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+The Project Gutenberg EBook of Abissinia, by Pippo Vigoni
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Abissinia
+ Giornale di un viaggio
+
+Author: Pippo Vigoni
+
+Release Date: January 28, 2009 [EBook #27919]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK ABISSINIA ***
+
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+
+Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni, Claudio Paganelli
+and the Online Distributed Proofreading Team at
+http://www.pgdp.net (This file was produced from images
+generously made available by Biblioteca Nazionale Braidense
+- Milano)
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+
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+
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+ ABISSINIA
+
+ GIORNALE DI UN VIAGGIO
+
+
+ DI
+ PIPPO VIGONI
+
+
+ CON 3 PANORAMI, 33 TAVOLE ILLUSTRATIVE,
+ UN FACSIMILE DI UNA LETTERA DEL RE GIOVANNI
+ ED UNA CARTA ITINERARIA
+ ESEGUITA PER CURA DELLA R. SOCIETÀ GEOGRAFICA ITALIANA.
+
+
+ NAPOLI MILANO PISA
+ ULRICO HOEPLI
+ EDITORE-LIBRAIO
+
+ 1881.
+
+
+
+
+ABISSINIA
+
+GIORNALE DI UN VIAGGIO
+
+
+
+ [Illustrazione: GIOVANNI KASSA
+
+ Re dei Re. (Negus Neghest).
+
+ _Imperatore d'Etiopia_]
+
+
+
+
+ ABISSINIA
+
+ GIORNALE DI UN VIAGGIO
+
+
+ DI
+ PIPPO VIGONI
+
+
+ CON 3 PANORAMI, 33 TAVOLE ILLUSTRATIVE,
+ UN FACSIMILE DI UNA LETTERA DEL RE GIOVANNI
+ ED UNA CARTA ITINERARIA
+ ESEGUITA PER CURA DELLA R. SOCIETÀ GEOGRAFICA ITALIANA.
+
+
+ NAPOLI MILANO PISA
+ ULRICO HOEPLI
+ EDITORE-LIBRAIO
+
+ 1881.
+
+
+PROPRIETÀ LETTERARIA.
+
+_Milano, Tip. Bernardoni di C. Rebecchini e C._
+
+
+
+
+A MIA MADRE.
+
+
+_A ritemprarmi nei momenti di scoraggiamento, a partecipare in altri al
+mio entusiasmo e alla mia soddisfazione, ebbi sempre nelle mie
+peregrinazioni un fedele compagno, il pensiero di chi mi seguiva coi
+suoi voti._
+
+_A nessuno meglio che a te potrei quindi dedicare queste pagine, scritte
+sempre con la speranza di potertele un giorno presentare._
+
+_Credi che ad ogni passo che mossi, il mio cuore era con te, e con me
+era la tua santa immagine, e questo ti sia di conforto alle lunghe ore
+d'angoscia passate nella mia assenza._
+
+
+
+
+ [Illustrazione: Lettera di raccomandazione per le autorità
+ abissinesi, dataci da Re Giovanni alla nostra partenza dal suo
+ campo.]
+
+
+TRADUZIONE.
+
+(_Sigillo in Etiopico e in Arabo_)
+
+GIOVANNI RE DEI RE DI ETIOPIA.
+
+
+_Lettera del Prefetto di Dio, Giovanni Re dei Re di Etiopia; diretta al
+luogotenente per alloggio e vettovaglia, e ai Governatori secondo la
+strada.¹ Codesti uomini sono miei amici, abbiate cura di guardare le
+loro proprietà e supellettili, darete loro da mangiare e da bere se
+avran fame o avran sete, e li farete partire_ (solo) _dopo essere saliti
+ad accompagnarli_ (in segno di onore). _Scritta l'anno di grazia 1874,
+l'11 di Sanne_ (17 o 18 Giugno) _nella città capitale di Samara._
+
+ ¹ _Questa frase rende certamente il senso del testo, ma non
+ s'è potuto tradurla più esattamente_.
+
+ * * * * *
+
+ Per cortesia di chi regge il celebre Collegio di Propaganda a
+ Roma abbiamo potuto ottenere questa traduzione solo dal signor
+ professore Ignazio Guidi romano, uno dei più dotti orientalisti
+ italiani
+
+ L'EDITORE.
+
+
+
+
+AL LETTORE.
+
+
+Il non saper vestire il racconto di quella eleganza e naturalezza che lo
+rendano simpatico al lettore, e divertendolo lo facciano quasi
+partecipare alle emozioni provate da chi le narra, mise sempre lo
+spauracchio della critica fra me e il desiderio di rendere di pubblica
+ragione le mie impressioni di viaggio.
+
+Incoraggiato ora dal consiglio di molti fra i miei buoni amici, mi
+decisi a farlo, fidente almeno nella benevolenza di questi.
+
+Lungi da me l'idea di farmi narratore di avventure straordinarie,
+intendo solo di descrivere un viaggio forse abbastanza originale per un
+semplice _touriste_, imponendo a me stesso di tenermi alla pura verità
+non solo, ma alla verità vera, cioè senza lasciarmi troppo avvilire nei
+momenti di scoraggiamento, nè esaltare da quelli di soddisfazione, per
+mantenere al carattere d'ogni cosa il suo reale colore.
+
+Io non ho studiato, ma solo visitato l'Abissinia, quindi non faccio
+digressioni nè considerazioni, ma solo tento dare una riproduzione
+fedele di quanto ho visto, e sentito narrare in quel paese dai suoi
+abitanti, sperando con questo di poter interessare chi mi legge. Non
+intendo scrivere un libro pei dotti, ma solo dare un abbozzo per chi si
+interessa di viaggi, ed è per questo, e perchè convinto che di molti
+artisti val meglio lo schizzo improntato sul vero che il quadro
+diligentemente finito nella monotonia dello studio, che io credo il
+miglior proposito per me quello di trascrivere quasi integralmente le
+mie note giornaliere, memore che nel tracciarle ho sempre cercato
+d'essere osservatore calmo e giudice spassionato.
+
+E come penso ricorrere alla matita per meglio chiarire quello che forse
+la mia penna non saprà abbastanza bene descrivere, sento dovere di
+porgere qui i miei più sentiti ringraziamenti agli amici U. Dell'Orto,
+G. B. Lelli, G. Servi, A. Valdoni, che interpretando il mio Album di
+ricordi presi dal vero, vogliono aiutarmi a preparare i disegni che
+formeranno certo la miglior parte di questo volume.
+
+
+
+
+CAPITOLO I.
+
+ Origine della spedizione.--Partenza.--A bordo.--Alessandria e
+ Cairo.--Ziber pacha.--A Suez.--Nel Mar Rosso.--Suakin.--Sul
+ postale egiziano.--Arrivo a Massaua.
+
+
+Fu nel settembre del 1878 che per la prima volta vidi farsi concreta la
+speranza di un viaggio in quell'interessante e misterioso paese che per
+doppia ragione fu detto Continente Nero.
+
+Era un coraggioso industriale nostro, il comm. Carlo Erba, che aveva
+ideato di armare una spedizione, che, tenendo la linea di Kartum,
+Galabat, Gondar, Goggiam e possibilmente lo Scioa, scendesse poi al Mar
+Rosso, esplorando commercialmente quelle contrade: io l'avrei seguita
+colla pura veste del dilettante. La cosa doveva farsi se non
+misteriosamente, almeno tranquillamente, sperando riportare grate
+sorprese, e non disillusioni per coloro che troppo facilmente si
+lasciano trasportare dagli entusiasmi che nascono per simili imprese in
+paesi, nei quali come da noi, non vi si è abituati. Ma la cosa entrò
+presto nel dominio del pubblico, i giornali ne parlarono, si propose una
+società per sottoscrizioni. Erba rinunciò generosamente all'interesse
+proprio nella speranza di un bene avvenire pel suo paese; fu costituito
+un Comitato, alla presidenza del quale fu chiamato a sedere lo stesso
+Erba; fu decretata la spedizione che naturalmente assunse ben maggiori
+proporzioni. Mi seduceva assai più il primo disegno, ma l'occasione
+parvemi favorevole, l'itinerario seducente, quindi, avanti, dissi a me
+stesso, forse è giunto il giorno di realizzare uno dei più bei sogni
+della mia vita.
+
+Dalle cognizioni assunte leggendo libri sull'Africa e studiando un
+pochino i viaggi che vi furono intrapresi, capisco che il còmpito di
+_esploratore_ non è pane pei miei denti. O farlo bene o non farlo:
+essere ufficiale, ma non semplicissimo ed ignoto soldato del piccolo
+esercito di volontarii che tentano da ogni lato di avanzare per quelle
+ignote terre. Si esplora in grande colla fede, il tempo, la pazienza di
+Livingstone o coll'ardire e i mezzi fisici e materiali di Stanley: si
+esplora in piccolo essendo geografo, naturalista, od avendo in qualsiasi
+ramo l'arredo di cognizioni necessarie onde si possa portare un obolo
+qualunque alla scienza: sempre poi dev'essere guida la più profonda
+abnegazione. Io non ho questi requisiti, e per di più e per buona
+fortuna ho tali vincoli d'affetto che mi legano alla famiglia, che non
+mi permettono di fare viaggi dei quali è imprevedibile la durata, nè di
+avventurarmi in paesi dove ogni comunicazione si richiuderebbe dietro i
+miei passi. Approfitto dunque dell'occasione di una spedizione puramente
+commerciale per visitare l'Abissinia che molto mi interessa, e farmi un
+preciso concetto di questi paesi quasi vergini e selvaggi: del come vi
+si viaggia, delle peripezie che vi si incontrano, degli usi e costumi
+degli abitanti, della loro ricca flora e fauna. Chi sa che la fortuna
+non mi sorrida! che le grandi cacce non mi siano propizie! che per tutta
+la vita non abbia a portar meco buona memoria e soddisfazione di quanto
+mi decido a fare!
+
+Procurati i libri e le carte che mi pareva potessero tornarmi utili, mi
+diedi ai preparativi d'oggetti materiali, che furono tutti racchiusi in
+cassette tali da potere per peso e dimensioni formare, con una il carico
+di un portatore, con due quello di un mulo e con quattro quello di un
+camello. Armi e munizioni come un po' di pratica mi insegnava, buone
+flanelle, abiti forti e comuni, scarpe che ricordano l'alpinista,
+qualche provvigione da bocca, qualche farmaco, e molta fede in Dio che
+nulla mi faccia mancare, e conservi sempre bene chi col cuore lascio in
+Italia: famiglia ed amici. E non dimentichiamo uno dei più importanti
+elementi, cioè disposizione a sofferenze e privazioni di ogni genere,
+come pure ad incorrere in disinganni su tutta la linea.
+
+Così armato, il 17 novembre lasciavo il lago di Como con quanto ho di
+più caro al mondo, per avventurarmi nel nuovo pellegrinaggio.
+
+In un interessante suo libro, disse un amico mio, che il più bel giorno
+di un viaggio è quello della partenza: a me spiace d'essere in questo di
+parere diametralmente opposto al suo, trovando che lo è invece quello
+del ritorno: e la miglior conferma la trovo in questo, che specialmente
+trattandosi di viaggi lunghi e avventurosi, il giorno della partenza si
+vedono lagrime sugli occhi di chi se ne va e di chi resta, al giorno del
+ritorno è spontaneo il sorriso della consolazione sulle labbra di chi
+torna e di chi aspetta: da questo lato durante l'assenza hanno sofferto
+tutti: eppure sapendo di soffrire e di far soffrire, si parte; e qui il
+dovere imporrebbe che chi si rese colpevole se ne giustifichi dando
+ragione del suo operare, ma a questo non mi resta che domandare che mi
+si dica cos'è il fascino, ed ancor io allora, lo spero, sarò perdonato.
+Una naturale inclinazione mi porta a leggere libri di viaggi: fra tutti,
+le avventure di chi toccò l'Africa sono quelle che maggiormente mi
+divertono, mi esaltano, mi interessano, mi fanno nascere il desiderio
+d'esserne non solo giudice, ma attore: sento che è, e sarà un vuoto
+nella mia esistenza se non tento almeno di diventarlo; l'irrequietudine
+diventa di me padrona, non sono più io che decido di partire, è una
+forza misteriosa che mi ci spinge, sono i due poli di forza elettrica
+che irresistibilmente si attraggono, il fascino dell'Africa, la forza
+misteriosa che mi domina.
+
+La sera del 21 lasciavo l'incantevole golfo di Napoli a bordo
+dell'_Egitto_, vapore di Rubattino, con un temporale indiavolato che
+dalla coperta del bastimento non ci concesse neppure di dare l'ultimo
+addio a questo lembo di paradiso disceso nella crosta terrestre. Al
+mezzogiorno del 22 si gettavano le ancore davanti a Messina che appena
+si ebbe il tempo di visitare alla sfuggita, perchè alle quattro si
+ripartì, lasciando a terra due giovani sposi francesi che inebbriati
+dall'amore o dall'incanto del paesaggio, scordarono l'ora destinata a
+proseguire per la loro meta, il Cairo. L'elica riprende il suo continuo
+e monotono girare, e ciascuno dei passeggeri cerca ragione per scambiare
+qualche parola con chi per parecchi giorni è obbligato a menar vita
+comune. Per vero dire io non sono molto entusiasta della vita di mare; è
+bella, ma monotona, e a bordo di un bastimento sono tante le circostanze
+che devono concorrere a renderla veramente aggradevole, che ben
+difficilmente si può avere la fortuna di trovarvele tutte riunite. Vi
+sono però sempre dei bei tipi che vi divertono o vi interessano, e per
+noi italiani, che siamo sì poco avvezzi al viaggiare, v'ha spesso da
+stupire o da imparare. Era, per esempio, con noi una gentilissima
+signora belga, vedova di un inglese, che non avendo visto da due anni
+suo figlio impiegato in Birmania, vi si recava con due sue ragazze, a
+fargli una visita, colla stessa indifferenza come se la farebbero da noi
+due signore nel fissato giorno di ricevimento. Una famiglia di
+Californesi, padre, madre e figlia, che partiti da S. Francisco,
+passando per Nuova York, approdarono in Europa, la attraversarono tutta
+fino in Russia, scesero in Italia, andavano in Egitto, passeranno poi
+per le Indie, la China il Giappone e torneranno così, a Dio piacendo, a
+casa loro, fieri di aver fatto il giro del mondo, certamente però più in
+fretta che bene. Un giovane Marocchino, stabilito per affari a Genova,
+coll'elegante suo costume: era mussulmano, e ordinando la sua religione
+che non si può cibarsi di carni d'animali uccisi da mani per loro
+impure, ci offriva ogni giorno il divertimento di farsi carnefice dei
+bipedi e quadrupedi che ornati d'intingoli, preparati da mani cristiane,
+assaporava poi molto abbondantemente quando ve lo chiamava il suono del
+sospirato campanello. Un giovane Tedesco che si recava a cercar salute
+in più miti aure, ma, forse più pauroso che ammalato, ci divertiva colle
+sue continue agitazioni vedendo capovolgersi il bastimento ad ogni colpo
+di vento, una tempesta in ogni nube e la sera fanali di vapori che
+venivano ad investirci, in ogni stella. Qualche altro passaggero e il
+buon capitano Martino, vecchio lupo di mare, senza complimenti, ma tanto
+franco e cordiale.
+
+La mattina del 26 ci schieravamo fra i molti altri bastimenti che bene
+allineati popolavano il porto di Alessandria. Non eravamo ancora
+completamente fermi e la coperta era invasa da quella massa di arabi
+chiassosi che parlando qualche frase di tutte le lingue vi si offrono
+come facchini, come battellieri, come agenti dei diversi alberghi: sono
+insistenti, nojosi, impertinenti se volete, ma la bellezza del cielo, la
+novità dei tipi e dei costumi, la contentezza del riveder terra, vi fa
+dimenticare tutto quello che potrebbe essere noja; e trovate bello
+persino il chiasso che vi fanno d'attorno, e la poca civiltà dei modi
+coi quali cercano di impossessarsi di voi e del vostro bagaglio.
+
+Rivedo questo bel paese, lieta memoria del mio primo viaggio in Oriente,
+e subito ritrovo qualche buon amico con cui passo un pajo di giornate, e
+il 28 parto pel Cairo, dove da una settimana si trovano Matteucci e
+Ferrari, due dei compagni di viaggio: conoscevo già il primo, ora
+strinsi la mano al secondo: è abbastanza difficile l'intima convivenza
+di questi lunghi viaggi, ma subito trovai in Ferrari un uomo di
+carattere tanto leale, e di modi e d'aspetto tanto simpatici, che dal
+primo vederlo non dubitai saremmo stati buoni amici per sempre, e non mi
+sono ingannato.
+
+Circa la nostra spedizione, trovai un importante cambiamento
+nell'itinerario: invece di raggiungere Gondar passando per Kartum e
+Galabat, vi si andrà per Massaua e Adoa, seguendo, se si potrà, l'altra
+via nel ritorno.
+
+Da quando vidi Cairo la prima volta, trovo che ha perso moltissimo: i
+quartieri europei con grandi fabbricati a portici, e l'elemento europeo
+che si va infiltrando nei quartieri arabi, sono certo a maggior comodo
+di chi vi abita, ma a grave discapito dell'originalità del paese. Il
+Kedive crede erigersi un monumento di gloria facendo della sua capitale
+una seconda Parigi, ma parmi invece che rovini un paese, e oso dire una
+civiltà cui si poteva togliere quanto v'ha di barbaro, rispettandovi
+però quanto v'ha di bello e di caratteristico.
+
+Andai cercando un magnifico viale fiancheggiato da sicomori dove ogni
+giorno mi recavo a godermi degli splendidi tramonti che dietro le
+lontane piramidi infuocavano l'orizzonte: era uno di quegli spettacoli
+indescrivibili che ricreano lo spirito e innalzano la mente, ma che non
+v'ha penna, nè pennello, nè fantasia che possano ritrarre, e mi trovai
+invece rinchiuso in una via fiancheggiata da grandi fabbricati, e allo
+sfondo sorgeva un prosaico e fumante camino da opificio. Povero Oriente
+come ti vestono da Arlecchino! Fra poco cercheranno di sostituire le tue
+eleganti palme con dei tozzi gelsi, i tuoi variopinti costumi con delle
+tube e dei _frak_, e spargeranno di belletto le abbronzite guance dei
+tuoi figli, per renderti una brutta copia della decrepita Europa. Ma
+come il tuo sole impavido non teme che questo fantasma di civiltà possa
+far velo all'ardore dei suoi raggi, tu, stattene fermo e non permettere
+che i vizii che porta seco abbiano a corrompere la più bella delle tue
+doti, quella che per te è legge sacra, l'ospitalità.
+
+Fummo da un amico invitati a fare la conoscenza di Ziber pacha, che in
+quel momento più che mai attirava l'attenzione della politica e dei
+curiosi in Egitto. È questi nativo del Darfur dove sempre visse. Uomo di
+intelligenza non comune e di spiriti belligeri, seppe col senno e colle
+armi conquistare tutta quanta quell'estesa provincia, che poi mediante
+trattati sottomise al Governo egiziano, ritirandosi lui in Cairo ove
+ebbe cortesie, onori, e titolo di pacha. Ora per ragioni di politica e
+di amministrazione tutto quanto quel paese si mise in rivolta, e capo
+dell'insurrezione è Suleiman, il figlio di Ziber pacha. Questi stesso ci
+raccontò tutta la storia che in pochi termini ci venne tradotta. Non
+capivo la sua lingua, ma dal modo con cui si esprimeva, accompagnando
+spesso la narrazione con gesti, traspariva l'interesse che vi prendeva e
+lo spirito che lo dominava, e i suoi occhi benchè incastrati nell'orbita
+di un semi-selvaggio si gonfiarono di lagrime quando raccontando
+dell'attuale guerra dei suoi compaesani colle truppe di Gordon pacha,
+disse che se fosse ucciso suo figlio, lui pure morrebbe di dolore.
+
+Oggi sappiamo che i rivoltosi furono completamente battuti da Gessi, e
+Suleiman fatto prigioniero e fucilato.
+
+Interessante fu il genere di ricevimento che vi trovammo, essendo nè
+puramente turco nè arabo, ma un poco anche darfuriano. Entrammo in un
+primo cortile fiancheggiato dalle scuderie e da questo passammo in un
+piccolo giardinetto che ricordava quelli dei nostri curati da campagna,
+se qualche palma o banano non ci avesse fatti accorti della distanza che
+ci separava. Qui fummo incontrati da parecchi individui di vario colore
+e diverso costume che si qualificavano per segretari, intendenti,
+cerimonieri, ecc., che con modi garbatissimi ci introdussero in un primo
+anticamerone dove comparve il pacha, alto, snello, quasi nero, vestito
+all'europea col _fez_. Fu cortesissimo, ci strinse la mano all'araba,
+cioè baciandola e portandola al fronte prima e dopo di toccare la
+nostra, poi ci fece salire per una scala mezzo diroccata, e attraversate
+un pajo di camere deserte di mobili, ma molto popolate di servi, fummo
+introdotti nel gran salone dei ricevimenti, dove le finestre erano di
+puro stile arabo e i divani coperti da damasco giallo tutto a filacci.
+Mentre noi si stava seduti a discorrere, due servi neri stavano impalati
+presso la porta cogli occhi fissi al padrone, pronti ad indovinare un
+ordine in qualunque suo cenno. Dopo pochi minuti entrò un servo con un
+vassoio: tre o quattro altri gli si fecero d'attorno, ognuno prese una
+piccola tazza col sotto-coppa alla turca in argento, vi versò un liquido
+da un'anfora e ce lo venne ad offrire con tutto rispetto, inchinandosi,
+pronunciando una parola gentile e tenendosi la mano sinistra distesa sul
+petto. Era un decotto di droghe in cui prevaleva canella e pepe: non
+cattivo al gusto, ma non troppo benigno alla lingua e alla gola. I servi
+non avevano per anco finito di riavere da noi le tazze vuote, quando
+entra un nero con una catinella e un'anfora di metallo e gira per la
+sala facendo lavar le mani a tutti, mentre un altro che lo segue
+consegna ad ognuno un tovagliolo, per vero dire non proprio di bucato.
+Subito appare un altro servo con un tavolo, o meglio uno sgabello alto,
+che depone fra noi, ed un secondo vi adagia un gran vassoio coperto da
+piatti con pasta di semola, latte coagulato, pezzi di diverse torte,
+formaggio, ulive, specie di caramelle, conserve, dolci, pezzetti di pane
+e qualche cucchiaio, che però non fecero che da comparsa. Ignorante, io
+me ne stetti a vedere cosa faceva Sua Eccellenza, poi non feci che
+seguire il suo esempio, assaporando tutto, prendendo tutto colle mani
+nelle quali si faceva un vero caos di gusti, ma senza però arrivare al
+punto suo di dare continui segni d'aggradimento con manifestazioni
+troppo spontanee... Un servo intanto ne andava offrendo una gran tazza
+dalla quale in comune si beveva acqua con conserva dolce. Finita questa
+frugale mensa, ritirarono la tavola, ci fecero ancora lavare le mani,
+poi collo stesso apparato di prima ci offersero caffè e sigarette.
+
+Il 2 dicembre mi trovavo per la sera a Suez in attesa degli altri
+componenti la spedizione, che vi dovevano arrivare direttamente
+dall'Italia a bordo del _Sumatra_, vapore di Rubattino. Con qualche
+ritardo, il giorno quattro, questo elegante bastimento sortiva infatti
+dal Canale e a mezzogiorno andava a dar fondo in rada, accanto al
+_Messina_, suo compagno destinato alla navigazione speciale nel Mar
+Rosso. Si ha diritto davvero di sentirsi fieri nel vedere bastimenti di
+così forte portata e inalberando la nostra bandiera, solcare ormai le
+onde di tutti i mari, e toccare con mano come possano competere con
+quelli delle più forti nazioni e vedere come forastieri d'ogni altro
+paese prescelgano i vapori italiani e ne facciano sempre molti elogi.
+Così l'Italia si farà grande e ricca, e sia lode ai coraggiosi armatori
+ai quali è da augurare che la fortuna sorrida.
+
+Il resto della giornata e parte della notte furono impiegati a
+trasbordare mercanzie sul _Messina_, a bordo del quale la mattina del
+cinque tutti partivamo; ma prima di troppo scostarci da questo
+incantevole paese che è l'Egitto, mi è forza dire due parole di
+ringraziamento a tutti coloro che mi vollero assolutamente colmato di
+gentilezze e di utili raccomandazioni e di cordiali augurii pel viaggio
+che andavo ad intraprendere. Non faccio nomi, che troppo sarebbe lungo,
+ma ad ognuno mando di cuore la sua parte e nessuno dubiti della mia
+memoria e della mia riconoscenza.
+
+La posizione di Suez è bellissima, specialmente per chi la vede da
+bordo. Un ammasso di case bianche e uno di neri bastimenti che stanno
+schierati come due eserciti nemici prima dell'attacco, laddove
+null'altro che deserto e mare si contrastano lo spazio. Aggiungete la
+cupola azzurra di quel cielo o l'orizzonte infuocato da un tramonto che
+vi fa rossa la sabbia e metallica la superficie dell'acqua, e se avete
+una fantasia abbastanza fervida, immaginatevi l'incanto di questo quadro
+in natura. Noi così lo godemmo la sera; una splendida luna venne a
+cambiarvi le tinte e renderlo più tetro sì, ma non meno bello e forse
+più imponente; e coll'altro effetto ancora di una splendida aurora,
+salpammo. In poche ore quante scene diverse, quanto di visto, e quanto
+di vissuto!...
+
+Dietro noi lasciamo la città, a sinistra oltrepassiamo l'imboccatura del
+Canale e proseguiamo fra le due coste aride, deserte, infuocate
+entrambe, d'Asia e d'Africa; qualche cosa di maestoso sorge a tagliare
+l'infinito orizzonte, è il gruppo del Sinai che ci lascia l'ultima
+impressione delle coste d'Asia, allargandosi considerevolmente il Mar
+Rosso e verso sera restando noi fedeli alla costa Africana.
+
+Abbiamo sempre calma perfetta e per sola distrazione, la vista di
+qualche pesce volante, di qualche scoglio indicato da fanali e
+l'emozione di qualche altro nascosto e non ancora trovato, nel quale si
+potrebbe battere il naso; la temperatura va sempre aumentando.
+
+A bordo non abbiamo che un giovane Francese, che prese servizio nelle
+truppe di Gordon pacha e per questo se ne va a Kartum: vorrei
+ingannarmi, ma mi parve vittima di una risoluzione non abbastanza
+meditata; è sempre assai pensieroso e confessa che da lontano tutto
+sembra roseo, ma più si avvicina alla realtà, più si fanno grandi i
+punti neri che erano quasi invisibili.
+
+È impegnato per circa due anni, che devono essere ben lunghi nella sua
+posizione, se invece d'essere animato da speranze, è già depresso dal
+pentimento. Un Greco e un Tedesco che esercitano una professione
+abbastanza originale: negozianti cioè di leoni, elefanti, ipopotami,
+leopardi, buffali, rettili e simili, sì vivi che morti, per musei,
+giardini zoologici e amatori. Per questo si portano a Kassala, dove
+sono abbastanza numerosi questi cari animaletti.
+
+I racconti delle loro caccie e prese erano assai interessanti, le loro
+avventure straordinarie, per quanto si faccia il difalco necessario fra
+il raccontato e il credibile.
+
+Già che parliamo dei passeggeri del _Messina_, parmi venuto il momento
+di presentare anche quelli coi quali dovrò essere compagno di viaggio:
+Pellegrino Matteucci di Bologna, Callisto Legnani di Menaggio, Enrico
+Tagliabue di Monza, Gustavo Bianchi di Ferrara, Francesco Filippini: il
+primo dirige la spedizione, gli altri sono i delegati, che, per incarico
+del Comitato di Esplorazioni commerciali, la compongono. Il Filippini è
+destinato a rimanere di stazione nel porto di Massaua. Seguono come
+dilettanti il capitano Vincenzo Ferrari da Reggio Emilia e quel
+disgraziato che sta colla penna in mano, ha cominciato ieri a scrivere e
+si è messo in testa di render conto giorno per giorno del suo operato
+durante quasi dieci mesi: chiedo un po' di benevolenza per lui.
+
+Il giorno nove era indicato per l'arrivo a Suakin; fin dal mattino si
+naviga fra secche, che come si vede dalle carte sono estesissime in
+questi paraggi; consistono di banchi corallini nascosti a diverse
+profondità, per cui con grande attenzione si possono appena distinguere
+dal colore delle acque che sembrano fangose, e le meno profonde dal
+vedervisi frangere contro le onde producendo linee di schiuma
+biancastra. Il pilota arabo, guidato da pratica più che da scienza, sta
+sul pennone dell'albero di prua, e continuamente dà ordini perchè il
+timone sia girato a destra o a manca.
+
+Ad onta di questo, poco dopo il mezzogiorno un urto, seguito da
+sfregamento, ci avverte che siamo montati in secco; vidi il bastimento
+alzarsi di prua, quasi impennandosi, poi quando il peso di prua
+prevalse, questa si abbassò, alzandosi invece la poppa; giuocavamo
+d'equilibrio toccando la chiglia sullo scoglio, ma non potendo
+naturalmente durare in questa posizione acrobatica, tre o quattro
+ondulazioni piuttosto forti di rullio finirono per lasciarci adagiar sul
+fianco; subito si ferma la macchina, si ordina indietro, poi ancora
+avanti, e fra il panico e la confusione, non so a quale di questi due
+movimenti dovemmo la nostra liberazione, ma so che pochi minuti dopo
+proseguivamo la nostra rotta con minor velocità e maggiori precauzioni.
+Pericolo non ve ne era, chè il mare era calmo, la terra non poteva
+essere lontanissima e le scialuppe pronte; ma c'era il caso di dovercene
+stare qualche giorno per alleggerire il bastimento, scaricandolo, buttar
+ancore, e coll'aiuto di queste, toglierci da questo incommodo letto.
+
+Passiamo fra due enormi banchi che da bordo si distinguono benissimo,
+poi viriamo sulla destra per entrare in un canale segnato da torricelle
+di muro che poggiano sui depositi corallini, e prima del tramonto
+gettiamo le ancore a pochi metri da Suakin, dove siamo subito circondati
+da piroghe montate da bellissimi ragazzetti neri, che quasi rivali
+d'Adamo in fatto costume, ci si offrono per traghettarci a terra.
+
+La città si presenta bellina, con un ordine di case bianche di stile
+puramente arabo, circondate da acqua, collo sfondo di bellissime
+montagne che fanno un effetto assai curioso sorgendo direttamente dalla
+pianura, senza contrafforti, senza nessuna linea di alture che si vadano
+poco a poco elevando. La posizione è assai originale, essendo il
+villaggio piantato su d'un isolotto di poche migliaia di metri quadrati
+di superficie, banco corallino, che appena si innalza dal livello del
+mare, circondato da un canale di un centinaio di metri di larghezza, poi
+ancora da terra ferma che ha così l'apparenza, se mi è permesso il
+confronto, di racchiudere l'isolotto, come un granchio tien racchiuso la
+preda fra le due zanne. A est, il canale pel quale entrammo, e che
+porta al mare libero, ad ovest una diga che mette in comunicazione
+diretta colla terra ferma.
+
+All'interno nessuna regolarità: qualche piazza dove si tengono i
+mercati, qualche via coperta da logore stuoie per difendere dalla sferza
+del sole, cui si dà il titolo di bazar e dove si vendono gli elementi
+più che necessarii, indispensabili all'esistenza, alcune case di stile
+arabo, terminate a terrazze col davanzale frastagliato e ornate di
+finestre e balconi a lavori di intaglio in legno molto caratteristici;
+qualche piccola torre e qualche minareto da dove si spande la tremula
+voce del Muezzin che ad ore fisse chiama i divoti alla preghiera. È
+questo il quartiere abitato dagli arabi commercianti od impiegati, e dai
+pochi europei che vi tengono i loro affari; dietro abbiamo subito
+tugurii di legno e fango, circondati da palizzate di stuoie, abitati
+dagli indigeni. Oltre la diga continua la città di questi ultimi che
+vanno man mano ritirandosi per far posto ad abitazioni e abitanti un po'
+più civili, e si finisce nella vasta pianura con accampamenti di beduini
+sparsi qua e là e costituiti da miserabili tende di stuoie. Il commercio
+è quasi completamente in mano dei Greci. Svariatissimi sono i tipi che
+si incontrano; l'Arabo colla testa rasa, la sua zimarra bianca, e il
+_fez_ o la cuffia che trascuratamente pende sulle spalle od
+elegantemente è avvolta a turbante; l'altro che vuol parere civilizzato
+e non veste che panni neri tagliati all'europea; l'indigeno che presenta
+tutte le gradazioni delle tinte che possono dirsi marrone, quasi nudo e
+solo difeso da una pezzola qualunque alla cintura; cento altre varietà
+di tipi e di tinte fino al nero ebano, provenienti da tutte le province
+dell'interno.
+
+Curiosissimo il _biscerino_ o vero beduino del deserto fra Suakin e
+Berber, che ha la privativa del servizio di guida e camelliere per le
+carovane che attraversano quelle sabbie, di cui è fiero d'essere
+assoluto padrone. È alto, snello, ha l'occhio vivissimo, un procedere
+vispo e dignitoso. Porta una fascia bianca alla cintura, oppure un
+drappo di tela in cui artisticamente si avvolge, e i capelli educati in
+modo che un gran ciuffo si innalza a cono rovescio e il resto pende a
+grandi masse di ricci o trecce, tagliate orizzontalmente poco sopra
+l'attacco della spalla, per difendere la nuca dai raggi del sole.
+
+L'apparenza è perfettamente di quei tipi stecchiti che si vedono incisi
+alle pareti dei monumenti egizii. La testa poi ungono con tanto grasso e
+burro, da parere, alle volte, mascherati con una parrucca gialla, sempre
+ornata da uno stecchetto leggiermente ricurvo che è il loro pettine, e
+serve spesso per rimediare ad un molesto e non dubbio prurito. Sulle
+braccia portano molti anelli di pelle con sacchettini di cuoio in cui è
+religiosamente conservato qualche verso del corano o qualche amuleto che
+li preserva da mali e pericoli.
+
+Di donne se ne vedono pochissime, e queste completamente coperte,
+essendo qui fanatici mussulmani. Il dottore, un gentilissimo arabo, ne
+diceva che anche a lui è interdetto l'avvicinarsi al bel sesso, che in
+caso di malattia ricorre piuttosto all'empirismo di una pretesa
+medichessa.
+
+La pulizia delle strade e altri servizii in città, sono fatti dai
+prigionieri che vivono nel locale della dogana, trattati come da noi
+nessuno oserebbe trattare un suo cane; sono logori, indecenti,
+macilenti, portano grosse catene ai piedi, che, dal peso e dallo
+sfregamento, ne sono continuamente piagati; domandano la carità a
+chiunque incontrino e sono custoditi da soldati che lasciano però ben
+poco ad invidiare a quei miserabili. Spesso qualcuno tenta fuggire, ma
+sempre inutilmente, che l'unica via di scampo è quella del deserto, dove
+sono inseguiti dai beduini che vi danno una vera caccia, sapendo d'avere
+un compenso di cinque talleri; a quel disgraziato, cui la disperazione
+suggerì la fuga, sono applicate parecchie centinaia di legnate, e
+qualche volta persino mille.
+
+Ad ogni passo v'era qualcosa di nuovo per noi da osservare, si fece
+qualche passeggiata col fucile nei dintorni, ebbimo lo spettacolo di
+qualche carovana che partiva od arrivava dall'interno, e così giunse
+presto la sera dell'11, e dovemmo recarci a bordo per ripartire
+l'indomani mattina.
+
+Siamo affidati ad una vecchia carcassa, il _Zaga-zig_, vapore egiziano
+che conta parecchi lustri di esistenza, senza aver mai visto un chiodo
+od una penellata di vernice che venissero a supplire quello che il tempo
+ha corroso; le cabine sono così sucide e puzzolenti che non è a pensare
+a starci, per cui portati i nostri effetti sopra coperta, vi stendemmo i
+nostri _pleads_ e vi stabilimmo il nostro primo accampamento. La mattina
+del 12 usciamo felicemente dalle secche, poi pieghiamo a sud, sempre a
+poca distanza dalla costa africana che appare continuamente arida e
+montagnosa. Tutti a bordo sono arabi, tranne i macchinisti; gli
+ufficiali sono logori, cenciosi e scalzi; lascio pensare come sia la
+ciurma; abbiamo poi a bordo una dozzina di soldati turchi che per
+punizione sono mandati alle guarnigioni del Mar Rosso; venendo da
+Costantinopoli fecero una sommossa a bordo e tentarono ammazzare il
+comandante; tre rimasero uccisi e gli altri, facce da forca, furono
+disarmati, e perfettamente liberi sono ora nostri compagni di viaggio;
+quando videro salire a bordo le pesanti cassette coi nostri talleri, le
+loro fisonomie tradirono le loro speranze e forse i loro intendimenti, e
+prevennero noi di dormire vegliando. A bordo di questi vapori non si
+pensa neppure alla mensa dei passeggeri, per cui portammo le nostre
+provvigioni e cominciammo così a mettere alla prova le nostre abilità
+culinarie, o meglio la forza di resistenza dei rispettivi stomachi.
+
+Il secondo giorno incontriamo parecchi scogli a superficie piatta e di
+poco sporgenti dal livello delle acque. Una dozzina almeno di ufficiali
+sono sul ponte a discutere, guardare con cannocchiali, studiare, senza
+capirne un'acca, una gran carta sparsa di gocce di sego più che di
+rilievi, e sulla quale misurano le distanze col compasso che fornì madre
+natura, le loro sudicissime dita; a prua si scandaglia, sui pennoni
+stanno i piloti, il nostromo dà ordini e contrordini che pare una scuola
+di fischio.
+
+L'apparato era grande, ci aspettavamo qualcosa che vi corrispondesse,
+forse si scoprissero nuove terre, ma invece la macchina ferma, e verso
+le cinque si dà fondo in quindici braccia. Cosa succede! ci domandiamo:
+nulla di male, ma prudenza suggerisce che prima delle tenebre si faccia
+_alt_, perchè la scienza coi suoi calcoli e i suoi strumenti non ha
+ancora rischiarate le vie a questi navigatori. Vi sarà ancora chi
+disputa per la patria di Cristoforo Colombo, ma si può garantire che di
+sangue egiziano non ne scorreva nelle sue vene.
+
+La mattina del 14 si levano le ancore, operazione che col progresso
+egiziano si fa ancora a forza di braccia, e richiede quindi altrettanto
+tempo che fatica: dopo un paio d'ore appare la costa, si vedono le
+montagne allo sfondo, si distingue la linea bianca di Massaua, spiccano
+gli alberi di due bastimenti che vi stanno ancorati; alle undici siamo
+accanto a loro.
+
+
+
+
+CAPITOLO II.
+
+ Massaua.--In cerca di abitazione.--Conoscenza della famiglia
+ Naretti.--Notizie dell'interno e consigli pel nostro
+ viaggio.--Descrizione di Massaua.--Un sistema di cura.--Un forno
+ assai semplice.--Gite di caccia.--Il pranzo di Natale.--Invasione
+ di locuste.
+
+
+Massaua si presenta presso a poco come Suakin, piantata sopra un banco
+di madrepore e tutta circondata dal mare; si protende come lunga lingua
+ad est, ove sta un forte e la missione cattolica colla propria
+chiesuola; segue uno spazio deserto in cui è sparsa qualche capanna, poi
+viene la cittadina di carattere arabo, seguita dal nucleo maggiore di
+rozze abitazioni di indigeni; la unisce una diga ad altra isola maggiore
+su cui sta il palazzo del Governo, abbastanza elegante, che subito
+risalta all'occhio di chi entra in queste acque.
+
+Avvicinati dalla sanità che con tutta formalità ricevette la nostra
+patente con lunghe molle in ferro e le espose al fumo di abbondanti
+profumi, in pochi momenti ci fu concessa libertà di pratica. Il signor
+Habib Sciavi, delegato sanitario e agente postale, adempie al suo
+ufficio con vera intelligenza e vero scrupolo; venne a bordo; avevo per
+lui una raccomandazione che subito ci fece diventare buoni amici; mi
+piace nominarlo, perchè per lui ho molta riconoscenza, e fu per noi una
+vera risorsa durante il nostro soggiorno in questa città.
+
+Prima nostra cura fu di recarci dal governatore che ci accolse assai
+cordialmente; ma ad onta di tutte le nostre buone commendatizie ci
+disse: telegraferemo a Gordon pacha che siete qui giunti; diremo quanti
+siete, quante casse e quante armi avete, dove siete diretti, poi dalla
+risposta decideremo sul da farsi. Non ci restò che far portare a terra
+tutto il nostro bagaglio e depositarlo nei magazzeni di dogana, poi
+andarcene in cerca di una casa da affittare, che di alberghi qui non se
+ne ha idea. Fummo fortunati di trovarne una abbastanza vasta, con un
+piano superiore e un cortile chiuso; lo stile, arabo; le camere hanno
+molte aperture, e i vetri sono ignoti; le pareti bianche od almeno lo
+furono; il soffitto a travicelle, che sono rozzi tronchi non lavorati
+con sovrappostovi un assito o delle stuoie che portano un grosso strato
+di terra che forma tetto e serve da terrazza; il pavimento è pure di
+terra fina e pulverolenta; in complesso presso a poco e forse peggio
+delle case dei nostri contadini.
+
+Per mobiglia troviamo in una camera un paio di _angareb_ o divani
+formati da un telaio in legno col sedile di paglia o liste di cuoio
+intrecciate.
+
+Una delle prime conoscenze fu la famiglia di Giacomo Naretti da Ivrea,
+che da parecchi anni vive in Abissinia, dove colla sua onestà, col suo
+grande senno pratico e colla rettitudine e disinteresse nei suoi
+intendimenti, seppe accaparrarsi la stima e l'affetto del Re che lo
+tiene come vero amico e pregiato consigliere. Reduce da una gita in
+Egitto, se ne stava già da parecchi mesi in Massaua aspettando di poter
+penetrare in Abissinia quando fosse completamente cessato un terribile
+tifo che decimava la popolazione del Tigré, e sedata una rivoluzione che
+da tre anni teneva agitata la provincia del Hamasen.
+
+Quantunque si sapesse che il primo andava decrescendo e che per la
+seconda s'erano intavolate trattative di pace, pure queste notizie non
+ci giunsero troppo gradite, prevedendo che, per quanto si confidasse
+che il diavolo potesse essere meno brutto di quello che ce lo
+dipingevano, bisognava pure rassegnarsi a perdere un tempo che avremmo
+meglio impiegato nell'avanzare o nello studiare l'interno. Fummo subito
+consigliati di spedire una lettera al Re Giovanni Kassa per annunciargli
+il nostro desiderio di recarci a visitarlo, fargli palesi i nostri
+progetti tutt'affatto commerciali, e domandare la sovrana permissione di
+entrare nei suoi Stati.
+
+ [Illustrazione: MASSAUA]
+
+Questa specie di supplica era già stata preparata al Cairo, dietro
+suggerimento avutone, e scritta su pergamena in caratteri amarici da un
+sacerdote cofto. Accompagnata da una lettera di raccomandazione di
+Naretti, fu subito spedita per mezzo di apposito corriere al campo
+reale.
+
+Fra il 15º e il 16º lat. nord, è situata Massaua, che come dissi,
+sorge sopra un isolotto di madrepore che si estende per circa 900 metri
+da est ad ovest e per 250 da sud a nord elevandosi non più di 6 metri
+sul livello del mare; un canale di circa 600 metri di larghezza la
+divide da un altro isolotto di maggiori dimensioni detto Tau-el-hud, ed
+a questo si accede per mezzo di una diga, come pure per mezzo di altra
+diga, della lunghezza di 1200 metri, si passa poi dal lato di ponente
+alla terra ferma. Tutto quello che si vede è aridità assoluta, e solo
+lungo la spiaggia attecchisce qualche arbusto che può vivere sorbendo
+acqua marina; non è che durante la stagione delle pioggie che la
+superficie si copre di uno smalto verde, e nel resto dell'anno, se
+l'occhio vuol riposarsi, non può che volgersi al sud della città dove un
+isolotto detto Scek-Said da un santone che vi fu sepolto, è tutto
+coperto da vegetazione. Geograficamente Massaua dovrebbe appartenere
+all'Abissinia, ma è occupata dagli Egiziani a cui fu ceduta mediante
+trattati dalla sublime Porta nel 1865.
+
+Per dare un'idea del suo interno e del suoi abitanti la percorreremo
+partendo dall'estrema punta dell'isola a levante, dove si innalza un
+piccolo forte con caserma, da un lato, e la Missione cattolica tenuta da
+sacerdoti francesi, dall'altro: si attraversa in seguito uno spazio
+occupato da grandi cisterne scavate, dove si raccoglie l'acqua delle
+piogge, e da qualche tomba di mussulmani: a sinistra lasciamo qualche
+meschino gruppo di capanne per vedere sulla destra alcune abitazioni in
+pietra di carattere arabo, una moschea, l'ufficio di sanità e di posta,
+il palazzo del governatore, una catapecchia che fu demolita durante il
+nostro soggiorno e forse or si starà ricostruendo, i magazzini di
+dogana, un gran palazzone appartenente ad un ricco commerciante arabo:
+tutto questo forma la fronte che guarda l'ancoraggio dei bastimenti:
+all'interno qualche altra casa in pietra e moltissime capanne. Partendo
+dalla spianata che è il pubblico sbarco innanzi la dogana, dove abbiamo
+ammirato qualche _filuka_, barca originale del paese, che colla lunga
+vela tagliata ad ala d'uccello ritorna dalle quotidiane escursioni alle
+isole vicine, qualche vispo moretto che con piroghe scavate in un sol
+tronco guadagna di che vivere trasportando le mercanzie da terra a
+bordo, o qualche pescatore che seduto su due semplici tronchi uniti a
+zattera, colle gambe pendenti nell'acqua, getta e ritira continuamente
+l'amo cui spessissimo è appigliato qualche pesce, e dopo aver passati in
+rivista centinaia di sacchi di stuoia pieni di grano e di caffè, pelli
+essicate, otri colme di burro liquido, casse imballate in Europa, denti
+di elefante involti in cuoio, grossi corni di bue pieni di zibetto,
+mercanzie tutte che mosse dalla forza di robusti biscerini aspettano di
+pagare il loro scotto per entrare od uscire dal paese, sortiamo da
+questa specie di recinto, e salutati da una sentinella che guarda un
+portone, passiamo al primo _bazar_ o via fiancheggiata da casine ad un
+sol piano, coperta da logore stuoie che dovrebbero riparare dal sole.
+Qui esercitano il commercio di tessuti e filati importati dall'Europa,
+i baniani, tipi indiani che in tutto il Mar Rosso hanno quasi il
+privilegio di questo genere di commercio. Sono generalmente grassi,
+giallognoli, l'occhio tagliato alla chinese, portano per tutto abito un
+drappo bianco girato alle spalle o alla cintura, attorno la quale spesso
+tengono pure un bellissimo monile in argento; le unghie e i denti hanno
+coloriti in rosso, la testa originalmente rasa lasciando solo sparsa
+qualche ciocca di capelli, grossi bottoni d'oro od argento con pietre
+preziose infissi nelle orecchie e molto profumo sparso sulla pelle. Sono
+tipi effeminati, poco simpatici: vivono senza mai toccar carni temendo
+trovare nell'animale immolato l'anima di qualche congiunto od amico, e
+morti si fanno bruciare e sepellire con tutte le loro gioie, che sono la
+maggiore loro ambizione: sono del resto abitanti tranquillissimi che
+godono fama di onesti non solo, ma di commercianti discreti.
+
+Parallelo a questo abbiamo il _bazar_ proprio del paese, ancora più
+originale. È qui dove si incontrano i mille tipi diversi: l'arabo che ti
+fa i sandali, il piccolo negoziante che ti vende grano, riso, datteri
+attorno ai quali svolazzano nubi di mosche, l'altro che t'offre su un
+gran bacile qualcosa che somiglia a caramelle, la donna che vende latte
+acido, burro, pallottole di tamarindi. Un odore nauseante ci annuncia
+che siamo vicini al friggitore che prepara continuamente frittelle e
+pesci e tien pronta una gran pignatta piena di riso cotto. E mentre
+passiamo questa rivista, un ragazzetto verrà ad offrirci un mazzolino di
+insalata raccolta nella mattina, od una ragazzina dai modi semplici ma
+garbati, avvolta solo in un lurido cencio, ma ornata di braccialetti
+alle mani e ai piedi, di grossi anelli d'argento alle dita e alle
+orecchie, di qualche collana di conterie o di conterie intrecciate ai
+capelli, e col naso forato da uno stecchetto, insisterà perchè da lei
+comperiamo qualche limone, cercando collo sguardo penetrante di farci
+capire che non è solo quello che intende offrirci. Avanziamo di pochi
+passi, ed avremo il macellajo, che non ha bottega, ma ammazza in
+pubblico il suo bue, leva la pelle che distesa al suolo diventa tavola,
+e su questa, colle mani, le braccia, e quella poca camicia tutte rosse
+di sangue, divide in pezzi la sua vittima a seconda delle richieste,
+misurandone le parti su una bilancia delle più primitive, che fra
+l'altre cose i pesi son pietre: rimpetto abbiamo un arabo che vende
+focacce, e a pochi passi una di quelle botteghe come alle volte si
+vedono alle nostre fiere, che non hanno nulla di intatto, tutto vi è
+scompagnato e rotto; non vi si vede oggetto che sembri possa servire, ma
+pure trovano i loro amatori. Qui vedete qualche panierino colla sostanza
+che serve a tingere in rosso le unghie, o la galena per tingere
+l'occhio, qualche droga, poi un'infinità di cianciafruscole cui non si
+sa adattare nè un uso nè un nome. Siamo sbalorditi da tutta questa
+novità e dal baccano che rammenta certe viuzze di Napoli; ci ritiriamo
+per evitare un somaro carico di pelli piene d'acqua e ci sentiamo nella
+schiena qualcosa di tenero, è un otre colmo di burro fuso portato da una
+vecchierella, accompagnata da qualche ragazzetto in costume prettamente
+adamitico, che ci rivolge lo sguardo intelligente che dinota timore o
+sorpresa: vorremmo accarezzarlo se fosse un po' meno sucido, non
+possiamo però trattenerci dal mettergli nelle manine qualche piastra.
+
+Usciti da questi _bazar_ ci troviamo in una piazza dove è il caffè,
+logora tettoia di paglia sotto la quale si radunano le poche persone
+trattabili che qui abitano, e vi passano delle ore intiere sorbendo
+caffè alla turca e fumando sigarette o narghillè: da qui proseguendo,
+abbiamo qualche abitazione ancora in pietra ove stanno alcuni greci che
+nelle loro botteghe tengono di tutto, dalle sardine alle scarpe; il
+vice-consolato di Francia che occupa una delle più belle case, e una
+massa di capanne rettangolari ove abitano gli indigeni sempre poveri, ed
+una massa di donne abissinesi che superbe della loro bellezza vengono
+qui a sciuparla facendone vilissimo mercato.
+
+ [Illustrazione: Una via a Massaua]
+
+Abbiamo così attraversata l'isola nella sua lunghezza; proseguiamo sulla
+diga, e appena messo piede in Tau-el-hud vedremo la palazzina del
+governatore generale, l'ufficio telegrafico, una moschea, il pozzo dove
+giunge l'acqua portatavi con canali dalla montagna, e attorno al quale
+formicolano centinaia di ragazzi e ragazze che empiono le loro otri o le
+loro pelli, se le caricano sulla testa, sul dorso o sui somarelli, e per
+pochi quattrini le trasportano in città: qualche baraccone in cui
+dormono i soldati, un forte degno dei suoi difensori, poi l'altra diga
+che ci porta a terra ferma nella direzione di Omcullo, dove passeremo
+facendo qualche altra escursione.
+
+A questa originalità dell'ambiente aggiungiamo la novità in tutto,
+persino nell'atmosfera, la varietà dei tipi, il carattere simpatico di
+questa gente primitiva, e respiriamo i profumi delicati che spesso
+escono dai negozii, in cui i proprietarii accovacciati a contare i
+chicchi del rosario aspettando gli avventori, cercano adescarli facendo
+evaporare del muschio o bruciando dell'incenso sulla soglia della loro
+porta.
+
+Al tramonto tutto muore, che gran parte della popolazione si reca ad un
+villaggio circa un'ora dalla città per passarvi la notte che si pretende
+meno calda, ed allora nei _bazar_ sono disposte sentinelle ad ogni
+trenta o quaranta passi perchè possano farsi la guardia fra loro; che se
+qualche volta vi fu rubato, lo fu con tutta sicurezza, perchè il ladro
+non temeva chi doveva scoprirlo. Questi soldati che montano la guardia
+hanno veramente l'aspetto di pezzenti, e se ne stanno in fazione fumando
+tranquillamente, portando seco un vaso d'acqua per bere, e alle volte
+persino un _angareb_ per sdraiarvisi comodamente o farvi sedere chi
+vuole alleviare le noie della solitudine. La sola cosa che hanno di
+pulito è il fucile che tengono però sempre avvolto in cenci dove lo
+impugnano per non arrugginirlo.
+
+Massaua è l'antica Sebastrium-os, e fu molto fiorente, concorrendovi i
+prodotti dell'India e dell'Etiopia che qui si riunivano per scambiarsi,
+e per riprendere poi vie diverse.
+
+Ora non conta più di 6000 abitanti, e vi si fa poco commercio, chè
+l'Etiopia è ben lungi dall'essere quella d'una volta; d'altra parte il
+Governo egiziano cerca con ogni modo di impedire lo sviluppo
+dell'interno, essendo geloso e nemico dell'Abissinia. Si importa qualche
+poco di tessuti, filati, commestibili, e si esportano pelli, cera,
+avorio, zibetto, poco grano, burro, madreperla, gomma, caffè, prodotti
+tutti che provengono con carovane dall'altipiano etiopico, e bene spesso
+molto dall'interno.
+
+Il commercio di esportazione deve subire un notevole aumento in questo
+porto, ora che re Giovanni, per obbligare i commercianti a percorrere
+maggior cammino nei suoi territorii, e nella speranza forse che Massaua
+per conquista o per cessione diventi parte del suo Stato, ha proibito
+alle carovane che partono dal Goggiam e dal Gondar di prendere la via
+del Galabat e Suakim, molto più conveniente, perchè piana e battuta da
+camelli, di gran lunga preferibili ai muli.
+
+Fra i mille gridi che continuamente facevano vibrare l'atmosfera, uno
+fortissimo e continuato, misto di voci e suoni, ci deliziò tutta una
+giornata, gran parte della notte e riprese con maggiore intensità il
+giorno appresso: ce ne facemmo guida, ma ci fu impedito entrare nel
+tugurio da dove usciva; ma mentre ce ne stavamo ritornando soffocando il
+nostro sentimento di curiosità, per mezzo di un nostro servo abissinese
+potemmo esservi ammessi. Entrammo in una capanna costrutta con una
+intelaiatura di pali ricoperti da sdruscite stuoie; le pareti verticali,
+il tetto curvo: in un angolo due _angareb_ con sedutevi otto donne nere,
+giovani avvolte in una specie di manto di tela bianca con braccialetti
+in argento e conterie, collane, anelli al naso, agli orecchi e alle
+dita, tali da coprirle quasi fino all'unghia tinta in rosso.
+Accovacciata per terra stava una povera giovane malata, pure avvolta in
+panni bianchi, col volto mesto e sofferente: ai suoi lati due giovani
+battevano su rozzi tamburi mentre tutte le donne sedute cantavano a
+squarciagola una cantilena cadenzata, interrotta di quando in quando da
+un acutissimo trillo, e il pubblico composto d'una ventina d'altre
+persone accompagnava con un regolare batter di mani: di tempo in tempo
+si versavano olii profumati sul fronte della paziente o su un braciere
+che le stava dinanzi e con una tela si faceva baldacchino perchè i fumi
+profumati che ne esalavano non si perdessero nell'ambiente, ma si
+conservassero ad involgere l'ammalata: la semi-oscurità dava maggior
+carattere a questa scena originale e selvaggia, che si faceva per
+spaventare e cacciare il diavolo della malattia che aveva invaso quella
+povera disgraziata, che non so come resistesse a tanto fracasso
+infernale. Ci dissero poi che se l'ammalata si illude di star meglio,
+tutto d'un tratto s'alza e principia a ballare freneticamente: si corre
+allora in cerca di un montone e si festeggia la guarigione con un
+festino generale. Il segreto, invero, di questi miracoli sta in ciò che
+anche quelle donne sono capricciose come le nostre signore, e la
+malattia è spesso un desiderio non soddisfatto dal consorte, e lo star
+meglio comincia quando l'amore della pace in famiglia fa che questi
+porta o manda la promessa di soddisfare i capricci della moglie.
+
+Mariam, la ragazzina del guardiano della nostra casa è occupata tutta la
+giornata a far farina triturando grani di dura fra due pietre: ne forma
+poi una pasta che cuoce in un forno alquanto originale. Un otre rotto al
+fondo è sepolto col labbro a fil di terra: a poca distanza un foro
+praticato obliquamente nel suolo comunica col basso del vaso, formando
+così una gran pipa, che dà luogo alla corrente d'aria necessaria a
+ravvivare il fuoco acceso nell'otre: quando questo è così riscaldato se
+ne levano le brage e Mariam appiccica alle pareti le manate di pasta che
+possono quasi dirsi focacce: turato il foro nel suolo e applicato il
+coperchio all'otre e ben chiuso all'ingiro con pezzole bagnate, non
+riapre che quando la pratica le insegna che deve esser cotto questo pane
+che, con qualche cipolla od un po' di pesce, molto abbondante qui, forma
+il nutrimento di tutta la famiglia.
+
+Siamo nella stagione invernale, e ad onta di questo la temperatura varia
+fra 28° e 30°: è questo forse il punto più caldo nel Mar Rosso che passa
+per essere una delle località più infuocate nel mondo: sono qualcosa di
+terribile le descrizioni che ci fanno dei mesi in cui non si può aver
+respiro nè giorno nè notte, sempre oppressi da un'afa soffocante e
+accesa.
+
+Gordon pacha ha telegrafato gentilmente che si lasci passare tutto il
+nostro bagaglio, per cui lo trasportammo _a palazzo_ e le nostre camere
+hanno assunto un aspetto ancora più originale: casse e cassette in ogni
+angolo, fucili e armi d'ogni genere appesi alle pareti, corde tese con
+abiti e biancherie, in mancanza di armadii, _angareb_, brande e amache
+che funzionano da letto, casse disposte a tavolo od a sedile, un vero
+disordine pittoresco. Fra noi, chi scrive, chi legge, chi prepara armi e
+munizioni per una prossima caccia, chi fa un po' da servo alla propria
+roba, chi, e forse il più benemerito fra tutti, lavora a preparare il
+pranzo: compagni non ne mancano, che è un continuo andirivieni di gente
+che col solo movente della curiosità vengono a trovarci colla scusa di
+offrirci qualcosa od offrire loro stessi in qualità di servi per
+accompagnarci nel nostro viaggio: tutti dovrebbero essere pieni di
+meriti e conoscere appuntino tutta quanta l'Africa: abbiamo poi
+coinquilini dei piccioni coi loro nidi, nidi in fango di grosse vespe,
+pipistrelli, lucertole, topi, e degli altri è forse meglio tacere...
+
+Una delle mancanze che più si facevano sentire era quella di una tavola,
+per cui avendone vedute due in una piazza andammo in cerca del
+rispettivo proprietario per noleggiarle, ma per buona fortuna fummo
+avvertiti ancora in tempo che erano di uso pubblico, cioè si
+trasportavano a domicilio quando ne era il caso, per stendervi e lavarvi
+i morti: tanta è l'abbondanza di mobiglia in queste case.
+
+Le giornate erano abbastanza monotone per cui combinai con Ferrari una
+gita di caccia all'estremità sud della baia: noleggiata una _filuka_
+(barca del paese), vi portiamo le nostre provviste di acqua dolce, pane,
+burro, sale, pepe, confidando molto pel resto nei nostri fucili, e
+spiegata la vela volgiamo la prua a mezzogiorno: cosa sia la nostra
+imbarcazione di disordine e di costruzione, non si può farsene un'idea
+nemmeno prendendo a tipo le peggiori barche dei nostri pescatori.
+Abbiamo un _reis_ o capo arabo che con tutta maestria ci guida nella
+giusta rotta serpeggiando fra cento _secche_, e quattro ragazzotti che
+hanno tutta l'aria d'essere scolpiti in un bel pezzo di ebano.
+Oltrepassando l'isolotto di Scek-Said la nostra ciurma intuona una
+preghiera, specie di rosario di cui il _reis_ dà l'intonazione, a
+suffragio dei morti che vi stanno sepolti e ad invocazione di felice
+viaggio: il vento rinforza, la barca piega su un lato, qualche ondata ci
+innaffia, il mio buon Ferrari guardando terra pretende sarebbe meglio
+percorrere a piedi la costa, ma felicemente in un paio d'ore siamo a
+buon porto, e quando credevamo di essere in pochi minuti a terra,
+vediamo tutto d'un tratto calar la vela e ci troviamo arenati: la marea
+è bassa e il fondo ancora più basso, quindi è forza ultimare il nostro
+tragitto alquanto umoristicamente trasportati per qualche centinajo di
+metri sulle spalle dei nostri marinari, trascinando i piedi penzoloni
+nell'acqua.
+
+Avevamo allo sfondo un'alta montagna, quella che ci fu guida nella
+traversata, avanti a questa una catena di colline che venivano man mano
+abbassandosi fino a dileguarsi in un piano inclinato che si protende al
+mare: qui dovevamo fare le nostre prove di caccia, e nel breve tempo che
+ancora restava al tramonto riportammo qualche lepre che ci fornì un
+eccellente pranzo: le molli arene ci offrirono un soffice giaciglio per
+la notte. Il giorno dopo eravamo alzati ben prima del sole e percorremmo
+tutto il piano e le prime alture: il suolo è tutta arena, sparso di
+detriti di quarzo e di tufi: poca erba vi alligna, molti _cactus_,
+acacie a foglia verde o grigiastra, qualche euforbia, parecchi cespugli
+tutti spinosi: in complesso la vegetazione è piuttosto meschina per la
+grande siccità che vi dura parecchi mesi dell'anno, e solo in qualche
+punto basso si scorgono folte macchie verdi circondate da sterili
+praterie in cui trovano appena di che vivere poche capre o camelli.
+Otteniamo dai pastori del latte, che ci viene presentato entro vasi
+fatti con scorze di alberi intrecciate, quindi internamente intonacati
+con sterco vaccino, certo non a perfezionamento del gusto del contenuto,
+nè a gran soddisfazione di chi lo beve. La caccia vi è per altro
+piuttosto abbondante ed oltre moltissime lepri, pernici, faraone, trovi
+gazzelle, antilopi, cignali, jene e l'inseparabile sciacallo.
+
+Il giorno di Natale si avvicinava e ne prendemmo occasione per mostrare
+la nostra riconoscenza ai Naretti e ad altri che ci andavano usando
+delle continue gentilezze, invitandoli a passare con noi quelle ore che
+s'usa in questo giorno riunirsi in famiglia attorno ad una tavola.
+L'invito è accettato; a noi dunque a disimpegnarci; chè per pranzare,
+sia bene sia male, ci vogliono fatti e non parole. Ci demmo dunque a
+girare dalle conoscenze mettendole a contributo per avere piatti,
+posate, bicchieri, casseruole, tavoli, sedie e tutto quanto
+l'occorrente. Si decorò una delle nostre camere dipingendone le pareti,
+a carbone e mattone pesto, cogli stemmi delle nostre principali città e
+decorandole con trofei delle nostre armi e componendo di facciata
+all'entrata un artistico gruppo di due ritratti del nostro Re e della
+nostra Regina circondati da una bandiera tricolore. Alle finestre si
+appesero dei lampioncini e al centro un lampadario che la nostra
+immaginazione ci ajutò a comporre con traverse di legno che sostenevano
+delle bottiglie vuote destinate a portare le candele. Unimmo tre tavole
+che resero presso a poco di eguale grandezza alcuni pezzi di nostre
+casse aggiuntivi; coprimmo il tutto con due lenzuola di bucato,
+preparammo i coperti con posate che la ruggine faceva parere
+passabilmente uguali: nel centro una piramide di amaretti di Saronno, ai
+lati due ceste di banane giunte la mattina da Hodeida; sui davanzali
+delle finestre dei gruppi di eleganti bottiglie di liquori che qualche
+amico di buon cuore o qualche fabbricante illuso ci avevano date a
+compagne: sulla scala qualche altro lampioncino: nell'insieme un
+apparato fantastico e sfarzoso pel paese in cui siamo.
+
+Due o tre giorni lavorarono fantasia e braccia per comporre il _menu_ e
+prepararlo coi pochi mezzi che si avevano, dove non si può trovare che
+pura carne e qualche pesce; ma l'abilità del capo-cuoco, il Filippini,
+seppe disimpegnarsi discretamente.
