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You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Abrakadabra + Storia dell'avvenire + +Author: Antonio Ghislanzoni + +Release Date: August 12, 2006 [EBook #19034] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK ABRAKADABRA *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by Biblioteca Sormani - Milano) + + + + + + + + + + + +A. GHISLANZONI + +Abrakadabra + + +STORIA DELL'AVVENIRE + + + + + + +MILANO + +CASA EDITRICE SONZOGNO + +Via Pasquirolo, 14 + + + +Printed in Italy + + + + + +_Al mio ottimo amico_ + +Professore Angelo Vecchio. + +Tu lo volesti, ed io ho compiuto l'«_Abrakadabra_». Lo dedico a te, che +mai non cessasti di insistere perchè io conducessi a termine questo +bizzarro lavoro, tante volte ripreso e sospeso.--Ecco un libro, che ai +più sembrerà una stravaganza, fors'anche una insensatezza Tu, arguto e +gentile, scoprirai in esso qualche seria intenzione, qualche tema +sociale e politico degno di meditazione e di studi. Io ho pagato il +mio debito a te ed ai pochi dei quali ho ambito la stima e l'affetto. +Questo mi stava a cuore; del pubblico superficiale e svogliato poco mi +preme. Ti ringrazio del bene che mi hai fatto incessantemente, +spronandomi al lavoro e combattendo le mie diffidenze. Ricordami +sempre quale uno de' tuoi amici più affezionati. + + _A. GHISLANZONI_ + +_Caprino Bergamasco, 28 novembre 1883._ + + + + + +PROLOGO + + + + +CAPITOLO I. + +Perchè quell'uomo si chiamasse «Abrakadabra». + + +Nell'aprile dell'anno 1860, un eccentrico personaggio venne ad abitare +l'alpestre paesello di C.... + +Era un uomo sui cinquant'anni, magro, sparuto, dagli occhi incavati ed +immobili, dal sorriso amorevole, tratto tratto mefistofelico. + +La foggia del suo soprabito nero, ampio, abbottonato fino al mento e +lungo fino al tallone; la callotta di tela ch'egli portava, a guisa di +turbante, involta a più riprese da una fascia azzurra; tutto il suo +abbigliamento formava una strana figura di prete e di pascià, che +lungi dal riuscire ridicola, ispirava simpatia e rispetto. + +Quell'eccentrico personaggio aveva preso in affitto una casa di +rustiche apparenze, ma comoda e decente. Tutti lo sapevano ricco e di +gran cuore. I poveri del paesello dicevano che quel forestiere era +stato mandato in paese dalla Provvidenza. Nei primi tempi lo +chiamavano il _signore_. + +Erano con lui due domestici ed un medico. Questi gli stava sempre a +lato. Rare volte parlavano assieme. Quando uscivano al passeggio, il +medico leggeva o fumava; l'altro a giudicarne dalla immobilità dello +sguardo, pareva assorto in una sola, irremovibile idea. In paese +correva voce che il _signore_ fosse malato di cervello per eccessiva +applicazione agli studi, e avesse appunto abbandonata la città per +ritemprarsi nella buon'aria dei monti. + +In fatti, dopo un mese di vita campestre, a dire dei paesani, _il +signore aveva fatto una ciera più lustra_. I suoi denti di alabastro +brillavano più spesso nel sorriso dell'amorevolezza che non in quello +della ironia mefistofelica. + +Usciva più sovente al passeggio. Si intratteneva sulla piazzetta a +udire i colloqui dei contadini, a veder giuocare i fanciulli. Riceveva +qualche visita alla sera. Il curato, il sindaco ed il farmacista erano +divenuti assidui nella sua sala, ed egli stava le lunghe ore ad +ascoltare le loro polemiche religiose e politiche. + +Il curato, il sindaco e il farmacista di C... per lui rappresentavano +i tre partiti, la eterna invariabile trinità del pensiero umano, che a +suo credere, era cominciata nella mente dei tre primi abitatori +dell'universo. + +Il curato rappresentava il _non possumus_, la forza reazionaria; + +Il sindaco il liberale _moderato o moderatore_; + +Il farmacista l'uomo del progresso ad ogni costo, l'utopista +rivoluzionario, che non ammette intervallo tra il pensiero e l'azione. + +Questi tre principii, come ognuno può immaginare, si detestavano +cordialmente; e il loro attrito era scabro e sfavillante come quello +dell'acciaio colla pietra. + +Ciò nullameno, il curato, il sindaco e il farmacista venivano ogni +sera ad occupare nella sala del _signore_ tre lati di un tavolo coperto +di ricco tappeto. + +Nel centro di quel tavolo, quegli spiriti eterogenei, intolleranti, +irreconciliabili, avevano trovato un punto di coincidenza simpatica. +Era un'immane bottiglia, un'anfora imponente e generosa, il cui sugo +inesauribile produceva nei tre antagonisti il doppio effetto di +rifiammare gli ardori politici e di ammorbidire le gole. Il curato, il +sindaco e il farmacista pigliavano un gusto matto a bisticciarsi e a +contraddirsi in quel tiepido ambiente dove la più gustosa delle +bevande era sempre là per estinguere ogni ardore di sete e di +entusiasmo. + +Essi amavano il buon vino con esemplare concordia; e siccome il buon +vino non corre le bettole e le cantine del volgo, così la loro +ripulsione politica si era mutata in attrazione pel fascino di un +barolo squisito. + +Il curato si scusava:--Forse che alla chiesa non conveniamo tutti, +uomini dabbene e peccatori, papisti e scomunicati, intorno all'altare +del Dio uno e vero? + +E il farmacista rifletteva:--Dinanzi alla malattia non conosco +avversarii politici; io prodigo i miei medicinali anche ai vili +moderati che vorrei avvelenare di arsenico. La malattia e la sete +stanno al di sopra di ogni rancore di partito. + +Il sindaco, nella sua qualità di moderato, credeva dar prova di +sublime tolleranza, trincando coi due partiti estremi. + +Di qual modo si erano introdotti nella casa dell'eccentrico _signore_ +tre individui di opinioni così avverse? + +Il signore li aveva _conquistati_ nei primi tempi del suo soggiorno in +paese. Ciascuno alla sua volta, il curato, il sindaco e il farmacista, +avevano ricevuto dal forestiere una carta di visita ed un autografo +accompagnato da un biglietto a stampa di effetto miracoloso. + +Sulle carte di visita era impresso uno stemma gentilizio sovrapposto +ad una parola enigmatica, che i tre sapienti del villaggio non avevano +osato interpretare: _Abrakadabra_. + +I biglietti a stampa erano altrettanti boni della banca nazionale del +valore di cinquecento franchi cadauno. + +Le tre lettere determinavano lo scopo e l'indirizzo dell'oblazione. + +La prima, al curato, per _l'obolo di San Pietro_; + +La seconda, al sindaco, pel monumento a Vittorio Emanuele; + +La terza, al farmacista, da suddividersi fra le due collette promosse +da Garibaldi e da Mazzini pel _milione di fucili... e pel soccorso alla +libera stampa_. + +Il curato, il sindaco e il farmacista, nell'aprire quell'inatteso +dispaccio, nel constatare le intenzioni del generoso oblatore, si +erano fregati le mani a versarne sangue, esclamando con enfasi da +partigiani: il _signore_ è dei nostri! + +Ed ecco per quale impulso i tre avversari politici del paesello si +erano recati a visitare il _signore_, coincidendo intorno alla grossa +bottiglia, che poi doveva riavvicinarli quotidianamente a discutere i +grandi problemi della politica mondiale. + +Durante la polemica, il contegno del _signore_ era sempre enigmatico. +Taceva con disperante costanza. La sua fronte spaziosa a volte si +corrugava: i suoi occhi profondi vibravano lampi; le labbra tumide e +sorridenti si contraevano, e i denti si serravano con sinistro +cigolio. + +Pareva ch'egli facesse uno sforzo violento contro gli impeti della +propria volontà, per reprimere un torrente di idee e di parole che +tentavano prorompere. + +Quelle crisi erano passeggiere, ma atterrivano gli oratori, e +imponevano agli entusiasmi della loro facondia. + +Un silenzio solenne regnava per qualche tempo nella sala. + +«Che razza d'uomo!--pensava il curato--credo ch'egli abbia il diavolo +in corpo!» + +E gli occhi dei tre antagonisti si incontravano nell'espressione di un +sentimento comune; vattel'a pesca come la pensi costui! + +Queste pause della politica erano ordinariamente impiegate nelle +libazioni più generose. Tutti vuotavano il bicchiere, e si +affrettavano a riempirlo come soldati che si preparino a nuovi +attacchi. + +Brevi uragani. Si scioglievano senza rumore e senza danno. + +La fronte del _signore_ riprendeva la sua calma severa--l'occhio si +dileguava nelle palpebre folte, e il labbro si ricomponeva al più mite +sorriso, nell'articolazione di una parola misteriosa: _Abrakadabra_. + +Quella parola era il terrore del curato, il quale la riteneva +diabolica. + +Il farmacista, cui le spiegazioni del _dizionario di scienze mediche_ +l'avevano resa incomprensibile, sorrideva con aria sapiente e faceva +lo sbadato. + +Qualche volta, per soccorrere alla intelligenza dei suoi ospiti, il +_signore_ traduceva l'_Abrakadabra_ nel motto latino: _ibis, redibis_. + +Poi accennava ad essi di ripigliare la discussione--e in mezzo al +frastuono delle voci mormorava fra i denti un _fiat lux_, che pareva il +gemito di un Epulone assetato di luce. + +_Abrakadabra_, che non cessava di essere un enigma per tutti, era +divenuto dopo alcuni mesi il soprannome del _signore_. + + + + +CAPITOLO II. + +Il discorso del farmacista. + + +Una sera i tre antagonisti di C... si erano infervorati più che mai +nella discussione politica. + +Le finestre della sala erano aperte, e parecchi paesani attratti dalle +grida, sporgevano dai parapetti le bocche spalancate. La _Camera_ del +_signore_ aveva le sue tribune. + +Quella sera l'assemblea era completa. Il medico e i due domestici +sedevano a poca distanza dal _signore_. + +Il farmacista aveva la parola: + +«--No!... colle mezze misure non si otterranno che deplorabili +risultati--e fra poco le idee liberali dovranno soccombere, a meno che +sull'apatia universale non prevalgano gli uomini del nostro partito. + +«I moderati sono la peste delle rivoluzioni. L'oppio è il più esiziale +dei narcotici, in quanto esso uccida cogli allettamenti di un sopore +delizioso. + +«Questa nostra società, corrotta dal despotismo, incadaverita +dall'inazione e dal servaggio, domanda rimedii eroici--fuoco, sangue, +terrore. Di tal guisa si rigenerano le nazioni. + +«Tronchiamo le membra guaste, e il corpo sorgerà vivificato! Dovunque +elevasi un campanile, si pianti una ghigliottina! I nemici del +progresso sono i sicarii della umanità, la negazione di Dio. +Esterminiamoli! La voce del popolo li ha colpiti del suo tremendo +anatema. + +«Gli schiavi, gli oppressi, i sofferenti, sono la maggioranza. Questa +maggioranza... è onnipotente. Già da secoli le ossa di quel misero +Laocoonte che è il popolo, stridono nell'improbo amplesso di pochi +rettili coronati--il Briareo dalle cento braccia si lascia stritolare +senza gemiti, come un gramo fanciullo nelle fascie. + +«Riscuotiti, o gigante! Strappa a' tuoi carnefici quelle squame dorate +che finora ti abbagliarono la vista. Schiaccia sotto il forte tallone +le teste dell'idra.--Sperdi nel fango le bave velenose!... Guai se una +sola testa uscirà intatta dall'eccidio! Ella andrà a rintanarsi fino a +quando non abbia ricuperate le sue spire e il suo veleno. Al primo +intiepidirsi della stagione, spiccherà un salto per morderti alla +carotide e succhiare il tuo sangue. + +«Che abbiamo fatto noi? che facciamo, colla nostra rivoluzione tanto +vantata e tanto infruttuosa?... Abbiamo atterrito il dispotismo col +tuono di una cannonata--abbiamo lanciato una bomba di carta in mezzo a +questo intrigo di rettili. Ma i rettili si ritrassero nelle loro tane +sibilando minaccia, e aspettando gli eventi. + +«Poi misero fuori la cresta, e si sparsero fra il popolo coll'aria +mansueta del primo serpente. E noi li vediamo, li incontriamo nelle +nostre vie--li accogliamo nelle nostre case--li riscaldiamo nel nostro +grembo--e istupiditi dall'oppio, non sentiamo le nuove trafitture. Oh +la bella, la grande rivoluzione! + +«Metà dell'Italia è schiava degli stranieri. I moderati ci promettono +il compimento dell'opera, predicando la rassegnazione e la +pazienza.--Noi ci prepariamo!--gridano essi.--O che? Forse i tedeschi, +i clericali, i nemici nostri non profittano anch'essi della tregua per +prepararsi alla lor volta?... + +«Aspettiamo! diamo tempo alla reazione di completare la sua trama! +Così, il giorno in cui i soldati d'Italia dovranno schierarsi sul +Mincio per attaccare i tedeschi, ovvero spingersi a Roma alla +conquista di una capitale, nel volgere il capo dietro i loro passi, +vedranno sventolare sulle aguglie delle nostre cattedrali i colori +abborriti! + +«Stolti! avete perdonato ai despoti quando essi giacevano nel fango ai +vostri piedi! Liberi per un quarto d'ora, tremaste della libertà +conquistata più che delle vinte tirannidi. Adulaste gli oppressori +caduti, confermando nei vostri Parlamenti le leggi dell'oppressione. +Temeste di mostrarvi troppo liberali, e vi lusingaste, col rispetto di +un abbominevole passato, conciliarvi le simpatie di chi non potrà in +nessun modo allearsi con voi. + +«Perseguitaste gli uomini della luce, per allearvi, inconsapevoli o +colpevoli, agli uomini delle tenebre. Impotenti o malvagi, ritiratevi! +Il popolo non è con voi, non può essere con voi. + +«Guai, se svegliandosi da quel sonno artifiziale che è il prodotto dei +vostri narcotici, il popolo si accorgerà di esser tradito! Allora il +vostro sangue correrà nelle vie a torrenti; allora tutti gli alberi e +tutti i metalli si convertiranno in ghigliottine, in istrumenti di +morte, pel vostro completo esterminio. + +«I Robespierre, i Danton, i Marat sorgeranno a migliaia dalle officine +pensanti. E questa volta non sarà l'_ottantanove_ della Francia, ma +quello di tutta l'Europa liberale, coalizzata contro i tiranni. Voi vi +troverete accerchiati da un milione di baionette, minacciati da un +milione di mannaie--e la libertà, come aurora boreale, splenderà +sull'universo imporporata di sangue... + +«E badate, che i vostri giorni sono contati; che la pazienza è +prossima a mutarsi in furore... In quel giorno, i clericali e i +moderati, gli uomini delle tenebre e gli uomini del crepuscolo, +saranno travolti dal medesimo turbine. Coloro che si oppongono al +progresso come quelli che pretendono moderarlo, rimarranno stritolati +sotto le sue ruote prepotenti». + +Il terribile oratore pose fine alla sua arringa per essiccamento di +fauci, e sedette nel cupo silenzio de' suoi ascoltatori. + +La fronte del _signore_ annunciava un intimo turbamento, sebbene più +volte egli avesse dato segno di adesione con un leggero movimento del +capo. + +Il curato, durante il discorso dell'implacabile demagogo, non aveva +cessato di interromperlo con delle esclamazioni che parevano +giaculatorie. Poichè il farmacista ebbe finito di parlare, il buon +prete giunse le mani in atto di orrore, ed ai paesani, che ascoltavano +dalla finestra, fece un gesto come dicesse: non vi scandalizzate di +tante bestemmie! + +Il Sindaco aveva ascoltato con _moderazione_, meditando un'eloquente +risposta. + + + + +CAPITOLO III. + +Il discorso del Sindaco. + + +--L'_ottantanove_!... sempre l'_ottantanove_!--cominciò il sindaco +levandosi in piedi dopo aver vuotato il bicchiere.--Robespierre! +Danton! Marat!... Ecco il vostro ritornello, la vostra eterna +minaccia, o infelici rimestatori di un passato che non può +rinnovarsi. + +«Tutto il progresso della civiltà europea, le poche franchigie, le +poche libertà acquisite dal popolo da quell'epoca di sangue infino ad +oggi, sono, a vostro dire, il frutto della rivoluzione. E sta bene, se +col nome di rivoluzione voi intendiate designare il genio innovatore, +la ribellione intellettuale del gran secolo che ci ha preceduti, +Buffon, Beaumarchais, Voltaire, Diderot, Rousseau, D'Alembert, Volney, +tutti i grandi pensatori di un'epoca luminosa--ecco la vera +rivoluzione, la rivoluzione irresistibile, indomabile, soverchiatrice +di ogni ostacolo. + +«Chi ha ritardata l'opera della filosofia? quali furono i nemici più +esiziali dell'idea?--quelli che allora rappresentavano il partito di +azione, i demagoghi, i tiranni dal berretto frigio. Via! cessate una +volta dall'adulare la ghigliottina, attribuendo all'istrumento feroce +che ha mietuto tante nobili intelligenze la facoltà di rigenerare la +terra e di fecondarvi il progresso! + +«La filosofia è luce di verità. Dessa si espande libera e vivace +nell'atmosfera tranquilla, ma rifugge dai cieli procellosi. I +pensatori di quel secolo di luce, colla logica stringente dei diritti +naturali, col sarcasmo demolitore, colla satira, coll'inno di libertà, +avevano già compiuta la grande rivoluzione dell'_ottantanove_, prima che +la ghigliottina si arrogasse il vanto di averla iniziata colle sue +orgie di sangue. + +«Quanti anni sono trascorsi dacchè Rousseau inaugorava l'epoca di +redenzione col suo _Contratto sociale_; dacchè Voltaire, denudando le +vergogne della terra e del cielo le esponeva alla berlina dello +scherno popolare! Nondimeno, quante tirannie, quanti pregiudizii nella +nostra Europa di oggigiorno! Se la ghigliottina e le stragi +napoleoniche non avessero interposto un torrente di sangue fra le idee +degli enciclopedisti e le indefinite aspirazioni delle moltitudini +ignare; non credete voi che ci troveremmo più avanzati nel progresso? + +«Che avete fatto voi, o cannibali del liberalismo? Voi diffidaste +della verità. La vostra impazienza sanguinaria non sofferse gli +indugi. In luogo di aspettare la convinzione, presumeste violentarla +col terrore. Per voi fu delitto l'esitanza. Agli attoniti, ai +perplessi, che consultavano la propria ragione e la propria coscienza +per ammettere le nuove dottrine; ai timorosi, agli onesti che +discutevano, voi gridaste con efferata baldanza: o seguirci o morire! + +«Che avvenne? I girondini, i moderati di allora, votarono la morte +della monarchia rinnegando una convinzione; ma il re li precedette di +pochi mesi al patibolo. Da Luigi XVI a Robespierre, tutte le teste più +illustri della Francia caddero inesorabilmente troncate. Il berretto +frigio non impose alla ferocia briaca più del diadema reale. E qual +rimase la Francia dopo quelle orgie di sangue? Una bottega da macello +piena di terrore, esalante ribrezzo. Dopo ciò, meditate quella +istoria, e comprenderete come l'orrore delle stragi e del sangue +potesse più tardi ispirare l'avversione alle idee. + +«Ma non tutte le idee, non tutti i principii dell'_ottantanove_ +soccombettero ai massacri della ghigliottina. Un genio fatale, sorto +dalla rivoluzione, ne impose all'Europa quel tanto che essa era in +grado di comportarne. Napoleone, il despota dei nuovi tempi, coi lampi +e le folgori della sua potenza, parve precludere il ritorno al +despotismo passato; il codice di Napoleone fu il solo, il positivo +risultato della grande rivoluzione francese. + +«Qual fu la riconoscenza dell'Europa verso quel grande? La gloria di +cento vittorie, il fascino del genio, l'apoteosi del trono, tutti i +prodigi operati da lui nel più meraviglioso decennio della storia +contemporanea, non bastarono ad invertire gli istinti della umanità. I +macelli del cannone fecero inorridire l'Europa come i macelli della +ghigliottina--e il mondo dissanguato domandò pace ad ogni prezzo, +anche a costo di capitolare cogli antichi tiranni. + +«Quando il leone dell'Elba scosse le catene per ritornare in campo a +ricominciare la lotta, i popoli, scorati o ribelli, lo rinnegarono, lo +consegnarono al nemico, l'obbliarono--o, peggio ancora, ricordarono +lui vivo e sofferente a Sant'Elena come una sublime figura istorica +già scomparsa dal mondo. + +«Non serve falsare il passato. I trattati del 1815, che ribadirono i +chiodi dell'antico servaggio, perciò solo che significavano tregua dal +sangue, furono accolti dai nostri padri come una benedizione del +cielo. Nel 1815, una buona metà dell'Europa--e dico poco--intuonò il +_Te Deum_ con sincera compunzione per quell'indegno mercato di popoli. + +«Ho risuscitate queste memorie perchè desse, a mio credere, +ritardarono di vent'anni la seconda riscossa, e arrestarono il corso +delle nobili idee colla vergogna e col rimorso di atroci misfatti. Il +terrore della anarchia repubblicana e di una conflagrazione +universale, anche oggigiorno rende sterile il voto ed il lamento di +tante nazionalità conculcate. La minaccia di una guerra Europea impone +alle aspirazioni generose dei principi e dei popoli. La Polonia, segno +di tante simpatie, di tanti voti, dovrà forse soccombere a questa +minaccia. + +«La guerra! sublime spettacolo nelle epopee di Omero e di Ossian! +Quando nel 1859, il cannone degli invalidi annunziò alla Francia la +_grande battaglia_, la _grande vittoria_ di Solferino, tutta la nazione si +scosse di entusiasmo. Le contrade pavesate di drappi tricolori, le +luminarie, i fuochi di _gioia_ salutarono il _fausto_ avvenimento. Ma +sotto quella superficie festante, nella retroscena di quei splendidi +entusiasmi, quante lacrime, quanti terrori! + +«Quarantamila morti! In verità il bullettino non poteva essere più +splendido. Chi non ha gustato l'epico entusiasmo di quel grandioso +massacro? L'avete voi veduto un campo di battaglia, una pianura di +Solferino, dopo una _grande vittoria_? Quarantamila cadaveri o frammenti +di carne umana, orribilmente pestati, confusi, ingrommati di caligine +e di sangue?... + +«Rifuggiamo dall'orribile spettacolo! Voi, filosofi della umanità, voi +protettori del povero popolo, che nell'eccesso di una sensibilità +altamente benefica, cadete in deliquio, e più sovente imprecate alla +società tutta intera se la ruota incolpevole di una carrozza signorile +offende lo strascico di una povera donna pedestre--voi che vi +intenerite alla vista di un spazzacamino senza scarpe--voi, che +gridate al delitto di lesa umanità, se il poliziotto non si mette i +guanti per arrestare il cavaborse--voi, che tutte le mattine versate +una lagrima sulla paziente schiavitù del somaro, e sulla fine +miseranda del montone che vi fornisce il _gigot_--voi morireste di +raccapriccio alla vista di quarantamila cadaveri umani!--Copriamoli di +terra e di oblio, e ricominciamo i massacri!... + +«Pur troppo! è la storia di tutti i tempi! è la condanna tremenda +della razza ragionevole!--La guerra è un disastro inevitabile.--Tutte +le riforme politiche e sociali, tutti i progressi della libertà +domandano il loro tributo di sangue! Rispetterò questa barbara +convinzione, sebbene io vi potrei rammentare la più grande delle +rivoluzioni umane, la rivoluzione di Cristo, operata dagli inermi +pescatori di Galilea col pacifico mezzo della predicazione--potrei +mostrarvi le immense legioni del paganesimo, debellate da poche +parabole ripiene di verità e di sapienza--potrei altresì ricordarvi +che il codice di un vangelo altamente umanitario, allora soltanto +cominciò ad ispirare diffidenza ed avversione, quando i successori dei +primi apostoli si arrogarono di imporlo colle spade e coi roghi. + +«Forse che l'Europa del 1864 si troverebbe meno avanzata nel progresso +delle idee liberali, ove gli anni degli eccidii e del terrore fossero +stati impiegati nella educazione del popolo, nella diffusione dei +lumi? Vi par egli che un secolo padrone della stampa, del telegrafo, +del vapore, abbia proprio bisogno dei massacri per civilizzarsi, per +ottenere ciò che desidera?... + +«Ma l'Europa _liberalissima_ vuole affrettarsi. Un indugio di +trent'anni, di mezzo secolo, sarebbe troppo grave alla impazienza dei +dittatori umanitarii.--Povero popolo!... bisogna far presto a +redimerlo, a patto che egli paghi il suo riscatto con un miliardo di +vittime. + +«Ebbene! accettiamo il barbaro assurdo! Ammettiamo che l'animale +ragionevole non ceda che alla logica delle bombe. Dichiariamoci +antropofagi, e rinunziamo ad ogni speranza di convertire il mondo alle +pacifiche utopie.--Ma almeno--poichè la carneficina dovrà aver luogo, +procuriamo di assicurarne i risultati a benefizio delle nostre idee; +non prodighiamo le vittime; non avventuriamo ad un improvvido azzardo +il passato, il presente e l'avvenire. I moderati non chiedono altro. +Facciamo che questa lotta sia breve, sia decisiva, e sopratutto +vittoriosa. + +«Mentre voi, uomini _dell'azione_, urlate nelle piazze i vostri +entusiasmi; noi nei nostri gabinetti calcoliamo i mezzi di +riuscita--voi fidate nell'intervento di Dio: noi numeriamo i nostri +cannoni e le nostre navi corazzate--voi dite: _popolo_, come direste +venti milioni di combattenti; noi passiamo in rassegna l'esercito, e +contiamo trecentomila soldati--voi sperate nell'alleanza di tutti gli +_oppressi_, di tutti i _malcontenti_ di Europa; noi domandiamo l'appoggio +o la neutralità di potenti nazioni--voi minacciate e sfidate, noi +destreggiamo perchè ci lascino fare--voi vi fate beffe della +diplomazia; noi ci facciamo diplomatici per ischermircene. + +«Ecco perchè ci chiamate _moderati_, _uomini della paura_! Moderati? Oh +sì! noi lo siamo... La moderazione è da esseri ragionevoli--i bruti, i +selvaggi non la conoscono. Paura? Se la passione non vi impedisse di +renderci giustizia, voi la chiamereste prudenza. Una sola cosa noi +temiamo: perdere il frutto del sangue versato a prezzo di nuovo +sangue. + +«Gridateci codardi, impotenti, traditori! Abbiamo fatto il callo alle +vostre invettive! Noi aspetteremo fino a quando la convinzione del +_poter fare_ non ci gridi: avanti! + +«Frattanto, i giorni della attesa non saranno sprecati per opera +nostra. Noi non turberemo la fede del popolo con suggestioni nefande; +predicheremo la concordia e il compatimento--insegneremo la libertà, +esercizio di equi diritti e legge di sacri doveri. Mentre l'esercito +si agguerrisce, impareremo a divenire nazione. + +«Non è malva, non è oppio quello che noi spargiamo nei circoli, nelle +associazioni degli operai, nelle scuole gratuite da noi favorite e +protette. Noi insegniamo la libertà ogni qualvolta voi non ci +interrompiate per obbligarci a combattere la licenza e la violazione +delle leggi. + +«Più che altro ci sta a cuore di riconciliare alle idee di civiltà e +di progresso i molti che finora le guardarono con isgomento. Noi +vogliamo persuadere gli onesti di tutte le classi che libertà è ordine +assoluto, che rivoluzione non è sinonimo di anarchia e di +ghigliottina. La nostra moderazione ha già risolto molte esitanze, +conquistato molte simpatie. Procediamo a questo intento! È a sperarsi +che il nostro metodo riesca completamente. È a sperarsi che i +pertinaci fautori del passato, i più accaniti nemici delle nostre +idee, gli stessi clericali, si accostino un giorno al banchetto delle +nazionalità redente, e vengano con noi a celebrare la Pasqua di +riconciliazione. Non è vero, signor curato revendissimo?» + + + + +CAPITOLO IV. + +Non possumus! + + +La inattesa perorazione del sindaco produsse un effetto galvanico sul +curato, il quale nella sua canonica riservatezza, avrebbe voluto +astenersi da quella vivace polemica. Tacere, dopo una interpellanza +così diretta, era lo stesso che approvare o dichiararsi convinto. E +quale scandalo per le tribune dei villani! quale sconfitta per il +_principio_! + +Tutti gli occhi erano fissi in lui. Il _signore_ col suo sguardo severo +pareva esigere una spiegazione. + +Il curato si levò in piedi, e volgendosi all'uditorio con un gesto da +_dominus vobiscum_, replicò a tutta voce due parole latine, il motto +inesorabile, nel quale si riassume tutto il programma religioso e +politico della setta clericale: + +«_Non possumus!_ + +«Non possiamo! non possiamo! proseguì a tutta voce l'onorevole +interpellato, traducendo il suo testo per adattarsi alla intelligenza +delle tribune idiote. + +«Il papa e i prelati della sacra venerabile curia romana, i grandi +dottori della Chiesa vi manderebbero a spasso con questo semplice +motto, che è il corollario di un coscienzioso e meditato sistema. Ma +io non sono prelato, nè dottore della chiesa; io sono un povero +curato, l'ultimo fra gli ultimi nella gerarchia ecclesiastica; e voi +potreste supporre che io ripeta da papagallo il testo consacrato dalla +Curia senza aver studiata la questione. + +«Voi vi ingannereste, o signori. Io sono pienamente convinto del mio +_non possumus_, più che voi non lo siate delle vostre utopie liberali, +umanitarie. Io le ho studiate le vostre utopie, le ho discusse--ho +fatto di più--mi sono provato ad applicarle mentalmente alla vita +pratica, e sono riuscito a concludere che tutte le vostre riforme, le +vostre innovazioni, ciò che voi chiamate civiltà, libertà, progresso, +non sono che larve ingannevoli, assunte dallo spirito malefico per +insinuarsi nel mondo a moltiplicarvi la miseria e la corruzione. + +«Ah! voi predicate la scienza universale; volete che tutti apprendano +a leggere, a scrivere, a ragionare, a filosofare! E siete voi che +spacciate queste felici teorie!... voi proprietario di seicento +pertiche di terreno, e padrone di un vasto opifizio dove lavorano ogni +giorno da oltre sessanta operai! + +«Avete mai riflettuto cosa avverrà dei vostri campi e dei vostri +meccanismi il giorno in cui la educazione universale avrà cessato di +essere una brillante utopia per tradursi in una realtà deplorabile? + +«Quando voi, beatamente sdraiato nel vostro birroccio, lo zigaro in +bocca, la punta del naso fiammante di vino, percorrete la strada che +attraversa i vostri poderi, i contadini che non san leggere, si levano +rispettosamente il cappello, col sorriso e col cuore vi danno il buon +giorno, e ansanti, sudanti, raddoppiano la lena della vanga. + +«Essi dicono: il padrone è ricco, e noi siamo poveretti--egli è il +nostro benefattore--egli ci mantiene, ci dà la polenta--lavoriamo per +lui!--è nostro dovere! senza di lui come potremmo vivere? + +«Così gli idioti contadini, che non sanno leggere, nè ragionare. +Vedete qual logica balorda! Come si illudono grossolanamente i +poveretti sulla legittimità dei vostri diritti di proprietario, e +sulla necessità del loro servaggio! Sono ignoranti, sono zotici i +vostri paesani!!! + +«Via, signor sindaco!... bisogna soccorrere all'idiotismo di questi +infelici. Affrettiamoci ad educarli! Poniamo loro in mano +l'abbecedario, poi la grammatica, poi l'_istradamento al comporre_, la +prosodia, se volete--qualche libro di amena letteratura--e da ultimo, +abboniamoli ai giornali politici! + +«Tutto sta che i maestri ci si mettano di zelo; e in meno di cinque o +sei anni, i vostri contadini, signor sindaco, ne sapranno quanto voi, +o per lo meno quanto il vostro segretario. + +«Ecco là un'assemblea di scienziati, un areopago di filosofi... Via! +battete le mani, signor sindaco presidente! Il grande miracolo è +compiuto! I vostri villani erano bruti ed ora sono diventati +uomini--erano schiavi, ed hanno infranto le catene--nuotavano nelle +tenebre, ed oggi aspirano alla luce. Tanto ciò è vero che essi hanno +gettata la vanga e la gerla, e non vogliono più saperne di fecondare +coi loro sudori _la gleba del tiranno_. + +«E sapete cosa è la _gleba_, signor sindaco?--è il vostro campo. Sapete +chi è il _tiranno_?--Il tiranno siete voi. Consolatevi! questa scoperta +è dovuta al vostro sistema di educazione universale. Il risultato +poteva esser più pronto e più soddisfacente? + +«Ma io ho forse abordato con soverchia leggerezza una quistione molto +seria, che racchiude il germe di sanguinosi avvenimenti. Il nostro _non +possumus_ data da secoli, e mette capo a quel libro divino, a cui non +vorrete negare qualche autorità--parlo del vangelo. I pericoli e i +danni della scienza universale sono prevenuti in quel codice santo, +dove la _povertà dello spirito_ e l'_umiltà del cuore_ stabiliscono la +base di una morale feconda di beatitudine. + +«Attenendoci ai consigli della sapienza divina, noi abbiamo tremato di +ogni nuova istituzione che tendesse a traviare l'umanità pel cammino +dell'orgoglio e del disordine. + +«Fummo avversi alla stampa, presaghi delle sue abbominazioni +infrenabili; perseguitammo Galileo; ponemmo ostacolo per quanto era da +noi alle temerarie pellegrinazioni di Colombo--abbiamo negato il +vapore, contrastato il telegrafo, imprecato a tutti gli abusi della +ragione, alla filosofia, all'esame critico, ai sacrileghi attentati +della chimica e del magnetismo, due scienze di terribile avvenire!... + +«Se il genio del male fu più potente di noi--se la stampa e il vapore, +i più fieri nemici dell'umanità, si scatenarono sulla faccia +dell'universo--noi non cesseremo, per quanto i nostri mezzi ce lo +permettono, di opporre un freno allo spirito ed alla materia ribelle. +Se non ci è dato impedire, noi ritarderemo. Verrà giorno in cui, +meditando il nostro _non possumus_, quegli stessi che oggi ci accusano +quali nemici della umanità, ci proclameranno ispirati da Dio. + +«Poco dianzi, parlandovi dei contadini e degli effetti immediati che +dovranno prodursi in questa categoria sociale dal _benefizio_ +dell'istruzione, io vi faceva presentire la terribile minaccia: +«badate! l'uomo che sa leggere e ragionare non può adattarsi a +trascinare l'aratro.» In questa verità stanno i germi della più +micidiale, della più orribile rivoluzione che mai abbia insanguinata +la superficie della terra. + +«Come riuscirete a sedarla? quale sarà il mezzo della tregua? il +componimento finale?--Via! confessatelo, signori progressisti +umanitarii--su questo punto della questione voi non siete più avanzati +di noi. + +«Basta! a suo tempo ci penseremo--non è vero? tale è la vostra +filosofia; ed io mi congratulo di vedervi sorvolare con tanta +leggerezza agli scrupoli dell'avvenire. Ma vi è nel presente qualche +cosa di più grave, di più contradditorio, a cui forse non avete ancora +badato. I vostri progressi non sono solamente una minaccia che gravita +sui vostri contemporanei. Tutte le scoperte che soccorrono ad un +bisogno, ad un comodo, o ad un diletto della vita umana--ogni nuovo +passo dello spirito inventivo, che, a vostro dire, segna una nuova +fase di civilizzazione, moltiplica necessariamente sulla terra il +numero degli schiavi, e inchioda più aspramente alla catena quei +milioni di paria che voi pretendereste redimere. + +«Voi scuotete il capo, signor farmacista! Ciò vi sembra un +paradosso... Vi spiegherò il pensiero cogli esempi... Compiacetevi di +abbandonare le astrazioni, e di scendere con me sul terreno della vita +reale, a cui, se non mi inganno, voi altri liberali vi dimenticate +troppo spesso di appartenere. + +«Il primo uomo che, camminando per una foresta di vergini piante, +corse dietro ad un candido fiocco staccatosi da un ramo, e +strofinandolo leggermente fra le dita, concepì il pensiero di ridurlo +a filo per tramarne dei tessuti--il primo uomo che si propose +coltivare il cotone per farne dei drappi; quell'uomo, nell'ingenua +compiacenza di recare un immenso vantaggio alla umanità, segnò la +condanna di milioni e milioni di negri--fu l'innocente iniziatore di +una mostruosa barbarie, che anche oggigiorno fa inorridire la terra. + +«Volgetevi intorno--una occhiata alla vostra mensa--alla vostra +guardaroba--ai vostri mobili--ai meccanismi che vi rendono agiata +l'esistenza!... + +«Dacchè il sale divenne una necessità dei palati istupiditi, parecchi +milioni di uomini furono condannati a intisichire onde apprestarvelo. +Per variare i vostri foraggi, il riso fu introdotto sulle mense--non +importa che migliaia di infelici paghino della loro vita questo +capriccio di ghiottoneria. Il _paria_ delle risaie lombarde, dopo aver +lottato venticinque anni colle terzane, a trent'anni è vecchio, a +quaranta è decrepito, a quarantacinque anni è cadavere. + +«I cristalli che vi splendono sulla tavola, i colori brillanti delle +vostre tappezzerie, i metalli che servono agli usi più comuni, la luce +artifiziale della notte; tutto il lusso, tutti gli agi che vi +circondano, narrano la istoria dei vostri _progressi_ con gemiti e +strida disperate. + +«La locomotiva che attraversa la terra come un conquistatore inebriato +di fumo e di possanza; questo sorprendente meccanismo che accelera il +moto dell'uomo e la diffusione delle idee--non ha forse relegati nelle +cave di carbon fossile migliaia e migliaia di sciagurati, perchè +muoiano nelle impure esalazioni a benefizio del progresso che cammina? +Esaminatelo attentamente il grande ordigno civilizzatore--studiatelo +in ogni sua parte, in ogni suo accessorio--poi fate bene il vostro +computo, e ditemi quanti milioni di schiavi sieno necessariamente +aggiogati e stritolati alle ruote di questo carro emancipatore! + +«Ed ora vediamo un po' come la intendiate! Questi paria, questi +schiavi della civiltà, che dovranno necessariamente moltiplicarsi per +servire ai nuovi bisogni, ai nuovi comodi del secolo--impareranno +anch'essi a leggere, a filosofare con voi? E qual sarà la catena per +vincolarli alle cave tenebrose, al maglio rodente delle officine? +Forse la coscienza del dovere?--Io credo, signor sindaco, che il +vostro cenno affermativo sia un amaro sarcasmo. La coscienza dei +propri diritti farà dire a questi paria conculcati: È oramai tempo che +i _felici_ del mondo prendano il nostro posto! + +«Una volta--ai tempi dell'ignoranza e della superstizione--quando il +paesano vegetava nella sua atmosfera più omogenea, quando l'operaio +non si era ancora associato all'esaltazione ed all'ateismo--bastava un +versetto del vangelo o una parola del curato per mantenere in questo +povero popolo la fede del lavoro, e la rassegnazione alla miseria. + +«Noi ripetevamo al villano: i ricchi godono la loro porzione di felicità +in questo mondo, ma voi ne avrete a ridoppio nell'altro--beati coloro che +soffrono, perocchè saranno consolati!--più soffrirete quaggiù, e più +grande sarà la vostra esaltazione in paradiso. + +«Gli scorati, i dubbiosi avevano fede nella parola del curato; +tornavano ai campi, alle officine--lavoravano, soffrivano... e +morivano nella speranza. + +«Ah! voi credete utile e morale istillare la diffidenza e il sospetto +in quei semplici cuori! Che faranno i vostri libri? Distruggeranno la +fede e la rassegnazione sotto pretesto di combattere il pregiudizio. +La vostra educazione griderà agli schiavi: «tutti gli uomini hanno +uguali diritti», non è giusto che i milioni lavorino nel pianto perchè +i pochi tripudiino nell'abbondanza e nel potere--animo, dunque! +insorgete! domandate la porzione che vi spetta!... + +«E sapete voi quale sarà la vostra porzione? (proseguì il prete +volgendosi ai contadini delle tribune). Dopo avervi rapito il maggior +di ogni bene, la fede: dopo avervi spogliati della vostra semplicità, +dopo aver mutato la vostra operosa pazienza in disperata +ribellione--il giorno in cui domanderete il compenso di una libertà +tante volte promessa, sarete appiccati ai gelsi delle vostre campagne, +o ricacciati nelle officine a furore di mitraglia. + +«No! figliuoli delle officine e dei campi! Non vi lasciate adescare +dai falsi apostoli della scienza. La scienza, come il pomo del +paradiso terrestre, ci insegna il bene, ma ci riempie di mali. + +«Ciò che vi si promette è un inganno. Credete al vostro curato. I +ministri di una religione, che ha per codice il Vangelo, non potranno +mai farsi complici di quest'opera abbominevole. _Non possumus! non +possumus!_ sarà la nostra insegna, la nostra invariabile protesta, +quando anche tutte le ire e le violenze del secolo si rovesciassero +sopra di noi! + + + + +CAPITOLO V. + +Rassegna delle idee. + + +I contadini si inginocchiarono come alla perorazione del _Passio_, e il +curato impartì ad essi la benedizione. + +Il sindaco e il farmacista non osarono far repliche. + +Tutti gli occhi eran fissi nel _signore_, aspettando che egli gettasse +in mezzo alla quistione una parola decisiva come la spada di Brenno. + +Il _signore_ si levò in piedi, e girò intorno una occhiata che fece +abbassare tutte le ciglia. + +Il medico e i domestici accorsero a lui, come infermieri al primo +delirio di un malato. + +Regnava nella sala un silenzio solenne.--_Abrakadabra! Abrakadabra! +Abrakadabra!_ tuonò la voce del _signore_. + +E portò la mano alla fronte, rimanendo nella attitudine +dell'abbarbagliato che invoca dalle tenebre una luce più veritiera. + +Ma quella sera l'_Abrakadabra_ non doveva essere l'ultima parola del +_signore_. + +Trascorsi pochi minuti, egli ritrasse la mano dalla fronte, e +volgendosi ai tre antagonisti in sembiante più calmo: + +«Grazie! mille grazie a voi tutti!--esclamò--se la vostra polemica, +non mi ha dato l'ultimo _verbo_ della idea, ha però versato molta luce +sul _caos_. Io sento che le acque si separano dalla terra, che l'aria ed +il fuoco prendono il loro posto. Fra poco raccoglierò i miei pensieri +per ordinarli sotto questo raggio di luce, e forse domani potrò +gridare _eureka!_» + +Ciò detto, il _signore_ fece un gesto di congedo, al quale tutti +obbedirono. Il medico e i domestici, che parevano esitare, dovettero +uscire dalla sala fulminati da un'occhiata inesorabile. + +Poichè tutti furono usciti, il _signore_ sedette, appoggiò i gomiti alla +tavola, e, raccolta la testa fra le mani, si fece a passare in +rassegna le proprie idee, adunandole per ordinarle o respingerle, come +farebbe un generale con un esercito di sconfitti. + +«--Ragione? forse che tutti non hanno ragione?... e non sarebbe più +logico il dire che tutti hanno torto?... Il triangolo è necessario, +perfetto. Ciascun lato presenta la medesima superficie. Leggete per +diritto, leggete per rovescio, capovolgete--le cifre non si mutano, la +figura non si scompone--_Abrakadabra!_--Perchè adunque tanto strepito di +polemiche?... Acquietamoci una volta! Conveniamo che il moto non viene +da noi, che l'uomo è uno strumento, un meccanismo subordinato +all'intelligenza mondiale. La regola è stabilita, nè può mutarsi. +Tutto ciò che pensiamo, tutto ciò che tentiamo è perfettamente logico, +perchè necessario. Ciò che si chiama errore, contraddizione, inganno, +è una necessità sapientissima nell'ordine, nell'armonia universale. + +«Perchè si dice _progresso_?... _Moto_ è la parola. Se l'umanità +progredisse nel meglio; quanto sarebbero da compiangere i nostri +antenati, che vissero seimila anni prima di noi! Pure anch'essi +lavoravano per la medesima illusione... e si affannavano in questo +moto d'idee e di tentativi che non dà requie allo spirito +umano.--Seimila anni di corsa; e dove siamo arrivati?...--Al punto di +partenza. Valeva la pena di mettersi in cammino?... + +«Eppure, tutti i giorni si parte, e si corre... Non vi è dunque una +meta?... Il farmacista, nel limite delle sue idee politiche, vi dirà +che la sua meta è la repubblica universale. Il sindaco non vuol andare +così lontano--egli si arresterebbe alla unificazione completa +dell'Italia, con un voto di simpatia per le nazionalità oppresse. +Tutto ciò può avverarsi. Ma quando il sindaco e il farmacista saranno +arrivati?... Da capo, signori! L'umanità non può arrestarsi--bisogna +riprendere la corsa, lasciarsi rimorchiare... o farsi stritolare, che +è peggio! + +«Chi rallenta, chi si fa rimorchiare è _moderato_--chi si ferma e +pretende arrestare, è reazionario.--Convenzioni! Moda!--Quest'ultima +parola mi chiarisce l'idea. + +«La moda è prepotente; o tosto o tardi, tutti dobbiamo uniformarci al +figurino dell'epoca. Gli ultimi che adottarono la coda, appendice +delle teste rivoluzionarie di un'epoca liberalissima, furono gli +ultimi a tagliarsela. Per averla portata fuori di tempo, il mondo li +chiamò reazionarii, e il _codinismo_ passò in proverbio. + +«I primi che mettono fuori il _figurino di una idea_, son chiamati +liberali. La moda viene accettata, si propaga, si allarga--a lungo +andare, tutti debbono svestire l'abito vecchio, per adottare la nuova +foggia. Ma dopo alcuni anni comparisce un altro figurino, un figurino +che alla sua volta si chiama _progresso_, _civiltà_, _democrazia_, +_socialismo_, ciò che meglio vi piace. Gli iniziatori della moda +precedente, i liberali di un'altra epoca, vorrebbero resistere e +persistere. Essi gridano il _non possumus_ del curato, e in rapporto ai +nuovi tempi divengono reazionarii. + +«_Abrakadabra! ibis! redibis!_ Ciò che ieri era il bene, oggi +rappresenta il male; ciò che pei nostri predecessori era la meta, per +noi diviene il punto di partenza. Sarebbero dunque, anche il bene ed +il male, una illusione del convenzionalismo? Il principio delle +nazionalità, che rappresenta il _non plus ultra_ del liberalismo +contemporaneo, come dovrà apparire meschino e puerile fra un secolo, +quando nel pensiero della comunanza di origine e della fratellanza +naturale, l'uomo si dirà cosmopolita; quando le frontiere delle Alpi, +dei fiumi e dei mari, scompariranno, insieme ai pregiudizii di razza; +e l'umanità, che oggi pone il suo vanto nel suddividersi in cento +frazioni nemiche, si riunirà tutta per formare una sola famiglia! + +«Bene, male!... per disingannarci di codeste distinzioni che non hanno +senso, rimontiamo alla origine delle cose, a Dio. + +«Dio non è una parola--è una idea innata, congenita all'uomo, trasfusa +in tutto il creato. Dio è l'essere, la luce, il moto del pensiero. Dio +è la perfezione--tutto che emana da lui è perfetto. + +«Orbene, a che discutere il torto e la ragione, il bene ed il +male?--parole! Poichè l'universo riflette la perfezione di Dio, le +leggi che lo governano e gli atomi che lo compongono debbono +considerarsi irriprovevoli. Potete voi concepire la perfezione del +tutto, escludendo la perfezione delle parti? + +«L'uomo, nella sua vanità provvidenziale, facendosi centro della +creazione, credette che quest'opera gigantesca e inconcepibile non +avesse altro scopo che il di lui individuale vantaggio. Tale è il +nostro peccato di origine, la superbia incarnata, da cui si genera il +dolore, l'impotente desiderio del meglio. + +«Tutto per noi! ecco la strana illusione!--Cerca, prova, rimescola, +agita, va, torna, edifica, dissolvi; tutto questo moto, questa +operosità incessante dell'uomo non può migliorare di un solo grado la +di lui condizione. L'illuso egoista non vuol persuadersi che il suo +moto intelligente e appassionato è diretto ad uno scopo più +universale, cui è interessata tutta la creazione. + +«Se l'umanità potesse raggiungere il meglio a cui tende, allora la sua +esistenza diverrebbe un assurdo, il moto cesserebbe, e il mondo intero +sarebbe disorganizzato. + +«Il _vos non vobis_ è la legge di tutti gli elementi mondiali.--Forse +che il sole percorre ogni anno il suo giro indeclinabile a benefizio +della propria individualità? Il moto è una legge di sacrifizio per lui +come per gli altri pianeti, parimenti subordinati a reciproci +rapporti, ad inevitabili dipendenze. Tutto per il _cosmos_, nulla per +noi; ecco la legge di tutte le intelligenze organizzate che si agitano +nel creato. + +«E l'atomo vanitoso che si classifica ragionevole presumerebbe +emanciparsi dalla legge universale! Non deridiamo, non insultiamo! +Questa pretesa dell'istinto umano costituisce appunto il motore della +sua efficienza. Illuso, inconsapevole, l'uomo segue il suo corso di +rotazione. Cercando il meglio nell'esclusivo interesse della propria +individualità, il suo moto, la sua azione diviene, come quella delle +altre intelligenze mondiali, un perpetuo sacrifizio al bene +dell'universo. + +«Misterioso, imponente, pieno di sublime poesia è questo sacrifizio di +tutti per il tutto. Il sole, questa grande intelligenza luminosa, che +non può uscire dalle sue rotaie inesorabili, che non può arrestarsi, +che non può svestirsi della sua immensa luce, nè temperare gli ardori +della sua combustione perenne--la terra che si affatica nel rapido +movimento di ogni giorno, roteante fra i nembi e le folgori, sospinta +e ribalzata da più potenti pianeti--la belva che ruggisce per fame, il +montone che dev'essere divorato, l'augello che canta per dolore, +l'uomo che ride per impotenza, la pianta che piange e geme negli +sforzi della vegetazione, la materia e l'intelligenza che si +accoppiano per dissolversi nella corruzione--tutto ciò che vediamo o +immaginiamo, tutto ciò che si nasconde ai nostri sensi, ma si rivela +al nostro spirito--tutto rappresenta l'individualità che si sacrifica +all'ordine dell'universo. + +«Una volta riconosciuta questa legge, una volta stabilita questa fede, +che risulta lucidissima ai sensi, tanto che la mente più pregiudicata +non oserebbe rinegarla; è egli più possibile di prender sul serio +queste miserabili questioni di parole e di formole, le quali non sono +che il risultato di un errore vanitoso, per cui l'uomo vorrebbe +disconoscere, adempiendola, la propria missione? + +«Non fanno pietà queste gare mal definite tra il passato e il +presente? queste lotte di principii ugualmente erronei? queste verità +dell'oggi che domani si trasmuteranno in menzogne? queste riforme che +scaturiscono dall'antico e sono da uomini antichi respinte come nuove? +queste sillabe accozzate che vorrebbero dar corpo ad una larva? queste +larve che si decompongono e svaniscono il giorno in cui prendono +corpo? queste scoperte della scienza che accusano la stoltezza dei +nostri predecessori e fra un secolo accuseranno la nostra? questi +trovati dell'arte e dell'industria che forniscono un diletto creando +mille bisogni? queste rivoluzioni che massacrano le moltitudini per +istabilire una idea? queste idee che aspettano di essere accettate e +tradotte nell'azione pratica per divenire intollerabili ed esecrate? + +«E quanto ardore nelle polemiche! quanto entusiasmo negli assurdi!... +qual cecità nelle contraddizioni!--Un dabben farmacista crede di aver +inventato il liberalismo perchè osa dire: ammazziamo chi vorrebbe +soperchiarci! Questa politica era già nella mente solitaria di Caino, +il figliuolo primogenito dell'uomo. Ma la storia è troppo antica--non +è meraviglia che il farmacista l'abbia dimenticata. + +«E il curato, che pretende egli col suo _non possumus_? Arrestare il +movimento? Uccidere l'idea?--Non ha egli appreso dalla istoria che una +idea, antica o nuova non importa, purchè lusinghi questo istintivo +desiderio del meglio che è il principio motore della umanità, deve +fare il suo cammino, svolgersi e completarsi nella esperienza fino a +quando l'esperienza non la riprovi? Non si avvede egli, il buon +curato, che il suo _non possumus_ sta al moto delle idee come la zavorra +alle navi--invece di sommergere, equilibra ed assicura? + +«E il sindaco, ignora egli che le violenze e le stragi sono del pari +una necessità del movimento? che, per dar passo alla locomotiva, il +ferro e la polvere debbono prepararle il cammino, distruggendo la +vegetazione, appianando la montagna, divergendo il torrente? + +«Non è questa la istoria inevitabile del movimento umano?... Ma chi +bada alla storia? Chi la comprende? L'uomo è sempre nuovo sulla terra. +L'esperienza de' suoi predecessori non è lezione per lui se non in +quanto lo ammonisca che essi nulla hanno fatto di bene, che tutto +bisogna rifare. + +«Oh! se l'uomo potesse leggere l'avvenire! Forse riconoscerebbe la sua +vera missione, l'inanità de' suoi sforzi per migliorare la condizione +propria, e la sua divina efficacia nel cooperare all'equilibrio ed +allo sviluppo del _cosmos_! Ove ciò avvenisse, un nobile orgoglio +potrebbe egli sostituire alla vanità disillusa dell'_io_, e dire con più +soda convinzione: io sono una leva della intelligenza di Dio--agisco +per lui e con lui--tutto che produco è perfetto--e forse, l'atomo +perduto nell'universo, compiuto il sacrificio del dolore operoso, si +riunirà, si identificherà in quell'Essere Uno, che è la Causa e +l'Effetto dei mondi. + +«Scriviamo la storia dell'avvenire. Dessa troverà fede più che la +storia del passato. Per essa la vanità e la follia si acquieteranno in +un concetto filosofico e morale...! + +«Per scrivere questa storia, non è mestieri di profonda dottrina, nè +di penose investigazioni, nè di lunghi e meditati raffronti. La logica +naturale può dettarla. Raccogliamo le idee dei nostri tempi, i +principii innovatori che oggi si presentano in germe; seguiamo il loro +movimento, il loro sviluppo--completiamo tutte le aspirazioni +dell'epoca nostra traducendole in fatti; l'avvenire non avrà più +segreti per noi. La nostra istoria potrà ingannarsi nelle date.--Cosa +sono le date?--Una divisione convenzionale del tempo indivisibile. Che +importa se gli avvenimenti non sieno numerizzati e disposti a rubriche +come le cartelle del notaio? Non basta il saperli veri, +necessariamente esatti come il prodotto di una addizione, come la +logica di un calcolo algebrico? + +«Osiamo dunque!... Poichè la definizione mi sfugge; poichè il verbo si +rifiuta ad esprimere l'idea--sforziamoci di tradurla in una serie di +fatti! + +«Che è mai l'_Abrakadabra_ se non il programma, lo scheletro di tutta la +istoria umana? Completiamolo--riempiamo le lacune, vestiamolo di +muscoli e di nervi! Ch'egli si muova, si agiti, precorra gli spazii +dell'avvenire!... Tutti lo riconosceranno, lo comprenderanno, e +l'umanità dovrà arrendersi all'evidenza del suo concetto...» + + + + +CAPITOLO VI. + +Eureka! + + +Il _signore_ aveva _trovato_. Snodò le mani dalla fronte, prese un gran +foglio di carta, e in mezzo a quello disegnò con la penna la figura +cabalistica del suo concetto: + + A B R A K A D A B R A + A B R A K A D A B R + A B R A K A D A B + A B R A K A D A + A B R A K A D + A B R A K A + A B R A K + A B R A + A B R + A B + A + +La mente del _signore_ non era punto affaticata dal cozzo di tante idee, +di tante ipotesi mal definite e peggio coordinate. Quella rassegna +aveva portato il suo frutto. Gli aveva suggerito il modo più ovvio per +esprimersi. Egli non cercava di meglio. + +Vegliò tutta la notte sull'_Abrakadabra_. Quando il medico e i domestici +entrarono, al mattino, nella sala, trovarono il _signore_ seduto al +tavolo, cogli occhi fissi alla figura cabalistica, intorno alla quale +avea disegnato un laberinto di lineette e di segni misteriosi, un +intreccio di circoli e di triangoli bizzarramente collegati; e in +quello sfondo egiziano, inverosimili accoppiamenti d'uomini e di +belve, di alberi e di case, una nuova generazione di animali e di +vegetali sospesi o inchiodati alla periferia di un mondo impossibile. + +Il medico, che era entrato in punta di piedi, si pose dietro le spalle +del _signore_, e contemplava quegli sgorbi con espressione di pietà. + +--Non sarebbe tempo di prendere un po' di riposo?--disse il medico a +mezza voce, come temesse di produrre una scossa troppo violenta sui +nervi dell'amico. + +Il _signore_, colpito da quella voce, tracciò rapidamente sul margine +superiore del foglio alcune lineette ondeggiate, e volgendosi al +medico col sorriso più sereno: + +«Grazie del buon suggerimento, gli disse! ora che il lavoro è +compiuto, posso mettermi a letto col cuore tranquillo. Da dieci mesi +non ho mai gustato il bisogno del sonno come in questo momento». + +Il medico, come era usato di fare ogni mattina, portò la mano al polso +del _signore_, e parve molto sorpreso di trovarlo in piena calma. + +--Sono guarito!--disse il _signore_ levandosi in piedi--l'_Abrakadabra_ è +spiegato... Esso è qui... su questo foglio, e quando mi piaccia, io +potrò leggerlo all'universo e farlo comprendere a tutti. + +--Che!... queste linee?... questi geroglifici?... + +--Sono la storia dell'avvenire, sono la soluzione del grande problema +mondiale--disse il _signore_ coll'accento della convinzione più +serena.--A rivederci... domani... volevo dire... stassera...!... fa +di invitare tutti i nostri conoscenti... Che tutti prendano parte +alla festa!... Io sono guarito!... perfettamente guarito! + +Il _signore_ piegò il foglio, se lo pose in tasca, ed uscì per avviarsi +alla sua camera da letto. + +Il medico e i due domestici stettero parecchi minuti a guardarsi in +faccia; nè potevano riaversi dalla sorpresa. + +--Ch'egli sia guarito davvero?--pensò il medico.--Tanto meglio! Io +avrò guadagnato della celebrità a buon mercato... e in pochi anni +potrò avere il mio posto alla direzione della _Senavra_!... Così va il +mondo, e bisogna lasciarlo andare così per il meglio di tutti! + +Il nostro medico aveva assorbito il sistema filosofico +dell'_Abrakadabra_ senz'avvedersene. + +Per tutta la giornata il _signore_ fu invisibile. I domestici, inquieti, +più volte avevano spiato all'uscio della sua camera da letto--nessun +rumore, nessun movimento. + +Il medico, verso tre ore, entrò nella camera. Il _signore_ dormiva +profondamente. + +Gli ordini erano stati eseguiti. Fu preparato un copioso desinare. Il +sindaco, il farmacista, il curato, il marescalco, il barbiere ed altri +notabili del paese furono invitati. + +Nessuno mancò all'appello. A sei ore tutti si trovavano nella sala. Il +_signore_ entrò festevolmente, strinse la mano di tutti, e accennò ai +commensali di sedere. + +Inesplicabile cangiamento!... La fisonomia del _signore_ non era più +quella del giorno precedente. Pareva ringiovanito. Un raggio di +benessere, di felicità, brillava nel suo sguardo, nella candidezza +vivace della sua fronte. La callotta turchesca era scomparsa, e i +capelli abbondanti e crespi si espandevano intorno alle tempia +d'alabastro, scolpite di intelligenza e di bontà. L'abbigliamento era +semplice nella sua eleganza. Il soprabito, aperto sul petto, metteva +in evidenza il candore irreprovevole dei lini leggermente ombreggiati +da una barba tizianesca. + +Al principiare del pranzo, nessuno parlava. Lo stupore imponeva alle +lingue. Ma il _signore_, con una disinvoltura, con una spigliatezza +ammirabile, aperse la conversazione e ridonò la loquela ai commensali. + +Parlava di tutto. Sfiorava gli argomenti più serii con una leggerezza +che toccava l'affettazione. Il curato non poteva darsi pace in udirlo +celiare sul tema delle scomuniche e sulle strategie bellicose di +monsignore De-Merode. Il farmacista più volte dovette fremere nel +vedere il suo Garibaldi _degradato_ al confronto di Cavour, e la reggia +di Torino ritenuta più modesta della reggia di Caprera. + +Il sindaco, che credeva passarsela netta dagli attacchi, sull'ultimo +dovette trasalire per una terribile sentenza: i moderati, _per trovarsi +nel centro dei due partiti estremi, non hanno altro vantaggio che di +essere più prossimi alla ghigliottina di questi ed alla forca di +quelli_. + +Il _signore_ si divertiva a tormentare i suoi commensali politici con +una sequela di proposte contradittorie, di domande equivoche, di +sarcasmi, di sofismi provocanti. Egli sorrideva trionfalmente del loro +imbarazzo, e tratto tratto lanciava una ironica occhiata al marescalco +ed al barbiere, i quali, senza comprendere, aderivano a tutto.--«Essi +mangiano e approvano--pensava egli--ecco la maggioranza, il _coro_ di +tutti i drammi sociali, il fondo massiccio di tutte le storie». + +In sul finire del pranzo, per un gusto di rappresaglia naturalissimo a +chi si sente umiliato da una eloquenza intrattabile, il curato fece +una sortita veramente pretesca, dove il malumore e la stizza +spiccavano in tutta buona fede. + +«A dire il vero... signor mio--e voi non vi meraviglierete, nè +v'offenderete d'una cosa cotanto naturale--c'erano molti in paese... e +anch'io fra questi--vi parlo schiettamente--c'erano molti, che a +giudicarvi dalle apparenze esteriori e sopratutto dalla vostra +taciturnità... vi credevano... + +--Pazzo... non è vero?... + +--Io non avrei osato dir tanto--proseguì il curato--ma, poichè la +signoria vostra ha voluto buttarla fuori netta e schietta--credo +inutile temperare l'espressione con dei sinonimi, che presso a poco +si equivarrebbero... + +--A meraviglia!... La verità, bisogna aver il coraggio di dirla per +intero... Io fui pazzo--ed il mio ottimo medico potrebbe attestarlo +meglio di chicchessia--io fui pazzo pel corso di oltre dieci mesi; e +la mia guarigione non data che da poche ore. Io mi era smarrito in +un immenso laberinto di idee; io mi esauriva in uno sforzo del pari +tormentoso che impotente per trovare ad esse una formola precisa ed +evidente all'altrui intelligenza. Io cercava questa formola nelle +vostre polemiche, nelle vostre interminabili discussioni. Era il mio +torto. Seguendo questo sistema, io non faceva che alimentare la mia +pazzia coi riflessi della vostra. Ah! perchè io ricuperassi la mia +ragione, perchè io potessi rassicurare la mia coscienza e il mio +intelletto, era necessario che l'_Abrakadabra_ si convertisse in +un'avvenimento storico--e che io--sull'appoggio di questo +avvenimento--potessi dirvi: i pazzi siete voi! + +--Ma in nome di Dio!