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+The Project Gutenberg EBook of La battaglia di Benevento, by
+Francesco Domenico Guerrazzi
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: La battaglia di Benevento
+ Storia del secolo XIII
+
+Author: Francesco Domenico Guerrazzi
+
+Release Date: August 10, 2006 [EBook #19024]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA BATTAGLIA DI BENEVENTO ***
+
+
+
+
+Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the
+Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
+
+
+
+
+
+
+
+ LA
+
+ BATTAGLIA DI BENEVENTO
+
+ Storia del secolo XIII
+
+ SCRITTA
+
+ DA F.-D. GUERRAZZI.
+
+ Edizione nuovamente rivista e corretta dall'Autore
+
+
+ ....... Io son Manfredi
+ Nepote di Gostanza imperatrice
+
+ DANTE
+
+
+
+ FIRENZE
+
+ FELICE LE MONNIER
+
+
+ 1852
+
+
+ L'Editore intende valersi dei diritti accordati dalle Leggi
+ sulla Proprietà letteraria.
+
+
+
+
+
+
+Non avrei tanto tardato a dar luogo nella _Biblioteca nazionale_ a
+questa opera di F.-D. Guerrazzi, s'egli avesse avuto prima d'oggi
+facoltà di cedermene il diritto. L'indugio però fu largamente
+compensato dalle cure poste ora dall'Autore intorno a questa Opera
+della sua giovinezza, che nell'angustie del carcere (com'egli stesso
+dicevami) _rilesse con inesprimibile amore, volgendo omai il
+trentanovesimo mese della sua prigionia_.
+
+F. LE MONNIER.
+
+_Giugno_ 1852.
+
+
+
+
+AL BENEVOLO LETTORE.
+
+
+Quando Omobuono Martini milanese riprodusse co' suoi tipi la
+_Battaglia di Benevento_, a me piacque preporle un _Discorso_ intorno
+alle ragioni della Letteratura moderna in Italia, e il Libro e il
+Discorso dedicai alla egregia donna Signora Angelica Bartolomei nata
+Palli. Comparendo adesso questa opera nuovamente alla luce per le
+stampe di Felice Le Monnier senza Discorso e senza Dedica, parmi cosa
+dicevole manifestarne la causa, onde uom non creda, che per
+sopraggiunto pentimento io gli abbia voluti omettere. Per certo, come
+la fama della illustre donna per la mia Dedica non aumentò, così
+nemmeno, per sopprimerla ch'io mi facessi, punto diminuirebbe:
+tuttavolta, tôrre quello che una volta si diè, e sia pure povera
+cosa, non sembra onesto; ed a me poi recherebbe gravezza grandissima,
+ove altri pensasse alterata verso Lei la mente, che un dì mi
+persuase a renderle, giusta le forze mie, quel tributo di onore. Anzi,
+poichè per questa guisa mi viene schiusa la via di favellare delle
+Dediche preposte alle altre opere mie, mi par bene valermi del destro
+per tenere proposito di tutte con brevissime parole.
+
+A Niccolò Puccini io dedicava la _Veronica Cybo_ in pegno di antica
+amicizia, ed ebbi sempre in pensiero intitolare al suo nome opera di
+maggiore momento, ch'Egli lo meritava pur troppo; ma mi mancò il
+tempo, e forse me ne sarebbe mancato anche lo ingegno. Di questo mio
+difetto mi consola ampiamente conoscere come Egli abbia saputo, troppo
+meglio che non saprebbero fare opere d'inchiostro, raccomandare la
+propria fama ai posteri, dando, se non unico, radissimo esempio del
+modo col quale hassi ad amare il Popolo di vero amore: avvegnadiochè
+di due cose abbisogni principalmente il Popolo, di esempii buoni, e
+d'insegnamento, che di parole ormai che cosa farsi non sa, tante ne
+furono sprecate, quasi tutte invano; talune poi, peggio che invano. Di
+questa verità udii sovente porgere testimonianza allo stesso
+Puccini, il quale con quel suo vispo linguaggio soleva dire, che i
+fatti erano maschi, e le parole femmine. Intitolando a lui il mio
+Libro, io volli pertanto rendere omaggio al savio cultore della
+carità verso il prossimo, ed allo amatore della Patria zelantissimo;
+onde fra le amarezze, di cui non è penuria nel turpe carcere, acerba
+mi percosse quella di non potere, come avrei voluto, dettare del morto
+amico sincerissima qual Ei non temeva, e quale a me non sarebbe
+riuscito concepire diversa, la Orazione funeraria. Ma poichè farlo
+liberamente mi era conteso, mi parve degno tacere; e così, ne vado
+persuaso, sembrerà anche allo spirito di Lui, se pure lo toccano le
+miserie alle quali noi siamo, infelicissimi, rimasti.
+
+E tanto più duolmene, in quanto che a veruno poteva per avventura
+riuscire quanto a me di palesare al mondo il cuore ch'Egli ebbe, e
+certo poi a nessuno più che a me ne correva obbligo religiosissimo.
+Talora vagando insieme con Lui pei silenzi della notte nelle sue sale
+solitarie, a parte a parte mi apriva gli affanni che contristarono la
+sua infanzia, e le angoscie pungenti che gli derivarono dalla
+infermità miserabile di cui pure la Natura non lo aveva
+percosso.... e spettacolo veramente portentoso era e lacrimevole a un
+punto contemplare come tanta copia di amaritudine non fosse bastata a
+corrompere le acque dolcissime della sua esistenza, nè il rigido
+alito della tristezza a spegnere la sua fede;--le lotte, le cadute, il
+rilevarsi più gagliardo, e il proponimento osservato fino al
+termine della vita di adottare per figliuolo il Popolo intero,
+dacchè le gioie di marito e di padre Ei si vietava; contemplare
+insomma quello affannarsi indefesso a mescere intera la sua grande
+anima nell'anima del Popolo, onde ei se ne avvantaggiasse. E se ne
+avvantaggerà, però che il Popolo abbia viscere di gratitudine, e
+se mai avvenga che traviato o corrotto da consigli pessimi prorompa in
+offese a danno dei suoi benefattori, presto si pente, e piange, e
+adora mutate in oggetto di culto le vittime del suo furore:--altri non
+si pente mai, nè piange.
+
+La morte, che immatura colpì quel caro capo, se non prodotta, fu
+per lo meno assai accelerata dalla sventura sopraggiuntagli per
+cagione mia, e fu questa. Apprendendo quel gentile con inestimabile
+fastidio, come gli Accusatori miei si fossero prevalsi a danno mio di
+certe sue lettere a me dirette nella festosa giocondità del suo
+spirito, non mise tempo fra mezzo a scendere giù dal Castello della
+Cavinana dov'erasi ridotto a circondarsi di ombre e di memorie, per
+cercare fra le sue carte le lettere che io con gravità di consiglio
+gli era venuto rispondendo, e quante gliene capitarono a mano tante me
+ne mandò: compito l'ufficio, nel tornarsene alla stanza del
+Castello infelice, i cavalli aombrando su di una erta diruparono con
+la carrozza a precipizio dentro un burrone: comecchè Ei restasse
+semivivo sul colpo, pure si rilevò, porgendogli anche cotesto
+infortunio argomento per manifestare lo amore suo verso il Popolo, il
+quale con ogni maniera di pietoso aiuto lo sovvenne; ma da quel giorno
+in poi Egli non ebbe più bene, e conobbe soprastargli il fato
+supremo, nè punto gliene dolse, anzi desiderò essere morto
+quattro anni avanti.... E adesso siamo pochi, chi per un verso, chi
+per un altro, che come Lui non desideriamo; e dei superstiti, beati
+quelli cui verrà concesso morire senza rimorso, e senza
+vergogna....
+
+L'antivigilia della sua morte, rinvenuto da lungo svenimento, quel
+gentile spirito ricordò di me, e commise al Medico, che in nome di
+Lui mi scrivesse, e mi offerisse quelle consolazioni le quali tornano
+grate sempre, da chiunque si muovano; se poi da amico, gratissime.
+Ricevuta appena la lettera, non mi trattenni un momento per rispondere
+come la stupenda cortesia dell'atto persuadeva... e non pertanto,
+ahimè! egli era tardi, imperciocchè io scrivessi ad un cadavere....
+
+A Giovambatista Niccolini io dedicai il volume degli _Scritti varii_,
+e nel dedicarglielo lo salutai la migliore coscienza d'Italia; e tale
+fu, e tale si rimase, e si manterrà certamente, avvegnadio se da un
+lato quotidiani esempii c'insegnino come uom non possa celebrarsi
+incontaminato prima dei suoi funerali, dall'altro piaccia e giovi
+credere quanto sentenziò Sofocle nel _Filottete_,--che i cuori
+grandi non può fare a meno, che non sieno anche buoni;--e di vero,
+se lo inclito concittadino nostro sia più grande o più buono tu
+pendi incerto, comecchè grandissimo e buonissimo il mondo lo veneri
+meritamente. Cotesto suo intelletto pacato, senza ira come senza
+sdegno, dalla sapienza dei tempi ricavò la dottrina che tenace
+professa, onde non è da dirsi quanto rimanesse sbigottito sì,
+non iscosso, dal fragore di eventi che parvero prima, e poi
+sperimentammo mostruosi: molti ancora dei suoi amici vecchi a Lui
+oggimai declinante nella bene adoperata vita andavano susurrando
+dentro le orecchie: «Tu hai sbagliato....» Allora l'austero
+vecchio tacque crollando il capo, e tenne per fermo, e tenne bene, che
+co' morti di Santa Croce non si sbaglia, e lasciò dire i vivi.
+
+Amareggiato nella mente quando i casi parevano dargli torto, Egli si
+sentì ferito nel cuore allorchè tornarono a dargli ragione;
+però non pose giù sul pavimento l'animo invitto, e, richiamate
+le ispirazioni antiche, diè opera a tale impresa (se la fama porge
+il vero) che gli uomini vedranno maravigliando, conciossiachè
+vivano, ma rari, intelletti nel mondo, che non conoscono tramonto; e
+Niccolini è tra questi.
+
+Non senza supremo consiglio la Provvidenza ordinò, che in questi
+luoghi vivesse Vittorio Alfieri, ed ora viva Giovambatista Niccolini,
+ponendo in certa guisa più gagliardi i puntelli là dove è
+minacciata la mina maggiore; e se costoro non erano, chi sa fin dove
+il Popolo nostro si sarebbe sprofondato nell'abiezione, che il tempo
+vile appella civiltà!
+
+Dura pertanto questa Dedica, e la ragione della Dedica; e con essa
+dura il rammarico di avere presentato così povera offerta al genio
+tutelare della dignità toscana.
+
+Ad Angelica Bartolomei nata Palli intitolai la _Battaglia di
+Benevento_. Nacque Ella in Livorno di greca stirpe, e giovanissima
+ancora, tanto le vennero a grado le greche e le italiane lettere, che
+potè leggere l'originale greco di Omero in quella età in cui,
+troppo più che non vorremmo, fanciulle italiane appena appena sanno
+compitare un libro nel paterno idioma. Di forti sensi dotata, la
+giovanetta fu udita improvvisare tragedie, di cui talune vanno attorno
+stampate, onde per giudicio universale Lei reputarono piuttosto
+maravigliosa, che rara. Posato alquanto quel ribollimento dello
+spirito, Ella ebbe in pregio più riposati studii, ed in questi
+perseverò con tale costanza, che io stesso ve la vidi versare
+quotidianamente per parecchie ore, sia in città, sia in campagna,
+nè mai le uscì dal labbro detto, o dalla penna scritto, che non
+promovesse il culto di quanto veneriamo quaggiù per decoro, per
+gentile, per buono, e per bello.
+
+Delle opere di Lei piacemi rammentarne sol due: l'_Alessio_, ch'ella
+dettò per sovvenire alla Grecia pericolante nelle fiere fortune
+della guerra turchesca, e il Libro non ha guari stampato a Torino per
+sovvenire alle fortune pencolate della Italia, non senza speranza
+però di possibile riscossa; conciossiachè come Patria Ella
+amasse Italia e Grecia; questa, perchè vi nacquero i suoi; quella,
+perchè a Lei diede vita: e certo Ella non poteva sortire dai cieli
+Patrie che più fossero degne di amore, nè più sventurate.
+
+Consiglio non solamente buono, ma caritatevole altresì io per me
+non dubito dichiarare quello, che indusse la onoranda Signora a
+comporre l'ultimo Libro intorno ai costumi delle donne; avvegnadio far
+pressa che leggi mutinsi e stato, è nulla, se prima il costume non
+mutisi; e grande cosa paia questa, che mentre tutti si affannano a
+tutto mutare per di fuori, nessuno attenda a mutar niente in sè
+stesso; e pure bisogna o cominciare di qui, o rassegnarci a restar
+come stiamo.
+
+Però, quantunque appaiano degnissimi di lode i meriti letterarii
+della illustre donna, io mi trovai disposto a farle onore non tanto
+per questi, quanto assai più per le doti morali, che la rendono
+spettabile: di vero in Lei conobbi strette con fraterno abbracciamento
+la pietà profonda pei parenti, la indole buona con tutti, voglie
+pronte a soccorrere i travagliati dalla fortuna, e sensi virili, e
+amor di Patria antico.
+
+Non è mio istituto raccontare partitamente le virtù di Lei,
+molto più che la sua modestia potrebbe richiamarsene; nondimeno
+parlerò di alcune, perchè più che di lode a Lei tornano di
+esempio o rimproccio alla viltà che ci affoga. Quando prima arrise
+speranza di fati men tristi alle fortune afflitte della Patria, Ella
+non distolse già il marito dal proposito di accorrere su le pianure
+lombarde a combattere quella guerra, che allora senza eccezione da
+tutti celebravasi santa, e più da quelli, che, valicato ormai il
+confine ultimo della umana turpitudine, più la vilipendono adesso.
+Infamia di secolo, che vince in abbiettezza il paragone di ogni più
+vile metallo!--Certo a Giovampaolo Bartolomei non faceva punto
+mestieri incitamenti: tuttavolta glieli diè la consorte, diversa in
+questo dall'antica Andromaca e più animosa di lei; nè si
+ristette qui, che tolto seco l'unico e dilettissimo figlio, lasciando
+le morbidezze di vivere opulento, si condusse a perigliare su le orme
+del marito, affinchè il figliuol suo si educasse di vista nei
+paterni esempii ad operare fortemente per la Patria. E quando per
+disposizione dei cieli, o come credo piuttosto per punta virtù
+nostra, le italiane sorti di liete mutaronsi in lacrimevoli, la
+egregia donna non disperò, bensì cheta cheta, senza iattanza,
+condusse il figlio in Piemonte, e quivi lo arruolò semplice soldato
+nello esercito che unico drappella adesso la insegna italiana.
+Stanziata a Torino, Ella si mostra cortese di consiglio e di aiuto a
+quanti giovani toscani, e non sono pochi, si avviarono colà pel
+medesimo scopo; onde a molti di loro lontani dalle paterne case non
+sembra avere lontana la madre, che lo affetto in Lei per espandersi
+che faccia non menoma di calore e di luce. Quindi invece di scemare
+crebbero le ragioni di usarle ogni debito ossequio, e se qui non
+occorrono riprodotti il Discorso e la Dedica al suo nome, ciò
+vuolsi attribuire al trovarsi già stampati nel volume degli
+_Scritti varii_, ch'è parte della collezione della _Biblioteca
+nazionale_ del Le Monnier; per la quale cosa parve superfluo
+ristamparli, molto più, che la esperienza dimostra, come coloro che
+acquistarono qualche volume separato di questa _Biblioteca_, di rado
+avviene che non si studino completarne la collezione, invaghiti dalla
+eleganza dei tipi, dalla correzione diligente, e dal pregio non grave.
+
+Èmmi confessarlo amaro, tuttavia non negherò essere rimasta per
+alcun tempo offuscata l'amicizia che mi stringeva con la onorevole
+famiglia Bartolomei; la mutua stima non già, e di questo io mi ebbi
+nobilissime prove, fra le quali ricorderò perpetuamente con animo
+commosso quella di tutelare con paterna cura il sangue mio in tempi
+calamitosi, e nell'ospizio cortese con tanto solenne diligenza
+custodirlo, che, se fosse stato proprio, eguale avrebbe potuto essere,
+difficilmente maggiore. Narra Plutarco nella vita di Demostene, come
+trovandosi questo oratore costretto ad esulare di Patria, arrivato che
+fu non molte miglia discosto dalla città, sentisse alcuni cittadini
+dei suoi avversarii, che lo inseguivano, dai quali egli s'ingegnava a
+tutta possa cansarsi; ma essi il chiamarono, e profferendogli i
+sussidii che seco loro portavano, lo confortarono a starsi di buono
+animo, e a sopportare pazientemente la presente disavventura. Per la
+qual cosa Demostene si mise a piangere: «E come potrò» egli
+disse «allontanarmi pazientemente da una città dove i miei
+nemici sono tali, quali in un'altra si troverebbero appena gli
+amici?» Onde io, che sento la fortuna apparecchiarsi a darmi colpo
+uguale, nel presagio mi attristo, e vado meco stesso ripetendo le
+parole di Demostene. Una gente crudele ha preso a versare vituperio su
+la mia terra, e a torto. Dio la perdoni! Per ora a me non si addice
+pronunziare che una sola sentenza, ed è questa, che se vivo non
+potrò, morto almeno mi fie grato trovarvi la pace che desidero.
+Ordinariamente cessano gli odii sopra la sacra soglia della morte, e
+spesso convertonsi in fervidi amori ed in cocenti rimpianti: che anche
+di me abbia a succedere questo io spero, ed in tale speranza mi
+acquieto.
+
+Lo _Assedio di Firenze_ dedicai a persona anonima, e così rimanga:
+questo è un segreto fra un sepolcro e me, nè a me giova levare
+il sigillo della morte.
+
+La _Isabella Orsini_ dedicai a Gino Capponi.
+
+La _Battaglia di Benevento_ incontrò fortuna oltre il merito: di
+questa può dirsi, che fu quasi il Beniamino della critica, e fino
+ad oggi essa ebbe l'onore di ben quattordici edizioni: però in
+siffatta specie di trionfo letterario, nei tempi novissimi si levarono
+parole acerbe, come anche in Roma accadeva in ogni trionfo. Non avendo
+mai speso inchiostro a difendere il pregio degli scritti miei, non mi
+prende vaghezza d'incominciare a farlo adesso: dello ingegno giudichi
+ognuno come gli piace, dell'onor mio come deve. Tuttavolta se
+m'interdico dir bene dei miei scritti, prego licenza per dirne alcun
+poco di male. Rileggendo adesso la _Battaglia di Benevento_, parmi
+libro ardentissimo e non di bella fiamma: vi traspira dentro certo
+sgomento per nulla naturale alla età in cui lo dettai, che fu il
+mio ventunesimo anno, e un alito di dubbio, che appena si perdona agli
+uomini i quali sviati dalle decezioni si sentono sazii di vita: fra
+tutti i tristi peccati, pessimo. Di ciò ne incolpo tre cose
+principalmente: i molti guai, che me fino dai primi anni inasprirono,
+e la pazienza corta a sopportarli; la condizione dei tempi, che parve
+agli inesperti irrimediabile; e il culto che professavo e professo
+ancora a Giorgio Byron. Ma se questo basta alla scusa, non giova alla
+lode, conciossiachè l'uomo deva tenere in sè la sua tristezza, e
+non ispanderla a sgomentare l'anima altrui; abbia virtù di
+adoperare egli vivo la carità della quale io rinvenni cortese un
+morto. Nel Cimiterio inglese dentro le mura di Livorno, occorre una
+lapide dove si legge incisa la iscrizione che parla così. «Morii
+di tristezza¹ sul fiore degli anni: passeggiero, leggi il mio nome,
+e affrettati ad allontanarti, per sospetto che il vento ti soffii
+addosso parte della mia polvere, e ti attacchi il male crudele che mi
+condusse a morte.»
+
+ ¹ Umor nero.
+
+Rispetto alle condizioni dei tempi, la esperienza dimostra unicamente
+vero il consiglio che dava Focione al suo giovane amico: «Non è
+lecito, o Nicocle, disperare giammai della salute della Patria.» Ma
+la esperienza, anche per coloro a cui frutta, è pianta tarda.
+Rispetto al Byron poi, giova rammentare che nè sconforti, nè
+dubbii, lo trattennero di dare vita e sostanze per la causa di Cristo
+e della Libertà.
+
+Certo, lo scopo della _Battaglia di Benevento_ fu quello, che altrove
+annunciai, compreso nel detto dello Alfieri:
+
+ «...... oh! ben provvide il cielo,
+ Che uom per delitti mai lieto non sia.»
+
+Tuttavolta di leggieri confesso, che il modo col quale apparisce
+dettato il Libro, toglie non poco alla efficacia del fine proposto.
+
+Questa edizione comparisce notabilmente emendata, e nello stile
+corretta, non però mutata: avvegnachè per volgere degli anni o
+in meglio o in peggio lo stile muti, e i rattoppi stridano con la
+stoffa, come i ritocchi a secco sopra gli affreschi: nonostante
+questo, per varianti, emende e correzioni, la edizione Le Monnier è
+l'unica che io ritenga normale della _Battaglia di Benevento_.
+
+Vivi felice.
+
+_Dal Carcere delle Murate, questo dì 4 giugno 1852_.
+
+ F.-D. GUERRAZZI.
+
+
+
+
+
+LA BATTAGLIA DI BENEVENTO.
+
+
+
+
+CAPITOLO PRIMO.
+
+FURORE.
+
+ Gli occhi infiammati, e pregni
+ Di lagrimevol riso;
+ Roca sonar la voce, e le parole
+ Con subiti sospiri;
+ Stare inquïeto, andare
+ Frettoloso, e voltarsi
+ Spesso, quasi altri il chiami.
+ Son certissimo segno
+ Di un antico furore.
+ CANACE, _tragedia antica_
+
+
+È mai vissuta creatura umana, che sollevando le pupille al cielo
+d'Italia abbia negato esser questo il più puro sereno che mai
+rallegrasse il sorriso di Dio?--È mai vissuta creatura umana, che
+sollevando le pupille al cielo d'Italia allorchè il figlio
+primogenito della Natura lo veste della pompa dei suoi raggi non abbia
+sentito suscitarsi la mente pei grandi che non sono più, di cui il
+nome è rimasto nell'anima come armonia di arpa che cessò di
+esser tocca?--Quali braccia non si prostesero a quell'astro di vita,
+mentre abbandonando alla notte il dominio del cielo, dai confini
+dell'oceano lo saluta con gli ultimi raggi, e non implorarono che
+rimanesse nella sua celeste dimora?--Ma s'egli partì con la sera
+tornò col mattino, e vide i secoli dileguarsi nella eternità, le
+generazioni incalzarsi nella tomba, e la vicenda infinita delle
+virtù e dei delitti. Breve fu la sua luce sopra l'onore d'Italia;
+lunga sul dolore, e su l'onta. Ahimè! io non avrei creduto giammai
+che i popoli potessero morire della morte degl'individui.--E su quale
+occhio non ispunta la lacrima, allorchè la mesta luco della luna e
+delle stelle sogguarda dall'alto i campi silenziosi della terra? Voce
+di celeste armonia suona dal rotearsi delle stelle pel cielo, voce di
+sempiterno canto: e quantunque per troppa distanza non percuota
+l'orecchio del figlio della terra, pure gl'ispira un senso secreto,
+una invincibile pietà, che destandogli nell'anima le rimembranze
+tristamente soavi lo sforza al pianto.¹ Bello sei, o cielo
+d'Italia, sia che la notte od il giorno ti allegri, e veramente opera
+divina. Quando la Italia sedeva regina del mondo, tu l'eri convenevole
+padiglione; ma ora..... i valorosi sono morti, i monumenti dispersi,
+la fama stessa dileguata..... e perchè, o cielo, a tua posta non
+muti?--Il manto funerale della bellezza non è oscuro; la gente lo
+sceglie di lieto colore, l'orna co' fiori della gioia, e tenta
+ingannarsi sopra una vita che non è più: onde i sospiri, e gli
+addii, che le si fanno al suo discendere nella fossa, non sono come a
+persona morta, ma come a tale che deve lungo tempo starsi lontana da
+noi. L'eterna sapienza che governa il creato concesse questo bel cielo
+alla Italia, onde le fosse splendido testimonio nei suoi giorni di
+gloria, e conforto in quelli più lunghi della sventura. Egli solo
+è rimasto, perchè l'ira degli uomini non ce lo ha potuto
+rapire....
+
+ ¹ Questa è opinione di Pitagora
+
+E la terra!--Ogni zolla contiene la cenere del cuore di un eroe. I
+nostri passi sono su la polvere dei grandi... i passi di noi più
+meritevoli di andare sepolti sotto la polvere! Solo lo straniero
+conosce le nostre storie, e pieno di reverenza teme ad ogni orma che
+muove si sollevi dalla terra una voce che gridi: _codardo, perchè
+calpesti un valoroso_? Va pur franco, straniero, chè ogni avanzo di
+vita sia bene spento sul limitare della morte, nè questi tramonti
+conoscano crepuscolo; nè dai sepolcri esca grido di trapassato,
+dove non ve lo ponga il valore, o la pietà dei viventi. Agli
+avviliti le tombe offrono la stanza del cadavere sformato, piuttosto
+che l'altare dei magnanimi sensi; la mente trascorre al lezzo,
+piuttostochè alla gloria: e noi siamo da gran tempo tali, che non
+osiamo popolare gli avelli co' sublimi fantasmi della grandezza. A che
+mai sorgerebbero le forme venerate dei padri? Forse a vedere di qual
+condanna vada fulminata la loro schiatta infelice? Forse a conoscere
+che non vive cuore italiano che palpiti per le glorie italiane?
+Risparmiatevi, o padri, questo amaro cordoglio: risparmiateci, o
+padri, la rampogna delle vostre sembianze: la morte stia convenevole
+spazio tra noi.--Possano questi secoli non essere rammentati nella
+Storia! Possano i posteri lasciarci il retaggio che solo aneliamo....
+l'oblio!
+
+Per cui sono quei frutti? La terra non cura saperlo: ella li presenta
+liberale a chiunque stende la mano per raccoglierli. Una spada di
+fuoco fu posta a guardia dell'Eden, e i padri peccatori ed i figli
+innocenti ne perderono la speranza della vista.... Se in voi non rugge
+ardimento di battaglia.... maledetto colui che manderà il gemito
+della viltà.... abbiatevi almeno quello che può avere di grande
+il vituperio.... soffrite muti.
+
+Io racconto una storia di delitti, delitti atroci e crudeli, quali
+uomini scellerati, che hanno in odio il Creatore e la creatura,
+possono commettere: quali appena si stimerebbe che vi fosse orecchio
+da intenderli, non che anima da divisarli, e braccio da eseguirli.
+Nè alcuno mi accusi ch'io mi proponga atterrire anzichè
+ammaestrare la gente. Lieve cosa è il detto, ma la parola della
+sapienza non vola sovente dal labbro degli uomini. Mediti prima chi
+tale avvisa accusarmi su le vicende dei secoli; mediti sopra il cuore
+degli uomini, e veda la storia dei generosi esser fatta pei generosi.
+Di niun sorriso va lieto l'aspetto della virtù; suo solo compenso
+la gloria:--altissimo e primo veramente tra i conforti concessi alla
+decaduta schiatta di Adamo! ma altissimo e primo pei cuori gentili che
+sanno amarla, vivere per essa, e per essa morire. Laddove il vizio
+abbia inaridito le menti, e le anime languiscano appassite dalla
+costumanza del male, che sono essi mai i fantasmi della gloria? Nomi
+di scherno, soggetti di riso. Più veemente forza si vuole che non
+è la voce della virtù. Lo aspetto delle rovine del misfatto
+può commuovere quegli spiriti, o nessuna altra cosa lo può. La
+sola voce tremenda dell'Arcangelo spezza le lapide, e suscita i
+trapassati dal letargo della morte....
+
+È l'ultimo grado del crepuscolo; un raggio mestissimo si diffonde
+lungo i lidi fiorenti di Napoli. Le vette dei monti Tifata, Vesuvio, e
+degli Appennini che lo ricingono da un lato, ardono di luce vermiglia,
+che a mano a mano degradando nelle montagne più lontane si smarrisce
+nel buio della notte sorvegnente, come il tempo si confonde nella
+eternità. Soave spira il venticello della sera, che ora sommuove a
+fior di ala la marina, ora lambisce l'alito odoroso del melarancio,
+dell'aloè, e di ogni più doviziosa pianta dell'orientale
+vegetazione, che allegra le coste di Posilipo e di Mergellina, e quasi
+per vaghezza ne circonda il passeggero, e lo sospinge al cielo come un
+tributo che offre la terra al suo Creatore. Dolce suona il canto della
+sera col quale il vassallo si annunzia da lontano alla sua famiglia.
+Dolce s'inalza l'inno del saluto che il pescatore volge alla luna
+sorgente dai monti opposti, mentre co' remi percuote a misura le onde
+del golfo di Napoli. Bella è la tua terra, o infelice contrada,
+bella quanto il paradiso terrestre nei primi giorni della creazione!
+
+Ma sotto una volta del castello capuano, splendida dimora del Re
+Manfredi, che mena ai giardini reali, un giovane insensibile a tanta
+magnificenza della Natura traccia sopra la sabbia disordinati segni
+con la punta della spada. Bello e maestoso si presenta allo aspetto: i
+biondissimi capelli divisi in mezzo alla fronte gli pendono giù per
+le spalle; il volto per ogni parte leggiadro; ma i suoi grandi occhi
+azzurri spesso si avvolgono ferocemente sotto le ciglia abbassate,
+spesso si fissano immobili, e in diversa direzione, per la
+intensità del pensiero, come se osservassero alcuna cosa al di
+là di questo mondo. Sopra la sua fronte sta un segno che non vide
+mai la fronte della giovinezza. Qual cosa può avere impresso questo
+marchio inamabile degli anni su la testa di colui che ne vide
+trascorrere venti soltanto? L'amarezza dell'anima numera gli anni nel
+volto del travagliato, e quel segno sta sopra il suo capo come la
+corona del dolore.
+
+Sciagurato! Non carezza materna acquietò mai il suo pianto; non
+bacio di padre lo rallegrò nei giorni della infanzia; egli non
+conobbe padre, nè madre. Sta nella vita come pianta nel
+deserto.--Ricerca la sua memoria, e trova in quella la solitudine
+dell'intelletto: solo lontano lontano alcune rimembranze di sangue....
+ma confuse, ma oscure per modo, che invano si sforza richiamarle
+più specialmente al pensiero. La sua anima arde quanto il sole
+sotto il quale egli nacque; la sua nascita lo affanna: un senso
+segreto di grandezza lo travaglia; anela una cosa che neppure egli
+conosce; vorrebbe con uno sguardo penetrare nei misteri della
+creazione, vorrebbe con un moto dominare i popoli della terra,
+vorrebbe essere un Dio con gli attributi dell'uomo, o un uomo con la
+scienza e la folgore di Dio. Ma l'alta fantasia, considerando il suo
+misero stato, sviene nello ardore della immagine; il suo cuore allora
+geme straziato dall'angoscia, sente tutto il tormento del delirio
+dell'ambizione. Forse questo fuoco avrebbe da gran tempo consumato la
+sorgente della vita, dove una forma di celesti sembianze non gli
+sorgesse nell'anima, e ne acquietasse alcuna volta le tempeste. Certo,
+quello è un amore disperato; e ben degno di lui. Il solo pensiero,
+se gli uomini potessero conoscere il pensiero, sarebbe punito. Uno
+scudiero osa sollevare lo sguardo alla figlia de' Re? Quali sono le
+sue speranze? Confida che la vergine del sangue svevo piegherà il
+cuore fino a lui? Conosce i pericoli, pensa ai tormenti che sono per
+occorrergli? Egli ama, e disperatamente ama.
+
+Ma i suoi sguardi da lungo tempo insensibili a quanto di più
+solenne gli profferiva la Natura, si affissano a un tratto su la
+magione del figlio di Federigo. Il castello capuano sembrava veramente
+dimora da Re: ma se per la mole appariva quale la creatura memore
+esser parte del Creatore può immaginare, per la sua fortezza era
+pur quale il tiranno nell'agonia della paura può eleggere:
+conciossiachè Guglielmo _il Tristo_ della stirpe normanna a difesa
+della propria vita lo fabbricasse. Mura grossissime, frequenti
+torrioni, cavalieri, baloardi, e tutti gli accorgimenti che l'arte nel
+dodicesimo secolo consigliava, erano stati adoperati per sicurare il
+tiranno tremante: ma invano!--dove la vendetta degli uomini manchi,
+veglia il giudizio di Dio: egli moriva, e non di ferro: ma la sua
+stirpe fu spenta; il trono fondato dal valore di Roberto Guiscardo, e
+dal Conte Ruggiero, cadde sotto la eterna giustizia, che i delitti di
+Guglielmo I fece scontare allo sventurato Guglielmo figlio di Tancredi
+Conte di Lecce.
+
+Federigo II volle rendere più lieto il castello, allorchè,
+condusse, a Napoli Niccola Pisano, il più grande artefice del suo
+secolo, e gli commise la cura di adornarlo. Ma il genio dell'architetto
+piegò suo malgrado alla vista dello edifizio che migliorava, e i
+suoi trovati non fecero che aumentarne l'orrore.--Così l'armonico
+Trovatore se nel silenzio della notte si avvisa cantare la canzone
+giocosa, gli sfuggono suo malgrado mestissime note, e finisce con la
+ballata del dolore.
+
+La luna, che tutta lieta di trascorrere i cieli, non cura se in terra
+sia maladetto o benedetto il suo raggio, e lo diffonde sul volto
+dell'amante che accelera col desio l'ora del colloquio di amore, e sul
+volto del sicario che si slancia dalla tenebra, stende il colpo, e
+ritorna nella tenebra, manda la sua luce sul castello capuano. Le
+parti illuminate di questo edifizio sembrano anche più grandi pel
+contrasto delle ombre in cui le altre parti sono sepolte. Alcuni
+torrioni paiono non aver fondamento sulla terra, e starsi così
+sospesi per l'aria; altri mezzo rovinati; e presentano alla fantasia
+uno di quei castelli che i romanzieri descrivono nelle loro leggende:
+dove gli spiriti maligni si ragunano a celebrare il nefando _sabbato_
+e a inebbriarsi di sangue. La calda immaginazione dell'osservatore
+può vedere avvolgersi per quelle rovine lo spettro di Guglielmo _il
+Malvagio_ condannato a visitare la casa da lui eretta, abitata da
+stirpe non sua; e può sentire il singulto dell'ira, o della
+coscienza, ch'ei manda nella disperazione dell'anima.
+
+Tale era lo edifizio che il giovane considerava. Poichè l'ebbe con
+lentissimi sguardi e più volte misurato, scosse la testa, e
+parlò: «L'opera della tirannide è grande quanto l'opera della
+generosità.... La paura ha dato il suo sublime, come lo ha dato la
+pompa.... il buono e il tristo produssero parimente le maraviglie del
+volgo, che sono la compassione della debolezza umana per coloro che
+han cuore.--Santa Maria! Che cosa egli è mai questo castello? Che i
+tesori che trovò Manfredi in Luceria? Che la potenza di Federigo
+Barbarossa, e di Federigo II? Essi non poterono conquistare la Italia:
+quegli fu arrestato da mura di creta e di paglia; questi disfatto da
+gente, dalla quale si allontanava per non vedere la morte.¹ E poi
+che sarebbe l'impero d'Italia, quello del mondo? Potresti essere il
+più grande di tutti i mortali, ma pur sempre mortale; il più
+forte tra gli uomini:--ma chi vanta nel braccio la forza del turbine?
+Il più sapiente dei figli della terra:--ma chi ha lo intelleto dei
+figli del cielo? Pure l'anima mia potrebbe questo sentimento che mi
+travaglia la vita obliare o almeno lenire, dove potessi posare la
+testa sul seno.... di cui? Non l'ho io nominata? Non sono i passi di
+uomo questi che si allontanano?--No... tutto è tranquillo. Fino
+tremare di nominarla! O capuano! io sarei contento delle tue mura; o
+soglio del mio Re, comunque angusto, mi giungeresti ben grato, dove io
+mi vi potessi sedere con quella che ho fatto donna dei miei pensieri?
+Io ho amato sempre il trono perchè mi sento nato per quello: ora
+poi questo desiderio è diventato furore, perchè in altro modo
+che sul trono non si può vivere con lei.... nè, se si potesse,
+il vorrei.... Ma io sono un oscuro.... nudrito per pietà in casa
+non mia, costretto a servire con mente da dominare.... non conosco
+padre nè madre.... e devo tremare di conoscerli, perchè forse il
+mio nascimento va macchiato con nota d'infamia.»
+
+ ¹ Il Barbarossa nel 1175 fu costretto a levare l'assedio
+ d'Alessandria detta _della Paglia_ per la ragione
+ esposta. L'esercito di Federigo fu disfatto nel 1248 dai
+ Parmigiani, mentre egli sicuro del conquisto di Parma si
+ allontanava dal campo per sollazzarsi alla caccia del
+ falcone.--Vedremo in seguito questi fatti.
+
+E qui tacque: un pallore mortale gli si diffuse pel volto: stette
+immobile con intentissimi sguardi, e con la bocca mezza aperta, come
+il tormentato dalla sete; giù per le guancie gli trascorrevano
+grosse stille di sudore che gli scaturivano frequenti dalla fronte,
+quasi spremute dal cervello compresso dall'angustia. Dopo alcun poco
+il sangue tornò impetuoso per modo a infiammargli la faccia, che le
+vene inturgidite e i muscoli dilatati pareano doversi spezzare alla
+violenza del moto: allora tutto il suo corpo si agitò convulso, e
+si pose ambe le mani sul capo quasi per impedire che si rompesse.
+Stato tanto miserabile non poteva prolungarsi più oltre, ed egli
+cadde gemendo sopra un sedile di pietra.
+
+«Oh questo non può durare,» dopo lunga ora riprendeva in fievole
+accento «non può durare, nè durerà.--Poichè la morte è certa,
+proviamo morire con ardimento, e sveliamoci.--Con ardimento! Ma questo
+potrebbe fruttare l'onta del rifiuto; e mentre stimava morire da
+generoso, sarò sprezzato dall'orgoglio, e forse vilipeso come
+stolto. Santa Maria! Che vita è questa dove la pratica di una
+virtù partorisce il frutto del delitto, e la pratica del delitto la
+mercede della virtù? Chi è il sapiente che ne ammaestra a
+distinguere l'uno dall'altra? Chi quegli che ne insegna in che cosa
+consistano? Il delitto di questo secolo stimarono e stimeranno il
+delitto dei secoli futuri? Virtù che mi nuoce è sempre virtù?
+Devo praticarla a mio danno? Dove ha scritto la natura le sue
+leggi?--Nel cuore? Io sovrappongo la mano al cuore, ma egli palpita al
+sussulto delle passioni.--Che serve meditare su la ragione della
+necessità? Meglio vale subirla con le mani incrociate sul petto, e
+starci a vedere che cosa ne viene. Così farò.
+
+--Dunque sono io tanto sventurato? La mia memoria non può ricordare
+nulla che giovi a blandire con le illusioni un'anima lacerata da tante
+angoscie reali?--Oh! bello lusinga il regno delle immagini, ma il
+loro fascino è come quello del serpente; questo finì col
+peccato, quelle finiscono coll'inaridire la mente che a loro si
+abbandona.--Pure il giorno che il suo genitore assunse la corona de'
+Re, ella lasciava cadere ai miei piedi la _grimpa_ che le cingeva la
+persona: io la raccolsi.... e meco trionfò nel torneo.... ed ora mi
+posa sul cuore, e sarà la compagna della mia vita, e mi coprirà
+la faccia nella fossa.--E il giorno del torneo? O sola luce dei miei
+anni passati! Oscuro donzello, ricoperto di maglia, coi colori della
+figlia di Manfredi, mi confusi tra i superbi Baroni e capitani famosi,
+ed osai giovinetto giostrare di lancia co' maestri dell'arte, con
+cavalieri incliti per mille prove, e vinsi. Rimaneva il prode Conte
+Giordano di Angalone: ci affrontammo; ei cadde rovesciato sopra la
+polvere. Egli ne dette la colpa alla cinghia della sella, e sarà,
+ma cadde.--Io mi nascosi, egli ebbe il premio della giostra,
+dacchè il vero vincitore non si presentava; nè io lo invidiai,
+chè mi parea avere più alto premio conseguito che il suo non
+era,--l'amore della figlia del Re.--E il giorno veniente? Oh! non
+dimenticherò mai il giorno dodicesimo di agosto. Io le guidai il
+bianco palafreno:--ella in salendo pose la sua nella mia mano.... e
+tremò.... ed io pure tremai, ed arrossii.--Ma ed ella arrossì?
+Io non osai sollevare gli sguardi. Oh! quella fu gioia, e.... forse
+fallace. Chi sa che il velo non cadesse per caso? Chi mi assicura che
+il suo tremore non venisse da pericolo di caduta? o piuttosto da
+sdegno del mio tanto ardimento? Il sangue svevo ribolle superbo: ma se
+orgoglio facesse lignaggio, io pure mi sentirei sangue di Federigo.--E
+quando ella inchinandosi dalla sua altezza m'interrogasse: chi
+sei?--Chi sono?--Uno ignoto a me stesso, e ad altrui; un respinto per
+la colpa materna dal seno dello stesso genitore, un monumento vivente
+del peccato, una onta a me, una vergogna ai miei. O chiunque voi siate
+che mi donaste una vita che non avrei accettata giammai, dove si
+potesse rifiutare di nascere, grandi devono essere stati i vostri
+peccati, perchè atroce è la pena che ne porto!»
+
+Così parlava il travagliato, alternando la vicenda del dolore e
+della gioia, allorchè la natura lo sovvenne con la stanchezza, e il
+bisogno del riposo lo costrinse a sedersi. Le sue labbra presero ad
+articolare le note di una mesta ballata, e la mente seguace
+dell'armonia si deliziò nei concenti divini, nati e custoditi sotto
+il cielo d'Italia.--All'anima confortata si affacciò quindi il
+suono delle imprese guerresche: egli lo cominciava leggero leggero: a
+mano a mano cresceva; finalmente si sollevò al punto, in che si ode
+quando il nemico si riversa sull'inimico. Allora trascorse nei giorni
+della gloria, sentì l'alito della fama, sorse, tolse la spada, e
+nobilmente avvolto nel mantello camminò nell'orgoglio della mente
+sollevata fino al pensiero dell'Onnipotente Distruggitore.
+
+
+
+
+CAPITOLO SECONDO
+
+AMORE.
+
+ Pargoletta ella era
+ Tutta sorriso, tutta gioia: ai fiori
+ Parea in mezzo volar nel più felice
+ Sentiero della vita.--Ecco ad un tratto
+ Di tanta gioia estinto il raggio, estinto
+ Al primo assalto del dolor.
+ FRANCESCA DA RIMINI, _tragedia_.
+
+
+Perchè una tomba prodigio di marmi peregrini e dell'arte copre le
+ceneri di tale, che non si conosce essere stato vivo, tranne pel
+monumento della sua morte?--Perchè forme celesti, dilicati
+contorni, leggerezza di leggiadrissimo corpo, vestono l'anima della
+femmina? Perchè ci dierono un cuore che balza a quelle sembianze,
+una fibra che si raccapriccia a questo bellissimo spettacolo della
+creazione? Nessuno animale ha potuto contribuire a formare il corpo
+della femmina. I colori dell'uccello di paradiso, della farfalla di
+Casimira, non possono paragonarsi ai divini che imporporano le guancie
+della bellezza. La gazzella non ha l'occhio della donna: le pietre
+preziose non brillano di quella luce; e i poeti, per assomigliarli a
+qualche cosa di convenevole, hanno dovuto ricorrere al firmamento. Ma
+nessun rettile, quantunque schifoso, fu eccettuato dal somministrare
+parte nella composizione dell'anima che agita i moti delle sue membra;
+nessuno, meno lo scorpione, che circondato dal fuoco volge in sè
+stesso il dardo velenoso, e generosamente si uccide. Tu sei bella, o
+creatura, ma la tua bellezza porta una impronta tenebrosa; tu nasci
+figlia di un sublime pensiero, ma come Lucifero decadesti; i tuoi
+raggi come quelli del sole che tramonta feriscono, non consolano la
+vista; la tua bellezza è il nostro tormento. Ma andiamo affannosi
+in traccia di quella innocenza che Eva lasciava nell'Eden, e questo
+è il più fiero travaglio del cuor nostro. Ma il tuo cuore
+ugualmente fu condannato a spezzarsi per la nostra incostanza. Forse
+tu dovresti essere maladetta, perchè la prima a peccare; ma il
+serpente abita nelle tue fibre dilicate: la curiosità genera la
+sapienza, in te partoriva la colpa.--Tu schiudesti la via dei delitti,
+noi vi ti abbiamo superato.... Oh, figli della polvere, non vi
+maladite, ma abbiate misericordia tra voi!
+
+Nelle sale del castello capuano vive una creatura divina nelle forme,
+divina nell'anima. Ella teneva la faccia adagiata sopra un origliere,
+e gli sguardi dimessi: una bellezza maestosa compariva per tutto il
+suo aspetto. Molte damigelle le stavano attorno, e tacite tacite
+facevano voto che sollevasse gli sguardi, i quali, sollevati, non
+potevano sostenere; perchè siffatta luce ne usciva, che svelava
+un'anima, la quale non si sarebbe mai creduto avessero potuto reggere
+quelle sue membra dilicate. Ella era leggiadra quanto la madre degli
+uomini, che il divino Ghiberti effigiava sorgente dalla carne di
+Adamo, e sorretta dagli Angioli a riporre in pegno di amore la sua
+mano nella mano di Dio. Certo ella non pareva figlia di nozze mortali:
+forse i connubii dei figli di Dio, allorchè sentirono amore per le
+belle figlio di Caino, l'avrebbero potuta generare, ma lo spirito
+dell'Eterno non benedisse quei maritaggi, perchè esse nacquero nel
+peccato, onde ne vennero i Giganti e Nembrod il feroce cacciatore al
+cospetto di Dio.
+
+Invano cercheremmo voci nelle favelle della terra che valessero a
+ritrarre quella immagine di beltà: e sarebbe più facile
+suscitare la luce dalle tenebre, e dare anima ai figli d'Italia......
+
+Dopo lungo tempo si levò dal suo seggio, e si fece verso il
+balcone: era il suo passo leggero, come vento che folleggi tra le
+rose, o come incenso che s'innalzi alla Divinità: l'onda delle
+vesti ventilando spargeva odorosa fragranza: non mesta, nè lieta;
+ma nella calma solenne della considerazione, allorchè il lampo del
+pensiero balena su gli avvenimenti dei secoli, allorchè l'orecchio
+del divino intelletto intende l'arcana armonia del creato, e il suo
+occhio finge nel cielo i figli della sublime immaginazione.
+
+Fattasi al balcone, soprastette a considerare il firmamento, e
+sospirò; quindi rivolta alla damigella che le stava al fianco fece
+suonare una voce, quale certamente si diffonde quella di _Eloa_,
+l'angiolo che canta lo inno dei cieli innanzi al trono di Jehova.¹
+
+ ¹ Klopstock, _Messiade_
+
+«Vedi, Gismonda, come esulta il firmamento! Anche quando la
+religione non ce lo avesse insegnato, la mente nostra lo terrebbe per
+la dimora di Dio.--Oh! piacesse a lui chiamarmi presto alla sua
+pace!»
+
+«Nobile Yole, il Signore è sapiente in ogni opera sua; egli solo
+conosce il bene e il male; noi dobbiamo aspettare adorando i decreti
+della sua giustizia.»
+
+«Guardimi il cielo dal mormorare contro il mio Creatore, ma i voti
+dell'afflitta non possono giungere disgrati innanzi al suo trono.»
+
+«Mia dolce donna, sta a voi innalzare a Dio i voti degli afflitti?
+A voi figlia del Re Manfredi, sorella della Regina di Arragona, nepote
+dei Federighi? A voi sangue della casa di Svevia, posta dalla fortuna
+nel più alto grado che mente mortale possa desiderare? La vostra
+vita si sprolunga innanzi a voi come sentiero di fiori; i vostri
+giorni numera il piacere: voi desio di ogni prode cavaliere; voi
+sospiro di ogni Trovatore, voi amore di tutti, non avete a temere le
+sciagure che travagliano la più parte della schiatta di Adamo.»
+
+«Pure io sono tale che ormai più nulla mi resta a temere
+fuorchè l'ira di Dio.»
+
+«E l'ira sua non verrà; ch'ei tempra i rigori del freddo
+all'agnello tosato, e versa il balsamo su le piaghe del doloroso.»
+
+«Gismonda, la nostra casa venne respinta dalla comunione dei fedeli
+fin dal Concilio di Lione, dove, malgrado la difesa di Taddeo da
+Suessa, Innocenzo scomunicò Federigo. Certo, noi non patiamo
+difetto degli ufficii della Chiesa, ma Papa Clemente ha tolto appunto
+motivo da questo per confermare l'anatema contro di noi. Egli ha
+sciolto i vassalli dal sacramento di fedeltà, e senza questo già
+troppi ne circondavano traditori: egli cerca pel mondo un nemico del
+sangue nostro, e senza questo erano assai coloro che anelano un trono.
+La fortuna non ha concesso che Riccardo di Cornovaglia accettasse la
+nostra corona offertagli da tale che non sa acquistarla per sè e la
+dona altrui; nè che Edmondo d'Inghilterra abbia potuto muovere le
+armi contro di noi; ma al nemico vigilante di rado il tempo non porge
+la occasione, e Clemente è tale uomo da non lasciarla fuggire.»
+
+«Figlia di Manfredi, il nemico non ha mai vedute le spalle del
+vostro genitore: se non avremo la pace, avremo la vittoria.»
+
+«_Amen_, Gismonda, _amen_. Ma vedi quella cometa lassù
+nell'orizzonte, che sorgendo da oriente percorre il cielo verso
+occidente, e si ferma sopra di noi?¹ Hai tu inteso quello che ne
+dicono gli astrologhi? Ella è certo segno di morte di Re, e di
+tramutamento d'Imperii. Io stimo non vivere persona al mondo che
+sappia sostenere la sciagura senza gemere, quanto la figlia di
+Manfredi:--ma la sciagura, comunque tu la sopporti, è pur sempre
+sciagura.»
+
+ ¹ Questa cometa apparve nell'agosto del 1264 e si fece vedere fino a
+ novembre. Al momento in cui poniamo questa scena ella era
+ scomparsa, perchè cessò di farsi vedere la notte appunto
+ nella quale morì Urbano IV; ma farla rimanere sull'orizzonte
+ qualche mese di più non è cosa che meriti osservazione.
+
+«Nè io vo' porre in dubbio la influenza delle stelle: ma per gli
+effetti comparsi fino ad ora sopra la terra, parmi che ne possiate
+andare piuttosto lieta che mesta. La cometa apparve di agosto, e
+Urbano IV moriva di novembre.»
+
+«Ma la cometa non per anche scomparve. Credilo, Gismonda; un gran
+Re deve morire, e Carlo d'Angiò è Conte di Provenza soltanto.»
+
+«Ed egli sarà Re prima di entrare nel Regno. La sua strada non
+dove essere per Roma? Quivi riceverà certamente la corona, e la
+benedizione; e possa questa giovare alla sua anima, come quella non
+fregerà mai la sua fronte.»
+
+«Oh!--se i Baroni del Regno fossero fedeli come sono potenti, la
+corona di Manfredi non circonderebbe mai le tempie di Carlo:--ma qui i
+traditori vivono infiniti, e più che di altrove sembrano pianta
+naturale a questa terra, e a questo cielo. Molti i nemici di mio
+padre, che egli nel percorrere la via del trono vinse, e perdonò:
+ma il perdono non sana la piaga dell'orgoglio ferito, nè toglie
+l'odio, perocchè non v'abbia cosa al mondo che tanto avvilisca
+quanto il perdono del nemico; e questi al primo grido di ribellione
+vedrai riparare allo stendardo dei gigli, e combattere con quel furore
+che solo possono dare i rimorsi del tradimento. Pure non questi soli
+si scuopriranno nemici: vi sono uomini pei quali l'altrui felicità
+è una spina: sempre tristi per la invidia che li tribola, guai se
+osi manifestare il sorriso della tua gioia innanzi il cospetto loro!
+essi ti notano, t'inseguono, nè ti lasciano mai, finchè con
+molti anni di ambascia tu non abbia scontata la gioia di un
+momento.--Il pianto è la loro armonia, l'urlo della disperazione il
+diletto; e il cuor loro non sussulta tranne alla vista delle rovine. E
+gli amici?... Essi son molti nel tempo felice: nè in ciò io
+accuso gli uomini, no; la natura ha posto nel nostro cuore una voce
+che grida: _sii felice solo_: nè io già gli maledico come
+spietati; poichè sia bello salvare l'amico, ma dove non tel
+concedano i casi tu non devi amare l'amico più di quello che ami te
+stesso. E tu, mia diletta Gismonda, che meco fosti nutrita e
+cresciuta, e che un vincolo di scambievole amore unisce meco in
+fraterna corrispondenza, tu stessa a cui adesso sembrano nulla il
+disagio, il vituperio, e la morte, rispetto al dovermi abbandonare per
+sempre, tu pure un giorno mi dimenticherai.»
+
+Gismonda vinta dal dolore non rispose; chinò la testa, e grosse
+lacrime le ricorsero agli occhi: gli socchiuse l'affettuosa per
+nasconderle alla vista di Yole, ma la passione nol sofferse: tornò
+a sollevarli verso la sua donna; e non vedendola commossa, la piena
+del cuore gittato ogni freno proruppe. Un singhiozzare frequente
+dimostrava quanto grande fosse stata la offesa per la gentil
+damigella.
+
+Yole la sogguardò, e soggiunse: «Ella è così.... l'uomo
+s'offende al detto di quello che deve praticare col fatto. Un senso
+arcano e generoso, cui non sappiamo da qual parte ci venga, ne
+ammaestra che partecipare lo infortunio con l'amico è bene, ma la
+natura nol consente, chè non ne ha conformati in guisa, che il
+nostro più fiero nemico sia il patimento, e più possano in noi
+gli strazii dell'angoscia, che non le lusinghe dell'amore.... Ella
+è così; nè io voglio accusartene, o mia dolce Gismonda; il
+fallo proviene da più alta cosa che non sei tu. Chi è che osi
+contrastare al grido della natura? Noi non siamo da tanto, nè io
+vorrei da te più di quello che puoi darmi. Gismonda, mia cara
+Gismonda! se alcuna cosa ti ho mai fatto di grato; se la mia memoria
+sarà tale che possa dilettare la tua mente, io ti prego, che quando
+in questo stesso castello la voce del nuovo signore ti chiamerà a
+stare appresso alla sua consorte, od alla figlia (poichè tu sei il
+più nobil sangue del Regno), se mai avvenga che acciecate dalla
+vittoria rigettino le preghiere degl'infelici, e dall'altezza in che
+le pose la fortuna schivino chinarsi al gemito che si solleva dalla
+polvere, rammenti a costoro ch'esse pure sono di polvere.--mutabile
+cosa essere la fortuna:--e poi soggiungi: era il sangue di Svevia
+quanto quello di Francia famoso: era la figlia di Manfredi anch'essa
+illustre, e pure il Trovatore e il Menestrello non avevano canzoni che
+tanto la dilettassero, quanto le parole interrotte e le lagrime
+dell'infelice confortato. E se il mio nome varrà a vincere
+l'orgoglio dei cuori, e dalla via della superbia dirizzare le
+avventurose sul sentiero del paradiso, sarà questo il gaudio più
+profondo che giunga all'anima mia, dovunque piaccia al mio Creatore
+collocarla. E dove mai la nobile consorte o la figlia del Conte
+avessero cuore che palpita alle miserie dell'umanità, e
+sorridessero del mio sorriso, allora amale, Gismonda, amale come mi
+amasti: non turbarle giammai col racconto delle mie triste vicende,
+nè col mio nome sminuire una gioia che il Signore non mi ha voluto
+concedere, e che a loro, siccome più meritevoli, ha compartita. Ma
+quando lontana da tutti, ridotta nella tua segreta cameretta, potrai
+liberamente trattenerti nella memoria degli anni che furono, oh!
+allora, mia cara Gismonda, allora donami un sospiro.... un
+pensiero.... una lagrima.... Certo io conoscerò quella lagrima, e
+con una lagrima ti risponderò.»
+
+Qui si rimase la bella addolorata: e mestamente volgendo gli sguardi,
+vide tutte le suo damigelle confuse di vergogna, e la gentile Gismonda
+in tale stato da non potere più intendere tanto disperate parole.
+Tacque: un lungo silenzio si sparse per la sala: i doppieri mandarono
+una pallida luce su quelle donzelle atteggiate in sembianza di
+pianto.--Pareano statue d'illustre artefice destinate ad ornare le
+tombe dei potenti.
+
+Yole, poichè lungamente stette pensosa, si scosse a un tratto,
+corse, si recò in braccio Gismonda, e con amore materno la
+confortava, o col suo proprio lino le sue lagrime asciugava: quindi
+con piacevole voce riprese:
+
+«Oh! non piangere, Gismonda, non piangere. Malaugurata colei che
+sforza al pianto la faccia della bellezza!--Santa Vergine! la mia
+miseria soverchia l'anima mia, e mi conviene trasfonderla in
+altrui.--Madre degli afflitti! già troppe mi trafiggono
+amarezze,--bastino. Io sono innocente; ma s'è destinato ch'io beva
+il calice delle pene, non consumi meco i giorni della sua gioventù
+questa cara donzella.--Sia la mia causa separata dalla sua: io sola
+soffrirò per lei, pei miei parenti, per tutti.»
+
+Gismonda si rimase dal piangere, e chiamando su i labbri il sorriso,
+comunque una lagrima le tremolasse tuttavia tra le lunghe palpebre,
+corrispose allo abbracciamento della nobile Yole, e in atto soave le
+disse:
+
+«Voi non mi affliggete, nè potete affliggere nessuno, voi solo
+mia gioia, unica e diletta amica mia, quando anche la sorte avesse
+posto tra noi lo spazio che passa tra vassallo e il barone, le anime
+nostre avrebbero sentito lo scambievole desiderio. Comunque pensiate
+di me, io vi amo, Yole, vi amo, quanto si può amare cosa terrena
+dopo Dio, e i suoi Santi. Ma per quanto amore portate alla gran Donna
+del cielo, calmate quel vostro disperato dolore.... Oh! se sapeste
+quale affanno mi travaglia qui dentro» ed accennava il seno «nel
+vedere a poco a poco inaridire la fonte della vostra vita, il fiore
+della vostra giovanezza appassire, e le floride guancie impallidire, e
+quei begli occhi oscurarsi.... certo, benigna come siete, vi
+provereste a non apportarmi tanto sconforto. Oh! il vostro dolore,
+concedete che ve lo dica Gismonda, non muove cosa che si tema,
+bensì cosa da lungo tempo avvenuta. Il Conte di Provenza non si
+partiva ancora da Marsilia; nè egli parmi persona da temersi poi
+tanto, sebbene il Vaticano lo benedica, e lo armi contro di noi: e
+dove fosse da temersi, il pericolo non successo vuole fermezza di
+cuore, non pianto, che questo torna inutile prima che la sventura
+accada; dopo, ridicolo e codardo. La figlia del Re Manfredi non si
+sente tale.... Da più alta cagione che questa non è, traggono
+origine cotesti furori: una cosa che ormai non istà più in
+potere della ragione e del tempo,... un sentimento profondo invano
+represso, forse....»
+
+«Gismonda!» riprese Yole, fattasi pel volto e pel seno tutta
+vermiglia, «si danno arcani che l'amico non può dire all'amico;
+che ricercarli in ogni nome è indiscretezza e crudeltà, nei
+Sovrani delitto. Hanno i Regnanti segreti che non possono svelare a
+persona, perchè a noi più che al rimanente degli uomini dette il
+cielo un senso squisito di dignità. Al Conte Ruggiero e alla sua
+nobile consorte, assediati sul monte Etna, rimase un solo mantello
+reale; essi non pertanto non mostrarono la loro nudità, ma ora
+l'uno, ora l'altro si fecero vedere in pubblico sempre vestiti del
+manto che non può onestamente tralasciare l'altezza del sangue.--Se
+il mio segreto fosse stato da svelarsi, a te più che altrui avrei
+voluto manifestarlo; ma da che mi piacque non dirtelo, guardati bene
+dal cercare di saperlo. Ti basti questo, che dove la mia destra lo
+rivelasse alla mia sinistra, io vorrei subito mozzarla.»
+
+La damigella le stette dinanzi sbigottita, come quella che non aveva
+mai inteso tanto acerbo rimprovero. Yole gravemente aggiungeva:
+
+«Porgimi il velo, Gismonda; sento il bisogno di aere più
+puro.--Voi tutte restate, Gismonda sola mi accompagni nel
+giardino.»
+
+Gismonda corse ad eseguire il comando; ma confusa, mal sapendo che si
+facesse, tolse quel velo stesso che assunse Yole allorchè si seppe
+in corte la morte di Corrado, e glielo porse senza sollevare gli
+sguardi.
+
+Lo vide Yole, e mesta sorrise: poi premendo leggermente il braccio a
+Gismonda: «Accetto l'augurio» le disse «che mi viene dalla
+eletta del cuore.»--E tolto il velo se lo avvolge alla persona, e
+s'incammina ai giardini reali.
+
+Gismonda, sollevati gli occhi, si accorge dell'errore, prorompe in un
+grido sommesso, e segue la sua donna asciugandosi col dosso delle mani
+le pupille lacrimose.
+
+Potevano avere di appena venti passi trapassata la porta, allorchè
+le damigelle, gittando via quella mentita sembianza di afflizione, si
+mossero festose qua e là per la sala, alternando mille lieti
+ragionamenti. Adelasia di Ansalone, damigella di forme leggiadre, e di
+cuore vano, sopponendo al suo braccio quello d'Isolda Cavella,
+sorridendo le disse: «In verità, Isolda, io non ho mai in mia
+vita pianto siccome oggi; neppure allorchè la mia zia Contessa
+Serena, di gloriosa memoria, nelle lunghe sere d'inverno, mi poneva
+nella sala del castello di Campobasso presso il focolare dei suoi
+maggiori.»
+
+«Oh! per me poi» soggiunse Isolda «sento che il pianto
+ristora; non l'onoriamo noi come segno di cuore tenero? Quello che
+adorna l'anima, deve ornare anche il corpo.» E così dicendo si
+sciolse dal braccio di Adelasia, e presa una tersissima lastra di
+argento si pose tutta leziosa a mirarvi dentro la propria immagine.
+
+«Domine, falla trista!» guardandola dietro, e scuotendo il capo
+disse Matelda d'Arena antica damigella. «Da che il più scioperato
+Menestrello che mai venisse in corte le cantava i suoi occhi lagrimosi
+non avere paragone in cielo o in terra, io credo che per cavarne una
+lagrima gli esporrebbe, non che ad altro, al fumo di zolfo.»
+
+«E dovete sapere,» soggiunse spedita spedita una magra, lunga,
+di brutte sembianze, chiamata Andolina Benincasa, «e dovete sapere,
+che in que' tempi Isolda piangeva, quando anche la prendeva vaghezza
+di ridere, e la cagione la sa il medico saracino Sidi Abdallah che la
+guarì dalla fistola.»
+
+«Andolina, paionvi cose queste da tenersi lungamente celate ad
+amiche quali noi siamo? Per poco sta ch'io non mi corrucci con
+voi,» riprese sorridendo Adelasia; «ma di grazia rammentate,
+Matelda, la canzone del Menestrello: il caso merita bene di sapersi
+intero.»
+
+«Non so,» rispose Matelda «perchè non soglio faticarmi la
+mente col ritenere tanto tristi versi quanto furono quelli del
+Menestrello; pure proviamo.» E qui poneva l'indice alla fronte, e
+chinava la testa in atto di riunire tutta l'anima in una sola
+facoltà, finalmente dopo aver cominciato, desistito, e ripreso da
+cinque e più volte: «Ecco!» soggiunse ella «diceva così:
+
+ «Brillano silenziose in ciel le _stelle_
+ Di benigno splendor,
+ «Ma le tue luci ancor
+ Brillan più belle;
+ E se suffuse di pietose _stille_
+ Rimira il Trovator
+ Le gaie del tuo amor
+ Belle pupille,
+ Brillin pur luminose in ciel le _stelle_
+ Di benigno splendor,
+ Che le tue luci ancor
+ Brillan più belle....»
+
+
+Isolda, che intenta a vagheggiarsi il volto non aveva fin qui posto
+orecchio a queste parole che si mormoravano a breve distanza da lei,
+appena ricovrati i sensi dalla vanità che la occupava, udì
+quegli ultimi versi, e subito dubitò della beffa: onde fattasi
+presso Matelda con un suo riso di dispetto le domandò: «Madonna,
+se Dio vi aiuti, poichè per vostra ventura avete udito i Trovatori
+del secolo passato, vorrestemi dire, la mercè vostra, se valorosi
+quanto i moderni essi fossero?»
+
+«Tengo per fermo, rispose tutta stizzosa Matelda quantunque per la
+età non gli abbia potuti udire io, che i moderni Trovatori sieno
+tanto al di sotto agli antichi nella _gaia scienza_, quanto le moderne
+gentildonne sono al di sopra delle antiche in iscortesia.»
+
+«E voi ci offrite prova vivente della differenza, Matelda.»
+riprendeva Isolda, e stava per aggiungere, allorchè Adelasia,
+temendo non venissero a brutte parole, troncò quel ragionamento
+dicendo:
+
+«E la povera Gismonda!» e sospirò. «Davvero che ricava la
+bella mercede del suo grande affetto!»
+
+«Non andò mai così bene a sposa gioiello, siccome a lei il
+rimprovero di Yole,» soggiunse Matelda, cui forse fu grato trovare
+altro soggetto che dilungasse l'attenzione delle circostanti dal
+proposito dei suoi anni.
+
+«Ella ha voluto regnare sola nel cuore della nostra signora»
+disse Andolina; «ella ha voluto vincerne tutte per soverchiarci,
+perchè sebbene in volto modesta, credetemelo, è superba quanto
+l'Angiolo delle tenebre. Ha scosso l'albero, ora mangi il frutto che
+n'è caduto.»
+
+«Santa Nimfa! S'ella è superba!» disse Isolda. «lo per me
+credo la sua superbia uguale alla sua vanità. Se le proponete fare
+alcuna cosa, ella vi risponde: ne terrò motto a Yole; se la
+ricercate perchè si affligga, ed ella perchè Yole è afflitta;
+e Yole sempre, e sempre Yole, ostentando così tenere proposito di
+lei, siccome di sorella o di amica, anzichè di sovrana o
+padrona.»
+
+«_Il mal vien dalla radice_,» rispose Adelasia, «nè posso
+darmi pace come costei abbia scelta per favorita la nostra signora.
+Guardimi Dio da sparlare di tale amica quale mi si professa Gismonda;
+ma per me la reputo la più insipida gentildonna del Regno. Pel
+sangue poi credo che il nostro valga bene il suo, Matelda.»
+
+«Sant'Agata benedetta! che dite mai, Adelasia? Io ho inteso le
+mille volte narrare dal Marchese Pier Corrado mio nonno, di buona
+memoria, la famiglia di Gismonda discendere da linea bastarda della
+casa normanna, cioè, se non erro, da Clemenzia Contessa di
+Catanzaro, figlia illegittima del Re Ruggiero; e valga il vero,
+comunque ella vanti la _impresa_ normanna, voi potrete osservare le
+fasce rosse e bianche in campo d'oro tramezzate dalla sbarra della
+bastardigia; ma il nostro, Adelasia, ma il mio, Adelasia.... ah! il
+mio mi scorre purissimo nelle vene quanto quello del Re. I miei
+antenati di Sicilia hanno trasmesso ai loro nepoti la _impresa_ del
+monte di argento, e del lion d'oro in campo azzurro, gloriosa,
+com'essi la riceverono dai loro antenati di Arragona; poichè
+importa che sappiate, Adelasia, la famiglia Arena derivare
+dall'Arragona.» Tutto questo discorso velocemente parlava Matelda,
+alla quale la gran voglia di mordere altrui ed esaltare sè stessa
+fece obliare, che il Marchese Pier Corrado suo nonno, di buona
+memoria, era da ben trent'anni defunto, come ne faceva fede il suo
+fastoso sepolcro nella cattedrale di Palermo.
+
+Ed ecco che queste frivole, abbandonato affatto il soggetto di
+Gismonda, si lanciarono impetuose a favellare di _fasce_ nere in
+_campo_ di argento, e di _sbarre_ di argento in campo nero, e di
+_Lioni rampanti_, e di _Pantere passanti_, e _scudi_, e _cimieri_, e
+_corone_. Matelda poi, siccome quella che sentiva assai addentro nella
+scienza del Blasone, fece maravigliare le compagne col dare la
+spiegazione dell'_arme_ Bonaccolta che fa fascia rossa, e testa di
+porco nera, tenente sul grifo croce rossa in campo di argento.¹
+
+ ¹ Per la verità di queste armi vedi il _Teatro delle famiglie
+ sicule_ (3 vol. in fol.) di Mungos commendatore dell'ordine di
+ Cristo.
+
+Appena ebbe finita Matelda la sua dimostrazione, che tutte le compagne
+le si strinsero attorno, tanto ella piacque, onde narrasse loro
+qualche bel fatto antico. Madida fece lungamente sembiante di
+ricusare; alla fine, mostrandosi vinta dalle istanze loro, parlava:
+
+«Ma che credete voi, che io abbia per le vene storie in vece di
+sangue? Io faccio conto di avervene fino adesso contate ben mille, e
+la vostra sete cresce a proporzione che vi porgo da bere. Che faro
+adunque? Ripeter le antiche tornerebbe in vostro fastidio, e mio;
+narrarne di nuove non mi riesce agevolo, poichè tante ne furono
+dette da me: pure,» e qui sollevò la persona in atto contegnoso,
+«pure fidata alla cortesia vostra, mie leggiadre e belle
+ascoltatrici, non dubiterò pormi in pelago, sicura che la
+benignanza delle vostre stelle mi dimostrerà il porto dove possa
+ricovrare la debole navicella del mio ingegno.» Dopo questo
+proemio, tenuto per un capo di opera di eloquenza, Matelda soprastette
+alquanto pensosa, e dopo breve ora volgendo gli occhi attorno così
+prese a favellare:
+
+«E' dovete sapore, donne mie care, che nei tempi nei quali
+l'_Amira_ Aureliano regnava su Roma, donde aspramente perseguitava i
+fedeli di Cristo, un certo Solino Prefetto dei soldati reggeva a suo
+nome la Sicilia, ed aveva tolto a dimorare nella _Conca d'oro_, la
+bella Palermo, sopra tutte le altre città della Isola felicissima e
+bella. Ora questo Prefetto non diverso dal suo feroce signore, anzi,
+siccome nei servi suole tuttogiorno accadere, affatto a lui
+somiglievole, con frequenti rapine, e feroci martirii, affrettò il
+punto della vendetta di Dio; il quale, quantunque paia venire tardi,
+piacendo alla sua misericordia dar tempo al peccatore affinchè si
+ravveda, nondimeno giunge inaspettato, e tremendo. Stavasi dunque
+certa sera il crudele Solino seduto sur una loggia del suo palazzo a
+rimirare il sole cadente. Una turba di uomini e di donne gli dimorava
+attorno cantando, suonando, e a mano a mano copiosamente bevendo
+preziosissimi vini, che quivi aveva fatto imbandire, allorchè di
+repente rizzatosi in piedi tutto smorto nel viso, tolto pel braccio un
+suo paggio che gli stava vicino:--Vedi, Lampridio, gli disse, l'ultimo
+raggio del sole? Questa sera apparisce sanguigno; che Allah e il suo
+Profeta ci guardino, ma questo raggio, piuttostochè addio, sembra
+maledizione.... guarda fisso.... fisso.... egli sparì.... egli non
+ha parlato.... ma una voce che non è entrata per gli orecchi ha
+detto al mio cuore ch'io non vedrò più i raggi del sole.--Mentre
+quel tristo, compunto dalla coscienza, in questo modo parlava, e
+susurrava bassamente scellerate preghiere, nel mezzo della città
+franò con orribile rumore gran parte del terreno, e da quella
+rovina ecco s'innalza un densissimo e fetidissimo fumo, il quale
+gradatamente diradandosi lasciò vedere un Mostro che la gente ha
+poi chiamato il _Gran Diavolo_ di Sicilia, le sembianze del quale
+furono queste: sei palmi era alto, ed aveva la testa tutta calva, se
+non che su la nuca un po' di pelame ispido: dalla fronte gli
+scappavano due corna, a somiglianza di quelle dei capri ritorte: delle
+due braccia uno stendeva lunghissimo oltre il ginocchio, l'altro
+cortissimo sopra il fianco; le mani aveva come orso, la testa larga
+quanto le spalle, e queste lucide come specchio: la faccia pendeva
+all'umano, meno che per un solo occhio vedeva, e per una sola narice
+fiutava: dalla cintola in giù andava coperto, stando seduto sopra
+un carro di quattro ruote guidato da due fieri lioni davanti, e
+sospinto da due orsi dietro. Or questo spaventevole animale si mosse
+pianamente per la città, scintillando dagli occhi faville di fuoco:
+e tanta ne fu la paura, che molte donne si sconciarono, altre
+tramortirono, e tutti insieme uomini e donne rifuggivano al tempio
+degl'Idoli implorando perdono con preghiere maladette. Ma queste cose
+il Mostro non vedendo, o non curando, dappoi che ebbe ricerca tutta la
+città, giunse alle porte del palazzo di Solino, dove tagliata
+un'orecchia a un lione, scrisse con quel sangue su pel muro M. N. M.
+P. V. D.--Le quali lettere non sapendosi da nessun savio interpretare,
+certa donna non mai più vista comparve, e affermò poterlo fare,
+dove Solino mostrasse cuore di udire. Solino, sebbene non avesse
+membro che gli stesse fermo, pregò anzi, che volesse dimostrargli
+lo scritto: al quale ella parlò:--Solino, _Azzael_¹ ti sta
+sopra, perocchè le lettere significhino: la tua morte non sarà
+morte, ma principio di vita di dolore. Ora poi, che il cielo ti è
+chiuso, ti conforto a disperarti e a morire.--Così favellando,
+proruppe in altissime risa, e disparve. Solino cadde tramortito per
+terra, e insanguinandosi la bocca e la fronte rimase oscenamente
+deturpato nel volto. Sorse il mattino, ma il raggio del sole non
+rallegrò la terra: il fumo si era diffuso per l'orizzonte e vi
+stava immobile come tenda. Il mostro però non si vedeva: solo si
+udiva il ruggito dei lioni, e il bramire degli orsi. In quel giorno
+d'ira e di vendetta non un uccello fu visto pel cielo, ma tutti
+paurosi si rimasero nel nido a tutelare sotto l'ale i figliuoletti
+loro: non una fiera percorse la foresta: chè il senso del terrore
+strinse più forte di quello della fame; i cani a testa bassi, a
+coda dimessa, vagavano incerti qua e là in traccia dei soliti
+abituri, e se quelli trovavano chiusi, mandavano tanto lamentosi
+ululati, che veruno uomo, per quanto crudele, gli ascoltava senza
+pietà. Rinnuovavano i cittadini le preghiere; ai loro Idoli le
+più care preziosità profferivano: e si trovarono di tali che per
+placarli le vene delle mani e dei piedi si segavano, e quel sangue
+scorrente presentavano in oblazione. Venuta la fine di quel terribile
+giorno, la nuvola nera cominciò a tuonare per modo che toglieva
+l'udire, l'atmosfera apparve tutta infiammata e offendeva il vedere,
+un fetore intensissimo tolse l'odorato; poi la terra mise vento
+rombando, e un terremoto scosse la città, sì che la più parte
+delle case ruinò, e meglio di centomila cittadini perirono. Il
+Mostro adesso apparve su la piazza di contro al palazzo di Solino. Il
+suo sguardo dapprima spento si accese, a proporzione che quel flagello
+della natura cresceva, e allora quando vide le sparse viscere dei
+tanti miseramente schiacciati, e l'orrore delle rovine, divenuto
+affatto di fuoco, mandò scintille, le quali appresesi di subito al
+palazzo di Solino suscitarono in un momento tale incendio che i legni
+e i ferri non solo, ma le pietre stesse infiammate si liquefacevano.
+
+ ¹ Azzael angelo della morte presso i Maomettani. È inutile
+ avvertire lo strano miscuglio di cose di questo racconto, il quale
+ dimostra la poca notizia delle storie che in quel tempo si aveva.
+
+Il Mostro si precipitò tra le fiamme, e di lì a poco, rovinando
+tutte le pareti del palazzo, rimase in piede una sola stanza dove
+Solino steso sopra un letto si dibatteva disperatamente contro il
+Mostro, che appuntellategli le ginocchia sul petto con atroce
+compiacenza lo strangolava.» ¹
+
+ ¹ Questa superstizione del _Gran Diavolo_ si mantiene anche oggi in
+ Sicilia. Vedi Inveges, _Palermo Sacra_. Tomo 2.
+
+A queste parole era giunta la novella di Matelda; le damigelle
+disposte in circolo stavano tutte intente al suo volto, mostrando per
+gli occhi smarriti e per la pallida faccia la paura che occupa va le
+anime loro, allorchè le porte della sala si schiusero fragorose;
+l'aria ventando con impeto spense ogni lume; un'alta voce si fece
+udire, e il mutare de' passi pesanti, e lo strisciare di vesti sul
+pavimento.
+
+Un súbito terrore percorse veloce le vene di tutte le damigelle, e
+l'una afferrando strettamente l'altra pel braccio o per la veste,
+sospinte dalla medesima paura si volsero al luogo donde usciva il
+romore, gittando altissimo grido.
+
+E qui, infastidito di avvolgermi in tanta bruttezza d'invidia, di
+vanità, e di errore, abbandono volenteroso il soggetto. Turpi o
+frivole sono ordinariamente le passioni di femmina, ma altri sia il
+Cam delle loro vergogne,¹ siccome altri l'adulatore. Vago di
+manifestare quello che occorre di bene nello spirito loro, ne lascio
+la sozzura all'ira, al disprezzo, od alla compassione degli uomini.
+
+ ¹ Cham pater Chanaan cum vidisset verenda patris sui esse nudata,
+ nuntiavit duobus fratribus suis foras. (_Gen_., c. 10.)
+
+
+
+
+CAPITOLO TERZO.
+
+IL PRIMO BACIO.
+
+ Il mattin lucido lei sospirosa,
+ Lei sospirosa vede dal tacito
+ Suo cocchio d'ebano la notte ombrosa;
+ Di tutta l'anima divien signore
+ Amor, se sola, se inerme trovala;
+ Donzelle tenere, temete Amore.
+ ARMINIO, _tragedia_.
+
+
+Che cosa è mai il tremito dilettoso che sorprende il corpo e la
+mente all'aspetto della bellezza?--Forse l'anima fu destinata a
+sentirsi commuovere per tutto quello che è bello? Forse il
+principio divino dell'uomo gode vagheggiare quaggiù tutto quello
+che sembra di Dio? Ma perchè dunque il pensiero non si esalta alla
+vista dei cieli? Perchè scorgiamo tranquilli il torrente della
+luce? Perchè se pietà di consorte o di amico non ci compunge,
+non mandiamo sospiro allo aspetto del pianeta della notte?--Che ha mai
+la terra da agguagliare alla grandezza dei cieli? Ahi! non l'anima si
+sublima alle forme della beltà: non il pensiero divino si esalta
+alla emanazione del Padre delle cose perfette; bensì il furore di
+turpe voluttà ci turba nel profondo, è l'idea di sozzo piacere
+quella che ci stringe il cuore, e ci rapisce la voce. Uomo, tu puoi
+essere solo convenientemente paragonato al fango dal quale nascesti! O
+amaro frutto della scienza del bene e del male, tu ci bai tolto
+perfino le illusioni che potessero essere magnanime, i palpiti del
+cuore!
+
+La gioia dello intelletto suscitata da un istante di esaltazione, dove
+non trovi cosa reale che la mantenga, poco dura. Colui che travaglia
+le anime immortali troppo profondamente conosce tutti i modi della
+pena per non lasciarle lungo tempo in una medesima angoscia;
+perocchè allora o questa angoscia diverrebbe natura per forza di
+prepotente abitudine, o, se tale da non potersi durare, la morte
+correrebbe veloce su le tracce di quella; onde il _Tormentatore_ che
+allontana quanto più può la morte dalla sua vittima, conoscendo
+il travaglio consistere meno nella intensità che nella durata, si
+mostra sollecito a variarle il modo di supplizio, onde non si abitui o
+non soccomba. Arimane,¹ allorchè si avvisa perdere lo sventurato
+viandante, non lo aggrava di subito con tutta la forza della sua
+potenza, ma a quando a quando gli manda tra le frasche della foresta
+una luce, o suscita una voce di gente vicina, affinchè il suo cuore
+si apra alla speranza, che poi gli faccia più amaro lo sconforto
+della tenebra, e della quiete spaventosa che precede la tempesta.
+Stanco finalmente il mal Genio di questo giuoco spietato, appresta
+l'ultimo danno, e lo scherno più feroce.--L'abituro degli uomini
+dista pochi passi dal viandante; già il suo spirito si rallegra nel
+piacere del calore che renderà il moto alle sue membra irrigidite,
+e nel ristoro del cibo; ma tra lui e l'abituro è aperta una
+voragine.... egli dirizza il guardo alla luce, nè bada alla via....
+la terra gli manca sotto i piedi.... precipita alzando urla disperate;
+alle quali fanno eco le risa di Arimane, che, sporgendo la testa
+dall'orlo del precipizio, gode vedere su quante rocce percotendo
+lascerà viscere e sangue, prima che giaccia lacerato nel fondo.
+
+ ¹ Arimane genio del male presso i Persiani, siccome Oromaze il
+ principio del bene.
+
+I fantasmi della gloria aveano abbandonato il giovane scudiero posto a
+guardia dei giardini reali: ad ora ad ora cupamente gemeva, ed
+esclamava: «O ambizione! o amore!»
+
+Al pronunziare che fece questa sentenza, un leggerissimo moto lo
+trasse a sollevare gli occhi da terra, e.... non sarebbe questa una
+illusione della sua mente di fuoco?... No.... una forma leggiadra
+più che fantasia può immaginare, e poesia descrivere, gli stava
+dinanzi. La sua persona era tutta avvolta in lungo velo nero chiamato
+_grimpa_, che a quei giorni le belle Siciliane adoperavano per
+cingersi collo e seno, e parte del corpo, facendo più lieta la
+bellezza col suo migliore ornamento,--il pudore. Mortale la
+dimostravano il ventilare delle vesti, che svelava tutti i cari
+contorni di quel corpo delicato; ma il passo leggero, che appena
+piegava le foglie calpestate, poneva il risguardante in forse, se
+più che alle terrene appartenesse alle spirituali sostanze.--Il
+fantastico poeta l'avrebbe detta il Genio della Malinconia, che scende
+tacitamente nella notte a mormorare in basse voci un lamento, per non
+isvegliare i figli della terra ora solo felici:--ora, perchè
+oppressi dal sonno fratello della morte.
+
+La vergine del sangue svevo, ignara da cui movesse quel sospiro, si
+volse al luogo donde era uscito per consolare l'afflitto;--perchè
+in qual cosa mai consisterebbe gentilezza del cuore, se il grido della
+miseria fosse invano ascoltato?
+
+«Santa Maria dello Spasimo!» diss'ella, entrando sotto la volta
+che i raggi della luna non rischiaravano; «i tuoi devoti sono
+più di quelli che vorrebbono, e dovrebbero essere.--Chi è che
+geme qui dentro? Parla.... se sei sventurato, sappi che nessuno si
+dipartì senza conforto dal cospetto della figlia del Re
+Manfredi.»
+
+La risposta fu indarno lungamente aspettata; i labbri dello scudiero
+non si prestarono all'usato officio, ma tremarono, e il soffio della
+morte parve estinguere in lui la fiamma della vita.
+
+«Parla,» riprendeva Yole «non mi muove già vano desio a
+conoscere le tue sventure. Se in me non fosse potere da consolarti,
+non avrei la crudeltà di domandare i tuoi patimenti; perchè
+sebbene la curiosità ostenti la favella della compassione, io per
+me aborro colui, che pretende conoscere il cuore dell'uomo per lo
+indolente piacere di conoscerlo. Io ti sollecito a parlare; se i tuoi
+mali possono consolarsi, tu avrai conforto da Yole; dove io non basti,
+aspettalo dal tempo; se neppure questo giova, aspettalo....»
+
+«Dalla morte!» gridò lo scudiero.
+
+Qual fu il senso segreto di Yole a questa voce, e a questa sentenza?
+E' fu tal senso, che favella umana non può riferire; la quale cosa
+crederemmo pietà, se mancando i modi di significarlo non ci fosse
+stato compartito cuore da sentirlo. E il volto? Ah! le tenebre le
+coprivano il volto, ma certo fu quello della creatura che dal tempo
+precipita nell'infinito.
+
+Un lungo silenzio seguiva: alfine Yole con voci interrotte continuava:
+
+«Dalla Religione,--Rogiero,--dall'esempio della pazienza del
+Signore.»
+
+«Pazienza!--E sempre pazienza! S'eravamo nati a soffrire, perchè
+non ci fu data un'anima più forte a sostenere, o perchè fummo
+tolti dal fango, che non sente di essere calpestato, alla forma che
+freme per la gravezza dell'oppressione?»
+
+«Profondi sono i misteri del Creatore.... sperate.... I cieli
+annunziano la gloria di Dio, ed egli non può fare a meno che
+reggere giusto;... mantenete la vita, non perchè ella sia bene, ma
+perchè la morte è ineffabile dolore.»
+
+«Ma solo.... Spenta la vita dell'anima, che è la speranza, la
+distruzione del corpo segue necessariamente, e con ambascia infinita.
+Or tutto sta nella scelta di sopportarla sparsa per lungo spazio di
+vita, o concentrarla in un punto, e morire. Guardimi il cielo da
+vituperare colui al quale la natura non ha dato la forza di vedersi
+brillare la punta del pugnale sul cuore, con lo stesso sorriso che
+altri accoglie l'aspetto della bellezza;--ma neppure chi lo può,
+sia biasimato. La via di colui che sta in cima al monte va alla
+pianura; altri stende il corpo sul pendio, e trasvola al termine del
+sentiero; altri vi perviene movendo il piede in brevi passi, tentando
+prima il luogo, ritraendosi, e nuovamente provando. Chi di costoro
+vuolsi lodare, chi riprendere? Nessuno: quegli fu ardito, questi
+cauto;--ma la via di ambedue tendeva alla pianura, ed ambedue la
+fornirono.»
+
+«Rogiero, le vostre parole suonano come quelle del serpente.»
+
+«Principessa, non so se fosse scellerata la favella del serpente,
+ma per certo fu vera.»
+
+«No.... scellerata, e fallace. Non promise egli di farci uguali a
+Dio? Infelici traditi! noi abbiamo imparato il duro mistero, che la
+nostra mente non è capace a comprendere. Atrocissima scienza! E
+dalla nudità della mente oseremo sollevare la fronte ribelle fino
+al Creatore? Ma di ciò basti, chè al cuore indurato riesce
+ributtare ogni argomento di salute, e lo spirito del male ragiona
+più sottile di quello del bene, il quale è piuttosto lieto della
+sua gioia che valente a dimostrarla. Poniamo che la morte deve
+soccorrere il disperato; ditemi,--sapete voi quale sia il momento in
+che la speranza vien meno?»
+
+«Allorchè le cose presenti appaiono passate, e le passate
+presenti; allorchè divisando la tua via a oriente ti trovi a
+settentrione; allorchè gli occhi vedono senza lagrime le rovine del
+vulcano, e la gioia dei prati in primavera; allorchè la mano di
+tutti si alza contro di te, e la tua mano si solleva contro di
+tutti,¹ e il saluto di tuo padre ti suona come maledizione, e
+quello dei figli come rampogna; e il labbro volendo profferire la
+preghiera, mormora bestemmie, e i cieli nessuna altra cosa presentano
+fuorchè una volta della terra che il caso ha fabbricato e che il
+caso può distruggere.... ovvero l'eterna dimora del forte Signore
+del fulmine....»
+
+ ¹ .... Ferus homo: minus ejus contra omnes, et minus omnium contra
+ eum. (_Gen_., c. 16.)
+
+«Santa Vergine! voi bestemmiate....»
+
+«Io dico che allora la speranza è morta.»
+
+«Cotesta è la vita del dannato; nè in così miser stato
+siete caduto, Rogiero. Le vostre parole scesero nell'anima mia, voi
+sarete consolato.»
+
+«Che! Avreste voi intese tutte le mie parole? Oh! non vi badate, le
+profferii nel delirio.... La ragion in quel punto era ebbra di
+dolore.... Ma vivaddio! si addice a cortese donzella porgere orecchio
+alle parole del delirante?»
+
+«Io trapassando nient'altro ho inteso proferire che amore....»
+
+«Amore! sì.... poichè lo intendeste.... ma disperato
+amore.... e non solo.... e pure di per sè stesso potente a
+consumare ogni anima che ardisca nudrirlo. Un amore, di cui il
+pensiero è fremito, la conoscenza delitto, la rivelazione
+pena....»
+
+«Ma questi sono gli attributi del misfatto!»
+
+«Gli uomini lo direbbero tale, perocchè il delitto non compaia
+delitto, se non per essere perseguitato con le pene; egli però in
+sè stesso non è colpevole, ma alto...»
+
+«Rogiero, il Trovatore canta spesso su l'arpa, che amore può
+molto più che noi non possiamo; non è la prima volta che la
+bellezza e il potere hanno coronato il valore; nè vi ha spazio
+sì ampio tra due amanti, che il buon cavaliere non possa
+percorrerlo con la spada.»
+
+«Sia: ma nessuna dama mi ha cinto la spada: niun Barone mi ha
+stretto gli sproni; il ferro del mio Re non ha toccato la mia fronte;
+nè la sua voce mi ha ammesso all'ordine della cavalleria.--Io sono
+oscuro donzello che porto spada per ornamento, non per arnese di
+guerra: e la mia mano, usa a tenere la briglia del palafreno di
+femmina, non sa come si tratti la lancia.»
+
+«Voi dite il falso, Rogiero;... pensate che non vi riconoscesse
+Yole nel torneamento della _Sala verde_¹ il giorno della
+incoronazione di mio padre? Non portavate i miei colori, la _grimpa_
+celeste che smarrii il giorno innanzi? Volenterosa vi avrei posto sul
+capo il premio della vittoria, ma vostri furono soltanto gli applausi
+delle dame del torneo.»
+
+ ¹ _Sala verde_, luogo destinato ai tornei in Palermo. Vedi
+ Inveges. _Palermo Sacra_. Tomo 1.
+
+«Fui.... sì, fui; ma qual forza mortale poteva vincere l'uomo
+che portava la divisa della figlia di Manfredi? Ecco: ella mi posa sul
+cuore, ed ella sentirà i suoi palpiti, finchè palpiti saranno in
+lui. Io la porto meno per vincere le battaglie terrene, che quelle del
+nemico infernale: perdonimi Dio! ma io non la cambierei, con la
+_grimpa_ miracolosa di Sant'Agata.¹ Io combattei, e la idea di
+combattere per voi mi era sufficiente guiderdone; nè io avrei
+sperato giammai che a voi si manifestasse. Ora tanta mi recano
+esultanza le parole vostre, che ogni sconforto della passata mia vita
+mi fanno interamente obliare.--Perchè mai non mi degnaste di uno
+sguardo? Perchè tenevate sempre dimessa la fronte?--Il giorno
+appresso io toccai la vostra mano... ella tremava... Vi offendeste
+forse del mio ardimento di correre lancia ornato dei vostri colori co'
+più prestanti Baroni del Regno?»
+
+ ¹ Grimpa miracolosa di Sant'Agata, di cui la vista sola fece fermare
+ la lava infuocata dell'Etna che minacciava Palermo. Vedi Inveges
+
+«A dama di alto sangue non tornò mai disgrato il trionfo della
+propria divisa. Ma se quivi convenne la vostra donna, e vi conobbe, il
+suo cuore certamente diè sangue in vedervi combattere per
+altra....»
+
+«Oh! ella v'era presente; nè le spiacque....»
+
+«V'era dunque!» gridò Yole ponendosi una mano alla fronte.
+«Oh! s'ella v'era e non le spiacque, voi siete amante mal
+corrisposto. Manifestate chi sia. Voi già foste mio cavaliere, e il
+dovere più prezioso di dama cortese sta nel prendersi cura dei
+giorni di colui che gli ha esposti per onorarla.--Parlate, Rogiero: io
+vi giuro sopra la fede del sangue di Svevia, per quanto sta in me, di
+farvi andare contento.»
+
+«Spirito del male, oh! come tentano feroci le tue lusinghe su la
+terra!...»
+
+«Che mormorate, Rogiero? Forse vi riesco importuna? Sprezzate le
+mie promesse? V'infastidisce la mia voce? Ah! vogliate perdonarmi, e
+attribuirlo al forte amore e soverchio, che porto per.... tutti
+gl'infelici.»
+
+Così parlava Yole, e queste ultime parole le uscivano appena
+distinte dalle labbra: mesta, abbattuta, già moveva il piede per
+abbandonare quel luogo, allorchè Rogiero, come uomo al quale il
+destino abbia rapito il senno, le andò incontro, e senza nessuno
+rispetto afferratala violentemente pel braccio, la trasse fuori
+dell'arco al raggio della luna; quivi, gettando per terra la celata,
+si scoperse la fronte, appose sopra quella per forza la mano di Yole;
+e poichè alquanto ve l'ebbe tenuta ferma, in tronche parole le
+disse: «Che parvi, Yole, della fronte mia?»
+
+«Che tutti i Santi del Paradiso vi guardino!» rispose esitando
+la figlia di Manfredi; «ella è fredda come il marmo di un
+sepolcro.»
+
+«Deve esserlo.--Odimi, divina fanciulla, odi la parola di tale che
+saprà punirsi di avere parlato.--Io spesso nel fervore delle mie
+preghiere, nella rabbia delle mie maladizioni, ho sollevato un voto,
+inesaudito fin qui. Dammi, gridai, nè sapeva a cui, dammi un
+momento di gioia, e poi lascerò la vita.--Ora, sia ventura, sia
+destino, questo momento è venuto; questo momento è passato;
+nè in me dura costanza da aspettarlo lungamente, e forse indarno,
+nel supplizio della vita.--Concedi uno sfogo di parole e di lagrime al
+moribondo; esse non ti offenderanno; e quando anche ti offendessero,
+la mia morte non basterà alla espiazione?...»
+
+«Rogiero!...»
+
+«Yole, sai tu da quanto tempo io porto la tua immagine nel
+cuore?--Ella vi stava prima del palpito.... prima del nascimento;
+imperciocchè prima di vederti ti amassi. Nel cammino della vita ho
+mirato le belle figlie degli uomini, ed ho vôlto l'occhio alla
+terra accorgendomi che venivano da essa. Ho veduto l'altera
+nell'orgoglio delle sue forme, e non ho desiato. Ho veduto il rossore
+della timida amorosa, e non ho sospirato.... e diceva a me stesso:
+cuore di bronzo, non v'è grazia di amore che possa commuoverti?--Ma
+una immagine di bellezza turbava pur troppo il mio spirito, nè io
+l'aveva tolta da sembianze mortali.... forse mi si affacciò alla
+mente, allorchè l'anima ristorata dal riposo torna agli ufficii
+della vita, e i suoi sogni sono ridenti come le rose dell'aurora. Io
+anelava angoscioso dietro la figlia della mia fantasia, e sovente nel
+delirio della passione le indirizzava parole, e: forma divina,--io le
+diceva,--esisti tu veramente? Oh! non sparirmi sul primo raggio del
+sole che sorge. Io per te rinunzierei alla sua luce. Vieni, celeste
+pellegrina, o _silfide_, o _gnomo_,¹ o angiolo, o demone, a fare
+lieti i giorni della mia vita, e allora Rogiero sospirerà di
+amore.--Yole.... un giorno ti vidi.... Troni del cielo! le tue
+sembianze erano quelle della immagine della mia fantasia.»
+
+ ¹ Silfidi spiriti dell'aria, Gnomi della terra, come le Ondine
+ dell'acqua, e le Salamandre del fuoco. Mitologia cabalistica. Vedi
+ _Dizionario Infernale_.
+
+«Rogiero,» disse Yole sollevando maestosamente il suo corpo,
+«sono parole queste, che un servo fedele possa favellare alla
+figlia del suo signore? Può la nepote della Imperatrice Gostanza
+convenientemente ascoltarle?»
+
+«Non so, Principessa, se a voi stia bene ascoltarle, ma sapeva bene
+che in me era delitto profferirle.»
+
+«Abbiatevi il mio perdono.... vivete.... ponete l'amore vostro in
+più avventurosa donzella, e che possa corrispondervi; me
+obliate.» E questo disse con voce soffocata; poi soggiunse con
+maggiore amarezza: «Rogiero, tanta corre la distanza in questo
+mondo tra noi, che non potete sperare di essermi unito in nessuno
+altro luogo che in cielo, dove, tolta ogni molesta distinzione, siamo
+tutti uguali nell'amore di un _Solo_.»
+
+«Questo non ignorava, e però senza speranza vi amava, senza
+speranza i miei interni tormenti vi apriva. È vero che amore può
+molto più che noi non possiamo; ma è vero ben anco, che occorrono
+distanze a percorrere impossibili; e voi, orgogliosi, balzati dalla
+ingiustizia o dal caso sui troni della terra, stimate avere onnipotente
+impero sopra le anime immortali. Miserabili! e non sapete che l'anima ha
+tali ferite, che nessuna potenza al mondo vale a sanare!--Dovrei forse
+accusarti di presunzione, per avere voluto conoscere un male che non
+istava in tuo potere di volgere a bene, e farti sentire che sei
+polvere.... coronata sì, ma polvere? No: valgati l'animo cortese, e la
+lusinga del potere che troppo ti fa baldanzosa, e più valgati trovarmi
+io disposto da gran tempo alla morte, e disperato affatto. Pareami morire
+con un peso sull'anima tenendo celato il mio amore; ora, poichè l'ho
+potuto svelare, parmi che poserà su di me più leggera la terra del
+sepolcro.--Yole, la religione e il cuore ammaestrano di una seconda vita,
+e più durevole: la mente abbandonata a temerarii pensieri la nega.
+Comunque ciò sia, quello che ora ti domando, con la preghiera più
+profonda della mia anima lacerata, o farà lieto lo spirito se
+sopravvive alla mia morte, o il solo istante della mia partenza dalle
+cose viventi:--un sospiro ti chiedo, un solo sospiro. Il tempo non ha
+velocità da misurarne la durata, ma egli è una eternità di
+contento per colui al quale s'invia; e quando, sposa felice di un potente
+della terra, vedrai le spoglie delle vinte nazioni al piè del tuo
+trono, e te sollevata a tanta grandezza che dopo Dio l'uomo volga a te le
+sue preghiere e i suoi voti, e udrai il tuo sposo chiamarti l'eletta del
+cuore, e dirti per te avere ornate le sue tempie di alloro, per te
+acquistato il premio maggiore che la gloria può concedere all'uomo, e
+nel tuo nome avere combattuto, e nel tuo nome aver vinto.... oh! allora
+ti ricorra alla mente il pensiero del povero Rogiero che ti amò
+tanto.... e ricorda sospirando: egli mi amava così;--e tu piangerai, e
+alla storia della mia feroce sventura forse piangerà anche il tuo
+magnanimo consorte,--piangeranno tutti.--Nessuna altra gioia occorre in
+questa vita, tranne la speranza di un sepolcro lagrimato.... Yole, l'ora
+della mia dipartenza è arrivata; prega per un'anima che passa, i di
+cui ultimi pensieri non possono essere di Dio....»
+
+Pallido come quello che viene strascinato al patibolo, ma fermo nel
+suo fiero talento, Rogiero cavò il pugnale, e fece atto di rompersi
+il seno.
+
+Forse non aveva Yole sopportato fin qui la più grave battaglia, che
+femmina al mondo voglia e possa sostenere? Doveva ella resistere anche
+a questa ultima prova, e, dovendolo, lo poteva? La passione repressa
+proruppe impetuosa, imperciocchè le passioni tengano della natura
+del fuoco; e la bella addolorata, a guisa di furente, mal sapendo che
+si facesse, si gittò al collo di Rogiero, ponendo il suo corpo tra
+il pugnale e il seno di quello. Pure così veloce fu l'atto, nè
+egli seppe di tanto trattenere il colpo, che a lei non iscendesse su
+la destra spalla, stracciasse le vesti, e la pelle lievemente
+sfiorasse. Ma il pugnale cadde, e rimasero abbracciati; il cuore
+dell'uno palpitò sul cuore dell'altro.... le lagrime loro scesero
+confuse.... le guancie, i labbri, si toccarono,--e il primo bacio di
+amore fu dato.
+
+Io per me quando considero le sorti umane, credo che la gioia sia
+tremendo delitto davvero, perocchè la veda tanto gravemente punita;
+onde per quell'amore che porto ai miei compagni di maledizione, se
+alcuno ne incontro che adesso per anima, o per cosa acquistata, si
+dica felice, io mando una preghiera dalle interne mie viscere al
+Creatore del fulmine, e lo supplico che si degni nella sua pietà
+d'incenerirlo, e spargerne la polvere ai quattro venti della terra,
+onde l'uomo conosca, che può morire felice....
+
+Ma perchè si rimangono tuttavia abbracciati? Oh! v'è una gioia
+in questa terra, che due amanti _credano_ possa, non che superare,
+uguagliare gli abbracciamenti loro? Dov'è l'orgoglio del sangue?
+dove la paura della pena? Essi non hanno più da temere o da
+desiderare. Questo diletto trascorse, nè tornerà mai più. Il
+tempo, che essi hanno obliato, non si rimane dal percorrere la sua
+durata, e confondendo con le ore passate quella breve dolcezza mena
+velocissimo le sventure che devono intenebrare la rimanente lor vita.
+
+La regina Elena, sposa di Manfredi, benchè per la nobiltà del
+suo sangue (chè discendeva dai _Comneni_ di Epiro) alquanto
+orgogliosa, fu nondimeno affettuosissima madre. Una figlia ed un
+figlio avevano rallegrato il suo matrimonio. Gostanza, sua figliastra
+nata a Manfredi dalla sua prima moglie Beatrice di Savoia, portava di
+già corona reale, essendosi unita con Piero figlio di Giamo,
+potente Re di Arragona; rimaneanle però in casa Yole e Manfredino,
+vezzosissimo fanciullo, speranza del padre, di appena dieci anni nato;
+ma la sua tenerezza era per Yole, che considerava infelice; nè mai,
+per quanto s'ingegnasse, poteva trarla da quell'ostinato abbattimento.
+Le sue sembianze adesso erano maestose, una volta furono leggiadre
+quanto quelle della sua figlia Yole; se non che un _tenue velo di
+malinconia_, come dice il buon Pellico, diffuso per tutta la persona
+di questa, facea sì, che la gente piuttosto oggetto di reverenza,
+che di desiderio, la riputasse. Ora dunque in questa stessa sera la
+Regina seduta accanto il letticciuolo di Manfredino, poichè ebbe
+scôrto che il sonno era disceso su gli occhi della innocenza, si
+alzò diligentemente, e soffermatasi a considerare la pace che
+spirava dal volto di quel caro angioletto sentì spuntarsi una
+lagrima su le palpebre; allora curvò leggiera leggiera la persona,
+e datogli un bacio nella fronte gli susurrò sopra queste
+parole:--Dio sa, se pure te amo, o dolce figliuol mio; ma i tuoi sonni
+sono quelli del felice. Possa la pietà dell'Eterno concederti
+lungamente questi sonni!--Quindi lasciatolo in custodia di alcune
+damigelle, volse alla camera della sua diletta Yole.
+
+Giunta che fu, aperse l'usciale; il vento, che soffiava nel corridore,
+glielo svelse di mano, e lo percosse con impeto alla parete. I
+doppieri della stanza tutti ad un punto si spensero: ella nondimeno
+avanzò; e sebbene acute strida la percotessero, avvisandosi di
+quello che era, senza turbarsi disse alle circostanti: «È qui la
+mia figlia Yole?»--Matelda, riconosciuta la voce, rispose tutta
+affannosa: «Santa Oliva di Palermo! siete voi, Regina? Voi ci avete
+fatto la più grande paura che mai sia stata al mondo.»
+
+«Matelda,» soggiunse gravemente la Regina Elena «non su la
+vostra paura, ma di mia figlia io vi ho fatto domanda.»
+
+«Regina, è nel giardino.»
+
+«Rimanetevi con Dio, damigelle, e mostratevi in avvenire di più
+forte spirito, perchè sappiate la paura essere presentissimo segno
+di animo non retto.»
+
+Così Elena, senz'altra compagnia, lasciando quelle codarde a
+rassicurarsi del terrore, e a dolersi del conseguito rimprovero, mosse
+al giardino reale, dove, poichè alquanto si fu aggirata, occorse in
+Gismonda, la quale, assorta nel pensiero degli ultimi casi, non le
+badò, se non dopo che l'ebbe per ben tre volte chiamata. A lei
+domandava di Yole; e vedutala mesta, volle saperne la causa, e
+conosciutala confortò la gentile damigella. Quindi unite si mossero
+a ricercare Yole.
+
+Avvicinandosi alla gran porta che conduceva fuori del giardino, si
+offerse alla vista loro una donna distesa sull'erba; accorrevano
+affannose.--Dio eterno! Yole in quella abbandonata riconoscevano.
+Elena, vedendole la veste stracciata, e intrisa di sangue, riputandola
+morta, con orrenda ansietà le si gettò addosso cercando la parte
+del cuore per sentire se batteva... egli debolmente sì, ma pure
+batteva: allora guardò la ferita, conobbe essere leggiera, e
+sospirò.
+
+«Gismonda, corri alla fontana, e porta un po' d'acqua.»
+
+Gismonda partiva.--Elena, postasi a sedere su l'erba, si recò in
+grembo la figlia, la scinse, e le soprappose una mano alla fronte,
+pietosamente riguardandola. Ella aveva gli occhi chiusi, e non di
+meno era bella. La luna la vestiva di una luce modesta, e parea
+godere d'illuminare quel volto, gentile quanto il suo raggio
+medesimo.--«Povera figlia!» ad ora ad ora diceva singhiozzando:
+ma allorchè il pianto le ingombrò gli occhi per modo, che
+più non potesse contemplare quel volto, gli volse al cielo e
+parlò:
+
+«Accettate, Signore, questo sacrificio di lagrime: egli deriva da
+un'anima profondamente addolorata. Oh! dalla nascita di questa
+infelice figliuola non ho avuto più un'ora di bene.--Povera Yole!
+pur troppo tu fosti generata nella sventura,... ma... Dio onnipotente!
+se voi sapeste che sia per una madre vedere queste guance, su le quali
+non erano per anco sbocciate le rose della giovanezza, ora a un tratto
+impallidirsi: che queste membra, non ancora arrivate all'incremento
+loro, a poco a poco disfarsi, non mi affannereste così.--Povera
+innocente! La sua anima non conosce il peccato, e pure una pena
+orribile la turba, le avvelena la vita un secreto tormento, cui ella
+non può nè allontanare, nè conoscere, perchè Dio si mostra
+misterioso nei suoi stessi tormenti. Chiamasi pietà questa di
+ragunare tutte le procelle dell'inverno per atterrare un fioretto,
+testè apparso sul prato?¹ Tua è questa carne,--quest'anima,
+tua: ma creasti tu forse per godere l'atroce diritto di
+distruggere?--Toglitela se ti piace, ma deh! non provarla con tanto
+dura battaglia... Elena! sciagurata Regina! tu hai ardito mormorare
+dell'Eterno...--Io?--Signore, le mie pene sono ben grandi...
+perdonatemi. L'angoscia accieca la mente: perdonate ad una madre, che
+lietamente darebbe in questo punto la vita, anzichè piangere sul
+sepolcro dei proprii figliuoli.»
+
+ ¹ Dicam Deo....... Numquid bonum tibi videtur si calumnieris me, et
+ opprimas me opus manuum tuarum? (_Job_, c. 40)
+
+In questo Gismonda a mani curve, a guisa di tazza, giungeva dalla
+fontana; ma la fretta fece sì, che appena poche stille di acqua vi
+si conservassero: queste nondimeno, spruzzate sul volto di Yole,
+ebbero virtù di ritornarla alla vita. Apriva la vergine
+languidamente gli sguardi, e tratto un gemito domandò: «Dove
+sono?»
+
+«Nel grembo di tua madre.»
+
+«Oh! non ne fossi mai uscita.»
+
+«Che? Respingi il grembo che ti ha portato... il seno che ti diè
+il latte? Santa Maria! anche a questo era riserbata la Regina
+Elena?... Ah! le mie ambasce si fanno maggiori della mia
+pazienza.»--Così dicendo lasciava di sostenere la figlia, e,
+lacrimando disperatamente, cadeva.
+
+«Gismonda!» disse allora Yole a questa damigella, che sola era
+rimasta a sorreggerla, «perchè mi ha lasciato mia madre? Le sono
+forse divenute troppo gravoso incarico le membra di sua figlia? Ah! io
+incresco a tutti, e a me stessa....--Chi è che piange? Gismonda,
+dimmi, chi piange?»
+
+«La madre vostra.»
+
+«Perchè?»
+
+«Voi avete desiderato di non averla avuta per madre.»
+
+«Io ho detto questo?... Io!» esclamò Yole: e il rimorso
+dell'anima gentile le ricondusse su le guance i colori del pudore.
+«Sciagurata! Oh! l'ottima delle madri, non vogliate piangere a
+quelle cose che ho detto, ma piangete piuttosto per quello spirito che
+mi costringe a dirle.--Certo, il mio cuore non vi assente.... ma una
+forza feroce mi agita l'ossa, e il sangue. Io vi amo, madre mia, vi
+amo di quell'amore stesso che voi amate me:--prescrivete; ogni
+qualunque prova, e sia pure quanto si voglia dolorosa, incontrerò
+lieta per amore vostro. Io non vi offro la vita, che il togliermela
+sarebbe il più grande benefizio, che il cielo e gli uomini mi
+potessero fare; ma cessate di piangere per cagion mia.... cessate, od
+io muoio di affanno ai vostri piedi.»
+
+«Io sono lieta, Yole,» disse la Regina, abbracciando la figlia,
+ed amorosa baciandola; «ma tu, via, cessa di darmi tanta
+afflizione. Parla.... dimmi: qual cosa mai tanto duramente ti
+molesta?--Qui nel mio cuore deponi il tuo segreto.... nel cuore di tua
+madre, che darebbe la vita per vederti felice. La tua sorella lo è
+già: e quando te pure io vedrò così, il giorno della mia
+morte sarà il più avventuroso di tutta la mia vita.»
+
+«Gostanza» rispose Yole con accento solenne «è, e si
+manterrà lungamente felice. Al cielo piacque separare la causa
+della figlia di Beatrice di Savoia dalla causa della figlia di Elena
+di Epiro. Su me.... su noi pesa un atroce destino. Noi morremo
+illagrimati, giaceremo insepolti, monumento di pietà, d'invidia, e
+di ferocia. A che vi arrancate, madre mia, per ricercare nel mio
+spirito la cagione del dolore? Sollevate gli sguardi;--la causa della
+nostra disperazione scintilla nel cielo....»
+
+Elena sollevò gli sguardi all'orizzonte, e vide, o le, parve
+vedere, la cometa scuotere minacciosa i suoi raggi. Non ne sostenne
+l'aspetto, ma riabbassata la faccia passò il suo braccio in quello
+di Yole, e mestamente silenziosa prese a incamminarsi verso il
+castello. Le seguitava Gismonda, mormorando a bassa voce una preghiera
+per la pace allo spirito travagliato delle sue dilette signore.
+
+
+
+
+CAPITOLO QUARTO.
+
+OFFESA.
+
+ Che temi, animo mio, che pur paventi?
+ Accogli ogni tua forza alla vendetta,
+ E cosa fa sì inusitata, e nuova,
+ Che questa etade l'abborrisca, e l'altra
+ Che venir dee creder la possa appena...
+ Sono innocenti i figli? Sieno,--sono
+ Figli di traditore.
+ ORBECCHE, _tragedia antica_.
+
+
+Nella parte occidentale del castello del Conte di Caserta era una
+cameretta remota nella quale nessuno, per quanto fosse ardito, osava
+di penetrare. I servi, allorchè nella notte faceva bisogno per
+alcuna faccenda passarvi vicino, commettevano alla sorte la scelta di
+quello che doveva andare; nè questi apprendeva mai il suo nome
+senza impallidire; e sebbene si raccomandasse al suo Santo protettore,
+e si munisse col segno santissimo della fede, pur tuttavia
+s'incamminava sempre tutto pauroso, senza volgere la testa, a passi
+accelerati, mormorando un esorcismo. Ciò non accadeva senza forte
+motivo, imperciocchè la tradizione portasse che quivi fosse stato
+commesso un molto terribile delitto; e sovente vi udivano pianti,
+gemiti, ed urla disperate. V'era perfino qualcheduno della famiglia
+che giurava su l'Evangelo aver veduto uno spettro di donna con un
+pugnale nel seno, dal quale sgorgava un vivissimo sangue, farglisi
+incontro, e dimandarla con voce lamentevole: «Il mio figlio? Il mio
+figlio?» Insomma, al naturale orrore del luogo si aggiungevano le
+fantastiche paure di menti superstiziose e ignoranti.
+
+Questa camera appariva internamente poco più lunga di dieci passi,
+altrettanti alta, e larga; perfettamente cubica. Le pareti, il
+soffitto, il solaio, tutti coperti di nero. In essa non occorrevano
+suppellettili di sorta alcuna, nè sedie, nè tavola, o che altro;
+solo una lampada involta dentro velo nero, appesa al soffitto,
+tristamente la illuminava. Traccia di balcone nessuna. Nella parete
+volta a mezzogiorno si vedeva un tabernacolo simile in tutto a quelli
+che, con troppo generale denominazione, soglionsi oggi giorno chiamare
+gotici, e questo pur nero, quantunque se di marmo o di legno non abbia
+conservato la cronaca. Ma se di tabernacolo gotico aveva la tavola,
+sporgente dal muro, sostenuta da beccatelli traforati a fogliami, le
+colonne a spirale contro ogni regola di architettura soverchiamente
+sottili, e frontone protratto in angolo acuto, frastagliato di ornati,
+senz'altro sodo o cornice posato sui capitelli delle colonne, non
+aveva però in sè Santo, o Madonna, siccome nei tabernacoli
+gotici anche oggidì osserviamo. L'aspetto di questa camera faceva
+supporla destinata ad uffizio di Oratorio, benchè non si
+discernesse a cui fosse consacrata.
+
+Lì presso al tabernacolo stava immobile un uomo di persona più
+alta della comune; vestiva cappa di panno oscuro, cinta strettamente
+alla vita. Il suo sembiante...... oh! il suo sembiante era tale, che
+chi lo mirava per nessuna altra cosa sapeva più supplicare
+l'Eterno, se non per ottenere dalla sua pietà la dimenticanza di
+cotesto volto. La sensazione che agitava la gente alla sua vista non
+può ridirsi che per via di paragone, assomigliandola a quella che
+suscita nel cuor dell'uomo sospeso sopra lo abisso delle acque l'urlo
+salvatico del mostro marino. I colori della malattia e della paura gli
+stavano su la fronte: le guance aveva emaciate, il labbro tumido, e
+acceso. Nessuna scintilla, che accennasse la vita, balenava nei suoi
+occhi incavati, coperti di un velo, intenti, ghiacciati. Angeli del
+Paradiso! Parevano quelli di un Vampiro.¹ La sua immobilità, e
+le membra abbandonate a sè stesse, facevano riputarlo un morto,
+così fissato in piedi lungo la parete per indurre a penitenza con
+tanto spaventoso spettacolo chiunque si fosse vôlto a pregare là
+dentro;² ma facendosegli assai da vicino, vivo lo manifestavano il
+grave respiro, e il tremolare del labbro superiore in brivido
+affannoso.
+
+ ¹ Errore che anche oggi regna in Ungheria, in Moldavia ec. ec., e
+ specialmente in Grecia: credono che il corpo di uno scomunicato
+ esca dalla fossa a succhiare il sangue dei vivi. Il Dottor
+ Polidori descrivendo gli occhi di un Vampiro dice: «che
+ cadeano su la pelle come un raggio di piombo che gravitàsse
+ senza penetrare.»
+
+ ² Costume siciliano. Vedi Pindemonte.
+
+Poichè lungamente stette così senza dare quasi segno di vita,
+prese a camminare per la stanza; ma l'anima, assorta in ben altri
+pensieri, non dirigeva quei moti. Il suo corpo era lo stesso che
+abbiamo descritto qui sopra, se non che si moveva; ma i suoi passi non
+avevano oggetto nessuno. Ora andava direttamente fino alla parete,
+dove percotendo si ritraeva; ora giunto alla metà della camera
+piegava a destra, o a sinistra; spesso anche in circolo si aggirava.
+Io ho veduto il sonnambulo, ho veduto il maniaco, ma non vive cosa nel
+mondo che possa uguagliare l'orrore che ispirava costui.
+
+Con gli occhi sempre fissi al soffitto, si volse a un tratto verso il
+tabernacolo: brancolando per lo interno, pervenne a trovare un bottone
+appena visibile, lo spinse, e si manifestò certa apertura dalla
+quale trasse una cassetta nera sottilmente ornata di lavori di
+argento. Ricercandosi poi sotto le vesti, rinvenne la chiave: la sua
+mano, adesso divenuta fuori di misura paralitica, errò assai tempo
+prima di trovare il serrame: trovatolo, applicò la chiave, lo
+schiuse, e la cassetta aperta lasciò vedere un teschio umano
+politissimo, con estrema diligenza conservato. Lo prese costui con
+ambedue le mani, e, postolo sulla tavola del tabernacolo, lasciò
+con dura percossa cadersi prostrato innanzi di quello, tenendo la
+faccia sempre vôlta al soffitto, e le braccia incrociate in atto di
+preghiera.
+
+Era certamente trapassata un'ora ch'ei stava in questa posizione,
+quando, abbassato il capo, si mise a riguardare fissamente il teschio.
+I suoi occhi prima velati ardevano adesso di terribile luce; bentosto
+si fecero rossi, scintillanti, ma non versarono lagrima; forse la sua
+disperazione aveva esaurito anche questo ultimo conforto della
+sciagura. Le sue labbra anelavano proferire parola, ma non potevano
+mandar fuori che urla indistinte. Mi sia permesso il detto, questa era
+l'ora dell'_uracano_ dell'anima. Commozioni tanto profonde, come ogni
+altra cosa fuor di natura, lungamente non durano; simili però
+all'uracano, lasciano dove passano traccie indelebili, e le sembianze
+affatto tramutate. Quest'uomo, che dapprima poteva paragonarsi ad un
+morto richiamato per forza di _negromanzia_ ad alcuno ufficio della
+vita, adesso il vedevi divenuto tutto moto, e tutto velocità. Il
+volto già così pallido avvampava acceso di colore febbrile: le
+membra, d'immobili fatte convulse, in diversi atti del continuo
+agitavansi, benchè non ardisse alzarsi davanti quel teschio che
+sembrava adorare.
+
+Nè passò molto che quei suoi urli indistinti si accostarono a
+qualche cosa che parve favella umana: allora se alcuno avesse avuto
+coraggio di porgere orecchio, ne avrebbe ricavato queste parole:
+
+«Ecco!--Qui stavano quelle labbra che tanto soavemente
+sorridevano.... ora le nude mascelle par che ridano tuttavia....
+sì.... ma del riso del serpente, allorchè delusa la madre degli
+uomini la intese condannata con tutte le future generazioni alla
+morte.--Qui i mesti occhi.... e pur belli.... Qui la bianca fronte, e
+le floride guance....--Or che rimane di tanta bellezza? Nude ossa....
+la parte più vaga del corpo in celere dissoluzione si consumò....
+l'ossa rimangono.... l'ossa, come spaventoso testimonio di morte...
+Oh! per pietà di me.... per pietà di te, perchè non fingesti?...
+L'anima mia geme orrendamente travagliata. Giaccio sopra letto di
+fuoco, dal quale non posso levarmi, e sul quale, malgrado ogni
+tormento di questa vita, e la eterna dannazione, tornerei a
+giacermi.... O frutto amaro di vendetta non per anche compíta!--Io
+non posso più offerire il cielo, che da gran tempo sta chiuso per
+me; non lo intelletto ormai più che a mezzo perduto.... ma io
+consentirei a sentirmi eternamente trasportato dai venti della terra,
+percosso dall'onda procellosa contro le roccie del mare, trabalzato
+per secoli e secoli negli abissi del caos, arso ad ogni istante dal
+fuoco del cielo, tormentato con tutte le angosce, che mente umana, o
+infernale, può immaginare, purchè potessi conseguire la intera
+vendetta.... Allo spirito che albergava in questa testa giungeranno
+funeste tali novelle.... Oh! questa è nuova pena, ed a un punto
+nuovo incitamento per me.»
+
+Mentr'egli così tra sè fantasticava, fu aperto pianamente
+l'uscio della camera, ed entrò un uomo vestito doviziosamente, il
+quale, postosi inosservato al fianco del genuflesso, stette senza
+profferire parola ad ascoltare il discorso che abbiamo esposto qui
+innanzi.
+
+Dicono i maestri dell'arte, che la esatta descrizione del sembiante e
+degli abbigliamenti di un personaggio, la qual cosa chiamano
+_prosopografia_, valga maravigliosamente a procacciare attenzione al
+racconto. Noi non sappiamo quanto questo possa esser vero; ma siccome
+i maestri meritano sempre rispetto, così non esitiamo un momento a
+descrivere il nuovo personaggio, protestando, che se ad alcuno non
+andasse a' versi, voglia attribuirne la colpa ai maestri, che
+m'insegnarono cotesta figura rettorica.
+
+Il nuovo personaggio dunque, che, come io diceva, entrò tacito, e,
+per così dire, furtivo, nella stanza dove l'altro si lamentava,
+poteva essere tre braccia alto; forse meno, che più: di corpo
+gracile per natura, e fatto maggiormente tale dalla abitudine del
+vizio. Forse egli non annoverava molti anni, tuttavolta appariva da
+buon tempo arrivato a quel punto nel quale l'uomo non potendo più
+sorgere è forza che declini. La sua testa, su la fronte un po'
+calva, andava non so se ornata, o deturpata, da radi capelli rossi e
+distesi, ognuno dei quali pareva sorgere a bello studio in diversa
+direzione dal suo vicino, offrendo in tutto la immagine di quel capo
+che un moderno poeta con tanta evidenza di espressione assomigliava
+
+ «Ad un campo di biada già matura
+ Nel cui mezzo passata è la tempesta.»
+
+Nè mai teneva il volto levato quando si trovava al cospetto di altro
+uomo; solo di tanto in tanto alla sfuggita lo guardava per traverso; e
+di subito, quasi timoroso che i suoi piccoli occhi grigi non
+disvelassero i pensieri della sua mente, gli riabbassava. I labbri
+strettamente chiusi avrebbero detto a chiunque si fosse alcun poco
+dilettato a considerare le umane sembianze, lui essere uomo tremante che
+non gli sfuggisse suo malgrado tal parola che potesse condurlo
+direttamente al capestro. Vero è però che una passione, che egli
+non sapeva frenare, glieli costringeva talvolta ad allungarsi verso lo
+orecchie, e le guance a piegarsi in molte minutissime rughe; allora egli
+sembrava sorridere. Che tutti i Santi del cielo ci salvino da cotesto
+sorriso! Parlava tardo, ed amaro; e poichè la tranquillità della
+sua anima era da gran tempo distrutta, godeva d'immenso piacere a
+distruggere l'altrui. Se in quel punto l'angiolo delle tenebre avesse
+amato comparire nel mondo con forme a lui convenevoli, certamente non
+poteva immaginarne più triste di quelle del Conte di Cerra.
+
+Il suo abbigliamento consisteva in sopravvesta di velluto verde
+doviziosamente ricamata di argento, e foderata di vaio, lunga fino al
+ginocchio, e dalle parti sotto in fianco divisa; preziosa cintura, in
+mezzo alla quale stava effigiata l'aquila del Re Manfredi tutta di
+argento sopra smalto celeste, gliela stringeva alla vita; sul petto
+era nuovamente aperta, e le maniche non oltrepassavano la piegatura
+del braccio. La sottovesta poi tessuta di seta, varia di molti colori,
+e ornata d'infiniti bottoni di argento, aveva le maniche strette, e
+lunghe fino al polso. Opera di ricamo maravigliosa a vedersi era la
+tela che gl'ingombrava gran parte del petto e delle spalle. Una roba
+di panno cremisino gli fasciava strettamente le coscie, e le gambe
+sottili. Le scarpe erano pur rosse, appuntatissime, cinte sul grosso
+con un bottone di argento. Questo era a un dipresso il suo
+abbigliamento, quantunque molte cose per amore di brevità
+tralasciamo; come la berretta, a foggia di corona imperiale, ornata di
+belle piume; la catenella di oro che gli teneva appeso sul petto un
+ricco medaglione, e la spada lunghissima con l'elsa a modo di croce,
+secondo il costume di coloro che a quei tempi passavano in Terra
+Santa; i quali la usavano in questo modo, affinchè nell'ora della
+preghiera, la spada confitta su la sabbia presentando il segno della
+fede, gl'incitasse alla conquista della patria del Redentore, che
+volle per la salute nostra morire su cotesto istrumento di pena.
+
+Il genuflesso, volgendo la testa, vide sopra di sè questo uomo, che
+lieto del suo misero stato non aveva potuto frenare il riso schifoso
+di cui qui sopra abbiamo fatto menzione; gli corse involontariamente
+la mano alla fronte, e cominciò il segno della salute, che poi
+invano si sforzò di compire: allora dimise la fronte, e
+mormorò.... forse una preghiera;--ma certo ella fu detta con
+l'amarezza della bestemmia. Di lì a poco rialzando il volto,
+s'incontrava di nuovo in colui, che la sua compassione in nessuno
+altro modo sapeva manifestare fuorchè col sorriso, ed egli di nuovo
+si volse e guardò il teschio.... poi lui.... e poi il teschio, e da
+capo lui; nè quel riso cessava.... All'improvviso balzato in piedi,
+lo afferrò per la gola; e bestialmente feroce lo atterrò, gli
+pose le ginocchia sul petto, e fece atto di strangolarlo. Ora la vita
+del Conte di Cerra era giunta al suo fine, dove non lo avesse
+sovvenuto il caso. Il teschio, smosso dalla sua caduta, balzava a
+terra mandando un rumore che parve un grido lamentoso, e rotolava fino
+su gli occhi dell'uomo che lo teneva per la gola: questi, dimentico di
+ogni altra cosa, lasciava la presa, correva anelo a raccoglierlo, lo
+guardava attentamente per vedere se si fosse in alcuna parte guastato,
+e veloce come lampo nella cassetta, e quindi nel tabernacolo, lo
+riponeva. Intanto il Conte di Cerra rilevatosi si aggiustava le vesti
+scomposte, mostrando nella faccia livida la paura del passato
+pericolo.
+
+«Conte di Caserta,» dopo alcun tempo disse il Conte di Cerra
+accostandosi all'uscio della camera; «ditemi di grazia: che cosa
+farete ai vostri nemici, se tale vi comportate con gli amici e fedeli
+servitori vostri?»
+
+«Anselmo,» rispose il Conte di Caserta, «vi ho detto io forse
+che dileggiate la mia miseria, e scherniate il mio dolore, e mi
+suscitiate nell'anima un'ira più profonda dei miei rimorsi?
+Doletevi con voi stesso, perocchè conoscete quali passioni
+imperversino qua dentro:... Da lungo tempo ardono.... ma il cuore; non
+è peranco tutto cenere....»
+
+«Prendetevela con la natura, Conte di Caserta, che mi ordinò in
+modo da ridere, dove altri piange. Ma parvi questa cosa da piangere,
+vedervi tutte le notti tormentarvi innanzi un teschio inanimato, che
+non può sentire le vostre bestemmie, o le vostre preghiere: nè
+può maledirvi, nè perdonarvi? Io ve lo ho già detto le mille
+volte, e vel ripeto adesso: voi ne perderete l'intelletto.»
+
+«E conservarlo giova? E perderlo nuoce? Il rimorso vive con lui; e
+perduto, gli sopravvive. Un giorno l'aveva intero, capace di tutto
+comprendere, nè fui meno sventurato; ora io l'ho più che a mezzo
+perduto, nè mi sento più felice per questo.»
+
+«Ma via, concedete una volta che io vi tolga dagli occhi quell'ossame,
+che di giorno in giorno vi diminuisce la ragione.--Pensate alfine, che
+fu capo di donna che tradì il letto maritale, e portò nel suo seno....»
+
+«Taci per l'amore che hai per la vita.... taci.... Il tuo ufficio
+contro questa creatura terminò col colpo che le tolse la vita. Io ti
+ho comandato essere il suo assassino, non già il suo detrattore.--Basta.
+Io l'ho punita come colpevole, ora amo fingermela innocente.»
+
+«Allorchè da giovanetto studiava le leggi nella Università di
+Federigo, intesi, Conte, _che chi vuole il più deve necessariamente
+volere anche il meno_. Mi deste il diritto di ricercare nelle sue
+viscere,--e vorrete negarmi adesso quello di ricercare nella sua
+fama?»
+
+Il Conte di Caserta si accostò alla parete accennando cadere; lo
+sostenne subito il Conte di Cerra che aggiunse:
+
+«Oh! di ciò dunque non si faccia più parola. Messere, se
+alcuna cosa può in voi la preghiera di un fedele servitore vostro,
+abbandonate questi luoghi spaventosi, date alla terra quello che
+appartiene alla terra,--le reliquie dei morti. Voi sapete se adesso
+sia più che mai necessario star vigilanti, e avere il senno ben
+retto.... In questo modo operando, i vostri disegni di vendetta contro
+_colui_, temo forte non vadano a finire col diventare voi stesso
+folle.»
+
+«Ah!--Molto vi preme la mia vendetta? Molto la conservazione del
+mio intelletto? Gran mercè!... Gran mercè! Cerra, io ve l'ho
+detto più volte, siete sottile, e frodolento, quanto lo spirito del
+male; pure gli accorgimenti vostri tornano inutili con me: io da gran
+tempo vi conosco; deponete la lusinga d'ingannarmi; non vi date studio
+di parlare con tant'arte. Voi temete che io perda il senno,--e lo
+temete per me? Lo splendore di vostra casa era decaduto, e i tempi
+presenti non concedevano sollevarsi con pubbliche o con private
+virtù.---Voi non pertanto la riponeste nell'antico splendore.--Io
+vi ho fatto Gran Camerlingo del Regno, e ricco, e potente;--tristo
+eravate già troppo per non osare incolparmi sfacciatamente delle
+vostre scelleraggini. Voi temete ch'io perda il senno,--e lo temete
+per me?--E nessuna cura vi stringe, che io nella piena dell'affanno
+sveli con un solo detto tal cosa, per la quale le nostre teste
+cadrebbero sotto la scure del carnefice? E nessuna, ch'io, divenuto
+soggetto di compassione e di riso, non abbia più facoltà di
+disporre in favor vostro di quei beni, che adesso non posso più
+lasciare al mio figlio, perchè voi gli avete portato la morte fin
+colà dentro dove la natura ha posto il luogo acconcio all'opera
+della vita?
+
+«Conte, che vi giova affannarvi a conoscere il cuore dell'uomo?
+Forse i vostri dubbii sono veri, forse anche falsi.--È prudenza
+questa, logorare la ragione e il tempo in tale arte, della quale il
+dubbio è il frutto meno amaro? Dio non volle darsi a conoscere agli
+uomini, e si avvolse col mantello dei cieli profondi. Volete voi
+penetrare i cieli, e investigare i pensieri di Dio? e, volendolo, lo
+potrete?¹ La natura non ha voluto che il cuore nostro fosse
+manifesto, e lo ha avvolto dentro un viluppo di ossa e di carne.
+Qualunque più temerario pensiero della vostra anima immortale
+potrà mai, Conte di Caserta, trapassare questo riparo di creta?
+Contentatevi dunque delle opere, e non vi curate dei sentimenti. Tutto
+questo discorso io ho voluto tenervi, onde non già abbiate di me
+migliore opinione, ma perchè voi l'abbiate minore di voi quando
+saprete che il vostro figliuolo vive.»
+
+ ¹ Forsitan vestigia Dei comprehendes?.... Excelsior est coelo: et
+ quid facies profundior inferno; et unde agnosces?
+
+Il Conte di Caserta divenne pallido come la morte, vacillò, e
+stette lungo tempo pensoso; poi si fece a lenti passi verso il Cerra,
+lo prese pel braccio con la sinistra, e con la destra gli fece tale
+atto, che la favella, quel nobile attributo che distingue l'uomo da
+ogni altro animale, sembrò quasi sdegnosa di profferire. Il Conte
+di Cerra, per quanto visibilmente si sforzasse, non potè di tanto
+reprimere quel suo riso, che due o tre volte non gl'increspasse la
+faccia; nondimeno si contenne, e parlò:
+
+«E che, Caserta?--Tremate voi così presto essere ridivenuto
+padre? Non avete voi detto ch'egli è figlio vostro? Or dite, via,
+che io l'ho spento nelle viscere materne, e che la ingordigia di
+acquistare conduce i moti dell'anima mia! Presuntuoso che siete,
+rinunciate alla conoscenza del cuore umano!»
+
+«Egli vive! Tu lo hai detto.... dunque tu mi hai tradito? Va,
+Anselmo, va per l'amore di Dio, uccidilo avanti che la notte
+sparisca.... prevaliti di queste ore di notte che avanzano....
+egli.... egli è un monumento di peccato.... egli non è mio
+figlio.... non è mio figlio.... bisogna che muora.»
+
+«Bisogna che viva, Conte di Caserta.»
+
+«Da quando in qua ricusa Anselmo di fare il sicario? Lo
+conoscerò, lo ucciderò io stesso in questa medesima
+notte.»--E così dicendo si precipitava verso la porta: gli si
+parò davanti il Conte di Cerra, e gli disse ad alta voce:
+«Importa che voi mi ascoltiate.»
+
+Qui cominciava tra loro un velocissimo conversare in tanto basse
+parole, che appena gli avrebbono potuti sentire alla distanza di
+quattro o sei passi; ma frequenti e feroci erano i gesti, terribili i
+volti, romorosi i giuramenti. Alfine parve tutto convenuto tra loro;
+allora il Conte di Cerra, giubbilando, con quella sua orribile
+contorsione di volto, domandò: «Messere, che parvene di questo
+mio ritrovato?»
+
+«E' parmi cosa» rispose il Caserta «che l'età presenti e
+le future malediranno,--cosa che il narratore dei casi antichi
+schiverà riporre nella sua cronaca come troppo favolosa;--cosa in
+somma che lo stesso Lucifero non avrebbe potuto immaginare maggiore
+nella sua stessa potenza del male. Il tradimento, e il parricidio,
+commesso per amore di vendicare il padre, era un pensiero degno di
+meditarlo il Cerra.»
+
+«E di ascoltarlo il Caserta.»
+
+Dopo queste parole il Conte di Caserta accennò ad Anselmo di
+andare.
+
+Questi, curvata la persona in atto ossequioso, partiva.
+
+
+
+
+CAPITOLO QUINTO.
+
+INGANNO.
+
+ Ne diè Natura, è vero,
+ La lingua perchè serva
+ A palesar del cuor gli occulti sensi;
+ Ma l'artificio uman così l'adopra,
+ Che non gli manifesta, anzi gli asconde;
+ E ben io so ch'è folle
+ Chi mirar crede entro la voce l'alma.
+ CLEOPATRA, _tragedia del Cardinale
+ Delfino Patriarca d'Aquileia_.
+
+
+E se la vita fu bene, perchè mai ci vien tolta?--E se la vita fu
+male, perchè mai n'è stata concessa?--Oh! l'ora della morte
+travaglia d'ineffabile angoscia. Io, che, per felice disposizione
+della natura, posso senza dolore e senza gioia guardare la contesa
+della distruzione e della esistenza, ho considerato l'uomo spento col
+ferro: egli aveva i capelli ritti.... le pupille terribili.... la
+bocca in atto di profferire una minaccia.... tutte le membra disposte
+a disperata difesa. Ho considerato l'uomo spento coll'arme da fuoco: i
+suoi occhi erano languidi.... il volto abbattuto, come quello dello
+estenuato da lungo patire. Finalmente ho considerato la forza della
+malattia mortale sul giovane, e sul provetto: in quello la vita
+lottò con vigore proporzionato alle sue forze, e gli ultimi suoi
+istanti furono atrocemente dolorosi; in questo, di cui l'alito avrebbe
+a mala pena potuto muovere una piuma, e appannare il cristallo
+accostatogli alla bocca, la morte parve imperversare meno furiosa,
+anzi calare lieve lieve la mano ghiacciata a stringergli il cuore.--Ma
+e nello spento per ferro, e nello spento per fuoco, nel giovane, e nel
+vecchio.... in tutti ho osservato il gravoso affannarsi
+dell'agonia.... il ravvolgersi degli occhi desiderosi della luce....
+il brivido celerissimo a fiore di pelle precursore della cessazione
+del moto.... la grossa lagrima distillata dal cervello gocciare giù
+per la pallida guancia.... tutte le membra contrarsi.... raccogliere
+coll'ultimo anelito in un sul punto la vita, e.... con un sospiro il
+cuore ha cessato di battere: l'eterna immobilità inceppa le
+fibre:--l'uomo diventò tutto materia?--Oh! è amaro, è amaro
+il punto della distruzione della vita.
+
+E pure più amaro parve a Rogiero quello in cui, ascoltando i passi
+di persona che si dirigeva alla sua volta, e la voce che di mano in
+mano si approssimava, fu costretto di sciogliersi dalle braccia di
+colei che tanto aveva amato senza speranza.... Dio eterno! Era la di
+lei fronte ghiacciata.... le membra irrigidite; nè di per sè
+stessa poteva reggersi in piedi:--e la bocca? Un alito leggerissimo
+annunziava la vita.--Le voci e i passi si fanno ad ogni momento più
+vicini.--L'adagerà Rogiero su l'erba del prato, o la sosterrà
+sempre stringendosela al seno? Veramente sarebbe la forte prova di
+amore abbandonarla così fuori di sè a persona sconosciuta! Ma
+l'averla tra le braccia è misfatto.--Nè la infamia del misfatto,
+nè il dolore della pena ricuserebbe Rogiero, purchè gli fosse
+concesso riporla nelle mani delle sue damigelle, o di sua
+madre.--All'improvviso la sua mente, più che dai molti anni,
+ammaestrata dalle molte scelleratezze degli uomini, ricorre al
+pensiero, che invidiato si solleva il bel giglio; vede il rettile
+schifoso anelante di contaminare quella intemerata candidezza; ode il
+malignare della razza del fango; un senso generoso lo esalta; vince la
+presente passione, adagia Yole sul terreno, china verso di lei i suoi
+sguardi, giunge le mani, si volge al cielo, e fugge senza mandare un
+sospiro.
+
+Certo, non si vuole dubitare, che in ogni caso quell'addio sarebbe
+stato muto, perchè la passione loro non era da esprimersi con
+parole; pure se Yole fosse stata in sè, avrebbe veduto un tale
+sguardo, che poi invano avrebbe tentato di cancellare dalla memoria;
+uno sguardo che svelava il desiderio di cose che l'uomo non può
+conseguire, l'irremovibile giuramento di non declinare per casi o per
+tempi dalla stabilita proposta, e la coscienza di vivere senza
+speranza, e senza speranza morire. Fu senza dubbio nasconderle quel
+guardo profonda pietà: egli avrebbe accelerata la perdita della
+ragione, alla quale la misera era condannata fino dal suo nascimento.
+
+Intanto Rogiero, ripostosi a guardia sotto la volta, non poteva
+condurre lo intelletto a meditare sopra i casi avvenuti, però che
+il cuore avvolgendosi per le memorie di quelli amava commettersi allo
+impeto delle sensazioni.
+
+In questo modo dimorando, intese il romore di un passo che pareva
+avvicinarsegli; porse l'orecchio, e allorchè fu tempo domandò ad
+alta voce: «Chi è che passa?»
+
+«Che San Germano vi aiuti!» rispose un uomo di sembianze
+piuttosto dure, di aspetto vigoroso, tutto coperto di piastre e maglie
+di ferro, come usavano portare gli uomini d'arme del Re Manfredi;
+«buona guardia, Rogiero.»
+
+«Oh! siete voi, Roberto?» disse Rogiero riconoscendo la voce;
+«qual diavolo vi porta in questi luoghi a questa ora?»
+
+«Voi stesso.»
+
+«Gran mercè alla cortesia vostra, Roberto; un amico qual siete
+voi giunge opportuno a tutte le ore, specialmente poi a quelle della
+guardia.»
+
+«Rogiero, io ho le molte cose a dirvi.»
+
+«Ed io, come vedete, luogo e pazienza da ascoltarle;
+parlate,»--disse Rogiero, facendo aspetto di non volere porgere
+grande attenzione a quello che stava per dirgli l'uomo di arme, e
+continuando a passeggiare.
+
+«Giovane!» parlò cupamente Roberto, ponendosi a sedere,
+«io posso con una sola parola rendervi immobile per più lungo
+tempo che voi non vorreste: però accostatevi, sedetemi qui a canto,
+e sopra tutto parliamo basso, che nessuno ci senta.»
+
+Rogiero non sapendo il perchè, senza alcuna cosa rispondere,
+obbediva; l'uomo di arme continuava così: «Rogiero, avete voi
+ripensato a quello, che nel mese scorso vi predisse l'astrologo
+saracino Ben Hussein?»
+
+«Santa Rosalia! Codeste sono vanità; io le ho affatto
+dimenticate.»
+
+«Se voi le credevate vanità, perchè le avete ascoltate? Voi
+avete interrogato le stelle, ed esse vi hanno risposto la verità;
+voi l'avete dimenticata, ma vi è tale che la rammenta per voi.»
+
+«Manco male: parmi che parlasse del _Sagittario_....»
+
+«Appunto: voi nasceste sotto questa costellazione, e il vostro
+_oroscopo_ porta, che dovrete travagliarvi in lunghi viaggi. Furono
+ancora consultate le vostre mani; infatti, che cosa dice il sapiente
+Re Salomone? _la lunghezza della vita è nella sua destra, le
+ricchezze e la gloria nella sua sinistra_.¹ L'arte manifestò _la
+ruga della grandezza vermiglia e profonda;_ ma la ruga della _vita_
+comparve a un tratto interrotta, e fece andar pensoso l'astrologo, che
+una morte violenta innanzi tempo....»
+
+ ¹ Longitudo dierum in dextera ejus, et in sinistra ejus divitiæ et gloria.
+
+«Roberto,» disse Rogiero, alzandosi con impazienza, «è
+egli forse vostro pensiero atterrirmi? Che serve che mi tentiate
+l'anima? Oggimai dovreste sapere, che il mio volto non impallidisce al
+pericolo.»
+
+«Giovane! è vero quello che dite, ma voi siete troppo impetuoso;
+«--rispose Roberto costringendolo a sedersi di nuovo, e quindi
+riabbassando la voce lo domandò:
+
+«Conoscete voi il padre vostro?»
+
+«Io?--no.»
+
+«Sapete voi chi vi ha salvata la vita?»
+
+«Io ignoro quando mai sia stata in pericolo.»
+
+«Lo fu.»
+
+«E voi lo sapete forse? E perchè non me ne avete fatta parola
+prima d'ora?»
+
+«Perche la notte viene a cacciare la luce dal firmamento?»
+
+«Voi invece di risposta mi fate nuova domanda, Roberto.»
+
+«Perchè la notte viene a cacciare la luce dal firmamento?»
+
+«Perchè?... Perchè la legge della natura ve la costringe.»
+
+«E me costrinse la forza degli uomini potenti quanto Lucifero.»
+
+«Ma ora, se vi viene concesso, ditemi: qual'è mio padre? che fa?
+quale il suo stato? Fu per suo volere, o per altrui, che mi lasciò
+fino a questo momento languire nella oscurità?»--Roberto non
+rispondeva parola. Allora Rogiero, quasi supplichevole, riprendeva:
+«Parlate, Roberto, parlate; il vostro silenzio mi lacera il
+cuore.»
+
+«Voi mi fate tante domande, alle quali risponderò due sole cose.
+Vostro padre vive, ma sta presso al morire. La vostra condizione vi
+sarà manifesta in questa notte.»
+
+«Dove? In qual luogo? Ecco, io mi chiamo pronto a seguirvi.»
+
+«Andiamo,» disse Roberto; e Rogiero levandosi moveva già il
+passo per andare, quando a un tratto ristette, e parlò:
+
+«No.... adesso è impossibile; fermatevi qui, Roberto, finchè
+la mia guardia sia finita.... poco più manca a finirla,...
+altrimenti non potrei senza mancare al mio Re, e dare sospetto di
+tradimento.»
+
+«Sospetto!»--In verità voi dovrete tradirlo: innanzi che
+passi questa notte, desideroso di vendetta, vi porrete a capo dei
+traditori di colui che ora custodite dai tradimenti, ed il fine di
+ogni operazione di vostra vita sarà la morte di Manfredi.»
+
+«Ribaldo! allontanati, o la mia lancia farà conoscenza col tuo
+sangue: tu vuoi ingannarmi, e tradirmi,--codardo!--Ed io che era
+già presso a darmi per vinto!... Allontanati.»
+
+«Tradirvi io? ingannarvi io?» senza punto commuoversi soggiunse
+l'uomo d'arme. «Il bel suggello che siete, per ingannarvi! Giovane,
+non presumete tanto di voi stesso. L'oscurità, la miseria, il nulla
+in che giacete, più che l'ingegno vostro vi salvano dall'essere
+argomento d'inganno. Io ho fornita la mia commissione presso di voi;
+solo mi piace rammentarvi, che quando si diffida di un uomo, non
+conviene dirglielo così palese in faccia; poichè i momenti della
+vita di vostro padre sono numerati.... e in questo punto medesimo è
+ormai troppo tardi il muoverci.--Buona notte....»
+
+«Fermatevi: in nome del Santo Sepolcro, concedete un momento.... Io
+non ho da conservare l'onore dei miei maggiori, perchè non
+appartengo a nessuna famiglia.... non ho che il mio; ma questo mi è
+caro, come se mi fosse stato trasmesso da Roberto Guiscardo, o da
+Enrico l'Uccellatore:--ma mio padre muore, dite voi; e se non lo vedo
+adesso, nol rivedrò mai più, e rimarrò nelle tenebre dentro
+le quali sono nato.... Ma il mio onore, il mio onore! Roberto, deh!
+per pietà, non vogliate ingannarmi.»
+
+«Povera anima, sai tu veramente che cosa sia onore, che, cosa
+infamia?» proruppe Roberto. «Getta uno sguardo su i Baroni della
+corte di Manfredi; essi sono grandi, perchè i loro padri tradirono
+Guglielmo il Normanno: i loro figli si manterranno in grandezza nella
+corte dell'Angioino, perchè tradiranno Manfredi lo Svevo.»
+
+«Ah! questa è dura verità.»
+
+«Ne apprenderete ben altre, Rogiero, nel cammino della vita. Ma or
+via venite, _se volete_: affrettandoci, potrete tornare _se volete_,
+e, se vi parrà, essere piuttosto schiavo di un tiranno che
+vendicatore del padre.» E tale dicendo, Roberto camminava.
+
+Rogiero stava tuttavia esitante, ed ora portava i suoi sguardi su
+l'asta che doveva abbandonare, ora su l'uomo di arme che si
+allontanava. «E v'è un destino!» finalmente proruppe; «noi
+tutti governa il destino. Invano ti adopererai tenerti a sinistra, tu
+ti troverai a destra, se così fu scritto nei cieli; e da che la
+resistenza non giova, il meglio è lasciarmi ire ciecamente nelle
+braccia della sorte che governa i miei giorni.» E gittava l'asta, e
+risoluto come colui ch'era ormai disposto ad affrontare ogni più
+dura occasione, si pose dietro alla sua scorta, e la raggiunse alla
+uscita della volta.
+
+«Roberto,» disse Rogiero in andando «avete mai ascoltato la
+parola di Dio?»
+
+«Certamente.»
+
+«Avete mai pensato al premio di colui che vendè il sangue di
+Cristo per pochi _agostari?_»¹
+
+ ¹ Moneta d'oro coniata ai tempi di Federigo II: aveva da un lato
+ l'aquila imperiale, dall'altro l'immagine dell'Imperatore: costava
+ circa un zecchino e un quarto.
+
+«Certamente:--il capestro in questa vita, e la eterna dannazione
+nell'altra.... Ma, se io non m'inganno, voi dubitate della mia fede
+pur sempre, Rogiero; ed io vi dico, che nessuno scopo mi stringe a far
+sì che voi mi seguiate; che la mia commissione finisce con
+l'ambasciata che vi ho riportato; che voi siete signore di rimanervi,
+perchè non ho, nè voglio impiegare, i mezzi da costringervi.»
+
+«Oh! sì, ponete innanzi alla fantasia accesa un oggetto che
+valga a concitare potentemente la principale passione dell'anima, e
+poi dite in noi essere libero arbitrio di non seguitarlo, in noi forza
+da ributtare ogni lusinga! Questa sentenza parmi uno scherno feroce,
+che voi facciate alla nostra natura.»
+
+«Dunque abbiatemi maggiore fiducia, scudiero: forse al mondo non
+v'è più lealtà?»
+
+Mentre così tra loro favellavano, si erano di alcuni passi scostati
+dalla volta, di sotto alla quale, sul finire delle parole di Roberto,
+parve uscire, ed uscì certo, una voce che disse: non v'è più
+lealtà.»
+
+«Croce di Dio!» gridò Roberto indietreggiando per lo
+spavento, e facendosi il segno della salute; «avete sentito,
+Rogiero? Queste sono illusioni del demonio; che Santa Rosalia ci
+aiuti!»--E poi continuava in debole suono: «Mi maraviglio, come
+cento altre volte, nelle quali a ragione mi sarebbe stata diretta una
+parola di rimprovero, non abbia sentito mai nulla, ed ora si faccia
+sentire, ora» e qui alzava la voce «che nessuno può dirmi:
+sei un traditore.»
+
+E la voce rispondeva: «sei un traditore.»
+
+«Questo è più di quello che io possa sopportare! O uomo, o
+demonio, tu te ne menti per la gola.»
+
+E la voce: «menti per la gola.»
+
+L'uomo d'arme calò la visiera, trasse la spada, e avvoltosi il
+mantello intorno al braccio sinistro fece atto di avventarsi sotto la
+volta. Rogiero, che ragionevolmente non avea per anche deposto ogni
+dubbio sopra la fede di quell'uomo, stette ad osservarlo con diligenza:
+vide il subito terrore, figlio della trista coscienza, e vie più
+sempre esitò; ma quando poi si accôrse che il sentimento dell'onore,
+vinta la superstiziosa paura, gli poneva in mano la spada, e lo concitava
+a degna vendetta, deposto ogni altro sospetto, stabilì affidarglisi
+intero: onde, sapendo per uso da che quella voce derivasse, fattosi
+incontro a Roberto con viso ridente gli disse:
+
+«Rimanetevi, buona lancia; ogni vostra impresa contro l'ente dal
+quale uscì quella voce sarebbe affatto impossibile.»
+
+«Questo adesso vedremo,»--rispondeva Roberto, duramente
+respingendo Rogiero, e sempre in atto di avventarsi.
+
+«Rimanetevi, rimanetevi; non vi siete accorto ch'è l'eco? Non ha
+egli ripetuto il fine dei vostri discorsi? Con cui vorreste
+combattere, se la voce è uscita da voi?»
+
+«San Giorgio! Io credo che abbiate ragione, Rogiero,» disse
+Roberto; e in questa, fatto bocca da ridere, si asciugava la fronte
+sudante per la paura. «Ma come dice il proverbio? La natura non si
+vince; cacciala dalla porta, ti tornerà dalla finestra.» Dopo
+queste parole fatto silenzio, quasi temesse non giungere a tempo, si
+dette a riacquistare con passi veloci il tempo che aveva consumato in
+discorsi. Rogiero osservò ch'egli nondimeno curava di prendere la
+via più remota, piuttosto che la più corta; e sovente, come
+timoroso di smarrirsi, si soffermava; ed esaminato il luogo faceva un
+segnale, che, ripetuto subito di distanza in distanza, si propagava
+fino a tal punto, che l'orecchio a mala pena lo udisse. Così
+camminarono lungamente, allorchè Roberto soffermatosi si volse a
+Rogiero, e parlò:
+
+«Scudiero, vi fidate di me?»
+
+«Roberto mio, concedete che ve lo dica col cuore su le labbra; la
+vostra domanda è fatta in tal tempo e in tal luogo, da dare
+piuttosto sospetto, che sicurezza. E poi, voi dovreste vedere bene,
+che qualunque fossero i miei sentimenti, adesso mi conviene dire che
+mi fido.»
+
+«Credo che voi abbiate ragione.--Se così è, mi permetterete
+che io vi bendi gli occhi.»
+
+«Fatelo. Io non ho motivo di temere di voi. Non vi ho fatto mai
+male; e per me, comunque sia grande la scelleraggine umana, non
+crederò mai che giunga a porre le mani nel sangue innocente.»
+
+«Il vostro cuore vale meglio della vostra lingua. Non siete voi che
+avete promosso poc'anzi l'esempio di Giuda? Povero giovane!»
+continuava con voce commossa, «voglia Dio mantenervi in tali
+sentimenti, come a me perdonare di essere stato una prova in
+contrario.»--Questa ultima parte del suo discorso fu appena
+mormorata, e parve come strappata di bocca per quell'arcano potere che
+ha la buona coscienza su la scellerata. Vero è però che l'opera
+che adesso l'occupava non pareva di sangue, imperciocchè il suo
+volto fosse sicuro, la voce ferma, nè le membra gli tremassero,
+come suole avvenire tra la gente della sua fatta, allorchè si
+apparecchiano a commettere un delitto.
+
+Intanto Rogiero, bendati gli occhi, pose il suo braccio sotto quello
+di Roberto, il quale con amorosa diligenza lo condusse per cammino
+tortuoso e diverso. Percorsi circa cinquecento passi, fu fatto
+fermare. La guida dette un segno, battendo le mani; allora fu
+abbassato un ponte, che, per quant'arte avessero adoperata a
+nasconderne il rumore, Rogiero intese nondimeno calare. La guida lo
+invitava a proseguire il cammino, ed egli, passando sul ponte, lo
+sentì lastricato di pietre come la strada che aveva fino a quel
+punto percorsa, e questo certamente a bella posta, onde la gente
+bendata che vi passava sopra non se ne accorgesse. Rogiero poi, sia
+che fosse dalla natura di più squisiti sensi dotato, sia che
+qualche trascuranza fosse avvenuta nel calarlo, si accôrse
+benissimo del ponte, ma non ne fece sembianza, e tirò innanzi.
+
+Così dopo ch'egli ebbe con infinite precauzioni trapassato un
+numero maraviglioso di corridori e di camere, intese una voce diversa
+da quella del suo conduttore, che in suono assoluto gli disse:
+«Potete togliervi la benda.»
+
+Obbediva, e lo sguardo tornato al suo ufficio si volse curiosamente
+d'attorno per conoscere il luogo. Questo però non era singolare in
+nulla: presentava vastissima stanza fabbricata a volta; in parte
+illuminata da una lampada, che gettando tutta la luce sopra Rogiero,
+teneva quasi all'oscuro due uomini sedutisi ad una tavola posta a
+qualche intervallo da lui. Rogiero guardando se la sua scorta lo
+avesse abbandonato, si accôrse che su l'entrare di quella stanza se
+n'era partita. Pose pertanto ogni sua attenzione ai due personaggi
+rimasti. Le vesti loro apparivano semplicissime; nulla accennava in
+essi altezza di sangue, ed opulenza di stato; nè altra cosa era
+osservabile in loro, se non che il volto quasi tutto coperto di un
+drappo nero.
+
+Quegli, che, per quanto, si poteva conoscere, aveva maggiore
+autorità, si levò da sedere, e stese la mano verso Rogiero in
+atto di favellare; ma si adoperò invano a profferire parola, chè
+un subito tremito gl'invase la persona, e ricadde su la sedia dalla
+quale si era levato. Allora il secondo, quasi volesse prevalersi del
+suo turbamento, di subito cominciò:
+
+«Le molte cautele adoperate nella vostra venuta, o Rogiero, devono
+servire meno a dimostrarvi la nostra diffidanza per voi, che l'altezza
+del pericolo in cui noi tutti adesso versiamo. Non vi prenda poi
+nessuna maraviglia di questo mio ragionamento; fra poco vi apparirà
+chiaro di per sè stesso. Intanto persuadetevi bene di ciò, che
+dove il fatto, il quale siamo per isvelarvi, fosse manifesto a chi ha
+il potere della spada, le nostre teste certamente cadrebbero, ma la
+vostra non andrebbe salva. Nè ciò diciamo per atterrirvi: se voi
+foste stato capace di passioni codarde, non vi avremmo chiamato a
+intendere un segreto che nessuno ci costringe a farvi sapere. È
+lungo tempo che noi vi osserviamo. I misteri più riposti del vostro
+cuore sono stati da noi conosciuti. Noi sappiamo tutto..... nè
+alcuna cosa ci occorse di scorgere in voi, che magnanima e generosa
+non fosse. Vero è però che noi avremmo desiderato tenervi
+all'oscuro di tutto, finchè, cessato ogni pericolo, aveste potuto
+raccogliere lietissimo frutto. E questo non già per poca stima,
+bensì pel grande amore che abbiamo per voi. Ma ora, siccome
+osserviamo tutto giorno avvenire, la prudenza ordisce e la fortuna
+tesse, secondo l'antico proverbio: non piacque ai cieli disporre
+quello che l'uomo aveva proposto. La morte vicina, ed ahimè! troppo
+certa, di personaggio principalissimo, impegnato in questo negozio,
+rende vano ogni nostro disegno, e ci costringe a quello che aborrivamo
+fare.»
+
+«Non sarebbe forse mio padre questo moribondo?» domandò tutto
+agitato Rogiero.
+
+«Calmatevi..... i vostri casi domandano un cuore che senta, una
+mano che operi, un volto che dissimuli. Ditemi, conoscete voi le
+vicende della casa di Svevia?»
+
+«La casa di Svevia! La storia di questa famiglia mi riuscì
+sempre sopra le altre piacevole e grata; ma quantunque non siasi
+accumulato sul mio capo un molto avvolgersi di anni, pure non vive
+casa in Italia di cui non conosca l'origine e la storia.....»
+
+«Voi dunque rammenterete, Rogiero, che numerosi furono un giorno i
+figli dello imperatore Federigo II, e rammenterete pure suo
+primogenito essere stato Enrico, eletto Re di Lamagna, vivente il
+padre, ora volgarmente conosciuto col nome di Enrico _lo sciancato_,
+però che la malignità degli uomini non sia soddisfatta della
+sventura degli oppressi, ma li desideri ancora o ridicoli, o infami.
+Questo infelice principe, di non troppo fermo volere fornito, e della
+nostra religione amatore caldissimo, concitato dalle istanze di
+Gregorio IX, e da quelle dei molti nemici di suo padre, stimò fare
+cosa grata all'Eterno, sottraendo l'Impero di Lamagna al dominio di un
+respinto dalla comunione dei fedeli, qual era Federigo II. Ahi! che,
+guasto da malvagi consigli, non conobbe aborrire Dio le guerre
+parricide, e la sua maladizione abitare nella casa dell'empio, che
+osò nella scelleraggine del cuore sollevare la mano contro l'autore
+dei suoi giorni. Appena conobbe Federigo l'amara novella, abbandonata
+la Italia, valica celerissimo l'Adriatico e perviene a Vormazia. La
+gente stava adesso spaventata a vedere chi primo dei due, il padre o
+il figlio, avrebbe osato trarre la spada. L'eterna pietà non
+consentiva, che anco questo vituperio si registrasse nella voluminosa
+storia degli umani misfatti. A Dio non piacque indurare il cuore del
+figlio:--pallido, sbigottito, meno pauroso della pena che sconfortato
+dal rimorso, co' piè nudi, la testa rasa, vestito di sacco, col
+capestro al collo, tenendo nelle mani la croce, venne a Vormazia;
+traversò, non curante gli scherni, la folla della gente che aveva
+atterrita con la sua colpa, e disperatamente piangendo si gettò a
+misericordia ai piedi del suo genitore, e lui scongiurò, non a
+risparmiargli il castigo, chè troppo sentiva averlo meritato la sua
+scelleranza, ma sì a volerlo benedire, e avanti la sua morte
+richiamare col dolce nome di figlio. Invano l'orgoglio offeso
+procurava sdegnarsi, invano la tradita autorità paterna mantenersi
+severa; le lagrime sgorgavano dagli occhi di Federigo, ed il suo cuore
+sentiva tutta la verità di quella sentenza, che la gioia è
+figlia del dolore. Scendeva dal trono, al collo del figlio le braccia
+amorosamente gettava, e lui per gli occhi, per la fronte, e su la
+bocca baciando, col nome di suo figlio diletto a chiamare ritornava.
+Oh! vera pace sarebbe stata quella; e perdono durevole. Ma tra le
+bestie feroci, che la natura ha formato, vivono, o Rogiero, e
+sventuratamente troppi, tali uomini, ai quali l'aspetto del cielo
+sereno par gemito; che si nudrono di veleno e di fiele, e
+renunzierebbero volentieri agli agi, alla vita, e a Dio stesso, per
+deliziarsi nello spettacolo di un uomo che sospira dal profondo della
+miseria, e sorridere a cotesti singulti: e mentre furono concesse
+così strette facoltà per giovare più di quella che non si
+vorrebbe abbiamo potenza per nuocere. Visse, e vive, o Rogiero, quel
+figlio del peccato, che suscitando ad ogni momento sospetti nel cuore
+di Federigo, ed ogni più incolpabile azione di Enrico volgendo in
+delitto, di mille insidie, e d'infiniti delatori circondandolo, ora
+con la calunnia, ora con la compassione.... Ma che mi trattengo io
+più a svolgere ad uno ad uno tutti gli accorgimenti della infamia?
+Essi sono più di quelli che si possono numerare, e che l'onestà
+può intendere. La sua perfidia fu insomma tanto avventurosa, che
+Federigo, fieramente infellonito contro il suo sangue, quel male
+arrivato figliuolo decaduto dal trono di Lamagna chiarisse, e a lui
+stesso lo consegnasse, onde in qualche carcere della Puglia _col pane
+del dolore e con l'acqua dell'angoscia_ gli facesse consumare la
+rimanente sua vita. Nè stette molto che fu annunziata a Federigo la
+morte di Enrico, il quale riaprendo il cuore alla pietà paterna
+sentì tanto amaro cordoglio del suo soverchio rigore, che chiusosi
+in una stanza si dispose a lasciarsi morire di fame; se non che i suoi
+più fedeli cortigiani a gran pena, favellandogli attraverso la
+porta, poterono indurlo a por giù quel fiero proposito, e a
+ristorarsi di cibo. Il rammarico di Federigo non era tale però da
+rimanersi celato: una epistola imperiale dettata dall'illustre
+Segretario Piero delle Vigne, e spedita al clero siciliano diceva:
+_Per quanto grande possa essere la colpa dei figli, non diminuisce in
+nulla l'amarezza che la natura fa sentire ai genitori nel punto della
+loro morte_;¹ e però ordinava, che di magnifiche esequie si
+onorasse, stimando così compensare con la vanità della pompa
+un'anima che aveva condannata a inaridirsi nell'onta. Ma Enrico
+viveva: Federigo e il suo feroce consigliere erano stati delusi...»
+
+ ¹ Petri de Vineis. _Epist_. liber 1.
+
+«Viv'egli Enrico lo _Sciancato_?» gridò Rogiero, che
+ascoltando attentamente questo racconto non potè reprimere un moto
+di meraviglia.
+
+«Troppo duro sarebbe, o figliuol mio, lo stato nostro quaggiù,
+se la pietà profonda che ne regge non ci fosse stata cortese di
+alcuno di quegli spiriti compassionevoli nati a temprare i misfatti,
+pei quali di giorno in giorno la nostra stirpe scellerata aumenta il
+tesoro della vendetta di Dio. Uno di questi bennati pose la
+Provvidenza a lato del consigliere di Federigo, e volle che in lui
+ogni sua fede riponesse: a questo furono gli atroci misteri svelati: a
+questo fu dal consigliere imposto che si trasferisse in Puglia; quivi
+col laccio, col ferro, o in qualunque altro modo, s'ingegnasse di
+spegnere Enrico, e poi in tutta fretta ne recasse in corte la nuova.
+Partiva il messo; con la nuova della morte di Enrico tornava, ma
+Enrico era stato salvato.»
+
+«Oh! che possa essere io il primo ad annunziarlo a Manfredi; certo
+grande gioia sarà quella del Re a tanto grata novella!»
+interruppe Rogiero.
+
+«E il figlio pure dell'infelice Enrico,» continuava senza
+badargli l'uomo misterioso «da crudele ambizione perseguitato, fu
+sottratto alla morte, surrogando in sua vece il cadavere di altro
+fanciullo defunto per naturale malattia.»
+
+«E vive egli?» domandò Rogiero.
+
+«Vive.»
+
+«Perchè dunque non palesarlo a Manfredi?»
+
+«Perchè il tradire la innocenza frutta il disprezzo degli
+uomini, e l'ira di Dio.»
+
+«Manfredi lo restituirebbe in reale condizione.»
+
+«Manfredi lo ucciderebbe prima che se ne sapesse parola, per
+risparmiarsi anche la spesa dei funerali.»
+
+«A chiunque voi siate.» rispose con terribil voce Rogiero
+«che così meno che onesto favellate del mio Re, faccio solenne
+protesta, che non ne tolgo vendetta in questo luogo perchè non
+siete vestito di armi convenienti. Nondimeno fino da questo punto
+dichiaro voi mentitore, e cavaliere sleale, e me pronto a sostenere
+con lancia, spada, e pugnale, o a piedi o a cavallo, _a primo
+transito, o a tutta oltranza_,¹ il Re Manfredi di Svevia, il più
+virtuoso signore di tutta la Cristianità.»
+
+ ¹ Modi cavallereschi antichi, equivalenti ai moderni _primo
+ sangue_, _ultimo sangue_. Vedi Fausto, _del Duello_.
+
+«Accetto la sfida, e sostituisco un _campione_.»
+
+«Si avanzi il campione,» disse Rogiero, traendo la spada;
+«chi sarà mai costui?»
+
+«Quantunque in cavalleria non sia lecito domandare il nome del
+cavaliere, voglio non pertanto soddisfarvi: egli è il figlio di
+Enrico, il nepote di Manfredi.»
+
+«Dov'è egli?»
+
+«In questa stanza.»
+
+«Io non lo vedo.... Sarebbe forse quel vostro compagno silenzioso,
+che si vanta figliuolo di Enrico?»
+
+«Non egli nasce da tanto illustre lignaggio.»
+
+«Dunque?» disse Rogiero guardandosi intorno.
+
+«Dunque, siete voi stesso.»
+
+«Io nepote dell'Imperatore Federigo!» gridò tutto stupefatto
+Rogiero, e la spada gli cadeva dalla mano tremante. «Ma
+perchè....» dopo riprendeva a fatica quasi anelando «ma
+perchè non palesarmelo innanzi? Perchè, invece di sospettare
+tanto vilmente del Re Manfredi, non manifestargli l'esser mio? Il
+tempo ha forse calmato l'odio, se pure il Re lo ha mai sentito pel suo
+fratello Enrico, ed egli mi avrebbe accolto con quello amore col quale
+si accolgono i più cari parenti....»
+
+«Il tempo consuma il cuore che odia, ma l'odio.... oh! l'odio non
+cessa neppure col palpito del cuore.--Egli scende nei sepolcri, ed
+agita perfino la polvere dei morti. Egli è la sola passione
+immortale concessa all'anima costretta dentro spoglie mortali. Ma ora
+non è proposito di odio; si tratta di cruda, fredda, calcolata
+ambizione.»
+
+Benchè la mente di Rogiero fosse da gran tempo assuefatta a
+veementi commozioni, pure non potè di tanto sopportare quelle che
+referimmo senza che la sua testa si smarrisse. Gli si affacciarono
+agli occhi globi di luce: gli oggetti circostanti parvero volgerglisi
+attorno; uno indefinibile spossamento gl'invase la persona, e suo
+malgrado lo costrinse ad abbandonarsi.
+
+L'uomo che gli aveva fin qui favellato stava immobile a riguardarlo,
+come se dal suo stato angoscioso ricavasse argomento di piacere; ma
+quegli che era rimasto taciturno, balzò premuroso dalla sedia, lo
+sostenne cadente, gli fu cortese di ogni soccorso, e quando lo conobbe
+tornato in sè con voce soffocata gli domandò: «Vi sentite
+confortato?»
+
+«Oh! non è nulla,» rispose Rogiero «assolutamente nulla:»
+ed ostentando sicurezza allontanava le braccia di lui; «un
+breve disordine qui nella mente.... ma ora è tutto passato.»
+
+«Ei mi rifiuta!» Disse, con suono che più che a voce umana
+rassomigliava al bramito di una fiera, quel silenzioso, e a passi
+lenti ritornava al suo luogo.