+
+All'imbrunire del giorno fissato arriva la processione degli invitati
+che si ricevono in corte, mentre si corre a dar fuoco alle candele, poi
+si da il segnale perchè la comitiva salga. Nella prima camera il
+Tagliabue aveva disegnato a carbone un medaglione con un immaginario re
+Giovanni, riconoscibile dall'iscrizione, che diede origine ai primi atti
+di stupore, che furono poi innumerevoli, quando sollevate le cortine si
+presentò la gran scena della sala del banchetto. L'arte culinaria del
+nostro compagno fu molto lodata, e i fatti constatarono che lo fu
+sinceramente e non per puro complimento: i vini d'Italia trovati
+squisiti, talchè il pranzo fu molto allegro e i brindisi assai numerosi.
+Era certo la prima volta che in Massaua si trovavano tanti Italiani
+riuniti, e la festa era tale che fece a parecchi dimenticare i bicchieri
+già vuotati, cui aggiunta la proprietà del Sassella e dell'Inferno di
+scaldare le orecchie e paralizzare le gambe, si ebbe una chiusura molto
+chiassosa e non scevra di incidenti abbastanza comici. Il servizio fu
+fatto piuttosto regolarmente alternando noi con un po' di disinvoltura
+la parte dell'anfitrione con quella del cameriere, non senza ritirare
+qualche volta un piatto sporco da destra per rimetterlo a sinistra, se
+non ve ne erano pronti di ricambio. In complesso gli invitati furono
+contenti e noi nella nostra modestia abbastanza soddisfatti, tanto più
+che, la mattina dopo, parecchi avevano le idee piuttosto confuse e una
+ricordanza un po' svanita di quanto avvenne da metà pranzo in avanti.
+
+Dopo qualche ora di sonno, con Ferrari partimmo in _filuka_ per portarci
+ad una partita di caccia ad Arkiko, grosso villaggio lungo la spiaggia a
+mezzogiorno di Massaua. Vi trovammo il _mudir_ (capo) cordialissimo,
+giovane dall'aspetto aperto, sorridente, simpatico, che ci destinò
+un'ampia capanna circondata da un cortile limitato da pali e stuoie: ci
+fece subito portare due _angareb_, del caffè, e chiamò una schiava
+perchè sbarazzasse quanto ingombrava. Un breve giro nei dintorni ci
+fornì il pranzo che noi stessi cucinammo, pensando, ma senza invidia, ai
+nostri amici d'Italia che alla stessa ora stavano mettendo il _frak_ per
+l'apertura del teatro. Anche noi avemmo però il nostro spettacolo di
+canto, chè poco dopo si sentirono le grida dello sciacallo e della jena
+che ululavano appena fuori dalla capanna, agognando alle interiori del
+nostro lepre. La mattina, quando partimmo, queste erano infatti
+scomparse. Seguiti a distanza da un somarello che ci portava l'acqua
+dolce, girammo tutto il giorno in terreni sabbiosi, dove trovammo
+cignali, gazzelle, lepri, faraone, ma dobbiamo accusare circostanze
+eccezionali, per salvare la nostra fama di cacciatori, se il risultato
+non fu troppo soddisfacente.
+
+Verso le tre si addensarono neri nuvoloni nelle vallate circostanti e in
+pochi minuti fummo raggiunti da una pioggia torrenziale: non una
+capanna, non un albero, non una roccia che ne potesse riparare: fu forza
+prendercela con disinvoltura e lasciarla penetrare fin nel midollo delle
+ossa, mentre ce ne tornavamo al villaggio, dove collo scolo delle vicine
+alture si forma presso la capanna un torrente che minaccia di portarla
+al mare, e quindi noi con essa: anche questa poco a poco si allaga: dal
+tetto cominciano a filtrare alcune goccie che diventano poi altrettanti
+rigagnoli: sull'_angareb_ è una vera cascata continua e non si può
+scendere per smuoverlo, chè al suolo c'è acqua da andarvi in barca, per
+cui si passa la notte in un vero bagno, ridendo dell'avventura e
+confidando nel sole dell'indomani, che infatti non mancò.
+
+Tornati a Massaua trovammo che anche nel _nostro palazzo_ l'acqua s'era
+fatta strada attraverso al tetto per entrare nelle camere, non nelle
+proporzioni però con cui aveva invasa la capanna.
+
+Il giorno 6 gennaio correva la festa del Natale pei Greci e per gli
+Abissinesi, per cui fin dal mattino l'aria echeggiava di canti, suoni di
+tamburo e grida selvagge: entrammo in qualche tugurio per vedere il
+ballo delle donne abissinesi: alcune battono colle mani su un rozzo
+tamburo, ed altre disposte a circolo accompagnano con una cantilena
+cadenzata interrotta dal solito trillo acuto, ballando, saltellando,
+accovacciandosi, poi rimettendosi ritte, girando alternatamente da
+destra a sinistra o viceversa: le più distinte di quando in quando
+passano al centro per fare apprezzare le loro movenze lascive
+accompagnate da sussulti dei muscoli. Spettacolo in cui, per vero dire,
+la troppa trivialità è alquanto corretta dall'eleganza delle forme di
+queste brave ragazze, e da una certa grazia che è in loro naturale.
+
+Vedemmo una mattina il cielo sparso di macchie nerastre che poco a poco
+si andarono avvicinando prendendo quasi forma di nubi: erano miriadi di
+grosse locuste divise in diversi gruppi. Alcune stettero qualche tempo
+sopra Massaua, poi se ne andarono verso l'interno in cerca di terreni
+meglio adatti al loro istinto divoratore.
+
+
+
+
+CAPITOLO III.
+
+ Partenza pei Bogos.--In carovana.--Incontro di
+ scimmie.--Paradiso dei cacciatori.--Arrivo alla Missione.--Le
+ propagande.--Il villaggio.--Usi e costumi della
+ popolazione.--Ritorno.--Bellezze del paesaggio.--Fermata a
+ Kalamet.--Nuovamente a Massaua.--Una festa originale.
+
+
+Per quanto con Ferrari si facessero continuamente gite di caccia, pure
+la monotonia di questa vita ci stancò, e non sapendo ancora quando si
+potrebbe definitivamente partire per l'Abissinia, pensammo intanto di
+andarcene a fare un'escursione nel paese dei Bogos. A noi si associò
+l'amico Legnani che, pratico del viaggiare in carovana e parlando
+l'arabo, oltre che simpatico, ci fu pure utile compagno di viaggio.
+Fissati i camelli e fatti quei pochi preparativi che pensammo
+necessarii, il giorno 12 lasciammo gli altri compagni, felici di
+incamminarci ad una vita nuova ed a paesi nuovi.
+
+È uso che il primo giorno non si parta mai la mattina e si faccia solo
+una breve tappa, quasi a collaudo o correzione del carico dei camelli,
+per cui anche noi non potemmo ottenere di muoverci prima delle quattro.
+I nostri camellieri sono _biscerini_: per tutto abbigliamento un pezzo
+di tela bianca che avvolta alla cintura scende fino al ginocchio e la
+notte si stende ad avvolgere tutto il corpo per riparare dall'umido e
+dal freddo: ai piedi due logori sandali, e per cappello l'originale
+capigliatura a ciuffo ritto e a ricci o trecce pendenti, contro la
+sferza del sole: per provvigione qualche pelle che si riempie d'acqua
+quando se ne trova, ed una piena di dura: per difesa, pendente dalla
+spalla sinistra, uno spadone colla guardia a croce in ferro e la guaina
+allargantesi ad uso freccia verso il basso; uno scudo in pelle da
+ipopotamo, rotondo, con una sporgenza conica al centro; una lancia alta
+forse due metri nella mano destra.
+
+Oltrepassata di circa un'ora in direzione nord, la seconda diga, ci
+fermiamo a Onikullo, grossa borgata abitata da indigeni e da piccoli
+negozianti che tengono in Massaua i loro affari e passano qui la notte,
+pretendendo sia meno calda: riempiamo le nostre pelli ad un pozzo
+pubblico, poi proseguiamo volgendo leggermente ad ovest per fare _alt_
+verso le sette in un avvallamento qualunque. Le nostre coperte furono i
+nostri letti, la volta celeste il nostro tetto: alcuni nuvoloni ci
+fecero temere un'inaffiata in regola, ma la provvidenza ce la risparmiò.
+
+Aperti appena gli occhi, la mattina seguente, ancora in una
+semi-oscurità e senza muoverci da dove eravamo, si fecero le fucilate a
+due jene che tranquillamente passavano a pochissima distanza. Non è
+molto a temere questo schifoso animale che difficilmente attacca l'uomo,
+perchè lo teme, e piuttosto si avventa agli animali od ai bambini,
+sempre ai cadaveri; è tanto ributtante che appena morto è carogna e
+tutta la sua vigliaccheria genera ribrezzo. Nessuno osa mangiare le sue
+carni e nemmeno far uso della sua pelle. Radunati i camelli che stavano
+pascolando, e fatto il carico, ci incamminammo a piedi, precedendo di
+pochi passi la carovana, sperando di poter fare un po' di caccia, ma ben
+presto il sole ci fece ricordare che eravamo in Africa, per cui montammo
+le nostre cavalcature.
+
+Siamo sfortunati nei camelli, che sono piuttosto cattivi, ed uno non
+soffre alcun movimento di chi lo cavalca: le selle poi sono perfide, ma
+ormai siamo in ballo e bisogna ballare.
+
+ [Illustrazione: Tipo biscerino]
+
+Il terreno è sempre sabbioso e sparso qua e là di qualche cespuglio
+spinoso e di acacie nane, ma in complesso l'aspetto è piuttosto arido,
+perchè tutto bruciato dalla grande aridità: lentamente andiamo
+innalzandoci superando delle elevazioni di pochi metri, oso dire dei
+gradini, per passare una sequela di altipiani, tagliati di quando in
+quando da torrenti infossati che solo si gonfiano durante le piogge. Nei
+punti più bassi del loro letto sono generalmente praticati dei pozzi che
+per infiltrazione danno l'acqua necessaria a rifornire le carovane; e
+per vero dire non è sempre l'acqua più pura nè la più pulita: spesso è
+vero fango diluito con gusto anche di materie organiche in putrefazione,
+ma quel terribile male che è la sete alimentata dai raggi di questo sole
+cocente, fa superare certe cose che fanno ribrezzo al pensarvi quando si
+possono invece avere delle buone limonate.
+
+Verso le 10-1/2 passiamo presso un paio di capanne, abitazioni di
+qualche soldato che con aspetto e assetto tutt'altro che militare sta a
+guardia del telegrafo che tiene questa linea per spingersi fino a
+Kartum.
+
+Le due cose meglio organizzate dove governa l'Egitto sono certamente la
+posta e il telegrafo, e dove passa quest'ultimo, che serve anche di
+guida alle carovane, con provvido sapere, Gordon pacha pose, ad ogni
+quattro ore circa di strada, una capanna di rifugio pei viaggiatori e
+spesso un soldato di guardia pel filo.
+
+Ancora un'ora di cammino, e ci fermiamo nel letto di un torrente dove
+qualche macchia nerastra nelle sabbie e un po' di vegetazione fresca ci
+indicano la presenza dell'acqua, per ristorare noi e lasciar pascolare i
+camelli.
+
+Ripartiamo alle due, e sempre continuando in terreno piuttosto monotono,
+colla sola distrazione di stupendi uccelletti dai colori vivissimi, dai
+riflessi metallici e dalle code assai lunghe, e dell'incontro di
+qualche carovana diretta a Massaua per portarvi tabacco di Keren, ci
+fermiamo alle sette e mezzo sopra un'altura, in posizione perfettamente
+isolata, dove la notte fu solo disturbata dalle voci di qualche jena e
+da una abbondante rugiada.
+
+Prima che i camelli siano pronti, ci incamminiamo la mattina del 14
+cacciando le lepri che in buon numero fuggono davanti ai nostri passi.
+Avanti a noi sta un'enorme pianura e allo sfondo una catena di montagne
+che dobbiamo raggiungere per trovar acqua, e che pare si vadano sempre
+allontanando al nostro avanzare: la stanchezza era alleviata dalla
+distrazione di trovare frequenti gazzelle, ma il sole ci faceva
+desiderare il punto fissato pel riposo: verso mezzogiorno incontriamo
+molti buoi e capre, indizio che siamo poco lontani dalla sospirata
+fonte: pieghiamo infatti leggermente ad ovest, entriamo in una larga
+vallata che va a poco a poco restringendosi, la vegetazione si fa più
+fitta, e verso l'una ci accampiamo presso il letto di un torrente in cui
+con gran consolazione vediamo scorrere acqua limpida.
+
+Qui vicina troviamo pure fermata un'altra carovana che segue la nostra
+direzione e che già avevamo incontrata jeri. Dopo un riposo abbastanza
+lungo per noi, ma necessario pei camelli, ci rimettiamo in strada verso
+le quattro, in coda dell'altra carovana forte di una trentina di
+camelli. Seguitiamo sempre camminando nel letto del torrente dove alle
+volte scorre acqua, e di quando in quando scompare sprofondandosi nella
+molle sabbia che ne rende tanto faticoso il camminarvi. Le due sponde
+del torrente sono coperte da folta vegetazione che dev'essere piena di
+caccia, ma è impossibile il penetrarvi: folta ma non molta grandiosa
+però, specialmente sulle alture circostanti dove la si vede stanca per
+lunga sete. Subito dopo l'epoca delle piogge dev'essere di una frescura
+sorprendente. Siamo circondati da montagne non molto alte, di natura
+vulcanica, roccia cupa, molti detriti, acacie nane, qualche grossa
+euforbia, qualche _baobab_ spoglio affatto di foglie, col tronco enorme
+e rami tozzi, qualche arbusto dalle foglie grigiastre e carico di grosse
+pallottole verdi contenenti i semi, e presso l'acqua canneti, papiri ed
+altra vegetazione che ama l'umidità. Di quando in quando la vallata si
+restringe fino a lasciare solo uno stretto passaggio fra rocce quasi
+verticali e poco discoste, per poi ritrovarci in bacini ancora assai
+vasti. La notte arriva e il procedere lento e cadenzato della carovana
+assume un aspetto veramente imponente, cui la cantilena dei camellieri
+che intonano le loro preghiere dà un carattere assolutamente maestoso e
+misterioso.
+
+Si fa perfetto buio, troviamo passaggi piuttosto difficili, dove i
+camelli a stento trovano ove posare i loro piedi fatti per calcare le
+sabbie del deserto: nell'ombra della notte si capisce che bella
+dev'essere la natura che ne circonda, e come viaggiatori ne duole
+perderne la vista, ma i nostri camellieri, timorosi forse di fermarsi
+soli, sono sordi alle nostre domande e ai nostri ordini, e colla scusa
+della mancanza d'acqua ci fanno camminare fin dopo le otto, fin quando
+cioè si fermò l'altra carovana. Accampati in un allargamento del letto
+del torrente vi lasciarono liberi i camelli di andarsene a pascolare, si
+accesero parecchi grandi fuochi, si fece una meschina cena, e ci
+sdrajammo in cerca del meritato riposo.
+
+Continuiamo la mattina dopo, alternandosi passaggi stretti ed
+allargamenti del fondo della vallata per la quale si va risalendo:
+mentre attraversiamo appunto una di queste gole di pochi metri di
+larghezza, le cui pareti si elevano a scaglioni basaltici, e la nostra
+carovana preceduta dall'altra cammina silenziosa e quasi triste, un
+assalto di acute grida ci scuote dal letargo in cui eravamo quasi
+caduti, e chiama la nostra attenzione a pochi passi davanti a noi, dove
+centinaia di scimmie se ne stavano bevendo attorno ad un pozzo e furono
+disturbate dal nostro apparire. Fu un fuggi fuggi generale, le più
+grandi stringendo al seno o caricando sulle spalle le piccine, tutte
+saltando e arrampicandosi sulle rocce laterali, poi disponendosi
+sull'estremo ciglio quasi a darsi spettacolo del nostro passaggio: fra
+noi e loro non saprei davvero chi fu il più divertito.
+
+Dopo qualche ora usciamo in un vasto altipiano, e ci andiamo a fermare
+verso il mezzogiorno all'ombra di un grosso albero, poco lontano dal
+quale i nostri fucili ci procurarono qualche faraona pel pranzo. Circa
+tre ore di sosta, poi nuovamente in cammino: incontriamo una carovana
+che porta dei prigionieri a Massaua: sono quattro che alternativamente
+camminano a piedi o salgono due camelli: quelli che stanno a camello
+sono incatenati alle mani ed ai piedi, quelli che camminano ci destano
+un vero senso d'orrore: un grosso ramo d'albero lungo circa due metri e
+terminato a forcella racchiude con questa il collo del condannato e ve
+lo stringe dietro con intreccio di corde: all'altra estremità è legato
+alla sella del camello. Nei viaggi in Africa che ho letti, ho visto
+questo genere di supplizio usato come mezzo di trasporto o meglio di
+punizione per gli schiavi, e m'aveva inorridito: non mi sarei mai
+aspettato di vederlo ufficialmente usato da una potenza che la pretende
+a civiltà, quale l'Egitto. Sapere poi come questi disgraziati sono
+trattati, per quanto colpevoli, è meglio non ripeterlo, per rispetto a
+qualsiasi principio di umanità.
+
+Le montagne si vanno facendo più alte, i _baobab_ e le euforbie più
+numerosi, grossissimi i primi, alte le seconde. Verso le cinque, poco
+lontano da una stazione di soldati, vediamo nel fondo della valle un
+recinto con tracce di coltivazione e qualche capanna: è l'abitazione di
+due francesi che vi stanno tentando una speculazione, di cavare cioè del
+filo dalle foglie di cespugli comunissimi in questa località che porta
+il nome di Kalamet. Noi oltrepassiamo, ed alternata ancora la roccia
+colla sabbia, ci fermiamo a notte fatta nel letto del torrente asciutto.
+Ci vien detto essere le vicinanze molto abitate da leoni, e quindi utile
+prendere le necessarie precauzioni: invece di lasciar liberi a pascolare
+i camelli, si dispongono in un circolo attorno al quale si accendono sei
+grossi fuochi, che qualcuno dei camellieri veglia a tener nutriti tutta
+la notte.
+
+Questo accampamento in luogo perfettamente isolato e selvaggio, il
+mistero della notte, l'apprensione per quel che poteva forse succedere,
+e l'emozione del poterci veder davanti quei due occhioni scintillanti
+senza le barre di ferro che ce ne separino, un ascoltare ansiosi ad ogni
+muover di foglia, la cantilena dei camellieri che sparsi a gruppi
+stavano preparandosi con pochi grani di dura la loro cena, la luce delle
+enormi fiamme che innalzavano grosse colonne di fumo e spandevano i loro
+raggi luminosi sulle foreste che da ogni lato ci circondavano, tutto
+questo, ripeto, formava uno spettacolo veramente imponente e fantastico.
+Lo contemplammo lungamente, poi ci sdraiammo coi nostri fucili al fianco
+e cercando addormentarci con un occhio aperto, ma la stanchezza la vinse
+ben presto. S. M. il re delle foreste non venne a turbarci i nostri
+sonni placidi e solo verso l'alba un muoversi confuso fra le piante ci
+fece balzare e mettere in guardia, ma non era che un innocente cignale
+che se ne andava facendo la sua passeggiata mattutina.
+
+Fu questa la nostra sveglia, e poco dopo riprendemmo il nostro
+itinerario, lungo il quale incontriamo spesso dei cimiteri di tribù
+nomadi che vi tennero le loro tende. Le tombe consistono di un ammasso
+conico di pietra o di un largo circolo segnato pure da pietre, con un
+tumulo al centro; generalmente si copre la tomba con piccole pietre di
+quarzo bianco; se la tomba è di fresca data, è circondata da una siepe
+di rami spinosi per tenervi lontana la jena, ed allora ogni fedele che
+passa vi recita una prece e vi aggiunge un sasso.
+
+La natura si fa sempre più grandiosa e selvaggia, la vegetazione
+aumenta, i baobab sono giganteschi, non hanno in questa stagione una
+sola foglia, ma molti frutti consistenti in piccoli globi verdastri, che
+contengono una farina bianca acidula e di sapore grato e molti semi dal
+gusto di mandorla; le euforbie si fanno veri alberi di cinque, sei, otto
+e più metri d'altezza e in alcuni punti costituiscono da sole vere
+foreste. Saliamo sempre finchè ci troviamo in un vasto bacino,
+attraversato il quale, in direzione ovest, ci si presenta un'erta salita
+che ne è forza superare a piedi.
+
+Passata così la catena dello spartiacque che dà origine a levante al
+torrente Ain, del quale rimontammo il corso, e dall'altro versante ad
+altri torrenti che radunati gli sfoghi di varie vallate secondarie,
+attraversano la provincia di Barka, costituendo il Xor Barka che ha foce
+poco lungi da Suakin, ridiscendiamo per una lunga vallata dove la natura
+non è per nulla cambiata, ma da dove ci sta davanti un esteso e variato
+panorama, e alla 1-1/2 ci fermiamo in un vastissimo altipiano.
+
+Dopo un paio d'ore di riposo, rimontiamo a camello, ma fatti pochi passi
+siamo attratti a discenderne dall'abbondanza della caccia. Siamo in vera
+Africa, come tante volte la ammirai nelle illustrazioni e ne sognai la
+realtà; i monti generalmente conici, staccati uno dall'altro e raramente
+tentando formar catena, vegetazione non rigogliosa, ma abbondante; la
+nostra carovana avanza nel letto sempre sabbioso del torrente largo da
+venti a trenta metri e fronteggiato da dense foreste dietro le quali ad
+intervalli si nascondono spazii coltivati a dura; il nostro cammino è
+continuamente accompagnato dall'apparire di gruppi di pernici, faraone,
+lepri, gazzelle; sugli alberi svolazzano stormi di uccelli dai colori
+smaglianti; fra me e Ferrari è un continuo schioppettio e un continuo
+far vittime, che passiamo al buon Legnani che ne orna i fianchi del suo
+camello. In poco tempo eravamo materialmente stanchi della fucilata e
+sazii della carneficina, e non avevamo fatto che pochi passi, dopo
+ripreso le nostre cavalcature, quando avanti a noi vediamo attraversarci
+la strada un piccolo quadrupede, poi due, poi una sequela infinita: sono
+piccole scimmie che inseguendosi forse per giuoco, passavano dalla
+destra alla sinistra sponda. Attraversato questo vero paradiso dei
+cacciatori, risaliamo altre alture per discendere in altri piani;
+incontriamo qualche truppa di pecore e buoi, il sole tramonta e sempre
+camminiamo. A quest'ora, attorno ai pozzi scavati nelle sabbie, è un
+vero formicolio di selvaggina che vi si raduna per abbeverarsi e che noi
+ci accontentiamo di disturbare col nostro passaggio per non fare un
+inutile macello. Non sappiamo dove troveremo alloggio a Keren, per cui
+non volendo arrivare a notte inoltrata, vorremmo fermarci per proseguire
+l'indomani, ma i nostri camellieri non acconsentono, ripetendoci che
+siamo vicinissimi alla meta. Avanti dunque; si scorge un lume, ma non è
+che l'abitazione di un agricoltore che ha i suoi campi lontani dal
+villaggio. Finalmente i lumi si moltiplicano, passiamo fra molte
+capanne; nell'oscurità si distingue dell'abitato, e non sapendo dove
+dirigerci, ma memore dell'ospitalità usatami nei conventi di Terra
+Santa, ci facciamo portare alla Missione, certi di trovarvi rifugio
+almeno per la prima notte. Alla destra, avanti una casa di cui
+nell'oscurità si distinguevano a stento i contorni, vediamo il largo
+cappello di una suora che con un fanale entra da una porta, e piegato a
+sinistra siamo, dopo pochi passi, alla casa dei missionarii. La carità
+cristiana che andavamo ad incontrare, il forte contingente di
+quell'appetito che collima colla fame, che portavamo noi, e il sapere od
+almeno il supporre che la buona e abbondante tavola non fa mai difetto
+nei conventi, ci avevano fatto sognare una cena poco meno che
+luculliana, e con questa speranza, col solo titolo di viaggiatori, ci
+presentammo ad un padre, chiedendo ospitalità. Era l'ora della
+preghiera, per cui portammo un po' di scompiglio in questo piccolo
+esercito della fede; ci venne assegnata una camera in cui si stesero
+delle stuoie e ci fu detto che con sommo dispiacere a quest'ora i fuochi
+delle cucine erano già spenti. Una lettera che persona molto alto locata
+aveva data in Italia per la spedizione, fece per altro l'effetto della
+molla che fa comparire il diavoletto nella scatola di dolci, e per noi
+invece allontanò il brutto fantasma del digiuno e fece comparire del
+pane, del cacio e dell'idromele, detto _tecc_ o vino degli Abissinesi,
+ottenuto dal fermento di acqua e miele coll'infusione di alcune foglie o
+radici.
+
+Ci svegliammo l'indomani quando il vescovo, monsignor Touvier, con due
+preti vennero ad augurarci il buon giorno e con ogni sorta di gentilezze
+vollero traslocarci in uno spazioso salotto con un letto e due comodi
+divani.
+
+La provincia dei Bogos geograficamente appartiene all'Abissinia, ma è
+ora occupata dall'Egitto che la tiene preziosa come linea di
+comunicazione fra il Sudan e il porto di Massaua, e per questo è fonte
+di continue inimicizie e di frequenti attacchi fra i due Governi. Essa è
+costituita da un altipiano a più di 1200 metri sul mare, rinserrato da
+montagne granitiche; la sua popolazione, sparsa in parecchi villaggi, si
+pretende da secoli immigrata dall'interna provincia del Lasta e derivare
+quindi dalle bellicose tribù degli Agau, dei quali mantiene lingua,
+costumi e tradizioni.
+
+La capitale ne è Sanayd, villaggio posto sul versante di un'altura
+coronata da un forte costrutto da Munzinger pacha; rimpetto a questo, e
+più sotto la montagna, sta Keren, ove siede la Missione stabilitavi or
+fanno circa trent'anni dal padre Stella, che dopo avervi consacrata
+l'esistenza, facendosi amare dalla popolazione, morì travagliato da
+dispiaceri e perseguitato da chi gli mosse ingiusta guerra. Col tempio
+della fede vi aveva stabilito pure un faro di civiltà, unendo così
+queste due propagande che sempre dovrebbero essere compagne nella
+faticosa marcia attraverso popoli barbari, e praticando per tal modo la
+vera e pura dottrina di Cristo. Una colonia di Europei dava l'esempio
+del lavoro, e mostrava alle popolazioni selvagge che la missione
+dell'uomo sulla terra ha uno scopo ben più alto che quello di vegetare
+abbrutendosi e facendosi continua guerra gli uni agli altri. Ma come pur
+troppo spesso succede, la mancanza di mezzi materiali e di costanza a
+sopportare le prime disillusioni per un avvenire migliore, fecero che la
+piccola colonia finì per morire quasi di consunzione. La Missione restò,
+ed è ora occupata da lazzaristi francesi, e la colonia riprese sviluppo
+quando or fanno quattro anni si introdusse la coltivazione del tabacco.
+
+Uscimmo accompagnati dal padre Picard, un simpatico uomo che da
+quattordici anni vive in questo paese cristianizzando: è commovente
+vedere come tutti lo amano e lo rispettano, e come al suo apparire,
+vecchi e fanciulli gli corrono incontro chiamandolo _gaetana_ o _abuna_,
+che suonano _mio signore, mio padre_, gli baciano la mano e gliela
+toccano col fronte in segno di venerazione. Con lui andiamo a far visita
+al governatore, comandante il presidio di circa 600 uomini.
+
+È un nero del Sudan che fece, nella legione straniera, la campagna del
+Messico, poi fu in Francia, ma ebbe troppo rispetto per la civiltà, e
+non osò troppo avvicinarla; fu però con noi cordialissimo e ci fece
+vedere in tutti i suoi particolari il forte costruito sotto la sua
+direzione. Quasi alla vetta del colle su cui è piantato, per occupare i
+soldati, fece scavare una gran vasca per raccogliere l'acqua delle
+piogge, idea questa assai buona e pratica in un paese dove fa tanto
+difetto questo elemento. Passiamo a visitare qualche Greco e il reggiano
+Cocconi che tengono piccoli negozii, e vi coltivano tabacco, e da tutti
+quanti siamo ricevuti con gran festa, poi passiamo da M. Constant, un
+francese e il principale degli agricoltori.
+
+Egli tiene una bella fattoria composta di tre capanne rettangolari in
+stuoie, ma ben costrutte e pulite, e presso queste l'essicatoio del
+tabacco che si appende a fili tesi fra pali per farlo essicare, quindi
+farne delle grosse balle che si mettono in commercio. Qui sentiamo come
+questo genere di industria potrebbe essere assai proficua se non ci
+fossero molti _ma_ e _se_. Il Governo che invece di favorire
+un'industria nascente, cerca di paralizzarla con gravi tasse; la
+lontananza dal porto di Massaua, la mancanza di strade e la difficoltà
+delle comunicazioni; la mancanza di sicurezza, essendo continuamente
+minacciati da un invasione degli Abissinesi; l'incertezza delle piogge,
+cui è affidata la nascita e lo sviluppo delle piante, piogge che alcuni
+anni anticipano, altri ritardano, e possono quindi esser causa di gravi
+spese impreviste e della perdita completa della seminagione, senza che
+s'abbia ancora il tempo a ripeterla. Cause tutte insomma che finirono
+alla conclusione, che su tre si può calcolare ad una annata veramente
+buona. Aggiungi, che tutti questi onesti agricoltori, bisognosi di
+capitali per le prime spese di impianto, trovarono in loro soccorso
+aperte le borse di alcuni Greci, che diventarono poi i più fieri
+strozzini, che oggi vergognosamente impinguano coi guadagni di chi ci
+mette intelligenza e fatica.
+
+Le monache sono ora in numero di sette e vi furono chiamate da solo un
+mese; la superiora fu per vent'anni a Roma direttrice del convento di
+San Spirito, da dove partì, come ella disse, dopo che _i Piemontesi
+bombardarono ed entrarono_.
+
+Passiamo a visitare le scuole e il _collegio_ degli allievi, che sono
+piccoli bambini fatti cristiani, e che per essere orfani od abbandonati,
+si ricoverano e si istruiscono. Vivono in capanne e sono custoditi da
+donne del paese istruite dai missionarii e che da questi ebbero il
+titolo di maestre.
+
+ [Illustrazione: Macina e forno abissinesi]
+
+In una vasta capanna entriamo a vedere la fabbrica del pane che si dà
+loro. Quattro ragazze sono occupate a macinare la dura schiacciandola
+fra due pietre, una fissa a lastra, l'altra cilindrica che colle mani si
+fa scorrere sulla prima. Fatta con farina e acqua una pasta assai
+tenera, la si versa e distende su larghi piatti di terra, sotto ai quali
+arde il fuoco, e si ottiene così un pane molle, ma abbastanza gustoso,
+di forma piatta, del diametro di circa quaranta centimetri e dello
+spessore di non più di uno. Ogni giorno ne vengono distribuiti ottanta
+ai bambini.
+
+Visitiamo qualche capanna di nativi: le loro abitazioni sono meschine
+assai, e per mobilia, i meglio arredati, hanno qualche _angareb_,
+qualche stuoia o pelle di bue per sdraiarvisi, pelli per l'acqua, vasi
+in terra o scorza d'albero intrecciata per conservarvi farina, sale,
+ecc.
+
+La chiesa è piccolina, in muratura ed eseguita per ordine di Munzinger
+pacha, poi donata alla Missione. Il convento non ha nulla di
+rimarchevole: una casina con cinque finestre, a due piani, e ai lati due
+bracci sporgenti col solo pianterreno, e in continuazione a questi
+qualche altro locale cogli opificii da un lato, e la tettoia col recinto
+per gli animali addetti al servizio, cioè muli, somari e buoi,
+dall'altro. Vi sono ora dieci preti e qualche indigeno convertito non
+solo, ma consacrato sacerdote perchè aiuti nella propaganda.
+
+E giacchè il nostro itinerario ci ha portati su questo argomento, mi si
+permetta di fermarmici a dirne due parole. Ho tanto e sempre sentito dir
+bene delle Missioni cattoliche che hanno sede a Kartum, e delle quali è
+capo l'egregio monsignor Comboni, ed ho avuto io stesso tali prove in
+Palestina dell'utilità che possono arrecare le Missioni quando siano
+ispirate da sentimenti veramente cristiani e umanitarii, che davvero
+bisogna essere compresi da venerazione per simili istituzioni. Da coloro
+che vogliono atteggiarsi a critici giudicando le cose solo da lontano e
+senza altro aiuto che il proprio criterio, ispirato spesso da falsi
+pregiudizii o da spirito di parte, sentii spesso chiedermi cosa mai
+possano fare di bene pochi individui che si sagrificano per andare
+battezzando dei selvaggi sia in Africa, sia in altre parti del mondo:
+per rispondere a questi e per difendere una causa che i fatti m'hanno
+persuaso essere santa, mi permetto una breve disertazione in proposito.
+Pur troppo ho visto qualche volta missionarii che si accontentano di
+appiccicare il titolo di cristiani a dei bambini ottusi, solo perchè
+bagnarono loro il fronte con dell'acqua benedetta, aggiungendovi la
+formola battesimale, oppure perchè credettero convertire degli individui
+col far loro luccicare avanti agli occhi qualche tallero, o collo
+spaventarli approfittando della loro ignoranza e mostrando loro degli
+ignobili dipinti che fanno vedere Maometto all'inferno fra le fiamme
+perchè mangiava un cristiano mattina e sera, oppure un leone che fra
+parecchi dormienti si avventa sul solo mussulmano che se ne sta fra
+cristiani; e schiettamente io pel primo ammetto che non si possono
+seriamente chiamare cristiane delle genti convertite con simili mezzi
+che mi permetto di chiamare immorali. Io crederei offendere Cristo
+presentandogli di tali fedeli, come sono convinto che con questo sistema
+nulla si può far di bene alla umanità, e si vilipende anzi la santità
+dello scopo. Apprezzo sempre l'abnegazione di chi si sagrifica per la
+causa di cui è convinto, ma prescindendo da questo merito tutt'affatto
+personale e presa invece a considerare la causa delle Missioni quando
+basano su tali principii, tenuto calcolo dei sacrificii, delle preziose
+esistenze, delle somme enormi che questa propaganda costa, e considerato
+il bene che ne deriva alla religione ed alla umanità, trovo che non
+regge il confronto coll'utilità che se ne potrebbe avere, usandone
+invece ad alleviare tante e tante miserie che pur sussistono fra noi.
+
+Ma quando invece si prepara alla religione un fondamento di sviluppo
+intellettuale, si sveglia questa povera gente dal suo letargo di
+ignoranza, si fa loro vedere e toccar con mano di quanto bene possa
+esser fonte la civilità, si sviluppa l'industria e l'agricoltura, si
+aprono loro così la mente e gli occhi, e si migliora la loro condizione,
+si ottiene della gente che veramente ci ama e ci stima, ci crede, perchè
+ci vede capaci di un bene reale, e dietro questa si ispira ad amare e
+stimare chi ha ispirata in noi quella fede per la quale si abbandonò
+patria e famiglia per andare cercando il bene altrui, quel bene dal
+quale vedranno scaturire il loro nuovo benessere. Quando la propaganda
+si basa su tali principii, come fortunatamente si basa nel maggior
+numero dei casi, allora si prefigge ed ottiene uno scopo eminentemente
+utile e sacro, ed a questo proposito mi è caro poter ripetere qualche
+parola che pronunciava con me quel valente uomo che è M. Comboni, capo
+della Missione che risiede a Kartum e di la distende i suoi raggi in un
+orizzonte quasi sconfinato. «Bisogna che noi conosciamo, mi diceva,
+l'anatomia dello spirito degli individui per prepararli al
+cristianesimo; abbiamo pressochè delle bestie che bisogna rendere uomini
+prima di farne dei cristiani, perchè la civiltà e la religione devono
+baciarsi in fronte ed essere sorelle alla scienza.»
+
+Nobili massime queste, e si può aver piena persuasione del quanto siano
+vere e praticate, quando si videro i sagrificii ai quali questi martiri
+si espongono, la rassegnazione colla quale li sopportano, l'entusiasmo
+col quale sono sempre disposti ad affrontarne altri. Una prova la si può
+avere leggendo il libro da poco pubblicato, delle _Memorie di padre
+Beltrame_, che fu compagno al Comboni nell'avventurarsi in quelle
+vergini contrade colla fede per guida e la croce per difesa.
+
+Il giorno 19 essendo domenica, assistemmo alla messa, che fu per vero
+dire soggetto di distrazione più che di divozione; era detta da
+convertiti Abissinesi che recitano le loro orazioni nella lingua madre,
+e vestono una lunga pellegrina come anticamente si usava nel servizio
+religioso; i chierici erano pure indigeni e vestiti di rosso; le candele
+anch'esse nere, perchè fatte con cera del paese non purificata.
+L'insieme era assai originale.
+
+Tutti i giorni e spesso anche la notte abbiamo accompagnamenti di canti
+e tamburi per qualche _fantasia_. Se ne fanno per nascite, per morti,
+per guarigioni, per matrimonii, per tutte le feste del loro calendario,
+e alle volte si continuano fin quindici giorni, per cui lascio
+immaginare che gazzarra continua. Padre Picard ci interessa sempre
+raccontandoci degli usi e costumi di queste popolazioni; per quanto il
+Governo egiziano cerchi far rispettare le leggi sue e far penetrare un
+po' di civiltà a modo suo, e dal canto loro le Missioni tentino od
+almeno sperino dissipare certe superstizioni, pure la maggior parte
+delle istituzioni, se così si possono dire, di questi popoli, sono
+talmente inveterate dalla tradizione, che a ben poco riescono gli sforzi
+di questi due civilizzatori.
+
+Ogni villaggio riconosce come suo capo supremo e giudice colui che per
+merito o meglio per anzianità fu chiamato a godere della fiducia di
+tutti i compaesani, fra i quali ancora vige una specie di sistema
+feudale, cioè i plebei riconoscono la superiorità dei patrizii ai quali
+devono parte dei redditi, ubbedienza, soccorso e difesa a pericolo della
+propria vita in caso di necessità. Ogni padre poi ha diritto di vita, di
+morte o di vendere quale schiavo, se può farlo in barba al Governo
+egiziano, sui proprii figli, finchè hanno raggiunto i 18 anni, in cui
+sortendo di minore età, diventano padroni di sè stessi e con questo
+cessa la superiorità e la responsabilità paterna. Lo spirito di vendetta
+vi regna fortissimo e tale che un'offesa viene qualche volta ripagata
+della stessa moneta dopo qualche generazione.
+
+Nel caso di morte di un capo o di qualche persona influente o ricca, la
+famiglia, gli amici e alcune donne espressamente chiamate e pagate e
+delle quali la professione abituale è molto comune in paese e meglio
+tacere, si radunano nella casa del defunto e fingendo piangere e
+disperarsi decantano le virtù sue, lo glorificano come brava persona,
+guerriero invincibile, forte, prode, amato, distinto nel maneggio della
+lancia e della spada, ecc., e terminano sempre col rallegrarsi, perchè
+oltre questo era ricco, quindi in sua casa si troverà dell'idromele,
+della dura, dei talleri, molta roba d'ogni genere e quindi si mangerà,
+si beverà, si farà buon festino.
+
+Dopo ciò si lava il corpo del morto con acqua, che si conserva in un
+gran vaso, e quindi si fa il trasporto alla sepoltura sempre seguiti da
+tutto il corteo; dopo circa un mese altra funzione solenne con canti,
+gridi, suoni, abbondanti libazioni e sagrificii di buoi e montoni; si
+investe allora il primogenito dell'eredità e dei diritti paterni, e per
+questo lo si lava da capo a piedi coll'acqua conservata dalla stessa
+operazione fatta al genitore morto. Trattandosi di uomini tenuti in gran
+conto, dove fu sepolto il padre, deve essere sepolto il figlio, per cui
+bisogna alle volte operarne il trasporto attraverso monti e valli.
+
+I matrimonii si fanno innanzi testimonii, e meno la lavatura, presso a
+poco colla stessa cerimonia dei funerali.
+
+Noi non avemmo ad assistere ad un banchetto funebre, ma fummo invitati
+un giorno ad un eccellente pranzo nella simpatica ed originale fattoria
+del cordiale signor Costant, poi pensammo alle provvigioni per il
+ritorno, e la cosa che ci fu più difficile procurarci, fu anche la più
+semplice e la più necessaria, il pane, perchè qui tutti usano farselo in
+casa propria. Dovemmo procurarci della farina che affidammo ad un greco,
+che il giorno dopo ce la restituì convertita in tante pagnotte.
+
+La mattina del giorno 20 i nostri camelli ci stavano aspettando nel
+cortile, per cui fatti i convenevoli e i dovuti ringraziamenti coi
+nostri ospiti, ci avviammo alla casa di Costant, dove si uni a noi il
+signor Jules Nevière, uno dei due giovani francesi che vivono a Kalamet
+e che ora ritorna alla sua solitaria dimora dove ci invitò di far sosta.
+Ingrossata così la carovana, giriamo l'altura su cui è il forte, e
+scendiamo a raggiungere in pochi minuti il letto del torrente _Ansaba_,
+che ci sarà guida fino al passaggio della catena ove ha origine.
+Attraversiamo dapprima qualche terreno coltivato a dura e tabacco, poi
+per lunga pezza proseguiamo attraverso pascoli popolati da capre e da
+buoi. Durante le prime tre ore ricalchiamo le orme impresse
+nell'oscurità completa arrivando, ed ora siamo sorpresi dalla bellezza
+del paesaggio che attraversiamo. Alberi giganteschi, gruppi pittoreschi
+quanto mai, piante secolari dalla forma squarciata abbracciate ad altre
+di diverso verde e di diversa natura, fiori e frutti pendenti, liane che
+si arrampicano, scendono a terra a succhiarne gli umori, poi risalgono a
+bevere l'aria più pura e più fresca, enormi fusti troncati dal vento o
+dal fulmine, tronchi rovesciati che sbarrano il passaggio; cespugli
+d'ogni sorta, aloe, grassule, erbe e fiori che fanno un vero mosaico del
+suolo; e tutto questo animato dallo svolazzare di mille augeletti e dal
+fuggire al nostro avanzare d'ogni sorta di selvaggina. Tutti eravamo
+compresi dalla bellezza e dalla immensità di questa scena, e la carovana
+maestosamente procedeva di quel passo lento, ma imponente, che è proprio
+del camello. Ognuno di noi godeva, e quasi temeva recar guasto
+lasciandosi trasportare ad una esclamazione o comunicando al compagno le
+proprie impressioni, per cui regnava sovrano il silenzio, ciò che dava
+ancora miglior tinta al quadro. Respirando in mezzo a tutto questo,
+quelle aure africane, io gustavo la dolce voluttà di quell'oblio che fa
+confondere il sogno colla realtà, e dopo aver fantasticato che stavo
+sognando, che dalla mia camera la fantasia eccitata dal desiderio e
+dalla speranza, m'aveva portato in questo mondo di illusioni,
+doppiamente godevo rifacendomi da questa specie di letargo di pochi
+istanti e persuadendomi che tutto era proprio realtà, che stavo io in
+mezzo a questo splendido edificio del Creato.
+
+Oltre i grossi baobab dai quali pendono numerosi frutti, vi sono
+grossissimi alberi che portano frutti simili a lunghe salsicce, assai
+originali, ed un bellissimo arrampicante di cui il frutto è una zucca a
+sporgenze acute, una vera bomba Orsini, che da verde passa colla
+maturanza al rosso e al giallognolo. Fra i molti uccelli sono curiosi
+due tipi, uno che al passaggio delle carovane le accompagna con un
+perfetto ridere sgangherato, un altro che potrebbe dirsi un compito
+suonatore di flauto, tanto le sue note sono sonore e distinte.
+
+Fermatici all'ombra di un bel gruppo d'alberi per la colazione,
+proseguimmo poi a piedi per procurarci colla caccia il pranzo, e quando
+ci fermammo la sera, la nostra casseruola traboccava infatti di pernici
+e faraone. La notte fu fredda e tanto umida che ci trovammo la mattina
+come usciti da un bagno. Sforzando la marcia passiamo la montagna il
+giorno dopo, e per mezzogiorno siamo ospitati dal nostro compagno di
+viaggio e dal suo socio.
+
+Kalamet è all'incrocicchio di parecchie vallate e nel fondo di queste,
+sulla via fra Keren e Massaua e ad un quarto di strada dalla prima alla
+seconda. Questi due cordiali esploratori delle industrie, dopo girati i
+paesi limitrofi, vennero qui a stabilirsi, dove non esisteva altro che
+la misera capanna dei soldati, guardie al telegrafo, vi chiamarono dei
+servi, e mentre facevano i tentativi per la loro speculazione, si
+occuparono di adattarvisi il meglio che potevano. Impossessatisi di un
+bel tratto di terreno, lo circondarono con tronchi spinosi per
+delinearne la proprietà ed incutere rispetto alle fiere, scavarono un
+pozzo, piantarono frutta, verdure, tabacco pel loro uso, costruirono
+capanne per loro, per la cucina, per ripostigli, insomma un vero
+accampamento che mostrava quanto può l'uomo industrioso spinto dalla
+necessità e dal buon volere anche con mezzi limitatissimi, e per noi
+riuscì assai interessante. Sgraziatamente da tre mesi si erano
+sviluppate le febbri, i servi spaventati disertarono, ed uno solo era
+rimasto fedele, quindi la mancanza materiale di braccia e di
+sorveglianza avevano lasciato libero il campo al disordine.
+
+Le capanne riposano all'ombra di cespugli e di una gigantesca acacia a
+ombrello intrecciata da grosse liane; l'ammobigliamento è rozzo ed
+originale, perchè tutto creato da questi industriosi giovani con tronchi
+d'albero, avanzi di casse, e tutto quello che il loro talento inventivo
+e speculativo faceva tornar utile fra il poco che si trovavano
+d'attorno.
+
+Dopo una refezione fummo guidati in una vicina valle, dove avemmo la
+fortuna di incontrarci con diversi gruppi di grosse antilopi dette
+_agazen_: sono enormi, e basti il dire che le loro corna nere,
+attorcigliate a spira, misurano spesso più di un metro d'altezza. Caccia
+minore si incontra piuttosto abbondante, e la notte si ha spesso il
+ruggito del leone.
+
+Dopo il mezzogiorno del 22 ripartimmo, seguendo sempre il letto del
+torrente che avevamo risalito pochi giorni prima, e ci fermammo per la
+colazione del 23 ad _Ain_, laddove finisce la vera vallata e comincia il
+piano inclinato, e dove anche venendo ci fermammo alla stessa ora beati
+di incontrare dell'acqua corrente. Discendiamo poi fino a sera
+calpestando detriti granitici, fra acacie e qualche altra varietà di
+piante, più fresche e verdi dove è depressione di terreno; frequenti
+sono dei mucchi di terra giallastra dell'altezza e diametro di due e più
+metri, che non sono altro che ciclopiche abitazioni di migliaia di
+formiche che continuamente lavorano a rendere più grandi esternamente e
+più comodi internamente questi frutti della loro arte e delle loro
+fatiche.
+
+ [Illustrazione: KALAMET]
+
+Il 24 attraversiamo il deserto, e verso sera dense nubi e un primo
+acquazzone ci fanno avvertiti delle cattive intenzioni del cielo. I
+camellieri volevano ad ogni costo fermarsi, ma avendo già sperimentato
+quanto sia sgradevole l'essere esposti alla pioggia senza tende per la
+notte, e sapendo d'altra parte che non poteva essere troppo lontana la
+stazione dei soldati, mi opposi assolutamente, dichiarando che non mi
+sarei fermato se non era raggiunta quest'ultima. Dopo un'ora circa la
+raggiungemmo infatti, e per buona fortuna nostra, chè non erano
+trascorsi dieci minuti che una pioggia dirotta cominciò e senza
+interruzione continuò tutta la notte. Bene o male eravamo riparati da un
+tetto di paglia, e tranne qualche goccia che filtrava ce la passammo
+discretamente, tanto più pensando alla nostra posizione, se ci fossimo
+fermati lungo la strada.
+
+Il giorno 25 discendendo i diversi piani a scaglioni e passando per le
+alture che ci avevano ospitati la prima notte nell'andata, giungemmo
+verso mezzogiorno ad Omkullo dove ci rifocilammo per ripartire quasi
+subito, ed essere così verso le tre a Massaua.
+
+Durante la nostra assenza aveva durato in queste regioni l'epoca della
+piogge, e straordinario fu il cambiamento che trovammo al ritorno, da
+_Ain_ in avanti. Allora tutto era secco, sterile, desolante; ora invece
+le piogge vi hanno portata una verdura che spira fresco e vita; il suolo
+non è più arido, ma quasi tutto coperto da uno smalto verde; quel che
+allora era irrigidito, ora è vivo, le acace hanno messe le nuove
+puntate, gli uccelli vi stanno saltando di ramo in ramo e vi
+costruiscono i loro nidi pendenti a forma di borsa, dei quali fin venti
+contai sulla stessa pianta; le lepri, le gazzelle, i dik-dik, le pernici
+sono stanate dai loro rifugi, e si incontrano frequentissimi; i pastori
+colle loro mandre sono ridiscesi dagli altipiani e vi stanno pascolando:
+insomma, completamente un altro paese, una natura risuscitata da vera
+morte a nuova vita, e questo nello spazio di circa due settimane. Ciò
+prova la fertilità del suolo e la mancanza assoluta d'acqua anche nel
+sottosuolo.
+
+Al nostro ritorno in Massaua speravamo trovare tutto combinato e pronto
+per incamminarci verso l'Abissinia, ma invece niente di tutto questo, e
+la sola notizia portata da un negoziante proveniente da Adua, che le
+mule che vi avevamo spedite a comperare, sarebbero partite un paio di
+giorni dopo di lui. La stagione che avanzava, questa vita monotona, resa
+ancor più grave per noi dopo aver provato qualche giorno di carovana,
+l'abitudine ormai fatta alle chiacchiere di questi paesi, dove con tutta
+facilità i giorni diventano settimane ed anche mesi, e alle promesse di
+questa gente più che indolente, apata, ci indussero a fare i nostri
+passi presso il governatore per avere i mezzi necessarii onde metterci
+in cammino. Fummo molto contrariati dai diversi consigli per la scelta
+fra la via di _Gura_ più breve, ma più faticosa e attraverso le tribù
+indipendenti dei Schohos che assai facilmente attaccano le carovane che
+si avventurano nei loro territorii, e la via dell'_Amassen_, più lunga,
+ma più sicura e più comoda pel trasporto del bagaglio. La scelta cadde
+su questa seconda.
+
+Si celebrava in quei giorni la festa per la circoncisione di un bambino
+d'un impiegato al divano, e fummo invitati ad intervenire una sera al
+divertimento.
+
+Su una pubblica piazza, accanto all'abitazione, erano disposti quattro
+pali a rettangolo, e dei lampioncini pendevano a delle funi che li
+riunivano: alcuni _angareb_ servivano per gli invitati, la massa del
+pubblico stava disposta in seconda linea; c'era tutta l'apparenza d'una
+compagnia di saltimbanchi ad una nostra fiera; fummo molto gentilmente
+ricevuti e serviti di caffè, liquori e sigarette.
+
+Una ballerina venuta dall'Egitto, bassa avventuriera del paese, bambina
+di undici anni e che già da tre anni aveva abbracciata questa poco
+onorifica carriera, girava il circo affettando mosse voluttuose nel
+genere delle almee, facendo però prova più di forza e di costanza, che
+di abilità o di grazia, e fermandosi di tratto in tratto avanti qualche
+spettatore per dedicargli una speciale pantomima che le fruttava risate
+e applausi dal pubblico e qualche piastra dal prescelto. Quattro pifferi
+e un paio di tamburelli continuavano un baccano infernale; dietro una
+siepe di stuoie che limitava da un lato l'arena improvvisata e confinava
+colla casa dell'anfitrione, stava la moglie di questi colle sue amiche,
+spiando, come le nostre ballerine dal sipario, e fendendo di quando in
+quando le più alte regioni dell'atmosfera con acuti gridi e trilli.
+Negli intermezzi della protagonista entravano uomini vestiti a donna o
+seminudi, e rappresentavano scene di cui non è permessa la descrizione,
+e solo si può dire che invece di risa, in chi ha appena germe di
+educazione e di senso morale, destavano ribrezzo e indignazione. E tutto
+il pubblico, fra cui vecchi, donne e ragazze, assisteva e si compiaceva
+di queste scene che attestano la più schifosa depravazione. Questa
+gazzarra dura circa una settimana, principiando sul far della sera e
+continuando fino a mattina. È la preparazione al sagrificio, alla
+vigilia del quale, una massa di popolo portando candele, lampioncini,
+emblemi qualunque, e seguiti dalla solita musica, andò girando la città
+accompagnata dal padre e da un cavallo bianco elegantemente bardato, sul
+quale un giovanetto teneva e mostrava il povero bambino di circa due
+anni, che sbalordito e piangente si disponeva ad essere per l'indomani
+un mussulmano _di fatto_. Così si andò di porta in porta da tutti i
+conoscenti, gridando ai loro nomi, ed obbligandoli quasi a presentarsi e
+gettar dolci o meglio monete.
+
+
+
+
+CAPITOLO IV.
+
+ Arrivano le mule.--Partenza per l'interno.--Indolenza dei
+ camellieri.--Sorpresi dalle piogge.--Equipaggiamento.--Emozione
+ notturna.--Un funerale.--Trattative noiose pei buoi da
+ carico.--Ballo fantastico.--Grandiosità delle scene.--Si raggiunge
+ l'Altipiano etiopico.
+
+
+Il 3 febbraio arrivano finalmente le nostre mule, ed un orizzonte più
+chiaro comincia ad aprirsi alle nostre speranze.
+
+Principia il lavoro per disporsi alla partenza: si distribuiscono le
+casse, si fa la scelta di quello che pratica e consigli ci suggeriscono
+di portare all'interno e di quello che stimato inutile sarebbe imbarazzo
+e nulla più il trasportare con noi. Torna nuovamente in campo la
+questione delle due strade, ma la prima scelta prevale un'altra volta;
+procuriamo i camelli pel bagaglio durante i primi giorni; riadattiamo
+alla meglio le nostre selle e specialmente le staffe troppo strette, che
+essendo gli Abissini scalzi usano introdurvi il solo pollice, e così
+siamo pronti pel giorno fissato.
+
+L'otto mattina il nostro cortile era ingombro di casse e camelli; come
+al solito i camellieri si rifiutano di caricare lamentandosi del prezzo
+stabilito, poi dicendo i carichi troppo pesanti, tutte scuse per carpire
+qualche tallero di più e ritardare la partenza, ma la pazienza nostra
+non volle resistere a tante prove e quando mostrammo della risolutezza e
+domandammo giudice il governatore, ogni difficoltà fu appianata, anzi,
+fu ingiunto al _naib_ o capo dei territorii che dovevamo attraversare
+coi camelli, di accompagnarci fino ai confini dei suoi dominii; e perchè
+i nostri ordini fossero eseguiti ci fornì una scorta di quattro soldati,
+che per dir vero sono d'imbarazzo più che d'aiuto.
+
+Verso le due, una fila di una quindicina di camelli col bagaglio nostro
+e della famiglia Naretti, scortato dal nostro bravo Tagliabue, che colle
+sue lunghe gambe, armato di tutto punto, inforcando una magra mulettina,
+poteva rappresentare un bellissimo Don Quichotte, partiva per Omkullo,
+dove ci avrebbe aspettati per la sera. Alle cinque infatti anche le
+nostre mule erano sellate e la lunga carovana cui si erano aggiunti
+parecchi amici che ci vollero accompagnare fino alla prima fermata,
+usciva per la diga salutata da mezza Massaua che echeggiava delle grida
+di evviva, salute, buon viaggio e felice ritorno. Eccoci finalmente a
+quel sospirato momento in cui si può realmente dire il nostro viaggio
+comincia; quanti pensieri, quanti sogni in quel vasto orizzonte che mi
+sta davanti, quante speranze vanno a realizzarsi, quale fantasmagoria di
+cose nuove e interessanti va a schiudersi davanti agli occhi miei; ma in
+pari tempo ogni passo mi allontana dai miei cari, e dietro me quasi si
+chiude ogni comunicazione con loro.
+
+Queste idee mi turbavano la mente, ma una voce misteriosa mi suggeriva
+d'essere uomo, di farmi superiore a me stesso e mi faceva trovar svago
+nell'ammirare la scena che mi circondava, e forza nelle speranze e nelle
+soddisfazioni dell'avvenire. A notte fatta arriviamo ad Omkullo, dove
+troviamo le casse disposte presso il villaggio, e qui stabiliamo il
+nostro accampamento; una frugale, ma allegra cena, finì coi brindisi e i
+saluti agli amici che ci avevano accompagnati, e che con una splendida
+luna se ne tornarono in città, lasciando in noi profondo il desiderio di
+stringere loro ancora una volta le mani prima di far ritorno in Europa.
+
+_Domenica 9 febbraio_: Prima di giorno siamo pronti, ma il _naib_ viene
+ad avvertirci che non si può partire prima di mezzogiorno, avendo i
+camelli nulla mangiato la notte e il giorno innanzi; pur troppo
+acconsentiamo, ma con questa gente non bisognerebbe mai dar retta alle
+chiacchere, ed usare invece prepotenza e minacce. Passano infatti le
+dodici, la una, le due, si grida, si strepita, si mandano a cercare i
+camelli, ma con tutta pace non si riesce a mettersi in cammino che dopo
+le tre.
+
+La tappa fissata era Sahati, a quattro ore di distanza, ma ecco che dopo
+due ore la carovana si ferma, e adducendo mille motivi non si vuol più
+proseguire; abbiamo un bel gridare, ma i camellieri infischiandosi
+altamente di noi, scaricano e lasciano i camelli liberi al pascolo.
+
+Forza ne è dunque pernottare su un piccolo ripiano, trovandoci qui fra
+alture quasi aride e solo popolate da acace nane. L'aspetto del terreno
+è vulcanico; si cammina su detriti granitici.
+
+Qui mi sono convinto della necessità di mantenere la _bastonatura_ fra
+queste popolazioni, e credo che il maggior torto che potrebbe farsi il
+Governo egiziano sarebbe di levarla. Non è gente cattiva, ma tanto
+indolente e facile all'inganno che davvero strappa le bastonate, e le
+rende la cosa più naturale e giusta anche per chi sente ripugnanza a
+battere un suo simile. La notte è splendida per la luna, quindi per
+acquistar tempo si stabilisce di partire col poetico chiarore e poche
+provvigioni, per arrivare in giornata a Sabarguma e farvi le pratiche
+necessarie per avere i buoi che devono quindi innanzi rimpiazzare i
+camelli.
+
+Il _naib_ trova giusta la nostra decisione, imparte gli ordini ai
+camellieri perchè ci seguano e ci raggiungano l'indomani mattina, quindi
+si mette alla testa della nostra piccola carovana che parte all'una e
+mezzo antimeridiane del dieci. Man mano che avanziamo, le alture si
+fanno più erte e la vegetazione più fitta; attraversiamo frequenti letti
+di torrenti dove le sponde sono coperte da stupenda verdura. Alle 3 e
+mezzo siamo a Sahati, dove ci dicono è forza fermarsi per lasciar bere e
+pascolare le mule, e mentre sotto un gigantesco albero vediamo
+rischiararsi l'atmosfera per l'alba che si avvicina, i nostri camelli ci
+sorpassano; ripartendo alle 5 e mezzo li raggiungiamo dopo due ore,
+mentre stanno disponendosi al loro _alt_ in un vasto altipiano, e dove
+ci fermiamo noi pure per una piccola refezione nostra e delle rispettive
+cavalcature. In questo tragitto nessuna abitazione tranne un
+accampamento di beduini pastori, che, essendo nella giurisdizione del
+_naib_ che ci accompagna, vengono ad offrirci dell'eccellente latte.
+Alle 10 tutti uniti ci rimettiamo in strada, e dopo pochi passi ci si
+presenta un'ertissima salita che ci porta alla vetta di un colle, e così
+costeggiando alcune alture e salendone altre, dopo un paio d'ore ci si
+presenta la vasta pianura di Aylet alla quale discendiamo per
+attraversarla in parte, e fermarci presso un villaggio diviso in tre
+gruppi di capanne e chiamato _Dambe_. La vegetazione fresca e
+rigogliosa, il suolo coperto da splendida erba, uccelli di ogni canto e
+colore, buoi a masse e miserabili pastori dal tipo snello, coperti da
+pochi cenci. Ogni gruppo di capanne è circondato da una siepe di piante
+spinose, svelte e secche; appena giunti e scaricate le mule, ce ne
+andiamo cercando nella caccia il necessario pel pranzo, ma allontanati
+appena da poco dal campo, siamo sorpresi da un acquazzone veramente
+torrenziale; ritorniamo e ci ricoveriamo sotto la tenda dei Naretti.
+Qualcuno dei camelli arriva, e con loro la cattiva notizia che nella
+salita cinque sono caduti esausti e non possono continuare, per cui
+siamo costretti di mandare muli e buoi, che verso sera tornano colle
+casse, delle quali per buona sorte nessuna sofferse. Continua un vero
+diluvio e da ogni lato siamo circondati da nubi e nebbie; nel campo
+tutto si bagna, il suolo si fa pantanoso, i poveri servi, coperti come
+sono da un meschino pezzo di tela, non sanno dove ricoverarsi;
+l'appetito si fa sentire, ma non si possono tener accesi i fuochi tanto
+è l'infuriare della pioggia. Il _naib_ fa mettere a nostra disposizione
+una capanna, ma tanto piccola e lontana dalle nostre robe che non
+possiamo approfittarne, per cui piantiamo anche noi la nostra tenda, e
+sotto questa siamo forzati di accendere i fuochi per la cucina. Non è a
+credersi la massa di noie e di imbarazzi nel trovarsi così sorpresi da
+un cattivo tempo che perdura; nello spazio di un'ora ho avuto una tale
+lezione su quanto è necessario in questi viaggi, che davvero non
+dimenticherò mai più; spero anzi mi possa tornar utile in altre
+occasioni.
+
+ [Illustrazione: Fac-simile di pittura da chiesa]
+
+Quando si va ad avventurarsi in viaggi di esplorazione, arriva il giorno
+in cui tutto, provviste ed equipaggiamento, può essere esaurito, ed
+allora è forza aiutarsi agli usi del paese, vivere da bestia più che da
+uomo, e bisogna anzi esservi preparati; ma quando si intraprende invece
+un viaggio che ha la pomposa etichetta di _viaggio in Africa_, ma che
+deve limitarsi a paesi dal più al meno già noti agli Europei, e dei
+quali si possono e si dovrebbero ben conoscere gli usi e i costumi, il
+trovarsi il bel primo giorno nelle circostanze in cui ci trovammo noi, è
+proprio cosa ridicola, perchè merito non se ne acquista di certo, la
+spedizione non ne ha vantaggio alcuno, anzi danno, perchè ci va di mezzo
+la salute di chi viaggia, e d'altronde impone a queste popolazioni il
+far vedere come si viva da gente civilizzata. Una delle cose più
+necessarie, e che consiglio a chiunque voglia intraprendere di simili
+spedizioni, è un letto da campo; se ne fanno ora di piccoli e leggieri
+che proprio il disturbo del portarli è nulla, mentre i vantaggi ne sono
+incalcolabili, perchè per quanto si sia provvisti di tenda, quando si
+trova un suolo che è fango od erba inzuppata da settimane di continua
+pioggia, lo sdraiarvisi per passarvi la notte non è certo la cosa più
+aggradevole nè igienica, e le conseguenze possono avere grande
+influenza sulla continuazione del viaggio. Quelli che hanno fatto la
+loro pratica sui libri, e quelli che sono troppo facili agli entusiasmi,
+ridono a chi pretende che in Africa si possa viaggiare con certi comodi
+relativi, e plaudono a chi grida che, presso a poco come un Giobbe, si
+può attraversare il continente; io mi permetto invece di dire che nè la
+necessità del confortabile, nè l'imbarazzo del bagagliume non devono
+essere mai ostacolo al proseguire, ma che se seriamente si considera
+quanto costano certi comodi e si pensa alle conseguenze che se ne
+possono trarre, il procurarseli è un vero impiego più che ad usura, e il
+non esserseli procurati almeno dapprincipio, disposti però a privarsene
+quando le circostanze lo impongano, non è prova di soverchio ardire, ma
+di assoluta inesperienza. Il merito e la soddisfazione di un viaggio
+come questo, è di avanzare il più che si può, ed a me pare meglio
+conseguito l'intento spingendosi solo cento passi più avanti, senza
+poter far pompa di tanti disagi, che fermandosi a mezza strada perchè
+una buona febbre vi ha proibito di continuare.