--sorse a dire il curato--ci spiegherete voi alla +fine cosa sia questo vostro _Abrakadabra_?... + +--L'_Abrakadabra_--rispose il _signore_--è la storia perenne del movimento +umano riflessa in un'epoca sconosciuta all'universale, in un'epoca +avvenire. + +--Ah! sarei ben curioso di sapere in qual libro voi l'abbiate trovata +codesta istoria dell'avvenire! Deve essere un libro raro e +preziossimo... ed io mi terrei ben felice che qualcuno me lo +prestasse... tanto da sbizzarrirmi una mezz'ora nei mondi +sconosciuti! + +--Il libro non è raro, signor curato, ma non cessa di essere prezioso. +La natura lo ha impresso nella mente di tutti; sebbene noi abbiamo +il torto di leggerlo a rovescio. L'istoria del passato e del +presente sono una conseguenza logica dell'istinto umano, che non può +mutarsi. Studiate in voi stessi le leggi di questo istinto, e avrete +la istoria dell'avvenire. + +--E voi... credete... di conoscere questa storia...? + +--Tanto che, se voi non sapeste leggerla nel vostro libro, potrei +prestarvi il mio, perfettamente trascritto e corredato di commenti. + +Il _signore_ parlava con una calma, con una convinzione, che eccitava +all'ultimo grado la curiosità de' suoi uditori. Il curato era +perplesso. Non ardiva manifestare il suo desiderio... Temeva per sè, +per la fede degli altri... Un segreto presentimento lo avvertiva che +la storia del _signore_ doveva portare un terribile crollo al sistema +del _non possumus_ e ad altre teorie venerande. La curiosità del sindaco +non era scevra di terrore. La ghigliottina o la forca si affacciavano +alla sua imaginazione come un terribile dilemma... La mano ignota +dell'avvenire lo stringeva alla gola come un capestro... Il farmacista +era più fidente. Un uomo di idee tanto avanzate credeva di non aver +nulla a temere dal progresso. Nella storia dell'avvenire egli si +vedeva riservata la parte più brillante. + +Il _signore_ attraverso alle esitanze ed ai terrori, indovinò il +desiderio della sua piccola assemblea. + +Si levò di tasca il foglio cabalistico che noi conosciamo, lo spiegò +sulla tavola, e si fece a narrare la sua istoria. + +E poichè la storia dell'_Abrakadabra_ vuol essere molto lunga, e, osiamo +sperarlo, molto interessante, noi la riporteremo tutta di seguito +senza avvertire le pause, le objezioni, le piccole controversie +suscitate dai fatti, e quegli accidenti di tempo e di luogo che non +hanno da fare coll'azione. + +Il _signore_ narrò la sua istoria in diverse riprese. La sua fisonomia +mutava espressione a seconda degli avvenimenti, o piuttosto a seconda +delle momentanee disposizioni dell'animo. A volte grave e severo, a +volte scherzoso e beffardo. I suoi entusiasmi erano brevi, +intermittenti--si ammorzavano d'improvviso come se un lampo di +incredulità gli attraversasse la mente. Rideva nel dipingere una scena +di desolazione--declamava tragicamente una inezia. Quando i suoi +ascoltatori parevano profondamente impressionati, egli si affrettava a +distrarli con una digressione faceta, con un episodio puerile. Non +sempre riusciva all'intento. Col procedere della narrazione, collo +svilupparsi degli avvenimenti, egli prendeva pe' suoi personaggi +immaginarii, un reale interesse. Finiva coll'amarli--e da ultimo, come +il Dio della _Genesi_, si pentiva di averli creati. + +Comprendete voi quest'uomo singolare?... Lo vedete?... + +Ascoltate la sua istoria come egli ve la narra--meditando e ridendo. + + + + +CAPITOLO VII. + +Dove conduce il principio di nazionalità. + + +A quell'epoca--parlo del 1977--l'_Unione Europea_(1) era un fatto +compiuto. + +Quante transazioni di idee e di principii, quante lotte della +intelligenza e della materia, quanti dolori, quanti sacrifizii, quanto +sangue, per riuscire al patto federativo di tutti i popoli di Europa! + +Non per questo dobbiamo ritenere illogici gli sforzi del secolo +precedente per determinare e circoscrivere le nazioni entro i confini +segnati dalla natura(2) e dalla tradizione storica. + +A prima giunta parrà assurdo. Ma l'idea di costituire l'Europa in una +sola e grande nazione non avrebbe potuto sorgere nella mente dei +popoli se il principio di _separazione_ non si fosse preventivamente +concretato. + +La mente umana procede a gradi, ma non si diparte mai dalla linea +retta. + +Un po' di storia retrospettiva per intenderci meglio. + +Vi fu tempo--quando le aspirazioni, che più tardi si chiamarono +nazionali, si agitavano in embrione nella mente di pochissimi--vi fu +tempo in cui l'Italia era patria ignorata per la massima parte degli +Italiani.--Ciò che per l'Italia, ripetasi per la Francia, per la +Spagna, per tutte le altre nazioni. + +Da noi si diceva: milanesi, bergamaschi, lucchesi, aretini, faentini e +via via. + +Ci vedevamo di rado. Poco ci conoscevamo: disgiunti da naturali +barriere, da pregiudizii ereditati, ci detestavamo per tradizione. + +Si aprirono delle strade--le comunicazioni si resero più facili--il +commercio mise a contatto queste popolazioni limitrofe, che per molti +secoli si credettero antipode.--Oh che?... non siamo tutti +fratelli?... Non si parla tutti la medesima lingua? E dopo una tale +domanda, in un giorno di buon umore o di comune pericolo, i cittadini +di Lodi e quelli di Bergamo, i cittadini di Arezzo e i Pistoiesi, i +cittadini di Faenza e quei di Ferrara, si fusero in una denominazione +più collettiva--Lombardi, Toscani, Romagnoli. Il Municipio si eclissò +nella provincia--più tardi le grosse provincie assorbirono le +minori--le mille divisioni si restrinsero a cento--e quando le cento +divennero dieci, la parola _italiani_ uscì finalmente dallo spirito del +popolo, e da quel giorno l'Italia fu fatta. + +Più tardi--(le proporzioni si dilatano, ma il processo è sempre +uguale)--italiani, francesi, spagnuoli, portoghesi, quattro nazioni di +indole omogenea e strettamente collegate da reciproci interessi, un +bel giorno si accorgono di aver comune l'origine.--Chi siamo? d'onde +veniamo? Meraviglia! stupore!... E dire che per tanti secoli ci siamo +guardati in cagnesco, chiamandoci stranieri con reciproca diffidenza +ed abborrimento! Noi siamo _latini_!--La parola è trovata.--Una razza +distinta dai _germani_ e dagli _slavi_--una razza che deve fare da sè, che +deve fondersi, serrarsi in vincolo dissolubile...--_Latini_, _tedeschi_, +_slavi_--ecco la nuova divisione che deve fondare il nuovo principio +separatore, che deve condurci alla unità europea. + +Le strade di ferro, il compiuto traforo del Cenisio, il telegrafo +parlante, le locomotive aeree, ed altre facilitazioni di contatto fra +popoli e popoli, affrettano necessariamente l'applicazione del nuovo +principio. Dal 1884 al 1890 la _questione di razza_ tiene agitata +l'Europa, come trenta anni prima la questione di _nazionalità_. + +Non intendo farvi attraversare tutta la storia di un secolo; ma +l'incidente che venne a determinare questo nuovo progresso verso la +fratellanza universale vuol essere accennato come una terribile +minaccia alla diplomazia incongruente ed egoista. I popoli latini +erano prossimi a fondersi. Convenuti i patti, accettati in massima +dalle singole parti. L'iniziativa latina doveva necessariamente +seguirsi dai tedeschi e dagli slavi, informati al nuovo principio. Che +si tarda?... Come si spiega questa lunga esitazione? Dal 1888 al 1890, +pel corso di due anni, eterni, fastidiosi, rovinosi, le tre razze si +guardano, diffidenti e non osano fare il passo decisivo. + +Che farà l'Inghilterra?--ecco la domanda che tutti si ripetono. Da +qual parte vorrà mettersi l'Inghilterra?--Rimanere neutrale?... +isolarsi?--non è possibile--Unirsi ai latini?--Gli antichi pregiudizii +vi si oppongono.--Mettersi cogli slavi?--C'è troppa ruggine colla +Russia.--Farsi tedesca?--Non c'è il suo tornaconto. + +L'Inghilterra diplomatizza..... minaccia interventi... piega a +destra... piega a sinistra... giuoca di ministeri e di note +contraddittorie... oggi parla latino... domani sbuffa degli _off_ tanto +lunghi o si prova a belare degli _oschi_...! A forza di svolgere, di +invertire, di avviluppare la questione, l'Inghilterra perde la +bussola... non riconosce più la propria razza... minaccia di +dichiararsi calmucca... + +Tutta Europa rimane per due anni sospesa, aggirata dal vecchio +manubrio di lord Palmerston... + +Finalmente... la mattina del 20 agosto 1890... un dispaccio +dell'_Agenzia Stefani_ leva i popoli dall'ansietà, l'Europa dall'immenso +fastidio... + +Il dispaccio annunzia un terribile cataclisma già preveduto fino dal +secolo precedente... + +La grande isola Britannica, a forza di proteggere e di mantenere +l'equilibrio di Europa, ha finito col perdere ella stessa il proprio +equilibrio, e si è capovolta..., sommersa nell'Oceano! + +I bastimenti a vapore partiti quella mattina dall'Havre per approdare +alle foci del Tamigi, dopo breve tratto di mare, furono attratti da un +flusso irresistibile e condotti a naufragare sovra un informe ammasso +di carbon fossile e di balle di cotone, che il giorno innanzi si +chiamava Inghilterra. + +Questo avvenimento storico era troppo grave perchè io potessi +pretermetterlo. E debbo aggiungere--a vergogna dell'umanità--che il +raccapriccio dell'orribile cataclisma non fu espresso dall'Europa +colla desiderabile ipocrisia. A Parigi e a Pietroburgo si fecero +luminarie e fuochi di artifizio. La _questione di razza_ era sciolta, e +nel novembre 1890 divenne un fatto compiuto. + +Che manca ora all'unificazione completa di Europa?--Un breve passo +dell'_idea_. + +Cessate di chiamarvi latini, tedeschi e slavi!--non siete tutti +_Europei_? Perchè fantasticare una differenza di origine? Una è la terra +che vi ha generati; identici i costumi, pari la civiltà. Per una +vicenda di tristissimi secoli, invasori ed invasi, persecutori e +perseguitati, rimescolati da cupidigie prepotenti, da odii ed amori +nefasti, qual'è di voi che porti nel volto e nello spirito i caratteri +originali della propria razza? La Provvidenza vi ha resi bastardi +perchè un giorno abbiate ad abbracciarvi e chiamarvi fratelli. Qual +marchio vi distingue gli uni dagli altri?... Come potete +riconoscervi?--Al diverso linguaggio?--Ebbene: perchè mai questo +epilogo di razze non potrà parlare la medesima lingua?... Si +stabilisca una lingua per tutti--la lingua universale, la lingua +_cosmica_!--e tutte le differenze spariranno. + +Credereste?--l'idea della unificazione di Europa fu appena enunziata +dai pensatori, che subito venne sancita dall'universale consenso. + +Parimenti ben accetto fu il pensiero di creare una lingua _cosmica_; ma +la scelta di questa lingua diede origine a fatali dissensioni. + +I vecchi pregiudizii tornarono a galla--i puntigli si inviperirono--la +lotta fu lunga e piena di fastidi. + +--Inventeremo una nuova lingua?--A che pro, mentre tante ne abbiamo? +Perchè incomodare tutto il mondo allo studio di un nuovo dizionario? +Non è meglio servirci di una lingua già usata..., della francese, +per esempio, nota alla maggioranza degli Europei? + +La questione fu deferita ad un congresso di filologi, i quali si +adunarono a Berlino, e dopo tre anni di discussione, convennero nel +proposito di creare la nuova lingua incominciando dal riformare +l'alfabeto. + +Quella decisione fu accolta in Europa con poco favore. Ma l'assemblea +dei filologi stette dura! Erano molti, circa duemila, e caparbii. + +Si accinsero in buona fede all'arduo lavoro. Si accapigliarono per ben +cinque anni prima di decidere se il nuovo alfabeto avesse a cominciare +coll'_o_ piuttosto che coll'_a_. Millenovecentonovantanove oratori avevano +parlato _pro_ e _contro_. Quando l'ultimo inscritto si alzò per parlare _in +merito_, una grossa bomba venne a cadere sul tavolo del presidente, e +scoppiò con orribile fracasso. + +Fuggirono tutti. Que' buoni filologi, nel calore della polemica, non +si erano accorti che la razza latina e la razza tedesca trattavamo da +due anni la medesima questione cogli argomenti delle bombe e delle +cannonate. + +I latini entrarono in Berlino la mattina del 10 gennaio 1925, e +occuparono la città malgrado le proteste e le minacce di tutta la +Confederazione germanica. Era fissato che quella occupazione militare +affrettasse l'effettuazione delle nuove idee. + +I preliminari della unione federativa delle tre razze furono stesi a +Berlino. Quei preliminari, due anni dopo, nel 1930, ebbero conferma di +un trattato definitivo, che fu steso a Parigi e firmato da duemila +rappresentanti del popolo europeo eletti per suffragio universale. + +I latini, preponderanti di autorità per le recenti vittorie delle +armi, ottennero di far accettare la francese come lingua _cosmica_. +Singolare è l'articolo che si riferisce a questa legge. La lingua +francese viene accettata a condizione che, per l'uso universale, essa +venga _traslocata dal naso alla bocca, e purgata dalla blague_. + +La grande _Unione_ non poteva costituirsi che sopra un sistema di +discentramento amministrativo molto frazionato e molto libero. + +L'Europa si divise in ventiquattro dipartimenti. L'Italia, suddivisa +in quindici comuni di primo ordine o centrali, e centoventidue di +secondo ordine, nel 1957 era considerata il più popoloso e il più +civile dipartimento della _Unione_. + +Chi mai avrebbe immaginato che un sì rapido sviluppo di intelligenza e +di moralità, dovesse emergere da un impeto di collera popolare, da un +avvenimento barbaro in apparenza, e con tal titolo riprovato dagli +storici contemporanei? + +Questo avvenimento--poichè ci accadde accennarlo--fu l'incendio e la +distruzione di Roma, decretata da quel popolo stesso che pochi anni +prima aveva eletta la città dei Cesari e dei papi a capitale del nuovo +regno italiano. + +Istallarsi in Roma, consenziente la Curia, benevolo il papa, voleva +dire per il governo italiano abdicazione di ogni idea liberale, di +ogni principio di moralità. Tardi ma in tempo lo compresero gli +italiani. Quando ai banali entusiasmi della piazza, alimentati dal +baiocco papalino; quando al sacrilego connubio delle mascherate e +delle processioni, delle riviste e dei tridui, sottentrò la calma +normale di una nazione che grande si crede, allora i disinganni +cominciarono, il pericolo si annunziò minaccioso, il tradimento della +Curia esalò putrido e nero dalle sentine cardinalizie. Il Parlamento +invaso da canonici--il Senato una congrega di cardinali e di +cappuccini corpulenti--le riforme del Codice affidate ad una +Commissione di Domenicani! + +L'Italia, più che mai aggravata dalla cappa di piombo simboleggiata; +dall'Alighieri, dopo tanti fastidi e tante guerre per la conquista +della capitale, ricominciò a cospirare per disfarsene. + +La nuova cospirazione affrontò senza esitanza e senza scrupoli il +dogma religioso. Rénan preso il posto di Mazzini. La _Vita di Gesù +Cristo_ divenne la _Giovine Italia_ dell'epoca nuova. + +Pio X vide gonfiarsi la marea della rivoluzione anticattolica, e tremò +di esser l'ultimo dei papi. Assediato dalle riforme fin dentro le mura +del Vaticano, mal trincerato negli antichi sofismi e inesorabilmente +aggredito dalla logica universale, stolidamente pertinace, +pertinacemente crudele, si avvisò di sommergere la idea in un oceano +di sangue umano. E il Nerone dei papi non ebbe raccapriccio a pensare +che, per riuscire nel suo immane proposito, l'eccidio di tutti gli +italiani, di trentadue milioni di italiani, non avrebbe rappresentato +che un impercettibile episodio dell'universale macello. + +Ad esempio di un suo predecessore, del pari insensato ma meno +cannibale, Pio X fuggì da Roma con poco seguito, lasciando dietro i +suoi passi benedizioni e scomuniche derise. Ma fuori dell'Italia, +segnatamente in Francia e nel Belgio, il gonzume cattolico prestò al +pontefice un contingente di armati abbastanza numeroso. Tutto il +pantano, tutta la feccia del sanfedismo fermentò per la nuova +crociata. Ricondurre il papa a Roma fu l'ultimo grido della setta +impotente. + +Questo supremo attentato dei papi contro il progresso, quest'ultimo +sforzo per estinguere nella umanità la ragione, il soffio di Dio, +allarmò gli Italiani, e convertì la pazienza di lunghi secoli in +furore disperato. Si distrugga Roma!--fu il grido di tutta Italia.--E +l'Italia, stanca di preti e di atroci pregiudizii, era pronta ad +incenerire le sue cento città, a suicidarsi in un ammasso di ceneri. + +La città dei Cesari, la sentina dei preti, la capitale di un +nuovissimo regno, il giorno 24 settembre 1888, non era più che un +mucchio di macerie e di carboni. + +Due idolatrie, la pagana e la cattolica, furono sepolte in +quell'incendio per non lasciare alcuna traccia della loro esistenza. +Gli ultimi torsi di Apollo e di Vesta si rovesciarono nell'amplesso +degli scheletri santificati, delle carogne adorate. Le due +superstizioni sprofondarono nell'immenso rogo, irridendosi, +imprecandosi. Da quell'incendio una gran luce si diffuse per tutta la +Italia, la luce della riforma. Al vangelo dei papi sottentrò il +vangelo che grida all'umanità: siate fratelli! + +Che poteva la reazione dopo una protesta sì imponente?--I crociati si +perdettero d'animo. Pio X, vedendo la sua causa disperata, domandò +asilo alla Francia. Voleva morire nel castello di Avignone. Ma la +città che altre volte aveva assaggiato la mala gramigna, non volle +saperne di calze rosse nè di chieriche. E certo avrebbe accolto a +sassate il venerando corteo, se il papa ed i suoi, con opportuno +consiglio, non si fossero arrestati in una città _meno guasta_. + +L'ultimo papa finì i suoi giorni a Carpentras, come un vecchio mobile +obliato nel solaio. + +Nell'anno 1890 il governo italiano trasferì la sua sede a Napoli, che +ebbe titolo di capitale del Regno. Ciò avvenne con grande +soddisfazione di tutti. Un conte Ricciardi, che dietro un tal esito +avrebbe consentito ad accettare il portafogli degli interni, morì per +esuberanza di gioia. + +Questa digressione sulle cose di Roma mi ha preso il tempo che io +intendeva consacrare ad un quadro statistico di tutti i dipartimenti e +dei principali Comuni della _Unione Europea_, nell'anno 1977. + +Io vi prego dispensarmi da tale fatica. A chiarire gli avvenimenti che +sto per narrare sarà più opportuno un rapido cenno delle leggi che +formano la base della nuova Costituzione, delle istituzioni, delle +opinioni politiche e religiose dell'epoca, degli usi introdotti nella +vita pubblica e privata, delle condizioni morali e fisiche della nuova +società, considerata nell'individuo e nelle masse. + +Tutto ciò occuperà lo spazio di un breve capitolo. + + + + +CAPITOLO VIII. + +L'avvenire comincia a beffarsi del presente. + + +Conciliare la più ampia libertà individuale colle maggiori guarentigie +di sicurezza e di ordine pubblico, ecco il principio a cui si +informano tutte le istituzioni politiche e sociali dell'_Unione +Europea_. + +Il secolo precedente disputava di forme. _Monarchia costituzionale o +Repubblica_, tale il dilemma rappresentato da due frazioni ugualmente +ispirate da liberalismo. + +Le moltitudini si lasciavano imporre dalla parola senza badare +all'essenza. Ignare di storia o dimentiche, non comprendevano che la +tirannia può prendere tutti i nomi e inalberare tutte le bandiere. + +Si discuteva, si pugnava per le apparenze, per le etichette, per il +timbro delle carte pubbliche. + +L'_Unione Europea_ riflette quegli antichi assurdi nei mirabili +risultati della sua tolleranza. I capi dei dipartimenti, e perfino i +capi dei comuni si chiamano capricciosamente _Gran Proposti_, +_Sindaci_, _Presidi_, _Re_, _Imperatori_, _Capo-famiglie_, _Padri_, +_Czarri_, _Sultani_, _Borgomastri_, _Consoli_, _Dogi_, _Centurioni_, +_Pretori_, _Custodi_, _Moderatori_, _Gonfalonieri_, _Istromenti_, +_Bani_, _Governatori_, _Commissarii_, ecc., ecc. Tanto è vero che la +nuova civiltà non fa caso dei nomi. + +Le attribuzioni di questi Capi, comunque si chiamino, sono +perfettamente identiche. Vittorio Emanuele III _re_ del comune Dora, +Berretta III _gran proposto_ dell'Olona, Manin II _doge_ di Venezia, +Libeny II governatore di Vienna, Camillo Ugo presidente di Parigi, +Carlo Bixio borgomastro di Genova, non sono che mandatarii del popolo, +eletti per voto universale, incaricati di presiedere il _Consesso degli +Anziani_ o _Padri di famiglia_ nelle adunanze Comunali. Vittorio Emanuele +III, con titolo di Re, rappresenta il capo del dipartimento Italia, +sebbene i _proposti_ dei singoli comuni sieno affatto indipendenti da +lui. + +Tutti i proposti (usiamo questo titolo per intenderci) sono anche +rappresentanti del comune nelle assemblee del dipartimento e nei +congressi generali della _Unione_. Le _assemblee parziali_ del +dipartimento, per l'Italia, si tengono a Napoli nell'ultimo giorno di +ciascun mese. I congressi _generali_ si adunano a Berlino due volte +all'anno, alla fine di ciascun semestre. I rappresentanti del popolo +_Europeo_ sommavano, nel 1976, a duemilasettecento quattordici. + +Lo statuto della Unione ha per base la santificazione di un diritto +naturale che l'umanità per lunghi secoli disconobbe; il diritto di +esistenza. Ciascun cittadino di Europa, dal giorno della nascita fino +al giorno dell'estinzione, è alloggiato, vestito, nutrito a spese del +comune. + +Questo comune, che noi chiameremo _Famiglia_ per conformarci al +linguaggio dei tempi, diviene necessariamente l'esclusivo proprietario +delle terre, l'amministratore della sostanza pubblica. + +Tutti i cittadini della _Unione_ sono guarentiti dalla miseria, e +l'educazione si estende a tutte le classi del popolo.--Ed ora, chi +vorrà consacrarsi alle manuali fatiche? Chi vorrà sottomettersi ai +disagi, alla servitù dei lavori agricoli? I campi e le officine +rimarranno deserte... + +I terrori del nostro parroco reverendissimo si sono realizzati da +oltre venti anni. La rivoluzione del 1935 ha tolto di mezzo le ultime +tirannie sociali. Il mondo ha dovuto convincersi che disuguaglianza di +condizioni non può esistere dove tutti abbiano raggiunto l'uguale +sviluppo di civiltà. + +L'uomo _che pensa_ non può essere il volontario dell'aratro. La scienza +conquistava gli intelletti, le braccia disertavano dal campo. La +reazione del 1835 si provò di respingere alla gleba gli spiriti +ribelli, ma si riconobbe impotente. I paria si emanciparono. + +L'Europa tremò del futuro--l'umanità tutta intera ebbe a dubitare +della propria conservazione. + +L'agricoltura è una necessità della esistenza umana--l'agricoltura è +dunque un dovere di ciascun uomo. + +Questo assioma sociale arresterà il disastro minacciato. La +_coscrizione agraria_ prenderà il posto della coscrizione militare. Dai +venti ai venticinque anni, per legge del nuovo Statuto, ciascun +individuo della _Unione_ sarà coltivatore. + +Vanno esenti dalla coscrizione gli impotenti ai lavori manuali, e gli +_Eletti dell'intelligenza_. A questi ultimi, di numero assai limitato, +lo Statuto accorda l'esenzione per rispetto ai privilegi del genio. + +Godremo più tardi l'imponente e giocondo spettacolo di un campo di +coscritti. Vedremo come la vegetazione si avvantaggi da questa nuova +coltura operata da braccia vigorose e intelligenti. I cinque anni di +_agraria_ sono pei contadini dell'_Unione_, i più felici, i più caramente +ricordati nella vita. Qual differenza fra l'antica e la nuova +circoscrizione! Questa destinata a fecondare la terra, a portarvi la +salute e il ben'essere; quell'altra condannata a distruggersi +distruggendo, al _soldo_ di una idea non compresa o ripugnante! + +I lavori campestri sono un esercizio riparatore pel giovane estenuato +dalle lunghe fatiche della mente. Lo Statuto dell'Unione, accordando a +tutti i cittadini i mezzi di esistenza a patto che lavorino, pretende +altresì che tutti sappiano. Ma il sapere non è facile conquista--non +lo fu mai--oggi meno che mai. + +Eccovi, brevemente tracciato, il programma degli studi obbligatorii a +ciascun individuo dell'_Unione_. + +La lingua _cosmica_ è la sola adottata nel pubblico insegnamento. Fra +pochi anni lo studio di questa lingua sarà molto semplificato. Purchè +i padri e le madri si facciano scrupolo di parlarla in famiglia a +tutto rigore di grammatica e di stile, i figliuoli la apprenderanno +naturalmente, si risparmierà il tempo e la noia degli esercizii +scolastici. Ma i padri e le madri, nel 1977, risentono un poco +dell'antica barbarie. La lingua _cosmica_ non ha peranco distrutti gli +antichi dialetti, e a Milano si odono ancora dei vecchi sessagenarii +ricambiarsi il loro meneghino con qualche pretesa di municipalismo. + +Lo studio della lingua _cosmica_ fa dunque parte del programma +scolastico. Il fanciullo l'apprende dai cinque ai sette anni. A otto +anni egli ne sa quanto basta per comporre i suoi temi in prosa ed in +versi, e sostenere un dibattimento improvvisato dalla cattedra di +eloquenza. + +Poichè tutta Europa parla in lingua _cosmica_, ne viene di conseguenza +che lo studio d'altre lingue si rende superfluo. Se l'Asia o l'America +vorranno intendersela coll'_Unione_ converrà bene che apprendano a +parlare come noi. Questa massima vanitosamente praticata dai francesi +in epoca più remota, oggi è all'ordine del giorno in Europa. + +Ciò fa sperare che fra un altro mezzo secolo la lingua _cosmica_ diverrà +praticamente la lingua di tutti. + +Dagli otto ai quindici anni--il tempo che i barbari del secolo +precedente sprecavano nel latino e nel greco--oggi viene impiegato +negli studi matematici e filosofici, nella storia, nella fisica, nella +astronomia, nella geologia, e nella spiritodossia, di cui fa parte il +magnetismo, il galvanismo animale, e l'ipoteticonia. + +Grulli, grullissimi i nostri nonni, che si ebetizzavano dieci anni a +imparare una lingua morta, per non averne più traccia cinque anni +dopo! + +Ma venti volte più grulli, e pazzamente spietati, quando alla povera +vittima del Ginnasio e del Liceo, inesperta dei propri talenti, della +propria individualità, imponevano la scelta indeclinabile delle +quattro professioni universitarie--la medicina, la farmacia, le +matematiche, o il diritto! + +Forse che ciascun uomo non è tenuto a conoscere le leggi del proprio +paese, i diritti e gli obblighi che gli insegnino a governarsi, a +tutelare i propri interessi? E la scienza della economia animale, +dell'organismo umano, non è forse un bisogno di tutti? Come può l'uomo +provvedere alla propria conservazione, alla igiene propria, esercitare +la beneficenza e l'amore verso i congiunti e le persone più care, +quando non sia in grado di applicare opportunamente i pochi trovati +dell'arte farmaceutica?... E la matematica? Potete voi reggervi sulla +persona, camminare, muovere un passo--che dico?--affidarvi ad un +consiglio della ragione, se questa scienza non vi presti il suo +appoggio e la sua logica? + +Or bene: dopo un corso regolare nella Università della _Unione_, all'età +di venti anni, ciascun cittadino è giurisperito, medico, farmacista, +ingegnere, architetto e magnetizzatore. Vale a dire: egli conosce +delle singole scienze quanto può occorrergli per l'uso proprio e pel +servigio altrui. Le Università della _Unione_ vi danno l'_uomo completo_, +l'uomo che basta a sè stesso, che a tutti può giovare. + +Nel secolo gaglioffo del _latino_ e del _greco_, chi avesse osato proporre +un tale programma di studii universitarii si sarebbe buscato +dell'utopista, del matto! Eppure, a quei tempi, uno studente, purchè +si ricordasse di sfogliare il suo testo una settimana innanzi +all'esame, apprendeva in poche ore tutta la scienza medica o legale di +un intero anno scolastico. Che vuol dir ciò? Vuol dire che i +professori di quell'epoca diluivano in otto mesi di insegnamento la +scienza aquisibile in poche ore. Vi pare inverosimile che, dopo cinque +mesi di studi patologici e chimici e dopo altrettanti mesi di clinica +pratica, un giovane di buona volontà sappia conoscere le febbri al +moto del polso, e sia in grado di comporre una purga, di forare la +vena per un salasso, di strappare un molare o una mascella? Eppure, i +grandi dottori del secolo precedente non erano più illuminati nè più +pratici. + +Ma il massimo torto dei metodi antichi era di insegnare le scienze _ab +origine_, discutendo i vari sistemi, raffrontando, eliminando, +riproducendo tutte le ipotesi e tutti gli assurdi, pel gusto di +confutarli e di agglomerare nei cervelli una erudizione, al meno +danno, superflua. + +Che m'importa di Giustiziano e delle Pandette?--fatemi conoscere il +mio codice, i miei doveri e i miei diritti! ne saprò abbastanza per +l'uso mio, ed anche un poco per l'uso degli altri.--In medicina, +riepilogate il buono degli antichi, e i risultati positivi delle +esperienze più recenti. In una parola: dateci la scienza dei tempi +nostri, la sua ultima parola. Più tardi, per lusso, per capriccio di +erudizione, consulterò le Pandette, o leggerò il vecchio Ippocrate. + +Così ragiona il secolo nuovo--su questa logica si basa il nuovo +programma degli studi universitari. I giovani, che in un ramo speciale +della quadrupla scienza, dimostreranno una attitudine fuori della +comune; gli _Eletti della Intelligenza_ godranno la esenzione dalla +legge _agraria_, e a spese della _Famiglia_ verranno mantenuti per altri +cinque anni in qualche _Ateneo di perfezionamento_. Ivi, sotto la scorta +dei più illustri _Primati_ si applicheranno al più ampio svolgimento +della scienza preferita, per divenire più tardi _Medici consulenti_, +_Legali di ricorso_, o _Ingegneri di miracolo_. Meno questi pochi eletti, +tutti gli altri escono dalla Università per divenire coscritti +dell'agro. Ivi si completano con esercizii corporali molto favorevoli +alla salute ed alla vigoria. + +Mi sono un po' dilungato sul metodo di educazione, perchè da quello vi +sarà facile argomentare il grado di civiltà generale. + +Come vedete, i carichi della _Famiglia_ sono gravi e dispendiosi, ma i +proventi, le rendite sono enormi. + +Oltre ai prodotti naturali delle terre, che esclusivamente le +appartengono, la _Famiglia_ percepisce le _imposte sul lusso_, le _multe +criminali_, e gli _accidenti ereditarii_. + +Le multe criminali costituiscono per la famiglia una sorgente di +reddito importantissimo. Desse furono sostituite, nel nuovo codice, +alla pena di reclusione. Una volta abolita la pena di morte, dietro il +principio che l'uomo non ha diritto per qualsivoglia ragione di +togliere la vita al proprio simile; come potreste mantenere l'inumana +condanna della carcerazione, per cui il cittadino è privato della +libertà, diritto sacro del pari e forse più inviolabile del diritto di +esistenza? Alla _morte civile_, supremo castigo dei grandi delinquenti, +nel _Codice_ di redenzione si coordinano gradatamente le multe +criminali. + +Per comprendere queste multe è mestieri ricorrere alle leggi che +provvedono al diritto di esistenza. + +Ciascun cittadino della_ Unione_, nato da legale matrimonio, viene, dal +giorno di sua nascita, iscritto nel libro di _famiglia_, e da questa +iscrizione ha principio l'_assegno di vita_. I genitori, o chi per essi, +ritirano l'assegno fino a quando il fanciullo abbia toccato l'età +_gestiente_, vale a dire ch'egli sia in grado di governarsi. Raggiunta +questa età--dodici anni--l'adulto percepisce direttamente il proprio +assegno. La _Famiglia_ gli fornisce l'alloggio, il mantenimento, +l'_uniforme_, e una somma di cento _lussi_ (franchi) all'anno, fino al +compimento del corso universitario. La posta lettere, le strade +ferrate, i vapori di mare, tutti i mezzi di trasporto sono gratuiti, +ad eccezione dei palloni aereostatici, delle navi sottomarine, e delle +locomotive a ribalzo. Il popolo ha libero accesso in tutti i teatri di +prosa, direttamente amministrati e sorvegliati dal Consiglio di +Famiglia. + +Sospendete questi provvedimenti, queste agevolezze, questi comodi, +questi piaceri al cittadino che ha mancato a' suoi doveri verso la +società--ecco un eccellente codice di punizione! + +Cento _lussi_!... Ah! voi non potete apprezzare il valore di cento _lussi_ +per un nullatenente, per un povero diavolo che non abbia risorse fuori +della piccola pensione che gli viene pagata dalla _famiglia_! + +Figuratevi la disperazione di un borsaiuolo, quando, alla scadenza del +suo premio, udrà la voce del pubblico tesoriere gridargli alla +coscienza:--il tribunale ha posto il _veto_ su' tuoi cento _lussi_ per il +_battizza_ che hai fatto sparire, per la catena che ti sei appropriato! + +Procedete dai minori ai maggiori delitti, applicate le pene in +proporzione. Sospendete il premio de' cento _lussi_, vietate l'ingresso +ai teatri, negate il trasporto sulle ferrovie, su tutti i veicoli +della _Unione_, diminuite l'assegno _necessario_, salite di grado in grado +alla più terribile delle punizioni, alla morte civile. Voi avrete una +idea generica, ma precisa del nuovo codice criminale. + +Però anche in queste leggi tanto provvide e benefiche, apparisce, a +chi ben le consideri, lo stigmate inevitabile della umana +imperfezione. + +Perchè esclusi dal _benefizio di esistenza_ i nati da unione +illegittima? Forse hanno colpa i miserelli della loro origine meno +legale? Non hanno diritto alla vita? + +I dottori dell'epoca vi rispondono:--la eccezione si è fatta per +ristabilire e generalizzare il matrimonio, orribilmente screditato nel +secolo precedente. Sotto questo aspetto, è mestieri confessarlo, legge +più efficace non potevasi ideare. + +E perchè l'_uniforme_ obbligatoria agli adulti che percepiscono +l'_assegno di famiglia_?--Una misura economica basata sull'orgoglio +umano. Non accordandosi l'assegno agli adulti che a patto di indossare +la uniforme del _nullatenente_, molti si asterranno per vergogna, e +penseranno a guadagnarsi l'esistenza col lavoro. Ma i poveretti che +moriranno di inedia piuttosto che far mostra della loro miseria? E i +ricchi sfrontati che indosseranno la livrea per vivere a spese +altrui?--Meno male che la _Legge ereditaria_ restringerà, fino a +renderlo impercettibile, il numero degli accumulatori e degli usurai. +Ma di questa legge, e d'altre importantissime, come di tutti i +progressi giganteschi delle scienze, delle arti e delle industrie, si +vedranno manifestamente gli effetti, quando al breve accenno delle +istituzioni seguiranno le storie del fatto. + +L'anno 1977, da cui appunto principiano queste storie, presenterebbe +l'apogeo del moto saliente dell'epoca. L'ordine pubblico, la pace, la +moralità, il sentimento umanitario e religioso diffuso in tutte le +classi e perfettamente armonizzante colla intelligenza e col sapere, +il rapido succedersi delle scoperte, la pronta effettuazione di ogni +idea veramente utile, gli incredibili ardimenti del genio, e +l'impotente cooperazione di tutte le forze animate e materiali che si +associano per tradurli in fatto, ci obbligherebbero a chiamar questo +il vero secolo d'oro, l'era preconizzata della felicità universale, +se... + +Questo _se_ è il punto nero di tutti i tempi, di tutte le storie umane. +Noi lo vedremo disegnarsi, prender corpo, agitarsi nella nuova epoca, +mischiarsi a tutte le sue aspirazioni, a tutte le sue feste, a' suoi +trionfi, per gridarle eternamente: «il secolo peggiore e il secolo +migliore per l'umanità non esistono!» + +Ma prima che si rivelino i dolori latenti, illudiamoci ancora un +istante su questa superficie di bene. + + + + +CAPITOLO IX. + +Il prete e la donna. + + +Il secolo ventesimo è eminentemente spiritualista. + +Un secolo di temperamento nervoso, di umore ipocondriaco--sentimentale +fino alla affettazione. + +Un secolo che abusa di fantasia, che stravizza nello studio e nella +operosità, che si strugge dietro l'ideale di una perfezione +impossibile. + +Un secolo che delira di ascetismo e di amore. + +Il prete e la donna, come nel medio evo, rappresentano le figure +predominanti di questa nuova società, che intenderebbe sublimarsi +emancipandosi da ogni istinto materiale. + +Dopo la riforma religiosa, che ebbe principio colla distruzione di +Roma, due foggie di preti, il bianco ed il nero, simboleggiarono +distintamente la chiesa novella e la antica, le superstizioni del +passato e la fede dell'avvenire. + +I preti della chiesa riformata vestirono la tunica bianca come gli +antichi leviti. I settarii del _non possumus_ mantennero il loro abito +nero, fatto più sudicio e più lugubre. + +Poco ci occuperemo degli avanzi sdrusciti della Curia romana, +sopravvissuti all'ultimo papa di Carpentras, all'ultimo Lamoricière +della Vandea. Nell'anno 1977 le statistiche del _Monde_ e dell'_Union_ si +gloriavano di poterne contare venticinque in tutta Europa. + +Il prete riformato, il prete bianco, era l'incarnazione più pura del +progresso del secolo. Per lui l'Europa si era unificata anche nel +pensiero religioso. Il Cristianesimo contava sulla terra settecento +milioni di credenti. + +Un vangelo che si riassume nel sublime precetto: _non fate agli altri +ciò che non vorreste fosse fatto a voi, perdonate, amate_, non poteva +tradursi nell'osservanza generale che in un'epoca molto civile e +illuminata. I secoli ignoranti inneggiarono a Cristo senza +comprenderlo. La superstizione, l'idolatria, il fanatismo tennero +luogo del culto morale. Era tempo che il cristianesimo riprendesse la +sua alta missione libera e umanitaria. Era tempo che una convinzione +illuminata si sostituisse al cieco entusiasmo, per proclamare questa +verità incontestabile--che un Dio sapiente e benefico non potrebbe +dare alla umanità un codice più santo del vangelo. + +Il prete bianco divenne apostolo, fratello, consolatore della umanità. + +I templi, consacrati esclusivamente alla predicazione ed alle +assemblee, rinunciarono alle pompe idolatre. Le cerimonie del culto si +celebrarono a porte chiuse. I sacri bronzi, annunziando la preghiera +del levita, trasmettevano al popolo la benedizione, del Dio che è +dappertutto. + +I leviti erano pochi, ma esemplari di moralità e di abnegazione. + +Non era ammesso al sacerdozio chi non avesse compiuti i trent'anni. + +Il matrimonio _spirituale_ era permesso ai leviti. Si associavano alla +donna per avere in essa una ispiratrice, un'emula di virtù e di +sacrifizio, per adoperarla nelle missioni più dilicate e più ardue di +carità e di consolazione. + +Ma voi non conoscete la donna dei nuovi tempi! Voi non potete +figurarvi questo angelico tipo dell'_Eva redenta_, che tanto più si +sublima quanto più i nostri padri la vollero degradata! + +La sorveglianza tiranna è abolita.--E tu pure, o vivace farfalla dalle +candide ali, esci dalla tua prigionia secolare; percorri liberamente +il giardino del creato; inebbriati di luce e di profumi, raccogli il +fiore che ti sorride, e, santificato da' tuoi baci, chiudilo nel tuo +seno palpitante! + +Povera fanciulla!--Aspettare, desiderare, morire...! tale la legge +infame degli uomini antichi, de' tuoi oppressori brutali. Per +sottrarti a quella legge, a te non si apriva che una via, una via +disperata, tremenda--gettarti nell'abisso delle colpe, annegarti nel +materialismo e nell'onta. + +Tu non potevi esprimere al giovane amato le forti concitazioni de' +tuoi sensi. La tua giovinezza si consumava in disperati desiderii. + +Venivano cinque... venivano venti... ma egli non veniva!... Che +fare?... Morire senza amore, o prostituirti al libertinaggio o, peggio +ancora, immolarti in connubii legittimi e nefandi. + +Oggi, colle tue note più vergini, tu canti l'amore alla gran luce del +sole. Nessuno ti terrà disonorata! + +Le scienze e le arti hanno cessato di respingerti. Al contrario, esse +ti invocano. Le infermità reclamano la tua mano leggera ed amorosa, i +tuoi farmachi ispirati. Il dolore domanda i tuoi sorrisi, i tuoi +pianti. La colpa aspetta l'assoluzione della sacerdotessa _immolata_! + +Due vie ti schiude la bellezza, non avventurose del pari, ma +ugualmente onorevoli e benefiche.--L'uomo o l'umanità, l'amore o il +sacrifizio. + +Quale sarà la tua scelta?... + +A tale domanda io mi sento invadere da un dubbio affannoso... + +Via! rispondiamo una volta a tutte queste ansie, a queste perplessità +dello spirito! + +Lo scenario è compiuto--le tinte locali son date--la ribalta è +abbastanza illuminata--il _coro_ ha recitato il suo prologo. + +È tempo che i personaggi principali si mettano in azione. + + + + +CAPITOLO X. + +Una sentenza di morte civile. + + +Trasportiamoci sulla piazza della cattedrale di Milano, nel giorno 15 +agosto dell'anno 1977. + +Da soli tre mesi fu ridotta a compimento la magnifica facciata del +tempio; da soli tre mesi, nella vastissima piazza, larga tre miglia +quadrate, auspice il Proposto Terzo Berretta, la _famiglia_ dell'Olona +ha solennizzata la _Nuova Pasqua delle genti_. + +Ed oggi il funebre squillo della _campana di Giustizia_ richiama i +cittadini nella piazza per assistere ad una cerimonia lugubre, alla +condanna di un gran delinquente, cui giusta il _Codice di redenzione_ è +riservata la pena della morte civile. + +Allo scoccare dell'ora sesta, una folla di duecentomila persone si +estende dalla gradinata del tempio fino alla estremità della contrada +_Santo è il Lavoro_, che termina all'_Arco della Pace_. + +Non una donna fra tanta moltitudine. + +Questa elettissima parte dell'umana famiglia è dispensata +dall'intervenire alla triste cerimonia.--Nell'anno 1977, una donna che +spontanea assistesse a tale spettacolo sarebbe disonorata. + +La creatura nata per amare, benedire e compiangere, non deve assistere +ai sacrifizii inesorabili della legge. + +Ma silenzio...! L'ora giuridica è suonata... L'esecutore della legge +ha tolte le cortine che coprivano il _palco d'infamia_ elevato a poca +distanza dalla cattedrale... Il colpevole, vestito di gramaglia, le +ginocchia strette di catene e il volto velato... deve udire la +sentenza... + +I magistrati, i savii, gli anziani del popolo, che seggono nelle +tribune laterali, si levano in piedi, si scoprono il capo... Le porte +del tempio si spalancano. I sacerdoti preceduti dal gran Levita si +schierano sulla gradinata, giungendo le mani in atto di preghiera. + +Un colpo di cannone annunzia ai presenti ed ai lontani fratelli +dell'Olona che il banditore della giustizia è salito sulla _torre_ e sta +per proferire la sentenza... + +La coscienza del dovere ha imposto silenzio alla folla... Duecentomila +persone ammutoliscono... al primo cenno della legge. + +Qual è dunque la voce potente, che si propaga dall'un capo all'altro +della città, come eco di tuono? + +Il banditore della giustizia parla dalla _tromba elettroeufonica_, che +ha facoltà di centuplicare il volume dei suoni... + +L'Angelo dell'Apocalisse potrebbe servirsi di quella tromba per +evocare i morti al giudizio finale. + +Ascoltiamo la voce del banditore: + +«A me, Federico Manfredi, banditore del Tribunale di Giustizia nella +famiglia centrale dell'Olona, incombe il triste ufficio di partecipare +ai presenti ed ai lontani, ai cittadini d'Italia e di tutta la _Unione_ +Europea, nonchè agli abitatori delle altre parti del globo che a noi +si legarono o fecero solenne adesione ai nuovi patti sociali e +politici dell'_Era di Redenzione_, qualmente all'_adulto_ fratello Secondo +Albani, reo, confesso e convinto di parricidio, dietro sentenza +concorde dei trecento consiglieri giurati, e il voto dei savii e degli +anziani del popolo, sia decretata la condanna suprema della morte +civile. + +«Le sagge riforme del Codice, le benefiche istituzioni civili e i +tanti provvedimenti umanitarii introdotti nella famiglia sociale, +resero il delitto meno frequente. Da quattro anni il nostro Tribunale +di Giustizia non ebbe a giudicare alcun individuo imputato di +assassinio. Ma pur troppo alle leggi e alle savie istituzioni sociali +non è concesso mutare la natura dell'uomo. Il progresso ha temperato +gli istinti, raddolciti i costumi; ma il germe del male, inerente alla +creta viziata, non può a meno di svilupparsi in qualche individuo, e +produrre il misfatto. + +«Finalmente, oggi abbiamo a deplorare una anomalia di tal genere. +Secondo Albani, l'adulto ventenne, che oggi vediamo relegato sul palco +dell'infamia, sospinto da una passione indomata, acciecato dall'ira, +trafisse di propria mano l'autore de' suoi giorni. Le circostanze del +fatto constatate e determinate da giudici incorruttibili, stanno +scritte nel resoconto che da tre giorni venne sottoposto al pubblico +sindacato nel _Diario del dipartimento_. Nessun difensore essendosi +presentato innanzi l'ora prefissa dalla legge, è ritenuto che la +coscienza pubblica abbia facoltà di confermare la sentenza del +Tribunale. Da questo momento la condanna di Secondo Albani è divenuta +irrevocabile. + +«Ed ora mi rivolgo a te, fratello reietto; e bada che la mia voce è la +voce di tutta l'umanità che grida anatema sul tuo capo. + +«In epoca non lontana che con stolida jattanza intitolossi civile, +l'assassino era condannato a morire per mano del carnefice sulla +piazza, al cospetto di un popolo, che assisteva a quella scena di +sangue come a spettacolo giocondo. Il delitto punito col delitto, in +luogo di moralizzare le masse, le abituava al ribrezzo dell'orribile +vista. Il popolo fu veduto ammirare ed applaudire al cinismo del +condannato.--Sul palco di morte il delitto parve circondarsi di +un'aureola gloriosa--la vittima fu compianta, il boia imprecato.--E +nondimeno, a quell'epoca, molti eminenti legisti facevano l'apologia +della forca. I più miti, riconoscendo l'immoralità del supplizio, lo +dissero terrore indispensabile a reprimere istinti feroci.--Non avrei +evocate le memorie dei barbari tempi, se non fosse rarissimo il caso +in cui il _Tribunale di Giustizia_ debba applicare ad un grande +colpevole gli estremi rigori del _Codice di redenzione_.--È necessario +che al fratello del reietto, e a tutta la famiglia che mi ascolta, io +ricordi in che consista la pena della morte civile, e come debbasi +applicare, e quali sieno quindi innanzi i soli rapporti possibili fra +il condannato e la società che lo respinge dal suo grembo. + +«A te dunque, Secondo Albani, da questo momento è tolto il diritto di +portare il nome de' tuoi avi e dei tuoi congiunti di sangue, perocchè +non è giusto che tu abbia cosa veruna di comune con uomini onesti e +rispettati. + +«Il titolo di _Secondo_, a te conferito nel _giorno dell'adolescenza_, per +stimolarti all'emulazione di un padre benemerito della umanità, verrà +trasmesso fra due giorni al minore fratello, cui rimarrà il privilegio +di portarlo e trasmetterlo al figlio primogenito. + +«Per cinque anni e un giorno dovrà cessare ogni comunicazione fra te e +il resto della umana famiglia. Non potrai soggiornare oltre +ventiquattro ore in una città o circondario, nè penetrare nelle case +dei fratelli che ti hanno reietto, nè assiderti alla mensa de' tuoi +simili, nè profittare di alcun istituto pubblico, nè viaggiare coi +veicoli della _Unione_, nè servirti di cosa veruna che appartenga alla +Comunità degli uomini. + +«I tuoi fratelli, a qualunque famiglia appartengano o circondario o +dipartimento della grande Unione Europea e delle altre comunità che +adottarono il _Nuovo Codice_, non ricambieranno con te un saluto nè una +parola quando ti incontrino pel loro cammino. Passerai fra le genti +come un'ombra invisibile, come larva di un uomo che ha cessato di +esistere. + +«E perchè tutti ti riconoscano, e nessuno per inscienza o inavvertenza +possa opporsi ai voti della legge, l'Esecutore della Giustizia ti +imporrà il _collare di riprovazione_, che tu porterai al collo per +cinque anni ed un giorno fino ad espiazione compiuta. L'esecutore di +Giustizia sarà tenuto a conservare la chiave di detto collare, che +egli stesso discioglierà in questo luogo medesimo, al cospetto dei +magistrati e del popolo, quando, esaurlta la condanna, tornerai +all'amplesso dei fratelli. + +«Trascorsi i cinque anni ed un giorno, se, per malattia, o per altre +circostanze indipendenti dal tuo libero arbitrio, tu non fossi in +grado di tornare in questo luogo stesso per ricevere l'assoluzione +della famiglia; in qualunque Dipartimento, o Circondario della Unione +Europea, avrai diritto di invocare la _risurrezione morale_, che ti +verrà prontamente accordata, in dipendenza al messaggio telegrafico +che oggi si trasmette a tutti i Tribunali di Europa determinante il +tempo e la durata della tua condanna. + +«Trascorsi i cinque anni ed un giorno, dacchè l'esecutore della +Giustizia ti abbia levato il collare di riprovazione e i fratelli ti +abbian reso l'amplesso del perdono e dell'oblio, tu riprenderai il tuo +nome di casato, sopprimendo il titolo onorifico che ad altri venne +trasmesso. Da quel momento verrai riammesso al libero esercizio di +tutti i diritti--tu sarai puro ed onorato al cospetto degli uomini +come al giorno della tua nascita. Noi confidiamo nella saviezza del +popolo, perchè i voti della legge vengano esauditi. Quegli stessi che +oggi si allontanano dal condannato, troncando ogni rapporto con lui, e +cooperando per tal modo alla espiazione della orribile colpa, fra +cinque anni saranno i primi ad abbracciare il redento e ad accoglierlo +come fratello. + +«Ed ora, o parricida, la tua espiazione incomincia. L'esecutore del +Tribunale faccia l'opera sua. Al terzo squillo di tromba, la piazza sia +sgombrata dal popolo--sulla _Via della Misericordia_, che il condannato +dovrà percorrere per uscire dalla città, non veggasi persona;--tutte le +finestre e le porte dei palazzi si chiudano.--Giorno di lutto è codesto, +e gravissimo lutto per l'umanità! Un fratello è morto alla vita civile!» + +Le parole del Banditore furono obbedite. Appena le trombe mandarono il +terzo squillo, i cittadini silenziosi e commossi abbandonarono la +piazza. + +Era triste spettacolo.--Le tribune e le logge nello spazio di pochi +minuti rimasero vuote.--I magistrati, i savii e gli anziani erano +scomparsi... I cittadini pei larghi sbocchi delle vie si disperdevano, +affrettando il passo come a fuggire un luogo di desolazione. Sulla +piazza deserta, poco lungi dal tempio, non rimaneva che un solo essere +vivente--e questi, curvato, immobile, incatenato al palco di infamia, +dominava la vasta solitudine, simile ad uno di quei neri fantocci che +i contadini pongono a guardia dei campi. + +L'Albani, durante la tremenda cerimonia, aveva provato tutti gli +spasimi dell'agonia morale. Atterrito dal silenzio e dalla solitudine, +il condannato fece uno sforzo per sollevare la fronte... aperse gli +occhi... Poi, ricurvando la testa, ruggì coll'accento della +disperazione: «Tutti dunque mi hanno abbandonato!» + +--Non tutti!--rispose una voce melodiosa e soave come la voce di un +angelo.--Non tutti! Gli uomini hanno sentenziato nella giustizia, ma +Dio viene a te nella misericordia! + +E l'uomo che parlava di tal guisa, posò la mano sulla spalla del +condannato: e questi rianimandosi, levò di nuovo lo sguardo, e vide un +giovane levita, coperto di bianche vesti, che con affettuosa pazienza +si adoperava a rimuovergli le catene. + +--Coraggio, fratello mio!--proseguì il sacerdote... + +--Voi mi chiamate fratello?--mormorò l'Albani ricurvando la testa. + +--Io solo ho questo diritto; è un santo diritto, che mi accorda +l'altare, che il tribunale degli uomini non potrebbe contendermi. Al +condannato, al reietto dalla umana famiglia, la Chiesa accorda un +fratello, un compagno di pellegrinaggio, perchè sostenga il paziente +sul cammino della espiazione. Questo incarico di sublime pietà venne +a me accordato dal grande Levita, ed io gli resi grazie--e il mio +cuore esulta di trovarmi teco.--Sorgi dunque! sorgi, cristiano +fratello, appoggiati al mio braccio--noi procederemo insieme o +insieme cadremo. + +L'Albani si levò macchinalmente, e discese i gradini del palco +sorreggendosi al braccio del giovane sacerdote. + +Attraversarono a lenti passi la _Via della Misericordia_. Il bianco +levita, colla bisaccia sulle spalle, un largo cappello in testa, e un +bastone di giunco alla mano, era costretto di soffermarsi ad ogni +tratto perchè il compagno riprendesse lena. La lunga via era affatto +deserta, le finestre e le porte serrate, la solitudine resa più tetra +dalle ombre crepuscolari. + +Dopo un'ora di cammino, i due pellegrini si trovarono lunge dalle +case, all'aperta campagna. Le ombre si eran fatte più dense--la _Stella +d'Amore_ spuntava nel firmamento. + +I due viandanti udirono uno squillo lontano--entrambi si fermarono. + +--Fratello!--disse il levita--è l'ora di benedizione! Questo suono tu +devi conoscerlo. In questo punto tutti i tuoi fratelli piegano il +ginocchio, e ringraziano Dio colla preghiera del cuore che in parole non +si traduce. Il gran levita dalla torre del tempio inaccessibile, stende +la mano a benedire tutti i figli della terra... Inginocchiati, o +fratello! + +L'Albani piegò le ginocchia--un tremito convulso gli scosse le +membra--indi proruppe in uno sfogo di lacrime. + +Quand'egli levossi per riprendere il cammino:--Ho sentito la voce di +Dio!--esclamò l'Albani con accento rassegnato:--io avrò forza per +compiere il duro pellegrinaggio... Espierò la mia colpa... rivivrò +nella stima e nell'amore dei fratelli... purchè voi non mi +abbandoniate! + +--Abbandonarti!--esclamò il levita colla sua voce d'angelo--qual altra +missione può avere il sacerdote di Cristo fuori quella di portare la +croce degli infelici, di perdonare e di redimere? + +I due viandanti si abbracciarono, e di nuovo si posero in cammino. + + +FINE DEL PROLOGO. + + + + + +IL DRAMMA STORICO + + + + + +CAPITOLO I. + +Cinque anni dopo. + + +La notte del quattro settembre 1982, da un magnifico palazzo posto +nelle vicinanze dell'_Antico giardino_ uscivano tre giovani donne--Luce, +Viola e Fidelia--tre tipi di quell'angelica bellezza, che l'amore +cosmopolita aveva creato da pochi anni rigenerando la specie umana. + +--Oh! finalmente si respira!--esclamò Fidelia, la più giovane delle +tre.--Se l'ora non fosse tanto avanzata, io proporrei di fare una gita +fino al _Larietto_ per vedere gli apparecchi della gran macchina. + +--Non sono che dieci ore e mezzo--disse la Viola.--Affrettiamo il +passo. + +--Oh sì! andiamo!--soggiunse Luce.--Ho proprio bisogno di correre un +poco su questi tappeti d'erba. La seduta di questa sera fu lunga fino +alla noia... Figuratevi ch'io sono entrata al _Circolo delle sorelle_ +prima delle quattro! In verità, io non credeva di aver tanto coraggio +civile da reggere ad una discussione di sei ore e mezzo. + +--Dunque? + +--Dunque! spieghiamo le ali... e via! Hai tu uno zigaretto, mia buona +Fidelia? + +--Io ne tengo dei famosi, a me regalati da Speranza, mia sorella +d'amore. + +--Zigari alla Rosa? + +--Meglio! + +--Alla vaniglia! + +--Meglio ancora! + +--Al gelsomino? + +--Fatene la prova, e giudicate. + +E Fidelia si levò dalla tasca un astuccio elegante, dal quale estrasse +alcuni zigari bianchi come avorio, che distribuì alle compagne. + +Non appena le donne ebbero appressata alle labbra la foglia profumata +e sciolto con legger tocco dell'ugna il _nodo fiammifero_, proruppero in +una specie di ovazione. + +--Delizioso! + +--Inebbriante! + +--Tutti i sapori dell'ananasso! + +--Tutti gli aromi della terra benedetta! + +--Questi zigari--disse Fidelia--si fabbricano alle Canarie colla +foglia della _Fragola vergine_, detta _arbusto del paradiso_. Il +Parlamento della Confederazione ha deciso che in tutti i dipartimenti +di Europa venga piantato quell'arbusto, ed ha votato una somma +ragguardevole per incoraggiare i coltivatori, accordando la privativa +di smerciare i nuovi zigari a duemila _società anonime_. Lo zigaro della +_fragola vergine_ è dotato di speciali prerogative, ed esercita +un'azione benefica sul cuore, moderandone i trasporti. A quanto pare, +esso verrà adottato negli stabilimenti di educazione femminile, a +preferenza della rosa e della vaniglia, che pure hanno tanto giovato a +raddolcire gli istinti. + +--E chi è l'inventore? + +--Franco Dolosias, un giovane di circa ventisette anni, del +Dipartimento di _Portogallo_. + +Luce cavò di tasca un portafogli, e soffermandosi al piede di una +_stella elettrica_, scrisse il nome del giovane, dicendo alle compagne: + +--L'inventore di questo zigaro deve avere un'anima gentile.--Nelle +antiche poesie di Prati Secondo ho letto che la donna allora soltanto +potrà dirsi rigenerata, quand'ella avrà succhiato tutti i profumi dei +fiori. + +--Il Prati ha dimenticato di qualificare i suoi fiori. Pur troppo ve +n'hanno di velenosi che rappresentano la essenza del male. + +--Hai ragione, Viola; ma il poeta ha forse omessa la distinzione per +necessità del verso e della rima. Prati Secondo ha vissuto in +un'epoca, che avea ridotta la poesia ad un frivolo giuoco di accenti e +di echi. Pure il suo concetto è abbastanza trasparente. Iddio ha posto +nel mondo animato gli elementi del male e del bene, spargendoli in +tutti gli oggetti visibili ed invisibili, nell'aria, nelle piante, in +seno alle onde, perfino nelle intime viscere della terra. Che ha fatto +la creatura ragionevole, in luogo di seguire gli istinti che la +conducono verso l'utile e il buono? Passando da errore in errore, da +abisso in abisso, ella si ridusse al punto da imprecare al Creatore, e +da affrettare co' suoi voti il cataclisma. Un branco di scellerati +divenne padrone dell'umanità imbecillita, e per dominarla eternamente, +la governò colla legge del male fabbricando su quella il despotismo, +che durò molti secoli. Quando io penso che il despotismo ha inventato +la galera e la forca prima di stabilire il _Diritto all'esistenza_, +debbo credere che le generazioni precedenti alla nostra non fossero al +mondo che per espiare un delitto. Possiamo noi leggere le storie del +passato, senza provare una specie di ribrezzo per coloro che ci hanno +preceduti? Eppure noi vediamo che i pochi fautori dell'era antica, +coloro che in giovane età succhiarono la corruzione, oggi non sono in +grado di comprendere il bene. Essi hanno nel sangue il veleno, +ereditato dai loro antenati. La loro essenza non è la nostra--e il +_Codice di redenzione_ fu ispirato da somma giustizia quando stabilì +maggior mitezza di pena pei delinquenti nati prima del 1925. + +--Vero! vero purtroppo!--esclamò Fidelia con voce commossa,--I nostri +padri sono molto diversi di noi! Bisogna compatirli e rispettarli nei +loro pregiudizi, pensando che essi ci hanno preceduti sul cammino +della libertà, ch'essi hanno fatto sforzi da giganti per rimuovere +quella diga secolare che stava fra le due grandi epoche dell'umanità. + +--Ciò che io trovo inconcepibile--proseguì Luce è che molti dell'_Era +vecchia_, mentre riconoscono i grandi progressi di questi ultimi tempi, +la saggezza delle nuove istituzioni, la squisitezza dei nuovi trovati, +non solo rimpiangono sovente il passato, ma non possono interamente +rinunziare alle orribili abitudini contratte nella loro gioventù. Mio +nonno, cui sono riuscita colle dolci violenze della persuasione e +dell'amore a rendere graditi gli zigari alla rosa, che egli per molti +anni trovò detestabili, ogni mese riceve dalle Antille una cassetta di +zigari alla foglia di tabacco fabbricati da una società anonima di +Ottentotti. Dippiù egli ha pagato dodicimila _lussi_ per avere mille +pacchi di certi fuscellini neri e puzzolenti, di cui si trovarono +alcune casse negli scavi dell'antico _Foro Bonaparte_.