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You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Tra cielo e terra + +Author: Anton Giulio Barrili + +Release Date: March 20, 2009 [EBook #28374] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK TRA CIELO E TERRA *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Emanuela Piasentini, and the +Online Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive/Canadian Libraries) + + + + + + + + + + TRA CIELO E TERRA. + + +[Illustrazione: Anton Giulio Barrili] + + + + + TRA CIELO E TERRA + + + ROMANZO + + DI + + ANTON GIULIO BARRILI + + NUOVA EDIZIONE RIVEDUTA DALL'AUTORE + + MILANO + + FRATELLI TREVES, EDITORI + + 1907 + + + Proprietà letteraria. + + + + +OPERE di A. G. BARRILI. + + + _Capitan Dodèro_ (1865). 13.ª ediz. L. 1 -- + + _Santa Cecilia_ (1866). 11.ª ediz. 1 -- + + _Il libro nero_ (1868). 4.ª ediz. 2 -- + + _I Rossi e i Neri_ (1870). 8.ª ediz. (2 vol.) 2 -- + + _Le confessioni di Fra Gualberto_ (1875). 13.ª ediz. 1 -- + + _Val d'olivi_ (1873). 18.ª edizione 1 -- + + _Semiramide_, racconto babilonese (1873). 9.ª ediz. 1 -- + + _La notte del commendatore_ (1875). 2.ª ediz. 4 -- + + _Castel Gavone_ (1875). 10.ª ediz. 1 -- + + _Come un sogno_ (1875). 26.ª ediz. 1 -- + + _Cuor di ferro e cuor d'oro_ (1877). 18.ª ediz. (2 vol.) 2 -- + + _Tizio Caio Sempronio_ (1877). 2.ª ediz. 3 50 + + _L'olmo e l'edera_ (1877). 20.ª ediz. 1 -- + + _Diana degli Embriaci_ (1877). 2.ª ediz. 3 -- + + _La conquista d'Alessandro_ (1879). 2.ª ediz. 4 -- + + _Il tesoro di Golconda_ (1879). 12.ª ediz. 1 -- + + _Il merlo bianco_ (1879). 2.ª ediz. 3 50 + + --Edizione illustrata (1890). 5.ª ediz. 5 -- + + _La donna di picche_ (1880). 6.ª ediz. 1 -- + + _L'undecimo comandamento_ (1881). 13.ª ediz. 1 -- + + _Il ritratto del Diavolo_ (1882). 4.ª ediz. 1 -- + + _Il biancospino_ (1882). 12.ª ediz. 1 -- + + _L'anello di Salomone_ (1883). 3.ª ediz. 3 50 + + _O tutto o nulla_ (1883). 2.ª ediz. 3 50 + + _Fior di Mughetto_ (1883). 4.ª ediz. 3 50 + + _Dalla Rupe_ (1884). 3.ª ediz. 3 50 + + _Il conte Rosso_ (1884). 3.ª ediz. 3 50 + + _Amori alla macchia_ (1884). 3.ª ediz. 3 50 + + _Monsù Tomè_ (1885). 3.ª ediz. 3 50 + + _Il lettore della principessa_ (1885). 3.ª ediz. 4 -- + + --Edizione illustrata (1891) 5 -- + + _Victor Hugo_, discorso (1885) 2 50 + + _Casa Polidori_ (1886). 2.ª ediz. 4 -- + + _La Montanara_ (1886). 8.ª ediz. 2 -- + + --Edizione illustrata (1893) 5 -- + + _Uomini e bestie_ (1886). 3.ª ediz. 1 -- + + _Arrigo il Savio_ (1886). 3.ª ediz. 1 -- + + _La spada di fuoco_ (1887). 2.ª ediz. 4 -- + + _Il giudizio di Dio_ (1887) 4 -- + + _Il Dantino_ (1888). 3.ª ediz. 1 -- + + _La signora Àutari_ (1888). 3.ª ediz. 1 -- + + _La Sirena_ (1889) 5.ª ediz. 1 -- + + _Scudi e corone_ (1890). 2.ª ediz. 4 -- + + _Amori antichi_ (1890). 2.ª ediz. 4 -- + + _Rosa di Gerico_ (1891). 3.ª ediz. 1 -- + + _La bella Graziana_ (1892). 2.ª ediz. 3 50 + + --Edizione illustrata (1893) 3 50 + + _Le due Beatrici_ (1892) 5.ª ediz. 1 -- + + _Terra Vergine_ (1892). 5.ª ediz. 1 -- + + _I figli del cielo_ (1893) 5.ª ediz. 1 -- + + _La Castellana_ (1894). 2.ª ediz. 3 50 + + _Tra Cielo e Terra_ (1894). Nuova edizione riveduta + dall'autore (1907) 3 50 + + _Fior d'oro_ (1895). 4.ª ediz. 1 -- + + _Il Prato Maledetto_ (1895) 3 50 + + _Galatea_ (1896). 7.ª ediz. 1 -- + + _Diamante nero_ (1897) 3.ª ediz. 1 -- + + _Raggio di Dio_ (1899). 4.ª ediz. 1 -- + + _Il Ponte del Paradiso_ (1904). 2.º migliaio 3 50 + + * * * * * + + _Lutezia_ (1878). 2.ª ediz. 2 -- + + _Con Garibaldi, alle porte di Roma_, ricordi (1895) 4 -- + + _Sorrisi di gioventù_ (1898) 2.ª ediz. 3 -- + + _Zio Cesare_, commedia in cinque atti (1888) 1 20 + + + + +A FRANCESCO BERLINGIERI + + +Venendo a Te, per dedicarti il mio libro, penso ad una tua bella +fantasia giovanile, «Un frate che minia la _Divina Commedia_»; povero +frate che tu hai lasciato senza compagni, mutando il suo buon codice +membranaceo nei codici moderni del patrio diritto; povero frate, per cui +l'arte aveva ancora «sorrisi e fascini», ma più assai la giovane natura, +parlante a lui l'onnipossente linguaggio da quelle stesse pagine ch'egli +andava infiorando con le belle immagini fantasiose, ridenti d'italica +primavera al genio di Oderisi da Gubbio e di Franco Bolognese. Deposti i +pennelli, poggiata la faccia sulla palma della mano, pensa il povero +frate, con gli occhi rivolti al poema del profugo Fiorentino «a cui +temprâr l'ingegno--e l'amore e lo sdegno». O frate, tu gli hai detto, +ammonendolo: + + O frate, a lui l'esilio + E le pugne dell'alma: + A te l'obblìo degli uomini + E la cristiana calma. + Perchè t'alzi a colloquio + Col Ghibellin? tu piega + La queta fronte, e prega. + +Ma sì, tardi consigli, come sono su per giù tutti i consigli +dell'esperienza! Il male è fatto: il tuo monaco ha riletto dianzi quel +diabolico canto V dell'_Inferno_, donde scoppia tanta passione umana, e +dilaga e straripa. Quei due maravigliosi dannati raccontano anche così +bene! + + Per più fiate gli occhi ci sospinse + Quella lettura e scolorocci il viso: + Ma solo un punto fu quel che ci vinse. + +Povero frate! Satana gli ha dato l'esca. Che ardori nel suo sangue! che +visioni nella sua cella! I giorni felici si ripresentano alla sua mente, +con immagini e fragranze di baci; la gioventù lo chiama, la terra lo +invita; il rimorso lo turba, e il cielo dimenticato un istante gli +ridipinge agli occhi la scena terribile dei sicuri castighi. No, non più +affetti terreni, non ribellioni, non fughe. + + Dio, mi salva dal dèmone + Che tutto mi possiede! + Di macere vigilie + Rinforzerò la fede. + Nè più profane pagine + Avran su me l'impero! + Io minierò il Saltero. + +L'uomo antico era ricomparso tra le mortificazioni dell'asceta; ma +l'asceta ha riconosciuto il tentatore, ha resistito, ha vinto. Così tu, +fantasticando davanti alle rovine di un vecchio convento, che l'anima +tua ripopolava «di larve incappucciate», hai rievocato un momento tipico +della vita passata, o, per dire più veramente, hai intravveduto nella +vita passata un lampo della coscienza eterna, dell'eterno dissidio e del +vincolo eterno tra la terra ed il cielo. + +Ho il mio frate ancor io. Non minia, pur troppo: parla il linguaggio +aspro e nondimeno attraente che molti ascoltano tuttavia, che molti +ascolteranno ancora dopo di noi, perchè tra forme mortali e transitorie +reca sempre la nota della immortale verità non mai intieramente +chiarita, della immortale domanda non mai pienamente soddisfatta. Egli è +voce e coscienza d'una religione storica, che in mezzo a tante cure +mondane onde fu troppo infrascata nei secoli scorsi ed è ancora afflitta +nel nostro, è pur bastata a dare un corpo di dottrine morali purissime, +suggellate dal bel principio in uno stupendo esemplare di dolcezza e di +grazia, di virtù, di mansuetudine, di sacrifizio sublime, parlante dalla +montagna al popolo di Tiberiade, disputante coi dottori della legge nel +tempio di Gerusalemme, odiato ugualmente da Scribi e da Farisei (specie +non morta ancora), ugualmente franteso da Giudei e da Romani, dagli uni +e dagli altri condannato nella doppia sentenza del sinedrio e del +pretorio, epicamente grande nel supplizio del Golgota, redivivo e +trionfante nella fede degli umili come promessa infallibile di +ricompense celesti, presente in ispirito e in verità dovunque si +soffre, dovunque si procede, dovunque si spera di giungere ad una meta, +commensale divino degl'infelici, rompente con paterno amore ai +pellegrini di Emaus quel pane quotidiano, che a tanti figli d'Adamo +sèguita sempre a mancare. Triste cosa, non è vero? e si può bene +rimpiangere che i seguaci si siano allontanati di tanto dall'esemplare +maraviglioso; riuscendo agli onori del trionfo per collegarsi tosto a +mutua difesa coi potenti della terra; non dando ai miseri altro aiuto +fuor che di buone parole; sognando per sè l'impero del mondo, ed +ottenendo per via da tutti i monarchi, alternamente combattuti e +favoriti, uno scampolo di territorio per le loro famiglie, nella patria +divisa, assoggettata e tradita. Ma gli errori degli uomini nel corso dei +secoli, ed oggi le ineluttabili ragioni della difesa civile, non ci +faranno dimenticare il buon principio essenziale di quella religione, +che ha pure educato nei cuori il sentimento del divino, prendendolo +ovunque le fu dato rintracciarlo, germe prezioso e fecondo, tra la +scoria delle superstizioni volgari e tra le perle della filosofia +antica, tra i dubbî della scuola e gli stupori della piazza, tra i +foschi terrori e le serene speranze di settantaquattro generazioni. E +chi sa? l'istesso mio frate, un po' incalzato e stretto al muro da chi +avesse avuto più tempo per ciò, si sarebbe licenziato a parlare più +liberamente che non solesse fare dal pergamo ai fedeli cristiani di San +Giorgio. Credete in Dio, avrebbe detto, credete in un Dio giusto e +buono, come causa prima dell'universo; osservate la legge morale, +com'ella per volontà di lui si è rivelata alle genti: praticato il +rispetto, l'amore, la carità nel mondo, e lasciate al tempo la cura del +resto. Molte foglie cadono ogni autunno dall'albero; molti rami secchi +al peso delle nevi invernali, all'azione dei geli, al soffio della +tramontana si spezzano: ciò che è vitale, vivrà. + +Il mio frate non minia, ti ho detto; nè io son riuscito a miniar lui con +arte degna del tema. L'ho tirato giù alla grossa, ma vedendolo bene; e +penso che questo si debba sentire da tutti coloro che lo vedranno +apparire a suo tempo, nel corso di queste pagine, viva figura di +combattente, o larva di promessi rimorsi per due povere creature +condotte dal destino all'aspro dissidio tra la passione e il dovere, tra +la natura obbedita e la legge violata. Intorno alle quali cose, io credo +che il mio pensiero, essendo chiarissimo, non si possa frantendere nè +falsare da uomini di parte, credenti o miscredenti che vogliano essere: +ma certo non sarà male renderlo più evidente colla giunta di poche altre +considerazioni. + +La società moderna, per giudizio di alcuni, va bene abbastanza, volgendo +apertamente ed infallibilmente al meglio, alla liberazione, alla +certezza, alla luce. Non tanto sfoggio di sostantivi, mi raccomando. +Spero anch'io che volgerà al meglio, se per merito di qualche evento +prodigioso le capiterà di rimettersi in gambe: per ora mi sembra che +zoppichi; e guai se lo zoppo fa a correre; vuol esser tombola, non ti +pare? La grande rottura, avvenuta da un pezzo, e di questi tempi +condotta agli estremi, tra la scienza e la fede, ha tra parecchi buoni +effetti il cattivo di lasciar la morale senza guida, senza sostegno, in +un momento sociale che più avremmo bisogno di lei; mentre le +moltitudini, felicemente sciolte da tanti vincoli molesti, sentono più +vivo il gusto della libertà e lo estendono volentieri a tutti i +godimenti dell'essere; mentre tutti gli accorti, segnatamente i meglio +provveduti, i meglio collocati nel mare magno della vita, dopo aver +tremato un pochino di certe raffiche minacciose, si rassegnano alla +burrasca, vogando alla galeotta e ripetendo tra sè il motto infame di +Luigi XV: «_après moi le déluge_»; mentre lo stesso fondamento della +società, che è la famiglia, non ha più un medesimo pensiero, un medesimo +criterio, un medesimo istinto, per tutte le persone che la compongono. +Nel modo di vivere, di sentire, d'intendere, di curare la conservazione +delle tradizioni, degli averi, delle virtù private e domestiche, +principio delle pubbliche e civili, noi non sembriamo già più i figli +dei nostri padri: gran soluzione di continuità, che dovrebbe farci +pensare! Così la famiglia si disunisce, un po' per debolezza sua, molto +per colpa de' suoi capi, che non l'hanno più per santuario, come gente +civile, ma per rifugio, come selvaggi primitivi. L'uomo va per un verso, +e la donna per l'altro, secondo gli umori, i gusti, le vanità; crescano +i figli come vogliono e possono; e padri e madri e figliuoli con molti +bisogni, perchè con molti appetiti; senza ideali, perchè senz'ombra +d'idee. + +Restaurare nel civile consorzio il senso morale parrà necessario a chi +pensa; e necessario veder cominciare la restaurazione dai capi, dai capi +della famiglia, dai capi della società, donde l'autorità deriva, donde +gli esempi si spargono. Ma noi non faremo niente senza virtù private, +senza idealità che le informino, scaldandone la buona semente nei cuori. +Tanto io credo, «e creder credo il vero». Per ritornare al libro che ti +offro, esso sarà giudicato come vorrà essere; anzi diciamo pure, +pronosticando, che non sarà giudicato affatto. Viviamo in un paese di +gente savia e prudente, che aspetta di fuori sentenze ed oracoli, mode, +predizioni del tempo ed almanacchi. Mi preme soltanto che il libro sia +sentito da coloro che lo leggeranno. Da ventimila, dice l'amico editore, +sperando: da venti, dico io, già molto ambizioso, se penso ai +venticinque di cui si contentava il Manzoni: nel fatto, levando tutti +gli zeri, me ne bastano due. + +Eravamo in due all'Acqua Novella, te ne rammenti? C'è là, in un angolo +felice della nostra Liguria occidentale, il più antico e il più recente +mio ricordo campestre. Vidi da bambino ed amai quella voltata in discesa +dalla balza di Bergeggi a Spotorno, con le rovine dell'èremo di +Sant'Antonino, piantato nel vivo della rupe ferrigna, sotto i ciuffi +degli arbusti che gli fanno ombra dal ciglio sfaldato del gran masso +imminente. Era allora il mio sogno d'essere il padrone dell'èremo, di +restaurarlo, di farmi frate là dentro, frate di un ordine mio, molto +benedettino per la copia dei libri, molto templario per la quantità dei +conversi; gaudenti essi della vita materiale, gaudente io della felicità +intellettuale, in quella grata solitudine, difesa dai venti freddi, con +quel lembo di cielo opalino, con quella lista di mare turchino davanti, +dimenticando tutto l'altro dello spazio e del tempo, ignorando l'ora +degli altri, aspettando la mia senza troppo curarmene. Veramente, +l'orologio non era lontano; orologio solare, sul terrazzo di una casa +verdognola, trecento passi più in là, nel bel mezzo di un orto; con +quella sua leggenda: «_ultima necat_» che fu la prima frase latina +capitata davanti a' miei occhi, e che mi dava sempre tanto da pensare, +tutte le volte che passavo da quelle parti. Quando fui in grado da +intenderla, amai compirne l'idea, premettendole un «_vulnerant omnes_». +Ma per allora non era il caso di filosofarci su; ed io non filosofavo, +sentendo il desiderio di quella pace, sognandola tutta per me. + +Era un sogno, e finì come finiscono i sogni. Ma i bei sogni si ricordano +volentieri; ed io più volentieri l'ho ricordato, tornando or non è molto +con te alla tua bella Spotorno, bianca lucente sulla spiaggia lunga, tra +la voltata di Bergeggi e il monte Orsini, aspra guardia di Noli. Ad un +certo punto, e di comune accordo, abbiamo fatta fermar la carrozza; io +per contemplare il mio èremo, tu per farmi bere un sorso della fontana +lì presso, l'Acqua Novella, zampillante da una gran vasca quadrata, sul +margine della strada maestra. O acqua ben nomata, veramente fresca, +ristoratrice e pura, come tutte le cose novelle! Io non sogno più +solamente il mio vecchio èremo e la mia vecchia meridiana; sogno ancora +l'Acqua Novella e quel buon tratto di strada quieta, che abbiamo fatta a +piedi con tanta allegrezza, mentre i cavalli ci seguitavano al passo. E +penso ancora, nel mio sogno, che l'uomo più felice della terra debba +essere un certo guardiano di strada ferrata, che ha il suo casotto in +quelle vicinanze, col suo orticello, i suoi fagiuoli e il suo gran fico +brogiotto, accanto allo sbocco della galleria di Bergeggi. Poveraccio! e +forse egli sogna a sua volta un trasloco, una promozione, che lo sbalzi +guardia eccentrica o guardia di sala in qualche stazione importante, +donde gli sia facile di mandare a scuola le quattro o cinque creaturine +che senza fatica, quasi senza un pensiero al mondo, gli sono rampollate +là dentro. + +Son tutti così, i miei bravi cantonieri di strada ferrata. Ricordo +ancora quello di Varigotti, conosciuto tanti anni fa. Aveva anche lui +una bella fontana daccanto, anzi una vera cascata d'acqua, che piombava +dalla balza rossastra, sotto la chiesuola abbandonata di San Lorenzo; +aveva un orticello, con pèschi, fichi e fagiuoli, ch'erano una +maraviglia a vederli; aveva il gran mare turchino davanti, e +tutt'intorno, da ogni piega del terreno, da ogni borro, da ogni +fenditura della rupe, occhieggiavano a lui tra lucide foglie di smeraldo +i bei limoni dal color dell'oro. Per esser felice, non gli mancava +neanche una moglie, giovanissima, bella e savia, amante del lavoro e di +lui. Ma quello ci aveva il mal del paese; voleva lasciare quel sorriso +di cielo e di mare, quel profumo, quel tepore, quella gloria, per +ritornarsene al suo nido natale, o non troppo discosto, tra Bussoleno e +Modane, sotto le Alpi nevose, a sentir cantare gli aquiloni e scrosciar +le valanghe. Barattava male, e non fu difficile contentarlo. Sarà +felice, ora? Ah, penso che Gabriello Chiabrera fu ben ispirato, il +giorno che sul portone della sua casa fece scolpir l'oraziano: «_Nihil +est ab omni parte beatum_». + +Ma se una felicità compiuta non si ritrova in nessun luogo, neanche là +dove io l'avevo sognata, bene mi sarà lecito di desiderare che la vita +sia più ricca d'ideale, e che un'acqua novella, se pure non ci si debba +vivere accanto con oraziana serenità, rinfreschi e purifichi le nuove +generazioni; che il sentimento del divino, ingenito nella coscienza +umana, si accordi un giorno colla critica non più arrogante di facili +dispregi, colla scienza non più infatuata di sollecite deduzioni, e +venga in buon punto a rinvigorire di nuovi succhi la povera morale +intristita. Questo è il mio sogno dell'età matura, e credo che questo +sia pure il tuo. Tu hai, a buon conto, una famiglia nata di te; vuoi che +abbia i tuoi stessi ideali, riflettendo alcun che di quelli che tu +stesso derivi dai tuoi vecchi; ai quali con animo reverente mando un +augurio e un saluto filiale ancor io. + +Comunque esso sia riuscito per l'arte, il mio libro è morale. Non già +come un trattato; credo anzi che ci corra molt'acqua, e tutt'altro che +novella, di mezzo. Ma esso è morale, nondimeno, come può essere tale un +romanzo; cioè a dire una rappresentazione della vita reale, aspersa +d'una certa idealità, che è poi la nota personale fatalmente recata +dall'artista nella cosa veduta, nella cosa sentita ed espressa. + +Ritorneremo col bel tempo all'Acqua Novella e al vecchio èremo +diroccato. Tu ama intanto il tuo + + ANTON GIULIO BARRILI. + + + + +TRA CIELO E TERRA + + + + +CAPITOLO PRIMO. + +Addio, bel mare! + + +Gli avevano fatta un'ingiustizia, saltandolo nelle promozioni; perciò, a +mala pena sbarcato, aveva mandata la sua dimissione al ministro. Per la +via gerarchica, s'intende; e il capo del suo dipartimento marittimo, +alla Spezia, si era degnato di esortarlo a pensarci su, almeno un paio +di giorni. Per non fargli dispiacere col mostrarsi sconoscente alla +cortesia del superiore, aveva accettato il consiglio; ma, quarantott'ore +dopo, si era ripresentato al suo illustre capo, pregandolo di dar corso +alla lettera. + +Tra gli uguali, qualche amico sincero aveva tentato dissuaderlo, +arrischiandosi a dirgli che commetteva un errore; ma egli non aveva +voluto convenirne. Altri gli dicevano: «Fai bene; è stata +un'ingiustizia; le ingiustizie non si sopportano». Ed egli rispondeva +con un vivo cenno di assenso, quasi di ringraziamento, come uno che si +senta compreso, congedandosi con una poderosa stretta di mano da tutti +quei vecchi compagni, ai quali lasciava un gradino vuoto su quella scala +di Giacobbe che conduce al paradiso del viceammiragliato. + +Era sicuro del fatto suo; la risoluzione gli pareva buona, per il caso +presente e per i casi futuri. Infatti, che cosa sperare da quel +ministro, che era stato suo comandante in una memorabile crociera e che +aveva mostrato in parecchie occasioni di non poterlo soffrire? Effetto +di una ruggine antica, per una manovra fatta da lui, di suo capo, che il +comandante non aveva ordinata, che anzi aveva biasimata. Un po' troppo +presto, per altro: lo scandaglio, la mattina dopo, aveva dimostrato a +tutti che seguendo ciecamente gli ordini del comandante si sarebbe +rimasti incagliati. Quattro palmi di sàgola avevano dato ragione +all'inferiore; e il superiore se l'era legata al dito, quantunque +l'inferiore si fosse studiato con ogni maggior cura di non lasciar +trasparire il sentimento della propria superiorità. Una promozione, dopo +quel giorno malaugurato, era venuta per tutt'e due, l'uno giungendo al +grado di tenente di vascello, l'altro al grado di contrammiraglio. Due +anni ancora, e il contrammiraglio diventava ministro. Il ministro si era +slegato finalmente il dito, saltando nelle prime promozioni il tenente +di vascello. + +Lagnarsi? È presto detto. In che modo? Aspettare che cascasse il +ministro; sì, fra due o tre anni, e intanto divorarsi l'affronto. No, +niente aspettare; perciò aveva mandata la sua dimissione. Cosa +amaramente spiacevole per lui, quanto edificante per tutti, la sua +dimissione era stata accettata a volo. Brutto momento, vedersi così di +punto in bianco fuori dell'uscio! Ma c'è «la buona compagnia che l'uom +francheggia»; e questa, nei brutti momenti, consola. + +Ahimè, non del tutto. A lui una pena sorda restava nel profondo +dell'essere. Amava il mare; il bel mare, così pieno di misteri, così +magnifico nella collera, così augusto nella calma, che pare abbia +un'anima, e grande, meravigliosamente grande, grande almeno sei volte +quella dell'umanità tutta quanta; il buon mare che mette in comunione +tutte le creature viventi, assai più ed assai meglio che non facciano +tante strade ferrate e tanti telegrafi. In questi dotti congegni c'è +sempre l'arte di un mondo piccino, piccino come tutte le trovate degli +uomini; c'è sempre l'idea di sentirsi passare in una cruna d'ago, +assottigliati, stiacciati, tanagliati dagli attriti continui del passo. +E poi, che cosa sono le invenzioni dell'uomo, ristrette ad un solo +ufficio, ordinate ad una sola utilità, in confronto di quella superficie +azzurra, pianura liquida e senza solco, che palpita e porta, mobile, +gloriosa e superba, che dà moto e gioia a tanti organismi animati, +colore agli occhi, calore agli spiriti, essendo ad un tempo la via e la +vita? + +Tutto è nuovo su quella via, l'abbiate pure cento volte percorsa; ve la +fanno parer sempre nuova i mille diversi aspetti delle cose, nella +vastità sconfinata degli orizzonti, nella infinita varietà delle tinte, +mezze tinte e sfumature, dell'aria e dell'acqua. Il punto a cui volgete +la prora è di giorno una striscia di azzurro, di grigio, di roseo, +sull'ultimo lembo del mare, una striscia tenue che non vi offre il +colore stridente nè i contorni aspri del vero; nella notte, poi, è un +punto di fuoco, che getta sulle acque un raggio luminoso; più spesso, e +di giorno e di notte, è l'invisibile, il nulla, ma con la sublime +certezza di vedere, di trovar qualche cosa, al momento prefisso, sulla +via che vi dimostrano le stelle, che vi traccia infallibilmente un +computo aritmetico. E intanto il lontano fa pensare; l'occhio intravvede +l'infinito; l'anima sente Dio; nè ci sono professori di calcolo per +rimpicciolirvi quello con la figura di un otto coricato, nè filosofi del +malanno per dirvi che questo è un sogno, una idiosincrasia naturale, una +concrezione storica del vostro pensiero. + +Con che ansia, adolescente allievo del collegio di marina, aveva +aspettato il giorno del suo primo imbarco! Con che passione aveva fatto +il suo primo viaggio, quindici anni addietro! Lo aveva sentito cantare e +sospirare, fremere, urlare e ruggire, quel mostro immane dai grandi +occhi verdi e dal dorso di spume! E lo aveva ammirato nella molteplicità +degli aspetti, soavi e terribili, graziosi e feroci, sempre nuovi e +stupendi; lo aveva amato nella salubre vivezza delle fragranze, nella +dolce giocondità dei ritmici cullamenti. E dopo tante ammirazioni, dopo +tanti amori, lo aveva lasciato! Ma sì, che volete? gli avevano fatta +un'ingiustizia. Le ingiustizie non si sopportano, o si mostra di averle +meritate; nel qual caso non sono più ingiustizie, ne convenite? Triste +cosa, per altro! Aveva sempre sognato una guerra, da far le sue prove +anche lui, da onorare l'Italia, questa lunga penisola che pare una gran +nave imbozzata attraverso il Mediterraneo, e che non dovrebbe starci, +perdio, come un pontone, come una fregata in disarmo. Quella guerra non +l'aveva certamente invocata; il valoroso non invoca i pericoli, che non +sono solamente per sè, ma per tutti; li aspetta, e si prepara ad +affrontarli. + +Aspettando la guerra, preparandosi a quella, il soldato serve la patria. +E perchè non l'aspettava egli ancora, passando sopra ad una cattiveria +di ministro? Infine, gli uomini passano, la patria resta. Verissimo, +questo; ma è verissimo ugualmente che son tutte parole. La patria che +resta è sorda, cieca e muta; non vi sente, non vi vede, non vi conforta +per nulla, non vi consola affatto, non vi vendica di quell'altra che +passa, agitandosi intorno a voi, standovi sotto, accanto e sopra, che vi +giudica senza criterio, ammirandovi di fuga quando il caso dà a voi di +far bene e a lei di non poter fare altrimenti, disprezzandovi quando ne +può avere un pretesto, deridendovi spesso e volentieri, ne abbia o non +ne abbia ragione, solo che si presenti un appiglio. La patria grande, la +vera, dopo tutto, si serve con dignità. Levate la dignità al soldato, e +non gli resta più nulla; c'è la morte nell'anima, e il servire è +vergogna. + +Per altro, non credeva di dover tanto soffrire, obbedendo alla voce +della propria coscienza. Fu una triste giornata quella in cui gli +annunziarono che la dimissione del tenente Sospello era stata accettata. +Ah, non voleva stare neanche un giorno alla berlina delle condoglianze. +Le sue valigie erano fatte, in attesa dell'evento. Se ne andava subito +subito; e lontano, molto lontano dal mare, che non voleva vedere mai +più. Alla terra de' suoi padri, alle Alpi, avrebbe chiesto il rifugio; +possedeva ancora una bicocca, lassù. Di vecchi non c'era più nessuno, ad +aspettarlo: restava una sorella maggiore, nobile e santa creatura, che +tant'anni prima avrebbe desiderato di chiudersi in un monastero, ma non +aveva osato farlo, per non lasciar solo del tutto il suo vecchio babbo. +Morto quello, non aveva potuto lasciar solo e vuoto il vecchio palazzo, +dove cinque generazioni di Sospelli di Vaussana erano passate, e dove +era naturale che ella restasse per custodire il posto alla settima, se +mai il fratello Maurizio si risolvesse di continuare la stirpe. + +Buona e cara Albertina! Egli andava a farle compagnia nella triste +casa; e qual compagnia! Lei, fastidita del mondo anche prima di +conoscerlo, certamente per qualche intima ragione si era appartata a +quel modo, rinunziando alle gioie della vita; se pure la vita ne ha. +Anch'egli, vecchio scapolo, che aveva sognato d'impalmare la gloria, +offeso un giorno nella sua dignità, rinunziava a tutti i sogni di una +legittima ambizione, per andarsi a rinchiudere nella casa dei suoi +maggiori, come un povero alcione ferito va a posar l'ala sanguinolenta +sul nido abbandonato. + +Maurizio aveva già scritto alla sorella, annunziandole la sua dimissione +come un proposito irrevocabile: ma egli non intendeva già d'impoltronire +nella sua bicocca montanina; non voleva finir cacciatore, nè giuocatore +beone, come tanti gentiluomini campagnuoli. Possedeva una ricca +libreria; l'avrebbe al bisogno accresciuta, per dedicarsi ad un'opera di +polso. Aveva sempre vagheggiato il pensiero di scrivere un libro delle +guerre marittime d'Italia, ma condotto con una certa larghezza di +disegno, da appagar tutti i gusti, da rispondere a tutti i bisogni +intellettuali, ordinato e preciso come una storia, vivo e animato come +un romanzo, il libro del marinaio italiano, il libro che mancava ancora, +per dare una idea chiara e compiuta delle antiche navigazioni e degli +antichi commerci, argomenti di emulazione e cause di guerra tra i +popoli; per descrivere i costumi marinareschi, le imprese audaci, le +trasformazioni successive della strategìa e della tattica navale nel +gran bacino mediterraneo. Certo, per condurre a termine un'opera come +quella, non gli sarebbero bastati i libri che possedeva. Ma il primo +anno lo avrebbe speso a tracciare il quadro; poi avrebbe veduto, si +sarebbe destreggiato via via secondo il bisogno, cercando altri libri, +viaggiando per città e biblioteche; ottima occasione per isgranchirsi, +per non fare la ruggine. Ed era ancora una bella vita per un uomo di +trentadue anni; e aveva tempo davanti a sè per colorire degnamente il +quadro ideato. + +Il suo attendente, congedandosi da lui alla stazione di Spezia, gli +aveva dato il buon viaggio con le lagrime agli occhi. + +--Grazie, Susini, e addio; siamo uomini;--gli rispose +Maurizio.--Scrivimi, se ti occorrerà qualche cosa; ed anche quando non +ti occorrerà nulla; riceverò sempre le tue lettere con molto piacere. + +--E lei, signor tenente, non avrà mai bisogno di nulla, da un povero +marinaio? + +--Sì, spesso sentirò che mi mancherai, bravo Susini. Intanto, ti prego, +appena sarà di ritorno, mi saluterai il _Duilio_.-- + +Aveva il cuor gonfio, il signor Maurizio, e incominciava a tremargli la +voce. + +--Ah, signor tenente!--mormorò il marinaio, singhiozzando.--È stata una +grande ingiustizia. + +--No, sai? t'inganni. Non si fanno ingiustizie, in servizio. Ci possono +essere degli equivoci, dei malintesi; ma ingiustizie no, mai;--replicò +il signor Maurizio, che aveva ancora la disciplina negli occhi e non +voleva finir la carriera dando lo scandalo di dir male o di lasciar dir +male dei superiori.--Se ti sembro commosso, pensa che ne ho qualche +ragione. Non si abbandona il mare senza uno schianto dell'anima. Un +giorno la sentirai anche tu, Susini mio, la nostalgia del mare. + +--Io no, signor tenente, con sua licenza non avrò da sentirla. Non si +ricorda che sono della Maddalena? + +--È vero, sì, e invecchierai vedendolo ogni giorno; e quando sarai morto +lo sentirai ancora da tutte le parti brontolare alla spiaggia; che bella +cosa!--concluse sospirando il tenente.--Ma senti, fischia la macchina, e +non vuol più saperne dei nostri discorsi. Qua la mano, mio vecchio, e +addio!-- + +Il treno si metteva in moto, e il marinaio ebbe appena il tempo di +baciare la mano che il suo tenente gli offriva per l'ultima volta. + +--Non lo vuole ammettere;--borbottò egli, allontanandosi dal marciapiede +d'asfalto, come il treno fu scomparso nel buio della notte;--ma tutti lo +dicono a una voce: è stata un'ingiustizia. Per colpa di quei signori +laggiù, la marina italiana ha perso ancor uno dei suoi manovrieri. E +buono, poi, buono come il pane di Voltri; gentile come una ragazza di +quindici anni, che non gli si è sentito mai uscir di bocca una mala +parola, neanche nelle ore che scapperebbe la pazienza ai santi.-- + +La notte, senza lume di luna, era buia, e l'entrare del treno nelle +centomila gallerie delle Cinque Terre e l'uscirne non facevano divario +alla vista. Maurizio, nondimeno, sentiva il mare vicino, lo sentiva alle +acute fragranze e al romper dei marosi contro le rupi. Lo rivide +sull'alba, il vecchio amico brontolone; lo rivide di là dal monte di +Portofino, farsi a mano a mano più luminoso e più bello, a Recco, a +Nervi, a Genova, e giù giù per tutta la quieta Riviera di Ponente, dove +si aprono cinquanta seni azzurreggianti tra il verde, e su lembi sottili +di candide spiagge cinquanta paesi si distendono al sole. Quanti porti e +rade, e golfi e calanche, di cui Maurizio conosceva gli approdi! A +Genova era vissuto parecchi anni collegiale, e tante volte c'era tornato +ufficiale. Nella rada di Vado, ancoraggio sicuro, era andato una volta a +rifugio colla sua cannoniera, cacciato per due giorni da un fortunale di +libeccio. Quella costiera della Cornice tutta frastagliata da balze +ferrigne, coi suoi fondi di turchino carico listato di smeraldo e +sormontato di bianche creste spumose, come l'aveva in pratica! Ed era +sempre là, il suo mare, ad ogni uscita di galleria, il suo mare azzurro, +scintillante, superbo, il buon mare, il bel mare, a cui aveva tutto +sacrificato per tanti anni, perfino l'amore, il grande, il forte, il +supremo bisogno dei cuori. + +Non aveva egli dunque amato mai? Sì, aveva amato, ed anche incominciando +per tempo; ma anche per tempo si era fermato. A quattordici anni aveva +preso una cotta famosa per una sua cuginetta, splendidissima e +formosissima bionda. Per moglie non sarebbe andata, avendo perfino un +anno o due più di lui: ma chi bada a queste differenze, quando cantano +gli anni adolescenti nel cuore? Quella stupenda creatura egli l'aveva +veduta da bambino, e avevano giuocato insieme a marito e moglie: il «te +ne rammenti?» era stato proferito con gusto al nuovo incontro, quando la +cuginetta era venuta coi parenti a Genova, per salutar lui collegiale +promosso agli esami finali e già presso all'imbarco desiderato. Ah, il +bel giuoco di cui si ricordavano ridendo, ed anche arrossendo un +pochino! Ma egli arrossiva anche d'un altro pensiero, che tanta bellezza +fiorente gli aveva fatto nascere subitamente nell'anima. Perchè non si +sarebbe ripigliata da senno quella condizione di marito e moglie che +nove anni prima si era stabilita per giuoco? Ed egli già stava +mulinando, in quei giorni di baldoria per le strade di Genova; studiava +il modo di girare la frase, per dire alla cuginetta: aspettami due o tre +anni, quanti i nostri parenti stimeranno che bastino, per.... Ma la +frase non gli veniva mai bene, come avrebbe voluto. E frattanto, una +domenica all'Acquasola, dov'erano andati a sentir la musica, quella +splendidissima e formosissima bionda che tutti ammiravano, gli aveva +detto di schianto: + +--Sapete che non siete punto belli voi altri, con la vostra feluca?-- + +Il «voi altri» andava agli ufficiali di marina. Maurizio non era ancora +che un allievo, e non portava la feluca; ma l'avrebbe portata ben +presto, nelle circostanze solenni. Perciò s'impermalì un pochettino, +sentendo quella eresia, e guardò la cuginetta con aria di persona +offesa. + +--Non siete belli, vi dico;--ribattè quell'altra, ridendogli ancora sul +muso;--e tu starai male, cugino Maurizio. Neanche si capisce, quel +vostro uniforme; non significa nulla. Perchè quella feluca nera, che non +si può tenere ben salda sulla testa, che vi scivola sempre indietro, con +uno di quei becchi d'anitra, in su, verso la luna, e l'altro in giù, che +vi piove sulle spalle? perchè quello spadino al fianco, che par uno +spiedo da infilzare i ranocchi? perchè quella coda di rondine, smilza +smilza, che va a cercarvi i polpacci? Non si capisce, ti ripeto, quel +vostro uniforme; non significa nulla. + +--È quello a un dipresso di tutte le marinerie europee. Lo ha portato +Nelson, signorina. + +--E lasciatelo a Nelson, e vestitevi da cristiani. Guarda laggiù, +quell'ussero di Piacenza. Che eleganza di vestiario! che armonia di +tinte! e che aria marziale! + +--Ah sì, quello starebbe bene a bordo!--notò Maurizio, allungando le +labbra, con aria di sublime disprezzo. + +--A bordo, non so;--ribattè la cugina, senza scomporsi.--Noi siamo in +terra; per la terra giudichiamo gli uomini. + +--Dagli uniformi;--conchiuse Maurizio. + +Erano rimasti grossi per tutto il tempo della passeggiata. Quel giorno +si separarono freddi. La notte, quando fu solo nel suo letticciuolo di +collegiale, Maurizio pianse a calde lagrime il suo bel sogno svanito; ma +con quelle lagrime gli si prosciugò la vena delle tenerezze. La cugina +era una civettuola e una sciocca, vana della sua bellezza, felice +d'esser guardata, e più fatta per godere gli omaggi della cavalleria che +quelli della marineria. Gli ultimi giorni che ella passò a Genova non +furono niente migliori. Maurizio era imbronciato, ed ella stette molto +sulla sua. Ella partì per Nizza con la famiglia, ed egli s'imbarcò per +il suo primo viaggio. Così finiva il romanzetto, a mala pena imbastito, +così l'amor suo a mala pena sbozzato. Del resto, quella splendidissima e +formosissima bionda, egli non aveva più avuto occasione di vederla. +Quattro anni dopo, essendo egli di stazione a Montevideo, gli giungeva +notizia che la cugina era andata a marito, passando anche a vivere in +Francia. Buona fortuna, e figli maschi. + +Strano ragazzo, quel Maurizio! aveva giurato di non lasciarsi più +cogliere a certe lustre, ed era stato di parola: il primo amore era +anche l'ultimo. Parliamo del grande amore, s'intende, di quello che si +crede veramente l'amore, il forte, il solenne, il poema della vita. +Episodii, sì, ad ogni crociera, ad ogni viaggio sui mari lontani, ad +ogni fermata nei porti patrii: ma presto gliene era venuta la nausea. +Tutti giuochi, superficialità, scioccherie, quando non erano indegnità; +e queste e quelle erano poi sempre offese alla gran legge dell'universo. +«L'amore è un atto religioso» diceva egli volentieri, quando ne cadeva +il discorso cogli amici; «come atto religioso, non va preso a scherzo». +Ed egli era religioso, come è sempre nel fondo dell'anima il gentiluomo +di mare. Chi vive meno nel consorzio degli uomini vive più intimamente +con sè, e più spesso con Dio; con Dio, il cui spirito corre non visto +sull'acque, cavalca le nubi della tempesta, si libra sull'arco +dell'iride, si affaccia nella gloria del sole sorgente sull'oceano, +siede nella porpora accesa dal grande astro al tramonto. + +Grandi cose, sul mare! Ed ora, abbandonato il vasto suo campo, sarebbe +tornato alle cose piccine. Ma sì, così portava la necessità. Lo avevano +voluto umiliare; aveva preferito spezzarsi. Non esagerava egli un poco? +Forse; ma era fatto così. Obbedire gli piaceva, ma all'intelligenza, o +alla probità che ne tien luogo, quando tra chi comanda e chi obbedisce +aleggia l'idea del dovere morale. Altrimenti no; e per non dar scandalo +brontolando, se ne andava via, spezzando la spada. Uno spiedo, dopo +tutto; non glielo aveva detto quella formosissima bionda? Ed anche +buttava la feluca a mare: galleggiasse a sua posta, e naufragasse al +primo scoglio. Lassù, nella quiete della sua bicocca solitaria, avrebbe +evocate le figure dei grandi ammiragli; buon metodo per dimenticare i +piccini. + + + + +CAPITOLO II. + +Alla terra dei padri. + + +Maurizio di Vaussana cessò finalmente di vedersi il mare da fianco. Era +giunto alla stazione di Ventimiglia. Sceso dal treno, prese la via dei +monti, dopo aver fatte caricare le sue valigie in una vettura da nolo. +Quanto ai suoi bauli, aveva dato lo scontrino del bagaglio ai signori +Rolandi, buona gente, amici vecchi di casa sua, che s'incaricarono +volentieri di farglieli recapitare il giorno seguente a San Giorgio. E +la vettura si mosse, partì con alto fragore di ruote, tintinnìo di +sonagliere e scoppiettìo di frusta nell'aria polverosa, ma soprattutto +con la gloriosa velocità di tutte le vetture da nolo, quando +incominciano la corsa. + +--Sentirai la nostalgia del mare anche tu--aveva detto il tenente +Maurizio al marinaio Susini. Per intanto, non doveva sentirla lui così +presto. L'aria fine dei monti natali carezzava le guance del +viaggiatore, ancora dorate dai soli africani. Quante balze conosciute +gli occhieggiavano dall'alto, lungo la via serpeggiante! Le eriche, i +pini, i ginepri, i roveri, i lecci, tutti conosceva Maurizio, a tutti +sorrideva, come ad una brigata di vecchi amici, ritrovati dopo tanti +anni di assenza. Ad una certa voltata ci doveva essere una macchia di +fràssini, nascosta dietro il ciglio d'un poggio. I suoi ricordi non lo +avevano tradito: vide, riconobbe i suoi fràssini, non molto cresciuti da +quelli di prima, sempre eleganti, svelti, pieghevoli, che stendevano +verso la strada i rami sottili, vestiti di foglie tenere, luccicanti al +sole pomeridiano. E le ginestre del pian del Termine? Il piano, per +fallire al suo nome, era una eminenza, e finiva in un dirupo; ma le +ginestre erano sempre là, facendo siepe al ciglione, contente del +galestro in cui avevano messo radice, portando fieramente levati i loro +pennacchi verdi cupi, in attesa di vestirne le vette con tanti bei +grappoli di quei fiori gialli che ogni anno solevano dare (o lasciarsi +prendere, che è tutt'uno) per l'infiorata del _Corpus domini_, nel +paesello di San Giorgio. + +Alla vista di quelle ginestre, uno strano sentimento lo prese; un vivo e +pungente ricordo, un aspro, impaziente desiderio di quelle feste +lontane, di quelle solenni riconciliazioni con Dio che la Chiesa ha +seminate accortamente lungo il corso dell'anno; tutti giorni a cui +corrispondono fragranze e suoni ed immagini particolari, vapori +d'incenso, frescura di cose tenere e dolci, sorrisi di cielo, suoni di +zufoli allegri, tagliati nelle cortecce dei rami di castagno, uccellini +gorgheggianti la canzone del natale divino dalle gravi canne di un +organo. Come tutti i sensi rivivevano in lui di gioconda vita infantile! +e quanta adolescenza gli veniva incontro da quelle gole ospitali! + +Sei tu, non è vero? sei qua finalmente? Buon figliuolo di salda memoria, +vieni alla dimora dei padri. La vedi lassù, quella montagna, che appare +per la sua sommità, dietro a due ordini di colline? Ci vorrà ancora un +paio d'ore, prima di giungerci; frattanto si affaccia a noi, pare che +stia spiando il nostro arrivo, come una scolta di fortezza. Era lassù, +la ròcca dei tuoi antenati; quelli del ramo primogenito, estinto oramai, +il ramo dei Sospelli di Balma. Buon seme di forti castellani, rigidi al +dovere e così fermi alla consegna! Finirono, come tutto finisce; ora +dormono col Signore, in fila, l'un dopo l'altro, come guerrieri caduti +sul campo, al posto loro assegnato. Anche i Sospelli di Vaussana +rischiano di finire con te. Vieni, giovanotto; prendi il tuo posto +accanto alla tua squadra; mettiti in fila anche tu. Il mare è bello, +attraente, e perfido; la montagna è severa, ma sana e fedele. Questa è +la patria, salda, immobile, di granito; qui, dove le eriche e i rovi non +muoiono mai, aggavignati al terreno. Si succedono i virgulti, e son +sempre gli stessi. Senti il profumo agreste della macchia? È la stessa +virtù che si trasmette di generazione in generazione. Anche di lassù si +vede qualche volta, il tuo mare: son belle le cose vedute dall'alto, e +da una giusta distanza. La varietà dei particolari si perde, e la patria +grande, tanto più grande quanta più se ne abbraccia col pensiero, +trascurando la minutezza delle parti, si ama anche meglio. Quando c'è +bisogno di difenderla, quando ci chiama alle bandiere la voce del re, i +gentiluomini calano come falchi dalla rupe, seguiti dai loro +vassalli.... No, non più vassalli, ora: tutti fratelli in Dio e nella +patria; è più bello così, ci ravvicina meglio al Vangelo. E i forti, i +buoni, gli intelligenti, salgono sempre, dovunque sian nati, facendo +stipite di nuova grandezza. Chi era il bisnonno di Carlomagno? Pipino +d'Héristal. Ma chi il bisnonno di Pipino? un ignoto guerriero, un servo +di palazzo dei re Merovingi. Così tutti i degni, i valenti, i buoni, +posson salire; i fannulloni, i fiacchi, i cattivi, discendere. La +montagna resta, produce i suoi virgulti, i suoi fiori, i suoi frutti. +Tu, povera pianta, ritorni alla tua terra natale. Più presto che non ci +fosse dato sperare, in verità! È stata un'ingiustizia, tu dici; meglio +così. Partivi fidente, ritorni disingannato, ma anche educato dalla +sventura, agguerrito alle pugne dell'esistenza. Farai il tuo dovere, +qui, come altrove; servirai alla gran legge di Dio, che è progresso +infinito, dovunque si vada, di dovunque si muova. + +Il paesello di San Giorgio incominciava ad apparire. Peccato che fosse +già tardi! Le ombre della sera cadono troppo rapidamente, nelle gole +delle Alpi. Ma nella scarsa luce del crepuscolo, i ceppi delle case +biancheggiavano ancora abbastanza: poi, quando la vettura fu all'entrata +del borgo, incominciavano ad accendersi i lampioni. Un po' radi, secondo +l'uso dei piccoli paesi e la poca «elasticità» dei bilanci comunali; ma +supplivano qua e là i lanternini appesi a qualche tabernacolo di santo, +negli angoli delle vie. A quella scarsa luce Maurizio vide i ciottoli +enormi onde era lastricata la strada maggiore; sempre quelli, con le +loro gibbosità, coi loro alti e bassi continui, sempre quelli, +eternamente rugosi e rossastri nella corteccia inattaccabile della +quarzite, che s'è arrotondata così, colorata così, nella mota millenaria +del periodo glaciale. Poveri cavalli, costretti a lavorare di zampe +ferrate in quel letto di torrente! + +Ma ecco, finalmente, un po' di strada da cristiani; ecco il battuto +della piazza maggiore; ecco la chiesa, la parrocchiale di San Giorgio; e +più su, in capo ad una piazza, che scende larga in pendìo, la mèta del +suo viaggio, il suo palazzo, il «Castèu». Meritava il nome con cui era +stata battezzata, e sotto cui era comunemente riconosciuta, la vecchia +casa dei Sospelli di Vaussana; castello del Trecento, o giù di lì, con +la sua torre da un lato, con le sue logge alte al secondo piano, +fors'anche coi merli e le caditoie; restaurato quindi a palazzo +signorile, nel corso del Secento, gran colpevole un po' da per tutto di +simili trasformazioni architettoniche. E veramente allora erano state +chiuse le grandi finestre a sesto acuto, per ricavarne di più piccole, a +stipiti quadrati, nel mezzo; ma ancora da certe screpolature +s'indovinava l'alzata dell'arco primitivo, e da qualche sfaldatura +dell'intonaco ne trasparivano le elegantissime linee di cotto. Un nuovo +restauro, dei principii del secolo presente, aveva aggiunte le persiane; +ed erano queste, per l'appunto, che avevano persuaso il padre di +Maurizio di non appagare un desiderio della moglie, a cui sarebbe +piaciuto di veder ritornate alla luce e alla gloria antica le ogive del +Trecento. + +--Cara mia,--le aveva detto il buon conte di Vaussana,--per contentare +il tuo gusto medievale bisognerebbe rinunziare a questa benedetta +invenzione delle persiane. Levate queste, ed anche ingrandite le +finestre, immagina tu come si starebbe freschi. Che idea, quella dei +nostri antenati, di voler morire dal freddo! È vero,--soggiungeva il +degno gentiluomo, temperando l'asprezza del suo troppo moderno +giudizio,--che gli antichi lo sentivano meno, il freddo; ed è forse per +questo che durarono tanto.-- + +Giaume, il vecchio castaldo dei Vaussana, aspettava Maurizio ai piedi +dell'erta, e fu il primo a dargli il bentornato. La sorella Albertina lo +accolse a braccia aperte, sulla soglia del portone; benedetto portone, +sormontato dallo scudo dei Sospelli, di rosso, al libro aperto +d'argento, caricato d'una spada in palo, del medesimo, col motto «_tout +droict Sospel_», continuo tema di pazze congetture agli eruditi +mandamentali. + +La contessa Albertina aveva fatto preparare per suo fratello +l'appartamento dei vecchi al primo piano. Non era egli oramai il signore +del castello? Ma il nuovo arrivato, in omaggio ai ricordi, amò meglio di +ritornare nel quartierino della torre, in quelle due camerette che aveva +ancora occupate la notte prima di andare a Genova, per entrare nel +collegio di Marina. Si sentì giovane, anzi ragazzo, là dentro; e la +mattina seguente, aprendo gli occhi e rivedendo il suo nido alla luce +dell'aurora, gli parve di non essersi mosso mai da quel luogo. Tutte le +cose intorno a lui sorridevano, con quell'aria domestica che è data ai +mobili di casa dalla loro istessa vecchiaia. Maurizio stette un'ora +buona a guardar tutto attentamente, incominciando dal suo letto di legno +dipinto di celeste a fiorami; passando poi allo specchio dalla cornice +barocca indorata, con una luce di Venezia tutta sfiorita dagli anni, al +canapeino di legno, dipinto nello stile del letto, all'armadio, al +tavolino, alla piccola libreria, dov'erano ancora i suoi libri di +scuola. + +Poco lontano di là, al secondo piano del palazzo, era una libreria ben +più ricca, quella del babbo, che era stata anche di due generazioni +anteriori: libri vecchi, ma in gran numero, quasi tutti di storia, e di +erudizione. Il fatto suo, non vi pare? Ed egli per l'appunto aveva +contato su ciò. Il suo primo pensiero fu di riordinare in quindici o +venti giorni quella libreria, da tanti anni dimenticata; avrebbe veduto +frattanto che cosa ci fosse di utile per sè, nella compilazione +dell'opera che aveva disegnato di scrivere. Voleva seguitare a dormire +nella sua cameretta di adolescente; l'attigua gli sarebbe servita come +spogliatoio; tutte le altre del secondo piano, che venivano in fila, le +voleva ridurre a stanze da lavoro, coi libri, le carte murali, gli +atlanti, e tutto l'altro che gli bisognasse. + +Del resto, si stava molto bene lassù, con una vista impagabile. Dalla +finestra della sua camera da letto vedeva anche meglio la montagna +vicina, col castello della Balma, da cui lo separava una boscaglia tutta +nera e folta, assai pittoresca, ottima per andarci a passeggio +nell'estate, corsa com'era da sentieri solitarii e tagliata per mezzo da +una valletta, con una bella cascata, bianca come il latte, rumorosa come +il mare, quando viene a frangere in una caverna a fior d'acqua. La +chiamavano l'Aiga, e qualche volta anche la cascata del Martinetto. Egli +la sentiva per l'appunto rumoreggiare, come vent'anni addietro, quando +si addormentava alla sua nenia dolcemente monotona. + +Albertina approvò tutti i disegni di Maurizio. Approvava ogni cosa, +felice di riavere il fratello, e di ritrovarlo lo stesso di prima, nel +modo di pensare, di sentire, di essere. Egli, del resto, era sempre +giovane. Lei, piuttosto, immutata nell'animo, era tutt'altra oramai +nell'aspetto, invecchiata parecchio, sebbene non avesse che un anno più +di lui. Ma le donne, si sa, invecchiano a star sole, più che non +facciano gli uomini. Ebbene, che importava ciò? Sarebbe stata anche +meglio una madre, per lui, con la precoce autorità delle rughe. Hanno +questo spirito di sacrifizio, le vecchie zittelle buone. Quanti fili +d'argento nei cappelli neri della contessa Albertina! Ma diritta ancora, +diritta sempre, come la spada in palo, nello scudo dei Sospelli; o +meglio, diritta come la propria coscienza, e sorridente, serena, +luminosa come una santa sull'altare. + +Quella mattina, essendo giorno di festa, fratello e sorella uscirono +insieme, per andare alla chiesa. Maurizio vide per la strada e sulla +piazza maggiore molti visi maravigliati: ne riconobbe parecchi, e con +tutti andò subito all'abbordaggio. Non era mai stato superbo, e non +faceva consistere la nobiltà nella mutria. Erano compagni di scuola, +rimasti nel borgo, quasi tutti della classe media, tra povera ed agiata: +a vicenda agricoltori, industriali e meccanici, come spesso occorre nei +paesi di montagna; piccoli intelletti, nei quali la istruzione primaria +e la secondaria non avevano fatto miracoli, ma nei quali la educazione +sana e la vita ristretta agli esempi domestici avevano conservato ottimi +i cuori. Restavano naturalmente un po' timidi; ma la timidità rende gli +uomini facilmente più amabili. Tutti quei vecchi compagni di scuola e di +giuochi infantili erano tanto più amabili con Maurizio, in quanto che +niente era intervenuto a turbare la cortesia delle relazioni, niente ad +inasprire gli animi, fosse pure per una settimana, o solamente a +intiepidire le amicizie, come avviene pur troppo nella convivenza di +tutti i giorni, per gli attriti inevitabili dei piccoli interessi +offesi, o delle piccolissime questioni del comune, della fabbriceria, +dell'asilo. Furono tutti felici di stringer la mano al contino (così lo +chiamavano ancora, come lo avevano chiamato da ragazzo, vivente il +signor Vittorio suo padre); felicissimi quando seppero che era stanco +del servizio, che non lo avrebbe ripreso, e che sarebbe rimasto a lungo +tra loro. + +La chiesa parrocchiale era bella, assai più bella dentro che fuori: +nuove le dorature, ed egualmente gli affreschi, frutto di risparmi +dell'opera, di limosine accumulate e di aiuti straordinarii di agiate +persone. Aveva un bellissimo altar maggiore, tutto di marmi incrostati a +fiorami di vario colore, imitanti un drappo di broccato antico. Quello +era stato un dono fatto cento cinquant'anni addietro alla chiesa da un +Sospello di Balma. In una cappella laterale, dentro una gran nicchia +protetta dalla sua invetriata, si vedeva una statua di san Giorgio a +cavallo, in atto di piantar l'asta nella gola spalancata del drago. Era +una statua da portare in processione il 24 di aprile, ricorrendo la +festa del santo onde aveva nome il paese; e quel buon saggio di scultura +nel legno, del primo ventennio del secolo decimono, era dono di un +Sospello di Vaussana, il nonno di Maurizio. In quella cappella, di +patronato della famiglia, aveva la sua panca la contessa Albertina, che +c'era infallantemente ogni giorno a pregare, un'ora nei giorni di +lavoro, due ore nei giorni di festa, e più, all'occorrenza, secondo la +durata degli uffizi divini. Quante preghiere! direte. Ma sì, è ben +necessario che qualcuno preghi per tutti coloro che ne han perso l'uso: +se poi non è necessario, pensate che il pregare della contessa Albertina +non ha mai fatto male a nessuno. + +Sull'altar maggiore, di sopra al tabernacolo, sorgeva un gran crocifisso +di legno. Quel crocifisso era la maraviglia del paese. Si diceva, tra +quei terrazzani, che non ce ne fosse uno più bello al mondo, neanche a +Roma; e si soggiungeva che certi inglesi avessero offerto di pagarlo a +peso d'oro; la solita chiacchiera! Certo, era bello; più elegante che +vero, aveva sentenziato uno scultore verista, che era passato di là. Ci +si vedeva il modellato dell'Apollo del Belvedere, col risalto armonico +dei muscoli, con la giusta gentilezza delle membra, con la soave finezza +delle articolazioni; solo si notava negli occhi e nella bocca una +espressione di dolore, ma niente più di quella che occorre negli occhi e +nella bocca della Niobe di Scopa; non c'era insomma l'accasciamento di +un corpo rifinito dallo spasimo della morte, nè lo stiracchiamento delle +braccia, nè la torsione in avanti degli omeri, nè la uscita fuori di +squadra delle due scapole, come sarebbe stato necessario, con tanto +traboccare di una massa pesante. + +Alle quali ragioni dottissime aveva risposto un collega della scuola +idealista, che nella rappresentazione dei tipi consacrati dalla +tradizione dell'arte bisogna dare la parte sua all'uso costante, +all'opinione ricevuta, al sentimento universale; che soprattutto non è +da far vedere un Dio morente nella medesima condizione statica di un +giovane facchino appiccato per due ore al giorno come modello nello +studio di uno scultore. Il vero, sì, ma non tutto il vero; altrimenti, +perchè non si crocifiggerebbe un uomo al giorno, per esporne con utilità +di sensazioni estetiche la ineffabile angoscia alle turbe? Quello è +infatti il vero, veramente vero. Ma ancora, in quel caso, si vedrebbe +che non tutti gli organismi umani si diportano ad un modo, +nell'atteggiamento della persona, nell'abbandono delle membra, +nell'espressione dell'agonia. Così nella parrocchiale di San Giorgio le +due scuole si erano bisticciate un tantino, ma persuadendosi ancora a +vicenda che si può esser bravi artisti e farsi onore con ogni scuola; e +avevano poi fatta all'insegna dei tre Re una pace temporanea, come la +faranno un giorno definitiva, alla consumazione dei secoli. + +I piedi del crocifisso sparivano quella mattina sotto una gran fioritura +di rose, disposte a mazzo enorme, legato al tronco della croce. Belle +rose di ogni forma e d'ogni grandezza, chiuse ancora od aperte, d'ogni +profumo, d'ogni temperanza del rosso e dell'incarnato, del pavonazzo e +del cremisi, del salmonato e del giallo; davano tutte insieme a +quell'augusto morente l'aspetto di un trionfatore. + +--Sei stata tu, non è vero?