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You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: La battaglia di Benevento + Storia del secolo XIII + +Author: Francesco Domenico Guerrazzi + +Release Date: August 10, 2006 [EBook #19024] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA BATTAGLIA DI BENEVENTO *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net + + + + + + + + LA + + BATTAGLIA DI BENEVENTO + + Storia del secolo XIII + + SCRITTA + + DA F.-D. GUERRAZZI. + + Edizione nuovamente rivista e corretta dall'Autore + + + ....... Io son Manfredi + Nepote di Gostanza imperatrice + + DANTE + + + + FIRENZE + + FELICE LE MONNIER + + + 1852 + + + L'Editore intende valersi dei diritti accordati dalle Leggi + sulla Proprietà letteraria. + + + + + + +Non avrei tanto tardato a dar luogo nella _Biblioteca nazionale_ a +questa opera di F.-D. Guerrazzi, s'egli avesse avuto prima d'oggi +facoltà di cedermene il diritto. L'indugio però fu largamente +compensato dalle cure poste ora dall'Autore intorno a questa Opera +della sua giovinezza, che nell'angustie del carcere (com'egli stesso +dicevami) _rilesse con inesprimibile amore, volgendo omai il +trentanovesimo mese della sua prigionia_. + +F. LE MONNIER. + +_Giugno_ 1852. + + + + +AL BENEVOLO LETTORE. + + +Quando Omobuono Martini milanese riprodusse co' suoi tipi la +_Battaglia di Benevento_, a me piacque preporle un _Discorso_ intorno +alle ragioni della Letteratura moderna in Italia, e il Libro e il +Discorso dedicai alla egregia donna Signora Angelica Bartolomei nata +Palli. Comparendo adesso questa opera nuovamente alla luce per le +stampe di Felice Le Monnier senza Discorso e senza Dedica, parmi cosa +dicevole manifestarne la causa, onde uom non creda, che per +sopraggiunto pentimento io gli abbia voluti omettere. Per certo, come +la fama della illustre donna per la mia Dedica non aumentò, così +nemmeno, per sopprimerla ch'io mi facessi, punto diminuirebbe: +tuttavolta, tôrre quello che una volta si diè, e sia pure povera +cosa, non sembra onesto; ed a me poi recherebbe gravezza grandissima, +ove altri pensasse alterata verso Lei la mente, che un dì mi +persuase a renderle, giusta le forze mie, quel tributo di onore. Anzi, +poichè per questa guisa mi viene schiusa la via di favellare delle +Dediche preposte alle altre opere mie, mi par bene valermi del destro +per tenere proposito di tutte con brevissime parole. + +A Niccolò Puccini io dedicava la _Veronica Cybo_ in pegno di antica +amicizia, ed ebbi sempre in pensiero intitolare al suo nome opera di +maggiore momento, ch'Egli lo meritava pur troppo; ma mi mancò il +tempo, e forse me ne sarebbe mancato anche lo ingegno. Di questo mio +difetto mi consola ampiamente conoscere come Egli abbia saputo, troppo +meglio che non saprebbero fare opere d'inchiostro, raccomandare la +propria fama ai posteri, dando, se non unico, radissimo esempio del +modo col quale hassi ad amare il Popolo di vero amore: avvegnadiochè +di due cose abbisogni principalmente il Popolo, di esempii buoni, e +d'insegnamento, che di parole ormai che cosa farsi non sa, tante ne +furono sprecate, quasi tutte invano; talune poi, peggio che invano. Di +questa verità udii sovente porgere testimonianza allo stesso +Puccini, il quale con quel suo vispo linguaggio soleva dire, che i +fatti erano maschi, e le parole femmine. Intitolando a lui il mio +Libro, io volli pertanto rendere omaggio al savio cultore della +carità verso il prossimo, ed allo amatore della Patria zelantissimo; +onde fra le amarezze, di cui non è penuria nel turpe carcere, acerba +mi percosse quella di non potere, come avrei voluto, dettare del morto +amico sincerissima qual Ei non temeva, e quale a me non sarebbe +riuscito concepire diversa, la Orazione funeraria. Ma poichè farlo +liberamente mi era conteso, mi parve degno tacere; e così, ne vado +persuaso, sembrerà anche allo spirito di Lui, se pure lo toccano le +miserie alle quali noi siamo, infelicissimi, rimasti. + +E tanto più duolmene, in quanto che a veruno poteva per avventura +riuscire quanto a me di palesare al mondo il cuore ch'Egli ebbe, e +certo poi a nessuno più che a me ne correva obbligo religiosissimo. +Talora vagando insieme con Lui pei silenzi della notte nelle sue sale +solitarie, a parte a parte mi apriva gli affanni che contristarono la +sua infanzia, e le angoscie pungenti che gli derivarono dalla +infermità miserabile di cui pure la Natura non lo aveva +percosso.... e spettacolo veramente portentoso era e lacrimevole a un +punto contemplare come tanta copia di amaritudine non fosse bastata a +corrompere le acque dolcissime della sua esistenza, nè il rigido +alito della tristezza a spegnere la sua fede;--le lotte, le cadute, il +rilevarsi più gagliardo, e il proponimento osservato fino al +termine della vita di adottare per figliuolo il Popolo intero, +dacchè le gioie di marito e di padre Ei si vietava; contemplare +insomma quello affannarsi indefesso a mescere intera la sua grande +anima nell'anima del Popolo, onde ei se ne avvantaggiasse. E se ne +avvantaggerà, però che il Popolo abbia viscere di gratitudine, e +se mai avvenga che traviato o corrotto da consigli pessimi prorompa in +offese a danno dei suoi benefattori, presto si pente, e piange, e +adora mutate in oggetto di culto le vittime del suo furore:--altri non +si pente mai, nè piange. + +La morte, che immatura colpì quel caro capo, se non prodotta, fu +per lo meno assai accelerata dalla sventura sopraggiuntagli per +cagione mia, e fu questa. Apprendendo quel gentile con inestimabile +fastidio, come gli Accusatori miei si fossero prevalsi a danno mio di +certe sue lettere a me dirette nella festosa giocondità del suo +spirito, non mise tempo fra mezzo a scendere giù dal Castello della +Cavinana dov'erasi ridotto a circondarsi di ombre e di memorie, per +cercare fra le sue carte le lettere che io con gravità di consiglio +gli era venuto rispondendo, e quante gliene capitarono a mano tante me +ne mandò: compito l'ufficio, nel tornarsene alla stanza del +Castello infelice, i cavalli aombrando su di una erta diruparono con +la carrozza a precipizio dentro un burrone: comecchè Ei restasse +semivivo sul colpo, pure si rilevò, porgendogli anche cotesto +infortunio argomento per manifestare lo amore suo verso il Popolo, il +quale con ogni maniera di pietoso aiuto lo sovvenne; ma da quel giorno +in poi Egli non ebbe più bene, e conobbe soprastargli il fato +supremo, nè punto gliene dolse, anzi desiderò essere morto +quattro anni avanti.... E adesso siamo pochi, chi per un verso, chi +per un altro, che come Lui non desideriamo; e dei superstiti, beati +quelli cui verrà concesso morire senza rimorso, e senza +vergogna.... + +L'antivigilia della sua morte, rinvenuto da lungo svenimento, quel +gentile spirito ricordò di me, e commise al Medico, che in nome di +Lui mi scrivesse, e mi offerisse quelle consolazioni le quali tornano +grate sempre, da chiunque si muovano; se poi da amico, gratissime. +Ricevuta appena la lettera, non mi trattenni un momento per rispondere +come la stupenda cortesia dell'atto persuadeva... e non pertanto, +ahimè! egli era tardi, imperciocchè io scrivessi ad un cadavere.... + +A Giovambatista Niccolini io dedicai il volume degli _Scritti varii_, +e nel dedicarglielo lo salutai la migliore coscienza d'Italia; e tale +fu, e tale si rimase, e si manterrà certamente, avvegnadio se da un +lato quotidiani esempii c'insegnino come uom non possa celebrarsi +incontaminato prima dei suoi funerali, dall'altro piaccia e giovi +credere quanto sentenziò Sofocle nel _Filottete_,--che i cuori +grandi non può fare a meno, che non sieno anche buoni;--e di vero, +se lo inclito concittadino nostro sia più grande o più buono tu +pendi incerto, comecchè grandissimo e buonissimo il mondo lo veneri +meritamente. Cotesto suo intelletto pacato, senza ira come senza +sdegno, dalla sapienza dei tempi ricavò la dottrina che tenace +professa, onde non è da dirsi quanto rimanesse sbigottito sì, +non iscosso, dal fragore di eventi che parvero prima, e poi +sperimentammo mostruosi: molti ancora dei suoi amici vecchi a Lui +oggimai declinante nella bene adoperata vita andavano susurrando +dentro le orecchie: «Tu hai sbagliato....» Allora l'austero +vecchio tacque crollando il capo, e tenne per fermo, e tenne bene, che +co' morti di Santa Croce non si sbaglia, e lasciò dire i vivi. + +Amareggiato nella mente quando i casi parevano dargli torto, Egli si +sentì ferito nel cuore allorchè tornarono a dargli ragione; +però non pose giù sul pavimento l'animo invitto, e, richiamate +le ispirazioni antiche, diè opera a tale impresa (se la fama porge +il vero) che gli uomini vedranno maravigliando, conciossiachè +vivano, ma rari, intelletti nel mondo, che non conoscono tramonto; e +Niccolini è tra questi. + +Non senza supremo consiglio la Provvidenza ordinò, che in questi +luoghi vivesse Vittorio Alfieri, ed ora viva Giovambatista Niccolini, +ponendo in certa guisa più gagliardi i puntelli là dove è +minacciata la mina maggiore; e se costoro non erano, chi sa fin dove +il Popolo nostro si sarebbe sprofondato nell'abiezione, che il tempo +vile appella civiltà! + +Dura pertanto questa Dedica, e la ragione della Dedica; e con essa +dura il rammarico di avere presentato così povera offerta al genio +tutelare della dignità toscana. + +Ad Angelica Bartolomei nata Palli intitolai la _Battaglia di +Benevento_. Nacque Ella in Livorno di greca stirpe, e giovanissima +ancora, tanto le vennero a grado le greche e le italiane lettere, che +potè leggere l'originale greco di Omero in quella età in cui, +troppo più che non vorremmo, fanciulle italiane appena appena sanno +compitare un libro nel paterno idioma. Di forti sensi dotata, la +giovanetta fu udita improvvisare tragedie, di cui talune vanno attorno +stampate, onde per giudicio universale Lei reputarono piuttosto +maravigliosa, che rara. Posato alquanto quel ribollimento dello +spirito, Ella ebbe in pregio più riposati studii, ed in questi +perseverò con tale costanza, che io stesso ve la vidi versare +quotidianamente per parecchie ore, sia in città, sia in campagna, +nè mai le uscì dal labbro detto, o dalla penna scritto, che non +promovesse il culto di quanto veneriamo quaggiù per decoro, per +gentile, per buono, e per bello. + +Delle opere di Lei piacemi rammentarne sol due: l'_Alessio_, ch'ella +dettò per sovvenire alla Grecia pericolante nelle fiere fortune +della guerra turchesca, e il Libro non ha guari stampato a Torino per +sovvenire alle fortune pencolate della Italia, non senza speranza +però di possibile riscossa; conciossiachè come Patria Ella +amasse Italia e Grecia; questa, perchè vi nacquero i suoi; quella, +perchè a Lei diede vita: e certo Ella non poteva sortire dai cieli +Patrie che più fossero degne di amore, nè più sventurate. + +Consiglio non solamente buono, ma caritatevole altresì io per me +non dubito dichiarare quello, che indusse la onoranda Signora a +comporre l'ultimo Libro intorno ai costumi delle donne; avvegnadio far +pressa che leggi mutinsi e stato, è nulla, se prima il costume non +mutisi; e grande cosa paia questa, che mentre tutti si affannano a +tutto mutare per di fuori, nessuno attenda a mutar niente in sè +stesso; e pure bisogna o cominciare di qui, o rassegnarci a restar +come stiamo. + +Però, quantunque appaiano degnissimi di lode i meriti letterarii +della illustre donna, io mi trovai disposto a farle onore non tanto +per questi, quanto assai più per le doti morali, che la rendono +spettabile: di vero in Lei conobbi strette con fraterno abbracciamento +la pietà profonda pei parenti, la indole buona con tutti, voglie +pronte a soccorrere i travagliati dalla fortuna, e sensi virili, e +amor di Patria antico. + +Non è mio istituto raccontare partitamente le virtù di Lei, +molto più che la sua modestia potrebbe richiamarsene; nondimeno +parlerò di alcune, perchè più che di lode a Lei tornano di +esempio o rimproccio alla viltà che ci affoga. Quando prima arrise +speranza di fati men tristi alle fortune afflitte della Patria, Ella +non distolse già il marito dal proposito di accorrere su le pianure +lombarde a combattere quella guerra, che allora senza eccezione da +tutti celebravasi santa, e più da quelli, che, valicato ormai il +confine ultimo della umana turpitudine, più la vilipendono adesso. +Infamia di secolo, che vince in abbiettezza il paragone di ogni più +vile metallo!--Certo a Giovampaolo Bartolomei non faceva punto +mestieri incitamenti: tuttavolta glieli diè la consorte, diversa in +questo dall'antica Andromaca e più animosa di lei; nè si +ristette qui, che tolto seco l'unico e dilettissimo figlio, lasciando +le morbidezze di vivere opulento, si condusse a perigliare su le orme +del marito, affinchè il figliuol suo si educasse di vista nei +paterni esempii ad operare fortemente per la Patria. E quando per +disposizione dei cieli, o come credo piuttosto per punta virtù +nostra, le italiane sorti di liete mutaronsi in lacrimevoli, la +egregia donna non disperò, bensì cheta cheta, senza iattanza, +condusse il figlio in Piemonte, e quivi lo arruolò semplice soldato +nello esercito che unico drappella adesso la insegna italiana. +Stanziata a Torino, Ella si mostra cortese di consiglio e di aiuto a +quanti giovani toscani, e non sono pochi, si avviarono colà pel +medesimo scopo; onde a molti di loro lontani dalle paterne case non +sembra avere lontana la madre, che lo affetto in Lei per espandersi +che faccia non menoma di calore e di luce. Quindi invece di scemare +crebbero le ragioni di usarle ogni debito ossequio, e se qui non +occorrono riprodotti il Discorso e la Dedica al suo nome, ciò +vuolsi attribuire al trovarsi già stampati nel volume degli +_Scritti varii_, ch'è parte della collezione della _Biblioteca +nazionale_ del Le Monnier; per la quale cosa parve superfluo +ristamparli, molto più, che la esperienza dimostra, come coloro che +acquistarono qualche volume separato di questa _Biblioteca_, di rado +avviene che non si studino completarne la collezione, invaghiti dalla +eleganza dei tipi, dalla correzione diligente, e dal pregio non grave. + +Èmmi confessarlo amaro, tuttavia non negherò essere rimasta per +alcun tempo offuscata l'amicizia che mi stringeva con la onorevole +famiglia Bartolomei; la mutua stima non già, e di questo io mi ebbi +nobilissime prove, fra le quali ricorderò perpetuamente con animo +commosso quella di tutelare con paterna cura il sangue mio in tempi +calamitosi, e nell'ospizio cortese con tanto solenne diligenza +custodirlo, che, se fosse stato proprio, eguale avrebbe potuto essere, +difficilmente maggiore. Narra Plutarco nella vita di Demostene, come +trovandosi questo oratore costretto ad esulare di Patria, arrivato che +fu non molte miglia discosto dalla città, sentisse alcuni cittadini +dei suoi avversarii, che lo inseguivano, dai quali egli s'ingegnava a +tutta possa cansarsi; ma essi il chiamarono, e profferendogli i +sussidii che seco loro portavano, lo confortarono a starsi di buono +animo, e a sopportare pazientemente la presente disavventura. Per la +qual cosa Demostene si mise a piangere: «E come potrò» egli +disse «allontanarmi pazientemente da una città dove i miei +nemici sono tali, quali in un'altra si troverebbero appena gli +amici?» Onde io, che sento la fortuna apparecchiarsi a darmi colpo +uguale, nel presagio mi attristo, e vado meco stesso ripetendo le +parole di Demostene. Una gente crudele ha preso a versare vituperio su +la mia terra, e a torto. Dio la perdoni! Per ora a me non si addice +pronunziare che una sola sentenza, ed è questa, che se vivo non +potrò, morto almeno mi fie grato trovarvi la pace che desidero. +Ordinariamente cessano gli odii sopra la sacra soglia della morte, e +spesso convertonsi in fervidi amori ed in cocenti rimpianti: che anche +di me abbia a succedere questo io spero, ed in tale speranza mi +acquieto. + +Lo _Assedio di Firenze_ dedicai a persona anonima, e così rimanga: +questo è un segreto fra un sepolcro e me, nè a me giova levare +il sigillo della morte. + +La _Isabella Orsini_ dedicai a Gino Capponi. + +La _Battaglia di Benevento_ incontrò fortuna oltre il merito: di +questa può dirsi, che fu quasi il Beniamino della critica, e fino +ad oggi essa ebbe l'onore di ben quattordici edizioni: però in +siffatta specie di trionfo letterario, nei tempi novissimi si levarono +parole acerbe, come anche in Roma accadeva in ogni trionfo. Non avendo +mai speso inchiostro a difendere il pregio degli scritti miei, non mi +prende vaghezza d'incominciare a farlo adesso: dello ingegno giudichi +ognuno come gli piace, dell'onor mio come deve. Tuttavolta se +m'interdico dir bene dei miei scritti, prego licenza per dirne alcun +poco di male. Rileggendo adesso la _Battaglia di Benevento_, parmi +libro ardentissimo e non di bella fiamma: vi traspira dentro certo +sgomento per nulla naturale alla età in cui lo dettai, che fu il +mio ventunesimo anno, e un alito di dubbio, che appena si perdona agli +uomini i quali sviati dalle decezioni si sentono sazii di vita: fra +tutti i tristi peccati, pessimo. Di ciò ne incolpo tre cose +principalmente: i molti guai, che me fino dai primi anni inasprirono, +e la pazienza corta a sopportarli; la condizione dei tempi, che parve +agli inesperti irrimediabile; e il culto che professavo e professo +ancora a Giorgio Byron. Ma se questo basta alla scusa, non giova alla +lode, conciossiachè l'uomo deva tenere in sè la sua tristezza, e +non ispanderla a sgomentare l'anima altrui; abbia virtù di +adoperare egli vivo la carità della quale io rinvenni cortese un +morto. Nel Cimiterio inglese dentro le mura di Livorno, occorre una +lapide dove si legge incisa la iscrizione che parla così. «Morii +di tristezza¹ sul fiore degli anni: passeggiero, leggi il mio nome, +e affrettati ad allontanarti, per sospetto che il vento ti soffii +addosso parte della mia polvere, e ti attacchi il male crudele che mi +condusse a morte.» + + ¹ Umor nero. + +Rispetto alle condizioni dei tempi, la esperienza dimostra unicamente +vero il consiglio che dava Focione al suo giovane amico: «Non è +lecito, o Nicocle, disperare giammai della salute della Patria.» Ma +la esperienza, anche per coloro a cui frutta, è pianta tarda. +Rispetto al Byron poi, giova rammentare che nè sconforti, nè +dubbii, lo trattennero di dare vita e sostanze per la causa di Cristo +e della Libertà. + +Certo, lo scopo della _Battaglia di Benevento_ fu quello, che altrove +annunciai, compreso nel detto dello Alfieri: + + «...... oh! ben provvide il cielo, + Che uom per delitti mai lieto non sia.» + +Tuttavolta di leggieri confesso, che il modo col quale apparisce +dettato il Libro, toglie non poco alla efficacia del fine proposto. + +Questa edizione comparisce notabilmente emendata, e nello stile +corretta, non però mutata: avvegnachè per volgere degli anni o +in meglio o in peggio lo stile muti, e i rattoppi stridano con la +stoffa, come i ritocchi a secco sopra gli affreschi: nonostante +questo, per varianti, emende e correzioni, la edizione Le Monnier è +l'unica che io ritenga normale della _Battaglia di Benevento_. + +Vivi felice. + +_Dal Carcere delle Murate, questo dì 4 giugno 1852_. + + F.-D. GUERRAZZI. + + + + + +LA BATTAGLIA DI BENEVENTO. + + + + +CAPITOLO PRIMO. + +FURORE. + + Gli occhi infiammati, e pregni + Di lagrimevol riso; + Roca sonar la voce, e le parole + Con subiti sospiri; + Stare inquïeto, andare + Frettoloso, e voltarsi + Spesso, quasi altri il chiami. + Son certissimo segno + Di un antico furore. + CANACE, _tragedia antica_ + + +È mai vissuta creatura umana, che sollevando le pupille al cielo +d'Italia abbia negato esser questo il più puro sereno che mai +rallegrasse il sorriso di Dio?--È mai vissuta creatura umana, che +sollevando le pupille al cielo d'Italia allorchè il figlio +primogenito della Natura lo veste della pompa dei suoi raggi non abbia +sentito suscitarsi la mente pei grandi che non sono più, di cui il +nome è rimasto nell'anima come armonia di arpa che cessò di +esser tocca?