--Mio nonno si +fuma ogni giorno uno di quegli orribili fuscellini, e li trova +deliziosi, e dice che noi abbiamo torto di fuggire di casa quando egli +ci ammorba di quella puzza insopportabile. + +--Oh! pur troppo li ho conosciuti anch'io i fuscellini di tuo nonno! +Fortunatamente mio padre ha esaurito la sua provvista, e n'è +disperato.--Ogni qualvolta io sento dire che in città vien proposta la +demolizione di qualche antico monumento, pensando al pericolo di +vederne uscire quella peste, mi viene la pelle d'oca! + +--Eppure quelli erano i famosi zigari Virginia, croce e delizia del +secolo passato! + +--Ora giudicate se la natura umana doveva essere viziata a quei +tempi!--L'altra sera, conversando con maestro _Umbold quarto_, io gli ho +proposto la questione se sia presumibile che nel secolo passato i +fiori avessero colori, fragranza od altra proprietà che in oggi non +hanno; non potendo io concepire come i nostri avi abbiano potuto +deliziarsi nel fetore dei loro tabacchi!--Le leggi di natura sono +immutabili--mi rispose il maestro--perchè sono perfette. Ai nostri +padri come a noi la primavera offeriva ogni anno le sue rose +olezzanti, i ligustri, le viole, i gelsomini... Il profumo del bene +esalava dai campi, si spandeva nell'aria e penetrava nelle cose +dell'uomo, per adescarlo a seguire il buon cammino--e l'uomo aspirava +l'infezione del tabacco, e si avvelenava il sangue e l'intelletto +coll'absinzio e coll'acquavite. + +--E credi tu, Viola, che a quei tempi esistesse la santa virtù che si +chiama l'amore? + +--Io credo che l'amore abbia sempre esistito nel mondo--e che a +lui si debba ogni sviluppo delle umane perfezioni. Io mi sento +orgogliosa di essere donna--perchè ritengo che, nei barbari tempi +dell'abbrutimento universale, la donna abbia sempre conservata e +alimentata la favilla della carità. Quando tutte le case erano +ammorbate di tabacco, e tutti gli uomini imbestialiti nella +crapula, o peggio ancora, mummificati dall'egoismo, o fatti +macchina dalla cupidigia dell'oro--tutta la poesia del creato si +rifugiava nel cuore di poche donne, angioli predestinati al +martirio, che viveano per amare e morivano per aver troppo amato. + +--Oh! io non avrei potuto amare quei rozzi e balordi animali +d'allora--disse Fidelia ridendo.--Ti giuro, o sorella, che se io fossi +vissuta nel secolo scorso, piuttosto che lasciarmi baciare da un +uomo... Che orrore! Uomini che all'età di trent'anni non avevano più +denti in bocca, nè capelli sulla nuca! + +Questa ingenua sortita di Fidelia portava la conversazione sopra un +tema favorito. Ragionando di quella misteriosa e gentile aspirazione +dei giovani cuori, di quel bisogno imperioso dei sensi che è l'amore, +le tre donne divennero eloquenti. + + + + +CAPITOLO II. + +Amore. + + +La notte era limpida e serena--il cielo sfavillante di stelle--l'aria +imbalsamata. Mille augelletti canori, da poco tempo climatizzati in +Europa, svolazzavano tra gli alberi odorosi, tolti alle vergini +foreste americane e trapiantati nell'ampio giardino. I vivaci colibrì +dalle ali di fuoco precedevano le tre donne, formando sul loro capo +una nuvoletta dorata. Tutta la poesia del creato si rifletteva in quei +giovani cuori, fecondando i germogli della più sublime, della più +santa passione. La voce, la parola, l'accento di quella conversazione +era una musica divina, nella quale si fondevano tutte le armonie +misteriose della natura. + +Presso l'_Arco della Pace_ le tre donne fecero sosta. Il lago era a poca +distanza, e i gruppi dei lavoratori e dei passeggieri che si +dirigevano a quella volta, divenivano frequenti. + +--Mutiamo argomento--disse la Viola, trattenendo le +compagne.--Qualche profano dell'antica razza potrebbe udirci e +burlarsi di noi. Non esponiamo le cose sante al ludibrio dei +pervertiti. + +--Noi ci siamo slanciati per una via di fiori; abbiamo discusse le +illusioni, i sogni gentili della vita, ma nulla abbiamo concluso. + +--La sola conclusione possibile--disse la Viola--è che nell'era +antica l'amore fu riguardato come un piacere, mentre il piacere non è +nell'amore che un modo di manifestazione ed un complemento. + +--Io credo che nessuno sia in grado di definire l'amore--disse la +Viola--o piuttosto che ciascuna donna lo senta diversamente, secondo +l'indole propria e l'educazione degli eventi. Per me l'amore è +desiderio. + +--L'amore è sacrifizio!--soggiunse Luce. + +--L'amore è perdono!--sospirò Fidelia. + +E in quel punto una voce vibrata e sonora ripetè le parole della +fanciulla, e un giovane di bellissimo aspetto uscì da un cespo di +dalie, e mosse incontro a Fidelia stendendole la mano. + +Le tre donne trasalirono di sorpresa. Ma gli occhi di Fidelia furono +attratti da forza magnetica verso lo sconosciuto--le due mani +s'incontrarono--e un fremito di voluttà corse rapidamente dall'uno +all'altro cuore. Quel fremito era la parola misteriosa dell'amore, il +muto linguaggio delle anime, che l'una all'altra si rivelano. + +--Adulto!--disse la Viola allo sconosciuto--noi non possiamo +intrattenerci o camminare in vostra compagnia, se prima non abbiate +adempiuto alla legge di _ricognizione_. + +--Dispensatemi dal palesare il mio nome--rispose il giovane.--Una +sola di voi ha il diritto di conoscerlo... ella che diceva poco +dianzi: l'amore è perdono.--Quanto alle mie qualifiche, vi basti +sapere che io sono l'inventore della nuova macchina per la pioggia +artificiale che domani verrà esperimentata al cospetto dell'universo. + +--Voi... il nuovo benefattore dell'umanità!--sclamò Fidelia con +entusiasmo.--Voi, l'inventore della macchina che ha destato la +meraviglia del mondo! + +--Pur troppo io sono quello sventurato!--rispose il giovane con voce +commossa. E in quel punto il volto del giovane si coperse di pallore, +e una ruga gl'increspò leggermente la fronte. + +Luce e Viola si ricambiarono una occhiata significante, poi +rivolgendosi a Fidelia:--Vanne,--le dissero,--la pietà accompagni il +dolore. Quest'uomo aveva bisogno della confessione, e Dio gli ha +mandato il suo angelo! + +Fidelia baciò in fronte le amiche, e preso per mano il giovane +addolorato, si diresse con lui verso la spiaggia del lago. + +--Chi lo crederebbe?--disse Viola alla Luce, seguendo con lo sguardo +i due che si allontanavano.--Quest'uomo da oltre venti giorni riempie +il mondo della sua fama; domani, per assistere all'esperimento de' +suoi meravigliosi meccanismi, dai confini più remoti della terra +converranno a Milano tutti i primati dell'intelligenza. Più di tremila +areostati sono già scesi quest'oggi all'arsenale di Corsico--la _Casa +di ospitalità_ dell'antico _Foro_ ha già ricoverato ventimila +forestieri,--domani prima di mezzogiorno arriveranno i tre palloni +smisurati del dipartimento Russia, e la grande arca Americana della +forza di cinquecento aquile... Tutti i veicoli della Unione saranno in +moto per trasportare passeggieri--le viscere della terra fremeranno +per elettrico impulso negli scambi della grande novella... Ed ecco: +l'uomo che ha dominato gli elementi, che ha sconvolto l'ordine della +natura fisica; l'uomo che domani sarà idoleggiato da tutta la famiglia +umana, non può emanciparsi dalla tirannia del dolore, non può con +tutti gli sforzi della sua volontà e della sua intelligenza sospendere +anche per un momento il battito delle proprie passioni. Sarebbe mai +vero il paradosso propugnato dalla nuova setta dei Ginevrini, che +l'umanità progredisce a scapito degli individui?... + +Per giungere al lago, Fidelia e il suo giovane compagno avevano +attraversato una folta selva di pini. Uscendo all'aperta, uno +spettacolo meraviglioso si presentò al loro sguardo, spettacolo +affatto nuovo per la giovinetta, che arrestossi sospesa sulla punta +dei piedi, immobile come la statua dell'ammirazione. + +Le acque erano sparite--una immensa lastra di metallo ne copriva la +superficie, formando sovr'esse una cupola lucente, dal cui centro +usciva una piramide colossale, gigantesca, immensurabile, la cui +estremità superiore si perdeva negli oscuri spazi della notte. + +La torre di Babele è dunque riedificata? E Iddio ha permesso agli +uomini del ventesimo secolo di stabilire una comunicazione fra la +terra ed il cielo? E perchè non ha egli punito, come in altri tempi, +questo sacrilego attentato della superbia umana? + +La favola di Babele non è certo la meno immorale delle tante +immoralità delle Genesi.--Iddio non può punire quel provvidenziale +istinto della azione che è nella mente della umanità. Oggimai nessuno +può disconoscere questo vero immutabile. Rimescolare la materia, +agitarla, trasformarla, tale è la missione dell'uomo. Orgoglioso, +superbo fino a credersi onnipotente, l'uomo non cesserà mai da questa +lotta gigantesca che aspira al perfezionamento e forse conduce alla +dissoluzione. Il Titano schiacciato non cesserà di agitare i suoi +massi, di accumulare i macigni per salire fino a Dio--perchè egli +sente di aver qualche cosa di comune con Dio: l'intelligenza e lo +spirito creatore! + + + + +CAPITOLO III. + +I terrori del genio. + + +--Giovinetta--disse l'adulto coll'accento dell'entusiasmo--l'estasi +del vostro volto, l'eloquenza del vostro silenzio mi compensano di +cinque anni di patimenti! + +--Perdonate al mio egoismo--disse Fidelia, riavendosi dallo +stupore.--Ammirando la vostra opera, ho dimenticato i vostri dolori. + +--E anch'io li dimentico in questo momento, e siete voi che me li +fate obliare!--Prima che l'uomo vi confidi le pene del cuore, +permettete che l'artista profitti di questo breve entusiasmo, per +rivelarvi le creazioni del suo genio. Questo grande meccanismo che +domani verrà posto in azione, io l'ho concepito da oltre cinque anni, +nell'estate del 1976, quando una siccità desolante avea costretti +buona parte dei cittadini ad emigrare in paesi lontani. Un avvenimento +terribile... mi vietò di presentare il mio progetto alla Commissione +dei _Primati dell'intelligenza_... E forse fu pel meglio... E l'uomo, +che a quei tempi mi sconsigliava dal tentare il voto della +Commissione, era forse ispirato dalla saggezza e dall'amore. Ma +rifuggiamo da queste ricordanze... Pur troppo esse non danno mai +tregua al mio spirito, e fra poco io sarò costretto a dividerne con +voi l'amarezza. Cinque anni di aspettazione e di meditazione +modificarono in diverse guise il mio progetto, finchè, ridotto e +semplificato col soccorso di nuove scoperte, riuscì tale da venire +_ammesso all'esperimento_ con milleseicento voti favorevoli e +quattrocento contrari. La più grande difficoltà del meccanismo stava +nel produrre l'ebollizione del lago--ed io spero averla superata, +risparmiando le materie combustibili, e derivando il calorico dal sole +cogli specchi ustorii di Archimede, riprodotti e perfezionati dal +secondo Volta. Questo immenso coperchio di metallo, che si estende +alla superficie del lago, chiudendo ermeticamente le acque, non ha che +un solo sfogo, la torre gigantesca del centro, dalla quale usciranno i +vapori condensati dalla ebollizione sospinti da forza violentissima +all'altezza di tremila metri. Gli specchi ustorii verranno posti in +attività verso le undici antimeridiane--ho calcolato che, in meno di +tre ore, passando pei duecento conduttori che si elevano dalla +circonferenza del lago, il calorico si propagherà alle acque, +producendo l'ebollizione. Oh quanto mi tarda di udire il brontolìo +delle onde commosse!... di vedere una bianca nuvoletta spuntare dalla +piccola valvola, e sfumare leggera leggera nell'orizzonte!... +Perocchè--lo dico a voi, o fanciulla, a voi sola che avete un'anima +per comprendere i dolori e i terrori della vita--io non sono +pienamente rassicurato sull'esito dell'opera mia... Io temo che +qualche ostacolo impreveduto, qualche fatale combinazione atmosferica, +qualche forza fisica da me obliata si interponga fra il concepimento e +l'effetto... Temo altresì che la giustizia di Dio mi attenda al varco +fatale per intercettare colla sua mano onnipotente l'opera del +peccatore!... + +--Oh! non dubitate!--esclamò Fidelia coll'accento della +convinzione.--Il genio emana da lui, ed egli non lo dona perchè vada +sprecato. La vostra opera fu concetta nel desiderio del bene, e ciò +che è buono è benedetto da Dio! Ormai non ho bisogno di altre +spiegazioni. Contemplando da questo luogo i meravigliosi apparecchi, +io già mi figuro il grande spettacolo che deve aver luogo domani. Le +acque ribollono come per incanto... I vapori si concentrano nel vasto +serbatoio... Al cadere del sole, voi aprite le grandi valvole--una +densa colonna di fumo, sospinta dalle trombe pneumatiche, si slancia +verso l'orizzonte che in pochi minuti sì copre di nubi... Dalla città +si leva un grido di ammirazione, e i vapori agglomerati e rinfrescati +nelle alte regioni dello spazio, si sciolgono in pioggia +abbondante!... + +--L'angelo ha parlato; io non posso più dubitare dell'opera +mia;--disse il giovane cadendo in ginocchio dinanzi a Fidelia, e +baciandole un lembo della _tunica verginale_.--Ora che avete confermata +la fede dell'artista, aggiungete, o fanciulla, un miracolo, rendete +all'uomo la pace che egli ha perduto da molti anni! + +--Alzatevi!--sclamò Fidelia quasi atterrita.--La pace viene da Dio, +che la promette e la dona agli uomini di buona volontà. + +--La voce della donna è la voce di Dio--proseguì il giovane +coll'entusiasmo dell'ispirazione.--Io non leverò le mie ginocchia +dalla terra, prima che voi abbiate risposto ad una domanda. Credete +voi che un uomo, il quale un tempo si chiamava Secondo Albani, possa +aspirare all'amore di una donna? + +--Quale strana domanda!--sclamò la giovinetta, fissando gli occhi +smarriti nel volto dello sconosciuto. Poi, non potendo indovinare il +senso delle misteriose parole, stese la mano al genuflesso, e con voce +commossa:--Sorgete--gli disse;--il nome che avete pronunziato è un +suono affatto nuovo al mio orecchio; ma se voi siete l'uomo a cui +desso appartiene, io lo scolpirò nel mio cuore per non dimenticarlo +mai più. + +--Voi dunque ignorate la triste storia del mio passato!...--proruppe +il giovane levandosi da terra e premendo al cuore la mano di +Fidelia.--Gli uomini sono migliori che io non credeva, poichè +obbediscono alla _Legge di redenzione_! Ebbene, poichè le vostre parole +mi hanno dimostrato che i fratelli non obliarono il dovere, anch'io +avrò il coraggio di prevalermi de' miei diritti. A voi sola, per cui +l'amore è perdono, a voi ho rivelato il nome fatale ch'io desiderava +nascondere a a tutti. L'inventore della pioggia artifiziale, domani, +dopo l'esperimento voleva allontanarsi per sempre da questa città che +gli diè vita, per isfuggire ad una amara ricordanza, per involarsi ad +una gloria che avrebbe ridestato nei fratelli un'eco di riprovazione. +Ebbene, io rimarrò--io sfiderò i pericoli della celebrità--il mio nome +allo spuntare dell'alba, verrà proclamato dai banditori--dirigerò io +stesso, alla prima luce del sole, i meccanismi preparati nelle +tenebre... Voi non potete comprendere quanto vi sia di terribile nella +mia risoluzione... Nulla oso dirvi in questo momento; ma domani a +notte avanzata, quando tutto vi sarà noto, io sarò qui, tra gli +spasimi del terrore e della speranza, tremante, convulso, ad +aspettarvi sotto questo platano stesso, dove mi avete detto che il +nome di Secondo Albani rimarrà eternamente scolpito nel vostro cuore. +Se prima di mezzanotte voi tornerete a me per ripetermi le sante +parole, allora avrò il coraggio alla mia volta di chiedervi qual nome +abbia imposto il Signore all'angelo di redenzione. + +In quel punto, dalla torre Garibaldi squillò il _richiamo delle +vergini_. Era la prima volta, dacchè Fidelia avea compiuta l'_età +dell'emancipazione_, che quel suono la sorprendeva fuori della casa +paterna. La giovinetta in quella notte avea sorbiti i profumi +inebbrianti dell'amore. Ma il tempo inesorabile e pedante non ha +riguardo nè pietà per le anime innamorate. Lo squillo del richiamo +troncò sul labbro di Fidelia una risposta che il giovane avrebbe +pagato a prezzo di sangue. + + + + +CAPITOLO IV. + +Il despotismo della legge naturale. + + +--Che ho mai fatto!--esclamò la giovinetta riscuotendosi, e volgendo +intorno lo sguardo smarrito.--Mio padre! Che dirà egli, mio padre, nel +vedermi rientrare sì tardi? + +--Tu sarai nella tua cameretta all'ora legale--disse una voce ben +nota alla fanciulla. + +--Oh! voi... mie buone sorelle! + +--Presto! a venti passi dall'_Arco_ c'è una stazione di _gondole +volanti_--disse Viola, dando il braccio alla giovane amica...--In meno +di tre minuti, prima che la campana abbia cessato di suonare, noi +scenderemo alla porta del tuo palazzo. + +L'agitazione di Fidelia, sopratutto l'accento di terrore ond'ella +proferì il nome del padre, agghiacciarono il cuore del giovane +innamorato. Non osò muover passo, non proferire una parola. Ma prima +di allontanarsi, Fidelia volse a lui uno sguardo ed un addio, che +equivalevano ad una promessa.--E mentre le tre donne si dileguavano +per l'ampio viale, l'Albani sentiva nell'anima una voce soave +ripetergli in mille toni melodiosi: io ti amo! + +Presso l'_Arco della Pace_, le tre donne salirono in una _gondola +volante_, che elevandosi rapidamente all'altezza di cento metri, si +diresse verso la città con moto velocissimo. Luce, Fidelia e Viola, +adagiate nella aerea navicella, sorvolavano alle piante ed alle +abitazioni, come tre cherubini portati da una nuvoletta. + +La campana del _richiamo_ vibrava gli ultimi squilli, allorquando +Fidelia, salutate le amiche, entrava negli atrii del palazzo paterno. +Corse alla _sedia ascendente_, toccò il bottone dorato, e tosto, pel +rapido agitarsi delle carrucole, tra il fremito armonioso delle corde +vellutate, ella trovossi negli appartamenti superiori. + +Le prime sensazioni dell'amore, i moti involontari dell'anima che +sente la seconda vita, riflettonsi nel volto di giovane donna. Le +guance di Fidelia erano bianche siccome l'alabastro, l'occhio radiante +di nuova luce, le labbra voluttuosamente socchiuse. Un insolito +abbandono, una melanconica rilassatezza in tutta la persona.--L'amore, +che più tardi rinvigorisce e rigenera la donna, in sulle prime si +annunzia coi sintomi della febbre. + +Al leggero cigolio delle carrucole, che annunziava l'ascensione di +Fidelia negli appartamenti superiori, due gravi personaggi mossero ad +incontrarla nella galleria. Non appena la sedia ristette, l'un d'essi +stese la mano alla fanciulla per aiutarla a discendere--l'altro, il +più vecchio, arrestandosi a pochi passi dalla porta d'onde era +uscito--figliuola mia, disse con voce severa, tu sai che io non amo di +saperti in volta... ad ora sì tarda della notte... Fidelia non +rispose. + +--È l'ora legale--disse il più giovane dei personaggi...--Il _richiamo +dello vergini_ suona tuttavìa... + +--Sempre da capo con queste vostre teorie della legalità!--proruppe +il vecchio con accento di stizza...--Io rispetto le leggi, e mi +adopero con tutto lo zelo per farle rispettare dalla famiglia; ma fra +un padre ed una figlia i doveri ed i diritti non vanno misurati alle +norme del codice. L'amore che io porto a Fidelia mi impone di +ricordarle che l'aria della notte è nociva alla salute, e quand'anche +non vi fossero per lei altri pericoli andando in volta ad ora sì +tarda, questo solo basterebbe perchè ella dovesse piegarsi a' miei +desiderii. + +--Eravamo uscite un po' tardi dal _circolo_... Luce e Viola mi hanno +invitata ad accompagnarle fino al _Larietto_ per vedere gli apparecchi +della macchina... + +Fidelia articolava a stento le parole. Ella appoggiò il suo braccio a +quello del padre, e tutti insieme entrarono nella sala. + +--Figliuola mia--disse il vecchio assestandosi in un _pieritto_(3), +mentre Fidelia si coricava sovra un divano di velluto--non vorrei che +queste scappatelle notturne si rinnovassero troppo spesso... So che tu +mi vuoi bene... Spero che la voce dell'affetto figliale in avvenire +preverrà di due o tre ore il richiamo delle campane... Vedete, Gran +Prestinaio; non vi pare che mia figlia abbia un viso da febbre +terzana? + +--Più pallida, più estenuata... difatti... + +--Immaginate, cittadino Rolland, che sono stata ritta più di un'ora +al medesimo posto, per udire la spiegazione dei meravigliosi +meccanismi che devono produrre la pioggia artiflziale... + +--E chi ebbe la fortuna di svelare i misteri della scienza ad +un'allieva sì docile e sì gentile?--chiese Rolland a Fidelia. + +--Oh! la fortuna fu tutta mia--rispose la giovinetta arrossendo--io +non sperava d'incontrare sulla riva del lago un maestro tanto istruito +e sapiente. Figuratevi che la spiegazione della meravigliosa macchina +io l'ebbi dall'inventore... + +--Tu hai parlato con quell'uomo!--esclamò il padre di Fidelia, +balzando dal _pieritto_.--Tu dici d'aver parlato coll'inventore della +macchina...!--ripetè il vecchio con voce corrucciata. + +--Gran Proposto:--disse Rolland levandosi in piedi--moderate quei +vostri trasporti dinanzi ad una fanciulla... Non vedete? voi la fate +tremare! + +--Fidelia! mia buona Fidelia!--riprese il vecchio dopo breve +silenzio, accostandosi alla figlia e stringendole la mano con +tenerezza.--Rispondi sinceramente al tuo vecchio padre: conosci tu il +nome del giovine artista, col quale ti sei intrattenuta a conversare? +T'ha egli nulla rivelato delle sue vicende... delle sue... sventure? + +--Io non conosco la menzogna--riprese Fidelia con voce +commossa.--L'inventore della pioggia artifiziale mi ha rivelato il +proprio nome coll'accento straziante di chi confessa una colpa. Questo +nome, che domani non sarà più un segreto per alcuno, io non ho +difficoltà di ripeterlo a voi... Il giovane artista si chiama Secondo +Albani... + +--Egli ti ha ingannata, figliuola mia!--proruppe il vecchio con +ira.--Colui non ha più diritto di chiamarsi Secondo, dacchè la legge +lo ha condannato... + +Ma il vecchio non potè compiere la frase... perocchè il Rolland, +balzando in piedi, e intromettendosi fra il padre e la figlia: + +--Gran Proposto!--disse con voce autorevole;--in nome di quella legge +che tu, primo magistrato della famiglia Olona, devi affermare +coll'esempio, io ti ammonisco che tu mancheresti al più sacro dovere +di fraternità, accusando ed infamando un cittadino, che oggi è _puro ed +onorabile come al giorno della sua nascita_. + +--Io sono in casa mia, mastro Rolland. Nella libera cerchia del +santuario domestico, fra un padre ed una figlia, ve lo ripeto, non può +esservi altro codice che quello dell'amore. + +--Con autorità di fratello vi ho ricordato un dovere--proseguì +Rolland--ed ora fate ciò che la coscienza v'ispira. Badate che questa +legge che voi chiamate di amore, non sia piuttosto un avanzo di +pregiudizi ereditati. + +Queste parole turbarono la fronte al vecchio Proposto. Rolland gli +strinse la mano, uscì dalla _comune_, e abbandonandosi al pendio della +_glissante_(4), scivolò sino agli atrii inferiori. + +Il Gran Proposto fece uno sforzo violento sopra sè stesso. Per quella +sera egli non proferse altre parole. Prese per mano la figlia, e, +accompagnandola fin presso la _stanza delle rose_, prese commiato da lei +col bacio del _buon sogno_. + +Fidelia era vivamente commossa. Gli sdegni del padre, le parole +concitate e interrotte, le strane proteste di Rolland, tutta la scena +cui poco dianzi aveva assistito le riempirono il cuore di tristi +presagi. Prima di coricarsi, ella si assise al cembalo magnetico e +scorrendo colle dita sovra la tastiera di avorio, parlò alla sorella +d'amore. + +--Vegli, o Speranza? + +--Veglio. + +--Finalmente le rose diedero fragranza, ma le spine sono cresciute. + +--Narrami la storia del tuo cuore--io chino l'orecchio sul cembalo +per udire il melodioso canto della vergine innamorata. + +La casa di Fidelia e la casa di Speranza erano disgiunte da tre lunghe +contrade--ma le due donne conversarono fino all'alba colle +oscillazioni del telegrafo. Per comunicare agli avorii le magnetiche +parole, Fidelia raccoglieva tutte le forze dell'anima sospingendole +colla volontà verso l'estremo delle dita. Gli occhi della giovinetta +mandavano fiamme; le labbra oscillavano; i polsi tremavano convulsi +per la pressione del fluido sospinto... E quando Fidelia, stanca da +quegli sforzi violenti, reclinava la testa sul timpano sonoro, una +musica soavissima le parlava allo spirito--una musica di consigli, di +speranze e di benedizioni--la musica di un'anima sorella.--Il +telegrafo magnetico di Terzo Bonelli riparava ai tanti peccati dei +telegrafi antichi--traduttore fedele dell'anima, esso non poteva in +verun modo trasmettere la menzogna. + + + + +CAPITOLO V. + +Meneghini puro sangue. + + +Da tempo immemorabile, alla vasta città dell'Olona non erano affluiti +tanti forestieri da tutte parti del mondo. + +Nella casa di ospitalità dell'antico Lazzaretto, ove, fino dal giorno +antecedente, han preso alloggio trentamila persone--nei quattrocento +palazzi di ferro che gli Anziani della famiglia hanno fatto collocare nel +Campo Ausiliario, non trovasi più una sola camera disponibile.--Tutti gli +alberghi di _lusso_, tutti gli asili gratuiti riboccano di gente. + +E dire che siamo appena al mezzogiorno, e dalle cinque ferrovie +giungono ad ogni tratto nuovi convogli--e innumerevoli aerostati, +immense arche natanti negli spazi del cielo, si librano a trecento +metri di altezza sovra il porto Corsico, attendendo il segnale della +calata. + +I tardi arrivati, disperando di trovare alloggio, si accalcano nelle +vie, o nelle sale da rinfresco. Il grande Caffè Centrale della +Associazione _Gnocchi_, verso un'ora pomeridiana ribocca di uomini, +donne e bestie d'ogni paese. + +--Gran bel Milano!--esclama uno dei vecchi abituati del Caffè, il +quale da cinque ore sta seduto in compagnia di alcuni buontemponi +sulla porta di Occidente.--Gran bel Milano! Per me, ho giurato di non +uscir mai dalla mia città quand'anche a due miglia di distanza +piovessero beccafichi arrostiti, come ai tempi di Mosè. + +--Via! per una pioggia di beccafichi si potrebbe fare il sacrifizio +di una piccola corsa in vapore!--dice un altro milanese.--Voi mi avete +capito, caro Pirotta--in vapore! + +--Che! tu! un uomo che possiede trentamila lussi di rendita... viaggi +ancora coi veicoli gratuiti della _Unione_? + +--Io amo di andare all'antica, mio caro Perelli; con questi malcreati +palloni io lascio viaggiare i matti, che han voglia di rompersi il +collo precipitando dall'altezza di due o trecento metri sulla cupola +di qualche campanile! + +--Non hai torto, mio caro Pestalozza! E pazienza se quei matti, che +pretendono viaggiare nell'aria, rischiassero soltanto la propria +vita!... Ma pur troppo la loro imprudenza è un continuo attentato alla +sicurezza altrui. Anche ieri, causa quei maledetti palloni; avvennero +quattro o cinque disastri nella nostra Milano... Il Guardapolli del +giardino Balzaretti, mentre stava sulla porta della piccionaia +distribuendo il grano alle bestie, ricevette sul ghigno il complimento +di un lungo cannocchiale che uno dei viaggiatori si lasciò scappare di +mano. Sulla piazza del Duomo, mentre la folla dei nullabbienti si +accalcava presso la porta della decima Dispensa per ricevere il pane, +venne a cadere una pioggia di grosse ostriche, le quali, ti giuro, non +resero il miglior servizio alle nuche pelate di alcuni poveretti... + +--Perciò... viva sempre il cilindro! E dicano pure i balordi che noi +siamo antiquari, retrogradi, codini, cappelloni, torrioni... Ma un +buon cappello a cilindro... + +--Della fabbrica Ponzone... + +--Bravo! della fabbrica Ponzone! Da centoventisette anni la mia +famiglia si serve in quel negozio! Oh!... vedi quanta gente vien su +dalla strada dei medici!.... Forestieri arrivati di fresco! + +--Se non m'inganno, debbon essere scienziati! + +--Primati dell'intelligenza, si deve dire... + +--Scienziati o primati fa lo stesso... Chiamali come ti pare meglio, +sono e saranno sempre sinonimi di gabbamondo. + +--Dove andrà ad alloggiare tutta questa gente? + +--Con tutta la loro scienza, i signori primati dovranno rassegnarsi, +e far di necessità virtù, dormendo a cielo scoperto. + +--È proprio una vergogna che il municipio... cioè... volevo dire... +come lo chiamano ora?... + +--Il Consiglio di famiglia... + +--C'è da perder la testa a imparare queste nuove denominazioni! Che +ne dici, caro Perelli?... Hanno fatto un gran sfoggio di belle parole, +ma nel fatto non si è punto avvantaggiato! Fra le nostre Giunte +municipali e i moderni Consigli di famiglia non veggo gran +differenza... + +--Io direi piuttosto che siamo andati di male in peggio. + +--Figurati se in una giornata come questa non si doveva pensare a far +venire da Bergamo o da Como duecento o trecento case di ferro!... +Signori no! ha detto il Sindaco... o Gran Proposto... come ora lo +chiamano... Milano non deve ricorrere alle famiglie minori--non deve +disturbare i vicini--Milano deve fare da sè!--Ed ecco... corpo di +mille diavoli!... che per voler fare da sè, il Municipio... non ha +saputo far nulla... e il decoro della città è compromesso!... + +--Questo nostro Sindaco... o Gran Proposto... vuol durar poco nella +sua carica!... Ho sentito certe campane... + +--Parliamo a voce bassa... Voi sapete che io vado a pranzo da lui due +volte la settimana... E non vorrei... + +--Eh! non siamo più ai tempi della repubblica rossa! Ora si può +parlare liberamente!... + +--Non si sa mai... quello che può accadere... Io non ho dimenticato +il precetto di mio nonno: delle autorità, dei magistrati, dei +funzionari pubblici--fin quando sono in carica--bisogna dirne bene, +salvo a lapidarli quando sieno caduti... + +--Io poi, non ho tanti scrupoli, caro Perelli... Anche ai tempi della +repubblica era permesso dir male dei sindaci e delle Giunte... +Toglieteci il piacere di parlare contro il Municipio, e in verità non +sapremmo come passare la vita... Volete che io ve la dica schietta e +netta come la sento in cuore?... anche in codesta faccenda della +pioggia artificiale io ci veggo del marcio... + +--Sicuro che c'è del marcio!--sciamano in coro i circostanti. + +--Qui sotto c'è qualche imbroglio, qualche brutto intrigo dei signori +anziani... + +--E aggiungete pure del Gran Proposto!... + +--Quando si pensa che Parigi, Berlino, Lucerna, Varsavia, infine le +principali città della Unione respinsero la proposta dell'esperimento!... + +--Ciò significa che il meccanismo è difettoso... + +--Io dubito piuttosto che una pioggia artifiziale possa recare gravi +danni all'igiene pubblica, suscitando dalla terra evaporazioni +pestifere... Questa dev'essere la vera ragione per cui i Municipii +delle capitali più illuminate non vollero tentare la prova... Oh! +vedrete! vedrete!... Grazie alla intelligenza ed al senno del nostro +Municipio, avremo fra pochi giorni a Milano la petecchiale o la febbre +gialla... + +--Quanto a me, nessuno mi leva dalla mente che avremo una pioggia di +acqua calda, la quale cremerà in poche ore tutta la vegetazione... + +--Voi parlate di danni probabili e possibili; ma nessuno di voi ha +avvertito il danno certo, reale, inevitabile.... la morte di tutti i +pesci del lago... + +--E tu credi, Pirotta, che tutti i pesci?... + +--Oh, veh l'ingenua domanda! Poichè il lago deve bollire, ne viene di +conseguenza... + +--Sicuro! ne viene di conseguenza che i pesci si cuoceranno... + +--Ora comprendo!--grida il Perelli, levandosi in piedi, e spalancando +tanto d'occhi...--E quando i pesci saran cotti... + +--Allora...! + +--I signori del Municipio... + +--Il Gran Proposto... + +--Gli anziani... + +--Una buona mangiata fra loro... alla barba dei gonzi, che hanno +fatto le spese della pioggia!... + +La strana conclusione dell'ultimo oratore fu accolta con una +esplosione di viva, di applausi e di risa sguaiate. L'idea che il Gran +Proposto e gli anziani del Consiglio avessero approvato l'esperimento +della pioggia artificiale al solo scopo di fare un lauto pranzo con +pesci del lago, percorse i crocchi vicini, ma venne respinta ben tosto +e soffocata dai sarcasmi delle persone intelligenti. Un secolo +addietro, quella assurdità grossolana e maligna avrebbe trovato eco +nelle masse, e venti o trenta pappagalli del giornalismo l'avrebbero +stampata per edificazione del popolo. + + + + +CAPITOLO VI. + +Le pillole alimentari di Raspali. + + +Ma lasciamo il vestibolo, e spingiamo lo sguardo nelle sale interne, +ove stanno adunate più di duemila persone giunte da lontani paesi. +Duecento garzoni ed altrettante donzelle vanno, vengono, si +incontrano, si urtano presso la Rotonda centrale, per levare le +imbandigioni da distribuirsi nei ventiquattro emicicli. + +Ad ogni tratto nuovi forestieri sopraggiungono. Dappertutto è un +ricambiarsi di saluti, di augurii, di strette di mano. Amici e +conoscenti, che vivono disgiunti da immensurabili spazi di terra e di +mare: uomini che senza essersi veduti mai, per mezzo di un filo +miracoloso si ricambiarono per molti anni le aspirazioni e le +idee--eccoli riuniti in una sola città, in un sol punto del globo, per +assistere ad un nuovo prodigio dell'intelligenza. + +In uno dei più vasti emicicli, conversavano a voce alta due +personaggi, che al vestito ed al distintivo di nobiltà ond'erano +fregiati, mostravano appartenere alla onorata congregazione dei +Primati. + +--Povera umanità--diceva l'un d'essi, volgendo uno sguardo di +commiserazione alla folla.--Povera umanità! Studia! lavora! inventa +pure il miracolo onde migliorare la tua condizione, tu starai sempre a +disagio nel mondo. La scienza non può soccorrere a' tuoi bisogni senza +crearne dei nuovi. La noia, il desiderio, il dolore aggraveranno +eternamente il fardello della vita!... Questa città nel breve corso di +un secolo si è estesa di oltre venti miglia in circonferenza. Le più +belle, le più utili istituzioni furono qui favorite dalla ricchezza e +dalla generosità de' cittadini. Un migliaio di stabilimenti pubblici e +privati si eressero come per incanto nell'ultimo decennio; le case di +ospitalità, gli alberghi, i palazzi mobili possono dar ricetto a +seicentomila forestieri: nondimeno, ecco venire un giorno in cui il +concorso strabocchevole dimostra l'insufficienza dei provvedimenti +umani, e i disordini rinascono, la confusione si rinnova, e da ogni +parte sorgono grida di malcontento! Nel primo caffè di Milano, fornito +di venti fornelli e servito da oltre quattrocento _volonterosi_, io +veggo dei poveri diavoli che attendono da due ore la colazione! + +--Tu hai sempre il tuo umor nero, amico Rousseau;--disse un giovane +di circa venticinque anni, che portava sulla fronte il doppio +distintivo della nobiltà(5). + +--Convengo che il dipartimento Italia, e sopratutto la famiglia +dell'Olona, han molto progredito nella civiltà in quest'ultimo +decennio; ma rispetto agli altri dipartimenti di Europa, qui trovo +ancora un barbarismo deplorabile. Il progresso, come tu dici, crea dei +nuovi bisogni, e guai se ciò non avvenisse! l'uomo diverrebbe +stazionario, ovvero camminerebbe retrogrado. Una invenzione, una +scoperta qualunque, producendo nuovi bisogni, trae seco di conseguenza +altre invenzioni ed altre scoperte--e così l'uomo procede gradatamente +a quell'apice di perfezione, che è il fine supremo della vita. Guai +allo sciagurato che si arresta a mezzo del cammino! Guai tre volte a +colui, che si adagia sul presente, rifiutando i benefizi quotidiani +della intelligenza! Quest'oggi parecchie migliaia di persone si +trovano a Milano senza albergo e senza vitto--ciò non avverrebbe a +Parigi, nè a Napoli, nè a Berlino, quand'anche, in un sol giorno, +tutti gli abitatori dall'universo si adunassero in quei centri +popolosi. In occasione dell'ultima esposizione, a Parigi v'era +un'affluenza quotidiana di circa otto milioni di forestieri, ma in +meno di due giorni sui tetti delle case vennero elevati cinque o sei +piani di piccole camere in guttaperca, e gli alloggi furono +quadruplicati. Quanto alla bisogna del vitto, il provvedimento è +ancora più facile. Se a Milano i proprietari degli Alberghi e dei +Caffè si fossero provveduti di _midollo concentrato di leone_, tutti +quei poveretti che attendono la colazione da due ore, con una sola +pillola potrebbero nutrirsi per l'intera giornata. + +--Bella invenzione davvero, le vostre pillole di midollo +concentrato!--disse Rousseau, crollando la testa.--I Milanesi non +diedero mai prova di tanto buon senso, quanto nel rifiutare questo +nuovo metodo di alimentazione, che debilita lo stomaco e priva l'uomo +de' più squisiti piaceri. + +--E credi tu, che se in questo momento giungesse a Milano uno +speculatore, il quale mettesse in vendita due o tre barili delle mie +pillole, non sarebbe un gran benefizio per gli stomachi digiuni?... + +Un sorriso di dubbio, quasi di scherno, increspò leggermente il labbro +di Rousseau. E già stava per rispondere una amara parola, quando una +ondata di giovincelli bizzarramente vestiti irruppe nella sala. + +Erano i piccoli banditori del commercio e della industria, venditori +di giornali, di zigaretti e fotografie, porta voci di notizie, +anticamente denominati _barabini_, ed ora distinti col titolo espressivo +di _demonietti di città_. Abbigliati di una semplice blouse di seta +color scarlatto, la fronte protetta da un elegante berettino di +velluto azzurro, i capelli lunghi e scendenti sulle spalle, la gamba +ignuda fino al ginocchio, il piede serrato in uno stivaletto rosso +colle calze riverse, di una candidezza incensurabile; snelli, +petulanti, loquaci, attraversavano la folla senza toccarla, filtravano +nei crocchi, strillavano, sparivano come esseri fantastici. + +Il grido di quei piccoli demoni pose fine alla quistione dei due +scienziati. Un pallone da commercio giunto da Parigi in quel punto +aveva recato a Milano quattromila case di guttaperca e parecchi barili +di pillole Raspail preparate col midollo di leone. + +All'annunzio inaspettato, tutte le sale furono in moto. I forestieri, +che già da parecchie ore languivano a stomaco digiuno, e che non +avevano trovato alloggio nella città, assediano la sporta dei piccoli +venditori, i quali strillano a tutta gola:--avanti, fratelli!--Una +camera per cinque lussi!--Un pranzo in una pillola!--Midollo +concentrato di leone! Un vaso di trenta pillole Raspail per sessanta +lussi!--Non più fame per un mese!--Non più osti! Palazzi di guttaperca +con mobili e senza mobili!!! + +--Che il diavolo vi porti!--brontola Rousseau, levandosi +impetuosamente dal sedile. E salutando con aria dispettosa il collega +scienziato:--amico--gli dice--io non posso reggere a questi orribili +spettacoli della umana follia. Le tue pillole di midollo affrettano di +due secoli il suicidio totale dell'umanità. + +--Il tempo farà ragione delle nostre differenze--rispose l'altro +scienziato, il quale era appunto l'illustre Raspail III, inventore +dell'alimento omeopatico.--Ma i tuoi sofismi non possono distruggere +nel mio cuore la compiacenza che io provo in questo momento! + +In meno di un quarto d'ora, i ragazzi aveano infatti esaurita la loro +provvisione di pillole; e buona parte dei forestieri, confortato lo +stomaco dai sughi efficaci, erano usciti dal Caffè, ciascuno col suo +rotolo di guttaperca sotto braccio, che doveva trasformarsi in camera +o in palazzo ammobigliato. + + + + +CAPITOLO VII. + +L'uomo alato di Fourrier. + + +Mentre Rousseau usciva dall'emiciclo, entravano dalla porta Orientale +tre nuovi personaggi, i quali dopo breve ricambio di saluti, sedettero +presso Raspail. Erano tre primati del dipartimento francese: Virey, +Michelet e Fourrier, celebri innovatori o piuttosto trasformatori +della scienza zoologica. + +Michelet era seguito da due magnifiche tigri, sommesse e docili come +cani di Terranuova. Le due fiere dell'africano deserto, ammansate da +quella forza simpatico-magnetica che Dio ha dato all'uomo quando lo +istituì signore del creato, si sdraiarono sul pavimento facendo +sgabello del dorso ai piedi del potente domatore. Alla vista delle +ammirabili belve, quanti sedevano nell'emiciclo si alzarono mandando +un grido di sorpresa. Da oltre dieci anni, i leoni, le iene, gli orsi +ed altri animali, che ai tempi andati si chiamavano feroci, soggiogati +dal magnetismo e raddolciti dalla educazione, viveano famigliarmente +coll'uomo. La sola tigre avea resistito alla potenza dell'elettrico +animale, sfidando il coraggio e l'imperiosa volontà dei più temerari. +Immaginate la meraviglia dei circostanti in vedere lo scienziato +distendere sbadatamente le gambe sui cuscini della pelle contratta, e +solleticare colla punta dello stivaletto gli irti mustacchi della +belva! + +Se non che, a scemare l'impressione terribile di quella scena, un +altro fatto meno sorprendente, perchè constatato da altre esperienze, +ma sempre interessante e giocondo, distrasse l'attenzione dei curiosi. +Un centinaio di augelletti d'ogni specie e d'ogni colore aveano invasa +la sala, e svolazzavano dai capitelli alle cornici, dai ventilatori ai +lampadari, cinguettando festosamente. Fourrier levò lo sguardo, e +sorrise coll'espressione di chi risponde ad un cortese saluto con +animo profondamente addolorato. Poi trasse dalla bisaccia una elegante +scatoletta ripiena di semi odorosi--e gli augelletti a discendere +tosto, beccare il loro granello, e di nuovo sparpagliarsi nelle +regioni più elevate. + +Sulla fronte dello scienziato era una nube di tristezza. Raspail se ne +avvide, gli stese la mano, e coll'affetto dello sguardo gli chiese il +segreto de' suoi dolori. + +--Il mio dolore non è più un segreto pei miei compagni di +viaggio--prese a dire Fourrier coll'accento della più viva commozione, +e accennava a Virey e a Michelet.--Pure io ripeterò la confessione, +perocchè la mia anima ha bisogno di rivelarsi. + +Nella sala si fece un silenzio solenne. Gli augelli ristettero e +cessarono dal canto. + +--Colleghi, amici, fratelli--riprese Fourrier--la scienza genera la +superbia, e la superbia genera l'errore. Questa antica sentenza oggi +mi ricorre al pensiero nella sua verità più terribile. Seguendo le +orme d'un mio illustre antenato, io mi era prefisso di concorrere alla +rigenerazione della umana famiglia perfezionando l'organizzazione +fisica dell'uomo, facendo violenza alle leggi istesse della natura. Ho +consumata la giovinezza in lunghi e pazienti studi, in esperienze +terribili, che più volte mi costarono dei rimorsi; ma l'idea fissa, +irremovibile, l'idea dominatrice di tutti i miei pensieri era quella +di dare all'uomo una nuova facoltà, la facoltà di volare come l'aquila +delle Alpi, come il Condoro delle Indie. Io mi ero detto: finchè +l'uomo non potrà elevarsi negli spazi infiniti dell'aere, solo, per +suo proprio impulso, senza dipendere da meccanismi che richieggono il +concorso di altri uomini; indipendenza e libertà saranno aspirazioni +vane, parole vuote di senso. I palloni aerostatici, i vagoni delle +ferrovie, i fili telegrafici, le navi sottomarine, saranno mai sempre +subordinati a quel dispotismo sociale, che niuna legge può +distruggere. Ove altro non esistesse, rimarrebbe la tirannia del +denaro, principio e fomite di schiavitù.--Per compiere il volo di +Dedalo, si vorrebbe denaro a provvedere la cera e le piume; ali non si +avrebbero senza il soccorso di meccanismi costosi. Non sarà dunque +possibile modificare la conformazione fisica dell'uomo in guisa da +fargli spuntare in sulle spalle questo nuovo organo, che deve aprirgli +le libere vie del firmamento? Nel 1940, proposi il quesito ad una +assemblea di scienziati americani,--ed ebbi lo scherno per sola +risposta. Due anni dopo, passeggiando nel podere di un industre colono +di Strasburgo, questi mi fece notare una magnifica pianta, sulla quale +maturavano dieci qualità di frutti differenti, sicchè dall'un ramo +pendevano le più belle pesche, dall'altro fichi prelibati, qui +grappoli d'uva, più in alto pere, e mandorle, e noci; e tutta questa +varietà di frutta era cresciuta sullo stesso tronco per effetto di +innesto... + +--Comprendo,--interruppe Raspail;--l'innesto dei vegetali ti ha +suggerito l'idea... di tentare l'ugual prova nei regno animato. + +--E l'idea era troppo logica perchè io non mi affrettassi a +realizzarla; io, che da tanti anni non vagheggiava che una sola +speranza al mondo!... Prima di tentare la prova nell'animale +ragionevole, feci parecchie esperienze sui bruti, le quali riuscirono +a meraviglia. Nell'anno 1945 non restandomi più alcun dubbio sul +risultato delle mie operazioni, presi in alloggio una villa a poca +distanza da Lima, e quivi, col soccorso di pochi amici e la +benedizione di Dio, produssi per la prima volta il grande fenomeno +dell'uomo alato. Due gentili bambini, che oggi amo con cuore di padre, +sottoposero le tenere membra al ferro incisore... Le lacrime ch'essi +versarono in quel giorno doveano essere compensate ad usura dal +benefizio della libertà. Incisi le tenere carni all'estremità della +scapola, v'innestai prontamente le ali ancora palpitanti di una +colomba... Chiusi la cicatrice con cera vergine ed aromi glutinosi. I +due bimbi, nutriti di sughi animatori, per tre giorni rimasero in +fasce... Nel quarto giorno, al levarsi dei lini, io vidi le ali +agitarsi di novella vitalità... Il ramo innestato non poteva +deperire... Le due piccole creature, che mi stavano dinanzi, avevano +le forme dell'angelo immaginato dai cristiani. + +Il tuono di una cannonata interruppe la conversazione di +Fourrier.--Era il primo segnale della pioggia.--Due minuti ancora, e +le valvole della gran macchina dovevano aprirsi... + +Tutti quanti si levarono per uscire dalla sala. Fourrier, dando il +braccio a Raspail e seguito dai colleghi, si condusse sulla porta di +occidente, proseguendo a narrare la sua istoria... + +I quattro scienziati, affacciandosi alla grande apertura che dominava +la piazza del Duomo, ristettero meravigliati. + +Il terreno, i balconi, le muraglie, i tetti e gli orti superiori delle +case erano spariti. Da qualunque parte volgessero lo sguardo, non +incontravano che una folta selva di gente. + +A un tratto la folla parve agitarsi come l'onda dell'Oceano ai primi +soffi della bufera.--Tutte le teste si levarono verso il firmamento, +le braccia e le mani accennarono--un milione di cannocchiali si +volsero a due corpi bianchi che nuotavano nello spazio con moto +discendente. + +A quella vista Fourrier non potè trattenere un grido di gioia.--Son +dessi!--esclamò lo scienziato.--Le mie creature!... Rondine e +Lucarino, i miei figli di adozione!... Oh! mi perdoni il Signore la +colpevole diffidenza! + +--Miracolo della scienza!--esclamò Raspail seguendo con estatico +sguardo i due giovani alati, che calavano rapidamente sovra la +maggiore aguglia del Duomo... + +--Io non aveva calcolato le ore del riposo--soggiunse +Fourrier...--Questa fu la sola causa del loro ritardo!... + +--Ma donde vengono essi? Qual fu il loro viaggio?--chiesero ad una +voce i circostanti... + +--Presero il volo da Filadelfia ieri notte, due ore prima che io +partissi coll'aerostata La Hoeu... Ma ecco!... Vedete! han raccolte le +ali!... Essi precipitano come due frecce!... + +Un grido si levò dalla folla... Poi successe il silenzio terribile +dell'ansia repressa... Fourrier con moto involontario appoggiò la mano +convulsa sulla spalla dell'amico, e levossi sulla punta dei piedi... + +Il terrore fu breve... I due pellegrini dell'aria, dopo una discesa +precipitosa di oltre mille metri, improvvisamente distesero le immense +ali... e scherzando con leggerissimo volo intorno alla cupola del +Duomo, ristettero abbracciati sulla testa dorata della Madonna... + +In quel punto il cannone della gran torre diede il secondo segnale, +che annunziava l'apertura delle valvole!... + + + + +CAPITOLO VIII. + +La pioggia artifiziale. + + +I cinquanta _subalterni_, che fino a quel momento erano rimasti a +guardia dei tubi ustorii, si diressero verso il centro della cupola, e +concentrando le loro forze intorno ai manubrii, fecero scattare il +coperchio della gran torre. + +Allora fu udito un rumore simile al ruggito di mille Leoni; e una +densa colonna di vapore lanciossi verso il firmamento; e il limpido +azzurro si coperse di nuvole opache, divenne torbido e fremente come +un lago all'irrompere di torrente impetuoso. + +Io non vi saprei descrivere l'effetto meraviglioso di quella scena, e +molto meno ritrarre le agitazioni, le impazienze, i terrori del +giovane Albani, il quale da una gabbia sporgente dalla gran torre, +aveva dirette le operazioni del pericoloso meccanismo; ed ora, avvolto +da una nuvola ardente, fra lo scroscio spaventevole del vapore, +somigliava ad Elia profeta, sospeso fra il cielo e la terra sul carro +di fuoco. + +L'Albani combatteva l'ultima crisi di quella febbre che uccide il +genio col disinganno, o lo ravviva col successo. + +Ma l'eruzione è cessata--le sorgenti inaridite--il cielo plumbeo, +opaco, minaccioso--gli augelli sorpresi dalla improvvisa caligine, si +smarriscono per l'aere mandando strida lamentose... + +La città si è dunque mutata in deserto?--Ma no--le vie, i balconi, i +tetti, le torri, gli alberi sono scomparsi sotto quest'onda di popolo, +che dall'agitazione rumorosa è passato d'un tratto all'immobilità, al +silenzio più solenne. Si direbbe che, a punire questa titanica +ribellione contro l'ordine della natura, Iddio abbia pietrificato di +uno sguardo l'umanità tutta intera. + +Dopo dieci minuti di attesa terribile, l'Albani sentì piovere sulla +fronte uno gocciola refrigerante. Era la stilla invocata dal dannato +Epulone... Il giovine levò al cielo uno sguardo più eloquente di ogni +parola... e quello sguardo era l'inno di riconoscenza, era l'omaggio +dell'intelligenza subordinata, che rimonta alla sorgente divina da cui +emana e dipende. + +Tutti i calcoli dell'Albani si erano avverati. Una pioggia lenta, +fresca, abbondante, simile in tutto alla pioggia naturale, scendeva +sulla terra a vivificare gli animali, le piante, i campi e le onde. +L'artista non potè contenere un grido di soddisfazione; ma quel grido +andò perduto negli applausi, nell'urlo di dieci milioni di spettatori. +Quando l'Albani abbassò lo sguardo con sublime compiacenza per leggere +su quella immensa superficie di teste l'ammirazione dell'opera sua, le +teste erano già sparite sotto uno sterminato padiglione di ombrelli, +ed egli potè sorridere, come Dio, sulla umana debolezza. + +Due ore dopo, per mezzo dei fili telegrafici, la riuscita del nuovo +meccanismo era annunziata agli estremi confini dell'universo, e +l'artefice prendeva il suo posto fra i primati dell'intelligenza col +nome di _primo_ Albani. + + + + +CAPITOLO IX. + +La Confessione. + + +Al cader della notte, era cessata per l'Albani l'ebbrezza del trionfo. +La sua fronte si era nuovamente increspata di una ruga profonda. Le +memorie del passato, le trepidanze dell'avvenire riprendevano +imperiosamente il loro posto nell'anima del giovine. + +Prevedendo il pericolo di una ovazione popolare, l'Albani salì in una +gondola volante onde uscire liberamente dalla folla. + +Per due ore, il giovane artista si aggirò negli spazi dell'aere, in +preda a' suoi cupi pensieri. Il tempo era lento per lui. Le ore per +lui si svolgevano lente e terribili, come quelle del delinquente che +aspetta il giudizio degli uomini. Ma in quella meditazione, fosca e +lugubre come l'inferno, traluceva di quando in quando un raggio di +paradiso. La sua anima travolta nelle tenebre si riscuoteva al suono +di una voce melodiosa che gli diceva: l'amore di una donna è il santo +riflesso del perdono di Dio; per esso si cancellano tutti i peccati e +tutti i rimorsi dell'uomo. + +--Bada di non iscostarti troppo dalla città--disse l'Albani al +_conduttore_ della gondola.--A undici ore io debbo trovarmi sulla riva +del lago, presso l'antico _Arco della Pace_. + +--Il gran _faro cittadino_ segna le dieci e cinque minuti--rispose il +gondoliere dell'aere, volgendo gli occhi ad un immenso globo di luce +che sorgeva a poca distanza dalla cattedrale.--Colla mia gondola +potrei condurvi fino a Bergamo, e restituirvi alla spiaggia per l'ora +indicata. + +--Due ore di attesa!... ancora due ore di incertezza... di terribile +agonia!--mormorò l'Albani.--No, io non potrei reggere più a lungo a +questa lotta. + +Poi, volgendosi di nuovo al gondoliere--ritorniamo alla città--disse +ad alta voce--alla contrada di _Riparazione_, numero _zero_. + +Mentre la gondola drizzava rapidamente il _rostro_ verso il faro +cittadino, la fronte dell'Albani si andava rasserenando, riflettendo +le intime compiacenze di un'anima che crede aver trovato il farmaco a' +suoi dolori. + +--Oh! troppo tardi mi è venuta questa ispirazione--pensava +egli.--Nelle perplessità, nei pericoli della vita, non mi ha egli +pregato di ricorrere a lui? Ed io ho potuto dimenticare le ultime +parole del mesto congedo, le promesse che ci siamo ricambiate nel +bacio dell'addio? Non fu egli il solo compagno, l'amico mio, nel lungo +pellegrinaggio di cinque anni? Quando gli uomini scagliarono sul mio +capo l'anatema e la morte, le sue parole furono amore e speranza. Ogni +volta che, estenuato dai patimenti, dalla vergogna e dal rimorso, io +cadeva a terra, invocando la fine di una insopportabile esistenza, la +sua mano mi rialzava dolcemente, ed io sentiva rinascere le forze +smarrite, io riprendeva il coraggio al suono di quella voce santa che +mi diceva: Prosegui, l'espiazione cancella la colpa! + +Mentre l'Albani era assorto in tali pensieri, la gondola, oltrepassato +il _Faro cittadino_, sostava all'altezza di duecento metri sopra il +_Quartiere di Misericordia_. + +Il gondoliere, per riconoscere la contrada sulla quale doveva calarsi, +si pose agli occhi una _chatvue_(6), e dopo alcuni minuti di +esplorazione, diede moto a' suoi meccanismi, e scese rapidamente nella +via di _Riparazione_, toccando terra presso la casa che gli era stata +indicata. + +Il giovane balzò dai cuscini, ed entrò nella casa senza dir motto al +conduttore. Questi riprese l'alto colla sua gondola, e ristette sopra +la porta ad aspettare che quegli uscisse. + +L'Albani attraversò rapidamente la galleria terrena, o piuttosto un +viale di rose d'ogni colore e fragranza, rischiarato da una luce +artifiziale, in cui parevano fondersi il raggio melanconico della luna +e il vivace candore del mattino. + +Ad incontrarlo mosse una donna vestita di tunica bianca, le chiome +raccolte in una reticella di perle e di topazi, splendenti come foglie +irrorate dal mattino. La tunica, chiusa sul petto da una croce di +diamanti, scendeva con ricca onda di pieghe fino all'estremo dello +stivaletto. Senza cintura, senza ornamenti. Lo splendore dello +sguardo, il vermiglio delle labbra, l'ebano delle chiome, rivelavano +la donna sotto la effige dell'angelo. + +--Che cercate, o fratello, nella casa di benedizione?--chiese la +donna all'Albani con soavissimo accento. + +--Io cerco--rispose il giovane con voce commossa.--io cerco il +predicatore dell'evangelo, che fra i ministri porta il nome di +fratello _consolatore_. + +--Il ministro è assente--disse la donna--ma egli sarà di ritorno fra +poco. Noi dobbiamo uscire insieme per assistere ad una cerimonia +nuziale, che deve compiersi prima di mezzanotte in un quartiere +alquanto discosto dal nostro. + +--Una cerimonia nuziale prima di mezzanotte!--esclamò il giovane +radiante di gioia...--Dunque... sarebbe vero?... Fidelia avrebbe +acconsentito?... + +--Fidelia!... Il nome che voi profferite--disse la donna--mi dà a +conoscere il vostro... Voi siete l'Albani... il fidanzato della mia +sorella d'amore!... Venite!... Affrettiamo gl'istanti della +consolazione, perocchè sulla terra i dolori sono sempre imminenti... +La vostra fidanzata è là, nell'_intimo sacrario_ del ministro, ad +attendere quell'ora che voi avete prevenuta coll'impaziente desiderio. + +Così parlando, la sposa del ministro prese per mano l'Albani e lo +introdusse in una _rotonda_ scolpita nell'alabastro, dove, sovra un +divano coperto di bianchi drappi, sedeva la figlia del Gran Proposto. + +L'Albani, al primo vederla, la credette una statua. + +Ma le candide forme erano animate, la statua levossi in piedi, e +sciolse la voce: + +--Amico! fratello!--esclamò Fidelia coll'accento della più viva +commozione.--E tu pure hai indovinato la strada più breve per toccare +la meta! I nostri cuori si attraggono! + +L'Albani non potè profferire parola, e cadde alle ginocchia di +Fidelia. + +--Poichè l'istinto del bene vi ha qui riuniti innanzi l'ora +prefissa--parlò la sposa del ministro--noi compiremo la cerimonia in +questo luogo. Fratello Consolatore sarà qui fra pochi minuti; ma i +minuti dell'uomo benefico sono preziosi agli infelici, e noi che +respiriamo la gioia, non dobbiamo usurpare i diritti del dolore. Prima +che il ministro ritorni, noi possiamo dar passo ai preliminari della +vostra _unione spirituale_. Innanzi tutto, voi dovete adempiere al +dovere di _confessione_, a quel sacro dovere, che ora non vuolsi più +considerare, come ai tempi del pervertimento curiale, una formalità +ripugnante ed assurda, ma sibbene un attestato di reciproca fiducia +necessaria a guarentire la vostra pace avvenire; io vi lascio, o +figliuoli! Quando la vostra confessione sarà compiuta, io verrò qui, +col ministro, a benedire i vostri legami di spirito! + +La sacerdotessa pose la mano di Fidelia in quella del suo giovane +fidanzato, e uscì dalla _rotonda_. + +Allora l'Albani, rimanendo genuflesso, la mano di Fidelia stretta alle +labbra, cominciò la sua confessione: + +--Oh sì! Una santa istituzione è codesta, che ci obbliga a rivelare +tutte le nostre debolezze, tutte le nostre colpe, prima che il +giuramento d'amore sia profferito. Due cuori non possono amarsi +davvero se prima non si conoscano. Miserabile quell'uomo che pretende +affermare la fede della sua compagna colla dissimulazione e +coll'inganno! Ed era la mia una immensa stoltezza di affidarmi ai +rigori delle leggi umane perchè tu avessi ad ignorare il triste +mistero del mio passato. A te dunque, o giovinetta, che mi rivelasti +il divino istinto del perdono; a te, che assumendo la missione +dell'angelo, hai steso la mano al caduto per redimerlo dalla vergogna +e dai rimorsi, io narrerò quella orribile istoria... + +--No!... basta!--interruppe Fidelia con un leggiero brivido di +terrore--la confessione non è obbligatoria. Io posso dispensarti +dall'accusare le tue colpe, prevenendoti col mio perdono. La donna che +si consacra ad un uomo per tutta la vita, non solo deve assolvere il +di lui passato, ma anche il di lui avvenire. In ciò la donna è più +sublime di Dio! + +Così parlando, Fidelia chinò le labbra sulla fronte infuocata, +dell'Albani, e vi ristette con un lungo bacio. Poi ella fece un +movimento per levarsi in piedi e cedere il suo posto al giovane, che +tuttavia rimaneva inginocchiato. + +--Mio fidanzato, mio fratello d'amore--riprese Fidelia con dolcissimo +accento--dispensandoti dalla confessione io mi sono prevalsa di un mio +diritto, ma non intendo perciò esonerarmi da' miei doveri. Al +contrario, io ti prego di acconsentirmi questo sfogo dell'anima che la +legge mi impone, perocchè io sappia che l'uomo non può gustare, nelle +braccia di una donna, tutta intera la voluttà dell'amore, quand'egli +non sia ben certo che questa donna non abbia mai appartenuto ad +alcuno... + +--E potrei io dubitare della tua illibatezza?