+
+«Rogiero, nostro pensiero, prima di favellarvi, era condurvi presso
+vostro padre. Veramente sarebbe compassione celarvelo: egli è
+miserabile avanzo di tal vita, che l'ira e la follia hanno lacerato a
+vicenda; e questo avanzo adesso sta nel dominio della morte. Pensate
+dunque qual fiero spettacolo voi dovrete sostenere.--Lo stato di
+debolezza in che adesso vi scorgo, mi fa grandemente temere per la
+prova alla quale siete chiamato.--Se non volete subirla, sta in voi.
+La vista del padre moribondo è più angosciosa di quello che
+cuore umano possa soffrire.» Tutto questo discorso fu fatto dal
+primo favellatore, il quale ad ogni periodo si soffermava, quasi per
+godere della impressione dolorosa che faceva nell'anima di Rogiero.
+
+«Tacete, uomo spietato,» riprese questi: «se le vostre parole
+sono profferite da voi per gioire del mio affanno, la vostra perfidia
+non è cosa mortale; se per consolazione dell'anima afflitta, siete
+il meno destro confortatore di quanti vissero al mondo. Tacete, ve ne
+prego. Pur troppo io conosco quanto questa amarezza contristi! Io era
+nato per amare, e per quanto si fossero moltiplicate al mio sguardo le
+cose che si amano, esse non avrebbero potuto esaurire giammai
+quell'immenso affetto che nascendo sortii. E pure io non conobbi
+padre, nè madre, nè consorte, nè amico, cui indirizzare il
+desio dell'anima mia. Questo fuoco, non trovando modo a svilupparsi,
+ha consumato il principio che doveva alimentarlo. Era rimasta una sola
+scintilla, e questa deve brillare un momento, come la meteora della
+notte, e morire.... Muora, ma brilli. Sento che in questa notte io
+devo affatto mutarmi, sento avvicinarsi un tormento inudito finquì;
+già mi si abbrividiscono le carni, le viscere mi si dirompono, e
+questi travagli derivano dalla immaginazione soltanto!... Proviamo fin
+dove l'uomo può patire, e il destino perseguitare: proviamo, che
+sia la voce di un padre su l'anima del figlio, comunque voce di padre
+moribondo.»
+
+Agitato da profonda passione, mosse contro cotesti uomini, che gli
+stavano davanti; e benchè tacesse, parve minacciarli, dove non lo
+avessero celermente condotto all'oggetto del suo desiderio. Quei due
+si levarono tosto, ed avendogli fatto cenno di rimanere un poco,
+s'incamminarono alla estremità della stanza opposta all'uscio pel
+quale era entrato Rogiero. Per via uno di loro parlava all'orecchio
+dell'altro: «Io da qui innanzi, Conte di Caserta, amo avere la
+vostra approvazione. Che parvi dunque del mio operato?»
+
+«Guarda se la misericordia di Dio è grande.... pure tu mi appari
+più scellerato assai che egli non sia misericordioso.»
+
+«E sì che le mie parole suonarono religione, e virtù.»
+
+«Tanto è vero, che non si dà momento in cui Satana si mostra
+così terribile, come quello in cui si veste da Santo.»
+
+«Troppa grazia,» rispose sorridendo il Conte della Cerra; e
+cavata una chiave, schiuse una porticella assicurata da forti sbarre
+di ferro. Ciò fatto, vi sporse il capo e chiamò: «Gisfredo!
+Gisfredo!»--Dopo poco tempo comparve una testa, poi le spalle, e il
+petto di un uomo, come quando ascendiamo una scala. Il Conte della
+Cerra gli si fece all'orecchio; lo domandò di alcuna cosa, alla
+quale avendo egli risposto col cenno del capo affermativamente, si
+volse a Rogiero, e disse: «Potete avanzarvi.»
+
+Accorse Rogiero, e senza esitare si cacciò giù per la scaletta
+strettissima. I due Conti gli tenevano dietro: Gisfredo lo precedeva
+facendogli lume con la lanterna che aveva recata. Egli poi, per quanto
+studio vi ponesse, non potè conoscere nè anche chi fosse questo
+Gisfredo, perchè il suo volto andava come quello degli altri
+ricoperto di drappo; ma dall'afferrarlo ch'ei fece alcuna volta
+all'improvviso, come fingendo di cadere, dal suo volgersi rattissimo e
+sospettoso, dallo smarrimento delle pupille, ch'egli osservò
+attraverso i fori del drappo, allorchè gli prese la mano, e quasi
+per caso gliela pose su la guardia del suo pugnale, si accôrse
+essere costui un uomo di frode, anzichè di aperta violenza.
+
+
+
+
+CAPITOLO SESTO.
+
+LEGA LOMBARDA.
+
+ ............. Una feroce
+ Forza il mondo possiede, e fa nomarsi
+ Dritto. La man degli avi insanguinata
+ Seminò la ingiustizia: i padri l'hanno
+ Coltivata col sangue, e omai la terra
+ Altro frutto non dà.
+ ADELCHI, _tragedia_.
+
+
+L'ordine di questa nostra narrazione vuole, che per noi si esponga un
+prospetto dei casi della famiglia di Svevia, nei secoli decimosecondo
+e decimoterzo. La nostra mano si accosta tremando a vergare queste
+carte, imperciocchè i fatti dei feroci che vissero in cotesti tempi
+infelici appaiano scritti col sangue; nè occorra pagina di storia,
+che non gridi delitto. Chiunque ricusasse prestare fede a quanto
+andremo narrando, sappia che non seguirebbe sano consiglio, avendolo
+noi raccolto da antichi e da moderni Storiografi. Per questo sarà
+manifesto come l'uomo posto solo dal caso in quel consorzio, ai patti
+del quale non si trovò presente, nè avrebbe, trovandovisi,
+consentito giammai, qualora si avvisi scostarsene, rivendicando parte
+dei diritti pei quali fu conformato, si tiri addosso la guerra di
+tutti i suoi simili; i quali, non perchè la sua azione sia
+essenzialmente colpa, ma perchè apporta loro nocumento, lo
+condannano all'onta e alla morte, a nome di una legge che hanno
+costituita i più forti soltanto. Al punto stesso vedremo le nazioni
+di proporzionata forza, tra loro da nessuna altra legge costrette,
+tranne la giustizia di Dio, la quale o non temono, o irridono,
+muoversi intere l'una alla rovina dell'altra; la debole innocente
+additarsi ai posteri con nomi di scherno, le virtù sue convertirsi
+in argomento di vituperio, che la calunnia, compiacendo all'oro dei
+potenti, o per naturale propensione al male, vomiterà dalle sue
+mille bocche di rettile; l'avventurosa colpevole strascinare il mondo
+a fare omaggio al suo splendido delitto, e l'uomo, o nato o piuttosto
+educato per essere iniquo o stolto, nulla curando il sangue fraterno
+che gli bagna le piante, nulla le ossa insepolte, nulla il grido delle
+vittime che prorompe dai sepolcri invendicati, applaudirla nella
+ebbrezza del cuore con le stesse voci che innalza alla Divinità;
+onde la mente del lettore sarà percossa da quella sentenza, che
+sembra assurda, e suona pur troppo orribilmente vera: lo stesso
+delitto che manda l'uomo al patibolo, rendere illustri le nazioni
+nella memoria dei posteri. Vedremo nel girare dei tempi quanto si
+prolunghi perenne la sventura tra noi, e la gioia fugga veloce, e
+quindi ricaveremo un'altra dura sentenza: essere il male nostro
+proprio retaggio, e stoltamente affidarsi colui, che ogni speranza di
+contento ripone in altro luogo che in cielo. Si vedrà dal seno
+della tirannide nascere la licenza, e dal seno della licenza nascere
+la tirannide; e i popoli del continuo travagliarsi in traccia di una
+libertà, che conseguita non hanno saputo poi mantenere, come quella
+che richiede l'esercizio di tali virtù che essi non conobbero mai,
+o se pure praticarono una volta, sì il fecero non già per libera
+elezione, ma per paura d'imminente pericolo; onde trarremo motivo di
+tenere per vero il detto di quel filosofo: nessuno ente vivere al
+mondo più codardo di lui, che opera il bene per la sola paura del
+male. Finalmente vedremo lo schifoso spettacolo di una Nazione vinta,
+e pasciuta di obbrobrio, che solo si dimostra viva per le vili querele
+contro i suoi oppressori, e per le più vili invidie contro chiunque
+tra lei tenta con opera di mano, o di consiglio, sorgere dalla melma
+dell'anima sua; nazione nuda di virtù proprie, e di altrui,
+doviziosa dei vizii di tutta la terra; gonfia di orgoglio per una
+gloria antica che forma la satira più sanguinosa del vituperio
+moderno; superba di tali geste, che chi le imprese avrebbe voluto non
+farle, qualora avesse saputo che dovevano essere argomento di
+petulanza, anzichè di rampogna, a tanti miserabili, ridicoli, e
+scellerati nepoti: Popolo insomma già signore,--oggi locandiere di
+tutte le nazioni del mondo.--Oh! dall'alto delle rupi, inutile schermo
+ai fiacchi che non sanno contendere co' petti, dal profondo dei mari
+che ti circondano, dalle foreste, dai campi... da tutto il creato,
+maladizione e sventura su te, vilissima schiatta, che non sai vivere
+nè ardisci morire! Possa consumarti il fuoco del cielo, e teco i
+padri, i figli, e i figli dei figli, poichè la goccia nera del
+cuore¹ distilla di generazione in generazione, nè si diminuisce
+per tempo. La pianta della infamia si abbarbicò intorno l'albero
+della vita, e ne ha guaste le più profonde radici. Gli anni si
+portano la vita, che è il sepolcro dell'anima, e allora rimane dei
+trapassati la fama;--qual fama! Chi più vive è più scellerato
+o più vile, e le colpe che si portano alla fossa sono in
+proporzione degli anni che abbiamo vissuto. E Dio volesse, che per
+molti ogni anno della loro vita potesse essere contato da una bassezza
+soltanto!
+
+ ¹ «Era la notte, ed io giaceva a cielo scoperto tra due colline,
+ allorchè vidi venirmi innanzi Gabriele in compagnia di un altro
+ spirito celeste. I due immortali si curvarono sopra di me; l'uno
+ mi aprì il petto, l'altro mi svelse il cuore, lo premè tra
+ le mani, e fece uscire la GOCCIA NERA, ossia il peccato originale,
+ e lo ripose al suo luogo. Questa operazione non mi dette
+ dolore.» Così Maometto.
+
+Di qua dal Reno, tra la Franconia, la Baviera, e la valle dell'Eno
+giace un paese nominato Svevia. Corre fama che negli antichi tempi
+fosse Regno, nei successivi fu Ducato; finalmente nel secolo scorso
+perde anche questa prerogativa. La casa di Austria, e di Vittemberga,
+se ne divisero il suolo; nè ora incontriamo più principe in
+Germania che assuma il titolo di Duca di Svevia.
+
+Nei secoli di cui abbiamo impreso a trattare durava una feroce guerra
+civile, cagionata dalle fazioni guelfa e ghibellina. Si riunivano i
+Guelfi sotto le bandiere dei Duchi di Baviera, stipite delle case di
+Hannover, di Brunswich, e di Modena: i Ghibellini si erano posti a
+capo i Duchi di Svevia, e così si chiamavano dal castello di
+Gibeling, che questi Duchi possedevano nella diocesi di Augusburgo.
+
+Corrado III di Hohenstauffen, succeduto a Lotario III dopo
+gloriosissimo regno di quattordici anni, sentendosi nel 1152
+sopraggiunto dal male di morte a Bamberga, chiamati a sè i
+principali Baroni dell'Impero, consigliava, lui morto, eleggessero Re
+il suo nepote Federigo; e diceva loro:--l'amore della patria doversi
+ad ogni affetto privato anteporre, principalmente da coloro che la
+Provvidenza chiama al reggimento dei popoli, e però egli, sebbene
+fornito di figli, amare meglio, che fossero con la pace dei fedeli
+Tedeschi privati baroni, che con la guerra regnanti: il suo nepote
+Federigo, come quello, che, pel matrimonio di Federigo _il Guercio_ di
+Svevia con Giuditta figlia di Enrico di Baviera, riuniva il sangue
+delle due famiglie inimiche, affidargli di pace, non meno che di
+vigoroso governo, perocch'egli guerreggiando in Palestina¹ lo aveva
+sempre veduto al suo fianco fare prove di prode e valente
+cavaliere.--Questa orazione di Corrado troviamo presso molti Storici
+celebrata come uno dei pochi fatti che onorano la nostra specie.
+Guardimi Dio da calunniare la memoria di tanto Imperatore; ma potè
+ben anche essere previdenza di uomo accorto, che volle fare sembiante
+di donare quello che non istava in sua potestà impedire:
+imperciocchè lo Impero fosse elettivo, nè il suo figliuolo
+presentasse quei vantaggi che sembravano derivare dalla elezione di
+Federigo.
+
+ ¹ Corrado combattè in Palestina ad istigazione di San Bernardo
+ con Luigi VII di Francia.
+
+Gli elettori dell'Impero convenuti a Francforte in generale assemblea,
+trovando i voti del defunto Corrado conformi ai desiderii loro,
+elessero Re dei Romani Federigo, dal bel colore d'oro dei suoi capelli
+denominato _Barbarossa_.
+
+Quanto poi s'ingannassero intorno alla indole mite di Federigo, lo
+videro nel giorno della sua incoronazione a Ratisbona, dove supplicato
+a graziare certo Barone, superbamente rispose: «per rendere severa
+giustizia secondo le leggi, non già per perdonare i colpevoli, sono
+stato eletto sovrano.» Al punto stesso per non isfiduciare gli
+elettori, che tanta speranza di pace in lui avevano riposta,
+dichiarava volersi rimettere alla decisione della Dieta di Gostanza
+intorno la lite del Ducato di Baviera, attualmente pendente tra lui ed
+Enrico _il Lione_, Duca di Sassonia. La Dieta gli rese sentenza
+contraria, ed egli parve acquietarsi, finchè nei successivi tempi
+capitatogli il destro spogliò Enrico di ogni suo possesso, e
+dichiaratolo traditore, lo pose al bando dello Impero.
+
+Nessuno Imperatore fu più vaso di guerra, più cupido, o più
+presuntuoso di lui. Egli voleva l'impero Romano qual era sotto Augusto
+restituire; egli l'Armenia, la Siria, l'Etiopia, l'Egitto, non che
+Italia, Francia, e Inghilterra sottomettere. Vero è però che
+tanto grandiosi concetti finirono in una lunga guerra, all'ultimo per
+lui sventurata, in Italia; ed in alcune scorrerie piuttosto da
+ladrone, che da Imperatore, in Armenia.
+
+Mentre che Federigo dimorava a Gostanza, Albernardo Alamano, e maestro
+Omobuono, cittadini lodigiani, trovandosi colà, a caso od a
+consiglio, tolte in mano due croci, siccome correva costume dei
+supplicanti, si fecero a visitare Federigo, e pietosamente gli
+esposero i danni della patria loro, cagionati dalla orgogliosa Milano,
+la quale, per le concessioni degli Imperatori Ottoni reggendosi fino
+dal 960 a libero reggimento, era salita in tanta grandezza, che di
+ogni costituzione imperiale non curante o sprezzante, a null'altro
+intendeva che ad ingrandirsi, sottomettendo le prossimane città.
+
+Queste cose, sebbene per nulla contribuissero sopra le determinazioni
+di Federigo, ormai disposto a calare in Italia dal punto del suo
+incoronamento, valsero nondimeno a sempre più concitarlo, vedendo
+di poter trarre profitto dalla divisione delle città italiche.
+Quindi è che, quasi per tentare gli animi, mandò Sicherio suo
+Segretario a Milano per intimare che i Lodigiani negli antichi diritti
+si ristorassero, e per raccogliere il _Fodero_, il _Mansionatico_, e
+la _Parata_, contribuzioni usuali pel passo degl'Imperatori:
+consistenti, la prima nelle derrate necessarie al suo mantenimento, e
+a quello del suo seguito: la seconda nella provvisione degli alberghi;
+nel riattamento di ponti e strade la terza.
+
+Sicherio presentatosi al Consiglio di Milano espose la sua
+commissione, e mostrò le lettere. I Milanesi in risposta gliele
+strapparono di mano, e in sua presenza ingiuriosamente le
+calpestarono. Sicherio, fuggendo a precipizio, scampava mala pena la
+vita. I Lodigiani adesso, considerando lo aiuto lontano, e i Milanesi
+vicini, spedirono una chiave d'oro a Federigo, perchè si
+affrettasse. I Milanesi, parimente, conoscendo avere mal fatto,
+mandarono all'Imperatore una coppa d'oro piena di danaro, la quale non
+fu accettata.
+
+Volgeva l'ottobre del 1154, allorchè Federigo con numeroso
+séguito di Baroni, tra i quali era notabile il suo stesso emulo
+Enrico _il Lione_, tutti vestiti di bellissime armature, e di
+magnifiche stoffe, mosse per la valle di Trento in Italia. Questa
+compagnia, poichè ebbe fatta alcuna dimora su le rive del lago di
+Garda, si condusse direttamente nei prati di Roncaglia, dove per
+antica consuetudine si tenevano le Diete nazionali. Qui Federigo
+ascoltava con piacere infinito le scambievoli accuse delle città
+italiche, in ispecie quelle contro Milano; imperciocchè partendosi
+di Germania non avesse ben risoluto se Milano, o Pavia, avrebbe
+distrutto: e solo in Roncaglia si decideva contro Milano, come quella
+che sembrava dovergli più lungamente resistere. Poneva fine al
+congresso, e comandava ai Consoli milanesi Oberto dell'Orto, e Gerardo
+Nigro, che lui e il suo esercito guidassero a Novara. I Consoli, da
+buoni cittadini, tenevano questi insolenti più che potevano lontani
+dalla patria loro, e per sentieri piuttosto malagevoli li conducevano,
+reputando nonostante questo accorgimento potere in ispazio convenevole
+di tempo il cammino per a Novara fornire. Attraversava la fortuna i
+generosi disegni: le piogge dirotte guastarono tanto le strade, che la
+vettovaglia cominciò a mancare. Federigo, che aveva dato quella
+incombenza ai Milanesi, onde far nascere un appicco per romperla, non
+è da dirsi se si mostrasse crucciato per questo accidente. Cacciava
+dal suo campo i Milanesi, le Campagne loro mandava a sacco, i ponti
+sul Ticino ardeva, Rosate, Trecate, Galliate, e Mummia, nobilissimi
+castelli, sovvertiva. Tentarono i Milanesi placarlo con preghiere, e
+con doni, ma furono sempre rigidamente ributtati; dalle quali cose
+inaspriti, attribuendo a colpa dei Consoli quello che si dipartiva da
+mal talento di Federigo, insorsero pieni d'ira contro di loro, e ad
+Oberto dell'Orto fino dalle fondamenta rovinarono la casa. La qual
+cosa dimostra come fare del bene ai tuoi simili, specialmente poi alle
+turbe mutabili e matte, il più delle volte venga considerato
+delitto, il quale non può andare immune di pene condegne.
+
+Federigo, per adempire i desiderii di Guglielmo Marchese di
+Monferrato, muove contro Asti e Chieri. Trovatele vuote di abitatori,
+la prima abbatte, la seconda incendia; poi contro Tortona. Pretesto
+della guerra erano le ingiurie commesse dai Tortonesi a danno di
+Pavia; cagione vera l'essere collegati a Milano. Troppo lunga sarebbe
+la narrazione, quantunque piena di lagrime, della guerra di esterminio
+da loro preposta al mancare di fede verso Milano. Da levante, ponente,
+e tramontana, duramente assediati si difesero; alla vista dei proprii
+concittadini prigionieri, dal barbaro nemico impiccati, non piegarono;
+per sessantadue giorni dalle mura i nemici respinsero; le mine fatte
+alla Rôcca _Rubea_, per via di contrammine resero vane: finalmente
+consumati i cibi,--le acque, che andavano ad attingere fuori della
+città, con pece, zolfo, ed altre immondezze dall'assediatore
+guastate, si arresero. Prometteva Federigo lasciare la città
+intatta; avutala, comandava ai Pavesi la distruggessero. I cittadini
+sotto rigido cielo, in rigida stagione, andavano pietosamente
+tapinando. Il loro venerabile Abate di Bagnolo, mediatore del
+trattato, afflitto per tanto tradimento, si lasciava morire di
+affanno.
+
+Federigo, ricevuta la corona reale a Pavia, s'indirizza a Roma.
+Adriano IV, in quel tempo surrogato ad Anastasio IV, cominciava il suo
+Pontificato con atto di rigore: trovando apertamente contraria ad ogni
+suo comando o consiglio la città di Roma per le prediche di Arnaldo
+da Brescia, la scomunicava. I Romani, per liberarsi dallo interdetto,
+pregarono Arnaldo volesse in qualche parte allontanarsi. Questi,
+cedendo ai tempi, si riparava in Otricoli, castello dei Conti di
+Campania. Adriano lo voleva morto, e di vero egli non era uomo da
+lasciarsi vivo: di anima ardente, di maschia eloquenza; nel sembiante,
+e più nei costumi, severo; innamorato dell'antica libertà, che i
+suoi contemporanei non sapevano nè volevano conoscere; dopo avere
+ascoltato a Parigi le lezioni del famoso Pietro Abelardo, si dette
+prima in Brescia, poi in Roma, a declamare contro i costumi dei
+chierici, in quei tempi infelici pur troppo, e con gemito degli stessi
+romani Pontefici, tralignati: predicava gli ecclesiastici non
+dovessero possedere beni terreni, non temporale dominio; non averlo
+ritenuto San Piero, e San Lino, anzi proibito espressamente Gesù
+Cristo; le citazioni di Tito Livio mesceva con quelle dell'Evangelo;
+Camillo e Scipione con San Pietro e San Paolo; sacro e profano, ogni
+cosa a rifascio. Di questo, poco, o nulla, si curavano i popoli; ma
+quando, rapito alla considerazione delle cose future, profetava
+Arnaldo risorgerebbe dalle rovine il Campidoglio; risorgerebbero il
+senno e il valore romano l'augusto Senato, terrore o riverenza delle
+nazioni, risorgerebbe.--si sollevavano a maraviglioso concitamento e
+già sembrava loro vedere innalzarsi pel cielo l'aquila temuta al
+vittorioso suo volo: di Papa, di Cardinali, di Chiesa, non si teneva
+più conto; Consoli, Tribuni, e Senato, occupavano le menti di
+tutti. A queste cose, di per sè sole sufficienti a condannare
+Arnaldo, si aggiunsero alcune massime, meno che rette, sul mistero
+della Trinità, forse attinte dal suo maestro Abelardo, che fu nel
+1110 condannato nel Concilio di Soissons ad abbruciare di propria mano
+il libro da lui composto intorno questa divina materia. Il Concilio
+lateranense secondo, tenuto sotto Innocenzio II, lo dichiarava
+eretico, e come scomunicato lo condannava. Arnaldo ripara a Gostanza;
+perseguitato da San Bernardo fugge a Zurigo, dov'ebbe per alcun tempo
+stanza e vita sicure.--Ma per lo esilio di Arnaldo non cessavano le
+turbolenze romane. Innocenzio II, dopo essersi invano adoperato a
+quietarle, ne moriva di affanno. Lucio II, vestito degli abiti
+pontificali, mentre vuole salire al Campidoglio, côlto alla tempia
+da un sasso cade miseramente ammazzato. Eugenio III è costretto a
+fuggire, e lascia alla Provvidenza prendersi cura della Chiesa,
+poichè vede tornare invano ogni mezzo terreno. Nel Pontificato di
+Eugenio fu richiamato Arnaldo a Roma, dove stette fino al 1133 sempre
+vegliando alla grandezza di un popolo, che parve destinato dai cieli a
+non essere più grande. Adriano adesso lo chiedeva a Federigo:
+questi, che desiderava essere coronato dal Papa, arresta il Barone
+presso cui riparava Arnaldo, e lo costringe a consegnargli quel male
+arrivato. Cinto da numerosa milizia s'incamminava Arnaldo a Roma per
+ricevere, come malfattore, la pena sul luogo del delitto. S'innalza il
+rogo, si sottopone la fiamma.... cresce.... gli avvampa le vesti....
+gli abbrucia le piante.... _E dove è il popolo, che Arnaldo voleva
+far grande?_--Il fuoco gli consuma il corpo: i suoi occhi, disperati
+di umano soccorso, si affissano ai firmamento: il firmamento non si
+muove: egli è fatto cadavere.... polvere.... _E dove è il
+popolo, che Arnaldo voleva far grande?_--Si raguna la cenere; si
+disperde al vento: il popolo accorre, urla, schiamazza, e vuole
+salvarlo.--Oh! come burlevole saresti, umana razza, se tu non facessi
+così sovente piangere!
+
+Federigo, andando a Viterbo, incontra il Pontefice Adriano nei campi
+di Sutri. Era costume che i Regnanti Incontrando il Pontefice gli si
+prostrassero, gli baciassero il piede, gli tenessero la staffa, e la
+Ghinea per lo spazio di nove passi romani gli conducessero. Lo Svevo,
+sdegnando coteste cerimonie, si fa arditamente incontro ad Adriano,
+che lo respinge, e gli nega il bacio della pace. I Cardinali
+spaventati fuggono a Civita-Castellana: una aperta rottura sembrava
+imminente, allorchè Federigo, mosso dall'esempio di Lotario II, si
+dispone fare a Nepi quello che aveva ricusato a Sutri, e così
+pacificato col Papa s'incamminano insieme alla volta di Roma. È
+fama, che Federigo, nello eseguire queste cerimonie, sbagliasse
+staffa; la qual cosa essendogli fatta osservare da certo famigliare
+del Papa, rispondesse: ch'egli non aveva mai fatto lo staffiere,
+volendo con questo mordere la bassa nascita di Papa Adriano; come se
+non fosse maggior gloria di piccolo farsi potente; che nato grande
+mantenersi in grandezza.
+
+Mentre così si avvicinavano a Roma, ecco occorrere a Federigo una
+magnifica ambasciata del Senato e del popolo romano, che ammessa alla
+sua presenza così cominciava: «Gran Re, noi, di straniero che
+eravate, vi abbiamo sollevato all'onore di essere cittadino, e
+Principe nostro;» e così continuavano, fino ad esporre per patti
+della sua incoronazione il pagamento di cinquemila libbre di oro, e la
+concessione al Senato di reggersi come meglio gli piacesse. Federigo,
+a mala pena contenendosi, tutto infiammato nel volto rispondeva:
+«Roma o omai gran tempo che è convertita in nudo nome; voi
+mentite, se osate affermare me essere vostro Principe per elezione
+della vostra volontà: Carlomagno e Ottone vi hanno vinto con le
+armi, ed io sono vostro Sovrano per legittima possessione....
+partite.»
+
+Giunto innanzi Roma si attendò fuori delle mura: dipoi, per
+consiglio del Pontefice, mandati innanzi mille cavalieri ad occupare
+la città leonina, e il ponte sotto il castello di Sant'Angiolo,
+andò a San Pietro, dove dalle mani del Papa ricevè scettro,
+spada, e corona, applaudente lo esercito. Compiuta la cerimonia,
+tornava al campo. I Romani ragunatisi al Campidoglio risolvono non
+soffrire tanto manifesto disprezzo; assaltano la città leonina, e
+quanti Tedeschi vi trovano uccidono. S'ingaggia una molto terribile
+battaglia davanti Sant'Angiolo. I Romani combattono francamente fino a
+notte; allora con la perdita di mille duecento uomini sono respinti. I
+Tedeschi però, non estimandosi sicuri, si ritirano a Tivoli, dove
+Alessandro assolve i soldati, dichiarando: _non essere delitto versare
+il sangue dei popoli per mantenere i Principi, ma vendetta_ _dei
+diritti dell'Impero_. E sempre così! Federigo lascia il Pontefice a
+Tivoli, e volte le armi contro Spoleti, divenutagli nemica per la
+prigionia di Guido Guerra, e pel rifiuto di certo _Fodero_, la vince,
+la saccheggia, e la incendia. Ormai in questa impresa le cose gli
+andavano a seconda, e di certo gli sarebbe venuto fatto di conquistare
+il Regno di Napoli, dove i suoi Baroni, obbligati a seguitarlo per due
+soli anni, volendo tornarsene a casa, non lo avessero costretto a
+congedarli in Ancona. Egli poi traversata Romagna con modesta
+compagnia, alquanto tempo dopo teneva lor dietro. Giunto a Verona,
+poichè questa città godeva il privilegio di non dare il passo
+alle milizie imperiali, gli apprestavano un ponte su l'Adige. Il ponte
+fu dai Veronesi costruito con questo intendimento, che quando gli
+Imperiali fossero in parte passati, col gettare zattere cariche di
+terra nella corrente superiore del fiume, si rompesse, e così
+divisi, potessero agevolmente trucidarli. Ma l'inganno tornò in
+capo agli ingannatori; perchè i Tedeschi, duramente incalzati dalla
+gente del contado, passando a precipizio scamparono; gl'inseguenti
+rimasero rotti, ed una parte di questi, senza poterli soccorrere.
+stette sopra una riva, dolente spettatrice dello scempio che si faceva
+su l'altra dei suoi infelici compagni.
+
+Questa è la prima spedizione di Federigo in Italia, narrata
+diligentemente da Ottone Frisingen, figlio di Leopoldo di Austria. Ben
+altre sei, sebbene con maggiore brevità, ne verremo esponendo,
+tutte piene di casi scellerati. Ora l'ordine della narrazione ci porta
+a contare le vicende del Reame di Napoli.
+
+I Normanni,¹ divenuti cristiani, dopo il conquisto della Neustria
+grandemente si dilettarono di sante pellegrinazioni; e visitata da
+prima Gerusalemme, passavano in Puglia, dove adorati i santuarii del
+monte Gargano e del monte Cassino, se ne tornavano in patria. Nel 1016
+cento di questi Normanni trapassando per Salerno, allora governato dal
+Duca Guaimaro III, videro con maraviglia una masnada di Saracini
+sbarcare di nave, mettere a contribuzione la città, e aspettando il
+tributo darsi a banchettare trascuratamente sul lido: molto e più
+stupirono poi, allorchè i Salernitani, invece di apparecchiarsi a
+combattere, prepararono le cose richieste: onde sentendosi punti di
+vergogna per loro, sortirono dalla città, si gittarono addosso ai
+Saracini, e, molti uccidendone, costrinsero i rimanenti alla fuga.
+Pensisi quali accoglienze facesse loro Guaimaro. Voleva ad ogni costo
+ritenerli, ma rifiutarono; promettevano che gli avrebbero mandato
+alcuni compagni, e riccamente regalati si congedavano. Giunti in
+patria, la bellezza di questo nostro suolo esaltando, gli ori e le
+sete ricevute in dono mostrando, e sopra ogni altra cosa facendo
+gustare le frutta, che seco avevano recato, invogliarono gran
+parte² dei concittadini loro a passare in Puglia. Di qui la
+conquista normanna del Regno di Napoli: vennevi primo Drengotto con
+poca fortuna: vennevi con migliore nel 1035 Tancredi di Altavilla coi
+suoi dodici figliuoli. Ponendosi ora sotto il comando di un Duca, ora
+sotto quello di un altro, vendendo il proprio braccio, per lo
+indebolimento di tutti giunsero a tale grado di potenza, che Papa
+Lione IX, timoroso pei suoi Stati Romani, predicò la Crociata
+contro di loro. Il Pontefice, quantunque sovvenuto da Tedeschi, Greci,
+Campani e Pugliesi, disfatto alla battaglia di Civitella, combattuta
+il 18 giugno 1053, cadde nelle mani di Unfrido _braccio di ferro_,
+Conte di Puglia, primogenito di Tancredi di Altavilla. Le molte
+cortesie adoperate dal Conte Unfrido al Pontefice, di nemico ch'egli
+era, glielo resero tanto benevolo e amico, che potè indurlo a
+investirlo, a nome di San Pietro, delle presenti e delle future
+conquiste, promettendogli in cambio un censo annuale di ottomila once
+d'oro. Morto Unfrido, succedeva Roberto _il Guiscardo_. Le conquiste
+di questo eroe furono tante, e tanto maravigliose, che gli antichi
+cronisti vollero, piuttosto che al suo valore, attribuirle a
+miracolo.³ La morte lo colse a Cefalonia nel luglio del 1085,
+allorchè si apprestava ad occupare la Grecia. Lasciò due figli,
+Rogiero Gran Conte di Puglia, o Boemondo: questi contesero del
+Principato, finchè la guerra delle Crociate aprendo vastissimo
+campo all'ambizione di Boemondo, passò in Soria, dove sottomise e
+tenne Antiochia. Rogiero, rimasto tranquillo possessore del retaggio
+paterno, muore a Melito nel luglio del 1101: gli succede Guglielmo,
+che, defunto anch'egli a Salerno nel 1127 senza prole, lascia tutti i
+suoi Stati a Rogiero II, suo cugino, figlio di Rogiero I, il quale,
+vivendo il _Guiscardo_, aveva conquistato Sicilia. Questo Rogiero II
+fu di mano, e più di consiglio, valoroso; per concessione
+dell'antipapa Anacleto II assunse corona reale; perdè, e
+ricuperò il Regno di qua dal Faro sotto Lotario II; fece
+prigioniero Papa Innocenzio II, e lo costrinse a confermargli la
+investitura del Regno di Sicilia; finalmente, dopo lunga e gloriosa
+vita, morì a Palermo nel febbraio del 1153. lasciando Guglielmo I
+detto _il Malvagio_ regnante ai tempi del Barbarossa.
+
+ ¹ _North-men_, uomini settentrionali, o scandinavi.
+
+ ² I settentrionali sono avidissimi dei frutti del mezzogiorno. Si
+ narra, che traessero dal fondo della Scandinavia i _Varageni_ a
+ Costantinopoli, vantando loro il sapore dei fichi: e nella lingua
+ islandese si dice tuttavia _fagiakasta_ (desiderare fichi) per
+ agognare ardentemente una cosa.
+
+ ³ Dicono che Cristo se gli presentasse dentro una foresta sotto le
+ forme di un povero lebbroso; ed essendo stato caritatevolmente
+ raccolto da quel Principe, gli desse per ricompensa la grazia di
+ essere felice in ogni sua impresa.
+
+Fu il Regno di Guglielmo, non tanto per le forze degli esterni nemici,
+quanto por le interne rivoluzioni, tutto sconvolto. Maione, uomo oscuro
+di Bari, salì a tanta altezza di potere su l'animo del Re, che nessuna
+cosa, per quanto grande ella fosse, da altri fuorchè da lui si
+amministrava. La petulanza di questo Ministro si manifesta dalla domanda
+ch'ei fece ai Frati di Monte Cassino, affinchè registrassero sopra il
+loro libro dei _Defunti_ (dove solamente si segnavano Papi, Imperatori,
+Re ec.) la morte dei suoi genitori: e i Monaci, però che l'adulazione
+sia stato male di tutti i tempi e di tutti, scrivevano sul
+libro:--_Curazza mater Madii Magni Admirati Admiratorum obiit VII. K.
+Augus. Et Leo pater Admirati Admiratorum obiit VI. I. Sept._--Ora non
+rimanendogli più nulla da desiderare, come Ministro, e Grande
+Ammiraglio degli Ammiragli, sollevò la mente a più alti disegni.
+Tentò e vinse l'onestà della Regina. I primi gradi della milizia al
+suo fratello, e al suo figlio, concesse. Simone suo nepote creò Gran
+Siniscalco; mediante il matrimonio di sua figlia sperò farsi
+partigiano Mario Bonello cavaliere di moltissimo seguito nel Regno.
+Istruì eziandio pratiche con Alessandro, perchè ad esempio di Papa
+Zaccheria, che rimosse Childerico dal trono di Francia, deponesse
+Guglielmo, e lui in sua vece costituisse. Alessandro, conoscendo la
+malvagità di Maione, ributtò il trattato. Non per questo si rimase
+l'Ammiraglio, che anzi, considerando come fossero di grave impedimento ai
+suoi disegni Roberto Conte di Loritello, Simone Conte di Policastro, e
+Roberto Principe di Capua, signori riputatissimi, e parenti del Re, si
+accostò ad Ugone Arcivescovo di Palermo, uomo anche egli avido di
+dominio, e abbindolatolo con infinite promesse, gli scoperse i suoi
+segreti pensieri, e lo indusse a giurare, che in ogni fortuna, per quanto
+fosse stato in lui, lo avrebbe sostenuto. Intanto il Re Guglielmo stavasi
+chiuso nel suo palazzo di Palermo, sospettoso della lega che correva voce
+avessero stretto a suo danno gl'Imperatori Federigo Barbarossa, ed
+Emanuelle Comneno: dubitava della fede dei suoi Baroni; dubitava dei
+parenti, di sè medesimo dubitava. Maione conobbe essere giunto il
+tempo di rovinare gli odiati nemici, che con altrettanto odio lo
+ricambiavano. Cominciò da Roberto di Capila, che in quel torno
+dimorava a Sorrento; da prima lo mostra quale uomo pericoloso alla pace
+del Regno; vedendo che le parole trovavano tenero nell'animo di
+Guglielmo, lo accusa di ambiziose macchinazioni, finalmente di segrete
+intelligenze col nemico. Si spediscono genti ad arrestarlo. Roberto,
+avvertito in buon punto, si parte di Puglia, e con molti seguaci ripara
+negli Abruzzi. Rimanevano i Conti Simone e Roberto. Maione fece insorgere
+una rissa tra le milizie comandate dal Cancelliere Asclettino, e quelle
+del Conte Simone; descrisse quel tumulto come gli parve; aggiunse essere
+il Conte cagione di cotesti disturbi, congiurare insieme col Conte
+Roberto in pro del Principe di Capua; suppose lettere e messi, per modo
+che il Re, fatto arrestare Simone, senza pure ascoltarlo, lo condannava a
+perpetua prigionia.
+
+Gravissima fu la indignazione dei popoli per così grave attentato;
+oggimai non potendo più sopportare la tirannide di Maione e di
+Guglielmo, proruppero in manifesta rivolta. Si videro a un punto la
+Calabria, la Puglia e la Terra di Lavoro, ardere di crudelissima
+guerra. Il Conte Roberto vinse Taranto; sovvenuto da Emanuele Comneno
+superò Bari, poi Brindisi;--tutta la Puglia sossopra. Nè meglio
+andavano le cose in Terra di Lavoro, chè quivi infuriava il
+Principe di Capua. Nel Picentino, meno Amalfi, Napoli e Palermo, ogni
+altra città venuta in mano di Riccardo dell'Aquila Conte di Fondi.
+Il Conte di Rupe Canina aveva sottomesso tutto il contado di Alife.
+
+Guglielmo, logorando neghittosamente la vita nel suo palazzo, tutte
+queste cose ignorava, chè con molta avvedutezza gliele nascondeva
+Maione. Si manifesta finalmente la rivolta in Palermo: allora
+Guglielmo, conosciuto il pericolo, si mostrò al popolo, ed
+acquietò il tumulto: Butera occupata dai ribelli ricupera, Simone
+sprigiona, appresta milizie, e valica il Faro. Maione fu ad un punto
+maravigliato e atterrito da così repentino mutamento; e da che non
+gli fu possibile sopire quel subito ardore, stimò meglio seguirlo.
+Guglielmo continuando il suo cammino campeggia, ed espugna Brindisi,
+fuga il Principe di Capua, distrugge Bari, prende Taranto, e duramente
+assediando Benevento, costringe Papa Adriano IV, principale fautore di
+quelle sommosse, a concedere vantaggiosissime condizioni di pace. I
+Baroni ribelli, disperati di potere resistere, cercano salute. I Conti
+Roberto, di Rupe Canina, ed altri, riparano in Lombardia. Roberto
+Principe di Capua, mentre vuol passare il Garigliano, tradito dal
+Conte Riccardo dell'Aquila, che col secondo tradimento fugge la pena
+del primo, e consegue la infamia di ambedue, è condotto a Palermo,
+dove crudelmente abbacinato perde la vita.
+
+Ma il terrore, dove non sia da milizie permanenti conservato, non vale
+nè anche per poco a frenare i popoli ribellanti. Tornato appena
+Guglielmo agli ozii del suo castello di Palermo, la Puglia imprende a
+tumultuare di nuovo. Maione stimò bene spedire Mario Bonello a
+comporre que' moti. Questi, parte per l'odio segreto che portava
+all'Ammiraglio, il quale, volendolo ad ogni costo per genero, gli
+attraversava le nozze con Clemenza Contessa di Catanzaro, da lui
+ardentemente amata; parte pei discorsi di Rogiero da Martorano
+cavaliere di molta reputazione, congiurò co' suoi nemici, ed anzi
+promise loro di ucciderlo. Intanto Maione, stimando giunto il tempo di
+mandare ad esecuzione le cose concepite, si consigliava con
+l'Arcivescovo; si accordarono su la morte del Re, su la tutela dei
+figli dissentirono. La pretendeva l'Ammiraglio: Ugone, conoscendo la
+sua perfidia, non voleva concederla: cominciarono scambievolmente a
+dolersi; poi vennero ad acerbe parole, alla fine partirono nemici.
+L'Arcivescovo è avvelenato. Tornava il Bonello, e assicurava Maione
+essere le cose di Puglia affatto quietate: saputa la contesa
+dell'Arcivescovo con l'Ammiraglio, si fa a trovare l'Arcivescovo
+giacente in letto, dal quale intesa la trama di Maione, sempre più
+si conferma nel proponimento di ucciderlo. Ora l'Ammiraglio, vedendo
+che il tossico amministrato ad Ugone non faceva gran frutto, timoroso
+dell'esito, presone seco uno più violento, andò con lieta faccia
+a trovarlo: gli favella dolcemente, protesta volergli ritornare amico,
+scapitare ambedue in quella contesa; pensasse a sanare; a lui più
+che ad altri stare a cuore la sua salute; avergli perciò recato un
+suo medicamento, che per certo lo avrebbe tornato da morte a vita.
+L'Arcivescovo, conosciuta la perfidia, si scusò con arte, e
+chiamato il Vescovo di Messina, mandò ad avvisare il Bonello come
+l'Ammiraglio si trovasse in casa sua. Maione, ricambiate molte parole
+di amore con Ugone, partiva; la notte era oscura, nè alcuno del
+séguito dell'Ammiraglio temeva insidie; giunto che fu alla chiesa
+di Sant'Agata, il Bonello, fattoglisi addosso, gridava: «Sei morto,
+traditore e adultero del mio Re.» Parava l'assalito il primo colpo;
+ma dal secondo mortalmente trafitto cadeva. Mentre però
+l'Ammiraglio di morte sanguinosa sopra la pubblica strada finiva la
+vita, quasi fosse consiglio della Provvidenza, l'Arcivescovo, da fiere
+convulsioni travagliato, in mezzo ad atroci dolori di viscere spirava
+l'anima.
+
+Il Bonello fugge da Palermo. Il Re, udito il caso, sentì gravissimo
+sdegno per la morte del suo favorito; molto maggiore la Regina. Alla
+fine Guglielmo, conosciuta la perfidia di Maione, tra i tesori del
+quale fu trovata una corona reale, chiama in Corte il Bonello, e lo
+ritorna in grazia. Ma l'odio della Regina vegliava contro di lui, e ad
+un Re sospettoso riesce facile cosa persuadere ch'è traditore un
+potente ed ardito Cortigiano. Il Bonello, accortosi del temporale,
+macchina nuova congiura, e vi trae il Conte Simone, e Tancredi di
+Lecce, parenti del Re, tenuti per suo comando a guisa di prigionieri
+con molti altri principali Baroni dell'Isola. Ciò fatto, accorre a
+Mistretto suo castello, per provvederlo di arme e di vittovaglie, onde
+in caso di fortuna contraria gli fosse aperta una via di salute.
+Mentre che qui dimorava, un discorso imprudente, da certo soldato,
+partecipe del negozio, tenuto al suo compagno, costrinse i congiurati
+a precipitare gl'indugi. Il Gavarretto custode del Conte Simone e di
+Tancredi, secondo il convenuto, li toglie di prigione, e questi
+seguiti da molti s'incamminano alle stanze del Re. Sedeva
+tranquillamente Guglielmo ragionando con Enrico Aristippo: alla vista
+di Simone e di Tancredi, sdegnato perchè senza suo ordine gli
+comparissero innanzi, prese a minacciare, poi a fuggire; ma presto
+raggiunto con le spade nude dal Conte di Lesina e da Roberto Bovense,
+uomini feroci, questi dissero di levargli la vita, e lo facevano; ma
+Riccardo Mandra gli rattenne, e provvide alla salvezza del Re
+trasportandolo prontamente in prigione. Allora, secondo l'ordine della
+congiura, cavato fuori del palazzo Rogiero, primogenito di Guglielmo,
+lo fecero cavalcare per la città, e lo salutarono Re. In questa
+Gualtieri Arcidiacono di Ceffalù andava esponendo i delitti di
+Guglielmo, e confortava con la speranza delle virtù di Rogiero: _il
+popolo applaudiva!_ Ma il Bonello non si vedeva. Senza un conveniente
+sussidio di armati non si ricava frutto dalle congiure: partiva
+Tancredi ad affrettarlo. Ormai erano trapassati tre giorni, nè il
+Bonello nè Tancredi comparivano. Romualdo Arcivescovo di Salerno,
+Roberto Arcivescovo di Messina, l'eletto di Siracusa, e il Vescovo di
+Mezzara, sia perchè in questa mutazione avessero perduto, sia che
+in una nuova sperassero acquistare, si dettero a persuadere ai
+Palermitani sprigionassero il Re: lo sprigionarono. I congiurati,
+dalla velocità dei moti smarriti e confusi, abbandonano Palermo.
+Guglielmo, trascorrendo armato le vie della città, vide farglisi
+incontro Rogiero, amabile ed avvenente giovanetto, sua gioia nel tempo
+passato, ora tutto giubbilante per la ricuperata libertà del padre;
+preso da profondo dispetto non ravvisa in lui il figlio, ma il nemico
+che volle strappargli la corona e la vita: lo percote nel petto: il
+giovane spira l'anima senza mandare un gemito: _il popolo applaudiva!_
+Guglielmo, avvedutosi del misfatto, deposta la veste reale, mettendo
+dolorosi guai, come se avesse perduto l'intelletto, schiuse le porte
+del palazzo, chiunque passava traeva dentro, e amaramente piangendo
+gli raccontava la sua disavventura. Tra tanto dolore domestico fu
+posta in oblio ogni pubblica vicenda. Il Bonello, un'altra volta
+perdonato, congiurava un'altra volta. Richiesto dal Re di una
+spiegazione intorno alla sua condotta, rispondeva superbo. Il Re si
+armava; vinti i ribelli, parte uccideva, parte bandiva: il Bonello
+rinchiuso in oscurissima prigione, poichè ebbe gli occhi abbacinati
+e i nervi sopra i talloni recisi, piangendo il duro destino, di
+vilissima morte terminava la vita. I rimanenti giorni del Re Guglielmo
+furono uno alternare di ribellioni, di ferro e di veleno. Le dure
+estorsioni, con le quali angustiava i sudditi, appaiono più
+spaventose che credibili. La sua crudeltà fu tale, che non si
+sbramasse neppure sopra i nemici fatti cadaveri; a brani a brani, su
+per la pubblica piazza, a vista di popolo, gli facea mettere dai morsi
+di affamati mastini: e _il popolo applaudiva!_--Nel 1166 la morte pose
+fine alla sua esistenza, che, e per lui, e per gli altri, era stata
+flagello.
+
+Molti dei fatti siciliani fin qui raccontati succedevano contemporanei a
+quelli di Lombardia che ora siamo per raccontare; ma a noi piacque
+separarneli, sì perchè possono stare divisi, sì perchè ordinati
+disgiuntamente fra loro rappresentano un quadro molto meglio
+importante. Torniamo adesso a parlare di Federigo. Andava questi forte
+cruccioso contro Papa Adriano per la pace conclusa con Guglielmo I; era
+il Papa adirato contro Federigo per l'arresto dell'Arcivescovo di London.
+Questi semi di mala intelligenza proruppero in manifesta discordia,
+allorchè Adriano mandategli sue lettere, dopo averlo gravemente
+ammonito, scriveva: «rammentasse bene, ch'egli teneva lo impero come
+_beneficio_ della Chiesa;» la qual parola significava _feudo_. A
+questo motivo, sebbene di per sè stesso sufficiente, si aggiunse la
+notizia che Adriano aveva fatto dipingere sopra le pareti del palazzo di
+Laterano Lotario II genuflesso innanzi Alessandro II, tenendo le mani
+sopra quelle del Pontefice con sotto l'iscrizione:
+
+ _«Rex venit ante fores--jurans prius urbis honores,
+ Post _homo_ fit Papæ--sumit quo dante coronam:»_¹
+
+ ¹ Giunge il Re innanzi le porte giurando dapprima gli onori di
+ Roma, quindi diviene _vassallo_ del Papa per concessione del quale
+ assume la corona.
+
+la qual cosa stava a dimostrare _vassallaggio_. Federigo, insofferente
+di tante ingiurie, cala pel Friuli un'altra volta in Italia, passa su
+quel di Brescia, dove pubblica una disciplina per l'esercito,¹ e
+cita i Milanesi. Comparsi, gl'interroga, perchè abbiano riposta
+Tortona, sottomessa Lomellina, i ponti su l'Adda e sul Ticino
+rifabbricati. I Milanesi, non potendo con le armi, si difendevano con
+le parole; non si ascoltavano, e si ponevano al bando dell'Impero.
+Federigo avanzandosi è respinto al ponte di Cassano. Ladislao Re di
+Boemia valica l'Adda a Cornaliano; i Milanesi ritirandosi abbandonano
+il ponte; i Tedeschi incalzando superano i castelli di Trezzo e
+Melagnano, e pervengono sul contado di Lodi. Qui fu che Eberto da
+Butena, stimando con un súbito assalto superare Milano, partiva con
+mille cavalieri alla volta di questa città.--Non uno di loro
+sopravvisse a recare la novella della strage degli altri. Federigo
+muove con tutto l'esercito contro Milano; considerando difficile
+l'assedio, stabilisce il blocco. Divide in sette corpi l'esercito, e
+li pone a guardia delle sette porte della città. I Milanesi sortono
+e rompono il corpo di Corrado Conte Palatino; ma sovvenuto a tempo da
+Ladislao di Boemia gli ributta con perdita. Invano con eroico valore
+quaranta Milanesi contro esercito di centomila uomini difesero un arco
+antico posto in mezzo del campo; invano tentarono i cittadini nuove
+sortite e alcune ne trassero ad avventuroso fine. Milano è
+costretto a piegare. Guido Conte di Biandrate, mediatore per la pace,
+conclude il 7 settembre 1158 un trattato nel quale si conveniva, che i
+Milanesi cedessero le _Regalie_; novemila marchi di argento, e
+trecento ostaggi consegnassero: Federigo all'incontro la facoltà di
+governarsi a modo loro concedeva, del solo giuramento di fedeltà si
+contentava. Ciò fatto, fu nuovamente convocata per San Martino la
+Dieta a Roncaglia. V'intervenivano Bulgaro e Martino scolari
+d'Irnerio, reputatissimi giureconsulti invitati da Federigo.
+Disputarono se l'Imperatore fosse padrone del mondo. Negò Bulgaro,
+affermò Martino. Si racconta che l'orazione di Martino piacesse
+tanto a Federigo, che sceso da cavallo glielo offrisse in dono, per lo
+che Bulgaro con un _bisticcio_ latino dicesse--_Amisi equum, propter
+æquum_ (perdei il cavallo per difendere il giusto). Bartolo,
+quell'_aquila_ dei giureconsulti antichi e moderni, giunse nei tempi
+posteriori a qualificare eretico chiunque si fosse avvisato sostenere
+diversa sentenza. La qual cosa sta a dimostrare, nel dizionario dei
+legisti _eresia_ suonare _generosità_: tanto è vero che ogni
+arte ha i suoi termini proprii, o come oggi diciamo _tecnici!_
+Conseguenza di questa Dieta fu, che Federigo rivendicasse le
+_Regalie_,² e si attribuisse il diritto di mandare Vicarii nelle
+città lombarde per governarle a piacer suo. Malgrado i patti poco
+tempo innanzi conclusi con Milano, non volle eccettuarla dalla
+decisione della Dieta; mandava un Vicario a reggerla; questi tutto
+rotto di battiture gli tornava in breve, cacciato a vituperio dalla
+città. Federigo, convocata una Dieta ad Antimaco, mette i Milanesi
+al bando dell'Impero. I Milanesi si uniscono ai Cremaschi, ed
+apparecchiano le difese. L'Imperatore assedia Crema. Diremo noi la
+nefanda strage commessa da Federigo di quanti prigioni gli venivano in
+mano? Diremo come facesse appendere vivi moltissimi ostaggi cremaschi
+intorno ad una torre per muoverla sicura contro la città, e come i
+padri di cotesti infelici, fermi di salvare la patria, urlando
+disperatamente, lanciassero sassi ed armi, per respingerla con la
+morte della propria prole? La torre fu bene costretta a
+indietreggiare, ma lurida di sparse cervella e di sangue,--ma
+maladetta per generosi parricidii.... Diremo come tanti sforzi
+tornassero vani, e come la città fosse tradita, arsa, distrutta?
+No, esponiamo, se non più glorioso, meno lagrimevole fatto alle
+armi italiane. Correva il 9 agosto 1160, allorchè Federigo sapendo
+che i Milanesi si erano messi in campagna, accorse a guerreggiarli con
+Novaresi, Pavesi, Comaschi ed altri infiniti. La fortuna gli fu di
+tanto cortese che gli venne fatto di circondarli: ormai pareva non
+potessero sfuggire l'universale esterminio. I Milanesi, nulla per
+questo caso sbigottiti, divise in due le milizie, attendono battaglia.
+Federigo comincia un furiosissimo assalto; le masnade romana e
+orientale, duramente percosse, piegano e fuggono; egli le incalza,
+giunge al Carroccio, ne uccide di propria mano i bovi, e rapisce il
+gonfalone. Intanto per altra parte la seconda ala milanese, vinti i
+nemici, tornavasi al campo. Udita la nuova del Carroccio, tutta
+baldanzosa per la fresca vittoria, si precipita sul vincente Federigo;
+questi lunga pezza tien fermo; alfine, sopraffatto da irresistibile
+impeto, si volge in vergognosa fuga, lasciando arme e prigioni.
+
+ ¹ La disciplina dell'esercito detta la _Pace del Principe_ è
+ divisa in ventiquattro articoli; si legge in Radevico Frisingen,
+ che séguita il racconto di Ottone Frisingen. Fra le altre
+ disposizioni è notabile la quarta nella quale si ordina: Che un
+ soldato trovando vino possa beverselo liberamente, ma gli è
+ proibito di spezzare il vaso.
+
+ ² Se ad alcuno piacesse sapere che sono queste Regalie può
+ vederlo nel Libro V dei _Feudi_, dove si dice che consistono nelle
+ _Armandie, Angurie, Parangarie, Compendi, Telonj,_ ec. Che sieno
+ poi queste _Armandie_ glielo diranno chiaramente i
+ Giureconsulti. Rosentball (_Tract. Feud._) afferma essere una
+ certa gabella di armenti; subito dopo aggiunge, che si potrebbero
+ intendere anche per fabbriche d'armi Cuiacio (_de Feud._) con la
+ stessa sicurezza giura, per _Armandie_. intendersi gli ufficii
+ degli apparitori, o sieno sbirri. L'armento dei legali posteriori
+ si è messo dietro a questo od a quello, secondo la sua
+ coscienza. Qui si che è caso davvero di esclamare: Discite
+ JUSTITIAM moniti!....
+
+Se un pari numero di soldati avesse per ambedue le parti combattuto
+anche in séguito, e solo fosse stata contesa di valore, la prodezza
+italiana avrebbe certamente prevalso; ma nel successivo anno,
+centomila Tedeschi scesi dall'Alpi in soccorso dello Imperatore, lo
+riposero in grado di scorrere il Milanese. Orribile fu il guasto che
+cagionava; a quanti poteva far prigionieri le mani recideva;
+finalmente dopo infinite crudeltà tornava ad assediare Milano. Di
+lì a poco le provvisioni, sia che non se ne potessero, o non se ne
+volessero raccogliere, mancarono in questa città. Chiesero i
+Milanesi di venire ai patti; rispondeva Federigo, non volerli ricevere
+che a discrezione. I nobili si disponevano piuttosto a morire; la
+plebe si ammotinò, e li costrinse a cedere. Qui comincia la pietosa
+rovina di Milano, di cui la descrizione volentieri esporremmo, se
+molte gravissime cose non ci rimanessero a raccontare. Fu il
+diroccamento di Milano operato da mani italiane; nè più
+crudelmente avrebbero fatto gli stessi nemici. Questa era la carità
+della patria nei nostri padri! Nè ciò dico per dimostrare che
+noi siamo migliori: ma essi non furono meno scellerati di noi:--iniqui
+tutti! Ormai il governo di Federigo era divenuto increscioso alla
+più parte delle città lombarde; nessuna poteva sperare di
+resistere sola: unite, sarebbe stata cosa da tentarsi, e la tentarono.
+Prima Verona ne fece proposta: Padova. Vicenza, Treviso,
+acconsentirono seconde; poco dopo Venezia. Federigo, ch'era tornato in
+Lamagna a cagione di una sommossa, scende nuovamente in Italia, ma
+adesso per Valle Camonica onde evitare i Veronesi. Seguiva un
+congresso nel Monastero di Santo Jacopo in Pontida, tra Milano e
+Bergamo, dove gli abitanti della Marca di Verona convengono con
+Mantovani, Cremonesi, Bresciani, Bergamaschi, Ferraresi, e Milanesi, e
+giurano di non posare le armi finchè non abbiano i perduti diritti
+ricuperato. Federigo evitando questa improvvisa tempesta va a Roma, in
+parte la incendia, poi muove per Napoli. La peste gli distrugge
+l'esercito; a guisa di fuggiasco passa per Lucca, e s'incammina a
+Pontremoli, di cui gli abitatori gli si oppongono, e minacciano
+arrestarlo: sovvenuto dal Marchese Malaspina giunge a salvarsi in
+Lamagna. La Lega, divenuta di giorno in giorno più formidabile,
+fabbrica tra il contado di Pavia e quello del Conte di Monforte, nel
+confluente del Tanaro e della Bormida, sopra un terreno limaccioso e
+arrendevole, una città che in onore di Alessandro Pontefice
+chiamano Alessandria. Federigo oltremodo sdegnoso per questi
+avvenimenti, non potendo venire in persona, mandò per reprimere la
+ribellione il suo Vicario Cristiano Arcivescovo di Magonza: questi
+dopo alcuni fatti, che si vorrebbero raccontare se mostrassero almeno
+quella specie di coraggio che mostra il ladrone su la pubblica via,
+stringeva d'assedio Ancona. I Veneziani, separatisi dalla Lega
+Lombarda, si uniscono a Cristiano, e l'assaltano dal lato del mare.
+Gli Anconitani adesso si chiariscono veri eredi delle glorie passate,
+e degni figli di sangue latino: assaliti, tennero fermo; assalitori,
+respinsero. In una sortita ruppero il nemico con sì fatto impeto,
+che, fuggendo alla dirotta, lasciò in potere loro una torre: era
+questa macchina, quantunque di legno, fortissima, e tutta piena di
+armati, che facevano sembianza di volerla difendere fino all'ultimo
+sangue. Ognuno dubitava; quel pericolo certo atterriva tutti; la
+più parte diceva lasciarla stare. Stumara, valorosa gentildonna,
+vergognando della viltà loro, senza mettere tempo tramezzo, preso
+un tizzone, si scaglia a tutta corsa verso la torre: vi giunge, vi
+appicca il fuoco, nè prima si diparte, che, suscitato un altissimo
+incendio, conosce, di lì a poco sarà ridotta in cenere. Tanto
+valore fu per essere indarno, a cagione del difetto di vettovaglie:
+mancate le cose convenienti a cibarsi, mangiarono cuoio, schifosi
+animali, e sozzure: finalmente finirono anche queste. I buoni, che
+sono sempre i pochi, dimessa la faccia aspettano l'ultimo momento; i
+tristi, _tenaci della vita_ quanto più meritano la morte, si
+sollevano, schiamazzano, e testa a cui si oppone: di súbito sorge
+un vecchio cieco, che, ringraziando il cielo per averlo privato della
+luce, onde non vedere questo giorno di avvilimento, e d'infamia,
+rimprovera chi parla di resa, li dispera del perdono nemico, dimostra
+loro potersi salvare la città; resistessero: a questo non avergli
+riserbati il Signore, conforto dei miseri, riparatore della sciagura;
+in lui confidassero, in lui che infrange i denti al lione,¹ e
+toglie il veleno al serpente. La plebe taceva; i più prudenti
+prevalendosi del tempo ragunano quanto più possono danaro, ne
+caricano una barca, che, guidata da gente esperta ed ardita, passa a
+salvamento per le galere veneziane, giunge a Guglielmo Marchesella,
+capo dei Guelfi di Ferrara, e lo sollecita di affrettarsi al soccorso.
+Intanto la fame diventava incomportabile in Ancona. Usciva una nobile
+donna dalla casa di certa vicina, dove l'aveva condotta il bisogno a
+ricercare un po' di pane per sostentarsi, e nudrire col latte un
+bambinello che si recava in braccio,--e non lo aveva trovato;--egli
+era rigoglioso e bello; stava assopito col capo mollemente appoggiato
+alla spalla della madre, che con pietà lo sogguardava. Si
+sveglierà quell'innocente, nè troverà nel suo seno alimento
+che valga a nudrirlo!--I passi della madre sono tardi e mal sicuri;
+all'improvviso inciampa in qualche cosa, che le si pone tra i
+piedi:... era un soldato che giaceva sfinito dalla fame; ella lo
+scuote, e gli dice: «Da molti giorni io mangio cuoio bollito, e il
+latte è presso a mancare al mio fantolino; àlzati nonpertanto, e
+se nelle mie poppe trovi di che sollevarti, confortati per la difesa
+della patria.» Innalza i pesanti occhi il soldato, vede la
+gentildonna, la vergogna gli riconduce il vermiglio sul volto, e
+sostiene quel corpo estenuato; sorge, si lancia contro i nemici,
+alquanti ne uccide, e cade trafitto sul campo.
+
+ ¹ Flante Deo... dentes catulorum leonum contriti sunt. (_Job_. 4.)
+
+Guglielmo Marchesella, co' danari di Ancona ragunate genti e
+vettovaglie, arriva a Falcognara, quattro miglia distante dalla
+città assediata. Si ferma, e sopraggiunta la notte, ordina ai
+soldati sospendano uno o più lumi alle lance, e si fa oltre
+gridando; gli Anconitani rispondono: Cristiano atterrito fugge su le
+montagne picene, poi pel Ducato di Spoleti. I Veneziani a lor posta si
+ritirano. Ancona è liberata.
+
+Federigo nell'ottobre del 1174, abbandonata Lamagna, per la parte del
+monte Cenisio raggiunge il suo Vicario Cristiano; in passando arde
+Susa, occupa Asti, e viene ad assediare Alessandria. La difesa di
+questa città meriterebbe descrizione ben lunga: e' fu un fatto di
+arme da celebrarsi quanto qualunque altro antico, o moderno;
+perchè, a dire vero, sebbene gl'Italiani di que' tempi apparissero
+scellerati, pure era loro più facile mostrarsi magnanimi, che a
+quei di oggi mostrarsi non vili. Alessandria, difesa da un argine di
+terra male assodata, ributtando l'Imperatore, chiarì nuovamente che
+il petto di cittadini disposti a morire sia il miglior baluardo per la
+tutela di un popolo. Federigo ricorse al tradimento, ma non ne
+ricavò altro che infamia. Sempre ributtato, scioglie dopo quattro
+mesi l'assedio, e si ritira a Pavia. Nel nuovo anno 1176 Wiemanno
+Arcivescovo di Maddeburgo, Filippo Arcivescovo di Colonia, e molti
+altri prelati vengono con numerosissimi eserciti pei Grigioni e per
+Chiavenna in soccorso dell'Imperatore. Nel 29 maggio si combatte la
+battaglia di Legnano. Questa terra, posta tra l'Olona e il Ticino,
+lungo la via che mena al Lago Maggiore, occuparono i Milanesi, come
+quella che offre ottime situazioni per la difesa, e per offendere ha
+non lontane vastissime pianure dove si possono spiegare numerose
+milizie. Federigo si attendò a Cariate, piccolo borgo, lontano
+circa mezzo miglio da Fagnano, nel quale sorgeva un antico monastero,
+fabbricato dalla Regina Teodolinda di santa memoria. Combattevano co'
+Milanesi. Bresciani, Piacentini, Novaresi, Lodigiani e Vercellesi: coi
+Tedeschi i Comaschi, i Pavesi e il Marchese di Monferrato. Sul far del
+giorno settecento cavalieri lombardi mossero contro Federigo: questi
+manda a incontrarli cinquecento dei suoi; si comincia la battaglia:
+combattevasi francamente per ambedue le parti, chè i Tedeschi erano
+in quel tempo i migliori cavalieri del mondo, e gl'Italiani pieni di
+ardire per la causa difesa. Nondimeno i Tedeschi, per nuovi rinforzi,
+sempre crescenti, rompono gl'Italiani, e gli mettono in fuga. Ora i
+vittoriosi, invece di starsi rannodati ad aspettare le rimanenti forze
+nemiche, si danno ad inseguire i vinti, ed incontrate per via alcune
+schiere bresciane, quelle parimente percuotono e disperdono.
+L'Imperatore sebbene biasimasse cotesto intempestivo inseguire,
+volendosi nondimeno prevalere dello sgomento che le prime mosse
+avevano gettato nelle file lombarde, carica col grosso dei fanti la
+compagnia del Carroccio; questa al primo impeto scompigliata si piega,
+quasi fuggendo; Federigo incalza, e già sta presso ad impadronirsi
+del gonfalone. Allora la compagnia della _Morte,_ composta di
+novecento giovani e nobili cavalieri, tutti legati col giuramento di
+vincere o morire, che formava la schiera di riscossa, visto
+quell'estremo caso, si getta da cavallo, si prostra, invoca il nome di
+Dio, dei Santi Pietro ed Ambrogio, ripete ad alta voce il giuramento,
+e si precipita nella zuffa. Federigo, respinto da quella dura carica,
+torna all'assalto; nuovamente ributtato, si volge ai suoi per
+inanimirli: ma questi scorati, esitano, e si perdono; la furia dei
+rovinanti nemici gli sfonda; Federigo stesso rovesciato da cavallo
+viene con pericolo di vita travolto nella fuga. La battaglia è
+convertita in miserabile strage di gente sbandata. Molti furono i
+morti sul campo, moltissimi i sommersi nel Ticino. Ai Comaschi,
+siccome traditori, non si dettero i quartieri, e mala pena ai
+Tedeschi. Venne in potere dei Lombardi il tesoro imperiale, lo scudo,
+il vessillo, la croce e la lancia di Federigo medesimo; per più
+giorni non si ebbe nuova di lui. La Imperatrice rimasta a Como lo
+pianse per morto, e si vestì a lutto.
+
+Federigo non pertanto viveva: fatto prigioniero dai Bresciani, si
+traveste da mendico, e ricompare a Pavia con l'onta di una disfatta sul
+volto. Fremeva il superbo nel doversi dir vinto: ma i casi più potenti
+di lui lo costringevano a mandare a Roma ambasciatori per la pace, tanto
+adesso da lui lealmente domandata, quanto poc'anzi perfidamente conclusa
+con Ezzelino padre del feroce Ezzelino da Romano, ed Anselmo padre di
+Buoso da Doara, a nome della Lega Lombarda. Convennero di un Congresso in
+Bologna; poi mutarono in Venezia, a patto che non c'intervenisse lo
+Imperatore se non a pace fermata. I Ministri non si accordavano; invece
+di pace proponevano tregua di quindici anni pel Papa e pel Re di Sicilia,
+di sei per la Lega Lombarda. Federigo domanda avvicinarsi al luogo del
+Congresso, e al punto stesso, senza nessuna risposta aspettare, lasciata
+Pomposa, villa nel contado di Ravenna, giunge a Chiozza. Parte dei
+Veneziani tumultuando chiede che sia ammesso in città; il Papa, e i
+Legati Siciliani sostengono doversi stare ai patti: accetti la tregua, e
+la ratifichi, altrimenti si allontani; se ai cittadini piacesse
+riceverlo, lo ricevessero, ma essi partirebbero nel punto stesso,
+protestando contro la manifesta infrazione del diritto delle genti. Alla
+fine Federigo per mezzo del Conte Enrico Dessau accetta la tregua il 6
+luglio 1177. Allora mandato a prendere a Chiozza dal Senato veneziano, fu
+dal Doge Sebastiano Ziani condotto a grande onoranza sopra la piazza di
+San Marco, dove incontrato il Pontefice, secondo quello che narrano gli
+antichi cronisti, toltasi la porpora imperiale dalle spalle la stese per
+terra, e quindi prostratosi si curvò in atto di baciare il piede al
+Papa Alessandro, che ponendoglielo in vece sul collo esclamò: _Super
+aspidem et basiliscum ambulavi etc._ Alle quali parole Federigo rispose:
+_Non tibi, sed Petro:_--e il Papa di nuovo: _Ego sum vicarius Petri_.
+Questa istoria, comunque si veda tuttora con bellissime pitture effigiata
+su le pareti della Sala grande del Consiglio di Venezia, reputasi dai
+moderni storiografi una favola, senza però che ne abbiano esposto le
+cagioni, almeno per quanto mi riuscisse di poter ricercare. Passarono gli
+anni della tregua senza che accadesse azione degna di memoria; e già
+si avvicinava il tempo di riassumere le offese, allorchè Federigo,
+ormai disperato di fare buon frutto in Italia, e indotto dalle istanze
+del figlio Enrico VII a convertire la tregua in pace durevole, mandò
+al Congresso di Piacenza Guglielmo Vescovo di Asti, Enrico, Teodorico e
+Rodolfo, per trattare l'accordo. Questi convennero dei preliminari, e
+invitarono i deputati delle Repubbliche lombarde alla Dieta di Gostanza.
+Conservasi il libro della Pace di Gostanza su la fine del Codice
+dell'Imperatore Giustiniano, come monumento importantissimo, non pure per
+avere lungo tempo regolato i diritti delle genti in Italia, quanto per
+dimostrare la indole del Barbarossa. Costretto a cedere, vuol far
+sembianza di donare; e con orgoglio, che disdirebbe alla vittoria,
+concede cose, che appena si ricercano dai vinti. La prudenza dei Lombardi
+chiaramente si manifesta in questa occasione, imperciocchè, poco
+curando la petulanza dello stile ampolloso, guardarono ai loro interessi,
+e lasciarono ch'ei si sfogasse. Il proemio della Pace di Gostanza
+litteralmente volgarizzato dice: «La benigna ed infinita serenità
+della imperiale clemenza ebbe sempre in costume di reggere i popoli con
+larghezza di favore e di grazia, per modo, che sebbene debba, e possa con
+rigida severità punire i delitti, pure ama piuttosto governare
+l'Impero Romano con la propizia tranquillità della pace, e con pietosi
+affetti di misericordia chiamare la insolenza dei ribelli alla dovuta
+fede, ed all'ossequio di debita lealtà ec.» Dopo tanto pomposo
+cominciamento l'Imperatore cede tutte le _Regalie_, i contadi, i diritti
+acquistati per prescrizione, quelli di levare eserciti, afforzare le
+mura, rendere giustizia; annulla le confische dei beni, e le
+_Infeudazioni_ in danno delle città; approva che sollevandosi qualche
+disputa tra lui e un popolo, il Vescovo decida; promette non dimorare
+tanto lungamente in una città da farle guasto. I Lombardi convengono
+di ricorrere ad un suo Vicario, o Podestà, per l'appello delle cause
+maggiori di venticinque lire;¹ si obbligano a corrispondere del
+_Fodero_, del _Mansionatico_, e della _Parata_; patteggiano rinnuovare
+ogni dieci anni il giuramento di fedeltà.
+
+ ¹ La lira milanese ragguagliava a poco più di lire settanta toscane.
+
+Così, dopo il sagrifizio di oltre un milione di uomini in sette
+diverse imprese, finivano i disegni ambiziosi di Federigo in Italia.
+Ma quel suo spirito non poteva durare in riposo: nulla curando gli
+anni, ormai divenuti molti, nulla i disagi e i pericoli, appena giunse
+novella in Occidente che Saladino aveva preso Gerusalemme, tolta la
+croce, con novantamila combattenti traversò l'Ungheria, la
+Bulgaria, la Grecia, e giunto in Soria, mentre intende a conquistare
+le terre soggette al Saladino, bagnandosi nel fiume Salef ossivvero
+Cidno, dove anche Alessandro stette per perder la vita, miseramente
+annegava. Altri scrisse, che fu fatto annegare: ma la prova del
+delitto sta in mano di colui che può sempre punirlo. Questa è la
+Crociata, ch'espugnò Tolemaide, nella quale intervennero Filippo il
+_Bornio_ Re di Francia, e Riccardo _Plantageneto_ Re d'Inghilterra,
+insieme a moltissimi Baroni di tutta Cristianità, ed esposta con
+tanta sapienza di storia dal chiarissimo Gualtiero Scoti.
+
+
+
+
+CAPITOLO SETTIMO.
+
+LA CASA DI SVEVIA.
+
+ Ponga il cor di Blacasso alle sue labbia
+ L'Imperator di Roma Federigo,
+ Finchè conquisi n'abbia
+ I Milanesi, che per ogni parte
+ Assedio posto gli hanno,
+ E vive senza suo retaggio, e i suoi
+ Tedeschi dentro al cor sentono affanno.
+ SERVENTESE _del Trovatore Sordella
+ in morte di Ser Blacasso_.
+
+
+Sono l'uracano, il fulmine, e il terremoto, terribilissimi segni dello
+sdegno di Dio; ma più del terremoto, del fulmine, e dell'uracano,
+flagella terribile la umanità un Re scellerato. Qualora l'eterno
+Moderatore non lo condannasse a brevissima vita, parrebbe non voler
+tenere più il patto che strinse con Noè, quando promise, d'ora
+in avanti non avrebbe più distrutta la terra, _perchè la
+schiatta umana cresce nella perfidia, e il pensiero della sua
+fanciullezza è vôlto al male._¹
+
+ ¹ Sensus, et cogitatio humani cordis, in malum prona sunt ab
+ adolescentia: non igitur percutiam animam viventem (_Gen, c. 8_)
+
+Ma se la vita è breve, la infamia dura lunga: e noi nepoti
+contenderemo la memoria dei potenti colpevoli alla dimenticanza; e
+scenderemo nei sepolcri, e ne turberemo le ceneri. La corona che cinge
+quei teschii schifosi è un insulto per loro, uno scherno per noi.
+La spada logorata dagli anni giace al fianco di quelli senza taglio, e
+senza punta:--quel braccio tanto terribile non può più percuoterci....
+il verme lo ha vinto! e noi strappiamo impunemente ai tempi, e alla
+terra, quei nomi: e gli nudriamo di obbrobrio, e li tramandiamo agli anni
+futuri. Allorchè la mia voce sarà dimenticata, sorga una mente
+più calda, che ravvivi col disprezzo questa memoria di delitto; e
+possa il secolo che trascorre consegnarla al secolo che giunge, come un
+deposito che lo amico affida all'amico, onde la disperazione arda lenta
+lenta, a goccie infuocate, lo spirito del malvagio; e conosca, la morte
+essergli stata battesimo di maladizione per la vita interminabile
+dell'anima.
+
+Se in alcuno dei nostri lettori si fosse suscitato un pensiero di
+amore per Enrico VII, che poc'anzi abbiamo veduto sollecitare il padre
+alla pace, sappia, queste considerazioni essere state fatte per lui.
+Nessuno sia così stolto da credere che un atto gentile derivi
+necessariamente da animo gentile. La più parte di noi pratica la
+virtù, perchè non fa frutto con la colpa, e commette la colpa,
+perchè non gli giova la virtù: nè lo spirito per questo si
+cambia in nulla, ch'egli rimane pur sempre tristo, o maligno, come la
+natura, o la educazione, ce lo ha dato. Se Enrico VII amò la pace,
+fu perchè il padre gli aveva promesso farselo compagno del potere,
+nè questo sperava conseguire, dove non avesse fine la guerra.
+Federigo considerando che non avrebbe mai ottenuto con le armi un
+dominio in Italia, tentò acquistarlo per via di pratiche, e fece
+tenere proposito a Guglielmo II di Napoli, santissimo Re, detto _il
+Buono_, se volesse concedere la sua zia Gostanza, figlia postuma del
+Re Rogiero, ad Enrico suo figlio. Guglielmo non avendo prole consente
+al trattato. Nel 1184 è fama che seguissero in Milano questi
+sponsali,¹ sedendo su la cattedra di San Pietro Urbano III. ed è
+pur fama, che Enrico oltre i diritti sul Regno di Napoli ricevesse in
+dote centocinquanta somari carichi d'oro, di vasellame di argento,
+vesti, sciamiti, _grisi_ (forse vaj), ed altre preziose masserizie. Di
+lì a qualche anno morto Guglielmo _il Buono_, sebbene il Regno
+cadesse a Gostanza, i Siciliani, comportando gravemente la straniera
+dominazione, chiamarono Re Tancredi, Conte di Lecce, e Principe di
+Taranto, figlio illegittimo di Rogiero Duca di Puglia. Enrico VII
+disposto a volere ricuperare i suoi diritti implora il soccorso dei
+Pisani e dei Genovesi, promettendo loro amplissimi privilegii, si
+avanza dal lato di Cepperano, ed occupa tutta Terra di Lavoro fino a
+Napoli, il quale tien fermo per Tancredi. Una terribile epidemia
+distrugge l'esercito tedesco, che, costretto ad abbandonare il Regno,
+fugge a Genova. Riccardo Conte di Acerra ricupera Terra di Lavoro. La
+Imperatrice Gostanza, che posando su la fede dei Salernitani
+soprastava a Salerno, è dai cittadini consegnata a Tancredi.
+Questi, come uomo di cuore magnanimo, la rimanda ad Enrico senza
+riscatto; della quale cortesia come fosse in séguito ricompensato,
+vedremo tra poco. Rogiero primogenito di Tancredi, sua consolazione e
+conforto, dopo avere condotto a moglie Irene, figlia d'Isacco Angelo
+Imperatore di Costantinopoli, moriva. Tancredi soprappreso di
+acerbissima doglia lo seguitava nel sepolcro, lasciando Sibilia
+moglie, Guglielmo, Albinia e Mandonia, figli suoi. Enrico VII, saputa
+la morte del valoroso Principe, cammina celerissimo contro il Regno, e
+per questa volta gli viene fatto di conquistarlo. La Regina Sibilia
+ripara co' figli nel castello di Calatabellota, in que' tempi stimato
+insuperabile. Enrico le fa proporre di uscire, e nella Contea di
+Lecce, prima signoria del suo marito, restituirla. Accetta la
+sventurata: di lì a poco, ecco come Enrico adempiva i patti
+promessi: Guglielmo fece _abbacinare_, e privare dei genitali, sì
+che presto se ne moriva; Sibilia, Albina e Mandonia, mandò in
+carcere nei Grigioni. Ora si manifesta il suo feroce talento: fatti
+prendere tutti coloro che avevano parteggiato per Tancredi, ordinò
+che sul capo loro si ponessero corone di ferro infuocate, e con chiodi
+roventi vi si conficcassero. Riccardo Conte di Acerra, caduto in suo
+potere, fu strascinato a coda di cavallo, poi appiccato pei piedi;
+nè mai, finchè visse quel crudele, consentì che si rimovesse
+dallo infame patibolo. Margarito Grande Ammiraglio ebbe gli occhi
+divelti, i genitali recisi. I Genovesi e i Pisani non solo delle cose
+promesse non soddisfece, ma ben anche della buona fede loro
+schernì. Poi, come se infierire contro i vivi fosse poco, volse il
+suo furore contro i morti. Fatti disseppellire i cadaveri di Tancredi
+e di Rogiero, strappò loro con rabbia la corona reale dal capo. Le
+sue crudeltà e rapine di tanto si aumentarono, che il Papa gli
+spedì un Legato per farle cessare; egli poi non pure non le
+cessò, ma anzi le accrebbe, e, con infinito dolore dei Palermitani,
+tutti i tesori dei defunti Re, i vasi di oro e di argento, le tavole,
+le lettiere dello stesso metallo, i panni tessuti di seta, di porpora
+e di oro, con infinite altre preziosità mandò in Germania. In
+questo lo arrivava la mano della morte: fatto odioso ai sudditi, ed
+alla sua stessa moglie Gostanza, si narra, che, per veleno da lei
+medesima propinatogli, morisse in Messina il 28 settembre 1197.
+Rimasta Gostanza assoluta Regina, inviava deputati al Pontefice,
+affinchè consentisse che il cadavere dell'Imperatore si sotterrasse
+in sacrato, e la investitura del Regno al suo figliuolo Federigo
+concedesse. Rispose Celestino, la sepoltura in sacrato ad Enrico non
+concederebbe, se prima non si ristorasse Riccardo _Plantageneto_ del
+danaro estorto, allorchè ramingo pei suoi dominii lo aveva tanto
+vilmente imprigionato: la investitura a Federigo non ricuserebbe, dove
+pagasse mille marchi di argento² ai Cardinali. Volendo Gostanza
+adempire la prima condizione, e riputando che sarebbe stato un fare
+ingiuria alla memoria del defunto marito restituire direttamente il
+danaro a Riccardo, come cosa rubata, si avvisò, che col dare
+all'Abbate Cistercense trecento marchi di argento, l'affare sarebbe
+composto; ma l'Abbate ricusò, dicendo, non potere offrire su
+l'altare di Cristo altre oblazioni che quelle monde di ogni nequizia
+umana. Finalmente si trovò modo di far seppellire Enrico dentro
+un'arca di porfido nel Duomo di Palermo, dove attualmente aspetta il
+giudizio di Dio. Per la seconda condizione tutto fu in breve
+accomodato, e Federigo ricevè la investitura del Regno. Così
+ridotte in buono stato le cose, moriva Gostanza il 25 novembre 1198
+lasciando con poco retto consiglio Innocenzio III, creato Pontefice in
+quell'anno medesimo, tutore del figlio Federigo, e assegnandogli,
+perchè non ricusasse, l'annuale pensione di trentamila tarì.³
+
+ ¹ Gli antichi Cronisti espongono la storia diversamente, e narrano
+ come Enrico reduce di Soria andando a Roma nel 1195, sotto il
+ Pontificato di Celestino III, trovò la Chiesa in discordia con
+ Tancredi Conte di Lecce, fatto Re di Puglia e di Sicilia dal
+ volere dei Baroni; onde per torgli il Regno convenisse col Papa di
+ rapire Gostanza, figlia del Re Rogiero, dal convento di San
+ Salvatore a Palermo, dov'era monaca consacrata, e prendersela in
+ moglie. Gostanza, aggiungono, quando sposò l'Imperatore aveva
+ circa 50 anni, ed essendo di lì a poco ingravidata, siccome
+ nessuno lo credeva, allorchè si sentì vicina a partorire.
+ fece tendere un padiglione su la piazza di Jesi, nella quale
+ città presentemente si ritrovava, e mandare un bando, che quale
+ donna volesse, andasse a vederla; come pure in Palermo si
+ mostrò sempre col seno scoperto, onde la gente ne vedesse
+ distillare il latte. Nell'arca di porfido posta nel Duomo di
+ Palermo, dentro la quale riposano le sue ceneri, si legge una
+ iscrizione conforme a tutte quelle cose che abbiamo fin qui
+ riferite. Il Mungos nel _Teatro delle famiglie siciliane_ narra il
+ modo tenuto per rapirla, e rammenta i nomi di coloro che
+ condussero questa impresa; nondimeno ai moderni Scrittori è
+ piaciuto narrare diversamente l'avventura, come abbiamo esposto.
+
+ ² Il marco secondo il Davanzati valeva scudi 65 di argento.
+
+ ³ Il tarì amalfitano valeva grana 12.
+
+Noi non istaremo a narrare come adoperasse Innocenzio la sua
+qualità di padre del pupillo Federigo, per togliergli gran parte
+dei feudi donati da Enrico VII ai suoi cavalieri, protestando esser
+parte delle donazioni di Carlomagno, e della Contessa Matelda: non
+come dopo una rotta di Marcovaldo tedesco, che pretendeva sottomettere
+la Sicilia, supponesse un testamento di Enrico VII, nel quale, tra le
+altre disposizioni, si ordinava al figlio Federigo riconoscesse il
+Reame della Chiesa, ed alla Chiesa, lui morto senza figli, ricadesse;
+non come, incapace a difendere il Regno dai Tedeschi, chiamasse con
+poca prudenza Gualtieri di Brienna, marito di Albinia, figlia di
+Tancredi liberata dalla prigione di Enrico, il quale avrebbe
+certamente spogliato del Regno il giovanetto Federigo, se per
+irrimediabile piaga, ricevuta in un fatto d'arme sotto Samo contro il
+Conte Diopoldo, non avesse perduto la vita; nè pure narreremo come
+Filippo, zio di Federigo, invece di sostenere le parti del nipote in
+Germania, se ne facesse incoronare Imperatore a Magonza, mentre un
+altro partito coronava Ottone, Duca di Aquitania, in Aquisgrana; non
+come Filippo, aiutato da Filippo Re di Francia, fugasse Ottone da
+Colonia, sovvenuto da Riccardo Re d'Inghilterra, e come indi a poco
+assassinato dal Signore di Witellaspach, al quale tradiva la promessa
+di dargli in moglie sua figlia, lasciasse Ottone pacifico possessore
+dell'Impero: solo racconteremo, che il Papa, di cui continuo disegno
+era impedire la riunione del Regno di Napoli agli Stati
+degl'Imperatori Germanici, consentì, in danno di Federigo, col
+trattato di Spira, coronare Ottone in Roma. Scendeva questi per la
+valle di Trento in Italia, assumeva la corona reale a Milano, la
+imperiale a Roma; ma giunto al sommo della sua dignità, scoprendosi
+avverso al Pontefice, negò cedere il patrimonio della Contessa
+Matelda, e si volse alla conquista della Sicilia. Innocenzio, non
+avendo armi, adoperò le scomuniche; e tanto erano tali mezzi
+potenti a quei tempi, che gli Arcivescovi di Magonza, di Treveri e
+Turingia, il Re di Boemia, il Duca di Baviera, con molti altri Baroni
+dell'Impero, di súbito ribellatisi, strinsero lega con Filippo
+Augusto contro Ottone, e riuniti a Bamberga lo dichiararono decaduto
+dall'Impero, e Federigo in suo luogo surrogarono. Ottone, abbandonato
+ogni disegno in Italia, torna velocissimo in Lamagna. Veramente
+Innocenzio non avrebbe voluto che Federigo si mescolasse nelle cose
+dell'Impero, ma adesso non gli si presentava persona migliore per
+opporla ad Ottone, e nelle cose di questo mondo bene spesso non si fa
+come si vuole, ma come si può: certo è poi che questo fu caso
+unico di vedere i Ghibellini prendere le parti della Chiesa, e
+muoverle contro i Guelfi.
+
+Intanto Federigo lasciato Napoli si porta a Genova, poi ad Aquisgrana,
+dove Re dei Romani lo confermarono. In questa, Ottone muovendo contro
+Filippo Augusto di Francia pervenne al ponte di Bouvine, tra Lilla e
+Tournay, dove il 27 luglio 1214 toccò la memorabile rotta, per la
+quale disperando di più risorgere si ritirò al castello di
+Harburgo a piangere le sue colpe, e logorare tra le penitenze la vita.
+Innocenzio percosso da gravissima malattia si moriva: fu egli uomo di
+molta dottrina, delle cose legali intendentissimo profondo, cupido di
+regno. Il suo Pontificato va famoso pel fondamento che dette alla
+Inquisizione; imperciocchè sebbene il Tribunale del Santo Officio,
+propriamente detto, cominci sotto Innocenzio IV, pure fu Innocenzio
+III, che commise a San Domenico di Guzmano predicasse contro gli
+Albigesi, e con ogni sforzo s'ingegnasse a distruggerli.
+
+Erano gli Albigesi una setta di Manichei fuggiti dall'Asia per le
+persecuzioni degl'Imperatori Greci, e ricovrati in Linguadoca presso
+il Conte Raimondo di Tolosa: si chiamarono anche con diversa
+denominazione Paterini, da _Puti_ (soffrire), per distinguersi dai
+Martiri della Chiesa cattolica. Consisteva la eresia loro nel credere
+la esistenza di due principii, l'uno buono, l'altro tristo.
+Attribuivano al primo il Testamento Nuovo, al secondo il Vecchio:
+negavano la discesa corporale del Salvatore su la terra; credevano gli
+uomini angioli decaduti, che dovevano tornare un giorno alla gloria
+antica; rigettavano le indulgenze, il purgatorio, e i miracoli, non
+meno che la _transustanzazione _, il culto della Vergine, la
+dannazione dei fanciulli morti senza battesimo. San Domenico, per
+consiglio del Pontefice, recatosi nella Gallia Narbonese, suscitò
+contro essi una Crociata, concedendo quelle medesime indulgenze, che
+solevano darsi a coloro i quali passavano a combattere in Terra Santa.
+
+Ora San Domenico, sovvenuto dal Conte Simone da Monforte, scorre i
+contadi di Tolosa, Albi, Carcassona ed incendia Beziers; finalmente,
+seguendo il suo cammino, cade in potere degli Albigesi, i quali gli
+domandano se tema la morte: «Io temere la morte!» rispondeva il
+Santo «io temere la morte per la fede, per la gloria di Cristo, e
+della Santa Chiesa romana? Non mi uccidete a un tratto, vi prego, ma a
+poco a poco mutilate ciascheduno dei miei membri, e mostrateli ai miei
+occhi; poi strappate anche questi, e lasciate così il mio corpo, in
+mille parti piagato, rotolarsi dentro il suo sangue, finchè giunga
+il punto della morte.» Gli Albigesi lo lasciarono in libertà.
+
+Innocenzio non potè mai ottenere da Federigo, che decretasse la
+pena di morte contro questi, ed altri eretici, siccome Arnaldisti,
+Gazari etc.--Onorio III suo successore valse però ad ottenerla,
+come si rileva dalla costituzione _Hac edictali_ conservata nel Codice
+Giustinianeo. A noi duole non potere più a lungo seguitare la
+storia degli Albigesi, chè il nostro soggetto ci preme; onde
+null'altro possiamo fare di meglio che rimandare il lettore all'opera
+che l'irlandese Mathurin con tanta forza d'immaginazione ha composto
+intorno le loro vicende.
+
+Onorio III, conformandosi in tutto alla politica d'Innocenzio, esitava
+a concedere la corona Imperiale a Federigo; nondimeno costretto poneva
+per condizioni, che il Regno delle Sicilie al suo figliuolo Enrico
+cedesse, la Contea di Fondi alla Chiesa restituisse, egli a militare
+in Palestina trapassasse. Federigo prometteva tutto, perchè a
+promettere non iscapitava nulla; ma ricevuta la corona imperiale, se
+ne andò in Puglia: dove, vinti i Conti di Aquila, di Caserta,
+Tricarico, e Sanseverino, acquietò il Regno, vi promosse le arti e
+le lettere, instituì Università; e molte altre cose così per
+la pace, come per la guerra lodevoli, condusse a buon fine. Il Papa,
+che non voleva venire ad un'aperta rottura con Federigo, e d'altronde
+lo temeva vicino, si avvisò, per mandarlo in Palestina, di dargli
+in isposa Yole figlia di Giovanni di Brienna erede del Regno di
+Gerusalemme. Lo Imperatore, che poco tempo innanzi aveva perduta la
+prima moglie Gostanza di Arragona, tolse ben volentieri Yole, che
+fanciulla leggiadrissima era; ed apprestata una flotta s'incamminò
+col Langravio di Turingia alla conquista di Gerusalemme l'otto
+settembre 1227.--Qualunque però ne fosse la causa, di lì a pochi
+giorni vôlte le prue, tornasi in Calabria, prorogando la impresa
+all'anno venturo.
+
+Era morto il prudente Onorio, ed in suo luogo sedeva Gregorio IX dei
+Conti di Signa, siccome Innocenzio III, il quale forte sdegnato del
+ritorno di Federigo, senza nè pure citarlo, lo scomunicò nel
+settembre di quell'anno medesimo 1227. Federigo per niente sbigottito
+appella da questa sentenza al Concilio, ordina continuarsi nei suoi
+Stati gli uffici divini, lascia al governo del Regno il suo suocero
+Giovanni di Brienna, e si reca a Tolemaide. Quinci mandava Legati al
+Papa, affinchè si placasse; questi rispose, instigando il Brienna a
+ribellargli il Regno. Federigo, fatta pace col Soldano, torna in
+Italia, vince il Brienna e il suo esercito, distinto col nome di
+_chiavesignato_ da quello di Federigo, che si chiamava _crocesignato_.
+Il Papa è costretto a ricomunicarlo.
+
+Le città lombarde erano già decadute da quelle virtù, che le
+avevano unite nella gloriosa Lega contro il Barbarossa. Cominciarono
+le contese cittadine tra nobili e popolo, aprendo così la via al
+primo ambizioso che volle dominarlo. Già fino d'ora molti cittadini
+reggevano la patria loro a modo tirannico, siccome i Signori da
+Romano, da Cammino, da Este, da Doara, e Pelavicino: in breve la
+stessa Milano vedremo cadere sotto il dominio dei Signori della Torre.
+Imprevidenti però del pericolo vicino, temevano il lontano, onde i
+deputati di Bologna, Piacenza, Milano, e di altre ragguardevoli
+città, si ragunarono nella chiesa di Santo Zenone di Mosio su quel
+di Mantova, e quivi stabilirono la seconda Lega Lombarda per quindici
+anni. Intanto Enrico, sollecitato, secondo che porge la fama, dal
+Papa, e dai Lombardi, si ribellava a suo padre. Come questa vicenda
+avesse fine vedemmo al Capitolo quinto. Ormai Federigo, non potendo
+più comportare il manifesto disprezzo che i Milanesi facevano della
+sua autorità, dichiarò loro la guerra. La minuta descrizione
+delle cose particolari di questa impresa vorrebbe altra estensione di
+quella propostami nel presente Capitolo: narrerò i fatti principali
+soltanto, e da prima la battaglia di Cortenuova, nella quale ebbero i
+Milanesi dolorosa sconfitta. Tornava nell'agosto 1237 Federigo di
+Lamagna, conducendo seco duemila cavalieri tedeschi: giunto che fu a
+Verona, occorse in diecimila Saraceni, ed aggiuntili al suo esercito
+entrò sul contado di Brescia. I Milanesi con la gente della Lega si
+posero subito in cammino, e andarono ad incontrarlo sull'Oglio.
+Bellissima era la situazione presa, per modo che Federigo, non volendo
+assaltarli con tanto suo manifesto svantaggio, s'ingegnò di
+trarneli fuori, valicando il fiume a Montecorvo, e spargendo la fama
+di andarsene a svernare a Cremona. Rimasero all'inganno gli
+avversarii, che stimando poterlo leggermente danneggiare per quella
+confusione che mena sempre seco la ritirata, si dettero ad inseguirlo.
+Pervenuti a Cortenuova, invece di fuggente, trovarono lo esercito
+imperiale schierato in ordine di battaglia: di tornare indietro non
+era più tempo; e' fu mestieri combattere. Ma disordinati, siccome
+avviene a cui insegue troppo fidente della vittoria, e stanchi dal
+travaglioso cammino, furono abbattuti, e dispersi. Solo la compagnia
+della _morte_ tenne fermo all'urto della cavalleria tedesca, e con
+valore inudito resse fino a notte, difendendo il Carroccio, nè si
+ritrasse prima di averlo spogliato di ogni suo ornamento. Più del
+giorno fu sanguinosa la notte, imperciocchè i fuggiaschi non
+potendo salvarsi pel contado cremasco rimontarono l'Oglio, e si
+dispersero per quello di Bergamo molti rifiniti dal disagio caddero
+morti per via; molti per quei sentieri paludosi, o tentando tragettare
+il fiume, si sommersero; moltissimi dai Bergamaschi sollevati contro
+di loro furono uccisi. Tra per la battaglia, tra per la fuga, meglio
+di cinquemila uomini perirono; sarebbero morti tutti, se Pagano della
+Torre Signore di Valsassina non gli avesse raccolti, e questo fu il
+principio dei Della Torre in Milano. Pietro Tiepolo, figlio del Doge
+di Venezia, Podestà, imprigionato da Federigo, è da lui
+indegnamente fatto decapitare in Puglia, su la torre di Trani posta
+lungo la riva del mare, affinchè la flotta veneziana, che per
+quelle spiaggie veleggiava, lo potesse vedere. Seguiva l'assedio di
+Brescia, nel quale si rinnuovarono tutte le barbarie adoperate dal
+Barbarossa nello assedio di Crema: ma Federigo non potè superarla,
+e gli convenne ritirarsi a Cremona senza avere nulla acquistato. I
+Veneziani, tutti sdegnosi della morte del Tiepolo, presero parte alla
+Lega; il Papa Gregorio non solo si univa contro Federigo, ma ben anche
+lo scomunicava. Allora non si conobbe più freno: intese
+l'Imperatore a sollevare gli Stati del Papa; il Papa, a sollevare
+quelli dell'Imperatore. Federigo però più potente in armi,
+meglio istruito nell'arte di lusingare le passioni, superati gli
+ostacoli, va a Roma. I Romani gli si dimostrano favorevoli, il
+Pontefice parve ormai disperato. Mentr'egli tutto dolente stava ad
+aspettare gli ultimi danni, gli sorge in mente un pensiero, donde
+nacque la sua salvezza: si volge al Vaticano, toglie le teste di San
+Pietro e di San Paolo; le porta in processione per tutta la città,
+rimettendo a quei Santi la cura di difenderla: se ne commossero i
+Romani; di nemici che gli erano, si convertirono subito in caldi
+difensori, e presa la croce, si dettero a combattere Federigo; il
+quale sebbene facesse tra crudelissimi tormenti morire quanti
+crocesignati gli capitavano in mano, pure non potè superare Roma, e
+sdegnoso e avvilito si ridusse nei suoi dominii di Puglia.
+
+Gregorio Papa, rimesso della presente paura, volgeva la mente a cose
+maggiori; convoca per l'anno seguente un Concilio a San Giovanni
+Laterano, e manda lettere circolari a tutti i Vescovi della
+Cristianità, affinchè intervenissero. Federigo adesso temendo
+che il suo credito non diminuisse in Lombardia, vi torna con buono
+esercito, e dopo di avere ad avventuroso fine condotte alcune imprese,
+assedia Faenza. Qui fu che mancatigli i danari mise in corso monete di
+cuoio, le quali in séguito, con raro esempio di fede, riscosse pel
+prezzo di un agostaro l'una, senza apportare il minimo scapito ai
+possessori. Guglielmo Ubbriachi Ammiraglio dei Genovesi imbarcava i
+prelati francesi riunitisi in Nizza all'oggetto di portarsi al
+Concilio. Federigo manda tosto il figlio Enzo o Giovanni colla flotta
+siciliana per collegarsi a quella dei Pisani, capitanata da Ugolino
+Buzzaccherini dei Sismondi, e muoversi contro la genovese.
+S'incontravano il 3 maggio 1241 le due armate nemiche tra il Giglio e
+la Meloria, e ne seguiva una fiera battaglia, nella quale i Genovesi
+furono disfatti, ed ebbero diciannove galere prese, e tre cacciate a
+fondo. I prelati si mandarono nelle prigioni di Puglia, dove si
+racconta che fossero legati con catene di argento. Ricchissima
+raccolsero la preda: la fama riporta che i Pisani e i Siciliani si
+dividessero a moggia il danaro. Come se poi questa ingiuria fosse
+poca, tanto si adoperò Federigo, che fece ribellare alla Chiesa
+Giovanni Colonna Cardinale di Santa Prassede, il quale condusse seco
+nella rivolta i castelli di Colonna, Lagosta, Palestina, Monticello, e
+più altri. Gregorio IX profondamente angustiato nell'animo, non
+potendo più comportare tanto acerbo dolore, moriva. Ora non è da
+dirsi a qual punto si sollevasse la superbia dello Imperatore. Il
+collegio dei Cardinali di sei soli individui si componeva. Celestino
+IV nominato Pontefice visse diciotto giorni: dopo lui la Chiesa stette
+per ben due anni vacante. Insoffribili erano ed obbrobriose le minacce
+e le villanie, che adoperava Federigo contro il consesso dei
+Porporati. Odasi un po' con quali parole gli salutasse: «A voi
+figli di Belial, a voi figli di Efrem, a voi gregge di perdizione
+indirizzo la parola, a voi colpevoli di ogni umano sconvolgimento,
+pietra di scandalo di tutto l'Universo.» Nè andò molto, che
+lo percosse il gastigo: nel 24 giugno del 1243 fu eletto Papa
+Sinibaldo del Fiesco, Cardinale di San Lorenzo in Lucina, col nome
+d'Innocenzio IV. Appena Federigo lo seppe, che vôlto ai suoi
+cortigiani disse loro: «Di questa elezione noi abbiamo disavanzato
+assai, imperciocchè costui, che ci fu amico Cardinale, ci sarà
+nemico Pontefice.» Volendo però se fosse stato possibile
+nell'antica amicizia continuare, mandò suoi Legati ad Innocenzio
+per proporgli il matrimonio di una sua nipote con Corrado figlio dello
+Imperatore, purchè dal proteggere i Lombardi desistesse, ed il
+Legato che contro di lui predicava la Crociata richiamasse. Si
+condussero queste pratiche, ora più, ora meno lentamente, fino al
+1244, nel qual anno, quando sembrava che fossero vicini a concludere,
+Innocenzio, avvertito che i Frangipani trattavano di rendere a
+Federigo le fortezze che tenevano al Colosseo, si traveste da soldato,
+fugge da Roma, s'imbarca a Sutri, e ripara in Genova sua patria. Se
+Federigo congiurava contro il Papa, questi dal canto suo non se ne
+stava. Dicesi, che fosse scoperta in quell'anno stesso una
+cospirazione ordita dai Frati Minori contro la vita dello Imperatore,
+e che la più parte di loro ne avessero le mani tagliate, e la testa
+recisa.
+
+Il Papa, disposto di procedere affatto nemico contro di Federigo,
+convoca un Concilio a Lione per la festa di San Giovanni. Nel 28
+giugno del 1245 ne fu tenuta la prima sessione nel Convento di San
+Giusto, assistendovi centoquaranta Vescovi. Cominciò Innocenzio
+esponendo i mali della Chiesa; la Russia, la Polonia, e parte della
+Ungheria, dai Tartari devastate; Gerusalemme presa dai Carismieni.
+Costantinopoli dai Vataci minacciata: tutti questi mali attribuisce a
+Federigo; di spergiuro, di empietà, e di eresia lo accusa. Taddeo
+da Suessa Legato imperiale, vedendo il Cancelliere Piero delle Vigne
+non levarsi a difendere il suo signore, sorge arditamente, scusa
+Federigo, e lo dimostra prontissimo a combattere contro gl'Infedeli.
+Innocenzio chiede sicurtà; Taddeo nomina i Re di Francia, e
+d'Inghilterra; il Papa gli ricusa. Nella seconda sessione Taddeo con
+apprestata orazione difende Federigo; qualifica per parte del suo
+signore, menzognero il Vescovo di Catania, che ripeteva le accuse del
+Pontefice, ed annunzia che lo Imperatore sta per comparire di per
+sè stesso al Concilio. Il Papa vuol pronunziare la sentenza; gli
+Ambasciatori inglese e francese lo costringono a concedere le proroghe
+per dodici giorni. Taddeo, tentati gli animi dei Cardinali, e
+trovatili tutti prevenuti in favore d'Innocenzio, avvisa Federigo, che
+si era avanzato fino a Torino, che non si affatichi di andare più
+oltre; essere la causa sua oggimai terminata. Sorgeva il giorno 17 di
+luglio, e col giorno si apriva la terza sessione. Si presentava Taddeo
+protestando incompleto il numero dei Vescovi, e perciò, dove fosse
+pronunziata sentenza, fino di allora _frapponeva appello_ a più
+completo Concilio. Ciò nondimeno ributtate Innocenzio le proteste,
+pronunzia la sentenza contro Federigo come _misleale_ vassallo della
+Chiesa, violatore dei patti giurati, sacrilego, eretico, e finalmente,
+secondo lo usato costume, chiudeva così: «Noi dunque che sebbene
+indegni teniamo luogo del nostro Signore Gesù Cristo; Noi, cui
+furono volte le parole di San Pietro Apostolo, _tutto quello che
+avrete legato su la terra sarà legato in cielo_; Noi, co' Cardinali
+nostri fratelli, e il sacro Sinodo, deliberammo, essersi questo
+Principe reso indegno dello Impero, degli onori, e delle dignità.
+Dio pei suoi misfatti lo respinge, nè soffre ch'ei sia più
+Imperatore. Noi manifestiamo alla gente, siccome è legato dai suoi
+peccati, respinto da Dio, privato dal Signore di ogni dignità, e di
+queste cose anche con la presente sentenza lo priviamo; quelli che gli
+sono tenuti per giuramento sciogliamo; anzi per nostra autorità di
+più oltre obbedirgli vietiamo, non pure come ad Imperatore, ma
+benanche in qualunque modo pretendesse obbedienza, e lo anatema nostro
+fino di adesso decretiamo contro loro, che in qualunque modo, e sotto
+qualunque pretesto, lo sovvenissero ec.»
+
+Pronunziata la sentenza, i Cardinali rovesciarono le candele, che
+tenevano accese, in atto di esecrazione; Taddeo da Suessa fuggì dal
+Concilio, percuotendosi il petto, ed esclamando «Giorno d'ira è
+questo! giorno di sventura e di sangue!» Giunge le novella a
+Federigo, che furiosamente levatosi in piè grida: «Chi è
+questo Papa che mi ha ributtato dal suo Sinodo? Chi è colui, che
+vuole toccar la _mia_ corona su la _mia_ testa? Chi è colui che lo
+può? Dove sono i miei gioielli? Presto, recatemi i miei
+gioielli.» Glieli recavano: aperta una cassetta, dove teneva
+diverse corone, ne tolse una, e se la pose in capo dicendo: «Oh!
+ella non è per anche perduta; nè Papa, nè Sinodo, me l'hanno
+tolta, nè me la torranno senza che sangue ne costi.»
+
+Dopo questa sentenza Federigo non ebbe più un'ora di bene.
+Innocenzio spedì lettere circolari per ribellargli la Sicilia;
+tentò farlo morire per opera di congiura ordita dai figli del Gran
+Giustiziere Mora, dai San Severino, e dai Fasanella: andato a vuoto il
+tentativo, non cessò dalle insidie, anzi viepiù accendendosi in
+quelle istigò Piero delle Vigne, rimasto trascurato in corte dopo
+il Concilio, a ministrargli il veleno. Giaceva Federigo leggermente
+ammalato, allorchè Piero si dispose all'opera di perfidia: fattosi
+alla camera dove era l'Imperatore, lo confortò a bere certo liquore
+composto da un suo medico, e gli affermava che ne sarebbe tosto
+guarito. Federigo di tutto già consapevole assentiva; giunto che
+vide il medico, si volse a Piero e gli disse: «Piero, è questa
+la bevanda che l'amico porge allo amico ammalato?» Poi con aspetto
+feroce ordinava al medico gli desse la tazza; questi pauroso della
+vita finge sdrucciolare, cade, e la rovescia per terra: poco gli
+giovava il consiglio; lo sparso liquore fu verificato per veleno,
+ond'egli n'ebbe la testa mozza. Piero poi, privato degli occhi, e
+rinchiuso dentro un monastero, dà del capo nel muro, e miseramente
+finisce i suoi giorni.
+
+Federigo, considerando sollevarglisi attorno tanti odii, timoroso di
+sè, chiedeva pace. San Luigi e la Regina Bianca intercedevano.
+Innocenzio per questa volta non ricusò; ma per condizioni di pace
+ordinava, che lo Impero di Germania concedesse a Corrado, il Regno di
+Napoli ad Enrico, entrambi suoi figli; ed egli si recasse a
+Gerusalemme. Mentre che questi accordi si trattavano, giunse la
+novella in corte della ribellione di Parma. Federigo, messa ogni altra
+cura da parte, intese con tutto l'animo a ricuperarla. Ell'era
+città importantissima per lui, perchè apriva comunicazione con
+Verona, Germania, e gli Stati di Ezzelino da Romano, potente capo dei
+Ghibellini in Lombardia. Accorso con ogni suo sforzo, la cinge di
+soldati, ordina guardarsi diligentemente le vie onde nessuna cosa
+potesse entrare, od uscire; poi innalzato un ceppo sopra un monticello
+poco distante dalla città, quivi ordina che giornalmente a vista
+degli assediati recidansi le teste di quattro cittadini parmigiani.
+
+Sebbene tessendo la storia dei figli di Eva, veniamo necessariamente,
+e con infinito nostro dolore, a raccontare una serie di delitti, a Dio
+non piaccia, che per noi sieno celate le poche azioni che possono
+ridondare in onore di quelli. I Pavesi, che noi vedemmo costanti,
+ostinati odiatori dei Guelfi, non sostennero tanto scempio, e
+notificarono allo Imperatore che cessasse, altramente si partirebbero,
+imperciocchè essi erano venuti a fare da soldati, non già da
+carnefici.
+
+L'Imperatore, quasi per anticipare quello che aveva in mente eseguire,
+ordinò si fabbricasse una città, alla quale pose nome _Vittoria_,
+per trasportarvi, quando che fosse, la gente di Parma espugnata, ed
+intanto disegnava di prendervi i quartieri da inverno. Correva il giorno
+diciottesimo di febbraio 1248, allorchè i Parmigiani, avendo saputo
+che Federigo si era allontanato con assai gente per cacciare col falcone,
+si disposero tentare disperata sortita. Non fu per questa volta la
+fortuna contraria ai generosi. Gl'Imperiali, assaltati allo improvviso,
+dopo leggera resistenza si danno alla fuga; ne segue strage infinita.
+Taddeo da Suessa, e il Marchese Lancia, caddero morti sul campo, tentando
+ritenere i fuggitivi: inestimabile tesoro venne in potere dei vincitori,
+e la stessa corona imperiale. Federigo ritornava adesso tutto umile ad
+implorare la pace con Innocenzio, offrendo passare in Terra Santa; non si
+ascoltava. Allora vide quello che doveva considerare innanzi, cioè,
+che fino a tanto che ei fosse stato perdente, il Papa non si sarebbe
+piegato a meno severi consigli. Si volse dunque in Toscana, ed inasprito
+pei recenti disastri, ne uscì tutto sanguinoso di nefandi omicidii.
+Superato il castello di Capraia, dov'erano riparati gran parte di Guelfi,
+tutti fece annegare: al solo Zingane Buondelmonti per odioso privilegio
+(e stimò fargli favore) ordinò che si strappassero gli occhi, e si
+gittasse nelle prigioni di Puglia. Ma quasi che di ogni misfatto dovesse
+immediatamente pagare la pena, poco tempo dopo, il suo figlio Enzo
+combattendo a Fossalta contro i Bolognesi fu vinto e fatto prigioniero;
+nè mai in séguito per prego, o per minaccia, dal Comune di Bologna
+lasciato partire, e realmente trattato, visse ventidue anni in quella
+città. Federigo, tentato nuovo motivo per la pace, e nuovamente
+respinto, se ne andò in Puglia a macchinare nuove imprese, ed a
+prepararvisi, allorchè la morte lo giunse a Ferentino il 13 decembre
+1230. Innocenzio così annunziava al mondo la sua morte: «Si
+rallegrino i cieli, esulti la terra, che il fulmine, di cui Dio da gran
+tempo ci minacciava, si è convertito con la morte di un uomo in
+freschi zeffiri, ed in limpide rugiade.»
+
+
+
+
+CAPITOLO OTTAVO.
+
+MANFREDI.
+
+ Lasciate questo canto, chè senz'esso
+ Può star la Storia, e non sarà men chiara:
+ Mettendolo Turpino, anch'io l'ho messo.
+ ORLANDO FURIOSO.
+
+
+Se il fastidio di colui che ha percorso queste Storie giungesse alla
+metà di quello che ho avuto io nel compilarle, non dubito punto, che
+la soprascritta epigrafe dovesse essere con maggiore convenienza
+collocata innanzi il Capitolo settimo. Però, se il caso sta come ho
+detto, faccio qui solenne protesta, affinchè i versi citati si
+abbiano _ad ogni effetto di ragione_ (per dirla co' Legali) come
+anteposti al luogo menzionato. Se questa epigrafe poi sia, o no,
+valevole a scusarmi, io per vero dire non vedo ragione del contrario;
+perchè, se giovò all'Ariosto, come non dovrebbe giovare anche a
+me? Alcuno forse opporrà, ch'egli si trovò costretto a questo
+dalla cronaca di Turpino, e probabilmente avrebbe rigettati que'
+racconti, laddove fosse dipeso dalla sua volontà. Ma ogni uomo, per
+quanto siasi ostinato a leggere poco, conosce, che la buon'anima
+dell'Arcivescovo Turpino aveva altro in testa, che contare novelle, e
+che quell'umore bizzarro dello Ariosto gli attribuiva di giorno ciò
+ch'ei sognava di notte. E di vero se così non fosse stato, come la
+Eminenza del Cardinale Ippolito da Este dopo avere letto il divino Poema
+lo avrebbe interrogato dicendo:--Messer Lodovico, da dove avete cavate
+tante _frascherie_?--Domanda, che svelò a un punto il bell'ingegno del
+Cardinale, e fu la sola ricompensa che Messere Lodovico ricevesse dalla
+manificentissima e liberalissima Casa d'Este, come dicevano allora i
+Cortigiani, perchè le Gazzette ufficiali e semi-ufficiali non erano
+state peranche inventate. Ma quand'anche queste ragioni non mi
+giovassero, non si creda mica, ch'io non ne abbia in pronto molte altre,
+e gravissime tutte. Potrei allegare per la prima quella che parmi, ed
+è la principale di ogni altra,--il piacere mio; poi per seconda, che
+la presente generazione ha l'anima assetata di tutti que' libri che si
+distinguono col nome di _Vite_, e di _Storie_. Non ho detto subito
+_Storie_, perchè in oggi non è il libro che fa il titolo, ma il
+titolo il libro; e storia ormai non sappiamo più che cosa ella sia, in
+grazia di que' tanti volumi di fatti ricavati all'impazzata da opere
+oltramontane, e oltramarine, male connessi, male esposti, e peggio
+narrati: volumi che nulla hanno d'italiano, nè il senno, nè la
+civiltà, nè la lingua; volumi che la stessa ignoranza guastano,
+facendola incapace di mai più istruirsi, o, quello ch'è peggio
+assai, dal proprio mal talento, dalla invidiosa mediocrità, e dalla
+implacabile presunzione, seminano odio, mietono ignominia, eterno riso
+dei nemici stranieri. Benedetta sia sempre quella nudità della mente
+che cerca, e può acconciamente imparare; maladetta la ignoranza
+presuntuosa e maligna, e cui la fomenta.--Ai tempi di Elisabetta Regina
+d'Inghilterra costumavano le dame aggirarsi per le vie con un lungo
+strascico di seta; oggigiorno le anime vanno a processione pel mondo con
+uno strascico sperticato d'ignoranza ribalda: ogni tempo ha le sue
+usanze! Elisabetta con una legge _suntuaria_ ridusse gli strascichi di
+seta a due sole braccia; ma la ignoranza si ride delle leggi, e dei
+legislatori, e salta quanto vuole saltare, e urla quanto vuole urlare,
+chè non v'è prigione che la tenga, nè birro che la leghi; e ti
+misura a passetto quattro tomi o sei di _Memorie storiche_, o libri altri
+cotali. Confortiamoci dunque con la speranza che questa sia l'ultima
+piaga con la quale a Dio piace di toccare l'Italia; confortiamoci, dico,
+che anche quaggiù un Mare Rosso¹ aspetti il brulichío delle
+_cavallette storiografe_, che si avventano alla buona messe, e fanno duro
+governo dei nostri campi fortunati; confortiamoci, che l'aere di questo
+cielo benigno un tempo alle imprese gentili, torni mortifero alle piante
+_parasite_ che ci minacciano. Ai vecchi, che per esser fondo del secolo
+passato vanno tutti schifosi di posatura, e camminano curvi sotto le
+stoltezze del nuovo, le ignoranze dell'antico, e le presunzioni di
+ambedue i secoli, ormai minaccia la malattia, o più giovevole la
+morte. Ma non tutti tra i vecchi così, e dei giovani quasi nessuno:
+castissimi nell'anima, di quel senso che si sublima alle immagini del
+bello dotati, amano istituire gara di grandezza e di gloria, amano
+esercitarsi nelle lodevoli imprese, e mantenere intatto il sacro deposito
+del sapere, che i nostri grandi avi ci hanno tramandato. Onore! Onore ai
+magnanimi, che vivono nelle visioni della immortalità! Il fuoco della
+scienza, come quello di Vesta, arde scarso, ma eterno, e conservato da
+mani pudiche.
+
+ ¹ Fecit flare ventum ab Occidente vehementissimum, et arreptam
+ locustam projecit in mare rubrum. (_Exod._, C. 10.)
+
+«Ordiniamo, che Corrado eletto Re dei Romani, erede del Regno di
+Gerusalemme, dilettissimo figliuolo nostro, ci succeda nell'Impero, ed
+in qualunque altro dominio in qualsivoglia modo acquistato,
+particolarmente nel Regno di Sicilia. A lui morto senza figli vogliamo
+succeda Enrico figliuolo nostro, ed a questo morto pure senza figli
+succeda Manfredi nostro figliuolo. Dimorando il mentovato Corrado in
+Lamagna, od in altro luogo fuori del Regno, Manfredi faccia le sue
+veci in Italia, e specialmente in Sicilia, dandogli pienissima
+potestà di fare tutti quei provvedimenti che potremmo far noi, come
+concedere terre, castelli, feudi, dignità, parentele ec. ec.. meno
+gli antichi _demanii_ del Regno; ed abbiano Corrado ed Ennrico, o
+eredi loro, le cose che avrà fatte per rate e confermate. _Item_
+concediamo, e confermiamo al sopra detto Manfredi il Principato di
+Taranto, di Porto Rosito fino alla sorgente del fiume Brandano, non
+meno che le Contee di Montescaglioso, Tricarico e Gravina, le quali da
+Bari si estendono fino a Palinuro, e da Palinuro fino a Porto Rosito.
+Gli concediamo inoltre la Contea di Monte Sant'Angiolo con ogni
+titolo, onore, diritto, borghi, terre, castelli, villate, e
+pertinenze. In ogni altra possessione dalla Maestà Nostra
+concessagli nello Impero lo confermiamo, purchè di queste riconosca
+Corrado per suo sovrano signore ec.»¹
+
+ ¹ Testamentum Friderici etc., p. 2 et passim.
+
+Questa era la volontà dello Imperatore, come si rileva dalle sue
+tavole testamentarie riferite da alcuni diligenti Storici, ma tale non
+era quella di Papa Innocenzio. Abbiamo veduto come la politica dei suoi
+antecessori consistesse tutta nell'impedire che l'Imperatore di Lamagna
+avesse dominio in Italia, e poichè non potè attraversare, che per
+mezzo del matrimonio di Gostanza con Enrico la casa di Svevia ottenesse
+il Regno di Napoli, ogni pensiero della Corte Romana fu vôlto ad
+impedire che si consolidasse in mano dell'Imperatore. Innocenzio non
+aveva altro sentiero a seguire. Quel potente amico vicino che volendo ti
+distrugge, riesce più pericoloso del nemico che puoi combattere con
+incerta fortuna. Innocenzio come uomo avveduto, e delle cose del mondo
+intendentissimo, accese le cupidigie dei Baroni napoletani. Ognuno di
+questi, sperando farsi signore assoluto, con l'antica lusinga della
+libertà andava sollevando i popoli, e diceva doversi trucidare il
+tiranno, e purgare il Regno dai Barbari. Manfredi dal canto suo
+sollecitava i popoli a rimanersi fedeli, gli onori e le gioie della
+lealtà esponeva, i suoi nemici ribelli appellava. Sono i nomi di
+_ribelle_ e di _tiranno_ nelle rivolte di per sè stessi senza
+significato, e senza rappresentanza morale nella mente dei popoli, ed
+aspettano la loro spiegazione dall'esito delle battaglie. Allora vedendo
+gl'imprigionamenti, gli esilii, le teste tagliate e confitte su pei
+pali, per quell'antica fratellanza, che corre nei loro cervelli tra pena
+e delitto, senza cercare più oltre danno il torto a chi è vinto.
+Il nome di riprovazione rimane a colui che ha dovuto cedere, l'altro ha
+purificato la sua infamia nella vittoria.... poi la vittoria muta,
+chè il chiodo alla ruota della Fortuna nessuno pose fin qui, nè
+mai porrà, e con la vittoria mutano i giudizii degli uomini. Vinse
+Manfredi, e fu giusto; i Baroni vinti, e però scellerati. Alla morte
+dello Imperatore il Regno da un lato all'altro si ribellò, e Manfredi
+in meno di un anno lo ricompose in pace, ed eccettuate le città di
+Napoli e di Capua, tutte le sottomise. Fu quest'eroe figlio naturale di
+Federigo, e di una Marchesa Lancia di Lombardia, ma come si ricava dal
+suo testamento, avanti di morire legittimato. Bellissimo di corpo, di
+biondi capelli, ed occhi azzurri, come tutti gli altri della famiglia di
+Svevia; era la sua persona maestosa, il portamento gentile; di costumi
+liberale e cortese: sortì dalla natura ingegno maraviglioso,
+conciossiachè egli sapesse poetare a modo dei Trovatori, suonare, e
+nessuno degli adornamenti cavallereschi ignorò: del pari che suo
+padre Federigo parlò speditamente diverse lingue, e fu intendente di
+cose naturali, come si rileva dai libri su la _Caccia_, che di lui ci
+rimangono: cupamente ambizioso, stimò ogni mezzo, purchè conducente
+al suo scopo, lodevole: capace di calcolare ogni delitto e commetterlo,
+e celarne il rimorso: simulatore e dissimulatore destrissimo,
+sprezzatore degli uomini e di Dio, nel mentre che con istrano contrasto
+si mostrò sempre umano, magnanimo, e perdonatore generoso. La sua
+anima fu grande, ma tenebrosa; nessuno uomo al mondo ha mai tanto
+somigliato a Lucifero, allorchè ribellando parte del cielo al suo
+Signore ne portò la fronte in sempiterno solcata dal fulmine divino.
+
+Corrado si apparecchiava a visitare il Regno di Sicilia, che il suo
+augusto genitore soleva chiamare _prezioso retaggio_: imbarcatosi a
+Porto Navone, alla estremità del Golfo Adriatico, su le flotte
+pisana e siciliana, giunse felicemente sul principiare dell'anno 1252
+a Siponto in Capitanata. Gli occorse Manfredi con magnifica comitiva,
+e fattegli le dimostrazioni del più _sviscerato amor fraterno_ gli
+narrò le imprese eseguite, i pericoli superati, e con diligenza gli
+espose le presenti condizioni del Regno. Corrado rispose, dovergli
+grazie infinite: lo pregò a volerlo sovvenire co' suoi consigli, ed
+a non partirsi giammai dal suo fianco. Così in buona concordia
+andarono dapprima le cose. Si cominciava intanto ad imprendere la
+guerra. Corrado, aiutato da Manfredi e dai Saracini, occupava in breve
+Aquino, Suessa e San Germano; non dissimile da Federigo suo padre,
+rigidamente si conduceva co' vinti, gli rifiniva con gravose
+imposizioni, e con atroci tormenti li trucidava. Manfredi poi mostrava
+compassionarli, spesso intercedeva per loro, più spesso li
+trafugava, tutti dei suoi danari sovveniva; già per lo innanzi que'
+suoi modi cortesi toccarono i cuori dei Siciliani, nè poco
+contribuirono a sedarne i tumulti; ora poi, posti a contrasto con
+quelli di Corrado, tutti lo imploravano come loro protettore, e
+santissimo Principe lo dicevano, e che fosse divenuto il loro Re
+desideravano. Corrado, ch'era di natura sospettoso, s'ingelosì ben
+tosto di Manfredi, e cominciò a temerlo troppo potente, onde prese
+a spogliarlo dei feudi, limitarlo nei suoi attributi, e così in
+ogni modo umiliarlo e avvilirlo. Manfredi sopportava tutto con lieto
+volto, nè se ne mostrava punto crucciato; anzi in proporzione dei
+torti ricevuti pareva raddoppiare di ardore per sovvenirlo. Capua
+stretta di assedio cedeva adesso a Corrado, che levato subito il campo
+mosse contro di Napoli. Questa città tenne lungamente; alla fine,
+soverchiata da troppo maggior numero di forze nemiche, si arrese.
+Corrado vi esercitò atti di rabbia, atterrò le mura, condannò
+gran parte di cittadini alla morte, la Università instituita da
+Federigo rimosse e trasportò a Salerno: Manfredi era sempre lì a
+spargere balsamo su le ferite cagionate da Corrado, e a prodigare
+consolazione e sussidii: sembravano il genio del bene, e il genio del
+male, che si fossero uniti a percorrere la faccia della terra.
+
+Il grido degli offesi Napolitani giunse fino ad Innocenzio IV, che
+considerando se un potente esercito sì fosse presentato alle
+frontiere del Regno avrebbe potuto agevolmente sottometterlo, tirando
+partito da quegli umori, spedì il suo Segretario Maestro Alberto da
+Parma in Inghilterra per farne proposta a Riccardo Conte di
+Cornovaglia, fratello di Enrico III. Riccardo ricusò il partito,
+scusandosi col dire, lui essere fratello d'Isabella ultima moglie di
+Federigo, ma infatti perchè nudriva ambiziosi disegni sopra
+l'Impero. Enrico III allora sollecitò Innocenzio a concederlo al
+suo figlio Edmondo, e di breve rimase concluso il partito, quantunque,
+come vedremo in appresso, non fosse mandato mai ad esecuzione.
+
+Giungevano intanto novelle dello Impero a Corrado, per le quali
+sentendo come Guglielmo di Olanda si fosse ribellato, conobbe essergli
+di mestieri confermare con la propria presenza la fede vacillante dei
+Baroni tedeschi. Abbandonando la Sicilia temeva di Manfredi, molto e
+più temeva di Enrico, giovanotto di belle speranze, lasciato dal
+padre ricco d'infinito tesoro, preposto al governo delle Isole, al
+quale egli doveva cedere il Regno di Gerusalemme, o l'Arelatense.
+Troppi, come ognun vede, erano i vantaggi che resultavano dalla sua
+morte, perchè Corrado lo lasciasse vivere. Enrico chiamato a Melfi
+_periva:_ Corrado _finse_ sentirne immenso dolore, e Manfredi _finse_
+di crederlo.
+
+Ormai pronto a partirsi per Lamagna, Corrado la maggior parte dei
+Baroni aveva raccolto a Lavello col pretesto di magnifiche feste, ma
+in sostanza per ispiarne i sentimenti, e spengerli tutti alla
+occasione. Trapassarono le feste, e fu imbandito l'ultimo banchetto:
+sedeva Manfredi in faccia a Corrado, e con molte parole ora cortesi,
+ora amorose, lo lusingava; all'improvviso si levò in piedi, e
+vôltosi verso un donzello saracino gli disse: «Alì Haggì,
+_pel Profeta che ha visitato,_ porgimi di quel buon vino col quale
+Federigo soleva propinare alla salute di sua casa.» Il Saracino gli
+porse un fiasco di argento, Manfredi n'empì una tazza (la sua era
+già piena), e la offrì a Corrado esclamando: «Alla salvezza
+di Svevia, all'Aquila nera in campo d'oro!»--«E all'Aquila di
+argento in campo azzurro!» rispose Corrado, e presa la tazza, vi
+accostò le labbra, e speditamente la vuotò. Manfredi era rimasto
+con la sua alla mano, e gli occhi senza sua volontà stavano fitti
+sul volto di Corrado; quando questi ebbe posato la tazza, egli
+accostò precipitosamente alla bocca la sua, quasi per nascondervi
+il volto, e la bevve ad un tratto. Poi ostentando una gioia smoderata
+chiese un liuto, ma nell'accordarlo spezzò le corde:--gettò lo
+istrumento e si pose a cantare: la sua voce era angelica,--ma
+confondeva i suoni, disordinava la musica; l'anima in somma era
+lontana da prestarsi a quegli ufficii. Finiva la festa, ed ognuno si
+ritirava al riposo. Manfredi pure andò a trovare il suo letto, ma
+s'egli vi trovasse riposo io non lo posso accertare. Non erano molte
+ore ch'ei vi giaceva, allorchè una voce traverso la porta gridò:
+«Messere il Principe, svegliatevi, accorrete, l'Imperatore si
+muore!» Manfredi balzato da letto si pone una maglia di ferro sotto
+le vesti, ed esce precipitoso. Giungeva al letto del moribondo.... Il
+volto di questo, livido per la presente malattia, più livido per la
+ricordanza dei suoi misfatti, appariva veramente terribile. Sporgeva
+le labbra tutte annerite come lo assetato; i capelli avea ritti,
+grondava sudore. Manfredi si abbandonò sul letto percotendosi il
+seno, piangendo dirotto, e ad ora ad ora esclamando: «Oh! signor
+mio, ch'è questo mai?»--«Manfredi,» rispose a gran fatica
+il giacente «io muoio, e Dio sa come! abbi.... almeno.... pietà
+di mio figlio, Manfredi!...» Trasse un anelito, cadde riverso sul
+guanciale, e spirò.
+
+Un uomo che non aveva mostrato dolore nè gioia, ma si era rimasto
+sempre allato dell'Imperatore, immobile come la statua di un Santo,
+trasse da parte Manfredi, e con parole tranquille gli disse:
+«Messere il Principe, fa mestieri provvedere: volete voi assumere
+il baliato del Regno?»--«Io dominare, Marchese Bertoldo?»
+rispondeva Manfredi: «oh! sono sazio, ma sazio assai delle cose
+della terra.... Io vo' passare la rimanente mia vita a piangere il mio
+fratello.»--«Ben pensato, Principe: io co' miei Tedeschi
+sosterrò in Sicilia le ragioni di Corradino,» soggiunse
+Bertoldo. «Vi aiuti Dio nella impresa.»--«Amen,»--riprese
+l'Hochenberg, e si allontanò.
+
+Si sospettò súbito di veleno, ma ora a nessuno tornava dirlo. Il
+paggio saracino, che solo non aveva interesse a celarlo, non fu più
+visto in corte; e così Dio gli abbia salvato l'anima nell'altro
+mondo, com'egli certamente in questo perdè la vita. Tentò il
+Marchese Bertoldo di Hochenberg con quella improvvisa domanda
+penetrare la mente di Manfredi, ma questi era più destro a celare
+che non il Marchese a conoscere. Aveva Bertoldo un senso sicuro di
+giudicare gli uomini pensando sempre alla peggio; Manfredi poi
+possedeva il genio della malignità. Il Marchese poteva essere
+appena inalzato all'onore di primo istrumento dei misteriosi disegni
+del Principe di Taranto.
+
+L'Hochenberg siccome _balio_ di Corradino spedì ambasciatori al
+Pontefice per implorare perdono. Rispondeva Innocenzio, volere prima
+di tutto essere messo in possesso del Regno, giudicherebbe dipoi qual
+dritto potesse avere Corradino su quello. Non si accettavano cotesti
+patti, le pratiche per la pace nuovamente si rompevano, la guerra
+ricominciava. Innocenzio, messo da parte le profferte fatte pel tempo
+passato ad Enrico d'Inghilterra, si consigliò di conquistare per
+sè il Regno di Sicilia. A tale intento raccolse in Anagni le
+milizie delle Repubbliche lombarde e toscane, quelle della Marca di
+Ancona, e più altre. Al punto stesso istigava i Baroni del Regno
+alla ribellione; ed in questo faceva buon frutto, perchè Manfredi o
+lo aiutava, o non lo impediva. Bertoldo travolto dalla necessità
+dei casi, considerando non essere omai in suo potere sedare quelle
+sommosse, propose da senno a Manfredi di cedergli il _baliato_. Il
+Principe finse da prima ricusare, ed ora con questa, ora con quella
+scusa, andava schermendosi: alla fine accettò, a condizione che il
+Marchese gli cedesse i tesori di Corrado, e andasse in Puglia a
+ragunare nuovo esercito. Bertoldo, toltosi da dosso quel grave carico
+di difendere il Regno, e di mostrarsi la prima persona contraria
+agl'interessi del Papa, non pure non tenne i patti, ma si manifestò
+avverso a Manfredi. Conobbe il Principe la disperata sua condizione, e
+lo errore commesso dell'essersi affidato a quegl'incostanti spiriti
+de' Napoletani: ma opponendo la frode alla frode, prevenne Bertoldo;
+finse fare volontariamente quello a che tra poco sarebbe stato
+costretto, e andò a Cepperano ad umiliarsi al Pontefice. Narrasi
+che giungesse perfino a tenergli il palafreno per la briglia, quando
+valicò il Garigliano.
+
+Gli accorgimenti di Manfredi non dovevano gran pezza durare; egli li
+aveva operati per sospendere i casi presenti, sapendo che _da cosa
+nasce cosa, e il tempo la governa,_ e per dare a divedere
+all'Hochenberg che penetrava i disegni suoi, e poteva renderli vani.
+Infatti il Marchese pensando che il sottomettersi adesso dopo Manfredi
+non gli avrebbe fruttato molto utile, stimò meglio mantenersi
+nemico, ed aspettare occasione di vendere a caro prezzo la sua resa.
+L'occasione non tardò molto a venire. Vedeva Manfredi la petulanza
+dei fuorusciti napoletani, Morra d'Aquino, San Severino, che seco lui
+abitavano in corte del Papa; e con destrezza maravigliosa dissimulava,
+e gli oltraggi ricevuti altamente nell'animo imprimeva, divisando bene
+vendicarsene un giorno. Intanto Bonello di Anglone, suo capitale
+nemico, ottenuta dal Papa la investitura di parte del Principato di
+Taranto, per la strada di Alesina s'incamminava a prenderne possesso.
+Manfredi in quel giorno medesimo, avendo saputo che l'Hochenberg con
+lo esercito si avvicinava, mosse da Teano per andare ad abboccarsi con
+lui. Volle la fortuna, che per via s'imbattesse in Bonello, il quale
+tutto orgoglioso si avanzava tenendo la mano dritta del cammino.
+Manfredi scongiurava i compagni, affinchè adesso lo lasciassero
+stare,--non sarebbe mancato tempo a trarne vendetta; ma essi
+risposero, che non avrebbero consentito giammai che si facesse un
+tanto spregio al figliuolo dello Imperatore Federigo. Le due compagnie
+si accostavano, nè quella di Bonello sembrava volesse cedere;
+allora Marino Capece, uomo di natura avventata ed amicissimo di
+Manfredi, trascorse col suo destriero, e percotendo con la mazza
+ferrata le spalle di Bonello: «Scendi, schiavo,» gli disse «e
+fa omaggio al figlio del tuo Re.» Questo fu il segnale della
+battaglia; posero mano alle spade, e cominciarono a menare. Il
+Principe, da che non aveva potuto impedire che accadesse quel fatto,
+si studiò che riuscisse felice; e da franco cavaliere spintosi con
+incredibile furia addosso al Bonello, lo afferra al cimiero, gli
+scioglie la barbuta che gli difendeva la testa, e col pugnale gli sega
+la gola: i compagni di Bonello, visto quel caso, fuggono a precipizio.
+La nuova giunse tosto in corte del Papa, il quale, infellonito per la
+morte d'Anglone, spedì gente a perseguitare l'uccisore. Manfredi,
+stimandosi male sicuro all'aperto co' suoi fedeli, si rifugiò nel
+castello dell'Acerra, dove rimase alquanti giorni. Bertoldo, visto
+Manfredi in disgrazia del Papa, gli si fece subito nemico, o con tutto
+il suo esercito ad Innocenzio si vendè. Il Marchese Lancia
+avvertì il suo nepote Manfredi, affinchè si partisse dall'Acerra.
+Manfredi adesso ramingo e profugo era venuto in parte che
+non aveva più terreno che lo sostenesse. Sperava ripararsi in
+Lucera, ma anche questa città era in poter dei nemici: nondimeno
+nessuno altro rifugio si presentava, e in ogni caso era forza tentare:
+ma torrenti, montagne e nemici, prima di pervenirvi si frapponevano.
+Chi avrebbe voluto correre tanto manifesto pericolo, e partecipare
+seco lui la presente sventura? Corrado e Marino Capece, singolare
+esempio di amore fraterno e di lealtà, risposero, stesse pure di
+buon animo, ch'essi come pratichi di que' dirupi speravano in Dio di
+condurlo a buon salvamento.--Si posero in via.--Le cose andarono sul
+principio a seconda: fino a Magliano non incontrarono anima vivente.
+Giunti in questo borgo, trovarono una colonna dell'esercito di
+Bertoldo, quivi fermata con ordine di chiudere le vie di salute a
+Manfredi. Si accôrsero i fuggitivi dello imminente pericolo, e si
+dettero a traversare il borgo con molta accortezza. Già stavano
+presso ad uscirne con avventuroso successo, allorchè intopparono in
+doppio filaro di carri posto a capo del cammino: i soldati lasciativi
+a guardia domandarono chi fosse; la più parte del séguito di
+Manfredi stimandosi perduta, trasse le spade gridando: «Svevia!
+Svevia! Siamo qui per punirvi, traditori.» Si venne a un duro
+affronto, nel quale il caso, più che la prodezza, dispensò i
+colpi. Manfredi, i Capece, ed alcuni altri rimasti addietro,
+affrettando i cavalli giunsero sul luogo, e videro che i loro
+compagni, fieramente assalendo, ed i nemici ritirandosi, avevano reso
+libero il passo: al punto stesso sentirono un mormorio lontano di
+gente, che si affaccendava per venire in soccorso della guardia dei
+carri; quantità di fuochi errava qua e là pel borgo; poco più
+che tardassero, erano irrimediabilmente chiusi nel mezzo. Manfredi,
+quantunque conoscesse la morte imminente, spinse il destriero per
+soccorrere i suoi, ma Corrado Capece lo rattenne, e gli disse: «Voi
+perdete, Principe, e quelli non salvate; essi furono valorosi, ma
+imprudenti.... spargiamo una lagrima sul destino loro, e partiamo.»
+Toccarono allora di sproni, e quanto più poterono veloci si
+allontanarono. Traversarono nei giorni seguenti per Bisacca, per Bimio
+e per Guardia dei Lombardi, e tenendo il sentiero più alpestro
+giunsero sul fare della notte a vista di Atropalda, castello dei
+Capece.
+
+ --------
+
+«Baiardo!» gridò Marino: che precorse Manfredi sotto il
+castello. Fu sentito un cigolío di chiavacci, un aprire d'imposte,
+un montare di balestra, e una voce tuonante, che domandò: «Chi
+viva?»--«Viva Svevia, e San Gennaro: cala il ponte, Baiardo; son
+Marino.»
+
+Fu calato il ponte; e quando Manfredi ebbe posto il piè su la
+soglia, i due fratelli Capece scesero da cavallo, gli si prostrarono
+alle staffe, e dissero: «Messere il Principe, siete in casa
+vostra.»--«Se la fortuna non mi corre sempre nemica, spero
+potervi dire le stesse parole a Napoli nel castello capuano.»
+
+Le mogli dei Capece con donnesca leggiadria fecero al profugo Manfredi
+tutte quelle accoglienze che seppero maggiori; egli volle che
+sedessero alla sua mensa insieme ai loro mariti, e qui dimenticando le
+passate e le presenti sventure si mostrò tanto gaio e scherzoso,
+che quelle gentildonne, vedendolo in séguito spessissimo volte a
+corte, affermarono, ch'ei non fu mai tanto _giulio_, quanto in quella
+notte di pericolo. Alla mattina, Manfredi, salutate le dame, ed
+ingrossata la scorta di alcuni cavalieri della gente dei Capece, si
+dipartiva. Giunse a Melfi, che gli chiuse le porte; Ascoli seguì
+l'esempio, ed uccise per giunta il Governatore, che gli si manifestava
+devoto. Un uomo meno magnanimo si sarebbe dato per vinto; Manfredi,
+più che mai fermo contro la fortuna, si volse a Venosa, che
+rispettosamente lo raccolse.
+
+Era Lucera dei Saracini in podestà del Marchese di Hochenberg, il
+quale vi aveva lasciato a governarla Marchiso con ordine di tenerne
+sempre chiuse le porte. Marchisio eseguiva i comandi del suo signore,
+ma non gli valse il consiglio.
+
+Manfredi, lasciata a Venosa la scorta, tolse seco i due fedeli Capece
+e il maestro di caccia di Federigo, e si dispose a partire per Lucera;
+scansò Ascoli e Foggia. La notte lo sopraggiunse su l'entrare di
+quella sterminata pianura, che anche oggigiorno chiamano _Tavoliere
+della Puglia;_ il cielo minacciava burrasca, ma il Principe di Taranto
+non era uomo da arrestarsi per la paura di un cielo turbato:--si
+avanzavano; le tenebre aumentano, il vento cresce impetuoso;--di tanto
+in tanto grosse goccie di pioggia gli bagnano il volto. Allo
+improvviso cessò il vento; tutto fu un profondo silenzio: per
+quella solitudine nessuna altra cosa si ascoltava, meno l'alternare
+dei passi dei cavalli.--Venne un lampo, poi un tuono, e dietro uno
+scroscio terribile di grandine: il vento che aveva cessato, quasi
+mostrando di non volere essere il primo ad attaccare la battaglia con
+gli altri elementi, tornò ad imperversare pel cielo. I baleni si
+succedevano con tanta rapidità da sembrare un incendio continuato.
+Spesso i cavalli balzarono indietro spaventati; i cavalieri, comunque
+usi a vedere la morte, si facevano il segno di salute, e si
+raccomandavano a Dio, perocchè lo spettacolo della natura sconvolta
+spaurisca assai più dell'aspetto della morte. Qual fu in quell'ora
+l'anima di Manfredi? Se i suoi compagni avessero potuto fissarlo in
+volto, avrebbero conosciuto dalla penosa contrazione dei muscoli,
+dagli occhi smarriti, dal sembiante disfatto, che nel suo cuore
+passava una tempesta più fiera di quella che sovvertiva in quel
+punto e cielo e terra. Ma essi stavano troppo preoccupati per la
+propria vita, onde fare coteste osservazioni; e la voce di Manfredi
+non tremava, anzi ora gl'incoraggiva, ora con qualche bel motto gli
+rallegrava. Disse un antico filosofo, non so con quanta convenienza di
+senno, che l'uomo _onesto_ in fondo della miseria è cosa degna
+degli Dei: io per me penso, che un grande _scellerato_, il quale senta
+tutto lo inferno del rimorso, e sollevi la fronte baldanzosa e serena,
+sia non il più bello, certo bensì il più maraviglioso spettacolo
+della umana natura.--Così camminarono una lunga via: si squarciò
+l'orizzonte rovesciando sopra la terra torrenti di fuoco; le case più
+lontane ne furono illuminate; Riccardo maestro di caccia esclamò:
+«Coraggio, coraggio, cavalieri, ecco qui presso il ricovero.»
+
+«Quale?» domandarono tutti.
+
+«Non avete veduto la casetta che vi sta dal manco lato a breve
+distanza? Venitemi dietro, chè ne conosco la via; la fece
+fabbricare per comodo della caccia la Maestà dello Imperator
+Federigo nostro signore.»
+
+«Riccardo!» urlò involontariamente Manfredi «per amore del
+tuo Dio, non mi condurre a quella casa.»
+
+«E dove volete passare la notte, messere il Principe? Che San
+Gennaro vi aiuti, sentite che grandine è questa? Venite,
+venite.»
+
+Manfredi senza aggiungere parola gli tenne dietro: allorchè fu per
+passare la porta della casa prese pel braccio Corrado Capece per
+evitare di cadere.
+
+«Principe, male v'incolse?»
+
+«Nulla, Corrado, ho posto il piede in fallo.» E si avanzò.
+
+Riccardo frugando così al buio rinvenne alcuni fasci di legna, li
+dispose sul focolare, trasse dalle tasche il focile, e suscitò un
+bel fuoco.
+
+«Questa è fiamma veramente _reale,_» disse sorridendo
+Manfredi.
+
+«Oh! ne abbiamo fatti di belli di questi fuochi, messere il
+Principe.... quelli sì che erano tempi!... figuratevi, l'ultima
+volta ch'ebbi l'onore di servire la Maestà dello Imperatore vostro
+padre, lo vidi in questa medesima stanza.... mi sembra proprio di
+averlo innanzi gli occhi.... lì a canto a voi....»
+
+«E' parvi da durare questo tempo?» interruppe Manfredi.
+
+«Messer sì,» rispondeva Riccardo. «Sicchè, com'io vi
+diceva, stava in questa stanza, e vi potrebbe essere anche adesso....
+e perchè no? Egli morì giovane, mi ricordo, giungeva appena a
+cinquantasei anni.... e vivo io grazie al cielo, che ne ho sessanta, e
+sono un vassallo, poteva bene viver egli che ne aveva cinquantasei, ed
+era il più potente signore di tutta Cristianità; ma la fama
+mormorò allora che fosse avvelenato.... Oh! quando poi c'entra il
+veleno, si muore anche dell'età del Re Corrado....»
+
+«Santa Vergine! questo è un fulmine,» disse Manfredi
+segnandosi.
+
+«Messer sì....» soggiunse Riccardo. «Raccontano molti, e
+l'ho inteso sovente dalla propria bocca di mio padre, buona memoria,
+che rammentando i morti dopo la mezza notte sogliono talvolta
+apparire.... ma io non ho paura.... io.... E perchè dovrei
+averne?... per quanto mi venne dato, l'ho servito fedelmente sempre,
+in vita o in morte. Quantunque comprendessi benissimo, che la
+preghiera di un pover'uomo come sono io possa poco o nulla giovare
+alla grande anima di uno Imperatore, pure per quello che può valere
+le ho detto, e le dico la mia orazioncella. Insemina, se ora
+comparisse in mezzo di noi, io non avrei paura.... no, non avrei
+paura....» e tutto timoroso si guardava d'intorno. «E voi,
+messere il Principe?»
+
+Manfredi non potendo più sopportare quelle parole, si fece alla
+porta, guardò il cielo, poi chiamò i compagni e disse: «Mi
+pare che si metta al buono.»
+
+«Certamente si mette al buono;» rispose Riccardo «tra
+mezz'ora non cade più pioggia.... ma vedete come è mutato il
+vento!... come tirano di lungo que' nuvoloni neri neri!--La tempesta
+va verso Napoli.... Pazienza! là si trovano tanti buoni Santi, che
+ne avranno cura; ma qui non c'è prete che valga a esorcizzarla.
+Guardate in là, messere il Principe, come fa chiaro. Oh! ne abbiamo
+avute ben altre di queste nottate con l'augusta Serenità di
+vostro....»
+
+«E sarebbe bene, Riccardo, che voi andaste con un po' di strame, se
+ne trovate, altrimenti col mio mantello, ad asciugare i cavalli.»
+
+«Parvi, messere il Principe? il vostro mantello del più bel verde
+_cambraio_, che io abbia visto al mondo! il mio fa più al caso di
+quelle povere bestie.... eh! hanno fatto un bel fare.... e poi il mio
+mantello è più asciutto del vostro, farò con questo.» E così dicendo
+Riccardo andò per quello che gli aveva comandato il suo signore.
+
+Manfredi facendosi presso ai Capece, che se ne stavano ristretti
+intorno al fuoco: «Prodi cavalieri, e dilettissimi amici miei,»
+disse loro «io vengo a togliervi fino il piccolo conforto di
+asciugarvi le vesti: vedete che si guadagna a seguitare la fortuna del
+profugo! Tra poco torneremo a cavallo.»
+
+«Principe, noi ci professiamo pronti a lasciare la vita per voi....
+le spose e i figli abbiamo di già lasciati.»
+
+«Io per me spero che il Cielo mi sarà secondo, se non altro, per
+potere ristorare dei sofferti danni voi, generosi e fedeli amici
+miei.»
+
+«Servire un cavaliere cortese come voi siete è di per sè solo
+una grande ricompensa. I nostri nomi, Principe, passeranno ormai nella
+memoria dei posteri uniti con indissolubile alleanza; saranno le
+vostre azioni le lodi nostre, e le nostre opere le vostre lodi: una
+gloria perenne ricadrà su noi tutti, nè i Trovatori canteranno
+di Manfredi senza che il nome dei Capece si trovi in qualche stanza
+della loro ballata.»
+
+Manfredi gli abbracciò, e continuò seco loro a conversare,
+finchè udirono venire Riccardo che cantava:
+
+ «In sella, in sella, cavalieri armati,
+ Che l'araldo dell'arme ha dato il segno;
+ Stanno le vostre dame agli steccati,
+ Un scudo d'oro di vittoria è il pegno.»
+
+Allora si levarono tutti: il cielo appariva in parte sereno; salirono
+i destrieri, e si riposero in via.
+
+Sorgeva un bel giorno: gran parte dei Saracini stava raccolta sopra le
+mura di Lucera a cantare il _Salè_ della _Nuba_ matutina,
+allorquando videro di lontano venire per la pianura quattro cavalieri
+armati di tutte arme. Giunti che furono a tiro di balestra, tre si
+rimasero, ed uno si avanzò a testa scoperta in segno di sicurezza,
+alzando la mano senza guanto per denotare la pace.
+
+«Pel capo di mio padre, parmi Manfredi!» gridò un Saracino.
+
+«È la morte che ti percuota!» rispose un altro. «Chi sa in
+qual parte si trova adesso il nostro dolce signore!»
+
+«Possano dirmi sette volte cane, e maladetta la mia generazione, se
+quegli non è il figlio di Federigo!» rispose un terzo.
+
+«Perchè hai bevuto il _sangue della vite_, Hussein? Non lo aveva
+detto il Profeta, che il vino ammala il cuore, e ci fa simili allo
+stolto?»
+
+«Baba Musah, perchè mi dici ebbro? E perchè accusi dei danni
+della tua vecchiezza il compagno che vede meglio di te? Questo
+t'insegna la sapienza degli anni? Guarda bene: non distingui l'aquila
+d'argento sul cimiero appeso all'arcione?»
+
+«_Arsullah!_ Sì certo, è un'aquila quella.... _Arsullah!_
+È Manfredi davvero.»
+
+«Manfredi, Manfredi,» suonarono a un tratto le mura:
+«Manfredi, Manfredi,» risposero i Saracini rimasti nei
+quartieri, e prendevano l'arme, e accorrevano, «Ecco il diletto
+signore, ecco il nostro Principe, che viene a soddisfare i nostri
+desiderii, e a riposarsi su la nostra lealtà: ch'egli entri,
+ch'egli entri prima che il Governatore se ne accorga.» gridavano
+tutti.
+
+Manfredi era giunto sotto le mura: un Saracino gli accennò un
+canale pel quale scolava un rigagnolo dalla città; il Principe si
+getta da cavallo, e si appresta a cacciarsi giù pel condotto:--nol
+soffrono gli spettatori, si fanno alle porte, le scuotono, le
+percuotono;--gli arpioni agli urti continuati lasciano la presa, e le
+imposte traendosi dietro una spaventosa rovina cadono a terra.
+Marchisio, che già armato muoveva per contrastare Manfredi,
+vedendolo avanzarsi tutto minaccioso, mutato consiglio, gli
+s'inginocchia, e gli fa omaggio come a suo signore sovrano.
+
+L'acquisto di Lucera mutò i destini di Manfredi; vi trovava
+infiniti tesori, i quali, diffusi con accortezza, gli produssero in
+breve un forte partito, perocchè in ogni tempo il danaro sia stato
+la prima provvisione per la guerra, e in ogni tempo si trovassero
+uomini i quali posero l'anima allo _incanto pel maggiore e migliore
+offerente_. Ora il Pontefice spediva a tutta fretta un esercito sotto
+i comandi del Cardinale di Santo Eustachio per opprimere Manfredi sul
+principio di quelle grandezze; gli teneva dietro Bertoldo. Manfredi si
+mostrava apparecchiato a combatterli. Il Marchese di Hochenberg,
+seguendo sempre quella sua doppia e finta natura, mandò un messo
+fidato a tenere segrete pratiche d'accordo col Principe di Taranto.
+Rispose questi che volentieri lo raccoglierebbe nella sua alleanza;
+averlo sempre tenuto per caro fratello, ed amico; conoscere egli di
+troppo la prepotenza dei casi per volere far carico a Bertoldo della
+sua passata condotta. Il Marchese non andò più oltre, e stimò
+avere con molta accortezza provveduto alle cose sue, perchè, se
+vinceva Manfredi, ei gli era amico segreto: se Innocenzio, ei gli era
+amico manifesto. Intanto supponendo il nemico fidente di quelle
+dimostrazioni, mandò molte colonne del suo esercito sotto il
+comando del suo fratello Oddo a prendere posizione sul contado di
+Lucera; il nemico però stava all'erta, e avuta notizia del fatto si
+pone arditamente in campagna, rompe Oddo, e lo incalza fino a Canosa;
+poi lasciatolo così malconcio in parte che non più possa
+riunirsi al grosso dell'armata, si fa contro Bertoldo, il quale, dopo
+due ore di ostinato combattimento costretto a cedere, fugge più che
+di passo verso Napoli col Cardinale Legato.
+
+Questo Capitolo ormai troppo voluminoso ci costringe a tralasciare il
+racconto di una serie di piccole perfidie, e di piccoli fatti d'arme,
+quasi tutti tra loro somiglievoli, pei quali Manfredi, sotto il
+Pontificato di Alessandro IV, vinti gli esterni e gl'interni nemici,
+riconquistò tutto il Regno di Napoli. Più grave caso, e degno di
+memoria è quello pel quale Manfredi di Vicario giunse a farsi
+nominare Sovrano del Regno di Napoli; e qui lasciato Niccolò
+Iamsilla scrittore _ghibellino_, mi fa mestieri appigliarmi a Giovanni
+Villani di _fazione guelfa_. Narra dunque costui, «che Manfredi,
+vedendosi in istato ed in gloria, si pensò essere Re di Sicilia e
+di Puglia; e perchè ciò gli venisse fatto, si recò ad amici
+con doni e promesse i maggiori Baroni del Regno; e sapendo come del Re
+Corrado suo fratello era rimasto un figliuolo chiamato Corradino, il
+quale per diritta ragione doveva essere erede del Reame di Sicilia e
+di Puglia, pensò una frodolenta malizia per esser Re. Adunati tutti
+i Baroni, propose loro cosa si dovesse fare della signoria,
+perocchè egli avesse novelle come il suo nipote Corradino fosse
+gravemente ammalato, e da non potere mai reggere il peso di un Regno.
+I Baroni consigliarono che mandasse suoi ambasciatori in Lamagna per
+sapere dello stato di Corradino; e se fosse morto, od infermo, fino
+d'allora protestavano volere Manfredi per Re loro. A ciò si
+accordò Manfredi come colui che aveva tutto fintamente ordinato, e
+mandò ambasciatori a Corradino e alla madre con ricchi presenti e
+grandi profferte; i quali giunti che furono in Isvevia trovarono che
+la madre del garzone, Elisabetta di Baviera, come donna di gran cuore
+ed avveduta, gli facea buona guardia, tenendolo confuso con diversi
+fanciulli di sua età vestiti tutti ad un modo; e detti ambasciatori
+domandando di Corradino, Elisabetta, temendo di Manfredi, mostrò
+loro in iscambio un altro di detti fanciulli dicendo: _questi è
+desso_. Gli Ambasciatori gli fecero grande riverenza, e presentandogli
+doni, tra i quali confetti avvelenati, il garzone ne prese, e
+incontanente morì; onde credendo aver morto Corradino si partirono
+subito di Lamagna, e giunti a Vinegia fecero fare alla loro galera
+vele di panno nero, e tutti gli arredi neri, ed eglino medesimi si
+vestirono a bruno; ed arrivati in Puglia, come gli aveva ammaestrati
+Manfredi, fecero sembiante di gran dolore, e riferirono la morte di
+Corradino. Manfredi finse gran pianto, e a grido dei suoi amici, e di
+tutto il popolo, fu eletto Re di Sicilia, e a Monreale si fece
+coronare, gli anni di Cristo 1238.» Elisabetta di queste cose
+informata, mandò ambasciatori a Manfredi per fargli sapere che
+Corradino viveva, e che il suo retaggio era stato usurpato: rispondeva
+questi dicendo: «dal trono non potersi scendere se non che morti:
+stesse sicura, ch'ei lo conserverebbe per Corradino, ed anzi gli
+mandasse il fanciullo, ch'ei lo avrebbe nelle paterne virtù
+ammaestrato.»
+
+Gl'istrumenti eletti dal Cielo per operare la rovina di Manfredi
+furono Urbano IV, nativo di Troyes, Patriarca di Gerusalemme, successo
+nel Pontificato ad Alessandro, e Clemente IV Cardinale di Narbona
+eletto Papa nel mese di febbraio 1261. Il primo di questi Pontefici
+avendo mandato in Francia Maestro Aliberto suo Notaro per offerire la
+corona a San Luigi, n'ebbe in risposta che alla conclusione del
+trattato si opponeva la investitura per lo addietro fatta a Edmondo
+d'Inghilterra; ond'egli spedì a Londra Bartolommeo Pignattelli
+Arcivescovo di Cosenza per farla renunziare ad Enrico III. Il Re,
+impegnato in guerra pericolosa contro i suoi Baroni, lusingato
+dall'Arcivescovo con la speranza di soccorsi, che non ebbe mai, cesse
+alla sua volontà. Allora il Pignattelli tornò in Francia, e col
+beneplacito di San Luigi propose la investitura del Regno di Napoli a
+Carlo di Angiò, meno la Terra di Lavoro, le Isole adiacenti, e la
+vallata di Gaudo, che la Santa Sede voleva ritenersi. Carlo rifiutando
+la proposta dichiara che non sarebbe per accettare giammai il Regno
+così smozzicato: darebbe alla Chiesa, come aveano fatto i Normanni,
+la città e il contado di Benevento, non meno che ottomila once
+d'oro per anno. Clemente IV assunto nuovamente alla Cattedra di San
+Pietro, mostrandosi dapprima esitante, piega alle pretensioni di
+Carlo, e rimanda in Francia l'Arcivescovo di Cosenza con lettere
+pontificali a Simone Cardinale di Santa Cecilia perchè congiuntamente
+sollecitino la esecuzione della impresa, e confortino San Luigi a
+sovvenirla co' suoi sussidii. I fatti che avvennero dopo appartengono
+all'epoca che deve percorrere quest'opera.
+
+
+
+
+CAPITOLO NONO.
+
+IL PRIGIONIERO.
+
+
+ Oh! perchè almeno
+ Lungi da lui non muoio! Orrendo, è vero
+ Gli giungeria l'annunzio; ma varcata
+ L'ora solenne del dolor saria;
+ E adesso innanzi ella ci sta: bisogna
+ Gustarla a sorsi, e insieme.
+ CONTE DI CARMAGNOLA.
+
+
+
+Erano giunti a piè della scala. Il corridore appariva in parte
+illuminato da luce lontana. Si appressavano: giunsero ad un vestibolo
+separato dalla prigione con ispessi cancelli. L'anima e gli occhi di
+Rogiero percorsero in un baleno la scena che si offeriva. Vide un uomo
+quasi sepolto in una sedia: le sue membra non erano del tutto
+manifeste, imperciocchè fosse vôlto altrove il raggio della
+lampada; pure sembrava pallido e vecchio; i capelli aveva tutti
+bianchi, teneva gli occhi chiusi, pareva volesse assuefarli a
+morire.--Lì davanti stava un tavolino; sovr'esso una tazza e un
+Crocifisso. A canto della sedia per terra giaceva una lunga bacchetta
+tutta intaccata, e le tacche, benchè la più parte regolari, ad
+ora ad ora più profonde. Cotesta fu opera di dolore.--Allorchè
+quell'infelice chiusero là dentro, lo prese vaghezza di annoverare
+i giorni della sua prigionia, onde conoscere la durata di un tempo
+destinato a soffrire, e deliziarsi nella speranza che questo tempo
+andava a decrescere: forse ancora fidente di giorni felici, stimò
+doverne ricavare argomento di gioia, qualora le future condizioni
+potesse paragonare con le presenti. Adesso cotesta opera giaceva in
+terra negletta.--La speranza, che siede ultima al capezzale del
+moribondo, e si mostra ai suoi occhi, quando anche velati dalla nebbia
+della morte non giungono più a discernere le care sembianze dei
+parenti e degli amici.... la stessa speranza aveva abbandonato quel
+cuore. Quando gli anni accumulandosegli sopra la testa mutarono in
+bianchi i suoi biondi capelli, non più l'anima e le carni gli
+tremarono al suono che faceva la porta volgendosi sopra i cardini,
+nè ad ogni tocco sul serrame che la sbarrava stimò giunta la
+mano pietosa che doveva ricondurlo a godere della faccia del
+cielo.--Disperato gittò via cotesto istrumento, che insegnandogli a
+distinguere lo affanno glielo rendeva più insopportabile e più
+lungo;--amò considerarlo come una gran giornata di travaglio, di
+cui la notte doveva trovare nella morte.--E di vero la luce non
+iscompartiva i suoi giorni. Dal punto in ch'ei fu posto in carcere non
+aveva più veduto l'aspetto dell'orizzonte, nè pure dalle
+inferriate;--e poichè il suo giorno era tenebra, doveva immaginarsi
+la sua morte nel nulla.--Divenuto affatto insensibile, stette come
+cosa inanimata ad aspettare il momento dall'ordine delle cose
+destinato alla sua estinzione. Almeno gli fosse rimasto il coraggio di
+porre fine a tanto compassionevole esistenza! Questo pensiero, che
+vuole per la sua esecuzione tutte le potenze dell'anima, gli sorse in
+mente, allorchè avvilito dalla sventura ricercò invano nelle
+passioni dei tempi trascorsi un avanzo, che valesse a restituire le
+membra agli elementi, variando forma alla sua materia. Non sospiro,
+non voce lamentosa gli usciva dai labbri.... quello che dal profondo
+dell'amarezza, o dal furore dell'ira potea dirsi, aveva detto miliardi
+di volte;--gli rimaneva il silenzio, ed egli era muto come un
+sepolcro. Gli anni lo avevano affatto cancellato dalla rimembranza
+degli uomini.--Per lui niun gemito, nessuna parola di amore; e se
+talora il nome si affacciava al pensiero dell'antico servitore, che
+seduto a canto al fuoco narrava le glorie della casa di Svevia ai
+valletti e all'altra gente della famiglia, si guardava bene di
+chiamarlo sul labbro, perchè ricordava un colpevole di tal delitto,
+che atterrisce lo stesso Lucifero; o se pure ve lo chiamava, lo
+profferiva in basso sussurro.... alla sfuggita.... come quello di un
+dannato. Per lui vivo non si aveva nè pure quello scarso affetto
+che si conserva pei morti.
+
+Distese a gran fatica la destra;--ella tremava paralitica:
+già era presso a sovrapporla al tavolino, quando tornò a
+penzolargli:--soprastava alquanto tempo.... poi la rimuoveva....
+brancolando strinse il Crocifisso, e se lo recò alla bocca in atto
+di bere; non sentendo il refrigerio dell'umore, aperse spaventato gli
+occhi, e vista la immagine del Redentore la rimise con impazienza su
+la tavola mormorando tra i denti: «O Cristo, io ardo di sete!»
+Ghermiva la tazza, e bevendo bramoso lasciava gocciare giù pel
+mento e pel petto l'acqua, nè se ne mostrava infastidito:--estinta
+la sete, dette un gemito, e ricadde immobile nel primiero torpore.--Di
+uomo ormai non gli rimaneva che la parte schifosa dei bisogni!
+
+Vide Rogiero questo spettacolo di avvilimento e di miseria, e
+soprappose mano a mano su gli occhi, stimando insufficiente a
+sfuggirlo la sola pelle destinata a velarli.--Si appoggiò ad una
+colonna; e quando volle ordinare che schiudessero il cancello, la sua
+bocca non potè esprimere nessuna parola: l'atto della mano gli
+valse per dimostrare la sua volontà.
+
+Si schiudeva il cancello.--Il vecchio sentì percuotersi le
+ginocchia, stese la mano per conoscere che fosse; le sue dita
+s'incontrarono in una lunga capellatura. «Parmi la testa di un
+uomo,» disse, e tornò nella consueta sua inerzia.... Ma la sua
+mano non cadde a penzolare di nuovo, e la sentì costretta a
+rimanersi in un luogo, scaldare,--bagnare:--fossero lagrime? Porse
+l'orecchio, e parvegli sentire cosa che da anni e anni non aveva udito
+più mai,--il singulto del pianto.
+
+La fiamma dello spirito era spenta, pure egli non era divenuto affatto
+ghiacciato; un leggerissimo colore di rosa pallida gli ricorse su per
+le guance, e le pupille apparvero per un momento meno appannate di
+prima.
+
+«Sono lagrime queste?» diceva affannoso. «Io ho consumato da
+gran tempo le mie. Le ho sparse d'ira, di amore, di tenerezza, di
+rabbia.--Ora se il Cielo mi ridonasse le lagrime, vorrei spargerle
+sempre di pietà, perchè il pianto più accetto al Confortatore
+degli sventurati è quello della pietà, e soave....»
+
+«Non ritirate la mano dal mio capo.... non vogliate lasciarmi sul
+cammino della vita senza la vostra benedizione!» soffocato dai
+singulti diceva Rogiero.
+
+Enrico non rispose nulla. Rogiero alzò il volto, e lo vide
+immobile, come se non avesse inteso le sue parole; gli scosse
+leggermente la mano, e replicò: «Benedizione! benedizione!»
+
+«Benedizione! benedizione!» rispose Enrico come se fosse stato
+l'eco; e dopo: «questa è una parola di amore. Gli uomini
+lassù» ed alzava la mano «l'adoperano piangendo. Il passato
+trascorre senza séguito per la mia memoria; un alternare di
+caligine e di luce mi occupa l'intelletto.... ma parmi.... e certo
+anch'io fui benedetto tra gli uomini.--Io non posso ricordarmelo
+adesso.... ma fu uno sfinimento d'immensa passione.... Ah! benedisse
+mio padre questa testa, che aveva macchinato il disegno di levargli la
+vita!» E qui si dava dei pugni nella fronte, e pregava, e
+bestemmiava tutto doloroso.
+
+Lo rattenne Rogiero, e gli ripeteva all'orecchio: «E questa
+benedizione parla per voi; sta il suo perdono al cospetto di Dio, ed
+ogni peccato vi è stato rimesso.»
+
+«Valcherio! Valcherio! è una spada questa che mi cacciate tra
+mano?--Forse con la spada alla mano il figlio deve incontrare il seno
+del suo genitore?--Si addicono coleste parole ad un arcidiacono di
+Santa Madre Chiesa? Sono parole del demonio.... via.... via, in nome
+di Dio, non tentarmi.--Il Papa? Sei un mentitore; il Padre dei Fedeli
+non può volere il parricidio.--Oh! come splende bella quella corona
+reale.... come superba.... L'ami?--Se l'amo!--Ebbene, ella si conserva
+per te in Monza dai tuoi leali Milanesi.... ma bada, fra te e quella
+corona si trammette una vita... si spenga.--Misericordia...
+misericordia, io sono contrito qui nel profondo.... Che giova? un
+pensiero cancellerà una colpa? Ma e il suo perdono?--Che giova?
+L'opera del malvagio può esser mai tolta dalla generosità di un
+buono? Ma io ho sofferto tanto! Quanto è che soffro?» Qui si
+frugava d'intorno, e non potendo trovare quello che cercava,
+soggiunse: «Il tempo ha consumato l'arnese che mi serviva a
+distinguerlo, ed io vivo ancora! Pure ho detto di perdonare tutto a
+tutti, anche a Manfredi....»
+
+«Manfredi!...»
+
+«Chi ha nominato Manfredi? Tacete il suo nome per pietà....
+piuttosto ponetemi alla tortura.... abbruciatemi gli occhi.... ma non
+chiamate Manfredi.... egli è un nome che stette lungamente nel mio
+cuore unito con desiderii di sangue:--ora il giorno della vendetta
+passò, perciò sopraggiunse quello della morte.--Chi lo avrebbe
+detto? Il suo sorriso era il sorriso della innocenza, la gioia pura
+gli scintillava dagli occhi.... le parole soavi.... Lo dicevano tutti
+il più gentile damigello d'Italia: egli sospiro delle vergini, egli
+invidia di Trovatori e cavalieri, la gemma più bella del diadema di
+Federigo.--Il suo volto pareva di angiolo; il suo cuore.... Ah! il suo
+cuore non ha paragone... il vincolo di cotesta anima a quel corpo fu
+colpa od errore.--Sete feroce di dominio! Manfredi, hai cinto il
+serto bramato? Senti, via, come pesa sopra la testa, allorchè
+invece di gioielli ha la maladizione di un'anima disperata, e la
+condanna della giustizia di Dio....»
+
+«Oh! padre mio....» interruppe Rogiero.
+
+«E' fu un tempo,» continuò il carcerato ponendosi la destra
+sul petto «fu un tempo, che a questa voce sentiva uno sgomento
+indefinito qui dentro, che avrei anteposto a tutte le gioie della
+terra. Ora non sento più nulla, nulla....--sono morto,--non ho
+passione, tranne per l'acqua, che spenge la sete che mi consuma la
+gola.»