--Quali braccia non si prostesero a quell'astro di vita, +mentre abbandonando alla notte il dominio del cielo, dai confini +dell'oceano lo saluta con gli ultimi raggi, e non implorarono che +rimanesse nella sua celeste dimora?--Ma s'egli partì con la sera +tornò col mattino, e vide i secoli dileguarsi nella eternità, le +generazioni incalzarsi nella tomba, e la vicenda infinita delle +virtù e dei delitti. Breve fu la sua luce sopra l'onore d'Italia; +lunga sul dolore, e su l'onta. Ahimè! io non avrei creduto giammai +che i popoli potessero morire della morte degl'individui.--E su quale +occhio non ispunta la lacrima, allorchè la mesta luco della luna e +delle stelle sogguarda dall'alto i campi silenziosi della terra? Voce +di celeste armonia suona dal rotearsi delle stelle pel cielo, voce di +sempiterno canto: e quantunque per troppa distanza non percuota +l'orecchio del figlio della terra, pure gl'ispira un senso secreto, +una invincibile pietà, che destandogli nell'anima le rimembranze +tristamente soavi lo sforza al pianto.¹ Bello sei, o cielo +d'Italia, sia che la notte od il giorno ti allegri, e veramente opera +divina. Quando la Italia sedeva regina del mondo, tu l'eri convenevole +padiglione; ma ora..... i valorosi sono morti, i monumenti dispersi, +la fama stessa dileguata..... e perchè, o cielo, a tua posta non +muti?--Il manto funerale della bellezza non è oscuro; la gente lo +sceglie di lieto colore, l'orna co' fiori della gioia, e tenta +ingannarsi sopra una vita che non è più: onde i sospiri, e gli +addii, che le si fanno al suo discendere nella fossa, non sono come a +persona morta, ma come a tale che deve lungo tempo starsi lontana da +noi. L'eterna sapienza che governa il creato concesse questo bel cielo +alla Italia, onde le fosse splendido testimonio nei suoi giorni di +gloria, e conforto in quelli più lunghi della sventura. Egli solo +è rimasto, perchè l'ira degli uomini non ce lo ha potuto +rapire.... + + ¹ Questa è opinione di Pitagora + +E la terra!--Ogni zolla contiene la cenere del cuore di un eroe. I +nostri passi sono su la polvere dei grandi... i passi di noi più +meritevoli di andare sepolti sotto la polvere! Solo lo straniero +conosce le nostre storie, e pieno di reverenza teme ad ogni orma che +muove si sollevi dalla terra una voce che gridi: _codardo, perchè +calpesti un valoroso_? Va pur franco, straniero, chè ogni avanzo di +vita sia bene spento sul limitare della morte, nè questi tramonti +conoscano crepuscolo; nè dai sepolcri esca grido di trapassato, +dove non ve lo ponga il valore, o la pietà dei viventi. Agli +avviliti le tombe offrono la stanza del cadavere sformato, piuttosto +che l'altare dei magnanimi sensi; la mente trascorre al lezzo, +piuttostochè alla gloria: e noi siamo da gran tempo tali, che non +osiamo popolare gli avelli co' sublimi fantasmi della grandezza. A che +mai sorgerebbero le forme venerate dei padri? Forse a vedere di qual +condanna vada fulminata la loro schiatta infelice? Forse a conoscere +che non vive cuore italiano che palpiti per le glorie italiane? +Risparmiatevi, o padri, questo amaro cordoglio: risparmiateci, o +padri, la rampogna delle vostre sembianze: la morte stia convenevole +spazio tra noi.--Possano questi secoli non essere rammentati nella +Storia! Possano i posteri lasciarci il retaggio che solo aneliamo.... +l'oblio! + +Per cui sono quei frutti? La terra non cura saperlo: ella li presenta +liberale a chiunque stende la mano per raccoglierli. Una spada di +fuoco fu posta a guardia dell'Eden, e i padri peccatori ed i figli +innocenti ne perderono la speranza della vista.... Se in voi non rugge +ardimento di battaglia.... maledetto colui che manderà il gemito +della viltà.... abbiatevi almeno quello che può avere di grande +il vituperio.... soffrite muti. + +Io racconto una storia di delitti, delitti atroci e crudeli, quali +uomini scellerati, che hanno in odio il Creatore e la creatura, +possono commettere: quali appena si stimerebbe che vi fosse orecchio +da intenderli, non che anima da divisarli, e braccio da eseguirli. +Nè alcuno mi accusi ch'io mi proponga atterrire anzichè +ammaestrare la gente. Lieve cosa è il detto, ma la parola della +sapienza non vola sovente dal labbro degli uomini. Mediti prima chi +tale avvisa accusarmi su le vicende dei secoli; mediti sopra il cuore +degli uomini, e veda la storia dei generosi esser fatta pei generosi. +Di niun sorriso va lieto l'aspetto della virtù; suo solo compenso +la gloria:--altissimo e primo veramente tra i conforti concessi alla +decaduta schiatta di Adamo! ma altissimo e primo pei cuori gentili che +sanno amarla, vivere per essa, e per essa morire. Laddove il vizio +abbia inaridito le menti, e le anime languiscano appassite dalla +costumanza del male, che sono essi mai i fantasmi della gloria? Nomi +di scherno, soggetti di riso. Più veemente forza si vuole che non +è la voce della virtù. Lo aspetto delle rovine del misfatto +può commuovere quegli spiriti, o nessuna altra cosa lo può. La +sola voce tremenda dell'Arcangelo spezza le lapide, e suscita i +trapassati dal letargo della morte.... + +È l'ultimo grado del crepuscolo; un raggio mestissimo si diffonde +lungo i lidi fiorenti di Napoli. Le vette dei monti Tifata, Vesuvio, e +degli Appennini che lo ricingono da un lato, ardono di luce vermiglia, +che a mano a mano degradando nelle montagne più lontane si smarrisce +nel buio della notte sorvegnente, come il tempo si confonde nella +eternità. Soave spira il venticello della sera, che ora sommuove a +fior di ala la marina, ora lambisce l'alito odoroso del melarancio, +dell'aloè, e di ogni più doviziosa pianta dell'orientale +vegetazione, che allegra le coste di Posilipo e di Mergellina, e quasi +per vaghezza ne circonda il passeggero, e lo sospinge al cielo come un +tributo che offre la terra al suo Creatore. Dolce suona il canto della +sera col quale il vassallo si annunzia da lontano alla sua famiglia. +Dolce s'inalza l'inno del saluto che il pescatore volge alla luna +sorgente dai monti opposti, mentre co' remi percuote a misura le onde +del golfo di Napoli. Bella è la tua terra, o infelice contrada, +bella quanto il paradiso terrestre nei primi giorni della creazione! + +Ma sotto una volta del castello capuano, splendida dimora del Re +Manfredi, che mena ai giardini reali, un giovane insensibile a tanta +magnificenza della Natura traccia sopra la sabbia disordinati segni +con la punta della spada. Bello e maestoso si presenta allo aspetto: i +biondissimi capelli divisi in mezzo alla fronte gli pendono giù per +le spalle; il volto per ogni parte leggiadro; ma i suoi grandi occhi +azzurri spesso si avvolgono ferocemente sotto le ciglia abbassate, +spesso si fissano immobili, e in diversa direzione, per la +intensità del pensiero, come se osservassero alcuna cosa al di +là di questo mondo. Sopra la sua fronte sta un segno che non vide +mai la fronte della giovinezza. Qual cosa può avere impresso questo +marchio inamabile degli anni su la testa di colui che ne vide +trascorrere venti soltanto? L'amarezza dell'anima numera gli anni nel +volto del travagliato, e quel segno sta sopra il suo capo come la +corona del dolore. + +Sciagurato! Non carezza materna acquietò mai il suo pianto; non +bacio di padre lo rallegrò nei giorni della infanzia; egli non +conobbe padre, nè madre. Sta nella vita come pianta nel +deserto.--Ricerca la sua memoria, e trova in quella la solitudine +dell'intelletto: solo lontano lontano alcune rimembranze di sangue.... +ma confuse, ma oscure per modo, che invano si sforza richiamarle +più specialmente al pensiero. La sua anima arde quanto il sole +sotto il quale egli nacque; la sua nascita lo affanna: un senso +segreto di grandezza lo travaglia; anela una cosa che neppure egli +conosce; vorrebbe con uno sguardo penetrare nei misteri della +creazione, vorrebbe con un moto dominare i popoli della terra, +vorrebbe essere un Dio con gli attributi dell'uomo, o un uomo con la +scienza e la folgore di Dio. Ma l'alta fantasia, considerando il suo +misero stato, sviene nello ardore della immagine; il suo cuore allora +geme straziato dall'angoscia, sente tutto il tormento del delirio +dell'ambizione. Forse questo fuoco avrebbe da gran tempo consumato la +sorgente della vita, dove una forma di celesti sembianze non gli +sorgesse nell'anima, e ne acquietasse alcuna volta le tempeste. Certo, +quello è un amore disperato; e ben degno di lui. Il solo pensiero, +se gli uomini potessero conoscere il pensiero, sarebbe punito. Uno +scudiero osa sollevare lo sguardo alla figlia de' Re? Quali sono le +sue speranze? Confida che la vergine del sangue svevo piegherà il +cuore fino a lui? Conosce i pericoli, pensa ai tormenti che sono per +occorrergli? Egli ama, e disperatamente ama. + +Ma i suoi sguardi da lungo tempo insensibili a quanto di più +solenne gli profferiva la Natura, si affissano a un tratto su la +magione del figlio di Federigo. Il castello capuano sembrava veramente +dimora da Re: ma se per la mole appariva quale la creatura memore +esser parte del Creatore può immaginare, per la sua fortezza era +pur quale il tiranno nell'agonia della paura può eleggere: +conciossiachè Guglielmo _il Tristo_ della stirpe normanna a difesa +della propria vita lo fabbricasse. Mura grossissime, frequenti +torrioni, cavalieri, baloardi, e tutti gli accorgimenti che l'arte nel +dodicesimo secolo consigliava, erano stati adoperati per sicurare il +tiranno tremante: ma invano!--dove la vendetta degli uomini manchi, +veglia il giudizio di Dio: egli moriva, e non di ferro: ma la sua +stirpe fu spenta; il trono fondato dal valore di Roberto Guiscardo, e +dal Conte Ruggiero, cadde sotto la eterna giustizia, che i delitti di +Guglielmo I fece scontare allo sventurato Guglielmo figlio di Tancredi +Conte di Lecce. + +Federigo II volle rendere più lieto il castello, allorchè, +condusse, a Napoli Niccola Pisano, il più grande artefice del suo +secolo, e gli commise la cura di adornarlo. Ma il genio dell'architetto +piegò suo malgrado alla vista dello edifizio che migliorava, e i +suoi trovati non fecero che aumentarne l'orrore.--Così l'armonico +Trovatore se nel silenzio della notte si avvisa cantare la canzone +giocosa, gli sfuggono suo malgrado mestissime note, e finisce con la +ballata del dolore. + +La luna, che tutta lieta di trascorrere i cieli, non cura se in terra +sia maladetto o benedetto il suo raggio, e lo diffonde sul volto +dell'amante che accelera col desio l'ora del colloquio di amore, e sul +volto del sicario che si slancia dalla tenebra, stende il colpo, e +ritorna nella tenebra, manda la sua luce sul castello capuano. Le +parti illuminate di questo edifizio sembrano anche più grandi pel +contrasto delle ombre in cui le altre parti sono sepolte. Alcuni +torrioni paiono non aver fondamento sulla terra, e starsi così +sospesi per l'aria; altri mezzo rovinati; e presentano alla fantasia +uno di quei castelli che i romanzieri descrivono nelle loro leggende: +dove gli spiriti maligni si ragunano a celebrare il nefando _sabbato_ +e a inebbriarsi di sangue. La calda immaginazione dell'osservatore +può vedere avvolgersi per quelle rovine lo spettro di Guglielmo _il +Malvagio_ condannato a visitare la casa da lui eretta, abitata da +stirpe non sua; e può sentire il singulto dell'ira, o della +coscienza, ch'ei manda nella disperazione dell'anima. + +Tale era lo edifizio che il giovane considerava. Poichè l'ebbe con +lentissimi sguardi e più volte misurato, scosse la testa, e +parlò: «L'opera della tirannide è grande quanto l'opera della +generosità.... La paura ha dato il suo sublime, come lo ha dato la +pompa.... il buono e il tristo produssero parimente le maraviglie del +volgo, che sono la compassione della debolezza umana per coloro che +han cuore.--Santa Maria! Che cosa egli è mai questo castello? Che i +tesori che trovò Manfredi in Luceria? Che la potenza di Federigo +Barbarossa, e di Federigo II? Essi non poterono conquistare la Italia: +quegli fu arrestato da mura di creta e di paglia; questi disfatto da +gente, dalla quale si allontanava per non vedere la morte.¹ E poi +che sarebbe l'impero d'Italia, quello del mondo? Potresti essere il +più grande di tutti i mortali, ma pur sempre mortale; il più +forte tra gli uomini:--ma chi vanta nel braccio la forza del turbine? +Il più sapiente dei figli della terra:--ma chi ha lo intelleto dei +figli del cielo? Pure l'anima mia potrebbe questo sentimento che mi +travaglia la vita obliare o almeno lenire, dove potessi posare la +testa sul seno.... di cui? Non l'ho io nominata? Non sono i passi di +uomo questi che si allontanano?--No... tutto è tranquillo. Fino +tremare di nominarla! O capuano! io sarei contento delle tue mura; o +soglio del mio Re, comunque angusto, mi giungeresti ben grato, dove io +mi vi potessi sedere con quella che ho fatto donna dei miei pensieri? +Io ho amato sempre il trono perchè mi sento nato per quello: ora +poi questo desiderio è diventato furore, perchè in altro modo +che sul trono non si può vivere con lei.... nè, se si potesse, +il vorrei.... Ma io sono un oscuro.... nudrito per pietà in casa +non mia, costretto a servire con mente da dominare.... non conosco +padre nè madre.... e devo tremare di conoscerli, perchè forse il +mio nascimento va macchiato con nota d'infamia.» + + ¹ Il Barbarossa nel 1175 fu costretto a levare l'assedio + d'Alessandria detta _della Paglia_ per la ragione + esposta. L'esercito di Federigo fu disfatto nel 1248 dai + Parmigiani, mentre egli sicuro del conquisto di Parma si + allontanava dal campo per sollazzarsi alla caccia del + falcone.--Vedremo in seguito questi fatti. + +E qui tacque: un pallore mortale gli si diffuse pel volto: stette +immobile con intentissimi sguardi, e con la bocca mezza aperta, come +il tormentato dalla sete; giù per le guancie gli trascorrevano +grosse stille di sudore che gli scaturivano frequenti dalla fronte, +quasi spremute dal cervello compresso dall'angustia. Dopo alcun poco +il sangue tornò impetuoso per modo a infiammargli la faccia, che le +vene inturgidite e i muscoli dilatati pareano doversi spezzare alla +violenza del moto: allora tutto il suo corpo si agitò convulso, e +si pose ambe le mani sul capo quasi per impedire che si rompesse. +Stato tanto miserabile non poteva prolungarsi più oltre, ed egli +cadde gemendo sopra un sedile di pietra. + +«Oh questo non può durare,» dopo lunga ora riprendeva in fievole +accento «non può durare, nè durerà.--Poichè la morte è certa, +proviamo morire con ardimento, e sveliamoci.--Con ardimento! Ma questo +potrebbe fruttare l'onta del rifiuto; e mentre stimava morire da +generoso, sarò sprezzato dall'orgoglio, e forse vilipeso come +stolto. Santa Maria! Che vita è questa dove la pratica di una +virtù partorisce il frutto del delitto, e la pratica del delitto la +mercede della virtù? Chi è il sapiente che ne ammaestra a +distinguere l'uno dall'altra? Chi quegli che ne insegna in che cosa +consistano? Il delitto di questo secolo stimarono e stimeranno il +delitto dei secoli futuri? Virtù che mi nuoce è sempre virtù? +Devo praticarla a mio danno? Dove ha scritto la natura le sue +leggi?--Nel cuore? Io sovrappongo la mano al cuore, ma egli palpita al +sussulto delle passioni.--Che serve meditare su la ragione della +necessità? Meglio vale subirla con le mani incrociate sul petto, e +starci a vedere che cosa ne viene. Così farò. + +--Dunque sono io tanto sventurato? La mia memoria non può ricordare +nulla che giovi a blandire con le illusioni un'anima lacerata da tante +angoscie reali?--Oh! bello lusinga il regno delle immagini, ma il +loro fascino è come quello del serpente; questo finì col +peccato, quelle finiscono coll'inaridire la mente che a loro si +abbandona.--Pure il giorno che il suo genitore assunse la corona de' +Re, ella lasciava cadere ai miei piedi la _grimpa_ che le cingeva la +persona: io la raccolsi.... e meco trionfò nel torneo.... ed ora mi +posa sul cuore, e sarà la compagna della mia vita, e mi coprirà +la faccia nella fossa.--E il giorno del torneo? O sola luce dei miei +anni passati! Oscuro donzello, ricoperto di maglia, coi colori della +figlia di Manfredi, mi confusi tra i superbi Baroni e capitani famosi, +ed osai giovinetto giostrare di lancia co' maestri dell'arte, con +cavalieri incliti per mille prove, e vinsi. Rimaneva il prode Conte +Giordano di Angalone: ci affrontammo; ei cadde rovesciato sopra la +polvere. Egli ne dette la colpa alla cinghia della sella, e sarà, +ma cadde.--Io mi nascosi, egli ebbe il premio della giostra, +dacchè il vero vincitore non si presentava; nè io lo invidiai, +chè mi parea avere più alto premio conseguito che il suo non +era,--l'amore della figlia del Re.--E il giorno veniente? Oh! non +dimenticherò mai il giorno dodicesimo di agosto. Io le guidai il +bianco palafreno:--ella in salendo pose la sua nella mia mano.... e +tremò.... ed io pure tremai, ed arrossii.--Ma ed ella arrossì? +Io non osai sollevare gli sguardi. Oh! quella fu gioia, e.... forse +fallace. Chi sa che il velo non cadesse per caso? Chi mi assicura che +il suo tremore non venisse da pericolo di caduta? o piuttosto da +sdegno del mio tanto ardimento? Il sangue svevo ribolle superbo: ma se +orgoglio facesse lignaggio, io pure mi sentirei sangue di Federigo.--E +quando ella inchinandosi dalla sua altezza m'interrogasse: chi +sei?--Chi sono?--Uno ignoto a me stesso, e ad altrui; un respinto per +la colpa materna dal seno dello stesso genitore, un monumento vivente +del peccato, una onta a me, una vergogna ai miei. O chiunque voi siate +che mi donaste una vita che non avrei accettata giammai, dove si +potesse rifiutare di nascere, grandi devono essere stati i vostri +peccati, perchè atroce è la pena che ne porto!» + +Così parlava il travagliato, alternando la vicenda del dolore e +della gioia, allorchè la natura lo sovvenne con la stanchezza, e il +bisogno del riposo lo costrinse a sedersi. Le sue labbra presero ad +articolare le note di una mesta ballata, e la mente seguace +dell'armonia si deliziò nei concenti divini, nati e custoditi sotto +il cielo d'Italia.--All'anima confortata si affacciò quindi il +suono delle imprese guerresche: egli lo cominciava leggero leggero: a +mano a mano cresceva; finalmente si sollevò al punto, in che si ode +quando il nemico si riversa sull'inimico. Allora trascorse nei giorni +della gloria, sentì l'alito della fama, sorse, tolse la spada, e +nobilmente avvolto nel mantello camminò nell'orgoglio della mente +sollevata fino al pensiero dell'Onnipotente Distruggitore. + + + + +CAPITOLO SECONDO + +AMORE. + + Pargoletta ella era + Tutta sorriso, tutta gioia: ai fiori + Parea in mezzo volar nel più felice + Sentiero della vita.--Ecco ad un tratto + Di tanta gioia estinto il raggio, estinto + Al primo assalto del dolor. + FRANCESCA DA RIMINI, _tragedia_. + + +Perchè una tomba prodigio di marmi peregrini e dell'arte copre le +ceneri di tale, che non si conosce essere stato vivo, tranne pel +monumento della sua morte?--Perchè forme celesti, dilicati +contorni, leggerezza di leggiadrissimo corpo, vestono l'anima della +femmina? Perchè ci dierono un cuore che balza a quelle sembianze, +una fibra che si raccapriccia a questo bellissimo spettacolo della +creazione? Nessuno animale ha potuto contribuire a formare il corpo +della femmina. I colori dell'uccello di paradiso, della farfalla di +Casimira, non possono paragonarsi ai divini che imporporano le guancie +della bellezza. La gazzella non ha l'occhio della donna: le pietre +preziose non brillano di quella luce; e i poeti, per assomigliarli a +qualche cosa di convenevole, hanno dovuto ricorrere al firmamento. Ma +nessun rettile, quantunque schifoso, fu eccettuato dal somministrare +parte nella composizione dell'anima che agita i moti delle sue membra; +nessuno, meno lo scorpione, che circondato dal fuoco volge in sè +stesso il dardo velenoso, e generosamente si uccide. Tu sei bella, o +creatura, ma la tua bellezza porta una impronta tenebrosa; tu nasci +figlia di un sublime pensiero, ma come Lucifero decadesti; i tuoi +raggi come quelli del sole che tramonta feriscono, non consolano la +vista; la tua bellezza è il nostro tormento. Ma andiamo affannosi +in traccia di quella innocenza che Eva lasciava nell'Eden, e questo +è il più fiero travaglio del cuor nostro. Ma il tuo cuore +ugualmente fu condannato a spezzarsi per la nostra incostanza. Forse +tu dovresti essere maladetta, perchè la prima a peccare; ma il +serpente abita nelle tue fibre dilicate: la curiosità genera la +sapienza, in te partoriva la colpa.