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+The Project Gutenberg EBook of Il processo Bartelloni, by Jarro
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Il processo Bartelloni
+
+Author: Jarro
+
+Release Date: May 13, 2009 [EBook #28786]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL PROCESSO BARTELLONI ***
+
+
+
+
+Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the
+Online Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net
+(This file was produced from images generously made
+available by The Internet Archive)
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+ Il Processo Bartelloni.
+
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+
+ DEL MEDESIMO AUTORE
+ (_edizioni Treves_).
+
+
+ _La Principessa._ 3.^a edizione. L. 1 --
+ _La vita capricciosa._ 3.^a edizione. 1 --
+ _L'assassinio nel vicolo della Lima._ 4.^a edizione. 1 --
+ _I ladri di cadaveri_ (esaurito).
+ _La figlia dell'aria._ 4.^a edizione. 1 --
+ _Apparenze._ Due volumi. 2.^a edizione. 2 --
+ _La polizia del diavolo_ (esaurito).
+ _L'Istrione._ 2.^a edizione. 1 --
+ _La duchessa di Nala._ 3.^a edizione. 1 --
+
+ _Storia di un Cuore_, di EMILIO CASTELAR, ridotta
+ dallo spagnuolo da Jarro. 3.^a edizione. 1 --
+
+
+
+
+
+ Il Processo Bartelloni
+
+
+
+ ROMANZO
+
+ DI
+
+ JARRO
+
+ (Giulio Piccini)
+
+
+
+ Quarta Edizione
+ _riveduta e corretta, dall'autore._
+
+
+
+
+ MILANO
+ FRATELLI TREVES, EDITORI
+
+ 1906.
+
+
+
+
+ PROPRIETÀ LETTERARIA
+
+ _Riservati tutti i diritti._
+
+
+
+
+ Tip. Fratelli Treves.
+
+
+
+
+
+IL PROCESSO BARTELLONI
+
+
+
+
+I.
+
+
+Il 2 decembre 1831, circa le dieci antimeridiane, i sei auditori della
+Rota Fiorentina, che formavano il Turno Giudicante sugli affari
+criminali, erano tutti congregati nella stanza in cui solevano tener
+consiglio.
+
+Arrivati alla spicciolata, si eran messi a discorrer fra loro degli
+argomenti più estranei allo scopo pel quale si riunivano.
+
+Un auditore raccontava che un suo bambino di tre anni aveva ruzzolato
+la scala: un secondo si lamentava del mal di capo: un terzo deplorava
+di non trovar rimedio alle sue insonnie. Non posso dormire, diceva,
+neppur all'udienza!
+
+Dopo un quarto d'ora giunse il presidente.
+
+Tutti gli mossero incontro per stringergli la mano e dargli il buon
+giorno.
+
+Il presidente entrò sorridendo, fece riverenze a destra e a sinistra,
+e strinse con tutte e due le mani la mano che gli porgeva ciascuno
+degli auditori.
+
+--Vostra signoria sta bene?--domandò l'auditore Lechini, un omettino
+di bassa statura, magrolino, sempre ligio, cerimonioso, e che faceva
+uno sforzo per non buttarsi in ginocchioni quando parlava col
+presidente, con gli alti magistrati della Consulta, o con qualche
+altro dignitario da cui dipendeva il suo avanzamento.
+
+--Sto benissimo, caro Lechini,--rispose il presidente, gratificando di
+un sorriso speciale il suo prediletto.--Loro, signori, stanno tutti
+ottimamente, lo vedo!--continuò, volgendo attorno un'occhiata benevola
+e con un gesto di cordiale protezione.--Ci sono notizie da Pisa sulla
+salute di Sua Altezza la Granduchessa?
+
+--Lo stato di Sua Altezza--rispose il Lechini, inchinandosi nel
+pronunziare la parola Altezza, e andando a cercare tra molte carte
+sopra una tavola la _Gazzetta di Firenze_, del giovedì--è sempre il
+medesimo. Ecco quello che dice il giornale.
+
+Il presidente, sedutosi nella sua poltrona, faceva sembiante di
+prepararsi ad ascoltare con grande raccoglimento.
+
+Il Lechini lesse, sotto la data di Pisa:
+
+«Tutto quello che ha rapporto allo stato attuale della nostra
+adorabile Sovrana forma ora, può dirsi, la principale e più importante
+occupazione di tutta questa popolazione. Tra le altre pie funzioni
+dedicate a tale interessantissimo oggetto...»
+
+Gli auditori, tutti in piedi, intorno al banco del presidente,
+ascoltavano attenti, o ne facevan sembiante, la lettura del giornale.
+
+Quando l'auditore Lechini ebbe finito, il presidente esclamò:
+
+--E' ammirabile in ogni circostanza l'esempio, che dà la famiglia
+regnante, di sentimento religioso... A proposito, Lechini, avete
+sentito la messa del maestro Andrea Nencini nell'Oratorio dei Preti di
+San Firenze?
+
+--Sicuro, signor Presidente!--disse il Lechini--Anzi l'arcivescovo
+Minucci mi ha domandato notizie di lei.
+
+--E' un buon lavoro questa messa?
+
+--Stupendo!--rispose l'auditore--L'esecuzione poi magnifica... Il
+tenore Giovanni Duprez ci ha imparadisati. Anche il basso Domenico
+Cosselli ha fatto prodigi. L'orchestra del Teatro della Pergola è
+stata eccellente...
+
+Il presidente della Rota, colto, ingegnoso, faceva pompa volentieri
+del suo gusto per la letteratura, per le arti, e in specie per la
+musica.
+
+--Ho sentito sere sono--riprese il presidente--al Teatro
+degl'Infuocati una ragazza, che canta di contralto, in modo...--creda,
+Lechini....--da sbalordire.... Si chiama Clementina Vecchietti. E
+cantava quella bellissima aria del nostro Mercadante:
+
+ Ah! s'estinto ancor mi vuoi...
+
+E il magistrato ripeteva l'aria a mezza voce, e con la mano destra
+batteva la misura sopra un bracciuolo della poltrona.
+
+--Sembra che sia piaciuto molto il _Torquato Tasso_ recitato dalla
+Compagnia Internari e Paladini... La Internari mi scrivono che nella
+parte della duchessa Eleonora è insuperabile.
+
+--Ma l'autore del lavoro si è scoperto?
+
+--Oh! si scopre facilmente l'autore di un lavoro che piace, anche se
+voglia sulle prime farsi pregare.... Si è quindi saputo subito che il
+_Torquato Tasso_ è dell'autore della _Monaca di Monza_.
+
+Fu picchiato alla porta.
+
+--Entrate!--disse il presidente.
+
+Un usciere entrò, portando una lettera, e la consegnò al presidente.
+
+Il presidente l'aprì e lesse: «Vostra signoria è invitata ad assistere
+alla prima adunanza, che l'I. e R. Accademia dei Georgofili terrà
+domenica mattina, 4 decembre, a ore 10 e mezzo.»
+
+La porta fu spalancata di nuovo con grande strepito ed entrò, tutto
+accigliato, e con mal garbo, l'auditore Pantellini.
+
+Questo auditore rappresentava in tutte le discussioni la
+contradizione, l'opposizione.
+
+Mentre l'auditore Lechini credeva suo obbligo di essere sempre dello
+stesso parere del presidente, l'auditore Pantellini si compiaceva di
+esporre sempre un parere contrario a quello del suo superiore.
+
+--Buon giorno!--disse bruscamente, appena entrato, e come se avesse
+voluto addentare tutti i presenti. E, mentre posava il cappello sopra
+una sedia, guardava il Lechini con un piglio quasi stesse in forse di
+divorarlo.
+
+L'auditorìno aveva paura delle violenze e delle escandescenze del suo
+collega, alle quali serviva spesso di bersaglio.
+
+--Buon giorno, signor auditore!--rispose il presidente al saluto quasi
+minaccioso del collega.
+
+Il presidente, che non si era mosso dalla poltrona, tendeva la mano al
+nuovo arrivato con fisonomia ilare e in atto di molta cortesia.
+
+Il presidente apparteneva ad una famiglia nobile, frequentava i più
+eletti convegni della città, era uomo di squisita educazione, di animo
+mitissimo, di carattere amabile.
+
+Mise la sua mano bianca, morbida, in quella ruvida e nervosa
+dell'auditore Pantellini: quindi, alzandosi, esclamò:
+
+--Signori!... è tardi, dobbiamo entrare in udienza.
+
+L'auditore Lechini corse al cordone del campanello e lo tirò.
+
+Subito comparve un usciere.
+
+--Andate ad avvertire il signor Avvocato Fiscale e il Cancelliere che
+il signor presidente vuol cominciare l'udienza...
+
+L'usciere, che aveva lasciato la porta aperta, fece un cenno.
+
+Altri due uscieri entrarono: e cavarono da due armadii le toghe dei
+magistrati.
+
+--Il prigioniero è sceso?--domandò il presidente all'usciere capo,
+mentre questi gli legava con molta diligenza le facciòle.
+
+--Sì, signor presidente: si trova nella stanza di custodia,
+accompagnato dall'agente Lucertolo che è ora di servizio alle carceri,
+e con il quale l'inquisito parla molto volentieri.
+
+--L'Avvocato Fiscale, il Cancelliere sono già in sala
+d'udienza!...--disse, tornando con la toga già in dosso, e col
+berretto in mano, l'usciere, che era stato mandato a far l'ambasciata.
+
+--Signori, sono pronti?--interrogò il presidente.
+
+E visto che tutti avevano infilato la toga, aggiunse, rivolto al capo
+usciere:
+
+--Dunque, possiamo andare!
+
+--Prendete!--disse all'usciere l'auditore Pantellini, relatore nella
+causa, tendendogli, con un gesto molto brusco, un grosso fascio di
+fogli.
+
+Pochi secondi dopo, i sei magistrati della Rota entravano nella sala
+d'udienza, preceduti dall'usciere, che alzando una mano verso il
+pubblico, gridava: _abbasso i cappelli!_
+
+Gli auditori sedettero.
+
+Il presidente scambiò un lieve saluto con l'avvocato fiscale, quindi
+rivolto al birro graduato, che stava dinanzi una porta chiusa, a
+sinistra della sala, vicino al banco dei magistrati:
+
+--Fate entrare--gli disse--l'inquisito.
+
+Ci fu un mormorìo di curiosità.
+
+Subito entrarono un gruppo di birri e dietro di loro comparve, sereno,
+tranquillo, quasi sorridente, Nello Bartelloni, accompagnato da altri
+birri.
+
+Da un'altra porta entrava nel medesimo istante l'avvocato Arzellini.
+
+Prima di sedersi al banco della difesa, si tolse di capo il berretto
+nero, e s'inchinò rispettoso al Presidente e all'Avvocato Fiscale.
+
+
+
+
+II.
+
+
+La sala nella quale teneva le udienze la Rota Criminale fiorentina, al
+pianterreno, nel palazzo detto _del Bargello_, riceveva luce da
+finestre che davano sul cortile: era piuttosto oscura.
+
+Vi si accedeva dalla porta, che è oggi quasi sulla cantonata di Via
+del Proconsolo e della piazza San Firenze. Allora quel tratto di via
+del Proconsolo si chiamava Via de' Librai: la porta era più bassa,
+adorna di fregi e di un gran cornicione, e in alto, posati su due
+aggetti, erano due leoni.
+
+Sulla testa di questi leoni, in certi giorni solenni, si metteva una
+corona in ferro dorato.
+
+Una scaletta segreta metteva in comunicazione gli ufficii della
+Cancelleria con la stanza del Soprastante alle carceri della Rota e
+per questa scaletta scendevano i prigionieri, condotti alle udienze, e
+passavano spesso anche i Cancellieri, recandosi a visitare i detenuti.
+
+Un trabocchetto che, movendo da una gran sala del palazzo rasentava
+gli uffici della Rota Criminale e andava a finire nei sotterranei,
+dette in antichissimi tempi origine alle più cupe leggende.
+
+La disposizione e l'ornamento della sala d'udienza poco differivano
+dal modo oggi per tal rispetto praticato.
+
+I sei auditori sedevano dietro a un lungo banco coperto da un tappeto
+verde; a destra dei giudici sedeva l'Avvocato Fiscale, a sinistra il
+Cancelliere.
+
+Dinanzi al banco dei giudici, più in basso, era il banco al quale
+sedevano gli avvocati, e dietro una lunga fila di sedie sulle quali
+prendevano posto gli _attuarii_, giovani, cioè, che nella Cancelleria
+facevano pratiche per abilitarsi alla magistratura, e altri giovani,
+che studiavano per diventare avvocati.
+
+Un cancello di legno, alto quasi fino al collo di un uomo di ordinaria
+statura, spartiva la sala delle udienze dal posto riservato al
+pubblico.
+
+La curiosità destata dal processo di Nello era acutissima.
+
+Tutti volevano vedere il presunto assassino.
+
+Un'ora prima che l'udienza cominciasse, la gente era entrata nella
+sala.
+
+Alcuni venditori del Mercato avevano persino chiuso le botteghe per
+assistere all'interrogatorio di Nello, che doveva esser fatto dopo la
+lettura della relazione.
+
+Uomini e donne erano lì pigiati e si alzavano in punta di piedi, e
+quelli rimasti indietro cercavano spingersi innanzi a furia di gomiti
+e d'imprecazioni. I due birri, che stavano di guardia alla porta della
+sala, ogni tanto facevano cenni con le mani, prima che cominciasse
+l'udienza, e il silenzio a un tratto si ristabiliva.
+
+Poco dopo le vociferazioni, le esclamazioni d'impazienza ripigliavano,
+e i birri, chiamandoli per nome, minacciavano di far uscire i più
+rumorosi.
+
+Due consiglieri di Stato, alcuni magistrati della Consulta, un
+segretario del ministro inglese, alcuni ragguardevoli personaggi
+dell'aristocrazia erano seduti nel posto riservato agli _attuarii_, e
+ai giovani avvocati.
+
+Ogni tanto essi si volgevano indietro, come disgustati per gli acri
+odori che emanavano dalla folla dei mercatìni.
+
+Nello aveva fatto atto di buttarsi a sedere, ma Lucertolo, afferratolo
+per un braccio, glielo aveva impedito.
+
+--Devi stare alzato!--gli mormorò, digrignando i denti,--finchè il
+presidente non ti dica di sederti.
+
+L'auditore Pantellini era occupato a mettere in ordine le pagine della
+sua relazione.
+
+Il presidente richiese il cancelliere di adempiere alle solite
+formalità, e quindi, rivoltosi all'auditore Pantellini che gli sedeva
+a destra:
+
+--Signor auditore!--gli disse a bassa voce,--può leggere la sua
+relazione!
+
+Il pubblico s'impazientiva di non veder Nello.
+
+Lucertolo, Zampa di Ferro, il Matto, Vendifumo, il birro più
+agghindato e più elegante della città, ritti e vigilanti attorno
+all'inquisito, ne toglievano la vista agli astanti.
+
+L'auditore Pantellini cominciò a leggere con voce dura, e ogni tanto
+accompagnava la lettura con un gesto minaccioso e vibrato.
+
+Il delitto del Vicolo della Luna era esaminato in tutti i suoi
+particolari.
+
+L'auditore parlava della stanza misteriosa, della constatazione della
+ferita, dei precedenti di Nello.
+
+Spesso il nome di un mercatìno, citato come testimone, pronunziato dal
+giudice in mezzo alla sua relazione, faceva scorrere un brivido, un
+sommesso mormorìo nella folla accalcata di là dal cancello.
+
+La relazione, che leggeva l'auditore Pantellini, era imparziale, ma da
+essa la colpabilità di Nello risultava chiara, quasi indiscutibile.
+
+I deposti di alcuni testimoni erano molto gravi: tutti i più piccoli
+precedenti del povero ragazzo presentati nel modo più odioso.
+
+Esclamazioni di orrore si udirono nella sala, quando il giudice
+cominciò a parlare delle condizioni in cui era stato trovato il corpo
+del ferito in mezzo a una gora di sangue nella Piazza della Luna.
+
+La sala, sempre scarsa di luce, appariva anche più buia per la
+giornata piovigginosa. Il giudice leggeva con accento quasi lugubre.
+
+Le sue descrizioni brevi, evidenti, aumentavano l'atrocità della
+scena, che ricordava.
+
+Quando egli cominciò a dire della ferita, per la quale l'assassinato
+aveva perduto il dono della parola, quando accennò ai lunghi mesi di
+acute sofferenze sopportate dal paziente, quando annunziò che, sebbene
+fosse stato necessario di fargli cambiar clima, e trasportarlo con
+ogni precauzione, come un moribondo, pure si avevano di lui notizie
+che tuttora inducevano a sperar poco della sua vita, quando accennò
+che la ferita era stata resa più larga e più dolorosa dal modo
+violento, brutale con cui l'assassino n'aveva tratto fuori il pugnale,
+da diecine di petti si alzò un grido di esecrazione!
+
+Negli atti del processo non si trovava un solo argomento in favore di
+Nello, non ostante la buona volontà dell'auditore Nolmi, che lo aveva
+preparato: invece si accumulavano contro di lui le risultanze più
+compromettenti.
+
+Come sa il lettore, l'auditore Francesco Nolmi aveva raccolto la
+convinzione morale che Nello non fosse colpevole, o per lo meno che la
+sua colpabilità fosse dubbia; ma il suo era sentimento, basato sopra
+osservazioni da filosofo, e sopra induzioni di una mente delicata,
+fondato su ingegnose, sottili ipotesi piuttosto che su fatti certi e
+positivi. Ora agli animi volgari doveva naturalmente sfuggire ciò che
+aveva colpito il magistrato, uomo dottissimo, e di grande intelletto.
+Non era già sfuggito anche a' suoi colleghi? E nel Turno di Revisione
+non era stato deciso di rinviare il processo alla Rota con due voti
+contro il suo?
+
+La relazione volgeva al termine.
+
+Lucertolo era tra coloro che l'ascoltavano più ansiosamente.
+
+Di tanto in tanto, durante la lettura, egli faceva col capo un lieve
+cenno, appena percettibile, come se rispondesse a qualche suo interno
+ragionamento.
+
+Il birro attento, trepidante, aveva aspettato di scorgere da un
+momento all'altro nell'arida relazione uno di quei tratti, che nella
+loro evidenza e semplicità bastano ad illuminare tutto un processo,
+che recano un raggio di verità nelle tenebre più intricate di
+un'istruttoria mal riuscita, che dimostrano ai veri intelligenti come
+il giudice abbia a traverso il fitto velo, che ingannevoli apparenze
+gli mettevano innanzi, veduta la strada da battersi e dalla quale i
+suoi colleghi, che l'hanno preceduto nelle ricerche, si sono
+allontanati.
+
+Ma nulla di ciò traspariva da quella relazione.
+
+Il giudice, severo, implacabile, seguiva le traccie del processo
+inquisitorio: non si alzava di una spanna dal terreno, che già aveva
+trovato battuto.
+
+Spesso a certi punti della relazione, Lucertolo e Zampa di Ferro
+scambiavano sguardi significativi.
+
+Allorchè il giudice arrivò al punto in cui sosteneva apertamente che
+Nello doveva aver commesso il delitto da sè solo, senza il menomo
+aiuto di complici, senza istigazione, secondo che si poteva con
+sicurezza inferir dagli atti del processo, Lucertolo battè un piede
+sul pavimento, facendo tal rumore, che molti torsero il capo verso di
+lui.
+
+Accortosi, benchè troppo tardi, dell'imprudenza, il birro cercò di
+comporre la fisonomia ad una espressione di profonda concentrazione e
+di serietà.
+
+Sebbene si sentisse mira agli sguardi di molti, non alzò gli occhi,
+non mosse ciglio, volendo dare ad intendere, o che non era stato lui
+che aveva battuto il piede in terra, o che aveva compiuto quell'atto
+inconsciamente.
+
+Del resto, in quel momento, Lucertolo era bello a vedere. Ormai si
+teneva sicuro di non essere scoperto del furto da lui commesso nella
+camera della vecchia Tittoli, agonizzante: aveva ripreso tutta la sua
+maestà, tutta la sua alacrità e, a dire il vero, aveva speso una parte
+dei denari rubati a render più agevoli le indagini a cui si era
+consacrato.
+
+L'amore dell'arte era potentissimo, radicato in questo poliziotto, che
+ad ogni costo, e pei fini da noi palesati, voleva far carriera e
+spingersi in alto.
+
+Una prova del suo genio era stata quella di farsi mettere di servizio
+alle Carceri della Rota.
+
+In tal guisa egli esercitava una duplice ed efficace sorveglianza.
+
+Vegliava fuori su Bobi Carminati, ed entro le carceri si trovava di
+continuo in contatto con Nello.
+
+Così egli non perdeva mai di vista i due punti estremi a' quali,
+secondo il suo pensiero, il delitto del Vicolo della Luna era
+strettamente collegato.
+
+Ma Bobi Carminati, dopo pochi mesi, gli era sfuggito.
+
+Audace sino alla temerità, non scaltro quanto Lucertolo, ma come lui
+arrischiato e avventuroso, Bobi Carminati lasciava il Corpo dei
+Pompieri, dove era inviso, e con una misteriosa protezione trovava
+nientemeno il modo d'entrare nella polizia.
+
+Cinque mesi dopo il delitto, il pompiere Bobi Carminati era divenuto
+_famiglio_ in uno dei sobborghi più lontani di Firenze, e sotto la
+dipendenza del Capitan Bargello di Brozzi.
+
+Appena entrato nella milizia civile, appellativo ambizioso che il
+governo aveva dato ad una polizia sulla quale contava molto, e che
+guardava con occhio davvero paterno, il Carminati non fu più chiamato
+per nome, perdette anche il suo nomignolo di _Marrone_ e ricevette un
+soprannome, ispirato dal suo truce aspetto, dai propositi feroci, che
+spesso teneva, il soprannome di _Boia_.
+
+Quando si trattava di fare qualche spedizione penosa, di mettere un
+birro risoluto, che non scherzasse, alle calcagna di qualche
+manigoldo, il caporale diceva:--Ci manderemo il _Boia!_--E già Bobi
+Carminati era in pochi mesi divenuto lo spauracchio dei ladri
+campestri e dei rompicolli che infestavano le campagne.
+
+Il disegno di Lucertolo si era dunque allargato.
+
+La sua operazione diveniva più brillante, acquistava nuova importanza.
+
+Non si trattava più per lui soltanto di scoprir l'innocenza di Nello,
+di scovar il vero autore dell'assassinio commesso sul pittore Gandi,
+ma si trattava eziandio di provare che l'assassino era un suo collega,
+di mostrare che la polizia degenerava, che andava troppo abbassandosi,
+raccogliendo i suoi agenti nella feccia dello stesso volgo.
+
+Questo doveva, tornando in discredito di coloro che allora dirigevano
+la polizia, sempre più mettere in grido Lucertolo, procacciargli nome
+tra' suoi, poichè nei birri in quel periodo del 1831 era grande l'odio
+simulato verso gli altissimi capi della polizia: grande quasi quanto
+l'obbedienza, l'umiltà che ostentavano dinanzi ad essi.
+
+Dieci minuti dopo che Lucertolo si era lasciato sfuggire l'improvvido
+atto d'impazienza, l'auditore Pantellini aveva finito di leggere la
+sua relazione.
+
+L'accusa era formidabile, stringata, logica, convincente. Il rigido
+auditore aveva fatto un capolavoro. Nulla era sfuggito al suo acume; i
+più piccoli indizii, raccolti con abilità, accortamente disposti,
+acquistavano una forza indicibile. Il povero Nello era avvinghiato in
+una rete di ferro.
+
+Durante l'esposizione dei fatti, così stringata e così inesorabile, il
+pubblico era rimasto di continuo perplesso, sospeso, agitato.
+
+Tutti erano esasperati, irritati contro Nello e, dopo che l'auditore
+ebbe pronunziata l'ultima parola della sua relazione, vi fu un secondo
+di silenzio, di terribile e angoscioso silenzio.
+
+Bisognava passare all'interrogatorio dell'inquisito,
+
+I cuori battevano, tutti gli occhi erano rivolti verso Nello.
+
+Lucertolo, cercato destramente il modo di parlare più volte solo con
+lui nella carcere, lo aveva, senza parere, o eccitar sospetti,
+preparato a questo interrogatorio.
+
+Egli, dunque, ne aspettava più impaziente di ogni altro i risultati.
+
+All'invito del presidente, Nello si alzò.
+
+Pallido, e col labbro inferiore cadente, ma tranquillo, quasi
+sorridendo, fissava i suoi occhi nei giudici con una strana
+espressione.
+
+Dopo averlo interrogato sulle generalità, il presidente gli disse.
+
+--Come avete udito, voi siete accusato del delitto di tentato omicidio
+a scopo di furto nella persona del signor Roberto Gandi. Che cosa
+potete dire a vostra discolpa?
+
+Il momento era solenne.
+
+Tutti quelli che erano dietro la cancellata, allungavano il collo, si
+rizzavano sempre più in punta di piedi per veder Nello.
+
+Quattro o cinque de' mercatìni più arditi si permisero alcune
+esclamazioni, proferite a mezza voce fra le più energiche del loro
+linguaggio, come se volessero indurre i birri che circondavano Nello a
+tirarsi in disparte e così dar modo al pubblico di sodisfare la sua
+curiosità di veder l'inquisito.
+
+Ma Zampa di Ferro, il Matto, Lucertolo, si voltarono con certi ceffi,
+che consigliavano il silenzio a' più loquaci.
+
+Le esclamazioni cessarono immantinente.
+
+Nello non rispose alla prima interrogazione.
+
+Allora il presidente con voce più scolpita rinnovò la domanda.
+
+--Come avete udito, voi siete accusato del delitto di tentato omicidio
+a scopo di furto nella persona del signor Roberto Gandi. Che cosa
+potete dire a vostra discolpa?
+
+--Io dichiaro--rispose Nello con voce ferma--che sono innocente.
+
+Si udì un mormorìo di disapprovazione.
+
+--Ricordo--disse il presidente in tuono minaccioso--che la maestà del
+luogo non consente interruzioni indecorose ed inutili. Dò fin d'ora
+ordine agli esecutori di vigilare da chi partano certe voci e di
+arrestare i disturbatori!... La giustizia ha bisogno di calma, non di
+intempestive eccitazioni.
+
+Altri due birri entrarono nel recinto riservato al pubblico.
+
+Pareva ormai sicuro che tutti avrebbero trattenuto anche il respiro.
+
+--Voi dunque insistete--continuò il presidente, parlando a
+Nello--nell'affermare la vostra innocenza, che del resto avete
+dichiarato sempre nei vostri costituti?
+
+--Giuro--disse Nello, questa volta alzando anche più la voce--che io
+sono innocente!
+
+--Signor presidente--soggiunse l'Avvocato fiscale--vorrei che a
+complemento di quanto si trova in atti nel processo scritto, fosse
+domandato all'inquisito come egli passò la notte del 14 gennaio.
+
+--Diteci come e dove passaste la notte del 14 gennaio?--richiese a
+Nello il presidente.
+
+Nello rimase un istante perplesso: egli non si ricordava più di nulla.
+
+Come abbiamo già raccontato, la sua mente debole era piena di lacune:
+la sua memoria era imperfetta.
+
+L'idiota aveva tratti di apparente lucidità, si fermava con pertinacia
+su certe idee, ma il legame tra l'una e l'altra idea sovente gli
+sfuggiva; si confondeva, titubava, precipitava nelle tenebre della
+ragione.
+
+Il modo con cui sapeva parlare di certi fatti estrinseci, di certe
+circostanze più ordinarie, impediva che i non esercitati nella
+conoscenza di certe misteriose malattie, di certe profonde
+imperfezioni dell'intelletto si persuadessero, sentissero che quel
+disgraziato non poteva essere responsabile.
+
+Anche questa volta il presidente dovè tornare a ribattere la domanda.
+
+--Diteci come e dove passaste la notte del 14 gennaio?
+
+--Nel mio letto... a dormire!--rispose Nello.
+
+--A che ora voi eravate andato a dormire?
+
+--Sarò andato alla solita ora... quasi appena buio... non avendo mai
+avuto lume per vegliare, ed essendomi proibito dalla polizia di girare
+la notte.
+
+--E perchè la polizia ve lo aveva proibito?
+
+--Perchè alle volte, senz'accorgermene, cascavo per la strada, e mi
+addormentavo... e mi trovavano addormentato lungo i muri, sugli
+scalini delle porte: e spesso... dice... mi pigliavano le convulsioni:
+poi perchè i ragazzi mi davano noia... Una sera un branco di ragazzi
+mi si avventarono addosso verso le Loggie del Mercato Nuovo, mi
+portarono a forza di spinte nell'osteria dell'Impannataccia; là mi
+fecero bere; c'erano altri uomini, che mi misero le mani addosso, e
+fui trovato sotto una tavola ferito alla testa e tutto insanguinato...
+
+--Basta! Basta!--accennò il presidente--Voglio sapere...
+
+--Vostra Signoria mi perdoni!--interruppe in tuono cortese, ma serio,
+l'avvocato Arzellini, alzandosi. E tenendo nella mano destra il
+berretto e congiungendo i polpastrelli del pollice e dell'indice della
+mano sinistra, che agitava in aria, continuò nel gergo curialesco di
+allora:
+
+--Con licenza di V. S. io credo che il racconto dell'inquisito giovi
+all'interesse della difesa perchè ci dimostra come l'inquisito fosse
+inviso, perseguitato in mezzo a quella classe di mercatìni dalla quale
+il Fisco ha scelto le testimonianze più gravi, che si trovano nel suo
+libello...
+
+--Parlerà dopo, signor avvocato--osservò il presidente.--Ella entra
+ora nel merito...
+
+--È dovere del mio sacro ministero... ripigliava l'avvocato.
+
+--La prego!...--E il presidente accompagnò l'invito con un gesto
+affabile e risoluto.
+
+L'avvocato sedette, senza protestare, e in atto molto rispettoso.
+
+--Voi assicurate--disse il presidente indirizzandosi a Nello--che vi
+coricaste appena buio? Prima di addormentarvi, o durante il sonno
+avete sentito qualche rumore?
+
+--No, Eccellenza!--rispose Nello tutto intimorito.--Non mi pare.
+
+--Spiegateci, dunque, come accadde che essendo voi andato a dormire di
+prima sera, siete stato trovato la notte nel vostro letto tutto
+coperto di sangue? Come può essere avvenuto che un uomo sia stato
+assassinato, trascinato sino alla porta della vostra stanza, senza che
+voi abbiate udito il più piccolo rumore?
+
+--Ma, signor presidente!--tuonò l'avvocato Arzellini, alzandosi
+impetuoso.--Mi permetto far notare a V. S. che nessuno dei vicini ha
+udito alcun rumore.
+
+--Signor avvocato... non interrompa... la prego!--replicò asciutto e
+un po' sconcertato il presidente.--Voi... Nello... siete stato trovato
+nel vostro letto, insanguinato... Ma non basta... Sotto il materasso
+furon trovati nascosti l'orologio, la catena, uno spillo rubati
+all'uomo che giaceva dinanzi alla vostra porta, e il pugnale col quale
+era stata fatta la ferita da lui riportata alla testa.
+
+--Il pugnale, la catena, l'orologio li ho presi io--rispose Nello,
+senza turbarsi,--ma l'uomo non l'ho assassinato io!
+
+--Dove e come avete preso questi oggetti, se dianzi avete asserito che
+vi coricaste di sì buon'ora e vi addormentaste?
+
+La mente di Nello già principiava a smarrirsi.
+
+Egli non sapeva dare alcuna risposta.
+
+--E voi siete in mendacio--proseguì il presidente, parlando con molta
+rapidità--poichè, mentre asserite di esser rimasto a letto sin dalle
+prime ore della sera, ci è un testimonio, che abita nel palazzo della
+Cavolaja, il quale la sera del 14 gennaio, circa le 10, mentre egli
+suonava il violino, vi ha udito cantare nella Piazza Luna.
+
+Nello restò come fulminato.
+
+Nella sala, ove regnava il più profondo silenzio, si sarebbe sentito
+alitare una mosca.
+
+Ma ad un tratto, il silenzio fu turbato dai suoni di un organetto.
+
+Una specie di zingaro, che la polizia tollerava pe' misteriosi servigi
+da lui resi, passava nella via de' Librai, suonando un'arietta
+popolarissima.
+
+Nello, come già è noto al lettore, aveva una qualità, che si riscontra
+pure in molti poco sani della mente: una spiccata propensione alla
+musica.
+
+La memoria musicale però in lui aveva bisogno per agire, secondo già
+dicemmo, d'essere aiutata dal ritmo. Era incapace di ripetere le
+parole senza l'accompagnamento della musica, e di rammentarsene altro
+che cantando.
+
+Gli uomini di scienza conoscono questo fenomeno.
+
+Dopo le prime note dell'organetto, Nello, invece di rispondere alla
+interrogazione del presidente, cominciò a cantare.
+
+Cantava a squarciagola nella sala, come quando si trovava nella Piazza
+Luna.
+
+Lì per lì tutti furono presi da stupore.
+
+Poi nacque un baccano indiavolato.
+
+Il pubblico si agitava.
+
+Gli auditori, l'Avvocato fiscale, il cancelliere si alzarono.
+
+L'avvocato Arzellini si accostò, anch'egli meravigliato, al suo
+cliente.
+
+Ma già Lucertolo aveva steso una mano e sbarrato la bocca al
+mentecatto.
+
+Nessuno capiva la vera ragione di quel canto improvviso.
+
+Neppure uno tra coloro, che si trovavano nella sala, dubitò di
+attribuire a impostura, a raffinata simulazione, quell'atto di demenza
+del disgraziato.
+
+--Impostore!
+
+--Ipocrita!
+
+--Birbante!
+
+--Assassino!
+
+Così il pubblico, e i birri, eccettuato Lucertolo, salutavano Nello.
+
+L'eccitazione era immensa.
+
+Specialmente dopo le risposte dell'inquisito, che avevano tanto
+aumentato, in apparenza, gl'indizii della sua colpabilità.
+
+--Silenzio!--gridò l'usciere.
+
+E tutti i birri rivolsero al pubblico le loro fisonomie accigliate.
+
+Lo zingaro continuava a suonare l'organetto.
+
+E Nello, appena Lucertolo gli ebbe lasciato la bocca libera, principiò
+di nuovo a cantare.
+
+Allora gli esecutori, ad un cenno del presidente, lo trassero fuori
+della sala.
+
+Ritornò due minuti dopo, tutto eccitato.
+
+Lo zingaro si era ormai allontanato nella direzione della piazza San
+Firenze e Nello non cantava più.
+
+Non rammentava anzi neppure di aver cantato.
+
+Il pubblico strabiliava, ma ormai nessuno osava più far mormorii o
+atti, che provocassero rigori, secondo gli ordini dati dal presidente.
+
+Il presidente fece a Nello un severo rabbuffo, gli spiegò come egli
+sempre più aggravava la sua condizione, tentando d'ingannare i giudici
+con mezzi tanto irrispettosi e grossolani, annunziandogli che, in
+separato giudizio, sarebbe stato chiamato a rispondere per schiamazzi,
+disordini nella sala d'udienza.
+
+--Persistete--riprese il presidente--nel dichiarare di non aver
+commesso voi l'omicidio nella persona del pittore Roberto Gandi?
+
+--Io dichiaro davanti a Dio, davanti ai giudici, davanti al
+popolo--disse Nello, in preda ad una singolare esaltazione--che
+qualcun altro ha commesso l'assassinio: io sono innocente...
+innocente... innocente...
+
+E si mise a piangere.
+
+--Signor presidente!--disse alzandosi l'avvocato Arzellini.--Credo
+anch'io--proseguì commosso--che il vero assassino non sia dinanzi alla
+Rota...
+
+--Signor avvocato?
+
+--Credo insomma che l'_Attuario_, che il Fisco abbiano troppo
+precipitato...
+
+--Le ripeto!...
+
+--Voglio far intendere, come spiegherò più ampiamente nella difesa,
+che altra mano versò il sangue dell'illustre artista Gandi... che sia
+opportuno rivolgere all'inquisito una domanda, che è stata negletta in
+tutta l'inquisizione.... cioè se egli abbia sospetti su colui, che può
+aver tentato di assassinare il signor Gandi.
+
+--Signor avvocato!--rispose il presidente--non è questa domanda, che
+io creda strettamente necessaria, pure... per massima deferenza alla
+difesa, io la farò.
+
+Ed il presidente formulò la domanda.
+
+Lucertolo ascoltava ansioso.
+
+Egli aveva indirettamente suggerito più volte a Nello di accusare il
+Carminati.
+
+Aspettava dunque la risposta con impazienza.
+
+
+
+
+III.
+
+
+Il birro era sui carboni ardenti.
+
+Ma Nello restò muto.
+
+I suoi occhi si erano posati sopra un tavolino sul quale si trovavano
+i corpi del delitto: il pugnale, l'orologio, la catena, lo spillo,
+trovati sotto il materasso di Nello.
+
+Egli ora guardava quegli oggetti con avidità; la vista di quei metalli
+luccicanti lo occupava, lo distraeva.
+
+--Vede.... signor avvocato--osservò il presidente, rivolto
+all'avvocato Arzellini--l'inquisito non dà alcuna risposta.
+
+--Prego V. S. di voler rinnovare la domanda.
+
+Il presidente aderì.
+
+L'inquisito fece un lieve moto con le labbra.
+
+Tutti credevano che questa volta avrebbe parlato.
+
+Ma non gli uscì di bocca un solo accento e continuò a guardare i
+metalli.
+
+Sullo stesso tavolino erano gettati da un lato le vesti, il cappello
+del pittore Roberto Gandi, le vesti di Nello, e sotto il tavolino, in
+una cassetta, erano ammonticchiati i sozzi e sucidi panni
+insanguinati, che a Nello servivano di coperte nel suo giaciglio e
+fra' quali era stato trovato ravviluppato, dagli esecutori nella notte
+del delitto.
+
+Il presidente rivolse altre domande all'inquisito, ma questi rispose
+in modo subdolo, indeterminato.
+
+Fu concordato, con l'assenso del difensore, che poteva ormai
+considerarsi l'interrogatorio come esaurito.
+
+--Il signor Avvocato Fiscale ha la parola!--disse il presidente,
+voltandosi verso il banco al quale sedeva il primo magistrato del
+Fisco.
+
+Il magistrato si alzò, e appoggiando le mani all'orlo del banco,
+protendendo la persona alquanto in avanti, pronunziò, con vibrato
+accento, e con voce sonora le seguenti parole:
+
+ «_Signori, presidente e auditori!_
+
+«Nei molti anni, dacchè esercito l'alto mio ministero, di rado mi fu
+dato studiar causa nella quale apparissero più chiari indizi della
+colpabilità dell'inquisito.
+
+«La pubblica discussione ha sempre più messo in evidenza l'esattezza
+dei precedenti atti processuali.
+
+«Giammai la mia coscienza è stata più tranquilla nel chiedere la
+esemplare punizione di un reo.
+
+«Vindice della società offesa, io ho il dovere di parlare con
+severità. Il delitto sul quale voi, esimii signori, dovete dare il
+vostro onorando iudicato, è de' più nefandi e odiosi, che da molti
+anni si sieno commessi nella nostra città: è tale, che quasi toglie ad
+una mite popolazione il suo vanto di miti, temperati costumi e ci
+mette in mala vista fra le altre genti.»
+
+Dopo essersi addentrato, alla minuta, in certi particolari della
+causa, l'oratore esclamava:
+
+«Ah! signori, la causa nella quale io debbo concludere, è una causa
+tremenda, una di quelle cause per cui il magistrato con secura
+coscienza può ben parlare di catene e di patibolo!
+
+«È inutile che io abusi della bontà vostra, cercando di provare con
+lunghi ragionamenti la responsabilità dell'inquisito.
+
+«Alle speciose ipotesi di una pazzia incipiente, di uno stato mentale
+irregolare, rispondono con molta eloquenza le perizie dei medici
+fiscali.
+
+«Che cosa potrei io aggiungere a ciò che con tanta limpidezza hanno
+detto uomini dottissimi?»
+
+L'avvocato fiscale raccolse alcuni fogli, che aveva dinanzi e ne dette
+lettura.
+
+Due medici, fra' più ragguardevoli che avesse Firenze, asserivano che
+Nello possedeva compiuta coscienza de' suoi atti, e che poteva tenersi
+per fermo avesse agito la notte del 14 gennaio con proposito
+deliberato, se non con una vera e lunga premeditazione.
+
+La lettura di tali dichiarazioni produceva nel pubblico il più vivo
+eccitamento: rendeva sempre più acuta l'avversione contro Nello.
+
+--Ma abbiamo pure le perizie estragiudiciali!--ribattè l'avvocato
+Arzellini.
+
+Il presidente con un gesto benevolo fece cenno al difensore che non
+interrompesse.
+
+--Lei parlerà a suo tempo... la prego... potrà dire tutte le sue
+ragioni--aggiunse l'egregio magistrato.
+
+Si capiva che il presidente, nonostante la sua apparente severità, era
+già guadagnato o quasi alla causa di Nello.
+
+Uomo di mente elevata, di molta esperienza, educato alla lettura delle
+opere dei filosofi, di intelligenza facile e pronta, aveva già capito
+ciò che i suoi colleghi non capivano: cioè che l'avvocato Arzellini
+combatteva in quei momenti per disputare un disgraziato, se non al
+patibolo, ad una pena che per lui sarebbe stata equivalente alla
+morte.
+
+L'Avvocato fiscale riprese il suo discorso.
+
+Descrisse con grande sfoggio di colori, con tutta la pompa retorica e
+declamatoria, della quale si faceva allora un immenso scupìo nei
+tribunali, la scena avvenuta tra il Vicolo della Luna e Piazza Luna la
+notte in cui era stato commesso il delitto.
+
+Cercò di rimettere in azione quella cupa tragedia; parlò
+dell'assassinato, giovane, bello, famoso, caro a tutti, ospitato con
+orgoglio nella città, visitato, ricercato da cospicui personaggi,
+amato dal Sovrano, che era stato addoloratissimo del truce misfatto.
+
+Lo mostrò proditoriamente aggredito, vacillante sul lubrico suolo del
+Vicolo, piombato a terra, atrocemente trascinato da un punto
+all'altro, lasciando per tutto quel luogo immondo le traccie del suo
+nobile sangue, poi spogliato, derubato.
+
+La sua parola fluida, abbondante, efficace, scuoteva il pubblico, e,
+quello che più importava, s'insinuava abilmente nell'animo de'
+giudici, e per lo meno quattro degli auditori sentivano nascere,
+svilupparsi potente, irresistibile nei loro intelletti la convinzione
+della reità di Nello.
+
+Il rappresentante della legge toccava da maestro, e con peculiare
+accortezza, tutti i punti della causa, deboli per l'inquisito,
+raccoglieva di tanto in tanto una falange di argomenti indiziarli e se
+ne serviva con la bravura di un uomo, abituato a tali conflitti, e che
+non temeva rivali: memore del dettato sì spesso ripetuto nel foro: _Et
+quæ non prosunt singula, juncta juvant_.
+
+Naturalmente sfuggiva tutta la parte contraddittoria, che doveva poi
+esser raccolta, sviluppata, con sì valido acume, dal suo grande
+avversario, l'avvocato Arzellini, del quale però egli cercava con
+molta finezza screditare in precedenza gli argomenti; supponendo che
+gli fossero mosse obiezioni a quello che asseriva, e poi confutandole.
+
+«Per stornare la inquisizione dal suo vero scopo--disse a un certo
+punto l'Avvocato fiscale--si è voluto far credere che il delitto,
+consumato nel Vicolo della Luna nella funesta notte del 14 gennaio,
+non fosse un semplice e volgare latrocinio, ma bensì un delitto cui
+sia collegato il più poetico, il più forte dei sentimenti
+umani:--l'amore!
+
+«Ma come una tale tesi potrà essere sostenuta dalla difesa
+dell'inquisito?
+
+«Non distruggerebbe essa a dirittura l'edificio, già così fragilmente
+architettato, sulla base dell'idiotismo del giudicabile?
+
+«Si parla di amori... di una donna, che si sarebbe trovata nella
+stanza misteriosa del Vicolo, che vi avrebbe lasciato fuggendo il
+velo, del quale aveva coperto il suo volto, prima di recarsi ad un
+desiderato convegno, di una donna, la cui presenza alla stessa
+polizia, dopo le sue prime indagini, parve rivelata, oltre che dal
+velo dimenticato, dalle impronte lasciate da denti affilati e
+minutissimi in un pezzetto di candito... Ben lieve e frivolo
+indizio!.... Si è parlato di colloquio fra due amanti perchè si
+scuoprirono due bicchieri, l'uno quasi accanto all'altro sopra una
+tavola, e nei quali era stato versato il vino di una stessa bottiglia.
+
+«Queste sono avventure ingegnose, bizzarrie, che starebbero bene in un
+romanzo, che non sono conformi davvero alla gravità della causa che ci
+occupa.
+
+«E, anzi, sono persuaso che la difesa rinunzierà a inoltrarsi in così
+vani strattagemmi.»
+
+L'avvocato Arzellini, che guardava fisso l'avvocato fiscale, e non
+perdeva sillaba di tutto quello che diceva, scosse vivamente il capo,
+e battendo un pugno sulla tavola, esclamò ad alta voce:
+
+--Vedremo.... se saranno vani!
+
+Il presidente fece al focoso patrocinatore un'altra ammonizione.
+
+«Vani stratagemmi!--riprese l'Avvocato fiscale, in tuono sempre più
+veemente.--Imperocchè, ammesso questo dramma d'amore, qual parte vi
+avrebbe avuto l'inquisito? Sarebbe stato egli forse il bel cavaliere,
+per cui la donna sospirava e si comprometteva, andandolo a visitare
+nella stanza misteriosa? Sarebbe stato egli, che aspettava una amante
+e la rifocillava di canditi e di vino di Cipro? Egli, che avrebbe
+nell'impeto, nell'accecamento della gelosia assassinato il pittore
+Gandi suo rivale?
+
+«E come potrà la difesa darci un racconto plausibile del modo con cui
+il Gandi fu condotto, tratto nell'agguato?....
+
+«Chi si rivolgerà ad uno stolido, ad un idiota per commettergli sì
+ardua, sì delicata, sì terribile impresa, e in che modo un idiota la
+forniva con tanta intelligenza, con tanta audacia, con tanto
+abominevole precisione?
+
+«Perchè egli oggi ha così avvedutamente taciuto il nome del suo
+complice, e lo ha sottratto alle insistenti ricerche della giustizia?
+
+«È questa la critica che ci permettiamo, secondo la nostra ragione cui
+non possiamo rinunziare, e la nostra coscienza che non vogliamo
+tradire.
+
+«È egli d'uopo ch'io mi soffermi a dimostrare gli esecrabili
+antecedenti dell'inquisito?
+
+«E, per citare un estremo della più temeraria ferocia, non basta che
+noi ripensiamo alla brutale aggressione dell'inquisito contro il
+nostro esimio collega, il cancelliere Buriatti, durante la
+preparatoria inquisizione del processo?»
+
+E l'Avvocato fiscale andava innanzi, abbellendo il suo dire di tutta
+quelle suppellettile oratoria che era allora in voga.
+
+Avvocati fiscali, e avvocati difensori citavano versi di Orazio, di
+Virgilio, di Catullo, a profusione, intere ottave dell'Ariosto e del
+Tasso, versi del La Fontaine, diluviavano le massime dei pratici e dei
+dottori; i tropi, le metafore, le similitudini, le allusioni storiche
+e mitologiche, le parole altisonanti, sesquipedali.
+
+«Ma io debbo accennare alla stanza misteriosa del Vicolo della
+Luna,--proseguiva l'avvocato fiscale--alla connessione che essa può
+avere col barbaro delitto, da cui fu la notte del 14 gennaio
+contaminata quella già località così sinistra.
+
+«Ascoltatemi con attenzione.
+
+«La stanza N. 5 serviva di certo ai convegni di qualche strano e
+capriccioso amatore; ma ogni retta induzione ci porta ad escludere
+qualsiasi relazione fra coloro che vi s'incontravano e il delitto che
+dette origine a questo processo.
+
+«Il Fisco appose i suggelli alla porta, e vi sono tuttora, e sebbene
+la stanza sia piuttosto sfarzosamente arredata, nessuno si è
+presentato fino ad oggi a ripetere la proprietà degli oggetti che essa
+contiene.
+
+«Ci è ignoto dunque chi fossero le persone che vi convivevano. Chi
+l'aveva presa in affitto si è circondato di tali precauzioni che non è
+stato possibile chiarirne la identità!
+
+«Ad ogni modo si tratta di una galante avventura, che non è davvero
+interesse della giustizia l'approfondire nella presente causa.
+
+«Per noi è certo che l'inquisito meditava da vario tempo il suo
+latrocinio. Per noi è certo che egli si è appostato alcune ore,
+aspettando una preda.»
+
+Dopo una lunga perorazione, nella quale ricapitolò tutte le resultanze
+del processo, l'avvocato fiscale fece intendere che egli avrebbe preso
+le sue conclusioni.
+
+
+
+
+IV.
+
+
+Aveva parlato da circa tre ore, e il pubblico lo aveva sempre
+ascoltato con l'attenzione più concentrata.
+
+Nella perorazione scongiurò i giudici a non lasciarsi vincere da
+alcuna perplessità per le incoerenze dimostrate dall'inquisito nel suo
+interrogatorio, pel suo rifiuto a rispondere, per gli schiamazzi con
+cui non aveva esitato ad offendere la stessa Rota.
+
+Tali simulazioni non erano nuove, altri rei se n'erano valsi come
+espediente a sviare la meritata severità della Legge.
+
+L'Avvocato fiscale terminò dicendo, che egli domandava per l'inquisito
+la stessa condanna da lui già domandata nelle sue conclusioni, che si
+trovavano fra gli atti del processo scritto.
+
+«Concludo dunque--queste furono le ultime parole dell'oratore
+fiscale--che la Regia Rota condanni l'inquisito Nello Bartelloni nella
+pena di servizio ai pubblici lavori per anni venti, _previa un'ora di
+esposizione_, a indennizzare la parte lesa, e nelle spese della
+procedura.»
+
+Previa un'ora di esposizione!
+
+I mercatìni quasi non si tenevano più. Il loro desiderio era
+sodisfatto! Nello sarebbe messo alla _gogna_; lo avrebbero riveduto:
+avrebbero ricavato da lui i numeri del Lotto. Insomma si preparava ad
+essi in quel triste avvenimento una eccellente occasione di darsi bel
+tempo, di andar attorno con le spose, coi figliuoli, e far gazzarra.
+
+Ma il pubblico, agitato, commosso, non ebbe tempo di lasciarsi
+sfuggire la più piccola espressione di sodisfazione o di meraviglia,
+poichè già si era alzato il celebre avvocato Arzellini.
+
+Eravamo, dunque, al punto di quella lotta da atleti fra i due
+ragguardevoli oratori, che già abbiamo annunziato al lettore, e alla
+quale il pubblico ardeva di assistere.
+
+L'avvocato Arzellini era quasi circondato da giovani avvocati, che,
+non avendo potuto trovare posto nelle sedie, gli si erano avvicinati,
+e, in piedi, gli stavano dappresso con la reverenza, l'affettuoso
+raccoglimento di discepoli, che non volevano perdere una sola parola
+del maestro venerato.
+
+Tutti i cuori battevano, tutte le orecchie erano tese.
+
+Gli stessi giudici si erano rivolti verso il difensore, e mostravano
+di esser disposti ad ascoltarlo con la maggior deferenza.
+
+Lucertolo si era messo quasi accanto all'avvocato.
+
+L'orazione non doveva avere ascoltatore più attento e più appassionato
+di lui.
+
+--«Se grave e dolorosa causa--cominciò l'avvocato Arzellini--fu mai al
+mio patrocinio commessa, come non dirò io esser tale quella che quasi
+tremando mi accingo a discutere?... Nè le tristezze di questa causa,
+sebbene di fatti e varia e complicatissima sia, nascono
+dagl'intrinseci, che la presentano come problema giuridico da
+risolversi. Esse nascon piuttosto dagli sventurati estrinseci, che la
+circondano.