--esclamò l'Albani +trattenendo la giovinetta con dolce violenza.--Tutta la tua vita si +riflette nel tuo purissimo sguardo. Nella freschezza delle tue mani, +nella fragranza del tuo alito, nelle caste pieghe dei lini che +disegnano le tue membra, io respiro la vergine, indovino una limpida +fonte, a cui nessuno ha mai portato le labbra! La legge mi comanda di +proferire a mia volta la parola _perdono_; ed io, per obbedire a questa +legge, ti perdono la sola colpa che in te riconosco, quella di aver +amato un uomo immeritevole di possederti. + +I due fidanzati, nell'estasi di un lungo abbracciamento, non si +accorsero che la porta si era aperta, che non erano più soli. + +Speranza e fratello Consolatore entrarono nella _rotonda_. + +Il ministro si accostò al due amanti per compiere la cerimonia +dell'unione spirituale colla formola prescritta dai canoni religiosi. + +--Io ti amo e ti amerò sempre!--disse l'Albani--mentre il sacerdote +univa la sua mano a quella di Fidelia. + +La giovinetta replicò la promessa con tremula voce. E mentre il +ministro baciava in fronte i due sposi, dalla torre Garibaldi +partirono i primi squilli del _richiamo delle vergini_. + +La cerimonia era compiuta. I due giovani si levarono in piedi. La +sposa del ministro offerse il braccio a Fidelia, e tutti quanti +uscirono dal sacrario. + +Appena sboccati nella via, l'Albani scosse la funicella che pendeva +dalla sua gondola, e il _conduttore_, svegliandosi al suono +dell'_organetto acustico_(7), calò a terra presso la porta. + + + + +CAPITOLO X. + +Petizione civile. + + +La cerimonia religiosa era compiuta; l'Albani e Fidelia erano sposi +dinanzi a Dio; la benedizione del sacerdote aveva santificato il loro +amore, affermati i desiderii e le promesse con vincolo indissolubile; +ma essi non potevano convivere sotto il medesimo tetto prima di aver +adempiuto alla formalità del contratto civile. Il matrimonio delle +anime non imponeva che alle coscienze--il matrimonio civile stabiliva +i doveri e i diritti dei coniugi, legittimava la prole, si faceva +riconoscere e rispettare dalla _famiglia_. + +--Ed ora, mia dolce Fidelia--parlava l'Albani alla sua donna durante +il tragitto aereo--bisogna affrettare il compimento della nostra +felicità... Purchè tu mi assecondi, purchè non insorgano ostacoli +d'altra parte, fra un mese e tre giorni, lo squillo di richiamo non +avrà più forza di separarci... + +--Non è dunque compiuta la nostra felicità?--domandò Fidelia con +ingenua sorpresa.--Che altro ci resta a desiderare? sono amata, e ti +amo! + +Questa sortita di Fidelia portò un leggiero turbamento nell'anima del +giovane. + +--Tu sai bene, sorella mia--affrettossi a dire l'Albani--che noi non +abbiamo diritto di chiamarci sposi dinanzi alla società, fino a quando +la nostra unione non sia riconosciuta dalla _famiglia_. + +--È vero!--mormorò Fidelia, e la sua parola parve un gemito. + +L'Albani sentì crescere le ansietà. + +--Che?... tu dunque non dividi il mio desiderio? + +--Poss'io desiderare altra cosa fuor quello che tu desideri?... +Pure... non aveva pensato... non credeva che sì presto... + +--Spero di comprenderti, Fidelia! Io so bene che, fra giovani amanti, +il matrimonio spirituale quasi sempre suol precedere di parecchi anni +la unione civile. A diciotto, a venti anni, si stringono i legami +religiosi fra due cuori che si amano, ma difficilmente un cittadino +della Confederazione Europea si trova in grado di passare alla +conferma coniugale, prima di aver compiuto gli studi universitari e +gli esercizi dell'agro. Le fanciulle si compiacciono di questi +ritardi, ed è orgoglio per esse poter dire: il _mio_ è stato fedele per +tanti anni senz'avere altri vincoli che quelli della propria +coscienza! E tu forse, mia buona Fidelia, tu vagheggiavi questa prova +di sentimento, che ha pure le sue dolcezze sublimi!--Tu non riesci a +comprendere perchè io voglia sì presto rinunziare a questa ineffabile +voluttà che deriva dall'amore di una vergine.--Se tu non mi avessi +generosamente dispensato dal confessarti le mie colpe, ora non avrei +mestieri di spiegarti le mie impazienze. Ti basti sapere che la mia +giovinezza non trascorse, come quella dei fratelli, nel severo +esercizio degli studi, nell'operoso lavoro dei campi. Io fui esentato +dalla coscrizione agraria, per una eventualità dolorosa... che ormai +debbo tacerti, poichè tu bramasti di ignorarla. Quei cinque anni per +me furono lunghi, segnati di incredibili angosce; all'agro, il +cittadino corrobora la sua giovinezza; io, precorrendo le esperienze +della vita, ho abbreviato il mio avvenire. Che è mai l'esistenza di un +uomo ai tempi nostri? Per chi non esca dalla strada comune, la vita +finisce a ventisei anni, o a trenta, al più tardi. Per me, trascinato +dalla sventura in una carriera eccezionale, il mondo non ha più +attrattive fuor quelle della solitudine e dell'amore. + +«In meno di dieci anni, noi apprendiamo tutta la _scienza vera_--in meno +di due mesi, per mezzo dei palloni aerei, noi vediamo tutto il globo +nella sua vasta circonferenza, noi conosciamo i costumi di tutti i +popoli; nulla più ci resta a sapere. Io aspirava alla gloria, alla +ricchezza--ed ecco, mi chiamano primate dell'intelligenza, e l'invenzione +del mio meccanismo per la pioggia artificiale mi verrà pagata oltre dieci +milioni. Tu vedi bene, o Fidelia, che io non ho quindi più nulla a +desiderare... fuori di te--che tu sola puoi riempiere l'immenso vuoto +della mia esistenza avvenire; che nel tuo aspetto soltanto io potrò +leggere la ragione della mia vita.--Sovvengati, o Fidelia!...--e così +parlando la voce dell'Albani mutò improvvisamente di tono--che se mai un +ostacolo insorgesse fra noi, se qualche anima sleale... + +--Ma ciò non può essere, amico mio!--interruppe Fidelia +atterrita.--Poichè tu vuoi... poichè io sono pronta a secondarti... +poichè Iddio ci ha già uniti di un vincolo che vuolsi ritenere il più +sacro, il più indissolubile... + +--Ebbene... domani vedrai pubblicata la mia domanda... Per un mese e +tre giorni noi vivremo disgiunti, come impongono le leggi di +_petizione_. Fra noi ogni comunicazione sarà sospesa... E quand'io +tornerò a Milano... + +--Quando tornerai a Milano... la tua Fidelia avrà risposto alla +domanda come il tuo cuore desidera, come io pure desidero in questo +momento. + +Il conduttore aveva fermata la sua gondola sopra la Cupola maggiore +del _Piccolo Campidoglio_.--Erano cessati gli squilli del _richiamo_. + +--Presto! scendiamo!... a sinistra... alla casa del gran Proposto. + +I due giovani si abbracciarono, ripetendosi mille giuramenti. Fidelia +discese a terra, e l'Albani si elevò di bel nuovo colla sua gondola, +ordinando al conduttore di dirigersi al _Palazzo di Famiglia_. + +Quivi giunto, l'Albani entrò nella _sala d'amore_, e richiesto agli +_anziani di guardia_ il libro di _petizione pubblica_, vi scrisse le +parole seguenti: + +«Io, Redento Albani, adulto, costruttore della macchina per la pioggia +artificiale, figlio di Primo Albani, inventore delle _stufe +cittadine_(8) chieggo legittimare con la cerimonia civile il matrimonio +religioso da me precedentemente contratto con la adulta Fidelia +Berretta, figlia di Terzo Berretta, Gran Proposto di Milano.» + + + + +CAPITOLO XI. + +Due personaggi di tutti i tempi. + + +Quella mattina, il funzionario Torresani, _Capo di Sorveglianza_ della +Famiglia Olona, fu svegliato innanzi tempo da dodici squilli della +campana elettrica. + +--Caspita!--esclamò il vecchio balzando dal letto--il Gran Proposto +mi chiama di buon'ora... Qualche cosa di serio!... + +E il Capo di Sorveglianza si gettò sulle spalle un mantello grigio, +si pose in testa un alto cilindro, poi, discese con passo celere la +_Cava_(9), e fece levare un _espresso_ per recarsi al _Piccolo +Campidoglio_. + +Il Torresani era un uomo di circa sessantacinque anni, un po' ricurvo, +ma ancora vigoroso. La sua faccia ossea, bernoccoluta, dura, affettava +una giovialità poco rassicurante. I suoi occhi grigi vibravano dai +solchi profondi delle guance una luce sinistra--due occhi, che tratto +tratto si eclissavano, rintanandosi nelle palpebre come due teste da +serpente. + +Cento anni addietro, quel pubblico funzionario si sarebbe chiamato +_Commissario superiore di polizia_, ovvero _Questore_. + +Nel 1982, il titolo era mutato, ma le funzioni erano identiche. La +_Polizia_, la _Questura_, l'_Uffizio di sorveglianza_ furono e saranno una +necessità di tutti i tempi. + +Quando l'_espresso_ venne a fermarsi presso la porta _intima_ del _Piccolo +Campidoglio_, il Gran Proposto Berretta stava sulla soglia ad +attenderlo. I due funzionari si salutarono con un cenno democratico +della mano, cui il Torresani aggiunse un leggiero inchino della +schiena. + +I due pubblici funzionari entrarono in un gabinetto terreno. E siccome +un vecchio commissario di Sorveglianza (di polizia, se meglio vi +piace) non ha bisogno della vista magnetica per leggere in quel +viscere opaco che si chiama il cuore umano, al Torresani bastò una +rapida occhiata, un'occhiata da basilisco, per indovinare il +turbamento del suo superiore. + +Il Gran Proposto si era tuffato con tutta la persona in una _sedia +liquida_(10) i cui cilindri congelatori girarono con moto rapidissimi. +Egli stringeva nella mano una ampolletta di argento, la quale a +giudicarne dal timbro, doveva contenere il famoso elisire di ambra +distillata, il più potente moderatore degli sdegni umani. + +Quelle due circostanze non isfuggirono allo sguardo maligno del Capo +di Sorveglianza, il quale non era mai tanto felice come quando poteva +accertarsi che alcuno de' suoi superiori versasse in gravi imbarazzi. +Il Torresani era stoffa da impiegato. Per dissimulare le proprie +impressioni, egli si studiava di prendere un'aria di bonomia che +faceva a pugni col suo grugno sinistro. Teneva gli occhi bassi--il +labbro semiaperto--e preparava in sua mente dei concettini, delle +arguzie, delle banalità umoristiche, tanto da prolungare un colloquio, +dal quale prevedeva ottimi risultati. Il Torresani voleva divertirsi a +spese del Gran Proposto, e cavare da' suoi imbarazzi il maggior +profitto che per lui si potesse. + +--Mio caro Torresani... noi viviamo in tempi difficili!--cominciò il +Gran Proposto, dopo aver sorbito due o tre gocciole dell'elisire +moderatore. + +--In verità--rispose l'altro--i tempi non sono facili... + +I due interlocutori si sbirciarono di traverso--e ciascuno aspettava +che l'altro riprendesse il dialogo. + +Il Gran Proposto, dopo breve pausa, dovette intuonare una seconda +volta: + +--Viviamo in tempi... nefasti!... + +--Voi parlate come un giornale dell'opposizione, eccellentissimo +signor Proposto.--Moderate le vostre parole, ovvero sarò costretto a +registrare il vostro nome fra quelli dei malcontenti, dei pregiudicati +politici, dei settari, dei nemici dell'ordine, di quei sciagurati che +cospirano contro il migliore dei Governi... contro il Governo +attuale... + +--Voi non mi avete compreso, ottimo collega--ed io mi affretterò a +chiarirvi il mio concetto; altrimenti, da quel fiero e zelante +impiegato ch'io vi conosco, voi sareste capace di farmi arrestare al +primo tumulto di popolo. I tempi sono difficili--intendiamoci +bene--difficili per noi, alti dignitari dello Stato, rappresentanti +della legge, e moderatori dell'ordine pubblico!... + +--Senza far torto alle sapientissime e ossequiatissime istituzioni +della serenissima Confederazione Europea, mi sia permesso di +soggiungere che, in ogni tempo, sotto qualsivoglia Governo, +gl'impiegati pubblici furono retribuiti meschinamente... Eppure... +come si fa?... Bisogna stare col Governo!... sostenere il Governo!... +E guai se avessimo ad allentare le redini... alla canaglia!... Nelle +rivoluzioni, i primi martiri siamo noi... Meglio la mezza pensione del +Governo, che non il congedo assoluto dei popoli!... Basta!... Lasciamo +andare questo lugubre argomento... e tiriamo innanzi alle mercè di +Dio... e dei nostri superiori! + +Nel proferire quest'ultima parola, la voce del Torresani era divenuta +fioca e rantolosa, come quella di un infermo accattone. + +--Vero... verissimo... quanto voi asserite--riprese il Gran +Proposto--i nemici naturali dei governanti sono i popoli governati. Le +leggi, per quanto eque e liberali esse sieno--non cesseranno mai di +rappresentare, nel giudizio del popolo, altrettanti vincoli di +schiavitù. Noi, che ne siamo gli interpreti e gli esecutori, dobbiamo +necessariamente subire l'odio delle moltitudini ignoranti e +depravate... I popoli troveranno sempre dei pretesti per cospirare +contro il principio di autorità che si incarna nei pubblici +funzionari... + +--Negli uomini più eminenti della Nazione... + +--Dunque... come voi dicevate poco dianzi... noi dobbiamo fare a gara +nel sostenerci... nel prestarci mano... nel renderci scambievoli +servigi... dobbiam stringere una alleanza compatta... + +--E solida... + +--Usare di tutti i mezzi... + +--Solidi... + +--Che sono in nostro potere, onde far fronte a questa incessante +reazione di popolo, che minaccia la nostra sicurezza personale, i +nostri averi, i nostri titoli, e perfino la nostra tranquillità... la +nostra pace domestica... + +--Gran Proposto--interruppe il Torresani con una animazione +artificiale che somigliava ad un impeto di zelo--se dal mio infimo +gradino io posso qualche cosa per voi che sedete al più alto vertice +della Gerarchia Governativa, non avete che a proferire una parola, ad +emettere un ordine, perchè anima e corpo, io mi adoperi a vostro +vantaggio... Non dico per vantarmi, ma credo, nel disimpegno delle mie +attribuzioni, di avervi sempre dato prova di intelligenza, di abilità +e sopratutto di molto zelo. + +--Voi portate gloriosamente il nome del Torresani--rispose il Gran +Proposto con accento solenne--epperò nelle emergenze difficili, io +ebbi sempre ricorso a voi, ed oggi più che mai faccio assegnamento sul +vostro ingegno, sulla vostra esattezza... + +Il Torresani si levò in piedi e portò la mano al cuore esprimendo la +più rispettosa divozione. Poi, ricomponendosi nel _pieritto_, fissò in +volto il Proposto con tutta la malizia dei suoi due occhi da serpente. + +Il Gran Proposto portò alle labbra l'ampolla dell'elisire, la sorbì +fino all'ultima stilla--indi riprese con calma: + +--Voi siete padre di famiglia, mio caro Torresani... + +--Colle istituzioni attuali, ciò non porta imbarazzi... I miei dodici +figli sono mantenuti a spese del Comune... + +--Fino a quando la prole fu a carico dei genitori, gli affetti erano +meno vivi, meno intensi... + +--E i figli più scarsi di numero... + +--La vostra osservazione è profonda, ma non serve al caso +mio--rispose il Gran Proposto alquanto turbato.--Iddio non ha voluto +gratificarmi di una prole numerosa quanto la vostra. Ebbi una sola +figlia, e tutti i miei affetti, tutte le mie speranze si concentrarono +in essa. Voi la conoscete--mia figlia, che all'ultimo _Concorso di +Napoli_(11) ha ottenuto il secondo premio di bellezza--una figlia +amorosa, buona, che tutti i padri m'invidiano.--Voi sapete ancora che +da molti anni ho perduto la moglie; che io non ho sulla terra altro +bene, altro conforto ai vecchi giorni fuori della mia Fidelia... + +--Se non m'inganno, la vostra Fidelia deve aver compiuto i diciannove +anni... Ella è nata nel 1963, all'epoca in cui ebbi anch'io una +figlia... una figlia che si chiamava Stella... no... mi inganno... +Giacinta... o piuttosto Camelia... Questi tre nomi c'erano nella +famiglia... e so di averli iscritti ne' miei registri... Ah! voi siete +un padre fortunato, signor Proposto... Avete potuto tenere presso di +voi una figlia per diciannove anni, mentre a me, de' miei dodici, non +ne rimane più uno. Le mie ragazze, quale a sedici anni, quale a +dodici, quale a dieci, se ne andarono al quinto cielo coi palloni a +vapore; e quando una ragazza abbia fatto la sua prima corsa in +pallone, domando io chi può fermarla! + +Il Gran Proposto si fece pallido in viso. + +L'altro, che già cominciava a comprendere il segreto del suo +turbamento, riprese, nel sembiante e nelle parole, il suo fare più +ingenuo. + +--Il vostro esordio, onorevolissimo Gran Proposto, mi darebbe a +credere che voi pure abbiate dei gravi dispiaceri nella vostra +_famiglia privata_. + +--Tanto gravi, che quelli della famiglia pubblica, e sono pure +ingentissimi, al paragone mi sembrano inezie. + +--Se ciò è, mi spiace, onorevolissimo Gran Proposto, che io non sarò +in grado di giovarvi come avrei desiderato. + +--Al contrario... Non solamente voi siete in grado di prestarmi +aiuto, ma fuori di voi, non avvi persona al mondo sulla quale io possa +contare nel terribile frangente in cui mi trovo. + +Il furbo Torresani sapeva già tutto, ma proseguiva a fare l'attonito. + +--Voi... senza dubbio... avrete letto i giornali di ieri sera--disse +il Gran Proposto con un largo sospiro--voi saprete la notizia +pubblicata dal _Figaro_, organo uffiziale dei matrimoni, la notizia... +che oggi corre sulle labbra di tutti... + +--Ah!... To!... Veh!... La gran testa d'oca ch'io sono...! E dire che +io mi era già scordato... Vedete se la politica ci rende imbecilli...! +Perdonate se io non mi sono affrettato a rivolgervi le mie +congratulazioni. + +--Grazie, onorevole collega!... Grazie! Non è il caso di farmi delle +congratulazioni, ma piuttosto di condolervi... + +--Che?... vediamo un poco se ci intendiamo!--proseguì il Torresani +abbandonandosi ad una loquacità che escludeva ogni interruzione.--Io +voleva alludere alla petizione di matrimonio inoltrata dal cittadino +Redento Albani, dal celebre inventore della pioggia artifiziale, in +favore di vostra figlia... Figuratevi, Gran Proposto, qual fu la mia +sorpresa ieri sera... sì... ieri sera... al teatro degli _Automi_... voi +sapete... a quel vecchio teatro che un tempo si chiamava della Scala, +e che oggi serve agli spettacoli automeccanici delle grandi +marionette. Io vado ogni sera a quel teatro, vi ero abbonato da +ragazzo, fino dai tempi in cui vi si rappresentava l'opera in +musica... Che volete...? Siamo milanesi... e quindi... per indole... +per educazione... fors'anche per influenza di clima... un po' +abitudinari. Una sera, invece dei soliti cantanti, delle solite +ballerine, ci hanno dato le marionette... Io, e i miei coetanei, +piuttosto che abbandonare la nostra sedia fissa, il nostro palco di +quarta fila... piuttosto che allontanarci dal nostro vecchio centro, +ci siamo accontentati di quel nuovo spettacolo... e vi assicuro... +Gran Proposto... che ci si diverte di cuore, e che la vecchia Scala è +tuttora il primo teatro del mondo. + +Il Gran Proposto sbuffava, ma non ardiva interrompere quella foga di +parole. Il vecchio Torresani tirava innanzi con una facondia +inesorabile. + +--Or bene--voi conoscete il nuovo sistema dei _sipari_ adottati +recentemente nei grandi teatri--voglio parlare del _sipario-giornale_, +che suol calarsi dopo il secondo atto della rappresentazione. Su +quella vasta tela sono stampati, a grandi caratteri, i dispacci più +importanti della giornata e buona parte delle notizie cittadine. +Figuratevi dunque la mia sorpresa... la mia commozione... la mia +gioia... quando, ieri sera, volgendo il mio binoccolo al +sipario-giornale, potei leggere la petizione del cittadino Albani, +riprodotta testualmente dal foglio uffiziale dei matrimoni. Oh! vi +assicuro io, onorandissimo Gran Proposto, che quelle poche linee +produssero una viva sensazione in tutta la sala... Tutti si +compiacevano della vostra buona fortuna... Tutti dicevano che un +partito migliore non poteva presentarsi a quella cara, a quella buona, +a quella adorabile figliuola... + +--Basta così! basta, Torresani!--proruppe il Berretta balzando dalla +sedia liquida--ciò che voi narrate è troppo inverosimile...! Io non +posso credere che voi, che un uomo qualunque dotato di sana ragione +possa congratularsi meco di un tale avvenimento con sincerità di +cuore. + +Il Torresani portò le mani al petto e stravolse gli occhi, come uomo +che chiegga perdono di un fallo involontario. Nel fondo dell'anima +egli tripudiava di aver prodotta nel suo superiore quella impetuosa +irritazione. + +--Torresani... mio vecchio collega!--riprese il Gran Proposto con +accento più moderato--mettete una mano sul vostro cuore di padre... e +poi rispondetemi ciò che esso vi detta. Dareste voi in moglie la +figlia vostra, l'unica vostra figlia, ad uomo come... lui?... + +--In verità... giudicando dietro i calcoli dell'interesse... un +primate dell'intelligenza... un uomo che può guadagnarsi dieci o +quindici milioni di _lussi_ colla sua invenzione... + +--Torresani... + +--Sentiamo... dunque... + +--Parliamoci da buoni colleghi... + +--Da fratelli... se vi piace... + +--Come si poteva parlare... ai nostri buoni tempi... ai tempi +dell'_Unione latina_... + +Il Gran Proposto parlava con voce commossa, con accento supplichevole: + +--Conoscete voi tutta intera la biografia di questo uomo... che osa +chiedere in moglie la mia Fidelia...? + +--Nella mia qualità di Capo di Sorveglianza, io dovrei conoscere +tutti i cittadini che entrano nel circuito del mio Dipartimento; ma +pure, dopo l'attivazione di quella malaugurata locomotiva dell'aria, +vi confesso, onorevole Proposto, che mi riesce oltremodo difficile +assumere su tutti delle informazioni complete... + +--Non vi ricorda come or fanno cinque anni e pochi mesi, un giovane, +che a quell'epoca si chiamava Secondo Albani, fosse implicato in un +processo... in un processo... che fece inorridire la città tutta +intera...? io spero che voi m'intendiate... che non vorrete obbligarmi +ad esporre certi fatti... + +--Fatti... orribili... atroci... + +--Voi dunque... vi sovvenite...? + +--In verità... nella mia qualità di cittadino... io dovrei... + +--Comprendo i vostri scrupoli, mio eccellentissimo... + +--Un capo di Sorveglianza... + +--Deve necessariamente tener nota di certe precedenze... + +--Le quali, in caso di recidiva, o di sospetto... + +--Potrebbero fornire... argomenti... + +--E servire come prove o titoli aggravanti... + +--A meraviglia...! Io vedo che non occorrono altri discorsi... Voi +siete una perla d'impiegato!... + +--Gran Proposto, voi mi onorate di troppo! + +I due funzionari si alzarono come due automi, si ricambiarono un +profondo inchino, poi ripresero il loro posto. + +Dopo breve silenzio, il Berretta uscì fuori con una domanda risoluta, +colla quale egli sperava abbreviare quel disgustoso colloquio. + +--Torresani!... Io farei torto al vostro acume, alla vostra +perspicacia, e, aggiungiamolo pure, alla vostra provata amicizia, se +mostrassi dubitare che voi non abbiate ancora indovinato ciò che io +bramo da voi. Siete voi disposto ad assecondarmi?... + +--Quanto all'assecondarvi--rispose il Capo di Sorveglianza con un +accento di sommissione che fece rabbrividire il Gran Proposto--voi +sapete che un misero impiegato di seconda classe, quale io mi sono, +deve necessariamente subordinare la sua volontà a quella degli alti +dignitari dello Stato... Vi ho già detto che, su questo punto, fra noi +non può esistere difficoltà di sorta... Tutto sta che io abbia +realmente compresa la situazione vostra, e in conseguenza le vostre +intenzioni... Io non vorrei offendere la vostra delicatezza di +cittadino... parlandovi con soverchia libertà... + +Il Gran Proposto arrossì leggermente. L'altro proseguiva: + +--Basta! Nel caso mi fossi ingannato... oso sperare che non vorrete +prendere in mala parte le mie supposizioni., e vorrete perdonarle come +effetto di zelo soverchio. + +Il Torresani fissava le sue grigie pupille nel volto del Gran +Proposto, e tirava innanzi con voce asmatica: + +--Eccovi dunque come io la intendo, onorandissimo e colendissimo +cittadino Proposto. Voi non bramate che vostra figlia, la vostra unica +figlia, si unisca in matrimonio a quell'emerito cittadino, oggi +Primate d'intelligenza, che porta il nome di Albani Redento, e ciò per +la ragione, un po' illegale, se vogliamo, ma pure assai potente sul +cuore di un padre, che quel cittadino, quel Primate, l'Albani in una +parola, in epoca non remota, pose... la famiglia tutta intera... e +quindi anche voi... noi... tutti quanti... nella necessità di dover +dimenticare certe sue azioni... Basta!... Tanto io che voi, +onorandissimo e sempre colendissimo Proposto, siamo troppo fedeli +osservatori della legge per insistere su quest'ombra di reminiscenza! + +--Bravo! + +--L'essenziale è di impedire il matrimonio, opponendo alla petizione +del giovane, ed al probabile assenso di vostra figlia, il _veto +paterno_, che le leggi rendono inesorabile ogni qualvolta sia +appoggiato da gravi ragioni, e convalidato dal voto degli Anziani. + +--Voi leggete nel mio cuore, o nobile amico. + +--La lettura è un po' difficile, ma le vostre lodi mi incoraggiano. +Non potendo motivare il nostro veto su quelle tali precedenze che +tanto io... come voi... abbiamo dimenticato... + +--E dimentichiamo... + +--Sta bene!... Convien frugare nella vita più recente del nostro +uomo, vedere se dopo l'epoca di _Redenzione_ egli non siasi per +avventura macchiato... + +--Torresani!... Voi siete un sublime Questore...! + +--Capo di sorveglianza--se vi piace!... + +--Perdonate!--la parola mi è sfuggita in un impeto di entusiasmo... È +un _lapsus linguæ_ che vi onora... Torniamo al nostro... uomo. + +--Fra la petizione e il contratto finale di matrimonio, giusta le +vigenti leggi (capitolo centosettanta, paragrafo novantotto) deve +trascorrere un mese ed un giorno, nel qual tempo i _due futuri_ devono +vivere separati da una distanza di sessanta miglia, nè avere fra loro +comunicazione di sorta.--È una _dilazione di prova_ che impone dei +rigorosi doveri... + +--Dei doveri che molto spesso vengono obliati dall'una parte o +dall'altra, nella quasi certezza che nessuno ne tenga conto... + +--Si esigerebbe dunque... per parte nostra... un po' di +sorveglianza... + +--Molta sorveglianza... + +--Una sorveglianza perenne, insistente, minuziosa... + +--Importuna... + +--Irritante... + +--Accanita... + +--Accanita!... Ecco la vera parola, onorandissimo signor prefetto... + +--Gran Proposto... se vi piace!... + +--I _lapsus linguæ_ son contagiosi... Vi chieggo mille perdoni!... + +--In un mese... anche l'uomo più onesto può commettere delle +azioni... + +--Nefande!... Il giusto pecca sette volte all'ora, dicono i preti +riformati, i preti della _vecchia_ portavano la cifra a settanta volte +sette!... + +--Voi dunque credete?... + +--Io credo che in due linee di scritto si trovino sempre dieci capi +di accusa per far condannare un imbecille, così l'uomo il più astuto, +e diciamolo pure, il più onesto, dopo un mese di sorveglianza fatta a +dovere... + +--Fatta da voi, mio buon Torresani... + +--O da' miei incaricati... + +--È un uomo posto fuori dalla legge... + +--Un uomo... impossibile! + +Il Gran Proposto e il Capo di Sorveglianza si levarono in piedi con +moto simultaneo, e si strinsero la mano come due cospiratori. + +--Io sono orgoglioso di avervi perfettamente indovinato--disse il +Torresani con affettata compunzione.--Ormai ogni altra parola sarebbe +superflua; convien mettersi in moto e agire prontamente... Il nostro +uomo è partito per Costantinopoli; di là, fra una settimana, dovrà +recarsi a Pietroburgo... Prima ch'egli ci sfugga, bisogna mettergli a +fianco due dei nostri... due buoni bracchi dei meglio addestrati a +simili imprese... Scriverò privatamente a tutti i Capi di Sorveglianza +dei principali Dipartimenti della Confederazione... Insomma, non +risparmieremo nè cura... nè danaro... + +--A proposito... Io mi scordava dell'essenziale--disse il Gran +Proposto, trattenendo Torresani che prendeva le mosse per +andarsene.--Per compiere il vostro piano, vi abbisogneranno senza +dubbio dei mezzi straordinari... Via! che serve?... Facciamo le cose a +dovere... No! io non vi lascio partire... se prima... non +dichiarate... + +--Ma se vi dico che sono inezie! Trattandosi di voi... della vostra +famiglia... a cui mi legano tante obbligazioni... + +--No!... no!... I fondi segreti debbono servire a qualche cosa... Ed +è appunto in tali emergenze straordinarie... + +--Basta! poichè voi... lo esigete... + +--Duecentomila lussi... Che vi pare, Torresani?... Tanto da +cominciare le operazioni... + +--Io direi, poichè vi sta tanto a cuore la buona riuscita +dell'impresa, io direi che, seguendo l'antico proverbio: _omne +trinum_!... + +--Trecentomila lussi!... Ma voi siete troppo discreto, mio vecchio +collega! Trattandosi, come dicevate poc'anzi, di rendere un immenso +servigio... + +--Al Governo... + +Il Gran Proposto si sentì trafitto da quest'ultimo sarcasmo. Prese la +penna con mano tremante, sottoscrisse un bono di trecentomila lussi, e +lo porse al Torresani, senza aggiunger parola. Questi chiuse il +viglietto nel portafoglio, e, fatto un inchino grottesco, uscì dal +gabinetto. + +Quella sera, nell'_Unità mondiale_, altro dei fogli dell'opposizione, +leggevasi la seguente notizia cittadina: + +«Stamane, fra il proconsole Terzo Berretta e il famigerato poliziotto +Torresani ebbe luogo un lungo conciliabolo a porte chiuse, in seguito +a importanti dispacci venuti da Berlino, e da altri capoluoghi della +Unione. Noi sappiamo da fonte sicura che il partito governativo (il +partito _coda_) sta tramando un orribile complotto contro la libertà dei +popoli. Il colpo di Stato, già tante volte preconizzato da noi, è +tanto imminente, che può dirsi un fatto compiuto. All'erta +cittadini!... Popoli dell'_Unione_ preparatevi ad agire!...» + + + + +CAPITOLO XII. + +Strategie di un Capo di Sorveglianza. + + +Il Torresani, dopo il suo abboccamento col Gran Proposto, si recò +all'_Uffizio di Sorveglianza_ per procedere senza ritardo alle +operazioni richieste dal caso. + +Il suo zelo fu adeguato alla importanza della missione; ma forse egli +non sarebbe riuscito ad appagare pienamente i desideri del suo +superiore, se la fortuna non lo avesse singolarmente favorito. + +Erano trascorsi quindici giorni dacchè l'Albani aveva lasciato Milano +per recarsi a Costantinopoli e quindi a Pietroburgo, e il Torresani, +che aveva mandato sulle sue tracce una mezza dozzina de' suoi segugi +più fidati per spiare ogni sua azione, ogni suo movimento, non aveva +ancora ricevuto alcun dispaccio soddisfacente. + +Il vecchio Capo di Sorveglianza già cominciava a dubitare della buona +riuscita del suo piano strategico, quando un incidente, che a prima +giunta non pareva avere alcun rapporto coll'affare che tanto gli stava +a cuore, venne inaspettatamente in suo soccorso. + +Una mattina, mentre il Torresani se ne stava, come al solito, nel suo +gabinetto, a decifrare i dispacci arrivati nella notte, un _esploratore +di alto cielo_(12) venne a riferirgli che una _volante di terzo ordine_ +già da parecchi giorni stazionava al disopra della città, mantenendosi +ancorata ad una elevatezza molto sospetta. + +Quella volante, a dire dell'esploratore, presentava una struttura +singolarissima. + +Il gran pallone, di colore azzurrognolo, diafano, terso come +cristallo, rifletteva siffattamente la tinta atmosferica, che in +quella si fondeva, si smarriva, rendendosi quasi impercettibile. La +navicella era chiusa, immobili le ruote, la _coda timoniera_ +costantemente abbassata; non sibilo, non fumo, nessun indizio che il +cavo contenesse degli abitatori. + +Più volte l'esploratore aveva veduto una gondola cittadina elevarsi in +quella direzione, e poi disparire, come se il grande veicolo l'avesse +assorbita. + +Queste ascensioni erano avvenute ad ora molto avanzata della notte, e +la gondola cittadina, in onta alle prescrizioni, si era slanciata +nell'aria a fanali spenti. L'esploratore due o tre volte si era +provato ad inseguirla, ma al momento di raggiungerla, improvvisamente +il suo _chatvue_ si era annebbiato, e le ruotelle del suo _brik_ aveano +preso a girare in senso retrogrado. + +Il vecchio Torresani ascoltò la relazione del suo _subalterno_ senza dar +segno di meraviglia. Uscì dal gabinetto, accennò all'altro di +seguirlo, e tutti due salirono sulla gran torre che dominava l'intera +città. + +Quivi giunti, il Capo di Sorveglianza avvicinossi ad un immenso +_aereoscopio_(13), e volgendosi all'esploratore:--sai tu indicarmi--gli +disse--in qual punto stazioni la nave sospetta? + +--Tirate una retta fra Venere e Marte; dividetela in otto sezioni +perfettamente uguali; alla quinta metà dell'ultima sezione d'ovest, +abbassate un triangolo, e al lato _a, b, c._ troverete la nave. + +--Sta bene!--mormorò il Torresani incurvato sotto il poderoso +cannocchiale. + +In quel momento il vecchio Capo di Sorveglianza somigliava ad un +ragno, e parlava con voce chioccia, com'egli temesse di essere udito +al di sopra delle nuvole. + +--Ecco! appunto una nave di terzo ordine a distanza di mille e +novecento metri... Presto!... Applichiamo alla lente la nostra _camera +oscura_... fotografiamo!... Ah! La nave si muove...! Mutano di +posto...! se ne vanno!... Via! non serve correr tanto, signori miei! +Vi ho conosciuti, vi conosco... + +--Che!... a tanta distanza, voi avete potuto riconoscere le persone +che sono là dentro!--esclamò il subalterno spalancando due grossi +occhi da imbecille. + +Il Torresani gettò su lui uno sguardo pieno di sarcasmo e di +commiserazione. + +--E tu, imbecille, non hai ancora capito che razza di gente sia +quella, che mostra tanta paura del nostro cannocchiale? + +--Gente sospetta... capisco anch'io...--balbettò il subalterno colla +persuasione d'aver fatto una grande scoperta. + +--Ah! quei signori tu li chiami gente sospetta, imbecille! Di' +piuttosto canaglia della peggior specie, furfanti, bricconi, ladri, +barattieri, e ignoranti, presuntuosi, che credono sottrarsi al rigore +della legge... che pretendono corbellare il vecchio Torresani!... +Presto!... Scendiamo abbasso, lumacone!... Lascia in pace quel +l'ordigno maledetto... Dire che i _primati_ dell'ottica non hanno ancora +trovato il modo di fornirci un _aereoscopio_, che si possa nascondere +fra i polpastrelli delle dita... Non importa! Abbiamo altre risorse... +I birboni della scienza favoriscono le ladrerie e le truffe: ma +fortunatamente ci porgono mille mezzi per discoprirle e punirle... C'è +progresso da ambe le parti, signori garbatissimi! Peccato che gli +statuti dell'_Unione_ non ci permettano di violentare i cittadini!... Le +manette, la prigione, la forca, quelli erano espedienti efficacissimi +per tutelare l'ordine pubblico!... Nondimeno, parola da Torresani, fra +pochi minuti io farò vedere a quei pirati di alto cielo, che anche noi +siamo in grado di far rispettare le leggi e di imporre alla +canaglia!... + +Così parlando, il Capo di Sorveglianza giunse nella sala di +_diramazione_, dove, appena entrato, fece scattare una molla, la quale, +per varii fili elettrici, era in comunicazione coi principali +dipartimenti del palazzo. + +Le pareti oscillarono, e dopo alcuni minuti, si apersero nei quattro +lati della sala parecchie porticelle numerizzate, e a ciascuna +porticella affacciossi un individuo, portante la divisa dei subalterni +di _sorveglianza_. + +Il Torresani salì sovra un pulpito e prese a _diramare_ i suoi ordini. + +--Numero uno: convocare i duecento nella sala di magnetismo, e +arrestare nel termine di dieci minuti la nave sospetta.--Numero due: +recarsi da Duroni, e far ritrarre la nave in ventiquattro copie, +dodici a fotografia colorata, dodici a fotografia ponderabile(14). + +--Numero tre: riferire il numero preciso delle gondole stazionate nei +diversi quartieri, e di quelle che tengono l'alto.--Numero quattro: +esaminare i _tesseri_ dei singoli padroni di gondole, portanti le note +giornaliere dal dieci settembre fino a questo giorno, e riferire +l'itinerario di ciascun conduttore. + +Ciascun subalterno, appena scoccato l'ordine, scompariva come +fantasma, gli altri rimanevano in sentinella alle porte ad attendere i +cenni del Capo. + +Dopo un quarto d'ora di attesa, il _numero due_ entrò nella sala, e +depose sul pulpito del Torresani ventiquattro cartoni, sui quali era +disegnata la _nave volante_. + +Il Capo di Sorveglianza gettò una rapida occhiata sulle fotografie, +indi rispose: + +--Numero cinque: prendete una copia di questo disegno, e compite +sollecitamente l'ispezione di raffronto. + +--Numero sei: portate quest'altra copia nella sala di chimica onde +sia ponderata e decomposta.--Numero sette: a voi quest'altro cartone! +fate l'inventario dei mobili, degli attrezzi, degli accessorii che +appariscono alla superficie della nave.--Numero otto: verificate se da +qualche finestra o pertugio apparisce alcun frammento di figura umana, +una testa, un naso, un orecchio, una gamba, non importa! riportatemi +quei frammenti centuplicati di proporzioni. + +Per alcuni minuti, fu nella sala un andirivieni di subalterni. + +Il Torresani, dall'alto del suo pulpito, non cessava di impartire +ordini a questi e a quelli. I suoi occhi grigi mandavano faville. + +In termine di mezz'ora, i documenti più essenziali erano raccolti. Il +Torresani li esaminava, li confrontava con feroce compiacenza. Le sue +labbra, frattanto, non cessavano di brontolare una specie di monologo, +dal quale spiccavano tratto tratto degli ordini, delle interrogazioni, +e più spesso dei grugniti di piacere. + +--Voi dicevate, subalterno _numero uno_, che i vostri duecento +magnetizzatori hanno durato molta fatica a trattenere la nave per +dieci minuti, vuol dire che abbiamo delle _volontà deboli_, fors'anche +dei _contrari_, dei traditori, che mangiano la pensione del Governo e +servono ai cospiratori... Non importa... I cinque minuti hanno bastato +al Duroni per darmi delle buone fotografie... La nave è di costruzione +americana, porta il numero 2724, probabilmente un numero falso... Nel +gran catalogo delle navi volanti ne abbiamo trovato una perfettamente +identica a questa... Lo stesso disegno... la stessa forza... lo stesso +peso... non c'è dubbio... Ah! ah!... Questa nave fu fabbricata a Rio +Janeiro dagli industriali Thompson e Stefany... tre anni sono, e fu +venduta al Primate Michelet, il quale a sua volta la cedette al +Bonafous pel servizio della _retta_ fra Milano e Pietroburgo. Ah!... +comprendo...! I Bonafous, due anni sono, la cedettero ai Calzado, +fabbricatori di carte da giuoco a Madrid, poi... poi... Dacchè i +Calzado vennero sfrattati dalla _Unione_, la nave scomparve per due +mesi, quindi fu riveduta e segnalata da parecchi aereoscopi, dapprima +a Torino, poi a Napoli, quindi a Parigi, più tardi a Pietroburgo, a +Berlino, a Lucerna. Confrontiamo le date di queste apparizioni colla +Cronaca criminale delle città nominate... Ci siamo...! Ecco...! Sta +bene!... L'avrei indovinato; a Torino una sorpresa notturna alle +guardie del tesoro reale; a Napoli una sottrazione di monete antiche +al pubblico Museo; a Parigi vincite considerevoli al _maccao_ per parte +di un truffatore; a Pietroburgo, a Vienna, a Lucerna altri fatti +dell'egual genere... Dapertutto, l'apparizione di questa nave ha +portato la truffa, l'aggressione, il delitto... Dunque io non mi era +ingannato... Là dentro c'era un nido di briganti, di barattieri, +fors'anche di assassini... E voi, signori uffiziali di magnetismo, non +avete avuto forza di trattenerli una mezz'ora, tanto che io potessi +ottenere un mandato di arresto eccezionale... Basta!... C'è ancora una +speranza... Non tutti quei bricconi saranno partiti colla nave... può +darsi che qualcuno sia rimasto fra noi... Il Lissoni, proprietario di +gondole al quartiere del Macello pubblico, riferisce che uno dei suoi +conduttori, il nominato Bigino, per cinque notti consecutive fece +delle ascensioni fuori di torno, a fanali spenti. Eh! di là! Numero +quattordici! conducetemi tosto il Bigino! Egli è disceso stamattina +prima dell'albeggiare; non è improbabile che la sua gondola abbia +portato abbasso uno di quei gabbamondo... E noi lo conosceremo... +perdio! E s'io riesco a pigliar in mano un filo della matassa... giuro +districarla in pochi giorni... e vi prometto che quella galera di +birboni non farà, quindi innanzi, un lungo viaggio!... + +Il Torresani accennò col dito a diversi subalterni, i quali +immediatamente gli si fecero appresso, per ricevere alcuni ordini +segreti. + +Poco dopo, entrò nella sala il Bigino, conduttore di gondole. + + + + +CAPITOLO XIII. + +Un settario che osserva la legge. + + +--Bigino... fatti innanzi!... più innanzi!--cominciò con voce +alquanto aspra il Torresani.--Sul tuo tessero veggo notate quattro +trasgressioni dal primo d'anno a tutt'oggi... Un'altra ancora, e +saremo autorizzati a levarti la patente di conduttore... Ciò dipende +da noi... dal nostro beneplacito... Bada ora dunque a rispondere con +sincerità alle nostre interrogazioni; a tale patto soltanto noi +potremo usarti qualche indulgenza. Per tre notti consecutive, +contrariamente alle prescrizioni dell'Ufficio di Sorveglianza, tu ti +sei permesso di esercitare il servizio fuori di torno, e di prendere +l'alto senza accendere i fanali... + +Il Bigino, che posava dinanzi al pulpito in un'attitudine da cinico +petulante, crollò leggermente le spalle, e fissando i suoi occhi +avvinazzati in quelli del Torresani: + +--Signor Questore--rispose--il servizio fuori di torno... com'ella +può bene imaginare... qualche volta diviene obbligatorio... +sopratutto... se gli altri colleghi di professione (ciò che accade +sovente...) dopo essersi sbarazzati del _soffietto acustico_, si +addormentano della quinta, e caschi il mondo, non scendono al +richiamo. Quanto poi alla questione dei lumi, la colpa non è mia, +dacchè ai fanali della gondola mancano quattro vetri, ed ella sa +meglio di me, signor Questore onorevolissimo... + +--Io non mi chiamo Questore, ma Capo di Sorveglianza... + +--La perdoni...! Noi altri milanesi siamo un po' duri a imparare le +parole nuove... sopratutto se queste parole non esprimano che idee +antichissime... e rappresentino delle istituzioni altrimenti +qualificate nei tempi addietro. Gli è già molto se abbiamo potuto +abituarci a denominare Questura ciò che nel secolo scorso si chiamava +Polizia... + +--Lasciamo andare queste inezie--rispose il Torresani con un suo +sorrisetto che aspirava ad essere ingenuo.--Bigino!... Io so bene che +malgrado le tue irregolarità nell'esercizio della tua professione, tu +sei un buon figliuolo, un buon cittadino, ed all'Università passavi +anche per uno spirito pronto e illuminato... Tu conosci le leggi dello +Stato e ne comprendi lo spirito e le intenzioni. Tu sai che in un +Governo ben ordinato, libero, popolare, dove tutti hanno uguali +diritti e uguali doveri, ciascun cittadino che non renda testimonianza +del vero contro i malfattori... che non cooperi... + +--Non serve studiare le frasi--interruppe il Bigino col suo fare più +bislacco.--In un governo ben ordinato, libero, popolare... tutti siamo +in dovere di fare la spia...! + +--Tu profferisci una parola che in verità... suona alquanto sinistra +ed antipatica alle masse... ma pure... ne convengo... + +--Via! parliamo giù alla meneghina! Rendere testimonianza e fare la +spia... sono due frasi che si equivalgono perfettamente... Ma via! Non +sgomentatevi, signor Questore. Io amo alquanto bisticciare sulla +elasticità del linguaggio umano e sulle consuetudini dei tempi. Dopo +aver compiuto il corso completo nelle Università della _Unione_, anche a +noi conduttori di gondole è permesso di filosofare un pochetto. Del +resto io vi dichiaro, signor Questore, che fra i tanti doveri che +opprimono i liberi cittadini della _Unione_, questo di rendere +testimonianza per _effetto di legge_ lo ritengo il più sacro. Per +incoraggiarvi, dirò di più. Io appartengo a quella setta di politici, +i quali si accordano nel principio che il mondo non sarà mai +perfettamente governato, fino a quando il potere esecutivo non sarà +nelle mani di tutti! + +Il Torresani fece una smorfia sinistra. + +Le ultime parole del conduttore di gondole rimescolavano nella sua +mente una terribile idea, una idea che era il tormento delle sue ore +inoperose, l'incubo delle sue notti più insonni. Commissari di +polizia, questori, capi di sorveglianza, non sacrifichereste voi una +metà del vostro stipendio per allontanare questo orribile fantasma che +vi grida eternamente con un milione di voci: rivoluzione!... mutamento +di Governo! anarchia!?... + +Ma il vecchio Torresani riprese ben tosto la sua calma, e fingendo di +non aver compreso la minaccia del suo interlocutore: + +--Bigino!--gli disse--poichè ti veggo sì ben disposto a secondare +l'autorità, nella quale, per ora, si concentrano i poteri necessarii +alla tutela dell'ordine pubblico, non dubito che tu vorrai rispondermi +con tutta schiettezza. Nelle tue ascensioni fuori di torno, tu hai +condotto delle persone sospette alla volante stazionata da circa dieci +giorni al disopra della città, portante abusivamente il numero 2724. + +--Persone sospette!... Ecco delle parole molto elastiche e molto +abusate dagli antichi e dai nuovi rappresentanti dell'autorità +governativa. Sarebbe ormai tempo di sopprimerle, onorevolissimo +Questore. Il sospetto è il nemico più naturale della equità, ed è +quasi sempre il precursore della ingiustizia. Basta! A suo tempo +muteremo il frasario... Io vi ho detto, onorevole Torresani, che +intendo adempiere al dovere di testimonianza con iscrupolosa +sincerità. Risparmiatevi dunque la pena delle subdole interrogazioni, +e lasciate che io esponga i fatti nella schiettezza dell'animo mio. Il +vostro metodo di inquisizione potrebbe irritarmi, ed io sarei tentato +di reagire con quelle medesime armi che voi siete soliti adoperare in +tali occasioni. + +Il Torresani si morse le labbra, e ripensò ai tempi beati, quando una +osservazione di tal genere, indirizzata ad un Commissario di Polizia, +avrebbe valso all'inquisito due o tre mesi di arresto. + +Il Bigino, senza attendere altro cenno, si fece a narrare la sua +istoria: + +--La sera dell'otto corrente, verso nove ore, uno sconosciuto venne a +patteggiare la mia gondola per una ascensione diretta, eccedente +l'elevatezza legale. Per altri mi sarei rifiutato; ma l'individuo mi +si diede a conoscere per un graduato della setta equilibrista, ed io +dovetti obbedire. Salimmo rapidamente, i lumi si spensero, il mio uomo +non fece parola durante l'ascensione; egli governava il timone per +dirigere la gondola, e frattanto girava rapidamente il suo _chatvue_ per +esplorare gli spazi tenebrosi. Giunti alla nave ancorata, egli stesso +volle gettare gli uncini di presa, e dopo avermi generosamente +regalato, mi pregò di attendere alcuni minuti. Poco dopo, quattro +individui discesero nella mia gondola, staccarono gli uncini, e mi +ordinarono di calare verso gli orti Balzaretti. Nell'atto di pagarmi, +gli sconosciuti mi imposero di tornare la sera appresso in quel +medesimo luogo, donde sarebbero ripartiti per l'alto colla mia +gondola. Promisi e tenni parola. A dieci ore della notte, io presi +l'alto co' miei quattro individui per risalire alla volante ancorata. +Essi entrarono nella nave; io, dietro loro richiesta, patteggiai di +risalire la notte seguente per tenermi pronto ad ogni cenno. Si fecero +parecchi viaggi... + +--Basta!--interruppe il Torresani, il quale durante l'esposizione del +Conduttore non aveva cessato mai di sfogliare i documenti che erano +ammassati nel suo pulpito--so quante volte sei asceso, quante volte +sei calato, e con quanti individui, e in quali circostanze. Lodo la +tua schiettezza, Bigino. Ma ora, per abbreviare le formalità +dell'esame, io ti prego rispondere alle poche domande che sono per +indirizzarti: Nell'ultima tua _calata_, hai tu _deposto_ in Milano +qualcuno degli abitatori della Nave? + +--Uno. + +--Il primo, forse, lo stesso che, la sera dell'otto, venne a +noleggiare la tua gondola, dandosi a conoscere per un graduato della +setta equilibrista...? + +--Un altro... + +--Uno dei quattro...? + +--Un individuo, che io non aveva mai visto, una persona molto seria, +molto interessante. + +--E questa persona... molto seria... molto interessante... ti ha +fatto promettere di tornare colla tua gondola... a rilevarlo...? + +--Al contrario, gusta volta io fui licenziato, e congedato +formalmente. + +--Bigino!... Un ultimo favore, poi ti lascio andare pei fatti tuoi, +senz'altra molestia: ti prego di salire un istante sul mio pulpito... + +Il conduttore si avanzò verso il pulpito colle mani in saccoccia, e +giunto presso i gradini, si fermò come un ciuco restìo. + +--Salite, dunque, cittadino fratello!... + +--Cittadino questore, io non amo i luoghi alti... + +--Tu! un conduttore di gondole volanti!... + +--Le gondole si elevano nell'aria libera; ma qui... più si va in +alto... e più manca il respiro... + +--Dunque, cittadino Bigino, tu vuoi proprio che il vecchio Torresani +discenda?... + +--Chi è salito discenda, chi è caduto si rialzi, tale è il motto +degli _Equilibristi_. + +Il Torresani scese dal pulpito, e accostandosi al Bigino con +affabilità carezzante, gli pose sottocchio un ritratto fotografico. + +--Conosci tu questa figura? + +--È lui!... quegli che la sera dell'otto richiese pel primo la mia +gondola... + +--Sta bene! Ed ora, sfogliamo rapidamente l'_Album_ dei pregiudicati; e +vediamo se fra questi duecento ritratti tu puoi riconoscere anche +l'altro individuo che hai _deposto_ in città nell'ultima tua calata. + +Il Bigino sfogliò rapidamente il gran libro, e poi crollò la testa in +segno negativo. + +--Dunque egli non è qui? Osserva bene! Non v'è alcun figuro qua +dentro di tua conoscenza? + +--Ho detto di no! + +--Bigino!... Tu hai parlato di una persona seria... interessante... +Non sapresti fornirmi altri connotati di quell'uomo?... Aspetta... +Bigino!... Una idea!... Colui è iscritto tra gli affigliati alla setta +degli _Equilibristi_!... Vediamo un po'!... + +Così parlando, il Torresani spiccò un salto verso il suo pulpito, +aperse un cassettino, ne levò un ritratto in fotografia, e tornando +presso il conduttore di gondole, glielo pose sotto gli occhi. + +Il Bigino guardò fissamente l'effigie, poi il vecchio Capo di +Sorveglianza che sorrideva maliziosamente, e obbedì alla voce del +dovere, che gli imponeva la testimonianza legale: + +--È lui!... + +-Lui!!!--esclamò il Torresani--lui... a Milano!... + +Ma il Capo di Sorveglianza non lasciò intravedere che un lampo della +immensa sua gioia. Immediatamente egli congedò il conduttore, salì di +nuovo in bigoncia, e adunati intorno a sè tutti i subalterni che +durante l'interrogatorio erano rimasti sulle porticelle come +altrettante cariatidi, riassunse con voce convulsa le sue deduzioni: + +--Nella volante incriminata si trova il famigerato Antonio Casanova, +altro dei graduati della setta di Equilibrio, ladro, falsario, +truffatore, barattiere da giuoco, già processato in contumacia in due +dipartimenti della Unione, privato d'ogni diritto di famiglia, e +oggimai posto fuori della legge. Gli agenti di Sorveglianza hanno +dunque sulla nave e sull'individuo il diritto di cattura e di +esterminio, del quale possono prevalersi in ogni tempo e in +qualsivoglia circostanza senza obbligo di intimazione. Il +_Compartimento di complicità_ è incaricato di segnalare la detta nave a +tutti gli Uffizii dello Stato, trasmettendo a ciascun Uffizio una +copia fotografica del veicolo, col ritratto del reo inassolvibile. +Quanto poi all'altro individuo, parimenti affigliato alla setta degli +_equilibristi_ secondo ogni probabilità residente ora in Milano, noi +possiamo constatare essere questi un celebre industriale da pochi +giorni elevato al rango dei Primati dell'intelligenza, l'inventore +della macchina per la pioggia artificiale, noto attualmente sotto il +nome di Albani Redento. Non risulta dai nostri cataloghi verun delitto +a di lui carico, ed essendo l'Albani nel suo pieno diritto di +percorrere ed abitare a suo beneplacito tutti i dipartimenti della +Unione, noi non ci terremo obbligati ad esercitare su lui una speciale +sorveglianza. Pure, considerata la circostanza pregiudiziale di aver +egli viaggiato in un veicolo sospetto e in compagnia di uomini +riprovati e processati e condannati a tutto rigore di legge, credo +opportuno e prudente far seguire le sue tracce, e far sindacare le sue +azioni da quattro uffiziali di _prevenzione_, i quali verranno scelti +fra i più cauti e manierosi del compartimento. Questi quattro +uffiziali si pongano immediatamente sulle peste. L'Albani è +proprietario di una villa suntuosa, sulle sponde del canale Lariano, a +venti miglia dalla città. I nostri bracchi fiutino per quella parte, e +troveranno il loro uomo. Prudenza, discrezione, alacrità, rapporti +celeri e immediati!--Abbiamo inteso? Il processo è esaurito!... + +Il Torresani, dopo queste parole, toccò la molla di congedo, i +subalterni sparirono com'erano venuti, le porticelle si chiusero, e la +sala rimase deserta. + +Poco dopo, il vecchio Capo di Sorveglianza spediva a Pietroburgo un +telegramma: + + +«Bolza,--sei un imbecille!--Albani è a Milano da otto giorni, e tu +l'hai veduto ieri a Pietroburgo; da questo momento ti metto in +disponibilità con un quarto di stipendio». + +E subito da Pietroburgo un telegramma di risposta: + + +«Albani è qui; ho fatto colazione con lui stamattina al Caffè Kertzel. +Mettendomi in disponibilità commettereste un abuso di potere, e la +vedremo! + + «_Bolza_». + +Il Torresani, letto il dispaccio, rimase alcuni minuti sopra pensiero. +I suoi occhi erano quelli del gatto che vede levarsi a volo una +allodola sfuggitagli dall'ugna. + +--Non importa!--esclamò poco dopo--le deposizioni del Bigino varranno +a qualche cosa, se non altro a convincere il Gran Proposto della +nostra buona volontà. + + + + +CAPITOLO XIV. + +Antonio Casanova(15). + + +La strategia dell'astuto Torresani, tuttochè abilissima, questa volta +non giunse a salvarlo dalle mistificazioni del più scaltrito +industriante dell'epoca. + +Questo industriante, o meglio cavaliere di industria, chiamasi Antonio +Casanova. + +Per discoprire i suoi ingegnosi stratagemmi ci converrà salire nelle +regioni dell'aria, all'altezza di mille e novecento metri, per +introdurci nella sua cabina riservata. + +La sua nave si era ancorata al disopra di Milano fino dal 4 settembre, +sebbene gli esploratori dell'alto cielo non l'avessero avvertita che +tre giorni più tardi. + +Antonio Casanova aveva scelto il suo tempo per venire a Milano. La +straordinaria affluenza di veicoli aerei e terrestri che portavano +alla famiglia dell'Olona tante migliaia di forestieri attratti dal +nuovo spettacolo della pioggia artifiziale, era una circostanza molto +propizia a' suoi disegni. I cavalieri di industria corrono dov'è la +folla. + +La biografia del nostro barattiere fornirebbe un romanzo poco +edificante, ma pieno di interesse. Io mi limiterò ad accennarne alcuni +tratti, nei quali si scorge come il progresso delle scienze, delle +arti e delle industrie si possa facilmente usufruttare dai birboni al +maggior danno della società. + +Le prime scene del mio racconto splendevano di poesia, di amore e di +felicità; io mi compiaceva di spaziare nella luce di questo secolo +avanzato e meraviglioso, che io godeva raffigurarmi tanto diverso dal +nostro nel più completo sviluppo di ogni idea liberale e umanitaria, +nella soddisfazione di tutti i desideri più nobili e più audaci. Ed +eccoci, troppo presto, intricati in quel labirinto di miserie, di +bassezze, di fatuità, di stravaganze, di delitti, che costituiscono il +fondo reale e positivo di tutta la istoria umana! + +La nostra fantasia può ben colorire di rose tutta un'epoca, e +abbellirla di un prestigio incantevole; può rappresentarsi la +perfezione ideale dello spiritualismo e della virtù, incarnata nei +suoi molteplici personaggi; ma essa non può mentire a sè medesima al +punto da rinnegare uno dei due elementi che costituiscono la natura +dell'uomo. Esageriamo il bene a comodo nostro, e noi vedremo, sulle +orme di quello, insorgere il male in proporzioni gigantesche. Estraete +il fuoco dalla silice; e mentre gli assiderati ne ritrarranno la vita, +il prete si trarrà in disparte a meditare l'orrendo supplizio dei +roghi. Mentre voi benedite l'acciaio che vi fornisce il vomere a +coltura dei campi, il boia imaginerà la mannaia. Quale è la scienza, +quale l'industria, che possa vantarsi innocente di corruzione e di +calamità? La stampa, che diffonde la luce, moltiplica i pregiudizii, +il telegrafo accelera il moto del pensiero, e serve alla menzogna dei +despoti, alle frodi della Borsa. Dappertutto i due elementi dell'uomo +si rivelano: il bene ed il male camminano di pari passo. Il secolo +d'oro è inconcepibile. + +Perdonate la digressione, e proseguiamo il racconto. + +Antonio Casanova di poco oltrepassava i trent'anni, e già il suo nome +era tristamente famoso nella Cronaca criminale dell'epoca. Questo +insigne barattiere avea già posto in allarme tutti gli uffizi di +sorveglianza dei Dipartimenti della _Unione_, le Questure e le Polizie +dell'altre parti del mondo. + +Dotato di una forza fisica sorprendente, magnetizzatore di prima +potenza, il Casanova aveva incominciate le sue prodezze nelle case da +giuoco. + +La sua volontà efficiente si esercitava con mirabile effetto sulle +carte e sulle palle da bigliardo. Aveva viaggiato parecchi anni con +una _stecca_ di sua invenzione, nel cui legno perforato scorreva un +zampillo di mercurio iniettato in una vena capillare di nervi umani. +Quel tubo era un inalterabile conduttore della volontà. Il Casanova, +lanciando la sua biglia, non aveva che a prescriverle il corso nella +sua mente, perchè quella obbedisse al suo volere come un corpo +intelligente. La palla descriveva sul verde tappeto delle curve, dei +circoli inverosimili. La _colla_, il salto degli _uomini_, la carambola, +nessuna difficoltà di giuoco imbarazzava quell'avorio prudente e +sicuro, il quale trionfava di ogni ostacolo, e pareva schernire la +trepidazione dei circostanti. Il Casanova, usando della sua stecca, +poteva dare venti punti al più abile giuocatore... + +Al macao, al lanzichenecchi, all'_ecarté_, le istesse risorse +magnetiche. Il Casanova, purchè avesse le carte nelle mani, col +semplice tocco delle dita, mutava i picche in fiori, i cuori in +quadri, sostituiva un fante ad un asso, creava il suo giuoco. Egli +vinceva colla volontà, portando ne' suoi competitori il turbamento e +la disperazione. Guadagnava tesori. + +Ma questa professione del giuoco era troppo monotona per uno spirito +insofferente e fantastico. Il Casanova ne fu presto annoiato. La sua +natura era perversa. Più che l'utile proprio egli amava il danno +d'altrui. Il giuoco non gli offriva che delle vittime volontarie, +uscite per la più parte dai ranghi più screditati della società; egli +aveva bisogno di portare il male nelle famiglie oneste, nelle classi +più stimate e, a suo vedere, più felici. Sopratutto egli si compiaceva +di truffare gli uomini altolocati, i funzionari del Governo, i primati +dell'intelligenza. Tutto ciò che era talento, illustrazione, +rappresentanza di moralità e d'ordine pubblico, per lui, anima di +Caino, era oggetto di odio e di persecuzione. Affigliato alla setta +degli Equilibristi propugnatori della anarchia universale, in breve +era salito ai primi gradi dell'ordine. Gli Equilibristi domandavano la +perfetta uguaglianza sociale, ma fra essi era già stabilita la +gerarchla. I settarii di buona fede cooperavano, inconscii od illusi, +alle sue ladrerie. Nelle città più importanti della Unione e d'altre +parti del mondo, il Casanova poteva impiegare al servizio de' propri +disegni una camorra potente. Rubava, e divideva co' suoi +correligionarii il quinto dei _redditi_. Il resto spendeva in +gozzoviglie, ovvero in procacciarsi nuovi mezzi a compiere le sue +imprese temerarie. + +Ed ora, dopo questi brevi cenni, vediamo il nostro uomo nell'azione +che direttamente si riferisce alla nostra istoria. + + + + +CAPITOLO XV. + +I misteri della nave 2724. + + +Antonio Casanova, venendo a Milano, aveva già fissata la sua vittima. + +Riportiamoci alla data del sei settembre. Al sorgere del mattino, +tutti i forastieri venuti a Milano per assistere all'esperimento della +pioggia artifiziale, ripartivano per diverse direzioni. L'aria era +ingombra di palloni; le locomotive volanti si staccavano dalla terra +come bolidi opachi, lanciandosi negli spazii. Una popolazione di oltre +cinquecentomila viaggiatori salutava la città ospitale dall'altezza di +ottocento metri cogli spari delle bombe _fraterne_, le quali, +scoppiando, sviluppavano una pioggia di confetti e di fiori. + +La nave 2724, profittando della concorrenza, si era abbassata al +livello del Duomo; tanto che il timoniere, lanciando una corda di +sospensione, potè attirarvi il Casanova, che fino all'alba stava +spiando i movimenti del suo legno dalla cupola maggiore. + +Quella operazione si compiva in un lampo. Appena il Casanova fu a +bordo della sua nave, questa prese a salire rapidamente in linea +diretta, e scomparve tra le nuvole. + +Durante quella giornata il nostro cavaliere di industria si tenne +chiuso nella sua cabina. Verso mezzanotte fece chiamare quattro uomini +di fiducia per concertare con essi il suo piano strategico. + +--Io l'ho veduto--cominciò il Casanova--l'ho veduto ieri, di pieno +giorno, sulla gabbia della torre centrale che dominava la sua +macchina, mentre egli dirigeva le operazioni. Dippiù, l'ho udito +parlare, onde io mi tengo sicuro di poter imitare perfettamente la sua +voce e le sue inflessioni. L'Albani ha, presso a poco, la mia statura. +La sua testa è enorme, la sua corporatura più sviluppata della mia; in +una parola, quell'uomo mi va come un guanto. Oramai non mi resta che +discendere un'ultima volta per spiare l'_entità e la deposizione dei +morto_(16); voi mi capite! È un'operazione delicata e difficile, per la +quale si richiedono tutto il mio accorgimento e la mia potenza di +volontà. Questa notte io mi lascierò cadere su Milano, e spero, se il +diavolo mi assiste, scoprire nello spazio di due giorni quanto mi +abbisogna. Ad ogni modo, io sarò di ritorno posdomani verso le nove e +mezzo di notte. Verrò con una gondola; voi tenetevi pronti a +discendere immediatamente, perocchè, nel caso nostro, la rapidità è la +condizione più essenziale per ottenere il successo. + +--Io non credo prudente--osservò uno dei quattro--che voi, per +tornare alla nave, vi serviate d'una gondola cittadina. Questi +sorveglianti di gondole sono altrettante spie della _Sorveglianza_, e +noi rischieremmo di venir segnalati a quel vecchio birbone di +Torresani... + +--Non ti prenda pensiero--rispose il Casanova coll'accento della più +ferma sicurezza--io so scegliere i miei uomini. Noi abbiamo degli +_equilibristi_ perfino tra gli agenti della Polizia. + +--E se mai, durante la vostra assenza, ci vedessimo esplorati... +inseguiti? + +--Reagite colla volontà! + +--Noi siamo pochi di numero... + +--Ma concordi... e potenti...! + +--Il vecchio Torresani tiene a' suoi ordini duecento _magnetisti_... + +--E fra questi, sessantaquattro spiriti avversi. Alla distanza di +mille e ottocento metri, venti _volontà_ compatte e risolute possono +tener fronte a cento _magnetisti_ discordi e spossati. In ogni modo, i +poliziotti non potranno agire sulla nave oltre cinque minuti,--e se +mai, durante il _fermo_, voi vedeste avvicinarsi qualche _brik_ del +Torresani,--scaricate le pile contro esso, e avvenga che può. Una +volta liberati dall'attrazione, manovrate per l'alto in linea diretta. +Nel nostro serbatoio c'è tanta aria respirabile pel consumo di quattro +giorni! + +I quattro uffiziali non mossero altre obiezioni. + +Il Casanova uscì dalla cabina, venne fuori all'aperto, esplorò la +posizione da un immenso _chatvue_ collocato all'estremità della nave, +indi, spiegato l'_ombrello di salvezza_, spiccò un salto dal ponte. + +In meno di due minuti, il Casanova toccava terra nel mezzo +dell'anfiteatro dell'Arena. + +Le testimonianze prodotte dal Bigino dinanzi al Tribunale del +Torresani erano state veritiere. Antonio Casanova, la sera dell'otto +ottobre, fece ritorno alla sua nave colla gondola del conduttore +settario. + +Il nostro industriante avea studiato il terreno e fissato il suo piano +strategico. + +Appena fu a bordo della nave, egli adunò nuovamente nella cabina i +suoi quattro confidenti per metterli al fatto di quanto egli aveva +operato, ed impartire ad essi degli ordini. + +--Oramai io so tutto quanto mi giovava sapere, non restano che alcuni +particolari di niun conto dei quali voi dovrete incaricarvi. Com'io +aveva preveduto, all'indomani dell'esperimento per la pioggia +artifiziale, il Consiglio di Milano ha decretato all'Albani un +_sussidio_ di due milioni di _lussi_, elevandolo in pari tempo alla +dignità di _Primate_. L'Albani è un apostata vile, che per orgoglio ha +disertato dalla nostra setta; l'Albani è ricco e potente, e fa parte +di quelle caste privilegiate che noi dobbiamo perseguitare e +distruggere. I suoi milioni ci appartengono; noi abbiamo il diritto di +_confiscarli_ a benefizio della nostra idea. Fratelli: io voglio sperare +che voi converrete pienamente nelle mie vedute, e vi adoprerete a +secondarle con tutte le vostre forze, con tutto il vostro zelo. + +--Da _Omega ad Alfa!