--Tu schiudesti la via dei delitti, +noi vi ti abbiamo superato.... Oh, figli della polvere, non vi +maladite, ma abbiate misericordia tra voi! + +Nelle sale del castello capuano vive una creatura divina nelle forme, +divina nell'anima. Ella teneva la faccia adagiata sopra un origliere, +e gli sguardi dimessi: una bellezza maestosa compariva per tutto il +suo aspetto. Molte damigelle le stavano attorno, e tacite tacite +facevano voto che sollevasse gli sguardi, i quali, sollevati, non +potevano sostenere; perchè siffatta luce ne usciva, che svelava +un'anima, la quale non si sarebbe mai creduto avessero potuto reggere +quelle sue membra dilicate. Ella era leggiadra quanto la madre degli +uomini, che il divino Ghiberti effigiava sorgente dalla carne di +Adamo, e sorretta dagli Angioli a riporre in pegno di amore la sua +mano nella mano di Dio. Certo ella non pareva figlia di nozze mortali: +forse i connubii dei figli di Dio, allorchè sentirono amore per le +belle figlio di Caino, l'avrebbero potuta generare, ma lo spirito +dell'Eterno non benedisse quei maritaggi, perchè esse nacquero nel +peccato, onde ne vennero i Giganti e Nembrod il feroce cacciatore al +cospetto di Dio. + +Invano cercheremmo voci nelle favelle della terra che valessero a +ritrarre quella immagine di beltà: e sarebbe più facile +suscitare la luce dalle tenebre, e dare anima ai figli d'Italia...... + +Dopo lungo tempo si levò dal suo seggio, e si fece verso il +balcone: era il suo passo leggero, come vento che folleggi tra le +rose, o come incenso che s'innalzi alla Divinità: l'onda delle +vesti ventilando spargeva odorosa fragranza: non mesta, nè lieta; +ma nella calma solenne della considerazione, allorchè il lampo del +pensiero balena su gli avvenimenti dei secoli, allorchè l'orecchio +del divino intelletto intende l'arcana armonia del creato, e il suo +occhio finge nel cielo i figli della sublime immaginazione. + +Fattasi al balcone, soprastette a considerare il firmamento, e +sospirò; quindi rivolta alla damigella che le stava al fianco fece +suonare una voce, quale certamente si diffonde quella di _Eloa_, +l'angiolo che canta lo inno dei cieli innanzi al trono di Jehova.¹ + + ¹ Klopstock, _Messiade_ + +«Vedi, Gismonda, come esulta il firmamento! Anche quando la +religione non ce lo avesse insegnato, la mente nostra lo terrebbe per +la dimora di Dio.--Oh! piacesse a lui chiamarmi presto alla sua +pace!» + +«Nobile Yole, il Signore è sapiente in ogni opera sua; egli solo +conosce il bene e il male; noi dobbiamo aspettare adorando i decreti +della sua giustizia.» + +«Guardimi il cielo dal mormorare contro il mio Creatore, ma i voti +dell'afflitta non possono giungere disgrati innanzi al suo trono.» + +«Mia dolce donna, sta a voi innalzare a Dio i voti degli afflitti? +A voi figlia del Re Manfredi, sorella della Regina di Arragona, nepote +dei Federighi? A voi sangue della casa di Svevia, posta dalla fortuna +nel più alto grado che mente mortale possa desiderare? La vostra +vita si sprolunga innanzi a voi come sentiero di fiori; i vostri +giorni numera il piacere: voi desio di ogni prode cavaliere; voi +sospiro di ogni Trovatore, voi amore di tutti, non avete a temere le +sciagure che travagliano la più parte della schiatta di Adamo.» + +«Pure io sono tale che ormai più nulla mi resta a temere +fuorchè l'ira di Dio.» + +«E l'ira sua non verrà; ch'ei tempra i rigori del freddo +all'agnello tosato, e versa il balsamo su le piaghe del doloroso.» + +«Gismonda, la nostra casa venne respinta dalla comunione dei fedeli +fin dal Concilio di Lione, dove, malgrado la difesa di Taddeo da +Suessa, Innocenzo scomunicò Federigo. Certo, noi non patiamo +difetto degli ufficii della Chiesa, ma Papa Clemente ha tolto appunto +motivo da questo per confermare l'anatema contro di noi. Egli ha +sciolto i vassalli dal sacramento di fedeltà, e senza questo già +troppi ne circondavano traditori: egli cerca pel mondo un nemico del +sangue nostro, e senza questo erano assai coloro che anelano un trono. +La fortuna non ha concesso che Riccardo di Cornovaglia accettasse la +nostra corona offertagli da tale che non sa acquistarla per sè e la +dona altrui; nè che Edmondo d'Inghilterra abbia potuto muovere le +armi contro di noi; ma al nemico vigilante di rado il tempo non porge +la occasione, e Clemente è tale uomo da non lasciarla fuggire.» + +«Figlia di Manfredi, il nemico non ha mai vedute le spalle del +vostro genitore: se non avremo la pace, avremo la vittoria.» + +«_Amen_, Gismonda, _amen_. Ma vedi quella cometa lassù +nell'orizzonte, che sorgendo da oriente percorre il cielo verso +occidente, e si ferma sopra di noi?¹ Hai tu inteso quello che ne +dicono gli astrologhi? Ella è certo segno di morte di Re, e di +tramutamento d'Imperii. Io stimo non vivere persona al mondo che +sappia sostenere la sciagura senza gemere, quanto la figlia di +Manfredi:--ma la sciagura, comunque tu la sopporti, è pur sempre +sciagura.» + + ¹ Questa cometa apparve nell'agosto del 1264 e si fece vedere fino a + novembre. Al momento in cui poniamo questa scena ella era + scomparsa, perchè cessò di farsi vedere la notte appunto + nella quale morì Urbano IV; ma farla rimanere sull'orizzonte + qualche mese di più non è cosa che meriti osservazione. + +«Nè io vo' porre in dubbio la influenza delle stelle: ma per gli +effetti comparsi fino ad ora sopra la terra, parmi che ne possiate +andare piuttosto lieta che mesta. La cometa apparve di agosto, e +Urbano IV moriva di novembre.» + +«Ma la cometa non per anche scomparve. Credilo, Gismonda; un gran +Re deve morire, e Carlo d'Angiò è Conte di Provenza soltanto.» + +«Ed egli sarà Re prima di entrare nel Regno. La sua strada non +dove essere per Roma? Quivi riceverà certamente la corona, e la +benedizione; e possa questa giovare alla sua anima, come quella non +fregerà mai la sua fronte.» + +«Oh!--se i Baroni del Regno fossero fedeli come sono potenti, la +corona di Manfredi non circonderebbe mai le tempie di Carlo:--ma qui i +traditori vivono infiniti, e più che di altrove sembrano pianta +naturale a questa terra, e a questo cielo. Molti i nemici di mio +padre, che egli nel percorrere la via del trono vinse, e perdonò: +ma il perdono non sana la piaga dell'orgoglio ferito, nè toglie +l'odio, perocchè non v'abbia cosa al mondo che tanto avvilisca +quanto il perdono del nemico; e questi al primo grido di ribellione +vedrai riparare allo stendardo dei gigli, e combattere con quel furore +che solo possono dare i rimorsi del tradimento. Pure non questi soli +si scuopriranno nemici: vi sono uomini pei quali l'altrui felicità +è una spina: sempre tristi per la invidia che li tribola, guai se +osi manifestare il sorriso della tua gioia innanzi il cospetto loro! +essi ti notano, t'inseguono, nè ti lasciano mai, finchè con +molti anni di ambascia tu non abbia scontata la gioia di un +momento.--Il pianto è la loro armonia, l'urlo della disperazione il +diletto; e il cuor loro non sussulta tranne alla vista delle rovine. E +gli amici?... Essi son molti nel tempo felice: nè in ciò io +accuso gli uomini, no; la natura ha posto nel nostro cuore una voce +che grida: _sii felice solo_: nè io già gli maledico come +spietati; poichè sia bello salvare l'amico, ma dove non tel +concedano i casi tu non devi amare l'amico più di quello che ami te +stesso. E tu, mia diletta Gismonda, che meco fosti nutrita e +cresciuta, e che un vincolo di scambievole amore unisce meco in +fraterna corrispondenza, tu stessa a cui adesso sembrano nulla il +disagio, il vituperio, e la morte, rispetto al dovermi abbandonare per +sempre, tu pure un giorno mi dimenticherai.» + +Gismonda vinta dal dolore non rispose; chinò la testa, e grosse +lacrime le ricorsero agli occhi: gli socchiuse l'affettuosa per +nasconderle alla vista di Yole, ma la passione nol sofferse: tornò +a sollevarli verso la sua donna; e non vedendola commossa, la piena +del cuore gittato ogni freno proruppe. Un singhiozzare frequente +dimostrava quanto grande fosse stata la offesa per la gentil +damigella. + +Yole la sogguardò, e soggiunse: «Ella è così.... l'uomo +s'offende al detto di quello che deve praticare col fatto. Un senso +arcano e generoso, cui non sappiamo da qual parte ci venga, ne +ammaestra che partecipare lo infortunio con l'amico è bene, ma la +natura nol consente, chè non ne ha conformati in guisa, che il +nostro più fiero nemico sia il patimento, e più possano in noi +gli strazii dell'angoscia, che non le lusinghe dell'amore.... Ella +è così; nè io voglio accusartene, o mia dolce Gismonda; il +fallo proviene da più alta cosa che non sei tu. Chi è che osi +contrastare al grido della natura? Noi non siamo da tanto, nè io +vorrei da te più di quello che puoi darmi. Gismonda, mia cara +Gismonda! se alcuna cosa ti ho mai fatto di grato; se la mia memoria +sarà tale che possa dilettare la tua mente, io ti prego, che quando +in questo stesso castello la voce del nuovo signore ti chiamerà a +stare appresso alla sua consorte, od alla figlia (poichè tu sei il +più nobil sangue del Regno), se mai avvenga che acciecate dalla +vittoria rigettino le preghiere degl'infelici, e dall'altezza in che +le pose la fortuna schivino chinarsi al gemito che si solleva dalla +polvere, rammenti a costoro ch'esse pure sono di polvere.--mutabile +cosa essere la fortuna:--e poi soggiungi: era il sangue di Svevia +quanto quello di Francia famoso: era la figlia di Manfredi anch'essa +illustre, e pure il Trovatore e il Menestrello non avevano canzoni che +tanto la dilettassero, quanto le parole interrotte e le lagrime +dell'infelice confortato. E se il mio nome varrà a vincere +l'orgoglio dei cuori, e dalla via della superbia dirizzare le +avventurose sul sentiero del paradiso, sarà questo il gaudio più +profondo che giunga all'anima mia, dovunque piaccia al mio Creatore +collocarla. E dove mai la nobile consorte o la figlia del Conte +avessero cuore che palpita alle miserie dell'umanità, e +sorridessero del mio sorriso, allora amale, Gismonda, amale come mi +amasti: non turbarle giammai col racconto delle mie triste vicende, +nè col mio nome sminuire una gioia che il Signore non mi ha voluto +concedere, e che a loro, siccome più meritevoli, ha compartita. Ma +quando lontana da tutti, ridotta nella tua segreta cameretta, potrai +liberamente trattenerti nella memoria degli anni che furono, oh! +allora, mia cara Gismonda, allora donami un sospiro.... un +pensiero.... una lagrima.... Certo io conoscerò quella lagrima, e +con una lagrima ti risponderò.» + +Qui si rimase la bella addolorata: e mestamente volgendo gli sguardi, +vide tutte le suo damigelle confuse di vergogna, e la gentile Gismonda +in tale stato da non potere più intendere tanto disperate parole. +Tacque: un lungo silenzio si sparse per la sala: i doppieri mandarono +una pallida luce su quelle donzelle atteggiate in sembianza di +pianto.--Pareano statue d'illustre artefice destinate ad ornare le +tombe dei potenti. + +Yole, poichè lungamente stette pensosa, si scosse a un tratto, +corse, si recò in braccio Gismonda, e con amore materno la +confortava, o col suo proprio lino le sue lagrime asciugava: quindi +con piacevole voce riprese: + +«Oh! non piangere, Gismonda, non piangere. Malaugurata colei che +sforza al pianto la faccia della bellezza!--Santa Vergine! la mia +miseria soverchia l'anima mia, e mi conviene trasfonderla in +altrui.--Madre degli afflitti! già troppe mi trafiggono +amarezze,--bastino. Io sono innocente; ma s'è destinato ch'io beva +il calice delle pene, non consumi meco i giorni della sua gioventù +questa cara donzella.--Sia la mia causa separata dalla sua: io sola +soffrirò per lei, pei miei parenti, per tutti.» + +Gismonda si rimase dal piangere, e chiamando su i labbri il sorriso, +comunque una lagrima le tremolasse tuttavia tra le lunghe palpebre, +corrispose allo abbracciamento della nobile Yole, e in atto soave le +disse: + +«Voi non mi affliggete, nè potete affliggere nessuno, voi solo +mia gioia, unica e diletta amica mia, quando anche la sorte avesse +posto tra noi lo spazio che passa tra vassallo e il barone, le anime +nostre avrebbero sentito lo scambievole desiderio. Comunque pensiate +di me, io vi amo, Yole, vi amo, quanto si può amare cosa terrena +dopo Dio, e i suoi Santi. Ma per quanto amore portate alla gran Donna +del cielo, calmate quel vostro disperato dolore.... Oh! se sapeste +quale affanno mi travaglia qui dentro» ed accennava il seno «nel +vedere a poco a poco inaridire la fonte della vostra vita, il fiore +della vostra giovanezza appassire, e le floride guancie impallidire, e +quei begli occhi oscurarsi.... certo, benigna come siete, vi +provereste a non apportarmi tanto sconforto. Oh! il vostro dolore, +concedete che ve lo dica Gismonda, non muove cosa che si tema, +bensì cosa da lungo tempo avvenuta. Il Conte di Provenza non si +partiva ancora da Marsilia; nè egli parmi persona da temersi poi +tanto, sebbene il Vaticano lo benedica, e lo armi contro di noi: e +dove fosse da temersi, il pericolo non successo vuole fermezza di +cuore, non pianto, che questo torna inutile prima che la sventura +accada; dopo, ridicolo e codardo. La figlia del Re Manfredi non si +sente tale.... Da più alta cagione che questa non è, traggono +origine cotesti furori: una cosa che ormai non istà più in +potere della ragione e del tempo,... un sentimento profondo invano +represso, forse....» + +«Gismonda!» riprese Yole, fattasi pel volto e pel seno tutta +vermiglia, «si danno arcani che l'amico non può dire all'amico; +che ricercarli in ogni nome è indiscretezza e crudeltà, nei +Sovrani delitto. Hanno i Regnanti segreti che non possono svelare a +persona, perchè a noi più che al rimanente degli uomini dette il +cielo un senso squisito di dignità. Al Conte Ruggiero e alla sua +nobile consorte, assediati sul monte Etna, rimase un solo mantello +reale; essi non pertanto non mostrarono la loro nudità, ma ora +l'uno, ora l'altro si fecero vedere in pubblico sempre vestiti del +manto che non può onestamente tralasciare l'altezza del sangue.--Se +il mio segreto fosse stato da svelarsi, a te più che altrui avrei +voluto manifestarlo; ma da che mi piacque non dirtelo, guardati bene +dal cercare di saperlo. Ti basti questo, che dove la mia destra lo +rivelasse alla mia sinistra, io vorrei subito mozzarla.» + +La damigella le stette dinanzi sbigottita, come quella che non aveva +mai inteso tanto acerbo rimprovero. Yole gravemente aggiungeva: + +«Porgimi il velo, Gismonda; sento il bisogno di aere più +puro.--Voi tutte restate, Gismonda sola mi accompagni nel +giardino.» + +Gismonda corse ad eseguire il comando; ma confusa, mal sapendo che si +facesse, tolse quel velo stesso che assunse Yole allorchè si seppe +in corte la morte di Corrado, e glielo porse senza sollevare gli +sguardi. + +Lo vide Yole, e mesta sorrise: poi premendo leggermente il braccio a +Gismonda: «Accetto l'augurio» le disse «che mi viene dalla +eletta del cuore.»--E tolto il velo se lo avvolge alla persona, e +s'incammina ai giardini reali. + +Gismonda, sollevati gli occhi, si accorge dell'errore, prorompe in un +grido sommesso, e segue la sua donna asciugandosi col dosso delle mani +le pupille lacrimose. + +Potevano avere di appena venti passi trapassata la porta, allorchè +le damigelle, gittando via quella mentita sembianza di afflizione, si +mossero festose qua e là per la sala, alternando mille lieti +ragionamenti. Adelasia di Ansalone, damigella di forme leggiadre, e di +cuore vano, sopponendo al suo braccio quello d'Isolda Cavella, +sorridendo le disse: «In verità, Isolda, io non ho mai in mia +vita pianto siccome oggi; neppure allorchè la mia zia Contessa +Serena, di gloriosa memoria, nelle lunghe sere d'inverno, mi poneva +nella sala del castello di Campobasso presso il focolare dei suoi +maggiori.» + +«Oh! per me poi» soggiunse Isolda «sento che il pianto +ristora; non l'onoriamo noi come segno di cuore tenero? Quello che +adorna l'anima, deve ornare anche il corpo.» E così dicendo si +sciolse dal braccio di Adelasia, e presa una tersissima lastra di +argento si pose tutta leziosa a mirarvi dentro la propria immagine. + +«Domine, falla trista!» guardandola dietro, e scuotendo il capo +disse Matelda d'Arena antica damigella. «Da che il più scioperato +Menestrello che mai venisse in corte le cantava i suoi occhi lagrimosi +non avere paragone in cielo o in terra, io credo che per cavarne una +lagrima gli esporrebbe, non che ad altro, al fumo di zolfo.» + +«E dovete sapere,» soggiunse spedita spedita una magra, lunga, +di brutte sembianze, chiamata Andolina Benincasa, «e dovete sapere, +che in que' tempi Isolda piangeva, quando anche la prendeva vaghezza +di ridere, e la cagione la sa il medico saracino Sidi Abdallah che la +guarì dalla fistola.» + +«Andolina, paionvi cose queste da tenersi lungamente celate ad +amiche quali noi siamo? Per poco sta ch'io non mi corrucci con +voi,» riprese sorridendo Adelasia; «ma di grazia rammentate, +Matelda, la canzone del Menestrello: il caso merita bene di sapersi +intero.» + +«Non so,» rispose Matelda «perchè non soglio faticarmi la +mente col ritenere tanto tristi versi quanto furono quelli del +Menestrello; pure proviamo.» E qui poneva l'indice alla fronte, e +chinava la testa in atto di riunire tutta l'anima in una sola +facoltà, finalmente dopo aver cominciato, desistito, e ripreso da +cinque e più volte: «Ecco!» soggiunse ella «diceva così: + + «Brillano silenziose in ciel le _stelle_ + Di benigno splendor, + «Ma le tue luci ancor + Brillan più belle; + E se suffuse di pietose _stille_ + Rimira il Trovator + Le gaie del tuo amor + Belle pupille, + Brillin pur luminose in ciel le _stelle_ + Di benigno splendor, + Che le tue luci ancor + Brillan più belle....» + + +Isolda, che intenta a vagheggiarsi il volto non aveva fin qui posto +orecchio a queste parole che si mormoravano a breve distanza da lei, +appena ricovrati i sensi dalla vanità che la occupava, udì +quegli ultimi versi, e subito dubitò della beffa: onde fattasi +presso Matelda con un suo riso di dispetto le domandò: «Madonna, +se Dio vi aiuti, poichè per vostra ventura avete udito i Trovatori +del secolo passato, vorrestemi dire, la mercè vostra, se valorosi +quanto i moderni essi fossero?» + +«Tengo per fermo, rispose tutta stizzosa Matelda quantunque per la +età non gli abbia potuti udire io, che i moderni Trovatori sieno +tanto al di sotto agli antichi nella _gaia scienza_, quanto le moderne +gentildonne sono al di sopra delle antiche in iscortesia.» + +«E voi ci offrite prova vivente della differenza, Matelda.» +riprendeva Isolda, e stava per aggiungere, allorchè Adelasia, +temendo non venissero a brutte parole, troncò quel ragionamento +dicendo: + +«E la povera Gismonda!» e sospirò. «Davvero che ricava la +bella mercede del suo grande affetto!» + +«Non andò mai così bene a sposa gioiello, siccome a lei il +rimprovero di Yole,» soggiunse Matelda, cui forse fu grato trovare +altro soggetto che dilungasse l'attenzione delle circostanti dal +proposito dei suoi anni. + +«Ella ha voluto regnare sola nel cuore della nostra signora» +disse Andolina; «ella ha voluto vincerne tutte per soverchiarci, +perchè sebbene in volto modesta, credetemelo, è superba quanto +l'Angiolo delle tenebre. Ha scosso l'albero, ora mangi il frutto che +n'è caduto.» + +«Santa Nimfa! S'ella è superba!» disse Isolda. «lo per me +credo la sua superbia uguale alla sua vanità. Se le proponete fare +alcuna cosa, ella vi risponde: ne terrò motto a Yole; se la +ricercate perchè si affligga, ed ella perchè Yole è afflitta; +e Yole sempre, e sempre Yole, ostentando così tenere proposito di +lei, siccome di sorella o di amica, anzichè di sovrana o +padrona.» + +«_Il mal vien dalla radice_,» rispose Adelasia, «nè posso +darmi pace come costei abbia scelta per favorita la nostra signora. +Guardimi Dio da sparlare di tale amica quale mi si professa Gismonda; +ma per me la reputo la più insipida gentildonna del Regno. Pel +sangue poi credo che il nostro valga bene il suo, Matelda.» + +«Sant'Agata benedetta! che dite mai, Adelasia? Io ho inteso le +mille volte narrare dal Marchese Pier Corrado mio nonno, di buona +memoria, la famiglia di Gismonda discendere da linea bastarda della +casa normanna, cioè, se non erro, da Clemenzia Contessa di +Catanzaro, figlia illegittima del Re Ruggiero; e valga il vero, +comunque ella vanti la _impresa_ normanna, voi potrete osservare le +fasce rosse e bianche in campo d'oro tramezzate dalla sbarra della +bastardigia; ma il nostro, Adelasia, ma il mio, Adelasia.... ah! il +mio mi scorre purissimo nelle vene quanto quello del Re. I miei +antenati di Sicilia hanno trasmesso ai loro nepoti la _impresa_ del +monte di argento, e del lion d'oro in campo azzurro, gloriosa, +com'essi la riceverono dai loro antenati di Arragona; poichè +importa che sappiate, Adelasia, la famiglia Arena derivare +dall'Arragona.» Tutto questo discorso velocemente parlava Matelda, +alla quale la gran voglia di mordere altrui ed esaltare sè stessa +fece obliare, che il Marchese Pier Corrado suo nonno, di buona +memoria, era da ben trent'anni defunto, come ne faceva fede il suo +fastoso sepolcro nella cattedrale di Palermo. + +Ed ecco che queste frivole, abbandonato affatto il soggetto di +Gismonda, si lanciarono impetuose a favellare di _fasce_ nere in +_campo_ di argento, e di _sbarre_ di argento in campo nero, e di +_Lioni rampanti_, e di _Pantere passanti_, e _scudi_, e _cimieri_, e +_corone_. Matelda poi, siccome quella che sentiva assai addentro nella +scienza del Blasone, fece maravigliare le compagne col dare la +spiegazione dell'_arme_ Bonaccolta che fa fascia rossa, e testa di +porco nera, tenente sul grifo croce rossa in campo di argento.