--bisbigliò Maurizio all'orecchio di sua +sorella, indicandole quel gran mazzo di rose. + +--Sì,--rispose ella, arrossendo lievemente.--Sono di quelle che ha +piantate nostra madre. Il Castèu è sempre il primo ad averne; ed è stata +veramente una fortuna che ce ne fossero tante, per festeggiare il tuo +arrivo a casa.-- + +Maurizio si sentì scorrere una lagrima giù per le guance. Anch'egli, +come la sua buona sorella Albertina, vide nel presente il ricordo del +passato, e v'associò la promessa del futuro. Non voleva più andarsene da +San Giorgio; dalla terra alpina dove dormivano i suoi maggiori; dal +solitario Castèu, dove prima che altrove fiorivano così bene le rose. + +Finita la messa, uscirono sulla piazza, per ritornare a casa; +lentamente, per non aver aria di fuggire, ed anche allungando un tantino +la strada, per abbondanza domenicale. Così videro sfilare in parata +tutto quanto il paese; e da ogni parte erano inchini, sberrettate, +scappellate, a cui bisognava rispondere. Maurizio notò sottovoce a sua +sorella di non essersi provveduto abbastanza, alla Spezia, portando +solamente due cappelli con sè. + +--Aspetta la prima fiera;--gli rispose Albertina.--Ci saranno cappelli +d'ogni qualità: ed anche verrà la paglia di Nizza, che solevi ricordare +nelle tue lettere. + +--Infatti, è strano;--esclamò Maurizio.--Non se ne trova più. E neanche +paglia di Firenze, che la somiglia tanto. La moda, la moda! è una gran +sciocchezza, la moda.-- + +Ma sua sorella non la intendeva così, quantunque alla moda sacrificasse +ben poco. + +--Bada di non far la ruggine, Maurizio; e soprattutto non ti far vecchio +prima del tempo.-- + +Rideva, la buona zittella; e ridendo, diventava più giovane. Rispondeva +più ilare, più serena, più franca ai saluti che venivano d'ogni parte. A +San Giorgio sicuramente, da dieci anni almeno, non l'avevano più veduta +così. + +--Vedrete che torna bella;--dicevano alcuni. + +--Lo era tanto a vent'anni!--rispondevano altri.--Ce n'è rimasto qualche +poco, per far festa al signor Maurizio. + +--Quello, poi, li ha sempre, vent'anni. E dovrebb'essere sui +trentacinque. + +--No, non può averne che trentadue. Ricordate? è nato lo stesso giorno +del figlio di Misa Margoton.-- + +Misa Margoton, che serviva d'indice cronologico ai terrazzani di San +Giorgio, era una nizzarda, andata giovanissima lassù, a fare la +ciambellaia. Erano famose per tutta la Vaussana la ciambelle di Misa +Margoton, e facevano furori a tutte le fiere, a tutte le sagre dei +dintorni. + +Alla svolta di una strada, la coppia fraterna s'incontrò ad angolo con +tre persone, di aspetto assai signorile, una donna e due uomini: uno di +statura giusta, piuttosto atticciato, con due gran baffi biondi +largamente brizzolati di bianco, di bell'aspetto, gli occhi cerulei, e +una faccia di color sanguigno che forse aiutava a levargli otto o dieci +dei sessant'anni che gli davano a prima giunta i suoi baffi; l'altro +d'aspetto grigio, alto e magro, con due gambe di ragno, figura pulita di +cavaliere malinconico; la donna giovane, elegantissima nella semplicità +del vestimento, biondi i capelli e rosea la guancia, come la regina +Isotta dei canti medievali. + +Erano facce nuove per Maurizio, che pur dovette salutare, imitando la +sorella, in risposta al primo saluto del signore dai baffi +biancheggianti. Il quale, rinnovando il saluto, o piuttosto +appoggiandolo con un cenno del capo, si voltava ancora un tratto a +guardare, e sicuramente per veder meglio lui, che gli giungeva nuovo +egualmente. + +--Villeggianti precoci!--disse Maurizio alla sorella.--Ma già, niente +maraviglia, se ci son già le rose al Castèu. + +--Non villeggianti; vivono tutto l'anno a San Giorgio. Non conosci più i +proprietarii della Balma?--rispose Albertina, sospirando. + +--Povera Balma!--ripigliò il giovane, che aveva colto a volo il +sospiro.--Ma non è dunque più dei Matignon della Bourdigue? + +--Lo è sempre. E quel signore dei baffi bianchi è il generale, il +cadetto della famiglia. + +--Come? come? il capitano, quello? così smilzo allora, e così biondo, +che lo chiamavano l'Arcangelo Gabriele? + +--Lo hai lasciato capitano, biondo, smilzo, ed ora è complesso, bianco e +generale;--rispose Albertina, ridendo.--Pensa, caro mio, che son passati +venti anni. + +--È vero;--conchiuse Maurizio, chinando la testa.--Il capitano della +Bourdigue, nizzardo, che aveva optato nel '61 per la Francia. E come è +passato ora a vivere di qua dal confine? + +--Il fratello maggiore è morto cinque anni fa. Rimasto unico dei +Matignon, ha preso il suo ritiro, ed è venuto a vivere alla Balma. + +--E quella signora è sua figlia? + +--No, sua moglie. + +--Come? ma se ha l'aria di una ragazza! O figlia, o nipote, avrei detto. + +--Ed è sua nipote, infatti. + +--Ah, ora ci sono;--gridò Maurizio.--La figlia del signor Camillo.... +il miscredente.-- + +Il volto della contessa Albertina si rabbruscò, a quella scappata del +fratello Maurizio. + +--Perchè miscredente?--diss'ella con accento di mite rimprovero. + +--Lo dicevano, allora, ed io ripeto quel che ho sentito.-- + +Avrebbe voluto soggiungere: lo diceva perfino nostro padre. Ma capì di +aver abbastanza amareggiato l'animo della sua dolce sorella, senza +bisogno di metterlo ancora in angustia colla testimonianza del babbo. + +--Sarà stato uno scherzo;--diss'ella ripigliando.--Del resto, tu sai che +il mondo s'inganna facilmente a certe apparenze, per discorsi male +intesi e peggio riferiti. Comunque sia, il meglio che si possa fare.... + +--È di non credere alla miscredenza;--interruppe Maurizio, compiendo a +suo modo la frase impacciata di sua sorella Albertina.--Hai ragione, +sai? nel caso particolare e nel caso generale, hai ragione. È bene di +non ripetere certe cose, neanche a sè stesso. Ed ecco,--soggiunse +egli,--che cosa vuol dire andar via da casa, per ritornarci dopo +vent'anni, con tanto viatico d'esperienza. Io ho lasciata qua la mia +buona filosofia, che mi sarebbe stata tanto utile laggiù. Per fortuna, +la ritrovo ora, messa ad interessi composti, sotto il tetto paterno. + +--Eh via, non ti far così brutto, ora;--disse di rimando Albertina.--Ti +ho veduto poc'anzi in chiesa, e non mi sei parso niente diverso da +quello di venti anni fa. Eri serio, composto.... e divoto. + +--Ma sì, come bisogna essere in chiesa. O non ci si va, o ci si sta come +si deve. Dopo tutto, non è la casa del nostro superiore? del grande +ammiraglio, di quello, io voglio dire, che non commette ingiustizie?-- + + + + +CAPITOLO III. + +Cortesie di buon vicinato. + + +Passarono tre giorni, che Maurizio occupò degnamente in cento piccole +cure. Prima di tutto aveva da riconoscer la casa, dopo tanti anni +d'assenza, da vedere tutte le novità che c'erano state fatte in quel +lungo intervallo, il parco, il giardino, l'orto, il frutteto, la +fagianaia, il pollaio, insomma tutto ciò che sua sorella Albertina aveva +ordinato, o condotto a termine, o perfezionato, affinchè il Castèu, +com'ella diceva, bastasse a sè stesso. + +--Egregiamente;--notava Maurizio, approvando.--Credo che si potrebbe +sostenere anche un anno d'assedio. + +--Capisco che tu ci avresti tempo di annoiarti;--rispondeva Albertina. + +--No, sai; tu coi tuoi polli e coi tuoi fagiani; io coi miei libri, le +mie carte, i miei strumenti; si passerà il tempo benissimo, e il +peggiore dei nemici non avrà modo di penetrare qua dentro.-- + +Maurizio aveva ricevuti da Ventimiglia i suoi bauli e le sue casse. +Tutto era già stato aperto, schiodato, sciorinato; libri, carte +geografiche, idrografiche, bussole, cannocchiali, seste, sestanti, +cronometri, tutto il bagaglio scientifico dell'ufficiale di marina. Il +legnaiuolo della casa era stato chiamato, e sotto la direzione di +Maurizio lavorava ad aggiustare, ed aggiungere scaffali, a piantar +chiodi e bullette, ad appender quadri, stampe, fotografie, armi, stoffe, +amuleti, stoviglie, tutto il museo dell'ufficiale di marina che era +stato anche un viaggiatore intelligente e curioso. Era quello un lavoro +faticoso, ma gaio; e lo rendeva più gaio il pensiero della quiete +futura, in cui Maurizio avrebbe potuto finalmente metter mano alla sua +Storia delle Guerre marittime. Quella, davvero, non gli usciva di mente. + +La mattina del quarto giorno, mentre era in maniche di camicia su d'una +scala di legno appoggiata alla parete, gli fu portata da Giaume una +lettera. + +--Già la posta a dar noia!--esclamò egli, seccato. + +Non era della posta; era una lettera del paese. + +--Mettila là, su quella tavola. Chi l'ha portata? + +--Il fattore della Balma. + +--Ah!--disse Maurizio; e più non disse. + +Com'ebbe finita l'operazione per cui si era inerpicato lassù, scese +tranquillamente e andò a prender la lettera, che portava scritto sulla +busta: «Al signor conte Maurizio Sospello di Vaussana; Sue mani», e sul +rovescio un gran suggello di ceralacca, con lo stemma dei Matignon della +Bourdigue. Maurizio prese con molta flemma una spatola d'avorio, ne +introdusse delicatamente la punta sotto la piega della busta, ne tagliò +tutto il lato superiore, trasse il foglio che c'era dentro ripiegato in +due, lo spiegò lentamente e lesse ciò che gli scriveva il castellano +della Balma: + + "_Signor Maurizio_, + + «Quando un ufficiale va in un paese e sa che c'è un altro ufficiale + a lui superiore di grado, va a fargli una visita, non vi pare? + Sarebbe prescritta l'uniforme; ma io non la esigo; anzi ve ne + dispenso. Non vi dispenso però dalla visita. Andrei contro la legge, + venendo io stesso da voi, se nella mia condizione di ospite non + avessi qui cura d'anime. Vi ho conosciuto bambino, e credo anche di + avervi in quei tempi consegnato qualche amorevole scappellotto. Non + vi dispiacerà il ricordo, poichè desidero di mutarlo in una buona + stretta di mano. + + «Conoscete la via della Balma. Dieci minuti di salita, per gambe + come le vostre, e al piè delle scale un vecchio amico a braccia + aperte. + + "BOURDIGUE." + +Maurizio lesse e sorrise; ripiegò il foglio, dopo avergli data ancora +una rapida scorsa, lo rimise nella sua busta, e depose questa sulla +tavola; dopo di che ritornò al suo lavoro. Alle dodici il legnaiuolo si +congedò, per andarsene a desinare. + +--Ripasserò alle due, signor conte;--diss'egli. + +--No, per oggi basterà;--rispose Maurizio.--Ho da far altro; ritornerete +domattina, all'ora solita.-- + +E anch'egli discese, dopo essersi messo in ordine, per andare ad +asciolvere. Dopo il pasto mattutino, andò nelle sue stanze a mutar +abiti. + +--Vai fuori?--gli chiese Albertina, vedendolo così vestito di tutto +punto. + +--Sì, alla Balma. Vedi che cosa mi scrive il tuo generale.-- + +Così dicendo, porgeva ad Albertina la lettera che aveva ricevuta nella +mattinata. + +--È cortese;--osservò ella, dopo aver letto.--E gli sei proprio debitore +di una visita. Io, anzi, te lo volevo dire fin da ier l'altro. + +--Andiamo dunque, e perdiamo questa mezza giornata;--conchiuse egli +sospirando. + +E uscito dal Castèu, si avviò alla Balma; non dalla parte del paese, ma +dalla parte della montagna, per la scorciatoia del bosco e della +cascata, che ben ricordava, per averla fatta da ragazzo, almeno un +centinaio di volte. + +Rivedere i luoghi dove si è passata la prima adolescenza, dove non è per +noi un ricordo che non sia lieto, è certamente bellissima tra tutte le +cose belle della vita. Maurizio s'immerse in quella gioia così profonda, +e nondimeno un pochettino chiassosa, che invade tutto il nostro essere, +e trova ancor modo di espandersi in esclamazioni, in grida, in rotte +parole, che vorrebbero diventar inni, ondate di poesia, e non riescono +ad essere che sussulti, gorgogli, balbettamenti dell'anima. Si fermava +un po' da per tutto, vedendo e ricordando; ma più si trattenne davanti +all'Aiga, alla bella cascata, con tutte quelle felci e quei muschi onde +erano tappezzate le pareti dello scoglio, con quella rupe che +sopraggiudicava l'abisso, con quel lastrone orizzontale, vero labro di +granito, donde si precipitava il cristallino volume delle acque nella +conca sottoposta, sprizzando in polvere liquida, estuando in candide +spume, rompendosi in rivoli che tornavano a ricongiungersi più sotto in +un solo zampillo. Maurizio non si sarebbe più spiccato di là, se non +avesse pensato in buon punto che aveva da fare una visita d'obbligo, che +per quella visita aveva congedato il legnaiuolo, interrompendo il suo +piacevole lavoro, che per quella visita si era vestito di tutto punto e +mosso di casa. + +--Ci tornerò;--diss'egli ad alta voce, come per fare le scuse della sua +fretta alla divinità del luogo. + +Gli antichi avevano ben ragione a mettere delle dee per protettrici +delle fonti. Non c'è cosa più poetica di una bell'acqua corrente nella +solitudine di un bosco, nè altra che più meriti il sorriso di una +divinità tutelare. + +Maurizio si avviò finalmente; e non in dieci minuti, per verità, ma in +trenta o quaranta giunse sotto al muro di cinta del castello della +Balma. C'era un muro, e ci stava benissimo; tutti i castelli che si +rispettano ne hanno uno, spesso più d'uno. Ma l'uscio per entrare? o la +breccia? Maurizio rammentava benissimo che la breccia non mancava; non +fatta da nemici, ma da contadini poco disposti a passare per la strada +maestra. Quella breccia, ridotta a passo campestre, si ritrovava più su, +dietro una svolta del muro. + +--Per di qua;--gli disse dall'alto una voce.--Se andate alla Balma, c'è +qui il sentiero. + +--Lo so, grazie;--rispose Maurizio.--Conosco i luoghi da un pezzo.-- + +E salutava, così dicendo, il brav'uomo che gli dava l'avviso. Era un +pastore, che se ne stava seduto su d'un masso, pascolando due mucche e +una dozzina di pecore. + +Trovato facilmente il passo, ed entrato nel recinto della Balma, il +visitatore fu ben presto ad una piccola spianata, davanti a cui sorgeva +la gradinata che metteva al portone d'ingresso. Non c'era nessuno alla +vista, ma si sentivano voci di dentro; anzi, per dire più esattamente, +si sentiva una voce sola, che faceva per quattro, rumorosa, allegra, +voce di comando frammezzata di risa. + +Nessuno era nel vestibolo. Maurizio entrò, col suo cappello in mano; da +un uscio aperto, sulla sua destra, vide una sala da biliardo, e due +uomini che stavano giuocando, l'uno occupato in una serie di caramboli, +l'altro in atto di guardare il giuoco dell'avversario, e in pari tempo +di ingessare il cuoio della propria stecca. La serie fu breve, per +effetto di troppa sicurezza, o di fretta soverchia nel dare il colpo, e +il giuocatore sfortunato era già per attaccare un moccolo, quando un +gesto del compagno, che stava dirimpetto all'uscio, lo costrinse a +voltar gli occhi verso il nuovo personaggio che appariva allora nel +vano. + +--Ah, bene!--esclamò egli, deponendo la stecca sul panno verde e +muovendo incontro al visitatore.--Siate il benvenuto, signor Maurizio. +Qua la mano; anzi, no, un abbraccio, tanto per cominciare. Ma come +va?--soggiunse, volgendosi al compagno.--Il vostro servizio d'avamposti +procede assai male, mio caro Dutolet. + +--Non so veramente come sia andata;--rispose quell'altro, con accento +dimesso. + +Maurizio era rimasto un pochino interdetto, non sapendo che cosa +significasse quell'accenno di avamposti, che interrompeva in mal punto +la cortesia delle accoglienze. + +--Figuratevi;--ripigliò il generale, rivolgendosi a lui, come se avesse +letto in quel punto nell'animo del visitatore.--Avevamo messo un uomo in +sentinella a metà della salita, per essere avvertiti del vostro arrivo. +Vi avevo annunziato che mi avreste ritrovato in fondo alla scala, e voi +siete arrivato fin qua, signor conte, senza trovarmi al posto assegnato. +E sono disonorato, Dutolet;--disse il generale, volgendosi ancora al +compagno.--Manderemo agli arresti la sentinella infedele; daremo un +esempio, non vi pare? + +--Intercedo per la sentinella, generale;--disse a sua volta Maurizio, +mettendosi volentieri sul tono di celia che aveva assunto il signore +della Bourdigue.--Voi l'avete fatta mettere al posto buono per +invigilare la strada maestra; e certamente sarà ancora laggiù ad +aspettare che io mi presenti al cancello. Ma io non son venuto di +laggiù; son capitato dalla scorciatoia del bosco. + +--Ottimamente, da astuto nemico che conosce il terreno,--replicò il +generale, ridendo.--Ma questo mi fa pensare che la Balma non è così +forte come sembra. La posizione è stata girata, Dutolet; come laggiù.... +ti rammenti, mio bravo? E quanti valorosi ci sono caduti, incominciando +da te!...-- + +Un'ombra era passata sugli occhi del generale, contrastando +maledettamente con l'aperto sorriso di prima. In un attimo, per altro, e +la figura marziale del vecchio riprese il suo aspetto di franca +cordialità. + +Il generale Matignon della Bourdigue doveva essere stato un gran bel +giovane a' suoi tempi: era ancora un bell'uomo, e decorativo in sommo +grado. A cavallo, certamente, con quelle spalle quadre, quell'ampio +torace, quei baffi bianchi biondeggianti e quegli occhi azzurreggianti +sul vermiglio della carnagione, doveva parere uno di quei paladini di +Carlomagno, che potevano essere oppressi dal numero a Roncisvalle, ma +dopo aver fatto prodigi di valore e di forza, accoppando mille Saracini, +prima di ricevere essi medesimi una graffiatura al braccio, o una +ammaccatura al ginocchio. + +L'accenno militare condusse naturalmente il generale alla presentazione +del suo ospite. Il capitano Dutolet, sottotenente nella campagna del +1870, era stato ferito gravemente a Reichshoffen, e sarebbe morto sul +campo, se non si fosse dato pensiero di lui, facendolo raccogliere in +tempo e mandare all'ambulanza, il suo capo di squadrone Matignon de la +Bourdigue. Quel magro cavaliere dal volto grigio, dalle gambe di ragno e +dall'aria sempre malinconica, era una salda tempra di acciaio; ancora a +servizio, veniva a spendere le sue licenze ordinarie e straordinarie +presso l'antico superiore, che da cinque anni aveva lasciato l'esercito, +per passar tra gl'invalidi assai prima del tempo. Anche il generale de +la Bourdigue aveva avuto a dolersi di una ingiustizia? La cosa era +possibile; tanto gli uomini si rassomigliano, sotto tutte le longitudini +della zona temperata e sotto tutti i governi civili. + +Quel generale, che avrebbe fatto ancora una così bella figura a cavallo, +possedeva un magnifico stato di servizio. Nizzardo di nascita, aveva +raggiunto il grado di capitano nell'esercito, piemontese, combattendo in +Crimea e quindi in Lombardia nella campagna del '59. Dopo la cessione di +Nizza alla Francia, era stato tra quelli che avevano optato per la +nazionalità francese, e nel '70 era giunto al grado di capo squadrone, +dopo aver fatto parte del corpo di spedizione al Messico e aver +combattuto valorosamente sotto le mura di Puebla. Colonnello dopo Sedan, +generale di brigata nell'esercito della Loira, non aveva più fatto altri +passi in avanti. A chi era dispiaciuto? Che demeriti avevano ritrovato +in lui? Il generale Bourdigue non istette a domandarlo: una dolorosa +occasione gli si offerse di lasciare il servizio, ed egli colse quella +occasione pel ciuffo. + +Camillo, il suo fratello maggiore, rimasto italiano alla cura +degl'interessi domestici, che erano tutti di qua dalla linea della Roia, +era venuto improvvisamente a morire, lasciando orfana l'unica figliuola +Gisella. Il generale, venuto a surrogare il fratello, aveva prese le +redini della amministrazione domestica; e il tutore, un anno dopo, +diventava marito. Come era avvenuto ciò? Si diceva a Nizza, a +Villafranca, a Mentone, dovunque i Matignon erano conosciuti, e si +ripeteva da Ventimiglia a San Giorgio, dove avevano le loro possessioni, +che la fanciulla medesima avesse voluto quelle nozze. + +I valorosi, hanno sempre questa sorte di fascino sulla donna. Pare alla +bellezza di appoggiarsi meglio, quando il braccio che la sostiene è +quello di un eroe. Inoltre, la donna conosce il suo proprio valore, la +sua qualità di gioiello; sente di essere buon premio alla forza, morale +o fisica ch'ella sia, o l'una cosa e l'altra ad un tempo. + +La contessa Gisella, a cui Maurizio di Vaussana fu presentato quel +giorno, era una bellissima creatura di ventuno in ventidue anni, bionda +e rosea come abbiamo già avuto occasione di dire. Ma quando si dice +bionda e rosea, non si è detto ancor nulla: bionda e rosea può essere +anche una pupattola; bionda e rosea su per giù era anche la cugina +splendidissima e formosissima di Maurizio. La castellana della Balma non +offriva tuttavia nessuna somiglianza con una pupattola; non aveva +nessun'aria di parentela con la cugina di Maurizio. + +In primo luogo era più alta, e più flessuosa nella persona; donde una +formosità d'altro genere. Poi la carnagione era più fine, d'impasto più +gentile, più tenero, con un certo riflesso dorato sul roseo, che non +aveva quell'altra. Il biondo dei suoi capelli era più luminoso, più +morbido, più ondato; e quei capelli formavano un volume così abbondante, +da potersi paragonare a quelli di Genovieffa di Brabante, capaci a far +da accappatoio a tutta la persona, quando la bella principessa della +leggenda ebbe logorati i suoi abiti nella foresta di Trèveri. Non si +poteva poi pensare alla cugina, vedendo gli occhi della contessa +Gisella; grandi occhi profondi, neri d'un nero d'indaco, ma che +mettevano bagliori d'oro ad ogni batter di ciglia. + +--Mia moglie è fosforescente;--diceva qualche volta il generale. + +La contessa Gisella sorrideva, e senza ombra di civetteria, volentieri +secondando un complimento maritale, con un nuovo sprigionamento di +faville. Era una bambina, niente vana della propria bellezza, +ignorandola forse, certamente non dandosene pensiero e non sapendo che +farsene. Qualche volta, con versi infantili, storcimenti di bocca, +guardate di sbieco, pareva che lavorasse a farsi brutta; ma senza +venirne a capo. Tutto ciò ch'ella faceva era improntato di sincerità, +d'ingenuità, di franchezza e di grazia. Vi passava davanti come una +bella farfalla che aleggia capricciosa nella pompa de' suoi vivi colori, +e non sa di essere la vita del giardino, la festa degli occhi, la +maraviglia del quadro. + +Vedendo lei da vicino, discorrendo con lei, Maurizio non potè +trattenersi dal pensare a sua cugina e al dolorino acuto che gli aveva +lasciato nell'anima quella splendidissima e formosissima bionda. + +--Ecco--diceva egli tra sè,--una donna bella vi colpisce, v'infiamma, vi +fa soffrire come un dannato. Poi se ne presenta un'altra più bella, +magari nel suo stesso genere, il che è veramente il colmo dell'audacia; +e lì per lì, senza cancellarvi l'immagine della prima, senza +distruggervi in cuore la memoria degli antichi tormenti, ve ne rende +innocua la sensazione, sterile e vano il pensiero. Come ho potuto +soffrir tanto per quella là? Quella là, certamente; è il modo d'indicar +la figura che è passata, non lasciando più desiderio di sè. Anche le +donne, alla lor volta, sentono e ragionano così; anch'esse hanno «quello +là» da giudicare in forma sommaria, mandandolo a farsi benedire. E il +meglio, dopo tanta esperienza, il meglio sarebbe di esser tutti +filosofi, uomini e donne, di cansare gli innamoramenti fatali, di +prendere un po' più alla leggera le cose del cuore, fragili e fugaci +alla fin fine come tutte le altre.-- + +Ma queste cose si possono pensare, non fare. Sono le occasioni, quelle +che vengono addosso, quando meno ci si pensa; sono le circostanze, +quelle che imprigionano, quando meno si crede di restarci impigliati. La +donna che si ama di più, che più dovrà farci soffrire, non è sempre la +più bella, contro cui c'era modo di mettersi in guardia a tempo +opportuno. Un amico di Maurizio aveva fuggito i lacci di due +meravigliose creature: poi si era ucciso per una piccola strega dei mari +del settentrione, secca stecchita a quel modo, che quando l'aveva veduta +la prima volta gli era parsa un'aringa affumicata. + +Maurizio di Vaussana stette un paio d'ore alla Balma, ragionando di +cento cose. Cadde anche il discorso sulle cause del suo ritiro precoce +dal servizio: ma s'intende che nè il generale lo incalzò troppo con le +domande, nè egli credette necessario di dire la verità tutta quanta. Si +toccano mal volentieri certi tasti più intimi, quando non si è tra +connazionali: e il signore della Balma e il signore del Castèu, +quantunque appartenenti pel sangue alla medesima valle, non erano di una +medesima patria. Maurizio trovò il modo di dire che da un pezzo sentiva +il bisogno di attendere agli interessi di casa sua. Vivendo il babbo, +era una cosa; morto il babbo era un'altra. Da principio, correndo ad +ogni tanto voci di guerre possibili, aveva stimato necessario di restare +al suo posto di combattimento: ma oramai, sfumata ogni probabilità di +vicine «complicazioni europee», le voci della sua terra erano state più +forti, ed egli, di marinaio che era diventato, ritornava a fare il +gentiluomo di campagna. + +--Per nostro vantaggio;--disse il generale.--E speriamo che ci restiate +per sempre. Ma il miglior modo d'incatenarvi qui, sarà quello di darvi +moglie. Non fate conto di prenderla?-- + +Maurizio sorrise. Che idea! c'era egli proprio bisogno di prender +moglie, per vivere e non annoiarsi della vita? Ma questo, che pensò, non +lo disse. Infatti, sarebbe stata una grande scortesia verso una buona +intenzione, e più ancora verso quell'uomo che l'aveva presa bellissima. +Rispose invece con un «perchè no?» a fior di labbra, che lo impegnava +fino ad un certo punto, lasciandogli la porta aperta per una brava +ritirata. + +--Del resto--soggiungeva,--una moglie non si trova lì alla prima voltata +di strada. Non è anche conveniente per la felicità, di trovar prima +l'amore, donde sia facile poi avviarsi al matrimonio? + +--Un altro vi risponderebbe: prima il matrimonio; l'amore verrà poi, e +non sarà che più forte, perchè fondato sulla conoscenza, sulla stima +reciproca;--ripigliò il generale.--Ma queste sono le vie battute dal +ragionamento, e voi amate le vie strane. Per una di queste, infatti, +siete salito alla Balma. Innamoratevi dunque, signor Maurizio, e +sposate. Per voi, ultimo dei Sospelli di Vaussana, è anche un debito +d'onore verso i vostri maggiori, che hanno diritto di veder continuato +il lustro di un buon nome.-- + +Il signor Maurizio non sorrise più, s'inchinò ringraziando. Poco dopo, +essendo la sua prima visita durata oltre i termini della convenienza, si +alzò per prender commiato. + +--Badate, amico;--gli disse il generale, prendendogli affettuosamente la +mano e stringendola forte tra le sue;--qui non siamo in città, da +vederci una volta alla settimana: siamo qua tutti i giorni, mattina e +sera. Del resto, ora che conoscete anche il mio ospite, non sarà più il +caso per noi di lasciarlo solo, quando verremo a scovarvi nel vostro +Castèu.-- + +Le accoglienze erano state molto cordiali da parte del generale, e +gentili da parte della contessa Gisella; Maurizio poteva esser contento +dei suoi vicini della Balma. Bastavano esse per dirgli il carattere dei +signori Matignon? Le prime visite per solito non contano, in +quest'ordine d'indagini e di scoperte; nessuno si fida a questi incontri +preliminari, a questi semplici contatti di superficie, dove le regole +della buona creanza e i luoghi topici della conversazione son tutto. + +Pure, tanto è forte nell'uomo l'abito dell'indurre, Maurizio se ne +partiva dalla Balma con una opinione formata, se non ancora dal suo +raziocinio, certamente dalle sue sensazioni. E l'opinione era questa: +che i signori della Balma erano ottima gente; il conte un allegro +compagnone, con qualche scatto d'imperiosità, derivato dalla abitudine +del comando, dall'abuso della caserma e della piazza d'armi, ma del +resto un buon diavolo, e piacevole in società, quantunque, fuori dagli +argomenti militari, un po' tavola rasa; la contessa una bella bambinona, +senza grande istruzione anche lei, ma buona, una vera pasta di zucchero, +felicissima di obbedire a quel gran marito e ai suoi grandi mustacchi, +di cui sembrava infatuata, come se fossero ancor biondi. Pensando a +quella coppia, gli tornavano a mente due colombi che aveva visti un +giorno a Pisa, espressi dallo scalpello di uno scultore, collocati l'uno +di rimpetto all'altro, intenti a tuffare il becco nel latte di una tazza +d'alabastro; donde a lui era venuto il pensiero che da un momento +all'altro, solo che si chinassero un tantino di più, ci sarebbero +cascati a capo fitto. + +Affogar nel latte, che morte! E non c'era anche il pericolo di annoiarsi +un pochino, con tanto latte per tutto pasto? Veramente, per rompere la +monotonia c'era l'ospite, il capitano Dutolet. Ma c'era proprio? o non +era piuttosto l'ombra di un ospite? Quel ragno grigio si poteva creder +benissimo, dalle apparenze, un compito cavaliere: doveva anch'essere un +valoroso della buona specie, poichè era molto modesto, non parlava mai +delle sue imprese di guerra, e, quando il suo generale vi accennava, +egli cercava subito di sviare il discorso. Ma era di poco aiuto, Dio +buono, anzi di nessun aiuto in una conversazione. E dovevano esserci +ogni giorno alla Balma molte ore di noia. + +Anch'egli, il signor Maurizio, si sarebbe annoiato al Castèu, senza i +suoi libri, senza il suo disegno di scrivere un'opera. Ah, come voleva +mettersi presto al lavoro! Su presto, adunque, in ordine i libri, le +carte, gli strumenti; e fatto ciò, sùbito un buon orario da +imprigionarcisi dentro, come il filugello nel bozzolo. Egli ricordava +benissimo a questo proposito la massima di un suo vecchio professore al +collegio di Marina: «i sistemi fanno e non fanno, il metodo è tutto». + +Per dar sesto alle cose sue ci sarebbero volute ancora cinque o sei +giornate di lavoro. Disgraziatamente, non erano più giornate intiere, ma +mezze: alle dodici, ora del desinare, il legnaiuolo era congedato. Come +fare altrimenti? Il generale era venuto con la sua signora a visitare la +contessa Albertina; gran miracolo che non si ripeteva più da sei mesi. E +in quella visita, il conte Matignon de la Bourdigue aveva rinnovato a +Maurizio il suo avvertimento: «Siamo in casa tutti i giorni, mattina e +sera, sera e mattina». Poveri colombi, sugli orli d'una tazza di latte! +La vita della campagna è sana; ma chi non ci ha niente da fare, Dio +misericordioso!... Si cerca di essere in tre; quando in tre non si sente +sollievo, bisogna trovar modo di essere in quattro. + +Maurizio andava dunque ogni giorno a fare il quarto a quei buoni vicini. +Si giuocava molto a biliardo; si faceva anche un po' di scherma, e +qualche volta si usciva a far quattro colpi di pistola. Il generale, da +vecchio ufficiale di cavalleria, era un gran sciabolatore al cospetto di +Dio; con la spada reggeva appena al confronto del capitano Dutolet, ed +era molto inferiore a Maurizio, gran tiratore, che si era fatto in +Genova alla scuola elegante e vigorosa di Licurgo Cavalli, e che a +Napoli era stato perfezionato dalla grazia corretta di Masaniello +Parise. Alla pistola batteva tutti il capitano Dutolet, con quel suo +modo curioso, strano, inconcepibile, di tirar diritto senza puntare. Per +colpire il bersaglio a venticinque passi, Maurizio aveva bisogno di star +sulla mira almeno cinque secondi. Il capitano niente; si presentava di +fianco, innanzi al bersaglio, con la bocca della pistola a terra; alzava +il braccio, portandolo naturalmente, automaticamente in linea, +all'altezza necessaria, non un millimetro di più, non un millimetro di +meno; e paf, era un centro senza fallo. + +I due testimoni di quelle prodezze lodavano senza risparmio. Ma il bravo +capitano Dutolet non accettava le lodi. Non c'era niente da far +maraviglia; un po' di pratica; questione di esercitare le articolazioni +a quel punto di arrivo in linea, i muscoli a quel grado di tensione, +ecco tutto. + +--Ecco niente;--gridava il generale, con la sua voce di tuono.--Se non +si trattasse che di esercizio, in tutti i giuochi tu riusciresti +eccellente, mio caro. E allora come va che sei sempre una sbercia a +carambolo?-- + + + + +CAPITOLO IV. + +La disputa filosofica. + + +Un giorno che Maurizio faceva la solita strada del bosco per salire alla +Balma, gli venne veduta la gran novità di un abito talare che appariva e +spariva a intervalli lungo i tigli del gran viale. L'abito talare +scendeva; e Maurizio, fermandosi alquanto ad una svolta del sentiero, +riconobbe il suo uomo. Don Martino che veniva di lassù! Era un caso +strano, inaudito. Il signor di Vaussana non aveva saputo mai che +l'arciprete di San Giorgio bazzicasse alla Balma; e vedendo per la prima +volta don Martino ritornare da quella eminenza, pensò involontariamente +al signor Camillo, il miscredente. + +Infatti, quell'anima buona di sua sorella Albertina poteva dir tutto +quel che voleva, per coprire la verità, ma il primogenito dei Matignon +era vissuto tutt'altro che in concetto di buon cristiano. In chiesa non +lo aveva mai visto andare nessuno, nello spazio di trent'anni. Si diceva +dal vicinato che fosse un libero pensatore, che leggesse il Voltaire, il +Rousseau e gli altri Enciclopedisti; desolazione della abominazione. +Quella, s'intende, era la chiacchiera d'altri tempi, dei tempi in cui si +voleva dar colpa di tutta la miscredenza moderna al Voltaire, al +Rousseau; nè poteva indurre in errore Maurizio, che conosceva benissimo +le opinioni spiritualistiche del Ginevrino, e quanto all'altro +rammentava benissimo la storia del tempietto di Ferney con la famosa +epigrafe: «_Deo erexit Voltaire_»; un po' orgogliosa, per dire la +verità, ma non atea. Comunque fosse, avessero torto o ragione le +coscienze timorate del luogo a veder così neri gli Enciclopedisti, +restava sempre il fatto che il primogenito dei Matignon non era vissuto +praticando la religione dei padri; e l'essere andato don Martino, +arciprete di San Giorgio, al suo letto di morte, non provava punto che +si fosse riconciliato all'ultim'ora. Se ciò fosse avvenuto, l'arciprete +non avrebbe tralasciato di dirlo: in quella vece, quando gli si toccava +quel tasto, don Martino cambiava discorso. Dunque.... la conseguenza era +facile a trarsi; don Martino era andato per moto spontaneo dell'anima, +fors'anche giungendo tardi, e ad ogni modo non salvando che le +apparenze, per chi voleva contentarsene. + +Quanto al generale, egli doveva essere la seconda edizione del suo +fratello maggiore; salvo, s'intende, lo studio sugli enciclopedisti. +S'impacciano poco con la filosofia, i militari. Così pensava Maurizio; e +così pensando, la presenza inaspettata dell'arciprete di San Giorgio al +castello della Balma doveva parergli una cosa strana, inaudita. Ma non +era affar suo: da uomo educato, non poteva domandare; da uomo senza +curiosità, non ne sentiva il bisogno; si era già dimenticato dell'abito +talare, giungendo alla presenza del castellano della Balma. + +Il generale era col suo inseparabile Dutolet, ambedue seduti al fresco, +su certi sedili di ferro, disposti a semicerchio fuori dell'ingresso, +accanto alla gradinata di marmo. + +--Venite qua voi a consolarci;--disse il generale, com'ebbe veduto +Maurizio.--Venite a riconfortarci lo stomaco. Non lo sentite, l'odore di +scarafaggio?-- + +Maurizio ebbe l'aria di non intendere a che cosa volesse alludere il suo +interlocutore. + +--Già,--ripigliò il generale,--voi venite sempre dalle scorciatoie; se +foste venuto dal gran viale, avreste incontrato l'uomo nero che ci ha +regalato un'ora del suo tempo; e ne avremmo fatto volentieri di meno. +Con che scopo, domando io, con che scopo il signor arciprete di San +Giorgio viene una volta al mese quassù? Per vedere quando si fa conto di +lasciargli queste quattr'ossa?.... Ma non ne abbiamo nessuna voglia; non +è vero, Dutolet? + +--Per quello che mi riguarda,--disse il capitano, senza neanche +sorridere,--ci sarebbe troppo poco da rosicare. + +--Non dimentichiamo i diritti dell'ospite;--notò il generale, +osservando che Maurizio era rimasto silenzioso.--Nè di politica nè di +religione si deve ragionare tra uomini. A questo ci ha ridotti la +civiltà; e le sue leggi van rispettate.-- + +Maurizio vide allora la necessità di parlare. + +--Se è per me, generale, non vi date pensiero;--rispose.--Non mi fanno +paura i discorsi di politica, nè quelli di religione. Credo ancor io che +la civiltà abbia delle leggi false, come ne ha delle puerili. A mio +avviso si può discutere di tutto; basta che nella discussione si porti +della misura, della buona volontà, del rispetto. + +--Ah, mi levate un peso dal cuore!--gridò il generale.--In fede mia, non +ne potevo più. Immaginate che non posso soffrire i preti. + +--Scusate, generale, ma allora.... + +--Volete domandarmi perchè li ricevo? In verità, non sono io che li +invito a venir quassù. Già, non so se debbo ridere o andare in collera, +quando me li vedo davanti. Non sanno che esser umili coi potenti e coi +ricchi. È dunque una umiliazione che vogliono. + +--Ed io, perdonate, non la infliggerei loro; mi darei piuttosto ammalato +d'emicrania. + +--È quello che dice mia moglie. V'intendereste benissimo con lei, almeno +nel fatto di dispensarli da una visita inutile. Neanch'essa li può +soffrire. Mio fratello l'ha educata bene, ed io non ho avuto da +consigliare mutamenti nella sua educazione. Niente preti, miei giovani +amici, specie con le donne. Infatti, è ancora per mezzo delle donne che +essi comandano nel mondo; sono essi che le hanno educate alla +superstizione, e con la confessione, col perdono periodico, le hanno +educate alla colpa. + +--Ma il perdono è di Cristo. + +--Cristo fu un uomo. Come uomo, lo venero, ho un gran rispetto per lui; +non senza riconoscere, per altro, che avrebbe fatto meglio ad essere più +severo, insegnando per esempio a non fallire con tanta facilità. Ma che +si fa la burletta? Col dirci che il giusto cade sette volte al giorno, +non si dà la licenza a tutti di cascar quattordici, o ventotto? Per me, +dicano quel che vogliono con la teorica del perdono; non conosco che il +dovere, io, e so che il dovere è buono. + +--Debbo io dirvi tutto quello che penso, generale? + +--Ma sì, per bacco. Non lo dico io liberamente, approfittando della +vostra licenza? + +--Ebbene,--rispose Maurizio,--vi dirò che il dovere è buono, perchè +scende diritto diritto dalla legge morale; e la legge morale è Dio. + +--Ah, il gran cavallo di battaglia! Ma siete voi persuaso, caro amico, +che Dio non sia una creazione dell'uomo? + +--Anche la morale, allora. + +--La morale,--sentenziò il castellano della Balma,--è l'utilità bene +intesa, per cui solamente si conserva questa povera specie umana. Non +fare ad altri quel che non vorresti che fosse fatto a te; fare ad altri +quello che vorresti che fosse fatto a te. + +--Già, per dare il buon esempio,--replicò Maurizio, sorridendo;--ma gli +altri lo seguiranno? ecco il busilli. + +--Seguano o non seguano, c'è tutta la morale umana in queste due +massime. Conosco degli atei che vi conformano i loro atti assai meglio +di tanti credenti. + +--Pur troppo, generale, pur troppo. Ma permettete, non scendiamo alle +applicazioni; stiamo nel campo dei principii. Fare o non fare, secondo +quelle due massime, è facile, ed anche può essere piacevole all'uomo +incivilito. Ma come potete voi credere che l'uomo primitivo, l'uomo +della selva, facesse ad altri quello che avrebbe voluto che si facesse a +sè?-- + +La domanda piaceva poco al generale; e dalla breve pausa che egli fece +prima di rispondere, Maurizio potè credere che l'avversario si trovasse +impacciato. Ma non era così; proprio allora il generale metteva in +posizione le artiglierie. + +--Io non vi parlo dell'uomo primitivo;--disse egli, non potendo +trattenere un'alzata di spalle.--Che c'entra qui l'uomo della selva? +Buon padrone di aver fatto come gli sarà piaciuto, o tornato più comodo. +L'uomo primitivo, per vostra norma e regola, era un antropopitèco. Vi +maravigliate di sentirmi parlare con tanta asseveranza di quel grazioso +animale? Nel fatto, io non ne so nulla; vi parlo con la scienza alla +mano. Ho letto Darwin, mio caro; ho letto Huxley, Buchner, Mortillet, +Spencer, tutta la scuola dei liberatori. L'antropopitèco non si è ancora +trovato negli strati del terreno terziario; ma si troverà, non dubitate. +E una necessità in terra, come certi corpi in cielo, per l'equilibrio +del sistema planetario. Nella scala progressiva degli esseri, +l'antropopitèco ha il suo posto: animale d'istinti maravigliosi, già +dotato di qualche intelligenza, come sono del resto tanti animali meno +progrediti di lui, egli ha fatta la sua strada, e nessun calendario gli +ha misurato il tempo necessario alla sua legittima evoluzione. Il +bisogno lo ha fatto industrioso; l'industria lo ha fatto civile; la +civiltà lo ha fatto morale. Vi capacita? + +--Eh!--disse Maurizio, stringendosi nelle spalle, mentre in cuor suo si +maravigliava forte di trovare sotto la spoglia di quell'uomo d'armi un +lettore dei moderni evoluzionisti;--vuol esser dunque morale +indipendente, la nostra? + +--Non mi spaventano i nomi;--replicò il generale. + +--Ebbene,--ripetè Maurizio,--non vi spaventino dunque le mie povere +argomentazioni. + +--No davvero, sentiamole.-- + +Qui fu una piccola interruzione nel dialogo. Dall'alto della gradinata, +appariva la contessa Gisella, col suo cappellino di paglia in capo, +l'ombrello da sole in mano e una borsa ad armacollo, che le dava +un'aria graziosissima di pellegrina. La bella signora dagli occhi +fosforescenti vide Maurizio, e scese lesta i gradini per venirlo a +salutare. + +--Vado per affari,--diss'ella, porgendogli la mano.--Spero di ritrovarvi +ancora al ritorno. + +--Oh, lo troverai;--gridò il generale.--Siamo affondati in una disputa +che non finirà tanto presto. + +--Di che si tratta?--chiese ella, nell'atto di aprire il suo ombrellino. + +--Dell'antropopitèco;--rispose Maurizio, che in verità lo masticava +male.--M'immagino che vi sarà noto, questo grazioso tipo di progenitore. + +--Ah sì,--diss'ella, sorridendo,--l'unica cosa brutta nella teorica di +mio marito. + +--Ma necessaria;--soggiunse il generale;--necessaria come un anello +nella catena. Se tu mi levi quell'anello, dov'è la continuità +dell'evoluzione? dov'è la dottrina?-- + +Maurizio non aveva da rispondere ad una argomentazione che non pareva +fatta per lui. Nondimeno, ne prese appiglio per rivolgere una frase alla +contessa Gisella. + +--Fortunatamente,--diss'egli,--nessuna dottrina mi farà credere che la +contessa derivi da un antropopitèco. Passi per noi ominacci! + +--Ed ecco, ora puoi andare, bambina;--ripigliò il generale, mezzo +burbero e mezzo faceto.--Il vicino è cavaliere, e il tuo complimento +l'hai avuto. Accettalo come premio anticipato all'opera buona che fai. + +--Vado, vado;--rispose la bella signora, avviandosi.--E voi, conte, +lasciatevi persuadere. La teorica della evoluzione richiede +quell'anello. Ammasso quello, tutto il resto va da sè.-- + +Ciò detto, si mosse leggera, lasciando la luce del suo sguardo +celestiale e la fragranza della sua maravigliosa persona nell'aria. Un +istante dopo, era sparita alla svolta del sentiero campestre, per cui +soleva venire ogni giorno il signor di Vaussana. + +--Vedete quella donna, Maurizio;--disse il generale, continuando ad alta +voce un discorso che era venuto facendo tra sè.--Ella è tutta bontà, +tutta previdenza per la povera gente. Non c'è tugurio per queste +montagne, dov'ella non porti una buona parola, e qualcosa di più, se +bisogna. Ha sentito quest'oggi dal prete che è ammalata la moglie del +pastore, lassù al Martinetto; e sùbito ha deciso di mettersi in +campagna. Il prete non è andato; non andrà che chiamato, per portare +tant'olio quanto ne sta sul polpastrello dell'indice, o del medio. Lei +porta dell'altro; se le riesce, farà risparmiare al prete la sua +trottata, alla chiesa la sua ditata d'olio. E notate, non crede alla +morale dei vostri uomini neri.-- + +Quel «vostri» non era un po' troppo? Maurizio si sentì toccato sul +vivo. + +--Che importa?--diss'egli, contenendosi ancora.--Crede alla santità del +dovere, alla divinità della compassione, alla immortalità dell'anima +umana. + +--No, sapete, crede semplicemente alla bontà della vita; obbedisce ad +una legge di natura, intendendola un po' meglio di tanti e tanti. E +notate ch'io non ho avuto da istruirla. Era così, quando divenne mia +moglie. È una testa forte. + +--Permettete ad una testa debole d'inchinarsi;--replicò Maurizio, +facendo l'atto per l'appunto. + +Ma il generale era avviato, e non voleva fermarsi così presto. + +--Ecco,--diss'egli,--ora v'inalberate. + +--No, generale. + +--Allora, perchè vi tirate da banda, come se voleste uscire dal giuoco? +Mi avevate pure promesso una argomentazione serrata! + +--Vero, ma siamo stati fortunatamente interrotti; ed ora che ho perso il +filo.... Nondimeno, per non parervi battuto e contento, vi dirò +brevemente ciò che penso. Voi considerate la morale come l'effetto di +una convenzione. Ora la morale per convenzione, dato che possano +giungere a stabilirne una dei figli o nipoti di antropopitèchi, sarebbe +una morale senza ragione in sè stessa. Vedetene la conseguenza. Se io so +che la legge morale non ha nessuna sanzione, che non c'è nessun premio a +chi segue, nessun castigo a chi viola la legge, non me ne farò più nè +di qua nè di là, baderò al mio interesse, e buona notte al prossimaccio +mio. + +--Signor Maurizio, i miei complimenti. Fate voi dunque il bene per un +premio che ne sperate? vi astenete dal male per un castigo che ne +temete? + +--No, generale, per dovere; per un dovere che la mia coscienza intuisce. +Del resto, ecco già un certo numero di volte che voi mi venite dicendo: +il bene. Il vocabolo induce la cosa; la cosa induce l'idea. Perchè si +dice il bene? che cosa s'intende di dire, dicendo: il bene? chi mi +assicura, se non c'è sanzione alla legge del bene e del male, chi mi +assicura che il bene non è il male, e il male non è il bene? + +--Il bene è un concetto ereditario;--sentenziò il generale.--Si è visto +e riconosciuto a poco a poco l'utile generale, e questo è stato chiamato +il bene. + +--Sia pure; ma quanto più leggero, sulla bilancia del nostro raziocinio, +quanto più debole dell'utile particolare! Infatti, il bene degli altri, +ne sia pure ereditario quanto si vuole il concetto, non è in molti casi +il mio bene, è spesso il mio danno, il mio pericolo, il mio sacrifizio: +e di questo sacrifizio, di questo pericolo, di questo danno io non vorrò +a nessun patto saperne.-- + +Il generale stette un istante sopra pensiero. + +--Sentite,--diss'egli poscia,--io non la intendo così: senza badare a +questi danni, a questi pericoli, io ho sempre fatto il mio dovere. + +--Lo credo, e lo so,--si affrettò a rispondere Maurizio.--Ma questo, con +vostra buona pace, non lo avrete fatto per omaggio alla morale +indipendente. + +--E per che cosa, secondo voi? + +--Per avanzo di vecchie idee, generale. Qui davvero il principio di +eredità vi soccorre. Avete infatti la eredità di un complesso di +conseguenze legittime che l'umanità ha tratte via via da parecchie +religioni e da parecchi sistemi filosofici, di cui è vissuta, con cui e +per cui è progredita. Ecco perchè uno spirito forte dei nostri giorni +può andare avanti, più avanti di molti altri nel sentiero della +filantropia, del disinteresse, del sacrificio di sè, immaginando di aver +spogliata per sempre la morale della sua antica sanzione. Ma non si +andrà molto lontano, io ve ne avverto, non si andrà molto lontano, con +questo piccolo viatico. Anche le eredità più vistose si consumano. E la +morale indipendente andrà fin che potrà senza Dio; poi, di attrito in +attrito, vi sfumerà tra le mani. Temete, mio generale, temete che quando +ne avranno assai meno le classi civili, non ne abbiano più affatto le +rozze. + +--Già, l'argomento politico! Ma non è filosofico. + +--Lo so; m'è venuto alla mente, e l'ho aggiunto alla mia dimostrazione. +Dopo tutto, la vostra doppia massima del non fare e del fare, è frutto +della morale all'antica, non già della morale indipendente che oggi si +predica. Tutte le religioni l'hanno per canone indiscusso. + +--È di tutte, e perciò non appartiene in proprio a nessuna;--osservò il +generale. + +--Che importa? Le religioni son sante. + +--Tutte? Da parte vostra è una dichiarazione ben grave, signor Maurizio. +Per caso, le ammettereste voi tutte per buone? + +--Storicamente, perchè no? Nella vicenda delle cose umane sono i varii +modi di cercar Dio; e come io credo fermamente che il progresso umano +sia a questa condizione di cercar Dio nella vita, così credo che Dio si +sia in tutte riconosciuto.-- + +Il generale diede in uno scoppio così fragoroso di risa da far rizzare +la testa al capitano Dutolet, che involontariamente cominciava ad +appisolarsi sul canapeino di ferro. + +--Che larghezza di comprensione! Lasciatevi ammirare, caro mio. Vi +avverto per altro che l'arciprete di San Giorgio non vi assolverebbe. + +--Lui no, forse; ma un altro, di qui a cent'anni, sicuramente. + +--Possiate voi campar tanto! E credete poi che quell'arciprete del +ventesimo secolo riconoscerà l'elemento del divino anche nella religione +di Moloch? + +--No, egli troverà che quella non era una religione, ma un pervertimento +di religione. Le religioni, tra i popoli rozzi, girano facilmente alla +superstizione, e la superstizione alla ferocia o alla stupidità sua +compagna. Ma questi pervertimenti uccidono una religione nel tempo, come +l'edera sgretola il muro a cui si abbarbica; Dio si allontana, e passa +in un'altra. + +--Chi può saper quando, e come?--esclamò il generale.--Io dico invece: +fare il bene, qualunque cosa ne avvenga. + +--È da stoici;--rispose Maurizio.--Ma presuppone almeno l'imperativo +morale. Perchè faccio io il bene? Per appagare la mia coscienza. Perchè +la mia coscienza sceglie la sua felicità nel bene? Per averne un +piacere. Ma è un piacere ideale, se il più delle volte porta danno, +sofferenza, pericolo, sacrificio e morte. È dunque un ideale. L'ideale +suppone l'idea, l'idea suppone un mondo intellettuale che non è quello +della cieca natura. Cercate, generale, indagate, troverete Dio +necessario. + +--Dove? non si è mai visto, ch'io sappia. Nel roveto, forse? + +--Nella coscienza, generale. Se ci trovate la contentezza, perchè non ci +trovereste la sanzione dell'opera buona? + +--Ci penserò; ve lo saprò dire domani.-- + +Evidentemente, il generale era stanco; e nessuno vorrà dargli torto. +Quanto al capitano Dutolet, egli si era addormentato del tutto. Diamo +ragione anche a lui. + + + + +CAPITOLO V. + +Si viene alle grosse. + + +Maurizio era rimasto un po' male. Quella improvvisa stanchezza del suo +interlocutore poteva significare due cose: o che egli, Maurizio, avesse +ecceduto nella difesa delle proprie opinioni, o che il suo avversario, +usato al comando in ogni cosa, fosse noiato di sentirsi contraddire. + +Che stranezza, del resto, e come Maurizio si era lasciato ingannare +dalle apparenze! Egli non avrebbe immaginato mai che quel vecchio +soldato fosse un filosofo, che quel moderno gentiluomo campagnuolo +avesse voluto ingombrarsi il cervello, asserragliare il suo grosso +ateismo con tanto bagaglio di dottrina. Dall'alto di quella barricata il +castellano della Balma aveva scaraventato sulla testa di Maurizio i suoi +duri sarcasmi, le sue pungenti ironie. Son pure prepotenti questi +spiriti forti, come amano gabellarsi da sè! Quando si degnano di +disputare con voi, hanno sempre l'aria di compatirvi.--Ma come? anche +voi, con queste idee di cent'anni fa? Ma questo è risaputo; ma questo è +fritto e rifritto; ma questo è già stato ribattuto, polverizzato, +annientato. Il mondo cammina, che diamine! In che grotta a mezza strada +vi siete fermato a dormire? lasciatele al volgo, queste anticaglie; +lasciatele alle donnicciuole, per bacco!-- + +Il volgo, si sa, è tutta quella gente che non importa istruire, che è +bene lasciare nell'ignoranza, per utile suo, e nostro, per non +accrescere il numero degli spostati, come oggi si dice, o degli +spostatori, come forse si pensa. Le donnicciuole, poi, sono le loro +madri, e le loro mogli; se occorre, saranno anche le loro figliuole e le +loro nipoti. Gli spiriti forti non si abbassano; deridono o sorridono, +secondo i casi e gli umori; ma passano sopra, gloriosi della loro +dottrina, o di quella del sapiente di rimpetto; il quale sarà vissuto +magari nel sereno disprezzo di ogni ubbìa metafisica, di ogni +«concrezione ereditaria», ma poi sarà morto ascritto, per via di +transazione, a qualche chiesa protestante, oppure, senza mezzi termini, +col prete al capezzale e con al collo la medaglia benedetta dal papa. +«Rammolliti», si capisce; tutti rammolliti, gli spiriti forti che non +durano tali fino all'ultimo. Perciò vien di moda il premunirsi contro +queste defezioni dell'ultim'ora, dichiarandole anticipatamente debolezze +della nostra povera fibra. + +E questo è poco male, finalmente; anzi non lo sarebbe affatto, a +considerare le cose con ispirito di libertà. Ma il guaio è che questa +divisione di spiriti forti e di spiriti deboli ha ridotto il nostro +mondo civile ad una ben malinconica convivenza di due società, tra le +quali è stretta unione d'interessi, di affetti, di consuetudini, e un +gran vuoto per tutto il resto, che è poi la vita intellettuale, la vita +morale delle anime. Donde avviene che questo povero mondo civile vada +così barcollando alla sua meta misteriosa, come gli ubbriachi a casa +loro, non indovinando più l'uscio, e tante volte neanche la strada. + +Tra il signor Maurizio e il castellano della Balma si era fatta la pausa +un po' lunga. Il terzo, che sonnecchiava così bene sul piccolo canapè di +ferro, ne era stato svegliato in soprassalto, come avviene in istrada +ferrata al fermarsi improvviso del treno. Il capitano Dutolet aveva +aperto un occhio, poi l'altro, ed era rimasto lì trasognato a guardare, +mezzo intirizzito, mentre Maurizio si tormentava i baffi, e il generale, +per occupare in qualche modo il silenzioso intermezzo, cercava di +accendersi un sigaro. + +Il signor di Vaussana se ne sarebbe andato assai volentieri, levando +anche d'impiccio il suo avversario. Ma un pensiero lo tratteneva. La +contessa Gisella gli aveva detto di aspettarla. E forse aspettarla era +male. Ritornando, la signora avrebbe trovato il marito di cattivo umore, +tanto nervoso da non lasciar passare il menomo complimento, da veder +tenerumi, smancerie, svenevolezze in ogni discorso. I mariti in collera +son tutti così, bestie feroci; e guai ad essere graziosi, cortesi, +galanti, quando essi hanno le sopracciglia aggrondate. + +Andarsene, dunque, scegliendo tra i due mali il minore? Sì, ma per qual +via? Anche nella scelta della via c'era il pericolo, per un verso o per +l'altro, di urtare i nervi al signor generale. Se andava per il gran +viale, non poteva il castellano domandare che novità fosse quella? Le +novità dànno sempre materia a pensare. Se andava per la strada del +bosco, non si poteva credere che l'avesse scelta per combinar laggiù la +contessa Gisella, che appunto di là era andata e di là sarebbe tornata? + +Noiosa condizione di un uomo messo lì a dibattersi tra la stizza e le +convenienze sociali! Ed ecco i bei resultati delle discussioni. Ma egli, +in fin dei conti, se era stato vivace nella espressione del suo +pensiero, non aveva neanche trasmodato, e a quella vivacità era stato +spinto dal tono sarcastico del signor generale. Dal fondo dell'anima non +gli traluceva forse il pensiero di canzonare Maurizio per la sua fede? +Ora uno spiritualista, un credente, deve esser tanto più sincero, in +quanto che troppa gente, che crede, par quasi che si vergogni di +confessarlo davanti agli spiriti forti. Egli non aveva da parlare come +un teologo, non avendo studiato teologia; ma da filosofo non +materialista, nè scettico, doveva egli, per ottener grazia dal suo +contradditore sarcastico, dare addosso a quelle credenze in cui sono +stati educati i nostri padri, e in cui saranno ancora educati i nostri +figliuoli? + +Più ci pensava, e più si persuadeva di non aver niente a rimproverarsi. +Quanto al generale, facesse il broncio fin che voleva. A un certo punto, +se il silenzio fosse durato dell'altro, Maurizio avrebbe guardato +l'orologio, fatto un gesto di terrore e parlato del solito appuntamento +che cava gli uomini da una posizione difficile. Ma grazie al cielo non +fu mestieri di bugie; la contessa Gisella appariva dal sentiero del +bosco. Era un pochino affannata dalla corsa, e accesa in volto più +dell'usato; ma il color delle rose le tornava bene come quello dei +gigli. Venne innanzi leggera, saltellante come una bambina, sorridente +come l'aurora. Non era un complimento, non una esagerazione il dire che +con lei ritornava la luce. Che bella cosa una bella donna! C'è chi la +preferisce al telegrafo e alle strade ferrate. Io all'invenzione della +stampa. E voi? + +Il generale parve gradir molto l'arrivo di sua moglie. La contessa +giungeva opportuna a rompere quella scena muta. + +--Già finita la discussione?