+
+«Grave la fa l'inaudito e quasi inesplicabile coraggio di chi ispirò
+gli aliti primi dell'accusa... formando nella contradizione evidente
+di ogni diretto, o indiretto mezzo di prova un'ipotesi, la quale
+obietta un delitto della più incallita umana ferocia a giovane di
+tenera età, quasi demente, e peregrino nel cammin della vita.
+
+«Grave la fanno il terrore e la perplessità in cui l'accusa ha gettato
+i nostri animi.
+
+«Fa grave questa causa l'incontro fatale di circostanze, le quali,
+sebben nate dalla sciagura, o dalla imprudenza, assumono aspetto
+fallace di delittuose apparenze ad eccitare lo straordinario zelo, con
+cui l'encomiabile Uffizio fiscale sostiene l'accusa con tutte le forze
+dell'ingegno e dell'eloquenza.
+
+«Grave fa pesar questa causa nell'afflitto mio cuore il dovere di un
+padre, che corre alla difesa del proprio figlio. Non mi fè certo la
+natura padre dell'inquisito: ma tal mi fece la Legge collocando tra le
+mie braccia questo sventurato innocente, questo tapino, solo nel
+mondo, senza guida, e senza alcun'altra tenerezza, affinchè io lo
+difenda e lo protegga. Di rado sentii più, ottimi giudici, quanto
+fosse sacro il mio ufficio.
+
+«E qui un lamento mi sia permesso se non utile alla causa, e agli
+ottimi giudici, utile a me, ed al pubblico, che mi ascolta e che la
+Legge ammette a questo congresso solenne.»
+
+L'avvocato lamentò quindi con parole energiche la condotta seguìta
+dalla polizia nelle prime indagini; la sua cieca persuasione di aver
+messo subito le mani sul delinquente, trascurando ogni altra ricerca,
+e adoperandosi anzi a propalare contro l'inquisito la più spaventevole
+leggenda.
+
+Deplorò che alte influenze avessero pur regolato l'andamento del
+processo e che più volte in esso si fosse pronunziato, come
+potentissima arme contro il disgraziato, che egli doveva difendere, il
+nome dell'augusto Sovrano.
+
+«Abbiamo, o giudici--proseguì l'avvocato--ben luttuoso argomento a
+trattare: un tentativo d'omicidio, seguíto da furto. Una vittima
+illustre, che, trafitta da pugnale, cade ferita, in mezzo alle più
+terribili angoscie, merita l'attenzione del magistrato e la società
+offesa reclama la severa ed esemplare punizione dell'assassino. Ma, se
+la società offesa nel più sacro de' suoi diritti domanda vendetta, la
+legge richiede imperiosamente che sia chiaramente ed evidentemente
+dimostrata la reità di chi è accusato, affinchè il giudice, trascinato
+da una fallace apparenza, non sacrifichi la vita di un innocente.
+
+«È egli o no dimostrato, nel concreto del nostro lacrimevole caso, chi
+abbia sparso il sangue dell'infelicissimo pittore Roberto Gandi?
+
+«Esiste un tentato omicidio; ma fatalmente per la Giustizia, come io
+vi mostrerò, s'ignora ancora la mano feritrice, il colpevole. Possiamo
+classificare questo delitto fra quei tanti, che sfuggono tutto giorno
+alla scure delle Leggi. Se ne cruccia la società, ne ha dispetto il
+giudice virtuoso, ma quanti innocenti ha salvata la tollerata impunità
+di alcuni colpevoli! Se si freme sul delitto fortunato, non si piange
+sulla innocenza sacrificata!
+
+«Mettiam fine alle considerazioni generali.
+
+«Credo che altro ordine non voglia questa causa, se non quello di
+sottoporre al criterio legale, l'un dopo l'altro, gl'indizii tutti di
+reità, con infinito studio raccolti dall'analitica penetrazione del
+Fisco.
+
+«Esamineremo la natura di ciaschedun indizio, la sua qualità, la prova
+che lo assiste.
+
+«Se un lodevole zelo per il ben pubblico, se l'orrore per gli atroci
+delitti hanno a pregiudizio del Bartelloni fatta illusione al
+magistrato inquirente ed al Fisco, religiosamente da voi,
+sapientissimi giudici, dopo le risultanze processuali, verrà
+riconosciuta la loro legale insussistenza, e il vostro equo giudicato,
+la ragione e la giustizia porranno fine alle tante immeritate sciagure
+ed al carcere in cui ha dovuto gemere il mio difeso.
+
+«Scusabile è il Fisco nell'accusare, ed io di buon grado lo scuserò:
+ma perchè, eziandio chiedendo una minor pena, è venuto a parlarci di
+patibolo e di catene: ad atterrire un debole innocente con la
+sanguinosa suppellettile del suo spaventevole armamentario?
+
+«Il Fisco vi ha raccontato, prestantissimi giudici, come si svolgesse,
+giusta i suoi criterii, la scena nefasta, che macchiò di sangue la
+notte del 14 gennaio il Vicolo della Luna e la Piazza Luna.
+
+«Di nuovo io ammiro la fervida fantasia dell'oratore, il suo immenso,
+sconfinato zelo per perseguitare il delitto.
+
+«Ma, ad ordire la sua tragica favola, il Fisco non tien conto neppure
+dei costituti, delle giudiciali dichiarazioni, dei giurati asserti dei
+testimoni, che già si trovano in atti.
+
+«Dice il Fisco che il mio cliente si appostò varie sere nell'orrendo
+Vicolo, deciso a commettere un latrocinio.
+
+«Egli non aspettava il Gandi, aspettava una preda qualsiasi, aspettava
+un uomo che potesse derubare.
+
+«E pure, o signori, il testimonio Cosimo Pardilli, suonatore
+nell'orchestra del Teatro della Pergola, non ha giurato dinanzi al
+giudice inquirente che la sera del 14 gennaio, dopo le 10, mentre
+chiuso nella stanza, che egli abita nel così detto Palazzo della
+Cavolaia, suonava il violino, udì il mio cliente che cantava sotto la
+sua finestra, rispondente in Piazza Luna?
+
+«Ah, è nuovo l'esempio, concedetemelo, eccellentissimi giudici, di
+questo assassino, che aspetta, cantando, col pugnale alzato, la sua
+vittima.
+
+«Il Fisco non ha sentito quanto diventava grottesca la sua accusa?»
+
+
+Sebbene cercasse di frenarsi, a Lucertolo sfuggivano segni non dubbi
+di approvazione.
+
+
+«Gran trionfo mena il Fisco pel ritrovamento del pugnale insanguinato
+nello squallido e misero giaciglio del mio povero cliente.
+
+«Però, o signori, concedetemi pure che diviene sempre più singolare
+questo assassino, il quale, invece di gettare lontano da sè il
+materiale del delitto, lo raccoglie quasi con cura e se ne circonda!
+
+«È singolare un assassino, che trascina l'uomo che si suppone da lui
+ferito, proprio dinanzi all'uscio della sua abitazione, e quando gli
+ha posato il capo quasi sulla soglia, egli stesso la varca e si
+chiude, e si getta nel proprio letto senza pensare ad allontanare da
+sè i sospetti, anzi studiandosi di accumularli, di renderli, a così
+dire, palpabili, cercando di insanguinarsi le mani, i piedi, il volto,
+le vesti!
+
+«Fino ad ora gli assassini, commesso il loro crimine, fuggivano, loro
+primo pensiero era di gettare il ferro omicida, di allontanarsi dal
+luogo del delitto, ma l'assassino pervicace che il Fisco vuole
+scuoprire nel mio infelice cliente, è un fenomeno, un fenomeno, che
+viola tutte le leggi di natura, ma che si accomoda mirabilmente alle
+crudeli esigenze dell'accusa.»
+
+
+Dopo una breve pausa, che l'avvocato occupò nel consultare alcuni
+appunti, che aveva sparpagliati dinanzi a sè, così riprese:
+
+
+«Nell'accurato, sintetico documento che ci ha letto il
+rispettabilissimo Auditore, relatore della causa, trovo una
+deplorevole lacuna.
+
+«Egli non ci ha dato descrizione della struttura fisica del ferito,
+della struttura fisica del supposto feritore.
+
+«Tal punto è di somma importanza!
+
+«Il supposto feritore voi l'avete dinanzi ai vostri occhi nella
+compassionevole delicatezza e gracilità delle sue membra, nella triste
+debolezza delle sue forze, del suo mancato sviluppo, nella sua
+deficiente statura. Nel gramo corpicciuolo del mio cliente la Regia
+Rota ha uno straziante compendio di tutti i patimenti, di tutte le
+privazioni, di tutte le torture, che questo derelitto deve aver subito
+sin dalla nascita.
+
+«Il pittore Roberto Gandi, il ferito, è invece di alta statura, di
+robusta corporatura, di forza muscolare straordinaria.
+
+«Eppure il Fisco vuole indiscusso che il mio sventurato cliente, non
+ostante la sua piccolezza, il suo breve e debol braccio, abbia potuto
+ferire alla testa, gettarsi ai piedi, di un colpo, un uomo che tanto
+lo superava e di statura e di forze!
+
+«Omicidio tentato per latrocinio, grida il Fisco. E sia pure! Ma è
+strano l'autore di questo latrocinio, che mentre non lascia nel corpo
+del ferito il pugnale, anzi lo strappa a forza, gli lascia nelle
+tasche il portamonete contenente una somma cospicua, e che, rinvenuto
+dagli agenti della polizia, si trova appunto su quel tavolino fra i
+corpi del delitto come una fra le tante prove d'innocenza
+dell'inquisito.
+
+«Ed ora, prima che io entri a trattare più alto tema, a mostrarvi cioè
+le condizioni morali e intellettuali del mio sciagurato cliente,
+lasciate che io vi accenni al modo incompleto, assurdo, inumano, con
+cui la preparatoria inquisizione è stata condotta, adulterata....»
+
+
+
+
+V.
+
+
+--Signor avvocato, la prego a moderarsi...
+
+--Non si può moderare, signor presidente, l'amore della verità, della
+giustizia... la convinzione profonda, che io ho della innocenza di un
+infelice perseguitato...
+
+Si udirono nel pubblico mormorii ostili a Nello.
+
+--La impopolarità non mi spaventa,--continuò il sommo avvocato,
+voltandosi e lanciando intorno a sè occhiate di sprezzo.--Non spaventò
+Socrate quando quel grandissimo, divino....
+
+--Signor avvocato, ella deve parlare alla Rota e non al pubblico... E
+alla più piccola vociferazione avverto il pubblico che non sarà più
+ammesso ad assistere alla continuazione del processo.
+
+I poteri del presidente della Rota erano amplissimi.
+
+Il pubblico tornò in un attimo ad essere tranquillo.
+
+Il focoso oratore, incoraggiato dai giovani entusiasti, che gli
+stavano sempre dattorno, e lo salutavano di tanto in tanto con un mal
+simulato fremito d'ammirazione, andò innanzi dicendo:
+
+«Io devo insistere nell'affermare che l'inquisizione è stata in questo
+processo mal condotta, e senza imparzialità...»
+
+--Ma, signor avvocato...
+
+--Qui dunque si vuol violare la mia coscienza?
+
+--Continui... ma l'avverto di tenersi nei limiti.
+
+
+«Sì, la mia coscienza di galantuomo si ribella nel percorrere le
+carte, preparate nei silenzi della Cancelleria, quelle carte, su cui
+il Fisco fonda il suo spietato Vangelo!
+
+«Il Fisco vuole esclusa ogni relazione fra il delitto consumato la
+notte del 14 gennaio, e la stanza misteriosa, segnata di N. 5, che si
+apre nel Vicolo della Luna. Ma noi sogniamo, o siamo desti? Assistiamo
+allo svolgimento di un terribile, serio dramma giudiziario, o
+all'intrigo di una commedia?»
+
+Il presidente tornò a interrompere l'oratore. Di rado gli avvocati
+davano allora in tali escandescenze, e lo stesso avvocato Arzellini,
+sebbene noto per una insolita impetuosità, non era mai andato
+tant'oltre.
+
+Il presidente lo avvertiva con benevolenza perchè anch'egli si sentiva
+sempre più propenso in favore di Nello, e la convinzione della
+innocenza di lui gli si approfondiva nell'animo.
+
+
+«Quasi avrei abbandonato tale argomento,--aggiunse l'avvocato
+Arzellini,--se nelle stesse carte processuali, preparate dagli
+_attuarii_, non avessi trovato un gravissimo indizio.
+
+«E a comprendere che sia gravissimo non vi è bisogno davvero di avere
+sfogliato i ponderosi volumi de' Bruni, de' Bianchi, dei Casonii, de'
+Farinacci sulla materia indiziaria.
+
+«Gli agenti della polizia, allorchè fecero l'accesso nella stanza
+misteriosa, vi trovarono... fate bene attenzione, o signori... vi
+trovarono acceso un lume.
+
+«Dunque quel lume avea servito ad illuminare le carezze, i trasporti
+di un convegno amoroso... aveva servito ad illuminare qualcuno, che
+poco innanzi era presente nella stanza, seduto alla tavola sulla quale
+si trovarono bicchieri sempre umidi del vino versatovi, i dolci a metà
+morsicchiati...
+
+«Forse per il Fisco la lampada pendeva accesa da quel soffitto sin
+dalla creazione del mondo?... Chi dunque si trovava nella stanza, al
+momento in cui il delitto era consumato dinanzi alla porta, anche
+ammesso che le persone in tale stanza convenute al delitto sien
+rimaste estranee?
+
+«Chi vi si trovava? Quali rumori ha udito? E che cosa ha fatto la
+polizia, non sapendo scuoprire, perdendo, anzi, a dirittura, le
+traccie di tal gente?
+
+«E non basta!
+
+«Attiguo al luogo del delitto è un infame raddotto.
+
+«Perchè la polizia non ha spinto oltre quelle infette pareti le sue
+indagini?
+
+«Ha forse essa avuto paura, mettendo il piede in quella soglia di
+sozzure, di contaminarsi, di lasciarvi il proprio candore?
+
+«Perchè il processo inquisitorio è muto su tutti questi particolari?
+
+«Perchè noi non sappiamo oggi--e l'elevatissimo accento dell'avvocato
+scuoteva tutti--chi è entrato nell'immondo raddotto della Palla tra la
+sera e la notte del 14 gennaio, se qualcuno vi entrò titubante,
+eccitando sospetti; infine perchè non si è cercato anche là, dove ben
+potevano trovare, o cercare asilo un delinquente, e i complici, gli
+ausiliarii di un delinquente?
+
+«Altra lacuna imperdonabile e di suprema gravità è negli atti.
+
+«Chi ci dice dove il pittore Gandi abbia passato la sera del 14
+gennaio?
+
+«È vero che egli non poteva parlare, che non si potevano ottener da
+lui risposte, ma se il suo labbro era muto, perchè la polizia,
+l'autorità inquisitoria non è eloquente e zelante nel fornirci tutti i
+particolari della causa, almeno quanto è eloquente e zelante il Fisco
+nell'accusare questo sfortunato?
+
+«Sopra un tal punto io debbo esser molto circospetto, alti riguardi mi
+prescrivono una necessaria discrezione, ma di un indizio molto
+importante dobbiamo tener conto, che il pittore Roberto Gandi
+indossava panni umili, dimessi, la sera del delitto... si era insomma
+travestito!
+
+«Ciò risulta dagli atti del processo.
+
+«Ma travestito si era a quale scopo?
+
+«Vedete quante oscurità; quanti dubbii, quante ambagi solleva questo
+processo!...
+
+«Solo il Fisco è sicuro, egli non ama i complicati problemi. Non gli
+va a grado l'analisi, la quale separa e decompone. Egli vagheggia la
+sintesi, che tutto riduce ad un'asserzione compatta e unica.
+
+«Meno a lui piacciono il dubbio, la lentezza di esame e la
+irresolutezza alla quale conduce. Lo incomoderebbe la titubanza di
+Ercole al bivio tra i due opposti inviti di Aretea e di Edonide.
+Valendosi della sua forza, taglia e non scioglie il nodo gordiano.
+
+«Questa causa gronda da ogni lato di umano sangue!
+
+«Sia pace dunque al Fisco ed a noi! Bene egli fece a perseguitare
+nell'inquisito le apparenze di reità, e meglio faremo noi
+dileguandole. Egli non dubita, come non dee dubitare, delle proprie
+asserzioni, essendo esse separate e disgiunte, come esser debbono gli
+articoli dell'accusa, a guisa di chi chiamato non a edificare, a
+lapidare altrui, è costretto a prendere alla rinfusa una pietra dopo
+l'altra. Noi raccoglieremo queste pietre per studiarne il peso, la
+foggia e la tempra, e vedere se, come quelle che Deucalione lanciò,
+possano acquistare e moto e vita di valutabile indizio.
+
+«La fattispecie, che ci porge il Fisco nel suo libello, è compendiata,
+anzi storpiata; bisogna darle una maggiore estensione, che ci scorga
+passo passo, nel cammino diretto, alla ricerca del vero.
+
+«Nulla prepara la catastrofe, nulla vi s'incatena, come anello per
+anello, come causa ed effetto, come provenienza e flusso di
+antecedenti e conseguenti, perchè anzi dell'effetto, che spunta
+improvviso, non abbiamo precedenza di causa, e ben possiamo chiamarlo:
+_prolem sine matre creatam!_
+
+«Dove, dite in verità, o giudici, è la causa proporzionata a
+delinquere? _Nec enim_, mi è grato ripetere col sommo Farinaccio,
+_factum quaeritur, sed causa faciendi_.»
+
+E qui l'avvocato sviluppava una delle parti più belle, più eloquenti
+della sua arringa.
+
+A un certo punto ripigliava in tal modo:
+
+«L'innocenza non salva dalla sventura, anzi la sventura suol essere
+dell'innocenza indivisibile compagna. Ben disse l'ingenuo La Fontaine:
+
+ _Et c'est d'être innocent que d'être malheureux!_
+
+«Avete trovato alcuni oggetti appartenuti al ferito nascosti nello
+squallido abituro del mio cliente?
+
+«Il minor figlio e più caro del credente Giacobbe è sorpreso, avendo
+presso di sè una preziosa coppa furtiva. Se Iddio nol proteggeva, egli
+avrebbe dovuto soccombere sotto un'accusa di furto».
+
+L'avvocato Arzellini combattè uno a uno gli argomenti, contenuti nel
+libello fiscale; venne ad affermare che non l'inquisito, ma altri era
+stato l'assassino del pittore Roberto Gandi. Nello, uscito di notte
+tempo dalla sua catapecchia, si era imbattuto nel cadavere, e da pazzo
+com'era lo aveva spogliato di alcuni oggetti preziosi, si era tutto
+imbrattato di sangue, aveva preso il pugnale, tale e quale come
+avrebbe forse fatto un fanciullo.
+
+Che Nello avesse come una certa mania pei metalli non era stabilito da
+una testimonianza così cara al Fisco, e registrata in atti, quella
+della donna Lazzarini?
+
+«Essa non ci ha detto--esclamava l'avvocato--che il mio cliente ebbe
+un giorno diverbio con una bambina di lei per toglierle di mano un
+pezzo di metallo; e a che motivo, se non agli occhiali d'oro che
+portava il giudice Buriatti, è dovuta la sua tanto decantata ed
+esagerata aggressione?
+
+«Lungi da me l'idea di dir cosa spiacevole a quell'egregio e solerte
+magistrato, ma l'aggressione non è mai esistita che nella sua eccitata
+fantasia: mancano di essa, non già le prove, ma perfino gl'indizii più
+lievi. Ed è chiaro che il mio cliente in un suo vaneggiamento protese
+la mano soltanto per il metallo prezioso degli occhiali, che a lui
+apparivano come un trastullo.»
+
+Nel pubblico molti e molti scuotevano la testa quasi in segno di
+dileggio per l'insufficienza di tale ragionamento; un osservatore
+attento avrebbe potuto scorgere segni di ironia, appena visibili ad
+altri, nel volto degli stessi magistrati.
+
+L'avvocato Arzellini si mise a dimostrare, con la scorta delle perizie
+estragiudiciali, che lo stato mentale dell'inquisito non era sano.
+Egli, sin dalla prima fanciullezza, aveva dato prove di demenza.
+
+Accusarlo di simulazione negli interrogatorii, nella sua condotta, era
+contrario ad ogni dettame della scienza; ad ogni retto criterio.
+
+Come, egli non si era mai smentito, non aveva mai avuto un momento di
+titubanza, non aveva mai vacillato?
+
+Ormai era incarcerato da mesi, aveva subìto interrogatorii dagli
+ufficiali della polizia, dai ministri processanti, e alla pubblica
+udienza.
+
+E sempre, a gran distanza di tempo, si erano riscontrate in lui le
+medesime, identiche incoerenze. Esse non potevano essere frutto di
+simulazione, corrispondevano bensì ad una condizione permanente,
+immutabile, dello stato mentale, morboso dell'individuo.
+
+«Vi fu chi scrisse--osservò l'avvocato Arzellini--un libro intitolato:
+_Della Ciarlataneria degli Eruditi_. Dopo ciò che i periti fiscali
+dissero sulla potenza ragionativa e intellettiva dell'inquisito, si
+potrebbe a quel libro aggiungerne un altro, intitolandolo: _Della
+Ciarlataneria della Medicina Legale!_
+
+«Leggo a pagina 180 negli atti del processo:
+
+«Si ripose in atti una relazione dei medici fiscali signor dottor F***
+M*** e dottor F*** S*** del tenore ecc.»
+
+«E leggo più oltre:
+
+--«Presentata la suddetta relazione dai nominati signori dottor F***
+M*** e dottor F*** S*** medici fiscali, ai quali letta di parola in
+parola, e a loro chiara e piena intelligenza come asserirono, quella e
+suo contenuto con la viva voce, tanto unitamente che separatamente
+confermarono e ratificarono in tutte le sue parti, con giuramento per
+me deferitogli, e da essi rispettosamente preso _tacta imagine C. J._,
+asserendo di averla firmata di proprio pugno e carattere.»--
+
+«Non era questo il metodo, o signori, che doveva tenersi coi periti
+nella loro qualità di testimoni. Essi ratificarono prima, e dopo
+giurarono, e il testimone deve prima giurare, e poi deporre, mentre
+egli giura _de veritate dicenda_, e non _de veritate jam dicta_.
+
+«I periti udiron leggere la loro relazione dall'_Attuario_, e
+concordarono i fatti, vale a dire, produssero in atti un _attestato
+scritto_, nè come testimoni alle legittime interrogazioni deposero, lo
+che non ne' giudizii civili, non ne' criminali è permesso.
+
+«Ma spingiamo più oltre le osservazioni della difesa.»
+
+L'avvocato Arzellini s'ingolfò quindi in lunghe elaborate e peregrine
+considerazioni.
+
+Insistè di nuovo specialmente sul fatto che altri che Nello era stato
+di certo l'assassino del pittore Roberto Gandi, che la poca
+oculatezza, la negligenza della polizia lo avevan lasciato sfuggire:
+che i ministri processanti, accecati subito dalle prime prevenzioni,
+non avevano, con grave jattura, ricercato.
+
+Lucertolo si sarebbe gettato al collo dell'avvocato Arzellini.
+
+Quello per lui era un grand'uomo! Come egli aveva subito indicato, e
+con quanta chiarezza, i metodi per scoprire il vero colpevole!... Come
+era fino, giusto, da artista, il suggerimento di fare indagini su chi
+era entrato, tra la sera e la notte del 14 gennaio, nel raddotto della
+_Palla_.
+
+E dire che, lasciamo stare i suoi compagni, ma egli, egli Lucertolo,
+che si teneva così furbo, così destro, non ci aveva pensato! Da
+qualche tempo le sue facoltà erano ottuse!
+
+--Ma mi rifarò, mi rifarò!--pensava l'irrequieto e ardente esecutore.
+
+L'avvocato, giunto alla fine della sua orazione, dopo aver esaminato
+la causa in ogni suo lato e averla esaminata con tutto il calore della
+sua eloquenza, e la dirittura della sua logica, persuaso di aver
+luminosamente provato l'innocenza del suo cliente, così terminava:
+
+«Altri che l'inquisito fu il feritore. Questo diverso assassino vi è
+certo; ma il Fisco si scusa e dice di non vederlo. Vorrà dunque egli
+valersi delle pene, delle ingiuste sofferenze inflitte al mio cliente
+come medicina a meglio vederci? E la pena, che tanto desidera pel mio
+cliente, sul cui capo una deplorevole fatalità accumulò apparenze
+delittuose, gli dirà forse chi fu il vero autore dell'assassinio?
+
+«Il barbaro conquistatore di Roma, dopo aver convenuto il peso
+dell'oro, che dovea esser prezzo del suo riscatto, giunta la bilancia
+alla misura del peso, vi gettò sopra la propria spada per aggiungere
+un nuovo prezzo al già convenuto, intuonando quell'epifonema
+terribile: _Guai ai vinti!_
+
+«Non altrimenti opera il Fisco con l'inquisito. Sostituendo al
+criterio la forza, getta sulla bilancia della causa per farla
+preponderare a suo grado un numero di congetture, che la ragione, la
+equità, e la giustizia rigettano.
+
+«Ove è certa la reità e il reo non men certo, la giustizia inesorabile
+colpisca il reo, ma ove la reità non abbia altro appoggio che
+apparenze ingannevoli, sempre tenga di tutto sommo conto la giustizia
+per non punire, essendo questo il suggerimento della clemenza non già,
+di cui è vano rammentare ai giudici il nome, ma della scritta ragione,
+guida indeclinabile di chi accusa, di chi difende, e di chi siede per
+giudicare.
+
+«Concludo che la Regia Rota debba assolvere il mio cliente.»
+
+L'avvocato Arzellini uscì dalla sala, mentre un domestico gli gettava
+sulle spalle una grossa pelliccia.
+
+Egli era in preda ad una specie di febbre, tanto aveva parlato con
+zelo, con convinzione, e commozione, tale era lo sforzo da lui fatto,
+la tensione della mente in cui aveva perdurato alcune ore.
+
+L'Avvocato fiscale rinunziò a rispondere al difensore. Ripetè in
+brevissime parole che egli era profondamente convinto della reità
+dell'inquisito, e aspettava fidente dalla Regia Rota la severa
+condanna dell'assassino.
+
+Adempite le formalità, il presidente dichiarò levata l'udienza.
+
+L'ora era tarda: gli uscieri già avevano portato i lumi.
+
+La sentenza doveva essere pronunziata, come vedrà il lettore, due
+giorni dopo.
+
+Subito Lucertolo correva alla _Palla_ per effettuare il piano di
+guerra, indicato dall'avvocato Arzellini.
+
+Quali persone erano entrate nel raddotto la notte del 14 gennaio?
+
+Fra queste persone ci era Bobi Carminati?
+
+Era espediente lo scoprirlo!
+
+
+
+
+VI.
+
+
+Nello fu ricondotto nel carcere, molto abbattuto, affranto.
+
+Le lunghe ore della udienza, il tormento degli interrogatorii, gli
+urli e le minaccie del Fisco, i rabbuffi del presidente, le grandi
+parole commoventi dell'avvocato, i mormorii del pubblico lo avevano
+stancato, confuso, stordito.
+
+Appena entrato nella prigione, sedette, poi si accasciò come una massa
+inerte sull'intavolato, che gli serviva di letto, e, senza prender
+cibo, si addormentò.
+
+Più volte i carcerieri lo udirono la notte urlare, schiamazzare nel
+sonno.
+
+Lo stolido farneticava, rivedeva le immagini guaste e corrotte dei
+fatti, che tutta la giornata aveva udito ripetere, raccontare
+distesamente: un uomo ferito, morente, e poi sangue, pugnale, birri,
+persecuzioni, giudici, patibolo, altri terribili fantasmi.
+
+La discussione fra gli auditori di Rota per compilare la sentenza fu
+lunga e tempestosa.
+
+Le varie opinioni furono ventilate con passione; più che con zelo, con
+acrimonia.
+
+Come già sa il lettore, gli auditori erano sei, il loro modo di
+giudicare severo, truce, inflessibile, peggio che inesorabile.
+
+«Terminata la sessione,--scrive Agostino Ademollo¹--i giudici si
+ritiravano in segreto e quindi davano la sentenza a pluralità di voti,
+determinati non già dalla morale convinzione, ma dalla prova o,
+convinzione legale, resultante dalle carte processuali, il che spesso
+situava il giudice nella inumana posizione di condannare un inquisito
+contro di cui concorreva la prova legale, sebbene l'animo suo non
+fosse convinto della di lui reità...
+
+ ¹ Agostino Ademollo. _Il giudizio criminale in Toscana._
+
+«Dalla sentenza non si dava appello, nè cassazione.
+
+Soltanto si accordava al condannato la facoltà di esperimentare la
+revisione del giudicato, o la grazia del principe per mezzo di
+supplica da inviarsi per il canale della Regia Consulta.
+
+«Così finiva il giudizio criminale prima del 1838.
+
+«Il processo inquisitorio, fin qui praticato, aveva questo gravissimo
+difetto e questa fatale conseguenza che, appena avvenuta la
+trasmissione della speciale inquisizione, essa nuoceva grandemente
+alla fama e al benessere del cittadino. Egli veniva generosamente
+ritenuto per delinquente, veniva sospeso da ogni pubblica carica;
+veniva cassato dai ruoli delle milizie se militare; veniva privato del
+consorzio degli onesti cittadini; e difficilmente si lavava la macchia
+dell'inquisizione, nonostante che con la difesa avesse provato la sua
+innocenza, non ostante che la sentenza la proclamasse.»
+
+Il lettore attento faccia su questi rapidi cenni le sue meditazioni,
+chè gli gioveranno.
+
+Noi torniamo alla Camera di Consiglio ove erano riuniti i sei
+auditori.
+
+Il presidente sedeva ad una gran tavola, che era quasi nel mezzo della
+stanza. Accanto al presidente, quasi incollata alla sua poltrona, era
+la sedia su cui appoggiava il gramo dorso l'auditorino Lechini.
+
+Dirimpetto al presidente, torbido, minaccioso, rannuvolato, con un
+cipiglio da augurarne ogni sinistro, sedeva il Relatore della causa,
+auditore Pantellini.
+
+L'auditore Biscotti era a destra del Relatore.
+
+Questo Giudice era un fanatico studioso dei Testi di lingua: spesso
+costringeva i suoi colleghi a sospendere la compilazione di una
+sentenza per i motivi che diremo.
+
+Si trattava, poniamo, di mandare un disgraziato per quindici, venti
+anni, per tutta la vita, in galera.
+
+L'estensore della sentenza, rigido, raccolto, dettava il racconto
+delle circostanze, che avevano potuto servire ad aggravare, o render
+migliori le condizioni dell'inquisito.
+
+Si scrivevano allora lunghe, interminabili sentenze, i cui _attesochè_
+si prolungavano per quaranta e cinquanta pagine.
+
+D'un tratto si udivano un grido, un'escandescenza, il rumore di una
+sedia, che si moveva. L'auditore Biscotti si alzava, tutto irritato,
+rosso in volto, solenne.
+
+--Che cosa c'è, signor auditore!--domandava il presidente.
+
+--Se io debbo firmare la sentenza non ammetto che si metta il
+participio _concernente_ con il dativo...
+
+--Signor auditore!...
+
+--Non son disposto a transigere, signor presidente. La proprietà dei
+vocaboli è cosa sempre necessaria, necessarissima in una sentenza.
+Abbiamo l'obbligo di mostrar prima di tutto che sappiamo far giustizia
+alle parole, esser giusti nella espressione. Bisogna dire «concernente
+_il_ delitto:» «concernente _al_ delitto» è un solecismo. So bene che
+il poeta mugellese ha scritto nel suo _Torracchione:_
+
+ Fè quel tanto ordinare e porre in punto,
+ Che ad opra così pia fu concernente.
+
+Però l'esempio è del seicento: c'è anche un altro esempio nel Segneri,
+ma questi autori bisogna citarli con cautela...
+
+--Andiamo!... Basta!... Sempre tali questioni!--ripetevano gli
+auditori in coro.
+
+Però erano sempre costretti a modificare la frase.
+
+L'auditore Biscotti non si impauriva.
+
+Alla prima occasione, egli tornava ad interrompere, ad esigere il
+cambiamento dell'espressione difettuosa.
+
+Se il presidente talvolta gli rispondeva con una certa severità, e
+dichiarava assolutamente con la sua autorità che una parola era
+propria, che la discussione doveva troncarsi, il giorno dopo
+l'auditore arrivava in Camera di Consiglio col suo bravo volume del
+_Vocabolario della Crusca_, con un'osservazione di Basilio Puoti, con
+la Grammatica del Corticelli.
+
+Bisognava, o dargli la sua parola, o... la vita!
+
+A sinistra dell'auditore Pantellini, relatore, sedeva l'auditore
+Comettini, che tutte le sere andava a giuocare a calabresella, o a
+picchetto, col vicario dell'arcivescovo, e in Camera di Consiglio
+meditava, preparava i suoi più bei colpi.
+
+Il sesto auditore, Dario Salti, vedovo, aveva per casa una grossa,
+ossuta fantesca, che lo dominava, lo raggirava, gl'incuteva un
+inesplicabile terrore, co' suoi modi pazzeschi e indiavolati.
+
+L'arcigna creatura aveva un odio furibondo contro i libri. Non voleva
+che l'auditore ne comprasse, nè gli aveva mai permesso di metter su,
+in casa, uno scaffale.
+
+L'auditore, per studiare, per consultare un volume, andava qua e là,
+or con un pretesto, or con l'altro, nelle case de' suoi colleghi.
+
+Le stanze della Rota erano per lui il Paradiso. Non avrebbe mai voluto
+uscire dalla Camera di Consiglio: vi si trovava più contento che in
+casa sua.
+
+Quando una sessione, una discussione era finita, mentre i suoi
+colleghi si alzavano in fretta, e apparivano sodisfatti di andarsene,
+egli diventava cupo, attristato; l'idea di dover tornare a casa, delle
+accoglienze, che gli avrebbe fatto la rozza e irosa Megera, il suo
+carnefice in gonnella di rigatino, lo atterriva.
+
+Era lungo lungo, secco, calvo, con un naso sperticato, di larghe
+narici. Aveva circa sessant'anni.
+
+Il presidente quella mattina, appena entrato, fece con gli auditori la
+sua solita conversazione.
+
+--Avevano letto la poesia a Santa Cecilia del canonico Trenti?... Un
+nuovo Metastasio!... Si preparava alla Pergola un bello spettacolo...
+Era arrivata a Firenze Miss Zigstown... È dovuta venir via da Londra,
+dicono, perchè una sera un grande personaggio della Corte è stato
+sorpreso nel corridoio, che metteva alla cappella del palazzo dove la
+Miss, che è cattolica, si trovava... a pregare. Un altro magistrato,
+mio amico, mi scrive da Lucca che la marchesa Flabelli è fuggita col
+tenore Ottavini...
+
+--Sempre bene informato il nostro presidente!--diceva in atto estatico
+l'auditore Lechini.
+
+--Ora dunque passiamo agli affari!--osservò il presidente,
+interrompendo ad un certo punto la conversazione.
+
+Era tornato molto serio. Si preparava a ribattere con la sua
+coscienza, con la finezza e il vigore del suo ragionamento le
+obiezioni, che prevedeva gli sarebbero mosse dall'auditore Pantellini.
+La lotta doveva essere combattuta fra que' due magistrati, d'indole
+così diversa, sempre avversarii, l'uno, il Pantellini, geloso e
+rabbiosamente invidioso dell'altro, ma tutti e due le migliori teste,
+che avesse quel Turno della Rota. Secondo che l'uno o l'altro
+prevalesse nella discussione, era certo avrebbe avuto con sè il
+maggior numero de' colleghi, salvo il Lechini, che dava sempre il suo
+voto conforme a quello del presidente, l'auditore Comettini, che
+votava sempre con l'auditore Pantellini suo pigionale.
+
+L'auditore Pantellini fece un gesto brusco, come se avesse voluto
+dire:--Era tempo!
+
+--Come sanno,--ripigliava il presidente,--dobbiamo occuparci della
+causa pel latrocinio commesso nel Vicolo della Luna. La Rota deve
+giudicare dei punti seguenti:
+
+«È provato, in genere, il fatto che il signor Roberto Gandi pittore,
+come risulta dal libello fiscale, fosse proditoriamente assalito la
+sera del 14 gennaio nel Vicolo della Luna, che fosse ferito, e in
+conseguenza della ferita riportata alla testa, sia da varii mesi
+obbligato a guardare il letto...
+
+--Costrutto francese! costrutto francese!--brontolò l'auditore
+Biscotti.
+
+--A stare a letto, dunque, signor auditore, si calmi!... È provato che
+la ferita abbia messo in grave pericolo la vita del signor Gandi?
+
+«È provato, in _specie_, che colui che produsse la ferita fu
+l'inquisito Nello Bartelloni?
+
+«È provato che lo facesse a scopo di furto e con premeditazione?
+
+«È provato che l'inquisito fosse in stato mentale, come ha dedotto la
+difesa, tale da escludere, o diminuire la sua imputabilità?»
+
+--Ah se mi fosse toccato ieri sera l'asso di cuori!--pensava tra sè
+l'auditore Cometti!
+
+--Questa causa è grave, molto grave, secondo me--riprese il
+presidente--Non so quali sieno i pareri degli egregî auditori, ma
+quanto a me dichiaro che il libello fiscale non mi ha lasciato molto
+persuaso.
+
+--Come? Come?--domandò subito esasperato l'auditore Pantellini--lei
+può dubitare della reità dell'inquisito?
+
+--Sì, signor auditore, io ne dubito...
+
+--Ed io pure e da un pezzo!--interruppe l'auditore Lechini.
+
+--Mi sembra che _anche scartando_.... molte prove--soggiunse l'auditore
+Comettini, che aveva sempre per la mente un resto di partita a
+calabresella--ci rimangano pur sempre prove irrefragabili....
+
+--Se ci rimangono!... Ma dica che a ogni parola del processo si
+moltiplicano!--replicava ingrugnito il relatore.
+
+--Prove... prove: è presto detto. Ma scrutiamole un poco, ventiliamole
+queste prove... Non si accorgono, lor signori, quanto appunto ci sia
+deficienza di prove assolute sulla origine del delitto?... Ecco, io
+apro il processo a pag. 26. Leggo la querela, in atti, dello Scrivano
+della Piazza. Stiano bene attenti! in questo documento è dichiarato
+che le prime traccie del sangue furon trovate nel Vicolo dinanzi alla
+porta della stanza segnata col num. 5.
+
+--È chiaro--continuò il presidente--che l'assassinato ha ricevuto
+davanti a questa porta la ferita, l'ha ricevuta, cioè, dopo aver fatto
+alcuni passi nel Vicolo. È spiegato, è provato bene come il signor
+Gandi abbia potuto essere indotto a inoltrarsi a tale ora, in tal
+luogo? Per ricevere la ferita alla testa da un giovane di piccola
+statura come l'inquisito, è evidente che egli ha dovuto chinarsi,
+prestarsi all'aggressione... In che modo?... Il pugnale, che ha
+prodotto la ferita è stato brandito da mano robusta... Ora l'inquisito
+ha appena la forza di un fanciullo. Avranno osservato, durante
+l'udienza, che il suo braccio trema con una specie di movimento
+paralitico...
+
+--Solite simulazioni di questi furfanti!--interruppe l'auditore
+Pantellini.
+
+--Per ammettere che tutto ciò che ha fatto, o detto l'inquisito sia
+una simulazione, bisognerebbe ammettere che egli sia dotato di una
+intelligenza veramente straordinaria... Egli non si è smentito un
+momento... Per varii mesi è stato sempre eguale a sè stesso, non si è
+tradito un solo istante.... Dove ha attinto questa forza d'intelletto,
+questa sagacità un giovinastro, che sino a che non è stato arrestato,
+fu sempre creduto uno stolido, un imbecille?... Ci sono certi
+ragguagli insignificanti, in apparenza, ma de' quali noi, cui è
+affidato un sì prezioso tesoro, l'onore, la tranquillità, la felicità
+talvolta dei nostri simili, siamo obbligati a tener conto. Non vi è
+nulla anzi di piccolo, d'insignificante per la giustizia.
+
+--Il signor Presidente è stato convertito dal canto di sirena
+dell'avvocato Arzellini!--osservò con piglio ironico, il relatore
+della causa.
+
+--No, caro auditore, io non mi lascio convertire, ma neppure mi ostino
+contro le evidenze, che mi porgono la scienza e la ricerca della
+verità. Mi ascolti. Abbiamo un ragguaglio, che ricorre più volte nel
+processo. L'inquisito la sera in cui fu commesso il delitto, è stato
+udito cantare. Ha cantato spesso, nel carcere: talora, lasciando il
+cibo e interrompendo di parlare con coloro che l'interrogavano... ha
+cantato all'udienza. Queste vociferazioni sono considerate come un
+espediente, di cui l'inquisito si serve a sviare l'accusa. Però si
+dice che egli è rimasto colto nella propria rete: volendo ingannare,
+ha rivelato invece la propria malizia perchè la sera del 14 gennaio
+egli cantava, ripetendo con precisione l'aria eseguita dal testimone
+Pardili sul violino; all'udienza cantava un'aria, che si è verificato
+esser quella eseguita, sull'organetto, da uno zingaro che passava per
+la strada in quel momento. Dunque, si conclude, egli non è stolido,
+non è idiota, è intelligente.
+
+--Sicuro! sicuro!--bofonchiava l'auditore Pantellini.
+
+--Ma, no, signor auditore! Posso mostrarle libri di scienziati,
+provarle con casi antichi e recenti che ci sono veri e propri idioti,
+i quali hanno speciali attitudini per la musica, si commovono, si
+esaltano all'udire melodie, le ritengono con estrema facilità, le
+ripetono con orecchio sì fine da disgradarne certi artisti dei teatri
+minori. Alcuni arrivano a suonare e ad inventare delle arie.... Questo
+delinquente, che cantava con premeditazione al momento di commettere
+il delitto, e ha cantato all'udienza, è troppo abile e troppo incauto
+al tempo stesso; per credere alla sua prodigiosa penetrazione, alla
+sua acutezza, ci vuole, mi lascin pur dire, uno sforzo maggiore che
+per credere alla sua innocenza, alla sua irresponsabilità.
+
+Le sottili osservazioni del valoroso magistrato andavano perdute.
+
+Gli auditori, Pantellini, Comettini e Salti non dissimulavano più i
+gesti della loro impazienza.
+
+Il presidente non li vedeva. Egli era tutto assorto nella sua teoria.
+
+--Le perizie estragiudiciali sono dovute ad uno scienziato eminente,
+ad uno di quegli osservatori perspicaci, che hanno studiato i fenomeni
+morali con una pazienza sublime. Ciò che si dice sulle condizioni
+mentali dell'inquisito, confesso, che mi ha colpito... Egli ha
+apparenza in certi istanti di uomo ragionevole, ma l'esistenza in
+certi infermi della mente di una facoltà qualunque, di una attitudine
+speciale, superiore, se vuolsi, non solo alle altre, ma eziandio a
+quelle degli uomini psichicamente sani, pone spesso in inganno gli
+osservatori superficiali... Io sento che abbiamo dinanzi un tipo
+degenerato: un eccentrico piuttosto che un delinquente.
+
+--Ah, ma queste, scusi, sono utopie!--disse con la sua voce stridula
+il Pantellini.
+
+--Ed io l'assicuro, signor auditore--ribattè il presidente--che la mia
+coscienza è molto titubante, e molto agitata. Io sono turbato da
+un'idea che mi è tornata spesso alla mente durante il processo, che
+cioè l'origine del delitto commesso la sera del 14 gennaio è sempre un
+mistero per la giustizia: che esso ci sfugge nel suo complesso: che
+non ne abbiamo in poter nostro che una parte accidentale. Una voce,
+che non posso far tacere, la voce della mia coscienza, mi grida che il
+sangue, di cui fu trovato cosparso l'inquisito, non è stato versato da
+lui. Egli è la vittima di un delinquente accorto quanto feroce. Nella
+debolezza del suo intelletto, invece di difendersi, egli si accusa,
+corre da sè incontro al precipizio.
+
+Il magistrato, con la sua esperienza, con la sua squisita sensibilità,
+con la sua profonda intelligenza, vedeva, in quel momento d'immensa
+lucidità, la vera condizione del fatto luttuoso di cui la Rota doveva
+giudicare.
+
+La sua mirabile intuizione parve a un tratto dissipare le oscurità del
+processo.
+
+Nessuno fino allora aveva scrutato con tanta chiaroveggenza
+nell'intricatissimo e tenebroso affare.
+
+Svolse più ampiamente le circostanze di fatto, le prove, le risultanze
+del processo, e finì esclamando:
+
+--Riflettiamo; ponderiamo bene, o signori, prima di condannare un
+innocente!
+
+I quattro auditori, che sedevano dall'altro lato della tavola, presero
+tutti insieme la parola.
+
+--Lascino parlar me!--disse il relatore della causa,--poi ciascuno di
+loro farà le sue osservazioni.... Il ragionamento del _dotto_ nostro
+presidente--si capiva che quell'aggettivo aveva scottato le labbra
+dell'auditore Pantellini--è ingegnoso, sottile, ma non distrugge le
+prove materiali, che ci sono contro l'inquisito. Alle teorie sullo
+stato mentale dell'inquisito io sono incredulo.... peggio che
+incredulo!--dichiarò con crudezza l'auditore,--per me sono
+ammennicoli.... Li detesto come argomenti di difesa, ma in qual via
+c'inoltreremo, se noi magistrati li raccogliamo e cominciamo a
+ripeterli in Camera di Consiglio?
+
+Il presidente fece un lieve movimento d'impazienza, ma uomo di tatto
+squisito, di educazione eletta, si rattenne.
+
+--Lei auditore,--rispose con calma il presidente, gingillandosi con la
+catena dell'orologio, e mezzo rovesciato sulla spalliera della
+poltrona,--insiste tanto sulle prove materiali, mentre fa assoluta
+astrazione dall'origine, dalla sostanza del delitto...
+
+Il più grande scoglio,--aggiunse il presidente--quando si tratta di
+scoprire un delitto misterioso, è un errore sul movente di esso... Se
+le prime ricerche prendono una falsa direzione, più uno si avventura
+in queste, più si allontana dal vero... Mi pare, scusi, che Lei segua
+un poco la strada che pur troppo è stata tenuta dagli _attuarii_ nel
+formare il processo. Essi hanno dimenticato l'assioma: _prius de re
+quam de reo inquirendum!_ Quanti innocenti, in casi consimili,
+sarebbero stati condannati, se il magistrato non si fosse elevato a
+considerazioni, che sono imprescindibili nel nostro ufficio, e si
+fosse fermato ai soli indizii, per quanto gravi?... Tutti loro
+conoscono ciò che ha detto uno dei nostri più grandi dottori sulla
+importanza delle prove congetturali: «_Etiam si mille conjecturas
+Fiscus cumularet, tamen illae nihil prorsus efficerent non data..._
+ascoltino bene... _non data... probatione præcedenti in qua
+præsumptiones et adminicula fundari possint!...._
+
+--Bella dottrina!--interruppe con certo sdegno l'auditore
+Pantellini.--Dottrina da avvocato! E in fatti è roba del Farinaccio...
+Le prove necessarie alla convinzione legale abbondano negli atti del
+processo, per me ce n'è anche troppe. E la Rota.... mi par superfluo
+ricordarlo... deve giudicare secondo la convinzione legale, non già
+ingolfarsi in ipotesi scientifiche, morali...
+
+Il presidente combattè anche questa obiezione.
+
+La discussione divenne sempre più irritante.
+
+--Va bene,--disse alla fine il presidente.--Veniamo ai voti.--
+
+Succedette allora un grande silenzio.
+
+Que' giudici, tutti noti per la loro severità, alcuni proverbiali per
+il carattere bisbetico, per una certa ferocia nel condannare, vero
+spavento dei delinquenti e disperazione dei difensori, che sapevano
+bene come erano composti i turni; que' giudici, gelosi della loro
+indipendenza, rigidissimi, alieni dalle facili indulgenze, si
+preparavano a dir alto la loro opinione.
+
+--Al voto! al voto!--mormorava, tutto rubicondo l'auditore Pantellini
+girando attorno gli occhi, che dardeggiavano sotto le folte
+sopracciglia grigie.
+
+Gli pareva di esser certo di aver guadagnato il Collegio, di averli
+tirati quasi tutti dalla sua.
+
+Sul primo quesito in genere non ci furono negative.
+
+Naturalmente nessuno degli auditori poteva pensare a negare che il
+pittore Gandi fosse stato ferito.
+
+Al presidente tremava la voce, formulando il quesito in specie:
+
+«È provato, che colui che produsse la ferita fu l'inquisito Nello
+Bartelloni?
+
+Il magistrato era divenuto pallido.
+
+Egli si trovava in una grande angoscia.
+
+--_Sì_!--rispose con accento limpido, spiccato, sicuro, l'auditore
+Pantellini.
+
+--_Sì_!--rispose l'auditore Comettini.
+
+--_Sì_!--rispose in tuono aspro anche l'auditore Salti.
+
+Tre auditori si erano già dichiarati contrarii all'inquisito.
+
+L'ansietà del presidente aumentava.
+
+Egli sapeva che il suo voto, quello del suo amico Lechini, sarebbero
+stati favorevoli all'inquisito.
+
+Mancava il voto dell'auditore Biscotti.
+
+Se egli avesse dato il voto negativo all'accusa, l'inquisito era
+salvo!
+
+A parità di voti, tre contrarii, tre favorevoli, non si pronunziava
+condanna.
+
+Se non si assolveva, poichè le assoluzioni fossero rare, l'inquisito
+era però liberato dal carcere, prosciolto da ogni pena: soltanto egli
+poteva di nuovo per nuovi indizii esser richiamato in giudizio, e
+allora la sentenza, assolvendolo pel momento, dichiarava che il
+processo rimaneva aperto.
+
+Il presidente si sarebbe contentato di questa vittoria!
+
+Ma, prima che fosse spirato il minuto secondo, in cui egli faceva tali
+riflessioni, l'auditore Biscotti aveva già aperto le labbra per
+pronunziare egli pure il monosillabo fatale a Nello.
+
+--_Sì_!--egli disse, e il suo sì ebbe un'eco sinistra nel cuore del
+primo dei magistrati presenti.
+
+Ormai la sorte di Nello era decisa!
+
+--_No_!--egli proferì tristamente.
+
+--_No_!--ripetè l'auditore Lechini con voce più forte, come se
+mettesse il suo più legittimo orgoglio nel mostrare che egli era della
+stessa opinione del suo superiore.
+
+Le altre domande ebbero eguale risposta.
+
+L'auditore Salti si alzò.
+
+--Ho bisogno di assentarmi per un momento!--egli mormorò.
+
+--L'aspetteremo,--soggiunse il presidente.--Dobbiamo deliberare sul
+quantitativo della pena...
+
+--Oh, facciano pure... Quando la Rota ha giudicato reo un inquisito,
+circa la pena... lo sanno.... il mio voto è sempre per il più!
+
+E uscì per una certa porticina a muro, che si trovava in un canto
+della stanza.
+
+--La Rota,--continuò il presidente,--ha ammesso dunque come provato
+che l'inquisito è reo dell'assassinio, di cui fu vittima il pittore
+Roberto Gandi la sera del 14 gennaio... Sotto questo titolo sono varie
+le pene comminate dal Codice... Attendiamo pure che torni il signor
+auditore Salti per discutere sulla maggiore, o minor quantità della
+pena.
+
+--Intanto possiamo dettare il principio della sentenza!--osservò
+l'auditore Pantellini, che si stropicciava le mani, e che ardeva di
+uno di quelli inesplicabili e rabbiosi amor proprii, che pur si
+trovano in ogni professione, stimolato, inasprito, centuplicato dal
+trionfo ottenuto allora sul presidente, dalla sicurezza di aver
+persuaso, convinto i colleghi, su' quali si vedeva cresciuto di
+autorità.