+
+E qui brancolava in traccia della tazza.--Rogiero balzò in piedi,
+la prese, gliela accostò alle labbra, e sollevatogli il capo
+l'aiutava a bere. Il vecchio non ripugnante, nè consenziente,
+seguitava l'impulso; ma quando, aperti gli sguardi, potè fissare
+Rogiero, gittò un debole strido, fece atto di allontanarlo da
+sè, e tra stupito e maravigliato esclamò: «Manfredi!»
+
+Questa esclamazione non fu di tanto bassamente pronunziata, che non
+percotesse gli orecchi di coloro che erano rimasti ai cancelli: uno
+tra essi contorse la persona, come a cosa molesta, e mandò un cupo
+sospiro.
+
+Il vecchio riprendeva a stento: «Ma lo vedi, Manfredi, dove mi ha
+condotto cotesta tua ambizione?... vedi lo abbisso della miseria in
+cui può cadere un'anima immortale; e se hai viscere di pietà,
+gemi.... Ah! tu non puoi essere Manfredi.... no.... egli era di questa
+tua età quando cessai di vederlo. Gli anni e l'angoscia hanno
+prostrato il mio corpo più di quello che si doveva, ma anche i soli
+anni non iscorrono invano su la creatura destinata a morire. Sei forse
+suo figlio? Che vuoi? In te non è delitto, per te non ho mai
+nudrito odio, ma non posso nudrire amore; levati, e confortati: è
+molto tempo che ho perdonato a tuo padre, e nell'ora stessa del mio
+furore io non ho maledetto giammai i figli e i nipoti di coloro che mi
+hanno angustiato. Levati... e digli, che sia felice, e tu pure lo
+sii.... Se la voce dell'uomo che parla dai confini della vita può
+ottenere grazia al vostro cospetto,--in mercede dei tanti mali patiti
+vi prego ad adempire questa mia volontà.... seppellite le mie ossa
+accanto a quelle di Federigo.... del padre mio.... senza ornamento, se
+vi piace, senza corona, quantunque concederla ad un cadavere non possa
+tornarvi in danno.... mi basta di dormirgli al fianco.»
+
+«Ascoltatemi per amore di Cristo! queste lagrime che vi bagnano la
+mano sono del vostro figlio Rogiero.»
+
+La mente di Enrico, come se avesse fatto uno sforzo a favellare da
+senno, ricadde sul vaneggiare, ed immaginando di tenere discorso con la
+sua sposa figlia di Leopoldo Arciduca di Austria detto _il Glorioso_,
+riprendeva così: «Agnesa, che ha che piange il figliuolo nostro?
+Consolalo, ch'egli forma la delizia della mia vita.... è tanto bello
+quel suo riso! Com'hai tu cuore di farlo piangere? Consolalo, Agnesa,
+consolalo. Di qual piacere godrà Federigo, quando gli porrai su le
+braccia questo caro pargoletto!... E perchè non ne godrà egli? non
+è suo nepote?--Di chi è quel sepolcro di porfido? Veggo l'arme di
+Svevia.... fatti in là, che Dio ti aiuti, tu mi pari la luce....
+Federigo I.... gloria all'anima sua, gloria a colui, che morì
+combattendo in Terra Santa.... No.... no.... è Federigo II... egli
+moriva dunque, nè al capezzale del letto si ricordò di me! Non ho
+più padre, e il figlio? Agnesa.... dove sei ita? Agnesa.... il
+figlio...?»
+
+«Egli muore di affanno ai vostri piedi!»
+
+«Egli?--Chi?....»
+
+«Il vostro figlio.»
+
+Enrico prese con ambedue le mani il volto di Rogiero, e lo guardò
+fisso fisso, e lungo tempo, poi disse:
+
+«Certo, quel tuo parmi sembiante di un nepote di Federigo: ma se
+veramente tu sei il figliuol mio, a che venisti sì tardi?--Ti ho
+chiamato anni e anni, come in un deserto di tempo.--Io non posso
+lasciarti tranne un retaggio di sventura.--Ogni affetto di padre è
+morto nel mio cuore.... il nome stesso suona per me una rimembranza di
+cosa lontana, obbliata, come la faccia del compagno della miseria nel
+giorno dell'orgoglio. Se venisti a vedere quanto sia schifoso il fine
+di una creatura avvilita, allontanati, te lo comando.--Se ti condusse
+la pietà, adoprati di uccidermi.... non tremare.... di uccidermi:
+abbi misericordia di me.... Io soffro patimenti atroci in questa ora,
+nella quale erro sospeso tra la morte e la vita... patimenti, pei
+quali diventa un parricidio il rifiuto di troncare i giorni di un
+padre. Tu poi assicurati, nè temere che Dio ti chieda ragione della
+mia anima.--La prima preghiera che farò innanzi al suo trono
+sarà per te, che mi liberasti da tanto dolore, e gli dirò che
+non ti punisca, perchè fu l'amore che ti condusse la mano; che
+perdoni com'io ho perdonato: che se poi la Sapienza divina vuole le
+sue giustizie, non sopra di te si aggravi, ma sopra colui che
+costrinse un figlio a dare la più alta prova di affetto al suo
+genitore--trucidandolo.»
+
+E abbandonato il capo sopra la spalla manca di Rogiero, singhiozzava
+senza pianto. Rogiero pietosamente esclamava: «Oh! questa sì
+ch'è ineffabile angoscia!»
+
+«Ma se veramente sei carne della carne mia,» riprese il
+travagliato Enrico con impeto «se quello di cui le infantili
+carezze calmavano le tempeste del mio spirito feroce, salvati.... i
+tuoi nemici sono numerosi e potenti. Non sai che ogni loro gioia sta
+nella tua morte, ogni loro paura nella tua vita?--Sálvati....
+chè essi t'inseguono con la foga dei segugi sopra la pesta del
+cervo.
+
+--Ahimè! Io credeva non avere altri affanni a durare; ma essi si
+prolungano interminabili quanto l'eternità: non darmi amplesso,
+nè bacio;--il tempo che consumeresti potrebbe riuscirti
+esiziale;--più di questi mi giungerà caro il sapere che tu sei
+salvo. Là in Palestina pel sepolcro del Redentore potrai morire
+della morte dei valorosi. Prendi.... questa reliquia; essa valga a
+rammentarmi qualche volta nelle tue orazioni; prega per l'uomo che
+soffrì tutte le amarezze che si possono sopportare in questa terra,
+prega per un padre colpevole e sventurato, ma allontanati, per l'amore
+che hai per la vita, allontanati.--Chi sa che la tua venuta qui
+dentro non sia tradimento? Chi sa che non vogliano farci morire
+insieme? Hai tu inteso muovere i ferri del cancello? È finita....
+è finita.... hanno chiusa la porta, e per sempre.... oh! gli
+scellerati, gl'iniqui!...»
+
+Sorgeva in piedi; la forza che doveva mantenergli anche per qualche
+ora la vita parve riunirsi per consumarsi in un punto: le sue guancie
+si fecero vermiglie di rossore febbrile, afferrò il braccio di
+Rogiero, e lo spinse violentemente verso la porta;--mosse spedito il
+primo passo,--mutò il secondo,... al terzo Rogiero sentì
+abbandonarsi: il misero Enrico stramazzò bocconi sul pavimento. Il
+giovane si affrettava a soccorrerlo; dai cancelli le tre persone
+misteriose accorsero al medesimo ufficio;--lo sollevarono:--aveva la
+bocca e le mascelle rigate di sangue, il naso pesto,--la fronte
+livida,--gli occhi fuori dell'orbita;--gli posero la mano su i
+polsi.... Lo sforzo della immaginazione in quelle membra prossime al
+disfacimento, e la percossa, lo avevano tolto dal numero dei viventi.
+
+Immenso furore occupò l'anima di Rogiero: si dette per la stanza a
+ricercare chiamando pietosamente suo padre, e lui scongiurava a
+rispondergli, e a non abbandonarlo sì tosto tra le mani dei suoi
+nemici. Sovente prorompeva in terribili minaccie, e l'atto del corpo
+si univa così violento a quell'impeto, che i circostanti a mala
+pena lo ritenessero;--gli strascinava qua e là duramente
+percuotendoli tra loro. Ora la esasperazione di Rogiero giunge al
+sommo; lo invade irresistibile il desiderio di morte; tenta spacciarsi
+da coloro che lo tengono, correre contro la parete, e darvi dentro col
+capo: il disegno non gli viene fatto che a metà, giunge al muro, ma
+non può uscire dalle mani dei circostanti che fanno ogni sforzo per
+allontanarnelo;--l'urto della testa, benchè non sia tanto da
+levargli la vita, vale però a farlo cadere privo di sentimento
+nelle braccia di chi lo sorreggeva dintorno.
+
+Il tempo che Rogiero doveva vegliare a guardia dei giardini del Re
+Manfredi era trascorso. Il maestro degli scudieri seguitato da quattro
+di questi s'incamminava alla gran porta del giardino per rilevare
+Rogiero dalla guardia, e sostituirgliene un altro:--non lo vedevano:--
+lo chiamavano:--nessuno rispondeva. Avesse disertato il suo Re?
+«Impossibile, impossibile!» disse il maestro degli scudieri, ed
+in questa inciampava nell'alabarda, che Rogiero in partendo aveva
+gittato a terra.
+
+Benchè l'urto del piede gli apportasse un cocente dolore, pure il
+maestro lo sollevò soffiando senza mandare una voce, timoroso che
+gli scudieri guardando per quella parte vedessero nell'alabarda
+abbandonata una troppo presta mentita a quanto egli aveva affermato;
+ma poco gli valse, che al volgere della lanterna la punta forbita
+mandò un raggio, e tutti ad un punto gridarono: «L'alabarda,
+l'alabarda!»
+
+«Certo,» rispose crollando la testa il maestro «è
+l'alabarda, non ho cosa da opporre; ella non è un racconto, al
+quale si possa dire--non ci credo.... è l'alabarda.--Santi Magi di
+Colonia! siamo giunti a tal tempo, in che l'avere fede in altrui è
+cosa tanto stolta, quanto l'ingannare è scellerata.»
+
+Così dicendo, parte stizzoso, parte confuso, raddoppiò le
+guardie, s'incamminò alle scuderie, nè quivi gli occorse vedere
+il cavallo di Rogiero; quindi scelti alcuni scudieri, commise loro di
+andarne in traccia a tutta fretta, o di non comparirgli dinanzi,
+finchè non ne avessero avuta novella.
+
+Rogiero ricuperava i sensi: un acerbo dolore gli fasciava la fronte; i
+suoi occhi s'incontrarono in un lume che gli ardeva davanti,--gli
+richiuse prestamente, come se gli fossero stati feriti, domandava lo
+nascondessero; allora si riprovò a tenerli aperti, e si accorse di
+non essere più nella stanza di prima, ma adagiato sur un letto
+magnifico; e quel misterioso, che sì poco aveva favellato,
+soccorrerlo con tanto affettuosa premura, che maggiore non ne avrebbe
+dimostrata una madre; onde appena tornato in sè gli udì
+profferire queste parole: «Benedetto sia Dio, che finalmente s'è
+rinvenuto!»
+
+Rogiero, presa baldanza, si gettò giù dal letto, e sforzandosi
+parlare disse: «Or dunque?»
+
+«Or dunque» replicò il Conte della Cerra «il pianto spetta
+alle femmine.... Domani provvederemo a imbalsamare il corpo del padre
+vostro;--confortatevi di questo, ch'egli sarà suffragato di messe
+da non portare invidia a nessun'altra anima cristiana che mai uscisse
+od uscirà fuori di questo mondo; e che le sue ossa, più presto
+che per noi si potrà, saranno trasportate a Monreale, affinchè
+riposino accanto a quelle di Federigo.--In quanto a voi, se volete
+fare il sacrificio del vostro Regno, e della vostra vendetta, all'uomo
+che vi ha ucciso il genitore....»
+
+«Un di noi due avanti che sia molto deve morire di ferro!»
+gridò concitato Rogiero.
+
+«Forse ambedue,» disse tra sè il parlante, e poi soggiunse a voce
+alta: «Avvertite bene, Rogiero; le signorie nuove si distruggono più
+agevolmente delle antiche, imperciocchè a queste la consuetudine,
+quando anche manca l'amore, dia una tal consistenza d'inerzia difficile ad
+abbattersi; nelle nuove, sia per non aver tempo di metter radici, sia per
+riuscire sempre minori dell'aspettativa di cui le desidera, questa
+difficoltà non è tanta.--Carlo Conte di Provenza si apparecchia a
+muovere ostilmente contro questo Regno.--S'inviti a venire,--si aiuti a
+consumarsi con Manfredi;--facciamo che lo superi, e quando lo abbia vinto,
+gettiamoci addosso del Conte indebolito dalla sua stessa vittoria.»
+
+«Ebbene?» disse Rogiero.
+
+«Ebbene; si spedisca un messo fedele a manifestare a Carlo quanto
+ho fino adesso esposto:--queste sono credenziali sottoscritte dai
+maggiori Baroni del Regno; ormai faccio conto, che Carlo sia entrato
+in Monferrato: un nostro messo che si affrettasse potrebbe incontrarlo
+in Lombardia. Dove s'imbattesse in qualche _cavallata_ di Ghibellini,
+queste altre sono lettere per Buoso da Doara, che il lascerebbe
+passare.--Ma questo è gelosissimo negozio; dipende dalla lealtà
+del messo la vita di migliaia di fedeli servitori vostri.»
+
+«Al Cielo non piaccia che dove gli altri affrontano i pericoli per
+me, io risparmi la fatica,... Porgete.... io stesso le recherò...»
+
+«A Carlo d'Angiò? voi stesso, così ammalato?»
+
+«Non monta.... porgete. In queste lettere si dà contezza
+dell'esser mio?»
+
+«Credemmo ben fatto nasconderlo.--Sareste troppo prezioso ostaggio
+nelle mani del Conte.»
+
+«Sta bene.--Voi, ditemi, chi siete?»
+
+«Io?»
+
+«Voi. Pagate fiducia per fiducia.»
+
+«Principe, che importa a voi sapere chi sono?»
+
+«Sentite: un cumulo di vicende mi trasporta a tal fine ch'è stato
+sempre il mio abborrimento; forse potrei resistergli:--non voglio, mi
+affido a voi, mi abbandono intieramente nelle vostre braccia; e ciò non
+già perchè voi non possiate essere traditori, ma perchè, qualora
+dal vostro tradimento me ne derivi la morte, io la desidero. Tutto questo
+sta a dimostrarvi, che in qualunque caso possano gettarmi i vostri
+disegni, non dirò mai nulla contro di voi, perchè voi non mi potete
+fare danno. Ora poi vi domando un solo atto di fiducia, e mi chiedete--che
+m'importa conoscervi?--certo nulla; ma a voi che cosa importa celarvi?»
+
+«Se stesse a me, io di già vi avrei svelato il mio nome,--ma noi
+siamo molti legati da comune giuramento a non manifestarci a
+persona;--voi vedete che senza il consenso di tutti io non potrei...
+la sicurezza loro...»
+
+«Ma e non potrei rompere la cera e la seta che sigilla questo
+foglio, e leggerne...?»
+
+«Voi nol fareste; e poi...»
+
+«In questo non troverei il nome vostro; v'intendo. Sia come volete.
+Ordinate che mi conducano fuori; ho bisogno di confortarmi coll'aria
+fresca.»
+
+«Dove ci rivedremo?»
+
+«A San Germano.»
+
+«A San Germano.»
+
+Ciò detto il Conte della Cerra, fatto un segnale, chiamò l'uomo
+d'arme Roberto, che lo condusse fuori con quelle stesse cautele che
+aveva adoperate per introdurlo.
+
+Uscito della stanza, il Cerra scosse pel braccio il Conte di Caserta
+assorto in cupi pensieri, e gli disse: «A che pensate, Messere?»
+
+«Penso a quanto lo avrei amato, se mi fosse stato concesso per
+figlio.»
+
+«Egli è senza dubbio un gentil damigello; rammenta i bei giorni
+della giovanezza di Manfredi.»
+
+«Pur troppo, pur troppo si assomiglia a Manfredi!» gridò il
+Caserta, e levatosi impetuoso gettò lontana la sedia, e per una
+delle porte si allontanò.
+
+«Ah» giubbilando nella pienezza del suo feroce sorriso, disse il
+Conte della Cerra: «l'ho punto su la piaga.» E dopo stette
+lungamente a considerare il luogo pel quale si era dileguato; alla
+fine riprese:--«Imbecille! le menti come questa» e si toccava la
+fronte «non sono nate a soffrire;--se i tuoi disegni, comecchè
+stolti, gioveranno ai miei, ti aiuterò; altrimenti con un bel
+prostrarmi, ed un migliore domandare perdono, te pongo sotto la
+protezione di una forca, me sotto quella del trono--E, gettando per
+terra il drappo che gli copriva il volto, uscì per una porta
+diversa da quella per la quale era uscito il Caserta.
+
+Rogiero intanto in compagnia di Roberto camminava con la benda su gli
+occhi:--gli parve adesso percorrere un sentiero diverso, nè
+s'ingannò: arrivato a capo di una strada, gli fu tolta la benda, e
+con immenso piacere vide il suo destriero legato al battente di una
+porta mezzo in rovina. Questa fu l'unica gioia che avesse in quella
+notte memorabile; gli si accostava, e amorosamente palpeggiandolo
+diceva: «Allah, Allah, tu dunque non hai derelitto il tuo signore!
+Io mi appresto a ramingare per la faccia della terra; vuoi tu essere
+il mio compagno, e il mio amico?--Bada ch'io sono infelice.»--Il
+nobile animale, quasi volesse corrispondere alla fede che in lui
+riponeva il cavaliere, spiccò un lancio, e sollevando tutto brioso
+la testa dimostrò la sua passione con un sonoro nitrito. Rogiero
+riprese: «Ciò non t'importa, Allah! e nella lieta e nell'avversa
+fortuna non sono meno il tuo diletto padrone.--Oh! gli uomini.... gli
+uomini hanno la facoltà di calcolare dove vada a rovesciarsi la
+tempesta, e cansarsi: dove sta per piegare la fortuna, e tradirti; e
+questa lor facoltà si chiama ragione!»
+
+Proferite queste parole, pose una mano su l'arcione, e senza toccare
+staffa saltò leggerissimo in sella; quindi voltosi a Roberto, che
+s'era rimasto immobile a considerarlo, gli stese la destra dicendo:
+«Roberto, io temo forte che noi non ci rivedremo se non che nella
+valle di Giosafatte; ma se mai alcuna altra volta ci riscontrassimo su
+questa terra, sovvengavi, ed io pure lo ricorderò, che vi ho
+stretto la mano, come ad amico, nell'ora della mia dipartenza.»
+
+Roberto si stava cupamente mesto; alzò la destra per istringere
+quella di Rogiero; e quando sentì toccarsela, un subito tremore
+gl'invase la persona, abbandonò il capo in atto angoscioso sopra la
+mano che gli aveva offerto Rogiero,--v'impresse un bacio, e lasciò
+cadervi una lagrima.
+
+«Ch'è questo, Roberto? voi mi avete bagnato la mano.»
+
+«Possa quel Dio,» replicava Roberto levando gli occhi al cielo,
+e di subito riponendoli a terra «possa quel Dio, che dovrebbe
+vegliare su la innocenza, accompagnarvi per la via!»--Così
+favellando si allontanava, ma di tratto in tratto volgeva la testa e
+il passo,--stava,--proseguiva il cammino:--erano i suoi occhi pieni
+di lagrime e di sangue;--respirava affannoso.--Certo in cotesto
+momento si agitava nella sua anima una molto feroce battaglia. Qual
+poi delle due, o la buona o la trista passione, vincesse non diremo
+per ora: ciò che possiamo dire si è, che la vittoria si fece
+manifesta con una orribile imprecazione unita ad un gesto di rabbia, e
+ad un fuggire alla dirotta verso il castello.
+
+Il pensiero dei casi avvenuti non permetteva a Rogiero di porre gran
+mente a quanto gli passava sott'occhio;--si partiva anch'egli
+sospirando; si trovava all'aperta campagna, perchè, dopo l'assedio
+di Corrado lo Svevo, Napoli non aveva più mura;--lasciò le
+redini sul collo del cavallo, e chinata la testa si abbandonò a
+dolorose meditazioni, senza punto badare dove lo trasportasse.
+
+Il destriero in balía di sè stesso seguiva l'istinto che in
+questi animali comunemente osserviamo, di tornarsene al luogo della
+loro dimora, e di certo vi avrebbe trasportato Rogiero, se, a caso
+aombrando per una pietra che gli si parò su la via, non avesse dato
+uno sbalzo all'indietro, per lo che questi si riscosse, e vide con
+maraviglia e spavento essere presso al castello capuano:--fu il primo
+moto quello di allontanarsi quanto più potesse veloce,--ma si
+fermò. La luna non era per anche tramontata, i suoi ultimi raggi
+percuotevano languidamente su le invetriate del castello varie
+d'infiniti colori; i suoi occhi le percorsero tutte, e si fermarono
+sopra una. Si levò ritto sopra le staffe, stese ambedue le braccia,
+e «_Addio_» disse con ineffabile sforzo, e ricadde: allora con
+ambedue gli sproni ferì i fianchi del suo buon destriero, che,
+conosciuta la impazienza del suo signore, si dette con incredibile
+impeto a divorare la via; di lì a poco si nascose nelle tenebre, e
+nella polvere sollevata:--ora le sole pedate si ascoltano da lontano,
+sono divenute lievissime,--confuse,--non s'intendono più:--tutte le
+cose ricadono nel primitivo silenzio.
+
+Chi è che vorrebbe manifestare i pensieri di quell'anima di fuoco
+espressi con la sola parola dell'addio, o chi volendolo lo potrebbe?
+Non fu al bel cielo che gli svelava dinanzi tutti i tesori della
+creazione che s'indirizzò quel tenero sentimento: l'addolorato non
+bada se si mostri più dolce o più rigido il cielo, perchè le
+sue interne angoscie lo travagliano maggiori di quelle che possono
+derivargli dalle stagioni e dai climi. Non fu al torrente che spesso,
+affacciato dalla rupe, considerò balzare di roccia in roccia,
+frangersi in candidissima spuma,--diffondersi in minutissimi
+spruzzi,--nascondersi giù per la bruna vallata,--ricomparire come
+striscia di argento su la pianura,--e finalmente confondersi lontano
+lontano; onde alla sua mente ricorsero le idee solenni della morte,
+della eternità, di Dio. Non fu ai campi dove tolto il cappello al
+generoso falcone lo vide con gioia infinita affaccendarsi per
+l'orizzonte in larghissime ruote, desioso di preda; non alla foresta,
+di cui il frastuono, quando i cavalli, i cani, e i cavalieri
+perseguitavano il rabbioso cignale, gli suonava gradito all'orecchio,
+quanto il saluto dell'amico;--non alla patria, chè egli non aveva
+più patria....--non alle dolci case paterne, chè le amorose
+rimembranze di queste stanno unite al sorriso e alle carezze che si
+diffusero sopra la nostra culla, sia che chiudessimo gli occhi al
+sonno, sia che gli riaprissimo alla luce. Quell'addio fu alla bella
+addolorata, che gli dette il primo pegno di amore, ponendo il proprio
+corpo tra il suo cuore e il suo pugnale. L'armonia della voce, e della
+persona,--quel suo sguardo divino,--l'ambrosia del bacio,--il brivido
+di tutte le membra al tatto misterioso, gli passarono per la mente
+come immagini di fuoco. La speranza gli balenò su l'anima, non
+già come un ragionamento, ma per via d'immaginazione. Parvegli
+vedere un gran corteggio di cavalieri abbigliati da giorno
+solenne,--udire un suono incessante di squille, e di trombe;--gli si
+affacciarono all'accesa fantasia la Cappella della _Santa Vergine
+Incoronata_, i sacerdoti, e il rito nuziale; Yole aveva la corona di
+sposa, l'accompagnava Manfredo;--si accostarono all'altare;--si
+cominciavano le cerimonie;--ell'erano presso che compite:--un
+Crocifisso illuminato da mille ceri stava in mezzo del sacrario....
+Rogiero alzò gli occhi al suo volto.... Dio eterno! aveva la fronte
+livida,--la bocca insanguinata,--gli occhi fuori dell'orbita:--era il
+volto del tradito suo padre. Cadde la speranza, insorse lo sconforto,
+e lo trasportò dentro una tenebra profonda:--intese gli sguardi, e
+vide un corpo lucido di fioco chiarore;--a mano a mano si
+approssimava; aveva la fronte livida, la bocca insanguinata....
+sentì il tocco di una mano, poi il ferro di un pugnale;--il ferro e
+la mano erano freddi ugualmente.--Una forza rovinosa lo strascinò
+verso una parte; gli alzò la destra già armata di coltello, e
+gliela spinse a basso:--un gemito sommerso si fece sentire;--la stanza
+fu a un tratto illuminata.... dal seno aperto di Manfredi sgorgavano
+rivi di sangue; attraverso il corpo giaceva abbandonata una cara
+creatura,--il fianco di quella giacente era pure sanguinoso, e il
+volto, più che di assonnata, pareva di morta. Rogiero non potè
+sostenere più oltre le forme della sua immaginazione, e ricadde
+sopra la sella; allora fu che, quasi per fuggire sè stesso,
+spronò duramente il destriero. Il destriero fugge e non si
+arresta,--il suo corpo gronda sudore, ma egli morirà di fatica
+prima di non corrispondere al volere del suo padrone. Rogiero,
+Rogiero, a che giova la fuga? Sia che tu corra, sia che tu posi, la
+disperazione ti sta confitta nell'anima.
+
+
+
+
+CAPITOLO DECIMO.
+
+IL PROPAGGINATO.
+
+ Almen dovria,
+ Se iniquo è nel suo cuor, serbar l'esterna
+ Religion degli avi nostri.
+ GIOVANNI DI GISCALA, _tragedia_.
+
+
+La landa era lunga; la notte era buia. Il cavallo correva a
+precipizio; chè comunque avvezzo a conoscere i pensieri del suo
+signore, ed eseguirli, pure questi gli teneva sempre gli sproni fitti
+nei fianchi, nè se ne avvedeva: trascorse quella landa,--poi
+un'altra, e un'altra ancora; saltò macchie e fossati, valicò
+riviere, immergendovisi dentro fino alla testa: grondava il suo corpo
+sudore, e sangue, nè per anche si rimaneva. Quel corso imperversato
+avrebbe a certa rovina condotto cavallo e cavaliere, se la ventura non
+gli avesse sovvenuti di pronto soccorso. Un uomo montato sopra un
+ronzino, che se ne andava anche egli così fuori di mano a
+quell'ora, vista quella furia, si mise a tutta briglia dietro Rogiero
+gridando: «Signor cavaliere, signor cavaliere, per amore di Dio,
+fermatevi: al confine di questa pianura scorre la riviera
+profonda;--signor cavaliere, fermatevi,--v'annegherete di certo.»
+
+Rogiero non udiva cotesti gridi, e spronando, e spronando, si
+avvicinava alla morte. Quell'uomo, benchè cavalcasse un ronzino di
+trista apparenza, ora animandolo con la voce, ora stimolandolo con le
+percosse, potè, sebbene a fatica, raggiungerlo, e dirgli di nuovo:
+«Signor cavaliere, voi volete morire ad ogni costo, per quello
+ch'io vedo: al fine della pianura corre il torrente.... sentite il
+fracasso che mena da lontano: deh! non vogliate perdere così
+l'anima, e il corpo; o uccidetevi almeno in parte, dove un prete possa
+farvi l'esequie.... Intendete, ehi! dico, signor cavaliere?» E qui
+preso per la briglia il cavallo di Rogiero, lo fermò. Questi,
+trapassando allo improvviso dal moto alla quiete, si rinvenne,
+guardò attorno, mise una mano alla fronte, e disse: «Dove
+sono?--Chi sei?»
+
+«Sono un povero cristianello, che vado di uscio in uscio accattando
+la vita per l'amore di Dio; mi sono trovato sul vostro cammino, ho
+veduto al barlume il vostro pericolo, e mi sono affrettato ad
+avvertirvi che qui presso corre il torrente. Voi mi sembrate agitato,
+signor cavaliere: se non siete di quelli che rinnegano Cristo per un
+_agostaro_, perchè così corre il costume, ed amate fare un po'
+di bene in questa vita per averne molto in quell'altra, io pregherò
+San Filippello, e San Gennaro, per la pace dell'anima vostra, e per
+quella dei vostri morti.»
+
+«Allontánati, e ringrazia i tuoi Santi ch'io non ti tolga la
+vita in ricompensa di avere salvato la mia.»
+
+«Signor cavaliere, non mi cacciate con tanta villania: se la vostra
+legge v'insegna ad amare il nemico, come potrete odiare chi vi ha dato
+soccorso?»
+
+«Te l'ho chiesto io quel tuo soccorso? Se non mi hai lasciato
+morire, è segno che ti tornava più ch'io vivessi: e se il tuo
+cervello non ha fatto questo pensiero, lo ha fatto il tuo cuore. Io,
+così al buio, non posso vedere le tue sembianze, ma tu devi
+certamente essere uno scellerato:--non sei uomo?»
+
+«Voi aggiungete alla mia miseria l'oppressione del vostro
+avvilimento. Oh! non così i cavalieri del tempo passato!»
+
+«Uomo!--io non ti disprezzo perchè ti vedo miserabile, ma
+perchè appartieni alla famiglia degli uomini, e vo' che tu sappi,
+il mio disprezzo per essi cominciare da me.»
+
+«Ma dagli uomini non avete avuto la vita?»
+
+«La vita!--Parti forse dono la vita? Sia:--ma io non l'ho chiesta,
+e non ne devo esser grato. Una vita destinata a finire con la morte, a
+travagliarsi con le malattie del corpo, con le afflizioni dello
+spirito, sempre assalita dai bisogni, sempre minacciata dagli
+elementi.... è egli un dono questa vita?»
+
+«Ma l'amore della madre, la carità dei parenti....»
+
+«Non li conosco, non ho obbligo con nessuno:--posso odiare senza
+rimorso, e vivo odiando. Vattene dunque nella tua mal'ora, e possa
+incontrarti una morte cento volte peggiore di quella dalla quale tu mi
+hai liberato!»
+
+«O signor cavaliere, non parlate così, vi scongiuro pel Santo
+Sepolcro. Da che voi non volete darmi neppure una _burba_¹ di
+elemosina, sovvenitemi almeno della vostra compagnia, finchè saremo
+usciti da questa contrada: sappiate ch'ella va per le guerre della
+Santa Sede col Re Manfredi tutta piena all'intorno di ladri, e di
+gente di malo affare; non mi negate questa cortesia, che vi possano
+guardare sempre benigni gli occhi della vostra dama!»
+
+ ¹ Moneta saracina di prezzo assai vile.
+
+«Io non vo' compagnia: se ti senti debole, perchè ti metti in
+pericolo? La vita deve nudrirsi col dolore: perchè vuoi sfuggire la
+tua parte, o perchè pretendi che un altro la consumi con te? Io
+penso a me. Qualora la tua salvezza dipendesse da un moto della mia
+mano, da un cenno dei miei occhi,--non lo sperare: i tuoi tormenti
+faranno le mie gioie, perchè conoscerò che non sono maledetto
+solo.--Non sai che il pianto della disperazione scende rugiada di
+conforto all'anima disperata? Or via, allontánati: se insisti a
+voler essere mio compagno, il mio pugnale mi farà solo.--L'uomo non
+è compagnia conveniente all'uomo:--più tosto il serpente del
+deserto.» Profferite queste parole, si allontanò. Giunse alla
+riviera, nè trovando barca da passarla, si dette lungo la riva a
+seguitarne la corrente, sperando rinvenire un ponte.
+
+Venne il mattino. Spuntava il pianeta nella maestà dei suoi raggi,
+e spargeva il calore e la luce sopra tutte le cose: le acque del fiume
+parevano rallegrarsi di rivedere il sole, e il sole le acque del
+fiume: tremolavano queste agitate dal vento matutino, quello vi
+diffondeva i suoi raggi: e quindi ne usciva un brillare lucido,
+spesso, incessante, veloce, che gli occhi non potevano sostenere, ed
+era pur vago a vedersi:--pareva la gioia di due amici che si
+abbracciano dopo molti anni di trascorsi pericoli, e di lontananza. La
+campagna suonava tutta armonia di tinte variate, di canto, e di
+odori,--il giubbilo della natura! Forse vi ha un'ora del giorno nella
+quale la terra ci si mostra quale apparve nei primi tempi della
+creazione avanti che i nostri padri peccassero, e questa è
+certamente quella in cui il sole ritorna ad illuminarla. Iddio nella
+sua sapienza la dette in premio al rassegnato, il quale sorge
+coll'alba per eseguire la condanna del travaglio, che percuote la
+discendenza di Adamo; o più tosto in ricompensa del suo stato,
+perchè l'operoso sia povero, e il suo vegliare col sorger del sole
+è per colui che non lo vide giammai, se non quando comincia a
+declinare. Venne il mezzogiorno,--il bel mezzogiorno nei sereni di
+estate. Che mai incontriamo quaggiù che valga l'azzurro dei cieli?
+L'occhio della bellezza, ci ha detto un gentile poeta, addita la via
+che _al ciel conduce_,¹ ma non può assomigliarlo.--La maestà
+del cielo sta sola come la onnipotenza del suo Creatore. La stella
+della vita, tutta rigogliosa di giovanezza, gode illuminare quella
+vôlta divina, e quella vôlta offre un campo sterminato alla
+pompa dei suoi raggi:--belle ambedue, amano parteciparsi la loro
+beltà. O figlio della terra! in cotesta ora di conforto non
+abbassare il guardo a tua madre, che ti sostiene: gli uomini hanno
+spogliato i campi dei frutti del sudore per mantenere una vita di
+stento, e di miseria:--non volgere lo sguardo a tua madre, che ti
+sostiene, o la illusione svanisce:--tienlo fisso nel firmamento; il
+Creatore ti ha conformato per questo.
+
+ ¹ Gentil mia donna, i' veggio
+ Nel muover dei vostri occhi un dolce lume,
+ Che mi mostra la via che al ciel conduce.
+ PETRARCA, _canz._ 9.
+
+Salute, salute, o sole, che susciti, e circoscrivi le vite; salute, o
+fonte di generazione, e di morte! Tu hai veduto con questi stessi
+raggi il luogo del nascimento, e la tomba dei nostri primi parenti; tu
+vedrai quella degli ultimi nepoti: le nazioni scomparvero dinanzi a te
+come le acque del torrente, come l'arena del deserto. Gli uomini ti
+hanno maledetto, e tu non hai cessato di spargere le benedizioni della
+luce sopra di loro; ti hanno offerto incensi, e preghiere, come a un
+Dio, e tu non hai aumentato i tuoi fuochi;--sempre grande, sempre
+immutabile nella tua bontà. Spesso una nuvoletta, figlia di vapore
+terreno, ingombrò quelle vôlte destinate a te solo, e tu la
+vestisti di tal candidezza, che parve la fronte della innocenza: ma
+ella si annerò come l'ingrato, e mosse guerra ai tuoi raggi;--il
+sereno fu spento, ma per noi;--la procella fremè, ma sopra le
+nostre teste;--il fulmine era sotto di te, e la tua luce, sempre bella
+e pacata, rise della sua tenebrosa vita di un'ora.
+
+Saranno dunque eterni i tuoi raggi? Donde traesti le tue fiamme? Come
+le mantieni? Sopravviverai all'ultimo dei viventi? Sei per te, od una
+forza ti costringe ad essere? No:--adoriamo:--egli è lucido, e
+caloroso.
+
+Venne il crepuscolo della sera, il quale, tuttochè screziato con
+più gran numero di colori di quello della mattina, nonpertanto
+scende tristamente mesto. Un raggio di oro e di porpora infiamma que'
+confini, dove pare che il cielo inchinandosi si unisca all'oceano; ma
+quel raggio è di cosa trapassata, ed ha la impronta della sua
+decadenza:--sembra la fama di un potente, che, comunque scomparso
+dalla faccia del mondo, abbia depositata la sua memoria nella istoria,
+e come può meglio si rinnuovi con essa nei secoli futuri. Questa
+agonia tra la luce e le tenebre dura solenne quanto quella tra la vita
+e la morte; ella si unisce a tutto ciò che si agita di affettuoso
+nel nostro cuore: abbandona l'operaio il travaglio, il filosofo la
+meditazione, per lasciare l'anima in balía dei suoi malinconici
+sentimenti. Questa ora è la prova dei teneri cuori: se un nemico
+trovasse il suo nemico, e lo domandasse di perdono, questi quantunque
+capace di ritornare nella notte ai proponimenti di vendetta, e ad
+eseguirli, non potrebbe ricusarlo adesso.--Infelice colui, che vede il
+giorno che muore senza sentirne pietà!--mille volte più infelice
+di quello, che può vedere il giorno che nasce senza sentirne
+allegrezza!
+
+Tutta questa maravigliosa vicenda della Natura si era operata innanzi
+gli occhi di Rogiero, il quale comecchè non le ponesse mente, ne
+sentiva gl'influssi: furono i suoi pensieri la mattina feroci, erano
+adesso pieni di mestizia. Già il suo cavallo da qualche tempo
+camminava a stento nell'interno d'una foresta; Rogiero si guardò
+attorno per vedere alcuno abituro di cristiani, ma il suo occhio si
+smarrì inutilmente tra le fronde: tese l'orecchio:--da per tutto
+silenzio, meno il susurro misterioso, che fanno gli alberi, quantunque
+agitati da poco vento. Scese; si sentiva il corpo indebolito; tolse il
+morso al cavallo, che tutto lieto nitrì, come se durare ogni
+travaglio pel suo signore fosse dovere, e la cessazione di questo
+travaglio meritasse la sua riconoscenza. Rogiero lo palpò con
+affetto, e quando, ponendogli una mano sul fianco, lo sentì
+grommoso di sangue rappreso, e dare una scossa leggiera per la puntura
+della piaga inasprita, dimenticando ogni altro suo affanno, proruppe
+in voce lamentevole: «Allah! mio buon destriero! vedi che cosa si
+ricava dall'uomo scempio per la sciagura! Ahimè! comportarci con
+l'amico, come si farebbe co' più crudeli nemici, è segno
+manifesto di mente ammalata.»--E sollevò gli sguardi al
+firmamento, e mormorò. Dipoi, tutto armato come era, si stese sul
+terreno, facendosi guanciale della _rotella_. Molta l'opprimeva la
+stanchezza; da prima la sua mente si fissò in un pensiero solo; di
+lì a poco una serie infinita di pensieri gli si avvolse per la
+testa; essi erano in principio distinti, ma spesso interrotti; e
+succeduti da altri disordinati, e senza séguito, diventarono
+finalmente confusi: gli occhi aggravati, lento lento si chiusero, e
+Rogiero sì addormentò.
+
+Rimase alquanto tempo in quello stato, allorchè uno schiamazzo di
+risa, di bestemmie, e di male parole, come usa fare la gente della
+plebe, tutto ad un tratto lo risvegliò. A breve distanza da lui,
+tra le frasche della boscaglia, vide un gran fuoco, e innanzi a quello
+uomini di fiero aspetto, tutti coperti di arme, che tripudiavano in
+orribile maniera: sentì pure, allorchè quei loro stridi
+infernali diminuivano, una voce piangente lamentarsi, e a quella voce
+rispondere con risa smoderate, ed ingiurie. La più parte degli
+uomini di quel tempo si sarebbe fatto il segno della salute, e
+fuggendo, come se mille diavoli la cacciassero, avrebbe giurato di
+avere veduto il _Sabbato_,--le oscene tresche delle streghe al lume
+della luna;--il demonio in forma di caprone nero accogliere le
+adorazioni della _congrega_,--scannare un bambino,--offerire il suo
+cuore sanguinoso su l'altare nella messa di esecrazione, celebrata con
+l'ostia nera; e simili altri errori, di che la buona gente d'oggidì
+schernisce l'antica, come se fosse sicura, che la veniente non
+riderà di lei per le stoltezze delle quali a sua posta va ingombra.
+Rogiero, sguainata la spada, studiando il passo, si accostò al
+luogo dello spettacolo; di lieve conobbe com'essi fossero masnadieri,
+ma non così súbito si accôrse della cagione della loro gioia.
+Osservando meglio, gli venne fatto vedere un uomo, che dalla voce,
+sebbene alterata per la presente paura, e pel pianto, gli parve quel
+desso, che la mattina lo aveva richiesto della sua compagnia. Le sue
+vesti erano veramente da povero: portava gonnella grigia con
+sarrocchino ornato di conchiglie, come correva l'usanza di coloro che
+tornavano di Terra Santa; poteva avere cinquanta anni; di corpo
+sottile; e sembrava dover essere destrissimo; il volto pallido, tutto
+increspato di rughe; gli occhi infossati, all'intorno lividi; mala
+pupilla nerissima.
+
+«Nota bene, perchè io non vo' che tu creda che noi ti usiamo
+villania, e devi persuaderti tu stesso, che è bene che tu muoia. Ti
+abbiamo frugato da capo ai piedi, e non ti abbiamo trovato nè
+immagine di Santo, nè corona di Madonna, ma sì questa borsa
+piena di _agostari_ lucidi e nuovi, che fa piacere a vederli: questo
+già, come pensi, è meglio per noi; ma tu vedi bene come non paia
+merce da pellegrini cotesta: e poniamo anche che fosse, come hai
+potuto, tapinando pel mondo, raccoglierli tutti nuovi, e di uno stesso
+anno? Dunque non sei un pellegrino. Rimarrebbe a vedere se sei ladro,
+o spione; ma risparmierò questa ricerca, perchè in ogni caso
+bisogna che tu muoia: se sei ladro, come pare, la gelosia di mestiere,
+il timore di vedere l'arte in mano di troppi, adesso che gli affari si
+fanno scarsissimi, ci consigliano ammazzarti: se spia, il piacere
+della vendetta, la certezza che tu non ci nuocerai più in avvenire,
+ci consigliano parimente ammazzarti. La carità, fratel mio, è
+pure la grande virtù, ma ho inteso sovente, che, per dirsi
+perfetta, deva cominciare da sè stesso: ora la tua carità
+procede affatto opposta alla mia; tu sei debole, ed io sono forte; tu
+fuggivi, ed io ti ho raggiunto, dunque ti uccido. Che parti, so di
+logica io?»
+
+Questo discorso fu tenuto da un masnadiere, che sembrava avere una
+certa preminenza su gli altri: egli compariva di bel sembiante,
+giovane, e grande; il suo viso, dal mezzo in su, pel sopracciglio nero
+quasi sempre aggrottato, la fronte rugosa, gli occhi minaccevoli,
+veramente spauriva terribile; dal mezzo in giù, la bocca vermiglia,
+sempre ridente, lieta di candidissimi denti, lo dinotava amante dello
+scherzo e della gioia; era in somma il suo volto una contradizione, e
+la sua anima ancora più: indole unica tra noi, ch'io non posso con
+sommo mio rammarico svolgere a lungo in questa storia, però che
+quegli che la possedè ebbe a piegare ad immaturo destino. Al fine
+delle sue parole, i circostanti urlarono a coro: «Ha ragione
+Drengotto, ha ragione!»
+
+Il mal capitato pellegrino, quando conobbe di potere essere inteso, si
+gettò ai piedi del masnadiere, e: «Bel cavaliere,» gli disse
+«non vogliate porre le mani nel sangue innocente, che so che
+commettereste troppo grande peccato. Io vi giuro alla croce di Dio,
+che non sono ladro, nè spia. Quegli agostari ho avuti da un Barone
+di Chieti, che mi albergò una notte per carità nel suo castello,
+e mi ordinò recarli all'Abbate di Montecassino, affinchè ne
+fosse detto tanto bene secondo la sua intenzione. Intesi dire pel
+vicinato ch'egli in sua gioventù s'era fatto reo di molti omicidii,
+e di altre male opere; ed ora che sentiva con la vecchiezza
+avvicinarsi la morte, il pentimento gli aveva toccato il cuore, e gli
+si era cacciato addosso una súbita paura del demonio.... e voi,
+signor cavaliere, non temete il demonio?»
+
+«Si temono esse le vecchie amicizie?»
+
+«Deh via! non offendete il povero, ch'egli è il protetto del
+Signore; lasciatemi pel mio cammino; io pregherò quanto più
+posso per voi.... non siete un'anima cristiana? perchè volete
+perder la mia che vi è sorella in Cristo?»
+
+«_Nego minorem_» rispose il masnadiere. «Prima di tutto,
+perchè il tuo argomento camminasse, si vorrebbe dimostrare che tu
+ne abbi una. Ma via, poniamolo come provato: o tu l'hai buona, o tu
+l'hai trista; se buona, che cosa ha questa vita che ti piaccia? ella
+è una trama di angoscie, il mondo una fossa di fiere; nè a te
+solo sarebbe concesso mutare la tua specie; questa è opera divina;
+non ti rimane che piangerla. Godi dunque di accostarti al Principio di
+tutte le perfezioni, godi di andare quanto più puoi veloce a godere
+il retaggio della gioia che il tuo Signore ti ha promesso. Se ella
+è trista, lo scellerato ha stretto un contratto con la innocenza;
+questa gli ha venduto il delitto, quello le ha promesso il prezzo
+della pena, ed io me ne faccio il suo esattore.»
+
+«E chi vi ha dato questo diritto su la mia vita?»
+
+«La forza, fratello, la forza. E pensi tu, che quando mi avranno
+preso, e, secondo i costumi del paese, arso, o impiccato, o sotterrato
+vivo a nome delle leggi, per volere di un potente _Dei gratia,_ con
+una sentenza fatta per filo e per segno _in nome di Dio, amen,_ piena
+di citazioni d'Irnerio, di Bulgaro, e simili baccalari, che ci avranno
+proprio che fare come Pilato nel _Credo,_ avranno in sostanza migliore
+diritto che questo?--La forza, fratello, è la gran madre Eva di
+tutti i diritti.»
+
+E qui i masnadieri, fino a quel punto intentissimi alla disputa,
+gridarono a gola spiegata: «Bravo il nostro dottore! egli è un
+valente uomo Drengotto!»
+
+«Oh! signore mio, voi siete troppo savio maestro di argomentazioni,
+perchè un povero accattone possa venire in contesa con voi, io vi
+scongiuro per l'anima di vostro padre, s'è morto....»
+
+«Questo è quello che non so neppure io. Pover'uomo! E mi
+ricordo, che mi voleva bene, ma bene assai; gli dicevano tutti che io
+era il ritratto vivente di madonna Ermellina, ed egli aveva
+_coralmente_ amato madonna mia madre. Fecemi apprendere gramatica, ed
+il maestro, che ne traeva grosso salario, gli andava susurrando alle
+orecchie:--il bello ingegno di quel vostro garzone, messere! E' mi
+pare di vederlo Giudice della ragione civile, e chi sa? anche
+Governatore, e, se la fortuna lo porta, forse Gran Giustiziere, o
+Protonotario della corona.--Il buon uomo, pieno di questi pensieri,
+datimi libri, danari e palafreno, con molte lagrime, e raccomandazioni
+di farmi valoroso _in jure,_ mi accomodò con certo mercadante suo
+amico, che partiva per Bologna, e mi mandò allo studio. Di lì a
+due mesi, venduti libri e palafreno, mi tornai a casa in farsetto;
+composi una mia novella; messere la credè, e aspettava il nuovo
+anno per rimandarmi a Bologna. Intanto io, se non aveva imparato lo
+_jus,_ aveva imparato tra gli scolari tutti i vizii, che furono, sono,
+e potranno essere, e più. Aveva bisogno di danari, e questi mi
+forniva assai sottilmente mio padre, perchè con la vecchiezza suole
+venire l'avarizia: mi cadde in mente di rubarglieli; osservai dove
+tenesse il forziere; mi accorsi che stava riposto in una cameretta in
+capo della scala; mi provvidi di arnesi, ed una bella notte mi
+apprestai all'opera; apersi agevolmente l'uscio, e la cassa; tutto era
+andato a dovere, e già toccava il danaro, e già lo prendeva,
+e.... ma ciò facendo con poco senno, e manco precauzione, lasciai
+andarne un pugno per terra; le monete cadute mandarono un suono, che
+mi abbrividì di spavento: alcune di queste ruzzolando ruzzolando
+trovarono l'uscio aperto, e si cacciarono giù per le scale; ogni
+balzo che facevano su i gradini, era per me una stoccata per mezzo del
+cuore: rimasi un momento incerto, come colui che si sente sconfortato
+dalla paura e dalla vergogna, e questo momento fu che mi perdè. Mio
+padre, udito il romore, amando più della vita il danaro, che egli
+chiamava _suo secondo sangue_, venne a precipizio alla mia volta:
+quando io volli fuggire, me lo trovai innanzi al cammino, egli mi
+afferrò alla gola, e stringeva di buona mano. Intanto la fante
+strepitava: «Aiuto! misericordia! al ladro, al ladro!» Ormai
+parevami vedere giungere tutto il vicinato co' lumi, sentire i loro
+rimproveri, quelli del padre; un peso insopportabile di avvilimento mi
+si aggravava sul capo; detti in questo pensiero una scossa violenta;
+mio padre cadde riverso, la scala gli stava alle spalle, vi
+precipitò, io dietro; egli percosse su la pietra, io sopra lui; mi
+alzai, gli passai sopra il petto, fuggii.... le mani ed il viso aveva
+imbrattato di sangue: sicchè vedi che amore pel padre sia stato il
+mio! Ma io non credei che ne dovesse uscire un tanto danno; vi giuro
+ch'io noi credei. Voi tutti avreste fatto lo stesso, compagni, non
+è egli vero? ditemi, in nome di Dio, non avreste fatto lo stesso?
+Qual vita, o quale affetto può avere prezzo agli occhi del ladro in
+paragone della cosa rapita? E poi c'entrava l'onore, perchè, se mi
+ricordo bene, trattandosi di cosa lontana, mi pare che io fossi in
+cotesti tempi onorato.»
+
+E sì parlando rise, ma di un cotale riso sfumato che gli morì a
+fiore di labbro: nè i compagni applaudirono, perchè tra loro
+convennero che il detto non era arguto; ma in sostanza, perchè fu
+troppo scellerato per chiunque ha viscere di umanità. Drengotto
+passò due o tre volte la mano su la fronte, quasi per cacciarne,
+quella immagine, e quindi riprese a favellare: «Or via, pellegrino.
+perchè sei ostinato a non volerti persuadere che la tua morte è
+un bene, cosa per la quale soltanto meriteresti morire, vediamo se
+potrò rendertene desideroso col modo con cui intendo apprestartela.
+Vo' dunque che tu sappi, che, essendo io stato a studio, amo darti una
+morte latina. La gloriosa Serenità dell'Imperatore Federigo, che il
+demonio faccia pace alle sue ossa, tra gli altri suoi ritrovati
+inventò la pena del _propagginare_, da _propago propaginis_, che
+vuol dire germoglio: questa, come vedrai, è morte curiosa,
+perchè si fa un buco per terra profondo quanto tu sei alto, e
+più; poi ti ci adattiamo capovolto, poi terra sopra: che partene?
+non si ha da chiamare ella questa immaginazione veramente
+imperiale?»
+
+«Sì, propagginiamolo, propagginiamolo!» urlarono quei feroci,
+e si posero tutti di concerto a cavar terra.
+
+«Oh! Santa Vergine, assistetemi voi!» esclamò il pellegrino
+smarrito dalla paura.
+
+«Vergognati, via,» gli disse Drengotto «apparecchiati a
+morire di buona grazia; anzi ti godi nel piacere della vendetta: tu
+così propagginato germoglierai; dal seme della spia deve nascere di
+certo il legno della forca; e tu lusinga queste ultime ore nella
+speranza, che un giorno o l'altro saremo frutti del tuo albero.»
+
+«Non mi uccidete, magnifico cavaliere, non mi uccidete, pel vostro
+battesimo, per la benedizione di Dio e dei Santi; tenetemi per vostro
+fante; io so come si governa un cavallo, avrò amore ai vostri, e a
+voi; vi servirò fedelmente. Oh! liberatemi, signore, da questo
+affanno; la morte è troppo grave dolore.» E intanto piangeva e
+singhiozzava interrotto.
+
+«Chi ti ha detto che sia un dolore? Tu non sei mai morto per
+saperlo; un'altra volta potrò crederti, ma per questa non posso
+darti fede.»
+
+«Oh! sì, ch'ella è dolorosa; vedete come tremo al solo
+sentire nominarla? e voi pure tremereste se vi foste vicino: perchè
+avremmo noi questo istinto di vita, se la morte non fosse
+angosciosa?» E qui tornava a singhiozzare e a pregare con disperate
+parole.
+
+«Deh! non piangere, fratello; tu mi muovi proprio a compassione:
+vedi, anche Federigo il glorioso Imperatore, ch'era molto maggiore
+uomo che non sei tu, è morto; anche Innocenzio, il sapiente
+Pontefice; ed io, io pure, nato di messer Tafo di Andreuccio, che
+teneva banco di cambio nella città di Napoli, e di madonna
+Ermellina di maestro Gentile; io pure, che ho appreso lo _jus_ civile,
+e la ragione canonica, nello Studio di Bologna, bello, giovane e
+forte, sono destinato a morire.¹ Nasciamo tutti con questo patto;
+ella è condizione _sine qua non_: l'eternità ci concede alcuni
+anni di vita: non piangere sopra la tua sventura; o piangi, e
+piangerò teco, su la nostra schiatta infelice.--Avete lesta la
+fossa?»
+
+ ¹ Questo discorso è affatto simile a quello che tiene Achille a
+ Licaone nel 21 Libro dell'Iliade. Io per me credo che non vi sia
+ persona, la quale piuttosto che epico, non voglia riputarlo
+ comico.
+
+Il pellegrino, che dal suono pietoso col quale il masnadiere aveva
+proferito il precedente discorso, si era alquanto rassicurato, non
+è da dirsi qual rimanesse quando ne intese la chiusa; e molto meno
+è da dirsi, quando sentì ripetere attorno: «È lesta, è lesta!»
+
+I masnadieri gli si fecero addosso; egli provò di schermirsi,
+menava calci, mordeva chiunque gli si accostava: preso, più di una
+volta, uscì loro di mano; i muscoli del suo volto si agitavano
+convulsi; urlava da spiritato, volgeva qua e là velocemente gli
+sguardi atterriti, faceva gli sforzi della disperazione: alfine
+giunsero a tenerlo, lo capivoltarono; i suoi stridi divennero, se non
+più forti, più feroci: lo accostarono alla fossa.
+
+«O gran madre di Dio, aiutatemi voi!» diceva per via con
+ammirabile celerità. «San Germano! Santo Ermo! San Filippello
+d'Argiro! Angeli ed Arcangeli, abbiate pietà dell'anima mia! Santi
+martiri e confessori....»
+
+«Manco male, via,» interruppe Drengotto «se non va a morte
+persuaso, almeno ci va pentito: sentite come canta le litanie dei
+Santi!»
+
+«Ben detto! ben detto!» con un tumulto di risa esclamarono
+quegli empii, e già erano giunti alla fossa, il male arrivato
+faceva invano incredibili sforzi: ormai vi avevano introdotto il capo,
+ogni speranza sembrava perduta. Allo improvviso si fanno sentire tre
+suoni di corno; i masnadieri tutti spaventati lo lasciano cadere, e,
+senza punto badare a ciò che fosse per succedere di lui, tolte
+ognuno le sue armi, sotto gli ordini di Drengotto si dispongono in
+atto di ricevere qualche gran personaggio.
+
+Si volgevano tutti ora qua ora là, incerti da dove sarebbe per
+comparire costui; imperciocchè la selva sorgesse folta dintorno, e
+il ronzío delle fronde ne celasse il suono delle pedate. Di
+súbito vide Rogiero scaturire dalla tenebra, e svelare innanzi al
+chiarore tutta la maestà delle sue forme un uomo di membra
+gigantesche, era vestito come gli rimanenti masnadieri, se non che
+aveva di più il corsaletto di piastra di ferro, diligentemente
+forbito, il corno al fianco, e una piuma al berretto. La fiamma
+rifletteva sopra il suo sembiante una luce vermiglia; e quei suoi
+lineamenti gagliardi, il sopracciglio irsuto, l'occhio sanguigno, lo
+dimostravano sottoposto al dominio di feroci passioni, mentre che la
+testa elevata, la fronte ampia, acuta negli angoli delle tempie, il
+mento un po' ritorto all'insù, le labbra strettamente compresse, lo
+dicevano d'irremovibile volontà, e nato a dominare. Quel suo volto,
+sebbene severo, non aveva nulla di spaventevole, anzi ispirava a chi
+lo avesse fissato un senso di fiducia, cosa che sempre si osserva
+nelle sembianze di quegli uomini che sono di anima e di corpo sicuri.
+Lo seguitavano quattro masnadieri che conducevano quantità di muli,
+a quel che pareva, carichi di derrate. Allorquando si furono avanzati,
+il condottiere guardò tutti i compagni, e con modo signorile
+cortesemente disse loro: «Salute.»
+
+«Addio, condottiero!» risposero i masnadieri.
+
+«Ecco che Dio non vuole la distruzione di cui l'offende: noi
+abbiamo conquistato di che provvedere assai tempo al bisogno,--al
+bisogno che ci mette l'arme alla mano contro i nostri fratelli.»
+
+«Conquistato!» esclamò uno dei quattro armati che avevano
+seguíto il condottiero «conquistato! Potevamo in vero, e di
+leggieri, conquistarlo, ma voi l'avete voluto comprare in tante buone
+monete d'oro di Federigo II.»
+
+«E non parti ella una conquista, Beltramo?--Con l'oro, più che
+col ferro, in oggi si vince il mondo, e per lungo tempo, del quale non
+vedo la fine, ancora si vincerà.»
+
+«Non so che dire su questo,» rispose Beltramo «ma potevano
+certamente essere tutti risparmiati.»
+
+«Gli avete spesi voi? Ve ne ho io chiesto la vostra parte? Oh! non
+aggraviamo di grazia la nostra mano su l'infelice, oppresso dal caso e
+dagli uomini: insegniamo a questi uomini, che ci hanno ributtato dal
+seno, che siamo migliori di loro.--Di vero io poteva levare a quei
+poveri vassalli le robe che portavano al mercato, e lasciare loro il
+danno per prezzo: ma potresti, Beltramo, cibarti di coteste
+vettovaglie, senza pensare al pianto che susciterebbe il duro esattore
+del Barone, allorchè andasse in giro a raccogliere il livello, ed
+essi non avessero da pagarlo per cagione nostra? No, no; il pane
+rubato al povero non conforta l'anima nè il corpo. E stasera,
+tornati tutti festosi alle loro famiglie, racconteranno:--Cinque
+cavalieri ci occorsero per via; noi fuggimmo, lasciando le robe per
+salvare la vita; essi potevano toglierle, ma ci richiamarono; e le
+vollero pagare con più profitto, che se fossimo andati fino al
+mercato.--E quando pregheranno, vado sicuro che ci rammenteranno nelle
+loro orazioni, e i nostri nomi saliranno al cielo con quelli dei
+Santi.... sì con quelli dei Santi; e Dio, sentendoci esaltati nella
+bocca dei suoi eletti, ci guarderà nella sua misericordia, ci
+vedrà infelici, e forse ci torrà da questa vita, angoscia per
+noi, spavento per gli altri: Iddio è pietoso nelle opere sue.»
+
+«_Amen_» disse sotto voce Drengotto.
+
+«Perchè dici _amen_, Drengotto?» lo interrogò un
+masnadiero che gli stava più prossimo.
+
+«Perchè la predica è finita: già la sua fine deve essere
+un _cordone_, o alla _vita_ o alla _gola_.»
+
+«Drengotto!» chiamò il condottiero.
+
+Il chiamato uscì di fila, e presentatosi baldanzoso innanzi di lui
+rispose: «_Adsum,_ messere.»
+
+«Rendetemi conto della giornata.»
+
+«Ella è cosa di poco momento, messere Ghino: abbiamo corso e
+ricorso tutto il giorno _dal bosco alla riviera,_ ma non si
+presentò Saracino nè Cristiano: tornavamo dunque verso sera a
+mani vuote a casa, allorchè i cani fiutando e abbaiando si sono
+lanciati entro un macchione, e noi dietro di loro; quivi abbiamo
+veduto che avevano addentato una bestia di pellegrino che giace là
+in terra: siamo subito accorsi a liberarlo; perchè, un poco più
+che tardassimo, lo spartivano da buoni fratelli in uguali porzioni tra
+loro.»
+
+«Ben fatto.»
+
+«Alcuni di nostra compagnia volevano che lo lasciassimo andare; ma
+noi per la pienezza del potere che ci avete delegato, ci siamo
+opposti, ed abbiamo detto: vediamo se il buon pellegrino porta in
+dosso reliquie e corone; peccatori come siamo non ardiremo porre le
+mani sopra le sante ossa, questo va bene; ma se ha argento, oro, o
+pietruzze dattorno, noi le prenderemo, perchè elleno sono
+vanità, e noi siamo in questo censori solenni di costumi. Dopo
+questo ci siamo messi a frugarlo, e _mirabile visu!_ niun Santo si
+annidava sopra costui, ma questa borsa piena di _agostari_ d'oro.»
+
+«O gloriosissimo Barone, per l'onore della vostra famiglia, per la
+pace dei vostri defunti, salvatemi da quel feroce, che, e nei detti e
+nelle opere, sembra essere il primogenito del demonio: vedete che mi
+ha preparato la buca per propagginarmi.» Così interruppe il
+pellegrino, che, ascoltato il parlare soave del condottiero, si era
+levato su le ginocchia, e a questo modo, strascinandosi, recato fino
+ai piedi di lui. I masnadieri nel vederlo comparire in quell'atto, con
+la paura della morte sul viso, imbrattato di fango e di polvere,
+proruppero in alte risa, le quali furono tosto represse dal sembiante
+del rigido condottiero.
+
+«Alzati,» disse Ghino «l'uomo non dee prostrarsi che innanzi alla
+Divinità;» e scioltegli le mani soggiunse: «sei libero.» Poi,
+quasi per evitare le solite formule di ringraziamento, sempre inutili per
+l'uomo sapiente che conosce la gratitudine del beneficato dalla
+espressione del volto, si volse a Drengotto, e domandò: «È egli
+ben vero ciò che sento dire di voi?»
+
+«Messer sì.»
+
+«Perchè volevate far questo?»
+
+«Oh! non era nulla: amavamo così avere un _per esempio_ del come
+Federigo Imperatore faceva morire i nostri colleghi, quando gli
+capitavano tra mano.»
+
+«Avete trasgredito una legge della nostra compagnia voi meritate
+una pena.»
+
+«Chi ha fatto codeste leggi, messere?»
+
+«La nostra libera volontà.»
+
+«E chi ha fatto il carro lo può disfare. Tutto varia in questo
+mondo, riti, lingue, costumi, cielo e terra, e non dovrà mutare un
+codice di masnadieri, fatto dopo cena col bicchiere alla mano?»
+
+«Chi è quegli che vuol mutarlo qui?» gridò Ghino con tale
+una voce che strinse i cuori dei suoi compagni, girando certi occhi
+all'intorno, che fecero abbassare tutti quelli nei quali
+s'incontrarono: «chi è che vuol mutarlo qui? La nostra piccola
+società procede diversa dalla grande, che comprende la vasta
+famiglia degli uomini: qui non sono patti ai quali non siate
+intervenuti, non promesse che voi non abbiate fatto, o giurato; non
+leggi, se non prima da voi lungamente discusse, e con pienezza di
+consenso votate. Voi tutti vi dipartiste dalla gran società,
+perchè odiaste, o sivvero offendeste, i suoi statuti; ma
+intervenendo in un'altra, gli statuti e le costituzioni non erano
+niente meno necessarii: nessuna rettitudine d'ordine senza legge,
+nessuna durata di scambievole fratellanza. Le leggi discusse e giurate
+non si vogliono toccare così di leggieri, e mai, se fosse
+possibile; altramente operando, daremmo trista opinione della umana
+sapienza, e della eterna giustizia, accennando, con tanta
+mutabilità di provvedimenti, che non si dà bene in questo mondo,
+o che è cosa disperata conseguirlo. Stiamo lontani dagli uomini con
+tali pensieri, e con tali atti, che un giorno, richiamati tra loro,
+non adontiamo di alzare la testa, e dire:--voi foste gli scellerati,
+quando perseguitaste la innocenza. Nessuno vive tra noi che nel
+secreto del suo cuore non palpiti alle care ricordanze di padre, di
+figlio, di parente, di amico; nessuno che non sospiri le case paterne,
+e i dolci castelli: forse i nostri occhi non vedranno il giorno del
+perdono, ma noi non cessiamo di sospirare quel giorno. Tutto è
+legge nel creato, ed ordine stabilito: lo stesso Onnipotente si
+sottopose alle leggi, senza le quali nè egli sarebbe, nè noi
+saremmo; la bontà, la misericordia, ed altri assai sono i suoi
+attributi, nè egli può allontanarsi da questo sentiero, che la
+sua sapienza ha stabilito percorrere fin dal principio dei secoli.»
+
+«Non mi parlate di leggi,» urlò schernendo Drengotto
+«nessuno può meglio persuadervi, che non sono leggi, quanto
+colui che ne ha fatto lo studio. Se la nostra natura le avesse volute,
+ce le avrebbe date; e senza scritto tra mezzo saremmo buoni,
+compassionevoli, e giusti: ma noi siamo al contrario naturalmente
+tristi, ingiusti, e crudeli. Rugge qui dentro il nostro cuore una
+rabbia amorosa di noi, la quale ci grida incessantemente--_Primo
+mihi:_ la gioia altrui è un attentato alla tua, perchè ti toglie
+porzione del retaggio al quale tu aneli: ognuno si fa centro del
+creato; il mondo è il suo circolo; gl'interessi di tutti i viventi
+formano i raggi che si devono concentrare in lui, e questo è certo:
+non parlo arguto io? Occorrono nelle società degli uomini persone
+che traggono tutto il vantaggio da tali condizioni, che o non furono
+mai convenute, o furono, ma con principii diversi, o pure in un
+momento di ebbrezza, come noi abbiamo fatto le nostre: ch'esse si
+studino di conservarle, sta bene; ci va del proprio vantaggio, e anche
+io farei lo stesso in quel caso. L'uomo, che trova alla sua azione,
+resa manifesta, lo intoppo di una forca, non muta sentimento, nasconde
+l'azione; e quindi ne nasce quella guerra perpetua di furti,
+d'inganni, e di frodi, che non pure non si punisce, ma si loda
+dicendo:--_costui provvede accortamente alle cose sue._ Chi più
+nemico alla società di un uomo che toglie moglie? e pure il
+matrimonio dicesi essere un principio essenziale di questa società:
+vedete contradizione! ogni figlio che gli nasce gli dà un motivo di
+guerra di più contro i suoi simili; vorrebbe ch'essi soli fossero
+felici; lo cerca a prezzo della felicità universale: e poichè
+pare che non sia stata concessa somma di bene capace a soddisfare
+tutti, od anche volontà da soddisfarsi, per ogni avventuroso devono
+vivere cento nel fondo della miseria: quegli ori, quei vasi preziosi,
+quei cibi apprestati per pompa, non per bisogno, su la mensa del
+ricco, non vi starebbero, se negli infiniti ricoveri del povero fosse
+pane da sfamarsi, mezzina da bere, letto da riposare. Io per me
+vorrei, che allorquando celebrano un matrimonio, la chiesa fosse
+parata a lutto, e le campane suonassero a morto, come si usa nelle
+pubbliche calamità:--un matrimonio nuoce agli uomini più di due
+delitti....»
+
+«Distruggi dunque, scellerato, distruggi; cotesta facultà
+appartiene al demonio: nella sua eternità di dolore egli ama le
+rovine, e i mucchi di cadaveri; essi sono il suo trono, dove regna
+tormentando, e schernendo le anime che si sono affidate a lui; ma egli
+è immortale, e vive per propria entità: tu, atomo, miscuglio
+d'imbecillità e di creta, più fragile in mano dell'Eterno, che
+paglia sotto il piede dell'elefante, come giungerai a questa potenza
+di male? Come schiverai la guerra di tutti contro di te? Ti sarà
+data la caccia come alla fiera del bosco, e tu morrai coll'angoscia di
+essere una memoria di esecrazione e di stoltezza per quelli che
+verranno. Ma poniamo che tu vi giunga: che cosa avrai fatto, quando
+avrai distrutto? come sopporterai la tua esistenza? come l'aspide del
+rimorso che ti roderà le viscere? Non udrai più voce nel mondo:
+ma come sfuggirai quelle della tua coscienza? Sarai come l'uracano nel
+deserto; vivrai solo, morirai solo.--Oh stolto! tu non conosci tutte
+le amarezze della solitudine, e possa Dio non fartele conoscere
+mai!»
+
+«E v'è un proverbio, messere, che dice: meglio soli che male
+accompagnati; ed i proverbii sono cose da tenersi in conto, perchè,
+siccome ho udito nello Studio a Bologna, significano _probatum
+verbum,_ parola approvata dalla esperienza dei secoli e dal consenso
+degli uomini: ma, e poi, quello che avete detto riguarda il
+séguito; allora provvederemo ai casi nostri; intanto ci giova
+vivere come viviamo.»
+
+«Ahi scellerato! E come puoi giovarti del sangue del fiacco che
+piange? qual diletto o quale utile puoi ritrovare a spengere
+barbaramente chi ti stringe le ginocchia, e implora la tua
+pietà?--Pensa, che un giorno dovrai a tua volta essere giudicato.»
+
+«Che volete? ogni uomo ha le sue opinioni, ed io ho questa. E'
+visse un popolo nell'antichità, come mi dicevano i miei maestri,
+che faceva morire per compassione i mal fatti di corpo, e si trova chi
+lo loda; or come, uccidendo io i male disposti di cuore, che è
+molto peggiore cosa, potrebbero biasimarmi? L'antichità si reputa
+madre solenne di utili ammaestramenti, messere.»
+
+«E chi sei tu, che pretendi scrutinare i pensieri dell'uomo, e vuoi
+assumere la più portentosa qualità del Signore? Se veramente
+cotesti sono i tuoi sentimenti, tu meriti, piuttosto che ragioni,
+pugnalate. Questo ti basti, che il debole non fu mai trucidato che dal
+vile: la storia del lione San Marco, che pochi anni fa salvò a
+Fiorenza il bambino Orlanduccio, t'insegni, che il forte è
+magnanimo.»¹
+
+ ¹ «Intorno al 1760 fu presentato al Comune di Firenze un bel
+ lione, al quale avevano posto nome San Marco, e lo facevano
+ guardare in piazza di San Giovanni; uscito per mala guardia di
+ gabbia, e vagando per la città, azzannò in Or San Michele un
+ fanciullo postumo di un tale ucciso a tradimento: la madre,
+ cacciando acutissimi stridi, si prostrò innanzi al lione, che
+ severamente guardatala, le restituì il figlio: questi cresciuto
+ vendicò l'anima del padre, e fu chiamato Orlanduccio del
+ lione.» (Villani, Lib. 6, c. 79.)
+
+«Con questo mi pare che vogliate tacciarmi di _vile_, e voi mi dite
+cosa senza significato; io vi dirò _onesto_, e avremo detto una
+menzogna od una stoltezza per uno.»
+
+«Drengotto!»
+
+«Eh via! gettiamo questa sopravvesta di virtù che non conviene a
+noi altri che facciamo mestiere di rubare le strade: non vedete che
+sembriamo il demonio in abito da cappuccino? guardiamoci nella nostra
+nudità; ella è schifosa, ma noi abbiamo cuore da sostenerla:
+diciamoci apertamente scellerati; che cosa giova celarlo? tanto,
+nessuno ci crede. Ecco qui,--sia onore, sia pena, ognuno di noi porta
+il segno di Caino sopra la fronte; avrete un bel tirarvi il berretto
+su gli occhi; il segno sfonderà il panno e si farà vedere;
+ovvero accadrà di voi come di quella donna, che per celarsi lo
+sfregio del volto si pose la gonnella in capo e mostrò nudo il di
+sotto. Siamo almeno sinceri, poichè col fingere non possiamo
+ingannarci; renunziamo all'apparenza d'una virtù, dalla quale non
+ricaviamo altro frutto, che lo scherno del diavolo.--L'essere così
+pienamente ribaldi senza legge, deve tornare più che farla da
+onesti con la legge: nel primo stato sei sempre sicuro, perchè ti
+guardi; nel secondo ti affidi, e sei ingannato: ed allora che ti
+rimane? il pianto!--il conforto dell'imbecille. Io scommetterei,
+messer Ghino, questa mia spada di Damasco, che voi, voi stesso, con
+tutta la vostra generosità, se il Papa o Manfredi vi promettesse un
+feudo a condizione di tradirci, senza un baleno di esitanza ci
+vendereste tutti, come manzi al beccaio, anima e corpo.»
+
+«Drengotto!» gridò Ghino, e la sua mano ricorse al pugnale. Ma
+quello sciagurato, seguendo la sua trista loquacità, aggiungeva: «Ma
+noi vi guardiamo, perchè non abbiamo in voi migliore opinione di quella
+che, se voi siete savio, dovete avere di noi: per ciò ognuno faccia
+quello che gli aggrada; stiamo uniti finchè possiamo; quando non
+potremo più, o ci lasceremo, o ci distruggeremo, come meglio ci
+tornerà. Intanto lasciateci propagginare il nostro pellegrino.
+Libertà di azioni! viva la libertà!»
+
+«Libertà di azioni!» gridarono alcuni ferocemente. E si
+muovevano per prendere il pellegrino; ma questi avendo veduto i
+masnadieri intenti nella contesa, côlto il tempo, curvato la
+persona, strisciato cautamente dietro di loro, se l'era data a gambe,
+così che adesso poteva avere fatto assai cammino. Rimasti delusi,
+volevano sciogliere i cani, frugare la foresta, rinvenirlo ad ogni
+costo, e propagginarlo. Ghino, seguitato dalla più parte dei suoi,
+cavò la spada, e gridò: «Io lo impedisco.»
+
+«Lasciateci fare, o che vi uccideremo!» urlarono i compagni di
+Drengotto.
+
+«Me uccidere? vili ribaldi!» girandosi attorno mirabilmente la
+spada esclamò Ghino «alla prova!»
+
+«Alla prova!» e già venivano al sangue. Allora Drengotto si
+fece innanzi gridando:
+
+«Pace! pace! Messeri, udite un poco me prima. Ghino, come vedete,
+noi abbiamo due diverse opinioni: colle parole non ci possiamo
+comporre; che potremmo dire e dire fino al giorno del giudizio, ognuno
+persisterebbe nella sua; e posto ancora che uno giungesse a svolgere
+l'altro, ciò andrebbe troppo per le lunghe: finiamola dunque col
+pugnale, ch'è più breve. Non facciamo come i potenti della
+terra, i quali, quando hanno alcuno affare da strigare tra loro,
+costringono il gregge degli uomini ad ammazzarsi allegramente a nome
+della gloria, senza saperne il perchè; riteniamo anzi questi, che
+ci sosterrebbero volenterosi, nè rendiamo vane le speranze del
+carnefice, che farebbe gran pianto, se si uccidessero tra loro: tra
+noi sorse la rissa, si finisca tra noi; affidiamoci al giudizio di
+Dio.»
+
+«E Dio ti ha condannato: la mia spada non ha mai dato colpo in
+fallo.»
+
+«Questo so ancora io; nè crediate, messere, ch'io voglia un
+duello con voi; altra forza è la vostra, altra arte nelle armi, che
+non è la mia: voi avete trattato fino dai primi anni spada e
+lancia, io codice e comenti: facciamo in modo che niuno di noi abbia
+vantaggio; poniamo in terra i nostri pugnali, allontaniamoci cento
+passi, voi da una parte, io da un'altra; dato il segno, ognuno corra a
+raccogliere il suo; chi prima giunge, ferisca; che parvene?»
+
+I masnadieri si tacquero. Ghino, riposta la spada, trasse il pugnale,
+e mostrandolo luccicante a Drengotto, gli disse: «Lo vuoi? Pensa
+che ho raggiunto il capriolo al corso, e Dio mi porrà l'ale ai
+piedi, perchè è causa sua.»
+
+«Tanto meglio per voi. Che volete? i nostri compagni aspettavano di
+vedere propagginato il pellegrino, egli fuggì per cagion vostra;
+una festa bisogna pur farla.»
+
+«Sia fatta la tua volontà, e il tuo sangue ricada su la tua
+testa.»
+
+Dopo questo, Ghino si raccolse un momento; poi scuotendo la fronte,
+gittò il pugnale con tanta forza, che più di mezzo l'internò
+nel terreno; quindi volte le spalle fece sembiante d'incamminarsi al
+suo luogo. Drengotto spiava questo momento; si avventa rattissimo, e
+già ficca con orribile perfidia il suo pugnale nel fianco di Ghino,
+allorquando una lama di spada si vede comparire di dietro ad un
+albero, e percuotere con tanta furia il braccio dello assassino, che
+la sua mano cade a terra recisa. La mano guizzò saltellando, e
+lasciò andare il pugnale; poi si aperse, e si richiuse celermente,
+come se tentasse afferrarlo di nuovo, e stette assai tempo innanzi di
+quietare quel moto. Il ferito gittò acutissimo strido, rimase un
+momento in piedi, finalmente cadde svenuto. Ghino volge la testa;
+conosce con un solo sguardo il caso, ed esclama: «Vive un Dio che
+punisce il tradimento!»
+
+I masnadieri, maravigliati e atterriti, piegarono la faccia a terra, e
+dissero tra i denti quasi per forza: «Vive Dio?»
+
+Come poi Rogiero si fosse rimasto immobile all'avventura del povero
+pellegrino, e di così giovevole aiuto sovvenisse il capo dei
+masnadieri, non riuscirà difficile a spiegarsi, qualora si voglia
+por mente a quello che ammaestra il buon Lavater, su gli effetti delle
+fisionomie. Occorrono di que' sembianti, dice egli, che al primo
+aspetto diventano il piacere dei tuoi occhi, la gioia del tuo cuore,
+nè punto ti persuadi che da te non sieno stati più visti; anzi
+ti senti suscitare nell'anima un affetto confuso, che si assomiglia a
+qualche lontana memoria di amore, e ti diletti ingannare te stesso, e
+credere che sieno gli amici della tua infanzia, i quali, sebbene
+scomparsi da anni ed anni, ti lasciarono nondimeno un lungo desiderio
+di loro; quindi il moto irresistibile di congiungerti a quelli, e
+chiamarli a parte delle tue gioie o dei tuoi affanni, ch'è così
+bello sfogare nel cuore di un amico: mentre all'opposto ne occorrono
+tali altri il cui aspetto t'inspira un senso di allontanamento, e se i
+tuoi occhi s'incontrano con gli occhi loro, tu sei costretto ad
+abbassarli; e se la tua bocca vuole indirizzare loro un discorso, le
+parole non ti escono intere, ma smozzicate; a stento, per modo che
+è un fastidio a sentirsi; per quanto ti studii, non giungerai a
+vincere questo naturale sgomento; forse la tua ragione potrà
+persuaderti a non odiarli,--ma amore non è passione che possa
+comandarsi all'anima nostra. Ed oltre a questa cagione, per sè
+stessa potentissima e naturale, ne concorsero alcune altre, alle quali
+forse non pensò il medesimo Rogiero, ma che tuttavolta poterono
+contribuire al suo atto senza ch'ei vi ponesse mente; e sono, che il
+caso del pellegrino si operò a qualche distanza dal luogo ove egli
+stava appiattato, e i masnadieri erano tutti concordi a propagginarlo,
+per lo che muoversi alla sua difesa era lo stesso che non salvare lui,
+e perdere sè stesso: il fatto di Ghino accadeva forse due passi
+discosto, e la più parte dei masnadieri risoluti a proteggere il
+capo lo affidarono, che il colpo non pure andrebbe impunito, ma anzi
+lodato. Comunque ciò fosse, Rogiero considerando adesso la
+impossibilità di celarsi, trasse fuori dal nascondiglio, e si
+avanzò verso Ghino. Quel, suo comparire improvviso, la ricca
+armatura di che egli andava coperto, e il bel sembiante, gli davano
+aria di San Giorgio che ha abbattuto il dragone; e per San Giorgio, e
+per l'Arcangiolo Michele, lo avrebbero adorato quelle menti
+superstiziose dei masnadieri, se Ghino facendoglisi innanzi con lieta
+accoglienza, non gli avesse stretta la mano, dicendo: «Io vi devo
+la vita, bel Cavaliere.»
+
+Nè aggiunse parola, ma il modo col quale queste poche furono
+espresse dimostrò a Rogiero, che aveva trovato uno amico, uno che
+avrebbe dato i suoi averi, la sua vita, e il suo onore, per vederlo
+felice; gli dimostrò in somma tutti quei sentimenti, che favella al
+mondo non si vanta potere proferire, e, quando anco potesse, il cuore
+sdegnerebbe adoprare, perchè la profonda passione sta muta, ed un
+ringraziamento loquace nella testa di cui lo pronunzia serve a
+sdebitarlo della metà dell'obbligo.
+
+Queste vicende accadevano in brevissimi istanti; però Ghino,
+salutato Rogiero, si volse subito a Drengotto, ed aiutò i compagni
+ad allacciargli alla meglio le arterie tronche, ed impedire la
+effusione del sangue, che ormai troppo aveva perduto quell'empio. Lo
+tolsero in appresso quattro masnadieri sopra le braccia, e
+s'incamminarono soavemente alla capanna; Ghino gli sorreggeva la
+testa. Per via il ferito si rinvenne, e alzando gli occhi aggravati
+vide il condottiero, al quale con voce mezzo spenta parlò:
+«L'uomo curioso che siete voi, messere! Or che credete voi fare con
+questa apparente pietà? voi non dovete, nè potete sentirne per
+me: non ho io tentato di uccidervi?--e a tradimento, direbbero gli
+stolti. Che cosa significa tradimento? voi mi offendeste, io dovea
+vendicarmi; apertamente non avrei potuto; e' sarebbe stato aggiungere
+il danno all'oltraggio;--lo tentai come meglio poteva; non sono
+riuscito;---pazienza! Ell'era una lite tra noi; il caso l'ha decisa
+contro di me, nè io me ne affanno più del medico che vede morto
+l'ammalato, o del giureconsulto perduta la causa: andate, via, cotesta
+vostra compassione m'insulta. A che monta una mano di meno? la natura
+ne ha preveduto il caso, perchè, altramente, a qual fine ce ne
+avrebbe ella date due? Poichè siamo nati per morire, meglio giova
+andarcene a poco a poco, che tutto a un tratto; così ci
+avvezziamo:--intanto mi è morta una mano;--poi un piede....
+qualcheduno doveva fare le spese della festa; sono toccate a
+me:--pazienza! Già le scommesse mi sono state sempre dannose.»
+
+Ghino si apprestava a consolarlo, ma egli era ricaduto in isvenimento.
+Giunti alla soglia della capanna, il condottiero, chiamato Beltramo,
+gli comandò averne cura, e lo pregò che per suo amore lo
+vegliasse; lo avrebbe ricompensato in appresso; intanto se l'ammalato
+si aggravava andasse a San Quirico, e dicesse all'Abbate, che messere
+Ghino mandava per lui, ch'egli sarebbe certamente venuto; finalmente
+rivoltosi alla masnada che lo aveva seguitato, parlò con voce
+solenne brevissimo discorso: «Siavi di esempio Drengotto; io
+perdono i colpevoli.»
+
+Ciò detto, ricusata ogni altra compagnia, camminò verso la sua
+dimora, pregando gentilmente Rogiero a volervi accettare l'ospizio per
+quella notte. Rogiero, non che accettare il prego, avrebbe pregato
+egli stesso, tanto era il diletto che ricavava dalla presenza di
+Ghino, e più il bisogno che sentiva di ristorarsi. Andò pertanto
+volenteroso con lui; e si misero dentro a certi intricati viottoli
+della foresta, pei quali ogni uomo che non ne fosse stato ben pratico
+sarebbesi certamente smarrito. Lasciamoli andare, chè Ghino ne
+conosce la via, e menerà diritto il suo compagno allo albergo: noi
+andremo a dar fine al _capitolo_ e alla vita di Drengotto.
+
+I masnadieri, licenziati da Ghino, si dispersero, chi qua, chi là,
+con diversi sentimenti, ma tutti profondi; nè noi li diremo.
+
+I quattro che sostenevano Drengotto l'adagiarono sul letto; Beltramo
+in atto di dispiacenza disse ai compagni: «Avrete voi cuore di
+lasciarlo solo?»
+
+«Non ci stai tu?» uno di loro rispose «e che faremmo noi per
+tutta la notte?»
+
+«Giocheremo a zara» soggiunse Beltramo.
+
+«Se così è, rimango.»
+
+«Così io,--ed io» risposero gli altri.
+
+Ma Beltramo, che aveva un atomo di umanità più di loro,
+osservò che Drengotto era svenuto, alla qual cosa essi risposero
+che dormiva; ed allora non che egli fosse internamente persuaso che
+Drengotto dormisse, ma facendosi inganno con cotesta affermazione dei
+compagni, pose un po' d'accordo tra la sua anima e quello che stava
+per fare, e trasse i tre dadi di tasca.
+
+«Manca il vino!»
+
+Uno dei compagni, che aveva infinita impazienza di cominciare il
+giuoco, rispose: «Guardate su questa tavola; non vedete come
+Drengotto se ne trovi molto ben provveduto? Andando a pigliarlo nelle
+nostre capanne, logoreremmo troppo gran tempo: togliamo di questo; se
+Drengotto vivrà, glielo pagheremo, o rimetteremo, come voglia; se
+morrà, lo avremo bevuto senza pagare l'ostiero; _il che tramuta in
+greco¹ anche l'aceto_, come disse il poeta.»
+
+ ¹ Ottimo vino che fa in Italia, e così si chiama perchè nasce
+ da magliuoli primieramente venuti di Grecia.
+
+I masnadieri risero al motto, e tolto i fiaschi del vino ed alcune
+candele, si disposero in circolo sul pavimento dando principio alla
+partita. Avevano fatto da sei giri di giuoco, e bevuto altrettanti
+fiaschi di vino, allorchè una voce, che pareva uscisse di sotto
+terra, chiamò: «Beltramo!»
+
+«Ti sei svegliato, Drengotto? Sono da te;--dopo questo tiro mi
+viene la mano,--getto i dadi, e son da te.»
+
+«Beltramo!»
+
+«Eccomi--son lesto--dammi i dadi--bel tiro! sei e quattro dieci, e
+tre tredici:--segna, Cagnazzo--la partita non è ancora perduta.»
+Poi levatosi in piedi andò al letto del ferito, il quale gli disse:
+
+«Beltramo, mentre io stava svenuto....»
+
+«Come! non eri addormentato?» esclamò Beltramo facendo le
+maraviglie.
+
+«Mentre stava svenuto,» continuò, senza badargli, Drengotto
+«sia ch'io facessi alcun moto, sia che la fascia....»
+
+«Tre, tre! sto per uno!» urlò un masnadiero.
+
+«Tocca a te a gittare, Beltramo; stanno per uno.»
+
+«Per uno! E come è andata questa?--Un momento, Drengotto, gitto
+i dadi, e torno.»
+
+«La fascia era male messa, e il sangue....»
+
+Beltramo che avea fatto un passo tornò indietro: «il sangue?»
+ripetè sbadatamente, e soggiunse: «Cagnazzo, tira per me, che
+ora non posso.»
+
+«Il sangue del mio corpo quasi che tutto fuggì dalle vene
+lacerate, ed io mi muoio:--vedi!» E si scoperse:--miserabile
+spettacolo!--diguazzava dentro un lago di sangue.
+
+«Tredici!--Ho vinto!--abbiamo vinto, Beltramo;--cinque ne
+perdono.»
+
+«Segna al muro, a scanso di liti.... O Vergine gloriosa! Perchè
+non m'hai chiamato prima, Drengotto?» disse Beltramo, e si
+affaccendò a rifasciargli la ferita.
+
+«Sta bene!» rispose Drengotto sorridendo «ma fermati, che
+oggimai tu faresti opera vana.--Io ti ho chiamato per rogare il mio
+testamento _nuncupativo_; e voi pure, compagni, accostatevi ed
+ascoltate le mie ultime disposizioni.»
+
+I masnadieri, che avevano finito il giuoco, e senza il quarto andavano
+malamente innanzi, sorsero, e ognuno col bicchiere alla mano
+s'incamminò verso il letto del ferito. Questi, vedutili pronti ad
+ascoltarlo, incominciò:
+
+«Invocato, etc. etc. Considerando essermi vicina la morte, che
+forma la conclusione della vita, di mente sanissimo, cioè, come
+sono stato sempre, lascio da prima l'anima a cui di ragione, e il
+corpo, poichè non ha pelle che possa giovarvi, tutto intero alla
+pianura. _Item_ lascio le mie armi e le mie vesti a cui primo le
+piglierà.--_Item_ il mio danaro a voi altri quattro, onde facciate
+dirne, o ne diciate voi stessi.... tante partite a zara.--_Item_ a
+voi, il vino che tengo in serbo nella capanna, perchè possiate
+passare allegramente questa notte, e la seguente se ve ne
+avanza....»
+
+«Oh! l'abbiamo già preso» esclamarono tutti.
+
+«Dunque cassi il notaro questo legato,» disse il moribondo
+ridendo. «Quindi instituisco erede nella università dei miei
+debiti Beltramo di Tafo, che mi ha fatto tanto amorosa guardia in
+questa ultima malattia.»
+
+«Oh! niente, niente, Drengotto; tu in questo caso avresti fatto lo
+stesso.»
+
+«Credo che sì, Beltramo; solo ti prego di una grazia, e ti
+scongiuro a non rifiutarla alla nostra antica amicizia:--quando
+porteranno a seppellire il mio cadavere, cercherai la mia mano che
+deve essere rimasta là in mezzo al bosco, e ti adoprerai di pormela
+accanto, in modo, che súbito la possa trovare; però che quando
+l'Arcangelo ci chiamerà a quel giudizio--ch'io non ho mai
+avuto--possa presentarmi dei primi, e sapere súbito il mio bene o
+il mio male; altramente, come vedi, chi sa ove diavolo me la
+caccerebbero, e quanto tempo dovrei frugare per rinvenirla!» E qui
+rise, ma quel suo riso fu l'ultimo, chè l'agonia lo sorprese. Le
+sue labbra tremolavano increspate, i suoi denti battevano
+fragorosi,--ell'era una espressione infernale: le palpebre parimente
+si aprivano e si richiudevano con quella velocità, con cui vediamo
+scuotere l'ale alla farfalla nuovamente presa: il periodo della
+convulsione fu di pochissima durata, a mano a mano divenne più
+debole, cessò,--e della creatura rimase la creta.
+
+I masnadieri che circondavano il letto col bicchiere alla mano,
+vedutolo spirare, se lo accostarono alla bocca dicendo: «Anche
+questa è finita,--alla salute dell'anima sua!» e lo vuotarono:
+poi coperto il cadavere, tornarono a giocarsi a zara i danari del
+morto.
+
+
+
+
+CAPITOLO DECIMOPRIMO.
+
+IL PELLEGRINO.
+
+ .... la luce di Romeo, di cui
+ Fu l'opra grande e bella mal gradita.
+ Ma i Provenzali, che fer contra lui,
+ Non hanno riso: e però mal cammina
+ Qual si fa danno del ben fare altrui.
+ Quattro figlie ebbe, e ciascuna reina,
+ Ramondo Berlinghieri, e ciò gli fece
+ Romeo, persona umile e peregrina;
+ E poi il mosser le parole biece
+ A dimandar ragione a questo giusto,
+ Che gli assegnò sette e cinque per diece.
+ Indi partissi povero e vetusto;
+ E se 'l mondo sapesse il cuor ch'egli ebbe
+ Mendicando sua vita a frusto a frusto,
+ Assai lo loda e più lo loderebbe.
+ PARADISO, _canto_ 6.
+
+
+Tornato da Santo Jacopo di Galizia, un buon romeo¹ traeva verso
+sera l'infermo fianco per le vie di Marsiglia, come colui che sembrava
+attenuato dagli anni e dal lungo cammino, in cerca di un
+_Senodochio_,² dove potere riposare per quella notte le membra.
+Poichè ebbe percorso molte contrade della città, si fermò
+innanzi uno splendido palazzo, dal quale partiva una gran luce, ed un
+armonioso concerto di suoni e di canti: vedeva entrare ed uscire dame
+e cavalieri, doviziosamente abbigliati; vedeva scudieri affaccendarsi,
+maggiordomi scorrere qua e là con le mazze di argento perchè
+tutto procedesse in buon ordine, e siniscalchi, e fanti, di su, di
+giù, per le scale, portare in preziosissimi vasi squisiti
+rinfreschi: tutto in somma accennava, che una gran festa si faceva
+là dentro. Il romeo si accostò ad un uomo del popolo, ragunato
+avanti la porta, e mossagli graziosa dimanda, seppe come il palazzo
+appartenesse a Monsignore Raimondo Berlinghiero Conte di Provenza.
+Correva in quel tempo altissima rinomanza per tutta Cristianità di
+questo Conte Raimondo, sì perchè egli era nato di gentile
+lignaggio, avendo comune l'origine con la Casa di Arragona e con
+quella del Conte di Tolosa, sì perchè fu signore discreto molto,
+valoroso, cortese, grande operatore di cose onorate. Si riparavano
+alla sua corte tutti i prodi cavalieri di Provenza, di Francia, e di
+Catalogna, non meno che i più valenti Trovatori che avessero fama a
+quei tempi; ed egli stesso assai dilettavasi di correre lancia nel
+torneo, e cantare la canzone di amore in mezzo ad un bel cerchio di
+giovani dame.
+
+ ¹ Romei erano propriamente i pellegrini che andavano a Roma.
+
+ ² Senodochj (quando ve n'erano) erano luoghi particolarmente
+ destinati ad albergare i pellegrini.
+
+Il romeo disegnò di far prova della cortesia del Conte: e senza
+altro pensare si cacciò arditamente nella corte. Maravigliaronsi i
+cavalieri, che un mendico avesse tanto di audacia da penetrare in
+mezzo a loro; ed ognuno di essi schifavalo, e sì come pauroso che
+le sue vesti di seta non s'imbrattassero toccando quelle del povero
+pellegrino, da parte si ritraeva: ne seguì quindi, che, invece di
+farlo obbrobrioso, come era il pensiero, lo esaltassero,
+imperciocchè egli camminava tutto solo in mezzo a due ale di dame e
+cavalieri, i quali, quantunque si fossero così disposti per
+disprezzo, pure il concetto mal talento non manifestavano al di fuori,
+e quella posizione era rispettosa.
+
+Il Conte Raimondo, che, per godere di un solo sguardo la festa, s'era
+messo a sedere sopra un luogo elevato a guisa di trono apprestatogli
+nella parte principale della sala, appena vide il romeo che si
+avanzava, scese, e andatogli incontro gli fece grata accoglienza,
+dicendo: «Bel pellegrino, voi siete il molto ben venuto in nostra
+corte; disponete a modo vostro di tutto quello che vi aggrada,
+perchè intendiamo che ne siate come signore, e padrone.»
+
+«Monsignor Conte, ora vedo che la fama, per quanto dica della
+vostra alta cortesia, non può tanto dire, che le voci al paragone
+non vengano meno. Io m'era qui recato per farne esperimento, e vedere
+se nell'ora della pompa avreste sdegnato volgere il guardo al servo di
+Dio, stanco dagli anni, e travagliato dal cammino: ma voi, Conte,
+avete lasciato l'orgoglio ai cuori codardi, che se lo hanno tolto
+signore; i quali, per quanto sieno circondati di ossa e di carne, nol
+potranno mai celare all'occhio dell'Eterno.» E qui girò
+severamente la faccia ai circostanti cavalieri, che troppo erano
+cortigiani per abbassare la loro, e che gliela mostrarono da un punto
+all'altro tutta ridente. Il buon romeo, disdegnando le lusinghe, sì
+come innanzi il disprezzo, continuò favellando al Conte Raimondo:
+«Voi non vergognaste adempire le speranze del povero, che aveva
+posto in voi fede; voi gli profferiste quello di che abbisognava,
+senza ch'ei ve lo chiedesse, però che colui, che vede il bisogno, e
+aspetta la richiesta, quasi si apparecchia a negare; e voi sarete
+rimunerato in questa vita, e in quell'altra; con voi saranno le
+benedizioni del Signore; ei vi magnificherà su i vostri emuli, vi
+glorificherà sopra i vostri nemici, e il vostro nome si
+conserverò nei nepoti, come l'odore della mirra si conserva, dopo
+che il fuoco ne ha consumato il granello.»
+
+Stupirono i cavalieri e le dame a sentire il pellegrino favellare
+tanto discretamente, e lo tennero per uomo valoroso. Il Conte
+Raimondo, tutto lieto, con benigne parole gli rispondeva: «Noi vi
+abbiamo obbligo infinito, bel pellegrino, per la fede che avete posta
+nella nostra cortesia, sebbene per cosa che non valga rammentare:
+chè troppo gran torto noi faremmo, non diciamo ai nostri fratelli
+di cavalleria, ma ai nostri meno agiati vassalli, sospettando che
+avrebbero chiuse le porte al buon romeo.»
+
+«Non l'atto, ma il modo, Monsignor Conte, guadagna lo spirito; e
+v'è tale che nega in sì benigna maniera, che tu l'ami più di
+tale altro che villanamente ti dona.»
+
+Allora il Conte Raimondo, tolto per mano il pellegrino, lo condusse
+nei più riposti appartamenti; e fattolo ristorare di cibo e di
+bevanda, vedendolo stanco, non volle per quella sera trattenerlo in
+più lunghi discorsi, ma comandato che gli si preparasse una fresca
+cameretta, quivi lo lasciò a riposare, e ritornò alla festa.
+
+Alla mattina sorgendo il Conte per tempissimo si recò in un suo
+giardino non solo per meditare a mente quieta sugli affari della
+signoria in quel tempo minacciata di guerra dal Conte di Tolosa,
+quanto per raccogliere alcune immagini su l'aurora, onde abbellire
+certa _cobola_¹ che disegnava mandare alla dama dei suoi pensieri.
+Vagando così tutto internato nelle sue idee, occorse nel
+pellegrino, il quale, levatosi anch'egli di buon'ora, s'era portato
+colà per salutare il Signore col primo raggio del sole nascente:
+questi dopo i debiti ossequii, domandò al Conte per qual ragione
+fosse in vista turbato. Raimondo, sebbene per natura assai
+circospetto, pure fu tanta la fiducia che su quel súbito ripose nel
+pellegrino, che punto non dubitò di aprirgli l'animo suo; e il
+pellegrino lo sovvenne di tali savi consigli, che a Raimondo parve
+dovere non che non evitare la impresa col Conte di Tolosa,
+desiderarla, qualora avesse seco sì accorto e valente consigliere.
+Gli disse pertanto, ch'ei non gli avrebbe mai fatto forza di rimanere,
+e che anzi era in sua facoltà lo stare e l'andare; ma se nulla
+poteva presso di lui il suo prego, ei lo confortava a restare. Se
+Raimondo si sentiva innamorato delle virtù del pellegrino, il
+pellegrino non lo era meno di quelle di Raimondo; onde in breve si
+trovarono d'accordo; nè stette molto che diventò il romeo di
+ogni cosa dello stato guidatore e maestro. Egli si mantenne in abito
+religioso, e con la sua industria seppe fare in modo che il Conte,
+tenendo sempre la medesima corte, accrebbe di più di due terzi il
+proprio tesoro; onde quando accadde la guerra col Conte di Tolosa
+(ch'era il maggiore principe del mondo, avendo sotto sè quattordici
+Conti) a cagione di confini, sì per la cortesia di Raimondo, sì
+pel consiglio del romeo, e pel molto tesoro, tanti cavalieri e Baroni
+militarono sotto le bandiere di Provenza, che il Conte di Tolosa ebbe
+la peggio.
+
+ ¹ _Cobola_ presso i Provenzali era un componimento lirico.
+
+Ora avvenne, che il Conte Raimondo avesse quattro figliuole grandi, da
+marito senza più, e, siccome sogliono la più parte dei padri,
+desiderasse maritarle a prodi e potenti signori, e farle Regine, e
+Imperatrici, se potesse; ma non gli veniva fatto immaginarne la via,
+chè il suo tesoro non bastava per dare a tutte la dote da Regina:
+il buon romeo lo confortò a non prendersi pensiero di questo;
+avrebbe provveduto egli. E prima maritò la maggiore a Luigi IX di
+Francia con moltissima dote; per la quale cosa essendo ripreso dal
+Conte, rispose: «Lasciatemi fare, Monsignore, ch'essendo maritata
+bene la prima con gran costo, mariterete le altre con minore, a
+cagione del suo parentado.» E il fatto accadde come egli aveva
+preveduto: imperciocchè Eduardo III d'Inghilterra, per essere
+cognato del Re di Francia, tolse la seconda con dote minore, ed in
+appresso Riccardo di Cornovaglia, suo fratello, eletto Re dei Romani,
+la terza. Rimaneva in casa la quarta, ed il romeo disse a Raimondo:
+«Questa daremo ad uomo valoroso che vi sia in luogo di figliuolo, e
+vi succeda nella signoria:» ed assentendo il Conte, egli la sposava
+a Carlo d'Angiò, fratello del Re Luigi di Francia, affermando che
+sarebbe divenuto il maggiore e il migliore signore del mondo.
+
+Dopo tanti anni di lealtà e di servitù, la maledetta invidia,
+peste del mondo, e delle corti vizio, cominciò a susurrare alle
+orecchie di Raimondo, averlo tradito il romeo, e di ogni suo tesoro
+spogliato. Non dava egli fede da prima a quelle malignità, ma
+ripetutegli oggi, dimani, e sempre, gli venne in pensiero di domandare
+conto al romeo di ogni sua operazione: questi, come colui che
+stavasene provveduto, mostrò la scrittura, dette ragione di tutto,
+e chiese commiato. Il Conte, parendogli avere mal fatto, con umili
+scuse si difendeva, e a grande istanza lo pregava a non volerlo
+abbandonare ora che tanta parte di vita avevano insieme trascorso; ma
+il pellegrino troncò quelle parole, dicendo: «No, Monsignore
+Raimondo; dividiamoci adesso che siamo amici; sarà la nostra
+separazione pur troppo amara, ma ognuno di noi lascerà all'altro
+tal rimembranza, che volentieri si compiacerà richiamare alla
+mente: forse aspettando non lo potremmo più. Voi siete vecchio, e
+con la vecchiezza vengono le infermità del corpo, ed il sospetto
+dello spirito:--forse è questo un vizio degli anni, forse il frutto
+della esperienza che ha veduto gli uomini più pronti a ingannare,
+che ad essere leali; in ogni modo il sospetto è il compagno della
+vecchiezza, e piacesse al cielo che fosse il solo. Questo vostro
+improvviso domandarmi ragione del mio operato, quantunque di per voi
+stesso avreste potuto considerare che di umile condizione vi ho posto
+in grande signoria, mi fa conoscere che la vostra età non va esente
+dalla comune diffidenza, o per essersi spontanea suscitata nel vostro
+spirito, o per opera altrui. Presentemente, la Dio mercè, ho potuto
+chiarirvi di quello che mi avete richiesto; forse in altro tempo nol
+potrei, perchè se mancano talora le prove per convincere il
+delitto, possono anche mancare per dimostrare la innocenza; ed allora
+mi punireste, e fareste mal'opera, e tale che il vostro onore fino
+adesso purissimo ne sentirebbe irrimediabile danno: provvediamo dunque
+fin che vi è tempo alla mia sicurezza, e alla fama vostra; tanto,
+la morte verrebbe a separarci per forza; facciamolo volontariamente.
+Ell'è parola di dolore, ma pur bisogna proferirla,--l'addio!
+Possano essere i vostri rimanenti giorni tranquilli e gloriosi;
+possano coloro che mi hanno allontanato da voi servirvi con quella
+lealtà con la quale v'ho servito io. Povero venni in questa corte,
+povero voglio partirmi; la tasca e il bordone, ch'io ho conservato
+come dono prezioso della miseria, pel quale io mi credo esser ricco, e
+sopra le ricchezze, saranno la mia veste; le mie gambe, come che
+inferme, il palafreno:--addio. Quello che mi sarei meritato in
+guiderdone dei miei ufficii, o ritenete, o donate ai poverelli di
+Cristo. Addio, mio bel signore,--addio!--ci rivedremo nel
+Paradiso.»
+
+Nè per quanto il Conte con preghiere e lacrime s'ingegnasse
+ritenerlo, potè pervenire a farlo restare. Partiva il pellegrino in
+abito dimesso, portando seco l'amore e il desiderio di tutti; Raimondo
+co' suoi vassalli lo seguitava traendo dolorosi guai: giunto alla
+porta della città, il pellegrino abbracciò il Conte, lo baciò
+in bocca, tolse nuovamente commiato, e lo raccomandò a Dio; con
+tutti i rimanenti quelle dipartenze non potè fare; però alzata
+la mano li benedisse, ed eglino riceverono quella benedizione
+prostrati, gemendo profondamente, piangendo, e singhiozzando, come se
+ad ognuno di loro fosse morto il padre o la madre. Così, come era
+venuto, il pellegrino se ne partì, nè mai si seppe chi fosse, o
+dove andasse, se non che per la più parte di quelli che il videro,
+e gli parlarono, fu creduto che fosse un Santo.
+
+Non sopravvisse molto il Conte Raimondo alla partenza del pellegrino,
+e per la morte di lui la Provenza venne sotto il potere del suo genero
+Carlo.
+
+Nacque quest'uomo nel 1220 da Luigi VIII, e da Bianca di Castiglia;
+come figlio di Francia ebbe in sorte la Contea d'Angiò, e la
+signoria di Folcacchieri; come sposo di Beatrice, la Provenza, la
+Linguadoca, e parte del Piemonte. Quale fosse di persona e di costume
+troviamo con molto bel garbo narrato da uno Storico del medesimo
+secolo,¹ che abbiamo preso per guida di questo Capitolo: savio,
+magnanimo, di alti intendimenti, e severo, sicuro nelle avversità,
+veritiero in ogni promessa, poco parlante, molto operante, non ridea
+che leggermente, e di rado; largo del suo, cupido dell'altrui;
+Trovatori, Giullari, Menestrelli, ed altra gente sollazzevole, non
+tenne in pregio, anzi sprezzò; molto vegliava, e soleva dire che
+quanto meno si dormiva, meno si moriva: lo sguardo ebbe feroce; grande
+di persona, nerboruto, e di colore ulivigno; del rimanente, religioso,
+e, per quanto può essere soldato, dabbene.
+
+ ¹ Giovanni Villani. L. 6, e. 91.
+
+Condotto nel 1250 da San Luigi al conquisto di Gerusalemme, cadde,
+insieme con il fratello e la principale Baronia di Francia, in potere
+degl'Infedeli presso Damiata. Uscito dalla prigionia, se ne andò in
+Provenza, dove ebbe a sostenere molte contese co' suoi vassalli, i
+diritti dei quali voleva annullare, e farsi senza restrizione nessuna
+assoluto signore.
+
+Qui fu che gli giunse la elezione di Urbano, portatagli dal Cardinale
+Simone di Tours; e dopo averne tenuto proposito col Re di Francia, col
+Conte di Artois, e con quello di Alansone, suoi fratelli, i quali per
+levarsi d'attorno quell'uomo ambizioso lo animarono all'impresa, e gli
+proffersero sussidio d'arme e di danaro, rispose essere apparecchiato
+di mettersi alla ventura in onore di Dio e della Santa Chiesa romana.
+
+Se molto la naturale cupidigia lo stimolava a quell'acquisto, non meno
+ve lo stimolarono le vivissime istanze della moglie Beatrice, la quale
+per far tesoro impegnò tutti i suoi gioielli; il che forma il
+più grande sagrifizio, che donna al mondo possa mai fare. Per
+quello che narrano le cronache del tempo, la cagione di questa
+caldezza di Beatrice fu che poco innanzi, essendo convenuta a Parigi
+insieme con le altre sorelle a celebrare nella corte del suo cognato
+la Pasqua di Natale, assistendo con esse loro il dì della Epifania
+alla festa dei Re, che i Monarchi di Francia usavano solennizzare
+nella Chiesa di San Dionigi, l'avevano fatta sedere un grado più
+basso, imperciocchè ella non portasse corona reale. Infinite, e
+forse non tutte da narrarsi, furono le arti adoperate da questa donna
+ambiziosa per chiamare alla sua fazione il fiore della Cavalleria
+francese. Erano in quei giorni due potentissimi eccitamenti a
+imprendere la guerra, la cortesia degli uomini d'arme, per la quale
+stimavano che richiesti di fare alcuna impresa per amore di dama non
+potessero senza biasimo ricusare, e lo spirito di religione. Ambedue
+questi vennero messi in opera, il primo da Beatrice, il secondo dai
+Legati del Papa, che andavano predicando per Francia la Crociata
+contro Manfredi, e promettevano la remissione dei peccati, e le stesse
+indulgenze che se fossero andati a combattere in Palestina. Per quelli
+poi che poco tenevano in conto le lusinghe della femmina, e le
+indulgenze della Chiesa (e questi narra le cronaca che fossero i
+più), l'avidità di grossi stipendii fu valevole a riunirli sotto
+lo stendardo di Carlo. Alle quali cose tutte se voglia unirsi la
+naturale vaghezza delle menti francesi di vedere nuovità, non si
+maraviglieranno i lettori se il suo esercito ascendesse a sessantamila
+uomini tra cavalieri, balestrieri, e fanti di ogni maniera.
+
+La morte avvenuta di Urbano IV, e la sostituzione al Pontificato di
+Clemente IV non pure non interruppe la pratica, ma l'affrettò;
+chè questi era vassallo di Carlo, e zelantissimo sostenitore delle
+parti di lui. Costui ebbe da prima moglie e figliuoli, e fu tenuto in
+pregio di valoroso giureconsulto: mortagli la moglie, si rendè
+cherico, e diventò successivamente Vescovo di Pois, Cardinale di
+Narbona, Legato in Inghilterra, e finalmente Pontefice. Bartolommeo
+Pignattello, Arcivescovo di Cosenza, vassallo e nemico di Manfredi,
+spedito a gran fretta in Provenza, unitosi a Simone Cardinale di Santa
+Cecilia, andava eccitando Carlo a calare in Italia.
+
+Manfredi alla novella di tanti armamenti non si smarrì, ma come
+uomo di gran cuore e magnanimo si apparecchiò a ben ricevere il
+nemico. Grandissima fu la cura che pose da lato di terra a custodire i
+passi, afforzando Cepperano, San Germano, e mettendo scelto presidio
+in Benevento: per mare, le sue galere unite a quelle dei Pisani e dei
+Genovesi, che sommavano in tutte a meglio di ottanta, lo tenevano
+sicuro. Le forze del Re di tutta Francia, non che quelle di un Conte,
+parevano insufficienti a potergli far danno; pure tanto sono fallaci
+gli umani disegni, che, e per mare e per terra, fu con mirabile
+agevolezza abbattuto, siccome andremo narrando nel processo di questa
+storia.
+
+Ora Carlo considerando di quanto grande momento sarebbe stata la sua
+presenza in Italia, e la ventura non presentare più di una volta la
+occasione, a malgrado di molti che lo sconsigliavano, si dispose di
+montare sopra le galere e andare quanto più presto potesse a Roma:
+sapeva ben egli che Manfredi faceva guardare tutta la spiaggia romana,
+nè ignorava essere le sue galere appena un quarto di quelle del suo
+nemico; nondimeno creato Luogotenente per lo esercito di terra Guido
+da Monforte, ed a lui raccomandata la Contessa Beatrice, affidato in
+quel suo detto, che spessissimo soleva proferire,--_buono studio vince
+rea fortuna_,--salito in nave, comandò volgessero le prue verso la
+desiderata Italia.
+
+
+
+
+CAPITOLO DECIMOSECONDO.
+
+MESSINELLA.
+
+ Egli ha pallido il volto, e gli occhi fieri;
+ E in tutti gli atti, e movimenti suoi,
+ Del terribil vieppiù che dell'umano.
+ MARIANNA, _tragedia antica_.
+
+
+Venite, ed ammiriamo le glorie della creazione su le ultime sponde
+dell'oceano. Ecco, egli riposa della quiete del lione; nessun vento
+osa turbare la sua azzurra superficie, nessuna onda gemere tra gli
+scogli:--sembra uno specchio, nel quale il firmamento goda riflettere
+i suoi tesori. L'occhio dell'uomo si sprofonda lontano lontano in
+cerca di un confine che la debolezza della sua conformazione ha
+impresso nella sua vista, ma che l'oceano non ha conosciuto
+giammai:--lo sguardo si perde sopra la moltitudine delle acque, e
+finalmente è costretto di abbassarsi alla terra, mentre lo spirito
+freme alla idea che la creta non sia capace di sostenere la
+contemplazione degli elementi;--siccome appunto l'anima temeraria che
+ardisce di volere penetrare dentro la nuvola che circonda il soglio
+dell'Onnipotente, dopo un lungo travagliarsi di abisso in abisso nel
+mondo intellettuale, sviene soverchiata dalla grandezza della
+immagine, logora dalla meditazione, vinta dalla certezza che l'Eterno
+non può esser compreso dalla forma destinata a morire. Questo è
+il riposo dell'oceano: e pure il pianeta della vita e della luce pare
+che gli si accosti tremando, come il supplichevole al trono del
+Signore,--le più volte pallido e senza raggio: ed egli lo assorbe
+nello sterminato suo seno, non altramente che la terra riceve la
+creatura divenuta cadavere.
+
+Ma quando il cumulo delle acque, furiando imperversato, quasi che
+fosse ansioso di ricuperare l'antico dominio (però che la terra
+emerse dal profondo del mare al comando di Dio),¹ si precipita a
+flagellare i confini del mondo, dove trova l'insuperabile argine, e il
+solo degno di sommettere la sua spaventosa potenza,--la parola del
+Creatore, che lo respinge indietro: ma quando rotolandosi per
+l'ampiezza del suo spazio travolge il naviglio che incontra nel corso
+fatale, onde il nocchiero disperato di ogni umano soccorso guarda il
+cielo, ed il cielo gli si mostra minaccioso,--questi non ha più
+scampo, il flutto che vede agglomerarsi da lungi deve eseguire la
+sentenza di morte che la natura ha pronunziato contro di lui; allora
+tra i pensieri della vita futura s'insinua tristamente la rimembranza
+della sua famigliuola che gli strazia le viscere:--e i figli?--e la
+moglie?--dorme ella?--su lo stridore dei venti, tra il muggito del
+mare parle sentire il suo nome sospirato nel delirio di una orribile
+agonia, balza atterrita, corre al lido, e non iscorge che flutti
+sommossi e cielo ottenebrato:--che Dio faccia pace all'anima del
+naufrago; ma doveva sfidare il terribile elemento col peso dei
+figliuoli sul cuore?--Quando tutto è sconvolto, quando tutto è
+paura, e terrore,--felice quel sicuro che gode spaziare su l'ultimo
+lido della terra, e sorridere di quel sorriso col quale si accolgono i
+più cari amici, all'onda che dopo avere sommerso mille navigli
+viene a spezzarsi tra le scogliere della spiaggia!--Felice chi nel
+fragore del tuono, e nell'urlo salvatico dei mostri marini può
+sentire una dolce armonia, una voce di amore, simile a quella che
+acquietò i dolori della sua fanciullezza!--Ma più avventuroso
+colui, che nell'ora della procella commise il suo corpo ai flutti
+agitati! Lo pregavano gli spettatori, pei Santi e per la Vergine, a
+non osarlo; ma egli, sprezzando i consigli della paura, si compiacque
+vedersi sospeso su gli abissi, la descrizione dei quali fa abbrividire
+migliaia di gente: certo egli sembrava un atomo vagante per la luce;
+conobbe il pericolo d'essere ad ogni momento disfatto, mirò la
+faccia della morte, nè impallidì; e in ricompensa fu la sua
+anima purificata di ben molte passioni del fango, di ben molte umane
+imbecillità; apprese--potere dirsi felice colui che non teme la
+estinzione della vita;--e re del dolore, scoperse cose, che nè egli
+sa dire, nè altri potrebbe comprendere, ma di cui la rimembranza
+gli rimase nella mente come pegno di futura grandezza:--ora
+quell'ardito sollevato su la sommità d'una ondata si scorgeva
+più alto della terra, scoprendo il lido lontano, e i compagni; ora,
+precipitato giù nel profondo, ammirava le acque soverchianti
+circondarlo a modo di muraglia, e le cime loro ripiegarsi spumanti,
+sibilando come serpenti sul capo di una furia;--ma egli pure vinse, e
+quando gli fu a grado tornò salvo alla riva.--A questo solo sia
+concesso narrare dell'oceano; stenda la sua mano sul mare come su
+l'altare del Signore, e dica: _io sono degno di te_.--Venite, e
+adoriamo le glorie della creazione sopra le sponde dell'oceano.
+
+ ¹ Congregentur aquaæ, quæ sub coelo sunt, in locum unum, et
+ appareat ARIDA. (_Gen._, c. 1.)
+
+Io ti amo di quell'affetto col quale i miei fratelli di stoltezza
+vagheggiano il sembiante della femmina; io godo al suono dei tuoi
+flutti, al tuo riposo, e alla tua tempesta: libero fino dal principio
+della creazione, nessun potente ti ha potuto dare legge, nessuno
+ambizioso nè per lusinga nè per forza sottometterti;--la vicenda
+degli anni e delle stagioni è nulla per te: quel barbaro
+sovrano¹ che volle importi catene, sta monumento di scherno nella
+storia;--le catene sono fatte per gli uomini.
+
+ ¹ Serse.
+
+Tu immenso, tu forte, perchè il caos era acqua, ed acqua
+ritornerà. In quel punto la luce riverrà a spegnersi nella sua
+antica dimora;--il fuoco tuo nemico sarà superato, e la vittoria
+annunziata al mondo con la sua rovina: non più stelle, nè luna,
+nè cielo, nè terra;--esulterai nel trionfo della distruzione,
+nella solitudine della tua immensità: però, mentre dura in me
+spirito di vita, mi dilungo su l'estreme tue sponde, e adoro le glorie
+della creazione nella potenza dell'oceano.--
+
+Coll'affanno del cuore, che agogna una corona, Carlo da tre giorni
+percorre l'oceano. Spesso sedendo a mensa, o giocando a scacchi,
+quando meno se l'aspettano i compagni si alza da tavola, ascende sopra
+la coperta; aguzza gli occhi da settentrione, ed esclama con voce tra
+spaventata e gioiosa: «È Italia quella?»
+
+«No, Monsignore; ell'è una nuvola,» qualcheduno gli risponde;
+e Carlo torna a desiderare, e cupo nel sembiante incamminasi là
+d'onde si era partito.
+
+Oggimai un uomo, per quanto in fondo della ignoranza, agevolmente
+comprende--il ladro o non avere sentimento veruno, quando si appresta
+a fare suo pro della roba altrui, o, se pur l'ha, essere in tutto
+simile a quello del conquistatore. Vero è bene, che questo
+s'ingegna di ornare il suo fatto co' luminosi fantasmi della gloria;
+ma il belletto trovato dagli accorti per magnificare il delitto del
+forte, che hanno punito nel debole,--il nome diverso, chiamando nei
+molti gesto, impresa, conquista, quello che nei pochi hanno appellato
+furto, non acquieta la coscienza, e ciò che togli altrui, sia poco,
+sia molto, sia con migliaia di armati, o con una sola mano, o vuolsi
+reputare male per tutti, o per veruno. La pena si assomiglia a una
+insegna, che tanto più si dipinge di rosso quanto meno lo albergo
+è agiato, e il vino buono: la si ritenga risolutamente marca che da
+secoli e secoli inganna, e continuerà ad ingannare la gente; per la
+quale si toglie per buona una merce, che non è tale. Considera il
+mondo, e troverai l'origine delle pene nella prepotenza più tosto
+che nella ragione. Ho scritto questi pensieri non già perchè
+Carlo avesse il più leggiero rimorso a cagione del gran furto che
+stava per commettere, ma perchè qui mi si sono affacciati alla
+mente. Quello che adesso agitava l'anima del Conte era la idea del
+molto pericolo, unito ad un senso magnanimo, che lo rendeva cupido
+d'imprese pericolose. Sì fatto miscuglio di vecchie abitudini e di
+nuove sensazioni non può agevolmente descriversi: egli non era un
+desiderio di fuga, e pure un principio di paura, che gli abbrividiva
+le carni; non un desiderio di precipitare la contesa, e nondimeno
+Carlo, ogniqualvolta sentiva dirsi come fosse una nuvola l'oggetto che
+supponeva Italia, sospirava d'affanno:--era la trepida esitanza di
+un'anima grande tra il tempo del disegno, e quello della
+esecuzione;--esitanza, che nè io, nè i miei lettori, abbiamo
+provato giammai, imperciocchè le anime nostre vennero al mondo
+piegate in _sessantaquattresimo_.¹
+
+ ¹ Questo è il più piccolo _formato_ che abbia fin qui
+ ricevuto un libro: almeno così mi ha detto il libraio.
+
+Carlo agitavasi inquieto, nè i Baroni che aveva prescelto a
+compagni valevano molto ad acquietarlo. Essi avevano combattuto al suo
+fianco in Palestina ed in Provenza; andavano famosi per mille prove,
+ma rigidi come il ferro che li vestiva;--faccie ignote al sorriso,
+nessun'altra cosa fuorchè la spada e la mazza di arme conoscevano,
+e nella spada consisteva a quei tempi la educazione del nobile: forse
+avrebbero potuto narrare le imprese trascorse, e col racconto dei
+superati pericoli inanimirsi a ben sostenere il sovrastante; ma quando
+l'anima anela su l'elsa della spada, di rado si trova chi narri, e
+più di rado chi ascolti storie del vecchio tempo. I nostri Baroni
+al più leggiero scompiglio balzavano coll'arme alla mano, stimando
+essere assaliti; nè per quanto si fossero trovati delusi
+rimettevano in nulla del loro sospetto.
+
+Il Maestro della nave, Provenzale dal viso rubicondo e dai capelli
+ricciuti, era un piacevolone, finissimo intendente del vino, gran
+partigiano di quello di Sciampagna; del rimanente istruito a cantare
+sul liuto otto o dieci canzoni da taverna, e pratico di quanti
+giuramenti correvano in quei tempi per le bocche dei Fedeli: ma
+poichè laddove compariva quel viso severo di Carlo la _gaia
+canzone_ cadeva in isvenimento, e la bestemmia peggio che mai, essendo
+il Conte religioso, o simulando esserlo, tutta la scienza del Maestro
+si riduceva a niente, ed egli stava colà come uomo morto:
+rimanevagli il favellare sul vino, ma come avere il coraggio di
+tenerne discorso con un Principe che beveva acqua? Il Maestro era
+affatto disperato.
+
+Così un profondo silenzio, solo interrotto dal rumore dei remi, o
+del vento fremente per entro le vele, regnava su la galera. Il quarto
+giorno di navigazione su l'ora di nona Carlo sentendosi trasportato
+con molto maggiore velocità che nei tre precedenti, se ne andò a
+passeggiare su la coperta. Non vi trovava persona, meno il timoniere,
+che colla mano al timone e gli occhi intenti alla bussola (invenzione
+che i Francesi contendono al nostro Gioia amalfitano,¹ poco tempo
+innanzi quell'epoca adoperata nei viaggi di mare), pareva non badargli
+poco nè punto. Carlo con le braccia sotto le ascelle si mise a
+percorrere da poppa a prua; nè, per quanto i suoi passi fossero
+fragorosi, che per antica usanza soleva sempre portare l'arme, nè
+per fermarsi all'improvviso dinanzi al timoniere, nè per battere
+con impazienza del piede sopra lo intavolato, pervenne mai a fargli
+alzare la testa. Questa osservazione, più e più volte ripetuta,
+lo rendeva curioso di sapere chi fosse: tornato indietro, s'incontra
+nel Maestro che canterellando sotto voce si dirigeva appunto alla
+volta del timoniere: onde subitamente chiamò: «Vassallo!» e
+proseguiva il cammino.
+
+ ¹ Vedi Tiraboschi ec. ec.
+
+Il Maestro, cavato il berretto, curvata la persona in atto ossequioso,
+gli tenne dietro alla distanza di due o tre passi, dicendo:
+«Monsignore.»
+
+Carlo non rispondeva: giunto alla estremità della galera, toltasi
+la destra di sotto l'ascella, apri l'indice e il pollice, e
+v'inchinò il mento, distratto da nuovo pensiero. Il Maestro si
+fermò col corpo curvo, il berretto in mano, senza battere palpebra;
+pareva percosso da quella tal malattia che i medici chiamavano
+_Catalessi,_ l'effetto della quale consiste nel far restare l'ammalato
+nella posizione in che fu sorpreso.
+
+«Vassallo!»
+
+«Monsignore.»
+
+«Sapresti tu darmi contezza chi sia il timoniere?»
+
+«Dirò, Monsignore,» rispose il Maestro, e il cuore gli si
+allargava, chè adesso poteva dar la via alle parole da tanto tempo
+trattenute e con tanto fastidio; «allorquando corse grido per
+Provenza che voi eravate determinato alla impresa di Napoli; e furono
+incominciati gli apparecchi, una sera, il 15 ottobre, se mi rammento,
+tornandomene a casa, prendendo su per la piazza di Santa Genevieva,
+m'imbattei in Messere Guasparrino, gran mercante di panni
+_franceschi,_ intrinsecissimo mio, e di più compare, avendogli
+tenuto al sacro fonte un suo figliuoletto che adesso potrà avere da
+circa due anni; e se a voi accadesse di vederlo, Monsignore, sono
+certo che lo terreste pel più bel garzone del mondo....»
+
+«Dunque?» interruppe Carlo.
+
+«Dunque, come io vi diceva, Monsignore, Guasparrino tornava da Pisa
+per certe sue bisogne, e vedutomi da lontano mi corse a braccia aperte
+incontro, gridando: Oh! oh! compare.--Oh! Guasparrino, siete voi?
+risposi io.--Ed egli: Come state?--Ed io: Grazie a Messere Domine Dio,
+non mai bene quanto ora; e voi?--Ed egli Eh! così.... ma gli anni
+cominciano a diventar troppi, bel compare mio.--Ed io: Che andate voi
+pensando agli anni? la morte ci ha da cogliere vivi, compare.--Ed
+egli: Io vo' intanto, che abbiate la cortesia di venire meco fino a
+casa, dove saggerete un cotal vino di Toscana che un mio amico
+mercante di Pisa mi ha ultimamente donato, affermando con giuramento
+che era vecchio di cento anni.--Cento anni! Domine, aiutalo!--Vo'
+dunque, bel compare, che veniate a farne la prova.--Vengo di certo
+io:--e andammo. Quivi si trovò in capo di scala dama Ginevra, che
+ci accolse con una leggiadria da fare onore a qualunque grande
+imperatrice o Regina; e noi ricambiati in fretta con essa lei alcuni
+saluti, ci ponemmo a tavola per fare il saggio del vino. E vi so dire,
+Monsignore, ch'egli era del buono, ma del buono da vero: io non saprei
+assicurarvi se avesse per l'appuntino cento anni, chè la fede di
+battesimo non gli vidi io, ma ottimo era certo; quasi cominciai a
+credere dentro me, la causa della Sciampagna perduta: ma la Sciampagna
+si manterrà pur sempre Sciampagna!
+
+ _Quand pétille,
+ Quand bouillonne.....»_
+
+«Dunque?» guardandolo ferocemente gridò Carlo.
+
+«Dunque.... come io diceva.... questo è quanto, signor mio,»
+rispose smarrito il Maestro, quasi che avesse perduto il cammino;
+«Monsignor sì.... mi ricordo che andò proprio in questo
+modo.... se mi pare un minuto!... Vedete.... cominciammo a venire in
+disputa sul vino, e Guasparrino, che n'è troppo bene provveduto, ne
+fece portare di molte sorte, e tutte preziose, e cominciammo a fare
+brindisi: Evviva San Dionigi! dissi io, e bevvi _Bordò_.--Evviva
+Mongioia! rispose Guasparrino, e bevve _Borgogna_:--e poi, viva Santa
+Genevieva! e l'Orifiamma! e Luigi _il Santo_! e voi, Monsignore! e per
+voi tornammo alla solita disputa, ch'ei voleva ch'io _portassi la
+salute_ col vino toscano dei cento anni, ed io colla Sciampagna: alla
+fine ci accordammo che ognuno bevesse qual più gli piaceva; e
+così fu fatto. Allora come portava il discorso, Guasparrino mi
+domandò: È egli ben vero, bel compare, che tra poco il nostro
+Signore stia per andare al conquisto di Napoli?--Sì bene.--E voi,
+mio bel compare, condurrete la vostra galera alla impresa?--Sì
+bene, perchè qual sente amore il Provenzale? _Buona spada, buon
+vino, e bella dama._ Se muoio, fatemi dire una messa, Guasparrino, qui
+presso al monastero dei _Cordiglieri;_ se vivo, berremo al ritorno del
+vino di Sicilia.--Compare, risposemi allora Guasparrino, ponete mente
+al mio discorso: voi sapete ch'io sono troppo ricco mercante, e cogli
+anni giunto a tale età, che si ama, più tosto che ragunare nuovi
+danari a pericolo della vita, godersi tranquillamente i già
+radunati; però fino da qualche anno aveva pensiero di smettere
+negozio e ritirare il capitale, se non che mi ha sempre trattenuto il
+mandare sciopera pel mondo tanta gente che mangia il mio pane, non
+meno che alcune faccende che aveva a Pisa e a Firenze; ora poi queste
+faccende sono sbrigate, e mi rimane solo da accomodare la gente; noi
+potremmo, compare, farci scambievolmente piacere.--Parlate,
+Guasparrino.--Io ho una bella galera nuova e _sparvierata_, e questa
+intendo donarvi, con che promettiate mantenere la ciurma che mi
+piacerà porvi sopra, a quei patti che fino a questo momento ho
+mantenuto io.--Gran mercè, Guasparrino; chè la mia, quantunque
+ritinta di nuovo, credo sia sorella della barca su la quale il
+Patriarca Noè caricò le bestie,--perchè allora non erano
+tante in questo mondo.--Ora bene; e intendo inoltre di farvi un bel
+dono, pel quale potrete andare francamente dinanzi Monsignor Carlo
+nostro padrone, e dirgli: io ho il migliore Maestro pilota, che possa
+condurvi a salvamento fino ad Ostia.--Oh! questo è troppo grande
+favore, mio gentil Guasparrino; voi mi fate, non dico quanto un amico
+possa fare ad amico, ma più che padre possa fare al suo figlio. E
+qui mi alzai per abbracciarlo; ma inciampai nella tavola, e caddi, e
+la tavola sopra: Guasparrino ridendo a gola spiegata, per modo che
+aveva gli occhi lagrimosi, e gli si potevano contare quanti denti
+aveva in bocca, si lasciò cadere riverso su la sedia, levando le
+gambe, ed egli e la sedia tutto un rifascio per terra; pure, come a
+Messer Dio piacque, ebbe salva la memoria, chè altramente il riso
+convertivasi in pianto: accorse la moglie e la fantesca col lume; ci
+raccolsero e ci menarono a letto, perchè in quella notte io dormii
+in casa di Guasparrino, Monsignor mio.»
+
+Ben pel Maestro, che Carlo fin dal principio del suo discorso
+osservando un punto oscuro sull'estremo orizzonte, e riputandolo
+Italia, distratto da nuovo pensiero non gli porse più orecchio, che
+altramente gli avrebbe dato tal ricordo da non dimenticarlo più mai
+nei suoi giorni. Ora, ritornato alla prima inchiesta, ripeteva per la
+terza volta: «Dunque?»
+
+«Dunque, come io diceva, Monsignore Conte, alla mattina Guasparrino
+entrato nella mia camera mi prese per un piede, e mi tirò tanto,
+ch'io mi svegliai. Oh! siete voi?--Sono, bel compare; alzatevi,
+ch'è _l'alba dei tafani_.¹--Oh! che ora fa egli? risposi
+sbadigliando, e stirandomi le braccia.--È passata terza di un buon
+pezzo.--Allora mi alzai, salutai la dama, e quando fui per uscire,
+Guasparrino mi si fece all'orecchio dicendo: Dimani coll'aiuto di Dio
+vi manderò quel tale uomo a casa.--Che uomo a casa?--Quello della
+galera.--Ma che avete le traveggole stamane, compar mio?--Come! non vi
+rammentate della galera che voglio donarvi, e della promessa....--Ah!
+certamente sì; pensava che fosse stato un sogno: dunque dimani lo
+aspetto a casa. Ma ditemi, compar mio, saprestemi voi dire che uomo
+egli sia?»
+
+ ¹ Proverbio antico che significa mezzogiorno.
+
+«Ed egli?» seguitò Carlo.
+
+«Ed egli mi rispose che non lo sapeva, e che....» Carlo a quel
+discorso si stimò burlato, e stretta la destra minacciò di
+percuotere sul viso il Maestro, che alzata la persona fuggì per la
+scala brontolando: _Tête-bleu, Corbleu_, ma tra i denti, perchè
+sapeva Luigi IX di Francia chiamato _il Santo_ avere decretato la pena
+del taglio della lingua col ferro rovente per tutti quelli che
+profferissero queste parole.
+
+«Oh vedete un po' che umore arabico è quello dei signori! gli ho
+detto acconciamente, e con ordine, tutto ciò ch'io ne sapeva, ed in
+ricompensa per poco non mi ha pestato la faccia: oh, che ingegno
+bizzarro gli è questo Monsignor Carlo!--Alcuno mi dirà ch'egli
+ha dei pensieri per la testa;--ma gli ho detto io, ch'entri in questi
+ginepraj? ci sta egli per me? se la deve rifare con me?»
+
+E così parlando si era accostato ad un vaso, dal quale mesciuto un
+bicchiere di vino, se lo bevve, chiudendo gli occhi, e a piccoli
+sorsi: poi, posandolo con rabbia su la tavola, si asciugò col
+rovescio della mano le labbra, e con un gemito proruppe:
+«Trangugiamo anche questa!»
+
+Ed il Maestro, aggiunge la cronaca, pareva ombratile fuori di misura,
+perchè in capo al giorno aveva mestieri di trangugiarne ben molte.
+
+Intanto Carlo, che appena levata la destra si pentì dello atto
+villano, si ripose a passeggiare, ingegnandosi con ogni modo a fare
+alzar gli occhi al timoniere; ma sempre indarno: allora prende
+consiglio di porglisi accanto, e dire in suono che non fosse domanda,
+e pure richiedesse l'altrui consentimento: «Bel tempo è
+questo!»
+
+E il timoniere con gli occhi intenti alla bussola non risponde parola.
+Carlo d'impetuosa indole dotato, come la più parte dei Francesi
+appaiono, non si può più contenere, e direttamente richiede:
+«Che partene, timoniere, è egli questo un bel tempo?»
+
+«È.»
+
+«E stimi tu che sia per durare?»
+
+«Chi manda la procella? chi il sereno? Può la creatura conoscere
+i segreti di lassù?» E alzò il dito.
+
+«Lodato il nome del Signore!» risponde Carlo, facendosi il segno
+della croce; «ma credevamo, che senza peccato avresti potuto dirci,
+se il tempo sarebbe dimani buono, o cattivo.»
+
+«Oggi è buono, però temete che dimani sia tristo. Tra la
+tempesta si leva la speranza del sereno, tra il sereno sorge il timore
+della procella. Questo vento che mena felicemente la galera a nona,
+può farla naufragare a sera.»
+
+«Nol permettano i Santi del Paradiso! ma le tue parole suonano
+amare.»
+
+«Devono, o possono uscirne diverse dalla bocca dell'uomo?»
+
+«Tu sei dunque infelice?»
+
+«E che! non lo sareste voi forse?»
+
+«Lo speriamo. Quando il Santo Padre ci avrà posto sul capo la
+corona di Sicilia, e l'avrà conquistata la nostra spada, noi
+crediamo che saremo felici.»
+
+«La speranza! Ella è una compagna ingannatrice, che ci spinge su
+pel dirupo della vita, quando il corpo si sente stanco, e i piedi
+sanguinano per l'aspro cammino. Voi siete nell'agonia dell'anima che
+anela per la cosa bramata; e questo stato ci turba tormentoso, e pure
+è il solo meno amaro per noi. Ma quando, pervenuto al sommo,
+getterete lo sguardo nel profondo senza fine, e la vertigine della
+fortuna farà mancarvi il piede, e vi precipiterà nello abisso,
+dove non troverete voce che vi consoli, non occhio che vi pianga, non
+eco che vi risponda, non speranza....»
+
+«E tu hai provato questo?»
+
+«Là,» dice il timoniere accennando la parte d'Italia
+«là, in quella terra giace sepolta con un cadavere ogni mia
+contentezza:'cominciò la mia giornata coll'alba della gioia,
+presiedè al suo meriggio il delitto, la rabbia ne dispera la
+notte.»
+
+«Conosci tu dunque quella terra?»
+
+«Se la conosco! vi nacqui.»
+
+«Tu nato in Italia! E dì, ell'è poi bella codesta terra
+quanto si va magnificando all'intorno?»
+
+«Più che mente insaziabile di piaceri può fingere, più che
+fantastico Trovatore può immaginare': se vi crescessero gli alberi
+della scienza e della vita, sarebbe un errore lamentarci dell'antico
+esilio dal Paradiso terrestre.»
+
+«E gli uomini?»
+
+Le labbra del timoniere tremano volendo proferire un groppo d'idee,
+che impetuosamente gli sgorgano dal cervello; esse però null'altro
+possono favellare che interrottamente: «Feroci.... feroci.»
+
+«E tu, nato in cotesta terra, come ardisci adoperare il consiglio e
+la mano in suo danno? Non conosci, o disprezzi il premio di che vanno
+rimunerati i traditori?»
+
+«Io traditore! Voi avete parlato una stolta parola, Conte di
+Angiò; ma sia:--e voi, nato in Francia, come vi maravigliate di un
+tradimento?»
+
+Carlo si scuote, aggrotta le ciglia in così spaventosa maniera, che
+le pupille gli si nascondono intiere, e prorompe con voce commossa:
+«Perchè maledici la nostra patria? È forse la infamia una
+pianta particolare alla nostra terra, o un albero sterminato che
+stende i suoi rami tenebrosi sopra tutto l'universo? Sia rigido il
+cielo, sia temperato, azzurro come in oriente, nuvoloso quanto in
+settentrione, nè per clima, nè per cielo si rimarrà dal
+crescere;--le sue radici stanno nel cuore dei viventi. Sì, pur
+troppo la terra va coperta di scellerati, e di traditi; ma tu, prima
+di chiamarci colpevoli, dimostraci, che sei innocente: intanto sappi
+che noi ti teniamo traditore e ti aborriamo. Se la colpa vive nel
+mondo, non alligna in nostra casa, guarda, se l'osi, il _fiordaliso_
+di Francia; qualora i tuoi occhi possano sostenerne il bagliore,
+vedrai che non ha macchia.»
+
+«L'avrà.»
+
+«E allora possa essere sterminata la nostra famiglia, tolta dal
+numero delle cose che si rammentano. Adesso, se alcuna ingiuria
+molesta alla vita avessimo sofferto dalla nostra patria, anzi che
+cacciare il pugnale nelle sue viscere, lo cacceremmo nelle nostre. Se
+hai cosa che non puoi sopportare, muori; altramente, ama la vita, e
+sii codardo, o scellerato.»
+
+«Conte,» riprese il timoniere; tenendo le braccia con le pugna
+strette, «Conte, voi parlate stolte parole. Chi siete voi che
+volete farvi arbitro del biasimo e della lode? Imparate, voi, cui
+forse destinano i cieli a governare molta gente, che per tenervi un
+grado seduto su le teste dei vostri fratelli, non per questo li
+soverchiate col sapere; che siete debole, imbecille, come essi sono, e
+creta, solo più presuntuoso,--imparate, dico, s'io amo la vita.»
+E qui furiosamente si apre la veste, e mostra a Carlo i fianchi
+recinti da un cilicio di ferro, che vi aveva fatto un cerchio di
+piaghe, dalle quali colavano alcune gocce di nero sangue, e marcioso.
+Carlo balza indietro atterrito, esclamando: «Cotesto è atroce
+supplizio!»
+
+«Ora dunque credete ch'io tema la morte? Non vedete che ognuna di
+queste piaghe mi ha dato maggior dolore, di quello che abbisogni per
+la estinzione di un uomo? Ecco, la mia vita trapassa per sentiero di
+tormenti, che da me stesso mi appresto; la lascio consumare
+nell'angoscia; ma quando minaccia di spegnersi, mi adopro a
+suscitarla, perocchè ella sia deposito di vendetta e di rabbia.»
+
+«Che cosa dunque può farti tanto crudele contro te stesso, e
+contro il tuo luogo natale? Qual cosa è al mondo, che possa farti
+conservare la esistenza malgrado la vergogna e il dolore?»
+
+Il timoniere non dice parola.
+
+«Una mente infiammata» prosegue Carlo «dalla malattia, o
+dalla passione; una morta ragione, un'anima conturbata dal furore,
+possono solamente concepire codesti disegni.»
+
+«Carlo!» con voce soffocata risponde il timoniere «come vi
+sentite fermo di cuore? soprapponetevi una mano, e tentate se può
+reggere ad un racconto.»
+
+«Noi abbiamo veduto trucidare al nostro fianco i più leali
+vassalli senza piangere, come senza ridere vedemmo posare sul nostro
+capo la corona di Provenza.»
+
+«Non basta.»
+
+«Noi siamo uomini; passioni soprannaturali, cercale dai demoni, o
+dagli angioli: nondimeno prova.»
+
+«Lo volete?»
+
+«Pare che la nostra volontà non possa avere grande potere sopra
+i moti del tuo cervello;--noi lo desideriamo.»
+
+«Ascoltate; e poichè il mal seme della morte e del peccato non
+può esser distrutto nel mondo, voi che siete nato per reggerlo,
+traetene argomento di migliorarlo: sono certo, che non riuscirete nel
+vostro assunto, ma questa è la via che il Signore ha tracciato ai
+Regnanti della terra.--Non lontano da Napoli verso Pozzuolo sorgevano
+due nobilissimi castelli, fabbricati negli antichi tempi da due Baroni
+langobardi, allora quando Zotone venne appellato Duca di Benevento dal
+glorioso Re Otari, che non conobbe altro confine al suo Regno che il
+mare¹. Correva fama che quei Baroni essendo per antica amicizia
+come fratelli, insofferenti di starsene da troppo gran tratto di paese
+separati, gli edificassero così vicini; che le prime pietre poste
+nei fondamenti fossero tinte del sangue di ambedue loro; e che un
+savio negromante vi susurrasse sopra tali scongiuri, e vi incidesse
+tali _cateratte_², per cui i signori di quei castelli sarebbero
+stati sempre stretti di scambievole amore fino al punto in cui uno di
+questi odiando il compagno per _inganno_, ne sarebbe stato ucciso
+_contro volontà_ dell'omicida; ed allora, aggiungeva il vaticinio,
+i castelli sarebbero rimasti per poco tempo in piedi, essendo che lo
+incanto fatto col sangue cavato dalle vene in pegno di amicizia
+dovesse sciogliersi col sangue versato per ira. Ahi! che la profezia,
+in parte avverata, doveva avere in me compimento, che in me vedete lo
+sventurato signore di uno di quei castelli.»
+
+ ¹ Narrasi di Otari, che nel 589 dopo la conquista del Sannio, dove
+ fondò il Ducato di Benevento, traversasse la Calabria fino a
+ Reggio, ove cavalcando tutto armato sul lido, vista una colonna
+ nel mare, vi spronasse il destriere, e la percotesse con la lancia
+ esclamando: quella dover essere il termine della dominazione
+ lombarda.--Vedi Giannone.
+
+ ² _Cateratte_, caratteri magici.
+
+«Voi Cavaliere! » interruppe Carlo, facendo mostra di ossequio
+maggiore, che per innanzi non aveva praticato col timoniere.
+
+«Sono una creatura che deve morire;» rispose questi tutto cruccioso
+«ponete mente al racconto, nè proferite parola; egli non merita
+essere interrotto da così abiette osservazioni.--Sapete voi come si
+sente l'amicizia in Italia, ove tutte le passioni tengono del calore del
+sole che la riscalda? L'amore di forma femminile è nulla in paragone di
+lei: questo desio nato da vaghezza di piacere, e mantenuto dalla fragile
+beltà che gli anni guastano, o distruggono, si spegne nello stesso
+diletto; la ragione non presiede alla scelta, spesso anzi ne adonta, e se
+questo non avviene in breve ora, il tempo è infallibile; con quello
+strumento medesimo che incide la via della morte su la fronte della donna,
+consuma le catene dell'anima; lo intelletto rimane liberato dalla
+vergognosa servitù,--ma tardi, e il pensiero dell'uomo dall'amore
+trapassa alla tomba, perchè ella da lunga pezza lo chiama; e quantunque
+non abbia posto mente alla chiamata, la sua persona sta ricurva verso la
+terra per abbracciarla di eterno abbracciamento: questa è la turpe
+vicenda di colui che arde la sua anima in olocausto alla voluttà.
+L'amicizia procede diversa: si ama per questa con furore, ma non a cagione
+di forma leggiadra, ma senza desio di diletto; sta con tutte le buone
+passioni, e tutte pel suo influsso diventano migliori; la donna privata di
+sentimento sublime sente amore o nulla; lo affetto pe' genitori, pe'
+fratelli, per i parenti, non può paragonarsi con questo; quali la
+Natura o il caso gli ha dati, sono i genitori e i parenti: gli amici,
+quali il cuore gli ha scelti; quando i capelli diventano canuti, e tutte
+le cose si affacciano alla mente come immagine di rimembranze lontane, le
+guance, quantunque, pallide, conserveranno sempre un rossore, l'occhio una
+lagrima, al nome dello amico assente, o defunto: ha l'amicizia qualche
+cosa di sacro, quando, perdendosi nei misteri della infanzia, due enti si
+trovano innamorati prima che conoscano amore, prima che la volontà
+eserciti i suoi attributi: ma la volontà benedice quel nodo, la ragione
+ne sorride. Qual cosa si negherebbe allo amico?--la vita è stimata il
+dono più prezioso che la Divinità faccia all'uomo, e pure credesi
+povero sacrifizio all'amicizia:--facoltà, comodi, pace, sarebbe
+bassezza profferire;--l'onore non chiede, perchè si nudre di questo:
+l'amico ti seguirà in ogni sventura, ti sosterrà cadente, ti
+rileverà caduto, sarà la tua pompa nella gloria, sostegno nei
+disastri; piangerà al tuo pianto.... ora mi trovo condannato a piangere
+solo!»
+
+E qui abbassa la faccia, e per lungo tempo:--quando la rileva,
+comparisce suffusa di lagrime;--gli occhi infiammati, come se avessero
+durato un qualche grande sforzo per farle sgorgare;--e tremante
+prosegue: «Io l'ebbi questo amico,--io lo amava,--e lo uccisi!»
+
+La faccia gli ricade sul petto, il suo respiro diventa affannoso.
+
+«Io l'ho trafitto, e pure mio padre mi avea comandato di amarlo:--io
+l'ho trafitto, e pure il grido del mio cuore, più forte di quello di
+mio padre, mi costringeva ad amarlo! I nostri genitori quando nascemmo
+c'imposero i loro nomi medesimi, perchè la morte dubitasse di avere
+dominio sopra l'amicizia delle nostre famiglie; amavano che i secoli
+maravigliati riputassero i Folcando e i Gostanzo eterni tra i mortali per
+volere di Dio, onde stessero esempio perenne di questo nobile affetto.
+Bevemmo nella medesima tazza, riposammo nel medesimo letto, furono i
+nostri studii, e i nostri sollazzi comuni, e crescemmo stupore degli
+uomini, e benedetti dal Signore. Quando i nostri padri morirono, le ultime
+loro parole furono preghiere e consigli, per conservare lo scambievole
+affetto, ed aggiungevano essere questa la porzione più preziosa del
+retaggio che ci lasciavano. I nostri campi non ebbero confine, i nostri
+armenti confusi; volentieri ci saremmo ridotti ad abitare un solo
+castello, ma per rispetto alle memorie paterne non volevamo fare l'altro
+deserto: convenimmo dimorare alternamente ora l'uno ora l'altro, e così
+facemmo. Scorsero anni felici, di cui la rimembranza nell'angoscia
+presente è tormento più feroce di quello che la vendetta possa
+desiderare al nemico. Allo improvviso Berardo diventa pensoso, spesso si
+smarrisce per la foresta, tardi ritorna al castello, nè per quanto
+siasi affaticato, può gustare cibo, o bevanda.--Tu soffri, amico mio,
+un giorno gli dissi,--ed egli mi rispose: Io amo;--gli domandava: Qual
+donna?--Era una santissima fanciulla, figlia di povero Cavaliere, che
+abitava forse due miglia distante dai nostri castelli. I cuori dei giovani
+s'erano accesi di scambievole amore, desideravano dirselo, più
+desideravano renderlo sacro con la religione, ma non osavano,--tanto erano
+verginali quelle due anime innocenti! Io fui quegli che tentai la
+fanciulla; io, che la chiesi al padre; io, che apparecchiai la festa, e
+sollecitai il rito; nè per nulla ne divenni geloso, che ben conosceva
+lo affetto di moglie essere diverso da quello di amico, e il cuore di
+Berardo restarmi pur sempre intero. Vi narrerò la gioia dei vassalli,
+il tripudio degli sposi, l'allegrezza dei parenti, il fragore dei conviti?
+Io lascio queste cose come non importanti al mio assunto; lascio ancora i
+bei giorni che tennero dietro a cotesto caso, e narro quelli d'ira e di
+sangue.--La bella sposa ebbe vaghezza di accompagnarci alla caccia, noi la
+menammo; e desiderosi di preda tanto ci avvolgemmo per la selva, che ormai
+diventava impossibile di poter giungere avanti vespro al castello. Uscimmo
+dalla foresta, e c'incamminammo verso una casa, che compariva da lontano
+in mezzo della pianura.--Arrivammo.--Un Cavaliere in modo cortese c'invita
+a entrare; io lo guardo in faccia, e sento turbarmi da non mai più
+sentito sgomento, che poi a prova ho conosciuto essere un miscuglio
+d'odio, di disprezzo e di fastidio: volgo il cavallo per fuggire colui che
+aveva suscitato nella mia anima la sensazione del rettile velenoso; mi
+rattiene Berardo, e mi forza a seguirlo: entro in quella casa tremando,
+presago di qualche gran danno; il Cavaliere mi sorride; quel sorriso mi
+strazia le viscere; abbasso lo sguardo per non vederlo; non parlo, ricuso
+il cibo, fingo súbito male, e affretto la partenza; per via di tratto
+in tratto giro la testa sospettoso, come se alcuno m'inseguisse, e
+prorompo in voci di minaccia: Berardo e Messinella stimano ch'io abbia
+perduto il senno. Passano alcuni giorni nei quali non vedendo, nè
+rammentando il fatale Cavaliere, la calma torna a serenarmi lo spirito.
+Certa sera, mentre cavalcava a diporto, sento sollevarmisi in mente
+irresistibile desiderio di tornare al castello; sprono a precipizio il
+destriero, arrivo, e vedo un cavallo legato nella corte; ascendo le
+scale,--un Cavaliere favellava domesticamente con Messinella, la teneva
+stretta per mano; ella era pallida, e sembrava spaventata di trovarsi sola
+con quell'uomo; al rumore dei miei passi costui si volge,--troni del
+cielo! io vedo l'ospite spaventoso. Egli si leva subitamente, mi viene
+incontro, mi saluta e mi porge la mano;--la mia non si mosse, pareami
+averla incatenata sul fianco; le parole che favellai furono poche, ed
+amare: accortosi ch'egli era il mal gradito là dentro, tolse licenza, e
+se ne andò. Rimanemmo io e Messinella, con gli occhi bassi, senza osare
+profferire accento intorno al Cavaliere; pareva che colui avesse sopra la
+persona una malia che ci affascinasse, o la naturale proprietà di quei
+serpenti che ne fanno col fiato loro cadere privi di sentimento. Venne
+Berardo al castello, fu apprestata la cena, ma l'allegrezza per quella
+sera non istette alla mensa con noi. Da quel punto comincia la orribile
+istoria. Berardo diventa tacito, e sospettoso; non che cercare il mio
+aspetto, lo fugge; gli occhi di Messinella appaiono spesso infiammati; e
+sebbene ogniqualvolta appena mi vede da lontano mi corra incontro
+sorridendo per abbracciarmi,--ben sono medesime le labbra che sorridono,
+ma non è più quello il sorriso di prima; ben sono medesime le
+braccia che mi cingono il collo, ma ora leggermente, e súbito cadono
+come se avessero troppo osato. Nè il Cavaliere tralasciava di
+visitarci; anzi in proporzione che vedeva germogliare i semi di discordia,
+veniva a godere dell'opera sua. Un senso segreto mi avvisava della sua
+venuta, però che io mi ritirava immobile in un canto della sala,
+soprapponendo le mani sul pomo della spada, e finchè egli vi dimorava,
+i miei sguardi stavano fissi su la sua faccia, ed egli ostentava di non
+badarci: spesso io gli faceva un leggiero oltraggio onde egli dicessemi
+villania, e così avere cagione di dargli d'un pugnale nel petto; ma
+egli, anzi che chiamarsene offeso, trovava per me scuse, che non avrei
+voluto, nè potuto proporre. In questo modo procedevamo tutti in
+silenzio,--silenzio di rancore e di minaccia, simile a quello che suole
+andare, innanzi agli sconvolgimenti della creazione.--Sorge, il giorno che
+non dovea essere rischiarato dalla luce, non annoverato tra quelli
+dell'anno:¹ la Natura, quasi consapevole del misfatto che doveva
+commettersi, ne fece il principio spaventoso; una nebbia grigia ingombrava
+tutto l'orizzonte, il sole vi si avvolgeva dentro come un fuggiasco,
+guardando trucemente la terra: allorchè fui per uscire, la tempesta
+infuriando mi costrinse a restare;--ell'era pena per me trovarmi nel
+castello di Berardo,--ma non poteva dimorarne lontano;--superava ogni
+tormento quello di non vederlo. A sera il cielo in parte si rischiarò;
+montai a cavallo, corsi al castello di Berardo; entro, domando di lui,--mi
+rispondono che fin dalla mattina, a malgrado della pioggia, si era
+allontanato, nè ancora lo avevano visto di ritorno al castello: vado
+oltre, mi occorre Messinella con un sorriso, che parve fiore sul volto di
+un morto; ci abbracciamo e ci poniamo a sedere;--io stava di faccia a lei.
+Dopo lunga ora,--Messinella, le dico, voi non siete contenta.--Ella mi
+risponde con un pianto dirotto; poi si guarda all'intorno, e mi dice:--Bel
+fratello,--così da gran tempo soleva chiamarmi,--questo non è luogo
+acconcio, venite:--e qui si leva in piede, mi prende per mano, e mi
+conduce nella selva vicina. Giunti in luogo appartato, io non osava
+interrogarla; la povera donna alzò gli occhi al cielo, e mi disse in
+lamentevole accento: Orribile segreto mi posa sul cuore, o fratello,
+segreto che minaccia la mia vita, e che adesso voglio deporre nel vostro
+seno, come il mio testamento:--Berardo ha cessato di amarmi!--E me pure, o
+Messinella, gridai, ha cessato di amare il vostro consorte: e sì, che
+se parte del mio corpo lo avesse offeso, l'abbrucierei subitamente,
+perchè non guastasse il cuore ch'io devo conservare per lui.--Ed ecco,
+rispose Messinella aprendo le braccia, Iddio vede la mia innocenza, egli
+sa s'io sono rea pure di un pensiero;--dopo lui Berardo è il mio amore:
+quantunque io non gli abbia aperta l'anima mia, ella n'è così
+innamorata, che non può sopportarne il disprezzo; quando Berardo si
+trova presente, io nascondo la mia afflizione, ma allorchè non mi vede,
+piango, e piango.... oh! mio bel fratello, voi non potreste pensare quante
+lagrime abbiano versato gli occhi della povera Messinella: non anderà
+molto, che voi entrando nella corte di questo castello mi troverete stesa
+sul letto di morte, esposta alla compassione od alla curiosità dei
+vassalli; in quel punto, fratello, voi prenderete per mano Berardo, lo
+condurrete dove giacerò cadavere, e gli direte:--ella è morta di
+amore per te.... oh! s'egli verserà una lagrima, se manderà un
+sospiro, io fino d'ora gli perdono ogni mia afflizione: promettetemi,
+fratello, che lo farete, giuratemelo, non vogliate negare questo conforto
+alla povera addolorata!--Dopo queste parole, la interruppe un singhiozzo
+convulso, e declinò la faccia sopra il mio seno; io era commosso
+profondamente:--No, bella infelice, esclamai, a te non istà morire; il
+rettile ha tentato di contaminare il bel giglio, ma io lo calpesterò
+nella via; il serpente si è avventato al destriero perchè si perda
+cavaliere e cavallo,² ma rimarrà infranto nella impresa di
+perfidia.--E così favellando le presi con ambe le mani la testa, e la
+baciai in fronte.--Allo improvviso ascolto uno strido acutissimo, uno
+stormire per le frasche della selva, ed uno allontanarsi precipitoso;
+balzo stupefatto, corro là d'onde m'era sembrato che si fosse partito
+il grido;--nessuna traccia d'uomo mi si presenta alla vista. Torno a
+Messinella, che appoggiato il suo nel mio braccio, mi accenna di
+riprendere la via del castello; ella era trista, abbattuta, appena mutava
+di passi. Io pensava tra me di recarmi nei giorno appresso di buon mattino
+da Berardo, e chiedergli ragione della condotta strana contro il suo
+amico, e la sua consorte. Intanto giungiamo al castello; l'accompagno
+nella sala, e prendo commiato.--Addio, mi disse l'infelice, rammentatevi
+di Messinella.--Io m'incammino col cuore chiuso; giunto alla porta, mi
+richiama un'altra volta--poi un'altra;--sventurata! pareva che una voce
+segreta l'avvertisse, che non doveva vedermi più mai. Io
+parto:--abbandonate le redini sul collo del destriere, con le mani
+incrociate sul petto, percorro la via che mena al mio castello. Ad un
+tratto una voce per le tenebre dietro mi chiama:--Gorello! Gorello!--Mi
+soffermo: la voce pareami straniera, nondimeno rispondo:--Chi è, e che
+vuole colui che per la notte ha pronunziato il mio nome?--Gorello! ripete
+un cavaliere, e nel punto stesso mi si pone al fianco. Al chiarore incerto
+delle stelle lo riconosco; aveva scoperta la testa, i capelli scomposti,
+la voce alterata.--Berardo! siete voi? che tutti i Santi vi
+aiutino.--Sono, ma i Santi mi hanno abbandonato!--Non gli risposi,
+perchè ormai aveva stabilito di tenergli nel giorno appresso il
+discorso intorno ai Suoi nuovi costumi alla presenza di Messinella.
+Così taciturni camminiamo fin dove la via egualmente distante dai
+nostri castelli si piega in angolo: quivi stava piantata una Croce, che i
+nostri vassalli chiamavano la Croce nera.--Scendete, mi grida Berardo, e
+al punto medesimo smonta da cavallo.--Io che pongo ogni mio contento in
+piacergli, balzo a terra; ed ei mi comanda di sguainare la spada.--V'è
+forse persona che c'insidii la vita?--Togliete la spada, lo saprete
+dopo,--mi dice.--La traggo tosto dal fodero, e mi pongo in atto di
+ferire.--Difenditi!--grida Berardo, e mi si getta addosso a corpo perduto.
+Atterrito dalla improvvisa ventura, non manco a me' stesso, e paro i
+colpi: in mezzo al fragore dei ferri che si cozzavano orribilmente tra
+loro, si udiva la mia voce gridante:--Che è questo, Berardo? Deh! mio
+dolce amico, mio diletto fratello, abbassate la spada, ascoltatemi per
+l'amore di Dio, in nome dei nostri morti genitori!--Non rammentarli, mi
+risponde terribilmente Berardo, tu ne sei diventato indegno dal momento
+che ti facesti traditore.--Traditore io! Berardo, sospendete un solo
+istante.... uditemi.... voi volete la vostra morte.--Mi oltraggi tuttora,
+mormorò tra i denti Berardo, ti prevali della tua destrezza per
+aggiungere al danno lo insulto!--E raddoppiava i colpi: essi cadevano
+così spessi, ch'io non potei attendere ad altro che a difendermi. In
+quel buio, appena scorgendo Berardo, aveva procurato di non smarrire la
+punta della sua spada, sviarne le percosse fino a stancarlo, che veramente
+io aveva molto maggiore lena di lui: allo improvviso la perdo;
+ringraziando Dio di questo caso, m'incammino brancolando dove stavano i
+cavalli, preferendo la taccia di vile al cordoglio di trafiggere l'amico:
+col braccio teso sporgo la spada,--s'incontra in un corpo che cede, e
+stramazza:--s'inalza un sospiro;--Berardo giaceva immerso nel proprio
+sangue. Getto la spada, e urlando mi curvo a terra:--Hai vinto, mi dice
+Berardo; a me non è concesso punirti, ma mi avanza anche qualche ora di
+vita. Si appoggia al mio braccio, si rileva in piedi, e con la fascia che
+gli reggeva la spada si benda la ferita;--ella non era mortale; io avrei
+forse potuto salvarlo, ma rimasi stupido senza potere proferire parola, o
+stendere passo. Berardo, impedito alla meglio che il sangue sgorgasse,
+perviene a montare a cavallo, e fugge dal mio cospetto; nè io mi muovo.
+Ornai si udivano appena le lontane pedate del fuggente destriero, quando
+mi riscuoto, e senz'altro pensare salto sul mio, e gli conficco gli sproni
+nei fianchi; egli era bene veloce sopra quanti cavalli portassero
+cavaliere in quel tempo, ma Berardo di troppo mi precedeva: io lo chiamo,
+ma egli non ode, o non cura rispondermi; mille volte a rischio di andare
+col mio cavallo sossopra, corro furiosamente, già gli son presso, lo
+arrivo,--ei passa il ponte: ripungo duramente con ambedue gli sproni il
+destriero, tutto trafelante e affannoso; sono giunto sotto il
+castello,--Berardo è già trascorso, il ponte rialzato. Ora con voce
+di pianto io chiamava a nome tutti i vassalli perchè calassero il
+ponte,--non rispondevano;--adoperai le promesse, le minacce, gli scongiuri
+pe' Santi, pe' loro morti, pe' loro vivi, per quelli che dovevano
+nascere,--non rispondevano;--scesi, e mi detti ad aggirarmi intorno il
+castello, corsi, ricorsi,--il muro era alto, il fosso profondo;--rifinito
+dalla stanchezza e dal cordoglio, cado svenuto per terra: quanto io stessi
+privo di sensi, non so; questo solo conosco, che sarebbe pure stata grande
+pietà non farmi ritornare in me stesso! Avanti che lo sguardo fosse
+tornato allo usato ufficio, un gran splendore mi percosse la facoltà
+visiva,--un ronzio confuso d'urli, di pianto, di femminili querele, e di
+latrati, mi rintrona gli orecchi:--apro gli occhi.... o Cristo! il
+castello di Berardo va in fiamme. Senza che l'anima fosse consapevole dei
+miei moti, io mi trovo in mezzo al fosso menando mani e piedi per giungere
+all'altra riva:--la prendo, tento un luogo per arrampicarmi;--mi
+aggrappo,--sono giunto a mezzo del muro,--non trovo più oltre dove
+mettere il piede,--rovino, lasciando su i sassi la pelle delle mani e del
+viso.--Chi potrà dire quante volte mi arrampicassi, quante cadessi; chi
+le mie percosse e le mie ferite; chi il supplizio dell'anima mia?
+Orribilmente ansante, tutto sanguinoso, afferro alla fine un merlo:--quale
+io mi fossi all'aspetto non dirò: basti solo, che nessuno mi riconobbe,
+e credendomi il demonio suscitatore di cotesto incendio, fuggivano urlando
+disperatamente misericordia! Eccomi sul limitare del palazzo: egli era
+tutto una vampa; a quando a quando, mentre il vento soffiava, se ne vedeva
+parte tuttora in piede: un trave infuocato rovinando, per poco stette che
+non mi schiacciasse sul limitare;--corro oltre,--le scale vacillano sotto
+i miei passi,--le pietre scoppiando mi percuotono il corpo con ischegge
+roventi, in così dura maniera che un balestriere non avrebbe potuto
+maggiore: traverso una sala, vado al corridore che conduceva alle stanze
+di Messinella:--appena mi vi affaccio, sprofonda;--ritorno su i miei
+passi, prendo per altre camere che con diverso cammino menano alla stanza
+desiderata, spingo l'usciale.... Orribile misfatto! Messinella supina, con
+le trecce sparse, le braccia aperte, giace sul pavimento trafitta di cento
+colpi;--le sue ferite sono più atroci di quelle con le quali l'odio si
+compiace lacerare corpo nemico; elle erano studiate con salvatica ferocia:
+aveva gli occhi divelti e rovesciati giù penzoloni per le guance, la
+faccia tagliata in minutissime righe, la gola aperta....--Deh! non
+rammentiamo più oscene ferite, di cui la rimembranza è un fremito di
+disperazione. Ora mi sorprende la solita immobilità, rimango lì
+senza piangere, senza parlare, come impietrito:--scrolla la stanza, si
+aprono le pareti, e mostrano per le fessure lo inferno:--lo istinto della
+vita mi spinge fuori;--sprofonda con ispaventoso fracasso, e io scorgo tra
+i vortici delle fiamme e del fumo sparirmi il cadavere di Messinella. Un
+urlo di fiera adesso si fa sentire in un corridore a sinistra; corro a
+quella volta;--cieco della mente e del corpo, percuotendo in tutti i muri,
+col seno aperto per molte piaghe, gestendo con le mani, come il naufrago
+che cerca la riva, errava Berardo.--Che hai tu fatto? gli grido. Ei non mi
+ascolta, e corre, come il destino lo porta, dove il terreno rovinato gli
+appresta morte sicura.--L'afferro,--egli urla, più che dolore fisico
+può fare urlare umana creatura; incredibili sono i suoi sforzi per
+isvincolarsi dalle mie braccia: forse sarebbe giunto a sfuggirmi, se non
+fosse stato quasi vuoto di sangue. Me lo carico sopra le spalle, e mi
+pongo a cercare una uscita;--da tutte le parti fuoco: e bene
+sia,--arderemo insieme, e troveranno le mie ossa abbracciate alle sue:
+egli ha misfatto, ma, innocente o scellerato, io l'amo quanto l'anima mia.
+Fermo in questo pensiero, mi ritraggo un poco indietro, quindi mi do a
+correre a capo basso, e m'immergo nelle fiamme: elleno mi avviluppano
+intero; io le vedo scorrere ora sotto i miei piedi come onde trasportate
+dalla bufera, ora avvolgersi in colonne spirali, e circondarmi di
+certissima morte;--fuoco divampavano le vesti, fuoco i capelli; la carne
+incotta, gli occhi per tanta luce divenuti ciechi. Il dolore accelera il
+passo, il termine della fiamma è vicino;--un urlo acutissimo si spande
+allo intorno, ma io non vedo nè odo più nulla, perchè stramazzo
+come morto per terra. Allorchè mi rinvenni, vidi un Frate Benedettino,
+antico famigliare di casa, seduto accanto al mio letto; il quale prima che
+io parlassi mi fece cenno di tacere, ma io non potei trattenermi da
+sospirare:--Berardo?--Vive, rispose il Frate, ma voi tacete in nome di
+Dio.--Non posso; Padre, io sento che più poche ore di vita mi
+rimangono; volete ascoltare la mia confessione?--E il Padre benedicendomi
+soggiungeva:--Dite. A mano a mano ch'io progrediva nell'accusare le mie
+colpe, m'interrompeva con esclamazione di maraviglia, della quale non dava
+ragione, siccome timoroso di manifestare un segreto che doveva tenere
+celato. Finita la confessione, tra atterrito e commosso mi domandò:--E
+non avete da accusarvi di nessuna altra cosa? ricercate bene la vostra
+memoria, se per avventura alcun fallo aveste dimenticato.--Ho detto tutto,
+e tutta verità, che non ho mai mentito in faccia degli uomini, pensate
+se oserei adesso in faccia a Dio.--Dunque, esclamò il Padre giungendo
+le mani, dunque sono stati traditi!--Allora lo pregai, se potessi vedere
+il mio amico innanzi di morire; ed egli mi confortò a starmi
+tranquillo;--lo avrei veduto prima che fosse sera. Vennero all'ora
+stabilita quattro vassalli, e preso ognuno di essi un lembo del lenzuolo,
+mi trasportarono soavemente nella stanza di Berardo;--c'incontrammo con un
+grido: fui adagiato su di un letto; e ciò fatto il buon Padre ordinò
+che ognuno si ritraesse. Io non ardiva favellare, Berardo forse lo
+sdegnava, il Frate cominciò:--Figliuoli, voi, come sentite, siete
+presso a passare; vi giova quindi partirvi da questo mondo amici come vi
+siete vissuti; perdonatevi scambievolmente, e come vuole la legge di
+Cristo, perdonate, al peccatore che ha desiderato la vostra morte, pregate
+Dio che voglia toccargli il cuore, onde la sua anima sia salva;--voi siete
+stati traditi.--Frate, parlò con voce fioca Berardo, quando anche fosse
+falso quello che mi disse Drogone, non ho io visto costui con la
+scellerata Messinella tradirmi nella foresta?--Che hai tu visto,
+sciagurato, risposi, che mille volte con tuo piacere non abbia fatto alla
+tua propria presenza? Ora mi si svela un orribile mistero. Come non ti sei
+accorto che lo sleale Cavaliere amava la povera Messinella, ed ella, ed
+io, mortalmente l'odiavamo? Tu cadesti nelle insidie del demonio, egli ha
+perduto noi tutti: oh! io ti compiango, Berardo, io ti compiango! il bacio
+che detti sopra la fronte di Messinella fu puro come quello che si offre
+su le reliquie dei Santi.--No, tu mi hai tradito, e quando tu non mi
+avessi, dimmi per pietà, che mi hai tradito!--Bruci l'anima mia per
+tutta l'eternità nei tormenti, come io non dirò mai di avere fatto o
+pensato cosa che fosse contraria all'onore del mio amico Berardo. Questa
+è la fede che dopo tanti anni di amore avevi riposta nel tuo
+Gorello?--Pensi che le tue rampogne possano aggiungere un grano alla
+immensità dell'affanno che sente lo uccisore d'una moglie, il
+distruttore del castello paterno? Ma tu non giureresti che sei
+innocente!--No? Padre, avreste voi nessuna cosa di Santo su la
+persona?--Tengo un frammento del legno della Santa Croce che un pellegrino
+di Gerusalemme con fraterna carità mi ha donato; rispose il Frate, e
+aprendosi la veste trasse fuori la reliquia e me la porse: io la recai
+devotamente alla bocca, e pieno di quel coraggio che dona la buona
+coscienza, con voce sonora esclamai:--Per quel Dio, che abbandonando il
+suo trono di gloria volle sostenere gli oltraggi degli uomini per salvarli
+dalla morte eterna, pel sacratissimo sangue che versò su questo tronco
+benedetto, per la salvazione dell'anima mia, per quella dei miei defunti,
+per la fede di Cavaliere che ho giurato innanzi al mio Re quando cinsi la
+spada, io Gorello Gostanzo solennemente protesto e sacramento alla faccia
+di Dio e degli uomini, che nè in detto, nè in fatto, nè in
+pensiero, ho mai tentato di guastare l'onore del mio amico Berardo
+Falcando, e che di ogni imputazione ed accusa sono pienamente
+innocente.--Niun gemito, niuna parola--per parte di Berardo.--Padre Ugo
+gli si accosta, curva la testa, sovrappone la sua alla faccia di lui;
+dipoi tornando alla mia volta chiama i vassalli, ed ordina loro che mi
+riportino alla mia stanza. Io prego il Frate a non permettere che di là
+mi rimuovano; non concedendolo egli, grido che non mi terrebbero senza la
+forza: il buon Padre invano si affatica a persuadermi, che più sempre
+mi ostino nel mio proponimento: allora i vassalli si apprestano a farmi
+violenza, tento resistere ma le mie forze erano spente. Sono trasportato:
+la rabbia della impotenza, e il timore pur troppo giusto che Berardo fosse
+morto, irritarono talmente le mie afflizioni che caddi in deliquio.