+
+I fuochi ci avevano un po' asciugato il suolo sotto la tenda, ma questa
+invece imbevuta d'acqua, cominciava a lasciarla filtrare. Così alla
+meglio ci disponemmo per passare la notte, chè il sonno e la stanchezza
+la vincevano certo su tutto il resto, ma appena stavamo per
+addormentarci, grida, strilli, fucilate, ci risvegliano di soprassalto;
+il campo è tutto in confusione, perchè le mule furono attaccate, a detta
+d'alcuni, dal leopardo, e a detta d'altri, dalle iene. Il baccano che
+aveva turbati i nostri sonni aveva pure messi in fuga gli assalitori, e
+mentre constatiamo la leggiera ferita fatta al collo di una mula, il
+_naib_ ci manda ad avvertire che stessimo all'erta, perchè da qualche
+giorno i pastori avevano udito il leone, per cui stabiliamo di fare
+alternativamente una guardia di due ore.
+
+Eccomi dunque convertito in sentinella con una pioggia continua a
+compagna e l'occupazione di ravvivare, per quanto si poteva, i fuochi
+accesi per allontanare gli incomodi visitatori. Il fucile restò
+inoperoso, e il silenzio fu solo turbato verso mezzanotte da grida che
+partivano da uno dei gruppi di capanne, e che sapemmo essere i pianti
+delle donne per un morto.
+
+_Martedì 11._ Il cielo continua a favorirci le sue grazie. I pianti pel
+morto continuano, e ci avviciniamo per vedere la cerimonia.
+
+Una trentina di megere schifose, con conterie e grossi anelli d'argento
+intrecciati ai capelli, coperte solo da logori cenci, e alcune con un
+bambino appeso al dorso con una pelle, continuano a ballare stranissime
+danze simili a rozze quadriglie, accompagnandosi con una monotona
+cantilena interrotta da acuti gridi. Girano continuamente in un
+ristrettissimo spazio diventato un vero pantano, nel quale di quando in
+quando si sdraiano per rimettersi poi accovacciate a riposare. Di tempo
+in tempo dalle capanne vicine arrivano disposte in fila altre megere
+saltellando, e prima di entrare nel circolo delle contraddanze, tutte
+devono stendersi al suolo. A circa dugento metri era il cimitero dove si
+scavò la fossa: una cinquantina di uomini in doppia fila stavano davanti
+a questa; dalla capanna partì il cadavere avvolto in panni bianchi,
+portato su una barella e accompagnato da alcuni parenti e amici; il
+figlio era fra questi e gridava e piangeva invocando il genitore, mentre
+i più fedeli fra i suoi compagni lo andavano incoraggiando scuotendolo
+con rozze maniere e quasi maltrattandolo. Quelli che stavano presso la
+tomba andarono ad incontrare a mezza strada il convoglio e subentrarono
+a portare il morto che, giunto innanzi alla fossa, vi fu deposto e
+coperto con terra e grosse pietre, mentre a pochi passi si faceva il
+sagrificio di un bue e nel tempo stesso si recitavano preghiere. Tutti
+si riunirono poi in gran circolo presso il camposanto, e in onore del
+morto divorarono le carni della vittima, ancora fumanti di vita.
+
+Tranne qualche breve sosta, l'acqua continuò tutta la giornata, per cui
+fummo obbligati di passarla tutta quanta inoperosi.
+
+_Mercoledì 12._ Fino da buon mattino cominciamo a predicare che
+assolutamente in giornata vogliamo partire, e il _naib_ vista la nostra
+risolutezza, si adopera molto per noi, e ci procura i buoi e somari
+necessarii. Ci voglion delle ore di noie prima di riuscire ad accordarsi
+con questa gente pel prezzo di trasporto, e quando si crede che tutto
+sia conchiuso, ecco che con un pretesto qualunque vi fanno tornare da
+capo, un po' per differire la partenza, che è nell'indole loro di
+rimettere sempre a più tardi quello che si deve fare, e un po' perchè
+sperano che stancando così il viaggiatore, questi abbia a cedere e
+finire col pagare qualcosa di più. Intanto grida, proteste, accordi, poi
+nuovi rifiuti, consigli fra di loro che si raccolgono in circolo sotto
+un albero, quindi nuove proposte, minacce, rottura completa di
+trattative, poi ripacificazione, cose tutte che fanno perdere delle
+intiere giornate, e farebbero scappare la pazienza al più santo dei
+santi.
+
+Il caricare buoi non è inoltre la cosa più facile, non avendo questa
+gente i basti necessarii e non essendo questi animali troppo addestrati
+a simile lavoro; quindi mentre si va preparando la carovana vedi un
+gruppo di buoi che tranquillamente se ne stanno col loro carico sul
+dorso ad aspettare il nuovo destino, un altro invece che se ne va per
+tutt'altra direzione che la giusta, buoi che non vogliono sentirsi il
+peso sul dorso e fanno ogni possibile per liberarsene, altri che fuggono
+trascinando le casse, altri che le calpestano coi piedi o a colpi di
+corna quasi a maledire l'incommodo: una vera confusione che farebbe
+ridere, se non si pensasse al tempo che costa, e alle conseguenze che
+possono avere simili maltrattamenti sulle provvigioni in cui molto si
+confida.
+
+E qui non credo inutile ripetere un consiglio a chi volesse
+intraprendere simile viaggio, di procurarsi cioè a Massaua tutte le mule
+necessarie alla carovana e rendersi così indipendente da questi mezzi di
+trasporto noiosi, dispendiosi e poco sicuri.
+
+Finalmente alle dodici e mezza partiamo noi pure in coda alla maggior
+parte del bagaglio, lasciando due dei nostri a cura di quello che
+restava. Si prosegue su terreno ondulato, avvicinandosi in direzione
+ovest ai monti, fra folta vegetazione. Dopo un'ora siamo in un allargo
+di vallata detto _Sabarguma_, dove il _naib_ e i condottieri dei buoi
+vorrebbero fermarsi, ma i nostri servi trovano pericoloso il farlo per
+le febbri, a causa dell'umidità della posizione; d'altronde ci pare
+ridicolo far sosta dopo sì breve tappa, e facciamo quindi proseguire
+tutta la carovana. Ci ingolfiamo nelle vallate, e cominciamo
+un'ertissima salita: dai due lati foltissime foreste.
+
+Il vecchio Desta, un abissinese nostro servo fin dai primi giorni che
+giungemmo a Massaua, un bel tipo originale, sempre disposto allo scherzo
+e pazzo per portare un fucile, cammina alla testa della carovana e ci
+racconta le sue prodezze nell'ultima guerra, pretendendo aver fatto
+saltare la testa a quattro soldati egiziani, portando, nel dirlo,
+l'indice alla bocca poi al traverso della gola, quasi aggiungendo di
+fare che l'eco non si ripercuota, per non averne tagliata la testa; ma
+giunti al preteso confine abissinese, fece quattro capriole di gioia,
+gridò forte le sue prodezze e fece un'invocazione alla sua patria, al
+suo re, alla libertà. La pioggia comincia dirotta più che mai, e ne è
+forza godercela in santa pace. Il nostro Desta pretende che un leone gli
+ha attraversata la strada a pochi passi, ma lui solo riesce a vederlo, e
+alla nostra buona fede a crederlo. La salita è ertissima, il sentiero
+malagevole, pietre, tronchi, radici lo attraversano in ogni senso, e i
+nostri pensieri corrono alle nostre casse che dovranno dar prova di gran
+robustezza per rimanere incolumi. Alle quattro arriviamo su di un vasto
+altipiano nel mezzo del quale piantiamo la tenda di Naretti, la prima
+arrivata. Qualche bue comincia a vedersi, e per fortuna una cassa di
+provvigioni, chè eravamo dalla mattina con un po' di latte. C'è la
+cassa, ma la chiave la tiene l'amico Bianchi che restò alla sorveglianza
+del bagaglio; ma la buona stella ci fa però trovare una chiave che si
+adatta, e possiamo così pensare un pochino anche a ristorare le nostre
+forze.
+
+Altri buoi colla nostra tenda arrivano, ma Bianchi fedele alla consegna
+restò presso alcuni buoi, che esausti, non poterono superare l'erta
+salita. La notte si fa buja, piove, le foreste abbondano di leoni,
+leopardi e jene, per cui siamo assai inquieti per la sorte del nostro
+compagno. Vorremmo andargli incontro, ma il fanale è nella cassa, e con
+questo buio fitto non vogliamo arrischiare di perderci tutti quanti: si
+suonano le trombe, si sparano diverse fucilate, ma nessuna risposta.
+Finalmente da un servo sappiamo che Bianchi sta fermo con quattro o
+cinque altri uomini, e questo ci tranquillizza alquanto. Nello stesso
+altipiano sono accampate due altre piccole carovane di mercanti che
+vanno alla costa, per cui la notte abbiamo un bello spettacolo di tutti
+i fuochi che nelle varie direzioni illuminano gli accampamenti e il
+paesaggio circostante.
+
+_Giovedì 13._ La pioggia ci lascia un po' di tregua, ma il sole è
+coperto da nubi. Arriva qualche bue ancora, poi il nostro Bianchi che
+passò la notte sulla strada, sdraiato su qualche cassa e completamente
+esposto alla pioggia senza una briciola di pane. Lo rifocilliamo, e
+subito scompare la tinta giallognola che le sofferenze avevano impressa
+sul suo volto. Alle 10 arriva pure il _naib_, cogli accompagnatori dei
+buoi che non vogliono proseguire, accampando nuove pretese che noi
+incarichiamo il _naib_ stesso di appianare. Si portano sotto un grande
+albero, presso il tronco stendono un tappeto pel _naib_, e tutti gli si
+dispongono d'attorno accovacciati in circolo. Grandi discussioni poi
+vengono a riferirci, tornano al parlamento, e finalmente si riesce ad
+una combinazione accettabile; ma i buoi sono stanchi, e per oggi non si
+può proseguire. Ce la passiamo dunque facendo un po' di caccia: l'erba è
+folta e altissima e vi piove da parecchie settimane, per cui si può
+pensare che magazzino di umidità abbiamo per letto. Ad onta di questo
+però la salute nostra è buona, e solo qualche servo accusa un pochino di
+febbre. Questa posizione è detta _Ghinda_, a circa 950 metri sul mare.
+
+_Venerdì 14._ Il tempo è chiaro ed appena giorno si comincia a far
+caricare i buoi che alle otto sono tutti partiti, e noi, salutato il
+_naib_ che se ne ritorna, essendo qui già fuori dei confini della sua
+giurisdizione, ci mettiamo in strada in coda alla carovana. Il sentiero
+che seguiamo non potrebbe essere più pittoresco, il paesaggio che
+attraversiamo grandioso e selvaggio: imponente poi ed originale la lunga
+fila delle mule, buoi e somari con tutti i loro guardiani che li guidano
+a forza di urli e di fischi, e la sequela dei nostri servi dei quali
+ognuno porta un fucile, una lancia, uno scudo, una spada abissinese od
+un altro strumento qualunque di difesa; non due vestiti ugualmente, per
+quanto a metà perfettamente identici, perchè nudi. Chi una camiciola,
+chi una pezzuola alla cintura, chi dei pantaloncini, chi un fazzoletto
+rosso in testa, chi un _gilet_, alcuni con folte chiome, altri colla
+testa rasa, saltavano, correvano, gridavano, di quando in quando
+risuonava qualche colpo di fucile. Era uno spettacolo unico, impossibile
+a dirsi.
+
+Saliamo sempre: la vegetazione va continuamente crescendo, siamo
+letteralmente fra due mura di verdura, e spessissimo entro una vera
+galleria: foglie d'ogni forma, dimensione e colore, tinte svariatissime,
+liane, fiori, alberi giganteschi, uccelli, scimmie che si arrampicano. A
+diverse riprese attraversiamo un piccolo corso d'acqua ed alcune volte
+facciamo strada del suo letto. In alcuni punti il suolo è di un verde
+chiarissimo e lucente, e vi sono sparse piante dalle foglie di verde
+cupo; ciò che colla luce del sole produce bellissimi effetti. Enormi
+tronchi sporgono spesso sulla via e minacciano di rompere il naso a chi
+non ha gli occhi bene aperti. La strada è un vero sentiero e nulla più,
+dove nessun uomo ha rimossa mai la più piccola pietra. La causa di
+questa folta vegetazione è l'essere questa una zona che partecipa alle
+piogge della costa ed a parte di quelle dell'interno: le piante
+principali mi parvero le acace, l'ulivo selvatico, le euforbie,
+_crataegus_, lauri, papiri ed una miriade di fiori e foglie svariate.
+Alle dodici e mezzo siamo a Madiet, un semplice allargo della valle che
+percorriamo, e dove accampiamo, chè proseguendo, per lunga tratta non si
+troverebbe erba nè acqua. Siamo a circa 1330 metri di elevazione. Verso
+le due giunge la solita pioggia che dura pochissimo, essendo già vicini
+al limite dove regna la buona stagione.
+
+Dopo pranzo i condottieri dei buoi vengono avanti le nostre tende e ci
+danno uno spettacolo di danza selvaggia: si dispongono su due file in
+modo da formare un rettangolo aperto dal lato ove siamo noi, e mentre
+tutti cantano una cantilena interrotta da battimani e gridi, due o tre
+eseguiscono la danza inseguendosi nel rettangolo, camminando con strane
+movenze, saltellando e facendo capriole: dopo qualche minuto, uno si
+ferma e girando la testa si contorce con movenze muscolari
+principalmente dei fianchi e delle spalle: parecchi allora gli si fanno
+d'attorno, e saltellando e strillando gli stendono le braccia sul capo,
+coprendolo di battimani. Così finisce una scena e ne principia subito
+un'altra con altri protagonisti.
+
+Fattosi buio, due dei nostri servi ci fanno una pantomima fingendo lo
+_sciacal_ inseguito dal leone: per imitare questo ultimo un ragazzotto
+si avvolse in quattro cenci, si aggiustò sul capo una pelle in modo da
+far cadere i due orecchioni e si prese in bocca due bastoncini che
+accesi all'altro estremo fingevano gli occhi, ed imitando il passo e il
+grave respirare del re degli animali, percorreva il campo inseguendo il
+povero cane selvatico che per paura abbajava.
+
+Sono scherzi semplici per chi li legge, ma che hanno del grandioso e
+dell'originale per chi li ha visti nel loro ambiente.
+
+Due piccole carovane di mercanti abissinesi, fidenti forse nel detto
+_l'unione fa la forza_, si sono unite a noi, per cui il campo è
+estesissimo questa sera e rischiarato da dodici grandi fuochi, e nelle
+mie ore di guardia mi godo un imponente spettacolo. Le nostre tende, il
+bagaglio sparso in diversi punti, le capanne improvvisatevi d'attorno
+dai servi con pochi rami e pelli, tutti i buoi, muli e boricchi
+concentrati in diversi gruppi, i gruppi di beduini accovacciati attorno
+ai grandi falò che illuminano la scena persa nella solitudine di una
+valle, fra monti coperti da foreste abitate da fiere: in qualche
+brigatella si canta, in altra si dorme, in alcune si balla e qualche
+volta si alternano le danze ad esercizii di scherma, fingendo alcuni di
+attaccare un nemico che si difende colla propria lancia e collo scudo,
+facendo finte, assalti, retrocedendo, avanzando, inginocchiandosi per
+essere coperto dallo scudo, fingendo cadere ferito per poi alzandosi
+d'un tratto riattaccare di sorpresa il nemico, e di quando in quando
+interrompendo questa fantastica scena con grida acute e con battimani.
+
+_Sabato 15._ Appena giorno comincia la carica del bagaglio e alle otto
+ci mettiamo noi pure in marcia. Cresce sempre, man mano ci innalziamo,
+il fitto e il gigantesco della vegetazione ed aumentano pure le varietà:
+vedo grandissime ortiche in fioritura, vaniglie, pelargonii, glicine, il
+fico selvatico, molti aloe di diverse specie, l'agave filifera che dà il
+filo vegetale, la fuxia comune ed una fuxia parassita che orna di mille
+fiorellini rossi i tronchi dei grossi alberi dai quali succhia la vita,
+_crataegus_, lauri, moltissime varietà di rubinie, opunzie, salvie,
+_cereus_. Queste parvemi almeno di aver riconosciute, senza garanzia
+però di non aver preso un granchio nel classificarle.
+
+Ad un certo punto la valle ci appare quasi chiusa e ci arrampichiamo
+sull'altura che pare contrastarci il passaggio. La salita è ertissima,
+tale che bisogna spesso scendere dalle nostre cavalcature: il sentiero
+sale a zig-zag fra foreste, e stupendo è l'effetto della lunga carovana
+che lo percorre animando la scena selvaggia e del burrone che ad ogni
+nostro passo aumenta dietro noi: guardando la strada che veniamo di
+percorrere l'occhio si perde in un vero pozzo di verdura. Alle undici e
+mezzo arriviamo al passo del colle, che si fa entro una piccola trincea,
+il solo punto forse dove in tutta questa strada si veda traccia di
+lavoro d'uomo, e ci si presenta un nuovo panorama: non l'imponenza dei
+ghiacciai della Svizzera, non il grandioso delle nostre montagne
+scoscese e rocciose e intarsiate da laghi o da corsi d'acqua, ma una
+sequela infinita di monti conici che si vanno man mano innalzando, e
+coperti tutti da dense foreste.
+
+L'altezza del passo è circa 2500 metri. Discendiamo sul versante di
+un'altura ed a circa mezzogiorno ritroviamo il resto della carovana
+ferma in un punto detto _Machensie_, dove abbiamo la buona notizia che
+per mancanza di acqua e erba, i buoi avrebbero ancora proseguito. Dopo
+un po' di riposo ci rimettiamo quindi in marcia verso le tre. Altra
+salita assai lunga e forte: la vegetazione meno rigogliosa, mancanza
+quasi assoluta di vita animale. Dopo un'ora e mezzo siamo alla vetta di
+un secondo passaggio di catena di monti ed entriamo nella provincia
+dell'Amassen della quale ci profetizzavano mirabilia, ma troviamo invece
+che tutto è bruciato e sterile in questo versante: rocce rosse per ferro
+aggiungono ancora maggior forza all'aspetto deserto: ci si presenta un
+villaggio e lo avviciniamo; è _Asmara_, in gran parte distrutto dal
+fuoco durante un'ultima rivolta di questa provincia. A poca distanza
+stabiliamo il nostro campo, dove subito accorre tutta la popolazione,
+avanzo delle stragi infami, e chi per curiosità, chi per offrirci a
+comperare qualche montone. Siamo qui a 2300 metri: lungo la via percorsa
+devo notare il predominio delle euforbie che raggiungono proporzioni
+alle volte colossali: portano fiore giallognolo, qualche volta rosso: fu
+tentata la speculazione di raccogliere l'umore bianco che geme facendo
+un'incisione al tronco, e che servirebbe per non so quale industria, ma
+non se ne potè mai trarre bastante profitto.
+
+Alla sera sorge un vento freddo che fa scendere il termometro a 10°, e
+la notte è pure fredda e umidissima.
+
+
+
+
+CAPITOLO V.
+
+ Tracce della rivoluzione.--Visita al villaggio di Asmara.--La
+ chiesa.--Cambio dei buoi.--Sistema di fare il
+ pane.--Godofelassi.--Un compagno ammalato.--Arrivo del corriere
+ reale.--Lettera di re Giovanni.--Guda-Guddi.--Il campo di
+ battaglia.--Il soldato abissinese.--Un accampamento della
+ carovana.--Il Mareb.--Tipi che ci accompagnano.--Arrivo in
+ Adua.--Prima impressione.
+
+
+_Domenica 16_ alla mattina non abbiamo che 4 gradi. In una girata di
+caccia trovo poco da ammazzare, ma molto di ammazzato, chè le tracce
+delle ultime rivolte di questa provincia sono abbastanza palesi dalle
+ossa e dai cranii che stanno ancora sparsi sul suolo: In questa stagione
+tutto è arido, l'aspetto generale è desolante. Essendo questo il primo
+villaggio _assolutamente_ dipendente dall'Abissinia, riceviamo una
+visita di un preteso direttore delle dogane che ci presenta del latte e
+un montone, ed assicurato da Naretti che non siamo negozianti, ma
+semplici viaggiatori diretti al re, ci dichiara esenti dai suoi diritti.
+
+Più tardi vediamo avanzare al gran galoppo due cavalieri avvolti
+nell'elegante manto bianco tagliato da una gran striscia scarlatta, e
+seguiti da parecchi ragazzotti che correndo portano i loro fucili e i
+loro scudi. Sono messi del governatore che desidera una nostra visita,
+ma ce ne scusiamo per mancanza di tempo, abitando lui a circa tre ore, e
+Naretti gli invia in regalo un parasole e un pacco di candele.
+
+Vado al villaggio, che è tutto bruciato e solo resta qualche misero
+avanzo di capanne costrutte con fango e paglia, abitato da povera gente
+avvilita e macilenta. Sulla vetta dell'altura è la chiesa che ottengo
+permesso di visitare. Per una porticina si entra in un recinto circolare
+che serve da cimitero, e al centro sorge la chiesa rettangolare, bassa,
+col tetto piatto, molto rozzamente costrutta con legni e pietre: sul
+davanti un corpo più stretto forma quasi un peristilo murato negli
+intercolonnii e racchiudente una piccola camera le cui pareti dipinte
+con arte assai primitiva, rappresentano episodii di storia sacra, fra
+cui spicca la Vergine e san Giorgio. Da questo si passa nel grande
+ambiente diviso da grossi pilastri in tre navate, delle quali parte
+della centrale è chiusa da muri e riservata alle funzioni religiose; il
+resto pel pubblico. Qualche messale, semplici leggii in ferro, rozzi
+tamburi, stavano ammucchiati in un angolo. La luce non entra che dalla
+porta e da alcuni buchi praticati nei muri. Fuori della chiesa ad una
+trave sostenuta da due tronchi, pendono legate con strisce di pelle da
+bue tre pietre oblunghe: sono le campane, che percosse con altra pietra
+producono tre suoni differenti ed acuti. È molto interessante questa
+costruzione per la sua originalità, e perchè tanto internamente che
+esternamente, colla differenza che passa fra un nano ed un gigante,
+presenta per altro qualche analogia cogli antichi templi egiziani.
+
+Dovendoci qui procurare nuovi buoi, siamo obbligati di passarvi tutta la
+giornata sempre in continue contese.
+
+ [Illustrazione: Campane abissinesi]
+
+Abbiamo un guaio curioso fra i nostri servi, due dei quali sono
+mussulmani e gli altri cristiani, e i primi non mangiano bestie
+ammazzate dai secondi, e viceversa, e in un paese dove bisogna farsi la
+propria _macelleria in casa_, c'è così sempre qualcuno che resta
+digiuno. Anche le nostre provviste di pane sono esaurite, ed alcune
+donne ci fabbricano il pane col sistema del paese, come vedemmo a Keren.
+Le prime volte lo stomaco quasi vi si rifiuta, ma il condimento
+dell'appetito finisce per far gustare molte cose che e da noi farebbero
+ribrezzo.
+
+_Lunedì 17._ Grandi noie ancora per i buoi che ci vengono rifiutati, ma
+finalmente dichiariamo che le casse contengono regali pel re, e che se
+si persiste a non volerle trasportare a prezzi onesti, partiremo soli
+colle nostre mule, lasciando il bagaglio in consegna al capo della
+dogana; faremo i nostri rapporti e il re obbligherà poi al trasporto
+gratuito. Così potemmo decidere questi mascalzoni a caricare e alle
+quattro la carovana era tutta in moto. Il terreno è leggermente
+ondulato, poca vegetazione, solo moltissime agave cariche di fiori
+giallognoli e rossastri.
+
+Attorno a noi si stende una grande pianura interrotta da qualche lieve
+altura, e allo sfondo bassi contorni di montagne. Dopo due ore, al
+tramonto, ci fermiamo davanti al villaggio di _Aduguadat_. Un altro
+villaggio avevamo passato a circa mezza strada: sono aggruppamenti di
+capanne piantati sempre, per maggior difesa, sulle vette delle alture:
+le costruzioni basse, a tetto piatto in terra, per cui difficilmente si
+distinguono dal suolo sparso di rocce vulcaniche. La popolazione è
+generalmente brutta, coperta da logori cenci, e solo raramente dal
+pittoresco manto bianco e rosso: la loro tinta è il marrone: la testa
+alle volte rasa completamente, alle volte solo in parte, oppure molto
+originalmente pettinata, formando una sottilissima treccia che gira
+tutta la periferia, e dividendo il resto in un'infinità di altre piccole
+trecce che dal fronte scendono alla nuca, le donne; e in cinque grosse
+trecce, egualmente disposte, gli uomini.
+
+Dalla posizione di ieri siamo discesi una cinquantina di metri.
+
+_Martedì 18._ Prima di partire, i condottieri dei nostri buoi vogliono
+farsi il loro pane: divisa la pasta in bolle, nel mezzo di ognuna
+introducono una pietra riscaldata al fuoco ottenuto con sterco vaccino
+essicato, non essendovi legna, poi pongono sulla brage la bolla che
+così cuoce esternamente ed internamente. Partito il bagaglio, alle otto
+e mezzo ci incamminiamo noi pure. Per più di due ore si prosegue di
+altura in altura, salendo e discendendo in modo da mantenersi in media
+presso a poco allo stesso livello.
+
+La vegetazione va leggermente aumentando: prevalgono acace ed ulivi,
+torna qualche euforbia, qualche _cactus_, dei peschi selvatici. Verso le
+undici siamo all'estremità di questo altipiano, e ai piedi della discesa
+che ci sta davanti ci si presenta ancora una vasta pianura che ben da
+lontano si vede chiusa da altri monti ancora: ai nostri lati profonde
+vallate sempre collo stesso carattere. Ci è forza fare a piedi la ripida
+discesa, e alle dodici e mezzo ci accampiamo al principio di questo
+nuovo altipiano, ai piedi dell'altura su cui sta il villaggio di
+_Sciket_, sotto un secolare ulivo. In complesso però fa molto difetto la
+vita sì vegetale che animale, e da questo lato confesso che da quando
+ponemmo piede nell'Amassen, ebbi una gran disillusione su questo paese:
+speriamo che avanzando cambii, e torni conforme alle lusinghe. Il capo
+del villaggio ci ingiunge di ripartire perchè tutte le nostre bestie gli
+distruggono il poco di erba che ancora avanza; ma noi non ci muoviamo ed
+è la sola risposta che gli facciamo avere. Siamo a circa 2050 metri.
+
+La sera grandi fuochi, chè si pretende abbondino i leoni, che hanno però
+il buon senso di non farci neppur sentire il loro ruggito.
+
+_Mercoledì 19._ Alle sette e mezzo in cammino: sempre lo stesso
+carattere, acace in pieno fiore ed un altro arbusto dal fiore odoroso
+che tiene della dafne e del gelsomino. Per un breve riposo ci fermiamo
+presso dell'acqua, all'ombra di un enorme sicomoro il cui tronco misura
+dieci metri di circonferenza, ed i cui rami, scendendo fin quasi a
+terra, formano un ombrello di centocinquanta metri alla periferia.
+L'acqua è l'elemento che più manca in questo paese: mai se ne incontra
+di limpida e corrente, e solo nei punti dove facciamo stazione ve ne è
+qualche deposito in fondo a crepacci del suolo o ad avvallamenti: sempre
+però acqua torbida, fangosa e puzzolente. Il terreno e le rocce sono
+quasi sempre rossastre, ciò che prova la presenza del ferro: sparsi
+infatti, sono dei rognoni ferruginosi, roccie quarzose e di quando in
+quando bellissimi prismi basaltici. Strano è il carattere generale delle
+alture, tutte a profili e strati orizzontali, interrotti solo nella loro
+monotonia da qualche cono perfettamente regolare che si innalza qualche
+volta immediatamente dal livello dell'altipiano, qualche volta invece
+dal profilo orizzontale stesso delle alture che ci rinserrano.
+
+Dopo la breve fermata abbiamo un'erta salita che ci porta ad un
+villaggio abbandonato: l'ultima guerra civile, le stragi, le malattie
+che ebbe per conseguenze, spopolarono quasi questa provincia altre volte
+floridissima.
+
+Lentamente discendiamo fra alture, ed attraversato ancora un altipiano,
+accampiamo in località detta _Toraemmi_, a 1960 metri. Sulle alture
+prevalgono sempre le euforbie, al basso l'erba essicata è ancora poco
+meno di due metri d'altezza, ciò che lascia immaginare quanto di
+splendido dev'essere questo paese subito dopo l'epoca delle piogge.
+
+Ci si dice non esservi pericolo di fiere, per cui la sera tralasciamo la
+guardia, ma dopo qualche ora di sonno un gran baccano ci sveglia, e
+troviamo tutti in armi e in agitazione. Una banda di ladri venne per far
+bottino, ma spaventata dal numero delle tende forse, e da qualche
+fucilata, se la diede a gambe. Nessun altro incidente, nella notte,
+fuorchè una jena che attaccò una mula, e il continuo gridare delle sue
+compagne e dei sciacalli.
+
+_Giovedì 20._ Per essere pronti a qualche agguato che ci possono aver
+teso i galantuomini della notte scorsa, facciamo procedere la carovana
+riunita e noi ci dividiamo alla testa, al centro e alla coda.
+
+Sempre la stessa natura che offre poco di interessante e di piacevole:
+quasi insensibilmente si va discendendo su terreno leggermente ondulato.
+Raggiunto un vasto altipiano in gran parte coltivato a dura, alle dodici
+e mezzo mettiamo il campo presso il villaggio di Godofelassi. La
+popolazione viene in massa a circondarci, a spiare e mettere ad ogni
+prova la nostra pazienza. Dapprincipio ci negano l'acqua per abbeverare
+le nostre mule, ma colla fermezza otteniamo questa concessione.
+Villaggio e abitanti sono il vero emblema della miseria. Le case sono
+costituite da una siepe od un muro circolare alto poco più di mezzo
+metro, e coperto da un tetto conico di paglia: mobilia nè attrezzi
+niente; un disordine e un sudiciume superiori ad ogni credere: nel
+centro del villaggio la chiesa, di costruzione eguale alle abitazioni,
+ma più grande con una croce cofta al vertice del tetto, e circondata da
+euforbie popolate da centinaia di piccioni che si ritengono sacri e che
+nessuno oserebbe toccare. Molti di questi però, ignari d'un asilo tanto
+sicuro, abitano le campagne circostanti, e ci forniscono un eccellente
+pranzo.
+
+I nostri _boari_ di Asmara finiscono qui il loro servizio e ci domandano
+un prezzo enorme per proseguire, quindi sarà forza procurarcene altri e
+perdere ancora almeno domani per le trattative.
+
+ [Illustrazione: Dado interno di chiesa cofta abissinese]
+
+_Venerdì 21._ Il villaggio visitato internamente è piuttosto vasto, ma
+meschino, senza nessuna regolarità di vie. Ogni capanna o gruppo di due
+o tre di esse è circondato generalmente da uno steccato; c'è pochissima
+vita, nessuna industria: solo alcune donne mischiando fango a sterco e
+paglia tagliuzzata, costruiscono dei grandi vasi a forma di botte, in
+cui conservano le loro provviste di grano. Sono questi assai originali e
+non meno pratici: costituiti da una serie di anelli dell'altezza di
+circa 25 cent. ciascuno, man mano che la provvista di grano diminuisce,
+si vanno levando anelli, impiccolendo così il contenente e rendendo più
+comoda l'estrazione del contenuto.
+
+La chiesa è originale: la croce che sta sul tetto porta agli estremi
+delle sue braccia delle uova di struzzo; la circonda il cimitero
+racchiuso da una cinta: la costruzione circolare; sul davanti la porta
+d'entrata: il muro esterno alto circa due metri, e concentrico a questo
+un altro muro, lasciando così un anello di spazio, largo un paio di
+metri, pel pubblico. All'interno poi, ancora in muratura, un dado di
+forse quattro metri di lato, riservato ai preti: le pareti tutte dipinte
+come si può dipingere dove l'arte è meno ancora che bambina: sulla porta
+l'Angelo della Giustizia, ai due lati la Vergine, san Giorgio, ornati e
+putti.
+
+Vedendo i fuochi fumare pensiamo alle casseruole, e in un breve giro di
+caccia riportiamo una massa di piccioni, tortore, pernici di diverse e
+stupende qualità, e lepri. Un reggimento di ragazzetti ci seguono
+offrendosi a portare la caccia per avere le cartucce bruciate che per
+loro sono qualcosa di splendido, come curiosità e come ornamento da
+appendere al collo.
+
+Mentre pranziamo alcuni bambini ci danno lo spettacolo di una finta
+lotta, simulando attacchi e parate con tanta maestria ed atteggiandosi
+con tanta eleganza e tanta disinvoltura, da ricordarci i gladiatori nel
+circo, mostrandoci come sia innata in questa popolazione la passione del
+maneggio nelle armi.
+
+_Sabato 22._ Stiamo aspettando i buoi, ma arrivano invece soli i loro
+padroni che ci invitano a preparare le casse ben divise e legate per
+partire domani per tempo: per quanto strepitiamo bisogna rassegnarci
+alla loro volontà. Alcuni che si pretendono autorità del paese vengono
+di quando in quando, sempre seguiti dal servo che porta le armi, a
+confabulare promettendoci la loro assistenza, ma tutto questo non per
+generosità loro, ma per carpire qualche regaluccio. Non ho mai visto
+gente più indiscreta, insistente e interessata di questa.
+
+Una ventina di pretesi soldati, parte a piedi e parte a mulo, partono
+per inseguire un ladro che si dice fu visto nei dintorni: sucidi e
+laceri marciano nel più perfetto disordine: chi armato di fucile, chi di
+lancia, chi di spada, tutti poco vestiti, ma tutti diversamente vestiti,
+ricordavano insieme una mascherata e una compagnia di banditi.
+
+È frequente un cespuglio spinoso, a foglia grigia, elegante, coperto da
+fiori gialli, e leggermente odorosi, che dal nostro dizionario pare
+dovrebbe essere un _cheirantus_.
+
+Originali sono degli ombrelli di paglia intrecciata, piatti, di circa 60
+centimetri di diametro, portati da un bastone infitto al centro, dei
+quali usano, con tutta serietà, i più rispettabili capi di famiglia e
+spesso i preti per difendersi dal sole.
+
+_Domenica 23._ Di buon mattino si comincia a veder arrivare qualche bue,
+ma i loro padroni accampano nuove pretese, dicendo le casse più pesanti
+di quanto credevano, volendo essere pagati anticipatamente, e così
+gridano, strillano, questionano, che davvero sarà benedetta la mano che
+userà lo staffile o meglio un po' di corda con questa gente senza buona
+fede, inerte, indolente, cattiva. Finalmente si riesce a caricare, ma
+siamo alla solita storia dei buoi cattivi, e persino il buon Naretti
+perde la pazienza quando vede andar a rotoli due delle sue casse e farsi
+una vera insalata delle sue biancherie coi vasi di legumi e conserve che
+aveva custodite con ogni riguardo, facendosi una festa di assaporarle
+forse fra qualche anno. Montiamo noi pure a mulo, ma il Tagliabue,
+indisposto da un paio di giorni, è impotente a reggervisi, la testa gli
+gira, la vista gli si confonde, grida che è cieco, che cade, l'occhio ha
+vitreo, il viso si fa verde, bisogna prenderlo giù di sella e sdraiarlo
+per terra. Dopo qualche riposo si tenta e ritenta la prova, ma sempre
+di male in peggio. Cerchiamo in paese un _angareb_ per trasportarlo, non
+se ne trova; si fanno patti allora con otto uomini che costruiscano una
+lettiga e pensino a portarlo. Molto male, ma la lettiga si fa; ma questi
+mascalzoni pretendono essere pagati prima di partire. Le casse coi
+talleri sono già avanti, quindi lo facciamo dire promettendo pagare la
+sera: non accettano e noi ordiniamo ai nostri servi di prendere la
+lettiga, ma questi vigliacchi alzano i bastoni sui nostri servi.
+Fortunatamente Naretti giunse ad appianare la questione che per poco
+avesse continuato finiva colle fucilate. Dovemmo però lasciare la
+lettiga, e il nostro malato proseguì parte a piedi, parte a mulo, sempre
+sorretto da alcuni servi.
+
+Proseguiamo nell'altipiano, passiamo qualche altura e dopo un paio d'ore
+vediamo issate le tende: sono i servi che visto il nostro ritardo,
+pensando stesse male il nostro compagno, fecero _alt_. Non dobbiamo
+essere molto discosti dall'abitato, perchè v'è coltivazione, ma villaggi
+non si vedono. La posizione è detta _Anahaiella_.
+
+_Lunedì 24._ Il Tagliabue non è in grado di montare la sua mula ed in un
+posto isolato come questo è impossibile tener ferma la carovana in
+attesa di un miglioramento che non si sa quanto potrà farsi aspettare.
+Combiniamo quindi coi pali delle tende ed una amaca, una spece di
+barella nella quale lo adagiamo e lo facciamo trasportare da quattro
+servi. È triste trovarsi in simili circostanze, e vedere un giovane pel
+quale si ha stima ed affezione, pieno di speranze e di attività pochi
+giorni prima, ridotto in tale stato, senza possibilità di prestargli
+quelle cure che l'amicizia suggerirebbe e il caso richiederebbe, e
+pensare alle tristi conseguenze dell'avvenire.
+
+La carovana procede lenta e silenziosa, le difficoltà del terreno
+rendono maggiormente penoso il trasporto pei portatori e pel povero
+ammalato pel quale ogni scossa è uno strazio, e per conto mio, dico il
+vero, non poteva guardare quella barella senza sentirmi spuntare le
+lagrime, e rattristare da una folla di pensieri che amareggiavano ogni
+ora più questa giornata.
+
+Ci andiamo insensibilmente innalzando su un piano inclinato, alla fine
+del quale una forte discesa ci porta in altro altipiano. Sempre la
+stessa natura, poche piante e in gran parte acace, fieno altissimo: di
+quando in quando qualche tratto dove l'evidenza del ferro si oppone a
+qualunque vegetazione. Verso mezzogiorno troviamo la testa della
+carovana ferma in un punto detto _Adicasmu_, presso la prima palma che
+mi è dato incontrare in questo paese: esile, ma ricca al piede di
+numerosa famiglia, forma un gruppo elegante e pittorico che vedo con
+piacere come tipo di vecchia e simpatica conoscenza. La tappa fissata
+per oggi sarebbe più avanti, ma non vi troveremmo legna, per cui
+acconsentiamo a fermarci qui, colla promessa di acquistare domani il
+tempo perduto.
+
+Verso le cinque arrivano tre cavalieri, che entrano nel nostro campo,
+scendono di sella e si presentano a Naretti. Sono latori per
+quest'ultimo di una lettera di re Giovanni che dovevano portargli fino a
+Massaua: tutti accorriamo, appena si sparse la notizia, a sentire delle
+nostre sorti, e la signora Naretti ci fa da interprete. La lettera
+presso a poco suona così:
+
+«Mando il buon giorno a te ed ai tuoi amici.
+
+Io non sono il padrone di questo paese, che appartiene a Dio, e solo mi
+è concesso di governarlo: tutta la gente buona è quindi libera di
+entrarvi. Ho avuti molti altri bianchi, ma ho dovuto persuadermi che
+fanno molte promesse e mantengono poco, per finire poi ad immischiarsi
+negli affari religiosi, ciò che io non tollero, perchè stimo buona la
+religione del mio popolo e non voglio che la cambii. Ma questi sono
+italiani come te, e tu sei tanto bravo e onesto che i tuoi compatrioti
+devono esserlo pure loro. Siate dunque i benvenuti.»
+
+Nella sua semplicità questa lettera non poteva essere più cordiale, e
+lusinghiera per noi. Il povero Naretti ne era commosso e le lagrime gli
+spuntavano dalla consolazione: era un vero trionfo per lui, e può
+seriamente gloriarsene e compiacersene. Noi ne fummo felici e per
+Naretti, e per l'avvenire nostro e pel decoro del nome italiano. Per
+quanto bene dica, non riescirò mai a dare una idea della lealtà del
+carattere, dell'abnegazione a nostro riguardo e della stima che seppe
+accappararsi in paese il bravo nostro Giacomo Naretti, e in nessun modo
+potrò esternargli la mia riconoscenza per quanto ha fatto per me e per
+la spedizione tutta. E questa riconoscenza sento che vorrei pure
+esternarla al bravo suo fratello Giuseppe che ora venne a stabilirsi in
+Abissinia, e alla signora Teresa moglie a Giacomo, che ci fu pure
+compagna di viaggio, sempre così cortese con noi, e che tanto mi fu
+utile per cento e cento informazioni. Figlia ad una abissinese e ad un
+europeo, prese dalla madre una leggera tinta delle donne del paese e dal
+padre i germi di civiltà che in terreno così vergine trovarono campo
+propizio allo svilupparsi con tutto il rigoglio di una vegetazione
+tropicale. Ella è colta, è gentile, parla quattro lingue del paese e due
+europee, ha il coraggio di tentare tutto e in tutto riesce, è una vera
+perla pel bravo Naretti. E tutto questo seppe diventare per esuberanza
+di talento e per forza di volontà, senza aver mai messo piede fuori dal
+suolo abissino, su cui nacque.
+
+_Martedì 25._ Partiti alle sette e mezzo, dopo un'ora passiamo il
+villaggio di _Adi-hualala_, meschino come gli altri tutti. Qualche lieve
+altura, poi avanziamo al centro di un altipiano in cui va sempre più
+diminuendo il carattere di sterilità, e vi si vedono sparsi grossi
+_ficus dealbata_.
+
+Dietro noi si svolge un estesissimo panorama di tutto il paese che
+abbiamo attraversato. Giunti ad un certo punto ci troviamo quasi per
+sorpresa al limitare di un precipizio: siamo sull'estremo spigolo
+dell'altipiano, che finisce con una vasta parete semicircolare e quasi
+verticale di colonne basaltiche: ai due lati le due braccia si
+protendono per finire pure a scaglioni perpendicolari e rinserrare una
+specie di anfiteatro che sta sotto i nostri piedi: al fondo vediamo del
+verde, dei gruppi di grossi alberi, all'orizzonte si svolge un
+vastissimo panorama che finisce colle vette acuminate dei monti di Adua
+e di Axum. Per un malagevole sentiero discendiamo a piedi fra i crepacci
+e i gradini dei prismi basaltici: passato questo periodo prettamente
+roccioso, andiamo ancora qualche poco discendendo su terreno misto
+vegetale e roccioso, in cui ben poco alligna tranne qualche acacia,
+finchè ci troviamo perfettamente al fondo del ciclopico anfiteatro.
+
+La vegetazione vi è abbondante: incontriamo ossa umane e teschi in
+quantità, e questo ne indica che ci avviciniamo al campo di battaglia di
+_Guda-Guddi_, dove or fanno tre anni fu completamente distrutto il corpo
+egiziano comandato da Ratif-bey, che tentò invadere l'Abissinia con poco
+più di quattro mila uomini. Percorsa presso a poco la stessa nostra
+strada, lasciò una retroguardia di cinquecento uomini, portò il grosso
+delle truppe nel punto ove oggi mettiamo le tende e lo accampò fra
+immensi blocchi di granito formandosi quasi una trincea di questi e di
+tronchi spinosi, e spedì in avanti un piccolo corpo a ricognizione.
+Giunto questo nelle vicinanze del Mareb, incontrò le prime truppe degli
+Abissinesi che forti di circa 20,000 uomini si erano mossi contro
+l'esercito invasore.
+
+Ebbe luogo una scaramuccia che fece poche vittime perchè gli Egiziani si
+ritirarono sopraffatti dal numero e obbligati di portare al quartiere
+generale la notizia della vicinanza del nemico. Dal canto suo questi
+ubbidì pure a sì elementare principio di tattica, e tutto l'esercito
+guidato da re Giovanni mosse a marcia forzata verso Guda-Guddi.
+
+ [Illustrazione: Fac-simile di disegno eseguito da un artista
+ abissinese]
+
+Gli Egiziani erano bene armati, disciplinati, comandati e istruiti da
+ufficiali europei, possedevano anche cannoni; gli Abissinesi invece
+avevano pochi fucili, vere anticaglie, lance e sciabole alquanto rozze,
+ma erano animati dalla voce risoluta del loro sovrano, spinti dall'odio
+contro chi quasi in segno di sprezzo li aveva così aggrediti, accecati
+da fanatismo religioso.
+
+La lotta fu terribile, e finì con un massacro, non con una vittoria. Non
+si calcolano le vittime da parte dei vincitori, basti dire che degli
+Egiziani sette soli riuscirono colla fuga a raggiungere la retroguardia,
+uno solo dei feriti potè nascondersi e guarito vive ora in Adua, temendo
+un troppo severo castigo se tornasse in patria. Nè prigionieri nè feriti
+furono rispettati, tutto quanto fu trovato facesse parte del nemico si
+passò a fil di spada. Trattandosi di mussulmani, questi fanatici
+cristiani non vollero concedere l'onore della sepoltura, ed anche oggi
+tutto il campo è seminato delle miserande reliquie di questa fatale
+giornata. Al centro della trincea, dove era radunato lo stato maggiore
+difeso da una batteria, le ossa, i teschi, i resti dei cavalli coprono
+letteralmente il terreno, mostrando come si possano calpestare i più
+sacri principii di una religione, quando questa sia male interpretata o
+faccia velo alla ragione col fanatismo.
+
+Profano nell'arte militare, bisogna però che convenga come sia stato
+imprudente e insieme ardito il dirigere un corpo di soldati attraverso
+un paese come questo, dove mancano strade, indicazioni, comunicazioni,
+dove la natura lo rende doppiamente difficile pel nemico, ma altrettanto
+propizio a chi vi ha l'abitudine, ostile per di più, privo affatto
+d'ogni risorsa e del più necessario alla sussistenza, dove scarsissima è
+persino l'acqua, e la poca che si trova, sempre cattiva. Irragionevole
+poi, mi permetto di dirlo dopo aver visitata la località, di far
+sostare la truppa laddove da tre lati, alle spalle e ai fianchi, era
+completamente serrata ogni ritirata dalle pareti verticali basaltiche,
+restando aperto solo il fronte, da dove si poteva, come avvenne,
+aspettarsi l'attacco nemico.
+
+Il soldato abissinese ha un modo curiosissimo di battersi: al momento
+della mischia si sbarazza generalmente di tutto quanto porta con sè,
+spesso anche del fucile, preferendo l'arma bianca: colla spada al
+fianco, una o due lance nella destra e lo scudo nella sinistra,
+difendendosi con questo, quasi strisciando e passando da una pietra
+all'altra, da un albero all'altro, facendo difesa al proprio corpo di
+tutto quanto incontra, si porta fino a venti o venticinque metri dal
+nemico. Coglie allora il momento opportuno, si alza, getta con tutta
+forza le proprie lance, chè in questo è maestro, e approfittando del
+momento di confusione che questo nuvolo di lance produce nelle file
+ordinate del nemico, in due salti gli è addosso e colla sciabola lo
+assale a grandi fendenti. La maggior parte dei teschi che vedemmo
+avevano infatti la ferita trasversale all'altezza dell'orecchio. È una
+manovra difficile se si vuole, ma terribile e che può praticarsi da chi
+è dotato di gran sangue freddo, ha poco attaccamento alla vita, ed è
+spinto da una forza misteriosa che al pensiero della vita futura gli
+rende cara la morte se guadagnata col sangue di un nemico nella fede.
+
+Sul campo di battaglia, presso alcuni pozzi di acqua verde, puzzolente e
+fangosa, a poca distanza dal villaggio di Gundet, piantammo le nostre
+tende verso le dodici e mezzo, a circa 1700 metri di elevazione.
+
+I nostri servi credettero fare dello spirito, sfogare forse un po'
+ancora della loro ira, forse anche procurarci spettacolo grato, col
+mettersi a giuocare alla palla ed inseguirsi gettandosi dei teschi, come
+fossero pallottole di neve, ma invece dei nostri applausi s'ebbero una
+buona lezione di carità cristiana.
+
+_Mercoledì 26._ In Gundet è impossibile trovare quadrupedi pel trasporto
+della nostra roba. Proponiamo quindi agli stessi che vennero fin qui di
+proseguire: alcuni acconsentono ad accompagnarci ma solo fino ad una
+giornata da Adua, altri si rifiutano recisamente. Come al solito nascono
+mille difficoltà chè pare che le casse siano divenute più pesanti, e si
+perdono delle ore in chiacchere e questioni inutili. Baramascal, il capo
+dei servi, addetto al bagaglio, ci mette tutta la sua pazienza e la sua
+voce, accetta i buoi che vogliono proseguire, trova qualche buricco e
+qualche portatore e riesce così di combinare tutto. Fra noi, i Naretti,
+e qualche altra piccola carovana che ci segue sperando trovare nella
+nostra compagnia maggior sicurezza, abbiamo almeno un centinaio di buoi,
+muli e buricchi, una quarantina di indigeni che accompagnano questi
+animali col bagaglio, una trentina di servi ed altrettanti portatori. La
+carovana è ben numerosa e stupendo lo spettacolo sia della marcia, sia
+dell'accampamento. Appena si giunge alla tappa è un vero formicaio di
+uomini e di animali. Chi scarica il bagaglio, chi pensa a radunarlo: gli
+animali intanto, sollevati dal noioso peso se ne vanno pascolando: chi
+subito si mette in cerca di fieno per tenerli tranquilli la notte, chi
+se ne va colle pelli al vicino pozzo a prender acqua, chi a far della
+legna, alcuni piantano le tende, altri accende il fuoco, quello fra noi
+destinato alla cucina s'accinge subito al lavoro, i suoi assistenti lo
+aiutano a scorticare qualche lepre o spennare pernici, altri vanno in
+cerca di nuove vittime, i servi sgozzano il bue o il montone destinato
+alla giornata, quando c'è, le donne attorno ai fuochi s'accingono subito
+a fare il nostro pane, i servi fanno il loro, gli indigeni che
+accompagnano i buoi il loro; chi cuce, chi rade la testa al compagno,
+chi applica il ferro rovente a qualche povera mula piagata, chi si sta
+liberando da molesti abitatori. Appena fa buio si richiamano tutti i
+quadrupedi che si legano nell'interno dell'accampamento, all'ingiro si
+accendono enormi fuochi e attorno a questi stanno accovacciati i diversi
+gruppi dei nostri seguaci, poi sorgono le voci di quelli che se la
+passano colla solita cantilena, poi il ballo o fantasia degli indigeni.
+È una continua lanterna magica di quadri e costumi, cui va aggiunta
+l'imponenza e l'originalità che non può dare che il pennello di madre
+natura.
+
+In coda alla carovana, alle due, partiamo noi pure: le colline si fanno
+un po' più alte, l'aspetto generale assume un po' più l'imponenza delle
+montagne: il carattere di sterilità va diminuendo, e di quando in quando
+l'occhio trova a riposarsi su qualche masso verde: i profili delle
+alture che si disegnano all'orizzonte sono mossi e artistici e non più
+tanto bassi, orizzontali o quasi geometricamente conici e altrettanto
+monotoni, come nei giorni scorsi. Proseguiamo di collina in collina:
+sulle creste delle circostanti qualche capanna conica che dà indizio di
+piccoli villaggi: di tempo in tempo qualche colonna di fumo infuocato si
+innalza nell'atmosfera: sono praterie incolte e secche che i nativi
+incendiano per concimare il terreno colle ceneri e disporlo a ricevere
+l'anno dopo qualche seme di dura. Allo svolgere da una altura che
+andavamo salendo sulla costa, ci si presenta come incorniciato dai
+profili dei pendii di due altre alture che si incontrano a valle, uno
+stupendo panorama delle montagne d'Adua: fiere parevano innalzare il
+capo nell'atmosfera, superbe di trovarsi giganti fra la miriade di
+colline che sotto loro formavano come un mare agitato: vette acuminate,
+creste frastagliate, pareti all'apparenza rocciosa e dirupata, mi
+richiamavano le care Alpi e la loro maestosità. Discendiamo lungamente
+ed aspramente per uno dei soliti sentieri dove ad ogni passo v'ha da
+rompersi le ginocchia contro le punte di granito sporgenti, o da cavarsi
+un occhio colle spine delle acace che qui crescono fitte come gramigna.
+Finita la gran discesa seguiamo per qualche tratto il letto di un
+piccolo torrente, poi una lieve altura, poi altro torrente, e nei campi
+vicini troviamo sparsi gli avanzi umani che stanno a memoria della prima
+scaramuccia avvenuta fra Egiziani e Abissini. Attraversata ancora una
+campagna coltivata a dura, scendiamo nel letto del Mareb che presenta
+ancora tutte le tracce abbastanza recenti del passaggio dell'acqua, che
+ora è limitata a pochissima quantità che scorre per qualche tratto per
+poi sprofondarsi nelle sabbie e ricomparire più a valle. Le sponde
+coperte da bellissima vegetazione, piante gigantesche, specialmente
+acace e _ficus dealbata_, oltre una massa di piccole piante, cespugli,
+fiori, liane. Molta caccia trovammo laddove scorreva l'acqua, e la
+cucina ne fu subito ben fornita. Piantammo il campo alle sei a circa
+1320 metri di elevazione: la posizione per sè ed un bellissimo chiaror
+di luna lo resero ancora più bello, più grandioso, più fantastico del
+solito.
+
+_Giovedì 27._ Di buon'ora i buoi sono carichi, talchè anche noi alle
+6-1/2 partiamo. Sempre si attraversano brevi altipiani rinserrati da
+alture che si oltrepassano per portarsi dall'uno all'altro: poche tracce
+di coltivazione e qualche misera capanna sono i soli indizii della vita
+e della attività di questo paese. Finalmente abbiamo la fortuna di
+attraversare un pajo di corsi d'acqua, dove poca e lenta, ma limpida, ne
+scorre. Alle nove troviamo la carovana fermata sotto un enorme sicomoro,
+che coll'ombra de' suoi giganteschi rami tutta la protegge dai raggi
+cocenti del sole: vi facciamo la nostra colazione; le armi appese al
+colossale tronco, e di noi chi sdrajato al suolo, chi seduto sulle
+sporgenti radici, chi appoggiato a qualcuna delle nostre casse. Era un
+quadro impossibile a descriversi come mi sarà impossibile dimenticarlo.
+Gli uomini dei buoi adducono mille ragioni, fra cui che devono cercarsi
+farina ad un villaggio vicino, tutte scuse per non proseguire. Meno male
+che quel piccolo corso d'acqua, per quanto meschino, dopo tanta siccità
+mi ravviva, mi rianima e vi passo vicina buona parte della giornata,
+cacciando cento varietà di bellissimi uccelli, fra cui delle oche
+selvatiche assai grosse, e stupende per colori. Su un albero mi fecero
+sorpresa due grossi nidi sferici, del diametro di circa un metro,
+coll'apertura di forse venti centimetri, rivolta al basso.
+
+Il forte della nostra carovana è tolto dalla più miserabile classe della
+popolazione della provincia dell'Amassena che è limitata appunto dal
+corso del Mareb, e, come passando in altre provincie, tipi e costumi
+possono variare, è meglio dirne ora qualcosa. Sono figure snelle,
+robuste, dall'occhio ardito, dalla tinta cioccolata: indolenti ma capaci
+e pronti a sopportare fatiche e strapazzi quando l'occasione se ne
+presenti: facili piuttosto alla contesa, ma che prolungano con gridi e
+discussioni, venendo difficilmente alle mani. Sopportano qualunque
+insolenza, qualunque osservazione si rivolga loro, ma guai a chi alzasse
+su loro una mano: sempre coperti, o meglio avvolti in un cencioso
+lenzuolo che gira attraverso alla cintura, e spingono su una spalla e
+alle volte fin sulla testa. Lo chiamano _scemma_: i benestanti lo
+portano bianco attraversato da una grossa riga scarlatta, ed allora è
+elegante e pittoresco quanto mai, ma il povero sopprime il rosso perchè
+più costoso, e lascia il bianco diventar tutt'altro colore per
+economizzare la lavatura, per cui perde quasi tutto il suo carattere.
+Marciano scalzi, rare volte con sandali: portano la lancia, se lo hanno
+un fucile, lo scudo in pelle da ipopotamo, spesso un rozzo spadone,
+quasi sempre una grossa clava che serve pei buoi: qualche anello con
+amuleti in pelle al braccio, alle volte qualche anello d'argento alle
+mani. I capelli generalmente rasi o corti, spesso le orecchie bucate e
+passate da un semplice filo annodato. Le abitazioni sono capanne
+conico-circolari costrutte con tutta la semplicità e la miseria
+possibili: all'interno non hanno nulla, tutto al più qualche _angareb_
+fisso al suolo, in legno, o fango e pietre: i più cuocciono il pane, che
+è quasi solo loro nutrimento, come già vedemmo, colla pietra calda al
+centro, alcuni hanno per questo uso una piastra in ferro leggermente
+concava. Altri utensili domestici non hanno. Solo si costruiscono rozzi
+vasi in terra, in forma d'anfora, entro cui conservano burro e miele.
+Colle pelli di capra e montone formano sacchi entro cui conservano
+farina, grano, sale, acqua e tutto quanto. Riempite di paglia servono
+come basto per buoi, muli o somari, sono la loro valigia quando
+viaggiano, le loro casse per mettervi le mercanzie quando vanno al
+mercato; se ne coprono alle volte le spalle o le avvolgono alla cintura
+per tutto costume. Stendono le pelli di bue per dormirvi e difendersi
+dall'umido e dagli insetti, se ne riparano dalla pioggia, vi mettono al
+coperto le loro masserizie o la roba che trasportano per forastieri, le
+stendono nella sabbia facendovi un'infossatura per raccogliervi acqua o
+per lavarvi, le tagliano a strisce per farne cinghie che per loro sono
+corde, le stendono su telaj di canne per farne le porte delle loro
+abitazioni. Insomma non si finirebbe di enumerare gli usi cui sono
+destinate le pelli in questo paese, ed è sorprendente come se ne sia
+cavato tanto profitto.
+
+_Venerdì 28._ Si prosegue fino al fondo dell'altipiano, poi prendiamo a
+salire lungo la costa di una catena di alture, passandone di quando in
+quando alcune per poi discendere nel vallone che le separa da altre e
+salire a queste. I passaggi principali furono a 1550 metri il primo, a
+1600 il secondo, poi a 1750 e l'ultimo a 1850. Raggiunta la vetta di
+questo, ci si stende ai piedi un esteso bacino di piccole alture e lievi
+avvallamenti, il tutto coperto da boscaglie. Discendiamo qualche poco e
+verso le undici troviamo i primi muli fermi e accampati sotto una acacia
+secolare, presso il villaggio di Derataclé, a 1800 metri. La via d'oggi
+è delle più faticose, perchè le salite e le discese si succedono senza
+tregua, e spesso il sentiero corre poco meno che verticale su pietra a
+nudo, e sempre ingombrato da rami, radici, pietre sporgenti, che
+l'attraversarlo sani e salvi è quasi miracolo, e spesso si è obbligati
+far deviare le mule e i buoi o levarvi il carico perchè possano passare
+attraverso simili ostacoli. La vegetazione è abbondante ma non
+grandiosa, predominando gli arbusti, le boscaglie, interrotte a quando a
+quando da ficus dealbata o da grosse acace che elegantemente si
+innalzano ad ombrello. Oltre l'ultima altura solo riappare l'ulivo
+selvatico, il pesco ed il fico. Abitazioni scarsissime e sempre
+rifugiate sulle più alte vette per non essere tormentate dai passanti e
+fuori d'ogni pericolo d'aggressione in tempo di guerra. Ci sono guida a
+sud le acuminate vette dei monti di Adua, e noi andiamo girando verso
+ovest e sud-ovest per raggiungerle, evitando di sorpassare direttamente
+i più alti colli che per la linea più breve ne separano. Al campo
+troviamo alcuni soldati spediti dal governatore di Adua per incontrarci
+e facilitarci il trasporto delle nostre casse: i condottieri dei buoi
+intanto, timorosi che colla forza potessero essere costretti a
+proseguire _gratis_, più che in fretta se ne tornarono indietro,
+lasciandoci un'altra volta nell'imbarazzo di doverne trovare dei nuovi.
+Arriva il capo del villaggio sulla sua mula, accompagnato da un paio di
+aiutanti e seguiti dai soliti ragazzotti che portano le armi. Grandi
+inchini e complimenti a Naretti che pare sua vecchia conoscenza; quindi
+una sequela di promesse, come al solito però seguite da una fila di _ma_
+e _se_ e di considerazioni sull'annata poco ricca di raccolti. È strano
+il saluto fra Abissinesi che si rivedono dopo qualche tempo d'assenza:
+si toccano replicatamente le mani ripetendosi il _buon giorno, come
+state_, poi si stringono l'un l'altro per appoggiare labbro a labbro e
+darsi con tutta delicatezza una buona dose di baci. Verso sera ci arriva
+dal villaggio, in parte a titolo regalo d'amicizia, in parte perchè
+comandati dal governatore, un vaso di miele, una capra, quaranta pani.
+
+_Sabato 1º marzo._ La solita questione del bagaglio ci fa perdere
+ancora una giornata. Adua deve essere a poche ore, ma in questo paese
+non si può mai sapere nulla di preciso o di positivo, e mentre alcuni ce
+la dicono vicinissima, altri ci dicono che non potremmo arrivarvi in una
+sola tappa. Pare però dal consiglio dei più che a gran distanza non
+debba essere, quindi stabiliamo di mandarvi le nostre mule col più
+necessario del bagaglio, dando ordine ai servi di ritornare l'indomani
+mattina prima di giorno coi quadrupedi che devono servire al nostro
+ingresso. Lasceremo il bagaglio qui affidato ai soldati che penseranno a
+farcelo avere. Nella giornata intanto, a rompere la monotonia, arriva
+qualche altro capo dei villaggi vicini, col solito seguito, e spesso ci
+offrono del _tecc_, il loro vino, portato entro gigantesche corna da bue
+rivestite in pelle, e servito in bicchieri pure di corno.
+
+La sera ci portano miele, una capra e cento pani.
+
+_Domenica 2._ Siamo inquieti pei nostri muli che si fanno aspettare;
+senza questi è impossibile partire e in questi paesi siamo ormai
+persuasi che in fatto di ritardi bisogna aspettarsi qualunque
+mostruosità. Intanto arrivano piccole squadriglie di indigeni destinati
+al trasporto del bagaglio. Verso mezzogiorno finalmente possiamo
+metterci in marcia tutti quanti: la strada malagevole, la natura sempre
+la stessa; solo più frequente si incontra qualche tratto di terreno con
+tracce di coltivazione. Andiamo girando da sud-est a sud e sud-ovest per
+raggiungere la nostra meta dei monti rocciosi, che di quando in quando
+ci appaiono, se non nascostici da qualche vicina altura. Si sale e
+scende per sentieri impossibili, tendendo però generalmente al salire,
+talchè si arriva a 2150 metri circa per principiare poi la discesa lungo
+la costa di una catena di alture.
+
+Quei benedetti monti pare si vadano allontanando davanti al grande
+desiderio di raggiungerli per vedere questa sospirata Adua, della quale
+ci dicono meraviglie, ma che nessuno ancora sa precisamente indicarci
+all'ombra di quale vetta sia piantata. Cinque o sei si vedono elevarsi
+a catena che forma un anfiteatro aperto ad ovest, ed entro cui, vedemmo
+poi, siede la sospirata capitale. Uno, più ad ovest, sta come a
+sentinella avanzata degli altri, e si eleva quale piramide triangolare,
+superbo quasi del suo isolamento, da ricordare l'elegante e ardito
+profilo del Cervino; l'illusione fugge però subito che si osserva ai
+piedi uno sterile suolo invece di quel mare di ghiaccio tanto ricco di
+bellezze e di imponenza. Passiamo presso il piccolo villaggio di
+_Adi-Abuna_, artisticamente piantato sul pendio di un'altura, e qui ci
+vengono ad incontrare una quindicina di cavalieri che formano un gruppo
+alquanto pittoresco. Sono amici di Naretti, spinti dal desiderio
+d'essere i primi a dargli il benvenuto. Ritorna qualche euforbia e
+appare qualche palmizzo. Ancora una mezz'ora ed ecco le prime case di
+Adua. Non aspettavo certo una gran città, speravo anzi che vi fosse
+tutto il caratteristico di questi paesi, ma immaginavo un bel paesaggio
+e me lo avevano descritto ricco di corsi d'acqua e sparso di fresca
+verdura: invece disillusione completa. Confesso che poche volte provai
+una sensazione così triste, così sconfortante, e la lessi in viso
+condivisa dai miei compagni. Solo in parte si presenta il panorama della
+città che sta disposta sui pendii di diverse alture: le case basse,
+pochissime hanno una camera superiore, la maggior parte sono tugurii
+circolari col tetto conico in paglia, alcune rettangolari con piccole
+aperture, il tetto piatto e coperto con terra su cui cresce l'erba come
+in una prateria, e alle volte persino qualche arbusto. I tetti si
+confondono quindi col suolo, i muri sono impastati con fango, quindi
+sono pure all'unisono col pavimento naturale. Qualche pianta che
+potrebbe dar vita alla monotonia della scena, sta invece intisichita per
+mancanza di pioggia e coperta di polvere: quasi nessun abitante che dia
+animo a questo triste quadro. Dal lato da dove arriviamo, incassato in
+una fenditura scorre un torrente che attraversiamo a guado per entrare
+dall'altro lato, salendo l'altura, nelle vie della città. Peggio che
+mai; il più meschino dei nostri villaggi di montagna è una Parigi al
+confronto: case disabitate e cadenti, tetti rovinati, carcami di ogni
+sorta d'animali che ingombrano ad ogni passo la via, l'eco di morte che
+pare risuoni ad ogni porta, un vero disastro, una seconda Pompei per lo
+squallore, senza il bello artistico, ma colle tracce recenti della
+catastrofe. Ma non precipitiamo un giudizio sotto la prima impressione,
+e così tutti taciturni e avviliti arriviamo alla casa di Naretti, dove
+abbiamo squisita accoglienza ed un pranzo fatto preparare dai suoi servi
+che l'aspettano, e al quale ci sentiamo di far molto onore.