+
+Ma l'auditor Salti tornava nella Camera di Consiglio.
+
+La discussione pel quantitativo della pena fu breve; fu adottata la
+pena richiesta dal Fisco.
+
+Il presidente fu battuto anche in questo, non ostante che il suo voto
+nel genere minimo della pena fosse preponderante, se unito a quello di
+soli due auditori.
+
+Si cominciò a dettare la sentenza:
+
+
+«La Rota Criminale di Firenze, Turno di sei, nella causa contro
+
+«Nello Bartelloni, nato in Firenze, e quivi domiciliato, senza
+mestiere, ecc. ecc.
+
+«Veduto il processo:
+
+«Udita la relazione dell'auditore Pantellini;
+
+«Sentito il signor avvocato fiscale nelle sue conclusioni con le quali
+ha domandato la condanna dell'inquisito come urgentissimamente
+indiziato, nella pena dei pubblici lavori per anni venti.
+
+«Sentito il signor avvocato G. B. Arzellini difensore del reo, e che
+ha parlato in ultimo luogo in difesa di esso.
+
+«Sentito il Bartelloni medesimo, presente al giudizio, che ha
+confermato essere autore del furto, commesso sul ferito, sebbene abbia
+negato d'esser egli autore del ferimento.
+
+«Attesochè la prova in genere resulta, ecc.»
+
+(Qui erano sviluppati sedici o diciassette _attesochè_).
+
+«Vedute le disposizioni aggiunte al Motuproprio del 22 giugno 1816.
+
+ _Deliberatis deliberandis_
+
+condanna l'inquisito Nello Bartelloni, addebitato nella speciale
+inquisizione di latrocinio, ecc. ecc....»
+
+Una esclamazione del presidente interruppe il copista, che scriveva la
+sentenza.
+
+Costui rimase con la penna in aria, guardando i giudici.
+
+--Prima che sia scritta l'ultima parola di questa sentenza, da cui
+dipende la sorte di uno sventurato--affermò il presidente--io chiedo
+alla Rota di poterle sottoporre alcune nuove riflessioni.
+
+--Ormai è tardi!--replicò l'auditore Pantellini.--La Rota ha già
+deciso!
+
+--Ma il presidente deve parlare!--disse l'auditore Salti.
+
+--Deve parlare!--soggiunse il Lechini.
+
+Nacque di nuovo tra gli auditori un dialogo vivace.
+
+E, mentre i giudici erano occupati a compilare la sentenza, Lucertolo
+si affaccendava nella stanza degli uffici della Rota, in cui si
+accumulavano e si conservavano gli oggetti pertinenti a qualche
+delitto.
+
+Fra tali oggetti era il tappeto, tolto dalla stanza misteriosa nel
+Vicolo della Luna.
+
+In un punto di questo tappeto si vedevano molte orme sanguigne; le
+orme, le traccie lasciatevi dai birri, dagli ufficiali di polizia, che
+erano entrati nella stanza la sera del delitto, dopo aver messo il
+piede sulla gora del sangue.
+
+Lucertolo, sempre spinto dalla sua smania di ricerche, esaminava il
+tappeto.
+
+Ad un tratto gettò un grido.
+
+Fra le traccie del sangue egli ne aveva scorta una, la più singolare
+di tutte, poi un'altra simile, poi un'altra....
+
+Queste traccie erano indefinite, confuse, ma rappresentavano l'orma
+più o meno completa di un piede scalzo. Si scorgevano le dita, in due
+punti diversi anche la pianta del piede.
+
+Tale traccia non era stata di certo lasciata dagli agenti di polizia.
+
+Naturalmente, nessuno era scalzo fra gli agenti accorsi nel Vicolo la
+sera del delitto.
+
+Dunque era chiaro che l'assassino era entrato nella stanza.
+
+A lui solo poteva appartenere l'orma del piede ignudo.
+
+Ed il povero Lucertolo si smarriva in congetture che dovevano sempre
+più allontanarlo dalla verità.
+
+L'orma sanguinosa di un piede scalzo era sul tappeto, ma non era
+quella del piede dell'assassino.
+
+La sera stessa, in cui finiva la pubblica discussione sul processo di
+Nello, il celebre birro si avviava alla Palla.
+
+Poi pensò che l'entrare nel raddotto a tale ora, il sottoporre ad
+interrogatorii la Sguancia e le altre donne, avrebbe eccitato
+sospetti.
+
+Bisognava trovare un espediente per entrare, senza troppo richiamar su
+di sè l'attenzione, nella casa malfamata.
+
+L'espediente era facile.
+
+Sorgevano quasi ogni giorno diverbii in quel luogo frequentato da
+precettati, da pregiudicati, da pessimi arnesi.
+
+Occorreva dunque vigilare ed entrare alla prima occasione di rumori.
+La sua qualità di agente della polizia non poteva allora dar luogo a
+sinistre congetture.
+
+In fatti il giorno stesso in cui Lucertolo scopriva sul tappeto,
+custodito tra i corpi del delitto, le traccie del piede scalzo, verso
+le sei pomeridiane, mentre stava appostato verso il canto di Via
+Naccaioli, vicino al mercato, udì un grande schiamazzo, che usciva
+dalla stanza d'ingresso della Palla.
+
+In pochi secondi lo schiamazzo si fece sempre più forte, poi,
+proferendo parole grossolane frammiste a bestemmie, uscì precipitando
+per la scaletta esterna un giovinastro inseguito da un omaccio, che
+pareva ubriaco, e che si voleva scagliare contro colui che fuggiva, e
+gli lanciava mille vituperii.
+
+--Che c'è?--che c'è, birbanti!--urlò Lucertolo, staccandosi dalla
+cantonata alla quale stava appoggiato.--Tu, canaglia--disse,
+acciuffando pei capelli il giovinastro, che aveva lasciato nella
+stanza il berretto cadutogli durante il tafferuglio--sei in
+contravvenzione al precetto. Che fai qui e a quest'ora? E tu,
+Astrologo--disse, rivolgendosi all'uomo più adulto--fai all'amore da
+capo con la prigione?... Ti contento subito!
+
+Il birro prese per mano i due vagabondi, stringendoli ai polsi con le
+sue dita di acciaio, come fra le morse di una tanaglia, e li
+ricondusse dentro la stanza da cui uscivano.
+
+--Che cos'è stato?--domandò Lucertolo, dopo avere cacciato i due
+litiganti in mezzo alla stanza, e aver richiuso l'uscio.
+
+--Nulla... io credevo che scherzassero!--rispose la Sguancia,
+alzandosi dalla panca su cui era seduta.
+
+--Ho capito io quel che bisogna fare perchè finiscano questi
+scherzi!--esclamò Lucertolo in tuono minaccioso.--Ci vuole un rapporto
+all'ispettore... ottener l'ordine che la casa sia chiusa.
+
+--Ma perchè, Lucertolo?--rispose la paffuta zitellona.--Mi
+pare--proseguì, accostandosi al birro per non esser udita dagli altri
+due--che non mi sono mai rifiutata in tante occasioni ad aiutare la
+polizia...
+
+--Bene! questo si chiama parlare!--rispose Lucertolo, in tuono reciso.
+
+Poi, guardando con occhio torvo i due ribaldi, che erano stati la sua
+provvidenza:
+
+--Voialtri andate per ora!--disse loro.--Con vostra licenza verrò più
+tardi a farvi visita io!... E state sicuri che saprò ritrovarvi!
+
+I due non se lo fecero ripetere e sgattaiolarono via, come se avessero
+alle spalle il boia, che li frustasse.
+
+--Ed ora a noi, Sguancia!
+
+Pronunziando queste parole Lucertolo era andato a sprangare l'uscio, e
+si era seduto sulla panca accanto alla donna.
+
+--Che cosa volete?--domandava la triste mezzana, guatando il birro con
+occhi imbambolati.
+
+--Ehi, biondina!--disse il birro con malizia ironica e con un piglio
+che non ammetteva repliche--non sono qui per far la celia!... O
+rispondi alle mie domande, o fra dieci minuti ti sbatacchio davanti al
+Commissario.
+
+La mezzana rabbrividì.
+
+--Ma io sono qui al vostro comando, Lucertolo,--rispose balbettando.
+
+--Capisco!.... Ti devo dunque dire che la polizia ha ricevuto molti
+rapporti contro di te.
+
+--Contro di me!--interrogò con un affettato stupore la baldracca
+scozzonata.
+
+--Contro di te, appunto!
+
+E Lucertolo fissava gli occhi in quelli di lei.
+
+--La scena avvenuta ora è una delle tante che si ripetono spesso in
+questo luogo, che sono occasione di scandalo, una vergogna per tutto
+il Mercato... La gente si lamenta e ha ragione... Questo è il riparo
+di tutti i peggiori arnesi di Firenze...
+
+--Io però vado di tanto in tanto a denunziare al capo agente del
+quartiere chi viene qui, che cosa fanno, che cosa dicono...
+
+--Senti, Sguancia--ricominciava il birro in modo più amorevole, quasi
+mostrando una certa premura verso di lei--già che mi trovo qui, voglio
+dirti per tuo bene una cosa.
+
+--Dite! dite!--insistè la donna, che già era presa dallo spavento;
+tanto la polizia ne incuteva allora ai malviventi.
+
+--Ti pende sul capo un gran castigo!... Non mi meraviglierebbe che un
+giorno o l'altro tu fossi chiamata al Commissariato di Valfonda, stesa
+sulla panca e...
+
+Il birro fece un gesto, imitando uno che menasse colpi...
+
+--Gesummaria!--ripetè la Sguancia inorridita, e portandosi le mani al
+viso.
+
+--C'è qualcuno, io credo, che ti ha fatto la spia...
+
+La donna dette uno scatto sulla panca.
+
+Essa aveva la mano in tante turpi azioni, che mille sospetti la
+assalivano di un tratto.
+
+--Che dite? che dite?
+
+--Dico che tu, disgraziata, sei già segnata nel _Libro Nero_.
+
+Queste parole bastavano allora a far rimescolare il sangue alla gente
+grossolana.
+
+La Sguancia non aveva più fiato, non poteva più spiccicare parola, la
+lingua le si era attaccata al palato.
+
+--Si pretende... sta' bene attenta--continuava il birro con aria
+tragica, e stringendo in modo febbrile le rozze mani della donna, che
+squassava con forza--si pretende che tu sia complice...
+
+--Complice?--esclamò la donna, gettando un grido di raccapriccio.
+
+--Complice del delitto commesso qui nel Vicolo la sera del 14
+gennaio...
+
+La Sguancia era divenuta livida.
+
+--Complice!--ripetè la donna, dopo un istante.
+
+Aveva appoggiati i gomiti alla rozza tavola sulla quale ardevano due
+candele di sego, e si copriva il volto con le mani carnose.
+
+Poi, avvezza com'era al mentire, piena di diffidenze, consumata nelle
+male arti, un'idea le balenò: che cioè il birro non sapesse nulla
+della verità, e volesse sobillarla.
+
+--A che pensi?--disse Lucertolo buttandole giù una mano, e guardandola
+in faccia.
+
+La vide molto conturbata, e capì l'effetto delle sue parole.
+
+--Penso--soggiunse la donna in apparenza più calma--che ci sono dei
+mascalzoni... e chi sa per qual fine, a sfogo di quale vendetta... mi
+calunniano, mi vogliono rovinare...
+
+E teneva d'occhio Lucertolo.
+
+Il birro comprese che per quel momento la donna gli sfuggiva.
+
+--Ma io non ho paura!--ripetè la Sguancia alzandosi.--Chi tentò
+d'ammazzare il signore, trovato steso qui nel vicolo fu il birbante di
+Nello. Ormai è stato giudicato... E come si può credere ch'io sia
+stata sua complice?
+
+--La sbagli! La sbagli!--esclamò Lucertolo--Il pericolo nasce da
+questo: che si comincia a dubitare che Nello sia innocente, vittima di
+qualchedun altro... e se il sospetto si propala...
+
+--Che sospetto?
+
+--Vedi, Sguancia, io non ti dovrei parlare come fo; noi siamo
+obbligati al segreto; ma io ti vorrei salvare, perchè... insomma...
+anch'io comincio a dubitare che certe spie abbiano ragione.
+
+--In che cosa?
+
+--Si racconta che l'assassino sia stato un altro... uno, che bazzicava
+in questa casa... che la sera del 14 gennaio, dopo aver tirata la
+coltellata, sia entrato qui...
+
+--Che orrore! che orrore! come si possono dire queste infamie? Non
+l'avrei subito denunziato?
+
+--E anzi l'assassino nel venir qui era tutto insanguinato...
+
+La Sguancia allibiva.
+
+La brutta scena a cui aveva assistito in quella sera, ormai lontana,
+le tornava ora alla memoria nel modo più spiccato.
+
+Rivedeva Bobi Carminati nella piccola cucina, che chinato sulla
+catinella, si lavava il sangue.
+
+Fu per tradirsi, ma soffocò a tempo il grido che voleva proromperle
+dal petto.
+
+Lucertolo notava tutti i movimenti della donna, i più lievi
+cambiamenti della sua fisonomia.
+
+Una voce chiamò la Sguancia dal piano di sopra.
+
+La voce giungeva in buon punto.
+
+La Sguancia fu chiamata una, due, tre volte.
+
+--Salgo... e torno subito--disse al birro, lieta di sottrarsi anche
+per un momento alle incalzanti domande e di avere il tempo di
+riflettere, e preparare altre risposte.
+
+Lucertolo, rimasto solo, si mise a pensare.
+
+Le sue parole avevano prodotto sulla donna grande effetto.
+
+Si era confusa, era impallidita, aveva tremato.
+
+Dunque egli si accostava alla verità; questa volta dirigeva bene le
+sue ricerche e sarebbe giunto ad un buon resultato.
+
+La trepidanza con cui la Sguancia lo aveva ascoltato gli rivelava che
+egli non si era ingannato nel descrivere il modo onde l'assassino era
+entrato alla Palla la sera del delitto.
+
+E restava assorto nelle sue meditazioni.
+
+La polizia è fidente: i suoi agenti obbediscono talvolta a ispirazioni
+che sembrano inesplicabili, ma che essi attingono naturalmente alla
+pratica della loro professione, ad un certo sentimento, che è in essi
+acuito, perfezionato dall'esperienza. Così alcuni agenti, visitando
+talvolta il luogo dove fu compiuto un misfatto, anche alcuni mesi dopo
+l'avvenimento, sono riusciti a ricostruire, con indizii i quali
+sarebbero sfuggiti ad ogni altro, la storia di un delitto dei più
+tenebrosi.
+
+Lucertolo immaginò che l'assassino, se era entrato alla Palla la sera
+del 14 gennaio, doveva avervi lasciato traccie.
+
+Cercò di ripristinare la scena in tutti i suoi particolari.
+
+Quando l'assassino era entrato, nessuno doveva trovarsi di certo nella
+stanza d'ingresso.
+
+Se avesse udito rumori, se avesse sentito che vi si trovava gente,
+egli non avrebbe spinto la porta, sarebbe anzi tornato indietro.
+
+L'assassino era insanguinato!
+
+Naturale che il suo immediato pensiero, entrando, fosse stato quello
+di far sparire i segni che lo accusavano.
+
+Al primo piano non era di certo salito perchè sempre frequentato.
+
+Era lecito supporre che egli si fosse subito diretto alla cucina.
+
+E, dominato dal suo pensiero, Lucertolo prese una delle candele sulla
+tavola e si avviò alla cucina, tale e quale come aveva fatto il
+pompiere Bobi Carminati la sera del 14 gennaio, dopo aver colpito la
+sua vittima.
+
+Arrivato in cucina, Lucertolo cominciò a fiutare per tutto, a
+rifrustare ogni angolo.
+
+La cucina era sucida, mandava fetori, l'acquaio, il camino luccicavano
+per l'untuosità ai crassi bagliori della candela di sego.
+
+Guardò prima l'acquaio. Per tutto dove la pietra fa orlo si vedeva un
+fitto strato di fimo, formatosi con le scolature delle acque putride,
+delle sostanze oleose, non rimosse col granatino.
+
+Lucertolo si mise a grattare quel fimo aderente alla pietra verso il
+reticolato.
+
+A un tratto vide una materia rossastra.
+
+Allora raccolse tutti quegli atomi rossi, e li gettò, a uno a uno,
+sopra un pezzo di carta.
+
+Arrivò così a scuoprire la pietra, sulla quale vide ben chiara
+l'impronta di un grosso spruzzo di sangue, che vi era rimasto
+accagliato, penetrando a traverso le altre materie, che aveva
+imbevute.
+
+La sera del delitto Bobi si era lavato due volte, e la prima volta,
+allontanando da sè il cane, che si accostava a lambire la catinella,
+avea gettato il liquido denso di sangue nell'acquaio, e andando giù a
+fiotto, sbattendo nell'angolo della pietra presso il reticolato,
+alcune particelle del sangue vi si erano fermate, infiltrandosi per le
+altre materie.
+
+--Oh!--esclamò Lucertolo a tal vista, alzando il labbro superiore, con
+espressione di vera meraviglia.
+
+Osservò ben bene la macchia, poi la ricoprì subito con altra di quella
+sozzura.
+
+Non bisognava distruggere tale indizio, se pur fosse un indizio!
+
+Intanto chiudeva nel foglio accuratamente gli atomi insanguinati, e si
+metteva il foglio in tasca, riserbandosi di sottoporre il contenuto
+agli esami di persone più autorevoli di lui, e di valersene come
+sarebbe stato meglio.
+
+Frugò tutta la cucina, infuriato, quasi un ladro che stesse in timore
+di esser sorpreso; gli premeva di non farsi trovar lì dalla Sguancia.
+
+E teneva sempre l'orecchio teso verso la scala per sentire se ella
+scendesse.
+
+Non trovò nulla, e stava per uscire, quando a un tratto vide una
+catinella sbocconcellata, e screpolata, in un angolo del camino.
+
+La prese, la guardò; niente che attraesse la sua attenzione.
+
+La catinelletta era piena di cenere.
+
+Gli venne in mente di rovesciarla.
+
+O stupore!
+
+Qua e là, in varii punti, nella parte sottoposta della catinella vi
+erano macchiuzze, appena visibili, di sangue rappreso. La catinella
+non era mai stata lavata.
+
+E, in mezzo alla cucina, tra le profonde anfratture, gli screpoli dei
+mattoni, rimovendo gli straticelli di lordure, che vi si erano
+addensati, Lucertolo, guardando bene, vide nuove e corrose e scolorite
+macchiuzze di sangue.
+
+Non poteva più dubitare!
+
+Egli non si era ingannato nelle sue previsioni.
+
+L'assassino era venuto lì di sicuro la sera del delitto.
+
+Prese la catinella, la nascose sotto il tabarro, e andò via.
+
+Pensò che il più savio partito era di rimettere ad altro tempo il
+colloquio con la Sguancia.
+
+Ora gli dava martello la traccia sanguinosa del piede scalzo.
+
+Si recò nella prigione, paragonò le misure, che aveva preso, col piede
+di Nello.
+
+Le misure non corrispondevano.
+
+Il piede di Nello era più lungo e più affilato.
+
+Occorreva confrontare le misure col piede di Bobi Carminati.
+
+Come fare?
+
+Pochi giorni appresso, Lucertolo si recava a Campi, dove si
+celebravano feste popolari, cui dovevano accorrere i _famigli_ di
+tutta la squadra dei dintorni per vigilare; Lucertolo v'incontrò,
+infatti, il Carminati.
+
+Si accompagnò con lui, gli guardò il piede, ma neppure il piede del
+Carminati corrispondeva alla misura.
+
+Il piede scalzo, che si era posato sul tappeto, era un piede più
+grosso, quasi quadro, e cortissimo.
+
+Il Carminati aveva il piede lungo e assai stretto.
+
+Dunque nè Nello, nè il pompiere erano entrati nella stanza del Vicolo
+della Luna la sera del 14 gennaio.
+
+O chi vi era entrato?
+
+
+
+
+V.
+
+
+Circa tre settimane dopo i fatti da noi narrati, Lucertolo si trovava
+una sera sulla Piazza del Granduca: oggi soltanto: _Piazza della
+Signoria_.
+
+Tra le quattro e le cinque pomeridiane, la Piazza era
+frequentatissima: vi si affollavano operai, impiegati, le _coglie_,
+come si chiamavano allora i giovanotti eleganti, le più vispe donnette
+del popolino, le serve coi bambini, qualche prete, e, diremo più sotto
+il perchè, tutti i soldati.
+
+Intorno al castello mobile dei burattini, collocato di solito rimpetto
+alla fonte del _Biancone_, si affollava la gente, e dava in grandi
+scrosci di risa.
+
+Il castello era formato da quattro tavole unite insieme e coperte
+all'esterno da un rozzo panno.
+
+Ad una certa altezza, quasi l'ordinaria altezza di un uomo, sul
+dinanzi del castello era praticata un'apertura, che raffigurava un
+piccolo palcoscenico.
+
+Un uomo nascosto tra le quattro tavole, faceva agire sul palcoscenico
+i suoi bizzarrissimi attori, e una donnaccola girava tra i gruppi
+degli spettatori, tendendo un piccolo vassoio, sul quale gli
+scioperati gettavano un quattrino, due quattrini.
+
+Finito lo spettacolo l'impresario se n'andava, camminando in mezzo
+alle strade, sempre dentro al suo teatro.
+
+Qua e là per la piazza erano i bruciatai, i lupinai, i venditori di
+ciambelle e di sommommoli caldi e tutti urlavano, davano in lazzi,
+facevano affari eccellenti.
+
+Verso la cantonata di via Calzaioli, davanti a un vetusto usciolino,
+che si vede tuttora, e che rammenta l'antico livello della Piazza più
+basso dell'attuale, metteva banco ogni sera un venditore di
+cannelloni, conditi con cacio romano e pepe, a una crazia la porzione,
+delicatamente servita in un piattino coperto da altro piattino.
+
+Sul banco del venditore erano in gran numero forchette di ferro.
+
+La povera gente, gli operai, si accalcavano al banco: il venditore
+smerciava perfino duecento porzioni del suo manicaretto in una sera.
+
+Alcuni avventori, preso il piatto e la forchetta, si allontanavano dal
+banco, si mettevano vicino alle case, e voltati verso il muro,
+diluviavano allegramente.
+
+Era quella l'ora della ritirata militare!
+
+Dopo le _ventitrè_, quando la Piazza cominciava a popolarsi,
+arrivavano i drappelli de' suonatori di tamburo e di pifferi, addetti
+al corpo dei granatieri acquartierati nel forte di Belvedere, o a
+quello dei fucilieri, accasermati nella fortezza da Basso, arrivavano
+i tamburi dei Veterani, acquartierati nello stabile della Zecca, con
+ingresso in Via Lambertesca, le trombe dei dragoni alloggiati nel
+Corso dei Tintori, dei Cacciatori a piedi e dei Cacciatori volontarii.
+
+Tutti si riunivano alla Gran Guardia, schierandosi sulla gradinata
+maggiore del palazzo della Signoria, dove giornalmente stava di
+servizio una compagnia di linea, circa 80 uomini fra ufficiali,
+sott'ufficiali e soldati.
+
+Alle ventiquattro precise, la Milizia si metteva in parata e gli
+strumenti suonavano.
+
+Dopo il «presentate arme», i soldati di servizio, portando la mano al
+gasco, facevano la seconda preghiera della giornata, poichè la prima
+era fatta allo scocco del mezzogiorno.
+
+Il capo-tamburo maggiore, che di tanto in tanto lanciava e riprendeva
+per aria, molto destramente, una gran mazza con grosso pomo d'argento,
+si poneva alla testa dei suonatori di tamburo, di pifferi, e dei
+trombettieri, e comandava diverse evoluzioni attorno alla Piazza.
+
+Andavano loro innanzi frotte di ragazzacci, che messi in ruzzo dai
+rulli de' tamburi, dagli squilli delle trombe, dalle note acute dei
+pifferi, si davano con smania a far di quelle capriole, conosciute nel
+loro gergo col nome di _cameruzzoli_.
+
+Spesso un ragazzo o l'altro rotolava per terra, e incontanente si
+rizzava, richiamato a migliori consigli dai calci, che prodigava un
+celebre comandante di piazza, il quale, adempiendo al suo ufficio,
+precedeva ogni sera, senza sguainare la sciabola, il capo-tamburo al
+momento della ritirata.
+
+Era questa forse per il pubblico una delle parti più attraenti del
+curioso spettacolo.
+
+Fatto il giro della piazza, i drappelli si separavano all'imboccatura
+di Via Calzaioli, e, suonando, muovevano ai rispettivi quartieri.
+
+La descrizione, raccolta da uomini provetti, e che furono più volte
+testimoni di simili scene, crediamo debba essere esatta.
+
+Una sera del decembre, come abbiamo detto, Lucertolo si trovava nella
+Piazza e girava tutto stranito in mezzo alla folla, con le mani nelle
+tasche profonde della sua carniera di velluto, e col bastone sotto
+l'ascella del braccio destro, nel suo favorito atteggiamento.
+
+Una strana notizia correva quella sera di bocca in bocca.
+
+Nella giurisdizione del Capitan Bargello di Brozzi era avvenuto un
+fatto sinistro.
+
+La notte innanzi due famigli perlustravano lungo la sponda dell'Arno,
+all'aperta campagna.
+
+Il fiume era grosso, minacciava di straripare.
+
+I famigli avevano tutti e due una lanterna.
+
+Ad un tratto sentono un rumore, fatto da persone che correvano, e che
+senza dubbio, accortesi della presenza dei famigli, aveano gettato a
+terra qualche cosa, che era caduto con strepito, e si eran fermate.
+
+I famigli, insospettiti, chiuse le lanterne, per non esporsi a servir
+di mira a colpi di sassi, o a colpi anche più micidiali, avevan fatto
+più volte le loro intimazioni.
+
+Nessuno rispose.
+
+Si trattava certo di delinquenti.
+
+Allora Bobi Carminati, uno dei famigli, sparava in aria il suo
+schioppo, come se volesse impaurire i malandrini.
+
+Non sì tosto sparato il colpo, il Carminati e l'altro famiglio avevano
+cambiato posizione appostandosi pian piano dietro a due alberi.
+
+L'ispirazione era stata ottima.
+
+Due altri colpi di schioppo furono quasi subito sparati dai malandrini
+in direzione del luogo, che i famigli avevano così cautamente
+abbandonato.
+
+I due birri, o famigli, stavano nascosti sotto una siepe l'uno accanto
+all'altro.
+
+--Che cosa dobbiamo fare?--disse Bobi Carminati al compagno, dopo che
+i malandrini ebbero sparati i loro colpi.
+
+Le acque del fiume ingrossato, gorgogliando, mulinando, levavano alto
+rumore.
+
+--Devono essere in diversi--ripetè l'altro birro, appena articolando
+la voce.--Gli ho sentiti dianzi al correre, e poi si capisce... perchè
+hanno tirato insieme due colpi, e, come hai veduto, i colpi scattavano
+da due schioppi l'uno poco distante dall'altro.
+
+--Aspettiamo!--disse il Carminati.
+
+Intanto il suo compagno stava in orecchi per accertarsi se gli altri
+si movessero.
+
+I malandrini erano sei.
+
+Tre di loro, al momento in cui si erano incontrati ne' famigli,
+andavano di corsa, e ciascuno portava in spalla un grosso sacco: gli
+altri due seguivano con gli schioppi carichi in mano, e pronti a far
+fuoco nel caso che si avvedessero di esser sorpresi o inseguiti.
+
+Venivano dall'aver commesso un furto in una casa colonica.
+
+Le notizie di ciò che era accaduto la notte verso la sponda dell'Arno
+erano state recate la mattina a Firenze dallo stesso famiglio, che
+insieme col Carminati aveva affrontato i malviventi.
+
+E le notizie erano davvero straordinarie, e tutta la gente che si
+trovava quella sera in Piazza del Granduca ne parlava; ognuno,
+travisando il racconto a suo modo, vi aggiungeva, vi toglieva, lo
+modificava a suo talento.
+
+Ma più incaloriti di tutti nel discorrere, nel gesticolare apparivano
+i birri, che a tale ora calavano ogni sera nella Piazza.
+
+Il famiglio, trattenuto da' superiori a Firenze, era chiamato da un
+gruppo all'altro e a tutti ripeteva la sua storia.
+
+Ed eccola ne' suoi particolari.
+
+--Io mi era gettato quasi in terra--raccontava il famiglio--e
+aspettava ansiosamente quello che avrebbero fatto costoro, che si
+dovevano trovare a venti o trenta passi di distanza... Per un quarto
+d'ora circa non ho udito altro che scrosciar l'acqua e il fischiare
+del vento... Ad un tratto mi par di sentir qualcuno che si muove...
+passi che si fanno, a poco a poco, precipitosi... Accosto l'orecchio
+quasi alla terra e subito sento che a poca distanza da noi sette o
+otto persone almeno fuggivano.
+
+Il famiglio esagerava a bella posta per aumentare l'importanza del
+pericolo da lui corso.
+
+--Allora--continuava--io chiamo: Bobi! Bobi!... ma nessuno risponde.
+Pensai che, mentre io era intento a vigilare i movimenti dei malandrini,
+il Carminati si fosse allontanato allo stesso scopo... Chiamai più
+forte... non ebbi daccapo nessuna risposta... Senza più pensare ai
+malandrini, se si fossero tutti dati alla fuga, o se qualcuno ne
+rimanesse, io apro la lanterna e guardo tutt'all'intorno... In
+quell'istante sento verso l'acqua un gemito acuto, un grido di: aiuto,
+aiuto!... Il vento impetuoso mi spense la lanterna!
+
+--E poi? e poi?--domandava la gente raccapriccita a questo punto del
+racconto.
+
+Il famiglio, dando a divedere una estrema commozione, ripigliava tutto
+conturbato:
+
+--Non mi è riuscito, per quanto abbia fatto, di riaccendere la
+lanterna.. Ho chiamato cinque o sei volte il Carminati, e ad alta
+voce... ma sempre senza risposta... Allora ho avuto un brutto
+presentimento... Ma come fare? Non mi restava altro che tornare
+indietro, fermarmi alla prima casa, e poi venir di nuovo lì con lumi e
+accompagnato da altri... Pratico come sono di que' luoghi, feci il
+conto che in mezz'ora sarei arrivato a svegliare una famiglia di
+contadini, che abitavano in una casa poco lontana... e sarei tornato.
+Mi tenni a questa idea... E quasi una mezz'ora dopo arrivo, preceduto
+da lumi, circondato da gente con schioppi e altri lumi, al punto dal
+quale insieme al Carminati avevamo fatte le prime intimazioni... Tutti
+chiamammo il Carminati, e sempre indarno... Allora ci mettemmo a
+cercare... Fatti una diecina di passi, vedemmo poco lontano da noi tre
+sacchi, gettati sull'erba, uno qua, uno là... Due erano pieni di
+farina, uno di grano. Quello era il bottino lasciato dai malandrini...
+
+--E il Carminati?--interrompevano i curiosi.
+
+--Non si trovava... Finalmente, mi viene un pensiero... Che si sia
+avanzato verso l'acqua e nel buio... con la piena... Su, ragazzi...
+dico ai contadini che mi accompagnavano, guardiamo un poco giù verso
+il fiume... alle volte... non vorrei fosse successo... Tutti gettarono
+un grido d'orrore. Camminammo alcuni secondi nel più tetro silenzio...
+Vi assicuro che il cuore mi batteva! Alla fine un giovinotto, che
+andava innanzi a tutti, dette un urlo.
+
+--Che c'è? che c'è?--domando io.
+
+--Ho trovato un cappello!--mi risponde un giovinotto. «Corro verso di
+lui, prendo il cappello, e subito lo riconosco... era il cappello di
+Bobi... Ci guardammo tutti costernati... Di sicuro, disse il più
+attempato dei contadini, qui si tratta di una grande disgrazia!... Mi
+sentii rabbrividir... Ma mi restava una speranza... Avanti!
+avanti!--ripetei. Ci avanzammo di più, sempre chiamando il Carminati,
+e cercando con le nostre voci dominare il rumore dell'acqua, che
+scrosciava, e del vento.»
+
+Giunto a questo tratto del racconto, il famiglio invariabilmente si
+strusciava sulla fronte una pezzolaccia giallognola, che si cavava di
+tasca.
+
+Il racconto finiva sempre con queste parole: «A una diecina di passi
+dal cappello, proprio rasente all'acqua, e mezzo affondato nella
+fanghiglia, abbiamo trovato... indovinate che cosa?... lo schioppo di
+Bobi... Nessuno ha più dubitato... Era chiaro che Bobi, forse dopo
+che il vento gli aveva portato via il cappello, volendolo ricercare,
+cacciandosi nel buio per esplorare... aveva inciampato, ed era
+cascato all'improvviso nel fiume... Aveva cercato di salvarsi
+disperatamente... e da lui veniva il grido di aiuto, aiuto! che avevo
+udito. Povero Bobi! e sino ad ora non si è avuta notizia del
+ritrovamento del cadavere!... Già con questa piena!»
+
+E tutti si scalmanavano, si spolmonavano, si arrovellavano a
+commentare il fatto.
+
+Gli autori del furto dei sacchi erano stati subito scoperti, e si
+trovavano in prigione.
+
+Ma Bobi?
+
+La sua tragica fine era motivo di stupore.
+
+Lucertolo si era fermato sotto la Tettoia, detta de' Pisani, grottesca
+e barocca costruzione, tirata su a metà del caseggiato, che formava
+allora il lato della piazza di contro al Palazzo della Signoria.
+
+La Tettoia serviva di riparo alle finestre degli Uffici Postali,
+rispondenti sulla Piazza, dalle quali si faceva la distribuzione delle
+lettere.
+
+Visto comparire il capo agente del quartiere. Lucertolo lo salutava e
+gl'indicava il famiglio venuto da Brozzi, di bizzarra apparenza co'
+suoi rozzi panni, e che raccontava per la cinquantesima volta la
+catastrofe della notte precedente.
+
+--Ebbene!--disse il capo agente--lasciate vociare quel tanghero!...
+
+I birri delle città, specialmente quelli residenti in Firenze, si
+consideravano molto superiori ai famigli che servivano nei Capitanati.
+
+--Lasciatelo vociare!--soggiungeva l'agente.--E' l'elogio funebre che
+merita un arnese, com'era quel Bobi... E' affogato... e meglio per
+lui... Altrimenti ne avrebbe fatte un giorno delle sue... Ricordatevi
+che nel Corpo dei Pompieri non ce l'avevano più voluto... Era stato un
+bel regalo per la polizia...
+
+--Ma credete voi--osservò Lucertolo, tutto pensoso--che il Carminati
+sia affogato davvero?
+
+--E chi ne può dubitare?
+
+--Io!--replicò Lucertolo con voce cupa.
+
+--Siete pazzo?
+
+--Chi sa!
+
+--Spiegatevi.
+
+I due birri, camminando mentre discorrevano; erano arrivati
+all'imboccatura del Chiasso dei Lanzi.
+
+--Sì! io ne dubito--tornò a dire Lucertolo.--Il Carminati è un uomo
+capace di tutto... A quest'ora chi sa dove se l'è svignata.
+
+--Ma perchè?
+
+--Eh, perchè... perchè... lo so io, insomma. L'uomo da un pezzo non si
+sentiva più tanto sicuro. Aveva capito che io mi era accorto... e che
+un giorno o l'altro sarebbe rimasto alla pania, che io gli tendevo...
+E così ha preso il volo... Lo riacchiapperò, lo riacchiapperò!...
+
+E Lucertolo si accendeva nel parlare.
+
+Il suo confabulatore non si raccapezzava bene in quella foga di
+parole, poichè il birro discorreva, come se rispondesse a' suoi
+interni ragionamenti, in modo confuso e interrotto.
+
+--C'è qualche cosa di nuovo!--osservò l'agente.
+
+Infatti una gran folla si andava sempre più accalcando in un certo
+punto della piazza.
+
+Tra la folla si sbracciava, vociava un contadino tutto trafelato e
+senza cappello.
+
+Costui giungeva da Montelupo e recava notizia che un cadavere era
+stato gettato dalle acque gonfie sopra un greto del fiume.
+
+Il cadavere dell'annegato aveva però la testa tutta sfracellata.
+
+La violenza della corrente lo aveva di certo sbattuto forte contro le
+pile dei ponti. Il cranio si era spaccato, gli occhi pesti, il naso
+infranto, la bocca squarciata; era impossibile riconoscerlo.
+
+Il colore dei capelli, della barba, la statura inducevano a credere
+che l'affogato fosse il Carminati.
+
+Il cadavere era vestito di una giacchetta simile a quella che
+indossava il birro.
+
+Due famigli di Montelupo avevano dichiarato esplicitamente di
+riconoscere nel cadavere il Carminati, per quanto fosse arduo
+ritrovare il ricordo di note fattezze su quella testa così lacerata.
+
+--Domani--asseverava il contadino--il cadavere sarà seppellito!
+
+Lucertolo si sentiva affranto.
+
+Tutto cospirava contro di lui.
+
+Ormai le sue ricerche per provare l'innocenza di Nello sarebbero state
+anche più difficili.
+
+Gli restava però una speranza.
+
+L'orma del piede scalzo da lui scoperta sul tappeto doveva almeno
+rivelargli un complice.
+
+E il birro entrava in una via di nuove e strane ipotesi.
+
+Strane, perchè l'orma del piede scalzo, come già forse ha indovinato
+il lettore, era stata lasciata sul tappeto dal povero ebreo Isacco la
+sera del delitto, quando era accorso a liberare Antonietta.
+
+E Lucertolo sarebbe mai arrivato a scovare l'ebreo?
+
+
+
+
+VI.
+
+
+In una stanza al primo piano d'un antico palazzo, appartenuto a
+gloriosa famiglia fiorentina, la mattina del 20 decembre 1831 era
+seduto davanti ad un gran banco, tutto ingombro di libri, di fogli, un
+uomo piuttosto corpulento, con la testa calva, di bellissime linee,
+chinata sopra le pagine ingiallite di un grosso volume, ed ogni tanto
+la agitava, la scrollava nel modo più significativo.
+
+Lo studioso, entrato nella stanza con un lume acceso fin dalle
+primissime ore della mattina, non si era alzato, nè distratto un
+istante, sebbene in quel momento scoccassero le dieci.
+
+Di tratto in tratto, pronunziava a voce alta qualche parola.
+
+Le parole da lui proferite erano: Fisco... indizii... Tribunale
+supremo:
+
+E interrompeva la lettura e scriveva con mano febbrile alcune righe.
+
+La stanza era altissima, sul soffitto erano dipinte ad affresco donne
+simboliche, dalle forme massiccie, con elmi in capo, con ampli
+panneggiamenti dai colori vivaci, circondate da nubi, da amorini
+paffutelli, da genietti scherzosi, ridanciani, chiassoni.
+
+Le pareti, scombiccherate anch'esse da scene mitologiche, nelle quali
+si era sbizzarrita la fantasia di un pittore, che vedeva tutto grasso,
+paffuto, adiposo, erano fortunatamente quasi tutte coperte sino ad una
+certa altezza da scaffali pieni zeppi di libri.
+
+Come abbiamo detto, suonavano le dieci.
+
+Lo studioso non pareva stanco, anzi era forse più che mai infervorato
+nelle sue ricerche.
+
+La stanza aveva tre porte, ognuna aprentesi a una diversa parete;
+porte da palazzo, larghe e pesanti, verniciate di bianco, luccicanti e
+filettate d'oro.
+
+Da circa due minuti una mano leggiera picchiava lentamente ogni pochi
+secondi ad una delle porte.
+
+Ma il nostro personaggio, assorto nella lettura e nelle sue
+meditazioni, non aveva udito.
+
+Alla fine fu dato un picchio più forte, poi un altro.
+
+Lo studioso alzò la testa, guardò verso la porta da cui veniva il
+rumore, quindi, come se non si fosse accorto di nulla, tornò a
+leggere.
+
+La persona che stava di fuori pare avesse motivo di insistere perchè
+dette un terzo colpo.
+
+Allora lo studioso cessò di nuovo la lettura, e guardando la porta con
+un lieve sorriso che rivelava un sentimento dei più teneri e soavi,
+domandò:
+
+--Chi è?
+
+--Io!--rispose una vocina molle, carezzosa, la quale si capiva che
+doveva vibrar su due labbra anch'esse sorridenti in quel momento.
+
+La porta si aprì, ed entrò una giovane signora, ravviluppata in una
+magnifica veste da camera, coi capelli sciolti e cadenti sulle spalle
+in un disordine delizioso.
+
+L'uomo si alzò dalla poltrona, lasciò il banco, i libri, i fogli, e
+come dimentico di tutto, corse incontro alla incantevole visione...
+
+Pareva un altro.
+
+Gli occhi erano coruscanti, da tutta la fisonomia gli traspariva una
+grande contentezza.
+
+Baciò le mani, che gli tendeva la giovane signora, le ribaciò, e la
+guardava quasi estatico.
+
+--È tanto che batto lì alla porta!--essa disse, rivolgendosi indietro.
+
+--O come?
+
+--Tu eri forse troppo occupato, e non mi hai sentito... Sai che ho
+ordine di non entrare qui nello studio senza avvertirti... E non
+volevo, entrando all'improvviso, procurarti uno di quei sussulti, che
+anche il medico ha detto ti sono molto nocivi, e che ti procura
+facilmente il più piccolo rumore, quando sei tutto distratto, pensoso,
+in mezzo a' tuoi scartafacci.
+
+La giovane sorrideva con un'espressione quasi celeste.
+
+Fra lei e il marito vi era una notabile differenza di età, poichè essi
+aveva oltrepassati di poco i ventotto anni: il marito si avvicinava ai
+sessanta.
+
+Ma essa lo adorava: e que' due cuori battevano uno per l'altro con
+tutto l'entusiasmo sincero delle vere e profonde affezioni.
+
+--Ti levi ora, mia cara!--disse l'uomo grave, e piuttosto
+corpulento.--E' il primo raggio di sole che entra nella mia stanza.--E
+tutto ilare le accarezzava i bei capelli biondi.--Vieni, siedi...
+
+--No! no!... c'è un tale che aspetta da una mezz'ora in anticamera, e
+che dice ha bisogno di parlarti ad ogni costo... Non ti hanno avvisato
+perchè al solito ho voluto esser io la prima, come tutte le mattine, a
+entrare nello studio.
+
+E gettava le sue braccia, che uscivano nude e meravigliose di venustà
+dalle ampie maniche, al collo del marito.
+
+Egli accoglieva con giubilo, con una allegria giovanile quelle caste
+effusioni: la sua testa intelligente si appoggiava ad una spalla della
+graziosa signora, e si rialzava come irradiata da lampi di tenerezza.
+
+--Tu sei il mio angiolo, Ilma--ripeteva il marito innamorato--il mio
+caro angiolo, nessuno può esser più felice di quanto sono io
+nell'amarti... Oggi pensi di uscire?... quali sono i tuoi disegni per
+la giornata?... parla, Ilma, da' ordini al tuo schiavo, che è così
+orgoglioso di obbedirti.
+
+E l'uomo serio, lo scienziato, faceva un gesto di amabile
+ostentazione, inchinandosi dinanzi alla moglie, e rimirandola come se
+pendesse dal suo labbro per ascoltare i comandi, che a lei fosse
+piaciuto di impartirgli.
+
+Eseguire quei comandi preziosi, esaudire i desiderii di colei che
+aveva tutto il suo amore, era per lui sempre la più grande
+consolazione della giornata.
+
+--Dunque parliamo!
+
+E così dicendo, aveva porto il braccio alla moglie, e con lei si era
+messo a fare alcuni passi per la stanza, tutto gaio e quasi leggero
+nella sua corpulenza.
+
+--Ma...--interrompeva la moglie--di là c'è sempre quell'uomo... E pare
+che abbia un affare di gran premura.
+
+--Hai ragione! hai ragione!... Ha detto chi è?
+
+--Sì.
+
+--Chi?
+
+--Un agente della polizia.
+
+--Un agente?... che cosa vuole?--domandò a se stesso l'avvocato
+Arzellini (poichè siamo appunto nello studio del celebre avvocato).
+
+--Basta!... io ti lascio!...--disse la signora Arzellini,
+avvicinandosi alla porta e, prima di uscire, facendo al marito con la
+sua mano bianca un affettuoso cenno di addio.
+
+L'avvocato, rimasto solo, suonò il campanello. Entrò un vecchio
+servitore.
+
+--C'è qualcuno che domanda di me?--egli chiese subito.
+
+--Sì, signore--rispose il vecchio.--C'è un birro...
+
+--Vi ha detto il nome?
+
+--No, ma io l'ho riconosciuto... E' quel famoso Lucertolo!...
+
+--Lucertolo! Lucertolo!--mormorò l'avvocato.--Ah, ho capito!--ripeteva
+fra sè.--E' il birro che non mi si staccava mai dattorno, durante il
+processo di Nello. Che cosa vorrà?... Fatelo pure passare.
+
+Poco dopo il servitore tornava ad aprire la porta, e Lucertolo
+entrava, col cappello in mano, un po' imbarazzato, e fermandosi in
+mezzo alla stanza, salutava l'avvocato nel modo più rispettoso.
+
+--Voi siete un agente...--domandò l'avvocato.
+
+--Sì, signor avvocato!--rispose l'altro, senza lasciarlo finire--e
+sono venuto a trovarla per un motivo di molta importanza.
+
+L'avvocato squadrò l'agente di polizia con un'occhiata, e quindi,
+allargando le braccia, e chinando leggermente il capo, fece un gesto,
+come se volesse dire:--Parlate pure, io vi ascolto!
+
+--La sera del 14 gennaio--così esordì Lucertolo--mentre fu commesso il
+delitto nel Vicolo della Luna io era di servizio nel Ghetto...
+
+--Ah!--interruppe l'avvocato, mostrando una grande attenzione.
+
+--Sebbene il delitto accadesse lì, a due passi, l'assassino operò con
+tali precauzioni, che io non ne ebbi notizia sino al momento in cui
+giunsero varii agenti, varii ufficiali, guidati dall'Ispettore che,
+incontratomi nella Piazza dell'Olio, mi domandarono se avessi a
+denunziare nulla di nuovo... Risposi negativamente... Soltanto
+dichiarai che avevo udito un grido acuto entro il Ghetto proferito di
+certo da una donna, e che ero subito accorso, ma senza poter riuscire
+a scuoprir nulla... L'Ispettore mi rispose brusco, irritato, e
+proseguì, accompagnato dagli agenti, fino alla cantonata di Via
+Naccaiòli. Si svoltò, arrivammo al Vicolo... trovammo il cadavere...
+
+--Scusate--osservò l'avvocato con una certa espressione di
+diffidenza--quale scopo vi proponete nel farmi questo racconto?
+
+--La prego di aver pazienza, signor avvocato--riprese il birro con un
+piglio di grottesca dignità--e quando avrò parlato lei saprà...
+
+--Vi avverto che sono molto occupato...
+
+--Ho capito!--disse il birro alzandosi con mal simulata alterezza.--La
+riverisco! Da alcuni mesi io mi affatico, ho perduto il sonno, mi
+logoro il cervello per fare ricerche, indagini contro le indagini e le
+ricerche già fatte dalla polizia, e tutto per provare l'innocenza di
+Nello...
+
+--Pigliate una sedia!--E l'avvocato proseguì con tuono autorevole, e
+meravigliato della serietà con cui parlava l'agente:--Ora vi
+comprendo! Voi volete dirmi cose che è mio dovere professionale
+l'ascoltare... Voi, a quello che intendo, siete disposto ad associare
+le vostre forze alle mie per provare l'innocenza di un accusato... Ma,
+permettetemi di dirvi che nella vostra condizione di «esecutore»
+l'idea che vi è venuta è un po' strana!
+
+--Non le parrà strano se ha la bontà di lasciarmi parlare.
+
+--Dunque, parlate!
+
+--Dalla sera del delitto io ebbi un solo pensiero, prendere una
+rivincita della umiliazione subita, riparare lo scacco, che avevo
+ricevuto, e che poteva nuocere alla mia carriera.... Prevedevo che i
+miei rivali se ne sarebbero valsi... Cominciai dal ripensar bene tutte
+le circostanze del delitto... Subito vidi chiaro che la polizia aveva
+messo le mani sopra un disgraziato, il quale aveva contro di sè i più
+gravi indizii... in apparenza, ma che il vero delinquente c'era
+sfuggito.... Insieme ad un esecutore, mio collega, principiammo una
+serie di nuove ricerche e avevo trovato alla fine il vero colpevole.
+
+--Eh?--interrogò l'avvocato, divenuto tutto acceso nel volto, e
+battendo un pugno sul banco.
+
+--L'argomento è delicato... è inutile che io raccomandi alla sua
+prudenza quello che le confido...
+
+--Andate avanti...
+
+--Mi sono dato alle mie ricerche con tutta l'anima, con tutto
+l'ardore. Per me si trattava di arrivare a mostrare che tutta la
+polizia era caduta in errore, di liberare un innocente, di metter il
+vero colpevole nelle mani della giustizia, di distinguermi su gli
+altri, di trionfare.
+
+--E dunque?
+
+--Le mie pene sono state inutili.
+
+--Ma non avete trovato l'assassino?
+
+--Ora sono certo di averlo trovato...
+
+--Bravo!
+
+--Però non potremo raggiungerlo.
+
+--Perchè?--domandò ansioso l'avvocato, inchinandosi verso Lucertolo.
+
+--Si è suicidato!...--rispose il birro con voce lenta e solenne.
+
+--Suicidato?...
+
+Lucertolo raccontò la catastrofe avvenuta, la supposta caduta del
+Carminati nelle acque del fiume, accennò al cadavere ritrovato.
+
+Palesò all'avvocato come fossero sorti in lui i primi sospetti sul
+Carminati, parlò della sua visita notturna alla casa del pompiere,
+dello spavento cagionato dal suo arrivo, della fuga pei tetti, delle
+menzogne della sorella, del modo col quale aveva scoperto che il
+Carminati era in casa quella notte.
+
+Ma fu magnifico, eloquente, allorchè si mise a descrivere l'effetto da
+lui provato ascoltando l'arringa dell'avvocato Arzellini dinanzi alla
+Rota. Il suo entusiasmo per l'oratore, che aveva così acutamente
+indicato la via, che avrebbe dovuto seguire la polizia nelle sue
+indagini, lo inebriava.
+
+Un lieve sorriso di compiacenza sfiorava le labbra dell'avvocato.
+
+Lucertolo rammentò che, finita l'udienza, aveva subito messo ad
+effetto l'idea manifestata dal difensore di far ricerche nel sozzo
+locale della Palla.
+
+Riferì tutto il dialogo con la Sguancia; insistè sulle particelle di
+materia insanguinata che aveva raccolto, sulla catinella, che aveva
+trovato nel rovescio tutta impiastrata di sangue, e di sangue che vi
+si era accagliato, e poteva esser rimasto lì fin dalla sera del
+delitto.
+
+--L'ho fatto esaminare--soggiunse Lucertolo con un gesto pien
+d'orgoglio--ed è sangue umano!
+
+L'avvocato dette in uno scroscio di risa.
+
+--Di che lei ride?--chiese il birro perplesso.
+
+--Ve lo dirò... ve lo dirò!... Continuate!
+
+Lucertolo si diffuse nello esporre le prove che egli aveva sulla
+tresca, sulla intimità fra la Sguancia e il Carminati; rivelò il
+turbamento cui la donna era stata in preda durante l'interrogatorio al
+quale l'aveva sottoposta; corroborò di tutti gli argomenti, che aveva
+alle mani, la sua convinzione circa la reità del Carminati.
+
+Finito che ebbe il suo discorso, vi fu una breve pausa.
+
+L'avvocato era pensoso, teneva sugli occhi la mano sinistra, come in
+atto di raccogliersi.
+
+Poi, drizzandosi sulla persona, proruppe in queste parole:
+
+--Voi siete ingegnoso, intelligente! Ma non mi pare che vi siate messo
+ad una bella impresa per far carriera, come desiderate...
+
+Il birro inarcava le ciglia dallo stupore.