--domandò ella, avvicinandosi al crocchio, +che per verità non appariva troppo animato. + +--Sì,--rispose Maurizio, inchinandosi. + +--E siete battuto? + +--Non so; forse.... e senza esserne persuaso. Tutti i vinti sono +così;--soggiunse egli, sorridendo;--non vogliono mai convenire della +loro disfatta. + +--Ti avverto, mia cara,--entrò a dire il generale, con la sua grossa +voce ancora gonfia di stizza,--che il signor di Vaussana ha finora il +vantaggio. Questo sia detto per la verità.-- + +Non era molto; ma era già qualche cosa. Maurizio colse il buon punto per +esser cortese a sua volta. + +--In omaggio alla verità,--riprese egli,--diciamo che voi mi avete +promesso di pensare a certi argomenti miei. Potete vincermi ancora; le +sorti della battaglia sono dunque indecise. E la vostra ammalata, +contessa? + +--Ah, la povera Biancolina? Febbre, signor Maurizio, gran febbre, e +complicata di miseria. Le disgrazie piovono addosso ai Feraudi con un +accanimento strano. Son già debitori di un semestre al Pinaia, il +potentissimo fornaio e pastaio di San Giorgio, un proprietario con cui +non si scherza, a quanto pare; e una mucca è morta improvvisamente nella +settimana scorsa, e l'altra ha il latte cattivo. Il marito è filosofo, e +pensa, guardando in aria; la moglie, rovinata dallo stento, ha dovuto +mettersi a letto. Sapete voi, quando una povera donna dei campi si mette +a letto, che cosa vuol dire? che la casa resta senza governo, i piccini +senza zuppa, le bestie senza strame, e tutto il resto in conseguenza. +Vedete che compassione! Ho aiutato come ho potuto; ma finora, più che +altro, con le buone parole. Intanto ci vorrà il medico, e manderò subito +a cercarlo. + +--Permettete che lo cerchi io, discendendo in paese;--disse Maurizio, +con accento premuroso.--Tra mezz'ora egli potrà essere lassù al +Martinetto. + +--Grazie, accetto l'offerta;--rispose la contessa.--Io penserò invece a +mandar brodo e qualcos'altro a quella poveretta.-- + +Maurizio non la conosceva neanche di vista, l'ammalata del Martinetto. +Il Feraudi, marito filosofo, lo aveva appena veduto qualche volta +pascolar le sue bestie sui greppi, tra il Martinetto e la Balma. Pure, +si mostrò addolorato per le disgrazie di quella povera gente: ed anche +ne fu consolato, pensando che la sua conversazione andava lontana le +mille miglia da ogni pericolo di galanteria. Il generale, del resto, a +poco a poco aveva spianate le rughe, e si degnava di mettere qualche +parola nel dialogo. Maurizio gli rivolse il discorso, temperatamente, +placidamente, come se nulla fosse avvenuto. + +Frattanto doveva prendere commiato, avendo fretta di andare pel medico. + +--Bravo, correte;--gli disse Gisella con quella stessa amabile +sollecitudine che avrebbe usata in altre occasioni per trattenerlo +ancora un poco alla Balma.--Immagino che il dottore conosca la strada. + +--Se non la conoscerà gliela insegnerò io, che ho i miei monti.... sulla +punta delle dita.-- + +Gisella gli porse la mano. La stretta era sempre stata amichevole, come +dev'essere lo _shake hand_, dal giorno che l'Inghilterra lo ha diffuso +per tutto il mondo civile. Ma quella volta fu confidente, fraterna, come +di due persone che hanno conchiuso un patto. Non erano essi associati +oramai da un'opera di carità? + +--Se avete notizie, ce le porterete domani, non è vero?--disse Gisella. + +Anche il generale brontolò un arrivederci. Il capitano Dutolet, detto il +buon ragno, ed anche, aiutando il suo nome di battesimo, Guglielmo il +taciturno, abbozzò un sorriso ed una parola di due sillabe almeno. +Maurizio si avviò spedito, e scese quella volta dal gran viale. Per +quella novità ci era una ragione evidente: il medico abitava per +l'appunto in principio del paese, cioè verso le falde del poggio su cui +sorgeva il castello della Balma. + +Il medico fu presto ritrovato, e con le più calde esortazioni spedito, +subito al Martinetto, di cui fortunatamente conosceva il sentiero. +Maurizio lo accompagnò per un tratto, facendo raccomandazioni. Quando il +discepolo d'Esculapio fu di ritorno, lo trovò ancora sulla sua strada, +desideroso di notizie. Aveva trovata la febbre, difatti, e piuttosto +forte, più vicina ai quaranta gradi che ai trentanove. Ma egli si era +trovato in caso di dare il rimedio, senza il bisogno di scendere alla +farmacia per la ricetta: preveduto il bisogno, la contessa aveva +lasciata lassù una parte della sua cassettina di medicinali, ed egli +aveva potuto somministrar subito una dose della inevitabile antipirina. +Più tardi avrebbe somministrato il chinino, se quella febbre si fosse +mostrata ribelle. Ma che febbre era? Reumatica, diceva il dottore, e +colpiva un organismo intaccato dalla grama vita; occorreva riposo, per +intanto, ed una miglior nutrizione: due cose che al solito non sono alla +mano dei poveri. + +Più tranquillo da quel lato, Maurizio ripigliò la via del paese. Sulla +piazza gli venne veduto il Pinaia, che stava seduto a prendere il fresco +sull'uscio della sua bottega. Mentre il fornaio si alzava a mezzo, per +fargli di berretto, un'idea passò veloce per la testa a Maurizio. Sì, +certo, bisognava associarsi alle buone opere della contessa Gisella. +Chiamò il fornaio e lo condusse in disparte, entrandogli subito del caso +di quella povera gente. Ah, sì, povera gente! rispondeva il Pinaia, che +da quell'orecchio era un po' duro. Gli erano debitori d'un semestre, e +maturato da un pezzo; ancora un po' che aspettasse, gli sarebbero stati +debitori di tutta l'annata, cinquecento lire, a non contare l'interesse +della moneta. E non c'era verso di spillar loro un centesimo. Ma quella +povera mucca morta! ribatteva Maurizio; l'altra col latte guasto, che +non si poteva farne nulla; e la moglie ammalata! Tutte scuse, tutti +pretesti. La mucca era morta da cinque giorni, se mai, e il semestre lo +dovevano da due mesi. L'altra mucca aveva il latte guasto, ma si +aspettava un vitello. Quanto alla moglie ammalata, vecchia storia! Già +altre volte s'era ammalata, la bella Biancolina; e sempre alla scadenza +del semestre, per impietosire il padrone. Ma lui non ci cascava più, no +davvero. Una morte, aver terra al sole; d'allora in poi, quando avesse +quattro soldi di costa, voleva metterli in rendita dello Stato; e +calasse poi quanto voleva; ci avrebbe sempre risparmiato di più, che a +farsi mangiar vivo dai contadini. Brutta razza, i contadini; astuti, +furfanti di tre cotte, sempre lì a piangere miseria, coi gruzzoli di +marenghi nel saccone. + +Maurizio era lì lì per domandargli:--E voi, Pinaia, di che razza siete +disceso?--Ma non volle aver due litigi in un giorno, cascando dal +generale al fornaio. Si contentò in quella vece di dirgli: + +--Sentite, Pinaia: quella gente mi preme. Può esser vero quel che voi +dite; può anche non esser tale, e in questo caso io avrei rimorso di non +essermi interessato per le loro disgrazie. È giusto nondimeno che +abbiate il fatto vostro, aggiustiamola così: se non pagheranno loro, +pagherò io. + +--Quand'è così, non parlo più, e al Martinetto, non domanderò più un +quattrino. + +--No, non correte tanto;--disse Maurizio, che già temeva di parergli +troppo generoso.--Volevo dire che vi sto garante, sicuro come sono che +pagheranno.... entro il mese. + +--Non me ne parli; non posso aspettar tanto le buone grazie del Feraudi. +Passerà il mese e non avrò nulla; ci metterei la mano sul fuoco, tanto +ne sono sicuro. Se devo aspettare il mio denaro da Lei, passi tutto il +tempo che Le piacerà, signor conte. + +--Ah no, questo, no; io non ho l'uso di farmi far credenza;--disse +Maurizio, alterato.--Sono dugento cinquanta lire, avete detto? Eccole +qua;--soggiunse, mettendo mano al portafogli.--Voi me le restituirete, +appena il Feraudi vi avrà pagato.-- + +Il denaro è sempre buono a prendersi. Mastro Pinaia allungò la mano. + +--Le faccio la ricevuta, signor conte. Se ha la bontà di aspettarmi un +minuto.... + +--No, a vostro comodo, Pinaia. Me la manderete domani. E grazie, non è +vero? + +--Lei è troppo buono, signor conte;--rispose mastro Pinaia, facendo le +viste di non aver capita l'ironia. + +--Sia pure;--rispose Maurizio, che voleva mostrare di aver capito il +complimento del fornaio arpagone.--Ma vi pregherò di non ridirlo a +nessuno. Non vorrei che mi metteste sulle braccia tutti i debitori +morosi di San Giorgio. Il povero Castèu e quella poca rendita che mi fa +vivere ci passerebbero in un mese. + +--Lei ha ragione a tener poca terra, signor conte;--conchiuse il +fornaio.--Anch'io, nel mio piccolo, voglio far come lei. Tutta rendita, +tutta rendita dello Stato vuol essere.-- + +Nauseato del fornaio arpagone, ma contento altrettanto di sè, Maurizio +prese la via del Castèu. I suoi libri, quella sera, lo trattennero +lungamente a pensare.--Quanta roba!--diss'egli, passando i suoi scaffali +in rassegna.--E buona e cattiva; ci sono armi per tutti. Ed anche la +buona diventa cattiva, per chi se ne serve alla rovescia, senza +paragonare, senza mettere a contrasto, senza far la parte delle +conclusioni frettolose.-- + +Quella, notte portò in camera un volume del suo Cournot: _Matérialisme, +Vitalisme, Rationalisme_, ed anche, per riscontrare alcune preziose +citazioni, _Les Origines_ del Pressensé. Buoni libri erano quelli. +Anch'egli aveva avuti i suoi dubbi; anch'egli aveva tratte le frettolose +conseguenze dallo studio di certi fenomeni naturali, di certe teoriche +evolutive; quei libri, insieme coi suoi trattati di astronomia, e con +gli studi fisiologici del Pasteur, lo avevano ricondotto in carreggiata. +Ed anche aveva vedute certe conclusioni di Herbert Spencer a proposito +dell'inconoscibile, certe confessioni dello Stuart Mill a proposito +della creazione, donde gli era apparso il dubbio del dubbio, cioè a dire +la modica fede di quei grandi maestri del pensiero moderno intorno alla +saldezza dei loro proprii sistemi. Infine, aveva ragione lui. È giusto, +è desiderabile che la scienza positiva, che dubiti di tutto, che tutto +rimetta in discussione e sottoponga nuovamente ad esame, distruggendo, +ma col proposito di riedificare. Così era avvenuto in materia +d'antichità, per la storia delle origini Romane, che dopo aver negato +ogni fede a Tito Livio e a Dionigi d'Alicarnasso, si ebbe ancora ricorso +a quei due disgraziati, perchè aiutassero a rimettere in piedi il loro +edificio crollato. + +Il giorno seguente, all'ora solita, forse qualche minuto dopo, anzi che +prima, il signor di Vaussana rifece il gran viale della Balma. Perchè il +gran viale e non il sentiero del bosco? Mah.... non indaghiamo certi +arcani del cuore. Quel giorno egli andava un pochettino come la biscia +all'incanto, lassù. Ma era necessario; aveva promesso alla signora. E +fors'anco il generale si era mutato da quello del giorno innanzi. Ma no, +sarebbe stato un miracolo; e Maurizio, con tutta la sua fede, non +credeva ai miracoli. + +Per dargli ragione, quel giorno il signor generale era aggrondato. Stava +giocando a picchetto col capitano Dutolet; forse perdeva. All'arrivo di +Maurizio si degnò di smettere il giuoco; facile sacrificio per coloro +che pèrdono. La contessa Gisella stava ricamando, accanto alla finestra. + +--Grazie;--gli disse ella, appena lo ebbe veduto comparire.--Il dottore +è già stato tre volte al Martinetto; due ieri, e una stamane. La nostra +ammalata va discretamente. C'è anche una donna del paese per aiuto. +L'avete mandata voi? + +--No, signora; ma ne avevo parlato al dottore, ed egli avrà provveduto. + +--Siete dunque voi egualmente. Così i piccini son governati, e l'inferma +è tranquilla; grazie ancora.-- + +Il generale stava in contemplazione davanti a sua moglie. Maurizio, per +non aver aria di parlar sempre con lei, gli rivolse il discorso. + +--Ebbene, generale, ci avete pensato?-- + +Il generale fece il gesto dell'uomo che non si ricorda alla prima; poi, +dopo una spallata, rispose: + +--No caro, non ho voluto perdere il mio tempo.-- + +La risposta era dura, ed anche ruvida parecchio. La contessa alzò gli +occhi attoniti, per guardar suo marito. Ma egli in quel punto non +guardava sua moglie, e non colse al volo quell'occhiata di rimprovero. +Maurizio balenò un tratto, non sapendo che rispondere. E forse non era +da risponder nulla; forse il generale non si sentiva bene quel giorno, +ad onta del suo fiorente aspetto, della sua pelle vermiglia. Il tempo +non era neanche buono; certamente gli dava ai nervi il vento di mare, +così molesto, così uggioso in montagna, dove giunge sempre con un gran +corteggio di nuvole. + +Ci fu un altro silenzio tra i due, ma non così lungo come quello del +giorno innanzi. Il generale non aveva veduto, ma certamente aveva +sentito o indovinato lo sguardo di sua moglie; perciò credette +necessario di ripigliare il discorso, e per salvare le apparenze, ed +anche per tirare le somme. + +--Noi siamo, signor di Vaussana, due edificatori di piramidi. Voi +vorreste che io fabbricassi la mia coi vostri materiali. Vi ringrazio, +ma non ne ho bisogno. Costrutta coi miei poveri mattoni, la mia si +regge, come la vostra col suo vecchio granito. Segno, per uscir di +metafora, che i nostri sistemi sono due rispettivi concepimenti del +nostro spirito. Vi ricorderò a questo proposito ciò che ho sentito dire +un giorno a Parigi da una gran dama russa, a cui si domandava in che +consistesse la vantata ortodossia della religione sua, che era, dopo +tutto, scismatica: «_l'orthodoxie c'est ma doxie à moi; l'étérodoxie +c'est votre doxie à vous_». Voi con le.... opinioni del passato siete +ortodosso; io sono tale con quelle del presente, e trovo nella teorica +del Laplace, come nelle esperienze di Carlo Darwin e nelle dimostrazioni +dell'Huxley, una spiegazione sufficiente dell'universo. La materia +eterna e la legge immanente nella materia mi dànno ragione di tutto. Sto +coi matematici, poi, e non moltiplico gli enti, che mi farebbero doppio +e mi porterebbero ingombro. Ho detto, e vi saluto.-- + +Poteva essere una chiusa faceta, o mostrava almeno l'intenzione di parer +tale. Ma sicuramente ce ne potevano esser di serie, che non lasciassero +tanto amaro nell'anima. Del resto, a mostrare che quell'intenzione non +c'era, il generale fece una giravolta sui tacchi, e se ne andò via +zufolando. + +--Ettore!...--mormorò la signora. + +Ettore si voltò, all'accento di rimprovero d'Andromaca; si voltò, ma era +già in fondo al salotto. + +--Ma sì,--gridò egli, stizzito,--che ci vuoi fare? Bisogna bene finirla +così, una discussione come la nostra, che è già stata fatta un milione +di volte, senza riuscire a nulla di nulla. Sono curiosi, questi nostri +amici italiani, con la loro fede incrollabile! È un vizio di razza, +lasciatevelo dire, signor di Vaussana, è un vizio di razza.-- + +Si andava di male in peggio. Maurizio durò una fatica inaudita a +contenersi. Ne venne a capo, guardando i capelli bianchi di quel diavolo +d'uomo; poi, con voce un po' stridula, quasi sibilante, ma col sorriso +sulle labbra, si contentò di rispondere: + +--Ed è per guarircene, che delle nazioni civili si studiano di +restituire la nostra capitale alle condizioni di Benares, la città santa +dell'India.-- + +Il generale non ascoltava già più; usciva dal salotto borbottando. + +La contessa aveva chinata la faccia sul suo telaino, nascondendo la +ciglia. Quando le alzò, Maurizio c'intravvide una lagrima, e si turbò +fortemente. Dopo un istante di pausa, guardò l'orologio. + +--Sono le quattro,--diss'egli;--debbo partire. + +--Già?--mormorò la contessa. + +--Signora,--rispose egli ad alta voce, tanto che potesse udirlo il +capitano, che stava nel vano dell'altra finestra, leggendo un +giornale,--ero venuto per voi, volendo darvi notizie della commissione +che mi avete affidata. Ora ho qualche cosa da fare. Forse dovrò anche +assentarmi per qualche giorno. + +--Ah!--diss'ella, guardandolo negli occhi. + +--Sì mia signora, una corsa fino a Genova. Non si lascia il servizio da +un giorno all'altro, come ho fatto io, senza che resti qualche faccenda +da terminare. Aspetto oggi stesso una lettera; se non la ricevo, dovrò +partire domattina per tempo.-- + +La contessa Gisella lo guardò ancora, poi chinò gli occhi e la fronte, +in atto rassegnato. + +--Se non ci vediamo, buon viaggio, signor Maurizio, e possano tutta le +cose andare secondo i vostri desiderii.-- + +Una stretta di mano, lunga e forte, disse a Maurizio ch'egli era stato +compreso, e ch'egli aveva ragione. + + + + +CAPITOLO VI. + +Sulla montagna. + + +L'alzata d'ingegno dell'orologio e dell'appuntamento, già vecchia di +ventiquattr'ore, ma non adoperata lì per lì, era tornata in buon punto +alla mente di Maurizio. Se non l'avesse avuta a mano dal giorno innanzi, +certo, scombussolato com'era dalla sgarbatezza del signor generale, non +sarebbe riuscito a trovare una gretola. In quella vece, fortunato lui! +una bugia preparata tirandone un'altra, quella del viaggio necessario, +il signor di Vaussana si ritrovò più presto che non pensasse fuori +dell'uscio. Troppo forte, per verità, la sua disperata invenzione, +seguita da quella rapidissima fuga. Egli oramai poteva credere +fermamente di essere stato per l'ultima volta alla Balma. Infatti, se ne +partiva sdegnato, palesemente sdegnato, senza aver preso congedo dal +padrone di casa. Ma sì, proprio ci sarebbe voluta l'altra umiliazione di +andare ad ossequiare quell'orso bianco! La canizie va rispettata, non si +nega; ma ella non pretenda che uno si avvilisca ancora davanti a lei, +perdendo il rispetto di sè medesimo. + +Maurizio era feroce, uscendo dalla vista del castello. Nondimeno, +facendo a gran passi il viale, cercò di padroneggiarsi. A lui marinaio, +ed avvezzo agli amari bocconi della disciplina di bordo, la cosa non +doveva esser difficile. Ne venne a capo, specie al Castèu, quando gli fu +necessario rimanere un paio d'ore, a pranzo, con la sorella Albertina, e +davanti alle persone di servizio. Ma la sua tranquillità apparente lo +abbandonò, quando egli fu solo nelle sue stanze. Quel generale, che +uomo! un vero pazzo da catena. Ed era lui che aveva sentenziato non +doversi mai discutere di politica nè di religione, tra uomini? Ma perchè +mai c'era cascato in quel modo egli stesso? + +Un sospetto s'affacciò alla mente di Maurizio; il sospetto che tutta +quella arrabbiatura a freddo fosse stata un pretesto. Se così era, +l'orso bianco della Balma poteva anche passare per un uomo di spirito. +Ma ugualmente per un uomo avveduto? Maurizio fece il suo esame di +coscienza con tutta sincerità. Egli ricordava benissimo di non aver mai +detto niente alla contessa Gisella che potesse destar gelosia nel +marito. Le sue galanterie erano sempre state di quelle che sono +permesse, anzi comandate in società, sotto pena di passare per ignoranti +o per ipocriti. Neanche c'era stato il caso di coglierlo in flagrante di +lunghe occhiate, di mute adorazioni; quel covare una donna con gli +occhi, che alle volte è peggio del farle una dichiarazione, non si +poteva certamente rimproverare a lui, che non ne aveva mai avuto il +costume, e dal suo riserbo non aveva avuto neanche ragione di dipartirsi +alla Balma. La contessa della Bourdigue gli era apparsa bella, anzi +bellissima: più bella del vero l'aveva definita dentro di sè, ridendo +della sua propria scioccheria. Ma le bellissime donne comandano più +ammirazione che non ispirino amore; e l'ammirazione è stato d'animo che +non suole durar molto. Si è sgomentati, oppressi, annichiliti da un tale +eccesso di bellezza, che non par naturale; e si cerca di sfuggire più +presto che si può a quel senso di pena. In lui, del resto, al senso +della ammirazione artistica, era sottentrato il rispetto, e al rispetto +l'amicizia, quanta può esserne tra un uomo e una donna, ma certamente +un'amicizia leale. Provava accanto a lei un sentimento di pace +ineffabile; e questo non si poteva scambiare per un sintomo d'amore, no +certo. Aggiungete questo: un giorno, involontariamente, come vengono +spesso i cattivi pensieri, gli era passato per la testa che ci fosse +qualche cosa tra la signora generala e quel buon ragno del capitano +Dutolet; e, notate un importantissimo segno, non ci aveva sofferto; +solamente si era accontentato di osservare, molto filosoficamente, che +tutti i gusti son gusti. Dopo tutto, quella bellissima donna non aveva +sposato il generale? non lo aveva voluto lei, il suo zio e tutore, che +la precedeva di oltre quarant'anni nella marcia forzata dell'esistenza? + +Quanto a sè, conchiudendo, Maurizio non vedeva niente di cui potesse +chiamarsi in colpa. Ma proprio niente? E perchè, ad esempio, quella +gioia profonda, intensa, che lo aveva tutto penetrato, ad una certa +stretta di mano, lunga e forte? Dio mio, era la gioia dell'opera buona +in cui erano associati. E perchè quella compassione tanto viva per la +miseria dei Feraudi? Gli dovevano premer tanto, i contadini del +Martinetto? Gli uomini, di solito (e si parla dei buoni, dei +caritatevoli) se la cavano con una abbondante elemosina. E in questa +categoria di larghezze spensierate poteva entrare, mettendoci un po' di +buona volontà, il regalo di dugento cinquanta lire al fornaio di San +Giorgio. Ma l'ardore, la furia con cui si era adoperato per quella +povera gente, come s'avevano da intendere? Qui il signor Maurizio rimase +un pochino dubbioso. E quel dubbio gli fece male. Lui innamorato? lui, +che aveva giurato di non lasciarsi cogliere mai e poi mai?... +Superficiale per deliberato proposito nelle sue relazioni, leggero e +volubile per la stessa qualità della scelta, il brillante ufficiale di +marina aveva fin allora saputo conciliare la incostanza del cuore con la +probità del carattere, non turbando la pace di nessuno, nè la sua. Se di +punto in bianco egli si era tanto mutato, il generale aveva avuto +ragione ad insospettirsi; si era dimostrato un uomo avveduto, e insieme +di spirito, cogliendo quel pretesto della discussione filosofica per +levarsi un importuno dai piedi. Ma perchè andarlo a cercare, +l'importuno, che non era e non voleva esser tale? Perchè, avuta la prima +visita, si era ostinato a voler la seconda, la terza, e via via fino +alla ventesima, o giù di lì? Eterna istoria! così fanno tutti, quando si +fidano. Si annoiano di esser soli, e cercano compagnia; poi non si +fidano più, e d'essere accompagnati si seccano. + +Tutto questo ragionamento, se ragionamento può dirsi un simile annaspìo, +riusciva a confonderlo sempre più. Frattanto, non sarebbe più ritornato +alla Balma; nè, per un certo numero di giorni, avrebbe dovuto pensare al +poi. Aveva annunziato un viaggio: quel viaggio bisognava farlo, non +foss'altro per muoversi, per isnebbiarsi il cervello. E non già, come +aveva detto, la mattina per tempo; ma più tardi, nella giornata, alla +vista di tutto San Giorgio, partì per Ventimiglia: giunto là, non volse +per Genova, dove non aveva niente da fare, sibbene per Nizza, dove +almeno era sicuro di non incontrare amici e conoscenti che gli +entrassero della sua dimissione; argomento molesto, e tanto più allora, +che di quel colpo di testa incominciava a pentirsi. + +Nizza era bella, e Maurizio non voleva negarlo, dopo averlo riconosciuto +tante volte. Ma era vuota, Dio santo, fredda e senza luce; il mare +d'inchiostro; la via della Stazione un deserto; il Castello un +catafalco; la passeggiata degli Inglesi un mortorio. Così tingiamo noi +le cose del colore dell'anima nostra. Maurizio si crucciò a Nizza due +giorni; il terzo non ci potè più resistere, e allora se ne ritornò a +Ventimiglia, ripartendo per San Giorgio in modo da arrivarci nella +notte, due ore prima dell'alba, quando tutti dormivano. Dunque +innamorato a buono? E dopo essersi messo da sè fuori del paradiso? Sì, +gli bisbigliava un demone all'orecchio, sì, come un vero collegiale. No, +rispondeva una voce dal fondo dell'anima, come un onest'uomo. + +E si chiuse nelle sue stanze, risoluto di lavorare. Avrebbe desiderato +di vedere il medico, per sapere qualche cosa della povera Biancolina; ma +volle resistere a quel desiderio morboso, non amando lasciarsi vedere in +paese. Sapessero poi, o non sapessero, ch'egli era tornato; l'essenziale +era di non mettersi in mostra, e di poter dire più tardi dei fatti suoi +quel che gli fosse piaciuto. Del resto, se lassù credevano ch'egli fosse +in paese, tanto peggio per chi gli aveva usato villanìa: si sarebbe +capito, dopo tutto, ch'egli aveva dovuto provvedere in qualche modo, +fosse pure con una bugia alla tutela della sua dignità. + +Questo medesimo pensiero, cresciuto e fortificato nell'anima sua, gli +consigliò dopo qualche giorno di rompere la volontaria clausura. Gli +pesava il vivere da schiavo. Schiavo di che, finalmente? Uscì, dunque, +ma non per andare in paese: si trafugava di buon mattino dall'uscio dei +campi, muovendo spedito verso la montagna. Non si arrisicava dalla parte +dell'Aiga; andava dal lato opposto, verso la Sisa, una balza +indiavolata, più fatta per camosci che per uomini. Di lassù, dopo due +ore di marcia, si scopriva molto orizzonte; inoltre, si vedeva ancora il +Martinetto, e più in là, sull'ultimo sporto della costiera boscosa, il +castello della Balma. + +Nella sua prima ascensione Maurizio aveva portato con sè, da previdente +alpinista, il suo binocolo a tre lenti, per campagna, teatro e marina. +Ma la vista di lassù era così stupenda per lontananze preziose, che quel +piccolo strumento ottico non gli parve bastante. Immaginate voi se non +avesse ragione, essendogli occorso di vedere là in fondo, dalla eminenza +della Balma, apparire una figura di donna. Poca cosa, per verità; come +una chiazza di bianco sul verde, ma su quel bianco una macchia di rosso +vivo, che gli rammentava un certo ombrellino. La piccola apparizione +muoveva snella verso tramontana; non si vedeva più; si ritornava a +vederla; pareva venisse alla volta del Martinetto, poichè non scendeva, +nè andava più alta d'una certa zona del bosco. + +Maurizio aveva riconosciuto Gisella, e il cuore gli aveva dato un +sobbalzo. Si era affrettato a fissare il momento, guardando l'orologio: +erano le dieci in punto. La vide così apparire e sparire tre o quattro +volte, secondo le sporgenze e le insenature della costiera; poi più +nulla, e passò un'ora senza luce; ma dopo quell'ora, sì, no, sì, lei +ancora, avviata verso mezzogiorno, per ritornare al castello. Ma era +quotidiana, la gita? Il cuore diceva di sì; l'osservazione confermava la +divinazione del cuore. + +Il giorno dopo, infatti, la graziosa apparizione si ripeteva, alla +medesima ora; e questa volta non era più un punto bianco e rosso: era +una figura intiera e distinta, veduta come se fosse a cinquanta passi da +lui. Maurizio aveva lasciato a casa il binocolo e portato con sè un +canocchiale di bordo, specie di telescopio, a tubi scorrenti l'uno +nell'altro, per modo che non facesse ingombro tra le mani, nè fosse +difficile portarlo ad armacollo. Ah, come la vedeva bene, oramai, la +bellissima tra le belle! Graziosa nelle movenze, leggera nel passo, +vestita di bianco, ma con certe screziature di rosso; i due colori che +le piaceva di accoppiare nel suo vestiario, e che andavano a maraviglia +con quella sua figura giovanile; rosso il nastro del suo cappellino di +paglia, rosso l'ombrellino che si spandeva come il calice di un bel +rosolaccio sulla sua testa dorata; così vedeva egli Gisella, così aveva +l'illusione d'esserle ancora vicino. + +Tutto ciò dava ogni giorno due ore di occupazione a Maurizio; pensare a +quelle due ore, aspettarne il ritorno, erano giocondi uffizi per lui. E +senza fallire al suo debito di onest'uomo, perchè amare è permesso, +anche quello che non ci appartiene, quando si ami da lontano, come si +ama una stella, seguendone il corso nello spazio. + +Sempre alle dieci del mattino la vedeva comparire, per tre giorni alla +fila. Il quarto giorno gli prese una matta voglia di sapere che cosa +accadesse lassù al Martinetto. Andandoci di buon mattino e ritornando +prima delle dieci, non c'era pericolo che incontrasse Gisella. Così +tranquillo su quel punto capitale, uscì di casa muovendo verso l'Aiga; +di là, senza procedere più oltre verso la Balma, salì la montagna per +raggiungere la cascata superiore, quella che veramente prendeva nome dal +Martinetto. + +La gran massa d'acqua scendeva giù per una piega naturale del monte, che +essa aveva aiutato a rendere più profonda, nella notte dei secoli: +veniva di molto lontano, e Maurizio, che pure da fanciullo aveva corsi e +ricorsi quei greppi, non ne conosceva la scaturigine. Questo egli +rammentava, che l'acqua attraversava un gran prato, uno di quei prati +alpini così verdi, vestiti qua e là da ciuffi di rododendri, e che +all'estremità di quel prato si rovesciava giù da una rupe. L'accoglieva +una prima conca, poi una seconda, da dove ribollendo e spumando +s'inabissava a forse quaranta metri più sotto, venendo a far girare la +ruota di un mulino poco sopra il paese di San Giorgio. Per quel mulino, +naturalmente, era troppa; ne bastava una derivazione, ottenuta +dall'arte: e il canale che serviva al mulino, e il resto della cascata, +si ricongiungevano a poca distanza dal Castèu, per venire a traversare +il paese, e far pensare di tanto in tanto ai suoi abitanti che una +simile ricchezza d'acqua si sarebbe potuta sfruttare benissimo, +impiantando a San Giorgio uno stabilimento idroterapico, che sarebbe +stato il decoro della valle e la fortuna di cinquecento famiglie, a dir +poco. + +Lo stabilimento idroterapico è la solita storia con cui si va guastando, +magari in sogno, la cara poesia della montagna, tirando lassù, insieme +coi nostri acciacchi, le nostre malinconie, le nostre miserie fisiche e +le nostre miserie intellettuali. Per fortuna, non ci son sempre i +capitalisti lì pronti per tradurre i sogni in realtà. + +L'Aiga, nondimeno, aveva trovato in altri tempi il suo capitalista, uomo +pratico, che era salito su quella balza a impiantarvi un martinetto. Si +chiamava, e tutt'ora si chiama con questo nome, nelle regioni montuose +dell'Italia superiore, il maglio delle ferriere; donde avevano spesso il +nome di martinetto le ferriere medesime. Mosso ordinariamente dalla +forza dell'acqua, il martinetto battendo sull'incudine la ferraccia +arroventata, la modellava via via, la spianava, la stendeva, la foggiava +in ispranghe, per uso dei fabbri. Innanzi la scoperta del vapore e il +minor costo delle sue applicazioni, erano i martinetti assai più +numerosi; e per foggiare il ferro, come per lavorare nelle cartiere e +nelle gualchiere, ne sorgevano dovunque scorresse un bel volume d'acqua +perenne. Ma generalmente oramai, e più per il ferro, i martinetti ad +acqua han persa la lite: dove la scarsezza progressiva, del combustibile +necessario all'arroventatura, dove il rinvilìo del minerale del ferro e +la concorrenza delle migliori qualità hanno dato la prevalenza alle +ferriere dell'Europa settentrionale. Per una di queste cagioni, se non +forse per parecchie, era andato in rovina il martinetto di San Giorgio. + +Qualcheduno dei proprietarii che si erano succeduti lassù aveva +azzeccato il suo quarto d'ora di poesia, facendo sorgere alquanto più su +ed alle spalle dell'officina un belvedere, specie di torrione piantato +sull'orlo dell'abisso, con la sua piattaforma circondata di merli e con +un lungo sedile corrente all'ingiro. Si giungeva lassù passando +attraverso una macchia di nocciuoli, dove era stato certamente da +principio un sentiero; ma la traccia di questo era sparita oramai, +cancellata da quella gran nemica d'ogni arte che è la santa madre +natura. Noi ordiniamo, ed essa confonde; i nostri muriccioli si veston +d'edera e di lucertole; i nostri andarini sabbiosi, le nostre redole +fatte a musaico di sassolini a due tinte, si sfasciano sotto le piogge +equinoziali; i bei prati di fieno inglese son dati in governo alla +gramigna, e la sterpaglia riprende ben presto i suoi diritti dove noi +avevamo ripulito col sarchiello, raddrizzato col traguardo e livellato +con la tavoletta pretoria. Santa madre natura, che Iddio continui a +benedirvi! Perchè non si lascia intieramente a voi la cura di foggiare +i nostri parchi, di svariare i nostri giardini? Qualche volta, non c'è +che dire, voi fate meno bello dei nostri architetti; per contro, fate +sempre più grande. + +Il belvedere del Martinetto si poteva scorgere dall'altra sponda della +cascata; era invisibile dalla macchia, ed anche a chi ne conosceva +l'esistenza non riusciva troppo facile di ritrovarlo. Maurizio, che si +era inerpicato in altri tempi lassù, con la matta e spesso pericolosa +curiosità dei ragazzi, stentò ad orientarsi in quel folto di rami. +L'orrida bellezza del luogo lo ricompensò largamente della fatica +durata. Trovò il belvedere, i sedili, la merlata, un po' in rovina per +verità, ma fresche e vive le sue ricordanze, all'ombra di quel fogliame +diffuso sulla piattaforma e sull'abisso rumoreggiante lì presso. + +Pagato il tributo ai ricordi, Maurizio lasciò la piattaforma del +torrione, e per la macchia dei nocciuoli discese verso il Martinetto. +Una parte del fabbricato era andata in rovina; solo dall'altro lato ne +rimaneva in piedi un'ala, convertita in abitazione colonica. Laggiù +vivevano i poveri fittaiuoli del Pinaia, avendo davanti a sè quel magro +podere e quei pascoli per cui dovevano pagare cinquecento lire ogni anno +al fornaio arpagone di San Giorgio. Compiuto il giro della vasta rovina, +Maurizio riuscì sull'aia che si stendeva davanti alla casa. + +Due piccole vite si agitavano, ognuna a modo suo su quell'aia. Un +ragazzetto si trastullava facendo correre l'una dietro l'altra alcune +pallottoline di porcellana e di vetro colorato, lungo certi solchi che +aveva scavati nel battuto: immagine di più faticose cure che gli +sarebbero toccate da grande. Una bella tombolina, seduta con molta +gravità su d'un gradino dell'uscio, abbracciava due bambole, niente di +meno; una fatta di cenci, affagottata, sudicia, che non aveva più figura +umana, e forse non l'aveva avuta mai; l'altra di legno, sfarzosamente +vestita, con le guance paffute e rosse, gli occhi di smalto e una bella +zazzeretta di ricciolini biondi: tutt'e due le teneva ben strette al +seno, ammirando l'una, non sapendo spiccarsi dall'altra; simbolo e +promessa di una maternità che non avrebbe fatto differenza tra le sue +creature, se anco si fossero spartite in mostri e bellezze. + +Maurizio accarezzò i bimbi ed entrò nel tugurio, dove trovò seduta di +contro all'uscio, a soleggiarsi un poco, una donna ancor giovane, dal +viso pallido, ma dall'occhio vivace, in aspetto di convalescente. Ci +voleva poco a capire che quella era Biancolina, la povera donna per cui +tanta inquietudine aveva regnato alla Balma. + +--Ah!--esclamò la donna, alzandosi a mezzo.--Lo avevo ben detto io, che +sareste venuto a vedermi una volta. + +--Mi conoscete? + +--Certamente: siete il signor Maurizio. Vi ho veduto una volta passare +di là sotto. Mio marito mi ha detto: quello è il signore del Castèu, che +s'incammina alla Balma.-- + +Diavoli di contadini! vedono tutto, loro; niente sfugge ai loro occhi di +ramarro. Anche in luoghi così deserti, i passi del signor Maurizio erano +dunque osservati? Ma sì: e se gli scriccioli, i merli, i passeri +solitarii avessero avuto il dono della parola, si sarebbe sentito dire +da molti cespugli: ecco il signore del Castèu, che s'incammina alla +Balma. + +Il signor Maurizio lasciò cadere l'allusione, e domandò notizie della +salute. Non era quasi da domandarne; si vedeva la guarigione avviata. +Biancolina era tuttavia un po' debole; della qual cosa si tormentava, +pensando che il suo uomo era costretto a far lui tante cose che prima +erano fatte da lei, come ad esempio mungere il latte e portarlo in +paese. Quanto alle piccole faccende di casa, veniva tutti i giorni una +brava donna dal mulino di sotto; e di questo la convalescente rendeva +grazie al signor Maurizio, che le aveva procurato l'aiuto. + +--Ma io non ne so nulla; io non c'entro;--rispose Maurizio, +schermendosi. + +--Sì, sì, così dice la mano destra della gente di cuore, quando la +sinistra ha fatto l'elemosina;--ribattè Biancolina.--Ma io so tutto, e +della donna e del medico che siete corso a cercare per me; so tutto io; +ci ho l'angelo custode che mi avverte di tutto. Non lo credete, signor +Maurizio? Ed è un bell'angelo, sapete, con certi capelli d'oro filato, +con certi occhi che paion diamanti. Ma lasciamo star l'angelo; io non +saprò mai come ringraziar voi, che siete tanto buono coi poveri. Ma se +Dio ascolta le mie preghiere, egli vi farà contento di tutto quello che +potete desiderare. Rosina! Vittorio!--gridò la donna, interrompendo il +suo discorsetto.--Non vi spingete troppo addosso a questo bel signore +tanto buono. Non vedete che gli levate l'aria dattorno? + +--Lasciateli fare, lasciateli fare, Biancolina. Io amo i bambini. A te +piccina; quale delle tue bambole mi vuoi dare in moglie?-- + +La bambina rise, come una mamma che avesse due figliuole da collocare. +Ma era una mamma di sei anni, e non aveva nessuna idea delle +convenienze; e ridendo offerse tutt'e due le figliuole. Maurizio baciò +quella mamma, e costituì una dote alle figliuole, in due belle monete +d'argento; poi, per non far nascer gelosie, ne diede altre due al +ragazzetto, ma senza bacio; un amichevole buffetto ne tenne le veci. E +la ragione del diverso trattamento c'era; luccicava tra il labbro +superiore ed il naso di quel piccolo sbadato. + +--È ben fresca, questa bambola!--disse Maurizio, per dar sulla voce a +Biancolina, che voleva ringraziare.--Pare comperata ieri. + +--Infatti, l'ha portata ieri a Rosina la buona fata della Balma, +insieme con le pallottoline per Vittorio. Voi la vedrete fra poco, la +buona fata, l'angelo di questa casa.-- + +Maurizio guardò l'orologio. Erano appena le otto, ed egli respirò. Tra +due ore sarebbe venuta la buona fata, ed egli non sarebbe stato più di +mezz'ora lassù. + +Intanto la donna proseguiva: + +--Per oggi mi ha promesso di venir prima del solito. Non istarà più +molto a comparire laggiù, tra quelle due piante di rovere.-- + +Maurizio fremette. Si era affrettato troppo a respirare. Stette ancora +due o tre minuti, ma proprio sulle spine. Ed era per alzarsi, col +pretesto di aver molto da fare; quando i bambini, che poc'anzi erano +tornati sull'aia a guardar la belle monete d'argento al sole, accorsero +gridando: + +--La signora! la signora!-- + +Un ombrellino rosso apparve laggiù, fra mezzo ai due roveri. Non c'era +più tempo a pretesti; era impossibile la fuga. + + + + +CAPITOLO VII. + +L'idillio del Martinetto. + + +Profondamente turbato, Maurizio rimase là, con gli occhi fissi in quel +punto luminoso che gli appariva nel vano dell'uscio, e con un sorriso +impresso, suggellato sulle labbra. + +Un grido di gioia infantile, scoppiato a mezzo dell'aia, lo salutò. +Gisella aveva riconosciuto Maurizio. Affrettando il passo, la grande +bambina ebbe l'aria di accingersi a spiccare un volo verso di lui, come +se volesse gettarsi nelle braccia d'un fratello non più veduto da lungo +tempo. + +--Ah, lo dicevo ben io, che m'aspettava una novità al Martinetto;--gridò +ella, stendendo la mano a Maurizio e fissando in lui i suoi belli occhi +incantati.--Poc'anzi, di là dal Fontan, ho incontrato un bel serpente, +che se ne stava arrotolato come un braccialetto intorno alla punta di un +masso e mi guardava coi suoi occhietti maliziosi. Non aveva paura di me; +ed io non l'ho avuta di lui. + +--Signora....--mormorò Maurizio sgomentato. + +--Perchè avrei dovuto averne?--ripigliò la contessa.--Vedere un serpente +è di buon augurio; significa incontro inaspettato.-- + +Maurizio aveva vinto quel primo sentimento di paura, e sorrideva, +tentennando la testa. + +--Ecco,--diss'ella,--io so bene che cosa significhi il vostro sorriso. +Se fosse stato un boa, o un serpente a sonagli, non è vero? Ma qui non +ci sono serpenti a sonagli, nè boa; non si tratta che di povere bisce +inoffensive, e il buon augurio rimane. Del resto, non si è avverato? Ma +vediamo prima di tutto questa buona Biancolina. Come va? + +--Bene, signora; di bene in meglio: ho dormito tutto d'un sonno. + +--E mangiato? + +--No, per aspettarvi. Non mi avete detto ieri che volevate far colazione +al Martinetto? + +--Certamente ed ecco qua il mio tributo di provvigioni; il poco che ho +potuto portare nella mia bisaccia, che non è quella dei frati +cappuccini.-- + +Così dicendo, si toglieva d'armacollo una borsa e l'apriva sulla tavola, +cavandone dei piccoli panini dorati, un cartoccio di biscottini, e un +secchiolino di legno ermeticamente chiuso alla bocca. + +I ragazzi si erano appiccicati agli orli della tavola, per essere ai +primi posti; ed anche allungavano le mani, per carezzare, se non a +dirittura per prendere. + +--Vedere e non toccare, bambini; almeno per ora;--disse Gisella.--Ma che +cosa vedo, signor Vittorio? che cosa vi ho raccomandato ancora ieri +mattina?-- + +Il ragazzo si fece rosso in volto come una fragola, e scappò via lesto +lesto. Due minuti dopo ritornava con la faccia umida, ma, a Dio +piacendo, abbastanza pulita. + +--Va bene, così; la faccia ha da esser sempre netta e tersa come uno +specchio, mi capite?--riprese la signora, mescolando gli ammonimenti +alle lodi.--Prendete esempio dalla vostra sorellina, che è sempre così +linda. + +--Ah, non tanto, signora, non tanto!--esclamò Biancolina. + +--Eh, dico in paragone di suo fratello;--rispose Gisella.--Del resto, a +quell'età non si può e non si deve pretender troppo. L'essenziale è di +non lasciar mancare gli avvertimenti. Che cosa avete preparato, +Biancolina? + +--Le uova fresche, il latte, il burro, tutto quel poco che abbiamo. + +--E il resto l'ho portato io, compreso il caffè fresco e lo zucchero. +Ora a noi; il fuoco è già acceso, come vedo. Signor Maurizio aiutatemi. +Prendete il latte; è laggiù nella madia, in quel mastello coperto; e +riempitene il bricco che è là sulla cappa del cammino. Il più grande, +intendiamoci; l'altro lo metterete al fuoco, dopo averlo riempito +d'acqua. No, no, Biancolina, state lì, voi;--soggiunse Gisella, non +permettendo che la convalescente si occupasse di nulla.--Vogliamo far +tutto noi altri.-- + +Maurizio era entrato con molta gravità, ed anche con bastante +intelligenza, nelle sue funzioni di sottocuoco. Gisella, frattanto, con +la diligenza e la sveltezza delle buone massaie, apparecchiava la +tavola. Sapeva, o indovinava, dove fosse ogni cosa. Presa una tovaglia, +la spiegava e la stendeva sul piano, mettendovi poi su i tovagliuoli, +rozzi come la tovaglia, ma bianchi e freschi di bucato com'essa. Poscia +accanto ai tovagliuoli dispose piatti e bicchieri, aggiungendo i panini +che aveva portati con sè. + +--Ho fatto bene a largheggiare nel numero,--diss'ella, lodandosi un +poco.--Presentivo ancor io che avremmo avuto una bocca di più. Ora alle +posate; saran qui nel cassetto. Bene, è anche qui il pan bigio, che mi +piace tanto. Lo faremo a fette, per istenderci il miele. A voi, +Maurizio; un coltello, e apritemi questa secchiolina. + +--Non farò schizzare il miele?--domandò Maurizio, introducendo la punta +del coltello sotto l'orlo del coperchio. + +--Eh via, con un po' di grazia! Del resto, mi pare che diciate per +celia. Vedo bene che faremo di voi qualche cosa.-- + +Appena il bricco dell'acqua calda levò il bollore, Gisella andò a +versarci dentro il suo caffè in polvere. Un buon odore aromatico si +diffuse per la cucina, che era sala da pranzo, anticamera e salotto ad +un tempo. + +--Riuscirà un caffè alla turca;--notò Gisella, ridendo.--Piace a voi, +Mau.... signor Maurizio? + +--Certamente, è migliore;--rispose il signor Maurizio, dolcemente +solleticato da quel Mau.... senza signore. Gisella si era pentita, ma +tardi; già due minuti prima, senza avvedersene, lo aveva chiamato +Maurizio senz'altro. + +Cinque o sei minuti dopo, era ogni cosa, all'ordine, perfino le uova, +gittate nel paiuolo dell'acqua bollente. Quelle uova a bere furono il +principio della colazione; fresche, eccellenti, sorbite con grande +facilità da Maurizio e Gisella, con un po' più di lentezza da +Biancolina, non senza guai per la tovaglia da Rosina e da Vittorio, che +riuscirono anche ad impiastricciarsi la faccia. Fu un'impresa non lieve +per Gisella il ripulirli a dovere. I due bambini tendevano per altro di +buona voglia il musino a quella graziosa mamma improvvisata, ben sapendo +che non voleva veder volti insudiciati. + +--Ah, la buona _menagère_!--esclamò Biancolina.--Peccato che non ne +abbiate dei vostri. + +--Che! non è forse meglio così?--rispose Gisella.--Per amare i bambini +non è necessario averne dei proprii, ed ogni opinione contraria non +muove che da un inavvertito sentimento di egoismo. Io li amo, perchè son +creature innocenti, e non perchè mi debbano appartenere. Quando vedo una +bella aurora, l'amerò forse meno, perchè non è mia? l'amerei più, se +fosse mia? Idee false, mia cara Biancolina, idee false, quando crediamo +che per amar bene i bambini dobbiamo averne dei nostri. False +almeno--soggiunse Gisella,--per una certa classe di persone; ad esempio +per me. So bene che per voi, se non ne aveste, sarebbe una pena, non +potendo amare e proteggere i miei. Ma io posso, come vedete, amare i +vostri, proteggerli anche, ed averne il diritto, solo che io sappia +metterci un pochino di buona grazia. + +--Un pochino!--esclamò Biancolina, ridendo. + +--Ebbene, diciamo anche molto,--replicò Gisella,--purchè mi vogliate +bene. Son felice di essere amata; solo a questo patto è buona la vita.-- + +Maurizio stava a sentire, attonito, sbalordito, ma non da quelle parole, +a cui del resto prestava poca attenzione, contentandosi di gustarne la +musica. Non poteva credere a sè stesso, non riusciva a capacitarsi +com'ella fosse là, davanti a lui, come egli si trovasse a tanta festa, +che non s'era aspettata, e che non intendeva per qual miracolo gli fosse +venuta: In che modo aveva potuto la contessa Gisella capitare a +quell'ora mattutina sulla montagna? e come poteva con tanta facilità +rimanere lassù, accanto a lui? Ma non era ancor tutto; e d'altro doveva +maravigliarsi tra poco. + +--Signor Maurizio,--gli diss'ella ad un tratto, rivolgendosi a +lui,--sono contenta di avervi trovato, perchè facevo conto di venirvi a +cercare, questa mattina per l'appunto. Già, non mi fate quel viso.... +appena bevuto il latte e sorbite le uova del Martinetto, volevo calare +al Castèu, che è così bello.... tanto bello, che me ne è rimasto un gran +desiderio negli occhi. + +--Signora....--balbettò Maurizio,--ci potete venir sempre. + +--E infatti così farò. Avevo bisogno di voi, per una faccenda che mi +preme moltissimo; e si tratterà d'un discorso un po' lungo. Ma non vi +spaventate, ve ne prego; altrimenti non saprò più da dove incominciare. +Sarei venuta sola, per un sentiero che non conosco. Voi siete qui, per +fortuna; verrò dunque al Castèu in vostra compagnia, e avrò il vantaggio +d'imparare la strada. + +--Sono ai vostri ordini,--disse Maurizio. + +La colazione era finita, e Gisella si alzò. + +--Te ne vai, madama?--gridò Rosina, aggrappandosi alla gonna di Gisella. + +--No, cara; cioè, sì, ma per ritornare fra poco. Infatti,--soggiunse +ella,--non voglio attraversare il paese, su quei lastroni sconnessi. +Anche quassù ci sono dei brutti passi, ma non tanti; e poi non c'è +pericolo d'ingoiar polvere, come laggiù. Ritornerò dunque per di qua, e +vedrò ancora la mia Biancolina, coi suoi cari ragazzi. Non partirò per +altro, senza aver bevuto un sorso d'acqua fresca. Animo, signor +Maurizio; prendete quella secchia; si va alla fontana: io porto il +bicchiere.-- + +Maurizio si armò della secchia di rame, che era stato pronto a spiccar +dall'arpione. In verità, si poteva farne qualche cosa, di quell'uomo, +sebbene in quel giorno capisse poco. Ed anche si avviò difilato alla +fontana, specie di fossatello scavato al piede d'un masso e mezzo +coperto da un arco di fabbrica, che era facile di vedere da un lato del +piazzale, dalla parte della montagna. Quell'acqua doveva essere una +derivazione della grande cascata, che rumoreggiava un cinquecento passi +più in là. Maurizio attinse l'acqua; Gisella mise il bicchiere nella +secchia, e bevve a larghe sorsate il fresco umor cristallino, mentre +egli stava immobile contemplando la candida gola tesa della sua graziosa +vicina. Gisella era un fior di bellezza, di salute, di buon umore, di +astuzia garbata. Come lo guatava, infatti, come lo guatava di sbieco, +con la coda dell'occhio malizioso, mentre teneva alto il mento e quella +bianca gola scoperta! Ma ad un certo punto le venne da ridere, e fu lì +lì per ispruzzar l'acqua in aria. + +--Badate!--diss'ella.--Mi farete far la figura di un mascherone da +fontana. + +--In che modo?--chiese Maurizio trasognato. + +--Ma sì, con quella vostra faccia d'uomo che non capisce.... + +--Infatti, signora.... + +--Ebbene, se non capite ora, capirete poi. Perchè tanta fretta? Non sarò +mica tanto crudele da ricusarvi i miei lumi superiori.-- + +Maurizio intese che il meglio era di non lambiccarsi il cervello. Perchè +almanaccar tanto, e fantasticare intorno alle cose che si dovranno +conoscer poi appuntino? Prese il bicchiere che Gisella gli offriva, e +bevve a sua volta, ma senza aver l'aria di notare la cortesia grande e +di farne le meraviglie; poi riportò tranquillamente ogni cosa in cucina. +Poco stante, salutata la Biancolina e accarezzati i bambini, si avviò +con Gisella verso il balzo dell'Aiga; la stessa strada per cui era +venuto. + +Andarono per un tratto in silenzio. Gisella, passava di là per la prima +volta, e guardava la rovina del lungo fabbricato con curiosa attenzione. + +--Che cos'era tutto ciò?--chiese ella a Maurizio. + +--Un martinetto, signora; una grande fucina per raffinare il ferro. Qui, +per l'appunto, era la ruota che metteva in movimento il maglio. + +--La ruota! ma l'acqua è ancora molto lontana. + +--Sì, la cascata è un trecento passi più in là. Ma l'acqua da far girare +una ruota dev'essere di un volume determinato; bisogna dunque derivarne +la quantità necessaria. Vedete infatti quel canale, mezzo coperto di +sterpi; quello portava l'acqua. Lassù, dietro quella balza, era la +presa dell'acqua. Volete che andiamo a vedere? + +--Perchè no? è un luogo tanto bello!-- + +Risalirono la costiera, andando egli innanzi, per metterla in istrada. +Non era quello il sentiero che doveva avvicinarli al Castèu: ma il +signor Maurizio non pensava più affatto al Castèu. Così risalendo, +giunsero davanti alla macchia dei nocciuoli. + +--Che bell'angolo di mondo è mai questo!--esclamò Gisella, fermandosi in +contemplazione.--Si sente anche lo strepito della cascata. Ma l'acqua +non si vede. + +--Se vi fidate di entrare in questa macchia, c'è là dietro un buon posto +e molto sicuro per ammirar la cascata, forse nel suo punto più bello. + +--Perchè non mi fiderei, col signor Maurizio per guida?--diss'ella, +avanzandosi risoluta. + +Maurizio abbrancò i rami che gli vennero primi alle mani, e fece largo +alla signora in mezzo a quel folto, dove ambedue si ritrovarono chiusi. +Ella s'inoltrava quanto permettevano via via le bracciate del suo +compagno, e rideva. + +--Siamo prigionieri nella selva incantata;--diceva. + +--Un po' di pazienza, signora;--rispondeva Maurizio.--Ancora una ventina +di passi, e riusciremo alla luce.-- + +Egli intanto si lodava in cuor suo di aver fatta quella strada due ore +prima. Se nella mattina non avesse ceduto al primo impulso di rivedere +il torrione dei suoi ricordi infantili, certamente non avrebbe osato +allora di condurre la contessa Gisella a metter piede in quella fratta. +Ed ebbe a parerle di sicuro la più esperta delle guide di montagna, +poichè per l'appunto una ventina di passi più in là finiva la macchia +dei nocciuoli, e davanti alla contessa si schiudeva l'ingresso di una +piattaforma merlata. + +--Nuovo! che cos'è? + +--Un belvedere, signora. Di laggiù si presenta come un torrione, di +quassù come un terrazzo.-- + +Gisella seguì Maurizio sulla piattaforma, guardandosi intorno ammirata. + +--Bello, bello, questo nido nel verde! Buon giorno, cardellini, +lucherini, o che altro vi siate;--gridò ella ad uno sciame di +uccelletti, che spulezzavano dalla frappa.--E questo bel sedile a +cerchio? vedete che idea meravigliosa!-- + +Il fragore delle acque cadenti era un po' forte, per verità; pareva che +dovesse spegnere le parole in bocca. Gisella si affacciò alla merlata +per vedere l'abisso; ma subito si trasse indietro. Lo spettacolo era +stupendo, ma dava anche il capogiro. + +--Sediamo;--diss'ella;--tanto, abbiamo da discorrere. + +--Sediamo;--rispose Maurizio;--sarà meglio qui che al Castèu. Ma proprio +sareste venuta questa mattina laggiù? + +--Certamente. Avevo da chiedervi un favore. + +--Potevate scrivermi. + +--E voi rispondermi una bella lettera, compassata, cortese, ma fredda, +non è vero? Ci avrei fatto un bel guadagno! No, niente lettera, andiamo +noi. Non c'era che un pericolo: che foste partito nella mattina. + +--Oh, non ho più occasione di muovermi,--disse Maurizio,--dopo il +viaggio che ho fatto.... il giorno che avevo annunziato. + +--Il gran viaggio di tre giorni!--esclamò ella, sorridendo +maliziosamente.--E ne siete ritornato di nottetempo, come un malfattore, +per chiudervi in casa, per nascondervi ad ogni vivente. Ma non così +bene, che io non lo sapessi. Uscivate soltanto per prendere il sentiero +dei monti; anche questo sapevo. Che vi pare? che io non ci abbia una +buona polizia? Molte cose ho saputo, signor Maurizio; e per una tra +tante posso e voglio dirvi: siatemi amico; qua la mano, che io vi +esprima in una stretta buona e fraterna tutta la mia gratitudine. + +--Gratitudine! di che? + +--Di aver pagato ad un padrone esoso il semestre di quella povera gente +laggiù. + +--Io?...