tutt'al più, mediante alte influenze, trovar modo +che giunga all'orecchio del Sovrano la storia veridica del caso... +Però anche il Sovrano, dato fosse inclinato alla clemenza, sarà +rattenuto dalla gravità dell'ingiuria fatta ad un forestiero, ad un +ospite così ragguardevole, e che personalmente gli era caro... +Insomma, da ogni lato che ci voltiamo, troveremo un terreno infuocato +o irto di spine... Pure io ho qualche fiducia in una modificazione +della pena per grazia del principe. + +--Ed io confido nelle mie ricerche, le quali paleseranno la verità! + +Sino allora l'avvocato aveva tergiversato, aveva tentennato, ad un +solo scopo: di chiarirsi qual fosse l'energia, il vigore, la forza di +carattere dell'agente, qual fosse l'impegno, quanta fosse la serietà, +la costanza con cui si era messo all'opera. + +Ma appurato con che zelo, con che indomito, intrepido, pertinace +volere vi si accingeva, egli mutò. + +La sua fronte, sino allora rannuvolata, si rasserenò, apparve più +tranquillo, più disinvolto, più umano. + +Tornò a sedersi dinanzi al birro. + +Fissò gli occhi in quelli di lui, e dopo un istante: + +--Fino ad ora,--così parlò,--ho voluto mettervi alla prova. + +L'agente di polizia trasecolava. + +--Sapete già quanto profonda sia la mia convinzione sull'innocenza di +Nello... Ve l'ho detto oggi, l'avrete udito il giorno in cui svolsi la +mia difesa! + +Lucertolo assentiva, facendo cenni col capo. + +--Non vi nascondo che la vostra venuta, le vostre prime parole hanno +eccitato in me la diffidenza... la diffidenza che è sempre esistita, +che esisterà sempre fra gli uomini della mia professione e quelli +della vostra... + +Il birro contrasse lievemente le labbra. + +--Dovete convenire che era assai naturale che il vostro atto mi +sembrasse strano. Nella mia lunga carriera... non ve lo dissimulo... è +la prima volta che m'incontro in un agente della polizia, il quale +piglia in cotesto modo le difese di un accusato... In generale, nei +processi, l'agente comparisce unicamente per aggravare, per inasprire +l'accusa; per ingigantire, avvalorare gl'indizii, non per combatterli. +Gli agenti sono, a così dire, il braccio destro con cui il Fisco +combatte la difesa: un agente ausiliario del difensore è raro, raro, +lasciate che ve lo ripeta, e... se volete... che me ne commova! + +A Lucertolo non sfuggiva la benevola e sottile ironia di tali parole. + +--Voi vi proponete, in questo processo per tentato omicidio di +scoprire la verità... Per la conoscenza, che ho ormai acquistato degli +uomini, mi accorgo che simil proposito è in voi serio, radicato, +incrollabile. Vi faccio un'offerta. + +--Quale?--domandò Lucertolo, i cui occhi già brillavano di mille +ansietà e di cupidigia. + +--Vi offro--rispose solennemente l'avvocato--di diventare vostro +cooperatore nelle nuove ricerche che farete. Voi agirete con la stessa +alacrità con cui avete agito fino ad ora, però, affinchè la vostra +operosità non vada perduta, non vi sobbarchiate a fatiche superflue, +inutili... io vi dirigerò. + +--Bravo! bene!--disse Lucertolo, battendo le mani, a palma a palma--è +proprio quello che ci voleva. + +E allungando un braccio verso l'avvocato, col gomito appoggiato sul +banco: + +--Perchè io... veda, signor avvocato... io sento qui--e parlando si +percuoteva la fronte con una mano--sento che ci è stoffa... sento che +ci sono idee e che idee!... Se mi lasciassero fare, se gli ufficiali, +i capi-agenti gelosi non mi tarpasser le ali, a quest'ora, in fede +mia, non sarei no, il misero birracchiuolo Lucertolo, povero e in +carniera, sarei arrivato anch'io, mi sarei slanciato ai primi posti... +Ma mi è sempre mancato qualche cosa... Una certa facoltà, che hanno +gli uomini come lei, di poter far nascere un'idea da un'altra +rapidamente, di collegarle, di vedere fra un'idea e l'altra certe +relazioni sottili, che sfuggono a noi di cervello grossolano... Quando +io ascoltavo la sua difesa, mi dicevo: se io avessi l'acutezza, +l'ingegno pronto di quest'uomo unito alle mie facoltà di esame e di +osservazione!... E oggi lei mi offre... Oh, benissimo, ora poi sono +tranquillo sulla vittoria... + +--Non voglio indagare i veri e riposti motivi, che stimolano la vostra +attività... Ma vi riconosco sincero nel vostro entusiasmo e vi +prometto tutto il mio aiuto. State attento! + +Il birro inarcava le ciglia. + +--Due avvenimenti straordinarii si sono compiuti la sera del 14 +gennaio... L'assassinio nel Vicolo della Luna... e un altro +avvenimento al quale non ho voluto accennare nella difesa per ragioni +delicate... + +Lucertolo era addirittura assorto nell'ascoltare. + +--Il secondo avvenimento è... la sparizione di una ragazza che abitava +in Piazza degli Amieri. + +--Mio Dio! + +--Non avete mai pensato che ci possa essere una relazione fra i due +avvenimenti?... La mia polizia è più attiva della vostra... Io so, per +esempio, che la ragazza conosceva il pittore Gandi... Non vorrei fare +ipotesi ingiuriose, nè troppo arrischiate che, invece di condurci alla +verità, ce ne allontanassero, ma è un lato questo da non trascurare +nelle ricerche... Si è più saputo nulla della ragazza?... + +--No! + +--Altro lato delle ricerche: bisogna occuparsi della famiglia +Carminati! Bobi Carminati è morto? + +--Morto!--soggiunse Lucertolo. + +--Avete notizie di sua sorella Lina? dov'è, dov'è andata?... e con +chi, partendo da Firenze? + +--Lei è un genio!--disse Lucertolo, alzandosi e portandosi alle labbra +la mano destra dell'avvocato. Un lampo d'immensa luce aveva ora +rischiarato la sua mente.--Se sapesse quante, quante cose io vedo in +questo momento! + +Lucertolo uscì poco dopo dallo studio dell'avvocato, tutto baldanzoso. + +Ma al solerte agente i fatti preparavano le più amare delusioni! + + + + +VII. + + +L'anno 1831 finì, senza che Lucertolo avesse ottenuto alcun notevole +trionfo nelle sue ricerche. + +Nella prima settimana del gennaio 1832, pochi giorni dopo il colloquio +fra il birro e l'avvocato, la I. e R. Consulta rigettava unanime la +domanda di revisione del processo di Nello. + +Egli dunque doveva partire per il luogo di pena a lui destinato. + +Lo stolido, sin dal giorno in cui il cancelliere gli aveva letto la +sentenza della Rota, che lo condannava, era caduto in un grande +abbattimento; passava le giornate sdraiato in terra nella prigione, +alzando appena la testa quando qualcuno entrava, rispondendo di rado +alle domande che gli erano volte, e soltanto dando in risposta parole +sconnesse e insensate. + +Gli rimaneva a subire la dolorosa prova della gogna. + +La mattina del 23 gennaio 1832, in via del Palagio il sotto-boia, +personaggio allora notissimo in Firenze, era occupato con un suo +ragazzo a rizzare intorno al muricciuolo, che era a destra della porta +del Palazzo Pretorio, che rispondeva in Via del Palagio, un +cancelletto di legno. + +I curiosi cominciavano a fermarsi in quel tratto di strada dinanzi al +Bargello. + +Le beghine, che entravano nella vicina chiesa di Badia per udire la +prima messa, palpitavano d'impazienza, e attendevano ansiose il _Deo +Gratias!_ per svignarsela, e prender posto sulla scalinata del tempio. + +Ma, quando uscirono, trovarono già il terrazzino e gli scalini quasi +gremiti di gente. + +Ne era andata la voce: tutta Firenze sapeva ormai che quella mattina, +verso le 10, sarebbero stati esposti alla berlina alcuni delinquenti. + +E ognuno si era affrettato, e non ostante la rigida mattinata di +inverno centinaia di persone non aveano avuto paura di fare una +levataccia. + +Due ore prima che la campana del Bargello cominciasse a suonare a +gogna, in via del Palagio la gente si pigiava. + +La folla era allegra, chiassona, rumorosa. I mercatini vi si trovavano +in gran numero, e si riconoscevano più che altro al delicato profumo +che tramandavano, ai dialoghi pittoreschi, alle energiche +esclamazioni, ai soprannomi sonori, e non tutti puliti, con cui si +chiamavano fra loro. + +Da un punto all'altro, alla distanza di cinque, di dieci passi si +parlavano, si distribuivano i loro salaci appellativi, si comunicavano +le loro idee pellegrine. + +Le donne mercatine, in capelli e in ciabatte, alcune scalze e sbricie, +erano accorse ad aumentare la gazzarra, e univano le loro voci +stridule a quelle più vibrate dei congiunti. + +Qua e là giravano i venditori di leccornìe, berciando la loro merce. + +La folla era mossa da un solo desiderio: veder Nello, veder +l'assassino, il ladro del Vicolo della Luna! + +A un tratto si udirono i primi gravi rintocchi della campana. + +Un urlo immenso proruppe da tutti que' petti: centinaia di teste e di +braccia si alzarono in aria; il mite popolo toscano impazzava di +ferocia in quei momenti. + +La campana continuava a suonare lenta, monotona, sinistra su +quell'osceno tripudio. + +La gente fitta sulle scalinate di Badia si rizzava in punta di piedi, +si spenzolava dai parapetti delle gradinate. + +Un gruppo di preti stavano solenni, maestosi sulla porta della chiesa; +i preti, non meno degli altri, curiosi, gli occhiali inforcati, e due +di essi ritti su sgabelli. + +Volevano tutti vedere l'assassino del Vicolo della Luna, ma il vedere +le sue fattezze, la sua persona non era la principale attrattiva. + +I vecchi, le donnicciuole, le beghine, i mercatini erano stati +stimolati da un'altra idea. + +Aspettavano che uscissero i condannati per leggere il cartello, che +portavano legato al collo e sul quale erano scritti la età, gli anni +della condanna, il giorno del delitto, ecc., ecc. + +Si trattava di studiare i cartelli, saperli interpretar bene, farci +una buona cabala, levarci i numeri del lotto. + +E a favoreggiare così nobili istinti la gogna aveva luogo, in +generale, di venerdì. + +La campana ora suonava, suonava a distesa. + +Era la stessa campana, che aveva un tempo servito a chiamare i messi +del Potestà, a indicare il momento in cui quell'ufficiale e i suoi +giudici cominciavano l'amministrazione della giustizia. + +Proprio la medesima campana, che poi fu destinata ad annunziare che un +misero colpito dal rigor della legge s'incamminava al supplizio. + +Più tardi con il suonarla si volle notare quell'ora, dopo la quale non +era lecito ai cittadini di percorrere le vie senza lumi ed armati, +senz'averne uno speciale privilegio, e per questo si chiamò campana +dell'armi. Suonò per tale oggetto finchè ebbero vita le leggi +repubblicane; suonò ancora dopo che Cosimo I ebbe pubblicato leggi ben +più severe, per le quali condannavasi _al taglio della mano_ chi dopo +il suono di quella fosse stato trovato per le vie di Firenze! + +Suonava, come ricorderà il lettore, sul principio di questo racconto, +e suonò, sino a che spariti certi avanzi di barbarici ordinamenti, nel +1848 fu lasciata in pace, anzi calata. + +Quella campana, con la sua lingua di bronzo, poteva ripetere la storia +di cinque secoli! + +E all'ombra della torre, in cima alla quale dindonava, si erano svolte +Dio sa quante tragedie! + +Un erudito, scrivendo sul palazzo del Bargello, si dichiarava +«persuaso che di gran lunga maggiore delle già conosciute, esser debba +il numero delle tragedie, che per effetto di una tirannia timida o +sospetta vi si sono consumate nell'ombra e nel mistero, senza che +all'occhio dei profani sia stato concesso di scorgere neppure una +stilla del sangue che si è versato!» + +La smania dei convenuti era di veder Nello, sebbene gli altri +delinquenti, che con lui dovevano subire l'ora di esposizione, non +fossero, a così dire, di minor levatura. + +L'uno era antico cursore, già appartenuto alla polizia. Se n'era +andato da Firenze con la moglie, sotto colore che la moglie +desiderasse riveder il suo paesello nativo. Tornato poco appresso +solo, dette voce di aver lasciato la moglie tra i suoi. Intanto egli +trescava con una druda. Venuto un giorno a parole con la mala femmina, +e ad aspre e infuocate parole, costei, entrata in ruzzo, si lasciò +scappar di bocca che egli aveva ammazzato la propria moglie. Fu detto +a due o tre persone, poi ripetuto, propalato: il cadavere della povera +donna fu scoperto, dissepolto: l'uxoricida arrestato, condannato. Ecco +uno di coloro che quel giorno dovevano comparire alla gogna: o, come +pur si diceva, alla berlina. + +Ne stavano alquanto di mal'animo i suoi antichi colleghi della +polizia, a' quali pareva ricadesse anche su loro un po' dell'orrore di +quel delitto. + +Ma il popolo non era eccitato dall'uxoricida. + +E neppure lo eccitava la imminente comparsa alla gogna di un altro +assassino: di colui che aveva subito davanti alla Rota un processo +assai clamoroso per avere scannata una serva in una casupola presso +l'Arco dei Pescioni. + +La scoperta dell'autore del delitto era stata un miracolo di abilità +per parte della polizia. + +Rimasto lungo tempo ignoto, lo scannatore era stato arrestato una +notte caldo caldo nel suo letto, quando ormai credeva all'impunità. + +Bellissimo uomo, egli era al servizio di una famiglia cospicua, soleva +indossare smagliante livrea, e il popolo lo conosceva per averlo +veduto sempre da anni ritto sulla predella dietro la carrozza di un +patrizio, come stavano allora i valletti, denominati _cacciatori_; +maestosi e risguardevoli col loro cappello a due punte e i copiosi +pennacchi. + +Però anche pel cacciatore il popolo non si dava briga più che tanto. + +Voleva Nello, non altri che Nello, voleva l'assassino del Vicolo della +Luna! + +Da lui soltanto in quell'occasione si dovevano _levare_ i numeri del +lotto; da lui doveva venire la fortuna: sul suo cartello tutti +avrebbero cercato gli storni, gli ambi, i terni propizi. + +--Eccoli! eccoli! + +Si udì un immenso grido, che rimbombò per tutte le vie circostanti e +fu ripetuto da tutti gli echi. + +--Sì, eccoli... Son davvero! + +E la gente allungava il collo, lavorava coi gomiti, si accalcava, si +pigiava sempre più; quelli sulle scalinate di Badia, strimizziti, +addosso l'uno all'altro quasi soffocavano e si contorcevano, si +divincolavano, si dibisciavano per arrivare a dar un'occhiata sino +all'angolo della porta. + +I preti grassi, paffuti, dall'alto dell'ultimo scalino che metteva +nella chiesa, guardavano sorridendo quell'agitatissimo ondeggiar di +teste. + +--Eccolo!--tuonò di nuovo un grido formidabile dalla chiesa di Badia +fino all'angolo di via Vergognosa, e il grido fu seguito da una +straordinaria concitazione. + +Infatti alcuni birri eran comparsi sulla soglia della porta, e dietro +ad essi subito uscì fuori Nello pallido, esterrefatto, atterrito +dinanzi a quella folla, coi capelli irti sulla fronte, sulla quale gli +scendeva a grosse goccie il sudore. + +I mercatini lo salutavano con esclamazioni bestiali, gli mostravano i +pugni, rompendo in motti di scherno. + +Il sotto-boia aprì il cancelletto di legno che era attorno al +muricciuolo e spinse dentro Nello. + +Poi egli pure salì sul muricciuolo, e legò le gracili braccia del +condannato a due campanellette di ferro fitte nel muro. + +Entrarono quindi gli altri due assassini, torvi, terribili, fulminando +con occhiate di disprezzo la folla, che li salutava col solito vocìo, +li bersagliava co' suoi motti insolenti e spietati. + +Richiuso il cancelletto, il sotto-boia andò a mettersi sulla soglia +della porta, fosco, rigido, impalato. + +Una fila di birri faceva la guardia intorno e dinanzi al cancelletto. + +--Che numeri ci sono nel cartello? + +La domanda andava di bocca in bocca: la urlavano i lontani a' più +vicini, ammiccando al cartello, che Nello aveva al collo. + +Alcuni scrivevano i numeri in un foglietto e lo passavano di mano in +mano agli altri. + +Le vecchierelle insistenti, di bassa statura, o di vista corta, non +esitavano a tirar per la manica anche le persone più civili che si +trovassero lì presenti, e chiedere: + +--Via... mi dice i numeri?¹ + + ¹ Questa strofa di Giuseppe Giusti nella _Apologia del + Lotto_ ci dipinge la scena: + + «Se suonano a gogna, + Ci vedi la piena; + Ma in quella vergogna + Si specchia e si frena? + Nel braccio ti dà + La donna vicina, + E dice: _Berlina, + Che numero fa?_» + +Un'ora durava quello scempio, «affinchè, diceva la legge, i +delinquenti sieno generalmente conosciuti ed il pubblico resti +sodisfatto della retta amministrazione della giustizia.» + +I legislatori fiorentini avevano sempre avuto strane idee di tormenti. + +Non furono fiorentini i legislatori che statuirono la _pena del +battesimo_:--_debeat aqua baptizari_--che consisteva nel tradurre il +colpevole sopra uno dei ponti della città, e legato con una fune +tuffarlo, una o più volte, nell'Arno? Era considerata come infamante e +in molti statuti ordinata contro i bestemmiatori e le meretrici... + +--(Vien fatto di domandare, dato che si amministrassero oggi tali +castighi ai bestemmiatori, se le acque d'Arno sarebbero sufficienti)! + +A un certo punto della gogna, un birro prendeva i cappelli dei +condannati e li buttava in terra arrovesciati dinanzi al cancello. + +Se il condannato ispirava qualche simpatia, se si trattava di un +omicidio in rissa, di un delitto per cui il popolo avesse circostanze +attenuanti, i quattrini, i soldi, le crazie, piovevano nei cappelli. +Ma se i delinquenti erano invisi, ben pochi davano loro anche quel +lievissimo obolo. + +Infatti in tal mattina appena cinque o sei persone avevano gettato +pochi miseri quattrini nei cappelli. + +Una donna, tutta velata di nero, traversò a stento la folla, si +accostò al cancelletto, e gettò nel cappello di Nello un pugno di +monete d'argento. + +Poi si allontanò, vacillando, quasi barcollando, fino a che giunta +alla cantonata di Via de' Librai si sentì ghermire per una spalla da +una mano, forte, come acciaio. + +La donna era Lina Carminati. + +Si voltò indietro raccapricciata: e si trovò dinanzi Lucertolo! + + + + +VIII. + + +--Ti fo paura!--prese a dire il birro. + +--No!--rispose la bella ragazza, guardando imperterrita e disinvolta +l'agente. + +Era tornata a Firenze convinta che avrebbe dovuto sostener con lui una +lotta e disposta a combattere con tutte le armi della sua astuzia +femminile. + +L'incontro improvviso l'aveva un istante sorpresa, ma si era subito +riavuta dal suo turbamento. + +Capì che incominciavano le prime avvisaglie, bisognava battersi con +grande accorgimento, misurando bene le forze. + +--Sei tornata?--ripigliava il birro con aria paterna, tentando di +carezzare il mento alla giovane. + +--Giù le mani, signor Lucertolo!--essa rispondeva, percotendo con un +pugno, che non era leggero, il braccio destro dell'agente. + +--E perchè sei tornata, di grazia?--domandava il birro con garbo +insinuante. + +--Dovreste accorgervene--replicava Lina, accennando agli abiti di +lutto che indossava;--sono tornata.... appena ebbi notizia della morte +di Bobi! + +Una lacrimetta spuntava fra le nere e folte palpebre della ragazza. + +Chi l'avesse ben guardata però si sarebbe forse accorto che la +fisonomia di lei, non ostante la lacrima, piuttosto che a cordoglio +era atteggiata a fine sarcasmo. + +--Povero Bobi!--ribattè Lucertolo con voce lamentosa, e componendo +il volto a compunzione.--Che morte!... M'è andata al cuore... +perchè gli volevo bene--e la voce di Lucertolo sempre più +s'inteneriva.--Carattere vivace!... ma, in fondo, un buon +figliuolo!.... + +Lina teneva gli occhi bassi, come se non trovasse espressioni adeguate +al suo dolore. + +L'una valeva l'altro: avevano tutti e due intelligenza, e l'abito +contratto del simulare: a tutti e due quadrava a pennello la parte che +sostenevano nella commedia. + +Era difficile che a così bravi attori sfuggisse una parola, che non +fosse propria della loro parte. + +Lucertolo capì che bisognava prendere un'altra strada. + +Il tuono patetico non giovava. + +Lina era più che mai bella con le sue vesti di lutto. + +Il nero facea meglio spiccare il vivo incarnato delle guancie, i denti +splendidi, le labbra color di rosa. Il seno si agitava sotto il velo, +che non ne cuopriva all'intutto le linee formose; gli occhioni neri, +fulgidi, mobilissimi, dardeggiavano il birro. + +--Ho fretta!--disse bruscamente la ragazza.--Vi lascio... + +--Ti accompagnerò un poco!--riprese Lucertolo. + +Gli schiamazzi, le escandescenze in cui dava la folla, che sempre più +aumentava in Via del Palagio, giungevano fino a loro, e al loro +dialogo teneva bordone il funesto suono della campana. + +--Andiamo! andiamo!--disse la ragazza come rabbrividendo, e +stringendosi addosso lo scialletto di lana nera. + +Vedeva dinanzi a sè la faccia pallida, stralunata del povero Nello; le +pareva di non poter mai dimenticare l'occhiata supplichevole che +credeva le avesse lanciato il disgraziato nel momento in cui gli aveva +gettato le monete nel cappello. + +Consapevole dell'innocenza di Nello, della ingiustizia della condanna, +ritenuta dal parlar subito per gravi motivi, si sentiva atterrita, +disperata; temeva che da un istante all'altro le mancassero le forze +per schermirsi dai destri e formidabili attacchi del birro. + +--Dove sei stata tutto questo tempo?--chiese Lucertolo, affettando +gran premura. + +--Qua e là sempre a servizio del mio padrone... + +--E come sta ora il tuo padrone? + +--Male... male... La ferita, che ebbe alla testa, è di quelle che +guariscono difficilmente.... e anche guarite lasciano brutti ricordi. + +E la ragazza sospirava: mostrava di essere in preda a tale agitazione +che il birro non potè continuare le sue domande. + +Camminavano in silenzio, l'uno accanto all'altra, da alcuni istanti, +quando a un tratto la ragazza, che era stata un po' soprappensiero, e +in quegli istanti aveva fatto rapide riflessioni, si fermò verso la +metà di Via Condotta, mise la mano sul braccio di Lucertolo, e +guardandolo in viso con un'occhiata singolare, gli disse: + +--Voglio chiedervi un piacere! + +--Parla... chiedi pure--rispose il birro, tutto inuzzolito.--Son +pronto a fare tutto quello che vorrai... + +Credeva che finalmente gli si offrisse l'occasione di chiarire i suoi +dubbii: invece la ragazza gli tendeva un'insidia. + +--Posso fidarmi di voi? + +--Come ti saresti fidata di tuo fratello... del tuo povero +fratello!--replicò Lucertolo con molta serietà. + +--Ebbene... io ora vado a casa... Voi verrete fra poco... Non voglio +che la gente vi veda entrare con me.... Vi raccomando anzi di esser +cauto, e di evitare quanto potete di dar nell'occhio... Ho da +confidarvi una cosa.... + +Lucertolo drizzava le orecchie, ratteneva anche il respiro per paura +di tradirsi, di rivelare la sua commozione. + +--Voi siete proprio l'uomo adattato... Un agente della polizia +m'ispira la più grande sicurezza. + +--Dunque va'!--disse Lucertolo, impaziente di trovarsi solo per +raccogliersi, e timoroso che gli sfuggisse un gesto, gli venisse +pronunziata una parola, che palesasse la sua ansietà.--Va'! fra pochi +minuti io sono da te. + +La ragazza continuò per la sua strada, svelta, leggera senza badare +alle parolette, che le scoccavano i passanti, ammirati della sua +freschezza, della vegeta e florida venustà delle sue forme. + +Teneva il capo un po' ricurvo e un curioso sorriso le schiudeva le +labbra. + +Tra sè e sè andava mulinando un'idea, architettando uno strattagemma, +che la rendeva contenta. + +Si fermò in Via San Miniato fra le Torri, salì in casa, e richiusa la +porta, senza neppur levarsi lo scialle, entrò nella cucina, prese una +sedia, l'accostò all'uscio, e vi montò sopra... Poi aprì lo sportello +del ripostiglio, che era sopra l'uscio di cucina, ripostiglio nel +quale, come rammenterà il lettore, essa aveva tentato di far entrare +il fratello la notte in cui Lucertolo era venuto a picchiare alla loro +porta. + +Il ripostiglio era uno stanzino assai grande, praticato in alto nel +muro, come se ne vedeano in molte case del Vecchio Mercato. + +Lina, accesa una candeletta, ficcò il capo e le spalle nel +ripostiglio. + +Tolse da un certo punto varii oggetti pesanti, e li gettò in disparte. +Poi con un ferro cominciò a lavorare su quel punto, che aveva lasciato +scoperto. + +Dopo sforzi faticosi riuscì ad alzare un mattone, che nessuno, anche +aguzzando gli occhi in quel luogo, quando pur fosse stato bene +illuminato, avrebbe creduto potesse essere mosso. + +Alzato il mattone, rimase aperta una piccola botoletta. + +Lina vi mise il braccio, e ne trasse fuori una camicia, e il fodero di +un pugnale. + +Quindi riaccomodò il mattone, vi gettò sopra di nuovo tutti gli +oggetti, richiuse il ripostiglio e scese dalla sedia. + +Se n'andò in camera, e stese sul letto la camicia. + +Alla manica destra, dal gomito in giù, la camicia era tutta chiazzata +di sangue. + +Lina tagliò questo pezzo della manica. + +Prese il fodero del pugnale e lo tagliò alle due estremità perchè non +si potesse più verificare la lunghezza. Ritagliò accuratamente una +iscrizione di poche parole, che un tempo dovevano essere dorate, +scritte per traverso al centro del fodero. + +Chiuse la camicia tagliata, il fodero del pugnale in una cassettina +saldissima, di legno rozzo, ma forte, e la serrò a chiave. + +Poi raccolse il pezzo della camicia insanguinata e lo guardò, gettando +un profondo sospiro. + +Lo rivoltò in un foglio insieme con i frammenti del fodero del pugnale +e passò nella stanzuccia, che aveva servito di camera a suo fratello +Bobi. + +Tutto questo aveva fatto con la massima furia in pochi minuti, e da +poco era nella stanzuccia di Bobi, quando si avvisò di udir per le +scale il passo pesante dell'agente di polizia... + + + + +IX. + + +Ma la buona stella di Lucertolo, quella buona stella sotto il cui +influsso egli era venuto in reputazione, impallidiva. + +Probabilmente il birro non sarebbe mai arrivato a quegli onori di cui +era così vago! + +Il giorno, dopo quello in cui era morta sua madre, Carlo Tittoli, +rovistando per la stanza ove la vecchia adorata aveva dato l'ultimo +sospiro, vide sotto il letto una lettera tutta spiegazzata. + +Si chinò per raccoglierla. + +Era una lettera scritta da suo padre nella prima giovinezza, quando +corteggiava la donna, che poi aveva sposato. + +Come mai si trovava lì in terra? + +Ma, mentre si rivolgeva questa domanda, vide biancheggiare a qualche +distanza, sempre sotto il letto, alcuni fiori. + +Era il mazzetto di fiori d'arancio di giaconetta, portato dalla donna +il giorno delle sue nozze. + +Nella fretta con cui aveva riempito il baule. Lucertolo aveva lasciato +cadere in terra quegli oggetti. + +Un sospetto tremendo entrò nel mite animo del Tittoli. + +Trasse a sè il baule, lo aprì.... + +E vide il disordine con cui tutto vi era stato gettato alla rinfusa. + +Evidentemente, nel morire, sua madre era stata vittima di un furto. + +Forse il ladro, spaventandola, o facendole violenza, aveva contribuito +a precipitarne, se non a cagionarne la morte. + +Il dubbio divenne atroce. + +Straziava il cuore del Tittoli, gli dava mille torture. + +Sua madre, la sua povera madre, era forse morta disperata, +chiamandolo, invocando il suo nome. + +Ed egli dove si trovava? + +Si era allontanato da lei per accompagnare Antonietta. + +Per mettere in salvo una delle due donne, a cui doveva tutte le sue +tristezze, le sue angoscie mortali, egli aveva lasciato sola nella +suprema agonia l'unica donna, che davvero lo avesse amato. + +Inginocchiato in terra, col corpo a metà steso sul baule, tenendosi la +testa fra le mani, egli singhiozzava; le sue lacrime cadevano sulle +misere vesticciuole, sugli squallidi oggetti, che avevano appartenuto +alla povera donna. + +Volle vincere il dolore: volle cercare, indagare chi poteva essere +stato l'autore di quel furto così abietto. + +L'atto infame chiedeva vendetta. + +E si mise a riflettere. + +Sua madre era stata curata, assistita dalla Nencia. + +Di certo quella donna... + +Però il cuore del Tittoli nobile, generoso, repugnava da bassi +sospetti. + +Egli esitava, come se temesse di commettere un'ingiustizia anche +soltanto in pensiero. + +Decise d'interrogare la Nencia. + + + + +X. + + +È una mattina del maggio 1833. + +Nella sala di un palazzetto sul Canal Grande di Venezia, si trovano +due personaggi, che il nostro lettore già conosce. + +Una giovane signora stava quasi sdraiata sopra un sofà, coperto di +velluto rosso, e adorno di gran fogliami, e fiori a intaglio nel legno +dorato. + +I raggi del sole entravano nella stanza discreti, temperati dalle +tende di seta, che pendevano dinanzi alle finestre. + +Il tappeto della stanza era bianco e azzurro: le pareti coperte di +damasco rosso, a filettature d'oro: sul soffitto era dipinta +un'allegrissima scena, a colori delicati; una Venere, splendente di +venustà, circondata da Ninfe giovialissime e paffutelle, da Amorini in +atteggiamenti scherzevoli e piacevolmente leziosi. + +Nei grandi e alti specchi si riflettevano le ricchissime, sfarzose, +artistiche suppellettili: si riflettevano le molli, voluttuose +ondulazioni che facevano i contorni squisiti di un corpo flessuoso, +abbagliante per meravigliosa leggiadria: ogni gesto della signora, +ogni portamento della testa, ogni nuovo aspetto della sua bellezza +poetica e sovranamente gentile. + +La giovane signora era avviluppata in una gran veste di drappo fino, +color di rosa, tutta guarnita sul dinanzi ed intorno al lembo da un +soprammesso di raso bianco con ricami a rabeschi in oro. + +Dalla veste usciva un piede minuscolo, delizioso nella sua +incomparabile perfezione. + +Le braccia spiccavano sulla fodera di raso delle ampie maniche con una +bianchezza di gigli e di gardenie. + +Il volto piccolo, tale da destare l'estasi dell'artista più vago della +vera bellezza, era illuminato da un sorriso di un'espressione celeste, +di una bontà ineffabile. + +Un giovane era seduto sopra due cuscini, gettati sul tappeto, dinanzi +al sofà. + +--Stamani mi sono levata così presto per te!