+
+--Nello non è reo... voi sapete quanto io ne sono convinto... ma è
+reo, come voi dite, il Carminati?... Prima di tutto, siete sicuro che
+egli sia morto?
+
+--Il suo cadavere--rispose Lucertolo--sebbene la testa fosse
+sfracellata e deformata, è stato riconosciuto da due famigli, sono
+stati riconosciuti alcuni vestiti...
+
+--E voi credete?...
+
+--Io credo che il Carminati, ridotto alle strette dalle mie ricerche
+insistenti, avvisato del mio dialogo con la Sguancia, avvertito da
+certe mie occhiate, si sia impaurito, si sia gettato nel fiume... non
+ammetto che vi possa esser caduto inavvertitamente per... sfuggire
+alla sua pena...
+
+--Ah! inezie!... inezie!... Dato che questo Bobi fosse l'assassino,
+gli uomini come lui non si suicidano... L'idea dell'onore può armare
+la mano di un gentiluomo, che ha commesso un delitto in un momento di
+aberrazione, contro sè stesso, ma non udirete mai che un delinquente
+volgare si sia ucciso per sottrarsi alla giustizia... E, del resto, le
+prigioni sono piene di gente che ve lo dimostrano... Non riconosco qui
+il vostro acume... E poi, a che scopo il Carminati avrebbe commesso il
+delitto?
+
+Lucertolo rifletteva.
+
+L'avvocato gli scuopriva un altro punto debole delle sue ricerche.
+
+Egli aveva negletto di risalire all'origine del reato.
+
+Però non si perdette d'animo.
+
+--La massima legale che l'autore del delitto deve ricercarsi in colui
+al quale il delitto giova, signor avvocato, non è sempre vera, e lei
+deve saperlo meglio di me... Ci sono delitti, il cui movente è così
+nascosto, così celato, che sfugge alle nostre prime osservazioni.
+Nella ricerca di essi bisogna procedere per induzioni. E bisogna
+diffidare ad ogni passo di mettere il piede in fallo. Quando un agente
+lavora per scoprire un delitto è alle volte disposto ad evitare le
+cose più facili, a non tener conto delle circostanze più semplici, a
+supporre in tutti i delinquenti un grande artifizio... E questo è
+causa di molti errori... Inoltre, nelle ricerche spesso si vede un
+lato solo, e si trascurano gli altri... Io sono sicuro che Nello è
+innocente, che il Carminati era il reo, e le giuro che presto avrò
+trovato la prova materiale di questi fatti.
+
+--Spiegatemi il vostro ragionamento, ditemi in qual modo con le vostre
+ipotesi voi ricostruirete, per così dire, il delitto.
+
+--Ecco... Io sono persuaso che il Carminati ha dato il colpo di
+pugnale... Quindi egli è fuggito alla Palla... Là ha parlato con la
+Sguancia... si è lavato il sangue... il sangue di cui restano tuttora
+scarse, ma sufficienti traccie, quasi distrutte, ma evidenti, nella
+lurida cucinaccia, ove di rado è adoperata la scopa e dove, pare, si
+fa risparmio di acqua.
+
+L'avvocato dette di nuovo in uno scroscio di risa; come aveva fatto
+poc'anzi, quando Lucertolo gli aveva parlato della catinella da lui
+trafugata, e che conservava come un prezioso indizio.
+
+--Mi rincresce di dover demolire a pezzo a pezzo l'edificio da voi
+architettato... Ma mi fa troppo ridere l'insistenza che voi mettete a
+voler considerare come un grande indizio quelle traccie... trovate in
+un tal luogo... in casa della Sguancia.
+
+--Sangue umano!--disse Lucertolo bruscamente.
+
+L'avvocato continuava a sghignazzare.
+
+--Per Bacco!...--esclamò a un tratto Lucertolo, battendosi la fronte.
+Poi, lasciando ricadere la mano sul ginocchio, e chinando la testa,
+mormorò:
+
+--L'equivoco è troppo ritorto!... Ora capisco--proseguì Lucertolo a
+voce più alta--perchè anche la Sguancia rideva alcuni giorni dopo... e
+quasi mi sfidava. Aveva già preparato una difesa... se pure...
+
+--Su che fondate ancora--ripetè con serietà l'avvocato--le vostre
+presunzioni circa l'innocenza di Nello e la reità dei Carminati?
+
+--Non potrei specificarlo con più minuti particolari di quelli che le
+ho riferiti.... Ma è una convinzione che io sento, che mi domina, che
+mi viene da un esame attento, da una sorveglianza continua di certe
+persone, che per alcuni mesi ho sempre pedinato; una convinzione che è
+nata, si è rafforzata in me, dopo certi sguardi che ho sorpreso, dopo
+che ho veduto in alcuni momenti certi volti impallidire... Insomma,
+sono uomo vecchio del mestiere.... ho fiducia assoluta che proverò
+l'innocenza di Nello.
+
+--Ve lo auguro... Intanto io dubito che la Consulta accetti il ricorso
+in grazia, che ho già presentato, e prevedo che Nello fra qualche
+settimana sarà esposto alla gogna, insieme all'ultimo assassino
+condannato dalla Rota, e poi mandato a Pisa, a Livorno, o altrove, a
+fare i pubblici servizii con altri galeotti. Ed è innocente!
+innocente!...--ribatteva l'avvocato, esasperandosi.
+
+--Anderà a scontare la sua pena, sì... ma ne uscirà... Anni
+sono,--così si esprimeva Lucertolo--quando io era famiglio nel
+capitanato di Siena, mi sono trovato a un caso, il cui ricordo ravviva
+ora tutte le mie speranze. Una donna dimorava in una casetta ad un
+solo piano insieme col marito. Dormivano separati, ciascuno in una
+stanza diversa... Un amante della donna si arrampicava talvolta di
+notte ad una terrazza, di là entrava nella camera della donna... Una
+notte entra, spinge la fragile porta, che dava nella terrazza, si
+accosta dove credeva che fosse la sua innamorata... La chiama, essa
+non si muove. Tenta di scuoterla, e si sente le mani bagnate... Riesce
+ad accendere un lume, e vede la donna immersa nel proprio sangue, con
+una gran ferita sotto la mammella sinistra... L'amante fugge, ma nel
+fuggire lascia sul muro traccie delle sue mani insanguinate. La
+mattina si scuopre il delitto... Nessuno pensò ad accusare il
+marito!... Si sapeva che la donna aveva un amante. La polizia si recò
+alla casa di quest'ultimo, gli trovò le vesti insanguinate, fu
+riscontrato che la traccia sanguinosa lasciata nel muro corrispondeva
+alla mano di lui... Due donne deposero che il giorno innanzi avevano
+udito fra i due amanti un grande alterco, seguito da violenti
+minaccie... Le circostanze, gl'indizii erano gravi contro
+l'inquisito... Fu condannato...
+
+Lucertolo si riposò un istante, quindi aggiunse:
+
+--Anche allora io dubitavo della reità dell'inquisito... A forza di
+induzioni, e di domande, mi parve di avere scoperto che il marito era
+sonnambulo. Ci nascondemmo per alcune notti in quattro persone, tutti
+d'accordo, nella casa... Una notte, sentiamo un rumore... L'uomo esce
+dalla sua camera con un lume, va nella cucina, prende un coltello, si
+accosta alla camera dove aveva dormito la defunta sua moglie, si
+avvicina al letto, che vi era sempre, e fa l'atto di menar giù un
+colpo di coltello. Tutti gettammo un grido!... Il sonnambulo si
+svegliò, il mistero era spiegato.
+
+L'avvocato si era alzato e passeggiava su e giù per la stanza.
+
+Si fermò dinanzi al caminetto, e volgendo le spalle al fuoco, mentre
+guardava il birro, che, sempre seduto, si dimenava sulla seggiola per
+vedere in viso il suo interlocutore, l'avvocato dette in
+un'esclamazione.
+
+--Ah! ah!--egli ripetè--se io volessi raccontare tutti i casi ne'
+quali dopo una condanna, è stata riconosciuta l'innocenza di un
+inquisito, vi dovrei trattenere qui un pezzo... Sono quasi
+quarant'anni che esercito la mia professione, e mai, fortunatamente,
+fino ad ora, io mi era trovato nel caso di difendere un innocente e
+vederlo condannato... Ma oggi, oggi è altrimenti... Io sono certo che
+quel ragazzo non è reo.
+
+--Dunque?...
+
+--Dunque--soggiunse l'avvocato molto perplesso, e
+cogitabondo--gl'indizii contro di lui, dirò meglio le apparenze son
+tali da rendere timoroso anche il giudice più benevolo che si sentisse
+disposto in favore del disgraziato... Pure abbiamo un giudice dalla
+nostra, e il giudice più autorevole del Collegio della Rota, il
+presidente... Concorde con quello di lui ha dato il voto anche un
+altro auditore... Se un terzo auditore, dubbioso sulla reità
+dell'inquisito, avesse esitato... avesse dato il voto favorevole... il
+mio cliente sarebbe stato assoluto... Il processo è ora sottoposto
+alla revisione della Consulta, appunto per il dissenso del presidente
+con gli altri quattro auditori... Questo dissenso, secondo la nostra
+legge, autorizza la revisione!
+
+--E allora--ripigliò Lucertolo, anch'egli tutto concentrato e
+pensieroso--abbiamo dinanzi a noi un mese, due mesi forse, fino a che
+pende la revisione, per continuare, per completare le ricerche.
+
+--Sì, ma vi dico chiaro--insistè l'avvocato--che io non spero nulla
+dalla revisione! Conosco troppo quei giudici, conosco le severe
+abitudini della Consulta nei processi criminali... E poi, parliamoci
+franchi, io e voi siamo convinti della innocenza del mio cliente...
+sta bene; ma possediamo un solo, un valido argomento, che la provi in
+modo da dileguare ogni contradizione?... E bisogna ricordare che i
+nostri giudici, sempre secondo la legge, debbono inspirarsi nel dar il
+loro voto alla convinzione legale, non alla convinzione morale.
+
+--Mi pare che lei disperi troppo!--affermava l'agente di polizia, che
+non voleva lasciarsi sfuggire quella occasione di segnalarsi,
+occasione che egli teneva per molto propizia.--Io, invece, sono pieno
+di fiducia... Io vedrò Nello alla gogna, lo vedrò partire per la
+galera... e pure avrò sempre una speranza, quella di riuscire a
+salvarlo...
+
+--Forse!--interruppe l'avvocato.
+
+--E la mia vittoria sarà tanto più grande quanto saranno stati
+maggiori gli ostacoli, che avrò superato, e i pericoli a cui sarà
+stato esposto un innocente.
+
+Sembrava che il giureconsulto fosse a poco a poco guadagnato dalla
+fede del poliziotto, riscaldato da quell'ardore, e che il suo
+scetticismo in parte cedesse.
+
+--Riflettete bene--egli prese a dire con molta lentezza--che per
+strappare un uomo dalla galera, quando ci è entrato, ci vuole quasi un
+prodigio... Nello non ha per sè neppure quell'effimero favore, che
+certi condannati trovano nell'opinione pubblica... Il pubblico sino
+dai primi giorni del processo si è pronunziato contro di lui... Questo
+ragazzo povero, vagabondo, che andava in giro ogni giorno pel Mercato,
+guardato da tutti con sospetto, bisognoso di chiedere a tutti, di
+carattere strano e bisbetico, idiota, come io lo credo, aveva fra i
+mercatini molti nemici: i nemici che ha naturalmente chi è sciagurato,
+derelitto, chi ha necessità di tutto, e vive fra gente, la quale pensa
+di continuo ai guadagni, e vuol esser circondata soltanto di persone
+che le profittino.
+
+--L'odiosità--notò Lucertolo--nasce appunto da questo. Il giovinastro
+non ha mai lavorato, perchè inetto ad ogni lavoro, e pure si sapeva
+che doveva campare. Come?... Ecco la domanda di tutti. Quindi ogni
+volta che avveniva un piccolo furto se ne accusava Nello: quelli
+stessi forse che lo commettevano preparavano più o meno abilmente
+prove, lievi indizi contro di lui... Allorchè si accostava a un banco
+era guardato con sospetto, allontanato con urli... Il ragazzaccio
+melenso diventava torvo, talvolta minacciava... ne avvenivano
+conflitti... Ecco perchè i mercatini sono lieti di vedersi sbarazzati
+di lui.
+
+--Però la vostra impresa non è facile: da una parte indizii, che
+paiono concludenti, e che escludono ogni dubbio; dall'altra la voce
+pubblica ostile... Aggiungete la immensa prevenzione di una
+condanna... E poi, ammettiamo l'innocenza di Nello, dove è l'uomo che
+noi possiamo presentare come reo, con sicurezza?... E quando è
+commesso un delitto, la giustizia cerca e vuole un delinquente... No,
+credetelo. Nello è innocente, ma farà i suoi venti anni di galera...
+
+--Non li farà, signor avvocato!... non li farà!...--disse il birro con
+voce enfatica, e balzando sulla sedia.--Parola di Lucertolo, sangue
+della...--e il birro si mise l'indice della mano destra fra i denti,
+come se rattenesse a dispetto la fine della sua violenta
+esclamazione--non li farà!
+
+--Io spero che potrò tutt'al più, mediante alte influenze, trovar modo
+che giunga all'orecchio del Sovrano la storia veridica del caso...
+Però anche il Sovrano, dato fosse inclinato alla clemenza, sarà
+rattenuto dalla gravità dell'ingiuria fatta ad un forestiero, ad un
+ospite così ragguardevole, e che personalmente gli era caro...
+Insomma, da ogni lato che ci voltiamo, troveremo un terreno infuocato
+o irto di spine... Pure io ho qualche fiducia in una modificazione
+della pena per grazia del principe.
+
+--Ed io confido nelle mie ricerche, le quali paleseranno la verità!
+
+Sino allora l'avvocato aveva tergiversato, aveva tentennato, ad un
+solo scopo: di chiarirsi qual fosse l'energia, il vigore, la forza di
+carattere dell'agente, qual fosse l'impegno, quanta fosse la serietà,
+la costanza con cui si era messo all'opera.
+
+Ma appurato con che zelo, con che indomito, intrepido, pertinace
+volere vi si accingeva, egli mutò.
+
+La sua fronte, sino allora rannuvolata, si rasserenò, apparve più
+tranquillo, più disinvolto, più umano.
+
+Tornò a sedersi dinanzi al birro.
+
+Fissò gli occhi in quelli di lui, e dopo un istante:
+
+--Fino ad ora,--così parlò,--ho voluto mettervi alla prova.
+
+L'agente di polizia trasecolava.
+
+--Sapete già quanto profonda sia la mia convinzione sull'innocenza di
+Nello... Ve l'ho detto oggi, l'avrete udito il giorno in cui svolsi la
+mia difesa!
+
+Lucertolo assentiva, facendo cenni col capo.
+
+--Non vi nascondo che la vostra venuta, le vostre prime parole hanno
+eccitato in me la diffidenza... la diffidenza che è sempre esistita,
+che esisterà sempre fra gli uomini della mia professione e quelli
+della vostra...
+
+Il birro contrasse lievemente le labbra.
+
+--Dovete convenire che era assai naturale che il vostro atto mi
+sembrasse strano. Nella mia lunga carriera... non ve lo dissimulo... è
+la prima volta che m'incontro in un agente della polizia, il quale
+piglia in cotesto modo le difese di un accusato... In generale, nei
+processi, l'agente comparisce unicamente per aggravare, per inasprire
+l'accusa; per ingigantire, avvalorare gl'indizii, non per combatterli.
+Gli agenti sono, a così dire, il braccio destro con cui il Fisco
+combatte la difesa: un agente ausiliario del difensore è raro, raro,
+lasciate che ve lo ripeta, e... se volete... che me ne commova!
+
+A Lucertolo non sfuggiva la benevola e sottile ironia di tali parole.
+
+--Voi vi proponete, in questo processo per tentato omicidio di
+scoprire la verità... Per la conoscenza, che ho ormai acquistato degli
+uomini, mi accorgo che simil proposito è in voi serio, radicato,
+incrollabile. Vi faccio un'offerta.
+
+--Quale?--domandò Lucertolo, i cui occhi già brillavano di mille
+ansietà e di cupidigia.
+
+--Vi offro--rispose solennemente l'avvocato--di diventare vostro
+cooperatore nelle nuove ricerche che farete. Voi agirete con la stessa
+alacrità con cui avete agito fino ad ora, però, affinchè la vostra
+operosità non vada perduta, non vi sobbarchiate a fatiche superflue,
+inutili... io vi dirigerò.
+
+--Bravo! bene!--disse Lucertolo, battendo le mani, a palma a palma--è
+proprio quello che ci voleva.
+
+E allungando un braccio verso l'avvocato, col gomito appoggiato sul
+banco:
+
+--Perchè io... veda, signor avvocato... io sento qui--e parlando si
+percuoteva la fronte con una mano--sento che ci è stoffa... sento che
+ci sono idee e che idee!... Se mi lasciassero fare, se gli ufficiali,
+i capi-agenti gelosi non mi tarpasser le ali, a quest'ora, in fede
+mia, non sarei no, il misero birracchiuolo Lucertolo, povero e in
+carniera, sarei arrivato anch'io, mi sarei slanciato ai primi posti...
+Ma mi è sempre mancato qualche cosa... Una certa facoltà, che hanno
+gli uomini come lei, di poter far nascere un'idea da un'altra
+rapidamente, di collegarle, di vedere fra un'idea e l'altra certe
+relazioni sottili, che sfuggono a noi di cervello grossolano... Quando
+io ascoltavo la sua difesa, mi dicevo: se io avessi l'acutezza,
+l'ingegno pronto di quest'uomo unito alle mie facoltà di esame e di
+osservazione!... E oggi lei mi offre... Oh, benissimo, ora poi sono
+tranquillo sulla vittoria...
+
+--Non voglio indagare i veri e riposti motivi, che stimolano la vostra
+attività... Ma vi riconosco sincero nel vostro entusiasmo e vi
+prometto tutto il mio aiuto. State attento!
+
+Il birro inarcava le ciglia.
+
+--Due avvenimenti straordinarii si sono compiuti la sera del 14
+gennaio... L'assassinio nel Vicolo della Luna... e un altro
+avvenimento al quale non ho voluto accennare nella difesa per ragioni
+delicate...
+
+Lucertolo era addirittura assorto nell'ascoltare.
+
+--Il secondo avvenimento è... la sparizione di una ragazza che abitava
+in Piazza degli Amieri.
+
+--Mio Dio!
+
+--Non avete mai pensato che ci possa essere una relazione fra i due
+avvenimenti?... La mia polizia è più attiva della vostra... Io so, per
+esempio, che la ragazza conosceva il pittore Gandi... Non vorrei fare
+ipotesi ingiuriose, nè troppo arrischiate che, invece di condurci alla
+verità, ce ne allontanassero, ma è un lato questo da non trascurare
+nelle ricerche... Si è più saputo nulla della ragazza?...
+
+--No!
+
+--Altro lato delle ricerche: bisogna occuparsi della famiglia
+Carminati! Bobi Carminati è morto?
+
+--Morto!--soggiunse Lucertolo.
+
+--Avete notizie di sua sorella Lina? dov'è, dov'è andata?... e con
+chi, partendo da Firenze?
+
+--Lei è un genio!--disse Lucertolo, alzandosi e portandosi alle labbra
+la mano destra dell'avvocato. Un lampo d'immensa luce aveva ora
+rischiarato la sua mente.--Se sapesse quante, quante cose io vedo in
+questo momento!
+
+Lucertolo uscì poco dopo dallo studio dell'avvocato, tutto baldanzoso.
+
+Ma al solerte agente i fatti preparavano le più amare delusioni!
+
+
+
+
+VII.
+
+
+L'anno 1831 finì, senza che Lucertolo avesse ottenuto alcun notevole
+trionfo nelle sue ricerche.
+
+Nella prima settimana del gennaio 1832, pochi giorni dopo il colloquio
+fra il birro e l'avvocato, la I. e R. Consulta rigettava unanime la
+domanda di revisione del processo di Nello.
+
+Egli dunque doveva partire per il luogo di pena a lui destinato.
+
+Lo stolido, sin dal giorno in cui il cancelliere gli aveva letto la
+sentenza della Rota, che lo condannava, era caduto in un grande
+abbattimento; passava le giornate sdraiato in terra nella prigione,
+alzando appena la testa quando qualcuno entrava, rispondendo di rado
+alle domande che gli erano volte, e soltanto dando in risposta parole
+sconnesse e insensate.
+
+Gli rimaneva a subire la dolorosa prova della gogna.
+
+La mattina del 23 gennaio 1832, in via del Palagio il sotto-boia,
+personaggio allora notissimo in Firenze, era occupato con un suo
+ragazzo a rizzare intorno al muricciuolo, che era a destra della porta
+del Palazzo Pretorio, che rispondeva in Via del Palagio, un
+cancelletto di legno.
+
+I curiosi cominciavano a fermarsi in quel tratto di strada dinanzi al
+Bargello.
+
+Le beghine, che entravano nella vicina chiesa di Badia per udire la
+prima messa, palpitavano d'impazienza, e attendevano ansiose il _Deo
+Gratias!_ per svignarsela, e prender posto sulla scalinata del tempio.
+
+Ma, quando uscirono, trovarono già il terrazzino e gli scalini quasi
+gremiti di gente.
+
+Ne era andata la voce: tutta Firenze sapeva ormai che quella mattina,
+verso le 10, sarebbero stati esposti alla berlina alcuni delinquenti.
+
+E ognuno si era affrettato, e non ostante la rigida mattinata di
+inverno centinaia di persone non aveano avuto paura di fare una
+levataccia.
+
+Due ore prima che la campana del Bargello cominciasse a suonare a
+gogna, in via del Palagio la gente si pigiava.
+
+La folla era allegra, chiassona, rumorosa. I mercatini vi si trovavano
+in gran numero, e si riconoscevano più che altro al delicato profumo
+che tramandavano, ai dialoghi pittoreschi, alle energiche
+esclamazioni, ai soprannomi sonori, e non tutti puliti, con cui si
+chiamavano fra loro.
+
+Da un punto all'altro, alla distanza di cinque, di dieci passi si
+parlavano, si distribuivano i loro salaci appellativi, si comunicavano
+le loro idee pellegrine.
+
+Le donne mercatine, in capelli e in ciabatte, alcune scalze e sbricie,
+erano accorse ad aumentare la gazzarra, e univano le loro voci
+stridule a quelle più vibrate dei congiunti.
+
+Qua e là giravano i venditori di leccornìe, berciando la loro merce.
+
+La folla era mossa da un solo desiderio: veder Nello, veder
+l'assassino, il ladro del Vicolo della Luna!
+
+A un tratto si udirono i primi gravi rintocchi della campana.
+
+Un urlo immenso proruppe da tutti que' petti: centinaia di teste e di
+braccia si alzarono in aria; il mite popolo toscano impazzava di
+ferocia in quei momenti.
+
+La campana continuava a suonare lenta, monotona, sinistra su
+quell'osceno tripudio.
+
+La gente fitta sulle scalinate di Badia si rizzava in punta di piedi,
+si spenzolava dai parapetti delle gradinate.
+
+Un gruppo di preti stavano solenni, maestosi sulla porta della chiesa;
+i preti, non meno degli altri, curiosi, gli occhiali inforcati, e due
+di essi ritti su sgabelli.
+
+Volevano tutti vedere l'assassino del Vicolo della Luna, ma il vedere
+le sue fattezze, la sua persona non era la principale attrattiva.
+
+I vecchi, le donnicciuole, le beghine, i mercatini erano stati
+stimolati da un'altra idea.
+
+Aspettavano che uscissero i condannati per leggere il cartello, che
+portavano legato al collo e sul quale erano scritti la età, gli anni
+della condanna, il giorno del delitto, ecc., ecc.
+
+Si trattava di studiare i cartelli, saperli interpretar bene, farci
+una buona cabala, levarci i numeri del lotto.
+
+E a favoreggiare così nobili istinti la gogna aveva luogo, in
+generale, di venerdì.
+
+La campana ora suonava, suonava a distesa.
+
+Era la stessa campana, che aveva un tempo servito a chiamare i messi
+del Potestà, a indicare il momento in cui quell'ufficiale e i suoi
+giudici cominciavano l'amministrazione della giustizia.
+
+Proprio la medesima campana, che poi fu destinata ad annunziare che un
+misero colpito dal rigor della legge s'incamminava al supplizio.
+
+Più tardi con il suonarla si volle notare quell'ora, dopo la quale non
+era lecito ai cittadini di percorrere le vie senza lumi ed armati,
+senz'averne uno speciale privilegio, e per questo si chiamò campana
+dell'armi. Suonò per tale oggetto finchè ebbero vita le leggi
+repubblicane; suonò ancora dopo che Cosimo I ebbe pubblicato leggi ben
+più severe, per le quali condannavasi _al taglio della mano_ chi dopo
+il suono di quella fosse stato trovato per le vie di Firenze!
+
+Suonava, come ricorderà il lettore, sul principio di questo racconto,
+e suonò, sino a che spariti certi avanzi di barbarici ordinamenti, nel
+1848 fu lasciata in pace, anzi calata.
+
+Quella campana, con la sua lingua di bronzo, poteva ripetere la storia
+di cinque secoli!
+
+E all'ombra della torre, in cima alla quale dindonava, si erano svolte
+Dio sa quante tragedie!
+
+Un erudito, scrivendo sul palazzo del Bargello, si dichiarava
+«persuaso che di gran lunga maggiore delle già conosciute, esser debba
+il numero delle tragedie, che per effetto di una tirannia timida o
+sospetta vi si sono consumate nell'ombra e nel mistero, senza che
+all'occhio dei profani sia stato concesso di scorgere neppure una
+stilla del sangue che si è versato!»
+
+La smania dei convenuti era di veder Nello, sebbene gli altri
+delinquenti, che con lui dovevano subire l'ora di esposizione, non
+fossero, a così dire, di minor levatura.
+
+L'uno era antico cursore, già appartenuto alla polizia. Se n'era
+andato da Firenze con la moglie, sotto colore che la moglie
+desiderasse riveder il suo paesello nativo. Tornato poco appresso
+solo, dette voce di aver lasciato la moglie tra i suoi. Intanto egli
+trescava con una druda. Venuto un giorno a parole con la mala femmina,
+e ad aspre e infuocate parole, costei, entrata in ruzzo, si lasciò
+scappar di bocca che egli aveva ammazzato la propria moglie. Fu detto
+a due o tre persone, poi ripetuto, propalato: il cadavere della povera
+donna fu scoperto, dissepolto: l'uxoricida arrestato, condannato. Ecco
+uno di coloro che quel giorno dovevano comparire alla gogna: o, come
+pur si diceva, alla berlina.
+
+Ne stavano alquanto di mal'animo i suoi antichi colleghi della
+polizia, a' quali pareva ricadesse anche su loro un po' dell'orrore di
+quel delitto.
+
+Ma il popolo non era eccitato dall'uxoricida.
+
+E neppure lo eccitava la imminente comparsa alla gogna di un altro
+assassino: di colui che aveva subito davanti alla Rota un processo
+assai clamoroso per avere scannata una serva in una casupola presso
+l'Arco dei Pescioni.
+
+La scoperta dell'autore del delitto era stata un miracolo di abilità
+per parte della polizia.
+
+Rimasto lungo tempo ignoto, lo scannatore era stato arrestato una
+notte caldo caldo nel suo letto, quando ormai credeva all'impunità.
+
+Bellissimo uomo, egli era al servizio di una famiglia cospicua, soleva
+indossare smagliante livrea, e il popolo lo conosceva per averlo
+veduto sempre da anni ritto sulla predella dietro la carrozza di un
+patrizio, come stavano allora i valletti, denominati _cacciatori_;
+maestosi e risguardevoli col loro cappello a due punte e i copiosi
+pennacchi.
+
+Però anche pel cacciatore il popolo non si dava briga più che tanto.
+
+Voleva Nello, non altri che Nello, voleva l'assassino del Vicolo della
+Luna!
+
+Da lui soltanto in quell'occasione si dovevano _levare_ i numeri del
+lotto; da lui doveva venire la fortuna: sul suo cartello tutti
+avrebbero cercato gli storni, gli ambi, i terni propizi.
+
+--Eccoli! eccoli!
+
+Si udì un immenso grido, che rimbombò per tutte le vie circostanti e
+fu ripetuto da tutti gli echi.
+
+--Sì, eccoli... Son davvero!
+
+E la gente allungava il collo, lavorava coi gomiti, si accalcava, si
+pigiava sempre più; quelli sulle scalinate di Badia, strimizziti,
+addosso l'uno all'altro quasi soffocavano e si contorcevano, si
+divincolavano, si dibisciavano per arrivare a dar un'occhiata sino
+all'angolo della porta.
+
+I preti grassi, paffuti, dall'alto dell'ultimo scalino che metteva
+nella chiesa, guardavano sorridendo quell'agitatissimo ondeggiar di
+teste.
+
+--Eccolo!--tuonò di nuovo un grido formidabile dalla chiesa di Badia
+fino all'angolo di via Vergognosa, e il grido fu seguito da una
+straordinaria concitazione.
+
+Infatti alcuni birri eran comparsi sulla soglia della porta, e dietro
+ad essi subito uscì fuori Nello pallido, esterrefatto, atterrito
+dinanzi a quella folla, coi capelli irti sulla fronte, sulla quale gli
+scendeva a grosse goccie il sudore.
+
+I mercatini lo salutavano con esclamazioni bestiali, gli mostravano i
+pugni, rompendo in motti di scherno.
+
+Il sotto-boia aprì il cancelletto di legno che era attorno al
+muricciuolo e spinse dentro Nello.
+
+Poi egli pure salì sul muricciuolo, e legò le gracili braccia del
+condannato a due campanellette di ferro fitte nel muro.
+
+Entrarono quindi gli altri due assassini, torvi, terribili, fulminando
+con occhiate di disprezzo la folla, che li salutava col solito vocìo,
+li bersagliava co' suoi motti insolenti e spietati.
+
+Richiuso il cancelletto, il sotto-boia andò a mettersi sulla soglia
+della porta, fosco, rigido, impalato.
+
+Una fila di birri faceva la guardia intorno e dinanzi al cancelletto.
+
+--Che numeri ci sono nel cartello?
+
+La domanda andava di bocca in bocca: la urlavano i lontani a' più
+vicini, ammiccando al cartello, che Nello aveva al collo.
+
+Alcuni scrivevano i numeri in un foglietto e lo passavano di mano in
+mano agli altri.
+
+Le vecchierelle insistenti, di bassa statura, o di vista corta, non
+esitavano a tirar per la manica anche le persone più civili che si
+trovassero lì presenti, e chiedere:
+
+--Via... mi dice i numeri?¹
+
+ ¹ Questa strofa di Giuseppe Giusti nella _Apologia del
+ Lotto_ ci dipinge la scena:
+
+ «Se suonano a gogna,
+ Ci vedi la piena;
+ Ma in quella vergogna
+ Si specchia e si frena?
+ Nel braccio ti dà
+ La donna vicina,
+ E dice: _Berlina,
+ Che numero fa?_»
+
+Un'ora durava quello scempio, «affinchè, diceva la legge, i
+delinquenti sieno generalmente conosciuti ed il pubblico resti
+sodisfatto della retta amministrazione della giustizia.»
+
+I legislatori fiorentini avevano sempre avuto strane idee di tormenti.
+
+Non furono fiorentini i legislatori che statuirono la _pena del
+battesimo_:--_debeat aqua baptizari_--che consisteva nel tradurre il
+colpevole sopra uno dei ponti della città, e legato con una fune
+tuffarlo, una o più volte, nell'Arno? Era considerata come infamante e
+in molti statuti ordinata contro i bestemmiatori e le meretrici...
+
+--(Vien fatto di domandare, dato che si amministrassero oggi tali
+castighi ai bestemmiatori, se le acque d'Arno sarebbero sufficienti)!
+
+A un certo punto della gogna, un birro prendeva i cappelli dei
+condannati e li buttava in terra arrovesciati dinanzi al cancello.
+
+Se il condannato ispirava qualche simpatia, se si trattava di un
+omicidio in rissa, di un delitto per cui il popolo avesse circostanze
+attenuanti, i quattrini, i soldi, le crazie, piovevano nei cappelli.
+Ma se i delinquenti erano invisi, ben pochi davano loro anche quel
+lievissimo obolo.
+
+Infatti in tal mattina appena cinque o sei persone avevano gettato
+pochi miseri quattrini nei cappelli.
+
+Una donna, tutta velata di nero, traversò a stento la folla, si
+accostò al cancelletto, e gettò nel cappello di Nello un pugno di
+monete d'argento.
+
+Poi si allontanò, vacillando, quasi barcollando, fino a che giunta
+alla cantonata di Via de' Librai si sentì ghermire per una spalla da
+una mano, forte, come acciaio.
+
+La donna era Lina Carminati.
+
+Si voltò indietro raccapricciata: e si trovò dinanzi Lucertolo!
+
+
+
+
+VIII.
+
+
+--Ti fo paura!--prese a dire il birro.
+
+--No!--rispose la bella ragazza, guardando imperterrita e disinvolta
+l'agente.
+
+Era tornata a Firenze convinta che avrebbe dovuto sostener con lui una
+lotta e disposta a combattere con tutte le armi della sua astuzia
+femminile.
+
+L'incontro improvviso l'aveva un istante sorpresa, ma si era subito
+riavuta dal suo turbamento.
+
+Capì che incominciavano le prime avvisaglie, bisognava battersi con
+grande accorgimento, misurando bene le forze.
+
+--Sei tornata?--ripigliava il birro con aria paterna, tentando di
+carezzare il mento alla giovane.
+
+--Giù le mani, signor Lucertolo!--essa rispondeva, percotendo con un
+pugno, che non era leggero, il braccio destro dell'agente.
+
+--E perchè sei tornata, di grazia?--domandava il birro con garbo
+insinuante.
+
+--Dovreste accorgervene--replicava Lina, accennando agli abiti di
+lutto che indossava;--sono tornata.... appena ebbi notizia della morte
+di Bobi!
+
+Una lacrimetta spuntava fra le nere e folte palpebre della ragazza.
+
+Chi l'avesse ben guardata però si sarebbe forse accorto che la
+fisonomia di lei, non ostante la lacrima, piuttosto che a cordoglio
+era atteggiata a fine sarcasmo.
+
+--Povero Bobi!--ribattè Lucertolo con voce lamentosa, e componendo
+il volto a compunzione.--Che morte!... M'è andata al cuore...
+perchè gli volevo bene--e la voce di Lucertolo sempre più
+s'inteneriva.--Carattere vivace!... ma, in fondo, un buon
+figliuolo!....
+
+Lina teneva gli occhi bassi, come se non trovasse espressioni adeguate
+al suo dolore.
+
+L'una valeva l'altro: avevano tutti e due intelligenza, e l'abito
+contratto del simulare: a tutti e due quadrava a pennello la parte che
+sostenevano nella commedia.
+
+Era difficile che a così bravi attori sfuggisse una parola, che non
+fosse propria della loro parte.
+
+Lucertolo capì che bisognava prendere un'altra strada.
+
+Il tuono patetico non giovava.
+
+Lina era più che mai bella con le sue vesti di lutto.
+
+Il nero facea meglio spiccare il vivo incarnato delle guancie, i denti
+splendidi, le labbra color di rosa. Il seno si agitava sotto il velo,
+che non ne cuopriva all'intutto le linee formose; gli occhioni neri,
+fulgidi, mobilissimi, dardeggiavano il birro.
+
+--Ho fretta!--disse bruscamente la ragazza.--Vi lascio...
+
+--Ti accompagnerò un poco!--riprese Lucertolo.
+
+Gli schiamazzi, le escandescenze in cui dava la folla, che sempre più
+aumentava in Via del Palagio, giungevano fino a loro, e al loro
+dialogo teneva bordone il funesto suono della campana.
+
+--Andiamo! andiamo!--disse la ragazza come rabbrividendo, e
+stringendosi addosso lo scialletto di lana nera.
+
+Vedeva dinanzi a sè la faccia pallida, stralunata del povero Nello; le
+pareva di non poter mai dimenticare l'occhiata supplichevole che
+credeva le avesse lanciato il disgraziato nel momento in cui gli aveva
+gettato le monete nel cappello.
+
+Consapevole dell'innocenza di Nello, della ingiustizia della condanna,
+ritenuta dal parlar subito per gravi motivi, si sentiva atterrita,
+disperata; temeva che da un istante all'altro le mancassero le forze
+per schermirsi dai destri e formidabili attacchi del birro.
+
+--Dove sei stata tutto questo tempo?--chiese Lucertolo, affettando
+gran premura.
+
+--Qua e là sempre a servizio del mio padrone...
+
+--E come sta ora il tuo padrone?
+
+--Male... male... La ferita, che ebbe alla testa, è di quelle che
+guariscono difficilmente.... e anche guarite lasciano brutti ricordi.
+
+E la ragazza sospirava: mostrava di essere in preda a tale agitazione
+che il birro non potè continuare le sue domande.
+
+Camminavano in silenzio, l'uno accanto all'altra, da alcuni istanti,
+quando a un tratto la ragazza, che era stata un po' soprappensiero, e
+in quegli istanti aveva fatto rapide riflessioni, si fermò verso la
+metà di Via Condotta, mise la mano sul braccio di Lucertolo, e
+guardandolo in viso con un'occhiata singolare, gli disse:
+
+--Voglio chiedervi un piacere!
+
+--Parla... chiedi pure--rispose il birro, tutto inuzzolito.--Son
+pronto a fare tutto quello che vorrai...
+
+Credeva che finalmente gli si offrisse l'occasione di chiarire i suoi
+dubbii: invece la ragazza gli tendeva un'insidia.
+
+--Posso fidarmi di voi?
+
+--Come ti saresti fidata di tuo fratello... del tuo povero
+fratello!--replicò Lucertolo con molta serietà.
+
+--Ebbene... io ora vado a casa... Voi verrete fra poco... Non voglio
+che la gente vi veda entrare con me.... Vi raccomando anzi di esser
+cauto, e di evitare quanto potete di dar nell'occhio... Ho da
+confidarvi una cosa....
+
+Lucertolo drizzava le orecchie, ratteneva anche il respiro per paura
+di tradirsi, di rivelare la sua commozione.
+
+--Voi siete proprio l'uomo adattato... Un agente della polizia
+m'ispira la più grande sicurezza.
+
+--Dunque va'!--disse Lucertolo, impaziente di trovarsi solo per
+raccogliersi, e timoroso che gli sfuggisse un gesto, gli venisse
+pronunziata una parola, che palesasse la sua ansietà.--Va'! fra pochi
+minuti io sono da te.
+
+La ragazza continuò per la sua strada, svelta, leggera senza badare
+alle parolette, che le scoccavano i passanti, ammirati della sua
+freschezza, della vegeta e florida venustà delle sue forme.
+
+Teneva il capo un po' ricurvo e un curioso sorriso le schiudeva le
+labbra.
+
+Tra sè e sè andava mulinando un'idea, architettando uno strattagemma,
+che la rendeva contenta.
+
+Si fermò in Via San Miniato fra le Torri, salì in casa, e richiusa la
+porta, senza neppur levarsi lo scialle, entrò nella cucina, prese una
+sedia, l'accostò all'uscio, e vi montò sopra... Poi aprì lo sportello
+del ripostiglio, che era sopra l'uscio di cucina, ripostiglio nel
+quale, come rammenterà il lettore, essa aveva tentato di far entrare
+il fratello la notte in cui Lucertolo era venuto a picchiare alla loro
+porta.
+
+Il ripostiglio era uno stanzino assai grande, praticato in alto nel
+muro, come se ne vedeano in molte case del Vecchio Mercato.
+
+Lina, accesa una candeletta, ficcò il capo e le spalle nel
+ripostiglio.
+
+Tolse da un certo punto varii oggetti pesanti, e li gettò in disparte.
+Poi con un ferro cominciò a lavorare su quel punto, che aveva lasciato
+scoperto.
+
+Dopo sforzi faticosi riuscì ad alzare un mattone, che nessuno, anche
+aguzzando gli occhi in quel luogo, quando pur fosse stato bene
+illuminato, avrebbe creduto potesse essere mosso.
+
+Alzato il mattone, rimase aperta una piccola botoletta.
+
+Lina vi mise il braccio, e ne trasse fuori una camicia, e il fodero di
+un pugnale.
+
+Quindi riaccomodò il mattone, vi gettò sopra di nuovo tutti gli
+oggetti, richiuse il ripostiglio e scese dalla sedia.
+
+Se n'andò in camera, e stese sul letto la camicia.
+
+Alla manica destra, dal gomito in giù, la camicia era tutta chiazzata
+di sangue.
+
+Lina tagliò questo pezzo della manica.
+
+Prese il fodero del pugnale e lo tagliò alle due estremità perchè non
+si potesse più verificare la lunghezza. Ritagliò accuratamente una
+iscrizione di poche parole, che un tempo dovevano essere dorate,
+scritte per traverso al centro del fodero.
+
+Chiuse la camicia tagliata, il fodero del pugnale in una cassettina
+saldissima, di legno rozzo, ma forte, e la serrò a chiave.
+
+Poi raccolse il pezzo della camicia insanguinata e lo guardò, gettando
+un profondo sospiro.
+
+Lo rivoltò in un foglio insieme con i frammenti del fodero del pugnale
+e passò nella stanzuccia, che aveva servito di camera a suo fratello
+Bobi.
+
+Tutto questo aveva fatto con la massima furia in pochi minuti, e da
+poco era nella stanzuccia di Bobi, quando si avvisò di udir per le
+scale il passo pesante dell'agente di polizia...
+
+
+
+
+IX.
+
+
+Ma la buona stella di Lucertolo, quella buona stella sotto il cui
+influsso egli era venuto in reputazione, impallidiva.
+
+Probabilmente il birro non sarebbe mai arrivato a quegli onori di cui
+era così vago!
+
+Il giorno, dopo quello in cui era morta sua madre, Carlo Tittoli,
+rovistando per la stanza ove la vecchia adorata aveva dato l'ultimo
+sospiro, vide sotto il letto una lettera tutta spiegazzata.
+
+Si chinò per raccoglierla.
+
+Era una lettera scritta da suo padre nella prima giovinezza, quando
+corteggiava la donna, che poi aveva sposato.
+
+Come mai si trovava lì in terra?
+
+Ma, mentre si rivolgeva questa domanda, vide biancheggiare a qualche
+distanza, sempre sotto il letto, alcuni fiori.
+
+Era il mazzetto di fiori d'arancio di giaconetta, portato dalla donna
+il giorno delle sue nozze.
+
+Nella fretta con cui aveva riempito il baule. Lucertolo aveva lasciato
+cadere in terra quegli oggetti.
+
+Un sospetto tremendo entrò nel mite animo del Tittoli.
+
+Trasse a sè il baule, lo aprì....
+
+E vide il disordine con cui tutto vi era stato gettato alla rinfusa.
+
+Evidentemente, nel morire, sua madre era stata vittima di un furto.
+
+Forse il ladro, spaventandola, o facendole violenza, aveva contribuito
+a precipitarne, se non a cagionarne la morte.
+
+Il dubbio divenne atroce.
+
+Straziava il cuore del Tittoli, gli dava mille torture.
+
+Sua madre, la sua povera madre, era forse morta disperata,
+chiamandolo, invocando il suo nome.
+
+Ed egli dove si trovava?
+
+Si era allontanato da lei per accompagnare Antonietta.
+
+Per mettere in salvo una delle due donne, a cui doveva tutte le sue
+tristezze, le sue angoscie mortali, egli aveva lasciato sola nella
+suprema agonia l'unica donna, che davvero lo avesse amato.
+
+Inginocchiato in terra, col corpo a metà steso sul baule, tenendosi la
+testa fra le mani, egli singhiozzava; le sue lacrime cadevano sulle
+misere vesticciuole, sugli squallidi oggetti, che avevano appartenuto
+alla povera donna.
+
+Volle vincere il dolore: volle cercare, indagare chi poteva essere
+stato l'autore di quel furto così abietto.
+
+L'atto infame chiedeva vendetta.
+
+E si mise a riflettere.
+
+Sua madre era stata curata, assistita dalla Nencia.
+
+Di certo quella donna...
+
+Però il cuore del Tittoli nobile, generoso, repugnava da bassi
+sospetti.
+
+Egli esitava, come se temesse di commettere un'ingiustizia anche
+soltanto in pensiero.
+
+Decise d'interrogare la Nencia.
+
+
+
+
+X.
+
+
+È una mattina del maggio 1833.
+
+Nella sala di un palazzetto sul Canal Grande di Venezia, si trovano
+due personaggi, che il nostro lettore già conosce.
+
+Una giovane signora stava quasi sdraiata sopra un sofà, coperto di
+velluto rosso, e adorno di gran fogliami, e fiori a intaglio nel legno
+dorato.
+
+I raggi del sole entravano nella stanza discreti, temperati dalle
+tende di seta, che pendevano dinanzi alle finestre.
+
+Il tappeto della stanza era bianco e azzurro: le pareti coperte di
+damasco rosso, a filettature d'oro: sul soffitto era dipinta
+un'allegrissima scena, a colori delicati; una Venere, splendente di
+venustà, circondata da Ninfe giovialissime e paffutelle, da Amorini in
+atteggiamenti scherzevoli e piacevolmente leziosi.
+
+Nei grandi e alti specchi si riflettevano le ricchissime, sfarzose,
+artistiche suppellettili: si riflettevano le molli, voluttuose
+ondulazioni che facevano i contorni squisiti di un corpo flessuoso,
+abbagliante per meravigliosa leggiadria: ogni gesto della signora,
+ogni portamento della testa, ogni nuovo aspetto della sua bellezza
+poetica e sovranamente gentile.
+
+La giovane signora era avviluppata in una gran veste di drappo fino,
+color di rosa, tutta guarnita sul dinanzi ed intorno al lembo da un
+soprammesso di raso bianco con ricami a rabeschi in oro.
+
+Dalla veste usciva un piede minuscolo, delizioso nella sua
+incomparabile perfezione.
+
+Le braccia spiccavano sulla fodera di raso delle ampie maniche con una
+bianchezza di gigli e di gardenie.
+
+Il volto piccolo, tale da destare l'estasi dell'artista più vago della
+vera bellezza, era illuminato da un sorriso di un'espressione celeste,
+di una bontà ineffabile.
+
+Un giovane era seduto sopra due cuscini, gettati sul tappeto, dinanzi
+al sofà.
+
+--Stamani mi sono levata così presto per te!--diceva la signora,
+mentre con la sua mano destra, una mano affilata, sfavillante di
+anelli, si accomodava, facendo un gesto che le era familiare, i
+copiosi capelli biondi, di un biondo fulgido, che le formavano come
+uno splendido diadema sulla fronte divina.--Sono uscita di camera
+ora... mi avevi detto che saresti venuto a vedermi... e ti assicuro
+che ero proprio stanca!... Ieri sera, oltre il cantare l'_Anna
+Bolena_, l'aver dovuto ripetere tutta l'aria di _Desdemona_ mi aveva
+spossato... E poi... che vuoi che ti dica... tutti quegli applausi...
+quei fiori... gli urli della gente, che mi aspettava all'uscita del
+Teatro... Già tu stesso avrai veduto lo spettacolo... Una trentina di
+gondole mi hanno accompagnato... Da tutte uscivano suoni, canti, grida
+di _Evviva la Amieri!_... Io, nella mia gondola sola, tutta
+palpitante, pensavo a te... Avrei voluto averti accanto, godere con te
+di quella immensa ovazione... Appena sono entrata in casa hanno
+incominciato una serenata... Mi sono affacciata al balcone... Non
+dimenticherò mai ciò che ho veduto e provato in quel momento
+incantevole... I suoni, i canti si confondevano in una lieta armonia,
+la luna gettava splendori su palazzi di marmo, su le acque, su la
+folla delirante di entusiasmo...
+
+--Ma c'ero anch'io tra quella folla!--diceva il giovane, guardando la
+bella creatura con gli occhi inondati da lacrime di gioia--c'ero
+anch'io, e ti ho veduta affacciarti... È stata come un'apparizione
+divina... Sono io che ho gridato in mezzo al silenzio profondo, che
+succedette un istante al tuo apparire:--Viva la Amieri!... Ah, tu non
+hai riconosciuto la mia voce?... Forse perchè la mia voce tremava...
+come ora... ed io era più inebriato, più commosso di tutti da quella
+festa...
+
+--Sei sempre buono tu!... Tu sei la mia gioia nel mondo!
+
+E la donna ammaliante tendeva la sua mano profumata al giovane, che la
+baciava con trasporto.
+
+--Ti ripeto quello che io ti ho detto più volte: io non posso, io non
+voglio esistere senza di te!--essa replicava.
+
+Il giovane la guardava, orgoglioso, felice d'inspirare tale passione
+in un cuore così nobile, di veder accettata, prescelta la sua
+adorazione da una donna di tanta bellezza.
+
+La signora, stesa sul sofà di velluto, era Antonietta, la scolara del
+Brinda, la ragazza fuggita dalla casa in Piazza degli Amieri la sera
+del 14 gennaio 1831: la ragazza che Carlo Tittoli aveva consigliato a
+farsi artista, e aveva messo in salvo.
+
+Le lezioni del Brinda le avevano profittato.
+
+In due anni essa era salita all'apogeo della gloria: aveva cantato a
+Vienna e a Parigi, e per la prima volta rimetteva allora il piede in
+Italia.
+
+Dandosi all'arte, aveva serbato il nome di Antonietta e avea lasciato
+il suo casato per quello di Amieri, che le ricordava l'antica dimora
+de' suoi cari vecchi: di Agatina e di Emilio, che il lettore rivedrà
+fra poco.
+
+Ha indovinato il lettore che il giovane il quale si trovava dinanzi ad
+Antonietta era il pittore Roberto Gandi?
+
+--Stamani è uscita la _Gazzetta!_--interruppe Roberto, cavandosi di
+tasca un giornaletto, stampato su carta giallognola.--C'è l'articolo
+del celebre abate Pildani sull'_Anna Bolena._
+
+L'abate passava per un maestro, e quale maestro! nella critica
+musicale.
+
+Un altro abate in quel tempo faceva la critica delle opere e dei balli
+anche nella _Gazzetta_ di Firenze.
+
+Così le prime donne e le prime ballerine godevano il privilegio di
+aver il loro panegirico dalle stesse penne che scrivevano quelli delle
+Sante, delle Vergini più immacolate.
+
+--Che cosa dice il celebre abate?--domandò la cantante, allungando un
+braccio verso una tavoletta in lacca, sulla quale prese una delle rose
+che erano in un'anforetta finissima di cristallo di Boemia.
+
+--Te lo leggo subito!
+
+E il pittore principiò la lettura dell'articolo, che era un vero
+esempio dello stile con cui in quel tempo si scrivevano le critiche
+musicali.
+
+Dopo lette le prime parole, il pittore fu interrotto da un lieve gesto
+dell'artista, da un sorrisetto sdegnoso.
+
+Il critico moveva da alcune considerazioni generali; queste essa non
+voleva udirle.
+
+--Più giù... più giù!--ella disse.--Dove parla di me... della
+esecuzione...
+
+Il pittore dette un'occhiata sul giornale, quindi lesse:
+
+--«Due parole di grata menzione ai cantanti che ci dilettarono nella
+stagione che cade, rappresentando l'_Anna Bolena_ del M.^o Donizetti!
+La signora _Amieri_ sostenne la parte di protagonista (d'_Anna_) e la
+sostenne da protagonista. Nell'arte del canto, non men che
+dell'_azione_, la signora _Amieri_ è insigne. Vuol ella attenersi a
+canto semplice e spianato? (per lo più preferibile nelle opere degli
+ottimi scrittori). Tutto è intonato, tutto corretto. Vuol ella tentar
+voli, e sparger fiori? Son vigorosi, son felici, i voli; i fiori son
+di tutta eleganza, di tutta bellezza. Ma (sia detto di passaggio) non
+la invoglin questi pregi ad esserne troppo prodiga! quel che è più
+prezioso vuol esser anzi con più parsimonia dispensato.»