--balbettò Maurizio, confuso. + +--Sì, ditemi ancora che non è vero. + +--E non lo negherò. Ma come lo sapete voi? + +--Ah!--gridò ella, battendo allegramente le palme.--Non lo sapevo, +quantunque mi paresse di averlo indovinato; non lo sapevo ancora, e +adesso lo so. Già, non potevate essere che voi; ed io quasi mi vergogno +di essere stata in dubbio un momento. Figuratevi, l'altro giorno ero +andata in paese.... sperando anche un pochettino d'incontrarvi; ma siamo +giusti, non ero scesa per voi; volevo vedere il signor Pinaia, +indegnissimo proprietario del Martinetto, e probabilmente di questo bel +nido nel verde; volevo vederlo, dico, per ottener da lui che aspettasse +ancora qualche settimana a rientrare nel suo avere. Il povero Feraudi, +gli soggiungevo, avrebbe venduta la sua ultima mucca, per soddisfarlo. +Non occorre, mi rispose il Pinaia, sono stato pagato; serbi la mucca per +un altro semestre, se non riuscirà neanche allora ad avere la somma +necessaria. Ora, vedete, signor Maurizio, quella povera gente s'immagina +che sia stata io, la benefattrice, ed io non posso lasciarle credere +quel che non è; vi chiedo dunque il permesso di dire chi è stato. + +--No, non ve lo posso concedere. + +--E se me lo prendessi.... per caso, non mi guardereste più in viso? + +--No, vi scongiuro, non dite nulla. Più tardi, se mai; ci sarà sempre +tempo. I ringraziamenti mi opprimono. Notate che quel giorno ero andato +ancor io dal Pinaia coll'idea di ottenere una proroga. Il Pinaia mi +rispose male, ed io allora, stizzito, pagai; ma invitandolo a non dire +il mio nome. + +--E non lo ha detto, signor Maurizio. «Sono stato pagato»; furono +queste le sue precise parole, e non volle aggiungere di più. Dunque, +signor Maurizio, voi siete stato tanto buono; e non mi dite che i +ringraziamenti vi opprimono, perchè voglio esservi grata io, che avrei +pagato tanto volentieri il signor Pinaia. Ma io non avevo quella somma; +avrei dovuto domandarla, essendo _en puissance de mari_, e non potendo +disporre di nulla, neanche del mio, senza farne richiesta, senza darne +notizia. So bene che avrei ottenuto; ma per tante ragioni non mi piaceva +di chiedere. Quante cose che una donna non può fare! E come sarei +insorta, come mi sarei ribellata, quel giorno che voi siete partito da +casa nostra! Perchè avevate ragione, Maurizio, e niente giustificava +quella mala risposta. + +--Non parliamo di ciò, ve ne prego;--diss'egli.--Io ho inghiottita +l'offesa: se ho dovuto in qualche modo provvedere alla mia dignità, +credete che ciò non fu senza mia pena, e grandissima. Io piuttosto +credevo che quella sfuriata a proposito di opinioni filosofiche +dissimulasse un altro sentimento, la noia di vedermi in casa sua. + +--Qui v'ingannate, non c'è nulla di questo. Lo avete contradetto nelle +sue opinioni scientifiche, e ciò lo ha fatto andar fuori. È il suo +tallone d'Achille. Egli si chiama Ettore, per verità; ma non ha meno, +per questo, il suo punto vulnerabile. Guai a toccarlo sulla filosofia +positiva. Ora, di aver passato il segno è convinto anche lui. Il primo +giorno stette grosso con tutti; il secondo parlò a monosillabi; il +terzo, non so più a qual proposito, uscì in questa confessione: «Ho il +vizio di lasciarmi portare dall'impeto della passione, e il sentir +troppo non è scusa valevole: un giorno o l'altro mi schiaffeggerò».-- + +Maurizio non ebbe neanche la forza di sorridere alla frase che esprimeva +in forma così comica un pentimento. L'immagine di quell'uomo gli tornava +incresciosa; e da parecchie ore l'aveva costantemente negli occhi. + +--Come avete potuto,--diss'egli,--uscir così presto di casa? + +--Ah, se ci fosse lui, mi sarebbe stato impossibile;--rispose +candidamente Gisella.--Non già perchè egli m'impedisca di andar fuori; +ma perchè si fa colazione insieme alle dieci. Egli è partito ieri, e +rimarrà fuori una settimana. La passione per l'esercito è ancora forte +in lui; ha voluto assistere a certe prove d'artiglieria che si fanno a +Vincennes; frattanto ha accompagnato il suo amico Dutolet, che finiva la +sua licenza di quaranta giorni. Ecco perchè ho detto ieri a Biancolina +che molto probabilmente sarei venuta a far colazione da lei. Ho la mia +settimana di libertà; voglio andare attorno, per monti e per valli. E +verrò anche al Castèu. + +--Il Castèu sarà felice di accogliervi. Ma badate; egli saprà della +visita, e non gradirà che da parte vostra si sia fatto un passo simile. + +--Perchè? Non siamo sempre in relazione con vostra sorella? E l'aver +annunziato voi di dover partire da San Giorgio, per quanto se ne +potessero indovinar le ragioni, non sarebbe bastante a farci trascurare +un obbligo di cortesia. Diciamo piuttosto--soggiunse Gisella, con la sua +graziosa malizietta,--che la montagna è assai bella, che qui si sta +bene, e ci si chiacchiera meglio. Avrò dunque il piacere di vedervi in +alto. E poi, e poi, spero bene che appianeremo tutto, non è vero? + +--Ah! impossibile;--proruppe Maurizio.--Impossibile che ci rivediamo +alla Balma.... E forse, anche qui.... + +--Che cosa dite, signor Maurizio? perchè? + +--Perchè.... Me lo chiedete, signora? Voi mi avete parlato testè di +un'amicizia fraterna; ed io.... io non vi posso esser fratello. + +--Lo so bene; ma allora, non ci si ha più da vedere come amici? Voi non +ragionate, signor Maurizio. E come? mi fate conoscere la vostra bontà di +cavaliere, la vostra cortesia, la vostra gentilezza squisita; mi +conducete qua, dove io sto così bene a discorrere con voi, dimenticando +ogni cosa, e poi mi mandate via? + +--Ma io non posso dimenticare.... debbo dirvelo? è in fine un debito di +lealtà: non posso dimenticare.... che vi amo.-- + +Maurizio pensava che a quelle parole la terra gli si dovesse sprofondare +sotto i piedi. Era una grande audacia, la sua: ma era meglio parlar +chiaro, e dire a quella donna a quale aspra battaglia si sarebbe esposto +il suo cuore, accettando il partito da lei candidamente profferto. + +Gisella non si adontò, non rise: calma, se non tranquilla, perchè ella +pure doveva fargli una confessione solenne, rispose: + +--Ebbene, anch'io, signor Maurizio, vi amo. Zitto, non mi dite più +nulla. Non guastiamo il valore delle nostre parole; viviamo +profondamente il silenzio di quest'ora. Qua, la vostra mano nella mia! +Ma come arde la vostra, mio povero amico!-- + + + + +CAPITOLO VIII. + +Celeste oblìo. + + +Ci sono parole nei vocabolarî; costrutti e locuzioni nelle grammatiche; +ci stanno a guisa di forme morte o dormenti, che si ravvivano o si +ridestano al suono della voce da cui son richiamate. Ma il risuonar loro +è nulla, o ben piccola cosa. Ognuno può leggere, ognuno può dire, poichè +la favella è proprio carattere dell'uomo; ma il sentire, il far sentire +ciò che la voce esprime, tutto ciò che una parola, una frase può +contenere di pensiero, è dono di pochi, fortuna di rari momenti solenni. +Con le stesse parole si può riuscir vuoti, molesti a chi ascolta, a chi +legge; ed anche scrivere un canto di Dante, o una scena dello +Shakspeare. Il momento solenne che suscita le forme dormenti, la +collocazione che le atteggia, l'impeto che le muove, l'accento che le +anima, il gesto che le sostiene, ecco la vita; per cui ciò che era piano +risalta, ciò ch'era umile diventa sublime, ciò che si sarebbe a mala +pena ascoltato inebria, commuove, rapisce. + +Maurizio non s'aspettava quella risposta di Gisella, non l'aveva +immaginata possibile, non aveva parlato per provocarla; aveva parlato +dell'amor suo per onesta sincerità, per risoluto disegno, per +ragionevole speranza, fosse pur doloroso parlare, fosse pur dannoso +scoprirsi, amaro dover rinunziare alla vista di quella divina creatura. +Voleva fuggire, non rimanere, il poveretto; perciò aveva parlato in quel +modo. Ma gli era avvenuto di sceglier male il momento, e forse peggio la +frase. Del resto, a che sofisticar sulla frase? Tutto ciò che noi +diciamo ha il colore dell'ora, triste o lieta, benedetta o maledetta, in +cui l'animo nostro ha trovato modo di esprimersi. Quando non è più +tempo, le frasi che dovrebbero ritrarci indietro son quelle che ci +travolgono; le parole che vorrebbero salvare son quelle che pèrdono. + +Intendiamo lo stato di Maurizio. Quella mano che lo aveva già fatto +tremare una volta, stringendo la sua un po' più dell'usato, quella mano +lo fece fremere, riardere per tutte le vene. Ed anche Gisella, innocente +creatura, non sapeva in quel punto che cosa si dicesse o facesse, nè +dove potesse condurla quel moto di sincerità. Dote o sventura dell'amor +vero è il non veder nulla davanti a sè, nè d'intorno, quando il cuore ha +parlato, cedendo alla sublime follìa che lo invade. Ma infine, per +questa follìa siamo nati, e chi se ne parte dalla vita senza averla +provata, può dire di non esser vissuto. È ben vero, per contro, che +porta le sue tristi conseguenze il provare: qualche volta chi l'ha +provata ne muore; qualche volta sopravvive, ma come un sognatore, come +un sonnambulo, come un'ombra di sè stesso: il morto che cammina, secondo +il detto comune. + +Ne avrete veduti anche voi, di questi uomini strani, che vi stanno là +come incantati. Parlate, ed hanno l'aria di ascoltarvi; li invitate a +guardare questa o quell'altra cosa che vi abbia colpito, o che attragga +l'attenzione universale, ed anch'essi guarderanno dove voi dite. Ma +interrogateli, e vedrete: vi parranno tornati allora allora dall'altro +mondo. Costoro pensavano ad un loro momento vitale, quello a cui mirano +e per cui respirano tuttavia; lo richiamavano, il bell'attimo fuggito; +felici un istante nella memoria, lo rivivevano ancora. In quelle +maravigliose ricostruzioni del desiderio si sente la vanità di tante +cose miserabili, per cui gli uomini mediocri si struggono, i deboli +ammattiscono, i vili strisciano, i cattivi schizzan veleno. Comandare ai +proprii simili essendone schiavi; figurarsi di trascinarli essendone +trascinati; credere d'ingannarli essendone ingannati; è questo il gran +fine della vita? + +Maurizio si risvegliò dal suo momento di ebbrezza. Era lui, lui ancora, +o non forse un altro, il vittorioso, il felice, il signore +dell'universo? Anche lei, la divina creatura, gli appariva trasfigurata, +per miracolo d'amore. Nuovo mondo era quello, altra regione, ignota +sfera per lui; e ci viveva così bene! come in una di quelle nubi, +luminose e fragranti, dove la fantasia dei pochi ha finito o indovinato +che si celino, trascorrendo sulla terra, gli spiriti puri, gli abitatori +del cielo. Maurizio visse estasiato in quel mondo, delle cose +dell'esistenza lasciando ogni cura alla consuetudine, esperta guida che +non ha sempre mestieri del raziocinio. Non fa altrimenti il sonnambulo; +va diritto e sicuro, adempiendo a tutti gli uffici dell'uomo desto; per +una cosa sola, che è la sua meta, il suo pensiero dominante, continua il +sonno ed il sogno. + +Vederla apparire ogni giorno, lassù, nel verde aereo nido accanto alla +cascata dell'Aiga, che momento per lui! E come volavano inavvertite le +ore, mentre la montagna custodiva il suo dolce segreto! Gli uccellini +della macchia non fuggivano più, vedendo appressarsi quei due fortunati, +immemori, inconsapevoli d'ogni altra cosa che non fosse il loro affetto +scambievole. Erano due amici, oramai, per la gaia famiglia del bosco. +Spensierati come voi, scriccioli della siepe, come voi, cardellini del +prato, si amavano senza badarsi d'attorno, s'inebriavano della stessa +fragranza silvestre, della medesima freschezza, della medesima gioventù +del creato; unica immagine l'ora presente, unico pensiero il fido +colloquio, unica legge l'amore. + +Gisella era calma nella intensità della sua gioia, piena della sua +felicità di dea, vera figlia della natura, come l'avevano voluta i suoi +educatori. Sentiva allora, per la prima volta, tutta l'ebbrezza del +vivere; quasi per effetto di rivelazione subitanea, vedeva più addentro +negli arcani delle cose; una lingua fin allora sconosciuta dischiudeva i +suoi misteri per lei. Le pareva d'intendere le voci degli uccelli nella +frappa, e si fermava estatica ad ascoltarli.--Sentite, Maurizio: questo +qua dice alla sua compagna che la mattinata è splendida, e che si +potrebbe fare una volata fin lassù, da quei ginepri. E quest'altro.... +ma no, diciamo quest'altra.... Sapete di chi parla? Di voi, signorino; +dice che siete buono, e gli piacete a quel modo. Cara, ma brutta! +ragiona bene, e non mi va. Che cosa deve importare a voi, signorina, che +il mio Maurizio sia buono? Non ha mica da esser tale per voi.-- + +Maurizio rideva, partecipando con tutta l'anima a quei giuochi infantili +della divina creatura. Ma non c'era sempre da ridere. Quello stesso +giorno, ad esempio, volendo forse prender consiglio dagli uccellini, +Gisella s'inerpicava sulle alture, alla volta dei ginepri. Lassù, presso +un cespuglio, aveva veduto due serpi avviticchiate, che davano sembianza +del caducèo di Mercurio. Si era avvicinata, al solito, da vera figlia +d'Eva, con molta curiosità e senza ribrezzo, mostrando a Maurizio, che +invano cercava di tirarla via, come una di quelle serpi avesse la testa +quietamente posata tra le fauci dell'altra, ammiccando di là sotto con +gli occhietti astuti, mentre all'altra, che la teneva stretta tra i +denti, si vedeva palpitare con ritmo accelerato la gola gialliccia. +Stranezza di voluttà in quelle due care bestiuole! + +--Andiamo, via,--diceva Maurizio,--potrebbero essere due vipere. + +--Ebbene che importa?--rispondeva Gisella, senza volersi spiccare di +là.--Esse si amano e non badano a noi; si lascerebbero uccidere, +piuttosto che muoversi. Guardate che ingegno, se sono velenose come voi +dite; amandosi come fanno, si nascondono a vicenda il veleno.-- + +Maurizio non ebbe pace, finchè non l'ebbe allontanata dalle serpi. + +--Lasciamole amare a modo loro;--diss'egli;--chi ama non vuol +testimoni.-- + +Gisella sorrideva, socchiudendo i grandi occhi d'indaco e sprigionandone +lampi «di faville d'oro» come avrebbe detto il Chiabrera; quindi +arrovesciata la bionda testa sull'omero, porgeva la bianca gola ai baci +del suo sgridatore, per cui era tanto lieta, tanto superba di esser +bella. + +Qualche volta vedevano in lontananza il Feraudi, piantato a guardia del +suo armento su qualche rialto della montagna. Il contadino vedeva loro +aggirarsi più spesso all'aperto, per far le scorribande, che non per +andare al Martinetto, dov'era la sua convalescente, tacito pretesto a +tutti quegli incontri quotidiani. Vedeva, dico, ma non dava segno di +ravvisare, e lento nei gesti si voltava a guardare da un'altra parte. + +--Si è avveduto;--mormorava Maurizio. + +--Non dirà nulla, amico mio;--rispondeva Gisella. + +--Perchè? + +--Perchè ci è riconoscente e ci ama. + +--Pure, bisognerà esser cauti. + +--Sì, sì, siamo cauti, mio bel gesuita.-- + +A Maurizio non piacevano i titoli; non gli piaceva nemmeno che per +dargli del furbo o dell'ipocrita fosse usato quel nome. Sentiva del +resto in quella locuzioni l'effetto naturale, inavvertito, della scuola +a cui aveva imparato Gisella. Quello era di certo il linguaggio del +conte Camillo, soprannominato il miscredente. Gl'insegnamenti sono come +le inondazioni, che si sovrappongono e fanno sedimento; essi lasciano +sempre un deposito di frasi negli orecchi più delicati. Quelle frasi +riappaiono qualche volta, senza che però ci si pensi, o si dia loro +importanza veruna; riapparendo, dimostrano quale sia stata la scuola. E +andasse pur gesuita per ipocrita; perchè ipocrita, poi? forse era +sinonimo di cauto? C'era nell'applicazione del vocabolo un'accusa di +viltà ch'egli non credeva di meritare. Il sentimento che Maurizio +provava era ben altro, se mai; sentimento di pena sorda ma profonda, +ch'egli provava di tanto in tanto, quante volte per brevi intervalli, +quasi lampi nel buio, gli tornava a mente il suo stato. + +Al silenzio del suo compagno, Gisella si avvide di averlo ferito. + +--Ma se dico per ridere!--esclamò.--Ti amo tanto! Abbracciami, Maurizio, +abbracciami qui, al sereno del cielo. Il pastore ha gli occhi da +quell'altra parte.-- + +Un bacio scoccato, una risata argentina, e la pace era fatta. Ma se le +paci erano facili, erano anche facili le guerre; e queste, per brevi che +fossero, bisognava abolirle. È il sogno di tutti i filantropi. Per +abolire quelle piccole guerre, Maurizio vedeva la necessità di ravviare, +di educare a modo suo la mirabile selvaggia. Una così bella creatura +doveva esser perfetta; la figlia della natura era degna di ricevere +qualche insegnamento dall'arte. + +--Perchè non credi?--le domandava Maurizio. + +--Io?--rispondeva ella, stupita.--Non credo io dunque? Ma se credo +all'amor vostro, Maurizio! Ma già,--soggiungeva, ridendo,--il mio buon +amico è un bel discorritore; bisogna lasciarlo discorrere. Eccomi qua, +vi sento, vi ascolto, son tutt'orecchi. + +--Oh, questo, poi! + +--Dico per modo di dire. So bene che son piccini; fin troppo piccini. + +--Un'altra! Ma con voi non si può ragionare, mia bella prepotente. E +siete bella, troppo bella per me, troppo bella per ogni povero mortale. +Perchè di questa bellezza meravigliosa non essere grata a Dio? Vorreste +voi dunque persuadervi di esser nata così per un caso, per un +capriccioso incontro di cellule? Guardatevi in uno specchio, bambina +miracolosa, e poi ditemi voi se è possibile di credere una cosa simile. + +--Ma io non credo niente di ciò che voi dite. Maurizio. Voi mi accusate, +io dubito, di aver letto certi libracci di scienza moderna. Nè moderna +nè antica, mio bel cavaliere. Vivo, amo, son contenta di vivere e di +amare; ecco tutto. + +--No, non può esser tutto;--s'impuntava a sostenere Maurizio.--Dovete +essere riconoscente. + +--Ebbene, sia, sono riconoscente. + +--A chi? + +--A te.... che mi trovi bella;--rispondeva la pazza canzonatrice, dando +in uno scoppio di risa.-- + +Non era ciò che voleva Maurizio. + +--Vediamo di ragionare;--diss'egli.--Siete un fiore, un bel fiore, un +fiore stupendo. E potete non darvi pensiero del come un tal fiore sia +nato? Potete immaginare che sia nato così, per un caso, per un capriccio +di natura? + +--Leva il capriccio e metti il destino; metti la necessità, l'utilità, +quel che vorrai;--rispose ella, alzando le spalle. + +--Utilità!--disse Maurizio.--Passi per il frutto; lo capirei ancora. Il +frutto è utile, infatti; possiamo credere che sia una necessaria +produzione dell'albero, come l'albero una necessaria produzione del +suolo.... + +--Come il suolo una necessaria.... + +--Sì, canzonatemi ancora. Mi mettevo a ragionar come voi, signorina. Ma +il fiore non è necessario, è superfluo; sopra tutto è inutile che sia +bello. E come potrebbe essere un prodotto della necessità, la bellezza? +Come si potrebbe ammettere che si fosse formata la bellezza per cieca e +sorda opera di selezione, di adattamento, di evoluzione? E l'ideale, che +è il fior dello spirito, si sarebbe egli fatto per necessità di +battaglia? Badate, mia dolce amica; per negare un intelletto creatore, +noi siamo costretti a distribuire troppa intelligenza in ispiccioli a +troppe miriadi d'organismi, a troppi miliardi di miriadi di cellule. + +--E dàlli con le cellule! Ma io non ne so nulla, di tutte queste +malinconie. So una cosa sola, Maurizio;--conchiudeva la bella +birichina;--che noi spendiamo troppo tempo a discutere di filosofia. +Questa è filosofia, non è vero? + +--Quasi;--disse Maurizio, smettendo. + +Un triste pensiero gli era passato allora per la mente. + +--Povere nostre giornate serene!--riprese egli, sospirando.--Son per +finire, o non le avremo più così lunghe. + +--Le avremo ancora;--rispose Gisella, con la breviloquenza che bisognava +usare per certi argomenti.--C'è una proroga al ritorno. + +--Ah! + +--Sì, una lettera di questa mattina; avevo dimenticato di +dirvelo. Le esperienze di laggiù durano ancora, e sono molto +interessanti;--soggiunse ella, respirando. + +Al respiro di Gisella rispose il cuore di Maurizio con un sobbalzo +d'allegrezza. Ma quel sobbalzo fu tosto represso dal ritorno di un +brutto pensiero; dal brutto pensiero che opprimeva da più giorni la +mente del signor di Vaussana. Perchè infine, lontano o vicino +quell'uomo, ciò che Maurizio faceva, egli gentiluomo di stampo antico, +egli cavaliere senza macchia.... Ma no, no, no, non voleva pensarci. + + + + +CAPITOLO IX. + +Sull'orlo dell'abisso. + + +E andava innanzi così, alla ventura, come si va pur troppo in tante +circostanze della vita, quando non siamo noi che scegliamo il sentiero o +regoliamo i nostri passi, ma è la nostra passione, il caso, il destino. +Pure, come gli era concesso dallo stato suo, andava abbastanza +guardingo, e in certi casi perfino sospettoso. Egli sentiva +istintivamente che all'effetto di quelle forze cieche non bisognasse +aggiungere quello dei nostri piccoli errori, delle nostre facili +dimenticanze, delle nostre naturali spensieratezze; perciò +s'impensieriva di tutto, e almeno nelle cose minute, non potendo più +nelle maggiori, nelle essenziali, voleva andar cauto. Di uno temeva, ad +esempio, di uno dubitava, e quest'uno era il Feraudi, il contadino del +Martinetto, il povero pastore che troppe volte gli accadeva di trovare +sulla sua strada, o di veder da lontano, ma anche là in atto di guardare +alla sfuggita, e certamente in condizione di notare quella assiduità di +passeggiate al deserto. La gratitudine, a cui aveva accennato Gisella, +era sicuramente una bella cosa, ma anche rara, molto rara nel mondo, +come tutte le cose belle, e tale da non doverci fare un grande +assegnamento. + +Maurizio trovò il modo di combinare quell'uomo ad altre ore, da solo, e +d'intrattenersi a ragionare con lui. Gli faceva larghe dimostrazioni di +benevolenza, lo trattava con molta dimestichezza, quasi con amicizia, +aiutando benissimo a colorire la cosa il ricordo di qualche servizio +reso, e destramente conduceva il discorso sulla signora della Balma, +affinchè quell'altro dovesse dirgliene tutto quello che ne pensava, ed +egli, dal canto suo, potesse giustificare con qualche buona ragione +quella frequenza d'incontri e di gite. + +--Che bell'anima, la signora della Balma!--diceva Maurizio.--Come vuol +bene a voialtri! Senza orgoglio, senza pregiudizi di sangue, non è vero? +E semplice, poi! Par quasi una bambina. Come si diverte a correre per +questi bei monti! + +--Già,--rispondeva il Feraudi,--in questo è tutta la buon'anima di sua +madre, la contessa Ippolita. Ma era più timida, la vecchia; non si +fidava mica tanto; più in qua del Martinetto non si arrischiava mai, +nelle sue passeggiate. + +--Aveva ragione, perbacco;--ripigliava Maurizio, felice di aver condotta +la conversazione a quel punto.--La montagna è sicura; non si ricorda +che ci abbiano mai torto un capello ad anima nata; ma dopo tutto siamo +vicini al confine; gente di fuori, d'una parte e dell'altra, disertori, +pezzenti, non ne mancheranno di certo; un brutto incontro non sarebbe +neanche impossibile. Ed è per questo che mi faccio un dovere di +accompagnarla nelle sue escursioni, così lunghe e frequenti. + +--Lei è savio, signor conte;--replicava il contadino;--e nessuno troverà +da ridire intorno a queste precauzioni. Del resto, male non fare, paura +non avere; ha ragione il proverbio.-- + +Questi discorsi calmavano e turbavano Maurizio: lo calmavano per un +verso, lo turbavano per l'altro. Ed egli andava più guardingo che mai; +voleva studiare, governare i suoi atti più che non avesse fatto fin +allora. Per fortuna, dacchè era tornato a San Giorgio, non aveva avuto +l'uso di farsi vedere in paese a diporto, salvo nei giorni di festa, e +la sua mancanza non doveva esser notata come un fatto singolare, come un +cambiamento improvviso di consuetudini. Uscendo sempre di casa dalla +parte dei campi, non poteva neanche esser veduto dalle case più vicine +al Castèu. Davanti al mulino non passava mai, e risaliva sempre e +discendeva dall'Aiga facendo un giro assai largo. In casa, poi, +inventava ogni giorno qualche pretesto di gite lontane sui monti, +portando il fucile, come un gran cacciatore nel cospetto di Dio. Quel +povero fucile riposava spesso appoggiato a qualche tronco d'albero, o +contro i merli del torrione, dove non metteva paura di certo ai garruli +abitatori della macchia. Ma egli così faceva per eccesso di precauzioni, +volendo essere giustificato più che potesse delle sue lunghe escursioni +agli occhi delle persone di casa. + +Gisella era più forte, più serena, più franca. Di che cosa doveva ella +temere? Usciva per i suoi malati, per suo diporto, per suo capriccio, e +nelle sue gite non si era mai trovato niente a ridire. Non aveva fatto +sempre così, anche da fanciulla, vivendo suo padre? Niente era mutato +per lei, nè il casato, nè le consuetudini di vita. Si sentiva sempre la +contessina dei tempi andati; tutti i servi della Balma l'avevano sempre +veduta andare e tornare liberamente, scorrazzare a quel modo. + +--Di che temete, Maurizio?--chiedeva ella, con la sua bell'aria di +sicurezza, donde traspariva anche un lampo di celia amorevole.--Voi +v'immaginate che tutti vogliano occuparsi dei fatti miei, e mi date più +importanza che io non ho. Vi dispiace che parli così? Ebbene, diciamo +che ne ho molta.... per te. Ma non per altri, sai, non per altri.-- + +Maurizio non voleva dir tutto. Le sue inquietudini si tenevano sempre a +mezz'aria, vagavano di qua e di là, senza posarsi mai sopra un certo +argomento. Ma se le sue parole non lo accennavano, il suo pensiero non +sapeva allontanarsene, e negli occhi spaventati di Maurizio stava fissa +una immagine molesta, l'immagine che lo rendeva cupo, che lo faceva +fremere e tremar d'improvviso, anche negli impeti più caldi della +passione. Non fremeva già, non tremava per sè; fremeva e tremava per la +divina creatura, per l'amor suo così grande, così intenso, così vivo, e +così minacciato di morte imminente, sospeso com'era ad un filo. Gli +innamorati conoscono questi falsi equilibrii, e troppo spesso ne vivono. +Del resto, c'è la sua voluttà anche in questo vivere di spasimi. + +--Sapete,--disse un giorno Gisella, cogliendo a volo negli occhi di +Maurizio uno di quei lampi che parevano illuminare di tetra luce il +fondo del cuore,--sapete che alle volte, stando qui accanto a me, mi +avete l'aria d'un condannato? + +--E non lo sono io forse?--rispondeva egli sospirando.--So bene quel che +mi aspetta. Non dovrò perdervi io, e tra poco, forse domani? Perdervi, +sì; non sarà forse un perdervi, il vedervi appena qualche momento, e di +rado, quando egli sarà ritornato?-- + +L'immagine prendeva un nome; dagli occhi passava alle labbra. Dal giorno +che Maurizio aveva incontrata Gisella al Martinetto, ne erano passati +almeno diciotto, e ancora un accenno a lui non gli era uscito di bocca. +Ma il tempo stringeva; il ritorno temuto non incominciava a sentirsi +nell'aria? + +--Vero,--rispose Gisella,--non sarò più così libera. Triste cosa, amico +mio, triste cosa!--soggiunse, traendo un profondo sospiro e reclinando +la bionda testa sul petto di Maurizio.--Tu lo vedi, dunque? Bisognerà +pensare al rimedio; ed io non ne vedo che uno.... ritornare alla +Balma.-- + +A quella proposta improvvisa, Maurizio ebbe un sussulto per tutte le +fibre. + +--No, no;--diss'egli, tremante;--come sarebbe possibile? + +--Nel modo più naturale;--rispose candidamente Gisella.--Egli vi +scriverà, pregandovi di ritornare. + +--No, alla Balma, no, mai. + +--Perchè?--chiese Gisella, non intendendo quella ripugnanza. + +--Perchè!... mi domandate il perchè? Ma egli.... egli ha dei diritti, +dei diritti che il mondo riconosce per sacri. Dio mio!--esclamò il +giovane, abbassando confuso la fronte.--Come oserei ritornare lassù, +ora?... L'ospitalità.... la fiducia ch'egli mostrerebbe di avere in +me.... C'è una legge, infine, una legge che io sento di avere violata. + +--Maurizio! Maurizio!--gridò ella, spaventata, afferrandolo per le mani +e costringendolo a guardarla negli occhi.--Ma no, che follia!--riprese +tosto, sforzandosi di sorridere.--Perchè farmi paura così? La legge! la +legge! Io ne conosco una; è quella dell'amore. Non lo credi tu, +Maurizio, che questa legge vada innanzi a tutte le altre? Infine, +ragioniamo; che cosa sono io per lui, se non una bambina, un ornamento +della casa, una compagna della sua solitudine? e una compagna che non +basta neanche a fargliela sentire un po' meno, questa sua solitudine! Il +suo cuore.... lo sai, dove lo ha egli il suo cuore? Nella testa, nella +testa che gli ribolle sempre d'idee bellicose. Era un soldato, ed è +rimasto un soldato; l'amor suo è il servizio, la disciplina, la manovra, +la guerra. Vedi bene che t'inganni. Doveva restare otto giorni; ha +scritto una lettera per prolungarsi la sua licenza; ed ecco, siamo quasi +ai venti; potremo giungere ai trenta, ai quaranta. E perchè? per una +serie di esperimenti importantissimi, che lo interessano tanto, laggiù, +nel suo campo, nel suo poligono. Amico mio, è l'odor della polvere che +inebria questi uomini. Che cosa vuoi che si faccia di me? Ed io, +frattanto, io ho un cuore, non è vero? E te ne ho date le prove, +Maurizio, di essere una buona bambina, che non ha voluto farvi +disperare, come avrebbe fatto tanto volentieri una sciocca, una civetta, +una donna cattiva. Vi ho detto: ti amo; non mi son fatta strappare la +mia dolce confessione di bocca: e tu mi hai intesa, non è vero, mi hai +bene intesa?-- + +Maurizio tentò di parlare. Quell'onda di passione, sollevata, ingrossata +da tutti gl'inconscii sofismi del cuore, incominciava a soverchiarlo. +Infine, egli amava quella donna, l'amava pazzamente; e non era colpa +sua, ma di un perverso destino, se due uomini erano in lui, se ragione e +sentimento cozzavano troppo spesso nell'anima sua, se quella, già usata +a soccombere, voleva ad ogni costo farsi ascoltare, prima di oscurarsi e +di spegnersi. Queste contradizioni sono frequenti nell'uomo moderno: la +natura e il sangue, antichissime forze, comandano una cosa; il pensiero +e la educazione morale ne persuadono, o ne intravvedono un'altra. Ma +allora, non più: che cosa pretendeva da lui la ragione, se in tempo +opportuno non aveva saputo parlare? Intendeva ella forse di ottenere +alla legge del dovere una troppo tarda vittoria, che sarebbe stata +un'ingiuria? e un'ingiuria a cui la delicatezza del sentimento e +un'altra specie di educazione, la cavalleresca, non avrebbe mai +consentito? Maurizio tentò di parlare: e le idee che gli si affollavano +alla mente voleva esprimerle a lei, stringendola nelle sue braccia, +bisbigliandole in sommesse parole all'orecchio della divina creatura. +Son quelle che valgono, infatti, quelle che persuadono meglio. + +Ma Gisella non volle ascoltarlo. Concitata dalla progressione del suo +stesso ragionamento, voleva andar oltre, e non solamente a parole. Come +mai una argomentazione così falsa, così contraria agli imprescrittibili +diritti del cuore, si era affacciata tra i dubbî di Maurizio? Con quei +dubbî era necessario di finirla una volta per sempre. Nel candore del +suo peccato, trascinata da quell'impeto di passione che non sente più +freno, si alzò, spiccandosi da lui, per andare verso la merlata del +torrione, del dolce nido in cui erano raccolti; si affacciò, si spenzolò +fuori con la testa e col petto, tanto che Maurizio atterrito si slanciò +con le braccia tese per afferrarla. Gisella lo trattenne con un gesto, +pur ritraendosi e volgendosi a lui sorridente; poi con un altro lo +trasse accanto a sè, additandogli l'abisso che si schiudeva buio e +rumoreggiante sotto i suoi occhi. + +--Guarda!--gli disse solenne.--Guardate, Maurizio;--ripigliò, con uno +dei suoi trapassi consueti dalla confidenza alla cerimonia,--guardate +bene, ma bene, là dentro. C'è la natura in tutta la libera furia delle +sue forze meravigliose. C'è il vuoto con tutte le sue paurose oscurità. +Ma c'è ancora chi vuol leggere nel buio, chi vuol dettar legge alla +natura. Ebbene voi che sapete tante cose, Maurizio, guardate, scrutate, +indagate. Se c'è in quel buio altra cosa che il vostro amore ed il mio, +se c'è una legge che li condanni, se c'è.... se ne siete ben certo.... +gettiamoci nell'abisso, e puniamoci da per noi del nostro delitto, della +nostra vergogna. Vi piace? a me piace.... Voi siete un uomo leale, ed io +vi crederò ciecamente; la vostra parola sarà la mia legge.-- + +Maurizio fu per un istante affascinato; e istintivamente obbedendo, +guardò nel vuoto. Rumoreggiava l'abisso, e nel tumulto assordante delle +sue mille voci pareva chiamarlo. + +Sì, c'era, la legge; c'erano anzi mille leggi, tutte derivate da +quell'una, primitiva, ond'erano state mosse ad un cenno del creatore le +forze cieche della natura. Anche quell'arco di sette colori vagamente +disegnato a tenui gradazioni nell'aria, incurvato leggermente sul +baratro, nello strato vaporoso dove migliaia e migliaia di gocce diffuse +in sottilissima polvere d'acqua si offrivano in mobile superficie di +prisma ai raggi del sole, anche quell'arco pareva una rappresentazione, +lievissima, a mala pena sensibile, ma pur vera, innegabile, della +eternità della legge. E non ci avevano veduto, gli uomini primitivi, il +segno istesso della alleanza antichissima della natura con Dio, del +conosciuto coll'inconoscibile? Attratto da quel ragionamento interiore, +imperioso, prepotente, Maurizio levò gli occhi a guardare Gisella. +Gisella guardava lui, con gli occhi fissi e le labbra tese, come per +bere nelle prime parole di Maurizio la sentenza d'entrambi. Egli +rabbrividì involontariamente, tremò tutto di aver forse indugiato troppo +a rispondere. + +--No, no,--diss'egli concitato,--no, no!-- + +E così gridando, l'afferrò per la vita, traendola a viva forza indietro, +per modo ch'essa gli cadde resupina tra le braccia convulse. + +--No, no;--ripeteva frattanto,--non guardare laggiù. Non sai che il +vuoto attira, bambina? Anch'io sono stato sul punto di cedere. Gisella, +Gisella, anima mia, vita mia, che è mai questo pazzo giuoco? Mi avete +fatto paura. Ma è possibile, una follìa come la nostra? No, cara, no, +adorata, non c'è niente laggiù; non ha leggi il vuoto. L'amore, hai +ragione, l'amore è tutto. Non è l'anima del mondo, l'amore? E noi lo +vorremmo sacrificare a quattro leggi umane, nate dal fatto materiale +della occupazione della terra, e condotte di sofisma in sofisma a +giustificare la servitù delle anime? lo vorremmo sacrificare a quattro +leggi, che passano e mutano, oggi più spesso e più facilmente d'un +tempo, tanto che noi medesimi le disfacciamo anche prima di vederle +cadere in disuso per virtù di costumi? No, no, viviamo, Gisella, ed +amiamo; il resto è nulla, nulla, davanti all'amore, a questa sublime +visione dell'eternità, concessa alle creature da una misericordia +suprema ed arcana.-- + +Gisella ascoltava, dolcemente cullata nelle braccia di lui da quella +musica di voci interrotte e di sublimi follìe. Anch'ella, poi che tacque +Maurizio, parlò; ed erano voci più sommesse, le sue, come versi di +canzone mormorata tra la veglia ed il sonno. + +--Vorrei essere.... sì, vorrei essere la serpicina che posava confidente +la sua bella testina elegante tra le fauci ardenti d'amore del suo damo +selvaggio; e così dolcemente stretta, dal mio caro spiraglio, vorrei +ammiccare con la pupilla lucente di felicità al verde della macchia. Ma +perchè Maurizio, il mio dolce e sapiente signore, ha una così ingiusta +antipatia per il serpe? Lo so, è un animale troppo distante oramai dal +tipo delle altre creature viventi; ma forse perchè egli è il più antico +tra gli esseri. E striscia, il poveretto; striscia, perchè il mondo è +freddo, freddo, troppo freddo al paragone dei suoi bei tempi. Ma allora, +chi sa quante migliaia d'anni addietro, il sangue gli scorreva più caldo +nelle vene; e il serpe andava più glorioso, con la testa eretta sul suo +bel collo di cigno, e per tanti specchi quante erano le sue nitide +squamme rinfrangeva in vivaci colori la bella luce di un sole più +ardente. Egli era il signore del mondo, allora; oggi lo ha abbattuto la +viltà delle cose. Le antiche leggende, trovandolo ancora padrone della +terra, ne fecero il gran seduttore.... Seduttore!--ripeteva Gisella, +sorridendo placidamente al vocabolo.--Bel signore di Vaussana, non siete +un gran seduttore anche voi? Oh, senza volerlo, quasi senza saperlo.... +Povero il mio Maurizio tanto caro!... Ma dimmi, dimmi ancora una volta +che son io l'anima tua.-- + +Maurizio si era mosso in soprassalto. Anch'ella si scosse e rizzò la +testa. Una voce si udiva, voce di canzone alta, squillante, di là dalla +macchia dei nocciuoli. Ambedue riconobbero la voce del pastore, e +sorrisero. + +--Strano!--disse Maurizio.--Non l'ho mai sentito cantare. + +--Tutti i pastori cantano, quando son soli;--rispose Gisella.--Ma per +essere venuto da questa parte, dove non ci son prati da pascolo, +bisognerà ch'egli abbia pensato di farsi sentire da qualcheduno. + +--Per dare un avvertimento?--chiese Maurizio, turbato. + +--Chi sa? la voce è da amico; l'avvertimento verrà certo in buon punto. +Andiamo al Martinetto.-- + +Si alzarono, stringendosi amorosamente per la vita. I cardellini della +macchia videro ancora, un bacio lungo ed intenso, ma non lo sentirono +scoccare. Quando i due giovani uscirono dal folto dei rami, il cantore +non era più là; ben si sentiva la sua voce dalla parte delle rovine, che +certamente egli aveva già oltrepassate, per ritornarsene a casa. + +--La via è dunque libera;--conchiuse Gisella.--Seguiamo il nostro +pastore.-- + +Quando giunsero sull'aia dei Feraudi, il pastore era là, con l'aria di +non pensare a loro. Si scambiarono poche parole tra Gisella e +Biancolina, apparsa allora sull'uscio; poi il contadino, guardando +lontano verso mezzogiorno, disse: + +--Una carrozza laggiù, al principio del paese; si avvia verso la Balma. + +--È lui, il generale;--soggiunse Gisella, volgendosi a +Maurizio.--Grazie, Feraudi; non c'è tempo da perdere per andarlo a +ricevere. Mi accompagnate un tratto, signor di Vaussana?-- + +Come fu di là dai due roveri, fuor dalla vista dei contadini del +Martinetto, Gisella trasse il respiro più libero. + +--Vedi, Maurizio? tutto va bene. Va', ora; riceverai una lettera, +va'.-- + + + + +CAPITOLO X. + +Il trattato di pace. + + +Maurizio era tornato al Castèu in uno stato di agitazione impossibile a +descriversi. Passò in quella sua solitudine una cattiva giornata ed una +pessima notte; nè migliore fu per lui il giorno seguente, nella +ignoranza di ciò che accadeva alla Balma. Una cosa sapeva egli; che non +vedeva Gisella, e che la montagna senza di lei era triste, il cielo +buio, e cieco il futuro. Nel silenzio della sua stanza, dove egli stava +di continuo con l'anima in soprassalto, come gli tornavano più chiari i +dubbî, più forti i terrori, più aspri e più pungenti i rimorsi! Egli, +infine, egli era il grande colpevole. Quella innocente creatura l'aveva +travolta egli sull'orlo di un abisso, dove mal si reggevano ambedue: un +passo ancora, un moto imprudente, ed era perduta. E forse le imprudenze +non erano state già troppe? Non era l'amor loro sospeso ad un filo? il +loro segreto in balìa d'un discorso incauto, d'una parola maligna, che +invitasse ai sospetti? Questo pensiero lo faceva fremere; e questo +pensiero gli ritornava ad ogni tratto, percuotendo con ritmica +uniformità nella notte dell'anima sua, come la goccia d'acqua gemente +dalla volta d'una spelonca percuote monotona, insistente, inesorabile, +sulla concava superficie d'un masso. + +La mattina del terzo giorno, mentre egli già più non sapeva in che mondo +si fosse, gli fu portata una lettera. Non occorreva chiedere chi fosse +stato il messaggero: la mano di scritto parlava chiaramente da sè. +Maurizio aperse la busta con le mani convulse, lesse con occhi tremanti +la lettera. Gisella scriveva: + + «_Signor Maurizio_, + + «Quello che ebbi il piacere di dirvi tanti giorni fa nel vostro + Castèu, vi ripeto oggi col migliore inchiostro della Balma. Perchè + non vi lasciate vedere quassù? Il generale, nostro signore e + padrone, si maraviglia molto di non veder più il suo amico Sospello. + Saprete pure ch'egli è ritornato alla sua residenza ier l'altro. + _Amitiés_». + +Seguiva il nome: «Gisella Matignon de la Bourdigue». E alla firma teneva +dietro un poscritto, ma d'altra mano, più ruvida, più grossa, più densa +d'inchiostro, come d'uomo avvezzo a non mettere che firme. + +«Ma sì, mio buono, ma sì» diceva il poscritto. «Che diavolo v'ha preso +di non dar passata ad eccessi di nervi, a sfoghi di malumore? Se ne +avete anche voi, venite a metterli in comune. _Bourdigue_». + +Che cos'era avvenuto alla Balma, perchè si scrivessero di queste lettere +a lui? Niente di male, a buon conto; e Maurizio incominciò a metter +fuori un sospiro di sollievo. Poi, diffidente com'era e amante di +sofisticare su tutto, almanaccò un pezzo sul fatto che la lettera fosse +scritta dalla contessa. Ma il poscritto del generale era là, e mostrava +chiaramente che la lettera era stata scritta da lei sotto gli occhi del +suo signore e padrone. Avesse rotto lei il ghiaccio, o lo avesse rotto +lui, la conseguenza era una sola: che gli si facevano garbatamente delle +scuse, che ogni nube era dissipata, e che egli poteva andare alla Balma. +Ora, il poterci andare significava doverci andar sùbito. + +Il tono gaio della lettera significava ancora che tutto procedeva +benissimo alla Balma. Come sono avvedute le donne! come sanno l'arte di +farsi intendere, anche quando non vi dicono nulla! A proposito d'arte, +non c'era egli un po' di finzione, un pochettino d'ipocrisia tra le +linee, specie in quell'accenno ad una visita al Castèu? No, perchè +quella visita c'era stata difatti, e in quella visita la contessa aveva +detto cerimoniosamente al signor di Vaussana quello che più volte, nei +confidenti colloquii della montagna, Gisella aveva fatto intendere e +dato per sicuro a Maurizio. Dunque, niente ipocrisìa nella lettera, +solamente accortezza. Che, forse, per non apparire ipocriti, s'ha egli +a dire ogni cosa? Maurizio, frattanto, per quel cenno della visita di +Gisella al Castèu, sapeva già come regolarsi alla Balma, quando avesse +da incontrar la signora in presenza del generale. Come sono avvedute le +donne! + +Andato quel medesimo giorno, e con aria di sollecitudine che rendeva più +bello il suo atto, fu accolto a braccia aperte. Le aspre discussioni +erano dimenticate, e non era neanche il caso di farci la più lontana +allusione. D'altra parte, la montagna aveva custodito il suo dolce +segreto: il viso che accoglieva era sereno, l'occhio limpido, il labbro +sorridente. + +Maurizio non ricevette senza un po' di vergogna quelle dimostrazioni di +amicizia. V'hanno principii che non si offendono impunemente: la +coscienza può sonnecchiare, non addormentarsi del tutto; ed anche quando +è lento a venire il rimorso, la colpa si definisce da sè nel segreto +dell'anima, si accusa in un vago senso di malessere nel profondo del +cuore. Ma tanta gioia brillava sul volto di Gisella; tante faville d'oro +si sprigionavano da quegli occhi d'indaco, che egli, superato il primo +momento d'angustia, non volle vedere, seppe non vedere più altro. Se era +tranquilla lei, perchè doveva esser da meno il signor di Vaussana? Se +appariva così confidente lei, donna, perchè sarebbe stato egli, uomo, +meno disposto a sommergere ogni molesto pensiero nella sensazione +profonda di un amore, che era dopo tutto la sua vita, la sua felicità, +la sua gloria? + +Intendiamo che cosa sia questa gloria. Essa non è certamente la +soddisfazione di un grosso egoismo, di una piccola vanità, di una +ambizione volgare. È anche gloria, è gloria sopra tutto la luce viva di +cui si cinge il gran sole, l'aureola di raggi onde s'intorniano le +fronti dei beati, la cerchia profonda di teste adoranti e d'ali tese in +estasi divina, onde l'arte ideale ha circondata la santità trionfante. +Gloria è l'amore nella pienezza sublime delle sue contentezze, quando ha +confuso due esseri che si sono lungamente cercati e intensamente voluti; +due vite che si librano in alto, posando immobili in certe lor calme +serene, pari a quelle dell'ora meridiana, quando sopra una medesima +linea di mare si vedono posare due bianche vele latine; le quali, assai +più che di far viaggio, sembrano compiacersi di gettare agli occhi del +riguardante un lungo riflesso, immobile al par di loro, su quelle onde +chete dove la luce si addormenta e il calore si spegne nella tonalità +vaporosa del quadro. Dolce abbandono sul mar senza vento, con molta luce +diffusa dall'alto e con molta pace dintorno: una luce che par così +diafana, ma in cui l'occhio non vede; una pace che par tanto profonda, +ma in cui l'intelletto non pensa. + +Maurizio, per intanto, non pensava più che alla sua grande felicità. +«Dio mio» diceva egli in cuor suo «se questo è un sogno, fate che duri, +fate che io non mi svegli». Ma ascolta Iddio tutti i voti? + +Il generale era grandemente mutato da quello di prima. Il recente +viaggio gli aveva dato una scossa benefica al sangue. Aveva sentiti i +tamburi, le musiche militari; si era tuffato nella prosa robusta della +caserma, nella dolce poesia del gran rapporto, e ne era uscito rifatto +come da un'altra fontana di gioventù. Gli esperimenti della polvere +senza fumo lo avevano mandato in visibilio; gli avantreni di nuovo +modello, il nuovo zaino della fanteria, il nuovo cannone +dell'artiglieria di montagna, le nuove combinazioni chimiche in _ite_ +con cui l'amorosa umanità si prepara alle gioie della pace universale, +lo avevano intenerito, ritemprato, rinvigorito, esaltato. In ogni +ragunata dei vecchi compagni d'armi il gran verbo della patria era +suonato ben alto. Bravi soldati, che l'abuso della filosofia non è ancor +venuto a guastare! Ai pranzi solenni, ai _punchs_, agli _absinthes_, ai +vini d'onore, si era parlato spesso e volentieri di rivincita, e il +ringiovanito Bourdigue aveva promesso in parecchi brindisi che tutti i +vecchi si sarebbero trovati al loro posto di combattimento. «_Coûte que +coûte!_» soggiungeva. «Sono ancora saldo in sella. Vorranno ben darmi +una brigata di _mobiles_! E per riguadagnare il perduto non si sarà mai +in troppi». + +Di tutte queste cose ragionava liberamente col signor di Vaussana, +spesso dimenticando che parlava ad uno straniero. Maurizio stava a +sentire, mostrando d'interessarsi al discorso, e, quando la nota della +_revanche_ squillava più alta, facendosi più piccino che poteva, quasi +cercando, in quella specie di rannicchiamento morale, di far sparire +l'immagine della propria nazionalità. Incominciava anch'egli ad esser +vile, vile di quella tacita compiacenza, di quella spontanea complicità +ond'è largo qualche volta anche un uomo di valore, verso chi è in casa +sua il padrone, e non solamente il padrone della casa. Ascoltava, +sorrideva, approvava, dando a quell'uomo la grata illusione di aver +sempre davanti a sè il suo consenziente uditorio. Frattanto vedeva +Gisella con la coda dell'occhio; e questo lo faceva restare immobile al +fuoco di quella eloquenza soldatesca, che era poi tutti i giorni la +stessa. + +Gisella, pur troppo, non era sempre là a consolarlo delle sue lunghe +fatiche; non istava più tanto ferma in salotto, nella sala del biliardo, +o sui sedili della spianata. Gisella andava e veniva, aliando come una +farfalla. Immensa gioia, vederla ricomparire ad ogni tanto, radiante +apparizione di vermiglio e d'oro; ma qualche volta accadeva che la +bellissima creatura lo lasciasse solo per ore ed ore, a tu per tu col +generale concionante. S'intende che di quelle assenze sue, di quei +sacrifizi di lui, lo compensava ad usura nei brevi momenti che poteva +concedergli. + +--Caro!--gli bisbigliava.--Come ho sofferto, a lasciarti, andando senza +di te a vedere i figli di Biancolina! Ma ho pensato a te, sempre. Bella +strada, che ho fatta tante volte con te! Domani, non è vero? alle +undici; se dovessi ritardare dieci minuti, mezz'ora, non sarebbe colpa +mia, lo puoi credere. Il nostro caro nido nel verde, dove soltanto ci +pare di poter dimenticare ogni cosa!... + +--Per troppo brevi momenti!--mormorava Maurizio, sospirando. + +--Non son meglio che nulla? Pensate, bel cavaliere, che se mi aveste +sempre al vostro fianco, verrebbe il giorno che vi.... No, +no,--soggiungeva, lasciando in tronco la frase,--perdonami, ho detto per +celia. Mi piace tanto di vederti fare quella cera lunga lunga! Sei +bello, anche quando vai in collera. E ti amo tanto, Rizio, ti amo +tanto!-- + +Rizio per lei, Maurizio per quell'altro, il signor di Vaussana era +diventato l'amico necessario, il consigliere intimo, l'aiutante discreto +di tutt'e due. Sì, certamente, di tutt'e due, senza che ci fosse modo o +ragione di adombrarsene. Il generale, strano uomo e piuttosto disuguale +d'umore, trattava sempre la moglie come una bambina. A certi momenti, +Maurizio poteva figurarsi che quella divina creatura, posta tra lui e +quell'uomo dal cieco destino, fosse per quell'uomo una nipote soltanto. +E che discorsi curiosi gli toccava di sentire! discorsi che lo facevano +fremere, tremare, impallidire, sudar freddo. Un giorno dovevano mettersi +tutti e tre in viaggio, fare una corsa (una punta, diceva il generale) +fino a Ventimiglia. Il tempo era bellissimo; si andava in vettura +scoperta, come ad una passeggiata. La carrozza era già da un pezzo sulla +spianata; da un quarto d'ora i cavalli facevano la ciambella sulla +ghiaia, e la contessa, andata a mettersi il cappellino e a prendere la +sua mantiglia, non si vedeva comparire. Gisella in quelle occasioni non +era mai pronta; e il generale, che tante volte si spazientiva, tuonando +contro la vanità delle donne allo specchio, era quel giorno di buon +umore. + +--Venite, Maurizio;--diss'egli ad un certo punto;--andiamo a vedere che +cos'ha la nostra signora, che si fa tanto aspettare.-- + +La nostra signora! Per quella volta, davvero, Maurizio si sentì correre +il sangue dal cuore alla testa, e sùbito dalla testa al cuore. Era +diventato egli in viso come una brace, o come un cencio lavato? Non ne +sapeva nulla; ma si spaventò ad ogni modo, pensando che il suo +improvviso mutar di colore fosse notato da quel terribile uomo che era +così spesso un fanciullo. + +Un'altra volta era lei che nella sua cara ingenuità faceva anche peggio. +Si mutava la disposizione dei mobili e la destinazione di una camera; si +dovevano collocare certe tendine bianche con liste riportate di ricamo +rosso, opera d'un inverno della contessa Gisella. Era un lavoro +delicato, quello di mettere a posto le tendine nuove: ma era anche +facile, non richiedeva un grande ingegno, nè una pratica speciale. Del +resto, nell'arredamento del Castèu, e più particolarmente del +quartierino di Maurizio, il padron di casa aveva voluto dirigere, far +lui ogni cosa, cavandosene con molto onore, come diceva la contessa +Gisella, con mediocre infamia, come diceva modestamente il signor di +Vaussana. Così era avvenuto che per quel piccolo lavoro alla Balma, la +perizia dell'amico necessario, del consigliere intimo, dell'aiutante +discreto, fosse posta a contribuzione. Il generale aveva accolta con +gioia quella occasione di far qualche cosa; e là, senza metter tempo in +mezzo, si era incominciato una mattina a lavorare, non volendo +manifattori nè servi ad aiutare. Due camere erano sottosopra, per +arredarne una; si andava e si veniva, si spostavano sedie e canapè, si +trascinavano tavole, si abbambinavano stipi, si appendevano quadri in +isporto; finalmente si collocavano in opera quelle sacre tendine. Il +generale ai piedi della scala doppia, tenendone con mano ferma gli +staggi mastiettati; Maurizio lassù, appollaiato sugli ultimi piuoli, per +far combaciare gli anelli del padiglione dorato coi becchi degli arpioni +al muro; così, lavorando e sudando, dimenticavano l'ora della colazione. + +--Ah, bravi!--aveva gridato la contessa, apparendo sulla soglia.--Bravi +i miei uomini! così va bene.-- + +Altro che arrossire e impallidire a vicenda! Maurizio balenò sulla +scala, e fu lì lì per cascar sulle braccia del suo compagno di fatica. + +--Ma non vi pare che basti, per mezza giornata di lavoro?--ripigliava +Gisella.--La zuppa è in tavola; i miei uomini l'hanno ben guadagnata. + +--I vostri uomini, contessa,--rispose Maurizio, tratto da una forza +arcana a ripigliare la frase che lo aveva fatto tremare,--meriterebbero +piuttosto d'esser mandati a sfamarsi in cucina, tanto si trovano male in +arnese.-- + +Il generale rideva. Quel discorso gli pareva certamente in carattere col +lavoro che egli e il suo amico Maurizio facevano da tre ore. Ed era +contento di passare per un manifattore. Gli uomini son sempre contenti, +quando fanno qualche cosa che richieda sforzo di muscoli; hanno così +l'illusione di maneggiar la leva di Archimede e di muovere il mondo. + +Del resto, i giorni di buon umore non erano neppure tanto rari per il +signor della Balma. Anche parecchi mesi dopo il viaggio di Francia, in +cui si era, come diceva lui, rifatta la mano, il generale sapeva ridere +e scherzare a certe ore del giorno; le ore piene, quando abbiamo chi ci +ascolta, se vogliamo parlare, chi parla, se vogliamo tacere, chi si +piega e si adatta a tutti i capricci dei nostri nervi invecchiati. + +In quelle ore tutto andava bene; ed anche la bambina, con le sue moine, +con le sue vanità di donna, pareva un'eccellente compagnia a quel +vecchio brontolone. + +--Che diavola!--diceva allora a Maurizio.--Fa quel che vuole. È il +folletto della casa. Come starebbe bene alla testa della brigata.... o +della divisione! Mah!--soggiungeva egli, con un sospirone da Mongibello +in procinto di dar fuori;--ho fatto una grossa bestialità a lasciare il +servizio. Anche voi, mio buono, anche voi! + +--Anch'io;--ripeteva Maurizio, sforzandosi di trarre un sospiro a sua +volta. + +--Ah!--ripigliò il generale.--Se fossimo rimasti al nostro posto, anche +mandando giù qualche amaro boccone, non dovremmo pregar nessuno per +esser riammessi nei quadri; e il primo suono di tromba ci troverebbe in +prima linea. Ma che diamine! ora che ci penso.... non saremmo mica +insieme, amico Maurizio! Voi forse coi vostri amici Tedeschi.... + +--Non me ne parlate, generale!--diceva Maurizio, con aria di +costernazione.--È orribile. + +--Ah! lo riconoscete? lo sentite anche voi, che è orribile! Ma perchè, +domando io, perchè venire a queste estremità?-- + +Maurizio lo sapeva benissimo, il perchè ed il percome; ma aveva preso il +verso di dar ragione al suo interlocutore. Ora, tra i modi di dargli +ragione c'era anche quello di non saper che rispondere; ed egli già si +disponeva a tacere, sospirando da capo. Ma in quel punto gli passò +un'idea per la mente; la colse al passo, come si afferra una tavola di +salvezza. + +--Credo,--diss'egli, timidamente,--che gli avvocati ci abbiano +imbrogliate le carte. + +--Gli avvocati? oh, sì, dite bene, gli avvocati. Gran brutta gente, gli +avvocati, che con le loro ciarle vi fanno il buio di pien meriggio. Tra +noi soldati ci saremmo intesi, amico Maurizio: questo a te, questo a me, +_donnant donnant_, e tutti pari. Noi a Tunisi, senza Crumiri; voi a +Tripoli, senza dir ai nè bai; noi in Egitto, e voi in Abissinia; noi a +Metz e Strasburgo, voi a Trento e Trieste, che bel fatto! _et pas plus +malin que ça_.