¹ + + ¹ Per la verità di queste armi vedi il _Teatro delle famiglie + sicule_ (3 vol. in fol.) di Mungos commendatore dell'ordine di + Cristo. + +Appena ebbe finita Matelda la sua dimostrazione, che tutte le compagne +le si strinsero attorno, tanto ella piacque, onde narrasse loro +qualche bel fatto antico. Madida fece lungamente sembiante di +ricusare; alla fine, mostrandosi vinta dalle istanze loro, parlava: + +«Ma che credete voi, che io abbia per le vene storie in vece di +sangue? Io faccio conto di avervene fino adesso contate ben mille, e +la vostra sete cresce a proporzione che vi porgo da bere. Che faro +adunque? Ripeter le antiche tornerebbe in vostro fastidio, e mio; +narrarne di nuove non mi riesce agevolo, poichè tante ne furono +dette da me: pure,» e qui sollevò la persona in atto contegnoso, +«pure fidata alla cortesia vostra, mie leggiadre e belle +ascoltatrici, non dubiterò pormi in pelago, sicura che la +benignanza delle vostre stelle mi dimostrerà il porto dove possa +ricovrare la debole navicella del mio ingegno.» Dopo questo +proemio, tenuto per un capo di opera di eloquenza, Matelda soprastette +alquanto pensosa, e dopo breve ora volgendo gli occhi attorno così +prese a favellare: + +«E' dovete sapore, donne mie care, che nei tempi nei quali +l'_Amira_ Aureliano regnava su Roma, donde aspramente perseguitava i +fedeli di Cristo, un certo Solino Prefetto dei soldati reggeva a suo +nome la Sicilia, ed aveva tolto a dimorare nella _Conca d'oro_, la +bella Palermo, sopra tutte le altre città della Isola felicissima e +bella. Ora questo Prefetto non diverso dal suo feroce signore, anzi, +siccome nei servi suole tuttogiorno accadere, affatto a lui +somiglievole, con frequenti rapine, e feroci martirii, affrettò il +punto della vendetta di Dio; il quale, quantunque paia venire tardi, +piacendo alla sua misericordia dar tempo al peccatore affinchè si +ravveda, nondimeno giunge inaspettato, e tremendo. Stavasi dunque +certa sera il crudele Solino seduto sur una loggia del suo palazzo a +rimirare il sole cadente. Una turba di uomini e di donne gli dimorava +attorno cantando, suonando, e a mano a mano copiosamente bevendo +preziosissimi vini, che quivi aveva fatto imbandire, allorchè di +repente rizzatosi in piedi tutto smorto nel viso, tolto pel braccio un +suo paggio che gli stava vicino:--Vedi, Lampridio, gli disse, l'ultimo +raggio del sole? Questa sera apparisce sanguigno; che Allah e il suo +Profeta ci guardino, ma questo raggio, piuttostochè addio, sembra +maledizione.... guarda fisso.... fisso.... egli sparì.... egli non +ha parlato.... ma una voce che non è entrata per gli orecchi ha +detto al mio cuore ch'io non vedrò più i raggi del sole.--Mentre +quel tristo, compunto dalla coscienza, in questo modo parlava, e +susurrava bassamente scellerate preghiere, nel mezzo della città +franò con orribile rumore gran parte del terreno, e da quella +rovina ecco s'innalza un densissimo e fetidissimo fumo, il quale +gradatamente diradandosi lasciò vedere un Mostro che la gente ha +poi chiamato il _Gran Diavolo_ di Sicilia, le sembianze del quale +furono queste: sei palmi era alto, ed aveva la testa tutta calva, se +non che su la nuca un po' di pelame ispido: dalla fronte gli +scappavano due corna, a somiglianza di quelle dei capri ritorte: delle +due braccia uno stendeva lunghissimo oltre il ginocchio, l'altro +cortissimo sopra il fianco; le mani aveva come orso, la testa larga +quanto le spalle, e queste lucide come specchio: la faccia pendeva +all'umano, meno che per un solo occhio vedeva, e per una sola narice +fiutava: dalla cintola in giù andava coperto, stando seduto sopra +un carro di quattro ruote guidato da due fieri lioni davanti, e +sospinto da due orsi dietro. Or questo spaventevole animale si mosse +pianamente per la città, scintillando dagli occhi faville di fuoco: +e tanta ne fu la paura, che molte donne si sconciarono, altre +tramortirono, e tutti insieme uomini e donne rifuggivano al tempio +degl'Idoli implorando perdono con preghiere maladette. Ma queste cose +il Mostro non vedendo, o non curando, dappoi che ebbe ricerca tutta la +città, giunse alle porte del palazzo di Solino, dove tagliata +un'orecchia a un lione, scrisse con quel sangue su pel muro M. N. M. +P. V. D.--Le quali lettere non sapendosi da nessun savio interpretare, +certa donna non mai più vista comparve, e affermò poterlo fare, +dove Solino mostrasse cuore di udire. Solino, sebbene non avesse +membro che gli stesse fermo, pregò anzi, che volesse dimostrargli +lo scritto: al quale ella parlò:--Solino, _Azzael_¹ ti sta +sopra, perocchè le lettere significhino: la tua morte non sarà +morte, ma principio di vita di dolore. Ora poi, che il cielo ti è +chiuso, ti conforto a disperarti e a morire.--Così favellando, +proruppe in altissime risa, e disparve. Solino cadde tramortito per +terra, e insanguinandosi la bocca e la fronte rimase oscenamente +deturpato nel volto. Sorse il mattino, ma il raggio del sole non +rallegrò la terra: il fumo si era diffuso per l'orizzonte e vi +stava immobile come tenda. Il mostro però non si vedeva: solo si +udiva il ruggito dei lioni, e il bramire degli orsi. In quel giorno +d'ira e di vendetta non un uccello fu visto pel cielo, ma tutti +paurosi si rimasero nel nido a tutelare sotto l'ale i figliuoletti +loro: non una fiera percorse la foresta: chè il senso del terrore +strinse più forte di quello della fame; i cani a testa bassi, a +coda dimessa, vagavano incerti qua e là in traccia dei soliti +abituri, e se quelli trovavano chiusi, mandavano tanto lamentosi +ululati, che veruno uomo, per quanto crudele, gli ascoltava senza +pietà. Rinnuovavano i cittadini le preghiere; ai loro Idoli le +più care preziosità profferivano: e si trovarono di tali che per +placarli le vene delle mani e dei piedi si segavano, e quel sangue +scorrente presentavano in oblazione. Venuta la fine di quel terribile +giorno, la nuvola nera cominciò a tuonare per modo che toglieva +l'udire, l'atmosfera apparve tutta infiammata e offendeva il vedere, +un fetore intensissimo tolse l'odorato; poi la terra mise vento +rombando, e un terremoto scosse la città, sì che la più parte +delle case ruinò, e meglio di centomila cittadini perirono. Il +Mostro adesso apparve su la piazza di contro al palazzo di Solino. Il +suo sguardo dapprima spento si accese, a proporzione che quel flagello +della natura cresceva, e allora quando vide le sparse viscere dei +tanti miseramente schiacciati, e l'orrore delle rovine, divenuto +affatto di fuoco, mandò scintille, le quali appresesi di subito al +palazzo di Solino suscitarono in un momento tale incendio che i legni +e i ferri non solo, ma le pietre stesse infiammate si liquefacevano. + + ¹ Azzael angelo della morte presso i Maomettani. È inutile + avvertire lo strano miscuglio di cose di questo racconto, il quale + dimostra la poca notizia delle storie che in quel tempo si aveva. + +Il Mostro si precipitò tra le fiamme, e di lì a poco, rovinando +tutte le pareti del palazzo, rimase in piede una sola stanza dove +Solino steso sopra un letto si dibatteva disperatamente contro il +Mostro, che appuntellategli le ginocchia sul petto con atroce +compiacenza lo strangolava.» ¹ + + ¹ Questa superstizione del _Gran Diavolo_ si mantiene anche oggi in + Sicilia. Vedi Inveges, _Palermo Sacra_. Tomo 2. + +A queste parole era giunta la novella di Matelda; le damigelle +disposte in circolo stavano tutte intente al suo volto, mostrando per +gli occhi smarriti e per la pallida faccia la paura che occupa va le +anime loro, allorchè le porte della sala si schiusero fragorose; +l'aria ventando con impeto spense ogni lume; un'alta voce si fece +udire, e il mutare de' passi pesanti, e lo strisciare di vesti sul +pavimento. + +Un súbito terrore percorse veloce le vene di tutte le damigelle, e +l'una afferrando strettamente l'altra pel braccio o per la veste, +sospinte dalla medesima paura si volsero al luogo donde usciva il +romore, gittando altissimo grido. + +E qui, infastidito di avvolgermi in tanta bruttezza d'invidia, di +vanità, e di errore, abbandono volenteroso il soggetto. Turpi o +frivole sono ordinariamente le passioni di femmina, ma altri sia il +Cam delle loro vergogne,¹ siccome altri l'adulatore. Vago di +manifestare quello che occorre di bene nello spirito loro, ne lascio +la sozzura all'ira, al disprezzo, od alla compassione degli uomini. + + ¹ Cham pater Chanaan cum vidisset verenda patris sui esse nudata, + nuntiavit duobus fratribus suis foras. (_Gen_., c. 10.) + + + + +CAPITOLO TERZO. + +IL PRIMO BACIO. + + Il mattin lucido lei sospirosa, + Lei sospirosa vede dal tacito + Suo cocchio d'ebano la notte ombrosa; + Di tutta l'anima divien signore + Amor, se sola, se inerme trovala; + Donzelle tenere, temete Amore. + ARMINIO, _tragedia_. + + +Che cosa è mai il tremito dilettoso che sorprende il corpo e la +mente all'aspetto della bellezza?--Forse l'anima fu destinata a +sentirsi commuovere per tutto quello che è bello? Forse il +principio divino dell'uomo gode vagheggiare quaggiù tutto quello +che sembra di Dio? Ma perchè dunque il pensiero non si esalta alla +vista dei cieli? Perchè scorgiamo tranquilli il torrente della +luce? Perchè se pietà di consorte o di amico non ci compunge, +non mandiamo sospiro allo aspetto del pianeta della notte?--Che ha mai +la terra da agguagliare alla grandezza dei cieli? Ahi! non l'anima si +sublima alle forme della beltà: non il pensiero divino si esalta +alla emanazione del Padre delle cose perfette; bensì il furore di +turpe voluttà ci turba nel profondo, è l'idea di sozzo piacere +quella che ci stringe il cuore, e ci rapisce la voce. Uomo, tu puoi +essere solo convenientemente paragonato al fango dal quale nascesti! O +amaro frutto della scienza del bene e del male, tu ci bai tolto +perfino le illusioni che potessero essere magnanime, i palpiti del +cuore! + +La gioia dello intelletto suscitata da un istante di esaltazione, dove +non trovi cosa reale che la mantenga, poco dura. Colui che travaglia +le anime immortali troppo profondamente conosce tutti i modi della +pena per non lasciarle lungo tempo in una medesima angoscia; +perocchè allora o questa angoscia diverrebbe natura per forza di +prepotente abitudine, o, se tale da non potersi durare, la morte +correrebbe veloce su le tracce di quella; onde il _Tormentatore_ che +allontana quanto più può la morte dalla sua vittima, conoscendo +il travaglio consistere meno nella intensità che nella durata, si +mostra sollecito a variarle il modo di supplizio, onde non si abitui o +non soccomba. Arimane,¹ allorchè si avvisa perdere lo sventurato +viandante, non lo aggrava di subito con tutta la forza della sua +potenza, ma a quando a quando gli manda tra le frasche della foresta +una luce, o suscita una voce di gente vicina, affinchè il suo cuore +si apra alla speranza, che poi gli faccia più amaro lo sconforto +della tenebra, e della quiete spaventosa che precede la tempesta. +Stanco finalmente il mal Genio di questo giuoco spietato, appresta +l'ultimo danno, e lo scherno più feroce.--L'abituro degli uomini +dista pochi passi dal viandante; già il suo spirito si rallegra nel +piacere del calore che renderà il moto alle sue membra irrigidite, +e nel ristoro del cibo; ma tra lui e l'abituro è aperta una +voragine.... egli dirizza il guardo alla luce, nè bada alla via.... +la terra gli manca sotto i piedi.... precipita alzando urla disperate; +alle quali fanno eco le risa di Arimane, che, sporgendo la testa +dall'orlo del precipizio, gode vedere su quante rocce percotendo +lascerà viscere e sangue, prima che giaccia lacerato nel fondo. + + ¹ Arimane genio del male presso i Persiani, siccome Oromaze il + principio del bene. + +I fantasmi della gloria aveano abbandonato il giovane scudiero posto a +guardia dei giardini reali: ad ora ad ora cupamente gemeva, ed +esclamava: «O ambizione! o amore!» + +Al pronunziare che fece questa sentenza, un leggerissimo moto lo +trasse a sollevare gli occhi da terra, e.... non sarebbe questa una +illusione della sua mente di fuoco?... No.... una forma leggiadra +più che fantasia può immaginare, e poesia descrivere, gli stava +dinanzi. La sua persona era tutta avvolta in lungo velo nero chiamato +_grimpa_, che a quei giorni le belle Siciliane adoperavano per +cingersi collo e seno, e parte del corpo, facendo più lieta la +bellezza col suo migliore ornamento,--il pudore. Mortale la +dimostravano il ventilare delle vesti, che svelava tutti i cari +contorni di quel corpo delicato; ma il passo leggero, che appena +piegava le foglie calpestate, poneva il risguardante in forse, se +più che alle terrene appartenesse alle spirituali sostanze.--Il +fantastico poeta l'avrebbe detta il Genio della Malinconia, che scende +tacitamente nella notte a mormorare in basse voci un lamento, per non +isvegliare i figli della terra ora solo felici:--ora, perchè +oppressi dal sonno fratello della morte. + +La vergine del sangue svevo, ignara da cui movesse quel sospiro, si +volse al luogo donde era uscito per consolare l'afflitto;--perchè +in qual cosa mai consisterebbe gentilezza del cuore, se il grido della +miseria fosse invano ascoltato? + +«Santa Maria dello Spasimo!» diss'ella, entrando sotto la volta +che i raggi della luna non rischiaravano; «i tuoi devoti sono +più di quelli che vorrebbono, e dovrebbero essere.--Chi è che +geme qui dentro? Parla.... se sei sventurato, sappi che nessuno si +dipartì senza conforto dal cospetto della figlia del Re +Manfredi.» + +La risposta fu indarno lungamente aspettata; i labbri dello scudiero +non si prestarono all'usato officio, ma tremarono, e il soffio della +morte parve estinguere in lui la fiamma della vita. + +«Parla,» riprendeva Yole «non mi muove già vano desio a +conoscere le tue sventure. Se in me non fosse potere da consolarti, +non avrei la crudeltà di domandare i tuoi patimenti; perchè +sebbene la curiosità ostenti la favella della compassione, io per +me aborro colui, che pretende conoscere il cuore dell'uomo per lo +indolente piacere di conoscerlo. Io ti sollecito a parlare; se i tuoi +mali possono consolarsi, tu avrai conforto da Yole; dove io non basti, +aspettalo dal tempo; se neppure questo giova, aspettalo....» + +«Dalla morte!» gridò lo scudiero. + +Qual fu il senso segreto di Yole a questa voce, e a questa sentenza? +E' fu tal senso, che favella umana non può riferire; la quale cosa +crederemmo pietà, se mancando i modi di significarlo non ci fosse +stato compartito cuore da sentirlo. E il volto? Ah! le tenebre le +coprivano il volto, ma certo fu quello della creatura che dal tempo +precipita nell'infinito. + +Un lungo silenzio seguiva: alfine Yole con voci interrotte continuava: + +«Dalla Religione,--Rogiero,--dall'esempio della pazienza del +Signore.» + +«Pazienza!--E sempre pazienza! S'eravamo nati a soffrire, perchè +non ci fu data un'anima più forte a sostenere, o perchè fummo +tolti dal fango, che non sente di essere calpestato, alla forma che +freme per la gravezza dell'oppressione?» + +«Profondi sono i misteri del Creatore.... sperate.... I cieli +annunziano la gloria di Dio, ed egli non può fare a meno che +reggere giusto;... mantenete la vita, non perchè ella sia bene, ma +perchè la morte è ineffabile dolore.» + +«Ma solo.... Spenta la vita dell'anima, che è la speranza, la +distruzione del corpo segue necessariamente, e con ambascia infinita. +Or tutto sta nella scelta di sopportarla sparsa per lungo spazio di +vita, o concentrarla in un punto, e morire. Guardimi il cielo da +vituperare colui al quale la natura non ha dato la forza di vedersi +brillare la punta del pugnale sul cuore, con lo stesso sorriso che +altri accoglie l'aspetto della bellezza;--ma neppure chi lo può, +sia biasimato. La via di colui che sta in cima al monte va alla +pianura; altri stende il corpo sul pendio, e trasvola al termine del +sentiero; altri vi perviene movendo il piede in brevi passi, tentando +prima il luogo, ritraendosi, e nuovamente provando. Chi di costoro +vuolsi lodare, chi riprendere? Nessuno: quegli fu ardito, questi +cauto;--ma la via di ambedue tendeva alla pianura, ed ambedue la +fornirono.» + +«Rogiero, le vostre parole suonano come quelle del serpente.» + +«Principessa, non so se fosse scellerata la favella del serpente, +ma per certo fu vera.» + +«No.... scellerata, e fallace. Non promise egli di farci uguali a +Dio? Infelici traditi! noi abbiamo imparato il duro mistero, che la +nostra mente non è capace a comprendere. Atrocissima scienza! E +dalla nudità della mente oseremo sollevare la fronte ribelle fino +al Creatore? Ma di ciò basti, chè al cuore indurato riesce +ributtare ogni argomento di salute, e lo spirito del male ragiona +più sottile di quello del bene, il quale è piuttosto lieto della +sua gioia che valente a dimostrarla. Poniamo che la morte deve +soccorrere il disperato; ditemi,--sapete voi quale sia il momento in +che la speranza vien meno?» + +«Allorchè le cose presenti appaiono passate, e le passate +presenti; allorchè divisando la tua via a oriente ti trovi a +settentrione; allorchè gli occhi vedono senza lagrime le rovine del +vulcano, e la gioia dei prati in primavera; allorchè la mano di +tutti si alza contro di te, e la tua mano si solleva contro di +tutti,¹ e il saluto di tuo padre ti suona come maledizione, e +quello dei figli come rampogna; e il labbro volendo profferire la +preghiera, mormora bestemmie, e i cieli nessuna altra cosa presentano +fuorchè una volta della terra che il caso ha fabbricato e che il +caso può distruggere.... ovvero l'eterna dimora del forte Signore +del fulmine....» + + ¹ .... Ferus homo: minus ejus contra omnes, et minus omnium contra + eum. (_Gen_., c. 16.) + +«Santa Vergine! voi bestemmiate....» + +«Io dico che allora la speranza è morta.» + +«Cotesta è la vita del dannato; nè in così miser stato +siete caduto, Rogiero. Le vostre parole scesero nell'anima mia, voi +sarete consolato.» + +«Che! Avreste voi intese tutte le mie parole? Oh! non vi badate, le +profferii nel delirio.... La ragion in quel punto era ebbra di +dolore.... Ma vivaddio! si addice a cortese donzella porgere orecchio +alle parole del delirante?» + +«Io trapassando nient'altro ho inteso proferire che amore....» + +«Amore! sì.... poichè lo intendeste.... ma disperato +amore.... e non solo.... e pure di per sè stesso potente a +consumare ogni anima che ardisca nudrirlo. Un amore, di cui il +pensiero è fremito, la conoscenza delitto, la rivelazione +pena....» + +«Ma questi sono gli attributi del misfatto!» + +«Gli uomini lo direbbero tale, perocchè il delitto non compaia +delitto, se non per essere perseguitato con le pene; egli però in +sè stesso non è colpevole, ma alto...» + +«Rogiero, il Trovatore canta spesso su l'arpa, che amore può +molto più che noi non possiamo; non è la prima volta che la +bellezza e il potere hanno coronato il valore; nè vi ha spazio +sì ampio tra due amanti, che il buon cavaliere non possa +percorrerlo con la spada.» + +«Sia: ma nessuna dama mi ha cinto la spada: niun Barone mi ha +stretto gli sproni; il ferro del mio Re non ha toccato la mia fronte; +nè la sua voce mi ha ammesso all'ordine della cavalleria.