+
+Erano press'a poco gli avvertimenti che, due anni prima, le dava il
+suo maestro Brinda.
+
+Durante la lettura, la fisonomia ammaliantissima della giovane artista
+aveva preso un'arietta di sovrana alterigia.
+
+Ma allorchè il pittore giunse al punto ove era dato il paterno
+consiglio di parsimonia, la rosa, che la cantante carezzava con le sue
+dita affusolate, cadde, a foglia a foglia, sparpagliata da una mano
+febbrile, sul sofà e sul tappeto.
+
+--Non legger più, Roberto!--disse con un attuccio di sprezzo.--Questi
+abati la mattina dicono la Messa: il resto del giorno non sanno quello
+che dicono!
+
+E rideva, ma di un riso poco spontaneo.
+
+--Lascia che legga!--soggiunse Roberto, che teneva sempre gli occhi
+sulla _Gazzetta_.--Sentirai che c'è del buono...
+
+--No, no... Tanto non ti confondere... questi critici non hanno gusto,
+e non si intendono della musica... Figurati che uno di loro ha
+scritto, tempo fa, che il mio trillo non è bello... Ma si può essere
+più disgraziati di costui!
+
+Roberto era avvezzo a sodisfare i più piccoli desiderii di Antonietta.
+
+Sapeva che non tollerava contradizioni. Però essa si credeva di un
+carattere così dolce, così pieghevole, così condiscendente!
+
+Ma l'innamorato non conosceva altra legge che quella che emanava dalle
+labbra rosee della giovane vezzosa, nè avrebbe voluto obbedirne altra.
+
+Ripiegò il giornale, senza proferir verbo, senza arrischiare la più
+piccola osservazione, abituato a quella sommissione illimitata,
+volontaria, che si trova in tutte le anime veramente amanti.
+
+L'opera del Donizetti, _Anna Bolena_, scritta allora da poco più di
+due anni, aveva tutte le attrattive della novità. Se ne appassionavano
+il pubblico, gl'interpreti, i critici. Se ne disputava negli
+ambulatori de' Teatri, sulle scene, nelle sale dei principi come nei
+crocchi degli artisti.
+
+Quando nell'anno, in cui comincia il nostro racconto, cioè il 30
+decembre 1830, la sublime Pasta, la Orlandi, il Rubini, il Galli
+avevano cantato a Milano la nuova opera del maestro bergamasco, per
+tutta Italia, dove allora i cuori palpitavano per le grandezze
+dell'arte più che non palpitino oggi, e l'arte era ad essi suprema
+religione, e gli entusiasmi prorompevano più alti e più facili, per
+tutta Italia, dico, corse il grido delle vaghezze che infioravano
+l'opera nuova, ne furono ripetute le soavi melodie.
+
+Gaetano Donizetti, sino allora fervido seguace del Rossini, si
+spingeva rapito nel tramite lucente della melodia belliniana.
+Nell'_Anna Bolena_, nel _Pirata_ e nella _Straniera_ parve
+s'incontrassero, si assimilassero le ispirazioni dei due genii più
+affettuosi, che la musica abbia avuto dopo il Pergolese.
+
+Un silenzio era succeduto alla cessata lettura.
+
+I due amanti si guardavano sorridendo.
+
+Gli occhietti azzurri e furbacchiòli di Antonietta brillavano di una
+insolita espressione di malizia.
+
+--Vedo che tu sei mortificato!--essa riprese in tuono leggermente
+sarcastico.--Leggimi, leggimi il giornale... te lo permetto!
+
+E Roberto spiegò di nuovo la piccola _Gazzetta_, dicendo:
+
+--Sentirai che l'abate è poi giusto!
+
+--Giusto, o no, leggi pure!
+
+Ecco che cosa scriveva il terribile abate, la cui prosa aveva irritato
+gli eccitabilissimi nervi della regina del canto:
+
+--«Intese poi profondamente e sentì la signora _Amieri_ il suo
+personaggio, _Anna Bolena_. La catastrofi d'una donna sensibile al
+pari ed altera, da un potente amore inalzata al soglio, e da una
+feroce incostanza precipitata nella morte dell'infamia...
+l'abbattimento nel vedersi sprezzata... il rinfranco d'una coscienza
+che si sente illibata... le furie e le imprecazioni della rivalità...
+la triste calma della rassegnazione... e le tenerezze del perdono...
+il delirio... e l'orribil sorriso della disperazione, al pronunziarsi
+della sentenza del suo disonore... il grido del raccapriccio al
+rimbombo dei bronzi che la chiamano al supplizio...»
+
+--Quante cose, quante cose!--esclamò Antonietta impaziente.
+
+«... tutti i miserandi e crudeli tumulti dell'anima di quella grande
+infelice,--proseguì Roberto leggendo e scolpendo viemeglio le
+parole--furono dalla somma attrice, coll'eloquenza dell'accento,
+coll'evidenza del gesto, in un quadro spaventevole e commovente,
+vivissimamente dipinti allo spettatore. È inutile il dire che ella ha
+destato nel pubblico un entusiasmo, e che ne ricevè i più unanimi e
+lusinghieri contrassegni.»
+
+--O che cosa dice del tenore?--domandò Antonietta, che era un po'
+gelosa del virtuoso, che le era emulo nel favore del pubblico.
+
+E Roberto ricominciò:
+
+--Il celebre Darvili...
+
+--Vedi... vedi... me non mi ha chiamata celebre! Oh, non importa,...
+continua.
+
+L'articolo, come già ne' periodi citati, ritraeva esattamente il modo
+di scrivere, che era in voga.
+
+«Il celebre Darvili (_Percy_),--diceva il critico tonsurato--si
+sostenne, mercè il suo gran possesso dell'arte, ma non essendo a lui
+molto adattata la parte, non può dirsi che abbia colta una palma di
+più.
+
+«Del resto non è qui il luogo di parlare del metodo del signor
+Darvili. Egli ha avuto sempre critici ed ammiratori. Egli si è sempre
+segnalato non col _tenere_ vigorosamente la nota, non col canto
+spianato, ma colla vivacità, colla grazia degli ornamenti. Egli, per
+così dire, non trionfò combattendo a piè fermo come il Romano, ma
+fuggendo come il Parto!»
+
+Il critico, contemporaneo del Donizetti, andava innanzi con nuovo
+ardore.
+
+«E nulla dite, ci sentiam domandare--egli scriveva,--della musica del
+signor maestro Donizetti, della poesia del signor Romani?--Quanto alla
+musica non possiam che ripetere le lodi di cui essa fu già onorata.
+Alcuni vi notarono varie reminiscenze d'idee d'altri compositori. Ma,
+oltre che è difficile l'assicurare che sien vere reminiscenze, potendo
+due ingegni incontrarsi senza imitarsi, a molti scrittori anche
+insigni venne fatto di prendere da opere precedenti qualche idea, nè
+questo derogò alla lor fama, quando nel resto si mostrarono ricchi
+d'originalità.»
+
+E ribattendo le osservazioni di alcuni, concludeva: «Per certo non si
+desidera musicale eloquenza nel duo del primo e del secondo atto, e
+nel finale del primo. L'aria: _al dolce guidami_, è commoventissima. E
+per tutta l'opera riluce quella somma dottrina nell'arte dell'armonia,
+per cui è celebre il signor Donizetti.»
+
+Con la sua voce flebile, che carezzava e molceva le orecchie, che
+scendeva all'animo come una voce di paradiso, la cantante, sempre
+distesa sul sofà, battendo il tempo con una mano intonò l'adagio:
+
+ _Al dolce guidami Castel natìo._
+
+E il suo accento interpretava a perfezione quel canto stupendo, di una
+semplicità e di una grazia ideale, di un'espressione, che desta la più
+ineffabile mestizia.
+
+Poi, guardando Roberto con piglio civettuòlo, e mentre egli le
+stringeva la mano, gorgheggiava con note limpidissime, terse, alate,
+per così dire,--con tanta facilità di emissione le uscivano dal
+labbro--l'aria:
+
+ _Come, innocente giovane,
+ Come mi hai scosso il core!_
+
+Ma già, prima che avesse finito, Roberto si era alzato, si era
+accostato al cembalo, e quando essa ebbe gettato l'ultimo suo
+gruppetto di note, scintillanti come le perle luminose e colorate di
+un piccolo fuoco d'artifizio, Roberto, accompagnandosi, e volgendosi
+per guardarla, intuonava a mezza voce le parole del tenore:
+
+ _Deh, non voler costringere
+ A finto gaudio il viso.
+ Bella è la tua mestizia
+ Siccome il tuo sorriso!_
+
+--Bravo!--gridò Antonietta, che si era alzata anch'essa e si era
+avvicinata a Roberto, tendendogli la fronte sulla quale egli dava un
+bacio caldissimo.
+
+Roberto Gandi non era un vero e proprio musicista, ma aveva al canto
+una innata disposizione; ogni bella armonia lo commoveva. Ripeteva i
+pezzi migliori delle opere che udiva, ne parlava con un linguaggio
+ardentissimo. La musica è una passione violenta come l'amore.
+
+La sua affezione per Antonietta lo aveva sempre più infervorato nella
+musica, gliel'aveva fatta meglio comprendere: sin da quando la
+conobbe, alle lezioni del Brinda, egli si sentì a un tratto più
+addentro nei misteri della musica, più destro, più sicuro nella stessa
+arte che esercitava.
+
+I primi momenti della passione fanno sorgere nel cuore di un artista
+un tumulto di idee; i suoi studii, anche gli studii che credeva più
+sterili, dànno un frutto insperato; la intensità della sua vita
+raddoppia; egli trova l'espressione adeguata, spesso cercata invano,
+a' suoi più alti concetti.
+
+--Bravo! Bravo!--ripeteva Antonietta, passeggiando per la stanza,
+fermandosi qua e là a carezzare i bei fiori disposti su varii mobili,
+e sui fiori trascorrevano le sue dita morbide e candide come i più
+fragili petali di alcuni di essi.
+
+Si accostò di nuovo al cembalo e fissò i suoi occhi in quelli di
+Roberto.
+
+Roberto la contemplava con un sentimento di adorazione sovrumana.
+
+Così rimasero alcuni istanti.
+
+Non si parlavano, non facevano un gesto; l'amore li faceva trepidare,
+li inebriava come una di quelle melodie senza parole, che sono la più
+celeste espressione della musica.
+
+Ad un tratto udirono rumore.
+
+Si volsero ambedue verso la porta.
+
+Entrò una cameriera elegantissima, di forme appariscenti, e a cui
+sfavillavano in volto la salute e la giovinezza.
+
+--C'è l'abate Pildani!--essa disse a voce bassa.
+
+--Oh, il celebre abate!--osservò Antonietta, facendo un gesto
+teatrale.--Che passi!
+
+Ma erano scorsi alcuni secondi, e l'abate non si presentava.
+
+Egli era occupatissimo nell'anticamera a guardare, a interrogare la
+ragazza avvenente e grassotta, la cui vista lo giocondava.
+
+E per sbirciarla meglio, si era alzato gli occhialoni verdi che
+portava sempre: il giorno in casa, per le strade; la sera al teatro.
+
+La ragazza, obietto alla profonda e onorevole ammirazione del più
+illustre critico musicale di Venezia, era Lina Carminati.
+
+--Passi, signor abate, passi pure!--diceva Lina, accennando alla porta
+della sala, quindi fattasi bruscamente innanzi, la aprì.
+
+L'abate si trovò dinanzi a Antonietta, che gli corse incontro tutta
+festosa, e in atto tra il devoto e il motteggevole, come se volesse a
+un tempo chiedergli di benedirla e burlarsi di lui.
+
+L'abate aveva aspetto singolarissimo. Era piccolo, tarchiato, con una
+grossa testa, un naso rigonfio e rossastro, in mezzo a un faccione,
+esilarato da un largo e perpetuo sorriso: nella fisonomia aperta si
+leggeva una grande astuzia, temperata da una sincera bonomia. Poi, gli
+occhiali verdi, e sotto il braccio, altro oggetto da cui non si
+separava mai quasi neppur in casa, un ombrellone verde, che teneva
+sulle ginocchia, come un bambino a cui facesse la nanna, anche quando
+scriveva i suoi articoli.
+
+--Come va, figliuola?--domandò all'artista famosa, cui tutti parlavano
+con ossequio e trepidando, in un tuono che sembrava parlasse alla più
+umile delle mortali.
+
+Anna Bolena rispose un po' crucciata. Quel modo familiare verso la Sua
+Maestà la indispettiva.
+
+--Ah, ah, capisco!--mormorò l'abate, i cui occhiali verdi erano volti
+verso il cembalo sul quale si trovava spiegata la _Gazzetta_.--Ho
+osato toccare la regina! Tocchi di penna, e di penna d'oca... non
+lasciano traccie, figliuola... Andiamo... via! Ti hai per male che un
+vecchio, che ti vuol bene, ti dica un po' di verità?... Un uomo, che
+ha i capelli bianchi, come me, non avrebbe diritto di dare un
+consiglio ad una monelluccia come te?...
+
+Antonietta taceva, ma l'abate, accortosi che essa era in procinto di
+scattare, mutò subito registro, e si dette ad ammansare la piccola
+tigre.
+
+Pochi istanti appresso, il sorriso era tornato sulle labbra di
+Antonietta.
+
+--Peccato,--disse l'abate Pildani a un certo punto della
+conversazione--peccato che il Donizetti abbia scelto quel libretto...
+
+--Non le piace?--chiese Antonietta, con l'aria del maestro, che
+interroga uno scolaro.
+
+--Non mi piace, no, se tu me ne dài licenza... e se non me la dài, me
+la piglio,--replicò il faceto abate.--O non hai letto il mio
+articolo?...
+
+--Non abbiamo finito di leggerlo,--osservò Roberto, che aveva già
+scambiato con l'abate un cordiale saluto.
+
+--Allora, ragazzi, ve lo finisco di leggere io. E l'abate si alzò,
+andò a prendere la _Gazzetta_, sollevò gli occhialoni verdi e lesse:
+
+--«Della poesia, nelle opere per musica, non si può veramente parlare,
+senza sentir pietà del servaggio, cui qui son ridotte le muse. Se si
+paragona la lunghezza dei drammi dello Zeno e del Metastasio, con
+quella dei nostri _libretti_, si vedrà, anche materialmente, quanto in
+angusto sia stata ognor più coartata la poesia; e che quasi tutto il
+campo è occupato dalla musica, che spazia orgogliosamente, profondendo
+i tesori della melodia e dell'armonia.
+
+«Poeta e scrittor di musica sulla scena paiono un magro e rannicchiato
+cliente, accanto al giovenalesco Matone, pingue causidico, riempiente
+la sua lettiga.»
+
+L'abate guardò i due interlocutori per sorprendere sui loro volti
+l'effetto del suo ingegnoso e pomposo paragone.
+
+--«Noi--e l'abate qui assumeva un accento solenne--non intendiamo di
+predicar riforma su questo punto, si segua pur così: ma la necessaria
+conseguenza è che la poesia in tante ristrettezze, non ha bastante
+sviluppo; e bisogna che talvolta resti per brevità oscura; tal altra
+si contenti d'una interiezione _Ah!_, di parole vaghe e generali,
+_fato_, _avversa sorte_, ecc., mentre converrebbe scendere a
+particolarità, a figure determinate, che solo parlano alla fantasia,
+facoltà dominatrice nella vera poesia.
+
+«Conviene accennar figurine da paesaggio, ove non scoprendosi
+lineamenti, fisonomie, non si commovono affetti al loro aspetto. Vi
+resta più la verseggiatura che la poesia. Il signor Romani, bisogna
+confessare, che in varii de' suoi drammi ha portato queste catene
+colla maggior disinvoltura, e felicità possibile. Ma il libretto
+dell'_Anna Bolena_ non è forse uno de' suoi migliori, neppur per la
+verseggiatura. Vi son luoghi in cui la lira di Romani si riconosce; ma
+spesso le corde dissonanti stridono.»
+
+--Eh, che ve ne pare? Ma sentite anche questa. Ho voluto aggiustare
+una bottata al gran lusso delle scene, alla importanza che si dà a
+certi accessorii... E badate, figliuoli... Dio voglia si muti
+indirizzo... ma io prevedo fin d'ora che fra poco si scriveranno le
+opere per i macchinisti, per gli scenografi, per i vestiaristi... Se
+pure essi non saranno i veri autori! E si applaudiranno, non i canti,
+ma le scene dipinte, il vestiario dei sarti, i brillanti, i gioielli
+delle prime donne... Eccovi il mio paragrafo, corto, ma chiaro... come
+parlo sempre io:
+
+«Diasi lode anche agli scenarii, particolarmente al primo, e al
+vestiario che è molto ricco. In oggi si sfoggia assai in vestiario:
+ciò è bene; ma guardiamoci dal fidarci troppo. Ricordiamoci del detto
+di Dèmonace a un tale che ne andava superbo del suo bel manto: _Amico,
+prima di te, portò queste lane un ariete, e non era che un ariete_.»
+
+E l'abate, ridendo, buttò la _Gazzetta_ sul tappeto.
+
+
+
+
+XI.
+
+
+Antonietta aveva avuto davvero a Venezia splendido incontro.
+
+E l'incontro più lieto le aveva sempre arriso dacchè calcava le scene.
+
+Bella, acclamata, idolatrata; nel gesto, negli atteggiamenti, nella
+voce della giovane tutto rivelava l'abitudine del comando, tutto
+indicava un essere gentile, abituato a soprastare, sicuro di piacere,
+certo che nessuno oserebbe pensare ad opporgli resistenze.
+
+--Voglio che tu mi ripeta,--disse l'abate,--quel pezzo... _Al dolce
+guidami_... L'ho già sentito dalla Pasta, che lo accentava così!
+
+E l'abate, in piedi, agitando l'ombrello verde, che teneva sempre
+nella mano destra, canticchiava il pezzo con una voce assai fresca e
+intonatissima per la sua età.
+
+--Dunque, ripetimelo!
+
+Antonietta sedette al cembalo.
+
+La sua veste color di rosa ricadeva in larghissime pieghe sul tappeto.
+
+E la testolina bionda, un po' rovesciata all'indietro, in
+un'attitudine graziosissima, essa cominciò a cantare.
+
+Il canto la trasfigurava, aumentava le seduzioni di quel visetto di
+sfinge, così perfetto nella tenue soavità delle sue linee. Le labbra
+vellutate non si contorcevano, ma pigliavano una movenza delle più
+leggiadre, come se appena le agitasse un sospiro armonioso. Le note
+uscivano così facili e folgoranti da una bocca così piccola, e così
+ben modellata, che davano l'illusione di un canto, che uscisse dal
+calice di una rosa.
+
+Roberto ascoltava, puntellandosi con un ginocchio sull'orlo di una
+poltrona e i gomiti appoggiati alla spalliera.
+
+Antonietta cantava.
+
+Egli non poteva contemplarla, udirla senza estasi e senza fremiti nei
+momenti in cui, nel silenzio della sua casa, essa cantava per lui
+solo, tranquilla, dimentica della folla, degli applausi volgari, e
+prodigava per lui solo i prodigi del suo ingegno. Che cosa
+gl'importava di tutte quelle che aveva udito, lodato, applaudito,
+cercato sino allora?
+
+E passava le intere giornate accanto a lei, amante, in un assoluto
+oblìo di tutto, beato di piacerle, di indovinare i suoi desiderii,
+beato di quello spontaneo sacrifizio che le faceva di tutto sè stesso
+in una abnegazione, in una devozione illimitata, accettata, professata
+con gioia, in una mite e attenta servitù che a lui era più cara di
+qualsiasi sovranità.
+
+Universalmente conosciuto, ricco di amici, di aderenti; in tutte le
+città che visitava, il grande artista era veduto da pochi: viveva
+solo, silenzioso, rifuggente dai rumori, sempre come assorto in una
+interna visione. Si diceva di lui:--è innamorato!
+
+Soltanto da poco tempo Antonietta e Roberto dimoravano nello stesso
+paese. La malattia di Roberto li aveva sempre tenuti disgiunti.
+Antonietta era andata a vederlo due o tre volte, nei periodi del
+riposo, che le lasciavano le sue rappresentazioni, quando egli non
+poteva uscire dalla sua camera, in una quieta campagna, vicino a
+Londra.
+
+Aveva fatto tutti questi viaggi sola, accompagnata da Lina, che non
+vedeva se non per gli occhi di lei. In ogni città al suo arrivo aveva
+trovato adoratori già pronti ad umiliarsile, sospiranti, che
+rivelavano in bigliettini, fattile ingegnosamente recapitare, tutta la
+loro bestiale stoltezza. Ma la ragazza era tanto altera da non cedere
+a queste lusinghe, e le disprezzava, e aveva chiuso la sua porta a
+tutti gli oziosi, ai melensi, che calano a stormi, come le cavallette,
+egualmente molesti, dove apparisce una donna, giovane, bella,
+circondata di qualche mistero.
+
+Naturalmente le era accaduto quello che accade a una donnina giovane,
+bella, che ride de' suoi presuntuosi pretendenti, che li pone in
+scompiglio col suo disprezzo. La calunnia aveva cercato di addentarla.
+Si ripetevano di lei quelle storielle con cui la canaglia elegante
+crede poter vendicarsi dei nobili orgogli che la sferzano, la
+puniscono, la respingono.
+
+E le calunnie erano giunte a Roberto, avevano sibilato intorno a lui
+con la maggior energia, ma indarno. Tutte le volgarità della vita non
+potevano neppure sfiorarlo.
+
+Insieme con Antonietta visitavano ora i monumenti, uscivano ad
+ammirare nelle giornate più miti gli splendori del cielo, della terra
+che si cuopriva di fiori. Contemperavano i loro entusiasmi, il loro
+affetto, le loro ammirazioni.
+
+Che importava ormai a lui de' ritrovi, della società, che di tanto in
+tanto gli mandava le sue tentazioni, lo richiamava, cercava di
+riattirarlo a sè? Egli fuggiva tutto.
+
+In quegli istanti, mentre ascoltava Antonietta, gli tornava alla mente
+tutta la storia della loro passione. Un solo punto in essa lo
+rattristava ogni volta che il suo pensiero ricorreva a certi tempi; la
+passione che Carlo Tittoli aveva avuto per la sua amante; passione
+generosa, esaltata, che aveva ispirato a quell'uomo infelicissimo i
+più duri sacrifizii.
+
+Guarito della ferita, non pensava più al delitto di via della Luna;
+per lui e per Antonietta quel delitto aveva avuto un solo movente: il
+furto. Essi credevano Nello reo, e il Gandi era persuaso che Nello
+avesse tentato ucciderlo per derubarlo.
+
+Lina non aveva osato fino allora di dire la verità, ma da anni
+aspettava, anelava le si presentasse il momento di palesarla, di
+liberarsi dal segreto orribile che la opprimeva.
+
+Intorno a Roberto e a Antonietta, che vivevano così sereni e
+tranquilli, così contenti e sodisfatti del loro amore, si addensava,
+si preparava la più cupa tempesta.
+
+Antonietta aveva finito di cantare il suo pezzo.
+
+L'abate si profondeva in lodi, faceva le sue osservazioni estetiche.
+
+Ma egli mandava in lungo la conversazione, non si decideva ad
+andarsene.
+
+Era facile capire che era venuto con altro scopo che quello della
+musica.
+
+Il celebre giornalista veneziano sapeva tutto quello che si diceva
+nella città, raccoglieva tutte le chiacchiere, tutti i pettegolezzi,
+che si mormoravano intorno a lui.
+
+A que' tempi correvano facilmente sugli artisti le più strane
+leggende.
+
+Non si raccontava, per esempio, che il Paganini aveva assassinato una
+donna; non si vendeva per le piazze un _lamento_, stampato in
+foglietti volanti, e le cui strofe erano sormontate da una grossolana
+incisione, che rappresentava il Paganini, affacciato alle inferriate
+della prigione?
+
+Si aggiungeva che, carcerato, aveva ottenuto di poter suonare il
+violino per divertire la noia della prigionia, ma che il carceriere,
+per paura che si impiccasse, gli aveva lasciato soltanto allo
+strumento la quarta corda. Così egli aveva acquistato una delle sue
+più meravigliose abilità!...
+
+Antonietta era giunta a Venezia, preceduta, accompagnata dalle
+calunnie, da una certa leggenda, che si era bisbigliata in certi
+piccoli crocchi per tutto dove era stata.
+
+Naturalmente, come avviene in simili casi, si faceva una spaventevole
+confusione.
+
+I mezzi di locomozione allora erano scarsi, lentissimi. Un fatto,
+accaduto a Firenze, arrivava per esempio a Venezia trasformato,
+modificato, abbellito, aggravato dalla fantasia, dai capricci, dalla
+malignità, dalla spensieratezza di tutti coloro per la cui bocca
+passava e, in certe congiunture, il numero di essi era davvero
+straordinario.
+
+I giornaletti, che andavano per le mani de' più, non parlavano mai di
+delitti; reputati argomento troppo umile, o troppo abbietto. Ciò che
+oggi solletica tanto la curiosità, pareva indegno di attenzione.
+
+Ma sul delitto del Vicolo della Luna si eran fatte chiacchiere anche a
+Venezia; il nome, notissimo, del pittore, che era stato vittima del
+latrocinio, dava al delitto una certa importanza.
+
+Quando arrivarono a Venezia il Gandi e Antonietta, circa tre anni
+dopo, il nome del Gandi tornò ad essere ripetuto, unito a quello della
+cantante famosa; si fece il più strano accozzo di circostanze e, con
+la rapidità con cui si propalano le più ingiustificabili, le più
+inesplicabili voci, cominciò a serpeggiare la notizia più bislacca e
+più feroce.
+
+La notizia giunse subito all'abate, lo tenne perplesso, gli parve
+assurda, divisò di parlarne subito con Antonietta.
+
+Dopo essersi trattenuto più di un'ora, mandando in lungo la visita,
+dopo aver titubato, esitato, prese la ragazza in disparte, come se
+volesse parlarle in segreto.
+
+Il Gandi si trovava all'altra estremità della sala, ed era tutto
+occupato a disegnare.
+
+L'abate parlò alcuni minuti, facendo il suo esordio, insistendo sul
+mal vezzo delle calunnie, sulle accuse strampalate da cui erano spesso
+bersagliati gli artisti; alla fine soggiunse:
+
+--Sai che cosa si dice di te?
+
+--Che cosa?--domandò Antonietta, i cui occhi cercavano il Gandi in
+fondo alla sala, e che ascoltava l'abate con molta noncuranza.
+
+--Si dice... si dice...--e l'abate non osava andare innanzi.
+
+--Ma dunque?
+
+--Si dice... che tu abbia ammazzato un uomo!
+
+Con grande sorpresa dell'abate, Antonietta, invece di respingere la
+odiosa calunnia, di indignarsi, impallidì, si turbò.
+
+In un attimo essa aveva compreso l'origine di quella voce: il delitto
+del Vicolo della Luna.
+
+Non riflettè che essa non poteva esser coinvolta in quel delitto, che
+il suo nome non era stato mai pronunziato nel processo, che il vero
+reo, secondo lei, era stato riconosciuto. Non riflettè che ognuno
+aveva ignorato la sua presenza nella stanza misteriosa, mentre si
+compieva il delitto; non pensò che la leggenda poteva nascere tutt'al
+più dalla presenza del Gandi in Venezia, vicino a lei; che poteva
+essere uno di quei ciechi colpi, che dà l'ingiustizia popolare a
+coloro che l'ingegno, la bellezza, il valore, le ricchezze mettono in
+vista, al di sopra della folla.
+
+No, una simile idea, così semplice, così facile, non le balenò neppure
+alla mente. Fu presa subito da uno spavento: che si fosse risaputo il
+suo convegno nella stanza dinanzi alla quale il delitto era stato
+commesso, che si sospettasse....
+
+E da quel convegno, il primo, il solo che essa avesse dato all'amante,
+era uscita pura, vi era andata, forte della sua innocenza e del suo
+amore, per assistere ad una effusione di tenerezze, per avere, lontano
+da sguardi malevoli e curiosi, un colloquio con lui, interrogarlo
+seriamente sull'avvenire, discorrere insieme dei loro disegni di
+felicità.
+
+Aveva arrischiato molto, come fanno spesso le donne virtuose,
+appassionate, guidate, sospinte dai loro sentimenti, che incaute si
+fabbricano i pericoli, a' quali sfuggono le abili, le accorte, che
+sono sempre vigilanti, e sanno preparare i loro convegni, lo
+svolgimento dei loro capricci con astuzie sottili. Invece le indoli
+buone, altere, sdegnose di ogni bassezza, rifuggono dalla ipocrisia,
+dagli avvilimenti della menzogna: affrontano il pericolo a fronte
+alta, trovano il coraggio, la fede nel loro amore indomito e nella
+loro coscienza.
+
+Il colloquio fra l'abate e Antonietta durò poco.
+
+L'abate la lasciò convinto che la voce popolare fosse ridicola, si
+aggirasse sopra un fatto insussistente, fosse una grottesca, immane
+esagerazione; ma il pallore della ragazza, alla domanda che egli le
+aveva mossa, non sapeva bene spiegarsi.
+
+Antonietta rimase addolorata dopo quella conversazione.
+
+Nella giornata essa uscì con Roberto,
+
+Il sole splendeva pel cielo azzurro: l'aria era carica di tutti gli
+effluvii, di tutte le fragranze, di tutti gl'inebrianti tepori della
+primavera.
+
+Ad un tratto Antonietta gettò un grido, e si rannicchiò nel fondo
+della gondola, accanto a Roberto.
+
+In una gondola, che era passata quasi volando accanto a quella in cui
+essi si trovavano, aveva veduto un uomo, tutto vestito di nero,
+pallidissimo, col volto esprimente un'angoscia mortale.
+
+In quell'uomo, che si teneva diritto, rigido, nell'atteggiamento di
+una statua sopra una tomba, appoggiato fuori del _felze_ della
+gondola, essa aveva riconosciuto Carlo Tittoli!
+
+
+
+
+XII.
+
+
+E che faceva a Venezia Carlo Tittoli?
+
+Era forse tornato alla sua antica utopia, traeva a cercare nuove
+afflizioni vicino alla donna, per la quale già aveva versato lacrime e
+sangue?
+
+Perchè era egli venuto a Venezia, che gli ricordava l'onta della
+sorella: a Venezia ove sua sorella aveva commesso l'atto vituperoso,
+dopo il quale, per salvarla da una condanna infamante, aveva dovuto
+immolare sè stesso, ed egli, così buono, di sentimenti così puri e
+così elevati, era precipitato nella geldra dei delatori?
+
+Antonietta, non disse nulla quel giorno, nè il giorno appresso, a
+Roberto, volle tenergli il segreto sull'incontro, che forse a lui
+poteva spiacere.
+
+Ma, nel momento in cui vide il Tittoli così severo, così cupo, così
+contraffatto dall'angoscia, da tutte le torture cui aveva dovuto andar
+incontro, si era sentita tutta rabbrividire.
+
+Le era entrato in cuore il più funesto presentimento.
+
+--Torniamo a casa!--aveva detto a Roberto--Ho freddo....
+
+--Come! hai freddo in questa bella giornata?--Ma l'amante, prima che
+ella avesse finito di pronunziare queste parole, si era già avvicinato
+ad uno dei gondolieri e gli aveva ordinato di tornare dinanzi al
+palazzo.
+
+--Ah!... mi sento male!... mi sento male!--ripeteva Antonietta.--Non
+so se stasera potrò cantare.
+
+--Così ad un tratto!--mormorò Roberto, sul cui volto si dipingeva la
+più sincera desolazione.--Ma che cosa ti senti?
+
+--Non te lo so dire....
+
+E la ragazza rimaneva pensosa, mentre Roberto con la cura più
+amorevole le accomodava uno scialletto intorno alle spalle, chiudeva
+le finestruole del _felze_, le domandava se volesse un medico, se
+desiderava che egli le portasse a casa qualche medicina, smaniava di
+sgomento per quella subita indisposizione.
+
+Antonietta era avvezza a vederlo così affaccendato, così premuroso in
+quelle occasioni, e, in mezzo alle sue pene, sorrideva di tenerezza.
+
+Arrivati alla porta del palazzetto, Roberto la aiutò ad entrare, e
+domandatole reiteratamente se le occorreva alcuna cosa, le baciò la
+mano, rispettoso, e si accomiatò.
+
+--Non sarà nulla.... Ho bisogno di un po' di riposo.... e sono sicura
+che tutto passerà...-- essa gli susurrava con piccoli gesti e con
+inflessioni adorabili.
+
+Roberto, come gli accadeva ogni volta che si separava da lei, fosse
+pure per breve spazio di tempo, cadde in una grande mestizia.
+
+Gli era sembrato che la mano, che egli aveva baciato, fosse troppo
+calda.
+
+Se avesse la febbre!
+
+L'idea lo martellava, lo teneva sulle spine.
+
+Un quarto d'ora dopo Roberto tirava di nuovo il campanello del
+palazzetto.
+
+Lina veniva ad aprire. Le domandava notizie. Antonietta era un po'
+agitata. Egli le lasciava un piccolo involto, e le scriveva in un
+biglietto che vi avrebbe trovato rimedio infallibile al suo male.
+
+Dopo una mezz'ora un uomo portava al palazzetto un libro. Roberto lo
+mandava ad Antonietta perchè lo leggesse, si distraesse, immaginandosi
+che doveva già star meglio.
+
+Un'ora appresso un ragazzetto saliva le scale portando un grosso
+mazzo.
+
+Fiori, che Roberto mandava ad Antonietta!
+
+Essa gli era gratissima di tali premure, a cui l'aveva abituata, e con
+le quali l'innamorato gli rivelava che pensava a lei, che si occupava
+di lei ad ogni istante.
+
+Antonietta, appena tornata in casa, se n'era andata in camera, dopo
+che Lina le aveva tolto il cappello e il mantello, e là, gettatasi
+sopra una poltrona, si era ingolfata ne' suoi pensieri.
+
+Cercava d'illudersi: forse l'uomo, che aveva veduto, non era il
+Tittoli.... Ma no, lo aveva veduto troppo bene.... aveva dinanzi agli
+occhi quella fisonomia così triste.... Gli sguardi di lui si erano
+incontrati co' suoi, e avevano una tale espressione di rammarico,
+avevano gettato lampi di gelosia nel vederla accanto al rivale
+fortunato!
+
+Le lacrime le venivano agli occhi ripensando alla sua oscura casa di
+Piazza degli Amieri, in Firenze, a' suoi poveri vecchi, agli anni
+della sua infanzia, a quelle sere in cui Carlo Tittoli andava a
+vederla, accompagnato dalla propria madre.
+
+Fu colpita a questo punto delle sue riflessioni da un'idea più
+straziante di tutte quelle che l'avevano assalita.
+
+Carlo Tittoli era vestito a lutto, certo aveva perduto sua madre!
+
+Egli aveva dunque bisogno di consolazioni.
+
+Due lacrime calde, grosse, le rigarono le guancie, uno spasimo interno
+le contraeva il volto. Si morse il labbro inferiore, chinò la sua
+bella testina fra le mani, i singhiozzi la soffocavano.
+
+Pianse, pianse senza ritegno: il cuore le scoppiava a tutte quelle
+rimembranze della sua infanzia, de' suoi vecchi, dell'amico fedele.
+
+Quando si alzò, si vide nel grande specchio, che aveva dinanzi.
+
+Era lei, lei la cantante applaudita, la donna celebre, amata, per cui
+delirava la folla, lei che quella sera stessa doveva comparir sulla
+scena coperta di gemme, scintillante di bellezza, per rappresentare la
+parte della Regina? Era lei con gli occhi gonfi di lacrime, arrossati
+dal pianto, col volto bianco per la commozione, lei, non più artista,
+non più commediante, ma la povera ragazza di Piazza degli Armieri, la
+povera figliuola di Agatina e di Enrico, che piangeva!
+
+Stette sola, affranta, oppressa dai ricordi, lacrimando, per alcune
+ore.
+
+Verso le 7, quando già cominciavano a cadere le prime ombre della
+sera, Lina venne a chiamarla.
+
+Era l'ora di andare al teatro.
+
+Come sempre, Lina l'accompagnava. La aiutava a vestirsi nel camerino:
+poi, mentre cantava, la aspettava tra le quinte per gettarle addosso
+lo scialle, quando usciva di scena: le teneva pronta una sedia,
+allorchè doveva trattenersi fra le quinte soltanto alcuni minuti, per
+ricomparire subito dinanzi al pubblico; le offriva da bere, le porgeva
+il ventaglio, le stava attorno come se l'adorasse.
+
+Quella sera il teatro era affollatissimo: la platea stipata: nei
+palchi il fiore dell'aristocrazia veneziana: uno splendore di spalle
+bianche, un folgorio di sguardi, di gemme, un ondeggiar di ventagli
+variopinti.
+
+Antonietta ebbe un applauso di sortita, unanime, fragoroso, un
+applauso da far crollare il teatro, e che durò alcuni secondi.
+
+Tutta Venezia aveva saputo della gran festa popolare, che le era stata
+fatta due notti innanzi all'uscire dal teatro. Le signore erano
+curiose di vedere la donna sulla quale correvano così strane leggende,
+leggende che anche in quel momento si ripetevano sotto i ventagli. E
+poi quella sera al teatro si raccontava una cosa di più, che eccitava
+le fantasie, che dava l'aìre alle supposizioni...
+
+Carlo Tittoli non aveva potuto più oltre nascondere la professione a
+cui apparteneva. Egli era conosciuto ormai anche in Firenze come uno
+degli uomini più ragguardevoli, più intelligenti, che contasse la
+polizia toscana. Se avesse voluto, avrebbe potuto arrivare ai primi
+gradi. La profezia che gli aveva fatto in un momento terribile per
+lui, il Presidente del buon Governo, si avverava.
+
+Arrivato a Venezia con altri viaggiatori, le parole scambiate con
+l'ufficiale, che riceveva i passaporti, gli atti d'ossequio e di
+deferenza degl'impiegati subalterni, richiamarono l'attenzione su di
+lui. All'albergo dove andò ad alloggiare si trovava un fiorentino, che
+lo riconobbe. Subito si seppe che un alto impiegato della polizia del
+Granduca di Toscana era giunto nella città.
+
+Ne' due giorni fu veduto spesso vicino al palazzetto dove abitava la
+cantante.
+
+Era forse venuto a sorvegliarla?
+
+A poco a poco il _forse_ sparì: il fatto fu affermato, ripetuto co'
+soliti ornamenti, si inventarono circostanze, particolari, perfino
+parole pronunziate dall'agente superiore della polizia.
+
+E la gente bisbigliava, commentava quelle fiabe sinistre, quella
+storia di sangue, di sospetti, di orrori.
+
+--Così giovane!--dicevano le signore più benevole, e tutte tenevano i
+canocchiali fissi sulla leggiadra artista, e non la perdevano d'occhio
+un minuto--così giovane e già vi è un tal mistero nella sua vita!
+
+Era appunto quel mistero, nato dalle calunnie, dalle cupe,
+contradittorie e spaventevoli voci, che serpeggiavano, che sorvolavano
+di labbro in labbro, era quel mistero che agitava, scuoteva, attirava
+la folla: la rendeva più commovibile ai canti strazianti, che udiva.
+
+Nel palco della principessa Calliraki, bellissima dama greca, che si
+trovava da un mese a Venezia, l'abate Pildani dopo il primo atto
+declamava, gestiva con in mano il suo ombrello verde.
+
+--Dica, signor Abate... lei che conosce questa grande artista....
+crede sia possibile che essa abbia commesso un delitto?...--domandava
+la principessa.
+
+--No... Eccellenza... no--rispondeva l'abate--non è possibile!... E'
+una leggenda, una leggenda infame... come quella che raccontano sul
+sublime violinista, sul mio amico Paganini... L'ingegno della ragazza
+ha del prodigioso... la sua voce è un miracolo musicale. La folla
+crede difficilmente ai prodigi, ma quando ci crede, quando si è
+formato un idolo, dopo le prime pazze adorazioni cerca il punto
+debole, la fragilità, che possono avere questi esseri, che vede, con
+invidia, tanto superiori a sè, dopo averli essa stessa inalzati
+freneticamente a quelle altezze... E se può trovare il punto debole...
+se può scoprire un pretesto, un appiglio a queste fragilità... come è
+contenta! Le mille bocche briache, che urlavano l'osanna, che facevano
+intorno alla donna, all'uomo d'ingegno un tal baccano da divezzarli
+dal comprendere il valore della lode vera, onesta, temperata,
+immutabile perchè senza esagerazioni... le mille bocche, su cui
+tuonava l'iperbole, allora diventano bocche di vipere, e di vipere mai
+sazie di spargere il loro veleno... E' la folla cieca, ilota, che ha
+avvelenato così le più nobili esistenze, le reputazioni più gloriose,
+le fame più intemerate... Ciò che si racconta di questa ragazza è
+mostruoso....
+
+--Bravo, signor Abate!--esclamava la Principessa, tendendo al principe
+della critica la sua mano delicata.--Gli occhi, tutta la fisonomia
+della ragazza confutano da sè le infami calunnie... Le si legge nel
+volto, negli atteggiamenti, la bontà, la generosa fierezza dell'animo.
+
+La Principessa era giovane, ricca, corteggiata indipendente, e come
+abbiamo detto bellissima: non prendeva quindi alcun piacere alle
+calunnie: le era anzi molto a grado che la sfuriata dell'Abate le
+avesse dato modo di umiliare le tre o quattro creature meschine,
+spigolistre, che si trovavano nel suo palco, e che avevano lacerato
+fino allora il nome della artista.
+
+Le parole dell'Abate furono, entro un quarto d'ora, riportate di palco
+in palco, e anch'esse cresciute, aumentate, a favore della ragazza: e
+del resto, prima che il secondo atto fosse a mezzo, l'ombrello verde
+dell'Abate aveva fatto la sua comparsa in varii palchi; egli aveva
+ripetuto da sè il suo giudizio, e con la sua solita chiarezza.
+
+La calunnia si andava dissipando rapidamente, come era sorta.
+
+Antonietta riceveva feste come una sovrana.
+
+Ad ogni sua frase la salutavano grida entusiastiche, prorompeva
+l'applauso, immenso, alto, fragoroso, e sotto quell'onda sonora,
+vibrante nell'aria, la bella testolina bionda s'inchinava, in atto di
+ringraziare gli spettatori, senza però perder nulla della sua
+alterezza, della sua compostezza dignitosa.
+
+Il pubblico aspettava con grande ansietà il duo fra il soprano e il
+contralto.
+
+Le due donne si avanzarono verso la ribalta.
+
+Regnava un silenzio profondo: tutti rattenevano perfino il respiro.
+
+Anna Bolena intuonava il duo famoso con le parole rivolte a Giovanna
+Seymour:
+
+ _Sul suo capo aggravi Iddio..._
+
+Era arrivata alle cadenze del primo tempo sulle parole: _fia la scure
+a me concessa_: dove, copiando una puntatura della Pasta, levava un
+_do_ acuto di effetto meraviglioso.
+
+In quell'istante si udì il rumore dello sparo d'un'arma da fuoco.
+
+Vi fu un panico.
+
+Tutti erano rimasti sbigottiti.
+
+La gente si alzava in piedi, le signore si spenzolavano dai palchi;
+conturbate, esterrefatte.
+
+In alcuni palchi del terz'ordine si vedevano spettatori, che
+gesticolavano in modo furibondo.
+
+--Fermi tutti--gridò una voce robusta--si tratta di un suicidio!
+
+Da un palco del terz'ordine veniva già una gora di sangue, che aveva
+spruzzato gli abiti, il volto di signore, che si trovavano nei palchi
+sottoposti.
+
+Il sangue cadeva nella platea, sotto que' palchi, e la gente,
+essendosi ritirata per raccapriccio, da quel punto si scorgevano sul
+pavimento le goccie rosse.
+
+
+
+
+XIII.
+
+
+I primi ad entrar nel palco, dal quale cadeva la pioggia di sangue,
+videro un uomo con la testa tutta sfracellata, appoggiata al davanzale
+del palco e il cui corpo si era ripiegato nell'angustia dello spazio,
+cadendo, dopo la spaventevole ferita.
+
+Le persone entrate proferivano grida di orrore.
+
+Sulla parete del palco, in faccia alla scena, e alla quale l'uomo era
+appoggiato nel momento in cui aveva attentato alla sua vita, sulla
+parete si vedevano schizzati e rappresi piccoli frammenti di cervello.
+
+Il sangue usciva dalle labbra dell'infelice, e gli bruttava le vesti.
+
+Chi era?
+
+Il volto del cadavere appariva irriconoscibile, nessuno sapeva
+ravvisarlo.
+
+Nel Teatro l'eccitazione aumentava di istante in istante.
+
+La folla invadeva i corridoi.
+
+Tutti nei palchi restavano in piedi.
+
+Si scambiavano dialoghi ad alta voce da una parte all'altra del
+Teatro.
+
+Udito il colpo, poi le prime grida, la parola si ghiacciò sulle labbra
+di Antonietta; quindi essa cadde svenuta.
+
+Il contralto, impaurito, fuggì subito fra le quinte.
+
+Accorsero altre persone e sollevarono Antonietta, e la trasportarono
+nel suo camerino.
+
+Un secondo appresso, il Gandi accorato, sopraffatto dalla passione,
+dallo sbigottimento era accanto a lei.
+
+Il dramma d'amore, cominciato pochi anni innanzi in Piazza degli
+Amieri aveva un ben orrido fine.
+
+A poca distanza l'uno dall'altro erano il cadavere di Carlo Tittoli,
+il corpo affralito, scosso da terribili convulsioni, di Antonietta.
+
+Il Commissario della polizia austriaca accompagnato da un medico,
+seguito da varii suoi agenti, salì al palco, e mostrando i segni del
+suo grado, con le ripetute intimazioni, riuscì a farsi luogo fra la
+folla.
+
+La identità del Tittoli fu facilmente e presto riconosciuta, mediante
+le carte che egli aveva indosso.
+
+Nella sala continuavano le grida, la effervescenza.
+
+Il Commissario intimò ad uno de' suoi agenti di recarsi sul
+palcoscenico, e tornar subito a riferirgli quello che avesse veduto.
+
+Tutti gl'impiegati della polizia, presenti in teatro, in un momento
+furono nel palco.
+
+L'agente mandato sulla scena tornò immantinente e conferì col
+Commissario.
+
+--Ho capito!--egli disse, dopo averlo ascoltato.
+
+Si rivolse ad altri agenti, e scambiò con essi in furia alcune parole.
+
+Costoro facevano rapidi segni di assentimento.
+
+Allora il Commissario, guardando la folla, alzò una mano, come se
+volesse far cenno agli spettatori di acquietarsi, di tacere.
+
+--Zitti! zitti!--gridarono più voci.--Parla il Commissario.
+
+--Psss.... psss....--si mormorava da ogni parte.
+
+Tornò a regnare quel profondo silenzio in mezzo al quale era stato
+intuonato il bel duo del Donizetti.
+
+--Signori!--esclamò il Commissario, sporgendo dal palco la sua testa
+calva, e tenendosi con un ginocchio sopra uno sgabello, accanto al
+cadavere--la rappresentazione non può continuare.... La prima donna è
+stata presa da violente convulsioni.... La polizia ha bisogno di
+quiete per trasportare il cadavere.... In nome della legge v'invito a
+sgombrare la sala!
+
+Successe un gran tumulto.
+
+Tutti si affrettavano ad uscire.
+
+Tutti erano impauriti, impressionati dalla grande catastrofe.
+
+Uscirono e si sparsero per Venezia dove propalarono la triste notizia.
+
+Molte signore, appena arrivate a casa, si misero in letto con la
+febbre, il dì appresso alcune erano ammalate.
+
+La bella e sensibilissima principessa Calliraki la notte tenne sempre
+sveglie le sue cameriere, essendo in preda ad un'agitazione, che
+pareva delirio.
+
+Un'ora dopo che il pubblico aveva lasciato il teatro, il cadavere
+sformato del Tittoli era trasportato sino in riva all'acqua e adagiato
+nella barca dei pompieri; di lì a non molto si trovava steso sopra una
+tavola di marmo nella stanza mortuaria dello spedale.
+
+Là fu spogliato, un medico, sebbene convinto di adempiere una inutile
+formalità, procedette alla ascoltazione del cuore.
+
+Ma il cuore di Carlo Tittoli non batteva più.
+
+La morte gli era sembrata l'unica riparazione al disonore, che credeva
+ricaduto sul suo nome dal vile impiego che aveva accettato, l'ultimo
+balsamo alle ferite di un amore non corrisposto, che era stato la
+sola, la più grande, la infelice passione di tutta la sua vita!
+
+Più volte si era detto nei giorni del dolore, quando si sentiva
+soverchiato dal peso de' suoi affanni:--«se non fosse mia madre!»--Sua
+madre morta, composta nel sepolcro, tributate alla sua memoria tutte
+le cure estreme dell'affetto, che sopravvive ad un essere adorato,
+egli era venuto a Venezia per compiere la ferale promessa.
+
+Aveva voluto morire dinanzi alla donna che egli considerava come
+sleale, aveva voluto colpirla in mezzo a' suoi trionfi: lasciarle il
+ricordo della sua morte come un atroce rimorso.
+
+Mentre il cadavere del Tittoli era lentamente trasportato allo spedale
+nella barca di servizio, Antonietta riavutasi, sorretta da Roberto e
+da Lina, scendeva verso la gondola, che doveva condurla a casa.
+
+Entrarono tutti e tre nel _felze_, tutti e tre muti, costernati, e
+tutti e tre in quel momento i soli in Venezia che capissero i veri
+motivi di quella disgrazia.
+
+Nessuno di loro osava parlare.
+
+Arrivarono dinanzi al palazzetto.
+
+Senza proferir verbo, Antonietta tese la mano a Roberto che la baciò,
+e poi la strinse fra le sue.
+
+E ambedue silenziosi, tremanti, si accomiatarono.
+
+Antonietta e Lina non chiusero mai occhio, durante la notte.
+
+Lina si era sdraiata in un lettuccio accanto al letto della padrona, e
+di tratto in tratto l'una sentiva i singhiozzi dell'altra.
+
+--Voglio andare a vederlo!--disse Antonietta prima che
+albeggiasse.--Voglio andare ad ogni costo!
+
+--Andiamo pure,--rispose Lina in tuono piuttosto severo.--Anche questa
+sarà un'espiazione!
+
+
+
+
+XIV.
+
+
+E, balzando dal lettuccio, scarmigliata e discinta com'era,
+avvicinandosi al letto d'Antonietta, tutta trafelata soggiunse:
+
+--Un'espiazione sì, perchè qui siamo tutti colpevoli!... e mentre
+laggiù ci è un cadavere, un altro innocente è in galera per causa
+nostra.
+
+--Innocente!... in galera!... che cosa dici?--domandò Antonietta,
+inorridita, alzandosi a sedere sul letto.
+
+--Dico che il giovane, il quale fu condannato per la ferita fatta al
+signor Roberto... non è lui l'assassino....
+
+Antonietta ricadde col capo sul guanciale.
+
+--Ma parla.... parla....--soggiunse a stento, col volto tutto bagnato
+di lacrime, mentre cercava con una mano la mano di Lina.
+
+--Sì, parlerò.... parlerò.... perchè altrimenti io sono sicura che Dio
+il quale già ha cominciato a punirci ci manderà altri più tremendi
+castighi...
+
+Però la ragazza non andò più innanzi. La parola che stava per
+pronunziare sembrava le scottasse le labbra.
+
+--Dunque,.. confidati--ripeteva Antonietta, attirando Lina verso di
+sè, e ben lungi dall'attendersi la rivelazione, che le doveva esser
+fatta.
+
+--Ebbene--riprese tutta ansante Lina, dopo un breve momento di
+ansietà.--Sì, lo dirò... l'assassino del signor Gandi è stato... mio
+fratello!
+
+E, dato un urlo, cadde stecchita sul pavimento.
+
+Antonietta anch'essa per qualche tempo non fece alcun moto.