-- + +Così l'uno tagliando dalla pezza e l'altro approvando del capo, l'uno +dicendo _Deo gratias_ e l'altro _cum spiritu tuo_, si faceva, di sopra +ai trattati e in barba ai loro custodi, la gran pace dell'avvenire. E le +cose andavano. Maurizio era diventato per quell'uomo un altro Dutolet, +anzi meglio, perchè il Dutolet approvava tacendo, e Maurizio approvava +parlando. I facili discorritori amano che qualche parola si metta in +mezzo ai loro discorsi; almeno quando essi hanno la bontà di ricogliere +il fiato. La politica del generale passava adunque senza contrasti. Per +contro, e quasi per compenso, il generale cedeva sul capitolo della +religione, non toccandone mai. Aveva torto; poteva sfogarsi oramai anche +su quell'argomento, perchè Maurizio, com'era ridotto dalla sua +condizione, lo avrebbe lasciato dire a sua posta. + + + + +CAPITOLO XI. + +Rifugio spirituale. + + +Peccato che in mezzo a queste calme fossero ancor troppo frequenti i +giorni di nervi! Il generale non era paziente per natura: non solo ogni +contrarietà lo stizziva, il che può accadere a tutti; ma ogni lentezza, +ogni più piccolo indugio, ogni inerzia naturale delle cose che lo +circondavano, e che perciò dovevano dipendere da lui, lo faceva andare +fuori dei gangheri. Avvezzo alle sonorità del comando, parlava troppo +spesso con voce di tuono; e nel tuono della propria voce si eccitava, si +riscaldava, s'infiammava sempre più, anche per cose da nulla. Nessuno +toccava i libri della sua biblioteca; libri d'arte militare, annuarii, +regolamenti, statistiche, a chi sarebbe mai venuto in mente di leggerli? +Se qualche volta non si trovavano a posto, la colpa non poteva esser che +sua. Ma no, non era sua, era di tutti, quando cercava e non trovava il +fatto suo; e guai, allora, guai a tutti! era un diavoleto, un finimondo. + +Degli abiti non era molto curante; abiti borghesi, robaccia! non +meritavano di occuparsene troppo. Nella biancheria era più sofistico: +quella toccava la pelle e poteva dar noia. Così, le sue camicie dovevano +aver la salda e non averla, abbracciare il collo e non stringerlo, non +farsi sentire per nessuna costura. Quando, per troppa salda di quelle, o +per subitaneo ingrossamento delle corde del collo, si sentiva nulla +nulla a disagio, ficcava due dita nel colletto, e crac! strappava +senz'altro, bestemmiando la cameriera, che fuggiva nella sua camera a +farsi il segno della croce. Se non trovava lì per lì le sue cigne, era +un guaio dei grossi: peggio poi se, dopo averle trovate, e cercando di +abbottonarle, gli mancava o gli ballava il bottone nella cintura dei +calzoni; la cameriera poteva credere venuto l'anticristo. + +--Ettore!--si provava a dirgli la contessa, a cui dispiacevano quelle +scene, ma ancor più di sentir sgridare a torto le persone di +servizio.--Sai bene che non è lei. Son io che mi prendo cura dei tuoi +abiti! son io che faccio sempre queste cose. + +--E non capisco perchè tu lo faccia;--ribatteva egli, inasprito. + +È proprio dell'uomo il non capire certe cose, specie in materia di +delicatezze domestiche. Era così l'altro Ettore? Verrebbe voglia di +crederlo. Infatti, lui morto, la bella vedova passò a seconde nozze con +Neottolemo, e in terze con Eleno. + +A taluna di quelle scenate era presente il signor di Vaussana, che non +ci poteva far niente. Gisella chinava la fronte, dopo aver guardato +Maurizio, con aria di volergli dire: «Vedete? non son mica tutti come +voi, che apprezzate tanto questa povera donna». + +Un giorno ella capitò all'Aiga col volto acceso e gli occhi rossi. +Maurizio non l'aspettava ancora, ed era lassù al dolce nido per la sua +prudente consuetudine di andar sempre al ritrovo due o tre ore prima del +tempo. E dell'ora insolita e della strana animazione del volto di lei, +Maurizio si maravigliò grandemente. + +--Ti dispiaccio forse?--diss'ella. + +--Ecco una parola ben crudele,--osservò tristamente Maurizio.--L'ho io +meritata, notando una novità d'orario nella vostra cara venuta? Voi +siete alterata, Gisella; avete anche pianto. Che cosa è stato? Una delle +solite sfuriate, oppure.... + +--No, non cercate altro;--interruppe Gisella.--Una delle solite, ma un +po' più brutta delle altre, poichè dalle parole è passato per la prima +volta agli atti. E per una cosa da nulla, avendo torto su tutti i punti. +Gli avevano portato il caffè tiepido, gran delitto! Ed egli lo voleva +bollente, per questa volta, senza averlo detto prima, mentre +ordinariamente si lagna che glielo portino troppo caldo, facendogli +perdere il tempo a sorseggiarlo. E perchè io mi ero provata a calmarlo +con una buona parola, sapete come mi ha risposto? Scaraventandomi la +chicchera addosso. Che ve ne pare? Un bambino viziato non farebbe peggio +del mio vecchio padrone. Non ho detto una parola, non ho fatto un gesto, +ricevendo l'offesa villana, alla presenza del servitore; sono andata a +levarmi la veste macchiata, ne ho indossata un'altra, ho preso il +cappellino, mentre egli era là a far le volte del leone in gabbia sul +pavimento dell'atrio. + +--Prima della colazione!--notò Maurizio.--Che imprudenza! + +--Ah sì, raccomandatemi ancora di esser prudente. Se egli è pazzo, ho da +esser savia io, che sono dei Matignon come lui? La prenda poi come +vuole; io non intendo più di esser trattata come una bambina, nè come +una schiava. Dopo quella villania, poi! È la prima, e deve bastare. Guai +se incomincio a passargli le sue brutalità. Perchè oramai si va di male +in peggio; ed io non ne posso più, non ne posso più.-- + +Così dicendo, la bella scorrucciata si era seduta sul sedile di pietra e +con ritmo convulso batteva il suo ombrellino sulle ginocchia. Maurizio +si fece daccanto a lei, e le bisbigliò dolcemente all'orecchio: + +--Sei tu che l'hai voluto, bambina! + +--Io?--diss'ella, rizzando la testa. + +--Così dicono tutti;--rispose Maurizio. + +--Io....--ripigliò Gisella, con accento di amarezza.--Io, per vostra +norma, non ho voluto nessuno. Me ne ricordo benissimo: non è storia di +cent'anni fa. Non sapevo nulla di uomini, io; non avevo conosciuto che +il mio babbo, un cuor d'oro, che mi lasciava fare a modo mio in ogni +cosa. Morto lui, caddi in una tristezza profonda. Voi non sapete, +Maurizio.... non potete immaginarvi, essendo un uomo, come sia triste +per una fanciulla restar così senza padre e senza madre sulla terra. È +la solitudine in mezzo alla folla, è la notte dell'anima nella luce del +giorno. Mi avevano fatto un consiglio di famiglia, mi avevano dato un +tutore. Era un gentiluomo, lo zio; mi pareva tale; dovevo essergli grata +di un sacrifizio inaudito, che tutti dicevano aver egli fatto per me, +chiedendo di esser messo in disponibilità, lasciando il servizio, +interrompendo la carriera. Mi trattava come una bambina, sì, ma ancora +con molto rispetto. E un giorno mi fecero dei discorsi molto strani, che +non mi parvero orribili. Ma che cosa sapevo io del mondo? Mi pareva fin +naturale che egli volesse dedicarsi a me, essermi compagno nella vita, +tenermi luogo di padre. Così fui data a lui, a lui che tutti dicevano +buono, che io credevo buono come lo dicevano tutti. Ma non lo è, non lo +è, non lo è; ha lo spolvero della bontà; nel fondo non è che un +soldataccio brutale. Una donna, per lui, non è che un servo, un +dipendente: la tratta bene, alle sue ore, come tratterebbe il suo +aiutante, il suo attendente, a certe ore del giorno: poi, quando ha le +lune, grida, strepita, tempesta, che pare un ossesso. Ed anche quando +non è di cattivo umore, che credete? che sia appena appena tollerabile? +Ha il comando nel sangue, ama il comando in tutto, il comando che annoia +e che irrita. Ha bisogno di una cosa che è lì sotto la mano? Gisella. E +subito Gisella deve esser lì, trovar lei, qualche volta indovinare ciò +ch'egli vuole. Si sveglia nella notte, e non può riprender sonno? +Gisella. E bisogna svegliarsi. Io dormo volentieri, e sogno +bene;--soggiunse ella, mettendo il primo sorriso nel suo triste +discorso;--ma bisogna star su e correr da lui, per discorrere. Se almeno +volesse, come i bambini, farsi raccontare qualche favola! Ma no, +discorsi gravi, faccende di casa, delle quali si potrebbe ragionar +meglio a giorno chiaro; più spesso si gira a parlare di vecchie +malinconie; della vita militare, del servizio lasciato, della carriera +interrotta. Oh, non tralascia allora di farmelo sentire, il gran +sacrifizio che ha fatto! Perchè lo ha fatto? chi glielo ha domandato? + +--Capisco,--disse Maurizio,--è nel fondo un grande egoista. + +--Sì, dite bene, un grande egoista. Amico mio, son pure infelice. Che +vita sarebbe la mia, se non avessi il tuo amore? È il mio rifugio tanto +caro. E come sono corsa a te, l'hai veduto? come ti ho sùbito +indovinato! come ti ho sùbito accolto! È stata una buona stella che ti +ha ricondotto quassù, alla terra dei tuoi padri. Se tu avessi tardato, +o Rizio, se tu avessi tardato ancora a giungere in questo deserto, in +questo orribile deserto, credo che ci sarei diventata tisica, e mi +avrebbero presto seppellita laggiù, come una santa, nel piccolo chiostro +di San Giorgio. E le avrei fatte meravigliar bene della mia compagnia, +le povere sante dei Matignon.... se pure è vero che di là possiamo +ancora maravigliarci di nulla. + +--Già! la mia bella incredula;--notò Maurizio, con un placido +sorriso.--Ma come fai a non credere? + +--Dimmi tu come si fa a credere,--rispose Gisella. + +--Pensando.... pensando molto;--diss'egli. + +--Se bastasse il pensare!--esclamò la bella creatura, sospirando.--Ho +pensato già tanto, io! Vorrei pure averla, una fede. Perchè questa vita +è assai dura, e da qualche tempo incomincia a diventarmi intollerabile. + +--Da qualche tempo!--ripetè Maurizio, con accento di +tristezza.--Dunque.... per me? + +--Ebbene, sì, per te. Pensi tu che non sia doloroso non potermi rifugiar +sempre in te? Soffro, amico mio, paragonando questi brevi momenti alle +lunghe ore del mio martirio quotidiano. Ah, sono ben lunghe, e il +compenso di questo martirio bisognerebbe pure ottenerlo di là. Averne la +speranza e la fede, che fortuna! Ma non posso; credo che mi manchi +la.... come si dice? + +--Non lo dire, e non lo far dire da me;--rispose Maurizio, vedendo che +Gisella si era recato l'indice alla fronte.--Coloro che vogliono +collocare le facoltà dell'anima in altrettanti punti più o meno rilevati +della testa, saranno poi tirati a conchiudere che la loro testa è +imperfetta, se le manchi il ricettacolo dell'ideale. Pensa, senti e +credi; vedrai allora che, credendo in qualche cosa, non si è, a peggio +andare, niente più sciocchi di loro. + +--Voi ne parlate molto facilmente, Maurizio; ma non può creder chi +vuole, solamente pensando e sentendo. Voi ci avevate.... non dirò già +quella brutta cosa che vi dispiace tanto, ma almeno la strada fatta, +l'indirizzo della vostra prima infanzia. Non è così? Hai dette le tue +orazioni da bambino, ed io non le ho dette; te ne sei ricordato da +giovane, ed io non ho avuto niente da ricordare; poi, più tardi, sul +mare, in mezzo ai pericoli della tempesta.... + +--No, no,--interruppe Maurizio,--queste belle labbra non dicano di +queste brutte cose, che non sono vere, che non sono state tali, almeno +per me. Non fu il pericolo, quello che mi ha richiamato alla fede: non +fu l'abitudine, quella che me l'ha instillata nell'anima. + +--Allora, volete voi dirmi come andò? + +--Sarebbe un troppo lungo discorso;--rispose Maurizio.--E voi, ora, mia +dolce creatura, ritornerete a casa.... per farmi piacere. +Vedi?--soggiunse stringendola fra le sue braccia,--ti mando via. Ma tu +sai bene che ti terrei tanto volentieri? + +--Sì, amico mio; non dubito già io di voi, come voi dubitate qualche +volta di me. So bene che ho fatto un colpo di testa. Ci voleva, sai? e +non ne sono pentita. Ma è forse meglio ritornare un po' prima. Vedi tu, +Rizio, come credo.... in te? Ma ancora voglio credere in ciò che tu +credi. Convincimi, persuadimi, e sentirò che mi ami tanto, tanto, da non +potersi immaginare, nè desiderare di più. + +--Ahimè, quali patti!--esclamò Maurizio.--E se con tutta la miglior +volontà del mondo, la mia eloquenza non fosse da tanto? Poi, avremo mai +tempo per discorrere a lungo, per raccontarti.... come andò? Sono cose +dell'anima, e il dirle brevemente è difficile. + +--Scrivile, allora. + +--Scriverle? Sarei lungo, più ancora che a dirle. + +--Tanto meglio!--gridò Gisella, battendo le palme.--Sarò più a lungo con +te.... nelle tristi ore che non ci posso essere. Voglio sapere come hai +creduto tu, Rizio, voglio saperlo bene. Sai quanto è che ci penso, e non +osavo domandartelo? Rizio è l'amor mio, il conforto, il rifugio e la +vita. Perchè mai, uniti in tutte le altre, in una cosa sola siamo come +stranieri? Voglio essere più in lui, più in lui, tutta in lui, col suo +modo di pensare, di sentire, di essere.-- + +Maurizio posò sulla fronte della divina creatura un bacio solenne. + +--Sia;--diss'egli poscia;--scriverò.-- + +E ridottosi a casa, non era stato a pensarci troppo lungamente. Non +aveva infatti da scrivere per la stampa, per farsi giudicare da qualche +migliaio di lettori; scriveva per lei, per l'adorata creatura. La fretta +avrebbe dimostrato il suo buon desiderio di obbedirla; le stesse +imperfezioni della forma, avrebbero fatto fede della sua sincerità. Il +giorno seguente, alla Balma, mentre il generale passeggiava sulla +spianata dando istruzioni al fattore, Gisella riceveva da Maurizio un +piccolo involto di carte. Non era una lettera, ma a dirittura un +quaderno. + +--Scusate, ho fatto un passio;--diss'egli.--Mi è mancato il tempo +d'essere breve. Ho incominciato a scrivere iersera alle undici; non ho +finito che stamane all'alba. Del resto,--soggiunse,--spero bene che non +vorrete leggere tutto in una volta, ma sorseggiare, centellinare questa +povera prosa. + +--No, no,--rispose Gisella,--voglio legger tutto d'un fiato. A +centellinare ci sarà sempre tempo, e non tralascerò certamente di farlo. +Povero il mio Rizio! una notte bianca! E quest'oggi, poi, un'altra +condanna! + +--Che sarebbe? + +--Che troverete modo di andarvene prima del solito. + +--Perchè? + +--Perchè, non lo intendete? perchè voglio stare più a lungo da sola a +solo con te.-- + +Era adorabile, mandandolo via a quel modo. Maurizio trovò per l'appunto +il modo di far più breve la visita, portando via il generale, col +pretesto di una piccola passeggiata in paese. La contessa fu sola, come +voleva, per leggere il passio del signor di Vaussana. Ed eccolo qua, +come ella lo lesse, incominciando dal titolo: «Dal dubbio alla fede». + + + + +CAPITOLO XII. + +Dal dubbio alla fede. + + +«Ricordando la educazione religiosa della mia infanzia (così scriveva +Maurizio a Gisella) avevate in parte ragione. Sicuramente, ho dette da +bambino le mie orazioni. Le dicevo anche molto volentieri, perchè me le +faceva dire mia madre, recitandole insieme con me. Oggi ancora sento lei +in certe inflessioni di voce, in certe pause che io metto nel mormorarle +tra me; e questo me le rende più sacre, dal giorno che le ho ritrovate +nella mia memoria, dopo tanti e tanti anni d'oblio volontario. + +«Le avevo imparate senza sforzo. La mia educazione religiosa non fu +punto pesante. In casa nostra si era religiosi, certamente, e di questo +può esservi specchio la mia buona sorella Albertina; ma non si +appendevano santi e madonne a tutte le pareti, e non c'era l'uso di +recitare il rosario ogni sera, per dimenticare nella eterna ripetizione +il significato delle preghiere, o per addormentarci al ritmo uniforme +dei nostri borbottamenti frettolosi. Le nostre orazioni erano brevi, e +tutte latine. La mamma ce le aveva spiegate alla grossa, ma ce le faceva +sempre dire in latino. A me, che un giorno le avevo osservato come il +latino non si usasse più, la buona mamma aveva risposto: + +«--Appunto perchè non è più una lingua parlata tra gli uomini, +dev'essere la lingua in cui si parli a Dio. + +«--Ma se io non la intendo! + +«--Mettici tutta l'anima, e t'intenderà lui; non basta forse?-- + +«Io ero già a cinque o sei anni un feroce curioso. Perchè questo? perchè +quest'altro? d'ogni cosa volevo saper la ragione. Mia madre, con una +pazienza maravigliosa, mi spiegava le cose come poteva, e fin dove +giungeva la sua istruzione, o il suo raziocinio; poi mi diceva: «perchè +Dio ha voluto così»; e questa era la ragione ultima, a cui non mi era +lecito ribattere. Un giorno la misi in un grave impiccio, la povera +donna, coi miei terribili perchè. A proposito di un infelice che avevamo +incontrato per via, mentre egli si trascinava a stento nella polvere con +due moncherini di gambe, stendendo a noi due moncherini di braccia, la +ragione ultima di mia madre cozzò contro una mia irriverente ma non vana +osservazione:--Ma dunque è Dio che vuole il male?-- + +«--Queste--rispose ella stringendosi nelle spalle--son cose che io non +arrivo ad intendere. So che tutto è ordine, nel mondo; so che c'è il +giorno e la notte, quello illuminato dal sole, questa dalla luna e dalle +stelle; so ancora che ci sono dei giorni nuvolosi e delle notti +burrascose. Per ora non mi domandare di più; tua madre del resto è una +povera donna senza istruzione.-- + +«Non era vero. Mia madre aveva letto molto, leggeva ancora, quando +poteva. Un giorno la sentii dire che se tutti gli uomini cessassero di +leggere, si perderebbe la scrittura, come si perde una lingua, quando +tutti coloro che la parlano son morti. E soggiungeva che se tutti +operassero il bene, il male si estinguerebbe, sparirebbe da sè. Questo è +un sogno; ma i sogni non son tutti da mettere in canzone. Perchè non +vagheggiarli, quando son belli e fanno bene allo spirito? Che santa +educatrice è stata mia madre! Peccato che ci abbia lasciato così presto! +Quando ella si addormentò per sempre, io e mia sorella fummo ben tristi. +Mia sorella è triste ancora, lo avete notato? Sorride poco, e sempre a +fior di labbra. Ebbene, ciò data dal giorno che nostra madre è morta. +Quanto a me, non so; molto allegro non sono mai stato. Ma allora avevo +otto anni, e mi mandarono subito in collegio; forse per distrarmi, forse +per non lasciarmi perdere il frutto della educazione materna. + +«Anche in collegio avevo la religione, e più che in casa nostra, anzi +troppo di più; la qual cosa incominciò presto a seccarmi. Il buon Dio +delle mie orazioni infantili si andava rivestendo di misteri, di dogmi +e di formule. Ogni mattina, prima della scuola, avevamo la messa; ma che +messa? un messone. Quel prete Risso, che veniva a dircela ogni giorno in +congregazione, ci spendeva sempre da quaranta a quarantacinque minuti. +Se il prefetto, passeggiante di continuo in mezzo alla corsìa, non ci +avesse avuto sempre gli occhi addosso, che sbadigli sarebbero stati! E +che risate, quando vedevamo il celebrante far segni ad un personaggio +invisibile, borbottando certe parole che nel messale non erano scritte! +Si era sparsa la voce che egli vedesse il diavolo, un diavolo tentatore, +che veniva a distrarlo fin là; donde i suoi gesti per discacciarlo, e la +frase che accompagnava quei gesti, una frase che voleva dirgli: va via. +Alle domeniche, poi, avevamo nel mattino l'ufficio della Vergine; più +tardi i vespri, e da ultimo la benedizione in chiesa. Nell'ufficio mi +piacevano abbastanza le lezioni, in cui facevano le loro prove i +cantori; nei vespri un inno, che era poi l'ultimo, e si cantava con un +ritmo più frettoloso; nella benedizione mi era, per lo stesso motivo, +graditissimo il _Salutaris hostia_. + +«Dopo tutto, quelle eterne funzioni, di congregazione o di chiesa, ci +rubavano il tempo destinato alle ricreazioni, agli intervalli dello +studio. Volevamo andare a passeggio, per respirar l'aria buona, e ci +tenevano chiusi, al fumo delle candele, per cantare un _Coeli +enarrant_, bellissimo, ma che non valeva certamente quelle opere. Non +parlo dei quaresimali, degli esercizi, delle feste comandate e non +comandate, che si seguivano con troppa frequenza. La confessione era un +fastidio grande; la preparazione alla confessione un fastidio anche +maggiore. Era così necessario a noi rompere le lezioni e lo studio con +larghe boccate d'aria, e i nostri custodi parevano moltiplicare a bella +posta le occasioni per tenerci rinchiusi fra quattro mura. Il nostro +spirito aveva bisogno di una religione poetica, ed essi ce la rendevano +sempre più irta di pratiche minute, di astruserie, di terrori. + +«Una bella luce d'aurora in quel buio fu per me la lettura del _Genio +del Cristianesimo_, dei _Martiri_, dell'_Atala_, tre libri dello +Chateaubriand; permesso il primo, quasi raccomandato; gli altri due +letti un po' di straforo. Quel cristianesimo io lo intendevo, lo +sentivo, lo amavo. E amavo anche il rettore del collegio, uomo +venerabile per dottrina, amabile per graziosa bontà, senza tabacco +sparso sulla tonaca, che Iddio lo benedica. Un'altra mia grande simpatia +era il vescovo della diocesi, che veniva qualche volta a visitarci, e +che noi vedevamo ogni giorno andando a passeggio. Ho sempre negli occhi +quel vescovo, un gran signore torinese, bellissimo di aspetto, soave di +modi, grave nel portamento, modesto nella sua dignità, che pareva sempre +domandarvi perdono del vestir paonazzo e del portare la sua gran croce +d'oro sul petto. L'occhio di quell'uomo non guardava, involgeva; la sua +bella mano benedicente mandava carezze nell'aria. + +«Con tutto ciò, non intendevo ancor Dio. Per non ismarrirmi fra tante +novità, mi rifacevo a quello della mamma; un Dio tutto misericordie, +tutto dolcezze, nella sua essenza invisibile, ma profondamente sentita +nel cuore. Anche la Madonna era bella, e l'amavo, con la sua veste +azzurra e fluente, col suo velo bianco, tempestato di stelle; ma non mi +piaceva più tanto, quando la facevano vedere con sette pugnali piantati +nel cuore, o con degli scapolari, dei rosarii, penzoloni dal braccio, o +con certe pesanti corone messe in bilico sulla testa. Cristo crocifisso, +che avrebbe dovuto commuoverli, a forza di mostrarmelo in +quell'atteggiamento di spasimo, me lo avevano fatto parere meno doloroso +alla vista. Ma niente piacevole me lo avevano reso, dipingendolo col +petto aperto e col cuore in mostra; un cuore rubicondo, inghirlandato di +rose bianche, abuso d'iconografia capricciosa, sdolcinatura da conventi +di monache. Scrivo queste cose come mi vengono alla penna, senza neanche +curarmi di ordinarle, di aggraziarle; che forse allora avrei l'aria di +metterci una intenzione d'irriverenza; intenzione che è ben lontana +dall'animo mio, mentre cerco di esprimervi il mio pensiero, come si +andava svolgendo, e allontanando sempre più dalla fede. + +«Nel collegio di marina, dove andai dopo finiti gli studi del ginnasio, +c'era ancora la religione; ma una religione più asciutta, più rigida, +più smilza; pratica di regolamento e non più. Per dirne bene o male, +come educazione, bisognerebbe che avessi avuto solamente quella. Chi sa? +forse mi sarebbe bastata, e sarebbe anche riuscita più salda, potendo +aggiungerci qualche cosa del mio, colmar le lacune con la religione +della mamma; fors'anche m'inganno, immaginandolo. Nel fatto, non ne so +nulla: ero in un periodo della mia vita, che, senza discredere ancora +apertamente, non credevo già più, nè per virtù d'amore, nè per forza di +terrore. L'adolescenza è così. Leggevo molto, divoravo tutto quello che +mi era stato proibito da prima, tutto quello che non avrei potuto +neanche trovare, stando nell'antico collegio. Non so come, mi capitò +allora per le mani il Byron col suo _Caino_, quindi il Goethe col suo +_Fausto_; i due libri che più fortemente abbiano operato nell'anima mia. +Curioso! nè oggi saprei più dire in che modo o perchè, questi due +drammi, l'uno scaturito dal vecchio e l'altro dal nuovo Testamento, mi +ridestarono tutti i dubbî più gravi, me ne fecero corpo, se così è +lecito di dire, nell'anima. + +«Frattanto la vita mi chiamava, la gran vita, la multiforme vita, con +tutte le sue voci possenti, con tutte le sue aspre curiosità. Ufficiale +di marina, libero del mio pensiero se non della persona mia, non +credetti più a nulla. Avevo letto in quel mezzo il Volney, quello delle +_Rovine_, e il mio passato intellettuale era anch'esso una rovina: +lessi ancora le _Origini di tutti i culti_ del Dupuis, e vidi anche +meglio esser principio e fonte di ogni credenza umana il maraviglioso +complesso dei miti astronomici. Si fece allora nel mio spirito una gran +luce, ed anche una gran pace. Capii finalmente il senso arcano di tutte +le religioni, e vidi come la nostra forma secondaria dal sabeismo +siriaco, attraverso il culto naturalistico di Adonai, fosse rampollata +anch'essa dal mito solare. Nello zodiaco egiziano e nel caldeo avevo +anche trovati i segni della Vergine e del Serpente, principii di una +favola nuova; così nelle mostruose teogonie dello Zendavesta, nella +guerra del principio della luce e del principio delle tenebre, avevo +scoperto Dio e il Demonio, il bene e il male ad un tempo. E tutto avendo +in questa guisa capito, pensavo spesso alla mamma. + +«--Povera mamma!--dicevo fra me.--Ella è stata felice nella sua fede. Ma +non sarebbe stata egualmente felice nel pieno possesso della scienza? La +scienza è luce; la fede non è che una nebbia, adombrante la luce. La +vita è fine a sè stessa; un bel fine che noi guastiamo, facendone il +mezzo, l'avviamento ad un sogno.-- + +«Mi parlavate del mare, del mare misterioso e terribile, che può rifare +credenti gli spiriti. No, non è il mare che fa ciò, almeno nella più +parte dei casi. Il mare è un abisso, ma un abisso che si misura; le sue +profondità non hanno più nulla d'ignoto; le sue collere sono fenomeni +preveduti; le tempeste hanno una legge; i flutti son coni vorticosi, +che vengono, sollecitati da conosciute pressioni a rompere le loro punte +rovesciate sul declivio delle coste; la scienza ha svelati tutti i +segreti del mare. Perseo, protetto dall'egida di Minerva, la dea della +sapienza, ha troncato il capo di Medusa, quantunque avviluppato di +tortuosi sofismi. Anch'essa, la povera Medusa dei mari, finisce male +come la sua maggior sorella dei deserti di Libia; rigettata alla +spiaggia, perde la iridescenza perlacea dei suoi sette colori, mostrando +la sostanza viscida di cui era composta. + +«Così il mare non ebbe terrori per me, non avendo segreti. Neanche il +pericolo ha potuto mai ridarmi ai sogni dall'infanzia, rifacendomi più +vile, o più perspicace. Nato tardi, non ho avuta la sorte di assistere, +di partecipare ad una grande giornata navale; il mio coraggio ho dovuto +provarlo in piccoli scontri, che offrivano pure la lor parte di pericolo +per me, come nelle grandi occasioni. No, vi dico, pieno di salute e di +forza, animato da un'alta coscienza di me, infiammato da un caldo +sentimento di sdegno, non ho mai misurato il pericolo. Nessun timore ha +potuto ricondurmi alla fede antica; vi dirò di più, non ha potuto +neanche accostarmi a quel mezzo termine del Dio filosofico, tenue +tessuto di ragionamenti, pallida forma ondeggiante ad un soffio, oscuro +compromesso tra il raziocinio moderno e la consuetudine antica, che +sempre risente un pochino della concessione stracca, della transazione +di due sistemi, della combinazione di due opposti elementi. + +«Frattanto, io volevo conoscere. Conoscendo sempre più, volevo +ricostrurre un sistema, una spiegazione adeguata dell'universo, almeno +almeno della vita umana, come buon principio ad intendere il resto. I +miei vecchi distruttori non mi bastavano più; scelsi via via i più +recenti interpetri dei miti antichissimi, i più dotti di storia e di +filologia comparata, i più felici ricostruttori delle lingue perdute. +Costoro mi distrussero senza fatica il gran mito astronomico, +riconoscendone un altro più vecchio, il mito naturale. Andai più oltre, +e ne trovai di più sottili, che al mito naturale ne facevano precedere +un altro, nel culto del morto che non deve morire del tutto: donde nei +due fatti umani, dell'amor della vita nel morente e dell'amore del morto +nei superstiti, si vedeva compiuto il mistero della religione primitiva. +Ma questa, che ci mostra l'umanità bambina affrontata all'enimma +dell'ignoto, non era ancora la soluzione del problema. Ebbi ricorso +allora ai filosofi nuovi, che mi rivelarono la materia incosciente, la +quale, combinandosi per caso in certe guise, acquista la coscienza di +sè. Mi parve un assurdo, come la spontanea formazione degli organismi. +Assurdo fin che vorrete, mi rispondevano, ma assurdo necessario; +altrimenti non si spiega nulla. Bel modo di convincere! Credere una +cosa anche assurda, non è forse un po' troppo? Tanto faceva starcene +con sant'Agostino, che aveva già detto mille seicent'anni fa qualche +cosa di simile. Se pure è stato lui, e non Tertulliano. + +«Nondimeno, poichè era necessario, mi acquietai. Facciamo cammino, +dicevo tra me; la ragione assoluta non è ancor chiara; vediamo la +relativa. Quanto ho letto e meditato, nelle lunghe navigazioni e nelle +eterne crociere! Ho studiato tutto, col vivo, ardente desiderio di +credere nella scienza. Qui almeno siamo sul sodo, pensavo; è qui +l'esperienza che rende conto di sè. Che bella cosa, ad esempio, +intendere l'evoluzione degli esseri attraverso la selezione e la +battaglia per l'esistenza! Il passaggio possibile da specie a specie non +mi spaventava più come una difficoltà insormontabile, poichè i miei +filosofi avevano distrutto e rimandato tra i ferravecchi il concetto +artificiale della specie. E tutto procedeva allora benissimo: l'uomo mi +appariva una forma più perfetta, nata per selezione, uscita per lenta +evoluzione da una forma meno perfetta. Tutte le forme viventi avevano +seguito questo procedimento; dalla cellula primitiva fino al cervello di +Dante, continuando a svolgersi, alcune progredendo, altre restando +indietro, per variar di fortune, per azione di ambienti. Certo, non +tutto era chiaro, nel nuovo sistema; la prova dei fatti offriva molte +lacune. Avendo dubitato della religione, avevo pure il diritto di +dubitare della scienza, pensandola insufficiente a scioglier l'enimma +della vita. Ma ancor dicevo tra me: pazienza e non disperiamo; la +scienza non pretende di spiegar tutto d'un colpo; va a passi lenti, ma +sicuri; aspettiamo che arrivi. Infatti, tutti i rami dello scibile +progredivano a vista d'occhio; progrediscono ancora; non si tratta più +della scienza, come ai tempi antichi: si tratta di molte scienze, che +fanno cammino da sè, ognuna coi mezzi suoi, vedendo il suo proprio +orizzonte. Aspettiamo dunque, aspettiamo che arrivino. Ma no; ci sono i +frettolosi. Tutto è evoluzione, nel mondo. In nome della evoluzione, +escono fuori tutti i ciarlatani di piazza. Carlo Darwin diceva ancora: +aspettate. Ma che aspettare? gridano essi; tutto è trovato; niente è nel +mondo di più elevato, niente è in noi di più nobile, che non abbia la +sua chiara, umilissima origine materiale. + +«Adagio, con l'umilissima. Donde il seme del divino, che io porto in me? +Adagio, col ritrovamento del tutto. Come va che le vostre scienze, tutte +sicure del fatto loro, quando vengono a riscontrarsi l'una nell'altra, +cozzano maledettamente? Vediamo un esempio, incominciando da ciò che si +ammette in astronomia. Una gran nebulosa si è formata; nuotando, +vagando, ruotando nello spazio, s'è foggiata in zone, in globi +concentrici, in anelli; gli anelli si sono spezzati, raggomitolati in +globi minori, in pianeti, nuotando, vagando, ruotando ancora intorno a +quel centro. Perchè? Per le leggi stesse della materia. Le leggi? ma +che leggi, se tutto ciò era avvenuto per caso? Qual legge ha potuto dire +alla materia sorda ed inerte di muoversi, e di muoversi a cerchio? Se mi +dite che ha dovuto obbedire ad altri impulsi, non avrete fatto altro che +allontanare la difficoltà, e noi dovremo ripigliare la disputa per un +sistema maggiore da cui il nostro dipende, e così via, all'infinito. + +«Intanto, la matematica vien fuori colla legge delle probabilità, +davanti a cui la evoluzione, per trarre un frutto qualsiasi +dall'incontro di due organismi in qualche modo riproducibili, suppone +migliaia di secoli perchè il fatto si avveri; migliaia di migliaia ne +suppone per l'adattarsi di un semplice organo a nuovi bisogni ed uffici; +migliaia di migliaia perchè lo stesso bisogno, lo stesso ufficio si sia +potuto fissare. E poi, che cos'è questo ufficio? che cos'è questo +bisogno? come può nascere, se non c'era? È un elemento che non +apparteneva al problema; come si è ficcato egli in mezzo? Come è +supponibile che l'elefante allunghi la sua proboscide, e la giraffa il +suo collo, per raggiungere il cibo, se questi allungamenti han bisogno +di secoli, e il cibo era il bisogno dell'ora presente? Come immaginare +che possa formarsi la camera oscura dell'occhio, tanto delicato e +complicato ordinamento di materia, per i bisogni di una visione di cui +l'organismo vivente non aveva l'idea, e non avendo l'idea non poteva +avere il bisogno? + +«Ma che si parla di organismi superiori? Solo perchè una cellula +primitiva si sdoppî, e lo sdoppiamento diventi legge di vita, occorrono +miriadi di secoli. Andiamo più su, e dovremo ancora porre che un +fermento chimico si muti in organico; e qui la supposizione batte alle +porte ferrate dell'impossibile. E le rompesse ancora; l'astronomia, la +fisica e la chimica celeste sarebbero sempre là, per negare al sole +tutti i miliardi di miliardi di secoli che sarebbero necessarii alla +evoluzione, per far riuscire una mezza dozzina delle sue combinazioni +primitive, rudimentali. + +«Perdonatemi questa disgressione; essa non mira che a significarvi come +l'atto creativo venne ancora a parermi necessario. Quest'atto io non ho +da vederlo, io non ho da descriverlo, nel linguaggio necessariamente +povero, colle immagini necessariamente inadeguate di tutti i sistemi +conosciuti. Ho bisogno della legge, come gli stessi materialisti; ma con +questa semplice differenza, che essi vogliono la materia intelligente, o +capace d'intelligenza, che è infine tutt'uno, e poi suppongono la legge +cieca, mentre io immagino cieca la materia e intelligente la legge. Dà +noia la parola con cui i popoli primitivi dell'Asia espressero questa +legge, ricorrendo all'immagine di ciò che risplende? Non vedo il perchè +di questo sentimento, data la insufficienza del nostro linguaggio, che +ad esprimere ogni specie d'idee è giunto per estensione progressiva +d'immagini. + +«Anche senza dir la parola, e riconoscendo il fatto della legge +intelligente, io mi ero a grado a grado pacificato. Seguitavo a leggere, +ammirando i dotti per davvero, sorridendo dei ciarlatani che tenevano la +piazza. E un giorno i dotti mi confessarono (non a me soltanto, ma a +quanti si pigliavano il disturbo di leggerli) che il sentimento del +divino era un bisogno dell'essere umano; che nessuna scienza poteva fare +astrazione da esso, considerarlo come una quantità trascurabile. Mi +soggiunsero ancora che il mondo, com'è costituito, non può supporsi +l'opera del caso, per un lato, ma neanche, per l'altro, di una +intelligenza suprema, bensì di potenze secondarie, ancora assai lontane +da quella. Dopo quanto io ne avevo veduto, di questo bel mondo, +l'asserzione non mi pareva temeraria: intanto, l'ammissione di cause +secondarie e imperfette, mi lasciava intravvedere anche nell'animo di +quei dotti l'idea di una causa prima e perfetta. E dissi tra me: +benedetti grand'uomini, che avete ripigliato dal bel principio il +problema dell'universo, ma non per venire d'induzione in induzione, di +deduzione in deduzione, alla dottrina del nulla! + +«Anche per essi, adunque, pei Darwin, gli Spencer, gli Stuart Mill, +esiste il divino, fuori della evoluzione storica e naturale dei nostri +timori e delle nostre illusioni? anche per essi Dio è fuori della +materia, comunque da noi poveramente pensato e sentito? Se è, perchè non +si svela? Ma qui pensavo ancora dentro di me: perchè dovrebbe svelarsi? +Se si svelasse, non cesserebbe ad un tratto l'indagine umana, e colla +indagine la ragione istessa della vita? La ricerca dell'assoluto è il +fine istesso dell'umanità. Dio è il bene, cioè la verità, la bellezza, +la giustizia, la carità, il fonte e la foce dell'ideale, nella grande +fiumana dell'universo, di cui non è dato a me conoscere che una minima +parte; zolla bagnata, ciottolo travolto, giunco agitato, foglia +strappata da un albero alla riva, e travolta dalla corrente, che +importa? Il male, poi, il male è tutto ciò che non capisco; in ciò aveva +ragione mia madre. Senza aver tanto studiato, la povera donna era già +ferma là, dove giunge oggi, reduce da tante battaglie, la scienza degli +uomini. + +«In quest'altro studio di pacificazione son durato un pezzo, non +domandando di più. Ogni viaggiatore ha sentito questo bisogno, di +fermarsi un tratto, senza desiderio di giungere alla meta. Ma poi +rinfrancato, ho detto a me stesso: perchè vorremmo esser noi fuori del +tempo nostro? è lecito di ribellarsi all'ambiente della logica umana, o +della storia dei nostri errori, che spesso ne tiene le veci? Se tutte le +religioni non furono che passi verso la conoscenza, la moralità, la +giustizia, la civiltà del genere umano, perchè rinnegherei la mia? Qui +vi farò una confessione; ero proprio sul mare, quando m'avvenne di +pensare così; ma il mare non era punto agitato, non prometteva +burrasche; ero sano, ero forte, e non avevo l'animo disposto a paure. +Guardando davanti a me, nelle diafane serenità dell'orizzonte, mi pareva +di vedere qualche cosa che non era il colore dell'aria. Questo colore io +sapevo bene come fosse dovuto alla presenza dell'idrogeno. Ma non +apparteneva ai fenomeni dell'idrogeno, nè di altro corpo semplice o +composto, l'effetto che si produceva in me dal guardare così, con gli +occhi dell'anima, in quello sfondo vaporoso che piaceva tanto ai miei +sensi. + +«Così, per opera di una seconda vista, sentii l'invisibile, penetrai +l'inconoscibile. Il mondo cammina, mi diceva la scienza. E cammini, +rispondevo io; cammina anche la nave, e non mi toglie di veder sempre +qualche cosa là dentro, davanti a me, in quell'orizzonte sempre lontano +e presente ad un modo. Viaggiatori della immensità, andremo sempre, e +non giungeremo forse mai. Nè io, attenendomi alla religione dei padri +miei, penso d'essermi indugiato per via; non temo sopra tutto di dover +perdere il treno. Mi dicono che la nostra religione ha delle parti +invecchiate. Non so, e se penso che ella contenta dei cuori, nutre delle +speranze e forma delle coscienze diritte, son quasi per credere che non +sia vera la cosa. Allah (permettetemi questa scorribanda fra gli Arabi, +che mi toglierà di parere irriverente, nella dimostrazione della mia +tesi, alla religione dei padri miei) Allah è puro spirito, essere unico +e sommo, la cui luce consola ancora dugento milioni di credenti, i più +fervidi, forse, che il mondo conosca. Mi narrano che il suo profeta +fosse un impostore, ed io lascio che narrino; ma dentro di me, se mi +fermo a pensarci più che tanto, non credo che Maometto fosse un +impostore. Un allucinato, chi sa? Iddio permette di queste +allucinazioni; la cosa si può supporre possibile e naturale, come la +scienza ammette, suppone e dà per certo che ad un dato momento una forma +nuova si svolga da una forma anteriore. Maometto è dunque il frutto del +miracolo, in cui si compie un mistero, pari a quello che fa in un dato +periodo apparir l'uomo sulla faccia della terra, l'uomo che prima non +c'era. + +«Vi ho detto assai male tutto ciò che ho pensato. Voi intenderete, nella +lucidità dell'anima vostra, come la pratica della filosofia +materialistica mi abbia condotto a vedere la sua insufficienza; come una +semplice religione filosofica, alla maniera del signor di Voltaire, mi +sia parsa scortese per tutte le migliaia di creature intelligenti che +intorno a me vivono e credono; come tutte le religioni positive +esistenti mi siano parse altrettante incarnazioni del divino. Le +consideravo anche progressive, come gradini della scala che mette +l'umanità alle porte del cielo. Non offenderò, spero, le timorate +coscienze cristiane, dicendo che la loro religione e mia, che è quella +portata sulla terra dal figlio, non ha sbugiardata l'ebraica, +promulgata dal padre, tra tuoni e lampi, sulla vetta del Sinai. +Frattanto, la loro religione o la mia non ho da discrederla, per il +fatto che altri ne aspetta una nuova, più chiara e più umana, con meno +dogmi, con meno precetti. + +«Ripensarla, considerarla per tutti i lati, fu in me l'opera di qualche +anno; accettarla fu un punto. Di certo, il descrivervi quel punto non +varrà molto a darvene ragione; pure, per contentarvi, ecco qua +brevemente quel che mi avvenne. Ero a Milano, approfittando di una breve +licenza; vivevo laggiù tra continui passatempi, senza pensieri, felice +come può essere l'uomo giovane, sano, forte, padrone di tutte le sue +facoltà, ricco abbastanza e senza desiderio di più. Passeggiavo una +sera, per far l'ora di andare al teatro. Non so più da qual punto, +seguitando il marciapiede, mi trovai nella via di San Celso; e là, da un +portone aperto nella penombra del crepuscolo, mi venne un'ondata di +musica, voci umane all'unisono, con accompagnamento d'organo. Non avevo +immaginato che in quel punto, sulla stessa linea dei fabbricati, ci +fosse una chiesa; niente me l'aveva annunziata, e fu istantaneo il moto +dell'anima che mi fece entrare in quel luogo. La chiesa era buia; +solamente nel fondo si distinguevano quattro o sei fiammelle di +candelabri accesi sull'altar maggiore, più per dare indirizzo allo +sguardo che per illuminare la gente raccolta a pregare. Seguendo il +capriccio improvviso, ero entrato con passo risoluto; ma sùbito fui +costretto ad inoltrarmi più lento e guardingo, poichè si era al buio, +come vi ho detto, ed io temetti d'inciampare in qualche povera donna +inginocchiata. Trovato il primo pilastro della navata, mi fermai, stetti +a sentire. La folla, nascosta nell'ombra, cantava le litanie, prologo +consueto alla benedizione serale. + +«Quante volte non mi ero io ritrovato ad una scena simile, da ragazzo, e +senza averne alcun senso particolare allo spirito! Là, invece, in quel +punto, fu una dolcezza nuova per me. Mi piacevano le voci; mi piacquero +le invocazioni rivolte alla gran madre degli uomini e degli angeli, così +teneramente affettuose e così varie nella lor sequela monotona. Tante +belle cose si dicevano a Maria; e coloro che le dicevano le pensavano; +certamente le sentivano. Che consolazione per essi, che fossero +egualmente sentite lassù, nel profondo de' cieli! Infatti, perchè Dio, +causa prima degli esseri, non dovrebbe sentirne le voci? + +«Tacque il canto monotono della folla: di là, dall'altar maggiore, si +rispose con qualche _oremus_, con qualche versetto latino; poi due o tre +forme incerte, timidamente luccicanti di riflessi metallici al fioco +lume dei ceri si mossero, levando di mezzo a quei ceri un ostensorio; si +udì un movimento simultaneo, per tutta la grande navata, di persone +cadenti sulle ginocchia; si svegliarono da capo i gravi suoni +dell'organo, e tutte le voci della moltitudine ascosa nell'ombra +intuonarono il _Tantum ergo_, annunziante e celebrante il mistero +dell'accostamento di Dio alla terra. Illusione anche questa? Se è +un'illusione, diciamo pure che Iddio l'ha permessa. Ed egli è certamente +là, dove, in quella miglior forma ch'ella ha saputo trovare, la creatura +lo invoca. _Tantum ergo sacramentum_... Sì, il patto è consacrato, tra +lui e la creatura; ed egli, il santo invisibile, è presente a tutti +coloro che credono, che sperano, che confidano in lui. A quel punto, che +da ragazzo mi lasciava così freddo, non d'altro desideroso che di +sentire il _Salutaris hostia_, l'inno breve, il ritmo allegro della +liberazione e della fuga, a quel punto mi sentii un rimescolo nel cuore, +e le lagrime mi salirono agli occhi. _Veneremur cernui_, cantava la +folla adorante; e a me si piegavano le gambe. Mi vergognai e volli star +ritto; ma subito un altro sentimento mi prese, facendomi vergognare +della mia stessa vergogna. _Veneremur cernui_, bisbigliava una voce +dentro di me; _Veneremur cernui_ balbettavano le mie labbra, all'unisono +col canto della moltitudine. Ero caduto in ginocchio, e pregavo. + +«In quella chiesa buia, combinata per caso sulla mia strada, in +quell'ora di raccoglimento solenne, ho ritrovato Dio, l'ho rifatto in +me, luce ed amore. Così ho creduto; così sono rimasto un credente. Dal +dubbio alla fede, vi ho detto tutti i miei studi, le mie indagini, i +miei errori e le mie sensazioni. La notte è alta, ma gli occhi vedono, +come di pieno giorno; nessuna stanchezza nelle mie fibre, e una gioia +profonda è diffusa in tutto il mio essere. Mi pare, scrivendo a voi, che +un miracolo si compia; il miracolo di trasfonder me, la mia fede in chi +amo». + + + + +CAPITOLO XIII. + +L'impresa ecclesiastica. + + +Tre giorni erano passati, dopo che il signor di Vaussana aveva scritto e +consegnato il suo passio alla contessa Gisella. Ed era anche, bisogna +dirlo, una domenica d'autunno, bella, serena, ma fredda, per un certo +vento di tramontana che incominciava ad annunziare la stagione più +rigida, e spogliava frattanto del loro fogliame i poveri alberi della +montagna; quelli, s'intende, che sogliono perderlo all'appressarsi +dell'inverno, come i roveri e gli olmi, i frassini, i tigli e i +nocciuoli. Ah, i nocciuoli, soprattutto, come son tristi, quando hanno +perduta la bella gloria frondosa degli scudi smeraldini, non mostrando +più che una scarna selva di negre aste intirizzite! Maurizio aveva già +veduto chiazzarsi di rosso quel verde, poi volgere al giallo ed +accartocciarsi qua e là, intorno al dolce nido dei giorni sereni, delle +ore di cielo, dei fidati colloquii, al sordo fragore della vicina +cascata; pensava già con terrore che di settimana in settimana +sarebbero stati più infrequenti per Gisella i pretesti di muoversi da +casa, e che presto egli avrebbe dovuto per un altro inverno rassegnarsi +a non veder l'amata donna che nelle troppo raccolte e troppo vigilate +conversazioni della Balma. L'amor suo, per verità, schietto e profondo +com'era, non pativa d'insofferenze nè di egoismo; ma quante non erano le +cose che bisognava tacere, alla Balma, o che, a mala pena accennate, non +si potevano spiegare con la dovuta abbondanza di parole! Amore è +chiacchierino, e soffre a non potersi espandere in frasi, a non potersi +esprimere nella varietà infinita delle piccole dimostrazioni. + +Comunque fosse di ciò, e per tempo cattivo che volesse fare, il signor +di Vaussana non andava mai alla Balma se non per la strada del bosco. E +la mattina di quella domenica, un po' prima dell'usato, egli rifaceva la +strada consueta, per portare al generale un fascicolo della Rivista +marittima, di cui gli aveva parlato la sera innanzi, accennando a certi +esperimenti di artiglieria navale. + +Il conte Della Bourdigue era solo e accigliato; ma gli si spianarono ad +un tratto le rughe alla vista di Maurizio, di quel Cireneo che voleva +aiutarlo a portar la croce della sua noia. Gradì il libro, e si mise +subito a sfogliarlo, dando una guardata allo scritto che Maurizio gli +aveva accennato. Gisella, frattanto, non si vedeva, e niente lasciava +sperare ch'ella dovesse da un momento all'altro apparire. Di certo, la +contessa era fuori. L'assenza di una donna da casa non si conosce, per +chiare e formali notizie; s'indovina, sto per dire che si sente +nell'aria. + +Pensava a ciò, per l'appunto, quando il generale gli scappò fuori con +una di quelle domande che fanno balzare un uomo sulla seggiola, tanto +arrivano improvvise, non lasciando il tempo di vedere se siano sciocche +o profonde, se le abbia dettate la ingenuità, o la malizia. + +--Sapete dirmi, Maurizio, che diavolo abbia preso mia moglie, di andare +in chiesa, alla messa?-- + +Maurizio tremò, si confuse; per un istante non seppe più in che mondo si +fosse. + +--Io?--balbettava frattanto.--Veramente.... + +--Ma sì,--ripigliò il generale,--Gisella parla con voi di tante cose.... +di poesia, d'arte, di storia, e che so io; può benissimo avervi detto +qualche cosa, da cui si possa ricavare un costrutto, avere un'idea di +questa novità. + +--Voi la sentite come me, generale;--disse Maurizio. + +--Non sempre,--replicò il vecchio, con un'altra scappata che fece +fremere il suo interlocutore,--non sempre. So io, per esempio, i +discorsi che può fare al Castèu, quando va a trovare la contessina +vostra sorella? Infatti, vedete, oggi è andata laggiù. Se voi non aveste +l'uso inveterato di capitare dalla montagna, vi sareste incontrato con +lei al cancello, o per la gran via di San Giorgio.-- + +Soltanto allora Maurizio incominciò a respirare, e le sue labbra osarono +atteggiarsi ad un mezzo sorriso. + +--Vado da Albertina, mi ha detto;--proseguiva frattanto il +generale.--Rinunzio alla colazione, per vedere la funzione della chiesa +parrocchiale. Capirete, Maurizio.... Non sono un tiranno, e lascio che +Gisella faccia in ogni cosa a modo suo. La gran rivoluzione non deve +esser venuta per nulla tra le genti. Ma capirete, ripeto, che questa +novità dell'andare in chiesa m'abbia molto maravigliato. + +--Ho capito, ho capito;--disse Maurizio, facendo un sorriso +intiero.--C'è il vescovo in visita pastorale, come dicono. Mia sorella +avrà data la notizia alla contessa, e un po' di curiosità.... Le +signore, dopo tutto, son donne. + +--E capisco ancor io;--riprese il generale, ridendo a sua volta di quel +riso largo che faceva sollevare più minacciosi che mai sulle guance i +suoi gran baffi bianchi dorati.--Davanti alla curiosità non ci son +signore. Ma che sciocchezze! che cosa c'è da vedere di strano, in un +vescovo? Purchè poi queste visite in chiesa non mi passino in uso! + +--Lo credete, generale? + +--Perchè no? Ci si va una volta, ci si va due, ci si prende il gusto +dell'incenso, e non si sa dove si vada a finire, tra tante +scimmiottate. Non amo i preti, lo sapete; e senza nessuna intenzione di +farvi dispiacere.... + +--A me, generale? + +--Eh sì, ne so pure qualche cosa. Ma bisogna che ogni uccello faccia il +suo verso; e ci sono poi delle verità che un filosofo non può tenersi +nel gozzo, senza rischio di sfiancarsi questa parte interessante di sè +medesimo. La chiesa ha portato un gran guasto nei costumi, con la sua +facilità di perdono, che sembra fatta a bella posta per invitare al +peccato. Piaccia ad altri una certa scenetta dell'Evangelio, con la +storiella della prima pietra; essa non piace a me niente affatto. A buon +conto, io ho preso moglie sapendo in anticipazione che la donna, scelta +da me, o dal caso, che è poi tutt'uno, non aveva il difetto di credere a +tante scioccherie, e di prendere in certe dottrine pietose +un'assicurazione contro la legge dei doveri umani.-- + +In ogni altra circostanza Maurizio avrebbe tenuto il campo e rimbeccate +le argomentazioni del conte Ettore. Ma non era quello il momento di far +guerra, ed egli si contentò di balbettare qualche frase, che nel fondo +non diceva nulla di nulla; felice abbastanza che quella gran burrasca, a +lui minacciata, si sciogliesse in un nembo di paroloni. + +La contessa Gisella ritornò molto tardi dalla sua impresa ecclesiastica. +Era contenta dei fatti suoi, e non mostrò di badar più che tanto al muso +del generale, che all'arrivo di lei aveva creduto necessario di +ridiventare più arcigno. Portava notizie della funzione, e le +snocciolava allegramente al signor di Vaussana. Aveva veduto tutto, +osservato tutto, con l'attenta curiosità di una bambina. Il vescovo +l'aveva molto interessata, come era naturale che facesse, essendo un +gran dignitario della chiesa, una specie di generale anche lui. Ma che +brutto uomo! diceva lei; come poco somigliava all'idea che ella se ne +era formata, di un gran signore, bellissimo d'aspetto, soave di modi, +grave nel portamento, modesto nella sua dignità, che paresse sempre +domandarvi perdono del vestir paonazzo e del portare la sua gran croce +d'oro sul petto; di uomo, infine, il cui occhio non guardasse, ma +involgesse, la cui bella mano mandasse benedizioni e carezze nell'aria! +No, non le andava, quell'uomo, tanto diverso dall'ideale che ella si era +fatto dei vescovi. Ed anche quel don Martino, arciprete di San Giorgio, +che figura ridicola, affogato in quei suoi paramenti! Vestito della +tonaca nera, restava ancor umile, all'altezza della sua povertà di +spirito e della sua rusticità di maniere: con quel camice addosso, con +quel lusso di piegoline e di ricami, con quella pianeta a fiorami +colorati e a liste d'oro, la sua faccia nera e le sue mani vellose +mostravano più forte il contrasto fra l'uomo e l'abito; pareva di vedere +un orso vestito da festa, in uno spettacolo di fiera. + +Il quadro, che la contessa Gisella andava così allegramente dipingendo, +piacque moltissimo al signor generale. Giove, dopo tanto corrugamento di +ciglia, si degnò di sorridere. E sorrideva anche Maurizio, vinto a suo +mal grado dalla amenità di quella piccola caricatura. Ma il giorno dopo, +quando ebbe modo di ritrovarsi un istante a quattr'occhi con la contessa +Gisella, pensò di non doverle nascondere ciò che il generale aveva detto +della sua impresa domenicale. + +--Badate, egli ha riso; ma in fondo non vuole che andiate in chiesa. + +--Il generale non comanda all'anima mia;--rispose Gisella,--ed io +andrò in chiesa quante volte mi piacerà, per vedere in che modo si +possa imitare il mio Rizio. Ma veramente, soggiunse ella +sospirando,--incomincio a persuadermi che per sentire la presenza di Dio +nelle chiese ci voglia un'anima predisposta. Tutte quelle puerilità di +rappresentazione mi hanno offesa, ve lo confesso sinceramente. Ed anche +voi, ditemi, come potete sentire la religione, con tutti quei preti? + +--I preti sono uomini;--rispose placidamente Maurizio.--Non è la stessa +cosa nella vita comune, a proposito della umanità, a cui dobbiamo amore +e rispetto? Tra i nostri simili abbondano i rozzi, gl'ineducati, i +bricconi: ma possono costoro farci pensar male di tutta la specie, dove +sono tante anime buone, dove ho conosciuto dei gentiluomini che mi hanno +amato senza secondi fini, non avendo bisogno della mia borsa, nè della +mia protezione? Ed anche voi, adorata, pensateci; non vi è mai occorso +di andare in una riunione, in una accademia, dove un uomo di povero +aspetto, un brutto professore, vi dicesse delle cose belle e profonde? +Avete voi pensato in quel momento che il professore fosse brutto, +antipatico? + +--Non lo avrei potuto, neanche volendolo;--rispose Gisella.--Se il +professore brutto dice delle belle cose e profonde, i suoi occhi si +accendono, la sua faccia si trasforma, la bellezza interiore vien tutta +alla superficie. + +--Avete ragione;--disse Maurizio.--Ho scelto male il mio esempio. + +--No, niente male, amico mio; ma è per l'appunto il buon esempio che vi +mette dalla parte del torto. I vostri preti potrebbero essere come quel +tal professore, e non ci riescono. Parlano di Dio, ma a fior di labbro, +con una cert'aria di essere in confidenza con lui, che non è fatta per +dare un'idea conveniente della grandezza sua e della loro umiltà. + +--Questi preti non sanno quel che fanno, ecco tutto;--replicò +Maurizio.--Essi sono i preti falsi, che bisognerebbe detestare, se non +fosse piuttosto il caso di compatirli. Costoro, del resto, mi lasciano +freddo. + +--Ti basta?--domandò la bella donna, figgendo i suoi grandi occhi +fosforescenti negli occhi di lui.--Non sono essi i nemici della tua +patria? + +--E qui mi ribello, contro essi e contro chi li muove;--replicò +Maurizio, animandosi.