_--risposero i quattro alzando la mano. + +--Sta bene! Una circostanza molto favorevole ai nostri disegni la è +questa, che l'Albani, in seguito alla sua petizione di matrimonio ha +dovuto assentarsi da Milano per consumare, a distanza legale, il mese +di _dilazione_ imposto dalle leggi. Noi dunque potremo agire con +sicurezza. L'Albani, prima di partire, ha comperato una deliziosa +villa, la villa Paradiso, sorgente sulla sponda destra del Canale +Lariano a poca distanza di Camerlata. Egli ha dato trecentomila _lussi_ +all'_architetto mobiliare_ Perroni perchè provveda a decorare +quell'incantevole albergo durante la sua assenza. Il resto dei due +milioni venno depositato presso il Custode della Villa. La sommetta è +appetibile alla nostra cassa, un po' esausta, quel denaro può servire. +Io mi incarico di far volare il _marsupio_ alle alte regioni del +firmamento, purchè voi mi aiutiate fedelmente. Scendete tutti e +quattro su Milano, nella gondola che ho espressamente trattenuta. Uno +di voi si rechi alla Villa per informarsi se l'Albani vi abbia messo +di guardia qualcuno dei suoi leoni. Un altro vada domattina allo +Stabilimento Rota a levare il ritratto fotoplastico da me ordinato, +badando di confrontarlo colla _prima copia_ per veriflcare se sia +veramente identico. Presentando alla _Dama di commercio_ la mia carta di +visita che porta il nome di Don Fernando Blaga Gran Torreadore di +Saragozza, il ritratto vi sarà consegnato. Un terzo raccolga i diversi +vestimenti da me ordinati ai cinquanta sarti dei quali vi trasmetto la +nota. E il quarto finalmente, si tenga in comunicazione cogli Agenti +di Sorveglianza affigliati alla setta, per avvertirmi in tempo utile +se mai il Torresani venisse a fiutare le orme nostre. + +Il Casanova aggiunse a questi ordini non poche ammonizioni di lieve +importanza; poi stretta la mano a' suoi quattro colleghi, li +accompagnò sul ponte della nave. + +Il Bigino era là ad attenderli. I quattro calarono nella gondola, e +immediatamente sprofondarono nelle tenebre. + +All'indomani tutti gli ordini del Casanova erano stati eseguiti. I +quattro si ricondussero alla nave, portando un ritratto _fotoplastico_ +dell'Albani di perfettissima somiglianza, due canestri ripieni di +vestiti, ed altri piccoli attrezzi necessari alle strategie di tal +genere. + +Il Casanova fece recare quegli oggetti nella sua cabina, e quivi si +rinchiuse per alcune ore in compagnia di un giovane napolitano, certo +Anselmo Furlay, abilissimo _metamorfo_. + +Parrà inverosimile quanto io sto per narrare, e voi che mi udite, +farete delle esclamazioni di meraviglia, forse anche crollerete il +capo da increduli. Voi non riescirete a concepire questi nuovi +perfezionamenti della acconciatura, dove la guttaperca è chiamata ad +operare delle trasformazioni prodigiose. Ma io non avrò certo la +pazienza di spiegarvi tutto un processo, che d'altronde può essere +facilmente indovinato dagli spiriti arguti. A me basta accennare il +fatto, a me basta di porre in rilievo i mezzi che concorrono a +crearlo. La _maschera ritratto_ non è una invenzione del secolo +ventesimo; se avete letto i _Cento anni_ di Rovani, vi sovverrete degli +orribili scandali che ebbero a prodursi a Milano fino dal secolo +precedente, per questo trovata della menzogna e della frode. Ma a quei +tempi non si conoscevano le meravigliose proprietà della guttaperca, +si ignoravano quegli altri mezzi chimici, che ora, nel ventesimo +secolo, concorrono a trasformar completamente un profilo, una +fisonomia, riproducendo in un individuo le sembianze di un altro. + +Nella cabina del settario equilibrista venne dunque ad operarsi una di +codeste meravigliose trasformazioni. Uno strato di guttaperca +modellato al ritratto _fotoplastico_ dell'Albani, iniettato di cera +rosea e di _liquido vitale_, trasformò il Casanova completamente. Il +_metamorfo_ Furlay questa volta fu sublime di trovati, fu vero artista. +Egli riprodusse l'originale nella maschera con insuperabile +precisione. E non solo nei contorni del viso e del collo, ma nel +colorito delle guance e delle labbra il Casanova rappresentava così +fattamente l'Albani, che quegli, mirandosi nello specchio, provò un +fremito di terrore, quasichè l'imagine riflessa dovesse accusarlo e +svelare l'inganno. + +Il Casanova, parlando dell'Albani a' suoi colleghi, aveva detto: +quell'uomo mi va come un guanto! Il capo degli Equilibristi aveva +calcolato perfettamente. + +Ed ora che abbiamo veduto abbigliarsi dietro la scena questo nuovo +attore del nostro dramma, precediamolo di poche ore sul teatro +dell'azione; scendiamo prima di lui nei penetrali della _Villa +Paradiso_. + + + + +CAPITOLO XVI. + +Alla Villa Paradiso. + + +Erano venute in lieta comitiva a visitare quel piccolo Eden, quel +meraviglioso, elegantissimo palazzo, fabbricato da uno dei più celebri +_architetti di amore_. + +Un palazzo, che, a vederlo da lontano, pareva un tempio di alabastro +galleggiante sulle onde o sospeso in una nuvola di fiori. + +Erano venute in sull'ora del tramonto, Fidelia, Speranza, Viola, Luce +ed altre sorelle del _circolo delle vergini_, tutte legate di tenera +amicizia alla figlia del _Gran proposto_... + +Si erano slanciate nei viali come uno stormo di cigni--si erano +perdute in quel vasto labirinto di alberi e di colonne, dopo aver +fissato, per punto di ritrovo, la sala terrena del palazzo. + +L'Albani aveva comperata e fatta riabbellire la Villa Paradiso per +quivi ritirarsi colla eletta del suo cuore a gioire, fra gli incanti +della natura e dell'arte, i primi tripudii di un amore ricambiato. Ed +ora l'appassionata Fidelia veniva a pregustare le gioie benedette, a +inebbriarsi nei sogni prediletti dell'avvenire. + +Era una piccola festa di fanciulle. Le amiche della fidanzata, giusta +il costume dell'epoca, avevano portato il loro dono di nozze. Quei +doni misteriosi, di cui ciascuna guardava scrupolosamente il segreto, +dovevano riuscire altrettante sorprese alla giovane sposa, il giorno +in cui ella avrebbe passeggiato per la prima volta a braccio del +consorte negli intimi viali del giardino. + +E noi rispetteremo il segreto di quelle fantastiche fanciulle; noi ci +guarderemo dall'esplorare col nostro occhio profano gl'ingegnosi +stratagemmi dell'amicizia, i gentili trovati di quelle anime vergini +di donna. + +Fidelia non aveva voluto staccarsi dalla sua _sorella di amore_. Ella +appoggiava il braccio a quello di Speranza, e senza divagare dal +grande viale che metteva al palazzo, camminava a passo lento in quella +direzione, e parlava all'amica con angelico abbandono: + +--Dieci giorni ancora!... sai che sono lunghi... dieci giorni! + +--Cosa sarebbe l'amore, cosa sarebbe la gioia--esclamava Speranza con +accento ispirato--senza i giorni del desiderio e della aspettazione! +Io credo che Viola avesse perfettamente ragione, quand'ella, nel +_circolo_, ha dato dell'amore quella sublime definizione così poco +apprezzata dalle sorelle. L'amore è desiderio. + +--L'amore è perdono!--mormorò Fidelia con un sospiro. + +E questo concetto era per lei una soave reminiscenza, queste parole +erano una melodia sommessa che le inebbriava tutti i sensi. + +Giunsero al palazzo. Le porte erano abbassate, e la sala terrena +sfarzosamente addobbata splendeva di fantastica luce. Una tavola +oblunga, sfolgorante di preziose suppellettili e imbandita di vivande +_vespertine_ attendeva la gioconda comitiva delle ospiti fanciulle. + +All'entrare di Fidelia, l'anziana del palazzo e le quattro _volonterose_ +che stavano a guardia della sala, spruzzarono di faville i _vasi +purificatori_, e da questi subitamente elevossi una nuvola +bianco-rosata che, dissipandosi nel vano, imbalsamava l'atmosfera di +atomi odorosi. + +--Fra un'ora saranno qui tutte!--disse Fidelia alle donne.--Frattanto +io e la mia buona sorella di amore visiteremo gli appartamenti. + +--Non vi sono appartamenti in questo palazzo--disse sorridendo +l'anziana--o piuttosto ve ne sono tanti, quanti ne può ideare la umana +fantasia; ma voi potete vederli tutti senza uscire da questa sala. + +Fidelia e Speranza si ricambiarono una occhiata di sorpresa. + +--Ebbene--domandò l'anziana.--Volete voi godere il meraviglioso +spettacolo? Compiacetevi di sedere su quel piccolo divano di muschio +satinato, e noi vi mostreremo una ventina di appartamenti, vi +offriremo allo sguardo tale varietà di mobilie e di addobbi quale non +saprebbe ideare la mente più ingegnosa. Io credo che la moderna +architettura non abbia ancora prodotto un palazzo più sorprendente di +questo in nessuna città della Unione Europea. + +Fidelia e Speranza, tenendosi per mano, quasi impaurite, andarono a +collocarsi sopra il divano loro assegnato. E tosto, per un cenno +dell'anziana, le quattro _volonterose_ corsero ad occupare i quattro +angoli della sala, e toccando ciascuna un bottone sporgente dalla +muraglia, produssero uno di quei cambiamenti di scena che in teatro +producono tanto effetto. + +La parete di fondo scomparve... Ciò vi sembra prodigioso, non è vero? +Orbene: eccovi in due parole la spiegazione del miracolo. Quella +parete non era che un grandioso ventaglio di _taffetà_ americano, il +quale, disteso, formava un abbagliante sipario azzurro dorato come il +lapislazzulì. Le quattro _volonterose_, premendo i bottoni che lo +tenevano dispiegato, ottennero che immediatamente si contraesse, +formando di tal modo una colonna quadrata per cui la vasta scena +veniva a dividersi in due grandi scompartimenti. + +Al di là di quella colonna si apriva un mondo incantevole, che offriva +allo sguardo tutte le seduzioni della natura, e non era di fatto che +un meraviglioso accordo di tutte le industrie, di tutte le arti umane. + +Fidelia e Speranza rimasero alcun tempo assorte nella contemplazione +di quel nuovo spettacolo, mentre l'_anziana_ con affettuosa compiacenza +descriveva alle due fanciulle le bellezze del quadro. + +--Da quella parte... al lato destro--accennava l'anziana--voi vedete +una collina di facile pendìo, dei praticelli, delle grotte, dei +chioschi, dei cespugli di fiori. Sono altrettante camere, altrettanti +ricoveri copiati fedelmente dalla natura. L'architetto, nel costruire +quei nidi di velluto, quei chioschi di bambagia, quelle nuvole di +guttaperga, era ispirato dall'amore, come il Dio della Genesi nella +creazione del paradiso terrestre. Il primo palazzo di Eva, ideato +dall'architetto divino, non poteva essere più confortevole e più +delizioso. Voi stupite, o gentile Fidelia!... Voi non credevate che un +_pensatore di case_ potesse elevarsi a tanta sublimità di concetti... +Quella nuvola che vedete agitarsi mollemente al di sopra della collina +è la stanza che deve accogliervi fanciulla per iniziarvi ai misteri +deliziosi dell'amore... Osservate quella grotta!... Da quelle +stalattiti bianche trasudano gli unguenti più odorosi, i balsami più +delicati. È il vostro gabinetto di acconciatura. Attraversandolo, ne +uscirete profumata e vivificata. A poca distanza da quella grotta, una +magnolia gigantesca distende i suoi rami di un bel verde opaco... +Quella è la vostra biblioteca. I libri stanno raccolti nel tronco +dell'albero, e le eleganti legature formano intorno a quel tronco una +corteccia di oro e di gemme. Abbassate lo sguardo a quella pianura +lucente... a sinistra della colonna! Non vi sembra che quel tappeto +imiti perfettamente le onde tremolanti di un lago? È un tappeto di +mercurio bianco imprigionato in una tela di vetro elastico. Voi +sentite il mercurio agitarsi sotto il vostro piede, e la illusione di +passeggiare sulle acque è tanto verosimile, che quasi vi meravigliate +di poterne uscire a piede asciutto. Come vedete, due gondole eleganti +galleggiano su quel piccolo lago artifiziale. Una di quelle gondole è +destinata ad essere il vostro gabinetto musicale. Noi vi abbiamo +collocato un pianoforte a corde di cigno, ed un'arpa magnetica. Assisa +al pianoforte, per la rifrazione dei vari specchi mirabilmente +congegnati, vi parrà di trovarvi isolata in mezzo ad un lago senza +confini. I vostri canti, i vostri suoni si ispireranno nella poesia +della solitudine e delle onde... Quel pianoforte ha due pedali, per +cui potrete modificare a grado vostro la calma e le procelle del +piccolo oceano. Il tappeto mercuriale, sotto la pressione del vostro +piede, potrà fingere tutti i commovimenti della marina. L'altra +gondola è una sala di refezione; e questa, a piacere dei naviganti, +può scivolare fino alla estremità della pianura, dove, per una +porticiuola che da questo luogo non si scorge, essa uscirà dal lago +artifiziale per islanciarsi nel lago vero. Qual sorpresa per voi, qual +gioconda sensazione, al finire di una cena iniziata nel palazzo fra le +carezze ed i baci dello sposo, uscire sulla prora della gondola, e +veder sfilare le cento ville del Lario, una meravigliosa fantasmagoria +di palazzi e di giardini emergenti dalle onde! Ma basti!... Gli è un +vero peccato quello che io sto commettendo, un peccato di +indiscrezione che il vostro sposo non saprebbe perdonarmi. A che buono +svelarvi tutti i misteri di questo meraviglioso palazzo?... Che altro +è la gioia se non la sorpresa del nuovo, dell'inaspettato?... Ma pure +io mi ravvedo in tempo... Io non vi ho palesato che la millesima parte +delle delizie che qui vi attendono. L'ho fatto a fine di bene; per +serenare l'animo vostro, per alleviare colle promesse dell'avvenire le +crudeli impazienze del presente. Ho tracciato il cammino alla vostra +fantasia di fanciulla e di amante. Se in questi giorni di _dilazione_ +che ancora vi rimangono, il vostro spirito verrà a spaziare su questi +prati di seta, fra questi alberi a foglie di piume che stillano +rugiade di diamante, fra queste onde di metallo animato; voi troverete +una distrazione soave alle cure che vi opprimono. Io però mi tengo +sicuro che voi non riescirete mai ad indovinare la centesima parte +delle meraviglie qui adunate da quei due creatori sublimi di poesia +che sono il vostro Albani e Regolo Mengoni _pensatori di edifizii_. + +Poichè l'anziana ebbe finito di parlare, la fidanzata dell'Albani, +nell'ingenuità della sua anima innamorata, si lasciò sfuggire una +esclamazione che rivelava tutto il suo cuore: + +--Ma egli!... il mio sposo!... + +--Comprendo il vostro pensiero--affrettossi a dire +l'anziana.--Egli... il vostro Albani non verrà a dimorare in questa +villa, che tutta vi appartiene. Vi spiegherò il suo concetto come io +credo di averlo compreso. Dell'Albani voi non dovete conoscere che +l'amante e lo sposo. Egli verrà in questo luogo per portarvi il suo +amore, per cogliervi il vostro, per godere dei vostri tripudii, per +consolare le vostre afflizioni, per chiedere a sua volta il diletto e +la forza a sostenere i dolori della vita. I vostri rapporti, in una +parola, non devon essere che rapporti d'amore. Perchè riesca feconda +di bene, l'unione coniugale vuol essere circondata di poesia. In altri +tempi, quando era obbligatorio agli sposi convivere sotto il medesimo +tetto, vedersi a tutte l'ore del giorno e della notte, dividere le +cure disaggradevoli e qualche volta un po' volgari del regime di +famiglia, avveniva sovente una rilassatezza di affetti, che a lungo +andare degenerava in fastidio, in avversione. C'è molta differenza fra +il vedersi spesso e il vedersi sempre. L'augello che rinnova così +frequenti i trasporti dell'amore, si allontana dalla sua compagna dopo +l'ebbrezza vivace del connubio, e si perde negli spazi finchè quella +non lo richiami co' suoi gorgheggi, finchè quella non gli dica coi +suoi gemiti melodiosi: ritorna! ho bisogno delle tue carezze, dei tuoi +baci! Desideriamoci, se vogliamo amarci eternamente! Il vostro Albani, +ispirandosi a questo concetto, verrà in questa casa come un ospite. +Egli vi apparirà inaspettato--egli giungerà fino a voi per cento vie +misteriose. Lo vedrete uscire da questa gondola, lo troverete adagiato +in quella grotta, udrete la sua voce carezzante rispondervi da quella +nube. Quando i vostri due cuori si chiameranno per quella voce arcana +che esala dall'amore, vi sentirete allacciati da soavissimo amplesso. +Io credo, Fidelia, che il vostro animo gentile avrà compreso il +delicato pensiero che io ho tentato di esprimervi. + +Lo sguardo di Fidelia splendeva di angelica luce. Quell'anima giovane +era inebbriata di felicità. + +Si levò in piedi, e con timida voce, qual di fanciullo che non osa +manifestare un capriccio per paura di vedersi contrariato, disse +all'anziana: + +--Vi par egli che io sia troppo indiscreta nel domandarvi una +concessione?... Amerei di attraversare quel lago... di salire in +quella gondola... di provare, sull'istromento che dovrà essere +l'interprete dei miei pensieri, una canzone che ho composta per... +lui! Sarà la canzone di richiamo. E tu, mia buona Speranza, tu +l'ascolterai da questo luogo, e mi dirai qual effetto essa avrà +prodotto sull'animo tuo!... E poi!... ho in mente un pensiero... Mi +pare che i suoni di quel cembalo debbano attraversare gli spazii +immensi... e giungere fino a lui. + +--Non vi è ragione perchè io mi opponga a così onesto +desiderio--rispose l'anziana--venite! + +La fanciulla, dopo essersi congedata con un bacio dalla _sorella di +amore_, sorvolò con piede leggerissimo al mobile tappeto, salì nella +gondola, e disparve colla sua guida. + +L'anziana, per un sentimento di deferenza e di rispetto che erale +imposto dalla sua condizione, non si intrattenne con Fidelia nel +piccolo gabinetto. D'altronde, ella aveva l'obbligo di far gli onori +del palazzo, e in quel momento suonava l'_ora di refezione_, e le amiche +della fidanzata, giusta il patto convenuto, entravano nel vestibolo. + +--Rilasciate il gran ventaglio! rilevate le mense!--ordinò l'anziana +alle _volonterose_--prima che le ospiti fanciulle fossero entrate nella +sala. + +E subito la scena mutò di aspetto, e l'incantevole panorama scomparve +dietro il velario ondulato, che formava una muraglia di lapislazzulì. + +Nel momento in cui le fanciulle entravano nella sala, dalla sua +gondola invisibile Fidelia sciolse la voce. + +Speranza portò il dito alle labbra, e le fanciulle ristettero ad +ascoltare coll'estasi in volto. + +Erano le più dolci note che mai si modulassero pel labbro di una +vergine innamorata. Quelle note, attraversando l'azzurro padiglione, +parevano il canto di un cherubino smarrito negli spazii del +firmamento. + +E davvero Fidelia aveva dimenticato la terra. Ella si sentiva isolata +nel suo piccolo gabinetto come una sirena sugli scogli dell'oceano. +Immersa negli elementi più vergini del creato, nell'aria e nelle +acque, la sua anima possedeva le ali bianche e il melodioso sospiro +del cigno. + +Le parole della sua canzone esprimevano questi pensieri gentili: + +«Iddio ha creato la terra, ma l'amore soltanto ha creato il paradiso. + +«No! questo non è il paradiso, dacchè, aggirandomi fra i miracoli +della creazione, io sento che il creatore è lontano. + +«Quando il creatore sarà tornato, quando l'aria di questo giardino +sarà l'alito della sua bocca o il dolce fremito del suo cuore, allora +io potrò dire: egli mi ha riportato il mio paradiso. + +«Oh venga presto colui che può creare il paradiso, perchè il paradiso +è in lui, soltanto in lui!» + +Il canto di Fidelia era una estasi voluttuosa. + +Mentre il labbro scioglieva le note, mentre il cuore modulava gli +accenti, lo sguardo della fanciulla errava nelle illusioni di un mondo +fantastico. + +Questo mondo fantastico si creava dinnanzi a lei per una combinazione +di specchi metallici, i quali ritraevano perfettamente un cielo di +zaffiro, un lago placido e sereno. Gli occhi di Fidelia aspettavano +che quella solitudine di spazio e di acque si animasse improvvisamente +di una figura umana, di una figura che per lei, per la fanciulla +innamorata, avrebbe rappresentato il Dio animatore. + +Era delirio?... Era sogno?... + +La fanciulla sentì mancarle le forze, la sua voce si spense, un +tremito le invase tutte le membra... + +Quella vasta solitudine si era davvero animata: l'uomo dell'amore, il +Dio era comparso... + +Fidelia non osava li volgere il capo, ma lo specchio inesorabile che +le stava dinanzi riproduceva una figura umana, riproduceva un essere +vagheggiato e invocato, che per lei aveva nome di Redento Albani. + +Quell'uomo, ritto ed immobile dietro il seggio della fanciulla, pareva +assorto nel contemplare le forme perfette di lei. La fronte di +quell'uomo era calma; i tratti del volto non rivelavano veruna +commozione; ma l'occhio irrequieto, iniettato di viva luce, aveva una +espressione quasi sinistra. + +Fidelia ne fu atterrita più che sorpresa. Dalla sua fronte sgocciolava +il sudore a grosse stille, pure non aveva forza di portarvi la mano ad +asciugarle. + +Come si spiega questo terrore della fanciulla alla vista di un amante, +di un fidanzato, di lui che era l'oggetto de' suoi ardenti desiderii, +delle sue invocazioni? + +Se quell'uomo fosse stato l'Albani, Fidelia non avrebbe esitato un +momento a levarsi dal seggio, ad avvincerlo tra le sue braccia, a +inondarlo di baci. + +Ella esitava... tremava... + +Erano le sembianze ben note; la sua statura, i suoi capelli +ondeggianti e fosforici, il suo labbro perfettamente delineato, i suoi +denti pieni di sorriso. Ma pure, qualche cosa mancava a quell'uomo per +essere l'amante, il fidanzato di Fidelia. Mancava la magnetica +corrente che si espande dai cuori innamorati, il flusso che non si può +suscitare dai nervi e dal sangue, se questi nervi, se questo sangue +non sieno agitati da una vera passione. + +La fanciulla non poteva penetrare l'orribile inganno di quella +apparizione. Ella fissava quella larva con occhio attonito; meditava +quelle sembianze come si medita un sinistro problema. Quella +contemplazione, quella meditazione angosciosa doveva risolversi per +lei in un giudizio altrettanto erroneo che tremendo: «Egli è ben +desso, ma egli ha cessato di amarmi». + +Era la logica più naturale che il cuore della fanciulla innamorata +potesse seguire, la sola spiegazione che ella potesse ammettere dello +strano turbamento che l'invadeva. + +A sì triste convincimento, Fidelia nascose il volto fra le mani e +proruppe in dirotto pianto. + +Ma il Casanova (noi gli daremo il suo vero nome) non era uomo da +smarrirsi di coraggio per quella fredda accoglienza. Magnetista di +prima potenza, egli contava sulla forza del proprio volere per +dominare quella gracile fanciulla estenuata dalle commozioni +dell'amore e della paura. + +Egli stese la mano sul capo di Fidelia, e accarezzando le chiome +odorose per innondarle del suo fluido irresistibile, parlò con accento +animato: + +--Fidelia!... mia buona... mia bella Fidelia!... non era mestieri che +tu mi chiamassi.... Sarei venuto ugualmente.... Anch'io numerava i +giorni e le ore. Avevo bisogno di vederti. Un bacio, un solo tuo bacio +potrà darmi la forza per reggere a questi ultimi giorni di prova.... +Fidelia!... I momenti sono contati. Nessuno mi ha veduto entrare, +nessuno mi vedrà uscire da questo luogo.... Non c'è a temere di +nulla!... Oh! la mia bella Fidelia! Abbandonati agli istinti del +cuore.... Poichè mi ami... poichè hai giurato di esser mia.... Mia +sorella... mia sposa.... Tu mi ami: Io sapeva bene che tu non avresti +negato questa gioia!... Le tue fibre sono commosse.... Allacciami il +collo colle tue braccia di neve.... Che io respiri il fresco alito +della tua bocca!... Le mie labbra erano arse, e la sete di amore mi +avrebbe consumato, senza il refrigerio di un tuo... bacio divino! + +Così parlando, il Casanova si era impadronito della fanciulla +attraendola al proprio petto colla potenza affascinante della volontà. + +Fidelia, inebbriata da quelle parole, da quelle carezze, si abbandonò +a lui come un corpo morto. I dubbi, i terrori erano svaniti. La sua +faccia inondata di lacrime era divenuta radiante. In quel momento di +suprema illusione, la fanciulla sognava il paradiso. + +Quel sogno fu un lampo. + +Nell'amplesso di quella larva adorata, Fidelia si attendeva una +inondazione di delizie. Ma appena le labbra dell'avventuriero ebbero +sfiorate le sue, la fanciulla arretrò con ribrezzo, mandò dal petto un +grido affannoso, e cadde al suolo tramortita. Il bacio di quell'uomo, +o piuttosto di quella maschera umana, le era sembrato gelido come il +bacio di un morto. + +Tutta questa scena era passata rapidamente, mentre le _sorelle del +Circolo_, nel compartimento anteriore del palazzo, attendevano che +Fidelia ripigliasse la canzone, ovvero ritornasse nella sala per +prendere parte al convito. + +Il grido della fanciulla destò lo sgomento nella piccola comitiva. +L'anziana fece allentare il gran ventaglio, e le amiche di Fidelia +accorsero tutte verso la gondola. + +Quand'esse posero il piede nel gabinetto musicale, il Casanova era già +scomparso; nessun indizio, nessuna traccia di lui. + +Fidelia giaceva a terra coll'abbandono della morte. Le sue chiome, le +sue vesti scomposte davano a supporre che ella avesse dovuto +soccombere ad un assalto violento. + +Le fanciulle non si perdettero in vane esclamazioni. Improvvisarono +una catena magnetica, e scaricando il loro fluido sulla giacente, in +men che non si pensi, la ridonarono alla vita. + +Fidelia si levò in piedi, girò intorno gli occhi smarriti come chi, +risvegliandosi da un orribile sogno, tremi di rivedere una larva. + +Poi sorrise alle amiche, e appoggiandosi al braccio di Speranza uscì +con quella dal gabinetto. + +--Domani ti dirò tutto--disse Fidelia alla sua prediletta. E per +quella serata non si tenne più parola del misterioso avvenimento. + +Durante la cena, le fanciulle ripresero insensibilmente la loro +abituale gaiezza. Fidelia sorrideva alle amiche, e pareva dividere i +loro ingenui tripudii. Di tratto in tratto ella trasaliva, portava la +mano agli occhi come a rimuovere un velo, a dissipare una nube. E +subito, dopo quel gesto, la sua fronte tornava serena, e l'occhio +riacquistava la sua luce. + +Ai primi squilli del _richiamo delle vergini_, quella gioconda comitiva +uscì dalla _villa Paradiso_ per disperdersi nei varii compartimenti +della città. + +Fidelia baciò le amiche ad una ad una, e salita in una _gondola +volante_, si fece ricondurre al palazzo di famiglia. + +Quella sera, il Gran Proposto era di umore assai lieto. Quell'inesorabile +partigiano delle antiche discipline, che non poteva tollerare nella propria +famiglia ciò che egli chiamava insubordinazione legale agli ordini della +natura; quel padre severo che non aveva mai perdonato a Fidelia le lunghe +assenze notturne, mosse ad incontrarla con volto radiante, l'accolse con +insolita profusione di amorevolezze. + +C'era qualche cosa di misterioso, qualche cosa di sinistro nella +bonomia di quel vecchio. Le sue carezze parvero a Fidelia una +affettazione di cattivo augurio, ond'ella, per sottrarsi a +quell'impeto di tenerezza paterna, pose in campo un pretesto e +ritirossi nel suo appartamento. Il Gran Proposto, dopo averla +accompagnata com'era suo costume, e salutata col bacio del _buon sogno_, +rientrò nel suo gabinetto. + +Sullo scrittoio del primo funzionario dell'Olona stava spiegato un +dispaccio portante il timbro del Ministero di Sorveglianza pubblica. + +Erano poche linee di scrittura, ma il vecchio non si saziava di +rileggerle, e pareva che da quel foglio uscisse un riflesso di +beatitudine ad irradiargli tutto il volto. + +Il dispaccio era così concepito: + + + «Onorevole Gran Proposto, + +«Ho la soddisfazione di annunziarvi che il nostro zelo, le nostre +sollecitudini, la nostra pertinacia hanno trionfato di ogni +difficoltà. Redento Albani ha violato la legge di _dilazione_. Questa +notte egli era a Milano, ha visitato la _Villa Paradiso_, si è +intrattenuto col _Custode-direttore_, ed ebbe anche un segreto colloquio +con vostra figlia nel piccolo gabinetto musicale addetto alla villa +stessa. Non è mestieri che io vi aggiunga altre parole; vostra +onorevolezza sa troppo bene ciò che le resta a fare. Aggradite, +onorandissimo Gran Proposto, gli umili ossequi del vostro subordinato +devotissimo, e comandatemi in ogni occasione. + +«Dato dal primo gabinetto di Sorveglianza pubblica la notte del +ventisette settembre 19... + + «TORRESANI DEGLI EX-BARONI.» + + + + +CAPITOLO XVII. + +Il veto del Gran Proposto. + + +Velocissima è la corsa del tempo, anche per gli addolorati e per gli +amanti, cui le ore sembrano secoli. + +E l'Albani, compiuto il mese di _dilazione_, superata la terribile prova +della lontananza e dell'isolamento, tornava a Milano più innamorato +che mai, coll'anima piena di entusiasmi e di terrori. + +In quel mese egli aveva percorse le principali città dell'_Unione_, +soffermandosi di preferenza a Berlino, a Pietroburgo, a Parigi, a +Pest, dove era stato chiamato per dirigervi i suoi sorprendenti +meccanismi. + +Negli ultimi giorni di _dilazione_, egli aveva provate quella febbre +tormentosa della impazienza che, all'avvicinarsi di una catastrofe +desiderata, sviluppa nei temperamenti irritabili i sintomi della +follia. + +Per illudere sè stesso, per placare quelle ansie affannose, egli aveva +anticipata di ventiquattro ore la sua partenza da Pest, servendosi di +quei mezzi di trasporto che erano i meno veloci, e come tali, +accordati gratuitamente dagli statuti della _Unione_ alla classe dei +_nullabbienti_. Era venuto da Pest a Parigi colla ferrovia a pressione +atmosferica; da Parigi a Saint Jean de Maurienne colla Messaggeria +pneumatica dei Bonafous; e da ultimo aveva sorpassato il Cenisio colla +locomotiva _ertoascendente_ della Società Goudar e Blondeau, una +locomotiva che aveva fatto obliare il meraviglioso traforo praticato +fino dal secolo precedente nelle viscere del monte.(17) + +L'Albani giunse in Milano verso le nove della sera. Prima di +oltrepassare la _cinta balsamica_(18), egli si fermò un istante per +consultare il suo _orologio calamitato_, poi, come uomo che tema di +essere veduto o riconosciuto, sbottonò dalle spalline il _berretto +succursale_ per riporselo in capo, rialzando al tempo stesso i due +_paraventi acustici_(19) fino al disopra dell'orecchio. + +Se un agente della _pubblica sorveglianza_ lo avesse sorpreso in +quell'atto, avrebbe creduto di mancare al proprio debito omettendo di +segnalare i di lui connotati sul tessero dei forestieri sospetti. + +Quella esitanza, quelle precauzioni, non erano per parte dell'Albani +che uno scrupolo eccessivo di legalità. Egli aveva notato che +mancavano ancora dieci minuti al termine assegnato dalle leggi per la +prova di _dilazione_. + +--Conviene ch'io sia rigoroso fino all'eccesso!--pensava egli.--Il +bene cui vado incontro è così grande, e d'altra parte sono così grandi +i pericoli che mi circondano, che io mi riterrei uno scellerato quando +dovessi imputare alla mia trascuratezza od alla mia imprudenza un +disastro qualunque. + +Come ognun vede, quell'anima ardente ed onesta era sempre agitata dal +dubbio e dai presentimenti sinistri. + +Per comprendere il cuore dell'Albani e le lotte tremende del suo +spirito, è mestieri che noi ricordiamo sempre ciò che egli non poteva +mai dimenticare, il suo terribile passato. Quest'uomo si era macchiato +di un orrendo delitto, aveva subito una pubblica condanna, per cinque +anni morto alla società, egli non era mai riuscito a persuadersi che +questa avesse realmente obliato e perdonato. Nella rettitudine della +sua coscienza, egli si giudicava inferiore a tutti gli incolpevoli. E +quando la voce della coscienza parea placarsi, un'altra voce più +lugubre gli rintronava nell'anima, quella del _pubblico banditore_, che +dall'alto suo pergamo, in mezzo ad una piazza gremita di popolo e muta +non di meno come una tomba, veniva ad intimargli la _morte civile_. Gli +accadeva sovente di fermarsi col pensiero in questa meditazione +angosciosa... Lo spirito della legge gli appariva eccellente. La +condanna della _morte civile_, dopo i cinque anni di espiazione, +prometteva l'oblìo del delitto, e la riabilitazione completa. Tutto +ciò era scritto nei codici, tutto ciò era articolo di legge. Ma i +codici, gli statuti, le leggi sono un contratto sociale, che non può +mutare la essenza, la natura dell'uomo, quand'anche quest'uomo +apparisca grandemente modificato dalla così detta civilizzazione.--I +sofismi sono vani.--No! io non posso arrendermi a codesto assurdo del +convenzionalismo contemporaneo--gridava l'Albani con accento disperato +ogni qualvolta gli avveniva di soffermarsi in questo doloroso +argomento.--Io non cesserò mai di essere un morto; la società tutta +intera non cesserà mai di considerarmi come tale, sebbene ella debba, +in forza di una legge, accogliermi come un essere vivente. Mentiranno. +Taluni vorranno anche prodigarmi delle speciali amorevolezze... Ma +questo sentimento, questo atto di carità, o peggio di compassione, +accuserà il non senso della legge. Mentre io non ho mai potuto, nè +potrò mai cancellare dalla mia mente le terribili impressioni di +quella condanna; potranno essi obbliarle? essi!... Gli uomini!... gli +spettatori del lugubre palco, che hanno inorridito del mio misfatto e +del mio nome? + +Ma in questa procella di pensieri che turbava incessantemente lo +spirito dell'Albani, un astro solitario brillava di luce perenne--la +fanciulla dell'amore e del perdono--Fidelia! La fede dell'Albani era +tutta in quel punto luminoso, che egli vedeva brillare attraverso alle +nuvole opache; in quella vergine bianca e diafana, che in una notte di +supreme angosce posando una mano di neve sulla sua fronte inaridita, +aveva dato dell'amore quella sola definizione in cui egli poteva aver +fede. + +L'avvenire dell'Albani era Fidelia. Il cuore di Fidelia era un mondo, +che gli offriva un rifugio, un paradiso dov'egli sperava di obliare sè +stesso e di farsi obliare. + +Ed ora, ritornando dopo l'assenza di un mese, dopo la prova di una +legge, per la quale era vietata qualunque comunicazione fra due amanti +fidanzati, l'Albani riportava a Milano tutto il suo amore e tutta la +sua fede nella donna che già gli era sposa nel vincolo religioso; ma i +suoi dubbi, le sue diffidenze, i suoi terrori non potevano dissiparsi +completamente fino a quando, sul libro di _petizione pubblica_, non +avesse letto l'adesione formale di Fidelia, e ciò che egli tremava di +vedersi negato, lo assenso del Gran Proposto. + +Ma l'ora, che doveva risolvere i suoi dubbi, che doveva metter fine a +quelle ansie febbrili, era giunta. I dieci minuti trascorsero. Il +termine legale di _dilazione_ era spirato, e l'Albani poteva entrare +liberamente nella città. + +Salito in una gondola volante, ordinò al conduttore di prendere la via +del _Palazzo di Famiglia_, laddove un mese prima, quasi alla medesima +ora, egli era entrato coll'anima inebbriata di amore, per iscrivere la +sua domanda di legittimazione civile al matrimonio religioso da lui +precedentemente contratto colla figlia del Gran Proposto. + +La volata fu breve. Disceso dalla gondola, l'Albani precipitò nel +palazzo, corse alla _sala di amore_, si fece portare il gran libro, e +dopo averlo sfogliato, arrestò gli occhi sulla pagina che portava la +sua petizione. + +Sotto i caratteri, una mano di donna, la mano gentile di Fidelia, avea +tracciato queste poche linee, che l'Albani lesse avidamente. + +«Io Fidelia, adulta, figlia di Terzo Berretta Gran Proposto di Milano, +attestandosi unita dall'indissolubile vincolo religioso all'adulto +Redento Albani qui sopra iscritto, aderisco di cuore, per quanto a me +spetta, alla petizione di civile matrimonio formolata da _lui_ salvo +sempre il rispetto del veto paterno, come di legge, e l'adempimento +delle cerimonie obbligatorie». + +L'adesione di Fidelia era esplicita, senza condizioni, quale l'Albani +l'aspettava, quale egli aveva il diritto di attenderla. + +Ma al piè di quelle cifre così gentilmente tracciate dall'amore, +spiccavano due linee di carattere diverso, due linee improntate da +altra mano, difformi, contorte, quasi illegibili. All'occhio, al cuore +dell'Albani, quelle due linee produssero l'impressione di un rettile +nero, raggruppato sotto un cespo di rose. + +Gli occhi dell'Albani si iniettarono di sangue. A lui non era mestieri +di leggere quello scritto per accertarsi della propria sciagura, per +riconoscere avverati i suoi presentimenti sinistri. + +E nondimeno portò la mano alla fronte e fece un gesto come a rimuovere +un velo che gli offuscasse la vista. Le sue pupille avide e truci +sibilavano le parole,--e ciascuna di quelle sillabe gli sgocciolava +sul cuore come una stilla di piombo infuocato. + +Il _veto_ del Gran Proposto portava una data recente, ad era formulato +nei termini più assoluti. + + +«Io sottoscritto, appoggiandomi ai miei diritti di paternità, e +rassicurato in questi diritti da gravi ragioni che io farò valere, +dietro reclamo delle parti interessate, dinanzi al Consiglio +inappellabile degli Anziani di famiglia; credo di opporre il mio _veto_ +alla petizione di matrimonio civile inoltrata dall'inscritto Redento +Albani in favore dell'accettante Fidelia Berretta, mia figlia adulta. + + TERZO BERRETTA + _Gran Proposto della famiglia Olona_». + +Sotto il peso di un'accusa inaspettata e terribile, avviene che l'uomo +più incolpevole provi il bisogno di scandagliare la propria coscienza, +non foss'altro per attingervi il coraggio e la forza di respingere gli +attacchi. Ma l'Albani era troppo sicuro di sè stesso per discendere a +questo esame. Il veto del _Gran Proposto_, per tutt'altri che per lui, +poteva essere considerato un atto di accusa; ma egli, per quella +logica di sospetti e di diffidenze che era stata il supplizio de' suoi +giorni di esilio, per quella divinazione del presentimento che rare +volte fallisce, per gl'impeti sdegnosi del suo nobile cuore, non +rimase perplesso un istante. Quelle linee fatali scritte dal Gran +Proposto erano la dissimulazione del codardo, la calunnia, il +tradimento, il principio di un assassinio legale. + +I pugni serrati alla sbarra del leggio, le labbra livide e spumanti, +l'Albani rimase alcun tempo nella immobilità contratta del forte che +vuoi resistere agli impeti della passione. + +Orribili disegni gli attraversavano la mente. I truci lampi del suo +sguardo rivelavano l'anelito della vendetta. Quell'uomo era il nembo +che si condensa per esplodere terribilmente. + +E forse, nell'impeto, della disperazione, l'Albani avrebbe tutto +dimenticato, il suo amore, la sua donna, i suoi doveri verso la +società, i mezzi più pronti e più validi che la legge istessa gli +offriva per ottenere giustizia; se a scuoterlo dal cupo letargo non +fosse intervenuta una voce piena di dolcezza, una voce santa come le +aspirazioni di Dio, cui quel carattere indomito e procelloso non aveva +mai resistito. + +Era la voce del suo compagno di espiazione, di lui che lo aveva +sorretto per cinque anni sul cammino del dolore; del giovine levita +che portava il nome di Fratello Consolatore. + +La parola, l'aspetto di quell'amico produssero nell'anima dell'Albani +una reazione benefica. + +--Tu qui, fratello!--esclamò l'Albani volgendosi al Levita, e +gettandogli al collo le braccia. + +--Io!... E poteva essere altrove in questo momento?... L'ora del tuo +ritorno era scritta nel mio cuore, ed io sapeva che i tuoi primi passi +sarebbero diretti a questo luogo, e che qui... avresti avuto bisogno +di conforti e di consigli. + +--Io ti ringrazio, fratello!--rispose l'Albani, dopo aver sfogato sul +petto del levita la piena delle lagrime--io ti ringrazio!... +Ebbene!... Vediamo; quali conforti, quali consigli puoi tu offrirmi? +Vedi!... Io mi era affidato alle tue promesse... Io aveva contato +sulla giustizia di Dio... ed anche un poco sulla giustizia de gli +uomini!... + +--E troppo presto hai cominciato a disperare soggiunse amorevolmente +il levita.--I conforti che io ti posso offrire derivano sempre della +medesima sorgente, dalla fede nello spirito del bene; i consigli +saranno ora come sempre quelli della ragione e della legalità. Non hai +tu nulla da rimproverare a te stesso? Sei tu disceso nella tua +coscienza per investigarne le pieghe più occulte? Hai chiamato a +rassegna le tue azioni dal giorno in cui la umanità ti aperse le +braccia rendendoti il bacio del perdono e dell'oblio? Or bene: poichè +nessuna ricordanza di colpe viene ora ad affliggere il tuo spirito; +poichè a nessun dovere hai mancato verso la patria, verso la società e +verso le leggi, non è mestieri che io ti insegni ciò che ti resta a +fare. Quel libro sul quale è registrata l'accusa, ti aprirà le vie +della giustizia, ti accorderà tutti i mezzi della discolpa. Se ti +preme l'amore della tua donna, se ti è cara la tua onoratezza, se non +hai ripudiata quella fede religiosa che grida alla coscienza: esser +dovere dell'uomo cooperare incessantemente sulla terra al trionfo del +bene, tu guarderai in faccia alla verità, e la sfiderai al cospetto +dell'universo! + +L'Albani stette alcun tempo senza proferir parola. Poi, coll'accento +dell'incredulo che sì piega ad una convinzione autorevole: + +--Amico... fratello--disse al levita--fino dal primo momento che mi +occorse agli occhi quel _veto_, ho riconosciuto che esso racchiudeva una +calunnia, una trama inqualificabile, contro la quale io sarò impotente +a lottare. Essi... gli infami... avranno calcolato tutte le evenienze +possibili... Egli che occupa un posto tanto eminente nella società, +non potrebbe lanciare un tal colpo, se prima non fosse ben sicuro che +non avesse a ricadergli sul capo. Io ti giuro, fratello, che il mio +cuore non ha più fede nella giustizia degli uomini. Nondimeno voglio +cedere ancora una volta a' tuoi amichevoli consigli che mi furono +legge negli anni più desolati della mia esistenza. Ma, bada! questa è +la mia ultima prova! Se dessa non riesce quale tu me la prometti, +quale dovrebbe riuscire perchè io riconosca il tuo Dio, allora tu +stesso dovrai assolvermi dall'obbedire alle leggi del male, ed io +diverrò quello che fui nei primi tempi della mia giovinezza: un +vindice della umanità conculcata, un fulmine dei soperchiatori e dei +despoti. + +Ciò detto, l'Albani si accostò di nuovo al leggio, prese una penna, e +sotto il _veto_ del Gran Proposto scrisse le due linee seguenti: + + +«Io domando che, a termine di legge, entro le ventiquattro ore +prescritte, il Gran Proposto Terzo Berretta mi renda ragione del suo +_veto_ dinanzi al Consiglio degli Anziani. + + «REDENTO ALBANI». + +Compiuta quella formalità, i due amici si separarono. L'Albani salì +nella sua _gondola_ e ordinò al conduttore di calarlo alla _Villa +Paradiso_. + +Giunto alla Villa, il fidanzato di Fidelia diede il segnale perchè si +aprissero i cancelli. Entrò senza volger parola al Custode che era +mosso ad incontrarlo. Attraversò i viali a passo concitato; congedò +bruscamente le _volonterose_ che lo attendevano negli atrî, ordinando +che fosse tolta la luce al palazzo. + +Rimasto solo in quel vasto salone reso tetro dall'oscurità come una +grotta popolata di immobili spettri, l'Albani si sdraiò sul tappeto +ruggendo: + +--Guai a loro! guai a tutti... se domani io dovessi portare le fiamme +dell'inferno in questo paradiso creato dall'amore! + + + + +CAPITOLO XVIII. + +Catastrofe impreveduta. + + +Se quella notte fu lunga ed angosciosa per l'Albani, ciascuno di +leggieri comprende che anche il Gran Proposto Berretta e il Capo di +Sorveglianza Torresani non dormirono sovra un letto di rose. + +Quanto alla buona e sensibile Fidelia, basti sapere ch'ella vegliò +fino all'alba in lacrime e preghiere. + +Chi all'indomani apparve più rassicurato e fidente, fu l'Albani. Nella +propria coscienza egli aveva attinto il coraggio; se qualche cosa gli +rimaneva ancora a temere dalla malvagità degli uomini o dalla +soperchieria dei potenti, pur si sentiva agguerrito alla lotta dalla +propria rettitudine e dalla inesorabilità della legge. + +Serena la fronte e l'occhio infiammato di febbrile impazienza, egli +uscì dalla villa, e dopo aver errato alcun tempo nei quartieri più +popolosi della città, si diresse verso il palazzo di _Giustizia Civile_. + +La sala del Consiglio si apriva nelle ore pomeridiane, al principiare +dei crepuscoli. + +Quando l'Albani comparve alla piccola Tribuna degli _appellanti_, i +trecento anziani già occupavano le scranne dell'Emiciclo. I cinque +_Seniori_, ai quali spettava esclusivamente il diritto di interrogare e +di discutere, già avevano compiuto l'esame dei molti documenti +ammucchiati sulla tavola. Il Gran Proposto Berretta, calmo in +apparenza, ma in cuore vivamente preoccupato, era assiso, colla testa +raccolta fra le mani, alla tribuna _di ragione_. + +All'apparire dell'Albani, si riscosse, alzò gli occhi, ma non ardì +sostenere il lampo di uno sguardo che pareva sfidarlo. + +I quattro compartimenti dell'anfiteatro superiore frattanto si +inondavano di una folla di curiosi, avida di emozioni. + +Un dibattimento nel quale dovevano trovarsi di fronte due grandi +notabilità della famiglia, il Proposto Terzo Berretta e il celebre +inventore della pioggia artifiziale Redento Albani doveva naturalmente +destare nella moltitudine il più vivo interesse. La vertenza offriva +altresì una speciale attrattiva ai malcontenti di tutte le classi, ai +nullabbienti, ai federati dei partiti estremi, nemici naturali di ogni +autorità costituita, bramosi di scandali e impazienti di lotte. + +Allo scoccare dell'ora settima, il Presidente temporaneo degli Anziani +annunziò l'apertura del dibattimento. Tutti i labbri ammutirono. + +Tutti gli sguardi si volgerò al Seniore _Inquirente_ che dal suo seggio +elevato ripetè quattro volte il nome del _Gran Proposto_. + +Questi a sua volta si levò in piedi. + +--Cittadino Berretta--tuonò la voce dell'Inquirente--la legge ti +interroga, la famiglia ti ascolta e Dio ti vede nel cuore(20). Perchè +hai tu posto il veto alla _petizione di matrimonio civile_ inoltrata dal +fratello Primo Albani in favore di Fidelia tua figlia? + +--Nella mia qualità di Supremo Magistrato dell'Olona--risponde il +Gran Proposto con voce commossa--sento che la più rigida osservanza +delle leggi mi è sacro dovere. L'Albani ha violato la legge di +_dilazione_; nella notte del 27 settembre, egli venne a Milano +furtivamente e si intrattenne parecchie ore nei giardini della Villa +Paradiso. + +--È falso!--urlò l'Albani balzando in piedi coll'impeto del suo +ardente carattere. E quel grido dell'anima concitata destò nella sala +un eco tumultuoso. + +Il Gran Proposto si fece pallido in viso. + +--Cittadino Albani--riprese l'Anziano Inquirente--moderate i vostri +impeti che a nulla giovano, se non forse a pregiudicarvi, quando in +vostro favore non intercedano le irresistibili prove del fatto. Il +cittadino Berretta ha recato sul banco della giustizia dei gravi +documenti che appoggiano la sua asserzione, e noi, col vostro +beneplacito, ne daremo contezza a quanti ci ascoltano. + +--Si leggano i documenti!--rispose l'Albani assidendosi e chinando la +testa fra le mani. + +Al cominciare della lettura, l'attesa del pubblico era solenne e +imponente il silenzio; ma appena il nome dell'ex barone Torresani +autore del rapporto segreto risuonò nella sala, insorse da ogni parte +un mormorio sinistro e provocante. Un Capo di sorveglianza pubblica +non era meno detestato sotto il fraterno regime della _Unione_, che nol +fossero un secolo addietro un prefetto di polizia od un questore. + +L'Albani, che ascoltava con angoscia impaziente, appena fu esaurita la +lettura di quel primo documento, si rialzò dal suo seggio, e tutti +notarono con meraviglia come il di lui volto, poco dianzi allibito +dalla collera, esprimesse calma e fiducia. + +--Onorevoli Seniori, onorevoli Anziani, onorevolissimi cittadini e +fratelli--parlò l'Albani con ferma voce--i voti del mio cuore sono +appagati, ciò che io ardentemente desiderava si è avverato; il +rapporto del cittadino Torresani mi apre l'unica via sulla quale mi +sarà dato di raccogliere a mia giustificazione delle prove assolute. +In detto rapporto si afferma che nei giardini della Villa Paradiso io +mi trattenni colla figlia del Gran Proposto, Orbene: se il padre di +Fidelia acconsente, io eleggo a _termine impreteribile_ di assoluzione o +di condanna, la pubblica testimonianza di quell'angelo di luce e di +bontà, di quella santa creatura, inaccessibile alla menzogna, che +porta il nome di Fidelia... Il suo verdetto mi sarà sacro, ed io mi +appresto ad ascoltarlo col sorriso nel volto e colla fede nel cuore. + +L'Albani guardava fissamente il Gran Proposto, ma nessun segno di +turbamento o di esitazione appariva su quella fronte marmorea. Quel +vecchio non poteva aver scrupoli nè rimorsi in presenza de' suoi +istinti di padre; quel magistrato si sentiva agguerrito dalla +coscienza del vero. Prima che l'Anziano Inquirente gli ripetesse, come +d'uso, la proposta dell'avversario civile, il Berretta si levò in +piedi profferendo queste due semplici parole: «accetto la +testimonianza di mia figlia come _termine impreteribile_; venga +Fidelia!» + +La figlia del Gran Proposto non era lungi. + +Gli Anziani, prevedendo l'incidente, l'avevano chiamata al giudizio, e +la giovinetta, circondata dalle amiche, attendeva l'appello della +_matrona legale_ nella sala di aspetto riservata alle fanciulle. Nel di +lei volto non appariva alcun segno delle interne agitazioni: ma quella +calma sgomentava le amiche, e la buona Speranza ne era siffattamente +allarmata che a stento reprimeva i singulti. + +Al primo appello della matrona, Fidelia si levò in piedi e appoggiata +al braccio delle amiche, la persona castamente avvolta nel _peplo +mattutino_, si diresse verso la porticella che metteva alla tribuna. + +Quella apparizione destò nella sala un mormorio di simpatia. I Seniori +e gli Anziani si scopersero il capo. + +Il Gran Proposto e l'Albani rimasero al loro posto come impietriti. Sì +l'uno che l'altro furono investiti da un tremito che pareva un +presagio. Gli occhi di Fidelia, eretti al cielo, si irradiavano tratto +tratto di una luce fosforescente. + +--Abbassate la reticella _vitrea_!(21)--ordina il Presidente Temporaneo +degli Anziani ai _meccanici di legge_;--il risultato della testimonianza +vuol essere decisivo; è necessario che la verità non venga +pregiudicata da influssi magnetici o da altri poteri occulti. + +--È vano!--rispose dalla tribuna la voce di Fidelia;--nessuna volontà +umana potrebbe violentare il mio libero arbitrio. L'anima di mia madre +è con me, e la menzogna non può uscire dal mio labbro. + +Così parlando, la giovinetta sviluppò dal peplo il suo candido +braccio, e alzando la destra fece brillare allo sguardo degli +assembrati un bellissimo _carbonchio umano_(22) sfavillante come l'astro +di Venere. + +L'emozione degli astanti toccava il parossismo. + +L'inquirente, dopo breve attesa, raccolse dalla mano del Presidente il +_quesito finale_ già formulato e riveduto dagli Anziani e dai Seniori; +indi, nel silenzio più opaco della assemblea, si volse a Fidelia: + +--Adulta Fidelia Berretta: la legge ti interroga, la famiglia ti +ascolta e Dio ti vede nel cuore. Puoi tu asserire che nella notte dal +ventisette al ventotto settembre dell'anno corrente, l'adulto Redento +o Primo Albani siasi intrattenuto teco a colloquio in Milano, e +precisamente nella sua villa detta del Paradiso?... + +--Sì!--rispose Fidelia senza esitare un istante. L'Albani, che +durante la interpellanza si era levato in sulla punta dei piedi, col +labbro ansante e l'occhio iniettato di una luce che era fede e +certezza, ricadde sulla seggiola mettendo un grido. + +Ma un altro grido uscito da molti cuori di donne in quel medesimo +punto, distrasse dall'Albani l'attenzione degli astanti per portarla +sovra la figlia del Gran Proposto. + +Il monosillabo affermativo partito dalla tribuna delle vergini era +stato l'ultimo sospiro vitale di Fidelia. La giovinetta, nel +profferirlo, era caduta nelle braccia delle amiche come un giglio +reciso. + +--Morta! morta!--gridavano le donne. + +--Uccisa dalla menzogna!--ruggì l'Albani insorgendo e accennando al +Gran Proposto. + +--La prova galvanica! la prova galvanica!--urlarono mille voci +dall'emiciclo. + +Il Presidente degli Anziani sollevò la _mazza di primo ammonito_ per +sedare il tumulto. E frattanto, in men che io nol dica, quattro +_matrone di ufficio_ trasportarono il corpo di Fidelia nel centro della +sala, e il chirurgo primate del tribunale le applicò il _pungiglione +galvanico_ all'occipite. + +La folla irruppe dalle sbarre. Seniori, Anziani, bidelli, subalterni, +spettatori, si pressarono compatti intorno al banco di risurrezione. +L'Albani stringeva nelle sue la mano di Fidelia. + +Il Gran Proposto piangeva desolato ai piedi della figlia. + +Al tumulto scapigliato era succeduto come per incanto il silenzio +della riverenza e della aspettazione. + +La _puntura galvanica_ non tardò molto ad agire. Fidelia si riscosse... + +--Discendi in te stessa--disse il primate di chirurgia parlandole +all'orecchio;--visita il tuo cuore e i tuoi visceri, e dimmi qual fu +la sincope che ti ha colpita. + +Le labbra di Fidelia si agitarono e proffersero la parola _morte_. + +Il primate le applicò il _pungiglione galvanico_ alla fronte. + +--Puoi tu asserire--domandò l'inquirente--che Primo Albani abbia +avuto teco un colloquio nella notte dal ventisette al ventotto +settembre? + +--No!--rispose la morta.--In quella notte l'Albani era ben lungi... +ben lungi... da Milano. + +--Perchè dunque--riprese l'Inquirente--hai tu voluto, quando eri in +vita, affermare un fatto che ora sei costretta a smentire?... + +--Perchè desso... perchè colui... + +--Parla!... una sola voce!... una parola... ancora!--gridò l'Albani! + +--È vano!--disse il primate ritirando il pungiglione dalla fronte +dell'estinta e riponendolo nell'astuccio.