--Io sono +oscuro donzello che porto spada per ornamento, non per arnese di +guerra: e la mia mano, usa a tenere la briglia del palafreno di +femmina, non sa come si tratti la lancia.» + +«Voi dite il falso, Rogiero;... pensate che non vi riconoscesse +Yole nel torneamento della _Sala verde_¹ il giorno della +incoronazione di mio padre? Non portavate i miei colori, la _grimpa_ +celeste che smarrii il giorno innanzi? Volenterosa vi avrei posto sul +capo il premio della vittoria, ma vostri furono soltanto gli applausi +delle dame del torneo.» + + ¹ _Sala verde_, luogo destinato ai tornei in Palermo. Vedi + Inveges. _Palermo Sacra_. Tomo 1. + +«Fui.... sì, fui; ma qual forza mortale poteva vincere l'uomo +che portava la divisa della figlia di Manfredi? Ecco: ella mi posa sul +cuore, ed ella sentirà i suoi palpiti, finchè palpiti saranno in +lui. Io la porto meno per vincere le battaglie terrene, che quelle del +nemico infernale: perdonimi Dio! ma io non la cambierei, con la +_grimpa_ miracolosa di Sant'Agata.¹ Io combattei, e la idea di +combattere per voi mi era sufficiente guiderdone; nè io avrei +sperato giammai che a voi si manifestasse. Ora tanta mi recano +esultanza le parole vostre, che ogni sconforto della passata mia vita +mi fanno interamente obliare.--Perchè mai non mi degnaste di uno +sguardo? Perchè tenevate sempre dimessa la fronte?--Il giorno +appresso io toccai la vostra mano... ella tremava... Vi offendeste +forse del mio ardimento di correre lancia ornato dei vostri colori co' +più prestanti Baroni del Regno?» + + ¹ Grimpa miracolosa di Sant'Agata, di cui la vista sola fece fermare + la lava infuocata dell'Etna che minacciava Palermo. Vedi Inveges + +«A dama di alto sangue non tornò mai disgrato il trionfo della +propria divisa. Ma se quivi convenne la vostra donna, e vi conobbe, il +suo cuore certamente diè sangue in vedervi combattere per +altra....» + +«Oh! ella v'era presente; nè le spiacque....» + +«V'era dunque!» gridò Yole ponendosi una mano alla fronte. +«Oh! s'ella v'era e non le spiacque, voi siete amante mal +corrisposto. Manifestate chi sia. Voi già foste mio cavaliere, e il +dovere più prezioso di dama cortese sta nel prendersi cura dei +giorni di colui che gli ha esposti per onorarla.--Parlate, Rogiero: io +vi giuro sopra la fede del sangue di Svevia, per quanto sta in me, di +farvi andare contento.» + +«Spirito del male, oh! come tentano feroci le tue lusinghe su la +terra!...» + +«Che mormorate, Rogiero? Forse vi riesco importuna? Sprezzate le +mie promesse? V'infastidisce la mia voce? Ah! vogliate perdonarmi, e +attribuirlo al forte amore e soverchio, che porto per.... tutti +gl'infelici.» + +Così parlava Yole, e queste ultime parole le uscivano appena +distinte dalle labbra: mesta, abbattuta, già moveva il piede per +abbandonare quel luogo, allorchè Rogiero, come uomo al quale il +destino abbia rapito il senno, le andò incontro, e senza nessuno +rispetto afferratala violentemente pel braccio, la trasse fuori +dell'arco al raggio della luna; quivi, gettando per terra la celata, +si scoperse la fronte, appose sopra quella per forza la mano di Yole; +e poichè alquanto ve l'ebbe tenuta ferma, in tronche parole le +disse: «Che parvi, Yole, della fronte mia?» + +«Che tutti i Santi del Paradiso vi guardino!» rispose esitando +la figlia di Manfredi; «ella è fredda come il marmo di un +sepolcro.» + +«Deve esserlo.--Odimi, divina fanciulla, odi la parola di tale che +saprà punirsi di avere parlato.--Io spesso nel fervore delle mie +preghiere, nella rabbia delle mie maladizioni, ho sollevato un voto, +inesaudito fin qui. Dammi, gridai, nè sapeva a cui, dammi un +momento di gioia, e poi lascerò la vita.--Ora, sia ventura, sia +destino, questo momento è venuto; questo momento è passato; +nè in me dura costanza da aspettarlo lungamente, e forse indarno, +nel supplizio della vita.--Concedi uno sfogo di parole e di lagrime al +moribondo; esse non ti offenderanno; e quando anche ti offendessero, +la mia morte non basterà alla espiazione?...» + +«Rogiero!...» + +«Yole, sai tu da quanto tempo io porto la tua immagine nel +cuore?--Ella vi stava prima del palpito.... prima del nascimento; +imperciocchè prima di vederti ti amassi. Nel cammino della vita ho +mirato le belle figlie degli uomini, ed ho vôlto l'occhio alla +terra accorgendomi che venivano da essa. Ho veduto l'altera +nell'orgoglio delle sue forme, e non ho desiato. Ho veduto il rossore +della timida amorosa, e non ho sospirato.... e diceva a me stesso: +cuore di bronzo, non v'è grazia di amore che possa commuoverti?--Ma +una immagine di bellezza turbava pur troppo il mio spirito, nè io +l'aveva tolta da sembianze mortali.... forse mi si affacciò alla +mente, allorchè l'anima ristorata dal riposo torna agli ufficii +della vita, e i suoi sogni sono ridenti come le rose dell'aurora. Io +anelava angoscioso dietro la figlia della mia fantasia, e sovente nel +delirio della passione le indirizzava parole, e: forma divina,--io le +diceva,--esisti tu veramente? Oh! non sparirmi sul primo raggio del +sole che sorge. Io per te rinunzierei alla sua luce. Vieni, celeste +pellegrina, o _silfide_, o _gnomo_,¹ o angiolo, o demone, a fare +lieti i giorni della mia vita, e allora Rogiero sospirerà di +amore.--Yole.... un giorno ti vidi.... Troni del cielo! le tue +sembianze erano quelle della immagine della mia fantasia.» + + ¹ Silfidi spiriti dell'aria, Gnomi della terra, come le Ondine + dell'acqua, e le Salamandre del fuoco. Mitologia cabalistica. Vedi + _Dizionario Infernale_. + +«Rogiero,» disse Yole sollevando maestosamente il suo corpo, +«sono parole queste, che un servo fedele possa favellare alla +figlia del suo signore? Può la nepote della Imperatrice Gostanza +convenientemente ascoltarle?» + +«Non so, Principessa, se a voi stia bene ascoltarle, ma sapeva bene +che in me era delitto profferirle.» + +«Abbiatevi il mio perdono.... vivete.... ponete l'amore vostro in +più avventurosa donzella, e che possa corrispondervi; me +obliate.» E questo disse con voce soffocata; poi soggiunse con +maggiore amarezza: «Rogiero, tanta corre la distanza in questo +mondo tra noi, che non potete sperare di essermi unito in nessuno +altro luogo che in cielo, dove, tolta ogni molesta distinzione, siamo +tutti uguali nell'amore di un _Solo_.» + +«Questo non ignorava, e però senza speranza vi amava, senza +speranza i miei interni tormenti vi apriva. È vero che amore può +molto più che noi non possiamo; ma è vero ben anco, che occorrono +distanze a percorrere impossibili; e voi, orgogliosi, balzati dalla +ingiustizia o dal caso sui troni della terra, stimate avere onnipotente +impero sopra le anime immortali. Miserabili! e non sapete che l'anima ha +tali ferite, che nessuna potenza al mondo vale a sanare!--Dovrei forse +accusarti di presunzione, per avere voluto conoscere un male che non +istava in tuo potere di volgere a bene, e farti sentire che sei +polvere.... coronata sì, ma polvere? No: valgati l'animo cortese, e la +lusinga del potere che troppo ti fa baldanzosa, e più valgati trovarmi +io disposto da gran tempo alla morte, e disperato affatto. Pareami morire +con un peso sull'anima tenendo celato il mio amore; ora, poichè l'ho +potuto svelare, parmi che poserà su di me più leggera la terra del +sepolcro.--Yole, la religione e il cuore ammaestrano di una seconda vita, +e più durevole: la mente abbandonata a temerarii pensieri la nega. +Comunque ciò sia, quello che ora ti domando, con la preghiera più +profonda della mia anima lacerata, o farà lieto lo spirito se +sopravvive alla mia morte, o il solo istante della mia partenza dalle +cose viventi:--un sospiro ti chiedo, un solo sospiro. Il tempo non ha +velocità da misurarne la durata, ma egli è una eternità di +contento per colui al quale s'invia; e quando, sposa felice di un potente +della terra, vedrai le spoglie delle vinte nazioni al piè del tuo +trono, e te sollevata a tanta grandezza che dopo Dio l'uomo volga a te le +sue preghiere e i suoi voti, e udrai il tuo sposo chiamarti l'eletta del +cuore, e dirti per te avere ornate le sue tempie di alloro, per te +acquistato il premio maggiore che la gloria può concedere all'uomo, e +nel tuo nome avere combattuto, e nel tuo nome aver vinto.... oh! allora +ti ricorra alla mente il pensiero del povero Rogiero che ti amò +tanto.... e ricorda sospirando: egli mi amava così;--e tu piangerai, e +alla storia della mia feroce sventura forse piangerà anche il tuo +magnanimo consorte,--piangeranno tutti.--Nessuna altra gioia occorre in +questa vita, tranne la speranza di un sepolcro lagrimato.... Yole, l'ora +della mia dipartenza è arrivata; prega per un'anima che passa, i di +cui ultimi pensieri non possono essere di Dio....» + +Pallido come quello che viene strascinato al patibolo, ma fermo nel +suo fiero talento, Rogiero cavò il pugnale, e fece atto di rompersi +il seno. + +Forse non aveva Yole sopportato fin qui la più grave battaglia, che +femmina al mondo voglia e possa sostenere? Doveva ella resistere anche +a questa ultima prova, e, dovendolo, lo poteva? La passione repressa +proruppe impetuosa, imperciocchè le passioni tengano della natura +del fuoco; e la bella addolorata, a guisa di furente, mal sapendo che +si facesse, si gittò al collo di Rogiero, ponendo il suo corpo tra +il pugnale e il seno di quello. Pure così veloce fu l'atto, nè +egli seppe di tanto trattenere il colpo, che a lei non iscendesse su +la destra spalla, stracciasse le vesti, e la pelle lievemente +sfiorasse. Ma il pugnale cadde, e rimasero abbracciati; il cuore +dell'uno palpitò sul cuore dell'altro.... le lagrime loro scesero +confuse.... le guancie, i labbri, si toccarono,--e il primo bacio di +amore fu dato. + +Io per me quando considero le sorti umane, credo che la gioia sia +tremendo delitto davvero, perocchè la veda tanto gravemente punita; +onde per quell'amore che porto ai miei compagni di maledizione, se +alcuno ne incontro che adesso per anima, o per cosa acquistata, si +dica felice, io mando una preghiera dalle interne mie viscere al +Creatore del fulmine, e lo supplico che si degni nella sua pietà +d'incenerirlo, e spargerne la polvere ai quattro venti della terra, +onde l'uomo conosca, che può morire felice.... + +Ma perchè si rimangono tuttavia abbracciati? Oh! v'è una gioia +in questa terra, che due amanti _credano_ possa, non che superare, +uguagliare gli abbracciamenti loro? Dov'è l'orgoglio del sangue? +dove la paura della pena? Essi non hanno più da temere o da +desiderare. Questo diletto trascorse, nè tornerà mai più. Il +tempo, che essi hanno obliato, non si rimane dal percorrere la sua +durata, e confondendo con le ore passate quella breve dolcezza mena +velocissimo le sventure che devono intenebrare la rimanente lor vita. + +La regina Elena, sposa di Manfredi, benchè per la nobiltà del +suo sangue (chè discendeva dai _Comneni_ di Epiro) alquanto +orgogliosa, fu nondimeno affettuosissima madre. Una figlia ed un +figlio avevano rallegrato il suo matrimonio. Gostanza, sua figliastra +nata a Manfredi dalla sua prima moglie Beatrice di Savoia, portava di +già corona reale, essendosi unita con Piero figlio di Giamo, +potente Re di Arragona; rimaneanle però in casa Yole e Manfredino, +vezzosissimo fanciullo, speranza del padre, di appena dieci anni nato; +ma la sua tenerezza era per Yole, che considerava infelice; nè mai, +per quanto s'ingegnasse, poteva trarla da quell'ostinato abbattimento. +Le sue sembianze adesso erano maestose, una volta furono leggiadre +quanto quelle della sua figlia Yole; se non che un _tenue velo di +malinconia_, come dice il buon Pellico, diffuso per tutta la persona +di questa, facea sì, che la gente piuttosto oggetto di reverenza, +che di desiderio, la riputasse. Ora dunque in questa stessa sera la +Regina seduta accanto il letticciuolo di Manfredino, poichè ebbe +scôrto che il sonno era disceso su gli occhi della innocenza, si +alzò diligentemente, e soffermatasi a considerare la pace che +spirava dal volto di quel caro angioletto sentì spuntarsi una +lagrima su le palpebre; allora curvò leggiera leggiera la persona, +e datogli un bacio nella fronte gli susurrò sopra queste +parole:--Dio sa, se pure te amo, o dolce figliuol mio; ma i tuoi sonni +sono quelli del felice. Possa la pietà dell'Eterno concederti +lungamente questi sonni!--Quindi lasciatolo in custodia di alcune +damigelle, volse alla camera della sua diletta Yole. + +Giunta che fu, aperse l'usciale; il vento, che soffiava nel corridore, +glielo svelse di mano, e lo percosse con impeto alla parete. I +doppieri della stanza tutti ad un punto si spensero: ella nondimeno +avanzò; e sebbene acute strida la percotessero, avvisandosi di +quello che era, senza turbarsi disse alle circostanti: «È qui la +mia figlia Yole?»--Matelda, riconosciuta la voce, rispose tutta +affannosa: «Santa Oliva di Palermo! siete voi, Regina? Voi ci avete +fatto la più grande paura che mai sia stata al mondo.» + +«Matelda,» soggiunse gravemente la Regina Elena «non su la +vostra paura, ma di mia figlia io vi ho fatto domanda.» + +«Regina, è nel giardino.» + +«Rimanetevi con Dio, damigelle, e mostratevi in avvenire di più +forte spirito, perchè sappiate la paura essere presentissimo segno +di animo non retto.» + +Così Elena, senz'altra compagnia, lasciando quelle codarde a +rassicurarsi del terrore, e a dolersi del conseguito rimprovero, mosse +al giardino reale, dove, poichè alquanto si fu aggirata, occorse in +Gismonda, la quale, assorta nel pensiero degli ultimi casi, non le +badò, se non dopo che l'ebbe per ben tre volte chiamata. A lei +domandava di Yole; e vedutala mesta, volle saperne la causa, e +conosciutala confortò la gentile damigella. Quindi unite si mossero +a ricercare Yole. + +Avvicinandosi alla gran porta che conduceva fuori del giardino, si +offerse alla vista loro una donna distesa sull'erba; accorrevano +affannose.--Dio eterno! Yole in quella abbandonata riconoscevano. +Elena, vedendole la veste stracciata, e intrisa di sangue, riputandola +morta, con orrenda ansietà le si gettò addosso cercando la parte +del cuore per sentire se batteva... egli debolmente sì, ma pure +batteva: allora guardò la ferita, conobbe essere leggiera, e +sospirò. + +«Gismonda, corri alla fontana, e porta un po' d'acqua.» + +Gismonda partiva.--Elena, postasi a sedere su l'erba, si recò in +grembo la figlia, la scinse, e le soprappose una mano alla fronte, +pietosamente riguardandola. Ella aveva gli occhi chiusi, e non di +meno era bella. La luna la vestiva di una luce modesta, e parea +godere d'illuminare quel volto, gentile quanto il suo raggio +medesimo.--«Povera figlia!» ad ora ad ora diceva singhiozzando: +ma allorchè il pianto le ingombrò gli occhi per modo, che +più non potesse contemplare quel volto, gli volse al cielo e +parlò: + +«Accettate, Signore, questo sacrificio di lagrime: egli deriva da +un'anima profondamente addolorata. Oh! dalla nascita di questa +infelice figliuola non ho avuto più un'ora di bene.--Povera Yole! +pur troppo tu fosti generata nella sventura,... ma... Dio onnipotente! +se voi sapeste che sia per una madre vedere queste guance, su le quali +non erano per anco sbocciate le rose della giovanezza, ora a un tratto +impallidirsi: che queste membra, non ancora arrivate all'incremento +loro, a poco a poco disfarsi, non mi affannereste così.--Povera +innocente! La sua anima non conosce il peccato, e pure una pena +orribile la turba, le avvelena la vita un secreto tormento, cui ella +non può nè allontanare, nè conoscere, perchè Dio si mostra +misterioso nei suoi stessi tormenti. Chiamasi pietà questa di +ragunare tutte le procelle dell'inverno per atterrare un fioretto, +testè apparso sul prato?¹ Tua è questa carne,--quest'anima, +tua: ma creasti tu forse per godere l'atroce diritto di +distruggere?--Toglitela se ti piace, ma deh! non provarla con tanto +dura battaglia... Elena! sciagurata Regina! tu hai ardito mormorare +dell'Eterno...--Io?--Signore, le mie pene sono ben grandi... +perdonatemi. L'angoscia accieca la mente: perdonate ad una madre, che +lietamente darebbe in questo punto la vita, anzichè piangere sul +sepolcro dei proprii figliuoli.» + + ¹ Dicam Deo....... Numquid bonum tibi videtur si calumnieris me, et + opprimas me opus manuum tuarum? (_Job_, c. 40) + +In questo Gismonda a mani curve, a guisa di tazza, giungeva dalla +fontana; ma la fretta fece sì, che appena poche stille di acqua vi +si conservassero: queste nondimeno, spruzzate sul volto di Yole, +ebbero virtù di ritornarla alla vita. Apriva la vergine +languidamente gli sguardi, e tratto un gemito domandò: «Dove +sono?» + +«Nel grembo di tua madre.» + +«Oh! non ne fossi mai uscita.» + +«Che? Respingi il grembo che ti ha portato... il seno che ti diè +il latte? Santa Maria! anche a questo era riserbata la Regina +Elena?... Ah! le mie ambasce si fanno maggiori della mia +pazienza.»--Così dicendo lasciava di sostenere la figlia, e, +lacrimando disperatamente, cadeva. + +«Gismonda!» disse allora Yole a questa damigella, che sola era +rimasta a sorreggerla, «perchè mi ha lasciato mia madre? Le sono +forse divenute troppo gravoso incarico le membra di sua figlia? Ah! io +incresco a tutti, e a me stessa....--Chi è che piange? Gismonda, +dimmi, chi piange?» + +«La madre vostra.» + +«Perchè?» + +«Voi avete desiderato di non averla avuta per madre.» + +«Io ho detto questo?... Io!» esclamò Yole: e il rimorso +dell'anima gentile le ricondusse su le guance i colori del pudore. +«Sciagurata! Oh! l'ottima delle madri, non vogliate piangere a +quelle cose che ho detto, ma piangete piuttosto per quello spirito che +mi costringe a dirle.--Certo, il mio cuore non vi assente.... ma una +forza feroce mi agita l'ossa, e il sangue. Io vi amo, madre mia, vi +amo di quell'amore stesso che voi amate me:--prescrivete; ogni +qualunque prova, e sia pure quanto si voglia dolorosa, incontrerò +lieta per amore vostro. Io non vi offro la vita, che il togliermela +sarebbe il più grande benefizio, che il cielo e gli uomini mi +potessero fare; ma cessate di piangere per cagion mia.... cessate, od +io muoio di affanno ai vostri piedi.» + +«Io sono lieta, Yole,» disse la Regina, abbracciando la figlia, +ed amorosa baciandola; «ma tu, via, cessa di darmi tanta +afflizione. Parla.... dimmi: qual cosa mai tanto duramente ti +molesta?