+Poichè mi riebbi, vidi al mio capezzale Fra Ugo, che subito prese a
+confortarmi con soavi detti, e bellissimi esempii tolti con molta dottrina
+dagli Evangeli, ma che non fruttavano nulla con me, ormai disposto di
+morire. Scongiurai il Frate in nome di San Benedetto a dirmi se Berardo
+viveva; ed egli, male potendo resistere allo scongiuro, mi raccontava,
+come la piena del rimorso, più che le sue ferite, avesse ucciso
+Berardo: allora tentai sfasciare le mie, nè potendo, sorsi dal letto
+furente, per cercare la morte, o dando del capo nella parete, o
+precipitandomi dalle finestre; fui rattenuto, e d'ora in avanti
+diligentemente guardato: disposi lasciarmi morire di fame, nè per
+quanto s'ingegnassero, potevano mai riuscire a farmi trangugiare cibo, o
+bevanda:--era in me sorta una smania rabbiosa di morte. Ad un tratto mi si
+presentò il Maggiordomo del mio castello, sgomento come persona
+travagliata da irreparabile sciagura:--Monsignore, Monsignore, fiero caso
+accadde nel vostro castello!--voi non avete più castello: vennero
+stamane cento uomini d'arme, che si sono fatti calare il ponte a nome del
+Re, ne hanno cacciato la vostra famiglia, e ne hanno preso possesso.--Gran
+Dio! qual mai misfatto ho commesso perchè tanto duramente debba essere
+perseguitato!--Oh! Monsignore, a capo dei cavalieri vidi tale uomo, che
+per quanto si nascondesse il viso giunsi a riconoscere.--Chi? dillo!--Quel
+Cavaliere che vi faceva l'amico, che veniva a prendervi sovente per andare
+insieme alla foresta,--quell'alto, bruno, che abita il palazzo della
+pianura.--Drogone?--Monsignor sì, Drogone.--Non dissi parola: ma da
+quel punto feci un orribile giuramento, che in rammentarlo mi si
+arricciano i capelli, nè mi sta ferma fibra del corpo: promisi l'anima
+al Demonio, rinunziai al battesimo ed agli altri sacramenti, se, innanzi
+di morire mi avesse fatto vedere il cuore del traditore. Diventai più
+di qualunque codardo avaro della mia vita, e ben mi fu d'uopo confortarmi,
+che due giorni appresso il fidato Maggiordomo venne a dirmi, aver saputo
+da persona del castello, come mandavano gente per arrestarmi; come di
+omicidio proditorio mi avesse accusato Drogone alla Corte di Giustizia,
+come molti miei proprii vassalli avessero attestato contro di me, e
+giurato, che nella notte dell'incendio io gridava ad alta voce essere
+stato l'uccisore di Berardo; aggiungeva che furono spedite le citazioni,
+ma non consegnate, perchè mi condannassero in contumacia; di tutto
+questo doversi incolpare Drogone, che, per essere creatura del Conte della
+Cerra Gran Camarlingo del Regno, poteva agevolmente tutte queste cose
+conseguire. Mi riparai nella capanna di una guardia dei miei boschi, dove
+la pietà di alcuni vassalli amorosamente mi trasportò; invano fui
+ricercato dalla vendetta, che la fedeltà dei vassalli prevalse con
+unico esempio alla rabbia dei nemici. Giunsi a sanare, comecchè in
+parte rimanessi deturpato: mi provai le armi; da prima mi parvero
+insopportabile peso, a mano a mano come per lo tempo passato leggiere.
+Allora mandai cartelli a diversi Baroni perchè mi _concedessero il
+campo_, e sfidai il traditore. Drogone tacque, i Baroni risposero
+scusandosi che non potevano _tenere il campo_. Mandai messi, lettere a
+Manfredi; nessun messo tornò indietro, nessuna risposta. Così
+logorava il mio tempo, e la mia anima. Una sera sul finire di marzo la
+guardia venne ad avvisarmi che fuggissi; avere veduto molti armati sparsi
+pel bosco, ed inteso che mi cercavano;--mi affrettassi, un sol momento mi
+avrebbe condotto a certa rovina. Fuggii, ma parendomi impossibile
+sottrarmi alle perquisizioni dei cavalieri, che mi sentiva alle spalle,
+divisai aggrapparmi sopra un albero: quivi passai la notte,--qual notte!
+che Dio la faccia provare soltanto al mio nemico!--Alla mattina tesi
+l'orecchio, nessun rumore si sentiva per la foresta; scesi, e mi avviai
+senza sapere dove, che troppo mi gravava tornare alla casa di cui mi aveva
+cacciato: vero è bene, che ciò facendo provvedeva alla mia ed alla
+sua sicurezza, ed il bisogno l'aveva costretto; ma ad ogni modo io era
+stato cacciato, e fosse superbia, o generosità, piuttosto che riparare
+nuovamente in quel luogo, avrei scelto morire a cielo scoperto.--Seguiva i
+più intrigati sentieri, guardavami sospettoso all'intorno;--quante
+volte un leggiero susurro di frondi agitate dal vento m'impallidì il
+sembiante! quante il latrato dei veltri lontani!--Parevami essere una
+fiera, di cui alla caccia convenisse il genere umano.... Se in quel punto
+mi fossi incontrato in mio padre, lo avrei tenuto, e trattato, come si
+trattano i più odiati nemici. Così coll'animo commosso dalla paura
+del sovrastante pericolo, giunsi verso sera sopra le rive del mare;--egli
+era tranquillo, e pareva m'invitasse a farmi suo cittadino, da che su la
+terra non aveva più da sperare; mi si presentò come amico che mi
+offrisse salute, e mi allettasse con la speranza di eventi meno tristi:
+spesso aveva veduto il mare, ma non mai con sentimento di amore siccome
+questa volta. La fortuna mi fu di tanto cortese, che indi a poco scôrsi
+con infinito piacere una _saettía_, che da Ischia andava a Pisa,
+costeggiando la riva: chiamai la gente, scongiurando per l'amore dei
+Santi, che seco loro mi accettassero; il Maestro, che uomo compassionevole
+era, mi tolse volentieri, ed io gli raccontai come fossi un povero
+vassallo che per avere offeso involontariamente il signore era stato
+condannato alle verghe. Gli uomini di mare, che, per quanto ho osservato
+in séguito, sono naturali nemici della tirannide, e per conseguenza
+grandissimi estimatori della libertà, si appassionarono per me, e
+tennero per fortunata la ventura di aver potuto sottrarre un uomo alla
+brutale ferocia di un Barone. Arrivammo a Pisa con prospera navigazione:
+quivi, desideroso di farmi valente nell'arte di percorrere i mari, tolsi
+commiato da loro, e mi acconciai su le galere che navigano a Tiro, a
+Tolemaide e in altre terre di Levante. Di ritorno a Pisa, co' danari
+procuratimi mandai segreti messi ad alcuni dei miei vassalli, affinchè
+mi chiarissero di ciò ch'era avvenuto dopo la mia partenza. Intanto
+strinsi amicizia con un certo Guasparrino marsigliese, ricco mercante, che
+conosciutomi delle cose di mare espertissimo, mi propose di governare la
+sua galera. Tornati i messi, seppi del mio castello essere stato dal Re
+Manfredi investito Drogone, il quale per opera del Conte della Cerra tanto
+si era avanzato in sua grazia, che lo aveva nominato Ammiraglio del Regno;
+allora accettai la proposta del Marsigliese, e da quel momento in poi una
+immagine di speranza ha lusingato il mio cuore che un giorno o l'altro
+potrei incontrarlo sul mare:--oh! allora.... volgono cinque anni che vesto
+il cilicio, e mi circondo di terribili angoscie per sorridere alla morte,
+come a mio liberatore. Se alla mia vendetta si unisse la utilità della
+terra che mi ha veduto nascere, forse il mio nome ne avrebbe gloria nelle
+generazioni future; fatalmente sono disgiunti, e mi frutterà
+infamia:--che cosa importa? forse verrà tale che dispregiando la lode e
+il biasimo che danno gli uomini,--e loro;--tale che scrutinando
+impassibile le azioni chiamate delitti, e quelle chiamate virtù,
+vedrà che il caso, non già il mio volere, condanna il mio nome a
+comparire scellerato nelle pagine della storia, onde egli non sdegnerà
+di manifestarla alla gente, e suscitare una lagrima, come che tarda, sul
+mio feroce destino.»
+
+ ¹ Non computetur in diebus anni, nec numeretur in mensibus. (_Job_, 3)
+
+ ² Coluber in via, cerastes in semita mordens ungulas equi ut cadat
+ ascensor ejus retro. (_Gen._, 49.)
+
+Carlo d'Angiò, degno di sentire altamente, aveva ascoltato quel
+racconto con tanta attenzione, che non s'era accorto il sole avere
+già da buon tempo lasciato il nostro emisfero, perchè Gorello
+non lo narrò così prestamente, come abbiamo fatto noi, ma con
+tante altre particolarità, che volentieri tralasciammo per
+provvedere alla pazienza del lettore: ora Carlo riunendo in un punto
+tutte le sue sensazioni levò gli occhi al cielo, e mandò un
+gemito affannoso.
+
+Il cielo si era coperto in gran parte di un nugolone nero, che
+cresceva da lato di Levante; il vento fatto impetuoso aveva sommosso
+il mare per modo, che Carlo voltosi al timoniere, parlò: «Parmi
+che avremo fortuna.»
+
+«Sì, Monsignore. La mia vita è immagine di questa giornata,
+luce il mattino, tenebra a vespro: questo giorno terminerà forse
+con la tempesta,--la mia vita non deve finire altramente;--chi sa, che
+la procella che chiuderà questo giorno non sia destinata a dare
+compimento alla mia vita!»
+
+«Nostra donna di Reims disperda l'augurio! Noi non possiamo
+restituirvi la pace, ma in fede di Cavaliere giuriamo, che, potendo,
+vi faremo giustizia.»
+
+«Gran mercè, Monsignore: intanto ritiratevi, chè un balzo
+della galera non vi lanci, come poco pratico, in mare; state pur
+tranquillo, chè se sarà tempo da potersi superare da forze
+umane, noi lo supereremo.»
+
+«Lo crediamo certamente; e più della fedeltà dei nostri ci
+dà pegno di questo la vostra vendetta, Gorello.»
+
+Dopo queste parole Carlo, tolta la mano del timoniere, e
+affettuosamente stringendogliela, soggiunse: «Prendete conforto,
+Cavaliere; nuovo tempo, e nuovo amico, possono sanare le piaghe del
+tempo e dell'amico passati. Addio.»
+
+«La buona notte, Monsignor Conte!» rispose Gorello; e quando
+Carlo prese ad allontanarsi crollò la testa e disse: «Miserabile!
+anch'egli appartiene alla schiatta di coloro che reputano un sorriso, od
+una carezza, presente del cielo, medicamento per ogni malattia
+dell'anima.--Miserabili anche voi! Ma Carlo ha creduto farmi il maggior
+bene che fosse in potere suo... lasciamo la presunzione, la bassezza e la
+follia del presente,--rimarrà sempre un pensiero di carità, e di
+questo merita gratitudine.»
+
+
+
+
+CAPITOLO DECIMOTERZO.
+
+IL CUORE MORSO.
+
+ ........... Il vidi appena,
+ Corsi a ucciderlo là.........
+ Ben sette volte e sette entro all'imbelle
+ Tremante cor fitto e rifitto ho il brando,
+ Pur non ho sazia la mia lunga sete.
+ ORESTE, _tragedia_.
+
+
+Buio d'inferno:--non lémbo di nuvola illuminato dalla luna, non
+tremolare di stella;--diresti che il firmamento sia morto, e il fiotto
+del mare ne lamenti la estinzione. La galera di Carlo d'Angiò
+percorre trabalzata dalla traversia senza direzione sopra la
+superficie delle acque, di flutto in flutto, dentro una tenebra
+spaventosa,--come corpo lanciato per lo abisso dello spazio. Da per
+tutto sgomento:--Carlo geme abbattuto quanto il più tristo che sia
+su la galera, perchè la vita è ugualmente cara a cui porta
+scettro e a cui maneggia il remo,--nè forse corre tra essi altra
+diversità che quella dello istrumento che recano in mano,--almeno
+per lo amore della esistenza: chi urlava, chi taceva, chi pregava, chi
+bestemmiava; e i Santi si trovano spesso in caso di dover restare
+inoperosi a soccorrere una nave, però che metà della ciurma li
+chiama, e metà gli rinnega; onde è che mentre dimorano incerti a
+calcolare quale delle due parti preponderi, sopraggiunge un colpo di
+mare che sommerge la nave, e tronca ogni quistione; la qual cosa non
+avverrebbe di certo, dove di concorde preghiera tutti si volgessero ad
+implorare un aiuto, che non può mai venir meno. Il timoniere,
+esercendo le veci del Maestro ebbro di paura e di vino, visto quello
+universale sconforto gridava da poppa: «Fate forza di remi;
+chiudete la vela, se volete salvarvi; operate adesso che il tempo
+stringe da vero, altramente qui presso è la terra, e ne andremo
+tutti perduti.»
+
+Di questo discorso furono prese le sole parole convenienti alla
+presente situazione: _«qui presso è la terra,--siamo tutti
+perduti;»_ e sortì l'effetto contrario che si era proposto chi
+lo avea pronunziato.
+
+_«Siamo perduti!»_ susurrò scambievolmente il vicino al
+vicino, ed abbassarono insieme la faccia livida per lo spavento.
+
+Il Maestro della nave, nel volto del quale la paura non si era
+manifestata, come negli altri, per via di pallidezza, ma con tale un
+colore che teneva tra violetto ed il nero, si vedeva intento, con le
+mani su due vasi di terra per impedire che, cozzandosi in quei fieri
+scotimenti, si rompessero, e quanto aveva in canna gridava:
+«Libeccio, libeccio! sono si fatti i modi che suoli tenere co' tuoi
+buoni amici? Or corrono ben quaranta anni che frequento casa tua, nè
+mai quanto questa volta mi ti sei mostrato cruccioso: ti ho forse usato
+villania? ho tralasciato un giorno di bere alla tua salute? E mi dovevi
+fare questa vergogna appunto adesso che ho promesso a Monsignor Conte di
+trasportarlo sano e salvo fino ad Ostia? Senti che scossa! _Domine, in
+adjutorium..._ che vento indiavolato!--Ne vuoi la fine; e quando avrai
+fatto percuotere questi due vasi tra loro, i quali da poi che si
+conoscono sono vissuti da buoni fratelli, e spezzare, e sperdere il mio
+buon vino, che cosa pensi aver fatto? Almeno tu mi avessi dato tempo di
+bevermelo.... pazienza! Aspetta di grazia fino a domani, e quindi fa
+quello che vuoi.... _Domine, in manus tuas commendo...._» urlò il
+povero Maestro, che uno sbalzo terribile della nave fece duramente
+stramazzare su l'intavolato, e rovesciargli addosso i vasi con
+tanto amore guardati; onde è che tutto smanioso prendesse a dire
+brontolando: «Ah! libeccio misleale e fellone, che pretendi? Annegare
+Monsignor Carlo? Non sai ch'egli nasce di famiglia antica quanto la tua,
+ed è il più nobile signore di tutta Cristianità? Si fanno esse
+queste cose ad un fratello di un Re di Francia, di un Santo, ad un
+campione di Santa Chiesa? Ah! vento, vento, tu ti sei fatto ghibellino,
+la riprendi per Manfredi. Oh! tra me e te è finita; ho strappato
+maglia; potresti far miracoli, non ti perdonerò mai di avermi versato
+il vino, e condannato a morire nell'acqua.»
+
+Il timoniere vedendo che in quel modo si andava incontro a inevitabile
+rovina, chiamato un marinaro nel quale molto si confidava, gli
+comandò di tenere per poco il timone vôlto a destra, e scese in
+traccia di Carlo che trovò col capo nascosto tra le mani sopra una
+tavola, travagliato dall'angoscia di stomaco.
+
+«Animo!» gli disse Gorello con voce sicura «alzatevi,
+Monsignore, e venite a confortare la vostra gente, perchè non vedo
+strada di potere uscire d'impaccio in questa maniera: chi si
+abbandona, Cristo abbandona; e a morire avanza sempre tempo.»
+
+Carlo, punto di vergogna, balza in piedi, prende pel braccio il
+timoniere, e si fa oltre: allo improvviso percuote in un corpo disteso
+per terra, in modo che se non era Gorello vi traboccava sopra.
+
+«Chi sei?» domandò Carlo.
+
+«Oh! Monsignor Conte, sono io;» rispose lamentoso il Maestro
+«che volete? più cerco di stare in piedi, più il vento si
+diverte a gettarmi per terra,--vedete gusti! alla fine ho tolto
+consiglio di starmene così lungo e disteso; in questo modo sarà
+finita la burla:--e sì, vedete, io non me ne stava inoperoso qua
+dentro, ma intendeva a fare che non si sperdessero le provvisioni,
+perchè, Santa Vergine! che ne gioverebbe uscire salvi dal vento, se
+poi dimani non avessimo vino da bere, nè biscotto da mangiare?»
+
+Carlo, come ogni uomo immaginerà facilmente, non istette ad
+ascoltare il ciarliero, ma appena sentì ch'era desso, continuò
+il suo cammino, e venne là dove i remiganti, disperati di salute,
+giacevano neghittosi lungo i banchi aspettando, chi più chi meno
+rabbioso, la morte.
+
+«Amici!» Carlo gridò ai galeotti «io non so come a gente
+quale voi siete, assuefatta a trarre la vita sul mare, siasi cacciata
+addosso così grande paura. Siete voi femminette che per nulla si
+disperano, come se fosse sopraggiunta la fine del mondo? Vergogna! Ben
+altre tempeste abbiamo superato, ben altri pericoli, e con l'aiuto
+prima di Dio, e poi di Santo Dionigi, supereremo anche questo. Non
+vedete che la negligenza vostra vi perde, e che così vi date voi
+stessi in balía della morte? Pensate che un giorno dovrete rendere
+conto di avere sprecato così le anime vostre. Difendete la vostra
+vita, che da questo momento noi affranchiamo; avvertite, che se molto
+dobbiamo fare per essa, moltissimo dobbiamo tentare per la
+conservazione della libertà che adesso vi abbiamo donato.»
+
+_Amici!_ Carlo, quel fiero uomo, quell'orgoglioso per mille memorie
+paterne, ha chiamato col nome di amici una vile moltitudine composta
+la più parte di gente comprata come bestie al mercato, e di
+facinorosi condannati a far servigio al Principe pel danno che i
+delitti loro apportarono a speciali famiglie!--pure Carlo lo ha detto.
+Oh! quando la necessità uguaglia le schiatte di Adamo, e tacendo
+ogni distinzione diventano pari, io per me mi maraviglio se ii superbo
+dominatore non sia caduto più basso.--_Libertà!_ Dio eterno!
+_libertà!_ Su le labbra di Carlo di Angiò, che porta catene ad
+un Regno intero! I dottori della tirannide, e Carlo aveva imparato
+alla scuola di quelli, insegnano fino dai rimotissimi secoli gli
+uomini andare divisi in due classi, l'una delle quali ha da comandare,
+l'altra servire; e questo avere ordinato madre Natura, non già
+partorito la fraude o la violenza. Ora in che consistesse questa
+libertà donata da Carlo a tal gente, che dove il danaro, o la pena,
+non avesse sottoposto alla servitù, non avrebbe mancato di
+ridurvela la miseria, noi per verità non sappiamo. Ma la libertà
+è antica lusinga su la quale i viventi non si sono ancora sgannati,
+e tutti se ne valgono per acquistare lucro, od evitare danno; anzi,
+chi meno intende mantenerla, la promette più larga, però che a
+fine di conto sia parola elastica, e starei per dire quasi priva di
+senso;--come _l'onore_, e tale altra, che tralasciamo dire, perchè
+gli uomini sono gelosi dell'apparenza;--si accomoda alle diverse
+opinioni, e, _camaleonte morale_, prende colore dagli oggetti che
+più le si avvicinano: nel 1796 venne in Italia vestita di azzurro a
+cacciarne gli antichi dominatori;--nel 1814 vi tornò vestita di
+rosso per restituirveli;--anche adesso in Francia si schiamazza
+libertà; libertà in Inghilterra, e libertà in America; ognuna
+poi di queste libertà era, ed è, affatto diversa dall'altra,
+spesso contraria. Bisognerebbe dunque che gli uomini distinguessero la
+libertà in politica, come le piante in botanica; allora forse per
+libertà _spinosa,_ per libertà _lanceolata,_ per libertà
+_parasita,_ potrebbe darsi che intendessimo qualche cosa; ma questo
+negano fare, ed affermano invece dovere essere unica, ed uniforme: ora
+non essendo unica, nè uniforme, presso nazione del mondo, anzi
+ciascheduna reputando buona la sua, come gli anelli di Melchisedech
+giudeo,¹ ne viene ch'ella sia o l'immagine di una mente ammalata di
+giovanezza, o l'istrumento dell'accorto per suscitare i popoli a cosa
+che gli torni in vantaggio. Grande esca è questa della libertà
+per deludere i poveri mortali; nè fin qui se ne accôrsero, nè
+se ne accorgeranno mai, per la ragione, che i pesci da Adamo in poi si
+pescano con le reti, o si pigliano con gli ami. E poi e poi, l'uomo
+s'innamora di tutto, fuorchè di quello che è verità. I sistemi che
+ho letto in contrario intorno questa materia mi sono sembrati sempre
+tanti di quei bei discorsi che cominciano col _se: se quegli stava in
+casa, non si fiaccava le gambe; se quegli non fosse povero, sarebbe
+ricco,_ e via favellando. E' bisogna prendere il mondo come viene, non
+come dovrebbe venire; se ne fosse dato diversamente, oh! allora ogni
+uomo potrebbe farsi _un mondo nuovo_ a suo modo, e adattarvi dentro
+quelle _vedute_ che meglio gli piacessero. La gratitudine è una bella
+virtù; chi lo nega? l'amore pe' parenti, per gli amici, chi lo nega?
+e dalla gente moderna non s'è trovato il magnifico parolone di
+_Filantropia?_ Ma, che Dio v'illumini! dove s'incontrano le cose
+corrispondenti a questi segni? Avremmo potuto credere che fossero idee
+innate, ma dopo la guerra di distruzione che mosse loro Cartesio mal
+sapremmo da qual parte cercarle. Il mondo è lungo tempo, secondo i
+diversi computi, che vive in questa maniera, e lungo tempo ancora
+vivrà: gli stolti sono il retaggio dei furbi, i deboli dei
+forti;--debolezza e stoltezza, poichè siete, e crescete, lasciate
+governarvi dalla sapienza e dalla forza; fatevi merito dell'assenso, che
+tanto negando perderete la prova: dormite in pace nel sepolcro della
+vita, come quiete eterna vi aspetta a casa della morte.
+
+ ¹ Boccaccio, Novella III, Giornata prima.
+
+«Libertà! Libertà!» si udì urlare per la galera con
+tale una voce che prevalse sul fragore del mare
+imperversato.--«Libertà!» e si dettero a fare di braccia nei
+remi per allontanarsi dalla terra pericolosa. La galera tagliando di
+faccia le ondate perviene a fuggire il danno di rompere, e va incontro
+all'altro d'imbattersi nei navigli che il Re Manfredi tien lungo la
+costa.--Ma forse anche essi sbatte la bufera, e poi quel danno è
+incerto, mentre questo altro pende inevitabile; dunque val meglio
+sfuggire il presente, all'altro, se occorre, provvederemo:--così
+pensava Carlo, e secondo i calcoli umani, non può negarsi, a
+dovere. La catena di quelle vicende che non possiamo prevedere nè
+allontanare, la quale noi chiamiamo _Fortuna_, si rise di que'
+raziocinii, e dispose affatto diverso da ciò che Monsignore il
+Conte aveva disegnato.
+
+Il vento, quasi spossato dallo sforzo continuo, da un punto all'altro
+si rimase tranquillo; allora cominciò a balenare, e a tuonare; poi
+un rovescio tra grandine e pioggia:--in quella notte Carlo doveva
+soffrire tutti i travagli dell'uomo che consuma la vita per mare. Era
+trascorsa qualche ora che andavano così, senza sapere dove, vaganti
+di onda in onda, allorchè ad un tratto la galera percuote
+aspramente in un corpo che le si para davanti, e crolla in tanto dura
+maniera che sembra doversi sfasciare. Si alza un grido,--il grido
+della disperazione! che temerono di avere investito in uno scoglio; ma
+quando il grido cessò,--che tutte le cose hanno fine, sieno pur
+quanto vogliono liete o affannose,--ne ascoltarono un altro non meno
+terribile lì presso di loro.--«È forse alcuna delle nostre
+galere che battuta dalla tempesta ha cozzato con noi?» diceva una
+parte di marinari;--altri: «No, è una galera genovese, l'abbiamo
+riconosciuta alla forma;»--altri: «È siciliana:»--altri,
+altra cosa, ma i più convenivano che fossero i nemici.
+
+_«I nemici! i nemici!»_ urlano da ambedue le galere; e se
+avessero potuto manifestare gli scambievoli desiderii, per quella
+notte si sarebbero lasciati stare.
+
+Carlo d'Angiò, che fu veramente valoroso Cavaliere, per nulla si
+commuove a quei gridi, e come magnanimo si dispone, da che non può
+fuggire la battaglia, a uscirne vittorioso.
+
+«Signori Baroni,» dice piacevolmente ai circostanti Cavalieri,
+che avevano di già l'arme nuda alla mano; «la fortuna nel
+chiamarci in Sicilia, ne sembra che non ci abbia voluto invitare a
+convito di nozze; ormai le tavole sono poste, e fa di mestieri
+mostrare buon viso a tutto quello che ci verrà apprestato. Se noi
+dubitassimo punto di voi, faremmo ciò che hanno avuto in costume di
+praticare i Capitani di tutti i tempi, ingegnandoci con le orazioni
+inanimirvi alla vicina battaglia; ma troppe volte abbiamo combattuto i
+medesimi fatti di arme, e troppo spesso ci siamo veduti negli stessi
+pericoli, perchè ci sia concesso di credere che una nostra parola
+valga a darvi quella sicurezza che solo avrà fine col palpito dei
+nostri cuori.»
+
+Giunto là dove la ciurma di nuovo impaurita giacevasi in fondo
+della viltà:--«Uomini,» disse «se in voi fosse arbitrio di
+fuggire, vi conforterei a restare; la paura di morire griderà
+più forte della mia voce, ognuno faccia quello che può per
+salvarsi la vita.»
+
+Questo strano discorso non dirò che infondesse un súbito
+coraggio in quei vili, ma profferito da uomo riputato come era Carlo
+valse a dare loro una leggiera speranza di salute, se avessero seguito
+a fare quello che il Conte faceva; ed in vero, se bene non con molto
+calore, si dettero ad imitarlo.
+
+Come poi Carlo si mostrasse così caldo in questa ventura, mentre
+innanzi fu d'uopo che il timoniere andasse a suscitarlo, non fa
+maraviglia se si consideri, ora trattarsi d'armi, in che consisteva il
+suo mestiere, dianzi di flutti infuriati ai quali non era avvezzo, e
+poi lo spasimo di stomaco che aveva prostrato ogni sua facoltà
+intellettuale: perchè quantunque tutti si uniscano a dire l'anima
+molto maggiore ente del corpo, e più nobile, nondimeno è
+subordinata alla influenza di tutti gli umori di quello,--anche agli
+escrementi;¹ onde vedasi un po' quanto presuntuosa fosse l'eresia
+di Priscillano, che sosteneva l'anime umane emanazioni della
+Divinità.
+
+ ¹ Vedi _Dizionario filosofico_, Articolo ESCREMENTI.
+
+_«Ai graffi! ai graffi!»_ si udiva tuonare la voce di Carlo, (ed
+erano i _graffi_ certi istrumenti uncinati coi quali tentavasi di
+accostare la galera nemica per venire a battaglia manesca) e súbito
+furono portati e messi in opera: questi però non bastarono a tanto
+bisogno, perchè le galere ora sospinte si urtavano con molto
+pericolo, ora divise furiosamente gli strappavano di mano a chi li
+teneva, e seco loro li trasportavano; vi furono anche di tali che
+ostinandosi a non lasciarli rimasero levati via di coperta, e sospesi
+ai manichi, per modo che quando le galere tornarono a cozzarsi o
+miseramente s'infransero, o non valendo loro le forze di starvi luogo
+tempo attaccati, lasciarono cadersi nel mare e quivi perirono. Carlo
+stringendo la mazza d'arme, con un piè levato sul parapetto della
+galera, aspettava ansiosamente il punto che all'avversaria si
+accostasse, e allora menava colpi, che di rado cadevano in fallo.
+Seguitavano l'esempio i compagni, espertissimi anch'essi nel
+maneggiare l'accétta, ed in breve ora cagionarono ai nemici non
+lieve danno di morti e di feriti. Questi però non si stavano, colpo
+con colpo cambiavano, e la battaglia sostenevano assai francamente. Tu
+avresti veduto le sarte della galera grondanti di sangue, la coperta
+sparsa di cervella infrante, e di membra recise; parte percossi
+cadevano bocconi spenzolati dalla nave, e a poco a poco sdrucciolando
+traboccavano nell'acqua; parte cadendo supini, le gambe di chi si
+avanzava impacciavano e facevano ch'essi pure nel mare precipitassero;
+alcuni sconciamente feriti fuggivano dal conflitto mettendo dolorosi
+lamenti, e chi gl'incontrava, non che rimanesse sbigottito da quello
+stato, cercava invece, puntando mani e piedi, di farsi largo, ed
+essere dei primi ad uccidere, o ad essere ucciso.
+
+Intanto nella pienezza dell'orrore infuriava sopra le loro teste la
+procella:--ma la rabbia degli elementi scatenati comparisce solenne,
+degna affatto dell'attenzione di chi osserva;--sembrano giganti che
+non si possano distruggere, i quali sieno venuti nei campi del cielo
+meno per isfidarsi a morte, che per far prova del proprio vigore; ora
+prevale questo, ora quello, finchè stanchi della lotta si partono
+senza vittoria per ritornare quando che loro ne prenda vaghezza a
+nuovo esperimento:--non così della rabbia degli uomini; ogni atto
+di loro è via di distruzione; piccoli e feroci offrono la immagine
+di un brulichio di formiche impazzite, intente a divorarsi intorno ad
+una zolla di terra; la morte, che vi tiene levato un piè sopra, si
+rimane maravigliando a considerare quanto ferva in questi corpicciuoli
+il furore di estinguersi senza l'opera sua. Imbecilli in tutto,--anche
+in quelle opere che nella più parte di loro eccitano il
+pianto,--meritano, da chi gode nello spettacolo della tempesta, un
+riso di scherno.
+
+Quella battaglia alla spartita non produceva alcuno buon frutto; da
+oltre un'ora avvicendavano colpi, molti cadevano uccisi per ambedue le
+parti, ma nessuna faceva sembiante di voler cedere.
+
+Gorello, che era tornato al timone, mentre attendeva al suo ufficio
+sente sollevarsi in cuore sì fatto presentimento, il quale di
+súbito lo infiamma in guisa che non potendosi contenere spicca un
+lancio. Chiamato a nome il marinaro a cui aveva in quella medesima
+notte affidato di tenere il suo luogo, gli dà in fretta alcuni
+ammaestramenti del come debba regolare il timone, e s'incammina
+precipitoso sotto la coperta.
+
+«Che fate voi così armato?» disse al Maestro, che al chiarore
+di un lampione vide venirsi incontro con l'accétta alla mano.
+
+«Che faccio! che faccio! Che si fa egli con una mazza d'arme quando
+si combatte in coperta? Io vado a sbizzarrirmi con qualcheduno
+lassù, perchè mi sento la maggiore stizza ch'io abbia mai
+provata nel mondo: tanto, dobbiamo morire in questa notte: e se me lo
+avessi potuto immaginare!--ma! darmela a gambe non posso, dunque
+scelgo di finirla con una bella accettata nel capo, perchè il
+pensiero di restare sommerso nell'acqua mi fa morire avanti tempo. E
+voi come avete lasciato il timone?»
+
+«S'io me ne venni, vi lasciai chi ne ha cura, Maestro: dite,
+vorrestemi voi dare cotesta vostra accétta?»
+
+«Sì certo, io prenderò quest'altra: ditemi in cortesia,
+adesso che disegnate di farne?»
+
+«La battaglia dura lunga e ostinata, la vittoria pende incerta;
+Carlo così gravemente armato non osa dare un salto per giungere su
+la galera siciliana....»
+
+«Bene....»
+
+«Io come pratico vo' tentare questo; spesso la somma delle cose
+deriva da un subito ardire; gli uomini sono pecore, dove l'uno va gli
+altri vanno....»
+
+«Bene»
+
+«Quando ho posto piede su fa galera, con l'aiuto di Dio confido
+mantenermivi tanto, che chi viene dopo possa soccorrermi; altramente
+bisogna morire.»
+
+«Ed io vo' essere con voi--sì certo;--così potessi io
+darvi» e qui abbassò il guardo pietosamente dove i suoi vasi
+giacevano spezzati «un bicchiere di quel vino, come senza dubbio
+sarò con voi!--egli ci ristorerebbe il cuore... ma!--ormai è
+finita, quello che si poteva soffrire ho sofferto; per quanto possa
+angosciarvi acerbo il vostro cordoglio, non giungerà mai ad
+uguagliare l'amarezza ch'io sento: andiamo, via, ad insegnare a Carlo
+come si salta su le galere nemiche.»
+
+La via e il discorso terminarono a un punto, perchè se ciò non
+fosse stato, Dio sa fino a quando avrebbe continuato a dire. Gorello,
+visto in un balenare di occhio la condizione delle cose, gridò al
+Maestro: «Qua da poppa avremo migliore ventura; da questa parte le
+galere si urtano più spesso, nè v'è tanta confusione, onde ci
+sarà dato operare come vorremo, e non come potremo; seguitemi.»
+
+Eccoli giunti sul luogo, eccoli indietreggiare per meglio lanciarsi,
+eccoli spiccare il salto. Ora andate a negare che un destino inevitabile
+si compiaccia farsi burla degli umani disegni; il buon Maestro, che ogni
+supplizio avrebbe preposto all'affanno di sentirsi tuffato nell'acqua,
+che tanto deliberato si era allestito a combattere, che considerando la
+mole del suo corpo aveva spiccato tal salto da disperare i più
+destri, mentre ha posto sopra la galera nemica tutta la pianta del
+piede, fatalmente percuote col tacco (che in quei giorni costumavano
+altissimi), e riverso a gambe levate rovina nelle acque: grande fu il
+tonfo ch'ei fece, e gli spruzzi salirono fino su le coperte delle
+galere; il malarrivato, giunto a capovoltarsi, sbuca con la testa dalle
+acque urlando da spiritato: «Arnault! Gorello! calatemi una fune, che
+annego senza misericordia;--Arnault, fa presto, o Maestro Armando serve
+di cena ai pesci:--Arnault! Gorello! Gorello! Arnault! oh Dio! non mi
+rispondono:--Monsignor Conte! lasciate un po' di menare cotesta
+accétta, e venite a soccorrere il povero Maestro Armando;--oh
+Monsignor Conte!--ehi! dico a voi, Conte.... nè pur egli vuole
+sentire:--bella cortesia lasciare così sommergere un'anima
+cristiana;--nè pure se fossi pelle di cane!--almeno si trovasse qui
+meco prete, o frate, che mi acconciasse alla meglio!»
+
+Un nuovo colpo di mare lo spinge sotto, e lo avvolge per molto spazio,
+cacciandogli in gola grande quantità d'acqua, che il povero Maestro ne
+stette per morire senz'altro; ma alla fine tornò a galla con gli occhi
+sanguigni quasi fuori dell'orbita per lo sforzo del vomito, urlando:
+«Ohimè! che amaro, ohimè!--aiuto! oh Conte indiavolato!--ogni
+volta che ho trasportato balle di panno, se mi accadeva traversìa,
+gittava le balle, e mi salvava; e voi, Monsignor Conte, che non ho gettato,
+in così fatto modo meco vi comportate? anzi mi tenete in mare, e senza
+pietà consentite che anneghi? Oh avessi io sempre portato panni
+_franceschi_! Che dirà il compare, cui aveva promesso recare vino di
+Sicilia?--dirà, che mi sono lasciato morire per non mantenere la
+promessa. Bella figura da Conte! in verità non fareste un piacere col
+pegno in mano.» E molte altre cose aggiungeva parte burlevoli, parte
+disperate, che noi lasciamo come troppo prolisse; imperciocchè gli
+venisse fatto di appigliarsi alle commettiture delle tavole della sua
+galera, e quivi assai tempo con tanto maravigliosa forza attenersi, che vi
+lasciasse la impronta delle dita.
+
+Gorello, più felice del suo compagno, almeno nel salto, giunge a
+salvamento sopra la galera siciliana, e a prima giunta da con la mazza
+d'arme sopra la testa di uno che gli si parava minaccioso dinanzi, e dal
+sommo dell'orecchio destro gliela fende traverso la guancia fin sotto il
+naso: un occhio dello infelice schizza fuori dalla fronte, l'altro gli
+s'infossa; cade mandando un gemito; nella caduta alza le mani per portarle
+alla ferita, ma non giunsero alla metà dell'atto, che la morte gli
+scioglie le membra, ed egli percuote su la terra cadavere. Gorello lo
+calpesta, e passa, nè va molto che s'incontra con un giovanetto, il
+quale, veduto quel colpo, andava per vendicarlo: meglio per lui se non si
+fosse mosso, o avesse avuto meno carità, o più valore; perchè
+mentre solleva la spada, e grida--sei morto,--Gorello tanto rabbioso gli
+mena dell'accétta nel ventre, che più di mezza vi penetra, e quando
+la trasse a sè, gl'intestini si rovesciarono giù penzoloni per
+l'anguinaia e per le cosce: il giovanetto urlando smanioso, raccolse con
+ambe le mani le viscere, e si dette a fuggire; andava veloce, ma la morte
+lo raggiunse in due passi; stramazza, e l'anima si parte pel luogo del
+premio o della pena, piangendo il _fiore della perduta gioventù_.
+
+Molte e più altre furono le ferite che dette Gorello, le quali non
+descrive lo scrittore che dei presenti fatti ci dà contezza;
+imperciocchè, essendo egli in quella fierissima notte allato di
+Carlo, non potè tutte vederle, in parte preoccupato nella propria
+difesa, in parte impedito dalle tenebre che di tratto in tratto
+succedevano al bagliore dei lampi: egli si restringe a dire che
+Gorello non mutò passo senza dar colpo, e a questo ci restringeremo
+anche noi.--Ma poichè, aggiunge lo Storico, i nostri tempi non sono
+più quelli del buono Re Artù, nei quali le fate donavano gli
+scudi incantati perchè Lancillotto vincesse il Castello della
+Guardia Dolorosa¹, Gorello versava sangue da molte parti del corpo,
+onde, sentendosi scemare la lena, e crescere le percosse, tentò di
+porre le spalle al maggiore albero della galera, e quivi difendersi,
+finchè gli reggessero i polsi; gli venne fatto il disegno, e lì
+menando in giro l'accétta potè ancora per alcun tempo tenere gli
+assalitori lontani; mentre però essi s'ingegnano circondarlo
+intenti a finirlo, egli inciampa in un cadavere, e cade; l'avrebbero
+adesso agevolmente posto in brani, se il Cielo, che lo serbava a
+più atroce destino, non lo avesse soccorso con mirabile caso:
+puntellando il pugno su la faccia del morto giunge a rilevarsi in
+ginocchio; ora un Siciliano che gli stava al fianco destro, desideroso
+di trapassarlo, abbassa il braccio armato di pugnale, e con esso la
+persona; il ferro male assestato lo coglie alla tempia, e di un taglio
+poco profondo lo incide fino alla mascella. Avete mai considerata la
+rabbia degli uomini? Il detto comune la paragona a quella del tigre;
+ciò non è già perchè la uguagli, ma perchè tra le rabbie delle bestie
+non se ne trovi altra che le si accosti, benchè alla lontana, come
+quella del tigre:--l'uomo è unico, profondamente terribile in tutte le
+cose.
+
+ ¹ Questa è una bellissima avventura narrata nel Cap. 38 e
+ seg. del raro libro della _Tavola Rotonda_
+
+Con rabbia sì fatta che non ha paragone, Gorello afferra il braccio
+del feritore, e glielo stringe in guisa, che i tendini costretti non
+possono fare articolare la mano; poi glielo torce nel seno, e lo forza
+a ferirsi; l'ucciso, che uomo di vastissime membra era, piomba addosso
+a Gorello, lo copre della propria persona, e fa che nuovamente giaccia
+disteso per terra: questa ventura fu operata in un punto, così che
+un altro che teneva alzata l'accétta per trucidare Gorello, di
+piena forza la vibra nelle spalle del morto compagno.
+
+Intanto Carlo, che dal momento in cui vide Gorello con tanto felice
+audacia lanciarsi su la galera nemica sentì pungersi d'ira, di
+vergogna, e del nobile desiderio di porgergli soccorso, considerando
+che col modo fin lì praticato non sarebbe riuscito in nulla,
+chiamò ad alta voce: «Sire Gilles, andate, ed avvertite da
+nostra parte Michaux, Labrodérie, e quanti altri potrete
+raccogliere in fretta, e ordinate loro che si rechino tosto qui presso
+di noi.»
+
+Sire Gilles si avvia velocissimo; Carlo, ritraendosi un poco, per
+essere meno impedito si cava le manopole di ferro, i bracciali, e gli
+schinieri, quindi torna al suo posto. Accorrevano i Cavalieri
+chiamati, e il Conte di Provenza così brevemente gli ammoniva:
+«Baroni, il timoniere della nostra galera già si lanciò su la
+nemica con raro esempio di ardimento e di valore: ci lasciammo rapire
+una bella gloria; ma da che non c'è più dato di conseguire la
+prima, acquistiamo almeno la seconda col dar soccorso al nostro prode
+fratello di armi.»
+
+Profferita questa breve orazione, gli si restrinsero attorno; e quando
+venne il destro, ad un cenno si lanciarono tutti gridando:
+_«Mongioia! Mongioia!»_ Come il destino volle, quantunque non si
+fossero al pari di Carlo alleggeriti, pervennero a salvamento sopra il
+legno avversario. Quella massa di uomini con tanto impeto balzata
+percosse d'irresistibile urto i Siciliani, che di súbito
+indietreggiarono: ripreso coraggio, si spinsero con nuova ferocia su i
+Francesi che cominciarono a piegare, e cedendo cedendo giunsero in
+parte, ove poco più che fossero andati oltre trovavano certissima
+morte nel mare. Di rado avviene che l'uomo, posto tra la difesa
+disperata e la morte, non vinca la prova. I Francesi ricuperarono,
+sebbene a fatica, lo spazio perduto: tanta era la pressa, che non solo
+non potessero adoperare le mazze d'arme per taglio, ma nè di punta.
+Fu un urtarsi, uno spingersi e respingersi, piuttosto che ordinata
+battaglia. Carlo, uomo ardito, lasciando allo improvviso l'accétta,
+afferra il suo avversario alla strozza, e stringe si duramente, che lo
+getta morto per terra: qualcheduno dei più forti dei suoi compagni
+ebbe lo stesso pensiero, e gli venne fatto, perchè i Siciliani non
+dubitavano di questo modo di combattere; qualche altro avendo il
+pugnale l'adoperò: allora i nemici si ritirano, e sentendosi la
+più parte feriti esitano a dare nuovo assalto. Questo istante di
+dubbio decise la battaglia, imperciocchè i Francesi avendo spazio
+da maneggiare le accétte, in che erano valenti, gli ridussero in
+breve a chiedere i quartieri, che per comando di Carlo furono
+prestamente concessi.
+
+Queste cose accadevano allorchè Gorello, quasi sepolto sotto la
+mole carnosa del suo nemico ucciso, scampò come per miracolo dalla
+morte. Quegli che dette il colpo, invece di pensare a rinnuovarlo,
+cheto cheto lasciò l'accétta confitta nel corpo del morto, e
+favorendolo l'ombra si recò in altra parte per salvare la vita.
+
+Carlo ottenuta la vittoria, per quella specie di affetto che hanno i
+valorosi tra loro, come se fosse di ogni altra cosa dimentico si dà
+con molta premura a chiamare Gorello. Gorello, udita la voce,
+risponde: «Monsignore, in cortesia, sgombratemi da questo morto che
+tenta vendicare col peso la vita che gli ho levata.»
+
+Carlo getta da parte il cadavere, e porgendo la mano a Gorello l'aiuta
+ad alzarsi.
+
+«Siete voi ferito?»
+
+«Sì, Monsignore, e in più parti, ma non mortalmente,
+spero.»
+
+«Ringraziato Dio e San Martino di Tours! Desiderate essere
+trasportato su la nostra galera?»
+
+«Desidero che si cerchi di Maestro Armando; egli mi è stato
+compagno nella impresa, ma non l'ho più veduto al mio fianco.»
+
+Carlo ordinò che se ne facesse ricerca; poi vôltosi ai
+Siciliani, che se ne stavano prostrati, disse loro: «Alzatevi, voi
+avete fatto quello che è conceduto ad un uomo vivente di fare; voi
+non meritate questa umiliazione, e tolga Dio che noi abbiamo pensiero
+di darvela: la fortuna vi ha vinto, ma noi pregiamo la vostra
+prodezza, e vi ammiriamo; se tutti i vostri compagni somigliano a voi,
+ardua sarà la opera alla quale ci ha chiamato il Vaticano, ma degna
+di un figlio di Francia; così gloriosissima riuscirà a noi la
+nostra vittoria, e la sconfitta senza vergogna.--Ora procuriamo
+scampare dalla procella che tuttavia imperversa; guidateci voi, che io
+fido nella lealtà vostra, perchè i valorosi non furono mai
+traditori. Si chiami l'Ammiraglio.»
+
+Così parlava Carlo, e Dio sa, che gli vedeva il cuore, con quanta
+simulazione. Quello che certo si è, egli non si sentiva punto
+disposto a lasciarsi condurre dai vinti, e già aveva detto a
+Gorello: «Voi sarete il Maestro;» ma come pratico delle cose del
+mondo, sapeva che quando non si può adoperare la diffidenza armata
+(che è la meglio), non rimane altro che la ostentazione della
+sicurezza; ed in fatti quella sua mezza vittoria non lo poneva in
+istato di deporre ogni timore intorno l'ardire e la forza dei nemici.
+
+«Ecco l'Ammiraglio!» grida la ciurma; e si odono pel buio più
+persone che s'incamminano alla volta di Carlo.
+
+«Io depongo ai vostri piedi la spada,» favella un uomo
+sommessamente «e vi prego, glorioso signore, a ricevere l'omaggio
+della mia fedeltà.»
+
+In questo un baleno rischiara la scena; Carlo, con una mano sopra la spalla
+di Gorello, contornato da molti Baroni, faceva atto che allo Ammiraglio si
+restituisse la spada; questi tutto umile solleva la faccia per dimostrargli
+la propria riconoscenza, o piuttosto per fingergliela.... «Vendetta di
+Dio!» urla spaventosamente Gorello, e con furia rovinante respinge il
+Conte. Un buio profondo succede al bagliore: si ode un cadere, un rotolarsi
+sopra l'intavolato, un gemere.... Sopraggiunge il lampo....--spettacolo di
+delitto! Gorello con orribile ansietà, con le ginocchia puntate sul
+ventre dell'Ammiraglio siciliano, lo tiene con la manca stretto alla gola,
+e con la destra armata di coltello gli squarcia il petto dal lato del
+cuore. Torna la tenebra,--un susurro si diffonde su la galera; ogni uomo si
+accosta al vicino, e vi si appiglia tremando.--Torna il lampo....--Gorello,
+aperto il seno dell'Ammiraglio, gli aveva tratto il cuore, e con diabolico
+anelito vi soprapponeva le labbra,--per baciarlo, o per divorarlo?¹ Gli
+atterriti spettatori mandano un grido acutissimo, e l'oscurità cela nel
+suo profondo il misfatto. Forse l'Eterno stanco di più sopportare
+vibrò il fulmine rovente dell'ira a disperdere quel naviglio
+insanguinato. Colui che non ha veduto, come noi abbiamo, scoppiarsi
+appresso la folgore, non legga più oltre; la sua anima, per quanto
+caldissima nell'immaginare, non potrebbe mai concepire, l'arcano del
+terrore; colui che lo ha visto, richiami alla mente la sensazione che provo
+in quel momento, e questa, più che le nostre parole, varrà a
+dimostrargli qual fosse il caso che descriviamo. La folgore percosse
+l'albero, e parte n'arse, parte spezzò; poi in mille lingue infiammate
+si diffuse su la coperta, che apparve ad un tratto allagata di fuoco;
+procedendo oltre si divise in minutissime scintille, che, trovando intoppo
+al loro cammino nelle parti della galera, con impeto maraviglioso la
+lacerarono, lasciando aperta la via alle onde agitate:--nessuno tra i
+viventi sarebbe bastevole a sostenerne il fetore opprimente, e lo strepito
+straziante; pensisi che sia per diventare allorquando vi si aggiunge la
+vampa che abbrucia i capelli e la carne, e toglie affatto il vedere.
+Francesi e Siciliani, gli uni su gli altri traboccarono privi di
+sentimento. Nè per noi sarà passata sotto silenzio la fine
+miserabilissima di Gorello: il troncone dell'albero, rotto dalla veemenza
+della saetta, precipitando a basso lo colpisce a mezzo la vita, gli fiacca
+la spina del dorso, e vi rimane immobile; l'infelice volendo sottrarsi alla
+intensità dell'angoscia stende le braccia in cerca di un oggetto, dove
+potersi con le mani aggrappare, e levare di sotto; raspando, raspando, le
+dita gli si stracciano inutilmente;--su le tavole stanno impresse le tracce
+sanguinose della impotenza disperata: pareva una serpe che rotta nella
+schiena agita la parte anteriore del corpo, mentre la posteriore già
+morta giace inviluppata nella polvere: quivi l'agonia lo sorprese, quivi la
+morte, ed egli esalò l'anima dolcemente sul cuore dello scellerato
+Drogone.
+
+ ¹ Il fatto che qui si racconta non è unico nelle storie degli
+ uomini. L'Archenoltz nel Cap. 5. della sua _Storia dei
+ Filibustieri_ narra un fatto eguale commesso dall'Olonese contro
+ del suo mortale nemico.
+
+La galera abbandonata empivasi d'acqua per cento fessure; la gente,
+per quanto sforzo vi avesse adoperato, non sarebbe venuta a capo di
+salvarla; non potendo soccorrerla, fu sentita gorgogliare, come cosa
+che s'empia, dipoi barcollò un momento, e si sommerse: i flutti che
+si erano aperti per accoglierla nel profondo, si riunirono mormorando:
+ella affondò non altramente che piombo in acque grosse.¹ Ogni
+cosa scomparve: valoroso e codardo, giusto e colpevole;--la gloria
+dell'oceano prevalse nel fremito della vittoria.
+
+ ¹ Submersi sunt quasi plumbum in aquis vehementibus. (_Esod_., 15.)
+
+Così le tracce del misfatto furono rimosse dalla vista degli
+uomini; ma dettate nel singulto della agonia, ma scritte col sangue
+dell'innocente, stettero incancellabili nel volume eterno della
+giustizia di Dio.
+
+
+
+
+CAPITOLO DECIMOQUARTO.
+
+LA TESTA DEL GIUDICE INIQUO.
+
+ Signor, far mi convien come fa il buono
+ Sonator sopra il suo strumento arguto,
+ Che spesso muta corda, e varia suono,
+ Ricercando ora il grave, ora l'acuto.
+ ORLANDO FURIOSO.
+
+
+Lui fortunato! negli estri della mente divina seppe variare le corde
+dell'arpa, e piovere celeste voluttà sopra i suoi versi immortali.
+Leggiadro come il segno dell'alleanza di Dio, scherzoso come la
+farfalla sul prato, lieto quanto il saluto dell'amante, guardò le
+cose terrene traverso la luce della sua felice allegrezza; libò il
+mèle dai fiori, le piante velenose o per istinto singolare
+schivò, o sopra le sue labbra si tramutarono in dolcissimi
+succhi.--Ahimè! chi privo dei conforti della immaginazione dal
+ventre della madre fu abbandonato nell'angoscia del mondo, e
+volgendosi agli anni della sua infanzia non trova luogo dove il
+pensiero goda riposarsi un istante, e la più parte delle notti
+della sua bella giovanezza passò seduto su le fosse che chiudono le
+generazioni della polvere per meditare intorno alle sciagure e alle
+colpe,--e pianse di essere uomo,--e rise di essere mortale,--e al
+turpe sentimento di andare composto di creta porse la faccia nel fango
+invocando eterna la tenebra sul creato per celarvi dentro la propria
+vergogna,--chi tale nacque, non osi stendere la mano sull'arpa
+dell'armonia; le corde si spezzeranno sotto le sue dita, quelle del
+misfatto e del dolore accompagneranno soltanto la sua voce
+lugubre:--non lauro di poeta, ma cipresso nudrito di lacrime sarà
+la corona della sua testa, l'odio della gente la sua ricompensa, la
+esecrazione l'applauso; maledirà, e verrà maledetto.
+
+O anime innocenti, che vagheggiate dal sorriso dell'Eterno, tratte
+dalla lusinga dell'amore godete affacciarvi alla vita, e tutte
+esultanza intendete ad una aurora di cui non vedrete mai il sole,
+nè badate alla bufera che vi minaccia alle spalle, vivete,--vivete
+nelle beate illusioni di un tempo che passa; non guardate queste mie
+carte, non le toccate, che grondano sangue!--La pace del mio cuore
+è distrutta, ma io non amo distruggere la vostra; lasciatemi nella
+solitudine dei miei tormenti:--che potrei darvi in ricompensa della
+gioia perduta?--la scienza?--Adamo cibò il frutto fatale, e seppe
+che doveva morire;--ecco la scienza dell'uomo!--Povera creta animata,
+come amari sono i giorni che trascorri su la creta inanimata!
+
+È Yole!--Vedetela, a passi lenti e tardi cammina pe' viali del giardino;
+le posa una mano sul cuore, l'altra le pende giù abbandonata pel fianco;
+il suo volto apparisce candido quanto il velo verginale che le ricopre il
+seno, ma solamente candido:--Vergine benedetta! i suoi occhi splendono
+lucidi come vetro, le palpebre immobili per così lungo spazio, che ogni
+uomo che le avesse vedute sarebbesi maravigliato come potessero tanto
+lungamente durare in quella situazione;--la pupilla gelata. Che guarda la
+misera? Nessuno oggetto di questa terra. Le facoltà di quel senso
+sembrerebbero morte, o sospese, se non che a poco a poco una lagrima si
+forma nella cavità inferiore, e sgorga con incerto cammino giù per le
+guance, quasi in testimonio dello affanno che la sua anima non ha potuto
+contenere. Da lontano la seguono cautamente Gismonda e la Regina Elena.
+Povera infelice! allo annunzio dell'avventura di Rogiero cadde svenuta tra
+le braccia materne, ed ecco come ritorna alla vita. Ella pensò che
+avessero udito il loro colloquio di amore, temè che lo avessero ucciso,
+e le fibre dilicate del suo cervello piegarono sotto il peso della
+angoscia: ora le volano traverso lo intelletto mille rimembranze
+interrotte, in nessuna delle quali può fissare il pensiero; onde ne
+nasce una vicenda vertiginosa, un roteare confuso, che la percuote con
+sensazione di fastidio, simile a quella di colui che s'ingegnasse con ogni
+sforzo di ritenere nelle mani alcuna cosa sdrucciolevole, nè per quanto
+si affaticasse pervenisse mai a ritenerla: ora le immagini dei suoi timori
+le appariscono come eventi, che si operino alla sua presenza:--affretta il
+passo, muta la via, ma nè per accelerare di quello, nè per variare di
+questa può fuggire lo inganno della sua mente traviata;--come talora
+premendo il cuore sul letto del nostro riposo ne sembra tra i sogni di
+vederci inseguiti da un demonio indefinito e terribile, e di fuggire, e
+fuggire, e ad un tratto stramazzare:--tenti rilevarti, ma le membra son
+fatte di piombo; nondimeno ti alzi su le ginocchia, prosegui la fuga
+carponi, finchè torni a mancarti la lena,--e ti rimani immobile come
+pietra;--intanto senti alle spalle il fragore dei denti, lo ardore delle
+narici infuocate, e la pelle graffiata dalla branca infernale;--la natura
+non può sostenere strazio sì fatto, ti svegli impaurito, bagnato di
+sudore stendi le mani; conosci che fu sogno, e un gemito di conforto ti si
+discioglie dal profondo del petto.--Il passato per Yole è divenuto una
+nebbia, il futuro una tenebra; rammenta un amore, un sembiante, un
+pericolo, ma slegati, e senza séguito tra loro: le sue idee, come le
+nuvole del cielo, quando imperversano due venti contrarii, ora precipitano
+da un lato, ora si cozzano impetuose, nè la procella che ne deriva è
+niente meno terribile di quella che travaglia la testa di lei.--Che cosa fa
+adesso l'anima, quella regina delle umane sensazioni? Perchè rimane
+nella creatura ch'è diventata soggetto di pianto e di riso? Si mantiene
+ella lucida, o disordinata quanto il corpo in cui continua ad albergare?
+Non vuole, o non può, riprendere l'impero su gli organi ribellati?
+Perchè più sublime della creta a cui sta unita si sottopone a tutte
+le sue modificazioni? La scienza non giunse ancora, nè forse
+giungerà, a svelare sì fatti misteri: ma la compassione è lungo
+tempo che geme su questo avvilimento della nostra schiatta infelice.--Non
+pertanto bellissima si avvolge Yole pei silenzii della notte, come la luna
+nel firmamento,--scortato dalla quale il pellegrino, poichè schivò i
+pericoli della via, e giunse a salvamento tra la sua famiglia, si sofferma
+su la soglia a benedire quel raggio benigno:--quantunque spesso varii
+cammino, ella si dirige a un punto determinato; qualsivoglia oggetto in che
+le avvenga di urtare, le si presenta come ostacolo insuperabile, onde tutta
+smaniosa si pone per altro sentiero; se il caso avesse fatto che per
+nessuna parte avesse potuto procedere liberamente, forse sarebbe morta.
+Andando oltre, giunse al luogo dove la notte precedente l'aveva rinvenuta
+sua madre; si fermò alquanto, si pose in ginocchio, si guardò attorno
+per ispiare se alcuno la osservasse, poi pianse sommessa: ciò fatto,
+raccolse un monticello di terra, si trasse di seno una Croce di pietre
+preziose, e ve la piantò sopra:--oh la preghiera di quella sventurata,
+che sospirava a mani giunte, era fervida e degna di essere
+intesa!--finalmente si levò, e parve volesse tornare al castello. La
+Regina Elena la precorse con un cuore, che se alcuna madre poserà
+l'occhio su questa nostra istoria potrà immaginare, perchè quei
+travagli possono sentirsi, non raccontarsi.
+
+«Ben sia giunta,» diceva la Regina Elena vedendo Yole
+affacciarsi su la porta della sala «ben sia giunta la figliuola del
+mio affetto!» e le corse incontro, e la baciò in fronte.
+«Dove sei stata fino adesso, che ti ho chiamata tanto, e non mi hai
+risposto?»
+
+«Egli è morto.»
+
+«Chi?»
+
+«Egli.»
+
+«Il nome?»
+
+Yole non risponde parola.
+
+«Ah figlia mia! quando cesserai di straziare l'anima della tua povera
+madre? che ti ho mai fatto, perchè in questo modo tu voglia compensarmi?
+non sono io che nove mesi ti ho portato nel seno? non io che col mio latte
+ti ho nudrito, e il pianto della tua fanciullezza acquietato? Sfógati
+qui nel mio cuore; tutto farò per te,--tutto, pur che non ti veda
+infelice:--dove speri pietà più profonda di quella di tua madre?»
+
+Yole tace.
+
+«Tu vuoi la mia morte, lo vedo: ingrata! tu non promettevi di farti
+così feroce,--no, tu non lo promettevi; eri una volta umana,
+timida, pietosa,--ora come tu sei mutata! per te si consumano nello
+spasimo i pochi giorni che Dio mi aveva concesso; tu me li togli....
+tu.... ma io non maledirò mai l'ora del tuo nascimento.»
+
+«Io l'ho maledetta.»
+
+«L'hai? Dunque è finita per me; io non devo mostrarti più
+questo mio volto; perdonami la colpa involontaria di averti dato la
+vita, come io ti perdono il fallo meditato di averla maledetta. Là
+nelle mie stanze, nascosta ad ogni vivente, lascerò logorarsi nella
+fame un corpo, che ha generato figliuoli alla miseria. Da te non vo'
+lagrima, non preghiera; nè devi darmela, perchè tu aborri quello
+che la Natura ha posto per vincolo di amore tra madre e figlia:--ma
+per gli affanni che mi hai fatto durare, per le pene passate, per le
+presenti.... quando sarò morta, deh! ti scongiuro, figliuola, non
+venire a rimproverare la tua vita alla mia polvere,--lasciala dormire
+in pace.... ossa delle mie ossa, non mi perseguitate nel seno
+dell'eternità!»
+
+E qui la Regina Elena si allontanava. Yole agitata da fiera
+convulsione stese le braccia co' pugni chiusi, e stirò la persona,
+levandosi su l'estreme punte dei piedi; il bianco degli occhi
+orribilmente dilatato non aveva più pupilla, che tutta le si era
+nascosta nel ciglio,--solo una reticella di vene sanguigne che lo
+sforzo aveva fatto comparire: era sua intenzione richiamare la madre,
+ma il detto non potè uscire intero dalla gola ingrossata; appena
+con istento infinito suonò come singulto. La Regina non comprese
+quell'accento, e continuò suo cammino: Yole disperata di potere
+farsi intendere con la voce, ricorse alle mani; pure se le fu concesso
+stendere le braccia, non potè articolare le dita, e fare l'atto che
+richiama, però che la convulsione gliele teneva serrate in tanto
+aspra maniera, che le unghie le si erano fitte in mezzo delle palme:
+ritentò con la voce.... miserabile racconto! così duramente le
+tornò respinta nel petto, che vi mormorò roca, confusa,
+soffocata, come il bramito di fiera, o come cigolío di cosa che si
+rompe: la tensione dei nervi si convertì in languidezza, le
+palpebre superiori rovinarono su le inferiori;--Gismonda la raccolse
+tra le braccia.
+
+ --------
+
+Dopo molto tratto di via, Rogiero seguendo i passi della fidata sua
+scorta giunse all'albergo; imperocchè, a quel modo che ci racconta
+Omero delle navi di Achille e di Aiace, le capanne di Drengotto e di
+Ghino fossero lontanissime l'una dall'altra, e situate, in segno della
+costanza dei loro signori, alle estremità di quelle dei masnadieri.
+Infatti essi sopra tutti i compagni spregiavano i pericoli; il primo
+per la indifferenza del bene e del male, principale distintivo della
+sua indole; il secondo per una certa sicurezza tranquilla, che suole
+accompagnare le anime veramente grandi. Entravano. Ghino, poichè
+ebbe suscitato il fuoco, si accostò a Rogiero per aiutarlo a
+levarsi l'armatura: questi vergognoso ricusava; ma insistendo il
+cortese albergatore, lasciò fare. Ghino a mano a mano che ne
+sfibbiava i pezzi, attentamente li considerava, e parte come buoni
+lodava, parte riprendeva di alcun difetto, mostrandosi in questo
+finissimo intelligente, e pratico molto. Rogiero girando gli occhi
+d'intorno la capanna vide un'asta lunghissima, che per essere più
+alta della parete era stata posta trasversalmente tra i due angoli;
+maravigliando forte della grossezza di quella, come vago di sapere
+domandò: «Cortese albergatore, di grazia, è l'asta del Re
+Artù cotesta che conservate in quel canto?»
+
+«Visse un uomo in Italia che soleva trattarla nella sua fanciullezza,
+come il pastore maneggia il vincastro; egli vinse con essa più d'un
+torneo, ed abbattè più di un cavaliere in battaglia. Questa sola mi
+rimane del retaggio dei miei padri,--ella è la lancia del mio genitore:
+anche io un tempo la palleggiai,--adesso comincia ad essere troppo grave
+per le mie membra affralite.»
+
+«Che Dio vi aiuti! affralite! Parmi che degli anni voi non potete
+giungere oltre i quaranta.»
+
+«Sono i soli anni, quelli che indeboliscono il corpo?»
+
+«È vero... ma, in cortesia, perchè quel _pennoncello_ bianco
+ne cuopre la punta?»
+
+«Perchè vi si conservi vermiglio un sangue, che da più anni
+vi sta sopra rappreso.»
+
+In questo punto si fece udire il lamento di una remota campana, che
+suonava per la prece che i Cristiani sogliono nell'ore della notte
+recitare per le anime dei loro morti: Ghino ne raccolse i tocchi
+concentrato, come lo annunzio di disastro avvenuto, poi disse a
+Rogiero: «Bel Cavaliere, vi chiedo perdono se per un momento vi
+lascio senza compagnia, perchè m'è forza recitare alcune mie
+orazioni.»
+
+«Che! avreste voi cosa per pregare, o per ringraziare il Cielo?»
+
+«Io nulla chiedo per me; qualunque ventura mi sia mandata, o lieta,
+o trista, chino la faccia rassegnato: ma io prego per la pace dei miei
+defunti.»
+
+«E credete voi che possa loro giovare la preghiera dei vivi?»
+
+«Lo credo; e quando anche non giovasse a loro, varrebbe per
+rammentarli a me. Un padre ucciso a tradimento vuolsi richiamare alla
+memoria almeno una volta al dì.»
+
+«Dite il vero; io pregherò con voi, benchè per rammentare la
+morte di mio padre non reputi necessaria la preghiera.»
+
+«Voi pure lo piangete defunto!»
+
+«E ucciso co' maggiori tormenti che possano immaginarsi da mente
+infernale.»
+
+«_De profundis clamavi_» disse Ghino inginocchiandosi innanzi
+una immagine, ove molto ferventemente per lungo tempo orò, tenendo
+celato il volto nelle mani. Quando si rilevò, i suoi occhi
+apparvero lagrimosi, ma la passione che gli aveva sforzati al pianto
+era ormai trapassata: allo improvviso, come se la preghiera fosse
+stata una parentesi, tornando sopra l'ultimo discorso domandò a
+Rogiero: «Lo avete voi vendicato?»
+
+«No.»
+
+«Me ne duole.»
+
+«Nell'anno che viene, se mai ci sarà dato incontrarci su la
+terra, spero che potrò rispondervi in altra maniera.»
+
+«_Amen_, bel Cavaliere.»
+
+Sebbene i nostri eroi non sieno affamati quanto quelli di Omero¹
+per doverli, come egli ha fatto, mettere tre volte a cena in una
+stessa sera, nondimeno, od ora o poi, convien pure che ce li poniamo.
+Ghino, imbandita la mensa, porse da lavarsi a Rogiero, ed egli ancora
+data acqua alle mani gli si assise di faccia. Le vivande non furono
+molte, nè ricercate; una grù arrostita fino dalla mattina
+bastò a saziare ambedue. Se ad alcuno dei nostri lettori non
+piacesse il cibo, incolpi i tempi dei quali trattiamo. Il mondo da
+quel giorno in poi procede assai variato in tutte le cose, tanto
+piccole, come grandi: i falconi, gli sparvieri, i moscadi, e simili,
+tennero in gran pregio, ed imbandirono su la mensa dei grandi signori;
+ora gli spregierebbe il più vile accattone che abbia mai limosinato
+per amore di Dio. Quello che merita andare osservato si è, che
+tutte le generazioni si accordarono nel diletto di tracannare del
+vino, cosa che fa meno il suo elogio quanto quello degli uomini, i
+quali hanno sempre amato di stolti diventare ubriachi, e viceversa
+_per omnia sæcula sæculorum_.
+
+ ¹ Ulisse e Diomede sono gli eroi omerici che fanno mostra di tanto
+ appetito nel 9 e 10 dell'Iliade.
+
+Mentre così sedevano a mensa, Rogiero venne in un pensiero, e tanto
+vi si internò, che dimenticando il mangiare rimase immobile: Ghino,
+poichè lungamente stette a considerarlo, ruppe alla fine il
+silenzio, e favellò: «Bel Cavaliere, se la mia domanda non vi
+riesce indiscreta, vorrestemi dire a che pensate con sì grande
+attenzione?»
+
+«Messer Ghino,» rispose Rogiero esitando «molto volentieri vi
+compiacerei della richiesta, se non temessi divenirvi importuno.»
+
+«Non vi rimanete per questo; dite pure francamente, che nessuna
+cosa può derivare da voi, che molto non sia per piacermi.»
+
+«Io pensava, come un gentile Barone, qual voi mi sembrate, possa
+dilettarsi di tale mestiere, che la gente concorda a chiamare infame;
+e mi pareva che voi non foste nato per questo.»
+
+«Voi avete indovinato giusto:--io non sono nato per questo; nè
+punto discordo con la gente a chiamare il mio mestiere infame,
+quantunque conosca, che se a questa gente fosse detto: chi senza
+peccato scagli la prima pietra,--nessuno tra lei sarebbe sì grande
+imprudente da osarlo: aborro i masnadieri che mi circondano, e mi
+trovo unito necessariamente con loro. La fortuna mi aveva dato
+larghezza di averi, e un nome illustre; le mie facoltà sono
+convenite in miseria, il mio nome in obbrobrio. Voi potete considerare
+in me uno scherzo della fortuna, o, meglio, uno avanzo della
+persecuzione, ch'io sono Ghino di Tacco dei Grandi di Siena.»¹
+«Voi Ghino di Tacco, il famoso masnadiere!» esclamò Rogiero,
+levandosi in piedi.
+
+ ¹ Ghino di Tacco non è una invenzione fantastica, ma un
+ personaggio rigorosamente storico, come il lettore potrà
+ conoscere, se gliene prenda vaghezza, dai Comenti di Benvenuto da
+ Imola, e del Landino, al canto 6 del _Purgatorio_, dalla Novella
+ II, Giornata decima, del Boccaccio, e dalla storia di Girolamo
+ Gigli.
+
+«Ghino di Tacco Monaceschi dei Pecorai da Torrita;» senza punto
+commuoversi rispose Ghino «voi avrete sentito favellare di me
+strane novelle: so che la plebe matta mi dipinge come gigante di
+terribile aspetto, di cuore senza pietà; so che le femmine
+adoperano il mio nome per ispaventare i fanciulli, e fargli star
+cheti, non altramente ch'io fossi la _tregenda_, o la _versiera_,
+perchè suona antico quel detto, che gli uomini quando perseguitano
+non si contentano di fare infelice il loro simile, ma lo vogliono
+infame: questo è il meno;--parvi ch'io sia tale da curarmi del
+biasimo, e della lode?»
+
+«Io ho inteso rammentarvi sovente, come cavaliere valoroso nelle
+armi, e più d'uno si dolse in mia presenza della necessità, che
+vi ha spinto a cosa, che voi non amate di certo.»
+
+«Sieno grazie a quei discreti. Nello stato di guerra in che io mi
+trovo contro la società, mi studio a seguitare più che mi riesce
+possibile il precetto di far del male meno che posso: se nel correr le
+strade incontro qualche valente uomo povero, lo soccorro; se scolaro,
+gli dono danari onde si compri libri, e gli raccomando a bene
+applicarsi, perchè amo il mio paese: ma il cherico dovizioso, il
+nobile superbo, devono pagare il riscatto; mi hanno tolto tutto,
+bisogna pure che qualcheduno mi mantenga: essi tentano uccidermi, e
+fanno il loro dovere; io non gli uccido, ma ne ricavo danaro, e faccio
+il mio; se vogliono la pace, io pel primo depositerò le armi:
+intanto, se è vero che la ricchezza dei pochi faccia la miseria dei
+molti, io giovo alla società quando anche la guerreggio.»
+
+«Certo, molto perdè Siena quando la abbandonaste.»
+
+«Non l'abbandonai, bel Cavaliere; ne fui cacciato.»
+
+«Dunque non rimane speranza che voi possiate tornare buono e leale
+cittadino?»
+
+«Nessuna. L'ingiuria è maggiore del perdono. Piacevi ascoltare
+la storia delle mie avventure? Ella non è lunga, sebbene terribile
+quanto altra mai accadesse nel mondo.»
+
+«Io la terrò, messer Ghino, per la più alta cortesia con la
+quale mi abbiate onorato.»
+
+«Là su le sponde dell'Arnia, ove Farinata degli Uberti, il
+magnanimo Cavaliere, vinse i suoi nemici, e la causa loro distinse
+dalla causa della patria,--che quelli amò morti, questa
+potente,--solleva le sue umili torricelle il mio castello di Torrita.
+Non lontano da noi giacciono i ricchi poderi e i superbi castelli dei
+Conti di Santa Fiora,--orgogliosi! che gonfii di umane ricchezze
+stimano non albergare virtù in povero stato, ed ogni loro potere
+dimostrano in far male, che questo reputano signoria,--essere gentile
+e cortese, debolezza. Tacco mio padre, l'uomo che giocolava con
+quell'asta là, tutto inteso a conseguire fama di virtuoso
+Cavaliere, quantunque assai minore in facoltà dei Conti di Santa
+Fiora, molto si studiava a soccorrere i miserelli del vicinato,
+riparare i torti, e ricondurre la pace laddove si era del tutto
+partita: quando gli veniva fatto passare pel borgo, udivasi gridare di
+bocca in bocca! _accorrete a vedere il Cavaliere_,--ed ecco un recarsi
+di donne alle finestre, di uomini su gli sporti delle botteghe con la
+testa scoperta, e di giovanetti che gli si affollavano intorno per
+baciargli la mano; egli, non che essere infastidito di quella scena,
+assai se ne compiaceva, e a quale di quei fanciulli batteva
+leggermente delle dita su le guance, e a quale altro spiegava sul capo
+la sua mano terribile, come branca di lione alla tutela dei proprii
+figli; spesso fu visto lagrimare di tenerezza, più spesso intesero
+dirgli:--Signori scudieri, perchè allontanate da me quella gente?
+avete voi a male che mi vogliano bene?--Talora sul tramontare del
+sole, vestito di un giustacore di pelle, sopra povero ronzino si
+metteva traverso la strada, e chiunque passava, a nome di Tacco da
+Torrita suo padrone, pregava ad accettare per quella notte albergo al
+castello; poi sè stesso per signore godeva manifestare, e l'ospite,
+se era povero, secondo il suo avere mandava contento.
+
+Spesso avvenne che i Conti di Santa Fiora mettessero gran corte, e la
+facessero bandire all'intorno;--vituperio irreparabile! le tavole loro
+furono deserte, mentre in quei giorni medesimi non mancarono ospiti a
+Torrita; perchè dovete sapere, bel Cavaliere, che si vuole in donare
+arte finissima, che non può insegnarsi, ma viene dalla natura, come la
+bellezza del corpo; donando ad altri dimostri te più potente di
+lui,» e qui Ghino alzò il dito, onde Rogiero ponesse attenzione,
+«e gli uomini mal volentieri perdonano qualunque specie di
+superiorità; il dono il più delle volte si parte dalla superbia del
+donante, e si fonda su la umiltà del donato; quindi non fa maraviglia
+se così spesso tu odi parlare d'ingratitudine con non retto consiglio,
+che il presente del signore più che benefizio è obbrobrio per
+l'umile, e per avere più argento di lui stima comprargli l'anima a
+contanti: quella leggiadria, quell'affabilità di riso, per le quali la
+propria piccolezza non sentiamo, o non rammentiamo, che su quel subito
+persuadono che accettando fai piacere a cui offre, e ricusando gli daresti
+sconforto, onde per un senso gentile tu ti trovi costretto ad accettare
+l'altrui cortesia, sono cose, come io vi diceva, bel Cavaliere, da
+ammirarsi, ma non da insegnarsi. Queste furono le virtù civili del mio
+genitore; le militari....--voi avete tolto la sua lancia per quella del
+favoloso marito della Regina Ginevra; bastivi questo, che una volta
+correndo lancia in campo chiuso nel torneo del Natale, che suole tenersi
+in Siena, conquistò venti armature ed altrettanti cavalli, i quali non
+pure senza riscatto volle restituire ai cavalieri, ma gli menò seco a
+Torrita, dove magnificamente onorati gli mantenne più giorni,
+rimandandoli ai loro castelli stupefatti della virtù del Barone. I
+Conti di Santa Fiora, non potendo mai prevalere in quelli esercizii
+cavallereschi, molto si adoperarono presso il Comune di Siena, affinchè
+gli abolissero, ma sempre indarno, chè i Senesi sono prodi di mano, e
+troppo amanti di cotesti combattimenti. Nei tempi corrotti nei quali
+viviamo, la emulazione anzichè esser madre di virtù partorisce odio;
+nè mio padre, gentile con tutti gli altri, tenne modi assai soavi coi
+Conti di Santa Fiora; anzi ogni volta che poteva trovarsi a far di arme
+con loro, sempre si poneva nella battaglia contraria, e quivi di tali
+colpi li percuoteva, che spesso gli rimandò ai loro castelli versando
+sangue dalla bocca e dal naso. Sovente da più piccole cause derivarono
+ferocissime avventure: l'odio dei signori si trasfuse nei vassalli, i
+quali spesso incontrandosi pei campi vennero prima a parole di minaccia,
+poi alle ferite ed agli omicidii; i Baroni reputarono andarne dell'onore
+loro dove con le proprie armi non gli sostenessero, ed ecco come ruppero
+in manifesta guerra in seno di un paese che vanta libertà di stato e
+governo di repubblica. Mio padre, quantunque di uomini e di averi fosse
+molto di sotto, così bene con la sua virtù si andava schermendo, che
+i Conti considerando inutile la forza manifesta ricorsero al tradimento.
+Io non mi ricordo, che forse di quattro anni era nato, della notte
+terribile nella quale il perfido vassallo posto a guardia della porta del
+castello mise dentro la gente dei Conti di Santa Fiora; solo conservo
+rimembranza, confusa di donzelle scarmigliate accorrenti qua e là come
+ossesse, e di una donna che pallida pallida mi prese tra le sue braccia, e
+mi trasportò per molti sentieri tenebrosi alla presenza di un uomo
+tutto armato di ferro, che fece infinite carezze a me ed a lei. Povera
+madre mia! pensate con qual cuore una così grande gentildonna fuggisse
+scalza, in camicia, col figlio in collo, dalle case saccheggiate del suo
+nobile consorte, incerta s'egli vivesse, perchè al súbito rumore era
+corso ad armarsi, e a ferire! Mi hanno raccontato le mille volte i più
+vecchi dei miei vassalli, che mio padre in quella notte fece prove
+incredibili, da scomparire al confronto le imprese favolose dei Cavalieri
+della Tavola Rotonda; e che dove i nemici non fossero stati troppi, Dio sa
+dove sarebbe andata a finire: incalzato da tutte parti, non si ritrasse,
+se prima non seppe i figli, la moglie e i più fedeli vassalli suoi,
+giunti a salvamento in luogo sicuro. Ei fu l'uomo armato che mi raccolse
+alla campagna, e che io, sebbene uso a vederlo ogni giorno, non potei
+riconoscere, tanto compariva mutato pel travaglio del corpo e dello
+spirito. Mi hanno pur raccontato che quantunque non avesse piaghe mortali
+su la persona, tanti però erano i tagli e le scorticature, che lungo
+tempo stette senza potere vestire armatura. Qui nella mia mente occorre
+una lacuna, e mi ricordo soltanto di essere stato condotto in un castello
+da quella donna che mi aveva salvato, dove trovammo una bella signora
+vestita di nero, ed un cherico che conobbi in appresso pel cappellano del
+castello; essi ci accolsero cortesemente, e dopo che mia madre l'ebbe
+favellato in segreto, piansero tanto che non avrei mai creduto che
+creatura al mondo potesse piangere sì fattamente il danno di altra
+creatura. Mia madre tutte le sere mi conduceva in un luogo oscuro, ove
+ardeva una sola lampada innanzi alla immagine del Redentore, e quivi
+pregavamo assai con la signora del castello e col cappellano; poi mi
+menava al mio letto, e prima ch'io prendessi sonno molte cose mi diceva di
+cavalieri antichi operate con prodezza di mano e con pietà di
+consiglio. Certa sera non la vidi comparire, la seguente nemmeno; ne
+domandai alla signora, ed ella non mi rispose; senza sapere il perchè,
+io mi posi a piangere dirotto; il cappellano si asciugava le lacrime
+dietro la sedia di madonna, che pareva più crucciosa del mio pianto,
+che della morte di sua infelice cognata.--A cui appartiene quel bastone
+sì lungo?--domandai un giorno alla dama, vedendo appesa l'asta paterna
+nella sala del castello.--Ella è la lancia di vostro padre.--E quella
+camicia insanguinata?--È la camicia di vostro padre.--Perchè non
+viene a vedermi? gli sono forse mal gradito?--Orfano, ei vi amava più
+della sua vita, ma i suoi nemici lo hanno trucidato.--Oh Dio! dove sono
+eglino questi traditori? come si chiamano essi, signora?--Figlio del
+tradito, voi lo saprete quando potrete vendicarvi.--O mia bella signora, e
+quando lo potrò io?--Quando maneggerete quella asta, come la bacchetta
+che adesso tenete nelle mani.--Ecco come nel mio spirito entrarono le idee
+di vendetta e di morte, prima che sapessi come possa offendersi un uomo.
+Da quel punto in poi nessuno altro desiderio mi si avvolse per la mente,
+che farmi robusto per maneggiare quell'asta: l'alba mi trovava nel bosco,
+il sole mi lasciava là dentro; in breve diventai forte cacciatore:
+quando trafelante di fatica io giungeva al castello portando su le spalle
+il cinghiale morto per la mia lancia, la signora mi occorreva con lieto
+viso, e mi baciava; se privo di preda, il cammino era deserto, ed io mi
+nascondeva nella parte più remota a fremere su la mia rabbia. Spesso
+nella notte, allorchè tutto attorno taceva, me ne andava sospettoso,
+come ladro, al luogo dove stava appoggiata la lancia; e prendendola pel
+calcio, mi affaticava a sollevarla; incredibili erano gli sforzi che vi
+adoperava; poneva le mani in tutti i modi, stringeva, scuoteva, ma tutto
+questo era nulla, che ella con la sua immobilità pareva schernire la
+mia debolezza; finalmente tolta di equilibrio cadeva con alto fragore, ed
+io celerissimo mi confondeva nella tenebra per non essere côlto in
+quell'atto vergognoso: alla mattina mi si presentava nella medesima
+situazione, come se tornasse a sfidarmi. Venne il momento in cui
+contraendo i muscoli, coi denti stretti, gli occhi gonfiati, l'afferrai
+con ambe le mani, e giunsi a sollevarla.--L'hai sollevata!--gridò la
+voce della signora, che all'improvviso mi percosse la spalla;--orfano, tra
+un anno e un giorno saprai quello che si vuole da te. Fu imbandito uno
+splendido banchetto, le bandiere sventolarono sopra le torri del castello,
+e le trombe suonarono dalla mattina alla sera per celebrare la festa della
+lancia sollevata.--Passa il giorno,--si fa il mese,--l'anno si compie: a
+mezza notte sento toccare la porta della mia camera, ed una voce che
+grida:--Perchè dorme il figlio del tradito? l'ora della conoscenza è
+arrivata.--La signora del castello mi piglia per mano,--ella tremava come
+foglia,--e mi conduce alla cappella: su l'altare stava un libro aperto, e
+la camicia insanguinata; la lancia era nella mia destra.--Quella è la
+camicia che vestì tuo padre nel giorno della sua morte; quel sangue di
+cui va tinta è sangue di tuo padre, cavatogli dalle vene a tradimento
+dai suoi nemici: giura, figlio del tradito, sopra i santi Evangeli, che lo
+vendicherai.--Appoggiai l'asta all'altare, e battendo con ambe le mani sul
+libro urlai:--Lo giuro.--La signora mi si gittò al collo, e pianse, e
+rise, e mi baciò forsennata.--Anima sicura, vero figlio del mio tradito
+fratello, ascolta chi sei.--Qui mi narrava gran parte delle cose che
+già voi sapete, ed aggiunse:--La donna che ti menava la sera alla
+cappella, era tua madre; ella viveva meco, come può vivere la moglie
+del profugo di cui la testa è messa a prezzo: una sera un vassallo
+vestito a lutto giunse al mio castello, e domandò vedermi:--Che nuove,
+vassallo? gli richiesi, allorchè pose il piede nella sala.--Madonna, vi
+porto parole del vostro fratello, ma le ultime.--Dille.--Avanti di perder
+la testa sotto la scure, Monsignor Tacco, chiamatomi a sè, mi ordinava:
+quando sarò morto, fa di levarmi la camicia, e intingila più che
+potrai nel mio sangue; poi prendi la mia lancia, e va con queste cose a
+Radicofani da mia sorella madonna Gualdrada,--intendi bene,--mia
+sorella;--la mia sposa morirebbe all'annunzio;--e le dirai: Madonna,
+questo è il retaggio che vostro fratello manda al suo figliuolo Ghino,
+e vi raccomanda per quanto aveste caro il suo amore in vita, e amate la
+pace della sua anima in morte, che nulla facciate sapere al fanciullo dei
+suoi casi, finchè giunto a conveniente età possa maneggiare questa
+lancia; allora gli svelerete il suo lignaggio, e gli farete giurare su
+l'Evangelo di vendicarlo. Della sua moglie non vi parla;--questa speranza
+ha reso meno amara l'ora del suo assassinio.--L'annunzio non si potè
+tanto celare, che non giungesse alle orecchie di tua madre; venne nella
+mia camera per saperne la verità, io non negai nè affermai, ella
+cadde.... ora giace--sepolta--qui--sotto i tuoi piedi. Tuo padre bandito
+dal contado di Siena sì dette alla strada; incatenato nel sonno venne
+in mano dei Farisei: le sue parole commossero i cittadini, forse era
+salvo; ma il Benincasa di Arezzo giudice criminale di Siena ne vendè la
+vita, e i conti di Santa Fiora sborsarono il prezzo del sangue: egli è
+morto sul patibolo, dico--sul patibolo;--sia il tuo odio contro i
+Conti,--se hai nell'anima qualche cosa più dell'odio, pel
+Benincasa:--quegli erano antichi nemici, questi un codardo tremante che
+trafficò l'anima dell'innocente co' fiorini: ora egli tiene ufficio di
+Senatore a Roma; la fortuna ti offre luogo splendido per la vendetta; da
+questo momento non puoi più albergare nel mio castello; già di
+un'ora è trascorsa la mezza notte, il cielo stride tempestoso; ma
+armati, e vattene: il solo segno pel quale ti sia abbassato il ponte di
+Radicofani è la testa del Benincasa.--Muggi la procella, ma non la
+intesi; in compagnia dei miei pensieri cavalcai per le usurpate mie terre.
+Videro la camicia insanguinata, videro il figlio del buon Cavaliere, che
+trattava l'asta paterna, e tutti i vassalli mi proffersero aiuto: ne
+scelsi quattrocento; e veloci quanto la mia impazienza, giungemmo a
+Roma,--Roma il gran scheletro.--Siamo a piè del Campidoglio:--pareami
+udire da quelle magnifiche rovine gemere gli spettri romani;--per un
+momento dimenticai la mia vendetta,--per un momento.--Lasciai i miei
+compagni: e ascesi tutto solo le scale.---Un uomo di bassa statura, di
+colore cadaverico, smunto, cresputo per la fronte e per le guance,
+sfogliava un grosso volume con mano paralitica: nel primo vederlo mi
+sentii preso dal ribrezzo, che produce la cosa schifosa dalla quale ti
+allontani per non imbrattarti il calzare: questo ribrezzo mi ha poi sempre
+accompagnato allorchè si offerse ai miei occhi gente di toga: infatti
+ella è schiuma dei vizii umani; venditori di parole senza senno, venali
+quanto l'anima di Giuda, fondano l'arte loro nelle discordie di uomo e
+uomo, spesso di fratello e fratello, o di padre e di figlio; impudenti
+senza paragone, scoprono con mani profane le vergogne della nostra
+schiatta, vi suscitano la rabbia di avere, e vi seminano, come i denti del
+serpente, la massima, non darsi al mondo gentile passione, che valga al
+confronto di un pezzo di oro coniato; tronfii per vano sapere, come
+l'ebbro pel vino ingoiato, gobbi pel travaglioso mestiere di svolgere
+libri, e di confondere lo intelletto che la natura aveva loro compartito
+ordinato, tre stoltezze d'ignoranti che hanno scritto innanzi di loro
+fanno per essi una ragione; chi più ha grassa la memoria di queste
+stoltezze, è più reputato; come la tignola, la quale più rode,
+più si approfonda: oh! avessero tutti una testa sola!... Mi accostai al
+banco di cotesto abiettissimo; egli alzò la faccia, e strinse gli occhi
+per meglio vedermi, che la lettura glieli aveva indeboliti.--Chi siete?
+che cosa volete?--mi disse con voce strillante:--spacciatevi, che ho da
+finire molte faccende questa mattina.--Magnifico Senatore,--risposi
+appressandomi sempre più al banco,--la mia è piccola cosa, e da
+sbrigarsi in un solo momento.--Non venite più oltre, ch'egli è
+difeso farsi tanto vicino al Senatore.--Io non gli badava, e continuando
+il passo, e il discorso:--Voi mi dovete un debito.--Qual debito? voi siete
+folle. Allontanate quel pazzo, spingetelo fuori, cacciatelo
+prigione!--Folle tu, che credesti essere salvo quando vendesti
+l'innocente; tu mi devi la vita di mio padre.--In questa, io me gli era
+avventato addosso, e lo aveva stretto alla gola con tale furore, che gli
+occhi gli scoppiavano dalla fronte, le sue labbra balbuzienti
+mormoravano:--_Salvum fac spiritum meum_;--ed io gli susurrava
+all'orecchio:--Dannazione! dannazione!--Poi trassi il coltello, e seguendo
+la impronta violetta delle mie dita gli segai il capo, e lo afferrai pe'
+radi capelli che avea su la fronte con la gioia dell'amante che stringe la
+mano della fanciulla desiata. Intanto era accorsa assai gente; senza
+sconfortarmi mi vôlto, stendo il braccio mostrando il pugno e il
+coltello insanguinati, e grido loro:--Cristiani, fo voto a Dio, che a
+quale si oppone al mio cammino, io do di questo coltello per mezzo del
+cuore.--Pare che il sembiante corrispondesse al detto, perchè si
+ritirarono chi qua, chi là, mormorando come, il mare quando il vento
+cessa. Mi accolsero i miei vassalli con alte strida di allegrezza, io
+conficcai la testa del Benincasa su la lancia di mio padre, e dato ordine
+che suonassero lietamente le trombe, me ne uscii di Roma, traversando
+immensa quantità di popolo atterrita per così grave ardimento.--Guardia!
+guardia! abbassa il ponte.--Chi è di là dal fosso che vuole entrare
+a questa ora?--Abbassa il ponte, che sono Ghino.--Messere, voi sapete
+l'ordine di Madonna: avete il segno?--Sciagurato! parti che vorrei
+comparirle avanti senza esso?--Passo il ponte, volo alle stanze di madonna
+Gualdrada,--non v'era; corro alla cappella, e già da lontano me
+l'annunzia la sua voce salmeggiante: entrai per una porticella allato
+dell'altare, e vidi madonna inginocchiata ai balaustri, intenta a leggere
+la sua orazione; il debole lume di una sola candeletta la illuminava, e a
+canto alla candela potei osservare una disciplina: al cigolio che fece la
+porta volgendosi su gli arpioni, al rumore dei miei passi, levò gli
+occhi, che assuefatti alla luce non poterono scorgere nella oscurità;
+io camminava lentamente senza proferire parola sporgendo il braccio con la
+testa del Benincasa: madonna a proporzione che mi avvicinava alla luce
+vide un oggetto indistinto,--una testa di uomo sospesa per l'aria.--Il
+volto del Benincasa!--allora esclamai:--il segno fu portato, il ponte fu
+abbassato.--Ben fu abbassato,--rispose la dama, e chiuse tranquillamente
+il libro, prese la candela, e fattala innanzi ai miei occhi si pose fissa
+fissa a guardarmi. Poichè si fu accertata ch'era il suo nepote, divenne
+a un tratto vermiglia, di lì a poco bianca; fece prova di sostenersi al
+balaustro, ma le forze le mancarono, e priva di conoscenza cadde nelle mie
+braccia.--Da quel giorno tutti mi hanno dichiarata la guerra, ed io assai
+lietamente mi difendo da tutti. La savia dama morì, e m'istituiva suo
+erede: ella teneva Radicofani dalla Chiesa, io non lo tengo da alcuno, e
+non corrispondo vassallaggio, nè omaggio;--che vengano a cacciarmi, se
+valgono. I Conti di Santa Fiora più di una volta hanno avuto le tempie
+rotte, i castelli arsi, i poderi guasti: alla fine, lasciata la campagna,
+si ripararono nelle mura di Siena, io ve gli ho chiusi in confino; se
+osassero romperlo, pena--la morte. Le mie imprese non sono da
+raccontarsi;--figuratevi che, cosa può fare un povero masnadiero! se
+però non furono illustri, non furono nè anco crudeli. Il bene mi
+è conteso, la gloria vietata; ciò che mi si concede sperare è di
+essere meno aborrito. Ora poi mi ha preso vaghezza di accostarmi al Regno,
+perchè amo Manfredi; e quantunque ei non lo sappia, ha in me un amico
+che lo sosterrà finchè l'anima gli basti.»
+
+«Santa Maria! Voi amate Manfredi?»
+
+«E perchè non dovrei amarlo? non sono i suoi costumi quali la
+stessa invidia non potrebbe emendare?»
+
+«Male accorto che siete! egli è il più tristo che illumini il
+sole: uccisore del suo fratello, mortale nemico mio.» E in questo
+punto Rogiero gli narrò le cose avvenute, quelle che disegnava
+operare, e alla fine delle sue parole interrogò: «Che parvene?
+è egli uomo da amarsi costui?»
+
+«Voi avete ragione di odiarlo, se le cose esposte sono ben vere. Io
+italiano vedo in Manfredi un mio fratello valoroso, e sapiente, che
+ama la Italia, e vuol farla grande; però non posso, nè devo
+odiarlo: quando anche non fosse tale, ma straniero avaro e rapace, ben
+io vorrei dare mano a cacciarlo con le nostre proprie armi, non già
+con le altrui: ci viene da tempi assai remoti la favola del cane, che
+carico di vespe stavasi immobile senza batter palpebra, perchè,
+come egli disse a cui lo interrogò, quelle ormai si trovassero
+sazie di sangue, nè gli dessero più fastidio, mentre se si fosse
+mosso sarebbero sopraggiunte altre assetate a suggere ciò che vi
+lasciavano le prime.»
+
+«Dovrei dunque rinunziare alla mia vendetta, perchè i suoi
+interessi stanno uniti a quelli d'Italia? Intanto mora egli, all'armi
+straniere provvedemmo.»
+
+«Distruggere gli stranieri non riesce così agevole come
+chiamarli; e voi con incerta speranza apportate al vostro paese danno
+certissimo.»
+
+«Disperisi l'anima di mio padre! Lo avreste voi fatto?»
+
+«Cavaliere, io non vo' dirmi più buono nè più tristo; non
+so quello che nel caso vostro avrei operato; ringrazio la ventura, che
+vendicandomi non ho nociuto che a pochi uomini.»
+
+«Questa vostra risposta si rassomiglia alla spinta data al naufrago
+che cerca la riva.»
+
+«Ma!» rispose Ghino celando la faccia «potrei darvi l'anima,
+non il consiglio.»
+
+«Voi mi aborrite?»
+
+«Io vi compiango. In ogni caso rammentatevi, ch'io vado lieto di
+dovervi la vita.»
+
+Allora si levò, e andarono a riposare. Alla mattina Rogiero, tolto
+commiato dal suo ospite, che assai doloroso lo vide partire,
+proseguiva la via.
+
+
+
+
+CAPITOLO DECIMOQUINTO.
+
+LA FINE DEL TRADITORE.
+
+ Avea l'aurora già vermiglia e rancia
+ Scolorite le stelle, allor che lunge
+ Scoprimmo, e non ben chiari, i monti in prima,
+ Poscia i liti d'Italia. Italia! Acate
+ Gridò primieramente; Italia, Italia,
+ Da ciascun legno rintonando allegri,
+ Tutti la salutammo.
+ ENEIDE.
+
+
+Ecco le Alpi.--Quanti sono i secoli che ne incoronano la cima?--Il
+tempo li confonde nei suoi misteri.--Di quelli che i popoli conoscono,
+alcuni appaiono luminosi quanto la gemma sul diadema del
+potente,--altri foschi di luce sanguigna, come l'ultimo raggio del
+sole che muore,--altri tenebrosi di terribile oscurità.--Da quelle
+rupi abbrustolate dal fulmine l'Aquila romana guardò le nazioni
+della terra, e spiccando il volo al corso fatale precorse con lo
+spavento di provincia in provincia, di parte di mondo in parte di
+mondo, la vittoria delle legioni immortali.--Gli alti destini di
+Annibale le apportarono la dolorosa conoscenza, che poteva essere
+vinta; pure, finchè le virtù patrie le composero il nido, stette
+coll'Alpi terrore dei popoli.--Quando consumato dagli anni e dai vizii
+l'Impero dei Cesari giacque sotto il peso della propria grandezza,
+abbandonò l'Aquila superba quel cadavere di gloria, lasciando allo
+stormo dei corvi settentrionali cibarsi di morte reliquie.--Venne
+Carlo Magno, ma l'Aquila era fuggita, il nido freddo, ed ei lo
+disperse.--Il genio di un fiero Capitano erra fremendo per quegli
+spaventosi dirupi. Sciagurato! a lui avevano concesso le sorti del
+mondo rilevare l'antica virtù di Roma, a lui fare manifesto, che
+gli eroi trapassati potevano ancora oggidì, non che imitarsi,
+superarsi in Italia: l'Aquila posava nel suo pugno sicura quanto su
+l'asta di Cesare:--chi mai glielo avrebbe voluto contendere, o volendo
+chi glielo avrebbe potuto? non vinse un tempo uomini, e cielo?--E
+sì che italiane furono le voci che gl'insegnarono le prime parole
+di amore, italiano l'aere che bevve in prima, italiano il sole che
+riscaldava le sue membra infantili!--pure nol fece; forse ha pagato in
+vita amara la pena di questa colpa, ma non è convenevole
+espiazione.--Allorchè le nostre istorie suoneranno nelle future
+generazioni, come il mormorio della cascata lontana, e le imprese
+parranno simili alle tracce dello spento vulcano, e le favelle oggetto
+di faticosa ricerca pe' sapienti, certo il suo nome starà sempre
+grande quanto il vertice del San Bernardo da lui superato, che
+sollevandosi portentoso si smarrisce nel profondo delle nuvole
+dell'orizzonte; ma la fama di questo errore, o delitto, vivrà
+eternamente congiunta al suo nome, perchè egli non è tale che
+per tempo possa essere obliato, nè per pentimento rimosso.--Ora le
+sue virtù, i suoi vizii, le sue ossa dormono nella tomba;¹--non
+aggraviamo la mano sul Grande, che giacque;--ma noi non possiamo
+finire i nostri pensieri su lui se non che sospirando: ahimè!
+potevi essere un Dio, e volesti rassomigliare a un flagello.--Chi
+potrà reggersi sopra la spada dopo di te?
+
+ ¹ Didymi Clerici prophetæ minimi vitia, virtutes, ossa, hic
+ tandem conquiescere coepere. (_Epitaffio di Ugo Foscolo_)
+
+Che volle fare la _Natura_, quando con lo orrore delle nevi, le rovine
+della _valanga_, la bufera dell'uragano, lo spavento della solitudine,
+i dirupi, i torrenti, ci ricinse delle Alpi? Pensava ella che fossero
+sufficiente schermo alla rabbia degli uomini? Non era meglio stillare
+nel cuore loro un pensiero di pace? Avrebbe la perversità della
+creta superato la previdenza della Natura? Quelle nevi, quelle rupi
+furono vinte da tali, che nulla curando abbandonare le care consorti e
+i parenti, sgorgarono rabbiosi su queste nostre contrade simili a
+fiumi di lava infuocata:--qui oppressero,--qui si strapparono dalle
+mani sanguinose la preda,--qui caddero; ora bagna la pioggia, ed agita
+il vento le loro ossa insepolte, senza onore di fama, senza compianto.
+Miseri ingannati, che giubbilando accorreste sotto lo stendardo del
+feroce, che vi chiamò con la gloria perchè vi avrebbe allontanato
+il disprezzo, venite, e vedete qual sia gloria la vostra. Servi vergognosi
+di un solo, traditi in vita, come derisi in morte, cadeste vittime innanzi
+l'idolo della spada che avete adorato.--Essi ci oppressero, essi
+_mangiarono tra noi il pane dell'empio, bevvero il vino del violento_;¹
+adesso sono morti, esecriamoli.... no.... le antiche ingiurie furono
+vendicate. Angoscia amaro il riso dello scherno sul labbro del vincitore?
+Assai lungamente i nostri padri fecero gustarlo altrui, ora gustiamolo
+noi;--il tempo viene implacabile e giusto riparatore dei torti:--assai
+lungamente durammo scellerati; se avessimo continuato ad essere forti, lo
+saremmo tuttora; ci mancò l'anima e la forza, altri ha prevalso;--che
+giova il lamento? In nome di Dio, non mormoriamo di nessuno, o mormoriamo
+di noi, che primi ad offendere ci addormentammo sicuri sul letto della
+ingiuria: l'offesa non dormiva però, che passava le notti a vigilare con
+la vendetta, e il sonno fuggiva fremendo da quelle inesorate:--al nostro
+svegliarci, le catene ci suonarono da tutte le membra:--onta al male,
+accorto che dormì sul pericolo!--Che giova mostrare il lembo lacerato?
+Ogni uomo ti beffa, nessuno ti aiuta. Anche la oppressione ha la sua
+grandezza; sta il rispetto co' vinti, come la paura co' vincitori; solleva
+la testa, cammina sicuro: così, se vivi senza onore, morrai senza
+infamia, e sarai degno che l'Eterno trami nell'arcano dei secoli ai tuoi
+tardi nepoti un nuovo manto di gloria.
+
+ ¹ Comedunt panem iniquitatis, et vimini impietatis
+ bibunt. (_Prov._, 4.)
+
+Sul declivio delle Alpi dal lato di Francia ascende con infinito anelito
+una gente desiderosa di pervenire alla cima. I sentieri rotti e
+precipitosi, il pericolo dei passi, l'angustia dei luoghi non permettendo
+conservare gli ordini, l'esercito di Carlo cammina sbandato a drappelletti
+di venti o più persone, intente a procacciare piuttosto la propria, che
+la comune salvezza. Guido da Monforte _Luogotenente_ generale, Roberto
+Conte di Fiandra, il Conte di Vandamme, Piero di Bilmont, il _Contestabile_
+Giles Lebrun, Mirapoix il _Maliscalco_, Guglielmo lo Stendardo, ed altri
+capitani, abbandonate le insegne, circondano la lettiga della Contessa
+Beatrice, trasportata da due robusti montanari, i quali di tanto in tanto
+rifiniti dalla fatica la trasmettono a portare ad altri che prestamente
+subentrano. L'aria soffia gelata, alpestre si dirompe la via; ogni passo
+che mutano segna una goccia di sudore che la stanchezza distilla dalla loro
+fronte; spesso si fermano sollevando gli sguardi per vedere quando giunga
+al termine il monte; ma questo, celando il superbo comignolo tra i nugoloni
+grigi che quivi dimorano, come in seggio di gloria, accenna essere
+insuperabile a passo mortale, e ridersi della umana impotenza. Una volta
+gridarono; ma il grido risuonò così salvatico per quelle frane
+scoscese, tanto spaventoso uscì l'eco da quei luoghi sconosciuti e
+terribili che non osarono ripeterlo; gli uccelli di rapina fuggirono
+schiamazzando dai nidi, i lupi si riunirono a torme, e visto il branco
+più numeroso, e più feroce di loro, si nascosero prestamente giù
+per le macchie della bruna vallata. Superarono rocce, valicarono torrenti,
+sgombrarono nevi, alberi, sassi, e quanto altro si parava loro dinanzi, con
+rara costanza di audacia: pure di ora in ora tu vedevi un uomo ansante,
+traendo a mala pena il respiro, gittarsi come sgomento sul terreno, e
+lasciare che i compagni lo precedessero, e finchè gli occhi potevano
+seguitarli si allontanassero; quando poi venivano a smarrirsi per le
+giravolte del monte, e il suo orecchio non udiva più voce di anima
+vivente, e il suo sguardo spaziava per lo spavento di quelle solitudini,
+balzare in piedi tutto tremante, e come meglio poteva correndo
+raggiungerli: in altro luogo un cavallo sdrucciolando sul ciglione del
+dirupo strascina seco il cavaliere, che intento a studiare il passo lo
+conduceva per le redini avvolte intorno al suo braccio; mal sapendo come
+salvarsi, si appiglia al più vicino, il quale a sua posta aggrappa un
+altro, e questi un altro ancora,--così tutti insieme in un fascio
+precipitano giù nel profondo;--uno strillo acutissimo si fa sentire, poi
+séguita il silenzio mortale, perchè il luogo ove percuotendo si
+rompono giace oltre l'udito dell'uomo.--Soldati di ferro tutelati dal genio
+di un feroce Capitano con molto maggiore pericolo in tempi più recenti
+trapassarono il San Bernardo, e lo Spluga; invano impedirono loro il
+cammino le artiglierie, e gl'ingombri che le moderne guerre richiedono;
+invano l'uracano dell'Alpi, le nevi smosse, lo impeto degli elementi
+scatenati; vinsero, e lasciarono esempio di tale impresa, che, finchè
+l'uomo sarà composto di carne, non potrà superare giammai, onde il
+buono istorico¹ ebbe a dire, _questi essere fatti piuttosto da giganti,
+che da uomini:_ ma se la bufera e le artiglierie non impacciarono
+l'esercito del Conte di Provenza, medesime però furono le nevi
+pericolose, le vie sdrucciolevoli, le roccie, i precipizii, gli scogli;
+ora, come allora, più d'un soldato tenacemente stretto al compagno ebbe
+vaghezza di affacciarsi a contemplare l'inferno della rovina, e tanta fu la
+paura che gli percosse lo spirito, che prestamente ritirandosi si fece il
+segno della croce, e si raccomandò a Dio; ora, come allora, più di
+uno volgendosi alle case paterne sentì suscitarsi nell'anima il pensiero
+dei figli diletti, e sospirò, maledicendo l'ambizione dell'uomo che mena
+la gente da una terra perchè si finisca in un'altra.--Procedevano
+tristamente in silenzio, guardandosi sospettosi d'attorno per potersi
+scansare a tempo, se mai a qualche male accorto fosse avvenuto
+cadere;--erano i loro pensieri salvatici, spietati, siccome vuole la
+Natura, allorchè l'uomo è costretto dalla prepotente necessità di
+pensare a sè solo.--Ora camminando giungono in parte dove la montagna
+tagliata a perpendicolo non offre adito a cui va senza l'ale; i precedenti
+incalzati dai susseguenti vi danno dentro in molto sconcia maniera; indarno
+sospinti, partecipano di mano in mano ai più remoti quella involontaria
+immobilità.--«Non v'erano sepolcri² in Francia, che ci hanno
+condotto a morire su le aperte montagne? Dove è il Conte di Monforte?
+venga il Conte, e ci riconduca a casa,»--urlava la plebe
+imperversata.--«Ritorniamo,» gridò il Conte cruccioso, «poichè questo è
+il piacere vostro, ritorniamo: già da tre giorni camminavamo questa via,
+oggimai eravamo presso al termine, dove i nostri amici di Monferrato ci
+hanno apprestato luoghi da riposare, cibo da ristorarci: le vettovaglie che
+ci rimangono, serviranno mala pena pel giorno futuro; moriremo per istrada
+di fame e di freddo;--che cosa importa? ritorniamo. Forse adesso Monsignor
+Carlo tra gli applausi di Roma ci attende, ci attende il Pontefice
+santissimo, gl'Italiani ci attendono; ma sia per noi la speranza loro
+tradita, sia per noi manifesta alla gente la nostra viltà: già i
+nostri padri condotti da Carlo Magno queste Alpi stesse, fortificate dagli
+uomini, difese da una intera nazione, superarono;--felice lui, che i cieli
+chiamavano a condurre i valorosi! noi, figli degeneri, fuggiamole senza che
+alcuno ce le contenda; torniamo in Francia tra i nostri fratelli che tanti
+pericoli con inudita costanza vincevano in Palestina, ed una palma di
+splendidissima gloria conseguivano; le insegne dalle nostre dame donateci,
+onorate di così illustri imprese, a restituire torniamo. Non io vi
+tornerò per certo, chè temerei ogni uomo che m'incontrasse per via,
+al suo compagno mi additasse, e gli dicesse:--Questi è quel forte, che
+non seppe salire sul monte.--Imitiamo così il nostro virtuoso Signore,
+che con venti galere si mise in mare alla ventura d'incontrare le ottanta
+dell'eretico Manfredi; così la data fede gli conserviamo. Ben è
+questa la via che conduce alla immortalità, questo il modo pel quale
+acquisteremo le sacrosante indulgenze, che con tanta larghezza ci ha
+compartito il Pontefice, lo scioglimento questo del voto che faceste alla
+presenza dei suoi Legati, allorquando prendeste la croce:--pensate, voi
+adesso trovarvi in faccia degli uomini, e di Dio. Il nostro nome sta per
+diventare eterno, chè l'infamia si prenderà cura di conservarlo come
+esempio di vergogna;--il giglio d'oro è macchiato, l'onore perduto; io
+qui spezzo la spada, e giuro su la fede di Cavaliere di non portare più
+l'armi:--andiamo incontro all'onta e alla disperazione, da che gloria e
+salvezza aborrite.»--Queste cose disse il Monforte, ed altre molte ne
+aggiunse, parte delle quali come vane non ascoltarono, parte andarono
+perdute tra il rumore del vento, e della moltitudine. Ora stavano sul punto
+di volgere le spalle, allorquando la Contessa Beatrice, donna di gran
+cuore, levatasi su la lettiga ordinò che i montanari salissero in piedi
+su le selle dei cavalli, e quanto più potevano la sollevassero. In
+questa maniera giunse sul masso, che forse otto braccia era alto, e là,
+como da un trono, toltasi il velo di testa si dette a sventolarlo in atto
+di gioia.--«Viva la Contessa! Viva la dama!» urlò la plebe fuori
+di sè per la contentezza;--«Viva la Contessa Beatrice!»--e accorse
+con impeto maraviglioso a far prova di seguitarla. Il più forte
+afferrando alle spalle il meno forte gli montava addosso, e aiutandosi con
+le mani e co' piedi saliva; molti sdrucciolavano, e non trovando luogo a
+posarsi si vedevano rotolare su le teste dei compagni fittamente affollati;
+i saliti, mano, cintura, lancia, o che altro, a cui veniva dietro
+offerivano, e così dopo lunga ora circa a dugento pervennero a salire
+quel greppo: ma egli era un frastornío, una confusione, una furia da non
+potersi immaginare maggiore. Quelli che si erano posti sotto a uno in pochi
+momenti furono oppressi da cento; sentendosi condotti a mal termine
+tentavano liberarsi, nè potevano; inferociti dalla resistenza,
+cominciarono a menare le mani; vedendo che non giovavano, il ferro; i
+più vicini volevano bene scansarsi, e le percosse, e le battiture contro
+quelli che spingevano erano infinite: nondimeno, urtati da chi non vedeva
+quel caso, gli traboccavano addosso, i sorvegnenti a posta loro cadevano su
+i caduti, e così tutti in un monte sossopra; molti, chi col naso, quale
+con la testa rotta, si rilevarono; molti anche non si rilevarono, che
+giacquero in terra cadaveri. Il Conte Guido considerando come da quella
+maniera di salire ne derivava più male che bene, cominciò a urlare
+che si rimanessero, ma non faceva frutto; onde comandò ai Cavalieri che
+lo circondavano andassero a ributtare con la spada la plebe impazzita.
+Così con la morte e le piaghe di parecchi giunsero ad ottenere un poco
+di quiete. Allora, fatte ragunare pietre e terra sotto il masso, animando
+con la voce e con l'esempio, ebbe in quattro ore fabbricato un sentiero,
+pel quale, come che malagevolmente, passarono cavalli, cavalieri, cariaggi,
+carrette, e quanto altro si recavano dietro. Allorchè venne la notte, la
+paura che fino a quel punto gli aveva divisi, gli restrinse insieme, e
+dimorarono immobili là dove erano stati sopraggiunti. Sebbene il luogo
+che presentemente occupavano non avesse pericolo, nondimeno tanta era nella
+immaginativa loro l'idea di rovine e di precipizii, che mai osarono nella
+tenebra, non che muovere passo, mutare di lato. Sorse il mattino: non
+profumo di piante, non canto di uccelli, lo salutarono per quell'erme
+balze; e pure le cime delle Alpi tinte di un vivace colore rancio, che si
+disegnavano per l'orizzonte azzurro, oggi affatto sgombro di nuvole, erano
+una cosa maestosa e al punto stesso leggiadra. Coll'anelito dell'anima
+vicina a conseguire l'oggetto desiderato, i Francesi si pongono in cammino:
+da prima essi mutarono i passi lenti, come quelli che erano assiderati dal
+freddo; ma indi a poco il moto scaldando le membra gli rese più destri a
+salire. Bello era a vedersi il brulichío di quella gente che si
+affrettava, i lampi che mandavano gli elmi, le aste, le armature dei
+cavalieri, le insegne abbandonate al vento, le vesti preziose; più bello
+a sentirsi le trombe di tanto in tanto squillanti, le liete canzoni di
+guerra, le voci di gioia; pareva assemblea di Cavalieri per celebrare
+qualche giorno solenne, pareva festa più facile ad immaginarsi che a
+descriversi: giungono al vertice; l'occhio scintillante pel cupido pensiero
+dell'acquisto precipita per le sottoposte campagne, e per quanto gli è
+concesso si spazia nel lontano emisfero. A vero dire, da quella parte non
+si scorge che un'alba d'Italia; ma tanti angustiavano ancora nella memoria
+gli orrori che avevano trascorsi, tante le speranze e le immagini
+lampeggiavano nella fantasia, suscitate dagli altrui raccontamenti, che
+parve loro di contemplare il Paradiso terrestre, quale l'Eterno aveva posto
+per la creatura senza peccato; onde sollevando le braccia al cielo
+gridarono--«Italia!--Italia!»--Questo grido si propaga giù per la
+valle, i più discosti ripetono--«Italia!»--Adesso sì ch'era un
+affrettarsi, un affaccendarsi davvero; la voce dei capitani non si
+ascoltava, le percosse non si curavano; urtando, spingendo, adoperandovi
+mani e piedi, gareggiavano a cui prima giungeva. Veramente la scesa non
+compariva meno affannosa della salita; ma chi, potendosi deliziare nella
+vista di cose leggiadre, vorrebbe attristarsi nella contemplazione delle
+increscevoli? Vedevano campi fiorenti, prati benedetti dal cielo; quella
+era la meta del cammino, della via che vi conduceva non si curavano: là
+speravano cibo e riposo pel bisogno presente; là terre, ricchezze, e
+quanto altro può rendere lieta la vita; ormai se ne facevano signori;
+avevano superato la Natura, degli uomini non si davano pensiero.
+Sciagurati! là avrebbero trovato la tomba, se il destino ne avesse
+commessa la difesa ad uomini--o più valorosi,--o più concordi,--o
+meno infami.
+
+ ¹ Botta, _Storia d'Italia,_ c. 20.
+
+ ² Forsitan non erant sepulchra in Ægipto, ideo tulisti nos ut
+ moreremur in solitudine? (_Exod.,_ 15.)
+
+ --------
+
+Siccome andiamo convinti, che nessuno leggerà queste nostre carte,
+buone o triste che sieno, per imparare un trattato di geografia,
+così lo confortiamo a non maravigliarsi, se con súbito salto
+trasportiamo Rogiero da una foresta della Terra di Lavoro alla
+Mirandola, castello un tempo fortissimo di Romagna, il che forma bene
+parecchie centinaia di miglia. La cagione per la quale s'era recato
+costà, fu, che quinci poteva andarsene in poco tempo a Parma, dove
+predicava la fama dovesse passare l'esercito di Carlo. Il nostro eroe,
+in proporzione che si avvicinava, sentiva una repugnanza, un affanno
+di farsi oltre, per modo che ogni giorno più rallentasse il
+cammino. Quella voce di traditore sovente gli suonava all'orecchio,
+come urlo di spavento; le parole di Ghino ancora lo turbavano
+fortemente; pensava tra sè:--con alto proponimento di superare i
+pericoli della terra e del cielo, di vendicare il genitore, di
+riacquistare quello che per nera perfidia mi venne tolto, mi sono
+messo da lungi a sostenere fatiche, sotto le quali la più parte
+degli uomini avrebbe piegato; stimava conseguire grandezza, e la mia
+speranza mi si rivolse non pure in vanità, ma in infamia.--Ecco
+l'angoscia dell'anima condannata a sentire grandemente, e non trovare
+negli oggetti esterni che imbecillità, o delitto! Ghino, al quale
+aveva salvato la vita, e che per la sua condizione doveva
+necessariamente seguitare precetti poco scrupolosi di onesto, lo aveva
+compianto; che cosa avrebbero fatto coloro che non gli andavano in
+nulla obbligati, e che facevano professione di amare la patria, e
+praticare gli ammaestramenti dell'onesto? Un insopportabile peso gli
+gravava sul cuore. Così cento volte sellando il cavallo, ed
+altrettante riponendolo in istalla, si trattenne due giorni alla
+Mirandola. Chiuso nella sua camera, con la fronte appoggiata alle
+ginocchia, si lamentava del suo fiero destino; e poichè quando se
+ne ha bisogno, buoni o cattivi, tutti ci raccomandiamo a Dio, sovente
+implorava il Cielo, che di consiglio lo sovvenisse. Nella seconda
+notte della sua fermata, mentre volgendosi ora da questo, ora da quel
+lato, indolito, invano si affaticava a chiamare il sonno sopra le
+palpebre, ecco un rumore di qualche cosa, che debolmente si rimuove,
+si fa sentire per la stanza. Rogiero si pone in ascolto temendo
+d'ingannarsi; accôrtosi che non era giuoco della sua fantasia, con
+voce sicura domanda: «Chi è?»
+
+Rispondevasi in un suono fioco, quasi spento, come se si dipartisse da
+cosa senza corpo: «_Rammentatevi di vostro padre._»
+
+«Chi sei che conosci il mio segreto?» gridò Rogiero, balzando
+a sedere sul letto: «Vieni, angiolo, o demonio, sarai il bene
+accetto; dammi un consiglio, sia pure di perdizione, o di salute;
+dammi un consiglio; l'anima mia non può consigliare sè stessa.»
+
+Nessuna risposta, nessuno altro rumore. Rogiero si abbandonò sul
+letto, e la serie dei fatti trascorsi gli si schierò davanti la
+mente, come una scena terribile: quando sul finire della notte un
+sopore gli chiuse gli occhi aggravati, i suoi sogni furono quali un
+Cristiano può avere sul guanciale della vendetta.
+
+La mattina levatosi pallido, disfatto, con gli occhi spaventati, scese
+per pagare l'albergatore: appena ebbe posto il piede nella stanza, che
+su la porta di strada comparve un uomo avvolto nel mantello, al quale
+l'albergatore prestamente indirizzò la parola dicendo: «Che Dio
+vi dia buon giorno, Maestro Lippo; a quel che me ne pare, voi avete
+corso tutta la notte; che nuove ci portate d'insù?»
+
+«I Ghibellini si partono dal contado di Parma con le trombe nel
+sacco, perchè l'esercito del Conte ha preso altra strada: dicono
+che si avanzi pel Milanese, portato da quel pendente da forca di
+Napoleone della Torre; ma o di qua, o di là, stanno seminati
+triboli pel suo cammino.»
+
+«O chi c'è egli che gli contrasti su quel di Milano? non sono
+Ghibellini in que' paesi?»
+
+«E' ce ne ha dei bianchi e dei neri, mio bel Giacomino, perchè
+tutto ad un modo il mondo non potrebbe andare: pure il Marchese
+Pelavicino, che è consorte di Manfredi, sta sul contado di Pavia;
+Buoso da Duera su quel di Cremona, e Mastino della Scala su quel di
+Verona; sì che pensate se il lasceranno passare senza pedaggio! Tal
+sia di loro. Che abbiamo, Giacomino, per fare un po' di colezione da
+poveri Ghibellini?»
+
+Rogiero, soddisfatto l'albergatore, premuroso di andare, quanto il
+giorno innanzi di rimanere, pose la sella al cavallo, e si
+allontanò dalla Mirandola. Seppe per via che i Francesi, invece di
+fare la strada di Asti a Parma, ch'era la retta, si avanzavano per la
+parte di Cremona, onde impaziente di affrettarsi prese a cavalcare
+verso le sponde del Po. Giunto a Luzara, sebbene il sole fosse alto, e
+la barca pronta per traghettare il fiume, lo sorprese la medesima
+esitanza che lo aveva fermato alla Mirandola; la immagine del padre
+erasi indebolita, e quel dubbio d'imprendere cosa abbominevole, e
+quella parola di traditore, tornavano a scompigliargli l'anima. Nel
+silenzio della notte, sul letto solitario, cercò invano di trovare
+cosa che lo acquietasse, e gli pareva di camminare tentoni in luogo
+tenebroso, pel quale più si avvolgeva, più si smarriva. La
+mattina quando si risvegliò, si avvide di avere una carta nella
+mano destra; onde maravigliato del caso si accosta alla finestra, e al
+barlume del crepuscolo legge:--_Rammentatevi di vostro padre_.
+
+Questa rimembranza partoriva nel suo spirito un effetto simile a
+quello di strappare dalla ferita il panno che il sangue vi abbia sopra
+attaccato; la passione vinceva su la ragione, e più feroce che mai
+tornava su l'antico proponimento. Passava il Po, giungeva a Casal
+Maggiore, a Rovara, nè rallentando la corsa si avvicinava a
+Cremona. Era presso ad arrivare, il termine della via appariva vicino,
+e pure avrebbe voluto che si fosse allontanato; ne domandava spesso a
+cui gli occorreva, e coloro che gli dicevano esser più poco lo
+spazio a percorrere lasciava insalutati, e nel suo cuore bestemmiava;
+quelli che gli affermavano rimanere ancora gran tratto, con viso
+giocondo raccomandava a Dio. Così dubbioso di andare, e di tornare,
+e tuttavia strascinato oltre dalla fatalità, pervenne un giorno
+avanti l'ora di vespro tra San Daniele e Cicognolo, borghi non molto
+discosti da Cremona: assorto nei suoi pensieri, lasciava la cura al
+cavallo di fare la via; allo improvviso, mentre alza la faccia per
+considerare le belle case che gli si presentavano traverso le frasche
+degli alberi, si vede circondato da una masnada di venti e più
+cavalieri, il condottiero dei quali gli comandava seguirlo.
+
+«Io vo' che sappiate,» gridò Rogiero traendo la spada,
+perchè l'asta non poteva giovargli avendo i cavalieri troppo
+d'appresso, «io vo' che sappiate, nessuno potermi traviare dal mio
+cammino senza che adopri la forza, e sangue gli costi.»
+
+«Cavaliere,» rispose il capitano «a Dio non piaccia che noi
+vi usiamo violenza; il nostro signore Buoso da Duera ci ha mandato
+incontro a voi, perchè vi scortassimo al luogo dove adesso si
+trova: piacciavi pertanto seguitarci, che noi non vogliamo far cosa
+che possa riuscirvi molesta.»
+
+«E come il vostro signore ha avuto notizia dell'esser mio?»
+
+«Questo potrete sapere da lui: non siete voi un Cavaliere
+napoletano? non avete lettere da consegnargli?»
+
+«Certamente le ho.»
+
+«Dunque venite, chè siete desiderato.»
+
+Rogiero sebbene avesse per que' tempi una maniera di sentire
+particolare, nondimeno per la propria sua indole, e per le avventure
+che gli erano accadute, andava persuaso dovere esistere un destino che
+regolava tutte le sue operazioni, al quale poteva bene per qualche
+tempo contrastare, ma che in fine, o a buon grado o a mal grado,
+bisognava seguire. Convinto di questa opinione, si lasciò condurre
+senza resistenza da quei cavalieri; i quali cavalcando a bell'agio per
+non infastidirlo lo menarono a notte avanzata ad un castello, che, per
+quello si poteva vedere così al buio, sembrava fortissimo. Intorno
+al castello erano tese assai tende, e da queste usciva grande
+moltitudine di soldati dirigendosi a un punto determinato; una
+campanella martellava senza posa per riunirli, e a non molta distanza
+si udivano chiamare le insegne, assegnare i posti, e dare alcuni
+avvertimenti. Prevenuti alla porta, una sentinella, che con l'alabarda
+in ispalla vi passeggiava traverso, fermandosi repentinamente
+domandò: «Chi viva?»
+
+«Vivano i Ghibellini!» rispose il capitano.
+
+«Appressatevi pel segno.»
+
+Il capitano si avanza, gli sussurra una parola all'orecchio, poi si
+volge alla masnada dicendo: «Fatevi oltre.»
+
+Trapassando per una volta lunghissima, riuscirono in un antico
+cortile: qui, sotto i colonnati si vedevano molti Cavalieri
+sollazzarsi quali a giuocare a tavole, o zara, quali beversi dei
+grandi bicchieri di vino, e favellare e gestire in atto feroce; là
+tre o quattro si provavano ad accordarsi per cantare una canzone, ma
+alle prime parole alcuno tra loro non andava a dovere, ed essi da
+capo; qua diversi chiudevano gli occhi, e a poco a poco lasciavano
+cadersi la testa sul petto,--riscossi ad un tratto la rialzavano per
+lasciarla nuovamente cadere; tali altri, vinti affatto dal sonno,
+incrocicchiate le braccia su le tavole, nascondevano la faccia sopra
+di quelle, e russavano in modo che ben di lontano se ne sentiva il
+fragore; altri altra cosa, chè a dirle tutte verrebbero meno i
+moccoli; in somma quei volti mezzo illuminati da luce rossastra, quei
+gesti, quei sembianti minacciosi e diversi, avrebbero fornito materia
+al Fiammingo di pittura maravigliosa.
+
+Appena il capitano fu veduto da quella gente, che s'intese per tutte
+le parti uno schiamazzo di voci confuse che dicevano: «Buona
+sera,--bene arrivato;--avete fatto caccia, Messere?--Lo hai tu preso
+il tuo uomo?--Piero, raccontateci.--Vieni qua, che ti cedo il
+posto.--Piero, sareste il quarto, senza voi non si comincia
+partita.--To', Piero, bevi un bicchiere di vino, chè ne avrai ben
+bisogno.»
+
+«Grazie _Malatolta_, grazie _Prendiparte_, grazie, grazie, Messeri;
+or sono da voi,» gridava il condottiero del nostro eroe,
+distinguendo sul principio ognuno pel suo nome e soprannome, e
+all'ultimo salutando tutti alla rinfusa, quasi per dare una mentita a
+quel filosofo¹ che affermò, gli oggetti esterni rappresentarsi
+da prima nella mente umana indistinti, dipoi separati gradatamente, e
+comporsi così l'esame _analitico_ che si trova agli antipodi del
+_sintetico_, con cento altre coserelle graziose che ci hanno incassato
+qui dentro il cervello nelle scuole, come gemme in anella.
+
+ ¹ Condillac, _Logica_, in princ.
+
+Il capitano smontato da cavallo si affrettò con Rogiero, che molto gli
+raccomandava il suo Allah, alla parte del castello opposta a quella d'onde
+erano entrati, e come colui che voleva presto esser libero, levati gli
+occhi, osservò le superiori finestre, e vide lume:--«Ora potrà
+bene andarvi da sè,» profferì mormorando il Cavaliere; e arrivato
+su la soglia di una porticella aggiunse: «Bel Cavaliere, Messer Buoso,
+come ho veduto dal chiarore del lume, è per certo nella sua stanza: voi
+potete liberamente senza me andare a trovarlo; salite questa scala che vi
+menerà ad una saletta, dove fanno capo tre corridori; mettetevi pel
+primo a sinistra, in fondo del quale piegando a destra troverete sei
+scalini; saliteli, e abbiate cura di non cadere, che il Signore vi aiuti;
+allora vedrete in una sala grande cinque porte, quella di faccia è la
+porta della stanza di Messer Buoso;--buona notte.» Appena terminato il
+discorso, che proferì con portentosa celerità, si allontanò per
+unirsi ai compagni, che lo accolsero con urli, risa ed altri segni
+d'intemperante allegrezza.
+
+Rogiero si pone per quella scaletta: ella era formata di mattoni per
+taglio; il tempo ne aveva logorati gli angoli e la calcina, sì che
+in quei buchi entrasse più che mezzo il piede; mille volte a
+pericolo di battervi la faccia sopra, tentoni, aiutandosi più con
+le mani che co' piedi, pervenne alla stanza dei tre corridori
+schiarita da un lumicino che _pareva spento_, come disse con bella
+vivacità quel Fiorentino bizzarro.¹ Qui giunto, un improvviso
+tremore lo sopraggiunse, provò di andare innanzi, non poteva;
+indietro, nè pure; appoggiò al muro la spalla e la testa, quasi
+fosse convertito in pietra. Nuove dubbiezze, nuove esitanze,--ancora
+un passo, e tutto irreparabilmente perduto;--la sua intenzione è
+buona, ma si appoggia sopra opere parte vili, parte infami, tutte
+scellerate; se non giunge a compirla, chi vorrà credergli che il
+suo disegno fosse generoso?--nè sempre saranno tenebre come in quel
+luogo,--nè il tradimento andrà sempre celato. Mentre a queste
+cose pensando costà si tratteneva, ecco una mano leggermente
+premergli la testa, e una voce sommessa dirgli all'orecchio:
+«_Rammentatevi di vostro padre._»
+
+ ¹ Al romor del tracollo
+ Che rimbombò dal tetto al fondamento,
+ Comparve _un lumicin che parea spento_,
+ Sì facea lume a stento.
+ SONETTO _del Migliorucci, barbiere fiorentino_.
+
+«Santa Maria!» esclamò Rogiero; e volgendosi con molta
+celerità vide, o gli parve vedere, uno spettro che nel corridore
+opposto a quello in cui stava si allontanasse strisciando sul
+pavimento. Preso da agonia di conoscere chi fosse, gli si cacciò
+dietro a tutta corsa; trapassò quel corridore, poi un altro, lo
+spettro gli fuggiva a poca distanza davanti, e pure non intendeva
+suono di passi. Quantunque queste circostanze fossero più che
+bastanti per un'anima di quei tempi, e forse anche dei nostri, a
+credere soprannaturale cotesta apparizione, Rogiero non si lasciava
+sbigottire dalla paura; vero è bene che non sapeva come spiegarla,
+tuttavia si guardava di attribuirla a cause superiori. Lo spettro
+fuggendo, e Rogiero incalzando, pervennero in parte ove non era lume;
+così al primo fu concesso sparire a tutto agio: Rogiero
+brancolando, mentre a malgrado delle tenebre vuole seguitarlo,
+inciampa e cade traverso di un letto; allora non udendo nè vedendo
+più nulla, si avvisa ritornare; parendogli di fare il medesimo
+cammino traversa due o tre stanze, nell'ultima delle quali osserva
+scaturire un raggio di luce dalle fessure di un uscio; vi s'incammina
+prestamente, stimando che si partisse dal lume del capo scala; giunge,
+apre, e si trova entro una sala vastissima; una piccola parte
+compariva illuminata; l'altra si smarriva dentro profonda oscurità:
+per quello che si poteva vedere era ornata di belle tappezzerie
+fiamminghe rappresentanti caccie o fatti d'arme notissimi dei Paladini
+di Carlo Magno, e dei Cavalieri erranti del Re Artù; a giuste
+distanze pareva, che, come da un lato, dovessero essere per tutta la
+sala disposte antiche armature su dell'aste fitte dentro zoccoli di
+pietra; le finestre trasparenti pei lumi del cortile presentavano
+istorie tolte dal Testamento Nuovo, figurate con vetri di mille
+colori. Queste cose che a noi abbisognò una mezza pagina per dire,
+Rogiero osservava in un volgere di sguardo, nè punto stette a
+considerarle, perchè a quei tempi erano comuni. La sua attenzione
+pertanto più particolarmente si fissò su due personaggi che
+stavano in quella sala. Uno di questi, di vesti e di sembiante non
+italiano, era un Corriere francese; vestiva giubboncello giallo, fino
+poco più sopra al ginocchio, stretto alla vita con larga striscia
+di cuoio nero, dalla quale pendeva il corno, e scaturiva l'impugnatura
+del pugnale; i calzoni erano della medesima stoffa che la veste, e
+come essa accostanti alle membra; calzava usatti¹ rossi con certi
+sproni da sventrare, più tosto che da incitare cavalli; teneva la
+testa scoperta, i capelli della quale divisi su la fronte cadevano di
+qua e di là dalle tempie sopra gli orecchi, e a poco a poco
+diventavano più lunghi, tanto che quelli della nuca coprissero
+parte delle spalle; la faccia non diceva nulla,--era parete
+imbiancata. Ben altro compariva il secondo: stava seduto davanti una
+tavola sopra la quale erano carte, e una spada; teneva la testa
+appoggiata alla mano, e considerava meditando una lettera che pareva
+essergli giunta di fresco; il capo aveva calvo con la pelle tirata, se
+non che su la fronte due o tre rughe profondamente tracciate; la
+faccia, larga su le gote, dove sono gli ossi che i notomisti chiamano
+_zigomi,_ terminava smunta, appuntata, con la barba scomposta, ch'era
+sconcezza a vedersi; pel rimanente della persona, meno le manopole,
+compariva armato: questi, poichè lunga ora ebbe letto e meditato il
+foglio, esclamò: «Ottomila fiorini d'oro!--vendo anche l'anima.»
+
+ ¹ _Usatto_, calzare di cuoio usato propriamente per cavalcare.
+
+Dopo questa infame empietà levò la faccia e gli occhi.--Quali
+occhi! incavernati, scintillanti, come quelli della volpe che ha
+ghermita la preda;--e vide Rogiero.
+
+«Chi siete? Chi vi ha condotto? Come avete penetrato nella mia
+camera?»
+
+«Messere, io sono stato qui tratto per ordine di un tale Buoso da
+Duera.»
+
+«Per ordine mio dunque:--ma perchè non siete passato per la
+porta principale, e scaturite così all'improvviso da camera
+segreta?»
+
+«Che volete ch'io sappia di tutto questo, Messere? mi hanno
+lasciato senza scorta, ed io in questo luogo nuovo mi trovo qui,
+perchè non mi trovo altrove.»
+
+«Qualcuno ha trasgredito i miei ordini.--Sareste per avventura quel
+Cavaliere napolitano....?»
+
+«Sono;--la vostra gente mi ha fermato sul cammino,
+costringendomi....»
+
+«Bisognava pure ch'io vi forzassi, viva Dio! perchè voi avete
+lettere per me, che probabilmente non mi avreste recate giammai.»
+
+«E chi vi ha detto. Messere?....»
+
+«Chi lo ha detto poteva ben dirlo senza tema di
+mentire.--Chiamavasi Piero il capitano che vi ha condotto?»
+
+«Sì, Piero.»
+
+«Ed è rimasto?...»
+
+«S'io non m'inganno, giù nel cortile a giuocare, e a bere co'
+compagni.»
+
+«Deve esser punito; per le grandi colpe serve il libro della mente,
+per le piccole bisogna prenderne nota, onde non obliarle;--una
+vendetta perduta è un invito allo oltraggio.» E qui Buoso trasse
+di seno alcune tavolette, sopra una delle quali scrisse:--Capitano
+Piero mi deve la pena di aver rotto il mio comandamento;--e
+riponendole soggiunse: «Avanti che il mese finisca, in modo aperto
+o segreto la pagherà.--Messere Cavaliere, vorrestemi porgere le
+lettere che avete per me?»
+
+«Eccole.»
+
+«Cavaliere,» disse Buoso, poichè l'ebbe lette, «io sento
+per queste come gran numero di Baroni napolitani, infastiditi della
+tirannide di Manfredi, vi hanno spedito con loro credenziali per
+profferire omaggio al Conte di Provenza; già a Dio non piaccia che
+per me sia posto impedimento ai giusti desiderii di quei valenti
+signori; domani potrete seguire il vostro cammino verso l'esercito
+francese, che troverete non lungi di qua attendato alla campagna. Devo
+avvertirvi però che il Conte non accompagna l'esercito, ma
+troverete in sua vece la Contessa Beatrice, o il Luogotenente Guido da
+Monforte.»
+
+«Vi chiedo perdono, Messer Buoso, ma in cortesia vorreste
+rispondere ad una mia domanda?»
+
+«Dite.»
+
+«Non siete voi Ghibellino?»
+
+«Che vuol dire Guelfo, che Ghibellino? Io sono per me; del nome non
+mi curo più che del colore della veste; in qualunque sembiante
+procaccio mia ventura.»
+
+«Ma voi fin qui non combatteste per la fazione ghibellina,
+Messere?»
+
+«Io vi ripeto che ho combattuto sempre per me: vero è però
+che l'anno scorso sovvenni del mio aiuto il Conte Giordano, che giunse
+per Manfredi qua in Lombardia con cinquecento lance; quello che n'ebbi
+in guiderdone furono parole; ora cortesi, ora anche minacciose: ad
+ogni uomo è lecito errare una volta in sua vita, e felice chi
+può vantarsi di avere errato una volta sola; ora mi sento stanco di
+pascermi di promesse,--e poi l'età comincia a farsi troppa, e
+bisogna pure pensare alla buona morte; nè se altri si cura, mi curo
+ben io del perdono della Santa Chiesa, che troppo mi preme trovarmi
+sciolto dalla scomunica, perchè possano, quando che a Dio piaccia
+di chiamarmi a sè, seppellirmi in sacrato.»
+
+«Messere, di grazia, se la richiesta non vi riesce importuna, il
+cuore non vi dice nulla?»
+
+«Da qual parte abbiamo posto il cuore? Io per me l'ho dimenticato.
+La testa fa tutto, calcola tutto; il cuore c'è per di più:
+vuolsi freddezza di calcolo per ben condurci nel mondo; col cuore si
+fanno canzoni da innamorati, non ottimi disegni per trapassare la
+vita.»
+
+«Ma Italia?»
+
+«Italia è qui,» rispose Buoso toccandosi la fronte: «ho
+udito raccontare di tempi nei quali era altrove, ma io non li vidi,
+nè credo, che sieno stati; nondimeno, se possono essere, mentre si
+aspettano, ogni uomo si ponga la mano alla fronte, e dica: Italia è
+qui.»
+
+«La fama?».
+
+«Oh la fama! è l'ombra del buon successo: procura mantenerti
+felice, e gli uomini procureranno di chiamarti glorioso.»
+
+«Pure fin qui non ho trovato lingua mortale che non condanni il
+tradimento.»
+
+«Da cui, e come? Tradimento, s'io non m'inganno, significa romper
+fede; ora non vi ha fede che sia nè più forte nè più ragionevole di
+quella che ogni uomo deve a sè, perchè di questa la Natura ne ha
+stretto il contratto con tali condizioni, che non possono infrangersi;
+però quando ti fai danno, allora commetti tradimento, e tradimento
+irreparabile. Io non ho mai operato cosa dannosa altrui, che, bevendoci o
+dormendoci sopra, non abbia affatto dimenticata: d'altronde il dolore che
+abbiamo apportato al nostro simile ci rimane nell'anima come ricordanza,
+ma il bene che abbiamo fatto a noi persevera come sentimento.»
+
+«E questo sentimento è egli in sostanza felice?»
+
+«Signor Cavaliere, io ho altre cose a fare perchè possa
+trattenermi a sciogliere i vostri quesiti; se voi gli avete promossi
+per conoscermi, io già vi ho detto assai, onde se siete savio mi
+possiate capire; se per acquietare le vostre incertezze, io devo
+biasimare i miei amici di Napoli, che hanno scelto in voi un
+messaggero così scrupoloso. Tenetevi pronto per domani; appena fa
+giorno, io vi manderò insieme con questo Corriere francese al campo
+del Conte per consegnare le vostre lettere, e, se non vi grava, anche
+una mia che preparerò avanti di andare a dormire.»
+
+«Voi ne siete il padrone.»
+
+«Sergio! Gilberto!» chiamò Buoso, e tosto comparvero due
+valletti, ai quali ordinava: «Fate che questi miei ospiti sieno
+bene alloggiati; vi raccomando che nulla manchi loro di quello che
+possono desiderare. Addio, messer Cavaliere; innanzi di partire spero
+di rivedervi.»
+
+Rogiero e il Corriere francese si posero dietro agli officiosi
+valletti, che con molte candele alla mano andavano rischiarando il
+cammino: appena usciti dalla sala, la voce di Buoso si fece nuovamente
+sentire, che chiamava gridando: «Messer Cavaliere!»
+
+Rogiero rifece i passi, e domandò: «Che volete?»
+
+«Messer Cavaliere, avete pratica co' fiorini d'oro?»
+
+Rogiero si fece un po' rosso nel viso, e rispose che no.
+
+Buoso sorrise, e traendo una borsa disse: «Questa parmi troppo
+grande vergogna per Cavaliere come voi! Voi non conoscete i fiorini
+che sono la più bella moneta che si batta per tutta Cristianità?
+Havvi taluno che preferisce gli _agostari_ di Federigo, e gli
+_schifati_ dei Normanni, ma io per me terrò sempre pel buon fiorino
+d'oro che si batte a Fiorenza. Ecco qua, vedete,» soggiunse
+prendendone uno, e mostrandolo a Rogiero, «da un lato il giglio,
+dall'altro il Battista, donde l'infallibile proverbio:--_amici son
+coloro--che hanno il Santo a sedere, e il giglio d'oro_. Ora fanno
+dodici anni cominciarono a coniarsi dai mercanti fiorentini: l'oro
+arriva alla bontà di ventiquattro carati; si contano a venti soldi
+l'uno, ed otto pesano un'oncia.--Vorrestemi usare cortesia, bel
+Cavaliere?»
+
+«Parlate.»
+
+«Dimani vedrete nel campo di Carlo affidarne certa quantità ad
+un Corriere affinchè me li porti; egli è un dono che vuol farmi
+la Virtuosa Contessa Beatrice, e ch'io non mi trovo in caso di
+rifiutare: ora vi pregherei ad aver cura di riscontrare che formino
+bene ottomila; se crescono, lasciate stare; se non arrivano alla
+somma, avvertite la Contessa del difetto. Mi promettete di farlo?»
+
+«Ve lo prometto.»
+
+«Gran mercè, Cavaliere.»
+
+--Ecco un'anima da appaiarsi con Gano di Maganza,--pensò Rogiero
+tra sè,--ed io?--il sonno non iscese per quella notte su le sue
+stanche palpebre.
+
+ --------
+
+«Che Dio vi conceda il buon giorno, bel cugino,» disse la
+Contessa Beatrice, che, nell'uscire da una camera ov'era stata a
+riposare, s'incontrò nel Conte Guido di Monforte. Ella veniva
+frettolosa, e le vesti aveva scomposte più che a nobile dama non
+convenisse; le sue donzelle le si traevano dietro correndo, e andavano
+aggiustandole alla sfuggita chi il velo, chi la cintura, o che altro.
+
+«Dama, che possiate esser lieta di tutto quello che desiderate;
+qual cosa vi affanna, onde tanto smaniosa vi levate di letto?»
+
+«Cugino, arrivò il Corriere?»
+
+«Dama, non si è ancora veduto.»
+
+«Ci avesse tradito il Duera? Trovasse piccolo il premio? Cugino,
+spedite gente per conoscere ciò che n'è stato; fate offrire
+doppio premio a quel tristo, purchè passiamo. Il Pelavicino non
+può tardare di caricarci alle spalle; se questo avvenisse, noi
+saremmo perduti. Affrettatevi, bel cugino, affrettatevi.»
+
+«Dama, aspettiamo.»
+
+«Ah! Guido. Guido, questa vostra lentezza ci perderà: che
+temete?»
+
+«Che temo io? Così non mi avesse detto Carlo,--conducimi ad ogni
+costo questo esercito intero,--e non mi avesse posto da lato le paure
+femminili, come io avrei di già fugato il Duera, e valicato
+l'Oglio; perchè i miei anni si sono consumati a rompere i nemici
+col ferro, ma non ho mai appreso a cacciarli coll'oro: nondimeno,
+poichè piacque a Monsignor Carlo mettermi per questa via piena di
+pericoli, e vuota di onore, io devo aver cura del suo danaro,
+perchè raddoppiando il prezzo di Buoso non ci basterebbe a pagare
+la milizia fino a Roma.»
+
+La Contessa si apprestava a rispondergli, e chi sa dove sarebbero
+andate a finire le parole, se un donzello non fosse entrato in quel
+punto annunziando, che il Corriere conducendo seco un altro uomo si
+scorgeva cavalcare verso la casa.
+
+«Oh Signore, gran mercè!» esclamò la Contessa, e corse
+alla finestra; «sì certo, egli è desso... venite a vedere,
+cugino... ma che hanno il restio, che vengono sì tardi quei loro
+ronzini? Conte, e' pare che abbiate partecipato la vostra pigrizia
+anche alle bestie dell'armata: Conte, ponete cura di dare un'altra
+volta ai Corrieri i migliori cavalli dell'esercito... ditemi, Conte,
+in quanti giorni potremo giungere a Roma?»
+
+«Contessa, ricevete con maggiore temperanza la lieta fortuna, se
+volete con minore cordoglio sentire l'avversa. Voi non sapete che cosa
+rechi il Corriere.»
+
+«Oh! il cuore mi predice bene, ed egli non mi ha ingannato giammai.
+Ecco quel vostro insopportabile riso di scherno. Che volete?
+cugino,--io sono fatta così; ricevere la lieta novella col viso
+stesso col quale si riceve la trista mi riesce impossibile. Che
+potrete dire di me? La Contessa ride se la ventura le cammina
+prosperevole, piange se contraria; ma voi fate altramente nel vostro
+cuore? E per un po' di copertura, per un po' di sforzo menate tanto
+vampo; eh via! lasciate che sgorghino le lacrime quando vogliono
+sgorgare, e ridete quando vi prende desiderio di ridere. Forse per
+dolermi delle avversità mi perdo di animo vilmente, e, per quanto
+mi ha concesso il cielo di senno e di forza, non mi adopero io a
+superarle?»
+
+«Contessa, questi che accompagna il nostro uomo è Cavaliere; non
+sarebbe bene che voi andaste ad acconciare più convenientemente il
+vostro abbigliamento?»
+
+«Conte di Monforte, noi vi preghiamo che non vogliate darvi maggior
+cura di nostra persona di quella che ci diamo noi;» disse in atto
+disdegnoso la Contessa Beatrice; e poi guardandosi attorno, e
+scorgendosi abbigliata da vero meno che onestamente, arrossì,
+sorrise, ed aggiunse: «Bel cugino, io vedo che quando avrete
+perduto quella vostra ruvidezza da soldato, diverrete discreto
+maggiordomo della più ritrosa dama dai _trenta anni passati_.»
+Poi la stessa ambizione, che così scomposta l'aveva condotta in
+quella stanza, la fece uscire a comporsi, perchè la rabbia di
+comparire ornate, se in pochissime donne non è la prima passione,
+viene però immediatamente seconda.
+
+Quando la Contessa ricomparve nella sala, il Corriere e Rogiero vi si
+affacciavano per altra parte. Il Corriere pose ginocchio a terra
+dicendo che la risposta l'aveva il compagno: la Contessa lo rilevò
+graziosamente, e con la solita promessa, che si sarebbe _rammentata di
+lui_, gli dette licenza. Allora Rogiero fatto un lieve saluto alla
+Dama, le presentò le lettere, la quale, come colei che non sapeva
+di leggere, le porse con bel contegno al Monforte, dicendogli con voce
+sommessa: «Spacciatevi, Conte, che molto mi preme sapere che cosa
+elle rechino.»
+
+Il Monforte si pose a leggere, ma non era anche arrivato alla metà,
+che due o tre volte lo aveva interrotto la Contessa domandandolo:
+«O che dice?... o che porta?»
+
+«Ma, Dama,» parlò impazientito il Monforte, «se voi non mi
+lasciate leggere, non ve lo dirò di qui a mille anni.» Ed egli
+poi non era gran maestro in letteratura, e sapeva leggere a mala pena
+pe' suoi bisogni, onde sovente mormorava tra' denti: «Anche nello
+scritto si palesa tristo costui: fosse qui il cappellano che tanto
+vale a leggere di questi scorbii....» Alla fine, come Dio volle, la
+lesse, e senza aspettare di esserne ricercato disse pianamente alla
+Contessa: «Il traditore accetta il trattato, sebbene, scrive, per
+essersi preso cura di mandarvi un Cavaliere napolitano che vi
+recherà cosa più grata del passo dell'Oglio, voi potreste
+aumentargli la somma. Vi raccomanda poi, che arrivata a Roma, vogliate
+per vostra intercessione pacificarlo con la Chiesa, e renderlo
+partecipe delle sante indulgenze promesse a chiunque prenda la croce
+contro Manfredi.»
+
+«Intorno la prima richiesta rispondete, Conte, che volentieri
+vorremmo potergli in migliore modo manifestare l'animo nostro, ma che
+le presenti strettezze non cel permettono; aggiungete, grande estimare
+noi lo ufficio che ci rende, e la Casa di Francia porre ogni sua
+gloria in dimostrarsi grata: per la seconda assicuratelo, che sarà
+nostro pensiero adoperarci presso Papa Clemente, affinchè lo
+ribenedica, e lo abbia in luogo di figlio; stia pur quieto di questo,
+che noi ne avremo cura come di un nostro fratello.»
+
+«Ah! Contessa, mi pare tanto bella l'unione di Buoso col Demonio,
+che sarebbe gran peccato sturbarla.»
+
+Dopo queste parole, la Contessa volgendo la faccia a Rogiero, con
+donnesca leggiadria gli disse: «Bel Cavaliere, noi intendiamo per
+queste lettere, che voi ci siete apportatore di liete novelle; se
+possiate conservare sempre l'amore di vostra dama, vorreste voi
+favorircele?»
+
+«Madama, quali esse sieno potrete sapere da queste carte.»
+
+Il Monforte, a cui furono trasmesse, cominciò a leggere con quella
+sua naturale freddezza, ma in proporzione che procedeva si affrettava
+agitando il capo a destra e a sinistra, brontolando indistintamente le
+parole: quando fu giunto al termine, lasciò la carta, e sollevando
+gli occhi e le mani al cielo disse con un sospiro: «Sire Dio, noi
+avremo Italia _senza colpo ferire!_ Io la reputava terra di
+gloria....»
+
+Così grande fu la vergogna di Rogiero a questa esclamazione, che
+sentendosi duramente stringere il cervello si appoggiò alla parete
+per non istramazzare per terra.
+
+«Che mormorate, Conte?»
+
+«Questa è terra di cui se la piglia.»
+
+«Perchè, Conte?»
+
+«Perchè i traditori ci allignano più dei fedeli, e i maggiori
+Baroni di Manfredi ci chiamano liberatori _al solito_, perchè
+andiamo a liberarli del loro tiranno _al solito_, che così si
+chiama colui che vuolsi tradire.»
+
+«Ah! cugino, tanta è l'allegrezza che mi avete recato, che per
+poco non sono venuta meno. Avrò finalmente corona! anche io sarò
+salutata Regina! non più distinta dalle superbe sorelle con un
+segno di obbrobrio!... potrò anch'io levare baldanzosa la
+faccia!... anche io!... Conte Monforte, mi sembrate dei miei nemici,
+che vi addolorate delle mie gioie!»
+
+«Madama, il vostro disegno era di conseguire corona, l'avrete; ne
+siete lieta, sta bene: il mio era condurre a buon fine qualche impresa
+gloriosa, ed onoratamente morire; prevedo ormai che è un errore
+sperarlo in questa contrada, però mi dolgo.»
+
+«Generoso cordoglio, e ben degno di voi, valoroso Barone;» disse
+la Contessa stringendo la mano al Monforte «ma godetene per cagione
+mia, perchè voi non dovete affliggervi di cosa che mi piaccia.»
+
+«Ah! mia bella cugina, s'io volessi nella presente vostra dolcezza
+stillare un amaro, che non potreste dimenticare, vi direi, il
+traditore per tradimento che faccia non muta cuore; egli sta come una
+fiera nella caverna ad aspettare la preda: la signoria di Carlo
+increscerà come quella di Manfredi increbbe, e allora....»
+
+«Queste vostre osservazioni hanno che fare qui come il parlare di
+morte a mensa, come il vestire di bruno a nozze. È tanto rara la
+gioia, è tanto soave, che non merita punto di essere intorbidata
+con le vostre malinconie. Sarà assai amaro pensare al disastro
+quando verrà; per ora stiamo lieti, Conte; provvederemo allora. Voi
+intanto, Cavaliere, sappiate che nessuna novella più grata di
+questa potevate portare alla Contessa Beatrice; da qui innanzi sarete
+con noi; spero che vorrete bene spesso allegrarmi della vostra
+presenza. Intanto, non già perchè io la creda ricompensa, ma per
+segno di gratitudine, porterete questa collana per mio amore.» E
+qui levatasi una ricca catenella, con le sue proprie mani la pose al
+collo di Rogiero, che a sentirne il suono sopra l'armatura
+abbrividì e mormorò: «Ecco, il delitto è consumato, il premio
+del tradimento fu ricevuto; l'anima mi è stata improntata
+con l'infamia, l'intera eternità non varrebbe a cancellarla.»
+
+Il Monforte, considerando quella smoderata vivezza della Contessa,
+scotendo la testa sorrise a fior di labbra, e disse a voce bassa:
+«Ella è valente donna, ma donna.»
+
+Beatrice divertita da altra cura, punto badando se l'avesse, o no,
+ringraziata Rogiero, fece recare il danaro, lo numerò, e lo dette
+al Corriere, affinchè lo portasse al Duera. Il Monforte era sceso a
+ordinare che l'esercito si movesse; ma da savio capitano provvide che
+stesse in punto, come se il nemico gli fosse di contro per assaltarlo.
+
+Buoso, ricevuto il danaro, si chiuse in Cremona, facendo spargere ad
+arte la novella che i Francesi valicato il fiume Serio ritornavano su
+quel di Milano per tentare il passo di Parma. L'esercito di Carlo
+traghettò senza contrasto l'Oglio, e seguendone il corso pervenne
+sul Mantovano, dove, lietamente accolto da Ludovico Conte di San
+Bonifazio, si riposò alquanto delle sofferte fatiche. Ripostosi in
+cammino, valicava il Po sopra un ponte apprestatogli dal Marchese
+Obizzo d'Este, e si metteva sano e salvo per le terre di Romagna. Ora
+comincia per Carlo di Angiò la serie dei prosperevoli eventi, che
+lo condusse a sovvertire in pochi mesi la nobilissima Monarchia di
+Manfredi. Narrasi che il Marchese Oberto Pelavicino, il quale, avuto
+avviso della via dei Francesi, si era mosso subitamente dalle sue
+posizioni di Pavia, giungesse a Soncino poche ore dopo il passo di
+quelli, dove considerando come il savio maestro di guerra Guido da
+Monforte avesse afforzato le rive opposte del fiume stimò bene non
+seguitarlo, e pieno di mal talento si aggiunse a Buoso, in Cremona. Le
+parole che ebbero insieme questi due condottieri furono piene di
+amarezza. Se merita credenza la fama lontana, dicesi che gli
+profetasse il Pelavicino:--«Buoso, che tu con fraudolenta favella
+t'ingegni ricoprire il misfatto non istupisco; hai commesso il più,
+puoi commettere il meno; ma se la tua parte è quella d'ingannarmi,
+la mia è di non crederti. Ben io potrei svelare alle genti la tua
+slealtà, suscitarti contro la plebe commossa, te, e il tuo
+lignaggio condurre a miserabile eccidio; tolga Dio, che per me sia
+alzata la spada contro il mio fratello di armi, contro colui al quale
+ho giurato amicizia fino dai miei più teneri anni: tieni non
+pertanto riposto nella tua mente, che col prezzo della patria venduta
+ti sei comprata la rovina in questa vita, la dannazione
+nell'altra.»
+
+Una mente degna di non esser mortale, che dalla sua prigione di fango
+osò concepire il disegno di guardare in faccia l'Eterno, e
+scrutarne l'arcana natura, distribuendo a sua voglia i premii e le
+pene, ha inchiodato giù nei geli infernali quell'anima maledetta¹:
+nè, come se la divina sapienza si fosse presa cura di adempire il
+vaticinio di Oberto, il fine della vita di Buoso fu niente meno terribile
+di quello che gli aveva predetto. Il popolo, conosciuta la perfidia,
+acceso di sdegno rovesciò le sue case, distrusse il suo lignaggio,--a
+lui concesse la vita. Strascinava Buoso il capo grave di avvilimento e di
+miseria per le vie della città di cui era stato signore, perchè la
+Provvidenza per fare intero il supplizio gli aveva tolto la volontà di
+trucidarsi: errava durante il giorno nella sua salvatica solitudine,
+mormorando ratto ratto, come _lo idrofobo_, non curando gli urli, le
+contumelie, le percosse, con le quali non cessavano perseguitarlo. Nella
+notte, quando la rabbia della fame gli straziava le viscere, si appostava
+in luogo oscuro, e quivi copertosi il volto sporgeva la mano, e domandava
+elemosina per amore di Dio, con voce che studiava rendere
+diversa;--inutile tentativo! non v'era persona che tosto non lo scoprisse:
+alcuno passava chiudendo il cuore, e la borsa, e in suono minaccioso
+dicevagli: disperati, e muori;--questi erano i più pietosi! coloro poi
+che possedevano la scienza diabolica di avvilire le anime, e godevano di
+conficcare a più riprese il ferro nel cuore, gli davano il soldo, e col
+soldo la imprecazione, onde il cibo si convertiva in veleno pel sangue
+infiammato del paziente, e la bevanda diventava aceto e fiele all'anima
+angosciosa. Certa sera, tremante, battendo i denti pel ribrezzo della
+febbre, s'incammina ad un monastero, sperando che la pietà di quei
+Frati lo avrebbe raccolto: scese il primo e il secondo gradino, levò la
+mano per battere,--ad un tratto percuote la faccia contro la porta, e
+strisciando lungo il muro cade su i gradini:--alla mattina il portinaro lo
+trovò freddo quanto la pietra sopra la quale giaceva disteso.
+Sottrassero i Frati alle atroci villanie del volgo quegli avanzi della
+creatura, e li seppellirono nel chiostro. La carità della religione
+valse ad arrestare su le labbra la ingiuria, ma non gli potè recitare
+preghiera:--non lo aspersero di acqua benedetta;--la stessa compassione
+sospirò di piacere su quella sepoltura infelice....
+
+ ¹ Va' via, rispose, e ciò che tu vuoi conta:
+ Ma non tacer, se tu di qua entr'eschi,
+ Di que' ch'ebb'or così la lingua pronta;
+ Ei piange qui l'argento de' Franceschi:
+ Io vidi, potrai dir, quel da Duera
+ Là dove i peccatori stanno freschi.
+ INFERNO, 32.
+
+Imprecheremo noi che in questo modo finiscano tutti i
+traditori?--No,--perchè il desiderio che il mondo divenga deserto
+è peccato.
+
+
+
+
+CAPITOLO DECIMOSESTO.
+
+IL CAVALIERE DEL FULMINE.
+
+ L'una zuffa e poi l'altra io vi vo' dire,
+ Che in due luoghi ad un tempo si travaglia;
+ Lo strepito è si grande del ferire,
+ Lo spezzar della piastra e della maglia,
+ Che fa chi guarda intorno sbigottire.
+ ORLANDO INNAMORATO.
+
+
+Forse fu il premio della costanza:--Carlo di Angiò afferra la riva:
+allorquando il suo coraggio stette al cimento della morte, se qualcheduno
+gli avesse posto la mano sul cuore, non avrebbe sentito nè accelerare
+nè diminuire i suoi palpiti;--alloraquando scomparsa tutta speranza di
+esterni sussidii l'anima fu ridotta all'alternativa di abbandonarsi vinta,
+o di sopravvivere, spiegò tal vigore, di cui ella non si sarebbe
+reputata capace se la occasione non fosse venuta.--Carlo afferra la
+sponda, perocchè la galera forse di un miglio lontano da terra s'era
+sommersa tra Capo Linaro e Civitavecchia; ma travagliato, indebolito, in
+guisa che parve la vita essergli soltanto bastata per non morire nel mare.
+Il mattino vide quello uomo ambizioso, destinato a rovesciare il trono del
+gran Federigo, steso senza moto su la sabbia, irrigidito per tutte le
+membra, stillante acqua dai capelli, e dalle vesti;--il più vile lo
+avrebbe potuto impunemente oltraggiare, il più codardo spegnere;--un
+fiato, per quanto leggerissimo, estinguere quella scintilla vitale, che di
+per sè stessa guizzava incerta intorno alla sede delle sensazioni. Il
+sole, distillandogli per le vene il sottile suo fuoco, gli intepidiva il
+sangue, e richiamava i suoi spiriti all'usato ufficio; si levava a sedere
+come smemorato, e gittava gli occhi smarriti sul cumulo delle acque. Il
+cielo rideva sereno, il mare tranquillo,--e sì che vedevi galleggiare,
+testimoni del suo terribile sdegno, tavole, remi, remiganti;--pure lieto
+di un bello azzurro, lentamente scorrevole, come i passi del Signore,
+invitava con la lusinga del piacere ad affidarsi alla sua immensa
+superficie:--così tenta il peccato! Sopra tutti gli avanzi della
+tempesta era osservabile Armando, lo sciagurato Maestro: giaceva supino, e
+quel suo ventre, già per natura tumido, adesso maggiormente per l'acqua
+trangugiata, errava qua e là in balia del vento quasi isoletta natante;
+ora il flutto sollevandolo su l'estreme sue labbra pareva ridonarlo alla
+terra, e di subito ritirandosi lo trasportava più lontano che prima;
+ora lo deponeva sul lido, e poi, come pentito, tornava a rapirlo; se
+giungeva una o due volte scarso, quanto meglio poteva si allontanava
+indietro, non altramente che se volesse prendere tratto a spingersi più
+veemente, sì che la terza o la quarta, fremendogli attorno spumoso,
+tutto gorgoglío, lo rimenava seco in trionfo: pareva un fanciullo che
+prenda diletto col suo balocco.... ma i trastulli del mare sono navi
+infrante, e cadaveri.
+
+--Povero Maestro Armando!--sospirò Carlo, poichè l'ebbe
+tristamente considerato; e la sua anima si abbandonava a lugubri
+meditazioni, quando alzata la faccia vide disegnarsi su l'orizzonte
+alcune vele, che secondate dal vento tentavano prendere la terra; ed
+ecco che Carlo, dimentico di ogni altra passione, anelante tra il
+timore e la gioia, si leva in piedi, intendendo a scoprire se fossero
+sue. La pietà nel cuore dell'ambizioso passa veloce come il lucido
+intervallo nella mente del pazzo.... Maestro Armando e i suoi fratelli
+d'infortunio scomparvero dalla memoria del Conte per non tornarvi mai
+più.
+
+«Sarebbe questo un errore dei miei occhi? m'ingannasse il mio
+desiderio?» esclamò Carlo, fregandosi le palpebre per meglio vedere,
+«o questa è la mia diletta bandiera? azzurra è certo.... no....
+sì. Così Santo Dionigi mi facesse la grazia che fossero le mie
+galere, come ella è veramente azzurra! Ahimè! anche quella di
+Manfredi ha il campo dello stesso colore.... ma l'Aquila bianca fa gran
+macchia, e oggimai si scorgerebbe.... nello sventolare di una piega ho
+visto rosso.... sì rosso.... San Martino glorioso! la mia bandiera! i
+fiordalisi d'oro! il rastrello rosso!» E qui con tal atto dimostrò
+la soverchia allegrezza, ch'egli stesso, ogni qualvolta lo ricordava in
+appresso, arrossiva, perocchè suoni antica quella sentenza, che nessuno
+uomo è eroe quando sta solo.
+
+La fortuna, come femmina, stanca di Manfredi, seguiva innamorata le
+vestigie di Carlo, e come femmina abbandonava il buono pel tristo. Le
+galere chiamate dai segnali del Conte si fecero alla spiaggia, e i
+Francesi salutarono il signore loro con tali trasporti di gioia, che
+ad uomo resuscitato per miracolo non se ne farebbero altrettanti. Non
+lungi dal luogo, ove presentemente dimoravano, apparivano i campanili,
+le cupole delle chiese, e le case più alte di una città;--era
+Civitavecchia: Carlo vi condusse, costeggiando, le sue venti galere, e
+quivi lasciatele con parte di sua gente, se ne andò frettoloso a
+Viterbo presso Papa Clemente. Essi si abbracciarono, come due uomini,
+stretti per l'attuale bisogno, e pel futuro interesse, possono
+abbracciarsi.
+
+Per altra parte il Monforte, con raro esempio di prospera ventura,
+traversata Romagna ove gli occorsero tutti i Guelfi d'Italia, tra i
+quali quattrocento uomini d'arme fiorentini, si avvicinava a Viterbo.
+Molto andava lieto il Conte Carlo della venuta del Monforte, molto
+più dei quattrocento Fiorentini che gli si erano aggiunti. E'
+bisogna sapere, che quando nel 1260 i Ghibellini per opera di Farinata
+prevalsero in Firenze, tutti i Guelfi si partirono nella notte del 13
+settembre, e nella città di Lucca si rifugiarono: ben furono dai
+leali Lucchesi lungo tempo raccolti, finchè essi pure sconfitti
+nella guerra che sostennero contro quell'invincibile Farinata,
+doverono di altro più sicuro asilo provvedersi, se volevano campare
+dalla acerba persecuzione dei nemici. Questo fu caso pieno di lacrime:
+molte gentildonne partorirono su le Alpi di San Pellegrino, molti
+principali cittadini caddero morti per via, di fame, e di freddo; ma
+poichè, come dice lo Storico che questo fatto racconta,--bisogno fa
+prode uomo,--si ritirarono in Bologna, e quivi si dettero ad
+apprendere arme, e giornalmente esercitandosi vennero in breve a
+ottenere fama di valorosi cavalieri. Chiamati a Modena dalla fazione
+guelfa, superarono la ghibellina; lo stesso fecero a Reggio, dove
+dodici di loro, che in appresso tolsero il nome di Paladini,
+abbatterono, e uccisero il fiero gigante appellato _Tacha_, il quale
+con una grossa mazza di ferro tutti ammazzava, o guastava, come meglio
+potrà vedere nelle cronache di cotesto tempo il lettore vago di
+conoscere sì fatte cose lontane dal nostro soggetto. Questa gente,
+che molto erasi avvantaggiata in quelle guerre, appariva splendida di
+bellissimi destrieri e di ricche armature: li conduceva Guido Guerra
+dei Conti Guidi, pronipote di quel Guido Sangue, che solo scampò
+dall'universale eccidio che i Ravennati commisero di sua famiglia,
+s'egli è vero ciò che gli antichi Storici hanno preso cura di
+tramandarci. Carlo non avendo più danaro non fu parco di promesse,
+e il Pontefice d'indulgenze; anzi questi tanto gli ebbe per cari, che
+dette loro a portare la propria insegna, la quale faceva campo bianco
+ed aquila vermiglia con serpente verde tra gli artigli.