--diceva la signora, +mentre con la sua mano destra, una mano affilata, sfavillante di +anelli, si accomodava, facendo un gesto che le era familiare, i +copiosi capelli biondi, di un biondo fulgido, che le formavano come +uno splendido diadema sulla fronte divina.--Sono uscita di camera +ora... mi avevi detto che saresti venuto a vedermi... e ti assicuro +che ero proprio stanca!... Ieri sera, oltre il cantare l'_Anna +Bolena_, l'aver dovuto ripetere tutta l'aria di _Desdemona_ mi aveva +spossato... E poi... che vuoi che ti dica... tutti quegli applausi... +quei fiori... gli urli della gente, che mi aspettava all'uscita del +Teatro... Già tu stesso avrai veduto lo spettacolo... Una trentina di +gondole mi hanno accompagnato... Da tutte uscivano suoni, canti, grida +di _Evviva la Amieri!_... Io, nella mia gondola sola, tutta +palpitante, pensavo a te... Avrei voluto averti accanto, godere con te +di quella immensa ovazione... Appena sono entrata in casa hanno +incominciato una serenata... Mi sono affacciata al balcone... Non +dimenticherò mai ciò che ho veduto e provato in quel momento +incantevole... I suoni, i canti si confondevano in una lieta armonia, +la luna gettava splendori su palazzi di marmo, su le acque, su la +folla delirante di entusiasmo... + +--Ma c'ero anch'io tra quella folla!--diceva il giovane, guardando la +bella creatura con gli occhi inondati da lacrime di gioia--c'ero +anch'io, e ti ho veduta affacciarti... È stata come un'apparizione +divina... Sono io che ho gridato in mezzo al silenzio profondo, che +succedette un istante al tuo apparire:--Viva la Amieri!... Ah, tu non +hai riconosciuto la mia voce?... Forse perchè la mia voce tremava... +come ora... ed io era più inebriato, più commosso di tutti da quella +festa... + +--Sei sempre buono tu!... Tu sei la mia gioia nel mondo! + +E la donna ammaliante tendeva la sua mano profumata al giovane, che la +baciava con trasporto. + +--Ti ripeto quello che io ti ho detto più volte: io non posso, io non +voglio esistere senza di te!--essa replicava. + +Il giovane la guardava, orgoglioso, felice d'inspirare tale passione +in un cuore così nobile, di veder accettata, prescelta la sua +adorazione da una donna di tanta bellezza. + +La signora, stesa sul sofà di velluto, era Antonietta, la scolara del +Brinda, la ragazza fuggita dalla casa in Piazza degli Amieri la sera +del 14 gennaio 1831: la ragazza che Carlo Tittoli aveva consigliato a +farsi artista, e aveva messo in salvo. + +Le lezioni del Brinda le avevano profittato. + +In due anni essa era salita all'apogeo della gloria: aveva cantato a +Vienna e a Parigi, e per la prima volta rimetteva allora il piede in +Italia. + +Dandosi all'arte, aveva serbato il nome di Antonietta e avea lasciato +il suo casato per quello di Amieri, che le ricordava l'antica dimora +de' suoi cari vecchi: di Agatina e di Emilio, che il lettore rivedrà +fra poco. + +Ha indovinato il lettore che il giovane il quale si trovava dinanzi ad +Antonietta era il pittore Roberto Gandi? + +--Stamani è uscita la _Gazzetta!_--interruppe Roberto, cavandosi di +tasca un giornaletto, stampato su carta giallognola.--C'è l'articolo +del celebre abate Pildani sull'_Anna Bolena._ + +L'abate passava per un maestro, e quale maestro! nella critica +musicale. + +Un altro abate in quel tempo faceva la critica delle opere e dei balli +anche nella _Gazzetta_ di Firenze. + +Così le prime donne e le prime ballerine godevano il privilegio di +aver il loro panegirico dalle stesse penne che scrivevano quelli delle +Sante, delle Vergini più immacolate. + +--Che cosa dice il celebre abate?--domandò la cantante, allungando un +braccio verso una tavoletta in lacca, sulla quale prese una delle rose +che erano in un'anforetta finissima di cristallo di Boemia. + +--Te lo leggo subito! + +E il pittore principiò la lettura dell'articolo, che era un vero +esempio dello stile con cui in quel tempo si scrivevano le critiche +musicali. + +Dopo lette le prime parole, il pittore fu interrotto da un lieve gesto +dell'artista, da un sorrisetto sdegnoso. + +Il critico moveva da alcune considerazioni generali; queste essa non +voleva udirle. + +--Più giù... più giù!--ella disse.--Dove parla di me... della +esecuzione... + +Il pittore dette un'occhiata sul giornale, quindi lesse: + +--«Due parole di grata menzione ai cantanti che ci dilettarono nella +stagione che cade, rappresentando l'_Anna Bolena_ del M.^o Donizetti! +La signora _Amieri_ sostenne la parte di protagonista (d'_Anna_) e la +sostenne da protagonista. Nell'arte del canto, non men che +dell'_azione_, la signora _Amieri_ è insigne. Vuol ella attenersi a +canto semplice e spianato? (per lo più preferibile nelle opere degli +ottimi scrittori). Tutto è intonato, tutto corretto. Vuol ella tentar +voli, e sparger fiori? Son vigorosi, son felici, i voli; i fiori son +di tutta eleganza, di tutta bellezza. Ma (sia detto di passaggio) non +la invoglin questi pregi ad esserne troppo prodiga! quel che è più +prezioso vuol esser anzi con più parsimonia dispensato.» + +Erano press'a poco gli avvertimenti che, due anni prima, le dava il +suo maestro Brinda. + +Durante la lettura, la fisonomia ammaliantissima della giovane artista +aveva preso un'arietta di sovrana alterigia. + +Ma allorchè il pittore giunse al punto ove era dato il paterno +consiglio di parsimonia, la rosa, che la cantante carezzava con le sue +dita affusolate, cadde, a foglia a foglia, sparpagliata da una mano +febbrile, sul sofà e sul tappeto. + +--Non legger più, Roberto!--disse con un attuccio di sprezzo.--Questi +abati la mattina dicono la Messa: il resto del giorno non sanno quello +che dicono! + +E rideva, ma di un riso poco spontaneo. + +--Lascia che legga!--soggiunse Roberto, che teneva sempre gli occhi +sulla _Gazzetta_.--Sentirai che c'è del buono... + +--No, no... Tanto non ti confondere... questi critici non hanno gusto, +e non si intendono della musica... Figurati che uno di loro ha +scritto, tempo fa, che il mio trillo non è bello... Ma si può essere +più disgraziati di costui! + +Roberto era avvezzo a sodisfare i più piccoli desiderii di Antonietta. + +Sapeva che non tollerava contradizioni. Però essa si credeva di un +carattere così dolce, così pieghevole, così condiscendente! + +Ma l'innamorato non conosceva altra legge che quella che emanava dalle +labbra rosee della giovane vezzosa, nè avrebbe voluto obbedirne altra. + +Ripiegò il giornale, senza proferir verbo, senza arrischiare la più +piccola osservazione, abituato a quella sommissione illimitata, +volontaria, che si trova in tutte le anime veramente amanti. + +L'opera del Donizetti, _Anna Bolena_, scritta allora da poco più di +due anni, aveva tutte le attrattive della novità. Se ne appassionavano +il pubblico, gl'interpreti, i critici. Se ne disputava negli +ambulatori de' Teatri, sulle scene, nelle sale dei principi come nei +crocchi degli artisti. + +Quando nell'anno, in cui comincia il nostro racconto, cioè il 30 +decembre 1830, la sublime Pasta, la Orlandi, il Rubini, il Galli +avevano cantato a Milano la nuova opera del maestro bergamasco, per +tutta Italia, dove allora i cuori palpitavano per le grandezze +dell'arte più che non palpitino oggi, e l'arte era ad essi suprema +religione, e gli entusiasmi prorompevano più alti e più facili, per +tutta Italia, dico, corse il grido delle vaghezze che infioravano +l'opera nuova, ne furono ripetute le soavi melodie. + +Gaetano Donizetti, sino allora fervido seguace del Rossini, si +spingeva rapito nel tramite lucente della melodia belliniana. +Nell'_Anna Bolena_, nel _Pirata_ e nella _Straniera_ parve +s'incontrassero, si assimilassero le ispirazioni dei due genii più +affettuosi, che la musica abbia avuto dopo il Pergolese. + +Un silenzio era succeduto alla cessata lettura. + +I due amanti si guardavano sorridendo. + +Gli occhietti azzurri e furbacchiòli di Antonietta brillavano di una +insolita espressione di malizia. + +--Vedo che tu sei mortificato!--essa riprese in tuono leggermente +sarcastico.--Leggimi, leggimi il giornale... te lo permetto! + +E Roberto spiegò di nuovo la piccola _Gazzetta_, dicendo: + +--Sentirai che l'abate è poi giusto! + +--Giusto, o no, leggi pure! + +Ecco che cosa scriveva il terribile abate, la cui prosa aveva irritato +gli eccitabilissimi nervi della regina del canto: + +--«Intese poi profondamente e sentì la signora _Amieri_ il suo +personaggio, _Anna Bolena_. La catastrofi d'una donna sensibile al +pari ed altera, da un potente amore inalzata al soglio, e da una +feroce incostanza precipitata nella morte dell'infamia... +l'abbattimento nel vedersi sprezzata... il rinfranco d'una coscienza +che si sente illibata... le furie e le imprecazioni della rivalità... +la triste calma della rassegnazione... e le tenerezze del perdono... +il delirio... e l'orribil sorriso della disperazione, al pronunziarsi +della sentenza del suo disonore... il grido del raccapriccio al +rimbombo dei bronzi che la chiamano al supplizio...» + +--Quante cose, quante cose!--esclamò Antonietta impaziente. + +«... tutti i miserandi e crudeli tumulti dell'anima di quella grande +infelice,--proseguì Roberto leggendo e scolpendo viemeglio le +parole--furono dalla somma attrice, coll'eloquenza dell'accento, +coll'evidenza del gesto, in un quadro spaventevole e commovente, +vivissimamente dipinti allo spettatore. È inutile il dire che ella ha +destato nel pubblico un entusiasmo, e che ne ricevè i più unanimi e +lusinghieri contrassegni.» + +--O che cosa dice del tenore?--domandò Antonietta, che era un po' +gelosa del virtuoso, che le era emulo nel favore del pubblico. + +E Roberto ricominciò: + +--Il celebre Darvili... + +--Vedi... vedi... me non mi ha chiamata celebre! Oh, non importa,... +continua. + +L'articolo, come già ne' periodi citati, ritraeva esattamente il modo +di scrivere, che era in voga. + +«Il celebre Darvili (_Percy_),--diceva il critico tonsurato--si +sostenne, mercè il suo gran possesso dell'arte, ma non essendo a lui +molto adattata la parte, non può dirsi che abbia colta una palma di +più. + +«Del resto non è qui il luogo di parlare del metodo del signor +Darvili. Egli ha avuto sempre critici ed ammiratori. Egli si è sempre +segnalato non col _tenere_ vigorosamente la nota, non col canto +spianato, ma colla vivacità, colla grazia degli ornamenti. Egli, per +così dire, non trionfò combattendo a piè fermo come il Romano, ma +fuggendo come il Parto!» + +Il critico, contemporaneo del Donizetti, andava innanzi con nuovo +ardore. + +«E nulla dite, ci sentiam domandare--egli scriveva,--della musica del +signor maestro Donizetti, della poesia del signor Romani?--Quanto alla +musica non possiam che ripetere le lodi di cui essa fu già onorata. +Alcuni vi notarono varie reminiscenze d'idee d'altri compositori. Ma, +oltre che è difficile l'assicurare che sien vere reminiscenze, potendo +due ingegni incontrarsi senza imitarsi, a molti scrittori anche +insigni venne fatto di prendere da opere precedenti qualche idea, nè +questo derogò alla lor fama, quando nel resto si mostrarono ricchi +d'originalità.» + +E ribattendo le osservazioni di alcuni, concludeva: «Per certo non si +desidera musicale eloquenza nel duo del primo e del secondo atto, e +nel finale del primo. L'aria: _al dolce guidami_, è commoventissima. E +per tutta l'opera riluce quella somma dottrina nell'arte dell'armonia, +per cui è celebre il signor Donizetti.» + +Con la sua voce flebile, che carezzava e molceva le orecchie, che +scendeva all'animo come una voce di paradiso, la cantante, sempre +distesa sul sofà, battendo il tempo con una mano intonò l'adagio: + + _Al dolce guidami Castel natìo._ + +E il suo accento interpretava a perfezione quel canto stupendo, di una +semplicità e di una grazia ideale, di un'espressione, che desta la più +ineffabile mestizia. + +Poi, guardando Roberto con piglio civettuòlo, e mentre egli le +stringeva la mano, gorgheggiava con note limpidissime, terse, alate, +per così dire,--con tanta facilità di emissione le uscivano dal +labbro--l'aria: + + _Come, innocente giovane, + Come mi hai scosso il core!_ + +Ma già, prima che avesse finito, Roberto si era alzato, si era +accostato al cembalo, e quando essa ebbe gettato l'ultimo suo +gruppetto di note, scintillanti come le perle luminose e colorate di +un piccolo fuoco d'artifizio, Roberto, accompagnandosi, e volgendosi +per guardarla, intuonava a mezza voce le parole del tenore: + + _Deh, non voler costringere + A finto gaudio il viso. + Bella è la tua mestizia + Siccome il tuo sorriso!_ + +--Bravo!--gridò Antonietta, che si era alzata anch'essa e si era +avvicinata a Roberto, tendendogli la fronte sulla quale egli dava un +bacio caldissimo. + +Roberto Gandi non era un vero e proprio musicista, ma aveva al canto +una innata disposizione; ogni bella armonia lo commoveva. Ripeteva i +pezzi migliori delle opere che udiva, ne parlava con un linguaggio +ardentissimo. La musica è una passione violenta come l'amore. + +La sua affezione per Antonietta lo aveva sempre più infervorato nella +musica, gliel'aveva fatta meglio comprendere: sin da quando la +conobbe, alle lezioni del Brinda, egli si sentì a un tratto più +addentro nei misteri della musica, più destro, più sicuro nella stessa +arte che esercitava. + +I primi momenti della passione fanno sorgere nel cuore di un artista +un tumulto di idee; i suoi studii, anche gli studii che credeva più +sterili, dànno un frutto insperato; la intensità della sua vita +raddoppia; egli trova l'espressione adeguata, spesso cercata invano, +a' suoi più alti concetti. + +--Bravo! Bravo!--ripeteva Antonietta, passeggiando per la stanza, +fermandosi qua e là a carezzare i bei fiori disposti su varii mobili, +e sui fiori trascorrevano le sue dita morbide e candide come i più +fragili petali di alcuni di essi. + +Si accostò di nuovo al cembalo e fissò i suoi occhi in quelli di +Roberto. + +Roberto la contemplava con un sentimento di adorazione sovrumana. + +Così rimasero alcuni istanti. + +Non si parlavano, non facevano un gesto; l'amore li faceva trepidare, +li inebriava come una di quelle melodie senza parole, che sono la più +celeste espressione della musica. + +Ad un tratto udirono rumore. + +Si volsero ambedue verso la porta. + +Entrò una cameriera elegantissima, di forme appariscenti, e a cui +sfavillavano in volto la salute e la giovinezza. + +--C'è l'abate Pildani!--essa disse a voce bassa. + +--Oh, il celebre abate!--osservò Antonietta, facendo un gesto +teatrale.--Che passi! + +Ma erano scorsi alcuni secondi, e l'abate non si presentava. + +Egli era occupatissimo nell'anticamera a guardare, a interrogare la +ragazza avvenente e grassotta, la cui vista lo giocondava. + +E per sbirciarla meglio, si era alzato gli occhialoni verdi che +portava sempre: il giorno in casa, per le strade; la sera al teatro. + +La ragazza, obietto alla profonda e onorevole ammirazione del più +illustre critico musicale di Venezia, era Lina Carminati. + +--Passi, signor abate, passi pure!--diceva Lina, accennando alla porta +della sala, quindi fattasi bruscamente innanzi, la aprì. + +L'abate si trovò dinanzi a Antonietta, che gli corse incontro tutta +festosa, e in atto tra il devoto e il motteggevole, come se volesse a +un tempo chiedergli di benedirla e burlarsi di lui. + +L'abate aveva aspetto singolarissimo. Era piccolo, tarchiato, con una +grossa testa, un naso rigonfio e rossastro, in mezzo a un faccione, +esilarato da un largo e perpetuo sorriso: nella fisonomia aperta si +leggeva una grande astuzia, temperata da una sincera bonomia. Poi, gli +occhiali verdi, e sotto il braccio, altro oggetto da cui non si +separava mai quasi neppur in casa, un ombrellone verde, che teneva +sulle ginocchia, come un bambino a cui facesse la nanna, anche quando +scriveva i suoi articoli. + +--Come va, figliuola?--domandò all'artista famosa, cui tutti parlavano +con ossequio e trepidando, in un tuono che sembrava parlasse alla più +umile delle mortali. + +Anna Bolena rispose un po' crucciata. Quel modo familiare verso la Sua +Maestà la indispettiva. + +--Ah, ah, capisco!--mormorò l'abate, i cui occhiali verdi erano volti +verso il cembalo sul quale si trovava spiegata la _Gazzetta_.--Ho +osato toccare la regina! Tocchi di penna, e di penna d'oca... non +lasciano traccie, figliuola... Andiamo... via! Ti hai per male che un +vecchio, che ti vuol bene, ti dica un po' di verità?... Un uomo, che +ha i capelli bianchi, come me, non avrebbe diritto di dare un +consiglio ad una monelluccia come te?... + +Antonietta taceva, ma l'abate, accortosi che essa era in procinto di +scattare, mutò subito registro, e si dette ad ammansare la piccola +tigre. + +Pochi istanti appresso, il sorriso era tornato sulle labbra di +Antonietta. + +--Peccato,--disse l'abate Pildani a un certo punto della +conversazione--peccato che il Donizetti abbia scelto quel libretto... + +--Non le piace?--chiese Antonietta, con l'aria del maestro, che +interroga uno scolaro. + +--Non mi piace, no, se tu me ne dài licenza... e se non me la dài, me +la piglio,--replicò il faceto abate.--O non hai letto il mio +articolo?... + +--Non abbiamo finito di leggerlo,--osservò Roberto, che aveva già +scambiato con l'abate un cordiale saluto. + +--Allora, ragazzi, ve lo finisco di leggere io. E l'abate si alzò, +andò a prendere la _Gazzetta_, sollevò gli occhialoni verdi e lesse: + +--«Della poesia, nelle opere per musica, non si può veramente parlare, +senza sentir pietà del servaggio, cui qui son ridotte le muse. Se si +paragona la lunghezza dei drammi dello Zeno e del Metastasio, con +quella dei nostri _libretti_, si vedrà, anche materialmente, quanto in +angusto sia stata ognor più coartata la poesia; e che quasi tutto il +campo è occupato dalla musica, che spazia orgogliosamente, profondendo +i tesori della melodia e dell'armonia. + +«Poeta e scrittor di musica sulla scena paiono un magro e rannicchiato +cliente, accanto al giovenalesco Matone, pingue causidico, riempiente +la sua lettiga.» + +L'abate guardò i due interlocutori per sorprendere sui loro volti +l'effetto del suo ingegnoso e pomposo paragone. + +--«Noi--e l'abate qui assumeva un accento solenne--non intendiamo di +predicar riforma su questo punto, si segua pur così: ma la necessaria +conseguenza è che la poesia in tante ristrettezze, non ha bastante +sviluppo; e bisogna che talvolta resti per brevità oscura; tal altra +si contenti d'una interiezione _Ah!_, di parole vaghe e generali, +_fato_, _avversa sorte_, ecc., mentre converrebbe scendere a +particolarità, a figure determinate, che solo parlano alla fantasia, +facoltà dominatrice nella vera poesia. + +«Conviene accennar figurine da paesaggio, ove non scoprendosi +lineamenti, fisonomie, non si commovono affetti al loro aspetto. Vi +resta più la verseggiatura che la poesia. Il signor Romani, bisogna +confessare, che in varii de' suoi drammi ha portato queste catene +colla maggior disinvoltura, e felicità possibile. Ma il libretto +dell'_Anna Bolena_ non è forse uno de' suoi migliori, neppur per la +verseggiatura. Vi son luoghi in cui la lira di Romani si riconosce; ma +spesso le corde dissonanti stridono.» + +--Eh, che ve ne pare? Ma sentite anche questa. Ho voluto aggiustare +una bottata al gran lusso delle scene, alla importanza che si dà a +certi accessorii... E badate, figliuoli... Dio voglia si muti +indirizzo... ma io prevedo fin d'ora che fra poco si scriveranno le +opere per i macchinisti, per gli scenografi, per i vestiaristi... Se +pure essi non saranno i veri autori! E si applaudiranno, non i canti, +ma le scene dipinte, il vestiario dei sarti, i brillanti, i gioielli +delle prime donne... Eccovi il mio paragrafo, corto, ma chiaro... come +parlo sempre io: + +«Diasi lode anche agli scenarii, particolarmente al primo, e al +vestiario che è molto ricco. In oggi si sfoggia assai in vestiario: +ciò è bene; ma guardiamoci dal fidarci troppo. Ricordiamoci del detto +di Dèmonace a un tale che ne andava superbo del suo bel manto: _Amico, +prima di te, portò queste lane un ariete, e non era che un ariete_.» + +E l'abate, ridendo, buttò la _Gazzetta_ sul tappeto. + + + + +XI. + + +Antonietta aveva avuto davvero a Venezia splendido incontro. + +E l'incontro più lieto le aveva sempre arriso dacchè calcava le scene. + +Bella, acclamata, idolatrata; nel gesto, negli atteggiamenti, nella +voce della giovane tutto rivelava l'abitudine del comando, tutto +indicava un essere gentile, abituato a soprastare, sicuro di piacere, +certo che nessuno oserebbe pensare ad opporgli resistenze. + +--Voglio che tu mi ripeta,--disse l'abate,--quel pezzo... _Al dolce +guidami_... L'ho già sentito dalla Pasta, che lo accentava così! + +E l'abate, in piedi, agitando l'ombrello verde, che teneva sempre +nella mano destra, canticchiava il pezzo con una voce assai fresca e +intonatissima per la sua età. + +--Dunque, ripetimelo! + +Antonietta sedette al cembalo. + +La sua veste color di rosa ricadeva in larghissime pieghe sul tappeto. + +E la testolina bionda, un po' rovesciata all'indietro, in +un'attitudine graziosissima, essa cominciò a cantare. + +Il canto la trasfigurava, aumentava le seduzioni di quel visetto di +sfinge, così perfetto nella tenue soavità delle sue linee. Le labbra +vellutate non si contorcevano, ma pigliavano una movenza delle più +leggiadre, come se appena le agitasse un sospiro armonioso. Le note +uscivano così facili e folgoranti da una bocca così piccola, e così +ben modellata, che davano l'illusione di un canto, che uscisse dal +calice di una rosa. + +Roberto ascoltava, puntellandosi con un ginocchio sull'orlo di una +poltrona e i gomiti appoggiati alla spalliera. + +Antonietta cantava. + +Egli non poteva contemplarla, udirla senza estasi e senza fremiti nei +momenti in cui, nel silenzio della sua casa, essa cantava per lui +solo, tranquilla, dimentica della folla, degli applausi volgari, e +prodigava per lui solo i prodigi del suo ingegno. Che cosa +gl'importava di tutte quelle che aveva udito, lodato, applaudito, +cercato sino allora? + +E passava le intere giornate accanto a lei, amante, in un assoluto +oblìo di tutto, beato di piacerle, di indovinare i suoi desiderii, +beato di quello spontaneo sacrifizio che le faceva di tutto sè stesso +in una abnegazione, in una devozione illimitata, accettata, professata +con gioia, in una mite e attenta servitù che a lui era più cara di +qualsiasi sovranità. + +Universalmente conosciuto, ricco di amici, di aderenti; in tutte le +città che visitava, il grande artista era veduto da pochi: viveva +solo, silenzioso, rifuggente dai rumori, sempre come assorto in una +interna visione. Si diceva di lui:--è innamorato! + +Soltanto da poco tempo Antonietta e Roberto dimoravano nello stesso +paese. La malattia di Roberto li aveva sempre tenuti disgiunti. +Antonietta era andata a vederlo due o tre volte, nei periodi del +riposo, che le lasciavano le sue rappresentazioni, quando egli non +poteva uscire dalla sua camera, in una quieta campagna, vicino a +Londra. + +Aveva fatto tutti questi viaggi sola, accompagnata da Lina, che non +vedeva se non per gli occhi di lei. In ogni città al suo arrivo aveva +trovato adoratori già pronti ad umiliarsile, sospiranti, che +rivelavano in bigliettini, fattile ingegnosamente recapitare, tutta la +loro bestiale stoltezza. Ma la ragazza era tanto altera da non cedere +a queste lusinghe, e le disprezzava, e aveva chiuso la sua porta a +tutti gli oziosi, ai melensi, che calano a stormi, come le cavallette, +egualmente molesti, dove apparisce una donna, giovane, bella, +circondata di qualche mistero. + +Naturalmente le era accaduto quello che accade a una donnina giovane, +bella, che ride de' suoi presuntuosi pretendenti, che li pone in +scompiglio col suo disprezzo. La calunnia aveva cercato di addentarla. +Si ripetevano di lei quelle storielle con cui la canaglia elegante +crede poter vendicarsi dei nobili orgogli che la sferzano, la +puniscono, la respingono. + +E le calunnie erano giunte a Roberto, avevano sibilato intorno a lui +con la maggior energia, ma indarno. Tutte le volgarità della vita non +potevano neppure sfiorarlo. + +Insieme con Antonietta visitavano ora i monumenti, uscivano ad +ammirare nelle giornate più miti gli splendori del cielo, della terra +che si cuopriva di fiori. Contemperavano i loro entusiasmi, il loro +affetto, le loro ammirazioni. + +Che importava ormai a lui de' ritrovi, della società, che di tanto in +tanto gli mandava le sue tentazioni, lo richiamava, cercava di +riattirarlo a sè? Egli fuggiva tutto. + +In quegli istanti, mentre ascoltava Antonietta, gli tornava alla mente +tutta la storia della loro passione. Un solo punto in essa lo +rattristava ogni volta che il suo pensiero ricorreva a certi tempi; la +passione che Carlo Tittoli aveva avuto per la sua amante; passione +generosa, esaltata, che aveva ispirato a quell'uomo infelicissimo i +più duri sacrifizii. + +Guarito della ferita, non pensava più al delitto di via della Luna; +per lui e per Antonietta quel delitto aveva avuto un solo movente: il +furto. Essi credevano Nello reo, e il Gandi era persuaso che Nello +avesse tentato ucciderlo per derubarlo. + +Lina non aveva osato fino allora di dire la verità, ma da anni +aspettava, anelava le si presentasse il momento di palesarla, di +liberarsi dal segreto orribile che la opprimeva. + +Intorno a Roberto e a Antonietta, che vivevano così sereni e +tranquilli, così contenti e sodisfatti del loro amore, si addensava, +si preparava la più cupa tempesta. + +Antonietta aveva finito di cantare il suo pezzo. + +L'abate si profondeva in lodi, faceva le sue osservazioni estetiche. + +Ma egli mandava in lungo la conversazione, non si decideva ad +andarsene. + +Era facile capire che era venuto con altro scopo che quello della +musica. + +Il celebre giornalista veneziano sapeva tutto quello che si diceva +nella città, raccoglieva tutte le chiacchiere, tutti i pettegolezzi, +che si mormoravano intorno a lui. + +A que' tempi correvano facilmente sugli artisti le più strane +leggende. + +Non si raccontava, per esempio, che il Paganini aveva assassinato una +donna; non si vendeva per le piazze un _lamento_, stampato in +foglietti volanti, e le cui strofe erano sormontate da una grossolana +incisione, che rappresentava il Paganini, affacciato alle inferriate +della prigione? + +Si aggiungeva che, carcerato, aveva ottenuto di poter suonare il +violino per divertire la noia della prigionia, ma che il carceriere, +per paura che si impiccasse, gli aveva lasciato soltanto allo +strumento la quarta corda. Così egli aveva acquistato una delle sue +più meravigliose abilità!... + +Antonietta era giunta a Venezia, preceduta, accompagnata dalle +calunnie, da una certa leggenda, che si era bisbigliata in certi +piccoli crocchi per tutto dove era stata. + +Naturalmente, come avviene in simili casi, si faceva una spaventevole +confusione. + +I mezzi di locomozione allora erano scarsi, lentissimi. Un fatto, +accaduto a Firenze, arrivava per esempio a Venezia trasformato, +modificato, abbellito, aggravato dalla fantasia, dai capricci, dalla +malignità, dalla spensieratezza di tutti coloro per la cui bocca +passava e, in certe congiunture, il numero di essi era davvero +straordinario. + +I giornaletti, che andavano per le mani de' più, non parlavano mai di +delitti; reputati argomento troppo umile, o troppo abbietto. Ciò che +oggi solletica tanto la curiosità, pareva indegno di attenzione. + +Ma sul delitto del Vicolo della Luna si eran fatte chiacchiere anche a +Venezia; il nome, notissimo, del pittore, che era stato vittima del +latrocinio, dava al delitto una certa importanza. + +Quando arrivarono a Venezia il Gandi e Antonietta, circa tre anni +dopo, il nome del Gandi tornò ad essere ripetuto, unito a quello della +cantante famosa; si fece il più strano accozzo di circostanze e, con +la rapidità con cui si propalano le più ingiustificabili, le più +inesplicabili voci, cominciò a serpeggiare la notizia più bislacca e +più feroce. + +La notizia giunse subito all'abate, lo tenne perplesso, gli parve +assurda, divisò di parlarne subito con Antonietta. + +Dopo essersi trattenuto più di un'ora, mandando in lungo la visita, +dopo aver titubato, esitato, prese la ragazza in disparte, come se +volesse parlarle in segreto. + +Il Gandi si trovava all'altra estremità della sala, ed era tutto +occupato a disegnare. + +L'abate parlò alcuni minuti, facendo il suo esordio, insistendo sul +mal vezzo delle calunnie, sulle accuse strampalate da cui erano spesso +bersagliati gli artisti; alla fine soggiunse: + +--Sai che cosa si dice di te? + +--Che cosa?--domandò Antonietta, i cui occhi cercavano il Gandi in +fondo alla sala, e che ascoltava l'abate con molta noncuranza. + +--Si dice... si dice...