+
+Le commozioni di quella notte ormai erano tali che si sarebbero
+spezzate fibre ben più robuste della sua.
+
+Dopo il primo abbattimento, dopo la prostrazione, in cui gettano a un
+tratto le angosce supreme, avviene nell'animo umano una pronta
+reazione. La coscienza assopita si ridesta, le sofferenze divengono
+più generali, ma si fanno meno acute. La mente riacquista il
+privilegio funesto di poter esaminare, ragionare il dolore.
+
+Antonietta poco appresso si scuoteva dalla sua atonia.
+
+Guardava intorno a sè, e non vedendo Lina, la chiamò.
+
+Sono qua!--rispose la sciagurata ragazza, sempre stesa sul tappeto,
+che cuopriva il pavimento.
+
+E si strappava i capelli, e mandava imprecazioni, arrivata a uno stato
+di parossismo nel quale certo nessuno mai l'aveva veduta.
+
+--Sono rovinata... rovinata... e tutto per lei... Se non fosse stato
+il suo amore con questo forestiero!
+
+Antonietta non rispose.
+
+Neppure in quel momento la sua indole fierissima le consentiva di
+venire a spiegazioni, a discussioni con una creatura come Lina, non
+ostante che le volesse un gran bene.
+
+Ma Lina subito si alzava in ginocchioni, si avvicinava di nuovo al
+letto, prendeva le mani della sua padrona, e le cuopriva di baci,
+ripetendo, in mezzo alle lacrime:
+
+--No... no... io sono un'ingrata... una cattiva... mi perdoni... io ho
+detto una cosa che non avrei dovuto mai dire... Sono tanto disperata!
+
+E così, interrotta dai singhiozzi. Lina raccontò ad Antonietta tutto
+quello che sapeva sul delitto di Via della Luna, le sue scene col
+fratello, con Lucertolo, la condanna, la gogna di Nello, le angustie
+da lei patite, subite sin'allora, le lotte sostenute per non palesare
+la verità.
+
+Quella effusione fra le due donne durò circa un'ora.
+
+Antonietta aveva ascoltato tutti quei racconti, strabiliando,
+esterrefatta.
+
+Vedeva chiaro, alla fine, la verità, che tante volte aveva sospettata.
+
+Il suo amore era dunque una cosa fatale!
+
+Già aveva spinto un uomo a darsi la morte, e per gli effetti del suo
+amore un altro, innocente, era precipitato in galera.
+
+Ma, come avviene, nello sconforto profondo, mentre tutto cadeva,
+crollava, grondava sangue intorno a lei, essa sentiva avvivarsi e
+rinvigorirsi la sua passione per Roberto.
+
+Le vere passioni si alimentano e crescono, divampano fra gli ostacoli.
+
+--Voglio andare a vederlo!... Voglio andare a vederlo!--balbettava
+Antonietta.
+
+Le due donne, vestite a lutto, uscirono di casa. Era sempre in
+sull'albeggiare.
+
+Si presentarono all'Ospedale e chiesero di entrare nelle stanze in cui
+si custodiva il cadavere dell'uomo che si era ucciso. Ma fu loro
+negato.
+
+Allora Antonietta domandò con insistenza del medico di servizio.
+
+Il giovane medico accorse, riconobbe la celebre artista; e sebbene un
+poco meravigliato che essa venisse a tale ora, credendo obbedisse a un
+capriccio, a una curiosità di vedere l'uomo, del quale tutti dovevano
+averle parlato, la guidò egli stesso sino alla stanza mortuaria.
+
+Ad un cenno del medico, un guardiano prima che le donne entrassero,
+corse a gettare sul cadavere un gran lenzuolo, che lo cuoprì quasi
+tutto.
+
+Le donne entrarono trepidanti.
+
+E si gettarono subito in ginocchio, ciascuna da un lato di quella
+tavola di marmo sulla quale giaceva la povera, straziata spoglia di
+Carlo Tittoli.
+
+Una sola delle lacrime che Antonietta versava in quel momento, avrebbe
+potuto, versata in altri tempi, salvare la vita dello sventurato!
+
+Ma la morte è sorda ai gemiti, ai preghi, alle lacrime, ai pentimenti.
+Il sepolcro non rende nè alle madri, nè alle amanti, nè alle spose, nè
+alle figliuole desolate che invocano, e supplicano, le vittime che
+esso ha divorato!
+
+E in quell'ora che cosa faceva Roberto?
+
+
+
+
+XV.
+
+
+Le donne non avevano dormito, ma Roberto quella notte non si era
+neppur coricato.
+
+La camera di Antonietta corrispondeva in via della Ca' d'or, ed egli
+aveva passeggiato su e giù per ore intere, guardando in alto verso la
+finestra, che vedeva illuminata.
+
+Voleva esser pronto ad ogni rumore, che udisse nel palazzetto; la
+quiete, che pareva vi dominasse, lo aveva alquanto rassicurato, e si
+era allontanato, molto sul tardi, aggirandosi sempre in angoscie e
+tutto agitato, per le più curiose straduzze, sulle quali batteva
+appena uno scarso raggio di luna.
+
+La morte del Tittoli, lo stato in cui aveva lasciato Antonietta, lo
+travagliavano.
+
+Egli aveva veduto il Tittoli una volta sola: quando cioè l'amico
+d'infanzia di Antonietta aveva consentito a visitarlo in via de'
+Renai, poco prima della fuga della ragazza da Firenze, come ricorderà
+il lettore.
+
+Poi ne aveva udito qualche volta parlare da Antonietta e da Lina, che
+ne avevano esaltato la devozione, le premure; ma nulla egli mai era
+venuto a sapere dell'odio concepito dal Tittoli contro di lui, della
+gelosia che gli aveva ispirato, della passione che esso aveva nutrito
+per Antonietta.
+
+Antonietta non gli aveva naturalmente parlato mai della scena accaduta
+fra essa e il Tittoli nella osteria di campagna, allorchè egli si era
+ferito dinanzi a lei, e le aveva annunziato la sua risoluzione di
+morire.
+
+Ma la scena le tornava in mente tale e quale l'aveva veduta due anni
+prima, nel momento in cui stava inginocchiata accanto al cadavere di
+Carlo.
+
+Essa ricordava il consiglio, che le aveva dato di farsi artista, di
+trar partito dalle lezioni del Brinda, gli aiuti che le aveva
+procurato per esordire nella sua carriera.
+
+Ed egli moriva proprio nel momento in cui era salita a quella gloria,
+a quei trionfi, che egli aveva affettuosamente vagheggiato, sognato
+per lei, che le aveva predetto nel suo entusiasmo verso di essa.
+
+Già il cielo era soffuso dai primi chiarori dell'aurora.
+
+Quando, ad un tratto, Roberto Gandi vide avvicinarsi due donne. Due
+donne in strada, e a quell'ora! il fatto era tale da sorprendere, ma
+incontanente ebbe riconosciuto Lina e Antonietta.
+
+Si diresse verso di esse. Antonietta, ravvisatolo, fu piena di
+confusione.
+
+
+
+
+XVI.
+
+
+--Fuori... a quest'ora?--le domandò il Gandi.--E di dove vieni?
+
+--Abbiamo passeggiato un poco... sentivo soffocarmi... non potevo
+dormire!--rispose Antonietta, che non aveva mai detto una menzogna al
+suo amante, e alla quale il sotterfugio, il primo che adoperasse con
+lui, spiaceva talmente, che essa tremava e balbettava.
+
+Roberto aveva tanto rispetto, tanta fiducia, tanta passione per
+Antonietta, che non osò ripetere.
+
+Si mise a camminare accanto a lei, a capo chino, molto sconfortato da
+quella risposta.
+
+Sentiva per la prima volta la diffidenza, il dubbio sorgere fra lui e
+Antonietta.
+
+Ma non stette molto che Antonietta posò una mano su un braccio di lui.
+Essa non poteva patire di vederlo così mesto, immaginava, conoscendone
+bene la indole, quanto egli dovesse soffrire in quel momento, e non
+voleva tener nulla celato al solo uomo che amava, che avesse mai
+amato.
+
+Roberto, commosso da quell'atto, alzò il capo e la guardò.
+
+Antonietta aveva preso una forte risoluzione: confessargli tutto,
+palesargli le sue relazioni col Tittoli, il motivo probabile che lo
+aveva indotto al suicidio, raccontargli tutte le confidenze, che aveva
+avuto da Lina sull'assassinio.
+
+--Ho passato davvero una brutta nottata!--riprese Antonietta con un
+tuono dolcissimo di voce.--Se tu sapessi quanto ho sofferto!
+
+--E io non mi sono mosso un istante dalla strada... Vedevo la tua
+finestra illuminata... Se avessi potuto farti sapere che ero là.... Tu
+però avresti dovuto immaginarlo.... Tu sai che quando soffri è per me
+il maggiore dei tormenti....
+
+--Ah, lo so che tu sei sempre buono!--mormorava Antonietta.
+
+--Ma tu hai pianto... tu piangi ancora?--domandava Roberto.
+
+Antonietta infatti piangeva in un nuovo accesso di commozione,
+ripensando al cadavere, che aveva lasciato laggiù sulla tavola di
+marmo.
+
+--Ti dirò tutto,--replicava Antonietta.--Ora andiamo a casa!...
+
+Antonietta taceva, mentre Roberto era tutto intento a indovinare il
+segreto che le dava tanta ambascia.
+
+La notte insonne, le emozioni provate in poche ore avevano lasciato
+sul volto delicato della giovane traccie spiccate.
+
+Roberto si accorse che anche Lina piangeva.
+
+Che cosa era dunque accaduto?
+
+--Che c'è?--domandò a Lina con voce sommessa.
+
+--Immense disgrazie!--costei rispose angosciata.
+
+I più lugubri presentimenti si succedevano nell'animo di Roberto.
+
+Il suicidio del Tittoli, l'abbattimento in cui aveva lasciato
+Antonietta già lo avevano predisposto alla malinconia, eccitando la
+sua sensibilità. Si era domandato fra sè e sè come mai il Tittoli
+fosse venuto a Venezia, avesse preso il partito di suicidarsi proprio
+al Teatro in mezzo ad una rappresentazione, mentre la sala era
+affollata, il pubblico, plaudente, allegro, sodisfatto.
+
+Come mai aveva voluto morire con tanto clamore, circondare la sua
+morte di tanto apparato?
+
+Questi pensieri da cui si era distratto per tornare ai pensieri del
+suo amore, che lo occupavano sempre, ora si facevano più insistenti.
+
+L'uscita di Antonietta così per tempo doveva essere in qualche
+relazione col suicidio della sera precedente.
+
+Essa aveva conosciuto il Tittoli, egli la aveva aiutata a fuggire dal
+Ghetto... La gratitudine, la compassione...
+
+Il mistero che già trapelava in questo affare, lo teneva sospeso e
+perplesso nelle più crudeli ansietà.
+
+Arrivarono a casa, e Antonietta, Lina, Roberto si trovarono riuniti
+nella sala ove pochi giorni innanzi era stato ricevuto l'abate
+Pildani.
+
+In quella sala ora non risuonavano più i canti, nè le voci liete, ma
+solo il pianto delle due donne.
+
+Antonietta fu la prima a rompere il silenzio.
+
+Roberto ascoltò impassibile tutte le penose rivelazioni.
+
+Allorchè essa ebbe finito:
+
+--Bisogna,--egli disse,--partir subito e tornare a Firenze... Dobbiamo
+ad ogni costo far rendere la libertà a quell'innocente... Dobbiamo
+risarcirlo del male, che ha patito, e del quale noi... noi siamo
+causa... Abbiamo taciuto anche troppo...
+
+La sera appresso il cadavere del Tittoli era portato a seppellire.
+
+Il trasporto fu quasi solenne; qualcuno, che si teneva nell'ombra,
+aveva pensato a tutto.
+
+Sulla bara erano state deposte due grandi corone di fiori.
+
+Tutta Venezia parlava del caso orrendo.
+
+La leggenda popolare contro la bella cantante si ridestava più fosca
+che mai.
+
+Nessuno poteva ora più trattenere la calunnia, neppure il buon abate
+Pildani.
+
+Il suicidio del Tittoli era collegato nel modo più strano dalla
+pubblica voce, sebbene inconsapevole, a qualche atto della vita
+passata di Antonietta.
+
+La sera stessa in cui il cadavere del Tittoli fu condotto al cimitero,
+Roberto prese in disparte Lina e le domandò molto concitato:
+
+--E tuo fratello... l'assassino che mi ferì... è morto?
+
+
+
+
+XVII.
+
+
+La conversazione fra Roberto e Lina fu lunga. Non cessò fino al
+momento in cui Lina dovè andare ad aprire la porta. Un visitatore, a
+quanto pare molto vivace, aveva tirato giù tre o quattro scampanellate
+una dopo l'altra e con non piccola forza. Sembrava deciso, se non gli
+fosse subito aperto, a rimanere col campanello in mano piuttosto che
+desistere dal pensiero di entrare.
+
+Era l'abate Pildani.
+
+Lina lo fece subito passare nella sala dove si trovava Antonietta.
+
+Roberto rimase in un salotto a confabulare con Lina.
+
+--Buona sera, mia cara!--disse l'abate, tendendo la mano all'artista,
+che era quasi sepolta fra alcuni guanciali, in atteggiamento
+languidissimo.
+
+--Buona sera, mio caro... maestro!--rispose Antonietta, con voce
+spenta.--Desiderava appunto di vederlo... Ho bisogno di lei!
+
+--E io ti servirò volentieri, figliuola, in tutto quello che ti
+occorre. Ma come stai?...
+
+--Oh, molto male... Non mi sono ancora riavuta dallo spavento
+dell'altra sera e credo che ne risentirò gli effetti per un pezzo...
+
+--Conoscevi quel disgraziato!
+
+--Sì, lo conoscevo!
+
+--Però tu hai commesso una grande imprudenza.
+
+--Quale?
+
+--Presentandoti poche ore dopo, prima che facesse giorno,
+all'ospedale, insistendo per vedere il cadavere...
+
+--E chi lo sa?
+
+--A quest'ora tutta Venezia.
+
+--Mio Dio!
+
+--E non immagini quello che si dice?
+
+--Oh, per me... mi è indifferente quello che si dice... io agisco
+sempre, secondo la mia coscienza.
+
+--Belle, nobili parole--riprese l'abate--degne di te... ma che sono
+costate molti dolori ad anime molto generose, dolori che bastarono a
+scuotere fibre più forti della tua.
+
+--Oh, se sapesse quanto sono forte io contro certe viltà, contro certe
+ingiustizie!--disse la ragazza, i cui bellissimi occhi lampeggiavano
+di sdegno.--Lei deve farmi un favore... Sarei obbligata a cantare
+altre due sere... La prego a adoperarsi perchè io sia sciolta subito
+dal mio contratto... Lei è onnipotente... ed io sono pronta a pagare
+tutto quello che vogliono, pur che mi lascino libera... Se avrò la
+forza di reggermi in piedi, domani voglio partire da Venezia...
+
+--Va bene... Sebbene non sia facile, io otterrò che tu sii lasciata
+libera... ma a partire da Venezia ora... in questo momento... non ci
+pensare... Che cosa direbbe la gente?... No, no, tutti crederebbero
+che tu fossi fuggita... Tutto quello che io ho detto, che io ho fatto
+in questi giorni per te sarebbe inutile... E i maligni avrebbero
+ragione e si stropiccerebbero le mani!... No, no... spero mi
+ubbidirai... tu non devi partire!
+
+L'abate era veramente concitato, poichè si alzò e andò a posare in un
+canto della sala il suo ombrello verde, separazione alla quale non si
+rassegnava che in ben solenni congiunture.
+
+--Ma che cosa c'è di così terribile contro di me? Che cosa ho io fatto
+a questa gente, che mi calunnia?
+
+--Che cosa hai loro fatto?... Tu sei giovane, tu sei bella, sei
+celebre... E la più parte di loro non sono nè giovani, nè belli; e,
+nonostante le vanitose cupidigie, le sordide ambizioni che li
+divorano, sono destinati a rimaner sempre oscuri... Che cosa c'è di
+terribile contro di te?... Le gagliofferie inventate dalla
+marmaglia... Non si contentano ora di dire che a Firenze tu hai ucciso
+un uomo... hai commesso un assassinio misterioso... ma aggiungono che
+questo Tittoli che si è suicidato, era stato mandato dalla polizia
+granducale per sorvegliarti... ma che egli è stato un tempo il tuo
+amante... e che si è ammazzato piuttosto che nuocerti...
+
+--Stoltezze degne di chi le dice...
+
+--E di chi le crede... siamo d'accordo... Ma il numero di coloro che
+sono disposti a credere il male, non è scarso... non sono pochi i
+codardi, che calunniano in segreto, che provano una gioia bestiale a
+contaminare tutto quello che vi è di puro, di nobile, di giovane, di
+gentile, di illibato, a contrariare gli sforzi che fa l'ingegno per
+riuscire, a contendere tutti i successi, i successi della grazia,
+della bellezza, dell'arte, dello studio... No, non voglio che tu parta
+da Venezia così.
+
+--Ma che mi consiglia di fare?
+
+--Ecco... tu hai chiesto un favore a me, io ne chiedo ora uno a te...
+Fra tre giorni è l'onomastico della principessa Calliraky. Questa gran
+dama già ti adora, senza conoscerti... Essa ha preso le tue difese
+contro i tuoi turpi e volgari nemici... Per la sera del suo
+onomastico, ha invitato il fiore della aristocrazia veneziana, poi gli
+artisti più eletti, una società sceltissima... Essa ti prega di voler
+cantare un pezzo in suo onore... Noi anderemo sul tardi, quando le
+sale saranno affollatissime. Tu entrerai, dando il braccio a me, a me,
+che ti rispetto, e che sarò orgoglioso di sfidare la calunnia al tuo
+fianco. Roberto ti accompagnerà anch'egli... Vedremo, se i
+calunniatori avranno il coraggio di alzare la testa, vedendoti in
+mezzo a due uomini d'onore, ciascuno de' quali è pronto a
+difenderti...
+
+--Ma perchè darsi tanta pena?... Io non tengo che alla stima di coloro
+che amo... Che m'importa di quello che dicono di me certi oziosi...
+certi sciagurati?
+
+Antonietta parlava con appena un filo di voce.
+
+Un po' era sofferente, un po' obbediva ad un vezzo.
+
+Una cantante, quando è oppressa da qualche sciagura, quando vuol
+esprimere un gran dolore, o un gran disgusto che la muove, abbassa la
+voce... anche se l'ha.
+
+L'abbassamento della voce in lei è destinato a rappresentare il
+supremo limite dello sconforto e della prostrazione, l'abbandono di
+tutte le facoltà. Sta quasi a indicare che, almeno per il momento, il
+male è senza rimedio. In simili congiunture è rigorosamente richiesta
+negli astanti una costernazione profonda, come se davvero una gola
+d'oro avesse perduto il suo metallo meraviglioso, o l'onda di una voce
+avesse gettato l'ultima perla.
+
+L'abate conosceva bene le capricciose, delicate e suscettibili
+divinità dei teatri di musica. Ristette dalle sue domande e cominciò a
+parlare della voce di Antonietta.
+
+--Questo abbassamento di voce, che mostri stasera--egli disse ad un
+certo punto--non è naturale. Il dispiacere che provi ti fa discorrere
+con un accento così velato, ma credo che se tu cantassi un poco, la
+voce ridiverrebbe subito più limpida e più chiara... Non bisogna
+prendere l'abitudine di parlare con coteste velature... Stasera lo fai
+per stanchezza, per ispossatezza, perchè sei triste e svogliata.
+Domani tornerai a fare lo stesso e l'organo si vizia facilmente...
+Fammi sentire una scala...
+
+Antonietta prese una o due note e mostrò al maestro che sapeva
+ritrovare la sua magnifica voce.
+
+L'abate si trattenne un pezzo con lei, si diffuse in ragionamenti
+sull'arte, sulla musica.
+
+La giovane artista lo ascoltava un po' distratta, immersa nelle
+tristezze, che le derivavano da tutto ciò che aveva saputo, sofferto
+nella notte, dopo il suicidio del Tittoli, un po' attirata dai
+discorsi che la solleticavano ne' suoi istinti di artista.
+
+Alla fine l'abate, prendendola per una mano, e parlandole in tuono
+quasi paterno:
+
+--Tu devi essere condiscendente col tuo vecchio Pildani--le disse in
+un impeto di affettuosa espansione--devi promettermi che canterai per
+l'onomastico della principessa.
+
+Antonietta, dopo un istante di riflessione:
+
+--Ebbene...--rispose--canterò... Lo prometto.
+
+--Brava!--E il buon vecchio, chinandosi, le dette un bacio sulla
+fronte.--E ora ti lascio!
+
+E, ripreso l'ombrello, con un gesto come se volesse fargli dimenticare
+il lungo distacco da sè a cui l'aveva condannato, si accomiatò.
+
+Il giorno dopo, tutto il palazzetto era sossopra.
+
+Fu fissato che Antonietta e Roberto partirebbero con Lina da Venezia
+la sera appresso a quella in cui dovevano trovarsi alla festa della
+principessa, e si sarebbero diretti a Firenze. Appena arrivati, Lina
+si sarebbe presentata al capo della polizia o all'avvocato fiscale
+della Rota per fare le sue rivelazioni.
+
+Intanto essa aveva già subito dato mano a preparare i bauli.
+
+
+
+
+XVIII.
+
+
+La sera convenuta Antonietta si recò alla festa, accompagnata da
+Roberto e dall'abate Pildani.
+
+Aveva fatto un grande sforzo per lasciarsi abbigliare, per vincere un
+cupo presentimento, che l'angustiava.
+
+Pure arrivò alla festa, più bella, più seducente, più poetica che mai
+non fosse stata, nel suo pallore, nel soave languore che traspariva da
+tutta la vaghissima persona.
+
+La principessa, anch'essa giovanissima, e di una bellezza portentosa,
+l'aveva accolta come una sorella non vista da molto tempo.
+
+Varii gentiluomini avevano fatto gruppo intorno alla celebre artista,
+staccandosi uno a uno dalle signore con cui avevano sino allora
+parlato. Molte fronti si imbrunivano, molte labbra femminili erano
+sfiorate da sorrisi di geloso disprezzo.
+
+Quella donna, che trionfava in modo così splendido, con tanta grazia
+ed affabilità, irritava, aizzava contro di sè molti amor proprii.
+
+Una feroce insidia le era preparata quella sera; doveva esser vittima
+di una trama infernale.
+
+Ad un certo punto, Antonietta si sentì male, fu colta da una specie di
+deliquio.
+
+Si sedette, o piuttosto cadde sopra un sofà.
+
+Tutti le furono attorno, le furono fatti respirare dei sali.
+
+Mostrò il desiderio di rimaner sola per alcuni minuti.
+
+La principessa allora la condusse fino alla soglia della sua camera,
+le disse che vi restasse quanto voleva, e richiuse l'uscio.
+
+Antonietta dieci minuti dopo tornava nelle sale, compiutamente
+rimessa.
+
+Una signora armena, ricchissima, giunta tra le prime alla festa, si
+era, appena arrivata, tolta una collana di grosse perle nere di
+grandissimo prezzo.
+
+La signora, nell'entrare, si era accorta che i fermagli della collana,
+allentatisi, alcune perle si sfilavano. Una delle più grosse perle
+nere era caduta anzi, mentre la signora traversava le sale, senza che
+essa se ne accorgesse.
+
+La signora armena aveva consegnato la collana alla principessa, che
+l'aveva gettata nel cassetto di uno stipo nella sua camera, lasciando
+la piccola chiave d'argento nel cassetto.
+
+Antonietta, dopo che ebbe cantato il suo pezzo, domandò di partire,
+allegando che aveva bisogno di riposo.
+
+La principessa l'accompagnò sino all'anticamera e la baciò.
+
+Dopo un istante anche la signora armena si accomiatava.
+
+--Ti darò la tua collana!--disse la principessa.
+
+E insieme andarono nella camera, e aprirono lo stipo.
+
+La collana non c'era più!
+
+Guardarono per tutto, frugarono i mobili, ma indarno.
+
+Nessuno era entrato nella camera, fuorchè Antonietta.
+
+Mentre le due signore erano dinanzi allo stipo, estatiche, senza
+sapere che dirsi, entrò nella camera con gran disinvoltura un'altra
+signora, magra come la fame, con una testa secca che pareva un
+teschio, con un corpo smilzo come un bastone, e ravvolta in un abito
+sfarzoso, coperto di ricche trine.
+
+--Principessa--disse lo scheletro elegante con la sua
+disinvoltura--abbiamo trovato ora questa perla nera davanti al sofà su
+cui era seduta la signora Amieri!
+
+La dama armena guardò la perla, poi la principessa.
+
+--Ma questa--ella soggiunse tremando--è una perla della mia
+collana!...
+
+Antonietta, giunta a mezza scala, si era volta all'abate che le dava
+il braccio, dicendogli:
+
+--Mi sono dimenticata di prender la musica... e ho lasciato anche il
+velo che devo mettermi intorno al collo.
+
+--Torniamo indietro!--rispose l'Abate.
+
+E, mentre la cantante entrava di nuovo nelle sale, tutti parlavano
+della sparizione della collana.
+
+L'abate sentì a un tratto tremare il braccio di Antonietta.
+
+Un imprudente, che li aveva veduti, pronunziava ad alta voce il nome
+dell'artista, facendo un atto di sprezzo.
+
+Ma, dati altri due passi, Antonietta impallidì, le si piegarono le
+ginocchia, l'abate potè a stento sorreggerla, e farla sedere sopra una
+poltrona.
+
+Essa non rispondeva più alle domande, che le erano mosse. Gli occhi
+vitrei, immobili, le braccia penzoloni; le labbra bianche; sembrava
+più morta che viva.
+
+Alcune parole pronunziate in un gruppo di persone che non si erano
+accorte della sua presenza, l'avevano avvertita della calunnia, ed
+essa ne aveva ricevuto un colpo tremendo.
+
+--Che hai? che hai?--domandava l'abate, tutto premuroso, senza
+ricevere alcuna risposta.
+
+Girò gli occhi intorno a sè, e con sua gran meraviglia vide che
+nessuno si accostava.
+
+Le sofferenze della giovane non ispiravan alcuna pietà; tutti si erano
+discostati; i pochi che le passavano dinanzi, le gettavano occhiate
+che parve all'abate avessero una singolare espressione.
+
+Roberto, con altri invitati, era sceso nel giardino e dal giardino
+saliva in quel momento un vecchio gentiluomo, il marito della signora
+strimizzita, che era andata a riferire di aver ritrovato la perla nera
+davanti al sofà, sul quale si era seduta Antonietta.
+
+Il vecchio gentiluomo non sapeva nulla della sparizione della collana,
+delle ciarle, che volavano di bocca in bocca.
+
+Veduto l'Abate solo, in un salotto, accanto ad Antonietta, subito si
+appressò.
+
+--La ragazza sta male... molto male--gli disse in fretta
+l'abate--l'affido a voi per un istante... io vado a cercare la
+principessa.
+
+Ma già la principessa, avvertita del ritorno di Antonietta,
+accompagnata dalla dama armena e da altre signore, veniva incontro
+all'abate, ed egli la raggiunse, quasi sull'uscio della camera.
+
+--Principessa--disse l'abate, tutto affannato--sono tornato con la
+signorina Amieri perchè aveva lasciata qui la sua musica ed un velo...
+ma la signorina, appena ha rimesso il piede nelle sale, è stata presa
+da un nuovo deliquio... Principessa--soggiunse l'abate, sorpreso dal
+modo con cui la signora lo guardava, dai sorrisi maligni che vedeva su
+molte labbra--Principessa, che cosa è accaduto in questi pochi minuti?
+
+--La ragazza--osservò una vedova di cinquant'anni, che si tingeva per
+parer giovane, e parlava continuamente di lumi di luna, di sentimenti
+incompresi, della rarità delle grandi passioni,--la ragazza mistifica
+il povero abate... È una commedia... a quest'ora la collana si è
+allontanata!...
+
+Le parole furono accolte con molti segni di assentimento.
+
+--La collana?--domandò l'abate Pildani, divenuto serio, e il cui
+carattere iroso e collerico già cominciava a ribollire.--Di che
+collana si tratta? Chi discorre di commedie, di mistificazioni?...
+Voglio sapere...
+
+Si risovvenne però subito del luogo in cui si trovava, e abbassando la
+voce con umiltà, e inchinandosi in atto ossequioso:
+
+--Principessa--riprese--io sono sui carboni ardenti: là ho lasciato la
+ragazza in preda ad un male improvviso, e che par grave, qui sento che
+qualcuno la morde nella reputazione... Però andiamo prima a
+soccorrerla.
+
+L'abate tornò nel salotto, seguìto dalla padrona di casa. Essa era
+donna, e donna di sentire squisito; l'idea del trafugamento della
+collana l'aveva molto commossa; ma già dal suo bell'animo il sospetto
+si era dileguato, diceva a sè stessa che la ragazza non poteva esser
+colpevole... Una creatura così graziosa, di una bellezza così pura, a
+cui irraggiavano nel volto tutte le nobili alterezze di una natura
+generosa, tutte le affabilità di un cuore delicato, non poteva esser
+capace di un'azione così abietta... E poi essa soffriva... e doveva
+esser soccorsa.
+
+La principessa si accostò alla ragazza insieme con l'abate.
+
+Il vecchio gentiluomo le stava attorno con ogni cura, ma essa non
+aveva fatto più alcun movimento.
+
+Teneva la sua testina seducente reclinata, quasi abbandonata sulla
+spalliera della poltrona; tutta la persona era irrigidita.
+
+La signora, che aveva trovato la perla, lanciò al marito, vedendolo
+accanto alla giovane, una occhiata piena d'odio.
+
+Pochi istanti dopo, Antonietta fu trasportata nella camera della
+principessa e adagiata sul sofà, ove essa si era seduta un'ora prima.
+
+--È già la seconda volta, che stasera si fa venir male!--osservava
+inasprita la signora magra e stentata, col capo secco e schiacciato,
+divincolando fra le trine il suo corpo lungo e smilzo, di serpente.
+
+La camera della principessa era piena di gente.
+
+Vi si soffocava.
+
+Fuori della porta, si accalcava altra gente.
+
+I trenta o quaranta invitati erano tutti lì, salvo cinque o sei, che
+chiacchieravano e passeggiavano nel giardino.
+
+In quel profondo silenzio spiccava la voce calda e robusta dell'abate.
+
+Insieme con la principessa egli era in piedi dinanzi al sofà su cui
+giaceva Antonietta.
+
+La vista di quel corpo inerte lo rendeva severo, implacabile.
+
+--Ora--egli disse, dirigendosi alla principessa, mentre tutti
+tacevano--dobbiamo formar qui come un tribunale. Io domando, io
+supplico che mi sia raccontato il fatto di questa collana... a cui ho
+sentito alludere dianzi... Che cosa è la commedia, di cui si parlava?
+
+Tutti tacevano, nessuno osava rispondere all'abate.
+
+--Principessa, la scongiuro!--insistette il buon vecchio.--In nome
+della deferenza che ella mi ha sempre mostrato, per amore di questa
+ragazza, che soffre...
+
+Antonietta si scuoteva sul canapè, punta da qualche spasimo. Si
+dichiarava in lei una crisi.
+
+--Ebbene,--replicò la principessa,--ve lo dirò!
+
+La principessa narrò come le fosse stata consegnata la collana, come
+si fosse accorta della sparizione... Nessuno era entrato nella camera,
+altro che la ragazza; non potevano esservi entrati i domestici.
+
+--Ma la collana si ritroverà... ne sono certa-soggiungeva la
+principessa--non c'è che una falsa apparenza contro la ragazza, verso
+la quale vi giuro che avrei orrore di nutrire il menomo sospetto...
+
+--Anch'io--riprese generosamente la dama armena, a cui apparteneva la
+collana...--Basta guardare quella ragazza, per escludere ogni accusa
+come un'infamia...
+
+L'abate era livido nel volto, le tempie gli battevano, la sua ampia
+fronte era madida di sudore.
+
+--È sicuro dunque che nessuno è entrato nella camera dopo la
+ragazza?--domandò l'abate in tuono solenne, volgendo attorno uno
+sguardo.
+
+Alla signora secca crocchiaron le ossa.
+
+--Questo è sicuro!--rispose la principessa,
+
+--Ebbene, no!--esclamò con voce sempre più alta l'abate.--Un'altra
+persona è entrata in questa camera, dopo che la ragazza n'è uscita...
+e l'ho veduta entrare io... e se essa non lo confessa... se non
+domanda perdono a quella innocente, che ora soffre per causa sua...
+l'avverto che io debbo obbedire al mio dovere, alla mia coscienza di
+onest'uomo, e di sacerdote... e che io paleserò tutto.
+
+Succedette un nuovo silenzio, che durò circa un minuto.
+
+Tutti si guardavano, nessuno rifiatava.
+
+--Parli! parli!--dissero alla fine alcuni signori, che si trovavano
+pigiati fra gli stipiti della porta.
+
+--Parlerò... parlerò...--balbettava l'abate, e cavatosi di tasca un
+pezzolone di seta rosso a fiori gialli, si tergeva la fronte.
+
+E rifletteva allo scandalo, che stava per accadere.
+
+Alla fine, dirigendosi verso la signora impresciuttita, che agitava il
+suo capetto di vipera, l'abate, minaccioso, esaltato, stendendo un
+dito verso di lei:
+
+--Voi,--disse,--voi siete entrata in questa camera, dopo Antonietta...
+e vi ho veduta io!
+
+Tutti gettarono un grido di stupore.
+
+La signora non seppe proferire una parola.
+
+--E ora diteci--continuò l'abate--dove è la collana?
+
+La signora si mosse di scatto, si accostò allo stipo, fece l'atto di
+aprire il cassetto, e lo trasse fuori tutto. Allora molte persone
+videro la collana, che era stata gettata dietro al cassetto, spinta
+verso la parete estrema del mobile.
+
+L'abate allungò il braccio, prese la collana, e la porse alla
+principessa.
+
+Essa era tutta accigliata, la sua nobile fisonomia rivelava l'interno
+sdegno, che la avvampava.
+
+Esaminò la collana, e ad un tratto, accostandosela al volto, con voce
+vibrante di collera, disse alla proterva signora, che le aveva
+riportato la prima perla trovata:
+
+--Ci avete lasciato anche il vostro profumo!
+
+Un profumo acutissimo, penetrante, si era attaccato alle perle, il
+profumo di cui si serviva la calunniatrice.
+
+Quella donna aveva conosciuto Roberto in Firenze, ne' primi tempi in
+cui egli vi era arrivato, si era immaginata di avergli inspirato una
+passione, ora credeva, in quel modo atroce, con perversità raffinata,
+vendicarsi della sua rivale.
+
+Uscì dalla casa della principessa sopraffatta dall'onta, impaurita
+dall'atto nefando che aveva commesso, nell'empito di un furore geloso.
+
+Mezz'ora dopo, Antonietta si svegliava dal suo torpore.
+
+Era sempre nella camera della principessa.
+
+Roberto le stringeva una mano, e l'abate le carezzava l'altra.
+
+E la principessa, inginocchiata dinanzi a lei, le prestava le più
+amorevoli cure.
+
+
+
+
+XIX.
+
+
+Quella sera stessa arrivava in Pisa, tutto glorioso, tutto anfanato,
+il birro Lucertolo, e anch'egli ne aveva scampata una bella!
+
+Subito se ne andava al Ponte a Mare dove era il Bagno centrale.
+
+Presentatosi al direttore del Bagno, munito di tutte le necessarie
+autorizzazioni, domandò di vedere il galeotto Nello Bartelloni.
+
+Il disgraziato dormiva.
+
+Lucertolo si avvicinò al letto.
+
+Nello era più pallido e più emaciato del solito.
+
+Dormiva vestito della sua giacchetta di lana rossa, e tenendo in capo
+il berrettino rosso.
+
+Aveva al piede sinistro l'anello in cui ogni mattina prima di andare
+al lavoro gli ribadivano la catena.
+
+Lucertolo ripensò alla notte del 14 gennaio in cui tre anni prima egli
+si era accostato al lettuccio di Nello nel tugurio in piazza Luna, con
+ben altri pensieri.
+
+Ah, se avesse allora potuto gridare, infondendo in tutti la sua
+convinzione:--non l'arrestiamo... riflettiamo... noi perseguitiamo un
+innocente!
+
+Ma allora egli stesso era de' più accaniti, forse il più accanito
+contro Nello: era stato così contento di entrare per il primo nella
+sua tana, di strapparlo dal letto, di scuoprire gli oggetti nascosti
+sotto il piccolo materasso!
+
+--Su, alzati!--disse Lucertolo, scuotendolo.
+
+Intorno al letto erano altri birri, i guardiani del Bagno, che
+tenevano i lumi, il direttore, un magistrato.
+
+Nello non voleva alzarsi.
+
+Pareva che non comprendesse le parole del birro, come nella sera in
+cui, tre anni prima, l'aveva arrestato.
+
+Appena ebbe bene aperto gli occhi e ebbe visto Lucertolo, dette in un
+urlo di spavento.
+
+Quell'uomo era il suo persecutore. Era il primo, che gli avesse
+rivolto la parola la sera del 14 gennaio; era egli che lo aveva tirato
+giù dal suo letticello, che in prigione e durante il processo lo aveva
+sempre subillato, aggirato.
+
+Secondo Nello, Lucertolo era stato il principale strumento della sua
+condanna!
+
+--È questo il detenuto che voi cercate?--domandò per formalità il
+magistrato a Lucertolo.
+
+--Sì, signore!--rispose l'agente.
+
+Lucertolo si chinò un'altra volta sul letto, guardò Nello di nuovo, e
+gli posò una mano sulla fronte.
+
+Poco dopo, Lucertolo si trovava in una stanza insieme col magistrato e
+col direttore del Bagno centrale di Pisa.
+
+Il magistrato, il direttore, erano seduti: il birro stava in piedi
+dinanzi a loro.
+
+--Raccontateci--chiese il direttore all'agente--come è stata
+riconosciuta l'innocenza di questo condannato!
+
+--Sono tre anni--cominciò Lucertolo--tre anni che io faccio quasi ogni
+giorno ricerche continue a questo scopo... Dopo essermi tanto
+adoperato la sera in cui fu scoperto il delitto a cercare ogni
+traccia, che ci potesse aiutare a metter la mano sul colpevole, dopo
+aver creduto di esser riuscito ad arrestarlo, mi cominciarono a
+nascere fortissimi dubbi... Non ero persuaso che quel giovinastro
+avesse commesso lui, e specialmente lui solo, l'assassinio... Prima
+del processo, durante e dopo il processo, più volte mi parve di esser
+vicino a scuoprire la verità... Ma, appunto quando credeva di averla
+colta, mi sfuggiva... Appena mi pareva aver edificato qualche cosa con
+molto stento e molta fatica... il mio edificio rovinava... Gl'indizii
+che avevo accumulati, a uno a uno, erano distrutti da nuove e più
+ingegnose ipotesi di persone gravissime con le quali io parlava delle
+mie indagini... Un uomo, che io tenevo, se non per il solo autore, di
+certo per l'autore principale dell'assassinio, è morto... o dirò
+meglio, ha cercato di sottrarsi con la morte alle conseguenze delle
+mie ricerche, che egli aveva già subodorate...
+
+--E chi era costui?--chiese il magistrato, serio, e attirato da quel
+racconto, che lo appassionava.
+
+--Qui posso parlar chiaro--riprese l'agente con tuono di
+circospezione--... Era un certo Bobi Carminati, stato già pompiere,
+poi famiglio sotto gli ordini del capitan Bargello di Brozzi.
+
+I due impiegati non poterono rattenere un'esclamazione di sorpresa.
+
+--È il famiglio--osservò il direttore--che cadde nell'Arno di notte,
+mentre vi era una grossa piena, e di cui fu ritrovato il cadavere
+sformato e quasi irriconoscibile a Signa?
+
+--Precisamente.
+
+--Seguitate il vostro racconto!
+
+--Dopo la condanna di Nello,--riprese Lucertolo--esaminando il
+tappeto, che era stato tolto dalla stanza, dinanzi la quale fu
+commesso il delitto la sera del 14 gennaio 1831, e che fu trovata
+illuminata da una lampada... fra le varie traccie lasciatevi dagli
+ufficiali e dagli agenti di polizia, che vi entrarono in quella sera,
+e che erano costretti a metter i piedi sulla gora del sangue, sparso
+per tutto davanti la porta... vidi le orme di un piede scalzo. Tali
+orme erano ripetute tre volte, e, sebbene imperfette, da esse poteva
+ricavarsi l'esatta misura del piede, che le aveva fatte... Nessuno
+degli ufficiali, degli agenti, entrati nella stanza era scalzo...
+dunque... io pensai... quest'orma è stata lasciata da qualcuno che è
+entrato prima di tutti, appena consumato il delitto, dall'assassino o
+dal suo complice!
+
+Il magistrato scuoteva la testa in segno di approvazione.
+
+--Non era il piede di Nello, molto più sottile e affilato e non era
+neppure... bisogna che lo dica... il piede dell'altro, che io avevo
+sospettato autore principale del latrocinio.
+
+--E di chi era?--interrogò il direttore.
+
+--Ecco quello che mi occupava... che mi ha per tanti mesi occupato...
+Alla fine avevo rinunziato, lo confesso, alla speranza di riuscire a
+identificare l'orma di quel piede... Molto tempo dopo, riflettendo al
+delitto... non pensavo mai ad altro... mi rammentai che una notte del
+1831, mentre ero di servizio, in uno degli androni del Ghetto, avevo
+udito certi insoliti rumori, i quali mi avevano insospettito... Ero
+entrato nell'androne... avevo visto gente a qualche distanza in una
+stanza aperta e illuminata... due uomini che gesticolavano, e un'ombra
+di donna, che appariva di tanto in tanto sulla parete... Inciampai in
+un ferro... subito il lume fu spento... Rimasi al buio nel lungo
+androne nel quale gettava qualche bagliore la mia lanterna...
+
+Lucertolo tacque un istante, rabbrividendo al ricordo di quella scena.
+
+--Domandai:--soggiunse--chi va là?... Nessuno rispose... ma mi parve
+udire lo scricchiolìo del cane di una pistola: qualcuno si preparava a
+tirare... Alzai subito la pistola e feci fuoco...
+
+--E allora?--tornò a interrogare il direttore.
+
+Lucertolo ripeteva la storia di quello che gli era capitato la notte
+della fuga di Antonietta dal Ghetto, dopo che nell'androne aveva
+esploso la pistola verso la stanza in cui si trovavano Antonietta,
+Carlo Tittoli e l'ebreo Isacco.
+
+--Udii un grido soffocato... Poi mi fu scagliata una pietra, che mandò
+in frantumi la lanterna, e mi spezzò questo dito.... Cascai giù privo
+di sensi... La mattina mi ritrovai affranto dal dolore della mano,
+stecchito dal freddo, steso sul nudo pavimento di un androne, e ne
+uscii a fatica, strascicandomi... Mi accorsi che i furfanti mi avevano
+trasportato, mentre io ero fuori di me, all'entrata di un altro
+androne... In quel momento mi era impossibile di mettermi a
+verificare... Alcuni giorni dopo, quando vi tornai, non riuscivo a
+orientarmi... Mi ricordavo sì che ero entrato la notte dalle così
+dette _Coriaccie_, ma non mi ricordavo quante svolte avevo fatto,
+quanti passi avevo mosso, prima di fermarmi... Gli androni sono
+lunghi... tortuosi... uno dentro l'altro, con ramificazioni,
+ripostigli, terrazze aperte... un vero laberinto...
+
+--Ma, sedetevi!--disse il direttore.
+
+--Grazie!--rispose l'agente.
+
+Egli gesticolava, si moveva ad ogni frase del suo racconto, invaso
+dall'orgoglio di mostrare tutta la sua sagacia, tutto il suo acume.
+Non avrebbe potuto in quei momenti star fermo sopra una sedia.
+
+--Un giorno,--proseguì--come ho loro accennato, ripensavo tra me e me
+alla scena dell'androne... Mi venne un'idea, che non riuscii a
+scacciare... Secondo quell'idea la scena dell'androne doveva essere in
+qualche relazione col delitto del Vicolo della Luna... Avevo un bel
+dirmi che non poteva esservi relazione, poichè il Ghetto all'ora in
+cui il delitto era stato commesso doveva esser chiuso... Però
+quell'idea mi tornava sempre alla mente....
+
+--E non bisognava trascurar questa idea,--interruppe il magistrato,
+smettendo il suo riserbo, e come trascinato, suo malgrado, dalla foga
+del racconto.
+
+--Infatti non la trascurai!--ribattè l'agente della
+polizia.--Poniamo--così cominciai a ragionare,--che il delitto sia
+stato commesso fra le 10 e le 10 e mezzo della sera. A quell'ora le
+porte del Ghetto erano chiuse, ma appunto dalla Piazza del Mercato si
+suole aprire almeno fino all'undici, e anche più tardi, a coloro che
+si sono un po' indugiati fuori... Al tempo in cui fu commesso il
+delitto del Vicolo della Luna aspettava quelli, che non fosser tornati
+al momento in cui si chiudevano le porte, un vecchio ebreo,
+poverissimo, di nome Isacco Spoleto... Costui faceva tal mestier per
+amore dei pochi soldi che così guadagnava... Era però come un
+fiduciario della polizia... impossibile dubitare di lui...
+
+--Perchè?--interruppe di nuovo il magistrato.
+
+--Il vecchio ebreo era onestissimo... illibato... e la polizia, alla
+quale aveva reso sempre tanti servizii, lo sapeva... Viveva con grande
+parsimonia e abitava un tugurietto, che rispondeva in uno degli
+androni del Ghetto, dove stava più a mo' di bestia che d'uomo... pure
+contentissimo. Come supporlo capace di un delitto?... Ma pare fosse
+destino che nelle mie ricerche sull'assassinio del Vicolo della Luna
+io dovessi sempre abbattermi in qualcuno che appartenesse alla
+polizia... Bobi Carminati era famiglio, l'ebreo Spoleto era nostro
+alleato... Ormai la mia esperienza mi ha insegnato che un agente non
+deve mai cacciare un'idea, che gli è suggerita da varie contingenze di
+fatti... l'idea più strana bisogna accettarla... Se qualche indizio,
+sia pur lieve, viene a dirvi, per esempio: vostro padre è l'autore del
+delitto misterioso, di cui vi occupate: bisogna che la voce della
+natura taccia, bisogna con coraggio andar innanzi nella via del
+dovere... Un agente non deve mai rigettare un'idea come improbabile,
+anche se gli appaia inverosimile... Procedendo per eliminazioni, non
+si giunge mai alla verità...
+
+--Al fatto!
+
+--Sì, al fatto!...--replicarono il direttore del Bagno e il
+magistrato.
+
+--L'ebreo,--così tornò a parlare Lucertolo--da un anno non serviva
+più... Da vari mesi non usciva più dalla sua catapecchia... Avevo
+saputo che era gravemente infermo, senza che mai mi venisse l'estro di
+andarlo a vedere, non ostante che ci fosse stata fra noi grande
+familiarità... Un giorno, non potendo più contenermi, così verso il
+tocco, entrai nel Ghetto e domandai della catapecchia di Isacco nella
+quale non avevo messo mai piede e che non sapevo precisamente dove
+fosse... Si figurino che la casa in cui stava ha otto piani, ad ogni
+piano vi sono le abitazioni di sette, otto, dieci famiglie, e poi
+comunica con altri casamenti, vi s'entra e vi s'esce per quattro o
+cinque sbocchi diversi, da una corte all'altra, da una strada
+all'altra... insomma un vero laberinto...
+
+Il bastone, che Lucertolo aveva in mano gli cadde, mentre egli faceva
+un gran gesto, e il birro si chinò per raccoglierlo. Ma, prima di
+rialzarsi, aveva riappiccato il discorso.
+
+--Entrai,--diceva col suo vocione pieno, sonoro, e colorito
+dall'enfasi, messo in ùzzolo dalla persona con cui parlava--entrai
+nella catapecchia... Se avessero veduto!... Il vecchio livido, con le
+labbra schiumanti, la barba e i capelli giallognoli, gli occhi
+stralunati, le mani scarne, tese come artigli sul lenzuolo più nero
+che bianco... era quasi in agonia... Appena mi vide, la sua fisonomia
+prese un'espressione spaventevole.... Mi sentii agghiacciare dal modo
+con cui mi guardava quel moribondo... E restai perplesso, immobile,
+come se i miei piedi non potessero più staccarsi dal pavimento...
+Nella stamberguccia si trovavano altre persone. Una vecchia cieca, che
+borbottava certe preghiere in una lingua indiavolata... un vecchio
+zoppo, che scattava qua e là sorreggendosi sulle gruccie, che
+battevano con gran rumore sull'ammattonato... e sotto la finestra un
+ragazzaccio, più lurido anche della cieca e dello zoppo, un
+ragazzaccio storpio, il quale non poteva camminare altro che seduto,
+appoggiandosi con le mani al pavimento e spingendo innanzi le gambe...
+Erano gli ultimi esseri rimasti fedeli al moribondo!... Era una prova
+della carità inspirata alla disperazione che i disgraziati hanno fra
+loro!...
+
+Il magistrato agitò in aria la mano sinistra, come per accennare
+all'agente di polizia che non deviasse in digressioni.
+
+Tra i birri non pochi avevano pretensioni a letterati; ripetevano nei
+loro discorsi gli squarci dei predicatori, o brani di libri, in
+generale di devozione, che leggevano; alcuni, come il ben noto
+caporale Monti, erano poeti, improvvisatori; anzi le poesie del brioso
+caporale, quasi tutte di giocondissima vena, circolano anche oggi
+manoscritte fra certi impiegati della polizia.
+
+Dobbiamo dire che il cuore dell'uomo abbia davvero bisogno di poesia,
+se la cerca e la trova perfino tra gli orrori del delitto, fra i
+gemiti delle vittime, fra il sangue che gronda, fra le gesta dei ladri
+e degli assassini, tra le acute, perseveranti indagini, e fra il
+cigolìo delle catene!
+
+--Mentre stavo,--disse Lucertolo--così esitante... e proprio
+sbalordito dallo spettacolo che vedevo, dal tanfo, dal cattivo odore
+che ammorbava quella stanzaccia... mi vennero fissati gli occhi
+dinanzi a me, sulla parete vicino alla finestra... Mio Dio! che cosa
+vidi!... M'accostai... Scorsi nel muro una grossa scalfittura... altre
+scalfitture... Era facile riconoscere le traccie lasciate dai
+proiettili di cui era carica la mia pistola la notte in cui sparai il
+colpo nell'androne... Avevo dunque fatto fuoco in quella notte nella
+direzione della camera d'Isacco?... Ormai i miei dubbi principiavano a
+cadere... Alzai il lenzuolo di sul letto, scuoprii i piedi del
+morente: riscontrai l'orma... L'orma sanguinosa, da me trovata sul
+tappeto, era stata lasciata dal piede destro dell'ebreo; corrispondeva
+con la massima esattezza: la stessa lunghezza delle dita, la stessa
+curiosa conformazione della pianta del piede... Lo ricuoprii, e senza
+dir verbo mi slanciai nell'androne; uscii, corsi alla Rota... Gridai a
+tutti la mia scoperta... tornai accompagnato da un sostituto
+dell'Avvocato fiscale, da un cancelliere, dallo Scrivano della Piazza,
+dal tenente... Si figurino, quando traversammo il Ghetto, così di
+pieno giorno!... In pochi istanti la folla si pigiava alla porta, e su
+su si accalcava per le scale e per gli androni...
+
+«Entrammo nella stanzaccia... Avevo già raccontato tutto quello che
+m'era accaduto la notte in cui mi avevan spezzato il dito... indicai
+le traccie dei proiettili nel muro... Insieme con un altro agente,
+Zampa di Ferro, aprimmo il tappeto che egli aveva portato, alzammo il
+lenzuolo... verificammo le orme sanguinose... Posammo sopra tutte il
+piede del vecchio... Non ci era che dire!... era lui! Tutti eravamo
+meravigliati, commossi!