--Qui nel mio cuore deponi il tuo segreto.... nel cuore di tua +madre, che darebbe la vita per vederti felice. La tua sorella lo è +già: e quando te pure io vedrò così, il giorno della mia +morte sarà il più avventuroso di tutta la mia vita.» + +«Gostanza» rispose Yole con accento solenne «è, e si +manterrà lungamente felice. Al cielo piacque separare la causa +della figlia di Beatrice di Savoia dalla causa della figlia di Elena +di Epiro. Su me.... su noi pesa un atroce destino. Noi morremo +illagrimati, giaceremo insepolti, monumento di pietà, d'invidia, e +di ferocia. A che vi arrancate, madre mia, per ricercare nel mio +spirito la cagione del dolore? Sollevate gli sguardi;--la causa della +nostra disperazione scintilla nel cielo....» + +Elena sollevò gli sguardi all'orizzonte, e vide, o le, parve +vedere, la cometa scuotere minacciosa i suoi raggi. Non ne sostenne +l'aspetto, ma riabbassata la faccia passò il suo braccio in quello +di Yole, e mestamente silenziosa prese a incamminarsi verso il +castello. Le seguitava Gismonda, mormorando a bassa voce una preghiera +per la pace allo spirito travagliato delle sue dilette signore. + + + + +CAPITOLO QUARTO. + +OFFESA. + + Che temi, animo mio, che pur paventi? + Accogli ogni tua forza alla vendetta, + E cosa fa sì inusitata, e nuova, + Che questa etade l'abborrisca, e l'altra + Che venir dee creder la possa appena... + Sono innocenti i figli? Sieno,--sono + Figli di traditore. + ORBECCHE, _tragedia antica_. + + +Nella parte occidentale del castello del Conte di Caserta era una +cameretta remota nella quale nessuno, per quanto fosse ardito, osava +di penetrare. I servi, allorchè nella notte faceva bisogno per +alcuna faccenda passarvi vicino, commettevano alla sorte la scelta di +quello che doveva andare; nè questi apprendeva mai il suo nome +senza impallidire; e sebbene si raccomandasse al suo Santo protettore, +e si munisse col segno santissimo della fede, pur tuttavia +s'incamminava sempre tutto pauroso, senza volgere la testa, a passi +accelerati, mormorando un esorcismo. Ciò non accadeva senza forte +motivo, imperciocchè la tradizione portasse che quivi fosse stato +commesso un molto terribile delitto; e sovente vi udivano pianti, +gemiti, ed urla disperate. V'era perfino qualcheduno della famiglia +che giurava su l'Evangelo aver veduto uno spettro di donna con un +pugnale nel seno, dal quale sgorgava un vivissimo sangue, farglisi +incontro, e dimandarla con voce lamentevole: «Il mio figlio? Il mio +figlio?» Insomma, al naturale orrore del luogo si aggiungevano le +fantastiche paure di menti superstiziose e ignoranti. + +Questa camera appariva internamente poco più lunga di dieci passi, +altrettanti alta, e larga; perfettamente cubica. Le pareti, il +soffitto, il solaio, tutti coperti di nero. In essa non occorrevano +suppellettili di sorta alcuna, nè sedie, nè tavola, o che altro; +solo una lampada involta dentro velo nero, appesa al soffitto, +tristamente la illuminava. Traccia di balcone nessuna. Nella parete +volta a mezzogiorno si vedeva un tabernacolo simile in tutto a quelli +che, con troppo generale denominazione, soglionsi oggi giorno chiamare +gotici, e questo pur nero, quantunque se di marmo o di legno non abbia +conservato la cronaca. Ma se di tabernacolo gotico aveva la tavola, +sporgente dal muro, sostenuta da beccatelli traforati a fogliami, le +colonne a spirale contro ogni regola di architettura soverchiamente +sottili, e frontone protratto in angolo acuto, frastagliato di ornati, +senz'altro sodo o cornice posato sui capitelli delle colonne, non +aveva però in sè Santo, o Madonna, siccome nei tabernacoli +gotici anche oggidì osserviamo. L'aspetto di questa camera faceva +supporla destinata ad uffizio di Oratorio, benchè non si +discernesse a cui fosse consacrata. + +Lì presso al tabernacolo stava immobile un uomo di persona più +alta della comune; vestiva cappa di panno oscuro, cinta strettamente +alla vita. Il suo sembiante...... oh! il suo sembiante era tale, che +chi lo mirava per nessuna altra cosa sapeva più supplicare +l'Eterno, se non per ottenere dalla sua pietà la dimenticanza di +cotesto volto. La sensazione che agitava la gente alla sua vista non +può ridirsi che per via di paragone, assomigliandola a quella che +suscita nel cuor dell'uomo sospeso sopra lo abisso delle acque l'urlo +salvatico del mostro marino. I colori della malattia e della paura gli +stavano su la fronte: le guance aveva emaciate, il labbro tumido, e +acceso. Nessuna scintilla, che accennasse la vita, balenava nei suoi +occhi incavati, coperti di un velo, intenti, ghiacciati. Angeli del +Paradiso! Parevano quelli di un Vampiro.¹ La sua immobilità, e +le membra abbandonate a sè stesse, facevano riputarlo un morto, +così fissato in piedi lungo la parete per indurre a penitenza con +tanto spaventoso spettacolo chiunque si fosse vôlto a pregare là +dentro;² ma facendosegli assai da vicino, vivo lo manifestavano il +grave respiro, e il tremolare del labbro superiore in brivido +affannoso. + + ¹ Errore che anche oggi regna in Ungheria, in Moldavia ec. ec., e + specialmente in Grecia: credono che il corpo di uno scomunicato + esca dalla fossa a succhiare il sangue dei vivi. Il Dottor + Polidori descrivendo gli occhi di un Vampiro dice: «che + cadeano su la pelle come un raggio di piombo che gravitàsse + senza penetrare.» + + ² Costume siciliano. Vedi Pindemonte. + +Poichè lungamente stette così senza dare quasi segno di vita, +prese a camminare per la stanza; ma l'anima, assorta in ben altri +pensieri, non dirigeva quei moti. Il suo corpo era lo stesso che +abbiamo descritto qui sopra, se non che si moveva; ma i suoi passi non +avevano oggetto nessuno. Ora andava direttamente fino alla parete, +dove percotendo si ritraeva; ora giunto alla metà della camera +piegava a destra, o a sinistra; spesso anche in circolo si aggirava. +Io ho veduto il sonnambulo, ho veduto il maniaco, ma non vive cosa nel +mondo che possa uguagliare l'orrore che ispirava costui. + +Con gli occhi sempre fissi al soffitto, si volse a un tratto verso il +tabernacolo: brancolando per lo interno, pervenne a trovare un bottone +appena visibile, lo spinse, e si manifestò certa apertura dalla +quale trasse una cassetta nera sottilmente ornata di lavori di +argento. Ricercandosi poi sotto le vesti, rinvenne la chiave: la sua +mano, adesso divenuta fuori di misura paralitica, errò assai tempo +prima di trovare il serrame: trovatolo, applicò la chiave, lo +schiuse, e la cassetta aperta lasciò vedere un teschio umano +politissimo, con estrema diligenza conservato. Lo prese costui con +ambedue le mani, e, postolo sulla tavola del tabernacolo, lasciò +con dura percossa cadersi prostrato innanzi di quello, tenendo la +faccia sempre vôlta al soffitto, e le braccia incrociate in atto di +preghiera. + +Era certamente trapassata un'ora ch'ei stava in questa posizione, +quando, abbassato il capo, si mise a riguardare fissamente il teschio. +I suoi occhi prima velati ardevano adesso di terribile luce; bentosto +si fecero rossi, scintillanti, ma non versarono lagrima; forse la sua +disperazione aveva esaurito anche questo ultimo conforto della +sciagura. Le sue labbra anelavano proferire parola, ma non potevano +mandar fuori che urla indistinte. Mi sia permesso il detto, questa era +l'ora dell'_uracano_ dell'anima. Commozioni tanto profonde, come ogni +altra cosa fuor di natura, lungamente non durano; simili però +all'uracano, lasciano dove passano traccie indelebili, e le sembianze +affatto tramutate. Quest'uomo, che dapprima poteva paragonarsi ad un +morto richiamato per forza di _negromanzia_ ad alcuno ufficio della +vita, adesso il vedevi divenuto tutto moto, e tutto velocità. Il +volto già così pallido avvampava acceso di colore febbrile: le +membra, d'immobili fatte convulse, in diversi atti del continuo +agitavansi, benchè non ardisse alzarsi davanti quel teschio che +sembrava adorare. + +Nè passò molto che quei suoi urli indistinti si accostarono a +qualche cosa che parve favella umana: allora se alcuno avesse avuto +coraggio di porgere orecchio, ne avrebbe ricavato queste parole: + +«Ecco!--Qui stavano quelle labbra che tanto soavemente +sorridevano.... ora le nude mascelle par che ridano tuttavia.... +sì.... ma del riso del serpente, allorchè delusa la madre degli +uomini la intese condannata con tutte le future generazioni alla +morte.--Qui i mesti occhi.... e pur belli.... Qui la bianca fronte, e +le floride guance....--Or che rimane di tanta bellezza? Nude ossa.... +la parte più vaga del corpo in celere dissoluzione si consumò.... +l'ossa rimangono.... l'ossa, come spaventoso testimonio di morte... +Oh! per pietà di me.... per pietà di te, perchè non fingesti?... +L'anima mia geme orrendamente travagliata. Giaccio sopra letto di +fuoco, dal quale non posso levarmi, e sul quale, malgrado ogni +tormento di questa vita, e la eterna dannazione, tornerei a +giacermi.... O frutto amaro di vendetta non per anche compíta!--Io +non posso più offerire il cielo, che da gran tempo sta chiuso per +me; non lo intelletto ormai più che a mezzo perduto.... ma io +consentirei a sentirmi eternamente trasportato dai venti della terra, +percosso dall'onda procellosa contro le roccie del mare, trabalzato +per secoli e secoli negli abissi del caos, arso ad ogni istante dal +fuoco del cielo, tormentato con tutte le angosce, che mente umana, o +infernale, può immaginare, purchè potessi conseguire la intera +vendetta.... Allo spirito che albergava in questa testa giungeranno +funeste tali novelle.... Oh! questa è nuova pena, ed a un punto +nuovo incitamento per me.» + +Mentr'egli così tra sè fantasticava, fu aperto pianamente +l'uscio della camera, ed entrò un uomo vestito doviziosamente, il +quale, postosi inosservato al fianco del genuflesso, stette senza +profferire parola ad ascoltare il discorso che abbiamo esposto qui +innanzi. + +Dicono i maestri dell'arte, che la esatta descrizione del sembiante e +degli abbigliamenti di un personaggio, la qual cosa chiamano +_prosopografia_, valga maravigliosamente a procacciare attenzione al +racconto. Noi non sappiamo quanto questo possa esser vero; ma siccome +i maestri meritano sempre rispetto, così non esitiamo un momento a +descrivere il nuovo personaggio, protestando, che se ad alcuno non +andasse a' versi, voglia attribuirne la colpa ai maestri, che +m'insegnarono cotesta figura rettorica. + +Il nuovo personaggio dunque, che, come io diceva, entrò tacito, e, +per così dire, furtivo, nella stanza dove l'altro si lamentava, +poteva essere tre braccia alto; forse meno, che più: di corpo +gracile per natura, e fatto maggiormente tale dalla abitudine del +vizio. Forse egli non annoverava molti anni, tuttavolta appariva da +buon tempo arrivato a quel punto nel quale l'uomo non potendo più +sorgere è forza che declini. La sua testa, su la fronte un po' +calva, andava non so se ornata, o deturpata, da radi capelli rossi e +distesi, ognuno dei quali pareva sorgere a bello studio in diversa +direzione dal suo vicino, offrendo in tutto la immagine di quel capo +che un moderno poeta con tanta evidenza di espressione assomigliava + + «Ad un campo di biada già matura + Nel cui mezzo passata è la tempesta.» + +Nè mai teneva il volto levato quando si trovava al cospetto di altro +uomo; solo di tanto in tanto alla sfuggita lo guardava per traverso; e +di subito, quasi timoroso che i suoi piccoli occhi grigi non +disvelassero i pensieri della sua mente, gli riabbassava. I labbri +strettamente chiusi avrebbero detto a chiunque si fosse alcun poco +dilettato a considerare le umane sembianze, lui essere uomo tremante che +non gli sfuggisse suo malgrado tal parola che potesse condurlo +direttamente al capestro. Vero è però che una passione, che egli +non sapeva frenare, glieli costringeva talvolta ad allungarsi verso lo +orecchie, e le guance a piegarsi in molte minutissime rughe; allora egli +sembrava sorridere. Che tutti i Santi del cielo ci salvino da cotesto +sorriso! Parlava tardo, ed amaro; e poichè la tranquillità della +sua anima era da gran tempo distrutta, godeva d'immenso piacere a +distruggere l'altrui. Se in quel punto l'angiolo delle tenebre avesse +amato comparire nel mondo con forme a lui convenevoli, certamente non +poteva immaginarne più triste di quelle del Conte di Cerra. + +Il suo abbigliamento consisteva in sopravvesta di velluto verde +doviziosamente ricamata di argento, e foderata di vaio, lunga fino al +ginocchio, e dalle parti sotto in fianco divisa; preziosa cintura, in +mezzo alla quale stava effigiata l'aquila del Re Manfredi tutta di +argento sopra smalto celeste, gliela stringeva alla vita; sul petto +era nuovamente aperta, e le maniche non oltrepassavano la piegatura +del braccio. La sottovesta poi tessuta di seta, varia di molti colori, +e ornata d'infiniti bottoni di argento, aveva le maniche strette, e +lunghe fino al polso. Opera di ricamo maravigliosa a vedersi era la +tela che gl'ingombrava gran parte del petto e delle spalle. Una roba +di panno cremisino gli fasciava strettamente le coscie, e le gambe +sottili. Le scarpe erano pur rosse, appuntatissime, cinte sul grosso +con un bottone di argento. Questo era a un dipresso il suo +abbigliamento, quantunque molte cose per amore di brevità +tralasciamo; come la berretta, a foggia di corona imperiale, ornata di +belle piume; la catenella di oro che gli teneva appeso sul petto un +ricco medaglione, e la spada lunghissima con l'elsa a modo di croce, +secondo il costume di coloro che a quei tempi passavano in Terra +Santa; i quali la usavano in questo modo, affinchè nell'ora della +preghiera, la spada confitta su la sabbia presentando il segno della +fede, gl'incitasse alla conquista della patria del Redentore, che +volle per la salute nostra morire su cotesto istrumento di pena. + +Il genuflesso, volgendo la testa, vide sopra di sè questo uomo, che +lieto del suo misero stato non aveva potuto frenare il riso schifoso +di cui qui sopra abbiamo fatto menzione; gli corse involontariamente +la mano alla fronte, e cominciò il segno della salute, che poi +invano si sforzò di compire: allora dimise la fronte, e +mormorò.... forse una preghiera;--ma certo ella fu detta con +l'amarezza della bestemmia. Di lì a poco rialzando il volto, +s'incontrava di nuovo in colui, che la sua compassione in nessuno +altro modo sapeva manifestare fuorchè col sorriso, ed egli di nuovo +si volse e guardò il teschio.... poi lui.... e poi il teschio, e da +capo lui; nè quel riso cessava.... All'improvviso balzato in piedi, +lo afferrò per la gola; e bestialmente feroce lo atterrò, gli +pose le ginocchia sul petto, e fece atto di strangolarlo. Ora la vita +del Conte di Cerra era giunta al suo fine, dove non lo avesse +sovvenuto il caso. Il teschio, smosso dalla sua caduta, balzava a +terra mandando un rumore che parve un grido lamentoso, e rotolava fino +su gli occhi dell'uomo che lo teneva per la gola: questi, dimentico di +ogni altra cosa, lasciava la presa, correva anelo a raccoglierlo, lo +guardava attentamente per vedere se si fosse in alcuna parte guastato, +e veloce come lampo nella cassetta, e quindi nel tabernacolo, lo +riponeva. Intanto il Conte di Cerra rilevatosi si aggiustava le vesti +scomposte, mostrando nella faccia livida la paura del passato +pericolo. + +«Conte di Caserta,» dopo alcun tempo disse il Conte di Cerra +accostandosi all'uscio della camera; «ditemi di grazia: che cosa +farete ai vostri nemici, se tale vi comportate con gli amici e fedeli +servitori vostri?» + +«Anselmo,» rispose il Conte di Caserta, «vi ho detto io forse +che dileggiate la mia miseria, e scherniate il mio dolore, e mi +suscitiate nell'anima un'ira più profonda dei miei rimorsi? +Doletevi con voi stesso, perocchè conoscete quali passioni +imperversino qua dentro:... Da lungo tempo ardono.... ma il cuore; non +è peranco tutto cenere....» + +«Prendetevela con la natura, Conte di Caserta, che mi ordinò in +modo da ridere, dove altri piange. Ma parvi questa cosa da piangere, +vedervi tutte le notti tormentarvi innanzi un teschio inanimato, che +non può sentire le vostre bestemmie, o le vostre preghiere: nè +può maledirvi, nè perdonarvi? Io ve lo ho già detto le mille +volte, e vel ripeto adesso: voi ne perderete l'intelletto.» + +«E conservarlo giova? E perderlo nuoce? Il rimorso vive con lui; e +perduto, gli sopravvive. Un giorno l'aveva intero, capace di tutto +comprendere, nè fui meno sventurato; ora io l'ho più che a mezzo +perduto, nè mi sento più felice per questo.» + +«Ma via, concedete una volta che io vi tolga dagli occhi quell'ossame, +che di giorno in giorno vi diminuisce la ragione.--Pensate alfine, che +fu capo di donna che tradì il letto maritale, e portò nel suo seno....» + +«Taci per l'amore che hai per la vita.... taci.... Il tuo ufficio +contro questa creatura terminò col colpo che le tolse la vita. Io ti +ho comandato essere il suo assassino, non già il suo detrattore.--Basta. +Io l'ho punita come colpevole, ora amo fingermela innocente.» + +«Allorchè da giovanetto studiava le leggi nella Università di +Federigo, intesi, Conte, _che chi vuole il più deve necessariamente +volere anche il meno_. Mi deste il diritto di ricercare nelle sue +viscere,--e vorrete negarmi adesso quello di ricercare nella sua +fama?» + +Il Conte di Caserta si accostò alla parete accennando cadere; lo +sostenne subito il Conte di Cerra che aggiunse: + +«Oh! di ciò dunque non si faccia più parola. Messere, se +alcuna cosa può in voi la preghiera di un fedele servitore vostro, +abbandonate questi luoghi spaventosi, date alla terra quello che +appartiene alla terra,--le reliquie dei morti. Voi sapete se adesso +sia più che mai necessario star vigilanti, e avere il senno ben +retto.... In questo modo operando, i vostri disegni di vendetta contro +_colui_, temo forte non vadano a finire col diventare voi stesso +folle.» + +«Ah!--Molto vi preme la mia vendetta? Molto la conservazione del +mio intelletto? Gran mercè!... Gran mercè! Cerra, io ve l'ho +detto più volte, siete sottile, e frodolento, quanto lo spirito del +male; pure gli accorgimenti vostri tornano inutili con me: io da gran +tempo vi conosco; deponete la lusinga d'ingannarmi; non vi date studio +di parlare con tant'arte. Voi temete che io perda il senno,--e lo +temete per me? Lo splendore di vostra casa era decaduto, e i tempi +presenti non concedevano sollevarsi con pubbliche o con private +virtù.---Voi non pertanto la riponeste nell'antico splendore.--Io +vi ho fatto Gran Camerlingo del Regno, e ricco, e potente;--tristo +eravate già troppo per non osare incolparmi sfacciatamente delle +vostre scelleraggini. Voi temete ch'io perda il senno,--e lo temete +per me?--E nessuna cura vi stringe, che io nella piena dell'affanno +sveli con un solo detto tal cosa, per la quale le nostre teste +cadrebbero sotto la scure del carnefice? E nessuna, ch'io, divenuto +soggetto di compassione e di riso, non abbia più facoltà di +disporre in favor vostro di quei beni, che adesso non posso più +lasciare al mio figlio, perchè voi gli avete portato la morte fin +colà dentro dove la natura ha posto il luogo acconcio all'opera +della vita? + +«Conte, che vi giova affannarvi a conoscere il cuore dell'uomo? +Forse i vostri dubbii sono veri, forse anche falsi.--È prudenza +questa, logorare la ragione e il tempo in tale arte, della quale il +dubbio è il frutto meno amaro? Dio non volle darsi a conoscere agli +uomini, e si avvolse col mantello dei cieli profondi. Volete voi +penetrare i cieli, e investigare i pensieri di Dio? e, volendolo, lo +potrete?¹ La natura non ha voluto che il cuore nostro fosse +manifesto, e lo ha avvolto dentro un viluppo di ossa e di carne. +Qualunque più temerario pensiero della vostra anima immortale +potrà mai, Conte di Caserta, trapassare questo riparo di creta? +Contentatevi dunque delle opere, e non vi curate dei sentimenti. Tutto +questo discorso io ho voluto tenervi, onde non già abbiate di me +migliore opinione, ma perchè voi l'abbiate minore di voi quando +saprete che il vostro figliuolo vive.» + + ¹ Forsitan vestigia Dei comprehendes?.... Excelsior est coelo: et + quid facies profundior inferno; et unde agnosces? + +Il Conte di Caserta divenne pallido come la morte, vacillò, e +stette lungo tempo pensoso; poi si fece a lenti passi verso il Cerra, +lo prese pel braccio con la sinistra, e con la destra gli fece tale +atto, che la favella, quel nobile attributo che distingue l'uomo da +ogni altro animale, sembrò quasi sdegnosa di profferire. Il Conte +di Cerra, per quanto visibilmente si sforzasse, non potè di tanto +reprimere quel suo riso, che due o tre volte non gl'increspasse la +faccia; nondimeno si contenne, e parlò: + +«E che, Caserta?