--e l'abate non osava andare innanzi. + +--Ma dunque? + +--Si dice... che tu abbia ammazzato un uomo! + +Con grande sorpresa dell'abate, Antonietta, invece di respingere la +odiosa calunnia, di indignarsi, impallidì, si turbò. + +In un attimo essa aveva compreso l'origine di quella voce: il delitto +del Vicolo della Luna. + +Non riflettè che essa non poteva esser coinvolta in quel delitto, che +il suo nome non era stato mai pronunziato nel processo, che il vero +reo, secondo lei, era stato riconosciuto. Non riflettè che ognuno +aveva ignorato la sua presenza nella stanza misteriosa, mentre si +compieva il delitto; non pensò che la leggenda poteva nascere tutt'al +più dalla presenza del Gandi in Venezia, vicino a lei; che poteva +essere uno di quei ciechi colpi, che dà l'ingiustizia popolare a +coloro che l'ingegno, la bellezza, il valore, le ricchezze mettono in +vista, al di sopra della folla. + +No, una simile idea, così semplice, così facile, non le balenò neppure +alla mente. Fu presa subito da uno spavento: che si fosse risaputo il +suo convegno nella stanza dinanzi alla quale il delitto era stato +commesso, che si sospettasse.... + +E da quel convegno, il primo, il solo che essa avesse dato all'amante, +era uscita pura, vi era andata, forte della sua innocenza e del suo +amore, per assistere ad una effusione di tenerezze, per avere, lontano +da sguardi malevoli e curiosi, un colloquio con lui, interrogarlo +seriamente sull'avvenire, discorrere insieme dei loro disegni di +felicità. + +Aveva arrischiato molto, come fanno spesso le donne virtuose, +appassionate, guidate, sospinte dai loro sentimenti, che incaute si +fabbricano i pericoli, a' quali sfuggono le abili, le accorte, che +sono sempre vigilanti, e sanno preparare i loro convegni, lo +svolgimento dei loro capricci con astuzie sottili. Invece le indoli +buone, altere, sdegnose di ogni bassezza, rifuggono dalla ipocrisia, +dagli avvilimenti della menzogna: affrontano il pericolo a fronte +alta, trovano il coraggio, la fede nel loro amore indomito e nella +loro coscienza. + +Il colloquio fra l'abate e Antonietta durò poco. + +L'abate la lasciò convinto che la voce popolare fosse ridicola, si +aggirasse sopra un fatto insussistente, fosse una grottesca, immane +esagerazione; ma il pallore della ragazza, alla domanda che egli le +aveva mossa, non sapeva bene spiegarsi. + +Antonietta rimase addolorata dopo quella conversazione. + +Nella giornata essa uscì con Roberto, + +Il sole splendeva pel cielo azzurro: l'aria era carica di tutti gli +effluvii, di tutte le fragranze, di tutti gl'inebrianti tepori della +primavera. + +Ad un tratto Antonietta gettò un grido, e si rannicchiò nel fondo +della gondola, accanto a Roberto. + +In una gondola, che era passata quasi volando accanto a quella in cui +essi si trovavano, aveva veduto un uomo, tutto vestito di nero, +pallidissimo, col volto esprimente un'angoscia mortale. + +In quell'uomo, che si teneva diritto, rigido, nell'atteggiamento di +una statua sopra una tomba, appoggiato fuori del _felze_ della +gondola, essa aveva riconosciuto Carlo Tittoli! + + + + +XII. + + +E che faceva a Venezia Carlo Tittoli? + +Era forse tornato alla sua antica utopia, traeva a cercare nuove +afflizioni vicino alla donna, per la quale già aveva versato lacrime e +sangue? + +Perchè era egli venuto a Venezia, che gli ricordava l'onta della +sorella: a Venezia ove sua sorella aveva commesso l'atto vituperoso, +dopo il quale, per salvarla da una condanna infamante, aveva dovuto +immolare sè stesso, ed egli, così buono, di sentimenti così puri e +così elevati, era precipitato nella geldra dei delatori? + +Antonietta, non disse nulla quel giorno, nè il giorno appresso, a +Roberto, volle tenergli il segreto sull'incontro, che forse a lui +poteva spiacere. + +Ma, nel momento in cui vide il Tittoli così severo, così cupo, così +contraffatto dall'angoscia, da tutte le torture cui aveva dovuto andar +incontro, si era sentita tutta rabbrividire. + +Le era entrato in cuore il più funesto presentimento. + +--Torniamo a casa!--aveva detto a Roberto--Ho freddo.... + +--Come! hai freddo in questa bella giornata?--Ma l'amante, prima che +ella avesse finito di pronunziare queste parole, si era già avvicinato +ad uno dei gondolieri e gli aveva ordinato di tornare dinanzi al +palazzo. + +--Ah!... mi sento male!... mi sento male!--ripeteva Antonietta.--Non +so se stasera potrò cantare. + +--Così ad un tratto!--mormorò Roberto, sul cui volto si dipingeva la +più sincera desolazione.--Ma che cosa ti senti? + +--Non te lo so dire.... + +E la ragazza rimaneva pensosa, mentre Roberto con la cura più +amorevole le accomodava uno scialletto intorno alle spalle, chiudeva +le finestruole del _felze_, le domandava se volesse un medico, se +desiderava che egli le portasse a casa qualche medicina, smaniava di +sgomento per quella subita indisposizione. + +Antonietta era avvezza a vederlo così affaccendato, così premuroso in +quelle occasioni, e, in mezzo alle sue pene, sorrideva di tenerezza. + +Arrivati alla porta del palazzetto, Roberto la aiutò ad entrare, e +domandatole reiteratamente se le occorreva alcuna cosa, le baciò la +mano, rispettoso, e si accomiatò. + +--Non sarà nulla.... Ho bisogno di un po' di riposo.... e sono sicura +che tutto passerà...-- essa gli susurrava con piccoli gesti e con +inflessioni adorabili. + +Roberto, come gli accadeva ogni volta che si separava da lei, fosse +pure per breve spazio di tempo, cadde in una grande mestizia. + +Gli era sembrato che la mano, che egli aveva baciato, fosse troppo +calda. + +Se avesse la febbre! + +L'idea lo martellava, lo teneva sulle spine. + +Un quarto d'ora dopo Roberto tirava di nuovo il campanello del +palazzetto. + +Lina veniva ad aprire. Le domandava notizie. Antonietta era un po' +agitata. Egli le lasciava un piccolo involto, e le scriveva in un +biglietto che vi avrebbe trovato rimedio infallibile al suo male. + +Dopo una mezz'ora un uomo portava al palazzetto un libro. Roberto lo +mandava ad Antonietta perchè lo leggesse, si distraesse, immaginandosi +che doveva già star meglio. + +Un'ora appresso un ragazzetto saliva le scale portando un grosso +mazzo. + +Fiori, che Roberto mandava ad Antonietta! + +Essa gli era gratissima di tali premure, a cui l'aveva abituata, e con +le quali l'innamorato gli rivelava che pensava a lei, che si occupava +di lei ad ogni istante. + +Antonietta, appena tornata in casa, se n'era andata in camera, dopo +che Lina le aveva tolto il cappello e il mantello, e là, gettatasi +sopra una poltrona, si era ingolfata ne' suoi pensieri. + +Cercava d'illudersi: forse l'uomo, che aveva veduto, non era il +Tittoli.... Ma no, lo aveva veduto troppo bene.... aveva dinanzi agli +occhi quella fisonomia così triste.... Gli sguardi di lui si erano +incontrati co' suoi, e avevano una tale espressione di rammarico, +avevano gettato lampi di gelosia nel vederla accanto al rivale +fortunato! + +Le lacrime le venivano agli occhi ripensando alla sua oscura casa di +Piazza degli Amieri, in Firenze, a' suoi poveri vecchi, agli anni +della sua infanzia, a quelle sere in cui Carlo Tittoli andava a +vederla, accompagnato dalla propria madre. + +Fu colpita a questo punto delle sue riflessioni da un'idea più +straziante di tutte quelle che l'avevano assalita. + +Carlo Tittoli era vestito a lutto, certo aveva perduto sua madre! + +Egli aveva dunque bisogno di consolazioni. + +Due lacrime calde, grosse, le rigarono le guancie, uno spasimo interno +le contraeva il volto. Si morse il labbro inferiore, chinò la sua +bella testina fra le mani, i singhiozzi la soffocavano. + +Pianse, pianse senza ritegno: il cuore le scoppiava a tutte quelle +rimembranze della sua infanzia, de' suoi vecchi, dell'amico fedele. + +Quando si alzò, si vide nel grande specchio, che aveva dinanzi. + +Era lei, lei la cantante applaudita, la donna celebre, amata, per cui +delirava la folla, lei che quella sera stessa doveva comparir sulla +scena coperta di gemme, scintillante di bellezza, per rappresentare la +parte della Regina? Era lei con gli occhi gonfi di lacrime, arrossati +dal pianto, col volto bianco per la commozione, lei, non più artista, +non più commediante, ma la povera ragazza di Piazza degli Armieri, la +povera figliuola di Agatina e di Enrico, che piangeva! + +Stette sola, affranta, oppressa dai ricordi, lacrimando, per alcune +ore. + +Verso le 7, quando già cominciavano a cadere le prime ombre della +sera, Lina venne a chiamarla. + +Era l'ora di andare al teatro. + +Come sempre, Lina l'accompagnava. La aiutava a vestirsi nel camerino: +poi, mentre cantava, la aspettava tra le quinte per gettarle addosso +lo scialle, quando usciva di scena: le teneva pronta una sedia, +allorchè doveva trattenersi fra le quinte soltanto alcuni minuti, per +ricomparire subito dinanzi al pubblico; le offriva da bere, le porgeva +il ventaglio, le stava attorno come se l'adorasse. + +Quella sera il teatro era affollatissimo: la platea stipata: nei +palchi il fiore dell'aristocrazia veneziana: uno splendore di spalle +bianche, un folgorio di sguardi, di gemme, un ondeggiar di ventagli +variopinti. + +Antonietta ebbe un applauso di sortita, unanime, fragoroso, un +applauso da far crollare il teatro, e che durò alcuni secondi. + +Tutta Venezia aveva saputo della gran festa popolare, che le era stata +fatta due notti innanzi all'uscire dal teatro. Le signore erano +curiose di vedere la donna sulla quale correvano così strane leggende, +leggende che anche in quel momento si ripetevano sotto i ventagli. E +poi quella sera al teatro si raccontava una cosa di più, che eccitava +le fantasie, che dava l'aìre alle supposizioni... + +Carlo Tittoli non aveva potuto più oltre nascondere la professione a +cui apparteneva. Egli era conosciuto ormai anche in Firenze come uno +degli uomini più ragguardevoli, più intelligenti, che contasse la +polizia toscana. Se avesse voluto, avrebbe potuto arrivare ai primi +gradi. La profezia che gli aveva fatto in un momento terribile per +lui, il Presidente del buon Governo, si avverava. + +Arrivato a Venezia con altri viaggiatori, le parole scambiate con +l'ufficiale, che riceveva i passaporti, gli atti d'ossequio e di +deferenza degl'impiegati subalterni, richiamarono l'attenzione su di +lui. All'albergo dove andò ad alloggiare si trovava un fiorentino, che +lo riconobbe. Subito si seppe che un alto impiegato della polizia del +Granduca di Toscana era giunto nella città. + +Ne' due giorni fu veduto spesso vicino al palazzetto dove abitava la +cantante. + +Era forse venuto a sorvegliarla? + +A poco a poco il _forse_ sparì: il fatto fu affermato, ripetuto co' +soliti ornamenti, si inventarono circostanze, particolari, perfino +parole pronunziate dall'agente superiore della polizia. + +E la gente bisbigliava, commentava quelle fiabe sinistre, quella +storia di sangue, di sospetti, di orrori. + +--Così giovane!--dicevano le signore più benevole, e tutte tenevano i +canocchiali fissi sulla leggiadra artista, e non la perdevano d'occhio +un minuto--così giovane e già vi è un tal mistero nella sua vita! + +Era appunto quel mistero, nato dalle calunnie, dalle cupe, +contradittorie e spaventevoli voci, che serpeggiavano, che sorvolavano +di labbro in labbro, era quel mistero che agitava, scuoteva, attirava +la folla: la rendeva più commovibile ai canti strazianti, che udiva. + +Nel palco della principessa Calliraki, bellissima dama greca, che si +trovava da un mese a Venezia, l'abate Pildani dopo il primo atto +declamava, gestiva con in mano il suo ombrello verde. + +--Dica, signor Abate... lei che conosce questa grande artista.... +crede sia possibile che essa abbia commesso un delitto?...--domandava +la principessa. + +--No... Eccellenza... no--rispondeva l'abate--non è possibile!... E' +una leggenda, una leggenda infame... come quella che raccontano sul +sublime violinista, sul mio amico Paganini... L'ingegno della ragazza +ha del prodigioso... la sua voce è un miracolo musicale. La folla +crede difficilmente ai prodigi, ma quando ci crede, quando si è +formato un idolo, dopo le prime pazze adorazioni cerca il punto +debole, la fragilità, che possono avere questi esseri, che vede, con +invidia, tanto superiori a sè, dopo averli essa stessa inalzati +freneticamente a quelle altezze... E se può trovare il punto debole... +se può scoprire un pretesto, un appiglio a queste fragilità... come è +contenta! Le mille bocche briache, che urlavano l'osanna, che facevano +intorno alla donna, all'uomo d'ingegno un tal baccano da divezzarli +dal comprendere il valore della lode vera, onesta, temperata, +immutabile perchè senza esagerazioni... le mille bocche, su cui +tuonava l'iperbole, allora diventano bocche di vipere, e di vipere mai +sazie di spargere il loro veleno... E' la folla cieca, ilota, che ha +avvelenato così le più nobili esistenze, le reputazioni più gloriose, +le fame più intemerate... Ciò che si racconta di questa ragazza è +mostruoso.... + +--Bravo, signor Abate!--esclamava la Principessa, tendendo al principe +della critica la sua mano delicata.--Gli occhi, tutta la fisonomia +della ragazza confutano da sè le infami calunnie... Le si legge nel +volto, negli atteggiamenti, la bontà, la generosa fierezza dell'animo. + +La Principessa era giovane, ricca, corteggiata indipendente, e come +abbiamo detto bellissima: non prendeva quindi alcun piacere alle +calunnie: le era anzi molto a grado che la sfuriata dell'Abate le +avesse dato modo di umiliare le tre o quattro creature meschine, +spigolistre, che si trovavano nel suo palco, e che avevano lacerato +fino allora il nome della artista. + +Le parole dell'Abate furono, entro un quarto d'ora, riportate di palco +in palco, e anch'esse cresciute, aumentate, a favore della ragazza: e +del resto, prima che il secondo atto fosse a mezzo, l'ombrello verde +dell'Abate aveva fatto la sua comparsa in varii palchi; egli aveva +ripetuto da sè il suo giudizio, e con la sua solita chiarezza. + +La calunnia si andava dissipando rapidamente, come era sorta. + +Antonietta riceveva feste come una sovrana. + +Ad ogni sua frase la salutavano grida entusiastiche, prorompeva +l'applauso, immenso, alto, fragoroso, e sotto quell'onda sonora, +vibrante nell'aria, la bella testolina bionda s'inchinava, in atto di +ringraziare gli spettatori, senza però perder nulla della sua +alterezza, della sua compostezza dignitosa. + +Il pubblico aspettava con grande ansietà il duo fra il soprano e il +contralto. + +Le due donne si avanzarono verso la ribalta. + +Regnava un silenzio profondo: tutti rattenevano perfino il respiro. + +Anna Bolena intuonava il duo famoso con le parole rivolte a Giovanna +Seymour: + + _Sul suo capo aggravi Iddio..._ + +Era arrivata alle cadenze del primo tempo sulle parole: _fia la scure +a me concessa_: dove, copiando una puntatura della Pasta, levava un +_do_ acuto di effetto meraviglioso. + +In quell'istante si udì il rumore dello sparo d'un'arma da fuoco. + +Vi fu un panico. + +Tutti erano rimasti sbigottiti. + +La gente si alzava in piedi, le signore si spenzolavano dai palchi; +conturbate, esterrefatte. + +In alcuni palchi del terz'ordine si vedevano spettatori, che +gesticolavano in modo furibondo. + +--Fermi tutti--gridò una voce robusta--si tratta di un suicidio! + +Da un palco del terz'ordine veniva già una gora di sangue, che aveva +spruzzato gli abiti, il volto di signore, che si trovavano nei palchi +sottoposti. + +Il sangue cadeva nella platea, sotto que' palchi, e la gente, +essendosi ritirata per raccapriccio, da quel punto si scorgevano sul +pavimento le goccie rosse. + + + + +XIII. + + +I primi ad entrar nel palco, dal quale cadeva la pioggia di sangue, +videro un uomo con la testa tutta sfracellata, appoggiata al davanzale +del palco e il cui corpo si era ripiegato nell'angustia dello spazio, +cadendo, dopo la spaventevole ferita. + +Le persone entrate proferivano grida di orrore. + +Sulla parete del palco, in faccia alla scena, e alla quale l'uomo era +appoggiato nel momento in cui aveva attentato alla sua vita, sulla +parete si vedevano schizzati e rappresi piccoli frammenti di cervello. + +Il sangue usciva dalle labbra dell'infelice, e gli bruttava le vesti. + +Chi era? + +Il volto del cadavere appariva irriconoscibile, nessuno sapeva +ravvisarlo. + +Nel Teatro l'eccitazione aumentava di istante in istante. + +La folla invadeva i corridoi. + +Tutti nei palchi restavano in piedi. + +Si scambiavano dialoghi ad alta voce da una parte all'altra del +Teatro. + +Udito il colpo, poi le prime grida, la parola si ghiacciò sulle labbra +di Antonietta; quindi essa cadde svenuta. + +Il contralto, impaurito, fuggì subito fra le quinte. + +Accorsero altre persone e sollevarono Antonietta, e la trasportarono +nel suo camerino. + +Un secondo appresso, il Gandi accorato, sopraffatto dalla passione, +dallo sbigottimento era accanto a lei. + +Il dramma d'amore, cominciato pochi anni innanzi in Piazza degli +Amieri aveva un ben orrido fine. + +A poca distanza l'uno dall'altro erano il cadavere di Carlo Tittoli, +il corpo affralito, scosso da terribili convulsioni, di Antonietta. + +Il Commissario della polizia austriaca accompagnato da un medico, +seguito da varii suoi agenti, salì al palco, e mostrando i segni del +suo grado, con le ripetute intimazioni, riuscì a farsi luogo fra la +folla. + +La identità del Tittoli fu facilmente e presto riconosciuta, mediante +le carte che egli aveva indosso. + +Nella sala continuavano le grida, la effervescenza. + +Il Commissario intimò ad uno de' suoi agenti di recarsi sul +palcoscenico, e tornar subito a riferirgli quello che avesse veduto. + +Tutti gl'impiegati della polizia, presenti in teatro, in un momento +furono nel palco. + +L'agente mandato sulla scena tornò immantinente e conferì col +Commissario. + +--Ho capito!--egli disse, dopo averlo ascoltato. + +Si rivolse ad altri agenti, e scambiò con essi in furia alcune parole. + +Costoro facevano rapidi segni di assentimento. + +Allora il Commissario, guardando la folla, alzò una mano, come se +volesse far cenno agli spettatori di acquietarsi, di tacere. + +--Zitti! zitti!--gridarono più voci.--Parla il Commissario. + +--Psss.... psss....--si mormorava da ogni parte. + +Tornò a regnare quel profondo silenzio in mezzo al quale era stato +intuonato il bel duo del Donizetti. + +--Signori!--esclamò il Commissario, sporgendo dal palco la sua testa +calva, e tenendosi con un ginocchio sopra uno sgabello, accanto al +cadavere--la rappresentazione non può continuare.... La prima donna è +stata presa da violente convulsioni.... La polizia ha bisogno di +quiete per trasportare il cadavere.... In nome della legge v'invito a +sgombrare la sala! + +Successe un gran tumulto. + +Tutti si affrettavano ad uscire. + +Tutti erano impauriti, impressionati dalla grande catastrofe. + +Uscirono e si sparsero per Venezia dove propalarono la triste notizia. + +Molte signore, appena arrivate a casa, si misero in letto con la +febbre, il dì appresso alcune erano ammalate. + +La bella e sensibilissima principessa Calliraki la notte tenne sempre +sveglie le sue cameriere, essendo in preda ad un'agitazione, che +pareva delirio. + +Un'ora dopo che il pubblico aveva lasciato il teatro, il cadavere +sformato del Tittoli era trasportato sino in riva all'acqua e adagiato +nella barca dei pompieri; di lì a non molto si trovava steso sopra una +tavola di marmo nella stanza mortuaria dello spedale. + +Là fu spogliato, un medico, sebbene convinto di adempiere una inutile +formalità, procedette alla ascoltazione del cuore. + +Ma il cuore di Carlo Tittoli non batteva più. + +La morte gli era sembrata l'unica riparazione al disonore, che credeva +ricaduto sul suo nome dal vile impiego che aveva accettato, l'ultimo +balsamo alle ferite di un amore non corrisposto, che era stato la +sola, la più grande, la infelice passione di tutta la sua vita! + +Più volte si era detto nei giorni del dolore, quando si sentiva +soverchiato dal peso de' suoi affanni:--«se non fosse mia madre!»--Sua +madre morta, composta nel sepolcro, tributate alla sua memoria tutte +le cure estreme dell'affetto, che sopravvive ad un essere adorato, +egli era venuto a Venezia per compiere la ferale promessa. + +Aveva voluto morire dinanzi alla donna che egli considerava come +sleale, aveva voluto colpirla in mezzo a' suoi trionfi: lasciarle il +ricordo della sua morte come un atroce rimorso. + +Mentre il cadavere del Tittoli era lentamente trasportato allo spedale +nella barca di servizio, Antonietta riavutasi, sorretta da Roberto e +da Lina, scendeva verso la gondola, che doveva condurla a casa. + +Entrarono tutti e tre nel _felze_, tutti e tre muti, costernati, e +tutti e tre in quel momento i soli in Venezia che capissero i veri +motivi di quella disgrazia. + +Nessuno di loro osava parlare. + +Arrivarono dinanzi al palazzetto. + +Senza proferir verbo, Antonietta tese la mano a Roberto che la baciò, +e poi la strinse fra le sue. + +E ambedue silenziosi, tremanti, si accomiatarono. + +Antonietta e Lina non chiusero mai occhio, durante la notte. + +Lina si era sdraiata in un lettuccio accanto al letto della padrona, e +di tratto in tratto l'una sentiva i singhiozzi dell'altra. + +--Voglio andare a vederlo!--disse Antonietta prima che +albeggiasse.--Voglio andare ad ogni costo! + +--Andiamo pure,--rispose Lina in tuono piuttosto severo.--Anche questa +sarà un'espiazione! + + + + +XIV. + + +E, balzando dal lettuccio, scarmigliata e discinta com'era, +avvicinandosi al letto d'Antonietta, tutta trafelata soggiunse: + +--Un'espiazione sì, perchè qui siamo tutti colpevoli!... e mentre +laggiù ci è un cadavere, un altro innocente è in galera per causa +nostra. + +--Innocente!... in galera!... che cosa dici?--domandò Antonietta, +inorridita, alzandosi a sedere sul letto. + +--Dico che il giovane, il quale fu condannato per la ferita fatta al +signor Roberto... non è lui l'assassino.... + +Antonietta ricadde col capo sul guanciale. + +--Ma parla.... parla....--soggiunse a stento, col volto tutto bagnato +di lacrime, mentre cercava con una mano la mano di Lina. + +--Sì, parlerò.... parlerò.... perchè altrimenti io sono sicura che Dio +il quale già ha cominciato a punirci ci manderà altri più tremendi +castighi... + +Però la ragazza non andò più innanzi. La parola che stava per +pronunziare sembrava le scottasse le labbra. + +--Dunque,.. confidati--ripeteva Antonietta, attirando Lina verso di +sè, e ben lungi dall'attendersi la rivelazione, che le doveva esser +fatta. + +--Ebbene--riprese tutta ansante Lina, dopo un breve momento di +ansietà.--Sì, lo dirò... l'assassino del signor Gandi è stato... mio +fratello! + +E, dato un urlo, cadde stecchita sul pavimento. + +Antonietta anch'essa per qualche tempo non fece alcun moto. + +Le commozioni di quella notte ormai erano tali che si sarebbero +spezzate fibre ben più robuste della sua. + +Dopo il primo abbattimento, dopo la prostrazione, in cui gettano a un +tratto le angosce supreme, avviene nell'animo umano una pronta +reazione. La coscienza assopita si ridesta, le sofferenze divengono +più generali, ma si fanno meno acute. La mente riacquista il +privilegio funesto di poter esaminare, ragionare il dolore. + +Antonietta poco appresso si scuoteva dalla sua atonia. + +Guardava intorno a sè, e non vedendo Lina, la chiamò. + +Sono qua!--rispose la sciagurata ragazza, sempre stesa sul tappeto, +che cuopriva il pavimento. + +E si strappava i capelli, e mandava imprecazioni, arrivata a uno stato +di parossismo nel quale certo nessuno mai l'aveva veduta. + +--Sono rovinata... rovinata... e tutto per lei... Se non fosse stato +il suo amore con questo forestiero! + +Antonietta non rispose. + +Neppure in quel momento la sua indole fierissima le consentiva di +venire a spiegazioni, a discussioni con una creatura come Lina, non +ostante che le volesse un gran bene. + +Ma Lina subito si alzava in ginocchioni, si avvicinava di nuovo al +letto, prendeva le mani della sua padrona, e le cuopriva di baci, +ripetendo, in mezzo alle lacrime: + +--No... no... io sono un'ingrata... una cattiva... mi perdoni... io ho +detto una cosa che non avrei dovuto mai dire... Sono tanto disperata! + +E così, interrotta dai singhiozzi. Lina raccontò ad Antonietta tutto +quello che sapeva sul delitto di Via della Luna, le sue scene col +fratello, con Lucertolo, la condanna, la gogna di Nello, le angustie +da lei patite, subite sin'allora, le lotte sostenute per non palesare +la verità. + +Quella effusione fra le due donne durò circa un'ora. + +Antonietta aveva ascoltato tutti quei racconti, strabiliando, +esterrefatta. + +Vedeva chiaro, alla fine, la verità, che tante volte aveva sospettata. + +Il suo amore era dunque una cosa fatale! + +Già aveva spinto un uomo a darsi la morte, e per gli effetti del suo +amore un altro, innocente, era precipitato in galera. + +Ma, come avviene, nello sconforto profondo, mentre tutto cadeva, +crollava, grondava sangue intorno a lei, essa sentiva avvivarsi e +rinvigorirsi la sua passione per Roberto. + +Le vere passioni si alimentano e crescono, divampano fra gli ostacoli. + +--Voglio andare a vederlo!... Voglio andare a vederlo!--balbettava +Antonietta. + +Le due donne, vestite a lutto, uscirono di casa. Era sempre in +sull'albeggiare. + +Si presentarono all'Ospedale e chiesero di entrare nelle stanze in cui +si custodiva il cadavere dell'uomo che si era ucciso. Ma fu loro +negato. + +Allora Antonietta domandò con insistenza del medico di servizio. + +Il giovane medico accorse, riconobbe la celebre artista; e sebbene un +poco meravigliato che essa venisse a tale ora, credendo obbedisse a un +capriccio, a una curiosità di vedere l'uomo, del quale tutti dovevano +averle parlato, la guidò egli stesso sino alla stanza mortuaria. + +Ad un cenno del medico, un guardiano prima che le donne entrassero, +corse a gettare sul cadavere un gran lenzuolo, che lo cuoprì quasi +tutto. + +Le donne entrarono trepidanti. + +E si gettarono subito in ginocchio, ciascuna da un lato di quella +tavola di marmo sulla quale giaceva la povera, straziata spoglia di +Carlo Tittoli. + +Una sola delle lacrime che Antonietta versava in quel momento, avrebbe +potuto, versata in altri tempi, salvare la vita dello sventurato! + +Ma la morte è sorda ai gemiti, ai preghi, alle lacrime, ai pentimenti. +Il sepolcro non rende nè alle madri, nè alle amanti, nè alle spose, nè +alle figliuole desolate che invocano, e supplicano, le vittime che +esso ha divorato! + +E in quell'ora che cosa faceva Roberto? + + + + +XV. + + +Le donne non avevano dormito, ma Roberto quella notte non si era +neppur coricato. + +La camera di Antonietta corrispondeva in via della Ca' d'or, ed egli +aveva passeggiato su e giù per ore intere, guardando in alto verso la +finestra, che vedeva illuminata. + +Voleva esser pronto ad ogni rumore, che udisse nel palazzetto; la +quiete, che pareva vi dominasse, lo aveva alquanto rassicurato, e si +era allontanato, molto sul tardi, aggirandosi sempre in angoscie e +tutto agitato, per le più curiose straduzze, sulle quali batteva +appena uno scarso raggio di luna. + +La morte del Tittoli, lo stato in cui aveva lasciato Antonietta, lo +travagliavano. + +Egli aveva veduto il Tittoli una volta sola: quando cioè l'amico +d'infanzia di Antonietta aveva consentito a visitarlo in via de' +Renai, poco prima della fuga della ragazza da Firenze, come ricorderà +il lettore. + +Poi ne aveva udito qualche volta parlare da Antonietta e da Lina, che +ne avevano esaltato la devozione, le premure; ma nulla egli mai era +venuto a sapere dell'odio concepito dal Tittoli contro di lui, della +gelosia che gli aveva ispirato, della passione che esso aveva nutrito +per Antonietta. + +Antonietta non gli aveva naturalmente parlato mai della scena accaduta +fra essa e il Tittoli nella osteria di campagna, allorchè egli si era +ferito dinanzi a lei, e le aveva annunziato la sua risoluzione di +morire. + +Ma la scena le tornava in mente tale e quale l'aveva veduta due anni +prima, nel momento in cui stava inginocchiata accanto al cadavere di +Carlo. + +Essa ricordava il consiglio, che le aveva dato di farsi artista, di +trar partito dalle lezioni del Brinda, gli aiuti che le aveva +procurato per esordire nella sua carriera. + +Ed egli moriva proprio nel momento in cui era salita a quella gloria, +a quei trionfi, che egli aveva affettuosamente vagheggiato, sognato +per lei, che le aveva predetto nel suo entusiasmo verso di essa. + +Già il cielo era soffuso dai primi chiarori dell'aurora. + +Quando, ad un tratto, Roberto Gandi vide avvicinarsi due donne. Due +donne in strada, e a quell'ora! il fatto era tale da sorprendere, ma +incontanente ebbe riconosciuto Lina e Antonietta. + +Si diresse verso di esse. Antonietta, ravvisatolo, fu piena di +confusione. + + + + +XVI. + + +--Fuori... a quest'ora?--le domandò il Gandi.--E di dove vieni? + +--Abbiamo passeggiato un poco... sentivo soffocarmi... non potevo +dormire!--rispose Antonietta, che non aveva mai detto una menzogna al +suo amante, e alla quale il sotterfugio, il primo che adoperasse con +lui, spiaceva talmente, che essa tremava e balbettava. + +Roberto aveva tanto rispetto, tanta fiducia, tanta passione per +Antonietta, che non osò ripetere. + +Si mise a camminare accanto a lei, a capo chino, molto sconfortato da +quella risposta. + +Sentiva per la prima volta la diffidenza, il dubbio sorgere fra lui e +Antonietta. + +Ma non stette molto che Antonietta posò una mano su un braccio di lui. +Essa non poteva patire di vederlo così mesto, immaginava, conoscendone +bene la indole, quanto egli dovesse soffrire in quel momento, e non +voleva tener nulla celato al solo uomo che amava, che avesse mai +amato. + +Roberto, commosso da quell'atto, alzò il capo e la guardò. + +Antonietta aveva preso una forte risoluzione: confessargli tutto, +palesargli le sue relazioni col Tittoli, il motivo probabile che lo +aveva indotto al suicidio, raccontargli tutte le confidenze, che aveva +avuto da Lina sull'assassinio. + +--Ho passato davvero una brutta nottata!