+
+«La vecchia cieca tendeva l'orecchio come per cogliere ogni parola,
+che sentiva pronunziare intorno a sè; lo zoppo, e lo storpiato, suo
+figliuolo, ci guardavano attoniti.
+
+«Il vecchio Isacco metteva un esile rantolo come se si dibattesse
+negli ultimi istanti dell'agonia.
+
+«Non vi era da perder tempo!
+
+«Il giovane sostituto dell'Avvocato fiscale si avvicinò al morente, e
+gli domandò ad alta voce:
+
+--Commetteste voi tre anni or sono il delitto nel Vicolo della Luna?
+
+«Non potrò mai dimenticare quello che accadde allora.
+
+«Il vecchio fece un leggero movimento.
+
+«Alzò il volto scarno, smunto, divenuto orrido.
+
+«Il sole, che filtrava per i sucidi vetri della finestruola, ci
+illuminava tutti di una luce sinistra... In quella luce le miserie, le
+sozzure, lo squallore della cameraccia apparivano più brutte e più
+stomachevoli.
+
+«Il sostituto rinnovò la sua domanda.
+
+«Isacco tentò di sostenersi un poco, ma non vi riuscì.
+
+«Allora io e Zampa di Ferro lo sorreggemmo e tutti lo udimmo proferire
+a stento, ma con molta chiarezza, nel modo più intelligibile, queste
+parole:
+
+--Nello... è... innocente!...
+
+«Ad altre interrogazioni potè rispondere soltanto:
+
+--Nello... innocente!
+
+«Poi la sua testa cadde sulla spalla di Zampa di Ferro.
+
+«Era morto!
+
+«Rammentai a' miei compagni il grido di donna che avevo udito nel
+Ghetto la notte del delitto, prima che essi giungessero con
+l'Ispettore a cercare il ferito... Di sicuro la donna, che aveva
+gettato quel grido, era la stessa che aveva lasciato il suo velo nella
+misteriosa stanza del Vicolo, dalla quale era fuggita con Isacco dopo
+il delitto... Era la donna, che si trovava nella camera d'Isacco la
+notte in cui io aveva sparato la pistola...»
+
+--E chi era?
+
+A questa domanda del magistrato. Lucertolo rispose, facendo un atto di
+sdegno:
+
+--Pur troppo non lo sappiamo!
+
+--Ma l'asserzione dell'ebreo prova forse l'innocenza del galeotto che
+abbiamo nel nostro Bagno?--chiese il direttore al magistrato.--Come si
+spiega che egli sia stato trovato insanguinato e possessore degli
+oggetti preziosi rubati al ferito?
+
+--Eh!--rispose il magistrato che era divenuto pensieroso, e che il
+fervore con cui esercitava la sua professione rendeva molto inclinato
+a studiare questo caso singolare.--L'asserzione del moribondo ha un
+gran peso... Se non prova assolutamente l'innocenza di questo Nello è
+tale da far nascere dubbii gravi, grandi perplessità nell'animo del
+giudice più severo... Qual magistrato sarebbe ora tranquillo di aver
+pronunziato una condanna dopo simili dichiarazioni?
+
+--L'ebreo--ripigliò il magistrato--era entrato nella stanza dinanzi
+alla quale fu commesso il delitto... Vi era entrato come unico o
+principale autore di esso, come complice?... In ogni più rigida
+ipotesi, dunque, mancano ora i dati per chiarire in modo preciso la
+colpabilità del condannato...
+
+--Notino--aggiunse Lucertolo--che il giovinastro è stato sempre mezzo
+idiota... che ha avuto, come si è rilevato da varii indizii, la manìa
+dei metalli... Io dubitai sempre che egli potesse aver commesso il
+delitto: prima per la sua gracilità, poi perchè un assassino non è
+naturale che si trascini il corpo dell'uomo, da lui ferito, davanti
+all'uscio della propria abitazione, e passi poi quell'uscio per
+andarsene a dormire, circondato da tutti gli oggetti derubati, e
+macchiato dal sangue della vittima... Di più: il giovinastro era stato
+udito cantare da un testimone all'incirca nell'ora in cui il delitto
+doveva esser consumato... Come si spiega un assassino che canta?...
+Invece l'interpretazione del fatto, che abbiamo trovata insieme con il
+celebre avvocato Arzellini, che fu il difensore dell'accusato, è la
+seguente:--L'idiota è uscito quella sera dalla sua tana, si è messo a
+cantare, appena ha sentito suonare un violino... ha inciampato nel
+corpo del ferito, lo ha tirato davanti alla sua porta, ha preso un
+lume, e lo ha spogliato della catena, dell'orologio, di uno spillo,
+insanguinandosi tutto... Lo ha spogliato di quegli oggetti che
+adescavano la sua manìa... gli ha lasciato però in tasca il
+portafogli...
+
+--Ma che cosa ha deciso la Rota?... Revisione del processo?...--chiese
+il magistrato.
+
+--No! no!--rispose il birro.--Nello era stato condannato; ma soltanto
+per un voto... Ormai si sa... e non si sarebbe saputo senza gli ultimi
+fatti... che il Presidente e un altro auditore votarono contro la
+condanna... L'avvocato Arzellini e insieme con lui il Presidente si
+sono dati grandi cure... hanno parlato ad alti personaggi... La
+dichiarazione d'Isacco, l'esser io riuscito a provare--e il birro
+acquistava una vera maestà, proferendo tali parole--che costui era
+entrato nella stanza e vi aveva lasciato traccie del suo piede...
+mutarono subito il disfavore che Nello ebbe sempre dal pubblico sin da
+che fu arrestato... E insomma Sua Altezza... che a giorni parte per
+Napoli dove va a sposare la R. Principessa Maria Antonia delle Due
+Sicilie ha fatto la grazia!... L'ebreo era di certo nella stanza
+quando fu consumato il delitto... Bobi Carminati forse ci era anche
+lui. Ora cercheremo la donna!
+
+
+
+
+XX.
+
+
+Lucertolo però non aveva raccontato a che bel rischio egli fosse
+sfuggito.
+
+Carlo Tittoli, accortosi che sua madre prima di morire era stata
+derubata, aveva fatto disegno di scuoprire il colpevole.
+
+Andò a interrogare la Nencia.
+
+Le parlò del baule trovato tutto sossopra, del mazzetto di fiori,
+della lettera, che il ladro, nella fretta, richiudendo il baule, forse
+sentendo avvicinarsi qualcuno, aveva lasciato cadere.
+
+Ma la Nencia, divenuta bianca nel volto, si gettò in ginocchioni,
+gridò, spergiurò che non solo essa non era stata, ma neppure poteva
+immaginare chi avesse osato tanto.
+
+--Io uscii--ella diceva--poco prima che la povera Berta morisse...
+Nella camera rimase Lucertolo, perchè la Berta faceva cenno di
+volergli parlare...
+
+Il Tittoli subito mostrò di non volersene più occupare, e avvertì la
+donna di tacere.
+
+Già l'animo di quell'infelice era combattuto da tante afflizioni che
+egli non si sentiva la forza di avventurarsi in uno scandalo.
+
+Però gli entrò in cuore che Lucertolo potesse esser l'autore del
+furto.
+
+Ma come accusare un agente della polizia? e con quali prove? E avesse
+pure avuto le prove, egli non era propenso a procacciarsi nuove lotte,
+crearsi nuovi imbarazzi.
+
+Carlo Tittoli tenne in sè il vago sospetto, e si chiuse di nuovo nelle
+sue tristezze.
+
+Meditava di togliersi la vita, di rompere tutti i legami che
+l'avvincevano a un mondo di dolori e di pene, e nel maggio del 1833 si
+recava a Venezia, ove compieva risoluto il suo ben maturato disegno.
+
+Egli solo era stato sino allora a parte del segreto di Antonietta;
+egli solo sapeva che il celebre nome di Amieri era portato dalla umile
+ragazza, che egli aveva veduto in anni non lontani girare per le vie
+del Mercato, accompagnandosi spesso con lei.
+
+Allora nè l'uno nè l'altra prevedevano quanto avrebbero amato,
+sofferto, fra quali catastrofi sarebbero trascorse le loro esistenze.
+
+La Nencia non si era mai scordata delle parole dettele dal Tittoli.
+Anch'essa aveva gettato i suoi sospetti addosso a Lucertolo, e si era
+posta in animo di strappargli la confessione della verità.
+
+Dette opera a varii espedienti, che non le riuscirono a bene.
+Finalmente venne in pensiero di manifestare tutto ad un birro, suo
+fratellastro, il birro Vendifumo, che già il lettore conosce, e che
+era rivale, nemico accanito di Lucertolo.
+
+Cadde d'accordo con lui di ridur Lucertolo a tal partito che egli non
+potesse più infingersi.
+
+Lucertolo era forte, aitante della persona, coraggioso, ma pieno di
+superstizioni. Credeva ai sogni, agli spiriti, alle apparizioni, ai
+morti resuscitati e a tutta la lugubre suppellettile, che anche oggi
+riempie le facili, estrose fantasie del popolo.
+
+Si avvisarono di coglierlo da questo suo lato debole.
+
+Egli abitava in una casipola nel vicolo degli Anselmi, una di quelle
+casipole, sol da pochi anni distrutte, ed allora messe in
+comunicazione una con l'altra da corti, da anditi, da tetti, su' quali
+era agevole lo scendere dalle finestre; casipole, per le quali un uomo
+preso da talento di andare randagio poteva passeggiare liberamente,
+andando dall'una all'altra, senza bisogno di entrarvi per gli usci.
+
+La Nencia e Vendifumo abitavano pure in quei caseggiati.
+
+Una notte, mentre Lucertolo, libero dal servizio, dormiva la grossa,
+contento della scoperta che aveva coronato i suoi sforzi e alla
+vigilia di partire alla volta di Pisa ad ottenere la liberazione di
+Nello, la Nencia e il suo compare, che covavano da lungo tempo il loro
+disegno, decisero di mandarlo ad effetto.
+
+La notte era propizia: una brutta notte di maggio, col vento che
+muggiva, una pioggia che cadeva a rovesci, con una bufera che
+imperversava all'impazzata.
+
+Ad un tratto Lucertolo è svegliato da un gran rumore.
+
+La finestra si spalanca: entra nella camera il vento soffiando, e
+portandogli fino sul letto gli spruzzi della pioggia.
+
+Sente pure uno strepito di passi sul pavimento.
+
+Si alza a sedere sul materasso, vede verso la finestra un lumicino,
+poi come un fantasma, che il riflesso del lume faceva apparire tutto
+giallastro, avvolto in un lenzuolo.
+
+Tutte le idee di streghe, di versiere, di spiriti, di apparizioni
+tornano alla mente turbata del birro.
+
+Stende le braccia verso il fantasma, vuol urlare...
+
+Il fantasma alza il lumicino!
+
+Santo nome della Madonna!... Era proprio dessa, era la vecchia
+Tittoli, uscita dalla fossa, che veniva ad atterrirlo, a spaventarlo.
+
+Che cosa voleva da lui?
+
+Dalla finestra aperta il fresco penetrava nella stanza.
+
+Il birro sentiva agghiacciarsi il sudore sulle carni.
+
+Non poteva urlare, aveva la gola inaridita.
+
+Si turò gli occhi coi pugni chiusi.
+
+Poi protese il volto come per meglio udir quello che diceva il
+fantasma, se parlasse.
+
+Udì uno scarpiccìo sul tetto sottostante alla finestra, uno strepito
+di tegoli smossi, come se una legione di spiriti irrequieti si
+avanzasse dietro al fantasma.
+
+Non osava più guardare.
+
+Abbassò i pugni.
+
+E vide che la vecchia Tittoli camminava per la stanza.
+
+Lucertolo si buttò giù, coprendosi il capo con le lenzuola.
+
+Il fatto non è straordinario.
+
+Molti uomini, e specialmente del popolo, comechè robustissimi,
+impavidi, tali che non darebbero un passo indietro dinanzi al maggior
+pericolo, rischiosi, temerarii, sono in preda alle più singolari
+paure, derivanti da superstizioni.
+
+Metteteli contro altri uomini e si getteranno volentieri nelle mischie
+più furibonde; dite loro di salire una certa scala, di traversare
+certe stanze al buio, di passare di notte da un certo tratto di
+campagna, e rifiuteranno.
+
+La paura del soprannaturale ha scosso sempre l'uomo; l'uomo, il cui
+animo è così pieno di misteriose, ineffabili singolarità; l'uomo, che
+anche ne' periodi ne' quali si dà per più incredulo, è tutto
+affaticato ad architettare e sognare prodigi!
+
+Lucertolo sentì pigiare il letto.
+
+Era la mano del fantasma, posata vicino a lui.
+
+Non osava muoversi. La coscienza in quel momento gli rimordeva del
+furto commesso, e anche tenendosi così acquattato sotto le lenzuola
+gli pareva di scorgere la vecchia moribonda nel momento in cui, erano
+quasi due anni, gli accennava, dove aveva riposto il denaro, che egli
+doveva consegnare al figliuolo.
+
+Poi udì smuovere e aprire i pochi mobili che erano nella camera; uno
+sbattere di cassetti.
+
+Quindi di nuovo tutto tornò in silenzio, se non che l'orecchio del
+birro era percosso dal fiotto del vento, della pioggia, che batteva
+sui tetti e che arrivava fino a lui per la finestra sempre spalancata.
+
+Cacciò il capo fuori delle lenzuola.
+
+E questa volta dette un grido.
+
+La stanza era rimasta all'oscuro, ma il fantasma non se n'era andato:
+Lucertolo lo sentiva, o gli pareva di sentire che si muovesse sempre.
+
+Un lampo guizzò, rischiarando all'improvviso la cameruccia.
+
+Al lampo succedette subito il rombo, il boato di un tuono, che si andò
+allontanando con immenso fragore.
+
+Nel bagliore del lampo Lucertolo aveva scorto il fantasma, e accanto
+ad esso, ritto, stecchito, volgendo il dorso verso il letto un altro
+fantasma più nero, di più alta statura, più spaventoso.
+
+La sera, prima di coricarsi. Lucertolo era andato dal vinaio _Barba_,
+in Via degli Speziali, e aveva tracannato diversi quartucci.
+
+Il vino non gli era mai tornato ostico: lo stomaco del celebre birro
+era citato nelle botteghe de' vinai come un esempio di vasta capacità.
+
+--Beve come Lucertolo!--era un elogio, equivalente, fra i più
+intrepidi cioncatori, all'elogio che allora si poteva fare di un
+autore, dicendo:--scrive come un Accademico della Crusca!
+
+I fumi del vino, l'essere stato svegliato così di colpo, il fresco che
+veniva dalla finestra, la subita apparizione, le naturali paure
+avevano messo Lucertolo in uno stato di grandissima agitazione, di
+sensibilità acutissima.
+
+I capelli gli si rizzarono sulla testa alla vista dei due fantasmi,
+apparsigli nel rutilante balenìo del lampo.
+
+Essi si accostavano a lui, li sentiva, li sentiva avvicinarsi, gli
+sembrò aver udito mormorare una parola.
+
+La parola fu ripetuta due volte, quasi al suo orecchio.
+
+--Ladro!
+
+--Ladro!
+
+--Rendi i denari al mio figliuolo!
+
+E Lucertolo balzò dal letto inorridito, poichè si avvisò di aver
+riconosciuto la voce della vecchia Tittoli.
+
+--Misericordia!... misericordia!...--egli gridò tutto spaventato, e
+decise rivelare la sua colpa, chiederne perdono, sopraffatto dal suo
+superstizioso sgomento.
+
+Però, allungando un braccio, egli aveva urtato in un corpo solido,
+come nel braccio di un altro uomo.
+
+Cercò di nuovo, così al tasto, non trovò più nulla, il corpo da lui
+urtato si era mosso.
+
+Allora lo prese un forte sospetto.
+
+Il fresco pungente lo aveva richiamato in sè.
+
+Si mise a camminar furibondo per la camera a braccia aperte, gettando
+in terra una sedia, urtando in un tavolino.
+
+Incontanente fu colpito da un rumore, che gli parve quello di un
+ombrello che si aprisse, della pioggia che vi battesse, da un nuovo
+rumore di passi sul tetto.
+
+Dio del cielo! I fantasmi erano spariti. Dunque erano veri e proprii
+fantasmi! Accese il lume: vide la finestra spalancata; pel tetto non
+si scorgeva più alcuno, non si sentiva più altro strepito; nella
+camera nessuna traccia.
+
+Era stata di certo un'apparizione!
+
+
+
+
+XXI.
+
+
+Ma se l'aveva scampata bella Lucertolo, molto si rallegrava e si
+compiaceva d'essere scampato da un brutto frangente l'altro birro
+Vendifumo. Se Lucertolo fosse riuscito a mettergli le granfie addosso,
+se lo avesse scoperto, egli sapeva che non l'avrebbe passata liscia!
+
+La forza di Lucertolo era proverbiale, e il birro picchiava di rado, e
+soltanto se molto aizzato e provocato, ma dove picchiava lasciava il
+segno.
+
+Ora Vendifumo ragionava, e ragionava diritto, che se Lucertolo lo
+avesse arrivato, sarebbe stato uomo da lasciargli per un pezzo il
+ricordo del suo strattagemma.
+
+Del resto, la Nencia e Vendifumo furono di lì a non molto delusi nelle
+loro ricerche.
+
+Poco dopo che fu giunta a Firenze la notizia del suicidio del Tittoli,
+la polizia facendo l'accesso nella abitazione dell'estinto, trovò in
+un ripostiglio un involto di monete d'argento, e una medaglia con
+ornati in filigrana, e altri oggetti appartenuti alla madre di lui.
+
+Si capì che era quella l'eredità che egli aveva avuto dalla vecchia, e
+che aveva serbato intatta.
+
+Chi l'aveva rimessa in quel luogo?
+
+Lucertolo, che facilmente era potuto entrare nella soffitta, che il
+Tittoli aveva voluto abitar sempre, dopo la morte di sua madre.
+
+Lucertolo, sbigottito dalla apparizione, e che non voleva più rivedere
+gli spettri, i fantasmi; che non voleva più che venissero a turbargli
+i sonni.
+
+Aveva ritenuto soltanto una moneta, e l'aveva ritenuta per
+superstizione, e andò subito a giuocarla al lotto, giuocando i numeri,
+che corrispondevano a quello che egli era certo di aver veduto.
+
+Giuocò la moneta di dieci paoli su due biglietti. Lucertolo aveva
+studiato le cabale, si stillava di continuo il cervello sul Casamia,
+sul Rutilio, sul Cornelio Agrippa, opere immortali per coloro che
+giuocano al lotto.
+
+Giuocò su un biglietto il 47, morto resuscitato;--il 90, la paura che
+aveva avuto;--il 13, la morte;--il 52, la _madre_ del Tittoli;--il 26
+le monete.
+
+Nell'altro biglietto giuocò i numeri dell'anno, che correva, 1833,
+così divisi: 18--33--il mese, che era il maggio, cioè il 5:--il
+giorno, cioè il 20: l'ora della apparizione, poco dopo la mezzanotte,
+cioè il 12.
+
+E poichè in quel periodo tutto doveva andare di bene in meglio a
+Lucertolo, il giorno dopo quello in cui era giunto a Pisa, e aveva
+avuto il colloquio col magistrato e col direttore del Bagno,
+passeggiando per la città vide i numeri dell'estrazione.
+
+I primi erano il 47, il 90, il 13.
+
+Lucertolo aveva vinto un terno sul primo biglietto!
+
+
+
+
+XXII.
+
+
+Una mattina del giugno 1833, poche settimane dopo i fatti avvenuti a
+Venezia in casa della principessa Calliraky, il maestro Antonio
+Brinda, alzatosi da circa un quarto d'ora, se ne stava nel suo
+salotto, che rispondeva in una delle vie più frequentate di Firenze,
+sorbendo la cioccolata. Il maestro era seduto ad un piccolo tavolino
+in faccia al ritratto di Giovacchino Rossini.
+
+In quello stesso salotto, tre anni innanzi, si erano incontrati per la
+prima volta Roberto e Antonietta.
+
+Il Brinda era lì, con la sua veste da camera, con la sua papalina a
+rabeschi dorati, tra il tavolino e il cembalo, sorridente a qualche
+suo pensiero; bel vecchio, tale e quale lo ha conosciuto il lettore al
+principio di questo racconto.
+
+Sul tavolino, accanto alla tazza della cioccolata, che il Brinda
+sorbiva di tanto in tanto, era il giornaletto veneziano nel quale
+l'abate Pildani rendeva conto della esecuzione dell'_Anna Bolena_ e
+criticava con garbo le volatine, i fiori, di cui abusava la giovane
+artista Amieri.
+
+L'_Anna Bolena_, che era stata cantata a Firenze dalla Ungher, in quei
+giorni era interpretata al Teatro Alfieri dalla signora Brighenti e da
+altri bravi artisti, che l'impresario Giuseppe Feroci aveva condotto
+nella capitale dopo aver fatto con essi la stagione di primavera al
+Teatro Petrarca di Arezzo.
+
+L'_Anna Bolena_ porgeva dunque di nuovo alimento alle conversazioni,
+alle elucubrazioni dei buongustai fiorentini.
+
+L'ultimo colpo, che Antonietta aveva ricevuto a Venezia, era stato
+tremendo. Tornata, o piuttosto trasportata al palazzetto, in cui
+dimorava, le si mise addosso la febbre e per varii giorni non uscì
+dalla camera. Appena ristabilita, volle subito partire.
+
+Composero con Roberto che egli sarebbe partito cinque o sei giorni
+dopo per non destare sospetti.
+
+Anche Lina era impaziente di giungere a Firenze per darsi attorno a
+provar l'innocenza di Nello.
+
+Nessuno di loro sapeva della dichiarazione d'Isacco, nè che Nello era
+stato messo in libertà, per grazia del Sovrano, che un ricco signore,
+mosso a pietà, lo aveva raccolto nella sua casa ove era impiegato ne'
+servizi meno faticosi, e trattato con tutti i riguardi, che doveva
+ispirare in anime ben nate la sua grande, immeritata sventura.
+
+Al vecchio Brinda era spesso capitato sott'occhio da circa due anni il
+nome della Amieri, e in quel momento appunto, dopo aver letto le
+critiche dell'abate Pildani, rifletteva tra sè:
+
+--Tutte così queste ragazze... queste nuove celebrità... vogliono
+strafare... non vogliono cantare la musica come è scritta... chi sa
+dove arriveremo fra poco... bisognerà che noi maestri andiamo a scuola
+dai cantanti...
+
+E tornava a sorbire la cioccolata, che le malinconiche riflessioni non
+gli facevano parer meno buona.
+
+Fu suonato il campanello; poi la vecchia governante, ex-musicista,
+ex-comprimaria, che sapeva a mente tutta la _Serva Padrona_ del
+Pergolese, entrò nel salotto, senza bussare alla porta, e annunziò al
+maestro che due donne domandavano di parlargli.
+
+--A quest'ora?--disse il Brinda, spingendosi verso la nuca la papalina
+con la mano sinistra.--Chi sono?
+
+--Una di esse soltanto mi ha detto il nome... si chiama Amieri...
+
+--Amieri?... Amieri?... E che cosa vuole da me questa
+celebrità?--borbottava il vecchio assai burbero.--Basta! fa' passare.
+
+Entrarono due donne tutte vestite di nero.
+
+Una di esse restò vicino alla porta, che aveva serrato dopo di sè,
+l'altra, slanciandosi verso il maestro, che si era alzato, gli si
+avviticchiò al collo con uno slancio di affetto filiale.
+
+--Animo!... Che c'è, ragazza? Che hai?--disse il buon vecchio,
+meravigliato, e cercando liberarsi da quelle due braccia rotonde, ben
+tornite, che lo stringevano e quasi lo soffocavano.
+
+Ma Antonietta si era già scostata di un passo e aveva alzato il velo.
+
+--Tu... tu... sei tu... la Amieri!--borbottò il buon vecchio--vieni
+qua!--e piangendo le tese le braccia.
+
+La ragazza vi si gettò con effusione. Allora si misero a parlare,
+muovendosi continue domande.
+
+Antonietta le raccontò tutta la sua storia, che il Brinda, seduto fra
+lei e Lina, ascoltò con profondo raccoglimento e con la più viva
+commozione.
+
+--E il babbo... e la mamma?--disse a un tratto Antonietta, prorompendo
+in singhiozzi.
+
+--Stanno meglio,--rispose il Brinda--e credo che tu li potrai salvare!
+
+La ragazza dette un grido di gioia.
+
+--Ci vorrà molta prudenza; anche un'allegrezza inaspettata potrebbe
+uccidere que' due poveri vecchi, che hanno tanto sofferto per te... Ma
+saranno ricompensati--aggiunse, vedendo che Antonietta tremava.
+
+--Voglio andar subito... subito a vederli!--interruppe la ragazza.
+
+--Questo no!--riprese il Brinda con uno di quei gesti di autorità, di
+quegli atti di collera, che usava un tempo con la scolara e de' quali
+gli pareva aver sempre il diritto.
+
+Convennero sul modo di propalare il ritorno di lei.
+
+Bisognava far credere che fosse stata rapita da persone, che si erano
+proposte di speculare sulla sua voce, che l'avevano tenuta come
+prigioniera per molto tempo, e più tardi le avevano fatto pervenire
+notizia della morte de' suoi genitori in maniera che essa non potesse
+dubitarne. Una così pietosa menzogna era necessaria, diceva il Brinda,
+a scusare la fuga, la lunga assenza, l'essersi tanto celata,
+precauzioni che egli ben capiva ormai essere state richieste da
+durissima necessità.
+
+--Del resto arrivate in buon punto--concluse il Brinda.--Nello, quel
+Nello, è stato liberato dalla galera... ha avuto la grazia!...
+
+--La grazia? la grazia?--interrogò Lina, conturbata e palpitante. E il
+maestro dovette raccontar tutto, punto per punto, alle donne.
+
+--Signorina, Dio ci perdona!--mormorò Lina, accostandosi alle labbra
+la mano di Antonietta e baciandola.
+
+--Oggi tu passi la giornata... tutta la giornata con me--soggiunse il
+Brinda rivolto ad Antonietta.--Avremo tante cose da dirci--e la teneva
+per le mani e gliele stringeva, trepidante.--Ghita!...
+
+La ex-comprimaria ricomparve maestosa, piegandosi ad un mezzo inchino,
+come quelli che faceva al pubblico trent'anni prima quando usciva di
+scena a capo delle comparse.
+
+--Ghita... oggi a pranzo, invece di due, saremo quattro... C'è anche
+questa tua antica amica... Oh, non la riconosci?
+
+La Ghita, prima che il maestro avesse finito di parlare, abbracciava
+la cantante, e asciugandosi gli occhi con una cocca del grembiale,
+ripeteva:
+
+--O Antoniettina!... Antoniettina!... è lei! Com'è bella... Se la tua
+mamma... la povera Agatina fosse qui...
+
+Antonietta dette di nuovo in uno scoppio di pianto e tra le lacrime
+ripeteva, come nei giorni del delirio, quando era stata chiusa nel
+Ghetto, e vegliata da Isacco, dal Tittoli e da Lina:--mamma!... o
+mamma mia!
+
+Quando si fu un po' calmata, e partita la Ghita, il Brinda riprese:
+
+--Non devi lasciarti vincere dal dolore.... Agatina e Enrico sono
+stati sempre due coppe d'oro, due buoni cristiani; hanno patito, come
+hai patito tanto anche tu, figliuola, in questo tempo; hanno espiato e
+ti hanno fatto espiare il troppo bene che ti volevano... Sarebbe un
+grande esempio pei genitori che non sanno temperare la loro affezione
+verso i figliuoli, che li amano troppo ciecamente... Sarà un grande
+esempio per te, se un giorno diverrai madre... Ma l'ora della
+espiazione è finita... e vedrai che tutti saremo felici!
+
+--Come?
+
+--Lascia fare al tuo vecchio Brinda... Noi vecchi leggiamo
+nell'avvenire meglio di voi altri giovani, troppo inconsiderati...
+Raccomando la prudenza a te, a Lina, a Roberto quando verrà...
+Prudenza!... prudenza!... e saremo salvi... Quanto al delitto, ora
+nessuno ci pensa. La liberazione di Nello ha fatto un po' di rumore,
+lì per lì, adesso nessuno se ne dà più per inteso... Non avete saputo
+la notizia, di cui si occupano tutti? Il Granduca si ammoglia con la
+principessa delle Due Sicilie!... Qui avremo feste, spettacoli:
+migliaia di persone accorreranno dai paesi vicini. Chi vuoi che pensi
+più ora al delitto del Vicolo della Luna?... Devi restar tranquilla,
+farti vedere poco per ora, e pensare a' tuoi genitori... Prima di
+tutto bisogna guarirli!... Probabilmente il Granduca deve sbarcare
+domani o domani l'altro a Livorno con la sposa e col seguito. Ho qui
+la _Gazzetta delle Due Sicilie_ del 25 maggio che mi manda un amico...
+Ci deve essere qualche cosa sul matrimonio...
+
+«La mattina del 23 maggio--lesse il Brinda in fretta, mentre le due
+donne l'ascoltavano disattente, distratte in ben altri e dolorosi
+pensieri--S. E. il principe Tommaso Corsini ebbe l'onore di presentare
+in particolare udienza a S. M. il Re le lettere che lo accreditano in
+qualità d'inviato straordinario di S. A. I. e R. il Granduca di
+Toscana... Il dì 25 il Principe fece in pubblica udienza la solenne
+richiesta della mano di S. A. R. la Principessa D. M. Antonia per S.
+A. I. e R. il Granduca di Toscana...»--senti questa descrizione:
+
+--«Si recò a tal uopo S. E. il principe Corsini alle 11 a. m., col
+Segretario e i Gentiluomini della Legazione, al R. Palazzo, ove trovò
+a piè delle scale un usciere di camera, che lo precedè nel salire,
+egualmente che tutta la sua Corte: alla porta dell'appartamento di S.
+M. il Re trovò poi l'usciere maggiore il quale lo condusse nella prima
+anticamera. Ivi andolle incontro il Cerimoniere di Corte commendator
+Pignatelli, ecc., ecc..
+
+«L'illustre inviato straordinario entrò nella Camera d'udienza
+introdottovi dal Cerimoniere di Corte; e lasciando sotto la porta il
+Segretario ed i Gentiluomini della Legazione, si avanzò prima tra il
+Gentiluomo di camera e il lodato Cerimoniere facendo i convenevoli
+inchini; poscia inoltratosi solo fino allo strato, diresse a S. M. il
+seguente discorso:
+
+ «_Maestà_,
+
+«Il Granduca di Toscana, Principe Reale di Ungheria e di Boemia,
+Arciduca d'Austria, mio Signore, m'invia presso la Maestà Vostra per
+chiederle la mano della Principessa Reale D. Maria Antonia, sua
+diletta sorella, ed è sommo l'onore che ho, ed il gradimento che provo
+nell'eseguire questo sovrano comando...»
+
+--Non ho più fiato per legger tutto questo discorso!--concluse il
+Brinda, rimettendo il giornaletto napoletano sul tavolino.
+
+Il matrimonio del Granduca fu celebrato il 7 giugno.
+
+Il 2 giugno il principe Corsini dava in Napoli un pranzo sontuoso al
+quale intervenivano i Ministri, Consiglieri e Segretarii di Stato, il
+Corpo diplomatico, i capi della Real Corte e altri personaggi.
+
+Due grandi e magnifiche feste furono pure date la sera del 9 corrente,
+per le stesse faustissime circostanze, come dicevano i nobili
+anfitrioni, da S. E. il conte di Lebtzeltrn, inviato straordinario e
+ministro plenipotenziario a Napoli di S. M. l'Imperatore d'Austria;
+l'altra da S. E. il Principe Corsini. E fra gli stranieri più
+ragguardevoli che convennero a quelle feste, si notavano S. A. R. la
+Granduchessa di Baden e S. A. il Principe di Oldenburgo.
+
+Raccogliamo queste notizie, che leggeva il maestro Brinda, perchè
+indarno i lettori le cercherebbero oggi così minute nei libri di
+storie.
+
+
+
+
+XXIII.
+
+
+Circa sei giorni dopo, nel salotto del Brinda, all'ora stessa in cui
+egli aveva ricevuto la prima visita della Amieri, tornata allora da
+Venezia, si trovavano il maestro, Antonietta, Roberto. Tutti e tre
+sedevano al solito tavolino, di faccia al ritratto del Rossini;
+bevevan la cioccolata, offerta dal Brinda, preparata da Ghita, e
+c'inzuppavano i gustosi biscottini, che manipolavano per il maestro le
+oblate di Santa Maria Maddalena de' Pazzi, nella cui chiesa egli aveva
+suonato l'organo per tanti anni.
+
+--Ti ricordi--diceva Antonietta a Roberto--della prima volta che ci
+siamo incontrati qui?
+
+--Bricconi! bricconi!--ripeteva il vecchio musicista, scrollando la
+testa.--Ed io che mi sgolavo a darvi lezioni di estetica... Altro che
+estetica!... Ora mi sono persuaso finalmente che l'estetica è buona a
+qualche cosa... a dar modo a due ragazzacci, che si vogliono bene,
+d'intendersi, mentre il maestro predica... E d'altronde anch'io ho
+fatto così... proprio come voialtri, quando ero giovane; così facevano
+mio padre e mio nonno, e il nonno del mio bisnonno, e la nonna della
+mia bisnonna... Beata gioventù! Beata gioventù! Ve lo canta anche il
+divino Mozart:
+
+ _Giovinetti, che fate all'amore
+ Non lasciate che passi l'età._
+
+Ma l'arzillo e amabile vecchietto fu interrotto mentre canticchiava
+dal fragore di una salva di cannoni, dallo scatenìo di tutte le
+campane di Firenze, che suonavano a distesa.
+
+--Che cos'è? che cos'è?--domandarono Roberto e Antonietta.
+
+--Caspita!--rispose il vecchio, balzando in piedi.--E' il Granduca che
+arriva con la sua sposa... Evviva il Sovrano!--disse, scuoprendosi il
+capo.--Dobbiamo andare a vedere?
+
+I due giovani non si sentivano d'umore d'avventurarsi tra la folla.
+
+I colpi di cannone si seguivano dal forte di San Giovanni e
+rimbombavano per tutta la città.
+
+Era il 20 giugno 1833, e scoccavano le dieci antimeridiane.
+
+Il Granduca faceva il suo ingresso nella Capitale dalla Porta San
+Frediano in mezzo agli applausi più vivi e prolungati. Accanto al
+Principe sedeva nella carrozza la giovane sposa, allora sfavillante di
+bellezza, magnifica, e più che seducente nel rigoglio delle sue forme,
+la carnagione bianca come latte sul quale si fosse sfogliata una rosa,
+giovane e splendente Maestà, che un popolo di artisti salutava con
+grida di giubilo e di ammirazione, inebriato, affascinato dalla
+grazia, dalla gentile e forte appariscenza di lei, piuttosto che
+spinto da un impulso di eccessiva devozione verso la nuova Sovrana.
+
+«L'entusiasmo della gioia--scrive un testimone oculare--e della
+devozione spinse a tentare di staccare i cavalli della carrozza, ove
+trovavasi la R. Coppia, onde trarla a braccia; e sol si ristette al
+cenno di desistere.»
+
+Il corteggio si componeva, oltre la carrozza dei sovrani, di altre
+quattro carrozze occupate da Ciambellani, Cariche e Dame di Corte. E
+fra questi, il maggiordomo Ferdinando duca Strozzi, la maggiordoma
+maggiore marchesa Ginori ne' Riccardi, il ciambellano marchese
+Incontri, la dama di Corte marchesa Corsi, che avevano seguito a
+Napoli il Granduca.
+
+Precedevano i reali Cacciatori a cavallo.
+
+Poi venivano le carrozze delle LL. AA. la Granduchessa, vedova di
+Ferdinando III, la arciduchessa Maria Luisa, che il popolo conosceva
+più familiarmente col nome di _Gobbina_, e della quale i poveri
+celebravano la pietà.
+
+Chiudeva il corteggio un drappello di Guardie del Corpo.
+
+Dalla Porta San Frediano fino al palazzo Pitti le finestre, i balconi
+delle case erano adorni di arazzi, di tappeti; le vie erano calcate di
+folla, «Procedeva lentamente--scrive il cronista di un giornale--per
+appagare le rispettose brame della concorsa moltitudine il Reale
+Corteggio. Di mano in mano che passava il Granduca con la novella
+Sovrana, applausi ad applausi, dimostrazioni a dimostrazioni di gioia
+succedevano.»
+
+I Sovrani giunsero al Palazzo Pitti.
+
+«La vasta piazza--continua il giornalista nello schietto stile del suo
+tempo--avanti all'I. e R. Palazzo di Residenza, rigurgitante di
+popolo, all'arrivo dei RR. Sovrani, di voci di letizia risuonò. Ed
+allorchè dopo esser la R. Comitiva entrata nella Reggia, S. A. I. e R,
+il Granduca colla Granduchessa Sposa ebbe la degnazione di presentarsi
+sopra la ringhiera, la circostante moltitudine proruppe in nuove e
+sempre più vive acclamazioni, a cui gli Augusti Sovrani si
+compiacquero di rispondere con reiterati segni di soddisfazione e
+della lor gioia, da quella di sì leali sudditi rendute maggiore.»
+
+Alle 6 pomeridiane il cannone tuonava di nuovo dal forte di San
+Giovanni, annunziando la partenza degli Augusti Sovrani dalla Reggia
+per la Metropolitana. Alla porta della Metropolitana la Real Coppia fu
+ricevuta dal Clero e dalla Nobiltà ivi raccolta.
+
+L'Arcivescovo intuonava l'Inno Ambrosiano, cantato «in scelta musica»
+dai signori Professori della I. e R. Cappella di Corte.
+
+Tra le armonie dei cantici, tra i profumi dell'incenso, alla molle,
+bionda luce, che cadeva dai ceri, e che mandavan le lampade, appariva
+come soffusa di nuova grazia, e di più soavi attrattive la florida
+bellezza della giovane Sovrana.
+
+«Nella sera--scrive il citato cronista, nostro avolo--tutta la città,
+non meno che i sobborghi, s'illuminarono: varii palazzi, e le
+principali strade offrivano superbi colpi d'occhio. Ma quel che
+richiamò maggiormente l'attenzione, e che non si era mai fin qui
+veduto, fu l'illuminazione delle alture che circondano la nostra bella
+città. Appena imbrunì l'aria che tutti i punti elevati delle adiacenti
+campagne, i monti, i colli, le pendici, risplenderono, dove per fiamme
+sparse, dove, a seconda delle situazioni, per fuochi in ordine
+distribuiti, dove per serie di faci ricorrenti le linee
+architettoniche delle ville e dei più insigni edifizi.
+
+«Una placida notte e senza luna favorì l'effetto dell'insolito
+spettacolo, che presentava la doppia illuminazione di Firenze, e del
+quasi anfiteatro delle sue famose circonvicine eminenze, combinata.
+
+«Fuochi d'artifizio, inoltre, incendiati qua e là per le vicine
+campagne, indicavano sempre più l'esultanza degli abitanti di esse.»
+
+In que' giorni ordinava il Granduca che a carico del suo erario
+fossero distribuite cinquecentosessanta doti, di scudi venti ciascuna,
+a favore di povere fanciulle.
+
+E ciò senza pregiudizio delle doti di Regia Data di cui si faceva
+collazione, secondo la formola adoperata, ogni anno nel mese di
+giugno, per San Giovanni.
+
+Il Granduca ordinava pure che fosse fatta una gratuita distribuzione
+di pane in favore della classe indigente della città, a ragione di
+diciotto oncie per individuo.
+
+Ordinava inoltre che si regalassero centocinquanta letti ad
+altrettante famiglie della classe indigente nella Capitale.
+
+E la mattina del 10 giugno era stata affissa alle cantonate di Firenze
+la seguente _Notificazione_:
+
+«Resta concesso un libero perdono a tutti i disertori delle truppe
+toscane di qualunque Corpo, purchè a tutto il mese di novembre
+prossimo si restituiscano volontariamente ai loro Corpi, siccome a
+tutti coloro che a tali diserzioni avessero prestato assistenza, aiuto
+e consiglio.
+
+«E' fatta grazia a tutti i sudditi, e domiciliati per cinque anni
+familiarmente nel Granducato, i quali si trovassero querelati,
+inquisiti, o condannati per danno dato, turbato possesso, insulti,
+ingiurie e risse; percosse e ferite date in atto di rissa, e senza
+uccisione, purchè tali percosse e ferite non sieno state commesse in
+occasione di far danno negli altrui beni; per delazione d'arme,
+sgrillettamento, o sparo di armi da fuoco senza offesa della persona,
+trasgressioni di lotti, di caccia e pesca, trasgressioni doganali,
+trasgressioni ai regolamenti, ed ordini sulla occupazione, ed ingombri
+di strade, suolo pubblico, fiumi, rii, fossi, argini, ripe, ed altri
+oggetti di pubblico diritto ed uso; ai regolamenti ed ordini del
+Collegio Medico, ai regolamenti ed ordini dell'Archivio Generale,
+escluse le falsità; rottura e fuga dalle Carceri, resistenza agli
+esecutori di Giustizia, esimizione di catturati; prima e semplice
+inosservanza di confine, o esilio, contrabbando di sale, trasgressioni
+alle leggi e consuetudini dello Stato sopra i giuochi, sopra le
+questue, sopra i funerali, sopra le osterie e bettole, e generalmente
+per tutte le altre trasgressioni ai regolamenti di semplice
+polizia...»
+
+E qui venivano altri particolari.
+
+
+
+
+XXIV.
+
+
+La mattina del 17 giugno gruppi di curiosi si fermavano a leggere la
+_Notificazione_ dell'«illustrissimo signor Gonfaloniere di Firenze»
+che annunziava grandi e nuove feste per la ricorrenza del Santo
+Protettore.
+
+Nella mattina della festività (24 giugno) il Magistrato civico,
+preceduto dal Gonfaloniere, si recava a fare la visita ed offerta al
+Battistero. Il Granduca, la Granduchessa regnante, la Granduchessa
+vedova, la Arciduchessa Maria Luisa si recavano in gran gala e con
+gran seguito alle ore 11 alla Metropolitana e assistevano alla messa
+solenne.
+
+Al momento della elevazione rimbombarono salve di artiglieria dal
+forte di San Giovanni, e successivamente furono eseguiti sei spari di
+moschetteria dalla truppa dei granatieri e fucilieri in bella tenuta
+schierati sulla piazza del Duomo, unitamente alla cavalleria.
+
+Nel pomeriggio vi fu la corsa dei «cavalli sciolti» alla quale i
+sovrani assistettero dalla così detta Terrazza del Prato.
+
+La sera fu data una festa di ballo nello stabilimento Goldoni.
+
+I Sovrani andavano al Teatro della Pergola, sfarzosamente illuminato.
+«L'entusiasmo--dice il mio più volte citato cronista--che aveva spinto
+il popolo ad applaudire i Sovrani, tutte le volte che in questi giorni
+si erano mostrati in pubblico, qui viemaggiormente eruppe in
+acclamazioni le più energiche e le più prolungate, cui le LL. AA.
+esternarono con reiterati segni il loro reale aggradimento.»
+
+Si rappresentava alla Pergola _Ivanhoe_ del Maestro Pacini e il ballo
+scritto espressamente in occasione del fausto imeneo, col titolo:--_I
+Viaggiatori all'Isola d'Amore_.
+
+Poche settimane innanzi vi si era eseguito il _Crociato in Egitto_,
+del «celebre maestro sig. Barone Meyerbeer».
+
+Sulla nobile scena del Teatro del Cocomero annunziavano esperimenti di
+lotte, di pugilato i _primi Alcidi francesi_ Manches e Darras.
+
+Nei salotti si declamavano le ottave scritte e pubblicate pel
+matrimonio reale dal poeta aretino Tommaso Sgricci.
+
+In Pisa si univano i Pastori Arcadi della Colonia Alfea, che
+recitarono varie pregevoli poesie, sull'argomento: precedute da una
+prolusione del professore Giovanni Rosini.
+
+Anche gl'Israeliti solennizzarono il felice ritorno e l'imeneo del
+Sovrano. Fu cantato un inno per rendimento di grazie in musica nella
+_scuola_ italiana: le straducole del Ghetto, ove esistono le scuole ed
+altri stabilimenti degl'Israeliti, furono illuminate.
+
+A Livorno i Sovrani, con la Granduchessa vedova, l'Arciduchessa Maria
+Luisa, accompagnati dalla Corte, preceduti dal governatore, erano
+intervenuti al tempio della nazione israelitica. Ivi furono invocate
+le celesti benedizioni con preci ed inni, che stampati nell'originale
+ebraico, con la versione italiana, furono presentati alle LL. AA., che
+vollero esaminare i cinque libri delle leggi mosaiche vergati sopra
+lunghe pergamene.
+
+Una festa di ballo dava il Casino dei Nobili, una festa più grandiosa
+fu quella data la sera del 25 da S. E. il conte Luigi Grifeo de'
+principi di Partanna, incaricato d'affari di S. M. Siciliana.
+
+Il principe abitava in via San Sebastiano il palazzetto, oggi recinto
+da muri, quasi attiguo al già convento della Annunziata, e che allora
+aveva dinanzi a sè un largo prato.
+
+E a dimostrare come i nostri vecchi si sapessero divertire anch'essi
+nelle feste sfarzose, che si protraggono sino alle prime ore del
+mattino, e, cominciate tra lo scintillar dei doppieri, finiscono ai
+raggi sfolgoranti del sole, riferiamo la genuina narrazione di una fra
+le più allegre e gentili invitate:¹
+
+ ¹ Da una lettera scritta in quell'anno da una signora fiorentina:
+ dal giornale fiorentino di quel tempo e da altri documenti e da
+ narrazioni orali di persone fededegne, ho raccolti tutti i
+ particolari storici, dei quali garantisco la scrupolosa
+ veridicità.
+
+«Eccitava fin dal primo ingresso, un moto di sorpresa e di piacere, la
+vista del prato in cui sorge il palazzo abitato dall'Ecc. Sua. Con
+sagace industria di gusto, esso era stato ridotto a vaghissimo
+giardino, sparso di graziose macchine d'architettura chinese
+riccamente illuminate, e fra cui s'inalzava un gran _Trasparente_ dove
+era rappresentata co' suoi simboli la Toscana, in atto d'offrire un
+sacrifizio di ringraziamento a Imeneo: felice allegoria della
+circostanza.
+
+«Ma quel che veramente rapiva, erano le suppellettili, l'apparato,
+l'illuminazione dell'interno del palazzo. Per tutto si ammirava
+ricchezza, eleganza, novità. La stanza però all'entrar nella quale,
+specialmente, niuno della numerosa e scelta società poteva contenersi
+da giusti encomii, era la così detta stanza chinese, che pel brio, per
+la vaghezza e per l'armonia dei colori produceva un effetto magico.
+
+«Le LL. AA. II. e RR., gli Augusti Sovrani, come pure la Granduchessa
+Vedova e l'Arciduchessa Maria Luisa che onorarono questa festa della
+loro presenza, si degnarono di manifestare all'egregio diplomatico la
+Loro Reale soddisfazione sì con lusinghiere espressioni come col
+trattenersi fino ad ora della notte avanzata, prendendo parte
+coll'usata loro affabilità alle danze.
+
+«Straordinaria fu pure in questa festa la profusione dei rinfreschi, e
+la squisitezza del _buffet_. Destava particolarmente meraviglia la
+tavola del _Tè_ pel ricco vasellame, ond'era munita e adorna.
+
+«Si calcola che concorressero a questa festa più di 700 persone. La
+bella società non si sciolse fino alle ore 6 del mattino, quando sulla
+terrazza fu imbandito un lautissimo _déjuné_, a cui vennero invitate
+tutte le dame e i cavalieri ancora rimasti, e che di sì grandiosa
+festa fu il degno compimento.
+
+La sera del 29 il teatro della Pergola si apriva a benefizio della Pia
+Casa di Lavoro con il gran ballo _Anna Erizzo_, composto e diretto dal
+signor Monticini: ballo nel quale--scrive un critico del tempo--«pel
+carattere come per la ricchezza, il vestiario rammentava (non è
+adulazione) l'Oriente.»
+
+Alcune settimane innanzi era stata solennizzata nella Pia Casa di
+Lavoro la festa di San Ferdinando.
+
+«Il concorso di ogni ceto di persone--scrive un cronista--ammesso a
+forma del costume nell'interno dello stabilimento fu in quest'anno
+maggiore del consueto e continuò fino all'ora permessa.
+
+«Oltre alla pulitezza del locale e al buon'ordine che vi si ammira
+costantemente, meritarono osservazione le manifatture che si
+eseguiscono nel luogo e in special modo quella dei tappeti e dei
+berretti alla levantina.
+
+«Ebbervi luogo le consuete sacre funzioni nella chiesa dove si
+distribuirono ai reclusi che ne erano meritevoli i soliti premi, ed
+alle fanciulle le dieci doti concesse annualmente dalla sovrana
+munificenza.»
+
+Storia di cinquant'anni fa che, in certe cose, par storia di ieri!
+
+
+
+
+XXV
+
+
+Siamo nello Spedale dei Pazzi, detto di _Bonifazio_.
+
+--No, no! non si accosti!... Stia nascosta il più che può!--diceva il
+vecchio dottore ad Antonietta.
+
+La ragazza aveva gli occhi gonfii di lacrime.
+
+A qualche distanza da lei si tenevano Roberto, il Brinda, Lina.
+
+Dallo spiraglio della porta socchiusa si vedeva in mezzo ad una stanza
+uno strano gruppo.
+
+Ad un tavolino sedevano Enrico ed Agatina.
+
+I due vecchi mangiavano, e di tanto in tanto il cieco tendeva una
+mano, cercava la mano scarna della sua vecchierella e la accarezzava.
+
+--E non l'abbiamo trovata neppure iersera--mormorava il cieco--la
+nostra figliuola!... Il dottore ci ha assicurato che l'avremmo
+ritrovata presto!
+
+--Sta' sicuro che la ritroveremo, Enrico!--ripigliava Agatina.--Ho
+fatto un sogno stanotte... Mi è parso che avevo sentito laggiù...
+nella stanza dove c'è il cembalo... cantare una di quelle canzoni che
+tu stesso insegnavi ad Antonietta quando era bambina... mi suonava
+nell'orecchio proprio la sua voce... ho dato una spinta all'uscio...
+e... era lei... tutta vestita di bianco... Mi sono slanciata per
+abbracciarla, e gridarle: figliuola, figliuola!... ma allora mi sono
+svegliata.
+
+--Sente! sente!--ripetè il dottore ad Antonietta.
+
+La ragazza non poteva rattenersi: voleva entrar di forza nella stanza,
+saltare al collo de' suoi vecchi; colmarli di baci, di carezze:
+inginocchiarsi dinanzi a loro.
+
+Il Brinda e Roberto, a un cenno del dottore, avevano dovuto
+avvicinarsele e l'avevano presa ciascuno per una mano.
+
+Nello stato di prostrazione in cui erano i vecchi una commozione
+troppo forte poteva ucciderli!
+
+Finito che ebbero il loro pasto frugale, Agatina disse ad Enrico:
+
+--Andiamo a cercarla, come tutte le sere! Si alzò, prese il braccio
+del cieco, e traversarono insieme una fila di stanze.
+
+Agatina guardava dietro a ogni porta; il cieco, inquieto, frugava per
+tutto col bastone.
+
+--Non c'è! non c'è!--ripetevano tutti e due, di tanto in tanto,
+desolati, soprassedendo alle loro ricerche.
+
+Arrivarono alla stanza in cui era il cembalo.
+
+Come sempre, il vecchio fece correr le dita per alcuni istanti sulla
+tastiera.
+
+A' suoni, che ne uscivano, i due vecchi provavano un fremito,
+ricordando sempre più la figliuola tanto amata.
+
+L'offuscamento della loro ragione, senza violenza, senza grida
+incomposte, nato dal dolore, la stessa cupa, silenziosa tranquillità
+della loro disperazione straziavano il cuore.