--Tremate voi così presto essere ridivenuto +padre? Non avete voi detto ch'egli è figlio vostro? Or dite, via, +che io l'ho spento nelle viscere materne, e che la ingordigia di +acquistare conduce i moti dell'anima mia! Presuntuoso che siete, +rinunciate alla conoscenza del cuore umano!» + +«Egli vive! Tu lo hai detto.... dunque tu mi hai tradito? Va, +Anselmo, va per l'amore di Dio, uccidilo avanti che la notte +sparisca.... prevaliti di queste ore di notte che avanzano.... +egli.... egli è un monumento di peccato.... egli non è mio +figlio.... non è mio figlio.... bisogna che muora.» + +«Bisogna che viva, Conte di Caserta.» + +«Da quando in qua ricusa Anselmo di fare il sicario? Lo +conoscerò, lo ucciderò io stesso in questa medesima +notte.»--E così dicendo si precipitava verso la porta: gli si +parò davanti il Conte di Cerra, e gli disse ad alta voce: +«Importa che voi mi ascoltiate.» + +Qui cominciava tra loro un velocissimo conversare in tanto basse +parole, che appena gli avrebbono potuti sentire alla distanza di +quattro o sei passi; ma frequenti e feroci erano i gesti, terribili i +volti, romorosi i giuramenti. Alfine parve tutto convenuto tra loro; +allora il Conte di Cerra, giubbilando, con quella sua orribile +contorsione di volto, domandò: «Messere, che parvene di questo +mio ritrovato?» + +«E' parmi cosa» rispose il Caserta «che l'età presenti e +le future malediranno,--cosa che il narratore dei casi antichi +schiverà riporre nella sua cronaca come troppo favolosa;--cosa in +somma che lo stesso Lucifero non avrebbe potuto immaginare maggiore +nella sua stessa potenza del male. Il tradimento, e il parricidio, +commesso per amore di vendicare il padre, era un pensiero degno di +meditarlo il Cerra.» + +«E di ascoltarlo il Caserta.» + +Dopo queste parole il Conte di Caserta accennò ad Anselmo di +andare. + +Questi, curvata la persona in atto ossequioso, partiva. + + + + +CAPITOLO QUINTO. + +INGANNO. + + Ne diè Natura, è vero, + La lingua perchè serva + A palesar del cuor gli occulti sensi; + Ma l'artificio uman così l'adopra, + Che non gli manifesta, anzi gli asconde; + E ben io so ch'è folle + Chi mirar crede entro la voce l'alma. + CLEOPATRA, _tragedia del Cardinale + Delfino Patriarca d'Aquileia_. + + +E se la vita fu bene, perchè mai ci vien tolta?--E se la vita fu +male, perchè mai n'è stata concessa?--Oh! l'ora della morte +travaglia d'ineffabile angoscia. Io, che, per felice disposizione +della natura, posso senza dolore e senza gioia guardare la contesa +della distruzione e della esistenza, ho considerato l'uomo spento col +ferro: egli aveva i capelli ritti.... le pupille terribili.... la +bocca in atto di profferire una minaccia.... tutte le membra disposte +a disperata difesa. Ho considerato l'uomo spento coll'arme da fuoco: i +suoi occhi erano languidi.... il volto abbattuto, come quello dello +estenuato da lungo patire. Finalmente ho considerato la forza della +malattia mortale sul giovane, e sul provetto: in quello la vita +lottò con vigore proporzionato alle sue forze, e gli ultimi suoi +istanti furono atrocemente dolorosi; in questo, di cui l'alito avrebbe +a mala pena potuto muovere una piuma, e appannare il cristallo +accostatogli alla bocca, la morte parve imperversare meno furiosa, +anzi calare lieve lieve la mano ghiacciata a stringergli il cuore.--Ma +e nello spento per ferro, e nello spento per fuoco, nel giovane, e nel +vecchio.... in tutti ho osservato il gravoso affannarsi +dell'agonia.... il ravvolgersi degli occhi desiderosi della luce.... +il brivido celerissimo a fiore di pelle precursore della cessazione +del moto.... la grossa lagrima distillata dal cervello gocciare giù +per la pallida guancia.... tutte le membra contrarsi.... raccogliere +coll'ultimo anelito in un sul punto la vita, e.... con un sospiro il +cuore ha cessato di battere: l'eterna immobilità inceppa le +fibre:--l'uomo diventò tutto materia?--Oh! è amaro, è amaro +il punto della distruzione della vita. + +E pure più amaro parve a Rogiero quello in cui, ascoltando i passi +di persona che si dirigeva alla sua volta, e la voce che di mano in +mano si approssimava, fu costretto di sciogliersi dalle braccia di +colei che tanto aveva amato senza speranza.... Dio eterno! Era la di +lei fronte ghiacciata.... le membra irrigidite; nè di per sè +stessa poteva reggersi in piedi:--e la bocca? Un alito leggerissimo +annunziava la vita.--Le voci e i passi si fanno ad ogni momento più +vicini.--L'adagerà Rogiero su l'erba del prato, o la sosterrà +sempre stringendosela al seno? Veramente sarebbe la forte prova di +amore abbandonarla così fuori di sè a persona sconosciuta! Ma +l'averla tra le braccia è misfatto.--Nè la infamia del misfatto, +nè il dolore della pena ricuserebbe Rogiero, purchè gli fosse +concesso riporla nelle mani delle sue damigelle, o di sua +madre.--All'improvviso la sua mente, più che dai molti anni, +ammaestrata dalle molte scelleratezze degli uomini, ricorre al +pensiero, che invidiato si solleva il bel giglio; vede il rettile +schifoso anelante di contaminare quella intemerata candidezza; ode il +malignare della razza del fango; un senso generoso lo esalta; vince la +presente passione, adagia Yole sul terreno, china verso di lei i suoi +sguardi, giunge le mani, si volge al cielo, e fugge senza mandare un +sospiro. + +Certo, non si vuole dubitare, che in ogni caso quell'addio sarebbe +stato muto, perchè la passione loro non era da esprimersi con +parole; pure se Yole fosse stata in sè, avrebbe veduto un tale +sguardo, che poi invano avrebbe tentato di cancellare dalla memoria; +uno sguardo che svelava il desiderio di cose che l'uomo non può +conseguire, l'irremovibile giuramento di non declinare per casi o per +tempi dalla stabilita proposta, e la coscienza di vivere senza +speranza, e senza speranza morire. Fu senza dubbio nasconderle quel +guardo profonda pietà: egli avrebbe accelerata la perdita della +ragione, alla quale la misera era condannata fino dal suo nascimento. + +Intanto Rogiero, ripostosi a guardia sotto la volta, non poteva +condurre lo intelletto a meditare sopra i casi avvenuti, però che +il cuore avvolgendosi per le memorie di quelli amava commettersi allo +impeto delle sensazioni. + +In questo modo dimorando, intese il romore di un passo che pareva +avvicinarsegli; porse l'orecchio, e allorchè fu tempo domandò ad +alta voce: «Chi è che passa?» + +«Che San Germano vi aiuti!» rispose un uomo di sembianze +piuttosto dure, di aspetto vigoroso, tutto coperto di piastre e maglie +di ferro, come usavano portare gli uomini d'arme del Re Manfredi; +«buona guardia, Rogiero.» + +«Oh! siete voi, Roberto?» disse Rogiero riconoscendo la voce; +«qual diavolo vi porta in questi luoghi a questa ora?» + +«Voi stesso.» + +«Gran mercè alla cortesia vostra, Roberto; un amico qual siete +voi giunge opportuno a tutte le ore, specialmente poi a quelle della +guardia.» + +«Rogiero, io ho le molte cose a dirvi.» + +«Ed io, come vedete, luogo e pazienza da ascoltarle; +parlate,»--disse Rogiero, facendo aspetto di non volere porgere +grande attenzione a quello che stava per dirgli l'uomo di arme, e +continuando a passeggiare. + +«Giovane!» parlò cupamente Roberto, ponendosi a sedere, +«io posso con una sola parola rendervi immobile per più lungo +tempo che voi non vorreste: però accostatevi, sedetemi qui a canto, +e sopra tutto parliamo basso, che nessuno ci senta.» + +Rogiero non sapendo il perchè, senza alcuna cosa rispondere, +obbediva; l'uomo di arme continuava così: «Rogiero, avete voi +ripensato a quello, che nel mese scorso vi predisse l'astrologo +saracino Ben Hussein?» + +«Santa Rosalia! Codeste sono vanità; io le ho affatto +dimenticate.» + +«Se voi le credevate vanità, perchè le avete ascoltate? Voi +avete interrogato le stelle, ed esse vi hanno risposto la verità; +voi l'avete dimenticata, ma vi è tale che la rammenta per voi.» + +«Manco male: parmi che parlasse del _Sagittario_....» + +«Appunto: voi nasceste sotto questa costellazione, e il vostro +_oroscopo_ porta, che dovrete travagliarvi in lunghi viaggi. Furono +ancora consultate le vostre mani; infatti, che cosa dice il sapiente +Re Salomone? _la lunghezza della vita è nella sua destra, le +ricchezze e la gloria nella sua sinistra_.¹ L'arte manifestò _la +ruga della grandezza vermiglia e profonda;_ ma la ruga della _vita_ +comparve a un tratto interrotta, e fece andar pensoso l'astrologo, che +una morte violenta innanzi tempo....» + + ¹ Longitudo dierum in dextera ejus, et in sinistra ejus divitiæ et gloria. + +«Roberto,» disse Rogiero, alzandosi con impazienza, «è +egli forse vostro pensiero atterrirmi? Che serve che mi tentiate +l'anima? Oggimai dovreste sapere, che il mio volto non impallidisce al +pericolo.» + +«Giovane! è vero quello che dite, ma voi siete troppo impetuoso; +«--rispose Roberto costringendolo a sedersi di nuovo, e quindi +riabbassando la voce lo domandò: + +«Conoscete voi il padre vostro?» + +«Io?--no.» + +«Sapete voi chi vi ha salvata la vita?» + +«Io ignoro quando mai sia stata in pericolo.» + +«Lo fu.» + +«E voi lo sapete forse? E perchè non me ne avete fatta parola +prima d'ora?» + +«Perche la notte viene a cacciare la luce dal firmamento?» + +«Voi invece di risposta mi fate nuova domanda, Roberto.» + +«Perchè la notte viene a cacciare la luce dal firmamento?» + +«Perchè?... Perchè la legge della natura ve la costringe.» + +«E me costrinse la forza degli uomini potenti quanto Lucifero.» + +«Ma ora, se vi viene concesso, ditemi: qual'è mio padre? che fa? +quale il suo stato? Fu per suo volere, o per altrui, che mi lasciò +fino a questo momento languire nella oscurità?»--Roberto non +rispondeva parola. Allora Rogiero, quasi supplichevole, riprendeva: +«Parlate, Roberto, parlate; il vostro silenzio mi lacera il +cuore.» + +«Voi mi fate tante domande, alle quali risponderò due sole cose. +Vostro padre vive, ma sta presso al morire. La vostra condizione vi +sarà manifesta in questa notte.» + +«Dove? In qual luogo? Ecco, io mi chiamo pronto a seguirvi.» + +«Andiamo,» disse Roberto; e Rogiero levandosi moveva già il +passo per andare, quando a un tratto ristette, e parlò: + +«No.... adesso è impossibile; fermatevi qui, Roberto, finchè +la mia guardia sia finita.... poco più manca a finirla,... +altrimenti non potrei senza mancare al mio Re, e dare sospetto di +tradimento.» + +«Sospetto!»--In verità voi dovrete tradirlo: innanzi che +passi questa notte, desideroso di vendetta, vi porrete a capo dei +traditori di colui che ora custodite dai tradimenti, ed il fine di +ogni operazione di vostra vita sarà la morte di Manfredi.» + +«Ribaldo! allontanati, o la mia lancia farà conoscenza col tuo +sangue: tu vuoi ingannarmi, e tradirmi,--codardo!--Ed io che era +già presso a darmi per vinto!... Allontanati.» + +«Tradirvi io? ingannarvi io?» senza punto commuoversi soggiunse +l'uomo d'arme. «Il bel suggello che siete, per ingannarvi! Giovane, +non presumete tanto di voi stesso. L'oscurità, la miseria, il nulla +in che giacete, più che l'ingegno vostro vi salvano dall'essere +argomento d'inganno. Io ho fornita la mia commissione presso di voi; +solo mi piace rammentarvi, che quando si diffida di un uomo, non +conviene dirglielo così palese in faccia; poichè i momenti della +vita di vostro padre sono numerati.... e in questo punto medesimo è +ormai troppo tardi il muoverci.--Buona notte....» + +«Fermatevi: in nome del Santo Sepolcro, concedete un momento.... Io +non ho da conservare l'onore dei miei maggiori, perchè non +appartengo a nessuna famiglia.... non ho che il mio; ma questo mi è +caro, come se mi fosse stato trasmesso da Roberto Guiscardo, o da +Enrico l'Uccellatore:--ma mio padre muore, dite voi; e se non lo vedo +adesso, nol rivedrò mai più, e rimarrò nelle tenebre dentro +le quali sono nato.... Ma il mio onore, il mio onore! Roberto, deh! +per pietà, non vogliate ingannarmi.» + +«Povera anima, sai tu veramente che cosa sia onore, che, cosa +infamia?» proruppe Roberto. «Getta uno sguardo su i Baroni della +corte di Manfredi; essi sono grandi, perchè i loro padri tradirono +Guglielmo il Normanno: i loro figli si manterranno in grandezza nella +corte dell'Angioino, perchè tradiranno Manfredi lo Svevo.» + +«Ah! questa è dura verità.» + +«Ne apprenderete ben altre, Rogiero, nel cammino della vita. Ma or +via venite, _se volete_: affrettandoci, potrete tornare _se volete_, +e, se vi parrà, essere piuttosto schiavo di un tiranno che +vendicatore del padre.» E tale dicendo, Roberto camminava. + +Rogiero stava tuttavia esitante, ed ora portava i suoi sguardi su +l'asta che doveva abbandonare, ora su l'uomo di arme che si +allontanava. «E v'è un destino!» finalmente proruppe; «noi +tutti governa il destino. Invano ti adopererai tenerti a sinistra, tu +ti troverai a destra, se così fu scritto nei cieli; e da che la +resistenza non giova, il meglio è lasciarmi ire ciecamente nelle +braccia della sorte che governa i miei giorni.» E gittava l'asta, e +risoluto come colui ch'era ormai disposto ad affrontare ogni più +dura occasione, si pose dietro alla sua scorta, e la raggiunse alla +uscita della volta. + +«Roberto,» disse Rogiero in andando «avete mai ascoltato la +parola di Dio?» + +«Certamente.» + +«Avete mai pensato al premio di colui che vendè il sangue di +Cristo per pochi _agostari?_»¹ + + ¹ Moneta d'oro coniata ai tempi di Federigo II: aveva da un lato + l'aquila imperiale, dall'altro l'immagine dell'Imperatore: costava + circa un zecchino e un quarto. + +«Certamente:--il capestro in questa vita, e la eterna dannazione +nell'altra.... Ma, se io non m'inganno, voi dubitate della mia fede +pur sempre, Rogiero; ed io vi dico, che nessuno scopo mi stringe a far +sì che voi mi seguiate; che la mia commissione finisce con +l'ambasciata che vi ho riportato; che voi siete signore di rimanervi, +perchè non ho, nè voglio impiegare, i mezzi da costringervi.» + +«Oh! sì, ponete innanzi alla fantasia accesa un oggetto che +valga a concitare potentemente la principale passione dell'anima, e +poi dite in noi essere libero arbitrio di non seguitarlo, in noi forza +da ributtare ogni lusinga! Questa sentenza parmi uno scherno feroce, +che voi facciate alla nostra natura.» + +«Dunque abbiatemi maggiore fiducia, scudiero: forse al mondo non +v'è più lealtà?» + +Mentre così tra loro favellavano, si erano di alcuni passi scostati +dalla volta, di sotto alla quale, sul finire delle parole di Roberto, +parve uscire, ed uscì certo, una voce che disse: non v'è più +lealtà.» + +«Croce di Dio!» gridò Roberto indietreggiando per lo +spavento, e facendosi il segno della salute; «avete sentito, +Rogiero? Queste sono illusioni del demonio; che Santa Rosalia ci +aiuti!»--E poi continuava in debole suono: «Mi maraviglio, come +cento altre volte, nelle quali a ragione mi sarebbe stata diretta una +parola di rimprovero, non abbia sentito mai nulla, ed ora si faccia +sentire, ora» e qui alzava la voce «che nessuno può dirmi: +sei un traditore.» + +E la voce rispondeva: «sei un traditore.» + +«Questo è più di quello che io possa sopportare! O uomo, o +demonio, tu te ne menti per la gola.» + +E la voce: «menti per la gola.» + +L'uomo d'arme calò la visiera, trasse la spada, e avvoltosi il +mantello intorno al braccio sinistro fece atto di avventarsi sotto la +volta. Rogiero, che ragionevolmente non avea per anche deposto ogni +dubbio sopra la fede di quell'uomo, stette ad osservarlo con diligenza: +vide il subito terrore, figlio della trista coscienza, e vie più +sempre esitò; ma quando poi si accôrse che il sentimento dell'onore, +vinta la superstiziosa paura, gli poneva in mano la spada, e lo concitava +a degna vendetta, deposto ogni altro sospetto, stabilì affidarglisi +intero: onde, sapendo per uso da che quella voce derivasse, fattosi +incontro a Roberto con viso ridente gli disse: + +«Rimanetevi, buona lancia; ogni vostra impresa contro l'ente dal +quale uscì quella voce sarebbe affatto impossibile.» + +«Questo adesso vedremo,»--rispondeva Roberto, duramente +respingendo Rogiero, e sempre in atto di avventarsi. + +«Rimanetevi, rimanetevi; non vi siete accorto ch'è l'eco? Non ha +egli ripetuto il fine dei vostri discorsi? Con cui vorreste +combattere, se la voce è uscita da voi?» + +«San Giorgio! Io credo che abbiate ragione, Rogiero,» disse +Roberto; e in questa, fatto bocca da ridere, si asciugava la fronte +sudante per la paura. «Ma come dice il proverbio? La natura non si +vince; cacciala dalla porta, ti tornerà dalla finestra.» Dopo +queste parole fatto silenzio, quasi temesse non giungere a tempo, si +dette a riacquistare con passi veloci il tempo che aveva consumato in +discorsi. Rogiero osservò ch'egli nondimeno curava di prendere la +via più remota, piuttosto che la più corta; e sovente, come +timoroso di smarrirsi, si soffermava; ed esaminato il luogo faceva un +segnale, che, ripetuto subito di distanza in distanza, si propagava +fino a tal punto, che l'orecchio a mala pena lo udisse. Così +camminarono lungamente, allorchè Roberto soffermatosi si volse a +Rogiero, e parlò: + +«Scudiero, vi fidate di me?» + +«Roberto mio, concedete che ve lo dica col cuore su le labbra; la +vostra domanda è fatta in tal tempo e in tal luogo, da dare +piuttosto sospetto, che sicurezza. E poi, voi dovreste vedere bene, +che qualunque fossero i miei sentimenti, adesso mi conviene dire che +mi fido.» + +«Credo che voi abbiate ragione.--Se così è, mi permetterete +che io vi bendi gli occhi.» + +«Fatelo. Io non ho motivo di temere di voi. Non vi ho fatto mai +male; e per me, comunque sia grande la scelleraggine umana, non +crederò mai che giunga a porre le mani nel sangue innocente.» + +«Il vostro cuore vale meglio della vostra lingua. Non siete voi che +avete promosso poc'anzi l'esempio di Giuda? Povero giovane!» +continuava con voce commossa, «voglia Dio mantenervi in tali +sentimenti, come a me perdonare di essere stato una prova in +contrario.»