--Mi ribello, sentendo bene che Iddio non parla +neanche per il labbro dei buoni. È veramente doloroso che una ragione +umana, puramente umana, effetto di una cristallizzazione storica, metta +i ministri della divinità in contrasto coll'idea della patria, da noi, +mentre la rispettano e la coltivano altrove. Ma che farci? son uomini, +vi ho detto, son uomini anch'essi. In basso ignoranti la più parte; nè +credo che una tonsura basti a dare intelligenza e dottrina a chi non +ebbe l'una e non è capace dell'altra, parendomi già molto se sono nella +ignoranza virtuosi. Di questi io ne ho trovati parecchi, come il nostro +don Martino, che è certamente un brav'uomo. In alto, poi, dove i preti +leggono e studiano, dove le anime loro vedono più largo orizzonte, ne ho +trovati di veramente insigni per dottrina e carattere. Anime buone, +ragionando con me, non mi hanno potuto dire tutto ciò che sentivano +dentro; ma io li ho capiti, e mi è bastato. Più alto ho visto ancora le +ragioni umane, i pregiudizii storici, pesar troppo sul loro intelletto; +ma ho pur veduto timori e diffidenze contro una società che nel suo +laicizzarsi naturale trascorre un po' troppo allegramente a negare, +volendo mettere in ogni ordinamento civile i non ben digeriti e ancora +discordi concetti di una minoranza scettica al posto di quella fede da +cui la maggioranza del mondo civile tragge ancora un conforto all'anime +e una norma sicura del vivere. Sentono che si vuol toglier di mezzo il +loro Dio, e combattono; e non sarò io, soldato, che vorrò condannarli, +pur riconoscendo che essi ricusano per eccesso di difesa ciò che +farebbero egregiamente a concedere. È per esempio un gran male che essi +credano necessario al papa il poter temporale; mentre questo potere non +è del suo ministero, nè lo è stato mai, e la coscienza italiana, fin +dagli albori della storia moderna, per bocca di grandi credenti ha +protestato contr'esso. Ma se lo credono tanto necessario, perchè non lo +dichiarano un dogma? Questo coraggio dovrebbero avere; ma voi vedrete +che non lo avranno mai. Il giorno che facessero ciò, forse avverrebbe un +miracolo, un miracolo che non immaginano neppur essi, credendone +incapace la fibra italiana.-- + +Gisella era stata immobile, silenziosa, a sentire il suo ragionatore +ostinato. + +--Quanto discorrere per una semplice domanda di donna +ignorante;--diss'ella, come le parve che egli avesse finito.--Rizio, non +lo farò più; crederò ciecamente, in attesa di questo miracolo. + +--Esso non avverrà,--rispose Maurizio,--e noi ci atterremo +tranquillamente alla fede dei nostri padri. Iddio comunica con noi; egli +troverà la via di salvezza, mentre illusi ministri suoi ci vorrebbero +condurre alla perdizione, turbando le nostre coscienze, confondendo ciò +che va dato a Dio con ciò che va dato a Cesare.-- + +La contessa Gisella andò altre volte in chiesa, quantunque don Martino, +arciprete di San Giorgio, non le paresse il più bello tra i ministri di +Dio. Il generale si seccava di quel capriccio, ritornante ogni domenica; +ma non protestava più tanto forte. Maurizio frattanto raccomandava +prudenza. + +--Vedi?--le diceva.--Egli accuserà poi mia sorella Albertina di averti +stregata, e se la prenderà con lei. + +--Non andrà fino a quel punto;--rispondeva Gisella.--Ho ancor io una +volontà, e non intendo di lasciarmi sopraffare dai suoi capricci. Lo +conosci, del resto, come lo conosco io; egli è spesso di cattivo umore, +perchè si annoia. Pure, le ragioni di non annoiarsi le avrebbe. Se ciò +che egli possiede non è molto, perchè in gioventù ha molto sciupato, è +molto ciò che possiedo io, e la cura dei nostri interessi potrebbe +bastare ad occuparlo. Ma tutto è noioso per lui, quello che non è +servizio militare. Perchè lo ha lasciato, il servizio? Gli uomini della +caserma non dovrebbero uscirne mai, dalla loro caserma. Ah, +ecco!--esclamò la contessa, ravvedendosi tosto, ad un gesto involontario +di Maurizio.--Ora dicevo una sciocchezza. Devo al suo uscir di caserma +il non esser uscita io da San Giorgio, dove un altro uscito di caserma +mi doveva raggiungere, povero Rizio, tanto caro! Ma come è brutto, +discorrere di cose volgari! la volgarità ci guasta le parole e le idee. +Restiamo nelle nuvole, dove ci siamo conosciuti ed amati. È già triste +abbastanza il pensare a questa grama stagione, che è venuta pur troppo. +Abbiamo così poche occasioni di trovarci insieme! Scendendo in paese, +legandomi un po' più con quella cara Albertina, ho almeno la sorte di +vederti più spesso, mio povero Rizio.-- + +Rizio lasciava fare, e l'unico suo lavoro alla Balma era di giustificare +timidamente le visite della contessa al Castèu con la innocente +curiosità delle funzioni di chiesa. Infine, non si trattava che di uno +spasso. Quanti non sono i fedeli cristiani, che fanno così? + +--Ed è quello che più mi dispiace;--notava il generale, felicissimo di +trovare un'opinione per via.--Cristiani per cristiani, meglio esser tali +sul serio.-- + +Da un'altra parte Gisella diceva a Maurizio: + +--Sono felice, tanto felice di credere come te, insieme con te. Sai, +Rizio, che ho già avuto una visione? + +--Una visione!--esclamò egli, sorridendo.--Così presto? Non sarà poi +stato un sogno? + +--Non so che cosa significhi la vostra distinzione;--rispose +Gisella.--Sareste incredulo voi, ora? Il mio sogno è stato bello, se +mai. Figuratevi che mi son ritrovata in un paese nuovo, un paese +orientale, che riconoscevo benissimo, senza averlo veduto mai. Ero +uscita dalla città per andare verso un bosco d'olivi, a pregare, +sentendo nel mio cuore una gran tenerezza; allorquando, già presso al +colmo di una collina, nella calda luce del tramonto, mi apparve un uomo, +vestito d'una tunica rossa, con un mantello azzurro sulle spalle. Un +uomo, vi ho detto; ma io bene sentivo che non era tale. Intorno alla sua +bella testa, incoronata di capelli lunghi e fini, morbidamente ricadenti +in ciocche dorate, splendeva mite un'aureola vaporosa: la barba di un +bel biondo carico gli scendeva sul petto bianco di latte; gli occhi +azzurri, sereni, guardavano pietosamente verso di me, dando un senso di +bontà paterna alla bellezza di un angelico sorriso. Non mi parlò; ma la +sua mano si alzava benedicendo, ed io mi sentii morire di gioia. Come +era dolce quell'atto! come era buono lo sguardo! e quanto, nell'aspetto, +aveva egli di voi! + +--Ah, ecco,--disse Maurizio,--voi ora guastate la dolce visione. Non è +così che bisogna immaginare il buon padre, la cui figura è oltre +l'umano. Ma è sempre bello che l'abbiate veduta,--conchiuse,--e che ne +abbiate sentita la poesia consolatrice.-- + + + + +CAPITOLO XIV. + +Da Ceppo a Carnevale. + + +Anche il signor di Vaussana andava in chiesa: credente nell'anima, +voleva mostrarsi tale in certi atti esteriori. Amava all'italiana +antica; perciò volentieri glorificava la bellezza nel recinto d'un +tempio, come avevano fatto l'Alighieri e il Petrarca, e al pari di quei +due immortali sarebbe stato capace di un amore puramente ideale. Il +destino aveva voluto altrimenti; ma egli nell'amor suo metteva sempre un +senso di adorazione, in cui si smarriva quel non so che di pungente e di +aspro che l'idea della colpa induce confusamente nell'amore più intenso. + +Ah, quella colpa, non la espiava egli amaramente nel difetto della +possessione piena ed intiera della donna adorata? Ma in tanta amarezza +era più dolce qualche volta il pensare che egli, egli solo, aveva +condotta quella divina creatura alla fede; che l'amor suo, svegliando in +lei un senso più intimo della ragion delle cose, ne aveva per così dire +compiuta la perfezione. Maurizio sinceramente pensava, non esser senza +la fede creatura perfetta, come non è perfetta la pianta che non possa +vestire i suoi rami di fiori. La bella pianta della Balma, fiorita in +quella guisa di fede, guadagnava non pure agli occhi di lui, ma a quelli +di tutto il paese, che vedeva un tal miracolo di bellezza sovrana +mescolarsi nella modesta chiesa di San Giorgio alla umile turba dei +fedeli preganti. Si era creduto da prima che la contessa Gisella fosse +tenuta lontana dalle pratiche religiose per volontà del marito, a cui +dava noia il fumo delle candele. Vedendola ogni domenica in chiesa, +s'incominciò a pensar meno male dell'orso della Balma, che accennava a +volersi ammansare; ma più si ammirò la contessa Albertina, la buona fata +del Castèu, alla quale si attribuiva da tutti il prodigio. + +Così andavano pianamente le cose, come l'acqua d'un fiume alla foce; e +il signor generale, vedendo di mal occhio quella manìa religiosa della +sua giovane metà, si adattava al fatto con più filosofia che non avesse +mai mostrato di avere. Così giunsero le feste del Natale, che furono per +Gisella una lieta novità, senza essere una troppo grave noia per il suo +signore e padrone. Il Natale, dopo tutto, è una solennità dell'anno che +non dispiace a nessuno, checchè si pensi in materia di fede. C'è l'uso +antico della baldoria domestica, a cui non saprebbe sottrarsi lo spirito +più scettico; e tiepidi credenti e caldi filosofi, facendosi imprestare +dagli eruditi qualche notizia intorno alle storiche celebrazioni +dell'anno nuovo presso tutti i popoli antichi e moderni del globo, +trovano che in certe occasioni, specie quando fa molto freddo di fuori, +si sta bene riuniti alla fiammata del ceppo tradizionale. In questo modo +si mettono tutti d'accordo, nella più varia dissonanza di umori e d'idee +che abbia mai turbata la pace di una famiglia. Le povere donne credenti +sorridono meglio ai loro uomini, vedendoli così lieti, quasi contenti di +sè medesimi, in quell'ora di domestico abbandono, e pensano e sperano +che il giorno verrà anche per essi di accostarsi meglio a Dio. Non è +forse vero che tutte le strade conducono a Roma? + +Il gran camino padronale della Balma non aveva avuto da molti anni un +ceppo così allegro. Cedendo alle istanze dei Matignon, i signori del +Castèu erano andati a far Natale lassù, e così pure la notte del Capo +d'anno. Per quella doppia solennità era anche venuto di Francia il +capitano Dutolet. Il buon ragno non aveva parenti, e si era mostrato +molto amabile venendo a spendere quei pochi giorni di libertà presso il +suo antico capo squadrone. Non aveva per quella volta che una breve +licenza; ma prometteva di averne una lunga per l'anno prossimo, se +niente fosse venuto a guastare. Veramente, guastare non era il verbo +adatto: ciò che poteva guastare il disegno di una pacifica gita a San +Giorgio sarebbe stato accolto come un invito a nozze da lui, soldato +francese anzi tutto. Ma di questo non ne diceva nulla, il buon ragno; +aveva caldo l'amor patrio, ma silenzioso, e con quell'aria di Guglielmo +il Taciturno lasciava credere di annoiarsi mortalmente per tutt'altra +cagione. + +--Prendete moglie, Dutolet;--gli aveva detto ad un certo punto il +generale. + +--Se fossi ricco, perchè no?--aveva risposto il capitano. + +--Come?--esclamò la contessa Gisella.--C'è forse bisogno di esser +ricchi? + +--Sì, e molto ricchi;--rispose il buon ragno.--Come si potrebbe +altrimenti coprir di diamanti la donna che si fosse scelta a compagna?-- + +Era un gentile pensiero; e la contessa Gisella, da buona figlia d'Eva, +trovò che il capitano Dutolet ragionava benissimo. Così il buon ragno +cansò quella sequela di argomentazioni che sogliono scaraventarsi in +ogni società di ammogliati addosso agli scapoli impenitenti. Ma la +contessa Gisella, che era stata assai lieta il giorno di Natale, non fu +egualmente lieta nella notte del Capo d'anno, quando al brindisi solenne +delle dodici il generale alzò il calice spumante del generoso liquore +della vedova Cliquot, per bere alla felicità di Maurizio e della sua +moglie futura. Era in uno strano periodo psicologico, il generale; +voleva ad ogni costo combinar matrimonii. E Maurizio, come aveva +risposto al brindisi? Male, assai male, balbettando rotte parole, quasi +accettando l'augurio. + +--Come fare altrimenti?--disse quel poveretto, appena ebbe modo di +ritrovarsi a quattr'occhi con lei.--Dovevo io rispondergli che non +gradivo il discorso? Dovevo, con la mia prontezza a respingere un +augurio senza nessuna importanza, correre il rischio di mettergli un +sospetto nell'anima? Ci pensate voi, anima mia, a quello che potrebbe +succedere, se egli immaginasse.... + +--Non mi dir altro, Maurizio, non mi dir altro!--gridò ella, +fremendo.--Tu hai ragione, hai ragione, hai sempre ragione. Ma ho +sofferto tanto! Una pugnalata al cuore, in quel momento, mi sarebbe +piaciuta di più. Ah, sento che l'anno incomincia male, assai male. + +--Superstizioni, non vi pare?--mormorò egli, sforzandosi di sorridere. + +--Chi sa?--diss'ella, traendo un sospiro.--Non sono poi le compagne +della fede? A me incominciano a venire con essa. Pensate infine che io +sono una povera donna, con poca istruzione, con pochissime idee. Quando +ne ho una in testa, il mio piccolo cervello è costretto a lavorar sempre +su quella. Felice voi, Rizio, che sapete tante cose, voi che guardate +più lontano e comprendete più largamente di me, trovando il punto giusto +dove io mi smarrisco, dove io non vedo che contraddizioni e paure.-- + +Maurizio non meritava la lode di Gisella, e il punto giusto non lo +trovava da un pezzo neppur lui. La contraddizione, brutta chimera, lo +afferrava alla gola, ed egli si divincolava inutilmente nella stretta. +Se credi al decalogo, perchè rubi? Se hai tanto squisito il senso della +legge morale da volerne insegnare altrui la eterna sanzione, perchè +inganni il tuo simile? perchè siedi col tradimento nel cuore alla mensa +di chi fida così ciecamente nella tua probità? Ma a questi dilemmi, non +bene formati ancora, egli chiudeva gli occhi della mente, quasi cercando +nella sua cecità volontaria una ragione per non averli a combattere. +Amava, e non voleva affrontare una pugna con la logica inflessibile, una +pugna che sarebbe riuscita a danno dell'amor suo. Quella logica gli +avrebbe comandato di rinunziare a Gisella; e questo era per lui +l'impossibile. Un miracolo, ci sarebbe voluto, un miracolo, per levarlo +di pena. Ma quale? Egli non osava neanche dirlo a sè stesso; e vili +pensieri lampeggiavano sinistramente nell'ombra densa dell'anima sua. + +Felice il generale, che negli ozi del suo castello aveva da combattere +solamente la noia. Ognuno, si sa, crede la propria malattia più grave di +quella degli altri, ed egli sinceramente si esagerava i mali di una +noia, in onta alla quale passavano i giorni abbastanza rapidi, tra +partite a biliardo o a picchetto, accessi di malumore e grasse risate. +La volgarità del discorso faceva anche capolino fra la domestichezza +dello consuetudini. Il signor di Vaussana, di tanto in tanto, per una +ragione o per l'altra, interrompeva le visite. Quello dei viaggi brevi e +frequenti era un artifizio, ben noto alla contessa, che non aveva +neanche da soffrirne troppo; perchè Maurizio, il più delle volte, dopo +avere annunziato una gita a Nizza, a Torino, a Genova o altrove, non si +muoveva dal Castèu, dove ella trovava poi modo di scovarlo. Quei piccoli +furti erano un segreto di più e certamente il meno grave tra tutti +quelli che avessero da custodire. Frattanto, colle frequenti sparizioni +dalla Balma, il signor Maurizio si confidava di addormentar meglio il +castellano, sviarne l'attenzione, dissiparne i sospetti, se mai ne +fossero nati. Su quei viaggi frequenti tornava spesso il generale, e con +molta libertà di discorso, anche in presenza della moglie. + +--Gran fioritura di camelie dev'essere a Montecarlo; non è vero, +Vaussana? E c'è poi sempre quell'abbondanza di _belles-de-nuit_? + +--Non sono stato a Montecarlo;--rispondeva Maurizio, schermendosi come +poteva.--Vi ho pur detto, generale, che ho fatto una punta fino a +Genova. + +--Ritorno offensivo, dunque? E come sono ora le genovesi? sempre belle? +Ai tempi della Crimea, quando ci sono passato io, erano tutte d'una +bellezza incontrastabile, ma un pochettino massiccia. Mi dicono che ora +ci sia un altro tipo, alto, flessuoso, con una tendenza spiccata al +biondo, e dei languori orientali nell'occhio. Come le preferite voi, +Vaussana? Fortunato briccone! godete il mondo, finchè vi dura la +gioventù. Ma non abusate, mi raccomando; è insalubre. E credete a me, la +miglior cosa che possiate fare, per calmare questa febbre, tanto +pericolosa all'ultimo stadio, è ancora di prender moglie. Prendete +moglie, Maurizio, prendete moglie.-- + +E lo canticchiava anche in musica, il suo ritornello, prendendo lo +spunto da una canzonetta del Béranger. + +La contessa, di solito, chinava gli occhi sul suo telaino da ricamo, +aspettando che il generale la finisse con quelle sue libertà di +discorso. Ma il generale prendeva un gusto matto a ribattere quel chiodo +in presenza di lei, e chiudendo sempre il discorso col suo solito +ritornello. Tanto che un giorno, seccata, la contessa alzò gli occhi e +soggiunse, rivolgendosi a Maurizio: + +--Ma sì, prendete moglie, signor di Vaussana.-- + +Maurizio rimase un po' male, non intendendo il perchè di quell'altra +esortazione. C'era egli bisogno che Gisella tenesse bordone al generale? +Che cosa ne poteva lui, se quell'altro, abusando del suo diritto di +padrone di casa, gli tornava sempre sul medesimo tasto? + +--Me la trovino loro;--rispose egli a denti stretti. + +--Oh bravo! e se la troveremo, la prenderete? + +--Scelta da amici come voi, perchè no? avrà certamente tutte le virtù +immaginabili. + +--Ebbene, cercheremo;--disse Gisella. + +--A Nizza, non è vero?--soggiunse il generale.--Mia moglie ha il +desiderio di passare a Nizza gli ultimi giorni di carnevale; sarà una +eccellente occasione per noi di cercare, e per voi di giudicare della +scelta, senza perdita di tempo. + +--Si va all'arma bianca!--conchiuse Maurizio, facendo bocca da ridere. + +Ma in verità aveva voglia di tutt'altro; era lì lì per uscire de' +gangheri. Anche quel viaggio a Nizza ci voleva! Gisella ne aveva già +accennato a Maurizio, come di uno svago da procurare a quell'eterno +annoiato del signor generale; quanto a sè, non ci aveva nessun gusto, +prevedendo la seccatura delle visite molte e della poca o nessuna +libertà che avrebbe avuto di stare a discorrere col suo povero Rizio. Ma +ci voleva pazienza, e bisognava fare di necessità virtù. Sì, tutto bene, +salvo quell'idea pazza di cercar moglie a lui, che non voleva saperne. + +Per fortuna, nel soggiorno di tre settimane a Nizza, non furono che +falsi allarmi. Gli avevano domandato se la preferisse inglese, o +americana, o russa, ed egli aveva risposto di non aver predilezioni in +materia. Intanto, con quell'arte che le donne sanno tutte, ma che le +donne innamorate conoscono a perfezione, la contessa Gisella causava +ogni occasione di far conoscenze del suo sesso, oltre le poche +necessariamente portate dalle relazioni mascoline del marito. Si +vedevano mogli di generali, di colonnelli e di capisquadrone, tra le +quali non c'era pericolo che avesse da scegliere il suo Maurizio, o per +lui il signor generale. E questi, d'altra parte, sempre attorniato da +vecchi _troupiers_, tutto ingolfato nelle sue conversazioni d'arte +militare, di caserma o di piazza d'armi, non pensava più affatto ad +ammogliare il signor di Vaussana. Nè poteva sperare che se ne +incaricasse sua moglie, sempre circondata dal gaio sciame dei giovani +capitani, degli aiutanti di campo e degli uffiziali d'ordinanza. La +galanteria militare si esercitava intorno alla bellissima generala in +visita, con quella amabile festività, con quella misura cavalleresca, +che è propria dei francesi, e che è maravigliosamente aiutata da una +lingua facile e snella, di forme ben definite, di frasi bell'e fatte, +tra cui la stessa consuetudine ha tolta ogni importanza e lasciata tutta +la sua grazia all'iperbole. Maurizio, nondimeno, si seccava un pochino +che tutti fossero _bien heureux_ come santi in paradiso, o _enchantés_ +come cavalieri nel castello di una fata, quando erano ammessi alla +presenza di quella _grande charmeuse_, di quella _femme divine_, della +contessa Gisella. + +Il guaio era che parlando così avevano tutti ragione. Ed egli, anche +gradito da tutti, trattato con quella deferenza di cui lo faceva degno +il suo grado e la sua educazione, con quella cortesia cerimoniosa che +era dovuta alla sua qualità di straniero, si sentiva a disagio, era +sempre sulle spine. Vedeva ogni giorno Gisella, ma troppo diviso da lei, +anche essendo vicino, e soffriva. Non già del brutto male, intendiamoci; +perchè Maurizio conosceva la divina creatura, ne sentiva il pensiero +costantemente fido, ne vedeva lampeggiar l'occhio azzurro sparso di +faville d'oro, quando faceva un giro largo per giungere a lui e dargli +il suo istante di felicità. Ma quanta bellezza ammirata, respirata, +assorbita da troppi! ma quanta musica di parole sparsa a consolazione di +troppi! Gisella era una regina, dovunque apparisse; amabile ad un modo +con ogni età, con ogni grado, passava in mezzo a quella gloria di +filetti d'oro e di rosso _garance_, come una bella dea serena e +sorridente, maestosa e leggera, appagando tutti senza fermarsi a +nessuno. Così debbono esser lieti i fiori di un giardino, quando passa +aleggiando sulle aiuole una splendida farfalla, sempre in alto e sempre +in moto, avendo l'aria di posarsi su tutti i calici, dischiusi a lei, +odoranti per lei. + +Qualche volta, passando accanto al signor di Vaussana, la divina +creatura gli gittava una di quella frasi sommesse e brevi, ma calde di +passione, che avevano virtù di rianimarlo, di esaltarlo, di fargli +toccare i termini della beatitudine. + +--Ah, il nostro San Giorgio! Ancora pochi giorni, Rizio! Questo +carnevale, che morte! Sorridi, via, grande bambino, che hai così dolce +il sorriso! T'intendo, sai? è così tarda a giungere, la nostra buona +quaresima!-- + + + + +CAPITOLO XV. + +Padre Anselmo da Carsoli. + + +La quaresima ricondusse i nostri viaggiatori a San Giorgio. Il piccolo +paese alpino era tutto in fermento per una di quelle novità che sogliono +commuovere perfino i grandi, tra il carnevale e la pasqua. Senza esserne +stato avvertito dalle trombe della fama, San Giorgio possedeva per quel +periodo di penitenze, di digiuni e di esercizi spirituali, un +quaresimalista insigne, un predicatore coi fiocchi. Come mai un +tant'uomo si fosse persuaso di andare a pescare anime tra quei monti, in +verità non si poteva immaginare; certamente bisognava conchiudere che +per una volta tanto l'arciprete don Martino avesse avuto una grazia +speciale dai suoi santi protettori. Fin dalla prima predica il nuovo +quaresimalista, del quale, a vederlo, non si sarebbe dato un baiocco, +aveva sbalordito il suo uditorio; alla seconda lo aveva incantato. E già +si parlava di lui in tutte le case, come di una gran maraviglia; se ne +discorreva in farmacia, se ne ragionava al casino di lettura; in ogni +luogo, perfino nelle osterie, si facevano confronti fra lui e i +predicatori degli anni passati; chi aveva viaggiato e sentito altri +famosi oratori del pergamo, non dubitava d'asserire che quello era uomo +da batterli tutti. + +Non vecchio nè giovane, con poca barba biondiccia venata di peli +bianchi, più macilento che magro, alto della persona ma curvo, quasi +piegato in due quando attraversava la grande navata della chiesa per +recarsi dalla sagrestia al suo pulpito, appariva tutt'altro quando si +affacciava di lassù, alta la fronte, sfavillanti gli occhi, diritto il +corpo come una spada. Era cappuccino; si chiamava padre Anselmo da +Carsoli. Modesta figura di asceta, vestiva umilmente una tonaca +spelacchiata, su cui non mancavano le toppe, larghe, lunghe, fatte più +vistose dal colore più carico del panno, con le quali il vecchio abito +si andava via via rinnovando a pezzi e bocconi. Camminando in istrada, +così curvo delle spalle e sempre a capo basso, non guardava mai nè di +qua nè di là, non vedeva nessuno, tranne i bambini, quando gliene +passavano daccanto, dandogli una curiosa sbirciata di sotto in su. Ma +anche senza vedere la gente, il cappuccino ne indovinava il saluto, e lo +ricambiava con un gesto di benedizione, breve breve, come d'uomo che +avesse fretta. Coi bambini, per altro, si fermava sempre un poco, due o +tre minuti secondi, il tempo di aggiungere alla benedizione una carezza +paterna, accompagnata da una crollatina di testa; come se in quel punto +e a quella vista il pover uomo volesse cacciar dalla mente un doloroso +ricordo. + +Il giorno dopo la sua tornata in paese, Gisella aveva voluto andare al +Castèu, per salutare Albertina. Accompagnata in quell'uffizio di +cortesia dal generale, aveva incontrato sulla piazza il signor di +Vaussana, che usciva allora allora dalla posta, con le sue lettere e i +suoi giornali tra le mani. Era una piccola fortuna, di quelle che i +piccoli paesi offrono più facilmente alle persone che si amano, e +Maurizio l'aveva afferrata al volo, accompagnandosi ai signori Matignon: +del resto, non si doveva egli far cammino insieme? Così, muovendo dalla +piazza al Castèu, avevano veduto innanzi a loro il cappuccino, che, +uscito allora dalla canonica, rasentava il muro per andare verso una +viottola campestre, dietro la chiesa parrocchiale. Gisella riconobbe +all'abito il predicatore, di cui quella stessa mattina le avevano già +fatto un gran discorrere alla Balma tutte le sue persone di servizio. +Andando ella innanzi ai due cavalieri, per la ristrettezza della strada, +e passando lesta accanto al cappuccino, la bella signora non aveva +creduto di potersi dispensare da un piccolo cenno di saluto, che andasse +in pari tempo alla veste religiosa, all'età rispettabile e all'ingegno +acclamato dell'uomo. Quell'altro aveva risposto con la sua benedizione +frettolosa, chinando la testa anche più dell'usato; e pochi passi più +in là, trovata la svolta del sentiero campestre, aveva scantonato +prontamente, senza voltarsi neanche con la coda dell'occhio a guardare. + +--Vedete che sudicioni!--disse il generale a Maurizio.--Neanche un paio +di calze! + +--È la regola, generale. + +--Sarà; ma non è la decenza. + +--Ettore!--mormorò la contessa, volgendo al marito un'occhiata di +rimprovero. + +--Ebbene, che cosa ho detto che non sia il vero?--replicò il +generale.--Se non portano calze, non vadano almeno in ciabatte! + +--Umiltà;--disse ancora timidamente Maurizio. + +--Ah sì, parlatemi dell'umiltà dei frati!--gridò il conte Ettore.--_Une +bonne blague, celle-là!_ + +Il cappuccino venne ancora in ballo, quando furono al Castèu, nel +salotto della contessa Albertina. La signorina di Vaussana aveva già +sentito due prediche, e n'era rimasta profondamente commossa. Era una +donna intelligente, leggeva molto, pensava molto; il suo giudizio era +dunque di gran peso. Il generale, del resto, essendo uomo di mondo, si +arrese facilmente, e si tenne in corpo le celie che il tema gli chiamava +alle labbra. Non fiatò neppure quando sua moglie dichiarò di voler +seguire quel corso di prediche, contentandosi di promettere a sè stesso +ch'egli non l'avrebbe imitata, e per quel primo giorno, in cui il +capriccio religioso della sua metà lo coglieva fuori di casa, non +sarebbe neanche rimasto sulla piazza della chiesa per aspettar le +signore all'uscita. + +Le signore, frattanto, seguitavano ad occuparsi del frate. Gisella +raccontava di averlo veduto passare, mentre ella saliva verso il Castèu; +ed Albertina soggiungeva qualche notizia intorno alle passeggiate di +lui. Tutte le mattine, un'ora prima di salire al pulpito, se ne andava +soletto per quel sentiero campestre dietro il coro della chiesa +parrocchiale; s'inerpicava per la balza vicina, con la sveltezza di un +giovinetto, e giunto lassù, dove il dorso granitico della montagna +faceva un rialzo in forma di rozza colonna, si riposava una buona +mezz'ora, contemplando, meditando, forse preparandosi nella preghiera +alla predica della giornata. + +--Vedetelo appunto lassù;--diceva Albertina, conducendo Gisella nel vano +della finestra e indicando la montagna di contro.--Quel masso che sorge +assottigliandosi come una cuspide di tempio gotico, si chiama la Pietra +Aguzza. È là sotto, il padre Anselmo, seduto in contemplazione. Ecco, si +muove; si è alzato; si dispone a scendere. Sarà ora anche per noi di +andarcene in chiesa.-- + +Gisella sentì quel giorno il predicatore, e s'invogliò più che mai di +ascoltarlo ancora. Erano veramente prediche maravigliose, quelle del +padre Anselmo da Carsoli. Niente di politica spicciola, di quella che +si vorrebbe gabellare per politica grande: niente pei diritti temporali +del Papa, e niente contro la miscredenza del secolo: a farla breve, +nessuno dei luoghi comuni, esercizi retorici e pistolotti della poco +sacra eloquenza dei sacri oratori del giorno. Ragionava di Dio con una +forma insolita, non strana, semplice, chiara, elevata, degna di lui, in +quella misura che può esser degno di lui il povero linguaggio della +creatura umana. Toccava spesso e volentieri della virtù che onora l'uomo +accostandolo al cielo, ed aveva impeti di passione, accenti nuovi e +profondi che penetravano al cuore. Parlava caldo, serrato, incalzante, a +fiotti su fiotti, come il mare, quando cresce a tempesta; qualche volta +avendone perfino impaccio alla lingua, che durava fatica a sprigionare +la frase. Ma la frase, quando finalmente usciva formata, acquistava da +quell'impedimento momentaneo una singolare efficacia, come acqua +corrente che costretta in angusto passo gorgoglia, spumeggia, rimbalza, +uscendo più limpida, più rumorosa, più viva. Si soffriva un istante con +lui, sentendolo oppresso dalla irruenza del pensiero e della parola; ma +quel soffrire volgeva tosto ad un senso di piacevole stupore, vedendogli +prendere la rincorsa a quel modo. E pareva allora che per tenergli +dietro dovesse mancare il tempo a pensare: ma si pensava pur sempre, +anche senza averne coscienza, perchè tutte le sue parole, così +rinvigorite dallo sforzo, restavano impresse, e tutti gli argomenti in +quelle parole serrati andavano a fondo. + +Oramai non si parlava più che di lui, a San Giorgio. Da quarant'anni, +dicevano i vecchi, non si era sentito lassù un oratore di quella forza. +Ed ancora, non potevano i vecchi ingannarsi, esagerando naturalmente i +ricordi della loro gioventù? Evidentemente, un oratore di quella forza +non doveva esserci stato mai, nè quaranta, nè cent'anni prima d'allora; +altrimenti se ne sarebbe conservata un po' meglio la fama, ne avrebbero +parlato le istorie. E l'eco dell'entusiasmo di San Giorgio si +ripercuoteva ogni giorno alla Balma, con gran noia del signor generale. + +--E così,--diceva egli alla contessa, vedendola ritornare sul +mezzogiorno a casa,--lo avete sentito, il grand'uomo? + +--Ma sì,--rispondeva ella,--ed è veramente grande; lo riconoscono tutti, +a San Giorgio, anche i liberi pensatori. + +--Ah!--sclamò il generale, inarcando le ciglia.--Ci sono dunque dei +liberi pensatori, a San Giorgio? E che pensano? + +--Quel che vi ho detto, per lo meno;--disse Gisella.--Fin là ci saranno +potuti arrivare. + +--Mi fate venir voglia di sentirlo;--conchiuse egli, ghignando. + +E saputo che alle prediche di padre Anselmo assisteva anche il medico +condotto, che passava per una testa forte, per una specie di Cabanis +ridotto alle proporzioni mandamentali, andò la mattina seguente anche +lui a vedere l'ottava maraviglia. Non si avventurò nella grande navata, +per altro; si fermò poco lontano da un uscio laterale, nascosto dietro +un pilastro. + +Padre Anselmo, quel giorno, aveva predicato sulla scienza, sulla vera +scienza che eleva lo spirito fortificandolo, che conduce a Dio, come la +fede, come la speranza, come la carità. Quella era forse la trattazione +più moderna ch'egli avesse fatta fin allora a San Giorgio. +Ordinariamente il frate parlava di virtù, di pietà, dei doveri del +cristiano, della dolcezza che si prova nel seguire la legge. Quel +giorno, elevato il tono, parve anche più forte del solito. Ma non così +la pensava il suo novo ascoltatore, che torse le labbra, annoiato.--Se +questo è il pezzo più forte,--pensava, egli nel ritornarsene alla +Balma,--gran debolezza vuol essere il restante.-- + +La sera, in conversazione, si parlò del predicatore; e il signor di +Vaussana domandò al generale che opinione se ne fosse formata. + +--Non me ne parlate;--rispose egli, facendo una spallucciata delle +solite.--È uno sciocco. Parole, parole, parole! E neanche armato come +dovrebbe, per sostenere la sua tesi spallata! Non sa citare che autori +di cinquant'anni fa. Lo avete sentito? Gli è parso di far molto, +combattendo il Lamarck. Ben altri sono oggi gli atleti con cui dovrebbe +provarsi. Vincere il Lamarck, bella forza! E poi, che vittoria è la +sua? Nessuno gli risponde, ed egli resta padrone del campo. Sapete che +cosa mi fa ricordare? Quel predicatore che argomentava contro il +protestantesimo.-- + +Qui il signor generale ingrossava la voce, per rifare il discorso del +personaggio aneddotico allora allora evocato: + +--«Venite voi Lutero, voi Calvino e voi Melantone; venite davanti al mio +tribunale di giustizia ad esporre le vostre perverse dottrine. E che?... +non venite?... Dunque avete torto. Ed ecco o signori, vittoriosamente +combattute le dottrine degli empi. Non osano presentarsi, arrossiscono, +tremano, si nascondono. Ma contro il sole della verità non valgono +ripari; quel sole li cerca, li scova, dovunque si nascondano, li +abbaglia, li accieca».-- + +E rideva, il signor generale, rideva comodamente per tre. Gisella +taceva; Maurizio si provò a dire qualche cosa. + +--Certo, questa maniera di combattere la scienza moderna pare +insufficiente anche a me. Ma il nostro cappuccino, ne converrete, è più +forte di così. Infine, gli evoluzionisti moderni non hanno fatto che +ripigliare l'ipotesi del Lamarck: combattendo lui, si combattono gli +altri. E poi, lasciamo stare la tesi scientifica: bisogna sentire il +quaresimalista ogni giorno. È spesso elevatissimo. Qualche volta mi pare +che pigli ad imprestito dai grandi maestri: dal Bossuet, per esempio, e +dal Massillon; ma bisogna riconoscere che ci mette anche del suo. + +--Sarà il brutto, allora. + +--Non sempre, generale, non sempre. Ci ha il tenero, di suo, ci ha il +semplice, che va all'anima. Vi confesserò che non è un'aquila; l'aspetto +sarebbe piuttosto d'un barbagianni;--soggiunse Maurizio, temperando la +sua lode con una celia, che doveva rabbonirgli il suo interlocutore;--ma +gli possiamo render giustizia dicendo che è un predicatore dei buoni; e +se non giustifica l'entusiasmo dei miei concittadini, certamente lo +spiega. + +Questo giudizio mezzo e mezzo poteva contentare il generale; ma non era +fatto per piacere a Gisella. + +--Perchè lo trovi brutto? come fai a trovarlo brutto?--diss'ella a +Maurizio, appena ebbe modo di restar sola un istante con lui.--Sai che +in certi momenti è bello, anzi bellissimo? Sicuro, di una bellezza +morale che gli si diffonde dall'anima;--soggiunse la cara donna, notando +un senso di pena che contraeva in quel punto le labbra di Rizio.--Quando +egli si scalda nel suo ragionamento, non hai osservato come gli +scintillano gli occhi? come una vampata di sangue gli corre per le +guance scarne, facendole parere di rosa? Si direbbe che in quel momento +Dio scende in lui e lo trasfigura. E vuoi credere? Quando egli si +commuove più fortemente, e la voce gli trema, e le lagrime gli brillano +sulle palpebre, io mi volto verso l'altar maggiore e guardo il +crocifisso, aspettandomi sempre di vedergli schiodare una mano e +stendere il braccio per benedire quell'uomo, che lo esalta con tanto +fervore, facendolo intender così bene alle turbe. + +--Via! via!--disse Maurizio. + +--E così, proprio così;--riprese Gisella.--E non mi hai detto tu un +giorno che un brutto professore, quando parla bene, animandosi un poco, +diventa bello per il suo uditorio?-- + +Maurizio incominciava a pensare di aver detto troppe cose. E scritte, +poi! sopra tutto le scritte gli pesavano sull'anima. + +--Un po' di misura, bella mia, un po' di misura!--le bisbigliò con +accento di esortazione paterna, vedendola più che mai infervorata nella +sua passione religiosa. + +--Misura! misura!--replicava Gisella.--Si è tanto felici di credere! E +si avrà dunque da credere per metà? Come potete voi raccomandare una +cosa simile?-- + +Cinque o sei giorni dopo, il quaresimalista aveva fatto una predica +sulle mogli; con una grazia, povero frate, con una delicatezza, che non +si sarebbe potuta aspettare da lui. L'abito suo, veramente, lo doveva +far credere più pratico d'altro santuario che non fosse quello, +abbastanza turbato, della famiglia moderna. Enunciato il suo tema, aveva +fatto un'esposizione sommaria del dovere, secondo la condizione +sociale. Il dovere, questa obbedienza alla legge, si mostrava, così +agevole nella semplicità della sua dipintura, che non s'intendeva più +come mai si potesse venirci meno. Di quella obbligazione morale il +predicatore aveva indicato l'adempimento nell'esercizio di tutte le +virtù: e le virtù, così dure a praticarsi, apparivano belle e facili, +perchè governate e promosse da un senso di rispetto a noi medesimi, che +è rispetto alla creatura di Dio, a questo _vas electionis_ della sua +grazia. Vaso d'elezione non era stato solamente l'Apostolo. Quello era +l'esempio, nella famiglia cristiana; ognuno poteva seguirlo, ognuno +accostarvisi. Bella cosa esser puri davanti alla legge umana, non +sospettabili nella presenza del mondo; bellissima esser puri davanti a +noi medesimi, essendo la coscienza il buon giudice umano che precorre ed +annunzia il gran giudice eterno. In quella guisa che al finire del +giorno l'uomo è tanto più contento di sè quanto più sente di aver +lavorato, così nella grande giornata dell'esistenza niente vale la +contentezza interiore dell'avere operato il bene; e niente, dov'essa +manchi, può tenerne le veci. Rispettarsi, sentirsi degno di questo +rispetto, è benefizio singolare per tutti, singolarissimo per la donna, +a cui spesso non basta il pentirsi, quando abbia fallito, perchè essa +nella pubblica estimazione cade sempre più in basso dell'uomo. Triste +cosa è questa, che i nostri costumi hanno portata, di non poter +riacquistare la grazia degli uomini, avendo pur riacquistata la grazia +di Dio; ma c'è compenso ancora, nella iniquità del giudizio, e un +privilegio maraviglioso corrisponde al danno. L'uomo virtuoso, l'uomo +che osserva la legge, si riconosce onesto; della donna virtuosa, +insospettata e insospettabile, si dice comunemente: è una santa. + +Qui con ardito trapasso veniva a dipingere le ansietà, i terrori, i +rimorsi che accompagnano la colpa. Quante corde vibravano a quelli +strappi di una mano maestra! No, la colpa, no, mai; è brutta, la colpa, +è malsana; porta con sè, per primo guaio, il dover arrossire davanti al +mondo, e peggio, davanti a sè medesimi. Per la donna colpevole, +prostrata nella polvere di contro ai suoi lapidatori, Iddio ha detto: +«chiunque di voi è senza peccato scagli la prima pietra». Quella pietra, +gli uomini non possono scagliarla più; gli uomini non debbono punir +quella donna, degni di punizione essi medesimi; gli uomini non debbono +disprezzarla, di tante colpe macchiati, mentre uno spirito puro la +compiange. Ma ella è pur sempre a terra, ed egli solo può rialzarla. +Finchè egli non abbia detto: «va, non peccar più», non isperi di +sollevare la fronte. Da lui rialzata, redenta da lui, si consoli: ma +pensi che la turba, se non lapida più, giudica ancora; la turba è sempre +là, astiosa ed arcigna, nel fondo della scena, e i farisei ne governano +l'animo, i farisei, stirpe non morta ancora, che solo ha mutato di nome. +E chieda a Dio di soffrire, di soffrir sempre, per espiare il suo +fallo; ringrazî il cielo di una sofferenza, che quanto è più grande e +più lunga, tanto più vale a deterger le colpe. Nè chieda di soffrir meno +la donna che visse casta e virtuosa; pensi che la coscienza della +propria impeccabilità può facilmente tramutarsi in orgoglio. Noi spesso +non cerchiamo di vedere; ma Dio vede e sa quanto sia di peccato in noi, +che per soverchio di sicurezza non facciamo buona guardia alle anime +nostre. Certo, è soffrire orrendo, per una donna, e può parerle +intollerabile, l'obbedienza di tutti i giorni, di tutte le ore; ma è +prova solenne, argomento di purificazione continua, quel suo viver +legata ad un uomo il più delle volte ruvido, vano, capriccioso, volgare, +che non intende e non sa quanto ella valga, ma che qualche volta può +essere mutato, migliorato, trasformato da lei. Che vittoria, allora, e +come fa lieto il sofferto martirio! E poi, che è ciò che aspettiamo noi +dal dovere compiuto? Se la vita è battaglia, sian terse le spade; nè vi +paia fatica di farle brillare. Più splende quella che è più fine di +tempra, e della fatica durata è gran conforto la gloria. Esser pure è +già un premio; farvi belle dell'anima a Dio, è conveniente lusinga. +Anche un poeta pagano lo ha detto: «piacciono i casti pensieri lassù; +con casto animo vieni, con pure mani attingi alla fonte». Sentite la +bellezza della virtù, che consola; e non orgoglio vi dia, ma nobile +alterezza; e vi veneri il mondo, non potendovi mordere; e l'ossequio +suo non sia minore di quello dei vostri figliuoli, a cui giovano le +esortazioni, ma più ancora gli esempi. + +Come aveva sofferto Maurizio, quel giorno! Gli pareva che ad ogni +istante il frate dovesse uscire dalla tesi generale, figurare dei casi, +proferire dei nomi; che ad ogni istante dovesse dare in qualche +sfuriata, da offendere, da turbare, da commuovere troppo visibilmente +qualche povera ascoltatrice. Ma no, niente; quel diavolo d'un sant'uomo +non era mai stato tanto riguardoso come allora; non aveva neanche usata +la volgarità di chiamar le cose coi loro brutti nomi, che è vizio dei +quaresimalisti, anche valenti. La sua orazione era tutta misura e +grazia, grazia e misura, e senza aver fatta la menoma concessione al +gusto mondano. Anche l'argomento del rispetto di sè, che poteva essere +derivato da un concetto pagano della virtù, come diventava cristiano +nella necessità di fare della creatura un tempio, un altare, un vaso +degno di Dio, e di educare non pure onestamente ma ancora candidamente +la prole! «Non offendete colla impurità della lingua l'orecchio +innocente del bambino; bella massima;--diceva il frate,--ma quasi +inutile esortazione in una famiglia civile. Qual è infatti quella madre +così sciocca o malvagia, che non abbia in mente e non osservi il +precetto? Ma è necessario altresì che del fanciullo non si offenda la +vista con la scena di un viver domestico poco lodevole, brutta scena che +spesso è commedia corruttrice, e qualche volta si muta in orribil +tragedia. E poi, che giova nascondere molto e con ogni cura al +fanciullo, se egli, passando sua madre per via, vede a lei rivolto +insieme col saluto il sogghigno, e dietro a lei ode gittata la parola di +spregio? Ah, meglio allora, mille volte meglio non aver bambini! Ma +pensate allora, pensate essere ancora una grazia la sterilità, per la +misera donna che ha dimenticata la legge divina, la legge umana e sè +stessa». + +Neanche qui il frate foggiava casi particolari; non usciva neppur qui +dalla tesi generale. Ma era pericolosa, la tesi; e Maurizio fremeva, +pensando esser là tra gli ascoltanti qualche misera donna, la quale, +ritornando a casa, non avrebbe trovato bambini ad attendere la sua +carezza materna. Fremeva, mentre tutti gli ascoltanti pendevano dalle +labbra del monaco, e gli pareva che ogni sguardo momentaneamente sviato +di quella moltitudine attenta, girando per caso dalla parte sua, fosse +diretto a lui, proprio a lui, come una interrogazione, come un +rimprovero. Intollerabile supplizio! E non osò, per tutto il tempo che +durò quella predica, volger neanche la faccia da un certo lato della +chiesa. Poi, a mala pena ebbe fine il supplizio, scappò fuori senza +guardarsi dattorno, tagliò la piazza per la linea più breve, andando +verso il Castèu, senza aspettare la solita occasione di salutare +Gisella, che usciva sempre in compagnia di Albertina. + +Quella sera, non bene rinfrancato, ma desideroso di non far novità, si +avviò alla Balma. Trovò il generale solo nel vestibolo, occupato a dare +una scorsa ai giornali. + +--Ma sapete,--gli gridò questi _ex abrupto_, levandosi gli occhiali e +deponendo sulla tavola il foglio che aveva tra mani,--ma sapete che il +vostro predicatore è un fiero campione! + +--C'eravate?--disse Maurizio, rabbrividendo. + +--No; per sentirlo m'è bastata una volta. Ma quasi quasi mi riconcilio +con lui. Ha parlato del dovere in un modo che mi va. Queste vi parranno +contradizioni;--soggiunse il generale, ridendo.--Ma anche senza andarsi +ad affumicare là dentro, si può sapere che cosa c'è stato detto. Gisella +mi ha recitata tutta la predica. A sentirla, si sarebbe creduto che la +sapesse a memoria.-- + +Com'era andata? Al signor di Vaussana parve quella una follìa, una +grande follìa. Ed era certamente tale, e la contessa, commettendola, +aveva obbedito ad uno di quegli impulsi ciechi, contro i quali non è +forza di volontà, nè lume di ragione che tenga. Scossa, turbata al pari +di lui, se non forse di più, Gisella aveva ritrovato a mala pena quel +tanto di forza che l'aiutasse a ritornare a casa, con aspetto di persona +tranquilla. Per altro, a mezzo il viale dei tigli, aveva dovuto sedersi, +non potendone più. Come le era venuto fatto di trascinarsi fin là? Il +suo cuore batteva, batteva con una violenza da far temere che volesse +ad ogni tratto spezzarsi; tanto che gliene veniva un senso di dolciume +smaccato e nauseabondo alla gola. In uno sforzo supremo era riuscita a +padroneggiarsi. Aveva pensato che fosse quella una crisi per l'anima +sua; se felice poi o disgraziata, non voleva cercare. Dio lo vuole, +aveva gridato a sè stessa, come i primi crociati di Cristo; e una gran +forza era succeduta a quel momento d'angoscia indicibile. Alzatasi di +scatto dal sedile di pietra, aveva fatto in pochi minuti il restante +della salita, trovando sulla spianata del cancello il marito che +passeggiava aspettandola; e davanti a lui aveva voluto fare la brava. +Egli stesso la metteva al punto, chiedendogli col suo piglio beffardo +quali altre scioccherie avesse spacciate quel giorno il grand'uomo. +Scioccherie? C'era ben altro; un trattato di alta morale; ne giudicasse +lui, che rideva. E lì, l'uno dopo l'altro, aveva snocciolati tutti gli +argomenti, provando un gusto aspro, mettendo una cura ostinata, feroce, +un vero accanimento, a tormentarsi l'anima riferendo tutto il discorso, +perfino con le stesse parole del frate. Il generale aveva continuato a +ridere per due o tre minuti; effetto di mare lungo, che non ha avuto +ancor tempo di quetarsi; poi si era fatto serio, a grado a grado +prestando maggiore attenzione; e si vedeva che gli argomenti gli +andavano, e non meno le frasi ond'erano rivestiti, perchè li +accompagnava con cenni del capo e con ringhî in cadenza. Egli doveva +egualmente ammirare la relatrice, trovando ch'ella possedeva un bel +tesoro di memoria, un tesoro del quale egli non si era mai avveduto. E +neppure lei sapeva come ciò le accadesse. Le parole del frate le erano +certamente caduta sul cervello, come gocce di piombo liquefatto, +facendovi impronta e presa ad un tempo. + +Ma quello sforzo l'aveva anche esaurita. A pranzo niente le andava; si +era contentata di assaggiare; e finito il pranzo aveva trovato un +pretesto per ritirarsi nelle sue camere, non aspettando Maurizio alla +solita ora delle visite serali. Cosa da nulla, diceva il generale al +signor di Vaussana, poi che questi ebbe domandato della contessa, e +manifestato il suo vivo rammarico di saperla indisposta. + +--I soliti incomoducci, che fanno comodo così grande alle signore +donne;--soggiungeva il generale;--nervi, fumi, vapori, isterismi ed +altri cataclismi da ridere. Del resto, un po' di riposo le farà bene. +Quel prodigio di mnemonica, a buon conto, non sarà mica stato senza +consumo di materia cerebrale. Siamo macchine, mio caro.-- + +Così ragionava; ed era contento di sè, il castellano della Balma. In fin +de' conti, quella poteva contarsi come una buona giornata per l'autorità +del marito, se anche gli era stata procacciata da una sequela di +ribellioni all'autorità del filosofo. Buona giornata, davvero, e ne +prometteva delle altre. Lo sentiva egli, questo? si dava ragione della +sua contentezza? Forse no, anzi, diciamo pure senza il forse, ed +ammettiamo che in lui operasse una specie d'istinto. Del resto, egli +poteva esser contento di aver sentito parlare come piaceva a lui. Per +una volta tanto quei _blagueurs_ di preti erano buoni a qualche cosa. + +Quella sera Maurizio fece una mezza dozzina di partite a carambolo, +perdendole tutte, e la testa per giunta. Ma un vincitore a carambolo, +facendo le sue lunghe serie di colpi, non ha tempo nè modo di guardare +dove il suo avversario abbia la testa. Così la sera passò, triste +conclusione di una triste giornata. Le giornate, poi, si seguono e non +si rassomigliano. La mattina seguente capitò Gisella al Castèu. Veniva +in apparenza a prender l'amica, per andare con lei alla predica. Nel +fatto, voleva combinare in casa il signor di Vaussana, per domandargli +un libro in imprestito; un esemplare del nuovo Testamento, niente di +meno. Desiderava di leggere l'evangelio di san Giovanni e le epistole di +san Paolo; due autori che il quaresimalista citava spesso e volentieri. +Nella libreria della Balma il nuovo Testamento non c'era, e per una +buona ragione: per la stessa ragione non c'era neanche il vecchio. Ma +oramai non sarebbe più stato così: Maurizio offriva l'uno e l'altro, non +già come imprestito, ma come presente, come omaggio alla contessa +Gisella. Regalava la traduzione del Martini, approvata da Roma: quanto +a lui, possedeva la versione latina di san Geronimo, ed anche in un +altro esemplare la versione italiana del Diodati, non approvata, ma ad +ogni incontro, ad ogni bisogno, egualmente opportuna. L'ortodossìa di +Maurizio non badava a certe piccolezze. + +Gisella tremò, vedendolo comparire in salotto, e una fiamma le corse +alle guance. Ma subito si ricompose, e gli espresse il suo desiderio, +avendone quell'esito che fu dianzi accennato. D'altro non fu possibile +parlare, essendo presente Albertina. + +--Ed ora vi sentite meglio, non è vero?--si restrinse a domandarle +Maurizio. + +--Sì, molto meglio,--rispose Gisella.--Non è stato che un male +passeggero.... qui;--soggiunse ella, indicando il cuore. + +--Con quei colori?--gridò egli, inarcando le ciglia, e dissimulando +nell'atto di maraviglia un vivo senso di pena. + +--Con questi colori, pur troppo;--replicò sorridendo Gisella.--È stata +anche la malattia di mia madre. Ma non esageriamo la cosa;--riprese +tosto la bella signora;--altrimenti meriterò i rimproveri del generale, +a cui queste bambinerie non piacciono. Affrettiamoci piuttosto ad andare +in chiesa; dovrebbe esser quasi l'ora. Di che parlerà oggi il padre +Anselmo? + +--Dell'amor divino;--rispose Albertina, a cui la domanda era +rivolta.--Non hai sentito, quando l'annunziava? + +--No, mi ero forse distratta.... pensando a tutte l'altre belle cose che +aveva finito di dire.-- + +La predica dell'amor divino fu un inno in prosa, e frammezzato di versi. +Quel diavolo d'un frate ci aveva quel giorno tutti testi profani. Citava +Girolamo Benivieni, che sull'amor divino aveva dettato armoniose e calde +terzine; citava Lucrezia Tornabuoni, e le sue affettuose laude +spirituali; citava messer Agnolo Poliziano, autore anch'egli (pare +impossibile) di poesie religiose; citava perfino Lorenzo de' Medici, e +le sue amorose rime sulla ricerca di Dio. + + Allor vedrò, o Signor dolce e bello, + Che questo bene e quel non mi contenta: + Ma levando dal bene e questo e quello, + Quel ben che resta il dolce Dio diventa: + Questa vera dolcezza e sola senta + Chi cerca il ben: questo non manca mai. + +Quella mattina, sulla piazza della chiesa, non mancò più Maurizio, ad +aspettar le signore. + +--Non è vero che è stato bello?--gli chiese Gisella, nella breve +conversazione di commiato. + +--Sì, bello;--rispose Maurizio. + +E non potè dirle altro, tanto soffriva. Ah, quel bene terreno che non +contenta più l'anima! quel bene terreno da cui si può levar tante parti, +e il resto si trasforma in amore di Dio! + +Quella sera, andò ancora alla Balma, sapendo già di non averne alcun +bene. Pure, il caso gli fu più umano del solito, facendolo restare +abbastanza lungamente solo con lei. + +--Non andrete più al Martinetto?--le disse, dopo alcuni istanti di +silenzio, che gli erano parsi secoli.--C'è il piccolo Vittorio ammalato. + +--Oh, poverino! Sicuramente ci andrò;--rispose Gisella, che a tutta +prima era rimasta confusa. + +Ed egli la precedette il mattino seguente lassù; o credette di +precederla. Ma la contessa non si lasciò vedere al Martinetto, nè prima +nè dopo la predica. Triste cosa, su cui egli non osò farle la più +piccola osservazione. Pure, le giornate erano belle, ancora un po' +fresche, ma serene e luminose; e i cardellini dell'Aiga, salutando +Maurizio, avevano l'aria di dirgli: i vostri nocciuoli sono stati i +primi tra tutti gli alberi della montagna a riprender le foglie; come va +che non ci si rivede ancora? sareste mutati voi, da quelli di prima?-- + +Gisella andò a vedere il figliuoletto di Biancolina, ma dopo aver +pranzato, senza pericolo d'imbattersi nel signor di Vaussana. Maurizio +la vide ritornare alla Balma, mezz'ora dopo ch'egli era giunto lassù. +Rimase male, vedendo che Gisella aveva cercato di evitare la sua +compagnia. Ma la signora non potè egualmente evitare l'occasione di un +breve colloquio con lui, mentre il generale era andato più oltre lungo +il viale a ragionar col fattore. + +--Perchè?...--le disse.--Perchè mi sfuggite?-- + +Maurizio aveva l'aria d'un moribondo, parlando in quel modo. + +--Perchè....--mormorò ella, non resistendo a quell'accento di angoscia +suprema.--Amico mio, non mi parlate così! Se sapeste come mi levate il +coraggio!... Siamo nell'errore, Maurizio; ho paura. + +--Paura!--esclamò egli.--Di che? + +--Siamo colpevoli. + +--Colpa.... d'amore.... + +--È colpa, e basta. Io mi faccio orrore, e qui dentro mi domando spesso: +che cosa penserà Maurizio di me, se anch'egli usa scendere nel segreto +dell'anima sua, e vede l'abisso in cui siamo caduti? Ah, meglio +laggiù,--gridò ella rabbrividendo--meglio laggiù in quell'altro abisso, +nel vortice dell'acque, quando io non credevo di far tanto male; e tu +già lo sapevi, già n'eri persuaso, perchè hai tardato un istante a +rispondermi!-- + + + + +CAPITOLO XVI. + +Cuori infermi. + + +Così finiva la quaresima, vedendo Maurizio la contessa Gisella ogni +mattina alla sfuggita quando si usciva di chiesa, ogni sera più +lungamente quando egli andava alla Balma; non più altrimenti, come +avrebbe potuto sperare dal ritorno alla buona stagione, da lui con tanto +ardore invocata. E parlava di cose vane con lei, quando c'erano altri in +conversazione; e non parlava più affatto quando restavano soli. Quei due +poveri cuori sembravano divenuti l'uno all'altro stranieri; tra quelle +due coscienze, già così intimamente unite, si era fatto un gran vuoto. +Egli oramai era in uno stato da far compassione; reggeva l'anima co' +denti; avrebbe voluto non essere: intanto, per capriccio di sorte o +crudeltà di destino, doveva sorridere, sorrider sempre, piegandosi a +tutte le fantasie d'un vecchio fanciullo, che mostrava di non saper +stare un minuto senza la compagnia del suo migliore amico. Sospello di +qua, Vaussana di là, e Maurizio da pertutto; non c'era che lui. + +L'avvicinarsi della pasqua avrebbe dovuto portare qualche obbligo +particolare per quel saldo credente. Ma quel saldo credente non era uno +stretto osservante: andava in chiesa; e levato di lì, praticava poco, +sicuramente credendo che il credere bastasse. Del resto, c'era la +politica di mezzo; ed egli, non volendo inchinarsi a certe pretensioni +_de hoc mundo_, non aveva neanche scrupoli di coscienza. «Quando avranno +disarmato verso l'Italia una, mi accosterò anch'io un po' meglio», +diceva egli qualche volta a sua sorella Albertina. + +Uno di quei giorni, veduto che sua sorella usciva prima dell'ora, tutta +vestita di nero e col velo di pizzo ugualmente nero in testa, scambio +del solito cappellino, le domandò brevemente: + +--Precetto pasquale? + +--Sì,--rispose Albertina,--da una settimana è incominciato il tempo +utile.