--riprese Antonietta con un +tuono dolcissimo di voce.--Se tu sapessi quanto ho sofferto! + +--E io non mi sono mosso un istante dalla strada... Vedevo la tua +finestra illuminata... Se avessi potuto farti sapere che ero là.... Tu +però avresti dovuto immaginarlo.... Tu sai che quando soffri è per me +il maggiore dei tormenti.... + +--Ah, lo so che tu sei sempre buono!--mormorava Antonietta. + +--Ma tu hai pianto... tu piangi ancora?--domandava Roberto. + +Antonietta infatti piangeva in un nuovo accesso di commozione, +ripensando al cadavere, che aveva lasciato laggiù sulla tavola di +marmo. + +--Ti dirò tutto,--replicava Antonietta.--Ora andiamo a casa!... + +Antonietta taceva, mentre Roberto era tutto intento a indovinare il +segreto che le dava tanta ambascia. + +La notte insonne, le emozioni provate in poche ore avevano lasciato +sul volto delicato della giovane traccie spiccate. + +Roberto si accorse che anche Lina piangeva. + +Che cosa era dunque accaduto? + +--Che c'è?--domandò a Lina con voce sommessa. + +--Immense disgrazie!--costei rispose angosciata. + +I più lugubri presentimenti si succedevano nell'animo di Roberto. + +Il suicidio del Tittoli, l'abbattimento in cui aveva lasciato +Antonietta già lo avevano predisposto alla malinconia, eccitando la +sua sensibilità. Si era domandato fra sè e sè come mai il Tittoli +fosse venuto a Venezia, avesse preso il partito di suicidarsi proprio +al Teatro in mezzo ad una rappresentazione, mentre la sala era +affollata, il pubblico, plaudente, allegro, sodisfatto. + +Come mai aveva voluto morire con tanto clamore, circondare la sua +morte di tanto apparato? + +Questi pensieri da cui si era distratto per tornare ai pensieri del +suo amore, che lo occupavano sempre, ora si facevano più insistenti. + +L'uscita di Antonietta così per tempo doveva essere in qualche +relazione col suicidio della sera precedente. + +Essa aveva conosciuto il Tittoli, egli la aveva aiutata a fuggire dal +Ghetto... La gratitudine, la compassione... + +Il mistero che già trapelava in questo affare, lo teneva sospeso e +perplesso nelle più crudeli ansietà. + +Arrivarono a casa, e Antonietta, Lina, Roberto si trovarono riuniti +nella sala ove pochi giorni innanzi era stato ricevuto l'abate +Pildani. + +In quella sala ora non risuonavano più i canti, nè le voci liete, ma +solo il pianto delle due donne. + +Antonietta fu la prima a rompere il silenzio. + +Roberto ascoltò impassibile tutte le penose rivelazioni. + +Allorchè essa ebbe finito: + +--Bisogna,--egli disse,--partir subito e tornare a Firenze... Dobbiamo +ad ogni costo far rendere la libertà a quell'innocente... Dobbiamo +risarcirlo del male, che ha patito, e del quale noi... noi siamo +causa... Abbiamo taciuto anche troppo... + +La sera appresso il cadavere del Tittoli era portato a seppellire. + +Il trasporto fu quasi solenne; qualcuno, che si teneva nell'ombra, +aveva pensato a tutto. + +Sulla bara erano state deposte due grandi corone di fiori. + +Tutta Venezia parlava del caso orrendo. + +La leggenda popolare contro la bella cantante si ridestava più fosca +che mai. + +Nessuno poteva ora più trattenere la calunnia, neppure il buon abate +Pildani. + +Il suicidio del Tittoli era collegato nel modo più strano dalla +pubblica voce, sebbene inconsapevole, a qualche atto della vita +passata di Antonietta. + +La sera stessa in cui il cadavere del Tittoli fu condotto al cimitero, +Roberto prese in disparte Lina e le domandò molto concitato: + +--E tuo fratello... l'assassino che mi ferì... è morto? + + + + +XVII. + + +La conversazione fra Roberto e Lina fu lunga. Non cessò fino al +momento in cui Lina dovè andare ad aprire la porta. Un visitatore, a +quanto pare molto vivace, aveva tirato giù tre o quattro scampanellate +una dopo l'altra e con non piccola forza. Sembrava deciso, se non gli +fosse subito aperto, a rimanere col campanello in mano piuttosto che +desistere dal pensiero di entrare. + +Era l'abate Pildani. + +Lina lo fece subito passare nella sala dove si trovava Antonietta. + +Roberto rimase in un salotto a confabulare con Lina. + +--Buona sera, mia cara!--disse l'abate, tendendo la mano all'artista, +che era quasi sepolta fra alcuni guanciali, in atteggiamento +languidissimo. + +--Buona sera, mio caro... maestro!--rispose Antonietta, con voce +spenta.--Desiderava appunto di vederlo... Ho bisogno di lei! + +--E io ti servirò volentieri, figliuola, in tutto quello che ti +occorre. Ma come stai?... + +--Oh, molto male... Non mi sono ancora riavuta dallo spavento +dell'altra sera e credo che ne risentirò gli effetti per un pezzo... + +--Conoscevi quel disgraziato! + +--Sì, lo conoscevo! + +--Però tu hai commesso una grande imprudenza. + +--Quale? + +--Presentandoti poche ore dopo, prima che facesse giorno, +all'ospedale, insistendo per vedere il cadavere... + +--E chi lo sa? + +--A quest'ora tutta Venezia. + +--Mio Dio! + +--E non immagini quello che si dice? + +--Oh, per me... mi è indifferente quello che si dice... io agisco +sempre, secondo la mia coscienza. + +--Belle, nobili parole--riprese l'abate--degne di te... ma che sono +costate molti dolori ad anime molto generose, dolori che bastarono a +scuotere fibre più forti della tua. + +--Oh, se sapesse quanto sono forte io contro certe viltà, contro certe +ingiustizie!--disse la ragazza, i cui bellissimi occhi lampeggiavano +di sdegno.--Lei deve farmi un favore... Sarei obbligata a cantare +altre due sere... La prego a adoperarsi perchè io sia sciolta subito +dal mio contratto... Lei è onnipotente... ed io sono pronta a pagare +tutto quello che vogliono, pur che mi lascino libera... Se avrò la +forza di reggermi in piedi, domani voglio partire da Venezia... + +--Va bene... Sebbene non sia facile, io otterrò che tu sii lasciata +libera... ma a partire da Venezia ora... in questo momento... non ci +pensare... Che cosa direbbe la gente?... No, no, tutti crederebbero +che tu fossi fuggita... Tutto quello che io ho detto, che io ho fatto +in questi giorni per te sarebbe inutile... E i maligni avrebbero +ragione e si stropiccerebbero le mani!... No, no... spero mi +ubbidirai... tu non devi partire! + +L'abate era veramente concitato, poichè si alzò e andò a posare in un +canto della sala il suo ombrello verde, separazione alla quale non si +rassegnava che in ben solenni congiunture. + +--Ma che cosa c'è di così terribile contro di me? Che cosa ho io fatto +a questa gente, che mi calunnia? + +--Che cosa hai loro fatto?... Tu sei giovane, tu sei bella, sei +celebre... E la più parte di loro non sono nè giovani, nè belli; e, +nonostante le vanitose cupidigie, le sordide ambizioni che li +divorano, sono destinati a rimaner sempre oscuri... Che cosa c'è di +terribile contro di te?... Le gagliofferie inventate dalla +marmaglia... Non si contentano ora di dire che a Firenze tu hai ucciso +un uomo... hai commesso un assassinio misterioso... ma aggiungono che +questo Tittoli che si è suicidato, era stato mandato dalla polizia +granducale per sorvegliarti... ma che egli è stato un tempo il tuo +amante... e che si è ammazzato piuttosto che nuocerti... + +--Stoltezze degne di chi le dice... + +--E di chi le crede... siamo d'accordo... Ma il numero di coloro che +sono disposti a credere il male, non è scarso... non sono pochi i +codardi, che calunniano in segreto, che provano una gioia bestiale a +contaminare tutto quello che vi è di puro, di nobile, di giovane, di +gentile, di illibato, a contrariare gli sforzi che fa l'ingegno per +riuscire, a contendere tutti i successi, i successi della grazia, +della bellezza, dell'arte, dello studio... No, non voglio che tu parta +da Venezia così. + +--Ma che mi consiglia di fare? + +--Ecco... tu hai chiesto un favore a me, io ne chiedo ora uno a te... +Fra tre giorni è l'onomastico della principessa Calliraky. Questa gran +dama già ti adora, senza conoscerti... Essa ha preso le tue difese +contro i tuoi turpi e volgari nemici... Per la sera del suo +onomastico, ha invitato il fiore della aristocrazia veneziana, poi gli +artisti più eletti, una società sceltissima... Essa ti prega di voler +cantare un pezzo in suo onore... Noi anderemo sul tardi, quando le +sale saranno affollatissime. Tu entrerai, dando il braccio a me, a me, +che ti rispetto, e che sarò orgoglioso di sfidare la calunnia al tuo +fianco. Roberto ti accompagnerà anch'egli... Vedremo, se i +calunniatori avranno il coraggio di alzare la testa, vedendoti in +mezzo a due uomini d'onore, ciascuno de' quali è pronto a +difenderti... + +--Ma perchè darsi tanta pena?... Io non tengo che alla stima di coloro +che amo... Che m'importa di quello che dicono di me certi oziosi... +certi sciagurati? + +Antonietta parlava con appena un filo di voce. + +Un po' era sofferente, un po' obbediva ad un vezzo. + +Una cantante, quando è oppressa da qualche sciagura, quando vuol +esprimere un gran dolore, o un gran disgusto che la muove, abbassa la +voce... anche se l'ha. + +L'abbassamento della voce in lei è destinato a rappresentare il +supremo limite dello sconforto e della prostrazione, l'abbandono di +tutte le facoltà. Sta quasi a indicare che, almeno per il momento, il +male è senza rimedio. In simili congiunture è rigorosamente richiesta +negli astanti una costernazione profonda, come se davvero una gola +d'oro avesse perduto il suo metallo meraviglioso, o l'onda di una voce +avesse gettato l'ultima perla. + +L'abate conosceva bene le capricciose, delicate e suscettibili +divinità dei teatri di musica. Ristette dalle sue domande e cominciò a +parlare della voce di Antonietta. + +--Questo abbassamento di voce, che mostri stasera--egli disse ad un +certo punto--non è naturale. Il dispiacere che provi ti fa discorrere +con un accento così velato, ma credo che se tu cantassi un poco, la +voce ridiverrebbe subito più limpida e più chiara... Non bisogna +prendere l'abitudine di parlare con coteste velature... Stasera lo fai +per stanchezza, per ispossatezza, perchè sei triste e svogliata. +Domani tornerai a fare lo stesso e l'organo si vizia facilmente... +Fammi sentire una scala... + +Antonietta prese una o due note e mostrò al maestro che sapeva +ritrovare la sua magnifica voce. + +L'abate si trattenne un pezzo con lei, si diffuse in ragionamenti +sull'arte, sulla musica. + +La giovane artista lo ascoltava un po' distratta, immersa nelle +tristezze, che le derivavano da tutto ciò che aveva saputo, sofferto +nella notte, dopo il suicidio del Tittoli, un po' attirata dai +discorsi che la solleticavano ne' suoi istinti di artista. + +Alla fine l'abate, prendendola per una mano, e parlandole in tuono +quasi paterno: + +--Tu devi essere condiscendente col tuo vecchio Pildani--le disse in +un impeto di affettuosa espansione--devi promettermi che canterai per +l'onomastico della principessa. + +Antonietta, dopo un istante di riflessione: + +--Ebbene...--rispose--canterò... Lo prometto. + +--Brava!--E il buon vecchio, chinandosi, le dette un bacio sulla +fronte.--E ora ti lascio! + +E, ripreso l'ombrello, con un gesto come se volesse fargli dimenticare +il lungo distacco da sè a cui l'aveva condannato, si accomiatò. + +Il giorno dopo, tutto il palazzetto era sossopra. + +Fu fissato che Antonietta e Roberto partirebbero con Lina da Venezia +la sera appresso a quella in cui dovevano trovarsi alla festa della +principessa, e si sarebbero diretti a Firenze. Appena arrivati, Lina +si sarebbe presentata al capo della polizia o all'avvocato fiscale +della Rota per fare le sue rivelazioni. + +Intanto essa aveva già subito dato mano a preparare i bauli. + + + + +XVIII. + + +La sera convenuta Antonietta si recò alla festa, accompagnata da +Roberto e dall'abate Pildani. + +Aveva fatto un grande sforzo per lasciarsi abbigliare, per vincere un +cupo presentimento, che l'angustiava. + +Pure arrivò alla festa, più bella, più seducente, più poetica che mai +non fosse stata, nel suo pallore, nel soave languore che traspariva da +tutta la vaghissima persona. + +La principessa, anch'essa giovanissima, e di una bellezza portentosa, +l'aveva accolta come una sorella non vista da molto tempo. + +Varii gentiluomini avevano fatto gruppo intorno alla celebre artista, +staccandosi uno a uno dalle signore con cui avevano sino allora +parlato. Molte fronti si imbrunivano, molte labbra femminili erano +sfiorate da sorrisi di geloso disprezzo. + +Quella donna, che trionfava in modo così splendido, con tanta grazia +ed affabilità, irritava, aizzava contro di sè molti amor proprii. + +Una feroce insidia le era preparata quella sera; doveva esser vittima +di una trama infernale. + +Ad un certo punto, Antonietta si sentì male, fu colta da una specie di +deliquio. + +Si sedette, o piuttosto cadde sopra un sofà. + +Tutti le furono attorno, le furono fatti respirare dei sali. + +Mostrò il desiderio di rimaner sola per alcuni minuti. + +La principessa allora la condusse fino alla soglia della sua camera, +le disse che vi restasse quanto voleva, e richiuse l'uscio. + +Antonietta dieci minuti dopo tornava nelle sale, compiutamente +rimessa. + +Una signora armena, ricchissima, giunta tra le prime alla festa, si +era, appena arrivata, tolta una collana di grosse perle nere di +grandissimo prezzo. + +La signora, nell'entrare, si era accorta che i fermagli della collana, +allentatisi, alcune perle si sfilavano. Una delle più grosse perle +nere era caduta anzi, mentre la signora traversava le sale, senza che +essa se ne accorgesse. + +La signora armena aveva consegnato la collana alla principessa, che +l'aveva gettata nel cassetto di uno stipo nella sua camera, lasciando +la piccola chiave d'argento nel cassetto. + +Antonietta, dopo che ebbe cantato il suo pezzo, domandò di partire, +allegando che aveva bisogno di riposo. + +La principessa l'accompagnò sino all'anticamera e la baciò. + +Dopo un istante anche la signora armena si accomiatava. + +--Ti darò la tua collana!--disse la principessa. + +E insieme andarono nella camera, e aprirono lo stipo. + +La collana non c'era più! + +Guardarono per tutto, frugarono i mobili, ma indarno. + +Nessuno era entrato nella camera, fuorchè Antonietta. + +Mentre le due signore erano dinanzi allo stipo, estatiche, senza +sapere che dirsi, entrò nella camera con gran disinvoltura un'altra +signora, magra come la fame, con una testa secca che pareva un +teschio, con un corpo smilzo come un bastone, e ravvolta in un abito +sfarzoso, coperto di ricche trine. + +--Principessa--disse lo scheletro elegante con la sua +disinvoltura--abbiamo trovato ora questa perla nera davanti al sofà su +cui era seduta la signora Amieri! + +La dama armena guardò la perla, poi la principessa. + +--Ma questa--ella soggiunse tremando--è una perla della mia +collana!... + +Antonietta, giunta a mezza scala, si era volta all'abate che le dava +il braccio, dicendogli: + +--Mi sono dimenticata di prender la musica... e ho lasciato anche il +velo che devo mettermi intorno al collo. + +--Torniamo indietro!--rispose l'Abate. + +E, mentre la cantante entrava di nuovo nelle sale, tutti parlavano +della sparizione della collana. + +L'abate sentì a un tratto tremare il braccio di Antonietta. + +Un imprudente, che li aveva veduti, pronunziava ad alta voce il nome +dell'artista, facendo un atto di sprezzo. + +Ma, dati altri due passi, Antonietta impallidì, le si piegarono le +ginocchia, l'abate potè a stento sorreggerla, e farla sedere sopra una +poltrona. + +Essa non rispondeva più alle domande, che le erano mosse. Gli occhi +vitrei, immobili, le braccia penzoloni; le labbra bianche; sembrava +più morta che viva. + +Alcune parole pronunziate in un gruppo di persone che non si erano +accorte della sua presenza, l'avevano avvertita della calunnia, ed +essa ne aveva ricevuto un colpo tremendo. + +--Che hai? che hai?--domandava l'abate, tutto premuroso, senza +ricevere alcuna risposta. + +Girò gli occhi intorno a sè, e con sua gran meraviglia vide che +nessuno si accostava. + +Le sofferenze della giovane non ispiravan alcuna pietà; tutti si erano +discostati; i pochi che le passavano dinanzi, le gettavano occhiate +che parve all'abate avessero una singolare espressione. + +Roberto, con altri invitati, era sceso nel giardino e dal giardino +saliva in quel momento un vecchio gentiluomo, il marito della signora +strimizzita, che era andata a riferire di aver ritrovato la perla nera +davanti al sofà, sul quale si era seduta Antonietta. + +Il vecchio gentiluomo non sapeva nulla della sparizione della collana, +delle ciarle, che volavano di bocca in bocca. + +Veduto l'Abate solo, in un salotto, accanto ad Antonietta, subito si +appressò. + +--La ragazza sta male... molto male--gli disse in fretta +l'abate--l'affido a voi per un istante... io vado a cercare la +principessa. + +Ma già la principessa, avvertita del ritorno di Antonietta, +accompagnata dalla dama armena e da altre signore, veniva incontro +all'abate, ed egli la raggiunse, quasi sull'uscio della camera. + +--Principessa--disse l'abate, tutto affannato--sono tornato con la +signorina Amieri perchè aveva lasciata qui la sua musica ed un velo... +ma la signorina, appena ha rimesso il piede nelle sale, è stata presa +da un nuovo deliquio... Principessa--soggiunse l'abate, sorpreso dal +modo con cui la signora lo guardava, dai sorrisi maligni che vedeva su +molte labbra--Principessa, che cosa è accaduto in questi pochi minuti? + +--La ragazza--osservò una vedova di cinquant'anni, che si tingeva per +parer giovane, e parlava continuamente di lumi di luna, di sentimenti +incompresi, della rarità delle grandi passioni,--la ragazza mistifica +il povero abate... È una commedia... a quest'ora la collana si è +allontanata!... + +Le parole furono accolte con molti segni di assentimento. + +--La collana?--domandò l'abate Pildani, divenuto serio, e il cui +carattere iroso e collerico già cominciava a ribollire.--Di che +collana si tratta? Chi discorre di commedie, di mistificazioni?... +Voglio sapere... + +Si risovvenne però subito del luogo in cui si trovava, e abbassando la +voce con umiltà, e inchinandosi in atto ossequioso: + +--Principessa--riprese--io sono sui carboni ardenti: là ho lasciato la +ragazza in preda ad un male improvviso, e che par grave, qui sento che +qualcuno la morde nella reputazione... Però andiamo prima a +soccorrerla. + +L'abate tornò nel salotto, seguìto dalla padrona di casa. Essa era +donna, e donna di sentire squisito; l'idea del trafugamento della +collana l'aveva molto commossa; ma già dal suo bell'animo il sospetto +si era dileguato, diceva a sè stessa che la ragazza non poteva esser +colpevole... Una creatura così graziosa, di una bellezza così pura, a +cui irraggiavano nel volto tutte le nobili alterezze di una natura +generosa, tutte le affabilità di un cuore delicato, non poteva esser +capace di un'azione così abietta... E poi essa soffriva... e doveva +esser soccorsa. + +La principessa si accostò alla ragazza insieme con l'abate. + +Il vecchio gentiluomo le stava attorno con ogni cura, ma essa non +aveva fatto più alcun movimento. + +Teneva la sua testina seducente reclinata, quasi abbandonata sulla +spalliera della poltrona; tutta la persona era irrigidita. + +La signora, che aveva trovato la perla, lanciò al marito, vedendolo +accanto alla giovane, una occhiata piena d'odio. + +Pochi istanti dopo, Antonietta fu trasportata nella camera della +principessa e adagiata sul sofà, ove essa si era seduta un'ora prima. + +--È già la seconda volta, che stasera si fa venir male!--osservava +inasprita la signora magra e stentata, col capo secco e schiacciato, +divincolando fra le trine il suo corpo lungo e smilzo, di serpente. + +La camera della principessa era piena di gente. + +Vi si soffocava. + +Fuori della porta, si accalcava altra gente. + +I trenta o quaranta invitati erano tutti lì, salvo cinque o sei, che +chiacchieravano e passeggiavano nel giardino. + +In quel profondo silenzio spiccava la voce calda e robusta dell'abate. + +Insieme con la principessa egli era in piedi dinanzi al sofà su cui +giaceva Antonietta. + +La vista di quel corpo inerte lo rendeva severo, implacabile. + +--Ora--egli disse, dirigendosi alla principessa, mentre tutti +tacevano--dobbiamo formar qui come un tribunale. Io domando, io +supplico che mi sia raccontato il fatto di questa collana... a cui ho +sentito alludere dianzi... Che cosa è la commedia, di cui si parlava? + +Tutti tacevano, nessuno osava rispondere all'abate. + +--Principessa, la scongiuro!--insistette il buon vecchio.--In nome +della deferenza che ella mi ha sempre mostrato, per amore di questa +ragazza, che soffre... + +Antonietta si scuoteva sul canapè, punta da qualche spasimo. Si +dichiarava in lei una crisi. + +--Ebbene,--replicò la principessa,--ve lo dirò! + +La principessa narrò come le fosse stata consegnata la collana, come +si fosse accorta della sparizione... Nessuno era entrato nella camera, +altro che la ragazza; non potevano esservi entrati i domestici. + +--Ma la collana si ritroverà... ne sono certa-soggiungeva la +principessa--non c'è che una falsa apparenza contro la ragazza, verso +la quale vi giuro che avrei orrore di nutrire il menomo sospetto... + +--Anch'io--riprese generosamente la dama armena, a cui apparteneva la +collana...--Basta guardare quella ragazza, per escludere ogni accusa +come un'infamia... + +L'abate era livido nel volto, le tempie gli battevano, la sua ampia +fronte era madida di sudore. + +--È sicuro dunque che nessuno è entrato nella camera dopo la +ragazza?--domandò l'abate in tuono solenne, volgendo attorno uno +sguardo. + +Alla signora secca crocchiaron le ossa. + +--Questo è sicuro!--rispose la principessa, + +--Ebbene, no!--esclamò con voce sempre più alta l'abate.--Un'altra +persona è entrata in questa camera, dopo che la ragazza n'è uscita... +e l'ho veduta entrare io... e se essa non lo confessa... se non +domanda perdono a quella innocente, che ora soffre per causa sua... +l'avverto che io debbo obbedire al mio dovere, alla mia coscienza di +onest'uomo, e di sacerdote... e che io paleserò tutto. + +Succedette un nuovo silenzio, che durò circa un minuto. + +Tutti si guardavano, nessuno rifiatava. + +--Parli! parli!--dissero alla fine alcuni signori, che si trovavano +pigiati fra gli stipiti della porta. + +--Parlerò... parlerò...--balbettava l'abate, e cavatosi di tasca un +pezzolone di seta rosso a fiori gialli, si tergeva la fronte. + +E rifletteva allo scandalo, che stava per accadere. + +Alla fine, dirigendosi verso la signora impresciuttita, che agitava il +suo capetto di vipera, l'abate, minaccioso, esaltato, stendendo un +dito verso di lei: + +--Voi,--disse,--voi siete entrata in questa camera, dopo Antonietta... +e vi ho veduta io! + +Tutti gettarono un grido di stupore. + +La signora non seppe proferire una parola. + +--E ora diteci--continuò l'abate--dove è la collana? + +La signora si mosse di scatto, si accostò allo stipo, fece l'atto di +aprire il cassetto, e lo trasse fuori tutto. Allora molte persone +videro la collana, che era stata gettata dietro al cassetto, spinta +verso la parete estrema del mobile. + +L'abate allungò il braccio, prese la collana, e la porse alla +principessa. + +Essa era tutta accigliata, la sua nobile fisonomia rivelava l'interno +sdegno, che la avvampava. + +Esaminò la collana, e ad un tratto, accostandosela al volto, con voce +vibrante di collera, disse alla proterva signora, che le aveva +riportato la prima perla trovata: + +--Ci avete lasciato anche il vostro profumo! + +Un profumo acutissimo, penetrante, si era attaccato alle perle, il +profumo di cui si serviva la calunniatrice. + +Quella donna aveva conosciuto Roberto in Firenze, ne' primi tempi in +cui egli vi era arrivato, si era immaginata di avergli inspirato una +passione, ora credeva, in quel modo atroce, con perversità raffinata, +vendicarsi della sua rivale. + +Uscì dalla casa della principessa sopraffatta dall'onta, impaurita +dall'atto nefando che aveva commesso, nell'empito di un furore geloso. + +Mezz'ora dopo, Antonietta si svegliava dal suo torpore. + +Era sempre nella camera della principessa. + +Roberto le stringeva una mano, e l'abate le carezzava l'altra. + +E la principessa, inginocchiata dinanzi a lei, le prestava le più +amorevoli cure. + + + + +XIX. + + +Quella sera stessa arrivava in Pisa, tutto glorioso, tutto anfanato, +il birro Lucertolo, e anch'egli ne aveva scampata una bella! + +Subito se ne andava al Ponte a Mare dove era il Bagno centrale. + +Presentatosi al direttore del Bagno, munito di tutte le necessarie +autorizzazioni, domandò di vedere il galeotto Nello Bartelloni. + +Il disgraziato dormiva. + +Lucertolo si avvicinò al letto. + +Nello era più pallido e più emaciato del solito. + +Dormiva vestito della sua giacchetta di lana rossa, e tenendo in capo +il berrettino rosso. + +Aveva al piede sinistro l'anello in cui ogni mattina prima di andare +al lavoro gli ribadivano la catena. + +Lucertolo ripensò alla notte del 14 gennaio in cui tre anni prima egli +si era accostato al lettuccio di Nello nel tugurio in piazza Luna, con +ben altri pensieri. + +Ah, se avesse allora potuto gridare, infondendo in tutti la sua +convinzione:--non l'arrestiamo... riflettiamo... noi perseguitiamo un +innocente! + +Ma allora egli stesso era de' più accaniti, forse il più accanito +contro Nello: era stato così contento di entrare per il primo nella +sua tana, di strapparlo dal letto, di scuoprire gli oggetti nascosti +sotto il piccolo materasso! + +--Su, alzati!--disse Lucertolo, scuotendolo. + +Intorno al letto erano altri birri, i guardiani del Bagno, che +tenevano i lumi, il direttore, un magistrato. + +Nello non voleva alzarsi. + +Pareva che non comprendesse le parole del birro, come nella sera in +cui, tre anni prima, l'aveva arrestato. + +Appena ebbe bene aperto gli occhi e ebbe visto Lucertolo, dette in un +urlo di spavento. + +Quell'uomo era il suo persecutore. Era il primo, che gli avesse +rivolto la parola la sera del 14 gennaio; era egli che lo aveva tirato +giù dal suo letticello, che in prigione e durante il processo lo aveva +sempre subillato, aggirato. + +Secondo Nello, Lucertolo era stato il principale strumento della sua +condanna! + +--È questo il detenuto che voi cercate?--domandò per formalità il +magistrato a Lucertolo. + +--Sì, signore!--rispose l'agente. + +Lucertolo si chinò un'altra volta sul letto, guardò Nello di nuovo, e +gli posò una mano sulla fronte. + +Poco dopo, Lucertolo si trovava in una stanza insieme col magistrato e +col direttore del Bagno centrale di Pisa. + +Il magistrato, il direttore, erano seduti: il birro stava in piedi +dinanzi a loro. + +--Raccontateci--chiese il direttore all'agente--come è stata +riconosciuta l'innocenza di questo condannato! + +--Sono tre anni--cominciò Lucertolo--tre anni che io faccio quasi ogni +giorno ricerche continue a questo scopo... Dopo essermi tanto +adoperato la sera in cui fu scoperto il delitto a cercare ogni +traccia, che ci potesse aiutare a metter la mano sul colpevole, dopo +aver creduto di esser riuscito ad arrestarlo, mi cominciarono a +nascere fortissimi dubbi... Non ero persuaso che quel giovinastro +avesse commesso lui, e specialmente lui solo, l'assassinio... Prima +del processo, durante e dopo il processo, più volte mi parve di esser +vicino a scuoprire la verità... Ma, appunto quando credeva di averla +colta, mi sfuggiva... Appena mi pareva aver edificato qualche cosa con +molto stento e molta fatica... il mio edificio rovinava... Gl'indizii +che avevo accumulati, a uno a uno, erano distrutti da nuove e più +ingegnose ipotesi di persone gravissime con le quali io parlava delle +mie indagini... Un uomo, che io tenevo, se non per il solo autore, di +certo per l'autore principale dell'assassinio, è morto... o dirò +meglio, ha cercato di sottrarsi con la morte alle conseguenze delle +mie ricerche, che egli aveva già subodorate... + +--E chi era costui?--chiese il magistrato, serio, e attirato da quel +racconto, che lo appassionava. + +--Qui posso parlar chiaro--riprese l'agente con tuono di +circospezione--... Era un certo Bobi Carminati, stato già pompiere, +poi famiglio sotto gli ordini del capitan Bargello di Brozzi. + +I due impiegati non poterono rattenere un'esclamazione di sorpresa. + +--È il famiglio--osservò il direttore--che cadde nell'Arno di notte, +mentre vi era una grossa piena, e di cui fu ritrovato il cadavere +sformato e quasi irriconoscibile a Signa? + +--Precisamente. + +--Seguitate il vostro racconto! + +--Dopo la condanna di Nello,--riprese Lucertolo--esaminando il +tappeto, che era stato tolto dalla stanza, dinanzi la quale fu +commesso il delitto la sera del 14 gennaio 1831, e che fu trovata +illuminata da una lampada... fra le varie traccie lasciatevi dagli +ufficiali e dagli agenti di polizia, che vi entrarono in quella sera, +e che erano costretti a metter i piedi sulla gora del sangue, sparso +per tutto davanti la porta... vidi le orme di un piede scalzo. Tali +orme erano ripetute tre volte, e, sebbene imperfette, da esse poteva +ricavarsi l'esatta misura del piede, che le aveva fatte... Nessuno +degli ufficiali, degli agenti, entrati nella stanza era scalzo... +dunque... io pensai... quest'orma è stata lasciata da qualcuno che è +entrato prima di tutti, appena consumato il delitto, dall'assassino o +dal suo complice! + +Il magistrato scuoteva la testa in segno di approvazione. + +--Non era il piede di Nello, molto più sottile e affilato e non era +neppure... bisogna che lo dica... il piede dell'altro, che io avevo +sospettato autore principale del latrocinio. + +--E di chi era?