+
+I Fiorentini la riceverono con la gioia dell'odio che si crede
+santificato; solo vi aggiunsero un giglietto rosso sopra la testa
+dell'Aquila, imperciocchè giglio rosso in campo bianco fosse la
+impresa dei Guelfi di Firenze, come il giglio bianco in campo rosso
+quella dei Ghibellini.
+
+Adesso, uniti in bella ordinanza i Francesi e i Guelfi italiani,
+avendo per guida il Pontefice e il Conte di Provenza, muovono da
+Viterbo pel cammino di Roma. Cavalcava Clemente, vestito degli abiti
+pontificali, una bianca _Chinea_: la magnificenza del manto era tale,
+che non solo la sua persona, ma sì bene anche tutto il palafreno
+copriva, onde l'Alighieri ebbe a dire quello che disse nel Canto XXI
+del Paradiso¹: le barde del cavallo foderate all'esterno di
+scarlatto comparivano ricamate a rose d'oro; di scarlatto parimente
+ricamata a rose d'oro era la gualdrappa lunghissima: teneva su la
+testa una mitra, simile a quella che costumano i moderni Vescovi,
+però che il triregno non ornasse ancora le tempie pontificali, e fu
+soltanto sul finire di questo secolo, che primo l'adoperò il
+glorioso Papa Bonifazio VIII: nella manca stringeva il pastorale a
+similitudine del vincastro dei guardiani di pecore, per dinotare la
+mansuetudine di governo con la quale Gesù Cristo ordinava che si
+reggessero i Fedeli: la destra alzava in atto di benedire; e così
+ella era assuefatta a quel moto, che quando ancora non ne faceva
+mestieri segnava: ambedue le mani poi si vedevano coperte di
+bellissimi guanti, che in vocabolo canonico chiamavano _chiroteche_, e
+il dito anulare della destra cinto di sopra il guanto di un
+preziosissimo anello: di qua e di là dalla testa del cavallo due
+giovani donzelli vestiti di abiti sontuosi ne reggevano il morso,
+terminato con borchie d'oro dalle quali pendevano nappe di seta
+cremisi, e ne regolavano il passo. Dal lato destro del Papa si
+avanzava Carlo d'Angiò: aveva usbergo, braccialetti, panciera,
+cosciali, e schinieri, tutti di acciaio intarsiati di oro a rabeschi
+maravigliosi: invece d'elmo portava sopra la testa la corona da Conte:
+nelle mani un bastone d'oro contornato di gemme: dal sommo della
+spalla sinistra, attaccata a un bel nastro ricamato, gli pendeva la
+croce, che aveva ricevuto dal Cardinale Simone di Tours per dimostrare
+a cui ci voleva credere, che nessuno interesse mondano, ma la maggior
+gloria della Chiesa, lo aveva indotto nella guerra contro Manfredi:
+una clamide non diversa dalla imperiale foderata di vaio nell'interno,
+e nell'esterno trapunta a fiordalisi d'oro, compiva l'abbigliamento:
+il cavallo che montava Monsignor Carlo era quel desso, che soleva
+accompagnarlo in tutti i suoi fatti d'arme, generoso animale, bianco
+come fiocco di neve, nato di madre araba, e da uno stallone di
+Normandia; dalle narici carnicine ferocemente dilatate pareva fiutare
+la battaglia: bene era fatto a pennello, ed ammirabile in ogni parte
+del corpo, ma si agitava fastidioso dentro grave bardatura di cuoio di
+capra, che chiamavano _cordevano_, ricoperta di rabeschi, e di
+_azzimine_ di acciaio: il Conte nel frenare l'impeto del suo
+impaziente destriero mostrava essere molto savio maestro di
+cavalleria, e sebbene nel sembiante impassibile, tuttavolta si
+conosceva, com'egli facesse piuttosto opera per concitarlo, che per
+reprimerlo. Dall'altro lato veniva la Contessa Beatrice sopra un
+ginnetto di Spagna, il quale, quasi fosse consapevole del grado di
+colei che lo cavalcava, scoteva tutto altero la testa, e caracollava
+in molto leggiadra maniera; l'animosa sdegnando, come le femmine di
+quei giorni costumavano, far tenere la briglia da uno scudiero, di per
+sè stessa lo conduceva. Sebbene, come abbiamo già detto, avesse
+molte delle sue gioie impegnato o venduto per sovvenire al marito in
+quella impresa, non si creda, che non gliene rimanessero tante da
+comparire ornata; un busto di lamina d'oro le fasciava la vita,
+seguendone i contorni naturali fino sopra i fianchi, dove le
+terminava, con la forma medesima delle corazze romane; nel mezzo con
+crisoliti, zaffiri, rubini, ed altre pietre preziose, stava
+configurato un giglio; il rimanente sparso di rosette composte di
+cinque pietruzze di diversi colori: cingeva ricca cintura, da una
+parte della quale era attaccata la borsa, dall'altra un pugnale: la
+veste azzurra, affatto simile a quella di Carlo, si vedeva trapunta di
+fiordalisi d'oro: ornava la corona di Contessa i suoi capelli composti
+in trecce minutissime, che parte delle guance e del collo le
+ricoprivano: Beatrice non era bella, ma alta di corpo, e maestosa: nel
+suo volto traspariva quella indefinita autorità, che i signori
+della terra derivano dai loro padri, o piuttosto dall'abitudine del
+comando. La gente raccolta sopra il cammino, al comparire di sì
+magnifica gentildonna applaudiva, ed ella con occhi scintillanti dal
+piacere le rendeva sorridendo cortesi saluti. Seguivano quindi i
+principali Baroni di Provenza e di Francia, con vesti ed arme diverse,
+che a descriverle tutte andremmo di leggieri a mille e più pagine,
+con troppo gran danno dei nostri editori; poi l'esercito diviso in
+drappelli di bella mostra, ognuno dei quali condotto da un Cavaliere
+di assai buon nome nella milizia.
+
+ ¹ Cuopron di manti lor li palafreni,
+ Si che duo bestie van sull'una pelle:
+ O pazienza, che tanto sostieni!
+
+In questa maniera procederono fino a Baccano: quivi incontrarono
+duecento armeggiatori coperti di zendadi azzurri, trapunti a gigli
+d'oro, montati sopra cavalli di un solo colore. Con la faccia rivolta
+all'esercito veniente stettero immobili, finchè non fu avvicinato a
+tiro di balestra: allora spronarono precipitosi con l'aste basse, come
+se volessero assaltarlo: ma ad un tratto si fermarono e súbito dopo
+si divisero, figurando una battaglia d'infiniti duelli: ricambiati
+alquanti colpi, alzarono le lance, ed offersero un lungo viale di armi
+intrecciate; poi tornarono a mescolarsi, e quale usciva, qual
+rientrava; alcuni correvano dal lato manco, altri dal destro, e si
+avviluppavano e si aggomitolavano, ch'egli era un brulichío, una
+confusione maravigliosa a vedersi: ad un segno dato, in meno che non
+si dice, comparivano ordinati in ischiere quadrate, piene e vuote, in
+fila disposte lungo la via, o in drappelletti traversi: quindi nuove
+giostre, nuovi greppi, e sempre vaghi, e sempre varii a vedersi, che
+forse di tali non se ne sono ancora eseguiti nei nostri balli moderni
+tanto vantati.
+
+Gradito quanto meno aspettato riuscì a Carlo cotesto spettacolo,
+che non si rimase se non circa sette miglia distante da Roma. In quel
+punto correndo a tutta briglia scomparvero. Quando ebbe percorso un
+ben lungo sentiero il Conte li rivide immobili, come la prima volta,
+traverso il cammino, tenendo sollevate le lancie e i _pennoncelli_
+confusi; nè adesso, per avvicinarsi ch'ei faceva, sembrava che
+volessero muoversi. Carlo stava attento a quello che sarebbe per
+accadere, allorquando si aprirono e lasciarono vedere una magnifica
+ambasceria di signori romani, che, vestiti di lor cappe ermesine, si
+fecero innanzi al Pontefice, e piegando ginocchio a terra gli
+offrirono le chiavi d'oro della città: in appresso quegli che
+sembrava più autorevole tra loro, impetrata licenza, recitò una
+orazione che non era latina, ed italiana nemmeno, ma ch'egli però
+intendeva recitare in latino; nè noi la riferiremo: ti basti, o
+lettore, sapere che fu vilmente bassa, schifosamente servile, onde
+senza sforzo potrai immaginarla da te: sebbene durasse da oltre mezza
+ora, spremendone il sugo, diceva--essere universale desiderio del
+popolo e dei nobili romani, che Carlo fosse creato Senatore di
+Roma;--come se della signoria del Pontefice non avessero abbastanza, e
+ce ne sopravanzasse: e qui nota, lettore,--che anche tu sei popolo, e
+forse coll'esempio ti potresti emendare,--che quattro anni innanzi una
+medesima ambasceria deputata a Manfredi lo assicurava--essere
+universale desiderio del popolo e dei nobili romani, che fosse eletto
+Senatore perpetuo di Roma. Come poi Clemente avesse grata quella
+offerta fatta dai suoi sudditi a Carlo, lo sa colui che discende nel
+profondo del cuore: per quello che potè conoscersi, assai ne fu
+lieto nel sembiante, e rispose,--che volentieri. Allora fu portato un
+altare, sul quale stavano deposte molte sante reliquie e il libro
+degli Evangeli; il Pontefice scese da cavallo, e con esso il Conte e
+tutto lo esercito: fattosi all'altare gli si prostrava dinanzi,
+intuonando una preghiera che di mano in mano fu ripetuta da tutti i
+circostanti; poi rilevatosi in piedi domandava Monsignore Conte se
+voleva essere Senatore di Roma; al che Carlo rispose: che molto
+volentieri, dove concorresse il buon piacere di Sua Santità:
+Clemente allora aprì il libro dei giuramenti, ed ordinò che
+giurasse: Carlo, con la destra su gli Evangeli, leggeva: «Noi Carlo
+di Francia, per la grazia di Dio Conte di Angiò, di Folcacchieri,
+di Linguadoca e di Provenza, etc. etc. per libera volontà del
+popolo e dei nobili romani eletto Senatore di Roma, promettiamo con
+giuramento preso sopra i santi Evangeli, di non contribuire con fatti,
+nè con parole, a far perdere i membri o la vita al gloriosissimo
+Pontefice Clemente IV, pio, universale, apostolico, non meno che ai
+suoi successori, di rivelare le congiure, mantenergli nella
+possessione del Papato, e nel libero godimento delle regalie
+appartenenti al Patrimonio di San Pietro, provvedere alla sicurezza
+dei Cardinali e loro famiglie, conservare la città di Roma nella
+pienezza del suo territorio e di sue giurisdizioni, finalmente di fare
+tutte quelle cose che possono contribuire al maggiore onore della
+Santa Chiesa e di Dio.» Profferite queste parole, il Pontefice gli
+pose nella destra le chiavi in simbolo d'impero civile, poi la spada
+come condottiero delle sue milizie, finalmente lo stendardo di San
+Pietro, come campione di Santa Chiesa. Tanto tumultuoso fu lo scoppio
+degli urli, tanto il suono delle trombe, che fino da Roma lo
+sentirono. La notte era inoltrata quando giunsero alla patria di
+Cesare.... il cammino risplendeva come di giorno pe' molti doppieri
+che ardevano da ambedue le parti del cammino. Sotto la porta si vedeva
+solennemente ornato il Carroccio, inventato fino dall'anno 1026 da
+Ariberto Arcivescovo di Milano, onde servisse per segnale di guerra
+alle città italiche, non già per onorare la venuta di tali che
+dovevano respingere: questo era un carro, come i miei lettori
+sapranno, tirato da quattro o più bovi, bianchi e grassi a
+meraviglia, coperti di panno scarlatto, ricamato doviziosamente;
+girava intorno la base un doppio ordine di scalini, perchè le ruote
+agivano internamente, e su i gradini stavano fitti candelabri di
+argento, con ceri di stupenda grossezza: dal mezzo del carro sorgeva
+una antenna fasciata di drappo, nel cui mezzo era appeso il Cristo
+d'oro; all'estremità il gonfalone di Roma: i lembi del gonfalone,
+che di dieci e più braccia oltrepassavano il carro, sostenevano in
+cima dell'aste due Cavalieri armati di tutte arme, nobilissimi per
+sangue: molti altri minori stendardi simbolici circondavano il
+principale, nei quali tu vedevi il lione per denotare la forza, la
+donna che si specchia per la prudenza, quella appoggiata alla colonna
+con le bilance per la giustizia, e molte e molte altre virtù, che
+in quei tempi il popolo romano non aveva che su le bandiere. I
+Cavalieri, appena videro il Pontefice, il Conte e la Contessa
+avvicinarsi, andarono ad incontrarli con molto accorgimento, e li
+ricopersero del gonfalone a guisa di baldacchino. Il carro mosse;
+primo a trapassare le soglie di Roma fu il Pontefice. Le strade
+coperte di erbe mandavano attorno odore soave; le finestre illuminate,
+leggiadre di bei tappeti, apparivano ingombre di donne vestite dei
+migliori loro abiti, che gettavano a piene mani fiori della stagione
+sopra i Cavalieri francesi: questi poi, giovani e vecchi, come la
+natura loro li consiglia, volgevano a destra e a sinistra la testa con
+la velocità del pendolo, ed ogni qualvolta veniva loro fatto di
+scorgere un sembiante leggiadro, se lo ammiccavano con gli occhi, e
+sorridevano, ovvero, piegata la persona, l'uno sussurrava all'orecchio
+dell'altro, Dio sa che parole. In una strada si udivano suoni, canti,
+e si vedevano donne danzare, e uomini bere e darsi tempone: in altra
+il _giullare_ con suoi giuochi sollazzare la corona del popolo che gli
+dimorava intorno per incantata, finchè egli col berretto in mano
+non se ne andava in giro gridando--_larghezza_; allora chi qua, chi
+là, si sbandavano tutti in traccia di un altro _giullare_ che non
+fosse anche giunto a quella conclusione. Qui in mezzo d'una piazza,
+montato sopra una tavola, con una torcia ai piedi e il leuto al collo,
+il ciarlatano,¹ come forse faceva nell'antichità quel povero
+cieco di Omero, cantava le imprese di Carlomagno, di Orlando, e degli
+altri Paladini. Tra tanta gente intesa a sollazzarsi, come la serpe in
+mezzo al prato vedevi strisciare il tagliaborse, con passo obliquo,
+schivante il lume, ed aspettare al varco persona su la quale eseguire
+il suo tiro; perchè bisogna persuaderci, che da quando gli uomini
+ebbero testa da pensare, e mani da prendere, furono ladri; e ch'essi
+sono la solita accompagnatura dei signori, allorchè si recano con
+magnifica pompa in qualche città. Così trapassando per molti e
+diversi spettacoli di allegrezza, il Pontefice, il Conte e la Contessa
+con i principali Baroni, giunsero al Laterano. L'esercito già s'era
+diviso pe' quartieri apprestatigli dalla provvidenza romana. Carlo,
+dopo la cena, sentendosi stanco aspettava il cenno di Clemente per
+andare a prendere riposo, ma non osava domandarglielo; Clemente non
+voleva che stanziasse nel suo palazzo, ma non osava dirglielo; pure
+alla fine considerando che a lui toccava parlare, si levò da
+tavola, e favellò: «Conte, noi vogliamo che tu sappi, nessuno
+cattolico, per quanto d'arme e di tesoro potente, avere mai albergato
+fin qui nel nostro palazzo di Laterano, e questo teniamo in segno di
+rispetto meno per noi, che siamo il servo dei servi, che per
+l'Altissimo di cui facciamo le veci. Quello che è stato con tanta
+sapienza dai nostri predecessori stabilito, e da tanti Imperatori
+seguitato, noi non intendiamo revocare; però escine senza
+mormorare, dilettissimo figlio; di bene altri palazzi abbonda la
+città, nè per bellezza, nè per ricchezza punto inferiori a
+questo nostro; e partendotene persuaditi che noi non vogliamo già
+farti vergogna, ma sì provvedere alla fama di figliuolo ossequente
+a Santa Madre Chiesa, che altissima suona di te per l'universo.»
+
+ ¹ Il nome di Ciarlatano è venuto da questi poeti erratili, che a
+ modo degli antichi _Rapsodi_ andavano di città in città a
+ cantare di Carlomagno, onde si fece il _Carlocantare_, in appresso
+ _Carlotanare_, e alla fine con maggior corruzione _Ciarlatanare_,
+ e _Ciarlatano_.
+
+Carlo, sebbene non fosse punto disposto a sopportare quelle grandigie
+papali, come dimostrò qualche anno dopo con la superba risposta a
+Niccola III degli Orsini, pure adesso con lieto viso si partì dal
+Laterano, e si condusse ad albergare altrove. Il Conte di Provenza,
+sì come savio, intendeva, che adattarsi una volta al piacere
+altrui, per poi fare sempre a modo proprio, non è cosa che deva
+punto guastare.
+
+Nel seguente giorno il Pontefice e il Conte ristrettisi insieme si
+accordarono intorno molti punti sopra i quali gli scambievoli Ministri
+avevano creduto bene non tenere proposito, giudicando che si sarebbero
+intesi meglio tra loro. Quali fossero i discorsi fatti, e le
+condizioni pattuite è ufficio dello Storico riferire; a noi basta
+accertare che si accordarono. Sciolto il colloquio, i banditori
+percorsero la città, gridando: «Che nella prossima festa di
+Epifania, Monsignor Carlo e Madama Beatrice Conte e Contessa di
+Provenza, sarieno stati coronati Sovrani di Sicilia per mano del
+Signore Clemente IV, Pontefice gloriosissimo di Roma, nella Basilica
+di Santo Giovanni Laterano; che sarebbesi tenuta per tre giorni corte
+_bandita_, e _rinforzata_, sì che l'ultimo giorno fosse la maggiore
+di tutte, con facoltà di andare a qualunque Cavaliere portasse
+arme; che tutti i giorni dopo il mangiare si aprirebbe una giostra, i
+_tenitori_ della quale erano i Monsignori Conte Guido Monforte,
+Guglielmo lo Stendardo, Boccard e Giuan Conti di Vandamme, Piero di
+Bilmont, Mirapoix il _Siniscalco_, Giuan di Bresilles, e Ludovico
+Jonville; che tutti quei Cavalieri che avevano vaghezza di provarsi
+con loro andassero a portare la sfida nel chiostro di San Paolo, dove
+dal sorgere al tramontare del sole sarebbero state esposte le insegne
+dei tenitori; e la Contessa Beatrice Regina del torneamento, e Giles
+Lebrun Contestabile del campo, avrebbero tenuto conto delle insegne, e
+dei nomi dei Cavalieri che si presentassero, etc.»
+
+I primi raggi del sole non avevano per anche illuminato il nostro
+emisfero, che una calca di gente affollata nel giorno appresso intorno
+le porte del monastero di San Paolo aspettava ansiosamente che si
+schiudessero. Dopo lungo aspettare, si aprirono alla curiosità del
+popolo che in un momento inondò quel vasto ricinto del chiostro.
+Egli era una bellissima fabbrica pei tempi d'allora, divisa in quattro
+lati uguali, con portici composti di molti archi a sesto acuto, e di
+colonne sottilissime scanalate; le parti interne, scompartite in
+più quadri, rappresentavano con le meno triste pitture che in quei
+tempi si sapessero fare, le principali geste del glorioso Apostolo:
+tra le altre molto lodavano quella dove si vedeva il Santo preso dai
+manigoldi, che volevano ad ogni costo metterlo bocconi per vergarlo.
+Nè le geste di San Paolo erano i soli dipinti: vi compariva
+ritratto un Adamo che lavorava la terra--con una bella vanga di ferro:
+un Giudizio finale dove certi diavoletti arguti levavano le anime in
+forma di bambini dalle bocche di Cavalieri, Regnanti, Monache, Frati,
+e fino da quella di un Papa; in somma un Giudizio affatto simile
+all'altro che Andrea Orgagna condusse su le muraglie del Camposanto di
+Pisa; e, per finirla, tutti gli altri _novissimi_. Lungo le pareti
+stavano disposte l'arche dei signori defunti, nel sodo storiate di
+figure, che i Frati del luogo dicevano umane; sul coperchio giacevano
+le statue di coloro che vi erano chiusi; qui una donna con le braccia
+incrociate sul petto, il capo piegato su l'omero, gli occhi chiusi in
+atto di trapassata; più oltre un Magistrato vestito col lucco,
+seduto sur un fianco, col pugno appuntellato alle tempie, la faccia
+bassa, come uomo che mediti; più oltre ancora un Cavaliere armato
+da capo a piedi con la spada nuda alla mano, spirante sopra un fascio
+di trofei: il volgo dei morti, senza pietra,--senza scritto, che lo
+additasse all'amore dei suoi, stava confusamente sepolto sotto il
+pavimento del portico.... (poichè, vivo o morto, il volgo è
+sempre destinato a servire di pavimento; ma tale piacendogli stare, a
+me non tocca perfidiarci sopra. _Trahit sua quemque voluptas_.)
+
+Dal lato opposto alle porte per le quali si entrava, sopra uno zoccolo
+fasciato di velluto cremesino sorgeva un'asta su la quale era
+attaccata una bellissima armadura, e a piè dell'asta stavano
+disposte quattro coppe piene di _bisanti_ d'oro, in premio di chi
+avrebbe vinto la giostra: accanto a questa, ma piantate sul terreno,
+s'inalzavano altre otto lance, da ognuna delle quali pendeva lo scudo
+col nome e colla insegna del Cavaliere a cui apparteneva: il primo
+diceva _Monforte_, e la impresa mostrava una donna rovesciata. E qui
+bisogna avvertire essere stato in quei tempi il massimo degli oltraggi
+portare l'altrui sembiante capovolto nello scudo; onde quel superbo
+Monforte volendo in qualche maniera dinotare il suo disprezzo per
+l'Italia aveva inteso effigiarla nella donna che abbiamo descritto qui
+sopra. Nel secondo si leggeva _Stendardo_, e la impresa erano due
+bracci che armati di martello battevano sopra una incudine col motto:
+_nè per picchiar si rompe_: nel terzo e nel quarto, _Vandamme_;
+quello era tutto nero con gocce di argento, e fu dono della dama dei
+suoi pensieri, che volle in quel modo significare le lagrime che
+avrebbe sparso nella sua lontananza; nell'altro scorgevasi un cuore
+tra le fiamme, passato da parte a parte con una freccia, a
+similitudine di quelli che i nostri moderni amorosi mettono in cima
+alle lor lettere _erotiche_: il quinto diceva _Belmont_, e per impresa
+un vento affannato a spengere un fuoco col motto: _nè per soffiar
+mi spengo_: il sesto _Mirapoix_; la impresa, una testuggine col motto
+latino: _Tarde sed tuto_: il settimo _Bresilles_, e faceva levriero
+che ritorna con la lepre: l'ultimo appariva tutto bianco, come
+costumava portassero nel primo anno i nuovi Cavalieri, ed apparteneva
+al giovane Jonville. Subito dopo le aste vedevasi una lunga tavola
+coperta di ricco tappeto, intorno la quale sedevano le più belle
+dame romane e francesi, giudici ordinarii di quella specie di
+combattimenti: e la Contessa Beatrice in seggio più elevato come
+Regina; il Contestabile Giles Lebrun sopra uno sgabelletto a piè
+della tavola teneva un libro di pergamena per iscrivervi i nomi, o
+descrivervi le insegne di coloro che si fossero presentati a
+giostrare: i rimanenti Cavalieri, parte armati, parte abbigliati di
+ricche vesti di seta, stavano in piedi all'intorno.
+
+Ormai era passata nona, nè alcuno si presentava a far contro i
+tenitori; così grande correva la fama di questi Cavalieri francesi,
+che nessuno per quanto prode si attentava. Guido da Monforte vestito
+di giustacuore di cuoio si avvolgeva tra i suoi fratelli di arme, e ad
+ora ad ora, sorridendo, diceva: «Non ve l'aveva io detto?»
+
+La gente accorsa per vedere stava fissa alla distanza di quattro o
+più braccia dagli scudi dei tenitori, come se una linea magica le
+impedisse di venire oltre. Le dame romane, guardavano verso la folla
+per iscorgere qualche loro vagheggiatore, nè vedendovene alcuno,
+dimettevano vergognose la faccia; le francesi esultavano su l'onta
+d'Italia.
+
+La folla si fende; un Cavaliere di aspetto leggiadro, con la visiera
+calata, portante scudo con figura affatto simile a quella del
+Monforte, se non che posta nella sua naturale attitudine, salutate in
+prima le dame, percuote col ferro dell'asta la insegna obbrobriosa del
+primo tenitore: al punto stesso il Cavaliere vede un altro ferro di
+mole maravigliosa, tinto di sangue rappreso percuotere la medesima
+insegna, onde volge la testa, e scorge un sembiante coperto di piastre
+di acciaio, il quale portava per impresa il fulmine, che cadente dalle
+nuvole abbatteva una torre, col motto: _da man celata scende_.
+
+«Signori Cavalieri,» disse il Contestabile Lebrun ai due
+sopraggiunti «noi vogliamo avvertirvi, che quantunque sia in
+facoltà nostra accettare le sfide _a tutta oltranza_,¹ pure
+ameremmo che non vi fosse sangue.»
+
+ ¹ Vedi pag. 65.
+
+«Veramente» soggiunse il Monforte «anche io vi consiglio a
+ciò che vi ha detto Messere il Contestabile. Cavalieri, perchè
+non vorrei che per me nessuna dama portasse la guancia lacrimosa.»
+
+«Se voi non volete correre il pericolo di accettare la sfida _a
+tutta oltranza_,» rispose il Cavaliere _primo venuto_ «non avete
+che a pregarci alla presenza di queste dame, onde noi la commutiamo in
+_primo transito_.»
+
+«_Sangbleu_!» gridò il Monforte» si udì mai orgoglio
+uguale a questo? Scrivete, Contestabile, la loro sentenza di morte.
+Badate, Cavalieri, se volete, io vi concedo sempre tempo a
+ritrattarvi.»
+
+«Conte,» parlò il Cavaliere del fulmine» guardate in
+cortesia il ferro della mia lancia, non è sangue quello che vi sta
+sopra rappreso? Ed avvertite, non è mio quel sangue.»
+
+«Se il fatto risponde alle parole,» soggiunse il Monforte
+«spero che ritrarremo qualche onore dalla vostra sconfitta.»
+
+«O forse bestemmierete i Santi per avere provocato il torneo,»
+riprese il Cavaliere _primo venuto_.
+
+«Signori,» favellò il Cavaliere _del fulmine_ rivolto verso i
+tenitori «i vanti non vincono le prove delle armi, e disdicono
+altamente a gentili Cavalieri: faccia ognuno quel meglio che può;
+la vittoria sarà a cui Dio vorrà concederla....»
+
+«A cui la lancia vorrà concederla, dovreste dire,
+Cavaliere,»--rispose il Monforte.
+
+«Come volete, Messer Conte. Contestabile, descrivete la insegna,
+perchè il mio nome dee rimanersi celato.»
+
+«E di voi come ho a dire?»--interrogò Lebrun il Cavaliere
+_primo venuto_, dopo che ebbe descritto la impresa del Cavaliere _del
+fulmine_.
+
+«Descrivete di me pure la insegna.»
+
+«Prudente provvedimento quando uomo presagisce la disfatta!»
+disse sogghignando il Monforte, «così si getta via lo scudo e la
+vergogna.»
+
+«Signori Cavalieri, i nostri tenitori sono otto, e voi non siete
+che due,» parlò il Contestabile: «vorreste forse sostenere
+soli l'assalto di tutti?»
+
+«Avete compagni?»--domandò il Cavaliere _del fulmine_ al
+Cavaliere _primo venuto_.
+
+«Ho l'anima,--la spada,--la lancia,--la mazza d'arme;--ognuna di
+queste vale un Francese: voi pure le avete, dunque siamo tanti e
+tanti.»
+
+Il Monforte digrignò i denti per la rabbia, e gli occhi gli si
+empirono di sangue. Il Cavaliere _del fulmine_ crollando la testa
+parlò: «Ecco che si è detto troppo più di quello che si
+vuole per una giostra _a oltranza_. Cavaliere, se siete valente quanto
+audace, spero in Dio che avremo vittoria: nondimeno io vo' che siamo
+otto anche noi, perchè l'uomo deve ben fidare in sè, ma non
+presumere. Or via, signor Contestabile, condurrò io gli altri sei:
+avranno stella d'oro in campo nero.»
+
+Ciò detto, senza saluto, senza inchino, si volse verso la folla, la
+quale mormorando si aprì per lasciare il passo a quel gigante, che
+in un momento disparve. Il Cavaliere primo venuto, piegata la persona
+con atto gentile alle dame, che volentieri lo guardavano, parimente si
+allontanò.
+
+Rotto lo incanto, suscitata la virtù italiana, si videro da tutte
+le parti farsi oltre Cavalieri a toccare, qual col ferro, quale senza
+ferro, gli scudi dei tenitori, così che al tramontare del sole il
+libro del Contestabile si trovò pieno di nomi, e di descrizioni
+d'insegne. Il Monforte accigliato non diceva parola; Lebrun chiudendo
+il libro si volse verso di lui, o disse: «Sapete, Conte, quello che
+dice il proverbio?»
+
+«Che ho io a farmi dei vostri proverbii?»
+
+«Vi acquistereste sapienza: _offendi, e spegni_.»
+
+«Ho fatto il primo oggi, domani farò il secondo.»
+
+«Se dirlo fosse farlo, non dubito che sarebbe; ma quei Cavalieri
+non avevano sembiante di cedere così leggeri; vedrete che a
+mangiarli saranno più di due bocconi.»
+
+«Questo è perchè i sessanta anni vedono diversamente dai
+quaranta; e voi oggimai, signor Contestabile, siete più proprio a
+dire proverbii, che a menare colpi di spada.»
+
+Giles Lebrun, Cavaliere senza macchia, e senza paura, sentendo quella
+acerba risposta, alzò la persona, come nei giorni della sua
+gioventù, scosse in atto di rabbia i capelli, bianchi di onorata
+canizie, e pensò di percuotere sul volto il villano: Monforte
+però nulla curando se fosse stato gradito, o no, quel suo detto, si
+era di già allontanato. La prudenza consigliò Lebrun a non
+muovere scandalo nelle presenti occasioni, ma la vendetta gli impresse
+la ingiuria nel cuore.
+
+ --------
+
+Correva il giorno sesto di gennaio _anno domini 1266_, allorchè una
+splendida comitiva di Prelati, Magistrati, e Cavalieri italiani e
+francesi, si fecero a suono di trombe alla dimora del Conte di
+Provenza per guidarlo al Laterano, dove lo aspettava il Pontefice. Non
+mai cavallo di battaglia dimostrò tanto focosamente l'interna gioia
+al suono dell'assalto, quanto adesso Beatrice a quelle trombe, che le
+annunziavano doversi porre in cammino per essere incoronata:
+senz'altro badare interruppe la sua acconciatura, e si scagliò,
+quasi mezzo vestita, impetuosamente verso la porta per uscire. Carlo
+la prese pel braccio, la ricondusse al luogo onde si era mossa, e con
+voce pacata le disse; «Dama, contenetevi,--l'aver corona dal
+Pontefice non significa esser Regina.»
+
+La messa solenne è cantata da Papa Clemente, assistito da Rodolfo
+Vescovo di Albano, Archerio Prete di Santa Prassede, Riccardo di Santo
+Angiolo, Goffredo di San Giorgio al Velo d'oro, e Matteo di Santa
+Maria in Portico, Diaconi Cardinali. Il Conte e la Contessa di
+Provenza, vestiti di bianco, stanno genuflessi sopra doviziosi
+pulvinari. Finita la messa, Archerio e Rodolfo si fanno incontro a
+Carlo, Riccardo e Goffredo incontro a Beatrice, e li conducono presso
+i gradini dell'altare. Clemente prende la Bolla della investitura di
+sopra la santa mensa, e legge a voce alta: «Noi Clemente Papa IV,
+servo dei servi di Dio, pel potere delegatoci da Gesù Cristo, e dal
+Principe degli Apostoli San Pietro, di provvedere alla maggiore gloria
+della Chiesa, commessa dalla onnipotente bontà alle cure del nostro
+reggimento, ordiniamo che del Regno di Sicilia _ultra_ e _citra_,
+giurisdizioni, appartenenze, feudi, etc., sia considerato come
+decaduto Manfredi di Svevia, e la sentenza di scomunica già dai
+nostri antecessori contro lui pronunziata con le presenti confermiamo;
+Carlo Conte di Angiò, e di Provenza, nostro dilettissimo figlio, di
+questo Regno medesimo investiamo, eccetto la città di Benevento con
+tutto il suo territorio e pertinenza, per sè, pe' suoi discendenti
+maschi, e femmine; ma vivendo i maschi, sieno escluse le femmine, e
+tra i maschi succeda il primogenito; i quali tutti mancando, o
+rompendo le cose pattuite, ricada il Regno alla Chiesa Romana. Le
+condizioni sono: che non si divida il Regno: che si presti giuramento
+di ligio omaggio, e di fedeltà alla Chiesa: che se il Re di Napoli
+sarà creato Imperatore, e Sovrano di Lombardia, o di Toscana,
+dentro quattro mesi renunzii il Regno: che se il Re è maggiore di
+diciotto anni amministri di per sè stesso, se minore si sottoponga
+alla curatela della Chiesa: che annualmente nella vigilia dei Santi
+Pietro e Paolo si paghi il censo di ottomila once d'oro, e più un
+palafreno _bianco, buono, e bello_: che in sussidio della Chiesa a
+richiesta del Pontefice mandi trecento uomini di arme pagati per tre
+mesi, o pure possano commutarsi in soccorsi di navi: che il Re, e suoi
+successori, non s'intromettano nelle elezioni, e postulazioni dei
+Prelati, salvo però quello che loro si appartiene per _Juspatronato_:
+che non s'impongano taglie alle chiese: che si tengano pronti mille
+cavalieri per Terra Santa etc.» ¹
+
+ ¹ Molte altre sono le condizioni, che non abbiamo poste per non
+ riuscire gravosi, le quali si possono riscontrare nel Giannone.
+
+Carlo che sentiva tutte queste condizioni con animo di non serbarne
+pur una, maestosamente risponde: «Noi Carlo di Francia, per la
+grazia di Dio Conte di Angiò, di Folcacchieri, Provenza, e
+Linguadoca, Re di Sicilia, del Ducato di Puglia, e del Principato di
+Capua, a voi signor Clemente Pontefice IV, e in nome vostro ai vostri
+successori facciamo ligio omaggio pel Regno di Sicilia, e per tutta la
+terra ch'è di qua dal Faro fino alle frontiere, eccettuata la
+città e contado di Benevento, distretti, e pertinenze, a noi, e ai
+nostri eredi concessa dalla predetta Chiesa Romana; le cose espresse
+nella Bolla ratifichiamo, e di tenerle osservate promettiamo e
+giuriamo.»
+
+Matteo Cardinale Diacono, preso il libro degli Evangeli lo pone
+innanzi al Conte ed alla Contessa, che mettono le mani sopra di
+quello; Clemente tolti dallo altare due manti di porpora foderati di
+ermellino li porge ai Cardinali, che ne coprono le spalle a Carlo e a
+Beatrice, i quali súbito prostrati su i gradini dello altare
+ricevono dalle mani del Papa la unzione col crisma consacrato, e la
+corona reale, che Matteo gli presentava in un vassoio di argento.
+Beatrice trema, scolorisce, una lagrima le sgorga dagli occhi, e cade
+sul pavimento: Carlo impassibile, più che alla presente cerimonia,
+tiene l'animo rivolto ai mezzi di conquistare il Reame di cui per ora
+ha la corona soltanto. Il Pontefice, incoronati i personaggi, lascia
+egli pure cadersi in ginocchio, e invoca a braccia levate lo Spirito
+Santo; il popolo risponde alla prece con grida tumultuose; le campane
+suonando a distesa accennano la cerimonia consumata; le trombe vi
+aggiungono altissimo fragore. _Viva Re Carlo! Viva la Regina Beatrice!
+Vivano i Re di Sicilia!_ e la chiesa al rimbombo pare che cada
+rovesciata dai fondamenti: pure tra tante voci che applaudivano si
+udì un urlo, che disse: _Morte agli stranieri!_ Ogni uomo riputando
+di avere a lato colui che aveva tanto ardito (così l'urlo fu sonoro
+e terribile) si volse cruccioso, ma su le labbra del vicino udì
+spirare l'ultime sillabe, _Viva Re Carlo_: sospettarono molti che si
+fosse partito dal soffitto, e alzarono gli occhi verso quella parte;
+nè agli orecchi di Carlo rimase celato, e fu sentenza di morte per
+molte centinaia d'individui, che immolava in appresso per acquietare
+il sospetto suscitato nell'anima sua. Clemente, compiuta la preghiera,
+scese, baciò il Re su la fronte, abbracciò la Regina, e disse:
+_«En uncti Domini, et Reges estis. Sicut rugitus leonis, ita est
+terror Regis; qui provocat eum peccat in animam suam: sed sicut
+divisiones aquarum, ita cor Regis in manu Domini. Pax vobiscum.»¹_
+
+ ¹ Ecco, siete Re, ed unti del Signore. Il terrore del Re è come
+ il ruggito del lione; chi lo provoca a indignazione pecca contro
+ l'anima sua: ma come i ruscelli di acque, il cuore del Re è in
+ mano di Dio. La pace sia con voi.
+
+In mezzo agli applausi della plebe romana i nuovi Sovrani volsero al
+Palazzo Laterano dove magnificamente banchettarono; il Pontefice si
+assise terzo alla loro mensa, ma in luogo più elevato, come
+conveniva all'altezza della sua condizione. Remosse le mense, andarono
+accompagnati dalla medesima comitiva alla Piazza di San Paolo,
+accomodata per uso di torneo. Quivi si addestrava quotidianamente la
+gioventù romana in certe giostre, che si combattevano con lance
+senza ferro chiamate _bagordi_; e così fosse piaciuto a Dio che
+sapienza di senno avesse avuto in quei tempi la Italia nostra, come
+aveva fortezza di bracci! Egli era un campo di forma ovale circondato
+da fossa profonda, larga quattro o sei braccia, che in queste
+occasioni si riempiva di acqua: presso al punto in cui le curve si
+stringono per riunirsi avevano tratto una linea retta, e lo spazio tra
+questa linea e l'estremo del campo serviva pe' sergenti, araldi,
+contestabili, ed altre persone necessarie a quel combattimento:
+intorno le fosse avevano inalzato palchi coperti di tappeti
+bellissimi, e tra questi, come ognuno potrà immaginare, andava
+distinto quello di Carlo per ricchezza di tappezzerie, ori, e bandiere
+di mille colori. Giovani donne di aspetto leggiadro, e di guancia
+fiorita, splendide delle più ricche vesti, sedevano tutte
+contegnose, cupide di un saluto per parte dei Cavalieri combattenti,
+che valesse a distinguerle. Intorno agli steccati la plebe stupida e
+feroce si affollava, si urtava per meglio vedere; nè a farla star
+quieta giovavano le calciate di lancia che d'ora in ora distribuiva il
+ruvido soldato. Accennando Carlo, suonavano un corno: le anime dei
+circostanti furono percosse da brivido di speranza, e di timore; un
+profondo silenzio si diffuse da per tutto: suona la seconda volta,--la
+terza;--allora si abbassano due ponticelli alla estremità della
+piazza, e i Cavalieri a due a due passano la fossa. Giles Lebrun
+Contestabile in mezzo del campo fece accostare i Cavalieri, e giurare
+loro sopra i santi Evangeli, che avrebbero combattuto francamente,
+senza frodi, senza malíe; che le loro armi non erano _ciurmate_, e
+che non avrebbero altro aiuto invocato se non quello di Dio, e della
+Vergine Santissima: dipoi rammenta loro di non ferire i cavalli, e
+divide il vantaggio del vento, e del sole; ciò fatto, si ritira
+alla estremità del campo dalla parte destra vicino al palco del Re
+Carlo per meglio ricevere i suoi ordini, e quivi rimane immobile come
+la statua del _Commendatore Lojola_: lì presso a lui stava il
+premio del torneo. Gli altri due minori contestabili con gli araldi si
+posero ai capi della piazza che abbiamo descritto, accanto ai
+ponticelli. I Cavalieri disposti in ordine da una parte e dall'altra
+aspettavano il segno. Giles Lebrun abbassa l'asta, e i Cavalieri si
+rovinano addosso. Vergognosa narrazione! sei Cavalieri italiani al
+primo affronto cadono scavalcati: i soli Cavalieri _del fulmine_, e
+_primo venuto_, si tennero fermi in sella; ma come se atterriti da
+súbita paura, voltaron i destrieri verso le lizze. S'alza
+all'improvviso altissimo suono di risa per dileggio dei vinti, e un
+battere di mani pe' vincitori, e uno urlare, e un pestare, che
+assordava la gente: le dame sventolavano le ciarpe; Carlo godeva in
+suo cuore che con la paura degl'Italiani si mantenesse la reputazione
+delle armi francesi.
+
+«Siete voi Italiano?»--domandò il Cavaliere _del fulmine_ al
+Cavaliere _primo venuto_.
+
+«Sono.»
+
+«E che pensate di fare?»
+
+«Vincere, o morire.»
+
+«Insegniamo dunque a cotesti superbi che noi due bastiamo per
+tutti.»
+
+Al punto stesso voltano le teste dei cavalli: gli spettatori in
+attenzione di nuove cose si tacciono. Trasportati dall'impeto dei loro
+destrieri, i tenitori che primi incontravano le lance nemiche furono
+Bilmont e Bresilles; questi percosso dal Cavaliere _primo venuto_
+stramazza sul terreno a gambe levate; quegli ferito dal Cavaliere _del
+fulmine_ di colpo tanto rovinoso, che la lancia, rottagli la visiera,
+gli entra in bocca, gli taglia la lingua, e gli riesce dietro la nuca,
+sollevato di sella è scagliato cadavere lontano nel campo. I due
+Cavalieri italiani, riabbassate le aste, continuando il corso, si
+affrontano in Mirapoix il _Siniscalco_, e Jonville, il giovane
+Cavaliere; Mirapoix e il cavallo sotto l'asta del Cavaliere _del
+fulmine_ vanno sossopra, e il peso dell'animale fiacca una gamba al
+caduto, che dai sergenti viene trasportato tutto doloroso fuori del
+combattimento; Jonville, quantunque côlto al cimiero premesse con
+le spalle le groppe del suo cavallo, e l'asta per lo spasimo gli
+sfuggisse di mano, nondimeno afferrata la spada voleva ricominciare lo
+affronto: il Cavaliere _del fulmine_ gli spinge addosso il cavallo, e
+gli prende la mira sul fianco; guai a lui se l'avesse côlto, chè
+non avrebbe mai più vestito piastra nè maglia; ma il Cavaliere
+_primo venuto_ vedutolo approssimarsi prese tempo, e gli dette tal
+colpo sopra la lancia, che sviatala dalla mira, si conficcò nelle
+coste del cavallo, nè si rimase, finchè tutta sanguinosa non
+apparve dall'altra parte: Jonville abbrividì a quel colpo, e
+considerando la sua vita andar salva per opera del Cavaliere _primo
+venuto_, porgendogli la spada gli disse: «Signore, la cortesia
+vostra mi ha conquistato.»
+
+«Uscite, e tenetevi su la vostra parola per mio prigioniere
+all'estremità del campo.»
+
+I fratelli Vandamme, nobilissimi giostratori, e pieni di prodezza, mal
+sofferendo quell'onta, si fanno con gran cuore a vendicarla. Quel
+dallo scudo nero con goccie di argento ferisce il Cavaliere _del
+fulmine_, gli fora lo scudo, e passa senza ricovrare la lancia; il
+Cavaliere percosso non piega un dito dal cavallo, ma sbaglia il suo
+colpo, e non trova il corpo avversario, cosa che soleva accadere ai
+giostratori mal pratici, o fuori di esercizio: infiammato di sdegno
+afferra la mazza d'arme, che gli pendeva dall'arcione, e la scaglia
+con tanta aggiustatezza sul fuggente Vandamme, che gli taglia l'elmo,
+la cuffia, e la ventaglia di acciaro; la testa ebbe salva per
+miracolo, se non che l'impeto della scure gli sfiorò un poco la
+pelle, e gli tolse alcuna ciocca di capelli: il Cavaliere _del
+fulmine_, che la vittoria sembrava rendere feroce, si disserra sul
+Vandamme, che intronato nel capo, privo del lume degli occhi,
+accennava ogni momento di cadere, lo prende alla gorgiera, lo tira
+giù da cavallo, e sprona verso la fossa per annegarvelo: un urlo di
+rabbia si fece sentire a quell'atto, e il Monforte, e lo Stendardo, si
+precipitarono a salvare il mal capitato compagno. Il Cavaliere _primo
+venuto_ per questa volta fu più avventuroso di prima, perchè il
+suo avversario, mentre, arrivato da troppo acerba percossa, s'ingegna,
+stringendo i ginocchi, di non perdere le staffe, la cinghia della
+sella gli si rompe, ed egli trabocca sul campo; il cavallo lasciato in
+balía di sè, mentre vuol percorrere la piazza, è preso pel
+morso dal Cavaliere vincitore, e ricondotto cortesemente al vinto.
+
+«Cavaliere, scendete, e cambiamo qualche colpo di spada, già che
+il cavallo non può più servirmi, almeno per oggi,»--disse il
+Vandamme.
+
+«Signore,» rispose il Cavaliere _primo venuto_ «volentieri
+farei quello che mi richiedete, ma il bisogno mi chiama altrove; io
+vedo il mio compagno assalito da due Cavalieri, nè posso lasciarlo
+solo: contro il Monforte, e non contro voi, noi portammo la sfida ad
+oltranza.»
+
+«Cavaliere, io non saprei dirmi vinto oggi, senza un patto.»
+
+«Ditelo.»
+
+«Che voi veniste a combattere meco domani: lo promettete?»
+
+«Lo prometto, salvo che impedimento non si opponga.»
+
+Dopo queste parole il Cavaliere _primo venuto_ si muove in soccorso
+del suo compagno, che, sopraggiunto dal Monforte di un colpo di lancia
+su la spalla destra, era stato costretto a lasciare il Vandamme, il
+quale fu miseramente calpestato dal suo cavallo, e piegare dal lato
+sinistro per modo, che, se non avesse puntato l'asta per terra,
+sarebbe per certo caduto; ma così presto si addirizzò, che lo
+Stendardo, avendo preso la mira bassa per ferirlo, piantò l'asta in
+terra. Il Cavaliere _primo venuto_, giungendo a gran corso, urta le
+spalle dello Stendardo così fieramente, che questi battendo col
+viso su le barde del suo destriere si sconcia il naso, e due o tre
+maglie della visiera gli si incarnano nelle guance; quindi continuando
+percuote il Monforte, e rompe nel suo usbergo la lancia; levata tosto
+la spada, si dà a tempestarlo, e s'ingegna a tenerlo corto,
+perchè non adoperi l'asta. Nel punto stesso apparisce uno stupendo
+caso; il destriero del Cavaliere _primo venuto_, di tutto nero che
+era, si tramuta all'improvviso, pezzato con grandi macchie di bianco.
+
+«Ah! disleale Cavaliere!» gridò spaventato il Monforte «tu
+sei _ciurmato_. Contestabile!»
+
+«Conte, vorreste con gli errori del volgo coprire l'onta della
+vostra sconfitta? fatelo, se vi pare onorato; ma se vi accostate,
+potrete conoscere, ch'io tinsi il mio cavallo perchè non fosse
+riconosciuto, e che la fatica ha fatto in parte cadere il colore.»
+
+Il Monforte dopo avere verificato il fatto, rispose: «Comunque
+ciò sia, scendete, Cavaliere, e combattiamo a piedi.»
+
+«Come volete, Conte.» E scesero, e continuarono la battaglia
+più fieri di prima.
+
+Il Cavaliere _del fulmine_, ripreso campo, venne molto terribile sopra
+lo Stendardo, che côlto all'improvviso traboccò da cavallo; il
+suo nemico, riputandolo svenuto, scese, e gli andò incontro per
+finire la battaglia: lo Stendardo rilevatosi strinse la spada, e
+cominciò a difendersi assai francamente; erano i suoi colpi quanto
+quelli del Cavaliere _del fulmine_ poderosi, ma faceva meno frutto a
+cagione dell'arme; imperciocchè i Francesi adoprassero in quei
+tempi i ferri quadrangolari taglienti su la punta soltanto, che con
+proprietà di vocabolo si chiamavano _stocchi_, mentre gl'Italiani
+li usavano taglienti per ambidue i lati, e in cima, i quali si
+distinguono col nome di _spade_. Ricambiati molti colpi, che non
+meritano descrizione, il Cavaliere _del fulmine_ dette di tanta furia
+con la punta della spada nello scudo nemico che da parte a parte lo
+traforò.
+
+«Cavaliere,» allora esclamò giubbilante «non so se il
+vostro scudo _per picchiar si rompa_, ma certo _per forar si
+fende._»
+
+Lo Stendardo rispose con una stoccata, che tagliando le piastre
+dell'usbergo nemico, gli piagò il fianco, e ne trasse il tepido
+sangue. L'offeso, pieno di sdegno, gettato lo scudo, afferrata la
+spada a due mani, percosse su la testa dello Stendardo; questi, che
+stava troppo bene su la guardia, fu presto a ricoprirsi il capo dello
+scudo; la spada cade, taglia lo scudo, il cimiero, l'elmo, e forse gli
+avrebbe diviso la testa, se non che il ferro col quale era fissata
+nell'elsa, si torce, e però la sua forza cessava sopra la cuffia di
+ferro: il feritore vedendo il nemico stordito, senza porre tempo tra
+mezzo, gli si spinge addosso, afferra con la manca la sua destra, e
+così forte gli contorce le ossa, che mandarono uno scricchiolare,
+come se fossero stritolate; lo Stendardo dal gran dolore rinviene, e
+lascia andare lo stocco; il Cavaliere _del fulmine_ si avanza con la
+sua gamba destra tra le gambe dell'avversario, e con la mano tuttavia
+armata dell'elsa, di tanto grave punzone lo pesta nella visiera, che
+senza pure aver tempo d'invocare i Santi, di nuovo spasimato lo
+rovescia sul terreno; il feritore seguendo la sua vittoria trae il
+pugnale, si china, gli taglia il cuoio della visiera, e gli grida che
+si renda; nessuna risposta: lo Stendardo aveva la faccia piena di
+morte; su la bocca, e sul naso una spuma sanguinosa, intorno gli occhi
+un lividore quasi nero; ben fu due e tre volte tentato il Cavaliere
+_del fulmine_ di conficcargli la lama del pugnale nella gola, e
+l'alzò, ma poi, come sdegnoso di tale atto, che il costume del
+tempo non considerava per vile, gli prese la spada, e lo lasciò
+privo di sentimento sul campo.
+
+«Quanto era meglio per voi, che Goffredo di Presilles non
+inventasse il torneo!» gridò il Monforte ferendo di gran forza
+il Cavaliere _primo venuto_: «pensate a non dar tanto affanno alla
+vostra dama, a non far piangere la madre vostra.»
+
+«Volete soccorso?»--disse, sopraggiungendo, il Cavaliere _del
+fulmine_ al suo compagno, che vide in due o tre parti ferito.
+
+Questi non risponde parola, e, come se fosse tutto fresco, raddoppiato
+vigore, muove tanto furioso assalto al Monforte, che, con la sua arte,
+appena di tre colpi può pararne due; calando terribili fendenti di
+sotto, di sopra, gli manda in pezzi lo scudo, gl'infrange in
+minutissime scheggie lo spallaccio di acciaro, e così aspramente
+gli impiaga la clavicola, che il braccio per poco sta che non gli cada
+in terra reciso.
+
+«Guarda, Monforte, quanto t'era meglio _avere Italia senza
+colpo ferire_! guai a te, se i suoi guerrieri combattessero
+tutti!»--esclama il feritore, e lo incalza.
+
+Il Monforte soprappreso dall'angoscia comincia a perder terreno, ad
+ogni colpo cede un passo; il suo nemico avanzando calca le orme
+stesse, ch'egli imprime fuggendo; Il ferro del Cavaliere _primo
+venuto_, veloce, come la lingua del serpente, ora lo ferisce sul
+ventre, ora gli penetra nella visiera; tutto il suo corpo con tale un
+impeto assai più che umano gli preme le ginocchia, e il petto; il
+pensiero che il suo avversario sia _ciurmato_ torna più spaventoso
+che mai nella mente del Monforte, nè poco contribuisce ad
+avvilirlo.
+
+«Renditi, o sei morto! «--grida l'incalzante, che scorge il
+Monforte giunto in parte che indietreggiando anche un poco si sommerge
+nella fossa.
+
+«I miei padri non si sono mai resi.»
+
+«Questo vuol dire ch'essi furono più valorosi di te, non già
+che tu non debba cedere al più forte: chiamati vinto.»
+
+«Uccidimi se hai vinto, ma non isperare che io te lo dica.»
+
+Allora il Cavaliere vittorioso, voltate le spalle, si mette a fuggire:
+il Monforte, sorpreso del caso, si guarda attorno, e si vede su l'orlo
+della fossa:--tu non lo avresti fatto,--gli rimprovera la voce della
+coscienza: disperato di vincere la prova, torna a combattere per
+morire onoratamente.
+
+Il Cavaliere _del fulmine_, con le mani sopra il pomo della spada
+fitta nel terreno, stava immobile a considerare il mortale duello;
+poteva, se avesse voluto, con un suo colpo finirlo, ma lieto del
+valore del compagni, gliene lasciava tutta la gloria.
+
+Il Monforte cade abbattuto, il suo nemico gli calca il seno col piede,
+e alzata con ambedue le mani la spada di punta su la visiera
+smagliata, gli parla: «Cavaliere, troppo mi graverebbe ucciderti,
+perchè, sebbene orgoglioso quanto Lucifero, io ti provai valente
+nell'armi, e quello che potevi fare hai fatto per difenderti da me:
+chiamati vinto, salva la vita; e rammentati che se Italia dorme, non
+meritava di essere effigiata capovolta nel tuo scudo; ella dorme, ma
+se si sveglia, quale schiatta umana la vincerà?»
+
+«La vittoria ti ha dato il diritto di uccidermi, uccidimi; ma
+risparmiati in nome di Dio questi tuoi sanguinosi rimproveri: io ti
+avrei di già trucidato!»--rispose il Monforte a mala pena
+respirando per la oppressione che gli davano le angoscie del corpo e
+dell'anima.
+
+«Renditi, ed hai salva la vita.»
+
+«No.»
+
+«Che faremo noi di questo ostinato?»--domandò il vincitore al
+Cavaliere _del fulmine_, il quale freddamente rispose: «Dategli il
+colpo _di grazia_.»
+
+E l'obbediva, se non che ad un tratto sente gridare per ogni parte:
+«Ferma! ferma!» e il rumore di una moltitudine che si muove gli
+percuote l'orecchio; alza la faccia, e vede superate le lizze,
+valicate le fosse, ed una calca di gente stringersi in cerchio intorno
+di lui.
+
+«Che è questo?»--domandava al compagno.
+
+«Il Conte di Provenza» gli rispondeva costui «lo ha
+dichiarato vinto facendo alzare la lancia al Contestabile Lebrun. La
+nostra parte è finita, andiamo.»
+
+«È egli bene che ce ne andiamo a guisa di fuggitivi?»
+
+«Io credo che sì: questa gente che ci viene addosso ama più
+il Monforte di noi, e non è la prima volta, che il premio del
+Cavaliere vincitore del torneo fu morte a tradimento: se volete
+campare, salite in sella, e seguitemi.»
+
+Il Cavaliere, lasciato il Monforte, che dopo le ultime parole era
+caduto in deliquio, montò il suo cavallo, e si mise dietro allo
+sconosciuto compagno: questi cavalcò al luogo dove stava il premio
+del torneo, levò da terra l'asta, l'armatura e lo zoccolo, prese
+una coppa piena di bisanti, e la gittò alla plebe, la quale si
+sbandò in un subito per raccogliere le monete: allora l'avresti
+veduta percuotersi nel volto, carponi per la terra: e qui taluno
+aspettare che il suo vicino avesse preso il bisanto, poi dargli un
+pugno sotto la mano, il bisanto balzare all'aria, egli ghermirlo,
+fuggir via, e mescolarsi nella folla, che richiudendosi a un tratto
+non permetteva al derubato di perseguitarlo; là tali altri
+afferratisi pe' capelli, mentre s'impediscono scambievolmente di
+raccogliere la moneta, che potevano dividere, giunge un terzo che la
+porta via intera; in somma era uno schifoso spettacolo dell'umana
+cupidigia: molti considerando che i loro sforzi sarebbero tornati vani
+per acquistare i danari già sparsi, si affollavano al Cavaliere
+_del fulmine_, che gittò la seconda coppa, e la terza, e la quarta,
+tanto che giunse a distrigarsi a salvamento fuori di quella
+ciurmaglia.
+
+L'onorato Lebrun, che quantunque il giorno innanzi offeso dal
+Monforte, aborriva ogni vendetta, che non fosse generosa, fu che
+salvò la vita al male arrivato Conte. Carlo, più volte a grande
+istanza da lui supplicato, ordinò che sollevasse la lancia, cosa
+che il Contestabile fece molto volentieri; e quindi affannoso andò
+co' sergenti a soccorrere il Monforte, che privo di sentimento
+trovarono steso per terra, e con modi soavi trasportarono alla sua
+abitazione.
+
+I Cavalieri _primo venuto_, e _del fulmine_, comecchè cavalcassero
+a gran fretta, furono ben tosto raggiunti dai loro sei compagni, i
+quali, rimasti prigioni a prima giunta, non trovarono per l'esito
+della battaglia impedimento all'andare. Così riuniti, senza
+profferire parola, s'internarono nel più profondo di una vicina
+foresta; avevano forse mille passi percorso, allorquando si
+abbatterono in circa dugento uomini di arme, che da lontano con le
+daghe e con le partigiane gli salutarono. Il Cavaliere _del fulmine_
+venuto loro dappresso si calò la visiera, e disse:--«Compagni,
+abbiamo vinto.»
+
+
+
+
+CAPITOLO DECIMOSETTIMO.
+
+IL RIMORSO.
+
+ Perchè nessuna notte ha seguitato il giorno,
+ nè nessun giorno la notte, che tra il vagito
+ dei nascenti non siasi inteso il pianto della
+ morte, e dei funerali.
+ LUCREZIO, 2.
+
+
+«Siete voi, Messer Ghino! Già il cuore me lo aveva
+rivelato;»--esclamava il Cavaliere _primo venuto_ abbassando la
+visiera a sua posta, onde Ghino aperte le braccia gli correva incontro
+gridando: «Voi qui, Principe Rogiero!» E si abbracciavano
+scambievolmente, e amorosamente si baciavano in bocca.
+
+«Come mai, Cavaliere,» riprendeva Ghino «di amico ch'eravate
+di Francia, le siete diventato, e così tosto, nemico?»
+
+«E' dovete sapere, messer Ghino, che allorquando io portai le
+lettere di Napoli alla Contessa Beatrice su le rive dell'Oglio,
+Monforte tutto cruccioso si volse al cielo esclamando:--Sire Dio, noi
+avremo Italia _senza colpo ferire_.... adesso ha imparato che mal per
+lui se gl'Italiani ferissero!...»
+
+«Vedi petulanza! e non aveva anche vinto: pensate un po' quale
+orgoglio avranno costoro quando domineranno su Napoli.... Oh! se i
+patriotti nostri!... Ma or via, venite, Cavaliere, che dovete essere
+stanco e ferito, ed io non ho mai temuto quanto oggi di trafelare
+nell'arme;--con l'aiuto di Domineddio abbiamo fatto assai prove per
+oggi.»
+
+Così s'incamminarono verso una casetta riposta in luogo assai
+remoto nella foresta, dove Ghino accolse ospite per la seconda volta
+Rogiero.
+
+Ora poichè pel riposo, e per le cure di alquanti giorni ebbe
+Rogiero rimarginate alla meglio le ricevute ferite, avvenne che certa
+volta, essendo lontano Ghino pe' bisogni della masnada, si mettesse
+soletto per la foresta; teneva le braccia incrociate sul petto, il
+capo chino a terra,--camminava or lento, ora ratto, spensieratamente.
+La rimembranza delle passate avventure gli assaliva l'anima come un
+senso di mestizia, poi come irritazione dolorosa, alla fine come
+eccesso di rabbia; allora tu lo avresti veduto correre, cacciarsi le
+mani pe' capelli, disfatto nel sembiante, stralunato negli occhi,
+urlando e bestemmiando, come creatura travagliata dagli assalti del
+Demonio. Tutto sudante si appoggiava al tronco di un albero, o tra
+l'ansare dell'affanno sofferto ad alta voce diceva: «Qual è che
+nega il destino? Venga chi il nega a contemplare la sentenza feroce
+che mi condanna alla infamia; e se il cuore gli basta, affermi che non
+sia destino.--Ecco, non vedo lato dal quale mi volga, che non sia un
+delitto:--delitto, se sto neghittoso,--delitto, se opero. Il sangue di
+mio padre grida dalla fossa.... chiudiamo il cuore e le orecchie....
+egli starà come un'accusa contro di me davanti al trono del
+Signore,--come, una vergogna alla faccia degli uomini.... Sia
+vendicato;--come?--Chiama il Re Manfredi a duello.... stolto! quelli
+stessi che sentono giù nel profondo la tua giustizia, ti getteranno
+addosso l'onta della follía;--sarai trucidato senza frutto,....
+lascerai ai tuoi discendenti nuovo misfatto da vendicare.--Chiama lo
+straniero, l'anima di tuo padre sarà vendicata.... la tua patria
+oppressa!--Feriscilo da tergo.... questo sarebbe il meglio.... ma non
+si sa perchè gli uomini lo hanno chiarito infame. Ahimè! vedo il
+disprezzo della gente a mo' di forma mostruosa che si apparecchia a
+lacerare la mia rinomanza; vedo schierate dinanzi al pensiero le colpe
+presenti, i falli futuri, ma i miei tra tanta moltitudine appaiono
+distinti di proprio colore;--vedo il mio nome, non altrimenti che una
+piastra di metallo ingrappata nella memoria dei posteri si fosse,
+farsi più splendido sotto i miei sforzi di consumarlo, e richiamare
+l'attenzione dei secoli. Sommo dolore egli è questo;--ma fine dei
+dolori,--la morte. Se la vita è un presente, vi renunzio; l'avrei
+renunziata, se la mia ragione avesse potuto conoscere la vita, e se
+l'avessero interrogata;--s'ella è una pena, perchè punirmi?
+perchè sarò doppiamente punito per non sopportare la pena?
+Questa non si chiama giustizia.... Giustizia! osa profferire sì
+fatta parola al cospetto del potente:--dov'egli abbia sortito dal
+cielo compassionevole indole, farà per lo meno guardare dal medico
+se hai sano il cervello.--E poi io difesi la vita dalla fame, dalla
+sete, dal freddo, da tutti gli stenti, che a corpo mortale è dato
+sopportare; ma dall'obbrobrio non ho saputo,--non ho potuto: se
+lasciarla fu colpa, tenerla era vituperio; tra il vituperio e la
+colpa, io ho scelto l'ultima: se doveva scegliere il primo, perchè
+non additarmelo? perchè darmi tanta paura del disonore? perchè
+compartire ai miei simili una smaniosa volontà di perseguitare
+l'avvilito? perchè sarebbe peccato? Sia un corpo di forma quadrata,
+o rotonda.--servirà meno agli ufficii della natura? Degli enti non
+si perde nulla, la materia torna alla materia....--Lo spirito?.... Non
+è assai prova superare la rabbia del vivere instillataci nel
+sangue? non assai pena la ineffabile angoscia di scompigliar l'ordine
+della nostra esistenza attuale? Se è concesso uccidere un altro
+uomo che ti vuole apportare affanno, perchè non potrai uccidere te
+stesso per fuggirlo? Che cosa ha questa vita che meriti di essere
+conservata? Il mondo offre due sole strade ai viventi:--o
+scellerato,--o vittima; per essere il primo l'anima mia è troppo
+piccola, onde sprezzare la fama e chi la dona; per la seconda, è
+troppo grande, onde sopportare come lo infingardo sopporta. Finora
+ogni minuto fu un gemito,--ogni giorno un dolore,--adesso ogni anno
+sta per diventare un delitto.»
+
+E così avrebbe certamente, con lo ingegno che aveva sortito
+prontissimo, divisato tutte le sentenze, che l'Abbate di San Cirano,
+Robeck, Rousseau, Goethe, Ugo Foscolo, ed altri infiniti, hanno mosso in
+favore del suicidio, e forse avrebbe anch'egli concluso col darsi la
+morte,--argomento che non ammette ragione in contrario,--dove una voce
+sonora non gli avesse percosso le orecchie, gridando: «_Rammentatevi di
+vostro padre_.» Rogiero trasalì, si guardò spaventato d'attorno,
+percorse i luoghi circostanti;--non traccia, non vestigio di umana
+creatura. Ora sì ch'egli stette da vero per divenirne folle, e se i
+precedenti discorsi furono in parte scevri di sapienza, in parte empii,
+come dettava la sua feroce passione, pensisi quali divenissero dopo la
+esposta avventura.
+
+«Chi è che nega il destino? Eccomi immerso nel delirio di amor
+disperato, ricinto dai lacci della colpa, nè posso liberarmi; gemo
+sotto il peso di catena, che non ho balía di spezzare; i miei polsi
+grondano sangue, ed è invano il dibattermi; acquietati, aspetta il
+compimento dei tuoi destini, e divorati il cuore. Ecco l'abisso del
+pianto, del rimorso, dell'ira; mi appiglierei al ferro tagliente per
+non precipitarvi, la forza mi vi strascina. Donde nasce questa forza
+maledetta? dall'Inferno, o dal Cielo? Nol so, nol vo' sapere; la forza
+vive e regna, ed io sono condannato a precipitare. Oh! se mi fosse
+concesso domandare ragione! se il potere di muovermi con gli
+elementi!....»
+
+E qui Rogiero divenuto del tutto privo di senno pronunziò tali
+voci, che Dio nella sua bontà avrà certamente rimesso a
+quell'anima, ma che furono le più scellerate, che mai avesse
+ascoltato da bocca mortale: maledì il giorno che nacque, l'acqua
+del battesimo, il fiato della vita, i sacramenti, il latte della
+madre, la generazione del padre: trasportato dall'impeto correva per
+la foresta, come uomo percosso da quello spaventevole morbo che
+chiamano _licantropia_,¹ e d'ora in ora digrignava tra i denti:
+«tiranno.... tormentatore delle anime.... possa morire la
+natura!...» ed altre assai che sarà meglio tacere. Seguendo la
+sua corsa, cieco della mente e degli occhi, ode allo improvviso
+gridarsi davanti: «Fermati, uomo, se non ami andare innanzi il tuo
+tempo entro il sepolcro.»
+
+ ¹ _Licantropia_, voce greca. Specie di pazzia, per la quale l'uomo,
+ come un lupo, corre urlando di notte per le campagne; e talora
+ morde, e digrigna i denti, come i cani; onde questa malattia
+ dicesi anche Cinantropia.
+
+Rogiero allora, costretto a riunire lo spirito ai sensi, si vide forse
+un palmo distante da una fossa: in linea retta ne erano molte altre
+scavate nel medesimo campo, e aperte, quasi perchè fossero più
+pronte a divorare la schiatta destinata a morire. Le parole si erano
+dipartite da un vecchio Frate che pareva non avesse aperto labbro,
+tanta era l'attenzione che poneva a scavare la sua celletta di morte.
+So bene che l'arte di Lavater per conoscere dall'esterne qualità
+del volto i reconditi pensieri dell'animo procede incertissima; pure
+così siamo fatti, che ci fermiamo a considerare il vaso prima di
+bere il liquore che vi si contiene: consideriamo pertanto come meglio
+si può le umane sembianze, non perchè insegnino scienza, ma
+perchè ammaestrano a dubitare,--e il dubbio forma tutto ciò che
+alla polvere si concede sapere. Giungeva quel Frate con gli anni oltre
+i novanta; la sua persona pareva essere stata una volta maestosa e
+diritta, come i pini che circondavano la sua santa Abbazia; ma adesso
+l'età lo aveva curvato verso quella terra ch'egli stesso si apriva
+di propria mano, per esservi nascosto nel giorno non lontano della sua
+morte; cortesi apparivano in lui il muovere dei labbri, il sorriso,
+l'atto della mano; tuonante suonava la voce e solenne; negli occhi gli
+scintillava una fiamma che sembrava dovere ardere eterna, da che nè
+gli anni, nè le vigilie, nè il pianto, l'avevano potuta, non che
+spengere, diminuire. Michelangiolo, se avesse dovuto dipingere un
+Padre Eterno, ne avrebbe copiato il terribile; Raffaello, se ritrarre
+un Redentore, ne avrebbe imitato il gentile. Rogiero sentendosi
+alquanto consolato dalla bellezza di cotesto aspetto, sebbene un po'
+vergognoso, gli parlava: «Santo Padre, se la domanda non vi riesce
+importuna, ditemi in cortesia, perchè le vostre mani si occupano in
+opera tanto umiliante? Il cadere della neve, lo scrollare della terra,
+riempiono incessantemente cotesta fossa, che il giorno della vostra
+estinzione potrebbe da qualsivoglia uomo compirsi in breve ora. Parmi
+che il tempo si deva consumare assai meglio.»
+
+«Figliuolo,» rispondeva il Frate piantando in terra la vanga, e
+sovrappose le mani alla estremità del manico, e su le mani appoggiò
+il mento in grave maniera: «certo tu diresti saviamente, se così
+lieve fosse l'oggetto di questa mia opera. Io vo' che tu sappi ben altro
+essere stato il consiglio del nostro glorioso institutore, quando ordinava
+questo quotidiano lavoro; ben è vero che la pratica se n'è oggidì
+quasi perduta tra i cenobiti di questo monastero, ed io sono ormai presso
+che il solo che tuttavia la segua. Pensi l'uomo, che il suo corpo deve
+formare due o tre zolle di terra, e un numero infinito d'insetti: e se le
+passioni implacabili non taceranno, imperverseranno meno spietate
+nell'anima sua. Noi siamo tali per nostra propria conformazione, che,
+bisognevoli di piacere, rifuggiamo spaventati, non che dal dolore, dalla
+fatica; ora immaginati se il pensiero vorrebbe fissarsi su la meditazione
+della morte, ch'è sommo dei dolori; però fa di mestieri costringerlo
+con sensazione continua. Veramente il tempo sarebbe meglio impiegato in
+qualche opera di grandezza, ma le occasioni di operare sublimemente
+occorrono rade, figliuolo, e rade bene; intanto aspettando che vengano,
+quale studio torna più vantaggioso di quello che ci svela la debolezza
+della nostra natura, e ne avverte tutte le condizioni pareggiarsi nella
+bilancia della morte, e forse una terra più perfetta emanare dalle
+membra dell'uomo per assiduo travaglio robuste, per temperato cibo
+incorrotte, che da quelle imputridite di colui che visse nella mollezza? O
+figliuol mio, non torna vano aprire la terra nella quale dobbiamo essere
+sepolti.»
+
+«Io avrei creduto che replicando ogni giorno questa opera, l'uomo
+vi si fosse da gran tempo abituato, e il suo timore rimanesse come era
+avanti che la cominciasse. Ma, padre mio, che cosa ha mai la vita, che
+meriti tanto apparecchio per finirla? Se l'uomo per fastidio, per
+dolore, o per altro, vuol darsi la morte, così senza pensare si
+cacci il ferro dentro le viscere; allora, in quel momento che passa
+tra la ferita e la estinzione, il suo spirito penserà essere stato
+un atto del suo volere, e godrà nella lusinga di avere la
+potestà di disfarsi: meditandovi sopra apprendiamo essere cosa
+necessaria, disperatamente inevitabile, lo sforzo della tua costanza
+affrettarla di pochi istanti; tutto ti si riduce in bassezza, in
+miseria, in viltà. Non pensiamo in nome di Dio alla morte, ch'ella
+ci travaglia di troppo grande sconforto:--diamocela, se fa di
+mestieri, senza pensarci.»
+
+«Ah!» gridò il Frate, percuotendosi della mano la fronte:
+«tu mi sveli un terribile arcano;--forse questa mia opera, che
+finora ho stimato derivare da forza del cuore, è tributo, che
+l'età, crollando il vigore del mio spirito, mi costringe di pagare
+alla debolezza! In altro tempo io aveva imparato che l'uomo si mostra
+in tutto imbecille; ma lo spirito maligno mi ha sorpreso, e la
+superbia mi ha deluso con la lusinga che la mia opera fosse magnanima:
+pure io non temo la morte.»
+
+«Nè io la temo; anzi la cerco, come tesoro nascosto,¹ e non
+la trovo; la desidero come ricompensa della vita, e non mi viene
+concessa. Perchè non porne tra mezzo alla via travagliosa un luogo
+dove riposarsi? Perchè fra tanto dolore non v'è asilo di
+pace?»
+
+ ¹ ... Expectant mortem et non venit, quasi effondientes
+ thesaurum. (_Job, 3_.)
+
+Il Frate taceva. Rogiero stette lungamente pensoso; voltosi attorno
+vide una solenne solitudine, udì un silenzio beato, solo interrotto
+dal fremito delle fronde lontane, o dalla voce dell'errante lodoletta,
+che con velocissima curva trapassava pel Camposanto: il suo sangue,
+come rinfrescato, gli corse più placido nelle vene, i polsi gli
+battevano languidi, la respirazione si fece più libera.
+
+«Oh! qui regna pace da vero!»--proferì gemendo.
+
+Il Frate taceva.
+
+«Se,» continuava Rogiero «se presso l'altare del Signore non
+giungesse il grido della vendetta;--se i cantici di Dio bandissero dal
+mio orecchio quella voce;--se l'ombra dei morti non entrasse nel
+santuario....»
+
+«Certo non v'entra, se tu non ve la porti.»
+
+«Io? se mi riparerei sotto terra per non essere perseguitato!»
+
+«Hai tu commesso delitto?»
+
+«No.»
+
+«Sei per commetterlo?»
+
+«Sì.»
+
+«E che cosa vuoi dal Signore?»
+
+«Ch'ei mi salvi da una forza che mi strascina alla colpa.»
+
+«Qual forza? Cristiano, dì--voglio; e vorrai.»
+
+«O Frate, Frate, voi siete incredulo, ma io per la notte e pel
+giorno sono condannato ad ascoltare la voce del mio tradito
+genitore.»
+
+«Che domanda?»
+
+«Un delitto.»
+
+«Oltre qui» rispose il Frate additando la fossa «non v'ha che
+perdono; tutto ciò che racconti è illusione del tuo spirito
+disposto a mal fare.»
+
+«Potrebbe la casa di Dio, se ciò fosse, sanarmi»?
+
+«Potrebbe.»
+
+«Padre, io mi rendo Frate.»
+
+«Perchè v'è silenzio,» riprendeva il vecchio, e cogli
+occhi accennava l'Abbazia, «credi tu che tutti abbiano pace là
+dentro? Non sai che la disperazione tace? non sai che il pianto si
+consuma, non già l'angoscia che fa piangere? La soglia del convento
+non è muro che valga a difenderti dalle passioni del mondo: se ve
+le porti, le troverai; se vi porti il delitto, vi troverai il rimorso;
+se il desiderio, lo spasimo. Vissero tali, che ingannati dal
+sembiante, o, per meglio dire, fidandosi troppo in questo recinto,
+avviliti da qualche sciagura, sdegnati, ma non sazii del mondo,
+vestirono l'abito del nostro ordine, ma non ne assunsero lo spirito:
+indi a poco le cupidigie risvegliandosi in loro più gagliarde che
+mai, anzi irritandosi per la difficoltà di conseguire, o di deboli
+divennero scellerati, o logorarono nella rabbia la vita, e nessuno di
+questi salvò l'anima. Nel silenzio di quelle muraglie stieno
+nascosi i fatti della colpa. Tu bada, se vuoi essere felice, che lì
+dovrai deporre ogni desiderio di gloria, ogni odio, ogni amore; sarai
+come defunto, come non nato; ignorate passeranno le tue virtù,
+vanità ti fingerai gli applausi della gente, la corona della
+sapienza e del potere; solo cosa reale la terra che dovrà
+seppellirti; e tu traboccherai nella morte sconosciuto, non curato,
+come una goccia di pioggia che cade nell'oceano.»
+
+«Padre, non mi respingete dal sacrario di Dio.»
+
+«Io ti respingo? Oh! se la mia testa dovesse esserti scala per
+salire alle gioie celesti, io la deporrei su la polvere mille volte e
+mille, ringraziando l'eterna sapienza di averla sortita a così alti
+destini. Ma io sono peccatore, nè mi può esser concesso levare
+un'anima dal sentiero della perdizione, ed acquistarla al Paradiso,
+no, non mi può essere concesso: forse chi sa che confortandoti ad
+entrare in religione, io non ti perdessi: tale si perde Frate, che si
+sarebbe salvato Cavaliere: in ogni cosa bisogna bene meditare sul
+fine.»
+
+Mentre proferiva queste parole, una campanella della Abbazia
+incominciò a suonare con tocchi lenti e lugubri: il Frate levò
+gli occhi al cielo, e pregò ardentemente: «Piacciati perdonare,
+o Signore, all'anima del povero Frale Egidio.» Quindi vôlto a
+Rogiero: «Senti, figliuolo; questa campana ci avverte che un'anima
+sta per passare. Povero Frate Egidio! non sono anche otto mesi che ha
+vestito l'abito, e tanto si macerò con digiuni e con discipline,
+che il suo corpo non ha potuto reggere: certo, egli fu gran peccatore,
+ma la misericordia dell'Eterno è più grande del peccato, e
+certamente egli andrà salvo; io l'ho trovato come te, su la via, e
+l'ho condotto là dentro, ma il suo volto appariva ben diverso dal
+tuo, diversa la voce, diverse le parole: ora egli muore. Chi è
+Frate Egidio? Nessuno lo sa; nessuno lo piange. Dalla luce del tuo
+sguardo conosco che non potresti sopportare siffatta dimenticanza;
+quei tuoi occhi accennano una passione che prorompe; non v'ha potenza
+che valga a frenarla: se la impedisci, tornerà a spezzarti il
+cuore: io non so dove ella ti condurrà, ma certo se ora tu ti
+rendessi Frate, sarebbe un cacciarti nell'Inferno prima del tempo. La
+pace di Dio sia teco.»
+
+«Spietato!» diceva Rogiero «mi augura la pace, e non vuole
+porgermi la mano per aiutarmi; mi respinge dal luogo dove voglio
+salvarmi, dicendomi, che quella non è la via, e non me ne accenna
+un'altra. Ma guarda una volta la tua creatura, Dio onnipotente!
+Andiamo a prostrarci innanzi al suo altare; lo pregherò, lo
+scongiurerò; tutto quello che può fare un uomo farò, purchè
+finalmente mi ascolti, e mi risponda.»
+
+Ciò detto, si pose deliberato dietro le traccie del Frate, giunse
+ad una porticella, la spinse, e trapassò per un corridore in una
+stanza terrena; una scala era a capo della stanza, la salì; venne
+al primo piano, e poichè lungo tempo vi si fu avvolto inutilmente
+in cerca di un Frate, che gl'insegnasse la chiesa, si trovò innanzi
+ad un uscio, traverso del quale intese la voce sommessa di persona che
+reciti preghiere per qualche morto; schiuse l'usciale, e fermò il
+piede su la soglia.--Il sole presso al tramonto, nascoso dietro fitta
+caligine, coloriva di vermiglio di sangue una nuvola errante al sommo
+del cielo, e la nuvola ripercuoteva su gli oggetti con molto
+spaventosa maniera la luce rossa: ella penetrava traverso la piccola
+finestra, e illuminava il volto, e parte del petto di un moribondo.
+Sia che la malattia non gli permettesse giacersi disteso, o che altro,
+egli stava seduto, sorretto alle spalle con un materasso piegato; la
+mano destra teneva scoperta sul letto, e non aveva più moto, e
+all'estremità delle dita era violetta; ogni altra parte, bianca,
+sembrava già morta; la sinistra nascondeva sotto il lenzuolo; sul
+materasso dal manco lato vedevasi un Crocifisso, ma il moribondo
+teneva il capo fitto al destro, quasi per ischivarne l'aspetto; di
+tanto in tanto apriva gli occhi, ora velati come nebbia colore di
+piombo, ora lucidi come vetro, ma smarriti, senza fissarsi su nulla,
+mostrando di non veder nulla, quali sono quelli del cieco di gotta
+serena;¹ i capelli rovesciati dietro le orecchie lasciavano
+considerare per lo spazio della fronte il dominio della morte; le
+labbra compresse mandavano fuori livida spuma, che gli gocciava giù
+per la barba; la gola sforzandosi di singhiozzare si allungava, si
+attenuava, e dopo un travagliarsi angoscioso costringeva la bocca ad
+aprirsi quanto più poteva, e lasciava uscire un sospiro fievole
+fievole. La rimanente scena era sepolta nel buio: nel buio la stola,
+che gli copriva i piedi; nel buio il Frate, che, inginocchiato a
+piè del letto, recitava le sante orazioni.
+
+ ¹ Avrei potuto dire _amaurosi_, ma sarei stato inteso da meno.
+
+Rogiero entra senza strepito. Perchè anch'egli scolora? perchè
+il cuore gli batte più tardo? Si affretta, accosta il suo volto a
+quello del moribondo: «Gran Dio! Roberto!»
+
+Il senso del moribondo divenuto pigro risponde come suo mal grado alla
+chiamata; leva la faccia, e considera il Cavaliere: allo improvviso il
+sangue gli rifluisce commosso per tutto il corpo, gli si arricciano i
+capelli, trema in maniera che tutto il letto si scuote; e con urlo
+spaventevole grida: «Il tradito! il tradito! Padre, mi avete
+deluso: perchè dirmi che Dio mi ha perdonato le colpe? Non vedete
+ch'egli spezza le lapide delle sepolture, e manda i morti a disperarmi
+nella agonia?»
+
+Il Frate, che, inginocchiato all'estremità del letto, gli
+raccomandava l'anima, maravigliando come potesse urlare sì forte,
+accorse a consolarlo.
+
+«Sono illusioni del Demonio, fratello mio: affissate la mente su la
+immagine del Redentore.»
+
+Roberto, appena vide il Padre vicino, gli si avvinghia paurosamente al
+collo, e nasconde il capo nel suo seno, proferendo interrotte queste
+parole: «Eccolo lì... lì... dall'altra parte del letto... per
+amore di Gesù, gittategli addosso acqua benedetta... cacciatelo
+via... i miei pensieri non possono essere del Paradiso, s'ei non se ne
+va via.»
+
+Il Frate, che, assorto nel sacro mistero dei suoi ufficii, non badava
+a quello ch'era avvenuto, intende il guardo nel buio, e scorge un
+cavaliere. Certo, il ribrezzo gli agitò le membra, ma leggiermente;
+e confidando nell'aiuto divino, di súbito rassicurato cominciò:
+«In nome del Padre, del Figliuolo, e dello Spirito Santo, io ti
+scongiuro...»
+
+«Padre, non sono mica uno spettro, che dobbiate scongiurarmi.»
+
+«Non gli badate, Padre, non gli badate; proseguite a esorcizzarlo;
+non vi avvedete ch'ei tenta ingannarvi per non andarsene?»
+
+«Sciagurato! Roberto, non conoscete più la mia voce?»
+
+«Ah non l'avessi mai udita!»
+
+«L'ultima volta ch'io vi lasciai, vi strinsi la mano, e ci
+promettemmo, che se di allora in avanti ci fossimo mai incontrati nel
+mondo, ci saremmo veduti come amici: adesso così mi accogliete voi?
+Bandite ogni paura; sentite, io vivo;»--e così parlando gli pose
+una mano sul braccio in atto amoroso.
+
+«Mi brucia.... Padre.... mi brucia.... gettategli l'acqua
+benedetta.... acqua benedetta.... non posso più sopportare....
+cacciatelo via, o io muoio bestemmiando.»
+
+«Figliuolo, non dite queste empietà; lodate la provvidenza di
+Dio, il Cavaliere che vi sta davanti è vivo.»
+
+«È vivo!»
+
+«Sì, è vivo: adorate gli eterni decreti: forse egli fu
+inviato per farvi dolce la morte col suo perdono.»
+
+«È vivo!»--gridò il moribondo, e lasciando il collo del
+Frate prese la mano di Rogiero, e con infinita ansietà la toccò
+più volte, quasi per accertarsi che non s'illudeva.--«È vivo,
+si!»--e se l'accostava alla bocca, e vi spargeva un torrente di
+lacrime.
+
+«Ma deh via! Roberto, fatevi animo, non piangete tanto; molto
+maggiori peccatori, che non siete voi, ottennero perdono, e con minore
+pentimento.»
+
+Roberto senza lasciare la mano di Rogiero lo guarda in viso, e con
+voce lamentevole gli domanda: «Perdono! perdono!»
+
+«Voi non mi avete fatto mai danno, Roberto; perchè dovrei
+perdonarvi?»
+
+«Oh! i miei delitti sono troppi, e mi abbisogna tutta la virtù
+della speranza per non isconfortarmi del perdono, e tutta la
+misericordia di Dio per perdonarli: questi delitti ho commesso contro
+l'innocente,--contro di voi,--perchè vi ho tradito.»
+
+«Perchè mi hai tradito? che ti aveva io fatto?» rispose
+Rogiero con tale un suono che avrebbe commosso l'anima più feroce;
+«dunque non basta, per esser sicuri, non nuocere?»
+
+«Ma!--io vi ho tradito.»
+
+«O cortese Cavaliere, se possedete spirito gentile come l'aspetto,
+non vogliate permettere, che quest'anima si diparta sconfortata senza
+il vostro perdono: egli vi ha offeso, ma la sua penitenza ha scontato
+la colpa, ed ora sta per comparire davanti al giudizio dell'Eterno.»
+
+«Bel Padre, io non rammento in che quest'uomo mi abbia apportato
+ingiuria; ma da che dice avermi tradito, io gli perdono. La offesa,
+come voi ben sapete, non può levarsi che in due modi, o col
+vendicarla, o col perdonarla: nel primo non posso, non mi rimane altro
+che il secondo; io gli perdono.»
+
+«Padre, avete sentito, ei mi perdona.»
+
+«Sì: state lieto, l'uomo ha perdonato; pensate se perdonerà
+Dio, ch'è tanto più pietoso di lui!»
+
+«_Amen_.»
+
+«Roberto, di grazia, mi direte voi, come mi avete tradito?»
+
+«E perchè non ve lo dirò io? Oh! fosse qui la universa gente
+per ascoltare le mie accuse, e vedesse quanto grande scellerato sono
+stato al cospetto del Signore! così la umiliazione lo indurrebbe a
+riguardarmi più benigno in questa ora amarissima della morte, e
+molti si emenderebbero.... ma no, che voi potreste ritirare il vostro
+perdono, e pentirvi di avermelo dato, e maledirmi per sempre;--no,
+ch'io non vi dirò come ho fatto a tradirvi!»
+
+«Roberto, più che voi non credete sono assuefatto a sentire la
+sciagura; voi non potrete narrarmi nessuna gran cosa ch'io non abbia
+immaginata o sentita: volge assai tempo che mi trovo disposto a tutto;
+parlate, io vi prometto di non ritirare il perdono.»
+
+«Lo giurate?»
+
+«Lo giuro.»
+
+«Padre, in cortesia, ricevetene il giuramento.»
+
+Rogiero pose la destra su la immagine del Redentore, e disse quello
+che al Padre piacque di suggerirgli.
+
+«Dunque voi non potete più disdirvi, Rogiero,» domandò
+Roberto a Rogiero, il quale gli rispose assentendo col capo:
+«allora venite qua, sedetemi vicino su la sponda del letto; io
+parlerò sommesso, perchè sento mancarmi la vita, e forse chi sa
+se potrò terminare la mia confessione Rogiero, sentirete la storia
+di un delitto che non concede gridi nè pianto, ch'egli è troppo
+maggiore di loro; le lacrime vi si congeleranno su gli occhi, i gridi
+si soffocheranno nella gola.--Che impallidite, Rogiero? Oh! non è
+tempo ancora; se voi non fate core adesso, in verità io vi protesto
+che morirete prima che io la finisca.»
+
+Rogiero ponendo la sua nella mano di Roberto, per fargli sentire che
+non tremava, gli ordinò: «Dite.»
+
+
+
+
+CAPITOLO DECIMOTTAVO.
+
+LA ESTREMA UNZIONE.
+
+ Posta s'era a seder sopra il suo letto
+ La miserella vinta dal dolore,
+ Ed avea nelle braccia
+ Il figliuol pur mo nato:
+ Questo, disse, è quel latte
+ Che ti può dare il petto
+ Di tua madre infelice, e trapassata
+ Ogni cosa bruttando col suo sangue
+ Finì la vita.
+ CANACE, _tragedia antica_.
+
+
+«Era una notte d'inverno; raccolti intorno al focolare udivamo il fiero
+racconto del Maggiordomo:--più volte preso da insolito tremore accostai
+il mio corpo a quello del compagno vicino, e quasi in segno di affetto gli
+strinsi la mano, ma in vero perchè aveva paura;--certo la storia del
+Maggiordomo atterriva spaventosa, e il fuoco cominciava a consumarsi, e le
+tenebre diventavano maggiori; pure io sentiva dentro me sì fatto
+scompiglio che non poteva derivare dai casi presenti.--Ho udito in
+appresso porre in dileggio quelle voci segrete con le quali una potenza
+interna sembra avvertirti che qualche sventura ti sovrasta; nondimeno non
+ho sofferto mai affanno di cui il cuore non mi abbia avvisato.--Quella
+sera fu destinata dallo Inferno per incominciamento dei miei
+misfatti!--Una leggiera percossa sopra le spalle mi fece volgere indietro
+la faccia;--il volto del conte Odrisio di _Sanguine_ mio signore era stato
+sempre severo,--questa sera mi apparve terribile;--forse fu l'effetto
+della luce vermiglia vicina a spegnersi, che riflettendo sopra il suo
+rugoso sembiante gli compartiva quella nuova espressione; forse derivava
+dal pensiero delle cose che macchinava nella mente;--al vedere quei
+bianchi capelli ritti come stecchi su la livida fronte, i sopraccigli neri
+contratti faticosamente, il rossore su quelle guance smorte ed estenuate,
+fui per gridare;--egli spalancò gli occhi, mi presentò scintillanti
+nella pienezza dell'ira le pupille poco innanzi nascoste, e con quell'atto
+mi fece comprendere ch'io doveva tacere; quindi, curvata la persona sopra
+la spalliera della sedia, mi susurrò basso basso agli orecchi:--Seguimi
+in modo che nessuno si accorga della tua lontananza;--e sè ne andò
+come era venuto. Desideroso di obbedire al mio padrone, mi allontano un
+poco dal focolare,--la luce cessa rischiararmi, e con essa l'attenzione
+dei compagni di rammentarmi; mi confondo nella oscurità, mi alzo, ed
+esco della stanza. Appena giunto a mezzo del corridore, la voce del Barone
+mi domanda:--Sei tu, Roberto?--Sono.--Dimmi, Roberto, come hai tu in
+pregio il tuo signore?--In pregio di savio, di benigno e di
+cortese.--Vero?--Quanto la Messa.--Tolgano i Santi che io ti ricerchi per
+rinfacciarti il benefizio; ma come credi ch'io mi sia comportato verso di
+te?--Come padre verso figlio bene affetto.--Vero?--Per la fede di
+vassallo.--Dunque, s'io ti richiedessi un dono, me lo faresti?--Messere,
+tutto quello che si può chiedere da Cristiano io sono per fare in pro
+dei vostri e di voi, salva la salute dell'anima.--Hai tu corsaletto?--No,
+Messere.--Daga?--Sì, Messere.--Io non ti chiedo che la morte di un
+uomo.--A tradimento?--Come vorrai, basta che tu lo uccida; ma.... or che
+penso.... a tradimento sarebbe il meglio.--Messere, sta a voi comandare;
+per me ell'è tutt'una.--Or fa, Roberto, di trovarti una ora avanti che
+sia giorno sotto il verone destro del mio castello dalla parte che guarda
+il giardino.--Messere, vi domando mercè, ma quale dei due veroni devo
+tenere per destro?--Il destro.... il destro venendo dal viale dei
+pini.--Se ho ben compreso, quello che appartiene alle stanze di Madonna
+vostra figlia?--Sì.--E questa parola disse stentando, quasi per forza,
+con gemito doloroso.--Dunque un'ora avanti giorno fa di trovarti sotto
+quel verone, attento, con la daga alla mano; udrai calarsi una persona....
+aspetta che sia arrivata presso terra, allora....--Di forza, con la daga
+nei reni, e una abbottonatura a due parti, Messere?--Sì.... verrò
+subito dopo, scaveremo una fossa.... nè alcuno sarà consapevole del
+fatto, meno di te.--E in me sarà sepolto, come il suo cadavere nel
+terreno.--Lo spero, sebbene la cosa non meriti, perchè egli è un
+ladro....--Già....--Che da più notti tenta rapire il tesoro della
+mia famiglia, e forse....--Già.--Nondimeno guarda, per quanto hai caro
+il mio amore, di tenerlo celato; buona notte, Roberto.--Dio vi abbia nella
+sua santa guardia, Messere.--Tornai nella sala dove gli altri vassalli
+ascoltavano tuttavia con moltissima attenzione la leggenda del
+Maggiordomo, e senza che alcuno se ne accorgesse, accostai di nuovo al
+fuoco la mia sedia; colà, declinando la faccia, mi poneva a
+fantasticare:--che bisogna è mai questa? di ladro parmi non debbasi
+dubitare, perchè avrebbe disposto i servi in maniera che non potesse
+fuggire, e così prenderlo vivo, e martoriarlo a tutto agio. Questo è
+certo qualche celato amante, che la sua figlia.... Oh! non tornerebbe
+meglio compire il desiderio di quelli innamorati, che macchiarsi le mani
+nella vecchiezza dentro il sangue? ma! ei l'ha per casato: forse che il
+giovane non è della sua nobiltà; forse sarà qualche valletto di
+casa; forse mi siede accanto!--Mi voltai, e vidi presso di me un vecchio
+falconiere fatto presso che cieco dall'età, onde rassicurato
+riprendeva:--diverrà d'oro la polvere nella quale si sciorrà il
+corpo del mio signore? trae la sua origine da più antico uomo che non
+è Adamo? dovrò io uccidere a tradimento tale, cui forse ho giurato
+fratellanza?--E così di pensiero in pensiero tanto si scostava la mia
+mente dalle cose che le si avvolgevano sotto occhio, che quando ricuperai
+i sensi, mi accôrsi che i compagni mi avevano lasciato solo, e se
+n'erano andati a dormire senza chiamarmi. Riconoscendo tentoni i luoghi
+che percorreva, m'incamminai verso il giardino. Forse da un'ora mi era
+posto in agguato, sebbene la impazienza me la facesse considerare come una
+intera notte, allorchè intesi un lieve rumore; aguzzai gli occhi, e
+vidi un corpo nero sospeso per l'aria; sguaino la daga, mi faccio
+appresso, e quando credo di prendere in pieno, meno da disperato; ventura
+per lo sconosciuto! che giunto circa tre braccia distante da terra
+stimò bene lasciarsi cadere di un salto, onde la daga andò a
+cogliere nel muro, e quivi mandò faville: guai a lui se lo
+arrivava! però che di certo sarebbe stato diviso. Io non so come
+accadesse;--forse teneva lo sconosciuto la spada tra i denti; sentii
+assalirmi al punto stesso in molto furiosa maniera; ricambiammo alcuni
+colpi, ma sopraffatto da forza e destrezza maggiori, abbandonai la daga, e
+percosso di piatto sopra la testa, mi convenne stramazzare sul terreno. Io
+mi rammento, sebbene fossi tutto stordito, che allora si aperse la
+finestra del verone, e apparve un braccio nudo di donna che teneva una
+candela, poi un volto bianco come la morte; un fiero strido si fece
+sentire che diceva:--Lascia ch'io muoia con lui;--e un'altra voce di
+dentro:--Gran Madre di Dio! che fate voi, mia dolce signora? ne perderete
+l'anima.... Madonna, forse egli è salvo.--Un grido lontano, quasi
+volesse affermare questo detto, esclamava:--Sono in salvo!--Mentre tento
+rilevarmi in piede, odo il rumore di passi accelerati che si dirigono alla
+mia volta, e la voce del Barone, che mi domanda:--Dov'è il morto?--E'
+non ha voluto lasciarsi ammazzare, Messere, e se n'è fuggito dopo di
+avermi poco meno che ucciso. Il signore proruppe in una bestemmia, e si
+allontanò mormorando. Egli era un mistero: per bene otto giorni
+rinchiuso nelle sue camere, non disse nè fece più nulla, se non che
+mandò a chiamare un tal Rinaldo d'Aquino, Conte di Caserta, per lo
+tempo trascorso famigliarissimo al castello, che i servi si dicevano
+all'orecchio mal gradito amante di madonna Spina. Allo spirare degli otto
+giorni fu annunciato ai vassalli si apparecchiassero alle nozze della
+figlia del Conte, che doveano farsi il giorno appresso. Comecchè
+assuefatti ad eseguire i comandi del Barone senza proferire parola, e allo
+improvviso, tuttavolta questa precipitosa risoluzione ci parve stupenda, e
+osammo dircelo, e più osammo sospettare non fosse presa contro la
+volontà di Madonna: certo ella si mostrava di rado alla nostra
+presenza, pure noi ricevevamo quel leggiadro aspetto con un sorriso, e
+sospirando la vedevamo allontanare;--pareva un angelo tra i
+demoni;--convinti che la preghiera su le nostre labbra non sarebbe
+ascoltata, la supplicavamo talora volesse pregare per noi,--la tenevamo
+come un anello che stesse tra le nostre anime e il Paradiso;--nessuna
+orazione fu da più bella o da più buona creatura proferita, e forse
+più grata.... Ah! Padre mio, credete voi che mi sia stato veramente
+rimesso il peccato?»--disse il moribondo Roberto al Frate, che accanto
+al letto lo confortava a morire, il quale gli rispondeva: «Così tu
+avessi la virtù della speranza di crederti perdonato, come le tue colpe
+ti sono state certamente rimesse! non volere, figliuol mio, peccare nella
+fede; pensi la misericordia essere minore della colpa? Vedi il tuo
+Redentore, egli ha le braccia aperte per istringere al petto chiunque ama
+il suo amplesso: ha forse Dio respinto alcun peccatore? confida,
+confida.»
+
+«Confiderò, poichè null'altro rimane a fare;» riprese
+l'ammalato, e peritoso si accostava alle labbra il Crocifisso. «Io lo
+rammento, come se fosse adesso,» seguendo la storia favellava Roberto,
+«però che io le stava vicino quando si prostrò avanti l'altare;
+tremava di un brivido fitto fitto, che poteva sfuggire a sguardi meno
+curiosi, o meno amanti dei miei; la _grimpa_ nunziale stellata d'oro le
+copriva il volto,--pure son certo ch'ella piangesse;--il seno le si
+gonfiava sotto le vesti di tanto in tanto, che sembrava volesse spezzarle;
+tuttavia non si ascoltava un gemito, ma un lungo respirare, come fa il
+palombaro¹ allorchè prende aria innanzi d'immergersi nell'acqua: la
+maldicenza avrebbe potuto trovare il suo fianco un po' più rotondetto
+che a vergine non si convenisse.... forse travidi.... in quel punto
+sospettai così. Eravamo giunti al terribile momento nel quale il
+sacerdote chiede dai genuflessi il sacrifizio delle passioni, dei
+pensieri, dei sospiri, in prò d'una sola creatura nel mondo; nel quale
+stringe le anime con la catena, di cui il capo tiene in mano la morte;
+aperse il velo, e guardò il padre, e il padre lei.... Santa Vergine!
+quali sguardi! quello della Spina parve il trepidante aleggiare di rondine
+caduta dal nido prima di aver messo le penne,--cupido di vedere, e pure
+pauroso d'incontrare l'oggetto della sua ricerca;--svelava una
+rassegnazione disperata di perdita più che terrena,--chiedeva pietà.
+Quello del Conte Odrisio si mosse da prima benigno, e, se non presi
+errore, un'alba di lagrima cominciò a spuntargli dalla cavità
+inferiore dell'occhio; allo improvviso balenò un lampo d'inferno;--chi
+sa che lo spirito maligno non gli passasse in quel momento traverso?
+Divenne immobile, mostrando una immensa rampogna,--uno sdegno profondo,--e
+un domandare mercede: la mia anima sentì in quella ora, ma non può
+ridire adesso, le sensazioni che l'agitarono. Il funesto consenso fu
+svelto dalle smorte labbra, la benedizione proferita; udii l'assenso, e la
+benedizione, come il fragore della scure che dopo avere reciso la testa
+percuote sul ceppo; mi allontanai dalla cappella:--nè quelle nozze
+furono liete. Alla dimane trovammo morto nel letto il Conte Odrisio; noi
+lo piangemmo come uomo che non ci aveva fatto mai nè bene nè male...
+Il Conte Rinaldo venne ad abitare il castello, e per noi servi queste
+nuove nozze non fecero che mutarci la soma delle arme.... Se vivendo il
+Conte Odrisio poco compariva ai nostri occhi madonna Spina, adesso era
+diventata affatto invisibile: dopo un mese dalle nozze fatali la vidi
+traverso le grate della cappella; aveva gli occhi gonfi e vermigli, il
+rimanente del viso pallido, le labbra violette; la pelle le s'informava
+dalle ossa; mi segnai per la pietà, perchè se può essere _senza
+terrore_ la morte sul volto della bellezza, non può già esserlo la
+malattia. E il Conte Rinaldo? egli era pure stato il bello uomo, vago
+delle cacce, dei tornei, e di ogni altro esercizio cavalleresco; ora
+scomposto della persona errava lungo i viali dei pini lamentandosi con
+dolorose esclamazioni, ed ogni giorno più perdeva la floridezza
+dell'aspetto, il color delle guance; i cavalli pascevano neghittosi pe'
+prati; i cani giacevano cucciati nella corte, o presso il focolare; i
+falconi oziavano sopra le stanghe: nulla valsero a levarlo dalla sua
+mortale malinconia le visite che frequenti gli faceva il Re Manfredi,
+nè la carica di Contestabile, principalissima nel Regno, alla quale fu
+inalzato in quel tempo. I servi assumendo i costumi del signore se ne
+andavano a testa bassa senza salutarsi. Ell'era una casa piena di
+mestizia, predestinata alla sventura. Recandomi a notte inoltrata nella
+mia cameretta, mi prese vaghezza di passare vicino alla dimora del Conte:
+appena pongo il piè nella sala, intendo un suono di persone che
+favellano;--mi accosto cautamente porgendo l'orecchio;--il vento quella
+notte furiosissimo non concedeva che le parole mi giungessero intere,
+nondimeno ascoltava:--Conte Odrisio, tu mi hai tradito! se stesse per me,
+già non avrebbe requie la tua anima sotterra.... Il vento si portava
+quello che seguiva; quando cessò di soffiare intesi da una voce
+diversa:--irreparabile.... E l'impeto della bufera mi tolse di nuovo il
+sentire.--Scese (soggiunse la prima voce, che mi parve quella del Conte
+Rinaldo) dal letto; io vegliava, ma fingeva dormire....--E dopo nuova
+interruzione:--sorsi prima di lei, rinvenni la carta, e lessi: la vostra
+maraviglia, Principe, della mia ostinata repugnanza a tradire il
+sacramento è piena di obbrobrio, ma giusta, perchè la femmina che ha
+tradito il primo dovere, può tradire il secondo, e tutti... nè me ne
+dolgo, chè la considero come una delle più lievi punizioni, con la
+quale la giustizia eterna mi fa scontare la morte del mio misero padre:
+felice se...--Un buffo veemente venne a rapirmi le parole; e d'ora innanzi
+non intesi che alla spezzata, tra le scosse delle finestre e lo zufolío
+che faceva per le sale quel vento rovinoso, ora dal Conte Rinaldo, or
+dall'altra voce:--poteva tôrmi la vita, non l'onore,... quel figlio non
+porterà per impresa l'arme di Aquino,... fu un inganno, un delitto,...
+voi non dovete dire che una sola parola,... penso io,... è finita--è
+finita,... i morti non parlano.--Mi ritirai, studiando i passi, perchè
+mi parve che s'indirizzassero alla mia volta; assai mi avevano detto
+intorno madonna Spina l'avventura della notte in che fui abbattuto, il suo
+fianco rotondo, quegli sponsali precipitati; più mi dicevano le
+ascoltate parole. Una sera che me ne andava tutto soletto a vedere se la
+porta del castello era stata ben chiusa, mi si parò innanzi un tal
+Conte della Cerra, che, come povero gentiluomo, assai si riparava nel
+castello del mio signore, e molto si era avanzato nella grazia
+di lui, così che lo avesse posto a parte di ogni suo pensiero
+segreto:--Vassallo, mi disse, che cosa faresti per avere la
+libertà?--Che cosa? ditelo voi che cosa farei; per me non lo so nè
+pure io.--Piccola impresa ti si domanda, vassallo, che il tuo signore
+potrebbe comandarti, ma pure ama pregartene, e offrirti in ricompensa la
+libertà, e un florido stato.--Ed è?--Un colpo di pugnale.--Ne ho
+dati cento a mio scapito, pensate se ne darò uno per guadagno.--Ma nota
+che deve essere dato a un dormente, con molto accorgimento, nella notte,
+senza avere nessuna altra cosa seco, tranne il pugnale.--Non si tratta di
+fendere un uomo? il pugnale è tutto ciò che bisogna... porterebbe
+questo alcuna difficoltà per voi?--Non per me, Roberto, ma per te che
+sei uso a far d'arme, come conviene ad _uomo_ leale.--S'io combatto di
+giorno, non crediate mica che non combatterei molto più volentieri di
+notte; e se ferisco nel petto, non pensate che non ferirei meglio nelle
+spalle: quando posso ire per la piana, Messere, non cerco mai nè
+l'erta, nè la scesa.--Ben parlato, vassallo: tienti pronto dimani a
+quest'ora, che ti condurrò io stesso alla posta; ti concedo questo
+tempo _alla preparazione..._ del pugnale.--Certo, bel signore, sono cose
+coteste, che vogliono un po' _d'esame di coscienza..._--Vedete, Padre, fin
+dove giungeva in quei tempi la mia empietà, che adoperava le parole di
+devozione in senso di scherno, e fingeva premettere le pratiche religiose
+alla consumazione del misfatto:--pure, continuai favellando col Conte
+della Cerra, pure, bel signore, io non posso obbedirvi senza la certezza
+che il Barone mi sciorrà dalla servitù nella quale sono
+nato.--Dubiteresti, vassallo, della fede del tuo Barone?--Non già di
+quella del Barone, ma....--Di cui?--Della vostra.--E qual hai tu cagione,
+vassallo, per diffidare di me?--E qual cagione ho io per fidarmi?--Non mi
+vedi tutto giorno cavalcare allato del tuo Barone? pensi che vorrei dirti
+cosa che non mi avesse ordinata?--È ella anche morta la schiatta dei
+traditori?--E qui vidi gli occhi del Conte stralunarsi, e le guance
+accendersi, ma non osò mostrarsi adirato, perchè io aveva fama di
+feroce, ed egli temeva molto.--Or via, per non entrare in più parole,
+che vuoi tu ch'io ti porti per sicurezza della volontà del tuo
+padrone?--Non saprei: dite.--Per esempio, il suo anello?--Basterebbe,
+Messere.--Dunque dimani, qui, a quest'ora, e ti porterò l'anello.--Non
+vi fu che ripetere; vidi proprio il suo anello, lo guardai, lo riguardai
+per iscorgere se fosse inganno, egli era quel desso.--Tu tremi? mi disse
+il Conte della Cerra, allorquando, dopo avermi fatto percorrere una gran
+via ad occhi bendati, m'ebbe introdotto entro un cammino
+sotterraneo.--Sì, tremo, ma di freddo.--Si trema anche di paura.--Si
+trema.... al ferire però si conosce se per paura, o per freddo.--Questo
+è quello che potremo vedere adesso, perchè ormai siamo arrivati.--Mi
+tolse la benda; le tenebre mi circondavano, le tenebre, conveniente
+compagnia della colpa.--Or fa di scendere più che potrai cheto per
+questa apertura, che sarà due palmi distante da terra; calavi prima per
+bene una gamba, poi l'altra; fa tre passi a mano diritta, e ti troverai di
+fianco al letto, ove dorme...--Chi dorme?--Che t'importa sapere chi vi
+dorme? tu non devi guardare altro che a finirlo.--Che m'importa? Santa
+Maria! m'importa benissimo: non potrebbe essere un mio consorte?--Non te
+lo aveva detto che la paura ti ha vinto? vieni qua, che ti riponga la
+benda, e ti riconduca al castello.--Rispondetemi,--e qui, Padre, proferii
+un crudele giuramento--rispondetemi, è egli un mio consorte?--Non è
+tuo consorte.--È egli un mio amico?--Non è tuo amico.--No?--Quanto
+è vero chi ci deve condannare.--Ora vedrete se ho paura io.--Scesi in
+punta di piedi, brancolando con la manca pel buio, col pugnale nella
+destra, palpai il corpo del giacente, tolsi la mira sul cuore, vi apposi
+la punta, l'alzai, l'abbassai... quale urlo straziante!--(E il moribondo
+si turava le orecchie come se in quel momento lo percuotesse.)--Il Conte
+Anselmo della Cerra avanzandosi su l'orlo della apertura, schiuse una
+lanterna, e domandò:--_è anche spirata?_--Troni del Paradiso! un
+raggio di luce strisciando sul letto sanguinoso mi svelava nella trafitta
+le sembianze di madonna Spina. Correva intorno la stanza cieco per troppa
+rabbia, gridando disperato, allorchè un vagito d'infante si aggiunse a
+tanto strepito d'ira, di spavento, e di terrore: a balzelloni mi accosto
+al letto, e ne rimuovo la coltre; miserevole caso!--un bambino si
+avvoltolava nel sangue; il dolore ne aveva affrettato il nascimento, e
+forse sarebbe venuto alla vita solo per provare quanto sia acerba la
+morte, dove la madre non avesse avuto coraggio di porsi a sedere sul
+letto, di recarsi in grembo il fantolino, e baciarlo. Mentre faceva tale
+atto, il sangue che ad ogni suo alitare sgorgava dalla piaga a zampilli,
+bruttò il volto del fanciullo, per lo che Madonna aprendo
+angosciosamente la bocca proferì a stento queste parole:--Prendi,
+innocente, questo è il latte che doveva dare al suo figlio colei che
+fece morire di amarezza suo padre,--e cadde. Avviluppai in un lino il
+fanciullo, corsi verso il Conte della Cerra, e mal sapendo che mi facessi,
+glielo posi in mano; per poco stette che cadendo non si sfracellasse sul
+pavimento.--Anselmo, che hai fatto? Anselmo! gridò sopraggiungendo
+affannoso di fondo al corridore il Conte Rinaldo, che al vedere il feroce
+spettacolo percosse semivivo per terra.--Non ho oltrepassato i confini del
+vostro mandato, Rinaldo, rispose sorridendo il Conte della Cerra, e
+però siete tenuto a rilevarmi d'ogni molestia in questo mondo, e in
+quell'altro.--Che vi narrerò io più di quest'anima infernale?
+mostrando volersi prevalere dello svenimento del Conte di Caserta, mi
+proponeva di percuotere il fantolino nella parete, per levarsi, diceva
+egli, quello stecco dagli occhi: io gli ordinai che se ne guardasse,
+però che quell'anima andando al Limbo, avrebbe di certo insegnato alla
+sua la via dell'Inferno; così salvava il fanciullo. Il Conte Rinaldo
+appena ricovrò da quello svenimento metà del senno: rammentava la
+perdita della consorte, perchè ad ogni momento la sentiva; gli altri
+orrori obliò, o, se pure gli si affacciarono alla mente, ebbe fede che
+derivassero dalla sua atterrita immaginazione. Anselmo della Cerra, di
+lì a poco tempo per più sottile disegno affatto mutato, invece di
+impedirmi salvare il bambino, avendomi prima costretto di giurare su i
+Santi che non avrei mai svelato la sua nascita ad anima vivente, mi
+sovvenne del consiglio e dell'opera per bene allevarlo; egli crebbe
+benedetto dagli uomini, e dal cielo; condotto alla corte, tanto piacque al
+Re Manfredi, che prima lo accolse tra i suoi paggi, e poi divenuto più
+adulto tra gli scudieri... egli vi sarebbe tuttora, se...»
+
+ ¹ Uomo che sa mantenersi lungo tempo sotto acqua.
+
+«Finisci.»
+
+«Se adesso non fosse innanzi di me.»
+
+Cortese lettore, se tu sei nel numero degli eletti, che intendono,
+puoi conoscere di per te stesso che l'arte della scrittura possedendo
+parole soltanto per dimostrare lo stato dello spirito, difficilmente
+può riferirlo in modo convenevole, perchè alla più gran parte
+degli uomini nati col cuore ghiacciato coteste parole non significhino
+nulla, ed alla più piccola che pur sente, pochissimo; essendo le
+sensazioni che noi descriviamo non rare, ma uniche, e appartenenti
+alla _scienza diabolica_ di avvilire le anime.
+
+Rogiero si trovò a un tratto privato di padre, senza che gliene
+facessero conoscere un altro; svelto da una trista certezza per essere
+precipitato in un dubbio più doloroso; travolto dalla sventura nel
+peccato. Assai fino a quel punto aveva disprezzato la natura degli
+uomini, e la sua; ora l'aborriva, imperciocchè vedeva le passioni,
+ch'ei reputava generose, convertirsegli in istrumenti d'infamia; la
+sua innocenza lo aveva condotto a por fede nelle parole del suo
+simile, la compassione a tenere per padre quello che non era tale, la
+carità di figlio a tradire il suo Re per trarre vendetta del
+tradito genitore. Tanta complicanza di casi misteriosi tanti lacci
+tesigli per istrascinarlo al delitto, i più cari affetti tolti a
+scherno, la rabbia, la vergogna, l'angoscia, così lo travagliarono,
+che afferrate le stanghe del letto, spinto da irresistibile impeto, si
+dette a scuoterlo in modo che il giacente, le coltri, e tutto quello
+che vi stava sopra, balzassero; il Crocifisso cadde per terra, il
+moribondo abbracciò il confessore, e nascose di nuovo il volto nel
+suo seno.
+
+«E la giustizia non vendicò quel delitto? Potè rimanersi
+celato alla vendetta degli uomini?»
+
+«Oh! prega Dio, che il potente non voglia il delitto, perchè per
+celarlo appena ne prende cura, e nessuno lo vendica.»
+
+«E il fratricidio che mi contavano di Manfredi?»
+
+«Fu menzogna.»
+
+«E il mio nascere da Enrico _lo Sciancato?_»
+
+«Menzogna.»
+
+«Ed Enrico?»
+
+«Fu conservato, per quello che credo, onde opporlo a Manfredi nella
+contesa del Regno; ma divenuto per troppa angoscia privo di senno, lo
+mantennero sempre vivo, o perchè non ardissero di finirlo, o
+perchè fino d'allora divisassero fingerlo vostro padre, e così
+concitarvi a tradire il vostro Re.»
+
+«Questo è un miracolo di malignità! E tu lo sapevi,
+Roberto?»
+
+«Lo sapeva.»
+
+«E mi hai tradito?»
+
+«Mi avevano giurato di farmi grande, e di non uccidervi.»
+
+«Anima dannata, sii maledetta per tutta la eternità!»
+
+«O Padre! l'udite?... Non mi hai perdonato? dì, non hai giurato
+di perdonarmi?
+
+«Se io ho giurato, adesso spergiuro: in qualunque luogo sia
+chiamato il tuo spirito, o di salute, o di perdizione, io ve lo
+perseguiterò sempre con incessante, interminabile maledizione....»
+
+«Non dirlo, Rogiero!... Padre, lo pregate a non dirlo! narrategli
+con quali penitenze io mi sia travagliato per iscontare la colpa....
+io ti ho pure salvato la vita.»
+
+«Esecrai chi me la dette; e te, quando anche nessuna ingiuria mi
+avessi apportato, esecrerei per avermela conservata:--dànnati, e
+spira.»
+
+«Spietato! verrà giorno che pagherai amara questa tua
+crudeltà:--già presso a comparire al tribunale di Dio, sento che
+i miei delitti sono troppi, e troppo gravi perchè mi vengano
+rimessi.... il tuo perdono non mi avrebbe giovato, ma avrebbe parlato
+per te, allorquando verrai giudicato a tua posta:--anche una volta....
+vuoi mantenere il tuo giuramento?»
+
+«No.»
+
+«Vattene dunque, e mi lascia morire in pace.»
+
+«No:--finchè il velo della morte non sia calato sopra le tue
+pupille, scorgi il mio aspetto, e dànnati, e spira.»
+
+Non aveva Rogiero finito le amare parole, che si schiusero le porte
+della cella, e comparvero due file di monaci che recavano in mano
+molte torce accese; veniva ultimo in aspetto solenne il Frate che
+aveva incontrato Rogiero nel Camposanto, tenendo sotto una mantellina
+di seta la materia per la estrema unzione. E qui giova notare che la
+disciplina religiosa di quei tempi, a norma dei documenti lasciati
+dallo Apostolo Santo Jacopo, adoperava con molta discrezione quel
+sacramento, nè lo amministrava se non quando l'ammalato era per
+trapassare.--Inoltratosi pertanto il Frate, alla vista di Rogiero,
+che, con la mano levata, faceva atto d'imprecare, e a quella di
+Roberto, in religione chiamato Egidio, che supplichevole, atterrito
+per la paura della vicina dannazione, grondante sudore, pareva aver
+consumato i partiti pe' quali l'uomo muove a compassione l'altro uomo,
+conobbe il caso; onde voltosi all'offeso, con quella fierezza che
+deriva dallo zelo, gli toccò la fronte, e disse: «Creatura nata
+a morire, potrai conservare odio immortale?»
+
+«Non so, Padre, s'io lo possa; ma lo voglio.»
+
+«Degno figlio della schiatta decaduta, il tuo sentimento partecipa
+della viltà dei vermi che ti compongono; i tuoi pensieri stanno nel
+fango dal quale nascesti e nel quale ritornerai.»
+
+«Egli mi ha ucciso la madre!» gridò Rogiero accennando
+l'ammalato «come potrei renunziare a maledirlo?»
+
+«Egli» rispose il Frate alzando il dito al cielo «fece
+uccidere il figlio per benedire.»
+
+«Io non sono già Dio.»
+
+«Lo so che sei creta; ma vive in te una scintilla di divinità,
+una particella dell'intelletto di Dio, che ogni sua cura dovrebbe
+porre in seguitare lo esempio del suo Fattore, e in piacergli, e in
+farsi degna di quella gloria alla quale ci chiama con tutti i portenti
+della creazione: l'Eterno senza peccato rimise non richiesto la colpa,
+rimettila tu che sei peccatore, e te ne supplichiamo prostrati alle
+tue ginocchia.»
+
+Ciò detto, cadde ai piedi di Rogiero, e sollevando le mani giunte
+lo scongiurava in bell'atto di amore. I rimanenti Frati seguendo il
+moto dell'Abbate facevano altrettanto, e concordi ad una voce
+gridavano: «perdona.... perdona!»
+
+«Quando anche mi dessero il dominio del fulmine.... quando anche,
+mi fosse concesso l'impero sopra il consiglio della mente.... ed ogni
+cosa del creato avesse una voce che mi esaltasse, e le _miriadi_ degli
+Angioli mi cantassero _osanna_ in perpetuo, io non rinunzierei mai
+alla mia maledizione. Sii maledetto!» gridò con potentissima
+voce Rogiero, scotendo ambe le mani sul moribondo, «e meco ti
+maledicano le sostanze che hanno corpo, e le intellettuali, i morti, i
+viventi, i non nati; possano da queste mie mani piovere zolfo e fiamme
+su l'anima tua, e su quella dei tuoi compagni di delitto; non vi sia
+bocca che non vi schernisca, non creatura che non rida alla
+atrocità del vostro supplizio; e possa la mia crudeltà far
+condannare me pure, e ardere nel medesimo inferno, imperciocchè
+allora voi tormenterete me con la storia dolorosa, ed io tormenterò
+voi con le mie feroci rampogne: ci saremo scambievoli demoni--e
+spietati--e implacabili--eterni.»
+
+Respinse il vecchio Abbate che gli abbracciava le gambe, lo stese
+duramente per terra, e con un salto balzò fuori della cella. Il
+crisma consacrato si sparse sul pavimento, e si mescolò col sangue
+che scorse dalla fronte lacera del misero Abbate; egli però nulla
+curando la ferita, aiutato dai circostanti, si ripose in piedi, e
+s'incamminò ad amministrare il pietoso ufficio col poco olio
+rimasto: già con la mano levata su gli occhi del moribondo aveva
+cominciato a dire _per istam sanctam unctionem, et suum...._
+allorchè il confessore dall'altra parte del letto con voce fioca
+mormorò: «È spirato.»
+
+Guardò con maggiore attenzione l'Abbate, e vide Roberto con gli
+occhi e le labbra aperte;--un lieve rossore gli coloriva le
+guance;--pareva vivo;--gli pose la mano sul cuore;--fu lo stesso che
+porla sopra una pietra;--prese un lembo della coltre, e gli coperse il
+volto dicendo: «È andato in pace!»
+
+
+
+
+CAPITOLO DECIMONONO.
+
+LO INDEMONIATO.
+
+ Che di amara radice
+ Amare foglie e amare frutto nasce:
+ Il misero si pasce
+ D'orrore e di paura,
+ Di lacrime e sospiri,
+ Sempre in nuovi martiri,
+ E per lui solo al mondo il pianto dura.
+ ORESTE, _tragedia antica_.
+
+
+«Va, corri, Beltramo,--fa di recarmi tosto la mia armatura.... e la
+lancia.... e la spada.... e....»
+
+«Il pugnale?»
+
+«Sì certo, il pugnale,--la più nobile invenzione per
+distruggere, che onori lo spirito umano,--il pugnale. Poni la sella al
+destriero....»
+
+«Santa fede! che vorreste partire, bel Cavaliere? Guardate a quello
+che siete per fare: perchè le vostre ferite sono rimarginate di
+fresco; e così debole non saprei se....»
+
+«Parti, e fa quello che ti ho comandato: chi ti ha reso tanto
+ardito di provvedere al mio bene? chi ti ha detto di prendere cura
+della mia salute? chi ve la dovrebbe, e ve la potrebbe avere, non vi
+bada tanto nè quanto, e vuoi averla tu, disgraziato! che non sei
+sufficiente di pensare a te stesso? presumi essere meno tristo, meno
+debole, meno scellerato di me?»
+
+«Ma io, bel Cavaliere, possa morire scomunicato, se intendo sillaba
+del vostro discorso: non avreste veduto per caso la _Tregenda_ dentro
+qualche macchione? Su via, non vi curate di cavalcare a quest'ora;
+messer Ghino non è ancora tornato, e non sarebbe mica cortesia
+cotesta di andarsene senza togliere commiato.»
+
+«Che mi parli di cortesia, sciagurato! quando altri mi tradisce
+beffando, mi strazia il cuore ridendo, e viene quasi a spettacolo per
+godere nella contemplazione dei miei dolori!--l'arme, ti ripeto,
+l'arme.»
+
+«Deh! bel Cavaliere, voi volete gettarvi via ad ogni costo; la vita
+è pur vita, e perduta una volta non si ricompra mica a contanti:
+sarebbe pure il gran peccato, che veniste così miseramente a
+morire, poichè mi sembrate gagliardo, e pro' della persona; guarite
+prima per bene, poi non mancherà tempo a lasciare questo
+mondo....»
+
+«Dov'è l'armatura?»
+
+«Santa fede! O Cavaliere, da che non avete nessuno amore per voi,
+abbiatelo almeno per me; considerate di grazia che il ferro
+confricando le vostre piaghe tornerà a riaprirle prima che sia
+un'ora.»
+
+«Ma che destino è il mio, che l'odio e l'amore degli uomini
+debbano riuscirmi ugualmente importuni?»
+
+Questo dialogo, come la più parte dei miei lettori avrà
+immaginato, fu tenuto da Rogiero, che, dipartito dal convento, si era
+ridotto alla casa di Ghino, con Beltramo, il caritatevole custode del
+moribondo Drengotto. Terminate ch'ebbe Rogiero le riferite parole,
+cadde in pensiero, e declinò la faccia tra le mani; onde Beltramo,
+conoscendo che predicava al deserto, stimò nessun'altra cosa
+rimanergli di meglio che eseguire il comando. Già non poteva il
+masnadiero di lungo spazio avere trascorso la porta, allorchè
+Rogiero, crollata la testa, si dette a camminare per la stanza
+furiosamente.
+
+«Mi prostrerò al suo trono,» diceva «mi prostrerò....
+io che non mi sarei curvato innanzi cosa immortale, cadrò adesso ai
+suoi piedi? Sì, cadrò, perchè la mia alterezza si dipartiva
+dalla innocenza.... oh! come avvilisce la colpa!»
+
+«Bel Cavaliere, ecco l'armatura;» entrando nella stanza
+favellava Beltramo.
+
+Rogiero non gli poneva mente, e continuava così: «Ho voluto io
+la colpa? Io mi sarei sottratto a quella con la morte; pure ne porto
+la pena. Questa è una via dolorosa; la sventura mi flagella,
+affinchè senza requie pervenga al fine, e al fine mi attende
+l'infamia....»
+
+«L'armatura, Cavaliere....»
+
+«Ora temo il riposo della terra, perchè mi cadrebbe addosso,
+come il peso all'ostinato che volle caricarsi le spalle più che le
+sue forze gli concedevano.... e non sarebbe già volontario....
+nè avrei per iscusarmi.... e per accusarlo le ragioni di
+prima....--Non le avrei? Non sono circondato di lacci? Non mi hanno
+strascinato alla dannazione come omicida al supplizio? Io leverò la
+faccia, e gli dirò....»
+
+«L'armatura, Cavaliere, l'armatura....»
+
+«Che debbo farmi dell'armatura? il mio nemico è invincibile;
+l'asta e la spada non valgono contro di lui; egli combatte con la
+volontà. Altra forza che non è la mia,--altro ardimento, hanno
+perduto la prova.... toglimi dinanzi cotesta armatura, che si fa beffe
+della mia debolezza, perchè non v'ha corpo nella creazione che non
+giunga a guastare questa mia fievole coperta di pelle.»
+
+«Vi domando mercè, Cavaliere; ma voi non mi avete pur ora
+mandato per essa?»
+
+«Io ti ho mandato? hai tu bene inteso?»
+
+«Toglietemi qualunque facoltà vorrete, nè vi aspettate di
+sentirne un lamento; ma negli orecchi, Cavaliere, credo valere quanto
+alcun altro mio fratello di umanità.»
+
+Rogiero si pone in atto di uomo che vuole richiamare alla mente una
+cosa sfuggita: «Se io l'ho detto, segno è certo che ne aveva
+ragione.... O stato che commuovi il riso, perchè sei superiore del
+pianto!» e così favellando torse alquanto la bocca. «Ah! mi
+sovviene adesso; non devo prostrarmi, e chieder perdono?» Il
+rossore gli trascorse su per le guance fino alla radice dei capelli, e
+dopo alcuna pausa ricominciava: «Non di qui, non di qui la vergogna
+prende principio; segue ella come un'ombra il misfatto. Col prostrarci
+può bene diventare maggiore; ma ormai l'avvilimento è consumato;
+--porgimi lo usbergo.»
+
+Beltramo, obbedendo al comando, gli fece passare le braccia per gli
+scavi che cingevano le spalle, e si pose a fermarglielo addosso,
+stringendo le fibbie che di sotto l'ascella destra si terminavano poco
+sopra il fianco: imperciocchè gli usberghi, corsaletti, giachi, ed
+altre arme di simil sorta, fossero fatte a modo delle moderne
+sottovesti, se non che mastiettate da un lato per potersi aprire e
+chiudere, e dall'altro, come abbiamo detto, avessero diversi fermagli,
+co' quali si fissavano su la persona del cavaliere. Beltramo
+proseguendo l'ufficio venne all'improvviso interrotto da una
+esclamazione angosciosa di Rogiero, che disse: «Ahi! Quanto ti
+hanno dato i miei nemici perchè tu mi ferissi alle spalle?» e
+con súbito atto portò la mano su i reni per conoscere s'era
+stato ferito.
+
+«Cavaliere!» rispose Beltramo indietreggiando di alcuni passi
+«ma che credete di stare tra masnadieri davvero? Non ve l'ho io
+detto che le vostre ferite non sono ancora del tutto sanate? e questa
+vi darà nella via più gravezza delle altre, come quella che
+rimane sotto un fermaglio dello usbergo. In che vi ho nociuto io, onde
+dobbiate così stranamente diffidare di me?»
+
+Rogiero volse la faccia a Beltramo ridendo di quel sorriso col quale
+soglionsi ascoltare le parole dette con poca sapienza, o con molta
+stoltezza, e soggiungeva così: «Ogni uomo è onesto prima di
+farsi scellerato,--nè il non avere commesso il delitto significa
+rettitudine di anima;--ormai chi sa quanti ne avrai commessi col
+pensiero! ma risponderai che tu non chiamasti la mano ad esprimere la
+perfidia della mente; e credi per questo di essere meno colpevole?
+forse ti fuggì l'occasione; ma questa ti può essere offerta ad
+ogni momento. Torci le labbra?--non mi hai fede? frugati giù nel
+cuore, sfacciato, e affermami sul viso, se l'osi, che non hai mai
+pensato alla colpa.»
+
+«Vi chiedo mercè, Cavaliere, ma io stimo che la miglior cosa pel
+nostro cuore sarebbe lasciarlo stare in pace. Io per me credo di non
+valere più nè meno di qualunque altro uomo; questo so certo, che
+non farei tradimento a persona, e meno a voi, bel Cavaliere;
+d'altronde poi io sono uomo grosso, nè m'intendo di tante
+sottigliezze; pensatela un po' come vi pare, chè per questo non
+dormirò meno gagliardi i miei sonni. Intanto venitemi presso senza
+timore, se volete che io termini di affibbiarvi l'usbergo; o più
+tosto, se volete seguire una volta un buon consiglio, che ve lo tolga
+da dosso, perchè, permanendo ancora qualche giorno, possiate
+ricuperare affatto la vostra salute.»
+
+Rogiero ravvicinatosi a Beltramo gli ordinava seguitasse ad armarlo; e
+allorchè di tanto in tanto il ferro, accostandosi su le mal
+rimarginate ferite, lo pungeva di acri trafitte, non più, come
+dianzi, dubitava di tradimento, ma esalava il concetto dolore con un
+gemito ammezzato tra i denti: allora Beltramo si rimaneva, e alzava
+gli occhi per riguardarlo:--la espressione dello spasimo era già
+dileguata dal volto di Rogiero, e compariva composto in certa
+impassibilità maestosa, che nè pareva nè era propria della
+sua natura, ma chiamatavi a forza, e a forza costretta a rimanervi da
+un senso magnanimo di alterezza; il che faceva cosa stupenda, e a un
+punto compassionevole a vedersi.
+
+«Quando,» continuava a dire Rogiero, «quando ritornerà
+messer Ghino, gli dirai, che da poi la nostra natura è così
+vile, che al racconto dell'altrui disastro il proprio o tace, o
+diminuisce, tolga argomento dai miei casi di consolarsi dei suoi, i
+quali in proporzione dei miei sono giuochi da fanciulli; gli dirai
+ch'io fuggo per non attristarlo con una terribile storia, se veramente
+mi ama, e per non farlo godere, se finge.... o invece, e farai meglio,
+non dirgli nulla: dalle mie vicende non può derivarne che male; per
+esse sarà noto che non giova onestà, non giova costanza,--l'amore,
+la carità, e ogni altra magnanima passione, non giovano; che una forza
+alla quale non ci è concesso resistere ci strascina; che non vive uomo
+il quale possa vantarsi incolpevole,--e se lo fa, è stolto; e se
+l'occasione gli si presenta, la sua anima darà una mentita a sè
+stessa; cose in somma che sarebbe pur meglio ignorare, la scienza delle
+quali prostra le menti invece di suscitarle, e le fa gemere sotto il peso
+della umanità, come schiavo per la gravezza del travaglio assegnato.»
+E così discorrendo, e cumulando errore ad errore noi non sappiamo dove
+sarebbe andato a riuscire, se Beltramo in quel momento, stretta l'ultima
+cintola, non avesse detto: «È finita.»
+
+«Me avventuroso, quando proferiranno questa parola sul mio
+cadavere! Pure chi sa che anche nella fossa non mi aspetti qualche
+altro affanno, e chi sa se veramente là dentro si trovi riposo!
+Nonpertanto io non posso sperarlo altrove, poichè le nostre
+condizioni sono la vita e la morte, e nella prima già mi dispero di
+più mai conseguirlo.»
+
+Soffrendo impazientemente che più oltre si prolungasse il tempo di
+armarlo, con quelle armi che si trovava in dosso uscì della stanza
+e scese nel cortile, dove trovò il suo buon destriere Allah in
+punto di essere cavalcato, tenuto da uno scudiero: senza altre parole,
+posto il piede in istaffa, inforcò la sella, e lo spinse fuori del
+cortile. Mentre stava per uscire, messer Ghino, reduce con alcuni dei
+suoi dalla divisata spedizione, gli si presentò dinanzi,
+attraversandogli la via.
+
+«Dove, Principe?»
+
+«Dove piace a colui che padre e innocenza mi ha fatto perdere a un
+punto.»
+
+«Voi mi parlate strane novelle, Rogiero: vorrestemi in cortesia
+farmele chiare, narrandomi quello che vi è avvenuto?»
+
+«Non vi curate conoscerlo, messer Ghino; già sapete assai per
+disprezzare la vostra schiatta; io ve la farei abborrire, e troppo
+grave danno ne verrebbe a voi, ed a lei: sgombratemi la via.»
+
+«Voi siete ammalato nello spirito, amico mio; e se la compassione
+non permette di abbandonare lo infermo di corpo, molto meno
+concederà di abbandonare l'ammalato nel cuore, di cui le malattie
+travagliano più profonde e terribili.»
+
+«Ghino, Ghino, sgombratemi la via, o ch'io vi spingo addosso il
+cavallo, succeda quello che può succedere.»
+
+«Dio eterno!» gridò Ghino ritraendosi, e sollevando al cielo
+le mani; «tu gli hai tolto il senno....»
+
+«Amico,» esclamava Rogiero in andando «ormai se è vero che
+l'uomo può amare l'uomo, la qual cosa non credo, fa di mestieri trovare
+un'altra parola per esprimere questo amore, da che amicizia sta per
+significare tutto ciò che l'odio, la rabbia e la frode, possono
+commettere di tristo contro la creatura che parla. Io da qui innanzi,
+quando alcuno mi si vorrà dire amico, porrò le spalle alla parete,
+per non trovarmi trapassato da tergo, e porterò le mani alla borsa,
+onde non mi sia rubata nell'abbracciamento.» E tuttavia cavalcando
+aggiungeva moltissime altre sentenze, che il vento, quasi avesse senso di
+ragione, tolse all'udito, e che sarebbe pietà riferire: vadano pure
+disperse, che noi rispetteremo il diritto dell'elemento, e potessero con
+quelle disperdersi le colpe che le fecero dire, le quali pur troppo
+vissero, vivono, e crescono tra noi! Il popolo ci accusa di essere troppo
+vaghi d'investigare le colpe, e desiderosi di calunniare l'umana natura. O
+popolo, popolo! Dio che scende nel profondo dei cuori, Dio sa se è
+sincero il nostro voto, e se più tosto di attristare noi stessi ed
+altrui col racconto dei misfatti, vorremmo celebrare le tue glorie,
+diffondere la luce del canto sopra i gesti magnanimi, inebriarci
+nell'aere della virtù.... ma guárdati intorno, e domanda dove sia la
+virtù,--non troverai nè pur l'eco che risponda a questa strana parola.
+
+Rogiero, travagliato dalla febbre dei tristi pensieri, di più in
+più si allontanava per la pianura; ma poichè tutti i nostri
+affanni trovano fine, rallentandosi, se tali che la nostra pazienza
+possa soffrirli, o distruggendo l'anima qualora le sieno superiori;
+quelli di Rogiero non essendo di forza da distruggerla, così la
+cortesia, ch'era in lui veementissima passione, appena trovò luogo
+di farsi sentire, gli rimproverò le strane maniere tenute con
+messer Ghino, il solo tra la famiglia degli uomini ch'egli avesse
+riputato degno di riverenza e di onore; voltò la testa all'indietro
+quasi per fare sue scuse alla parte del cielo che copriva quel
+valoroso; imperciocchè credeva lo avesse ormai trasportato il
+cavallo oltre la vista della sua dimora, ma s'ingannò; che il
+destriero non istimolato dal suo signore s'era fatto innanzi a piccolo
+passo, ed egli ebbe agio di vedere il buon messer Ghino, il quale
+nella medesima situazione in che lo aveva lasciato stava a
+riguardarlo: trasse dal lato destro la briglia, dette di sprone a
+manca, ed in meno che non si dice _Ave Maria_ giunse presso Ghino,
+smontò da cavallo, e gli cadde smanioso tra le braccia; la testa,
+come se non potesse sopportare il peso della commozione, abbandonò
+sopra le spalle dell'amico; in faccia divenne tutto bianco, nessuna
+lacrima gli sfuggì dagli occhi, la gola chiusa non avrebbe concesso
+che le parole suonassero, nè egli si provò a favellare. Ghino lo
+sorreggeva, niuna cosa si aggiunse alla sua prima espressione, se non
+che una grossa lacrima formatasi lentamente gli gocciò giù per
+la guancia, posandosi alla fine sui capelli di Rogiero; dopo la prima
+ne sgorgarono delle altre assai, e a mano a mano più spesse; il
+volto però, come abbiamo detto, non prese nuova attitudine, ogni
+muscolo rimase al suo luogo;--pareva che gli occhi non avessero nulla
+che fare con quelle lacrime;--che spontanee si dipartissero dal cuore.
+Un poeta a considerare quel pianto sotto quelle ciglia irsute scendere
+per un viso adusto e di dure sembianze, quale era quello di Ghino,
+avrebbe súbito trascorso col pensiero ai versi di Omero, nei quali
+egli paragona il pianto di Agamennone
+
+ «.......... a cupo fonte,
+ Che tenebrosi da scoscesa rupe
+ Versa i suoi rivi........... ¹»
+
+ ¹ _Iliade_, Libro 9.
+
+Le principali passioni di questi nostri personaggi, dove potessimo
+significare mediante la favella, non sarebbero degne di qui riferirsi;
+esse non pure assorbivano ogni altra potenza dell'anima, ma sforzavano
+talmente quella destinata a riceverne gl'impulsi, che un poco più
+che si fosse tesa rompevasi col danno di certissima morte. Non
+fiatarono, e pure quello amplesso muto disse più di quello che
+eglino avrebbero potuto esprimere in diversa maniera: l'uno non
+chiese, e l'altro promise; questi accettò, e quegli non proferse;
+in somma moti secreti di _natura purificata_ che il volgo non potrà
+mai concepire, e dalla storia dei quali vuolsi tenere lontano quanto
+dai misteri del Santuario.
+
+«Dunque» dopo lungo tempo cominciava messer Ghino «è
+irremovibile volontà vostra partire senza dimora?»
+
+«È.»
+
+«Terreste alcuno dei miei in vostra compagnia?»
+
+Rogiero gli strinse la mano, e fissò i suoi negli occhi di lui, il
+quale atto valse un ringraziamento; dipoi soggiunse: «Messer Ghino,
+lo stato che adesso mi torni meno gravoso nella vita mi sembra la
+solitudine.»
+
+«Sia fatta la vostra volontà. I miei passi son rivolti al Regno;
+terrò le stanze alle falde dei monti di Arpino presso le sponde del
+Garigliano, sopra il terreno una volta occupato dal valore dei
+Saracini;--quel terreno io considero come retaggio paterno, perchè
+appartenente ad una schiatta perseguitata e infelice: quivi, voi lo
+sapete Rogiero, vivrà un cuore di cui il penultimo sospiro sarà
+per Dio, l'ultimo per voi, e un braccio che combatterà in vostra
+difesa, finchè potrà sostenere peso di spada: solo che non mi
+chiamate contro Manfredi:--io potrò bene stendere la destra sopra
+la brace accesa, non già inalzarla contro colui che ho cominciato
+ad amare.»
+
+«Comunque possa sembrarvi strano, sappiate, messer Ghino, che se io
+mai invocherò il sussidio delle vostre armi, questo non sarà se
+non in favore del Re Manfredi; più oltre non v'è concesso
+conoscere di questa avventura; a me riuscirebbe troppo gravoso dirlo,
+a voi ascoltarlo; bastivi quanto ve ne ho raccontato. Ghino, mio dolce
+amico, addio.» Rogiero proferite queste parole gli strinse di nuovo
+la mano, Ghino rispose: «Voi mi levate un gran peso dal cuore:
+certo adesso non istarà per noi, che i Barbari non sieno cacciati
+di là dalle Alpi; la vostra spada, Rogiero, per quello che mi parve
+a Roma, può compensare a misura di carbone il male che avrà
+fatto la vostra lingua. Addio.... badate di non porlo in
+dimenticanza,--alle falde dei monti di Arpino....»
+
+«Dimenticanza! Quando l'anima oblierà che v'è stato uno ieri,
+e che vi sarà un domani, allora soltanto potrà dimenticarvi,
+Ghino!»
+
+«Sì bene; dunque colà aspetto la vostra chiamata. Intanto
+affileremo le daghe, onde, se alcuno dei Francesi scamperà, possa
+narrare a quelli di là dai monti, come taglino i ferri italiani.
+Addio.... Aspettate, Rogiero: se per caso non vi fosse data
+comodità di venire in persona, a voi, togliete questo pugnale, il
+messaggiero che spedirete a recarmelo ritornerà alla vostra
+presenza con quattrocento uomini di arme, ed un amico.»
+
+«Che posso dirvi, Ghino?--Addio!»
+
+«Nè differite a chiamarmi nelle ultime strette; spesso, Rogiero,
+minor numero di gente di quella che io conduco, giunta in buon punto,
+ha reso vittorioso un esercito, che migliaia di armati, trascorsa la
+occasione, non hanno potuto salvare. Non vogliate risparmiarmi;
+pensate, che accorrendo con le armi nulla opero per voi, poco per
+Manfredi, molto per me, che sopra i piaceri del buon cittadino
+altissimo io pongo quello di menare le mani in pro del mio paese....
+Me lo promettete, Rogiero?»
+
+«Ve lo prometto.»
+
+«Anche uno abbraccio, e addio!»
+
+Ghino gli tenne la staffa; Rogiero, quando fu salito in arcione, gli
+stese la destra; egli se l'accostò alla fronte, e disse: «Ella
+mi fa bene al capo quanto la benedizione di mio padre: sopra tutto
+abbiate cura delle ferite. Addio, mio diletto Rogiero, addio!
+addio!»
+
+Si allontanava lo sfortunato giovane tenendo la faccia rivolta
+all'indietro, di tanto in tanto salutando il suo amico, che non si
+mosse mai dal luogo, finchè potè seguitarlo con gli occhi;
+quando l'ebbe smarrito a cagione del suolo montuoso, e delle giravolte
+della foresta, salì sopra una torretta per vederlo riuscire su
+l'aperta pianura; qui pure il cielo lontano glielo nascose, o più
+tosto la debolezza della vista non gli concesse tenergli dietro;
+allora curvò la persona, e appoggiò le gomita alla sponda della
+torretta, puntellandosi ambe le guance, e così stette assai gran
+tempo, considerando il luogo pel quale si era dileguato. Di qual sorta
+fossero i pensieri che gli si avvolsero per la mente noi non sapremmo
+rapportare; soltanto diremo, che togliendosi di costà fu inteso
+mormorare la seguente sentenza:--«Poichè le gioie di questa vita
+giungono tanto rade, e passano così veloci, io tengo per fermo che
+le ci sieno date per farci sentire più addentro i dolori.»
+
+Rogiero, avendo raccolto per via, che la Corte e i principali Baroni
+dovevano quanto prima ridursi a Benevento, dove Manfredi aveva
+ordinato universale assemblea, divisò volgere quivi il viaggio, che
+stabiliva di fare a Napoli; e dopo un faticoso cammino per luoghi
+dirotti, reso più grave dalle piaghe inasprite, giunse l'ottavo
+giorno della sua partenza da messer Ghino in vista di Santa Agata dei
+Goti. Sia che temesse potersi celare, sia che desiderasse sfuggire
+l'aspetto dei viventi, Rogiero si consigliò di non entrare in
+quella città, ma posarsi alla campagna nella prima osteria che gli
+fosse occorsa, nè andò guari che il suo sguardo si fissò
+sopra una insegna dipinta sul muro. Il pittore, per quello che si
+poteva interpretare, aveva pensato raffigurarvi una luna nel suo primo
+quarto, allorchè somiglia, come ha detto Orazio in qualche parte
+delle sue Odi,--e la Musa sa con quanta gentilezza di concetto,--alle
+corna della vitella; certi globi neri condotti sotto la luna dovevano
+per certo fingere nuvoli,--almeno così credo;--sopra questa opera
+maravigliosa dell'arte stavano scritti con la brace i versi seguenti:
+
+ «Or che la notte è taciturna e bruna,
+ V'invito nell'albergo della Luna.»
+
+Veramente,--disse a sè stesso il cervello di Rogiero, senza che la
+sua volontà vi partecipasse per niente,--poteva esser meno tristo;
+pure poichè tutto bene non si può avere, il meglio è che si
+trovi fuori di mano.--Mentre così fantasticava, da un fabbricato
+contiguo alla casa acconcio a modo di scuderia sbucò fuori un
+fanciullo di strana sembianza: pallido in volto, con gli occhi loschi,
+le labbra rovesciate, i capelli stesi; la testa strettissima sul
+davanti, si allargava dietro, presentando la forma di una borsa per
+riporre danaro; la sua veste, screziata d'infiniti colori, aveva
+sopramesse le toppe con tanta leggiadria, da sembrare, più che
+altro, un arazzo. Questo fanciullo pertanto senza fare parola si
+avventò alla briglia del cavallo di Rogiero, sforzandosi condurlo
+seco: il cavaliere stese la destra armata del guanto di ferro, e
+così per taglio percosse la mano di quello indiscreto in maniera
+che indietreggiò di alcuni passi, strillando, e soffiando su la
+parte offesa.
+
+«E» instava minaccioso Rogiero «fa voto a cui adori che non
+ti faccio peggio, perchè fin qui nè Cristiano nè Saracino
+può vantarsi di aver toccato la briglia del mio destriero.»
+
+Udendo poi che il fanciullo non cessava il lamento, per quella antica
+abitudine, che nessuno raziocinio varrà mai a cancellare dal nostro
+pensiero, di credere che uom possa con un pezzo d'oro, o di argento
+coniato, riparare le ingiurie, impedire alle lacrime di scorrere, e
+all'anima di sentire, il nostro eroe cavò fuori un fiorino, e
+l'offerse al fanciullo. Come avvenga questo, noi non sapremmo; ma i
+giovanetti, di cui lo spirito pare incapace delle nozioni più
+semplici, si mostrano sopra le altre bestie a due gambe bramosissimi
+del danaro; e sì che il modo di conseguirlo, quello di spenderlo,
+le cose che rappresenta, il perchè le rappresenti, dovrieno formare
+astrattezze non tanto agevoli a ficcarsi nella testa di un bambino;
+forse quel corpo lucido e rotondo vince ogni loro attenzione; forse, e
+questo mi sembra più vero, la scienza del quattrino sopra le altre
+scienze si adatta alla nostra natura, ed è la sola infusa che ci
+rimase da Adamo in poi. Rogiero, appena stesa la mano col fiorino,
+sentì mordersi il cuore, e poichè la velocità meccanica del
+pensiero, come sanno i lettori, formi anche oggidì il più
+efficace argomento per provare la spiritualità, in meno che non si
+chiudono gli occhi aveva conosciuto la sconvenienza tra una moneta e
+il torto apportato, la viltà di credere che lo avrebbe riparato, la
+stoltezza di volere con essa soffocare gli affetti, e molte altre
+idee, che appartengono a troppo arcano sapere, perchè possano
+convenientemente discorrersi in questo libro e convenientemente
+intendersi dalla più parte dei miei lettori. Nè alcuno voglia
+trovare strano quanto ho proferito qui sopra:--imperciocchè la
+plebe sia di certa zotica complessione (e per plebe intendo non pure
+quella che cammina vestita di frastaglio e di tela, ma si bene anche
+l'altra che si fascia di panno da quaranta e più Lire per braccio),
+che se a caso la fortuna le sbalestra un libro tra mano, e vede di non
+comprenderlo, distingue súbito se la fama dello scrittore per
+venire da tempi remoti sia radicata nella mente degli uomini, o se, di
+tenerissimo tempo, abbia mala pena messo le barbe: nel primo caso
+s'ingoia come una spugna il vituperio della ignoranza, e quantunque
+non capisca nulla, ed abbia smania infinita di mordere, grida _bravo_!
+guai a lei se gridasse _tristo_, che il disprezzo terrebbe dietro alla
+nudità della mente, ed ella vuole essere bene in camicia di
+scienza, non coperta di obbrobrio. La malvagità del cuore poi si
+dimostra pienamente nel secondo caso: conoscendo di poter nuocere, di
+far sentire il suo urlo, di rovesciare nel suo fango chi s'ingegna
+uscirne, calcandole la testa, non è da dire se corra festosa, come
+l'asino di Esopo, a dare dei calci in fronte al lione affralito dalla
+malattia e dagli unni. Quindi è che i primi passi di colui, che non
+ha troppo soverchianti doti di mente per disprezzare ogni riguardo,
+vogliono essere cauti, ma cauti bene; se mette piè in fallo, già
+non confidi che alcuno pietoso gli stenda la mano soccorrevole;
+accorreranno tutti a gittargli addosso la pietra, e con essa lo
+scherno, e quelli principalmente che più lo confortavano di
+avventurarsi al passo. Gli uomini godono allo aspetto delle rovine,
+nè possono perdonare nessuna superiorità di averi e d'intelletto.
+La fama assai si rassomiglia al Paradiso dei credenti in Maometto, per
+giungere al quale fa di mestieri traversare _Alzirat_, il ponte largo
+quanto un filo di ragnatelo, sotto cui scorre una riviera di fuoco, che
+con la vampa e il fragore spaventa chi passa: qui sì che fa di bisogno
+davvero la buona coscienza che rassicuri; un lieve ribrezzo, uno sfumato
+raccapriccio è morte eterna: da quella riviera infuocata la forza degli
+angeli e degli uomini riunita nel braccio di un demonio non varrebbe mai a
+sollevarti. Leggesi, che certo storpio s'imbattè un giorno in un cieco,
+e poichè scambievolmente si ebbero raccontato con quanto pericolo e
+affanno ognuno di loro procedesse nello impreso cammino, il cieco
+proponesse di levarsi in collo lo storpio, e così l'uno giovando con le
+gambe, l'altro con gli occhi, potessero ambidue pervenire a buon
+salvamento. Oh! bella carità questa, e certo degna del mondo come
+dovrebbe essere; ma tanto e tanto va immersa la gente nella costumanza del
+male, che io per me affermo, che dove tutti fossero ciechi, e dispersi pel
+deserto, ed uno solo godesse della luce per bene condurli, vorrebbero
+traboccare più tosto in qualche dirupo, perdersi dentro il
+torrente,--morire in somma, che sopportare la condotta di quell'uno. Ma io
+ho promesso una istoria, e così seguitando parmi che si convertirebbe
+in un trattato di filosofia,--e quale filosofia! pure non mi dà l'animo
+di cancellare una sillaba; quello che è scritto è scritto; molti non
+capiranno, più molti non vorranno capire; nondimeno la verità vive
+senza bisogno di essere intesa, ed io ho avuto il coraggio di dirla, e
+spero in Dio di conservarlo sempre, che in questa terra da cotesto valore
+in poi non mi venne altro retaggio: intanto io me ne lavo le mani, e non
+come Pilato, e la infamia a cui tocca.--Ritorno alla storia.
+
+Rogiero dunque, sì come raccontava, avvertito dalla gentile
+coscienza, stava per ritirare la mano, ed in vece del fiorino
+proferire parole di scusa, quando il giovanetto si gettò avidamente
+su la moneta, e con ambe le mani gliela svelse dalle dita; intanto il
+suo volto si ricomponeva alla quiete, e le labbra si schiudevano al
+sorriso, mentre che tuttavia le lacrime gli sgorgavano dagli occhi.
+Rogiero, assuefatto a conoscere molte passioni umane, e tutte
+schifose, non potè contenersi dallo esclamare: «Io non avrei mai
+creduto che col danaro si comprasse anche il dolore!»
+
+Il fanciullo lo seguitava in atto sommesso, gl'insegnava il luogo ove
+meglio avrebbe accomodato il cavallo.
+
+Rogiero, dato al suo Allah le cure di un amico, si incamminava
+all'albergo.
+
+In mezzo della stanza stava l'oste,--strana figura a vedersi! lungo
+sperticato, comecchè per tenere le spalle levate verso la nuca
+apparisse senza collo, con molto scapito della sua statura: il petto,
+diverso da quello di ogni animale della sua specie, non era piano
+nè convesso, ma incavato, macilento quanto le vacche che
+vaticinarono a Faraone la carestia dell'Egitto, con certe mani scarne,
+unghiate da accomodarne i nibbii:--avresti giurato che a mettergli un
+lume dietro gli si sarebbe veduto che cosa pensava nel cuore; e a
+malgrado lo inviluppo della carne, io credo che gli si potesse
+studiare addosso _l'osteologia_; aveva la fronte aguzza, alta forse
+due dita; il naso torto all'ingiù, il mento all'insù: quasi due
+amici che anelassero abbracciarsi; gli occhi presso le palpebre di bel
+colore carminio, più oltre di piombo scuro; la bocca amplissima
+_prendeva le mosse_ da un punto assai prossimo alle orecchie, e
+formava un sesto acuto sopra il mento; qualcheduno che avesse avuto
+vaghezza di fare similitudini, l'avrebbe assomigliata ai festoni da
+morto che oggigiorno si appiccano alle porte delle chiese; nè il
+colore avrebbe impedito, chè se i labbri con erano neri non erano
+neanche vermigli. Il ritratto di questo personaggio non arriva anco a
+mezzo, e le tinte su la tavolozza mi mancano, onde sarà meglio
+finirlo con dire, che i suoi moti parevano raccolti dagli scimmiotti,
+e dai maníaci; il suo favellare da prima lento, poi precipitato in
+guisa che spruzzasse la saliva in volto a cui gli stava dinanzi, e
+negli angoli della bocca gli spumasse un rigonfiamento di bolle
+bavose. Il primo pensiero che suscitava il suo aspetto era di scherno,
+il secondo di paura; se avesse avuto la coda, lo avrebbero sbagliato
+con _Moloch_, il demonio della avarizia.
+
+«Ben venuto,» disse costui appena vide Rogiero, facendogli
+profondissimo inchino col berretto alla mano, e percorrendolo da capo
+alle piante con tali sguardi che parvero una frugata di doganiere,
+«ben venuto sia il Cavaliere. Ahimè! la fortuna non può
+pararmi dinanzi nessuna occasione nella quale tanto mi dolga delle
+rapite sostanze quanto in questa, perchè non mi è dato di
+onorare come vorrei il Cavaliere che mi fa dono della cortese
+presenza; nondimeno spero in Santo Menna il Solitario, nostro Santo
+protettore, di potere sempre onestamente servirvi pe' vostri danari.
+Voi siete proprio nato vestito a capitare al primo tratto alla Luna;
+avreste potuto, procedendo oltre, trovare l'Aquila d'oro, l'Orso
+bianco,--Santo Menna glorioso! belle mostre,--fattucchierie per
+iscorticare i poveri forestieri; e poi si vanno vantando che l'anitre
+loro sono più grasse delle mie,--come se non respirassero la
+medesima aria: e' vi so dire, signor Cavaliere, che hanno posto
+davanti a chi ebbe la mala ventura di cadere là dentro più galli
+morti di pipita di quello che non v'ha fiori in primavera; e una donna
+assai mia familiare, che pratica cotesti inferni, mi assicurava
+l'altro ieri che seppellirono nello stomaco di certo uomo dabbene un
+gatto per lepre. Io per me non so come la Signoria non vi prenda
+rimedio, solamente per la salute pubblica.... Basta, da un pezzo in
+qua le cose vanno a rifascio: io sono uomo grosso, nè so molto di
+ciò che sapete voi altri signori; pure, se stesse a me comandare,
+vorrei....»
+
+Rogiero, per le cose proferite dall'oste ormai rassegnato di
+trangugiare un mal pasto, senza più badargli s'indirizzò verso
+una camera dalla quale usciva rumore confuso di gente, che parli
+insieme a gola spiegata. Giunto che fu sopra il limitare osservò
+quattro uomini che portavano in testa cappelli di ferro, in parte
+ammaccati, in parte rugginosi, e intorno alla vita corsaletti
+parimente di ferro; le partigiane e le daghe avevano posto in un canto
+della stanza: stavano seduti da un lato della tavola alternando il
+mandare dentro bicchieri di vino, e il cacciare fuori discorsi. Questi
+uomini, che appartenevano a qualche compagnia di vassalli armati, che
+ogni Barone si faceva pregio tenersi appresso, sorsero all'apparire di
+Rogiero, e molto rispettosamente lo salutarono, imperciocchè
+fossero da remota consuetudine assuefatti a fare così a tutte le
+armature ornate con fregi di oro, o di argento. Rogiero ringraziava
+con la mano, e invitava che tornassero a sedere: ma la sua attenzione
+non era rivolta su loro, sì bene sopra il quinto personaggio, che
+appena lo vide entrare, con trepidante prestezza togliendosi dinanzi
+un gran piatto di troppo squisita vivanda, vi sostituiva un pugno di
+ulive secche, e celava più che poteva il volto nel cappuccio,
+però che avesse addosso una schiavina da pellegrino. Per quanto
+s'ingegnasse, non giunse però a nascondersi da Rogiero, il quale,
+riconosciuto che l'ebbe, si sentì sorpreso da un senso di paura
+simile a quello che ci percuote allorquando ascoltiamo un racconto
+terribile:--vorremmo interrompere il narratore, e le parole si perdono
+per la gola,--vorremmo allontanarci, e le gambe ci paiono radicate sul
+terreno, e il sudore scorre su la fronte gelata, e non osiamo voltare
+la testa. Vergognando d'impallire al cospetto di tale uomo ch'ei
+teneva per vile, raccolse fiato, e disse con un sospiro: «Voi qui,
+pellegrino!»
+
+Proferite le prime parole, rotto lo incanto, riprese il vigore del
+pensare, e del sentire, onde guardando su i quattro ribaldi, che avea
+d'attorno, lo proverbiava con un tal sorriso di scherno: «D'ora in
+avanti parmi che non avrete bisogno di altra compagnia!»
+
+«Eh! chi cerca trova,» rispondeva il pellegrino «bel
+Cavaliere; la nave piega secondo il vento, e da più gran testa che
+non è la mia viene il detto:--co' Santi in Chiesa, o in taverna co'
+ghiottoni.»
+
+«E se non m'inganno, parmi che siate fatto per istare più tosto
+co' secondi che con i primi, e che possa confermarvi di giorno quello
+che vi dissi di notte, quando in prima v'incontrai. Non conosco le
+cause per le quali v'ingegnate ingannarmi; ma credete poterlo fare
+mangiando, o astenendovi in mia presenza dal cibo che poco fa
+gustavate? Proseguite il pasto, chè per vedere su la mensa starne,
+od ulive, già non cambierò pensiero su voi:--la faccia è
+quella che conta.»
+
+«Oh! allora poi, se mi avete veduto, continuerò a mangiare la
+mia vivanda. Peccato celato è mezzo perdonato; questa volta però
+me lo scriveranno a debito tutto intero;» e così favellando
+faceva il pellegrino di grossi bocconi: «il peggio, a parer mio,
+sta nello scandalo; quasi quasi direi che senza scandalo non vi abbia
+fallo: allorchè gli uomini non veggono, anche Dio chiude un occhio,
+e lascia fare...»
+
+«Scellerato pensiero! se il grido della tua coscienza ti assicura,
+pensi che ti sconforterà quello della gente? Il cedro del libano
+piega sotto l'impeto della bufera, ma non si spezza.»
+
+«Sì come, bel Cavaliere, è impossibile,--continuando a
+parlare con gli esempii,--che un bottigliere correndo a gran corso con
+la coppa piena fino all'orlo non lasci cadere alcuna stilla, così
+riesce quasi impossibile all'uomo di mantenere l'anima bianca fino
+alla fossa; ora poi siccome non dannereste il bottigliere di celare il
+difetto della tazza, così non potete dannare l'uomo che nasconde il
+pezzo d'anima fatto nero con la parte rimasta bianca. Con l'arte e con
+l'inganno--si vive mezzo l'anno; con l'inganno e con l'arte--si vive
+l'altra parte,--come diceva il poeta.»
+
+E avrebbe continuato, se non che in quel punto entrò l'oste, che
+portava a Rogiero il cibo richiesto: nè io starò a dire in che
+consistesse, nè come fosse accomodato, perchè vado affatto
+ignorante dell'arte della cucina, e per me Apicio potrebbe dormire
+mille anni sopra di un lato, che non lo farei certo, risvegliandolo,
+giacere su l'altro; e in questa, come in ogni altra cosa, converrà
+cedere la mano al Romanziere scozzese: basterà accertare che il
+presentimento di Rogiero non rimase deluso, e che in tempo di sua vita
+non aveva fatto pasto meno gradito, nè più lodato.
+
+«Nol dico per vantazione, chè superbia è troppo brutto
+peccato,» favellava l'oste «ma andate all'Aquila d'oro se volete
+gustare di questi camangiaretti; andate all'Orso bianco: Santo Menna
+glorioso! lì sì che si può dire che danno il pane con la
+balestra. E il vino? oh! pel vino vi giuro che può averlo uguale il
+Re Manfredi. Filippello di Faggiano, mio parente, che ha servito in
+corte tanti anni, mi assicurava un giorno che pareano fratelli; nè
+a casa mia si fa pagare, come altrove, quattro tarì la misura,
+perchè poveri ormai dobbiamo rimanere, ma col santo timore di Dio:
+io per me lo compro a tre tarì e mezzo, e lo vendo tre e tre
+quarti; guadagnerò poco in questo mondo, pazienza! salverò
+l'anima in quell'altro; tanto, in questo siamo pellegrini, come dice
+Frate Giocondo, e di là dobbiamo dimorare degli anni più di
+millanta: mi hanno assicurato, bel Cavaliere, che la pena degli osti
+nell'Inferno sarà di stare sommersi nell'acqua che hanno mescolato
+nel vino; pensate quante pertiche sotto vi starà l'oste dell'Aquila
+d'oro! davvero che me ne duole per lui, che ha famiglia; quello poi
+dell'Orso bianco credo che quando anche gli fosse concessa licenza di
+tornarsene a galla consumerebbe l'eternità per la via.»
+
+L'oste, mentre così discorreva, aveva spiegato una meschina
+tovaglietta, e l'andava assettando sopra la tavola, la qual cosa
+vedendo il nostro pellegrino, vôlto a Rogiero favellava: «Bel
+Cavaliere, se Dio vi aiuti, qualora vogliate godere della nostra
+compagnia, io non vi sarò scortese come già voi lo foste con me;
+venite francamente, io mi restringerò da un lato, e spero farvi
+tanto luogo da potervi sedere.»
+
+«Quando anche» gli rispondeva Rogiero, guardandolo traverso,
+«tu tenessi ad una mensa il posto del cane, ed io mi dovessi sedere
+nella scranna del Barone che gli getta l'ossa, aborrirei di sedermi a
+quella mensa.»
+
+«Questa è da valente uomo. Messere,» parlò l'oste,
+fingendo di prender le parti di Rogiero; «ciò si chiama rendere
+tre pani per coppia, e vino dolce per malvagìa; tanto sa altri
+quanto altri, pellegrino, e così avviene sempre a coloro che
+cercano migliore pane che di grano.»
+
+«L'ho io offeso offrendo di fargli largo alla mia mensa?»
+soggiungeva il pellegrino; «e deriva dai tempi vecchi l'esempio di
+colui ch'ebbe morsa la mano per dare del pane al mastino; nondimeno
+che cosa insegna il Maestro? Se alcuno ti chiede il farsetto, e tu
+dàgli anche il mantello; se tale altro ti percuote la guancia
+destra, e tu gli presenta la sinistra perchè ti percuota anche
+quella;--però ti perdono.»
+
+«Da vero! Provami come potresti fare altramente, allora forse ti
+saprò grado del tuo perdono.»
+
+«Spesso» affermava il pellegrino, ficcando addosso a Rogiero
+certi occhi maligni quanto quelli della vipera, «una scintilla arse
+castelli e abbazie; spesso un verme guastò la più alta querce
+della montagna.»
+
+«Comincia a tacere, se vuoi ch'io ti stimi onesto; se in te fosse
+ombra di virtù, vanteresti meno te stesso.»
+
+«Questa non è buona ragione; la lode in bocca propria può
+essere difetto, ma non esclude la qualità lodata.»
+
+«Io giuro che se tu avessi la potenza della favilla, arderesti: sei
+un rettile fiaccato sopra la vita...»
+
+«Sono uomo--che sovente è impedito nel fare il bene quando
+vuole, ma che sa fare il male quando anche non vuole.»
+
+«La notte nella quale senza vederti in faccia, dal suono della
+voce, ti dissi scellerato, per certo non m'ingannò l'intelletto;
+tuttavia non conobbi allora, nè posso conoscere adesso, di quale
+specie sia cotesta tua iniquità: io non so se tu sii malvagio
+stolto, o malvagio sapiente, se per arte, o per natura; tu mi
+apparisci come un sembiante truce mezzo coperto dal mantello, come uno
+spettro più che metà confuso nel buio; ogni tuo sguardo porta
+affanno; ogni parola, trafitta nel cuore: s'è vero che vivono
+serpenti, di cui il fiato ha valore d'irrigidire i sentimenti, tu ne
+sei certamente uno in forma di uomo.»
+
+«Cavaliere, se la esaltazione del sangue derivata da _finta
+sventura_ vi rese una volta facile all'oltraggio, e me per compassione
+paziente a soffrire, pensate che non sempre a voi sarà dato
+oltraggiare, quantunque in me non sia per venire meno la virtù di
+tollerare. V'è un occhio che vede i torti del debole, e una mano
+che gli ripara.»
+
+«Ch'io la vegga una volta.»
+
+«Potreste sostenerne la vista? Ella vive quantunque nascosta: il
+fulmine _da man celata scende_.»
+
+Il suono col quale il pellegrino discorreva queste ultime parole fu
+talmente diverso da quello adoperato finora, che Rogiero lasciò cadersi
+come spasimato col capo sopra la tavola. Al punto stesso il pellegrino
+accennando con gli occhi e con la persona a due dei suoi compagni, fece
+sì che si levassero in piedi, e andassero prestissimi a situarsi ai
+lati della tavola di Rogiero. L'oste si pose le mani dietro, e veduta la
+mala parata si trasse piano piano verso la porta. Nessuno fiatava: per ben
+dieci minuti ogni cosa fu cheta; alla fine Rogiero prese a mormorare
+bassamente: «Egli è desso,--l'uomo fatale,--l'istrumento del
+destino.--L'anima non ha accolto la sua voce col medesimo terrore? Non si
+è congelato il sangue, i polsi rimasti?» E poi proseguiva con forza
+maggiore: «Egli è desso!» Appena proferite queste parole, chiuse
+le pugna, tese le braccia, tutti i muscoli del volto compresse, come se
+riunisse ogni virtù per non soccombere sotto un dolore, e le ripetè
+più volte: «Fosse un demonio incarnato, sprofonderemo insieme
+nel fuoco penace, perchè io me gli avvinghierò alla cintura,
+nè il lascerò finchè non mi abbia reso ragione del suo fiero
+perseguitarmi,--del suo ingannarmi. Scellerato! io non l'offendeva
+mai, mai più lo aveva visto, ed ei mi ha voluto far perdere lo
+intelletto,--mi ha avvelenato la vita;--ma lo stolto me ne ha lasciata
+tanta da dargli la morte,.... e se sei tale da soffrirla, ora la
+soffrirai.»
+
+Dava un calcio alla tavola, e cibo, bevanda, stoviglie, ogni cosa
+gettava rovesciata sul pavimento: sorgeva; aveva la guardatura
+terribile, il viso acceso, la persona in atto di offendere. Guai al
+pellegrino, se lo avesse giunto, che non avrebbe avuto altro bisogno
+di medico per finire la vita. I due ribaldi che gli s'erano messi
+allato lo presero per le braccia e pel petto, dicendogli: «Dove,
+Messere?»