-- + +Un'idea passò per la mente di Maurizio; e per averne l'intero, mezz'ora +dopo che sua sorella era uscita, andò in chiesa anche lui. Giunse a +tempo per vedere il cappuccino uscire dal confessionario, donde aveva +ascoltate ed assolte parecchie penitenti. Rivolti gli occhi all'altar +maggiore, riconobbe sua sorella inginocchiata alla balaustrata di marmo, +e accanto a lei la contessa Gisella, anch'essa tutta vestita di nero. +Ah, dunque ella pure si era confessata dal frate; ella pure si accostava +alla mensa eucaristica; ella pure, perdonata, monda di colpe, contenta? +E fu triste senza fine; per quel giorno mutò perfino il posto alla +predica; finita questa, se ne andò verso casa, senza aspettare le +signore al varco del piazzale. Di questo, poi, non erano neanche da +farsi le maraviglie: oramai erano più le volte che il signor Maurizio +faceva così, che non quelle in cui si tratteneva a riverire Gisella, a +barattare con lei le poche frasi di commiato. + +--Confessa bene?--domandò egli di punto in bianco a sua sorella, quando +furono a tavola. + +--Come predica;--rispose Albertina.--È un dotto, ed è un santo,-- + +Maurizio non disse più altro. Quella sera gli mancò il coraggio di +salire alla Balma. Sentiva bene che un gran rivale gli era stato +suscitato; ma da chi? non forse da lui? e perchè darne colpa o merito ad +altri? Egli, egli solo, aveva introdotto il gran nemico in casa. Che +dolore, e che orrore! Egli amava più che mai quella donna; e quella +donna era di Dio. + +Andò alla Balma il giorno dopo, di mala voglia, soffrendo in ogni parte +dell'esser suo, nè ben sapendo di che. Trovò la contessa al suo telaio +di ricamo, pallida, cerea nel volto, ma calma. Il generale era di +cattivo umore, e misurava a gran passi, in diagonale, gli ottanta e +cento metri quadrati del vestibolo. Incominciava a temere gli effetti +della vita sedentaria; voleva fare del moto: e per farlo, e per +istizzirsi di non poterne fare abbastanza, sceglieva le ore che Gisella +dedicava al riposo. A mala pena ebbe veduto comparire Maurizio, il +passeggiatore si fermò, prendendo un'aria severa. + +--Non vi abbiamo veduto, iersera; diss'egli, con accento di +rimprovero.--E sareste stato così utile, per darci una mano! Si è dovuto +mandare pel medico, capite? pel medico; e l'abbiamo avuto qui tutta la +sera.-- + +Maurizio non ci vedeva già più. + +--Ah!--gridò egli, prima che quell'altro finisse la sua invettiva.--Che +è stato? Io non sapevo.... Se avessi immaginato....-- + +E si volgeva così dicendo a Gisella, di cui poc'anzi aveva notato il +pallore. Ma per allora non discerneva più nulla, tanto era turbato; +l'immagine della donna adorata gli veniva agli occhi confusa, come i +pensieri alla mente, come le parole alle labbra. + +--Cose di poco, signor Maurizio;--rispose ella placidamente.--Mal di +stagione, e non valeva neanche la pena di parlarne. Non istò forse bene, +ora?--soggiunse, volgendosi a suo marito, che aveva fatto un gesto di +stizza. + +--Che stagione mi andate voi stagionando?--gridò il generale.--Ma sì, +dite bene,--ripigliò, mutando proposito,--è la stagione.... +ecclesiastica; è la vostra quaresima, che il diavolo se la porti. +Capirete, Maurizio; tutti i giorni in chiesa! Il fumo delle candele +doveva bene un giorno o l'altro portare i suoi effetti deleterii. Ieri, +poi, per compir l'opera, la nostra signora è stata fino al tocco senza +prender niente; nè bevanda nè cibo. + +--Quante volte non sono stata così!--rispose Gisella, sorridendo. + +--Ma ieri non potevate. E non va bene restar tanto a stomaco digiuno; +segnatamente voi altre donne, che mangiate come gli uccellini, e avete +bisogno di nutrirvi più spesso. Questo ve lo ha detto anche il medico. +Ma ieri, Dio ci abbia in grazia, bisognava far la pasqua, bisognava +prendere la comunione.... Credo che sia la prima, dopo quindici +anni;--osservò il generale, ghignando. + +--Ettore! Voi dite i miei peccati. + +--Ed anche quella era stata di troppo;--continuò il generale, senza +badare alla interruzione.--Venite, Maurizio, facciamo due passi +all'aperto. Il medico ha dato un buon consiglio anche a me. Non faccio +moto abbastanza, e ci buscherò una congestione di sangue. Sarà +necessario che io ripigli l'uso di montare a cavallo. Le strade qui non +sono molto adatte; ma bisognerà contentarsi. Cavalcate, voi? + +--Male;--rispose Maurizio. + +--Ah, sì, scusate, dimenticavo che siete un marinaio. Ci vorrebbe un +cavallo marino, per voi.-- + +E trascinava Maurizio con sè, lontano dalla casa, volendo rifarsi della +noia di quella giornata. Ma col discorso ritornava spesso a sua moglie. + +--Credo che quel monaco l'abbia stregata;--diceva. Dal giorno che ha +cominciato a seguire quel maledetto quaresimale, Gisella non ha più +pace. Perfino di notte, vedete, ella sogna del monaco. Almeno, io penso +che sia così. Prima d'ora, dormiva i suoi sonni tranquilli, come una +bambina; ed ora è in agitazione continua; di tanto in tanto, +svegliandomi, sento che si lagna come una persona malata. Scendo da +letto, vado a vedere che cos'ha, le domando se si sente male: non +risponde; è addormentata, ma d'un sonno cattivo, come quando s'è fatta +una cattiva digestione. Ha l'affanno, l'oppressione, una specie d'incubo +che la fa rammaricare, gemere, uscire in frasi rotte, incomprensibili. +Capirete, amico mio, che tutto ciò è molto grave. Quando si parla +dormendo, è segno che il cervello lavora; e lavora male, il cervello, +quando non è la sua ora, quando egli ha bisogno di rifarsi della fatica +del giorno.-- + +Maurizio fremette, pensando alle frasi rotte, alle frasi +incomprensibili, che ben potevano una volta o l'altra riuscir frasi +formate, ed esser comprese. Non temeva per sè; questo era l'ultimo de' +suoi pensieri. Ma non voleva perder Gisella; lo atterriva l'idea d'esser +cagione d'una sventura per lei. Povera bella! ed era ammalata; un guasto +era avvenuto in quell'essere così perfetto. Ma come grave? a che punto +poteva giungere? come si poteva rimediarci? Anzitutto, che cosa aveva +osservato il medico? che cosa aveva detto a quel marito? se aveva detto +qualche cosa, che fede meritava? + +Il medico di San Giorgio era un uomo di mezza età; non faceva lunghi +discorsi, nello impostare la diagnosi; anzi annaspava un pochino, +accennando i sintomi, i segni osservati; tanto che non pareva avere una +cognizione ben chiara del male, e contentava poco i suoi ascoltatori. Ma +egli non annaspava poi nella pratica; correva ai rimedii, alle +ordinazioni, alle operazioni, con una prontezza mirabile, che dinotava +altrettanta sicurezza di giudizio. Apparteneva alla scuola vecchia: +buona cosa, il più delle volte, perchè la scuola vecchia è tutta +esperienza accumulata intorno ad un metodo riconosciuto; non ha tante +parole dottamente aggrovigliate, non ha tanti sistemi frettolosamente +fabbricati. Ma questo ci avviene, quando cade inferma una persona a noi +cara: se il medico è della scuola vecchia, temiamo sempre che non ne +sappia abbastanza; e tanto più lo temiamo oggidì, che il giornalismo ci +confonde più facilmente con cento notizie di scoperte, di globuli, di +piastrelle, di microbii, di micrococchi, d'iniezioni ipodermiche, di +trasfusioni, di sterilizzazioni, di attenuazioni, di tentativi audaci, +di processi rigeneratori, di cure portentose, facendoci credere che un +nuovo mondo sia stato scoperto ieri, e un altro debba essere scoperto +domani. Se poi il medico è d'una scuola moderna (ci sono infatti tante +scuole quanti sono gli sperimentatori nuovi, i nuovi cercatori della +verità scientifica) temiamo che la sua scuola non sia la buona, che +voglia veder troppo, che si fidi troppo ad un sistema non ancora +provato, ad un rimedio non ancora abbastanza sperimentato, che prenda un +dirizzone scambio d'un indirizzo ragionevole, e vada e conduca noi fuori +di strada. + +Maurizio non ebbe pace fino a tanto non gli venne fatto di abboccarsi +col medico, per sentire da lui che cosa fosse il malore ond'era +minacciata la contessa Gisella. Ma doveva egli entrar subito in +argomento? Un po' di confidenza ci voleva, e Maurizio pensò di non +averla ancora meritata. Egli lo aveva sempre un po' trascurato, quel +brav'uomo, che esercitava l'arte sua con molta coscienza, e che era +degno dell'amicizia di tutte le persone per bene. Incominciò dunque col +fargli la corte, fermandolo per via, accompagnandosi con lui, +chiedendogli notizie dei suoi ammalati, informandosi delle malattie +dominanti e del metodo di cura tenuto da lui. Biancolina e il piccolo +Vittorio furono anche buoni gradini per risalire bel bello alla contessa +Matignon, a quella graziosa e cara provvidenza di tutti i poveri, di +tutti i sofferenti del vicinato. + +Anche lei, povera provvidenza, sì certo, aveva bisogno di cura. E il +signor di Vaussana, accennando quelle piccole indisposizioni delle quali +era stato testimone, aveva ad arte aggravate le cose, nella speranza, +quasi nella certezza di sentirsi rassicurare dal medico. Ma quell'altro +non aveva corrisposto alla sua aspettazione; batteva le labbra, aveva +l'aria di dargli ragione, gliene dava sicuramente più ch'egli non +mostrasse di volerne avere. E allora Maurizio a turbarsi davvero, a +fremere di spavento, a tempestar di domande. + +Ma, che dire? Non bisognava confidar troppo, nè sgomentarsi prima del +tempo. Il medico, dopo tutto, aveva osservato lì per lì, badando alle +necessità del momento. Sì, certo, c'era qualche cosa al cuore. Vizio +cardiaco, dunque? Si poteva temerlo. Di mal di cuore era morta anche la +vecchia contessa Matignon, la madre di Gisella, e questo per l'appunto +gli dava da pensare; forse per questo egli si era così prontamente +fissato sul sospetto del vizio cardiaco. Aveva notato irregolarità di +polso, asistolìe, acinesìe; in altri termini, ritardati movimenti di +sistole, troppo lunghi intervalli nel doppio movimento di diastole e di +sistole, dilatazione e restringimento alterno del cuore. Ed anche +accennava a troppa frequenza di respiro, a qualche piccolo rantolo alla +base dei polmoni, indizio di stasi, ossia ristagno del sangue. + +Erano sintomi poco piacevoli, sicuramente: ma potevano esser +passeggieri. Il medico non voleva pronunziarsi troppo presto, nè troppo +risolutamente. Ma aveva incominciato, doveva anche finire, per +contentare la curiosità incalzante del signor di Vaussana, la cui +amichevole sollecitudine per i signori della Balma meritava benissimo +una esposizione sincera. Non prendesse il signor di Vaussana per vangelo +tutto ciò ch'egli diceva; ammettesse ancora la possibilità di un errore; +ma per lui il vizio cardiaco ci doveva essere, e valvolare. In altre +parole, e più chiare, il medico di San Giorgio credeva di aver notata +una insufficienza della valvola bicuspidale dell'ostio auricolo +ventricolare sinistro. + +--Che nomi!--aveva esclamato Maurizio, sforzandosi di sorridere, mentre +il cuore gli tremava e un sudor freddo gli gemeva dalle tempia. + +--Che ci volete fare?--disse di rimando il dottore.--Il nostro +linguaggio è complesso e avviluppato, come la nostra povera macchina. Si +tratta infine della valvola che separa il ventricolo sinistro del cuore +dalla corrispondente orecchietta. + +--Capisco, capisco, rispose Maurizio.--E quali le conseguenze?... + +--Ci vengo. Premettiamo che l'orecchietta sinistra, con le sue +contrazioni, ha per ufficio di spingere il sangue nel ventricolo +sinistro. La valvola si apre allora, abbassandosi; e allora il +ventricolo, ripieno del sangue che l'orecchietta gli ha mandato, si +contrae a sua volta per ispingerlo nell'aorta. Ci siete? Orbene, se la +valvola è insufficiente, che cosa avverrà? che il sangue, alla +contrazione del ventricolo, non andrà tutto verso l'aorta, ma in parte +rifluirà verso l'orecchietta; e questa a sua volta, ingombrata da +questo ritorno, non potrà accogliere tutto il sangue che +contemporaneamente le verrà trasmesso dalle vene polmonari. Quindi +ristagno nei polmoni, ristagno che sarà risentito dalla parte destra del +cuore, che non potrà scaricare nei polmoni tutto il sangue venoso. + +--E tutto ciò,--disse Maurizio,--è molto pericoloso? + +--Sì e no;--rispose il medico.--Durante la gioventù e l'età verde, la +natura trova qualche compenso sulla dilatazione del ventricolo destro e +della orecchietta corrispondente. Più tardi, venendo un po' meno la +forza di resistenza, o per indebolimento da qualsivoglia causa prodotto, +o per indurimento di vasi, a cagione dell'età, il disequilibrio cardiaco +è maggiormente sentito. Allora i moti disordinati, le fatiche protratte, +le passioni, specie se afflittive, avendo grande influenza sul cuore, +possono facilmente esser cagione di lipotimìe, o deliquii che vogliamo +dire, di sincopi, di morte improvvisa. + +--Mi fate fremere;--disse Maurizio. + +--Parlo dell'età inoltrata, s'intende;--ripigliò il medico.--Qui non +siamo nel caso. + +--Ma ad ogni modo, _principiis obsta_, non è vero? E quale è la vostra +cura? + +--Quella che ho incominciata: è la solita; non c'è novità, in questa +materia; infusione di digitale, pillole di sparteina, gocce di +strofanto, tutte sostanze vegetali, tutti rimedii cardiaci, +rallentatori, riordinatori delle funzioni del cuore. E poi decotto di +china; è un corroborante. Vedete, signor conte; abbiamo ancora delle +armi per difenderci. Ed anche la gioventù, che è una buona corazza, per +chi la possiede.-- + +Il medico aveva un bel dire di gioventù, di cose non certe, e ad ogni +modo di pericoli ancora lontani. Maurizio aveva ricevuto il colpo in +pieno, e il colpo gli era andato all'anima. Anche il pericolo lontano lo +sgomentava; ed egli non poteva avvezzarsi all'idea della morte di +Gisella, neanche in un lontano futuro. Bella virtù dell'amore, che +sempre s'illude di vivere eterno! Intanto, fra questi terrori, che gli +furono aggravati dal troppo pensare delle ore notturne, Maurizio fu +colto dalla febbre; e la mattina seguente, poichè egli non ebbe forza di +alzarsi dal letto, si dovette chiamare il medico per lui. Povero medico! +Per la prima volta che aveva parlato un po' a lungo, dando ragione +dell'arte sua, faceva un bel guadagno davvero! Capì allora molte cose, +il buon discepolo di Esculapio; ma non le disse, non le ripetè neanche a +sè stesso. La vista continua di tanti mali ha educati i medici alla +religione del segreto. Per quella volta non fece nessuna diagnosi. Aveva +trovata una gran febbre, una eccitazione generale dell'organismo, il +volto acceso, gli occhi scintillanti, e una tale palpitazione al cuore +dell'infermo, da sentire lo scuotimento del viscere senza bisogno di +mettergli la mano sul cuore. A questi primi sintomi di una meningite, si +aggiunse tosto il delirio, il vaniloquio. Il buon dottore non istette a +pensar più che tanto; mise mano all'antipirina, alla fenacetina; poi +ordinò ghiaccio alla testa, ghiaccio pesto in bocca, ombra nella camera, +anzi buio fitto, e riposo assoluto. + +La febbre era già salita di alcune linee sopra i quaranta gradi, e non +accennava a lasciarsi domare. Cominciò allora per Maurizio la triste +sequela delle pazze visioni. Le immagini come le idee s'inseguivano +nella sua mente con una rapidità vertiginosa, senza che alcuna potesse +giungere al suo compimento, incalzate com'erano, l'una sull'altra, a +guisa di flutti alla spiaggia, quando il mare è in tempesta. E il mare +appariva quasi sempre minaccioso, terribile, ora strappandogli una amata +creatura dalle braccia, ora inabissandolo insieme con lei, che atterrita +si avvinghiava al suo collo. Quando non era il mare, era una cascata +rumorosa, che si spandeva d'ogni lato, sgretolando il masso, +scoscendendo il terreno, abbattendo, inghiottendo ogni cosa, scrollando +ad ogni tratto un torrione su cui egli e lei erano rimasti prigionieri. +Unica via di salvezza, prender lei in collo, spiccare un salto, +afferrare un ciglione non ancora intaccato dalle acque irrompenti; ed +egli tentava, lanciandosi a volo col dolce peso sulle braccia; ma +proprio allora si smottava il terreno sotto i suoi piedi, ed egli e lei +rovinavano giù, giù, sempre più giù nell'abisso, senza toccare mai +fondo. E poi, di qua, di là, strani animali che s'avventavano, parole +misteriose che apparivano sui muri di un ignoto edifizio, voci arcane +che uscivano sibilando dallo spiraglio di una caverna, lampi sinistri +nel buio, fragori sordi, rombi sotterranei, tanaglie strette alla gola, +risa beffarde nell'aria, fornaci in fiamme, tutti i tormenti, tutte le +paure, tutte le follie della ragione turbata. + +Stanco, abbattuto, disfatto da tanti viaggi, senza potersi formare +un'idea del tempo che erano durati, vide ancora Gisella, ma non più in +pericolo con lui. Egli era disteso in un letto, con le membra +prosciolte, mentre Gisella andava e veniva per la sua stanza, insieme +con Albertina; ambedue in aspetto d'infermiere, di assistenti al suo +capezzale. Ebbe allora un senso di dolcezza, di sollievo, di refrigerio +allo spirito, e pregò tacitamente le potenze invisibili a cui era stato +così lungamente in balìa, che non mutassero più la visione. Fu quello il +suo ritorno alla coscienza della vita; ritorno lento, timido, incerto, +ma a grado a grado più chiaro. Era ben lui che vedeva intorno a sè; ma +era nel suo letto, ammalato, e vedeva il vero: non più sgomenti, non più +terrori, non più larve di sogni, non più visioni di febbre. + +La bella creatura spiava quel ritorno dell'infermo in sè stesso. Lo +indovinò alla insistenza con cui egli guardava verso di lei, dovunque +ella andasse o da una parte o dall'altra della camera. Meglio ancora lo +intese, essendogli venuta vicina, al desiderio ch'egli mostrava di +parlarle, allo sforzo che faceva per balbettare il suo nome. Ma ella non +voleva che l'infermo si affaticasse; voleva essere un conforto, un +argomento di sollievo, non una cagione di nuovo abbattimento per lui; e +involgendolo tutto d'un sorriso amoroso, si recò un dito alle labbra, in +atto di dirgli: Silenzio, per ora! + +Maurizio era tanto spossato allora, quanto era stato da prima in +orgasmo. Obbedì, come un bambino buono al comando della mamma; avrebbe +obbedito ad un così dolce comando, se anche fosse stato nella pienezza +delle sue forze. Così passarono due giorni, in cui gradatamente si +riebbe: ma ancora non si muoveva dalla sua postura di giacente. Buona +postura, per altro, se quella adorata gli veniva dappresso e chinava la +faccia amorosa a guardarlo. Ah, i belli occhi d'indaco, sprazzi di +faville d'oro! Ma c'erano anche delle lagrime, che inumidivano le +ciglia, senza spegnerne il lampo. + +--Sono stato dunque molto male?--mormorò egli il secondo giorno di +quella lenta risurrezione. + +--Sì, povero Rizio!--bisbigliò la cara donna, chinandosi ancora un +tratto su di lui.--E sono stata io, non è vero? io la cagione del tuo +male! Ma voglio che tu guarisca, m'intendi? lo voglio. Ad ogni costo, +risanerai; non ti ammalerai più; non avrai più da soffrire, te lo +prometto. + +--E tu?--mormorò ancora l'infermo, aprendo ben gli occhi, come se +volesse significarle colla intensità dello sguardo tutto quello che non +poteva dirle colle parole. + +--Io? nulla; ora sto bene. Ve l'ho detto, che era una cosa di poco; +perchè spaventarti? Mi ero troppo esaltata; avevo anche fatto dei +digiuni troppo lunghi. Ma ora non più. Ragiono un po' meglio, sai? E +sono tua;--soggiunse con un filo di voce, ma con una intensità di +accento che andò al cuore di Maurizio;--tua mi capisci? E voglio esser +tua, viver tua, morir tua.-- + +Maurizio sorrise; una vampa di felicità gli corse alle guance, gli +brillò dagli occhi accesi. Le labbra si tesero, cercando, chiedendo, +pregando. Ma ciò non era da savio, e la buona infermiera lo chetò con un +gesto che voleva dir molte cose. + +Poco stante ritornava il generale. Anch'egli capitava ogni giorno; ed +erano già sei, che Maurizio era caduto infermo; ma egli non restava a +lungo, avendogli il medico ordinato di fare del moto. Quel giorno, +trovando il convalescente di migliore aspetto, il generale diede la +stura ad una bottiglia di buon umore, _première marque_, che teneva in +serbo per il suo amico Vaussana, quando fosse in grado di assaggiarne. E +lo chiamava il suo «_intéressant moribond_» e gli ripeteva la facezia +feroce di Robert Macaire al povero ammalato: «_allez, allez à +l'Hôtel-Dieu; on fera des manches de couteau avec vos os, on en fera +des jeux de dominos, on en fera des boutons pour guêtres._» Ed anche +quel genere tutto mascolino di celia faceva ridere Maurizio. + +--Ma sapete, interessante moribondo,--continuava il generale,--che ci +avete spaventati ben bene? Ve lo dico ora, che ne siamo fuori. E come +lavoravate di fantasia! Ci avete fatto perfino un trattato di storia +naturale, insistendo particolarmente sul capitolo dell'ornitologia. Non +parlavate che di nidi tra i rami, di passere, di lucherini, di +cardellini; di questi ultimi sopra tutto. Certo li avete amati molto, da +ragazzo. + +--La febbre!--mormorò Maurizio. + +--Sì, capisco, la febbre. Ma c'è anche la sua ragione, nel ritorno di +certe immagini, quando la febbre lavora;--ripigliava il generale.--Si +ridiventa bambini. Il fatto è scientificamente dimostrato. Il nostro +cervello è come una cipolla, per rispetto alle impressioni ricevute, una +cipolla di tante tonache sovrapposte. Si guastano nella malattia le +impressioni più superficiali, si cancellano le più recenti, e le più +antiche rimangono, vengono per così dire alla vista. Si cita il caso di +un ammalato di malattia cerebrale, che sapeva otto lingue, e ne perdette +parecchie via via, nell'ordine contrario a quello in cui le aveva +imparate. Basta, per voi non è stato il caso; quella brutta cosa della +meningite è stata scongiurata dal nostro grande Soleri. Ma è sempre +strano il fatto di quei ricordi d'infanzia ritornati a galla, +ridiventati padroni del campo.-- + +Bisognava lasciargli credere quel che voleva, e Maurizio non si provò a +contraddirlo. Il buon umore di quell'uomo era la pace sua, per allora, +era la certezza di veder sempre Gisella. Andava sempre e veniva, la +bellissima creatura; pensava a tutto, lei, prevedeva tutto, faceva +tutto, e covava il suo malato con gli occhi, come una madre il suo +bambino. Mai convalescente fu tenuto nella bambagia più e meglio del +signor di Vaussana. La stupenda infermiera cedeva a tutti i suoi +capriccetti; lo involgeva nelle sue occhiate fosforescenti, +accostandogli il cucchiaio alle labbra; o chinandosi su lui per +ravviargli il lenzuolo sotto il mento, lo inondava di fragranze soavi. +Il medico, vedendo opportuno il momento, prese a rinvigorirlo con +qualche pezzetto di carne, con vino generoso e qualche goccia di cognac. +Ma più fece un bacio leggero leggero che una mattina sfiorò furtivamente +le labbra di Rizio. + +--No, non più vane paure;--bisbigliava a lui una soavissima +bocca.--Credere è bello; ma bisogna credere come te. Hai ragione tu, +Rizio; Iddio, che ti ha condotto sulla mia strada, che ha voluto essermi +rivelato da te, non può volere che io ti abbandoni.-- + + + + +CAPITOLO XVII. + +L'apparizione. + + +La mattinata era stupenda; l'aria calda, attraversata da piacevoli +ondate di frescura; il cielo uno splendore di azzurro perlato; la +montagna una festa di colori svariati, dal verde cupo e dal metallico +lucente allo smeraldino, al giallo tenero, con chiazze ferrigne, +rossastre, turchine, disposte qua e là nelle curve del terreno, nelle +insenature delle balze, nel mutarsi dei piani in lontananza; involto il +tutto, fuso, attenuato, in una tonalità violacea, che s'inteneriva negli +sfondi fino alla espressione del grigio. Un buon tepore si svolgeva dal +terreno, e in quel tepore si stemperavano, vaporando, tutte le fragranze +della selva e dei prati. Maurizio respirava a larghi polmoni aria, +tepori e fragranze, dando anch'egli, a quell'angolo di paradiso +terrestre, il suo profumo di felicità. Come era bella la montagna, e +come pareva contenta di sè! Ginepri e pini, frassini, corbezzoli ed +eriche, sterpaglie, rovi e fiammole, tutto verdeggiava, luccicava, +rideva dai ciglioni, dalle zolle, dai sassi; ogni arbusto, ogni +frutice, ogni più umile pianticella del bosco, persino la cèspita dalle +foglie glutinose, perfino i muschi del prato e i licheni dei grigi +lastroni scabrosi, sfaldati a migliaia d'inverni, avevano qualche cosa +da dire al sole, all'aria, agli insetti alianti e ronzanti, contenti +anch'essi di vivere, di respirare, di splendere. + +--Voi felici!--disse Maurizio, vedendo due uccellini che si rincorrevano +a brevi volate tra gli alberi.--Ma sono felice ancor io, sapete? Ella +verrà fra poco, per pochi momenti forse, troppo pochi al mio desiderio, +ma verrà, verrà.-- + +E andava ripetendo sottovoce le due sillabe del verbo gaudioso, per +sentirne meglio, per assaporarne tutta la dolcezza ineffabile. Gisella +aveva promesso; sarebbe apparsa senza fallo. Che festa, la cara donna +che si aspetta! e come è bello il momento che fugge, avvicinando sempre +più l'ora della dolce apparizione! e come il luogo dove la cara donna è +aspettata, si anima, sorride, si compone a bellezza, preparandosi a +riceverla! + +Assai prima di vedere la gran ruota del mulino, Maurizio lasciò il +sentiero battuto che tutti i giorni lo conduceva alla Balma. Non andava +alla Balma, per allora; s'inerpicava verso l'Aiga, e non gli bisognava +risalir la costiera più in là; era anzi prudente risalirla più in qua +dal mulino, evitando ogni incontro molesto, ogni sguardo importuno. E +risalendo, inerpicandosi di ciglione in ciglione, sentiva la cascata +rumoreggiare lontana sulla sua testa. Di tanto in tanto vedeva il +ruscello nei serpeggiamenti del suo alveo, affondato tra rupi e cespugli +in una piega del monte; i suoi passi frattanto si spegnevano sul morbido +tappeto delle zolle erbose e dei muschi, mentre lo coprivano d'ombre +discrete i rami degli ontàni e dei salici, onde erano vestite le balze. +Così muovendo frettoloso per l'erta, trovando da esperto montanaro i +passi più facili, le scorciatoie più pronte, afferrò l'orlo di un borro, +sotto l'alta rupe donde precipitava in basso il gran volume delle acque. +Lassù il burrone faceva conca per un giro abbastanza largo; in quella +conca le acque si stendevano in forma di fossato, innanzi di cercarsi, +tra nuovi scoscendimenti, la via; e là, dove incominciavano a trovarla, +era gittato un pancone, che faceva ufficio di ponte. Il luogo alpestre +era improntato di un'orrida bellezza. Davanti a Maurizio, e da tant'alto +che pareva dovesse rovesciarglisi sulla testa, si dirupava la candida +massa liquida, scintillante, spumeggiante, sempre in moto e sempre +uguale nell'ampiezza del suo volume, venendo a frangersi in una larga +incavatura del masso, donde rimbalzava divisa, sparpagliata, come una +immensa capigliatura fluente di spume, in cento rivoli capricciosi e +canori. Quanti scintillamenti cristallini! quante voci argentine di là! +Ben vieni, parevano dire quelle voci a Maurizio, ben vieni. Frattanto, +sul margine della cascata, l'arcobaleno stendeva a mezzo cerchio la +fascia diafana dei suoi sette colori. Mai l'arcobaleno dell'Aiga era +apparso più glorioso a Maurizio, più intenso, più luminoso, più vivo. + +--Com'è bella,--pensava egli,--come è poetica la leggenda dei popoli +primitivi! Hanno veduto nell'iride il pegno dell'alleanza tra Dio e le +sue creature. Infatti, che cos'è l'arcobaleno? Un sorriso della luce +dopo la tempesta. Qui le gocce del nembo, sciolte in vapori e sospese +nell'aria, rifrangono i raggi del sole; ed è il sole, immagine di Dio, +che si specchia in questo basso strato d'aria, largito per condizione di +vita ai mortali.-- + +In un impeto di amore, Maurizio scoccò un bacio col sommo delle dita +all'arcobaleno, che parve intenderlo, e gradire l'omaggio, muovendosi +leggero leggero, quasi per far brillare i suoi colori d'una luce più +viva. + +Un'altra cura trattenne Maurizio colà, per alcuni minuti. Lungo le +muscose pareti della stretta per cui scendeva la massa, delle acque, +crescevano molti ciuffi di capelvenere, facendo ad ogni zampillo, ad +ogni soffio di vento, tremolare sui lunghi picciuoli neri lucenti le +verdi foglioline disposte a ventaglio. Quei graziosi e ben nomati ricami +della natura piacevano tanto a Gisella; ed egli ne raccolse un bel +pugno, per comporne un mazzetto, insieme con certi fiorellini azzurri +che si vedevano spuntare qua e là. Fatto il suo bottino, ripigliò la +sua strada per l'erta: pochi minuti dopo giungeva alla macchia dei +nocciuoli. Era là dietro, il torrione; era là, nascosto ancora ai suoi +occhi, nascosto agli occhi di tutti, il suo nido. Ah, come gli batteva +il cuore, afferrando quel colmo! E come fu lieto, mettendo il piede nel +suo quieto rifugio! L'aspetto del luogo non era punto mutato; più folta +la frappa, se mai, avendo i nocciuoli messo altri polloni in primavera. +Tronchi grossi e sottili, asticciuole e virgulti, mettevano fuori gran +ciocche di larghe foglie cuoriformi, arrotondate alla base. Già sulle +vette dei rami si vedevano formati, a due, a tre, a quattro in un +grappolo, i lunghi involucri verdolini campanulati e polposi, nel cui +seno veniva crescendo il frutto, dal guscio ancora bianchiccio. Maurizio +ricordò che da bambino li addentava volentieri, quei verdi invogli +coriacei, per assaporarne il sugo aspretto, non dispiacevole al palato. +E non era egli un bambino anche allora? Lasciava stare gli invogli delle +nocciuole; ma componeva mazzetti di capelvenere e di talco celeste; +intanto gli batteva il cuore nel petto. La cara donna sarebbe venuta +lassù. Non più terrori, oramai; sarebbe venuta. + +Terrori! e di che? Ma infine, Dio santo, perchè avete voi acceso questo +fuoco nel cuore della vostra creatura? Non è un sacrifizio a voi, +l'amore? non è un inno di lode per voi? Perchè dovremmo insospettircene? +perchè dovremmo impaurirne? La legge, si dice. Ma l'uomo, l'uomo +soltanto, ha fatta la legge, tela caduca, mutevole e vana; Dio ha fatto +l'amore, la fiamma viva, durevole, eterna. Andate contro la legge; è +niente, o poco meno di niente: andate contro l'amore; è lo schianto del +cuore, il tormento dell'anima, la morte. + +Ella e lui erano stati per morirne. Ma ora non più. Ed ella non doveva +morire. Il medico aveva voluto veder troppe cose, in un momentaneo +malore; si era troppo turbato di alcuni indizi fugaci, non sintomi, +simulazioni di sintomi. Se si dovesse badare a tutte le passeggere +irregolarità dell'organismo, ci sarebbe in verità da temere di averle +tutte, le malattie dei trattati. Anch'egli, quante volte non si era +sentito male nel corso della sua vita! quante volte, senza saper come nè +perchè, non si era sentito andar via il cervello e la terra mancar sotto +i piedi! Il medico di bordo gli aveva detto ridendo: inezie, +scioccherie, scherzi del sangue; assottigliate questa volta, corroborate +quest'altra; due giorni di dieta; nutritevi di più, ed altre cose +simili. Quello era un dottore che la sapeva lunga. Ma quell'altro, il +medico di San Giorgio! Un brav'uomo, e non c'era niente a ridire. Ma +quel brav'uomo si era ingannato. Come non esserne persuasi, oramai? +Gisella non era stata mai così bella, così fiorente di salute, come dopo +quel piccolo male, che aveva messo tutti in ansietà, e non era poi che +l'effetto di un malaugurato cambiamento negli usi quotidiani della +vita. + +E bellissima, e fiorentissima, la cara donna aveva bisbigliato la sera +innanzi a Maurizio: + +--Domani andrò da Biancolina. È un pezzo che non vedo quella povera +gente.... e quella bella montagna. + +--Ci sarò io?--aveva chiesto egli tremando. + +--Con che aria me lo domandate! Rizio farà bene ad essere da per tutto, +come è nel mio cuore;--aveva ella risposto.--Tanto più, se vuol +rinunciare a quella cera di funerale, che sembra accusarmi continuamente +di crudeltà.-- + +Rizio si era sentito un gran rimescolo al cuore; il sangue gli era corso +veloce alle tempie; gli occhi volevano schizzargli fuori dalle orbite. +Se in quel punto lo avesse veduto il medico di San Giorgio, sicuramente +ordinava un'altra applicazione di ghiaccio. Strano dottore, che non +vedeva altro se non meningiti e vizi cardiaci! + +Finalmente, ella doveva giunger lassù. Non più tormenti per lui, salvo +quello di attenderla due o tre ore sulla montagna. Tanto tempo? Ma sì: +con la solita prudenza egli aveva anticipata di tre ore la salita: +facendo il giro largo e fermandosi al bosco, aveva consumato un'ora; +lassù, poi, nel rifugio dell'Aiga era fuori d'ogni pericolo d'essere +frastornato, perfino di esser veduto. Da quella banda i Feraudi non si +mostravano mai; egli piuttosto avrebbe dovuto mostrarsi al Martinetto, +poichè laggiù, con aria di non aspettarla, doveva incontrare Gisella. +Ma a quell'incontro fortuito non voleva andare troppo prima dell'ora. +Che cosa avrebbe fatto laggiù? con qual pretesto avrebbe fatto una lunga +fermata, egli che non soleva restarci più di quindici minuti, il tempo +di salutare, di chieder notizie e di carezzare i bambini? Non si sarebbe +sospettato che egli sapesse già della venuta, di Gisella, e che appunto +per lei fosse andato a far sosta sull'aia dei Feraudi? Così, facendo +l'ora del ritrovo, meditando la sua prossima felicità, sognando ad occhi +aperti, guardava ad ogni tanto l'orologio. I minuti gli parevano secoli, +e sempre al medesimo posto quelle lancette del malanno! Che cosa +avevano, le due sottili asticciuole d'acciaio? Fatte per camminare, non +volevano dunque più muoversi? + +Le lancette ebbero pietà di lui, ma un po' tardi, non un minuto prima +del convenuto. Sono così metodici, gli orologi! Per uno che corre, +quanti che ritardano! Erano le undici meno pochi minuti, quando egli +uscì dal rifugio, e lento lento si avviò verso le rovine del Martinetto. +Aveva lasciato sul sedile di pietra del torrione il suo mazzolino di +capelveneri e di fiorellini azzurri, destinato a lei, e che perciò non +doveva esser veduto anticipatamente da altri. Sceso sotto le rovine, si +avviò per il solito sentiero che correva lungo la costa del monte, ed +apparve alla vista del casolare dei Feraudi, avendo l'aria di venirsene +a passo a passo dal Castèu. Lo videro da lontano i bambini, e Vittorio +fu il primo a gridare: + +--Il signor Maurizio! il signor Maurizio che viene da noi.-- + +Rosina accorse a sua volta, battendo le palme in segno di allegrezza; +dietro a lui si affacciò Biancolina. + +--Questi ragazzi vi fanno ritardare;--diss'ella, vedendo il signor di +Vaussana, che lasciava la strada per prendere il sentieruolo del +casolare.--Andate alla Balma? + +--Sì, per portare alla contessa un'ambasciata di mia sorella +Albertina;--rispose Maurizio, che sentiva il bisogno di preparare un +buon pretesto.--Ma ci ho tempo;--soggiunse.--Tanto, a quest'ora non +avranno finito di far colazione. E come va la salute? + +--Bene, signor Maurizio; grazie a voi, non abbiamo più tempo di star +male. + +--Non dite questo, Biancolina. C'è qualchedun altro che vi assiste, e un +po' meglio di me. + +--Volete dire quell'angelo della signora? La metteremo, se mai, a pari +con voi. Son cinque giorni che non abbiamo la fortuna di vederla. + +--Glielo dirò; glielo dirò, che non vi trascuri;--disse di rimando +Maurizio, che non aveva l'aria di volersi rimettere in cammino per far +la commissione.--E i vostri balocchi, bambini? Li avete già rotti? è il +caso di rifarvi la provvista?-- + +Ne avevano infatti dei rotti; un cavallino, tra gli altri, a cui +mancavano due gambe, e un cane che non abbaiava più, per essersi +scollata la pelle del manticino. Ma ne avevano ancora dei nuovi, o +quasi: un'arca di Noè, fabbricata a Norimberga, con otto o dieci animali +ancora presentabili, e un alfabeto di legno, a cui, per miracolo, non +mancavano che due o tre lettere. Quell'alfabeto era per allora il gran +divertimento dei piccini. Vittorio conosceva già tutte le lettere; +Rosina, più precoce di lui, compitava già qualche sillaba. + +Seduto accanto alla tavola di cucina, Maurizio si divertì ad ordinare in +varie forme parecchi tasselli di quell'alfabeto infantile. Cominciò col +nome di Biancolina, e finì con quello di Gisella, tenendo desta +l'attenzione dei ragazzi, e ammirando la prontezza con cui sillabava la +piccola Rosina. Così nessuno si avvide della contessa Gisella, quando +ella apparve sull'aia; e la bella signora, capitando improvvisamente là +dentro, fu accolta da un grido di lieta maraviglia. S'intende che il più +maravigliato di tutti parve il signor di Vaussana. + +Vestita del suo prediletto color bianco, rallegrato dalle solite +screziature di rosso, fresca, giovanile più che mai nell'aspetto, +animosa nel sorriso delle labbra e nello sfavillìo delle pupille +d'indaco, la contessa Gisella giustificava pienamente l'opinione di +Maurizio: non era mai stata così bella come allora. Cessata la festa di +tutti per la sua improvvisa apparizione, rimase lungamente a discorrere +con Biancolina, a baloccarsi coi ragazzi, tenendo sulle spine Maurizio, +che vedeva oramai correr tanto veloce il tempo, quanto era stato lento +da prima. Egli chiedeva a sè stesso come mai avrebbe fatto la signora a +spiccarsi di là, e incominciava a temere ch'ella non volesse più +muoversi, se non per ritornare alla Balma. + +--Sapete?--le disse, dopo aver almanaccato un bel pezzo.--Venivo a farvi +un'ambasciata da parte di mia sorella Albertina. + +--Non ce ne sarà più bisogno,--rispose Gisella,--perchè vado io da lei. +Come vedete, ero in istrada. Ma voi, piuttosto, signor Maurizio, non +avevate gran fretta di giungere alla Balma. + +--Mi hanno veduto i bambini, mentre passavo di là sotto;--replicò egli, +felice di avere avviate le cose.--Perciò mi son fermato un momento; come +voi, signora, come voi. + +--Quanto a me,--disse Gisella,--è un altro affare. Io non passo mai di +qua senza fermarmi al Martinetto, per salutar Biancolina. Del +resto,--soggiunse cerimoniosa,--ci ho guadagnato d'incontrarvi e di +avere un buon compagno per la discesa. Venite dunque, Vaussana, e faremo +anche il giro più largo. Così mentirà una volta ancora la vostra +impresa: _tout droict Sospel_. + +--Così la spiegate?--diss'egli, facendo bocca da ridere. + +--E come no? Siete l'uomo dei gran giri, voi; ed anche delle lunghe +fermate. Ci avete sempre qualche albero da ammirare, qualche sasso da +adorare, qualche filo d'erba da restarci incantato.-- + +In questo modo era trovata la gretola. Salutata Biancolina, fatta una +piccola distribuzione di confetti a Rosina e a Vittorio, la bella +signora si avviò con Maurizio per la discesa; ma senza continuarla a +lungo. Giunta appena fuor dalla vista del casolare, prese con Maurizio +il sentiero verso le rovine del Martinetto. Finalmente! Ma ella tremava +un pochino, prendendo il braccio che le offriva Maurizio. + +--Ah!--esclamò egli, turbato.--Che avete? + +--Nulla, nulla, son forte, più forte che tu non immagini;--s'affrettò +ella a rispondere.--Povero mio Rizio! Hai tanto sofferto, non è vero? + +--Mio Dio!--mormorò egli.--Temevo di non vederti più.... così, come +quest'oggi. E sarebbe stato un orrore. + +--A chi lo dici! Ero ben cattiva;--rispose ella, reclinando la bionda +testa sul petto del compagno.--Ma voglio che tu mi perdoni; voglio che +tu viva, che non ti ammali più, mio povero Rizio. Che viso hai tu, +quando soffri! e come mi levi allora il coraggio! Ho combattuto, ho +resistito a lungo; ma sono stata vinta, vinta, per non ripigliarmi mai +più. L'ho detto ieri, l'ho giurato a me stessa: non sarà mai che il +povero Rizio soffra tanto per cagion mia. Soffrivo anch'io, sai? Ma per +me avrei sofferto ancora; non ci avrei badato; avrei saputo morire. Per +te, no; per te mi son mancate le forze. Pensando come sei stato male, +come hai vaneggiato, come hai delirato, mi sento un'altra, capisci? +un'altra; quella di prima, dei giorni belli, che erano i tuoi, come +questa povera creatura, che ritorna nelle tue braccia.-- + +Rabbrividì, entrando nella macchia; ma si riebbe, sotto un bacio di +Maurizio, nel punto che egli metteva il braccio davanti a lei, per +isviare i rami dei nocciuoli e darle passo nel folto. Voleva esser +forte, valorosa, allegra; e sorrise al suo nido così bene ascoso nel +verde, nell'atto di porre il piede sulla soglia del terrazzo. Ma il +sorriso le morì sulle labbra, ed ella tremò tutta, vedendo un gesto di +turbamento del suo dolce compagno. + +--Che hai, Rizio?--gli domandò sbigottita. + +--Nulla, nulla;--rispose egli, padroneggiandosi a stento.--Dei fiori, +per voi.... Credevo di averli lasciati qui.... Li avrò forse portati con +me, senza avvedermene, e mi saranno caduti.-- + +Parlava così, cercando d'ingannare sè stesso. Ma era ben sicuro del +contrario, e tremava. + +--Caduti? Certamente, ma non laggiù;--diss'ella, che in un volger +d'occhio aveva frugato da per tutto.--Sarebbero questi, per caso?-- + +Così dicendo, muoveva verso il parapetto, e si chinava a raccattare in +un angolo un mazzolino di capelveneri. + +--Son questi, sì, son questi;--rispose Maurizio, respirando.--Ma come +così lontano dal sedile, dove io li avevo collocati? Perchè mi ricordo, +ora, mi ricordo bene di averli posati qui, al vostro posto. + +--Ebbene?--ripigliò Gisella.--Erano qui? Rimettili dove li avevi +lasciati. Vedi? ruzzolano ancora; segno che il sedile non è ben piano. +Che caro spericolone, il mio Rizio! e come corre subito a pensare il +peggio! Eravamo già lì col mal augurio, non è vero?-- + +Maurizio sorrise, e si calmò. Ma aveva avuta una bella paura. + +--No, no;--rispose egli.--Cioè, diciamo pure di sì. Temevo di aver +perduto quei fiori: e sarebbe stato veramente un cattivo augurio per +me.-- + +Non voleva dire: temevo che qualcheduno fosse stato qui, mentre eravamo +laggiù. Del resto, il dirlo sarebbe stato inutile, poichè i fiori erano +stati ritrovati, e l'esperimento di Gisella aveva dimostrato in che modo +fosse caduto il mazzolino. Egli era persuaso oramai, e voleva +discacciare tutti i negri pensieri. Per discacciarli bene, bastava +guardare quella stupenda creatura nel viso. Com'era bella. Dio santo! +Maurizio la trasse a sè, con una gran sete di baci che gli ardeva il +sangue, che lo stringeva alla gola. + +Momento supremo! Stanchi di rincorrersi tra i rami, gli uccellini +posavano sotto la frappa, sotto la bella frappa tinta di un verde +carico, vaporante all'aria tiepida del mezzodì gli acri profumi dei +succhi vigorosi. Dormiva la brezza sotto la vampa del sole; e ad ogni +palpito lieve del suo buon sonno, si muovevano lenti i chiari smeraldi +onde i raggi solari frastagliavano capricciosamente i vani strati +diseguali del cupo fogliame. In quell'alta pace delle cose, sola +continuava ad agitarsi la cascata d'Aiga, rapida, fremebonda, impetuosa +nella sua curva rutilante, cantando con assiduo metro all'abisso la sua +canzone d'amore. E mentre essa volava piombando con desiderio infinito +nel seno dell'amato, Rizio stringeva fra le sue braccia la bella +creatura adorata, guardandola negli occhi, divorandola coi baci, e poi +guardandola ancora, insaziato, insaziabile. Strana bellezza di quegli +occhi! Per entro all'umor cristallino dal colore dell'indaco stemperato, +nuotavano pagliole d'oro, simili alle vene ed ai punti del prezioso +metallo ond'è sparsa la massa turchina del lapislazzoli. Ma in questa +gemma è l'oro imprigionato ed immobile: in quegli occhi divini, come in +gemme viventi, indaco ed oro palpitavano balenando; ed ogni palpito era +una voce del cuore, ogni baleno un pensiero dell'anima, che si +sprigionava di là, involgendo, accarezzando, inebriando. Momento divino! +Le anime si son ritrovate; le anime si ricongiungono in quel punto; le +anime si confondono l'una nell'altra, invocando l'eternità dell'istante. +Sempre, van ripetendo le labbra, sempre, sempre! E nella dolce parola, +proferita con tutta la energia di cui l'accento umano è capace, non una +lettera si perde, ognuna ha suono, colore e calore. La prima sillaba è +una aspirazione intensa, come di preghiera in cui tutti i sentimenti si +stemprino; la seconda riproduce la stretta violenta d'un bacio che +scocchi premendo; le collega ambedue una profonda caduta, un abbandono +confidente dell'essere. Sempre! O buon Dio, clemente e misericordioso +Signore, che di tanta tenerezza, di tanta soavità, di tanta beatitudine +avete fatto l'amore, perchè non fare di eternità il suo momento supremo? +È ben vero che l'eternità parrebbe anch'essa un istante, e mai come +allora si sentirebbe che le due cose son una. + +Tutto ad un tratto la bella creatura sussultò nelle braccia di Rizio. +Gli occhi si dilatarono in espressione di terrore; si scolorarono le +labbra, e ne proruppe un grido d'angoscia. Tremante all'atto repentino, +stringendo più forte la sua Gisella, quasi temesse in quell'istante di +perderla, Maurizio girò tutto intorno gli occhi sospettosi: non vide +nulla di nuovo; ed ancora si volse a lei, chiedendole collo sguardo il +perchè del suo turbamento improvviso. + +--Lui!--mormorò ella con accento soffocato. + +--Lui!--ripetè Maurizio.--Chi? dove?-- + +E guardò ancora, guardò meglio, dove pareva accennare lo sguardo +atterrito di Gisella. Frattanto, alzandosi a mezzo, si atteggiava +istintivamente a difesa. + +--Lui! lui! non vedi?--gridò ella, aggrappandosi spaventata alle +braccia di Maurizio.--No, no, pietà, non mi guardate così!--soggiungeva +con accento supplichevole. + +Allora anche Maurizio vide. I capelli gli si rizzarono sulla fronte, e +un freddo acuto gli corse per tutte le vene. Là, nella frappa, dalla +parte dond'essi erano venuti al rifugio, ritto sul fianco, alta la +testa, in atto severo, vestito d'una gran tonaca di color marrone, si +vedeva un monaco; lui, lui, il padre Anselmo da Carsoli. Immobile della +persona, irrigidito nel suo atteggiamento spettrale, non accennava di +voler fare un passo più avanti; ma, a guardarlo bene, si vedeva +tentennare lentamente il capo, con aria di muto rimprovero. Ad un tratto +levò il braccio e tese la mano, minacciando col gesto, come già +minacciava collo sguardo. + +Maurizio era rimasto un istante perplesso, fissando con occhi sbarrati +la strana apparizione. Ma tosto, irritato da quel gesto minaccioso, non +potendo più sopportare la tetra luce di quello sguardo severo, fece +l'atto di avventarsegli contro. Gisella lo trattenne, Gisella che si +avvinghiava disperata al collo di lui. + +--No, no,--ripeteva ella, come pazza di terrore.--Abbiate compassione! +Dannata no.... dannata no. Voi me lo avevate detto; è vero, sì, è vero; +sareste venuto a rinfacciarmi il mio delitto, venuto ad ogni modo, in +ogni tempo, dovunque vi foste trovato, a punirmene. Lo so, padre, lo so. +Ma egli moriva, moriva per cagion mia. Perdono! Iddio non poteva +volerlo; perdono!-- + +Il colpo era stato troppo grave, l'esaltazione troppo grande; la povera +creatura, disfatta dallo sforzo violento, ricadde inerte nelle braccia +di Maurizio. Fremente di sdegno, egli l'adagiò sul sedile, e libero +appena del caro peso si scagliò contro il monaco. Più nulla; il monaco +era scomparso. Ma come? neanche una foglia si muoveva laggiù, dov'egli +lo aveva pur dianzi veduto; nè alcuno strepito di rami smossi si udiva +nella macchia, nè alcun rumore di passi tra gli sterpi. Un fantasma, +dunque? E la povera Gisella nel suo terrore, ed egli sotto la pressione +delle braccia di lei, erano stati in balìa d'una medesima allucinazione? + +Gisella era svenuta. Sbigottito, egli corse all'acqua, risicando ad ogni +passo di scivolar nell'abisso. Là, nel fascio spumeggiante, intrise il +fazzoletto a guisa di spugna, per venire sollecitamente a spruzzarne il +volto e il collo della creatura adorata. Con mano mal destra, ma pronta, +strappando convulsamente dove non poteva slacciare, le aperse la veste +al sommo del petto, per farla respirare più libera. Non ebbe pace, non +ebbe posa, fino a tanto non la vide riaprire i begli occhi languidi alla +luce del giorno. + +Allora, prendendo animo dalla necessità del momento, se la recò tra le +braccia e si avviò verso la macchia dei nocciuoli; proteggendole il +volto come poteva, andando a ritroso, cacciandosi avanti colle spalle e +coi gomiti, si faceva strada a forza tra i rami. Che orrore! che orrore, +se non avesse potuto trarre in salvo la dolce creatura! Ma +finalmente.... finalmente, uscivano da quell'intrico di piante. Ancora +un centinaio di passi, e le rovine del Martinetto erano in vista. + + + + +CAPITOLO XVIII. + +Povera bella! + + +Biancolina Feraudi ebbe quel giorno un segreto da custodire, anche per +suo marito, quando il brav'uomo fu richiamato a gran voce dal pascolo e +mandato in fretta e furia alla Balma, per avvertire il conte Matignon +del triste caso toccato alla sua signora, mentre ella si trovava di +passaggio al casolare del Martinetto. + +Il generale ricevette l'annunzio doloroso mentre ritornava da una delle +igieniche cavalcate che da pochi giorni aveva preso a fare per +ordinazione del medico. Spaventato accorse, ansando e sbuffando, ma +facendo i passi lunghi e frettolosi, come un giovanotto, non avvedendosi +neanche della cattiva strada che doveva fare per recarsi lassù. Quando +giunse, trovò Gisella ancora mezzo vestita, distesa sul letto di +Biancolina, e il medico di San Giorgio al suo capezzale. La povera bella +era inerte, con le braccia abbandonate sul lenzuolo, gli occhi +semichiusi, cerea nel volto, come una morta. + +--Che cosa è stato?--gridò il generale, cacciandosi avanti a guardare, +poi rivolgendosi con gli occhi stralunati verso il dottore.--Parlate, in +nome di Dio! + +--Signor generale, che dirvi?--mormorò il dottore.--È ancora il suo +male. Non era eliminata.... non poteva eliminarsi la causa.... e gli +effetti si ripetono. Fortuna ancora che il signor di Vaussana è venuto +ad avvertirmi subito. + +--Sì,--soggiunse Biancolina,--e fortuna maggiore che i miei piccini +l'abbiano veduto passar qui sotto, mentre dal Castèu si recava alla +Balma. È stata una vera provvidenza che egli si ritrovasse sulla +strada.-- + +Quella brava donna non era stata avvertita nè pregata di nulla; aveva +indovinato tutto, o quasi tutto, e trovava nel suo cuore riconoscente il +segreto delle pietose bugìe. Ma non era tempo per nessuno di fare +indagini troppo minute: l'essenziale era di provvedere, di correre ai +rimedii, di salvare, se fosse possibile, la povera inferma. Che cosa +pensava il medico? che cosa consigliava? Il medico Soleri per allora non +pensava, non consigliava nulla; bensì aveva molto da fare. Ripigliava in +quel punto l'ufficio che dall'arrivo del generale gli era stato +interrotto: con forti, assidue strofinate cercava di riattivare le +funzioni cutanee. Biancolina, dal canto suo, con un gran ventaglio (il +suo ventaglio di sposa, serbato fin allora gelosamente nel suo forziere +nuziale) rinfrescava l'aria al viso ed al petto dell'inferma. + +--Non c'è altro?--chiese il generale, dopo alcuni minuti.--Non c'è altro +da fare? + +--Sì, sì, non dubitate;--rispose il dottore.--Si fa ora quel che si può, +in attesa dei rimedii.-- + +Aveva appena finito di parlare, che si sentì rumore di persone +accorrenti. Giungeva allora il signor Maurizio, affannato, grondante di +sudore, con una sporta tra mani. + +--Ecco;--diss'egli, senza pure avvedersi della presenza del +generale;--vedete se c'è tutto quello che avete ordinato. + +--Siate benedetto!--rispose il dottore, mettendo mano alla sporta, e +traendone fuori l'uno dopo l'altro parecchi involtini, boccette ed +arnesi di varie forme.--Anche del cognac! egregiamente;--soggiunse, +prendendo una bottiglia di vecchio Martel, e versandone alcune gocce in +un piccolo cucchiaio, che accostò subito alle labbra dell'inferma. + +Il generale si buttò nelle braccia di Maurizio, mescolando lagrime e +ringraziamenti. Maurizio, a tutta prima confuso, accolse in silenzio +quella dimostrazione affettuosa, che sentiva di meritar così poco. Ben +presto la loro attenzione fu rivolta alla povera giacente. Le gocce +dello spiritoso liquore l'avevano rianimata un tratto. Ma il respiro era +quasi impercettibile, e si sentivano appena i battiti del cuore. +Raccomandato a Biancolina di strofinar lei le braccia e il seno +dell'inferma, il dottore aveva messo mano ad altri apparecchi, per farle +alcune iniezioni ipodermiche di etere e di liquore anisato di ammonio. +Era di una operosità portentosa, il bravo dottore. Trovò anche modo di +applicare qualche vescicatorio volante, determinato con ammoniaca +liquida concentrata. Oramai, la sporta di Maurizio gli permetteva +quell'abbondanza di tentativi. E ci volevano tutti, proprio tutti, per +far riavere la povera donna. Respirando sempre a stento, aperse gli +occhi e li girò lentamente intorno; riconobbe il generale, allora, e con +un fil di voce proferì il nome di lui. + +--Ettore!... + +--Oh, Gisella, figlia mia!--gridò egli, precipitandosi alla sponda del +letto e dando in uno scoppio di pianto. + +--Via, via! gli uomini non ridiventino bambini!--disse il dottor Soleri, +intromettendosi coll'autorità del suo ministero.--Generale, lasciate +fare; non turbiamo con queste commozioni il poco che si è potuto +ottenere finora. + +--Avete ragione;--disse il vecchio, ritraendosi;--obbedisco. Ma voi +salvatela, dottore, salvatela!-- + +E andò singhiozzando a sedersi in un angolo, accanto a Maurizio, che si +era buttato là sopra una scranna, con gli occhi a terra, senza parole, +senza lagrime. Poco stante giungeva la contessa Albertina che avevano +fatto chiamare i Feraudi. La mite e buona signora del Castèu, col +pronto coraggio silenzioso che è tutto delle donne, prese subito il suo +posto d'infermiera accanto al vecchio dottore. + +Passarono due ore di terribile angoscia per tutti. Il respiro +dell'inferma si era fatto più lento: appena dieci respirazioni al +minuto. Il dottore credette necessario di avvertire che non aveva più +speranze. Veramente, non ne aveva avute mai, dal momento ch'era stato +chiamato. Ma parlava così per trarne occasione di consigliare che si +mandasse pel prete, se pure i conforti religiosi fossero per piacere +alla famiglia. Albertina conosceva l'animo di Gisella: si affrettò a +condurre il generale fuori della camera, per dirgli il parere del +medico, e insieme il suo consiglio, che non poteva essere disforme dal +desiderio della malata. + +--Tutto ciò che vorrete;--rispose il vecchio gentiluomo, stringendosi i +pugni alla fronte.--Se Dio facesse un miracolo! Credete voi che lo +farà?