--interrogò il direttore. + +--Ecco quello che mi occupava... che mi ha per tanti mesi occupato... +Alla fine avevo rinunziato, lo confesso, alla speranza di riuscire a +identificare l'orma di quel piede... Molto tempo dopo, riflettendo al +delitto... non pensavo mai ad altro... mi rammentai che una notte del +1831, mentre ero di servizio, in uno degli androni del Ghetto, avevo +udito certi insoliti rumori, i quali mi avevano insospettito... Ero +entrato nell'androne... avevo visto gente a qualche distanza in una +stanza aperta e illuminata... due uomini che gesticolavano, e un'ombra +di donna, che appariva di tanto in tanto sulla parete... Inciampai in +un ferro... subito il lume fu spento... Rimasi al buio nel lungo +androne nel quale gettava qualche bagliore la mia lanterna... + +Lucertolo tacque un istante, rabbrividendo al ricordo di quella scena. + +--Domandai:--soggiunse--chi va là?... Nessuno rispose... ma mi parve +udire lo scricchiolìo del cane di una pistola: qualcuno si preparava a +tirare... Alzai subito la pistola e feci fuoco... + +--E allora?--tornò a interrogare il direttore. + +Lucertolo ripeteva la storia di quello che gli era capitato la notte +della fuga di Antonietta dal Ghetto, dopo che nell'androne aveva +esploso la pistola verso la stanza in cui si trovavano Antonietta, +Carlo Tittoli e l'ebreo Isacco. + +--Udii un grido soffocato... Poi mi fu scagliata una pietra, che mandò +in frantumi la lanterna, e mi spezzò questo dito.... Cascai giù privo +di sensi... La mattina mi ritrovai affranto dal dolore della mano, +stecchito dal freddo, steso sul nudo pavimento di un androne, e ne +uscii a fatica, strascicandomi... Mi accorsi che i furfanti mi avevano +trasportato, mentre io ero fuori di me, all'entrata di un altro +androne... In quel momento mi era impossibile di mettermi a +verificare... Alcuni giorni dopo, quando vi tornai, non riuscivo a +orientarmi... Mi ricordavo sì che ero entrato la notte dalle così +dette _Coriaccie_, ma non mi ricordavo quante svolte avevo fatto, +quanti passi avevo mosso, prima di fermarmi... Gli androni sono +lunghi... tortuosi... uno dentro l'altro, con ramificazioni, +ripostigli, terrazze aperte... un vero laberinto... + +--Ma, sedetevi!--disse il direttore. + +--Grazie!--rispose l'agente. + +Egli gesticolava, si moveva ad ogni frase del suo racconto, invaso +dall'orgoglio di mostrare tutta la sua sagacia, tutto il suo acume. +Non avrebbe potuto in quei momenti star fermo sopra una sedia. + +--Un giorno,--proseguì--come ho loro accennato, ripensavo tra me e me +alla scena dell'androne... Mi venne un'idea, che non riuscii a +scacciare... Secondo quell'idea la scena dell'androne doveva essere in +qualche relazione col delitto del Vicolo della Luna... Avevo un bel +dirmi che non poteva esservi relazione, poichè il Ghetto all'ora in +cui il delitto era stato commesso doveva esser chiuso... Però +quell'idea mi tornava sempre alla mente.... + +--E non bisognava trascurar questa idea,--interruppe il magistrato, +smettendo il suo riserbo, e come trascinato, suo malgrado, dalla foga +del racconto. + +--Infatti non la trascurai!--ribattè l'agente della +polizia.--Poniamo--così cominciai a ragionare,--che il delitto sia +stato commesso fra le 10 e le 10 e mezzo della sera. A quell'ora le +porte del Ghetto erano chiuse, ma appunto dalla Piazza del Mercato si +suole aprire almeno fino all'undici, e anche più tardi, a coloro che +si sono un po' indugiati fuori... Al tempo in cui fu commesso il +delitto del Vicolo della Luna aspettava quelli, che non fosser tornati +al momento in cui si chiudevano le porte, un vecchio ebreo, +poverissimo, di nome Isacco Spoleto... Costui faceva tal mestier per +amore dei pochi soldi che così guadagnava... Era però come un +fiduciario della polizia... impossibile dubitare di lui... + +--Perchè?--interruppe di nuovo il magistrato. + +--Il vecchio ebreo era onestissimo... illibato... e la polizia, alla +quale aveva reso sempre tanti servizii, lo sapeva... Viveva con grande +parsimonia e abitava un tugurietto, che rispondeva in uno degli +androni del Ghetto, dove stava più a mo' di bestia che d'uomo... pure +contentissimo. Come supporlo capace di un delitto?... Ma pare fosse +destino che nelle mie ricerche sull'assassinio del Vicolo della Luna +io dovessi sempre abbattermi in qualcuno che appartenesse alla +polizia... Bobi Carminati era famiglio, l'ebreo Spoleto era nostro +alleato... Ormai la mia esperienza mi ha insegnato che un agente non +deve mai cacciare un'idea, che gli è suggerita da varie contingenze di +fatti... l'idea più strana bisogna accettarla... Se qualche indizio, +sia pur lieve, viene a dirvi, per esempio: vostro padre è l'autore del +delitto misterioso, di cui vi occupate: bisogna che la voce della +natura taccia, bisogna con coraggio andar innanzi nella via del +dovere... Un agente non deve mai rigettare un'idea come improbabile, +anche se gli appaia inverosimile... Procedendo per eliminazioni, non +si giunge mai alla verità... + +--Al fatto! + +--Sì, al fatto!...--replicarono il direttore del Bagno e il +magistrato. + +--L'ebreo,--così tornò a parlare Lucertolo--da un anno non serviva +più... Da vari mesi non usciva più dalla sua catapecchia... Avevo +saputo che era gravemente infermo, senza che mai mi venisse l'estro di +andarlo a vedere, non ostante che ci fosse stata fra noi grande +familiarità... Un giorno, non potendo più contenermi, così verso il +tocco, entrai nel Ghetto e domandai della catapecchia di Isacco nella +quale non avevo messo mai piede e che non sapevo precisamente dove +fosse... Si figurino che la casa in cui stava ha otto piani, ad ogni +piano vi sono le abitazioni di sette, otto, dieci famiglie, e poi +comunica con altri casamenti, vi s'entra e vi s'esce per quattro o +cinque sbocchi diversi, da una corte all'altra, da una strada +all'altra... insomma un vero laberinto... + +Il bastone, che Lucertolo aveva in mano gli cadde, mentre egli faceva +un gran gesto, e il birro si chinò per raccoglierlo. Ma, prima di +rialzarsi, aveva riappiccato il discorso. + +--Entrai,--diceva col suo vocione pieno, sonoro, e colorito +dall'enfasi, messo in ùzzolo dalla persona con cui parlava--entrai +nella catapecchia... Se avessero veduto!... Il vecchio livido, con le +labbra schiumanti, la barba e i capelli giallognoli, gli occhi +stralunati, le mani scarne, tese come artigli sul lenzuolo più nero +che bianco... era quasi in agonia... Appena mi vide, la sua fisonomia +prese un'espressione spaventevole.... Mi sentii agghiacciare dal modo +con cui mi guardava quel moribondo... E restai perplesso, immobile, +come se i miei piedi non potessero più staccarsi dal pavimento... +Nella stamberguccia si trovavano altre persone. Una vecchia cieca, che +borbottava certe preghiere in una lingua indiavolata... un vecchio +zoppo, che scattava qua e là sorreggendosi sulle gruccie, che +battevano con gran rumore sull'ammattonato... e sotto la finestra un +ragazzaccio, più lurido anche della cieca e dello zoppo, un +ragazzaccio storpio, il quale non poteva camminare altro che seduto, +appoggiandosi con le mani al pavimento e spingendo innanzi le gambe... +Erano gli ultimi esseri rimasti fedeli al moribondo!... Era una prova +della carità inspirata alla disperazione che i disgraziati hanno fra +loro!... + +Il magistrato agitò in aria la mano sinistra, come per accennare +all'agente di polizia che non deviasse in digressioni. + +Tra i birri non pochi avevano pretensioni a letterati; ripetevano nei +loro discorsi gli squarci dei predicatori, o brani di libri, in +generale di devozione, che leggevano; alcuni, come il ben noto +caporale Monti, erano poeti, improvvisatori; anzi le poesie del brioso +caporale, quasi tutte di giocondissima vena, circolano anche oggi +manoscritte fra certi impiegati della polizia. + +Dobbiamo dire che il cuore dell'uomo abbia davvero bisogno di poesia, +se la cerca e la trova perfino tra gli orrori del delitto, fra i +gemiti delle vittime, fra il sangue che gronda, fra le gesta dei ladri +e degli assassini, tra le acute, perseveranti indagini, e fra il +cigolìo delle catene! + +--Mentre stavo,--disse Lucertolo--così esitante... e proprio +sbalordito dallo spettacolo che vedevo, dal tanfo, dal cattivo odore +che ammorbava quella stanzaccia... mi vennero fissati gli occhi +dinanzi a me, sulla parete vicino alla finestra... Mio Dio! che cosa +vidi!... M'accostai... Scorsi nel muro una grossa scalfittura... altre +scalfitture... Era facile riconoscere le traccie lasciate dai +proiettili di cui era carica la mia pistola la notte in cui sparai il +colpo nell'androne... Avevo dunque fatto fuoco in quella notte nella +direzione della camera d'Isacco?... Ormai i miei dubbi principiavano a +cadere... Alzai il lenzuolo di sul letto, scuoprii i piedi del +morente: riscontrai l'orma... L'orma sanguinosa, da me trovata sul +tappeto, era stata lasciata dal piede destro dell'ebreo; corrispondeva +con la massima esattezza: la stessa lunghezza delle dita, la stessa +curiosa conformazione della pianta del piede... Lo ricuoprii, e senza +dir verbo mi slanciai nell'androne; uscii, corsi alla Rota... Gridai a +tutti la mia scoperta... tornai accompagnato da un sostituto +dell'Avvocato fiscale, da un cancelliere, dallo Scrivano della Piazza, +dal tenente... Si figurino, quando traversammo il Ghetto, così di +pieno giorno!... In pochi istanti la folla si pigiava alla porta, e su +su si accalcava per le scale e per gli androni... + +«Entrammo nella stanzaccia... Avevo già raccontato tutto quello che +m'era accaduto la notte in cui mi avevan spezzato il dito... indicai +le traccie dei proiettili nel muro... Insieme con un altro agente, +Zampa di Ferro, aprimmo il tappeto che egli aveva portato, alzammo il +lenzuolo... verificammo le orme sanguinose... Posammo sopra tutte il +piede del vecchio... Non ci era che dire!... era lui! Tutti eravamo +meravigliati, commossi! + +«La vecchia cieca tendeva l'orecchio come per cogliere ogni parola, +che sentiva pronunziare intorno a sè; lo zoppo, e lo storpiato, suo +figliuolo, ci guardavano attoniti. + +«Il vecchio Isacco metteva un esile rantolo come se si dibattesse +negli ultimi istanti dell'agonia. + +«Non vi era da perder tempo! + +«Il giovane sostituto dell'Avvocato fiscale si avvicinò al morente, e +gli domandò ad alta voce: + +--Commetteste voi tre anni or sono il delitto nel Vicolo della Luna? + +«Non potrò mai dimenticare quello che accadde allora. + +«Il vecchio fece un leggero movimento. + +«Alzò il volto scarno, smunto, divenuto orrido. + +«Il sole, che filtrava per i sucidi vetri della finestruola, ci +illuminava tutti di una luce sinistra... In quella luce le miserie, le +sozzure, lo squallore della cameraccia apparivano più brutte e più +stomachevoli. + +«Il sostituto rinnovò la sua domanda. + +«Isacco tentò di sostenersi un poco, ma non vi riuscì. + +«Allora io e Zampa di Ferro lo sorreggemmo e tutti lo udimmo proferire +a stento, ma con molta chiarezza, nel modo più intelligibile, queste +parole: + +--Nello... è... innocente!... + +«Ad altre interrogazioni potè rispondere soltanto: + +--Nello... innocente! + +«Poi la sua testa cadde sulla spalla di Zampa di Ferro. + +«Era morto! + +«Rammentai a' miei compagni il grido di donna che avevo udito nel +Ghetto la notte del delitto, prima che essi giungessero con +l'Ispettore a cercare il ferito... Di sicuro la donna, che aveva +gettato quel grido, era la stessa che aveva lasciato il suo velo nella +misteriosa stanza del Vicolo, dalla quale era fuggita con Isacco dopo +il delitto... Era la donna, che si trovava nella camera d'Isacco la +notte in cui io aveva sparato la pistola...» + +--E chi era? + +A questa domanda del magistrato. Lucertolo rispose, facendo un atto di +sdegno: + +--Pur troppo non lo sappiamo! + +--Ma l'asserzione dell'ebreo prova forse l'innocenza del galeotto che +abbiamo nel nostro Bagno?--chiese il direttore al magistrato.--Come si +spiega che egli sia stato trovato insanguinato e possessore degli +oggetti preziosi rubati al ferito? + +--Eh!--rispose il magistrato che era divenuto pensieroso, e che il +fervore con cui esercitava la sua professione rendeva molto inclinato +a studiare questo caso singolare.--L'asserzione del moribondo ha un +gran peso... Se non prova assolutamente l'innocenza di questo Nello è +tale da far nascere dubbii gravi, grandi perplessità nell'animo del +giudice più severo... Qual magistrato sarebbe ora tranquillo di aver +pronunziato una condanna dopo simili dichiarazioni? + +--L'ebreo--ripigliò il magistrato--era entrato nella stanza dinanzi +alla quale fu commesso il delitto... Vi era entrato come unico o +principale autore di esso, come complice?... In ogni più rigida +ipotesi, dunque, mancano ora i dati per chiarire in modo preciso la +colpabilità del condannato... + +--Notino--aggiunse Lucertolo--che il giovinastro è stato sempre mezzo +idiota... che ha avuto, come si è rilevato da varii indizii, la manìa +dei metalli... Io dubitai sempre che egli potesse aver commesso il +delitto: prima per la sua gracilità, poi perchè un assassino non è +naturale che si trascini il corpo dell'uomo, da lui ferito, davanti +all'uscio della propria abitazione, e passi poi quell'uscio per +andarsene a dormire, circondato da tutti gli oggetti derubati, e +macchiato dal sangue della vittima... Di più: il giovinastro era stato +udito cantare da un testimone all'incirca nell'ora in cui il delitto +doveva esser consumato... Come si spiega un assassino che canta?... +Invece l'interpretazione del fatto, che abbiamo trovata insieme con il +celebre avvocato Arzellini, che fu il difensore dell'accusato, è la +seguente:--L'idiota è uscito quella sera dalla sua tana, si è messo a +cantare, appena ha sentito suonare un violino... ha inciampato nel +corpo del ferito, lo ha tirato davanti alla sua porta, ha preso un +lume, e lo ha spogliato della catena, dell'orologio, di uno spillo, +insanguinandosi tutto... Lo ha spogliato di quegli oggetti che +adescavano la sua manìa... gli ha lasciato però in tasca il +portafogli... + +--Ma che cosa ha deciso la Rota?... Revisione del processo?...--chiese +il magistrato. + +--No! no!--rispose il birro.--Nello era stato condannato; ma soltanto +per un voto... Ormai si sa... e non si sarebbe saputo senza gli ultimi +fatti... che il Presidente e un altro auditore votarono contro la +condanna... L'avvocato Arzellini e insieme con lui il Presidente si +sono dati grandi cure... hanno parlato ad alti personaggi... La +dichiarazione d'Isacco, l'esser io riuscito a provare--e il birro +acquistava una vera maestà, proferendo tali parole--che costui era +entrato nella stanza e vi aveva lasciato traccie del suo piede... +mutarono subito il disfavore che Nello ebbe sempre dal pubblico sin da +che fu arrestato... E insomma Sua Altezza... che a giorni parte per +Napoli dove va a sposare la R. Principessa Maria Antonia delle Due +Sicilie ha fatto la grazia!... L'ebreo era di certo nella stanza +quando fu consumato il delitto... Bobi Carminati forse ci era anche +lui. Ora cercheremo la donna! + + + + +XX. + + +Lucertolo però non aveva raccontato a che bel rischio egli fosse +sfuggito. + +Carlo Tittoli, accortosi che sua madre prima di morire era stata +derubata, aveva fatto disegno di scuoprire il colpevole. + +Andò a interrogare la Nencia. + +Le parlò del baule trovato tutto sossopra, del mazzetto di fiori, +della lettera, che il ladro, nella fretta, richiudendo il baule, forse +sentendo avvicinarsi qualcuno, aveva lasciato cadere. + +Ma la Nencia, divenuta bianca nel volto, si gettò in ginocchioni, +gridò, spergiurò che non solo essa non era stata, ma neppure poteva +immaginare chi avesse osato tanto. + +--Io uscii--ella diceva--poco prima che la povera Berta morisse... +Nella camera rimase Lucertolo, perchè la Berta faceva cenno di +volergli parlare... + +Il Tittoli subito mostrò di non volersene più occupare, e avvertì la +donna di tacere. + +Già l'animo di quell'infelice era combattuto da tante afflizioni che +egli non si sentiva la forza di avventurarsi in uno scandalo. + +Però gli entrò in cuore che Lucertolo potesse esser l'autore del +furto. + +Ma come accusare un agente della polizia? e con quali prove? E avesse +pure avuto le prove, egli non era propenso a procacciarsi nuove lotte, +crearsi nuovi imbarazzi. + +Carlo Tittoli tenne in sè il vago sospetto, e si chiuse di nuovo nelle +sue tristezze. + +Meditava di togliersi la vita, di rompere tutti i legami che +l'avvincevano a un mondo di dolori e di pene, e nel maggio del 1833 si +recava a Venezia, ove compieva risoluto il suo ben maturato disegno. + +Egli solo era stato sino allora a parte del segreto di Antonietta; +egli solo sapeva che il celebre nome di Amieri era portato dalla umile +ragazza, che egli aveva veduto in anni non lontani girare per le vie +del Mercato, accompagnandosi spesso con lei. + +Allora nè l'uno nè l'altra prevedevano quanto avrebbero amato, +sofferto, fra quali catastrofi sarebbero trascorse le loro esistenze. + +La Nencia non si era mai scordata delle parole dettele dal Tittoli. +Anch'essa aveva gettato i suoi sospetti addosso a Lucertolo, e si era +posta in animo di strappargli la confessione della verità. + +Dette opera a varii espedienti, che non le riuscirono a bene. +Finalmente venne in pensiero di manifestare tutto ad un birro, suo +fratellastro, il birro Vendifumo, che già il lettore conosce, e che +era rivale, nemico accanito di Lucertolo. + +Cadde d'accordo con lui di ridur Lucertolo a tal partito che egli non +potesse più infingersi. + +Lucertolo era forte, aitante della persona, coraggioso, ma pieno di +superstizioni. Credeva ai sogni, agli spiriti, alle apparizioni, ai +morti resuscitati e a tutta la lugubre suppellettile, che anche oggi +riempie le facili, estrose fantasie del popolo. + +Si avvisarono di coglierlo da questo suo lato debole. + +Egli abitava in una casipola nel vicolo degli Anselmi, una di quelle +casipole, sol da pochi anni distrutte, ed allora messe in +comunicazione una con l'altra da corti, da anditi, da tetti, su' quali +era agevole lo scendere dalle finestre; casipole, per le quali un uomo +preso da talento di andare randagio poteva passeggiare liberamente, +andando dall'una all'altra, senza bisogno di entrarvi per gli usci. + +La Nencia e Vendifumo abitavano pure in quei caseggiati. + +Una notte, mentre Lucertolo, libero dal servizio, dormiva la grossa, +contento della scoperta che aveva coronato i suoi sforzi e alla +vigilia di partire alla volta di Pisa ad ottenere la liberazione di +Nello, la Nencia e il suo compare, che covavano da lungo tempo il loro +disegno, decisero di mandarlo ad effetto. + +La notte era propizia: una brutta notte di maggio, col vento che +muggiva, una pioggia che cadeva a rovesci, con una bufera che +imperversava all'impazzata. + +Ad un tratto Lucertolo è svegliato da un gran rumore. + +La finestra si spalanca: entra nella camera il vento soffiando, e +portandogli fino sul letto gli spruzzi della pioggia. + +Sente pure uno strepito di passi sul pavimento. + +Si alza a sedere sul materasso, vede verso la finestra un lumicino, +poi come un fantasma, che il riflesso del lume faceva apparire tutto +giallastro, avvolto in un lenzuolo. + +Tutte le idee di streghe, di versiere, di spiriti, di apparizioni +tornano alla mente turbata del birro. + +Stende le braccia verso il fantasma, vuol urlare... + +Il fantasma alza il lumicino! + +Santo nome della Madonna!... Era proprio dessa, era la vecchia +Tittoli, uscita dalla fossa, che veniva ad atterrirlo, a spaventarlo. + +Che cosa voleva da lui? + +Dalla finestra aperta il fresco penetrava nella stanza. + +Il birro sentiva agghiacciarsi il sudore sulle carni. + +Non poteva urlare, aveva la gola inaridita. + +Si turò gli occhi coi pugni chiusi. + +Poi protese il volto come per meglio udir quello che diceva il +fantasma, se parlasse. + +Udì uno scarpiccìo sul tetto sottostante alla finestra, uno strepito +di tegoli smossi, come se una legione di spiriti irrequieti si +avanzasse dietro al fantasma. + +Non osava più guardare. + +Abbassò i pugni. + +E vide che la vecchia Tittoli camminava per la stanza. + +Lucertolo si buttò giù, coprendosi il capo con le lenzuola. + +Il fatto non è straordinario. + +Molti uomini, e specialmente del popolo, comechè robustissimi, +impavidi, tali che non darebbero un passo indietro dinanzi al maggior +pericolo, rischiosi, temerarii, sono in preda alle più singolari +paure, derivanti da superstizioni. + +Metteteli contro altri uomini e si getteranno volentieri nelle mischie +più furibonde; dite loro di salire una certa scala, di traversare +certe stanze al buio, di passare di notte da un certo tratto di +campagna, e rifiuteranno. + +La paura del soprannaturale ha scosso sempre l'uomo; l'uomo, il cui +animo è così pieno di misteriose, ineffabili singolarità; l'uomo, che +anche ne' periodi ne' quali si dà per più incredulo, è tutto +affaticato ad architettare e sognare prodigi! + +Lucertolo sentì pigiare il letto. + +Era la mano del fantasma, posata vicino a lui. + +Non osava muoversi. La coscienza in quel momento gli rimordeva del +furto commesso, e anche tenendosi così acquattato sotto le lenzuola +gli pareva di scorgere la vecchia moribonda nel momento in cui, erano +quasi due anni, gli accennava, dove aveva riposto il denaro, che egli +doveva consegnare al figliuolo. + +Poi udì smuovere e aprire i pochi mobili che erano nella camera; uno +sbattere di cassetti. + +Quindi di nuovo tutto tornò in silenzio, se non che l'orecchio del +birro era percosso dal fiotto del vento, della pioggia, che batteva +sui tetti e che arrivava fino a lui per la finestra sempre spalancata. + +Cacciò il capo fuori delle lenzuola. + +E questa volta dette un grido. + +La stanza era rimasta all'oscuro, ma il fantasma non se n'era andato: +Lucertolo lo sentiva, o gli pareva di sentire che si muovesse sempre. + +Un lampo guizzò, rischiarando all'improvviso la cameruccia. + +Al lampo succedette subito il rombo, il boato di un tuono, che si andò +allontanando con immenso fragore. + +Nel bagliore del lampo Lucertolo aveva scorto il fantasma, e accanto +ad esso, ritto, stecchito, volgendo il dorso verso il letto un altro +fantasma più nero, di più alta statura, più spaventoso. + +La sera, prima di coricarsi. Lucertolo era andato dal vinaio _Barba_, +in Via degli Speziali, e aveva tracannato diversi quartucci. + +Il vino non gli era mai tornato ostico: lo stomaco del celebre birro +era citato nelle botteghe de' vinai come un esempio di vasta capacità. + +--Beve come Lucertolo!--era un elogio, equivalente, fra i più +intrepidi cioncatori, all'elogio che allora si poteva fare di un +autore, dicendo:--scrive come un Accademico della Crusca! + +I fumi del vino, l'essere stato svegliato così di colpo, il fresco che +veniva dalla finestra, la subita apparizione, le naturali paure +avevano messo Lucertolo in uno stato di grandissima agitazione, di +sensibilità acutissima. + +I capelli gli si rizzarono sulla testa alla vista dei due fantasmi, +apparsigli nel rutilante balenìo del lampo. + +Essi si accostavano a lui, li sentiva, li sentiva avvicinarsi, gli +sembrò aver udito mormorare una parola. + +La parola fu ripetuta due volte, quasi al suo orecchio. + +--Ladro! + +--Ladro! + +--Rendi i denari al mio figliuolo! + +E Lucertolo balzò dal letto inorridito, poichè si avvisò di aver +riconosciuto la voce della vecchia Tittoli. + +--Misericordia!... misericordia!...--egli gridò tutto spaventato, e +decise rivelare la sua colpa, chiederne perdono, sopraffatto dal suo +superstizioso sgomento. + +Però, allungando un braccio, egli aveva urtato in un corpo solido, +come nel braccio di un altro uomo. + +Cercò di nuovo, così al tasto, non trovò più nulla, il corpo da lui +urtato si era mosso. + +Allora lo prese un forte sospetto. + +Il fresco pungente lo aveva richiamato in sè. + +Si mise a camminar furibondo per la camera a braccia aperte, gettando +in terra una sedia, urtando in un tavolino. + +Incontanente fu colpito da un rumore, che gli parve quello di un +ombrello che si aprisse, della pioggia che vi battesse, da un nuovo +rumore di passi sul tetto. + +Dio del cielo! I fantasmi erano spariti. Dunque erano veri e proprii +fantasmi! Accese il lume: vide la finestra spalancata; pel tetto non +si scorgeva più alcuno, non si sentiva più altro strepito; nella +camera nessuna traccia. + +Era stata di certo un'apparizione! + + + + +XXI. + + +Ma se l'aveva scampata bella Lucertolo, molto si rallegrava e si +compiaceva d'essere scampato da un brutto frangente l'altro birro +Vendifumo. Se Lucertolo fosse riuscito a mettergli le granfie addosso, +se lo avesse scoperto, egli sapeva che non l'avrebbe passata liscia! + +La forza di Lucertolo era proverbiale, e il birro picchiava di rado, e +soltanto se molto aizzato e provocato, ma dove picchiava lasciava il +segno. + +Ora Vendifumo ragionava, e ragionava diritto, che se Lucertolo lo +avesse arrivato, sarebbe stato uomo da lasciargli per un pezzo il +ricordo del suo strattagemma. + +Del resto, la Nencia e Vendifumo furono di lì a non molto delusi nelle +loro ricerche. + +Poco dopo che fu giunta a Firenze la notizia del suicidio del Tittoli, +la polizia facendo l'accesso nella abitazione dell'estinto, trovò in +un ripostiglio un involto di monete d'argento, e una medaglia con +ornati in filigrana, e altri oggetti appartenuti alla madre di lui. + +Si capì che era quella l'eredità che egli aveva avuto dalla vecchia, e +che aveva serbato intatta. + +Chi l'aveva rimessa in quel luogo? + +Lucertolo, che facilmente era potuto entrare nella soffitta, che il +Tittoli aveva voluto abitar sempre, dopo la morte di sua madre. + +Lucertolo, sbigottito dalla apparizione, e che non voleva più rivedere +gli spettri, i fantasmi; che non voleva più che venissero a turbargli +i sonni. + +Aveva ritenuto soltanto una moneta, e l'aveva ritenuta per +superstizione, e andò subito a giuocarla al lotto, giuocando i numeri, +che corrispondevano a quello che egli era certo di aver veduto. + +Giuocò la moneta di dieci paoli su due biglietti. Lucertolo aveva +studiato le cabale, si stillava di continuo il cervello sul Casamia, +sul Rutilio, sul Cornelio Agrippa, opere immortali per coloro che +giuocano al lotto. + +Giuocò su un biglietto il 47, morto resuscitato;--il 90, la paura che +aveva avuto;--il 13, la morte;--il 52, la _madre_ del Tittoli;--il 26 +le monete. + +Nell'altro biglietto giuocò i numeri dell'anno, che correva, 1833, +così divisi: 18--33--il mese, che era il maggio, cioè il 5:--il +giorno, cioè il 20: l'ora della apparizione, poco dopo la mezzanotte, +cioè il 12. + +E poichè in quel periodo tutto doveva andare di bene in meglio a +Lucertolo, il giorno dopo quello in cui era giunto a Pisa, e aveva +avuto il colloquio col magistrato e col direttore del Bagno, +passeggiando per la città vide i numeri dell'estrazione. + +I primi erano il 47, il 90, il 13. + +Lucertolo aveva vinto un terno sul primo biglietto! + + + + +XXII. + + +Una mattina del giugno 1833, poche settimane dopo i fatti avvenuti a +Venezia in casa della principessa Calliraky, il maestro Antonio +Brinda, alzatosi da circa un quarto d'ora, se ne stava nel suo +salotto, che rispondeva in una delle vie più frequentate di Firenze, +sorbendo la cioccolata. Il maestro era seduto ad un piccolo tavolino +in faccia al ritratto di Giovacchino Rossini. + +In quello stesso salotto, tre anni innanzi, si erano incontrati per la +prima volta Roberto e Antonietta. + +Il Brinda era lì, con la sua veste da camera, con la sua papalina a +rabeschi dorati, tra il tavolino e il cembalo, sorridente a qualche +suo pensiero; bel vecchio, tale e quale lo ha conosciuto il lettore al +principio di questo racconto. + +Sul tavolino, accanto alla tazza della cioccolata, che il Brinda +sorbiva di tanto in tanto, era il giornaletto veneziano nel quale +l'abate Pildani rendeva conto della esecuzione dell'_Anna Bolena_ e +criticava con garbo le volatine, i fiori, di cui abusava la giovane +artista Amieri. + +L'_Anna Bolena_, che era stata cantata a Firenze dalla Ungher, in quei +giorni era interpretata al Teatro Alfieri dalla signora Brighenti e da +altri bravi artisti, che l'impresario Giuseppe Feroci aveva condotto +nella capitale dopo aver fatto con essi la stagione di primavera al +Teatro Petrarca di Arezzo. + +L'_Anna Bolena_ porgeva dunque di nuovo alimento alle conversazioni, +alle elucubrazioni dei buongustai fiorentini. + +L'ultimo colpo, che Antonietta aveva ricevuto a Venezia, era stato +tremendo. Tornata, o piuttosto trasportata al palazzetto, in cui +dimorava, le si mise addosso la febbre e per varii giorni non uscì +dalla camera. Appena ristabilita, volle subito partire. + +Composero con Roberto che egli sarebbe partito cinque o sei giorni +dopo per non destare sospetti. + +Anche Lina era impaziente di giungere a Firenze per darsi attorno a +provar l'innocenza di Nello. + +Nessuno di loro sapeva della dichiarazione d'Isacco, nè che Nello era +stato messo in libertà, per grazia del Sovrano, che un ricco signore, +mosso a pietà, lo aveva raccolto nella sua casa ove era impiegato ne' +servizi meno faticosi, e trattato con tutti i riguardi, che doveva +ispirare in anime ben nate la sua grande, immeritata sventura. + +Al vecchio Brinda era spesso capitato sott'occhio da circa due anni il +nome della Amieri, e in quel momento appunto, dopo aver letto le +critiche dell'abate Pildani, rifletteva tra sè: + +--Tutte così queste ragazze... queste nuove celebrità... vogliono +strafare... non vogliono cantare la musica come è scritta... chi sa +dove arriveremo fra poco... bisognerà che noi maestri andiamo a scuola +dai cantanti... + +E tornava a sorbire la cioccolata, che le malinconiche riflessioni non +gli facevano parer meno buona. + +Fu suonato il campanello; poi la vecchia governante, ex-musicista, +ex-comprimaria, che sapeva a mente tutta la _Serva Padrona_ del +Pergolese, entrò nel salotto, senza bussare alla porta, e annunziò al +maestro che due donne domandavano di parlargli. + +--A quest'ora?