+
+Fu necessario strappare Antonietta a quello spettacolo.
+
+--Stasera e domattina--soggiunse il dottore, quando la porta fu
+riserrata--io parlerò di nuovo coi vecchi, li preparerò
+all'incontro... e domani sera, all'ora fissata, tutti loro verranno
+qui, e tenteremo l'esperimento.
+
+--Riuscirà?--domandò Antonietta, ansiosa.
+
+--Dio solo può saperlo, figliuola!--interruppe il Brinda.--La ragione
+umana muove da Lui.
+
+--Che sarà di me?--e la povera ragazza si gettò singhiozzante tra le
+braccia del maestro.
+
+--Lei è abbattuta!--ripigliò il medico--e per domani sera avrà bisogno
+di molta forza, di molto coraggio... Non deve passare tutte queste ore
+a piangere, ad angosciarsi... Bisogna cercare--disse, rivolto al
+Brinda e a Roberto--di distrarla.
+
+Dacchè era giunta a Firenze, Antonietta, che aveva preso dimora ad un
+piano della stessa casa in cui abitava il Brinda, non era mai uscita,
+se non per recarsi all'Ospedale a domandar nuove de' suoi vecchi.
+
+Un giorno aveva voluto rivedere la sua casupola in via degli Amieri,
+ma non le era bastato l'animo di rimanervi a lungo.
+
+Il cuore le si schiantava alle memorie delle cure affettuose, che vi
+aveva ricevuto, dei giorni felici, che vi aveva trascorso, abbelliti
+dalla pietà, dall'amore immenso di un padre e di una madre, che Dio
+aveva messo ai lati della sua culla, come due veri angioli di bontà.
+
+
+
+
+XXVI.
+
+
+Firenze continuava ad esser tutta risuonante di grida gioconde, di
+lieti rumori, affollata di gente accorsa a godere, a partecipare delle
+pubbliche allegrezze.
+
+In quella sera, 30 giugno, la festa campestre delle Cascine lasciava
+spopolate, quasi deserte, tutte le vie della città: la gente
+facilmente usciva a diporto, come ad assistere ad un gaudio della
+natura.
+
+Serata incantevole!
+
+Il cielo folgorava di una luce bianca, nel plenilunio.
+
+Uno zeffiro, carico di profumi, portava nelle strade, dopo aver
+asolato tra i fiori dei giardini, un'onda di fragranze, e temperava,
+molceva deliziosamente il caldo della giornata.
+
+--Ah! che splendida sera!--osservò il Brinda, quando ebbero fatto
+alcuni passi fuori dell'Ospedale.--Antoniettina! tu devi contentarmi.
+Tu hai bisogno di aria, di distrazione... Domani sarai di certo
+consolata di tutto, ora ci vuole coraggio!... Promettimi che più tardi
+verrai con noi alle Cascine. Prenderemo per uno de' viali più
+solitarii... staremo da noi, in disparte... ma vedremo anche noi la
+bellissima festa, e godremo di questa nottata di paradiso...
+
+Il Brinda aveva tutt'altro che piacere di andare a quella festa, ma
+voleva distrarre Antonietta, voleva tentare, se fosse possibile,
+acquetare per poco in lei il tumulto de' tristissimi pensieri.
+
+E la ragazza aveva pure ben altra inclinazione che di andare alla
+festa; ma l'idea delicata che, rifiutando, essa avrebbe forse privato
+il maestro, il suo grande amico Brinda, di una sodisfazione, a cui
+forse il buon vecchio teneva, si lasciò sfuggire un sì, disposta a
+rassegnarsi.
+
+--Però--riprese--anderemo tardi...--certa che avrebbe potuto allora
+persuader il vecchio a uscir solo.
+
+--Quando vorrai.
+
+In quell'ora migliaia di persone si sparpagliavano pei viali, nei
+prati delle Cascine.
+
+Nel 1833 le mura di Firenze sorgevano al Ponte alla Carraia. Tutto il
+Lungarno, dal ponte alla Carraia sino a dove è oggi la così detta
+barriera delle Cascine, non esisteva: vi erano le mura e il greto.
+
+Si accedeva alle Cascine dalla così detta _Porticciuola_, oltre che
+dalla Porta al Prato. La Porticciuola era dove è oggi la Piazza
+Curtatone, allo sbocco di Via Borgognissanti, e di un'altra viuzza,
+parallela, che si chiamava Via Gora, famoso raddotto di donnaccole, di
+poverissime famiglie dell'infima plebe, che abitavano i luridi
+tugurii, i quali avevano dietro a sè le mura della città, di costa
+all'Arno.
+
+Dalla Porticciuola e dalla Porta al Prato sino alla Real Villa, per lo
+spazio di un miglio, centinaia di fiammelle, ricorrenti in molteplici
+ordini tra le file degli alberi, delle strade, degli attigui viali,
+gettavano torrenti di luce.
+
+L'ingegnere comunale Paolo Veraci aveva fatto prodigii!
+
+Splendevano altresì, in quest'intervallo, due grandi guglie e due
+colonne, quelle con insolito chiarore poco fuori della Porta al Prato,
+queste al bivio delle due strade dalla Porta al Prato e dall'altra
+detta la _Porticciuola_; e la illuminazione continuava pel ponte del
+_Fosso Bandito_, la Ghiacciaia, il Fonte di Narciso, ecc. Lumi sparsi
+anche per entro ai boschetti tramandavano al di fuori un vago
+chiarore, ed offrivano frappe allo sguardo di bell'effetto.
+
+Fin oltre alla R. Villa si spiegava la maggior pompa
+dell'illuminazione e dell'apparato. Ivi da prima, verso l'estremità
+del Prato detto _della Tinaia_, scorgevasi un gran padiglione ottagono
+destinato per sala da ballo agli invitati più ragguardevoli. Nè con
+eleganza, nè con ricchezza maggiore poteva questo essere adorno e
+illuminato. Al di dentro l'addobbo di drappi, di veli e di tappeti; le
+belle suppellettili, lo splendor delle lumiere e dei candelabri
+ardenti che il riverberar degli specchi ripeteva in varie guise. Anche
+l'esterno del padiglione era illuminato con sfarzo corrispondente. Lì
+vicino, da un lato, sovrastava un cerchio d'alberi; da altra parte si
+era formato con vasi di fiori e piante ivi a tal uopo in giro raccolti
+un vago giardinetto; un _attendamento_, in fine era stato a breve
+distanza costrutto per la preparazione e distribuzione dei rinfreschi.
+Questi annessi pure erano illuminati.
+
+In faccia alla Real Villa attirava tutti gli sguardi una pagoda
+chinese, che di leggiadra architettura e simmetricamente illuminata
+s'innalzava in mezzo alle illuminazioni non solo del prossimo
+_parterre_ e dei contigui viali, ma anche della periferia dei maestosi
+alberi sorgenti all'intorno, ai rami dei quali essendosi appesi
+fanaletti variamente colorati, e con industria compartiti, quasi ne
+risultava il prodigio d'una vasta Iride notturna, quanto bella
+altrettanto grandiosa.
+
+Di là, si entrava nel Prato, detto del _Quercione_.
+
+«Qui--scrive un cronista--la festa era stata specialmente
+apparecchiata per l'effusione della gioia popolare. L'ampiezza della
+superficie del Prato avea costretto a dividerla in due parti, una sola
+e la più prossima alla Villa apparandone per la festa. Quello spazio
+che rimaneva pur vasto, era sparso di varii padiglioni, ove ristorar
+si potesse la moltitudine con cibi e rinfreschi; di palchi eretti per
+varie bande musicali, e nel centro si elevava un tempietto della
+Fortuna costrutto per l'estrazione a sorte dei cento premii, la
+collazione dei quali era stata prenunziata.»
+
+Circa la mezzanotte una coppia furtiva si avanzava per uno dei
+vialetti, non illuminati.
+
+I due innamorati godevano gli splendori di quella notte, soave come un
+bel sogno, nell'armonia delle orchestre, nelle grida garrule della
+folla, nello scintillìo di miriadi di lumi, come se la terra si fosse
+cosparsa di stelle di fuoco.
+
+Il venticello notturno alitava all'intorno, come per portar con sè le
+promesse, i giuramenti, che si scambiavano in quelle ore incantevoli i
+cuori appassionati.
+
+--Mi amerai sempre?--diceva l'uomo sommessamente, accostando il labbro
+all'orecchio della donna, a cui dava il braccio.
+
+--Sempre! sempre!--rispondeva la donna.--Non ti pare che abbiamo
+abbastanza sofferto per meritare ciascuno di noi il nostro amore?...
+Ma... torniamo indietro.
+
+Erano Roberto e Antonietta che, appena arrivati, lasciavano la festa.
+
+
+
+
+XXVII.
+
+
+Nessuno pensava più al delitto del Vicolo della Luna.
+
+Lucertolo sentiva che le sue scoperte non erano compiute: che mancava
+tuttora qualche cosa a ristabilire nella sua pienezza la scena di
+sangue avvenuta la notte del 14 gennaio 1831.
+
+Appena Lina fu tornata in Firenze, il birro, sebbene essa cercasse
+nascondersi, l'aveva subito scovata, e se le era attaccato alle
+calcagna.
+
+Lina non poteva fare un passo, senza trovarselo attorno.
+
+Lucertolo, dopo la notte in cui aveva sorpreso la bella ragazza nel
+disordine, che scopriva le sue forme seducenti, aveva concepito
+un'idea: idea, che gli si era sempre più radicata nella mente, dacchè
+aveva riconosciuto essere stata una favola quella dell'amante,
+fuggiasco per i tetti.
+
+L'atto disperato con cui Lina, punta dai rimorsi, che non le
+lasciavano tregua, non sapendo francamente risolversi a denunziare il
+fratello, aveva consegnato al birro la cassetta, che conteneva le
+prove imperfette della reità di Bobi, da Lucertolo era stato
+interpretato in modo ben diverso dall'intendimento ond'ella era stata
+mossa ad eseguirlo.
+
+Lina, consegnando al birro la cassetta, era certa della discrezione di
+lui, e con quel mezzo termine credeva acquetare la propria coscienza;
+sebbene, quando anche Lucertolo fosse stato tentato di frugare nella
+cassetta, nulla vi avrebbe trovato che potesse approdare alle sue
+ricerche, poichè Lina aveva tagliato i pezzi del fodero del pugnale e
+dalla camicia l'estremità della manica insanguinata.
+
+Sognava Lina nel consegnare la cassetta, comechè essa stessa molto non
+credesse al sogno, che, serbando per sè i pezzi del fodero del
+pugnale, il pezzo della camicia insanguinata, allorchè non potesse più
+tacere, e il dovere le imponesse di denunziare il fratello per salvare
+dalla galera un innocente, gli oggetti depositati nelle mani
+dell'agente della polizia servirebbero a dare maggior peso alle sue
+dichiarazioni.
+
+E pur denunziando il fratello avrebbe avuto una piccola vendetta
+dell'agente, che lo aveva tanto perseguitato, e il quale farebbe una
+ben trista figura dinanzi a' suoi per essersi lasciato abbindolare da
+una donna!
+
+Queste erano le apparenti ragioni che a sè dava Lina per scusare il
+suo operato, ma chi le avesse potuto leggere nel più riposto
+dell'animo vi avrebbe trovato altre cause.
+
+Si diceva Lina che Lucertolo, ricevendo da lei la piccola cassetta,
+avrebbe creduto naturalmente vi fosse qualche ricordo di famiglia,
+qualche oggetto a cui teneva la povera ragazza, e avrebbe riputato
+l'atto come segno di fiducia in lui, come indizio che la ragazza fosse
+estranea ad ogni complicità nel delitto del Vicolo della Luna, poichè
+ricorreva a lui, e se gli confidava in quella maniera.
+
+Ma Lucertolo non aveva pensato a nulla.
+
+Aveva preso la rozza cassetta, l'aveva gettata in fondo ad un baule, e
+subito fece il disegno che la cassetta dovesse giovargli un giorno ad
+attuare certo suo disegno.
+
+--Vi riporterò quella cassetta!--aveva detto più volte a Lina,
+incontrandola.
+
+La ragazza gli aveva sempre risposto, indifferente alle occhiate
+assassine, che le lanciava il birro, disinvolta:--Quando vi pare!...
+Non c'è furia!... Quando sarò tornata nella mia casa in Via
+Cardinali... Per ora non ci vado!
+
+Una parente di Lina era rimasta nella antica casupola del pompiere
+varii anni, e, tornata Lina, se n'era andata perchè essa potesse di
+nuovo abitarvi, se volesse.
+
+La sera del 30 giugno. Lina aveva chiesto il permesso di passare la
+notte in casa sua. E le era stato accordato da Antonietta, che pensava
+la ragazza vaga di andarsene a godere la festa delle Cascine con le
+sue amiche, non rivedute più da tanto tempo.
+
+Invece Lina si indirizzò subito verso la via San Miniato fra le Torri
+e salì la scaletta della Torre, che era dinanzi ad un vecchio albergo.
+
+Oggi anche quel vetusto edificio fu abbattuto.
+
+La scaletta era così angusta che un uomo molto pingue, anche solo, non
+avrebbe potuto passarvi.
+
+Le stanzuccie all'ultimo piano che abitava Lina, furono abitate sino a
+circa quarant'anni or sono: di lassù si godeva la vista di tutta
+Firenze, delle montagne, delle colline che la circondano: vi si viveva
+in pace da tutti i rumori, che non giungevano sino a quella tranquilla
+e ardua altezza.
+
+Dieci minuti dopo che Lina era entrata nella Torre, un uomo usciva dal
+Vicolo degli Anselmi, e ratto ratto, traversando il Mercato, imboccava
+la via Cardinali, e si fermava al primo uscietto, a sinistra, così
+angusto e così basso, e si chinava, si rimpicciniva per entrarvi. Poi
+si arrampicava a stento, imbarazzato dalla sua corpulenza, nell'andar
+su per la scala.
+
+Lina già si era tolte le vesti, non resistendo al caldo di quella
+notte di giugno, e andava qua e là, facendosi lume, rovistando per la
+casa, che non aveva a suo agio riveduto da tanto tempo.
+
+Ad un tratto sente che qualcuno saliva la scala.
+
+Poi un picchio dato alla porta come nella notte in cui aveva avuto
+tanto spavento.
+
+Stette cheta e spense il lume.
+
+Il picchio fu ripetuto.
+
+Sentiva che una mano cercava la serratura della porta.
+
+Forse era un ladro!
+
+Lina pensò di domandare: chi è; di urlare, di chiedere aiuto, se non
+avesse risposta.
+
+--Chi è?--domandò la procace ragazza, tutta tremante, accostandosi in
+punta di piedi alla porta.
+
+--Io... Lina... io!--rispose sommessamente una voce a lei nota.
+
+Era Lucertolo!
+
+
+
+
+XXVIII.
+
+
+La ragazza stette un po' perplessa, se dovesse o no aprire.
+
+Ma ormai aveva gran desiderio di ricuperare la cassetta, poichè quello
+che conteneva non poteva più servire ad altro che ad eccitare
+sospetti. Ad ogni modo era inutile che restasse nelle mani del birro.
+
+--Aspettate!--mormorò attraverso la porta.
+
+Si allontanò e, ripresi i suoi panni, si rivestì così in fretta.
+
+Poi andò ad aprire.
+
+Il birro, entrando, trasse un grosso respiro.
+
+Però Lina, appena ebbe aperto e il birro fu entrato, tese la mano per
+ripigliare la cassetta, ma non richiuse la porta, come se volesse
+indicare all'agente che doveva subito svignarsela.
+
+--Ah, vuoi scacciarmi, senza che neanche ripigli fiato!--osservava il
+birro, tornato al tuono familiare e scherzevole che in altri tempi
+adoperava con Lina.
+
+--E' troppo tardi--continuava la ragazza--se qualcuno sapesse che
+siete qui!
+
+--Non ti confondere!--replicava l'agente.--Ti assolverebbe anche il
+San Sebastiano, che è nella nicchia d'Orsammichele, visti i motivi per
+cui sono venuto a trovarti.
+
+--Quali motivi?
+
+--Eccoti... il primo... quello di chiuder l'uscio.
+
+E il birro eseguì l'atto annunziato.
+
+--Ora passiamo di qua.
+
+E se ne andarono nella stanzetta, che un tempo aveva servito di camera
+a Bobi Carminati e sedettero l'uno di contro all'altra.
+
+--Tieni la cassetta... e ringraziami... di averla custodita così
+bene!--cominciò Lucertolo.
+
+--Vi ringrazio! vi ringrazio!--rispose Lina.
+
+--E ora lasciati dire un'altra paroletta... Sai che io sarò nominato
+fra pochi giorni capo agente?
+
+La ragazza dette in un piccolo grido di sorpresa.
+
+Il birro intanto la guardava.
+
+Le vedeva le meravigliose braccia bianche uscire dalla manica della
+vesticciuola leggerissima che indossava, il seno turgido, tuttora
+agitato per la paura che la ragazza aveva avuto.
+
+--Ti vorrei dire una mia idea...
+
+Lucertolo in quel momento sentiva più forte che mai tornargli alla
+mente la sua idea favorita, l'idea, che aveva tanto accarezzato.
+
+Esitava a palesarla.
+
+Voleva far una proposta e temeva che non fosse accolta.
+
+Non sapeva da che parte rifarsi, che via tenere, se adescar la ragazza
+con tutte le dolcezze di eloquio delle quali era capace, o incuterle
+spavento per quello che egli ancora poteva fare a suo danno.
+
+Come accade, fra varie ispirazioni, il birro si appigliò alla
+peggiore.
+
+--Siete tutti tornati a Firenze... finalmente!--disse con una certa
+espressione d'ironia.
+
+--Tutti... chi...?
+
+--Il pittore... tu... la ragazza di Via degli Amieri...
+
+--La ragazza di Via...--rispose Lina confusa, balbettando.
+
+--Eh, sì, mia cara... L'ho veduta un par di volte soltanto, mentre
+pedinavo te, e l'ho subito riconosciuta... Ti dirò qui, a
+quattr'occhi, che c'è chi può riconoscerla, se io pronunzio una
+parola... Nella stanza del Vicolo della Luna, davanti la quale il
+pittore fu ferito da tuo fratello...
+
+--Ma che dite?
+
+--Da tuo fratello... Dio l'abbia in gloria, e si sia pentito a
+tempo... prima d'affogare!...
+
+Lina respirava.
+
+--In quella stanza furono trovati alcuni quadri. In tutti è dipinta
+una donna, una bella donnina, nelle più graziose e provocanti
+attitudini... Sai chi è quella donna? La stessa che si trovava nella
+stanza la sera in cui fu commesso il delitto...
+
+Il birro tacque, poi quasi subito aggiunse:
+
+--E' la tua padrona!
+
+A Lina ghiacciava il sangue.
+
+--I quadri non sono ritratti... in tutti è raffigurata la fisonomia
+con espressione così diversa che pare un'altra fisonomia, il pittore
+ha cambiato, ha fatto di suo capriccio, ma... il tipo c'è... c'è
+sempre il colore dei capelli e il modello di quel bel nasino... E'
+difficile che altri l'avverta, ma l'ho avvertito io che da anni aguzzo
+gli occhi sulle prove, sui corpi di quel delitto, ho esaminato
+centinaia, per non dire migliaia di volte, tutti gli oggetti che si
+trovavano in quella stanza per trarne una rivelazione... io, che dopo
+la confessione d'Isacco, dopo quello che avevo per induzione scoperto
+sul conto di tuo fratello ero in condizione di poter mettere in
+relazione tutte le circostanze stranissime, che avevano concorso al
+compimento del delitto, che lo avevano preceduto, accompagnato,
+seguito...
+
+--Sognate!--interruppe Lina, che aveva ricuperato la sua baldanza.
+
+--Sogno, sì, ed eccoti proprio quel che ho sognato... Ecco come ho
+rifatto la scena accaduta la sera del 14 gennaio... Il pittore era
+nella stanza con la ragazza di Via degli Amieri... Bobi doveva essere
+inferocito contro il pittore; forse egli ti sospettava di avere una
+tresca con lui, mentre stavi in casa sua alcune ore della giornata,
+forse sentiva sempre più vergogna, vedendo che egli ti tradiva, che
+amoreggiava con un'altra... Lo ha aspettato, nascosto nel Vicolo, e
+quando è uscito dal convegno lo ha pugnalato... Poi è fuggito... E'
+accorso Nello, il povero pazzo, ha frugato il ferito, lo ha trascinato
+sino all'entrata del suo tugurio, e si è gettato sul suo giaciglio,
+macchiato di sangue, e nascondendo gli oggetti preziosi, che aveva
+preso... Di dove è uscito Isacco? ove si trovava mentre si compieva il
+delitto? Come è entrato nella stanza? Qui principiano i miei dubbii...
+E' certo che egli non era un complice di Bobi, perchè è lui che ha
+salvato la ragazza, che l'ha portata pel Ghetto, che di là ha trovato
+modo di farla fuggire, aiutato certamente da te, bellissima Lina!...
+
+E il birro cercava di afferrarla per le vegete braccia e attirarla a
+sè.
+
+Lina si alzava tutta infuocata nel volto, lo respingeva, e gli
+domandava ansiosa:
+
+--E che cosa ora intendete di fare?
+
+Dopo alcuni istanti di pausa, il birro che figgeva in lei gli occhi
+imbambolati, soggiunse con piglio truce e severo:
+
+--Intendo di fare il mio dovere... denunziar tutto alla giustizia...
+La mia nomina a capo agente è combattuta dai miei rivali... Si
+accorgeranno tutti sempre più che razza d'uomo è Lucertolo, e che con
+lui non si combatte!
+
+--Lucertolo!...--disse Lina.
+
+Il birro sgranava tanto d'occhi e tendeva le orecchie, avido di
+ascoltar quello che la ragazza faceva sembiante di voler dire...
+
+--Voi--continuò Lina--non agirete così!... Sarebbe una grande viltà--e
+la bella ragazza si faceva sempre più rossa nel volto, i suoi occhioni
+sfavillavano, e in un gesto di rabbia le era caduta un po' in giù la
+vesticciuola leggiera, lasciandole scoperta quasi tutta una spalla,
+bianca come il marmo, grassetta, e di linee voluttuose.
+
+--Ma denunziate pure--riprese la ragazza, alzandosi, rassettandosi
+addosso la veste, e gettando al birro sguardi pieni di odio e di
+sprezzo--denunziate pure la ragazza di Piazza degli Amieri... come voi
+la chiamate... denunziate il pittore... e poi? Vi assicuro io che vi
+troverete con un brutto partito alle mani. Ah! voi credete che nessuno
+possa lottare con voi?... Proverete... Voi volete attaccare due
+persone influenti, che hanno alte relazioni... due persone
+innocentissime... e io son pronta a deporre in modo da provare la loro
+innocenza.... Ebbene.... vedremo che cosa accadrà...
+
+Lucertolo badava poco a quello che la ragazza diceva.
+
+Non si lasciava commovere dagli sproloquii di lei.
+
+Ma la guardava, gli appariva così fresca, così robusta, così
+appetitosa: ad ogni movimento, che essa faceva in quell'angusta
+stanzetta, gli veniva a passar quasi daccanto, le vesti di lei lo
+toccavano; respirava il fiato caldo, ardente, che usciva dalle tumide
+labbra, rosseggianti nell'ovale paffutello del volto delizioso.
+
+--Innocenti!... innocenti!--esclamò il birro, contorcendosi, con un
+atto che voleva significare suprema indifferenza.--Lo dici tu...
+innocenti... Se tu sapessi però quanto ha lavorato la mia testa...
+Capisco che avrei da combattere con due donne e con due donne nel
+giuoco... anche in affari di polizia... si perde sempre!...
+
+Lina era ferma in mezzo alla stanza, tutta pensosa, e si mordeva le
+labbra, come se l'ira che le covava in seno le avesse richiesto quello
+sfogo.
+
+--Io... avrei un gran disegno--disse a un tratto Lucertolo,
+sporgendosi innanzi, con un gomito appoggiato sulla punta del
+ginocchio, e sostenendo il mento sul pugno chiuso.--Un progetto col
+quale, invece di farci del male, potremmo giovarci, esserci utili, a
+vicenda, completarci, o carissima Lina!
+
+--Sentiamo.
+
+--Nessuno si occupa più del delitto... Ormai è dimenticato... La
+grazia del Sovrano ha perfino risparmiato una revisione del processo
+che poteva dar luogo a nuove ricerche, a incidenti tali da
+compromettere qualcuno... Il pittore so che ha risposto abilmente a
+tutti coloro che lo interrogavano sul modo con cui era stato attirato
+nel Vicolo la sera del 14 gennaio... Egli ripete che è stato tanto
+tempo fuori di sè, a causa della ferita, che non si ricorda più di
+nulla... Lo strattagemma è buono, specie in un uomo della sua
+autorità, e mentre nessuno è più interessato a scuoprire il vero in
+quest'affare... La ragazza di... Piazza degli Amieri, dice che è stata
+rapita da gente crudele, che l'hanno sottoposta a mali trattamenti,
+l'hanno atterrita con minaccie, nel caso si fosse data a conoscere,
+l'hanno venduta ad un grande impresario forestiero, che ora soltanto
+l'ha lasciata libera... Un romanzo più divertente della _Tavola
+Rotonda_, o del _Guerino_... La gente lo beve perchè costei è oggi la
+grande, la celebre, la bella Amieri... e come è bella!... tutti
+vogliono farle la corte, ingraziosirsi; e prima della sua fuga era
+così poco conosciuta... La conoscevano alcune donnaccole, le sue
+pigionali in piazza degli Amieri, e il maestro Brinda, una buona
+testa, un uomo sottile come un filo di rasoio, e che contribuisce a
+far accettare a tutti per oro di coppella le storie che si raccontano,
+e che forse sono in parte sua invenzione...
+
+--Ma il progetto... il progetto?...--domandò Lina.
+
+Il birro non si attentava a esternarlo e però si compiaceva nel
+pigliarla da più lontano che potesse.
+
+--Tutto dunque--seguitò--cospira in nostro favore... Si deve a me, a
+me questo edificio così bene architettato... Senza le dichiarazioni di
+Isacco, Nello sarebbe sempre in galera... e bisognava salvarlo!...
+Però con una parola io posso distruggere la tranquillità in cui vivono
+i tuoi amici...
+
+--E non la direte...
+
+--Se la dirò...
+
+--Vi sfido!
+
+La ragazza, avvampante di collera, invasa tutta da un fremito,
+acquistava nuove, irresistibili seduzioni.
+
+--Non la dirò ad un patto...--soggiunse Lucertolo balbettando.
+
+E quasi barcollante, con gli occhi semichiusi, le braccia protese si
+avanzò verso la ragazza.
+
+--Indietro!--gridò Lina sbigottita, raccapriccita al contatto delle
+mani del birro.
+
+Ma Lucertolo la teneva stretta con le sue dita, forti come tenaglie, e
+che le si ficcavano nelle carni floride, dure, prosperose.
+
+--Lasciatemi!--diceva la ragazza con voce soffocata, cercando
+divincolarsi con sforzi disperati da quella stretta.
+
+--Ti lascio!--rispondeva Lucertolo, mettendosi dinanzi a lei in
+atteggiamento umile e supplichevole.--Ti lascio ad una condizione!
+
+--Non voglio altre condizioni--ribattè Lina indispettita.--Dovete
+subito andarvene!
+
+--Anderò, ma prima voglio che tu ascolti una parola... Io sono
+innamorato... innamorato...
+
+--Voi, voi innamorato... voi, Lucertolo?
+
+--Innamorato...
+
+--Scherzate!
+
+--Innamorato... di te...
+
+--Finiamola!--interruppe Lina.--Andate!...--E si avvicinava all'uscio
+per aprirlo.
+
+--Dalla notte che ti sorpresi là--e il birro ammiccava la camera
+vicina--che ti vidi... a quel modo... tutta agitata... gettarti ai
+miei ginocchi... non ho avuto più pace. Mi sei ribollita sempre nel
+sangue!--e il birro fece un gesto energico.--Il mio progetto... il
+progetto, che non mi riusciva di confessare... sarebbe quello di
+sposarti... Tu sei libera... io fra giorni, forse a ore riceverò la
+mia nomina di capo-agente...
+
+Lina si accostò a Lucertolo, che si era abbonito, e gli mise una mano
+sulla spalla, ridendo, anzi sghignazzando.
+
+--Non ti burlar di me!--tornava a dire l'agente.--Non credi che
+potremo esser felici? Tutti ti guarderanno... tutti vorranno conoscere
+la Ninfa, che ha fatto rompere il collo a Lucertolo... E poi tu hai
+bisogno, ora che sei sola, di un braccio, di un petto come questo per
+difenderti--e il birro drizzava con orgoglio la sua robusta, quasi
+immane corporatura.--Hai bisogno di me anche per un'altra cosa... Dopo
+aver fatto tanto per scuoprire la verità, lavorerò insieme con te
+perchè nessuno la scuopra!... Ed ecco che Lucertolo sarà diventato un
+occultatore di prove. Lucertolo, che rinunzierà ad una brillante
+operazione di polizia per due occhiacci neri, neri... Un capo-agente,
+che entra al servizio dell'amore!... Pronunzia un _sì_, un _sì_...
+così grosso.
+
+E Lucertolo faceva un gesto, allargando le braccia.
+
+Lina teneva gli occhi sul birro.
+
+Infine, Lucertolo era un bell'uomo! alto, fortissimo, con una
+fisonomia intelligente, con modi assai buoni per uno della sua
+condizione. Gli si leggeva nel volto quell'abbandono confidente,
+quella certa simpatica spavalderia, che hanno gli uomini di carattere
+non tristo, e che sanno di poter contare, al bisogno, sui proprii
+muscoli.
+
+Lì per lì la ragazza avrebbe voluto rispondergli, motteggiandolo, o
+adirandosi; le venne però in mente che era più opportuno per lei in
+quel momento di non irritarlo.
+
+--L'idea è nuova!... vi assicuro che a me non era mai venuta!--replicò
+Lina.--Sono cose che domandano tempo... riflessione... Vedremo...
+vedremo... Ma sarebbe strano, non è vero?
+
+E dava a Lucertolo una di quelle occhiate alle quali il birro andava
+in visibilio e si sentiva fervere il sangue come lava.
+
+Egli si era di nuovo accostato a Lina e le aveva schioccato un bacio
+su una delle sue spalle d'avorio.
+
+--Ora basta davvero!--disse la ragazza, tirandolo dolcemente per un
+orecchio.
+
+Lucertolo lasciava fare, tutto lieto di quella curiosa carezza.
+
+--Ora basta! è tempo che baciate... il chiavistello.
+
+Si avvicinò con lui alla porta e lo accompagnò su lo squallido,
+angusto pianerottolo, tenendolo sempre per l'orecchio.
+
+--Buona notte, assassina!--mormorò il birro a traverso la porta,
+quando Lina con la sua mano bianca l'ebbe richiusa.
+
+--Buona notte, Lucertolo!--mormorò una vocina scherzosa dall'altra
+parte.
+
+
+
+
+XXIX.
+
+
+Due giorni dopo la scena avuta con Lucertolo, Lina partiva da Firenze.
+
+La sera del 1° luglio, come era stato convenuto, essa aveva seguitato
+Antonietta, il Brinda e Roberto all'Ospedale dei Pazzi.
+
+I due vecchi, Enrico e Agatina, il padre e la madre di Antonietta, a'
+quali il dolore aveva fatto smarrir la ragione, erano stati preparati
+abilmente dai medici all'incontro, sul quale costoro contavano per una
+guarigione immediata. Ma occorreva che tutto fosse fatto con cura, e
+ogni precipitazione fosse evitata. Un'impressione troppo violenta,
+improvvisa, poteva aggravare la infermità delle stanche e così
+vacillanti intelligenze dei vecchi: deboli fiamme, che ogni soffio
+troppo forte avrebbe spento per sempre.
+
+Da vario tempo essi erano tenuti appartati dagli altri ammalati.
+
+Antonietta profondeva il suo denaro perchè fossero trattati con ogni
+attenzione, e non mancasse ad essi nella lor penosa condizione alcuna
+dolcezza. Mangiavano soli, come già abbiamo veduto, e ogni sera, dopo
+la loro refezione, sull'ora del crepuscolo, si mettevano in giro,
+passando da una stanza all'altra, e cercando ansiosi la figliuola.
+
+Ormai i dottori li avevano assicurati che la ritroverebbero, che si
+era risaputo che era viva e che da un'ora all'altra poteva arrivare.
+
+I due dementi scuotevano la testa in atto d'incredulità, e si
+rimettevano alle loro instancabili ricerche. Ma il sogno che aveva
+fatto Agatina, e che essa aveva raccontato ad Enrico, li aveva scossi
+ambedue, e speravano di dover alla fine ritrovare il loro angiolo.
+
+La sera dunque del 1° luglio 1833, mentre si avviavano al solito verso
+la stanza ov'era il cembalo, i vecchi si fermarono come trasecolati.
+
+Il cembalo mandava un suono che subito aveva colpito le loro orecchie.
+
+Poi a quello si unì il suono di una voce limpida, argentina, che
+s'inalzava sempre più puro, più melodioso, e riempiva le stanze
+tutt'all'intorno.
+
+I due vecchi erano arrivati in mezzo ad una sala.
+
+Nascosti, agli spiragli di due porte semichiuse, stavano il Brinda,
+Roberto, Lina, i due medici.
+
+--Agatina!--esclamò subito Enrico.--Ma questa... è la voce della
+nostra figliuola!
+
+Agatina non rispose.
+
+Essa stringeva la mano del marito e ascoltava ansiosa, tutta tremante.
+
+--È lei!... è lei!...--disse a un tratto, e lasciando la mano del
+cieco si precipitò nella stanza.
+
+Ma al cembalo non vi era più alcuno. Conformandosi a' consigli
+ricevuti dai medici, Antonietta si era nascosta, appena aveva udito
+che la sua povera mamma si avvicinava.
+
+E il nascondersi le era venuto opportuno. Dopo le prime note da lei
+emesse con tanto affetto, con tanta soavità; note di una canzone, che
+suo padre le aveva insegnato sin da bambina, e della quale aveva udito
+le migliaia di volte ripetere i motivi da lui e dalla madre, le
+lacrime le erano salite agli occhi e i singhiozzi la soffocavano.
+
+Già il cieco aveva raggiunto la moglie nella stanza in cui era il
+cembalo.
+
+--Non c'è nessuno! non c'è nessuno!--esclamò Agatina gettandosi al
+collo di Enrico.
+
+I due vecchi piangevano a dirotto.
+
+Le lacrime rigavano la maestosa e triste faccia del cieco come nella
+sera in cui, cessati i tocchi della campana del Bargello, era uscito
+insieme con la moglie in cerca della figliuola.
+
+--Non c'è!... non c'è!...--ripeteva il vecchio, cupo, desolato.
+
+Ma tutti e due quegli sventurati avevano provato una immensa
+commozione.
+
+Quella acuta sensazione di dolore risvegliava lentamente la loro
+ragione, che una gioia immoderata avrebbe più che mai disordinato,
+travolto.
+
+I vecchi non potevano scostarsi dal cembalo, Dimoraron nella stanza
+più che non solevano le altre sere: il cieco fece più volte, come era
+usato, scorrer le sue dita sulla tastiera.
+
+Era una magnifica serata di estate.
+
+Da due finestre, che si aprivano sopra un giardino, entrava un'aria
+carica di effluvii fragranti; il cielo nitido, e tutto un blando riso
+di luce, che diffondeva innanzi a sè un grandioso, stupendo tramonto.
+
+Alla fine i vecchi risolvettero di allontanarsi.
+
+Quando si mossero per uscire dalla stanza, cominciavano a cadere le
+prime lievi ombre della sera.
+
+Parevano calmi, rassegnati.
+
+--Non la rivedremo dunque più... più... la nostra angioletta!--diceva
+il cieco ad Agatina.
+
+--Non ti ricordi--replicava la vecchiarella--quello che tu mi hai
+sempre risposto: che Dio...
+
+--Ah! hai ragione--interruppe il vecchio--che Dio... ci aiuterà... E
+lo credo... sai... lo credo sempre.
+
+Si cercò in seno la crocellina d'oro, e se la portò alle labbra, come
+aveva fatto la sera del 14 gennaio, dopo aver pregato.
+
+Per alcuni minuti i vecchi stettero nella sala, dalla quale avevano
+udito la prima volta i suoni.
+
+Seduti l'uno accanto all'altro, immersi in una meditazione profonda,
+non si parlavano.
+
+L'oscurità aumentava.
+
+Un raggio di luna pallido, incerto batteva su una parete della sala.
+
+--Enrico--disse a un tratto Agatina, rompendo il silenzio--è tardi...
+Andiamo via di qui!
+
+E i due vecchi si alzarono.
+
+Quando ebbero fatti pochi passi, si fermarono.
+
+Lo stesso suono usciva dal cembalo, lo stesso suono che poc'anzi
+avevano udito, e una voce giungeva alle loro orecchie, modulata al
+solito con un accento ad essi familiare, delizioso.
+
+I due non si mossero più.
+
+Ascoltavano col più grande raccoglimento, estatici, beati,
+assolutamente felici, scossi come da un brivido.
+
+La voce celeste continuava i suoi gorgheggi, le note venivano a loro,
+per l'aria, nel silenzio, nella calma di quella bella sera,
+squisitamente melodiose: trasfondevano in essi la commozione che le
+ispirava.
+
+--È lei!... è lei!--gridò Agatina, e tenendo per mano il cieco entrò
+di nuovo nella stanza, che era ormai quasi all'oscuro.
+
+Le parve vedere un'ombra bianca dinanzi al cembalo.
+
+Era Antonietta in una vesticciola leggera, coi suoi copiosi capelli
+biondi sciolti sugli omeri.
+
+I vecchi erano rimasti sulla soglia. Agatina aveva trattenuto il cieco
+dall'andare più oltre.
+
+--Forse non è lei!--gli aveva mormorato alle orecchie.
+
+Quella penosa, viva ansietà, quel concentramento di tutte le loro
+facoltà, quel ravvivarsi di speranze dell'amore paterno e materno
+rendeva a' due infelici la ragione.
+
+Agatina si accostò piano piano ad Antonietta, che cantava sempre.
+
+--E' lei! è lei!--urlò ad un tratto la vecchia, che aveva
+riconosciuto, aguzzando gli occhi nella scarsa luce, che veniva dalle
+finestre aperte e pel chiarore della luna nascente, il colore
+singolare dei mirabili capelli di Antonietta.
+
+E cominciò a cuoprirli di baci.
+
+Antonietta non seppe più rattenersi.
+
+Si alzò precipitosa, raccolse tra le sue braccia i due vecchi, e
+stringendoli forte, forte, e baciandoli in fronte, sospirava di quando
+in quando.
+
+--Babbo!... mamma!...
+
+Ma già il Brinda, Roberto, Lina, i due medici erano accorsi.
+
+--L'affetto filiale, l'affetto di padre e di madre--disse il medico
+più attempato--hanno fatto uno dei loro miracoli... I vecchi sono
+salvi!
+
+Agatina e Enrico non udivano più nulla.
+
+Essi accarezzavano, abbracciavano la figliuola: piangevano.
+
+Momento sublime, che ad esser descritto domanderebbe penna di poeta,
+ben diversa dalla mia; momento sublime come tutti quelli che nella
+vita riempie la divina poesia, traboccante da cuori che si amano!
+
+Due giorni dopo, come ho detto, Lina partiva e traversava il confine
+del ducato di Lucca.
+
+
+
+
+XXX.
+
+
+Arrivava a Candino, presso Pescia: limite estremo del confine toscano,
+e di là al ponte dell'_Abate_, dove cominciava il ducato lucchese, e
+dove la bella ragazza s'incontrò ne' carabinieri del duca, quel giorno
+in alta tenuta per una festa di Stato, che la sbirciarono e
+l'accolsero con motti allegri. Ma Lina non badava a loro: troppo era
+abituata a sentirsi scoccare, suonar intorno alle orecchie parole di
+elogio alla sua fresca, aitante bellezza.
+
+Neppure il ricco vestiario de' carabinieri ebbe da lei uno sguardo: e
+sì che era sfarzoso, come ricordano i vecchi; vestiario di foggia
+spagnuola; giubba lunga con mostreggiature rosse, buffetterie bianche,
+elmo, con una folta criniera, che ricadeva giù sulle spalle: tutti
+uomini di corpo prosperoso, di alta statura, quasi tutti còrsi.
+
+Fatto circa un miglio oltre il ponte dell'Abate, Lina scese dalla
+diligenza e inforcò un viottolo, che andava tortuoso in mezzo ai
+campi, poi entrò in una strada più larga, salì una collinetta, a metà
+della quale sorgeva un bianco lungo caseggiato, che aveva accanto una
+chiesa, e un piccolo campanile.
+
+Proprio nel momento in cui Lina saliva, il suono di due campane,
+garrulo, acuto, vibrava nell'aria pura e tranquilla della serena
+mattinata di luglio.
+
+Un uomo seguiva Lina ad una grande distanza, tenendola sempre
+d'occhio, balzando da un luogo all'altro, talora appiattandosi dietro
+un albero, un cespuglio, o scendendo in qualche fossato, in qualche
+borratello, donde solo a tratti sguizzava fuori, volendo tenersi
+nascosto, e non essere scoperto dalla ragazza, che pedinava con tanta
+alacrità.
+
+Lina si era messa per una selvetta, che circondava il caseggiato, e di
+tanto in tanto le pareva di udire uno stormìo di frasche, uno
+scalpiccìo, come se altri corresse dietro a lei, e si era voltata più
+volte, senza che però le venisse fatto di veder alcuno.
+
+Arrivò dinanzi al caseggiato e si fermò sotto un porticato dal quale
+era l'entrata principale. Sulle due pareti laterali si leggevano
+scritte a grossi caratteri, da una parte, le parole: _Dio ti
+vede!_--dall'altra:--_Penitenza, o Inferno!_
+
+La parete di fondo era quasi tutta occupata da una amplissima porta,
+sul davanti della quale penzolava una corda greggia, e assai lurida,
+che serviva per tirare il campanello.
+
+Lina era ad un Convento di cappuccini.
+
+Che cosa vi andava a fare la seducente e florida ragazza?
+
+Guardò a destra e a sinistra, come se le stesse a cuore che nessuno in
+quell'istante potesse vederla, poi accostò alla corda una mano quasi
+tremante.
+
+Subito udì lo scampanellìo di un grosso campanone: poi un ciabattare
+lungo il corridoio: finalmente gli occhi lucenti di un fratacchione
+scintillarono tra i buchi di un piccolo reticolato infisso nella
+porta.
+
+--Sia laudato Gesù Cristo!... Che cosa vuoi, figliuola?--domandò con
+un vocione robusto.
+
+--Sempre sia!...--rispose Lina tutta rossa.--Desidero parlare a Fra
+Leone...
+
+--Credo sia a pulire la chiesa... ma vado a chiamartelo e sarà qui nel
+tempo che tu dici un _Gloria patri_.
+
+Poco dopo Lina udiva di nuovo un rumore di sandali, di tonache battute
+nelle gambe di coloro che camminavano, udì cigolare un grosso
+catenaccio e la porta si aprì.
+
+Un frate di elevata statura, pallido, macilento, con lunga e folta
+barba nera, comparve sulla soglia.
+
+Vista la ragazza, socchiuse la porta dietro a sè, fece alcuni passi e
+con ogni cautela si allontanò dal porticato, tenendo per mano Lina e
+guidandola verso un luogo più remoto, tutto coperto da alberi, su uno
+dei fianchi del caseggiato.
+
+--Sorella!--disse il frate dopo un breve silenzio, con voce esile,
+quasi appena gli restasse la forza di respirare.
+
+La ragazza cominciò a parlare, con voce anche più sommessa, quasi
+all'orecchio del frate, facendo vivissimi gesti, tutta concitata come
+se proferisse parole che le scottassero il labbro, girando sempre
+attorno gli occhi per timore che altri la spiasse.
+
+Al frate sfuggì due o tre volte un gesto di sodisfazione, una volta
+levò le mani al cielo, come in atto di preghiera e di ringraziamento.
+
+--Ma c'è qualcuno tra quelle piante!--disse a un tratto Lina,
+raccapriccita, indicando al frate la punta di due alberetti, quasi
+accosto l'uno all'altro, e che si agitavano in modo strano, non
+ostante che non vi fosse alito di vento in quella calda mattinata.
+
+Il rumore tra le foglie aumentò. Apparve fra il verde un grosso
+cappellaccio, poi un uomo che si faceva largo tra gli arbusti con le
+braccia lunghe e nerborute, e spiccando un salto balzò in mezzo al
+frate e alla ragazza, e arrivò così bruscamente e all'improvviso, che
+i due, i quali avevano cessato il dialogo, gettarono insieme un grido
+di spavento.
+
+L'uomo, arrivato così in mal punto, era Lucertolo.
+
+Ficcò gli occhi addosso al frate, poi, facendo un ghigno sinistro,
+dando in un urlo di gioia, lo aggranfiò con le sue mani di acciaio
+sotto il mento, e scuotendolo, squassandolo con quanta forza aveva:
+
+--Ti ho ritrovato alla fine--esclamò.--Ti ho ritrovato, Bobi
+Carminati!... Ah, sei vivo anche tu... Il mio trionfo doveva essere
+completo.
+
+Il frate barcollava, affranto, atterrito da quella improvvisa
+apparizione, e Lucertolo dovette spingerlo a sedere verso un alto
+mucchio di sassi perchè non cadesse.
+
+--E che cosa volete fare ora?--domandò a Lucertolo Lina.
+
+L'uno e l'altra stavano in piedi dinanzi al frate, che era quasi
+disteso, prostrato sui sassi.
+
+--Intendo, prima di tutto, di sapere come Bobi è arrivato qui...
+Voglio che mi spieghi la storia dell'annegato!
+
+Bobi Carminati fece il suo racconto in brevi parole.
+
+La notte in cui egli si trovava insieme con un altro famiglio a
+perlustrare lungo la sponda dell'Arno, si erano incontrati, come già
+sa il lettore, in alcuni ladri che, udite le intimazioni dei famigli,
+avevano lasciato in terra varie sacca che portavano, e si erano dati
+alla fuga.
+
+--Io li avevo inseguiti...--continuava il Carminati.--A un certo punto
+dovei fermarmi... Un cadavere era disteso sull'erba... Gli accostai la
+lanterna e vidi che aveva la testa sfracellata da un grosso colpo di
+bastone. Era di sicuro un complice pericoloso, del quale i ladri
+avevano voluto sbarazzarsi... Pensai a incarnare una idea, che da
+molto tempo mi angustiava... I rimorsi del delitto da me commesso nel
+Vicolo della Luna non mi lasciavano più tregua... Vestii il cadavere,
+de' miei panni e lo gettai nel fiume... Stetti poi alcuni giorni
+errante per la campagna... Seppi che mi si credeva morto... Una notte
+scura, burrascosa, potei traversare il confine... Mi recai a questo
+convento... Chiesi di poter lavorare... e fui adoperato in alcune
+faccende... portar legna, tirar acqua, zappare l'orto... Pochi mesi
+dopo, riuscii a farmi accettare come converso, e vestii l'abito...
+Lina era avvisata... Ci eravamo proposti in un modo o nell'altro di
+far risaltare l'innocenza di Nello... Dio mi aveva toccato il cuore...
+Ho fatto la più dura penitenza del mio delitto, ed ero pronto ad
+espiarlo anche con la confessione, se non fossimo riusciti a salvare
+Nello in altro modo... Guardami--concluse il Carminati, indirizzandosi
+a Lucertolo--e vedrai se ho sofferto!
+
+Lucertolo taceva, tutto assorto nelle sue meditazioni.
+
+Si accostò a Lina dopo un istante, e stendendole la mano, disse in
+modo solenne:
+
+--Hai fatto le tue riflessioni sulla mia domanda... Vuoi dunque
+sposare il capo-agente Lucertolo?... Io ho già ricevuto la mia nomina!
+
+Lina impallidì, e non rispose; ma guardava il fratello, e si sentiva
+impietosire dal misero stato di lui.
+
+--Se tu acconsenti--ripigliava il capo-agente--Lucertolo servirà prima
+te per tutta la vita e poi la polizia... Tutti gli sforzi, che ho
+fatto sin ora per scuoprire la verità circa il delitto del Vicolo
+della Luna, li raddoppierò perchè la verità rimanga sempre, come
+rimarrà se tu vuoi, occulta... Parla?
+
+Una conversazione concitata, a mezza voce, durò per alcuni minuti tra
+il frate, il birro e Lina.
+
+--Acconsenti?--disse alla fine Lucertolo, quasi inginocchiato dinanzi
+alla appetitosa e robusta ragazza.
+
+Il Carminati faceva un cenno di adesione alla sorella.
+
+--Acconsento!--replicò Lina, tutta sfavillante di un malizioso
+sorriso.
+
+--E lo giuri?--domandò Lucertolo.
+
+--Lo giuro!
+
+--Quando potrò entrare in servizio... attivo?--insistè il birro,
+gongolante.
+
+--Ai primi freschi... in ottobre--soggiungeva Lina con un'espressione
+sempre più furbacchiola.
+
+Rimasero una mezz'ora insieme tutti e tre, divisando come dovessero
+regolarsi, disponendo tutte le cautele per l'avvenire.
+
+--Addio, Bobi!--disse Lina accomiatandosi.
+
+--Addio, sorella!--soggiunse il frate.--E da qui innanzi non ci
+vedremo mai più... Io sarò veramente morto per tutti: e, quando venga
+la mia ora, sarò seppellito laggiù nel cimitero del convento, dove non
+si scrive nessun nome sulle fosse, in segno della nostra umiltà...
+Alcuni frati si ricorderanno forse di me, per qualche tempo, col finto
+nome che ora porto.
+
+--Addio, _Marrone_!--disse Lucertolo, dando al Carminati il nomignolo
+che egli aveva da pompiere.--_Marrone_ frate!... chi l'avrebbe mai
+detto?...
+
+--Addio--ripetè il frate, stringendo loro la mano.--Rammentate che
+Bobi Carminati è morto... e la preghiera contrita di Fra Leone salirà
+al cielo per voi!...
+
+Proferite queste parole, il frate rientrò nel convento e serrò dietro
+di sè la porta pesante.
+
+Lina e il capo-agente Lucertolo, tenendosi per mano, scesero,
+saltellando, l'erta.
+
+
+
+
+XXXI.
+
+
+Un mese dopo in una chiesa di Roma si celebrava con gran pompa il
+matrimonio fra Antonietta e Roberto: ufficiava un arcivescovo
+cattolico in tutto lo sfarzo de' suoi ricchi paramenti.
+
+Due vecchi erano inginocchiati vicino agli sposi: Agatina ed Enrico.
+
+Il sì fu pronunziato da Roberto e Antonietta con profonda commozione.
+
+I loro cuori, che battevano concordi, amantissimi, non dovevano
+disgiungersi mai nella vita: un amore immenso li esaltava, li faceva
+palpitare; erano contenti della loro passione, dei grandi, terribili
+ostacoli superati.
+
+Era stato fortemente combattuto il loro amore ma, nella sua potenza,
+usciva vincitore da tutti gli ostacoli.
+
+Ormai la felicità li aspettava e quale felicità!
+
+E sui primi dell'autunno fu celebrato con assai minor pompa, ma con
+più clamore e con non minore allegrezza, il matrimonio fra Lina e
+Lucertolo, matrimonio dal quale nacquero due figli, che sono oggi tra
+i migliori agenti della polizia, e il cui nome è spesso citato con
+elogii.
+
+Intrepidi, ingegnosi, giungeranno essi ad occupare tra poco un grado
+più elevato di quello a cui giunse, dopo tante fatiche, il loro strano
+e bizzarro genitore Lucertolo?
+
+
+FINE
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Il processo Bartelloni, by Jarro
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL PROCESSO BARTELLONI ***
+
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+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
+
+
+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at https://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at https://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
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+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit https://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including including checks, online payments and credit card
+donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
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+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
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+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
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