--Il galvanismo non ha più +azione su lei: la materia animale è ottusa. + +Ciò che avvenne in quel punto nella sala non può descriversi a parole. + +Caliamo la tela su questa scena di desolazione e di tumulto. + + + + +CAPITOLO XIX. + +Le dimissioni. + + +Due giorni sono, trascorsi I cittadini dell'Olona si affollano intorno +a due proclami apparsi dallo spuntare del giorno sulle muraglie di +affissione. + +L'un d'essi porta la firma del Gran Proposto, l'altro è segnato +Torresani. + +Soffermiamoci dinanzi al primo proclama, e leggiamo: + + + «Ai presenti ed ai lontani salute e buon senso! + +«Duemila telegrammi partiti dai centri esecutivi della Unione +domandano che io mi dimetta dalla carica di Gran Proposto dell'Olona. + +«Lo stesso voto esprimono le seicentomila cartoline postali che oggi +pervennero al mio domicilio. Dinanzi a questa e ad altre +manifestazioni imponenti dell'autorità pubblica, io non posso +indugiare un istante a svestirmi di un potere più illusorio che reale +e punto invidiabile. + +«Ma i motivi che contro me provocarono questa unanime protesta della +opinione pubblica sono di tal natura che mi terrei disonorato +affermandoli col mio silenzio. Nè moralmente, nè civilmente, io so di +aver mancato al dovere; e ne faccio solenne giuramento sulle ceneri +tuttora fumanti di mia figlia, testè raccolte dal funebre amianto. +Nessun altro tesoro all'infuori di queste e di altre ceneri care, io +esporterò dal piccolo Campidoglio ove per venti anni tenni il governo +della pubblica amministrazione. + +«Tanto mi tengo in debito di affermare ai presenti ed ai lontani, e +non dubito punto che le mie parole abbiano a trovar fede presso gli +onesti di qualunque partito. + + L'EX PROPOSTO BERRETTA». + +--Nobili parole, degne del suo gran cuore!--esclama, tergendosi le +lagrime, un meneghino, che il giorno innanzi avea spedita al Gran +Proposto la sua _cartolina di ostracismo_. + +Volgiamoci all'altro proclama, e vediamo con quali formole il Capo di +Sorveglianza annunzii la propria dimissione: + + +«Cittadini ladri, truffatori, manutengoli, barattieri, furfanti d'ogni +specie che costituite la maggioranza della Società umana: + +«Esultate! Ciò che era nei vostri voti si è compiuto; la dimissione di +sua Eccellenza Riveritissima il Gran Proposto Terzo Berretta implica +necessariamente la mia. + +«Il benemerito dicastero di _sorveglianza pubblica_ rimarrà per uno o +più giorni senza capo. + +«Cittadini ladri, truffatori e furfanti di ogni specie, esultate! ve +lo ripeto. E frattanto, i pochi galantuomini--se è pur vero che ve ne +abbiano, ciò che a me non consta positivamente--badino alle loro +tasche ed alle serrature dei loro forzieri! + +«Il mio successore, entrando in carica, vedrà che durante la mia +gestione tutto ha proceduto con ordine e con giustizia. Con quale +accortezza e tenacità io abbia lottato per oltre venti anni contro la +ribalderia umana, apparirà evidentemente dai registri e dai tesseri +che io lasciai negli uffizii. Se non che--lo confesso con immenso +rammarico--in questi ultimi tempi la mia e l'attività indomabile de' +miei subalterni riuscì in molti casi impotente. Già da oltre mezzo +secolo, quei nostri famigerati utopisti che ripetevano la frequenza +dei crimini dall'analfabetismo delle masse, hanno dovuto convincersi +che l'istruzione universale ha quadruplicato il numero dei falsarii e +dei ricattatori. Più tardi, la scienza medica e farmaceutica appresa a +tutti indistintamente i cittadini della Unione, moltiplicò gli +avvelenatori e gli assassinî domestici. Le locomotive aeree +agevolarono le contumacie dei bricconi e favorirono la impunità. La +sistemazione e applicazione pratica delle forze magnetiche produsse +abbominazioni che fanno inorridire. + +«A questi, sempre crescenti ausiliarii della iniquità e della +corruzione, i governi opposero una resistenza in fino ad oggi +abbastanza efficace. Nelle nostre mani le nuove armi fornite dal +progresso alla depravazione ed alla colpa divennero una forza +riparatrice. La nostra sorveglianza dalla terra e dal mare si estese +alle amplissime regioni dell'aria. Abbiamo non pochi esempi di grandi +ed audacissimi malfattori, catturati dai nostri agenti a poca distanza +dalla luna. + +«Ma qual pro' da questa caccia affannosa e piena di pericoli? Noi +inseguiamo il calabrone malefico, lo afferriamo, lo rechiamo +trionfanti, esultanti, sul banco della giustizia, acciò questa si +prenda il bel spasso di aprirci il pugno per ridonare il captivo al +libero esercizio de' suoi perfidi talenti. + +«Tante grazie, signori riformatori del Codice penale!... Ma non vi par +tempo di finirla con questa buffoneria che si chiama il Ministero di +Sorveglianza pubblica? A che serve lo inseguire, il catturare dei +delinquenti, mentre alla giustizia più non rimane alcun serio mezzo di +punizione? + +«Nei secoli addietro, allorquando a migliaia a migliaia i +galantuomini, o dirò meglio, gli impregiudicati, morivano di fame, un +cotal Beccaria finse di intenerirsi sulla sorte degli assassini +appiccati alla forca. Tutti i filosofi dell'epoca fecero eco alla +nenia, e la canaglia (ciò si comprende) proclamò il Beccaria altamente +benemerito della Società umana. + +«La pena di morte venne col tempo abolita; tanto è vero che tutte le +idee, anche le più strane e più esiziali, seguono il loro corso di +rotazione e a lungo andare si traducono in fatto. I briganti, gli +aggressori di strada, gli avvelenatori, i parricidi arsero dei ceri +alla statua grottesta di Beccaria(23). + +«Più tardi, questi signori umanitarii progressisti che mai non seppero +formulare un concetto benefico in favore dei così detti galantuomini, +si accorsero che negli ergastoli e nelle galere i birbaccioni non +godevano le maggiori agiatezze della vita. + +«Lugete, Veneres, cupidinesque! + +«E mano alle riforme carcerarie!... Le case di pena si tramutino in +altrettanti cenobii di fannulloni ben vestiti, meglio pasciuti e +confortati, a spese del comune, da ogni sorta di ricreamento. + +«È troppo giusto che il vizio ed il crimine dormano sovra un soffice +letto, mentre i contadini pusillanimi che rispettano la legge debbon +coricarsi a digiuno sulla paglia ammorbata. + +«Non basta ancora, non basta, perdio! La reclusione è una infamia... +L'uomo è nato libero... La libertà è un inviolabile diritto di tutti. +Chi si attenta, sotto qualsivoglia pretesto, di vincolare questo +istinto sovrano della umanità, commette un mostruoso fratricidio. + +«Si atterrino le case... di riposo!... Uscite, o sfortunati! La +società vi riapre le braccia; cittadini ladri, cittadini assassini, i +fratelli vi reclamano. La famiglia Europea offrirà a tutti il pane e +l'alloggio gratuito; voi sarete vestiti e nutriti a spese del Comune; +potrete viaggiare gratuitamente sulle ferrovie e sui piroscafi: alla +sera, nelle grandi città, avrete libero accesso ai teatri. La _famiglia_ +non è abbastanza ricca per offrirvi dei lauti sussidii in denaro. Un +lusso al giorno!... è poca cosa, ne conveniamo. Ma alle spese delle +gozzoviglie, dei capricci galanti, delle corse aeree, provvederanno i +vostri talenti. + +«E infatti... si è veduto: + +«Non appena questo bel trovato dell'amnistia generale ebbe scatenati +sulle famiglie della _Unione_ i trentamila _fratelli_ detenuti, a tutte le +porte delle abitazioni fu mestieri applicare la serratura a _revolver_. +Il grande avvenimento venne festeggiato nelle principali città di +Europa con luminarie e banchetti, ma tutti ricordano quali immediate +prove di ravvedimento abbian fornito ai loro concittadini questi +antichi martiri del _cenobbio_. Dalle finestre sparirono i candelabri, +dalle mense le posate e le tovaglie. + +«Voi avete supposto che le _multe_, la _denunziazione pubblica_, la _nota +di infamia_ e la _morte civile_ potessero costituire, in un secolo +illuminato, dei validi freni al delitto. Che faranno i ladri per +soddisfare alle multe? La risposta è troppo ovvia: ruberanno. Le +_denunzie_, le _note di infamia_ potranno ancora far breccia, in quelle +anime incallite al misfatto? Il più enorme dei vostri supplizii, la +_morte civile_, ucciderà nel delinquente ogni senso di moralità; e voi +lo vedrete, dopo i cinque anni di espiazione, ritornare al consorzio +dei fratelli coll'odio di Caino nel cuore e con propositi atroci. I +pochissimi rigenerati dalla espiazione, disperando dell'oblio +promesso, soccomberanno alla lenta agonia del rimorso e della +vergogna, o affretteranno il loro fine in una _piscina dissolvente_(24). + +«A tale è giunta la Società umana, dopo tante fasi di rinnovamenti e +di progressi. + +«E guai se io sollevassi il velo che ricopre il mondo latente! + +«Unico freno alla esplosione della completa anarchia rimane il terrore +dell'ignoto e, diciamolo pure, quella provvidenziale dissidenza di +partiti, che noi abbiamo abilmente e con ogni mezzo mantenuta. Ma +allorquando una delle tante sette politico-sociali-religiose che +fremono nelle viscere corrose della _Unione_, riuscirà ad ottenere una +prevalenza assoluta; allora, o signori, aspettatevi il diluvio... la +pioggia di fuoco, l'inferno...! I primi furori della spaventevole +rivolta si rovescieranno, come di uso, sui Proposti, sugli Imperatori, +sugli Czarri, sui Capi di Sorveglianza, sui tiranni che lottarono per +scongiurare il cataclisma... In seguito... lasciate fare agli +_equilibristi_...! Vi prometto io, che in pochi giorni l'equilibrio sarà +perfetto. + +«Prima di finirla, vorrei dire due parole sul fatto speciale che ha +provocata la dimissione del Gran Proposto e la mia. Nel rapporto che +io presentai ai Tribunali relativo alla violazione della legge di +_dilazione_ per parte dell'Albani, io so di non aver peccato contro il +dovere di primate legale. L'Albani fu realmente veduto dai miei agenti +nella notte dal 27 al 28 settembre entrare nella Villa Paradiso e +quivi intrattenersi colla figlia del Gran Proposto. Ma i due verdetti +contradittorii della prima e non mai abbastanza deplorata vittima +dell'infausto processo, mi hanno dato a riflettere... + +«Io non mi accuso di aver mancato per negligenza o mal volere, ma temo +che l'impotenza assoluta a lottare contro uno dei più abbominevoli +trovati della industria moderna abbia tradito i miei calcoli. + +«Che qualche furfante, abusando della maschera-ritratto, a tanto sia +riuscito da ingannare la mia accortezza non solo, ma anche +quell'istinto di gentile penetrazione, quella direi quasi intuizione +divina che è propria delle donne innamorate?... Una tale ipotesi +spiegherebbe molte cose; ed io non dispero che, profittando delle +molte note da me tracciate in argomento, il mio successore riesca a +scoprire la verità e a porgermi i mezzi di una giustificazione più +completa. + +«E dopo questo, cittadini ladri, manutengoli, ecc. ecc., io rientro +nella vita privata, ringraziando voi e la provvidenza, di avermi +aperta, a svignarmela sano e salvo dal palazzo di Sorveglianza, una +uscita abbastanza sicura, quale difficilmente vorrà offrirsi al mio +successore. + + «L'EX BARONE TORRESANI» + +Quella sera al teatro Scalvoni e Barbetta si rappresentava una +grandiosa tragedia-ballo in venti atti e sessantotto quadri, +intitolata la _Caduta di un Gran Proposto, ossia il tremendo verdetto +della Giustizia divina per opera d'uno specillo galvanico_. + +Verso le ore sette, una ondata di oltre cinquantamila spettatori +irrompeva nel gran teatro popolare. La impazienza e la concitazione +del pubblico si rivelava dagli atroci latrati dei binoccoli +canini(25). + +All'alzarsi del sipario, tutti i palchi erano stipati di spettatori. +Solo il palco al numero sette di prima fila si vedeva coperto dal +_riparatore_(26), ed era ovvio, il supporre che dietro quello si +nascondeva la cinica figura dell'ex-capo di Sorveglianza. + +Il dramma non era che una indigesta e gaglioffa parodia +dell'avvenimento della giornata, colle solite invettive ai _consorti_, +ai _tiranni_, agli _uomini_ della _reazione_. + +Abilmente riprodotti a mezzo delle _maschere guttaperche_, sfilavano +sulla scena i principali attori del dramma cittadino. Il Gran Proposto +e il Barone Torresani ricomparivano in ogni atto per raccogliere le +invettive del palco scenico, e quelle più irriverenti e chiassose +della platea. + +La produzione sortì l'esito che era da attendersi: fanatismo +completo... Ma al momento in cui gli autori comparivano per la +ducentesima volta al proscenio, il velario _riparatore_ che copriva il +palco numero sette si alzò improvvisamente, mettendo allo scoperto la +sarcastica figura del Torresani. + +--Signori e signore!--gridò il barone colla sua voce rantolosa e +vibrata;--abbiate la compiacenza di fermarvi un istante per ascoltare +la protesta di un libero cittadino! + +Tutti gli sguardi si volsero al palco di prima fila, e i cinquantamila +spettatori ammutirono come un sol muto. + +--Signori e signore--riprese il Torresani nel generale +silenzio;--nella mia qualità di ex-ministro di Sorveglianza pubblica +io non poteva attendermi dagli autori del nuovo dramma delle allusioni +o delle apostrofi gentili. A queste non intendo rispondere; io le ho +ascoltate con indicibile compiacenza, le ho raccolte come un glorioso +attestato di onoratezza. L'onore di un Capo di Sorveglianza, o +altrimenti Questore, è posto sotto la salvaguardia dell'odio generale, +ed io mi glorio di essere esecrato. Ciò che mi preme rettificare è una +circostanza storica del dramma, la quale, se fosse accolta come +veritiera, mi pregiudicherebbe grandemente sotto l'aspetto +finanziario. Nell'ultimo atto, l'autore si è piaciuto di farmi +appiccare ad un fico. Come vedete, io non mi sono appiccato, e vi +giuro che non intendo appiccarmi. Ma in quella vece aprirò domani un +grandioso negozio di salumeria in via dei Ghiotti al numero 10. Colgo +questa occasione per fare un po' di _réclame_ al mio Stabilimento, e +augurando a tutti il miglior appetito, vi abbasso le mie salutazioni +più affettuose. + +--No! no!--grida una voce dalla platea;--nessun cittadino onesto +metterà il piede nel tuo negozio; nessun onesto mangerà il salame +della questura! + +--Mi importa assai degli onesti!--mormora il Torresani riabbassando +il velario _riparatore_.--Purchè i ladri onorino la mia bottega, in due +mesi diverrò milionario. + +Così parlando, il sarcastico vecchietto sovrappose al proprio volto +una maschera-guttaperca al sembiante del drammaturgo Scalvoni, e +lanciandosi destramente nell'atrio, si fece largo tra la folla +plaudente fino alla volante che lo attendeva sulla piazza. + +Lasciamo che egli se ne vada pe' fatti suoi, e poniamoci sulle orme di +altri personaggi più meritevoli e simpatici. + + + + +CAPITOLO XX. + +Il chiodo fantastico. + + +In una delle più intime stanze della Villa Paradiso, disteso sovra un +candido letto, il pallido volto abbandonato ai guanciali, giace +l'amante di Fidelia assopito da un letargo affannoso. + +Al lato dell'infermo, in atteggiamento di profonda mestizia, sta +assiso il Levita che porta il nome di fratello Consolatore. + +Il suo sguardo e il suo pensiero sembrano assorti in un fascicolo di +carte manoscritte. + +Un lieve rumore di passi ha riscosso il Levita. + +La porta si apre, e il vecchio custode della villa introduce nella +stanza l'illustre primate di medicina Secondo Virey, seguito da due +praticanti specialisti, incaricati di esercitare l'azione magnetica +sull'infermo. + +Fratello Consolatore ha ceduto il posto al Primate. I due praticanti +distendono le braccia, e il Virey non tarda un istante ad iniziare +l'esplorazione. + +--Sei tu in grado di osservare? + +--Lo sono--risponde il malato agitando lievemente la testa. + +--Hai tu compiuto il tuo corso di scienza medica?... + +--Io dovetti interromperlo per forza di legge, ma non vi è arcano +della scienza che a me sia sconosciuto. + +--Vedi tu nulla di anormale nel colore del tuo sangue arterioso? + +--Nulla. + +--Al cuore?... + +--Una leggiera enfiagione al lato destro. + +--Al cervello? + +--Delle parziali alterazioni negli organi inferiori; disparizione +quasi completa della stearina, e prevalenza di fosforo. + +--Sei tu ben sicuro di quanto asserisci circa la prevalenza del +fosforo? + +Il malato chiude gli occhi, e dopo breve silenzio risponde +affermativamente. + +Ad un cenno del Virey, i due praticanti magnetisti abbassarono le +braccia, e la testa del malato, abbandonata dal fluido possente, +ricadde assopita sui guanciali. + +Il Virey rivolse la parola al fratello Consolatore. + +--Credo esser nel vero affermando che l'illustre infermo rappresenta +una delle tante vittime dello spiritualismo esagerato dell'epoca +nostro. Porgetemi la biografia di questo sventurato... + +Fratello Consolatore si fece innanzi e consegnò il manoscritto al +Primate. + +--Le alterazioni del sistema arterioso--riprese quest'ultimo con +calma solenne--derivano da grandi sofferenze morali accoppiate ad una +violenta attività del cervello. Questa attività ha potuto assorbire, +distraendola dal cuore, una delle grandi cause efficienti della +malattia. Senza questa circostanza, l'aneurisma avrebbe già prodotto +le sue conseguenze mortali. Ma la biografia del malato chiarirà meglio +la mia diagnosi. Potete voi giurare, o fratello Levita, che in queste +pagine non vi abbia parola la quale non sia ispirata dalla verità? + +Fratello Consolatore portò la mano al petto e rispose: + +--Pel corso di cinque anni ho diviso tutte le angosce dell'uomo che +ci sta dinanzi: la sua anima si è completamente rivelata alla mia e +voi la vedrete riflessa in quelle carte... + +--Voi fortunati!--esclamò il Virey con un sorriso di sdegnosa +ironia--voi che avete il privilegio di scorgere l'anima attraverso le +molecole organiche dalle quali risulta la vitalità... La scienza di +noi profani non giunge a tanto. Vedete voi la vostra anima, fratello +Levita? + +--Non la vedo, ma la sento--rispose fratello Consolatore con umile +voce. + +--E siete proprio persuaso che il battito delle arterie, il respiro +dei polmoni, la facoltà di pensare e di agire dipendano da una potenza +misteriosa che non ha da fare colla materia? + +--Il giorno in cui in me cessasse una tale convinzione, arrossirei di +esser uomo e invocherei di morire. + +--Mentre io mi occuperò a leggere queste note biografiche--disse il +Virey allontanandosi--voi potrete, o fratello, esercitare le vostre +pratiche salutari sull'anima dell'infermo. Più tardi, se i vostri +rimedi non avranno giovato, io mi permetterò di tentare qualche prova +sulla massa corporea. Vi prometto che il vostro metodo di cura non ne +rimarrà pregiudicato. + +Così parlando, il Virey si ritirò nel vicino gabinetto. Fratello +Consolatore cadde in ginocchio presso il letto dell'infermo mormorando +una preghiera. + +Trascorsa un'ora, il Primate di medicina rientrò nella stanza. + +Ai due praticanti magnetisti che lo accompagnavano si era aggiunto un +numeroso drappello di giovani studenti, intervenuti spontaneamente al +consulto per erudirsi nella dotta e faconda parola dell'illustre +scienziato. Il Virey da più mesi non era venuto a Milano; tutti si +attendevano che al letto degli infermi egli avrebbe solennemente +proclamate e spiegate le sue grandi teorie innovatrici. + +L'aspettativa non fu delusa. + +I giovani si schierarono silenziosi intorno al letto, e il Primate con +accento solenne prese a parlare: + +«L'esplorazione magnetica non mi aveva ingannato; la biografia +dell'infermo, e più che altro la storia delle sue ultime peripezie ha +confermato i miei criterii sulla natura del _male_ che reclama i nostri +soccorsi. + +«La scienza medica ha fatto, nella prima metà del corrente secolo, dei +progressi meravigliosi. Oggimai non vi è legge dell'organismo umano +che a noi sia ignota, non vi è forza della natura che abbia potuto +sottrarsi alle nostre investigazioni ed al dominio delle nostre +esperienze. Ogni mistero si è rivelato; l'organismo umano non ha più +segreti per noi; la chimica ha messo a nostra disposizione tutte le +sostanze vitali disperse negli elementi, tutti i reagenti salutari che +rispondono alle umane fralezze. + +«Possiamo noi inorgoglirci degli stupendi risultati? + +«Possiamo noi esultare dei nostri trionfi, mentre gettando uno sguardo +sulla umanità ci è forza di constatare il suo incessante deperimento? + +«I nostri legislatori si mostrano sgomentati della frequenza, per +verità spaventevole, dei suicidii individuali; eppure--strano a +pensarsi--assistono spettatori indifferenti ed improvvidi al suicidio +di tutta la specie umana! + +«Se fosse lecito dubitare della perfezione matematica dell'universo, +che implica necessariamente la perfezione dei singoli elementi +cosmici, in verità noi dovremmo chiamare assurda ed improvvida questa +grande sproporzione che si manifesta tra la facoltà immaginativa e la +forza puramente meccanica dell'uomo. Tutte le malattie, tutte le +passioni e le ansie che ci contristano la vita ripetono la loro +origine e la loro causa efficiente da questo fenomeno implacabile. Il +progressivo sviluppo e la conseguente attività delle forze morali +segna nell'organismo dell'uomo le fasi del deperimento che conduce +alla morte. Questo attrito incessante fra l'uomo intelligente e l'uomo +bruto risponderebbe per avventura ad una misteriosa esigenza +dell'ordine universale? Questa legge, così assurda nelle apparenze, +costituirebbe forse il principio demolitore, o meglio, la potenza +trasformatrice della umanità? La razza umana sarebbe mai destinata a +scomparire dopo un lasso di secoli, per vivere e riprendere sotto +nuovi aspetti la sua attività cooperativa in un mondo ringiovanito? +Ammessa una tale ipotesi, per la quale verrebbero ad eliminarsi molti +assurdi concetti, volgendo uno sguardo alle condizioni attuali della +umanità, ed ai gravissimi indizi di prostrazione che in ogni parte si +manifestano, non possiamo astenerci dall'emettere un grido di +allarme--l'agonia della nostra specie è cominciata. Il fuoco della +nostra intelligenza ha raggiunto il massimo grado della incandescenza; +questo fuoco sta per estinguersi. + +«Noi siamo all'ultimo atto della grande tragedia umana. Il Titano +intelligente si elevò ad una altezza non mai raggiunta, ma la sua +caduta sarà irreparabile. + +«Abbiamo spogliate le foreste, abbiamo traforate e abbattute le +montagne, abbiamo aperte delle voragini per rapire alla terra le +materie combustibili e gazose; abbiamo deviate le correnti elettriche; +dapertutto la mano dell'uomo ha portato lo scompiglio e lo sfacelo. + +«Che più ci resta a tentare? Dopo aver dominato la terra e le acque, +ecco le nostre locomotive ci sollevano ai cieli... Non basta? +Fourrier, coll'innesto delle ali, ci comunica una nuova facoltà, ci +promette una trasformazione... + +«Affrettiamoci, signori! Ciò che abbiamo fatto per suicidarci è poca +cosa... Voliamo alle regioni dove spaziano le aquile!... Voliamo colà +dove per l'uomo si respira la morte... + +«E i sintomi mortali si scorgono dapertutto. L'attività febbrile che +nello scorso decennio ha operato dei prodigi, oggi accenna ad +estenuarsi; la luce della intelligenza umana è quella del lucignolo +prossimo a spegnersi. + +«E frattanto, qual forza ci soccorre? La terra, nostra madre, e +nudrice, è ormai stanca delle nostre violenze. Essa comincia a +ribellarsi. I cereali intisichiscono, la vite non dà più grappoli; gli +animali che più abbondante e vigoroso ci fornivano l'alimento, si +ammorbano e periscono sui pascoli insteriliti. + +«E già i governi mandano un grido di allarme; e il diritto alla +esistenza sancito dalle nuove leggi diverrà fra poco una derisione... +Ma a ciò provveda chi deve. + +«Il nostro compito, o signori, è quello di affermare, per quanto è da +noi, la vita individuale, mentre le masse precipitano nella morte. + +«L'umanità è colpita là dove ha molto peccato. La prevalenza del succo +nerveo ha paralizzato le forze del sangue; l'equilibrio degli elementi +vitali è cessato; l'uomo vegetale, l'uomo bruto fu invaso dell'uomo +pensante. + +«Dalle cattedre, dai libri, dai giornali noi abbiamo reagito +costantemente contro l'invadenza di uno spiritualismo micidiale. Ma la +superbia umana ha sordo l'orecchio alle verità che la umiliano. + +«La religione riformata, accarezzando l'orgoglio dell'uomo e +l'idealismo irrazionale della donna, ha messo il colmo alla +esaltazione. In ogni paese, in ogni tempo, l'ascetismo fu nemico della +nostra scienza; ma a nessuna epoca mai come alla nostra, il prete ed +il poeta, questi eterni falsarii della legge naturale, questi +allucinati o coscienti mistificatori delle plebi umane, esercitarono +più micidiale il loro predominio. I fanatici del nuovo culto +impazziscono a migliaia. Parigi, la superba città che era nello scorso +secolo denominata il _cervello del mondo_, Parigi non rappresenta +oggigiorno che un vasto manicomio. + +«Ma questi signori vi diranno: ciò che a noi importa è la salute delle +anime! Orbene! (e così parlando il Virey si volse a fratello +Consolatore) non vi par tempo che noi interveniamo? + +«Vorrete poi permetterci di tentare qualche esperienza profana sugli +atomi vitali che per avventura serpeggiano tuttavia in questo corpo +estenuato?...» + +Fratello Consolatore non rispose e chinò la testa mestamente. + +Il Virey, per un istante disarmato dall'umile atteggiamento del +Levita, riprese la parola con intonazione più dimessa: + +«La malattia che ha colpito quest'uomo è una delle più comuni oggidì: +la lassitudine nervosa complicata e aggravata da un _chiodo fantastico_. + +«Lo sfinimento dell'apparato nervoso ripete la sua origine da troppo +intense e prolungate esercitazioni della macchina cerebrale; il _chiodo +fantastico_ è frutto di una troppo costante e inesaudita +surreccitazione dei globuli simpatici. Il bagno fosforico e le +fasciature elettro-magnetiche applicate con prudente moderazione +potrebbero in breve tempo rinvigorire il sistema pregiudicato; ma un +tal metodo di cura aggraverebbe la crisi dell'organo più compromesso. + +«Signori!... occhio al cervello!... occhio al padrone, al governatore, +al tiranno della casa vitale! Abbiate per fermo che nessuna malattia è +mortale quando l'_organo tiranno_ che siede là dentro conservi piena ed +intatta la sua forza di _volere_. + +«Affrettiamoci dunque! Il nostro primo compito sia quello di +ristabilire l'equilibrio fra i globi cerebrali. Ottenuto l'equilibrio, +quando il malato sarà in grado di _pensare_ e di _volere_, in pochi giorni +la resurrezione delle fibre sarà completa. + +«Riassumiamoci. La biografia del paziente ci ha rivelato che un +intenso desiderio di possessione riportato sovra una donna fu causa +della anomalia. L'idealismo! sempre l'idealismo! fomite di ogni +follia, di ogni disordine, per non dire di ogni umana scelleratezza. +Questo uomo, _credendo di amare_, ha fatto violenza alle leggi della +natura e si è reso impotente. Io vorrei bene, o signori (e qui la +parola del medico riprese una intonazione più vibrata), io vorrei +bene, se la situazione del malato non esigesse tutte le nostre +sollecitudini, sbizzarrirmi alcun poco nella diagnosi di questa +vacuità a cui le moltitudini danno il nome di _amore_!... Oh! chi +scriverà la storia dell'_amore_? Chi vorrà riprodurre nella sua +spaventevole ampiezza la cronaca delle follie e dei delitti derivati +da questo equivoco, da questa fatale illusione della superbia umana? E +fino a quando proseguiremo noi ad insultare la natura, a pervertirci, +a suicidarci, per la mania di idealizzare a mezzo di una insensata +parola l'attrazione simpatica dei sessi, comune a tutti gli enti, a +tutte le molecole della creazione? + +«Ma torniamo al malato. La prevalenza del fosforo, rivelata dalla +esplorazione, mi è di buon augurio; l'assenza della febbre mi allarma. +Provochiamo la febbre! provochiamo questa benefica agitazione del +sangue che tende ad espellere dall'organismo gli atomi eterogenei. + +«Soffiamo in questa bonaccia! suscitiamo la tempesta riparatrice!... + +«E non perdiamo un istante (proseguì il medico, ritraendo la mano +dalla fronte del malato); si chiami tosto... Ma, no!... io stesso +sceglierò l'individuo da applicarsi... + +«Vi è qui alcuno che possegga un ritratto della donna che questo +infelice ha creduto di amare?...» + +Fratello Consolatore si levò in piedi, levò dal portafoglio una +fotografia e la porse al primato. + +--Sta bene!... Conducetemi tosto ad una casa di Immolate... Là +troveremo l'_individuo simpatico_ che ci abbisogna. + +E volgendosi ai giovani studenti che in silenzio lo avevano ascoltato: + +--Spero--disse--che mi avete compreso. L'estirpazione del _chiodo +fantastico_ allora si effettuerà spontaneamente, quando si ottenga che +quest'uomo abbia a _credere_ in un'altra forma di donna... Se a tanto +può giungere il talento e la volontà di una Immolata, è indubitabile +che lo sviluppo istantaneo della febbre ricondurrà l'equilibrio nelle +forze mentali, e allora il cervello potrà gridare a' suoi satelliti: +sorgete e obbeditemi!» + +Ciò detto, il Virey riconsegnò a fratello Consolatore la fotografia +dell'Albani, dopo averne spiccato uno dei tanti ritratti fotografici +che vi erano intercalati. + +--Levita!--riprese il Primate nell'atto di congedarsi--voi +perdonerete alla vivacità di alcune mie espressioni che per avventura +possono aver irritate le vostre suscettibilità--la scienza medica non +fu mai troppo scrupolosa nella pratica del galateo.--Dopo tutto, se i +nostri principii e le nostre credenze si avversano, ciò non impedisce +che noi ci chiamiamo fratelli. + +--Fratelli!--ripetè il Levita stringendo al cuore la mano che aveva +cercato la sua--è pur consolante l'udir profferire questa parola da un +uomo che nega l'_amore_ e non crede all'esistenza dell'anima... + +Il Virey, irritabile come tutti gli scienziati, stava per riprendere +la sua polemica, ma un sospiro affannoso del malato gli ricordò che i +minuti erano contati. + +Egli volse al Levita un'ultima occhiata piena di ironia e uscì dalla +stanza seguito dagli alunni. + +Giunto nella via, il Virey fece salire nella sua volante il custode +della Villa, e scambiate sommessamente alcune parole con lui, ordinò +al conduttore di dirigersi alla piazza dell'antica cattedrale. + + + + +CAPITOLO XXI. + +Una casa di Immolate. + + +La gondola volante prese terra presso il vestibolo principale di quel +superbo edifizio ideato dall'illustre Mengoni che un tempo si chiamava +la Galleria Vittorio Emanuele. + +Dopo l'attivazione dei _velarii trasparenti_ e delle _stufe cittadine_, +quel passaggio coperto di cristalli ha cessato di rappresentare un +rifugio ed un luogo di convegno per le avventuriere e pei fannulloni +eleganti. Le contrade principali di Milano, meglio riparate dalle +intemperie e dai geli, riscaldate nell'inverno dalle stufe o +rinfrescate nella calda stagione dai _ventilatori roteanti_, attraggono +di preferenza i passeggieri. + +Fin dal 1958, gli Anziani di famiglia hanno deliberato di utilizzare +la galleria derelitta, convertendola in una casa di Immolate. + +Quattro porte di bronzo dorato chiudono gli accessi, già complici nel +secolo precedente di tante stragi reumatiche. Quelle porte, +superbamente cesellate, narrano ai risguardanti tutta la storia dei +_sacrifizi di beltà_ consumati dall'eroismo femminile attraverso le +barbarie dei secoli. + +Non arrestiamoci a contemplare questi quadri, che rappresentano +altrettanti capolavori. Il Virey ha sorpassato il vestibolo e già si è +introdotto nel gabinetto _di informazione_ occupato dalle _emerite_. + +Le vecchie matrone seggono gravemente agli scrittoi. Donna Transita, +là direttrice, sta per assidersi ad una piccola mensa in compagnia di +un _Commesso di bellezza_ arrivato in quel punto dalle Isole +Mormoniche(27). + +All'apparire del Virey, che portava sospeso al collo le insegne del +suo ordine accademico, donna Transita fece un leggiero cenno di saluto +gridando con voce secca alle emerite: + +--Attenzione a questo... Czarre!...(28). + +Il Virey espose brevemente la sua richiesta. + +--Si tratta di un caso urgentissimo... Io domando un mandato di +_estradizione momentanea_ per una delle vostre alunne. + +--Un mandato di estradizione!--ringhiò nuovamente la +Direttrice;--veramente... all'ora della refezione... non dovrei... non +potrei... + +--Si tratta di un uomo che sta per morire--disse il Virey +bruscamente--e a termini di legge... + +--Non è il caso... non è il caso--interruppe donna Transita;--il +nostro stabilimento, nol dico per vantarmene, può esser preso a +modello di ordine e di disciplina... La carità delle nostre alunne non +ha mai esitato dinanzi al sacrifizio... + +E volgendosi ad una delle emerite: «A te, Miracolosa! Sia fatto il +beneplacito del postulante! Trecento lussi all'ora per la _martire_... e +le buone grazie dello czarre pel nostro incomodo». + +Donna Transita, alla vista di una pernice truffata apparsa sulla +mensa, piombò sulla scranna con tutto il peso della sua formidabile +corporatura e non disse più motto. + +L'_emerita_ che portava il nome di Miracolosa stese rapidamente il +mandato; e il Virey, dopo aver depositata la somma di lussi novecento, +venne introdotto nella galleria. + +Quel grandioso ed elegante quadrivio coperto di cristalli offre un +colpo d'occhio stupendo. + +Tutto è disposto per la refezione delle _suore_. Sulla grande via +lastricata di marmi dove in altre tempi si affollavano i passeggieri, +ora si estendono le mense coperte di candidi lini. I candelabri, i +fiori, il vasellame d'argento rivelano il gusto artistico e il +sensualismo raffinato dell'epoca. + +La illuminazione è abbagliante. + +La cupola gigantesca dell'ottagono sfolgora come un sole. Duecento +serpentelli di bronzo stillano dalle fauci una pioggia fosforescente; +lagrime di fuoco, che cadendo nella sottoposta piscina, formano l'onda +letale destinata a dissolvere il suicida(29). + +Al momento in cui il Virey entrava nella galleria, le _immolate_ +scendevano dai loro appartamenti per assidersi alle mense. Immaginate +l'effetto di ottocento donne, splendenti di gioventù, abbigliate con +quella elegante semplicità che rivelando tutti i contorni della +persona, non cessa di irritare il desiderio. + +Le vesti hanno il colore e la trasparenza dell'ambra. Le capigliature +lussureggianti riflettono i bagliori della luce artifiziale come +nuvole baciate dal sole. + +Ciascuna si è assisa al suo posto. Un'onda vaporosa di suoni esce dai +sotterranei per confondersi ai bisbigli delle donne, ai sussurri delle +vesti, al giocondo tintinnio delle suppellettili. + +Le leggi dell'Istituto esigono che all'ora della refezione il sesso +forte si tenga in disparte. Ma vi hanno alle finestre ed ai balconi +degli spettatori, che fumando il loro _fragola_(30), contemplano +dall'alto il lieto spettacolo, lanciando motti e sorrisi alle belle +commensali. + +Il divieto di scendere al piano-terra durante la refezione delle +_suore_, non poteva estendersi ai visitatori premuniti di un _mandato +legale_. + +Al momento in cui le ancelle si accingevano ad esportare dalle mense +il _desiderium_(31), l'illustre Virey avea quasi compiuta la sua +rassegna di donne. Raffrontando col ritratto fotografico di Fidelia le +svariate sembianze che si offrivano al suo sguardo, egli procedeva +esitante e turbato. In quel giardino di bellezze viventi non vi era +dunque una forma che riproducesse i divini contorni della estinta +fidanzata dell'Albani?... + +Ma un lampo di gioia irradia improvvisamente la fronte dello +scienziato. Il tipo che egli va cercando gli sta dinanzi: ecco la +realtà che potrà surrogare una idea; ecco la donna meglio adatta per +sostituirsi ad una larva... + +Il Virey fece il giro della tavola, e in un batter di ciglio fu presso +alla immolata. + +--Sorella di amore--disse lo scienziato all'orecchio della +bella--sono dolentissimo di dovervi importunare in tal momento... Vi è +un malato... un morente... che reclama i vostri soccorsi... La sua +vita dipende da voi... Abbandonate la mensa e seguitemi!... + +--La preferenza che voi mi accordate--rispose la donna con amabile +accento--mi colmerebbe di troppa gioia, se in questo istante la mia +vanità femminile non fosse dominata da un istinto più volgare. Gli +stimoli del _desiderium_ mi hanno surreccitate le papille nervee a tal +segno, che il mio appetito di vivande si è reso feroce, e voi +converrete meco che questi ninnoli non potranno ottenere altro effetto +fuor quello di irritare davvantaggio la rabbia de' miei denti. + +Così parlando, la bella portò al labbro un elegante spillone +d'argento, sulla cui estremità stavano infisse due lingue di usignuolo +affumicate. + +--Il nostro collega Raspail ha provveduto a tali urgenze--disse il +Virey traendo da una scatoletta due pillole di midollo concentrato di +leone.--Questi due globuletti racchiudono gli atomi sostanziali di due +pranzi lautissimi. + +--Sia fatta la vostra volontà!--rispose con tristezza la donna +inghiottendo le pillole;--ma un buon pranzo è una grande consolazione +dei sensi, mentre invece questi surrogati della scienza... + +Poi, mutando improvvisamente di tono: + +--Ditemi, Primate, è egli bello il vostro malato? + +--Giudicatene!--rispose il Virey. + +E in così dire, pose innanzi alla donna una fotografia colorata che +ritraeva l'Albani in tutto il fulgore della sua bellezza giovanile. + +Che è stato? perchè mai al vedere quelle sembianze l'Immolata +trasalisce e balza dalla seggiola con febbrile agitazione? + +--Presto! che tardiamo? non si perda un istante!--esclama la donna +con voce affannata, appoggiandosi al braccio del medico. + +E già entrambi muovevano per uscire, quando un uomo, o piuttosto un +mostro della specie umana sbucò improvvisamente da una delle porte che +mettevano agli appartamenti superiori, e chiuse il passo alla donna +esclamando con terribile voce: + +--Fermatevi! voi obbliate le vostre promesse!... + +L'Immolata si strinse al braccio del Virey, tremante e spaurita come +una capinera in presenza dell'aspide. + + + + +CAPITOLO XXII. + +Cardano. + + +Chi era quel personaggio... terribile? Lo sapremo più tardi; vediamo +ora qual fosse nell'aspetto. + +La sua testa era enorme. Figuratevi la materia organica di quattro +teste, impiegata a formarne una sola. Al vederlo, il Virey provò un +fremito di ribrezzo e si arrestò come impietrito. + +--Non è dunque una favola la testa di Medusa? Se alla capacità di +questo cranio--pensò lo scienziato--corrisponde il volume del midollo +cerebrale, qual genio portentoso... qual grande scellerato dev'essere +costui!... + +Indubbiamente quell'uomo era un mostro; pure, alla immane testa non +poteva rimproverarsi altro difetto fuor quello di essere +sproporzionata al restante della persona. Spiccate il capo al Mosè di +Michelangelo e ponetelo sulle spalle di un nano, voi avrete una +immagine approssimativa dello strano personaggio. + +I suoi grandi occhi bovini, coronati da grandi sopracciglia e +iniettati di sangue, rivelavano una straordinaria potenza di +percezione. + +L'espressione del suo sguardo era tetra, non sinistra. Le grosse +labbra, perfettamente delineate, dinotavano la energia e il +sensualismo di un carattere ardente. + +Era una testa che a primo tratto eccitava lo sgomento e il ribrezzo, +ma l'occhio che sovr'essa osava arrestarsi un istante, ne rimaneva +abbagliato. + +La corporatura, comparativamente tozza e deforme, si faceva ammirare +per lo spiccato rilievo dei contorni. Sotto la elegante sopraveste del +nano si indovinavano un torace di granito, due braccia di acciaio e +una muscolatura da atleta. + +Il Virey, dopo aver contemplato in silenzio i singoli tratti di quel +fenomeno vivente, prese animo a parlargli: + +--Potete voi affermare dei diritti legali sulla _suora_ che io intendo +esportare per opera di carità umana?... In tal caso soltanto... + +--Dessa mi appartiene!--interruppe il nano +vivamente.--Interrogatela!... Non posso supporre che ella abbia +obliati gli impegni con me presi or fanno pochi minuti. + +--Noi apparteniamo alla umanità tutta intera--rispose l'Immolata +sospirando;--ma quelli che soffrono, quelli che partono dalla terra +hanno su noi dei diritti più urgenti. + +Così parlando, la donna guardava il nano fissamente, colla espressione +supplichevole e mesta del delinquente che chiede grazia all'arbitro +de' suoi giorni. + +E vedendo che quegli non accennava ad arrendersi, la trepida donna +rivolse la parola all'uomo che le dava di braccio, invitandolo a +mostrare il mandato di estradizione di cui era munito. + +Il Virey non esitò un istante a porgere il foglio. + +Il nano lo percorse rapidamente coll'occhio, e parve disarmato. + +--Intorno a questa mensa--riprese lo strano personaggio volgendo la +parola al Virey con intonazione più mite--vi hanno ottocento _suore_ +disposte a prestarvi i loro servizi; non sareste voi abbastanza +cortese per riferire la vostra scelta sovra una di quelle? + +--Ragioni di scienza me lo vietano--rispose il Virey +gravemente.--L'illustre malato reclama l'applicazione di un assorbente +eminentemente simpatico, e in questa donna soltanto ho potuto scorgere +le facoltà che al mio caso si confanno. + +Il nano aggrottò le ciglia, le sue labbra impallidirono e parvero +minacciare una violenta esplosione di collera. Girò una occhiata +d'intorno, un'occhiata bieca, sospettosa, tremenda; ma scorgendo due +ufficiali di sorveglianza che si avanzavano alla sua volta, +coll'accento cupo di chi si reprime, disse: + +--Sia fatta la volontà della legge! Noi ci vedremo più tardi... + +Il Virey fece un saluto del capo, e la donna, cui erano state dirette +le ultime parole del nano, rispose con una intraducibile occhiata +piena di angoscia e di sommissione. + +Poco dopo, la volante che stazionava sulla piazza della cattedrale, +accoglieva nel suo grembo il Primate e la _suora_, e dirigevasi con moto +rapidissimo verso la villa Paradiso. + +Durante il tragitto, l'Immolata appariva turbata. + +--Quest'uomo--le disse il Virey--ha prodotto sui vostri nervi una +impressione dolorosa. Procurate di ricomporvi e di obliare. Per la +missione che ora andate a compiere si esige molta calma e molta +energia di volere. + +--Se voi conosceste quel mostro!--esclamò l'Immolata rabbrividendo. + +--Egli è dunque di una specie ben trista, se voi tremate e vi coprite +di pallore al ricordarlo?... + +--Egli è un mistero più buio della notte e più profondo del mare. + +--Voi dunque ignorate affatto chi egli sia? + +--Se ogni sua parola non è una menzogna, debbo credere che egli si +chiami Cardano, e ch'egli sia ricco e potente come un re. + +--E viene spesso in cerca di voi? + +--Mi ama!--sospirò la donna con un gesto di orrore.--Se sapeste quale +tremenda cosa sia per noi il dover subire di tali amori!... + +Uno scoppio di lacrime troncò le parole della donna. Il medico +accerchiò la bellissima testa col braccio e premendola al petto +esclamò mestamente: + +--La società moderna, designandovi col titolo di _Immolate_, ha reso +giustizia al vostro eroismo. + +--No! no!--riprendeva la desolata singhiozzando.--La mente dell'uomo +non riuscirà mai a concepire le atrocità del nostro martirio. Uno dei +più orrendi supplizii ideati dalla scelleraggine antica fu quello di +legare ad un vivo il corpo di un estinto per seppellirli abbracciati +nella medesima tomba. Orbene: nelle prepotenze a cui la Immolata si +assoggetta vi è qualche cosa che assomiglia all'accoppiamento di un +morto e di un vivo... Essere amata da quel mostro, dover subire i suoi +amplessi, dover fingere al segno, ch'egli talvolta possa illudersi di +essere amato!... È orribile... è spaventoso!... + +--Da quanto tempo conoscete quell'uomo?--domandò il Virey. + +--Da sei o sette mesi. Dal giorno in cui a Milano ebbe luogo +l'esperimento della pioggia artifiziale ideata dal celebre Albani. Non +potrò mai obliare le tremende parole ch'io lo intesi profferire in +quella occasione. Al cadere delle prime stille, mentre dalla città si +alzava un grido di sorpresa e di plauso, l'esplosione di un ghigno +satanico mi trasse a rivolgere il capo. I miei occhi si incontrarono +per la prima volta in quelli del basilisco. Ed egli, senza smettere il +suo ghigno beffardo, e guardandomi fissamente: «applaudite! +applaudite!--ringhiava colla sua voce cavernosa;--questo meccanismo, +migliorato, corretto e opportunamente applicato, al meno danno potrà +fra pochi mesi riprodurre il diluvio!» + +Il Virey prestava la massima attenzione alle parole della Immolata e a +sua volta diveniva tetro. + +Il moto discendente della gondola avvertì lo scienziato che era tempo +di avviare la conversazione sovra altro tema. + +--Adunate le vostre forze--diss'egli;--cacciate dalla mente ogni +avversa preoccupazione; il nuovo sacrificio a cui andate incontro darà +la vita ad un fratello che ha resi i più segnalati servigi alla +umanità. Poco dianzi avete nominato l'Albani, l'inventore della +pioggia artifiziale. Orbene, sappiatelo: gli è appunto quell'insigne +cittadino che reclama le vostre cure. Poco fa, nel gettar gli occhi +sulla di lui effigie, le vostre guance si animarono di un vivo +rossore, e se io non mi sono ingannato, i vostri nervi furono scossi +da un _elettrismo_ simpatico. + +--Primate!--esclamò la donna rianimandosi improvvisamente--gli è che +quella effigie... quelle sembianze... + +--Ebbene!--esclamò il medico colla impaziente curiosità di chi sta +per afferrare l'ultima parola di un enigma. + +--Ebbene!--sospirò l'Immolata--quella effigie e quelle sembianze mi +hanno ricordato ciò che una donna della mia condizione ha l'obbligo di +obliare, che anch'io sulla terra ho amato una volta, e molto, e +intensamente amato pel solo diletto di amare. + +Su queste parole della Immolata la gondola toccò terra. Il Virey +offerse il braccio alla donna, e si inoltrò con essa nella galleria +che metteva alla stanza del malato. + +--Nessun sintomo allarmante?--chiese il medico entrando. + +--Nessuno--rispose fratello Consolatore. + +--Lasciamo con lui questa _suora_ e ritiriamoci. Ciò che +importa--soggiunse il medico volgendosi alla Immolata--è che +quest'uomo _creda in voi_ prima che siano trascorse due ore. + +Tutti uscirono dalla stanza ad eccezione della donna. + +Questa si appressò tremando al letto dell'infermo. + +La luce melanconica della lampada azzurra, rischiarando il pallido +volto, lo abbelliva di una tristezza funerea. + +L'Immolata, al vedere quelle sembianze, potè a stento reprimere un +grido. + +Si gettò su quel corpo assiderato coll'impeto di una madre selvaggia +che trova il proprio figlio ucciso da una serpe. + +Le sue braccia, incrociandosi tra le chiome dell'infermo, sollevarono +dai guanciali il capo estenuato; le sue labbra tumide di sangue, +esuberanti di ardore, corsero avidamente a baciare una bocca, dove la +morte già delineava il suo glaciale sorriso. + +Quel bacio poteva essere eterno. L'Immolata, affiggendo le sue labbra +a quelle dell'Albani, dovea trasmettere la vita o assorbire la +dissoluzione. + +Ma i presagi del Virey non tardarono ad avverarsi. L'infermo dopo +alcuni istanti aprì gli occhi. + +--Che è stato?--domandò con fioca voce. + +L'Immolata trasalì, e cadendo in ginocchio presso il letto del malato, +gli mormorò all'orecchio una parola che parve rianimarlo. + +--Il vostro nome! il vostro nome!--ripeteva l'Albani, guardandola +fissamente. + +E allora, con un accento pieno di soavità e di tristezza, la +genuflessa prese a parlare di tal guisa: + + + + +CAPITOLO XXIII. + +Sogno di una notte di estate. + + +--Lassù, al paese, dove le figliuole non hanno cessato di portare con +orgoglio i nomi delle loro madri, mi chiamavano Maria. Più tardi, +mutando dimora e condizione, io presi il nome di Glicinia... + +--La Glicinia è un pallido fiore--mormorò l'Albani.--Se voi non vi +chiamate Fidelia, come accade ch'io vi vegga inginocchiata davanti al +mio letto? + +--È il posto che mi spetta; e non credo che altra persona al mondo +più di me ci avrebbe dritto. Noi donne siamo portate ad amare con +istinto materno coloro ai quali abbiamo dato la vita, e quando una di +queste vite è in pericolo, noi sappiamo che per salvarla nessuna +potenza umana uguaglierebbe la nostra! + +--Mia madre è morta!--sospirò l'Albani;--le sue carezze e i suoi baci +mancarono alla mia giovinezza. + +--Nè vi resta il sovvenire di altre carezze, di altri baci, più +impetuosi, più ardenti, che in una notte di spasimi atroci, in un'ora +di tremenda agonia vi fecero esclamare: la giustizia degli uomini mi +avea ucciso e l'amore di un angelo mi richiama alla vita?... + +L'Albani si rizzò sui guanciali, ma tosto, vinto dalla spossatezza, +piegò il capo su quello della Immolata esclamando: parlami! + +--Parlami ancora! la tua voce mi fa bene al cuore. + +--Or fanno cinque anni--riprese la donna--al cadere del giorno, io +sedeva con mia madre fuor della casetta tutta coperta di edera e di +glicinie, posta sul declivio di una collina. Il sole tramontava dietro +un padiglione di nuvole ardenti, i cui riflessi di porpora +rischiaravano il villaggio come vampa di Incendio. Si respirava +un'aria di fuoco. Regnava intorno a noi quel silenzio lugubre che +sembra presagire l'uragano. Allo svolto del sentiero che metteva alla +nostra abitazione apparve un viandante affannato. Si appoggiò al +muricciuolo, e scuotendosi la polvere dagli abiti, pareva cercare +collo sguardo una persona a cui chiedere soccorso. Vestiva la tunica +bianca del prete riformato, e sotto il suo largo cappello da +pellegrinaggio si disegnavano i contorni di un bellissimo viso. Mia +madre si alzò. Quel movimento attrasse a noi gli sguardi del Levita, +che tosto si diresse alla nostra volta esclamando una parola di +benedizione.--La volontà di Dio e la saggezza degli uomini--proseguì +egli colla sua voce piena di angelica dolcezza--mi hanno imposto di +accompagnare pel duro calle della espiazione uno sventurato, che +oggimai non ha più il diritto di coabitare coi fratelli. Ma la pietà +di Dio impone dei temperamenti alla giustizia della società, e +l'arbitro di questi temperamenti suoi essere il sacerdote. Ora, ecco +un caso nel quale io posso di tutta coscienza invocare pel mio martire +la tregua dei rigori legali. Il reietto è là... giacente sul +terreno... affranto dalla stanchezza e dalla febbre... L'uragano è +imminente... Io non debbo permettere che quell'infelice muoia sulla +via maledicendo agli uomini ed al cielo. Consentireste voi a dargli +asilo per questa notte? Mia madre ed io ci ricambiammo uno sguardo, e +introducemmo il Levita nel cortiletto. Benedette le case dei nostri +padri!--esclamò il prete;--questi porticati erano una ispirazione +della carità! qui le rondini fabbricavano i loro nidi, e qui dormivano +nella sicurezza i perseguitati e i mendichi. Non volete salire agli +appartamenti superiori?--chiese mia madre al Levita.--No!... +l'infrazione della legge eccederebbe i limiti che mi sono prescritti. +Si stabilì di collocare un pagliericcio al piede della scala. Mia +madre ed io ci affrettammo ad apprestare quel povero letto, +corredandolo di un guanciale e di una coltre. Noi stendemmo fra le +colonne del portico una tenda di riparo: una scranna, un'anfora +d'acqua, un lavacro ed una lampada elettrica completarono il mobilio +di quell'andito terreno, dove la pietà, sposandosi all'infortunio, +doveva in quella notte tramutarsi in un amore infinito. + +«Frattanto, il sacerdote era uscito con due famigli per soccorrere il +caduto e sorreggerlo fino alla porta della nostra casa. Il vergine +cuore di una fanciulla ha dei presentimenti divini. Ciò che noi +proviamo all'appressarsi di quel _lui_ ignorato che dovrà essere il sole +della nostra esistenza è qualche cosa che simiglia ad un'aurora. La +nostra anima si rischiara, i nostri sensi tripudiano; noi ci sentiamo +inondate di una beatitudine rivelatrice... Nella attonita fantasia il +mistero prende forma, ed è una forma indeterminata, volubile, che ad +ogni tratto svanisce per ricomporsi, per rassodarsi, per isfuggirci di +nuovo, fino a quando, all'apparire di un essere reale, il cuore non ci +gridi con un sussulto: _eccolo! è lui!_ Ho cercato di esprimere le ansie +della attesa, ma invano tenterei dipingere a parole la emozione che +provai nel vedermi innanzi... quello sventurato. Egli era bello della +tua bellezza; egli era pallido come tu lo sei; egli soffriva come tu +soffri... I due famigli, sorreggendolo, lo accompagnarono fino al +letto. Mi passò accanto, levò gli occhi, e il suo sguardo--poichè la +parola gli era contesa dal _dovere_--esprimeva un ringraziamento +affettuoso. + +«I miei occhi non si affissarono che un istante su lui, ma la sua +imagine rimase avvinta al mio cuore per non più dipartirsene. Mia +madre, all'atto di allontanarsi, chiese al Levita se di nulla +abbisognasse. «Troverò il mio posto per riposarmi--riprese quegli, e +accennando al compagno che si appoggiava alla muraglia per +sorreggersi, ci fece comprendere che la nostra presenza cominciava a +divenire importuna. Ci avviammo per salire agli appartamenti +superiori. Io non proffersi parola; le lacrime agglomerate sul cuore +facevano intoppo alla voce. Prima che noi fossimo entrate nelle nostre +stanze, uno scoppio fragoroso di tuono annunziò lo scatenarsi +dell'uragano». + +L'Immolata si interruppe. Il tremito convulso onde l'infermo era +assalito lo avvertiva che i dettagli spaventevoli di quella scena +potevano ucciderlo. + +La crisi fu passeggiera. Il sembiante dell'Albani si ricompose, una +leggiera tinta di rossore traspirò dalle pallide guance, gli occhi si +animarono di viva luce. + +L'Immolata raccolse tra le braccia il bel capo che per un istante si +era scostato da lei, e riprese a parlare di tal guisa: + +--Le grandi commozioni della natura non durano a lungo. Di là a pochi +istanti, la tempesta era cessata, e il cielo raggiante di stelle, gli +alberi ed i fiori rinfrescati dalla pioggia si scambiavano un saluto +di luce e di profumi. La notte riprendeva la sua calma solenne, e +tutto il creato pareva gioire. Ciò che non poteva placarsi era il +turbamento, l'agitazione, la febbre del mio povero cuore. Io non mi +era coricata. Durante l'uragano, io non aveva cessato di pregare, di +piangere, di baciare col desiderio della pietà e dell'amore il bel +volto dell'ospite infelice. L'atmosfera della stanzetta mi soffocava. +Apersi la finestra; la dolce frescura e le esalazioni del giardino non +valsero a confortarmi. Sotto la finestra che sovrastava al porticato, +io vedevo al soffio dell'aere agitarsi una tenda. Dei singulti +affannosi giungevano al mio orecchio, e penetrandomi nel cuore, +parevano tradursi in richiami e rimproveri. Sorpassando quel debole +riparo di tela, il mio pensiero penetrava nell'andito lugubre, ove un +bello, un giovane uomo, reietto dalla società, implorava nei tremiti +della febbre quella stilla ravvivatrice che è una parola di perdono e +di amore. E mentre nell'animo mio si dibattevano le esitanze e i +desiderii; mentre i pregiudizii contrastavano a quegli istinti di +pietà e di sacrifizio che fanno santa la donna, io aveva sorpassata la +soglia della stanzetta; ero discesa al piano terreno, ero caduta in +ginocchio presso il giaciglio di un infelice... + +--E quegli?--domandò l'Albani con voce animata. + +--Sollevò il capo e mi stese le braccia, profferendo la parola del +Cristo morente... «ho sete!» + +--Gli sventurati hanno sete di pietà e di amore--interruppe l'Albani. + +--Infatti--proseguì l'Immolata--l'acqua che io gli porsi non valse a +dissetarlo... + +--Oh! mi sovvengo--riprese l'Albani contemplando con espressione di +viva riconoscenza e di affetto il bel volto della donna; mi sovvengo +di tutto... Eppure, in quella notte gli ardori del mio labbro furono +ammorzati!... + +--Ti rammenti di qual maniera?--chiese Glicinia sollevandosi e +affiggendo amorosamente la bocca a quella dell'infermo.--Tu mi +attiravi al tuo petto esclamando: «io ti ringrazio... io ti +benedico... I tuoi baci mi daranno la forza di vivere... e di +soffrire.» + +La reminiscenza di una ebbrezza sovrumana, ravvivata dall'aspetto, +dalla voce, dalle ardenti carezze di una donna incomparabilmente +leggiadra, operarono il miracolo. + +Ripetendo con voce sussultante le parole della enfatica narratrice, +l'Albani aveva ripreso, colle illusioni del passato, tutta la energia +del suo temperamento giovanile. Quel lungo duetto di amore si chiuse +con una cabaletta che il gusto musicale dell'epoca nostra ci impone di +sopprimere. + +L'impeto della passione non poteva durare a lungo nella fibra +estenuata dell'infermo. Quando il Virey e fratello Consolatore +rientrarono poco dopo nella stanza, l'Albani era ricaduto nel letargo; +ma il pallido volto supino ai guanciali pareva tuttavia irradiato di +felicità, e il labbro atteggiato al sorriso rivelava la calma serena +degli organi intelligenti. + +Il Primate si accostò al letto. Posò la mano sul cuore dell'infermo, e +guardando fissamente la donna, colla espressione di chi si attende una +risposta affermativa, le chiese a bassa voce: «ha creduto?» + +--Ha creduto--rispose l'Immolata. + +E la porpora delle guance, lo splendore degli occhi, l'ansia del +petto, prestavano alla pudica parola il più espressivo dei commenti. + +--Voi potete ritirarvi--disse il medico all'Immolata;--la vostra +missione è compiuta; dopo il breve letargo, avremo la reazione +febbrile, e in seguito a quella potremo _operare_ sul sangue con +sicurezza di riuscita. + +In quel punto entravano nella stanza gli alunni e alcuni subalterni +della villa. + +--Ho l'onore di annunziarvi--proseguì il Virey solennemente--che fra +dodici giorni l'illustre Albani avrà ricuperata l'_integrità del suo +essere_, e potrà presentarsi alla Assemblea elettorale del nobile +Dipartimento che intende elevarlo alla carica di Gran Proposto. + +L'Immolata esitava ad uscire. + +Fratello Consolatore la prese per mano e traendola in disparte: + +--Sorella--le disse all'orecchio;--al sacerdote e all'Immolata non è +mai permesso di obliare che la vita è un sacrifizio. + +--No! no!--rispose la donna colla vivacità di un fanciullo +contrariato;--noi viviamo di amore, e ogni voto, ogni legge sociale +che si oppone a questo sovrano istinto della natura, è una mostruosità +di cui Dio deve inorridire. Io amo quest'uomo!... Egli mi ha insegnato +i più intensi piaceri e i dolori più tremendi della vita... per lui +divenni madre!... + +Il Levita levò gli occhi nel bellissimo volto soffuso di lacrime, e +quello sguardo gli ravvivò nel pensiero mille memorie assopite. + +E traendo seco la donna oltre il vestibolo per passare nel giardino: + +--Non era dunque--esclamava--un sogno di inferma fantasia ciò che il +mio povero compagno di viaggio ebbe a rivelarmi dopo quella notte +angosciosa che noi passammo a Losanna. Ma voi...? Come avviene che io +debba rivedervi fra le Immolate, dopo che Iddio vi aveva fatta santa +col maggiore de' suoi benefizii, rendendovi madre?... + +--Io perdetti mio figlio--rispose la donna con un sospiro. + +--Morto?... + +--Rapito in età di due mesi. + +Fratello Consolatore giunse le mani esclamando:--E Iddio vorrà +permettere che duri eternamente impunita questa tratta misteriosa di +neonati per cui piangono tante madri!... Duemila e cinquecento bimbi +scomparsi dall'Europa in meno di tre anni... e nessun indizio... +nessuna traccia... + +--Tacete!...--interruppe la donna rabbrividendo. + +--Che è stato?... + +--Vedete... quell'uomo?... + +--Un orribile uomo!--disse il Levita, guardando verso la cancellata +del giardino. + +--Ebbene... quel terribile nano... quel mostro... in un momento di +esaltazione amorosa... mi avrebbe promesso... + +--Vi avrebbe promesso?... + +--Di restituirmi la mia creatura a patto che io infranga i miei voti, +a patto ch'io mi sacrifichi a lui per tutto il resto de' miei giorni. + +Fratello Consolatore alzò gli occhi al cielo e dopo breve silenzio +esclamò con fatidico accento: + +--È necessario che il sacrificio si compia; i figli sono la +redenzione dei padri. + +Così parlando, il sacerdote e la donna erano giunti alla _porta maestra_ +del gran parco. + +--Sorella di amore!