--disse il Brinda, spingendosi verso la nuca la papalina +con la mano sinistra.--Chi sono? + +--Una di esse soltanto mi ha detto il nome... si chiama Amieri... + +--Amieri?... Amieri?... E che cosa vuole da me questa +celebrità?--borbottava il vecchio assai burbero.--Basta! fa' passare. + +Entrarono due donne tutte vestite di nero. + +Una di esse restò vicino alla porta, che aveva serrato dopo di sè, +l'altra, slanciandosi verso il maestro, che si era alzato, gli si +avviticchiò al collo con uno slancio di affetto filiale. + +--Animo!... Che c'è, ragazza? Che hai?--disse il buon vecchio, +meravigliato, e cercando liberarsi da quelle due braccia rotonde, ben +tornite, che lo stringevano e quasi lo soffocavano. + +Ma Antonietta si era già scostata di un passo e aveva alzato il velo. + +--Tu... tu... sei tu... la Amieri!--borbottò il buon vecchio--vieni +qua!--e piangendo le tese le braccia. + +La ragazza vi si gettò con effusione. Allora si misero a parlare, +muovendosi continue domande. + +Antonietta le raccontò tutta la sua storia, che il Brinda, seduto fra +lei e Lina, ascoltò con profondo raccoglimento e con la più viva +commozione. + +--E il babbo... e la mamma?--disse a un tratto Antonietta, prorompendo +in singhiozzi. + +--Stanno meglio,--rispose il Brinda--e credo che tu li potrai salvare! + +La ragazza dette un grido di gioia. + +--Ci vorrà molta prudenza; anche un'allegrezza inaspettata potrebbe +uccidere que' due poveri vecchi, che hanno tanto sofferto per te... Ma +saranno ricompensati--aggiunse, vedendo che Antonietta tremava. + +--Voglio andar subito... subito a vederli!--interruppe la ragazza. + +--Questo no!--riprese il Brinda con uno di quei gesti di autorità, di +quegli atti di collera, che usava un tempo con la scolara e de' quali +gli pareva aver sempre il diritto. + +Convennero sul modo di propalare il ritorno di lei. + +Bisognava far credere che fosse stata rapita da persone, che si erano +proposte di speculare sulla sua voce, che l'avevano tenuta come +prigioniera per molto tempo, e più tardi le avevano fatto pervenire +notizia della morte de' suoi genitori in maniera che essa non potesse +dubitarne. Una così pietosa menzogna era necessaria, diceva il Brinda, +a scusare la fuga, la lunga assenza, l'essersi tanto celata, +precauzioni che egli ben capiva ormai essere state richieste da +durissima necessità. + +--Del resto arrivate in buon punto--concluse il Brinda.--Nello, quel +Nello, è stato liberato dalla galera... ha avuto la grazia!... + +--La grazia? la grazia?--interrogò Lina, conturbata e palpitante. E il +maestro dovette raccontar tutto, punto per punto, alle donne. + +--Signorina, Dio ci perdona!--mormorò Lina, accostandosi alle labbra +la mano di Antonietta e baciandola. + +--Oggi tu passi la giornata... tutta la giornata con me--soggiunse il +Brinda rivolto ad Antonietta.--Avremo tante cose da dirci--e la teneva +per le mani e gliele stringeva, trepidante.--Ghita!... + +La ex-comprimaria ricomparve maestosa, piegandosi ad un mezzo inchino, +come quelli che faceva al pubblico trent'anni prima quando usciva di +scena a capo delle comparse. + +--Ghita... oggi a pranzo, invece di due, saremo quattro... C'è anche +questa tua antica amica... Oh, non la riconosci? + +La Ghita, prima che il maestro avesse finito di parlare, abbracciava +la cantante, e asciugandosi gli occhi con una cocca del grembiale, +ripeteva: + +--O Antoniettina!... Antoniettina!... è lei! Com'è bella... Se la tua +mamma... la povera Agatina fosse qui... + +Antonietta dette di nuovo in uno scoppio di pianto e tra le lacrime +ripeteva, come nei giorni del delirio, quando era stata chiusa nel +Ghetto, e vegliata da Isacco, dal Tittoli e da Lina:--mamma!... o +mamma mia! + +Quando si fu un po' calmata, e partita la Ghita, il Brinda riprese: + +--Non devi lasciarti vincere dal dolore.... Agatina e Enrico sono +stati sempre due coppe d'oro, due buoni cristiani; hanno patito, come +hai patito tanto anche tu, figliuola, in questo tempo; hanno espiato e +ti hanno fatto espiare il troppo bene che ti volevano... Sarebbe un +grande esempio pei genitori che non sanno temperare la loro affezione +verso i figliuoli, che li amano troppo ciecamente... Sarà un grande +esempio per te, se un giorno diverrai madre... Ma l'ora della +espiazione è finita... e vedrai che tutti saremo felici! + +--Come? + +--Lascia fare al tuo vecchio Brinda... Noi vecchi leggiamo +nell'avvenire meglio di voi altri giovani, troppo inconsiderati... +Raccomando la prudenza a te, a Lina, a Roberto quando verrà... +Prudenza!... prudenza!... e saremo salvi... Quanto al delitto, ora +nessuno ci pensa. La liberazione di Nello ha fatto un po' di rumore, +lì per lì, adesso nessuno se ne dà più per inteso... Non avete saputo +la notizia, di cui si occupano tutti? Il Granduca si ammoglia con la +principessa delle Due Sicilie!... Qui avremo feste, spettacoli: +migliaia di persone accorreranno dai paesi vicini. Chi vuoi che pensi +più ora al delitto del Vicolo della Luna?... Devi restar tranquilla, +farti vedere poco per ora, e pensare a' tuoi genitori... Prima di +tutto bisogna guarirli!... Probabilmente il Granduca deve sbarcare +domani o domani l'altro a Livorno con la sposa e col seguito. Ho qui +la _Gazzetta delle Due Sicilie_ del 25 maggio che mi manda un amico... +Ci deve essere qualche cosa sul matrimonio... + +«La mattina del 23 maggio--lesse il Brinda in fretta, mentre le due +donne l'ascoltavano disattente, distratte in ben altri e dolorosi +pensieri--S. E. il principe Tommaso Corsini ebbe l'onore di presentare +in particolare udienza a S. M. il Re le lettere che lo accreditano in +qualità d'inviato straordinario di S. A. I. e R. il Granduca di +Toscana... Il dì 25 il Principe fece in pubblica udienza la solenne +richiesta della mano di S. A. R. la Principessa D. M. Antonia per S. +A. I. e R. il Granduca di Toscana...»--senti questa descrizione: + +--«Si recò a tal uopo S. E. il principe Corsini alle 11 a. m., col +Segretario e i Gentiluomini della Legazione, al R. Palazzo, ove trovò +a piè delle scale un usciere di camera, che lo precedè nel salire, +egualmente che tutta la sua Corte: alla porta dell'appartamento di S. +M. il Re trovò poi l'usciere maggiore il quale lo condusse nella prima +anticamera. Ivi andolle incontro il Cerimoniere di Corte commendator +Pignatelli, ecc., ecc.. + +«L'illustre inviato straordinario entrò nella Camera d'udienza +introdottovi dal Cerimoniere di Corte; e lasciando sotto la porta il +Segretario ed i Gentiluomini della Legazione, si avanzò prima tra il +Gentiluomo di camera e il lodato Cerimoniere facendo i convenevoli +inchini; poscia inoltratosi solo fino allo strato, diresse a S. M. il +seguente discorso: + + «_Maestà_, + +«Il Granduca di Toscana, Principe Reale di Ungheria e di Boemia, +Arciduca d'Austria, mio Signore, m'invia presso la Maestà Vostra per +chiederle la mano della Principessa Reale D. Maria Antonia, sua +diletta sorella, ed è sommo l'onore che ho, ed il gradimento che provo +nell'eseguire questo sovrano comando...» + +--Non ho più fiato per legger tutto questo discorso!--concluse il +Brinda, rimettendo il giornaletto napoletano sul tavolino. + +Il matrimonio del Granduca fu celebrato il 7 giugno. + +Il 2 giugno il principe Corsini dava in Napoli un pranzo sontuoso al +quale intervenivano i Ministri, Consiglieri e Segretarii di Stato, il +Corpo diplomatico, i capi della Real Corte e altri personaggi. + +Due grandi e magnifiche feste furono pure date la sera del 9 corrente, +per le stesse faustissime circostanze, come dicevano i nobili +anfitrioni, da S. E. il conte di Lebtzeltrn, inviato straordinario e +ministro plenipotenziario a Napoli di S. M. l'Imperatore d'Austria; +l'altra da S. E. il Principe Corsini. E fra gli stranieri più +ragguardevoli che convennero a quelle feste, si notavano S. A. R. la +Granduchessa di Baden e S. A. il Principe di Oldenburgo. + +Raccogliamo queste notizie, che leggeva il maestro Brinda, perchè +indarno i lettori le cercherebbero oggi così minute nei libri di +storie. + + + + +XXIII. + + +Circa sei giorni dopo, nel salotto del Brinda, all'ora stessa in cui +egli aveva ricevuto la prima visita della Amieri, tornata allora da +Venezia, si trovavano il maestro, Antonietta, Roberto. Tutti e tre +sedevano al solito tavolino, di faccia al ritratto del Rossini; +bevevan la cioccolata, offerta dal Brinda, preparata da Ghita, e +c'inzuppavano i gustosi biscottini, che manipolavano per il maestro le +oblate di Santa Maria Maddalena de' Pazzi, nella cui chiesa egli aveva +suonato l'organo per tanti anni. + +--Ti ricordi--diceva Antonietta a Roberto--della prima volta che ci +siamo incontrati qui? + +--Bricconi! bricconi!--ripeteva il vecchio musicista, scrollando la +testa.--Ed io che mi sgolavo a darvi lezioni di estetica... Altro che +estetica!... Ora mi sono persuaso finalmente che l'estetica è buona a +qualche cosa... a dar modo a due ragazzacci, che si vogliono bene, +d'intendersi, mentre il maestro predica... E d'altronde anch'io ho +fatto così... proprio come voialtri, quando ero giovane; così facevano +mio padre e mio nonno, e il nonno del mio bisnonno, e la nonna della +mia bisnonna... Beata gioventù! Beata gioventù! Ve lo canta anche il +divino Mozart: + + _Giovinetti, che fate all'amore + Non lasciate che passi l'età._ + +Ma l'arzillo e amabile vecchietto fu interrotto mentre canticchiava +dal fragore di una salva di cannoni, dallo scatenìo di tutte le +campane di Firenze, che suonavano a distesa. + +--Che cos'è? che cos'è?--domandarono Roberto e Antonietta. + +--Caspita!--rispose il vecchio, balzando in piedi.--E' il Granduca che +arriva con la sua sposa... Evviva il Sovrano!--disse, scuoprendosi il +capo.--Dobbiamo andare a vedere? + +I due giovani non si sentivano d'umore d'avventurarsi tra la folla. + +I colpi di cannone si seguivano dal forte di San Giovanni e +rimbombavano per tutta la città. + +Era il 20 giugno 1833, e scoccavano le dieci antimeridiane. + +Il Granduca faceva il suo ingresso nella Capitale dalla Porta San +Frediano in mezzo agli applausi più vivi e prolungati. Accanto al +Principe sedeva nella carrozza la giovane sposa, allora sfavillante di +bellezza, magnifica, e più che seducente nel rigoglio delle sue forme, +la carnagione bianca come latte sul quale si fosse sfogliata una rosa, +giovane e splendente Maestà, che un popolo di artisti salutava con +grida di giubilo e di ammirazione, inebriato, affascinato dalla +grazia, dalla gentile e forte appariscenza di lei, piuttosto che +spinto da un impulso di eccessiva devozione verso la nuova Sovrana. + +«L'entusiasmo della gioia--scrive un testimone oculare--e della +devozione spinse a tentare di staccare i cavalli della carrozza, ove +trovavasi la R. Coppia, onde trarla a braccia; e sol si ristette al +cenno di desistere.» + +Il corteggio si componeva, oltre la carrozza dei sovrani, di altre +quattro carrozze occupate da Ciambellani, Cariche e Dame di Corte. E +fra questi, il maggiordomo Ferdinando duca Strozzi, la maggiordoma +maggiore marchesa Ginori ne' Riccardi, il ciambellano marchese +Incontri, la dama di Corte marchesa Corsi, che avevano seguito a +Napoli il Granduca. + +Precedevano i reali Cacciatori a cavallo. + +Poi venivano le carrozze delle LL. AA. la Granduchessa, vedova di +Ferdinando III, la arciduchessa Maria Luisa, che il popolo conosceva +più familiarmente col nome di _Gobbina_, e della quale i poveri +celebravano la pietà. + +Chiudeva il corteggio un drappello di Guardie del Corpo. + +Dalla Porta San Frediano fino al palazzo Pitti le finestre, i balconi +delle case erano adorni di arazzi, di tappeti; le vie erano calcate di +folla, «Procedeva lentamente--scrive il cronista di un giornale--per +appagare le rispettose brame della concorsa moltitudine il Reale +Corteggio. Di mano in mano che passava il Granduca con la novella +Sovrana, applausi ad applausi, dimostrazioni a dimostrazioni di gioia +succedevano.» + +I Sovrani giunsero al Palazzo Pitti. + +«La vasta piazza--continua il giornalista nello schietto stile del suo +tempo--avanti all'I. e R. Palazzo di Residenza, rigurgitante di +popolo, all'arrivo dei RR. Sovrani, di voci di letizia risuonò. Ed +allorchè dopo esser la R. Comitiva entrata nella Reggia, S. A. I. e R, +il Granduca colla Granduchessa Sposa ebbe la degnazione di presentarsi +sopra la ringhiera, la circostante moltitudine proruppe in nuove e +sempre più vive acclamazioni, a cui gli Augusti Sovrani si +compiacquero di rispondere con reiterati segni di soddisfazione e +della lor gioia, da quella di sì leali sudditi rendute maggiore.» + +Alle 6 pomeridiane il cannone tuonava di nuovo dal forte di San +Giovanni, annunziando la partenza degli Augusti Sovrani dalla Reggia +per la Metropolitana. Alla porta della Metropolitana la Real Coppia fu +ricevuta dal Clero e dalla Nobiltà ivi raccolta. + +L'Arcivescovo intuonava l'Inno Ambrosiano, cantato «in scelta musica» +dai signori Professori della I. e R. Cappella di Corte. + +Tra le armonie dei cantici, tra i profumi dell'incenso, alla molle, +bionda luce, che cadeva dai ceri, e che mandavan le lampade, appariva +come soffusa di nuova grazia, e di più soavi attrattive la florida +bellezza della giovane Sovrana. + +«Nella sera--scrive il citato cronista, nostro avolo--tutta la città, +non meno che i sobborghi, s'illuminarono: varii palazzi, e le +principali strade offrivano superbi colpi d'occhio. Ma quel che +richiamò maggiormente l'attenzione, e che non si era mai fin qui +veduto, fu l'illuminazione delle alture che circondano la nostra bella +città. Appena imbrunì l'aria che tutti i punti elevati delle adiacenti +campagne, i monti, i colli, le pendici, risplenderono, dove per fiamme +sparse, dove, a seconda delle situazioni, per fuochi in ordine +distribuiti, dove per serie di faci ricorrenti le linee +architettoniche delle ville e dei più insigni edifizi. + +«Una placida notte e senza luna favorì l'effetto dell'insolito +spettacolo, che presentava la doppia illuminazione di Firenze, e del +quasi anfiteatro delle sue famose circonvicine eminenze, combinata. + +«Fuochi d'artifizio, inoltre, incendiati qua e là per le vicine +campagne, indicavano sempre più l'esultanza degli abitanti di esse.» + +In que' giorni ordinava il Granduca che a carico del suo erario +fossero distribuite cinquecentosessanta doti, di scudi venti ciascuna, +a favore di povere fanciulle. + +E ciò senza pregiudizio delle doti di Regia Data di cui si faceva +collazione, secondo la formola adoperata, ogni anno nel mese di +giugno, per San Giovanni. + +Il Granduca ordinava pure che fosse fatta una gratuita distribuzione +di pane in favore della classe indigente della città, a ragione di +diciotto oncie per individuo. + +Ordinava inoltre che si regalassero centocinquanta letti ad +altrettante famiglie della classe indigente nella Capitale. + +E la mattina del 10 giugno era stata affissa alle cantonate di Firenze +la seguente _Notificazione_: + +«Resta concesso un libero perdono a tutti i disertori delle truppe +toscane di qualunque Corpo, purchè a tutto il mese di novembre +prossimo si restituiscano volontariamente ai loro Corpi, siccome a +tutti coloro che a tali diserzioni avessero prestato assistenza, aiuto +e consiglio. + +«E' fatta grazia a tutti i sudditi, e domiciliati per cinque anni +familiarmente nel Granducato, i quali si trovassero querelati, +inquisiti, o condannati per danno dato, turbato possesso, insulti, +ingiurie e risse; percosse e ferite date in atto di rissa, e senza +uccisione, purchè tali percosse e ferite non sieno state commesse in +occasione di far danno negli altrui beni; per delazione d'arme, +sgrillettamento, o sparo di armi da fuoco senza offesa della persona, +trasgressioni di lotti, di caccia e pesca, trasgressioni doganali, +trasgressioni ai regolamenti, ed ordini sulla occupazione, ed ingombri +di strade, suolo pubblico, fiumi, rii, fossi, argini, ripe, ed altri +oggetti di pubblico diritto ed uso; ai regolamenti ed ordini del +Collegio Medico, ai regolamenti ed ordini dell'Archivio Generale, +escluse le falsità; rottura e fuga dalle Carceri, resistenza agli +esecutori di Giustizia, esimizione di catturati; prima e semplice +inosservanza di confine, o esilio, contrabbando di sale, trasgressioni +alle leggi e consuetudini dello Stato sopra i giuochi, sopra le +questue, sopra i funerali, sopra le osterie e bettole, e generalmente +per tutte le altre trasgressioni ai regolamenti di semplice +polizia...» + +E qui venivano altri particolari. + + + + +XXIV. + + +La mattina del 17 giugno gruppi di curiosi si fermavano a leggere la +_Notificazione_ dell'«illustrissimo signor Gonfaloniere di Firenze» +che annunziava grandi e nuove feste per la ricorrenza del Santo +Protettore. + +Nella mattina della festività (24 giugno) il Magistrato civico, +preceduto dal Gonfaloniere, si recava a fare la visita ed offerta al +Battistero. Il Granduca, la Granduchessa regnante, la Granduchessa +vedova, la Arciduchessa Maria Luisa si recavano in gran gala e con +gran seguito alle ore 11 alla Metropolitana e assistevano alla messa +solenne. + +Al momento della elevazione rimbombarono salve di artiglieria dal +forte di San Giovanni, e successivamente furono eseguiti sei spari di +moschetteria dalla truppa dei granatieri e fucilieri in bella tenuta +schierati sulla piazza del Duomo, unitamente alla cavalleria. + +Nel pomeriggio vi fu la corsa dei «cavalli sciolti» alla quale i +sovrani assistettero dalla così detta Terrazza del Prato. + +La sera fu data una festa di ballo nello stabilimento Goldoni. + +I Sovrani andavano al Teatro della Pergola, sfarzosamente illuminato. +«L'entusiasmo--dice il mio più volte citato cronista--che aveva spinto +il popolo ad applaudire i Sovrani, tutte le volte che in questi giorni +si erano mostrati in pubblico, qui viemaggiormente eruppe in +acclamazioni le più energiche e le più prolungate, cui le LL. AA. +esternarono con reiterati segni il loro reale aggradimento.» + +Si rappresentava alla Pergola _Ivanhoe_ del Maestro Pacini e il ballo +scritto espressamente in occasione del fausto imeneo, col titolo:--_I +Viaggiatori all'Isola d'Amore_. + +Poche settimane innanzi vi si era eseguito il _Crociato in Egitto_, +del «celebre maestro sig. Barone Meyerbeer». + +Sulla nobile scena del Teatro del Cocomero annunziavano esperimenti di +lotte, di pugilato i _primi Alcidi francesi_ Manches e Darras. + +Nei salotti si declamavano le ottave scritte e pubblicate pel +matrimonio reale dal poeta aretino Tommaso Sgricci. + +In Pisa si univano i Pastori Arcadi della Colonia Alfea, che +recitarono varie pregevoli poesie, sull'argomento: precedute da una +prolusione del professore Giovanni Rosini. + +Anche gl'Israeliti solennizzarono il felice ritorno e l'imeneo del +Sovrano. Fu cantato un inno per rendimento di grazie in musica nella +_scuola_ italiana: le straducole del Ghetto, ove esistono le scuole ed +altri stabilimenti degl'Israeliti, furono illuminate. + +A Livorno i Sovrani, con la Granduchessa vedova, l'Arciduchessa Maria +Luisa, accompagnati dalla Corte, preceduti dal governatore, erano +intervenuti al tempio della nazione israelitica. Ivi furono invocate +le celesti benedizioni con preci ed inni, che stampati nell'originale +ebraico, con la versione italiana, furono presentati alle LL. AA., che +vollero esaminare i cinque libri delle leggi mosaiche vergati sopra +lunghe pergamene. + +Una festa di ballo dava il Casino dei Nobili, una festa più grandiosa +fu quella data la sera del 25 da S. E. il conte Luigi Grifeo de' +principi di Partanna, incaricato d'affari di S. M. Siciliana. + +Il principe abitava in via San Sebastiano il palazzetto, oggi recinto +da muri, quasi attiguo al già convento della Annunziata, e che allora +aveva dinanzi a sè un largo prato. + +E a dimostrare come i nostri vecchi si sapessero divertire anch'essi +nelle feste sfarzose, che si protraggono sino alle prime ore del +mattino, e, cominciate tra lo scintillar dei doppieri, finiscono ai +raggi sfolgoranti del sole, riferiamo la genuina narrazione di una fra +le più allegre e gentili invitate:¹ + + ¹ Da una lettera scritta in quell'anno da una signora fiorentina: + dal giornale fiorentino di quel tempo e da altri documenti e da + narrazioni orali di persone fededegne, ho raccolti tutti i + particolari storici, dei quali garantisco la scrupolosa + veridicità. + +«Eccitava fin dal primo ingresso, un moto di sorpresa e di piacere, la +vista del prato in cui sorge il palazzo abitato dall'Ecc. Sua. Con +sagace industria di gusto, esso era stato ridotto a vaghissimo +giardino, sparso di graziose macchine d'architettura chinese +riccamente illuminate, e fra cui s'inalzava un gran _Trasparente_ dove +era rappresentata co' suoi simboli la Toscana, in atto d'offrire un +sacrifizio di ringraziamento a Imeneo: felice allegoria della +circostanza. + +«Ma quel che veramente rapiva, erano le suppellettili, l'apparato, +l'illuminazione dell'interno del palazzo. Per tutto si ammirava +ricchezza, eleganza, novità. La stanza però all'entrar nella quale, +specialmente, niuno della numerosa e scelta società poteva contenersi +da giusti encomii, era la così detta stanza chinese, che pel brio, per +la vaghezza e per l'armonia dei colori produceva un effetto magico. + +«Le LL. AA. II. e RR., gli Augusti Sovrani, come pure la Granduchessa +Vedova e l'Arciduchessa Maria Luisa che onorarono questa festa della +loro presenza, si degnarono di manifestare all'egregio diplomatico la +Loro Reale soddisfazione sì con lusinghiere espressioni come col +trattenersi fino ad ora della notte avanzata, prendendo parte +coll'usata loro affabilità alle danze. + +«Straordinaria fu pure in questa festa la profusione dei rinfreschi, e +la squisitezza del _buffet_. Destava particolarmente meraviglia la +tavola del _Tè_ pel ricco vasellame, ond'era munita e adorna. + +«Si calcola che concorressero a questa festa più di 700 persone. La +bella società non si sciolse fino alle ore 6 del mattino, quando sulla +terrazza fu imbandito un lautissimo _déjuné_, a cui vennero invitate +tutte le dame e i cavalieri ancora rimasti, e che di sì grandiosa +festa fu il degno compimento. + +La sera del 29 il teatro della Pergola si apriva a benefizio della Pia +Casa di Lavoro con il gran ballo _Anna Erizzo_, composto e diretto dal +signor Monticini: ballo nel quale--scrive un critico del tempo--«pel +carattere come per la ricchezza, il vestiario rammentava (non è +adulazione) l'Oriente.» + +Alcune settimane innanzi era stata solennizzata nella Pia Casa di +Lavoro la festa di San Ferdinando. + +«Il concorso di ogni ceto di persone--scrive un cronista--ammesso a +forma del costume nell'interno dello stabilimento fu in quest'anno +maggiore del consueto e continuò fino all'ora permessa. + +«Oltre alla pulitezza del locale e al buon'ordine che vi si ammira +costantemente, meritarono osservazione le manifatture che si +eseguiscono nel luogo e in special modo quella dei tappeti e dei +berretti alla levantina. + +«Ebbervi luogo le consuete sacre funzioni nella chiesa dove si +distribuirono ai reclusi che ne erano meritevoli i soliti premi, ed +alle fanciulle le dieci doti concesse annualmente dalla sovrana +munificenza.» + +Storia di cinquant'anni fa che, in certe cose, par storia di ieri! + + + + +XXV + + +Siamo nello Spedale dei Pazzi, detto di _Bonifazio_. + +--No, no! non si accosti!... Stia nascosta il più che può!--diceva il +vecchio dottore ad Antonietta. + +La ragazza aveva gli occhi gonfii di lacrime. + +A qualche distanza da lei si tenevano Roberto, il Brinda, Lina. + +Dallo spiraglio della porta socchiusa si vedeva in mezzo ad una stanza +uno strano gruppo. + +Ad un tavolino sedevano Enrico ed Agatina. + +I due vecchi mangiavano, e di tanto in tanto il cieco tendeva una +mano, cercava la mano scarna della sua vecchierella e la accarezzava. + +--E non l'abbiamo trovata neppure iersera--mormorava il cieco--la +nostra figliuola!... Il dottore ci ha assicurato che l'avremmo +ritrovata presto! + +--Sta' sicuro che la ritroveremo, Enrico!--ripigliava Agatina.--Ho +fatto un sogno stanotte... Mi è parso che avevo sentito laggiù... +nella stanza dove c'è il cembalo... cantare una di quelle canzoni che +tu stesso insegnavi ad Antonietta quando era bambina... mi suonava +nell'orecchio proprio la sua voce... ho dato una spinta all'uscio... +e... era lei... tutta vestita di bianco... Mi sono slanciata per +abbracciarla, e gridarle: figliuola, figliuola!... ma allora mi sono +svegliata. + +--Sente! sente!--ripetè il dottore ad Antonietta. + +La ragazza non poteva rattenersi: voleva entrar di forza nella stanza, +saltare al collo de' suoi vecchi; colmarli di baci, di carezze: +inginocchiarsi dinanzi a loro. + +Il Brinda e Roberto, a un cenno del dottore, avevano dovuto +avvicinarsele e l'avevano presa ciascuno per una mano. + +Nello stato di prostrazione in cui erano i vecchi una commozione +troppo forte poteva ucciderli! + +Finito che ebbero il loro pasto frugale, Agatina disse ad Enrico: + +--Andiamo a cercarla, come tutte le sere! Si alzò, prese il braccio +del cieco, e traversarono insieme una fila di stanze. + +Agatina guardava dietro a ogni porta; il cieco, inquieto, frugava per +tutto col bastone. + +--Non c'è! non c'è!--ripetevano tutti e due, di tanto in tanto, +desolati, soprassedendo alle loro ricerche. + +Arrivarono alla stanza in cui era il cembalo. + +Come sempre, il vecchio fece correr le dita per alcuni istanti sulla +tastiera. + +A' suoni, che ne uscivano, i due vecchi provavano un fremito, +ricordando sempre più la figliuola tanto amata. + +L'offuscamento della loro ragione, senza violenza, senza grida +incomposte, nato dal dolore, la stessa cupa, silenziosa tranquillità +della loro disperazione straziavano il cuore. + +Fu necessario strappare Antonietta a quello spettacolo. + +--Stasera e domattina--soggiunse il dottore, quando la porta fu +riserrata--io parlerò di nuovo coi vecchi, li preparerò +all'incontro... e domani sera, all'ora fissata, tutti loro verranno +qui, e tenteremo l'esperimento. + +--Riuscirà?--domandò Antonietta, ansiosa. + +--Dio solo può saperlo, figliuola!--interruppe il Brinda.--La ragione +umana muove da Lui. + +--Che sarà di me?--e la povera ragazza si gettò singhiozzante tra le +braccia del maestro. + +--Lei è abbattuta!--ripigliò il medico--e per domani sera avrà bisogno +di molta forza, di molto coraggio... Non deve passare tutte queste ore +a piangere, ad angosciarsi... Bisogna cercare--disse, rivolto al +Brinda e a Roberto--di distrarla. + +Dacchè era giunta a Firenze, Antonietta, che aveva preso dimora ad un +piano della stessa casa in cui abitava il Brinda, non era mai uscita, +se non per recarsi all'Ospedale a domandar nuove de' suoi vecchi. + +Un giorno aveva voluto rivedere la sua casupola in via degli Amieri, +ma non le era bastato l'animo di rimanervi a lungo. + +Il cuore le si schiantava alle memorie delle cure affettuose, che vi +aveva ricevuto, dei giorni felici, che vi aveva trascorso, abbelliti +dalla pietà, dall'amore immenso di un padre e di una madre, che Dio +aveva messo ai lati della sua culla, come due veri angioli di bontà. + + + + +XXVI. + + +Firenze continuava ad esser tutta risuonante di grida gioconde, di +lieti rumori, affollata di gente accorsa a godere, a partecipare delle +pubbliche allegrezze. + +In quella sera, 30 giugno, la festa campestre delle Cascine lasciava +spopolate, quasi deserte, tutte le vie della città: la gente +facilmente usciva a diporto, come ad assistere ad un gaudio della +natura. + +Serata incantevole! + +Il cielo folgorava di una luce bianca, nel plenilunio. + +Uno zeffiro, carico di profumi, portava nelle strade, dopo aver +asolato tra i fiori dei giardini, un'onda di fragranze, e temperava, +molceva deliziosamente il caldo della giornata. + +--Ah! che splendida sera!--osservò il Brinda, quando ebbero fatto +alcuni passi fuori dell'Ospedale.