+
+Fra i tipi abissinesi, amici di Naretti, che lo circondano, lo baciano e
+ribaciano e ci danno così nuova testimonianza della stima e
+dell'affezione che questo buon piemontese ha saputo acquistarsi in
+questo paese, spicca un tipo europeo che fa magnifico contrasto, e ancor
+più che sugli altri, sul suo viso, che porta l'impronta di recenti
+sofferenze, s'illumina quella scintilla di gioja che svela un profondo
+contento. Ha un'espressione di bonarietà ad onta della capigliatura e
+della barba semi-selvagge: piuttosto tozzo nelle proporzioni, veste
+abiti neri rappezzati o cuciti con filo di ben altro colore, dei bottoni
+non restano che le tracce e ne fanno le veci delle cordine e degli
+stecchetti: le orecchie gli sopportano un cappello, dal quale in diversi
+punti escono a prender aria ciocche di peli biancastri. Alla
+presentazione ci stringe la mano con tutta effusione, non
+raccapezzandosi di trovarsi con tanta gente fatta e educata come lui. È
+il signor Barallon, un bravo artigiano francese che da cinque anni vive
+in Adua facendo l'armaiuolo. Il primo discorso che ci tiene è il
+racconto di una puntata di spada che or fa un anno un miserabile quasi
+pazzo gli diede a tradimento passandolo dal dorso al petto. Era solo
+europeo allora in paese, e le prime cure le ebbe da un abissino, che
+vedendo l'apertura fatta dalla lama non trovò nulla di più logico che
+di chiuderla ben bene con una specie di tappo. La provvidenza venne però
+in suo aiuto, non mancarono i consigli di cento altri Dulcamara, unti,
+erbe, radici gli furono applicati e dopo lunghe ed atroci sofferenze
+finì col rimettersi.
+
+Venuto in Abissinia dove sperava trovar tesori, non scoprì questi, ma
+molto ricercato per l'arte sua ottenne permesso di stabilirvisi e il
+lavoro non gli faceva certo difetto. Il re lo prese pure a proteggere e
+lo onorò di sue commissioni, ma avendogli una volta dato un fucile a
+riparare, fatte le necessarie operazioni, Barallon si presentò alla
+Corte a riportare l'arma.
+
+Se l'hai bene aggiustata, disse il re, caricala e spara in mia presenza.
+Ciò fu subito eseguito, ma disgrazia volle che proprio a questo colpo
+una canna scoppiasse. Il re vide un tradimento preparato e mal riuscito
+e voleva _ipso facto_ toglier la vita al povero armaiuolo. Calmato però
+e ridotto a miglior consiglio dal Naretti presente all'avvenimento e da
+qualche altro de' suoi aiutanti, perdonò l'accaduto, ma cessò la sua
+protezione al disgraziato francese, che deve certamente aver passato un
+cattivo quarto d'ora.
+
+Gli argomenti di discorso non mancarono certo per far durare il pranzo
+parecchie ore, poi passammo nella casa che si era noleggiata per noi.
+
+
+
+
+CAPITOLO VI.
+
+ Descrizione di Adua.--Squallore.--Visita al governatore.--Una
+ seduta di tribunale.--Pene diverse.--La cattedrale di
+ Adua.--Industrie abissinesi.--Il mercato.--I regali al
+ governatore.--Un abissino che parla l'italiano.--Considerazioni
+ sulla guerra di Teodoro.--Seconda campagna contro gli
+ Egiziani.--Chirurgia abissinese.
+
+
+Speravamo di migliorare la nostra prima impressione su Adua, ma anche
+visitata per bene e con tutto il buon volere immaginabile, bisogna pur
+confessare che è un vero squallore. Il nucleo principale è disposto su
+una altura alla vetta della quale sta la chiesa maggiore, il cui tetto
+conico è sormontato da una grossa sfera dorata; gruppi di abitazioni si
+distendono nella piccola valle sottostante spingendosi pure alle alture
+circostanti. Perfettamente a nord sta la prima delle montagne schierate
+a catena e che vedemmo costituire come un anfiteatro che si protende
+verso est: a sud e ovest, una distesa di alture lievi e di altipiani in
+cui si coltiva grano, ma aridi in questa stagione e popolati solo a
+lunghe distanze da qualche abituro. A rompere la monotonia di queste
+ultime sorge isolato a sud il picco che già ci rammentò una delle più
+ardite vette delle nostre Alpi. Ai piedi del colle sul quale sta la
+città, dal lato nord-est, una pianura tagliata da una profonda fenditura
+in cui scorre il piccolo torrente Assam, costituisce la piazza
+principale, il pubblico passeggio se si vuole, e il ritrovo pei mercati.
+Questo torrente lambe tutta la città da questo lato, ed all'estremo
+ovest si unisce coll'altro di minor importanza detto Maiguagua, che
+scendendo da sud ad ovest delinea il confine della città da questo lato.
+Entrambi però sono fiumi di poco conto, l'acqua vi è poca e vi scorre
+lentamente, ma abbastanza limpida: all'epoca delle piogge si riempiono
+come si riempiono alcune altre fenditure nel suolo, che dalle campagne
+circostanti scendono a versarsi nell'Assam.
+
+Le vie di Adua sono nè più nè meno di letti da torrente, senza la
+risorsa dell'acqua che si incaricherebbe di un pochino di pulizia:
+larghe in media poco più, e qualche volta meno di un metro, e tutte
+fiancheggiate da mura o da steccati alti da due a tre.
+
+Di quando in quando un'apertura che mette ad un cortile, o dirò meglio
+recinto, in cui sono una, due, tre o più capanne o semplici tettoie
+rozzamente costrutte con paglia o fusti secchi di dura. Poche sono le
+abitazioni che hanno l'aspetto relativamente civile, cioè costrutte con
+mura ed un piano superiore; alcune di queste sono della solita forma
+cilindro-conica, altre rettangolari col tetto piatto.
+
+Di queste ultime sono quella di Naretti e la nostra; all'interno però
+tutto quello di più rozzo che si possa immaginare; di serramenti non se
+ne parla, chè non li possiede che Naretti perchè se li fabbricò lui
+stesso; per porta abbiamo un telaio di canne; il soffitto sono tronchi
+d'euforbia uno presso l'altro e ricoperti di terra; le pareti, ad una
+certa altezza, adorne di una sequela di corna da bue conficcate nel
+muro, che servono per appendervi la nostra roba e sono l'unica mobiglia
+della casa; dell'erba sul suolo ci fornisce il letto, le nostre casse
+sono sedie e tavolini.
+
+Le guerre continue che tolgono le migliori braccia all'agricultura, la
+scarsità delle piogge di due anni or sono che tolsero buona parte dei
+raccolti, produssero in questa miserabile provincia una carestia
+terribile che, unita ai miasmi prodotti dalle migliaia dei cadaveri
+degli Egiziani lasciati insepolti, ebbe per conseguenza un tifo che fece
+vere stragi, e si calcola a più di due terzi della popolazione di Adua
+perita; e girando le strade se ne vede ovunque l'impronta.
+
+Quasi nessuno si incontra, la maggior parte delle case sono deserte, in
+esse si scorge la sciagura, la morte. Vedi il vero abbandono di
+un'abitazione ove tutti perirono; i pochi vasi che sono tutta la loro
+suppellettile, sparsi nei cortili; i tetti spesso rovesciati, chè dopo
+le piogge, quest'anno straordinariamente abbondanti, nessuno rimase od
+ebbe forza ed agio a ripararli. I buoi morti pure di fame o di malattia
+popolano cortili e strade coi loro scheletri, avanzi delle jene; i pochi
+abitanti che si incontrano o si presentano curiosi alla porta, al nostro
+passaggio, quasi tutti sparuti e macilenti.
+
+Il luogo non è certo dei più simpatici e divertenti, ma ci dovremo pur
+troppo restare forse qualche settimana per aspettare la risposta di un
+secondo corriere che Naretti consiglia di spedire al Re per domandargli
+un'udienza. S. M. si trova ai confini dello Scioa a riscuotere i tributi
+di quel sovrano, diventato ora suo vassallo, e questo ci fa temere che
+l'aspettativa sarà assai più lunga di quanto si osa sperare; ma ci vuol
+pazienza, ed è forza dunque esercitarla tutta quanta. Valga almeno
+questo riposo a ridare la salute al nostro Tagliabue che si trascinò
+fino in Adua con mille cure, che fa ogni sforzo per reggersi, ma che si
+vede seriamente ammalato.
+
+Un paio di giorni dopo l'arrivo si dovette andare a far visita ai
+governatore.
+
+Partimmo la mattina colle nostre mule, accompagnati da una massa di
+servì e di pretesi soldati, tanto per dare maggior importanza alla cosa.
+La pittoresca cavalcata si dirige ad ovest passando per una sequela di
+alture sterili, bruciate e poco meno che disabitate; troviamo sul
+sentiero lo scheletro quasi intiero di un miserabile che vi perì forse
+di fame e di stenti; gli restava ancora accanto un avanzo di cencio che
+altre volte lo copriva; e si dice ed è fanatico cristiano un popolo che
+non si cura di dar sepoltura ad un disgraziato fratello?... Dopo circa
+un'ora e mezzo ci si presenta una collina che si innalza come cono
+isolato, la cui vetta è coronata da belle macchiette bianche e rosse.
+Come inforcassimo delle capre ci accingiamo alla salita; a sud-est si
+spiega la catena dei monti di Adua, il solo panorama di natura che ne
+ravviva un pochino. Al vertice del cono formicolano soldati e ragazzi;
+sparse qua e là delle piccole e meschine capannucce; al centro un rozzo
+steccato circolare di pietre e spini. Si scende di sella, tutti si fanno
+attorno a noi, che siamo subito invitati ad entrare nel recinto. Sotto
+una tettoia di una decina di metri di lato e alta forse due, aperta sul
+davanti e molto primitivamente costrutta con fusti di dura, stava il
+governatore con cinque o sei magnati, accovacciati su un piccolo
+tappeto. Sua Eccellenza è un bell'uomo dalle forme erculee, alto, barba
+quasi nera, occhio vivace, fisonomia simpatica; non ha nessun distintivo
+e veste una camicia bianca e il solito scemma bianco attraversato dalla
+riga scarlatta. Fatti i saluti e la presentazione, ci sedemmo per terra
+accanto a lui. Entrò allora il popolo, chè si doveva tenere una seduta
+di tribunale. Dietro noi ed ai nostri lati stavano una ventina di
+pretesi giudici, poi una massa di soldati dei quali credo che due soli
+non avevano le stesse armi nè lo stesso costume; grandi, piccoli,
+giovani, vecchi, d'ogni età ed altezza; davanti a noi, in uno spazio
+vuoto, due grosse pietre sovrapposte dovevano rappresentate l'altare
+avanti al quale venivano ad inchinarsi i delinquenti; ai lati gli
+avvocati, poi molti curiosi. Un usciere con un bastone e con molta forza
+di polmoni, teneva l'ordine. Comparvero i giudicandi che, trattandosi di
+cause civili, sono solamente _guardati_, ma non _legati_. L'accusato
+introdotto fa atto di umiliazione avanti le pietre, poi racconta il
+fatto del quale è incolpato: tutti sapevano spiegarsi con molta
+facilità, parlando con enfasi e con spigliatezza, usando nei momenti di
+maggior calore nel discorso di fare un nodo sul proprio scemma o su
+quello di un vicino, poi picchiarvi dei pugni gridando _Joannes imut_,
+«per la morte di Giovanni.» È questa una specie di formola di
+giuramento, sacramentale per chi la invoca. Trattandosi di cose da poco,
+il governatore pronuncia da solo il giudizio, ma, se la cosa si
+complica, domanda il parere degli avvocati che uno dopo l'altro si
+alzano, si portano presso il delinquente e con molta prosopopea emettono
+il loro parere in proposito.
+
+Sorge allora anche l'avvocato difensore, che interrotto nello
+svolgimento delle sue idee, chiude alle volte colla mano la bocca al suo
+patrocinato, se questi vuol mettere il naso nel discorso. Entrarono poi
+due creduti ladri, che è sperabile avranno a dar conto delle loro azioni
+commesse solo prima della prigionia, perchè incatenati l'uno all'altro,
+e giovani entrambi e di diverso sesso. Dopo lunga discussione ne fu
+rimesso il giudizio ad altra seduta.
+
+Trattandosi di cause civili o di ladruncoli, un governatore può essere
+giudice, ma per grossi ladri, per cause importanti, o per chi è scoperto
+ladro per la seconda volta, bisogna ricorrere al tribunale del re. Per
+fatti politici si condanna ad esser relegati sulla vetta di una
+montagna, custoditi da soldati, e dove bisogna lavorare il terreno per
+procurarsi da vivere; chi è scoperto di apertamente cospirare contro il
+Re, è acciecato, ma questa pena è ora quasi caduta in disuso; chi
+pubblicamente sparla della sacra persona di S. M. ha la lingua tagliata;
+pei ladri la condanna e il taglio della mano destra e del piede
+sinistro.
+
+L'operazione è fatta da apposito carnefice che stacca queste membra
+all'articolazione, operando prima una incisione circolare; ne fa poi
+speculazione sua, chè se il paziente paga qualche tallero, l'operazione
+è fatta per bene con un'arma affilata, ma se invece non ci sono
+quattrini, il coltello non taglia e lascio immaginare cosa soffre il
+miserabile. L'operazione dev'essere fatta in pubblico, a titolo
+d'esempio, e il condannato deve starsene al posto del supplizio fino a
+sera, accanto alla sua mano ed al suo piede staccati; nessuno, nemmeno
+della famiglia, può prestargli soccorso nella giornata. Per fermare
+l'emorragia, l'operatore stesso appena finito il taglio vi applica della
+terra asciutta o della sabbia ben fina. E ad onta di questo, moltissimi
+campano, e ne vedemmo di cicatrizzati meglio forse che se fossero stati
+operati da alcune nostre celebrità.
+
+Come pena, per delitti minori, vi sono anche le bastonature.
+
+Finita l'udienza del tribunale, che per nostra disgrazia durò tre ore,
+passammo nel tucul del governatore, dove fummo serviti di _tecc_ che
+fece accrescere l'appetito che già ci tormentava. Rimontati in sella
+eravamo verso le tre di ritorno al nostro quartiere generale.
+
+Il nome del governatore è _Ghedano Mariam_, che vuol dire Figlio di
+Maria.
+
+La cattedrale di Adua è, come vedemmo, l'edificio che corona l'altura su
+cui sorge la città. Due cinte circolari vastissime e di raggi di una
+decina di metri di differenza, racchiudono il cimitero, le cui tombe non
+sono che semplici pietre ammucchiate, tanto da ricordare il posto della
+sepoltura. Al centro della seconda cinta, sopra una piattaforma rialzata
+da otto o dieci gradini, sorge la chiesa: il tetto conico in paglia
+porta al vertice una specie di sfera dorata sormontata da una croce
+ornata con uova di struzzo; le pareti alte circa quattro metri, di circa
+26 di diametro, di forma circolare. Il muro esterno è continuamente
+alternato a pilastri e finestre chiuse da griglie in legno; nessuna
+intonacatura ai muri, nessuna modanatura nè ornato. Concentrico è altro
+muro, lasciando un corridoio in forma d'anello di circa tre metri di
+larghezza, riservato al pubblico devoto; entro questa doppia cerchia
+sorge ancora un edificio rettangolare, all'infuori tutto dipinto con
+episodi della storia sacra o fasti dell'armata abissinese. Sul davanti,
+la Vergine e San Giorgio ai due lati, e nel mezzo l'apertura che mena
+alla camera interna riservata ai preti. Sollevata, col permesso dei
+sacerdoti presenti, una cortina, regalo della regina d'Inghilterra,
+fummo ammessi ai misteri di quel santuario, Non v'è al centro che una
+edicola in legno, specie di confessionale di poco più di due metri di
+lato, dove nessuno entra mai, ma solo si appoggia il libro di preghiere
+al davanzale di un finestrino, e i preti vi stanno attorno a leggere e
+pregare. Nel circuito esterno sta il campanile costituito da tre dadi
+sovrapposti, di lato decrescente, e sormontati da una cupola acuminata.
+È questa la più gran chiesa che oggi esiste in Abissinia; il progetto e
+parte dell'esecuzione sono dovuti al bravo Naretti.
+
+ [Illustrazione: Cattedrale di Adua]
+
+Passammo a vedere gli arredi sacri e gli utensili pel servizio
+religioso. Molto ricche ed originali sono le croci cofte in bronzo ed
+argento massiccio. I bornus che vestono i preti durante le funzioni, in
+raso azzurro con ricami in sete a vario colore e grandi ornati e
+fermagli in argento lavorato ad uso filograna; il cappello, il
+baldacchino ad ombrello, il turibolo in bronzo dallo stile bizantino, il
+campanello ad _U_ coi dischi in lamina d'ottone, che scorrendo su fili e
+battendo un contro l'altro producono il suono; le croci in ferro che i
+sacerdoti devono sempre tenere fra mani e servirsene per farsi il segno
+della croce. Cose tutte che difficilmente potrei descrivere e che
+siccome credo piuttosto interessanti riproduco alla meglio colla matita.
+Le stoffe sono tutte importazioni dall'Europa o dall'India, ma tutto il
+resto è fatto in paese, e parmi strano assai come, dove quasi ogni
+traccia di civiltà è scomparsa, dove non ne resta neppure la
+reminiscenza per tutto quello che costituisce comodi della vita od
+organizzazione sociale, abbia potuto conservarsi l'uso di questi
+utensili e la relativa industria.
+
+Questa è assai limitata in Abissinia, e si riduce a pochissimi rami ed a
+singoli individui che la professano. Si fila il cotone di produzione
+indigena e lo si tesse con telai affatto primitivi per fare gli scemma,
+di cui però la riga rossa è fatta con cotone importato, non conoscendosi
+in paese l'arte del tintore.
+
+Si lavorano un pochino le pelli e se ne fanno selle, bardature per
+cavalli, sandali, astucci per le armi; si lavora il ferro, che si trova
+poco meno che puro in natura, e se ne cavano rozze lance e lame per
+sciabole.
+
+In qualche provincia si fanno panieri bene intrecciati con scorze di
+palma o di canne palustri; uno o due individui forse, sanno lavorare il
+bronzo, importato, per farne gli utensili dei quali parlai, e qualche
+altro lavora l'argento, ottenuto fondendo i talleri, per farne collane,
+braccialetti, anelli, spilloni per la testa, ornamenti per chiesa.
+
+È sorprendente vedere come possano ottenere una relativa finezza e
+perfezione di lavoro, mentre il loro laboratorio è una miserabile
+capanna, la tavola da lavoro, la terra, la fucina, un fuoco acceso
+contro due pietre disposte ad angolo e ravvivato dal soffio ottenuto
+comprimendo una pelle da capra; i ferri, qualche rozzo scalpello o punta
+d'acciaio. Tutto si ottiene colla gran pazienza, che il tempo val poco e
+il vitto costa meno.
+
+Ebbi la fortuna di trovare in Adua un turibolo di nuovo finito, e il
+fabbricante che me lo vendette mi confessò che gli costava tre mesi di
+lavoro.
+
+ [Illustrazione: 1. Braccialetti. 2. Turibolo. 3. Collane.]
+
+ [Illustrazione: 1. Distintivo dell'ordine cavalleresco di Salomone.
+ 2. Croce cofta. 3. Campanello da chiesa. 4. Spilloni per testa.]
+
+La sola industria che abbia un certo sviluppo in paese è quella del
+sale, che si estrae da immensi depositi che stanno nella provincia di
+Sokota, e che è monopolio governativo, o meglio reale; lo si riduce
+in rombi di venti centimetri di lunghezza per cinque di larghezza al
+centro, e tre di spessore, che sono messi in commercio e corrono come
+moneta, aumentandone il valore a misura che si allontana dalle miniere.
+Così, mentre a Sokota se ne possono avere da 25 fino a 30 per un
+tallero, ad Adua non se ne avevano che 18 a 20, a Gondar da 8 a 12 e nel
+Goggiam alle volte non se ne danno che quattro.
+
+Del resto come moneta in paese non è noto che il tallero di Maria
+Teresa, e per gli spiccioli si usano i pezzi di sale o cambi di
+prodotti. Come misura si usano dei recipienti in legno, scavati entro un
+pezzo di tronco, più rozzi e certo meno precisi, ma presso a poco come
+si adoperano da noi per le granaglie. Per misura di lunghezza è adottata
+quella del braccio, dall'estremo delle dita al gomito, molto variabile
+quindi a seconda degli individui, ma a tali piccolezze non guardano i
+commercianti di questo paese.
+
+Il _sabato 8_ siamo in grande aspettativa, desiderosi di assistere al
+primo mercato.
+
+La mattina, la piazza o meglio lo spazio a ciò destinato, comincia a
+popolarsi; gente arriva da ogni lato, chi a piedi, chi colle mule, chi
+colla modesta aria del commerciante, chi coll'aspetto baldanzoso del
+compratore o del dilettante che viene a divertirsi, seguito dai suoi
+servi e dagli armati. Diversi capannelli si formano, parecchi gruppi
+cominciano a stabilirsi in diversi punti; quell'atmosfera di silenzio e
+di desolazione che pesa su questa disgraziata città, comincia ad essere
+rotta da qualche lampo di vita. Verso le dieci l'andirivieni degli
+accorsi ci pare abbastanza importante e noi pure scendiamo fra loro.
+
+Comincia la noia dell'essere circondati, seguiti, assediati da una massa
+di curiosi che, non paghi di importunare col chiudere il passo, coi loro
+commenti e col tenerci fissi gli occhi, ci rivolgono domande e spingono
+le mani a toccarci gli abiti; ma bisogna farvi l'abitudine e sopportare
+la loro oppressione con pazienza e prudenza.
+
+Il colpo d'occhio è stupendo e per l'animazione e per l'impronta
+artistica e caratteristica che danno tutti questi manti dai colori
+vivaci, artisticamente gittati sui dorsi dalle tinte diverse, queste
+punte di lancie e fucili che luccicano, e parasoli e teste di cavalieri
+che si elevano sulla folla. L'ineguaglianza del terreno, da un lato
+limitato dal corso del torrente e dall'altro elevantesi verso la
+montagna, aggiunge ancora maggior effetto a questa scena in cui la vita
+ed il moto pare si consumino e si rinnovino sempre. I prodotti che si
+vendono sono portati da tutti i paesi circonvicini ed i rispettivi
+venditori si dispongono a crocchi, qualche volta riunendosi quelli
+provenienti dallo stesso paese, altra invece quelli che apportarono la
+stessa qualità di merce. Non v'hanno però in complesso grandi negozianti
+e non si vede ricchezza nè abbondanza; ognuno cerca di far qualche
+quattrino col poco che il suo campo o la sua arte primitiva gli
+fornirono dopo qualche mese di lavoro. Verso il fiume stanno gli
+animali, cavalli, muli, buricchi, buoi e capre. Desiderando fare
+acquisti di cavalli, il proprietario subito monta in sella, discende al
+torrente, risale nel campo opposto e su un piano che vi si stende
+comincia a galoppare e caracollare. Un altro subito gli corre appresso,
+gli passa vicino in segno di invito alla sfida, si fanno dei tratti alla
+carriera, si rivolta indietro il cavallo senza fermarlo, come nessuno
+oserebbe da noi, si arresta di colpo poi si riprende una sequela di
+volate; ritornano poi col povero animale bagnato di sudore e di sangue
+alla bocca. Volevamo fare qualche acquisto, ma trattandosi di vendere a
+dei bianchi, vorrebbero non contrattare, ma rubare, cosa che non ci
+accomoda punto.
+
+ [Illustrazione: 1. Ombrello-baldacchino. 2. Beretto da prete in
+ funzione. 3. Fermaglio e ornamenti diversi per abiti sacerdotali.]
+
+Rivoltandoci a sud ci si spiega dinanzi tutto il pittoresco spettacolo
+del complesso del mercato. Circa quattromila erano parmi le macchiette
+viventi, tutte nuove per noi e tutte diverse una dall'altra, che
+animavano questo quadro fantastico. Ecco un gruppo di donne che vendono
+dura, frumento, ceci, semi di lino, foglie secche per fabbricare il
+tecc, cipolline, peperoni rossi ed altri prodotti dei suolo, tutti stesi
+in poca quantità su rozzi pezzi di stoffa o pelli spiegate a terra o
+piccoli vassoi di scorza d'albero intrecciata. E fra loro chi coperta da
+tele o da tessuti di cotone, chi da semplici pelli, chi seminuda, chi
+porta un bambino da latte sul dorso, chi è circondata da altri più
+grandini, dall'occhio vivace, dalle fattezze regolari, che attirerebbero
+carezze se non ne allontanasse il sudiciume che li veste. Più avanti
+ecco alcuni venditori di pezzi di sale, ed a sinistra i crocchi delle
+madri, mogli o figli che aspettano coi somarelli il ritorno del messere
+che andò nella folla a cambiare i suoi prodotti con altri che gli
+necessitavano: pochi passi, ed eccoci nel gruppo dei venditori dei manti
+tessuti in paese, e così proseguendo senza una direzione fissa, alcuni
+negozianti di sciabole, di cartuccere, di pelli, di vecchi e sucidi
+_bric-a-brac_, di otri in terra. Verso la collina tre o quattro orefici
+che uniti rappresentano il valore di forse una decina di talleri in
+anelli d'argento, bottoni per orecchini, spilloni per testa e simili
+gingilli. Più sopra le venditrici delle piastre, in ferro o terra, per
+cuocere il pane, e accanto a loro i panieri e gli ombrelli pure
+intrecciati con scorza o canne palustri: di quando in quando qualche
+miserabile viene ad offrirci delle meschinità d'argento, dei bicchieri
+in corno da bue, scudi in pelle da ipopotamo, lance od altre simili
+cose. Parecchi colpi di tamburo richiamano la nostra attenzione verso un
+punto elevato: molta gente vi sta infatti radunata, molti ombrelli
+spiccano dalla folla: è il governatore che sta presiedendo il tribunale
+di giustizia: ad un secondo batter di tamburo vediamo un grande
+accorrere ed affollarsi di popolo. Era un bando e credo si rendesse noto
+alla popolazione di Adua che la si obbligava a spazzare le strade da
+tutte quelle immondezze che da mesi le infestano. Mi passano accanto i
+due incatenati che l'altro giorno comparvero al tribunale del
+governatore: sono accompagnati da soldati e diretti appunto al secondo
+interrogatorio e forse a sentirsi la sentenza: mi avvicinano e mi
+supplicano colle lagrime agli occhi che mi interessi a perorare per
+loro. La donna non bellissima ma un tipo simpatico, l'uomo un bel
+giovane dall'occhio intelligente. Non scorderò mai l'impressione che mi
+produsse, col contrasto di questa folla gaja ed irrequieta, un certo
+istante in cui questo disgraziato, alzando il braccio che gli restava
+libero dalle grosse catene, e con esso sollevando artisticamente il
+manto, tese l'indice al cielo e con voce tremante lo domandò testimonio
+della sua innocenza. In quel momento ho visto un poema di verità in
+questi compagni di sventura, e un pittore ne avrebbe certo fatto
+soggetto ad un quadro.
+
+Prima di sera andiamo a far visita al governatore per portargli i regali
+destinatigli. Una massa di popolo e di soldati stanno avanti
+l'abitazione in cui siamo ricevuti, e dove noi terremmo i maiali. Egli
+ci sta però in compagnia della sua mula che ha l'ardire di allungarsi
+fino a mangiare i pochi fili d'erba che formano sedile e cuscino di Sua
+Eccellenza. Fatti i soliti complimenti, si fanno entrare i servi che gli
+stendono ai piedi dodici metri di tela, cinque di velluto, due bottiglie
+fantasia piene di liquori, quattro pacchi di candele, un candeliere di
+vetro argentato, avanzo del massacro che della sua specie si fece
+durante il viaggio, due specchi, qualche scatola fiammiferi. Tutto fu
+molto bene accetto, e parve soddisfatto della nostra generosità. Il
+vecchio Desta, assunta un'aria di importanza che a noi pareva ridicola,
+faceva la spiegazione degli oggetti. Il governatore era affabile ma
+altrettanto sucido; dovemmo scusarlo quando ci fu spiegato che perdette
+da un mese suo padre, e in segno di lutto non s'era da quel funesto
+giorno più cambiata la camicia, e Dio sa fin quando non la cambierà.
+
+ [Illustrazione: 1. Gran croce cofta per funzioni religiose. 2. Lavabo
+ da sagrestia.]
+
+Le giornate passano piuttosto noiose in questo soggiorno, per quanto si
+cerchi di occuparsi vedendo il poco che v'ha di interessante e
+raccogliendo particolari sugli usi e costumi del paese. Siamo intenti a
+ridurre il nostro bagaglio, limitando il numero delle casse e facendo
+queste di non più di una trentina di chilogrammi ognuna, perchè una mula
+possa resistere a portarne alla lunga due. Parecchie di queste sono
+occupate dai regali che a nome del Comitato milanese si dovranno
+presentare al re e ai capi che saranno con lui. Molte varietà di oggetti
+si possono regalare, ma in genere i più accetti sono le così dette
+_camice_, o cinque metri di tela, oppure per maggior lusso la stessa
+misura di velluto o stoffe di seta a colori vivaci: fiammiferi, candele,
+bottiglie a cipolla col collo allungato e colorate, armi, coltelli,
+parasoli, carta da lettera.
+
+Spesso i nostri lavori sono interrotti da seccatori che vengono a
+domandar medicine perchè ammalati, a farci semplicemente delle visite a
+titolo d'amicizia, ma in fondo in fondo per curiosità, per domandare
+qualcosa in regalo, od almeno per bere un bicchierino di liquore, oppure
+per proporci a comperare qualche lavoro in argento, di che però
+pretendono tre volte il valore.
+
+Faccio una visita a un tal Mercher, che avendo vissuto qualche tempo in
+India parla benino l'inglese ed è dragomanno del re. Abita un bel tucul,
+vasto, il cui soffitto è abbastanza ben fatto con travi, in modo da
+nascondere la paglia che costituisce il tetto.
+
+La forma di queste abitazioni, quando sono un po' grandi e belle,
+all'interno è una perfetta croce segnata da muri: da uno dei rami si
+entra, al centro è sala da conversazione dove si sta seduti su pelli o
+tappeti, negli altri rami sono gli _angareb_ per la notte, ed essendo
+l'esterno circolare, ne restano quattro angoli destinati a ripostiglio e
+scuderie.
+
+Altra conoscenza fatta in questi giorni è quella del signor Zaccaria,
+cristiano cattolico, che in gioventù visse quattordici anni alla
+missione abissina a Roma, per cui parla perfettamente l'italiano ed ha
+riportate care memorie dal nostro paese.
+
+Furono queste due conoscenze preziose per me, perchè potendo con loro
+discorrere potei raggranellare una massa di importanti nozioni. Le
+descrizioni dell'ultima epidemia sono spaventevoli: oltre le cagioni di
+cui già dissi, si aggiunse quell'anno, ad accrescere la carestia, una
+invasione di cavallette che tutto distrasse. La popolazione era
+affievolita dal digiuno, quindi appena si sviluppò il tifo, trovando un
+terreno così preparato, estese con tanta violenza le sue radici che
+produsse tale spavento e scompiglio che si lasciavano i morti a
+putrefare nelle case o tutt'al più si mettevano fuori la porta,
+confidando nella pietà degli altri per la sepoltura, e quando anche
+questa aveva luogo, non era che un coprire il cadavere d'uno strato di
+pochi centimetri di terra. Nelle chiese poi, dove generalmente sono i
+cimiteri, si portavano i morti e si lasciavano l'uno sull'altro, talchè
+i preti che dovevano avervi contatto ne furono tutti vittime, tranne
+rarissime eccezioni.
+
+Non sapevo trovar ragioni alla differenza del modo in cui si portò
+l'armata abissinese nelle due guerre, contro gli Inglesi e contro gli
+Egiziani, ma con dell'insistenza nelle domande su questo argomento potei
+averne qualche spiegazione. Innanzi tutto contro gli Egiziani trattavasi
+di guerra di religione, e quando v'ha di mezzo il fanatismo tutti
+accorrono e si sfida indifferentemente la morte. Parecchie volte ho
+sentito degli Abissinesi ripetere che se venisse un'armata cristiana
+qualunque, resterebbero indifferenti, ma se tornassero i Mussulmani
+troverebbero tutti disposti a morire per respingerli. Teodoro poi, colle
+sue originalità e crudeltà che somigliavano a pazzie, s'era allontanato
+gran parte del suo popolo. Tutto il Tigré con a capo l'attuale re era
+favorevole agli Inglesi, lo Scioa era indipendente, il Goggiam non
+ancora sottomesso, e buona parte dell'Amara indignata contro il sovrano:
+alla battaglia, se così si può dire una semplicissima scaramuccia, di
+Magdala, Teodoro era seguito da pochissimi fedeli.
+
+ [Illustrazione: Pianta della Cattedrale di Adua
+
+ a = entrata alla prima cinta. b.b = cimitero. c.c = capanne pei
+ poveri. d = passaggio alla seconda cinta. e = chiesa. f = campanile.
+ g = passaggio al segmento riservato. h.h = sagrestia e deposito
+ tesori reali.]
+
+La campagna degli Inglesi fu quindi presso a poco una marcia trionfale.
+Gran parte della popolazione che sarebbe rimasta indifferente e
+fors'anche all'occasione avrebbe militato in difesa del proprio paese,
+fu sedotta dalla massa dei talleri che si spandevano a solo titolo di
+corruzione.
+
+Non ultima delle cagioni fu poi anche il panico di trovarsi la prima
+volta a contatto con un nemico disciplinato, armato di tutto punto e
+accompagnato da batterie d'artiglieria.
+
+Dove gli Abissinesi mostrarono realmente molto valore fu alla seconda
+battaglia contro gli Egiziani, a Gura. Dopo la sconfitta di Guda-Guddi,
+il Governo del Cairo voleva una rivincita, e mandò una seconda
+spedizione di circa 16,000 uomini, capitanata dal principe reale Hassan
+pacha. Da Massaua salirono per le vallate che più direttamente portano
+alla capitale del Tigré, e giunti al principio dell'altipiano etiopico,
+presso il villaggio di Gura, scelsero a loro campo un'altura isolata,
+che sorge quasi a delineare il limite fra l'altipiano e il principio
+della discesa. Costrussero strade per portarvi i cannoni, coronarono
+l'altura con un magnifico forte e con casematte, e fortificarono il
+versante verso l'Abissinia con trincee che nascondevano famosi pezzi
+d'artiglieria. Gli Abissinesi, forti di più che centomila uomini, a
+quanto si pretende, s'avviarono incontro al nemico e stabilirono il loro
+campo sulle alture circostanti l'altipiano, e rimpetto a quella occupata
+dagli altri.
+
+Gli Egiziani scesero in campo aperto in atto di sfida: Re Giovanni
+allora, tagliando colla sua spada le pelli che tenevano le provviste
+d'acqua, gridò: figliuoli, se non volete morir di sete andatevi a cercar
+l'acqua oltre la linea nemica. Fu come fosse aperto un alveare, chè da
+ogni lato irruppero squadre di Abissinesi che in breve tempo invasero
+tutta la pianura. La lotta fu accanita, il numero e il valore la
+vinsero, e dopo sforzi incredibili, gli Egiziani dovettero ritirarsi nei
+loro forti lasciando sul campo una buona metà dei loro. Dopo tre giorni
+gli Abissinesi ebbero l'ardire, oso dire la temerità, di dar l'assalto
+alla collina fortificata, ma questa volta, i cannoni ebbero ragione, e
+dovettero ritirarsi. Stettero tre mesi le due armate spiandosi l'una
+coll'altra, ed alla fine avendo re Giovanni promesso che se il nemico
+usciva per ritirarsi non avrebbe avuto nulla a temere dal suo esercito,
+gli Egiziani se ne ritornarono a Massaua, certo poco soddisfatti di
+questa seconda prova.
+
+Dopo queste due battaglie, re Giovanni, quantunque vittorioso e forte
+non volle inseguire il nemico, nè estendere di un palmo i suoi
+territorii. Gli Egiziani, egli disse, hanno invaso il mio Stato senza
+mandarmi una intimazione di guerra, io quindi ho il diritto di trattarli
+non come un esercito nemico che mi muove incontro, ma come una banda di
+briganti che venne ad assalirmi a tradimento: li respingo dunque, ma non
+degno continuare la lotta con loro; solo, ora che le ostilità sono
+aperte, mi riservo di attaccarli quando a me piacerà, senza necessità di
+mandare intimazioni e senza tema di mancare per questo alle regole della
+cavalleria e della guerra fra gente civile.
+
+Il raziocinio, se si vuole, è giusto ed assai fino, e re Giovanni lo
+mantenne rifiutando ogni trattativa di pace.
+
+Frutto principale di questa guerra, per gli Abissinesi, fu la presa di
+alcuni cannoni e di circa 15,000 fucili _remington_ presi al nemico con
+buona provvista di munizioni. Queste però si tengono ben custodite, chè
+il giorno che fossero finite non v'ha modo di rinnovarle. Alcune volte
+si fabbricano da loro la polvere, ma cattiva e in poca quantità, e in
+mancanza di piombo usano delle palle che si fanno con pietre, munizioni
+che possono servire per i pochi fucili da museo che hanno, e coi quali
+non mi fiderei di sparare un colpo, ma cartucce non possono
+assolutamente procurarsene. Strano che questa gente, pazza per avere
+un'arma da fuoco, non ha confidenza a sparare i cannoni, e si risparmiò
+la vita ad una dozzina di prigionieri egiziani, per tenerli al servizio
+dell'artiglieria, frutto della vittoria.
+
+ [Illustrazione: Aratro abissinese]
+
+L'acquisto dei quadrupedi per la continuazione del nostro viaggio è
+cominciato, e la mattina si vanno facendo delle cavalcate nei dintorni,
+che sono sempre aridi: nelle vicinanze il terreno è rozzamente coltivato
+ed ora preparato per la seminagione.
+
+L'aratro è una semplice punta di ferro legata a due aste che son tenute
+dal lavoratore per la direzione, e dal punto di legatura si parte
+un'altra asta che va ad essere attaccata al primitivo finimento di due
+buoi: non si fanno che dei solchi superficiali e non si cura nemmeno di
+levare le pietre che natura ha sparse al suolo. Qualche piccolo
+cespuglio, specie di oleandri dal fiore piccolo bianco, alcuni palmizzi,
+dei fichi selvatici, qualche ulivo. In un solo cortile di Adua vidi una
+musa ensete, alcune mele granate e una vite. A nord e a sud-est della
+città due grosse masse di ulivi selvatici coprono delle loro ombre due
+piccoli villaggi, avanti al primo dei quali sta un grosso sicomoro ai
+rami del quale si usa appendere i disgraziati che vi sono condannati,
+supplizio però che ora è quasi fuori d'uso, servendosi invece della
+fucilazione.
+
+La fauna non è ricca e poco c'è a divertirsi colla caccia: solo
+abbondano le jene che tutte le notti danno veri concerti coi loro urli
+attorno alle abitazioni. Falchi e avoltoi si aggirano spesso nello
+spazio, e di tale ardire che scendono alle volte fino a rubare la carne
+che si sta preparando per noi. Dei merli dalle penne metalliche a
+riflessi stupendi, specie di passeri della testa nera, piccoli
+uccelletti dal becco rosso, alcune lepri, lungo il fiume il grosso
+martino pescatore bianco e nero e il piccolo dai cento colori, qualche
+anitra e oca. Tutto però piuttosto raro; si direbbe che l'epidemia si è
+estesa anche a questi, od almeno ha consigliato loro aure più pure.
+
+Fra gli oggetti che ci vanno portando per vendere, è curioso un
+bracciale d'argento dorato lavorato a filograna, alto circa quindici
+centimetri, e due scarpe dalla punta acuta e curva, pure in argento e
+dello stesso lavoro. Il primo è un distintivo che il re in benemerenza
+dona ai suoi generali, e se ne servono nei giorni di gran battaglia; le
+seconde sono usate dalle donne nei grandi ricevimenti, ma invece di
+calzarle, che sarebbe troppo incomodo, si fanno tenere sulle mani tese
+di un servo che segue sempre la sua signora.
+
+Uno dei nostri servi accusa un giorno forte mal di capo, e il vecchio
+Desta ci dà una prova della scienza chirurgica del paese. Seduto il
+paziente coi gomiti appoggiati alle ginocchia e le mani tese sulle
+orecchie, lo strinsero al collo con un panno arrotolato: il Dulcamara,
+appoggiato un rasoio al fronte vi diede un colpo con un bastone, ed
+aperse così una ferita dalla quale sgorgò copioso il sangue: due altri
+intanto appoggiando le rispettive ginocchia al dorso dell'operato lo
+stringevano al collo quasi volessero strozzarlo. Defluita una certa dose
+di sangue si chiuse il taglio con cenere. Ripetuta, se necessario,
+l'operazione il giorno dopo, pretendono basti a salvare dall'incomodo
+male.
+
+
+
+
+CAPITOLO VII.
+
+ Posizione geografica dell'Abissinia.--Sua divisione in
+ provincie.--Distinzione dei diversi terreni.--Storia del paese e
+ degli abitanti.
+
+
+A poca distanza da Adua sta Axum, l'antica città santa dell'Abissinia,
+che naturalmente molto ci premeva di visitare, per cui combinammo
+l'escursione pel mercoledì 19.
+
+Prima di incamminarci a vedere le rovine dell'antica civiltà, mi pare
+però giunto il momento opportuno di dire due parole sul paese nel quale
+stiamo viaggiando.
+
+È cosa assai difficile delineare con una certa precisione i confini
+geografici dell'Abissinia, ma si può ritenere sotto questo nome la zona
+che si estende dal 9º al 16º di latitudine nord e dal 36º al 40º
+longitudine orientale. Confina a nord coi territorii dei pastori Bigias,
+all'est coi Danakil, a sud coi Gallas e ad ovest col Sennar, ed entro
+questi limiti la sua superficie può calcolarsi di circa 240,000
+chilometri quadrati. Le provincie in cui è diviso questo grande stato
+sono: il Tigré, che dai confini dell'altipiano etiope, si stende fino al
+Taccazé: l'Amara, che costituisce un altipiano, che da quest'ultimo
+fiume declina ad ovest fino al lago Tzana e verso il Sennar: Lasta, che
+è la parte sud-ovest e la più montuosa: il Goggiam racchiuso dalla
+curva, vero ferro da cavallo, che fa il Nilo Azzurro, sortendo dal lago
+Tzana, dirigendosi a sud per piegare ad ovest e terminare il suo corso
+quasi a nord verso Sennar: lo Scioa, vasto e ricco paese che confina
+colle tribù Gallas che occupano territorii estesissimi ed in parte
+inesplorati. La tradizione vuole che i Gallas provengano dal di là del
+mare, com'essi ancora raccontano, mare che però si ridurrebbe ad uno dei
+grandi laghi interni, da dove nella loro peregrinazione avrebbero
+proseguito a nord, allettati dalla fertilità del suolo.
+
+Quasi ognuna di queste provincie usa una lingua speciale, e cioè: il
+Tigré, il tigrigna, l'Amara l'amarico od amarigna, e le altre il
+galligna o lingua dei Gallas: lingue tutte che credo però si possano
+considerare come altrettanti dialetti, ritenuta lingua madre il gheez,
+od antico idioma del paese, che ora resta solo scritto nei libri sacri e
+raramente usato nelle divine funzioni.
+
+L'Abissinia è un immenso altipiano che declina a nord-ovest, sostenuto
+verso il mar Rosso dalla catena detta Taranta. La sua elevazione sul
+mare è nella media di circa 2000 metri: vi sono poi catene di montagne
+speciali elevantisi su questo livello, e tali sono quelle del Goggiam
+dove a 3000 metri d'elevazione ha origine il fiume Abai, che immischiate
+le sue acque a quelle del lago Tzana, ne esce poi col nome di Nilo
+Azzurro: quelle del Lasta dove scaturisce il Taccazé, e il gruppo del
+Semien. Fra questi vi sono monti degni dell'attenzione di qualsiasi
+alpinista, e Salt narra di aver visto in aprile della neve su due delle
+vette del Semien: Pearce in ottobre vi fu sorpreso da una nevicata, e
+Rüppel osservò delle nevi sul Buahat che stima essere 4,800 metri
+d'altezza.
+
+In paese si danno poi nomi distinti ai terreni, a seconda della loro
+elevazione, e questo appoggiandosi al genere di produzione di cui sono
+suscettibili. Così sono detti _colla_ i terreni al disotto dei 2000
+metri e _deuga_ quelli al disopra dei 2400: quelli compresi fra queste
+due altitudini _woina-deuga_ o terreni deuga capaci della coltivazione
+della vite. Come queste distinzioni sono proprie del paese e ricordate
+per tradizione, se ne può dedurre come altre volte vi prosperasse la
+vite, che fu distrutta ovunque per ordine di re Teodoro.
+
+Secondo autori che non hanno solo visitato, ma anche studiato il paese,
+l'etimologia della parola Etiopia starebbe nelle due greche
+_aito_-bruciare e _ops_-occhio o viso; ed infatti anche oggidì vi è
+conservato l'uso di abbruciare gli occhi per certe pene. Abissinia,
+deriverebbe invece da _Habesc_, che così infatti si pronuncia in paese,
+e il passo dall'una all'altra non è lungo, ed è vocabolo arabo che
+significa riunione di diverse famiglie, e sarebbe stato usato in origine
+dai Mussulmani in segno di sprezzo verso gli abitatori di questa
+regione, che come credesi vi sono accorsi da diverse parti.
+
+Quanto alla storia del paese, come non si può inventarla nè immaginarla,
+dirò qualcosa che raggranellai nelle interessanti opere di Bruce, Salt,
+Rochet d'Héricourt, Ferret et Gallinier, Raffray, per la parte antica, e
+per la moderna ripetendo alla meglio quanto mi feci raccontare dai pochi
+che in paese me ne potevano parlare.
+
+Come benissimo osserva Bruce nella descrizione del suo viaggio
+nell'Africa orientale intrapreso nel 1768, gli storici parlano sempre
+delle grandi ricchezze dei popoli, raramente curandosi di cercare la
+fonte di queste ricchezze, ed i viaggiatori trovano negli avanzi delle
+antiche civiltà a studiare templi e monumenti, ma non trovano mai
+traccia delle abitazioni e mancano quindi completamente i particolari
+sugli usi domestici. Questo mette una grande difficoltà allo studioso
+che vorrebbe, dai confronti fra le civiltà e dalle vie commerciali usate
+per gli scambii, dedurre la storia delle immigrazioni. Così, ad esempio
+troviamo, egli aggiunge, nella sacra scrittura, delle descrizioni
+favolose sull'oro e l'argento che si trovava in Palestina, mentre questo
+suolo non ne produce, e non si fa menzione alcuna da dove questi
+preziosi metalli provenissero.
+
+Montesquieu parlando dei tesori di Semiramide immagina le ricchezze
+dell'Impero Assiro, frutto del saccheggio di altre nazioni vinte, e che
+gli Assiri a loro volta distrussero e saccheggiarono, e così via, senza
+però venire a concludere sul paese o sul popolo che primo produceva
+queste fenomenali ricchezze. Quello che manca nella storia e nelle
+iscrizioni bisogna dunque trarlo dalla tradizione, ed è per ciò che a
+questa molto ci affideremo nel nostro proposito.
+
+Vuole una tradizione abissinese che uno dei figli di Noè, spaventato dal
+diluvio, attraversando l'Egitto, si sia rifugiato sul primo luogo
+montagnoso incontrato nella sua fuga, e vi si sia stabilito abitando co'
+suoi seguaci le caverne, ed i suoi pronipoti avrebbero costrutta la
+città di Axum poco prima della nascita di Abramo. Estendendo le loro
+colonie da questo centro, si spinsero poi fino ad Atbara ove si sa da
+Erodoto che coltivarono assai profondamente le scienze, e furono quindi
+detti Meroiti o abitanti di Meroe. Fu poi loro guida il Nilo per
+scendere a fondare Tebe, e si vorrebbe vedere la traccia del loro
+itinerario nelle grandi grotte abitate che si trovano lungo questo fiume
+sotto Meroe e sopra Tebe.
+
+Mentre questi avanzavano così verso nord, i loro fratelli progredivano
+dal sud nelle montagne che si protendono parallelamente al golfo
+arabico: così divenivano proprietarii degli aromi che producevano quelle
+ricche terre e vi scoprivano miniere d'oro. In India, non si sa per qual
+motivo, oro e argento divennero i più cercati oggetti, e presero quindi
+grande sviluppo le comunicazioni fra questi due popoli avidi dello
+scambiarsi i proprii prodotti. Trascinato da questa corrente, Sesostri
+passa con una gran flotta dal golfo arabico all'oceano indiano e apre
+all'Egitto il commercio dell'India per mare: prima di Sesostri gli
+Egiziani costruivano le loro imbarcazioni con papiri rivestiti di pelle,
+ma in onore di questa gran conquista, Sesostri fece costruire un gran
+naviglio in legno di cedro rivestito in lamina d'oro all'esterno e
+d'argento all'interno e lo consacrò a memoria del grande avvenimento nel
+tempio d'Iside.
+
+Le ricchezze ammassate dagli abitanti del sud e il lusso sviluppatosi
+fra quelli del Nord, che coi loro studii di architettura, astronomia,
+matematiche, ecc., avevano originata una civiltà, fecero trovar
+necessario lo scambio, e per questo fare si usarono i pastori, che non
+avendo dimora stabile non trovarono difficoltà a menare la vita ramminga
+del commerciante. Con questo mezzo questi accrebbero le loro ricchezze,
+aumentarono i loro bestiami e i loro territori e si fecero potenti. Loro
+attributo era di prendere alle coste del Mar Rosso le mercanzie che
+venivano dalle Indie, e portarle a Tebe e fra i negri del sud-ovest
+d'Africa, dai quali ricevevano in cambio dell'oro. Tebe divenne assai
+florida e ricca. I pastori, per questioni religiose e commerciali furono
+a volte anche nemici dei Tebani, e diventati forti e potenti poterono
+vantar pretese contro questi, conquistarli, occuparne i troni ed
+istituire così la serie dei re pastori.
+
+Secondo la cronaca d'Axum fra la creazione del mondo e Gesù Cristo
+passarono 5500 anni: l'Abissinia non fu popolata che 1808 anni prima di
+Cristo, e dopo 200 anni, cioè nel 1608 prima della nascita del Salvatore
+fu sommersa da un gran diluvio. Circa 1400 anni av. G. C. fu invasa da
+un gran numero di emigranti che provenivano dalla Palestina, parlavano
+lingue diverse, presero possesso delle terre e vi si stabilirono.
+
+Di questo fatto Bruce darebbe la spiegazione seguente: quando Giosuè
+passò il Giordano e fece cadere le mura di Gerico, un gran panico
+dovette naturalmente prendere le popolazioni terrorizzate da questa
+armata invadente che tutto metteva a ferro e fuoco. Cercarono allora di
+salvarsi colla fuga, e trova naturale che si rifugiassero presso i
+pastori etiopi che già conoscevano pei commerci esistenti fra loro.
+
+La regina di Saba, sovrana di quelle contrade, che per legge pare
+fossero sempre governate da donne, spinta dal desiderio di vedere
+l'impiego che si faceva dei tesori e delle ricchezze che si esportavano
+dal suo regno, volle visitare il Principe che le impiegava. Questa
+regina, secondo gli arabi si chiamava Belkis, secondo gli Abissinesi
+Maqueda: non si sa bene qual religione avesse, ma la cronaca abissinese
+la farebbe pagana prima del viaggio, e le fa abbracciare il giudaismo in
+ammirazione delle massime di Salomone. Lo sfarzo della Corte e la
+profondità del sapere di questo Sovrano pare abbiano esercitato un certo
+fascino sulla regina, che ebbe forse un momento d'oblìo, come dicono i
+poeti, e frutto della sua visita fu un figlio cui fu posto il nome di
+_Menilek_. Al suo ritorno in patria lo tenne qualche anno con sè, poi lo
+mandò al padre perchè lo istruisse. Fu unto e coronato re d'Etiopia nel
+tempio di Gerusalemme, poi tornò a Saba con molti dottori della legge
+che convertirono gran parte d'Abissinia al giudaismo. Ultimo atto della
+regina fu il decreto che stabiliva la successione maschile della sua
+dinastia, con obbligo di relegare su alta montagna tutti quelli della
+famiglia che avrebbero potuto vantare pretese al trono. Uso questo che
+ancora oggi è in vigore in Abissinia. La regina dopo 40 anni di regno
+morì, nel 986 av. G. C., e pretendono gli Abissinesi che la sua stirpe
+tenga ancora lo scettro.
+
+Il suggello reale abissinese porta infatti un leone al centro, e
+l'iscrizione _mo ansaba am nizilet Salomon am negardé Judé_--che
+dice--il leone della razza di Salomone e della tribù di Giuda ha
+trionfato.
+
+Da queste note certo assai sconnesse, ma che possono costituire un
+mosaico di storie e tradizioni sul paese e sugli abitanti, risulta come
+nella razza abissinese si possa trovar fuso diverso sangue, e cioè
+quello dei popoli immigrati per commercio dall'estremo oriente, passando
+per lo stretto di Bab-el-mandeb, dei coloni rimontati dal basso Egitto,
+dei fuggiaschi dall'Asia Minore, e delle famiglie mandate da Salomone ad
+accompagnare Menilek. Il fatto è che anche oggidì traspare che
+appartengono a razza distinta, formano un tipo speciale che per colorito
+e per lineamenti si stacca da qualunque altro delle tante famiglie che
+popolano l'Africa, e certo ricordano nei tratti, e qualche volta nel
+costumi, alcuni dei profili che si vedono incisi nei monumenti
+dell'antico Egitto.
+
+Aggiunge poi ancora la tradizione, che Menilek, desiderando portare in
+patria un importante ricordo del paese di suo padre, pensò appropriarsi
+dal Tabernacolo le tavole della legge. Favorito dai compagni e da
+circostanze speciali, il piano suo riuscì e fece ritorno in Etiopia con
+questo prezioso ricordo che seguì sempre la Corte laddove si accampava,
+finchè ad un'epoca di data incerta, ad esempio di Salomone, si convenne
+di costruire un tempio in Axum dove conservare il sacro deposito.
+
+Da quest'epoca i sovrani d'Etiopia avrebbero avuto a loro dimora diversi
+punti, a seconda che le circostanze lo richiedevano, e qualche volta la
+Capitale sarebbe stata anche Axum, che si trovava sul passaggio delle
+grandi carovane che dalle coste del Mar Rosso portavano a Meroe le
+mercanzie provenienti dall'estremo Oriente.
+
+Secondo i loro annali, colla conferma però anche della tradizione, fin
+da tempo immemorabile gli Abissinesi sarebbero stati retti a sistema
+feudale con un _Atsé_ o imperatore per sovrano supremo, che doveva
+essere dei discendenti di Menilek, e il diritto di successione spettava,
+come vedemmo, al primogenito: pare però che si potesse transigere su
+questo, qualora o dall'imperatore regnante, sia lui vivente, sia per
+testamento, o per voto della nazione, era designato altro successore al
+trono. Al loro avvenimento al trono gli Atsé facevano giuramento di
+rispettare la libertà del popolo e di uniformarsi agli usi del
+predecessore.
+
+Il fascino del potere, l'ambizione, lo spirito di dominare, portarono
+pertanto parecchi di loro ad intraprese che tendevano a limitare i
+diritti dei sudditi, e questo diede luogo a delle continue lotte, delle
+quali sgraziatamente si è perduta la storia, e la sola memoria che ne
+resta è la pretesa che fra un tale caos di guerre intestine, la stirpe
+di Salomone si sia sempre conservata al potere.
+
+L'imperatore era investito del potere militare, amministrativo,
+giudiziario e per forma più che altro, anche del religioso.
+
+Come custode della Giustizia era assistito da un consiglio supremo
+composto di otto giudici, dei quali quattro, la cui nobiltà risaliva
+agli Ebrei, erano detti Licaonti, e quattro d'origine etiope, eran detti
+Azzagi. Il loro potere era ereditario, ma legato alla conferma del Re,
+come pure i loro decreti dovevano essere sanzionati dalla firma sovrana.
+
+Portavano il costume sacerdotale, non avevano armi, dovevano seguir
+sempre l'imperatore, anche alla guerra.
+
+Nel quarto secolo dell'êra nostra, l'imperatore regnante, unitamente a
+parte della sua famiglia, abbracciano il cristianesimo importatovi da
+Frumenzio, e questo fatto dà luogo a nuove guerre e rivolte, dividendo
+il popolo in due partiti accaniti l'uno contro l'altro, per fanatismo
+religioso. La nuova fede però si fa presto strada, e i rivoltosi sono
+costretti di rifugiarsi nelle montagne del Semien, dove continuano a
+professare il giudaismo e vengono distinti col nome di Felasian o
+esiliati, che si corruppe poi in quello di Felachas.
+
+Verso il 530, come risulta da una iscrizione in marmo trovata in Axum,
+il re Caleb o Elesbaan, alleato all'imperatore Giustiniano, fece varie
+campagne in Arabia contro i Coreisciti e conquistò parte dell'Yemen, da
+dove dopo sessant'anni gli Abissinesi furono espulsi dai Persiani che li
+spinsero oltre il Mar Rosso e occuparono un tratto della costa Africana;
+ma la struttura fisica del suolo, rese atti gli Abissinesi a respingere
+il nemico che tentava inoltrarsi nell'altipiano etiope.
+
+Al decimo secolo una delle ebree Felachas rifugiate nel Semien, sorge a
+rivolta e riesce ad impossessarsi del potere che tiene colla sua
+discendenza per circa 3 secoli; ed a questa epoca la dinastia di
+Solomone si rifugia allo Scioa.
+
+Usavano i principi Abissinesi fare dei pellegrinaggi in Palestina, ma
+all'epoca delle crociate se ne astennero, e per compiere un atto di
+devozione mandarono un loro vescovo a visitare il santo sepolcro. Costui
+cadde nelle mani dei musulmani che lo forzarono ad abbracciare la loro
+credenza, e da quest'insulto nacque naturalmente un'accanita guerra fra
+Abissinesi e Maomettani.
+
+Invogliati i portoghesi di entrare in relazioni con questo paese strano
+e potente, inviarono Pedro Covilham che nel 1499 si presentò alla Corte
+del Negus, residente allora allo Scioa, ed ottenne che il sovrano
+mandasse un ambasciatore in Portogallo. Strette queste amichevoli
+relazioni, pochi anni dopo si vedono 400 portoghesi alleati agli
+Abissinesi nel respingere gli attacchi dei musulmani. Erano questi
+guidati da un semplice cavaliero detto Ahmed, che per ironia fu dai
+cristiani soprannominato _gragne_ (il mancino), che, fortunato nelle
+armi e dandosi a rubare e saccheggiare, aveva trovato buon numero di
+seguaci. I portoghesi erano invece condotti da Cristoforo de Gama,
+fratello a Vasco, che con molti dei suoi morì prigioniero di Gragne,
+restando però la vittoria della lotta ai cristiani.
+
+Alcuni missionari cattolici venuti coi portoghesi, cercarono scacciare i
+cofti, e vedendo fallire questo tentativo li conciliarono invece per
+poco colla chiesa di Roma, ma la religione primitiva tornò presto a
+prevalere.
+
+In un paese come questo, dove domina lo spirito di conquista, la
+tendenza alla rivolta, la frenesia al maneggio delle armi, i diversi
+partiti religiosi, e dove non fu mai guida lo spirito di unità che
+deriva dall'educazione e dall'amor proprio, continuarono le lotte
+intestine che spesso vestivano il carattere religioso, altre volte
+mantenevano il politico, e sempre erano a decadimento del paese.
+
+In queste guerre fratricide si perde dunque la storia, finchè verso il
+1840 si trova _ras_ Aly nell'Amara e _ras_ Ubiè nel Tigré che sono fra
+loro in guerra. Il primo vince il secondo, ma lo vuol trattare con
+troppa generosità, e Ubiè si rivolta nuovamente e riesce a riafferrare
+il suo trono. Lo Scioa da lungo tempo si era dichiarato indipendente e
+vi regnava Sahala Selasé, che mostrò di essere proclive alla civiltà e
+di possedere modi cortesi e cuore aperto, quando si presentò alla sua
+Corte D'Abbadie. Nelle montagne del Lasta sorge un avventuriero, certo
+Kassa, che con molto ardire e il favore delle armi batte _ras_ Aly, ne
+imprigiona la madre, ne sposa la sorella, si impadronisce dell'Amara e
+si fa proclamare re d'Etiopia, dopo aver fatto assassinare _ras_ Aly;
+era questi re Teodoro del quale tutti conoscono le gesta. Morì il re
+dello Scioa e lui colse l'occasione per usurparne il trono, e colla
+forza dei due regni uniti non trovò grave difficoltà a conquistare anche
+il Tigré.
+
+Teodoro, il vero tipo dell'avventuriero, pieno di ardire, di energia e
+dotato anche di un certo grado di intelligenza, entrò presto nelle
+simpatie di un popolo, che facilmente si esalta per chi mantiene la
+guerra e sa condurlo vittorioso alla pugna. Unite le diverse provincie
+del suo regno e ottenuta la pace, pensò allo sviluppo materiale e morale
+dei sudditi ed invitò a stabilirsi presso di lui alcuni Europei che
+conoscessero diverse arti e specialmente quella del fabbricar cannoni e
+polvere.
+
+Le idee erano buone ed apprezzabili in un individuo che non era mai
+uscito dai confini di un paese poco meno che selvaggio, ma la gloria e
+l'avidità della supremazia gli scaldarono presto il cervello, la sua
+natura rozza e l'indole in fondo forse cattiva, trovando nella sua
+posizione mezzo a sfogarsi, non conobbero più freno. Si diede
+all'ubriachezza, commise nefandità che destano ribrezzo al rammentarle.
+L'uccidere il prossimo era per lui la cosa più semplice, e credeva quasi
+averne il diritto e farsene merito. Per punire piccole mancanze od anche
+solo per il capriccio di un momento faceva metter fuoco ad un intiero
+villaggio obbligando gli abitanti a starsene chiusi nelle rispettive
+capanne.
+
+Ordinò una volta che si radunassero in una pianura per una data epoca
+30,000 buoi e volle in un solo giorno vederli tutti decapitati. Si portò
+poi come già tutti sanno, cogli artefici europei da lui chiamati, e
+cogli ambasciatori inglesi inviati dal loro Governo, talchè ne nacque la
+guerra che gli fu fatale. Fino all'ultimo istante però diede prova del
+suo carattere fermo e pieno d'amor proprio, col darsi un colpo di
+pistola alla testa, piuttosto che cader prigioniero dell'esercito
+nemico. Sono tante e tali le nefandità da lui commesse, che per
+concepirle in un essere umano e per scusare lui, non si può pensare
+altro che alla pazzia che lo avesse colpito. Per tal modo la maggior
+parte dei suoi sudditi lo avevano completamente abbandonato, e come già
+dissi, all'epoca della guerra inglese il regno da lui riunito era già
+sfasciato.
+
+Morto Teodoro, l'Abissinia restava così divisa e dominata: il Tigré, di
+cui era principe Giovanni Kassa, che strinse amicizia cogli Inglesi,
+lasciando loro libero passaggio sui suoi dominii, e fornendo guide,
+interpreti, vettovaglie, quanto infine poteva necessitare, dietro
+promesse di regali e protezione per l'avvenire; l'Amara di cui era
+principe Gobusié: il Goggiam con a capo _ras_ Desta: lo Scioa capitanato
+dal padre dell'attuale Menelik, era stato non soggiogato, ma domato fino
+a pagare un tributo a Teodoro, e, morto questo, lo pagava al re del
+Goggiam.