--ringhiò il nano che stava ad attenderli oltre il +cancello--i _termini della estradizione_ sono spirati--vorrete voi +permettere, o bella fra le belle, che io vi riconduca all'_ovile_ nella +mia gondola?... + +L'Immolata si ritrasse con ribrezzo; ma appena il sacerdote le ebbe +mormorato all'orecchio una misteriosa parola, abbandonando il suo +braccio a quello del mostro, ella salì con lui nella gondola e +disparve. + + + + +CAPITOLO XXIV. + +Al Caffè Merlo. + + +Usciamo dalle alcove! + +Uno splendido sole ravviva le contrade della bella e popolosa Milano. +Questo ente collettivo, che rappresenta lo spirito e l'attività di una +fra le più illustri famiglie _della Unione_, si prepara ad eleggere il +Gran Proposto che dovrà succedere al dimissionario Berretta. + +La lotta elettorale, a norma di Legge, dovrà chiudersi nel termine di +dodici giorni, onde il nuovo titolato possa intervenire al Congresso +dipartimentale di Napoli e di là trasferirsi a Berlino dove +l'Assemblea sovrana suole adunarsi alla fine d'anno. + +Il proclama politico del Torresani, la diagnosi dell'umano deperimento +e i tremendi pronostici enunziati dal Virey, nonchè i tetri e +complicati episodii a cui abbiamo assistito, ci avvertono che, +malgrado l'apparente benessere dell'Europa, gli individui vi si +muovono a disagio e non paiono troppo soddisfatti dell'ordinamento +politico e sociale che li regge.--Vi è un motto che sempre fu +mormorato dalle masse all'indomani di ogni conquista, di ogni +progresso liberale: _si stava meglio quando si stava peggio_. Dovremo +noi meravigliarci se l'assurda querimonia si va tuttavia ripetendo in +un'epoca, nella quale si veggono realizzate le più audaci utopie dei +secoli precedenti?... La natura dell'uomo non si muta e il moto delle +aspirazioni è infinito. + +Fatto è che il Governo della _Unione_ (come tutti i governi che furono e +che saranno) ha per base... un vulcano. + +Duecento sessanta quattro Comuni, oltre quello di Milano, sono +chiamati a nominare il loro Capo e rappresentante. Il fervore, +l'agitazione, l'entusiasmo degli elettori, nonchè l'apparato delle +_macchine_ e la complicazione delle _manovre_ dimostrano la straordinaria +importanza della lotta. + +Non dipartiamoci dalla città che fu il teatro degli avvenimenti fin +qui riferiti. Lo spettacolo che oggi vorrà offrirci Milano non sarà +molto dissimile da quello che potremmo scorgere altrove. + +Come ho detto, la giornata è abbellita da uno splendido sole. Gli +_Apparatori pubblici_ hanno allentati i _velarli riparatori_ e _l'estate di +S. Martino_ penetra allegramente nelle vie a cacciarne le poco salubri +esalazioni delle stufe. + +Dai balconi e dalle finestre svolazzano bandiere e girandole di mille +colori, e al suono delle fanfare a migliaia i subalterni di ogni +classe sì spandono nella città per affiggere i proclami di concorso. + +Chi potrà reggere alla rassegna di quelle tappezzerie stampate e +dipinte?--Si vuole che i pretendenti alla Propostura dell'Olona siano +diecimila.--vorreste voi leggere altrettanti proclami? + +Attendiamo! Quelle dicerie verranno riprodotte dai giornali: ed ecco +appunto una processione di _Portavvisi_ si diparte dal Piccolo +Campidoglio per attraversare quella grande arteria cittadina che si +intitola il Corso Ossobuco. + +Poniamoci a sedere sotto il Padiglione del Caffè Merlo, dove la +processione dovrà passare e dove per avventura ci sarà dato +raccogliere dalle conversazioni animatissime dei cittadini qualche +sintomo della pubblica opinione. + +Affrettiamoci. V'è ancora un tavolino libero, e poco lungi da quello, +seggono, con alcuni milanesi di nostra antica conoscenza, due Primati +dalla fisonomia grave ma altrettanto simpatica. + +--Ci siamo, caro Pestalozza! + +--La è proprio così, caro Pirotta! + +E i due milanesi, scambiandosi un risolino più ebete che sarcastico, +tuffano il loro _chiffer_ nel caffè e pannera ed esclamano: + +--Prepariamoci alla lotta! + +--Rinforziamo la macchina! + +Esaurita la colazione, i due amici riprendono il discorso. + +--Hai fissato il tuo... individuo? + +--Non ancora; ma io voterò colla maggioranza de' miei colleghi +politici. + +--Tu appartieni a qualche circolo? + +--Al Circolo dei _Droghieri indipendenti_. + +--Il vostro programma? + +--Vogliamo che il governo adotti il caffè igienico fico-patata pei +Coscritti dell'Agro. + +--Come afferma il vecchio_ Pungolo_, tutte le opinioni politiche sono +rispettabili quando si ispirino, al pari delle vostre, ai grandi +interessi della patria. Quanto a me, intendo _portare_ il mio voto sul +Primate Albani... + +--Vedremo il suo manifesto... Pur che vi abbia qualche allusione in +favore dell'anzidetto caffè igienico, io vedrò di appoggiarlo. + +--L'elezione dell'Albani farebbe scoppiare dalla bile quel bel mobile +dell'ex proposto Berretta con tutti i satelliti della infame +Consorteria. + +--S'io fossi certo di veder crepare l'ex proposto... + +--Quel ludro! + +--Quel ladro, dico io! + +--E che ladro! Si vuole che tutti gli anni mandasse secretamente a +Madera un miliardo di lussi!... + +--E i buoni Milanesi l'han lasciato partire... + +--Oh! la morte del Prina!... + +--E noi due a far la parte del cavallo... Ma ecco un compare che sarà +del nostro avviso. + +--Che vuol dire quell'aria affannata? + +Il _brugnone_ Perelli si accosta al tavolino con un giornale alla mano, +esclamando: + +--Avete letto? cose da far piangere i sassi!... + +--Che è stato? + +--È morto l'ex-proposto Berretta. + +--Morto! Oh, disgrazia! Ma quando? Ma come? + +--Leggete!... sentite! «La mano ci trema... le lagrime ci fan velo agli +occhi... il cuore ci si spezza nel trascrivere l'infausta +novella... Quell'ottimo patriota, quell'illustre pubblicista, +quell'integro amministratore della cosa pubblica, quel solerte +funzionario al cui genio, alla cui operosità Milano va debitrice dei +tanti abbellimenti edilizii, dei tanti provvedimenti economici e +filantropici che in pochi anni la elevarono al rango di _città +capitalissima_--l'illustre, il benemerito, il grande, l'immortale +nostro concittadino Berretta non è più! Al momento di abbandonare per +sempre la sua diletta Milano, quel nobile cuore si è spezzato... di +angoscia». + +--Povero Berretta!--esclama il Pestalozza;--vero galantuomo!... vero +patriota!... + +--E una testa!--soggiunge il Pirotta,--una di quelle teste... + +--E galantuomo, perdio! + +--Uomini che non dovrebbero morir mai! + +--Ma Milano farà il suo dovere. + +--Apriamo subito una sottoscrizione per erigergli un monumento... + +--Approvato!--gridarono molte voci. + +--Io proporrei... + +--Sentiamo! tu proporresti?... + +--Che i Milanesi facessero pubblica e solenne riparazione dei loro +torti verso l'illustre estinto, rieleggendolo alla carica di Gran +Proposto. + +--Sarebbe una dimostrazione degna di noi. L'illustre estinto aveva +troppo buon senso per opporsi alla adottazione del caffè igienico +fico-patata... Proporrò la nomina al Circolo dei droghieri... + +--Frattanto sottoscriviamo! Olà! penna, calamaio! e avanti a chi +tocca! + +I circostanti si affollano intorno al Pirotta, e mentre, inneggiando +al defunto, tutti gareggiano nell'offrir denaro pel monumento, i due +Primati prendono a parlare fra loro sommessamente. + +--Ecco un altro cittadino benemerito, a cui verrà resa giustizia +quando i suoi compatrioti non vedranno più in lui che un _uomo di +Pietra_!--mormora il giovane Foscolo. + +--Il volgo fu sempre volgo--risponde il Primate Alfieri, e +l'istruzione universale ha cretinizzato le masse completamente. Se il +governo non mette un freno alla stampa... + +--E tu osi profferire questo voto liberticida?... + +--Esso formerà la base del mio programma elettorale. La libertà di +stampa fu utile e buona ai tempi in cui l'istruzione era privilegio di +pochi. A quell'epoca, l'audacia dello scrivere quasi sempre andava +accompagnata alla coscienza del sapere. La falange degli scrittori +pessimi non era tanto compatta da chiudere il varco agli intelligenti +ed agli onesti, e la voce solitaria del genio poteva ancora +soverchiare il raglio collettivo delle plebi. Ma oggi? Tutti leggono, +tutti scrivono. La statistica libraria ci afferma che nella _Unione +Europea_ vengono in luce da venti a trentamila volumi ogni giorno. +Altrettanti, e forse più, ne produce l'America; e non parliamo delle +altre province già invase e corrotte dalla nostra civiltà. A leggere +tutti i volumi che si pubblicano in un giorno, appena basterebbe la +vita di un uomo! Qual criterio può ora guidare le nostre preferenze? E +chi ci addita il buon libro? Chi vorrà sommergersi in questo oceano di +insensatezze stampate, colla incerta lusinga di scoprire quando che +sia, per favore del caso, qualche perla sepolta fra le alghe? Ammesso +che alla espansività dell'idiotismo che scrive non si voglia mettere +un freno, qual sarà l'avvenire della nostra letteratura? L'asfissia +del senso comune, e un contagio di asinità irreparabile. Uomini di +genio, appiccatevi! Il mondo non ha più orecchio per voi, dacchè la +stampa è in balia dell'ebete maggioranza. + +--I parrucchieri! i parrucchieri!(32) gridano a tal punto molte voci. + +Gli assembrati si levano come un sol uomo, e i _portabandiere_ del +giornalismo cominciano a sfilare dinanzi al padiglione. + +--Sai tu--chiede a Foscolo l'Alfieri--a quanti ascendano i nuovi +_organi di mistificazione_ che oggi si istituirono a Milano per la +bisogna delle elezioni?... + +--Da seicento ad ottocento, salvo errore. + +--Non meno di duemila... + +Ma il rullo dei tamburi, il fragore delle tube egizie, e gli urli dei +banditori di giornalismo ingrossati dai _saxo-pelitti_(33) coprono la +conversazione dei due Primati di letteratura. + +Qual discussione sensata potrebbe reggere a tanto frastuono? + +Le arti della _réclame_ oggimai costituiscono un caos. Chi leggerà quei +duemila giornali quotidiani, proiettati sugli elettori dai _carri +luminarii_ e dalle gondole volanti? + +È una grandine di carta stampata, un nembo di parole che ottenebra +l'aria. In questa gara di candidati, che abusano di ogni trovato della +industria moderna per ischiacciare i competitori, le idee ed i +principii si sommergono, trascinando all'aberrazione anche i criteri +più retti. + +Quand'anche, mercè un accozzo di elocubrazioni inaudite, riuscisse a +me di descrivere la babelica scena, qual mente umana potrebbe oggi +comprendermi? Lasciamo che passi la volontà del paese, vale a dire la +volontà dei mistificatori più audaci; e frattanto, mentre dura nella +città il baccanale politico, usciamo a vedere ciò che si passa in un +agro, sotto i limpidi raggi del sole di ottobre, all'epoca del più +giocondo ricolto. In questa escursione campestre avremo a compagni due +nostri conoscenti, l'Albani ed il Virey, sì l'uno che l'altro indicati +agli elettori di Milano quali successori al Berretta nella carica di +Gran Proposto. + + + + +CAPITOLO XXV. + +Vendemmia. + + +La raccolta delle uve non era abbondante; ma i coscritti dell'agro +celebravano allegramente la loro vendemmia. Per molti veniva a spirare +il termine delle obligatorie fatiche rurali; fatiche gradevoli e +corroboranti, ma, a lungo andare, incresciose. Il più simpatico degli +esercizi viene a noia quando sia imposto rigidamente dalla legge. + +Il compartimento agrario dove a noi piace introdurci è uno dei più +ubertosi, dei meglio coltivati e ordinati. Esso si estende pel colli e +sulle pianure circostanti a Stradella, già fertilissimi di uve nel +secolo precedente. Ora, la coltivazione della vite ha preso un +esclusivo predominio su quei terreni, e mercè l'applicazione dei nuovi +concimi fosforo-alcalini, i sapienti coltivatori hanno veduto +ringagliardirsi in pochi anni gli arbusti viniferi, già sterminati +dalle filossere devastatrici e dalla progressiva viziatura dell'_humo_. + +Le due avventurose città di Stradella e di Broni, ove stettero +accasermati durante l'anno più di ottomila coscritti, diventano +all'epoca vendemmiale, due luoghi di convegno pel mondo dovizioso che +in esse viene a versarsi dai compartimenti lombardi. Le feste +bacchiche organizzate e celebrate dai coscritti per la chiusura della +stagione costituiscono una solleticante attrattiva pei gaudenti d'ambo +i sessi; e la pigiatura delle uve, ritenuta oggimai uno dei mezzi +terapeutici più efficaci per combattere l'anemia e il nervosismo, fa +accorrere i convalescenti alle piscine del mosto corroborante. + +Pigiare! Ecco l'ultima parola della scienza e della moda. Diecimila +lussi per pigiatura, un patrimonio per la cura completa di quindici o +venti attriti di grappoli, ecco una nuova risorsa della speculazione, +che non cesserà mai di lucrare sulla infermità e sulla miseria. + +L'Albani, dietro consiglio dell'illustre suo medico, si era appunto +recato a Stradella per attingere vigore dai bagni effervescenti. I due +primati si vedevano ogni giorno, si comunicavano ogni giorno le loro +idee, discutevano. Qualche volta nel calore della disputa si +irritavano. Ma erano impeti fuggitivi, ai quali succedeva bentosto una +limpida calma. + +Il Virey, scienziato profondo, sempre logico ed eloquente nel derivare +le sue deduzioni dalle leggi fisiche che governano l'uomo ed il +_cosmos_, si adoperava a sventare le fantastiche utopie del suo +antagonista con fervore da apostolo. L'altro, al finire di ogni +controversia, esausto di argomenti, chinava il capo in silenzio, +nell'atteggiamento di un convertito, di un discepolo ossequioso e +convinto. Quali erano le teorie del gran medico? Noi le conosciamo. Al +letto dell'Albani, in quella sapiente diagnosi sulla origine, la +natura e gli sviluppi del _chiodo fantastico_, il Virey aveva ampiamente +spiegato il suo programma. Di tutte le calamità pubbliche e private, +dell'incessante deperimento della razza umana, del disordine sociale +sempre più minaccioso, della infelicità di ogni vivente origine sola +la prevalenza dello spiritualismo. Ricostruiamo l'uomo antico, l'uomo +primitivo, l'uomo della natura! Imponiamo un limite alle aspirazioni +inconcludenti; ripudiamo i bisogni fittizii, per donare alle necessità +assolute la più ampia, la più libera soddisfazione. + +Corpo sano e vigoroso, ecco ciò che si esige a costituire il +benessere. Riempite l'universo di meraviglie industriali; create, a +mezzo dell'elettricità o della condensazione radiale, una luce +abbagliante che faccia impallidire il sole; inventate dei mezzi di +locomozione più rapidi del baleno, ecc., ecc., qual grado di felicità +potrà attendersi da tali parvenze di bene l'uomo estenuato, l'uomo +deperito e quasi consunto da' suoi abusi vitali? Non vi ha godimento +possibile quando non sussistano in noi le condizioni che ci rendano +atti a godere. L'individuo malato non gode; ed oggimai l'umanità tutta +intera è peggio che malata, è quasi agonizzante. + +Tali erano le teorie del Virey, e su queste si aggiravano +incessantemente le vivaci polemiche dei due primati. + +Frattanto nell'agro regnava una grande agitazione. Da una parte, i +preparativi per l'ultima solennità bacchica, la quale doveva vincere +in sontuosità e sfrenatezza tutte le feste antecedenti; dall'altra, i +tumulti della lotta elettorale, omai prossima a chiudersi. I +mistificatori della città erano venuti a inondare l'agro di proclami e +di giornali. Tutti si accaloravano nella discussione; la maggioranza +dei coscritti parteggiava pei candidati _equilibristi_, i quali miravano +a distruggere ogni supremazia, fosse pur quella delle alte facoltà +intellettuali e morali. Fra questi ed i _naturalisti_ caldeggiati dal +Virey esistevano delle affinità; ma gli uni dissentivano dagli altri +nella scelta dei mezzi. Gli _equilibristi_ volevano la rivoluzione +immediata, micidiale, inesorabile; i _naturalisti_ miravano a combattere +gli abusi della intelligenza e della attività umana colla abolizione +progressiva di ogni legge derivata dallo spiritualismo. Questi +pretendevano di riformare l'umanità riconducendola ai principii +naturali ed agli esercizii moderati della energia organica; quelli, +allucinati ancora da un fatuo idealismo, si illudevano di poter +raggiungere il benessere pubblico colla esagerazione delle utopie più +fallaci. + +Sì gli uni che gli altri si vantavano progressisti. Gli equilibristi +procedevano sulla via dell'errore! i naturalisti recedevano verso il +bene. Quale era il più savio dei partiti? + +In sull'albeggiare del 18 ottobre, un grande strepito di tube egizie +destò gli abitatori dell'agro. Era il giorno della grande, dell'ultima +solennità bacchica. Al tripudio che ordinariamente si produce in un +centro popoloso dall'aspettazione di grandiosi spettacoli, si univano +questa volta le inquietudini e le ansie più che mai eccitate della +passione politica. La lotta era finita il giorno precedente; si +attendevano da un'ora all'altra i telegrammi annunzianti i nomi degli +eletti. L'impazienza era febbrile. Milano, al quarto ed ultimo +scrutinio generale, aveva eletto la sua triade definitiva +rappresentata dall'Albani (spiritualista), dal Virey (naturalista) e +da Antonio Casanova (equilibrista). A quale dei tre verrà deliberata +la carica di Gran Proposto dell'Olona? Gli è ciò che i telegrammi +annunzieranno fra poche ore. + +Le belle pigianti al levar del sole son balzate dai loro letti di +piume di cigno per gettarsi nella folla chiassosa che invade tutte le +aree di spettacolo. Fanfare da trecento, da quattrocento e più +suonatori irrompono dalle colline, riempiendo l'aria di musiche +esilaranti. Dapertutto si erigono baracche, si improvvisano eleganti +casupole di guttaperca per dar alloggio ai forestieri, avidi di +sollazzo e di baccano. I ciarlatani sostano coi loro carri sulle +piazze d'industria, mettendo in mostra i loro apparati chirurgici. + +Ohimè! Non vi sono più denti da estirpare, ma in compenso, quanto +lavoro, e qual lauto guadagno dalla applicazione dei denti, delle +chiome, dalle _sferoidi_ posticce! Commetteremo noi l'indiscretezza di +rivelare un segreto che accusa inesorabilmente la donna del secolo +decorrente? A che gioverebbe il nostro silenzio? I ciarlatani lo vanno +gridando sulle pubbliche vie dalle loro bigonce rotabili. La donna del +secolo ventesimo ha quasi cessato di appartenere alla classe zoologica +dei mammiferi. Le pillole Raspail ed altri surrogati di allattamento +insensibilmente hanno quasi atrofizzato ciò che costituiva +nell'organismo del sesso muliebre un soave agente della maternità, ed +un gentile, attraentissimo accessorio della bellezza. Cento anni +prima, il gran Darvin avea lasciato sospettare questo pericolo, ma pur +troppo le divinazioni della scienza passano in ogni tempo inavvertite. + +Ciò che attirava sull'area massima la più gran folla dei curiosi era +un mostruoso cartellone stampato a lettere cubitali. Il Virey e +l'Albani, che passeggiavano in mezzo alla moltitudine irrequieta, +calmi e sereni, poco o nulla preoccupati del voto che in quel giorno +poteva elevare l'uno o l'altro ad uno dei più onorifici seggi della +rappresentanza europea, si soffermavano dinanzi a quello strano +_reclamo_. + +--Mo'! vedete dove si arriva!--sclamò il Virey;--e in verità non v'è +ragione da stupirne! Io stesso, nella mia prima giovinezza avevo +concepito la possibilità di costruire l'uomo. + +L'Albani leggeva come trasognato, facendo spiccare le sillabe: + + «_Elettori, Coscritti, Pigianti d'ambo i sessi_: + + «Leggete!!! + +«Vi si annunzia che oggi, alle ore 6 pomeridiane, il sottoscritto +Primate di Scienza Naturale, esporrà alla ammirazione del rispettabile +pubblico il suo Gigante chimico-automatico-animalesco, da lui +costruito coll'impiego di tutte le sostanze omogenee all'organismo +umano sin qui conosciute. Sarà un _Uomo_ dieci volte più grande del +comune, perfettamente costituito e dotato di vitalità a mezzo di una +immissione adeguata di sangue taurino. Chi bramasse assistere a +quest'ultima operazione della trasmissione del sangue vivo e +dell'applicazione delle pile animatrici, potrà, mediante sborso di +trentamila _lussi_, accedere al Padiglione numero 10, via De-Pretis, +dove il sottoscritto da oltre venti anni sta elaborando alla +confezione dello stupendo meccanismo. Ai serii cultori della scienza, +ai veri amici del progresso non parrà soverchio lo spendere trentamila +lussi per rendersi edotti di tutti i congegni imaginati e messi in +opera ad ottenere un fenomeno che fra poche ore farà stupire +l'universo. + +Il padiglione sarà aperto a mezzodì. + + SECONDO PIRIA + + Primate di Scienze naturali Professore + di chimica applicata e di + Antropologia». + +--E tu credi--esclamò l'Albani volgendosi al Virey--che questo signor +Piria non sia un matto o un ciarlatano? + +--Perdona--rispose il Virey con severità;--or fanno pochi mesi, +parecchi scienziati di Europa si facevano la stessa domanda all'udire +che un Albani si riprometteva di produrre la pioggia artificiale. Vi è +del pazzo in ogni uomo di genio; e tutte le audacie dello spirito +inventivo provocarono in ogni tempo, prima del fatto compiuto, +diffidenza e derisione. + +L'Albani arrossì leggermente. + +--Io ritengo--proseguì l'altro mutando intonazione di voce,--che il +gigante del Primate Piria riuscirà ad agitarsi, a camminare, a +compiere fors'anche le funzioni più essenziali alla vitalità, non mai +a pensare e ad agire con riflessione. + +--Dobbiamo noi--domandò l'Albani colla sua impazienza generosa da +scienziato,--spendere bravamente i nostri trentamila lussi per entrare +nel Padiglione? + +--Serbiamo i nostri capitali per miglior impiego--rispose il +Virey.--A sei ore, constateremo l'_effetto_; a più tardi la diagnosi +delle _cause_. + + + + +CAPITOLO XXVI. + +Clara Michel. + + +La conversazione dei due scienziati fu interrotta dallo squillo +simultaneo di un centinaio di trombe. Una folla di gente irruppe +sull'area massima. Mille voci gridarono: «largo alle emancipate! largo +alle sapienti della Senna!» E urtandosi, pigiandosi, accavallandosi, i +cittadini facevano del loro meglio per dar libero passo ad un +pelottone di cavalcatrici, le quali a bandiera spiegata scendevano +dalla collina. + +Chi erano? Che volevano? Dove andavano quelle cento donne quasi nude, +graziosamente atteggiate sulle candide selle? + +Erano le rappresentanti del circolo Michel, venute da Parigi per +propagare nei dipartimenti italiani le libere idee della emancipazione +del sesso femminile. Giovani, belle, vigorose, le chiome ondeggianti +sui seni di alabastro, l'occhio radiante, la mente esaltata da ardenti +entusiasmi, esse sfilavano sull'area tra le acclamazioni della +moltitudine come altrettante amazzoni trionfatrici. + +Sostarono sotto un grande baldacchino, eretto il giorno innanzi dalle +consorelle del Circolo Olona; e l'onda della folla, momentaneamente +divisa dal loro passaggio, si riunì compatta, numerosa, per +precipitarsi verso le sbarre che circondavano il padiglione. Di lì a +poco, quell'immenso frastuono di grida, quell'urto impetuoso di +popolo, si mutarono in un silenzio di sepolcro, in un'immobilità di +acqua stagnante. Clara Michel, la capitana delle emancipatrici, si +discostò un breve tratto dalle sorelle, e avanzandosi a cavallo verso +quella selva di gente, con voce vibrata e sonora da contralto, parlò +in tal guisa: + +«È a voi, consorelle del sesso avvilito, che io dirigo la parola. I +bruti che vi premono i fianchi col titolo di mariti, di padri, di +fratelli o di amanti, furono sordi in ogni tempo ai nostri legittimi +reclami; nè io pretendo che essi mi prestino orecchio benigno. + +«Il nostro maschio è inaccessibile ad ogni sentimento di delicatezza. +Dominarci, tiranneggiarci, abbrutirci, ecco il suo statuto sessuale. +Fummo chiamate _sesso debole_; e noi, atterrite dai grossi vocioni, ci +lasciammo sottomettere. Parlo della generalità; poichè in epoche poco +remote da noi, come oggi, troviamo esempi luminosi di donne +emancipate. Quelle emerite si chiamarono etére, cortigiane, _cocottes_; +erano semplicemente delle audaci ribelli. Sentivano di essere forti, e +spregiando gli assurdi pregiudizii, schiacciavano chi si arrogava il +diritto di dominarle. La gelosia dei contemporanei, l'ipocrisia delle +pusille, più tardi la stupida pedanteria degli storici e dei poeti, si +piacquero stigmatizzarle come creature viziate ed infami; ma esse, +cionnullameno, vissero da regine, e verrà giorno, quando noi avrem +vinto la non ardua battaglia, verrà giorno, ripeto, in cui quelle +generose iniziatrici della rivolta saran collocate sugli altari. Ciò +che noi vogliamo è noto, la nostra unica aspirazione è quella di esser +messe a pari col maschio. Non si pretende a supremazia; si esige +l'uguaglianza. Uguaglianza di diritti, uguaglianza di posizione +sociale, uguaglianza di trattamenti. Noi siamo _elettrici_; ma quante +restrizioni a nostro disfavore! Noi paghiamo il nostro diritto di +votare con sacrifizii, i quali talvolta ci costano la vita. La +elettrice nubile dev'essere una vergine; la elettrice coniugata deve +presentare un certificato di fedeltà segnato dal marito; le figlie del +libero amore, assurdamente dichiarate illegittime, non hanno diritto +di civile rappresentanza. Sempre la stessa disuguaglianza, la stessa +tirannia da parte dell'uomo, e identici i risultati. Si è ottenuto, a +forza di restrizioni, che la donna rappresenti una minoranza quasi +impercettibile; in ogni lotta legale noi ci troviamo deboli, quasi +impotenti; le nostre aspirazioni più legittime sono soffocate dalla +violenza grossolana, brutale, dispotica, del sesso dominatore. Da che +proviene tutto questo? Via! Non esageriamo di troppo i torti del +maschio; l'ambizione del dominio è in lui naturalissima; ciò che fa +meraviglia, ciò che rende inescusabile il nostro sesso, è la nostra +sommissione volontaria, la nostra condiscendenza codarda. Noi siamo +più forti di lui! Tale la coscienza, tale la convinzione delle Frinì, +delle Aspasie, delle Dubarry, delle Montes, di tutte le illustri etére +che dominarono il maschio nei tempi più difficili. Noi possediamo la +forza della bellezza, delle attrazioni affascinanti, delle carezze che +inebbriano. Ogni donna, che senta la propria possanza, può governare +un migliaio di questi bruti camuffati da eroi o da legislatori, i +quali cospirano alla nostra infelicità. Abbiate fede nelle vostre +forze, e vincerete. Non si tratta di scendere in campo a mano armata, +di sfidare la mitraglia, di guadagnare la posizione con sacrifizi di +sangue. Faremmo al maschio troppo buon giuoco; egli si è serbato in +ogni tempo, e serba ancora esclusivamente il monopolio delle +mitragliatrici e degli altri stromenti micidiali. La nostra lotta deve +compendiarsi in un monosillabo, in un _No_ assoluto e irrevocabile. Ciò +che noi propugniamo, ciò che voi, consorelle, dovete esigere, è +l'abolizione del matrimonio. Dal matrimonio hanno origine tutte le +schiavitù, tutte le miserie, tutte le nefandità umane. Abbasso +l'unione forzosa! evviva il libero amore! viva la selezione! Ottenuta +l'abolizione del matrimonio, noi potremo rallegrarci di aver raggiunto +il massimo grado di felicità alla quale miriamo; la nostra +emancipazione non potrà dirsi completa, ma sarà spezzato il più solido +anello della nostra catena. Non si tratta, consorelle amatissime, di +redigere vane proteste. Conviene tradurre in azione l'idea. Il +matrimonio, nelle forzose repressioni degli istinti più simpatici, era +per noi l'unica valvola di salvezza. Gli uomini legislatori ci avevano +imposta la dura condizione di non poter amare se non a patto di +costringere i nostri affetti in un vincolo assurdo. Essi han gridato +ad ogni coppia di amanti: Voi non avete diritto di amarvi oggi, se +prima non vi obbligate ad amarvi sempre. Illusoria parola il _sempre_ +degli innamorati; ma, via! tanto dolce a profferirsi! Che due +innamorati credano alla eternità delle reciproche simpatie, è +naturale, è conforme alle esigenze della fantasia sovreccitata dal +desiderio. Ciò che è mostruoso, abbominevole, nefando, è che la forza +delle leggi intervenga per istabilire, sulla vanità di un'illusione, +un contratto indissolubile. Una coppia di amanti! quale spettacolo più +bello, più giocondo, più degno di rispetto e di ammirazione? Nel +ricambio di uno sguardo, di un sorriso, di una stretta di mano, si è +sviluppato da due esseri simpatici il fluido dell'attrazione. I cuori +sussultano, le labbra inumidite anelano di baciarsi, il sangue si +agita, i due corpi vorrebbero confondersi. Alto là! grida un bramino, +un levita, un sindaco od un assessore del palazzo di _petizione_: le +vostre estasi deliziose sono un abbominio, se io bramino, se io prete, +se io sindaco, non intervengo a legittimarle con una cerimonia +religiosa, con un atto notarile. Siete voi disposti ad impegnare la +vostra fede per sempre, a rendere obbligatoria fra voi la convivenza +fino a quando la morte dell'uno o dell'altra non abbia sciolto il +vostro patto?--Sì! Sì! rispondono ad una voce i due illusi. Sotto +l'impero della passione, quei due si lancierebbero abbracciati tra le +fiamme di un rogo. Orbene: quel _sì_, strappato dal prete o dal sindaco +a due creature innamorate, incoscienti dell'avvenire, non segna forse, +nella più parte dei casi, una condanna peggiore dei lavori forzati a +vita? Cosa accadrà? Ciò che deve necessariamente accadere. Converrebbe +disconoscere le leggi di evoluzione che governano il cosmos ed ogni +atomo vivente, per contare su altri risultati. Ammettiamo pure, a +consolazione degli ipocriti e dei casisti, qualche eccezione; ma il +fatto più costante sarà sempre codesto. Dopo un lustro, dopo un anno, +dopo un mese; qualche volta, più spesso che non si creda, dopo una +notte di godimenti coniugali, la deliziosa attrazione reciproca andrà +svanita. Comincieranno le svogliatezze, più tardi le ripugnanze +insormontabili. Via! dissimulate! fatevi animo! Siete marito e moglie; +a termini di legge, dovete ricoricarvi sul talamo e ricambiarvi delle +carezze. Che importa se non vi amate? Forse più tardi vi abborrirete; +la vostra conversazione diverrà un ricambio di ingiurie e di minacce; +godetevela! è la porzione di felicità domestica che vi siete +assicurata per la vita segnando il grazioso contratto. L'amore vi ha +illusi, la legge vi ha gabbati; in nome della giustizia e della +moralità, voi dovete alla notte accoppiarvi detestandovi, per +trascinare durante il giorno la catena del forzato, imprecandovi con +tutte le energie della disperazione. Ma, questi matrimonii creati +dall'amore furono rari in ogni tempo. La fanciulla vessata dalle +leggi, dalle ipocrisie sociali, dalle volgari cupidigie dei parenti, +dalle imperiose necessità dell'esistenza, dalla astinenza sessuale +imposta alle nubili, si abbandonò, per un errore di calcolo, alla +china dell'abisso. Ella accettò il matrimonio vagheggiando +l'adulterio; si fece moglie per esercitare con minor pericolo i suoi +diritti di amante. Doveva essa, la martire derelitta, abdicare +completamente a' suoi istinti più imperiosi e geniali? Ed ecco il +sopravvento dei matrimonii di menzogna, ecco il primo passo della +schiava verso l'emancipazione: ingannare un uomo per conquistare +l'impunità nell'amore, ripararsi dietro un'istituzione balorda e +vessatoria, dalle ipocrisie sociali ugualmente stolide e spietate. Vi +sembra morale? Noi stesse ne conveniamo: è abbominevole. Può mai +scaturire da una impura sorgente la limpida linfa? Lapidiamo +l'adultera! gridarono i feroci legislatori. Ma, sciagurati! non siete +voi, non è ancora la barbara proscrizione dell'amor libero, che ci ha +trascinato su questa via obliqua dello spergiuro e dell'inganno? Ci +avete imposto di segnare un contratto ripugnante alla umana natura, e +poi fingeste inorridire ogni qual volta noi fummo indotte a violarlo. +Ma, infine, quali erano le vostre pretese? Credevate schiacciarci +rincarendo sulla nostra colpabilità; otteneste, a forza di cavilli e +di sofismi, di stabilire una diversa misura di responsabilità fra le +vostre turpitudini e i nostri irresistibili bisogni. Mentre noi, +trascinate dall'amore, ansanti, inquiete, trepide del pericolo, +correvamo furtivamente, col velo sugli occhi, al convegno desiderato +di chi potea darci l'amore; che facevate voi, allora, o grotteschi +Otelli da commedia, per affermare la legittimità dei vostri furori +gelosi, delle vostre tiranniche rappresaglie? Ciò che voi facevate è +scritto nelle statistiche delle antiche e delle nuove Questure. Voi +fornivate alle case di tolleranza ed alle alcove delle Immolate il più +grosso contingente; voi spendevate dei patrimoni per alimentare il +lusso delle etére che vi sputavano in viso. Avete mai dato prova di +comprendere l'amore? La tirannia che esercitate su noi non è che +stupido orgoglio. Non permettete che si rechi onta al vostro nome, e +frattanto oltraggiate ogni giorno la donna che deve portarlo, +posponendola alle più vili meretrici. La società non vi disprezza per +questo. A voi è lecito menar vanto della vostra abbiettezza; vi +terreste piuttosto disonorati, temereste di apparire ridicoli +dichiarandovi fedeli al contratto coniugale. Ma non è tutto. Quali +furono, nel secolo scorso, quali sono oggi i criteri che vi dirigono +nella scelta di una sposa? Le attrattive della gioventù, della +bellezza, dello spirito, della bontà, non esercitano verun fascino sui +vostri sensi e sul vostro intelletto. Signorina: a quanto ammonta la +vostra dote? Mi occorrono trecentomila _lussi_ per riparare a' miei +dissesti: li avete? In caso affermativo, mi onorerò di darvi il mio +nome, obbligandomi con atto notarile ad amarvi per la vita.--Non li +avete! Darò il mio nome ad un'altra qualsiasi, meglio fornita di +numerario, imponendomi di abbracciarla con trasporto ad ogni scadenza +di cambiale. È questa la santità del vincolo indissolubile? Voi pagate +le prostitute, e vi fate pagare dalla moglie; questo si chiama +pareggio! Meravigliatevi poi se avviene che qualche povera fanciulla, +uscita dalle famiglie nullabbienti, riesca ad accalappiare un ricco +merlo, e a farsi pagare da lui tutte le agiatezze della vita, l'amante +compreso! Sotto qualunque aspetto lo si consideri, il matrimonio è +un'assurdità, un'ingiustizia, un fomite di corruzione, un incentivo al +delitto. Dalla disperazione non può generarsi che il male, e la +disperazione è in ogni casa dove convivono un marito ed una moglie. I +meno ottusi alla percezione del vero definirono il matrimonio una +calamità necessaria alla tutela della prole. Un sofisma per +giustificare una assurdità! Non sono i figli abbastanza protetti da +quella forza di amore che la natura ha posto nel cuore dei parenti? +Non è questa forza d'amore, il più nobile istinto di ogni essere +animato? Se la femmina dell'uomo ha mostrato talvolta di ribellarsi, +le ragioni del fatto mostruoso convien ripeterle dal matrimonio. Ogni +violazione della legge naturale genera un mostro; i genitori che +abbandonano i figli, che li odiano, che gioiscono nel tormentarli, +sono le orribili anomalie prodotte dall'orribile istituzione. La madre +che insevisce contro il nato dalle sue viscere, è, nella più parte dei +casi, una schiava ribelle, la quale disfoga sul debole le sue +rappresaglie contro il forte che la opprime. Ella percuote il figlio, +perchè non le è dato di sbranare il marito. Tutti gli affetti +svaniscono, tutti i nobili istinti si corrompono in quell'ambiente di +tedio e di avversioni che si suol formare nel così detto santuario +domestico. Qui abbiamo le vendette della madre legittima, come +altrove, fuori dal consorzio coniugale, si hanno gli infanticidii +perpetrati, in un accesso di disperazione o di demenza, dalle +scomunicate, dalle maledette, le quali osarono concepire senza +autorizzazione del prete o del sindaco. Ma, via! oggimai ogni scrupolo +è soverchio. Non ci hanno più diseredati, nè derelitti, sotto le leggi +che ci governano. Il diritto all'esistenza è sancito dai nuovi codici; +dal giorno della nascita sino all'ora di estinzione ogni cittadino +dell'Unione è nutrito, alloggiato, vestito a spese del Comune. Se +oggidì esistessero dei genitori capaci di abbandonare la prole, il +governo, questo padre legittimo di tutti, provvederebbe. Che più si +tarda? Affermiamo i nostri diritti, realizziamo il nostro splendido +programma! Non più riti religiosi! via le formalità che intorpidiscono +i sensi e mettono il ghiaccio nei cuori! Il Dio è in noi quando +amiamo; non è più mestieri di invocarlo. Fra due che si amano nessuno +ha diritto di intervenire. Cosa significa questa legge di dilazione, +che ci obbliga a discostarci quando il torrente della passione irrompe +da noi coll'impeto massimo? Ogni unione generata dal libero amore è +legittima; fuori di là, tutto è prostituzione e delitto. Viva l'amore +che giustifica ogni audacia, che santifica ogni lussuria! Abbasso il +matrimonio, che contrista, che abbrutisce! Opponiamo ad ogni petizione +civile un assoluto diniego. Sciolte dalla servitù coniugale, qual +freno potrà ancora trattenerci dal marciare rapidamente alla meta? +L'uguaglianza morale e civile sarà in breve raggiunta dalla donna; chi +oserà resisterci? Accarezzato dall'amore spontaneo, il nostro maschio +diverrà arrendevole e mite, quanto ostinato e crudele fin qui lo avean +reso le nostre riluttanze di moglie e i nostri abborrimenti da +schiava. Egli dovrà comprendere che la infelicità da lui imposta al +nostro sesso si è mai sempre riflessa su lui. Questo insensato, che +dopo aver trascorsa metà della vita nel corrompere fanciulle, +nell'irridere ad ogni virtù d'amore, pretendeva, esausto e abbrutito, +di sposare una vergine per farne una schiava, dovrà alfine riconoscere +i propri torti. Egli griderà con meraviglia e dolore: noi fummo +stolti, noi fummo barbari! abbiamo creduto vincolare la fedeltà, e +abbiamo scatenato l'adulterio, ci siamo illusi di poter combattere la +natura con quattro articoli del codice; ma la natura si è vendicata +delle nostre repressioni, immergendoci in un abisso di tenebre e di +miserie; benediciamo al libero amore, che ci ha rigenerati!» + +Alla fine della calorosa allocuzione, un uragano di applausi insorse +dalla folla. I giovani coscritti e le donne gridarono ad una voce: + +--Viva Clara Michel! Viva la selezione! Viva l'uguaglianza morale e +civile! + +--No! No!--rispondeva una debole minoranza di oppositori:--Abbasso la +cortigiana! Rispetto alle istituzioni! Viva il matrimonio! + +--Ah! vi sono ancora--riprese con impeto la bella presidentessa delle +emancipate;--vi sono ancora degli zotici, dei bruti, che ardiscono +ribellarsi alla evidenza della verità? Vediamoli un poco alla prova +della tentazione, questi falsi apostoli della fedeltà obbligatoria e +del vincolo santo! Alzate gli occhi, o mamalucchi, e guardatemi bene! + +Così parlando, la Michel aveva dato un balzo, e levandosi in piedi +sulla sella, aveva esposto all'attonita folla tutte le formosità delle +sue membra rigogliose, leggermente accarezzate da un velo +trasparentissìmo. Un urlo di entusiasmo maschile si sollevò dall'area. +Tutte le pupille si dilatarono per tuffarsi in quel bagliore di +bellezza. + +--Orbene--ripigliò la Michel sempre più animata;--mi vedete? vi paio +bella? Io mi dono a quello di voi, che essendo stretto ad una donna +dal vincolo coniugale, nullameno salirà in groppa del mio cavallo, e +riuscirà pel primo a baciarmi la punta d'uno stivaletto! + +In un attimo quella immensa moltitudine di gente fu veduta agitarsi +come un mare in tempesta. Gli uomini si spingevano innanzi, urlando, +manovrando coi pugni e coi bastoni, dilaniandosi l'un l'altro i +vestimenti e le carni. Le sbarre che difendevano il padiglione caddero +rovesciate ed infrante in quell'impeto erotico di maschio calore. +L'eroina del congresso, sgomentata, diede l'allarme alle compagne; i +cavalli nitrirono scalpitando... Ma... ecco... il ruggito della folla +echeggia più gagliardo e minaccioso. Cos'è avvenuto? Un uomo contuso, +sanguinolento è riuscito a farsi innanzi... ha sorpassato la barriera +frantumata... si è spinto fino al proscenio del padiglione... e salito +sul destriero della vezzosa cavalcatrice... ha stretto al labbro il +profilato piedino ch'ella ha vibrato nell'aria... + +Clara Michel dà il segnale della partenza; la comitiva equestre si +slancia a briglia sciolta sullo stradone _sportheno_(34) che conduce +alla capitale dell'Olona... + +Il padiglione rimane sgombro. + +Di là a pochi minuti, nell'agro circolava la notizia che il fortunato +quanto audace mortale, trascinato in groppa dalla famosa +emancipatrice, era un tal Settimio Crispani, già processato per +bigamia, padre di quattordici figli di ignota dimora. + + + + +CAPITOLO XXVII. + +Disordine anarchico. + + +Non era cessata sull'area massima l'agitazione suscitata dalla Michel, +quando una volante di alto cielo seguita da un centinaio di gondolette +venne ad attraversare gli spazii sovrastanti all'agro. Un fragore come +di tuono rimbombò nell'aria. Tutti gli occhi si levarono al cielo, +tutte le braccia si distesero. Il rombo delle _mitragliatrici pacifiche_ +annunziava una scarica di telegrammi. Chi poteva dubitarne? Quei +cartoncini pioventi dalle regioni eteree erano altrettanti elenchi di +nomi, e quei nomi rappresentavano il risultato delle ultime elezioni. +Il silenzio e l'immobilità regnavano nell'agro. Tutti leggevano con +ansia, avidamente, come si trattasse per ognuno di un proprio, +individuale interesse. + +I duecentosessantacinque Comuni dell'Unione si erano pronunziati. Il +partito degli _spiritualisti_ aveva subito uno scacco completo; i +_naturalisti_ avevano guadagnato sessanta voti; duecento cinque eletti +rappresentavano la schiacciante prevalenza del partito equilibrista. + +I primi commenti della folla furono un mormorio di approvazione. I +coscritti dell'agro tripudiavano. + +In ogni tempo i giovani si lasciarono inconsideratamente trascinare +dalle utopie esagerate. + +Recava però meraviglia, anche a molti dei più enfatici aderenti al +programma degli equilibristi, che la colta ed onesta famiglia di +Milano avesse scelto a suo reggitore e rappresentante uno degli uomini +più scandalosamente famigerati della Confederazione. Per succedere al +compianto Berretta nella carica di Gran Proposto i milanesi avevano +eletto Antonio Casanova. Il ragionamento degli elettori _equilibristi_ +era stato codesto: «Casanova è un furfante, Casanova è un falsario, +Casanova è un barattiere da gioco; ma egli è il solo della triade che +professi i nostri principii, e noi dobbiamo concordi e compatti votare +per lui. Al disopra di tutto e di tutti, il trionfo del partito!» + +L'Albani si sentiva umiliato. + +--Se tu fossi riuscito--disse l'ingenuo quanto orgoglioso Primate +stendendo la mano al Virey--avrei provato una grande soddisfazione. Tu +sei migliore di me; nella tua elezione avrei ammirato il senno de' +miei concittadini e applaudito al trionfo della giustizia. Ma lui!... +quel furfante! quel ladro!... + +Il Virey crollò la testa sorridendo. + +--Ladro! furfante! Chi tien conto di queste inezie? Il candidato non +rappresenta che il congegno d'una locomotiva politica; che importa se +questo congegno sia di vile metallo e lordato da ogni bruttura? Purchè +agisca sulle rotaie del partito, non si chiede di più. Accordando una +specie di impunità agli eletti della nazione, i nostri sapienti +legislatori hanno mostrato di saper interpretare lo spirito delle +masse. Credilo, amico: le masse, analfabete od erudite, barbare o +civili, saranno sempre cretine; correranno sempre dietro il carro del +ciarlatano che batterà più forte la gran cassa. Ti fa meraviglia che +un Antonio Casanova abbia trionfato di noi? + +Mentre i due primati discorrevano nel frastuono dei commenti generali +succeduti alla tacita sorpresa, da una torre di sorveglianza partì un +razzo color porpora. Era un segnale di allarme. Tutti gli uffiziali e +gli agenti di sicurezza pubblica si chiamarono a raccolta a mezzo dei +soffietti acustici, e riunendosi in pelottone, si posero in marcia +dirigendosi verso Broni. Una ciurma di _equilibristi_ impaziente e fatta +audace dall'esito delle elezioni, minacciava di realizzare +immediatamente le utopie del partito, invadendo e saccheggiando le +case degli abbienti privilegiati. Uno dei più reputati stabilimenti di +pigiatura, occupato dai convalescenti più doviziosi e dalle etére più +famigerate, era preso di assalto. I sopraintendenti e i subalterni +resistevano debolmente; le belle pigianti si sbandavano ignude e +rosseggianti di mosto pei vasti corridoi, invocando soccorso. Uno dei +capi della rivolta, entrato per la finestra di una cabina di +pigiatura, si dibatteva furiosamente sulla scaletta di una piscina +uvaria colla bella moglie di uno _czarre_, la quale con ceffate e con +graffi da pantera tentava di schermirsi. + +Frattanto, al vedere gli agenti di sicurezza attrupparsi per marciare +verso il centro della sommossa, in altri punti dell'_agro_ si formavano +degli assembramenti minacciosi. I coscritti, affigliati per la più +parte alle sètte anarchiche, affiggevano ai berettoni solari le +coccarde riottose. L'uragano della sommossa si annunciava terribile e +spietato. Le botteghe si chiudevano; i merciaiuoli smontavano le +baracche; le madri paurose traevano i bambini fuor della folla; altre +più audaci, invase da un ardore di ribellione, coi pargoli in sulle +braccia, animavano all'azione i giovani esitanti. Ciò che accadeva in +quel momento nei due _agri_ collegati di Stradella e di Broni non era +che un minimo episodio della grande rivoluzione, suscitata per +naturale coincidenza di passioni politiche, in ogni quartiere popolato +dei dipartimenti dell'_Unione_. + +--Che si fa?--chiese il Virey all'Albani, traendosi in disparte per +dar passo ad un pelettone di sorveglianti i quali si avanzavano +intimando l'_ammonito_ ad un gruppo di rivoltosi. + +--Io sarei d'avviso che ci imbarcassimo bravamente in una _volante_, e +ci facessimo condurre a Milano, senza preoccuparci dei nostri bagagli, +i quali, c'è da scommetterlo, a quest'ora devono aver già assaggiate +le garbatezze dei nostri futuri governanti. + +--Credi tu che a Milano si abbia a godere maggior sicurezza?... Ma, +via! Si può tentare... Forse giungeremo in tempo da poter assistere al +saccheggio della mia villa. Vorrei che di quell'edifizio maledetto, +nel quale ho sommerso tutti i milioni da me guadagnati coll'invenzione +della pioggia artifiziale, non rimanesse più vestigio. Oggimai è +penetrata nel mio animo questa convinzione, che ogni attentato +violento fatto alla natura è opera da pazzo, per non dire da +scellerato, e che io, al par di altri orgogliosi della mia specie, +colla mia superba invenzione mi sono reso complice dei più grandi +disastri che affliggono il mondo. + +--Tu, dunque, vorrai essere dei nostri?--chiese il Virey radiante di +gioia. + +--Sì! per la vita dell'umanità!--rispose l'Albani con ardore +entusiastico.--Torniamo alla natura! Il vostro programma quindi +innanzi sarà il mio. + +--Dunque?... A Milano?... + +--A Milano!... + +--Presto! Facciamo calare una volante!... Ecco là una aerea da due +posti, che pare fatta per noi. Diamo il segnale! + +Il conduttore della volante, all'udire il fischio, lasciò calare il +veicolo a quattro metri dalla testa dei reclamanti. + +--Più basso!--gridò il Virey;--si vuol partire immediatamente. + +--Più basso?--esclamò l'auriga di cielo in tono più beffardo.--Io son +disceso di quattro metri, ora spetta a voi di salire altrettanto. +Siamo, o non siamo equilibristi? Animo, dunque! Salite! + +--Bella pretesa davvero!--sclamò l'Albani irritato.--Via! non son +momenti di celie codeste! Vien giù!... Sarai pagato lautamente. + +--Non potete salire? peggio per voi--rispose l'auriga di cielo;--e +nemmen io posso scendere. Sono uomo di principii. Il vostro denaro non +mi tenta... Chi più ha, meno ha diritto di avere. Il Bigino ha l'onore +di augurarvi la buona notte. Viva Antonio Casanova e l'abolizione +della moneta! Viva l'equilibrio sociale! + +E cantando una gaia ballata, l'auriga fece risalire la volante, che +andò a smarrirsi nelle brume vespertine. + +Il tumulto cresceva nell'agro. Ai ribelli si aggiungevano i curiosi; +pochi atti di violenza si commettevano, ma lo strepito saliva alle +stelle. I rappresentanti del governo legale ripetevano indarno le +ammonizioni. + +Plochiù, il generale comandante della spedizione eletta a sedare la +rivolta, prima di ricorrere ai mezzi estremi, esitava, temporeggiava, +attendendo rinforzi. Verso le cinque pomeridiane, in luogo delle +truppe arrivò un telegramma. Il generale lo lesse esprimendo cogli +accenni del capo la più viva soddisfazione: + +_Assemblea generale in seduta permanente delibera ed ordina nessuna +resistenza movimento anarchico generale--passi la volontà del +paese--passerà presto. Dato a Berlino, ore quattro._ + +--A meraviglia! Lasciamo che si arrabattino fra loro. Se la godano un +paio di giorni la loro anarchia! Nessuno dei militi volonterosi da me +dipendenti rischierà una scalfittura per mettere al dovere questi +pazzi! + +Di là a pochi minuti, i rappresentanti del potere legale si ritiravano +dai centri tumultuosi. Una grande aerostata governativa e duemila +volanti di seconda mole ancoravano alla stazione centrale per +accogliere e trasportare i _ben pensanti_. Un razzo fosforescente +proiettò sull'agro una luce azzurrognola, che subito si spense. Era un +segnale ben noto ai ribelli; un segnale che voleva dire: il governo si +dichiara _nolente_ o impotente a resistere: _si salvi chi può!_ + +L'Albani e il Virey si gettarono nella corrente dei fuggenti, +incalzati dagli urli, o piuttosto dai ruggiti di quella belva capace +di tutti gli orrori, che è un popolo scatenato. + +A Stradella ed a Broni si saccheggiava impunemente, e, diciamolo ad +onore del vero, con ordine, con garbatezza, coi più delicati riguardi +alle suscettibilità dei saccheggiati. Sulle aree, la ripartizione e +l'equilibrio dei beni faceva le sue prime prove gaiamente. Ad un +cittadino che aveva nel portafoglio diecimila lussi, si accosta un +_nullabbiente_ per esigere la metà del suo avere. + +--Presto fatto! Eccovi cinquemila lussi, e buona notte... per ora! + +La ripartizione amichevole è approvata dall'applauso popolare; ma ecco +i due _equilibristi_ son presi in mezzo da altri _equilibristi_ che +esigono la metà della metà toccata a ciascuno. + +--È troppo giusto. A ciascuno duemila e cinquecento lussi--siete +soddisfatti?--Ma non è finita, convien ripartire anche i duemila +cinquecento; e così via, via, di ripartizione in ripartizione, i +capitali vanno siffattamente assottigliandosi, che all'ultima fase +dell'equilibrio generale ciascuno risulta possessore di circa dieci +centesimi. + +Ci vorrebbero dei volumi per riprodurre gli episodi tragi-comici di +quel breve trabordo di anarchiche utopie. Basti dire che ad un lacero +_nullabbiente_ il quale si era fatto cedere il _paletot_ dal droghiere +Pirotta, toccò indi a poco di dover dividere le sue spoglie con un +correligionario sprovveduto di giubba. E ciascuno dovette andarsene +mezzo vestito, con un solo braccio insaccato in una manica e un +frammento di bavero attorno al collo. + +Malgrado le irritazioni inevitabili in ogni attrito di popolo, la +giornata prometteva di chiudersi con un allegro chiasso di canti e di +balli. Un fratellevole accordo si produceva dalla comunanza degli +interessi; dall'uguaglianza nella miseria tutti si attendevano l'età +dell'oro; dal deprezzamento delle intelligenze, l'uniformità del +sapere e lo schianto di ogni supremazia. + +Ma sul far della notte, le cose mutarono aspetto. + +I caporioni della sommossa, che pei primi si erano slanciati +all'assalto degli stabilimenti di pigiatura, non riflettendo al +pericolo, dopo essersi immersi nel mosto fino alla gola e aver +tracannato a larghe fauci il licore effervescente, avean levate le +spine alle botti. Il vino inondava gli appartamenti e scorreva a +rigagnoli per le scale. L'esalazione alcoolica saliva ai cervelli; i +bevitori quasi asfissiati si avvoltolavano come giumenti in una melma +rossiccia; i meno briachi, per uscire da quell'afa irrespirabile, si +aprivano il varco rompendo la folla coi pugni. Frattanto, irrompevano +altri bevitori. I fanciulli camminavano carponi leccando i pavimenti; +le donne succhiavano dalle spine le ultime sgocciolature. Nelle +cantine dei ricchi proprietari, i coscritti stappavano bottiglie di +vecchio barbera; decapitavano l'Asti spumoso e trincavano senza freno. +La fede _equilibrista_ era scossa; non vi era più alcuno in Stradella ed +in Broni che fosse in grado di tenersi in equilibrio. Si vedevano dei +vecchi avvinazzati strappar le gonnelle alle donne, affermando il +diritto all'uguaglianza dei sessi; le donne, a loro volta, +pretendevano all'onore dei calzoni. Rotolavano come botti, sul pendio +dello stradone curricolare, delle coppie di ubbriachi, strettamente +collegate. L'agro era invaso dalla follia contagiosa; abbracciamenti e +ceffate, lacrime di tenerezza e invettive, danze a suono di calci, +baci e morsi di lussuria impotente, tutte le maniere di amplessi +imaginate dall'Aretino e dal Carnicci; l'orgia del sabbato antico coi +raffinamenti e gli orrori della sensualità alcoolizzata. + +Chi porrà fine a questo orrendo scompiglio?... + +Udite! Udite! + +Un muggito reboante, che par quello di cento tori riuniti, ha percosso +l'aria con spaventose vibrazioni. Dalla via De-Pretis è uscito un gran +fragore di terremoto; un padiglione è crollato, è un fuggi fuggi di +gente che urla come fosse pigiata. + +Cos'è avvenuto? Pressochè nulla: un leggerissimo errore di calcolo +nella mente di un grande scienziato. Chi farà la storia delle infinite +sciagure derivate alla famiglia umana dalle lievi abberrazioni dei +forti intelletti! L'illustre primate Piria avea perfettamente +costruito il suo gigante automatico-chimico-vitale. La macchina umana +era riuscita; tutti gli elementi essenziali che la chimica poteva +prestare alla formazione dell'ossatura, dei muscoli, dei condotti, +delle parti viscerali, dei glutini nervei, erano stati da Piria +impiegati e coordinati sapientemente. Un gigante dell'altezza di +trenta metri, proporzionatamente sviluppato nelle singole membra, +giaceva disteso nel padiglione di via De-Pretis. Verso le cinque +pomeridiane, in presenza di un centinaio di spettatori, l'illustre +scienziato aveva operato la trasmissione del sangue e del movimento. +Incisa la carotide del mostro inanimato e messala in comunicazione, a +mezzo di un tubo elastico, con quella di un toro parimenti svenato, +l'illustre creatore dell'uomo colossale avea veduto realizzarsi con +rapidità l'assorbimento e la dejezione. Si volle il sangue di dieci +tori per fornire al vasto cuore ed ai grandi condotti arteriosi del +gigante il liquido vitale occorrente. L'azione simultanea di due pile +elettriche di quadrupla potenza diede impulso alla circolazione, +suscitò l'irritazione nervosa e il movimento dei muscoli. La materia +inerte si scosse... Due grandi occhi si spalancarono assorbendo la +luce, le nari si gonfiarono, il petto parve scoppiare pei forti +aneliti di aria ossigenata, le braccia si agitarono, le mani si +distesero per afferrare l'ignoto; e finalmente... + +Chi poteva prevedere un tal impeto di vita? Dalle fauci del gigante +elettrizzato proruppe un muggito spaventoso. L'immane corpo si +sollevò, atterrò con un calcio poderoso l'enorme banco sul quale stava +adagiato, e lanciandosi colla violenza di un toro inferocito verso la +porta di uscita, si diede a percorrere la via, sorpassando ogni +barriera. Trecento baracche di merciaiuoli andarono capovolte; quattro +olmi secolari, urtati da lui, si rovesciarono sradicati. Egli cozzava, +rompeva, abbatteva ogni ostacolo, impiegando a tal uopo, con istinto +taurino, la catapulta di un cranio resistente ad ogni urto. + +Imaginate il terrore di quella apparizione, in una folla esaltata +dagli entusiasmi politici e dai fumi del vino! Dove la gente non era +lesta a sgombrare, il gigante si faceva largo coll'impeto della +persona, colle irruzioni del capo, colla violenza dei calci. I più +accorti tentavano schermirsi da lui passandogli fra le cosce o +saltandogli sul capo per scivolare al suolo tra le curve della schiena +interminabile; ma i fortunati ai quali riusciva di salvarsi, se la +davano poi a gambe esterrefatti, annunziando il finimondo e la +comparsa dell'anticristo. Quello sgomento generale aveva fatto passare +la generale ubbriacatura; in meno d'un'ora il vasto agro di Stradella +e di Broni si era mutato in un deserto. + +La popolazione che prendeva il largo, sbandandosi pei vigneti e +cercando rifugio nei letti dei fiumi, verso le otto della sera fu +colpita da un nuovo terrore. Nell'impeto bestiale della corsa, il +gigante aveva dato il capo in un campanile, quattro metri più alto di +lui. La torre era crollata, ma anche il grosso cranio, con tanta +sapienza di mezzi chimici confezionato dal Piria, si era spezzato +nell'urto. Slanciando il suo uomo chimico-meccanico, il dabben Piria +non aveva riflettuto che in ogni essere animato la percezione sensuale +non può svilupparsi che gradatamente. Per la conservazione di quel +mostruoso fenomeno vitale si esigeva un trattamento di neonato; +supponendo in lui ingenita quella facoltà di discernimento che può +formarsi soltanto nell'adulto per una successione di esperienze, +l'illustre primate vide sfasciarsi in un attimo la più ardita +creazione che mai fosse concepita e realizzata dal genio umano. + +Coll'ultimo muggito del gigante chimico-meccanico, e col fragore di un +campanile in rovina, a Stradella ed a Broni ebbe fine in quella notte +il baccanale rivoluzionario degli _equilibristi_. + +A dieci ore l'ordine più perfetto regnava nell'_agro_. + + + + +CAPITOLO XXVIII. + +Malthus. + + +Negli altri dipartimenti dell'_Unione_ la rivolta assumeva proporzioni +spaventevoli, ma i rappresentanti governativi adunati in permanenza a +Berlino non si davano la pena di prendere verun provvedimento. Gli +_equilibristi_, inferociti da parziali resistenze, avevano perpetrato in +parecchi comuni le più feroci rappresaglie contro i facoltosi, +abbattendo e incendiando edifizii, violentando persone. Negli ultimi +bollettini del 22 ottobre, il numero delle vittime si faceva ascendere +a due milioni cinquemila e ottocento. + +Il Presidente temporario del Consiglio, nel rilevare questa cifra, si +fregò le mani esclamando: «Il nostro sistema di non repressione ha +dato ottimi risultati. Lasciar passare la volontà dei pazzi è il +migliore stratagemma per ricondurre alla ragione le maggioranze. La +violenza e l'eccesso generano mai sempre la reazione. Fra una ventina +di giorni il partito _equilibrista_ sarà schiacciato, nè si udrà più +riparlarne in Europa, nè anche a Manicopoli. + +Le previsioni dell'arguto presidente si avverarono. Di là ad un mese, +quel moto rivoluzionario che aveva scompigliato tante proprietà e +distrutte tante vite, era appena ricordato come una sfuriata ridicola +di pochi imbecilli. I nuovi rappresentanti della nazione protestarono +contro gli abberramenti dei loro elettori; e lo stesso Casanova, +l'Acclamato di Milano, il Redentore del popolo, il Messia +dell'uguaglianza universale, nella adunanza del 30 Novembre dichiarava +in pieno Parlamento che i suoi elettori, prendendo sul serio il +programma da lui pubblicato per scroccare un milione di voti, aveano +mostrato di essere una mandra di ciuchi. Un secolo addietro, i +ciarlatani della politica non giudicavano altrimenti il criterio dei +pecoroni che si affidavano alle loro ciance; ma non eran abbastanza +civilizzati per dichiarare alla Camera i loro apprezzamenti. + +Mentre il fascio degli _equilibristi_ si andava scomponendo, i +naturalisti guadagnavano aderenti. Nei centri più popolosi e più +illuminati si aprivano nuovi Circoli. I recenti affigliati si +prestavano con fervore da neofiti alla propaganda del principio. Nelle +alte sfere governative, questa diversione dello spirito pubblico verso +una riforma comparativamente retriva, era veduta di buon occhio. + +Pel giorno quindici dicembre i _naturalisti_ furono invitati ad un +solenne comizio nella capitale della gioia(35). L'importanza di quel +convegno era rilevata dai giornali coi più strani commenti. Non uno +degli illustri capi del partito sarebbe mancato all'appello; si +trattava di deliberare intorno al modo ed al tempo dell'azione, si +volevano discutere le controversie dei dissidenti, stabilire il _credo_ +unico ed universale della prossima rigenerazione europea. + +Si parlava di un misterioso personaggio, di un antico profeta e +legislatore che sarebbe uscito prodigiosamente dalla tomba per +affermare nel comizio i principii divini, per dissipare molte erronee +credenze relative agli istinti dell'uomo ed alle leggi dell'universo. +I cronisti meglio informati pretendevano sapere che quell'uomo +straordinario era vissuto cinquant'anni sulla sommità di una montagna +coperta di gelo, orando e meditando; che la parola di Dio era scesa +nel suo spirito; che, infine, le più sublimi rivelazioni erano da +attendersi da lui. L'Albani, recentemente convertito alla fede +_naturalista_ e già iscritto negli ordini superiori del partito non +poteva mancare all'appello. Nel giorno fissato per la solenne +adunanza, egli giunse a Napoli in compagnia del Virey, e all'ora di +mezzodì, indicata per l'apertura del comizio, andò col collega a +prender posto in una galleria del teatro massimo. + +Non si è ancora perduta a quest'epoca la consuetudine di adunare il +popolo a discutere di politica nei luoghi ordinariamente destinati +agli spettacoli dell'opera e della commedia; vi è sempre qualche cosa +di teatrale, di spettacoloso e di comico in ogni assembramento di +politicanti; l'ambiente, in ogni caso, risponde al carattere dei +personaggi e consuona coll'enfasi dei discorsi. + +La folla si pigiava nella platea; gli uomini del governo, i +rappresentanti della nazione, i primati, le etére, le dame di +capriccio, le Immolate, le mogli emerite prendevan posto nelle sedie +riservate o salivano ad occupare le logge. + +Una impazienza febbrile agitava quel pubblico di trentamila persone. +Quando la sfera del grande orologio elettrico sovrastante al palco +scenico toccò il mezzodì, il sipario si alzò rapidamente e gli occhi +della folla furon paghi. + +Un applauso fragoroso ma breve salutò i capi della assemblea, assisi +in atteggiamento grave attorno ad un tavolo coperto di nero tappeto. +Il presidente si levò in piedi, diè una scossa al campanello e parlò +nel generale silenzio: + +«Io vi ammonisco, o cittadini, che le sorti del nostro partito, +l'avvenire della umanità, il coronamento del benessere pubblico al +quale mirarono sempre i nostri studii e le opere nostre, dipendono dal +presente comizio. Aspettatevi delle grandi sorprese; preparatevi gli +orecchi e la mente a rivelazioni inaudite. Le indiscrezioni della +stampa vi hanno prevenuti, ma ciò che qui vedrete, ciò che udrete fra +pochi istanti, sorpasserà ogni esigenza della vostra aspettativa. Non +è il caso di ripigliare le viete questioni, sulle quali tutti gli +argomenti vennero già esauriti. Oggimai i criterii fondamentali sono +stabiliti; ulteriori ciance a nulla approderebbero. Noi ci troviamo in +presenza di un grande mistero; dobbiamo constatare un fatto nuovo, +quasi inverosimile, ed avvisare al miglior partito che da noi si possa +trarne a benefizio dell'umanità e ad onore dei nostri principii. I +dilettanti di rettorica inutile si tengano per questa volta in +disparte; l'avvenimento che qui vedranno compiersi porgerà ad essi +materia di cicalare per dieci anni. + +Ciò detto, il Presidente si volse ad uno dei _volonterosi di cappa +magna_ e gli ordinò di introdurre il Venerando Fabbristol. + +L'apparizione del nuovo personaggio fu salutata da triplice +acclamazione. + +Il Venerando si avanzò fino al proscenio, sedette sopra il tripode di +onore, e con voce sonora espose la seguente relazione: + +--Io mi chiamo Arnaldo Fabbristol; ho fatto da parecchi anni adesione +al vangelo dei _naturalisti_, e, grazie alle circostanze che ora sto per +esporvi, venni dal Consiglio supremo dell'ordine incaricato di una +delle più importanti missioni che ad uomo fosse mai dato di compiere. + +«Or fanno cinquant'anni vivea sulla terra un grande scienziato, un +uomo di forte intelletto e di straordinaria energia morale, chiamato +Malthus. Era nipote di un altro filosofo vissuto in epoca avversa ad +ogni lume di verità, un banditore di sapienti teorie mal comprese e +peggio apprezzate da' suoi contemporanei. + +«Quelle teorie racchiudevano i germi dei principii indiscutibili che +formano oggi la base della nostra fede politica. Il Malthus che oggi +ricomparisce sulla scena del mondo, avendo raccolta e fatta sua la +splendida eredità di idee lasciate dallo zio, pensò di istituire +un'associazione la quale si incaricasse di diffonderle. Gli apostoli +delle dottrine Malthusiane si prestarono allo scopo con zelo +entusiastico, ma incontrarono un'opposizione accanita e pertinace. I +tempi non erano maturi. La nuova generazione, invasa da un fervido +spiritualismo, chiudeva l'orecchio alle nostre dottrine. Il prete +riformato, poetizzando gli antichi dogmi, avea riconquistata la donna, +questo essere volubile e fantastico, sempre mai allettato dalle +parvenze, sempre facile ad esaltarsi per ogni sentimentalismo +insensato. Tutte le nuove istituzioni, tutte le leggi dello stato si +ispiravano alle tendenze dell'epoca; nei nostri codici si riflessero +tutte le stravaganze e le follie di un popolo abberrato. Correva +l'anno 1932. Il nostro Malthus, che allora toccava appena i +trent'anni, si lasciò prendere dallo scoramento, e disperando di +riuscire ne' suoi alti disegni, un bel giorno, adunati i suoi apostoli +più fedeli, annunziò ad essi il suo proposito di abbandonare la vita. +Sì: quel grand'uomo voleva morire nel fiore dell'età; voleva fuggire +da un mondo che, a suo vedere, non sarebbe mai stato capace di +comprenderlo. Perdoniamo al genio un istante di debolezza; le più alte +intelligenze, le nature più energiche subiscono delle prostrazioni +inesplicabili. Le esortazioni, i conforti, le preghiere degli amici, +nulla valeva a smuovere quello scorato dalla nefasta risoluzione. Se +non che, all'ordine naturale del _cosmos_ era necessaria quella +esistenza. Malthus e il trionfo delle sue _teorie_ non potevano esimersi +dall'entrare e dal compiere la loro parabola ascendente nel moto +provvidenziale di rotazione imposto dalla legge fisica universale. + +«Fra gli apostoli del principio che in quel giorno stavano adunati +intorno al Capo, c'era uno scienziato, o, come allora si diceva, un +utopista di zoologia, chiamato Gorini, discendente per linea indiretta +da quell'illustre diseredato che già aveva fatto nel secolo precedente +delle meravigliose scoperte sulla origine del mondo, e riuniti gli +elementi chimici più atti alla pietrificazione dei cadaveri. Al +momento in cui Malthus, nel suo implacabile desiderio di finirla, +colla vita, portava alla bocca una pillola asfissiante, un grido +imperioso risuonò nell'aula: fermate! Malthus guardò fissamente +l'apostolo che si era alzato per accorrere a lui; l'altro con piglio +più assoluto, ripetè l'intimazione: fermate! In quel grido c'era una +potenza irresistibile.