--Antoniettina! tu devi contentarmi. +Tu hai bisogno di aria, di distrazione... Domani sarai di certo +consolata di tutto, ora ci vuole coraggio!... Promettimi che più tardi +verrai con noi alle Cascine. Prenderemo per uno de' viali più +solitarii... staremo da noi, in disparte... ma vedremo anche noi la +bellissima festa, e godremo di questa nottata di paradiso... + +Il Brinda aveva tutt'altro che piacere di andare a quella festa, ma +voleva distrarre Antonietta, voleva tentare, se fosse possibile, +acquetare per poco in lei il tumulto de' tristissimi pensieri. + +E la ragazza aveva pure ben altra inclinazione che di andare alla +festa; ma l'idea delicata che, rifiutando, essa avrebbe forse privato +il maestro, il suo grande amico Brinda, di una sodisfazione, a cui +forse il buon vecchio teneva, si lasciò sfuggire un sì, disposta a +rassegnarsi. + +--Però--riprese--anderemo tardi...--certa che avrebbe potuto allora +persuader il vecchio a uscir solo. + +--Quando vorrai. + +In quell'ora migliaia di persone si sparpagliavano pei viali, nei +prati delle Cascine. + +Nel 1833 le mura di Firenze sorgevano al Ponte alla Carraia. Tutto il +Lungarno, dal ponte alla Carraia sino a dove è oggi la così detta +barriera delle Cascine, non esisteva: vi erano le mura e il greto. + +Si accedeva alle Cascine dalla così detta _Porticciuola_, oltre che +dalla Porta al Prato. La Porticciuola era dove è oggi la Piazza +Curtatone, allo sbocco di Via Borgognissanti, e di un'altra viuzza, +parallela, che si chiamava Via Gora, famoso raddotto di donnaccole, di +poverissime famiglie dell'infima plebe, che abitavano i luridi +tugurii, i quali avevano dietro a sè le mura della città, di costa +all'Arno. + +Dalla Porticciuola e dalla Porta al Prato sino alla Real Villa, per lo +spazio di un miglio, centinaia di fiammelle, ricorrenti in molteplici +ordini tra le file degli alberi, delle strade, degli attigui viali, +gettavano torrenti di luce. + +L'ingegnere comunale Paolo Veraci aveva fatto prodigii! + +Splendevano altresì, in quest'intervallo, due grandi guglie e due +colonne, quelle con insolito chiarore poco fuori della Porta al Prato, +queste al bivio delle due strade dalla Porta al Prato e dall'altra +detta la _Porticciuola_; e la illuminazione continuava pel ponte del +_Fosso Bandito_, la Ghiacciaia, il Fonte di Narciso, ecc. Lumi sparsi +anche per entro ai boschetti tramandavano al di fuori un vago +chiarore, ed offrivano frappe allo sguardo di bell'effetto. + +Fin oltre alla R. Villa si spiegava la maggior pompa +dell'illuminazione e dell'apparato. Ivi da prima, verso l'estremità +del Prato detto _della Tinaia_, scorgevasi un gran padiglione ottagono +destinato per sala da ballo agli invitati più ragguardevoli. Nè con +eleganza, nè con ricchezza maggiore poteva questo essere adorno e +illuminato. Al di dentro l'addobbo di drappi, di veli e di tappeti; le +belle suppellettili, lo splendor delle lumiere e dei candelabri +ardenti che il riverberar degli specchi ripeteva in varie guise. Anche +l'esterno del padiglione era illuminato con sfarzo corrispondente. Lì +vicino, da un lato, sovrastava un cerchio d'alberi; da altra parte si +era formato con vasi di fiori e piante ivi a tal uopo in giro raccolti +un vago giardinetto; un _attendamento_, in fine era stato a breve +distanza costrutto per la preparazione e distribuzione dei rinfreschi. +Questi annessi pure erano illuminati. + +In faccia alla Real Villa attirava tutti gli sguardi una pagoda +chinese, che di leggiadra architettura e simmetricamente illuminata +s'innalzava in mezzo alle illuminazioni non solo del prossimo +_parterre_ e dei contigui viali, ma anche della periferia dei maestosi +alberi sorgenti all'intorno, ai rami dei quali essendosi appesi +fanaletti variamente colorati, e con industria compartiti, quasi ne +risultava il prodigio d'una vasta Iride notturna, quanto bella +altrettanto grandiosa. + +Di là, si entrava nel Prato, detto del _Quercione_. + +«Qui--scrive un cronista--la festa era stata specialmente +apparecchiata per l'effusione della gioia popolare. L'ampiezza della +superficie del Prato avea costretto a dividerla in due parti, una sola +e la più prossima alla Villa apparandone per la festa. Quello spazio +che rimaneva pur vasto, era sparso di varii padiglioni, ove ristorar +si potesse la moltitudine con cibi e rinfreschi; di palchi eretti per +varie bande musicali, e nel centro si elevava un tempietto della +Fortuna costrutto per l'estrazione a sorte dei cento premii, la +collazione dei quali era stata prenunziata.» + +Circa la mezzanotte una coppia furtiva si avanzava per uno dei +vialetti, non illuminati. + +I due innamorati godevano gli splendori di quella notte, soave come un +bel sogno, nell'armonia delle orchestre, nelle grida garrule della +folla, nello scintillìo di miriadi di lumi, come se la terra si fosse +cosparsa di stelle di fuoco. + +Il venticello notturno alitava all'intorno, come per portar con sè le +promesse, i giuramenti, che si scambiavano in quelle ore incantevoli i +cuori appassionati. + +--Mi amerai sempre?--diceva l'uomo sommessamente, accostando il labbro +all'orecchio della donna, a cui dava il braccio. + +--Sempre! sempre!--rispondeva la donna.--Non ti pare che abbiamo +abbastanza sofferto per meritare ciascuno di noi il nostro amore?... +Ma... torniamo indietro. + +Erano Roberto e Antonietta che, appena arrivati, lasciavano la festa. + + + + +XXVII. + + +Nessuno pensava più al delitto del Vicolo della Luna. + +Lucertolo sentiva che le sue scoperte non erano compiute: che mancava +tuttora qualche cosa a ristabilire nella sua pienezza la scena di +sangue avvenuta la notte del 14 gennaio 1831. + +Appena Lina fu tornata in Firenze, il birro, sebbene essa cercasse +nascondersi, l'aveva subito scovata, e se le era attaccato alle +calcagna. + +Lina non poteva fare un passo, senza trovarselo attorno. + +Lucertolo, dopo la notte in cui aveva sorpreso la bella ragazza nel +disordine, che scopriva le sue forme seducenti, aveva concepito +un'idea: idea, che gli si era sempre più radicata nella mente, dacchè +aveva riconosciuto essere stata una favola quella dell'amante, +fuggiasco per i tetti. + +L'atto disperato con cui Lina, punta dai rimorsi, che non le +lasciavano tregua, non sapendo francamente risolversi a denunziare il +fratello, aveva consegnato al birro la cassetta, che conteneva le +prove imperfette della reità di Bobi, da Lucertolo era stato +interpretato in modo ben diverso dall'intendimento ond'ella era stata +mossa ad eseguirlo. + +Lina, consegnando al birro la cassetta, era certa della discrezione di +lui, e con quel mezzo termine credeva acquetare la propria coscienza; +sebbene, quando anche Lucertolo fosse stato tentato di frugare nella +cassetta, nulla vi avrebbe trovato che potesse approdare alle sue +ricerche, poichè Lina aveva tagliato i pezzi del fodero del pugnale e +dalla camicia l'estremità della manica insanguinata. + +Sognava Lina nel consegnare la cassetta, comechè essa stessa molto non +credesse al sogno, che, serbando per sè i pezzi del fodero del +pugnale, il pezzo della camicia insanguinata, allorchè non potesse più +tacere, e il dovere le imponesse di denunziare il fratello per salvare +dalla galera un innocente, gli oggetti depositati nelle mani +dell'agente della polizia servirebbero a dare maggior peso alle sue +dichiarazioni. + +E pur denunziando il fratello avrebbe avuto una piccola vendetta +dell'agente, che lo aveva tanto perseguitato, e il quale farebbe una +ben trista figura dinanzi a' suoi per essersi lasciato abbindolare da +una donna! + +Queste erano le apparenti ragioni che a sè dava Lina per scusare il +suo operato, ma chi le avesse potuto leggere nel più riposto +dell'animo vi avrebbe trovato altre cause. + +Si diceva Lina che Lucertolo, ricevendo da lei la piccola cassetta, +avrebbe creduto naturalmente vi fosse qualche ricordo di famiglia, +qualche oggetto a cui teneva la povera ragazza, e avrebbe riputato +l'atto come segno di fiducia in lui, come indizio che la ragazza fosse +estranea ad ogni complicità nel delitto del Vicolo della Luna, poichè +ricorreva a lui, e se gli confidava in quella maniera. + +Ma Lucertolo non aveva pensato a nulla. + +Aveva preso la rozza cassetta, l'aveva gettata in fondo ad un baule, e +subito fece il disegno che la cassetta dovesse giovargli un giorno ad +attuare certo suo disegno. + +--Vi riporterò quella cassetta!--aveva detto più volte a Lina, +incontrandola. + +La ragazza gli aveva sempre risposto, indifferente alle occhiate +assassine, che le lanciava il birro, disinvolta:--Quando vi pare!... +Non c'è furia!... Quando sarò tornata nella mia casa in Via +Cardinali... Per ora non ci vado! + +Una parente di Lina era rimasta nella antica casupola del pompiere +varii anni, e, tornata Lina, se n'era andata perchè essa potesse di +nuovo abitarvi, se volesse. + +La sera del 30 giugno. Lina aveva chiesto il permesso di passare la +notte in casa sua. E le era stato accordato da Antonietta, che pensava +la ragazza vaga di andarsene a godere la festa delle Cascine con le +sue amiche, non rivedute più da tanto tempo. + +Invece Lina si indirizzò subito verso la via San Miniato fra le Torri +e salì la scaletta della Torre, che era dinanzi ad un vecchio albergo. + +Oggi anche quel vetusto edificio fu abbattuto. + +La scaletta era così angusta che un uomo molto pingue, anche solo, non +avrebbe potuto passarvi. + +Le stanzuccie all'ultimo piano che abitava Lina, furono abitate sino a +circa quarant'anni or sono: di lassù si godeva la vista di tutta +Firenze, delle montagne, delle colline che la circondano: vi si viveva +in pace da tutti i rumori, che non giungevano sino a quella tranquilla +e ardua altezza. + +Dieci minuti dopo che Lina era entrata nella Torre, un uomo usciva dal +Vicolo degli Anselmi, e ratto ratto, traversando il Mercato, imboccava +la via Cardinali, e si fermava al primo uscietto, a sinistra, così +angusto e così basso, e si chinava, si rimpicciniva per entrarvi. Poi +si arrampicava a stento, imbarazzato dalla sua corpulenza, nell'andar +su per la scala. + +Lina già si era tolte le vesti, non resistendo al caldo di quella +notte di giugno, e andava qua e là, facendosi lume, rovistando per la +casa, che non aveva a suo agio riveduto da tanto tempo. + +Ad un tratto sente che qualcuno saliva la scala. + +Poi un picchio dato alla porta come nella notte in cui aveva avuto +tanto spavento. + +Stette cheta e spense il lume. + +Il picchio fu ripetuto. + +Sentiva che una mano cercava la serratura della porta. + +Forse era un ladro! + +Lina pensò di domandare: chi è; di urlare, di chiedere aiuto, se non +avesse risposta. + +--Chi è?--domandò la procace ragazza, tutta tremante, accostandosi in +punta di piedi alla porta. + +--Io... Lina... io!--rispose sommessamente una voce a lei nota. + +Era Lucertolo! + + + + +XXVIII. + + +La ragazza stette un po' perplessa, se dovesse o no aprire. + +Ma ormai aveva gran desiderio di ricuperare la cassetta, poichè quello +che conteneva non poteva più servire ad altro che ad eccitare +sospetti. Ad ogni modo era inutile che restasse nelle mani del birro. + +--Aspettate!--mormorò attraverso la porta. + +Si allontanò e, ripresi i suoi panni, si rivestì così in fretta. + +Poi andò ad aprire. + +Il birro, entrando, trasse un grosso respiro. + +Però Lina, appena ebbe aperto e il birro fu entrato, tese la mano per +ripigliare la cassetta, ma non richiuse la porta, come se volesse +indicare all'agente che doveva subito svignarsela. + +--Ah, vuoi scacciarmi, senza che neanche ripigli fiato!--osservava il +birro, tornato al tuono familiare e scherzevole che in altri tempi +adoperava con Lina. + +--E' troppo tardi--continuava la ragazza--se qualcuno sapesse che +siete qui! + +--Non ti confondere!--replicava l'agente.--Ti assolverebbe anche il +San Sebastiano, che è nella nicchia d'Orsammichele, visti i motivi per +cui sono venuto a trovarti. + +--Quali motivi? + +--Eccoti... il primo... quello di chiuder l'uscio. + +E il birro eseguì l'atto annunziato. + +--Ora passiamo di qua. + +E se ne andarono nella stanzetta, che un tempo aveva servito di camera +a Bobi Carminati e sedettero l'uno di contro all'altra. + +--Tieni la cassetta... e ringraziami... di averla custodita così +bene!--cominciò Lucertolo. + +--Vi ringrazio! vi ringrazio!--rispose Lina. + +--E ora lasciati dire un'altra paroletta... Sai che io sarò nominato +fra pochi giorni capo agente? + +La ragazza dette in un piccolo grido di sorpresa. + +Il birro intanto la guardava. + +Le vedeva le meravigliose braccia bianche uscire dalla manica della +vesticciuola leggerissima che indossava, il seno turgido, tuttora +agitato per la paura che la ragazza aveva avuto. + +--Ti vorrei dire una mia idea... + +Lucertolo in quel momento sentiva più forte che mai tornargli alla +mente la sua idea favorita, l'idea, che aveva tanto accarezzato. + +Esitava a palesarla. + +Voleva far una proposta e temeva che non fosse accolta. + +Non sapeva da che parte rifarsi, che via tenere, se adescar la ragazza +con tutte le dolcezze di eloquio delle quali era capace, o incuterle +spavento per quello che egli ancora poteva fare a suo danno. + +Come accade, fra varie ispirazioni, il birro si appigliò alla +peggiore. + +--Siete tutti tornati a Firenze... finalmente!--disse con una certa +espressione d'ironia. + +--Tutti... chi...? + +--Il pittore... tu... la ragazza di Via degli Amieri... + +--La ragazza di Via...--rispose Lina confusa, balbettando. + +--Eh, sì, mia cara... L'ho veduta un par di volte soltanto, mentre +pedinavo te, e l'ho subito riconosciuta... Ti dirò qui, a +quattr'occhi, che c'è chi può riconoscerla, se io pronunzio una +parola... Nella stanza del Vicolo della Luna, davanti la quale il +pittore fu ferito da tuo fratello... + +--Ma che dite? + +--Da tuo fratello... Dio l'abbia in gloria, e si sia pentito a +tempo... prima d'affogare!... + +Lina respirava. + +--In quella stanza furono trovati alcuni quadri. In tutti è dipinta +una donna, una bella donnina, nelle più graziose e provocanti +attitudini... Sai chi è quella donna? La stessa che si trovava nella +stanza la sera in cui fu commesso il delitto... + +Il birro tacque, poi quasi subito aggiunse: + +--E' la tua padrona! + +A Lina ghiacciava il sangue. + +--I quadri non sono ritratti... in tutti è raffigurata la fisonomia +con espressione così diversa che pare un'altra fisonomia, il pittore +ha cambiato, ha fatto di suo capriccio, ma... il tipo c'è... c'è +sempre il colore dei capelli e il modello di quel bel nasino... E' +difficile che altri l'avverta, ma l'ho avvertito io che da anni aguzzo +gli occhi sulle prove, sui corpi di quel delitto, ho esaminato +centinaia, per non dire migliaia di volte, tutti gli oggetti che si +trovavano in quella stanza per trarne una rivelazione... io, che dopo +la confessione d'Isacco, dopo quello che avevo per induzione scoperto +sul conto di tuo fratello ero in condizione di poter mettere in +relazione tutte le circostanze stranissime, che avevano concorso al +compimento del delitto, che lo avevano preceduto, accompagnato, +seguito... + +--Sognate!--interruppe Lina, che aveva ricuperato la sua baldanza. + +--Sogno, sì, ed eccoti proprio quel che ho sognato... Ecco come ho +rifatto la scena accaduta la sera del 14 gennaio... Il pittore era +nella stanza con la ragazza di Via degli Amieri... Bobi doveva essere +inferocito contro il pittore; forse egli ti sospettava di avere una +tresca con lui, mentre stavi in casa sua alcune ore della giornata, +forse sentiva sempre più vergogna, vedendo che egli ti tradiva, che +amoreggiava con un'altra... Lo ha aspettato, nascosto nel Vicolo, e +quando è uscito dal convegno lo ha pugnalato... Poi è fuggito... E' +accorso Nello, il povero pazzo, ha frugato il ferito, lo ha trascinato +sino all'entrata del suo tugurio, e si è gettato sul suo giaciglio, +macchiato di sangue, e nascondendo gli oggetti preziosi, che aveva +preso... Di dove è uscito Isacco? ove si trovava mentre si compieva il +delitto? Come è entrato nella stanza? Qui principiano i miei dubbii... +E' certo che egli non era un complice di Bobi, perchè è lui che ha +salvato la ragazza, che l'ha portata pel Ghetto, che di là ha trovato +modo di farla fuggire, aiutato certamente da te, bellissima Lina!... + +E il birro cercava di afferrarla per le vegete braccia e attirarla a +sè. + +Lina si alzava tutta infuocata nel volto, lo respingeva, e gli +domandava ansiosa: + +--E che cosa ora intendete di fare? + +Dopo alcuni istanti di pausa, il birro che figgeva in lei gli occhi +imbambolati, soggiunse con piglio truce e severo: + +--Intendo di fare il mio dovere... denunziar tutto alla giustizia... +La mia nomina a capo agente è combattuta dai miei rivali... Si +accorgeranno tutti sempre più che razza d'uomo è Lucertolo, e che con +lui non si combatte! + +--Lucertolo!...--disse Lina. + +Il birro sgranava tanto d'occhi e tendeva le orecchie, avido di +ascoltar quello che la ragazza faceva sembiante di voler dire... + +--Voi--continuò Lina--non agirete così!... Sarebbe una grande viltà--e +la bella ragazza si faceva sempre più rossa nel volto, i suoi occhioni +sfavillavano, e in un gesto di rabbia le era caduta un po' in giù la +vesticciuola leggiera, lasciandole scoperta quasi tutta una spalla, +bianca come il marmo, grassetta, e di linee voluttuose. + +--Ma denunziate pure--riprese la ragazza, alzandosi, rassettandosi +addosso la veste, e gettando al birro sguardi pieni di odio e di +sprezzo--denunziate pure la ragazza di Piazza degli Amieri... come voi +la chiamate... denunziate il pittore... e poi? Vi assicuro io che vi +troverete con un brutto partito alle mani. Ah! voi credete che nessuno +possa lottare con voi?... Proverete... Voi volete attaccare due +persone influenti, che hanno alte relazioni... due persone +innocentissime... e io son pronta a deporre in modo da provare la loro +innocenza.... Ebbene.... vedremo che cosa accadrà... + +Lucertolo badava poco a quello che la ragazza diceva. + +Non si lasciava commovere dagli sproloquii di lei. + +Ma la guardava, gli appariva così fresca, così robusta, così +appetitosa: ad ogni movimento, che essa faceva in quell'angusta +stanzetta, gli veniva a passar quasi daccanto, le vesti di lei lo +toccavano; respirava il fiato caldo, ardente, che usciva dalle tumide +labbra, rosseggianti nell'ovale paffutello del volto delizioso. + +--Innocenti!... innocenti!--esclamò il birro, contorcendosi, con un +atto che voleva significare suprema indifferenza.--Lo dici tu... +innocenti... Se tu sapessi però quanto ha lavorato la mia testa... +Capisco che avrei da combattere con due donne e con due donne nel +giuoco... anche in affari di polizia... si perde sempre!... + +Lina era ferma in mezzo alla stanza, tutta pensosa, e si mordeva le +labbra, come se l'ira che le covava in seno le avesse richiesto quello +sfogo. + +--Io... avrei un gran disegno--disse a un tratto Lucertolo, +sporgendosi innanzi, con un gomito appoggiato sulla punta del +ginocchio, e sostenendo il mento sul pugno chiuso.--Un progetto col +quale, invece di farci del male, potremmo giovarci, esserci utili, a +vicenda, completarci, o carissima Lina! + +--Sentiamo. + +--Nessuno si occupa più del delitto... Ormai è dimenticato... La +grazia del Sovrano ha perfino risparmiato una revisione del processo +che poteva dar luogo a nuove ricerche, a incidenti tali da +compromettere qualcuno... Il pittore so che ha risposto abilmente a +tutti coloro che lo interrogavano sul modo con cui era stato attirato +nel Vicolo la sera del 14 gennaio... Egli ripete che è stato tanto +tempo fuori di sè, a causa della ferita, che non si ricorda più di +nulla... Lo strattagemma è buono, specie in un uomo della sua +autorità, e mentre nessuno è più interessato a scuoprire il vero in +quest'affare... La ragazza di... Piazza degli Amieri, dice che è stata +rapita da gente crudele, che l'hanno sottoposta a mali trattamenti, +l'hanno atterrita con minaccie, nel caso si fosse data a conoscere, +l'hanno venduta ad un grande impresario forestiero, che ora soltanto +l'ha lasciata libera... Un romanzo più divertente della _Tavola +Rotonda_, o del _Guerino_... La gente lo beve perchè costei è oggi la +grande, la celebre, la bella Amieri... e come è bella!... tutti +vogliono farle la corte, ingraziosirsi; e prima della sua fuga era +così poco conosciuta... La conoscevano alcune donnaccole, le sue +pigionali in piazza degli Amieri, e il maestro Brinda, una buona +testa, un uomo sottile come un filo di rasoio, e che contribuisce a +far accettare a tutti per oro di coppella le storie che si raccontano, +e che forse sono in parte sua invenzione... + +--Ma il progetto... il progetto?...--domandò Lina. + +Il birro non si attentava a esternarlo e però si compiaceva nel +pigliarla da più lontano che potesse. + +--Tutto dunque--seguitò--cospira in nostro favore... Si deve a me, a +me questo edificio così bene architettato... Senza le dichiarazioni di +Isacco, Nello sarebbe sempre in galera... e bisognava salvarlo!... +Però con una parola io posso distruggere la tranquillità in cui vivono +i tuoi amici... + +--E non la direte... + +--Se la dirò... + +--Vi sfido! + +La ragazza, avvampante di collera, invasa tutta da un fremito, +acquistava nuove, irresistibili seduzioni. + +--Non la dirò ad un patto...--soggiunse Lucertolo balbettando. + +E quasi barcollante, con gli occhi semichiusi, le braccia protese si +avanzò verso la ragazza. + +--Indietro!--gridò Lina sbigottita, raccapriccita al contatto delle +mani del birro. + +Ma Lucertolo la teneva stretta con le sue dita, forti come tenaglie, e +che le si ficcavano nelle carni floride, dure, prosperose. + +--Lasciatemi!--diceva la ragazza con voce soffocata, cercando +divincolarsi con sforzi disperati da quella stretta. + +--Ti lascio!--rispondeva Lucertolo, mettendosi dinanzi a lei in +atteggiamento umile e supplichevole.--Ti lascio ad una condizione! + +--Non voglio altre condizioni--ribattè Lina indispettita.--Dovete +subito andarvene! + +--Anderò, ma prima voglio che tu ascolti una parola... Io sono +innamorato... innamorato... + +--Voi, voi innamorato... voi, Lucertolo? + +--Innamorato... + +--Scherzate! + +--Innamorato... di te... + +--Finiamola!--interruppe Lina.--Andate!...--E si avvicinava all'uscio +per aprirlo. + +--Dalla notte che ti sorpresi là--e il birro ammiccava la camera +vicina--che ti vidi... a quel modo... tutta agitata... gettarti ai +miei ginocchi... non ho avuto più pace. Mi sei ribollita sempre nel +sangue!--e il birro fece un gesto energico.--Il mio progetto... il +progetto, che non mi riusciva di confessare... sarebbe quello di +sposarti... Tu sei libera... io fra giorni, forse a ore riceverò la +mia nomina di capo-agente... + +Lina si accostò a Lucertolo, che si era abbonito, e gli mise una mano +sulla spalla, ridendo, anzi sghignazzando. + +--Non ti burlar di me!--tornava a dire l'agente.--Non credi che +potremo esser felici? Tutti ti guarderanno... tutti vorranno conoscere +la Ninfa, che ha fatto rompere il collo a Lucertolo... E poi tu hai +bisogno, ora che sei sola, di un braccio, di un petto come questo per +difenderti--e il birro drizzava con orgoglio la sua robusta, quasi +immane corporatura.--Hai bisogno di me anche per un'altra cosa... Dopo +aver fatto tanto per scuoprire la verità, lavorerò insieme con te +perchè nessuno la scuopra!... Ed ecco che Lucertolo sarà diventato un +occultatore di prove. Lucertolo, che rinunzierà ad una brillante +operazione di polizia per due occhiacci neri, neri... Un capo-agente, +che entra al servizio dell'amore!... Pronunzia un _sì_, un _sì_... +così grosso. + +E Lucertolo faceva un gesto, allargando le braccia. + +Lina teneva gli occhi sul birro. + +Infine, Lucertolo era un bell'uomo! alto, fortissimo, con una +fisonomia intelligente, con modi assai buoni per uno della sua +condizione. Gli si leggeva nel volto quell'abbandono confidente, +quella certa simpatica spavalderia, che hanno gli uomini di carattere +non tristo, e che sanno di poter contare, al bisogno, sui proprii +muscoli. + +Lì per lì la ragazza avrebbe voluto rispondergli, motteggiandolo, o +adirandosi; le venne però in mente che era più opportuno per lei in +quel momento di non irritarlo. + +--L'idea è nuova!... vi assicuro che a me non era mai venuta!--replicò +Lina.--Sono cose che domandano tempo... riflessione... Vedremo... +vedremo... Ma sarebbe strano, non è vero? + +E dava a Lucertolo una di quelle occhiate alle quali il birro andava +in visibilio e si sentiva fervere il sangue come lava. + +Egli si era di nuovo accostato a Lina e le aveva schioccato un bacio +su una delle sue spalle d'avorio. + +--Ora basta davvero!--disse la ragazza, tirandolo dolcemente per un +orecchio. + +Lucertolo lasciava fare, tutto lieto di quella curiosa carezza. + +--Ora basta! è tempo che baciate... il chiavistello. + +Si avvicinò con lui alla porta e lo accompagnò su lo squallido, +angusto pianerottolo, tenendolo sempre per l'orecchio. + +--Buona notte, assassina!--mormorò il birro a traverso la porta, +quando Lina con la sua mano bianca l'ebbe richiusa. + +--Buona notte, Lucertolo!--mormorò una vocina scherzosa dall'altra +parte. + + + + +XXIX. + + +Due giorni dopo la scena avuta con Lucertolo, Lina partiva da Firenze. + +La sera del 1° luglio, come era stato convenuto, essa aveva seguitato +Antonietta, il Brinda e Roberto all'Ospedale dei Pazzi. + +I due vecchi, Enrico e Agatina, il padre e la madre di Antonietta, a' +quali il dolore aveva fatto smarrir la ragione, erano stati preparati +abilmente dai medici all'incontro, sul quale costoro contavano per una +guarigione immediata. Ma occorreva che tutto fosse fatto con cura, e +ogni precipitazione fosse evitata. Un'impressione troppo violenta, +improvvisa, poteva aggravare la infermità delle stanche e così +vacillanti intelligenze dei vecchi: deboli fiamme, che ogni soffio +troppo forte avrebbe spento per sempre. + +Da vario tempo essi erano tenuti appartati dagli altri ammalati. + +Antonietta profondeva il suo denaro perchè fossero trattati con ogni +attenzione, e non mancasse ad essi nella lor penosa condizione alcuna +dolcezza. Mangiavano soli, come già abbiamo veduto, e ogni sera, dopo +la loro refezione, sull'ora del crepuscolo, si mettevano in giro, +passando da una stanza all'altra, e cercando ansiosi la figliuola. + +Ormai i dottori li avevano assicurati che la ritroverebbero, che si +era risaputo che era viva e che da un'ora all'altra poteva arrivare. + +I due dementi scuotevano la testa in atto d'incredulità, e si +rimettevano alle loro instancabili ricerche. Ma il sogno che aveva +fatto Agatina, e che essa aveva raccontato ad Enrico, li aveva scossi +ambedue, e speravano di dover alla fine ritrovare il loro angiolo. + +La sera dunque del 1° luglio 1833, mentre si avviavano al solito verso +la stanza ov'era il cembalo, i vecchi si fermarono come trasecolati. + +Il cembalo mandava un suono che subito aveva colpito le loro orecchie. + +Poi a quello si unì il suono di una voce limpida, argentina, che +s'inalzava sempre più puro, più melodioso, e riempiva le stanze +tutt'all'intorno. + +I due vecchi erano arrivati in mezzo ad una sala. + +Nascosti, agli spiragli di due porte semichiuse, stavano il Brinda, +Roberto, Lina, i due medici. + +--Agatina!--esclamò subito Enrico.--Ma questa... è la voce della +nostra figliuola! + +Agatina non rispose. + +Essa stringeva la mano del marito e ascoltava ansiosa, tutta tremante. + +--È lei!... è lei!...--disse a un tratto, e lasciando la mano del +cieco si precipitò nella stanza. + +Ma al cembalo non vi era più alcuno. Conformandosi a' consigli +ricevuti dai medici, Antonietta si era nascosta, appena aveva udito +che la sua povera mamma si avvicinava. + +E il nascondersi le era venuto opportuno. Dopo le prime note da lei +emesse con tanto affetto, con tanta soavità; note di una canzone, che +suo padre le aveva insegnato sin da bambina, e della quale aveva udito +le migliaia di volte ripetere i motivi da lui e dalla madre, le +lacrime le erano salite agli occhi e i singhiozzi la soffocavano. + +Già il cieco aveva raggiunto la moglie nella stanza in cui era il +cembalo. + +--Non c'è nessuno! non c'è nessuno!--esclamò Agatina gettandosi al +collo di Enrico. + +I due vecchi piangevano a dirotto. + +Le lacrime rigavano la maestosa e triste faccia del cieco come nella +sera in cui, cessati i tocchi della campana del Bargello, era uscito +insieme con la moglie in cerca della figliuola. + +--Non c'è!... non c'è!...--ripeteva il vecchio, cupo, desolato. + +Ma tutti e due quegli sventurati avevano provato una immensa +commozione. + +Quella acuta sensazione di dolore risvegliava lentamente la loro +ragione, che una gioia immoderata avrebbe più che mai disordinato, +travolto. + +I vecchi non potevano scostarsi dal cembalo, Dimoraron nella stanza +più che non solevano le altre sere: il cieco fece più volte, come era +usato, scorrer le sue dita sulla tastiera. + +Era una magnifica serata di estate. + +Da due finestre, che si aprivano sopra un giardino, entrava un'aria +carica di effluvii fragranti; il cielo nitido, e tutto un blando riso +di luce, che diffondeva innanzi a sè un grandioso, stupendo tramonto. + +Alla fine i vecchi risolvettero di allontanarsi. + +Quando si mossero per uscire dalla stanza, cominciavano a cadere le +prime lievi ombre della sera. + +Parevano calmi, rassegnati. + +--Non la rivedremo dunque più... più... la nostra angioletta!