+
+Come è naturale, nessuno di questi regnanti era contento di quel che
+possedeva e mirava ad invadere i territori del vicino. La guerra non
+tardò infatti a dichiararsi fra Gobusié e _ras_ Desta, e in due
+battaglie fu decisa la sorte delle armi in favore di Gobusié che
+distrusse e scompigliò le file del nemico in modo che questi, fuggiasco,
+si diede alla montagna per continuarvi una guerriglia. Gobusié diede
+allora la sovranità, od almeno il governo del Goggiam a suo cugino _ras_
+Adal. Questi continua le ostilità, sorprende il nemico in una gola di
+montagne, gli piomba addosso, lo fa prigioniero e incatenato lo porta a
+Gobusié.
+
+In questo frattempo un'altra guerra era scoppiata in Abissinia. Devo
+premettere, che per tradizione è privilegio del principe del Tigré di
+domandare al patriarca d'Alessandria l'_Abuna_, o vescovo cofto che deve
+risiedere in Abissinia e che solo ha il diritto di incoronare i sovrani.
+È uso fare la domanda mediante un'apposita commissione che si reca in
+Egitto e riporta con gran sfarzo la sacra persona domandata, che deve
+essere un nero. La tassa e le spese per questa funzione sommano a 25,000
+talleri.
+
+Giunto in Abissinia, l'Abuna vi resta come capo supremo della chiesa,
+durante tutta la sua vita, dimora presso il re od in Axum, e per
+appannaggio gli è destinata una delle più ricche province, più un tanto
+da ogni chiesa che sta sotto la sua giurisdizione. All'epoca di cui
+narriamo le vicende, mancava in paese questa autorità, e Giovanni Kassa,
+usando del suo privilegio quale principe del Tigré, e di una avvedutezza
+non comune, pensò procurarselo dicendolo necessario per la sua
+incoronazione a re d'Etiopia. Gobusié allora, ingelositosi, mostrò le
+sue lagnanze adducendo che lui pure poteva vantare altrettante pretese
+al trono d'Abissinia. Ebbene, rispose Kassa, per farti incoronare ti è
+necessario l'Abuna che tengo presso di me, vieni a prendermelo se puoi.
+Così fu dichiarata la guerra, e il vincitore fra i due pretendenti
+doveva cingere l'ambita corona. In questo spazio di tempo appunto _ras_
+Adal aveva consegnato, incatenato, _ras_ Desta a Gobusié. La guerra, che
+in questi paesi si riduce ad una o due battaglie laddove le due armate
+marciando una contro l'altra si incontrano, si portò nelle alture fra
+Adua e Axum e la vittoria fu a re Giovanni, quantunque questi si dice
+non avesse che 12,000 uomini e l'altro fosse forte di un'armata di circa
+60,000. Gobusié e _ras_ Desta caddero prigionieri e il primo fu pure
+ferito. Torna qui a proposito ripetere un episodio che qualifica il
+carattere fiero di questo popolo; re Giovanni, che era cognato a
+Gobusié, avendo riguardo anche alle sue ferite, volle trattarlo
+generosamente, lo fece raccogliere sul campo di battaglia e ricoverare
+con ogni cura in un tenda vicina alla sua, dove spesso andava a
+trovarlo. In una di queste visite, Gobusié gli disse: tu pretendi essere
+re d'Abissinia, ma dovresti prima di vantare tanto, studiare la storia
+dei tuoi avi ed arricchirti tanto da poter fare quello che hanno sempre
+fatto i veri sovrani del nostro paese. Re Giovanni non sapeva
+comprendere la stranezza di questo linguaggio, e Gobusié soggiunse;
+sappi che in Etiopia si usò sempre incatenare i re prigionieri con
+catene d'oro; ma tu l'ignori o non sei abbastanza ricco per farlo.
+
+Kassa si trovò punto da questa osservazione, mandò subito una grossa
+catena di ferro da Naretti, che allora era da poco arrivato in paese e
+vi si trovava ancora coi compagni artefici, pregandolo trovar modo di
+renderla come fosse argento. Fortunatamente, negli arnesi portati v'era
+il necessario, e l'operazione fu subito eseguita. Kassa si presentò
+allora al cognato e disse: se i re d'Etiopia si legavano con catene
+d'oro, credo già far molto mettendo in catene d'argento chi voleva esser
+re, ma non riuscì a diventarlo. E con questo, appena fu ristabilito
+dalle ferite, lo mandò _alla montagna_ dove morì or fanno quattro anni.
+
+Re Giovanni poi trovando più giusto di favorire _ras_ Desta che non
+_ras_ Adal, forse perchè il primo aveva maggiori diritti al principato,
+mentre il secondo aveva il demerito d'essere cugino di Gobusié, levò le
+catene a _ras_ Desta e lo nominò _ras_ del Goggiam. A _ras_ Adal non
+restò altro che ritirarsi, ma non per starsene tranquillo; con quelli
+che gli rimasero fedeli mosse guerriglia a _ras_ Desta, lo sconfisse e
+uccise, poi si presentò a re Giovanni professandoglisi amico,
+dichiarandogli non aver mai avuto astio contro di lui, ed aver solo
+agito in tal modo perchè riteneva sacre le sue pretese al principato del
+Goggiam, e ora che l'intento suo era raggiunto, gli si sottometteva
+giurandogli fedeltà ed ubbedienza. Re Giovanni accettò queste
+dichiarazioni, lo confermò re del Goggiam e lo annovera ora fra i suoi
+più devoti amici e vassalli.
+
+Giovanni Kassa intanto, con gran pompa, nel dicembre del 1871 si faceva
+coronare re d'Abissinia in Axum. Il Naretti fu incaricato della
+costruzione del trono e della direzione dei preparativi per le feste che
+ci disse furono splendide, come lo possono essere in tal paese. Le due
+cose che certo meritano maggiormente d'essere ricordate, sono
+l'accorrere di un numero favoloso di sudditi e la presentazione, il
+sagrificio e la consumazione di un numero stragrande di buoi, con una
+gazzarra infernale.
+
+Veniamo ora al secondo periodo delle guerre del regno di re Giovanni. La
+questione si fa molto delicata per un intervento e per certe
+intelligenze segrete fra la Corte dello Scioa e quella del Cairo, che
+gli Abissinesi vogliono ammettere, ma gli Egiziani decisamente negano.
+
+Io sono ben lungi dal volermi fare lo storico di questo paese, che ben
+poco merito ne avrei d'altronde per me e nessun vantaggio per gli altri,
+solo mi faccio narratore delle opinioni che sono in paese. I fatti
+nessuno li cambia, le apprezzazioni saranno vere o ispirate da spirito
+di parte o da soverchia animosità, io non intendo farmene giudice nè
+garante. Nega l'Egitto le sue intelligenze segrete con Menelik?
+Spogliate il mio racconto della parte che riguarda questo soggetto e vi
+resterà la pura verità storica dei fatti.
+
+ [Illustrazione: 1. Bottiglia e bicchiere di corno. 2. Paniere-Tavola.
+ 3. Scarpa da donna in gran costume. 4. Cetra. 5. Lance.]
+
+Causa delle guerre che ora vado a narrare, è la pretesa del re dello
+Scioa di essere lui il solo discendente del ramo diretto da Salomone, e
+quindi le sue pretese al trono di Etiopia.
+
+Quando, or fanno quattro anni, avvenne la guerra cogli Egiziani, che fu
+finita collo sterminio del Mareb e di Guda Guddi, si pretende vi fosse
+una intelligenza fra lo Scioa e l'Egitto per attaccare i primi a sud e i
+secondi a nord, ma gli Scioani non arrivarono in tempo, chè come vedemmo
+la guerra non si protrasse e in pochi giorni fu troncata col massacro
+completo degli Egiziani. Tre mesi dopo il Governo del Kedive organizzò
+la seconda e più forte spedizione, che invece d'ottenere rivincita ebbe
+pure sì triste sorte nelle giornate di Gura, e pretendono gli Abissinesi
+che allora fosse delegato Munzinger pacha a portarne la notizia a
+Menelik, perchè dal canto suo egli pure avanzasse. Avvenne che questo
+messo, come sappiamo, fu massacrato per via dai Somali, quindi allo
+Scioa non giunse la sua ambasciata, ma la notizia invece della prima
+vittoria riportata da re Giovanni a Gundet. Menelik allora, invece
+d'avanzare da nemico, fingendo rallegrarsi per l'importante trionfo,
+mandò 500 cavalieri e dei doni a re Giovanni. Questi arrivarono appunto
+quando il paese veniva invaso dalla seconda spedizione egiziana, ed ecco
+come alla battaglia di Gura erano presenti questi pochi alleati, che
+senza tanti contrattempi sarebbero invece stati piccola parte di un
+esercito nemico che doveva attaccare alle spalle, mentre l'azione di
+fronte era già impegnata coll'egiziano.
+
+Assopiti per un momento tutti i rancori, pareva che la pace fosse
+assicurata, quando or fanno circa tre anni un'altra alleanza è stretta
+fra Menelik e l'Egitto. Quest'ultimo lo incoraggia a spingersi su
+Gondar, dove se le sue truppe sono vincitrici, sarà coronato re
+d'Abissinia, e se le sorti sono avverse si verrà in suo aiuto invadendo
+dal Galabat.
+
+Menelik col suo esercito si avanza infatti, raggiunge Debra-Tabor e si
+accinge a procedere nel Goggiam e su Gondar. Come le cose erano
+combinate, se pur lo erano, poteva certo esser questo un cattivo quarto
+d'ora per re Giovanni, ma la sua stella si mostrò questa volta più
+lucente che mai; raccoglie il suo esercito e passando pel Semien marcia
+verso il Gondar per sorprendervi l'invasore, quand'ecco che la guerra
+fra Russi e Turchi prende proporzioni gigantesche e volge sfavorevole
+pei secondi. Questo avvenimento ebbe grandissima importanza sulle sorti
+di Abissinia, chè, dovendo il Kedive mandare le sue migliori truppe al
+Sultano, non potè tenere un corpo d'esercito impegnato nelle pianure di
+Metemma, e Menelik vedendosi così abbandonato, non ebbe più confidenza
+nelle sue forze e battè in ritirata passando al Goggiam, dove portò lo
+sterminio, saccheggiando, massacrando e _amputando_ quanti poteva, e fra
+l'altre volle far sua la donna di _ras_ Adal che pare fosse di rinomata
+bellezza e d'altrettanto buon cuore. La moglie, che lo seguiva,
+ingelositasi, non fece rimostranze apparenti al marito, ma dicendosi
+poco sicura in questo paese nemico, dichiarò di voler rientrare in
+patria facendosi per maggior garanzia scortare da buon numero di truppe.
+Tutto questo però non era che una finta, e giunta ai confini cominciò a
+svolgere il suo piano di vendetta.
+
+Proseguì verso la capitale, annunciò che Menelik era stato sconfitto e
+ucciso, si proclamò regina dello Scioa, mise in libertà molti di sua
+famiglia che il marito per tema o per gelosia teneva incatenati alla
+montagna, e mandò persino ambasciatori a re Giovanni per trattare la
+pace in nome suo, ma questi rispose che non era uso trattare con donne e
+voleva direttamente il re.
+
+Il governatore lasciato da Menelik durante la sua assenza, prestò per
+altro poca fede alle notizie portate dalla pseudo-regina e invece di
+sottometterlesi, avuta notizia che il suo re viveva e si avvicinava,
+radunò quante truppe potè, le mosse battaglia, la vinse, incatenò e
+consegnò al Sovrano che sopraggiunse poco dopo. Mentre allo Scioa si
+svolgeva questa pagina di storia che merita solo titolo di aneddoto,
+Menelik andava continuamente ritirandosi, e re Giovanni lo inseguiva,
+finchè ebbe percorso quasi tutto il paese e andò ad abitare il palazzo
+del re nemico alla sua capitale. Qui si finì per conchiudere la pace che
+diede tutta l'Abissinia sotto lo scettro di re Giovanni, e pacificata,
+tranne qualche _rivoltato_ che continuò ancora per qualche tempo le sue
+guerriglie, considerate però come attacchi da briganti più che campagne
+da nemici. Fra questi, il più importante fu certamente Woldi Michael,
+che per tre anni tenne in rivoluzione tutta la provincia dell'Amassena,
+ed anche questo si pretende dagli Abissinesi che fosse istigato, anzi
+espressamente stipendiato dagli Egiziani.
+
+Colla pace conchiusa, Menelik conservò il suo titolo di re dello Scioa,
+anzi re Giovanni gli fece dono di una splendida corona, ma si dichiarò
+tributario del re dei re, obbligandosi a pagargli un annuo tributo ed a
+fornirgli buon contingente di truppe in caso di guerra. Re Giovanni poi,
+quasi per mostrargli come non lo temesse, invece di disarmarlo, come
+forse avrebbe fatto un sovrano in Europa, gli fece dono di 200 fucili
+per le truppe e di qualche cannone.
+
+Nelle trattative pel tributo, fu una gara di cortesia e di generosità
+finissime, che nel fondo corrispondevano ad altrettante punture che si
+davano l'un l'altro questi due che nel cuore nutrivano odio reciproco,
+ma apparentemente dovevano mostrarsi fratelli, dei quali uno era
+vincitore e superbo, l'altro vinto e avvilito, ma per cavalleria
+volevano nascondere questi sentimenti e fingere la più schietta amicizia
+e indifferenza. Così Menelik fu il primo a fare la proposta, ed enumerò
+tale quantità di cose che avrebbe voluto annualmente mettere ai piedi
+del suo nuovo sovrano, che questi insospettitosi forse della finezza
+che vi si nascondeva ed impuntigliatosi ad essere ancora più grande,
+dichiarò essere pienamente soddisfatto di un tributo di gran lunga
+inferiore, e così si conchiuse.
+
+Venuto però il giorno del pagamento, re Menelik presentò appuntino il
+convenuto, poi a titolo di regalo per simpatia e ammirazione, fece
+sfilare avanti a re Giovanni molto più ancora di quanto pel primo gli
+aveva proposto. Alcuni del seguito mi raccontavano favolosa la massa di
+roba presentata, e pretendono impiegasse tre giorni a sfilare davanti a
+re Giovanni.
+
+Tutto consisteva in buoi, vacche, capre, mule, cavalli, talleri, avorio,
+biade e grani, tende nere tessute in paese, miele, burro.
+
+L'atto di sottomissione si dovette compiere con tutte le formalità
+d'uso, e cioè radunata la Corte, il vinto si deve presentare chinato dal
+peso di una pietra che porta sulle spalle.
+
+Il vincitore leva, od ordina che si levi quella pietra, e Menelik potè
+allora alzar la fronte davanti a re Giovanni e al suo seguito, chè in
+quel momento devono tutti alzarsi in segno di saluto e d'amicizia al
+nuovo confratello. _Ras_ Adal, che nella ritirata di Menelik attraverso
+al suo stato aveva avuti tanti maltrattamenti, dichiarò che mai non si
+sarebbe alzato davanti a costui che per lui era nemico giurato per tutta
+la vita. Per quanto le etichette di Corte lo richiedessero,
+assolutamente si dichiarò pronto a perdere posizione e vita piuttosto
+che umiliarsi a tanto, e come re Giovanni teneva a che figurasse nel
+momento del ricevimento solenne, si conchiuse che _ras_ Adal starebbe ai
+piedi del suo re, facendogli delle proprie gambe sgabello, come si usa
+in paese. Con questo potè figurare fra i fidi di re Giovanni ed evitare
+di alzarsi davanti al suo più gran nemico.
+
+ [Illustrazione: AXUM]
+
+
+
+
+CAPITOLO VIII.
+
+ Da Adua a Axum.--Panorama della città.--L'obelisco.--Avanzi
+ antichi.--La chiesa.--Ritorno in Adua.--Costumi degli
+ Abissinesi.--Rito religioso.--Caste sociali.--Carattere della
+ popolazione.--Clima.--Visite noiose.--Un ordine
+ reale.--Amministrazione.--Tradizioni.--Agricultura.--Carovana
+ dello Scioa.--Una refezione all'abissinese.
+
+
+Per riprendere il filo del nostro itinerario montiamo a cavallo la
+mattina di mercoledì 19, e seguiti da poche provvigioni ci interniamo in
+direzione ovest in un labirinto di alture aride e quasi spopolate, delle
+quali alla vetta delle più alte sorge quasi sempre una chiesa. Avanti a
+noi, un po' a sud, nella poco limpida atmosfera si distingue a quando a
+quando il profilo dell'imponente gruppo del Semien. Facciamo breve sosta
+presso un pozzo naturale, scendiamo in un vasto piano che alcuni
+miserabili stanno preparando alla coltivazione, lo attraversiamo, e una
+colonna rettangolare che scorgiamo ai piedi delle estreme falde di una
+altura che fronteggiamo, ci indica vicina la meta. Girando infatti sulla
+destra e oltrepassando un'incassatura fra rocce, ci si presenta distesa
+ai piedi di un catena di alture, Axum, le cui capanne riposano all'ombra
+di gruppi di tamarindi e tuje pendule.
+
+Nel mezzo, nascosto dalle fronde, appare come l'avanzo di un castello
+merlato, a nord-ovest l'obelisco fiancheggiato da un enorme sicomoro.
+
+A mezzogiorno mettiamo piede a terra in un ricinto in cui è una capanna
+che ci è destinata, desiderosi di rassicurarci della impressione
+simpatica che abbiamo dell'insieme di questa città, e ravvivati dal
+desiderio di rivedere che cosa l'arte e la civiltà hanno potuto in altri
+tempi.
+
+Siamo subito pregati di una visita, e percorsa poca strada entriamo nel
+recinto sacro del tempio e per una viuzza giungiamo ad una capanna che
+dalle altre si distingue per capacità e proprietà. È l'abitazione del
+_Cighié_, titolo che si conviene al capo religioso e civile di questa
+provincia, e che fa le parti dell'_Abuna_, quando, come ora, questi
+manca in Abissinia. Il personaggio è assente, trovandosi al campo del
+re, ma i suoi figli, nipoti e servi ne fanno gli onori. Tutti sono
+accovacciati al suolo e ci accolgono cortesemente; noi pure sediamo come
+loro su tappeti e stuoie. Poco dopo recano un gran vaso di tecc coperto
+da stoffa rossa, come usano i grandi, lo posano su uno sgabello e ne
+versano il liquido in grandi bicchieri di corno, per poi riversarlo
+nelle solite bottiglie a cipolla col primitivo imbuto di due dita, e
+offrircelo. Recano poi un paniere con pane di teff e un vaso di
+_berberi_ o peperoni rossi essicati poi impastati con cipolle, e
+adottando gli usi e le posate del paese dovemmo ingoiarne e assaporarne.
+Consumato questo sacrificio e risposto ad una vera tempesta di domande,
+si accommiatammo.
+
+ [Illustrazione: Obelisco d'Axum
+
+ Vertice posteriore. Dettaglio delle sculture.]
+
+Accompagnati da Zaccaria che ci fa da interprete e da cicerone passiamo
+a visitare l'obelisco che rettangolare e leggermente rastremato al
+vertice si eleva di circa 25 metri: alla facciata è tutto scolpito e
+diviso con linee orizzontali e disegni strani e ripetuti. Alla base ha
+scolpito una finta porta cui non mancano i particolari delle serrature:
+misura metri 1.50 di larghezza e 1.15 di spessore, e sorge fra due
+grosse lastre ora sconnesse, ma che si vede dovevano perfettamente
+abbracciarlo e formargli come un pianerottolo all'ingiro: il tutto di
+granito grigio scuro. La pietra che sta sul davanti porta tre
+forature, come mortai, parallele all'obelisco stesso, ed una quarta al
+centro avanti alle altre. Rende poetica ed artistica la posizione un
+secolare sicomoro, di cui il tronco è quindici metri in circonferenza, e
+che fra le sue sporgenti radici tiene abbracciato un altro obelisco
+minore. Nei dintorni molti altri ne stanno di colossali e lavorati, ma
+caduti e fatti a pezzi: molti riposano presso le stesse pietre che li
+circondavano, e che portano le stesse forature. Parecchi ne stanno
+ancora nella loro posizione verticale, ma di minore importanza; alcuni
+appena regolarmente tagliati o levigati, altri rozzi pezzi di granito a
+forma di lingua, qualche volta con rigature orizzontali o calotte
+sferiche in leggero rilievo. Lascio allo studioso il decifrare questi
+muti testimoni della civiltà d'altri secoli, e mi permetto solo di
+aggiungere che dalla poca esperienza fatta visitando altre reliquie
+sorelle, mi pare questo abbia tutta l'apparenza di una necropoli o di
+una località consacrata al culto. Gli Abissinesi, non potendosi spiegare
+con quali mezzi siansi potuti innalzare pezzi così grandi e pesanti, ne
+attribuiscono il merito al diavolo che voleva costruire una gran torre
+per dare la scalata al cielo. Il nostro bravo Zaccaria, che fra i suoi è
+certo il più istrutto, non può credere a questo lavoro diabolico, ma non
+sa neppur immaginare che vi abbiano riuscito uomini come lui, e pretende
+che a quei tempi si sapesse sciogliere poi rimpastare il granito, e con
+questo sistema si costruissero gli obelischi a pezzo a pezzo.
+L'ingenuità è per lo meno ingegnosa. Proseguendo a nord è un recinto
+circolare destinato ad erigervi una chiesa, poi quasi a terminare la
+città da questo lato, un altro spazio circolare racchiuso da una cinta,
+sede reale. Si accede per un'apertura coperta da una tettoia di paglia a
+metà rovinata. L'interno è diviso in due parti da un piccolo muro. Al
+centro sorge un edificio circolare di una dozzina di metri di diametro,
+sormontato da un tetto conico in paglia; è la sala del trono e delle
+udienze. Un giro di rozzi tronchi che fanno ufficio di colonne aiutano a
+sopportare il tetto ben fatto con canne e corde intrecciate, e talora
+avvolte con stoffe a colori. Come mobilia, nulla, tranne il trono che
+servì all'incoronazione, semplice sedia sormontata da un baldacchino con
+corona e qualche ornato, poggiando su una piattaforma alla quale si
+accede per cinque o sei gradini. Nelle pareti alcuni semplici fori per
+dar luce, da un lato la porta d'ingresso, e opposta a questa l'altra da
+cui esce S. M. quando vuole andarsi a riposare nel _vicino palazzo_.
+Sorge questo a pochi metri nello stesso recinto, in forma rettangolare
+con un piano superiore che tutto è costituito da una rozza camera. Nel
+locale inferiore abita il custode, e la scala che accede agli
+appartamenti superiori è esterna e mostra per la sua costruzione che i
+giorni del re non si reputano troppo preziosi pel suo popolo. Quando il
+re vi abita, ci si disse che vi si portano degli _angareb_, e le pareti
+si coprono con stoffe.
+
+Rimpetto a tutto questo è un'altura che finisce con roccia nuda, e la
+cui base forma parete ad una vasca semicircolare lunga una trentina di
+metri, larga la metà e profonda forse sei, in cui all'epoca delle piogge
+si raccoglie l'acqua. È detta _maiscium_ o acqua dei principi. Dal lato
+dell'altura sono due vie scavate nella roccia che dagli estremi della
+vasca vanno elevandosi sopra il centro, dove trovansi quattro o cinque
+gradini disposti ad anfiteatro. Avanzi di antiche gradinate scendono
+pure fin sul fondo della vasca. In un avvallamento di fianco a questa
+altura sta un grosso sicomoro, dove per antica tradizione, il giorno
+dell'Epifania, si piantano due tende, di cui una è regalo del re, vi si
+celebrano solenni messe, vi si fanno grandi feste e si benedice l'acqua.
+
+Da qui verso sud continua la catena di alture che stanno rimpetto alla
+città da cui sono divise per pochi metri dall'incassatura di un
+piccolo torrente in cui scorre acqua solo al tempo del _carif_. Alla
+vetta di una di queste, ove salimmo, Zaccaria ci mostrò alcune tracce di
+un antico edificio in pietra da taglio, distrutto dal tempo ed
+ultimamente dall'avidità del materiale. In diversi punti avanzi di
+antiche opere, per lo più finte porte scolpite nella roccia.
+
+ [Illustrazione: Chiesa d'Axum nel castello portoghese]
+
+Passiamo, invitati, a visitare il Nebrid, l'autorità ecclesiastica che
+viene subito dopo il Cighiè in via gerarchica. Abbiamo uno dei soliti
+ricevimenti con trattamenti, e vi troviamo una cordialità senza pari e
+una persona franca, intelligente, simpatica quanto mai.
+
+Da qui alla chiesa, che è entro un curioso edificio merlato,
+rettangolare, che ha tutto l'aspetto di un castello medioevale, ciò che
+mi fa ritenere per certo essere un avanzo di fortificazione della
+dominazione portoghese. Sul davanti è un rozzo porticato con pilastri.
+L'interno è diviso in tre navate, ed a circa metà della sua lunghezza
+diviso da un muro che rinserra così la parte riservata ai preti. Qui
+dentro si conserva il trono di gala che il re fece fare a Naretti e che
+modestamente si intitola trono di Salomone. Dieci gradini in legno,
+fiancheggiati da una balaustrata, portano ad una piattaforma, sulla
+quale, dietro la sedia reale si innalza un assito sormontato da una gran
+corona, intagliato a disegni fra cui al centro i leoni d'Etiopia ed una
+iscrizione che porta il nome del re, la data dell'incoronazione e il
+nome dell'artefice.
+
+In uno speciale cortiletto, a fianco alla chiesa, sorge un piccolo
+edificio nel quale si pretende siano state deposte e conservate le
+tavole della legge: ora vi stanno positivamente due cannoni di bronzo
+presi agli Egiziani a Gura, e che il re in atto di devozione offrì alla
+chiesa quale ringraziamento della vittoria. Attorno alla chiesa è un
+gran recinto sacro, popolato da molte piante, nel quale non possono
+entrare donne; sparse vi sono parecchie capanne che per tradizione si
+ritengono inviolabili, e quindi vi tengono deposti i loro tesori i
+grandi personaggi. Avanti la chiesa è una lunga gradinata, larga
+sessanta metri, che aggiunge imponenza a questo edificio che in mezzo a
+tante abitazioni e templi in paglia figura già come gigante. Sortendo
+dal primo recinto in direzione ovest si trova una massa di rovine, e fra
+queste ancora perfettamente riconoscibili le sedie dei giudici che la
+tradizione vuole sedessero a pubblico tribunale rappresentando le dieci
+tribù d'Israele. Sono basamenti in pietra che sopportano massicci sedili
+pure in granito, nei quali restano le tracce delle incisioni dove si
+assicuravano il dorsale e i bracciali che dovevano forse essere in
+metallo o ricoperti da ricche stoffe.
+
+Altri avanzi si trovano in diversi altri punti della città: resti di
+grosse muraglie: grossi dadi in pietra, disposti in linea retta, che
+mostrano l'esistenza di un edificio di qualche importanza, e
+perfettamente all'estremo sud una gradinata di sei gradini, lunga una
+quindicina di metri. Resti parlanti della antica civiltà sono due
+lapidi, o meglio frammenti di lapidi, delle quali una in caratteri greci
+rimonta al 330 della nostra era e narra i fasti di un imperatore
+_Aizana_.
+
+L'elevazione di Axum mi risulta di 2170 metri circa.
+
+Un altro obelisco caduto e spezzato ci fu mostrato presso alcune
+abitazioni: è il più grande, parmi, e misurato a metà dell'altezza
+circa, mi diede metri 3.50 x 2.05: la lastra che doveva fargli
+piattaforma sul davanti è metri 6 x 17.20.
+
+Passati un paio di giorni a visitare questi interessanti avanzi ed a
+cavarne qualche schizzo che ce ne possa ricordare le linee principali,
+riprendiamo la via del ritorno per Adua.
+
+ [Illustrazione: Abitazione reale in Axum]
+
+Proseguiamo per poco verso nord ove anche dopo le ultime capanne si
+continuano ad incontrare avanzi di obelischi più o meno rozzamente
+lavorati. Questo mi conferma nella mia opinione che trattasi di una
+necropoli o di un santuario, essendo gli obelischi maggiori, che tutti
+portano presso a poco le stesse incisioni, dedicati ai singoli membri
+della dinastia regnante, od innalzati come fari del culto e della fede.
+Non potrebbe quella porta che sta scolpita ai piedi di molti degli
+obelischi, avere allusione all'ingresso nella nuova e forse miglior
+vita? Vediamo tanti monumenti moderni che vorrebbero esprimere lo stesso
+concetto! E quelle forature nella piattaforma, non potevano servire ad
+accendere fuochi per tener viva la memoria del trapassato, o a ricevere
+offerte che gli amici e i parenti deponevano in omaggio al defunto, e
+che i poveri raccoglievano? Sono usi che vediamo ancora oggi praticati
+in alcuni paesi. E non c'è a stupire se di una città, anzi di una
+civiltà, non restano che poche tracce di lavori dedicati alla fede e ai
+morti. La stessa cosa vediamo negli avanzi di quasi tutte le città
+romane, nei giganti dell'antico Egitto, nei colossali templi dell'India,
+dove quasi nessuna traccia ne resta che ci dia idea della vita privata
+di quelle popolazioni che vivevano forse sotto meschine capanne o entro
+grotte, ma lasciarono quei ricordi davanti ai quali noi ci sentiamo
+pigmei, quegli edificii che per culto alla fede o per rispetto ai
+trapassati furono arditamente innalzati colla vita di migliaia di
+schiavi e colle ricchezze di intiere provincie.
+
+Noi abbiamo raggiunto, almeno a quanto pare, un grado molto superiore di
+civiltà, e per ottenere questo intento abbiamo trascurate le tradizioni
+per far trionfare l'egoismo, ma credo che molti plaudirebbero al giorno
+in cui il faro che ci guida nella vita fosse meno l'interesse, ma meglio
+le affezioni.
+
+Volgiamo ad est, saliamo un'altura dalla quale diamo l'ultimo addio ad
+Axum e dopo mezz'ora ci fermiamo per visitare alcune grotte. Un'apertura
+di poco più di un metro di larghezza per due di altezza dà accesso ad un
+corridoio le cui pareti sono in blocchi di granito squadrati: l'entrata
+è in discesa e la soffitta pure in blocchi di granito sovrapposti come
+gradini di scala rovescia.
+
+Dopo sette o otto metri s'incontra un corridoio trasversale: rimpetto
+all'entrata una specie di camera di quattro metri circa di profondità, e
+ai lati di questa due corridoi dall'apparenza paralleli continuano in
+direzione dell'entrata. Mi inoltro per qualche metro, ma sgraziatamente
+la mancanza di luce naturale ed artificiale non mi permette di
+verificarne nè la direzione nè la profondità.
+
+Nelle vicinanze se ne vedono altre simili, ma l'accesso ne è quasi
+completamente proibito da pietre che lo ingombrano, e solo vi hanno
+rifugio jene e sciacalli.
+
+Per una via molto più variata e simpatica di quella percorsa venendo, ce
+ne torniamo alla nostra dimora di Adua, dove gli amici rimasti ci
+avevano preparato di che rifocillarci; ma mentre tutti quanti stiamo col
+piatto sulle ginocchia, entra un corriere speditoci da Massaua.
+
+Tacque la fame, ognuno dimenticò quanto aveva sul piatto e alle nostre
+narrazioni, al tintinnio delle posate subentrò un silenzio sepolcrale
+interrotto solo dal fruscio di qualche pagina che dava posto ad
+un'altra.
+
+Bisogna averlo provato, per poterlo immaginare, cosa sia di consolazione
+ricevere nuove della propria famiglia, e inaspettatamente, in simili
+circostanze.
+
+ [Illustrazione: Costume da donna abissinese]
+
+ [Illustrazione: Soldato abissinese]
+
+Il costume generale dell'Abissinese è lo _scemma_, specie di lenzuolo
+bianco attraversato da una striscia scarlatta di cinquanta centimetri di
+larghezza: il bianco si ottiene da cotone coltivato in alcune provincie,
+filato e tessuto in paese, il rosso è filo importato d'Europa, e come
+per questo motivo è la parte più costosa, i poveri lo sopprimono e più
+si avanza nell'interno, più si restringe, diventando maggiormente caro
+pel trasporto. Il genere dell'abbigliamento e l'eleganza del modo di
+indossarlo portata dall'abitudine, lo rendono quanto mai pittoresco:
+le persone più agiate o che occupano alte cariche vi aggiungono una
+semplice camicia od un paio di calzoncini in tela bianca: il povero è
+meschinamente coperto da un cencio qualunque o qualche volta da una
+semplice pelle alla cintura: i bambini spesso come natura li fece. Le
+donne si fanno una piccolissima treccia che gira sul fronte e scende
+dietro le orecchie, e pettinano il resto della testa con una massa di
+treccine che partendo dal fronte, nel senso longitudinale del capo,
+scendono a radunarsi alla nuca. Gli uomini portano capelli corti, o in
+segno di distinzione cinque grosse trecce che pure scendono dal fronte
+alla nuca, e questo serve a dar loro aspetto assai marziale. Le prime
+spesso, i secondi qualche volta, uno spillone d'argento conficcato nei
+capelli. Le ragazze, in segno della loro verginità, portano una larga
+tonsura che tutta occupa la nuca e lascia solo un anello di capelli
+all'ingiro. Il costume comune alle donne è una camicia di tela ricamata
+a strani disegni con fili colorati, sul davanti, attorno al collo e alle
+maniche. Spesso hanno braccialetti anche ai piedi, piccoli orecchini e
+originalissime collane in argento. Alle dita molti anelli grossi ma
+lisci. L'uomo porta raramente monili: alle volte qualche anello
+d'argento alle dita: spesso però gli pende dal cordone azzurro, che in
+segno di cristianesimo porta al collo, un grosso anello in bronzo od
+argento, e, cosa curiosissima, uno spazza-orecchie alle volte abbastanza
+elegante, ma del quale credo che l'uso sia poco meno che ignoto.
+Comunque sia è strana la presenza di questo unico strumento da toeletta
+che sia conosciuto in paese.
+
+Il D'Abbadie appoggia molto sul modo di vestirsi e sulle conseguenze
+almeno apparenti che ne derivano nei costumi per trovare un certo nesso
+fra gli Abissinesi e gli Etruschi, i Romani e i Greci, e come i Romani
+distinguevano la Gallia togata, la Gallia bracata e la Gallia comata,
+vorrebbe che l'Etiopia fosse quella che dal costume potrebbe dirsi
+Africa togata. Finamente poi osserva come anticamente i soldati
+acquistavano diritto a farsi una treccia per ogni nemico ucciso o fatto
+prigione, e dieci fatti simili permettevano di fare a trecce tutta la
+testa e vede nell'attuale uso abissinese una tradizione di questo
+costume.
+
+Non si coprono mai il capo e marciano sempre scalzi, solo usando dei
+sandali quando hanno i piedi piagati. Vivono molto parcamente, chè il
+loro nutrimento abituale è pane con berberi, pastina ottenuta da
+peperoni rossi essicati e cipolle pestati insieme, che qualche volta
+riscaldano con farina di ceci e ne fanno così una pietanza assai forte
+nella quale intingono il pane. Solo in circostanze particolari mangiano
+carne, quasi sempre da bue, e la preferiscono cruda, di animale appena
+ucciso. Sono ghiottissimi di questo pasto selvaggio che chiamano
+_brundò_: qualche volta abbrustoliscono le carni sulla bragia. Indolenti
+per carattere, il loro primo scopo è il dolce far niente, ma l'attività
+non manca loro e in caso di necessità sono capaci di fatiche e di
+privazioni straordinarie. Con pochi pugni di farina vivono e camminano
+intiere giornate, e il giorno che possono sgozzare un bue lo divorano
+materialmente, empiendosi fino al punto di non potersi quasi più
+muovere.
+
+Come bibite hanno la birra, liquido torbido ed acidulo che si ottiene
+dal fermento di acqua con pane o grano abbrustoliti. Più usato è il
+_tecc_ ottenuto dal fermento di acqua, miele e foglie di _ghessò_ o
+radici di _teddò_, arbusti che crescono allo stato selvaggio e che
+qualche volta si coltivano all'uopo. Il più delicato è quello che si ha
+dalle foglie di _ghessò_: come usano questa bevanda nel momento della
+sua maggiore fermentazione, assai facilmente se ne ubbriacano.
+
+Qualche arabo ha introdotto in paese l'uso di distillare il grano di
+_dagussà_, dal quale ricavano una specie di acquavite, di che sono assai
+ghiotti, e che chiamano _arachi_.
+
+ [Illustrazione: La nostra abitazione in Axum]
+
+La _dura_ è il grano più usato dalla popolazione: i benestanti usano
+molto il _teff_, che somiglia al nostro miglio, e col quale fanno dei
+pani simili a grandi ostie tutte a piccoli fori come un merletto, sempre
+molle come pasta cruda, anche se stracotto. Hanno buon frumento, ma
+raramente lo usano. Le capanne loro sono meschinissime e tutto quello di
+più sudicio che si può immaginare: è un lusso concesso a pochi l'avere
+un _angareb_, chè la maggior parte dorme per terra rannicchiata su una
+pelle da bue che difende dall'umido e dagli insetti. È gente del resto
+contenta del suo stato, che con poco potrebbe procurarsi qualche
+miglioramento nelle abitudini e nel vivere, ma che non ne sente il
+bisogno e non se ne cura.
+
+Il sapone vegetale è un arbusto curioso che prende volentieri forma
+d'arrampicante nelle siepi: produce dei fiocchi di fiori biancastri, dei
+quali i semi si usano come sapone e ottengono benissimo l'intento
+producendo molta schiuma.
+
+L'abissinese non si lascia mai vedere quando mangia, e facendo questa
+indispensabile operazione, si raccolgono a piccoli crocchi e si coprono
+stendendo uno scemma sulle teste. Così pure quando parlano, lo fanno
+spesso sotto voce e alzando il manto a coprire la bocca. È gran lusso
+l'avere delle bottiglie europee in cristallo a forma di cipolla, e di
+queste si servono come da bicchiere. Hanno poi bicchieri e bottiglie di
+_fabbrica nazionale_, che consistono in grosse corna da bue ridotte
+all'uopo.
+
+Si pretende sia conseguenza dell'uso delle carni crude la frequenza del
+tenia, che curano con una decozione di _cussó_, albero che vegeta
+splendidamente in molte località. Del resto la loro farmacia si riduce a
+qualche rimedio empirico, sempre vegetale, e nel confidare nel tempo e
+nel lavoro di natura. Per le ferite e le piaghe applicano assai
+facilmente il fuoco con un ferro rovente; e frequentissimi sono gli
+individui che al petto, al dorso o alle braccia ne portano le tracce.
+
+Secondo il rito abissinese v'ha un battesimo pei neonati e un matrimonio
+per chi vuole regolarmente crearne. Battezzando, il prete passa al collo
+del bambino un cordone tricolore in segno della Trinità: questo si
+riduce in seguito ad un cordone azzurro, che si usa portare come
+distintivo, dai cristiani. Pochi adempiono alla formalità del secondo
+sacramento: la separazione è frequente e il divorzio ammesso anche
+religiosamente qualora si provi che la donna ha bastanti mezzi per la
+sua sussistenza, o che il marito può fornirglieli. I maschi restano al
+marito, le femmine alla moglie. Sono cristiani, ma separati dalla chiesa
+cattolica e dipendenti direttamente dal loro patriarca che siede in
+Alessandria d'Egitto. Il loro rito è il cofto, che ebbe vita verso la
+metà del quinto secolo da Eutichio, monaco di un monastero in vicinanza
+di Costantinopoli, il quale si dichiarò oppositore alle vigenti credenze
+sulla doppia natura di Gesù Cristo. Il nuovo dogma non piacque al
+cattolicismo, e radunato un primo Concilio per ordine di papa Leone
+Magno, Eutichio fu dichiarato eretico, ma riammesso a far parte della
+chiesa cattolica dai voti di un secondo Concilio convocato per ordine
+dell'imperatore Teodosio II. I proseliti si divisero per altro in due
+fazioni favorevoli alle contrarie decisioni dei due Concilii, per cui
+per por fine ai dissidii ne fu convocato un terzo in cui gli Eutichiani
+furono irrevocabilmente dichiarati eretici, e per questo si separarono
+completamente dalla chiesa di Roma, e propagarono le loro credenze in
+Oriente. Credono alla Trinità riconoscendo in Cristo una sola natura,
+perchè pretendono che la divina ha assorbito l'umana. Il loro culto
+d'adozione è quello della Vergine che come madre di Cristo ha, secondo
+loro, maggiori titoli alla venerazione dei fedeli. Osservano il culto
+delle immagini. Hanno due quaresime, una di quaranta giorni che precede
+la Pasqua, e una di dieciotto durante l'Advento: entrambe si osservano
+scrupolosamente, facendo un solo pasto ogni ventiquattro ore e dopo il
+tramonto: la carne, il latte, le uova sono proibiti in questo epoche, e
+si tollerano solo i legumi. Nessuna concessione è fatta, neppure, per
+malati e moribondi.
+
+ [Illustrazione: Prete cofto d'Abissinia]
+
+Per speciali divozioni, il re può far proclamare altri digiuni. Le
+funzioni religiose hanno luogo generalmente la notte, e nelle feste
+speciali con gran pompa. La popolazione è molto religiosa in apparenza,
+ma mi pare assai poco nella sostanza, come pure sono fieri d'esser
+cristiani, ma in realtà lo sono di nome più che di fatto. I preti devono
+saper leggere, è un lusso se sanno scrivere, e dando un piccolo esame
+davanti al vescovo od a chi ne fa le veci, vengono investiti del sacro
+ordine: nelle chiese insegnano poi a leggere e commentare le sacre
+scritture a dei ragazzi che a loro volta diventano i successori. È loro
+concesso di ammogliarsi, ma in caso di vedovanza non possono passare a
+seconde nozze.
+
+Per vivere è loro destinato un tributo sui terreni appartenenti al
+villaggio cui sono addetti, e ricevono offerte private. Vestono uno
+scemma tutto bianco e un turbante pure bianco, rare volte giallo.
+Portano sempre una croce in ferro colla quale si fanno il segno della
+croce. Conoscono la propria ignoranza e temono il confronto di qualunque
+altro sacerdote, per cui sono i più terribili nemici di qualunque
+influenza europea, immaginando che dietro l'ambasciatore o il
+commerciante, venga subito il ministro della fede. Nella celebrazione
+della messa stanno racchiusi nel camerino interno della chiesa, talchè
+non sono visibili agli occhi del pubblico: all'esterno però vi sono
+sempre altri preti e chierici che coll'originale turibolo tutto a
+campanelli, col loro speciale campanello, con canti e gridi fanno un
+baccano che somiglia più ad una ridda infernale che ad un sagrificio
+religioso.
+
+Nella società non vi sono grandi distinzioni di classi. Solo ai tempi
+di D'Abbadie e di Rüppel esisteva ancora una certa organizzazione, si
+usavano certe etichette nei ricevimenti, nei costumi trasparivano
+principii di eleganza, di effeminatezza: si parlava allora di tinture
+agli occhi, di profumi sulla testa, si adoperava un elegante ed
+originale _bornus_ da signora in seta azzurra e gialla con ricami
+caratteristici a colori. Cose tutte che oggi sono quasi scomparse perchè
+le continue guerre hanno devastato il paese, e la miseria generale ha
+portato la trascuratezza del superfluo e la svogliatezza
+dell'attendervi.
+
+Oggi mi pare che l'abissinese può dividersi in tre categorie: quelle dei
+così detti _grandi_ che hanno cariche civili, militari o religiose:
+quella dei _benestanti_, se così si possono dire, che corrispondono al
+nostro medio ceto, e che per eredità di famiglia, per speciali favori o
+per ricompensa ebbero dal re il dono di terre, e dal ricavo di queste
+vivono: l'ultima classe è la povera, anzi poverissima, quella degli
+agricoltori, se così si possono chiamare quelli che grattano un po' di
+terreno per spandervi del grano e senz'altro raccoglierne i frutti
+qualche mese dopo. Questa classe, che infine è quella che pensa alla
+sussistenza di tutti quanti gli Abissinesi, è ritenuta l'infima e quasi
+tenuta in conto di spregio, chè in paese considerano il coltivare la
+terra come il più basso grado di avvilimento per un uomo. E pensare che
+sono i soli individui, si può dire, che in Abissinia lavorano. Chi vi si
+adatta sono i pochi che annidano sentimenti umani nel cuore e
+preferiscono le affezioni della famiglia alle emozioni delle armi, e
+della vita errante, oppure quei disgraziati seminudi e semi-schiavi che
+non poterono mai giungere a procurarsi un cencio ed un'arma tanto da
+rendersi capaci di seguire un corpo qualunque d'esercito. Questo è la
+vera piaga del paese, che essendo il soldato mantenuto e godendo del
+beato far niente tutta la giornata, il sogno d'ogni abissinese è di
+diventarlo, e tutte le braccia robuste sono così tolte all'agricoltura.
+
+Il carattere dell'abissinese varia molto a seconda delle province e
+delle classi sociali. Così nel Tigré è più fiero e ardito, nell'Amara
+calmo e serio, nello Scioa cortese ed elevato, almeno a quanto potei
+giudicare da parecchi scioani venuti in Adua.
+
+La più alta classe sociale, sia per natura, sia per ambizione, sia
+perchè lo ritiene un dovere, volendo farsi credere educata con degli
+Europei, è generalmente affabile, ospitaliera. Il ceto medio vorrebbe
+esserlo, ma non può o non sa esserlo, e tutte le gentilezze, i tratti di
+generosità che per lo più vi usa, cerca di averli materialmente
+compensati ad usura. La classe povera è piuttosto buona e sarebbe
+ospitaliera se non la trattenesse dall'esserlo la gran miseria e la
+paura costante d'esser vittima degli abusi del paese. Quando viaggiano
+carovane per ordine o servizio del Governo o del re, che è poi la stessa
+cosa, oppure compagnie di soldati, hanno diritto d'essere mantenuti in
+ogni villaggio che si trova sulla loro via, e come hanno una certa
+impunità e nessuna riservatezza, non si accontentano di vivere, ma dove
+toccano portano la devastazione.
+
+Entrano nelle case, fanno sgombrare gli uomini, obbligano le donne a far
+pani, tecc, a dar loro miele, latte e tutto quel poco che si può avere,
+poi spesso abusano di questa ospitalità forzata e non rare volte si
+divertono ad insaccare o buttar via per malvagità o dispetto le
+provviste che a questi miserabili dovevano servire fino alla fin d'anno.
+Da questo deriva che la povera popolazione è diffidente, quando vede
+arrivare una carovana scappa, nasconde le provvigioni, rifiuta ogni
+cosa, e spesso dovemmo durar fatica a persuaderli che eravamo
+galantuomini e che volevamo pagare quanto cercavamo.
+
+In complesso non vedono di buon occhio l'Europeo, perchè non sanno
+concepire per qual ragione viaggi nei loro paesi e subito sospettano in
+lui mire religiose: ne sono poi diffidenti vedendo in ogni bianco un
+turco, e _turco_ ci chiamano per sprezzo: non hanno per altro coraggio
+di farci del male, temendo il castigo del re, e ci rispettano quando ci
+sanno protetti dal loro sovrano. Sono generalmente onesti, e questo
+credo in parte si deve anche alla mancanza di tante formalità e quindi
+all'abitudine di tener sacra una parola data o giurata su una vaga
+formola qualunque. La gravità delle pene fa sì che sono galantuomini, e
+raramente commettono rubalizi: ha portato invece l'altro inconveniente,
+che non osando appropriarsi, cercano, e sono di tale insistenza da
+mancare alla propria dignità e da far perdere la pazienza a qualunque
+santo. Tranne il re e uno o due dei principali capi, del resto tutti
+quanti gli Abissinesi peccano di questo grave difetto, vengono a farti
+visita con mille protestazioni d'amicizia, poi cominciano a domandarti
+tutto quello che vedono dattorno, poi quello che desiderano nella loro
+fantasia, e invece di avvilirsi alle continue negative, pare prendano
+maggior lena a cercare di colpire nell'oggetto del quale per
+indifferenza o per levarti la noia sei disposto a privarti. I più
+educati, se così si possono dire, sono quelli che invece di chiedere
+assolutamente ti propongono una vendita, ma si può ben star certi che il
+corrispettivo non arriverà mai più.
+
+Noi avevamo moltissime medicine che furono distribuite a chi ne mostrava
+necessità o desiderio, ma la maggior parte, invece di malati, erano
+gente che voleva piuttosto la boccetta o la scatolina che non il
+farmaco, e i più trovavano che sì piccola dose di questo era impossibile
+potesse guarire uomini e mali così grandi.
+
+Le prigioni furono edificate da madre natura in questo paese: i
+prigionieri si mandano a vivere su un altipiano tutto circondato da
+pareti verticali basaltiche e dove l'unico accesso possibile si fa
+guardare da pochi soldati: i condannati devono fabbricarvi la propria
+capanna e coltivarvi il grano necessario alla loro sussistenza.
+
+ [Illustrazione: Palazzo reale presso Adua]
+
+A nord-ovest di Adua, a circa un chilometro dalla città, è una palazzina
+reale, l'unica in Abissinia che abbia l'aspetto un po' diverso delle
+solite abitazioni e ornata da griglie che fece Naretti. All'interno
+tutt'affatto rozzo.
+
+Invece di perdermi in descrizioni, che ormai sarebbero ripetizioni,
+credo meglio darne un disegnino fatto sul vero.
+
+Il clima in Abissinia è eccellente e solo dopo le piogge si sviluppano
+alle volte alcune febbri nelle vallate più basse e lungo i corsi del
+Mareb e del Taccazè. La temperatura varia nell'anno dai 18° ai 25°,
+nelle altitudini medie: certo che nelle alte montagne il termometro
+scende ben più basso. Il sole è cocente, chè per quanto elevati non
+dimentica d'esser sole tropicale e piomba i suoi raggi verticali, ma
+l'aria rarefatta e spesso mossa dovuta all'altitudine e alla natura
+montagnosa, fa che raramente s'abbia a soffrire del più terribile
+tormento dei climi caldi, l'afa. È però facile pigliarsi un colpo di
+sole.
+
+In aprile cominciano i primi annunci dell'avvicinarsi dell'autunno, o
+epoca delle piogge, che gli Arabi chiamano _karif_. La notte e la
+mattina il cielo è serenissimo, ma verso le due o le tre i venti di
+nord-ovest lo coprono di nubi spintevi dalla costa: qualche volta fanno
+una semplice visita poi scompaiono, spesso invece danno origine a lampi
+e tuoni, poi ad acquazzoni torrenziali, dopo i quali torna il più
+splendido sole. Dura così una quindicina di giorni, per poi rimettersi
+al bello fino alla metà di giugno, ed a quest'epoca comincia la vera
+stagione delle piogge che si protrae per quattro mesi, piovendo
+dapprincipio due o tre volte per settimana, durante qualche ora, poi
+aumentando fino a continuare giorno e notte nel mese centrale, poi
+decrescendo nella stessa ragione. È allora che tutto il suolo si copre
+di uno smalto verde intarsiato da splendidi fiori, che le foreste
+riprendono nuova vita per rafforzarsi ad affrontare gli altri mesi di
+siccità, che le campagne diventano produttive e si ripopolano d'ogni
+genere di selvaggina stanata dalle oasi che vivono dell'umidità dei
+terreni bassi, dei depositi d'acqua o delle piccole sorgenti od
+infiltrazioni.
+
+A nuovo direttore delle dogane in Adua fu nominato un giovane
+dall'aspetto simpatico che viene un giorno a trovarci accompagnato dai
+suoi fedeli e seguito da una massa di soldati con lance, fucili,
+sciabole, scudi e una folla di seguaci inermi e curiosi. È questa ancora
+una prova della vanità di questa gente che non cerca istruzione nè
+educazione, nè soddisfazioni di amor proprio, ma si crede e forse si
+sente ingigantita dall'aver sempre uomini e armi dietro di sè.
+L'annuncio della visita era a titolo d'amicizia, ma lo scopo era di
+annoiarci, sperando cavarci qualche cosa pei pretesi suoi diritti. «Noi
+non siamo commercianti e andiamo al re, quindi siamo esenti da tali
+imposte» e con della fermezza e minacce di protestare presso S. M., lo
+mandammo in santa pace. Guai a chi si mostrasse debole con questi
+importuni, che non sarebbero mai sazii di carpire balzelli. Bisogna
+esser risoluti e non dimenticare che chi la dura la vince.
+
+Siamo al sabato 29 e il piazzale è animato dal solito mercato: sentiamo
+un grande strepito, grida di gioia, e vediamo spuntare una grossa
+comitiva entro una nube di polvere. Alcuni cavalieri avanzano alla
+carriera, facendo fantasia, donne e ragazzi gridano a squarciagola, una
+grossa carovana fra cui spiccano il rosso, il luccicare di fucili e
+lance e qualche ombrellino, li segue. Chi dice essere Ghedano Mariam,
+chi il figlio del re che vive a _Macalé_ a tre giorni da qui. È infatti
+il primo che torna da una visita al secondo, e appena giunto all'altezza
+del mercato scende dalla mula, e attorniato dal seguito dichiara aperto
+il tribunale. Finita la seduta i tamburi chiamano il pubblico a raccolta
+e si proclama la nomina del figlio del re a governatore generale del
+Tigré, e di Ghedano Mariam a suo _wachil_ o rappresentante.
+
+Abbiamo poi l'alto onore di ricevere una sua visita e di dover dare da
+bere ad una massa di seguaci che non sono mai sazii, e con una
+ingordigia schifosa continuano a far capire che la parola _ancora_ e il
+loro _ventricolo_ sono sempre all'ordine del giorno. Quando è servito il
+liquido ad un personaggio importante, questi ne versa qualche goccia nel
+palmo della mano di chi lo offre, il quale lo beve, come a prova che non
+c'è pericolo di veleno. Il più fedel servo, fatto sgabello delle proprie
+ginocchia a Sua Eccellenza, durante tutto il tempo della visita gli andò
+grattando e strofinando piedi e gambe, ciò che prova la grandezza
+dell'individuo e forse anche che non sono del tutto deserte quelle
+ascose parti degli alti dignitarii dello Stato.
+
+Metà della popolazione venne da noi; la nostra unica camera fu
+letteralmente invasa e con tutta calma il governatore cominciò a
+trattare affari particolari coll'uno e coll'altro, come fosse a casa
+sua. Sarà uso del paese, ma per noi che intanto eravamo schiacciati come
+sardine fra tutta questa gente che non pecca certo per troppa pulizia,
+non era un gran divertimento. E la seduta si prolungava sempre, e l'ora
+del pranzo era passata, il sole volgeva al tramonto e mia era in quel
+giorno la responsabilità della cucina e temevo che quella brava gente di
+soldati che stavano nella corte, colla nota loro discrezione mi
+facessero pulita la pignatta. Finalmente potemmo liberarcene e il frutto
+della mia arte culinaria servì a chi era destinato.
+
+Il giorno 30 arriva una carovana dallo Scioa, con incarico di fare
+acquisti di oggetti a Massaua; da questa possiamo avere buone nuove dei
+nostri amici della spedizione geografica, che in parte sono in Ankober,
+in parte proseguono per Kaffa, ma di tutti le notizie sono eccellenti.
+
+Siamo sempre perseguitati dall'alto onore di visite del governatore che
+si direbbe preso da speciale simpatia per noi, ma alla fin dei conti
+scoppia la bomba e finisce per farci domandare una cassa con chiave, un
+orologio, un fanale, delle candele, una camicia e non ricordo cosa
+altro.
+
+Malgrado questo, quando si acconsente a qualche loro richiesta o si
+fanno dei regali, non fanno mai atti di stupore per la novità
+dell'oggetto, nè segni molto evidenti di riconoscenza. Un paio di
+inchini, portando la destra da terra al fronte, ma con tutta freddezza,
+quasi mostrando che la cosa è meno di quanto si aspettavano e che era
+dover vostro il privarvene per loro.
+
+Un intercalare, se così si può dire, di tutti gli Abissinesi, è la
+parola _Isci_ che pronunciano in segno di adesione, di aggradimento e
+quasi di approvazione a quanto dice un altro. È tanto comune e ripetuta
+questa parola, che subito l'osserva chi si trova in paese, e per questo
+mi piace ora ricordarla.
+
+Uno degli inconvenienti delle frequenti visite che si hanno a subire,
+oltre certi piccoli ma molesti compagni che lasciano in abbondanza, è
+quello che nell'adempiere una semplicissima funzione, per la quale noi
+adoperiamo un fazzoletto, loro si servono delle dita che poi puliscono
+nel primo coso che capita sotto mano. Il re volle una notte andarsene
+incognito in una chiesa per spiare se si compivano con tutta formalità i
+sacrificii, ed ebbe ad osservare che i fedeli che entravano, facilmente
+insudiciavano le sacre pareti, senza riguardo alcuno alle pitture che
+spesso le ornano. Indispettito, fece subito pubblicare la proibizione
+del tabacco sotto pena del taglio del naso. Vuolsi per altro sia stata
+questa una finezza, tanto d'avere un pretesto di togliere l'utile
+all'Egitto, da dove per la maggior parte si importava il tabacco stesso.
+
+In Abissinia esiste un sistema di spionaggio veramente modello.
+Qualunque cosa si dica od avvenga, subito ne corre la voce ed il re ne è
+immediatamente avvertito. Invece del telegrafo, accendono fuochi alle
+vette dove sono villaggi, e con voci acutissime si trasmettono le
+notizie da un punto all'altro. Ci dicevano i missionarii di Keren che
+seppero della battaglia di Gura molto più presto di quello che avrebbe
+potuto impiegare qualunque corriere a percorrere la strada.
+
+In qualche capanna d'ogni villaggio si conserva sempre del fuoco durante
+la notte, e la mattina da questo hanno vita tutti i focolari del
+villaggio stesso. In caso di estinzione completa, si ottiene fuoco colla
+forte confricazione di due legni, uno assai secco, l'altro altrettanto
+duro.
+
+Abbiamo ancora il governatore per prendere una lezione sul modo di
+caricare l'orologio e di distinguerne le ore. Ci volle del buon tempo e
+della buona pazienza a fargliela entrare, poi scommetto che il giorno
+dopo la molla sarà rotta. Alla catena pendeva un fischietto ed era
+proprio miserabile, più che ridicolo l'effetto di un alto funzionario,
+governatore di una provincia, rappresentante di un re dei re, _alter
+ego_ di un principe ereditario, che con riso ed espressioni di contento
+infantile si trovava soddisfatto di sè e in pari tempo sorpreso per aver
+soffiato in questo strumentino e averne ottenuto l'acuto suono.
+
+Tutti questi capi, governatori e simili dignitari e funzionari non hanno
+paghe fisse, ma a loro si destina una provincia e da questa devono
+riscuotere i tributi, tenerne i loro appuntamenti, mantenere la loro
+casa e la loro truppa, e dare un tanto al re che se ne serve pel
+mantenimento del suo seguito, della sua armata, per fare qualche dono a
+delle chiese, ecc. Ogni governatore è capo civile e militare, tiene
+tribunali e può sentenziare fino a pene di sangue o di morte, per le
+quali si deve ricorrere al supremo tribunale del re. In caso di guerra
+seguono colle loro truppe quelle del sovrano.
+
+La conseguenza di questo sistema di amministrazione, dove non ci sono
+tasse fisse, è che ognuno cerca di cavare da ogni villaggio il più che
+può, così che i pochi uomini abili alle armi preferiscono fare il
+soldato, ed all'agricoltura restano donne, bambini e vecchi nella più
+squallida miseria, soffrono persino di fame e qualche volta anche ne
+muoiono.
+
+L'assassinio è punito colla morte, che hanno diritto d'infliggere i
+parenti dell'assassinato, ai quali è pure riservato l'altro diritto di
+mercanteggiare il delitto commesso e il sangue di chi dovrebbe subire il
+castigo.
+
+Io ritengo il carattere abissinese incapace di adattarsi a qualsiasi
+civiltà, e lo vedemmo infatti dimenticare tutta l'antica, e restare
+completamente indifferente alle invasioni portoghesi e al contatto dei
+tanti viaggiatori europei. È come una pietra che anche lasciata dei
+secoli in fondo a un lago, non ne assorbirà mai goccia d'acqua. E a
+conferma di questa mia supposizione ho il fatto che tre Abissinesi che
+ho conosciuti, che vissero per degli anni in Europa o in India,
+ritornarono in Abissinia per diventarvi più Abissinesi di prima. Niente
+ispirò loro la civiltà, neppure un poco di attività e di amore alla
+pulizia, e quasi indifferenti restarono a tutto quello che hanno visto.
+Strano poi come della civiltà che ebbero, conservarono qualcosa per
+tradizione nel modo di reggersi, nei sentimenti e in qualche arredo
+sacro e d'ornamento, nulla affatto di quello che serve alla vita
+giornaliera. E sia che non ne sentano il bisogno, sia che si credano
+superiori a noi, non cercano per nulla di imparare qualcosa da chi, come
+devono pur vedere, sa rendersi l'esistenza un po' più piacevole. Essi
+vivono allo stato poco meno che selvaggio, non hanno assolutamente alcun
+utensile casalingo, all'infuori di alcuni vasi grossolanamente fatti in
+terra, nessun mobile, nessuna industria, ma conservano e fabbricano i
+monili d'argento dei quali il tipo è venuto dall'Arabia, alcuni utensili
+e ornamenti per chiesa, e fra questi i turiboli assolutamente belli e di
+stile bizantino. Hanno alcuni ponti lasciati dai portoghesi, ma li
+lasciano cadere in rovina, non pensano farne altri ad imitazione e
+bisogna passare i loro fiumi a guado od a nuoto, col pericolo della
+corrente che vi trascini o dei coccodrilli che vi piglino alle gambe.
+Hanno l'esempio di alcune chiese, come quella d'Axum, piantate entro
+costruzioni portoghesi, e i stupendi palazzi di Gondar, ma nessuno
+pensa a prenderli a modello e migliorare la propria abitazione.
+
+In quello che può soddisfare la loro vanità, invece, hanno conservata
+buonissima memoria, e il sentimento dell'aristocrazia è inveterato
+quanto ridicolo in loro. Basti venire sul discorso e tutti vi diranno di
+discendere da stirpe reale o principesca, d'aver dominato in famiglia
+intere provincie per dei secoli, d'aver posseduto centinaia di villaggi,
+di avere i loro avi guidati, sempre alla vittoria, potenti eserciti,
+d'aver portati i primi titoli di nobiltà abissinese. Una stilla del
+sangue di Salomone dovrebbe essersi sparsa nella linfa d'ogni albero
+genealogico di questa buona gente, felice forse più di noi e forse
+troppo ragionevole di volersene star lontana dalla civilizzazione.
+
+Abbiamo oggi, è vero, l'esempio di un popolo che in pochi anni abbracciò
+tutto quanto trovò di bene nella civiltà europea, svestendosi, con raro
+esempio di abnegazione, da tutti i pregiudizii inveterati dalle antiche
+usanze del sistema feudale che da secoli lo reggeva. Ma l'Abissinese non
+farà certo quanto fece il Giapponese, per quanto la tradizione
+dell'antica civiltà non gli dovrebbe essere che stimolo, mentre nel
+Giapponese la sostituzione di un'altra alla civiltà propria dovette
+forse essere se non un inciampo, certo un ritardo al suo progredire.
+
+La razza abissinese è bella, il tipo lanciato, snello, elegante. La
+tinta varia dall'olivastro al marrone, più chiara verso la costa e
+sempre più cupa nelle province dell'interno. L'uomo è piuttosto alto,
+non secco nè pingue, ma muscoloso, raramente ha barba, l'occhio vivo, i
+denti bellissimi, il naso spesso leggermente aquilino, sempre, come le
+labbra, regolare. Le donne hanno tutte le belle qualità dell'uomo,
+aggiungendovi che la bellezza delle forme e la semplicità del costume le
+rende assai provocanti: mani e piedi piccolissimi e bellissime
+attaccature. Anche nel maschio è spesso ammirabile la piccolezza della
+mano e del piede e la finezza delle dita e dei tratti in generale. La
+moralità è molto al basso, chè la ragazza gode di piena libertà, e chi
+vuol prender moglie la sceglie generalmente fra quelle che hanno
+consumati i primi anni della loro bellezza, facendone mercato nelle
+città della costa, dove le belle etiopi sono molto cercate e rinomate, e
+hanno raggranellato così un piccolo gruzzolo di talleri. È poi costume
+nel paese, che il padre prima di sposare la figlia, se bella, ne vende
+al maggior offerente il primo fiore.
+
+In fatto d'agricoltura credo che il suolo abissinese sarebbe capace di
+qualunque produzione, se il popolo non fosse indifferente a tutto quello
+che è non strettamente necessario per vivere, il grano, e non stimasse
+un avvilimento il coltivare la terra. La temperatura quasi costante, il
+suolo fertile e poco meno che vergine, i diversi gradi di elevazione,
+non chiederebbero che pochissimo lavoro per ridurre tutto quanto il
+paese un vero giardino: non trovate invece assolutamente mai un frutto
+nè un legume, tranne i pochi che crescono allo stato selvaggio. Nei
+_collas_ la temperatura non permette la coltivazione del frumento, ma vi
+si trova il cotone, l'indigo, tamarindi, ricini, zafferano, canna a
+zucchero, palme, banani, gommieri, baobab, piante medicinali molte,
+mimose, la dura e il dagussa. Nei _woina-deuga_ la temperatura vi è
+sempre primaverile e quindi costituiscono la zona la più ricca; vi si
+trova orzo, avena, fave, lenti, teff, il kolqual o euforbia, l'ulivo, il
+_cusso_, la vigna, l'arancio, il limone, il pesco. Tutti questi alberi
+vi potrebbero essere coltivati e produrrebbero stupendi frutti, ma vi si
+trovano invece solo allo stato selvaggio, e i frutti che producono non
+sono mangiabili.