-- + +Albertina levò gli occhi al cielo, e uscita di là spedì subito ad +avvisar l'arciprete di San Giorgio. + +Mezz'ora dopo don Martino era giunto, con la cotta, la stola e la +pisside, involta nel suo copertoio di seta. Dio entrava con lui; si +ritirarono tutti. La giacente accolse don Martino con un lampo dagli +occhi e un sorriso. Certamente aspettava quel momento. Ma non aveva +forza di parlare, per confessarsi; don Martino parlò per lei; all'invito +del confessore, una lieve pressione di mano, un lieve cenno delle +labbra, doveva dire il pentimento delle colpe. L'assoluzione fu pronta, +e pronto del pari fu il rito che univa quell'anima a Dio. Un senso di +beatitudine si diffuse allora sul volto cereo della morente. Il medico +poteva rientrare, e tutti gli altri con lui. + +Il generale era rimasto nella cucina, seduto presso la tavola, con le +braccia ripiegate sulla lastra e il volto ascoso nelle braccia. Doveva +essersi assopito; non si era mosso, infatti, nè alla partenza di don +Martino, nè all'andare e venire degli altri. + +Maurizio entrò a sua volta nella camera, e si accostò al letto di +Gisella. Non poteva più resistere al desiderio di vederla ancora. Il +medico e Albertina stavano a' piedi del letto, preparando una pozione, +ed egli fu solo un istante al capezzale. Gisella aveva gli occhi +semichiusi; lo vide, lo riconobbe, e fece uno sforzo per proferire +qualche parola. Non fu che un soffio, per altro; ma egli intese quel +soffio. + +--Dio perdona;--diss'ella. + +--Oh! perdoni a tutti;--rispose Maurizio. + +Gisella aveva mossa la mano; ed egli aveva presa quella mano. Gisella +allora volse gli occhi, come invitandolo a seguire il suo movimento; ed +egli pure volse gli occhi dove ella accennava. Ah! che voleva dir ciò? +Maurizio rabbrividì, mentre un sudor freddo gli bagnava le tempie. +Dall'altra banda del letto, il frate! ancora il frate! Ma egli aveva il +cappuccio calato sulle spalle; la testa del padre Anselmo appariva +intiera, luminosa; l'aspetto era benevolo, la mano era stesa in atto di +benedire. + +Maurizio s'inchinò umiliato, e lasciò la mano di Gisella. Quando rialzò +gli occhi non vide più il monaco. La visione era sparita. Gisella +sorrideva ancora, e cercava con gli occhi, pareva domandar qualche cosa, +o qualcheduno. + +--Chi?--disse Maurizio--il dottore? + +Ella fece un cenno di diniego col capo. + +--Il generale?--rispose Maurizio. + +Il capo e gli occhi di Gisella accennarono di sì. + +Maurizio si mosse sollecito, e andò dal generale, che era ancora +assopito. Scosso da lui, il conte Ettore si destò in soprassalto. + +--Morta?--esclamò egli, rabbrividendo. + +--No, generale; vi chiede.-- + +Il vecchio gentiluomo accorse, e si chinò con atto affettuoso verso di +lei. Gisella guardò il marito, lo guardò lungamente; poi si sforzò di +sorridergli. Schiantava il cuore, quel triste sorriso. E volle parlare, +la povera creatura; ma non le venne più fatto. Maurizio, che vide +l'atteggiamento di quelle labbra scolorate, Maurizio che ne colse una +sillaba, intese ciò che la morente voleva dire al marito. E si ritrasse +ancora, premendosi il pugno al cuore, che pareva volesse scoppiargli in +quel punto. + +--Ah!--pensò egli.--Perdono! sempre perdono! Chi perdonerà a me il mio +delitto?-- + +Il rantolo crescente diceva che gli ultimi momenti si avvicinavano. Il +medico tentò ancora di richiamare quella povera vita fuggente: ma +l'etere non valse più a prolungarle l'agonia. Erano paralizzate le +contrazioni del cuore; le respirazioni non più di sei al minuto. +Albertina s'inginocchiò presso la sponda del letto, pregando. Anch'egli +inginocchiato, il conte Ettore copriva la mano di Gisella delle sue +lagrime silenziose. Quella mano a grado a grado si raffreddò tra le sue. +Era cessato il respiro, cessato il movimento del cuore; un placido +sorriso si era diffuso sulle labbra di Gisella. Le ombre del crepuscolo +incominciavano ad invadere la stanza, viva ancora di mormorate +preghiere, di mal rattenuti singhiozzi, e la bella creatura si era +spenta dolcemente, addormentata con Dio. + +Quella sera fu un gran pianto a San Giorgio. È dolore, è rammarico +profondo in ogni paese, quando muore una bella donna, quando sparisce +per sempre una di quelle figure in cui eravamo avvezzi a vedere la +divinità in forma terrena. Ma nel paese di San Giorgio la contessa +Gisella non era soltanto ammirata per la sua grande bellezza; era anche +amata per la sua grande bontà. Dopo che l'avevano veduta entrare in +chiesa, quei buoni alpigiani la consideravano una santa, e non +dubitavano punto ch'ella non fosse per convertire alla fede il marito. + +L'incredulità del conte Ettore ebbe ancora in quel giorno uno scatto; e +fu quando vollero allontanarlo di là, facendogli intendere che tutto era +finito. Alla contessa Albertina che con delicatissimi modi cercava di +condurlo fuori, trovando per quello sventurato le parole del cuore, egli +rispondeva feroce: + +--Ah, la vostra religione! la vostra religione è una grande menzogna. E +voi, con le vostre divozioni, l'avete uccisa; coi vostri digiuni, coi +vostri scrupoli, coi terrori del vostro inferno l'avete assassinata.-- + +Albertina chinò la fronte, in atto di rassegnazione sublime. Poi +dolcemente, quasi umilmente, gli disse: + +--Il vostro dolore è legittimo, è sacro. Ma pensate, signor conte, che +un angelo è salito in cielo a pregare per voi.-- + +Il conte Ettore fu atterrato da quella calma risposta; ed anche si pentì +d'aver parlato con tanta durezza. + +--Perdonate;--le disse.--Voi che credete, siete angeli in terra.-- + +Quella sera la contessina di Vaussana ebbe testa per tutti. Fatta +preparare una lettiga e adagiare sovr'essa la sua morta amica, la fece +trasportare nella notte alla Balma. Triste convoglio a lume di luna; +triste ritorno della povera Gisella alla dimora de' suoi padri, dond'era +uscita il mattino con tanta gioia nell'anima, così fiorente di salute e +di bellezza! La riposero nel suo letto; la sua stanza, tutta ornata di +fiori e di doppieri, fu tramutata in camera ardente. Tre giorni la salma +fu lasciata colà, assiduamente vegliata dai suoi, e dagli amici della +famiglia, che si davano la muta. Così era adempiuto un desiderio della +morta, a cui l'immediato trasporto della salma al camposanto era sempre +parso un atto irriverente e crudele.--Io non intendo,--aveva detto essa +tante volte,--io non intendo, quando uno muore, che smania sia quella +dei cari congiunti di levarselo subito dagli occhi. Temono forse che non +sia morto davvero, e che possa da un momento all'altro riaprire i suoi +alla luce?-- + +Ma per lei non c'era più dubbio. Al terzo giorno un indugio maggiore +sarebbe stato irriverente e crudele come una più pronta levata. La +povera Gisella fu composta nella bara, e molti fiori scesero a dormire +con lei nel chiostro della chiesuola patronale, dove già riposavano +tante castellane dei Matignon della Bourdigue. + +Maurizio s'era preso il carico di tutti quei funebri uffizi. Non aveva +lagrime; era come istupidito; pareva tranquillo. Anch'egli aveva +vegliate le due notti nella camera ardente, a due passi dal generale, +che restava là, col capo tra le braccia ripiegate sulla spalliera d'una +seggiola, muto, immobile, assopito nel suo dolore. La prima notte il +vecchio non aveva notata la presenza di Maurizio: si avvide di lui sul +finire della seconda, all'atto che fece Maurizio di andare a +raddrizzare un torcetto. + +--Voi?--gli disse sottovoce.--Perchè non siete andato a riposare? + +--Lasciarvi solo?...--balbettò Maurizio.-- + +Il generale tentennò la testa, e trasse un sospiro. + +--Non lo sono io forse, e per sempre?--esclamò.--Ho perduta la poesia +della mia vita; ho perduto il mio Dio.-- + +E diede in un pianto dirotto. Poteva piangere, quell'uomo. Maurizio no. +Perchè? Egli ne sentì una rabbia sorda, profonda nel cuore. E crescendo +questa, e montando, come fa certe volte, dal cuore alle labbra, volle +dire a quell'uomo: vi ho ingannato. Sarebbe stata un'espiazione. Aveva +il coraggio fisico di farlo; gli venne meno il coraggio morale. Infine, +il dire a quell'uomo: vi ho ingannato, non sarebbe stato un confessargli +altresì: ella vi ha ingannato? + +Ed era là, sempre là; accanto a quell'uomo, per non lasciarlo solo nel +suo dolore. Il giorno dopo la morte di Gisella si era telegrafato al +Dutolet, che si trovava allora di guarnigione a Saumur, sperando che +potesse ottenere una licenza straordinaria, per venire ad assistere il +suo vecchio comandante. Il Dutolet possedeva tutta la fiducia del conte; +conosceva i suoi interessi; poteva essere di un prezioso aiuto al suo +generale, che oramai non pensava più a nulla; vera rovina d'uomo e +d'intelligenza! + +Maurizio era andato un mattino a cercarlo. Il conte non si vedeva al +pianterreno, ed egli salì al primo piano, andando di camera in camera, +fino alla stanza di Gisella. Era di casa, allora più che mai; nessuno +poneva mente al suo andare per ogni verso, là dentro. In quella stanza, +del resto, egli entrava ogni giorno, restandoci lunghe ore in compagnia +del padrone di casa, muti ambedue. La stanza, tolti da tre giorni i +funebri apparati, era vuota e fredda; per le finestre aperte penetrava +la luce grigia d'una giornata nuvolosa. Il letto, il piccolo letto sotto +un gran padiglione di stoffa azzurra operata, con trine di vecchio oro, +si vedeva diligentemente rifatto, come se aspettasse ancora la sua dolce +signora. A capo del letto, sulle grandi pieghe della cortina, pendeva in +isporto una tavola antica, donde una bella Madonna di Ludovico Brea, +forse il capolavoro del buon pittore nizzardo, chinando amorosamente la +testa sul divino infante, sembrava covare, coi grandi occhi neri, il +capezzale della contessa. + +Entrato in quella camera triste, Maurizio provò un'altra volta il senso +di mancamento che lo assaliva sempre colà, più profondo che altrove. +Quanto tempo vi rimase meditando? Non lo seppe egli, che oramai non +contava più il tempo, nè più badava ai proprii atti. Entrò ad una +cert'ora il conte Ettore, e non parve avvedersi della presenza di +Maurizio; nè questi si mosse per lui dall'angolo in cui era seduto. Era +sempre così, tra quei due. Il generale andò risoluto verso il piede del +letto, s'inginocchiò, ascose la faccia sulla balza della coperta di +seta; e rimase là, in atto di preghiera, singhiozzando. Maurizio sentì +una stretta al cuore; gli parve di soffrir mille morti, mentre +quell'uomo piangeva e pregava, ed egli non poteva pregare nè piangere. +Soffriva ancora pensando che le labbra di quell'uomo baciavano il +tessuto morbido su cui tante volte si era posata la mano di Gisella; e +così soffrendo sentì l'odio antico montar su, montar dal cuore alla +gola. Maurizio in quei giorni faceva paura; non lo sapeva, perchè non si +guardava più, non badava più a sè; ma era diventato uno spettro. Lo vide +il generale, quando si alzò; lo vide, lo fissò lungamente negli occhi, +fissato lungamente egli pure da quegli occhi lucenti nell'ombra, e gli +disse con accento di stizza: + +--Tu soffri dunque più di me?-- + +Maurizio rabbrividì involontariamente alla domanda improvvisa. Era anche +la prima volta che quell'uomo gli dava del tu. Non si mosse, tuttavia; +non rispose; seguitava a guardare. + +--Mi annoi;--riprese il vecchio, cedendo ad un moto repentino di +collera.--Va' via.-- + +Fremette quell'altro, sentendo l'offesa. E si alzò, guardandolo ancora, +guardandolo sempre. Una frase, la frase, la terribile frase, voleva in +quel punto venirgli alle labbra. Già apriva la bocca; già stava per +proferirla, mentre il vecchio pareva aspettarla, e aspettandola gli +s'illuminavano d'una strana luce gli sguardi. Ma quella luce si spense +ad un tratto; le palpebre si abbassarono, si chiusero violentemente, e +la fronte del vecchio si scosse, come in atto di scacciare a forza un +pensiero molesto. + +--No, no!--gridò egli con piglio furibondo, con accento disperato.--Va' +via! va' via! va' via!-- + +Maurizio raccapricciò, al pensiero di ciò che stava per fare. Chinò la +testa, come dicendo a sè stesso: ha ragione; ed uscì dalla stanza, +mentre quell'altro, non istando più alle mosse, prendeva a misurare con +passi concitati il pavimento. Scese le scale, fuori di sè dall'ira, dal +rimorso, dalla vergogna: sarebbe giunto fuori dell'atrio senza vedere +nessuno, se proprio sul limitare il passo non gli fosse stato impedito. + +Era un gran movimento, laggiù: i servi affacciati sull'ingresso; un +facchino che entrava allora, con una grossa valigia sulle spalle; dietro +a lui, ancora sulla gradinata, un bagliore di larghi e lunghi calzoni +rossi. Maurizio riconobbe il comandante Dutolet, arrivato in quel punto, +ancora in piccola divisa di capo di battaglione. Non poteva evitarlo. +Del resto, perchè lo avrebbe evitato? Veniva a dargli la muta; veniva +proprio in buon punto, mentre egli smontava la sua guardia, e per +sempre. + +Il buon ragno, come lo chiamava Gisella, non gli fece dimostrazioni di +tenerezza. Erano sempre stati, l'uno verso dell'altro, nei termini di +una fredda cortesia. Un cenno del capo, una frase a mala pena +incominciata, che volesse dire e non dire, dovevano essere più che +bastanti. Maurizio, per altro, nel passargli daccanto, aggiunse poche +parole di ripiego, che nella gravità del momento potessero giustificare +la freddezza dell'incontro, agli occhi della gente di servizio. + +--Il generale--diss'egli--ha gran bisogno di voi. + +--Lo penso;--rispose l'ufficiale, facendo un breve saluto cerimonioso. + +Maurizio s'incamminò sulla spianata, verso il gran viale de' tigli. +Oramai, per ritornare al Castèu, come per venire alla Balma, non passava +più dal sentiero della montagna. «Lo penso» andava intanto ripetendo tra +sè: «Lo penso!» E pensò egli pure; pensò che il Dutolet aveva ragione +anche lui, se pensava che egli, Maurizio, non fosse il miglior compagno +di lutto per il vecchio castellano della Balma. + + + + +CAPITOLO XIX. + +Rovine! + + +Giunto al Castèu senza neanche vedere la strada, simulò un mal di capo +fortissimo, intollerabile. Effetto di grande stanchezza, soggiungeva +egli; passerà con qualche ora di riposo. La stanchezza era più che +giustificata da tante veglie, da tante commozioni, sostenute pei suoi +amici della Balma. In casa volevano fargli prendere qualche ristoro; ma +egli ricusò asciuttamente ogni cosa; voleva dormire, dormire, e +nient'altro. Andato a rinchiudersi nella sua camera, si buttò vestito +com'era sul letto, e si addormentò. Certamente era stanco; la natura +voleva la parte sua. Ma se il corpo dormiva, la mente vegliava, la mente +torbida di dolorosi pensieri. Stette lunghe ore sul letto, in apparenza +inerte, ma col cervello sconvolto, agitato da sogni pazzi, da visioni +terribili, da incubi spaventevoli. La montagna gl'incombeva sull'anima; +la cascata dell'Aiga aveva gran parte nelle visioni del dormente. +Cantava l'abisso, invitandolo; ed egli e lei si precipitavano +abbracciati nel baratro. Ah, meglio sarebbe stato il morire così, tutt'e +due, in un punto, che non quello spegnersi lento e doloroso di lei, e il +sopravviver codardo di lui. Perchè viveva egli ancora? perchè il cielo +non aveva pietà? perchè lo condannava a star lì, ancora e sempre, +sospeso ad un filo? L'idea del suicidio, ultimo scampo ai terrori, non +gli era venuta fino a quel punto, neanche nel sogno. Perchè? forse +perchè lo stato suo era tutto d'inerzia, non di ribellione al dolore. Si +sentiva palleggiato, travolto di visione in visione, mezzo addormentato, +mezzo desto, tra la incertezza e la coscienza di sè. Sopra tutto, +sentiva un grande stiramento delle fibre del cervello, che parevano +volersi tutte spezzare, e non si spezzavano mai. Ad un certo punto si +vide ancora ammalato, col ghiaccio alla testa, vaneggiante, delirante, +colla gente attorno, che ascoltava tutte le sue parole, che coglieva a +volo tutte le confessioni a lui strappate dalla febbre. E quell'uomo lo +aiutava a parlare, gli levava le parole di bocca, compiva egli le frasi +che non uscivano intiere; la povera creatura adorata si torceva nello +spasimo, si copriva la faccia con le palme, negava, fuggiva disperata +dalle unghie del vecchio; ed egli, trattenuto, inchiodato là dal suo +male, non poteva muovere al soccorso. Che orrore! e quell'altro l'aveva +afferrata pei capelli; alzava la mano, armata d'un coltello, e feriva, +feriva a colpi replicati. Il sangue scorreva, allagava il terreno, +cresceva, cresceva, ed egli ci diguazzava per entro. Che orrore! Volle +uscirne, uscirne ad ogni costo, scivolando, lordandosi di quel sangue, +bevendolo, bruciandosi il cuore. E si destò in soprassalto, non vedendo +nulla, ma sentendosi nel suo letto, e udendo battere, batter forte, a +replicati colpi, all'uscio di strada. Quei colpi rintronavano +sinistramente nella oscurità della notte. + +Balzò dal letto e corse ad aprir la finestra. Un barlume di luce +bianchiccia appariva da levante. Potevano esser le tre del mattino. Chi +batteva frattanto? Si affacciò, per domandare, mentre un'altra finestra +si apriva al piano inferiore. + +--Son io.... Filippo;--rispose una voce dal piazzale. + +Filippo era il nome di uno dei servitori della Balma. + +--Che c'è? che volete?--chiese Maurizio, riconoscendolo. + +--Il generale....--ripigliava quell'altro, con voce rotta +dall'affanno.--Signor conte, il mio padrone sta male, molto male. Venga +per carità. Son già passato dal medico, che si è vestito subito; a +quest'ora è già in cammino.-- + +Maurizio lasciò il davanzale, e al fioco albore che penetrava nella +camera, andò verso l'uscio. Era vestito tuttavia; poteva correre +senz'altro. Sul pianerottolo, con un lume tra le mani, si affacciava +allora allora il suo servitore, che veniva ad offrirgli l'opera sua. + +--Signor conte,--gli disse il servitore,--non vuole almeno cambiarsi? Ne +avrà bisogno, mi pare; perchè senza spogliarsi è andato a letto: e ieri, +e l'altra notte non ha fatto che dormire. Sarà anche necessario che +prenda qualche cosa. + +--No, no, impossibile; non c'è tempo da perdere.-- + +Così dicendo, Maurizio infilava la scala. Al piano inferiore trovò +illuminato il salone. Una figura di donna, in accappatoio bianco, veniva +incontro a lui. Gli parve di veder Gisella, e tremò tutto: ma si riebbe +tosto, riconoscendo Albertina. + +--Oh Dio!--diss'ella.--Sempre disgrazie? + +--Sorella mia,--rispose tristemente Maurizio,--è questo il tempo. +Pregate per chi n'è stato cagione.-- + +La contessina chinò gli occhi lagrimosi, appoggiandosi alla parete. Era +profondamente commossa, la pietosa donna, e bene intendeva ciò che +volesse dire suo fratello in quel punto. Egli passò, scese rapidamente +nel vestibolo, e aperto il portone uscì fuori. Andava a bruzzico, +vedendo abbastanza la strada; non badando, per altro, che passava pel +sentiero della montagna. Se ne avvide, al rabbrividire che fece, +sentendo sulla sua testa il fragore della cascata. + +Che orrore! che orrore! E ad un certo punto, udendo dietro a sè un +rumore di passi, un rumore tanto più incalzante quanto più egli correva +veloce, pensò che uno spettro lo inseguisse. Di certo, le visioni e gli +incubi di quelle trentasei ore passate non lo avevano ancora abbandonato +del tutto. Fermatosi, col coraggio della disperazione, vide Filippo, che +lo seguiva ansimando. + +--Signor conte,--gli disse il brav'uomo,--è difficile seguirla. Pare che +abbia le ali.-- + +Giunto alla Balma, trovò tutta la casa in trambusto. Ascese le scale +volando, come diceva Filippo; seguito da lui entrò nell'appartamento del +generale. Il medico Soleri stava già nella camera. Si volse, +all'apparire di Maurizio, e crollando malinconicamente la testa, gli +disse: + +--Sono giunto anch'io troppo tardi.-- + +Maurizio si avvicinò al letto del generale. Il vecchio gentiluomo era +là, disteso, irrigidito, livido, con gli occhi semiaperti, la bocca +fortemente contratta da un lato; fiero ancora nell'aspetto, orribile a +vedersi nella torva guardatura di quegli occhi stravolti. + +Com'era andata? I servitori raccontarono. Il generale si era ritirato +nella sua stanza alle dieci di sera. Nella notte, intorno alle due, +aveva suonato. Filippo che dormiva poco distante da lui, era accorso; ma +il suo padrone non aveva potuto dirgli perchè avesse suonato; rantolava, +agitava un braccio, come in atto di chieder soccorso. Spaventato, il +servitore si era affrettato a svegliare il comandante Dutolet e tutti +gli altri della casa: poi, mentre essi cercavano di soccorrere il +generale, dandogli a bere qualche goccia di liquore, spruzzandogli +d'acqua il viso ed il petto, egli, Filippo, era corso a precipizio in +paese per avvertire il medico, per avvertire il conte di Vaussana. + +Nè altro c'era da dire. Qualcheduno, alla rapidità fulminea di quella +morte, aveva sospettato un suicidio. Non potendo sopravvivere alla +contessa, aveva egli forse ingoiato un veleno? Ma così non la pensava il +dottore, osservando tutti i segni di una apoplessia per congestione +cerebrale. A questa fine il conte Ettore era predisposto dall'età, dalla +vita sedentaria, contro cui il medico stesso aveva già protestato più +volte. Causa prossima del triste caso non poteva essere che un patema +d'animo sopraggiunto in quei giorni: e c'era stato pur troppo, il patema +d'animo, violento, manifesto, innegabile, nella morte della moglie +adorata: quello, e non altro, il veleno. + +Maurizio lo sapeva bene, lo conosceva anche meglio del dottore, il +veleno che aveva ucciso quell'uomo. E cadde senza far parola, sul +seggiolone a piè del letto, rimanendovi accasciato, assorto ne' suoi +negri pensieri. Quante rovine intorno a lui, e per cagion sua, per colpa +sua! Il destino.... Si accusa facilmente il destino degli errori degli +uomini. Ed era lui, Maurizio, conte di Vaussana, nel cui scudo era +inciso il motto «_tout droict Sospel_», lui, il cavaliere senza +macchia, il credente, il virtuoso soldato, che aveva fatto tutto ciò? +che aveva portata la maledizione in quella calma dimora, alta nella +stima degli uomini come era elevata sul colmo del monte, in quel nobile +asilo della grazia disposata all'onore? + +Il dottore voleva ridiscendere in paese per fare la sua dichiarazione. +Invitò il signor di Vaussana a seguirlo. + +--No, grazie, rimango ancora;--rispose Maurizio.--Non ho forza di +muovermi. Veglierò questo cadavere, come ho vegliato quell'altro.-- + +E chinò la testa sul petto, mentre il dottore usciva dalla stanza. Ma, +subito dopo, un uscio dall'altra parte si aperse, e Maurizio sentì che +il Dutolet stava per comparire. Alzò la fronte, e vide infatti +l'ufficiale, che usciva dallo studio del conte Ettore, grave, rigido +come sempre, ma più severo, più accigliato del solito. + +--Il dottore?--disse il Dutolet, volgendogli a Filippo, che era rimasto +in mezzo alla camera. + +--Esce adesso, signor comandante. + +--Richiamatelo; debbo pregarlo di un favore.-- + +Il medico era ancora sulla scala; richiamato dalla voce di Filippo, +ritornò subito nella stanza. + +--Io non ho pratica degli usi e delle leggi di qui;--disse allora il +Dutolet.--Vogliate chiamar voi, signor dottore, le autorità competenti. +Ho trovato or ora sulla scrivania del generale il suo testamento. È +suggellato; sono autorizzato ad aprirlo; non lo farò senza testimoni.-- + +Il dottore s'inchinò, e partì, promettendo di ritornare al più presto +possibile. + +Maurizio in quel punto si alzò. Il Dutolet lo scorse allora, e non potè +trattenere un gesto d'ingrata maraviglia. Se ne avvide Maurizio; ma non +aveva da offendersi per così poco. + +--Egli aveva lasciata una lettera per voi?--domandò, indicando un foglio +che l'ufficiale teneva ancora aperto tra mani. + +--Sì, per me, che pure mi ritrovavo a pochi passi da lui; rispose +l'ufficiale. Povero conte! come ha dovuto soffrire, scrivendola!-- + +E guardava il signor di Vaussana con piglio severo. Maurizio si volse a +guardare dietro di sè. Non c'era nessuno; anche Filippo era uscito. Egli +allora, cedendo ad un impulso repentino dell'anima, si accostò +all'ufficiale, e a voce bassa, ma con accento vibrato, incominciò: + +--Signor Dutolet, siete voi sempre di quella rara perizia nelle armi, +che io ho ammirata altre volte?-- + +L'uffiziale rizzò la testa, e squadrando il signor di Vaussana dal capo +alle piante, gli domandò: + +--Che cosa volete voi dire? + +--Voglio chiedervi,--rispose Maurizio, non mutando voce nè accento,--se +a venticinque passi, come facevate due anni fa, a venti, a quindici, +come vi pare, sareste sempre capace di mettere una palla nel bersaglio, +senza puntare, guardando magari in aria, alzando appena il braccio, e +portandolo automaticamente in linea.-- + +L'ufficiale guardò un istante negli occhi il signor di Vaussana; poi, +senza batter ciglio, replicò brevemente: + +--Sì. + +--Sta bene;--disse Maurizio.--E quando? + +--Oggi il dovere;--rispose l'ufficiale.--Domattina, se vi piace.-- + +Si salutarono freddi, e Maurizio partì. + +Finalmente! finalmente! per quella volta egli si sentiva liberato d'un +gran peso. Ah, la vita, che molesto fardello! E così, senza troppa +fatica, per la mano del buon ragno.... Ma sì, era ancora un modo di +accostarsi a Gisella. Scese a passi più calmi il gran viale dei tigli; +uscì tranquillo, quasi ilare, dal cancello. E perchè no? Voleva infatti +esser ilare, parerlo a tutti, in paese; che il giorno dopo, risapendo +una certa notizia, non avessero i maligni a metterla d'accordo con la +sua cera da funerale. La sua vigilia non doveva esser triste: non è mai +triste il soldato, il cavaliere, quando va a gittar la sua vita. +Sorrise, adunque, sorrise a quanti incontrava per via, sorrise perfino +al Pinaia, al panattiere arpagone, che gli rammentava i Feraudi. Anche +da quei poveri contadini del Martinetto voleva andare, quel giorno. +Voleva veder tutto, visitare tutti quei memori luoghi. Non aveva più +terrori nell'anima; sarebbe andato lassù, a pregare, a pensare nella +cameretta dove si era spenta Gisella; ed anche nel rifugio, sul +torrione, dove la bella creatura adorata gli era caduta come morta fra +le braccia, alla vista del frate. Ah, il frate! una allucinazione; egli +lo sentiva bene, oramai, di aver veduto ciò che Gisella vedeva, e +solamente perchè, sotto la sensazione di un alto spavento, le braccia +dell'amata donna si erano avvinghiate al suo collo. Anche là, nella +camera di Biancolina, non si era ripetuto il fenomeno, per il fatto che +la mano di Gisella aveva stretta la sua, e gli occhi di lei lo avevano +guidato a vedere ciò che ella vedeva? Quanti arcani, del resto, quanti +misteri nella vita! e come l'invisibile d'ogni parte ci preme! + +Passava in quel punto sulla piazza maggiore. Voltato l'angolo della +chiesa, entrava nella via che metteva al Castèu. Un monaco, un frate +cappuccino era là, davanti a lui di cinque o sei passi; muoveva lento, +curvo, quasi piegato in due, rasentando il muro, come egli già lo aveva +veduto una volta, passando di là con Gisella. Ma che? non poteva essere +un altro? Maurizio affrettò il passo per raggiungerlo; gli venne a pari, +l'oltrepassò, e si volse a guardarlo. Quell'altro alzò allora la faccia, +e Maurizio lo riconobbe. Era lui, il padre Anselmo da Carsoli. + +--Frate, che tu sia maledetto!--gli gridò inferocito +Maurizio.--Domani.... domani non ti vedrò più.-- + +Il frate era sparito. Ma non così presto, che alla maledizione del +signor di Vaussana non avesse risposto levando la mano benedicente; +benedicente, come l'aveva veduta Maurizio, al letto di morte della +povera bella. + + + + +CAPITOLO XX. + +Tra Cielo e Terra. + + +Quel giorno, presso alle cinque del pomeriggio, mentre già si disponeva +a scrivere una lettera per chiedere concerti al comandante Dutolet, il +signor di Vaussana ricevette un biglietto del suo avversario, che lo +aspettava al caffè di San Giorgio. Intese subito che lo stesso pensiero +suo era venuto a quell'altro, ed uscì per andare da lui. + +Si salutarono come due buoni amici, essendoci persone a qualche +distanza, che potevano vedere e notare ogni cosa. Dopo di che il +Dutolet, con molta calma e con altrettanta serenità, quasi con grazia, +parlò in questa guisa a Maurizio: + +--Signor conte, voi eravate molto afflitto, questa mattina, e per +conseguenza un po' alterato. Anch'io, quanto voi, ed avevo ragione di +esserlo. Possiamo noi dimenticar le parole che ci siamo scambiate? + +--No;--disse Maurizio. + +--Era mio dovere di domandarvelo;--replicò il Dutolet, facendo un mezzo +inchino.--Resta che c'intendiamo sull'ora e sul luogo. + +--Domattina, si era detto;--disse Maurizio.--Di là da quella montagna, +sulla vostra diritta, ce n'è un'altra, detta la Sisa. Risalendo dalla +cascata dell'Aiga, ci si va di prateria in prateria. Lassù, al lembo +dell'ultimo di quei prati, è il confine. Vi accomoda? + +--Sì,--rispose il Dutolet.--Portiamo testimoni? + +--Nessuno. + +--Come vi piace. Ma uno di noi due non isfuggirà all'imputazione di +assassinio. + +--Ci ho provveduto,--rispose Maurizio,--scrivendo una dichiarazione in +due originali. Firmerete anche voi. Eccoli appunto. + +--Avete proprio pensato a tutto;--esclamò il Dutolet, prendendo i due +fogli, a cui appose la sua firma colla matita.--Dunque lassù, al piano +della Sisa. Ci sarò alle sei del mattino. Ma intendiamoci +bene;--soggiunse egli;--senza vergogna d'un po' di ritardo che si +potesse fare dall'uno o dall'altro di noi. + +--Giustissimo;--disse Maurizio.--Del resto, io m'incamminerò per +tempissimo. Di sopra l'Aiga si vede la Balma; io vi vedrò sempre salir +la montagna.-- + +Presi questi concerti si separarono. Maurizio si avviò verso casa. Non +trovò sua sorella Albertina, e gli spiacque. + +Si sente in cuore così facilmente, così naturalmente, il bisogno di +stare un po' vicini alle persone che si amano, quando si è sul punto di +separarci da loro per sempre! Chiese di lei alla gente di servizio: era +uscita, gli dissero; forse per far qualche visita. Non già alla Balma, +pensò egli allora, poichè lassù era andata prima del meriggio, a pregare +sulla salma del povero conte Ettore. In paese, dunque: ma il paese, per +piccolo che fosse, aveva ancora troppe case, troppe famiglie amiche e +conoscenti, tra le quali non poteva indovinare Maurizio, che salutava +tutti, ma non faceva visite a nessuno. Era in queste incertezze sulla +piazza maggiore: la chiesa si vedeva aperta, ed egli entrò in chiesa. +Avrebbe dovuto pensarlo prima; sua sorella stava là, al suo solito +posto, nella cappella di patronato della famiglia Sospello; stava là, +visibile ancora nella penombra della sera imminente. + +Non era giorno di benedizione; ma la contessina soleva andare in chiesa +ogni giorno, o di mattina o di sera, salvo i casi d'impossibilità, +quando le cure domestiche, o i doveri della ospitalità, venissero a +frastornarla. Soleva dire che la casa del Signore riconcilia colla vita: +non per bigotteria, ma per riposare lo spirito, una visita anche breve a +quella casa è piacevole: là dentro, dopo tutto, si pensa meglio al buon +Dio. + +Il gran crocifisso, unica maraviglia artistica della chiesa parrocchiale +di San Giorgio, torreggiava sopra l'altar maggiore, spiccando col suo +color cereo sul fondo scuro dell'abside. I piedi del martire sparivano +sotto una gran fioritura di rose, disposte a mazzo enorme, che +s'intendeva benissimo esser legato al tronco della croce. Quelle rose +d'ogni colore, che davano all'augusto morente l'aspetto di un +trionfatore, erano l'offerta costante della contessina di Vaussana. +Quando il giardino del Castèu non aveva più rose in copia, erano gigli; +quando non aveva più gigli, si succedevano le azalèe, le peonie, le +giorgine, gli amaranti, gli astri, e tutti gli altri fiori della +stagione autunnale. Recava anche il suo tributo l'inverno; più scarso, +ma sicuro anche quello, essendo fiori di stufa. + +La chiesa era deserta, e Maurizio non volle disturbar la sorella neanche +col rumore dei passi: perciò, appena entrato, si pose sull'ultima panca +a destra, sotto la grande navata. Era il posto di Gisella, quando +giungeva un po' tardi, e non volendo dare spettacolo del suo passaggio +lungo le arcate, s'inginocchiava umilmente lì, mescolandosi volentieri +alle povere donne del paese. Là dentro, finalmente, egli ottenne ciò che +da sei giorni desiderava invano. Si sentì d'improvviso stemperare il +cuore: senza sforzo, senza impeto, le lagrime gli scesero dagli occhi +giù per le guance, silenziose lagrime e fitte, come una pioggia +d'autunno. E in mezzo a quelle lagrime vide chiarori maravigliosi; tra +quei chiarori gli apparve la povera morta, tutta vestita di luce, +risalente entro una schiera d'angioli all'incontro del Dio di +misericordia. Allucinazione anche quella? Una voce dal profondo voleva +dirgli di no. + +Rasciugò le sue buone lagrime, vedendo muoversi sua sorella Albertina. +Essa lo vide, passando; ed egli si alzò per accompagnarsi a lei. + +--Pregavi?--gli chiese Albertina. + +--Sì, per tutti;--rispose. + +Tranquillissimo, quella sera, quasi sereno, ragionò lungamente di cento +cose con lei, evocando memorie infantili, facendo perfino castelli in +aria per i giorni che non sarebbero venuti. Non egualmente serena si +mostrava Albertina; ma la buona fata del Castèu aveva imparato nella +lunga solitudine a padroneggiarsi, a non lasciar troppo scorgere le sue +tristezze. Quando soffriva, soffriva dentro, e i sorrisi, come pallide +viole alpine, le fiorivano timidamente sul labbro. + +Maurizio si ritirò nelle sue camere alla solita ora. Ebbe un sonno +profondo, senza visioni, senza incubi. Anche il cervello ha le sue calme +nei grandi momenti, come le ha il cielo innanzi la tempesta. Quando si +svegliò, erano le quattro del mattino. Si vestì senza fretta; sotto un +leggero pastrano che portava qualche volta per la nebbia, nascose la +busta delle pistole, e dall'uscio dell'orto si avviò verso la montagna. +Ad una certa distanza si volse, per guardare il Castèu, la vecchia +dimora dei suoi, la casa dov'era nato, e mandò un bacio alla sua buona +sorella che non avrebbe veduta mai più. + +Non gli mancava il tempo; andò a passi lenti su per la ripida costa. Si +fermò anche un istante al borro, per sentir la cascata. Cantava, il gran +fascio delle acque scorrenti, cantava sempre la sua monotona canzone +all'abisso. Ma allora il signor di Vaussana sentì per la prima volta due +canti in uno. Tendendo l'orecchio, udiva attraverso il frastuono della +cascata un suono più sottile e più lontano, molle, ondeggiante, come una +salmodia di chiesa. Sorrise, ricordando che quel fenomeno di +sdoppiamento dell'udito gli era occorso spesso; in istrada ferrata, per +esempio, quando il fragore delle ruote, lo strepito, lo scricchiolìo +delle carrozze in moto, lascia intendere, a chi presti attenzione, un +suono lontano lontano, come di angeliche voci laudanti nello spazio. Non +era una allucinazione, quella; Maurizio conosceva il fenomeno, ancorchè +non sapesse darsene una ragione. Nondimeno, gli piacque di sentir quelle +laude lontane, attenuate via via, evanescenti nel profondo dei cieli. + +Passato il gran salto dell'Aiga, superato il colmo del monte, dove le +acque correvano a guisa di ruscello, andò oltre, risalendo di prateria +in prateria, fino al piano della Sisa. Il comandante Dutolet non era +ancora arrivato: ma erano appena le cinque e mezzo; si poteva dunque +aspettare. Il buon ragno non volle del resto approfittare della scusa +che si era preparata; e Maurizio lo vide, alle cinque e tre quarti, +sbucare da una macchia di abeti, volgendo gli occhi di qua e di là, in +atto di orientarsi tra quei rialti verdeggianti che vedeva per la prima +volta. Maurizio sventolò il fazzoletto; il buon ragno lo vide, fece un +gesto di riconoscimento e si avviò più sollecito, allungando quel suo +paio di seste. Salutò, come fu vicino; Maurizio rese il saluto, e si +avviò ancora per fargli strada sopra un bel prato alto, incurvato a +guisa di sella tra due colmi di monte. + +--Ecco il confine;--disse Maurizio.--Se voi andate trenta passi più in +là, siete sul vostro. + +--Tra due patrie,--osservò il Dutolet, incamminandosi,--che piccola cosa +a vedere! e che gran cosa a pensare! + +--Le più grandi cose son là;--soggiunse Maurizio, indicando su certe +creste montuose alcune linee biancheggianti.--Il vostro forte di +sbarramento è quello; il mio è quest'altro. Speriamo che tacciano +sempre. + +--Ma parlando noi per essi, non è vero?--esclamò il Dutolet. + +--Che farci?--ribattè Maurizio.--Volete che contiamo i passi? + +--Avete detto a me di farne trenta, per essere sul mio;--rispose il +Dutolet.--Ne ho fatti trenta: accettiamo l'assegnazione del destino. +Ancora una volta io vi domanderò: non possiamo dimenticare le nostre +parole di ieri? + +--No,--disse il signor di Vaussana,--vi ringrazio.-- + +E cavò dalla busta le sue pistole. + +--Sono di misura eguale alle mie;--notò il Dutolet.--Tenga ognuno le +sue.-- + +Così dicendo, prese posizione di combattimento. Il signor di Vaussana lo +imitò. + +--A voi;--diss'egli. + +--A voi;--rispose quell'altro. + +--Capisco;--disse allora Maurizio.--Si gareggia di cortesia. Spariamo al +comando, vi pare? Conteremo uno, due, all'unisono; al tre faremo fuoco. + +--Sia pure;--rispose l'ufficiale. + +L'uno e l'altro presero a contare; al tre due lampi s'incrociarono, e si +udirono simultaneamente due colpi. + +Rimasto illeso, Maurizio guardò trasognato il suo avversario. Voleva +parlare, ma quell'altro lo precorse. + +--Altro è tirar sul bersaglio, altro sull'uomo;--diss'egli. + +--Puntando, sicuramente;--rispose Maurizio.--Ma voi tirate senza +puntare, e l'errore non è più possibile. + +--Chi ve lo dice, signor di Vaussana? + +--Ricominciamo, allora. + +--No. + +--No, voi dite? perchè? Comandante Dutolet, voi mi mancate di parola.-- + +Il comandante Dutolet s'inalberò a quella osservazione, che voleva +essere ingiuriosa. Ma poi crollò il capo, e rispose molto +tranquillamente: + +--V'ingannate. Io non vi avevo promesso nulla. Mi avevate chiesto se +avessi sempre il mio colpo infallibile: vi ho risposto di sì. Ne +dubitate? Ecco là il vostro cappello sull'erba, un po' indietro a voi; +trentadue, forse trentatrè passi; guardate.-- + +Così parlando, assai lentamente, aveva levata dalla busta la seconda +pistola. Senza puntare, non facendo altro che alzare il braccio in +linea, colpì il cappello di Maurizio, che ruzzolò al colpo due passi più +in là. + +--Vedete, signor conte?--ripigliò allora il comandante Dutolet.--Quel +che prometto mantengo. Se ieri mi aveste fatto giurare di uccidervi, +credete pure che non vi avrei mancato di parola. A me lo avevo promesso, +invece, a me solo. Che volete! un'idea; ed era ben salda nell'animo mio, +ieri mattina. Ma a me posso mancar di parola, sicuro del fatto mio. Ed +ho cambiato opinione. + +--Voi siete crudele,--disse Maurizio,--ed io ho meritato lo scherno. Ma +qui ce ne ancor una delle mie;--soggiunse, chinandosi alla busta,--ed è +carica. + +--Fermate!--gridò il Dutolet, avvicinandosi rapidamente.--Ho ancora +qualche cosa da dirvi. Signor di Vaussana, credete in Dio? + +--Sì;--rispose Maurizio. + +--E allora, perchè suicida? Aggiungete che non me lo son meritato neppur +io, questo infame spettacolo, dopo essermi esposto abbastanza +cortesemente al vostro fuoco. Ho pensato, ieri, ho pensato a lungo, e +l'ira mi è morta nell'anima. Voi pure, a vostra volta, pensate. C'è +stato un fallo, signor di Vaussana; un fallo che ha già cagionato due +morti; quel fallo, chi lo ha commesso? V'intendo; voi volevate punirlo +ora; avete il coraggio di far ciò. Ma non è il coraggio del valoroso, +quello a cui vi appigliate; e la pena, del resto, non avrebbe adeguato +il delitto. Non sapete voi d'una pena più grave, che è il vivere? Sì, il +vivere, lasciatemi finire il mio pensiero; il vivere vergognando, il +vivere soffrendo; il vivere tormentandosi, uccidendosi giorno per +giorno. È questo il suicidio sublime a cui vi condanno, nel nome di quel +vecchio onorato che dorme la sua gran notte oramai;--proseguì il +comandante Dutolet, alzando la voce dal tono grave al solenne.--Laggiù, +oltre quelle vette, a quattro leghe da Grenoble, dove io son nato, tra +montagne di difficile accesso, segregati dal mondo, in dura disciplina, +accanto ad uomini che non avendo fatto il male si son pure rinchiusi per +evitarlo, muoiono così di giorno in giorno molti infelici che hanno +fallito, che hanno fatto soffrire, che portano il peso dei loro +trascorsi. Meditando, tacendo, scavando con le loro mani la fossa che li +deve accogliere, aspri cavalieri del dolore, pregano per coloro che +hanno offesi; tristi e rassegnati, sospesi tra cielo e terra, attendono, +invocano, espiano.-- + + +FINE. + + + + +INDICE. + + + DEDICA Pag. IX + + I. Addio, bel mare! 1 + + II. Alla terra dei padri 16 + + III. Cortesie di buon vicinato 34 + + IV. La disputa filosofica 53 + + V. Si viene alle grosse 67 + + VI. Sulla montagna 84 + + VII. L'idillio del Martinetto 100 + + VIII. Celeste oblìo 117 + + IX. Sull'orlo dell'abisso 128 + + X. Il trattato di pace 142 + + XI. Rifugio spirituale 155 + + XII. Dal dubbio alla fede 166 + + XIII. L'impresa ecclesiastica 188 + + XIV. Da Ceppo a Carnevale 201 + + XV. Padre Anselmo da Carsoli 213 + + XVI. Cuori infermi 237 + + XVII. L'apparizione 255 + + XVIII. Povera bella! 274 + + XIX. Rovine! 289 + + XX. Tra Cielo e Terra 300 + + + + +Romanzi Italiani + +EDIZIONI TREVES + + + Adolfo =Albertazzi=. + + Ora e sempre 1 -- + + Novelle umoristiche 1 -- + + In faccia al destino 3 50 + + + Riccardo =Alt=. + + Uccidere o morire 1 -- + + + Diego =Angeli=. + + L'orda d'oro 3 50 + + + Luigi =Archinti=. + + Il lascito del Comunardo 1 -- + + + Massimo d'=Azeglio=. + + Nicolò de' Lapi. (2 vol.) 2 -- + + Ettore Fieramosca 1 -- + + + A. G. =Barrili=. + + Capitan Dodèro 1 -- + + Santa Cecilia 1 -- + + Il libro nero 2 -- + + I Rossi e i Neri 2 -- + + Le Confessioni di Fra Gualberto 1 -- + + Val d'Olivi 1 -- + + Semiramide 1 -- + + Notte nel commendatore 4 -- + + Castel Gavone 1 -- + + Come un sogno 1 -- + + Cuor di ferro e Cuor d'oro. + (2 volumi) 2 -- + + Tizio Caio Sempronio 3 50 + + L'Olmo e l'Edera 1 -- + + Diana degli Embriaci 3 -- + + La conquista d'Alessandro 4 -- + + Il tesoro di Golconda 1 -- + + Il merlo bianco 3 50 + + La donna di Picche 1 -- + + L'XI comandamento 1 -- + + Il ritratto del diavolo 1 -- + + Il Biancospino 1 -- + + L'anello di Salomone 3 50 + + O tutto o nulla 3 50 + + Amori alla macchia 3 50 + + Monsù Tomè 3 50 + + Fior di Mughetto 3 50 + + Dalla rupe 3 50 + + Il conte Rosso 3 50 + + Lettore della Principessa 4 -- + + Casa Polidori 4 -- + + La Montanara (2 vol.) 2 -- + + Uomini e bestie 1 -- + + Arrigo il Savio 1 -- + + La spada di fuoco 4 -- + + Il giudizio di Dio 4 -- + + Il Dantino 1 -- + + La signora Àutari 1 -- + + La sirena 1 -- + + Scudi e corone 4 -- + + Amori antichi 4 -- + + Rosa di Gerico 1 -- + + La bella Graziana 3 50 + + Le due Beatrici 1 -- + + Terra vergine 1 -- + + I figli del cielo 1 -- + + La castellana 3 50 + + Fior d'oro 1 -- + + Il prato maledetto 3 50 + + Galatea 1 -- + + Il diamante nero 1 -- + + Raggio di Dio 1 -- + + Il ponte del Paradiso 3 50 + + Tra cielo e terra 3 50 + + + Ambrogio =Bazzero=. + + Storia di un'anima 4 -- + + + Antonio =Beltramelli=. + + Anna Perenna 3 50 + + I primogeniti 3 50 + + Il cantico 3 50 + + + Silvio =Benco=. + + La fiamma fredda 1 -- + + Il castello dei desideri 3 50 + + + Leo =Benvenuti=. + + Racconti romantici 1 -- + + Serenada, racconto sardo 1 -- + + + Vittorio =Bersezio=. + + La carità del prossimo 1 -- + + Povera Giovanna! 1 -- + + Il debito paterno 1 -- + + Aristocrazia. (2 volumi) 2 -- + + + P. =Bettòli=. + + Il processo Duranti 1 -- + + Giacomo Locampo 1 -- + + Carmelita 1 -- + + La nipote di don Gregorio 1 -- + + + Alberto =Boccardi=. + + Cecilia Ferriani 3 50 + + Ebbrezza mortale! 1 -- + + Il peccato di Loreta 1 -- + + L'irredenta 1 -- + + + Camillo =Boito=. + + Storielle vane 1 -- + + Senso 1 -- + + + Virgilio =Brocchi=. + + Le aquile 3 50 + + + E. A. =Butti=. + + L'Incantesimo 4 -- + + L'Automa 1 -- + + + Antonio =Caccianiga=. + + Il bacio della contessa Savina 1 -- + + Villa Ortensia 1 -- + + Il Roccolo di Sant'Alipio 1 -- + + Sotto i ligustri 3 50 + + Il Convento 3 50 + + Il dolce far niente 1 -- + + La famiglia Bonifazio 1 -- + + Brava gente 1 -- + + + Luigi =Capranica=. + + Donna Olimpia Pamfili 1 -- + + La congiura di Brescia (2 volumi) 2 -- + + Maschere Sante 1 -- + + Fra Paolo Sarpi (2 vol.) 2 -- + + Papa Sisto (4 volumi) 4 -- + + Racconti 2 -- + + Contessa di Melzo (2 vol.) 2 -- + + Re Manfredi (3 vol.) 3 -- + + Maria Dolores 1 -- + + Le donne di Nerone 3 50 + + + Luigi =Capuana=. + + Homo 1 -- + + Marchese di Roccaverdina 4 -- + + Rassegnazione 3 50 + + + =Castelli.= + + Ultime rose d'autunno 1 -- + + + Enrico =Castelnuovo=. + + Nella lotta 4 50 + + La contessina 3 -- + + Dal 1.º piano alla soffitta 4 50 + + Lametta 3 50 + + Due convinzioni 4 -- + + Filippo Bussini juniore 4 -- + + Alla finestra 3 50 + + Sorrisi e lagrime 3 50 + + L'onor. Paolo Leonforte 1 -- + + Natalia ed altri racconti 1 -- + + _P.P.C._ Ultime novelle 3 50 + + + Domenico =Ciàmpoli=. + + Diana 4 -- + + Il barone di San Giorgio 1 -- + + + Luigia =Codèmo=. + + La rivoluzione in casa 2 -- + + + =Cordelia.= + + Il regno della donna 2 -- + + Dopo le nozze 3 -- + + Prime battaglie 2 -- + + Vita intima 1 -- + + Racconti di Natale 3 50 + + Casa altrui 1 -- + + Alla ventura 4 -- + + Catene 1 -- + + Per la gloria 3 50 + + Forza irresistibile 3 50 + + Il mio delitto 1 -- + + Per vendetta 1 -- + + L'incomprensibile 1 -- + + Verso il mistero 3 50 + + + Filippo =Crispolti=. + + Un duello 1 -- + + + Gabriele =D'Annunzio=. + + Il Piacere 5 -- + + L'innocente 4 -- + + Trionfo della Morte 5 -- + + Le Vergini delle Rocce 5 -- + + Il Fuoco 5 -- + + Le novelle della Pescara 4 -- + + Prose scelte 4 -- + + + Ippolito Tito =D'Aste=. + + Ermanzia 1 -- + + Mercede 1 -- + + + Edmondo =De Amicis=. + + La vita militare 4 -- + + Alle porte d'Italia 3 50 + + Il romanzo d'un maestro (2 volumi) 2 -- + + Fra scuola e casa 4 -- + + La carrozza di tutti 4 -- + + Memorie 3 50 + + Capo d'anno 4 -- + + Nel Regno del Cervino 3 50 + + Pagine allegre 4 -- + + + Grazia =Deledda=. + + I giunchi della Vita 3 50 + + + Gian =Della Quercia=. + + Il Risveglio 1 -- + + Sul meriggio 4 -- + + + Federico =De Roberto=. + + L'illusione 1 -- + + Una pagina della storia dell'Amore 1 -- + + + F. =Di Giorgi=. + + La prima donna 1 -- + + + Cesare =Donati=. + + Flora Marzia 2 -- + + + Paulo =Fambri=. + + Pazzi mezzi e serio fine 2 -- + + + Onorato =Fava=. + + La discesa di Annibale 1 -- + + + Gemma =Ferruggia=. + + Fascino 1 -- + + + Ugo =Fleres=. + + L'anello 1 -- + + + =Gavotti.= + + Nora 3 -- + + Viaggio di un distratto 2 -- + + + Piero =Giacosa=. + + Specchi dell'enigma 3 50 + + + O. =Grandi=. + + Macchiette e novelle 1 -- + + Destino 1 -- + + Silvano 1 -- + + La Nube 1 -- + + + Luigi =Gualdo=. + + Decadenza 1 -- + + Matrimonio eccentrico 1 -- + + + F. D. =Guerrazzi=. + + L'assedio di Firenze (2 volumi) 2 -- + + Il destino 2 -- + + Battaglia di Benevento. + Veronica Cybo (2 vol.) 2 -- + + + =Jarro.= + + L'assassinio del vicolo della Luna 1 -- + + I ladri di cadaveri 1 -- + + La figlia dell'aria 1 -- + + Apparenze (2 volumi) 2 -- + + La polizia del diavolo 1 -- + + L'Istrione 1 -- + + La vita capricciosa 1 -- + + La duchessa di Nala 1 -- + + La principessa 1 -- + + + Paolo =Lioy=. + + Chi dura vince 3 -- + + + =Manetty.= + + Il tradimento del Capitano + (2 volumi) 1 -- + + + G. =Marcotti=. + + Il conte Lucio 1 -- + + + =Mercedes.= + + Marcello d'Agliano 1 -- + + + Ippolito =Nievo=. + + Le confessioni di un ottuagenario + (3 volumi) 3 -- + + + A. S. =Novaro=. + + L'Angelo risvegliato 3 -- + + + Enrico =Panzacchi=. + + I miei racconti 3 -- + + + Alfredo =Panzini=. + + Piccole storie del Mondo grande 1 -- + + + Emma =Perodi=. + + Suor Ludovica 1 -- + + Caino e Abele 1 -- + + + =Petruccelli della Gattina.= + + Memorie di Giuda 2 -- + + Le notti degli emigrati a Londra 1 -- + + Il sorbetto della regina 1 -- + + Il re prega 1 -- + + + Luigi =Pirandello=. + + Erma bifronte 3 50 + + + Carlo =Placci=. + + Mondo mondano 1 -- + + + Mario =Pratesi=. + + Le perfidie del caso 1 -- + + + Corrado =Ricci=. + + Un'illustre avventuriera 3 50 + + Rinàscita 3 50 + + + Egisto =Roggero=. + + Le ombre del passato 1 -- + + + Gerolamo =Rovetta=. + + Sott'acqua 3 50 + + Tiranni minimi 1 -- + + I Barbarò o le lagrime del prossimo. + (2 volumi) 5 -- + + Il primo amante 3 50 + + Il processo Montegù 1 -- + + Novelle 1 -- + + + Roberto =Sacchetti=. + + Candaule 3 -- + + Entusiasmi (2 volumi) 2 -- + + + =Sara.= + + I peccati degli avi 1 50 + + + G. A. =Sartorio=. + + Romæ Carrus Navalis 3 50 + + + Isabella =Scopoli-Biasi=. + + L'erede dei Villamari 1 -- + + + Matilde =Serao=. + + All'erta, Sentinella! 4 -- + + Suor Giovanna della Croce 4 -- + + La Ballerina 3 50 + + + =Serra-Greci.= + + Adalgisa 1 -- + + La fidanzata di Palermo 1 -- + + + =Sfinge.= + + Dopo la vittoria 1 -- + + + I. =Trebla=. + + Volontario d'un anno.--Sottotenente + di complemento 3 -- + + + L. A. =Vassallo=. + + La signora Cagliostro 1 -- + + Guerra in tempo di bagni 1 -- + + + Giorgio =Velieri=. + + Elegie mondane 3 50 + + + Giovanni =Verga=. + + Eva 2 -- + + Novelle 2 50 + + Cavalleria rusticana 3 -- + + Per le vie 3 50 + + Il marito di Elena 1 -- + + Eros 2 -- + + Tigre reale 1 -- + + Mastro-don Gesualdo 5 -- + + Ricordi del capit. d'Arce 1 -- + + I Malavoglia 3 50 + + Don Candeloro e C. 1 -- + + Vagabondaggio 3 50 + + Dal mio al tuo 3 50 + + + G. =Visconti-Venosta=. + + Il curato d'Orobio 4 -- + + Nuovi racconti 3 50 + + + =Zena Remigio.= + + La bocca del lupo 1 -- + + L'apostolo 3 50 + + +Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano. + + + + +MILANO--FRATELLI TREVES, EDITORI--MILANO + + + Anno XXXIV--1907 + + +L'ILLUSTRAZIONE ITALIANA + + +ESCE OGNI DOMENICA + +24 pagine in-folio a 3 colonne e copertina + +Direttori: Emilio Treves e Ed. Ximenes + + _L'_ILLUSTRAZIONE ITALIANA _è la sola rivista del nostro paese che + tenga al corrente della storia del giorno in tutti i suoi molteplici + aspetti: la sola_ =dove tutto sia originale ed inedito=, _e tutto + porti un'impronta prettamente nazionale. Non v'è fatto + contemporaneo, non personaggio illustre, non scoperta importante, + non novità letteraria o scientifica od artistica, che non sia + registrata in queste pagine colla parola e col penello._ + + { _il_ =CORRIERE=, _di_ SPECTATOR, + _Ogni settimana_ { + { _le note_ =ACCANTO alla VITA=, _del_ CONTE OTTAVIO. + +_Ogni mese, un articolo di_ + +EDMONDO DE AMICIS. + + =Quest'anno si daranno romanzi originali italiani, affatto inediti, + e illustrati. La serie comincia con un romanzo di NEERA che desterà + grande sensazione.= + +_Fuori testo, dei_ =QUADRI A COLORI=. + + I 52 fascicoli stampati in carta di lusso formano in fine d'anno due + magnifici volumi di oltre mille pagine, illustrati da oltre 500 + incisioni; ogni volume ha la coperta, il frontispizio e l'indice. + + Centesimi =65= il numero. + Anno, =L. 32=--Semestre, =L. 16=--Trimestre, =L. 9= + (Estero, Franchi =45= l'anno). + + =PREMI=: 1.º Numero di NATALE e CAPO D'ANNO, che quest'anno è molto + variato d'argomenti e molto pittoresco ed artistico. Capolavori + antichi e quadri moderni =in tricromia=. Nel testo: =De Amicis; + Pascoli; A. Panzini=. + + 2.º =CALENDARIO ILLUSTRATO pel 1907= (Al prezzo d'associazione annua + aggiungere cent. 60 (per l'estero, 1 fr.), per spese di porto e + spedizione di premi). + +Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano. + + * * * * * + +MILANO--FRATELLI TREVES, EDITORI--MILANO + + --Anno VI--1907-- + +IL SECOLO XX + +RIVISTA POPOLARE ILLUSTRATA + +_Esce ogni mese.--Più di 100 pagine.--Più di 150 incisioni_ + +[Illustrazione] + + Questa rivista, tanto diffusa, per la sua italianità, e la varietà + degli articoli, il valore dei collaboratori, e l'abbondanza e la + bellezza delle illustrazioni, è, si può dire, lo specchio di questa + vita di progresso, che anima il nostro Paese in ogni campo + dell'attività umana. Sono stati suoi collaboratori e lo saranno per + l'avvenire: _De Amicis_, _d'Annunzio_, _Fogazzaro_, _Marradi_, + _Corrado Ricci_, _Ada Negri_, _Grazia Deledda_, _Matilde Serao_, + _Cordelia_, _Neera_, _Térésah_, _R. Barbiera_, _G. Bertacchi_, ecc. + Tutti i progressi della scienza e della industria sono studiati e + spiegati da illustri specialisti in forma popolare e con grande + ricchezza di illustrazioni.--I volumi finora pubblicati del _Secolo + XX_ formano una vera enciclopedia a cui deve ricorrere chi vuole + conoscere la vita del nostro tempo nella sua continua evoluzione. + Ciò spiega come essi siano tanto ricercati. In un'annata, che costa + 6 lire, è raccolto il materiale di un'ottantina di volumi, che + formerebbero da soli una piccola biblioteca. + +Associazione annua, L. =6= (Est. Fr. =9=). Il fascicolo, =50= cent. + + =Premi=: 1.º Due volumi della =Biblioteca Amena= a scelta;--2.º + =Calendario illustrato pel 1907.= (Per avere i premi, al prezzo + d'associazione aggiungere centesimi 60; per l'Estero, Fr. 1). + +Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano. + + * * * * * + +MILANO--FRATELLI TREVES, EDITORI--MILANO + + +La battaglia di Mukden + +DI + +LUIGI BARZINI + +con 52 incisioni da istantanee prese sul luogo dall'autore + + Le lettere del Barzini, dal campo giapponese dirette al _Corriere + della Sera_ fecero grande sensazione; ed era generale il desiderio + che fossero raccolte. Questo volume, illustrato da istantanee prese + sul luogo dallo stesso Barzini, diverrà certo prezioso e popolare. + +_Un volume in-8 di 315 pagine_ con 52 incisioni, 15 piante e una grande +carta a colori: + +=SEI LIRE.= + +Legato in tela a colori: =Otto Lire=. + +Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano. + + + + + * * * * * + + +Nota del Trascrittore + + +L'ortografia e la punteggiatura originarie sono state mantenute. + +Sono stati inoltre corretti i seguenti refusi (la correzione è nella +riga sotto): + + + bella cosa!--concluse sorpirando il tenente.--Ma + bella cosa!--concluse sospirando il tenente.--Ma + + a quella scappata del fratello Maurizio.. + a quella scappata del fratello Maurizio. + + della persona; donde una formosità d'altro genere. + nella persona; donde una formosità d'altro genere. + + il conte Matignon de la Bordigue aveva rinnovato + il conte Matignon de la Bourdigue aveva rinnovato + + atrettanto di sè, Maurizio prese la via del Castèu. + altrettanto di sè, Maurizio prese la via del Castèu. + + a Parigi da una gran dama russa, a cui si dodomandava + a Parigi da una gran dama russa, a cui si domandava + + quelle che pérdono. + quelle che pèrdono. + + lungamenti cercati e intensamente voluti; due + lungamente cercati e intensamente voluti; due + + se le manchi il ricettacolo dell'ideale, + se le manchi il ricettacolo dell'ideale. + + me la lettura del _Genio del Cristinesimo_, + me la lettura del _Genio del Cristianesimo_, + + --Ah!--sclamò il generale, inarcando le ciciglia.--Ci + --Ah!--sclamò il generale, inarcando le ciglia.--Ci + + n'eri pesuaso, perchè hai tardato un istante a + n'eri persuaso, perchè hai tardato un istante a + + XVII. + CAPITOLO XVII. + + quel bravuomo si era ingannato. Come non esserne + quel brav'uomo si era ingannato. Come non esserne + + Presi quesi concerti si separarono. Maurizio + Presi questi concerti si separarono. Maurizio + + * * * * * + + + + + +End of Project Gutenberg's Tra cielo e terra, by Anton Giulio Barrili + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK TRA CIELO E TERRA *** + +***** This file should be named 28374-8.txt or 28374-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + https://www.gutenberg.org/2/8/3/7/28374/ + +Produced by Carlo Traverso, Emanuela Piasentini, and the +Online Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive/Canadian Libraries) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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