--diceva +il cieco ad Agatina. + +--Non ti ricordi--replicava la vecchiarella--quello che tu mi hai +sempre risposto: che Dio... + +--Ah! hai ragione--interruppe il vecchio--che Dio... ci aiuterà... E +lo credo... sai... lo credo sempre. + +Si cercò in seno la crocellina d'oro, e se la portò alle labbra, come +aveva fatto la sera del 14 gennaio, dopo aver pregato. + +Per alcuni minuti i vecchi stettero nella sala, dalla quale avevano +udito la prima volta i suoni. + +Seduti l'uno accanto all'altro, immersi in una meditazione profonda, +non si parlavano. + +L'oscurità aumentava. + +Un raggio di luna pallido, incerto batteva su una parete della sala. + +--Enrico--disse a un tratto Agatina, rompendo il silenzio--è tardi... +Andiamo via di qui! + +E i due vecchi si alzarono. + +Quando ebbero fatti pochi passi, si fermarono. + +Lo stesso suono usciva dal cembalo, lo stesso suono che poc'anzi +avevano udito, e una voce giungeva alle loro orecchie, modulata al +solito con un accento ad essi familiare, delizioso. + +I due non si mossero più. + +Ascoltavano col più grande raccoglimento, estatici, beati, +assolutamente felici, scossi come da un brivido. + +La voce celeste continuava i suoi gorgheggi, le note venivano a loro, +per l'aria, nel silenzio, nella calma di quella bella sera, +squisitamente melodiose: trasfondevano in essi la commozione che le +ispirava. + +--È lei!... è lei!--gridò Agatina, e tenendo per mano il cieco entrò +di nuovo nella stanza, che era ormai quasi all'oscuro. + +Le parve vedere un'ombra bianca dinanzi al cembalo. + +Era Antonietta in una vesticciola leggera, coi suoi copiosi capelli +biondi sciolti sugli omeri. + +I vecchi erano rimasti sulla soglia. Agatina aveva trattenuto il cieco +dall'andare più oltre. + +--Forse non è lei!--gli aveva mormorato alle orecchie. + +Quella penosa, viva ansietà, quel concentramento di tutte le loro +facoltà, quel ravvivarsi di speranze dell'amore paterno e materno +rendeva a' due infelici la ragione. + +Agatina si accostò piano piano ad Antonietta, che cantava sempre. + +--E' lei! è lei!--urlò ad un tratto la vecchia, che aveva +riconosciuto, aguzzando gli occhi nella scarsa luce, che veniva dalle +finestre aperte e pel chiarore della luna nascente, il colore +singolare dei mirabili capelli di Antonietta. + +E cominciò a cuoprirli di baci. + +Antonietta non seppe più rattenersi. + +Si alzò precipitosa, raccolse tra le sue braccia i due vecchi, e +stringendoli forte, forte, e baciandoli in fronte, sospirava di quando +in quando. + +--Babbo!... mamma!... + +Ma già il Brinda, Roberto, Lina, i due medici erano accorsi. + +--L'affetto filiale, l'affetto di padre e di madre--disse il medico +più attempato--hanno fatto uno dei loro miracoli... I vecchi sono +salvi! + +Agatina e Enrico non udivano più nulla. + +Essi accarezzavano, abbracciavano la figliuola: piangevano. + +Momento sublime, che ad esser descritto domanderebbe penna di poeta, +ben diversa dalla mia; momento sublime come tutti quelli che nella +vita riempie la divina poesia, traboccante da cuori che si amano! + +Due giorni dopo, come ho detto, Lina partiva e traversava il confine +del ducato di Lucca. + + + + +XXX. + + +Arrivava a Candino, presso Pescia: limite estremo del confine toscano, +e di là al ponte dell'_Abate_, dove cominciava il ducato lucchese, e +dove la bella ragazza s'incontrò ne' carabinieri del duca, quel giorno +in alta tenuta per una festa di Stato, che la sbirciarono e +l'accolsero con motti allegri. Ma Lina non badava a loro: troppo era +abituata a sentirsi scoccare, suonar intorno alle orecchie parole di +elogio alla sua fresca, aitante bellezza. + +Neppure il ricco vestiario de' carabinieri ebbe da lei uno sguardo: e +sì che era sfarzoso, come ricordano i vecchi; vestiario di foggia +spagnuola; giubba lunga con mostreggiature rosse, buffetterie bianche, +elmo, con una folta criniera, che ricadeva giù sulle spalle: tutti +uomini di corpo prosperoso, di alta statura, quasi tutti còrsi. + +Fatto circa un miglio oltre il ponte dell'Abate, Lina scese dalla +diligenza e inforcò un viottolo, che andava tortuoso in mezzo ai +campi, poi entrò in una strada più larga, salì una collinetta, a metà +della quale sorgeva un bianco lungo caseggiato, che aveva accanto una +chiesa, e un piccolo campanile. + +Proprio nel momento in cui Lina saliva, il suono di due campane, +garrulo, acuto, vibrava nell'aria pura e tranquilla della serena +mattinata di luglio. + +Un uomo seguiva Lina ad una grande distanza, tenendola sempre +d'occhio, balzando da un luogo all'altro, talora appiattandosi dietro +un albero, un cespuglio, o scendendo in qualche fossato, in qualche +borratello, donde solo a tratti sguizzava fuori, volendo tenersi +nascosto, e non essere scoperto dalla ragazza, che pedinava con tanta +alacrità. + +Lina si era messa per una selvetta, che circondava il caseggiato, e di +tanto in tanto le pareva di udire uno stormìo di frasche, uno +scalpiccìo, come se altri corresse dietro a lei, e si era voltata più +volte, senza che però le venisse fatto di veder alcuno. + +Arrivò dinanzi al caseggiato e si fermò sotto un porticato dal quale +era l'entrata principale. Sulle due pareti laterali si leggevano +scritte a grossi caratteri, da una parte, le parole: _Dio ti +vede!_--dall'altra:--_Penitenza, o Inferno!_ + +La parete di fondo era quasi tutta occupata da una amplissima porta, +sul davanti della quale penzolava una corda greggia, e assai lurida, +che serviva per tirare il campanello. + +Lina era ad un Convento di cappuccini. + +Che cosa vi andava a fare la seducente e florida ragazza? + +Guardò a destra e a sinistra, come se le stesse a cuore che nessuno in +quell'istante potesse vederla, poi accostò alla corda una mano quasi +tremante. + +Subito udì lo scampanellìo di un grosso campanone: poi un ciabattare +lungo il corridoio: finalmente gli occhi lucenti di un fratacchione +scintillarono tra i buchi di un piccolo reticolato infisso nella +porta. + +--Sia laudato Gesù Cristo!... Che cosa vuoi, figliuola?--domandò con +un vocione robusto. + +--Sempre sia!...--rispose Lina tutta rossa.--Desidero parlare a Fra +Leone... + +--Credo sia a pulire la chiesa... ma vado a chiamartelo e sarà qui nel +tempo che tu dici un _Gloria patri_. + +Poco dopo Lina udiva di nuovo un rumore di sandali, di tonache battute +nelle gambe di coloro che camminavano, udì cigolare un grosso +catenaccio e la porta si aprì. + +Un frate di elevata statura, pallido, macilento, con lunga e folta +barba nera, comparve sulla soglia. + +Vista la ragazza, socchiuse la porta dietro a sè, fece alcuni passi e +con ogni cautela si allontanò dal porticato, tenendo per mano Lina e +guidandola verso un luogo più remoto, tutto coperto da alberi, su uno +dei fianchi del caseggiato. + +--Sorella!--disse il frate dopo un breve silenzio, con voce esile, +quasi appena gli restasse la forza di respirare. + +La ragazza cominciò a parlare, con voce anche più sommessa, quasi +all'orecchio del frate, facendo vivissimi gesti, tutta concitata come +se proferisse parole che le scottassero il labbro, girando sempre +attorno gli occhi per timore che altri la spiasse. + +Al frate sfuggì due o tre volte un gesto di sodisfazione, una volta +levò le mani al cielo, come in atto di preghiera e di ringraziamento. + +--Ma c'è qualcuno tra quelle piante!--disse a un tratto Lina, +raccapriccita, indicando al frate la punta di due alberetti, quasi +accosto l'uno all'altro, e che si agitavano in modo strano, non +ostante che non vi fosse alito di vento in quella calda mattinata. + +Il rumore tra le foglie aumentò. Apparve fra il verde un grosso +cappellaccio, poi un uomo che si faceva largo tra gli arbusti con le +braccia lunghe e nerborute, e spiccando un salto balzò in mezzo al +frate e alla ragazza, e arrivò così bruscamente e all'improvviso, che +i due, i quali avevano cessato il dialogo, gettarono insieme un grido +di spavento. + +L'uomo, arrivato così in mal punto, era Lucertolo. + +Ficcò gli occhi addosso al frate, poi, facendo un ghigno sinistro, +dando in un urlo di gioia, lo aggranfiò con le sue mani di acciaio +sotto il mento, e scuotendolo, squassandolo con quanta forza aveva: + +--Ti ho ritrovato alla fine--esclamò.--Ti ho ritrovato, Bobi +Carminati!... Ah, sei vivo anche tu... Il mio trionfo doveva essere +completo. + +Il frate barcollava, affranto, atterrito da quella improvvisa +apparizione, e Lucertolo dovette spingerlo a sedere verso un alto +mucchio di sassi perchè non cadesse. + +--E che cosa volete fare ora?--domandò a Lucertolo Lina. + +L'uno e l'altra stavano in piedi dinanzi al frate, che era quasi +disteso, prostrato sui sassi. + +--Intendo, prima di tutto, di sapere come Bobi è arrivato qui... +Voglio che mi spieghi la storia dell'annegato! + +Bobi Carminati fece il suo racconto in brevi parole. + +La notte in cui egli si trovava insieme con un altro famiglio a +perlustrare lungo la sponda dell'Arno, si erano incontrati, come già +sa il lettore, in alcuni ladri che, udite le intimazioni dei famigli, +avevano lasciato in terra varie sacca che portavano, e si erano dati +alla fuga. + +--Io li avevo inseguiti...--continuava il Carminati.--A un certo punto +dovei fermarmi... Un cadavere era disteso sull'erba... Gli accostai la +lanterna e vidi che aveva la testa sfracellata da un grosso colpo di +bastone. Era di sicuro un complice pericoloso, del quale i ladri +avevano voluto sbarazzarsi... Pensai a incarnare una idea, che da +molto tempo mi angustiava... I rimorsi del delitto da me commesso nel +Vicolo della Luna non mi lasciavano più tregua... Vestii il cadavere, +de' miei panni e lo gettai nel fiume... Stetti poi alcuni giorni +errante per la campagna... Seppi che mi si credeva morto... Una notte +scura, burrascosa, potei traversare il confine... Mi recai a questo +convento... Chiesi di poter lavorare... e fui adoperato in alcune +faccende... portar legna, tirar acqua, zappare l'orto... Pochi mesi +dopo, riuscii a farmi accettare come converso, e vestii l'abito... +Lina era avvisata... Ci eravamo proposti in un modo o nell'altro di +far risaltare l'innocenza di Nello... Dio mi aveva toccato il cuore... +Ho fatto la più dura penitenza del mio delitto, ed ero pronto ad +espiarlo anche con la confessione, se non fossimo riusciti a salvare +Nello in altro modo... Guardami--concluse il Carminati, indirizzandosi +a Lucertolo--e vedrai se ho sofferto! + +Lucertolo taceva, tutto assorto nelle sue meditazioni. + +Si accostò a Lina dopo un istante, e stendendole la mano, disse in +modo solenne: + +--Hai fatto le tue riflessioni sulla mia domanda... Vuoi dunque +sposare il capo-agente Lucertolo?... Io ho già ricevuto la mia nomina! + +Lina impallidì, e non rispose; ma guardava il fratello, e si sentiva +impietosire dal misero stato di lui. + +--Se tu acconsenti--ripigliava il capo-agente--Lucertolo servirà prima +te per tutta la vita e poi la polizia... Tutti gli sforzi, che ho +fatto sin ora per scuoprire la verità circa il delitto del Vicolo +della Luna, li raddoppierò perchè la verità rimanga sempre, come +rimarrà se tu vuoi, occulta... Parla? + +Una conversazione concitata, a mezza voce, durò per alcuni minuti tra +il frate, il birro e Lina. + +--Acconsenti?--disse alla fine Lucertolo, quasi inginocchiato dinanzi +alla appetitosa e robusta ragazza. + +Il Carminati faceva un cenno di adesione alla sorella. + +--Acconsento!--replicò Lina, tutta sfavillante di un malizioso +sorriso. + +--E lo giuri?--domandò Lucertolo. + +--Lo giuro! + +--Quando potrò entrare in servizio... attivo?--insistè il birro, +gongolante. + +--Ai primi freschi... in ottobre--soggiungeva Lina con un'espressione +sempre più furbacchiola. + +Rimasero una mezz'ora insieme tutti e tre, divisando come dovessero +regolarsi, disponendo tutte le cautele per l'avvenire. + +--Addio, Bobi!--disse Lina accomiatandosi. + +--Addio, sorella!--soggiunse il frate.--E da qui innanzi non ci +vedremo mai più... Io sarò veramente morto per tutti: e, quando venga +la mia ora, sarò seppellito laggiù nel cimitero del convento, dove non +si scrive nessun nome sulle fosse, in segno della nostra umiltà... +Alcuni frati si ricorderanno forse di me, per qualche tempo, col finto +nome che ora porto. + +--Addio, _Marrone_!--disse Lucertolo, dando al Carminati il nomignolo +che egli aveva da pompiere.--_Marrone_ frate!... chi l'avrebbe mai +detto?... + +--Addio--ripetè il frate, stringendo loro la mano.--Rammentate che +Bobi Carminati è morto... e la preghiera contrita di Fra Leone salirà +al cielo per voi!... + +Proferite queste parole, il frate rientrò nel convento e serrò dietro +di sè la porta pesante. + +Lina e il capo-agente Lucertolo, tenendosi per mano, scesero, +saltellando, l'erta. + + + + +XXXI. + + +Un mese dopo in una chiesa di Roma si celebrava con gran pompa il +matrimonio fra Antonietta e Roberto: ufficiava un arcivescovo +cattolico in tutto lo sfarzo de' suoi ricchi paramenti. + +Due vecchi erano inginocchiati vicino agli sposi: Agatina ed Enrico. + +Il sì fu pronunziato da Roberto e Antonietta con profonda commozione. + +I loro cuori, che battevano concordi, amantissimi, non dovevano +disgiungersi mai nella vita: un amore immenso li esaltava, li faceva +palpitare; erano contenti della loro passione, dei grandi, terribili +ostacoli superati. + +Era stato fortemente combattuto il loro amore ma, nella sua potenza, +usciva vincitore da tutti gli ostacoli. + +Ormai la felicità li aspettava e quale felicità! + +E sui primi dell'autunno fu celebrato con assai minor pompa, ma con +più clamore e con non minore allegrezza, il matrimonio fra Lina e +Lucertolo, matrimonio dal quale nacquero due figli, che sono oggi tra +i migliori agenti della polizia, e il cui nome è spesso citato con +elogii. + +Intrepidi, ingegnosi, giungeranno essi ad occupare tra poco un grado +più elevato di quello a cui giunse, dopo tante fatiche, il loro strano +e bizzarro genitore Lucertolo? + + +FINE + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Il processo Bartelloni, by Jarro + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL PROCESSO BARTELLONI *** + +***** This file should be named 28786-8.txt or 28786-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + https://www.gutenberg.org/2/8/7/8/28786/ + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the +Online Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. Special rules, +set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to +copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to +protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project +Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you +charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you +do not charge anything for copies of this eBook, complying with the +rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose +such as creation of derivative works, reports, performances and +research. They may be modified and printed and given away--you may do +practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is +subject to the trademark license, especially commercial +redistribution. + + + +*** START: FULL LICENSE *** + +THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE +PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK + +To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free +distribution of electronic works, by using or distributing this work +(or any other work associated in any way with the phrase "Project +Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project +Gutenberg-tm License (available with this file or online at +https://gutenberg.org/license). + + +Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm +electronic works + +1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm +electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to +and accept all the terms of this license and intellectual property +(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all +the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy +all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession. +If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project +Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the +terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or +entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8. + +1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be +used on or associated in any way with an electronic work by people who +agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few +things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works +even without complying with the full terms of this agreement. See +paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project +Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement +and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic +works. See paragraph 1.E below. + +1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation" +or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project +Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the +collection are in the public domain in the United States. If an +individual work is in the public domain in the United States and you are +located in the United States, we do not claim a right to prevent you from +copying, distributing, performing, displaying or creating derivative +works based on the work as long as all references to Project Gutenberg +are removed. Of course, we hope that you will support the Project +Gutenberg-tm mission of promoting free access to electronic works by +freely sharing Project Gutenberg-tm works in compliance with the terms of +this agreement for keeping the Project Gutenberg-tm name associated with +the work. You can easily comply with the terms of this agreement by +keeping this work in the same format with its attached full Project +Gutenberg-tm License when you share it without charge with others. + +1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern +what you can do with this work. Copyright laws in most countries are in +a constant state of change. If you are outside the United States, check +the laws of your country in addition to the terms of this agreement +before downloading, copying, displaying, performing, distributing or +creating derivative works based on this work or any other Project +Gutenberg-tm work. The Foundation makes no representations concerning +the copyright status of any work in any country outside the United +States. + +1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg: + +1.E.1. The following sentence, with active links to, or other immediate +access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear prominently +whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work on which the +phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the phrase "Project +Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed, +copied or distributed: + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + +1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is derived +from the public domain (does not contain a notice indicating that it is +posted with permission of the copyright holder), the work can be copied +and distributed to anyone in the United States without paying any fees +or charges. If you are redistributing or providing access to a work +with the phrase "Project Gutenberg" associated with or appearing on the +work, you must comply either with the requirements of paragraphs 1.E.1 +through 1.E.7 or obtain permission for the use of the work and the +Project Gutenberg-tm trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or +1.E.9. + +1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted +with the permission of the copyright holder, your use and distribution +must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any additional +terms imposed by the copyright holder. Additional terms will be linked +to the Project Gutenberg-tm License for all works posted with the +permission of the copyright holder found at the beginning of this work. + +1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm +License terms from this work, or any files containing a part of this +work or any other work associated with Project Gutenberg-tm. + +1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this +electronic work, or any part of this electronic work, without +prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with +active links or immediate access to the full terms of the Project +Gutenberg-tm License. + +1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary, +compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including any +word processing or hypertext form. However, if you provide access to or +distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format other than +"Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official version +posted on the official Project Gutenberg-tm web site (www.gutenberg.org), +you must, at no additional cost, fee or expense to the user, provide a +copy, a means of exporting a copy, or a means of obtaining a copy upon +request, of the work in its original "Plain Vanilla ASCII" or other +form. Any alternate format must include the full Project Gutenberg-tm +License as specified in paragraph 1.E.1. + +1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying, +performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works +unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9. + +1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing +access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works provided +that + +- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from + the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method + you already use to calculate your applicable taxes. The fee is + owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he + has agreed to donate royalties under this paragraph to the + Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments + must be paid within 60 days following each date on which you + prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax + returns. Royalty payments should be clearly marked as such and + sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the + address specified in Section 4, "Information about donations to + the Project Gutenberg Literary Archive Foundation." + +- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies + you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he + does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm + License. You must require such a user to return or + destroy all copies of the works possessed in a physical medium + and discontinue all use of and all access to other copies of + Project Gutenberg-tm works. + +- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any + money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the + electronic work is discovered and reported to you within 90 days + of receipt of the work. + +- You comply with all other terms of this agreement for free + distribution of Project Gutenberg-tm works. + +1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm +electronic work or group of works on different terms than are set +forth in this agreement, you must obtain permission in writing from +both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael +Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the +Foundation as set forth in Section 3 below. + +1.F. + +1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable +effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread +public domain works in creating the Project Gutenberg-tm +collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic +works, and the medium on which they may be stored, may contain +"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or +corrupt data, transcription errors, a copyright or other intellectual +property infringement, a defective or damaged disk or other medium, a +computer virus, or computer codes that damage or cannot be read by +your equipment. + +1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right +of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project +Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project +Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all +liability to you for damages, costs and expenses, including legal +fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT +LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE +PROVIDED IN PARAGRAPH F3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE +TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE +LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR +INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH +DAMAGE. + +1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a +defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can +receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a +written explanation to the person you received the work from. If you +received the work on a physical medium, you must return the medium with +your written explanation. The person or entity that provided you with +the defective work may elect to provide a replacement copy in lieu of a +refund. If you received the work electronically, the person or entity +providing it to you may choose to give you a second opportunity to +receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy +is also defective, you may demand a refund in writing without further +opportunities to fix the problem. + +1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth +in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER +WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO +WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE. + +1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied +warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages. +If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the +law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be +interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by +the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any +provision of this agreement shall not void the remaining provisions. + +1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the +trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone +providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance +with this agreement, and any volunteers associated with the production, +promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works, +harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees, +that arise directly or indirectly from any of the following which you do +or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm +work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any +Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause. + + +Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm + +Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of +electronic works in formats readable by the widest variety of computers +including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at https://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at https://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. Compliance requirements are not uniform and it takes a +considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up +with these requirements. We do not solicit donations in locations +where we have not received written confirmation of compliance. To +SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any +particular state visit https://pglaf.org + +While we cannot and do not solicit contributions from states where we +have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition +against accepting unsolicited donations from donors in such states who +approach us with offers to donate. + +International donations are gratefully accepted, but we cannot make +any statements concerning tax treatment of donations received from +outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff. + +Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation +methods and addresses. Donations are accepted in a number of other +ways including including checks, online payments and credit card +donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate + + +Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic +works. + +Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm +concept of a library of electronic works that could be freely shared +with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project +Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support. + + +Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S. +unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + https://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. diff --git a/28786-8.zip b/28786-8.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..5d5a8a6 --- /dev/null +++ b/28786-8.zip diff --git a/LICENSE.txt b/LICENSE.txt new file mode 100644 index 0000000..6312041 --- /dev/null +++ b/LICENSE.txt @@ -0,0 +1,11 @@ +This eBook, including all associated images, markup, improvements, +metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be +in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES. + +Procedures for determining public domain status are described in +the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org. + +No investigation has been made concerning possible copyrights in +jurisdictions other than the United States. Anyone seeking to utilize +this eBook outside of the United States should confirm copyright +status under the laws that apply to them. diff --git a/README.md b/README.md new file mode 100644 index 0000000..96f6fd7 --- /dev/null +++ b/README.md @@ -0,0 +1,2 @@ +Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for +eBook #28786 (https://www.gutenberg.org/ebooks/28786) |