+
+I deuga sono i terreni più alti, quindi la vegetazione vi è meno ricca:
+l'orzo e l'avena sono i soli che vi attecchiscano, e come alberi il
+cusso è quello che sfida le più alte regioni: dopo un certo punto però,
+voglio dire oltre circa 3500 metri, non si trovano più alberi, e lo
+spazio è occupato solo da praterie naturali che forniscono il pascolo a
+truppe di buoi, capre e montoni. In queste regioni, durante il _karif_,
+si ha spesso neve e ghiaccio, e mentre questi, nella stagione secca si
+limitano a circa 4400 metri, nell'inverno discendono fino a 3500 metri
+sul mare.
+
+Nell'opera di Ferret e Gallinier trovo la spiegazione allo strano
+fenomeno che da giugno a settembre, epoca del freddo nelle montagne e
+delle pioggie nell'altipiano, non una goccia d'acqua cade verso la
+costa, ed il motivo si è che essendo allora quest'ultima regione
+enormemente riscaldata dal sole, la colonna d'aria che si eleva dal
+suolo impedisce alle nubi di condensarsi e di precipitarsi in pioggia.
+Da ottobre a marzo, invece, che la temperatura alla costa è molto meno
+elevata, le nubi trovano libera la loro via nell'atmosfera e portano il
+loro contingente a quelle desolate contrade.
+
+L'attuale re è severo assai col suo popolo, e non transige sulle pene
+che devono infliggersi ai colpevoli, ma alieno dal trascendere ad atti
+brutali come la tradizione, o meglio l'uso impone, è sempre proclive a
+mitigare le condanne. Come esempio al popolo, i pretesi avvocati lo
+consigliano però spesso ad atti veramente barbari, pretendendo che
+l'Abissinese è tanto indifferente alla morte, e la affronta con tale
+coraggio e freddezza, che il condannarvelo non basta a trattenerlo dal
+commettere delle nefandità, e quindi per prevenirle è indispensabile
+commetterne altre che infiorino la condanna a morte dei più terribili
+tormenti.
+
+Citerò, ad esempio, un fatto occorso or fa qualche anno: una banda di
+insorti che univa le due qualità di rivolta al Governo e di
+brigantaggio, fu sconfitta in un incontro e fatta prigioniera: per
+evitare un massacro e accappararsi l'affezione con un tratto di
+generosità, il re perdonò e diede piena libertà al grosso della
+comitiva, ma ai quattro capi si tagliarono i polpacci a sottili fette,
+come si trattasse di giambone, finchè si arrivò all'osso, poi si
+lasciarono a disanguare.
+
+Così mi raccontava Naretti d'esser stato testimonio del seguente fatto
+avvenuto sulla piazza del mercato di Adua. Una donna aveva commessi
+delitti senza esempio e che sarebbe troppo lungo ripetere: si scavò una
+fossa, vi si seppellì la condannata, in posizione verticale, fino al
+petto, e i dettagli della freddezza con cui sopportò l'operazione,
+preparandosi alla tragica fine, sono cose da far rabbrividire, poi
+_coram populo_, con un grosso fucile le si diede l'ultimo colpo alla
+testa. Tutto il giorno stette così esposta, e la mattina dopo era ancora
+triste spettacolo, e per di più aveva una guancia rosa dalle jene nella
+notte.
+
+E il pubblico assiste, si diverte, applaudisce a questi delitti
+ufficiali, e intanto pretende a dirsi cristiano.
+
+Così le _esecuzioni semplici_ del taglio della testa si fanno in luogo
+pubblico, come un duello fra un armato e un inerme, e spesso accade che
+fallendo almeno in parte il primo colpo, che le lame non sono delle più
+fine, nè delle più taglienti, si ha una vera lotta fra il carnefice e
+l'altro mezzo tagliuzzato, fra un circolo di curiosi.
+
+Il venerdì 4 aprile corre la festa del Salvatore, per cui andiamo ad
+assistere alle grandi funzioni che si celebrano nella chiesa di questo
+nome.
+
+Per vero dire il tintinnio dei turiboli e dei campanelli, il canto di
+una infinità di preti e inservienti, e il loro andirivieni continuo
+entro e fuori i diversi cerchi del santuario, mi hanno tanto sbalordito,
+che ben poco potei raccapezzare sull'ordine delle funzioni. Ho visto che
+si presentavano dei gran messali, in lingua del paese, ai preti che ne
+leggevano delle preghiere, rivolgendosi di quando in quando al pubblico
+in atto di benedire, ed ho ammirato alcune stupende e grandi croci in
+argento, dei _bornus_ in seta azzurra ricamati a colori e adorni di
+originalissimi ornamenti d'argento, portati dai sacerdoti: dei
+baldacchini in forma d'ombrello in stoffe damascate pure con ornati in
+argento, e un originale berretto portato dai chierici, costituito da un
+cerchio d'argento che abbraccia la testa, finito a visiera, portante
+alcune fettucce d'argento che si raccolgono al vertice, sormontato da
+una palla adorna di piccoli campanelli e di una croce pure in argento.
+
+ [Illustrazione: Antica chiesa del Salvatore in Adua]
+
+Abbiamo frequenti visite dei delegati dello Scioa che sono gente per
+bene, molto affabile e cortese, e hanno un principio di educazione e di
+sentimenti di delicatezza, come, mi è forza dirlo, non abbiamo ancora
+incontrato in questo paese. Tengono nota di tutto quanto vedono e di
+ogni particolare delle strade e del paese, ciò che unito a quanto alle
+volte trapela dai loro discorsi, mi fa supporre che meglio che gli
+acquisti, lo scopo del loro viaggio è di impratichirsi di queste regioni
+che in un giorno forse non lontano, il loro sovrano pensa di occupare.
+Sono fini e intelligenti e fanno le cose per bene, ma non hanno ancora
+imparato che per esser diplomatici bisogna saper fingere di non esserlo,
+parlar poco e spesso mentire.
+
+Noi siamo sempre in attesa del ritorno del corriere spedito al re, ed
+oltre alla noia di questo soggiorno si aggiunge ora l'inquietudine,
+perchè l'epoca delle piogge si avvicina, e se questa ci sorprende
+all'interno resta chiusa la via al ritorno, e non deve esser certo
+divertente passar qualche mese in una capanna senza occupazioni e senza
+potersi divagare con escursioni e caccie. Il piccolo _cherif_ è già
+cominciato e spesso verso sera ci troviamo chiusi fra tuoni, lampi e
+dense nubi che si risolvono in acquazzoni torrenziali, passando da un
+sole cocente e piccante ad un vento freddo più che fresco. Finestre,
+porta e tetto della nostra abitazione non sono certo tali da difenderci
+dalle furie degli elementi, e spesso abbiamo l'incomoda visita della
+pioggia che ci viene a trovare nei _nostri appartamenti_.
+
+I pretesi _grandi signori_ in Abissinia sono generalmente possidenti di
+vaste estensioni di terreni e di bestiame, che non essendovi in paese
+industria, nè gran commercio, non v'ha capitale circolante ed è ignoto
+l'interesse che da questo si può cavare, per cui quando realizzando i
+prodotti insaccano dei talleri, li impiegano aumentando le loro
+proprietà, oppure li sotterrano. Vengono generalmente nominati capi, non
+governatori però, della provincia in cui vivono, e dal re sono
+autorizzati alla riscossione delle imposte dei minori tenenti nella
+provincia stessa. Le imposte sono poca cosa, ma non mi riuscì sapere a
+quanto ammontino: riscosse, le depongono nelle mani del re e ne
+percepiscono un tanto che parmi circa il dieci per cento: se qualcuno
+ricusa di fare la dovuta consegna, gli si mandano dei soldati che
+pensano a farsi mantenere, finchè il danno arrecato sia pari alla somma
+dovuta, più la multa inflitta. Dai proprii coloni si usa ritirare tutti
+quanti i prodotti e distribuire poi il necessario al sostentamento di
+ogni famiglia, restando quanto avanza totalmente al proprietario. Le
+abitazioni di questi signori sono un po' meglio costrutte delle comuni,
+e nel recinto in cui stanno ne sorgono altre minori per ricoverare i
+servi, macinarvi il grano, prepararvi il pane, tenervi le provviste. Del
+resto ben poco più distinto dalla massa in fatto di comodità: il loro
+gran lusso è di avere molti servi armati, delle mule, qualche cavallo,
+degli _angareb_, tappeti, bottiglie in cristallo per bevervi il tecc,
+del quale tengono in pronto grandi vasi. La cucina non annovera molta
+varietà di intingoli, neppure per le tavole principesche. Ai figli
+nessuna educazione, e tutt'al più imparano a leggere e raramente a
+scrivere da un prete. Morendo non si usa di far testamento, ma solo agli
+ultimi istanti il padre dice: lascio i miei poderi a dividersi fra miei
+figli; e questi in seguito si dividono l'eredità in parti uguali, maschi
+e femmine.
+
+Un uso strano hanno nel mangiare la carne cruda. Staccano solo a metà il
+pezzo che vogliono mettere in bocca, poi preso questo fra denti e
+tenendo il grosso pezzo in mano, finiscono di staccarlo con un taglio
+dal basso all'alto rasente le labbra. Se si pensa che spesso il coltello
+è la sciabola, si potrà immaginare quanto sia poco rassicurante trovarsi
+fra due che mangiano con questo sistema.
+
+L'Abissinese mangia la vera carne muscolosa del bue e ne getta quasi con
+ribrezzo il cuore e il fegato, mentre, per esempio, il Patagone e il
+gaucho della pampa preferiscono queste parti a tutto il resto, e spesso
+ammazzano un bue semplicemente per soddisfare questa ghiottoneria.
+
+Passiamo la Pasqua in Adua, e quattro cose sono a rimarcarsi a
+quest'epoca: il baccano infernale che si fa la notte in tutte le chiese:
+l'uso che i preti vanno a deporre in tutte le case dei mazzetti di fusti
+di un'erba palustre, che poi ognuno si mette attorno al fronte come lo
+spago di un ciabattino: gli anelli molto ingegnosamente fatti con foglie
+di palma intrecciate, e tutti ne vanno fabbricando, tutti ne regalano
+reciprocamente e tutti ne hanno coperte le dita: la fine del digiuno
+quaresimale, fa che ogni casa quasi diventa macelleria, e per la sera
+tutti _indistintamente_ sono pieni di brondò e di tecc, e se ne vedono e
+sentono dovunque le conseguenze.
+
+Per carattere l'Abissinese querela facilmente, ma, quantunque sempre
+armato, difficilmente viene al punto di far uso serio delle sue armi.
+Quando uno s'intesta a sostenere un argomento, o lancia un'offesa ad un
+compagno, la parte avversaria non ricorre a mezzi troppo energici in sua
+difesa, ma fa un nodo sullo _scemma_ e battendovi un pugno esclama:
+scommetto tanto che non puoi provarmi la verità di quanto sostieni,
+_Yohannes imut_: per la morte di Giovanni. Se l'altro disfa il nodo, è
+segno di ritrattazione, se lo lascia è accettata la scommessa, e il
+patto è sacro.
+
+Sempre perseguitati dal governatore che un giorno esprime stupore,
+vedendo delle forchette e dei cucchiai coi quali noi stiamo facendo
+colazione: le sue domande, le sue osservazioni sono fatte con tale
+insistenza e con tanta fanciullaggine che davvero mette pietà, pensare
+che un individuo simile possa avere un'autorità in paese. Sempre già
+finisce col domandare qualche cosa, finchè un bel giorno manda un suo
+servo a farci la confessione che dopo i lunghi digiuni quaresimali s'era
+permesso un po' troppo di baldoria e le sue funzioni naturali s'erano un
+po' alterate nel loro regolare corso. Gli mandammo buona dose di pillole
+rinomate pei pronti effetti, ma dopo solo mezz'ora mandò ancora un servo
+a dire che stava in aspettativa, ma non si era ancora dichiarata nessuna
+azione.
+
+Il Nebrid di Axum è venuto in Adua per le feste di Pasqua e gli andiamo
+a fare una visita. Ci accoglie colla sua solita cordialità e lo facciamo
+felice, regalandogli qualche oleografia di soggetti sacri, che colle
+lagrime agli occhi dalla consolazione, baciò e ribaciò, mentre
+ripetutamente andava ringraziandoci. Voi siete buoni cristiani, ci
+disse, e il vostro popolo è grande e potente, ma la via di Gerusalemme a
+noi è chiusa dai Turchi. Anche noi siamo cristiani, e perchè dunque non
+pensate a difenderci e aprirci quella via sacra? Ci fece servire il
+_tecc_, poi volle assolutamente che accettassimo un piccolo banchetto e
+un bue fu sgozzato in nostro onore fuori dalla capanna. Ci risparmiò la
+carne cruda, sapendo che non è la cosa più gradita da noi, ma ci fece
+servire grossi pezzi di bue, nei quali si fanno delle incisioni
+trasversali piuttosto profonde, poi si abbrustoliscono sulle bragie. Il
+sapore è molto gustoso e il solo inconveniente è la cenere e qualche
+pezzetto di carbone che di quando in quando capitano come intingolo.
+
+Noi stavamo seduti in circolo attorno un paniere con pane e berberia, e
+i servi allungando le braccia sopra le nostre teste tenevano sospesi al
+centro questi _roast-beef_ di nuovo genere, dai quali ognuno andava
+staccando le proprie porzioni con un coltello. Altri servi intanto
+preparavano dei piccoli pezzi che ci venivano ad offrire con delle mani
+che Dio sa da quando non videro acqua e cosa toccarono nel frattempo, e
+Naretti ci assicura che il rifiutare è una vera offesa.
+
+La sera intanto s'era avvicinata e il _tucul_ non brillava per troppa
+luce, che chi ne spandeva di molto fioca era uno stoppino infitto in una
+pallottola di grasso conservata in un avanzo di vaso. In complesso la
+scena era alquanto originale; e più che un banchetto da sacerdote lo
+avrei detto un festino da falsi monetarii.
+
+Abbiamo frequenti emozioni di notizie, che fu visto a poca distanza il
+nostro corriere, che gente venuta dal campo reale ve lo vide e le disse
+sarebbe partito qualche giorno dopo, che il re venga a svernare in Adua
+e che pensi di riceverci qui; tutta una massa di fiabe che al momento ci
+danno qualche speranza, ma poi ci lasciano subito ricadere
+nell'avvilimento.
+
+L'Abissinia poi è il paese delle fiabe, e dove non si può mai sapere
+nulla di vero. Credo assolutamente che la verità vi sia ignota o
+proibita. Qualunque cosa domandate al primo che vi capita fra piedi, mai
+questi vi risponderà: non so o dubito, ma sempre con tutta fermezza, e
+quello che non sa, inventa.
+
+La mancanza di interesse a quanto si passa nella vita e l'ignoranza di
+qualunque strumento od osservazione che possa dar idea di misura e di
+tempo, fanno poi che i giudizii sono differentissimi e impossibile vi
+riesce avere informazioni, non precise, ma tali almeno da raccapezzarne
+qualche cosa. Domandate, per esempio, la distanza di un villaggio dove
+volete andare; chi ve la dirà di poche ore, chi di parecchie giornate, e
+tutta gente che ha percorso quel cammino o che abita quei dintorni. Ne
+abbiamo fatta esperienza nel nostro viaggio, che non una sola volta ci è
+riuscito di farci un giusto criterio di quello che si doveva fare
+l'indomani, o della durata di un dato tragitto.
+
+
+
+
+CAPITOLO IX.
+
+ Nuovamente in carovana.--Passaggio del Taccazé.--Folta
+ vegetazione.--L'ipopotamo.--L'Amara.--Incontro del Cighiè.--Strana
+ struttura del terreno.--La salita di Wogara.--I principali corsi
+ d'acqua d'Abissinia.--I talleri.--Gondar e lago Tzana visti da
+ lontano.--Arrivo al campo reale.--Primo ricevimento del re.
+
+
+Quando le prime gocce di pazienza cominciavano a traboccare dal calice,
+il giorno di rimetterci in carovana venne finalmente e fu deciso per
+lunedì 28 aprile. Il nostro Tagliabue è un po' meglio, ma non potrebbe
+affrontare gli strapazzi di un lungo viaggio, per cui lo affidiamo ad un
+negoziante amico di Naretti che fra qualche giorno parte per Massaua.
+
+Fin dal mattino facciamo trasportare il nostro bagaglio sulla piazza del
+mercato, e caricate le mule, le mandiamo ad aspettarci la sera ad Axum.
+
+Fu un momento ben triste quello di salutare il povero Tagliabue che
+lasciavamo solo e in malferma salute, e ben triste dev'essere stato quel
+momento anche per lui. Speriamo che Dio lo assista nel viaggio, e
+possiamo al ritorno ritrovarlo completamente rifatto.
+
+Al tramonto arriviamo noi pure in Axum, dove troviamo le tende piantate
+e il resto della carovana. Due giovani svedesi, della missione
+protestante, che da più di un anno stanno attendendo in Adua il permesso
+del re di presentarglisi, approfittano della nostra occasione e seguono
+le nostre orme, mantenendosi però completamente indipendenti.
+
+Ghedano Mariam ci fece sapere che diede ordini perchè nei villaggi ci
+diano pane, _tecc_, carne e tutto quanto l'occorrente, ma cominciando da
+qui ci dicono che Axum è territorio sacro e riservato al potere
+ecclesiastico, non al civile, che quindi non hanno nessun obbligo verso
+di noi, e ci rifiutano persino un po' di legna per cuocere il pane dei
+servi che dovettero così rinunciare al loro pasto.
+
+_Martedì 29._ Grandi noie colle mule che si rifiutano al carico e cogli
+abitanti che ci seccano e ci soffocano di domande e di consigli.
+Finalmente verso le nove si parte. Proseguiamo verso ovest e sud-ovest
+sempre fra alture e altipiani, dove le prime piogge hanno per lo meno
+tolto l'impronta di assoluta aridità. Dapprincipio euforbie e acacie,
+parecchi arbusti, qualche _ficus_ e in alcuni punti dei peschi
+selvatici, il cui frutto è verde, piccolo, lanoso, quasi immangiabile. A
+sud vediamo nelle nebbie la catena del Semien che si eleva a guglie
+acuminate: le alture che ne circondano sono generalmente arrotondate ed
+alcune volte hanno l'originale profilo orizzontale interrotto da coni e
+pareti verticali delle formazioni basaltiche. Alle due circa troviamo il
+nostro accampamento formato a _Maiscium_, a 2250 metri di elevazione, in
+un piccolo altipiano e poco lontano dal villaggio dello stesso nome. Il
+giorno appresso ci incamminiamo alle sette in coda al bagaglio. Aumenta
+la vegetazione, qualche grosso _ficus_ e folti gruppi di palmizii dove
+v'è dell'acqua. La natura sempre la stessa, la direzione sud-ovest.
+Mentre pensiamo fare una breve sosta per rifocillarci, scorgiamo le
+nostre tende piantate. Siamo vittime di un intrigo dei nostri servi che
+hanno già tutto scaricato per non continuare più oltre, e sì che quando
+le mule sono cariche, il proseguire per loro non è poi gran fatica: ma
+l'indolenza è molta e il bene dell'intelletto è poco. Siamo a 2100
+metri, in un ampio vallone circondato da monti abbastanza verdeggianti
+ma poco popolati da villaggi; la posizione è detta _Selahlaha_.
+
+Abbiamo grandi divarii di temperatura: di giorno sole cocente e di notte
+assolutamente freddo.
+
+_Giovedì 1.º maggio._ Prima di giorno si suona la sveglia e così per le
+sei il bagaglio è partito e noi ci incamminiamo in coda a lui. Ci
+eleviamo passando di altura in altura dove la vegetazione non è
+gigantesca ma abbondante. Ulivi, euforbie, _ficus_ predominano, poi
+molti cespugli ed arbusti fra cui eleganti gelsomini che coi loro fiori
+profumano l'atmosfera. In alcuni punti la via è molto erta e ingombra da
+pietre e rami che la attraversano. È un continuo muover di gambe e
+inchinarsi per non rompersi le ginocchia o lasciare un occhio infilato a
+qualche spino. Giunti all'estremo di un breve altipiano ci si presenta
+sotto una vastissima pianura che raggiungiamo, costeggiando le alture
+che da est ad ovest la circondano, e vi facciamo l'incontro di una
+grossa carovana che dalla provincia di Wolkait porta in Adua seme di
+_cusso_, cotone e scemma fatti, avvolti in stuoie o in pelli da bue.
+Alle otto passiamo il piccolo villaggio di _Bellés_ che prende o dà il
+nome alla pianura nella quale sorge. Proseguiamo in direzione sud-ovest,
+scendiamo e risaliamo una fenditura ad uso crepaccio da ghiacciaio, nel
+fondo della quale scorre un torrente, e verso mezzogiorno troviamo ferma
+la carovana all'estremità opposta della pianura, rimpetto al villaggio
+di _Addo-Anfito_, a 2000 metri di elevazione. A sud la pianura si
+protende fino all'orizzonte frastagliato delle acuminate vette del
+Semien.
+
+Il capo del villaggio dove accampammo ieri venne a farci mille scuse per
+non averci dato il pane e una vacca, e ci offre in compenso sei talleri.
+Ci pare poco dignitoso l'accettarli, ma Naretti lo vuole, dicendo che in
+caso diverso la voce corre subito di villaggio in villaggio, e per tutto
+il viaggio non otterremo più niente. È uso che quando si viaggia sotto
+la protezione del re e scortati da un soldato, i villaggi devono dare
+tutto quanto è necessario alla sussistenza dell'intiera carovana. Si
+hanno però sempre mille noie e litigi ad ottenerlo, quantunque dicano
+che i contadini non ci perdono nulla venendo questo dedotto sul
+pagamento delle imposte; d'altronde non regge la coscienza di portar via
+il pane a questi miserabili che si vede ne hanno realmente poco.
+Consiglio dunque a chiunque voglia intraprendere un viaggio simile di
+non assogettarsi a questa generosità imposta, di portarsi delle
+provvigioni, comperare quanto necessita e accampare anzi possibilmente a
+qualche distanza dai villaggi.
+
+Viene un individuo ferito al dorso, dove dice di aver ricevuta una
+fucilata e ci promette, se sappiamo estrargli la palla, una meschina
+gallina che merita piuttosto il titolo di pulcino. L'arte medica non
+farebbe certo fortuna in questo paese.
+
+Verso sera, con un baccano infernale, arriva una carovana di forse 150
+individui che cantano, gridano, suonano ghitarre e flauti di canna, per
+festeggiare il matrimonio del fratello del governatore che mette il suo
+campo a pochi metri dal nostro. Vanno così girando e gozzovigliando per
+parecchi giorni, e sono un vero flagello pei poveri paesi dai quali
+passano.
+
+Il giorno seguente facciamo sette buone ore di marcia attraverso pianure
+comode per le cavalcature, ma monotone per noi, e ci fermiamo al
+villaggio di _Zembellà_ a 1800 metri.
+
+Sabato 3 ci incamminiamo alle sei e si continua per due ore
+nell'altipiano stesso, poi si comincia una ripida discesa fra vallate
+coperte da vegetazione fra cui primeggiano grossi alberi di gardenia dai
+fiori grandissimi, che quasi rendono l'atmosfera troppo carica del loro
+delicato profumo. Più ci abbassiamo, il caldo aumenta, fino a diventare
+soffocante. A mezzogiorno, sortendo da un folto bosco ci troviamo
+dinanzi il Taccazè che colle sue acque fangose scorre tranquillo e quasi
+imponente; lo passiamo a guado essendo meno di un metro di profondità
+al centro, e una sessantina di larghezza. Eccoci entrati nella provincia
+dell'Amara, ed eccoci forse chiusa la sortita per parecchi mesi, se il
+forte delle piogge ci sorprende prima che possiamo incamminarci pel
+ritorno. Scorre piuttosto incassato fra un vero ammasso di alture, ed ai
+lati è fiancheggiato da vegetazione folta, rigogliosa, gigantea; gli
+alberi secolari sono legati fra loro da una vera rete di liane, e
+centinaia di scimmie li popolano e ci divertono coi loro gridi, salti e
+modacci. Mettiamo il campo sotto colossali acacie e adansonie, poco
+sopra il livello dell'acqua che scorre a 950 metri di elevazione.
+L'incanto della posizione avrebbe bastato a farci passare intere
+giornate, ma per le poche ore che vi restiamo troviamo invece ad
+aggiungervi caccia di antilopi nelle colline, di anatre e oche nel fiume
+e dell'ipopotamo, che sollevando la testa fuori l'acqua e sbuffando, ci
+fece consumare buon numero di cartucce.
+
+In questa stagione l'aria è buona presso i fiumi, ma dopo le piogge è
+altrettanto pestilenziale, e ciò deriva dalla grande vegetazione che
+impedisce la corrente d'aria, e dalla piccola vegetazione annuale e
+dalle masse di foglie che cadono e che vanno in putrefazione, dando così
+origine ai miasmi che sono un vero veleno.
+
+La domenica mattina per tempo ci avviamo per una salita ertissima, dove
+in alcuni punti si arrampica materialmente di roccia in roccia,
+accompagnati da un'afa soffocante e da un sole infuocato. Dopo un paio
+d'ore siamo al ciglio dell'altipiano, voglio dire siamo usciti dalla
+grande infossatura in cui scorre il Taccazè, e siamo tornati alle aure
+più pure di 1500 metri d'elevazione.
+
+Proseguiamo verso sud, in direzione della catena del Semien che ha
+l'aspetto di un vero caos di dirupi, castelli diroccati, aguglie, torri
+monche e simili. Le mule sono alquanto affaticate e quasi digiune da
+ieri l'altro, chè presso il fiume v'erano delle piante, ma non
+dell'erba, per cui, appena scorgiamo un pascolo nel quale, fra un gruppo
+di grandi alberi, sta una sorgente d'acqua, ci fermiamo, quantunque
+siano di poco passate le dieci. La località è detta _Salamatu_. E dietro
+consiglio dei servi, certo per capriccio loro più che per necessità,
+sostiamo qui tutto il giorno dopo, sempre a preteso beneficio delle
+mule. Ce la passiamo cacciando nei dintorni, dove sono gazzelle, pernici
+e faraone. Ci raggiunge un soldato del re che fu guida al nostro
+corriere, il quale, ci si dice, è per altra via andato a cercarci in
+Adua con _un grande_ che S. M. mandava ad incontrarci e accompagnarci.
+Certo non vogliamo perdere delle giornate per aspettarlo, molto più nel
+dubbio che ci possa raggiungere, e quindi la mattina di _martedì 6_ per
+tempo ci rimettiamo in strada verso sud e sud-ovest, girando valli e
+passando alture; in generale tendiamo a scendere e ci fermiamo infatti
+alla una in località detta Angrè, a 1300 metri, presso il torrente Buja.
+In generale la vegetazione è piuttosto abbondante, foltissima poi presso
+i torrenti, dove sono affratellate palme, acacie, lauri, gelsomini e
+cento altre varietà di piante, di arrampicanti, e di parassiti. Due
+volte ebbimo oggi incontri di scimmie, ed una volta grossissime e si
+allontanarono di poco al nostro sopraggiungere, per disporsi sulle rocce
+del ciglio di un burrone a mirare il nostro passaggio.
+
+Verso mezzogiorno incontriamo gente e mule portanti carichi con tappeti
+e spade dalle impugnature d'argento, ciò che ci fa supporre che qualche
+_grande_ sia poco lontano da noi. Domandiamo, ed è infatti il Cighiè,
+capo civile ed ecclesiastico di Axum, che viene dal campo del re. Dopo
+poco lo incontriamo, seguito da moltissima geme in parte armata, in
+parte portante i suoi effetti, tende, cuscini, croci, vasi pel tecc,
+ecc. È un bel vecchio dalla barba bianca e dal tratto simpatico; cavalca
+una mula con bardatura a ricami in pelle a diversi colori e gualdrappa
+ricamata con filo e lavori in argento. Amico di Naretti, ci fece a tutti
+quanti festosa accoglienza, volle scendessimo tutti dalle mule, ci
+sedemmo in circolo, alcuni servi stesero uno _scemma_ sulle teste per
+difenderci dal sole e ci fu servito dell'eccellente tecc. Si improvvisò
+così un accampamento molto originale e fantastico, circondati come
+eravamo da tanti servi, soldati, muli e cavalli.
+
+_Mercoledì 7._ È un continuo succedersi di alture che rendono
+faticosissimo il cammino non essendovi strade tracciate e dovendo sempre
+salire la vetta di una per ridiscendere e risalire sull'altra. Si
+direbbe uno sconvolgimento di materia liquida che d'un tratto si
+solidificò, un vero mare in burrasca, e non si può raccapezzarvi un
+seguito di valli nè di monti, se non la catena del Semien,
+parallelamente alla quale camminiamo, attraversando di quando in quando
+qualche torrente che da esso scende. Dopo cinque ore di faticosa marcia
+ci fermiamo a _Adercai_, presso il torrente _Mailaliet_, a 1600 metri.
+Lungo la via il suolo è spesso nero, di aspetto desolante, che per
+disporlo alla coltivazione fu incendiato tutto quanto di flora lo
+copriva, e solo sporgono dallo strato di ceneri i mozziconi carbonizzati
+delle piante che vi vivevano. Dove ancora si conserva, l'erba secca è
+alta e forte da sembrare canneto; frequenti grossi mucchi di terra, nidi
+e abitazioni di formiche.
+
+Per noi Italiani non si potrebbe trovare parola che meglio di Abissinia
+qualifichi il paese che rappresenta, il vero paese degli abissi. Non
+parliamo delle alte catene che sono di costituzione spaventosa e
+frequentissimi nascondono i punti inaccessibili, ma prescindendo da
+questo, l'Abissinia va considerata da un punto di vista tutt'affatto
+opposto agli altri paesi; cioè, mentre in qualunque altra regione, dal
+livello medio su cui si cammina, la natura offre alla nostra ammirazione
+delle catene di montagne, qui bisogna considerare come piano elevato
+l'altipiano stesso che costituisce il suolo del paese, ed ammirare i
+burroni e le vallate che si sprofondano sotto questo livello. Così
+abbiamo viaggiato per intere giornate nella media di 1500 metri di
+elevazione, siamo discesi a 950 per passare un fiume e risalimmo subito
+ancora a 1500, e lo stesso si ripete per tutti i torrenti. E persino nei
+piccoli altipiani secondarii, spesso si incontrano larghe e profonde
+fenditure dalle pareti di nuda roccia e dal fondo coperto da
+vegetazione, che è forza girare all'origine o passare scendendo al
+fondo, se possibile, perfettamente come si opera all'incontro di un
+crepaccio in un ghiacciaio.
+
+Abbiamo nella notte l'incomoda visita di una dirottissima pioggia.
+Ripartiti la mattina seguente incontriamo dopo due ore il torrente Ansia
+e dopo quattro ore l'altro torrente Enzo, che scendono piuttosto
+impetuosi e che è forza passare a guado. Sulla via incontriamo la
+carovana di Degiatch Area, governatore di questa provincia, che ci
+presenta dei vasi di tecc e di miele. Sempre il noioso e faticoso
+saliscendi di una sequela di alture, e dopo il passaggio dell'ultimo
+torrente una ertissima salita ci porta in posizione detta Golima, dove
+ai piedi di una parete di rocce basaltiche verticali, troviamo la
+carovana ferma verso le quattro. La direzione sempre sud-ovest,
+l'elevazione 1750 metri.
+
+_Venerdì 9._ Costeggiamo il monte fino ad incontrare sulla destra un
+avvallamento che ci permette di passare sull'altro versante per scendere
+nel fondo della valle e guadare il torrente Zerima che ha un letto
+larghissimo, ma ora vi scorre poca acqua. Verso mezzogiorno raggiungiamo
+l'accampamento di Naretti, ma i nostri servi per un puntiglio nato fra
+loro, hanno voluto proseguire.
+
+Ci riposiamo fino alle due, poi proseguiamo e dopo una leggiera salita
+ridiscendiamo per seguire il corso di un torrente asciutto e tortuoso
+che attraversiamo almeno una dozzina di volte. Non abbiamo guide, e
+nessuno cui domandar consiglio quando ci troviamo ad una biforcazione
+della vallata; seguitiamo quindi dove ci pare più ragionevole dover
+essere la nostra direzione, ma il dubbio ci accompagna dello sbagliar
+strada. Passa un'ora, ne passano due e più, il cammino si fa sempre più
+cattivo e a cento doppii aumenta ad ogni passo il timore d'essere su
+falsa strada; la vallata ci appare chiusa e davanti ci sta un'ertissima
+salita che è pur forza superare, e a divagarci abbiamo parecchi incontri
+di grossissime scimmie. Dal colmo dell'altura si stende dietro noi un
+estesissimo panorama di tutto il territorio che attraversammo da Adua in
+qua; un vero ammasso di coni e di avvallamenti, perfettamente l'effetto
+di una carta geografica in rilievo. A sud la catena imponente del Semien
+che si protende verso ovest, dove ci sta dinanzi la parete quasi
+verticale del monte di Wogara che dovremo oltrepassare, e del quale ci
+fecero pitture così nere, dicendolo tanto erto che le mule cariche non
+lo possono salire, ed è forza farvi trasportare il bagaglio a dorso
+d'uomo. Discendiamo di pochi metri in un altipiano in gran parte
+coltivato, sparso di acacie e di enormi gruppi di gelsomini affratellati
+alle rose, e in fondo al quale sorge un'altura la cui vetta è coronata
+da piante e sul cui versante, a diversi gruppi è sparso un villaggio. Lì
+presso è piantata la nostra tenda che vediamo con somma gioia, perchè il
+sole volge al tramonto, e sempre abbiamo compagna l'ansia dell'esser
+fuori strada. Il villaggio è detto Dibbi-bahar, a 2200 metri. La
+posizione è bella, il pascolo abbondante, e ciò ci rallegra, perchè
+prevediamo che domani si dovrà fermarsi qui in attesa dell'altra
+carovana. È stata oggi una vera giornata campale pel cammino e
+quaresimale pel pasto, chè la via fu lunga e faticosa, la colazione di
+un po' di _chissera_ o pane del paese e il pranzo la stessa cosa con un
+po' di miele. Non si ha pericolo, almeno, di soffrire imbarazzi allo
+stomaco. La sera però possiamo comperare un bue che domani ci
+rifocillerà del digiuno d'oggi. Oltre al resto, dalle due alle tre,
+abbiamo avuto, come da parecchi giorni, l'accompagnamento di forti
+acquazzoni.
+
+_Domenica 11._ Appena fatto giorno ci mettiamo in moto ed oltrepassata
+un'altura che ci stava alle spalle, ci troviamo sul ciglio d'una costa
+che per originalissima natura si innalza a fare quasi diga, che taglia
+un profondo vallone che sotto ci si distende.
+
+Oltre questa la salita comincia e si va facendo sempre più dura, finchè
+raggiunto il pendìo del monte che ci stava di contro, si sale per tali
+gradinate di roccia che meglio che camminarvi bisogna arrampicarvi, e in
+molti punti è forza scaricare le mule e far portare il bagaglio a dorso
+d'uomo. Quanto faticassero uomini e mule non è a credere, e
+fortunatamente tutto passò senza tristi incidenti, chè un passo fallito
+poteva avere ben serie conseguenze. Verso le undici arriviamo al termine
+della salita più terribile, e ci troviamo in un piccolo altipiano, in
+bellissima posizione, con verdi pascoli sparsi di gruppi d'alberi, un
+vero parco inglese a 2750 metri. Proseguiamo poi per un sentiero che
+sale fra boschi in cui predominano mirti, tuie, piante dalle foglie
+della magnolia, ma più scura e meno lucida, rose, gelsomini e molti
+arrampicanti. Il sentiero è molto erto ancora, e ci porta alla vetta a
+2950 metri, da dove si stende dietro noi l'esteso ed originale, ma
+monotono panorama delle montagne che veniamo d'attraversare dal Taccazè
+in poi; alla nostra sinistra sempre l'irta catena del Semien di cui
+calpestiamo uno sprone, e rimpetto a questo, l'infinito orizzonte che va
+a confondersi con una miriade di alture che si succedono decrescendo
+verso le pianure del Sudan; avanti a noi una distesa di colli
+verdeggianti, gruppi d'alberi e tratti completamente bianchi per le
+masse di fiori simili a gigli che vi stanno sparsi. Siamo in provincia
+di Wogara e alle due piantiamo le tende rimpetto al villaggio di
+Dewark. Il capo ci fa sapere che, ammalato, non può visitarci, ma spera
+vederci; andiamo a trovarlo nel suo affumicato tucul dove sta
+accovacciato accanto al fuoco con un braccio fasciato perchè fracassato
+da una palla ricevuta or fa un anno nello Scioa; e così se ne sta inerte
+e soffrente da tanto tempo.
+
+Fu cordialissimo, ci trattò di tecc, volle regalarci un montone e del
+miele e chiese qualche medicamento.
+
+Stanche le mule di questa giornata campale, siamo consigliati di fare il
+giorno appresso una tappa piuttosto corta. L'aspetto della campagna è
+molto cambiato dai giorni scorsi, e qui abbiamo lunga distesa di terreni
+ondulati, solcati di quando in quando da fenditure in cui scorre un po'
+d'acqua; verdeggiante il suolo, e sparso di grosse macchie di acacie dal
+fiore bianco; aspetto bello, grandioso, vero parco popolato da piccoli
+villaggi sulle creste delle alture e da molto bestiame pascolante. Dopo
+circa quattro ore di marcia, mettiamo il campo presso il villaggio di
+Doquà a 2750 metri. Questi villaggi sono tutti costrutti su di uno
+stampo, e tolta la prima impressione d'originalità, hanno per vero dire
+poco di artistico; i più grandi hanno la chiesa al centro, nel punto più
+elevato e spesso circondata da tuie pendule. La sera, dal villaggio ci
+portano una vacca, quattrocento pani e sessanta uova; si capisce che ci
+avviciniamo al campo del re, e la paura frutta generosità.
+
+Grande è l'importanza della catena che abbiamo passata ieri per
+l'orografia d'Abissinia. Presa infatti a considerare questa in blocco,
+vi troviamo il gruppo del Semien e la catena del Lasta che formano da
+spartiacque, dando origine verso sud ai torrenti che vanno ad unirsi
+all'Havasch che va a scendere nelle provincie dello Scioa, e verso nord
+ai torrenti che vanno ad ingrossare il Nilo; questi poi possiamo
+dividere in due categorie, la cui distinzione è appunto dovuta alla
+cresta di Wogara che ieri attraversammo, e questa cioè dà luogo al
+versante che scende a nord-est, le cui acque vanno a raggiungere il
+Taccazè, che nato nelle più alte regioni del Semien, ne gira verso nord
+e nord-ovest il gruppo principale, riceve nel suo corso tutti gli
+affluenti del versante occidentale, si unisce all'Atbara che scende dal
+Galabat, si fonde col Mareb, e col nome di Atbara si versa nel Nilo poco
+superiormente a Berber. L'altro versante che è delineato dalla costa di
+Wogara volge invece a sud-ovest, e le sue acque vanno a versarsi nel
+lago Tzana, da dove sortendo per il Nilo Azzurro, dopo non breve corso
+si uniscono a Cartum a quelle del Nilo Bianco, e presso Berber ritrovano
+le compagne che cadute forse a pochi metri di distanza sulle vette dei
+monti Etiopici, percorse vie quasi opposte, vengono a ritrovarsi nel più
+storico dei fiumi, dopo centinaia di chilometri di percorso.
+
+ [Illustrazione: Chiesa di Doquá costrutta entro mura portoghesi]
+
+_Martedì 13_ ci rechiamo a visitare la chiesa, interessante perchè sorge
+entro una costruzione antica portoghese, rettangolare, merlata, con
+torri agli angoli, aperture ad arco ed internamente divisa in specie di
+corridoi a volta. Il tutto però in rovina e credo che fra non molto si
+ridurrà ad un mucchio di avanzi e nulla più.
+
+Alla partenza siamo circondati da tutte le vecchie megere del villaggio
+che piangono e strillano, pregandoci lasciare la vacca che ieri sera ci
+hanno offerto e che per loro è preziosa; ma Naretti impassibile non
+cede, malgrado i nostri suggerimenti, e il magro animale segue la
+carovana bastonato ad ogni passo da un servo. Proseguiamo verso ovest,
+poi giriamo a sud-ovest; ritorna il carattere delle alture abissinesi a
+profilo orizzontale e scendenti a scaglioni simili a fortificazioni;
+poca vegetazione, pascoli meno verdeggianti e poche acacie. In un
+immenso bacino, sui pendii delle alture che lo determinano sono sparsi
+parecchi villaggi, e al centro sorge un'altura isolata, quasi un cono
+tronco. Al vertice scorgiamo un insolito movimento, molte persone
+incontriamo per via, molti gruppi troviamo fermi sotto le acacie
+ombrellifere, artisticamente disposti con donne accovacciate, buricchi
+carichi coi soliti involti di pelle, cavalli originalmente bardati,
+servi con fucili e lance e scudi.
+
+È il mercato settimanale che si tiene qui sopra, come punto centrale ai
+villaggi del bacino nel quale ci troviamo. Attraversiamo il mercato che
+non ha che sale, pelli, bestiame, qualche tessuto del paese, e ai piedi
+del versante opposto dell'altura troviamo fatto il nostro accampamento.
+Il posto è detto Ciambilghé, a 2700 metri. Vengono parecchi capi e
+grandi dei villaggi circostanti a fare discussioni e offerte che poi
+all'atto pratico si riducono, come di solito, a ben poca cosa o a nulla
+affatto.
+
+Richiedono gli Abissinesi che i talleri abbiano le perle del diadema e
+del fermaglio alla spalla nell'effige di Maria Teresa, molto visibili,
+più pretendevano nel Tigrè che fossero nuovi, lucenti. Qui mandiamo i
+servi al mercato per fare qualche acquisto, ma se ne tornano a mani
+vuote, dicendo che si credono i talleri falsi e fabbricati da noi perchè
+troppo puliti.
+
+Non ebbimo che accendervi vicino un po' di polvere per renderli forse
+non apprezzabili da un nostro antiquario, ma accettabili da questa brava
+gente che si trovò pienamente soddisfatta degli stessi talleri che
+rimandammo dopo due minuti.
+
+_Mercoledì 14._ Il capo del villaggio non volle ubbidire alla guida del
+re che ci accompagna, per cui questi lo lega con una corda e lo trascina
+minacciandolo di condurlo così fino in presenza di S. M. Proseguiamo
+verso sud e sud-ovest, a seconda delle divergenze che ci obbligano di
+fare le alture.
+
+Il terreno è in generale ondulato, e passiamo come una sequela di bacini
+circolari rinserrati da lievi alture, ma aperti verso sud-est, dal qual
+lato hanno i loro scoli nelle lontane vallate del Semien. Molti pascoli,
+ma poco bestiame, paese ricco per natura, ma spopolato e povero per
+mancanza di braccia e per ignoranza. Verso le due ci fermiamo al
+villaggio di Coraggit, a 2950 metri. Abbiamo compagni dei venti di
+nord-est che ci risparmiano le piogge che da lontano si vede tentano di
+avanzare. La notte e la mattina molto freddo e molta umidità.
+Proseguiamo il giorno appresso volgendo a sud, su di un lungo altipiano
+fatto a lingua, dalle posizioni più alte del quale si scorgono ad est le
+profonde vallate che vanno al gruppo del Semien, e ad ovest le posizioni
+del Gondar e delle vaste pianure che dietro questo si distendono, e dopo
+cinque ore di tappa ci fermiamo a Mariamoaha (acqua di Maria) a 2720
+metri, in posizione assai romantica e isolata. Una massa di aquile e di
+avoltoi piombano attorno al campo e fendono l'atmosfera colle loro
+lunghe e ardite spire sopra le nostre teste; un'enorme aquila dal becco
+arcuato e dalle gigantesche zanne, uccisa con un colpo di fucile, misura
+da un estremo all'altro delle ali, poco meno di tre metri.
+
+Il venerdì si continua sullo stesso altipiano che va restringendosi fino
+a diventare un vero dorso di mulo, finchè ci si presenta, quasi a
+tagliarci la via, un'altura dal ciglio orizzontale, sulla quale ci
+troviamo a 2900 metri, e ci si presenta ad ovest il Gondar steso su un
+colle, alla vetta del quale si distinguono degli edificii rettangolari,
+le rovine dei palazzi portoghesi; e a sud-ovest una striscia biancastra,
+luccicante pel sole che vi riflette i suoi raggi, ci indica il lago
+Tzana. Ecco due punti che formavano buona parte delle mie aspirazioni, e
+che già posso distinguere coll'occhio mio. A rivederci fra poco più
+davvicino, e intanto proseguiamo per assistere all'altro spettacolo, il
+ricevimento e l'accampamento del re dei re, l'imperatore d'Etiopia.
+
+A volte attraversiamo ridenti pascoli, a volte folta vegetazione con
+acacie, ulivi, euforbie, gelsomini, grossi cespugli di rose dal fiore
+semplice e bianco. Più avanziamo, meglio si distende sotto noi il lago
+che appare assai vasto e sparso di isole. Ci fermiamo per la notte a
+Ambaciarà, meschino villaggio di poche capanne, e continuiamo il sabato,
+presso a poco collo stesso paesaggio che va però assumendo carattere
+più alpestre, per circa quattro ore, per fermarci ad Amba-Mariam, a 2920
+metri, nel centro di un vasto altipiano tutto coltivato ed assai
+fertile, e sparso di molte abitazioni che sono tutte capanne come quelle
+del Tigré, ma forse più meschine, chè difettano maggiormente quelle col
+muro circolare, e quasi tutte hanno per parete una semplice siepe di
+rami secchi, tutt'al più impastati con fango. Nei cortili si vede
+qualche _musa ensete_; e sparso nei campi un grosso albero dal
+portamento elegante e dal legno purissimo, detto _querc_, il _cusso_ che
+nelle masse ricorda il nostro castano, ma ha un verde più chiaro, il
+tronco rossastro, e porta grossi grappoli dai quali si fa il decotto
+usato contro il tenia.
+
+La _domenica 18_ attraversiamo in direzione sud-est il vasto bacino che
+ci sta davanti, poi principiamo una discesa entro un vallone orrido e
+pittoresco; è profondo, massi conici di nuda roccia sporgono qua e là,
+le pareti dei monti sono alternate da strati a lieve pendìo su cui
+alligna vegetazione, e strati verticali di prismi basaltici. Noi
+corriamo sul pendìo di uno di questi monti, la vegetazione è abbastanza
+fitta senza essere grandiosa; frequenti piccole sorgenti di acqua,
+sempre circondate da belle palme e muse. Cominciamo nuovamente a salire,
+giriamo più a sud, ed oltrepassato un enorme masso dalle pareti
+basaltiche, scorgiamo alla nostra destra, in fondo ad un vallone, il
+lago Tzana che lambe la catena sulla quale camminiamo. A 2900 metri
+troviamo ancora un altipiano che attraversiamo per trovarci poi dinanzi
+una forte e tortuosa discesa, percorsa la quale raggiungiamo le nostre
+tende piantate vicino al villaggio mussulmano di Derita a 2250 metri,
+entro un bacino assai vasto, circondato specialmente ad est da monti
+piuttosto alti.
+
+Come prima influenza del cambiamento di religione, i capi vengono subito
+ad offrirci del caffè, cose non mai usata dai cofti.
+
+Un povero pazzo, completamente nudo, gridando a squarciagola corse
+attorno al nostro campo mettendo lo scompiglio nelle mule, poi, vedendo
+che di un montone ammazzato si erano gettate le interiora, si slanciò
+come jena su queste e si mise a rosicchiarle.
+
+Mentre contempliamo questo compassionevole spettacolo, un altro se ne
+aggiunge; un grosso falco, che forse vecchio abitatore di queste
+vallate, sapeva con chi aveva a fare, per ben due volte ebbe tanto
+ardire da lanciarsi a prender la preda fra mano e bocca del disgraziato.
+
+Lungo la via da Adua in qua, incontrammo spesso piccole compagnie di
+povera gente che la miseria consigliò di traslocare da un villaggio
+all'altro, e che torna nel Tigré da dove sfuggì la carestia. Sono tutti
+miserabili, macilenti, coperti da pochi cenci, coll'impronta della fame
+e delle sofferenze scolpite nelle carni. Le donne sono cariche dei loro
+bambini che portano sospesi sul dorso con pelli ricamate con conchiglie,
+e di panieri e zucche; nei primi portano gli avanzi del pane fatto la
+mattina o il giorno innanzi, nelle seconde, burro, berberia, acqua ed
+ogni altra cosa. Le lavorano bene, adattandovi un coperchio e maniglie
+di liste di pelle; sostituiscono insomma quello che da noi si fa con
+vetro, terra cotta, metallo o porcellana. Le piccole, tagliate a metà
+servono inoltre da bicchiere. Credo che proprio da questo frutto si sono
+sperimentati tutti gli usi possibili e immaginabili.
+
+Oggi incontrammo pure una carovana che veniva dal Goggiam con caffè. I
+carichi erano portati in parte da boricchi e in parte da giovani alte,
+nere, seminude, dal tipo schiacciato. Sono schiave sciangalla, per modo
+che arrivati in Adua si fanno le due vendite, del caffè e di chi lo ha
+portato...
+
+_Lunedì 19_: in direzione sud-ovest andiamo discendendo per una bella
+vallata, larga, verde, in alcuni punti fitta di ricca vegetazione, e
+raggiunto il vasto piano in cui va a spegnersi, giriamo dolcemente a
+sud, per proseguire su d'un piano inclinato sparso di acacie, fra cui
+alcune gommifere, e grossi ficus.
+
+Passiamo un torrente che ai tempi dell'Abissinia fiorente, pare
+scorresse impetuoso, perchè i Portoghesi vi costrussero un ponte di
+cinque arcate, e alle tre circa ci fermiamo ad Amoraghedé, a poche ore
+dal campo reale. Dove raggiungemmo la pianura, avevamo 1950 metri di
+elevazione, e dove abbiamo stabilito l'accampamento, siamo risaliti a
+2120 circa.
+
+_Martedì 20._ Abbiamo avuto nella notte uno di quegli acquazzoni
+equatoriali, che pareva volesse sprofondarci colla tenda. La mattina
+tutti i servi sono messi a nuovo colle loro camice pulite e con quel po'
+di roba che si ebbero da noi in regalo; chi un paio di pantaloni, chi
+una camicia di flanella, chi un fazzoletto in testa, chi un paio di
+scarpe rotte, chi un gilet; in complesso una scena variata, originale e
+ridicola, e il ridicolo maggiore lo dava Francisco, un servo del Sudan,
+colla sua faccia mista da buffone e da idiota, nera come ebano, con
+scarpe, pantaloni, giacchetta e cappello all'europea, la cintura da
+revolver e una lunga lancia in mano; un vero tipo da buttafuori da
+compagnia di saltimbanchi. Tutto è pronto, ma dobbiamo ancora aspettare,
+che nella lunga tappa di ieri alcune bestie rimasero in strida, e fra
+queste quella che porta la cassa colla croce da cavaliere di Salomone
+del nostro Naretti, e senza il distintivo non vuol presentarsi a sua
+Maestà.
+
+Alle nove finalmente lasciamo il bagaglio, come di prammatica nelle
+circostanze solenni, e noi partiamo soli. Francisco inforca un magro
+cavallo bianco, e questo completa la macchietta. Si finisce di salire il
+piano inclinato, poi si comincia un'erta salita entro una valle per
+raggiungere un vasto altipiano nel quale continuiamo la nostra via. Sono
+vaste distese di pascoli, di terreni coltivati, di alture che si
+innalzano coperte da folta vegetazione, e noi andiamo continuamente
+attraversando or degli uni or delle altre. Il grande movimento che
+incontriamo lungo la via ci mostra sempre più che andiamo avvicinandoci
+alla meta. Sono truppe di buoi, che pagati quale tributo, si spediscono
+ai mercati o alle province per ricompensa, vendita, dono od altro; sono
+soldati licenziati che se ne vanno ai villaggi loro assegnati per
+farvisi mantenere, o che fanno ritorno alle case loro; sono contribuenti
+che tornano coi somari, muli o cavalli vuoti dopo aver pagato le
+imposte, sono capi di villaggi che furono dal re per presentare omaggi o
+reclami, sono gente fortunata che torna libera da un giudizio reale.
+Sulle vette di un'altura scorgiamo una gran chiesa; è la grandiosa
+chiesa del Salvatore che aveva cominciato a costrurre re Teodoro; non
+siamo dunque tanto lontani dalla meta, e facciamo una fermata sotto
+un'acacia, dove il buon Naretti indossa la sua camicia rossa a fiori
+gialli, vi appende la croce del prezioso cavalierato e si avvolge nello
+scemma ricamato dell'ordine; la sua signora mette pure il suo manto e
+l'elegante bornus da gran dama. La carovana acquista importanza e ci
+avviciniamo al supremo momento.
+
+Molti villaggi sparsi, molto terreno coltivato, in complesso bel
+paesaggio; in un punto vediamo contemporaneamente seminare e raccogliere
+frumento in due campi attigui. Giriamo un'altura, coronata da folta
+verdura, e sui pendii della quale siede un grosso aggruppamento di
+capanne, e ci si presenta uno spettacolo senza confini, di moto, di
+originalità, di estensione.
+
+Avanti a noi, sparso in ogni direzione, il campo dell'esercito reale.
+Sono ammassi di capanne grandi e piccole, vecchie e nuove, di tende
+bianche e nere; un formicolìo di gente, un avvicendarsi di gruppi a
+piedi, a mulo, a cavallo, di piccoli accampamenti separati che pare
+vivano di vita propria, un luccicare di armi e uno sventolare di toghe
+bianche e rosse, un susurro e un gridìo, un vero vortice sfrenato di
+moto e d'animo che si spande a perdita di vista sulle lievi alture e nei
+larghi avvallamenti che da ogni lato si distendono e circondano
+un'altura elittica, pure tutta sparsa di attendamenti, e la cui vetta è
+cinta da una muraglia sulla quale si innalzano alcune acacie e qualche
+tetto conico. È questa la reggia; è là che fra pochi minuti ci troveremo
+al cospetto del re dei re. Attraversiamo il forte dell'accampamento;
+tende e capanne meschine, ma a migliaia; soldati che se ne stanno
+rannicchiati a crocchi, altri che ci vengono incontro per curiosità,
+donne che lavorano alla farina, al pane, al tecc, altri che stanno
+costruendo il loro tugurio. Il movimento e l'originalità non sono certo
+gli elementi che fanno difetto; peccato che gli occhi nostri non bastino
+ad abbracciare tanta immensità di cose belle, nuove, grandiose, e tanto
+meno la penna possa ritrarle in modo da rendere solo una lontana idea di
+quanto ci si parava dinanzi. A pochi passi dalla vetta ci fermiamo e
+scendiamo da cavallo; una folla immensa ne circonda e mille commenti si
+fanno su noi; siamo invitati a proseguire. Un imberbe, dall'occhio
+vivace e dal naso arcuato ne viene incontro, saluta con enfasi Naretti e
+ci annuncia che eravamo aspettati solo domani; è il _primo cerimoniere_
+di Sua Maestà. Per una piccola porta custodita da soldati entriamo nella
+cinta; attraversiamo un gran tucul in cui stanno molti soldati seduti a
+discutere e giuocare e custodire le artiglierie che scorgiamo in un
+angolo; passiamo in altro vasto tucul in cui stanno cavalli e mule del
+re e il trono delle udienze coperto con tela, ma del quale mi è dato
+scorgere qualche lembo di stoffa di seta e ricami in argento. Il momento
+sublime è imminente e l'emozione prende una gran parte alla freddezza
+che sarebbe necessaria, quando per osservare si vorrebbe essere
+tutt'occhi e tutt'orecchi. Usciti da questo secondo tucul, a pochi passi
+se ne presenta un terzo in cui siamo immediatamente ammessi; piccolino,
+ma di una eleganza originale; il suolo coperto da tappeti d'Europa:
+sopra un divano fra cuscini di seta, accovacciato all'abissinese,
+avvolto nel suo scemma, che con una mano rialza fino a coprirsi metà
+del viso, il capo scoperto e divisi i capelli in cinque larghe trecce,
+sta il grande re dei re. Su un cuscino il revolver, appeso alla parete,
+dietro lui, il suo fucile e il suo scudo di guerra ornato di placche
+d'argento. Entriamo, facciamo un inchino, ci stende la mano che ognuno
+stringe, poi ci disponiamo in semi-circolo avanti al reale angareb.
+
+Per mezzo di _ras_ Alula, suo grande amico, domandò della nostra salute,
+del nostro viaggio, e dopo poche parole ci licenziò invitando Naretti ad
+un'udienza per l'indomani, offrendoci ancora la mano. Mi parve avesse
+l'aria preoccupata, fisonomia sofferente, parlava a bassa voce, una
+freddezza glaciale; la mano, solo offerse, ma non strinse la nostra, ed
+era scarna e gelida.
+
+Usciti da qui ci fecero girare la cinta, finchè confinante con questa,
+dal lato di levante, trovammo uno steccato nel quale entrammo; era il
+recinto a noi destinato; grande onore e prova di fiducia, perchè proprio
+confinante coi _reali palagi_. Vi troviamo un gran tucul ed uno in
+costruzione, che gli ordini non erano stati ancora completamente
+eseguiti, per cui riservando la capanna ai Naretti, vennero subito a
+piantare una gran tenda che ci venne destinata; nientemeno che la tenda
+particolare del re quando sta in campagna; è assai vasta, ma semplice,
+di stoffa di cotone bianco del paese, fatta a fettucce e sostenuta da un
+palo al centro e molte corde alla periferia.
+
+I due protestanti s'erano accollati a noi e ci seguirono dal re e nel
+nostro campo, con una impudenza eccezionale, mi è forza dirlo, dacchè
+seppi che volevano abusare di noi e non avevano nessun permesso del re
+per presentarglisi. Come colla religione si fa presto a compromettersi
+in questo paese, Naretti ne parlò subito a qualcuno della Corte,
+dichiarando che non avevano nulla a fare nè con lui nè con noi, e fu
+quindi subito fatta piantare un'altra tenda per loro.
+
+Cominciarono i dignitari di Corte a venir a visitare Naretti,
+congratulandosi pel suo ritorno, e dragomanno, e tesoriere, e
+cerimoniere stavano con noi quando udimmo cinque colpi da cannone.
+Sarebbe ridicolo l'appropriarcene l'onore, che non avendo noi veste
+ufficiale, anche il re d'Abissinia non consuma la sua polvere per
+festeggiare l'arrivo di gente che non sa chi sia; ma amici di Naretti e
+da lui introdotti alla presenza reale, ci fece gran piacere questo segno
+di distinzione a suo riguardo e ci confortò dell'impressione fredda del
+primo ricevimento, che ognuno aveva provata, ma che nessuno osava esser
+primo a confessare. Abbiamo poi subito saputo che la freddezza è nel
+carattere di re Giovanni, che d'altronde era preoccupato e per la
+sorpresa del nostro arrivo inaspettato, e per una sentenza che suo
+malgrado aveva dovuto dare la mattina, e che si eseguiva appunto quando
+noi arrivavamo, tagliando mano e piede ad un ladro. Ci aggiunsero anzi
+che pel nostro arrivo erano già destinati cento soldati ad incontrarci e
+riceverci con salve di moschetteria.
+
+Il prete di un villaggio ove accampammo uno dei giorni scorsi, viene a
+domandarci mille scuse, perchè sapeva che i suoi parrocchiani non ci
+avevano trattati come si conveniva, e in segno di perdono ci offre due
+vacche; viene l'incaricato dal re pei nostri viveri e ci porta pure tre
+vacche, trenta coltelli di ferro da restituirsi alla partenza, trenta
+candele del paese, vasi di tecc, berberia, burro, miele, pani in grandi
+cesti; e ogni recipiente portato da un servo e coperto da un cencio
+rosso. La scena, per sè, il saperci ospiti del temuto re dei re,
+l'originalità dell'ambiente erano tutto quello di più solenne e di più
+fantastico che si possa immaginare, e certo il momento sarebbe stato
+anche commovente, se la forza alle lagrime non avesse mancato pel grande
+appetito che tutti ne abbatteva in mezzo a tanta abbondanza.
+
+ [Illustrazione: Il nostro accampamento presso Re Giovanni, a
+ Debra-Tabor]
+
+
+
+
+CAPITOLO X.
+
+ Il nostro trattamento offerto dal re.--Gli
+ schiavi.--Presentazione dei doni al re.--Risposta
+ arguta.--Debra-Tabor.--Corsa di cavalli.--Ritratto del re.--Una
+ refezione da Sua Maestà.--Partenza pel lago
+ Tzana.--Corata.--Accoglienza poco cordiale.--Il lago.--Il Nilo
+ Azzurro.--Ponte portoghese.--Ritorno al campo reale.--Un tribunale
+ presieduto dal re.--Decisioni pel ritorno.
+
+
+_Martedì 21._ Giornata di riposo dalle fatiche e dalle emozioni di ieri.
+Naretti è ricevuto dal re che si mostra piuttosto ben disposto a nostro
+riguardo e fissa a domani il nostro ricevimento ufficiale con
+presentazione dei doni. Nella giornata è un continuo andirivieni di
+visite, delle quali parecchie sono seguite da doni per Naretti, di vasi
+di tecc o vacche. Abbiamo già una massa di queste bestie che da noi
+rappresenterebbero un capitale. La razione fissata per noi dal re,
+consiste ogni giorno in due o tre vacche, 300 pani, tre vasi di tecc,
+tre di miele, di burro, di berberia, trenta candeline, pelli piene di
+farina, di grano, di biade per le mule, fieno, fasci di legna. E tutto
+questo portato da una sequela di miserabili schiavi maschi e femmine,
+che lavorano pel servizio del re e del suo seguito e ricevono nutrimento
+e qualche cencio di quando in quando per coprirsi.
+
+Sono poco meno che nudi e i pochi panni che li coprono sucidi e cenciosi
+da far ribrezzo, nerissimi, perchè provenienti dai paesi gallas, e forse
+fatti schiavi da questi all'interno, e generalmente scarni e avviliti.
+In Abissinia non è permessa la schiavitù, ma sono tollerati gli
+schiavi; questi, ad esempio, sono regalati dai vassalli dello Scioa e
+del Goggiam; il re li tiene come servi che attendono ai più bassi
+mestieri e non sono ammessi in sua presenza. Questa lunga fila di
+miserabili che con passo grave entrano portando ognuno sulla testa il
+proprio fardello coperto da panno rosso, lo depongono al suolo, e,
+mentre il loro capo fa la consegna, stanno avidi aspettando il pane che
+ad ognuno di loro si regala, formano uno di quei quadri, imponenti
+quando riprodotti sulle scene di certi teatri, e che qui ha la grandezza
+e la vita della realtà. Grandi chiacchiere faccio con Maderakal, il
+dragomano del re, suo segretario e sedicentesi ministro degli affari
+esteri. Quando Lefèvre viaggiava l'Abissinia, Ubiè che allora era re gli
+diede questo giovane per guida, e gli permise poi di portarselo in
+Europa, dove visse parecchi anni in Francia e in Inghilterra. Tornato al
+suo paese, parlando passabilmente il francese e un pochino l'inglese, fu
+addetto alla Corte di Teodoro, ed uno dei dodici fatti prigionieri a
+Magdala a fianco al cadavere del suo Sovrano; poi passò al servizio di
+re Giovanni.
+
+_Giovedì 22._ Verso le nove siamo chiamati a Corte e ricevuti, dove lo
+fummo anche l'altra volta; il re stava ancora seduto sul suo divano, e
+nella capanna erano una diecina dei suoi fidi e dipendenti. Entrati,
+facciamo un inchino, ci porge ancora la mano, ci fa dare il _buon
+giorno_, poi cominciamo la presentazione dei doni che il comitato
+milanese gli invia: un fucile della nostra armata con cartucce, due
+revolvers, un letto da campo in ferro, cuscino in seta rossa con corona
+reale ricamata, veluti, damaschi, panno di vario colore, fazzoletti di
+seta, saponi variati, candele, fiammiferi, diversi oggetti in gomma,
+briglia con striglia e spazzole pei cavalli, bottiglie di cristallo
+lavorato, alcune piene di liquori che ci invitò ad assaggiare noi,
+perchè _fidarsi è bene e non fidarsi è meglio_. Durante tutta la
+presentazione, con Maderakal che faceva da interprete per le
+spiegazioni necessarie, il re stette freddo e impassibile, e sempre con
+mezzo viso coperto dallo scemma; solo mostrò un po' di sorpresa e forse
+anche di soddisfazione allo spiegare il letto da campo e il cuscino che
+si gonfiava soffiandovi. Con poche parole ci ringraziò e licenziò per
+far entrare i due svedesi protestanti, che regalarono una pendola e un
+ombrello di seta rossa, privilegio del re in questo paese. Maderakal mi
+tradusse il dialogo che ebbe luogo e che qui riporto, perchè mostra il
+tatto e la finezza di re Giovanni. «Cosa veniste a fare, o signori, in
+queste terre?» così fece loro domandare.