--Che hai tu a dire ad un moribondo?--domandò +Malthus, trattenendo la pillola sospesa fra l'indice e il +pollice.--Due logiche e serie parole--rispose il Gorini:--voi volete +morire, perchè avete riconosciuto, come noi riconosciamo, non essere +l'epoca attuale matura alla realizzazione delle nostre sublimi teorie. +Orbene, se qualcuno venisse a proporvi di sostituire alla morte un +lunghissimo sonno, un sonno di dieci, di vent'anni, di mezzo secolo, +persistereste voi ancora nel proposito disperato?--Ho piena fede +nell'avvenire--rispose Malthus;--ma un mezzo secolo dovrà trascorrere +prima che l'umanità riconosca erroneo e rovinoso il principio da cui +oggi è trascinata,--Ebbene!--replicò il Gorini;--dormite per mezzo +secolo, e il vostro risveglio segnerà l'epoca delle nostre vittorie. +Voi mi guardate con stupore, come se le mie parole uscissero dalla +bocca di un pazzo. No! io non sono pazzo, io non posso ingannarmi ne' +miei calcoli; mi tengo sicuro della riuscita. Quello che nella rigida +stagione avviene dei serpenti e d'altri animali soggetti al torpore, +deve necessariamente riprodursi nell'uomo a mezzo di una ben praticata +assiderazione. Nell'uomo assiderato la vitalità può durare parecchi +secoli, fino a quando, per una accidentale combinazione o per effetto +del volere altrui, non venga ad operarsi il disgelo. Volete voi, +illustre pontefice dell'avvenire, sottomettervi alla prova? Io vi ho +additata la via; io metterò a vostra disposizione i miei trovati +scientifici. Voi prescriverete la durata ed il termine del vostro +assopimento. Nel giorno e nell'ora da voi prefissi, i discepoli, +istruiti per tradizione dei vostri voleri, verranno a ridestarvi dal +lungo sonno, e voi potrete, uomo antico e precursore dell'evo felice, +gioire delle mondiali acclamazioni e dirigere l'umanità verso la meta +altissima infino ad oggi inutilmente vagheggiata da voi. + +«All'udire tale risposta, Malthus stette un istante silenzioso; ma i +suoi occhi sfavillanti esprimevano soddisfazione ed assenso. I due +scienziati si erano compresi. Di là a quattro ore, il Malthus, il +Gorini e gli apostoli seniori, a mezzo della ferrovia funicolare +Agudio, salivano alle alture nevose del Moncenisio. Inutile che vi +riferisca e descriva di qual maniera si compiesse lassù, per opera +dell'immaginoso zoologo, la prova non mai tentata dell'assideramento +umano. Ciò che importa sapere, ciò che io sono impaziente di +annunziarvi, è che il Malthus, il sapiente Malthus, il divino Malthus, +il nostro legislatore, il nostro profeta, or fanno tre giorni, dopo +mezzo secolo di torpore, si è ridestato alla vita attiva. La volontà +dell'illustre sopito è compiuta. I depositarii della tradizione +Malthusiana, consapevoli di ogni patto, penetrarono, nel giorno e +nell'ora stabilita, dentro la cavità granitica, dove il profeta +dormiva da cinquant'anni in una temperatura di sessanta gradi sotto +zero. Seguendo le istruzioni lasciate dal Gorini, in meno di due ore +quei prudenti operatori ottennero gradatamente il disgelo: il corpo +irrigidito si riscosse, si riapersero gli occhi, la favella si +sciolse... Gli apostoli si gettarono a terra adorando, inneggiando al +redivivo. + +--Sospendete, o fratelli, quei plausi; imponete al vostro entusiasmo! +Serbate gli osanna a lui solo. Fra pochi istanti, allo squillar dei +due tocchi pomeridiani, il gran Malthus sarà qui. Egli lo ha promesso, +egli mi ha incaricato di recarvi la buona novella. Sì, fra dieci +minuti... egli sarà in mezzo a noi... Egli avrà preso il mio posto su +questa tribuna per rivelarvi l'ultimo verbo del suo genio divino. Che +se mai... + +--Da Manicopoli!--gridò un volonteroso di alto grado, avanzandosi +verso il proscenio e presentando un dispaccio al Presidente del +Comizio. + +--Leggete! leggete!--gridarono dal teatro trentamila voci. + +Il Presidente sciolse il piego, gettò uno sguardo sulle cifre, e +pallido, con voce tremante, lesse quanto segue: + + +«Malthus redivivo suicidatosi ignote cause, attendonsi schiarimenti. + + «Il seniore SAFFUS». + +--Impossibile! assurdo!--urlò il Relatore con accento irritato; +maledetta la Stefani! + +--Maledetta la Stefani!--rispose la folla con sdegno. + +--Silenzio!... Un secondo telegramma! + +Il Presidente si fece innanzi, e lesse: + + +«Suicidio Malthus avvenuto nel palazzo marchesa Sara Jobart sua antica +amante. Giornali pubblicano lettera autografa. Pare che forti +disinganni spingessero illustre uomo a procacciarsi sonno più duro. + + «Seniore KEMPIS». + +--Assurdità! assurdità!--si mormorava da ogni parte;--attendiamo una +formale smentita. + +Ma ecco, nel mormorio generale, spiccano delle grida più acute; i +_folletti di città_ guizzano tra le panche, saltano sui parapetti dei +palchi, inondano il teatro di giornali. + +Di là a pochi minuti, in un tetro silenzio, quelle trentamila persone +adunate pel Comizio leggevano la lettera lasciate da Malthus: + + + «Correligionarii e fratelli, + +«È stato un errore; tanto più illogico e imperdonabile a noi, che, +professando i principii del _naturalismo_, pur nullameno abbiamo tentato +di violentare la natura. Quando io mi sottoposi alla prova +dell'assideramento, mi ero lasciato vincere da un orgoglio insensato. +Ho creduto che la mia esistenza fosse necessaria al bene comune; non +ho riflettuto che l'individuo conta per nulla, che i progressi della +umanità si compiono pel concorso simultaneo di tutte le forze viventi. +È necessario, perchè ognuno mi comprenda, che io esponga la diagnosi +delle mie impressioni. Lo farò sinceramente e colla maggior brevità +possibile. Quando i fratelli, esecutori fedeli del patto tradizionale, +vennero or fanno tre giorni a risvegliarmi dall'assopimento, al mio +primo risveglio io provai un senso di melanconica sorpresa. Mi si +affollarono nella mente le idee colle quali mi ero addormentato mezzo +secolo addietro; mi meravigliai grandemente nel vedere intorno al mio +letto di granito delle figure a me ignote; domandai che fosse avvenuto +dei fratelli i quali la sera innanzi mi avevano aiutato a coricarmi. + +«--Avete dormito cinquant'anni,--risposero ad una voce gli astanti. + +«--È vero! è vero!--risposi io raccapezzando le confuse +memorie:--infatti... quella sera... i fratelli... gli apostoli... Ma, +voi! voi, chi siete? Perchè quegli altri non sono al mio fianco? + +«--Quegli altri--mi risposero--sono morti; e noi, eredi della +tradizione, li abbiamo sostituiti. + +«Io guardava con meraviglia e tristezza quei sembianti sconosciuti. +Essi mi parlavano dei grandi progressi sociali avvenuti nel corso di +mezzo secolo, mi annunziavano il prossimo trionfo della riforma +naturalista, mi promettevano ovazioni, glorificazioni, quali nessun +orgoglio umano avrebbe osato sognare. Io li ascoltava attonito, quasi +svogliato. Portai la mano sul petto e ne trassi un medaglione sul +quale era impressa l'effigie di una giovane marchesa da me adorata. Mi +sovvenni che gli antichi fratelli si erano opposti al mio desiderio di +metter a parte quella impareggiabile donna della misteriosa operazione +che doveva per tanti anni tenermi disgiunto da lei. Si voleva che il +segreto della mia assiderazione rimanesse esclusivamente affidato ai +pochi apostoli; temevano che ella, per impeto di dolore e di amore, +potesse tradirci. Con quali palpiti di gioia ribaciai quel ritratto! + +«--Orbene!--esclamai;--prima di rientrare nel campo delle agitazioni +politiche, prima di abbandonarmi alle glorificazioni da voi promesse, +io mi debbo a colei che occupava tanto posto nel mio cuore, che forse +mi avrà pianto per morto, che forse non avrà mai cessato di +attendermi. Sapete voi se esista ancora a Parigi quel portento di +bellezza, di grazia e di spirito, che si chiamava la marchesa Sara +Jobard? + +«Gli apostoli si scambiarono uno sguardo di sorpresa e per poco non +scoppiarono in una risata. Uno dei seniori, che penava molto a +serbarsi serio, si volse ai fratelli dicendo: + +«--È giusto che ogni sua volontà venga da noi soddisfatta; rimanderemo +il Comizio a sabato prossimo, e frattanto accompagneremo a Parigi +l'illustre redivivo, e lo aiuteremo a raccogliere le informazioni che +tanto lo preoccupano. + +«Ciò convenuto, uscimmo dalla cava granitica, e ci trovammo dinanzi ad +una carrozza sormontata da un pallone aereostatico. + +«--Cos'è questo?--domandai. + +«--Una volante di seconda portata, il veicolo che in meno di un'ora ci +condurrà sulla piazza massima di Parigi. + +«--E voi pretendereste che io salissi in quel cassone?--esclamai +arretrando;--ma dunque... non vi son più ferrovie?... non vi sono +locomotive elettriche? + +«--Tali mezzi di trasporto--rispose il seniore, scambiando cogli altri +apostoli un'occhiata di meraviglia--oggimai fanno esclusivamente il +servizio pei _nullabbienti_. + +«--Ebbene! trattatemi pure da nullabbiente,--gridai io--ma in quella +baracca sospesa nell'aria, io, Malthus, vi prometto che non sarò mai +per ficcarci il mio nobile individuo. + +«--Con tutto il rispetto che da noi si professa al vostro nobile +individuo--rispose il seniore dopo essersi consultato coi +fratelli,--noi non possiamo dimenticare il mandato perentorio del Gran +Maestro dell'ordine; le ore sono contate, il tempo vuol essere +misurato; vi abbiamo accordato una proroga di tre giorni; ora conviene +affrettarsi. + +«E prima che io potessi muovere due passi per discostarmi, quattro +fratelli mi afferrarono pel torso, mi sollevarono, mi immersero nella +cabina della volante. + +«Che dirvi di quel viaggio? Non impiegammo che un'ora per tragittare +dal Moncenisio a Parigi, ma quell'ora è bastata a svelarmi l'orrore +della mia situazione. Il linguaggio di quegli apostoli che mi +parlavano dei loro disegni, che mi interrogavano, per prender +consiglio, il più delle volte mi riusciva incomprensibile. Basta +dunque un mezzo secolo a corrompere ogni idioma, ad alterare perfino +le inflessioni della pronunzia? Essi accennavano ad istituzioni, +alludevano ad avvenimenti a me ignoti; nominavano scrittori e +scienziati vissuti nell'ultima metà del secolo; citavano libri usciti +recentemente e già quasi obliati da' contemporanei, e parevano +meravigliati ad ogni tratto della mia ignoranza, d'altronde +naturalissima in chi aveva dormito pel corso di cinquant'anni. +Quand'io ricordava i miei tempi, essi sbadigliavano o sorridevano con +ironia. Dopo avermi quasi idolatrato, erano, in meno di un'ora, +passati dalla adorazione all'indifferenza sprezzante. Arrivando a +Parigi, al momento in cui si scendeva dalla volante, uno dei seniori +disse all'altro sommessamente: + +«--Mi pare che l'assideramento abbia imbecillito il Profeta. + +«E l'altro: + +«--È a credere che egli già fosse imbecille prima di intorpidirsi; a +que' tempi la fama di illustre si acquistava a buon mercato. + +«Quanti disinganni mi attendevano a Parigi! Invano io cercava nella +folla dei balovardi qualche sembianza nota. In quella città ch'era +stata il teatro dei miei primi trionfi; in quella vasta metropoli, +dove un tempo ero additato e salutato da tutti, io non vedeva che +sconosciuti, non incontrava che occhiate indifferenti o beffarde. Il +mio modo di parlare, il mio contegno imbarazzato attiravano +l'attenzione e provocavano le risa. Nuovo agli usi della società +moderna, attonito, sbalordito, io somigliava ad uno di quei gaglioffi +montanari, che dopo aver vissuto quarant'anni fra le capre, si trovano +balzati in una splendida capitale, nel faragginoso brulichio della +attività cittadina. Urtava nella gente; mi pareva strana ogni foggia +di vestito; mi arrestava istupidito dinanzi alle statue che +rappresentavano personaggi divenuti famosi negli ultimi tempi. Gli +edifizii recenti, gli spazii aperti dalle demolizioni, i nuovi nomi +delle vie sostituiti agli antichi, mi imbarazzavano siffattamente, che +io mi stringevo colla mano alla zimarra dei colleghi per paura di +smarrirmi. Fui condotto ad un albergo. I fratelli incaricandosi di +andare al palazzo di città per attingere informazioni sul conto della +marchesa, mi lasciarono solo. Allora io trassi dal petto l'effige +della mia Sara, e contemplando, ribaciando mille volte le angeliche +sembianze di quella tanto cara, diedi in uno scoppio di lacrime.--Avrò +io la consolazione di rivederti, o creatura adorata?--E dopo questo, +mi sentii assalito da una tetra melanconia. Le più amare riflessioni +si succedevano nel mio spirito.--Perchè son venuti a ridestarmi? Di +qual modo potrò io riannodare la mia alla esistenza di questa +generazione? Non si vive bene che fra i contemporanei; la gente che +ora mi brulica dattorno rappresenta la mia posterità. Nulla oggimai vi +può essere di comune fra me e costoro. Io non li comprendo; essi +dovranno deridermi. In un mezzo secolo si rinnovano le idee, le +tendenze, le istituzioni. Chi non ha preso parte alla graduale +metamorfosi, non può essere capace di apprezzarla. + +«Che diverrò io il giorno in cui mi toccherà presentarmi al Comizio +per dichiarare la mia dottrina? Potrò io dire cosa che già non sia +stata le mille volte ripetuta, con linguaggio più eletto, dai miei +correligionarii? Non ho veduto i miei dieci apostoli sogghignare sotto +i baffi ogni volta che io dirigeva ad essi una domanda? Io era un +dotto, io era un illustre or fanno cinquant'anni, nell'ambiente +formato da me e dai miei contemporanei. Trasferito nel nuovo ambiente, +in una epoca sulla quale è trascorso lo spirito e l'attività di due +generazioni, io debbo necessariamente rappresentare la figura +dell'idiota.--Dio... Che vedo? Due figure umane che volano rasenti ai +tetti del palazzo di faccia! Sta a vedere che è comparsa nel mondo una +specie di uomini alati! + +«I fratelli non rientrarono all'albergo quella notte, nè a me diè +l'animo d'uscire. All'indomani, verso le 10 del mattino, li vidi +entrare nella mia stanza e salutarmi con espressione sì beffarda che +fui sul punto di prenderli a schiaffi. Mi annunziarono che la marchesa +Sara era in vita, che abitava un sontuoso palazzo in via dei Lunatici, +ch'essi l'avevano prevenuta della mia prossima visita. Balzai dal +letto: come il cuore mi batteva! Di là a pochi minuti, io saliva le +scale del palazzo indicato; i miei apostoli erano rimasti ad +attendermi in un salotto al piano terreno. Una giovane e bella +cameriera m'introdusse in un gabinetto elegantissimo, mi pregò di +sedere e corse ad avvertire la signora. + +«Imaginate con quali ansie io invocava l'amplesso di quella donna, che +già si era data a me coi voluttuosi abbandoni dell'amante! Sventurato! +Io dimenticava di aver dormito mezzo secolo, poichè quel mezzo secolo +per me era stato breve come una notte. Potevo io figurarmi quella +donna altrimenti, che vestita delle sue forme giovanili, della sua +splendida bellezza? + +«La porticella del gabinetto si dischiuse. Il fruscio di una veste di +seta mi annunziò che ella entrava. + +«--Angelo mio!--gridai gettandomi a terra per abbracciarle la tunica +che sporgeva dai cortinaggi. + +«--Tu! il mio caro Eugenietto!--rispose una voce rantolosa da vecchia +decrepita;--qua dunque un bel bacio! Dio! come sei ben conservato!... +Lascia dunque... + +«E mentre al mio orecchio ringhiava quella voce da nonna, due labbra +di cartapecora si imposero con violenza alle mie, e mi inchiodarono +sulla lingua un paio di denti posticci... Io balzai in piedi +esterrefatto... Sputai sul pavimento i due corpi eterogenei... e dopo +aver guardato fissamente quella scarna figura di ottuagenaria, mi +lasciai cadere sul divano come tramortito. + +«Era dessa--era proprio dessa--la mia Sara--la mia marchesa--quella +che un mezzo secolo addietro mi aveva dato un paradiso di ebbrezze!... +Non riferirò tutto quello che avvenne in appresso fra me e quella +donna. Noi conversammo due buone ore senza mai comprenderci; quello +strano dialogo terminò con una scarica di singhiozzi. Allora la pregai +perchè mi fornisse l'occorrente per scrivere. E mentre io, dopo aver +scritto poche linee, tornava a lei per congedarmi con un supremo e +disperato addio, mi accorsi, all'immobilità del suo corpo, al pallore +del suo volto, alla rigidezza della sua mano, ch'ella era morta di +sincope... + +«La cameriera, che entrerà fra poco nel gabinetto, troverà qui due +cadaveri. A lei commetto l'incarico di consegnare ai fratelli il mio +ultimo autografo, perchè venga letto al Comizio. Un uomo, per quanto +nobile e grande, non ha più il diritto di vivere, dacchè il suo +spirito, il suo cuore, la sua esperienza son diventati un anacronismo. + + «MALTHUS». + +--Che ne dite?--chiese l'Albani al Virey, dopo aver letto. + +--Io dico che quell'uomo ha dato, togliendosi la vita, una prova di +gran senno. Il suicidio è una delle manifestazioni più evidenti della +superiorità dell'intelligenza umana. È nullameno deplorabile che la +nostra razza sia tanto percossa dalla infelicità che in molti casi ci +convenga invocare la morte quale unico rimedio alle angosce della +nostra travagliata esistenza. + +Il teatro si andava spopolando, e la gente si disperdeva lentamente, +in preda ad una profonda mestizia. + +L'Albani, svolgendo il giornale per gettare gli occhi sulla quarta +pagina, nella rubrica dei _Reclami privati_ lesse le seguenti righe a +lui indirizzate: + + +«In nome della umanità e della religione divina, il Primate Redento +Albani è invitato a recarsi immediatamente a Milano nella casa a lui +ben nota del sottoscritto per ricevere comunicazione di un importante +avvenimento che lo riguarda. + + «FRATELLO CONSOLATORE». + +--Perchè così turbato?--chiese il Virey al fratello. + +--Io parto per Milano--rispose l'Albani;--volete profittare della mia +volante e tenermi compagnia? + +--Impossibile. Devo trovarmi a Pietroburgo questa sera per prender +parte ad un _Consulto finale_(36) al letto dello Czarre, gravemente +tormentato dai _calcoli_. Con dolore mi separo dai voi. + +--Ci rivedremo? + +--Ne dubito. Ho l'anima percossa da sinistri presentimenti. La +lettera dello sfortunato Malthus ha scosso la mia fede... Temo che +ogni sforzo della scienza per migliorare le sorti dell'umanità sia +opera vana. Forse provvederà la... natura. + +I due primati si separarano, e ciascuno prese la sua via negli spazii +dell'aria. + + + + +CAPITOLO XXIX. + +Il segreto di Cardano. + + +--Eccomi a te--disse l'Albani entrando nel vestibolo dove lo +attendeva il compagno de' suoi giorni di espiazione. + +Fratello Consolatore gli stese la mano e lo introdusse nel parlatorio. + +--Dio ti riconduce--disse il Levita;--Dio vuol darti un'altra prova +della sua misericordia infinita... + +--Mettiamo da parte questo tuo fantasima invisibile, creato +dall'immaginazione, fors'anco dalla furfanteria umana--interruppe +l'Albani con impazienza;--da oltre un mese ho abbracciato la religione +dei naturalisti. Il vostro Dio non lo comprendo; io credo nella +natura. + +--Dio e natura sono due potenze del pari inesplicabili... + +--Mi hai tu richiamato per farmi subire una lezione di catechismo? + +--No, fratello. Io debbo comunicarti delle notizie importanti. Vedi +tu là (e così parlando il Levita accennava ad un letticciuolo), vedi +tu là quel bambino di cinque anni che sporge dalle coltrici bianche la +sua testolina coronata di ricci biondi? + +--Bello come un amore... + +--Bello, dovresti dire, come tutti i bimbi generati da una forza di +carità sublime. Ah! tu lo abbracci... lo accarezzi... ed egli ti +sorride... vorrebbe parlarti... E a sua madre non sarà dunque più +concesso di baciarlo! + +--Orfano... forse? + +--Non può chiamarsi orfano un bimbo che gioisce nelle carezze d'un +padre... + +--Mio figlio... + +--Sì: tuo figlio, nato da quella santa, che un tempo, nel suo umile +paesello, si chiamava Maria; nato da colei, che or fanno sei anni, co' +suoi vergini baci... + +--Maria!--esclamò l'Albani coll'accento della più viva +commozione;--ma tu... poco dianzi... dicevi... + +--Calmati, fratello! coll'aiuto di Dio e colla forza dell'amore è da +sperarsi che noi riusciamo a salvarla. Leggi questo scritto ch'ella ti +ha indirizzato. In altra lettera a me diretta quella infelice aggiunge +delle spiegazioni che io non tralascerò di comunicarti, se ciò mi +parrà utile... + +L'Albani spiegò il foglio, lo scorse rapidamente coll'occhio; poi, +ricoricato il bimbo sul letticciuolo, esclamava: + +--In nome del tuo Dio, in nome della natura, del Padre Eterno, di +tutti i diavoli... dell'antecristo... qui bisogna agire... bisogna +accorrere... dar l'avviso ai Capi di Sorveglianza... mandar sul luogo +dei militi... + +--Non affannarti--disse il Levita trattenendo il desolato che correva +dall'un all'altro capo della stanza come uscito di senno;--il +Consiglio di sorveglianza è informato, i militi sono in marcia. Quello +stesso messaggiero che ieri a notte mi consegnò il bambino e le +lettere, si è incaricato di far appello agli esecutori di giustizia e +di comunicare ai giornali la notizia di un fatto al quale si annodano +tanti interessi. + +Mentre il Levita parlava, si udì nel vestibolo un rumore somigliante a +quello di due grandi parapioggia che si chiudono. + +--Eccoli di ritorno!--esclamò con gioia fratello Consolatore. + +E uscito per un istante, rientrò nell'aula in compagnia di due gentili +figure di giovinetto e di fanciulla, entrambi ravvolti in due grandi +ali, che proteggevano, a guisa di manto, le rosee delicatezze dei +corpi leggiadri. + +Quelle due figure, che in forma plastica e vivente traducevano +l'angelo dei cristiani, si chiamavano Rondine e Lucarino. Noi abbiam +veduto questi due alati portentosi scendere a volo e sostare sulla +guglia maggiore della cattedrale di Milano, il giorno in cui l'Albani +produceva il miracolo della pioggia artificiale. L'opera di Fourrier, +perfettamente riuscita, consolidata dall'esercizio, prometteva alla +specie umana una trasformazione stupenda. + +--I due che ti stanno dinanzi--disse il Levita presentando all'Albani +quella coppia di alati,--potranno informarti di ciò che ora si sta +operando in favore della buona Maria. Dopo averti restituito il +figlio, è giusto che essi ti riferiscano sulle sorti della madre. + +Lucarino prese la parola: + +--Ieri, al cader del giorno, noi traversavamo di volo gli spazii +sovrastanti a quel monte gigantesco, sempre coperto di nevi, che si +chiama il Gottardo. Essendoci di molto abbassati per sottrarci alle +punture dell'aria rigidissima, giunsero al nostro orecchio dei suoni +che parevano strida da pappagalli, misti ad ululati da jena. + +«Sostammo, e raccogliendo il volo sovra una superficie lucente, che da +lungi ci era parsa un enorme ammasso di ghiaccio, il nostro piede +avvertì una gradita esalazione di tepore. Immaginate la nostra +meraviglia! Noi passeggiavamo sovra una tettoia di cristallo +leggermente riscaldato, e sotto i nostri piedi si sprofondavano le +muraglie di un vasto palazzo popolato di esseri viventi. Che mistero è +codesto? quali saranno gli abitatori di questo immenso edilizio +fabbricato sulle alture di una montagna oggimai divenuta +inaccessibile? + +«Aggirandoci intorno al quadrilatero, osservando, ascoltando, ci +avvenne di scorgere una giovane donna che correva, invocando soccorso, +fra gli scoscendimenti di una valle poco discosta. Quel grido ci +trafisse l'anima; accorremmo, e in meno ch'io ve lo dico, ci trovammo +al fianco di quella donna. + +«--Se voi siete due angeli--esclamò ella con accento +desolato--prendete sotto la vostra custodia questa mia creatura +innocente; è un figlio dell'amore, del primo, dell'unico amore che +abbia fatto trasalire le mie viscere. + +«Così parlando, la tapina ci sporse un paniere, dove tra bianchi +pannilini giacea sopito il grazioso bimbo che ora posa su quel letto. + +«--Io sono inseguita--riprese ella con terrore;--inseguita da un uomo +potente e feroce. Presto! esaudite il voto di una povera madre. +Prendete quel fanciullo, dirigetevi su Milano e fate di scendere alla +casa di quel santo che si chiama il fratello Consolatore. Nel paniere +vi hanno due lettere, dirette l'una al buon Levita, l'altra a colui... + +«Ma la tapina non potè proseguire, sgomentata da uno strepito di +passi. + +«Chi avrebbe esitato? Noi afferrammo il paniere dai due lati, e +ansanti, desolati di non poter alla misera donna giovare altrimenti, +con rapido volo ci allontanammo dal luogo nefasto. + +--Povera Maria!--sciamò l'Albani;--quel Cardano... quel mostro... +l'avrà uccisa. + +--Egli l'amava troppo per ucciderla--disse il Levita.--Fui io stesso, +che consigliai alla povera immolata il più grande dei sacrifizi, +inducendola a seguire quell'uomo. Ed ecco, per mezzo di lei, alla +provvidenza è piaciuto svelarmi l'autore della misteriosa disparizione +di tanti neonati. Sì; avete ragione; Cardano è un mostro; ma egli è +uno di quei mostri generati dall'orgoglio e della manìa di sapere, che +in tanta copia si producono all'età nostra. Volendo conoscere le prime +espressioni della favella umana e studiare gli istinti ingeniti della +nostra specie, quello scienziato abbominevole esercitava la tratta dei +neonati. Le piccole creature rapite alle madri venivano accolte e +allattate da mute nutrici nel vasto edifizio destinato alle atroci +esperienze. Parecchie centinaia di fanciulli d'ambo i sessi erano là +da parecchi anni a stridere, ad ululare come animali selvaggi, +avvoltolandosi nella terra, commettendo tutte le stranezze e gli +abbominii suggeriti dall'istinto sfrenato... + +--Orrore! orrore!--gridava l'Albani percorrendo la stanza a passi +concitati. + +--Il dolore delle madri è salito al cielo!--disse il Levita. + +--E la giustizia umana compirà l'opera sua--soggiunse Lucarino.--Il +fatto è segnalato. A quest'ora, sulle alture del Gottardo, migliaia e +migliaia di cuori gridano: morte a Cardano. + +--E noi siamo ancora qui? + +Ciò detto, l'Albani con ardore paterno baciò in fronte il bambino, e +ricoricatolo sul letticciuolo, uscì a passi precipitati dalla casa del +Levita. + + + + +CAPITOLO XXX. + +Deladromo. + + +In quel giorno all'Assemblea della Unione si discutevano dei nuovi +articoli di legge. + +Una sensibile trasformazione di partiti si era prodotta nella Camera +elettiva, in seguito ai moti anarchici avvenuti recentemente. Gli +_equilibristi_ transigevano, e una notevole maggioranza si dichiarava +favorevole ad ogni proposta del partito _naturalista_. + +I seguenti ordini del giorno erano stati approvati per acclamazione: + +I. Considerando che le esagerazioni della viabilità hanno negli Stati +d'Europa usurpato all'agricoltura tanta superficie di terreno quanta +basterebbe ad alimentare annualmente due milioni di famiglie; visto +che al trasporto delle derrate e delle merci possono oggidì largamente +provvedere le navi aereostatiche e le volanti di cielo; il Governo +decreta la immediata soppressione di un milione e ottocentomila +chilometri di ferrovia, di strade rotabili e _sphortene_; ordinando al +medesimo tempo una leva straordinaria di trecentomila coscritti +agricoli, acciò le dette aree improduttive vengano, nel termine di un +anno, ridotte a coltivazione; + +II. Considerando che al cane ed all'uomo occorrono per sostentarsi +degli identici alimenti; visto che ad alimentare ogni individuo canino +si richiede la spesa di mezzo lusso al giorno; visto che negli Stati +d'Europa esistono attualmente sessanta milioni di cani, il cui +mantenimento esige una spesa quotidiana di trenta milioni all'incirca +e un relativo consumo di commestibili, evidentemente detratti alla +nutrizione della famiglia umana; il Governo decreta l'immediata e +totale distruzione della razza canina, da effettuarsi e compirsi +spontaneamente dai singoli cittadini, o altrimenti, con ogni mezzo +coercitivo, dagli agenti di ordine pubblico. + +Perchè un Governo ricorra a tali misure è d'uopo che il malessere +generale sia giunto al colmo. E già il rappresentante Cavalloni +sorgeva a protestare contro il secondo articolo di legge, +dichiarandolo pericoloso alla sicurezza dei cantanti, quando dalla +valvula di _salute pubblica_ venne ad irrompere sulla testa del +presidente una pioggia di foglietti. + +--Dio ci scampi!--esclamò il Presidente;--abbiamo duemila telegrammi. +Leggiamo il primo che ci viene tra le mani; degli altri si +incaricheranno i posteri: + +«Assembramento minaccioso sulle alture del Gottardo, grande +avvenimento politico-scientifico, imminente guerra civile». + +--È tempo di finirla!--grida il Casanova levandosi in piedi;--il +Governo, colla sua longanimità, non ha fatto che incoraggiare +l'anarchia. Io propongo di nominare una Commissione di inchiesta. + +--Una Commissione! Una Commissione!--risposero mille +voci.--L'onorevole Casanova, si incarichi di comporla e si rechi +immediatamente con quella sul campo del disordine. + +In meno ch'io ve lo dica, la Commissione era costituita, e gli +onorevoli potevano, di là a pochi istanti, contemplare da una volante +di prima classe, uno spettacolo non più veduto; il più vasto +ondulamento di massi nevosi che immaginare si possa, popolato e +stipato di gente come nol fu mai un teatro di capitale in una serata +di prima rappresentazione. + +Perchè si era adunata quella gente? + +Di qua si gridava: morte a Cardano! morte al rapitore di faciulli! + +Di là si muggiva: viva Cardano! viva la libera scienza! + +Chi sviscera i gruppi, chi riproduce gli episodi di quella scena +tumultuosa e fantastica? + +Ciò che a noi preme, è di raggiungere i principali personaggi del +nostro dramma e di assistere alle estreme peripezie (ohimè! estreme +per essi e per tutti) della loro travagliata esistenza. + +Eccoli! L'Albani giungendo sul luogo, è riuscito, seguendo le +indicazioni di Rondine e Lucarino, a calare sulla tettoia del palazzo +di cristallo. Altri padri, esasperati dalla disparizione de' figli, +erano accorsi ad abbattere con martelli e picconi l'infame edilizio. + +Una breccia era aperta... + +Cardano, vedendosi perduto, si disponeva a fuggire traendo seco +l'immolata. Quell'uomo amava Glicinia disperatamente, come il mostro +soltanto può amare ciò che è bello e perfetto. Mentre egli stava per +sciogliere la slitta, dove aveva collocata la sua donna, l'Albani gli +fu sopra, gli spaccò il cranio con un colpo di mazza, e stesa la mano +a Glicinia, se la attirò al petto per abbracciarla e coprirla di baci. + +Sul corpo quasi esanime di Cardano si curvò un uomo esclamando: +sventura! sventura! il martello della vendetta ha spezzato un cranio +che racchiudeva i più importanti segreti della scienza. Io spenderò un +milione di lussi per possedere questa meravigliosa scatola di +intelligenza e di sapere. + +Quegli che così parlava era il Virey. + +Frattanto, l'Albani colla sua donna al braccio tentava allontanarsi da +quel luogo facendosi largo colla voce e col manico della mazza. + +Il palazzo di cristallo era quasi demolito. Un migliaio di essere +umani si agitavano ignudi fra le rovine di quel piccolo mondo +sotterraneo, spauriti dalla folla, rifuggenti da ogni carezza, +emettendo grida selvaggie. Taluni, i più adulti, mordevano i pietosi +che a loro si accostavano. Si vedevano delle ignude fanciulle ancora +impuberi avvinghiarsi ai garzonetti parimenti nudi, invocando +protezione con gemiti strazianti, con gesticolazioni che parevano +licenziose ed erano ingenue. Il monte era letteralmente coperto di +persone. I curiosi serrati in battaglione urtavano la massa degli +inerti. Tutti miravano ad un punto, anelavano di vedere l'ignoto. Le +grida di viva e di morte formavano un tal frastuono che le creste del +monte ne oscillavano. Le nevi smosse precipitavano dai culmini più +elevati, formando delle valanghe. Nessuno parea preoccuparsi di un +singolare fenomeno atmosferico che si andava sviluppando; nessuno +pareva accorgersi che il cielo si copriva di nuvole sinistre, che +l'aria tratto tratto era scossa da un cupo rombo di tuono. + +Eppure lo scioglimento era prossimo, e quale!... Una voce che parlava +da un immane tubo _saxopelitto_ echeggiò improvvisamente di vetta in +vetta. + +--Deladromo! Deladromo!--gridò la folla convergendosi ad una delle +creste più elevate del monte, dov'era apparso un personaggio a tutti +noto. + +A quel grido di moltitudine succedette un silenzio da deserto. + +Deladromo (poichè era ben desso, il celebre primate di astronomia, +l'uomo acclamato dalla moltitudine) tuffò la bocca nello stromento +fonico che centuplicava la sonorità della sua voce, e parlò di tal +guisa: + +--Mentecatti, buffoni e bricconi della razza superiore, alla quale +non mi son mai gloriato di appartenere, ascoltate bene ciò che sta per +dirvi chi non vi ha mai ingannati. Questa mattina, alle ore sette +antimeridiane precise, il pianeta Osiride ha cominciato la sua corsa +di precipitazione verso il nostro globo. Questa corsa periodica, che +suole effettuarsi ad ogni scadenza di diecimila anni, si compie +inevitabilmente nello spazio di quindici giorni. La qual cosa +significa, badate bene, o mamalucchi, che allo spirare di quindici +giorni, tutta la superficie del nostro globo sarà sconvolta e +rinnovata dalle acque. Io vi annunzio il fenomeno; voi, se le forze vi +bastano, provvedete! Ohimè! le vostre forze non basteranno. La +superficie terrestre esige di rinnovarsi ad epoche fisse; ciò è +nell'ordine indeclinabile della natura. Quali trasformazioni subirà la +razza umana nella nuova genesi che sta per iniziarsi? Mistero. Questo +solo apparisce evidente, che l'umanità vissuta sin qui, perisce nella +completa ignoranza della sua missione fisica ed intellettuale, perisce +attestando la sua incapacità a migliorarsi. Tutti i nostri sforzi per +giungere al meglio hanno sempre abortito; qualche cosa di abberrato +era in noi per condurci costantemente sul cammino dell'errore e della +infelicità. Consoliamoci! Fra quindici giorni la nostra generazione +sarà spenta, e i nostri successori dovranno ignorare che noi abbiamo +esistito, come noi ignorammo la vita delle epoche a noi precedenti. E +sarà pel loro meglio; poichè almeno i venturi non erediteranno i +nostri errori, le nostre follie, e forse... + +Ma una scossa di terremoto che fece traballare il gran monte, impose +un termine alle parole dell'astronomo. + +Degli enormi crepacci si apersero come voragini sotto i piedi degli +uditori. Alcune vette crollarono. + +Dio! quante grida di dolore e di imprecazione! E quanti vuoti in +quella folla poco dianzi sì compatta! I superstiti non osavano più +muoversi, e l'uno all'altro si addossavano per sorreggersi. + +L'Albani, uscito incolume da quella scossa, nella slitta del Cardano +scivolava dal monte, abbracciato a Glicinia tramortita di spavento. + +Fratello Consolatore predicava da un masso: «Cristiani! maceratevi le +membra! cingetevi i lombi di cilizii! invocate l'Altissimo! Egli solo +è grande... egli è buono». + +--Tante grazie della bontà sua!--bestemmiavano i _naturalisti_. + +Antonio Casanova, nella sua gondola aerea vertiginosamente sbattuta +dal vento, esilarava, ebbro di sciampagna, i membri infrolliti della +Commissione di inchiesta, esponendo la sincera diagnosi della sua +vita. «Dal canto mio ho sempre pigliato il mondo come vuol essere +preso da ogni persona che abbia senno: ho sempre mangiato e bevuto +lautamente; ho goduto quanto si può godere, ho gabbato il prossimo +quanto il prossìmo avrebbe voluto gabbarmi; ho vissuto da gran signore +rasentando la galera; e i miei concittadini mandandomi alla camera +elettiva, hanno dichiarato che ero degno di rappresentarli. Viva +dunque il pianeta Osiride! Era ben tempo di farla finita con questa +generazione di imbecilli!» + +Di là a quindici giorni, giusta la profezia del Deladromo, la +superficie del globo terrestre era sparita sotto uno strato di acque. + +E al sedicesimo giorno, il pianeta Osiride ricominciò il suo moto +ascendente, e le piogge cessarono, e uno splendido sole sfolgorò sulla +muta solitudine. + +E in appresso spuntarono dalle acque le cime dei nuovi monti; e due +esseri umani, forniti di ali, uscendo dall'ultimo battello di scampo, +dove l'Albani, fratello Consolatore e Glicinia erano periti, +drizzarono il volo ad uno scoglio... + +E su quello scoglio, i due alati, che si chiamavano Rondine e +Lucarino, con assicelle e fogliami depositati dalle acque edificarono +la loro capanna e vissero parecchi mesi di pescagione. E Rondine, di +là a un anno, concepì... + +E Lucarino si rallegrava pensando: nostro figlio avrà le ali come noi, +e così sarà dei nostri discendenti. + +E il figlio di Rondine nacque senza ali, perchè l'uomo alato sarebbe +un mostro; e Lucarino, turbato da gravi sospetti, pianse amaramente. + +E in seguito, Rondine e Lucarino ebbero degli altri figliuoli d'ambo i +sessi, i quali crebbero e si moltiplicarono sulla faccia della terra, +per rinnovare le stravaganze e le follie delle generazioni ignorate +che li avevano preceduti. + + + +FINE. + + + + + INDICE + + Al mio ottimo amico Professore Angelo Vecchio. + + PROLOGO. + + I. Perchè quell'uomo si chiamasse Abrakadabra + II. Il discorso del farmacista + III. Il discorso del Sindaco + IV. Non possumus + V. Rassegna delle idee + VI. Eureka + VII. Dove conduce il principio di nazionalità + VIII. L'avvenire comincia a beffarsi del presente + IX. Il prete e la donna + X. Una sentenza di morte civile + + + IL DRAMMA STORICO. + + I. Cinque anni dopo + II. Amore + III. I terrori del genio + IV. Il despotismo della legge naturale + V. Meneghini puro sangue + VI. Le pillole alimentari di Raspail + VII. L'uomo alato di Fourrier + VIII. La pioggia artifiziale + IX. La confessione + X. Petizione civile + XI. Due personaggi di tutti i tempi + XII. Strategia di un Capo di Sorveglianza + XIII Un settario che osserva la legge + XIV. Antonio Casanova + XV. I misteri della nave 2724 + XVI. Alla Villa Paradiso + XVII. Il veto del Gran Proposto + XVIII. Catastrofe impreveduta + XIX. Le dimissioni + XX. Il chiodo fantastico + XXL Una casa di Immolate + XXII. Cardano + XXIII. Sogno di una notte d'estate + XXIV. Al Caffè Merlo + XXV. Vendemmia + XXVI. Clara Michel + XXVII. Disordine anarchico + XXVIII. Malthus + XXIX. Il segreto di Cardano. + XXX. Deladromo + + + + + +NOTE: + + + +(1) A risparmio di note, si stamperanno in corsivo le parole, che + rappresentano una nuova istituzione, un nuovo ordine di idee, un + trovato qualunque dell'epoca a cui si riferisce la nostra storia. + +(2) In tutta la storia del _signore_ i vocaboli sono usati nel loro + significato convenzionale. + +(3) _Pieritto_ è un mobile di casa, la cui invenzione data dall'anno + 1924. In esso l'uomo può riposarsi, senza piegare il corpo, nè + costringere i visceri ed i vasi sanguigni a spostature o pressioni + insalubri. L'uomo vi si mantiene costantemente nella sua posizione + verticale, appoggiato alle grucce elastiche, su cui le ascelle ed + altre prominenze inferiori vengono sostenute. + +(4) Scala scivolante, senza gradini, adottata nelle grandi case per + risparmio di tempo e di fatica. Per essa gli abitatori dei piani + elevati scivolano ai piani inferiori, sboccando nell'atrio o nella + via. + +(5) Nobiltà ereditaria che si trasmette a quattro generazioni, e + nobiltà acquisita o confermata da azioni benefiche. + +(6) _Chatvue_, in lingua cosmica significa il cannocchiale concentratore + della luce, le cui lenti danno all'occhio dell'uomo la facoltà di + vedere nelle tenebre come veggono gli occhi del gatto. In italiano + questo vocabolo potrebbe tradursi _visogatto_. + +(7) _L'organetto acustico_ fu inventato nell'anno 1959 per isvegliare i + _brumisti_ e conduttori di _gondole volanti_. Per legge municipale, a + ciascun conduttore fu imposto di portare nel cappello l'ingegnoso + meccanismo onde evitare gli inconvenienti prodotti troppo spesso + dalla sonnolenza briaca. Era un piccolo soffietto da cui partivasi + un tubo di gomma elastico posto in comunicazione coll'orecchio del + dormiente. Una leggiera scossa della funicella produceva un + fischio tanto acuto da svegliare una marmotta. + +(8) Nella stagione invernale, in molte città dell'_Unione_ si + accendevano nelle principali vie, riparate da velarii trasparenti, + delle grandi stufe, le quali sviluppavano un calore temperato ed + igienico. + +(9) La _Cava_ è la stazione delle ferrovie sotterranee che attraversano + la città in vari sensi. Queste ferrovie sono destinate al + trasporto gratuito dei passeggieri e delle merci. È inutile + avvertire che oltre alle ferrovie vi hanno anche altre strade + sotterranee, per comodo dei conduttori delle carriuole a mano e + delle piccole vetture. Queste servono più che ad altri, agli + industriali ambulanti, i quali portano in giro oggetti voluminosi + che sarebbero d'ingombro nella città. + +(10) La _sedia liquida_ è formata di cuscini di _guttaperca_ ripieni + d'acqua. Due _cilindri congelatori_ mantengono la freschezza al + liquido racchiuso, mentre, d'altra parte, il calore della persona + che vi sta seduta impedisce la completa congelazione che la + renderebbe meno soffice. + + Il sistema dei _congelatori_ è abbastanza noto a chi abbia veduto + le macchine recentemente inventate per la formazione del ghiaccio + artificiale. + +(11) Il _Concorso di bellezza_ è una istituzione del ventesimo secolo, + la quale ha per iscopo il miglioramento della specie umana. Tutte + le giovani donne appartenenti alla _Unione Europea_, dai diciotto + ai venticinque anni possono presentarsi ai _Concorsi annuali_, che + hanno luogo nelle città più importanti dei singoli Dipartimenti. + Una Commissione composta di cento matrone scelte dalle più + illustri e rispettabili famiglie del Dipartimento, esamina e + giudica le prerogative delle singole concorrenti, decretando + premi per maggioranza di voti. Le ragazze premiate al Concorso + sono le più ricercate da chi aspira alla vita coniugale. Questa + istituzione ha raddoppiata nelle giovani donne del ventesimo + secolo la cura della propria bellezza, assai meno osservata nei + secoli addietro pel sotterfugio troppo comodo delle lunghe + gonnelle e del crinolino. + +(12) Uffiziali di Sorveglianza, specialmente incaricati di tener + d'occhio le navi aerostatiche. + +(13) Cannocchiale per l'esplorazione delle locomotive aeree. + +(14) La fotografia ha fatto immensi progressi nel ventesimo secolo. Il + ritratto _ponderabile_ non solamente riproduce un oggetto, ma è + tale, che decomposto chimicamente, fornisce i dati necessari a + misurarne il volume e la gravità, nonchè a conoscere la sostanza + di cui esso si compone. Una volta determinata la distanza fra + l'oggetto che si ritrae e la macchina fotografica, calcolata la + diminuzione proporzionale che da questa distanza risulta + nell'effige, è assai facile con un calcolo aritmetico stabilire + il volume reale dell'oggetto riprodotto. Il medesimo calcolo + serve anche per la misura dei pesi. Posto che la sostanza di una + nave fotografata, sottoposta alla ponderazione dei chimici, non + pesi in tutto che quattro once, questa cifra moltiplicata in + ragione della distanza e delle conseguenti sproporzioni fra + l'effige e l'oggetto, vi darà il peso reale e positivo che voi + bramate conoscere. + +(15) Il narratore di questa istoria, riproducendo dei personaggi + famigerati o famosi che già figurarono in epoche passate, + intenderebbe di mettere in evidenza una delle tante ipotesi o + teorie simboleggiate nell'_Abrakadabra_, cioè che le individualità + costituenti l'umana specie sieno in ogni tempo le medesime, + sebbene, a norma delle circostanze o delle consuetudini, si + manifestino sotto aspetto differente. Così, ogni età ebbe i suoi + Neroni, i suoi Caligola, come i suoi Bruti, e i suoi Scevola. Il + secolo decimonono diede gli Haynau e i Murawieff proconsoli + atroci, più crudeli e più sanguinari di quelli di Roma antica. + Fondete in uno Garibaldi e Mazzini: eccovi il Rienzi tribuno. I + nomi sono una convenzione del caso, ma i personaggi di tutte le + istorie perfettamente identici.--Il secolo decimottavo produsse + un Casanova, ciarlatano, barattiere da giuoco, briccone, vera + stoffa da Cagliostro, altro furfante famigerato. Riportate al + ventesimo secolo un personaggio di tal tempra, sussidiatelo colle + nuove scoperte della scienza, dotatelo di singolare potenza + magnetica, fornitegli una nave aerea, un _chatvue_, e tutti i + meccanismi della industria contemporanea--e avrete il birbone più + completo che mai sia esistito. Il Casanova del secolo + decimottavo, cogli uguali mezzi, non sarebbe stato da meno, + (Veggansi le _Memoires de Casanova_). + +(16) Gergo canagliesco che si spiega: _il valore della somma il luogo + dove fu depositata_. + +(17) La locomotiva _erto-ascendente_ si costituisce di una catena di + _vagoni ordinarii_ messi in moto da un gigantesco pallone della + forza di ottocento aquile. Immaginate l'immenso aereostata che + parte dal vertice della montagna, trascinando, nell'impeto + dell'ascensione, una grossa fune, la quale si prolunga fino alla + base del monte per congiungersi _ai vagoni_. La fune, girando sovra + una serie di carrucole mobilissime aderenti al pendìo, mette in + moto il convoglio e lo obbliga a salire. È superfluo avvertire + che queste corse ascendenti sono esattamente commisurate alla + lunghezza della fune, riuscendo altresì molto facile arrestare il + convoglio, alle diverse stazioni, coi _freni nodosi_ già prima + intercalati alla fune medesima. Le corse discendenti si + effettuano sullo stesso binario senz'altro motore che quello + della gravitazione naturale del convoglio, opportunamente frenato + dalle corde coibenti. + +(18) La _cinta balsamica_ è una doppia fila di alberi ed arbusti + aromatici, sostituita agli opprimenti bastioni del secolo + precedente. Il profumo di questi alberi è un efficace + disinfettante dell'aria, sopratutto nella calda stagione. La + _cinta balsamica_ serve anche nell'autunno e nell'inverno per + riparare la città dalla invasione delle nebbie. + +(19) _Paravento acustico_. Non farà meraviglia che un secolo tanto + affaticato dalla operosità dello spirito, e per conseguenza tanto + nervoso, abbia dovuto ricorrere a mille congegni meccanici per + proteggere i sensi e rinvigorirli. Non c'era bisogno di occhiali, + prima che l'umanità imparasse a leggere ed a vegliare sulle carte + al lume incerto e tremolante della candela--e così pure non venne + sentita la necessità del _paravento acustico_ e d'altri riparatori + e rinforzatori dell'udito, prima che il trambusto delle + locomotive terrene ed aeree, prima che il frastuono dei grandi + apparati meccanici non minacciasse di ottundere anche i nervi più + sani. + +(20) Formola giudiziaria sostituita all'antico giuramento. + +(21) La _reticella vitrea_ è un tessuto di materie coibenti, e si + impiega nei tribunali civili e criminali ad _isolare_ i testimoni, + onde sottrarli alle correnti di fluido magnetico che potrebbero + pregiudicare la libera espressione di un verdetto. È un apparato + semplicissimo, tanto semplice, che un arguto lettore dal nome può + formarsene un concetto approssimativamente veritiero. + +(22) Da oltre mezzo secolo la _cremazione dei cadaveri_ venne da tutta + Europa non solamente adottata ma prescritta come base di ogni + rito funebre. Al momento di raccogliere le ceneri di un + trapassato, accade talvolta di rinvenire nel centro dell'amianto + funerario, al luogo ove posava il cuore del defunto, una pietra + di color sanguigno più splendida e più dura dell'adamante. La + superstizione si impadronì di questo fatto inesplicato dalla + scienza, per fabbricarvi intorno le più strane congetture. La + bella, splendidissima pietra prese il nome di _carbonchio umano_. + Si suppose che le molecole vitali del defunto, rifuggendo, per un + accidente chimico-elettrico non ancora esplorato, da tutte le + estremità del corpo alle regioni del cuore, ivi si cristallizzino + per formare il prezioso gioiello, che andò poi nella opinione del + popolo acquistando il titolo di talismano onnipotente contro le + forze occulte della perversità e della soperchieria umana. + +(23) Non si dimentichi che l'ex-barone Torresani rappresenta il + principio di reazione, comune a tutte le epoche. + +(24) La frequenza dei suicidi e gli orrendi spettacoli che da questi + si producono, indussero i governi a stabilire, in ogni centro + popoloso, delle _piscine_ dette _dissolventi_, le cui acque + fosforiche hanno facoltà di consumare in pochi secondi il corpo + che vi si immerge. Dette piscine sono ordinariamente situate + nelle case di piacere, e vegliate assiduamente da due Immolate, + le quali hanno l'incarico di usare ogni mezzo di seduzione per + distogliere i suicidi dal funesto proposito.--Veggasi più innanzi + il capitolo: _Una casa di Immolate_. + +(25) Ai binoccoli da teatro venne aggiunto un tubo stantuffo, dal + quale, con leggiera pressione, si traggono dei suoni acutissimi, + somiglianti al latrato del cane, al miagolìo del gatto, ed al + fischio di una locomotiva a vapore. Inutile dire a qual uso sia + destinato questo istromento, la cui invenzione divenne una + necessità dacchè la vastità dei teatri, e più che altro, il + frastuono delle musiche perpetrate dal Terzo Wagner rese + impercettibili le disapprovazioni a bocca. + +(26) Piccolo velario che si abbassa sul palco di chi vuol assistere + inosservato ad una rappresentazione. Si compone di una lamina + sottilissima di metallo, sulla quale ordinariamente è dipinto un + gran volto in caricatura. Nelle occhiaie lo spettatore nascosto + appoggia ordinariamente il binoccolo. + +(27) Nome delle isole scoperte e occupate recentemente dai Mormoni. + +(28) Questo titolo sulle labbra di donna Transita rivela un intento di + adulazione naturalissimo in una Direttrice di... Immolate. + +(29) Vedi la nota al capitolo XIX. + +(30) Zigaro _refrigerante_ che produce un momentaneo assopimento negli + organi simpatici del cervelletto. + +(31) Si chiama _desiderium_ il primo piatto che ai lauti pranzi viene + recato sulle mense allo scopo di stimolare l'appetito. Questo + piatto suol essere ordinariamente un cinghiale, un daino od un + pezzo di arrosto, dal quale esalano gli aromi più eccitanti. Lo + si imbandisce al principiare del pranzo perchè la sua vista e le + sue esalazioni provochino l'appetito; ma dopo pochi istanti, gli + scalchi lo esportano intatto dalla sala, mentre ai commensali + delusi viene offerto un cervello di piccione, o un uovo di + passero, o una lingua di usignuolo, od altro frammento di vivanda + omeopatica che ordinariamente si perde fra i denti. Il _desiderium_ + suol ricomparire sulla mensa alla fine del pranzo, e allora + prende il nome di _satietas_ e viene respinto con un grido di + orrore. + +(32) Con tal nome si qualificarono i giornalisti dacchè i principali + uffizi di redazione vennero a stabilirsi nelle botteghe dei + parrucchieri. + +(33) Tube metalliche, usate dai banditori di città e dagli arringatori + pubblici per ingrossare la voce. + +(34) Si chiamano _sporthene_ le nuove strade esclusivamente destinate al + passaggio dei cavalcatori, dei velocipedisti, dei pattinatori e + dei _curricoli di svago_. + +(35) Così era chiamata la città di Napoli. + +(36) Nell'_Unione Europea_, le leggi permettono ai parenti di uccidere + l'ammalato, allorquando la malattia venga dichiarata incurabile + da sei _primati consulenti_. + + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Abrakadabra, by Antonio Ghislanzoni + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK ABRAKADABRA *** + +***** This file should be named 19034-8.txt or 19034-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/1/9/0/3/19034/ + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by Biblioteca Sormani - Milano) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at http://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. 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