+
+«Con voi non ho nulla.... scostatevi.... lasciatemi, chè devo
+ricambiare alcune parole con quel demonio là.»
+
+«E gliele potrete dire da questa distanza, così bene che da
+presso; per quello che pare non avete lasciato la lingua al
+beccaio.»
+
+«No,--no:--è forza ch'io gli stia vicino.... lasciatemi, vi
+dico,» e scotevasi «lasciatemi.... vi comando.... vi prego.»
+
+«Non vi accostate, Cavaliere, che vi farò mal giuoco; non sapete
+che il Diavolo scotta? Eh! dico, Puccio, tienlo sodo,--e tu
+Giannozzo,...»
+
+«Ingégnati pure, se sai; ma converrà che tu mi dica per qual
+ragione da più mesi m'inciti alla vendetta di un uomo che non era
+mio padre.... dimmi.... dimmi, perchè mi hai spinto al delitto?»
+
+Rogiero, per una convulsione di rabbia, raddoppiando la forza, si
+adopra svincolarsi dai ribaldi e gittarsi sul pellegrino: quelli
+però che troppo bene lo tenevano, nol lasciarono andare; tuttavia,
+mal potendo resistere all'impeto, lo seguitavano strascinati. Il
+pellegrino, di tanto baldanzoso che era, divenuto a un tratto
+avvilito, dato un urto alla tavola, si mette a fuggire: la tavola si
+rovescia come quella di Rogiero,--e qui pure, sottosopra ogni
+cosa:--forse l'impeto della paura fu violento quanto quello del
+furore;--forse erano poste in bilico a bella posta dall'ostiere,
+affinchè al primo urto cadessero, e così avesse occasione di
+farsi pagare per nuovo tutto ciò che vi stava sopra imbandito.
+
+«Bel modo davvero di acquistar le grazie del Signore,
+ghiottoni!» urlava il pellegrino avvolgendosi per la stanza;
+«tenetelo, sciagurati che siete; non vedete che se vi fugge ci
+strangola quanti siamo?»
+
+«Che sciupinío!» gridava per altra parte l'oste, «che
+sciupinío! Vergine addolorata! poveri miei stovigli che aveva
+comprati belli e lucenti alla fiera di Piscitella!--mi avete guasta la
+dozzina, signori:--chi paga? ehi! chi rompe paga.... chi paga?...»
+
+«Mi fate forza!» gridava a sua posta Rogiero «che è
+questo?... tanto ch'io possa riprendere la spada.... iniqui! al
+tradimento!... al tradimento!»
+
+«Va,» ordinò un ribaldo all'oste «va, e recaci quante
+corde hai in cucina....»
+
+«Ma questo non entra....»
+
+«Che? Párti che ti abbiamo fatto guasto per uno agostaro? quando
+anche ti abbruciassimo la casa con te e la tua famiglia dentro, il
+danno non potrebbe sommare a tanto.»
+
+«Ecco che le mie profezie diventano vere,» riprese un altro
+ribaldo; «se fino da bel principio lo aveste assuefatto, secondo il
+mio avviso, a dargli del bastone sul capo per pagamento, non farebbe
+oggi dell'indiscreto:--va su tosto, furfante, a prendere le funi.»
+
+«Considerate.... vedete....»
+
+«Se rispondi anche una parola,» minacciava col pugnale il
+ribaldo «giuro per l'anima di mio padre, che non risponderai in
+appresso a nessuna dimanda che ti sia fatta in questo mondo.»
+
+L'oste muovendo la bocca, come se gustasse alcuna cosa acerba, partiva
+immediatamente. Intanto Rogiero faceva l'estremo di sua possa per
+liberarsi; si aiutava con le mani, co' piedi, co' denti; quei che
+percosse sentirono dolore anche il giorno appresso; cacciava
+acutissime strida: con forza e destrezza maravigliose, sovente
+abbattuto, col peso di un uomo sul corpo, lo mise sotto, e si
+rilevò calpestandogli il petto; faceva uno schiamazzo, un rovinio
+da potersi sentire a mezzo miglio d'attorno. In questa tornava l'oste,
+smarrito nel sembiante, con corde in mano, gridando: «Gente! gente!
+a questa volta.»
+
+Un ribaldo porse il capo alla finestra, e lo ritrasse pronunziando una
+fiera bestemmia.
+
+Si udiva il rumore di mano in mano avvicinarsi, allorchè l'oste
+prese a dire a voce alta: «Lasciate questo Cavaliere, egli è in
+casa mia, e deve starci sicuro come in Chiesa: se vi ha fatto torto,
+aspettatelo fuori:--che è questo venire in tanti contro uno?--che
+soperchieria!--che assassinamento!--giuro al corpo.... al
+sangue....»
+
+I ribaldi gli risero in volto; il pellegrino che conobbe l'arte
+dell'oste, gli disse: «Senti, Pierone, credi che ti mancheranno
+delitti per andare alla forca celando quest'uno? Tu hai avuto uno
+agostaro onde prestarci la tua opera per imprigionare questo
+Cavaliere, se fosse capitato in tua casa; eccotene un altro: il modo
+con che getto i danari, ti faccia persuaso che non ispendo dei miei.
+Colui che mi ha comandato di arrestarlo, è tale che può farti
+impiccare per avere pôrto da bere ad uno assetato. Hai inteso? fa
+senno, se non vuoi che qui dentro venga la bara prima che sia
+molto.»
+
+La gente, come cosa matta, inondava la stanza;--erano vassalli del
+vicinato, tratti al rumore:--domandarono che cosa fosse accaduto, come
+stesse la bisogna, e intanto alcuni si portavano a liberare Rogiero:
+se si fosse taciuto, lo avrebbero per certo tolto dalle mani di quei
+ribaldi; ma vedendo il pellegrino che tentava nascondersi nella calca
+e fuggire, non potè tenersi dal gridare, accennandolo: «Prendete
+quel serpente, quel demonio là; sono mesi e mesi che mi
+perseguita!»
+
+Tutti gli occhi si voltarono da quel lato. Il pellegrino, conoscendo
+non potersi celare, si fece oltre arditamente, e vôlto ai più
+vecchi, giungendo le mani e sollevando gli occhi umidi di lagrime,
+favellava: «O Signore, ben sei misericordioso e sapiente in ogni
+opera tua, così che quello che ci mandi deve essere tutto bene,
+quantunque ci si offra sotto la forma del male; pure per le preghiere
+di questi Fedeli, per quelle di me peccatore, ti piaccia liberare
+quella povera carne battezzata» e mostrava il Cavaliere «da
+tanta tribolazione; vedi, come lo travaglia il nemico del genere
+umano; vedi, come esulta della vittoria l'angiolo maledetto...»
+
+«Ah traditore!» gridava con quanto aveva in canna Rogiero
+«lascia che io mi ti accosti, e vedrai chi di noi due sia
+indemoniato...»
+
+«Deh! vedete, fratelli,» senza dargli mente continuava il
+pellegrino «a che mena il peccato; divenite savii dall'esempio
+altrui, frequentate i sacramenti, digiunate, vigilate, perchè il
+tentatore sta sempre alle velette...»
+
+«È indemoniato?» urlava la gente accorsa, tutta atterrita.
+
+«Iniqui!... stolti!...» con la spuma alla bocca urlava il mal
+capitato Rogiero, e avventavasi digrignando i denti.
+
+«Tenetelo forte, fratelli, ma con carità, che sebbene
+indemoniato, egli è pur sempre Cristiano; tenetelo,--a
+voi,--legatelo per amore di Dio:--considerate, fratelli, la
+malignità del Demonio, che lo spinge contro me perchè sono
+prete. Lui misero, se mi percuotesse! chè incorrerebbe súbito
+nella scomunica _lata_;--il Canone parla chiaro: _Si quis suadente
+Diabulo huius sacrilegii realum incurrerit, quod clericum, vel
+monachum, etc._»
+
+La gente, che era accorsa con tanto grave aspetto di fierezza da
+prendere di primo assalto un castello, adesso non osava accostarsi; si
+segnava,--susurrava preghiere; alla più parte non sarebbe parso
+vero rimanere lontana; altri pianamente presero l'uscio, e rifecero i
+passi. I vecchi pregavano; le vecchie, incapaci di sentire
+compassione, toglievano motivo dall'energumeno che credevano avere
+sottocchio, per favellare di tutti gl'indemoniati che avevano veduto
+ai giorni loro nel circondario della Parrocchia; i giovani ora
+guardavano i padri, ora Rogiero, il quale pareva loro che avesse assai
+motivo di montare così su le furie per essere tanto villanamente
+legato; pure timorosi di mal fare tacevano, ammirando la gravità
+delle ciglia paterne; le donzelle, sia buona natura che svapora in
+proporzione che gli anni si accrescono, sia, come credo, debolezza,
+gli si facevano sopra tutti gli altri vicino, e:--«Poveretto!»
+dicevano,--«peccato! che sarebbe pur bello! Oh! se potesse
+riacquistare la salute, darei il cappello che lo zio prete mi portò
+dalla fiera!»--«Ed io il guarnellino dalle feste.»--«Oh!
+sì, giusto si muove co' cappelli e co' guarnellini la misericordia
+di Dio!»--parlò con voce soave una fanciullina, che pareva uno
+angioletto,--«preghiamolo di cuore, e forse ci ascolterà; è
+tanto buono, mi ha detto la mamma, e noi lo preghiamo di fare cosa
+buona, dunque ci ascolterà.»--E le altre giovanette, seguendo il
+consiglio, pregarono, e fervorosamente, per l'infelice:--ma l'infelice
+non doveva essere sollevato. Rogiero le guardò:--belle le aveva
+fatte la Natura, più belle le faceva quell'atto di preghiera; egli
+era nato per queste sensazioni; dette un gemito, e gli parve di
+sentirsi confortato da lungo riposo; per alcuni istanti non vide che a
+traverso le lacrime le quali gli ingombravano gli occhi: già stava
+per parlare pacato più che non soleva, e coloro che lo tenevano lo
+avrebbero volentieri lasciato a patto di salvare la vita, allorchè
+quel pellegrino, che conobbe il pericolo della situazione, si mise a
+predicare: «Non v'inganni questa apparente tranquillità,
+fratelli;--oste, porgetemi l'acqua benedetta;--osservate, signori,
+quanta sia la malignità dello spirito infernale, che mostra di
+ritirarsi al punto di sentirsi vinto; vedrete come è per
+iscontorcersi allo spruzzo dell'acqua santa.» E presa dell'acqua,
+la gittava nel volto a Rogiero: «_Ne reminiscaris, Domine, delicta
+nostra, neque vindictam sumas de peccatis nostris_: dite il _Pater
+noster_.»
+
+«Uccidetelo,» fuori di senno esclamava Rogiero «trapassate
+quel Longino, quel feritore dei costati innocenti....»
+
+«_Et ne nos inducas in tentationem_.»
+
+«_Sed libera nos a malo_.»
+
+«_Amen. Oremus_...» ripeteva il pellegrino.
+
+«Ah! questo non può sopportarsi!» gridò furiosamente
+Rogiero, e voleva fuggire dalle mani di quei carnefici, e uccidere od
+essere ucciso. Il suo stato è più agevole immaginare che dire;
+forse alcuno potrebbe formarsene idea, sapendo che molti di coloro che
+passavano per valorosi fuggirono via, facendosi grandi segni di croce.
+Oggimai aveva esaurito ogni genere d'imprecazione che la mente offesa
+può cacciare in bocca al disperato, e il finto pellegrino con
+_empio abuso_ messo in opera più volte i santi esorcismi, nè il
+Demonio se ne andava, perchè non v'era. I ribaldi volgevano di
+tanto in tanto gli sguardi alla porta per vedere se la calca
+diradasse, e darsela a gambe: ell'era di fatti assai diminuita, pure
+la rimasta dava tuttavia da pensare. L'oste in quel caso parlò al
+pellegrino le seguenti parole: «Messer pellegrino, voi come cherico
+sapete meglio di me, che per esorcizzare i demonii non basta la
+santità della vita, che si richiede anche la facoltà della
+grazia;--voi forse avrete ricevuto il potere di cacciare i demonii
+minori, e questo sarà certamente sopra le vostre forze.»
+
+Il pellegrino si morse il labbro inferiore in pena di non avere
+immaginato egli primo codesto espediente; nondimeno pensò
+valersene, e in vista dimessa riprendeva: «Ecco, che la polvere
+aveva dimenticato la sua umiltà, e Dio ha punito la sua
+presunzione. E chi sono io povero peccatore da volere imprendere
+miracoli concessi solamente ai Santi del Signore? Chi, per omettere le
+sacre cirimonie, la stola, e le altre cose, che si richiedono
+all'ufficio dell'Esorcista? Fratelli, si vuole una grazia maggiore
+della mia onde liberare questo tribolato; sarebbe mio consiglio
+condurlo in parte dove se gli potessero applicare addosso Reliquie dei
+Santi, e Agnus-Dei.»
+
+Finite che ebbe queste parole il perfido pellegrino, la plebe grossa
+cominciò a gridare: «Meniamolo a Sant'Agata, sul corpo di Santo
+Menna:--ha fatto tanti miracoli, perchè non farà anche questo?»
+
+«A Sant'Agata!--a Sant'Agata!» ripeterono tutti; e se i ribaldi lo
+gridassero di cuore non è da dirsi, imperciocchè ad ognuno di loro
+paresse sentire la stretta del capestro alla gola. Tolsero di peso
+l'infelice giovane per piena dello affanno caduto in deliquio; ed
+esclamando: «Largo, Cristiani, in carità, largo all'energumeno;»--e
+unendo alla voce violentissime spinte, giunsero a passare la porta.
+L'oste in bella maniera si era tratto nel canto dove Rogiero aveva
+lasciato le armi e la più grave armatura, e mentre che i muscoli della
+sua bocca erano impiegati ad articolare _carità_, il suo cervello
+pensava:--se quei furfanti non si rammentassero di queste armi, a ridurle
+in oro ho piuttosto avanzato che rimesso all'avventura:--tanto è vero
+che perdita altrui fa guadagno.--Uno dei ribaldi al punto di uscire dalla
+stanza si volse, e gelò il corso di quei raziocinii nella mente
+dell'oste; forse, se la folla non gli si fosse di súbito chiusa alle
+spalle, sarebbe tornato per l'armatura: l'oste lo vide trapassare la
+soglia con la gioia di un condannato che su la scala del patibolo ascolta
+la grazia; spiegò quelle mani che di per sè sole davano idea della
+rapina, e le stese, tremanti per la certezza del guadagno, su l'armatura;
+poi con passi obliqui, la testa in giro, affatto simile al gatto che ha
+rubato il pesce in cucina, traversò velocissimo la stanza, e andò a
+nasconderla sotto il carbone.
+
+I ribaldi che tenevano presta pel ratto di Rogiero una lettiga sopra
+due buoni cavalli, ve lo chiusero dentro, ed essi pure montati su i
+loro ronzini presero da prima con passi soavi la via di Sant'Agata dei
+Goti.
+
+Ormai la città appariva vicina, nè la calca diminuiva, e il
+pellegrino non amava di entrare là dentro; aveva per via pensato
+qualche nuovo accorgimento, ma nessuno gli era sembrato buono da
+praticarsi: costretto di adoperarne uno, chiamava a sè alcuni
+più vecchi della compagnia, e diceva loro: «Io ho pensato,
+fratelli, di condurre il povero ossesso a Benevento.»
+
+«Oh! perchè questo, santo pellegrino?»
+
+«Perchè costà vi si adora la immagine di Santa Maria della
+Pace, che pare fatta a posta per questi miracoli.»
+
+«Pellegrino, a quel che vedo non avete visitato ancora la Chiesa di
+Santo Menna, e non sapete che ogni anno i Frati sono costretti di
+rimuovere i voti dal chiostro, e appiccarli nel refettorio.»
+
+«Sì bene, fratello; _ma_ alla fin fine Santo Menna è Santo
+normanno, e Maria è molto maggiore Santa che non è egli, e
+madre, e sposa del Signore, come sapete.»
+
+«Certo non vo' dire che non parliate santamente, _ma_ Santo Menna
+ne ha fatti degli altri, e....»
+
+«Potrebbe fare anche questo, eh? chi lo nega? Lasciamo i Santi,
+via, e parliamo di cose umane: fratel mio, voi sapete meglio di me,
+che Sant'Agata fa Vescovo, e Benevento Arcivescovo; ora nella
+gerarchia ecclesiastica l'Arcivescovo può molto maggiori cose del
+Vescovo: e poniamo che a quello riuscisse, a questo no, ditemi,
+fratello, non vi rimorderebbe la coscienza di averlo così trasmesso
+da Erode a Pilato?»
+
+«Voi parlate santamente; _ma_ Santo Menna ne ha fatti degli altri,
+e....»
+
+«Ne farà degli altri ancora,--chi lo nega? E' bisognerebbe non
+essere Cristiani per negarlo: _ma_ che dice il Profeta?--_Onagrus
+silvester, intelligis ne, me velle ducere illum in ore leonis.... in
+capite draconis._»
+
+Il povero uomo, fulminato da quel latino, non osò aggiungere motto:
+l'_ore leonis_, il _capite draconis_, lo avevano fatto abbrividire
+dentro e fuori;--si nascondeva tra la folla.--Subitamente la
+nuovità che non si andava più a Sant'Agata si sparse tra la
+gente, onde la più parte prese a sbandarsi, e a tornare donde era
+venuta; a mano a mano che avanzavano per la strada di Benevento, e si
+lasciavano alle spalle Sant'Agata, alcuni altri drappelletti
+cominciarono a seguire più lentamente i ribaldi, poi a riposarsi,
+poi a voltarsi verso casa; la comitiva si struggeva come pezzo di tela
+destinata a farne fila sotto le dita della vecchia. La notte adesso
+confondeva le cose, e di punto in punto insisteva con tenebre sempre
+crescenti, allorchè i ribaldi considerando che alcuni pochi giovani
+gli seguitavano, i quali volentieri avrebbero fatta altra cosa che
+camminare così a piedi, di notte, quindici e più miglia di paese
+montuoso, se non fossero state le amanze loro che si erano fitto in
+testa di voler vedere la fine di quel caso, deliberarono di essere
+affatto soli, e in questo pensiero, senza porre tempo tra mezzo,
+voltati i cavalli, si cacciarono tra quelli, menando di buoni colpi a
+destra e a sinistra col manico delle partigiane.
+
+«Via, vassalli, via, villani!» urlavano tra le percosse «a
+casa, chè l'ora si fa tarda, e lunga la via; a casa, chè dimani
+la rugiada dee piovervi su la testa.»
+
+Già que' vassalli, come abbiamo detto, avevano più che voglia di
+ritornare; ora poi che vi si aggiungeva tanto persuasivo argomento,
+pensisi se levassero le gambe, e mostrassero le suola: e' vi so dire,
+che chi corre, corre; ma chi fugge, vola; perchè tutto di un fiato
+arrivarono a casa, dove molte novelle raccontarono vere, moltissime
+false; e volevano armarsi, seguitare i ribaldi, e prenderne vendetta
+da incidersi in pietra, e da rammentarsi di lì a mille anni. Un
+vecchio però essendosi levato in piedi, fece loro osservare,
+ch'essi dovevano sentirsi stanchi, e aveano due gambe, mentre i
+ribaldi fuggivano con quattro; onde il meglio, a parer suo, era
+andarsene a dormire per sorgere alla dimane freschi e riposati, e
+così perseguitarli con più frutto. I giovani si guardarono l'un
+l'altro nel volto, nè aggiunsero motto; dopo quello sguardo però
+si accinsero a deporre sotto le lenzuola le parole e i pensieri di
+sangue.
+
+
+
+
+CAPITOLO VENTESIMO.
+
+LA CONGIURA.
+
+ Da chi mi fido guardami, Dio;
+ Da chi non mi fido mi guardar io
+ ISCRIZIONE _nei Piombi di Venezia_
+
+
+«Chi mi soccorre?» languido richiedeva Rogiero, rinvenendo dal
+lungo deliquio; «chi mi soccorre?»
+
+Nessuno rispondeva alla pietosa domanda. Lo sventurato stette prosteso
+senza ardimento di aprire gli occhi, come colui che si avvisava di
+schiuderli a nuovi dolori: già troppi erano i sofferti;--se
+avessero avuto forma di cosa che si tocca, se fossero stati fuori di
+lui, avrebbe avuto coraggio di levarsi, e stringersi con essi a
+mortale combattimento; ma vivevano tormentando giù nel profondo,
+nè egli si sentiva forza di soffocarli là dentro, e l'anima con
+loro: inerte gemeva sotto lo insopportabile peso, e quantunque il
+pensiero rifuggisse dal distinguere la serie dei casi avvenuti,
+nondimeno lo spasimo di tutti gli gravitàva sul capo. Per la terza
+volta, e con voce più sonora ripeteva: «Chi mi soccorre?» La
+voce si perdè lontana, senza però che trovasse nello spazio
+percorso nessuno ente compassionevole, che valesse a rompere lo
+spaventoso silenzio: allora sollevò lento le palpebre,--da per
+tutto buio;--stese le mani all'intorno,--le agitava nel vano.
+
+«Potevano uccidermi, ma la morte parve poco ai feroci:--eserciti
+prima la sua tirannide l'angoscia del corpo,--la eserciti più
+affannosa l'angoscia dello spirito,--si uniscano le angoscie delle
+quali mi circondò la Natura a quelle che mi hanno apportato i miei
+simili, e trionfino... a poco a poco però,--non sia trafugato un
+atomo a quello che devo soffrire; ogni trafitta abbia il suo
+grido,--non si confondano,--stieno distinte,--ogni puntura il suo
+spasimo,--muoriamo intera la morte... questo è veramente da
+uomini!»
+
+Piegava la faccia, e mormorava fiere parole. Dopo assai tempo tentò
+il luogo di nuovo: questa volta le mani s'incontrarono in qualche
+oggetto; lo prese,--era un osso di morto,--se lo strinse al petto come
+uno amico, lo palpò per ogni lato con la gioia della madre che va
+lisciando i bei capelli del primo frutto di amore; poi la mano gli
+cadde giù abbandonata, e la bocca consentendo a quell'atto di
+tristezza susurrava: «Già!--le ossa della vittima saranno
+sepoltura alle ossa della vittima!» e dopo ritoccando l'osso:
+«Forse tu fosti più infelice di me, chè l'unica cosa concessa
+ai mortali senza misura, che possono percorrere senza fine, è
+l'amarezza... presente degno di lui che lo ha dato, e di noi, che lo
+dovevamo patire:--forse tu avevi padre, che versò lacrime molte, e
+non sopra la cenere del suo figlio; forse madre, che andò insana
+cercandoti di cimiterio in cimiterio per dire una preghiera su la tua
+fossa, nè la rinvenne....»
+
+Certo questa meditazione si addentrò più oltre nelle viscere, se
+non che fu di tanto travaglio, che le labbra non la poterono
+altramente articolare. All'improvviso percuotendosi la fronte
+aggiungeva: «Ed io non avrò Yole?--se sopravvive....» Non
+aveva ancora finito, che la tempesta scoppiò sul castello: egli
+giunse le mani, e le alzava supplichevole al cielo; poi, quasi
+stimasse quell'atto mal conveniente, sorgeva per prostrarsi; le sue
+ginocchia percossero sopra il petto di uno scheletro, e le costole gli
+si spezzarono sotto con tale scricchiolio, che parve lamento; nè
+per questo mutò luogo, anzi togliendo occasione dal caso si pose a
+scongiurare: «O forza che distruggi, intendi una volta il mio
+voto,--voto di creatura vicina ad esser distrutta, proferito su
+l'altare della distruzione: l'esperimento dei secoli ti ammaestra, che
+la terra invecchia di anni, e d'infamia; che più schifoso di figlio
+in figlio si trasmette il retaggio della colpa; che ormai non v'ha
+luogo innocente ove il giusto potesse far la preghiera, non pietra che
+non abbia sostenuto la testa di un trafitto, non zolla che non sia
+sparsa di sangue invendicato; illumina la luce le stragi manifeste,
+nascondono le tenebre la perfidia occulta: tutti a nostra posta siamo
+destinati ad esser traditi, e traditori.... Se la donna, che con la
+prima colpa chiamò sopra il suo capo e sul nostro la morte, fosse
+risuscitata alla vita, e dalla sponda del sepolcro vedesse i fatti dei
+feroci che uscirono dal suo fianco, si coprirebbe spaventata con la
+lapide invocando di morire un'altra volta. Già i nostri padri
+convennero in campi scellerati a trarre diletto dalla _soffrente
+natura_¹, e applausero a fraterni omicidi; ma i nostri padri furono
+detti barbari: raguna dunque, tu che lo puoi, tutte le tue tempeste in
+un punto; abbandonati nel tuo furore sopra la creazione,--tra i
+frantumi dei mondi che la sovrastano sia sepolta la terra,---distruggi
+l'uomo, e la sua memoria;--il solo momento nel quale ti potremo lodare
+sarà quando la vita, che muore accolta su l'estreme labbra, aspetta
+un sospiro per volare là dove stanno le vite che devono
+nascere;² e se non puoi sopportare sola la tua eternità, e se
+godi ad essere esaltata nelle preghiere, e negl'incensi, deh! non
+creare, ti scongiuro, non creare più la belva che ha la
+ragione....»
+
+ ¹ Potè a l'alte patrizie,
+ Come alla plebe oscura,
+ Giocoso dar solletico
+ La soffrente natura.--PARINI, _Ode a Silvia_.
+
+ ² Quæris quo jaceas post obitum loco?
+ Quo non nata jacent.--SENECA, _Troas, char., A._ 2.
+
+Riferiremo più innanzi le parole di quel travagliato? Noi pensiamo
+che già troppe sieno le riferite per dimostrare quanto la sua
+niente aberrasse dal dritto cammino, e come angustiato da soverchio
+dolore, divenuto cieco dell'intelletto, trascorresse con empio, o, per
+dire più rettamente, con istolto consiglio, a bestemmiare più
+tosto che a supplicare quel solo che potea sovvenirlo.
+
+Poichè ebbe consumato le querele, si pose di nuovo a giacere sul
+terreno, e disperatamente tranquillo stette ad aspettare la morte.
+Così trapassarono di molte ore, allorchè un mormorio confuso
+percosse il giacente, e lo fece balzare da terra, e porgere le
+orecchie in ascolto; gli parve che non fosse lontano, e si partisse
+dall'alto: «Forse non è che dentro il mio capo!» esclamò
+Rogiero, e si toccò la fronte: ma la fronte sentì fredda: si
+pose con maggiore attenzione in ascolto;--e' v'era certo un sussurro.
+Sorgeva brancolando con le mani tese, tentando con un piede il
+terreno, mentre su l'altro appoggiava la gravità del corpo; si
+dirigeva là, d'onde gli era sembrato che il rumore derivasse: in
+proporzione, che si accostava, il sussurro cresceva, e sembrava di
+voci umane, sebbene le parole non suonassero distinte; s'inoltrava
+più ardito;--adesso cominciava a diminuire;--rifece i passi, e
+mise ogni attenzione a conoscere il luogo: instando nella ricerca, gli
+venne fatto trovare ch'ei passava di sotto a certa scala, che
+appoggiata sopra un mezzo arco toglieva principio dalla parte
+superiore dell'edifizio, distendendosi per assai lungo tratto sul
+pavimento della carcere. Eccolo a piè della scala;--ell'era
+angustissima, e senza sponde;--saliva cauto esplorando con le mani;
+trovò a capo di quella un ponticello, anch'esso senza sponda, sul
+quale essendosi spinto alla ventura entrò in certo corridore, che
+lo condusse avanti una porta, fortemente sprangata: pareva che fosse
+notte, perchè dalle fessure della porta veniva tal luce di legno
+infiammato, che i suoi occhi assuefatti al buio non poterono da prima
+sostenere; spiando il luogo donde meglio osservare, trovò poterlo
+fare a grande agio, là dove la porta mal commettendo agli stipiti
+lasciava sufficiente spazio. Vide raccolte in giro circa quaranta
+persone, le quali, quantunque vestite con abiti volgari, riconobbe
+immediatamente, come quelle che aveva in pratica, per essere la più
+parte gentiluomini del Re Manfredi: adesso stavano muti; se non che
+ora questi, ora quegli, volgeva gli sguardi dubbiosi di una cotale
+impazienza verso la porta che stava di faccia a quella per la quale
+guardava Rogiero.
+
+«E sì che l'ora è passata!» sovente diceva l'uno
+all'altro; e a vicenda domandavano: «non fissarono a tre ore di
+notte il convegno?» e rispondevano: «sì.»
+
+Un rumore di passi parve di mano in mano avvicinarsi: i Cavalieri
+fremerono; nessuno di loro rimase seduto; con gli occhi fitti su la
+porta anelavano vedere chi fosse per comparire; non comparendo però
+così subito, molti mostrarono un baleno di fuga, i meno trassero il
+pugnale, incamminandosi risoluti, e questi furono meglio paurosi,
+comunque quell'atto potesse accennare il contrario. Si schiuse la porta:
+un Cavaliere bene avviluppato entro il mantello, con barbuta da soldato
+in testa, si avanzò nella sala;--a considerare quello scompiglio di
+paura, quei ferri levati, rise forte, aprì il mantello, si mostrò
+coperto dal capo a' piedi di grave armatura, e: «Riponete i pugnali,
+Baroni,» disse loro «o che ne troncherete le punte.»
+
+«Oh! siete voi! » esclamarono tutti «non era senza ragione il
+sospetto, perchè non ci avvenne mai, da questa volta in fuori,
+aspettarvi, Conte.»
+
+La voce del sopraggiunto non suonò ignota a Rogiero, che tese con
+maggiore attenzione lo sguardo, e colui avvicinandosi al fuoco gli
+concesse abilità di riconoscere nelle sue sembianze il Conte della
+Cerra.
+
+«Voi dite vero,» riprendeva il Conte «ma _l'uomo_ più si
+avvicina agli ultimi fati, più si restringe con noi, e questa nuova
+fiducia già da nessuna altra cosa può derivare se non che dalla
+Provvidenza.»
+
+«Dite santamente; Conte: dove è rimasto il vostro Signore?»
+
+«Qual Signore?»
+
+«Il Conte....»
+
+«Ah! questo è ciò che stava per dirvi, Messeri: lo trattiene
+_l'uomo_ per concertare con lui su le difese del Regno: io vengo in
+sua vece, nobilissimi Baroni, ad esporvi lo stato delle cose; tanto
+basti per ora: le disposizioni per quello che ha da nascere noi non
+potremmo stabilire adesso, perchè, come ben vedete, non siamo una
+volta tanti di quelli che dobbiamo essere, e manca colui che è, o
+almeno si dice, nostro capo. I nostri amici convocati con i rimanenti
+Baroni del Regno per la prossima assemblea giungeranno, per quello che
+ho saputo raccogliere, tra questa notte e il giorno venturo; però
+in questo medesimo luogo, se nessuno si oppone, potrete riunirvi, o
+Messeri, la notte del posdomani.»
+
+«Salvo malattia,» risposero i congiurati «vi promettiamo
+intervenire.»
+
+«Or dunque importa che sappiate essere giunte le nostre lettere a
+Monsignor Carlo, ed averle avute sopra ogni altra cosa gradite;
+confortarci alla impresa il Pontefice, e il Conte: quegli prometterci
+ogni soccorso spirituale, che a dir vero nei casi presenti non
+gioverebbe gran fatto; questi prometterci i suoi eserciti per
+sostenerci, e privilegii e franchigie per ricompensarci. Queste sono
+le lettere che un segretissimo messo fino da ieri notte ci ha recate
+di Roma: lasciamo, se vi aggrada, Baroni, quelle del Papa, sì
+perchè poco rilevano, sì perchè il tempo stringe, nè posso
+senza sospetto starmi troppo tempo lontano di corte: leggiamo quelle
+di Monsignor Carlo.»
+
+Nessuno potè rimanere fermo al suo posto: sospinti dalla
+curiosità si affollarono intorno al Conte della Cerra, che trattesi
+alquante carte di seno, e tra queste sceltane una la spiegava
+leggendo: «Carlo etc. etc., ai nobili Baroni rappresentanti il
+Reame di Napoli, sì come componenti una sola università, e ad
+ognuno distintamente, salute. Noi non sappiamo, nobili Cavalieri, se
+più con noi stessi ci dobbiamo rallegrare, o con voi, che
+muovendoci l'autorità della santa Chiesa, e più la nostra
+naturale affezione, al soccorso di tutti que' Cristiani, che sotto il
+peso di una empia tirannide gemono miseramente avviliti, voi bene
+sapeste apprezzare il vostro tristissimo stato, e la purezza delle
+nostre intenzioni, onde, più tosto che a contrastarle, vi
+profferite pronti per quanto sta in voi a secondarle. Nè questo sia
+per suonarvi amaro, perchè sapete la servitù ammalare il cuore,
+appassire la mente: voi però dotati di eccellente natura sapeste
+con singolare esempio, valorosi Cavalieri, serbare, in tempi
+luttuosissimi, sani ed interi ambedue. Se da prima pertanto, dovendo
+noi maggiori cose compire, speravamo maggiore gratitudine ricavarne,
+adesso, poichè piacque a Dio accordare i nostri pensieri, ne
+conseguiremo più grande sicurezza. Qualche cosa è sempre
+mestieri rimettere nella pratica degli umani casi; e poichè questo
+sia decreto inevitabile, noi ci reputiamo avventurosi doverlo
+rimettere di gloria nostra, piuttosto che di sangue cristiano e
+tradito....»
+
+«Queste gonfiezze» interruppe un vecchio che Rogiero non potè
+riconoscere «non fanno bene all'anima, nè al corpo; e' si vede
+che viene da Roma cotesta lettera, e sa di stile di Bolle.... andiamo
+al buono, se vi piace, Conte Anselmo, andiamo ai patti.»
+
+«Come vi piace:» rispondeva il Conte della Cerra, ed omettendo
+due o tre pagine continuando leggeva: «Già conosce il mondo se
+la Casa di Francia soglia taglieggiare i suoi vassalli, se ami, o no,
+conciliarsi il rispetto del popolo, l'amore dei Baroni, la benevolenza
+di tutti; sa il mondo s'ella proceda cupida dell'altrui, intemperante,
+inquieta e codarda....»
+
+«Questi sono elogi, Anselmo, non sono patti;» interrompeva di
+nuovo il vecchio.
+
+Il Conte Anselmo bisbigliando prestamente la lettera pervenne quasi
+alla fine; allora, facendo distinta la voce, disse: «Ecco quello
+che promette.--La nostra gratitudine non dubitate che non sia per
+essere adeguata a tanto beneficio: vostre saranno lo principali
+cariche del Regno, vostre le magistrature, il diritto di approvare le
+leggi vostro; noi prenderemo dell'autorità quel tanto che ne
+vorrete concedere, e ci chiameremo contenti; sieno le _Regalíe_
+annullate, il diritto d'imporre le taglie tolto dalle prerogative
+della corona, quello di diminuirle conservato. Ma non volge tempo
+adesso di esporre tutte le salutari riforme, che per ricondurre la
+felicità nel vostro dolce paese abbiamo immaginato; elleno saranno
+quali un padre di famiglia amantissimo può concedere, quali figli
+amatissimi potranno sperare.»
+
+«Ahimè! ahimè!» esclamò per la terza volta il vecchio
+«guardate, di grazia, s'ell'è spedita dalla Dateria Apostolica
+_sub anulo piscatoris!_»
+
+«Udite il fine:» con súbita stizza, che volse immediatamente
+in riso, rispondeva il Cerra: «Inutile, e per avventura
+ingiurioso,--_ingiurioso_--sarebbe assicurarvi il pacifico possesso
+dei vostri castelli, terre e privilegii; sì bene non pure sperate,
+ma abbiate per fermo, che intendiamo ampliarvi di dominii e di ogni
+specie di concessioni, con le quali un figlio di Francia può
+dimostrare la sua riconoscenza a fedelissimi....»
+
+«Tregua agli sdruccioli, Conte,» disse il vecchio «e ponete
+mente, di grazia, all'estrema sentenza della lettera di Carlo: ei si
+sconciava all'ultimo, come sogliamo dire; a mal grado delle belle
+proteste, certa cosa è che le sue intenzioni sono di spogliarci.»
+
+«Come?» domandarono molti.
+
+«Oh! ell'è chiara: egli afferma di volerci ampliare di dominii;
+ora siccome le Baronie non le porta di Francia, si fa manifesto che
+per dare altrui deve togliere altrui....»
+
+«Barone,» interruppe Anselmo «voi fate più maligna
+l'espressione di quello che suoni: parvi che voglia pensare a
+togliere, sul punto che sta per acquistare un Reame?....»
+
+«Bella ragione! o che vi dovrebbe pensare al punto che stesse per
+perderlo?»
+
+«Qualche cosa, Barone, deve darsi alla fede, qualche cosa alla
+fama, qualche cosa....»
+
+«Nulla. Quando questi» e il vecchio si toccò i capelli
+«erano biondi, anche io pensava come voi dite; ma voi non dite come
+pensate, perchè neanche i vostri sono neri.»
+
+«Se la canizie non vi ha insegnato altro che a calunniare la vostra
+specie, sarebbe stato meglio che voi foste rimasto calvo quando i
+vostri capelli erano biondi.»
+
+I circostanti risero al motto: il vecchio, imperturbato, lasciò che
+il riso passasse, poi riprese: «Mi ha insegnato a conoscerla; mi ha
+insegnato cose, che voi pure sapete, ma che celate, perchè non vi
+torna manifestarle. A fine di conto, qual guarentigia propone Carlo
+per la esecuzione delle cose promesse?»
+
+«Guarentigia? Un uomo che entra pacifico in un Regno che potrebbe
+conquistare, vorrà darne altre di più della sua fede?»
+
+«Fede, e stagione, Anselmo mio, mutano col giorno; e a me non
+sembra prudente correre il risico della sua volontà. Badiamo dove
+mettiamo i piedi, perchè da noi si percorre una strada su la quale
+ritirarci non giova; provvedasi adesso che si può, poi non sarebbe
+più tempo, anzi il provvedere pericoloso, il lamentarci
+ridicolo.»
+
+«Io per me non veggo la via di scansare la ventura: quello che
+soffriamo sotto _l'uomo_ è certo; quello che ci apparecchia Carlo
+è anche incerto; secondo i calcoli della prudenza umana, parmi che
+il caso meriti di esser tentato.»
+
+«Così voi mi avete, Anselmo, rotto ogni ragionamento, nè io
+starò a dimostrarvi, se il vostro pensiero meriti biasimo o lode.
+Questi medesimi dubbii riproporrò posdimani, perchè se molto
+odio _l'uomo_, molto più aborro la infamia.»
+
+«Quella senza guadagno però.»--parlava sommesso il Conte
+Anselmo. Il Cavaliere non lo intendeva, e proseguiva così:
+«Intanto mi è forza gemere, non so se debba dirmi su la trista
+indole della fatalità d'Italia, o su quella dei suoi cittadini, che
+per liberarsi da un'antica servitù non sanno migliore modo
+immaginare che una servitù nuova, e rompere una catena col ferro,
+del quale se ne deve fabbricare un'altra. Quando, quando verrà il
+giorno, che potremo sollevare al Creatore le braccia libere di ogni
+segno oltraggioso di signoria straniera?»
+
+«Melanconie, Barone,» riprese il Conte della Cerra
+«melanconie; pensiamo a dominare; così _ab eterno_ ci ha
+privilegiati Natura. Ma ora che ci penso, va bene che voi amiate la
+libertà, Barone; anzi dovreste aggiungere la uguaglianza di averi:
+non vi fecero vendere i vostri creditori, or fa dieci anni, il feudo
+di vostra famiglia? State di buono animo, Barone; continuate a
+mantenere il Principe vostro nipote nelle disposizioni favorevoli a
+Monsignore di Provenza, ch'egli è tal Re da restituirvi quello che
+i dadi vi hanno levato.»
+
+«Come! voi credete?...»
+
+«Io non credo nulla....»
+
+«Bruci l'anima mia....»
+
+«_Amen_. Saranno sincere le cose che esponete, ma la stagione corre
+contraria. Andate persuaso, Barone, che uomini più sapienti di voi,
+e di me, hanno pensato a questo: miseri! le meditazioni loro si
+conchiusero in gemiti, e desiderii; le opere con volontarii esilii, o
+con morti costrette.»
+
+«Sarà quel che volete, Conte; pensate come meglio vi pare dei
+miei attuali sentimenti, ma io spero di vedere quel giorno.»
+
+«E quando lo sperate voi?»
+
+«Quando deposta ogni privata passione, quando dimesso ogni
+particolare interesse, concorderemo....»
+
+«Allora non verrà mai per noi, perchè saremo disfatti:
+levateci l'interesse da dosso; che cosa ci resterà?»
+
+Più ed altre cose si aggiunsero per una parte e per l'altra, le
+quali lasceremo sì come poco importanti al proposito. Alla fine il
+Conte della Cerra, levatosi in piè, tolse il mantello, e facendo
+mostra di andarsene disse ai congiurati: «Non v'ha negozio tanto
+difficile in questo mondo, che tenacemente volendo, e discretamente
+operando, non si conduca a buon fine. Vi tengo per salutati, Baroni;
+ormai troppo sono dimorato lontano di corte per ovviare il sospetto:
+spero in appresso che non vi impazienterete ad aspettarmi, Messeri;
+addio, dividiamoci con le solite cautele.»
+
+Seguiva un salutarsi circospetto; fu spento il lume, ma dal rumore dei
+passi di tanto in tanto più lontano si accôrse Rogiero che si
+partivano: soprastava anche un poco, e quando si fu assicurato che non
+vi era più alcuno, si mise a scuotere la porta con lo sforzo di un
+uomo che perduta ogni altra speranza riponga la sua salute nella
+esecuzione dell'ultimo tentativo; s'ingegnò in tutti i modi;
+maravigliosi, ed appena credibili, furono i suoi sforzi; pure, se
+molta era la sua forza di azione, moltissima gli contrapponeva forza
+d'inerzia la porta; giunse finalmente a smuoverla; questo però era
+ben altro che atterrarla; per quanto avesse fatto, assai più del
+doppio gli rimaneva a fare, e intanto la lena cadde consunta, lo
+spossamento subentrò alla furia; dalla fronte gli scorreva sudore,
+dalle mani sangue; sopraffatto dalla disperazione e dalla stanchezza,
+si lasciò andare. Tornava indietro,--con qual cuore pensi chi
+legge:--trapassato il corridore, e pervenuto sul ponticello, lo prese
+un pensiero:--precipitarsi di sotto, e andare a spezzarsi sul
+pavimento, non sarebbe dar fine ad ogni travaglio, conseguire
+libertà vera e durevole? Sospeso in questa meditazione, di tanto si
+approssimò all'estrema sponda, che, per poco più si fosse
+inoltrato, la sua caduta non sarebbe stata in potere della
+volontà.--Non così tosto però sorge nel nostro cervello un
+qualche consiglio, che parimente vi si suscita il suo contrario;
+ond'è, che se la passione non si prendesse la pena di determinare
+l'anima incerta a quale dei due appigliarsi, ella se ne starebbe
+inoperosa. Alcuni filosofi per ispiegare il fatto, poichè negli
+uomini sia un furore di penetrare tutto, di spiegare tutto,
+specialmente quello che non può spiegarsi nè penetrarsi, hanno
+supposto entro di noi la esistenza di due diversi principii, la quale
+opinione noi non sapremmo biasimare, e lodare neppure, chè
+pronunciare giudizio intorno cose nè sapute nè da sapersi, la
+Dio mercè, non sia nostro difetto. Senza affannarci a investigare
+come il fatto avvenga, il certo è che avviene, e noi ci decidiamo
+all'uno più tosto che all'altro avviso, non già per via di
+scelta, ma per inclinazione della volontà precedente alla
+discrepanza degli avvisi. E di vero, dove non fosse in questa maniera,
+e l'elezione operasse libera, come preferiremmo il male manifesto al
+bene proposto? come la vergogna al piacere? come la pratica del vizio
+alle gentili discipline? Questo discorso, che a molti parrà
+inutile, abbiamo fatto per la ragione che appena Rogiero ebbe pensato
+a morire, un altro animo gli disse di vivere, e gli dipinse il suo
+corpo deturpato da oscena ferita, il cranio spaccato, il cervello
+sparso, torto il sembiante, le gambe e le braccia cionche, ogni membro
+disfatto con mostruosa sconcezza, come suole avvenire a coloro che
+cadendo da alto percuotono sopra le selci: si ritirava atterrito dalla
+sponda del ponticello, e alla idea di essersi tanto inoltrato fremeva;
+quasi per sottrarsi alla tentazione si cacciava a corsa giù per la
+scala: giunto al termine, si pose a sedere su l'ultimo scalino
+appoggiando la testa alle ginocchia; con le mani si abbracciava le
+gambe; in questa attitudine molte cose voleva meditare, a moltissime
+provvedere; pure anche per questa volta l'anima, il soffio, il fuoco,
+l'ente in somma, che in noi ha facoltà di pensare, non corrispose
+alla volontà; s'egli voleva costringerlo sopra una immagine
+determinata, cominciava a deviare entrando sopra immagine
+corrispondente sebbene diversa, e di una in un'altra procedendo si
+allontanava dal soggetto; allora lo richiamava Rogiero al punto dal
+quale si era partito, ma di lì a poco tornava in balía di sè
+stesso: infastidito il nostro eroe di consumare nel porsi
+nell'attitudine di pensare quella facoltà che doveva impiegarsi in
+pensare, l'abbandonava come un cavaliere che non può ritenere il
+freno del cavallo infuriato; allora si lanciò a guisa di forsennato
+nei dominii della memoria, dove ogni cosa rovesciando, e confondendo,
+produsse dei sogni parte ridenti di speranza, parte terribili di
+spavento irreparabile; gli occhi di Rogiero si chiusero, e le sue
+membra s'irrigidirono di grave letargo.
+
+Quante ore si rimanesse in quello stato ignoriamo;--dopo un certo
+tempo i nervi ottici di Rogiero, offesi da un cotal senso di dolore,
+richiamavano ogni altra sua facoltà agli uffici ordinarii della
+vita: non aveva però sollevato le pupille, che parvegli udire
+pronunziare queste parole: «Oh Dio! quanto buio;--sperava vederlo
+alla vampa delle fiamme:--or come faremo noi? Ma che non è vero
+l'Inferno esser tutto pieno di fuoco?»
+
+«Madonna,» rispondeva un'altra voce «voi non siete
+all'Inferno, e qui presso sta colui che desiderate. Intanto, vi prego,
+non mi stringete sì forte.»
+
+«No, no, finchè non lo abbia trovato, io ti farò così, e
+peggio, perchè tu me l'hai promesso; e voi altri uomini siete
+fallaci, ed io non voglio trovarmi ingannata.»
+
+«Santa Maria!»--gridò Rogiero aprendo gli occhi, e súbito
+richiudendoli, quasi per ritenere più che gli fosse possibile una
+immagine che reputava sogno;--non ritrovandola dentro di
+sè,--tentò s'ella fosse veramente esterna o reale. «Santa
+Maria! «--ripetè il carcerato--» è Yole quella che vedo?»
+
+Yole, avvolta in veste candidissima e schietta, gli stava davanti;
+camminava lenta; teneva il braccio destro levato stringendo un pugnale,
+coll'altro preso pel petto un uomo che portava una lanterna, il quale poco
+si distingueva, spargendo non so se a caso, o ad arte, tutta la luce sopra
+di lei. Yole all'udire il suo nome si pose in ascolto, come persona
+incerta d'essere chiamata, ma quando sentì ripeterlo un'altra volta,
+rispose.--«Chi ti trattiene, Rogiero?»--e lasciò l'uomo, e il pugnale,
+stendendo le braccia....
+
+Questi erano i secondi amplessi di que' due infelici, destinati a
+confortare nella travagliata loro vita con le apparenze di un bene,
+che non dovevano godere, la mole dei tormenti che dovevano sopportare.
+Miseri! che dopo tanti giorni di lontananza non potevano, nè
+sapevano favellarsi che per via di singulti, e consolarsi che colle
+lacrime sole. Stavano abbracciati; l'amore li blandiva con le lusinghe
+della voluttà,--voluttà misteriosa, affatto distinta da ogni
+altro desiderio. Rogiero all'improvviso vide mancare la luce;--se gli
+fosse mancata la terra sotto, non se ne sarebbe accorto, tanto era
+immemore di sè in quel punto; ma si accôrse, del difetto della
+luce, perchè gli rapiva la vista di quel volto dal quale toglieva
+conforto dei passati affanni, pe' futuri costanza. Guardò attorno
+pauroso:--l'uomo che aveva scortato Yole si era pianamente fatto
+discosto; adesso stava per trarre a sè la porta, lasciando con nera
+perfidia i due amanti imprigionati:--si sciolse Rogiero dalle braccia
+dilette, e, fosse la sua maravigliosa celerità, o più tosto la
+mano del carceriere tremasse pel misfatto che stava per commettere,
+giunse a tempo per impedire che la chiudesse: volle quel tristo, da
+che l'opera non gli era riuscita, trovare scampo nella fuga; ma di
+breve raggiunto, fu in molto dura maniera stretto alla gola
+dall'inseguente Rogiero, e strascinato, anzi che condotto, di nuovo
+nella prigione: qui togliendogli la lanterna di mano, e volgendogliela
+al viso, riconobbe in lui il pellegrino; non disse motto; abbassando
+gli occhi, gli venne fatto di vedere la lama luccicante del pugnale,
+che Yole aveva lasciato cadere; lo prese, stramazzò il carceriere
+per terra, gli piegò le ginocchia sul petto, gli afferrò con la
+manca i capelli, con la destra si apparecchiava a rompergli la gola.
+La vergine di Svevia, rimasta come stordita fino a quell'atto, si
+scuote di súbito, e cacciando altissimo grido si slancia a ritenere
+la mano di Rogiero, e: «Scellerato!» gli disse «pensi che io
+sia per lasciarmi toccare da mani contaminate?»
+
+Rogiero levò la faccia, e guardò Yole,--poi il carceriere,--di
+nuovo Yole;--ella lasciava libera la mano dell'amante.--Rogiero
+comprese l'atto, si alzò in piedi, e calpestando il tristo che
+giaceva: «Vivi,» gridava «vivi a più atroci misfatti, a
+morte più infame.»--Senza porre tempo tra mezzo si ripose il
+pugnale nella cintura, prese le chiavi, e passando il suo nel braccio
+di Yole, aggiungeva: «Vieni, bella infelice, che l'innocente può
+solo trovare salute nella fuga.»
+
+Partivano frettolosi. Il carceriere, sebbene fosse tutto rotto nella
+persona, si alzava, e avventandosi alla porta gli scongiurava per Dio
+che lo menassero, od altramente lo finissero, perchè rimanendo
+colà sarebbe morto di fame: non lo ascoltavano; anzi Rogiero
+percotendolo nel petto lo respinse indietro, e gli ultimi suoi gemiti
+si confusero nel cigolío che fecero i catenacci avvolgendosi dentro
+gli anelli. Di lui non racconta più oltre la istoria: molto tempo
+dopo, sotto il regno di Carlo II _lo Zoppo_, essendosi demolito
+quell'antico edificio per ordine del Legato della Santa Sede signora
+di Benevento, furono trovati entro un sotterraneo due scheletri, uno
+dei quali stringeva tuttavia co' denti parte della mano destra; certo
+segno, che la fame infuriando nelle sue viscere lo aveva stretto al
+miserabile bisogno di trovare alimento nelle proprie membra:--questo
+supponiamo che fosse lo scheletro del carceriere.
+
+Yole e Rogiero camminavano senza sapere dove per l'ombre della notte;
+tenevano le braccia intrecciate, le mani soprammesse, senza stringere
+però,--senza tremare,--in silenzio,--a passi uguali.
+
+«Io l'ho chiamato» cominciava Yole, come se parlasse a sè
+stessa, «col primo raggio della luce che nasce, avanti il saluto
+del Signore; io l'ho chiamato coll'ultimo raggio del giorno che
+muore.... almeno avesse risposto al bramoso domandare:--la mia vita
+contristata d'ignoto dolore scorreva per una fitta caligine.... egli
+mi apparve lucido come l'angiolo della grazia,--mi svelò la rovina,
+e sparve come il baleno della procella.»
+
+Sogliono gl'Italiani tutti, scaldati da troppo tepido sole, e per
+altre ragioni che adesso non fa mestieri qui esporre, essere
+inchinevoli nelle parole, e negli scritti loro, a certo stile figurato
+che per adoperarsi in ispecial modo nelle parti di Oriente, appellano
+_orientale_; principalmente poi i Napolitani ed altri abitatori delle
+più calde contrade, se qualche passione, o lieta o trista, li
+commuova di straordinario incitamento: però nessuno, spero, sarà
+per trovare _manierato_, o _contorto_, il colloquio che tennero in
+quella notte i nostri due amanti.
+
+«Nè io» rispondeva Rogiero, e le premeva la mano di
+lievissimo tocco, «nè io avrei potuto ascoltarlo: lo spazio tra
+la tua bocca, e il mio cuore, occupavano la perfidia degli uomini e la
+maledizione di Dio;--la maledizione di Dio, perchè la colpa mi
+flagellava alla colpa, e in quel momento si sacrificava alla infamia
+un'anima contaminata.»
+
+«Quando diffonde il sole i tesori della luce, quando il firmamento
+annunzia la gloria del Creatore, ti chiesi al cielo con la più
+fervida prece di una anima che geme;--il cielo non ascoltava la
+supplichevole. Nel turbine della notte, tra il fischio dei venti, tra
+il fragore dei tuoni, con le ossa dei defunti, col sangue umano, con
+sacrileghi riti, io ti chiesi.... allo Inferno,--Dio eterno, rimettimi
+il peccato!--allo Inferno:--tutto fu sordo alla sventurata!»
+
+«Me felice, in qualunque luogo mi avesse collocato la giustizia, o
+la grazia, purchè libero dalla fossa delle bestie feroci, che si
+chiamano uomini!»
+
+«Dove fosse andato il tuo spirito non sapeva, ma ti lagrimava
+morto: là nei giardini di castel capuano.... presso alla
+fontana.... tra la porta e il viale....»
+
+«Dove nella notte destinata....»
+
+«Mi svelasti il tuo amore, e ti furono facili le orecchie della
+vergine sveva, là deve essere un monticello di terra.... queste
+mani lo inalzarono.... sopra vi sta fitta la croce, che la figlia di
+mio padre, Gostanza, mi appese al collo innanzi di partire per
+Arragona; quivi ogni notte io invocava l'anima tua.»
+
+«O misera! come hai sopportato tanta giornata di dolore?»
+
+«Come? E tu non sei stato lontano da me? non mi avevi tu pure
+perduto? Se per saperlo ti fa d'uopo che io te lo dica, torna inutile
+dirtelo, tu nol sapresti giammai.»
+
+«Io ti sapeva pur viva, ma....»
+
+«Io traboccai sotto il peso, le fibre dell'intelletto si ruppero, ed
+egli imperversò senza freno per le membra scomposte: solo in questa
+notte dopo un tempo assai lungo riprendo la volontà,--se pure non è
+illusione,» qui strinse due volte la mano di Rogiero «e più della
+gioia di esserne liberata» aggiungeva «è potente il timore di
+ricadere nel delirio.»
+
+«Oh! non dirlo, io ne morrei di dolore:--parla, bella infelice,
+quale angiolo ha condotto i tuoi passi nel carcere del tuo povero
+Rogiero?»
+
+«Tutto era guasto, sana soltanto la parte che rispondeva al tuo
+nome: udii Rogiero.--io non mi sovvengo più oltre.... mi svegliai
+tra le tue braccia.»
+
+«Si amavano tanto, diranno i futuri, e l'amore fu indarno....»
+
+«Indarno!»
+
+Rogiero non rispondeva.
+
+«È egli amore quel tuo che abbisogna del sacramento, affinchè
+non si sciolga? che cerca il suo premio nel piacere, come l'operaio la
+mercede? S'egli è così fatto, tu amasti indarno.... io ebbi
+tutto quello che l'amore può dare, quando le mie labbra si
+accostarono alle tue.»
+
+Rogiero, traendo soavemente il suo braccio di sotto a quello di Yole,
+glielo cinse al collo; con la manca le prese la destra, e se
+l'accostò alla bocca: Yole gli pose le dita della mano rimasta
+libera tra il volume de' bei capelli, e mesta mesta li baciò.
+
+«E sia questa» proseguiva «la corona dell'amore su la testa
+condannata....»
+
+«Condannata!»
+
+«Chi sa quanti, anteponendo il guadagno al riposo, ti cercano
+adesso di terra in terra! chi sa quante avide donne pregano i Santi,
+affinchè i vaghi, o mariti loro, conseguano il prezzo del tuo
+sangue! quante speranze, quanti timori pendono dalla tua testa! Fra
+te, e la fiera del bosco, non corre altra diversità, che per te il
+premio è maggiore.»
+
+«Ahi sventura!»
+
+«Nè alcuno ti difese, la pietà stessa tacque, la
+sentenza....»
+
+«Qual sentenza?»
+
+«Di ribelle del Regno, di traditore del tuo Re....»
+
+«Santa Maria!»
+
+«Saresti innocente?»
+
+«Posso esserlo? non sono seme di Adamo?»
+
+«Dico del tradimento?»
+
+«Non sono....» Yole si scostava. «Sì via, allontanati,» proseguiva
+Rogiero con impeto «sprezzami tu pure, aborrimi, unisciti ai tuoi
+simili.... ecco la pietra, scagliala sul misero.... tutti così! Se tu
+sapessi che fu finta una vittima per vendicarla.... un colpevole per
+punirlo.... una pietà di figlio.... un fratricidio.... se tu sapessi che
+il destino mi costrinse con voci sconosciute, che parevano partirsi da
+spiriti abitatori della terra e dell'aria.... che dirigeva i miei passi
+alla colpa, come un torrente all'oceano.... che comandava fino ai miei
+sogni.... vorresti, figlia della polvere, o potresti condannarmi? Oh! fosse
+qui qualcheduno che scendesse nel profondo, e librasse i pensieri, e
+scrutasse i cuori, e si ponesse tra i miei giudici e me; udisse le
+discolpe, e facesse ragione,--chi contenderebbe alla mia anima il premio
+della pazienza, chi leverebbe a costoro la pena della stoltezza? Qui
+dentro» e Rogiero si toccava il seno «non giungono occhi di
+carne;--il senno dell'uomo è simile alla cenere, i suoi argomenti a
+mucchi di fango;¹--il giudice della terra pronunzia la sentenza con ira
+perchè confonde la colpa coll'uomo, e però gli suona come inguria il
+perdono,--, come offesa l'assoluzione.»
+
+ ¹ Memoria vestra comparabitur cineri, cervices vestræ luto (_Job_, 13, 12.)
+
+Adesso un vicino scalpitare di cavalli percuote le orecchie degli
+amanti.
+
+«Sálvati!» gridava Yole «qualunque tu sii, noi godremo
+uniti in Paradiso, o ci dispereremo tra i perduti:--io muoio d'amore
+per te;» e camminavano di gran passo «se ci raggiungono, io ti
+difenderò.... Io! scempia!--può l'innocenza o la preghiera
+intercedere presso la impassibilità della cupidigia? Gran madre di
+Dio! ci hanno veduti.... senti come corrono.... ci stanno sopra....
+manda, Santa Vergine, chi ci protegga;--ma il Cielo fu da me tante
+volte supplicato invano, che il meglio sarà affidarci alla fuga...
+chi giunge a sottrarsi all'ardore della persecuzione?--noi siamo
+presi.»
+
+«Abbi costanza!» parlò sommesso Rogiero a Yole, vedendosi
+arrivato dagl'inseguenti; e come quello ch'era animoso, fattosi
+innanzi alla squadra parlò: «Cavalieri, vorrestemi in cortesia
+scortare alla dimora del Re, chè, se io non m'inganno, potrei
+ricondurgli la figlia?»
+
+«Sia benedetto Santo Germano!» rispose il Maestro degli
+scudieri, che conduceva quella brigata, «è assai tempo che noi
+la cerchiamo per tutta Benevento. Principessa, la Regina vostra
+madre....»
+
+«Oh! povera madre mia! andiamo a consolarla: come io possa
+consolarla non saprei; non v'è vivente al quale io mostri la
+faccia, che non chini gli occhi contristato: ella pure lo afferma;
+pensate voi quali saranno i suoi spasimi, se la mia vista le dà
+conforto.»
+
+«Cavaliere, io vi tengo per salutato: Principessa....»
+
+«No, bel Cavaliere, non posso lasciarvi andare sconosciuto; è
+forza che veniate meco al palazzo reale, io non voglio defraudarvi in
+nulla di ciò che la riconoscenza del mio Signore si degnerà
+compartirvi.»
+
+«Messere, io sono tale, la Dio mercè, che delle buone opere non
+ho bisogno di altro guiderdone, tranne il piacere che ne deriva.»
+
+«Ed io ve lo credo di leggieri, bel Cavaliere; ma la gratitudine
+non si mostra soltanto con le gioie e con gli ori....»
+
+«Nondimeno....»
+
+«Egli è impossibile....»
+
+«Ma....»
+
+«Ve ne prego in cortesia.... non ricusate; salite il mio destriero,
+ch'io per me devo accompagnare la Principessa, nè potrei
+convenientemente tôrla in groppa.»
+
+Rogiero, considerando che dalla insistenza male gliene sarebbe potuto
+derivare, seguiva il consiglio del Maestro, il quale ordinò alla
+sua gente che per alcuno spazio si allontanassero. Così andarono
+forse cento passi, allorchè la mente di Yole, ripensando ai tanti
+casi avvenuti in breve ora, nè potendone sostenere la intensità,
+nè spiegare come avessero avuto principio, tornò sul vaneggiare
+più ferocemente di prima.
+
+«Maligno!» diceva al Maestro che la menava «tu mi hai
+ingannata con le belle parole; tu mi conduci a vederne il supplizio;
+non poteva morire senza di me? che giova questo incremento di
+crudeltà? non parli,--ti confondi;--non sai difenderti?--Non ti
+chiedo la sua vita, perchè è consacrata alla tua avarizia....
+solo non condurmi a vederne la morte.»
+
+«Principessa, io vi conduco da vostra madre, su l'onore di
+Cavaliere.»
+
+«Ed osi favellare? Taci, non dire lo spergiuro.... dì che vuoi
+essere spietato.... ti crederò.... non posso nuocerti.... mentirti
+onesto non può giovarti.... quanta gente!... che folla!»
+
+«Dove?»--domandò il Cavaliere; e si voltava attorno.
+
+«Quanta gente accorre su la piazza, nè ve la tira senso di
+misericordia.... non credere.... lo finge.... ma ella è
+stolidamente curiosa, pronta a ridere sul colore del sangue, come a
+piangere alla vista della scala che mena al patibolo....»
+
+«Ma noi adesso ci troviamo in Via San Salvatore.»
+
+«Ella è una solennità.... suonano le campane, nè si sa
+perchè; forse a chiamare Dio in testimonio.... rimanetevi, state in
+silenzio.... guai se lo vede!... Guarda il carnefice! tiene gli occhi
+bassi in segno di modesta compassione; ma non vedi tralucervi dentro
+un baleno di malignità, una gioia di stendere il braccio, e
+distruggere? su le sue labbra suona la parola di _fratello_; ma non
+iscorgi un sorriso indefinito agitargli i muscoli con la convulsione
+del tripudio?»
+
+«Principessa, non vedete che è notte? e queste faccende non si
+fanno al buio.»
+
+«Bella pietà! il paziente ascende le scale.... questa è l'ora
+trascelta per favellare di amore alla donna rigidamente guardata dal
+geloso marito.... adesso due feroci per meglio vedere come si punisca
+il delitto vengono a contesa, e commettono un altro delitto....
+silenzio....»
+
+«Sono tutti a dormire.»
+
+«È la preghiera per colui che deve passare; preghiamo
+prostrati.... preghiamo.... è finita.... ha padre? madre? figli ne
+ha?--io non posso sopportare la immagine di quella disperazione....
+egli è prostrato,--la scure con ambedue le mani sta sollevata,--il
+suo taglio deve internarsi nel ceppo, e tra la scure e il ceppo vi
+è un collo.... ah! balza una testa per terra.... piove sangue....
+la bocca pare che non abbia compíta una parola.... era preghiera, o
+bestemmia? egli morì lacerato di rabbia.... una mano scarna,
+trepidante l'afferra pe' capelli.... trema ella di terrore o di gioia?
+ella la squassa, e si contamina, e la mostra al popolo.... bella
+impresa davvero da mostrarsi alla gente, perchè applaudisca!...
+Sdegno di Dio! egli è desso.... la morte lo ha sfigurato, ma lo ha
+riconosciuto il mio cuore.... Rogiero.... Rogiero!»
+
+Rogiero intentissimo ascoltava parte di questi discorsi, e con quanta
+angoscia pensi chi legge; onde disposto a tutto più tosto che
+lasciarla sconsolata, fingendo dovere alcuna cosa comunicare al
+Maestro, trasse la briglia, e in breve fu a lato di Yole;--ella non
+era anche liberata dalla feroce visione;--smontò da cavallo, e
+presale soavemente la mano, le disse: «Io sono Rogiero.»
+
+Il suono della sua voce produsse il solito effetto; lo riconobbe
+l'addolorata, e la mente le tornava serena. Piangeva pure Rogiero, e
+il Maestro degli scudieri senza che vi pensasse, volendosi asciugare
+gli occhi, trovò le lacrime essergli gocciate fino a mezza guancia:
+bene egli conobbe il caso, e forse più di quello che non era da
+conoscersi; ravvisò, guardandolo meglio, Rogiero, imperciocchè
+lo avesse in grandissima pratica: poteva guadagnare duemila
+_schifati_, che sono quasi quattordicimila zecchini di nostra moneta,
+denunziandolo; poteva non essere biasimato da nessuno, perchè usava
+lealtà al suo Signore; poteva anzi conseguire la grazia di
+Manfredi:--gloria alla virtù!--aborriva il prezzo del sangue, e
+così discorreva a Rogiero: «Scudiere, se siete colpevole, già
+non sarò io quegli che vi accuserà; se innocente, quegli che vi
+tradirà; se aveste qualche turpe motivo per errare, abbiatene uno
+onorevole per correggervi; prendete il mio cavallo, e partite;
+nascondetevi, e uscite di Benevento: alla frontiera si apprestano i
+tempi nei quali potrete acquistare mercede, se reo; onore, se
+innocente: non esitate un momento; potrebbe perdervi un vano render
+grazie; già, se non m'inganno, non sarà per opporsi la Principessa.»
+
+Yole declinò con leggiadra soavità di affetto il bianco volto su
+la spalla del Maestro, che soggiunse: «Or via, affrettatevi.»
+
+Rogiero balzò nuovamente in sella, e quivi curvandosi parlava alla
+figlia di Manfredi: «Teco l'anima mia!»--e sparve.
+
+Yole non rispose,--gemè; seguendo la fidata sua scorta, si riduceva
+lusingata dall'alito della speranza nelle braccia materne.
+
+
+
+
+CAPITOLO VENTESIMOPRIMO.
+
+LA SPIA
+
+ Quanta, e qual sia quell'oste, e ciò che pensi
+ Il duce loro, a voi ridir prometto;
+ Vantomi in lui scoprir gl'intimi sensi,
+ E i secreti pensier trargli dal petto.
+ GERUSALEMME LIBERATA.
+
+
+Più che io con quella mente che i cieli mi hanno concessa vado
+pensandovi sopra, più mi avviso di favellare giusto affermando,
+essere queste composizioni, che la gente chiamano Romanzi, assai
+somiglievoli ai fioriti rosaj. Lieti di rose, bellissime per
+venustà di vermiglio, per isquisitezza di odore gioconde,
+innamorano l'occhio del pellegrino, che con lo incantato pensiero
+maraviglia come un fiore possa avere tanta parte di volto della sua
+vergine diletta. Diventa più forte il paragone se si considera, che
+siccome gli steli delle rose sono irti di spine, e così le vie che
+conducono alla perfezione in opere sì fatte vanno ingombre
+d'impedimenti, parte difficili a superarsi, parte impossibili.
+Differiscono poi in questo, che nel rosaio il passeggiero, contento
+della vaghezza del fiore, non trascorre a indagare nè come s'operi
+il suo nascimento, nè come mantenga la vita, nè perchè muoia,
+nella qual cosa se molto ha luogo il non volere, moltissimo ancora
+contribuisce il non potere; mentre che nel Romanzo la bisogna procede
+altramente: ben l'arte ammaestra a disporre gli eventi in certa
+bizzarria misteriosa, e presentarli con quanto di fantastico può
+immaginare il poeta, onde la passione di chi legge di mano in mano
+infiammata aneli la fine; ma al punto stesso ne avverte essere debito
+svilupparli con naturale spiegazione, affinchè non si sdegni di
+avere sparso il suo pianto sopra casi in nulla appartenenti all'umana
+natura. Qui sta l'opera, qui la fatica; questo è lo scoglio pe'
+buoni ingegni, l'abisso pe' mediocri; e certamente sarebbe pel nostro,
+dove le raccontate avventure non fossero vere, o almeno non le
+avessimo trovate entro una Cronaca di pergamena antichissima, scritta
+con caratteri gotici, con le iniziali _alluminate_, e dorate, che
+quantunque un po' guasta dalle tignole, un po' dai sorci, un altro po'
+dall'umido, si mantiene pur sempre il bel tesoro, come andrà
+persuaso chiunque abbia voglia di venirla a vedere.
+
+Narra pertanto la Cronaca, come un certo giorno il Conte Anselmo della
+Cerra, ridotto nella secreta sua stanza, esaminando alcune carte di
+molta importanza udisse toccare la porta; per lo che domandato chi
+fosse, gli rispondevano,--un pellegrino, che per quello che ne
+sembrava aveva corso gran via, faceva istanza di favellargli.--«Un
+pellegrino! che passi:»--ordinava Della Cerra; ed ecco indi a poco
+entrare un uomo, che, richiuso in prima diligentemente l'usciale,
+s'incammina va alla volta del Conte, e gittando la _schiavina_ da
+dosso, gli si mostrava qual era.
+
+«Gisfredo, tu qui! tu vestito da pellegrino! chi ti avrebbe
+riconosciuto?»
+
+«Dove manca natura, arte procura, messer Conte.»
+
+«Che nuove? è anche morto quello stolto? la tua astuzia
+congiunta alla sua imbecillità lo ha ancora condotto in rovina?
+Narrami, narrami, che sono impaziente di udire; siedimi a canto, che
+ti starai più ad agio, ed io ascolterò meglio.»
+
+«Troppo onore, Messere,»--rispondeva Gisfredo inchinandosi, e
+mostrando non tenere lo invito: pure insistendo il Conte, obbediva, e
+pressato da questo col più interrogativo «Ebbene?» che mai
+sia uscito da labbro di uomo, raccontava: «Messere, dalla notte che
+con tanto fervore mi ordinaste vegliare su i passi di Rogiero, io,
+come desideroso di soddisfarvi, non ne ho mai smarrito la traccia:
+nella notte stessa io mi imbatteva in costui, che, fosse caso o
+volontà, spronava a rompicollo verso un torrente, dove per certo
+sarebbe traboccato, se io nol sovveniva; fidando sul benefizio, lo
+richiedeva di sua compagnia, perchè allora la cosa sarebbe
+proceduta meglio sicura; mi ributtava con acri parole. Il giorno
+appresso, mi prende il sudore ghiaccio a ripensarvi sopra, mi
+arrestava una banda di masnadieri, e dopo avermi conciato che Dio vel
+dica per me, toltimi i danari che aveva dentro una borsa, volevano ad
+ogni costo _propagginarmi_: già per indole, e per costume, aborro
+dal magnificare quello che ho fatto per vostra signoria, e poi per
+quanto operassi, io non potrei sdebitarmi degli immensi obblighi ch'io
+vi professo, Messere; pure io vi giuro...»
+
+«Va per le corte, Gisfredo; sei stato in pericolo di vita?--il gran
+caso che ti avessero ucciso!--mancano ghiottoni in questo mondo!»
+
+«Dice bene il Messere. Dunque vi basti sapere ch'io fui salvo.»
+
+«Questo io già sapeva, perchè il Demonio si mostri più
+pronto a proteggere i tristi, che...»
+
+«Dice bene il Messere. Lo inseguiva con lo ardore della vendetta,
+con l'astuzia della viltà: finchè lo conobbi di per sè stesso
+infiammato, lasciai che corresse; ma quanto più si avvicinava
+all'esercito francese, tanto rallentava la fuga: questa nuova esitanza
+giunse a tale, ch'io stimai bene entrargli di notte tempo nella camera
+dove giaceva, e concitarlo con dirgli in voce mesta, come di
+trapassato:--_Rammentatevi di vostro padre_.--Varcava il Po con
+incredibile furia, quindi ricadeva più che mai su l'irresoluto:
+allora presi consiglio di precederlo, mi appresentai a messer Buoso,
+me gli scopersi vostro servitore, gli mostrai la patente, e gli
+narrai, un corriero napolitano con lettere a lui dirette essere
+rimasto una giornata di cammino dietro di me; mandasse pertanto alcuna
+gente a riscontrarlo, e a tutelarlo, perchè, se fosse caduto in
+mano dei Ghibellini con quel deposito addosso, avrebbe cagionato gran
+danno. Mandava Buoso, e glielo conducevano: era buio, ed io mi teneva
+celato in un corridore della casa di Buoso per vederlo passare: vi so
+dire, Messere, che fu cosa stupenda contemplare la battaglia delle
+passioni che laceravano quella anima; per poco stette che non cadesse,
+si appoggiò al muro senza andare innanzi nè indietro.»
+
+«Tu godi a raccontare questa disperazione, scellerato?»
+
+«Pensate quale sarebbe stata la vostra gioia a vederla, Messere!
+Osservando che indugiava più che si convenisse, me gli accostai, e
+gli susurrai alle orecchie:--_Rammentatevi di vostro padre_:--si
+voltava impetuoso inseguendomi, ed io di stanza in istanza, come colui
+che già conosceva la casa di Buoso, gli fuggiva dinanzi, finchè
+non l'ebbi condotto dove dimorava il Duera; allora mi sottrassi
+agevolmente: da quel punto in poi i suoi moti furono necessarii. Ebbe
+le lettere il Ghibellino traditore....»
+
+«Ravveduto, dovevi dire.»
+
+«Ravveduto. L'ebbero i Francesi, e nel campo loro egli ha sempre
+stanziato fino a Roma.»
+
+«Che! non vi sarebbe egli più?»--percuotendo il pugno stretto
+su la tavola con terribile giuramento domandava il Conte Anselmo.
+
+«Udite. A Roma fu bandito il torneo; vi combattevano sconosciuti
+Rogiero, e quel Ghino di Tacco, tanto famoso masnadiero d'Italia:
+terribili colpi io vidi menarvi, e tali che non credo sieno mai stati
+nel mondo, non che maggiori, uguali. Miseri noi, Messere, se un giorno
+ne fossimo segno!»
+
+Anselmo mutò di colore, e con voce mal ferma ordinava: «Va
+innanzi.»
+
+«Furono i Francesi scavalcati, quasi tutti sconciamente feriti; un
+Bilmont trafitto; il Monforte, lo stesso Monforte, dichiarato vinto, e
+come morto portato via dal campo....»
+
+«Che importa, questo? va innanzi.»
+
+«Conseguíta la vittoria, fuggivano Ghino, e Rogiero, e i
+compagni; io mi levai súbito a seguitarli da lontano, e li vidi
+internarsi per la foresta vicino a Frascati. Quivi si fermava alcuni
+giorni Rogiero per sanare le riportate ferite. Una volta, mentre mi
+accostava su la sera verso la sua dimora per raccogliere qualche
+novella, lo vidi soletto errare per la foresta; avrei potuto
+ucciderlo,--non v'era vivente, ed egli non portava armatura; ma non ne
+aveva mandato; non sapendo s'io mi facessi bene o male, mi rimaneva:
+sentii uscirgli dalle labbra strane sentenze; mi arrampicai leggiero
+sopra un albero, e per più disperarlo ripetei:--_Rammentatevi di
+vostro padre_.--Parve verro ferito; cieco d'ira si dette a cercarmi
+per la selva, e tanto corse e ricorse, che al fine del giorno pervenne
+alla Abbazia di San Vittorino: colà, Messere, un fiero caso si
+apparecchiava a noi tutti....»
+
+«Quale?»
+
+«Convertito in Frate, vi giaceva moribondo il vostro uomo d'arme
+Roberto.»
+
+«Ah! e gli narrava....»
+
+«Per quello che mi disse un Frate cercatore, tutta la storia dei
+vostri tradimenti.»
+
+«Tradimenti!--hai tu detto tradimenti?»
+
+«Non l'ho detto già io, ma vi ho riferito quello che disse il
+Frate cercatore.»
+
+«Noi siamo perduti!» avvilito mormorava il Conte Anselmo «e
+sì che lo aveva avvertito a cotesto imbecille:--vogliono i delitti,
+e non sanno soffocare i rimorsi;--un giorno innanzi ch'io lo avessi
+ucciso, ogni cosa era salva.» E qui mise senza pensare la mano
+sotto il farsetto, e ne trasse un pugnale: Gisfredo, sorgendo, si
+allontanava. Stettero muti alcuni istanti: finalmente il Conte
+discorreva, volgendo la testa: «Gisfredo, dove sei ito? ritornami
+allato; perchè ti stai discosto?»--Poi vedendosi il pugnale
+nella destra, lo riponeva continuando:--«Vivi sicuro, non sai che
+nessuno uomo adesso mi è più necessario di te?» e tra i denti
+aggiungeva: «La tua ora non venne.»
+
+«Dice bene il Messere,--v'intendo anche ritto.»
+
+«Fa come vuoi: dunque non v'è scampo?»
+
+«E non sapete trovarlo? Diamine! una testa come la vostra, Messere,
+annega entro una coppa?»
+
+«Dillo, se ci credi; in nome di Dio.»
+
+«Ve lo direi molto volentieri, ma davvero che me ne prende
+vergogna; egli parmi così agevole, che non può essere che non vi
+venga in capo: e poi non si conviene a me che ho imparato tanto di
+Gramatica, quanto fa di mestieri per avere gli ordini minori,
+insegnare ad un Barone qual siete voi, che sa per fino dei misteri
+dell'Astrologia.»
+
+«Certo non si vuol negare che la mia mente non sia oggi un poco
+confusa... se da un pezzo in qua le cose vanno proprio a rovescio!»
+
+«Eh! signor mio, io conosco il modo di farle andare per verso: ma
+voi non ne sapete, o non ne volete sapere.»
+
+«Sarebbe?»
+
+«Allargare la mano nello spendere; siete Camerlingo, potete fare, e
+non co' vostri danari... la gente ai dì nostri non fa nulla per
+amore.»
+
+«Ah! vuoi danaro?»
+
+«Nol dico già per me, vedete, Barone; perchè del danaro che
+cosa ho da farmi, quando posseggo la grazia vostra?--Sebbene quello
+che mi deste se lo prendessero i masnadieri....»
+
+«Non so se i masnadieri; ma un masnadiere se lo prese di certo,
+quando lo detti a te.»
+
+«Non credete? Vi giuro pel corpo....»
+
+«Taci, chè il giuramento della tua bocca accresce i motivi di
+non averti fede.»
+
+«Oh via! come volete; già per troppo malignare spesso l'uomo
+s'inganna: alla fine di conto que' vostri danari io non gli ho più,
+e per giovarvi con frutto me ne abbisognano degli altri.»
+
+«E faceva mestieri di tanta giravolta per venire all'_ergo_?
+prendi, questi sono _agostari_.»
+
+Gisfredo stese la mano come persona avvezza a simili presenti, se gli
+ripose sotto la veste, ringraziò inchinando il capo, e tornò nel
+primo atteggiamento.
+
+Anselmo aggiungeva: «Fisco coll'anima, or che gli hai avuti, dimmi
+almeno che vuoi farne.»
+
+«Io vi protesto, Messere, che Gisfredo è vago di danari come il
+cane delle mazze; ma l'opera ch'io disegno fare in pro vostro, non
+può in nessuna altra maniera mandarsi a fine se non che col danaro;
+i tempi corrono difficili, la natura umana si corrompe ogni giorno di
+più, e vi sono di tali marrani che non vi farebbero piacere nè
+manco col pegno.»
+
+«E tu ne sei prova e argomento.»
+
+«Fate senno, Barone. Rogiero, partendosi dal masnadiero Ghino,
+niuna diversa strada vorrà tenere se non quella che conduce a
+Manfredi,--e questo è certo; ora, siccome ho raccolto per via che
+il Re ha convocato tra pochi dì il Parlamento del Regno a
+Benevento, il suo cammino deve piegare senz'altro a questa città;
+mio avviso sarebbe dunque partirmi velocemente, prendere in compagnia
+quindici o trenta uomini arrisichevoli, tendergli agguato, e farne
+pasqua ai lupi.»
+
+«Santo Germano!» esclamò il Conte Anselmo percuotendosi la
+fronte «tanto è vero, che per veder bene da vicino ci vuol vista
+corta! Tu dici saviamente, non in tutto però: in prima tu dèi
+condurre meno gente per non dare sospetto; invece di ribaldi da
+strada, tu passerai in partendo da Caserta, consegnerai un mio ordine
+al Castellano, che lascerà venir teco quattro o sei uomini d'arme;
+non più, ti comando, e bada che lascino la divisa di Aquino: in
+quanto a finirlo, parmi che non sarebbe buon consiglio; che ne
+senti?»
+
+«Eh! fate voi; per me ho detto la mia: i morti non parlano,
+veh!»
+
+Il Conte Anselmo pensava alquanto, proseguiva dopo: «No, no; quel
+cadavere insanguinato su la pubblica via, in occasione del
+Parlamento,--scudiero,--fuggito,--dannato, ingrandirebbe il fatto, e
+indurrebbe a ricercarne più oltre che la faccenda non meriti:
+ingegnatevi a prenderlo vivo; se non potete, sì, l'ammazzate, ma
+portatelo con voi; rimuovete ogni traccia, e sotterratelo dove non
+possa esser trovato. Parti, e fa forza di gambe.»
+
+Partiva. Quello che facesse e quello che ne seguisse, ha già saputo
+il lettore: perchè non essendo venuto comodo a Gisfredo di uccidere
+senza pericolo Rogiero, lo trasportò privo di senso a Benevento,
+dove, trovato il Conte Anselmo, che vi aveva preceduto la Corte, lo
+cacciava per suo comando dentro la carcere del palazzo del Legato di
+Roma, da lungo tempo deserto, e per trascuranza, o dispregio, in parte
+diroccato. Era pensiero del Conte farvelo morire di fame, non già,
+come diceva Gisfredo, per brama che avesse della sua morte, ma per
+risparmiarsi la spesa di tenerlo vivo.
+
+Finita questa commissione, tornava Gisfredo alla dimora del Conte
+Anselmo, e gli diceva: «Anche questa è fatta, Barone; tra poco
+il nostr'uomo diverrà Santo e farà miracoli; adesso sta in
+clausura; manca il sigillo allo spaccio, col gittare la chiave nel
+Calore¹, e poi è finita.»
+
+ ¹ Fiume che passa vicino a Benevento.
+
+«Però pensiamo ad altro: trova alcun sacerdote che gli dica una
+messa, perchè la sua anima non si lamenti di noi, e conosca che
+abbiamo operato da buoni e leali Cristiani; pel rimanente
+raccomandiamolo a Dio.»
+
+«Dice bene il Messere!»--riprese, tra serio e beffardo,
+Gisfredo, non sapendo con quale intenzione favellasse Anselmo: veduto
+ch'ebbe un leggiero sorriso su le labbra del Conte, aggiungeva
+anch'egli ridendo: «La dirò io questa messa; vado certo che
+qualcheduno nell'altro mondo, o sotto o sopra, l'ascolterà.»
+
+«Non può fare a meno che tu non finisca male, tanto sei empio,
+Gisfredo! Adesso sono per commetterti una cura più delicata, e al
+tutto degna de' tuoi talenti; deponi quelle vesti da pellegrino, vesti
+l'_assisa_ di casa mia, e vattene in Corte; poco sarai guardato; o, se
+guardato, come mio servo sarai anche rispettato: avvolgiti tra la
+gente di Manfredi, spia i Ministri, il Re, la Regina, tutti; nota gli
+andamenti, i detti, gli sguardi, e, se tu potessi, anche i pensieri;
+siimi fedele, pensa come il mio abbassamento non può accadere senza
+la tua rovina, la mia esaltazione senza tuo vantaggio.»
+
+Eseguiva Gisfredo i comandi del suo signore, un po',--e qui
+s'ingannava,--riputando di ricavarne qualche gran premio, un po' per
+inclinazione: entrava in Corte, e come quegli che era scaltro davvero,
+adesso mostrandosi carezzevole, adesso contegnoso, qui usando
+cortesia, là villania, ritirandosi a tempo, e comparendo a tempo,
+lusingando i più ruvidi tra i Baroni con gl'inchini, guadagnando i
+servi più astuti con qualche _agostaro_, pervenne a conoscere in
+poche ore quello che forse altri non aveva imparato in molti anni. A
+mal grado del suo ingegno però, quel destino, che il più sovente
+si oppone alle opere generose, aveva decretato che gli dovessero
+riuscire fatali le sue triste; quelle che abbiamo fin qui raccontate,
+vedemmo averle conseguíte con molto pericolo; ora narreremo come
+avvenisse l'ultima, nella quale perdè la vita.
+
+Stanca dalle faccende del giorno la famiglia di Manfredi era andata a
+trovare il sonno, che da molto tempo non iscendeva invocato su le
+palpebre dei suoi signori. Gisfredo con passi storti e leggieri, con
+le orecchie attente, per farsi maggior pregio presso il Conte Anselmo,
+penetrava nelle più riposte stanze reali:--i fati lo portavano;
+perviene entro un andito lunghissimo,--con la mano alla parete, in
+punta di piedi, senza trarre un fiato si mette a percorrerlo;--lo
+percorre, giunge ad una sala, abbandona la scorta del muro, e va
+oltre: non poteva essere anche a mezzo, quando un gemito represso lo
+avvertiva, quivi dimorare gente;--stava,--un lamento femminile fece
+suonare il vasto edifizio.
+
+«Forse conosce la creatura» discorreva la mesta «l'arte di mentire
+l'affetto? forse le ha rivelato il Demonio come si finga una passione che
+m'inaridisce il cuore, mi sconvolge l'intelletto e mi consuma la vita?
+Finti gli atti cortesi, finto il lungo ossequiare, il guardo, la voce,
+l'amplesso, il bacio, finti? Non suonavano le sue parole ebbre di amore,
+non gli tremavano le membra, non sospirava profondo? Pure mi ha lasciata
+sola su la via dello spasimo; nè il pensiero dei parenti e del cielo
+può consolarmi;--la mia passione dura più forte di loro. Rispondimi
+almeno se sei morto, ch'io sappia dove indirizzare il mio gemito:--tenga la
+fossa il suo corpo, lasci libera l'anima, o tenga anche l'anima, pur che la
+lasci un momento per dirmi che non fingeva,--che mi amava;--questa
+apparizione è un baleno di tempo,--poi l'abbia per tutta la eternità.
+L'anima!--l'anima era nel sangue, e il sangue è stato diffuso;--avessi
+il cadavere! lo veglierei come se dormisse, ingannerei me stessa, dicendo:
+or ora si sveglia; e a canto al suo letto, da che egli non potrebbe
+essermi unito in vita, aspetterei rassegnata di unirmi a lui nella
+morte;--scalderei di baci le fredde labbra, infonderei balsamo nella sua
+piaga.... Dio eterno! qual piaga! scavernata, penetrante in mezzo del
+petto.... ella è insanabile.... dite il vero, è insanabile,
+Maestro¹?--Non mi risponde,--piange,--e tu pure piangi, Gismonda. O
+Rogiero! chi ti ha trafitto? Rogiero!»
+
+ ¹ Forse è inutile avvertire che _Maestro_ era il titolo che si
+ dava ai medici in quei tempi.
+
+Sorgeva impetuosa, incamminandosi con passi veloci alla volta di
+Gisfredo, il quale, dando indietro meno cautamente, inciampava dentro
+uno sgabello con molto fracasso: l'evento lo turbava, perdeva la
+direzione della porta; tentando il muro, quanto più ne andava in
+traccia, tanto più se ne allontanava. Yole (però che Yole fosse
+la lamentosa), al rumore fatta furente, gli era sopra, già
+l'afferrava pel petto,--sentiva sotto la mano un pugnale,--gli frugava
+sotto la veste, lo stringeva, e minacciando di trapassarlo gridava:
+«Tu lo hai morto!--Dio mi ti caccia tra le mani, perchè ne
+prenda vendetta.»
+
+Il presente pericolo, non meno che il futuro, se quel grido di Yole
+avesse richiamato gente, tanto valsero ad avvilire Gisfredo, che a
+caso più tosto che a consiglio rispondeva: «Mercè, Madonna:
+il vostro Rogiero è vivo.»
+
+«Vivo!»
+
+«Ve lo giuro per tutti i Santi del Paradiso.»
+
+«Vivo!»
+
+«Sì, vivo e sano, come siete voi, Madonna.»
+
+«Non è vero, tu m'inganni.»
+
+«Non credete nei Santi?»
+
+«Credo in loro,--ma in te no....»
+
+«Pure egli vive....»
+
+«Menami a lui, nè sperare, finchè io lo vegga, che questa
+mano si scosti dal tuo petto, questa punta dalla tua gola.»
+
+«Santa Vergine! Saremo veduti, Madonna, saremo fermati, perderete
+me e voi, non vedrete più Rogiero.... dimani, vi giuro....»
+
+La vergine sveva, per passione diventata feroce, gli punse un poco la
+gola,--perchè Gisfredo ebbe a stramazzare svenuto,--e con saldo
+accento comandava: «Conducimi, e taci.»
+
+Gisfredo vedendo che non correva tempo da immaginare scaltrezze, e che
+se alcuna cosa poteva condurlo a salvamento era la lealtà, si
+dispose, sebbene suo malgrado, ad operare onesto;--pareva che non ci
+avesse garbo, quantunque in pensiero risoluto di condursi a dovere; le
+membra da per loro si studiavano tradire. La vergine sveva lo teneva
+corto, e sovente per sospetto lo ripungeva; egli prorompeva in un
+_ahi_! sommesso, e per alcuni passi non faceva motivo, poi tornava a
+far peggio. Così scesero nel cortile; due uomini d'arme camminavano
+in su e in giù con differente direzione traverso la porta
+grande;--passare per quella senza essere notati era impossibile cosa.
+Non vi ha palazzo reale che non possieda porte segrete, donde scrive
+Giuseppe Parini che talora entra la verità; Yole si sovvenne in
+buon punto, che quello in cui stava ne aveva pure una; vi traeva quasi
+a forza Gisfredo, e in questo modo pervennero all'aria aperta.--Ciò
+che venne dietro, il lettore se lo ha già conosciuto avanti.
+
+
+
+
+CAPITOLO VENTESIMOSECONDO.
+
+DISPERAZIONE.
+
+ Visibilmente si tramuta in faccia,
+ E trema d'una larva che il minaccia.
+ I LOMBARDI ALLA PRIMA CROCIATA.
+
+
+Manfredi!--Nel tempo in cui, se intemperante era la fidanza del suo
+desiderio, molto maggiori erano la volontà degli uomini, e la
+vicenda dei casi di compiacere a lui, trasportato dal soffio della
+ventura, noi non avremmo impreso a descriverlo; adesso, nell'ora
+solenne del disastro, commuove il cuore di tali sensazioni, che
+nessuno, per quanto magnanimo, vorrebbe respingere; suscita nel
+segreto della mente tali pensieri, che nessuno, per quanto potente,
+potrebbe dire vili. La forza che regge i destini della terra ha
+voluto, che per venire in fama di grande non importi l'esercizio della
+virtù,--o almeno di ciò che appelliamo virtù. Nè alcuno
+insorga impudente contro questa sentenza, perchè noi gli
+domanderemo, se virtù fu quella dell'antico padre che coll'opera
+della mano sostentò la numerosa famiglia, e con l'esempio, e con le
+parole, la educò all'amore dei suoi simili e nel timore di Dio; e
+dove assenta alla domanda, lo ricercheremo di nuovo, perchè un'aura
+fuggitiva di memoria susurri appena nel villaggio di cui fu abitatore!
+perchè la pietà dei nipoti cerchi invano pel Camposanto un
+segno, una croce, una pietra, che lo distingua dal volgo dei morti!
+perchè invece di educare le rose sopra la sua fossa, il giumento
+del parroco vada sterpandovi le poche piante salvatiche di che la
+ornava la natura! Quindi vedremo se ci affermerà, virtù incitare
+parte del genere umano a dare del ferro in petto all'altra parte;
+virtù, perseguitare l'innocente, perchè debole;--fargli delitto
+della sua debolezza frutto della innocenza, e straziarlo, e
+schernirlo; virtù, le avare rapine, i miserabili incendii, gli
+stupri vergognosi; virtù, il colono, che bandito dal soldato fugge
+co' figli, quale in braccio, quale per mano, e con la moglie, che
+sostentando la figlia, argomento di gloria nei giorni ridenti della
+tranquillità,--perchè la gloria delle madri è nella prole
+leggiadra,--adesso contaminata di obbrobrio, le impreca la morte dalla
+misericordia del Signore, e maledice la fecondità del suo ventre!
+Poveretto! il suo cammino tende alla montagna; quelle rocce dirupate
+non promettono altro che la fatica di soverchiarle;--quivi troverà
+un asilo, dacchè non si trova una preda;--a mezzo dell'erta si
+volge a mirare la casa a lui cara per le tante memorie di amore,--cara
+anche per le memorie di dolore;--ahi! non vede più casa:--gli
+sgorgano dagli occhi lacrime amare, geme profondo, ma il gemito e il
+pianto non sono per le arse masserizie, non per la mèsse
+sperperata, non pel censo, a stento e con lunghi travagli ragunato,
+adesso in breve ora distrutto;--sospira l'aere che _lo raccolse
+infante_; sospira il luogo, ove per la prima volta la desiata
+giovanetta, suffusa di modesto rossore, gli disse, che non amava
+indarno; quello dove per la prima volta fu salutato col nome di padre;
+sospira le ceneri degli avi:--l'anima paurosa, trascorrendo gli eventi
+futuri, non lo atterrisce con l'amarezza di chiedere un pane allo
+straniero, che gli sarà negato, e di ascoltare unita al rifiuto la
+parola acerba di un cuore che cerca pretesto nel vizio per non
+commuoversi alla miseria.... solo lo spaventa con la immagine dei
+nipoti, che, appena sapranno snodare la lingua, gli diranno:--menaci
+dove dorme tuo padre. Che potrà egli rispondere?--io l'ho
+deserto:--la rampogna di poca carità gli strazia le viscere;--si
+lagnerà se lo abbandonano vivo? egli non lo ha abbandonato
+morto?--morto, o vivo, è meno sacro il capo del padre?--Volge le
+spalle, si affretta per la via, leva gli occhi al vertice della
+montagna, anelante di riparare dietro una balza dalla vista e dal
+pensiero di cose tanto miserabili.--E se questa non è virtù,
+perchè coloro che tengono l'impero della fama la vestono della luce
+del canto, o la tramandano ai posteri col monumento della storia?
+perchè nelle vostre sale, nei vostri arnesi, fino sul vostro petto,
+io non vedo che simulacri dell'ultimo conquistatore? O gli uomini sono
+divenuti tanto codardi, che si hanno fatto idolo della forza, o,--e
+questo per avventura è più vero,--non hanno mai saputo che sia
+virtù.--Manfredi non fu virtuoso,--fu grande. Escluso per colpa
+paterna dal retaggio del potere, ripose ogni suo pensiero in
+conseguirlo:--tra la sua mano e lo scettro si attraversavano quattro
+vite, e tutte sacre; egli stese la mano, e lo strinse:--quali furono
+gli argomenti che adoperava l'ambizioso? L'ombra del trono gli
+nasconde, ma stanno come nemici schierati in battaglia al cospetto
+dell'anima sua, e a quello di Dio. Egli distrusse i suoi nemici, da
+prima con la frode, poi con la vittoria, e dopo averli avviliti con
+l'oro, gli spense col ferro. Affidato ai destini che lo menavano,
+dominò la fortuna, costrinse gli eventi: non soddisfatto della
+corona di Napoli, guardò la Italia, la vide divisa, e disegnò
+riunirla sotto il suo impero: penetrando nei misteri dei secoli, la
+conobbe preda dello straniero, e volle prevenirlo; nè, dacchè
+Alarico venne a guastare il bel paese, alcuno più di lui sembrava
+eletto dai cieli alla impresa portentosa: in lui sapienza di
+consiglio, in lui prodezza di braccio, arte maravigliosa di
+conciliarsi gli affetti, e quella temperante mansuetudine sconosciuta
+ai suoi superbi maggiori; Roma decaduta alquanto dal potere;
+gl'Italiani fidenti, o poco gelosi di lui, perchè signore naturale,
+e scevro d'interessi con Alemagna; Toscana ghibellina, retta dal senno
+di Farinata; Lombardia in gran parte devota al suo nome pel séguito
+del Pelavicino, del Duera, e per le armi di Giordano Lancia. Egli pe'
+tempi, i tempi per lui:--forse è da credersi che l'avrebbe dominata
+con assoluto dominio; forse, inorgoglito dal successo, con tirannide;
+ma l'opera stava nel rannodarla: quando poi la oppressione si riunisce
+in un solo, anche un sol colpo vale a distruggerla; e se ogni tempo
+non produce il sapiente, ogni tempo conta molti feroci.
+
+Solo, dentro vastissima sala ornata delle immagini dei suoi padri,
+seduto sopra un letto all'usanza saracina, Manfredi cela la faccia per
+gli origlieri; se non fosse che d'ora in ora un anelito lo fa
+sobbalzare, parrebbe addormentato. Noi non sappiamo quale meditazione
+lo tenesse, certo però doveva essere di quelle che tribolano anche
+sul guanciale del riposo. Sorgeva con impeto;--mutati due passi,
+sta;--punta la mano destra su la tavola,--la persona abbandona sopra
+la gamba sinistra, che attraversa con la destra, premendo il pavimento
+con la estremità del piede,--gli occhi immobili, fitti per
+terra,--la bocca tremante;--il sangue gli trascorreva su la faccia,
+come fa l'onda marina, però che adesso comparisce infiammato,
+adesso pallido:--si volta atterrito,--intende lo sguardo in quelle
+parti della sala che la lampada di argento posta su la tavola
+illuminava scarsamente, e si atteggia alla fuga;--concitandosi
+all'audacia si avanza,--rimane,--indietreggia,--come disperato si
+precipita, e tocca trepidante con ambe le mani la cagione dello
+spavento:--pare che la poca luce tramutasse all'accesa fantasia gli
+oggetti in immagini che non poteva sopportare. Alfine disegna spengere
+la lampada, la prende in mano, se l'appressa alla bocca, compone le
+labbra in atto di spingere l'aria;--in questo punto la pupilla
+trascorrendo discerne tal cosa per la quale Manfredi abbrividisce;
+stende la mano che stringeva la lampada, l'accosta alla parete,--era
+una spada che vi stava attaccata;--sospira, avvicina di nuovo il lume
+alla bocca; percorre, girando il capo, e più volte, la stanza;
+quindi con estremo sforzo lascia scorrere il fiato compresso,--e fu
+buio:--s'intendeva per la tenebra un passo frequente, concitato,
+irregolare.
+
+Noi ignoriamo se altrove, ma certo avviene ih Italia, che il mal tempo
+spesso rimetta di giorno in giorno ad ore determinate, finchè,
+consumato lo spazio che deve percorrere, cessa del tutto; però
+adesso cominciava, come nella sera scorsa, a sentirsi il tuono
+lontano, e a vedersi lo sfolgorío sempre crescente. «L'ora si
+avvicina!»--mormorò Manfredi. Si leva un fiero libeccio; la
+piena della bufera investe fischiando l'edifizio, lo scuote, ed
+accenna mandarlo sossopra; si ascolta il zufolare lontano che fa per
+quelle camere il cigolío degli usci e delle finestre; la grandine
+batte scrosciando le invetriate, come se dovesse spezzarle ad ogni
+momento, o strappate dagli arpioni trasportarle fin Dio sa dove. Santa
+Maria! pareva il Giudizio finale.--Perchè Manfredi si volge intorno
+la sala con orme vacillanti? Teme egli che quello sconvolgimento sia
+una guerra che la Natura ha dichiarato contro di lui? Che susurra tra
+i denti? Santi del Paradiso! ha imprecato le potenze dell'Inferno. La
+procella imperversa; si fa con le braccia il segno della salute sul
+petto, e solleva peritoso il volto;--viene un lampo; gli occhi di
+Manfredi, senza ch'ei lo sappia, sono diretti sopra la immagine di suo
+padre Federigo;--quella luce vermiglia parve animarlo di un baleno di
+vita, e certo il ritratto storse le pupille scintillanti nel sangue, e
+agitò i labbri a parole di fuoco:--guai a Manfredi se quella vista
+fosse durata più d'un lampo! il suo cervello ne sarebbe stato
+rotto, il cuore scoppiato. La oscurità nascose la causa del
+terrore: instava fragorosissimo il tuono, e tra il rimbombo urlava
+Manfredi: «L'ora è passata!»--Incapace di più reggersi,
+accennando stramazzare, a scosse come l'ebbro, si pone in traccia del
+letto, e vi si lascia cadere; la sua mano destra abbandonata percuote
+su la corona reale, la ritira velocissimo, non altramente che se
+l'avesse posta sul tizzo infuocato; e di vero tale dovette essere la
+sensazione che soffriva, perchè disse: «Arde.»--Allora quasi
+affaticato su l'erta di un monte trasse dal petto un anelito grosso, e
+frequente;--giù per le guance piovve gelido sudore.
+
+A refrigerio dell'afflitto, or sì, or no, secondo soffiava il
+vento, un preludio dolcissimo sul liuto veniva a dilettargli le
+orecchia:--l'anima però non gli dava ascolto, come quella che
+gemeva oppressa sotto terribile sensazione; ma quando vi si aggiunse
+una voce melodiosa di arcana mestizia, voce che con la prestezza del
+baleno ricercò,--vellicò,--suscitò, quanto di soavi memorie e
+di dolcezza di affetto stava riposto nel cuore di Manfredi, egli
+declinava lentamente «il capo tra le mani, e piangeva: bene erano
+coteste lacrime di quelle che solcano le guance su le quali
+trascorrono, di quelle che si assomigliano a gocce d'olio versate
+sopra ferro rovente,--ma pianse. Riputando nessuna altra cosa capace
+di acquietarlo quanto ascoltare vicina quella voce che sì lo
+blandiva lontana, lasciò di giacere, e si pose dietro le tracce
+dell'armonia.
+
+Licenziate tutte le damigelle, la Regina Elena si era ridotta nelle
+stanze segrete con i suoi figli, Yole e Manfredino; quivi avevano
+insieme pregato il Signore di perdono, e di pace: finita la preghiera,
+cominciò la procella: Elena dissimulò, come meglio potè,
+l'augurio sinistro, e motteggiando ridente dava animo a Yole, che le
+si stringeva alla vita, e a Manfredino, che, seduto sopra uno
+sgabelletto ai suoi piedi, le aveva preso una mano, e se l'era parata
+innanzi gli occhi per non vedere i baleni.
+
+«Animo, figli miei,» favellava la Regina «è la prima
+questa delle procelle che udite? conviene questo terrore a figli di
+Re?»
+
+«E che? madre,» rispondeva Yole «non devono i Re tremare di
+Dio?»
+
+«Devono, ma troppo tornerebbe a sconforto, o figliuola, attribuire
+ogni tempesta allo sdegno del cielo.»
+
+«Avete notato, madre, che appena abbiamo proferita l'ultima parola
+della preghiera scoppiò il primo tuono?»
+
+«Non ho posto mente a questo, perchè stava raccolta nel pensiero
+del Paradiso.»
+
+«Parmi...» soggiunse Yole, ed abbassata la voce accostò la
+bocca all'orecchio della madre, «parmi ch'egli ci abbia
+abbandonate.»
+
+«Figliuola,» riprendendola affettuosa rispondeva Elena
+«nemmeno i Santi hanno penetrato nei segreti dell'Eterno; se i
+Profeti gli hanno saputi, ciò è stato perchè egli stesso gli
+dischiuse a loro, non altramente. Godi anzi della tribolazione che ti
+manda il Signore,--egli ci vuole provare, ed i provati sono nel numero
+degli eletti. Ramméntati, amor mio, di Santo Ambrogio da Milano,
+che, venuto a Malmantile, domandava l'oste di sua condizione, il quale
+avendogli risposto:--_io ricco, io sano,--io, bella donna, grande
+famiglia, riverito, onorato, careggiato da tutta gente, non seppi mai
+che male si fosse, o tristezza; ma sempre lieto e contento sono
+vivuto, e vivo,_--ordinò ai fanti che sellassero i cavalli,
+dicendo:--_Dio non è in questo luogo, nè con questo uomo,
+perchè gli ha concesso troppa felicità._¹ E poi, che cosa
+dice il Re David? _Molte sono le tribolazioni dei giusti, e di tutte
+il Signore gli libererà._--Ma divertiamo il pensiero da cose tanto
+lugubri.--Gli angioli hanno insegnato ai mortali l'armonia per
+sollevarli dalla tristezza;» e sì favellando, ritrasse la mano
+che le teneva Manfredino, e lieve lieve lo percosse su la guancia;
+«va, Manfredino,» gli comandava «fa di portarmi quel liuto
+che vedi su quella tavola là.»
+
+ ¹ Passavanti, _Specchio della Vera Penitenza_.
+
+Il fanciullo alzò gli occhi, e peritoso si pose a guardarla.
+
+«Va, Manfredino;» insisteva la nobile Elena «hai tu forse
+paura?»
+
+Andò con franco passo il fanciullo alla tavola su la quale stavano
+diversi strumenti, tolse il liuto, e porgendolo alla Regina parlò:
+«Ecco, mamma, il liuto.»
+
+«Gran mercè, figliuol mio,»
+
+«Oh! si ringrazia egli di queste cose, mamma?»
+
+«Perchè non si dovrebbe? se in te correva l'obbligo di
+obbedirmi, in me fu cortesia ringraziarti.»
+
+«Ora da che sei tanto cortese, vorrestimi fare un dono?»
+
+«Qual dono?»
+
+«Dì prima se me lo farai.»
+
+«Che cosa ha negato Elena ai suoi figli, quando l'hanno richiesta
+di cose gentili?»
+
+«Tu dunque mi hai donato, che suonerai la ballata di Lucia, e Yole
+la canterà;--è così bella la ballata di Lucia, che quando la
+sento mi vengono le lacrime agli occhi: che vuol dire, mamma, che mi
+fa piangere?»
+
+Trascorse la Regina con l'agili dita le corde del liuto cavandone
+dolcissime note, quasi per evitare di rispondere, ma non potè fare
+a meno di mormorare: «Ahimè! l'affanno diventò il retaggio
+della casa di Manfredi; amano l'afflizione anche coloro che non sanno
+che cosa sia,--l'anima si anticipa nello spasimo del futuro.» E
+continuando a preludiare: «Yole, mia figlia, canta della vergine
+Lucia.»
+
+«O madre, come lo potrò? ho la voce tanto affiocata....»
+
+«E dai singulti: non è una ballata di dolore quella che devi
+cantare? converrà meglio al soggetto.»
+
+Senza altre parole presero a rendere unisona la voce col liuto. Ne
+usciva un suono insistente sopra una medesima nota, proprio di quel
+genere che i Greci chiamano _Melodia_; agitava gli animi degli
+ascoltanti un tremolío di piacere simile a quello che fa la luce
+sul ribrezzo delle acque della laguna, un riposo placido, una
+insperata dolcezza.... Stolto! quale è la lingua mortale che può
+svelare i misteri della armonia?
+
+S'apre una porta: i nostri personaggi si affissano sopra quel punto.
+Manfredi contro suo costume, perchè usò sempre in sua vita panni
+verdi, era vestito di una maglia nera, sì che il suo corpo si
+perdeva nel vano della porta, che pure era nero; aveva il volto
+disfatto e pallido, i capelli ritti, le pupille immobili pel bianco
+dell'occhio orrendamente dilatato, come uomo appena sottratto dal
+sogno del terrore. Proruppero in altissimo grido, e timorosi che
+qualche gran male lo avesse incolto, gli corsero incontro i suoi
+figli.
+
+«Io mi difenderò!» portando la mano alla cintura esclamava
+Manfredi «voi volete trucidare vostro padre, come....--sta a voi
+condannarmi? nè il delitto si lava col delitto:--sarà eterna la
+vendetta in mia casa?»
+
+«Padre! sposo! padre!»
+
+E' devono suonare queste voci potenti davvero sul cuore dell'uomo,
+perchè valsero a richiamare Manfredi dallo spavento, e deliziarlo
+nella vista della sua famiglia: gli abbracciava Manfredino il manco
+ginocchio; Yole prostrata gli aveva preso una mano, e imprimeva sopra
+di quella caldissimi baci; la Regina Elena, quasi a sicura tutela, lo
+invitava al suo amplesso: soverchiato dalla pienezza dell'affetto,
+baciò il figlio,--baciò, rilevando, la figlia,--e volò tra le
+braccia dell'amorosa consorte.
+
+«Ed io ho fede,» poichè ebbe libato alla coppa della gioia
+discorreva Manfredi «che il destino mi mandi il cordoglio,
+perchè poi m'inebrii nella dolcezza dei vostri baci, o miei cari; e
+se così è, io ho motivo di benedirlo, anzi che maledirlo. Ma
+qui, se non m'inganno, suonava un canto? Deh! siatemi cortesi dei
+vostri sollazzi, io venni desioso dell'armonia; ella mi fa bene al
+sangue.»
+
+La Regina Elena e Yole non risposero, che quella col prendere il
+liuto, questa con ripetere sotto voce le note della canzone: quando si
+furono accordate, Yole cominciò così:
+
+ «O disiose vergini
+ in mesto suon di pianto
+ Eco mi fate, e tacite
+ Deh! mi posate a canto;
+ S'inalza omai la flebile
+ Ballata del dolor.
+ Vivea ne' dì che furono
+ Lutalto, un cavaliero;
+ Caso, o vaghezza, il trassero
+ Un giorno a un monistero,
+ Dove ascoltava un cantico,
+ Che gli scendea sul cor.
+ Leva la fronte: il supplice
+ Contempla la giulía,
+ Di raggio eterno florida,
+ Sembianza di Lucia,
+ Che si confuse ai teneri
+ Sensi del primo amor.
+ Nè più ei la mira: assiduo
+ Poichè cercolla invano,
+ Morto di speme l'alito,
+ Là di Giudea nel piano
+ Pugna per Cristo, e il fremito
+ Rugge del suo valor.
+ In aspri ceppi il misero
+ Travolto dalla sorte,
+ La vagheggiata vergine
+ Chiama vicino a morte;
+ Lene su gli occhi e placido
+ A lui cala un sopor.
+ Apre lo sguardo immemore,
+ E le ritorte al piede,
+ E la invocata in candida
+ Vesta ricinta ei vede,
+ La guancia effusa in tenue
+ Mestissimo pallor:--
+ E--vivi?--Io l'ale d'angiolo
+ Scuoto all'aura di Dio,
+ Lieta volai per l'etera,
+ Te rendo al suol natio;
+ Soffri la vita, e affidati
+ Nel bacio del Signor.
+ O disiose vergini,
+ In basso suon di pianto
+ Eco mi fate, e tacite
+ Sorgetemi da canto:
+ Finita è omai la flebile
+ Ballata del dolor.» ¹
+
+ ¹ L'avventura di Lucia è riferita dal Ghirardacci nelle _Storie
+ di Bologna_, Lucia bellissima vergine si rende monaca; un giovane
+ bolognese vedutala alla terrazza, dove ella si faceva ad ascoltare
+ la messa, perdutamente se ne innamora; accortasi la modesta
+ dell'amore del giovane, non comparisce più; questi disperato
+ passa a combattere in Palestina, dove fatto prigioniero invoca
+ presso a morte l'amata donzella: si addormenta, e al suo
+ svegliarsi si trova in Bologna alla porta del monastero dove
+ abitava Lucia, ed ella stessa lì appresso; il giovane le
+ domanda se viva, ed ella risponde che sì, ma della vera vita,
+ che vada a deporre i ferri sopra la sua tomba, e che ringrazii la
+ Santissima Vergine della grazia ricevuta. Accadeva il caso verso
+ il 1200.
+
+Manfredino, che al cominciare della canzone era tornato a sedersi
+sopra il suo sgabelletto, e quivi coi cubiti puntellati alle ginocchia
+sorreggendosi il mento ascoltava, vide suo padre che rapito dalla
+soavità del canto si accostò pianamente alla figlia, le pose un
+braccio sopra alla spalla, e sopra il braccio appoggiò la fronte;
+intanto le labbra gli si fissavano nel sorriso, i sopraccigli si
+allentavano in arco. Quella espressione cessò con la ballata, il
+riso scomparve, i sopraccigli tornarono contratti: portò la mano al
+cuore, come se alcuna cosa se ne fosse partita, poi esclamava:
+«Udite me adesso.»--Andò risoluto verso la tavola, tolse una
+arpa, foggiata a triangolo, e si pose a suonare: ricercava con
+rapidissima volubilità le corde più gravi e le più acute; le
+altre intermedie, che fanno più dolci e dilettevoli i passaggi, non
+toccava tanto nè quanto: egli era un concerto somiglievole al
+fremito di belve, al gemito di persone tormentate,--lacerava le
+orecchie; pareva che le corde si dovessero rompere sotto la procella
+delle percosse; ad ogni momento avresti temuto di vedere corruscare lo
+istromento, e mandare faville; nè l'arte per certo conduceva la
+mano veloce, ma più tosto la convulsione: nel punto che la fiera
+armonia cresceva di fragore, con pienezza di voce entrava Manfredi:
+
+ «Una strage, uno affanno, una oppressura,
+ In accenti tristissimi racconto,
+ Tal che il cielo ne frema, e la natura.
+ Sopra un teschio aspramente percotendo,--
+ Parla,--gridava un Cavaliere irato,
+ Et ecco un serpe, che dal teschio uscendo
+ Si mette a zufolare in mezzo al prato;
+ Ma con la mazza il Barone insistendo,--
+ Parla,--aggiungeva,--spirito dannato;--
+ Dalle nude mascelle un suono a lui
+ Venne, che disse:--io son de' maggior tui.
+ Figlio a Gualfredo il vecchio, ebbi un fratello
+ Famoso in cacce, e in armeggiar prestante;
+ Forte del corpo a meraviglia, e bello,
+ Nel disio d'una vaga delirante,
+ Che tratta fantolina al mio castello
+ Da un vassallo venia tutta tremante;
+ E il padre mio, come il consiglia amore,
+ Sposa la volle al suo figliuol maggiore.--
+ --M'ami?--mi disse la proterva:--in seno
+ L'alma ti ferve, o se' nei detti un forte?
+ Di tal liquore questo vaso è pieno,
+ Che in lieta può tornar la nostra sorte.--
+ Ch'è questo che mi dai, donna?--È veleno:
+ Esultiamo nel ben della lor morte...--
+ Fede sopra l'orribile convito
+ Di sposa ci giurammo e di marito.
+ A scellerato giubbilo commossa,
+ Me parricida e cieco di spavento,
+ Sopra il desco, ogni face in pria rimossa,
+ Ricercava di osceno abbracciamento....
+ Arde la carne, e sol rimangon l'ossa,
+ Treman le volte al fiero giuramento....
+ Fatta or dimonio, in quell'amplesso eterno
+ L'anima mi contrista nell'inferno.
+ Pregando il viator, che tenga al piano
+ La incominciata via, nè salga al monte,
+ Il deserto castello da lontano,
+ Segnandosi devoto in su la fronte,
+ Accenna il buon vassallo con la mano,
+ E alla memoria mia rinnuova l'onte;
+ Nè un riposo è concesso alla mia testa,
+ Chè tra i sassi l'avvolge la tempesta.--
+ Una strage, uno affanno, una oppressura,
+ In voce di mistero ho raccontato,
+ E Dio mi ha maledetto, e la natura.
+
+Il _commiato_ della ballata fu con voce così spenta cantato, che
+nessuno degli astanti potè intenderlo. L'arpa sfuggì dalle mani
+di Manfredi, e percuotendo sul pavimento si ruppe: egli come
+sopraffatto dalla stanchezza lasciò cadersi sopra una sedia.
+Accorrevano i figli, la moglie, e con begli atti di amore lo
+circondavano; nessuno però osava consolarlo con le parole: forse un
+senso segreto gli avvertiva che i suoi mali erano superiori al
+conforto. Ne seguitava un silenzio solenne.
+
+Un lieve colpo sopra le porte li toglieva dallo stato dolente.
+Manfredi, geloso degli arcani di famiglia, ordinò ai suoi con la
+destra, che si allontanassero; passò la manca sul volto quasi per
+rimuovere ogni traccia di patimento, e così ricomposto a reale
+alterezza disse con voce sicura: «Si avanzi.»
+
+
+
+
+CAPITOLO VENTESIMOTERZO.
+
+LA SORPRESA.
+
+ ... E fino a quando il giogo
+ Soffrirem di un tiranno?.....
+ ........ Sappiasi al fine
+ Che voi suo valor siete, e sua fortuna,
+ E che, sdegnati voi, Giovanni è un vinto.
+ GIOVANNI DI GISCALA, _tragedia_.
+
+
+«Voi qui, Alberico?»--aggiunse Manfredi, scorgendo il Maestro
+degli scudieri, che, affacciata la testa dall'usciale mezzo aperto,
+pareva che desiderasse un nuovo invito per entrare.--«Fatevi
+innanzi francamente, messere Alberico.»
+
+«Messere il Re!»--rispose il Maestro inoltrandosi a mezza sala,
+dove inchinata la persona salutava in giro la reale famiglia.
+
+«Che cosa vi mena, Alberico? parlate:»--e queste parole gli
+disse in accento amorevole, perchè i tempi si facevano oscuri, e
+Manfredi adesso sentiva più che mai il bisogno di rendersi fedeli i
+suoi ufficiali.
+
+«Messere il Re, si è presentato un cavaliere al palazzo, e a
+grande istanza ha richiesto di parlare a Vostra Serenità: io gli ho
+detto, questa non essere ora conveniente; ma egli ha insistito,
+allegando trattarsi di caso gravissimo, nel quale andava della morte e
+della vita.»
+
+«Il suo nome?»
+
+«Non lo ha voluto manifestare, e la sembianza neppure, perchè va
+armato di armatura straniera, e tiene calata la buffa dell'elmo;
+però non porta arme da offesa.»
+
+«Chi vi ha chiesto se avesse armi da offesa? Dove si trova?»
+
+«Io l'ho introdotto nel mio appartamento, perchè fosse veduto da
+meno.»
+
+«Elena, Yole, Manfredino, addio; voi vedete che sia la gloria del
+trono,--domanda perfino quei pochi momenti felici, che ogni uomo trova
+a sazietà nel seno della sua famiglia; ormai è un peso che il
+destino ha imposto sopra le nostre spalle, e che noi dobbiamo portare
+fino alla morte: statemi lieti; tra poco speriamo di tornare nelle
+vostre braccia. Andiamo, messere Alberico.»
+
+Forse così favellando Manfredi mentiva i suoi interni sentimenti;
+forse anche parlava sincero, imperciocchè stia nella nostra natura,
+che la cosa conseguíta, nuda del desiderio e della speranza,
+divenga minore dell'aspettazione, e il dolore dello acquisto non abbia
+compenso nelle gioie dell'acquistato.
+
+Giunto alla soglia dell'appartamento del Maestro, gli comandava che
+rimanesse, e invigilasse ad impedire l'entrata a qualunque vivente.
+S'inoltrava leggiero. Un cavaliere di bello aspetto, con la visiera
+calata, sorreggendosi alla spalliera di un sedile, pareva occupato in
+profonda meditazione; scosso dal rumore dei passi, osservò, e vide
+Manfredi; esitava da prima, vacillava; ripreso animo, si avanzò
+precipitoso, pose un ginocchio a terra, e disse con accento commosso:
+«Mio Re!»
+
+«Alzatevi, Cavaliere, alzatevi: possiamo dalla cortesia vostra
+conoscere chi ci sta presentemente dinanzi? Possiamo sapere a che
+dobbiamo attribuire il bene di godere delle vostre parole?»
+
+«Mio Re, se la generosità che altissima suona di voi non mi fa
+troppo ardito nella speranza, io vorrei pregarvi a lasciarmi
+sconosciuto; quello che sto per dirvi non è già grazia o favore,
+perchè la legge lo comanda; pure vado sicuro che me ne dareste
+guiderdone; sia pertanto, dove a voi piaccia, questo guiderdone
+anticipato, e consista nella licenza di tenere la visiera calata.»
+
+Manfredi pensò un poco, e rispose: «Sia fatta la vostra
+volontà; voi siete venuto disarmato nelle nostre braccia, potevate
+non venirci; già a Dio non piaccia che si abbia a pentire persona
+di essersi affidata alla fede sveva.»
+
+«Gran mercè!»--soggiunse il Cavaliere, toccandosi sul cuore;
+dipoi rinforzando la voce riprese:--«Mio Re, voi siete tradito.»
+
+«Questo sapevamo, Cavaliere.»
+
+«Che? sapete voi che si congiura contro il trono?»
+
+«Noi sappiamo che i nostri sudditi sono uomini, e che noi abbiamo
+sempre tentato di farli gloriosi.»
+
+«Non tutti vi tradiscono, e molti darebbero la vita per voi.»
+
+«L'ora della prova non è arrivata.»
+
+«Arriverà.»
+
+«E allora vedremo la fede, ora vediamo il tradimento. Cavaliere,
+avete nulla altro a riferire?»
+
+«Sì, veramente.»
+
+«Parlate.»
+
+«Nel vostro Regno, in questa stessa città, in questo stesso
+punto, dalla più parte dei Baroni napolitani si macchina contro la
+vostra vita.»
+
+«Che dite? Badate....»
+
+«Si congiura contro la vostra vita.»
+
+«Questo non è possibile.»
+
+«Si parla la menzogna al cospetto dei Re?»
+
+«Come proverete l'accusa?»
+
+«La Dio mercè, agevolmente.»
+
+«Pur, come?»
+
+«Conducendo su l'istante la Serenità Vostra al luogo del
+convegno.»
+
+«Vero?»
+
+«Venite.»
+
+«Codardi! stolti!» gridò Manfredi, forte percuotendo sopra
+una tavola; «credono fuggire la fama di vili coll'opera di
+traditori: essi ad ogni modo vogliono rovinarci, rovineranno anche
+sè stessi; poi in fondo alla miseria, ci desidereranno quando non
+saremo più;--solita vicenda dei buoni, essere odiati in vita, e
+pianti in morte! davvero che ce ne duole per essi. O miei vasti
+disegni! o speranze! o veglie di meditazione indarno! Ben era morto
+l'aspetto d'Italia, nondimeno ebbi fede che un atomo di vita le si
+conservasse nel cuore; osai stendere la mano alla prova, ne ho
+ricavato la certezza dolorosa che da gran tempo la stringe ghiaccio di
+morte. Italia è spenta tutta per sempre. Maestro! Maestro! fate che
+quanto prima i miei scudieri, armati, in sella, si trovino giù nel
+cortile apparecchiati a scortarmi,--andate, affrettatevi, usate
+discrezione.»
+
+Mentre che questi casi accadevano nel palazzo reale di Manfredi, il
+Conte Rinaldo di Caserta, raccolti a notturna congrega tutti i Baroni
+congiurati, esponeva loro con ammirabile chiarezza le cose fino a quel
+punto a buon termine condotte, e le altre che disegnava imprendere,
+affinchè potessero pervenire allo scopo desiderato. Tutto ciò
+che per lo innanzi abbiamo riferito del Conte della Cerra non era
+avvenuto senza ch'ei lo sapesse, ma, od occupato più strettamente
+di prima presso Manfredi, o per alterezza d'indole, aborrente dalle
+minuzie che ogni opera per quanto grande suole mai sempre strascinarsi
+dietro, ne lasciava lo incarico a costui: ed è qui che bisogna
+aguzzare l'intelletto per ben distinguere l'animo di questi due Conti,
+perché Rinaldo di Aquino fu gentile Cavaliere, e cortese operatore
+di ogni azione onorata; la sete terribile della vendetta convertiva in
+malvagie le sue belle qualità; travolto dall'impeto della passione,
+più tosto che di animo deliberato, gustava il frutto del delitto,
+ed ora si rinveniva sopra una via scabrosa dalla quale nè sapeva
+nè voleva uscire, come quella, che sola poteva condurlo al suo
+fine: il Conte della Cerra poi era venuto al mondo con le protuberanze
+di Truffaldino; le opere oneste non pure ei non eseguiva, ma fatte da
+altrui non intendeva, nè poteva andare capace come si potesse dir
+savio quegli che altramente da lui praticasse; non amava nessuno, nè
+odiava nessuno in ispecie,--odiava tutti; serviva da lungo tempo il
+Caserta, imperciocchè ne avesse finora ricavato buono utile, ma stava
+pronto a tradirlo, se questo utile fosse cessato, o se il tradirlo gliene
+avesse offerto uno maggiore; pensava che il traditore non avesse mai torto
+per questa ragione:--quando due uomini,--ragionava costui,--si stringono in
+società, egli è certo che l'uno promette all'altro tali vantaggi, che
+o solo, o accompagnato ad altro uomo, non potrebbe godere; però, se una
+parte cessa di presentare questi vantaggi, e l'altra se ne allontana, la
+mancanza di fede non istà nell'ultima, ma sì nella prima che ha
+cessato dalla condizione dell'utile, principalissimo patto della antica
+stipulazione. In somma, per non fermarci più oltre, chè l'ora si fa
+tarda e lunga la via, da che mondo è mondo nessuna testa fu battezzata,
+che più di quella potesse fare onore ad un nodo scorsoio.
+
+Rinaldo seguendo la sua orazione favellava ai circostanti: «Ecco
+che la Provvidenza vi manda i tempi fatali da voi così lungamente
+desiderati, e con tanti voti affrettati: stiamo adesso a vedere che
+sarete per fare. Già le vittoriose armi di Carlo, sgombrandosi
+innanzi il paese, accennano voler traghettare il Garigliano a
+Castelluccio e a Cepperano, già si presentano ad espugnare Gaeta:
+sono con loro la benedizione del Pontefice, il valore che nasce dal
+buon diritto, la chiamata dei popoli; con quelle di Manfredi, terrore,
+e paura: che più dunque aspettiamo a ribellarci?--già più di
+quello che si addice ad uomo prudente abbiamo indugiato. Vogliamo
+forse che Carlo giunga sotto le mura di Napoli, per sovvenirlo dei
+nostri soccorsi? Allora qual sarà maggiore, o la scempiezza del
+Conte nel farci partecipi della vittoria, o la imprudenza nostra nel
+pretenderlo, io non saprei. Nessun premio senza pericolo, nessun
+guiderdone senza fatica: anzi, s'io bene considero, parmi che facendo
+alcuna dimostrazione in pro di Monsignore di Provenza non siamo per
+correre pericolo di sorta; non anche si muovono le bande armate di
+Calabria e di Puglia, non anche quelle di Sicilia; sorgiamo,
+precipitiamo gl'indugii, facciamo che queste forze non si riuniscano;
+la fortuna non offre più di una occasione; e voi sapete, Baroni,
+che un oggi val meglio di due domani, e che chi ha tempo non deve
+aspettar tempo; cada questo colosso di creta sotto l'anatema della
+Chiesa, sotto il furore degli oppressi. Vogliamo forse aspettare gli
+estremi danni per levarci dal collo il vituperoso giogo di Manfredi?
+Non bastano i baronali privilegii soppressi? non i balzelli forzati?
+non le nostre case espilate? non quelle di Dio contaminate?»
+
+«Non le mogli sedotte?»--qualcuno si avvisò di aggiungere.
+
+«Chi è colui che ha parlato di mogli? Che si vuol dire egli con
+le mogli?»--gridò concitato a rabbiosissimo sdegno il Caserta.
+
+«Io l'ho detto così per dire, e per aggiungere un torto a quelli
+che avete annoverati.»
+
+Il Conte mutò di colore, cadde riverso su la sedia, dalla quale era
+sorto per meglio mostrarsi infiammato nell'orazione, nè per quanto
+si sforzasse potè continuare, onde comandava al Cerra, che gli
+sedeva a canto, ordinasse i consigli.
+
+Il vecchio, che la sera antecedente aveva con tanta aggiustatezza di
+senno favellato, senza altro invito aspettare levatosi in piedi, e
+riguardati gli astanti con un certo piglio di superiorità,
+cominciava: «Dacchè vogliono i fati che per noi si debba
+adoperare uno espediente infame per ottimo fine, confortomi di questo,
+che la virtù pubblica fu sempre figlia, più tosto che madre,
+della libertà, e che sì come da fetida erba nascono odorosissimi
+gigli, così possano derivare dal tradimento sante provvisioni pel
+felice stato dei popoli, per la contentezza di tutti. Ora poi, siccome
+noi non odiamo _l'uomo_ per sè, ma pel grave giogo col quale ci
+opprime, mio consiglio sarebbe che nella esecuzione dei nostri
+progetti nessuno odio privato, nessuna nimicizia particolare
+intervenisse, onde i nostri posteri vedano che se usammo i mezzi vili,
+ciò fu perchè la necessità ci allontanò dai generosi, e la
+necessità estimasi somma escusatrice dei fatti scellerati; anzi,
+pensando meglio, confido che sia per ridondarcene lode, come quelli
+che solo costanti in ben fare tenemmo in niun conto i beni della
+opinione. Affrettiamo pertanto Monsignor di Provenza a incamminarsi
+quanto può meglio veloce nel cuore del Regno; e non obbedendo ai
+comandi dello Svevo, non lo soccorriamo di nostre forze; meglio
+sarà non rispondere alla chiamata, che lasciarlo solo sul campo:
+certamente colpevole è il primo partito, ma il secondo è
+colpevole, e vile. Nè già con questo io voglio dire che ce ne
+dobbiamo stare disarmati, no; anzi raduniamo le nostre bande, e
+componiamo un esercito, il quale sia freno al conquistatore, e
+guarentigia per le cose promesse.--Allorchè invitiamo lo straniero
+in casa, ben lo dobbiamo accogliere come amico, tuttavolta però con
+tale apparecchio, che il comportarsi anche egli da amico verso di noi
+sia cosa non volontaria, ma costretta: quel potere ingiuriare
+impunemente è grande incitamento alla ingiuria; e quel dolerci
+della ingiuria quando non si hanno che querele per farla cessare, è
+stimolo anche maggiore allo scherno. Usiamo della forza che Dio ci ha
+concessa: veda Carlo, che se ci siamo dati a lui, potevamo anche non
+darci; e se egli non ci assicura, conosca che possiamo assicurarci da
+noi.... Ridete, Conte della Cerra? Parlo da stolto io? Per quanto io
+abbia meditato, non mi venne fatto conoscere come meglio si possa
+ovviare a quanto esponeva la sera trascorsa....»
+
+«Rido sì, Barone, e a ragione rido, imperciocchè questi
+vostri provvedimenti somiglino assai a quelli di colui, che, mentre
+ardono le interne pareti della casa, s'ingegnasse a spengere
+l'incendio con lo spruzzare i muri al di fuori; e' bisogna distruggere
+la parte per serbare il tutto; e' fa di mestieri potare i rami
+soverchi dell'albero rigoglioso, perchè meglio divenga fruttifero.
+Che pensate di fare con codesto vostro esercito mantenitore degli
+ordini? Davvero che me ne prende il riso, nè senza ragione,
+perchè quando Carlo avrà in mano l'erario, e il potere di
+mandare al patibolo chi vorrà chiamare ribelle, i mezzi in somma di
+corrompere e di punire, non vedete che quel vostro esercito sarà
+disfatto in una ora? E voi sapete che parando innanzi ostacoli agevoli
+a superarsi si accresce la baldanza a chi li supera. Udite me adesso,
+e dite se consiglio meglio di voi. Corre gran tempo, che una vil
+ciurma di vassalli riscattata a contanti dalla servitù, e fattasi
+ricca su i nostri livelli, trascorre insolentita a non volere
+riconoscere i feudali privilegii, sogna nella grossezza della mente
+farsi nostra uguale, osa perfino sperare di concorrere insieme co'
+suoi antichi padroni alle magistrature del Regno; e' fa mestieri
+cavare un poco di sangue a questo corpo, che tutto giorno con vicina
+minaccia di danno s'ingigantisce; è forza che egli si convinca che
+può variare signore, non signoria; che deve servirci, che deve
+formare una massa morta o viva, secondo i nostri comandi: il mezzo di
+conseguirlo sta nell'ordinaria in bande armate, e mandarla in soccorso
+dell'_uomo_; s'inciti pure con la lusinga d'una libertà che nè
+ella conosce, nè noi le lasceremo conoscere; vada lietamente sul
+campo ad uccidere e ad essere uccisa; prevarrà, non ne dubito, la
+disciplina francese, non senza strage però, ed allora noi avremo
+riportato due notabili vantaggi, quello di essere affrancati da gente
+tanto pericolosa, e di avere indebolito coloro che vogliono dominarci;
+a noi rimarranno intere le valorose masnade dei nostri castelli, e con
+esse la facoltà di sperdere i nuovi signori, sì come saranno
+dispersi gli antichi: bello ci si presenta lo scopo al quale miriamo,
+nè dobbiamo prenderci cura della via; un tradimento più, un
+tradimento meno, non è quello che ci deve tenere ormai che siamo su
+l'operare, e finalmente un po' di sangue nelle rivoluzioni parmi
+necessario.... E che! abbrividite voi? Da quando in qua diventaste
+femminette voi, da atterrirvi a questa parola? occorre forse uno tra
+voi che abbia le mani incontaminate? Chi di voi oserebbe giurare sul
+Vangelo che nei sotterranei del suo castello non ha fatto commettere
+segreto omicidio? In verità io vi confermo che le rivoluzioni senza
+sangue non hanno opinione. Perano Carlo e Manfredi, e provvediamo una
+volta a noi stessi. Forse alcuno temerà di risse civili, di contese
+tra i capi; ma oltrechè il Pontefice, apparecchiato a prevalersi
+della nostra discordia, farà in modo che stiamo collegati per
+ributtare i suoi tentativi, le guerre civili si vollero sempre
+preferire alle dominazioni straniere.»
+
+Giunto che fu il Conte Anselmo a questa parte di sua orazione, la
+quale, se non per la profondità, almeno per la tristezza equivaleva
+a qualunque pagina del nostro Machiavelli, s'intese uno spesso
+scalpitare di cavalli, e vicino. Si alzò prestamente un congiurato,
+e fattosi al balcone della stanza contigua, ne ritornò tutto
+disfatto gridando: «Armati! armati a questa volta!»
+
+Rispondevano in tumulto: «Siamo traditi.»--«E' sarà la
+ronda che passa.»--«Misericordia! noi siamo
+perduti!»--«No.... sì.... udite al rumore ch'è troppo
+grossa squadra per andare in ronda.»--«Ma se lo aveva detto,»
+senza levarsi da sedere parlava il vecchio congiurato al suo vicino
+«che le cospirazioni quando vanno in lungo non si possono celare,
+specialmente tra noi che siamo d'indole tanto loquace!»--Lo
+scompiglio cresceva: egli era un andare, un venire, un urtarsi; pochi
+aveano tratta la spada, sprangata la porta al di dentro, e senza dire
+un fiato si mostravano disposti all'estrema difesa; i più
+invocavano o bestemmiavano Dio, e si avvolgevano per la sala privi di
+mente, per modo che somigliassero ai percossi di cecità
+dall'Angiolo del Signore davanti la casa di Lot. A tanto scompiglio si
+aggiunse un asprissimo colpo su la porta della via, e un grido che
+diceva: «Aprite, da parte di Messere il Re.»--Nessuno ardì
+muoversi alla chiamata, nè avrebbero potuto, chè i più fieri
+guardavano il passo: qual con gli occhi al soffitto, quale al solaio,
+speculavano se si parasse loro dinanzi un nascondiglio; videro una
+porta, e tutti facendo pressa si affollarono per aprirla; i primi
+sospinti vi dettero dentro col capo e col petto, e colà confinati,
+non potendo farsi largo per operare, e cansarsi nè meno, ne veniva
+che facessero nulla; intanto quei di dietro maledicevano la lentezza
+loro, e spingevano più che mai.
+
+Rinaldo di Caserta, il quale dopo l'osservazione che interruppe il suo
+discorso era rimasto come smemorato, si riscosse a un tratto, e:
+«Svergognati!» esclamava «nel porvi dentro alla congiura voi
+non avete calcolato tutti i casi,--peggio per voi: questo è il caso
+del pugnale; mettete la morte tra voi e i vostri persecutori, nè
+temerete persona.»
+
+Sono i Napolitani uomini in fama di poco valenti, ed anzi che no di
+codardi; tuttavolta la fama erra, e le storie rammentano fortissimi
+fatti per loro operati, quando che alcuno gli abbia con l'esempio o
+con le parole commossi; però, udito il Caserta, mutarono avviso, e
+tratte le spade giurarono combattere fino all'ultimo sangue. Per
+istrana contradizione della nostra natura, quelli che si erano
+mostrati più pronti alla fuga, contendevano adesso per essere
+situati nel luogo più pericoloso.
+
+Poichè gli scudieri di Manfredi ebbero per ben tre volte, e sempre
+indarno, ripetuto la intimazione di aprire la porta in nome del Re,
+posero mano ad atterrarla; conseguivano l'intento, e primo il Re si
+cacciava su per le scale seguitato súbito dopo dal Cavaliere
+sconosciuto; percorsero moltissime camere senza trovare traccia di
+anima vivente, quando alla fine pervennero innanzi un'altra porta
+serrata; provarono a schiuderla con le sole mani; non venendone a
+capo, presero a darvi dentro con le mazze d'arme, così che fecero
+cedere anche questa, con tempo e fatica maggiore però, come quella
+ch'era forte sbarrata. Penetravano nella sala,--non v'era persona; si
+vedevano su di una tavola molti mantelli, per terra qualche brano di
+veste, e due spade, un fuoco, ed assai lumi accesi, vestigii tutti di
+recenti abitatori,--ma gli abitatori erano scomparsi. Manfredi,
+osservate alcune carte, le tolse in mano, e conobbe con maraviglia
+essere lettere del Pontefice e di Carlo, suoi nemici, ai ribelli.
+Intanto gli scudieri, non potendo darsi pace come fossero scampati i
+traditori, facevano le più strane cose del mondo: occorreva
+dirimpetto alla porta per la quale erano entrati un'altra porticella
+foderata di ferro di saldissima apparenza, per lo che stimando che
+fossero indi fuggiti, senz'altra cosa considerare, vi si affollarono
+per isforzarla, siccome poc'anzi aveano tentato di fare i ribelli, e
+già accennava crollare agli urti replicati, quando il Maestro
+dimostrava impossibile che se ne fossero usciti per quella, da che i
+catenacci si aprissero dalla parte loro. Adesso accadeva un fatto
+singolare: considerando certo scudiero assai devoto al suo Re gli
+arazzi che addobbavano la sala, ne fissò uno che presentava il Papa
+seduto in Concistoro nel punto di ricevere la _Chinea_, e il tributo
+che già da qualche secolo aveva imposto sul Regno; rabbioso di
+cieco impeto, alzò la mazza d'arme e lasciò andarla di tutta
+forza contro l'arazzo: ben per quel Pontefice ch'era tessuto,
+imperciocchè la mazza giunse a ferirlo giusto su l'orecchio, e gli
+divise la testa; l'arme però non balzava indietro, siccome doveva
+accadere se avesse urtato nel muro, anzi s'internò nell'arazzo,
+disparve, e s'intese ruzzolare molti passi distante: pensisi al
+terrore dello scudiere; per poco stette che prostrandosi non
+iscongiurasse il panno di perdono, se non che il Cavaliere
+sconosciuto, o sì vero Rogiero, accorse prestissimo, e divisolo
+affatto, scoperse un molto largo corridore. La scoperta di questo
+passaggio, unita alla osservazione del Maestro, distolse gli scudieri
+da atterrare l'altra porta, e fece sì che aspettassero gli ordini
+di Manfredi: questi, animoso come era, recatosi nella manca un lume,
+si cacciava dentro al corridore; lo seguitavano i suoi.
+
+Importa avvertire che la sala dove si radunavano i congiurati fu
+già destinata ai giudizi criminali, allorchè il Vicario
+pontificio reggeva Benevento per la Chiesa: la porticella che gli
+scudieri avevano voluto atterrare menava alle carceri; quel largo
+corridore nascosto dietro l'arazzo serviva per stanza delle prove;
+quasi capi d'opera dell'arte raccolti dentro qualche museo, vi si
+vedevano disposti in ordine gli arnesi adoperati a que' tempi per far
+confessare gli accusati;--eranvi le verghette di acciaio, dal lungo
+disuso un cotal po' rugginose, pel tormento così detto dei
+_Sibilli_, consistente nello introdurle tra dito e dito, e poi
+stringer forte, il quale solevano adoperare con le donne, co'
+fanciulli, e co' vecchi; eravi la _Stanghetta_, lungo pezzo di legno
+di forma triangolare, che si poneva sotto i piedi del paziente,
+forzandolo a posarvisi ritto durante la recita di due _Miserere_;
+eravi la _Corda_, chiamata dai Dottori _Regina probationum_; la
+_Capra_, o sia cavalletto a schiena d'asino, sopra del quale
+costringevano lo imputato a giacersi supino; eranvi manette, spranghe
+per la bocca, tanaglie, e l'altre suppellettili degli antichi giudizi.
+Adesso (di tanto ci è stata benigna l'eterna misericordia) non solo
+rimasero coteste infamie abolite tra noi, ma pochi sanno in che
+consistessero; frutto dei caritatevoli scrittori del trapassato
+secolo, che di sì grande conforto sovvennero le umane condizioni;
+pure e' mi è forza, e con dolore inestimabile, confessare che i
+delitti, invece di andarne diminuiti, spaventosamente si accrebbero.
+Di cotesti scrittori tolsero l'ultima parte, e lasciarono la prima,
+nè considerarono che la conclusione del sillogismo non può stare
+senza la premessa. Basta, le mie parole sentiranno, più che
+d'altro, di scemo; ma finchè non mi abbiano convinto in contrario,
+persisterò a credere, che gli uomini abbiano tolto la benda al toro
+prima d'introdurlo nello steccato.
+
+Manfredi, senza dare attenzione a cotesti arnesi, procedeva con
+moltissima furia; trascorse un numero maraviglioso di camere e di
+anditi, di cui gli usci per la troppa fretta erano stati lasciati
+aperti; finalmente, quando meno se l'aspettava, sboccò in una
+strada deserta prossima alle mura: intese il guardo, intese le
+orecchie,--da per tutto silenzio; stette per alcuni minuti in forse se
+dovesse ritornare, o seguitare; poi il meglio gli parve rifare i
+passi: pervenuto nella sala della congrega, ordinò agli scudieri
+prendessero i mantelli, le spade, e ogni altra cosa lasciata dai
+cospiratori; le lettere dei suoi nemici già si era riposte con
+molta diligenza nel seno. Avviandosi al palazzo reale si accorse che
+il Cavaliere sconosciuto, côlto il tempo, s'era fuggito: il caso
+inopinato non gli apportava maggiore maraviglia; gli accresceva il
+sospetto.
+
+Intanto Rinaldo ed Anselmo, trafelati, affannosi, chè avevano
+camminato più che di passo, arrivavano alle dimore loro. In qual
+modo fossero giunti a sottrarsi all'imminente pericolo esporremo con
+brevi parole. Il Conte della Cerra, come colui che astutissimo era,
+non aveva scelto il palazzo del Legato pontificio per la riunione dei
+congiurati senza il consueto accorgimento: già prima che si
+partisse di Napoli aveva sentito tenere proposito delle segrete uscite
+del palazzo di Benevento; sua prima cura, appena venuto in questa
+città, fu di accertarsi se fosse vero quello che portava la fama, e
+tanto gli fu favorevole la ventura, ch'ei ne ritrovasse la pianta
+dentro l'archivio: la cagione per la quale non isvelasse il passaggio
+al primo rumore, si trova nella sua scellerata natura: vilissimo uomo,
+godeva dell'avvilimento dei suoi simili, e in quella comunione di
+bassezza il suo cuore si sollevava; nè, se qualche grave bisogno
+non lo avesse costretto, avrebbe egli imposto termine alla
+dimostrazione delle vergogne spirituali, ch'ella era il più gradito
+spettacolo al quale potesse esser chiamato; però finchè vide tra
+i cospiratori paura, stette a goderne, immemore del pericolo; ma
+quando si concitarono a súbito sdegno, quando statuirono di
+difendersi, e di morire, allora, quasi non potesse sopportare la luce
+di quella generosità, partecipava loro conoscere modo di salvarsi
+con la fuga: se lo accettassero con liete grida, se lo immagineranno
+coloro i quali sanno, che se l'uomo talvolta s'induce a diventare
+prode per disperazione, più spesso si rimane vile per sicurezza.
+
+Non anche si ristoravano dello affanno sofferto, che videro i nostri
+Conti entrare nella stanza uno scudiere del Re, il quale per parte del
+suo signore intimava che tosto si rendessero a Corte.
+
+«Sapete voi la cagione della chiamata, scudiere?»--domandava il
+Cerra con mal celata impazienza.
+
+«La mia commessione sta nello intimarvi di andar súbito in
+Corte.»--E dette queste parole, lo scudiere fece un inchino, e si
+partì.
+
+«Io non vi andrò,» parlava il conte Anselmo «no certo; se vogliono
+imprigionarmi, mi prendano; ma che vada io stesso a pormi nella
+tagliola, non conosco legge divina nè umana che lo comandi: su,
+levatevi, Conte; non parmi tempo di meditare questo,--fuggiamo.»
+
+«E sempre fuggire, e sempre fuggire, nè ferire mai!»
+rispondeva il Caserta «vattene, se vuoi; io aborro il consiglio
+della paura; non passò anche un'ora che mi apparecchiava a partirmi
+da questa vita senza vendetta, adesso avanti di morire posso sperare
+di vedere il sangue del mio nemico;--è mancata la vendetta della
+mente, quella della mano non può mancare: non sei anche tu armato
+di pugnale? che temi? La morte salda tutti i conti:» e preso
+Anselmo pel braccio aggiungeva: «Vieni.»
+
+«Ecco, Messer Contestabile, ecco, Messer Camarlingo,» esclamava
+Manfredi appena vide i Conti di Caserta, e della Cerra, che entravano
+nella sua camera, «la vantata fedeltà dei miei Baroni: quando io
+mi travaglio dì e notte per preservarli dalla invasione straniera,
+quando io mi apparecchio a versare il mio sangue sul campo in loro
+tutela, invidiosi perfino che io chiuda con la gloria una vita
+consumata dalle fatiche, congiurano a spengermi col pugnale del
+sicario, offrono al mio nemico il mio trono,--perfidi!»
+
+«Messere il Re,» rispondeva il Caserta «ma siete veramente
+certo che non vi abbiano ingannato?»
+
+«Ingannato! guardate se m'inganno io, leggete queste lettere,
+vedete la firma del Conte di Provenza, argomentate dalla risposta che
+cosa gli abbiano offerto i ribaldi.»
+
+«Io fremo!»--gridavano a due voci Anselmo e Rinaldo.
+
+«Ella è una indegnità: mi vogliono crudele, tentano ch'io
+contamini la mia fama di principe benigno,--l'otterranno; forse il
+sole di domani può incontrare co' suoi primi raggi più di cento
+teste divise dal busto. Qui, dove li chiamo a consultare delle cose
+del Regno, qui mi tradiscono, infami!»
+
+«Io vi ho sempre confortato al rigore. Messere il Re.»
+soggiungeva il Cerra «nè so perchè prevalesse il malvagio
+consiglio: i buoni non hanno bisogno di clemenza: pe' tristi ci vuole
+giustizia, e inesorabile, e severa.»
+
+«Che cosa ho io fatto ai Baroni, perchè non rifuggano all'idea
+del vituperio per distruggere il Re?...»
+
+«Il figlio di Federigo!»--aggiunge il Caserta.
+
+«Santo Germano glorioso!» esclama il Cerra «come preporre uno
+sconosciuto a tanto savio, a tanto virtuoso signore?»
+
+«No, miei fedeli, io mi sento colpevole; ma se Manfredi ha peccato,
+non ha peccato contro di loro.»--E qui tace. Dopo lungo
+tempo:--«Forse sono giudicato,» mormora sommesso «forse
+questa è la prima ora di passione; facciamo tutto quello che ad
+uomo magnanimo conviene in tale estremo, poi lasciamo compire a Dio
+ciò che ha destinato.--Baroni, sedetevi.»
+
+Seduti che furono, con ammirabile celerità dettava loro dispacci ai
+Luogotenenti, ai Governatori, e ad altri magistrati che lo
+rappresentavano nelle città del Regno; ordinava che quanto prima si
+muovessero co' presidii, disegnava la via da tenere, le fermate da
+fare, ed accennava Capua, e San Germano, come i luoghi nei quali
+dovessero rannodarsi: scritti i dispacci, senza pur leggerli gli
+sottoscriveva, e gli suggellava; così se ne andava gran parte della
+notte. Terminata cotesta faccenda, spediva il Cerra, affinchè
+provvedesse che frettolosi Corrieri gli recassero al destino loro.
+Rimaneva col Caserta.
+
+«Tu almeno non mi tradisci, o fedele;» favellava Manfredi
+ponendo la sua nella destra di lui «la nostra amicizia è bene
+antica: cominciava sotto gli auspicii di tale creatura, che adesso
+certamente la benedice dal Paradiso.... Oh! io sono indiscreto a
+rinnovarti un dolore; il tempo non ha sanato la tua ferita? Pur troppo
+il tempo non ha potenza sopra affanni sì fatti! Tu va, provvedi col
+Conte Giordano alla sicurezza di questa città, e della mia
+famiglia; per la perfidia di pochi ribelli io non devo lasciare la
+difesa dei miei fedeli, nè posso; mi si attribuirebbe a codardia:
+se deve tramontare la stella di Svevia, tramonti co' medesimi raggi
+con i quali comparve;--splende inclito il nome dei miei padri, nè
+noi lo contamineremo: facile è mostrarci grandi allorchè la
+fortuna esalta, difficile quando deprime.--Va, provvedi, tu hai senno
+da reggere il Regno; fa tutto quello che vuoi, pur che non vi sia
+sangue; poniamo i traditori in istato di non perdere i buoni; abbiano
+per pena l'onta di aver macchinato inutilmente un'opera di vergogna:
+molto mi prometto dalla vigilanza e dalla fedeltà tue.»
+
+Accolse queste carezze il Caserta;--come un lione ammansato partiva
+per fare l'ufficio.
+
+Il Conte della Cerra, spediti i Corrieri, tornava al palazzo;--per via
+andava pensando:--giudica, testa mia, se il destro di scoprirsi è
+arrivato;--avesse Gisfredo preoccupato il passo?--fingesse Manfredi
+con noi? Veramente Gisfredo non mi occorre più innanzi gli occhi, e
+Manfredi è capace di questo, e d'altro. Ma Gisfredo non può
+avergli detto il come, e il quando.... no.... io non glielo ho mai
+confidato, e buona previdenza fu questa; dunque potrebbe essere una
+mia confessione tuttavia necessaria, e premiata. Chi mi assicura che
+Manfredi mi darà guiderdone? Avessi guarentigia.... allora.... egli
+certo mi disprezzerà.... che importa? non mi dispregio io stesso?
+Questo non monterebbe nulla, basta che fosse certa la mercede....
+facciamolo giurare su i Vangeli.... ma se è eretico!--su l'onore di
+sua famiglia.... ell'è tutt'una. Veramente posso affidarmi nel
+pensare che premierà il primo delatore, perchè gli altri non si
+perdano d'animo a svelargli le congiure che possono succedere; certo
+non sarebbe accortezza punire anzi che premiare a quest'ora, nè
+Manfredi è stolto;--di stargli al fianco non amo, nè egli
+amerà;--mi manderà governatore in qualche lontana provincia di
+Sicilia; tanto meglio per me, reggerò a mio modo, avrò il
+diritto della vita e della morte; oh! somma gioia firmare una sentenza
+di morte! Vedi come la speranza ruba la mano al senno! e se Carlo
+viene? il meno che me ne possa andare, rimanendo, è la testa;
+fuggendo, tapinerò pel mondo miserabile.... atroce delitto è
+la miseria! in tutta la terra si trovano tribunali apposta per
+punirla; i miei feudi, il mio governo, non potrò già trasportarli
+meco:--patteggiamo a contanti,--torna meglio così; me ne andrò a
+Trapani, appresterò quivi una _saettía_; e se le cose rovinano
+per lo Svevo, fuggirò tra' Saracini, e se bisogna, rinnegherò.
+La terra del mio nascimento? che nascimento? Dovunque la vite produce
+il liquore che rallegra il sangue, dovunque la bellezza concede le sue
+voluttà all'_affetto coniato_, dovunque s'incontrano anime da
+corrompere, virtù da schernire, vizii da esercitare, colà è
+la mia patria. Epilogando:--Rinaldo comincia a diventare pericoloso;
+egli ha mancato di fede, e prudenza vuole che io l'abbandoni.--Così
+meditando pervenne nell'anticamera del Re.
+
+«Anselmo,» gli disse il Conte di Caserta, occorrendogli,
+imperciocchè volle il destino che ritornasse prima di lui; «io
+ti aspettava.»
+
+«Ch'è mai avvenuto di sinistro, Messere?»
+
+«Nulla. Manfredi non diffida di noi; non vi smarrite di animo,
+Anselmo; mostriamo il viso alla fortuna, chè non sono ancora
+disperati gli eventi. Avete consegnati i dispacci?»
+
+«Gli ho consegnati.»
+
+«E fatti partire i Corrieri?»
+
+«Sì, Conte.»
+
+«Perchè avete fatto questo?»
+
+«O che aveva io a fare?»
+
+«Voi non siete uomo da suggerirvi che dovevate gettarli nel
+fiume.»
+
+«Avete ragione, Messere; ma la vertigine dei casi mi ha turbato la
+mente.... io non sapeva.... io non avrei pensato....»
+
+«Bada, Anselmo, a quello che operi; il mio cuore presso a cessare i
+suoi palpiti, ha ripreso l'antica vigoria; egli veglia, e tu non
+potresti essere a tempo a tradirmi.»
+
+«Oh! che parlate, mio nobile protettore?» riprese il Cerra con
+atto di ossequio «io non ho mai tanto ferventemente ringraziato il
+Cielo quanto ora, che mi concede occasione di mostrarvi la mia
+riconoscenza col mettermi a rischio della vita per voi: meco stesso ho
+giurato di partecipare alle vostre gioie, ai vostri supplizii.»
+
+Rinaldo fece sembianza di ringraziarlo con un sorriso; pure sapendo
+quanto malvagio fosse colui, divenuto anche sospettoso dal pericolo,
+non volle che dipendesse dalla sua scelta il mantenersi onesto; seco
+lo condusse alla presenza di Manfredi, nè lo lasciò un momento,
+finchè il fato estremo, che ormai minacciava il Conte della Cerra,
+non gli ebbe chiuso le labbra col segreto della morte.
+
+
+
+
+CAPITOLO VENTESIMOQUARTO.
+
+LA PROVA DI DIO.
+
+ Cotal fin ebbe il maledetto Gano:
+ Chè lo eterno giudicio è sempre appresso,
+ Quando tu credi che sia ben lontano.
+ MORGANTE MAGGIORE.
+
+
+Sopra la testa di Manfredi posa la corona dei Re;--se fosse un cerchio
+di fuoco, la cingerebbe con meno dolore; una angoscia, come se la lama
+di pugnale gliele passasse da parte a parte, gli tormenta le tempie;
+le fibre del suo cervello, quasi riarse, sono stirate con incredibile
+spasimo; nondimeno solleva quella testa baldanzoso quanto in un giorno
+di vittoria, e dimostra che l'orgoglio dominerà su la sua fronte,
+finchè la morte non vi spieghi l'insegna della distruzione. Quegli
+occhi assuefatti a vigilare notti di spavento, a dormire sonni pieni
+di paura, che spesso si affissano in cotale direzione che non è
+della terra o del cielo, ma quasi a contemplare le schiere degli
+spiriti malefici, che la superstizione e il rimorso hanno posto
+nell'aria sotto il cerchio della luna,¹ quegli occhi, dico,
+scintillano pur sempre di tale una luce, che bene ardito è colui
+che osa mirarli la seconda volta; infinite vene azzurre e sanguigne si
+dipartono di sotto il ciglio, e dirigendosi verso la pupilla si
+perdono pel bianco sporgente in molto terribile maniera:--pare che una
+scossa d'interna passione lo abbia forzato a balzare dalla fronte,
+ch'esso abbia resistito e vinto, pure la vittoria non sia stata senza
+gran danno, e rimanga così come franato mezzo fuori delle
+palpebre;--certo quegli occhi appaiono tremendi; ciò che di truce
+può immaginare la fantasia commossa hanno veduto, ed oggimai senza
+altra alterazione potrebbero fissare gl'interminabili cruciati delle
+anime perdute;--susurra la gente uscirne un raggio più spaventevole
+della cometa scomparsa, e giura che arde le carni su le quali si posa.
+La faccia ha bianca, e per la faccia erra un sorriso;--ride la demenza
+perchè non sa piangere;--ride la disperazione perchè non può
+piangere;--di gioia veramente egli non ride; se poi l'Onnipotente gli
+abbia tolto il senno o la speranza, noi non sappiamo;--la scienza
+della polvere non giunge a distinguere i segni della passione. Tale
+apparisce Manfredi circondato dalla pompa reale: la clamide di
+porpora, ricamata d'oro e sparsa di gemme, gl'ingombra parte della
+persona; stringe con la destra lo scettro; la manca ha su l'Aquila di
+argento che porta tessuta nel petto:--s'ei lo fa per reprimerne il
+volo, lo tenta invano:--sta scritto nel libro dove nè per minaccia
+nè per preghiera lo Inesorabile cancella, che l'Aquila sveva deva
+abbandonare per sempre la terra di Napoli.
+
+ ¹ Nel secolo del quale narriamo comunissimo era l'errore di
+ supporre nelle sfere generazioni di spiriti maligni, che si
+ potevano costringere per via d'incanti. Questa erronea credenza
+ fu una delle cagioni per cui nel 1327 abbruciarono vivo in Firenze
+ il celebre Cecco d'Ascoli degli Stabili.
+
+Alla destra del Re siede il Conte Rinaldo di Caserta della famiglia di
+Aquino, sì come Gran Contestabile della Corona: sopra il suo seggio
+si vede lo scudo portante l'arme di sua casa, che a que' tempi faceva
+tre bande rosse e tre bande d'oro cascanti da destra a sinistra
+inquartate, con un lione rampante, da metà in su d'argento in campo
+rosso, in giù rosso in campo di argento. Veste egli la cappa di
+porpora foderata di armellini, copre la testa d'una berretta di seta
+rossa, e tiene tra le mani la spada reale, insegna del suo ufficio:
+dimentico della gente che lo circonda, dimentico di sè stesso, si
+affissa sul volto di Manfredi per ispiarne il dolore; s'egli godesse,
+o sivvero si disperasse della costanza del Re, non dimostrava al di
+fuori, imperciocchè stesse immobile come cadavere. Primo a mano
+sinistra del Re comparisce il Gran Giustiziere del Regno, Giordano
+Lancia, cugino di Manfredi: veste anch'egli di porpora, e a lato della
+sua arme, che mostra lione nero in campo d'oro, con fascia intorno
+allo scudo, d'oro e di rosso, la quale avevano assunta i Conti di
+Lancia sì come discendenti dai Duchi di Baviera, spiega il
+gonfalone della giustizia, che secondo l'antica costumanza appiccava
+al balcone del palazzo ogni qualvolta condannava un uomo alla morte.
+Immediatamente dopo il Contestabile a mano destra veniva il seggio del
+Grande Ammiraglio, nel quale non si vedeva persona, perchè cotesto
+ufficio il Re Manfredi avesse conferito a Marino Capece, che in quel
+tempo, insieme col fratello Corrado, governava Sicilia: stava
+nondimeno su la sommità del seggio effigiata l'arme di sua
+famiglia, e il fanale, insegna della carica. Secondo alla manca del Re
+veniva Anselmo Conte della Cerra, gran Camerlingo, vestito anch'egli
+di porpora, con la chiave d'oro alla cintura: volgeva sospettoso gli
+sguardi per ogni parte, ed osservava in un punto teste, mani e petti;
+là dove era riunita una sola fila di Cavalieri o non guardava, o
+poco; ma ogni sua cura metteva di penetrare tra capo e capo, dove la
+folla compariva ben fitta, e discernere i più lontani e i meno
+rischiarati dalla luce. Seguitavano dopo di lui gli Ufficiali della
+Corona nel seguente modo, che minutamente descrivere sarebbe troppo
+grande fastidio nostro e altrui: il Gran Protonotario, di cui l'opera
+consisteva in ricevere i memoriali, e ridurre in decreto tutto quello
+che il Re sentenziava, sedeva terzo alla destra del Re, ed era, per
+quello che raccontano le storie, un messer Giovanni d'Alife; il Gran
+Cancelliere presidente degli affari civili del Regno e Segretario del
+Re, terzo a sinistra dopo il Conte della Cerra, il nominato Corrado di
+Pierlione Benincasa: e finalmente il gran Camerario, con la testa di
+cignale ricamata nel mantello di porpora, seduto su i gradini del
+trono ai piedi del Re, che, se la mente non erra, si appellava
+Giordano d'Angalone, zio di quel Natale che fu poi tanta parte nella
+congiura dei Vespri Siciliani. Disposte sì come abbiamo narrato le
+principali cariche della Corona, occupava la rimanente sala del
+Parlamento il volgo dei nobili, non già alla rinfusa, ma secondo la
+dignità dei _sedili_ loro: e questi _sedili_, per chiunque avesse
+vaghezza di sapere che fossero, erano vastissimi portici aperti, dove
+da tempo immemorabile i Baroni delle diverse contrade si convocavano
+per trattare di affari pubblici e privati, o sì per diporto.
+Allorchè il Conte di Provenza scese in Italia alla occupazione del
+Regno se ne noveravano ventinove, sei dei quali maggiori, ventitrè
+minori: primo in prerogative era il Sedile _Capuano_, così detto
+per trovarsi presso alla casa del Re: secondo _del Nilo_, per una
+statua antica di questo fiume che avevano collocato nel mezzo del
+portico; terzo quello _della Forcella_, perchè presso alle forche;
+quello _della Montagna_ era il quarto, essendo nel luogo più alto
+della città; pure tra i maggiori si consideravano i Sedili di
+_Porto_ e _Portanuova_: i rimanenti passano innominati. Maravigliose a
+vedersi erano le ricche vesti, i giubboni di broccato, i mantelli,
+quale foderato di vaj, quale di zendadi verdi, rossi o rosati;
+aggiunge la Cronaca il nome di alcuni altri abiti, dei quali le
+memorie non ci hanno conservato la forma, come _cipresi_, _tuni_, e
+_cioppe_; maravigliosi i gioielli, le catenelle e le cinture di oro o
+di argento, che lavorate con quanto di più ingegnoso sapessero
+inventare le arti in cotesta età, e tempestate di diamanti,
+valevano talvolta mille e più once; ma più maraviglioso a
+considerare era, come in tanta ragunanza di gente, per natura
+loquacissima, non s'intendesse il più leggieri susurro; parevano
+ombre di morti costrette dagli scongiuri del negromante a comparire su
+quella terra, che da lungo tempo ne ha disfatto i cadaveri.
+
+Mentre con grandissima sospensione di animo stavano i convocati nella
+aspettativa di eventi mirabili, dischiuse, allo improvviso le imposte
+d'una porta, comparvero due chierici, che portavano un altare, dice la
+Cronaca, di legno; ma noi troviamo, che simili altari permessi nelle
+persecuzioni della Chiesa furono dopo l'Imperatore Costantino
+solennemente aboliti nell'anno 547 di nostra salute in un concilio di
+Francia; onde ci è forza credere che Manfredi, il quale voleva fare
+le tante cose a suo modo diverse dai precetti della Chiesa, così
+pure si comportasse sul fatto degli altari. Giunti che furono i
+chierici sul mezzo della sala, quivi si fermarono, e accese due
+candele, e posto sull'altare un Crocifisso di argento, e un messale
+con ornati parimente di argento, senza proferire parola, come erano
+venuti, se ne tornarono. Manfredi soprastette alquanto, poi si mosse
+per alzarsi dal trono;--parve che non potesse; tentò di nuovo, e
+invano; alla fine con inestimabile sforzo si levò in piedi, scese i
+gradini, e si fermò davanti l'altare; depose sopra esso lo scettro,
+la corona, e la clamide; alzata quindi la destra nuda verso i Baroni
+esclamò: «Noi non vogliamo sangue.... noi non vogliamo il
+vituperio vostro.... cessate di cercare nel tradimento la via di
+rovinarci dal trono.... voi nol potreste. Per libero, universale
+consentimento vostro, questo scettro, e questa corona assumemmo a
+Monreale; di libero consentimento nostro, questa corona, e questo
+scettro vi restituiamo a Benevento: possa colui che voi chiamate a
+succederci, operare quello che noi volemmo; possa con le sue virtù
+farvi benedire il momento, nel quale, mutando di fede, sommo bene
+riputaste la caduta del vostro antico signore!...» E seguitava
+molto commosso, se non che i Baroni, nulla rispettando la parola del
+Re, trassero le spade, e proruppero con altissime grida: «Morte ai
+traditori!... dove sono i traditori?»--e quelli che più urlavano
+erano coloro che più lo tradivano: il Conte della Cerra fu per
+perderne la voce; Rinaldo di Caserta alzò la spada, ma rinvenuto
+dalla sua distrazione, conoscendo che si trattava di difendere, non di
+ferire il Re, l'abbassò sospirando:--«Non è anche tempo!»
+
+Il nobile Manfredi levandosi contro coteste voci, prorompeva: «Noi
+non vogliamo sangue:--sia questo l'ultimo comando della nostra
+autorità.»
+
+Allora i Baroni non sapendo che cosa gridare, dicevano:
+«Riponetevi, messer lo Re, la corona che vi abbiamo data; noi
+spenderemo la vita per mantenervela su la testa.»
+
+«Oggimai» rispondeva Manfredi «la corona di Sicilia, più
+che di gloria, è diventata di spine: pure noi non rifiutiamo lo
+incarico, laddove voi partecipiate nei pericoli di sostenerlo; nè
+noi soli bastiamo: giovi oggi rinnuovare l'antico giuramento; questo
+è il Cristo medesimo, che ascoltava, ora fa dieci anni, le voci
+vostre; questi gli Evangeli che sentivano il tocco delle vostre
+mani:--giurate.»
+
+Se qualcheduno pratico delle cose del mondo domandasse qui, come
+Manfredi, il quale per indole e per esperienza tanto diffidava degli
+uomini, si commettesse così di leggeri alla fede loro, e stimasse,
+che alcune parole proferite avanti una immagine valessero a ritenere
+dal tradirlo anime, che cessarono di essere innocenti dal punto in cui
+pensarono al tradimento, noi vorremmo pregarlo a porre mente, che i
+tempi si erano fatti tali pel figlio di Federigo, che pericoloso
+diventava il non versare sangue, pericolosissimo il versarlo: vedeva
+anche egli la debolezza dell'espediente che adoperava, ma aveva
+meditato sul danno di quello che non adoperava: non già ch'egli
+abborrisse dalle vendette, chè anzi n'era quanto altro uomo
+desideroso: pure se nella casata dei traditori avesse avuto qualche
+amico al suo nome, se lo sarebbe alienato col supplizio del congiunto;
+ed egli molto abbisognava di amici, chè di nemici ne aveva più
+del necessario. Nello interno dell'animo però disegnava, passata
+quella tempesta, di farli colpevoli per punirli con la giustizia, e i
+pochi che suo malgrado si fossero rimasti incontaminati spegnere col
+veleno. Quello poi che faceva non era scelta; e da che operava
+costretto, la sua memoria poteva consolarsi nel felice esito
+dell'avventura, presso a poco uguale, eseguita da Filippo Augusto
+innanzi la battaglia di Bouvines per confermare la fede vacillante dei
+Baroni francesi. In tempi a noi più recenti, Maria Teresa,
+l'animosa Imperatrice, disperate le cose del Regno, suscitò il
+valore degli Ungari con simile accorgimento, e prevalse al nemico;
+molti altri Re e capitani usarono di queste arti con lieto fine, molti
+anche le usarono con tristo, e Manfredi fu degli ultimi; colpa meno
+del consiglio, che è cosa stolta biasimare dal fatto, che della
+umana natura, la quale composta di contraddizioni non concede sistema
+certo, nè regola per condurci con passi infallibili nei casi dubbii
+della vita: onde s'egli è pur vero che quel Divino lo dicesse,
+disse poco savia sentenza Galileo quando sostenne, potersi ridurre a
+dimostrazioni geometriche le operazioni morali dell'uomo. Tanto e
+tanto c'inabbisseremmo dentro queste sottigliezze, allorchè ci
+capita il destro di fantasticare a modo nostro, che se altri non ci
+riscuotesse, immemori della storia che raccontiamo, immemori del
+principio dei ragionamenti stessi, e di noi, chi sa dove mai andremmo
+a riuscire:--e' vogliono essere storielle, non raziocinii; e la più
+parte di coloro che ci leggono, andiamo convinti, che, quando
+s'imbatte in un discorso come il passato, quasi dovesse affaticarsi su
+l'erta di qualche gran monte, apparecchia lo affanno, o da bestia
+leggiera lo scavalca a piè pari.--Proseguiamo il racconto.