+
+«A spiegare il Vangelo,» risposero.
+
+«Il Vangelo è uno, Dio è uno, la fede è una; io ho chiese, io ho
+vescovi, io ho preti, e questi sanno benissimo insegnare da loro il
+Vangelo al mio popolo. E a chi dunque vorreste più propriamente
+insegnare il Vangelo?»
+
+«Agli ebrei, ai musulmani...»
+
+«E non avete ebrei nel vostro paese?... e venendo qui non vi siete
+accorti di attraversare un paese tutto di mussulmani?... come mai non
+pensaste di fermarvi fra loro a spiegare il Vangelo? Io accetto
+volontieri negozianti, viaggiatori, lavoranti in tappeti, in sete, in
+armi, operai che lavorano il legno, ma non gente che vuole immischiarsi
+nella religione del mio popolo...»
+
+Non so quale effetto avrà loro fatto questo dialogo, ma credo ne devono
+esser rimasti poco soddisfatti.
+
+Il villaggio di Debra-Tabor è a poca distanza dal campo reale, che
+assunse questo nome come quello del più vicino paese, ma il nome
+propriamente del colle sul quale è piantato il reale accampamento è
+Gafat, e si eleva 2700 metri sul mare.
+
+Il re Ali fu quegli che scelse questa posizione quasi a capitale del
+regno, come il punto più centrale delle tre provincie principali,
+dell'Amara, dello Scioa e del Goggiam.
+
+Non vi fu mai fatto per altro nessun edificio che possa in certo modo
+materialmente stabilirla come capitale del regno, la quale credo che il
+giorno che la pace parrà dominare in Abissinia, se pure quel giorno
+verrà, tornerà a stabilirsi a Gondar.
+
+Vediamo un giorno in un punto della pianura una massa di gente e di
+cavalli, un insolito movimento; è il re che sta facendo le corse, per
+cui scendiamo subito. L'ambiente è molto pittoresco; una massa di
+spettatori delineano come il contorno dell'arena; sulla sinistra, sotto
+alcune acacie, diversi gruppi di _grandi_ artisticamente avvolti nei
+loro manti e circondati da servi e seguaci armati; rimpetto a questi il
+re, all'ombra di un ombrello rosso con frange d'oro sorretto da un
+servo, e seguito dal numeroso suo stato maggiore; un paesaggio vasto,
+incantevole, un sole splendido, un cielo del più puro azzurro.
+
+Le corse consistono in sfide parziali di cinque, sei, sette o più
+cavalieri che galoppano contro una schiera di altrettanti nemici, e
+giunti all'altezza opportuna, gettano con meravigliosa destrezza un
+bastone che tien luogo di lancia, e rivoltano precipitosamente il
+cavallo in ritirata; la parte avversaria cogli scudi si difende dalla
+grandinata di lance, che vede venire in sua direzione, e quindi insegue
+il nemico che a sua volta fuggendo è obbligato con destri movimenti del
+cavallo o collo scudo suo a difendersi dagli attacchi.
+
+È veramente ammirabile la destrezza colla quale girano il cavallo a
+corsa sfrenata, e intanto si difendono col rivolgersi a vedere da qual
+parte sopraggiunge il nemico, portando lo scudo da destra a sinistra,
+dall'avanti all'indietro, dal basso alla testa.
+
+Il re di quando in quando monta a cavallo e fa un giro gettando la sua
+lancia che molti si fanno premura di raccogliere, cui però nessuno osa
+rispondere. Belli i cavalli, belli i cavalieri, belle le manovre,
+pittoreschi quanto mai questi scemma elegantemente gittati sulle spalle
+e che svolazzano correndo, questi scudi ornati da placche d'argento,
+queste camicie o manti di distinzione in seta a colori diversi e vivaci,
+queste bardature ornate con pelli, stoffe o metalli, questi collari a
+fettucce scendenti in pelle di leone, di leopardo o d'altro, a seconda
+del grado di distinzione, queste teste brune e ardite, cui aggiunge
+ancora maggior tipo la pettinatura propria ai guerrieri. Un misto di
+selvaggio, d'orientale e di medioevale, qualcosa che ricorda la
+descrizione della sfida di Barletta e il quadro che ad illustrazione ne
+fece lo stesso d'Azeglio. Scene grandiose che volendole descrivere
+portano confusione, ma che lasciano un'impressione indelebile.
+
+Alla partenza fu pure fantastico il seguito del re di centinaia di
+cavalieri e di migliaia di soldati che confusamente lo seguivano
+galoppando, correndo, gridando. Salutammo S. M. che gentilmente ci
+rispose portando la mano al fronte.
+
+Le distinzioni concesse dal re ai suoi soldati per fatti militari,
+consistono in collari con lunghe fettucce scendenti, oppure larghe
+strisce che si portano unite allo scudo, in pelli d'animali diversi, e
+dalla qualità di queste dipende il grado di distinzione. Così primo è il
+leopardo nero, riservato alle teste coronate, poi il leone, il leopardo
+comune, la capra bianca o nera.
+
+I giorni passano presto e interessanti, chè girando l'accampamento, ad
+ogni passo si entra a far visita a qualche _grande_ o capo religioso o
+militare, e sempre vi sono quadri nuovi, sempre nuovi costumi ad
+osservare. Anche noi riceviamo spesso visite e queste sono piuttosto
+monotone e noiose, chè tutti vogliono medicine o regali di qualche
+camicia od oggetto qualunque, e sempre bisogna fare esposizione di tutto
+quanto abbiamo. Quello che desta maggior interesse e ammirazione sono le
+armi e fra queste una bella carabina americana, semplice ed elegante, a
+ripetizione, sistema Winchester, che avevo portato per mio uso. Ne fu
+parlato al re e fui pregato mostrargliela, anzi, mi si fece capire che
+avrei dovuto fargliene dono. Mi doleva privarmene, ma bisognava
+rassegnarsi, d'altronde il dolore del distacco era mitigato dalla
+compiacenza di presentarla a chi m'aveva ispirato un certo senso di
+simpatia. Aggiunsi allora al dono un revolver molto bello che tenevo
+appunto per una simile occasione, e la mattina della domenica 25 fummo
+invitati a presentarci a Sua Maestà. Ci riceve nella capanna grande;
+rimpetto all'entrata, a sinistra, sta il re sul suo solito divano posto
+davanti al trono; a pochi metri su un tripode quadrangolare di ferro
+ardono legne odorose; a destra, lungo la parete, colle teste rivolte al
+centro, sono i cavalli e le mule di S. M.; attorno tutti quanti i
+dignitari di Corte e i grandi ufficiali; il suolo è tutto sparso di erbe
+fresche.
+
+Si fa la presentazione delle mie armi che parvero molto gradite; presa
+la carabina fui invitato a mostrarne i movimenti che il re ammirò e
+subito comprese; la caricò e mi pregò andare sulla porta e sparare il
+primo colpo; vedendo il revolver disse: questo è lavoro italiano,
+perchè, come mostrò, ne teneva un altro dello stesso sistema donatogli
+da re Menelik che lo aveva avuto dal nostro capitano Martini. Dissi una
+bugia, ma lasciai che ritenesse questa buona opinione delle industrie
+nostre.
+
+Il re era questa volta più animato del solito e ne potemmo distinguere
+tutti i lineamenti; la testa pettinata a trecce in cui è conficcato uno
+spillone d'argento; pochi baffi corti e poca barba sotto il mento,
+fronte molto fuggente, occhio penetrante, naso leggermente aquilino,
+sorriso benevolo, ma serio; zigomi assai pronunciati; in complesso i
+tratti piuttosto caratteristici e fisonomia cordiale, ma severa; ha 44
+anni ed apparentemente tanti ne mostra.
+
+Fra i suoi fidi spiccavano la simpatica figura di _ras_ Alula,
+governatore in capo del Tigré, e quella di Woldi Michael, il famoso
+rivoltoso che per tre anni tenne la rivoluzione nell'Amassena, ed ora da
+pochi mesi si è sottomesso al suo sovrano.
+
+È vecchietto, affabile, apparentemente aperto di modi, ma l'occhio
+tradisce in lui la coscienza di meditare quello che non confessa. Quando
+re Giovanni se ne impossessò, invece di castigarlo volle essere
+generoso, gli perdonò il passato per le promesse di un avvenire di
+fedeltà e di devozione, e lo nominò governatore della provincia che lui
+stesso tenne sollevata e in armi per tanto tempo, ma lo confidò alla
+sorveglianza di _ras_ Alula, e come pegno della sua sincerità ne tenne
+il figlio addetto alla Corte.
+
+Il re ci fece sedere a fianco al suo divano, e sparsi nella capanna si
+disposero a gruppi tutti gli altri presenti. Entrò una sequela di servi
+con grandi panieri di pani, vasi di tecc, bottiglie, e ad ogni gruppo fu
+destinato un paniere e distribuito ad ogni individuo un coltello; col
+solito sistema servirono poi la pasta di berberia, una prima portata di
+carne cruda e una seconda di bue abbrustolito, e di abbondanti libazioni
+di tecc, usandoci il riguardo di servirlo a noi nelle bottiglie che noi
+stessi avevamo regalate. Ognuno colle proprie mani principiò a staccare
+i pezzi di carne che meglio gli confacevano, e una massa di servi
+intanto andava e veniva rinnovando sempre bibite e portate. Il re non
+mangiò, ma continuò a discorrere coll'uno e coll'altro, esaminando e
+compiacendosi delle nuove armi.
+
+Era bella la scena e stupendo il contrasto di questo ricevimento in una
+capanna di paglia, reggia del re dei re che con un cenno tutto può nel
+suo regno, misti alle sue mule e ai suoi cavalli, seduti a terra su
+dell'erba o dei tappeti europei, mangiando colle mani della carne cruda,
+ai piedi di un trono coperto con sete, damaschi, e ricami in argento, in
+presenza dei più grandi dignitari di Corte e del paese, frammischiati ad
+una massa di servi tutti quanti scalzi, tutti quanti coperti dal
+semplice scemma, spesso piuttosto sdruscito, sempre molto sudicio.
+
+Si mangiò, e la conversazione proseguì ancora dopo che i cesti dei pani
+furono levati, e si continuò a servire tecc, finchè un usciere gridò
+alcune parole che fecero sortire tutti quanti, e per ultimi noi che con
+un inchino ci licenziammo da questo interessante e cordiale banchetto.
+
+Le piogge hanno incominciato, e prima che il forte ci sorprenda vorremmo
+vedere quanto ancora ci interessa, per poi metterci sulla via del
+ritorno. Si stabilisce quindi che chi deve interessarsi di affari
+commerciali vi attenda per proprio conto, mentre Ferrari ed io andremo a
+visitare il lago Tzana, e il Nilo Azzurro; Legnani ci sarà compagno, e
+tutti ci riuniremo a Debra-Tabor ancora, per tornare dal Galabat
+visitando sulla strada il Gondar.
+
+La mattina del martedì 27 il re ci manda a chiamare, e tenendosi al
+fianco uno dei capi della chiesa, ci riceve insieme ai protestanti:
+vuole la presentazione di quelli fra noi che partono per affari
+commerciali per la via del Goggiam, e di quelli che se ne vanno alle
+rive del lago Tzana, ci augura il buon viaggio, aggiungendo che tutto
+già pensò per le guide che ci devono accompagnare. Fa poi dire ai
+protestanti che non mutò consiglio dalla prima udienza che loro
+concesse, ed ingiunge che in giornata partano per raggiungere Massaua al
+più presto possibile, con una fermata di non più di tre giorni in Adua,
+assicurandoli che lungo tutta la via godranno della maggiore sicurezza.
+Saputo da Naretti che gli oggetti che gli avevano regalati potevano
+valere da cinquanta a sessanta talleri, ne diede loro cento, dicendo non
+se ne offendessero, che non intendeva con questo pagare i loro doni, ma
+solo compensarli delle spese di un viaggio fatto inutilmente.
+
+Alle due, il cerimoniere di corte ci presenta la nostra guida
+assicurandoci che provvederà a tutto quanto ci sarà necessario, e ci
+raccomanda pazienza colle popolazioni se alle volte vorranno insultarci
+dandoci del _turco_. Ferrari, Legnani ed io volgiamo a sud-ovest,
+attraversiamo per lungo tratto l'accampamento, passiamo ai piedi
+dell'altura sulla quale sta la chiesa del Salvatore con gran sfarzo
+cominciata da Teodoro, proseguiamo, discendendo entro un vallone, più ad
+ovest, ed alle cinque la guida ci consiglia fermarci presso alcune
+capanne, dicendo essere lontani altri villaggi. La sera ci portano pani,
+burro, uova, birra e una gallina.
+
+_Mercoledì 28._ Discendiamo per vallate assai popolate e coltivate,
+verdeggianti di pascoli e di folta vegetazione. Predominano acacie,
+lauri, gelsomini, rose, muse e cento altre varietà che non so
+qualificare. In molti punti il sentiero è cattivo sia per la ripidità,
+sia per le pietre e i rami che lo ingombrano e non permettono di
+passarvi sotto a cavallo. Alle due, in un punto ove la vallata si
+allarga, vediamo molta gente radunata ad un mercato: ci fermiamo per
+comperare del caffè, ma la nostra apparizione produce un tal panico che
+tutti i venditori raccolgono le loro merci e se le portano via
+lasciandoci pienamente padroni del terreno.
+
+Mezz'ora ancora, e facciamo sosta al villaggio di _Dora_ a circa 2100
+metri. Il capo ci si mostra cordialissimo e vuole che accettiamo una
+capanna per la notte, amabilità troppo spinta, chè preferiamo la tenda,
+ma il rifiuto sarebbe offesa. Notte infernale: abbiamo a compagni una
+raccolta di donne, uomini, bambini, cani, gatti, galline, e una miriade
+di insetti d'ogni specie che non ci lasciano chiudere occhio; io per di
+più soffro immensamente all'indice della mano destra, che da qualche
+giorno ha cominciato a tormentarmi.
+
+La mattina seguente il capo del villaggio viene a complimentarci, e
+dichiara di volerci accompagnare qualche poco: sarà in parte effetto di
+cortesia, ma si deve un pochino anche attribuirlo al desiderio che ci
+espresse d'avere della polvere da fucile. Dopo un'ora di discesa vuole
+ci fermiamo all'ombra di un gruppo di palme per prendere del latte che
+fa portare da pastori suoi dipendenti. Attraversiamo quindi una vasta
+pianura, discendiamo per vallate attraversando diversi torrenti che
+mandano le loro acque al lago; abbiamo buona caccia di oche e gazzelle.
+Verso le quattro ci fermiamo presso alcune meschine capanne che non
+ebbero forse mai neppur l'onore del battesimo.
+
+_Venerdì 30._ Larghe vallate con moltissima vegetazione: _ficus_
+giganteschi, sempre le eleganti acacie, tornano gli alberi di gardenie.
+Scorgiamo il lago vastissimo, con qualche isola, attraversiamo
+fittissime boscaglie, e poco dopo mezzogiorno ci si presenta Corata, la
+capitale, per così dire, del lago Tzana. Essendo questa una città tenuta
+in conto di mezza santità, per le etichette usate ci fanno scendere da
+cavallo, consegnare i fucili ai servi ed aprire i nostri ombrelli, ciò
+che pare accresca la grandezza e la dignità, e così avanziamo verso il
+villaggio che si presenta grande, ben disposto fra folta verdura, su una
+altura che quasi a penisola si protende nel lago e ne delinea un piccolo
+golfo. Peccato che sia per bassi fondi, sia per le piogge del Goggiam,
+da dove vi scolano le acque, queste non appaiono troppo limpide. Il lago
+è assai vasto e sparso di parecchie isole fra cui alcune popolate e
+tenute in conto di sacre. La sua lunghezza è di quasi cento chilometri,
+per circa cinquanta di larghezza e quasi trecento di circonferenza. Il
+villaggio è originalissimo: ogni capanna è rinserrata in un cortile e
+circondata da folte boscaglie, e le viuzze tutte fiancheggiate da mura o
+da verdi siepi e ombreggiate da alberi giganteschi: crescono spontanei
+il caffè, la musa, le palme, il limone, il ricino che raggiunge
+grandissime proporzioni, parecchie dracene, gli aranci e mille altre
+varietà di piante rare per noi e che ben coltivate potrebbero esser
+fonte di grandi ricchezze e benessere. L'elevazione è di 1900 metri sul
+mare. Andiamo dal capo del villaggio che ci fa aspettare una buona
+mezz'ora fuori la porta, poi ci riceve nel suo cortile, seduto con
+grande importanza su una pelle da gazzella.
+
+ [Illustrazione: Corata--Lago Tzana]
+
+Accoglienza fredda; non vuol riconoscere l'autorità della nostra guida.
+Lo riduciamo però a miglior consiglio, e come noi pensavamo stabilire
+qui il quartier generale per fare delle escursioni sul lago, domandiamo
+d'avere un _tucul_, disposti a pagarne l'affitto. Pareva le cose si
+disponessero per bene, quando arrivano un paio di preti a mettere dei
+bastoni nelle ruote; ci fanno perdere del gran tempo in discussioni, poi
+ci invitano di seguirli alla chiesa dove si deciderà. Vi suonano le
+campane e arriva una ventina di sacerdoti che cominciano a questionare
+fra loro e colla nostra guida. Le cose vanno per le lunghe e la pazienza
+scappa anche ai santi, per cui in modo risoluto faccio capire che sono
+disposto a pagare, ma voglio e subito una casa, altrimenti farò le mie
+lagnanze al re. Per tutta risposta mi dicono d'andarcene al lago a
+cacciare l'ippopotamo, che nel frattempo loro decideranno. Siamo
+stanchi, rispondo, e vogliamo riposare e non cacciare per ora, e
+pretendo mi diate una casa. Ci fanno allora accompagnare ad una capanna
+che ci dicono destinata, ma alcune donne strillano e non vogliono
+permetterci d'entrare: c'era un morto. Indispettiti torniamo alla casa
+del capo, piantiamo la nostra tenda nel suo cortile e dichiariamo che
+non ci muoveremo se non ci sarà data una buona abitazione.
+
+I preti tornano e gridano; ma noi gridiamo più di loro, e ci mostriamo
+risoluti, finchè ci destinano un _tucul_, al quale andiamo senza fare
+alcun saluto a nessuno dei presenti.
+
+Il capo, forse intimorito, viene subito a farci una visita e ci porta
+del pesce, galline, birra, pane e miele.
+
+_Sabato 31._ Tanto antipatica e scortese è la popolazione, altrettanto
+simpatico ed originale è il villaggio, nel quale si incontrano frequenti
+avanzi di muraglie costrutte con grossi blocchi, ciò che mi fa supporre
+siano resti di una piazza forte dei Portoghesi. Il lago aggiunge maggior
+vita al paesaggio, e non possiamo abbastanza bearci della sua vista e
+della sua frescura, dopo tanti mesi che l'occhio nostro non trova più a
+riposare su una massa di questo simpatico elemento. Sono strane le
+barche usate, a forma di pantofola ricurva alla punta, e costrutte con
+grosse canne palustri strettamente legate fra loro con scorze d'alberi.
+Dalla spiaggia si vedono frequenti ippopotami che sollevano le loro
+enormi teste fuori dall'acqua per respirare.
+
+Tutti si mostrano così inospitali e nel trattarci e nel provvederci di
+quanto fu loro ordinato dalla guida nostra, che decidiamo la partenza
+per domani, risoluti di fare al re un rapporto che guadagni il meritato
+castigo a questi scortesi sacerdoti.
+
+Quando il giorno dopo videro la nostra decisione di partire, temendo le
+conseguenze del nostro malcontento, vennero in processione a dichiararci
+la più profonda simpatia ed amicizia e prometterci che se restavamo, ci
+avrebbero mandato ogni sorta di viveri, ma noi ci mostrammo fermi, e
+caricate le mule, proseguimmo verso sud, lungo il lago, e piantammo le
+tende in riva a questo, dopo due ore di cammino, presso alcune
+meschinissime capanne basse, ristrette e totalmente coniche, costrutte
+con erba e canne palustri e abitate da pochi miserabili pastori. La
+natura è grandiosa, il paesaggio bello, ma le sofferenze pel dito malato
+mi tolgono gran parte del piacere che proverei. Da parecchie notti mi è
+impossibile dormire, si è terribilmente ingrossato, non sono più dolori,
+ma spasimi; la natura stessa mi fa sentire il bisogno di aprire una via
+al male che internamente corrode.
+
+La farmacia e i pochi ferri chirurgici li lasciammo a Debra-Tabor,
+dovendo tornarvi, quindi con un coltellaccio qualunque tento fare quanto
+l'istinto mi suggerisce, ma la mano malata, ridotta doppiamente
+sensibile dall'infiammazione, cede sotto l'altra, e solo dopo parecchi
+tentativi mi riesce aprire un piccolo taglio.
+
+ [Illustrazione: Dove il Nilo Azzurro sorte dal lago Tzana]
+
+_Lunedì 2 giugno._ In direzione sud marciamo per quattro ore e piantiamo
+le tende in un magnifico altipiano, precisamente all'altezza dove il
+Nilo Azzurro esce dal lago. Questo comincia già un pochino a
+ristringersi poco sotto Corata, e dove accampammo ieri principia a fare
+imbuto, sparso di isolotti e lingue di terra che dalla spiaggia, basse
+si protendono all'interno. Il cammino percorso oggi è sempre parallelo
+al lago e in qualche punto lambe le sue acque. È sempre alternato fra
+basse pianure a pascoli popolate da bestiame, ed alture che si stendono
+lunghe verso il lago, quasi come radici della catena che ci sta sulla
+sinistra. Attraversando queste la natura è selvaggia e grandiosa, e
+popolata solo da fiere che non _osano_ mostrarcisi e da una massa di
+caccia, specialmente faraone e gazzelle; alberi secolari d'ogni forma ed
+altezza, tronchi caduti per vecchiaia o per forza di bufere ed
+artisticamente rovesciati gli uni sugli altri, liane che tutte avvingono
+fra loro le diverse varietà, fiori che coprono il suolo: la mano
+dell'uomo non entrò certo mai a togliere nulla alle bellezze che natura
+ha prodigato a questo cantuccio. Il capo del villaggio è cordialissimo e
+ci manda ogni ben di Dio.
+
+_Martedì 3._ Restiamo qui per la caccia all'ippopotamo cui prende parte
+Ferrari: io non lo posso pel mio dito che va di male in peggio: non un
+istante di riposo nella notte. Con un rasoio prestatomi dai servi tento
+ancora di farmi da chirurgo, ma di poco riesco ad approfondire il taglio
+già fatto. Nella notte abbiamo per due volte invasione di grosse
+formiche nella tenda, che ci obbligano di trasportarla; mi sento sfinito
+dalla stanchezza, provo necessità assoluta del riposo, sento la
+sofferenza del bisogno di sonno, mi par di perdere la ragione, gli
+occhi vorrebbero chiudersi, ma gli spasimi superano tutto e
+assolutamente m'è proibito ogni riposo. Ora poi si aggiunge anche questo
+trambusto. La mattina giunge, e davvero non avrei creduto di poter
+sopportare tante sì terribili pene.
+
+_Mercoledì 4._ Per un quarto d'ora ci andiamo innalzando per poi
+scendere in una vastissima pianura poco più elevata del lago, che tutta
+attraversiamo: durante la discesa seguiamo coll'occhio il corso del Nilo
+che dal lato sud-ovest, in fondo alla pianura, va serpeggiando
+fiancheggiato da due strisce di folta verdura, frutto delle terre che
+egli lambe e fertilizza.
+
+Appena abbiamo messa la tenda, siamo raggiunti dal fratello del capo del
+villaggio di ieri, che giunge seguito da gran corteo di servi ed armati:
+è tanto cordiale con noi, che subito sospettiamo, abituati come ormai
+siamo che in questo paese c'è ben poca cordialità e spontaneità, e se
+qualcuno ne mostra è per raggiungere altro fine che si è prefisso. Poco
+dopo infatti ci fa chiedere delle munizioni.
+
+Continuiamo il _giovedì 5_ col solito alternarsi di pianure e di alture;
+attraversiamo diversi corsi d'acqua che vanno a portare il loro obolo a
+papà Nilo; saliamo un'erta collina, e ridiscesi dall'altro versante ci
+troviamo al ponte che i Portoghesi costrussero per unire il Goggiam
+all'Amara, e che oggi potrebbe essere scuola ed invece è onta a questo
+popolo.
+
+ [Illustrazione: Antico ponte portoghese sul Nilo Azzurro]
+
+La posizione è delle più tetre che si possano immaginare. Giace questo
+testimonio dell'antico potere incassato fra alture dai profili quasi
+orizzontali, sulle quali la vegetazione cessa a metà dell'altezza per
+dar luogo a pareti di rocce nude e nerastre, in fondo alle quali il
+fiume scorre accompagnato da un monotono rumoreggiare, che unito al
+cielo bigio e all'atmosfera cupa del momento per minaccia di temporale,
+aveva del sepolcrale. Il ponte poggia su roccie di diversa altezza:
+l'arco maggiore sovrasta la maggiore profondità, quindi sempre vi
+scorre acqua: i secondarii servono nei casi di grandi piene. Dal lato
+dell'Amara è l'abitazione di un guardiano che non ne permette il
+passaggio a chi non è munito di speciale permesso del re. Non volle
+lasciarci piantare la tenda, per cui ripassammo l'ultima altura per
+andarci ad accampare ad un paio d'ore di distanza.
+
+Il venerdì restiamo qui fermi, e Ferrari in un giro di caccia trova ad
+ammirare una stupenda cascata del Nilo poco superiormente al ponte. Io
+non mi sento la forza d'andarvi, e tento invece un rimedio preparatomi
+da un soldato con radici essicate e polverizzate, quindi impastate con
+burro. Copertane la parte ammalata, dopo un paio d'ore mi cessano i
+dolori, posso riposare la notte, e in poco tempo il taglio da me fatto
+si è di molto allargato e due nuove aperture laterali si sono formate.
+Il povero dito è spaventoso, rassomiglia un cavolfiore, ma io sento
+sollievo, non penso tanto all'avvenire, e mi par rinascere per ora a
+nuova vita.
+
+Per qualche giorno proseguiamo a piccole tappe, per non stancarmi
+troppo, e senza notevoli incidenti, tranne fortissimi acquazzoni contro
+i quali non ci sono coperture nè tende che tengano, e una gherminella
+delle guide che invece di farci tenere la via più breve come era nostro
+desiderio, ci fanno deviare per passare da un capo villaggio che aveva
+loro promesso abbondante _tecc_. Si percorrono sentieri impossibili
+attraverso campi e boschi: la natura abbastanza grandiosa e selvaggia:
+spesso alture coronate da folto verde fra cui giganteggiano le tuje,
+indizio che vi nascondono qualche chiesa in cui i preti si beano nel far
+niente, vivendo alle spalle dei poveri contadini. Al famoso villaggio
+cui tanto tenevano le nostre guide troviamo il capo assente, ma
+l'invisibile consorte ci usa ogni cordialità, destinandoci un buon
+_tucul_ e regalandoci di _tecc_, uova, latte, galline.
+
+Si credeva arrivare a Debra-Tabor il martedì, ma dopo cinque ore di
+cammino le guide ci consigliano fermarci, pretendendo esservi ancora
+parecchie ore e non essere conveniente arrivare verso sera e presentarsi
+al re, come di prammatica.
+
+_Mercoledì 11._ Per accorciatoio ci fanno fare un'ertissima salita per
+un sentiero a grossi ciottoli e fra tali boscaglie, che le mule per poco
+non si accoppano e noi siamo forzati andare a piedi. Attraversiamo così
+un'altura che determina la vallata in cui dormimmo la prima notte di
+questa escursione, e ridiscesi per poco dal versante opposto, ci
+troviamo presso la chiesa del Salvatore. Ai piedi del colle sul quale si
+trova, stanno parecchi avanzi di edificii che sentono della mano civile,
+e sono infatti i resti delle abitazioni e officine degli Europei
+chiamati da Teodoro a portare la civiltà in paese. Da qui per la strada
+già percorsa siamo in poco più di un'ora a Debra-Tabor, dove il bravo
+signor Giacomo Naretti e gli altri compagni mi spaventano col loro
+spavento nel vedere la mia mano, e subito s'accingono ad applicarmi i
+rimedii necessari.
+
+_Giovedì 12._ Andiamo dal re per augurargli il buon giorno, frase
+sacramentale in Abissinia, dargli rapporto della nostra escursione e
+ringraziarlo delle guide forniteci, ma lo incontriamo che esce per
+tenere pubblico tribunale. Sulla piattaforma avanti la porta d'ingresso
+è improvvisata come una gradinata con quattro o cinque _angareb_ di
+diversa altezza, tutti coperti con stoffe e tappeti: S. M. è
+accovacciato sul più alto, ai suoi fianchi stanno in piedi i più fidi
+della corte, dietro lui qualche soldato custodisce una bandiera regalata
+un tempo dalla regina d'Inghilterra. Sul davanti la collina scende fino
+alla piazza del mercato dove stanno migliaia di curiosi, e in prima
+linea tutti i giudicandi che avanzano man mano che i pretesi uscieri li
+chiamano. Si fanno salire sul versante dell'altura fino ad una ventina
+di metri dal palco reale, e qui trovano i loro avvocati elegantemente
+vestiti con camice rosse, depongono a terra alcuni vasi che portavano,
+espongono la loro querela. Gli avvocati fanno la loro controscena, il re
+ascolta, si consulta qualche volta coi suoi vicini, poi emette un
+giudizio che è inappellabile e trasmesso ad alta voce in modo che possa
+essere inteso da tutto quanto il numeroso uditorio. Non si trattano qui
+che cause civili, e i vasi deposti contengono miele, tributo dovuto pel
+trattamento della causa, che in parte è devoluto al re ed in parte agli
+avvocati. Ben considerata la cosa per se è ridicola, se si pensa al
+profondo sapere e alla serietà di questi giudici e all'equità delle
+sentenze che possono emettere, ma come scena non potrebbe essere più
+grandiosa, e l'immensità dell'ambiente, e la folla degli uditori, e il
+loro silenzio sepolcrale, l'enfasi delle difese degli avvocati, la
+parola calma e incisiva del re che col suo volere, con un suo cenno,
+poteva in quel momento decidere fra la libertà e le catene, la vita o la
+morte di quei disgraziati che gli si presentavano, tutto concorreva a
+dare un tal carattere di imponenza che mi lasciò profonda impressione,
+come certamente non ne può aver lasciata nessuna aula dei nostri
+tribunali.
+
+L'organizzazione della casa reale o di un gran capo qualunque, è in
+questo paese affare grandioso e complicato, ma certo ridicolo più che
+serio per chi pretendesse che avesse a corrispondere alla parola
+organizzazione nel suo stretto senso. Presa dal lato apparato e
+importanza, merita per altro qualche considerazione od almeno due parole
+di descrizione. Comincio dal notare che nessuno fra tutti questi alti
+dignitari ha fatto studii speciali od ha acquisita esperienza che gli
+possa meritamente attribuire il grado che occupa: tutto è questione di
+favoritismo, d'occasione, di spigliatezza più che di ingegno, e spesso
+di intrigo riuscito. Tutti però occupano il loro posto e disimpegnano le
+loro funzioni con una serietà, una importanza ed un affacendarsi, come
+tenessero le redini della politica europea.
+
+Nel costume abituale nessuna distinzione, solo nelle grandi occasioni
+sono vestiti di camicie in seta con ornati tessuti o ricamati a diversi
+colori, e questo generalmente è dono particolare del re. I gradi di
+tutta la coorte, per non dire baraonda, che segue la corte sono così
+distribuiti: comandante l'avanguardia, gran mastro di cerimonie, gran
+sorvegliante l'andamento di casa o maggiordomo, tesoriere, segretario
+particolare per le corrispondenze, dragomanno e ministro per gli affari
+esteri, scrivani, custode al tesoro, custode alle guardarobe reali,
+scudiere o sorvegliante i cavalli e le mule, sorveglianti alla carne,
+alla farina, al pane, al _tecc_, ecc. Fra le donne, le direttrici alle
+cucine, alle panattiere, alle fabbricatrici di _tecc_ e di birra, alle
+portatrici dei vasi per queste bevande.
+
+Ogni dignitario segue il re, forma parte del suo stato maggiore e
+comanda un certo numero di soldati. In marcia seguono poi come addetti
+alla corte, una massa infinita di portatori delle tende, del tesoro,
+delle provvigioni, ecc.
+
+Il re detta le corrispondenze o le fa scrivere dando a svolgere il suo
+concetto, poi le rilegge e allora vi applica il sigillo reale etiope.
+
+Si passa ancora qualche giorno al campo reale e intanto si fanno tutti i
+progetti e i preparativi per la partenza, quantunque le piogge abbiano
+già cominciato giornaliere e forti. Si tratta di decidersi freddamente a
+passare due o tre mesi di inazione sotto una capanna, atrofizzando
+persino il cervello, chè, non essendovi preparati, non abbiamo neppur
+libri da leggere con noi, o partire, disposti a vivere nell'umido tutto
+quanto il viaggio, e confidare nella buona stella sia per la salute, sia
+per la possibilità di guadare i torrenti che scendono impetuosi. Se
+fossimo stati guidati da un po' più di esperienza nel fare i preparativi
+di questo viaggio, la cosa non si sarebbe presentata tanto disastrosa,
+ma equipaggiati come eravamo noi, che mancavamo persino dello stretto
+necessario, pareva quasi temerità l'intraprendere in questa stagione il
+viaggio del ritorno. Ma tanto si volle tentare, e si decide di prendere
+la via di Galabat, Kassala, Suakin. Il re ci prega però di tornare da
+Massaua, dicendo essere l'altra via pericolosissima in questa epoca per
+le febbri, ed assicurando che almeno un paio di noi vi avrebbe lasciata
+la vita.
+
+Dovendo noi andarcene all'estremità nord del lago Tzana a visitare uno
+zio del re, malato, e desiderando nel ritorno percorrere la via del
+Semien, per vedere paesi nuovi, facciamo partire subito la carovana del
+bagaglio che percorrerà la strada fatta nel venire, più lunga ma comoda
+per le mule, e noi decidiamo che partiremo con pochi servi e nessun
+carico per esser lesti a superare certi passi rocciosi che ci dipingono
+orrendi.
+
+L'incontro delle due carovane è deciso sarà in Adua.
+
+Fissato il giorno della partenza andiamo a congedarci dal re che ci
+saluta colla solita freddezza, nella quale bisogna leggere la
+cordialità, sapendo essere effetto del carattere.
+
+In Abissinia questo re è generalmente piuttosto amato, se si può
+ammettere che questo popolo ami un sovrano od un capo qualunque. Io
+credo che in questo paese si ama il re in generale perchè si ha
+l'abitudine di temerlo, e si ama re Giovanni per l'ammirazione che si ha
+per la sua abilità e fortuna colle armi. Ma se domani un altro individuo
+qualunque sorgesse, trovasse proseliti, bandisse una crociata, fosse
+tanto abile e fortunato da vincere le truppe reali e si proclamasse re,
+tutto il popolo dimentica chi è caduto in disgrazia e plaude e fanatizza
+pel nuovo che li guida alla vittoria e cinge la corona del re dei re.
+
+Il gran merito che in generale si fa a re Giovanni è quello della
+serietà, del non essere crudele, e dell'imparzialità, avendo dato prova
+che quando un castigo è meritato non usa riguardo nè ad amici nè a
+parenti: sono qualità che non dovrebbero essere meriti in nessuno
+queste, ma fra un popolo come l'abissino, fresco ancora delle memorie di
+Teodoro e delle più vecchie tradizioni, è permesso che se ne faccia gran
+conto.
+
+
+
+
+CAPITOLO XI.
+
+ Doni del re.--Partenza dal campo reale.--Compagni di
+ viaggio.--Villaggio poco ospitaliero.--Accoglienza poco cordiale
+ di ras Area.--Gondar.--Traccia di strada.--Re Teodoro.--Le
+ piogge.--Il Semien.--Emozioni.--Passaggio del Taccazé.--Arrivo in
+ Adua.
+
+
+Il re volle consegnarci una sua lettera da presentare al nostro sovrano
+ed inviargli in dono due piccoli leoni che aveva ricevuti dal Goggiam e
+stava addomesticando per tenerli a fianco al suo trono, come altre volte
+faceva e come è tradizione dei re d'Etiopia, e desiderando dare a noi
+una sua memoria, ed esserci utili nel nostro viaggio di ritorno, ci
+mandò in regalo tre mule elegantemente bardate con selle di distinzione
+che non si possono portare in paese se non date dalle sacre mani di Sua
+Maestà. Sono in pelle rossa e verde, e la gualdrappa che scende a lunghe
+punte ricamata con disegni originalissimi quanto primitivi che
+pretendono rappresentare leoni, guerrieri, croci cofte ed altri
+ornamenti.
+
+La mattina del 21 giugno, lasciamo il colle di Gafat, questa residenza
+reale dove provammo tante emozioni e tante soddisfazioni, e accompagnati
+dai Naretti e da qualcuno della Corte che ci vogliono scortare per breve
+tratto, proseguiamo verso ovest, rifacendo in parte la strada fatta nel
+venire, e ci fermiamo un'ora prima del tramonto presso un villaggio
+all'altezza di 2000 metri, dove malgrado gli ordini del re ci rifiutano
+qualsiasi ospitalità, persino l'acqua.
+
+Al momento della partenza fummo affidati ad un giovane soldato, logoro e
+schifoso da destare ribrezzo e pietà, che doveva esserci di guida ed
+ottenerci in nome del suo Sovrano, ad ogni villaggio che incontravamo
+sulla nostra via, tanta roba da mantenere un reggimento. Una lettera
+dataci dal re e diretta a tutti i governatori, capi dei villaggi, preti,
+ci raccomandava e minacciava severe punizioni in caso di rifiuto
+all'adempimento di questi ordini, ma sono così scarsi quelli che in
+Abissinia sanno leggere, che anche questo documento finisce per
+diventare inutile, oso dire, derisorio.
+
+Nove prigionieri abissinesi, tenuti da un tronco d'albero che con una
+forcella ad un'estremità serra loro il collo, e scortati da parecchi
+soldati, sono destinati a fare il viaggio con noi fino al campo di _ras_
+Area, lo zio del re dal quale siamo chiamati. La compagnia non era certo
+la più simpatica, ma in questi paesi bisogna sorpassare a molte cose;
+d'altronde noi siamo a mula e vogliamo fare marce forzate, per cui dopo
+poco cammino li lasciamo e proseguiamo per conto nostro.
+
+Il giorno appresso la guida lega per bene l'ostile capo del villaggio e
+lo trascina per portarlo a scontare il fio della sua mancanza, ma i
+preti si presentano in funzione, colle croci in testa e seguiti da molto
+popolo ad implorare il nostro perdono che ci mostriamo risoluti a
+rifiutare. Fatta poca via però siamo fermati da un baccano misto di
+suoni e gridi; sono l'allarme che i ministri di Dio danno, e la raccolta
+ai fedeli per inseguirci in massa e colla forza ottenere la libertà del
+capo. Per evitare guai, nei quali certo saremmo sopraffatti dal numero,
+e d'altronde avendo ben poco a guadagnare dalla compagnia del nostro
+prigioniero, testimoni i preti, lo dichiariamo assolto dalla sua colpa,
+purchè venga ad accompagnarci fino alla sera e ci ottenga dal nuovo capo
+quello che desideriamo. Così fu pattuito, ma lungo la strada scomparve
+fra boscaglie e fuggì. Dopo una traversata di diverse alture coltivate
+e ben vestite da vegetazione, dalle quali godiamo sulla nostra sinistra
+l'esteso panorama del lago Tzana, scendiamo in una sterminata pianura
+nel mezzo della quale ci andiamo a fermare presso alcune capanne,
+abitate da miseri pastori che non trovandosi in forza di reagire vengono
+a supplicarci colle lagrime di risparmiar loro il tributo, perchè
+mancanti persino del pane per vivere. Ci accontentiamo quindi di qualche
+piccola cosa che ricompensiamo con moneta.
+
+ [Illustrazione: Spade. 1. biscerina. 2. abissinesi. 3. Sella e
+ briglia di distinzione regalateci de Re Giovanni. 4. Decorazione
+ militare.]
+
+Tutti i giorni verso le tre il cielo si copre e ci accompagnano pioggie
+dirotte che ci preparano bene inzuppato il terreno sul quale dobbiamo
+poi piantare la tenda e sdrajarci, salvo poi continuare la notte e colla
+pendenza del suolo formarsi una corrente d'acqua, che mentre dormiamo ci
+cura idroterapicamente il dorso.
+
+_Lunedì 23._ Proseguendo a nord-ovest attraversiamo la vasta pianura a
+poca distanza dal lago, con un caldo soffocante; alla nostra destra ci
+maschera il Gondar una bella catena di monti, uno dei contrafforti del
+gruppo del Semien che fra pochi giorni visiteremo. Usciamo dalla
+provincia di Begemeder ed entriamo in quella di Dembea che è sotto il
+governo del vecchio _ras_ Area che ci fu dipinto come affabile e di modi
+cortesi cogli Europei, ma il più severo e crudele coi suoi; è il solo
+che ancora abbia inflitta la pena dell'accecamento, malgrado il re vi
+sia contrario. Lungo il lago masse di ardee, anatre, oche selvatiche e
+cento altre varietà di selvaggina, da coprire letteralmente acqua e
+spiaggia. Sono talmente ingenui sui tranelli che l'uomo può tendere
+loro, che si lasciano assai facilmente avvicinare, ed al tiro del fucile
+non fanno che sollevarsi in massa per rimettersi a pochi metri di
+distanza. Giunti all'estremità del lago pieghiamo leggermente a nord, e,
+attraversati molti campi coltivati, ci accingiamo alla salita del colle
+di Genda, i cui versanti sono occupati dall'accampamento delle truppe e
+il vertice dal solito ricinto entro cui sono le capanne del capo.
+
+Ci facciamo annunciare, e dopo una mezz'ora di nojosa anticamera fuori
+della cinta, circondati da centinaja di impudenti soldati che spingono
+la loro curiosità all'indiscrezione, non sanno cosa sia cortesia e si
+divertono a deriderci ed insultarci ripetendo fra loro _turco, turco_,
+siamo invitati ad entrare. Attraversata, parte del recinto siamo
+introdotti in un vastissimo tucul dove _ras_ Area sta accovacciato fra
+una massa di grandi, di generali, di avvocati. La nostra guida ci
+presenta, o meglio ci presentiamo da noi, ma la guida consegna uno
+scritto del re. Tutti si alzano vedendo il suggello reale; commentano
+frase per frase, ci fanno mille domande sul dove andiamo, da dove
+veniamo, chi siamo, cosa contiamo fare, poi siamo licenziati e affidati
+ad un individuo che si porta ad un piccolo tucul, in mezzo a tutti gli
+altri delle truppe, già pieno di soldati che si fanno sgombrare. Non è
+così che si trattano persone di riguardo, come, senza tema di peccare di
+superbia, credo siamo noi in questo paese, dove se si fa
+dell'ospitalità, almeno apparentemente si cerca di farla bene, ma
+pensiamo saranno stati male eseguiti gli ordini dati, e ci adattiamo
+alle circostanze, ci spogliamo delle nostre armi e ci sdrajamo in cerca
+di riposo, sperando arrivi presto anche da soddisfare l'appetito.
+
+Entra poco dopo un messo con un corno di _tecc_ e ci offre a bere, poi
+ci invita per ordine del capo a portarci da lui. Certo è per darci da
+mangiare, pensiamo, e pieni di speranze e d'ardire ci avviamo. _Ras_
+Area è seduto nell'angolo di un piccolo ricinto e circondato da una
+ventina dei più fidi compagni; salutiamo e ci disponiamo davanti a loro;
+un forte battibecco comincia, si fa viva una querela fra loro, dai gesti
+si vede che vogliono accusarci di qualche cosa; il nostro servo che fa
+da interprete dice ci ritengono malfattori; pensiamo ci scambino pei
+condannati che dovevano arrivare con noi e cerchiamo spiegarci, ma ad un
+cenno del capo una massa di soldati invade, ognuno di noi è preso da
+due per le braccia che ci tengono rivolte all'indietro; io porto il
+destro al collo, perchè sempre malato, si insospettiscono nasconda
+qualche arma, vogliono mostri il mio male. La questione si va facendo
+più seria, più complicata; il nostro Agos, l'interprete, giovane timido,
+grida: _vi legano, vi legano_; poi è preso da timore, piange, non sa più
+spiegarsi; alcuni soldati entrano con delle catene. In questo frattempo,
+anzi fin dal principio, il capo e parecchi dei suoi si armarono di
+carabine, vi misero le cartuccie e pronti tenevano queste armi rivolte a
+noi. Noi davvero non si sa che pensare; le nostre parole non sono
+intese, la nostra innocenza non vuol essere ammessa; ci guardiamo l'un
+l'altro, è inutile fare il forte, tutti son pallidi e come gli altri
+devo essere anch'io. Ferrari è condotto nel mezzo del recinto,
+inginocchiato col dorso rivolto alle carabine; in quel momento,
+confesso, lo vidi finito e immaginai tutti noi stesi con lui. La morte
+mi parve bella in quel momento e il pensiero correva triste all'idea di
+non essere finito d'un colpo, delle sofferenze delle ferite, d'esser
+forse destinati coi nostri patimenti a trastullo di quella canaglia. Nel
+volgere di pochi secondi migliaia di pensieri mi si presentarono alla
+mente e una vera lanterna magica dei miei cari, del passato, del mio
+paese, mi passò davanti agli occhi. È paura questa? se lo è, confesso
+d'averla avuta e non me ne vergogno; quando è dato mostrare di aver
+coraggio, credo non sia tanto difficile persuadere che non si ha paura,
+ma quando si vede la morte vicina e l'impossibilità di muovere dito per
+respingerla, e senza scopo alcuno, e convinti della propria innocenza,
+credo non sia gran merito rassegnarsi alla morte, nè demerito dolersi di
+perdere la vita.
+
+Qualcosa di sereno però siedeva ancora nel mio cuore, e si fece gigante,
+e una voce interna mi parve dirmi: tua madre prega per te, tu devi
+riabbracciarla, e mi sentii rassicurato. Le preci di mia madre avevano
+infatti un eco in questi cuori da belve, e Ferrari fu solo primo ad
+essere incatenato. Come la catena deve serrare al polso, l'ultimo anello
+è più largo e aperto per farvi entrare il braccio, che poi si appoggia
+ad una pietra qualunque, mentre con un'altra picchiando or su un estremo
+or sull'altro dell'anello, lo si chiude tanto che serri e non possa
+sortirne la mano. Per questa operazione Ferrari erasi dovuto
+inginocchiare, anzi dopo quasi sdrajare a terra. Lo stesso fu fatto a
+tutti noi, con permesso speciale di Sua Eccellenza per mettermi la
+catena al braccio sinistro essendo il destro il malato, poi fummo
+separati e condotti attraverso quell'orda selvaggia di vigliacchi che si
+chiamano soldati e che ci scherzavano, ci insultavano, ridevano della
+nostra disgrazia al nostro passare. All'altro estremo della catena è
+legato un mascalzone qualunque pieno di rogna e di pidocchi che è
+garante del delinquente che gli viene affidato. Così ognuno fu condotto
+in una capanna e circondato da donne, ragazzacci e soldati che si
+appropriarono quattrini, fazzoletti, orologi, quanto poteva soddisfare i
+loro gusti: ci spiegarono come _ras_ Area era come Teodoro e noi gli
+inglesi che questi aveva incatenato; chi con un fucile spianato mi
+mostrava che fuori la capanna mi avrebbero fra poco finito, chi con una
+spada voleva farmi capire che la mia condanna era il taglio del piede e
+della mano. Intanto i pensieri volavano a casa mia, all'avvenire, ad una
+lunga prigionia, a sofferenze, alla morte; e per buona sorte la noja
+insistente di questi importuni non lasciava troppo tempo allo svolgersi
+dei pensieri, e il succedersi di questi mi calmava l'indignazione della
+posizione in cui mi trovavo condannato. Oso dire che la risultante fu
+una buona dose di rassegnazione e mi tranquillai aspettando la mia
+sorte.
+
+Non saprei precisare quanto tempo durò questo stato di cose, e i minuti
+devono certo essermi sembrati ben lunghi, ma parmi che dopo circa
+un'ora e mezza, un soldato venne a dirmi mi portassi dal capo. Seguito
+dal custode, e ancora attraversando tutti quei gruppi di mascalzoni
+indegni d'esser uomini e di portare il titolo di cristiani, tornai da
+_ras_ Area e vi incontrai i compagni. Si fece ancora qualche po' di
+discussione, ma alla fine fummo liberati dalle catene appoggiando il
+braccio su d'una pietra e legando un estremo dell'anello con cinghie ad
+un grosso palo che si tien fermo e appoggiato alla pietra stessa, e
+forzando a schiudersi l'altro estremo tirandolo con liste di pelle
+parecchi soldati.
+
+_Ras_ Area si mostrò allora mortificato, avvilito, disse che se volevamo
+avevamo diritto a bastonarlo, e fingendone l'atto, dichiarò che a lui
+non restava che presentarsi colla pietra al collo per implorare il
+nostro perdono.
+
+Quando arrivammo egli era completamente ubbriaco ed i suoi fidi in
+parte. La nostra guida, un povero cretino, presenta la lettera del re in
+cui dice: _ti invio nove prigionieri, metti loro le catene e mandali
+alla montagna_; e non aggiunge altro a nostro riguardo.
+
+Questo _qui-pro-quo_, i fumi dell'ubbriacatura che confondevano la mente
+e offuscavano la vista, il desiderio degli altri ajutanti e seguaci di
+mettere in catene dei bianchi, ciò che pareva loro gran merito, tutto
+questo insomma fu la causa dello sbaglio e del fatto avvenutoci. Passata
+un po' l'ubbriacatura, avuti maggiori ragguagli dalla guida, ricordatosi
+che lui stesso aveva domandato questi bianchi che stavano al campo del
+re, tornò a miglior consiglio.
+
+Per buona fortuna nella lettera del re non era detto di fucilare i
+prigionieri, chè altrimenti, nè la mente rinfrescata, nè gli
+schiarimenti della guida avrebbero valso a rimediare alla pena che ci
+sarebbe stata inflitta.
+
+Fummo subito regalati di una vacca, un montone, pane, _tecc_, miele,
+burro, ecc., e l'emozione in generale non aveva poi avuto grandissima
+influenza sull'appetito.
+
+Vorremmo partire la mattina dopo, ma il _ras_ ci prega restare, dicendo
+ci vuole almeno una giornata suoi ospiti per mostrargli che non
+conserviamo rancori per l'avventura di ieri; ma in fondo il vero motivo
+è che teme che noi ritorniamo direttamente dal re a fare le nostre
+lagnanze, ed egli vuole prima spedire un corriere con una sua lettera in
+cui dà ragione dell'equivoco e implora la sovrana grazia. Per quanto
+instare si faccia, mostrando che una giornata per noi è preziosa e può
+avere grandi conseguenze, non ci è dato liberarcene e ci è forza
+rassegnarci a restare. Passiamo la giornata visitando l'accampamento che
+in piccolo è una ripetizione di quello di Debra-Tabor, e ricevendo
+visite da diversi capi e ufficiali che fingono dolersi del fatto
+accadutoci. La sera siamo invitati dal capo. Pronti ad una ripetizione
+del ricevimento di ieri, lo troviamo invece nella stessa gran capanna,
+ma steso su alcuni tappeti, avanti un gran fuoco, circondato dai soliti
+grandi che per turno si rubavano l'alto onore di accarezzargli piedi e
+gambe, leggermente ubbriaco di _tecc_ che ci fa servire in abbondanza,
+non trascurando di continuare anche da parte sua a vuotarne delle intere
+bottiglie. Ci rivolse mille domande sul nostro paese e sui nostri usi e
+costumi, ma il discorso volse specialmente sulla poco cordiale
+accoglienza fattaci al nostro arrivo, e disse che noi potevamo essere
+paragonati a Gesù Cristo, e lui al diavolo, che era stato ben cattivo,
+che si riconosceva per un vero bue, e così trascese ad appropriarsi
+tanti e tali epiteti che, per quanto si riconoscesse peccatore e lo
+confessasse, mostravano certo in lui maggiore mancanza di dignità che
+vero buon cuore e schietto rimorso.
+
+_Mercoledì 25._ Alle nove lasciamo questa poco simpatica residenza, e
+volgiamo a nord-est, attraversando continuamente pianure coltivate,
+alternate a colline, coperte da folta vegetazione; paesaggio in
+complesso bello e grandioso. Alle due ci si presenta il Gondar disteso
+sui versanti di un'altura, ai piedi della quale sorge una borgata
+abitata da mussulmani, e il ciglio è coronato da un ammasso di
+costruzioni alte e rettangolari, dall'aspetto di castelli, di torri, di
+mura merlate; sono gli avanzi dei palazzi portoghesi.
+
+Gondar, l'antica capitale dell'impero, sorge a 12°, 36' lat.
+settentrionale e 35°, 11' long. est, e l'altura che gli è per così dire
+base, è bagnata da due corsi d'acqua, l'Anguereb all'est e il Kaha
+all'ovest, che a poca distanza si riuniscono e vanno a versare le loro
+acque nel lago Tzana. L'attuale città non differisce punto da tutti gli
+altri villaggi d'Abissinia, sia pel genere delle costruzioni, sia per
+l'irregolarità e il sudiciume delle vie; solo la popolazione non è molto
+agglomerata, le capanne divise a diversi gruppi, lasciando così molti
+spazii liberi che potrebbero dirsi piazze, e permettendo che molte
+piante vi possano così allignare. È la città della fede per eccellenza,
+chè oggi vi si contano quarantaquattro chiese che come edificio non
+offrono nulla di rimarchevole, ma riposano sempre all'ombra di grossi
+alberi. Il quartiere più ordinato e pulito è quello che sta al basso,
+riservato ai mussulmani e per questo chiamato _Bet-islam_; vi godono di
+piena libertà e sicurezza, ma non hanno facoltà di erigervi moschee. La
+cosa più attraente di Gondar sono certamente le rovine che si distendono
+ad occupare tutta la parte superiore dell'altura. Le costruzioni sono
+opera dei Portoghesi e datano dal secolo decimosesto; sono tutte
+racchiuse entro una cinta ovale, in parte merlata, che di quando in
+quando offre larghe aperture con arcate.
+
+Gli edificii sono parecchi, in parte isolati e in parte collegati fra
+loro; tutti rettangolari, cogli angoli spesso terminati a torri quadrate
+o circolari. Il tempo e lo spirito devastatore hanno molto distrutto, ma
+in alcuni, e in quello detto il palazzo dell'Imperatore che è anche il
+più vasto, si conservano ancora perfettamente le scale, alcune porte,
+soffitte, e vi si vedono le aperture dei trabochelli che nei pavimenti o
+negli spessori delle mura portano dai piani superiori ai sotterranei.
+Tutto porta traccie dell'incendio che fu uno degli ultimi sfoghi delle
+pazzie e degli spiriti perversi di re Teodoro. Le principali mutilazioni
+di questi monumenti storici sono però dovute alla madre di _ras_ Ali, la
+rinomata _Iteghè Menéne_, che, furiosa dell'impopolarità della sua
+famiglia, volle distruggere parte di questi edificii, dicendo: dacchè
+non dobbiamo lasciare monumenti del nostro potere, è inutile che
+lasciamo sopravvivere quelli degli altri.
+
+La nessuna proprietà, in generale, dei terreni, la facilità del
+costruirsi le abitazioni, la mancanza di suppellettili da trasportare,
+forse il poco attaccamento alla casa paterna che è nel carattere delle
+popolazioni, le continue guerre che trascinano vagabonda pel paese gran
+parte delle sue genti, e cento altre cause forse, rendono difficile lo
+stabilire una cifra di censimento per gli abitanti di una città. Così
+per Gondar vediamo Bruce stimarne la popolazione fino a 30,000 anime,
+D'Abbadie a circa 12,000, e Rüppel che vi fu a non grande distanza da
+quest'ultimo a 6,000. A me dissero 8,000; lo ripeto senza farmene per
+nulla responsabile, tanto più che un altro Abissinese è capacissimo di
+dirvi la metà o il doppio. Gondar è sempre la città commerciale per
+eccellenza in Abissinia, e per tradizione e per la sua posizione,
+facendovi punto le carovane che provengono dal Goggiam coi prodotti
+delle provincie Gallas, e da qui partendo per le diverse vie di Adua e
+Massaua, oppure Metemma e quindi Cartum o Suakin per Kassala.
+
+M'avrebbe interessato assai di fermarmi qualche tempo a vivere della
+vita abissinese e visitare un po' minutamente le rovine portoghesi, ma
+le maledette piogge parevano dirci: avanzate, avanzate, che siete agli
+ultimi, e la mattina del giovedì 26 rimontammo quindi a mulo per
+metterci seriamente sulla via del ritorno.
+
+ [Illustrazione: Rovine degli antichi palazzi portoghesi a Gondar]
+
+L'elevazione di Gondar mi risulta di 2300 metri.
+
+Il giovedì 26 facciamo i saluti al compagno Bianchi che da qui torna al
+campo reale per passarvi col Naretti il cherif, e rappresentarvi in
+certo modo il Comitato milanese di esplorazione, nella speranza di
+potervi seriamente trattare col re qualche affare ed ottenere in seguito
+di visitare e studiare commercialmente il Goggiam o lo Scioa, e noi
+proseguiamo a nord-est attraverso montagne verdeggianti, e seguendo una
+strada tracciata da Teodoro, quando voleva fare del suo paese una
+nazione civile e del Gondar la gran capitale. Si direbbe che avuta da
+natura una mente elevata, un carattere ardito ed un cuore che non
+conosceva ostacoli a soddisfare la propria ambizione, tutta la parte che
+era a lui destinata di bontà e malvagità si concentrarono, per
+segregarsi l'una dall'altra e svilupparsi coll'impeto che doveva esser
+proprio d'ogni sua azione. Così dapprima concepì idee civilizzatrici di
+gran lunga superiori al possibile e volle tentarne l'effettuazione, ma
+fu subito assalito dallo svilupparsi del secondo elemento, l'istinto
+perverso, cui non potè esser freno ragione nè educazione, vestì il
+carattere di pazzia e gli fece commettere quegli eccessi che rovinarono
+il paese e furono causa della sua miseranda fine.
+
+Verso le tre ci fermiamo ad un piccolo villaggio presso la chiesa
+Georgis a 2950 metri.
+
+Continuando il venerdì 27 in un vero parco inglese dove la grandiosità è
+sconfinata e la natura non studiata nè inventata, ma quale solo il tempo
+ha creata, incrociamo dopo circa quattro ore di cammino la via tenuta
+nell'andare a Debra-Tabor, e volgendo più ad est attraverso estesi
+bacini a pascoli e coltivo, saliamo verso le tre un colle che spicca fra
+gli altri e alla vetta del quale è la residenza di _degiatch_-Semma
+figlio di _ras_ Garamaden, giovane simpatico che ci usa mille riguardi
+e mille cortesie, trattandoci come si usa trattare fra amici in Europa,
+mostrandosi beato di vederci e di poterci ospitare. Tutto il resto della
+giornata volle che stessimo con lui, ci destinò una capanna vicina alla
+sua, volle prendessimo parte alla sua refezione. Entusiasta delle nostre
+armi chiese poter fare qualche tiro, e più di una volta colpì
+perfettamente a palla uno dei nostri cappelli messo come bersaglio a
+discreta distanza. La contentezza di questo giovane e l'ammirazione dei
+suoi non aveva più limiti e ci dichiarò che sarebbe il più felice dei
+mortali se dall'Italia gli mandassimo un fucile simile. Il buon Ferrari,
+intenerito dal trovare un'accoglienza veramente schietta e cordiale,
+prese a due mani il suo cuore sempre grande e sempre aperto, e volle far
+dono della sua fida arma. Vera eccezione fra gli Abissinesi, si dovette
+insistere per farla accettare.
+
+Dirò ora che la parola _ras_ tante volte usata significa _capo_, è araba
+e fu introdotta e si usa sempre oggi in Abissinia. _Degiatch_
+corrisponde a governatore con pieni poteri conferiti dal re.
+
+Siamo pregati di restare ospiti per qualche giorno, ma ci è impossibile,
+quindi il giorno appresso proseguiamo per la nostra via, ritroviamo
+quella percorsa nell'andata, nelle vicinanze di Ciambilghé, che lasciamo
+alla sinistra, per raggiungere il villaggio di Dewark, a circa 3000
+metri di elevazione. Il villaggio è costituito da due aggruppamenti di
+capanne poste a qualche distanza, ma distinte collo stesso nome. A poca
+distanza dalla frazione più a nord, già accampammo nell'andata, ora
+abbiamo preso stanza all'estremità opposta.
+
+Per essere più lesti viaggiamo senza provvigioni nè tende, e solo
+abbiamo presa una piccola tenda nera, come si fanno allo Scioa, pei casi
+estremi. Siamo quindi costretti di ricoverarci tutte le sere ai
+villaggi, e chiedere una capanna, e farci dare col mezzo della guida del
+re o più spesso col mezzo dei nostri talleri, quel che si può trovare
+non per mangiare, ma per vivere. Come si stia la notte in questi tuguri
+con ogni sorta di compagnia, e cosa si debba ingojare, risparmio
+descrivere per evitare un disgusto. La stanchezza e l'appetito rendono
+però soffice qualunque giaciglio e gustoso qualunque cosa sia
+materialmente mangiabile; la necessità fa trovare superflua la maggior
+parte delle cose che si ritengono necessarie, e si capisce allora quanto
+di inutile abbiamo nelle nostre abitudini, e quante pene e quante noje
+ci procuriamo per soddisfarle.
+
+La domenica 29 siamo svegliati dal grido di _el matera, el matera,
+cavaga_, la pioggia, signori, che i nostri servi ci fanno intendere,
+sapendo quanto ci stesse a cuore questa brutta compagna, perchè nojosa
+nel viaggio e più che per questo, perchè gonfiando il Taccazè potrebbe
+tagliarci la via al ritorno. Una fitta pioggia aveva infatti durato
+tutta la notte e ancora continuava, ma bisogna prendersela con
+disinvoltura, sellare le mule e come splendesse il più limpido sole,
+mettersi in cammino. Ci avviciniamo alla gran catena del Semien, e diamo
+scalata ad un'altura ertissima dove il terreno bagnato rende il salirvi
+doppiamente faticoso e per noi e per le mule. Il cammino continua poi
+molto accidentato in continue discese e salite; per lungo tratto corre
+anzi su di una via dove la mano dell'uomo rese possibile il percorrere
+il versante di un enorme vallone, da dove durante qualche lucido
+intervallo in cui il vento ci libera per pochi istanti dalle moleste
+compagne, la pioggia e le nebbie, si intravedono valli scoscese e pareti
+rocciose di monti a profili orizzontali, interrotti da guglie. Siamo in
+una regione veramente alpestre, dove un vero sistema costituito, per
+così dire, di catene montuose surroga quel caos di natura sconvolta che
+percorremmo nell'andata, più al basso parallelamente a questa altezza.
+Frequenti corsi d'acqua gonfi in questa stagione abbiamo a guadare, e
+dopo una giornata veramente campale ci fermiamo verso il tramonto
+chiedendo ospitalità a poche misere capanne a 3450 metri d'elevazione.
+
+_Lunedì 30._ Saliamo sempre attraverso terreni coltivati e pascoli, fino
+a raggiungere lo spigolo di una catena che davanti a noi, dal versante
+nord, si presenta scendere a picco, determinata da una di quelle pareti
+verticali basaltiche, tanto caratteristiche di queste formazioni e di
+questo paese. Per un sentiero da camosci discendiamo o meglio
+precipitiamo fino a raggiungere un terreno meno ingrato; costretti di
+marciare a piedi, anzi di ajutare qualche volta le mule che affievolite
+dagli stenti e intimidite dal pericolo si rifiutano di continuare,
+nell'acqua fin quasi alle ginocchia, chè il poco sentiero raccoglie lo
+scolo del versante, e sotto una continua pioggia dirotta, avanziamo
+taciti e pensierosi, preoccupati dal caso di non poter passare il
+Taccazè e di dover quindi forse rifare questa strada fra pochi giorni, e
+in condizioni ancora peggiori, ma animati dalle speranze del caso
+contrario, e di poter quindi essere fra qualche giorno rassicurati che
+ci sarà libera la via del ritorno. La fitta nebbia continua ci toglie
+oggi quasi ogni vista sulle regioni più elevate, e solo di quando in
+quando si scorge al basso il passo di Wogara e parte della via che
+percorremmo per arrivarvi. Verso le quattro ci fermiamo ad un piccolo
+villaggio a 3350 metri. Gli abitanti sono tutti pastori che coltivano
+quel poco di grano che basta pel loro pane, ma il benessere, se
+benessere conoscono in questo paese, lo ricavano dal bestiame. Sono
+piuttosto poveri, ma cordiali ed abbiamo certo a lodarci di loro meglio
+che di tutti gli altri abitanti d'Abissinia. L'elevazione non permette
+vegetazione alcuna e solo vi allignano pascoli, per cui nemmeno pel
+fuoco si può aver legna, e per l'uso degli abitanti essicano nell'estate
+lo sterco vaccino, e lo conservano come combustibile. Questo non dà
+fiamma, poca bragia e lascio pensare quale fumo puzzolente, e per noi
+che si arriva la sera inzuppati d'acqua fino alle ossa, non è certo di
+gran risorsa. Pure, così come siamo ci si sdraja per terra, e con una
+pelle da bue per tutto letto, e poco meno che nel fango, si aspetta la
+mattina: si riposa benissimo e la nostra stella ci preserva da qualunque
+male.
+
+_1.º Luglio._ Si sale sempre percorrendo i pascoli stesi su una
+striscia di piano inclinato che forma quasi gradino fra due pareti
+verticali di roccia. Sono sparse masse di piante simili ad _yuka_, dalla
+foglia più larga e grigiastra. Il tempo è un po' migliore, chè il vento
+ritiene di quando in quando la pioggia e siamo invece accompagnati da un
+freddo intenso. Giunti a 3950 metri ci si presenta una precipitosa
+discesa che è forza percorrere a piedi: bisogna alle volte lasciarsi
+sdrucciolare su nuda roccia bagnata, dove è miracolo che le mule possano
+reggersi. Raggiunto il fondo della valle seguiamo il torrente impetuoso
+che replicatamente attraversiamo. La vegetazione è foltissima e
+rivediamo, man mano si va scendendo, tutte le varietà di piante che
+allignano alle diverse altezze e che già ci furono compagne; fra queste
+abbondano gli esemplari del cusso e stupendi lauri. È tale l'intreccio
+dei rami, che si cammina in una vera galleria di verde ed è impossibile
+stare a cavallo, che anzi spesso siamo obbligati di sollevare tronchi
+che sporgono orizzontalmente per lasciarvi passare i nostri quadrupedi.
+Questi sono sfiniti dalla fatica e dal digiuno; non hanno tempo a
+pascolare il giorno e non lo possono la notte, chè piove e l'erba è
+troppo inzuppata d'acqua, per cui appena possono reggere con biade e
+orzo che cerchiamo procurar loro quando se ne trova. Due già li
+lasciammo sfiniti per la strada ed un terzo comincia ora a mostrarsi
+impotente a proseguire; ad ogni passo cade. La notte arriva, un
+acquazzone indiavolato ci sorprende; siamo in un fitto bosco e senza
+sapere a quale distanza sia il primo villaggio. Nessun mezzo serve più a
+ravvivare almeno momentaneamente ed apparentemente le forze della mula,
+quindi la lasciamo a farsi finire dalle jene nella notte, diamo a
+portare ai servi parte del carico e parte lo lasciamo pel primo che avrà
+la fortuna di trovarselo, e a notte fatta raggiungiamo alcune capanne a
+2600 metri. Di mangiare già non se ne parla, e basta qualche po' di
+farina, del pane acido del paese e del berberia per far tacere le
+esigenze dello stomaco. È fortuna rara quando si arriva a trovare una
+capra, e si ha il tempo di ammazzarla ed abbruciarne un po' le carni per
+divorarle, come fossimo diventati anche noi abissinesi.
+
+Il due luglio continuiamo a discendere la lunghissima vallata;
+grandiosissimo il panorama che si svolge alle nostre spalle, delle
+montagne che veniamo d'attraversare e che hanno tutta l'apparenza
+d'inacessibili. Al tramonto arriviamo laddove la gran catena che
+fiancheggiamo muore, per dar luogo ad un vastissimo orizzonte. I profili
+dei monti sono belli ed originali avendo sempre l'apparenza d'essere
+coronati da torri e da castelli in rovina; la vegetazione scarsa, tranne
+in qualche punto, e credo a causa delle sostanze minerali, specialmente
+rame, che si vedono sparse nelle rocce. Il tempo ci favorisce, chè per
+quanto circondati da continui temporali, pochi arrivano a regalarci le
+ultime loro grazie.
+
+Ci fermiamo a 1800 metri, dove il suolo è perfettamente arido e sabbioso
+e solo vi allignano tristi acacie; le abitazioni differiscono dalle
+solite d'Abissinia essendo basse, in pietra, circolari, col tetto quasi
+piatto e coperto da terra sostenuta da travi. Lungo la strada bellissimi
+marmi rossastri, giallognoli e verdastri. Gran battibecco per avere un
+ricovero, e ci vien poi data una mezza stalla, dove ce la passiamo con
+delle capre e tutto quello che si può trovare nel loro asilo notturno.
+
+La mattina dopo però il capo del villaggio ci invita a bere del _tecc_,
+ci usa mille riguardi e ci domanda mille scuse pel modo con cui fummo
+alloggiati, essendo lui assente e arrivato solo durante la notte.
+Dietro il villaggio è un erto colle che saliamo fino a 2200 metri da
+dove scorgiamo da lontano il sospirato Taccazè che appare in una
+svoltata, in fondo a profonde valli, e dopo una lunga distesa di alture
+che dovremo pur troppo digerirci una ad una. Proseguiamo su e giù per
+creste d'alture e dentro e fuori da vallate seminate sempre da stupendi
+marmi e belle cristalizzazioni, e sparse di acacie e qualche _baobab_,
+dove il suolo ha però apparenza arida, per fermarci verso sera a 1800
+metri ad un villaggio dove risiede il preteso capo del Taccazè, quello
+cioè che dirige il passaggio del fiume per le carovane, e che troviamo
+briaco fradicio, talchè ci rifiuta qualunque asilo per la notte e
+assistenza per l'indomani. Un galantuomo di prete però prende le nostre
+parti e non curandosi dell'ostinato e poco cordiale seguace di Bacco, ci
+assiste in tutto quanto ne occorre.
+
+Il giorno quattro ci avviamo pieni di emozione chè la giornata può
+essere decisiva per noi; per quanto ci si assicuri che il fiume è
+guadabile, potrebbero esser cadute forti piogge la notte nell'alto
+Semien o nel Lasta, il Taccazè esserne gonfio e quindi trovarci tagliata
+la via al ritorno, costretti a passare qualche giorno in attesa di
+decrescenza delle acque in questo poco simpatico soggiorno, poi forse
+rifare la via fatta per andarcene un'altra volta a Debra-Tabor a
+svernare. Il nostro bravo Legnani, preoccupato da questi pensieri e
+rimasto a qualche distanza da noi, invece di seguire le orme nostre
+scende per una vallata trasversale, ed anzi accelera il passo per
+raggiungerci, mentre noi proseguendo in direzione quasi opposta ci
+accorgiamo della sua mancanza, e ci volle buona forza di nostre voci e
+di sue gambe per poterci ritrovare. Sali e scendi per alcune alture, ci
+si presenta nel fondo il Taccazè che colle acque sue fangose va
+tortuosamente seguendo il suo corso; mille commenti, nuove emozioni, i
+cuori si allargano a nuove speranze per riserrarsi a tristi
+presentimenti. Discesa vertiginosa e lunga, sempre sul ciglio di uno
+sprone che scende fino al fondo della valle; il terreno di sedimento
+poco compatto rende ancora più faticosa la marcia, il caldo si fa sempre
+più soffocante. Eccoci finalmente a circa 1000 metri di elevazione, alle
+acque che il nostro buon prete ci assicura che passeremo.
+
+Risaliamo per breve tratto lungo le sponde per trovare una posizione
+propizia al nostro passaggio; parmi il fiume abbia un centinajo o poco
+più di metri di larghezza, ma la traversata dovendosi operare
+trasversalmente, perchè la corrente trasporta, diventa assai più lunga;
+alcuni indigeni entrano nell'acqua e felicemente li vediamo raggiungere
+l'opposta riva. Quel che fa un abissinese lo sapremo fare anche noi,
+gridiamo: i nostri spiriti si sono rianimati, in due minuti siamo
+pronti, e ajutati da due indigeni che gridano e battono l'acqua con un
+bastone per allontanare i coccodrilli, coll'acqua fino alla gola e
+facendo ogni sforzo per vincere la corrente, raggiungiamo l'opposta
+sponda.
+
+Gli stessi uomini si incaricano a diverse riprese di far passare i
+nostri effetti, le mule nuotano per conto loro, e persino il prete,
+visto che v'era a guadagnare qualche tallero, smesso quel poco abito e
+con esso la altrettanto poca dignità sacerdotale, ci apparve in costume
+perfettamente adamitico per aiutare al passaggio nostro e della nostra
+roba. Il cielo ci assiste in questo momento, il gran passaggio è fatto,
+un sole splendido ci riscalda e ci serve ad asciugare la nostra roba,
+che dal più al meno aveva tutta assaporata l'acqua del Taccazè.
+
+Ci rimettiamo in via. I pasti poco succolenti di parecchi giorni, il
+digiuno quasi completo e il bagno, fanno i loro effetti, e la debolezza
+ci permette a stento di reggerci sulle gambe; camminiamo come ubbriachi,
+e ci sta davanti una salita a fare colle ginocchia in bocca, con un
+caldo soffocante, obbligati per di più a spingere le mule che per forza
+brillano come noi. Ci guardiamo in faccia l'un l'altro, per un pane non
+so cosa daressimo, ma tanto non ce n'è, dunque allegri, che anche
+questa sarà da ricordare, e avanti. Il morale agisce sul fisico, dunque
+se la forza manca, perchè la macchina non è alimentata, cerchiamo almeno
+di non deprimerla ancor più col perderci d'animo.
+
+Si ride dell'avventura, si siede ad ogni passo, si spera per la sera, e
+intanto s'arriva a 1700 metri, dove si trova un piccolo villaggio.
+L'accoglienza non è delle più festose, chè ci vuole il poco fiato che ci
+resta a far capire che pagheremo, ma vogliamo un montone. A notte fatta
+finalmente ce lo portano, e senza tanti rispetti all'arte culinaria ce
+lo divoriamo.
+
+Ci è forza la mattina dopo salire ancora fino a 2200 metri per seguitare
+poi su un altipiano che conduce ad alcune cime, sulla costa delle quali
+prosegue il sentiero. Dietro noi la distesa dei monti che veniamo di
+attraversare, alla nostra destra altra distesa che si protende in
+direzione sud-est, e avanti a noi riconosciamo dei vecchi amici nei
+caratteristici profili dei monti di Adua. Un'ora prima del tramonto
+lasciamo il sentiero per discendere in un vallone circondato da pareti
+rocciose, quasi a picco, al fondo del quale vediamo buon pascolo e un
+villaggio. Ci vien negata ospitalità, se non vogliamo dividerci ed
+essere ricoverati ognuno in diversa abitazione, ciò che rifiutiamo e
+passiamo piuttosto la notte coperti dalle fronde di una acacia.
+
+Si continua da qui per vasti altipiani spesso fessi da larghi valloni
+che, come già dissi, ricordano i crepacci da ghiacciai, e che obbligano
+alle volte a lunghe deviazioni per evitarli. Un torrente, guadabile
+pochi minuti prima, come ce lo provano dei boricchi carichi che
+incontrammo e che venivano d'attraversarlo, scende tanto gonfio e
+impetuoso per piogge improvvisamente cadute alla montagna, che ci è
+forza aspettare più d'un'ora prima che le acque si calmino e vi si possa
+azzardare.
+
+Il soldato che ci fu dato come guida è dei più sucidi che si possano
+vedere. Ad un lembo del suo scemma tiene un grosso nodo che rappresenta
+nientemeno che la valigia di un corriere reale, avendovi avvolte le
+lettere che il re, approfittando dell'occasione, invia a ras Alula.
+Questi è suo amico intimo, ed ora muove col suo esercito per far guerra
+agli Egiziani, per cui quelle lettere possono, anzi devono, essere ben
+importanti, e vedere a quali mani sono affidate e in quali condizioni
+hanno fatto tutto quanto il viaggio, è cosa che basta per dare idea di
+questi cervelli e della loro organizzazione.
+
+Il 7 luglio continuano larghe vallate, spesso coronate da pareti
+rocciose granitiche: poco a poco vanno allargandosi e noi teniamo a
+girare a nord di quel picco isolato che raffrontai al Cervino e che come
+questo si eleva a dirupo. Raggiungiamo un altipiano sparso di villaggi e
+coltivato: a nord-ovest in lontananza scorgiamo Axum, e noi proseguiamo
+direttamente verso il gruppo dei monti di Adua che da qui si presenta
+disteso e maestoso. Scorgiamo anche Adua stessa, che trovandoci noi a
+2200 metri si presenta come infossata: discendiamo una delle pareti
+rocciose quasi a picco, e proseguiamo nel fondo della vallata che
+rinserra. Un acquazzone tanto forte ci sorprende, che venendoci di
+fronte, accompagnato da vento, è impossibile avanzare e per istinto le
+mule si rivolgono, abbassano la testa e se ne stanno così finchè non sia
+cessato, od almeno di molto diminuito. Costeggiamo il versante di
+un'altura che è convertito letteralmente in un letto da torrente, tanta
+è l'acqua che vi scorre.
+
+In uno stato veramente compassionevole raggiungiamo Adua verso le due e
+ci andiamo a stabilire in casa di Naretti. I nostri servi che spedimmo
+da Debra-Tabor col bagaglio per la via più comoda del Sirié non sono
+ancora arrivati, e questa notizia ci sconforta assai, potendosi dare il
+caso che qualche giorno di ritardo non permetta più loro di passare il
+Taccazè, e quindi ne restiamo divisi Dio sa fin quando, e la nostra
+roba vada perduta. La casa che occupavamo noi è abitata dal console di
+Grecia in Suez che aspetta di poter partire pel campo del re. È persona
+gentile e cordiale quanto mai, che appena saputo del nostro arrivo ci
+manda in regalo vino, cognac e qualche scatola di conserve. È inutile e
+impossibile dire con quanta festa le accogliemmo e con quanto gusto le
+divorammo.
+
+Passiamo qualche giorno in Adua in attesa del nostro bagaglio sulla
+sorte del quale siamo molto inquieti, non avendosi notizia alcuna.
+Finalmente il fido Baramascal, il capo dei servi, arriva e ci porta la
+grata nuova che le casse sono in Axum e ci raggiungeranno l'indomani. A
+due giornate da Debra-Tabor le mule sentirono ancora degli strapazzi del
+viaggio di andata e non furono più in grado di portare il loro carico
+che si dovette fare in gran parte trasportare a spalla d'uomini:
+stettero quattro giorni accampati al Taccazé in attesa della possibilità
+di passarlo. Legata ogni cassa ad un lungo bastone, due nativi che
+tenevano questo alle estremità, nuotando le trascinarono nell'acqua, per
+modo che tutte se ne riempirono e la roba nostra ci arriva tanto bagnata
+e sudicia da far pietà: in parte anzi completamente rovinata, tanto da
+doversi abbandonare. Due mule morirono per strada e le altre ci arrivano
+in uno stato miserando per piaghe e magrezza, talchè siamo costretti a
+subito procurarcene altre per proseguire il viaggio. Accompagnati come
+siamo da una guida del re, avremmo diritto a pretendere che di villaggio
+in villaggio ci si trasporti il nostro bagaglio a spalle d'uomini, ma
+questo sistema offre molti inconvenienti, primo dei quali una massa di
+perditempo.
+
+Ad ogni paese c'è a questionare e ad aspettare delle ore e dei giorni
+prima che si trovino portatori sufficienti; poi bisogna continuamente
+andare a zig-zag, chè i contadini, se fuori strada v'è un villaggio più
+vicino che non il primo sulla via, non risparmiano di allungare il
+cammino vostro se possono accorciare il loro. È sempre meglio quindi di
+emanciparsi da questa schiavitù.
+
+In Adua non troviamo alcun che di nuovo, tranne i dintorni resi più
+verdeggianti dalle continue piogge. Per non rifare la strada fatta
+decidiamo prendere la via di Gura, così potremo visitarvi il campo di
+battaglia ed incontrarvi ras Alula che col suo esercito marcia a quella
+volta per tentare, a quanto si dice, un colpo di mano sulla costa,
+mentre ras Woldi Michael andrebbe ad occupare i Bogos.
+
+Un corriere arriva dal campo reale e ci porta notizie della triste
+impressione avuta da Naretti per l'avventura toccataci da ras Area.
+Tutta la Corte era sossopra per celarlo al re, temendo avesse ad usare
+troppi rigori verso lo zio, e ci si dice che tutti i _grandi_ si
+presentarono a Naretti con una pietra al collo, supplicandolo di non
+farne rapporto al Sovrano.
+
+
+
+
+CAPITOLO XII.
+
+ Si riparte per la costa.--Arrivo di un corriere con una
+ lettera di re Giovanni.--Considerazioni sul paese.--Il campo di
+ ras Alula.--Due nostri servi imprigionati.--Campo e forte di
+ Gura.--I Sciohos.--Incontro di Tagliabue.--Arrivo a
+ Massaua.--Hodeida.--Aden.--A bordo del Manilla.--Un morto in
+ mare.--Arrivo in Italia.
+
+
+Appena rifornita la carovana dei quadrupedi necessarî, si decide la
+partenza che ha luogo infatti il giorno 14. Ci avviamo alle catene di
+montagne verso nord-est, e circa un'ora dopo usciti da Adua siamo
+richiamati da voci che si trasmettevano l'un l'altro gli avanzi della
+retroguardia di Ghedano Mariam, che stavano disordinatamente sparsi
+lungo tutta la via. Ci fermiamo, è l'arrivo di un corriere da
+Debra-Tabor con lettere nostre e una del re relativamente al nostro
+imprigionamento: è semplice, cordiale, schietta come usa re Giovanni, e
+ne trascrivo la traduzione: la lettera autografa era in Amarico e
+Maderacal vi aveva unita la traduzione in francese:
+
+«Scritto del re dei re, Giovanni d'Etiopia, e tutta la sua dipendenza.
+
+«Signor Matteucci, capo della spedizione commerciale italiana e suoi
+compagni.
+
+«Io vi presento i miei complimenti a tutti: dacchè ci siamo separati, io
+e la mia armata fummo bene in salute, grazie a Dio.
+
+«Ho inteso il male che ras Area vi ha fatto. Ciò non è contro tutti voi,
+ma contro me stesso: egli lo ha fatto per scontentarmi di lui. Egli mi
+scrisse, sono ammalato, mandatemi il dottore, ed io vi pregai nel vostro
+ritorno di andarlo a vedere: voi mi rispondeste sì. Voi avevate la mia
+lettera, malgrado questo vi ha fatto tal male: egli ha una malattia al
+cervello o qualcosa altro di male nella sua salute: egli non è molto
+bene. Io so che il pensiero dei cristiani è vasto e vi prego di lasciar
+questo fatto nel profondo del vostro cuore.
+
+«Voi avete sofferto per me, io vi ricompenserò.
+
+ «_il 2 luglio 1879._»
+
+Credo che re Giovanni non poteva essere più gentile con noi nè far di
+più per farci dimenticare un cattivo quarto d'ora passato nel suo regno,
+e diede così ancora una conferma alla stima ed all'amicizia, che
+conoscendolo avevamo concepito per lui. Certo non può avere gran
+istruzione, non conoscendo altre lingue che la sua e non avendo mai
+messo piede fuori dai confini dei suoi Stati, ma ha un fondo di serietà,
+di onestà, di delicatezza di sentimenti, una finezza di intuizione, una
+dose di ingegno naturale, come è raro assai di trovare fra i suoi. V'ha
+chi nasce col genio della musica, chi con quello delle matematiche, chi
+con quello della letteratura, e Giovanni Kassa, bisogna pur dirlo,
+nacque col genio d'esser re d'Etiopia, e da piccolo principe seppe
+infatti diventarlo, sa reggersi bene sul trono ed è certo fra tutti gli
+Abissinesi quello che più lo merita.
+
+Potessero i suoi sudditi assorbire un pochino del suo buon senso,
+tenersi in pace e capire qualcosa dei beneficii della civiltà, smettendo
+cento pregiudizii inveterati, e il paese si vedrebbe in poco tempo farsi
+fiorente.
+
+Lo scopo cui più di tutto mira re Giovanni è quello di riconquistare le
+provincie di Galabat e dei Bogos che gli Egiziani presero all'Abissinia,
+poi di estendersi fin verso la costa, occupando lo spazio fra questa e
+l'altipiano, spazio di cui le due nazioni si contendono la proprietà, e
+che intanto se ne resta indipendente. Vorrebbe avere un porto sul Mar
+Rosso per rendere libero il suo commercio di esportazione e di
+importazione dalle tasse e dagli abusi delle dogane egiziane che
+proibiscono l'introduzione di quello che agli Abissinesi maggiormente
+accomoderebbe, le armi e le munizioni, ma non credo vanti, almeno per
+ora, pretese su Massaua, e si accontenterebbe forse di una baia
+qualunque che l'Egitto gli cedesse. Ottenuto questo, credo che re
+Giovanni cercherebbe di favorire la civiltà nel suo paese, facendo però
+sempre in modo che questa si infiltri poco a poco per non urtare d'un
+tratto le idee del suo popolo che in complesso non vi è troppo
+favorevole, perchè non crede averne bisogno, e perchè istigato dai preti
+a non lasciarla penetrare.
+
+Una colonia agricola, per esempio, potrebbe avere, io credo, ogni
+concessione dal re, progredire a passi da gigante ed essere di buon
+esempio al popolo. Ma chi vorrà fidarsi d'esserne iniziatore? Chi mi
+garantisce che da un giorno all'altro sorga un _matto_ di _rivoltato_
+che tenga in armi la provincia, rubi, saccheggi e commetta ogni eccesso
+contro i poveri agricoltori? E quando ciò fosse avvenuto, da chi
+ripetere soddisfazione, se pure per chi ha coscienza v'ha soddisfazione
+da contrabbilanciare la vita perduta da miserabili emigranti, ed a chi
+attribuirne la responsabilità?
+
+Ma senza assumersi la responsabilità noi di introdurre in Abissinia
+l'elemento europeo, nè re Giovanni di chiamarvelo, io credo che re
+Giovanni potrebbe erigersi un monumento di gloria collo sviluppare in
+paese due rami di industria. Migliori le vie di comunicazione e faciliti
+i diritti doganali alle carovane commerciali: allora queste si faranno
+frequenti, dal Goggiam e dai paesi Gallas, attraverseranno in gran
+numero tutti i suoi Stati per portare le loro mercanzie a Massaua, e da
+qui tornando alle loro case porteranno all'interno i prodotti europei
+che verranno così conosciuti, se ne riconoscerà l'utilità, si imparerà
+ad apprezzare chi li produce. Il consumo crescente vi chiamerà allora
+gli stessi Europei ad importarvi la merce, e questi saranno non solo
+tollerati in paese, ma già desiderati, e poco a poco si introdurrà così
+una civiltà, della quale senza accorgersi il popolo sentirà quasi il
+bisogno, mentre oggi vedendola avanzare tutta d'un blocco se ne spaventa
+e cerca respingerla. In pari tempo lasci che le migliaia di braccia che
+ora non fanno che tenere una lancia od una spada, se ne tornino alle
+loro case, e le obblighi all'agricoltura: il paese potrà in breve tempo
+diventare un gran produttore di grano: questo non mancherà negli anni di
+carestia, e come oggi succede, non si spopoleranno provincie per la
+fame, e in breve tempo si esporterà il grano alla costa: questo porterà
+ricchezza in paese, quindi maggior spinta al lavoro e maggiore
+probabilità che le merci importate dalle carovane trovino sfogo. Dalla
+produzione del grano poi, l'agricoltura potrebbe estendersi ad altri
+rami che porterebbero benessere nel paese ed utilità coll'esportazione.
+
+Altra fonte di ricchezza per l'Abissinia sarebbe il bestiame, sia pei
+latticinii, sia per le carni che si potrebbero conservare, sia
+fors'anche per l'esportazione diretta del bestiame stesso, ma questo
+porta già una certa complicazione, e sarebbe quindi da attuarsi in
+seguito. Io sono convinto che collo sviluppare commercio e agricoltura
+tutt'affatto semplicemente come accennai, in pochi anni l'Abissinia può
+farsi ricca e fiorente e prepararsi il terreno a degnamente ricevere i
+primi pionieri della civiltà. Ma questo deve fare da sè e senza che
+nessuno cerchi di imporvisi. Se metterete l'Abissinese in condizioni da
+gustare qualche frutto della civilizzazione e da trovarla quasi
+necessaria alla sua esistenza, e finanziariamente lo porrete in
+condizione da potersela procurare, forse vi asseconderà; ma se volete
+imporviglisi o costringerlo al più piccolo sacrificio, resterà sempre
+qual'è, cioè presuntuoso e indifferente alla civilizzazione, e quindi
+oppositore costante di chi cerca di portarvela.
+
+Così il commercio di esportazione, a mio credere, sarebbe almeno
+prematuro il tentare di esercitarvelo ora gli Europei. Per volerlo
+sperimentare bisognerebbe fare le cose piuttosto in grande, e questo
+raddoppierebbe ancora le difficoltà. Innanzi tutto sui mercati si
+pretende sempre un prezzo assai più elevato dal compratore bianco,
+perchè si suppone che questi abbia sempre grosse somme disponibili, e
+che colle merci che acquista faccia poi favolosi guadagni. D'altronde fu
+sperimentato che quando il negoziante bianco si trova all'interno,
+prevale il pregiudizio che per mettere a profitto il suo tempo e il suo
+viaggio, si trovi costretto di comperare a qualunque prezzo, mentre
+quando il negoziante indigeno è arrivato ai mercati delle coste, vi è
+obbligato di vendere a prezzi ragionevoli per non rimanervi sulle spese
+e per prepararsi al ritorno. Grave ostacolo al commercio in grande
+sarebbero poi le continue rivoluzioni che in questo paese pullulano, e
+tengono agitate intere provincie per mesi ed anni: una grossa carovana
+derubata, o la via interrotta ad ogni comunicazione, sarebbe una vera
+rovina per la speculazione che vi si tenta. E per questo non vi sono
+garanzie, nè promesse, nè trattati col re che possano influire. Altra
+considerazione che milita in favore della mia idea è pur questa: le
+merci atte ad un commercio possibile provengono tutte dal Goggiam e dai
+paesi Gallas, dai quali per portarsi alla costa con carovane di muli
+carichi occorrono da due a tre mesi. L'Europeo in questo tragitto ha
+bisogno certamente di vivere molto meglio dei pochi indigeni che
+esercitano questo traffico, che vivono con farina, peperoni e cipolle,
+dormono continuamente per terra, e sono i primi a dar l'esempio ai servi
+coll'aiutare a caricare e scaricare. Sono poi gente paziente per la
+quale è ignoto il detto che tempo è danaro, e un mese di più di viaggio
+per loro è nulla, purchè si risparmino le mule o si facciano lunghe
+soste per lasciarle risanare dalle piaghe. Il bianco che si adatta a
+questa vita di fatiche, di pericoli, di privazioni, vuole certo in pochi
+anni farsi una fortuna, e la società che lo incarica ne vuol pure
+ricavare il suo utile, mentre gli indigeni non tentano tanto di
+arricchire, chè hanno idee ben limitate sulla ricchezza, ma si
+accontentano di vivere e di aumentare tutt'al più il loro capitale di
+tanto da accrescere forse di una mula in ogni viaggio la loro proprietà
+ambulante. Somma tutto, io ritengo, e sentii ripetere anche da persone
+esperte, che per ora almeno convenga aspettare alla costa le piccole
+carovane del paese, e farvi trovar pronte le nostre merci che possono
+scambiare colle loro. Oltre tutto questo, i piccoli negozianti del
+paese, ritornando riportano qualche poco di merci che sanno di poter
+vendere, e soddisfanno le piccole commissioni che ricevono dall'uno e
+dall'altro, e con questo quasi ritraggono le spese del ritorno. Ma son
+cose queste che possono andare per piccole carovane, e non basterebbero
+a compensare le carovane grandi, per le quali quindi tutto il viaggio di
+ritorno sarebbe perduto.
+
+Abbiamo inoltre incontrate sulla via piccole carovane che fanno
+trasportare parte del loro carico da schiavi comperati sui mercati del
+Goggiam e che poi rivendono verso la costa, traendone così profitto e
+risparmiandosi le spese del loro viaggio di ritorno. Altri hanno invece
+per servi degli schiavi loro, che comperati si mantengono con ben poco e
+si retribuiscono delle loro fatiche con pochi talleri e qualche metro di
+tela all'anno. Sono mezzi questi che portano una grande economia, ma ai
+quali non potrebbe certo ricorrere l'europeo, che anche da questo lato
+incontrerebbe quindi assai maggiori spese, e i prodotti da lui
+trasportati alla costa avrebbero ben maggior valore che non gli stessi
+trasportativi coi mezzi abituali.
+
+Io non voglio con questo portare uno scoraggiamento, nè pretendere che
+l'Abissinia sia un paese che non merita considerazione dal lato
+commerciale. Tutt'altro, ma ripeto non hanno a farsi illusioni, che
+dall'oggi al domani se ne possano succhiare ingenti ricchezze. Queste vi
+stanno, ma per arrivarvi è necessario studii, esperienza e tempo: un
+avvenire per chi vi vuol dedicare le proprie fatiche ci deve essere
+certamente, ma non bisogna pretendere di raccogliere dei frutti
+prematuri, e accontentarsi di seminare quello che può preparare ai
+nostri nipoti abbondante raccolto, e per questo è doppiamente benemerito
+chi vi si dedica con proprio disinteresse, ma colla fiducia di un bene
+futuro per la propria causa e pel proprio paese.
+
+Potrei citare esempii che avvalorano queste mie considerazioni, ma ne
+risparmio la lungaggine, confidando che il tempo verrà a confermarle, ed
+ho già la soddisfazione di averne una prova nella condotta che si è
+prefissa il nostro Comitato di esplorazione commerciale, composto tutto
+di persone, che oltre il sapere posseggono l'arditezza accompagnata
+dalla prudenza necessaria in queste imprese.
+
+Il nostro compagno Bianchi, giovane serio ed esperto, rimasto
+all'interno, potrà studiar meglio il paese e fare un rapporto in
+proposito assai più profondo e ponderato. Porteranno forse le sue
+considerazioni a conclusioni opposte alle mie, e allora al frutto della
+sua esperienza e de' suoi studii, non oserò certo opporre queste
+semplici osservazioni che impallidiranno dinnanzi alla sua autorità.
+
+Proseguiamo intanto per la nostra via, chè ben ansiosi siamo noi di
+raggiungere la costa, e non meno desideroso sarà il lettore di ultimare
+queste pagine.
+
+In direzione nord-est, correndo nel fondo di larghe vallate o sulla
+costa di alture, percorriamo un cammino continuamente tortuoso per
+evitare monti che a picco isolatamente si elevano dal suolo. Dopo sei
+ore raggiungiamo Ghedano Mariam e mettiamo l'accampamento vicino al
+suo, presso il villaggio di Magara Tamri, a 2100 metri d'elevazione. Il
+terreno è verdeggiante e sparso di acacie, euforbie e cespugli.
+
+Il giorno 15 lasciamo la via diretta di Gura per piegare più ad est e
+avvicinarci al campo di ras Alula. Ci portiamo su un vasto altipiano che
+attraversiamo in direzione quasi nord, poi scendiamo in un profondo
+burrone che da questo lato lo limita, per risalire dal versante opposto
+e proseguire di altura in altura, finchè mettiamo il campo con Ghedano
+Mariam, in compagnia del quale abbiamo fatto cammino. Altezza 2050
+metri.
+
+Attraversiamo il giorno dopo un vastissimo vallone per poi sorpassare,
+se così può esprimersi, una distesa di alture verdeggianti, ma
+spopolate, e fermarci presso un torrente che scorre a 1680 metri. Da
+questa via passò or fa qualche giorno ras Alula col suo corpo
+d'esercito, e passando riscuote imposte, infligge pagamenti di multe per
+mancanze commesse e pretende il mantenimento per tutto il suo seguito,
+senza contare che tutti i soldati poi entrano nelle case e si
+impossessano di quanto trovano, spadroneggiando da veri briganti. Per
+questo all'avvicinarsi delle truppe, tutti i contadini colle loro
+famiglie, le loro scorte ed il bestiame si ritirano nelle montagne e vi
+stanno nascosti, per cui troviamo tutti i villaggi spopolati e deserti,
+le abitazioni completamente vuote, e anche i nostri stomachi risentono
+di questa mancanza di abitanti, troppo giustificata, del resto, per non
+trovarla perfettamente giusta, malgrado le privazioni che ci apporta.
+Con una piccola provvista di farina e miele, noi ce la passiamo ancora
+discretamente, ma pei poveri servi manca letteralmente di che far tacere
+le domande dello stomaco, e sono ammirabili come sopportano il digiuno,
+lavorando sempre e lamentandosi mai.
+
+Il 17 partiamo prima di giorno, percorrendo un altipiano sparso di
+immensi massi prismatici di roccia nuda rossastra. Curiose sono le
+abitazioni tutte appoggiate al versante delle alture, in pietra,
+rettangolari, lunghe, basse, con una specie di porticato sul davanti, il
+tetto piatto, in terra, talchè spesso vi stanno pascolando le pecore.
+Tutta la strada è continuamente ingombra dal seguito di ras Alula, del
+quale verso l'una raggiungiamo il campo, che occupa uno spazio
+estesissimo, al centro del quale, su un'altura, sorgono le tonde del
+capo.
+
+Ci riceve assai cordialmente, ci fa piantare una tenda e subito ci
+regala di una vacca, pane, tecc, birra.
+
+Qual baraonda sia un corpo d'esercito abissinese in marcia, è
+impossibile dire e figurarsi. La minor parte sono quelli che si possono
+chiamare soldati, i veri combattenti; del resto vecchi, donne, ragazzi,
+che nel maggior disordine seguono le tracce del capo che marciando pel
+primo indica la strada.
+
+Quasi ogni soldato porta seco la propria famiglia, tutti poi
+indistintamente sono seguiti da donne che macinano il grano e preparano
+il pane. Il capo alla mattina leva le tende, e questo è segno di
+partenza: tutti allora vi si apparecchiano e la gran sfilata comincia.
+Lo stato maggiore in testa, poi una coda interminabile di ragazzi che
+portano le armi, di vecchi carichi delle tende o di qualche utensile, di
+donne che hanno sulle spalle bambini da latte, otri, pelli colle
+provviste di farina, e persino le pietre per macinare.
+
+Di questo modo non si possono fare che due o tre ore di marcia al
+giorno, che ancora gran parte non arriva che la sera e alle volte la
+mattina dopo. Appena giunti comincia il momento di grande attività, chè
+ognuno pensa a piantarsi la propria tenda od a costrursi una piccola
+capanna, e la donna a preparare il necessario per mangiare: una vera
+processione si stabilisce presso i pozzi, in qualche punto si ammazza
+qualche bue; una tenda maggiore delle altre, attorno alla quale si vede
+un grande affacendarsi, è la sede scelta per un ufficiale.
+
+La sera in cento diversi punti si accendono dei fuochi e questo dà
+all'accampamento un aspetto doppiamente grandioso.
+
+Nella notte siamo svegliati da suoni di tromba, canti, gridi, pianti: è
+un _grande_ che se n'è ito al creatore, e così se ne dà l'annuncio e si
+mostra il dispiacere della sua partenza per l'eterno viaggio. La mattina
+dopo tutti si recavano in processione alla sua tenda per dargli l'ultimo
+addio.
+
+Nella giornata siamo anche noi continuamene visitati da una massa di
+importuni, che non ci disturbano meno di un acquazzone tanto forte e
+insistente, che l'essere sotto la tenda era divenuto perfettamente come
+l'essere a cielo aperto.
+
+Le mule col nostro bagaglio non hanno potuto fare ieri tutta la lunga
+marcia che abbiamo fatto noi, per cui la mattina del 18 ci è forza
+aspettare che ci raggiungano per proseguire assieme. Mentre stiamo
+aspettando vengono ad annunciarci che due dei nostri servi furono
+legati, e noi siamo invitati a presentarci al capo.
+
+Ras Alula fece infatti introdurre in nostra presenza i due prigionieri:
+Yavolet-ciarkos, un bravissimo giovane che da Massaua ci aveva
+accompagnati durante tutto il viaggio, che lasciammo a Debra Tabor con
+Bianchi e che ci raggiunse speditoci quale corriere a portarci la
+lettera del re; il secondo altro buon giovane che da poco era al nostro
+servizio. Tutti due nativi dello Scioa, e ras Alula fece dichiarare a
+noi e giurare al capo dei nostri servi che non avevamo altri dello Scioa
+addetti al nostro servizio. Si visitarono da capo a piedi, nelle pieghe
+dello scemma, si tagliarono persino i sacchettini di pelle coi talismani
+che portano al collo, si fece loro subire un interrogatorio, poi ci fu
+dichiarato che non si potevano rilasciare, e che anche noi non
+l'avressimo passata molto bella se ras Alula avendoci conosciuti dal re,
+non avesse visto quanto gli eravamo amici. Unico motivo di questo
+imprigionamento è che quei disgraziati erano dello Scioa; nel resto
+mistero, come pur troppo è mistero per noi la sorte che avranno subito.
+Io dubito sospettassero che potessero essere spie di re Menelik, e che
+col pretesto d'essere nostri servi avessero ad osservare i movimenti
+dell'armata di ras Alula, e forse portarne nuove in Massaua o recarle al
+loro ritorno in patria. Comunque sia, in questo momento ci si
+risvegliarono le memorie dell'accoglienza di ras Area, e per quanto si
+fosse fatto tardi abbiamo voluto partire per andarci ad accampare a poco
+più d'un'ora, accompagnati per di più da una pioggia torrenziale. Nel
+villaggio dove trovammo asilo erano le più belle ragazzine che mai ho
+vedute. Profili regolarissimi, forme snelle, eleganti, occhioni grandi
+ed espressivi, pettinature stravaganti intrecciate a conterie che
+cadevano sul fronte, vestite di semplici pelli adorne di piccole
+conchiglie, collane e braccialetti di conterie o di metalli alle mani e
+ai piedi. I più bei tipi selvaggi, delle vere piccole Selike.
+
+Il _giorno 19_ prima che il sole sorgesse noi eravamo pronti per
+toglierci dalla compagnia di questa soldatesca impertinente e screanzata
+che ritiene spirito e vanto l'insultare chi passa coll'affibbiargli
+l'epiteto di _turco_.
+
+La via corre sempre su e giù per alture fatte verdi dalle recenti
+piogge. Abbiamo uno stupendo effetto di eclissi che ci lascia in un buio
+perfetto, e ci permette di ammirare uno stupendo e perfetto anello di
+luce attorno all'ombra portata dalla luna sul sole. Dopo circa sette ore
+di cammino arriviamo in una specie di altipiano al centro del quale
+sorge un'altura, e su questa andiamo ad accampare, nel villaggio di Gura
+a 2100 metri. Disteso dinanzi a noi sta il campo della famosa battaglia,
+e domani lo visiteremo nel nostro passaggio. Qui è forza procurarci buoi
+pel trasporto del bagaglio, chè avvicinandoci alla costa il caldo è
+tanto intenso che le mule soffrono troppo, e d'altronde non trovano
+nulla a mangiare, mentre il bue s'accontenta di qualunque cosa e resiste
+assai più al digiuno. Torniamo dunque agli antichi amori delle questioni
+per il prezzo e il peso delle casse, e finalmente si riesce di
+combinare. Un saluto da qui all'Abissinia, chè questo è l'ultimo
+villaggio prettamente abissinese che incontriamo: da qui innanzi
+entriamo nei territori degli Sciohos, le tribù indipendenti che ci
+dipingono come ladre, alle quali però aspetto di accollare questo
+epiteto, per accertarmi se realmente se lo meritano.
+
+Continuando direttamente a nord, il giorno appresso attraversiamo la
+pianura sparsa ovunque di ossi degli Egiziani che vi furono massacrati.
+Le piogge, trascinandole colla loro veemenza, ne radunarono qualche
+volta delle vere masse nei punti più depressi o nei letti dei torrenti,
+dove ad alleviare il triste senso che producono quei miserabili avanzi
+umani, sorge il pensiero che almeno natura li radunò per l'eterno
+riposo, mentre la malvagità degli uomini li lasciava sparsi a scherno e
+trastullo dei passanti.
+
+All'estremo nord dell'altipiano si eleva un vasto cono isolato che sta
+come a sentinella dell'immensa vallata, che dietro lui si distende, e
+determina quasi il confine geologico di quello che si può propriamente
+chiamare altipiano etiopico. È questa l'altura che avevano occupata gli
+Egiziani durante la guerra, fortificandone tutto il versante che guarda
+Gura con trincee armate, e coronandone la vetta con un bellissimo forte
+a casematte, fosse, polveriere, scavate nella nuda roccia, e fornito di
+batterie terribili d'acciaio. E gli Abissinesi hanno avuto l'ardire di
+darvi l'assalto colle lance e le spade!...
+
+Da qui, seguendo una strada tracciata dagli Egiziani per portarvi i
+cannoni, ma che è tutta lasciata andare in rovina, discendiamo fino al
+villaggio di Kaiakor, a 1880 metri, che troviamo quasi spopolato, perchè
+gli abitanti saputo dell'avvicinarsi del corpo di ras Alula, si sono
+quasi tutti rifugiati nelle montagne.
+
+Il 21 proseguiamo nella pittoresca vallata che sbocca in un vasto
+altipiano ondulato, attraversato il quale troviamo una gran discesa che
+ci porta nel fondo della valle presso dei depositi d'acqua, e qui ci
+fermiamo per riposo nostro e delle bestie, all'ombra d'un gruppo di
+giganteschi _ficus_. Circa le due ci rimettiamo in strada e dopo un paio
+d'ore, mentre si cammina nel letto del torrente, vediamo venirci
+incontro un arabo a mula, seguito da un buricco e da un servo.
+
+Lo crediamo un impiegato di dogana, un ufficiale egiziano che viene ad
+ispezionare, ma mentre facciamo queste supposizioni ci troviamo dinnanzi
+il nostro bravo Tagliabue, completamente ristabilito, ingrassato, e
+sotto mentite spoglie. Da Adua si era spedito un corriere a Massaua,
+annunciando il nostro arrivo e pregandolo venirci incontro con qualche
+provvigione, e lascio immaginare con quanta gioia lo riabbracciammo
+tutti quanti. Si discende sempre lungo il torrente, spesso nel suo
+letto, qualche volta attraverso piccole alture, attorno alle quali le
+acque fanno le loro evoluzioni. Verso il tramonto ci fermiamo in un
+largo spazio detto Derassò, ai piedi della salita del monte Bamba.
+Tagliabue ci ha portato pane, vino, sardine, maccheroni, noi ammazziamo
+un bue che facevamo seguire per provvista, e così in poco tempo si
+prepara una cena come da qualche mese non avevamo più avuta.
+
+Per evitare il caldo insopportabile del giorno e per accelerare,
+sperando arrivare al vapore egiziano a Massaua, ripartiamo alle due di
+notte: erta salita, poi forte e lunga discesa: strada pessima, poca luna
+coperta da nubi, quindi buio quasi perfetto e pericolo continuo di
+romperci il collo, ma l'orgasmo del rivedere il mare ci spinge e ci
+sostiene. Si segue sempre la stessa vallata che gira in mille direzioni
+per tendere in fine a nord-est. Verso le dieci ci fermiamo presso poca
+acqua putrida, verde quale smeraldo, conservata in una infossatura del
+letto del torrente. Le montagne si vanno facendo sempre più basse e
+aride, coperte da piante delle quali letteralmente non restano che i
+tronchi, e il suolo sparso d'erba gialla che con un fiammifero si
+potrebbe tutta incendiare. C'è nelle tinte del paesaggio la vera
+impronta della siccità, della flora bruciata. Lasciate passare le ore
+del gran sole, ci rimettiamo in strada un paio d'ore prima del tramonto:
+le nostre mule sono sfinite dalla fatica continua e dalla mancanza di
+cibo, per cui è forza aiutarle meglio che cavalcarle: il caldo si fa
+sempre più soffocante, terminano le alture e subentra un vasto piano
+inclinato fesso di quando in quando da larghissimi letti da torrente.
+Molti ne attraversiamo, e sempre ci dicono dobbiamo scorgere il mare, ma
+mai non vi si arriva: il sonno e la stanchezza resi ancor maggiori
+dall'afa terribile ci ammazzano, ma vogliamo giungere alla meta. Nei
+letti dei fiumi troviamo scavati dei pozzi dai quali si ha acqua fangosa
+e salmastra, ma che l'arsura ci fa bere, vincendone la ripugnanza.
+Finalmente fra le due e le tre di notte battiamo alla porta di un greco
+che in Omkullo tiene una piccola bottega d'acquavite. Ci rifocilliamo,
+riposiamo qualche ora, poi ripartiamo per Massaua, dove ritroviamo tutti
+i nostri buoni amici e la cattiva notizia che il vapore è partito il
+giorno prima.
+
+Eccoci dunque per due settimane condannati ancora a questo soggiorno.
+
+Non dico della festa che abbiamo dal bravo Habib Sciavi e dagli altri
+amici che avevamo lasciati in questo paese: è una gara per vederci,
+felicitarci del nostro viaggio, che davvero conteremo per sempre fra le
+migliori nostre soddisfazioni.
+
+Come vita Massaua ci pare un paradiso dopo l'Abissinia, pure subito si
+rimpiange la vita delle emozioni, la vita variata della carovana.
+
+Il caldo è insopportabile, chè nelle posizioni e nelle ore più ventilate
+si hanno da 38° a 40°, e in qualche ora del giorno il termometro sale
+fino ai 46°.
+
+Non un momento di tregua nè giorno nè notte, è un continuo soffocare e
+traspirare, ciò che è molto noioso ma igienico per noi che abbiamo
+assorbita tanta umidità. Nella giornata, il costume più che semplice
+adottato anche per le strade, e la notte il portarsi a dormire sulle
+terrazze sono, i soli rimedii contro questo molesto perseguitatore. Il
+sole dardeggia i suoi raggi verticali, infuoca il suolo, e pochi passi a
+capo scoperto bastano per caderne fulminati.
+
+Il primo agosto arriva il vapore egiziano che continua la sua corsa fino
+ad Hodeida per fermarvisi due o tre giorni, poi riprendere la via del
+ritorno, impiegando almeno dodici giorni per arrivare a Suez. Passare
+tutto questo tempo su una di queste sudicie carcasse non è certo
+divertente, per cui ci decidiamo d'andare ad Hodeida nella speranza di
+trovarvi un trasporto inglese col quale proseguire fino in Aden e qui
+aspettare uno dei vapori della linea delle Indie. Partiamo infatti la
+mattina del due e dopo una giornata di navigazione, all'alba del tre
+siamo in vista di una costa che si crede la nostra meta, ma quando ci
+avviciniamo maggiormente la si riconosce invece per tutt'altro punto.
+Gran consiglio di tutto lo stato maggiore, e ritenuto che Hodeida deve
+essere più a sud vi rivolgiamo la prua.
+
+Coi cannocchiali non si scorge però traccia di abitato, quindi fronte
+indietro e si va in cerca di Hodeida direttamente a nord. Finalmente
+alcuni minareti si innalzano all'orizzonte, e verso le due mettiamo le
+ancore davanti alla città, dalla quale però ancora ci separano parecchi
+chilometri di bassi fondi.
+
+La città è grande e interessante per lo stile prettamente arabo dei suoi
+edificii e per la molteplicità dei costumi dei suoi abitanti, fra i
+quali sono maggiormente degni di rimarco i beduini dell'Yemen,
+bellissima gente artisticamente vestita d'un piccolo pantalone, una
+giacca aderente e un turbante in tela azzurra, adorni di bellissime armi
+riccamente lavorate in argento. Le donne portano una massa di monili al
+collo, alle braccia, alle mani, alle gambe, pure in argento lavorato a
+filigrana e misto a conterie o pezzi d'ambra. Al collo dei ragazzi
+collane che ricordano quelle delle Abissinesi, che certamente ebbero
+queste a modello.
+
+Nella notte del quattro partiamo a bordo del vapore inglese; passiamo lo
+stretto di _Bab-el-Mandeb_, porta del diavolo, rinserrato fra terra
+ferma asiatica e l'isola di Perim su cui sventola la bandiera inglese, e
+la mattina del giorno seguente diamo fondo dinanzi Aden. Vi trovate qui
+un vero labirinto di aguglie i cui detriti hanno costituito un banco
+lungo il mare. Su questo la città commerciale, detta _Steamer-point_, su
+ogni vetta un piccolo forte o qualche antenna che col mezzo di bandiere
+segnala ogni arrivo e partenza di bastimento; ovunque si guardi tutta
+roccia nuda e sabbie, non un filo di verdura; d'acqua non se ne parla; e
+qui si seppe piantare una città, e qui si potè attirare gli sguardi del
+mondo intero e buona dose di commercio.
+
+A otto chilometri, dopo uno strettissimo passaggio tagliato entro dura
+roccia per raggiungere una larga vallata posta oltre una catena di
+alture, sta la città, propriamente detta, che a Steamer Point non sono
+che ufficii, agenzie, magazzini ed alberghi. Vi siamo accolti come
+fratelli dal nostro bravo console signor Rolph, che a tutto uomo si
+adopera sempre per tornare utile e gradito agli Italiani che visitano
+questi paesi. Abbiamo lo spettacolo di un temporale di sabbia, che non
+saprei meglio descrivere che dicendo di immaginare, invece di pioggia,
+colonne di fitta e fina sabbia trasportate dal vento, seguite da qualche
+goccia di vera acqua, cosa che da tre anni non si vedeva in Aden.
+
+I temporali sono rari, ma così torrenziali che per radunare tutta
+l'acqua che in pochi momenti scorre sui versanti delle montagne, si
+costrussero delle vasche gigantesche che quasi rinserrano le vallate.
+Sono lavoro ciclopico che si crede iniziato dai Persiani e ristabilito
+poi dopo l'occupazione Inglese. Originali in Aden sono i tipi degli
+Ebrei dell'Yemen, che vi fanno il commercio delle penne da struzzo e del
+cambia-valute. Vestono una lunga zimarra, un piccolo calottino in testa
+e due lunghi ricci che pendono davanti alle orecchie; e i somali che vi
+fanno generalmente il facchino o il marinaio, quasi nudi, con enormi
+parrucche di capelli arricciati, che per sgrassare coprono di calce, la
+quale li riduce giallo-biancastri.
+
+Il giorno 12 partiamo a bordo del _Manilla_, grosso vapore di Rubattino,
+e volgiamo direttamente la prua verso l'Italia. È una vera soddisfazione
+trovarsi a bordo di un legno come questo di 5000 tonnellate, e pensare
+che è nostro, e per noi era doppia la gioia illudendoci già di essere su
+un pezzettino del nostro paese. La cordialità degli ufficiali, tutti
+quanti, valeva ancora ad accrescere il nostro contento e la nostra
+illusione. Abbiamo la morte di un signore inglese a bordo, e nulla di
+più triste delle funzioni per la sepoltura. A mezzogiorno il vapore si
+ferma, una campana a prua annuncia ed accompagna con suono cadenzato la
+triste cerimonia; il feretro è portato sopra coperta e coperto da
+bandiera inglese; un vecchio legge qualche preghiera, tutti gli altri
+religiosamente ascoltano e pregano, poi unitamente ad un grosso peso di
+ferra-vecchie, quattro marinari sollevano la cassa e la buttano a mare,
+dove si sprofonda nelle acque, mentre il bastimento riprende il suo
+cammino.
+
+La notte del 18 siamo a Suez, dove qualche buon amico venne da
+Alessandria per abbracciarmi ed accompagnarmi fino a Porto-Said.
+Entriamo nel canale, interessantissimo a percorrersi: rivediamo le
+azzurre acque del Mediterraneo. Il 27 abbiamo uno dei più splendidi
+spettacoli che al mondo si possano vedere, l'entrata al sorgere del
+sole, nel golfo di Napoli. Il giorno dopo verso sera, provo una delle
+più belle emozioni del viaggio, chè arrivando a Milano, mi ritrovo nelle
+braccia di mia madre, e circondato da tutta quanta la mia famiglia.
+
+
+FINE.
+
+
+
+
+ INDICE.
+
+
+ DEDICA Pag. V
+
+ AL LETTORE » VII
+
+ CAPITOLO I.--Origine della spedizione.--Partenza.--A
+ bordo.--Alessandria e Cairo.--Ziber pacha.--A Suez.--Nel Mar
+ Rosso.--Suakin.--Sul postale egiziano.--Arrivo a Massaua » 1
+
+ CAPITOLO II.--Massaua.--In cerca d'abitazione.--Conoscenza
+ della famiglia Naretti.--Notizie sull'interno e consigli pel nostro
+ viaggio.--Descrizione di Massaua.--Un sistema di cura.--Un forno
+ assai semplice.--Gite di caccia.--Il pranzo di Natale.--Invasione di
+ locuste » 17
+
+ CAPITOLO III.--Partenza pei Bogos.--In carovana.--Incontro di
+ scimmie.--Paradiso dei cacciatori.--Arrivo alla Missione.--Le
+ propagande.--Il villaggio.--Usi e costumi della
+ popolazione.--Ritorno.--Bellezze del paesaggio.--Fermata a
+ Kalamet.--Nuovamente a Massaua.--Una festa originale » 33
+
+ CAPITOLO IV.--Arrivano le mule.--Partenza per
+ l'interno.--Indolenza dei camellieri.--Sorpresi dalle
+ piogge.--Equipaggiamento.--Emozione notturna.--Un funerale.--Trattative
+ noiose pei buoi da carico.--Ballo fantastico.--Grandiosità delle
+ scene.--Si raggiunge l'Altipiano etiopico » 56
+
+ CAPITOLO V.--Tracce della rivoluzione.--Visita al villaggio
+ di Asmara.--La chiesa.--Cambio dei buoi.--Sistema di fare il
+ pane.--Godofelassi.--Un compagno ammalato.--Arrivo del corriere
+ reale.--Lettera di re Giovanni.--Guda-Guddi.--Il campo di
+ battaglia.--Il soldato abissinese.--Un accampamento della
+ carovana.--Il Mareb.--Tipi che ci accompagnano.--Arrivo in
+ Adua.--Prima impressione » 71
+
+ CAPITOLO VI.--Descrizione di Adua.--Squallore.--Visita al
+ governatore.--Una seduta di tribunale.--Pene diverse.--La cattedrale
+ di Adua.--Industrie abissinesi.--Il mercato.--I regali al
+ governatore.--Un abissino che parla l'italiano.--Considerazioni
+ sulla guerra di Teodoro.--Seconda campagna contro gli
+ Egiziani.--Chirurgia abissinese » 95
+
+ CAPITOLO VII.--Posizione geografica dell'Abissinia.--Sua
+ divisione in provincie.--Distinzione dei diversi terreni.--Storia
+ del paese e degli abitanti » 113
+
+ CAPITOLO VIII.--Da Adua a Axum.--Panorama della
+ città.--L'obelisco.--Avanzi antichi.--La chiesa.--Ritorno in
+ Adua.--Costumi degli Abissinesi.--Rito religioso.--Caste
+ sociali.--Carattere della popolazione.--Clima.--Visite noiose.--Un
+ ordine reale.--Amministrazione.--Tradizioni.--Agricultura.--Carovana
+ dello Scioa.--Una refezione all'abissinese » 131
+
+ CAPITOLO IX.--Nuovamente in carovana.--Passaggio del
+ Taccazé.--Folta vegetazione.--L'ipopotamo.--L'Amara.--Incontro del
+ Cighiè.--Strana struttura del terreno.--La salita di Wogara.--I
+ principali corsi d'acqua d'Abissinia.--I talleri.--Gondar e lago
+ Tzana visti da lontano.--Arrivo al campo reale.--Primo ricevimento
+ del re » 162
+
+ CAPITOLO X.--Il nostro trattamento offerto dal
+ re.--Gli schiavi.--Presentazione dei doni al re.--Risposta
+ arguta.--Debra-Tabor.--Corsa di cavalli.--Ritratto del re.--Una
+ refezione da Sua Maestà.--Partenza pel lago
+ Tzana.--Corata.--Accoglienza poco cordiale.--Il lago.--Il Nilo
+ Azzurro.--Ponte portoghese.--Ritorno al campo reale.--Un tribunale
+ presieduto dal re.--Decisioni pel ritorno » 183
+
+ CAPITOLO XI.--Doni del re.--Partenza dal campo reale.--Compagni
+ di viaggio.--Villaggio poco ospitaliero.--Accoglienza poco cordiale di
+ ras Area.--Gondar.--Traccia di strada.--Re Teodoro.--Le piogge.--Il
+ Semien.--Emozioni.--Passaggio del Taccazé.--Arrivo in Adua » 203
+
+ CAPITOLO XII.--Si riparte per la costa.--Arrivo di un corriere
+ con una lettera di re Giovanni.--Considerazioni sul paese.--Il campo di
+ ras Alula.--Due nostri servi imprigionati.--Campo e forte di Gura.--I
+ Sciohos.--Incontro di Tagliabue.--Arrivo a Massaua.--Hodeida.--Aden.--A
+ bordo del Manilla.--Un morto in mare.--Arrivo in Italia » 225
+
+
+
+
+ELENCO DI OPERE RIGUARDANTI
+
+L'ABISSINIA
+
+VENDIBILI DA
+ULRICO HOEPLI
+MILANO-PISA
+
+
+ =Abbadie (d') Arnaud=, Douze ans dans la haute Éthiopie
+ (Abyssinie). Vol. 1.º in-8, con una carta geografica.
+ Parigi, 1868 L. 9.--
+
+ =Acton, R.=, Abyssinian Expedition and Life of King Theodore.
+ Un volume in-folio, con 100 illustrazioni, 1868 » 34.--
+
+ =Andree, R.=, Abyssinien, das Alpenland unter den Tropen und
+ seine Grenzländer. Schilderungen von Land und Volk
+ vornehmlich unter König Theodoros. Un volume in-8, con 86
+ illustrazioni e 1 carta geografica. Lipsia, 1869; legato
+ in tela » 7.50
+
+ =Baker, S.=, The Nile Tributaries of Abyssinia. Un volume
+ in-8. Londra, 1867 » 12.50
+
+ =Blanc, H.=, Narrative of Captivity in Abyssinia. Un vol.
+ in-8, 1868 » 19.50
+
+ =Bruce, S.=, Travels and Discoveries in Abyssinia. Un vol.
+ in-8, Londra, 1878 » 3.20
+
+ =Dufton, H.=, Journey through Abyssinia. Un volume in-8,
+ Londra, 1867 » 17.--
+
+ =Ferret et Galinier=, Voyage en Abyssinie, dans les provinces
+ du Tigré, du Samen et de l'Amhara. 2 volumi in-8, con un
+ Atlante di 21 tavole litografate in-folio. Parigi, 1848 » --.--
+
+ =Gay, S.=, Les Abyssiniennes et les femmes du Soudan oriental,
+ suivi d'une postface ethnologique. Un volume in-16º,
+ Torino, 1876 » 6.--
+
+ =Henty, G. A.=, March to Magdala. Un volume in-8, 1868 » 24.--
+
+ =Heuglin, H. Th.=, Reise nach Abyssinien, den Gala-Ländern,
+ Ost-Sudàn u. Chartúm i. d. J. 1861 u. 62. Un volume in-8
+ gr., con 10 illustrazioni e 1 carta. Jena, 1868, in luogo
+ di L. 23 per » 12.--
+
+ =Holland and Hozier=, Expedition to Abyssinia. 2 vol. in-4,
+ 1870. » 132.--
+
+ =Hotten, I. C.=, Abyssinia and its people. Un vol. in-8,
+ Londra, 1867 » 12.50
+
+ =Hozier, H. M.=, British Expedition to Abyssinia. Un volume
+ in-8, Londra, 1869 » 15.--
+
+ =Hübbe-Schleiden=, Ethiopien. Studien üb. West-Afrika. Un
+ volume in-8 gr., con 1 carta geografica. Amburgo, 1879 » 15.--
+
+ =Isambert, E.=, Itinéraire descriptif, historique et
+ archéologique de l'Orient. II partie: Abyssinie, Malte,
+ Égypte, Nubie, Sinaï. Un volume in-12, con 6 carte
+ geografiche, 19 piante et 4 incisioni in rame. Paris, 1878
+ » 35.--
+
+ =Léfébure, Th.=, Voyage en Abyssinie exécuté pendant les
+ années 1839-43 par une commission scientifique. 6 volumi
+ in-8 e 3 Atlante di 141 tavole e 1 carta geografica
+ in-folio. Parigi, 1848 » 600.--
+
+ =Lejean, G.=, Voyage en Abyssinie, exécuté de 1862 à 1864. Un
+ vol. in-4, con un Atlante. Parigi, 1873 » 35.--
+
+ =Markham, C. R.=, History of Abyssinian Expedition. Un volume
+ in-8, 1869 » 22.50
+
+ =Mayo=, Sport in Abyssinia, Mareb and Tackazzee. Un volume
+ in-8, Londra, 1876 » 20.--
+
+ =Parkyn's, H.=, Life in Abyssinia. Un volume in-8, 1868 » 12.--
+
+ =Plowden, W. C.=, Travels in Abyssinia, Un volume in-8, 1868 » 28.50
+
+ =Raffray, A.=, Afrique orientale. Abyssinie. Un vol. in-12,
+ con 1 carta geografica e numerose incisioni nel testo.
+ Parigi, 1876 » 4.75
+
+ =Rassam, T.=, Narrative of the British Mission to Theodore
+ King of Abyssinia. 2 volumi in-8, 1869 » 45.--
+
+ =Rohlfs, G.=, Im Auftrage d. Königs v. Preussen mit d.
+ englischen Expeditionscorps in Abyssinien. Un vol. in-8,
+ con 1 ritratto e 1 carta geografica in-folio, Brema, 1869
+ » 4.75
+
+ ---- Von Tripolis nach Alexandrien. Beschreibung der im Auftr.
+ des Königs von Preussen in den Jahren 1868 u. 69,
+ ausgeführten Reise. 2 volumi, con 1 fotografia, 4 tavole
+ litografiche, 2 carte geografiche, ecc. Brema, 1871 » 15.75
+
+ =Sterne, H. A.=, Captive Missionary. The Country and People of
+ Abyssinia. Un volume in-8, 1869 » 34.--
+
+
+
+ [Illustrazione: ITINERARIO del viaggio IN ABISSINIA
+ fatto da PIPPO VIGONI nel 1879
+ costrutto e disegnato da G. DALLA VEDOVA]
+
+
+
+
+
+NOTA DEL TRASCRITTORE
+
+Sono stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi l'originale):
+
+ e innalzano la mente, ma che non v'ha penna, nè pennello[penello], nè
+ vuote, quando entra un nero con una catinella e un'anfora[un anfora]
+ di
+ qualche _baobab_[boabab] spoglio affatto di foglie, col tronco
+ enorme e
+ Le montagne si vanno facendo più alte, i _baobab_[boabab] e le
+ euforbie
+ aumenta, i baobab[boabab] sono giganteschi, non hanno in questa
+ Oltre i grossi baobab[boabab] dai quali pendono numerosi frutti, vi
+ ne principia subito un'altra[un altra] con altri protagonisti.
+ vasto, ma meschino, senza nessuna[nesssuna] regolarità di vie. Ogni
+ capanna
+ un altro[un'altro] obelisco minore. Nei dintorni molti altri ne
+ stanno di
+ in due parti da un piccolo muro. Al centro sorge un
+ edificio[un'edificio]
+ Richiedono gli Abissinesi che i talleri abbiano[abbiamo] le perle del
+ e accompagnati dai[dei] Naretti e da qualcuno della Corte
+ basso, riservato ai mussulmani[mussulmanni] e per questo chiamato
+ _Bet-islam_;
+ mandassimo[mandissimo] un fucile simile. Il buon Ferrari, intenerito
+ dal trovare
+ v'è un villaggio più vicino che non il primo sulla via, non
+ risparmiano[risparmiamo]
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Abissinia, by Pippo Vigoni
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK ABISSINIA ***
+
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+works. See paragraph 1.E below.
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+that
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+- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from
+ the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method
+ you already use to calculate your applicable taxes. The fee is
+ owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he
+ has agreed to donate royalties under this paragraph to the
+ Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments
+ must be paid within 60 days following each date on which you
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+ returns. Royalty payments should be clearly marked as such and
+ sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the
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+ you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he
+ does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm
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+
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+ money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the
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+Foundation as set forth in Section 3 below.
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+1.F.
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+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
+
+
+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at http://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit http://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card donations.
+To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
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+ http://www.gutenberg.org
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+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
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