+
+Rispondevano in tumulto, sì come vuole il costume della plebe
+raccolta, i Baroni del Regno: «Messer lo Re, noi siamo pronti a
+fare quello che comandate.»
+
+Scompigliati gli ordini, Anselmo trovò modo di accostarsi a
+Rinaldo, che tornato su l'astrazione pareva sonnambulo, e dirgli
+all'orecchio con molta destrezza: «Conte, tornate in voi; bisogna
+rinnuovare il giuramento di fedeltà.... vedete un misfatto di
+più.»
+
+«Non sarà quello che ci manderà all'Inferno,»--rispose
+Rinaldo: quindi accostatosi francamente all'altare, sì come correva
+la usanza s'inginocchiò pel primo, e toccando con la destra il
+libro dei santi Evangeli, con la manca le mani del Re, proferì a
+voce alta che si fece a mano a mano più fioca: «Al cospetto di
+Dio e dei Santi, rinnuovo nelle mani del mio Re Manfredi Primo il
+giuramento di _lealtà_, e _ligio omaggio_, che già gli ho
+giurato a Monreale:»--dette le quali parole, od ira, o coscienza,
+che il rimordesse, di vermiglio che era si fece pallido, e le parti
+del volto meno esposte alla circolazione del sangue diventarono di
+colore oscuro; nondimeno tanta faceva pressa il Gran Giustiziere di
+prestare il proprio giuramento, che quei moti del Caserta passarono
+inosservati. Ora si accosta il Conte Anselmo, baldanzoso, ridente di
+quel suo schifoso sorriso, quasi togliendo a scherno la persona del
+Re, e l'aspetto molto più sacro del Dio-Uomo, il cielo e la terra;
+si prostra innanzi l'altare, e stende la destra sopra gli Evangeli....
+
+«Cristo!»--urla spaventato il maladetto, chè una mano
+ghiacciata gli avvinghiava il polso a guisa di tanaglia, e glielo
+teneva sospeso.
+
+«Spergiuro!» lo minaccia da tergo un Cavaliere affatto coperto
+di maglia «se non mi tenesse il rispetto dell'altare, che tu hai
+polluto, e quello della Serenità del Re Manfredi, io ti darei d'un
+coltello pel mezzo del cuore;--alzati.... dinanzi al mio Re, dinanzi a
+voi altri, onorati Baroni, accuso costui, Anselmo Conte della Cerra,
+colpevole di _crimenlese_, e traditore del Regno.»
+
+«Tu te ne menti per la gola!»--comecchè sbigottito dal caso
+rispose incontanente Anselmo della Cerra.
+
+«Io» riprendeva il Cavaliere, volgendosi a Manfredi,
+«costituito nella presenza della Serenità Vostra, con buona
+grazia e licenza affermo, che Anselmo Conte della Cerra qui presente
+è traditore. Egli ha tentato dare ai vostri nemici la terra vostra
+in danno e vilipendio di voi, dello Stato vostro, e con pessimo
+esempio di tutti i vostri vassalli; si è adoperato nella infame
+opera con ogni suo ingegno e forza; e quantunque infiniti concorrano
+gli indizii per chiarire con certezza la mia accusa, mi restringo a
+produrre questa carta, che per certo di per sè sola sarà
+sufficiente.»
+
+Porgeva assai circospetto la carta al Re, il quale aveva riconosciuto
+il Cavaliere per quello stesso, che nella sera antecedente andava a
+scoprirgli la congiura: era la carta una minuta di lettera che il
+Conte Anselmo divisava mandare a Carlo di Angiò, nella quale gli
+magnificava i suoi servigii, e molto maggiori dei già fatti di
+farne prometteva; solo si rammentasse di lui; all'ultimo toccava,
+tutti i rimanenti Baroni congiurati essere una mano di stolti, che,
+dove egli non fosse, andrebbero di per sè a riporsi tra le mani di
+Manfredi; non pertanto non dubitasse, ch'egli saprebbe dominare gli
+eventi e resistere alla fortuna; per così savio e generoso signore
+spendere volentieri l'opera della mano e l'ingegno; spenderebbe anche
+la vita, dove l'occasione lo avesse voluto;--e così continuava con
+parole, parte lusinghiere, parte piene di cupidigia, tutte vili. La
+carta però non era firmata dal Conte, solo compariva scritta di suo
+carattere: Rogiero l'aveva trovata nel corridore, e il Cerra l'aveva
+perduta nella istantanea fuga.
+
+«Quando» aggiungeva Rogiero «non s'intenda pienamente provata
+la mia accusa, sì come buono e leale vassallo mi chiamo tenuto a
+mantenere la onoranza e vita vostre, mio Re, nè schivare pericolo
+per dedurre a vostra notizia tutto quello che si trama contro lo Stato
+vostro, se non voglio essere, giudicato del medesimo delitto di
+_crimenlese_ colpevole: però mi offro di provare, cimentando la sua
+persona con la mia, quanto ho proposto esser vero. Supplico con ogni
+istanza vogliate pronunciare lo indizio sufficiente per venire a
+duello, ch'io spero nella giustizia di Dio convincerlo, ad onore,
+mantenimento, ed esaltazione dello Stato vostro.»
+
+«Ed io» rispose l'accusato «Anselmo Conte della Cerra, con
+licenza della Serenità Vostra dichiaro cotesto sconosciuto
+mentitore, e mantengo quella carta non appartenermi per nulla,
+esservisi falsificato il mio carattere....» Profferite appena
+l'estreme parole si accôrse Anselmo del fallo commesso; e
+procurò rimediarvi, aggiungendo precipitoso: «E però mi
+offro...»
+
+Manfredi, che fino da principio del discorso gli aveva fitto addosso
+que' suoi occhi scintillanti di malignità, al punto fatale lo
+interruppe domandandolo: «Chi vi ha detto, messere il Conte, essere
+questa carta di carattere simile al vostro?»
+
+«Io....» rispondeva Anselmo esitante «io l'ho veduta.»
+
+«Ah! l'avete veduta?»--disse Manfredi abbassando lo sguardo.
+
+«Sì»--con terrore crescente aggiunse Anselmo.
+
+Manfredi allo improvviso gli pose di nuovo gli occhi addosso, per lo
+che egli fu costretto a volgere a terra i suoi, e dopo aver
+considerato quel turbamento, con voce tra minacciosa e beffarda disse:
+«Sta bene.»
+
+Anselmo, costretto a terminare la sua formula di mentita, come serpe
+fiaccata sul dorso, continuava: «E però mi offro in ogni
+giudizio militare e civile, difendere il contrario, solo confidato
+nella giustizia di Dio.»¹
+
+ ¹ Per queste formule vedi Fausto, _del Duello ridotto alle leggi
+ dell'onore_.
+
+Manfredi intanto, dopo aver ben letto la carta, la passava al
+Contestabile, dicendo:--«Che parvene, Messere?»--Rinaldo,
+recatasela in mano, faceva atto di guardarla attentamente: i
+circostanti, non potendosi frenare, gli si aggrupparono intorno;
+questi lo prendeva per un braccio, quegli per l'altro, chi gli poneva
+il capo sotto il mento, chi lo sporgeva dalle sue spalle; il più
+lungo gli stette di faccia, e in punta di piedi col capo ripiegato sul
+seno, a modo di cicogna quando prende il cibo; il più piccolo
+levata la faccia, e veduti quelli uomini che gli si paravano dinanzi a
+guisa di muraglioni, tolse una sedia, e vi montò sopra; così ne
+nasceva uno scompiglio, un susurro, che la natura napolitana ha in
+ogni tempo messo nelle più comuni operazioni della vita.
+
+I congiurati, che ad ogni momento si facevano perduti, con voci o con
+cenni scongiuravano il Caserta a camparli da quella fortuna; ed egli,
+che sembrava mandar fiamme allorchè tutti gli altri pareano carboni
+spenti, gli assicurò di uno sguardo, che il suo spirito vegliava.
+In questo accostandosegli il Re ripeteva sommesso: «Che parvene,
+Contestabile?»
+
+«Potete concedere il campo.»--Il che era vero; ma egli non lo
+consigliava mica per giustizia, avvisando, che se speranza di salute
+avanzava, consisteva nel levar di mezzo quella vita tanto sospettata
+del Cerra; cosa che sarebbe di certo avvenuta, dove fosse stato
+costretto a combattere, essendo costui d'indole codarda, di corpo
+indebolito, ed il suo avversario, a giudicarne dal sembiante, assai
+prode uomo di guerra: faceva in somma il Caserta al Cerra per caso
+quello che non era riuscito al Cerra di fare al Caserta per arte.
+
+«Noi abbiamo pensato, Contestabile,» disse Manfredi al Caserta,
+«di ridurre questo affare a giudizio civile, perchè da questi
+giudizii di Dio non si ricava mai nulla che valga, e spesso lo
+invocato, che vi dovrebbe assistere, non vi assiste, e con manifesta
+ingiuria della giustizia il torto prevale alla innocenza.»
+
+«Pure la religione....»--si avvisò interrompere un Cavaliere.
+
+«La religione è cosa santa; ma v'ha tal donna chiamata
+superstizione che veste sì come ella veste, oscena di volto quanto
+quella è leggiadra; e per andare ambedue velate, la gente grossa
+non le distingue, Barone.»
+
+«Dio» insisteva il Cavaliere «ha spesso visibilmente protetto
+la innocenza nei suoi giudizii.»
+
+«Spesso anche no: perchè dobbiamo porlo nella necessità di
+fare un miracolo, che noi non sappiamo se sia decretato nel suo santo
+volere? perchè infastidirlo quando l'uomo può fare da sè? non
+ci ha egli dato il senno per questo?»
+
+Il Cavaliere, sia che non sapesse che cosa rispondere, o che altro, si
+trasse indietro, mormorando: «È un eretico.»
+
+Rinaldo, che pe' suoi fini voleva che quel duello si facesse, aveva
+lasciato dire il Cavaliere, perchè usava un mezzo di persuasione
+che a lui non istava bene adoperare, e perchè dimostrarsi troppo
+insistente avrebbe dato sospetto; adesso, conosciuto che quelle
+ragioni non bastavano, si mise a proporre le sue.
+
+«Mio Re,» favellava a Manfredi «voi sapete meglio che persona
+due essere le cause per le quali a forma delle costituzioni del Regno
+ha da permettersi il duello nella vostra terra: per _crimenlese_, e
+per la morte occulta di veleno, o in qualunque altra maniera data;
+sì che non potrebbe la Serenità Vostra senza derogare a un
+tratto....»
+
+«E se noi vi derogassimo, Contestabile, che direste voi? Meglio una
+volta che mai: hanno a vivere eterni gli errori? Niun termine, nessun
+confine alle follíe dei nostri maggiori? Dorrebbevi forse, che
+fossero aboliti questi barbari avanzi di tempi infelici?»
+
+Giordano Lancia, cugino di Manfredi, a lui per interesse e per
+volontà sinceramente affezionato, prese ad agevolare il consiglio
+del Caserta aggiungendo: «Messer lo Re, io stimo bene avvertirvi
+costituire questi giudizii gran parte dei privilegii baronali; a me
+pare, che adesso non corra la stagione delle riforme; e di questa,
+sono certo, si dorrebbero più di ogni altra, come quella che, per
+consistere in dimostrazioni esterne, più offenderebbe con la
+mancanza i sensi della gente.»
+
+Manfredi, che non aveva creduto trovare così forte impedimento al
+suo pensiero, mosso dal consiglio di persone tanto autorevoli, si
+strinse nelle spalle, dicendo: «Pur troppo l'errore giunge con la
+velocità del desiderio, e si diparte con la lentezza della
+speranza!»--quindi avanzatosi verso il Gran Protonotario,
+ordinava:--«Spedite le patenti; noi concediamo il campo.»
+
+Il Gran Protonotario, fornito assai prestamente l'ufficio, porse la
+patente a Manfredi perchè la firmasse, ed egli munitala di sua
+firma gliela restituì sul momento. Allora Messer Giovanni d'Alife
+lesse: «Noi Manfredi Primo per la grazia di Dio Re di Sicilia, etc.
+etc., per tenore delle presenti concediamo a Messer Anselmo Conte
+della Cerra provocato, e a Messer Cavaliere innominato provocatore,
+ambedue qui presenti, campo franco e sicuro a _primo transito_ nella
+terra nostra di Benevento, dove ognuno di loro possa diffinire con
+l'arme la querela di _crimenlese_ per lo tempo e termine di tutto il
+presente giorno, nonostante alcuna cosa in contrario, etc. etc. In
+fede di che Noi abbiamo fatto fare la presente, segnata di nostra
+mano, e munita del nostro suggello, anno Domini 1265, giorno 24 del
+mese di gennaio.--MANFREDI.»
+
+Anselmo non si aspettava a questo; e veduto che il Re si consigliava
+co' suoi più eletti Baroni, per essere tra quelli il Conte Rinaldo,
+stava sicuro che l'affare del Giudizio di Dio non sarebbe andato
+più innanzi; però se gli giungesse improvvisa quella concessione
+del campo non è da raccontare; l'ascoltava come uomo smemorato;
+pure il Gran Protonotario non aveva finito di leggere la patente,
+ch'egli pensò tra sè:--Rinaldo avrà certamente consigliato
+che non si venisse a questo fine, almeno doveva farlo; forse
+che non avrà potuto impedirlo.... ma e non avrebbe anche potuto
+promuoverlo?--perchè?--io non ne vedo la ragione: questo duello non
+si ha da fare, nè si farà. Guardiamo se per avventura giunsero i
+tempi di porre me sotto la protezione del trono, e loro sotto quella
+della forca.... No,--oggimai è troppo tardi, gli eventi mi hanno
+strascinato; a mal grado del mio ingegno per ischivare l'unione
+fatale, l'altrui vita sta essenzialmente congiunta alla mia, nè
+posso far cadere la scure sul collo dei miei compagni senza ch'io ne
+perda la testa.... la testa!--qui sì che ci vuole arte davvero:
+animo, Anselmo, non mancare in questo estremo a te stesso, aguzza lo
+intelletto, mostra il viso alla fortuna, ella si volge benigna agli audaci,
+e pensa che non ti resta per la tua salute che audacia.--Così appunto,
+secondo che narrano le vecchie leggende, quel Gano di Maganza, che occorre
+nella epigrafe del presente Capitolo, condannato da Carlo Magno allo
+squarto per aver tradito i Cristiani a Roncisvalle, dove morì il famoso
+Conte Orlando con la più parte dei Paladini di Francia, ormai presso
+allo strazio, supplicò l'Imperatore di una grazia, il quale, pur che non
+fosse di vita avendogliela quegli concessa, domandò di essere squartato
+da quattro cavalli verdi; invenzione che non giovò a quel tristo, più
+che ad Anselmo giovasse la sua, perchè dice la leggenda, che Malagigi
+per arte di negromanzia fece apparire quattro demoni in sembianza di
+cavalli verdi, e Manfredi con la sua autorità rimosse tutti gli ostacoli
+che mise in campo il male arrivato Della Cerra.
+
+«Mio Re,» con atto modesto parlava Anselmo vôlto a Manfredi,
+«non v'ha colomba, per innocente che sia, che non possa essere
+dall'altrui malignità calunniata; la mia lealtà per voi si
+chiarisce per mille prove, nè teme offesa da questo uomo, che per
+dirne meno dirò che viene sconosciuto sì come fa il ladro....»
+
+«Potrei scoprirmi, e allora che diverreste Anselmo?»
+
+«Io parlo al mio Re, e prego di non essere interrotto:» (Manfredi
+accennava al Cavaliere che tacesse;) «ora Dio sa se volentieri io verrei
+al paragone con qualunque uomo al mondo, ed anche con costui, per
+sostenerla con l'armi; ma per appartenere ad illustre famiglia, tra le
+più nobili del Regno onorata, le leggi di Cavalleria mi vietano scendere
+in isteccato con tale che non pure non prova di essere Cavaliere, ma per
+istarsi tutto nascosto nell'armi potrebbe bene aver nota d'infamia....»
+
+«Infame io? tu sei infame....»
+
+«O bando per assassino, per tradimento, o per qualunque altra causa
+contemplata nelle costituzioni....» (Lo sconosciuto fece sembiante
+di prorompere; Manfredi lo contenne con un suo sguardo severo,
+tuttavia egli continuò a stringere con mano tremante di rabbia
+l'elsa della spada) «.... così che lo potessi rifiutare di
+ragione, e però non venissi, assistendomi Dio, sì come confido
+per esser questa causa della innocenza, e causa sua, a conseguire
+vittoria contro costui più vituperosa, che perdita contro un
+Cavaliere onorato.»
+
+«Conte della Cerra,» risponde Manfredi, «sappiate che un uomo
+che si affatica, come fa questo Cavaliere, a sostenere la gloria della
+nostra Casa, non può essere infame, nè notato di quelle vergogne
+che voi andate esponendo; nondimeno perchè a noi, quanto a voi,
+preme che illibate si conservino le leggi di Cavalleria, non vogliamo
+che con altri combattiate se non con Cavaliere.» E così
+favellando, ordinò a Rogiero che si accostasse all'altare: quivi
+arrivato:--«Ponete ginocchio a terra,» aggiunse, e toltagli la
+spada da canto, la sguainò, gliela percosse per tre volte su
+l'elmo, e proseguiva: «Voi siete Cavaliere: i modi vostri assai ci
+fanno palese, voi da gran tempo conoscerne i doveri; che voi siate per
+onorare il grado non dubitiamo» (e sì dicendo gli ricinse di sua
+mano la spada), «nè consentiamo che scendiate in campo senza
+illustre insegna. Contestabile Rinaldo, noi vi preghiamo esserci di
+tanto cortese, che lo vogliate accomodare della vostra arme; noi vi
+assicuriamo che le vostre bande d'oro, e i lioni d'argento, non si
+dorranno di questo, perchè se a Cavaliere privato fosse concesso
+portare impresa di Re, noi gli avremmo fatto presente della nostra
+Aquila stessa.»
+
+Il Conte di Caserta, staccato dal suo seggio lo scudo, lo porse con
+bel garbo a Manfredi, che lo adattò al braccio del nuovo Cavaliere;
+il quale, sopraffatto da così grande dimostrazione di amore,
+null'altra cosa poteva proferire oltre questa: «O mio Signore, gran
+mercè!»
+
+«Ora Conte della Cerra,» disse Manfredi, «vedete bene starvi
+a fronte questo uomo, nè potersi da voi rifiutare con nessuna
+eccezione, imperciocchè quando anche fosse contaminato di quelle
+brutte macchie di traditore e di assassino, che voi gli avete
+supposto, l'ordine di Cavalleria da noi conferitogli lo ha tutte
+rimosse, sì come fa dei peccati il santissimo battesimo tra i
+sacramenti.»
+
+_Tra male gatte è capitato il sorcio_, per dirla con Dante. Il
+Conte della Cerra più s'ingegna levarsi d'impaccio, più vi si
+avviluppa, e ad ogni passo gli si chiude un sentiero allo scampo;
+nondimeno non gli basta il cuore di abbandonare la presa: considerando
+che quello ostinato celarsi del Cavaliere doveva tener sotto qualche
+grande mistero, e che dove fosse scoperto avrebbe prodotto accidenti
+da sturbare il duello, ricorre a nuova sottigliezza.
+
+«S'io punto m'intendo di Cavalleria, parmi, mio Re;» favella
+rivolto a Manfredi «che a me spetti la _eletta_ dell'armi.»
+
+«Veramente voi parlate la verità: eleggete.»
+
+«Da che a me sta eleggere, questa è la nota delle armi: due
+coltelle genovesi di due palmi, taglienti; targa, un mantello di lana;
+morione in capo, una ghirlanda di fiori.»
+
+Molti stupirono alla inaspettata proposta del Cerra, tenendola per
+animosa; molti, e tra questi Manfredi, con più senno la tennero per
+codarda, ravvisando in essa un cavillo per impedire la prova.
+
+«Noi, come signore del campo,» parlò il Re un po' turbato
+«non possiamo ammettere coteste armi, insolite al costume
+cavalleresco.»
+
+«Io pure non vorrei levarmi da dosso questo vituperio di sospetto
+in diversa maniera....»
+
+«Se sia maggiore vituperio dare con la propria condotta luogo al
+sospetto di tradimento, ovvero la manifesta dimostrazione di sfuggire
+la prova che potrebbe purgarlo, noi non sappiamo, messer Conte; il
+primo è incerto, il secondo comparisce certissimo....»
+
+«La scelta dell'armi non tenga la Serenità Vostra dal concedere
+il campo,» interruppe il Cavaliere innominato «perchè io
+posso combattere sconosciuto anche nel modo proposto dallo
+avversario.»
+
+«E come lo potrete voi?»--domandò il Re.
+
+«Coprendomi il volto con un velo di seta nera, simile a quello che
+nascondeva il Conte Anselmo, allorchè mi condusse entro una
+prigione di Napoli per farmi conoscere mio padre.»
+
+Rinaldo, che attentissimo ascoltava la disputa, riconobbe chi fosse il
+Cavaliere, e raccolti i pensieri, si diede a considerare la prepotenza
+dei destini che lo avevano costretto a porgere di buon animo la sua
+impresa a tale uomo, che or sono molti anni, con solenni giuramenti
+sacramentava, non avrebbe indossata giammai.
+
+Lo riconobbe anche Anselmo, e nessuno migliore espediente trovò per
+nascondere la fiera alterazione, che gridare: «Or via, sia come
+volete; accetto di combattere con le armi solite adoperarsi tra
+Cavalieri.»
+
+«Contestabile,» allora disse Manfredi «a noi non è
+concesso per le gravi cure del Regno assistere a questo abbattimento;
+pertanto a voi deleghiamo le parti di giudice, e di signore del campo,
+ed espressamente ordiniamo, che vi sia senza nessuna esitanza
+obbedito, come se foste la nostra stessa persona: avvertite, noi aver
+concesso il duello al _primo transito_; togliete sufficiente scorta
+onde reprimere chi si volesse muovere a favorire alcuno dei
+combattenti; e se insistesse, si uccida, che sarà bene ucciso;
+provvedete al vostro e al nostro onore; abbiate cura all'ordine, non
+dimenticate mai che spesso queste prove di onore hanno finito in
+obbrobriosi assassinii. Voi, Giordano d'Angalone, costituisco padrino
+del Cavaliere innominato; voi, Benincasa, di messer Anselmo; adempite
+da valenti Cavalieri l'ufficio: Conte Lancia, seguitemi; Contestabile,
+nel nostro palazzo aspettiamo la novella del fatto.»--Profferite
+queste parole, salutò con cenno cortese i ragunati Baroni, e
+scomparve col Conte Lancia per una porta della sala.
+
+«Rinaldo,» parlò il Conte della Cerra, cogliendo l'occasione
+di accostarsegli, quando camminavano alla volta dello steccato fuori
+delle mura di Benevento; «Rinaldo, voi avete veduto con quanta
+costanza io vi abbia salvato la vita; adesso ragione vuole che voi
+facciate alcuna cosa per salvare la mia.»
+
+«Io bene pensava a questo, Anselmo; state di buon animo.»
+
+«Ditemi il come, Messere, perchè sta in mia mano perdervi
+tutti....»
+
+«E voi stesso con noi però....»
+
+«Non vuol negarsi questo: ma che dice il proverbio, Conte? mal
+comune mezzo gaudio; e poi chi vede la fine? da cosa nasce
+cosa....»
+
+«Voi parlate saviamente, Anselmo; uditemi: adesso bisogna non
+isbigottirci per nulla; state saldo, parate i primi colpi, chè per
+essere voi coperto di piastra, di leggieri lo potete; allora
+susciterò scompiglio nel campo, farò ammazzare il vostro
+avversario, che se mal non vedo, dovrebbe essere....»
+
+«Il figlio della vostra consorte.... è certo.»
+
+«Sia: e voi fuggire....»
+
+«Chi mi assicura che voi lo farete?»
+
+«Come posso assicurarvi, Anselmo? non ho condotti già io questi
+tempi, nei quali uomini senza fede è di mestieri si affidino sopra
+la mutua lor fede.»
+
+E proseguivano; se non che in questa giunsero al campo. Rinaldo,
+chiamato il Capitano della gente d'arme, segretamente gli commetteva,
+desse ordine ai soldati di disporsi in quadrato; badassero bene che
+nessuno passasse la fila, finchè l'uno o l'altro dei combattenti
+non fosse morto, o abbattuto: e se persona l'osasse, senza rispetto al
+mondo la uccidessero; avvertisse che quanto gli comandava fosse
+eseguito _sotto pena del cuore_. Poi ristrettosi col vecchio
+congiurato, di cui la troppa età ci ha nascosto il nome, gli disse,
+che dove il Cavaliere sconosciuto avesse, sì come pareva certo,
+morto o ferito il Conte Anselmo, egli co' più audaci compagni
+rompesse le file dei soldati, che non avrebbero fatto resistenza, e
+s'ingegnasse in tutti i modi di ammazzare anche lui. Il Cavaliere,
+udito il comando, scosse la testa, e rispose: «Sta bene,--assai mi
+piace,--ella va in regola,--non dubitate, chè sarà fatto.»
+
+Intanto i padrini, smontati da cavallo, come correva la usanza, si
+posero a guardare con molta diligenza il proprio campione per
+conoscere se fosse di tutto punto armato, se alcun pezzo di maglia
+fosse male affibbiato, se alcuna piastra debole; poi il padrino di
+Anselmo andò al Cavaliere innominato, e verificò di propria mano
+se sotto i cordoni di seta, che allacciavano il bacinetto alla
+gorgiera, fosse rame, ferro, od altro metallo; lo stesso praticò il
+Conte Angalone con Anselmo, e trovarono tutto senza frode. Ciò
+fatto, i combattenti mutarono tra loro le spade, perchè la
+consuetudine voleva che l'uno combattesse con la spada dell'altro; e
+queste pure vennero provate dai padrini per escludere il sospetto, che
+fossero fabbricate con ingannevole magistero, o con falsa materia; la
+lunghezza non misurarono, perchè giusto per essere quella di
+Anselmo più corta e quella di Rogiero più lunga, si compensava
+così il vantaggio di statura, che l'ultimo aveva sul primo.
+
+In quei tempi non facevano altre ricerche: in appresso, variati i
+costumi, pervertiti gli animi, e prevalso l'uso che il provocato
+portasse arme offensive e difensive per sè e pel provocatore, fu di
+bisogno consumare gran parte del giorno in questa prova, perchè tra
+l'armatura mescolarono alcuni pezzi inchiodati con chiodi di stagno,
+elmi bruniti dentro per modo che togliessero il vedere, o fatti con
+arte tale che non si potesse guardare se non in cielo, guanti che
+forte stringendo cacciavano fuori punte che ferivano le mani che li
+portavano, usberghi avvelenati, che escoriata la pelle il mortifero
+veleno trasfondevano nel sangue; che più? perfino panzeroni e
+schinieri fatti di cartone, e acconciamente coperti di foglie di
+argento; onde quelle buone anime di scrittori che composero libri
+intorno questa materia, ebbero ad esclamare sovente: _o tempora! o
+mores!_
+
+I padrini posero dopo questo i capi di una cordicella, forse lunga tre
+braccia, in mano ai combattenti, e rimontati in sella specularono il
+campo se avesse alcuna fossa o rialzo che impedisse l'indietreggiare
+dei Cavalieri; dipoi tornarono appresso loro, e fecero cenno al
+Contestabile essere tutto preparato.
+
+Il Contestabile mandò lo araldo, che con la spada della giustizia
+divise la corda, e i Cavalieri principiarono l'assalto. Racconteremo
+noi le vicende di cotesto duello? ripeteremo noi quello che da
+qualsivoglia straniero od italiano poema viene troppo sovente
+descritto? Noi nol faremo, sì perchè ogni uomo che ne abbia
+vaghezza ne troverà un mirabile esempio nella _Gerusalemme
+liberata_, e un altro mirabilissimo nei _Lombardi_ di Tommaso Grossi,
+gloria vivente d'Italia, a nessuno secondo, e, dove il desideri,
+agevolmente primo;--sì perchè comunissimi furono i casi del
+nostro. Troppo soverchiava Rogiero di forza e di destrezza Anselmo;
+tuttavolta questi fidente di aiuto andava a gran fatica schermendosi,
+e mostrava chiaro che non poteva durare: adesso, trapassato alquanto
+di tempo, nè vedendo, giusta il convegno, muovere alcuno a
+soccorrerlo, suppose che Rinaldo, caduto nella solita astrazione, se
+ne fosse dimenticato; però volse il capo a quella parte onde egli
+rinvenisse, od alcuno dei congiurati lo facesse avvertito:--inutile
+tentativo: nessuno dei molti quivi raccolti fece pur cenno di levare
+una mano. Rogiero conobbe essergli capitato il destro di spingersi
+innanzi, menare un bel colpo, e fornire la bisogna; nondimeno, come
+avviene, sentendosi più forte del suo avversario, volle che prima
+dei dolori della morte gustasse i dolori non meno terribili dello
+spavento. Così seguitò anche un poco il duello: Rogiero era
+intatto: Anselmo, in parte disarmato, aveva in due o tre luoghi
+falsato l'usbergo, ammaccato il bacinetto, ma non gettava anche
+sangue: bene lo facevano spasimare l'aspre percosse; la qual cosa
+unita allo stupore di non essere aiutato, ed alla paura di esserlo, ma
+non in tempo, tanto gli scompigliò la mente, che fuori di sè,
+perduto il lume degli occhi, sconfortato dal rumore che annunziava la
+sua sconfitta, cominciò a lasciare il terreno; ad ogni passo
+volgeva disperato la testa verso il Caserta che se ne stava immobile,
+e tante volte offriva occasione al nemico di finirlo a un tratto: di
+vero infastidito Rogiero di quel gioco, aspetta il tempo, mena un
+gagliardo manrovescio, coglie Anselmo nei cordoni di seta che la
+gorgiera allacciavano al bacinetto, e ad un punto gli getta queste
+armi per terra, e lo ferisce alla gola. Anselmo stramazza tramortito;
+se a levarlo di sentimento contribuisse il terrore o il dolore, noi
+non sappiamo; certo molto tremendi furono ambidue;, mostrava il volto
+giallo come itterico, la fronte livida dai colpi, i labbri congelati
+in un brivido; sgorgava dalla ferita impetuosamente il sangue, fluido
+e vermiglio, segno certo di arteria recisa;--era la piaga insanabile.
+Gli spettatori levarono un grido, e rotte le file dei soldati si
+precipitarono a gran corso verso il caduto. Rogiero, guardatosi
+attorno, vide che sopra tutti gli altri si affaticavano a farglisi
+vicino i Baroni congiurati, e temè di perfidia; accostatosi al suo
+padrino, proferì queste parole: «Ora salvatemi, valente
+Cavaliere, o che son morto.»
+
+«E che cosa vi fa tanto temere della fede
+siciliana?»--domandò arrossendo Giordano d'Angalone.
+
+«La fede è già rotta: perchè sforzare le file? Io vi dico
+che mi trucideranno, e voi sarete debitore della mia vita in faccia
+degli uomini e del cielo.»
+
+«Tolga Dio tanta infamia! balzate in groppa, che il mio Sauro mi ha
+salvato da ben altri pericoli che non è questo.»
+
+Rogiero, senza por tempo tra mezzo, di un lancio maraviglioso, tutto
+armato com'era, inforcò il cavallo; Giordano d'Angalone
+concitandolo con la voce e con gli sproni, lo spinse di piena foga
+là dove vide meno gente. A quella tempesta, a quel furioso rovinio,
+non vi fu uomo che comparisse zoppo: taluno gittandosi da questo lato,
+tal altro da quello, e molti cadendo, e per la caduta loro,
+frapponendosi ai passi, molti altri forzando a traboccare, si
+sbarattarono, lasciando libero il campo, pel quale precipitandosi
+l'animoso destriere, ben tosto ebbe condotto quelli che lo cavalcavano
+fuori di ogni pericolo.
+
+Quando apparve vicina la porta di Benevento, in quei tempi conosciuta
+col nome _del Calore_, Rogiero, che per la prestezza con la quale
+andava il destriero non aveva potuto formare parola, lasciò cadersi
+da cavallo, ed offerta la mano al Conte Giordano gli tenne il seguente
+discorso: «Conte, vi ho per salutato; io so pur troppo che le
+imprese gentili non hanno bisogno di altro guiderdone, e sono premio a
+sè stesse; tuttavolta sappiate che vi devo la vita, e che mi torna
+dolce manifestarvi....»
+
+«Che è ciò che dite, signor mio?» interruppe Giordano;
+«forse non volete ch'io vi conduca al Re?»
+
+«I tempi stringono, o Conte, e molto mi rimane da fare; io non
+posso....»
+
+«Salvo vostro onore, che lealtà è questa vostra verso
+Manfredi? Conoscete i traditori, nè li volete svelare?»
+
+«Non posso. Quello che mi era concesso mostrargli gli ho mostrato:
+il mio silenzio procede da una serie di tali avvenimenti, che io, io
+stesso, il quale sento tutta la gravezza della loro atroce realtà,
+appena li tengo per credibili; di questo vi prego, che gli diciate,
+avere spento il più ribaldo dei suoi traditori; pure restarne molti
+altri, che si guardi e diffidi di cui più si confida, ch'è
+minacciato di estremo esterminio....»
+
+«La salute del mio Re dunque richiede ch'io non vi lasci
+andare....»
+
+«No, Cavaliere; voi mi fareste villania, nè giovereste al Re;
+lasciatemi libero, chè ogni passo, ogni pensiero miei, sono per la
+preservazione della Casa di Manfredi.»
+
+«Noi perdiamo un valente compagno, il Re un leale vassallo....»
+
+«Nè egli, nè voi mi perdete: io vado ad apprestargli
+quattrocento uomini d'arme, e un condottiero famoso.»
+
+«E dove li condurrete voi?»
+
+«Ditegli a San Germano; colà ci rivedremo, Conte; forse mi
+riconoscerete allora, e passato il pericolo sarà bello e piacevole
+per me raccontarvi le durate fatiche, i sofferti travagli. Addio,
+Conte; salute a Manfredi.»
+
+Ciò detto con presti passi si allontanò. Il Conte Giordano tutto
+dolente s'incamminava a portare queste novelle a Manfredi.
+
+Per altra parte Rinaldo ordinava si fasciasse il ferito Anselmo, si
+adagiasse dentro la bara, e lo conducessero al proprio palazzo; per
+via comandò al Capitano della gente d'arme, che quando vi fosse
+entrata la bara, impedisse a qualunque altro l'ingresso: sì come di
+fatti egli fece. Il vecchio congiurato vedendo non potere entrare,
+nè essendo fino ad ora riuscito a parlare con Rinaldo, tanto spinse
+che gli si accostò, e presolo pel lembo della cappa lo costrinse a
+voltarsi.
+
+«Che volete?»--interrogava severo il Conte.
+
+«Conte, rammentatevi che secondo le regole non dovrebbe
+vivere...»
+
+«A questo penso io; così voi aveste pensato al vostro
+incarico!»
+
+Il vecchio stava per rispondergli; ma Rinaldo gli volse le spalle, e
+si cacciò dietro la bara di già entrata in palazzo.
+
+Rinaldo solo accanto al letto dove giace il ferito gli conta i momenti
+di vita, e vedendo come ella di punto in punto si consuma, resta di
+affrettarne la estinzione: a un tratto però, mentre il giacente
+raccoglie con lungo anelito nel polmone maggiore quantità di aria,
+che egli crede per l'ultimo sospiro, dato un gemito profondo,
+rinviene.
+
+«Anselmo, amico mio, come vi sentite voi?»
+
+Anselmo, aperti gli occhi, conosce il Caserta, e mormora tra
+sè:--«Ora sono perduto davvero.»
+
+«Io sono Rinaldo, Anselmo.... perchè vi dite perduto?»
+
+«Satana sta al capezzale... aspetta l'anima al varco... egli ha
+ragione... è cosa sua... io ho ben veduto che voi siete il
+Caserta...»
+
+«O amico mio, Dio sa se forte m'incresce del vostro male...»
+
+«Lo so,--amico,--lo so.»
+
+«Io perdo il più fedele...»
+
+«Che parlate voi? ma che devo morire? sono io così presso alla
+morte...?»
+
+«Siete.»
+
+«Oh! allora, in carità, mandate per un confessore, che venga
+presto.»
+
+«Un confessore! E che volete voi fare del confessore?»
+
+«Chi mal vive, mal finisce... pure una speranza in Dio....»
+
+«Novelle!»
+
+«No... io vi dico di no... mi si risvegliano in mente i precetti di
+religione che io appresi da bambino, e mi confortano a non disperare:
+oh! come bella ci apparisce la fede nell'ora della morte! il poco bene
+che ho fatto mi lusinga del Paradiso...»
+
+«Il vostro senno vien manco, Anselmo; io comprendo che voi tornate
+sul bambino: che discorrete di Paradiso? dov'è l'animo indomato, la
+minaccia di Dio, la bestemmia del vostro Creatore?»
+
+«Io l'ho detto, Satana sta al capezzale. Voi venite per perdermi...
+andate via, vi comando, vi prego... in nome di Dio, andate via... no,
+accostatevi, che forse potrò vincere anche voi... Rinaldo, muoviti;
+egli è un grande arcano la morte! potessi dirti la millesima parte
+di quello che sento, di quello che vedo.... alza gli occhi, non
+contempli la gloria del cielo?»
+
+«Io non vedo che il soffitto.»
+
+«Pure v'è luce più viva del sole, pure v'è melodia
+malinconica; v'è Cristo... Cristo co' fulmini che gli corruscano
+nella mano terribile... Un confessore, Rinaldo, un confessore...»
+
+«Che diavolo volete voi farvi del confessore a questa ora? animo
+via, che pensate esser la morte? ella è una bevanda amara; chiudete
+gli occhi, trangugiatela senza sbigottirvi, passata la gola, non si
+sente più altro.»
+
+«Oh! io voglio confessare le mie colpe.»
+
+«Ma pensate che non potete accusare le vostre colpe senza perdere i
+vostri compagni, e me stesso...»
+
+«O dunque volete che pel corpo vostro perda l'anima mia?»
+
+«E voi volete che per l'anima vostra perda il mio corpo?»
+
+«Questo è affanno! questa è barbarie! Io griderò tanto,
+che alcuno mi sentirà....»
+
+--Tu non griderai,--pensò il cervello del Caserta, e fu quella
+sentenza di morte: poi, levatosi in piede, si pose la destra sotto
+il farsetto, e si accostò al giacente: «Or via, tacete, amico,»
+gli disse «da che questo è il desiderio vostro, io vi contenterò....»
+
+«Sì? gran mercè.... Dio ve ne rimeriti in questo stesso
+punto.... andate....»
+
+«Vado, solo vi prego che non isveliate i nomi....»
+
+«Ve lo prometto.»
+
+«State di buon animo.»
+
+«Sto.... ma andate.»
+
+«Vado.--E qui che sentite?»--domandò il Caserta, premendolo
+con la manca presso la ferita.
+
+«Dolore!»
+
+«E qui?» scorrendo con le dita, e toccandogli la clavicola
+sinistra.
+
+«Dolore!»
+
+«E qui?»
+
+«Mo.... orte!»
+
+Il Conte Rinaldo, sottentrando velocemente con la destra alla manca,
+aveva piantato fino al manico un pugnale nel cuore allo infelice
+Anselmo; e súbito ritirandosi per non essere bruttato dal sangue,
+stette con istupida curiosità a contemplare le scosse che faceva il
+coltello secondo che riceveva gli impulsi dal viscere lacerato: quando
+si fu del tutto estinto quel moto, e la vita con esso, lo estrasse,
+prendendolo pel bottone con l'indice e il pollice, e si pose a
+nettarlo, fregandolo traverso il ventre del morto.--«Povero
+Anselmo!» frattanto andava dicendo «ve' un poco come hai finito.
+Ma! se lo dice il proverbio! finchè abbiamo denti in bocca, non
+sappiam quel che ci tocca; la tua lunga servitù, l'antica amicizia
+nostra, non meritavano questo, no certo; nè io ti portava rancore,
+odio nemmeno: ecco, ti ho incontrato su la mia via, ed io ti ho
+distrutto. Male accorto! e non sapevi che il mio alito consuma, il
+guardo abbrucia, il tatto disperde? perchè mi ti sei cacciato tra i
+piedi? Io ti ho morto... uno di noi doveva morire; tu hai perduto la
+prova,--colpa tua; se l'avessi perduta io,--colpa mia:» (e qui
+guardava la lama s'era divenuta netta; comparendovi pur sempre qualche
+striscia di sangue, continuò a fregarla sul ventre del trafitto;)
+«tanto hai detto, che le tue dottrine mi sono scese nel cuore;
+secondo quello che tu sentenziavi, io doveva abbandonarti avanti,
+chè corre assai tempo che non mi porti utile al mondo; pure ho
+aspettato che tu mi diventassi pericoloso, allora... non puoi
+dolerti... ell'è cosa tua... forse ho imparato più di quello che
+volevi; ma ti consoli la gloria di aver fatto un ottimo discepolo: io
+per me vado convinto che quando la tua anima sarà assicurata dal
+sofferto terrore, non potrà condannarmi,--forse sarà la prima a
+lodarmi: ora tu hai cessato di travagliarti, tu mi devi la quiete e il
+riposo; tu sei andato dove il prigione non ode la voce del carceriere,
+dove il servo non obbedisce al signore; quivi abita il grande e il
+piccolo¹--nella comunione della polvere, chi condanna, e chi è
+condannato....»
+
+ ¹ Ibi requieverunt fessi.... et quondam vincti, pariter sine
+ molestia, non audierunt vocem exactoris. Parvus et magnus ibi
+ sunt, et servus liber a domino suo.(_Job_)
+
+Allo improvviso con fracasso spaventoso parte della invetriata di
+quella camera violentemente percossa cadde giù sul pavimento; un
+corpo trasvolando velocissimo sollevò, col vento che suscitava, i
+capelli del Caserta, e andò a quietarsi dentro il soffitto.
+
+«Vendetta di Dio!»--proruppe in un urlo salvatico il Conte
+Rinaldo, e incrociate le mani sul petto, agitato da tremore convulso,
+abbassò il capo al solaio: così stette assai tempo; poi,
+diminuita la paura, aprì gli occhi e gli sollevò peritosi: un
+grosso verrettone compariva conficcato al soffitto; guardò meglio,
+e vide una carta pendente dalla sua penna; ascese sopra uno sgabello,
+stese la mano e la tolse; lo scritto diceva così:--«Conte di
+Caserta, pensa come l'eterna provvidenza punisca; tu hai l'esempio
+sotto occhio; muta consiglio, e ti sia pena avere fino ad ora male
+operato; altramente un mio detto può farti morire della morte dei
+traditori.»
+
+«Minacciano!» mormorò Rinaldo, e, stretto di nuovo il pugnale si
+guardò attorno con ciglia severe; «ma qui non vedo alcuno,»
+aggiunse guardando il cadavere «nè mi vi rimane a fare più
+nulla.»--Poi avviluppò il morto nelle coltri e si allontanava co'
+passi del peccato. Giunto al capo della scala gli si parò dinanzi il Re,
+che scortato da molti cortigiani veniva a visitare il ferito, onde
+súbito facendoseli incontro gli disse: «Messere lo Re, avete fatto il
+viaggio invano.»
+
+«Perchè questo, Conte Rinaldo? come sta il ferito?
+
+«È spirato.»
+
+«Spirato! Era la piaga così mortale che non gli abbia lasciato
+un'ora di vita?»
+
+«O signor mio, ell'era spaventosa, gli ha tagliato più che mezza
+la gola;--le ultime sue parole sono state ch'io vi chiedessi perdono
+per lui...»
+
+«Dunque egli mi tradiva?»
+
+«E' pare»
+
+«Buon per lui, che mi ha risparmiato il cordoglio di mandarlo alla
+forca...»
+
+«Salvo vostro onore, Messer lo Re,» interruppe il cortigiano che
+aveva consigliato il duello con la religione «dovevate dire al
+taglio della testa, perchè a norma delle costituzioni del Regno,
+tale è il privilegio dei nobili.»
+
+Manfredi sorrise; e il Caserta pensò:--ti ho risparmiato il
+cordoglio di uccidere Anselmo, ma ti ho tolto il piacere di uccidere
+me e i miei compagni-,--questa tua gioia mi piace.--
+
+Il Re, conoscendo la sua venuta vana se ne tornò palazzo dove tra
+le altre cose ordinava al Caserta ai seppellire segretamente il
+cadavere del Conte della Cerra.
+
+Nel più buio della notte, due vassalli portando una bara e una
+torcia di resina, che rischiara il sentiero di luce vermiglia, si
+accostano alla porta di Benevento, chiamano la guardia che
+sonnacchiosa si leva, ode una parola, e brontolando abbassa il ponte,
+e lascia passare. Giunti alla valle, danno di mano alle zappe, e
+cominciano a scavare; goccia dalle fronti loro il sudore, ma il
+terreno è sassoso, e fanno poco frutto: uno di loro cominciando il
+discorso con fiera bestemmia dice all'altro, non meritare tanto
+travaglio quel ribaldo del Conte della Cerra, essere il meglio
+lasciarlo sul campo, chè i lupi avrebbero loro risparmiato la
+fatica:--questi risponde: da che egli si era aperto, gli avrebbe molto
+miglior modo insegnato: prendesse il morto per le braccia;--egli lo
+afferrò alle gambe, e così lo portarono ad un pozzo poco quinci
+discosto, gli legarono al collo un sasso di enorme gravezza, e lo
+precipitarono dentro; miserabile, non indegna fine di tanto
+scellerato!--si dolse la Pietà dell'atroce sepolcro, non già la
+Giustizia. Le acque contaminate svelarono l'opera nefanda; e la gente
+del contado, non tanto per misericordia, quanto per abbisognare del
+pozzo ad abbeverare il bestiame, estrassero quelli avanzi di membra
+putrefatte, e con meno disonesta sepoltura li sotterrarono accanto al
+pozzo.
+
+Rosalia, figlia naturale del Conte Anselmo, caduta per la morte del
+padre nella più orribile miseria, cacciata da tutti, quasi fosse
+appestata od idrofoba, spesso fu vista sul far della sera aggirarsi
+intorno quel pozzo, e affacciarsi all'orlo, e sporgervi dentro le
+braccia: lamentava la misera, da che nessuno altro retaggio le aveva
+lasciato, se non che l'avvilimento e la infamia, la soccorresse almeno
+con la morte, le partecipasse la impassibilità e la immobilità
+sue; disprezzarla ogni anima vivente, abbeverarsi il suo cuore di
+obbrobrio, contaminarsi il suo sangue nel vilipendio, non poter durare
+agli insulti feroci; soccorresse la tapina che niun'altra colpa aveva
+oltre quella di esser nata da lui; sentissero le sue ossa pietà,
+riparasse il fallo, le facesse un po' di luogo entro la
+fossa....--Queste cose parlava la sconsolata, ed altre molte
+aggiungeva, che l'intelletto di soverchio commosso non mi concede
+riferire. Giunta la nuova alle orecchie di Yole, questa gentile opero
+sì col padre, che la povera fanciulla venne tolta da quella vita
+raminga, e messa nel monastero di Santa Maria della Pace; quivi
+conobbe a prova non darsi travaglio che la religione non blandisca,
+non pena che non volga in gioia. Aggiunge la Cronaca, che dopo la
+conquista di Carlo, essendo le opere di suo padre diventate presso il
+nuovo signore titoli di onoranza, sì come furono presso lo antico
+d'infamia, ricercata dalla Contessa Beatrice di andare a Corte,
+ricusasse, e come abborrente dalle umane cose prendesse il velo, e si
+consacrasse al servigio di Dio, nel quale tante pietose opere fece, e
+tante devote parole favellò, che dopo molti anni morisse _in odore
+di santità_. Vero è poi che quanto racconta qui la mia Cronaca
+non trovo confermato dalla Curia romana, che non ha mai ventilato
+causa per chiarire Rosalia della Cerra _venerabile, beata, e santa_,
+che sono le tre fermate per conseguire la _Dulia_, ovvero culto che si
+rende ai Santi del Signore.
+
+
+
+
+CAPITOLO VENTESIMOQUINTO.
+
+LA FUGA.
+
+ Tu vedrai che lo indugio, e la dimora
+ Che si frappone alla vendetta, accresce
+ Questa gran piaga, ch'è da sè mortale.
+ ARRENOPIA, _tragedia antica_.
+
+
+Noi non sapremmo accertare l'amoroso lettore, che nulla curando il
+fastidio ci ha con tanta benevolenza seguitato fino a questo punto
+della storia nostra, se la Cronaca dalla quale ricaviamo le narrate
+avventure sia o no in parte manchevole, imperciocchè priva della
+numerazione delle pagine, non lascia modo a conoscere il difetto; vero
+è che omettendo di esporre come Carlo si partisse da Roma, quale
+strada tenesse, e quali ostacoli incontrasse, senz'altro badare,
+trascorre ai casi che avvennero dopo il memorabile passo del
+Garigliano eseguito dalla milizia francese; onde volendo noi dare un
+po' di supplemento a questo luogo, c'ingegneremo di raccontare alla
+meglio quanto accadesse in quel mezzo tempo. Coronato che fu a Roma
+nel giorno della Epifania il Conte di Provenza, rompendo gl'indugii si
+mise in cammino, sì per prevalersi di quel primo ardore dei suoi
+soldati, sì perchè, soprastando, non aveva danari per pagarli; e
+Papa Clemente, per molte cagioni, tra le quali non era ultima quella
+di non averne neppure egli, non poteva prestargliene. Le storie dei
+tempi non ci hanno conservato se Carlo operasse ciò che tutti i
+capitani a lui antecedenti e posteriori hanno fatto movendosi alla
+conquista del Regno, vale a dire dividere la sua gente in due schiere,
+mandandone una lungo il littorale, l'altra pe' luoghi più prossimi
+agli Appennini, con intenzione di riunirsi a Capua per marciare
+unitamente alla volta di Napoli; anzi e' pare che tenesse diverso
+consiglio, e repugnando dal partire lo esercito, pel cammino di
+Frosinone si accostasse intero al passo di Cepperano: forse temè
+incontrare troppo dura resistenza a Fondi e ad Itri, che occorrono
+costeggiando la marina, e considerò, che quando pure gli fosse
+venuto fatto di superare questi due passi, gli rimaneva il terzo,
+più arduo, del Volturno sotto Capua, il quale, per essere quivi il
+fiume grosso, e il ponte afforzato di antiche e di nuove torri,
+appariva inespugnabile. Trapassando la Campagna Romana, i popoli, non
+che gli contrastassero, gli davano all'opposto favore come a figlio
+prediletto, e a campione di Santa Chiesa. L'Arcivescovo di Cosenza,
+Bartolommeo Pignattello, veniva con esso lui in qualità di Legato
+apostolico, benedicendo chiunque si fosse aggiunto alla impresa contro
+Manfredi, e pronto a scomunicare coloro che avessero osato prenderne
+le parti: tanta era l'autorità della sua voce, che gli uomini del
+contado accorrevano per ogni lato volonterosi di farsi ammazzare in
+pro, come dicevano, della religione contro un eretico. Il Monte San
+Giovanni, che nel 1494 contese con tanto pericolo di Carlo VIII allo
+esercito di Francia, il fatale Angioino con allegrezza infinita
+accoglieva, e gli era largo di spontanei sussidii. Nè (poichè la
+fortuna non toglie mai a sollevare a mezzo i suoi diletti) i giorni,
+che, per essere all'entrare di febbraio, dovevano mostrarsi piovosi,
+cessavano di continuare sereni; il sole oltre ogni credere caloroso,
+pareva si compiacesse a rischiarare di limpidissima luce i passi del
+Destinato. Così il campo di Carlo, in sembianza di gente cui tarda
+essere aspettata a qualche gran festa, vide il quarto giorno del mese
+le sponde del Garigliano. Questo fiume principale di tutto il Regno di
+Napoli, che deriva la sua sorgente poco lungi dal lago Celano,
+trapassando per Sora bagna Cepperano, traversa Pontecorvo, e sbocca
+finalmente nel Mare Tirreno, formando un confine naturale tra la
+Campagna Romana e la Terra di Lavoro: dicono, correre le sue acque per
+lo spazio di ottantacinque miglia, e affermano potersi navigare per
+venticinque discosto dal mare; nondimeno a Cepperano e a Castelluccio
+non apparisce sì grosso che qualche volta non si possa guadare.
+Manfredi, che ben conosceva la importanza del passo, súbito dopo
+l'assemblea di Benevento vi mandò il Contestabile Rinaldo, Conte di
+Caserta, al quale aggiunse Giordano Lancia con molte compagnie di
+Pugliesi, perchè vi tenessero il fermo; schivassero venire alle
+mani; assaltati, si adoperassero di rituffare i nemici nel fiume.
+Conosceva lo Svevo, essergli lo indugio più efficace della vittoria
+medesima, e la impresa di Carlo doversi risolvere in fuga, dove non
+avesse potuto ingaggiare una presta battaglia, che mancava di danaro,
+primo e forse unico nervo della guerra: nessuna provvisione che si
+richiede da esperto capitano aveva ommesso; l'affidavano a bene
+sperare il luogo di leggieri assai difendevole, i sufficienti presidii
+affezionati al suo nome, per disciplina e per valore reputatissimi; la
+fedeltà dei Conti di Caserta e Lancia, che aveva loro preposto.
+Adesso riprende la Cronaca, e racconta, come la sera del quinto giorno
+di febbraio tornando Manfredi verso Benevento, dalla quale città
+era uscito per incontrare una masnada di soldati che dovevano
+mandargli di Puglia, si doleva per via della negligenza dei
+Governatori in ispedirli, e della lentezza dei condottieri in
+menarglieli, mostrandosi più che non si convenisse malinconoso,
+allorchè, levando gli occhi all'orizzonte, vide un nugolone nero
+che parandosi innanzi del sole prima che fosse tramontato, ne impediva
+la vista: qual fosse la relazione che in quel momento passava tra
+cotesta scena e i pensieri di Manfredi, noi non sapremmo; ma egli
+stava a considerarla con misteriosa calma, e con un meditare profondo,
+maggiore di quello che l'uomo in simili casi possa adoperare: gli
+estremi contorni della nuvola però splendevano di colore di sangue,
+e ne scaturivano alquanti raggi che spargendosi largamente per
+l'emisfero tingevano in vermiglio tutti gli oggetti che l'occhio
+giungeva a contemplare; d'ora in ora un buffo di vento scuoteva con
+violenza le fronde degli alberi, e percorreva la terra, cacciandosi
+innanzi turbini di polvere mossa, e paglie; il volo degli uccelli
+più e più sempre si abbassava, quasi presentissero che il cielo
+era per farsi turbinoso, ed annunziavano con voce inquieta soprastare
+la procella. Giordano d'Angalone, che cavalcava allato di Manfredi,
+avvisando di entrare nel pensiero del Re, favellava: Stasera il sole
+muore innanzi tempo.»
+
+Manfredi, guardandolo accigliato, rispondeva: «Muore, ma
+brilla.»--E nel volgere che fece degli occhi, protendendogli giù
+per la valle esclamò: «Oh! perchè mai si affaccenda egli
+tanto? In verità mala nuova ne porta il corriero.»
+
+I cortigiani che accompagnavano Manfredi diressero gli occhi al punto
+in cui mirava il signore, e stringendo le palpebre quanto meglio
+poterono, aguzzarono la vista: pur finalmente, stanchi di nulla
+discendere, parlarono insieme: «Salva vostra grazia, messer lo Re,
+voi avete preso errore....»
+
+«Errore! Guardate là, là a mancina presso al dirupato del
+Diavolo,» ed accennava col dito «seguendo la direzione della
+cappella di Nostra Donna del Pianto,--non vedete un uomo che si
+affatica per guadagnare l'erta del monte?»
+
+Si riprovarono più intenti di prima i cortigiani, e dopo replicati
+esperimenti risposero: «Noi non vediamo cosa al mondo.»
+
+Tuttavolta, così comandando Manfredi, si rimasero su quella vetta,
+nè passò molto che incominciarono a scoprire una macchia bruna
+che parea distaccarsi dall'estremo orizzonte, e di mano in mano
+ingrandirsi approssimandosi; molto si maravigliarono del caso, e di
+animo concorde lo attribuirono a miracolo: e veramente, dice la
+Cronaca, ciò non fu senza volere di Dio, che, purificandogli le
+facoltà intellettuali e del corpo, anticipava all'anima travagliata
+lo spasimo della vicina sciagura, la qual cosa noi non sapremmo
+affermare; comecchè presso molte nazioni della terra vivesse, e
+forse anche viva la credenza, che il Destinato abbia il dono di
+profezia, e possa per alcuni segni degli occhi conoscersi colui che,
+prossimo a chiuderli per sempre, ha ricevuto, quasi in compenso della
+morte affrettata, la potenza di antivedere gli eventi. Ora si scorgeva
+manifesto il corriero: gli copriva la bocca una fascia, perchè nel
+celere corso l'aria non fosse impedita dall'entrare liberamente nel
+polmone; teneva fitti più che mezzi gli sproni nei fianchi del
+cavallo, o che distratto da altro pensiero non avvertisse che in quel
+modo gli dava la morte, o anzi che, calcolando per la fatica sofferta
+non potere più a lungo durare, volesse che quegli ultimi avanzi di
+vita si consumassero in isforzo disperato:--nefanda, non inusitata
+ferocia presso di noi, che ci diciamo immagini del Creatore! Anelava
+il povero animale in ispaventosa maniera, aveva il morso imbrattato di
+spuma sanguinosa, grondava sangue dal costato, da tutto il corpo
+sudore; pure trasvolava con una rabbia di corsa, per modo che a mala
+pena si potesse seguitare col guardo nei rapidi passaggi che faceva
+dall'ultimo globo di polvere nel nuovo che suscitava scalpitando;
+giunto circa quaranta passi alla distanza di Manfredi, stramazzò
+con lungo sdrucciolío, e abbandonando la testa stette immobile: il
+corriere, traendo le briglie, spronando più aspro che mai,
+s'ingegnava a rilevarlo;--fu opera perduta.--«Potevi aspettare a
+morire dopo altri quaranta passi!» mormorava il corriere smontando,
+e senza pure degnarlo d'uno sguardo s'incamminò pedone alla volta
+del Re; se gli inginocchia trafelato alla staffa, ma soverchiato dal
+travaglio cadeva boccone. Scese Manfredi, lo alzò affettuoso, lo
+pose a sedere, e di propria mano gli allentava la cintura, perchè
+meglio respirasse. Confortato il corriere di breve riposo, cominciava
+dolente: «O Re Manfredi, male nuove vi porto.»
+
+«Già corre gran tempo, che non ne aspetto di buone.»--E
+così parlando Manfredi pose il gomito sopra la sella del suo
+destriere, e nella palma della mano lasciò declinare la testa.
+
+«Grande sventura sono per narrarvi, mio Re.»
+
+«E noi siamo apparecchiati ad ascoltarla: narrala.»
+
+«I Provenzali hanno passato il Garigliano...»
+
+«Che!--Tu te ne menti.»
+
+«Così piacesse alla Santa Vergine, e a San Germano, che voi mi
+aveste giustamente mentito, chè io non vi chiamerei per questo in
+isteccato.»
+
+«Perchè hanno combattuto? non avevano ordine di schivare la
+battaglia? Ecco, chi a adopra l'arme senza consiglio, le depone con
+danno... costoro mi sono debitori di questo sangue sparso...»
+
+«O signor mio, che parlate di sangue? un vituperio eterno ha
+contaminato l'onore dei Baroni del Regno.»
+
+«Come!»
+
+«Carlo passò senza colpo ferire.»
+
+«Dio!...»--proruppe con altissimo grido Manfredi, e il rimanente
+digrignò fra i denti, e alzò la testa, e così duro colpo
+sferrò su la groppa del destriero, che questo si mosse per fuggire:
+ma egli gli cacciò la destra dentro la criniera, e con forza
+convulsa lo costrinse a stare: quindi interrogò il corriere:
+«Dove è il Caserta?--dove andò il Lancia? Questa è la fede
+dei congiunti? Sopravvissero essi a tanto obbrobrio? Se
+sopravvissero.... io lascio loro, per pena, la vita.»
+
+«Ahimè, Messere! che vi ha tradito il Caserta.»
+
+«Chi?--Caserta? Hai tu nominato il Caserta? Perchè mi ha egli
+tradito? Che gli aveva io mai fatto? Non l'onorai? Non lo chiamai a
+parte del reggimento? Non lo costituiva, dopo me, primo nel Regno? Non
+lo anteposi ai miei stessi consorti? Rinaldo!--l'amico mio! Perchè?
+Ah!--qual baleno di rimembranza!--La Spina!--Il tempo ha ridotto in
+polvere anche le sue ossa, e non ha cancellato l'offesa?--Chi offende
+dimentica; ma lo ingiuriato cinge di cilicio la memoria, e mette su
+l'anima il peso della vendetta:--non è la vendetta la cancrena del
+cuore? Ho errato; misero il Re che offende; più misero colui che
+offende, e non uccide! Rinaldo ha fatto il debito suo: perchè noi
+mancammo al nostro;--mai si concede errare indarno a cui porta corona;
+noi ne paghiamo amarissima pena, ma pure dovuta. Dovevamo noi?... un
+Manfredi?... No, nol dovevamo; ma _Dio a cui vuol male toglie il
+senno_.» ¹
+
+ ¹ Espressione sovente adoperata dal Cronista Villani nel racconto
+ di queste avventure, Libro 7.
+
+Queste parole non suonarono intere dalla bocca del Re, che la passione
+nol consentiva; gli si nascosero le pupille sotto le ciglia tese, un
+colore livido gli coperse la fronte, gli si gonfiarono i muscoli, tutta
+la fisonomia ne rimase scontraffatta in guisa, che i circostanti
+abbrividirono di terrore; si fece velo al sembiante con ambe le
+mani, e meditato che ebbe alcun tempo, le rimosse mostrandosi
+tranquillo.--Tranquillo! destava una sensazione simile a quella di colui
+che seduto sul lido del mare gode vedere il placido flutto leggermente
+commosso dalle danze del venticello vespertino, quando all'improvviso,
+trascorrendo con l'occhio innamorato, incontra legni sparsi e cadaveri,
+segno della sua ultima tempesta. Il corriero, che non aveva avuto più
+animo di muovere labbro, ricevuto espresso comando, riprendeva così:
+«La sera del giorno quarto di febbraio le nostre vedette tornando di
+tutta carriera, ci avvisavano stessimo all'erta, perchè cominciava a
+vedersi la vanguardia nemica: già non faceva mestieri di avviso, che
+il Conte Lancia vigilava incessante, e confortava i soldati con le parole
+e con l'esempio a bene operare: intanto apparve una schiera di Carlo, poi
+un'altra, e un'altra _ancora_; la notte c'impedì di scorgere la venuta
+delle susseguenti; per quello che ne apparve, prima e dopo che si fu
+partita la luce, non pensavano a dare battaglia. Era già passata la
+prima ronda, ed io me ne stava in guardia della tenda del mio signore,
+Conte Giordano, allorchè un uomo armato s'incamminò alla mia volta:
+tesi la balestra, e domandai:--Chi viva?--Viva Svevia,--rispose il
+Cavaliere,--va, sveglia il Conte Giordano, chè ho da parlargli.--Non
+vi ha mestieri svegliarmi,--rispose il mio signore,--affacciandosi
+all'apertura, perchè tristo è il vassallo che dorme quando il suo
+Re sta in pericolo; parlate, Contestabile, ch'io vi ascolto.--E venne
+fuori: e quivi al sereno, chè il cielo era placido, e non soffiava un
+alito, cominciava il Caserta:--Giordano mio, se voi, come non dubito,
+amate il vostro Re di quello amore che l'amo io, ho pensato che voi non
+impedirete un mio accorgimento pel quale di sicuro distruggeremo lo
+esercito del Provenzale.--Rispose il Lancia, lo aiuterebbe molto
+volentieri, nessuna cosa stargli più a cuore quanto la salute del Re,
+gli esponesse il trovato; per quanto era in lui, lo metterebbe in opera
+con infinita allegrezza.--Or bene, caro Giordano mio, soggiunse Rinaldo,
+voi sapete che non solo qui può guadarsi ii Garigliano, e quanto
+più si rimonta alla sorgente, tanto meglio si passa, specialmente a
+Castelluccio; noi, secondo le regole dell'arte, e i comandi del Re,
+abbiamo sprolungato le nostre forze su la destra sponda dei fiume per
+contrastare i nemici dovunque accennassero di fare un motivo; ma credete
+voi che quando si possa far meglio, sia questo buono consiglio? Certo voi
+nol credete: il Provenzale non ha mica convenuto di ordinare i suoi
+soldati, come noi abbiamo; anzi ho fede che gli riunirà in un punto, e
+quivi sforzando i nostri, insufficienti a resistergli, guaderà il
+_Garigliano_, e ci assalterà alle spalle e di fianco con nostro
+manifesto svantaggio: vorrei dunque per ovviare al danno che noi ci
+ritraessimo un po' addietro....--Come? interruppe il Conte Giordano,
+trasgredire affatto i comandi di Manfredi!--Il Re, soggiunse il Caserta,
+ha comandato così perchè gli pareva il meglio; e noi siamo per la
+fedeltà nostra tenuti ad imprendere non quello che pare, ma quello che
+è veramente meglio: se poi ce ne volesse dar carico, noi risponderemo,
+Conte, ai suoi rimproveri:--abbiamo vinto;--non dubitate, ella è
+questa una buona ragione, che non ammette replica in contrario: io diceva
+pertanto di ritirarci indietro e spartirci nelle boscaglie lungo la via;
+io sopra del ponte, voi sotto, io co' miei Pugliesi, voi co' Tedeschi:
+Carlo, domani vedendo il ponte senza difensori, non manderà altrove la
+sua gente, nè allargherà senza bisogno la sua fronte; si
+spingerà innanzi per questo passo, riputando, orgoglioso come lo
+sappiamo, che non ci sia bastato il cuore di sostenerne la vista:
+facciamo che s'inoltri in colonna; io allora sboccherò dalle macchie,
+e gli darò la carica sul fianco sinistro, cacciandomi tra mezzo;
+quando scompigliati gli ordini vedrete ripiegare i Francesi, fate voi sul
+destro fianco quello che ho fatto io in sul sinistro, e rompete il ponte;
+i rimasti tra noi e il fiume vi traboccheranno a precipizio, i tagliati
+tra noi e la terra deporranno le armi, avendo San Germano a fronte: nè
+mi opponete, piccola schiera essere affidata al valor vostro, perchè
+quei pochi Tedeschi valgono i miei molti Pugliesi; e dovendo voi
+assaltare presso il ponte, non potete incontrare che una profondità di
+sei od otto file, mentre io dovrò combatterli certamente molto più
+grossi. Che parvene, Giordano? non è una bella astuzia questa?--Il
+Conte Lancia pensò molto, e rispose breve:--Io non saprei approvarla,
+Contestabile; ella mi sembra per lo meno arrisichevole, nè a noi
+può giovare adesso; si vince col combattere come con lo schivare le
+battaglie, ed ora è il caso: se Carlo indebolisce parte della sua
+fronte per fare vigorosa impressione sopra un punto della nostra, e noi
+insisteremo sopra il punto indebolito con simile arte, e lo circuiremo
+alle spalle, conseguendo così più facilmente quello che in modo
+più complicato e con maggiore avventura vorreste far voi, nè ci
+dipartiremo dai comandi ricevuti.--Tacque il Lancia; soggiunse il
+Caserta; poi il Lancia di nuovo: nè trovando modo a comporsi,
+propose il Conte Giordano di ragunare un consiglio di guerra,
+e starsi alla sua decisione: allora con gravi parole favellò il
+Contestabile:--Luogotenente, noi fin qui abbiamo parlato a Vostra Signoria
+per avervi compagno alla bella impresa; da che compagno non volete esserci,
+vi ordiniamo di eseguire quanto crediamo bene di comandarvi.--Ciò
+potevate fare innanzi, Contestabile, se manifestandomi il vostro funesto
+disegno volevate trovare in me un lusinghiero piuttosto che un franco
+soldato; nondimeno vi protesto di fare quanto posso per vincere, ma che a
+malgrado della vittoria mi dorrò della vostra condotta presso
+Manfredi.--Farete quello che vorrete, intanto obbedite;--e si partì.
+Giordano levò la destra al cielo, e udii che profferiva:--Signore, vogli
+che questa impresa abbia felice fine, come io lo preveggo sventurato.--Ci
+dividemmo taciti, lasciando molti fuochi accesi per ingannare il nemico;
+andò il Contestabile co' Pugliesi a oriente, noi pochi col Luogotenente
+ci posammo vicino al ponte. Spuntava l'alba che doveva rischiarare l'onta
+del Regno, quando i Provenzali, visto senza difesa il capo del ponte,
+mandarono avanti alcune vedette: di lì a poco sopraggiunse un membruto
+coperto di bellissima armatura, che certo doveva essere il Conte
+d'Angiò....»
+
+«E parti egli forte quanto si dice?» interruppe Manfredi.
+
+«Non so se forte, prudente è molto, perchè dette ordine che i
+suoi passando il ponte non si sprolungassero in colonna, sì come
+aveva pensato il Contestabile, ma giunti al capo si partissero,
+volgendo una fila a mancina, l'altra a destra, e si schierassero
+paralleli al filo delle acque. Il mio signore che stava sopra una
+eminenza con alquanti dei suoi a vegliare le mosse del nemico,
+esclamò a cotal vista:--Questo sapeva io bene; pure si potrebbe
+emendare il fallo, se il Contestabile tornasse presto a riunirsi co'
+miei.--E spedì il primo, il secondo, fino a cinque corrieri; fecero
+tutti come il corvo dell'arca;--non ritornarono. Mentre il mio signore
+agitato da impazienza leva la faccia, e vede.... spettacolo d'infamia!
+su le opposte montagne allontanarsi in vergognosa fuga i Pugliesi; fu
+per non credere a sè stesso, fu per ferire il primo che disse:--e'
+fuggono;--alla fine gli fu forza riceverne l'amara certezza.--Ecco,
+che accadde fatto, esclamò smarrito, peggiore di quello che temeva;
+mi era apparecchiato al fallo, non al tradimento:--ora, che faremo
+noi? domandò rivolto ai suoi, che gridarono concordi:--Morire!--A
+Dio non piaccia che sia così; serbate, o valorosi, le vite vostre
+ad atto più generoso, e meno disperato; dico più generoso;
+perchè non sia virtù spendere le anime senza consiglio; con
+maggiore utile del nostro Re potremo morire un'altra volta; a San
+Germano vedranno chiaro che noi non fummo i vili, sì bene i
+traditi.--Adesso il mio signore mi spedisce a voi, serenissimo Re, e
+vi prega ad accorrere presto, onde ristorare la cadente fortuna, e
+confermare con la presenza la fede....»
+
+Manfredi non si rimase ad ascoltare la fine; inforcò la sella, e si
+affrettò a Benevento, senza pur salutare il corriere. Questi
+seguiva ansimante a piedi, da lontano, il suo Re, nè andava capace
+come dopo tanto durato travaglio, dopo essere tanto carezzato sul bel
+principio, adesso lo avesse deserto con tanto poca carità su la
+via; accusava le stelle, se la prendeva col destino, e non sapeva,
+che, quantunque dica la gente--l'ambasciadore non porta pena,
+nondimeno se l'ambasciata sia di dolore, non può essere che chi la
+reca non dispiaccia, perchè l'anima partecipa l'odio della perfidia
+con quello che gliel'ha svelata, e la ragione in queste cose non entra
+per nulla.
+
+Arrivato che fu Manfredi nella sua real sede di Benevento, mandò
+per l'Amira dei Saraceni, Sidi Jussuff, della stirpe dei Ben-izeyen,
+il quale comparso, e salutato il signore con ogni dimostrazione di
+rispetto, secondo il costume degli Orientali, gli stette immobile
+davanti, aspettando il comando. Manfredi ordinava: «D'Angalone,
+procurate sollecito che le compagnie dei Tedeschi di qui a due ore
+sieno in punto di marciare per San Germano; tu, Baba Jussuff, fa lo
+stesso dei tuoi Saraceni: tu sai, che sebbene noi siamo credenti di
+_Sidi Issa_, tuttavolta li consideriamo come i più fedeli sudditi
+nostri; va, dì loro che si apparecchia un breve travaglio, che il
+Dragone minaccia la luna, ma che Dio grande ha destinato che uscirà
+più lucida che mai dalle sue branche schifose; nè il vincere
+pende incerto, perchè non ha egli detto il Profeta:--_Chi si pasce
+d'iniquità trova la sua bocca piena di cenere_?»
+
+L'Amira, conserte le braccia al seno, fatto inchino profondo,
+accennava di partire, quando il D'Angalone disse rivolto a Manfredi:
+«Messere lo Re, avete considerato per via qual notte si apprestava?
+Il cammino che dobbiamo percorrere è malagevole; se la procella ci
+giunge, ci strazierà l'affanno, nè potremo inoltrarci di un
+passo.»
+
+«Trista è la fede,» interruppe l'Amira «che si consiglia
+col tempo: la bestia che _Allah_ ha fatto compagna dell'uomo, guarda
+il segno e la mano, non il sentiero, e se tra mezzo si sprofonda
+l'abisso, muore nella letizia della sua fedeltà; l'uomo avrà
+sortito doni maggiori per esser minore del cane? Tutto ha destinato il
+Signore, nessuno può fuggire il suo fato; se l'Angiolo della Morte
+scese dal cielo, ti percuote tanto seduto alla mensa, quanto schierato
+in battaglia;--tutto ha destinato il Signore, e il migliore d'ogni
+consiglio è l'obbedienza del Re.»
+
+D'Angalone, a cui quella dottrina della fatalità non andava a
+verso, voleva rispondere; lo prevenne Manfredi, facendo un atto di
+sdegno con la mano, ed esclamando: «È destinato; l'Amira vi ha
+risposto per me.»
+
+Si allontanarono. Rimase solo Manfredi: si succedevano truci pensieri
+nel suo intelletto con la celerità stessa con la quale in quell'ora
+si aggiravano i nuvoli pel firmamento, nè meno erano tenebrosi; noi
+non ne faremo la storia, chè forse volendo noi potremmo. Passate
+due ore di passione, giunsero, primo l'Amira, secondo il Conte
+d'Angalone, ad avvertirlo, essere le compagnie saracene e tedesche
+disposte a partire. Manfredi, dato un grande sospiro, guardò
+intorno la sala, prese l'Amira sotto l'ascella, e: «Andiamo»
+disse «dove ci chiama chi in noi può più di noi stessi....
+ah! il mio destriero.... io l'ho obliato....»
+
+«Ho provveduto a questo, Messere;» rispose D'Angalone: «egli
+vi attende bardato alla soglia del palazzo.»
+
+«Gran mercè, Conte; voi avete molto bene operato.»
+
+E scesero. Appena si furono affacciati alla porta, che agli occhi di
+Manfredi occorse un pietoso spettacolo: su gli estremi gradini, disposti
+in soave atto di amore, stavano la moglie e i figli suoi:--ei gli aveva
+dimenticati!--tanto possono le cure del trono che facciano dimenticare
+all'anima sì gran parte di lei? Nè la luce sinistra delle torce di
+resina, nè i globi di fumo alteravano punto quelle care sembianze; bene
+dentro sentivano scoppiare le lagrime, ma per non affliggere il Re
+sorridevano:--bellezza quasi ideale di tenerezza! Una pace mesta usciva
+loro da tutta la persona, e si diffondeva sul cuore pei riguardanti;
+parevano una benedizione del padre, che dal capezzale non lascia ai
+figliuoli che il retaggio della giustizia: era su que' volti
+spavento,--era malinconia,--era speranza,--espressione simile a quella del
+devoto, che, timoroso del giorno dell'ira, inalza una preghiera in
+espiazione, e nel fervore dell'offerta gli raggia in fronte la fidanza di
+placare l'Onnipotente vendicatore. Perchè Manfredi abbassa la visiera?
+Teme egli che sveli la sua faccia il rimorso di averli dimenticati, o la
+pietà di vederli? Il rimorso, e la pietà, voglionsi ugualmente
+lodare; quello è proprio della creatura che deve morire, questa
+conviene anche agli Angioli. Colui che fece la schiatta dei Re, volle che
+fossero più che uomini;--devono respingere il pianto dal
+ciglio,--devono non sentire il grido della Natura:--ma lo potranno
+eglino?--Manfredi si accosta tremante;--non deve tremare, egli è
+Re:--non è carne quella che lo veste, non sangue quello che gli agita
+le membra, non anima?...
+
+«Elena! Yole! Manfredino! consorte, figli miei! a che vi state
+così allo scoperto? non vedete che il cielo tempestoso minaccia, e
+la bufera sta per iscoppiare?»
+
+«Perchè tu parti senza darci l'addio? perchè tu parti senza
+menarci con te?»--rispose la Regina con nuova domanda.
+
+«Con me! a perigliare in mezzo delle armi, tra la rabbia di soldati
+inferociti, tra il tumulto delle battaglie, tra le morti... la
+fuga?»--e questa parola gli fu come spinta alla bocca, e volendola
+ritenere gli morì su le labbra.
+
+«Staremo noi dunque lontani dal tuo aspetto a inaridirci nella
+incertezza più affannosa della stessa sventura, a morire di dolore?
+Chi fia, che ti consoli senza di me? Se, e Dio nol voglia, tu
+rimanessi ferito, che si direbbe pel mondo della Regina Elena? una
+mano straniera ha medicato le piaghe del figlio di Federigo, perchè
+la sua consorte dimorava lontana dal campo. Ho io tanto mal meritato
+di te, che tu vogli contaminarmi di così vituperevole onta?»
+
+«Ma tu lo vedi, noi siamo per partire, nè voi potete seguitarne
+in sella; come trasportarvi? Pochi momenti possono precipitarmi dove
+non... si può risorgere.»
+
+«Oh! non darti pensiero di questo; ho provveduto: vedi, non sono
+quelle lettighe?»
+
+«In verità voi impedirete la corsa.»
+
+«No: tu va innanzi, nè aver cura di chi succede; non volgerti
+nemmeno indietro, noi ti seguiremo da lontano,--ci basterà la
+vista....»
+
+«M'impedirete il ferire....»
+
+«Ti mostrerò anzi, non dubitare, prima che tu corra in
+battaglia, questo tuo Manfredino....» (Il Re si curva, impone
+ambedue le mani sul capo del suo figliuoletto, ed esclama: «o mia
+speranza!») «e ti dirò che tu lo salvi, ch'è sangue tuo;
+che nol risparmieranno i tuoi nemici, se cedi....»
+
+«Cedere io? quando ha ceduto Manfredi? quando, donna, ti tornò
+il tuo consorte dinanzi in sembianza di vinto? Noi vinceremo....»
+
+«E noi, raccolti nella tua tenda, pregheremo il Signore che ti dia
+vittoria, che non risguardi alla tua fronte segnata dell'anatema, che
+sciolga quello che legò in terra il suo Vicario, perchè non l'ha
+legato con la giustizia.... intenda il gemito dei supplichevoli....
+protegga gl'innocenti.»
+
+«Non fare, Elena, non fare, che l'Eterno guardi dall'alto la testa
+di Manfredi; pregalo per te, pregatelo per voi, figli miei; voi siete
+degni che egli vi ascolti, e vi ascolterà: io mi raccomanderò
+alla spada.»
+
+E mosse per allontanarsi: gli si gittarono ai piedi, gli abbracciarono
+le ginocchia, prorompendo in voce di pianto: «Non ci lasciate,
+padre!--non mi lasciare senza di te!»
+
+«Venite dunque, poichè lo volete, a partecipare dei miei dolori,
+della mia morte; anteponete alla vita e alla sicurezza vostre, la mia
+compagnia, ed io vi accetto:--badate, voi gusterete amarezze ineffabili,
+chè l'amico del misero è più infelice di lui; tardo poi verrà
+il pentimento, tardi i desiderii,--non mi credete? Io vi compiango; voi
+non sapete come flagelli la sventura, nè potete conoscere quanta ci
+travagli la rabbia di amore di sè, che mescolata col sangue ne circola
+per la vita: sia fatta la vostra volontà. E tu, inesorabile,» e
+guardò il cielo, «che raguni le tempeste, e regni sul fulmine, tu
+risparmia a questi affettuosi la vista feroce dei più santi vincoli
+rotti dal furore dei bisogni dell'anima e del corpo: bene io so che le mie
+offerte consideri offerte di Caino davanti al tuo altare, e che per me non
+hai orecchie da ascoltare la preghiera; e se discendi nel profondo, tu sai
+se per me pregherei;--ma io ti supplico pe' miei figli,--intendi, pe' mei
+figli innocenti; guardali se sono puri al tuo cospetto, ricercali, nè
+troverai parte che tu non goda di avere creata. Io ho peccato,--puniscimi;
+ma non è ragione che questi capi diletti portino il peso delle mie
+iniquità.»
+
+Così parlava Manfredi sì come disperato del perdono del cielo,
+ed altamente commosso aggiungeva: «Benincasa! Benincasa! prendete
+quattrocento lance spezzate, e fate scorta alla mia reale
+famiglia:--bada, Benincasa, questo è sangue mio, tu pure sei padre,
+e conosci a prova che voglia dire--sangue mio: a te dunque lo
+raccomando.»
+
+«Messer lo Re,» rispose il Benincasa portando la mano destra sul
+cuore, «io ne avrò cura più che se fossero miei figli....»
+
+«Non più:--guardali come guarderesti i tuoi, tanto mi basta.»
+
+Alta la notte, e cupamente profonda, attristava la terra; nè raggio
+incerto di stella, o di luna, trapelava dai nuvoli che ingombravano lo
+emisfero:--in così spaventosa oscurità sarebbe stata, non che
+altro, benedetta la luce del fulmine. Dalla furia del vento che si
+spezzava dentro le forre dei monti, dal mugghio delle nuvole travolte,
+usciva un dolore, un terrore, simile al rammarichío d'una
+moltitudine di tormentati, che si lamenti in diversi suoni con
+orribili favelle. Taluno per quei montani sentieri avvertito dallo
+scroscio del torrente di trovarsi sul ciglione della balza, dava
+indietro gridando al vicino:--qui è morte;--il quale, tentando
+dall'altra parte, e conosciuto quivi ancora diruparsi la via,
+rispondeva:--nè qui è vita;--si prendevano stretti per la mano,
+ed abbassata la testa, puntando la persona, spesso trapassavano illesi
+il cammino periglioso: molti però percorsero gran tratto carponi;
+molti si aggrapparono alle rocce, nè le lasciarono, finchè il
+temporale non rimise alcun poco dell'impeto: vi furono di tali che
+ebbero fiaccate le gambe, o le braccia, dagli alberi divelti dalle
+radici, precipitanti dall'alto; ed anche chi percosso sul capo cadde
+senza anima, ingombro di terrore ai sopravegnenti: nè mancarono di
+quelli che poco validi di robustezza, e male assicurati delle orme,
+traportati dalla bufera non sentirono nè pure la consolazione di
+manifestare ai compagni la miserevole morte con l'ultimo strido;--lo
+assorbiva lo elemento imperversato, quasi geloso di partire con altrui
+la potenza della paura,--come risoluto a fare, che nessuno spavento
+fosse maggiore del suo.
+
+Fra tanto scompiglio il nobile Manfredi montato sopra un generoso cavallo
+di battaglia, ch'egli aveva tolto a malgrado che l'Amira Jussuff gli
+avesse fatto osservare essere balzano dal piè sinistro di dietro, e
+però di tristissimo augurio, procedeva arditamente, affidato
+all'istinto e al vigore dell'animale; questi, quasi volesse giustificare
+la fiducia che in lui riponeva il cavaliere, lo portava sicuro con
+maravigliosa celerità per una via scabrosa, piena d'impedimenti e di
+pericoli. Gli ufficiali del Re, o per aver sotto più pigro destriere, o
+per chiudere in petto meno animoso cuore, non gli potevano tenere dietro:
+egli per lungo spazio cavalcava loro davanti. È fama che le anime dei
+sepolti lungo quella via sbucassero fuori delle fosse, e recando in mano
+fiaccole accese lo precorressero trescando una danza infernale, e che il
+cavallo e il cavaliere nulla temendo di coteste apparizioni si valessero
+della luce per inoltrarsi sicuri. Aggiunge ancora la Cronaca, che Manfredi
+avendo esclamato:--abbi i miei saluti, e le mie grazie, qualunque tu sii,
+spirito infernale, o celeste, che mi rischiari il cammino,--quello
+splendore allo improvviso cessasse, e indi a poco comparisse uno spettro
+scettrato, luminoso di un bianco trasparente, come di nuvolo che veli il
+disco della luna, il quale,--stupenda avventura!--invece di tramandare
+raggi di luce fosse ricinto di una atmosfera più tenebrosa del buio
+della notte: rassomigliava lo Imperatore Federigo, come che la sua
+sembianza non apparisse con precisione descritta,--quasi immagine di
+sogno, che l'anima non abbia compíto di formare;--non poteva dirsi di
+vivente, nè di defunto, più tosto di persona desta per forza da
+lungo letargo, che non ha per anche ben ricovrati gli ufficii della
+vita.--Afferrava la larva il cavallo pel freno, e con voce, che sebbene
+superasse lo stridore del turbine, tuttavolta da nessuno fu intesa, fuori
+che da Manfredi, gridava:--Ben venga il figliuol mio, sono degli anni
+più di venti che io ti aspettava sopra questa via:--ed alla fine delle
+parole lo trasportava con tanta veemenza, che il Re, nè credendo nè
+sentendo di toccare più terra, si avvisasse di correre alla bocca del
+Vesuvio per essere precipitato dentro l'Inferno: quando ecco rimanersi lo
+spettro, lasciare il morso, e, protendendo la mano spiegata in atto di
+respingere, con orribile ululato sprofondare; il cavallo, che fino ad ora
+se ne andava a rovina, s'impennava; nè per quanto Manfredi v'impiegasse
+d'arte e di fatica, poteva farlo avanzare di un passo, chè anzi,
+ricalcitrante, più e più sempre indietreggiava. Sopraggiunsero i
+cortigiani, e maravigliando che anche i proprii cavalli, aombrando,
+repugnassero inoltrarsi, cavato un fuoco greco¹ di una lanterna, si
+misero a speculare per la strada:--un cadavere deturpato vi giaceva
+traverso; aveva la testa affatto scarnita, meno qua e là qualche
+straccio di cotenna sanguinosa; la spalla destra divorata fino alla
+mammella; il fresco sangue diceva chiaro quella strage essersi operata da
+poco tempo; mostrava il petto macolo dalle pedate dei cavalli, sdrucito in
+moltissime parti dalle branche e dalle zanne dei lupi, che, porgendo le
+orecchie, intesero non lontani brontolare, come rabbiosi che avessero loro
+rotto quel pasto: non vi fu bocca che non mandasse grido a cotesta
+miseria, non cuore che non sospendesse il suo palpito. Manfredi ordinò
+che lo togliessero alla paura dei suoi soldati, gittandolo giù pel
+macchione. Tali, e non altre furono l'esequie che ebbe quell'infelice dai
+suoi fratelli. Credesi fosse un povero montanaro che andasse di notte per
+giungere assai di buon tempo in Benevento a vendere certa cacciagione, e
+prima di terza ritornare a vedere i suoi figliuoli.... Avanti di partire,
+con essi loro ringraziava la Provvidenza che gli aveva fatto trovare tanta
+salvaggina, unica causa del suo viaggio....
+
+ ¹ Il fuoco greco, _feu grégeois_, fu una delle principali cause
+ per le quali l'Impero di Oriente si conservò alcuni secoli
+ dagli assalti dei Barbari: e' pare che fosse composto di
+ _naphta_, o sia olio infiammabile tosto che si ponga in contatto
+ coll'aria; e di alcune dosi di zolfo e di pece. Vedi molte
+ particolarità intorno questo fuoco in Gibbon: _The Decline and
+ Fall of the Rom. Emp._, chap. 52.
+
+Manfredi commosso, non isbigottito, da tante vicende, guardò il
+firmamento, e minaccioso parlava: «Ben puoi strapparmi la corona
+del capo, bene anche il senno, pel quale gli uomini mi hanno
+esaltato,--ma io ti sfido a levarmi la costanza.»
+
+
+
+
+CAPITOLO VENTESIMOSESTO.
+
+IL SARACINO.
+
+ MESSO.
+
+ Fuggite, o triste e sconsolate donne,
+ Fuggite in qualche più secura parte,
+ Chè i nemici già son dentro le mura.
+
+ SOFONISBA.
+
+ Ove si può fuggir? Che luogo abbiamo,
+ Che ci conservi, o che da lor ci asconda,
+ Se l'aiuto di Dio non ci difende?
+ SOFONISBA, tragedia antica.
+
+
+«No, non ha vinto il Provenzale; egli ha varcato il confine, sì
+come il mercante che dal contado romano trapassa nel Regno: sieno esse
+queste le sue glorie! non gliene serbi il destino diverse! questo
+desideriamo, questo speriamo, questo con ogni intento nostro faremo.
+Esalti nella grossezza della mente la vergogna di sì fatta
+vittoria;--a lui non concessero i cieli neppure il pudore, che non
+manca al ribaldo, di godersi in silenzio il frutto dell'infamia:
+certo, se così non vince, altramente non vince; conosce al mondo
+qual guerriero è costui: stanno in Egitto le memorie delle sue
+imprese, dove seppe ricomprare a contanti ¹ una vita che non aveva
+saputo spendere combattendo per Cristo. Oh! causa di Dio in quali mani
+affidata! Poco era il dolore dei Fedeli nel vedere il tuo santo
+sepolcro in mano dei cani, che tu dovessi aggiungervi il molto più
+grave di farti contaminare la venerata bandiera da cotesto masnadiero
+francese? Male si conquistano i Regni con le arti; nè cammino di
+sicurezza, bensì di vituperio, è quello del tradimento. Su la
+via che conduce alla reale Napoli ora sorge Manfredi, armato della
+spada dello Imperatore Federigo, preceduto dall'Aquila, usa per tanti
+anni di vittoria a riposarsi nel padiglione dei vinti, ricinto dai
+fedeli Baroni, che a palmo a palmo ricuperarono prima, e poi gli
+donarono il Regno. Diverse battaglie ti si apparecchiano adesso dalle
+tue provenzali: qui non sono vassalli difesi dalla sola innocenza, qui
+non Baroni tutelati dalla sola giustizia; certo, se queste sole ci
+assicurassero, ora noi ci daremmo per vinti;--tu sei invincibile, e la
+gente lo sa, contro la innocenza: ma noi assicurano diecimila tra
+Pugliesi e Tedeschi, tutti i Saraceni di Lucera, mirabile quantità
+di saettamento, mura inespugnabili, perigliose paludi, monti
+inaccessibili. Che andiamo parlando noi di paludi, di monti, di
+baluardi? Siamo noi forse tali che abbiamo bisogno di bastite per
+usberghi? Forse tanto dall'antica virtù decaduti, che alle anime
+nostre desideriamo altra difesa che il proprio petto? Dovrà la
+superbia francese vantarsi della insperata onoranza? La virtù
+italiana dolersi della inusata vergogna? A noi duole trattenerci
+perfino in queste finzioni d'ignominia. Nei campi aperti combattevano
+i nostri padri, e noi nelle aperte pianure sortiamo, andiamo a dare
+generosa ammenda al fallo di traviati fratelli, facciamo che mal
+gustati gli tornino i dolci frutti d'Italia, tocche in mal punto le
+italiane terre; avverso è il clima, mortifero l'aere nostro al
+giglio di Francia. Qui assorsero, qui vivono, ed eternamente vivranno
+alla vittoria le Aquile imperiali:--forse che adesso Carlo,--il Re del
+nostro Regno!--si consiglia con la paura, e ferma di lasciare, senza
+pure vederle, queste terre donategli da quel suo romano Pontefice:
+è tardi,--le Alpi non si varcano indarno. Figlio di padre infelice
+fu quegli che osò guastare il giardino dell'Impero; vedova prima
+che sposa, l'amante di colui che offese il retaggio dei discendenti di
+Costantino: di là dai monti oggimai non vedranno che l'esequie
+degli stolti che si commisero alla audace intrapresa;--abbiano il
+lutto da che non ebbero il senno; dopo il fatto, anche il folle
+diviene sapiente: e già il nostro pensiero, lieto dei favorevoli
+augurii, lusingato dalla gloria dell'evento, gode affacciarsi al
+futuro, e contemplarvi venerandi per onorata canizie nelle sale dei
+vostri castelli, festeggiati dai vostri nepoti, instantemente
+richiesti a narrare la storia di tanti trofei appesi; voi allora li
+guarderete sorridendo sì come consapevoli di vivere immortali nella
+memoria dei posteri; e incomincerete così:--Corrono molti e molti
+anni che una gente di Barbari mosse d'oltramonte a infestare le nostre
+belle pianure; pregate, figli, la pace a quell'anime, però che
+anche elleno fossero di battezzati!--e i corpi lasciarono alla
+pianura, a noi le armi, ai figli le lacrime, e il cordoglio di non
+poterli vendicare;--avventurosi in questo, che, morendo, noi non
+potemmo togliere loro la gloria di perire sotto le nostre spade.»
+
+ ¹ Vedi Capitolo decimoprimo.
+
+In questa sentenza favellava Manfredi, arrivato in San Germano al
+cospetto dei suoi condottieri; e se così avesse arringato per
+conseguire gloria di oratore, il suo desiderio sarebbe stato compito,
+perchè con tanto tumulto di mani percosse e di grida gli
+applaudirono gli ascoltatori, che pareva San Germano ne sobbissasse.
+Di quelli poi che applaudivano, non tutti prestavano fede alle cose
+esposte da Manfredi, ed egli medesimo le credeva meno degli altri:
+assai in ciò somiglievole alla femmina, che più s'ingegna
+riparare all'avvenenza delle guance e al decoro della fronte, quando
+più il tempo insiste a sfiorarle quegli ornamenti di troppo caduca
+bellezza: nondimeno le sue condizioni non volgevano ancora in
+manifesta rovina, chè forte davvero era San Germano, ed egli
+attendeva del continuo a maggiormente afforzarlo; nè risparmiava
+punto a sè stesso, che di giorno e di notte vigilava le sentinelle,
+faceva le ronde, premiava i diligenti, i neghittosi con amorevoli
+detti ammoniva: l'uso delle guerre di quei tempi rendeva il luogo
+inespugnabile, meno che per mezzo di blocco; ma a questo aveva
+provveduto Manfredi raccogliendovi vettovaglia sufficiente per due
+anni, nè il nemico poteva circuirlo per modo, che alcuna via non
+gli rimanesse sempre aperta alla campagna. Queste considerazioni
+faceva il Conte di Provenza, e quasi disperava: poteva avventurare
+l'assalto, e lo avrebbe tentato; tuttavolta troppo gli comparivano
+forti quelle muraglie, e troppo cautamente guardate, per correre il
+rischio con qualche speranza di buon successo: se ne fosse, come
+sembrava, ributtato, avrebbe diminuito l'ardore dei suoi
+Francesi,--soliti a ingigantirsi nella prospera fortuna, a sgomentarsi
+oltre il dovere nell'avversa,--perduta la fama d'invincibile che sì
+l'aiutava. Dalla scemata reputazione vedeva scaturire una serie di
+mali, di cui il meno grave consisteva nel rinunziare affatto alla
+impresa;--tante durate fatiche, tante concepite aspettative, i lunghi
+desiderii, i disegni, commettere all'esito incerto di una battaglia,
+dove nulla gli avrebbe giovato la esperienza della milizia, nulla i
+buoni cavalieri armati da capo a piedi con sì grave dispendio, non
+gli sembrava, nè era prudente: conosceva inoltre benissimo che quei
+molti Romani, che gli si erano aggiunti, non venivano mica per
+aiutarlo; solo a partecipare delle spoglie conquistate dal valore dei
+suoi; e che al primo disastro se ne sarebbero andati come erano
+venuti, spargendo da per tutto per onestare la fuga, la nuova della
+sua disfatta, con mentito racconto magnificandola. D'altronde la
+inerzia non gli nuoceva meno della sconfitta; scarseggiavano i cibi,
+le casse mostravano il fondo, e i Romani, come abbiamo detto, lo
+accompagnavano per guadagnare, non per rimettere; se il caso non gli
+apriva qualche via di salute, ei si teneva perduto. Vero è però
+che nel volto dimostrava il contrario, e diverso dalla sua natura
+sorrideva spesso, e qualsivoglia capitano o soldato contemplasse
+sgomento, lo chiamava per nome, e sì gli diceva:--«Fa core, che
+abbiamo superato il ponte, e con l'aiuto di San Martino supereremo
+anche il muro; _buono studio vince rea fortuna_.»--In questa guisa
+dava animo altrui quanto più il suo era presso a disperare.
+
+Mentre così Manfredi, a malgrado del suo bel discorso di sortire
+alla campagna, stava riparato dentro la Fortezza,--non perchè gli
+mancasse il coraggio, chè anzi ne aveva moltissimo, ma perchè
+dubitava dei suoi fedeli Baroni;--e Carlo, da che non poteva scoprirsi
+lione, attendeva con la sagacia della volpe a specolare il momento
+opportuno, accadde in San Germano una avventura grave in sè stessa,
+più grave per le conseguenze, e fu questa. Camminavano sopra lo
+spaldo a diporto molti dei principali capitani del Re Manfredi, tra i
+quali il Conte Giordano d'Angalone, e l'Amira Sidi Jussuff,
+favellando, sì come i soldati costumano, delle cose della guerra; e
+secondo che avviene entrando di un particolare in un altro, il Conte
+Giordano venne sul discorso dei casi presenti, e con molto savie
+ragioni dimostrava doversi tra breve sciogliere lo esercito nemico,
+però che inoltrarsi nel Regno con San Germano alle spalle sarebbe,
+stata impresa più presto stolta che audace, nè il Conte di
+Provenza intendeva sì poco di milizia da commettere tanto
+irreparabile errore; essergli l'indugio rovina, perchè sapeva di
+buon luogo che stava co' soldati allo stecchetto di vittovaglia e di
+quattrini; i soldati poi non intendere nulla di promesse; volersi oro
+per mandarli innanzi, ferro per mandarli indietro; sopra ogni anima al
+mondo seguitare essi l'antica sentenza, che dove non si guadagna si
+perde: e qui, aggiunte molte altre novelle, passava a dire come savio
+consiglio del Re fosse quello di abbandonare Benevento, e accorrere
+con quante forze aveva in pronto a tutelare San Germano. A questa
+proposizione rispondeva l'Amira, ch'ei favellava da quell'uomo ch'egli
+era, ma che però poco rimase che per lui San Germano non si
+soccorresse; e dove avessero seguitato il suo avviso, la Fortezza,
+come pare, sarebbe già presa, perchè con Carlo d'Angiò a
+fronte, ora più, ora meno, poteva benissimo decidere della somma
+della guerra.
+
+D'Angalone, acerbamente sopportando la rampogna al cospetto di tanti
+suoi compagni di armi, soggiunse:--non sapere nulla di quanto diceva,
+mai avere consigliato Manfredi se non a imprese generose; sarebbe
+stato un tradirlo dove lo avesse trattenuto da soccorrere San Germano;
+che, salva sua grazia, l'Amira faceva errore. I circostanti prendendo
+maraviglioso diletto dal garrire di que' due, li circondarono, e
+follemente curiosi si apprestarono a vedere come sarebbe andata a
+finire la contesa. Qui noti il lettore, che sebbene l'espressioni
+_salva vostra grazia, salvo l'onor vostro_, temprassero alquanto la
+mentita, nondimeno i più scrupolosi non se ne chiamavano meno
+offesi, e procedevano senz'altro al duello: raccontano i ricordi del
+tempo in che Monsignor Lautrec andò a Napoli, un gentiluomo
+francese avendo detto ad un italiano: _salva vostra grazia_,
+l'Italiano non lasciandolo finire lo percosse sul volto; protestando
+che un gentiluomo onorato non parla mai contro la fama altrui, non
+afferma l'incerto per vero, nè dice averne buona scienza dove egli
+non ne sia pienamente istruito. L'Amira però reputandosi offeso:
+«Voi dunque, Conte,» esclamava «avete commesso tradimento,
+quantunque io sosterrei per l'anima di mio padre che non siete
+traditore; non vi torna alla mente, quando per timore di bagnarvi il
+collare, o di guastare il sonno, volevate trattenere a Benevento il
+Re, perchè la notte si metteva al piovoso?»
+
+Si levò all'intorno un riso di scherno, divenne il d'Angalone per
+la faccia di fuoco, e con amare parole riprese l'Amira: questi dal
+canto suo non si tacque, e tanto si riscaldò la lite, che il Conte
+senz'altro rispetto gli disse,--che mentiva per la gola, e
+gliel'avrebbe provato di santa ragione; che se i matti al suo paese si
+veneravano per Santi, nel suo si bastonavano perchè apprendessero
+senno; che assaltare uno squadrone di cavalieri era altra cosa che
+svaligiare una carovana di mercanti; che condurre gli eserciti
+diversificava dal condurre gli armenti;--e molte altre cose aggiunse,
+vituperevoli tutte, che l'Amira non si meritava per niente, come
+quello ch'era uomo dabbene, e molto virtuoso della persona. Ma la
+collera non misura i colpi, nè le parole; e all'uomo che fa il
+volto soverchiamente rosso per ira, conviene poi farlo pallido per
+vergogna. L'Amira, a malgrado sentisse la mentita quanto una stoccata
+nel cuore, agitando la bocca di un cotal suo riso pungente, riprendeva
+beffardo: «Messere il Conte come uomo alto misura la sua fede con
+le nuvole, e pe' suoi doveri se la intende con la luna; davvero,
+Conte, in quella notte temei che il vento la lealtà vostra
+spengesse per la via; avanti d'ingaggiare battaglia procurate di
+convenire col nemico di non dare di taglio, nè di punta,--a non
+farsi male,--e nella testa non conta:--deh! avvertite a non lasciare
+il mantello, perchè tornando riscaldato dal campo non vi si geli
+addosso il sudore.»--E in questo metro continuava. Crescevano
+attorno le risa, i motti moltiplicavansi infiniti: d'Angalone mal
+destro a quella battaglia di epigrammi, conoscendo che per uno ne
+aveva cento, gravemente tollerando lo strazio, non vedendo nè
+ascoltando più nulla, trasportato dall'impeto alza la mano stretta,
+e lascia andare così pesante colpo sul volto dell'Amira, che sente
+spezzarglisi sotto il tenerume del naso, dove per avventura lo colse.
+Jussuff, comecchè dall'acerbo dolore del corpo stesse per cadere,
+sostenuto dal molto più acerbo dell'animo, pose mano alla
+scimitarra; lo stesso fece Giordano, e già venivano al sangue, se
+non che i comuni amici frapponendosi li trattenevano, solleciti adesso
+a impedire le conseguenze di una contesa che avevano, aizzando l'uno
+contro l'altro, a diletto promossa: certo costoro non dubitavano
+dovesse uscirne tanto male; ma gli stolti non conoscevano che quando
+le passioni si muovono, non sanno neppur elleno dove prenderanno a
+posare, e che non essendo concessa all'uomo la facoltà di
+moderarle, tutta la nostra sapienza si riduce a non toccarle?
+
+Menavano l'Amira sanguinoso ai quartieri, e Giovanni Villani
+racconta,¹ come i Saraceni, vedutolo così mal concio, e
+intesane la cagione, tanto sdegno gli ardesse, che tolte le armi
+corressero addosso ai Cristiani, i quali avendoli ricevuti a
+visiera calata, ne sorgesse una zuffa fierissima con la peggio dei
+Saraceni:--la nostra Cronaca però espone che ben essi volevano
+fare il diavolo e peggio, appiccare il fuoco alla terra, mandare a
+sangue ogni cosa, e poi ne venisse che cosa poteva venirne; ma lo
+Amira li trattenne, gridando,--non volere che nessuno fosse sì
+ardito d'intromettersi nei suoi affari, essere quella privata
+offesa, e privatamente doversi diffinire; a eterno vituperio gli
+tornerebbe se altri si mostrasse più pronto di lui stesso a
+vendicare il suo onore;--si rimanessero;--a chi primo si fosse di
+un solo passo avanzato avrebbe di propria mano fatto balzare la
+testa dal busto:--onde, aggiunge la Cronaca, i Saraceni persuasi
+dall'arringa, in particolare dalla perorazione, consentirono,
+sebbene di mala voglia, a quetarsi.
+
+ ¹ Libro 7.
+
+Alla dimane l'Amira, chiamato il suo segretario, gli consegnava una
+carta molto bene piegata, odorosa di muschio, suggellata di seta
+verde, e di cera, ordinando la portasse al Conte Giordano d'Angalone.
+Il segretario avendo fatto lo ufficio, il Conte ruppe il sigillo, e
+lesse: «Al lodato nella fede di Sidi Issa, e dei precetti della sua
+fede imitatore Giordano d'Angalone, Conte, della quarta compagnia dei
+cavalieri tedeschi capitano.--In San Germano, questo dì ultimo
+della luna di Gemmadi, anno dell'Egira 643.--_Ecco, tu mi hai coperto
+di polvere_ al cospetto dei nostri amici, mi hai reso impotente a
+combattere contro i nostri stessi nemici: si legge in alcuna fede,
+ovvero comandamento del tuo Dio, percuotere l'amico che non ti
+offende, o che tu primo hai offeso? Si conviene al tuo valore, avendo
+fama di buon Cavaliere, che tu facci così ai leali servitori del
+tuo Re? Or sappia Tua Signoria, se sei valente uomo, ch'io ti sfido a
+uscire dimani dopo nona sul luogo dove mi hai percosso, affinchè
+noi combattiamo insieme; vieni solo se vuoi, o con tuo seguito, chè
+ciò poco importa, e ti proverò con spada e con lancia, che non
+operi quello si addice a valoroso Barone. Se io, come spero, ti
+ammazzerò, la mia spada riprenderà contro tutti il taglio, che
+ora per tua colpa non serba tranne contro di te solo: se non vieni, io
+non ti abbandonerò, sebbene tu fugga oltremare od oltremonti; se
+non esci, farò che per tutta Cristianità tu sii tenuto per
+codardo, e timido nel volere di Dio, e nei suoi comandamenti, in
+quelli dei Santi in santità, e in quelli di tutti i Cavalieri
+onorati.--Dio grande e Maometto suo Profeta concedano lunga vita, e
+facciano bene a chiunque leggerà dirittamente questa lettera, come
+donino breve la via, e la ambasciata gradita a chi la consegnerà al
+mentovato Conte, capitano Giordano d'Angalone.--Servo di Dio Jussuff
+della stirpe dei Ben-izeyen, Amira dei Saraceni di Puglia.»
+
+Il Conte Giordano, letto con molta attenzione il cartello di sfida,
+aprì un suo forzieretto, e, cavatine alquanti _agostari_, gli mise
+in mano all'araldo saraceno dicendogli: «Questi terrai per
+mio amore.» Quindi con voce più bassa aggiunse: «Dirai al tuo
+signore che sono parato a compiacergli di quanto desidera, che dimani
+lo aspetto in cortesia alla mia mensa, e levate le tavole entreremo in
+isteccato, dove Dio darà la vittoria a chi meglio gli piacerà.»
+
+Il caso non potè di tanto celarsi che non giungesse agli orecchi di
+Manfredi, il quale, molestamente comportandolo a cagione dei tempi, e
+volendovi, come savio, porre rimedio, venne a far quello che non
+avrebbe mai dubitato, cioè a renderlo più funesto a sè, e
+alle cose sue.--Noi non possiamo, per quante meditazioni vi abbiamo
+fatto sopra, conoscere da che cosa derivi, nè chi la mandi, ma
+esiste certo una persecuzione, terribile per le sventure che apporta,
+molto più terribile pel mistero in cui sta nascosta, la quale
+converte in opera di scempiezza il consiglio della sapienza, lascia al
+male il suo amaro, toglie al bene il suo dolce, perverte il cuore e la
+mente, ti volge in danno l'amore dei tuoi fedeli, ti muta in triboli
+del corpo ogni oggetto che tocchi, in ispine dell'anima ogni disegno
+che séguiti; disperata persecuzione, che ti opprime come un peso
+gravissimo imposto su la tua vita mortale, e che, te consapevole, la
+costringe a sprofondarsi di mano in mano nella terra che la sostiene,
+finchè le chiuda, quasi lapida anticipata, la bocca del
+sepolcro.--Il Conte d'Angalone obbedendo ai comandi si presenta al
+cospetto del Re, si avanza con passi incerti, a testa dimessa, pallido
+per la faccia, sicuro di avere incorso nello sdegno del suo signore:
+non ricevendo cenno d'inoltrarsi, di fermarsi nemmeno, ristette a
+giusta distanza.--più lontana del consueto però:--una volta
+ardì levare gli occhi per vedere Manfredi (a cuore bennato come
+giunge sconfortante l'ira della persona reverita!); non gli bastò
+l'animo a sostenerne l'aspetto; e di súbito li rivolse al
+pavimento. Stavasi il Re seduto nella severità della sua giustizia,
+guardando fisso, accigliato, il povero Conte.--Dopo un buon quarto
+d'ora di silenzio, nel quale parve, al d'Angalone avere attorno tutte
+le generazioni dell'uomo da Adamo in poi a contemplare la sua
+vergogna, e mille volte maledì l'ora del suo nascimento, e sentì
+come s'incontrino pur troppo occasioni per la vita nelle quali, come
+sommo bene, si desidera la morte, la voce del Re prese a favellare
+gravemente in questa sentenza: «Lasciamo a voi, messere Conte,
+decidere, se dal sospetto del vostro Re, o da altrui, dipenda che egli
+non sappia oggimai più distinguere gli amici dai nemici suoi.
+Mentre un esercito di Barbari, cupido delle nostre sostanze, intento
+al totale nostro esterminio, ci sta schierato di fronte, e c'insegna a
+vigilare concordi se vogliamo salute, v'ha tale che ardisce avvilire
+con gli ultimi oltraggi un condottiero a noi per onorevole servitù,
+per lunga e provata fedeltà, dilettissimo; un condottiero che forma
+la principale forza delle presenti difese, e che dove egli si
+ritirasse, o tradisse, a noi non rimarrebbe altro scampo che
+raccomandarci l'anima ai Santi; e questo tale che l'osa, ardisce poi
+chiamare infame il Conte di Caserta. A voi, Conte Giordano, lasciamo
+decidere qual di costoro sia più traditore, e meriti maggior nota
+d'infamia;--se il delitto si misura dal danno, chè certo si misura,
+questi ne tolse la sua persona con alcune masnade di vassalli, quegli
+ne toglie ogni difesa, ne precide la via della vittoria; noi, i nostri
+figli, e i sudditi nostri consegna avvinti al nemico; nè qui si
+ferma costui, che, con inudito ardire trascorrendo, sprezza le leggi
+del Regno, sprezza la persona di un Re, il quale prima scerrebbe
+seppellirsi sotto la rovina del trono, che soffrire nella più lieve
+parte vilipesa la sua reale autorità; e manda cartelli, e propone
+abbattimenti, e sotto i nostri occhi medesimi apparecchia le armi.
+Tanto insolito e grave affare egli è questo, o Conte Giordano, che
+noi, come savio signore, dubitando che l'ira non ci turbi la mente, e
+s'intrometta nei nostri giudizii, abbiamo voluto, prima di pronunziare
+sentenza, consultarvi della vostra opinione: dite.»
+
+«Messer lo Re,» con tardo e interrotto discorso rispondeva il
+Conte Giordano «io mi confesso colpevole; il cartello non mandai,
+ma accettai, perchè così doveva fare chiunque porta sproni, e
+spada di Cavaliere: ogni più grave pena a cui piaccia alla
+Serenità Vostra sottopormi accetterò con lieto, non che con
+tranquillo animo; solo vi prego a non volermi di tanto avvilire ai
+vostri occhi che me paragoniate a quel vituperato Caserta; ciò non
+meritano, non dirò le mie opere, sì bene quelle dei miei
+maggiori, in pro della casa vostra eseguite; ciò non la fama per
+tanti anni illibata....»
+
+E seguitava quasi lacrimoso. Lo interruppe Manfredi con suono assai
+meno rigido, tuttavolta sempre severo «Ci piace, Conte, la vostra
+sommissione. Volete rimettere in noi la vostra querela?»
+
+«Non potrei rifiutare, volendo; persuaso che quanto piacerà alla
+Serenità Vostra disporre di me, sia secondo i termini dell'onore.»
+
+«Intanto, deponete la spada nelle nostre mani, costituitevi nelle
+carceri del nostro palazzo; voi siete prigioniere del Re.»
+
+Il d'Angalone, deposta la spada, salutando, partiva. Manfredi,
+inchinando a bene sperare per l'arrendevolezza del Conte, mandò
+incontanente per l'Amira, volendo che non passasse quel giorno senza
+che si fossero composti in pace. Da quell'uomo avveduto ch'egli era,
+considerando come gli Orientali si lascino sopra gli altri prendere
+dalle apparenze, chiamò i primarii ufficiali di sua casa,
+ingombrò di carte le tavole, pose nella prima camera messi, e
+corrieri; in somma ostentò un gravissimo apparato di faccende del
+Regno.
+
+Appena l'Amira, senza che lo precedesse l'annunzio, essendo così
+comandato, ebbe posto il piè nella stanza reale, che Manfredi,
+licenziati gli ufficiali, gli si fece vicino, favellando in atto
+cortese: «Ben venga il benedetto nel Signore, Baba Jussuff, inclita
+stirpe dei Ben-izeyen;--l'aspetto del servo fedele torna gradito al
+suo Re quanto il profumo della mirra, quanto la pioggia feconda nel
+mese dei germogli; vieni, siedimi allato, qui alla sinistra: il Re che
+ode a destra il consiglio dell'Arcangiolo, a sinistra quello
+dell'amico, e vede, come un segno innanzi alla fronte, il timore di
+Dio, quel Re cammina _nelle vie diritte, nelle vie di coloro ch'egli
+ha colmato di grazie_;¹ i suoi passi volgono alla contentezza,
+benedizione sarà nella sua casa dai padri nei figli, e nei figli
+dei figli.»
+
+ ¹ Tutte le parole che occorrono contrassegnate nel discorso di
+ Manfredi con l'Amira sono ricavate dal Koran.
+
+A questo punto l'Amira accennò con la mano il volto pesto, volendo,
+per quello che ne sembra, cominciare _ex abrupto_. Non gli lasciò
+formare parola Manfredi, che di súbito aggiunse: «Se il Profeta ti
+compiaccia di quello che ami, noi sappiamo, fedele Amira, ciò che
+vuoi esporne, e ti abbiamo chiamato per questo: nè il nostro sonno fu
+nella trascorsa notte come il sonno delle precedenti tranquillo, nè
+così splendida come altro giorno ci apparve stamane la luce, nè
+così grato il melodioso mattinare degli uccelli del Signore. Ecco che
+piacque a lui, che può tutto, amareggiare il suo servo, e abbeverarlo
+nel _liquore dell'affanno_;--Dio è grande, sia fatta la sua
+volontà: il raggio dei Ben-izeyen ha cessato d'illuminare la sua
+progenie; il fedele Jussuff fu vilipeso dove il Creatore ha improntato
+nella creatura la sua somiglianza;--ma il corvo è nero alla faccia
+del cielo, la colomba è bianca; nè il rettile, quantunque di sotto
+l'artiglio abbia levato la testa, ha offeso la carne dell'aquila; solo
+ne ha contaminato di veleno le penne. Dio protegge la forza del lione, e
+il nome del giusto, perchè sono cosa sua, e dimostrazione del suo
+braccio: pure se l'offesa fu nulla, è grave il peccato; come dal
+grano della polvere alla montagna, così dal pensiero non compíto
+nel segreto della mente al più grave misfatto, tutto sta alla
+presenza di Allah e del suo Profeta, _e un giorno tutto sarà pesato_,
+e ogni colpa sconterà la sua pena secondo la sua qualità; così
+prima che paghino i vassalli a _Munchir_ e _Nechir la pena del
+sepolcro_, noi Re della terra siamo deputati a far loro scontare la pena
+della vita, e noi intendiamo punire l'oltraggio che ti fu fatto per modo
+che ti chiamerai contento....»
+
+Voleva continuare Manfredi; ma l'Amira, sottraendosi da quel turbine
+di metafore orientali, alzò la voce gridando: «Schiatta
+d'Imperatori, degno di madre impudica, degno che i suoi figli
+dimandino un pane d'infamia al nemico della sua vita, è colui che
+chiama chi lo difenda nella causa d'onore....»
+
+«Forse è la bocca della calunnia che ti vuol vendicare? È il
+braccio dell'assassino che toglie a difenderti? Non siamo noi il tuo
+_Muleasso_, al quale concesse il Profeta dominio intero su la tua
+vita, sul tuo avere?...»
+
+«Non sopra il mio onore.»
+
+«Dunque se noi ti chiedessimo un sacrificio in pro dei nostri
+popoli, e di noi, nulla varrebbero presso te i nostri beneficii, e
+quelli dei nostri maggiori? nulla aver tratto te e i tuoi dalle
+montagne di Sicilia, dove avevate stanza e vita comuni con le fiere
+della foresta?»
+
+«A che rammenti quello che io so, nè mi spiace sapere? io
+ucciderò le mie mogli, i miei figli, il mio cavallo, il mio cane, e
+me sopra loro, se tu lo desideri....»
+
+«Noi non vogliamo il tuo sangue, anzi la vita e la fama tua
+desideriamo; tu vedrai un nobile uomo chiederti mercede innanzi un
+consesso di Cavalieri, vedrai spargersi il capo della _polvere da te
+calpestata_, come di una corona di gloria, vedrai starsi ai tuoi piedi
+come sul trono dei potenti: che vuoi di più? E' v'ha un confine
+alla vendetta: che insegna il tuo Koran nel _Sura Aaraf_? _Perdona
+volentieri, benefica il tuo simile, non contrastare con gl'ignoranti._
+Non insegna lo stesso il nostro santo Evangelo?»
+
+«Il mio Profeta è il mio cuore. Il Conte ha veduto il mio
+sangue, egli mi ha _coperto di polvere_, nè posso perdonargli: ben
+se tu vuoi posso per settemila anni dare il mio spirito a _Eblis_,
+perchè lo tormenti a sua posta; bene pel tempo che Allah condanna i
+prevaricatori strascinare per tutta la _Gehenna_ la catena dei
+settanta cubiti attraverso lo zolfo, e le fiamme, ma io non posso
+perdonare al Conte perchè mi ha _coperto di polvere_.»¹
+
+ ¹ Di questa frase spesso usano i Monsulmani, perchè Abulfeda
+ narra nel Libro dell'_Egira_, che Maometto, fuggendo dalla Mecca
+ le persecuzioni dei Koraiskiti, passò sicuro per mezzo di
+ coloro che avevano spedito ad arrestarlo, spargendo un pugno di
+ polvere sopra le loro teste recitando il versetto del Koran:
+ «Noi gli abbiamo coperti di polvere, ed essi non ci hanno
+ potuto vedere.»
+
+«Rimetti, Amira, nel tuo Re la querela; te ne prega Manfredi.»
+
+«Io l'ho rimessa al taglio della mia scimitarra:» e la trasse
+luccicante dal fodero mettendola sotto gli occhi di Manfredi
+«chiedigli ch'ei te la ceda; se ti risponde, è tua.»
+
+«Jussuff, noi lo vogliamo.»
+
+«Lo vuoi? Ebbene, fa che domani in questo turbante mi sia
+presentata la mano che mi percosse con una carta tra le dita che
+contenga la supplica del perdono; io te la rimanderò suggellata del
+mio sigillo; allora io mi chiamerò soddisfatto, e lascerò la
+querela.»
+
+«Questa è sevizie affricana, nè il nostro Regno andrà
+contaminato da tanta barbarie. Or via, Jussuff, da che non vuol
+rimettere in noi la querela, piacciati almeno differirla.»
+
+«Differirla? Sai che sta scritto nel libro del Sapiente?--Quando il
+trave comincia a guastarsi, e tu lo muta; altramente cadrà sul tuo
+capo, e su quello della tua famiglia;--se lascerai che il sangue si posi
+sulla piaga, la morte terrà il frutto della tua negligenza;--dormi su
+l'offesa, e diverrai degno che l'offesa dorma sopra di te.»
+
+«Dunque va, servo fedele; incita alla strage Saraceni e Cristiani;
+schiudi di tua mano le porte, e conseguaci al nemico: già in questa
+terra medesima un empio Amira trucidò innanzi gli altari il
+glorioso fondatore San Bertario; tu rinnuova il fatto nefando, chè
+io non sarò meno innocente, nè tu meno scellerato.--Donami,
+Amira, la tua querela; te ne scongiura il Re.»
+
+«Non posso, figlio di Federigo, non posso....»
+
+Manfredi si levò impetuoso, e afferrando pel braccio l'Amira lo
+condusse al balcone, dal quale sopra il pendío del monte Cassino si
+vedevano le rovine della città di Eraclea, mandata a ferro e a fuoco
+dal furore dei Vandali.--Solenni appaiono coteste reliquie, e veramente
+degne dei giganti di Roma, i quali non pure emulano, ma co' brani della
+grandezza loro superano quanto sa elevare di magnifico l'avara ambizione
+dei tempi moderni.--«Là fu una terra potente,» disse Manfredi
+«adesso giacciono sformate macerie e sassi: ora corrono quasi sei
+secoli che una gente feroce scese dai monti, incontrò popoli discordi
+e gelosi, e trascorse le nostre campagne: vedi,» aggiunse con voce
+più sonora, additando quei ruderi, «la storia dei fatti dei
+Vandali si compone di coteste pagine. Tale diverrà San Germano, e per
+tua colpa; ma quando l'età avrà nascosto la memoria del mio Regno
+e il mio nome, uscirà sempre da quelle rovine una voce che griderà
+ai posteri:--Qui fu tradito un valente signore da un servo infedele.»
+
+«Oh se io potessi!... Non posso.... Manfredi, non posso.»
+
+«Or via, poichè teco non vale la preghiera, valga il comando. Mi
+sono figli i miei popoli, e un giorno dovrò renderne conto a cui
+gli commise al mio reggimento: in virtù della reale nostra
+autorità ti ordiniamo di differire questa querela:--è santo,
+qualunque sia, il comando del Re.»
+
+«V'ha tale che lo negherebbe, figlio di Federigo, ma io non sarò
+quegli. Ecco,» e così favellando percosse sul pavimento la
+scimitarra in falso per modo che la mandò in pezzi «ecco, tu mi
+rompi la spada tra mano, togli al mio braccio la forza, spegni nel
+cuore lo spirito della vita, e poni dentro di quello la _sementa del
+vituperio_; io sono divenuto quasi un non nato, quasi un sepolto; gli
+uomini mi vedranno, nè mi ravviseranno, perchè gli Amiri dei
+Ben-izeyen solevano comparire splendidi dei raggi della fama:
+forse verrà giorno che invocherai il mio aiuto, ed io ti
+risponderò:--Dammi il braccio che mi hai tolto;--mi chiamerai a
+nome dell'onore, ed io ti dirò:--O signor mio, come posso
+ascoltarli? tu mi hai instupidito il cuore, hai chiuso gli orecchi
+della mia gloria.--_Lode ad Allah sovrano dei mondi, sovrano del
+giorno di giustizia_; benedetto tu sii nei tuoi pensieri, nelle tue
+opere; ma perchè hai voluto che la inclita stirpe dei Ben-izeyen si
+conchiudesse con tanto avvilimento? Io ti saluto, o Signore, io ti
+venero con la faccia nella cenere; ma perchè hai spirato
+all'intelletto del mio _Muleasso_ che mi condanni a cibarmi di fango?
+Oh! i miei anni fuggono, e vanno via nella tristezza fino
+all'Inferno;--un giorno avanti che io fossi morto,--il giorno nero
+sarebbe stato risparmiato agli occhi dei miei. Ah! lo diceva sovente
+l'anima di mio padre, che il peggio è viver troppo....»--E si
+partiva sconsolato, nè già lacrimoso, compunto dal dolore, come
+può sentirlo un cuore robusto, di cui la vista suscita più tosto
+maraviglia che compassione.
+
+Manfredi stette immobile alcun tempo dopo che l'Amira fu scomparso;
+poi si battè con la destra la fronte esclamando: «Anima
+generosa, e degna di me! Ecco, il delitto ha stretto alleanza con la
+virtù, e s'incamminano abbracciati a rovinarmi dal trono;--i mostri
+nel cielo già si sono fatti vedere;--questo è il prodigio nella
+terra... Costanza, Manfredi,--il tuo momento si avvicina.»
+
+«I nemici! i nemici hanno preso la terra!»--Questo grido
+percuote allo improvviso Manfredi, e lo fa trasalire di terrore. Fosse
+una finzione dell'anima agitata? No;-ascolta pur troppo un trambusto,
+un correre precipitoso, un gridare confuso:-«I nemici! i nemici
+hanno preso la terra!»
+
+La faccia del Re impallidiva quando pensava al pericolo; quando gli si
+faceva imminente, diventava vermiglia; si adattò intorno ai polsi
+le manopole di ferro, imbracciò lo scudo, chiamò lo scudiero che
+gli allacciasse la gorgiera, poi scelse una lancia; del rimanente era
+armato: in questo modo precipita fuori delle sue stanze gridando a
+quanti incontrava:--«Signori Baroni, venite almeno a farvi
+ammazzare onoratamente!»
+
+Lo stesso rovinío di percosse e di gridi giunge alle orecchie della
+nobile Elena, che angustiata d'angoscia soverchiante giaceva ammalata:
+le stava seduta accanto del letto la gentile Yole con la fronte posata
+sopra la destra spalla, e sovente la baciava; Manfredino, seduto ai
+piedi, di tanto in tanto giungeva le infantili sue mani, e pregava
+Gesù che desse salute alla mamma.
+
+«Yole! Yole!» disse Elena sollevando la testa «odi tu quello
+che odo io? parmi grido di battaglia.... Santa Madre di Dio! e' si
+avvicina: va al balcone, guarda che avventura è mai questa.»
+
+Yole corre frettolosa al balcone, e: «I nemici!» urla «i
+nemici! madre....»
+
+«I nemici!»--ripete Elena balzando a sedere sul letto.
+
+«Saranno quaranta.... tre paiono i principali: uno ha lo scudo nero
+con le goccie d'argento, l'altro ha l'impresa di un cuore passato
+dalle freccie, il terzo porta una bandiera.... bianca.... con aquila
+rossa.... e la insegna dei fuorusciti fiorentini... Che colpi!
+misericordia! che colpi! si fanno fuggire dinanzi mille soldati....
+quanto sangue bagna la terra!»
+
+«Vieni.... sostiemmi.... tanto che possa vederli.»
+
+«Ecco Manfredi! qual rabbuffo di cavalli, e di cavalieri!... la
+polvere gli avviluppa tutti.... io non vedo più nulla.»
+
+«Ch'io veda il braccio del Re!»--dice Elena, e si apparecchia a
+scendere dal letto.
+
+«La polvere si fende... il padre ha vinto... Oh! come fuggono...
+oh! come ei gl'insegue a briglia sciolta!... già sono lontani...
+scomparvero.»
+
+Affinchè sia il benigno lettore instruito del come avvenisse questo
+caso, gli facciamo sapere che fuori delle mura di San Germano, uscendo
+dalla Porta Romana, e piegando a mancina, si trovavano tra la città
+e il campo di Carlo, ma più presso alla città che al campo,
+alcuni pozzi, dove giornalmente scudieri napolitani e francesi
+andavano ad attingere acqua pe' cavalli, e spesso anche gli stessi
+cavalli vi conducevano: Carlo avrebbe potuto agevolmente turbare
+quell'acque; considerando però che le toglieva al suo esercito e
+non al nemico, il quale d'altronde n'era abbastanza provveduto, si
+rimase; molto più poi, che da quel mescolarsi di gente sperava,
+sebbene non ne concepisse il modo, dovesse derivarne qualche buona
+occasione per assaltare la terra:--uscivano gli scudieri napolitani
+non già dalla porta grande, sì bene da un usciolo che l'era da
+lato, il quale oggi non si usa, e gli antichi con proprio vocabolo
+solevano chiamare _postierla_, e di subito usciti si richiudeva con
+saldissime imposte. Sarebbe stata temerità, più tosto che
+_valentia_, suscitare una scaramuccia tra gli scudieri, e mentre i
+Napolitani fuggivano verso la terra mescolarsi con essi loro, tentando
+di entrare alla rinfusa; nè Carlo osava ordinarla, temendo che,
+come di manifesta morte, ogni uomo la ricusasse, e anche tentata non
+riuscisse. Due cavalieri francesi, Boccardo e Giovanni fratelli
+Vandamme, e un cavaliere fiorentino, Stoldo Giacoppi de' Rossi,
+insegna dei Guelfi italiani, insieme con altri cinquanta soldati
+avvezzi alle più risichevoli imprese, convennero di mettersi
+all'avventura, e il giorno dieci di febbraio essendosi di buon mattino
+segretamente posti in agguato dentro una fossa, che la notte trascorsa
+avevano ingombra al di sopra di siepi, che li riparavano a modo di
+tettoia, stettero ad aspettare che gli scudieri venissero ad attingere
+acqua. Riuscì il caso come si erano avvisati; perchè i Pugliesi
+verso il tramontare del sole usciti dalle mura s'incamminarono
+spensieratamente ai pozzi, dove incontrati i Francesi, cominciarono a
+insultarli di percosse e di parole, gridando in ischerno del
+Conte:--«Dov'è il nostro Carlotto? Dov'è Carlotto?»--Gli
+scudieri di Francia non tennero le mani alla cintola, e cominciarono
+la più gagliarda scaramuccia che mai fosse stata, la quale, o per
+essere combattuta senza armi, o per altra cagione che noi non
+conosciamo, va nelle Cronache del vecchio tempo distinta col nome di
+_badalucco_. Adesso gl'insidiatori, côlto il destro, dettero dentro
+alla zuffa, ed ebbero ben tosto vôlto in fuga i Pugliesi: quei
+della città vedendoli apparire, aprirono tosto la postierla,
+perchè trovassero pronto ricovero nelle mura, e quando accortisi
+degl'inseguenti nemici, vollero chiuderla, non furono a tempo, chè
+vi si gittarono, perseguiti e perseguitatori, con la foga di un fiume,
+e con maravigliosa celerità la trapassarono: bene poterono gettare
+giù la saracinesca, che, piombando con enorme gravezza, circa sei
+cavalieri francesi separò dai compagni, e forse altrettanti con
+miserabile strage schiacciò sotto le sue punte di ferro. Gli
+entrati, nulla curando quel primo sconcio, s'inoltrarono menando
+francamente le mani:--fuggivano i Pugliesi cacciati dalle armi
+nemiche, e più dalla propria paura, offrendo la immagine di un
+gregge, al quale facciano i mandriani mutare pastura. Pervenuti sotto
+il palazzo reale, usciva Manfredi accompagnato dai più valenti
+Baroni del Regno: cominciò un molto terribile affronto, nè
+lungamente dubbioso, perchè i fuggitivi, ripreso animo, voltarono
+faccia, e dettero aspro rincalzo al nemico. Ogni momento più
+s'ingrossava la gente intorno ai Francesi, che, oggimai disperati di
+salute, voltarono le spalle a cui le avevano fatte voltare prima; e
+sì che la fuga non poteva salvarli, e valeva meglio morire per
+ferite nel petto; ma se la paura si consigliasse con la possibilità
+dello scampo, vedremmo spesso quei fatti generosi che or pur troppo
+occorrono rari.
+
+Il Conte di Provenza, avvisato tosto del caso, però che la Cronaca,
+quantunque con poca apparenza di vero, racconta come quella imboscata
+si fosse condotta lui non consapevole, si volse ai Cavalieri che lo
+circondavano, e favellò breve discorso: «Lasceremo, Messeri, in
+mano dei nostri nemici i nostri fratelli, perchè furono più
+valorosi di noi?»--Afferrava la sua pesante mazza d'arme, chè la
+rimanente armatura per antico costume non deponeva mai quando stava
+nel campo, e balzò fuori della tenda. Per via narra la fama che
+dicesse: «O glorioso Barone San Martino di Tours, noi facciamo voto
+di presentare al vostro santuario un candelliere d'oro massiccio, se
+ci farete salvare quei nostri virtuosi cavalieri.»
+
+Stiamo a vedere che saprà fare il fiore della Baronia di Francia.
+Erano giunti sotto le mura a tiro di balestra, i Pugliesi prendevano a
+bersagliarli; a quella prima scarica molti cavalieri perderono il
+cavallo, molti cavalli i cavalieri; i susseguenti non potendo fermare
+i corsieri che venivano via di pieno galoppo, vi traboccarono sopra:
+ne derivava un súbito scompiglio, una specie di vacillamento su
+tutta la linea. Carlo però era trascorso avanti, e li precedeva di
+due o tre aste; si fecero animo, e più arditi di prima gli
+spronarono dietro. Ecco il secondo saettamento, ecco la seconda
+confusione;--a quel modo non si poteva venire a capo di nulla: sel
+vide il Conte, e pensò al rimedio; smonta da cavallo, toglie la
+sella, e ponendosela su la testa continua il suo cammino verso le
+mura; lo imitarono i suoi, e per questo ritrovato un po' meglio difesi
+pervengono alla Porta Romana. Qui sorgeva un tempestare di sassi, di
+travi aguzzati, e di ogni sorta armi lanciate dagli assaliti; un
+percuotere irrequieto, spaventoso, delle mazze d'arme dentro la porta
+e la postierla per parte degli assalitori. Carlo sopra gli altri
+menava disperatamente traverso la postierla, e ad ogni colpo si
+vedevano balzare chiodi, schegge, e nuvoli di polvere smossa; nè
+tutti potendo travagliarsi intorno le porte, presero con temerario
+consiglio a salire su i muri: quale, non bastandogli la lena di più
+sostenersi, dirupava per propria gravezza, e strisciando lungo la
+muraglia vi lasciava la pelle delle mani e del volto, e dopo tormentosa
+agonia si squarciava percotendo sul terreno;-la umana forma deturpata,
+gli occhi balzati della testa, il cervello sparso, i lacerati intestini,
+la faccia, le membra oscene di lividore e di sangue, erano cosa
+spaventevole a vedersi;--quale giunto agli estremi merli, respinto d'una
+lancia nel petto, agitando le mani pel vano formava in cadendo una curva
+nell'orizzonte;--chi rovinava trafitto dalle proprie armi, chi confitto
+su l'aste altrui; vi furono tali che uccisero nella caduta il compagno
+sul quale percossero, ed essi per istrana avventura, meno lo
+stordimento, andarono salvi; spaziava la morte nella pienezza del suo
+dominio; infiniti si udivano i lamenti, il pianto, e le querele, pure
+non mancavano le risa, nè i motti piacevoli:--spettacolo nefando era
+quello, pel quale Dio non ha certo formato la creatura, spettacolo che
+forse lo fa pentire di averla formata,¹ e pure, per chi lo faceva,
+una festa: dai cadaveri che precipitavano giù dalle mura, non solo
+non ne prendevano sbigottimento gli assalitori, ma così mezzo morti
+li ghermivano pel capo e per le gambe, e sopra altri morti gli
+accatastavano dicendo taluno:--«In buon punto caduto è costui, che
+anche uno scalino mi bisognava a salire:»--tal altro proverbiando
+favellava al vicino:--«Nuove scale sono queste per entrare in
+castello;»--intanto palla, o pietra, lo infrangeva, e il vicino gli
+montava sul volto, e a sua posta motteggiava con altri... Schiatta
+stolida e feroce, che calunnii la belva della foresta, entra nel bosco,
+e apprendi dal serpente Carità;--tu sei degna della vita di supplizio
+che hai, della morte di dolore che avrai.
+
+ ¹ Poenituit quod hominem fecisset in terra. (_Gen_.)
+
+Adesso, provato con esperimento di sangue che in quella maniera non
+potevano salire, stavano per ritirarsi i Francesi, quando si alzò
+una voce a confortarli che gridava:-«La porta è scassinata!»
+E di vero Carlo insistendo con la mazza d'arme aveva tanto fatto che
+la postierla era caduta dagli arpioni, e, seguitandolo i suoi, aveva
+varcato il limitare: al punto stesso ch'ei passava, una grandine di
+quadrelli lo cinse per la persona senza offenderlo, perchè era
+destinato; tuttavolta una delle freccie imbroccò nella vista
+dell'elmo al giovane Jonville, nel quale dubitava la gente se fosse
+maggiore o la cortesia dei costumi o la prodezza della mano, ed oltre
+fulminando gli traforò l'occhio sinistro, gli ferì il cervello,
+e cadde il gentile amareggiato non dalla sua morte immatura, ma dalla
+rimembranza dello antico genitore che lasciava diserto nel vasto
+castello dei suoi antenati.--Povero padre! e sì che di tanti figli
+non gli rimaneva che quello, e in lui solo viveva, in lui sperava, lui
+conforto della tediosa decrepitezza (conveniente vestibolo della
+morte) s'imprometteva; ed era pur pietà serbarglielo! Il buon
+vecchio già nel suo segreto gli preparava in isposa la figlia del
+vicino Barone, a cui riseppe che prima di partire aveva favellato di
+amore sotto la quercia,--e volle vedere questa quercia.--ed aveva
+trovato su la corteccia inciso i nomi degli innamorati, e traendo il
+pugnale, sopra quei nomi con mano tremula di anni e di gioia aveva
+impresso il suo, quasi mano imposta per benedirli:--povero
+padre!--Gente mercenaria e straniera lo composero dentro la bara, e il
+suo castello ebbero i consorti, che la vicina parentela in nessuno
+altro modo seppero dimostrare al trapassato, se non che coll'escludere
+i congiunti più lontani dalla eredità.--Forse fu compassione del
+giovanetto,--forse paura della propria esistenza, che vinse i Francesi
+sul limitare della mal varcata postierla; volge la testa il conte
+Carlo, li conosce atterriti, e: «Parvi» esclama «sia questo
+passo da non pagare gabella? è soddisfatto il pedaggio, andiamo
+avanti sicuri.»--Dio eterno! ridevano, e lieti calpestavano il
+corpo del trafitto fratello.
+
+Superata la porta, mancava a vincere la saracinesca: riprincipiava lo
+strazio, chè i Pugliesi traverso le fessure scagliavano dardi senza
+posa, e i Francesi non avevano balestre da rispondere; si
+arrovellavano intorno ai pali, e di così rabbiosi fendenti li
+colpivano, che dove non fossero stati foderati di rame, rotti in mille
+stiappe, avrebbero dato l'ingresso: ma il rame resisteva all'impeto; i
+vani conati accennavano quello essere disperato travaglio, che non
+poteva, se non con tempo e pena infinita, condursi a buon termine.
+
+Si aggiungeva a smarrirli altra avventura: i Vandamme, Stoldo dei
+Rossi, e lo scarso avanzo dei compagni, fuggivano a dirotta verso la
+porta; quando vi furono vicini di circa venti passi, veduta la
+saracinesca calata, conosciuti i compagni, vergognando di essere stati
+côlti in quell'atto di fuga, sapendo ogni via di salute chiusa, si
+misero in abbandono del corpo, e urlando ferocemente si avventarono
+contro gl'inseguenti:--e' fu indarno; sopraggiungeva tempestando
+Manfredi, da ogni lato sboccavano feritori, e facevano pressa
+all'intorno. Dopo alcuni momenti di zuffa bestiale, in che
+combatterono perfino co' morsi, smarrita la lena, lanciarono quelle
+armi, che erano loro rimaste, per aria, e chiesero quartiere: se
+giungesse amara la vista a quelli che stavano fuori della saracinesca,
+sel pensi chi legge; vi fu un Barone che giunse a tanto acciecamento,
+che internò la mano armata di scure nelle fessure, pensando di
+poter ferire nella zuffa che si combatteva a venti e più passi di
+distanza da lui; un fendente calato da Giordano Lancia, che gli recise
+il braccio alla giuntura del gomito, gl'insegnò a non introdurlo
+mai più nelle fessure delle saracinesche, e la Cronaca ricorda che
+ne facesse senno pel séguito. Adesso si avveravano i timori del
+Conte di Provenza;--pensava a ritirarsi;--per valore era perduta la
+impresa,--rimaneva la fortuna.
+
+Calava la sera. Manfredi, ricevuti prigionieri i fratelli Vandamme,
+Stoldo con sei dei cinquanta che si avventurarono al rischio, voleva
+ordinare che si alzasse la saracinesca per fare impeto contro il nemico,
+e ributtarlo lontano dalle mura: all'improvviso ode alle spalle un
+correre imperversato di gente, un gridare incessante:--«Il
+nemico!--il nemico!»--volge la faccia, e mira sventolare sul torrione
+della porta del Rapido una bandiera che non gli sembra la sua; aguzza lo
+sguardo, si frega gli occhi, rimira, e: «Se Dio ci aiuti,» domanda
+al Conte Calvagno, che gli stava da presso, «cotesta non mi pare la
+nostra bandiera: guardate un po' voi, Conte, che l'aria è fosca, e
+noi non iscorgiamo bene.»
+
+«O signor mio! » risponde il Calvagno voi non siete punto
+ingannato; azzurra è la bandiera, ma dentro vi sono i gigli di
+Francia.»
+
+«Come può esser questo? Non vi stanno i Saraceni di
+guardia?»--e spronando a gran furia s'indirizzava a quella parte.
+
+Mentre che Manfredi cavalca per sapere il caso, noi senza muoverci lo
+racconteremo. Guido da Monforte, il meglio avveduto maestro di guerra
+che avesse lo esercito di Francia, e, per essere del continuo al fianco
+del Conte, partecipe di ogni suo più riposto consiglio, vedendo
+combattersi la impresa dalla quale aveva sconfortato il suo signore,
+pensava, da che s'era incominciata, ad operare per modo che riuscisse
+quanto meno potevasi funesta ai Francesi; quindi è che tolse seco
+alcune compagnie di Borgognoni, al punto che infuriava la battaglia
+davanti la porta, circuì San Germano, guadò il fiume Rapido, e si
+presentò inosservato alla porta di questo nome;--più si avanzava,
+meno intendeva rumore; alzò la fronte ai merli,--nessuna sentinella;
+guardò il torrione,--guardia nessuna; si maravigliava, procedeva
+cauto, sospettando qualche imboscata; giunge alle mura.--non vede
+persona; drizza le scale, cominciano i Borgognoni a salire,--non si
+affaccia persona; montano su i merli,--sono deserti.--«Dio gli ha
+acciecati!»--esclama il Monforte divotamente:--«Dio gli ha
+acciecati! «--ripetono i soldati, e vanno oltre. Munisce le mura,
+mette i più valorosi nel torrione, e vi pianta la bandiera; scende,
+apre la porta, e spedisce messi al Conte che si affretti a venire, esser
+presa la terra. La nuova giungeva a Carlo al momento in che stava per
+uscirgli di bocca il fatale comando di ritirarsi; riprese l'animo già
+decaduto, e poichè per quel giorno l'aveva con San Martino: «O
+glorioso Barone,» esclamava segnandosi «due saranno i candelieri
+d'oro che sacrerò al vostro tempio di Tours, e di venti libbre per
+ciascheduno!»--Anche i suoi ripresero animo, ed egli ordinando che
+facessero sembianza d'insistere da quella parte, accorre là dove la
+fortuna aveva combattuto per lui.
+
+Manfredi ascoltava per via, come sparsa fama tra i Saraceni del
+rifiuto ch'ei aveva fatto allo Amira di concedergli campo contro
+Angalone, abbandonassero i posti, e si riducessero nei quartieri a
+piangere sul corpo di Jussuff, quasi che fosse sepolto; come i nemici
+prevalendosi della occasione scalassero le mura, e se ne fossero
+impadroniti: si turbava, non si avviliva per questo, e affrettandosi
+alla fazione passava sotto i quartieri dei Saraceni, e chiamava:
+«Jussuff! Jussuff!»
+
+«Che domanda il Muleasso dalla bestia che parla?» risponde
+l'Amira, comparendo alla terrazza con volto disfatto.
+
+«Non te lo aveva predetto? i nemici per te sono dentro le mura,
+esci alla riscossa....»
+
+«Come posso fare se non ho spada?»
+
+«Io ti darò la mia.»
+
+«E il braccio chi me lo darà?»
+
+«La battaglia.»
+
+«E il cuore?»
+
+«Io te lo strapperò se una volta ti giungo,» grida stizzito
+Manfredi «o maladetto nell'anima di tuo padre, nella santità
+della tua fede!»--e rompendo gl'indugi trasvola cupido di venire a
+battaglia.
+
+Ecco sorge in diversa parte con diversa fortuna il conflitto;--la
+notte, diventata del tutto oscura, lo rendeva più spaventoso:--i
+Francesi se per sorpresa s'impadronirono della terra, adesso si
+mostravano degni di averla potuta superare col valore; respinti non si
+smarrivano; saettati di sopra, dai lati, di fronte, con maravigliosa
+intrepidezza tornavano all'assalto:--non era questa battaglia
+ordinata; infiniti affronti particolari, combattuti per le vie e per
+le piazze; ogni capo di strada presentava nuova difesa ai Napolitani;
+ogni casa fortino: suonava nel buio aere per ambedue le parti
+altissimo il grido di guerra:--_Mongioia! Mongioia! Viva Francia, e
+San Martino!--Svevia! Svevia! Viva Manfredi, e l'Aquila
+imperiale!_--Ardevano gli animi già tanto inferociti, e senza
+distinguere gli amici dai nemici badavano a tagliare chiunque cadeva
+lor sotto.--A terribili tenebre succedeva terribilissima luce: sorgeva
+lo incendio; appariva una scena degna di essere contemplata dal
+Demonio; armi, uomini, animali a rifascio; la sembianza del morente
+più compassionevole dal lume sinistro, quella dell'uccisore più
+minacciosa; braccia e spade luccicanti, quasi sospese nel vano,
+scaturire dal buio, piagare, e involarsi; volti di caduti che alle
+scosse del dolore talora si nascondevano nell'ombra, e talora
+comparivano al riverbero delle fiamme, ad ogni istante mostrando
+essersi accostati di un passo alla morte: atti supplichevoli tronchi
+da fiere percosse, e le percosse vendicate da peggiori omicidii; il
+sangue chiamava sangue: chi uccideva di fronte spesso cadeva trafitto
+da tergo:--nè i cavalli imperversati menavano danno e paura minore
+dei cavalieri (tutto alla scuola dell'uomo si perverte); furiavano
+traverso la battaglia nitrendo, e parea che dalle narici dilatate
+fiutassero l'odore della strage; laceravano co' morsi, rompevano
+scalpitando; le zampe fino alla prima giuntura avevano ingrommate di
+sangue. Prevale l'incendio nella forza della rovina; però che con
+lampade siffatte conduca le sue _lucubrazioni_¹ la guerra.
+
+ ¹ _Lucubrazione_ è voce latina, non si trova su gli antichi
+ vocabolarii; l'hanno ammessa i moderni, l'adopera l'illustre Botta
+ tra gli altri luoghi al Libro II della _Storia d'Italia_: vale
+ propriamente studio fatto di notte.
+
+È da credersi che dove i Pugliesi non avessero rimesso un po'
+dell'animo loro per la presa inaspettata della terra, o pel timore che
+i Saraceni volgessero le armi contro Manfredi non si fossero avviliti,
+sarebbero stati vincitori; ma sfiduciati al punto in cui maggiormente
+abbisognavano di costanza, e con valore stupendo feriti dai Francesi
+sovvenuti del continuo di gente fresca, cominciarono a piegare: solo
+si reggevano nella contrada dove combatteva Manfredi; pure anche in
+questa assaltati dalle vie circonvicine, venute in potere del nemico,
+voltarono le spalle gridando:--_salva chi può_.
+
+Allora cominciava un miserabile eccidio: le spade nemiche
+gl'incalzavano con ardore bestiale; quanti incontrarono resistenti, o
+cadenti, trucidarono; la età non salvava; il sesso incitava alla
+libidine, non alla pietà; dopo gli ultimi oltraggi, quelle
+sciagurate donne tagliavano. A noi non concede la mente di narrare lo
+sperpero commesso in quella notte dalle armi francesi, comecchè
+sappiamo che la più parte delle storie degli uomini sia composta di
+questi fatti; basti sapere che tra i morti per ferro e tra i morti per
+fuoco, sommarono le anime a meglio di diecimila.
+
+Manfredi, travolto nella fuga dei suoi, conoscendo la voce della paura
+essere diventata più potente della sua, desideroso morire di ferita
+nel petto, fa un ultimo sforzo, e volta il cavallo. Avrebbe incontrato
+quello che andava cercando, perchè distinto dall'Aquila d'argento
+che portava per cimiero, contro di essa si sarieno rivolte le spade
+nemiche, se una nuova gente, da lui mai più veduta, sboccando dalla
+via che mena alla porta dell'Abruzzo, non lo avesse circondato
+gridando:--_Svevia! Svevia!_--Un Cavaliere gigantesco che teneva su
+l'elmo una Lupa gli si accostava, spingendo il cavallo a slascio
+traverso la pressa: e curvatosi dall'arcione, gli diceva in fretta:
+«Messer lo Re, la terra è presa, il Provenzale soverchia: se
+fossimo giunti avanti, vi avremmo fatto vincere; adesso non possiamo
+che salvarvi:--voi non ci conoscete, ma noi siamo vostri amici.»
+
+--Dunque non è anche l'ora,--pensò Manfredi; poi rispose al
+Cavaliere: «Gran mercè, Barone; da che siete venuto, vi accetto;
+a Benevento potremo sospendere anche una volta la fortuna di
+Carlo.»
+
+«E se a Dio piace, superarla!» soggiunse lo sconosciuto. Quindi
+levando la voce che superò lo schiamazzo che si faceva d'intorno,
+ordinava ai suoi si serrassero, ponessero le lance in resta, e così
+andassero avanti. Quel battaglione di ferro si avanzava sfondando
+quanto gli si opponeva; lento lento, come un carro pesante, si
+approssimava alla porta dell'Abruzzo, conosciuta ancora col nome di
+San Giovanni.
+
+«I miei figli! la Regina!»--urla all'improvviso Manfredi, e senza
+dire parola al Cavaliere che gli cavalcava al fianco riprende il cammino
+che aveva percorso. «I suoi figli!» s'intese al tempo stesso da
+una voce che partiva di mezzo allo squadrone «salviamoli.»
+
+Il Cavaliere, che pareva il capitano, comandava alla masnada si
+cacciasse dietro Manfredi, e lo difendesse fino all'ultimo sangue.
+Bruttissimi fatti vedevano in passando, e degni di vendetta; pure,
+come chiamati da più grave faccenda, non li vendicavano. Alla
+svolta della piazza di Santa Maria delle cinque Torri ne contemplavano
+al chiarore dell'incendio uno incomportabile:--sopra un trafitto
+plorava, mettendo angosciosi guai, una bella giovanetta (se fosse
+moglie, od amante, non si sapeva); singhiozzava forte, e tra i
+singhiozzi con dolcissimi nomi lo appellava, e gli teneva discorsi,
+come se quello fosse stato un convegno di amore; così veemente
+l'agitava la passione, che fingendosi il cadavere a quel modo che le
+s'era presentato alla mente nei giorni felici, non lo vedeva adesso
+lacero per mille piaghe, livido d'infinite contusioni: aveva le labbra
+pendenti, immobili, sparse di bava sanguinosa; nondimeno ella vi
+accostava le sue, e ve le figgeva quasi a libarne il liquore della
+voluttà. Stava appresso alla dolorosa un soldato, e le diceva
+asciugasse le lacrime, morto un papa crearsene un altro, e con tali
+altri argomenti la consolava ch'io non li voglio dire: alla fine,
+conoscendo di non far frutto in quella guisa, l'afferrò per le
+trecce, e brutalmente la strascinava. Oh! quale era la faccia della
+meschina! Oh come stendeva le braccia al trapassato! Con quanti conati
+s'ingegnava colei per sottrarsi alle braccia che la menavano! I
+cavalieri che correvano dietro la posta di Manfredi levarono un grido,
+passarono via: solo uno uscì di fila, e spingendo in abbandono il
+destriero arrivò improvviso alle spalle del soldato, e levando
+più alto che poteva la destra, e acconsentendo con tutta la
+persona, di tale un colpo lo ferì su l'elmetto, che la mazza
+d'arme, spezzati i cerchii di ferro, s'internò più che mezza nel
+cranio; una vena di sangue gli spicciava bollendo dal capo....
+barcollava.... cadde,--nè la mano abbandonò le trecce della
+giovanetta, anzi stringendo rabbioso gliene svelse gran parte; i bei
+capelli che scaturivano dalle dita, attestavano la sua brutalità,
+sì come il cranio fesso il castigo. La tapina donzella ricadde
+bocconi sul morto, o riprese il lamento più fiero di prima.
+
+Ora non torni grave, di grazia, se adoperando un privilegio comune ai
+Novellatori, noi, _per tornare un passo indietro,_ dobbiamo alcuna
+cosa raccontare della Regina Elena, e dei suoi figli.
+
+Corrado di Pierlione Benincasa preposto alla custodia del palazzo
+reale di San Germano, conosciuta disperata la difesa della terra,
+maravigliando di non vedere comparire Manfredi allo scampo dei suoi, e
+però timoroso che fosse rimasto ucciso, ragunati in fretta quanti
+cavalieri stavano in palazzo, favellava: «Signori Cavalieri,
+chiunque tra voi desidera comperare la vita con la vergogna, esca
+immediatamente, e vada a ricovrarsi ove la coscienza gli detta; chi
+poi ama restare fedele al suo Re, sappia che non gli rimane altro che
+una morte onorata.»
+
+Rispondeano volere serbarsi fedeli a Manfredi, non temer la morte,
+sì bene spaventarli il vituperio. Corrado esclamava commosso:
+«Protegga il cielo, a cui piacciono i generosi fatti, la valentia,
+e fedeltà vostre.» Quindi rinforzava le porte, disponeva i
+soldati, e commettendosi intero ai voleri della Provvidenza, sovente a
+lei si raccomandava. Fatto quanto conveniva a savio capitano, si
+conduceva dalla Regina.--Vacillava il servo fedele salendo le scale,
+piangeva, e giungendo le mani di tratto in tratto, tra i sospiri
+prorompeva: «O casa del nobile Manfredi, in quanto abbassamento
+caduta! » Alle damigelle, e ai fanti, che gli si paravano sul
+cammino, e gli domandavano ansiosi: «Che nuove, Messere?»
+rispondeva: «Raccomandatevi a Dio; «--e passava oltre. Giunto
+alle stanze della Regina, si fermò, terse le lacrime col rovescio
+delle mani, e bussò sommesso: gli apriva Gismonda; entrava Corrado
+ostentando fermezza, ma quando vide la famiglia del suo signore, non
+potendo frenarsi, dette in uno scoppio di pianto, e s'inginocchiò a
+piè del letto dove giaceva la Regina.
+
+«Che è questo, Gran Cancelliere?»--domandava la nobile Elena.
+
+«Madonna, la terra è presa....»
+
+«Presa!--e Manfredi?» Corrado non rispondeva. «Vergine
+gloriosa! sarebbe egli morto?»
+
+«Morto!»--gridarono a un tempo Yole e Manfredino.
+
+«Morto non so, Madonna.... e vivo nemmeno.... pure per noi è
+morto perchè non ci soccorre.»
+
+«Avrà abbandonato i dieci per salvare i cento. Rimane scampo
+nessuno, Cancelliere?»
+
+«Nessuno.--Or che faremo?»
+
+«Gismonda!» con voce altera chiamò la Regina «portatemi la
+clamide reale, e la corona.»
+
+Le furono portate; se ne ornò le spalle e la testa, dipoi scese dal
+letto, si compose con bel decoro sopra un sedile, si pose i figli a
+destra e a sinistra; quindi parlava a Corrado: «Vedete,
+Cancelliere, quello che a noi rimane sappiamo,--morire da Regina; se
+noi fossimo Cavaliere, non avremmo dimandato a persona quello che
+dovremmo operare.»
+
+«Nobile Madonna, non parlate così, chè a me, e ai miei ho
+provveduto secondo i termini dell'onore: solo sono venuto a
+ricercarvi, se a voi fosse nota alcuna segreta uscita per mettervi in
+salvo, e ad avvertirvi che mentre noi difenderemo la porta del
+palazzo, voi, e i vostri figli, fuggiate dalla rabbia nemica.»
+
+«Noi non conosciamo mezzo alcuno di salute: e quando anche lo
+conoscessimo, dovrebbe bastare per tutti, o per nessuno.»
+
+«Magnanima! Addio dunque, mia dolce signora: state pur sicura che a
+voi non verranno i Francesi se non per questa via,» e si toccò
+il petto. «Piacciavi intanto ch'io possa esser degno di baciare per
+l'ultima volta la real destra, e assicurarmi della grazia vostra, se
+mai feci cosa che tornasse in dispiacere alla Vostra Serenità;--del
+resto rammentatemi nelle vostre orazioni.»
+
+Tolse in collo Manfredino, lo baciò su la fronte, e riponendolo in
+grembo alla madre, supplicava con devoto fervore: «O Gesù per
+noi crocifisso, fa che il tuo servo possa salvare questo innocente
+fanciullo!--Sentite, sentite, l'assalto è già cominciato,
+bisogna ch'io vada.--Svevia! Svevia, Cavalieri!»--gridò correndo
+verso la porta, dove arrivato si voltò alla Regina iterando la
+preghiera: «Raccomandatemi a Dio.»
+
+Durava da un'ora l'assalto; ma quantunque i Baroni pugliesi tenessero
+il fermo con ammirabile costanza, si vedeva chiaro che non potevano
+durare più a lungo: quando all'improvviso i colpi nemici
+cominciarono a farsi più rari, poi a cessare del tutto; anzi
+sentirono che si sbandavano alla dirotta, e dopo alcuni istanti con
+incredibile gioia suonare da per tutto: «Viva Manfredi!»
+
+«Aprite al Re!»--urlavano cento voci; e quelli, riconosciuta
+l'Aquila di argento, schiudevano la porta. Entrava Manfredi
+accompagnato da pochi cavalieri; i rimanenti si fermavano avanti la
+porta; si inoltrava palpitante, trascorse la corte, giunse alla
+scala;--era buio,--nel porre il piede sopra il primo gradino inciampa
+in un corpo,--sorge un gemito profondo, e un lamentare sommesso, che
+diceva: «Chi mi calpesta?»--Vengono le torce; Manfredi riconosce
+nel moribondo il fedele Benincasa:--ferito mortalmente di una freccia
+nel petto, erasi il leale Barone quivi condotto per morire tranquillo.
+
+«Corrado, mi riconosci?» gli domandò pietoso Manfredi.
+
+«Ah! se vi riconosco?» rispose il moribondo levando le pupille
+velate «voi perdete un fedele... ed io... muoio contento di aver
+salvato il vostro sangue....»
+
+«No, tu vivrai, Corrado! » proruppe Manfredi, e si curvò sul
+giacente... aveva esalato l'ultimo fiato: una lacrima scese sul volto
+del morto dal ciglio del Re, che si allontana, prorompendo in
+singhiozzi convulsi.--Allorquando il Provenzale si fu impadronito di
+San Germano, la plebe stolta, per piacere al nuovo signore, cinse di
+un capestro il collo del fedele Benincasa, e lo strascinò a
+vituperio per le strade della città,--solito premio che gli uomini
+sogliono dare alla virtù sfortunata!--Il tempo però che rende a
+tutti le sue giustizie ha ormai sentenziato se in quel momento
+l'avvilito fosse Corrado Benincasa, o il Conte di Provenza, che vide
+cotesto scempio, e potendo nol volle impedire. Certo io ho fede che
+l'Angelo della Vendetta gli notasse quell'opera, e che fino da
+quell'ora Carlo d'Angiò si rendesse degno dell'ira divina, che
+così acerba lo colse nei Vespri Siciliani: se così non fu, io mi
+dispero sul destino della creatura.
+
+Udiva la famiglia del Re Manfredi i passi accelerati che si dirigevano
+alla sua volta; udirono toccare le imposte; si nascose Manfredino
+dietro il manto della madre, gittò un grido Gismonda, sorse la
+Regina, e Yole le si fece appresso per sostenerla.
+
+«Non bisogna....»--parlò la nobile Elena rimuovendo da sè
+le braccia della figlia, e si atteggiava in altera sembianza.
+
+Si spalancano le imposte.... «Vergine benedetta! Manfredi!»--Il
+Re non proferisce motto, corre verso la Regina, si pone la spada tra i
+denti, e cingendo del braccio diritto la moglie, del manco il
+figliuolo, li porta fuori della stanza.
+
+Un Cavaliere, avvenente di forma, comechè vestito di ferro da capo
+a piedi, quel desso che aveva salvato su la piazza la dolorosa dalla
+rabbia del soldato, si accosta a Yole, e le porge la destra;--si tinge
+di rossore la modesta, e sdegnosa repugna;--le si avvicina il
+Cavaliere, e le dice una parola.--Che le ha egli detto? forse l'ha
+toccata con qualche breve di magia?... non so; ma ella gli si avventa
+al collo dimentica del verginale decoro, sì come donna innamorata;
+egli la stringe col manco braccio alla cintura, e levatala da terra se
+la porta dietro Manfredi. Qualunque fosse la passione che in quel
+punto agitava Yole, non valse però a vincere in quell'animo gentile
+la cortesia per la quale andava famosa su tutte le damigelle d'Italia;
+quindi è che non anche toccava la soglia della stanza, che volse la
+faccia, e parlò: «Dov'è Gismonda?»
+
+«Eccomi!» rispose la damigella, che tratta da un altro Cavaliere
+le camminava vicina; «io vi vengo dietro, mia dolce signora.»--Yole
+le sorrise, e parve contenta.
+
+Scendendo le scale, il Cavaliere che teneva per cimiero la Lupa,
+scorgendo il Re impacciato nel portare la Regina e il figliuolo, gli
+favellava: «Monsignore, così non potete durare.»
+
+«O come ho a fare io?»
+
+«Datemi il figlio.»
+
+«Il figlio! tu vuoi il figliuol mio? s'io te lo do, lo riporrai
+sano e salvo nelle braccia paterne?»
+
+«Spero.... almeno egli non morrà prima di me.»
+
+«Prendilo dunque!»--e glielo porse. Il robusto Cavaliere lo
+sollevò con la destra, e siccome il fanciullo nel distaccarsi dal
+padre menava un lamento, lo rampognò così: «Non piangono i
+figli dei Re.»--Allora Manfredino si tacque, e il Cavaliere se lo
+adattò sul braccio sinistro dicendogli: «Tenetevi stretto al mio
+collo:»--la qual cosa avendo egli fatta, lo ricoperse con lo scudo
+per modo, che da nessuna parte poteva essere offeso. «Ora potete
+dormire perchè siete sicuro,»--soggiunse, e si precipitò
+giù per le scale, che, per non funestare gli sguardi dei Reali di
+Napoli, aveano sgombrato del cadavere del povero Benincasa.
+
+Uscivano all'aperto;--i nemici erano scomparsi. Da lontano s'intendeva
+un cozzare di spade, un gridare confuso _Svevia! Mongioia!_ Stupivano,
+non s'immaginavano che cosa potesse essere; si valevano della buona
+occasione, e montati in sella, tolte in groppa le donne, spronavano
+verso la porta di San Giovanni. Senza incontrare avventura che meriti
+di essere raccontata, pervennero alle mura, le passarono, e si
+cacciarono alla campagna, gridando sovente con allegre voci: «È
+salvo il Re!»
+
+Manfredi, spesso ricorrendo con la mente ai casi avvenuti in quella
+notte memorabile, esclamava tra contento e turbato: «Anche la
+sventura a qualche cosa è buona; s'ella non fosse stata, io non
+avrei mai conosciuto questi fedeli che mi circondano.»
+
+Mi volgerò io a contemplare per l'ultima volta la vinta città?
+Mi volgerò,--che l'Angiolo non me lo ha vietato sotto pena di
+tramutarmi in istatua di sale.--Ecco, ella arde come Gomorra; l'una
+colpevole di ribellione al suo Dio, l'altra colpevole di fedeltà al
+suo Re: le dico ambedue colpevoli, perchè altramente non saprei
+andare capace, come una stessa rovina le percotesse, Poc'ora
+d'incendio abbrucia opere intorno alle quali sudò anni interi la
+industria; le dimore del superbo, i poveri ricoveri, cadono adesso
+nella comunione della distruzione: vi furono figlie stuprate sotto gli
+occhi dei padri, mogli sotto quelli dei mariti, e guai a loro se
+facevano cenno, se mettevano un grido, un gemito; i cittadini,
+parteggianti per Carlo o per Manfredi, purchè doviziosi, rubati; le
+case saccheggiate, i repugnanti uccisi, i paurosi scherniti; e sì
+che il Conte di Provenza diceva a cui ci voleva credere, essere venuto
+a levare dal collo dei Pugliesi quella oppressione sveva, e si faceva
+chiamare liberatore. Le cose e le persone sacre nulla meglio
+rispettate; sacerdoti venerabili per santità, per anni e per
+dottrina, dalla proterva soldatesca manomessi; monache con sacrilega
+inverecondia su i gradini del santuario contaminate; i voti dalla
+divozione dei Fedeli appesi alle immagini, se di oro o di argento,
+intascati; se di cera, lasciati stare; le stesse immagini dei Santi,
+se di metallo prezioso, arruffate; se dipinte, lasciate stare.--Che
+più?--refugge l'animo al fiero racconto:--diffusi i sacri olii per
+terra, o consumati in ungersi le barbe; sparso sul pavimento il
+mistico pane, ghermivano i ricchi vaselli per quindi giuocarseli a
+zara, o Dio sa in quale altro uso disperderli:--e sì che il Conte
+di Provenza protestava essere venuto a ristorare la Religione del
+Regno, e si diceva figliuolo primogenito della Chiesa.
+
+Ecco come da rimotissimi tempi costumano gli italiani uomini ricevere
+la libertà.--Assicura la gente cosa preziosa essere la libertà,
+ed io di leggieri concorro in questa sentenza, considerando il grave
+prezzo di averi, e il molto più grave di vite che ne ha finora
+sborsato;--tratta dalla ingannevole lusinga, non badò la tradita,
+se legittimi mandatarii fossero coloro nelle cui mani sborsava... essi
+furono falsificatori:--ella pagò male le tre, le dieci volte,--e
+sempre; peggio per lei: chi non ha il senno, abbia la pazienza. Tanti
+misfatti si commisero a nome di questa libertà; in tante e sì
+strane forme si è presentata al mondo ingannato, e ingannatore;
+così sovente ha nascosto il volto della stessa tirannide,--che
+oggimai ho fede non viva uomo di sano intelletto che al solo
+intenderla rammemorare non si sgomenti: e però quell'intemerato
+Parini, che ai suoi tempi l'aveva veduta tragica, e comica, e
+democratica, e aristocratica, e consolare, e fescennina, e perfino
+ballerina, allorchè tenevasi in sua presenza proposito di lei,
+interrogava tutto smarrito:--Libertà! di che sorta?--Queste
+opinioni stanno qui con la medesima convenienza dell'orazione di Tizio
+nell'Inferno, che conforta gli eternamente perduti ad apprendere
+giustizia: non v'è cera che turi le orecchie all'umana imbecillità;
+elleno stanno aperte alla prima Sirena che voglia susurrare dentro di
+quelle la canzone della frode.
+
+Nè si presuma essere diventati in nulla migliori; siamo i medesimi
+di tre e cinque secoli passati, strascinanti di età in età la
+soma del vituperio sul basto della ignoranza. Mancano i fatti
+nequitosi? segno è che manca chi inciti, non gli animi, non le
+voglie pronte a commetterli; imperciocchè la più parte di noi
+non abbia nemmeno volontà propria a mal fare, e penda sospesa ai
+confini del vizio e della virtù, aspettando la spinta per
+traboccare: quindi è che io non ho mai avuto in iscopo di predicare
+al deserto, tentando di migliorare i miei simili,--no; possa l'anima
+mia diventar quella di un avvocato, se mai ho avuto in pensiero cosa
+sì fatta: ciò che ho scritto, scrissi per dimostrare altrui che
+so, come dicevano i nostri vecchi Fiorentini, _quanti piedi entrano
+in_ _uno stivale_, e distinguo i _bufali dall'oche_, e che, quando la
+cerco, mi ritrovo anche io, e non capisco il come, una testa rotonda
+sopra due spalle quadre.
+
+
+
+
+CAPITOLO VENTESIMOSETTIMO.
+
+LA NOTTE DOLOROSA.
+
+ Un angioletto con le man di rose
+ Chiuse gli occhi infelici in tanta angoscia.
+ SAN BENEDETTO.
+
+
+Tristo è il regno delle tenebre, tristo quanto i pensieri del Re
+fuggitivo.--Nei lunghi anni del fastidio della vita, avviene talvolta
+al decrepito di revocare alla mente il riso della perduta
+giovanezza,--però che non vi sia secolo di affanno che non contenga
+il suo minuto di gioia;--allora il sangue gli si squaglia, meno
+languide gli battono le arterie, gli si infiamma la faccia di un
+crepuscolo di rossore; quando all'improvviso su la bocca del sepolcro,
+ov'ei schifosamente si appiglia, lo assale più feroce che mai la
+immagine della morte, e gli gela la speranza: così lo spirito di
+Manfredi in quella notte memorabile, se ricorreva sopra alcune delle
+passate vicende per ricavarne sollievo, di subito la pienezza delle
+sventure presenti, il timore delle future, lo sconfortavano; a lui
+avevano tolto i destini anche il bene della lusinga!--Procedeva in
+silenzio; avrebbe potuto mostrarsi lieto, narrare eziandio la
+dilettosa leggenda, chè su quanti uomini vivevano al mondo egli era
+valente a dissimulare;--simile in questo alla terra del suo Regno, che
+innamora il risguardante co' tesori della creazione, mentre il vulcano
+le prepara rovina dentro le viscere;--nondimeno conoscendo che a nulla
+poteva giovargli l'ostentarsi lieto, e che quando anche gli fosse
+giovato, nessuno gli avrebbe creduto, si lasciava in balía delle
+proprie afflizioni. I seguitanti, persuasi che se rimaneva via di
+salute, Manfredi l'avrebbe veduta prima di loro, che la sventura non
+lo prostrava, ed egli era uomo da fare tutto da sè, procedevano pur
+essi in silenzio. Senza posarsi un momento giunsero a San Pietro in
+Fine, terra otto miglia distante da San Germano;--volevano quivi
+fermarsi, non parve sicuro il luogo; convennero proseguire la
+corsa;--i cavalli sebbene stanchi giustificavano la fiducia che i
+cavalieri avevano riposto nella loro bontà.
+
+«Soffri?» interrogava Manfredi la nobile Elena, la quale,
+intirizzita dal vento ghiacciato, dolorosa pel lungo dimorare in una
+stessa positura, e per la malattia di languore che da tempo remoto la
+travagliava, aveva disciolto un gemito sommesso.
+
+«Io?--Pensa a salvarti, pensa a salvare i miei figli.»
+
+«Tu soffri.»--insiste Manfredi.
+
+«Oh non badarvi!--Forse chi sa che questi miei patimenti non sieno
+accettati in parte di espiazione!»
+
+«No, no: il bianco è bianco, nè il loglio muta natura al buon
+grano; ogni anima pensi per sè: nella valle di Giosafat ciaschedun
+vivente risponderà per i proprii peccati. Tu non devi soffrire per
+me.»
+
+Adesso si trovavano alle falde della montagna Cesima, su la cima della
+quale anche oggigiorno scorgiamo la terra di Presenzano. Manfredi
+ordinò che lasciassero la strada battuta, e piegando a destra
+s'internassero alquanto nella selva dei pini che ingombra il declivio
+del monte, perchè quivi intendeva posarsi. Giunse gradito il
+comando, chè la fuga precipitata, e l'aria pungente della notte,
+avevano avvilito i più gagliardi. Forse cento passi andarono pel
+bosco, e si fermarono: in meno che non si dice sorse un bel fuoco a
+ravvivare le membra. I Reali erano discesi; Manfredi si volse attorno,
+e vide al suo fianco Elena, al fianco d'Elena Yole... mancava
+Manfredino; nel tornare alla primiera situazione, mira il Cavaliere
+che glielo porgeva sano e salvo; lo prese il Re tra le braccia, il
+fanciullo gli rise, e alzando le mani gli accarezzò le guance: il
+volto paterno non sostenne severo la cara sembianza, e chinato su la
+fronte del figlio lo baciava affettuoso.
+
+«Noi dunque non abbiamo perduto nulla?»--favellò Manfredi
+poichè di nuovo ebbe guardato i suoi.
+
+«Abbiamo perduto Benincasa:»--rispose Yole con voce soave.
+
+«In verità, figlia mia, voi avete parlato una molto savia
+parola.»
+
+«Certo,» s'intromise in quel ragionamento il Cavaliere «non
+si vuol negare, che meglio per tutti saria stato che il Gran
+Cancelliere sopravvivesse, nondimeno non merita grave compianto;
+s'egli ha perduto la vita, si acquistò la fama, la quale in
+sostanza è la vita dei valorosi, e appunto per questo vivono i
+prodi Cavalieri, e se per conseguirla morirono, bene augurosa e felice
+deve la morte loro riputarsi:--forse il mondo maligno, uso più
+tosto a rammentarsi dei fatti che lo addolorano, che di quelli che lo
+stupiscono, non serberà che tra pochi la fama di questo valente; ma
+quei pochi saranno coloro, che non misurano la virtù dalla fortuna,
+che in qualunque parte della terra, in qualunque tempo incontrino la
+rinomanza di un forte, la salutano come sorella, e le innalzano un
+tempio nel proprio cuore:--degli altri, pe' quali il solo cibo
+distingue la vita dalla morte, non vuolsi far conto;--sempre nelle mie
+orazioni ho supplicato il Signore di due cose,--che mi preservi dalla
+lode degli imbecilli,--e dal disprezzo dei generosi.»
+
+«Ben detto,» approvò Manfredi «così è; di rado
+avviene che un forte braccio si unisca ad una trista mente: Cavaliere,
+in cortesia, io vi ricerco di un dono.»
+
+«Qual dono? Monsignore, parlate.»
+
+«Voi mi avete donato, che mi svelerete chi siete.»
+
+«Questo sarà un dono che voi farete a me, Monsignore, piacendovi
+ricercare le condizioni di un'umile persona, quale io mi sono; però
+non è tale il mio volto che ami rimanersi celato, nè tale la mia
+fronte, che non possa senza impallidire sostenere la vista dei
+valenti: ecco, guardatemi il sembiante; sia buono, sia sinistro, io lo
+tengo quale me lo ha dato la natura.»
+
+E si alzò la visiera, e il Re vide una testa, quale i cieli
+concedevano agl'Italiani, quando con la testa concedevano anche la
+facoltà di sentire la vergogna; nondimeno non rammentava averla mai
+più veduta, e già moveva le labbra per domandare del nome,
+allorchè aggiunse il Cavaliere: «Voi non mi conoscete di vista,
+nè io conosceva voi, sebbene per fama io fossi innamorato delle
+virtù vostre. Voi dunque vedete, Monsignore, in me un cittadino,
+che bandito dalla sua patria ne porta per cimiero la insegna,» ed
+additò la Lupa¹ «affinchè vegga quali sieno le geste del
+figlio che ha cacciato, e si addolori che non sieno operate per lei,
+nè in alcuno suo onore ridondino; in me voi vedete un uomo, che
+perseguito dai suoi simili si vendica compassionandoli, e rendendo
+loro bene per male; in somma io sono Ghino di Tacco da Turrita....»
+
+ ¹ Arme di Siena.
+
+«Voi Messer Ghino!»--ripeteva il Re stupefatto; e quanti quivi
+erano Baroni pugliesi si restrinsero a contemplare l'uomo che aveva
+levato di sè una fama da contendere con quella de' più illustri
+Capitani di eserciti. Ghino si rimaneva immobile, atteggiato in cotale
+mossa guerriera, non ostentata per arte, ma da lunga consuetudine
+propria delle sue membra. Manfredi, soddisfatto il desio di guardarlo,
+aggiunse commosso: «O nobil sangue, come avvilito! Anima grande, a
+qual punto ridotta! In qual modo avete sofferta la vita? in qual modo
+l'avete guardata dalla morte?--dalla infamia?»
+
+«O signor mio, io ho scorso questa terra, che delle antiche glorie
+si fa manto alle vergogne moderne, e l'ho veduta piena di delitti; il
+mio braccio ha vegliato per la innocenza, e la gente mi ha
+benedetto;--e poichè dura eterna la guerra della ingiustizia contro
+la debolezza, io non ho posato che pochi momenti.»
+
+«E in quei momenti?»
+
+Ghino abbassò gli sguardi, ed esitando aggiunse: «La gente dice
+che ritorna l'antica comunione delle cose;--l'uomo ha diritto
+all'esistenza,--io ho chiesto un pane, e l'ho tolto a cui me lo ha
+negato.»
+
+«Ma perchè non veniste alla mia Corte? Qual è il Cavaliere,
+che sotto l'ale dell'Aquila di Manfredi non abbia trovato ricovero
+contro il flagello della fortuna? Avete temuto che noi ci mostrassimo
+meno cortesi con voi che con gli altri? Ghino, ci avete fatto
+torto.»
+
+«No, Monsignore, mai ho dubitato della vostra cortesia, sì bene
+molto ho temuto che in me fosse petulanza esperimentarla. Suona di
+Ghino diversa la voce:--chi mi ha ridotto in tale stato, per onestare
+il misfatto agli occhi della gente, e forse anche per superare il
+grido della propria coscienza, schiamazza a piena bocca ch'io sono un
+fuggito dal capestro, un periglioso ladrone;--così veramente non
+dice il salvato dalla ferocia del Barone, non così le difese
+donzelle, non così i castelli tutelati dalle libidini del
+prepotente vicino; nondimeno il male urla più forte del bene, e la
+mia condizione parla contro di me. Era dunque generosità invocare
+la vostra luce, affinchè rischiarasse la tenebra che la umana
+malignità ha deposto sopra il mio capo? Intanto attendeva ad
+operare incontaminato, e spesso il mio labbro diceva: gli uomini al
+fine cessano di essere ingiusti;--ma il mio spirito non lo sperava: e
+quando mi ristoreranno del nome che mi hanno rapito (inverecondo, e
+pure inevitabile fatto, che alla stolta moltitudine appartenga
+chiamarne buoni, o malvagi!), allora, io pensava, riparerò alla
+Corte del nobile Manfredi;--forse fu questa superbia, forse
+venerazione per Vostra Serenità;--ad ogni modo credeva, e tuttavia
+credo, non ogni Ghibellino sia per giovare al figlio di Federigo.»
+
+«Voi vi apponeste al vero, valoroso Barone, quando pensaste che non
+tutt'uomo, che odiasse Roma, fosse degno di amare Manfredi; pure vi
+dilungaste dal retto, allorchè ci negaste il cuore o la mente di
+distinguervi tra mille che gridano parte per far tacere la legge.
+Assai lungo tempo corre che noi desideravamo vedere la persona vostra,
+ed ora ringraziamo il destino, che, prima di finire i nostri giorni,
+ci ha conservato a tanta dolcezza.»
+
+«Nobile Manfredi, grandi novelle udimmo raccontare della cortesia
+vostra; tuttavolta, per quanto dica la gente, io vedo adesso ch'ella
+vince le parole.»
+
+«E se il cielo assente che questo non sia lo estremo dei Regni
+Svevi sopra le terre di Puglia, voi non vi partirete più dal nostro
+fianco, noi vi faremo condottiero di una parte delle nostre compagnie,
+e avrete nel Regno stanza e vita onorate:--compíta suonava per la
+Cristianità la fama della Corte di Manfredi nella gloria dei
+Trovatori, adesso con Ghino da Turrita compíta sarà anche quella
+della gloria delle armi;--se tanto ci frutta la sventura, noi davvero
+non sapremmo più invocare la fortuna. Ora che vi pensiamo, in
+questa notte stessa ci si offerse agli sguardi uno di vostra gente,
+Messer Ghino, che più volte ne ha sovvenuto di consiglio,--che
+uccise a Benevento un traditore,--sì certo, era desso:--Yole,
+dov'è il Cavaliere che vi ha menato in groppa?»
+
+Yole declinò la faccia, forse per celarne il rossore, e rispose:
+«Ei si partiva.»
+
+«Se il Cavaliere ama restarsi celato, sarebbe scortesia volerlo
+conoscere; non pertanto abbia le nostre grazie, e voi, Messer Ghino,
+preghiamo di fargliele note; ditegli ancora, che se guiderdone di
+onori, o di facoltà, può in parte sdebitarci dell'obbligo che
+verso lui professiamo, un desiderio della vita di Manfredi è di
+mostrarglisi grato.»
+
+Più a lungo sarebbonsi tratti i colloquii; e tuttavia favellando
+gli avrebbe côlti il mattino, così grande diletto ricavava l'uno
+dall'altro, se in quell'istante la Regina, aggravandosi, come stanca,
+sul braccio di Manfredi, non gli avesse rammentato che quivi erano
+discesi per riposarsi; però egli si tolse il mantello, e stesolo
+sul terreno vicino al fuoco, con un mesto sorriso lo additava alla
+nobile Elena, e le diceva: «Qui giaci, Regina: oh! il giorno in che
+tu fosti assunta sposa al reale mio talamo, tu non pensavi, infelice!
+che avresti passato una notte di dolore sopra il nudo terreno:--chi te
+lo avrebbe detto! un ciel sereno pareva dovesse essere la tua vita; e
+se tra tante immagini di contento balenò al tuo pensiero l'ora
+solenne della pace, certo tu la vedesti splendida come il tramonto di
+un sole di estate.»
+
+«Mio dolce consorte, dal Signore si diparte la gioia, dal Signore
+lo affanno, ed io ho benedetto sempre i suoi santi voleri.»
+
+«Soffrire è la virtù della bestia da soma; nondimeno grande
+pietà sarebbe stata quella di concedermi o meno angoscia, o più
+pazienza: ma tu, Regina, insegnami come fai a sopportare, senza
+maledire il tuo nascimento.»
+
+«Abbi in pensiero che la Provvidenza vive di giustizia;
+misericordiosa è se ti consola, più profondamente misericordiosa
+se ti travaglia; l'angoscia patita sarà tanta via che troverai aver
+fatto verso il Paradiso, ogni spasimo un passo pel quale ti avvicini
+al principio di tutte le perfezioni.»
+
+«Riposate, Elena; ormai veggo ch'è tardi per me apprendere sì
+fatte dottrine: il dolore sopprime la fede, almeno entro il mio
+spirito:--a tempi più tranquilli serbo di chiamare alcun sacerdote
+sapiente.... Ridete, messer Ghino?--e che pensate sia alchimia un
+sacerdote sapiente? Il mio Regno ne conta adesso, che la stagione
+corre contraria, meglio di cinquemila; or non volete che questo
+capitale renda l'uno per le cinque migliaia? Sì, in verità, io
+voglio restringermi seco, e disputare intorno questa teologia.»
+
+Manfredi aveva in mala parte interpretato il riso di messer Ghino per
+insolentire contro coloro, cui egli chiamava suoi nemici: questi non
+rispose parola, ma toltosi il mantello dalle spalle, lo piegò a
+più doppii, e dipoi, curvatosi sul luogo in che si apprestava a
+giacere la Regina, parlò: «Nobile Madonna, ruvido è questo
+panno, nè per nulla conveniente alle vostre membra delicate;
+nondimeno se di tanta grazia lo volete far degno che possa sopportarvi
+il fianco, io vi giuro per la fede di Cristo che appartiene a
+Cavaliere onorato.»
+
+«Gran mercè, Cavaliere;» soggiunse Elena con donnesca
+leggiadria «nè uomo al mondo vorrebbe negare, che, posandomi io
+sul mantello di Manfredi, e su quello del virtuoso messer Ghino, non
+mi fossi giaciuta sopra il letto dell'onore: non pertanto io vi prego
+a tenerlo; la notte stringe rigida, l'aria pungente, e voi potreste
+per avventura averne bisogno.»
+
+«Oh! sì,» scuotendo la testa replicava Ghino «sarebbe
+l'ora che io non avessi imparato di farne a meno: o nobile Madonna, da
+che io conobbi che i miei nemici avevano arso il castello dove
+solevano riposarsi i miei maggiori, io non ho avuto altro letto che la
+terra, e spesso altra coperta tranne il cielo;--il cielo si mostrava
+tempestoso, e il fulmine talora mi ha rotto il sonno, ed io balzando
+esterrefatto ne ho veduta l'ultima striscia infuocare le nuvole, e la
+faccia aveva invetriata di gelo, e i capelli rappresi dai diacciuoli,
+e il terrore mi premeva la fronte, perchè la vendetta mi stava
+lontana:--adesso il cielo è sereno, la vendetta compíta, e il
+fuoco vicino, sì che, se voi non avete altra scusa migliore per
+rifiutarlo, ecco, io l'ho disteso.» E sì dicendo allargava il
+suo mantello per terra. Terminata l'opera, salutava i Reali in atto
+ossequioso, e allontanandosi augurava: «Possa esservi apprestato
+migliore letto domani!»
+
+«Lo speriamo!» rispose Manfredi;--e la Regina: «sia fatta la
+volontà di Dio.»
+
+Ghino, recatosi dalla parte opposta dei Reali di Sicilia, slacciasi
+l'elmo, e lo appende al ramo di un pino; appoggia l'asta al tronco, poi
+si adagia sul terreno, la nuda testa sovrappone allo scudo, s'interna la
+spada tra le gambe, e aggravata la guancia sopra la destra palma, dopo
+pochi momenti si addormenta. E così tutti: solo Manfredi, che giaceva
+traverso alla estremità dei mantelli dove posavano i suoi, con la
+faccia rivolta alla fiamma, stava, sorreggendosi il capo, a considerare
+la vicenda di un arbusto infuocato: apparve da prima scintillante di una
+bella luce dorata; a poco a poco, scarseggiando, l'umore, rossastra;
+quindi, vie più crescendo il difetto, di un colore tra azzurro e
+verde;--allo improvviso ricomparve dorata, perchè tutte le cose
+vicine ad estinguersi prorompono in un baleno di vita,--e si spense;
+allora prese a sollevarsi un fumo denso da prima, poi meno
+cupo,--cenerino,--di bianco pallido;--finalmente anch'egli si
+tacque;--un tristo pugno di cenere era avanzato dall'oggetto lucido,
+diletto degli occhi: perchè così attento considerava Manfredi un
+caso che inosservato passa le cento volte nella nostra vita? Oh! arguto
+osservatore è il disastro, e la cagione egli la susurrò con queste
+parole: «È finito;--anche la rinomanza è fumo; l'eternità e
+l'oblio ingoiano le virtù, e i misfatti: ma almeno del tizzo rimase
+la cenere; di noi che rimane?»--E il sonno gli si aggravò su le
+palpebre. Sul principio ora le chiudeva, ora si sforzava di riaprirle,
+quasi volesse contendere alla potenza del sonno:--ma chi valente contro
+di lui? Manfredi giacque, come uomo spento ai sensi, o chiamato a sensi
+diversi. Benefico giunge il conforto del sonno alle membra stanche, dono
+prezioso agli umani travagli, balsamo alle ferite dell'anima; ma non
+valeva meglio che nè la stanchezza, nè i travagli, nè le
+ferite, opprimessero la nostra schiatta infelice? Non valeva meglio non
+mandare il male, che apprestare il rimedio? Non basta il sonno che
+dormiamo dentro il sepolcro? Perchè concludere ogni giorno di vita
+con una notte di morte?--Audace! confinati dentro il cerchio della tua
+imbecillità; che ti giova logorarti la mente dietro la scienza non
+concessa ai tuoi sensi? Il tuo cervello non ha nervi che bastino; tu
+morrai come l'avaro, consumato d'inedia sopra i tesori raccolti; più
+veglierai a conseguire sapienza, più andrai convinto che nulla può
+sapersi; arcane governano i mortali le leggi del firmamento, arcane
+quelle della terra; il tuo simile, tu stesso sei un mistero a te
+stesso.--E perchè dunque non concederci intelletto, non sensi capaci
+a comprendere le maraviglie dell'universo? Perchè il nostro senno si
+rassomiglia al sole della terra boreale? Il culto della ragione non deve
+anteporsi alla idolatria della maraviglia? O s'era destino che nudi
+d'ingegno dovessimo nascere, vivere, e morire, perchè ci tormenta una
+volontà che mai non si appaga? perchè una sete che non si
+estingue? perchè una curiosità che s'inferocisce contro quello che
+non può penetrare? un desiderio che infuria in proporzione degli
+impedimenti che trova? Io ne ho domandato alla gente che ha nome di
+savia, e mi ha detto: pazienza,--ed io le ho risposto, che le selci
+calpestate non mormorano, e se tali dovevano essere le nostre
+condizioni, sarebbe stata misericordia tagliare le mani a Deucalione e
+Pirra, che gittandole dietro le spalle, di pietre le convertirono in
+uomini:¹ intanto questo sentimento di sapere, e la impotenza di
+soddisfarlo, è un inferno anticipato, ed io per me ho speranza che
+sopra ogni altra espiazione valga un giorno a farne perdonare di molti
+peccati. Ma il sonno non si posa uguale su tutti, anzi egli veste la
+sembianza che trova; puro comparisce soltanto sopra la faccia di
+Manfredino; quivi non trova dolore nè gioia,--vi trova stanchezza, ed
+egli si mostra sotto la forma del riposo, perchè il riposo è la
+sua essenza: mesto, solenne, investe la fronte della Regina Elena, e, se
+Dio mi perdoni, somiglia un esperimento che la morte imprenda a fare su
+quel pallido volto:--nel punto in cui la vita si parte, e la morte
+comincia, non atterrisce il suo aspetto sopra il sembiante della
+bellezza; raccoglie invece gli ultimi fiati, lo estremo agitarsi dei
+muscoli del labbro, e ride,--il riso del serpente però.... e poi
+tocca la pelle, e la pelle si corrompe,--soffia sul corpo, e il verme si
+affaccia dalle narici:--volgiamo lo sguardo dalla immagine della
+putrefazione, assai tornerà amaro soffrirla,--non ci fermiamo a
+meditarla. Qual è il sonno di Ghino? La battaglia: co' moti del
+sopracciglio consente ai colpi che finge, e:--avanti!--grida, come nel
+furore di un assalto,--avanti!--ad un tratto impallidisce, allunga la
+mano in cerca dell'asta, e quasi si leva a sedere esclamando:--fate
+testa, vituperati,--alla riscossa,--alla riscossa.... abbiatene cura,
+egli è ferito.... io gli ho concesso sotto fede i quartieri.--Ricadde
+riverso con le mani abbandonate, e mormorava tra i denti:--siatemi voi
+testimoni ch'io giacqui morto d'una freccia nel petto.--Qual favella
+potrebbe ridire come dorma Manfredi? Il suo non è sonno, ma
+continuazione di spavento; inarca le membra irrigidite, quasi sorpreso
+dall'atroce convulsione che chiamano _tetano_; stringe le pugna, ha i
+capelli irti, spalanca gli occhi come ossesso, la pupilla gli trema;
+dalla gola contratta, attenuata, pare che voglia ricavare un grido;
+terribile è lo sforzo, ma si risolve in singhiozzo; muta positura,
+rannicchia le membra, non altramente che se un cerchio di fiamme lo
+circondasse; prorompe in guai lamentosi, ed ambe le mani con súbita
+violenza percuote su la bocca, a modo di persona che si affanni impedire
+un liquore che sgorga. Corre fama che Manfredi sognasse il giorno del
+Giudizio finale, e che tratto innanzi all'Eterno Vendicatore sentisse le
+sue colpe traboccare dalla lingua per accusarlo, e ch'egli nello
+spaventevole caso facesse schermo con le mani, perchè non uscissero:
+miserabile! Dio dove era quando ei le commise?
+
+ ¹ Narra la Favola che dopo il diluvio di Deucalione e Pirra, i
+ soli salvati, volendo ripopolare la terra, per consiglio di Terni,
+ gittassero dietro le loro spalle l'ossa della Terra, che sono le
+ pietre, e da quelle gittate dall'uomo nascessero uomini, e donne
+ dalla donna.
+
+Chi temerario ardisce avvicinarsi ai dormenti Reali? È odio, è
+amore, che conduce i suoi passi? Egli si accosta furtivo, come
+l'animale che la natura provvide di frode:--ma è la prima volta che
+la virtù ha tolto la forma del vizio? la prima, che la innocenza fu
+sospesa con un capestro in alto, perchè servisse di esempio ai
+popoli? Il Cavaliere si accosta cauto, sommesso; punta su la terra il
+calcio della lancia, vi si appoggia con la gravità del suo corpo, e
+si ferma a vedere. Oh! bello splende il viso di amore quando il sogno
+leggiadro lo accarezza con l'ultima piuma delle sue ale; bello quando
+la speranza gli si diffonde intorno, come una atmosfera di profumo;
+bello quando le labbra gli tremolano nel brivido della gioia: allora i
+poeti fantasticano dell'alito delle Grazie che gli sommuovano i
+capelli, perchè ad ogni soffio di vento variando forma appariscono
+più vaghi; e fingono Silfi invisibili, i quali si aggirino per
+l'aria alternando arcana armonia, che orecchie corporee non
+distinguono, ma che scendendo soavemente nell'anima così la
+innamorano di quello incanto: altre e più gioconde cose essi
+immaginano, pure non vi ha poesia che giunga a narrare quello che
+suscita l'aspetto della bella addormentata. Allorchè in placida
+notte di estate l'orizzonte sereno quanto l'anima dell'innocente
+ricopre la terra come di una insegna di gloria coll'azzurro purissimo,
+trasparente, e le miriadi dei corpi celesti esaltano nella gioia della
+luce la magnificenza del Creatore, allora soltanto l'anima commossa
+può trovare immagine che si assomigli al volto della mesta
+addormentata:--quale di questi due spettacoli racchiuda parte maggiore
+di vaghezza, ella nè sa nè può ridire a sè stessa; ambedue
+opera divina, ambedue sapienza dello innamorato pensiero di
+Dio;--tacita, tacita, l'anima gode nella voluttà delle sue
+sensazioni.
+
+Sia che la mente di Yole, come quella che non v'era assuefatta, mal
+potesse sopportare qualunque diletto, sia che veramente ne derivasse
+uno di soverchio acuto dalla vicenda dei sogni, si sveglia improvvisa,
+pronunziando:--«Rogiero.»--Rogiero appoggiato su l'asta le
+comparisce dinanzi; ella si leva, e facendoglisi vicino gli parla
+piacevole:--«Perchè t'involasti da noi? Il Re ha chiesto del
+salvatore della sua figlia.»
+
+«Oh! s'egli sapesse ch'io fui quegli che andai fino alle sponde
+dell'Oglio per affrettargli contra quei nemici che adesso gl'investono
+il Regno,--se a lui fosse noto che io sono un condannato, certo non
+vorrebbe dimandare di me.»
+
+«Tu facesti questa ingannato, nè vi sarebbe tuo mortale nemico
+che non ti riputasse degno di pietà, non che di perdono: ma tu
+spontaneo pel suo onore hai combattuto in campo chiuso a Benevento, tu
+a rischio di vita l'hai ammonito di guardarsi dai traditori, tu lo hai
+salvato a San Germano:--magnanimo è il cuore del Re.»
+
+«E che giova scoprirmi? Premio di averi non attendo;--il premio che
+desidero, il figlio di Federigo non sarà per concedermi mai:
+lasciami dunque morire sconosciuto.»
+
+«Ah tu non morrai!»
+
+«Perchè dovrei vivere? Chi non anteporrebbe la morte onorata
+alla vita di affanno? Forse non ho assai tempo sopportato la
+esistenza? Io non voglio rinnuovare le antiche querele, ma ti giuro
+pel tuo amore, che nella pianura di Benevento mi metterò in
+abbandono del corpo.»
+
+«E se tu parti, pensi ch'io vorrò rimanermi sola in questo
+deserto di dolore?»
+
+«Ed io forse te lo comando? No, Yole,--no; il cielo ci ha destinati
+di fine immatura alla fossa.... io abborro le vanità degli augurii,
+nondimeno questo fine mi predissero.... Muori, bella infelice,
+poichè la morte sola può darti riposo.... e se mi prometti che
+nell'ora nella quale i parenti lacrimosi circondando il tuo letto
+saranno facili ad ogni inchiesta di te moribonda.--se mi prometti che
+in segno del loro affetto tu li domanderai di essere tumulata nel mio
+sepolcro,--allato alle mie ossa.... oh! ben tristo contento è
+questo ch'io ti chiedo, Yole; pur l'unico che amo diffondere su
+l'amarezza dei miei ultimi giorni.»
+
+«Io aveva pensato a questo.»
+
+«Un medesimo Angiolo dunque custodisce le nostre anime, e v'ispira
+i medesimi pensieri.... Allora quando, scoperchiata l'arca nella quale
+mi avrà deposto la pietà dei miei fratelli d'arme, ti caleranno
+a dormire meco,--certo il mio cadavere stenderà le braccia per
+darti un amplesso; egli riterrà il gelo della tomba, ma sarà
+eterno....»
+
+«Purchè eterno!--Dimmi, o caro, e lo sentirò io?--Tu lo
+sentirai?»
+
+«Ne ho interrogato i sepolcri, essi mi hanno risposto silenzio, e
+tenebre.»
+
+«E la seconda vita?--La desiderata....»
+
+«Spera.--La giustizia non può riposare i perduti che mi hanno
+trafitto la madre.... Se poi....»
+
+«Tua madre trafitta! Oh! tu mai mi favellasti di tua madre....
+Parlami.... parla di tua madre....»
+
+«Chi ti parlò di mia madre? Taci, non dirlo.... sappi che forse
+vivremo.... allora io te la farò conoscere.... chi sa che adesso
+non ci preghi la pace, non ci guardi dall'alto, non pianga sopra di
+noi, se gl'immortali piangono!... tu la conoscerai in Paradiso....
+adesso non aggiungerne parola.... terrei per maledetto il cielo sotto
+il quale fosse raccontato quel mistero di perfidia, e quasi tengo per
+avvilito me stesso per averlo, ahi! troppo acerbamente,
+conosciuto.»
+
+«Io tacerò, mi allegrerò, poichè tu lo vuoi, nel segreto
+desio di rivederla alla patria dei buoni: io ho inteso sovente tenere
+proposito di premii futuri, di vita senza fine, di gioie che non si
+distinguono con gli affanni, di seggi sereni sopra le tempeste, e ne
+ho avuto fede con tutta l'ansia dell'anima mia....»
+
+«E tu la custodisci come un tesoro.... ella ti
+conforterà....»
+
+«Se così non fosse, io mi dispererei: contenti per noi.
+pregheremo pace per quelli che lasciamo su la terra,--per l'ottima
+madre mia....»
+
+«Pel generoso tuo padre....» E così discorrendo volse Rogiero
+gli sguardi al luogo dove giaceva Manfredi.--Santa Maria!--Il Re,
+seduto puntando la manca sul terreno, abbracciandosi con l'altra il
+destro ginocchio, stava in ascolto col mento levato. Rogiero si mosse
+per fuggire: Yole si resse ad un tronco.
+
+«Fermati, Rogiero;» parlò Manfredi al fuggitivo «tu fuggi
+invano; vieni, porgimi la destra, tanto che io possa alzarmi in
+piedi.»
+
+Rogiero obbediva. Manfredi continuava: «Tu ami? e ti par gioia?
+Guarda,» e gli additava la sua reale famiglia prostesa su la terra
+«coteste sono le gioie dell'amore.»
+
+«Oh! se le avessi....» rispondeva Rogiero.
+
+«Malediresti il giorno che ti salutarono col nome di padre.--Ma il
+consiglio non giova, che noi fummo condannati _ab eterno_
+all'angosciosa esperienza.... Vuoi ch'io mandi una fiera imprecazione
+su la tua testa? e tu pure le abbi.... ma da cui? Tu hai levato lo
+sguardo su la figlia del Re; sangue d'Imperatori è la figlia mia:
+parla, quale è il tuo, Rogiero?»
+
+«Il mio! Io non lo so.»
+
+«Nessuno fu presente al tuo nascimento? nessuno ti nudriva? nessuno
+ti educava? Sopra ogni altro animale lo infante, abbandonato ai suoi
+bisogni, muore.»
+
+«Mia madre trafitta di piaga insanabile mi partoriva;--innanzi
+tempo il dolore mi spingeva fuori dell'utero materno.... fu levatrice
+il sicario.... Oh! per pietà, mio dolce Signore, lasciate la storia
+della mia vita nell'oscurità della colpa; a me pure non ne sono
+manifesti che alcuni brani sanguinosi; nondimeno tanto ne conosco, da
+giurarvi, che per mia stirpe non sarebbe contaminata la divisa che mi
+concedeste a Benevento.»
+
+«E il nome di tua madre?»
+
+«Re, lo saprete, quando mi sarà gloria rammentarlo.»
+
+«Tu prima mi hai tradito, poi hai combattuto i miei traditori:
+perchè ti fu più facile commettere il fallo, che emendarlo?»
+
+«Io vidi il vostro fratello....»
+
+«Qual fratello?»
+
+«Enrico _lo Sciancato_, e me lo mostrava il Caserta....»
+
+«Dove lo vedesti? Vive egli?...»
+
+«Moriva tra le mie braccia consumato dall'angoscia, perduto nello
+intelletto, miserabile monumento di persecuzione e di pietà. Mi
+dissero ch'io nasceva da lui, ed ei mi riconobbe; mi sacramentarono
+voi essere il suo carnefice, ed egli pure lo affermava; forse così
+lo educarono a credere chi sa da quanti anni, ed io....»
+
+«Tu corresti a vendicarlo, e bene operasti; nel desiderio, non
+già nel mezzo: non avevi allato il pugnale? perchè andare per la
+vendetta a chiamare lo straniero fino a Cremona?»
+
+«Ragiona ella la passione? S'io avessi serbato volontà su i miei
+moti, mi avrebbero così vilmente ingannato? Allorquando la mente
+imprendeva a meditare le sofferte sventure, una voce, che pareva
+dipartirsi dal cielo, mi rampognava, gridando: _Rammentati di tuo
+padre_--Oh! io sono più infelice che reo. All'Abbazia di San
+Vittorino nella Campagna Romana un antico vassallo della mia famiglia,
+il trucidatore di mia madre, mi manifestava la frode....»
+
+«Perchè incitarti contro di me? perchè hanno pervertito il
+cuore del fedele? commesso la mia rovina al braccio che mi difendeva?
+mancavano scellerati in questa terra? Questo è caso stupendo, nè
+io giungo a penetrarlo. E tu allora che facesti?»
+
+«Piansi di rabbia, e mi affrettai a salvare il mio buon Signore.
+Arrestato presso Santa Agata dei Goti, mi trasportarono a Benevento, e
+mi gettarono entro una prigione, dove traverso una porta udii
+congiurare la vostra rovina: non pertanto io era condannato a morirvi
+di fame, se altri non mi soccorreva.... la vostra nobile figlia mi
+soccorreva....»
+
+«E a te chi fu che lo disse?»
+
+«Molte sono le vie del Signore, o padre mio: uno spione del
+Caserta, sorpreso notturno nelle più secrete stanze del reale
+palazzo, mi svelava il delitto....»
+
+«Allora io venni a farvelo manifesto....»
+
+«Perchè non dirmi i nomi? a qual pro il misero?»
+
+«Messere lo Re, quantunque Rinaldo di Aquino mi abbia fatto
+colpevole, e molte volte insidiato la vita, tuttavolta mi è
+congiunto per sangue:--il tempo chiarirà questo fatto. Io condussi
+in quella notte la vostra sacra persona al luogo della congiura,
+perchè non mi venne in pensiero modo migliore; sperava la mia
+fedeltà avrebbe fatto perdonare la perfidia del congiunto. Piacque
+al cielo ordinare altramente: allora desiderai risparmiargli la
+vergogna; lo ammonii con lettere segrete a ritrarre il passo dal turpe
+sentiero:--stolto! credei l'uomo fosse capace di ravvedimento. Attesi
+alla morte del Cerra, egli era il più pericoloso di tutti; così
+sperai spaventare i rimanenti congiurati, e voi, mio Re, avvisare del
+pericolo.»
+
+«E sono fuggiti tutti i traditori?»
+
+«Tutti, almeno quelli ch'io conosceva, si rifugiavano col Caserta
+nei castelli della frontiera.»
+
+«Tu hai fatto il bene di tua volontà, il male per colpa altrui;
+molti furono i pericoli che corresti per noi; tu meriti un premio,
+l'avrai.»
+
+«O mio dolce Signore, io null'altro desidero che morire per voi:
+serbate la mercede ad altri che se la fanno cagione dell'opere; io non
+vorrei che un premio, e questo conosco troppo alto per me, nè
+già oso chiederlo. Volgono anni molti che io amo Yole coll'amore
+dei Santi; per lei vinsi al torneo della vostra coronazione, per lei
+divenni gagliardo, per lei cortese; ogni atto, ogni pensiero, fu per
+piacere a lei; io non posso bandire adesso la sua immagine dal cuore,
+nè ella lo può; noi ci amiamo di amor disperato, nè vogliamo
+essere uniti che dentro il sepolcro.»
+
+«No, siatelo in vita: tu l'hai salvata, ella è cosa tua. Bada a
+quello che fai prima di accettarla,» disse Manfredi sorridendo;
+«bada, è dono funesto quello che ti faccio.»
+
+«Tra le braccia di Yole cantici celesti mi parranno anche le strida
+dei dannati.»
+
+«In verità, nessuno può fuggire il suo destino. Dammi la
+destra, Rogiero, e tu, Yole, la tua.»--Tale favellando, Manfredi
+aveva preso le mani dei giovani tra le sue, e le accostava: il fuoco
+presso ad estinguersi mandava, lambendo ad ora ad ora gli arsi tizzi,
+una cotal luce incerta di colore azzurro, appunto come crede la gente
+che divenga allorquando qualche ombra di trapassato striscia vicino
+alle lampade, e va via;--già le estremità delle dita si
+toccavano,--già s'impalmano;--rifulge improvvisa la fiamma, e si
+diffonde su la faccia di Rogiero:--noi lo abbiamo riferito, ella
+spirava tristezza, il tempo aveva numerato su la fronte dell'infelice
+gli anni che vide trascorrere; pure una volta compariva leggiadro di
+bel vermiglio, adesso bianco, la guancia arida.--Manfredi vide, o gli
+parve vedere, la imagine viva di una defunta ch'egli non rammentava
+senza gemere; e se la memoria di lei lo sorprendeva a mezzo della gaia
+canzone, le note gli spiravano sopra le labbra, e la mano errava
+ignara di quello che facesse: allontanava con impeto i giovani, e
+tenendoli discosti per quanto giungevano le sue braccia, gridava:
+«Io vi giuro pe' Santi del Paradiso che voi non potete essere mai
+uniti!»
+
+Levarono gl'innamorati un urlo di terrore, e anelanti si apprestavano
+a domandarne la cagione, quando li percosse uno scalpitare di cavalli
+sempre crescente, e un gran lume che veniva dalla via battuta che
+circondava la selva.
+
+«Siamo inseguiti!»--esclama Manfredi, e atteggiandosi a
+disperata difesa si pone a schermo dei suoi.
+
+«Siamo inseguiti!»--esclama Rogiero, e ricoprendo Yole del suo
+corpo, tenta col calcio dell'asta Ghino, che dormiva gagliardamente;
+questi si scuote grondante sudore, si pone le mani al collo, e tasta
+più volte.
+
+«Ah!» prorompeva tra lieto e pauroso «dunque non è vero
+che me l'abbiano tagliata? fu mal sogno quello che me la fece vedere
+confitta al patibolo?»
+
+«Ghino? i nemici....»--ripeteva Rogiero.
+
+«Ove sono eglino?»
+
+«Là, su la via.»
+
+«Io non vedo che lumi, Santo Ambrogio! i lumi non sono nemici;
+potrebbero essere anche amici; vado ad esplorare.» E balzando in
+piedi staccò l'elmo dal pino, se lo allacciò alla testa, prese
+l'asta, e s'incamminò fuori della selva.
+
+«Voi non andrete solo,» disse Manfredi «io vo' esser con
+voi.»
+
+«Il ben venuto, Messere.»
+
+«Nè io rimarrò:» parlava Rogiero «non siamo noi
+fratelli di arme, messer Ghino?»
+
+«E a voi pure ben venuto: andiamo con l'aiuto dei Santi:--fate piano,
+che il fanciullo non si svegli, e non prenda paura;»--ammonì
+passando presso Manfredino, e gran tratto di via percorse su le punte
+dei piedi: lo imitavano i sorvegnenti; Manfredi represse fino un sospiro
+che gli si levò dal cuore profondo.
+
+Giungevano alle ultime piante della foresta; videro una grossa squadra
+di Saraceni che portando moltissimi arbusti di pino accesi spandevano
+quel chiarore: guardarono più attenti, e riconobbero l'Amira Sidi
+Jussuff, e il Conte Giordano d'Angalone, che, montati sopra corsieri
+di battaglia, s'inoltravano abbattuti, senza dirsi parola. Arrivati
+che furono presso al luogo dove si celava Manfredi:--«Messer
+Conte,» domandò l'Amira a Giordano «guarda un po' in cortesia
+se il terreno parti piano a bastanza per potervi combattere.»
+
+«Jussuff, e' par fatto a posta; nondimeno ti prego, aspetta che
+aggiorni.»
+
+«Ho io indugiato a commettere il peccato? perchè indugierò ad
+emendarlo? O buon Manfredi, dove ti potrà raggiungere il tuo servo
+fedele?»
+
+«Sia fatta la tua volontà; tanto, la morte non potrà
+giungermi amara quanto la novella che per mia colpa Manfredi ha
+perduto San Germano, e forse anche il Regno.»
+
+«Dio nol voglia, Conte Giordano....»
+
+«E dì, Amira; sai tu che la reale famiglia sia salva?»
+
+«Sì, puoi morire con questa certezza.»
+
+«Amira, ascoltami: nè io, nè tu, sappiamo su quale delle
+nostre spade adesso si posi la morte: non già per minacciarti,
+vedi, ma non potresti essere tu l'ucciso?»
+
+«Guarderò di non esserlo; pure potrei.»
+
+«E allora chi condurrà a Manfredi questa tua squadra quasi
+intatta, che di sì opportuno sussidio gli tornerebbe nei casi
+presenti? Se ami giovargli vivo, già non vorrai danneggiarlo
+morto!»
+
+«Tu favelli le parole del savio, Conte Giordano: così tu avessi
+favellato sempre! Omar, Hussein, Soraka!» appellava Jussuff rivolto
+allo squadrone: i chiamati uscirono di fila, ed egli comandò loro:
+«per la fede che vi tiene soggetti a me vostro Amira v'impongo, che
+se questo Cavaliere mi ammazzerà, voi vogliate obbedirgli,
+finchè vi conduca a Manfredi, come se fosse mio figlio.... Oh! il
+mio figlio! raccomandatelo a Zuleika, e ditele che gli sia buona
+madre.... Soraka, e tu aggiungi da mia parte, che abbia cura di Zekim,
+il cane del mio amore, e divida il suo pane con Borak, il compagno
+delle mie battaglie, finchè piaccia al Profeta di chiamarlo ad
+altra vita.... Povero Borak!» aggiunse lisciando il suo cavallo
+lungo il collo «per te non si farà luogo in Paradiso; ormai è
+destinato; sette sole saranno le bestie che entreranno lassù....
+veramente tu sei più bello dell'asino di Aazi, e del bove di Sidi
+Musa, quando anche fossero bianchi quanto la brinata.... Oh, povero
+Borak! non ti rivedrò in Paradiso, tu sei diseredato.» Dopo
+nuove carezze, traendo la briglia, lo spinse di un lancio verso il
+Conte Giordano, e: «Messere,» gli disse «il mio testamento
+è finito: tu hai nulla a disporre?»
+
+«Nulla fuor che tu dica a Manfredi, che il mio ultimo sospiro fu
+per Dio, il penultimo per lui.»
+
+«Allora possiamo cominciare.»--E sguainò ognuno la spada, e
+prese campo per precipitarsi più impetuoso contro l'avversario.
+
+«Abbasso le spade!--si accosta il Re.»--Questa voce usciva dal
+maschio petto di Ghino mentre i due Cavalieri stavano per ferirsi, i
+quali maravigliati voltandosi videro Manfredi che si affrettava a gran
+passo verso di loro. Smontarono ambedue da cavallo, e con essi i
+circostanti Saraceni. Jussuff giunto allato di Manfredi si prostrò,
+secondo il costume degli Orientali, toccando con la barba la polvere,
+e lamentandosi in suono di pianto diceva: «Deh! fammi degno, o
+Signore, d'essere da te calpestato; tanto cadde basso l'anima mia, che
+porta invidia alla morte della cosa strisciante!»
+
+Per altra parte il Conte Giordano, atteggiato ad ossequio, preso la
+mano di Manfredi, e accostandosela alla bocca la baciava sospirando:
+«O mio buon Re!...»
+
+«Io ti ho tradito,» riprendeva Jussuff «come Iscariotto
+tradiva il figlio di Maria, nè il mio supplizio sarà niente meno
+terribile.»
+
+Racconta la Cronaca che Manfredi in altri tempi avrebbe tenuto la
+promessa a Jussuff di trargli il cuore dal petto, e sbatterglielo su
+per le guance; ma che essendo venuta la stretta, nella quale gli era
+di mestieri condursi non come voleva, sì bene come poteva, gli
+ponesse la destra sul capo, e favellasse in questa sentenza: «La
+freccia se non è lanciata non piaga, l'arco se non è teso non
+iscaglia; ben sei tu stato la freccia, ma il colpo non si partiva da
+te. Sta scritto nel libro della legge, che l'uomo non può mutare in
+bianco un capello nero;¹ anzi noi pensiamo che non varrebbe a
+svellerlo nemmeno, laddove i destini non lo consentissero: già da
+tempo che non ha misura, l'influenza dei pianeti aveva decretato
+quello che adesso si è compíto; sta di buon animo; se la fortuna
+di Manfredi può ristorarsi, sarà ristorata;--se credi di averne
+offesi, noi ti perdoniamo.»
+
+ ¹ Neque per caput tuum juraveris, quia non potes unum capillum
+ album facere aut nigrum. _(Ev. S. Mat., 5.)_
+
+«Generoso! E a te conceda Dio grande che le bandiere dei tuoi
+nemici ti formino la tenda che ti ripari dal sole di state;--te
+esaltino le anime dei profeti su la testa di Carlo.»
+
+«Lo speriamo.... dalla spada però.»
+
+«Sì, speralo, perchè ogni buona opera dee ricevere il suo
+premio anche in terra, e tu ne avanzi molti di questi premii. Or via,
+lasciami condurre a fine il mio duello, e poi mi ti porrò al fianco
+per non lasciarti mai più.--Fedeli,» aggiunse parlando ai
+Saraceni «s'io muoio, questi è il signor vostro; ogni ferita che
+darete in pro suo, sarà la migliore esequie che farete al mio
+spirito. A noi, d'Angalone.»--E levò la scimitarra.
+
+«Fermati, Amira, tu fai torto alla persona del Re!» esclamò,
+interponendosi, Manfredi.
+
+«Oh! fatti in là, pel capo di tuo padre, Manfredi: non volere
+ch'io maledica il momento che ho veduto il volto del mio Muleasso.»
+
+«Lasciate, Messer lo Re,» supplicava il d'Angalone; «egli ha
+sete del mio sangue.»
+
+«Non del tuo sangue, Conte; della mia fama.»
+
+«Tu ci hai perduto una terra bene afforzata, e bella; ora ne
+vorresti perdere l'amico. Sappi, Jussuff, che senza sgridarti con la
+più leggiera rampogna, noi potremmo perdere tre, dieci città, il
+Regno, non l'amico della nostra fanciullezza.»
+
+«Nè io ti fui meno amico di Giordano: tu vuoi che la infamia mi
+copra; ebbene ella coprirà la mia fossa, non già la mia
+vita.»--Ed altamente crucciato trasse un pugnale ritorto, levando
+il braccio quanto meglio poteva, per fendersi il seno. D'Angalone, che
+gli stava vicino, fu presto a trattenerglielo quando scendeva,
+gridandogli nell'orecchio: «Se il Profeta ti aiuti, tu commetti
+peccato.»
+
+«Insegnami dunque la via di non commetterlo!»
+
+«Noi te la insegneremo,» disse Manfredi; «già altra volta
+ti pregammo a differire la querela; differire non significa rimettere,
+e tu potrai riassumerla, allorchè avrà disperso questo turbine
+colui che lo ha ragunato.»
+
+«Ben lo farei, perchè tu ne fossi contento; ma io non ne conosco
+esempio nelle storie che mi hanno narrato i miei padri.»
+
+«E sì che se ne trovano meglio di cento! Mollak,» chiamò
+Manfredi «non è egli vero che nelle vostre storie occorrono
+molti esempii di Amiri, e di Raiah, che hanno differito il duello
+secondo la volontà dei loro signori?»
+
+Erano i Mollak nei campi dei Saraceni quello che sono nei nostri i
+cappellani militari, se non che avevano alcuni attributi più
+cospicui, come essere consultati negli affari civili, sedere secondi
+dopo gli Amiri nelle assemblee militari, avere reputazione di
+sapienti, e molti altri che troppo vi vorrebbe a numerare. Il chiamato
+mostrava forse sessanta anni; venerando per pelame bianchissimo, di
+volto era acceso, gli occhi avea piccoli, neri però, luccicanti
+come due prugnole; rideva sovente, ma quel sorriso era fitto, nè
+compariva per altro segno che pel tremolio dei peli che in copia gli
+coprivano le labbra; e siccome cotesto moto poteva derivare dal più
+leggiero alitare dell'aria, così egli rideva sul viso alla gente
+senza che essa se lo pensasse: pel resto, maliziato quanto un mercante
+che vende, attento quanto un giudeo che compra, ipocrita un po' meno
+dei _galantuomini_ del secolo diciannovesimo: e pure i Saraceni lo
+reputavano un Santo; e s'egli avesse raccontato loro che la sua mula
+gli aveva tenuto proposito di teologia, glielo avrebbero creduto; se
+affermato essere uno dei sette dormienti che dormirono settemila anni,
+sette giorni, sette ore e un quarto, glielo credevano; se prometteva
+di staccare il sole dal firmamento, gli si gittavano ai piedi a
+misericordia che nol facesse, perchè ne sarebbero rimasti
+inceneriti.--Poveri Infedeli! Dio sa quanti Santi di questa forma
+venerano adesso nelle loro meschite.--Udita che ebbe costui la
+chiamata, piegando in croce le mani sul petto profondamente si
+curvò, e disse: «Il Signore illumini i passi della tua gloria:
+molti sono nelle storie gli esempi che richiedi.»
+
+«Io non gli ho mai saputi.» interruppe l'Amira.
+
+«Questo deriva da non averli imparati. Raccontano le storie dei
+vecchi tempi, come quando Ruggero il Normanno ci rapì la signoria
+di Sicilia, un Roberto Sorlone suo prossimo consorte s'inoltrasse con
+una masnada di cavalieri sino nel contado di Gerami. Ora dominava in
+Gerami il lodato nella fede del Profeta Sidi Cheik-Alì padre della
+bella Zulema: era Zulema l'amore di Ibrahim, e di Rhèdi; giovani
+principali nelle loro tribù, pari di anni, di vigoria, e di valore;
+ambedue facevano risuonare la notte serena delle loro arpe armoniose,
+ambedue cantavano sotto le gelosie della bella Zulema, e lei dicevano
+corona di vita, pupilla degli occhi, e sè stessi assomigliavano
+agli usignuoli innamorati della rosa della valle, e scongiuravano la
+vergine a risguardarìi almeno nello estremo sospiro, che divisavano
+esalare sotto il suo balcone. La notte che precedeva la battaglia
+cadde un ranuncolo, il quale tra i fiori meglio si assomiglia al
+cuore; ognuno lo voleva intero per sè; vennero a contesa: se non
+accorreva la gente, si finivano a morsi: Ibrahim spezzò l'arpa sul
+capo di Rhèdi; convennero di andare per le spade, e conoscere a cui
+sarebbe rimasta la vergine. Sidi Cheik-Alì gli accolse nella sua
+dimora, e chiamava la figlia: venne la bella dall'occhio di gazzella,
+dal piè di cervo, vermiglia sì come il granato; a lei trascorsero
+gli sguardi, a lei i pensieri di tutti: fremevano di piacere alla vista
+dell'_huris_ mortale.--Costei, parlò accennandola Cheik, non sarà
+per cui uccide il mio amico; sposo di mia figlia si dirà quello che
+nella vicina battaglia ucciderà il mio nemico.--E sparve Zulema, e
+con essa la luce dagli occhi dei giovani.--Là presso la rupe che
+adesso chiamano di Sorlone, il primo albore del giorno vide due
+cavalieri in agguato; si avanzarono i Normanni, gli precedeva Roberto,
+splendido di armatura di oro, e di piume rosse; gli si avventarono i due
+cavalieri nascosti:--il sangue di Sorlone ha dato il nome alla rupe.»
+«Chi dei due l'uccise, Ibrahim o Rhèdi?» domandarono a un
+tratto Jussuff e Ghino, che attentissimi ascoltavano.
+
+«Ambedue lo ferirono. Rhèdi rimase sul campo; Ibrahim tutto
+sanguinoso tagliò la testa di Roberto, e senza pure fermarsi a
+fasciare le ferite corse a deporla ai piedi di Zulema; quivi cadde, e
+andò a dimorare co' suoi maggiori. Pe' savii della guerra fu
+dichiarato vincitore Ibrahim.»
+
+«Furono ingiusti! » esclamò Ghino «pari il coraggio, pari
+la gagliardia; un dito di ferro che più o meno s'incarni, non vale
+a distinguere il prode.»
+
+«Tu hai proferito la parola del savio,» fissandolo con lieta
+faccia disse Jussuff a Ghino; «io consento teco....» «Ed io
+te ne dirò delle altre, se tu vorrai ascoltarle: tu devi, se sei
+quel Cavaliere dabbene che affermi, e pel quale ti tengo, donare la
+tua querela al Re Manfredi; il prò di tutti anteponi al tuo: che
+cosa pensi che sia il malvagio? un uomo che procaccia il suo bene col
+danno altrui.... e poi tu non sacrifichi cosa di conto nel differire
+l'abbattimento; questo ti afferma il tuo Mollak; questo ti giuro
+ancora io, che spesso intervenni a duelli per le terre d'Italia.»
+
+«Tu lo giuri, straniero?»
+
+«Per la mia fede,» rispose Ghino, toccandosi la fronte, «io
+non ti vorrei disonorato, neppure se la tua infamia fosse la mia
+gloria.»
+
+«Ti credo, la tua parmi faccia di uomo giusto;»--soggiunse
+l'Amira, e con la punta del pugnale s'incise a fior di pelle la mano
+manca, e ne scosse alquante stille di sangue.--«Serbami, o
+terra,» imprecava «questo mio sangue, e la mia vergogna; se io
+un giorno verrò a domandartelo pagandoti in cambio quello del mio
+offensore, tu me lo renderai incontaminato; ma se io muoio senza
+ricattarlo, tu me lo verserai intorno alle tempie, e fa che sia un
+testimonio contro di me nel giorno del Giudizio. Conte Giordano
+d'Angalone, non ti guardare da me nè dai miei; noi torniamo amici,
+finchè il Re ha nemici.»
+
+«Come vi piace, Jussuff.»
+
+«Ora andiamo ad assicurare i nostri,» comandava Manfredi «che
+stanno con sospetto.»--E fu eseguito il comando. Per quella notte
+non si dormì più; si rinnovarono i fuochi, si alternarono dei
+bei ragionamenti. Manfredi sedè in mezzo a Jussuff, e al
+d'Angalone: la Regina gli accarezzava, Yole gli accolse con un
+sorriso, e si chiamarono paghi. L'Amira interrogato del come si
+trovasse col Conte Giordano, rispondeva: «E' dovete sapere, o miei
+signori, che dopo la chiamata del Re, che passò di sotto ai miei
+quartieri, io mi distesi sul terreno a piangere sopra la passata e la
+presente sventura; allorchè udii un susurro che parve trapelare dal
+pavimento, e bisbigliarmi agli orecchi:--I Provenzali ardono il
+palazzo del Re, quivi è rinchiuso il tuo offensore; s'ei muore, chi
+può sanarti dal vituperio? hai dimenticato, che il rimedio sta
+nella mano di colui che ti ha piagato?--Mi levai subitamente, e pensai
+che se io non poteva combattere, sì lo potevano i miei; li feci
+armare, e li condussi al palazzo. Io non so che si avessero i nemici;
+stavano fermi, come se temessero di andare oltre; li percotemmo, gli
+sbandammo, entrammo nelle carceri, e ne estraemmo il Conte Giordano;
+lo avvisava del caso pel quale era accorso a salvarlo, egli mi rispose
+piangendo:--da che Manfredi fuggiva per perfidia dei suoi, non voler
+vivere per sopportarne i rimproveri, odiare la vita.--Io gli
+soggiunsi, che pur troppo aveva ragione, ma ch'io non avea potuto
+prevenire il fatto; solo vendicarlo; e averlo vendicato; che le teste
+dei Raiah preposti al presidio della porta del Rapido erano state
+sepolte in luogo separato dai corpi loro;--gli detti arme e destriero,
+ed uscimmo. I Provenzali già occupavano il palazzo.»
+
+«E lo ardevano essi?»--domandò Manfredi.
+
+«No, lo serbavano perchè Carlo vi pernottasse.»
+
+«O Carlo! tu già godi il contento di riposare le membra nel
+letto dei vinti;--tu lo godi, ma ne attesto il mondo se questo ti
+avviene per la viltà del figlio di Federigo!»
+
+«Ormai che Carlo ha posto piede nel Regno, qualche cosa dobbiamo
+concedergli.»
+
+«Che hai detto, Amira? Sono uscite dalle tue labbra queste
+parole?»
+
+«Sì certo: non è egli Cristiano? non vorrai tu dargli la
+terra per seppellirlo?»
+
+«Che io non sia costretto a concedergli altro!--Prosegui il
+racconto.»
+
+«Egli è finito, mio Re: noi provammo di tentare anche una volta
+la fortuna; i nemici stavano avvisati; molti uccidemmo, molti anche
+dei nostri rimasero uccisi: due volte, mentre io correndo senza spada
+per la mischia animava i Saraceni, d'Angalone mi coprì con lo
+scudo, e mi difese dai colpi nemici.--Giordano, io ti dissi grazie
+allora, e te lo dico adesso, e sempre.--Intanto i Provenzali
+circuivano la terra, e le prime fanterie cominciavano a spuntare dalla
+porta d'Abruzzo; correvamo pericolo d'essere tolti nel mezzo; sapeva
+salvo Manfredi, meco traeva il d'Angalone; quello che desiderava,
+aveva conseguíto; serrammo le file, e prostrando quanto si oppose
+al nostro cammino, ci mettemmo per l'aperta campagna.»
+
+Le ombre dalla parte di Oriente cominciavano a diradarsi, riprendevano
+gli oggetti la forma distinta, e il giorno era vicino a comparire. Le
+trombe accennavano la partenza; il Re montò in sella; lo
+seguitavano i suoi; valicarono poco lontano dal luogo dove avevano
+passato la notte il fiume Volturno, e per la via di Telese si
+avvicinarono a Benevento. Corre la fama, che Manfredi, vedendosi
+attorno tanta gente fedele, ripetesse sovente questa sentenza:
+«Anche la sventura è buona a qualche cosa; io ho provato questa
+gente, e mi posso affidare in lei quanto alla lama della mia
+spada.»
+
+
+
+
+CAPITOLO VENTESIMOTTAVO.
+
+LA BATTAGLIA DI BENEVENTO.
+
+ Ma egli ha più paura della vergognosa vita, che della
+ bella morte, e si mette tutto nella misericordia del
+ Signore, e alza la mano destra, e si segna, e poi
+ piglia la spada, e volta il cavallo......
+ TAVOLA ROTONDA, C. 28.
+
+
+Impari la morte il Re che fu vinto. Il giorno destinato per termine
+della gloria, quel giorno medesimo, chiuda le palpebre della sua vita
+mortale. Dal campo dove lo prostra la forza si guardi attorno,--qual
+lusinga lo affida? Non v'è braccio che si levi per lui:--il pianto
+dei desolati, che si smarrisce nell'urlo della vittoria, adesso solo,
+insistente, gli si addensa su l'anima. Se tra lo avvilimento di essere
+tratto in trionfo dietro il carro del vincitore, e la morte, ha scelto
+lo avvilimento, meno che rettili furono coloro che lo sopportarono, e
+la corona cadde su la sua testa come l'embrice su quella di Pirro. Non
+si sgomenta allo insulto dei codardi che accorrono quasi a festa per
+riparare all'ombra della grande caduta?--Non lo tormentano gli scherni
+dei traditori?--Al confine della sua meditazione non vede una vendetta
+di sangue, una giustizia sul taglio della spada nemica?--Il vincitore
+teme Dio,--non lo ucciderà: conviene all'uomo dal quale pendevano
+milioni dei suoi simili gustare l'amarezza di anelare dubbioso per lo
+suo stesso destino?--L'ora di passione è trascorsa;--mezza
+eternità non varrebbe a compensarla!.... egli vivrà;--ecco la
+vita:--fisso sopra un diadema, che non ornerà più le sue tempie,
+nè quelle dei suoi figli, struggersi al suo fulgore a mano a mano
+che si accosta al tramonto della speranza, sì come il fiore, che fu
+ninfa, alla vicenda quotidiana dell'astro che ha cessato di
+amarla:¹--avventarsi contro i ferri della carcere, e morderli, e
+insanguinarli, e stramazzare rifinito di forza nella disperazione
+della impotenza;--i suoi pensieri sono l'avvoltoio che gli divora le
+viscere;--teme ogni cibo;--non beve liquore se prima non lo abbia
+speculato traverso la luce;--non avventura un passo, se non tenta il
+luogo dove gli è forza posare il piede;--lo spaventa la propria
+ombra.... E i figli?--non può vederli, nè vuole.--A che
+ammaestrarli? A maledire?--Più della sua voce li farà
+germogliare nell'odio il cigolío delle catene.--Mostrerà loro la
+sua miseria?--Non basta quella che sopportano?--Ascolterà
+rinfacciarsi la vita,--la truce rampogna di averli generati?--Egli non
+vuol vedere nè udire anima viva; feroce gli è diventata la
+mente, l'intelletto salvatico:--nessuno gli parla, e pure tende
+l'orecchio a voci sconosciute, e risponde. Sovente una rimembranza di
+vittoria gl'infiamma lo sguardo: allo improvviso lo abbassa, e mira un
+oggetto tanto miserabile, che la stessa pietà non ha lagrime per
+compiangerlo: gli si chiude lo sguardo, e il cuore con quello, così
+stretto, che non lascia sfuggire un sospiro.--Sempre esalta la
+vittoria, quantunque talvolta la disfatta non avvilisca; ma l'anima di
+bronzo che può sopravviverle ha pagato pena maggiore del premio
+della corona.
+
+ ¹ Clizia mutata in girasole
+
+Io non impreco nessuno, e se una cenere si commuovesse entro la sua
+cella di morte, e mandasse un singulto.... oh! io non ho voluto
+aggravare la mano sul Grande che dorme.--Stanno oltre il sepolcro nel
+giudizio di Dio il premio e la pena, nè la polvere ardisce usurpare
+l'attributo dell'Onnipotente.--Quali occhi però seguiranno il
+Fatale fino alla tomba senza versare lagrime di sangue?--Circondato di
+fastidii che avvelenano la esistenza e non danno il conforto delle
+grandi sventure,--di gemere senza vergogna,--trafitto di minutissime
+piaghe dalle quali a goccia a goccia distilla la vita,--costretto a
+limosinare il pane presso coloro che pel battesimo di fuoco erano
+della sua religione....¹ che il cielo sia pio di riposo alla cenere
+del guerriero! dovea egli,--lo immenso, che aveva riguardato
+l'universo da tale una altezza, che appena a mente umana è concesso
+immaginare,--lasciarsi cadere sì basso? A lui stava morire per la
+spada dei valorosi, o per la perfidia della paura.--_Non si aspettava
+a questo?_² E che? colui che indagava schernendo i vizii degli
+uomini, e li toglieva a fondamento della propria potenza, doveva
+affidarsi alla virtù? Nell'Isola, dove, nuovo Prometeo, lo
+incatenava un odio profondo, ogni giorno lo infiammato pianeta
+gl'insegnava come doveva morire l'uomo, che non aveva conosciuto pari
+sopra la terra, però che quivi il sole, non come nei nostri climi,
+sia accompagnato dal mesto crepuscolo, ma comparisca improvviso nella
+pienezza dei raggi sul firmamento, ed improvviso lo abbandoni allo
+impero dell'ombre.³--Chi sa quante volte lo austero contemplando
+l'esempio solenne piegò vinto la faccia, e mormorò parole di
+dolore su la perduta occasione!--Oh! se, cadendo, in lui non fosse
+scomparso l'eroe! Oh! s'egli stesso non avesse svelato il segreto che
+il suo cuore era composto di creta come negli altri figliuoli di
+Adamo! Se la curva della sua vita non impallidisse al tramonto, e
+sfolgorante di luce si perdesse nel silenzio dei secoli,--qual nato di
+donna potremmo noi assomigliargli?--La Sapienza che governa il creato
+forse volle mostrare con la vicenda solenne gli estremi dove può
+suscitare e deprimere un'anima immortale? Se così è, mi
+spavento, perchè l'ultima azione di Colui, che poteva numerare con
+le vittorie i suoi anni, la gente maravigliata non distingue ancora se
+deve attribuirla a costanza, o a viltà.*
+
+ ¹ J'irai demander la soupe à ces braves: quiconque a reçu le
+ baptême de feu est de ma religion. (_Parole di Napoleone_.)
+
+ ² Parole di Napoleone nel lasciare il Bellerofonte.
+
+ ³ Description de l'Ile Sainte-Hélène.
+
+ * To die a prince--or live a slave--Thy choice is most ignobly
+ brave! (Byron's _Ode to Napoleon Bonaparte_.)
+
+ --------
+
+Bello è il riposo della vittoria, più bello il mattino salutato
+dal cupido pensiero dell'acquisto. Il destinato Carlo appena vede
+diradarsi le tenebre, chiamati gli scudieri, si fa allacciare la
+più grave armatura; mille volte li rimprovera della lentezza loro,
+ed egli con la sua impazienza dà cagione alla dimora; alla fine
+esce armato; lo antiguardo lo aspettava su la piazza in punto di
+mettersi in cammino; accolto con iterati applausi, risponde modesto:
+«Non abbiamo anche vinto.»
+
+Gli ordini sono trasmessi, il muoversi cominciato: Carlo perseguita il
+suo emulo con la cupidigia del falco pellegrino, che ben egli sapeva,
+spesso la fortuna cangiarsi per un'ora d'accidia,--e i suoi
+invincibili su quei primi bollori;--non prese la strada di Capua, come
+troppo lunga; se ne andò a Venafro, dove, conoscendo che i fatti
+incomportabili commessi a San Germano gli alienavano i Napolitani, ed
+anche con istanti rimostranze ammonito dal Legato apostolico, volle
+riparare al fallo: accolse pertanto con lieta fronte i Sindaci della
+città, e li rimandò con parole amorevoli;--andassero,--impose
+loro,--e dicessero ai cittadini, lui essere venuto per ristorare la
+religione, e per vendicarli:--poi si condusse a visitare le ossa di
+Santo Nicandro martire, dalle quali ogni anno scaturisce un
+chiarissimo liquore chiamato _manna_;--veramente quando egli le
+visitò, il tempo del miracolo era scorso; nondimeno, tanto seppe il
+Conte di Provenza pregare il Legato Pignattelli, e il Pignattelli i
+Monaci, e i Monaci il Santo, ch'ei fu contento per quella volta di
+rinnuovarlo fuori di stagione. Non è da dirsi se la gente ne
+levasse rumore: rammentava, Manfredi mai aver visitato quelle sante
+ossa, mai per lui avere rinnuovato il prodigio; essere Carlo vero
+Cristiano, verace campione della Chiesa,--Manfredi eretico, non volere
+più oltre sopportare il dominio di un reprobo, di uno scomunicato.
+Lo Arcivescovo di Cosenza levava l'interdetto, e profondeva a piena
+mano i tesori delle indulgenze; le campane suonavano a gloria; i preti
+chiamavano il nuovo signore--braccio di Giuda;--i cittadini,--invitto
+e cortese;--pochi più prudenti tacevano, e aspettavano.--Il breve
+soggiorno che fece a Venafro sanò la sinistra impressione derivata
+da San Germano, assicurò i dubbiosi, confermò i parteggianti:
+abbandonava questa città accompagnato dai voti della gente, e
+costeggiava il fiume Volturno verso la foce per valicarlo con maggiore
+sicurezza, perchè sebbene egli s'ingrossi quanto meglio va
+accostandosi al mare, nondimeno scorre sempre meno rapido che sopra
+Venafro, a cagione che quivi sboccano quasi istantanei i fiumi
+Cavaliere, e della Lorda. Tentato il luogo più agevole a guadarsi,
+già erano passate alcune compagnie, quando Carlo osservò per la
+campagna una brigata, che faceva sembianza di piegare alla sua volta;
+soprastette dubbioso di ciò che fosse per recare; allorchè fu
+vicina, dalle vesti e dalle insegne conobbe essere ambasciatori:
+venivano deputati a rendere omaggio al Signore da Rocca d'Arce, Rocca
+d'Evandro, Rocca Guglielma, Rocca Monfina. Castel Forte, e da molte
+altre terre, parte spontanei, parte istigati dal Conte Rinaldo. Furono
+i ben venuti: Carlo li confortò a rimanersi fedeli; aggiunse non
+volere introdurre presidii entro le rôcche per non mostrare di aver
+sospetta la fede loro;--in sostanza, perchè non voleva diminuire
+l'esercito, e divisava di assaltare grosso il nemico, conoscendo che
+nella condizione in cui si erano ridotti gli eventi, la somma delle
+cose pendeva dallo esito di una battaglia;--poi gli accomiatò
+pieni, egli di carezze, e il Legato d'indulgenze. Traghettato il
+Volturno, si cacciava a gran corso per la via che s'inoltra alle falde
+dei monti del Matese, tanto che al declinare del giorno giunse ad
+Alife. Anche questa città gli schiuse le porte; e se meno era
+severo, lo portavano i cittadini per le vie quasi in trionfo: Carlo
+represse il moto, ed essi si contentarono di urlare tanto alto, da
+soffocare la voce della coscienza che li chiamava traditori. Se
+però v'è ragione che scusi il tradimento, gli Alifesi l'avevano.
+Essi serbavano in mente l'ingiuria di Federigo II, che per mezzo del
+Conte di Celano distrusse col ferro e col fuoco quella loro patria
+infelice: ben lo supplicavano i mal condotti di perdono, lo Imperatore
+fu inesorabile; egli morendo lasciò agli Alifesi un legato di
+vendetta, ed essi lo fecero pagare al suo figliuolo: certo, turpe il
+misfatto, turpissima la vendetta; ma dalla colpa nasce la colpa, e la
+infamia si perpetua nel mondo.--Talese non resse meglio di Alite:
+un'antica memoria raccontava che i ruderi di una città, che si
+vedevano circa un miglio distanti da questa terra, fossero un'altra
+Talese, rovinata dai Saraceni; e però i Talesi gli odiavano, e per
+cagione loro anche Manfredi avrebbero desiderato morto; tuttavolta, al
+primo apparire dei soldati di Carlo chiusero le porte, e mostrarono
+far testa. Si apparecchiavano i Provenzali all'assalto, quando
+l'Arcivescovo di Cosenza, parato degli abiti pontificali, si condusse
+sotto le mura, ed intimò i cittadini ad aprire; se resistessero,
+mal per loro; aspettassero, e tra breve, condegno castigo in questa
+vita, e nell'altra. Talese venne in potere di Carlo al modo stesso che
+Gerico in mano dei Giudei, se non che in Talese non caddero le mura.
+Carlo non prese altra vendetta di quell'ombra di resistenza che di
+poco onorarla del suo aspetto; andò oltre, e diresse il suo cammino
+a Santa Agata dei Goti: non già ch'ei sperasse averla come l'ebbe,
+ma perchè, se la battaglia doveva definirsi nella pianura di
+Benevento, bisognava che se ne assicurasse, come quella che troppo da
+presso minacciava alle spalle. Il destino gli concedeva più del
+desiderio; e sì che di propria natura il desiderio suole essere
+intemperante. Lontano due miglia da Santa Agata occorse in una solenne
+ambasceria, che gli consegnava le chiavi della terra, e con umili
+preghiere gliela raccomandava. Rispose, l'avrebbe come figliuola.
+Tanto inaspettata prosperità commoveva così il cuore di Carlo,
+comecchè di salda tempera, che a mala pena facesse distinguergli
+quali parole adoprasse: entrò giubbilante in Santa Agata, e fu
+visto, mentre passava la porta, curvarsi dall'arcione, e baciarne lo
+stipite. Romani e Francesi, in quel più tosto viaggio che conquisto
+dicevano apparire chiara la mano della Provvidenza; Carlo stesso
+cominciava a persuadersene: quell'essere destinato pare a tutti un bel
+che, e seduce le menti più forti. Senza prendere riposo, armato
+come era, si condusse alla Chiesa che serba le sacre reliquie di Santo
+Menna il Solitario, e rese grazie all'Altissimo; nell'uscire del
+tempio incontrò un capitano che aveva lasciato alla porta, il quale
+gli si accostò affannoso, come chi si è travagliato nel correre,
+e gli disse: «Messer lo re, gente con l'insegna bianca è venuta
+alla porta; dovrò introdurla dentro io? Ella demanda parlarvi.»
+
+«Sì, introducetela tosto, sire La-Croix; non aspetti l'amico
+alla porta dell'amico; ci troverete al palazzo dei Sindaci.»
+
+Carlo per questa volta s'ingannava; non erano amici coloro ch'egli
+accolse nella sala del palazzo della città con maniere semplici e
+dimesse, affinchè prendessero buona opinione di lui; per questa
+volta seminò su la sabbia; non ne rimasero punto edificati; anzi un
+Cavaliere, che pareva il principale dell'ambasciata, con soldatesca
+ruvidezza gli domandò: «Siete voi Carlo Conte di Provenza?»
+
+L'alterezza del Conte rimase trafitta da così aspra interrogazione,
+onde, riassumendo quel superbo contegno che gli era naturale, rispose:
+«Siamo.»
+
+Il Cavaliere senza inchinarsi soggiunse: «Or via, sire Conte, la
+Serenità di Manfredi I, Re di Sicilia, mio signore, mi manda a voi
+ambasciatore, affinchè, se vi piace, consentiate una tregua di un
+mese a patti, e...»
+
+«Quale è il vostro nome, bel Cavaliere?» interruppe Carlo.
+
+«Giordano dei Marchesi di Lancia.»
+
+«Ebbene, bel Marchese di Lancia, tornate presto, e riferite al
+Soldano di Lucera, che noi non vogliamo con lui nè tregua nè
+pace, e che noi tra poche ore metteremo lui nell'Inferno, od egli
+metterà noi in Paradiso.»
+
+Così favellava Carlo, insolente per arte e per natura, Un Cavaliere
+del séguito di Giordano, il quale teneva lo scudo traverso del
+petto a bello studio, affinchè meglio si vedesse, e su lo scudo
+mostrava il fulmine, che, cadente dalle nuvole, abbatteva una torre,
+col motto _da man celuta scende_; il nostro Ghino insomma, il quale si
+era fatto aggiungere all'ambasciata, e per disprezzo, od anche per
+iattanza (imperciocchè questa sia il pelo vano della bravura, come
+il timore della prudenza), portava quella insegna, onde i Cavalieri
+francesi riconoscessero in lui il vincitore del torneamento di Roma,
+mal comportando il superbo parlare esclamava: «Sire Conte, da quel
+valente uomo che siete, accettate la tregua, che in verità io vi
+giuro sarà per voi tanta vita trovata.»
+
+«Che cosa favella quel membruto, che, se mal non vediamo, ci pare
+il vincitore del torneo di Roma?» domandò Carlo ad alcuni suoi
+Baroni.
+
+«Egli brava, e minaccia....»
+
+«Egli brava!»
+
+«O sire Conte,» aggiunge Ghino «da quel valente uomo che
+siete, accettate la tregua, perchè non sempre troverete traditori
+che vi lascino il passo, non sempre i Saraceni che abbandonino il
+posto, nè Benevento,...»
+
+«Bel Cavaliere,» favellò Carlo facendosi presso a Ghino
+«tu dunque ci prometti una battaglia prima di entrare in
+Benevento?»
+
+«Cavaliere di ventura, pensi ch'io mi sia aggiunto ai tuoi nemici
+per vederti trionfare?»
+
+«Nè più gradita, nè più cortese ambasciata potevi farci
+di questa; abbine in guiderdone questo nostro stocco....»
+
+«Mi basta il mio per ucciderti, Conte;--me lo trasmise mio padre,
+come a lui lo aveva trasmesso il mio avo: noi Italiani non abbiamo
+costume di tenere molte spade, perchè non siamo usi a renderle.»
+
+Carlo strinse le ciglia, e interruppe: «Or sia come desideri, bel
+Cavaliere; solo ti ricerchiamo di un dono, ed è, che tu voglia
+portare a Manfredi lo Svevo il nostro guanto in segno di sfida per la
+battaglia di domani, e dirgli da nostra parte che cessi una volta di
+fuggirne dinanzi: certo, eroe non lo credevamo noi, ma almeno uomo.
+Quando ci partimmo di Francia conducemmo in nostra compagnia gente di
+arme, stimando venire al conquisto di Napoli; se potevamo supporre
+quello che è avvenuto, avremmo condotto damigelli, Trovatori, ed
+assediato le città con le Corti di amore: che si direbbe in Corte
+del Re Luigi, se il Conte di Angiò senza un affronto premesse il
+soglio dei Reali di Napoli? Sono così fatti i discendenti di
+Federigo? Oh! di grazia, riporta al tuo signore che non c'invidii la
+fama di una vittoria, che non privi sè stesso di una bella gloria,
+perchè la più onorata azione della sua vita sarà di morire
+per le mani di un figlio di Francia.»
+
+Voleva rispondergli Ghino, ma il Conte gli volse le spalle, e si
+condusse in altra stanza: guardò il guanto che gli era rimasto,
+vide che appena gli avrebbe coperta la metà della mano, e sorrise;
+poi tendendo il braccio verso la porta dalla quale era scomparso il
+Conte, esclamava: «Io terrò per me questo guanto, e ti giuro,
+Conte, che quando abbiano i tuoi la vittoria, lo che tolga il Barone
+Messere Santo Ambrogio, tu non godrai del frutto, se il braccio mio, e
+de' miei compagni, non viene meno alla impresa.»
+
+Si avvicinano i tempi fatali.--Manfredi, alla dimane convocato il
+consiglio dei suoi, così favellava al Conte Giordano d'Angalone:
+«Or via, vedete, Giordano, se vero è stato il nostro presagio?
+Non ve lo dicevamo noi, che da questa tregua non avremmo ricavato
+altro che la infamia di averla proposta?»
+
+«Messere lo Re, tristo è chi perde; voi per vincere dovevate
+fare questo; il nemico non si lasciò andare all'amo; provvedasi
+ch'ei vi sia costretto.»
+
+«Esponete, Giordano.»
+
+«Le medesime cagioni che dovevano rovinare la impresa di Carlo a
+San Germano la rovineranno a Benevento; prendiamo la lepre col carro;
+non vi dolga indugiare; soprastando si consuma il nemico; Vostra
+Serenità s'ingrossa della gente che Corrado di Antiochia tiene in
+Abruzzo, di quella che i Conti Federigo, di Ventimiglia, e i Capece,
+ragunano in Calabria e in Sicilia, ed offre eziandio spazio di tempo
+necessario ai Baroni per condurre le taglie.»
+
+«Conte d'Angalone,» interruppe Manfredi «oggimai le cose non
+sono più intere come a San Germano; adesso sarebbe danno quello che
+allora appariva lodevole; l'onore nostro chiede l'ammenda.»
+
+«Salva vostra grazia, Messer lo Re, voi sapete meglio che altrui
+gli affari del Regno non governarsi con le canzoni dei Trovatori, e
+l'onorato esser chi vince....»
+
+«E che dunque?» interveniva terzo Ghino di Tacco «da che
+questo ladrone provenzale fu sì veloce a investire il Reame, e si
+mostra così presto di lingua, e insolentisce fino a mandare il
+guanto di sfida al figlio dell'Imperatore,» e qui mostrò il
+guanto che gli aveva consegnato Carlo «saremo noi sì codardi da
+non rispondere alia chiamata?»
+
+«Da quando in qua, bel Cavaliere,» soggiunse il d'Angalone
+«dobbiamo combattere quando piace al nemico? forse i duelli hanno
+altra legge, ma nelle battaglie il tempo utile è sempre il tempo
+onorato....»
+
+«Voi parlate da quel maestro di guerra che siete,» interruppe il
+Marchese e Conte di Lancia; «tuttavolta pensate, per i sussidii che
+abbiamo trovato in Benevento noi superare di già l'esercito di
+Francia; ponete mente che questa scorreria di Carlo si diffonderà
+con la fama di una vittoria, e certo sarà sovvenuto dalla Chiesa,
+assuefatta ad aiutare, allorchè conosce di farlo con certezza di
+premio; e poi,--io lo dico con l'angoscia dell'anima, ma pure
+l'esperienza mi costringe a dirlo,--chi sa la dimora quanta gente del
+Regno, lusingata dalla novità, delusa dalle promesse, e forse anco
+condotta dal proprio mal talento, può ribellare al nostro Re?
+questo è un incendio che bisogna arrestare a ogni patto; l'esempio
+si allarga contagioso: e dove si sparga per le provincia nei avremo
+guerra esterna, e civile, quando ora l'avremmo soltanto esterna.»
+
+«_Machatub Ruby_!» esclamò l'Amira «è destinato: se
+Allah vuole, tu troverai successa l'avventura mentre provvedi a
+resisterle: se dobbiamo vincere, bastano quelli che abbiamo, se
+perdere, non bastano quelli che verranno.»
+
+«Io vi dico che le probabilità del vincere non sono mai troppe,
+e cotesta vostra dottrina non giova all'anima nè al corpo, e poi
+gli Evangeli la condannano.» Così rispondeva il savio Giordano;
+e comecchè solo a sostenere la sua opinione, sarebbe co' savii
+argomenti venuto a capo di svolgere Manfredi, allorchè un suono di
+trombe gli troncò in bocca le parole. Assorse Manfredi impugnando
+la spada, assorsero i convocati, gridando: «arme! arme!» Lo
+stesso Giordano, senza che il suo cervello vi contribuisse per nulla,
+travolto dalla chiamata guerriera, trovò la sua mano su l'elsa, e
+la voce «arme» su l'estremo contorno del labbro.
+
+«Ed arme sia!» esaltato di nuovo ardore esclama Manfredi; quindi
+velocissimo comandava: «Conte d'Angalone, Calvagno, prendete con
+voi le compagnie dei Tedeschi, e formatene una sola schiera più
+tosto profonda, che larga su la fronte; sia essa l'avantiguardia,
+assalti la prima, tenti sforzare le file nemiche, e s'inoltri più e
+più sempre, senza sbandarsi,--dovesse anche riuscire alle spalle di
+Carlo:--voi, Conte Lancia, Ghino, co' vostri Toscani, e Lombardi, e
+tu, Jussuff, con tutti i tuoi Saraceni, comporrete la battaglia,
+seguirete immediatamente l'avantiguardia, non troppo presso
+però,--a mezzo tratto di freccia,--vi prevarrete della impressione
+dei Tedeschi, che reputiamo infallibile; cacciatevi dietro di loro,
+sbandatevi, scendete, se fa di mestieri, da cavallo, e scompigliate le
+file;--a voi, Rogiero, affidiamo lo stendardo reale;--noi al capo del
+ponte co' Pugliesi comanderemo alla riscossa;--andate, provvedete: vi
+raggiungo all'istante; già non vi conforto a mostrarvi valenti,
+solo preghiamo la fortuna a favorire la _valentia_ vostra.»
+
+ --------
+
+«Elena, dolcissima donna mia,» favella Manfredi correndo armato
+di piastra e maglia verso la Regina, e le strinse con la mano aspra di
+ferro la sua delicata così fortemente, che per assai tempo vi
+portò la impronta violetta; «Elena--addio! avanti che il sole
+tramonti io sarò vittorioso, o morto.»--Poi senza attendere
+risposta si volse ai figli, e gli abbracciò, e li baciò: «Voi
+sarete felici, spero; se però la fortuna statuisse altramente,
+sovvengavi in ogni caso voi esser nepoti d'Imperatore, figli del
+nobile Manfredi; l'unico insegnamento che un Re vinto può dare ai
+suoi figli per ben condurre la vita è di saper morire; una, voi lo
+sapete, è la via per cui si viene alla luce, perchè una la
+cagione del vivere; innumerabili quelle per le quali si fugge,
+perchè innumerabili le cagioni del morire; se la natura ci
+aggravò di travagli, ne concesse anche il modo di deporli: non
+temete la morte; bugiardo è chi l'afferma terribile; più l'uomo
+le si avvicina, meno gli apparisce repugnante; al punto di
+abbracciarla, par bella; serbate, miei figli, i vostri giorni contro
+la persecuzione, contro la miseria, ma non obliate che il cielo ha
+fatto un asilo contro la infamia--sotterra...» Piangevano tutti;
+Manfredi gli sogguardò amoroso, e soggiunse: «In questa guisa
+dunque voi date animo al vostro Re per la vicina battaglia? Conviene
+accompagnare col pianto un guerriero al pericolo? In verità vi
+giuro, che avanti che sia molto coteste lacrime bagneranno le gote
+alla donna del Provenzale.... Ma se il destino.... Oh dove sei, mio
+fedele Benincasa!
+
+«Mancano fedeli alla vostra sacra persona?» esclamò
+avanzandosi con passo sicuro il medico del Re, chiamato Giovanni da
+Procida; «se il mio Re vorrà onorarmi dei suoi comandi, per
+quanto basta la vita, io giuro adempirli.»
+
+«Figlio generoso di generoso padre, noi non dubitiamo della tua
+prodezza; se tu avrai il senno del Benincasa, oltre il nome, e il
+sembiante, non sapremmo qual differenza sarebbe tra voi; pure tanto mi
+giunge gradita la tua offerta, che noi vogliamo, sebbene giovane,
+affidarci a te solo: se il fine del nostro regno è fisso lassù,
+se la stirpe di Federigo non deve più reggere le terre di Sicilia,
+tu condurrai in salvo la moglie, e i figli nostri, a Lucera, o meglio
+a Manfredonia.... Mia diletta, tu riparerai, come o piace, in Epiro
+presso tuo padre, o in Aragona alla Corte di Piero: certo tu avrai
+perduto la corona, perduto me tuo consorte, che avresti amato anche
+senza corona;--ti rimarranno i figli.--i figli, Regina, sostegno ai
+tuoi anni cadenti, consolazione delle passate sciagure;--il sapervi
+salvi anche dopo la mia morte, m'invigorisce lo spirito. Or via, un
+abbraccio... non piangete così... voi non conoscete s'egli sia
+l'estremo. Dio solo lo sa.» Poi si sciolse dagli amplessi loro,
+parlando a Giovanni di Procida: «Abbilo fermo, a Manfredonia; nè
+finchè giunganti galere di Catalogna, o di Grecia, nè per
+minaccia, nè per prego....»
+
+Rogiero, il quale, finchè Manfredi stava stretto nelle braccia dei
+suoi, era rimasto immobile, forse quattro passi discosto, adesso osò
+sollevare gli sguardi, e muovere un piede: tentò parlare,--le parole
+uscivano imperfette, tremolavano i labbri convulsi; lo guarda Yole fisso
+fisso senza battere palpebra, con le pupille smarrite pel bianco dilatato
+in terribile maniera; tenta anch'essa rispondergli, si affollano le voci
+alla gola, vi lasciano l'angoscia dello sforzo, e tornano a gravitàrle
+sul cuore; riprova:--ogni potenza dell'anima, ogni facoltà del corpo
+è impiegata in quel conato; le vene che le errano su pe' cigli, e per
+le tempie, sporgono turgide, e di colore di piombo; la faccia va tinta di
+un sangue rappreso; tutta la vita sembra debba sgorgare in que' detti;
+soccombe la natura allo sforzo inusitato, un lungo strillo strazia le
+orecchie, e il cuore dei circostanti;--Yole bianca, sciolta nelle membra,
+stramazza come statua percossa dal fulmine.
+
+Le trombe provenzali chiamano un'altra volta il nemico a giornata;
+pare a Manfredi intendere in quel suono una voce di scherno, balza
+alla porta gridando: «Svevia! Svevia!» Rogiero vede partirsi il
+Re, guarda Yole, alza la mano al cielo sospirando: «Ch'io la
+rivegga lieta, o non la veda più!» e fugge.--Elena sorreggendo
+la figlia non può seguitare Manfredi co' passi, lo segue con un
+grido; solo Manfredino corre dietro le poste paterne chiamando: «O
+padre mio, padre mio! ritornerai stasera?»--Fanciulletto infelice!
+ode prima dei passi distinti, poi rumore confuso, alla fine più
+nulla; ritorna piangente con le mani entro i capelli, e lamenta per
+via: «Il padre è sparito,--sparito, e non mi ha promesso di
+ritornare stasera.»
+
+Lo esercito di Carlo, giunto sul vertice dei monti vicini, ammirava la
+città di Benevento, tanto famosa per la bellezza e antichità
+sue, non meno che per l'erronee credenze dei popoli. La sua origine si
+smarrisce nelle tenebre della Mitologia, sebbene non manchino
+scrittori che affermino averla edificata Diomede Re degli Etolii dopo
+la guerra troiana. Poche novelle ci avanzano di lei durante la
+dominazione dei Romani, imperciocchè la storia di questa nazione
+assorba ogni altra storia dei paesi conquistati; e finchè ella fu,
+Roma sorpassò la universa Italia. Narrano le Cronache, Totila
+averla tolta dalla signoria dei Greci; ma la sua grandezza comincia
+dopo la conquista dei Langobardi, chè Otari sommettendo la Italia
+fino all'ultima Reggio di Calabria, ne fondò un nobilissimo Ducato,
+donandolo a Zetone suo generale. Noi non faremo la cronologia dei
+Duchi che successero; solo diremo, che per la venuta di Carlomagno in
+Italia non fu distrutto il Ducato a patto che Arechi Duca si radesse,
+e facesse radere la barba ai Langobardi, coniasse moneta col nome di
+Carlo, e rovinasse le fortezze di Salerno, di Acerenza, e di Conza.
+Grimoaldo generoso figlio di Arechi non li serbava, allegando _sè
+esser libero, e ingenuo per lato di madre e di padre, e sempre si
+manterrebbe libero con lo aiuto di Dio_. Nè i fatti suonavano
+diversi: si vendicava in libertà, si faceva ungere dai Vescovi, a
+modo dei Re, adoperava corona reale. I Duchi che tennero dietro a
+questo Grimoaldo fino ai Normanni, non vanno distinti che per la varia
+immagine impressa su le medaglie,--o per qualche delitto. I nuovi
+signori duramente calcando i popoli fecero sì che implorassero lo
+aiuto di Papa Lione IX, il quale si condusse in Germania presso lo
+Imperatore Arrigo III, e seco lui convenne di permutare il censo delle
+cento marche d'argento e del cavallo bardato, imposto da Benedetto II
+su la Chiesa di Bamberga, con la signoria di Benevento, pur che di sue
+milizie lo accomodasse per conquistarla: riuscì l'opera a Papa
+Lione pel molto favore dei popoli, ed investì del Ducato un
+Raidolfo langobardo, che in breve fu cacciato da Anfredo normanno
+Conte di Puglia, fratello maggiore del Guiscardo. Per la nuova
+ingiuria crebbero le asprezze tra Roma e i Normanni, e ne derivò
+una serie fastidiosa di piccoli affronti, la quale non ha altro di
+comune con le grandi battaglie tranne la strage. Finalmente nell'anno
+1059 furono composte in pace queste contese nella città di Melfi, e
+Benevento fu restituita alla Santa Sede, per esserle tolta di nuovo
+nei tempi successivi. Il maggior danno però che soffrisse la
+straziata città venne da Federigo II, il quale nel 1242, dopo
+averla sottomessa, ne spianava le mura. Ella portava impressi i segni
+della ferocia e della ambizione di coloro che l'avevano conculcata
+prima, poi scelta a dimora; era il suo aspetto medesimo la storia
+delle sue vicende, chè presso a lei si ammirava un arco trionfale
+di marmo pario eretto a Traiano per la strada ordinata a sue spese da
+Brindisi a Roma;--parte delle mura non demolite da Federigo mostravano
+la strana foggia di architettare portata dai Settentrionali in Italia;
+le nuove riparazioni, e le otto porte costruite per comando di
+Manfredi,--il risorgimento delle arti. Il castello fondato dalla
+Chiesa per istanza del Governatore pontificio, inalzandosi con le
+brune sue torri su la città, avvertiva, o forse avverte ancora al
+viatore, qual fosse in quei tempi la solenne maestà dei successori
+di San Pietro.
+
+Il Conte di Provenza più la guardava, più gli pareva degna di
+essere conquistata; la circondò molte volte degli occhi per
+iscoprirne il debole nel quale far breccia, e tentare l'assalto; la
+conobbe munita con tanta maestria di guerra, che impossibile cosa
+fosse espugnarla per forza;--gemè, si volse a considerare la
+sottoposta valle;--spaziosa compariva, e degna di combattervi campale
+battaglia; i fiumi Calore, e Sabato, confuse le acque alla
+estremità di Benevento, l'attraversavano, e un ponte magnifico dava
+il passo dall'una all'altra sponda: domandava come avesse nome la
+pianura,--gli rispondevano:--Santa Maria della Grandella.--
+
+«Oh se ci venisse fatto» favellava Carlo al Monforte «di
+chiamare il nemico in questa valle!»
+
+«Spingiamoci alla dirotta ad occupare il ponte, e....»
+
+«E il nemico scorgendo il vantaggio, non verrà più fuori....
+date fiato alle trombe.»
+
+Questa fu la prima chiamata, che interruppe il consiglio di Manfredi.
+Dopo il segnale ristette, ansante di speranza e di timore, a spiare
+quello che fosse per nascere. Si aprono le porte, e le compagnie dei
+soldati nemici prendono a stendersi per la pianura verso il capo del
+ponte.
+
+«M'ingannano gli occhi,» domandò Carlo ai Baroni che gli
+stavano attorno «o sorte Manfredi?--Sì, sorte.... Sire Dio, gran
+mercè!--_Or ecco, Baroni, il giorno che avete tanto desiderato....
+Mongioia! Mongioia!_ la battaglia è vicina.»
+
+«Bel cugino,» parlò sotto voce il Monforte al Conte di
+Provenza «perchè il Cavaliere _del fulmine_....» E il
+rimanente gli disse in modo che nessuno dei Baroni quivi ragunati lo
+intendesse. Carlo parve sdegnato, e negò assoluto: insistendo il
+Monforte, lasciava piegarsi, e rispondeva: «Fa, cugino, quello che
+vuoi; ma guarda che sia degno di portarle:--certo egli è un molto
+terribile cavaliere.»
+
+«Lasciate fare, io troverò il vostro uomo, cuore di ferro, testa
+di nuvolo.» E tale discorrendo il Monforte si dette a cercare per
+le file un gentiluomo guascone nominato Sire Arrigo di Cocence, e gli
+riferiva come al Re, tratto dai suoi tanti meriti, era venuto in
+pensiero di vestirlo delle sue proprie armi, e farlo condottiero
+dell'avantiguardia: «io» gli soggiungeva lo scaltrito «avrei
+potuto contendervi l'onore, ma come grande amico vostro ho voluto
+lasciarvelo; pensate alla gloria che sta per ridondarne alla vostra
+famiglia, pensate, sire Arrigo, che di qui innanzi inquarterete
+nell'arme vostra il fiordaliso di Francia.»
+
+«Grande per vero» rispose il Cavaliere «è la dignità
+che ci comparte sire Carlo, pure non tale a cui la illustre stirpe dei
+Visconti di Cocence non sia assuefatta. Vedete, Monforte, questo morso
+d'oro in campo rosso? ne sapete voi la cagione?»
+
+«Ne udii, sire Arrigo, narrare qualche novella....»
+
+«E che! ignorereste voi forse, sire Monforte, averlo posto Regnault
+de Cocence per aver tenuto la briglia al Re Clodoveo, che il Signore
+riposi, dopo la battaglia di Soissons? E queste mani intrecciate in
+campo d'oro?»
+
+«Sì veramente, Visconte: ma venite, che il Re ne aspetta, e il
+nemico si avanza.»
+
+«Geffroi Visconte, alfiere dell'Imperatore Carlomagno, che Dio
+faccia requie alla sua anima, l'ebbe mozze alla battaglia delle Chiuse
+portando l'Orifiamma; e la fama racconta, che sire Geffroi, senza
+punto sbigottirsi, la stringesse co' denti, e così la restituisse
+all'Imperatore, il quale gli disse: o Sire....»
+
+«Già, già,--trovasi nella Storia del Regno, pagina quattromila
+cento otto; vi mostrerò il luogo; si dice che la scrivesse Arduino....
+gran savio maestro Arduino, Visconte,--primo consigliere di Carlomagno,
+e Diacono di San Remigio.»--E così interrompendolo, e strascinandolo,
+condusse Monforte il Visconte alla presenza di Carlo, e gli disse:
+«Ecco il Visconte.»
+
+«Sire Arrigo, tanto di grazia nel nostro aspetto hanno trovato gli
+alti meriti vostri, che noi siamo venuti nella determinazione» e
+fece cenno agli scudieri, i quali attorniarono il Visconte, e presero
+a spogliarlo dell'armatura «di vestirvi della nostra divisa, e
+preporvi alle prime schiere.»
+
+«Gran mercè, sire Carlo: molto è l'onore che mi fate, nondimeno
+tale a cui la stirpe dei Cocence si trova da secoli immemorabili
+assuefatta. Sapete....» (e «_tout doucement_» disse stizzito agli
+scudieri, che quasi rabbiosi gli levavano gli arnesi da dosso),
+«sapete, sire Carlo, la cagione del morso d'oro?»
+
+«Santo Dionigi! pensate noi essere tanto ignari delle glorie di
+Francia?»
+
+«Dico bene: e le mani intrecciate in campo....»
+
+«Già.... gran fama vi aspetta là su quella valle, sire Arrigo.»
+
+«L'uomo fa quello che può; nondimen tanto faremo, sire Carlo,
+che ne andrete contento: «noi volgeremo alle spalle....»
+(«_Doucement_» ripetè agli scudieri che nel torgli le manopole
+gli avevano graffiato le mani) «alle spalle, scavalcando quei monti....
+Vero che, prima dei nemici s'incontra Benevento; noi lo prenderemo per
+forza, e poi....»
+
+Così favellando era rimasto in giustacuore di bufalo;--i nemici
+ingrossavano alla pianura;--Carlo cominciò ad armarlo dei suoi arnesi,
+e mentre lo armava lo avvertiva: «No, sire Arrigo, voi lascerete lo
+impaccio di guidare le mosse al Maliscalco Mirapoix, ed ai Vandamme; state
+intento a ferire bei colpi, potrebbe distrarvi il comando....» in
+questa gli stringeva gli sproni «io giurerei che nessun Cavaliere
+avrà guadagnato meglio di voi gli sproni d'oro.» Quindi si levò
+dal collo l'ordine di Gran Commendatore d'_Oltremare_, e ponendolo a
+quello del Visconte:--«Questo d'ora innanzi onorerà la vostra vita,
+o la vostra sepoltura.»--L'ordine d'_Oltremare_, conosciuto eziandio
+col nome del Naviglio, e della _doppia luna_, fu instituito da San Luigi,
+fratello del Conte d'Angiò, nel 1262, nel suo secondo viaggio
+nell'Affrica. Egli era composto di una collana di conchiglie intrecciate
+con mezze lune, e di una medaglia che rappresentava una nave sul mare:
+ogni oggetto aveva il suo significato; le conchiglie dinotavano la
+spiaggia di _Aigues-mortes_, dove ebbero i Francesi ad imbarcarsi, le
+mezze lune la guerra da imprendersi contro gl'Infedeli, la nave il
+tragitto del mare. Veramente Carlo rammentava impresa poco onorata con
+quelle insegne di Terra Santa sul petto; tuttavolta, calcolando l'utile
+che poteva derivargli dall'ostentazione di pietà, maggiore del danno
+della reputazione nell'armi scemata, non mai le depose in Italia.
+
+Armato di tutto punto il Visconte, Carlo fece condurre il destriero:
+comparve il generoso animale avviluppato entro immensa gualdrappa ricamata
+a fiordalisi; ed appena conobbe il signore, nitrì; Carlo mostrò
+qualche cordoglio a cederlo, pure allo improvviso si scosse, e:
+«Va,» disse «Benevento vale bene un cavallo bardato.»--Terminata
+cotesta faccenda, «Baroni,» aggiunse «ascoltate i comandi: voi,
+sire Visconte di Cocence, Maliscalco Mirapoix, Vandamme, Clermont,
+prendete con voi mille cavalieri francesi, e sostenete l'assalto;
+compongano la battaglia le brigate dei Fiamminghi dei Brabanzoni, dei
+Piccardi, i Romani, e i cavalieri della Regina; porti l'insegna Guglielmo
+lo Stendardo, li comandi il nostro cugino Roberto di Fiandra, il
+Contestabile Giles Lebrun, e Beltramo di Balz; noi terremo la riscossa co'
+Provenzali, avremo con noi Guido Monforte, Crary, e voi, Conte Guerra, co'
+Guelfi di Toscana; la parola è la solita di Francia, _Mongioia,
+cavalieri_. Andate dunque, miei figli, ed acquistatevi signoria.»
+
+Si muovevano, allorchè seduto sopra bianchissima mula comparve
+circondato da molti prelati Bartolommeo Pignattello Arcivescovo di
+Cosenza, addobbato dei suoi più magnifici arredi; la stessa mula
+andava coperta di un manto di oro ricamato a pignatte d'argento; vesti
+di oro con pignatte di argento ostentavano i servitori, e pignatte di
+argento su le mazze dorate portavano i maggiordomi. Certo, cotesta
+arme è gloriosa, perchè le Cronache dei tempi antichi raccontano
+che un Landolfo, capitano su le galere del Re Ruggiero nello assedio
+di Costantinopoli, di tanto fu audace, che penetrato nelle cucine
+dell'Imperatore Emanuele rapì tre pentole di argento, e le assunse
+ad impresa di sua famiglia; pure ella sente un po' di ridicolo, e la
+voglia dell'Arcivescovo di trametterla da per tutto la rendeva
+piacevole anche più. Pertanto il Pignattello, fattosi al cospetto
+di Carlo, lo domandava, gravemente, se voleva che leggesse le bolle
+delle indulgenze date da Alessandro IV, Urbano IV, e Clemente IV, a
+cui combattesse in quella santa Crociata; Carlo rispose non essere
+mestieri, saperle tutti _par coeur_, li benedicesse, di questo
+sarebbongli tenuti. L'Arcivescovo si reca in mano l'aspersorio, e
+senza scendere dalla mula, con assai buone orazioni, li benedisse:
+poi, recitata in fretta un brano di perorazione nel quale diceva
+Manfredi figlio di Acab, fulminato dal sacratissimo anatema, razza di
+vipere, ariano arnaldista, priscillanista, ed ateo, tutto insieme, e
+chiamando allo incontro i Francesi veri figli d'Israello, e
+discendenti in linea retta dalla tribù di Giuda, intuonava
+l'_Exurge Domine et defendem causam tuam_ ecc., e gli avviava a
+sgozzarsi allegramente su la pianura.--
+
+ «Ora incomincian le dolenti note.»
+
+Quinci e quindi a gran corsa, gridando _Mongioia_, e _Svevia_, si
+precipitano le schiere l'una contro l'altra, bramose di vincere;
+sparisce lo spazio che le divide, sorge la strage. I Francesi per
+comando del Maliscalco Mirapoix assaltano con la fronte assai vaga,
+perchè vedendo gli squadroni tedeschi avanzarsi in forma di
+quadrato, sperano ricingerli di fianco con le punte delle file, alle
+quali erano preposti i fratelli Vandamme. La cavalleria tedesca aveva
+in quei tempi riputazione d'invitta, e a vero dire,--tanto variano le
+cose in questo mondo,--incapace allora per difetto di disciplina a
+resistere, era insuperabile nel dare la carica. Adempiendo dunque i
+comandi del Re, insiste contro il centro dell'avantiguardia nemica, e
+sforza, e punta con sì fatta costanza, che, un po' pel suo estremo
+valore, un po' per essere il centro francese troppo sottile, comincia
+a balenare, diradarsi, e finalmente aprirsi; le punte, o vogliamo dire
+ale dell'antiguardo, già ripiegandosi per ferire i Tedeschi di
+fianco descrivevano un mezzo arco, allorchè occorrono nella
+battaglia di Manfredi difilata in linea retta a breve distanza dalle
+prime schiere, e così in vece di assaltare di fianco fu mestieri si
+difendessero di fronte da forze preponderanti. La fortuna più oltre
+conduce la trista lusinga: le schiere mezzane della battaglia,
+composte della masnada di Ghino, e dei Saraceni, prevalendosi della
+via aperta dai Tedeschi, vi si precipitano dentro. «_Svevia!
+Svevia!_» gridano muovendosi, e il suono si propaga per le valli
+circonvicine, e cresce il terrore: aggiungono spavento i Saraceni
+coll'incessante percuotere dei tamburi, chè in quel secolo soli
+essi adoperarono cotesta loro invenzione, la quale fu in processo di
+tempo accettata dalla civiltà europea per trasmettere i segnali in
+guerra, e per istraziare gli orecchi dei cittadini in pace, mettendoci
+di proprio i pifferi, onde compire l'armonia. Roberto di Fiandra, e il
+Contestabile Giles Lebrun, accorrono con la battaglia francese a
+sostenere le sorti vacillanti della giornata. _Mongioia_, e _San
+Martino_ urlano a posta loro, e affrontano francamente. Formavano
+parte di questa schiera i cavalieri della Regina, e molti bei colpi di
+spada è fama che menassero, i quali però non ci conservano le
+storie; solo ci narrano come sire Arrigo di Cocence, non potendosi dar
+pace di avere indietreggiato meglio di due trar d'arco, infuriava per
+le file esclamando: «Cavalieri cristiani, fate testa per San
+Dionigi... che diranno di me in Francia? Vergogna! avanti... avanti...
+sono paterini, eretici i nostri nemici... le spade loro non tagliano,
+Dio gli ha riprovati.»--Due cavalieri di Manfredi osservato il
+Cocence, cui tolsero in cambio di Carlo di Angiò, avvolgersi
+così allo scoperto tra i suoi soldati, si spiccarono di fila, e
+abbassata la lancia, e premutala di forza sotto l'ascella, gli si
+disserrano addosso: erano questi Ghino e Rogiero. Bene avvertirono i
+vicini il Visconte dell'imminente pericolo, ma egli aspettandoli di
+piè fermo gridava: «Ora vedrete il bel giuoco.»--Giunti i
+Cavalieri di piena corsa, al punto stesso colpiscono il Visconte nel
+mezzo il petto, per modo che ambedue le punte riuscirono in angolo a
+tergo, e toltolo di sella per qualche tempo lo portarono confitto
+nell'aste. Si levò un grido di vittoria dall'esercito di Manfredi,
+stimando morto il Conte di Provenza, e più acre che mai continuò
+la battaglia: non meno vigorosi si difendevano i Francesi, comecchè
+si conoscesse chiaro che alla fine avrebbero perduto la prova.
+Travagliandosi così i due eserciti sul campo insanguinato, segnava
+il sole l'ora di nona, quando Giordano d'Angalone senza cimiero, mezzo
+scoperto di maglia, con lo usbergo falsato in più parti, recando in
+mano la spada rotta, si avvenne nell'Amira Jussuff, e: «Dammi la
+tua scimitarra,» disse «pochi colpi a ferire mi avanzano, e la
+vittoria è compita.»
+
+«Viemmi dietro, Conte,» gli rispose l'Amira «chè ti
+provvederò di una spada.»--E così favellando sprona verso
+Clermont, che dalle armi, e più dalla prova, mostrava essere assai
+valente Cavaliere. Clermont vedendo colui stringersegli contro senza
+consiglio, si mette in guardia, reputando il manrovescio sicuro;
+allorchè gli è a tiro, mena di pieno vigore: l'Amira con
+ammirabile destrezza si curva sul collo del cavallo, passa la lama
+nemica, e appena gli sfiora le spalle; egli stringe la briglia allo
+snello Borak, torna indietro, e cala un fendente sul cimiero di
+Clermont, che, levate le gambe, aperte le braccia, cade morto per
+terra: l'Amira si piega dall'arcione, raccoglie la spada, e:
+«Prendi,» parla al Conte Giordano «così provvede di arme i
+suoi amici Jussuff.»
+
+«Prode uomo!» rispose Giordano «io l'adoprerò in guisa,
+che corrisponda degnamente al modo col quale mi viene donata.» E
+sparve internandosi nel folto della mischia.
+
+Respinto su tutti i punti, lo esercito di Carlo aveva lasciato soli i
+cavalieri della Regina, i quali, disposti di morire anzi che
+indietreggiare, ordinatisi in isquadrone serrato contrastavano a tutto
+lo esercito di Manfredi. Giordano Lancia considerando come non fosse
+bene che tutte le forze del suo signore trattenesse quel pugno di
+gente, il quale nei suoi stessi conati si disfaceva, temendo che i
+respinti si rannodassero, e tornassero ad ingaggiare l'assalto,
+chiamati tosto Ghino e d'Angalone, comandava che di là si
+spiccassero, e senza riposo inseguissero i Francesi; rimarrebbe egli a
+prostrare cotesto avanzo dell'esercito di Carlo. Obbedivano al cenno;
+dietro la traccia dei fuggitivi si cacciavano a briglia sciolta;
+resistenti o cedenti ammazzavano; i quartieri non concedevano; era
+spenta ogni misericordia; funestava lo sperpero lagrimoso gli sguardi
+di molti tra gli stessi vincitori.
+
+«Sire Dio! non ne sostengo la vista;» grida Carlo, che dal sommo
+della collina chiamata la Pietra del Roseto contemplava la strage;
+«l'asta, scudieri... il mio cavallo... qui, presto, alla
+riscossa!»
+
+«Bel cugino,» ritenendolo esclama guido da Monforte «sta
+saldo per San Martino, lascia ch'ei vinca anche un quarto d'ora, e poi
+la vittoria è nostra...»
+
+«Io non sopporto...»
+
+«Io ti giuro per l'anima di mio padre che ti faccio arrestare...
+costanza!»
+
+I Tedeschi, a mal grado che il d'Angalone contrastasse, tratti
+dall'ingordigia della preda, rotti gli ordini, presero, come sicuri della
+vittoria, a sbandarsi qua e là per fare sacco; erravano i cavalli in
+balia di sè stessi; i cavalieri smontati si davano a frugare per le
+tasche dei morti e dei moribondi; a rapire di su le armature gli ornati
+che stimavano preziosi, adoperando le spade a guisa di leva; taluno,
+imprimendo la rapace mano sopra i cadaveri per isvellerne panno o corame
+che accomodasse ai suoi bisogni, così rabbiosamente trasse, che panno,
+corame, e pelle strappava a un punto; molti anche, non potendo cavare le
+anella dalle dita dei morti, tagliarono le dita, e non aborrirono
+riporsele in seno,--tanto si palesa schifosa l'umana cupidigia!--In
+questa, Ghino e d'Angalone si affaccendavano, e a calciate di lancia
+battendo il dorso ai ribaldi: «A cavallo, ghiottoni!» esclamavano,
+«a cavallo!»--I battuti, intenti al guadagno, o non sentivano le
+percosse, o correndo più innanzi scrollavano un po' le spalle, e
+tornavano a far peggio. «Adesso scendiamo, cugino,» disse il
+Monforte; e Carlo montando a cavallo: «seguitemi, Baroni;» favellava
+ai suoi «voi vedrete il mio cimiero dov'è più gloria a conseguire;
+voi, Guido Guerra, rammentate ai vostri, che vincendo a Benevento
+ricuperano la desiata patria.»--E si slanciò alla pianura.
+
+Un corriero spedito dal Conte Lancia si presenta a Manfredi, e gli
+dice: «Messere lo Re, abbiamo vinto.»
+
+Il Re, levando gli occhi al firmamento per un pensiero che spontaneo
+gli si suscitò in mente di ringraziare il Signore, vede la schiera
+di riscossa francese che stendendosi sul pendío della collina del
+Roseto dechinava al piano, e ordina al corriero: «Va, va, torna a
+Giordano, e digli che si guardi, perchè non abbiamo anche
+vinto.»
+
+Poi si fissò attento a considerare la masnada dei Guelfi, e
+parendogli, com'era, troppo bella, domandava, che gente fosse: gli
+rispondevano:--i fuorusciti di Firenze.--«Or dove» è fama
+che soggiungesse «abbiamo l'aiuto di parte ghibellina, che noi con
+tante fatiche e tanto tesoro favorimmo in Italia?»--E più sempre
+innamorandosi nella vista della masnada, che avanzava con ammirabile
+compostezza: «Veramente quella gente non può oggi perdere!»
+volendo significare, che qualora avesse egli vinto l'avrebbe tolta al
+suo soldo, e messa in istato.
+
+«A cavallo vituperati! a cavallo! ecco il nemico!»--gridarono
+Ghino e Giordano; ma i Provenzali galoppando di tutta carriera già
+soprastavano: i Tedeschi e gl'Italiani, lasciando, quantunque a
+malincuore, la preda, assorsero per combatterli; i cavalli pascendo si
+erano allontanati, e nell'improvviso scompiglio molti li perderono,
+però che aombrando fuggirono; nessuno ebbe il suo. Non anche
+avevano formato gli squadroni, che i Francesi vi dettero dentro di
+furiosissimo impeto, e gli respinsero forse quaranta passi; allora i
+Tedeschi ristettero; lo spazio che li divideva appariva ingombro di
+cadaveri: i Francesi vacillavano aborrendo di calpestare i corpi dei
+fratelli. Carlo avvisando che da quella incertezza potevano i nemici
+prendere tempo a rannodarsi, e forse nascere la perdita della impresa,
+esclama: «Su, cavalieri, non badate a calpestarli, sì bene a
+vendicarli: quei vostri morti sono lieti di offrirci sui loro petti la
+via alla vittoria; _Mongioia! Mongioia!_»--E fu il primo a passare.
+
+«Fate testa, avanti!--fuggirete chi avete in prima
+fugato?--Manfredi vi guarda,--vincere o morire,--_Svevia! Svevia!_»
+avevano un bel gridare Ghino e Giordano; i soldati andavano a ritroso,
+la paura si era cacciata tra loro. Il Monforte imperversava più
+fiero degli altri: montato sopra un forte cavallo normanno, menando a
+destra e a sinistra la mazza d'arme, faceva aspro governo della gente
+di Manfredi; l'osservò Ghino, e lo conobbe dallo scudo, che dopo il
+torneamento di Roma deposta l'insegna della Italia rovesciata
+riassumeva quella di sua famiglia, che mostra tre sedie rosse
+all'antica in campo di argento.--Non dette l'animo al buon Toscano di
+contemplare lo strazio, toglieva la lancia ad uno dei suoi, e
+correndogli addosso gridava: «Guardati, che sei morto.»
+
+Il Manforte schivò il colpo, e quando Ghino fu trascorso gli trasse
+dietro la mazza d'arme, ma non lo colse. Ecco che Ghino, riabbassata
+l'asta, sprona di nuovo contro Monforte; questi con fermo volto, e col
+cuore tremante, attendeva a ripararsi, allorchè un suo scudiere si
+precipita alle spalle di Ghino, e lancia una zagaglia, che passando
+là dove la panciera si unisce all'usbergo penetra sotto l'ultima
+costa spuria, e ferito a morte lo stramazza per terra.
+
+«Da vero, Raul,» parlò sorridendo Monforte al suo scudiero
+«il Cavaliere che hai ucciso era prode uomo, nè meritava morire
+a tradimento; nondimeno ben per te, chè uomo spento non fa guerra,
+e odore di nemico morto manda odore di rosa.»--Ciò detto, gli
+spinse sopra il cavallo, che meno tristo del suo signore sdegnò
+calpestarlo.--Stolto! e non sapeva che i cieli gli destinavano morte
+mille volte più miserabile. È da credersi che la Provvidenza la
+quale fece morire Simone Monforte suo bisavo di un sasso nel capo
+all'assedio di Tolosa, Almerico suo avo di una saetta nel ventre sotto
+Tolemaide, e Simone suo padre di onorate ferite sostenendo la
+libertà degl'Inglesi contro il Re Enrico, contendesse a Guido in
+pena della sua barbarie la gloria di cadere sul campo, oggimai
+ereditaria nella sua famiglia; preso nella battaglia navale combattuta
+tra Siciliani e Napolitani avanti il Golfo di Napoli nel 1287,
+conchiuse nello squallore del carcere una vita, che aveva illustrata
+di bei fatti d'arme, e contaminata di feroci misfatti.
+
+Il Conte Giordano d'Angalone mirò quella morte; la mirò, e una
+tenebra gli si diffuse su l'anima; nondimeno, risoluto di non tornare
+in sembianza di vinto là d'onde si era dipartito come vincitore,
+trovandosi presso la masnada dei Guelfi vi si lanciò in mezzo,
+desideroso della bella morte. Trapassando imperversato molti percuote,
+molti stramazza, tanto che giunge allo stendale che in quella giornata
+portò Corrado da Montemagno di Pistoia; lo afferra con la manca,
+con la destra mena la spada; Corrado a sua posta tiene stretto, e si
+difende: i _Paladini_, che così, come abbiamo avvertito nel
+Capitolo decimosesto, si chiamarono i dodici Guelfi che condussero a
+morte _Tacha_ da Modena, circondano il d'Angalone, e lo trafiggono di
+mortalissime punte; non vi bada il prode uomo, e segue la sua
+battaglia col bandieraio, il quale, soverchiato da troppo maggior
+forza, ferito in più parti, lascia cadersi di sella; al punto
+stesso trabocca il d'Angalone, spirando l'anima sul giglio di
+Firenze.--Atroci erano gli odii dei faziosi d'Italia in quei tempi,
+atroci i fatti; combattevano i fratelli contro i fratelli, i figli
+contro i padri, e però non senza commozione trovo nella mia Cronaca
+come i Guelfi dessero dopo la battaglia onorata sepoltura al
+d'Angalone deponendolo nella fossa stessa con Corrado di Montemagno, e
+sopra vi piantassero una croce, che nel braccio diritto presentava il
+nome di Giordano, nel traverso quello di Corrado, e pregava il
+passeggiero a recitare una requiem all'anime di due forti morti sul
+campo.
+
+Spenti i capitani, non fu più modo alla fuga, non si scôrse più
+altro che un correre alla dirotta per la campagna, non s'intese che un
+gridare: «salva chi può.» In questa maniera rovinando pervennero
+dove Giordano Lancia, vinti i cavalieri della Regina, riordinava i soldati
+per condurli in sussidio dei suoi. «Ecco i nemici!» bianchi di paura
+gli gridavano i primi arrivati.--«Quali nemici?»--«I Guelfi, i
+Francesi, una schiera di demoni scatenati.»--«Vengano, col nome di
+Dio; siamo qui per combatterli.»
+
+Urtano i sorvegnenti Francesi le schiere del Lancia con inestimabile
+valore, e sono con pari prodezza ributtati; rinserrano le file,
+tornano alla carica, e di nuovo indietreggiano respinti; fu il terzo
+rincalzo il meglio sanguinoso, nè quantunque laceri, peranche si
+sbigottivano;--tentarono il quarto;--infiniti i colpi percossi e
+ripercossi, infinite le piaghe, infinite le morti; ma il Lancia:
+«fermi!» gridava ai suoi, e i suoi confortati dall'esempio non
+piegavano un'oncia: combatteva Rogiero nella prima fila; stava la
+bandiera di Manfredi nella sua mano salda quanto su la cima di un
+torrione; intorno di lei si affollavano con impeto rabbioso i più
+prodi, e quando egli l'agitava al vento, sorgeva un grido di gioia, e
+il coraggio dei combattenti si raddoppiava.--Allora che assaltiamo,
+non vincere significa perdere, e Carlo oggimai conosceva, per quella
+ostinata resistenza, disperata l'impresa; l'animo contristandosi
+però non si smarriva, anzi più acre per la sventura meditava lo
+scampo. Sovente osservammo, l'uomo sfortunato diventare maligno, e
+commettere nel disastro tal fatto, cui egli non avrebbe pensato nel
+tempo felice. Questo appunto avveniva nel caso presente: ricorse alla
+frode il figlio di Francia, e rompendo ogni patto dal diritto delle
+genti costituito in quella età, inteso solo ad apportare il maggior
+male possibile al nemico, ordinò che prendessero a ferire i
+cavalli: fu cotesto comando contro la fede che scambievole si davano i
+due popoli guerreggianti su la forma del combattere; ma la vittoria
+assolve ogni peccato commesso per acquistarla, e se Grozio
+sentenziò,--doversi serbar fede ai nemici, e recare loro il minore
+male possibile,--crediamo che lo dicesse di luglio, nè lo avrebbe
+confermato di gennaio.
+
+Propagavasi il cenno di Carlo per tutte le file, da ogni parte
+sorgeva il grido: «_Agli stocchi! agli stocchi! e ferire i
+cavalli_.»--Ponevasi immediatamente in esecuzione; la prima fronte
+del Lancia innanzi che avvisasse a difendersi si trovò scavalcata;
+il Lancia medesimo ebbe morto sotto il cavallo; gli abbattuti si
+ripiegarono in disordine su le schiere che stavano a tergo; si
+aprirono queste per preservarli;--gli accoglievano;--solo infelici,
+che siccome raccolsero i compagni non poterono ributtare gli
+avversarii;--entrarono alla rinfusa; la francese gagliardia, fatta
+maggiore per la speranza della vittoria, menava le mani a precipizio;
+non mancarono in quell'estremo frangente a sè stessi i soldati del
+Re, pari era il valore, disuguale la condizione. Nessuno stimi più
+sanguinosa battaglia, o con maggiore prodezza, essersi mai combattuta
+negli antichi o nei moderni tempi; lunga stagione la pianura di Santa
+Maria della Grandetta esalò vapori pestiferi a cagione del lezzo
+che intensissimo mandavano i corpi insepolti; per oltre cinquanta anni
+le bianche ossa sparse alla campagna attestarono con quanta rabbia vi
+si straziassero migliaia di vittime, ed anche adesso avviene sovente
+all'agricoltore tracciando il solco di sentirsi a mezzo trattenere
+l'aratro; si abbassa, e trova frammenti di scheletri attraversatisi al
+vomere, gli afferra imprecando, e gli sbalestra nel campo del vicino.
+
+Senza elmo in testa, co' capelli rappresi di sudore e di sangue,
+ferito nel volto, tenendo nella manca lo stendardo reale lacero, nella
+destra la spada dalla punta all'elsa intaccata, si presenta Rogiero a
+Manfredi, e da lontano gli grida: «Alla riscossa. Messere lo Re,
+alla riscossa!»
+
+«Ch'è questo? lasciano il campo i codardi? Dove è Messer
+Ghino?»
+
+«È morto....»
+
+«D'Angalone?»
+
+«Morto....»
+
+«Vendetta di Dio! Baroni, alla riscossa! seguite il vostro Re, egli
+vi condurrà alla gloria, o alla morte.»--E spinse il cavallo:
+non intendendo che un fievole rumore, volge la testa;--forse dieci lo
+accompagnavano; i rimanenti, in numero di mille quattrocento
+cavalieri, e forse quattromila fanti, non si muovevano.
+
+«Su presto, affrettatevi! alla riscossa! chè l'indugio è
+rovina!» replica Manfredi. La medesima immobilità per la parte
+dei suoi. Comincia a chiarirsi il grande inganno; trema il cuore del
+Re.---«O miei fedeli Baroni,» riavvicinandosi a loro esclama
+smanioso «muovetevi per la vostra salute, pe' vostri figli....
+già non voglio rammentarvi qui i miei beneficii,--pensate all'onor
+vostro, pensate al vituperio....»
+
+«Noi pensiamo all'anima, noi vogliamo l'assoluzione della
+scomunica....»
+
+«Che fingete ora voi? Non combatteste meco contro Papa Alessandro?
+Non fa ancora l'anno, non iscorreste voi, armata mano, la campagna di
+Roma? Adesso non vi propongo investire la terra altrui, sì bene
+difendere il Regno....»
+
+«Il Regno è vostro; difendetelo, se sapete.»
+
+«Sì, lo saprò col valor vostro: usi a militare sotto l'Aquila
+del figlio di Federigo, voi non l'abbandonerete a mezzo della
+vittoria: il giuramento di fedeltà pronunziato a Monreale, e a
+Benevento, adempite: deh! fate che per la seconda volta Manfredi vi
+sia tenuto del trono.»
+
+Gli rispondevano dando fiato alle trombe, e volgendo il tergo alla
+battaglia:--incredibile tradimento, se le storie del tempo, guelfe e
+ghibelline, nol riferissero. I Baroni napolitani, nella medesima maniera
+dei Pollacchi nell'antica costituzione, montavano a cavallo nei pericoli
+del Regno, e, come essi, formavano la principale, o la più numerosa
+parte degli eserciti: chi ha letto la storia di Polonia, si maraviglia
+della somiglianza tra i Pospoliti e le masnade dei Baroni napolitani;
+medesimo il lusso, medesima la instabilità, le abitudini medesime: solo
+diversi, in questo, che i Pollacchi difendevano ciò che reputavano
+libertà, i Napolitani la Monarchia. Manfredi che dubitava della loro
+fede, li sottoponeva ai suoi proprii comandi, confidando che l'autorevole
+presenza gli avrebbe frenati; come rispondessero alle sue speranze
+adesso vedeva;--per brevi istanti contemplò sbigottito l'immensa
+viltà.--«Stolto!» finalmente proruppe «ed io li pregava!»
+Poi levò la mano in atto d'imprecare: «No.... immeritevoli delle
+mie imprecazioni, io li condanno a vivere!... me avventuroso! chè,
+come il trono, non istanno nelle loro mani la gloria e rinomanza
+nostre.»--Volgeva il destriero; col grido e con gli sproni lo stimolava
+alla corsa. In quel momento avvenne un caso stupendo: l'Aquila di argento,
+che teneva per cimiero, gli cadde su l'arcione.... impallidì
+all'augurio fatale, dicendo: _Hoc est signum Dei_, però che questo
+cimiero aveva di mia mano appiccato per modo, che non doveva cadere.»
+
+Raccolse, ciò detto, le sue virtù; e da che gli era impedito di
+vivere, ruinava nel furore della battaglia per morirvi da Re.
+
+
+
+
+CAPITOLO VENTESIMONONO.
+
+LA VENDETTA.
+
+ Un'alma coronata si diparte,
+ E lascia qui del suo gran nome un'ombra.
+ O del mondo vivente, o del non nato
+ Occhi pietosi, nella morte sua
+ Osservate, apprendete
+ D'un gran regno che cade, e d'un che nasce
+ La vicenda solenne....
+ CLEOPATRA, _tragedia antica_.
+
+
+Se pietà fu quella che velò in cielo il raggio delle stelle
+nell'ultima notte di febbraio del 1265, e gli contese di risguardare
+sul campo scellerato, perchè si affaccia ogni giorno il sole
+all'oriente per illuminare opere che la notte non ha tenebre
+abbastanza profonde per tenerle celate? Un aere uliginoso, pesante,
+copre la valle di Santa Maria della Grandella; al fragore dei ferri
+cozzantisi, al corruscare delle armi, allo scalpitare dei destrieri,
+ai gridi di misericordia e di minaccia, è subentrato il silenzio;--
+silenzio e tenebra, spaventosi compagni della morte! solo qua e là
+il singulto di un uomo che passa, un implorare di padre, o di figlio
+di qualche agonizzante; ma il lamento suona fievole, come il soffio
+del vento che agita appena la fronda, e va via, nè turba la quiete
+solenne. Tutto è guerra nel mondo: pure la fiera divora, e si
+rinselva; noi (non so se più stolti o ribaldi) osiamo vantarci
+della strage, e la diciamo vittoria, e ne rendiamo grazie
+all'Altissimo, quasi per averlo compagno dei nostri delitti. Piove la
+rugiada del cielo ugualmente pietosa su i cadaveri dei Pugliesi e dei
+Provenzali; ed io per me quando considero la rugiada principiare e
+conchiudere il giorno, penso che pianga la Natura sopra la sciagurata
+generazione della polvere.... Oh fosse almeno un giorno esaudito quel
+pianto!--Tutti hanno abbandonato i caduti sul campo; cerca il vinto
+coll'ansia del terrore un asilo alla vita, che sottrasse alla spada
+nemica; il vincitore si affaccenda a bere nelle tazze la dimenticanza
+del fratello trafitto; dimani gli pregherà riposo, e gli darà
+sepoltura; intanto--morti co' morti, e' pensa di godere.
+
+Avvolto entro una cappa di panno nero, scende un uomo dal colle della
+Pietra del Roseto, e volge i passi alla pianura di Santa Maria; lo
+precede un grosso mastino, che stringendo tra i denti un lampione gli
+rischiara la via; l'abito lo accenna per un santo Frate, la faccia
+tiene quasi che affatto nascosta nel capperuccio; tuttavolta dalla
+parte che mostra tu lo diresti lo spirito maligno che viene a godere
+del frutto della sua tentazione: con le braccia incrociate sul petto,
+senza recitare una preghiera, passa tra i morti, li guarda, li
+calpesta, e va innanzi. Forse da un'ora cercava sul campo di
+battaglia, allorchè proruppe infastidito: «E sì che me lo
+avevano giurato morto!» Soprastette alcun tempo, poi riprese a
+investigare;--colà dove maggiore compariva la strage, tra mezzo un
+cerchio di cadaveri orrendamente mutilati, premendo del piè la
+testa di un caduto, intendeva un leggiero lamento.
+
+«Di poca carità! sei tu Cristiano! un Frate del Signore! e
+calpesti il capo del moribondo?»
+
+«Chi sei? M'inganna la speranza? Dimmi chi sei?»
+
+«Un uomo che muore.»
+
+Il Frate si nascose maggiormente nel cappuccio, prese il lampione
+dalla bocca del cane, lo accostò alla faccia del giacente, e:
+«Sei Manfredi!» gridava con gioia bestiale.
+
+«Fui Manfredi, ora sono un uomo che muore; oh! se prima di passare
+al tribunale di Dio, tu in carità, santo Frate, volessi....»
+
+«Parla, Re della terra, io godo in ascoltarti.»
+
+«Il cielo dunque mi ti ha mandato.... ma non chiamarmi Re; la
+corona che io assunsi col misfatto, l'Eterno me l'ha tolta con la
+morte. Vuoi tu udire la mia confessione?»
+
+«È il mio ministero: pure come speri placare la
+giustizia?...»
+
+«Intesi sovente che il maggiore peccato commesso da Caino fu
+diffidare della misericordia.... lascia a cui può la cura di
+perdonarmi, tu porgi l'orecchio.... ti condurrò nell'amarezza
+dell'anima mia per tutti i miei anni, accuserò al tuo cospetto le
+mie colpe, e tu mi rimetterai la empietà del peccato.»
+
+Il Frate si pose a sedere sopra la terra, lo segnò della mano,
+susurrò un'orazione, e gli diceva: «Parla, Re,--io sono
+parato.»
+
+«Padre mio, Padre mio, io sto per accusarmi di un delitto che il
+cuore mi scoppia a pensarci.»
+
+«Abbi costanza: così tosto diffidi?»
+
+«No, spero. Dalle mie mani fu versato quel sangue, sul quale adesso
+sdrucciolando giaccio per sempre; il mio trono grave di una morte
+nefanda m'è rovinato sul capo, e meco infrange la mia famiglia....
+Vedi, e fremi, Frate, ma non fuggirmi in nome di Dio.... vedi in
+Manfredi l'assassino dell'imperatore Federigo....»
+
+«Tu parricida!...»
+
+«Parricida!»--e per lunga ora nessuno ebbe coraggio di schiudere
+il labbro.--Ricominciava Manfredi: «Sì, non parlare, tu non
+diresti parola che la coscienza non me l'abbia mille volte ripetuta:
+nè presumere che la tua lingua laceri quando mi ha lacerato
+costei.... Se possono i rimorsi espiare le colpe.... oh! tremendo fu
+il mio peccato, ma senza pari il rimorso. Correva la notte del 13
+decembre, giaceva l'Imperatore ammalato.... io mi sedeva accanto al
+suo letto.... la clamide e la corona imperiali, posavano sopra una
+tavola poco discosto da me.... mi assaliva il Demonio; i miei occhi si
+affissarono su la corona, pensai al potere, pensai alla conquista....
+vidi Re vinti, nazioni debellate ai piè del mio trono.... osservai
+entro i secoli futuri, ed ogni secolo mi svelava il mio nome luminoso
+di fama.... più mirava i gioielli che l'adornavano, più mi
+pareva che splendessero.... stesi le mani per afferrarla.... ahi! le
+rattenni a mezzo l'atto.... quantunque io mi stessi tra Federigo e il
+diadema, nondimeno la vita dell'Imperatore stava tra me e la corona;
+mi si intenebrò l'anima, guardai mio padre,--dormiva,--un lieve
+alitare accennava la vita.... Togliti, o morte, invocai dal profondo,
+cotesto avanzo di vita!... Presero ad agitarsi le labbra
+dell'Imperatore, e a mormorare tra il sonno:--Corrado porterà la
+corona, ma la mia gloria è Manfredi, la mia mente.... il mio
+braccio....--Povero padre! una voce mi susurrò nelle viscere,--e mi
+morsi le labbra in pena dello scellerato pensiero, e la contrizione si
+espresse con due grosse lacrime che mi sgorgarono sul volto.... Alzai
+la mano per isvegliarlo.... dormiva così tranquillo! e poi faceva
+di mestieri a un figlio per non commettere il parricidio che il padre
+lo guardasse? Non proseguiva.--La testa che può meditare la morte
+di cui l'ha generata è oggimai degna della scure in questa vita,
+dell'Inferno in quell'altra.--Il raggio del diadema mi lusingava
+più feroce di prima, mi vi struggeva dinanzi con ineffabile
+spasimo.... dopo un'ora di meditazione, il parricidio non mi parve
+tanto spaventevole.... la gloria e il potere mi abbagliavano come due
+Soli.... il misfatto appariva a guisa di un piccolo nuvolo per un
+cielo da per tutto sereno.... Dio non vidi, perchè indurato era il
+mio cuore.... vinceva il Demonio.... solo il sangue del padre su le
+mie mani rappreso.... l'estremo anelito.... il guardo, oh! il guardo
+del morente mi tratteneva. In questa intendeva nuovamente ripetere il
+mio nome: ben quella voce valeva a rompere l'orribile proponimento....
+ormai giù nel precipizio della infamia, non volli ascoltare parola
+che mi rimuovesse.... stesi senza pensarvi la mano, ed ella si posò
+su la bocca paterna.... impedito nella respirazione, l'aere uscì a
+guisa di gemito soppresso.... voltai la faccia.... balenò un
+pensiero traverso il mio cervello, e tornò nell'Inferno.... se
+l'origliere, sul quale posa la testa dell'Imperatore, gli posasse
+sopra la testa.... non sangue.... non isguardo.... Balzai dalla
+sedia.... tremavano le gambe.... tremavano le braccia.... grondava
+sudore.... tutto il mio corpo era delitto.... m'abbandonava sul
+letto.... strappo di sotto l'origliere.... e.... e percuotendolo nel
+volto.... mi inginocchio sopra di quello.... io.... Manfredi....
+consumo il parricidio.... e le mie membra si atteggiano in sembianza
+di colui che scongiura l'Eterno.»
+
+Manfredi vinto dalla fiera memoria si abbandona sì come spasimato;
+poco ormai gli rimaneva di vita, e pure lo affanno più profondo che
+avesse sofferto doveva amareggiargli quelle ultime ore: stendeva,
+appena rinvenuto, brancolando le mani, nè occorrendo nell'oggetto
+che ricercava proruppe: «Ahi! che s'è fuggito il Frate.... lo ha
+cacciato il racconto....»
+
+«Non mossi membro, non ho mutato fianco, Re;» di una voce
+soffocata risponde il confessore.
+
+«Non hai sentito drizzarti i capelli su la fronte?»
+
+«Prosegui ad accusare i tuoi maggiori delitti....»
+
+«Maggiori! Non ti fa fremere, Frate, il parricidio?»
+
+«Il mondo non ha reato che valga a illanguidire un momento, o ad
+accelerare i moti del mio polso... confessa... confessa.»
+
+«Te non nudrirono dunque i precetti del Vangelo? Non accusa a Frate
+le sue colpe Manfredi?»
+
+«Anima innocente venni tra gli uomini, si compiacque la madre del
+gentile portato, incessanti suonarono le grazie di mio padre pel
+virtuoso figliuolo; amai nell'aurora avventurosa dei miei giorni ogni
+oggetto creato, il buono perchè buono, il malvagio perchè poteva
+diventare buono; mi avvelenava un codardo la vita, sul cammino della
+perdizione mi spingeva,--io l'ho percorso:--la tua confessione non
+poteva ascoltarla, che un demonio, e tu, Re, mi rendesti
+demonio....»
+
+«Le tue parole.... il furore....»
+
+«Rendimi la mia innocenza.... la mia innocenza.... io sono il
+Caserta: contempla la mia sembianza disfatta dal dolore: tue sono le
+mie colpe.... in me saranno punite, ma la giustizia le aggiungerà
+ancora ai tuoi supplizii.»
+
+«Toglimiti dinanzi.»
+
+«Dinanzi! perchè? Non sono venuto, quasi invitato a banchetto
+nuziale, alla tua morte?»
+
+«Ed io muoio....»
+
+«E non corrono ormai venti e più anni, che ho tolto i tuoi
+ultimi aneliti per cagione del mio vivere?»
+
+«Vattene, ti scongiuro.»
+
+«Per cui vuoi tu scongiurarmi? per Dio forse? L'ho rinnegato per
+te. Pel mio onore forse? Tu me lo hai rapito. Per l'amore di mia
+donna? Tu me l'hai contaminata. Pe' miei figli? Per te fui padre di
+prole non mia. Cessa adunque, o Re, dallo scongiuro.»
+
+«Fuggono le potenze dell'Inferno al segno della croce; non
+cesserà l'uomo di tormentare alla preghiera dell'agonizzante?»
+
+«No:--concedi anzi, mio Re, ch'io mi sieda a godere la convulsione
+della tua agonia.»
+
+«Ma vattene, feroce! lasciami morire in pace.»
+
+«No.--Tu hai empiuto una coppa di disperazione; or non contendermi,
+Re, che il mio spirito esulti di apprestartela ai labbri.»
+
+«La tua coscienza....»
+
+«La mia coscienza! Non te l'ho io detto che spaventerebbe Satana
+stesso? non ti ho io detto ch'ella è opera tua?»
+
+«Traditore!...»
+
+«Taci, vituperato. Non sei tu quegli che fingendo amicizia mi
+rapisti l'amore di colei ch'io amava di rabbioso delirio? Tu fosti il
+traditore, quando ebbro di potenza aggravasti il mio capo d'infamia:
+guardati, abbietta creatura, di mandare un sospiro; o se nel furore
+che ti agita senti il bisogno di maledire,--maledici te stesso;--io
+sono giunto a prostrarti, ed io ti calpesto.»
+
+«Se la voce del Re, quantunque s'inalzi dalla polvere, altro
+giudice degnasse tranne l'Eterno, ti direbbe, che prima che per te
+fosse strascinata la Spina avanti l'altare, me amava, me suo sposo
+all'intemerato seno stringeva....»
+
+«Ti amava.... e fu punita....»
+
+«Non periva nello incendio del castello?»
+
+«Io la trafissi....»
+
+«Ah! Dio ti perdoni....»
+
+«E versai la mia colpa su la tua testa.»
+
+«Ella non mi accuserà.... anima per anima.... quello che può
+difendersi sarà difeso.... per l'altro fammi misericordia, o
+Signore....»
+
+«È tardi;--mal soddisfi alla colpa sul limitare della morte: non
+rammenti quello che sta scritto nella legge?»
+
+«Rammento che orribili furono li peccati miei, ma la infinita
+bontà ha sì gran braccia che ripara chiunque le domanda
+perdono....»
+
+«Sta scritto:--io ti ho steso la mano, e tu non mi hai badato; ti
+ho chiamato, e tu non mi hai risposto; tenesti a vile il mio
+consiglio, le mie rampogne sprezzasti; adesso rido su la tua morte, ed
+esulto se quello che temevi ti ha colto.»¹
+
+ ¹ Vocavi, et renuistis; extendi manum meam, et non fuit qui
+ aspiceret; despexistis omne consilium meum, increpationes meas
+ neglexistis; ego quoque in interitu vestro ridebo, et subsannabo;
+ quando id quod timebatis advenerit. (Prov.)
+
+«Ma egli è pur scritto:--della pietà del Signore è piena
+la terra, e l'Onnipotente salverà la creatura con la misericordia,
+non già con la giustizia.» ¹
+
+ ¹ Misericordia Domini plena est terra. (Psal) Non ex operibus
+ justitiæ quæ fecimus nos, sed secundum suam misericordiam
+ salvos nos fecit. (Act. Apost.)
+
+«La misura dell'ira è colma,--sei condannato,--io ti dico che
+speri invano.»
+
+«Tu speri invano, se credi disperarmi in questi estremi momenti,
+che una pietà profonda mi allegra con la speranza.... Intendi,
+uomo, il susurro dei tuoi vermi? Essi ti diranno che mentre pensi di
+tormentare, tu stesso ti senti qui tormentato....»
+
+«Certo, io sono quegli che adesso vedo scoperchiarsi i sepolcri, e
+sorgerne le anime del padre, dei fratelli, dei figli, da me uccisi,
+per circondare il mio letto di morte; io che intendo lo scherno, io le
+risa con le quali accompagnano il mio transito.... per te scendono gli
+Angioli del Paradiso, e ti apportano la pace; per te si parte dal
+trono dell'Onnipotente un raggio di gloria, sul quale ascenderà
+alle gioie celesti l'anima beata... Dimmi, perduto, che opporrai nel
+giorno del giudizio alla strage di tuo padre?»
+
+«Il mio pentimento...»
+
+«A quella di Corrado?»
+
+«Il mio pentimento...»
+
+«A quella di tuo figlio...»
+
+«Qual figlio?»
+
+A breve distanza s'intende una voce lamentosa che mormora:
+«Yole!»--Balza in piedi il Caserta, osserva un moribondo, lo
+prende sotto le ascelle, e senza rispetto alla sacra ora in che l'uomo
+chiamato ad altri sensi combatte anche per poco la forza della
+estinzione, lo strascina contro Manfredi; giuntogli davanti, glielo
+getta nel grembo, urlando ferocemente: «Eccoti il figlio... oh! la
+mia vendetta è piena.»--Poi torna a sedere, e volge la luce
+della lanterna sopra que' volti per contemplarne la espressione.
+
+Manfredi riconosce il morente, gli cinge le braccia intorno ai
+fianchi, e sorreggendolo dolora: «O Rogiero! o figliuol mio! già
+il cuore me lo diceva... qual ti riveggo, Rogiero!»
+
+Apre a fatica le gravi pupille lo infelice giovane, e domanda: «Or
+dove mi hanno tratto?»
+
+«Tra le braccia di un Re... tra le braccia di un padre!»
+risponde il Caserta.
+
+«Padre!--Re!--Chi padre? Tu forse, Manfredi?»
+
+«Ahi sventura! al figlio del peccato, abbracciamento di
+sangue!...»
+
+«Tenebra di dolore angustiava i miei anni... vissi la vita del
+pianto... delitti, ambasce, rimorso... oh! tutto è ricompensato
+dalla soavità dell'amplesso... io benedico la vita...»
+
+«Godi nelle braccia del padre che tradisti... godi del padre
+parricida!»
+
+«Da cui muove questa voce, padre? ella m'inasprisce le
+piaghe...»
+
+«È voce di schiavo che insulta alla morte del signore...»
+
+«È del Caserta; la riconosci, Rogiero?»
+
+«Ti riconosco per empio... ma bada, breve gioia è quella che
+deriva dall'altrui pianto... fiero destino ti aspetta, Rinaldo...
+Accenni del capo, e mi deridi? Nello abisso della miseria ove ci getta
+la tua perfidia io contemplo il tuo fine, e parmi sedere sopra un
+trono di gloria... Ahimè! fuggono le parole alle labbra... padre, è
+salva Yole?»
+
+«Salva»
+
+«Menti, è prigione.»
+
+«Egli ha detto prigione... A chi affidasti la diletta?»
+
+«Non lo rimembri? Al Procida.»
+
+«Allora morditi la lingua... serpente, ella è salva; Padre, ti
+lascio...»
+
+«Oh figliuol mio!»
+
+«Perchè piangete voi? Io vedo la morte con quella stessa gioia
+con la quale io ti vidi, o mio tradito genitore... sono i miei casi un
+fremito... terminarli è pietà... Acqua battesimale mi fu il
+sangue della madre... olio santo mi è il sangue del padre... anima
+più deplorabile è mai vissuta nel mondo?»
+
+«Oh figliuol mio!»
+
+«Stringimi forte... porgimi la mano, o padre,... corro al premio
+della sventura.»
+
+Si reca la mano paterna alla bocca, e la bacia; poi si sforza
+d'imporsela sul capo: sviene a mezzo dell'atto; ricade la destra di
+Manfredi,--la vita di Rogiero è già spenta.
+
+Chi vorrebbe biasimarmi, se, come Timante velava la faccia di Agamennone,
+io passo senza descriver le le sensazioni che abitarono Manfredi? Chi lo
+potrebbe? Chi lo tenta nemmeno? Taccio del quarto d'ora che corse tra la
+morte di Rogiero, e queste parole che il Re profferiva: «Nè così
+tranquilla sarà la nostra agonia, pure l'affretto col desio... e sento
+che giunge. Rinaldo, presto a comparire al tribunale dell'Eterno io non
+voglio lasciare oggetto di odio sopra la terra... bisognevole dell'altrui
+perdono, io ti concedo il mio... se tu mi abbi offeso lo vedi... e tu
+perdona... valgaci il mutuo amore... prendi, prima che sia irrigidita, la
+mia mano...»
+
+«Non toccarmi;--io sono venuto a vederti morire, non a
+perdonarti.»
+
+«E bene, io muoio... e ti perdono...»
+
+«Io vivo, e ti detesto.»
+
+Allora Manfredi cadde riverso, nè andò molto che prese a
+singhiozzare forte, e ad esclamare tra i singulti: «Non favellarmi
+mite... oh! non mi ti mostrare placido... dimmi parricida... straziami
+con la rampogna degli occhi, padre mio. Che fai? perchè mi asciughi
+la fronte, Corrado? il lino è diventato vermiglio... vi stava sopra
+del sangue rappreso... è tuo... Oh! egli mi bacia dove stava il suo
+sangue... benedetto dal Signore... il regno dei cieli... piangerò
+milioni di secoli... così dolce chiama il sepolcro? lo spirito
+mio... la gioia della luce... mi raccomando.»
+
+Il Conte di Caserta intento, chino sul volto di Manfredi, per notare i
+sospiri, l'agitarsi dei muscoli, le più leggiere contorsioni dei
+labbri,--allorchè lo vide spirato, si levò impetuoso, e gittata
+la lanterna si dette a correre a precipizio pel campo di battaglia:
+spesso su qualche cadavere stramazzava, spesso inciampando nelle armi
+sparse si feriva; pareva non sentisse più nulla; strette le
+mascelle, le pugna tese, digrignava tra i denti atroci bestemmie, di
+tratto in tratto si pestava su per la bocca, e per le guance, ed
+ululava: «Egli è morto,--e non si è disperato.»
+
+ --------
+
+Qui ha fine la Cronaca nostra; se non che correndo tra i Novellieri la
+usanza di accompagnare i propri eroi all'altare, o al sepolcro, egli
+è mestieri che non potendo io avviarli al primo, gli segua al
+secondo. E primamente favellando di Carlo d'Angiò Conte di
+Provenza, trovo nelle Storie, come dopo la giornata di Benevento
+senz'altro contrasto il Regno di qua dal Faro occupasse, nè con
+minore fortuna l'isola di Sicilia vincesse: in qual modo ei reggeva,
+perchè la sua potenza nell'universa Italia a declinare cominciava,
+come finiva, già non racconterò io, che forse potrebbe prestare
+soggetto a cui volesse continuare la storia fino alla celebre
+rivoluzione dei _Vespri Siciliani_; solo volgarizzando con la
+fedeltà che posso maggiore uno squarcio di Niccolò Jamsilla
+cronista vivente in quei tempi, mostrerò ai lettori quanto
+stoltamente si affidassero i Baroni del Regno nella fede francese:
+soffrirono insolite gravezze, sotto lo incomportabile peso della
+tirannide straniera curvarono, ebbero lo scherno per giunta; osservino
+gl'Italiani lo esempio, e facciano senno, se possono. «O Re
+Manfredi!» esclama lo Jamsilla «in fondo di tutta speranza,
+adesso quale tu fosti conosciamo, e dolorosi deploriamo. Te, lusingati
+dalla speranza del presente dominio, lupo rapace tra i quieti agnelli
+reputammo; e mentre larghezza di premii in guiderdone della slealtà
+nostra ansiosi attendevamo, te, troppo tardi, mansueto agnello
+conoscemmo. Ora che con l'asprezza del nuovo impero lo paragoniamo, la
+soavità del tuo ci è manifesta. Sovente menavamo querele
+perchè i nostri piivilegii in parte di potenza della tua Maestà
+si convertissero; adesso i beni in prima, poi le persone, siamo
+costretti ad offrire in preda del rigido straniero.»
+
+Di Manfredi io non voglio esporre il miserabile fine con parole diverse da
+quelle che adopera il Cronista Villani, di tanto più veritiere, in
+quanto che essendo egli di parte guelfa ripone ogni suo studio in
+abbellire le generose opere di Carlo, e in onestare le triste: «Più
+di tre dì si cercò il corpo di Manfredi, nè si trovava; e non si
+sapea se fosse morto, o preso, o scampato, perchè non aveva portato
+armi reali in battaglia. Alla fine uno ribaldo di sua gente lo conobbe per
+più insegne di sua persona nel mezzo del campo, ove fu l'aspra
+battaglia. Trovatolo il detto ribaldo, il pose a traverso di un suo asino,
+e venía gridando: _chi accatta Manfredi?_ Allora uno Barone del Re
+Carlo lo batteo forte di un bastone, e il corpo di Manfredi portò
+innanzi al Re, il quale, veggendolo, chiamati tutti i Baroni ch'erano
+presi, e domandatigli ciascuno, s'era il corpo del Re Manfredi, tutti
+temorosamente dissono di sì. Ma quando venne il Conte Giordano Lancia
+sì si diè delle mani nel volto piangendo, e gridando: _Oimè!
+signor mio, che è quel ch'io veggio! signor buono, signor savio, chi ti
+ha così crudelmente tolto di vita! Vaso di filosofia, ornamento della
+milizia, gloria dei Regi, perchè mi è negato un coltello ch'io mi
+potessi uccidere per accompagnarti nella morte?_¹ Onde fu molto
+commendato dai Baroni franceschi.» (E Carlo pure assai lo commendava,
+ma non si rattenne per questo dal farlo vilmente morire nelle carceri di
+Provenza.) «Fu lo Re Carlo per alquanti Baroni pregato che gli facesse
+fare onore alla sepoltura. Rispose lo Re: _le fairois-je volontiers, si
+lui ne fùt excommunié_. Ma perchè era scomunicato, non volle lo
+Re Carlo che fosse recato in luogo sacro; ma a piè del ponte di
+Benevento fu seppellito, e sopra la sua fossa per ciascuno dell'oste fu
+gittata una pietra, onde vi si fece uno grande monte di sassi.» Fin qui
+il Villani. Cantando la dolente vicenda, il divino Alighieri aggiunge
+averlo l'Arcivescovo di Cosenza Bartolommeo Pignattelli, per comandamento
+di Papa Clemente, fatto estrarre di sotto quel tumulo, e gittare allo
+scoperto fuori del Regno su le rive del fiume Verde, oggidì conosciuto
+col nome di Marino, il quale scorre presso Ascoli!...
+
+ ¹ Le parole contrassegnate sono dello Jamsilla, volte in italiano
+ dal Giannone.
+
+ «Se il Pastor di Cosenza, che alla caccia
+ »di me fu messo per Clemente, allora
+ »Avesse in Dio ben letta questa faccia,
+ »L'ossa del corpo mio sarieno ancora
+ »In co' del ponte presso a Benevento,
+ »Sotto la guardia della grave mora.
+ »Or le bagna la pioggia e move il vento
+ »Di fuor dal Regno, quasi lungo il Verde,
+ »Ove le trasmutò a lume spento.»
+
+Ghino di Tacco, quantunque ferito a morte, fu trasportato dai suoi
+fedeli in luogo sicuro, i quali tanto s'ingegnarono, ch'ebbero due
+medici riputatissimi, e nelle mani loro l'affidarono, perchè ogni
+accorgimento dell'arte adoperassero per sanarlo. Visitatolo da capo a
+piedi, l'uno avvisò che avesse piagato il polmone, l'altro lo
+contese, ragionarono una intera notte senza ragione: alla mattina, non
+vedendosi persuasi, misero mano alle daghe per convincersi meglio:
+poco mancò che per sanare un ferito due non si uccidessero.
+S'interponevano i masnadieri infastiditi dal disonesto oltraggiarsi,
+ed ordinarono con severo cipiglio che tacessero, e badassero a
+guarirlo, o mal per loro. Allora muti, chi prese a forargli le vene,
+chi a dargli bevande da invigorirlo; questi voleva non si cibasse,
+quegli si cibasse, e bevesse; come Dio volle, la buona natura di Ghino
+vinse ogni ostacolo, e guarì. Disse la gente cotesta guarigione un
+miracolo, ed in fatti fino allora non si aveva memoria di
+sopravvissuto alla scienza di due medici. Ritornato nel processo dei
+tempi al castello di Radicofani, continuava, detestandolo, il mestiere
+di rubare le strade, quando sul finire del secolo avendo preso
+l'Abbate di Clugnì che se ne andava ai bagni di Siena, così lo
+seppe innamorare delle sue virtù, che il buon Prelato lo pacificava
+con la Chiesa, e Papa Bonifazio VIII, _sì come colui che di grande
+animo fu, e vago dei valenti uomini_, lo chiamava a Corte, gli donava
+una prioria dello spedale, e lo fe' Cavaliere; la quale storia
+potrà chiunque ne abbia vaghezza conoscere, leggendola nell'ultima
+Giornata del _Decamerone_.
+
+Per quanta diligenza poi io vi abbia posta, non sono mai giunto a capo
+di soddisfare la mia curiosità intorno l'Amira Jussuff: egli è
+possibile che sia morto in battaglia; possibile ancora che abbia avuto
+il destro di riparare nell'Affrica; non pertanto io non accerto
+dell'uno nè dell'altro, e lascio alla coscienza del lettore di
+credere qual più gli torna dei due.
+
+Suonò lunghissimo tempo pel Regno spaventosa la fama della morte di
+Rinaldo d'Aquino; l'età l'assorbiva nella dimenticanza; adesso,
+come vuole fortuna, viene per me richiamata alla memoria degli uomini.
+Invitato a Corte dal Conte di Provenza, ricusava; e Carlo, a cui non
+parve vero godere del benefizio senza pagare mercede, lasciò
+volentieri che si ritirasse a vivere separato dal mondo. Rinaldo nella
+solitudine del suo castello meditando incessante i commessi delitti, e
+la vendetta, travagliato dall'aspide del rimorso, non parendogli che
+dalla morte avvenuta di Manfredi gliene derivasse quel conforto che ne
+sperava prima che avvenisse, vegliando le notti errante per le sale
+del vuoto palazzo, sussurrante nella febbre del dolore orribili
+imprecazioni, timoroso della luce del sole, come dell'aspetto di un
+nemico, aborrente ogni umana sembianza, osava un giorno gettare uno
+sguardo dentro l'anima sua, e maravigliava come la sopportasse più
+oltre albergatrice del corpo;--statuì morire. Scese verso sera nel
+cortile; e ragunata la famiglia, con molti presenti l'accomiatava,
+protestando volersi rendere a vita diversa; intese la famiglia avesse
+fatto proponimento di entrare in qualche chiostro, e molto lo commendava:
+egli era stato per lei signore cortese, gli si prostrò davanti, e
+pianse menando doloroso rammarichío; forse in quel punto la toccò la
+perdita del guadagno,--forse era pietà sincera;--basta,--quel che fu
+vero fu il pianto; voleva la benedicesse, con iterata istanza lo
+supplicava pregasse per lei. Rinaldo l'ascoltava come uomo smemorato;
+rinvenne all'improvviso, e riassumendo la baronale fierezza ordinava, si
+levasse, e partisse.--Tacito tacito andava ognuno alla sua cameretta a
+meditarvi disegni, onde provvedere agli anni che gli rimanevano a vivere.
+Alla dimane uno scudiero, al quale il nuovo comando non aveva potuto fare
+obbliare le antiche costumanze, non vedendo comparire il Conte all'ora
+consueta, andò pianamente alla sua camera, e porse l'orecchio in
+ascolto;--non intendeva nulla:--appressò l'occhio al foro del serrame:
+e mirava il suo signore appeso per la gola; leva un altissimo grido il
+servo fedele, e raddoppiate le forze per la intensità dello affanno,
+spinge l'usciale per modo, che scassinato lo getta in mezzo della stanza.
+Il Conte Rinaldo aveva sovrapposto uno sgabello al letto, dipoi appiccato
+il capestro al trave, adattatoselo intorno al collo, e dato di un calcio
+allo sgabello era rimasto sospeso. Stava sul capezzale uno scrignetto
+aperto,--il teschio di Madonna Spina era il tesoro che conteneva.--Ben
+egli mostrava livido il sembiante, gli occhi sporgenti dal ciglio, la
+bocca torta; tuttavia non sembrava anche defunto. Il servo, cavato il
+coltello, con gran lamento correva verso Rinaldo per tagliare il laccio:
+il mastino del Caserta cacciato sotto del letto, avvisando che il servo
+volesse fare qualche mal tratto al padrone, gli si avventa rabbioso, e
+l'afferra alla strozza; schermivasi il servo come meglio poteva, e a gran
+voce chiamava aiuto; tanto chiamò, che alla fine fu inteso da alquanti
+dei suoi compagni: accorsero, legarono il cane; e tolto il laccio al
+Caserta, lo deposero sul letto.--Deplorabile caso! la lingua nera gli si
+insinuava tra i denti che la mordevano; gli gocciava giù dalle narici e
+dalla bocca una bava sanguinolenta; le dita livide, e contratte, il collo
+lacerato, il corpo rigido:--lo scinsero: taluno gli accostò ai labbri
+la lama del pugnale per tentare se l'appannasse col fiato, tal altro
+empiendo una coppa gliela sovrammise al ventre, affermando, secondo
+l'errore del tempo, che se il polmone respirasse, l'avrebbe agitata.
+Tornati vani cotesti esperimenti, cominciarono a vellicarlo nelle parti
+più delicate del corpo, poi a inciderlo, a scottarlo,--e' fu l'opera
+gittata;--forse se il servo avesse súbito reciso il capestro, è da
+credersi che lo avrebbe salvato; il tempo che lo rattenne il mastino
+conchiuse per certo la vita allo infelice Caserta. Se caso fu quello che
+punì Rinaldo del tradimento commesso contro Manfredi con la fedeltà
+del suo cane, bisogna dire che il caso talora è più sapiente della
+giustizia: se poi destino dei cieli, che stranamente bizzarra era la
+pena.--Angiolo di Costanzo nella Storia del Regno, desiderando purgare la
+fama del Conte Rinaldo, racconta, ch'essendo stato avvisato da certo suo
+fante come il Re si fosse giaciuto con la Contessa, _volendo procedere da
+Cavaliere, e seconda i termini dell'onore_, mandasse segretamente, senza
+palesare il suo nome, a Roma, dove sapeva che appresso Re Carlo era il
+fiore dei Cavalieri di quel secolo, un suo famigliare, il quale propose
+avanti il collegio di quei Cavalieri, se fosse lecito al vassallo in tal
+caso insorgere contro il suo Re, e mancargli di fede: il che, come
+penseranno i lettori, fu deciso _dai cavalieri, e letterati che venivano
+presso Re Carlo_, non solo potersi, anzi doversi fare. Io per me nato
+popolano non conosco come il Cavaliere proceda, nè in che faccia
+consistere i termini dell'onore, ma penso che tradimento sia pur sempre
+tradimento; nefanda cosa mancare di fede a colui al quale si aveva in
+prima giurata: se male fece Manfredi, peggio aver fatto il Caserta; la
+scelleranza altrui non diminuire la propria, non compensarsi le infamie;
+che se ad ogni modo voleva vendicarsi Rinaldo, si vendicasse contro
+l'offensore però, non contro i popoli, nè col chiamare lo straniero
+ad opprimere la patria;--devono il pugnale, e il veleno, meno biasimevoli
+reputarsi di questa turpe vendetta.
+
+Giovanni da Procida riserbato a vendicare la famiglia di Manfredi, non
+giungeva a salvarla. Riparato in Lucera, mandava alla marina per
+trovare galea o saettia, che valesse a trasferirla in Catalogna: i
+messi caduti nelle mani del nemico perivano. Lucera, stretta
+d'assedio, ferocemente si difendeva: certo non si sa in che cosa
+sperasse; mancavano i cibi, ed il presidio ogni giorno si
+assottigliava; ma il Procida protestava non entrerebbe Carlo nella
+terra finchè vi fosse anima viva: tentato a tradire, gettava di
+propria mano il vergognoso ambasciadore dalle mura della città;
+ciò che uomo può operare, aveva operato; sul cammino della fame
+si approssimava la morte. Sia che il lungo assedio infastidisse Re
+Carlo, sia che diffidasse vincere con forze di tanto soverchianti,
+ricorreva alle frodi: proponeva al Procida cedesse la terra, dacchè
+il resistere tornava in vano; avrebbe egli investito Manfredino del
+Principato di Taranto, e delle altre possessioni lasciate per
+testamento dell'Imperatore Federigo a suo padre Manfredi; nessuno
+ligio omaggio, nessuna cessione su la corona di Napoli esigerebbe; per
+sicurezza dei patti impegnava la parola di Re: ammirare poi la rara
+fedeltà del Procida, che di così generosa resistenza tutelava la
+causa del suo signore, volerla ricompensare ad ogni modo; bella
+virtù essere la fede, nè meno lodevole, perchè avversa ai
+proprii disegni; lo terrebbe pel più fidato amico, sì come lo
+aveva avuto pel più generoso nemico.--Il Procida non voleva cedere,
+sospettoso della lusinga; ve lo costrinsero gli assediati. Carlo
+angioino serbava la promessa a Manfredino svevo nel modo stesso che
+Enrico svevo la serbava a Guglielmo normanno: così in quei tempi
+remoti si assomigliavano i Re nella fede!--Elena, Yole, Manfredino, e
+il Procida, rinchiusi nel Castello dell'Uovo con nuovo esempio
+attentarono, non doversi i vinti affidare che alla fossa; potè non
+pertanto il Procida ingannare le guardie, e calarsi dalla torre e
+fuggire: assunta per cagione di vita la vendetta di Manfredi, così
+si adoperò in Arragona presso Re Pietro, così in Costantinopoli
+presso l'Imperatore Paleologo; tanto commosse i suoi compatriotti, cui
+egli con incredibile ardire andò a trovare in Sicilia; tanto Papa
+Niccolò degli Orsini, nella Corte del quale si conduceva vestito da
+Frate, che dopo tre anni di viaggi continui, d'impedimenti, e di
+pericoli, ribellò la Sicilia al Re Carlo, vi restituì Gostanza
+figlia di Manfredi, e, tranne un solo, spense quanti Francesi
+dimoravano nell'isola:--maravigliosa storia, che, dove di alcuno
+sguardo benigno mi fosse cortese la fortuna, non ischiverei fatica per
+aggiungere a questa.--Elena, e i figli, non comparvero mai più alla
+luce; quanto vivessero, come morissero, è un mistero di delitto.
+Corso un tempo il racconto come nella notte d'Ognissanti, dopo che la
+campana aveva suonata a mattutino, s'intendesse un grido nella torre
+occidentale del Castello dell'Uovo, e di lì a poco un'anima
+scettrata, radendo velocissima per li spaldi senza mutare i passi, si
+dirigesse alla cappella; non osavano le scolte aspettarla ferme al
+loro posto, fuggivano tutte a quell'ora a ricovrarsi entro i
+quartieri: una volta certo soldato guascone, incitato dai compagni e
+dal vino, osò tener dietro all'anima, ed entrare nella cappella con
+lei; alla mattina fu trovato steso senza sentimento sul terreno: e
+richiamato alla vita narrava, come l'anima scettrata genuflessa
+innanzi l'altare aveva percosso una lapida, e dall'avello scoperchiato
+erano assorte due altre anime, una di fanciulla, l'altra di garzone,
+le quali, gittandosi al collo della prima, l'avevano abbracciata, come
+si suol fare tra cari parenti ed amici; che poi si erano messe a
+pregare fervorosamente innanzi la immagine di Nostra Donna: la
+immagine supplicata, volgendosi al figliuoletto che teneva in braccio,
+gli aveva favellato:--Compiaci, dolcissimo figlio, alle dolorose;--al
+che nulla rispondendo il figliuolo, la Vergine levatasi in piedi lo
+poneva sopra l'altare, e gittandosegli davanti a misericordia lo
+scongiurava di nuovo:--Compiaci, dolcissimo figlio, alle dolorose:--al
+quale prego, il sacrato fanciullo, raccolto nella palma alquanta di
+sangue che grondava dal seno dell'anima scettrata, aveva scritto
+diverse parole su la mensa: allora le lampade si erano spente, un
+terremoto aveva scosso la cappella, ed egli erasi sentito stramazzare
+per terra. Accorsero all'altare e di fresco sangue vi trovarono
+scritto _Vendetta_;--lo rimossero, ma gli anni susseguenti pel dì
+dei Morti ve lo rivedevano più vermiglio di prima, nè cessò
+mai di comparire fino alla strage dei _Vespri Siciliani_. Colui che
+può tutto, poteva anche produrre il mentovato miracolo; tuttavia
+stimo si debba attribuire alla superstizione, la quale però
+dimostra quanto fosse il concetto mal talento dei popoli, i quali si
+persuadevano che il Cielo fosse collegato con loro per procurare la
+vendetta.
+
+ --------
+
+Quale è la morale di questo libro? La scempiezza, che parla come
+l'ebbro cammina, già si appresta a maledire:--maledica.--Se
+gl'intelletti usi a speculare addentro la ragione delle cose
+conosceranno per questa storia sì come nasca dal misfatto la
+vendetta, e con interminabile vicenda dalla vendetta il misfatto;
+come, allorchè la virtù non ha più vaghezza che piaccia,
+nessuno argomento per contenere l'uomo da mal fare--il meglio che
+avanzi è spaventarlo con gli effetti stessi del male, frenarlo
+insomma col terrore, dacchè con l'amore non possiamo: se
+conosceranno, dico, sì fatte verità, non dubito la morale del
+libro non sia per comparire oltre quella che io aveva meditato
+instillarvi.
+
+Quale è il merito dell'opera?--Secondo il lettore.
+
+Costume degli antichi e dei moderni scrittori fu preporre alle proprie
+opere una prefazione dottamente noiosa, nella quale protestano tenere
+per gradite quelle critiche che saranno ragionate: accidioso per
+indole, e per sistema, io do licenza a chiunque scrivere e parlarne
+delle stolte. Ma se il cieco maligno, che scongiura morta la luce
+perchè i suoi occhi non ne bevono il raggio,--ma se il giornalista,
+che dietro la trinciera di una lettera dell'alfabeto attende a
+scoccare le frecce del vituperio dalla corda di pelo di volpe,
+pensassero al mio spirito contristato dal bisogno di andare
+limosinando i volumi dai quali ricavare con istudio incredibile le
+notizie per ordire le storie, se al nuovo stile, se al nuovo soggetto,
+al paese nel quale mi sbalestrò la fortuna,--nè aggiungo parola
+per carità di patria,--il biasimo non oserebbe nemmeno sussurrare
+nel segreto delle menti, e ammirerebbero la costanza.... pure l'ho
+detto,--io concedo a cui piace, favellare stolto a suo senno.
+
+Intanto, lettore, addio:--meditando su questa parola mi sembra non
+solo che suoni lamentevole per le sensazioni che suscita, ma ed anche
+per un mesto accozzo delle lettere:-addio;--se lo sconforto che sento
+nel dartelo, tu lo sentissi per metà nel riceverlo,--oh! il premio
+avrebbe sorpassato la speranza.
+
+
+FINE.
+
+
+ INDICE.
+
+ Avvertimento dell'Editore
+ Al benevolo Lettore
+ CAPITOLO I. Furore
+ -- II. Amore
+ -- III. Il primo bacio
+ -- IV. Offesa
+ -- V. Inganno
+ -- VI. Lega Lombarda
+ -- VII. La Casa di Svevia
+ -- VIII. Manfredi
+ -- IX. Il prigioniero
+ -- X. Il propagginato
+ -- XI. Il pellegrino
+ -- XII. Messinella
+ -- XIII. Il cuore morso
+ -- XIV. La testa del giudice iniquo
+ -- XV. La fine del traditore
+ -- XVI. Il Cavaliere _del fulmine_
+ -- XVII. Il rimorso
+ -- XVIII. La estrema unzione
+ -- XIX. Lo indemoniato
+ -- XX. La congiura
+ -- XXI. La spia
+ -- XXII. Disperazione
+ -- XXIII. La sorpresa
+ -- XXIV. La prova di Dio
+ -- XXV. La fuga
+ -- XXVI. Il Saracino
+ -- XXVII. La notte dolorosa
+ -- XXVIII. La battaglia di Benevento
+ -- XXIX. La vendetta
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of La battaglia di Benevento, by
+Francesco Domenico Guerrazzi
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA BATTAGLIA DI BENEVENTO ***
+
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+works. See paragraph 1.E below.
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+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
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+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
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+http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
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+This eBook, including all associated images, markup, improvements,
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+in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES.
+
+Procedures for determining public domain status are described in
+the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org.
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+No investigation has been made concerning possible copyrights in
+jurisdictions other than the United States. Anyone seeking to utilize
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+Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for
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