--Questa ultima parte del suo discorso fu appena +mormorata, e parve come strappata di bocca per quell'arcano potere che +ha la buona coscienza su la scellerata. Vero è però che l'opera +che adesso l'occupava non pareva di sangue, imperciocchè il suo +volto fosse sicuro, la voce ferma, nè le membra gli tremassero, +come suole avvenire tra la gente della sua fatta, allorchè si +apparecchiano a commettere un delitto. + +Intanto Rogiero, bendati gli occhi, pose il suo braccio sotto quello +di Roberto, il quale con amorosa diligenza lo condusse per cammino +tortuoso e diverso. Percorsi circa cinquecento passi, fu fatto +fermare. La guida dette un segno, battendo le mani; allora fu +abbassato un ponte, che, per quant'arte avessero adoperata a +nasconderne il rumore, Rogiero intese nondimeno calare. La guida lo +invitava a proseguire il cammino, ed egli, passando sul ponte, lo +sentì lastricato di pietre come la strada che aveva fino a quel +punto percorsa, e questo certamente a bella posta, onde la gente +bendata che vi passava sopra non se ne accorgesse. Rogiero poi, sia +che fosse dalla natura di più squisiti sensi dotato, sia che +qualche trascuranza fosse avvenuta nel calarlo, si accôrse +benissimo del ponte, ma non ne fece sembianza, e tirò innanzi. + +Così dopo ch'egli ebbe con infinite precauzioni trapassato un +numero maraviglioso di corridori e di camere, intese una voce diversa +da quella del suo conduttore, che in suono assoluto gli disse: +«Potete togliervi la benda.» + +Obbediva, e lo sguardo tornato al suo ufficio si volse curiosamente +d'attorno per conoscere il luogo. Questo però non era singolare in +nulla: presentava vastissima stanza fabbricata a volta; in parte +illuminata da una lampada, che gettando tutta la luce sopra Rogiero, +teneva quasi all'oscuro due uomini sedutisi ad una tavola posta a +qualche intervallo da lui. Rogiero guardando se la sua scorta lo +avesse abbandonato, si accôrse che su l'entrare di quella stanza se +n'era partita. Pose pertanto ogni sua attenzione ai due personaggi +rimasti. Le vesti loro apparivano semplicissime; nulla accennava in +essi altezza di sangue, ed opulenza di stato; nè altra cosa era +osservabile in loro, se non che il volto quasi tutto coperto di un +drappo nero. + +Quegli, che, per quanto, si poteva conoscere, aveva maggiore +autorità, si levò da sedere, e stese la mano verso Rogiero in +atto di favellare; ma si adoperò invano a profferire parola, chè +un subito tremito gl'invase la persona, e ricadde su la sedia dalla +quale si era levato. Allora il secondo, quasi volesse prevalersi del +suo turbamento, di subito cominciò: + +«Le molte cautele adoperate nella vostra venuta, o Rogiero, devono +servire meno a dimostrarvi la nostra diffidanza per voi, che l'altezza +del pericolo in cui noi tutti adesso versiamo. Non vi prenda poi +nessuna maraviglia di questo mio ragionamento; fra poco vi apparirà +chiaro di per sè stesso. Intanto persuadetevi bene di ciò, che +dove il fatto, il quale siamo per isvelarvi, fosse manifesto a chi ha +il potere della spada, le nostre teste certamente cadrebbero, ma la +vostra non andrebbe salva. Nè ciò diciamo per atterrirvi: se voi +foste stato capace di passioni codarde, non vi avremmo chiamato a +intendere un segreto che nessuno ci costringe a farvi sapere. È +lungo tempo che noi vi osserviamo. I misteri più riposti del vostro +cuore sono stati da noi conosciuti. Noi sappiamo tutto..... nè +alcuna cosa ci occorse di scorgere in voi, che magnanima e generosa +non fosse. Vero è però che noi avremmo desiderato tenervi +all'oscuro di tutto, finchè, cessato ogni pericolo, aveste potuto +raccogliere lietissimo frutto. E questo non già per poca stima, +bensì pel grande amore che abbiamo per voi. Ma ora, siccome +osserviamo tutto giorno avvenire, la prudenza ordisce e la fortuna +tesse, secondo l'antico proverbio: non piacque ai cieli disporre +quello che l'uomo aveva proposto. La morte vicina, ed ahimè! troppo +certa, di personaggio principalissimo, impegnato in questo negozio, +rende vano ogni nostro disegno, e ci costringe a quello che aborrivamo +fare.» + +«Non sarebbe forse mio padre questo moribondo?» domandò tutto +agitato Rogiero. + +«Calmatevi..... i vostri casi domandano un cuore che senta, una +mano che operi, un volto che dissimuli. Ditemi, conoscete voi le +vicende della casa di Svevia?» + +«La casa di Svevia! La storia di questa famiglia mi riuscì +sempre sopra le altre piacevole e grata; ma quantunque non siasi +accumulato sul mio capo un molto avvolgersi di anni, pure non vive +casa in Italia di cui non conosca l'origine e la storia.....» + +«Voi dunque rammenterete, Rogiero, che numerosi furono un giorno i +figli dello imperatore Federigo II, e rammenterete pure suo +primogenito essere stato Enrico, eletto Re di Lamagna, vivente il +padre, ora volgarmente conosciuto col nome di Enrico _lo sciancato_, +però che la malignità degli uomini non sia soddisfatta della +sventura degli oppressi, ma li desideri ancora o ridicoli, o infami. +Questo infelice principe, di non troppo fermo volere fornito, e della +nostra religione amatore caldissimo, concitato dalle istanze di +Gregorio IX, e da quelle dei molti nemici di suo padre, stimò fare +cosa grata all'Eterno, sottraendo l'Impero di Lamagna al dominio di un +respinto dalla comunione dei fedeli, qual era Federigo II. Ahi! che, +guasto da malvagi consigli, non conobbe aborrire Dio le guerre +parricide, e la sua maladizione abitare nella casa dell'empio, che +osò nella scelleraggine del cuore sollevare la mano contro l'autore +dei suoi giorni. Appena conobbe Federigo l'amara novella, abbandonata +la Italia, valica celerissimo l'Adriatico e perviene a Vormazia. La +gente stava adesso spaventata a vedere chi primo dei due, il padre o +il figlio, avrebbe osato trarre la spada. L'eterna pietà non +consentiva, che anco questo vituperio si registrasse nella voluminosa +storia degli umani misfatti. A Dio non piacque indurare il cuore del +figlio:--pallido, sbigottito, meno pauroso della pena che sconfortato +dal rimorso, co' piè nudi, la testa rasa, vestito di sacco, col +capestro al collo, tenendo nelle mani la croce, venne a Vormazia; +traversò, non curante gli scherni, la folla della gente che aveva +atterrita con la sua colpa, e disperatamente piangendo si gettò a +misericordia ai piedi del suo genitore, e lui scongiurò, non a +risparmiargli il castigo, chè troppo sentiva averlo meritato la sua +scelleranza, ma sì a volerlo benedire, e avanti la sua morte +richiamare col dolce nome di figlio. Invano l'orgoglio offeso +procurava sdegnarsi, invano la tradita autorità paterna mantenersi +severa; le lagrime sgorgavano dagli occhi di Federigo, ed il suo cuore +sentiva tutta la verità di quella sentenza, che la gioia è +figlia del dolore. Scendeva dal trono, al collo del figlio le braccia +amorosamente gettava, e lui per gli occhi, per la fronte, e su la +bocca baciando, col nome di suo figlio diletto a chiamare ritornava. +Oh! vera pace sarebbe stata quella; e perdono durevole. Ma tra le +bestie feroci, che la natura ha formato, vivono, o Rogiero, e +sventuratamente troppi, tali uomini, ai quali l'aspetto del cielo +sereno par gemito; che si nudrono di veleno e di fiele, e +renunzierebbero volentieri agli agi, alla vita, e a Dio stesso, per +deliziarsi nello spettacolo di un uomo che sospira dal profondo della +miseria, e sorridere a cotesti singulti: e mentre furono concesse +così strette facoltà per giovare più di quella che non si +vorrebbe abbiamo potenza per nuocere. Visse, e vive, o Rogiero, quel +figlio del peccato, che suscitando ad ogni momento sospetti nel cuore +di Federigo, ed ogni più incolpabile azione di Enrico volgendo in +delitto, di mille insidie, e d'infiniti delatori circondandolo, ora +con la calunnia, ora con la compassione.... Ma che mi trattengo io +più a svolgere ad uno ad uno tutti gli accorgimenti della infamia? +Essi sono più di quelli che si possono numerare, e che l'onestà +può intendere. La sua perfidia fu insomma tanto avventurosa, che +Federigo, fieramente infellonito contro il suo sangue, quel male +arrivato figliuolo decaduto dal trono di Lamagna chiarisse, e a lui +stesso lo consegnasse, onde in qualche carcere della Puglia _col pane +del dolore e con l'acqua dell'angoscia_ gli facesse consumare la +rimanente sua vita. Nè stette molto che fu annunziata a Federigo la +morte di Enrico, il quale riaprendo il cuore alla pietà paterna +sentì tanto amaro cordoglio del suo soverchio rigore, che chiusosi +in una stanza si dispose a lasciarsi morire di fame; se non che i suoi +più fedeli cortigiani a gran pena, favellandogli attraverso la +porta, poterono indurlo a por giù quel fiero proposito, e a +ristorarsi di cibo. Il rammarico di Federigo non era tale però da +rimanersi celato: una epistola imperiale dettata dall'illustre +Segretario Piero delle Vigne, e spedita al clero siciliano diceva: +_Per quanto grande possa essere la colpa dei figli, non diminuisce in +nulla l'amarezza che la natura fa sentire ai genitori nel punto della +loro morte_;¹ e però ordinava, che di magnifiche esequie si +onorasse, stimando così compensare con la vanità della pompa +un'anima che aveva condannata a inaridirsi nell'onta. Ma Enrico +viveva: Federigo e il suo feroce consigliere erano stati delusi...» + + ¹ Petri de Vineis. _Epist_. liber 1. + +«Viv'egli Enrico lo _Sciancato_?» gridò Rogiero, che +ascoltando attentamente questo racconto non potè reprimere un moto +di meraviglia. + +«Troppo duro sarebbe, o figliuol mio, lo stato nostro quaggiù, +se la pietà profonda che ne regge non ci fosse stata cortese di +alcuno di quegli spiriti compassionevoli nati a temprare i misfatti, +pei quali di giorno in giorno la nostra stirpe scellerata aumenta il +tesoro della vendetta di Dio. Uno di questi bennati pose la +Provvidenza a lato del consigliere di Federigo, e volle che in lui +ogni sua fede riponesse: a questo furono gli atroci misteri svelati: a +questo fu dal consigliere imposto che si trasferisse in Puglia; quivi +col laccio, col ferro, o in qualunque altro modo, s'ingegnasse di +spegnere Enrico, e poi in tutta fretta ne recasse in corte la nuova. +Partiva il messo; con la nuova della morte di Enrico tornava, ma +Enrico era stato salvato.» + +«Oh! che possa essere io il primo ad annunziarlo a Manfredi; certo +grande gioia sarà quella del Re a tanto grata novella!» +interruppe Rogiero. + +«E il figlio pure dell'infelice Enrico,» continuava senza +badargli l'uomo misterioso «da crudele ambizione perseguitato, fu +sottratto alla morte, surrogando in sua vece il cadavere di altro +fanciullo defunto per naturale malattia.» + +«E vive egli?» domandò Rogiero. + +«Vive.» + +«Perchè dunque non palesarlo a Manfredi?» + +«Perchè il tradire la innocenza frutta il disprezzo degli +uomini, e l'ira di Dio.» + +«Manfredi lo restituirebbe in reale condizione.» + +«Manfredi lo ucciderebbe prima che se ne sapesse parola, per +risparmiarsi anche la spesa dei funerali.» + +«A chiunque voi siate.» rispose con terribil voce Rogiero +«che così meno che onesto favellate del mio Re, faccio solenne +protesta, che non ne tolgo vendetta in questo luogo perchè non +siete vestito di armi convenienti. Nondimeno fino da questo punto +dichiaro voi mentitore, e cavaliere sleale, e me pronto a sostenere +con lancia, spada, e pugnale, o a piedi o a cavallo, _a primo +transito, o a tutta oltranza_,¹ il Re Manfredi di Svevia, il più +virtuoso signore di tutta la Cristianità.» + + ¹ Modi cavallereschi antichi, equivalenti ai moderni _primo + sangue_, _ultimo sangue_. Vedi Fausto, _del Duello_. + +«Accetto la sfida, e sostituisco un _campione_.» + +«Si avanzi il campione,» disse Rogiero, traendo la spada; +«chi sarà mai costui?» + +«Quantunque in cavalleria non sia lecito domandare il nome del +cavaliere, voglio non pertanto soddisfarvi: egli è il figlio di +Enrico, il nepote di Manfredi.» + +«Dov'è egli?» + +«In questa stanza.» + +«Io non lo vedo.... Sarebbe forse quel vostro compagno silenzioso, +che si vanta figliuolo di Enrico?» + +«Non egli nasce da tanto illustre lignaggio.» + +«Dunque?» disse Rogiero guardandosi intorno. + +«Dunque, siete voi stesso.» + +«Io nepote dell'Imperatore Federigo!» gridò tutto stupefatto +Rogiero, e la spada gli cadeva dalla mano tremante. «Ma +perchè....» dopo riprendeva a fatica quasi anelando «ma +perchè non palesarmelo innanzi? Perchè, invece di sospettare +tanto vilmente del Re Manfredi, non manifestargli l'esser mio? Il +tempo ha forse calmato l'odio, se pure il Re lo ha mai sentito pel suo +fratello Enrico, ed egli mi avrebbe accolto con quello amore col quale +si accolgono i più cari parenti....» + +«Il tempo consuma il cuore che odia, ma l'odio.... oh! l'odio non +cessa neppure col palpito del cuore.--Egli scende nei sepolcri, ed +agita perfino la polvere dei morti. Egli è la sola passione +immortale concessa all'anima costretta dentro spoglie mortali. Ma ora +non è proposito di odio; si tratta di cruda, fredda, calcolata +ambizione.» + +Benchè la mente di Rogiero fosse da gran tempo assuefatta a +veementi commozioni, pure non potè di tanto sopportare quelle che +referimmo senza che la sua testa si smarrisse. Gli si affacciarono +agli occhi globi di luce: gli oggetti circostanti parvero volgerglisi +attorno; uno indefinibile spossamento gl'invase la persona, e suo +malgrado lo costrinse ad abbandonarsi. + +L'uomo che gli aveva fin qui favellato stava immobile a riguardarlo, +come se dal suo stato angoscioso ricavasse argomento di piacere; ma +quegli che era rimasto taciturno, balzò premuroso dalla sedia, lo +sostenne cadente, gli fu cortese di ogni soccorso, e quando lo conobbe +tornato in sè con voce soffocata gli domandò: «Vi sentite +confortato?» + +«Oh! non è nulla,» rispose Rogiero «assolutamente nulla:» +ed ostentando sicurezza allontanava le braccia di lui; «un +breve disordine qui nella mente.... ma ora è tutto passato.» + +«Ei mi rifiuta!» Disse, con suono che più che a voce umana +rassomigliava al bramito di una fiera, quel silenzioso, e a passi +lenti ritornava al suo luogo. + +«Rogiero, nostro pensiero, prima di favellarvi, era condurvi presso +vostro padre. Veramente sarebbe compassione celarvelo: egli è +miserabile avanzo di tal vita, che l'ira e la follia hanno lacerato a +vicenda; e questo avanzo adesso sta nel dominio della morte. Pensate +dunque qual fiero spettacolo voi dovrete sostenere.--Lo stato di +debolezza in che adesso vi scorgo, mi fa grandemente temere per la +prova alla quale siete chiamato.--Se non volete subirla, sta in voi. +La vista del padre moribondo è più angosciosa di quello che +cuore umano possa soffrire.» Tutto questo discorso fu fatto dal +primo favellatore, il quale ad ogni periodo si soffermava, quasi per +godere della impressione dolorosa che faceva nell'anima di Rogiero. + +«Tacete, uomo spietato,» riprese questi: «se le vostre parole +sono profferite da voi per gioire del mio affanno, la vostra perfidia +non è cosa mortale; se per consolazione dell'anima afflitta, siete +il meno destro confortatore di quanti vissero al mondo. Tacete, ve ne +prego. Pur troppo io conosco quanto questa amarezza contristi! Io era +nato per amare, e per quanto si fossero moltiplicate al mio sguardo le +cose che si amano, esse non avrebbero potuto esaurire giammai +quell'immenso affetto che nascendo sortii. E pure io non conobbi +padre, nè madre, nè consorte, nè amico, cui indirizzare il +desio dell'anima mia. Questo fuoco, non trovando modo a svilupparsi, +ha consumato il principio che doveva alimentarlo. Era rimasta una sola +scintilla, e questa deve brillare un momento, come la meteora della +notte, e morire.... Muora, ma brilli. Sento che in questa notte io +devo affatto mutarmi, sento avvicinarsi un tormento inudito finquì; +già mi si abbrividiscono le carni, le viscere mi si dirompono, e +questi travagli derivano dalla immaginazione soltanto!... Proviamo fin +dove l'uomo può patire, e il destino perseguitare: proviamo, che +sia la voce di un padre su l'anima del figlio, comunque voce di padre +moribondo.» + +Agitato da profonda passione, mosse contro cotesti uomini, che gli +stavano davanti; e benchè tacesse, parve minacciarli, dove non lo +avessero celermente condotto all'oggetto del suo desiderio. Quei due +si levarono tosto, ed avendogli fatto cenno di rimanere un poco, +s'incamminarono alla estremità della stanza opposta all'uscio pel +quale era entrato Rogiero. Per via uno di loro parlava all'orecchio +dell'altro: «Io da qui innanzi, Conte di Caserta, amo avere la +vostra approvazione. Che parvi dunque del mio operato?» + +«Guarda se la misericordia di Dio è grande.... pure tu mi appari +più scellerato assai che egli non sia misericordioso.» + +«E sì che le mie parole suonarono religione, e virtù.» + +«Tanto è vero, che non si dà momento in cui Satana si mostra +così terribile, come quello in cui si veste da Santo.» + +«Troppa grazia,» rispose sorridendo il Conte della Cerra; e +cavata una chiave, schiuse una porticella assicurata da forti sbarre +di ferro. Ciò fatto, vi sporse il capo e chiamò: «Gisfredo! +Gisfredo!»--Dopo poco tempo comparve una testa, poi le spalle, e il +petto di un uomo, come quando ascendiamo una scala. Il Conte della +Cerra gli si fece all'orecchio; lo domandò di alcuna cosa, alla +quale avendo egli risposto col cenno del capo affermativamente, si +volse a Rogiero, e disse: «Potete avanzarvi.» + +Accorse Rogiero, e senza esitare si cacciò giù per la scaletta +strettissima. I due Conti gli tenevano dietro: Gisfredo lo precedeva +facendogli lume con la lanterna che aveva recata. Egli poi, per quanto +studio vi ponesse, non potè conoscere nè anche chi fosse questo +Gisfredo, perchè il suo volto andava come quello degli altri +ricoperto di drappo; ma dall'afferrarlo ch'ei fece alcuna volta +all'improvviso, come fingendo di cadere, dal suo volgersi rattissimo e +sospettoso, dallo smarrimento delle pupille, ch'egli osservò +attraverso i fori del drappo, allorchè gli prese la mano, e quasi +per caso gliela pose su la guardia del suo pugnale, si accôrse +essere costui un uomo di frode, anzichè di aperta violenza. + + + + +CAPITOLO SESTO. + +LEGA LOMBARDA. + + ............. Una feroce + Forza il mondo possiede, e fa nomarsi + Dritto. La man degli avi insanguinata + Seminò la ingiustizia: i padri l'hanno + Coltivata col sangue, e omai la terra + Altro frutto non dà. + ADELCHI, _tragedia_. + + +L'ordine di questa nostra narrazione vuole, che per noi si esponga un +prospetto dei casi della famiglia di Svevia, nei secoli decimosecondo +e decimoterzo. La nostra mano si accosta tremando a vergare queste +carte, imperciocchè i fatti dei feroci che vissero in cotesti tempi +infelici appaiano scritti col sangue; nè occorra pagina di storia, +che non gridi delitto. Chiunque ricusasse prestare fede a quanto +andremo narrando, sappia che non seguirebbe sano consiglio, avendolo +noi raccolto da antichi e da moderni Storiografi. Per questo sarà +manifesto come l'uomo posto solo dal caso in quel consorzio, ai patti +del quale non si trovò presente, nè avrebbe, trovandovisi, +consentito giammai, qualora si avvisi scostarsene, rivendicando parte +dei diritti pei quali fu conformato, si tiri addosso la guerra di +tutti i suoi simili; i quali, non perchè la sua azione sia +essenzialmente colpa, ma perchè apporta loro nocumento, lo +condannano all'onta e alla morte, a nome di una legge che hanno +costituita i più forti soltanto. Al punto stesso vedremo le nazioni +di proporzionata forza, tra loro da nessuna altra legge costrette, +tranne la giustizia di Dio, la quale o non temono, o irridono, +muoversi intere l'una alla rovina dell'altra; la debole innocente +additarsi ai posteri con nomi di scherno, le virtù sue convertirsi +in argomento di vituperio, che la calunnia, compiacendo all'oro dei +potenti, o per naturale propensione al male, vomiterà dalle sue +mille bocche di rettile; l'avventurosa colpevole strascinare il mondo +a fare omaggio al suo splendido delitto, e l'uomo, o nato o piuttosto +educato per essere iniquo o stolto, nulla curando il sangue fraterno +che gli bagna le piante, nulla le ossa insepolte, nulla il grido delle +vittime che prorompe dai sepolcri invendicati, applaudirla nella +ebbrezza del cuore con le stesse voci che innalza alla Divinità; +onde la mente del lettore sarà percossa da quella sentenza, che +sembra assurda, e suona pur troppo orribilmente vera: lo stesso +delitto che manda l'uomo al patibolo, rendere illustri le nazioni +nella memoria dei posteri. Vedremo nel girare dei tempi quanto si +prolunghi perenne la sventura tra noi, e la gioia fugga veloce, e +quindi ricaveremo un'altra dura sentenza: essere il male nostro +proprio retaggio, e stoltamente affidarsi colui, che ogni speranza di +contento ripone in altro luogo che in cielo. Si vedrà dal seno +della tirannide nascere la licenza, e dal seno della licenza nascere +la tirannide; e i popoli del continuo travagliarsi in traccia di una +libertà, che conseguita non hanno saputo poi mantenere, come quella +che richiede l'esercizio di tali virtù che essi non conobbero mai, +o se pure praticarono una volta, sì il fecero non già per libera +elezione, ma per paura d'imminente pericolo; onde trarremo motivo di +tenere per vero il detto di quel filosofo: nessuno ente vivere al +mondo più codardo di lui, che opera il bene per la sola paura del +male. Finalmente vedremo lo schifoso spettacolo di una Nazione vinta, +e pasciuta di obbrobrio, che solo si dimostra viva per le vili querele +contro i suoi oppressori, e per le più vili invidie contro chiunque +tra lei tenta con opera di mano, o di consiglio, sorgere dalla melma +dell'anima sua; nazione nuda di virtù proprie, e di altrui, +doviziosa dei vizii di tutta la terra; gonfia di orgoglio per una +gloria antica che forma la satira più sanguinosa del vituperio +moderno; superba di tali geste, che chi le imprese avrebbe voluto non +farle, qualora avesse saputo che dovevano essere argomento di +petulanza, anzichè di rampogna, a tanti miserabili, ridicoli, e +scellerati nepoti: Popolo insomma già signore,--oggi locandiere di +tutte le nazioni del mondo.--Oh! dall'alto delle rupi, inutile schermo +ai fiacchi che non sanno contendere co' petti, dal profondo dei mari +che ti circondano, dalle foreste, dai campi... da tutto il creato, +maladizione e sventura su te, vilissima schiatta, che non sai vivere +nè ardisci morire! Possa consumarti il fuoco del cielo, e teco i +padri, i figli, e i figli dei figli, poichè la goccia nera del +cuore¹ distilla di generazione in generazione, nè si diminuisce +per tempo. La pianta della infamia si abbarbicò intorno l'albero +della vita, e ne ha guaste le più profonde radici. Gli anni si +portano la vita, che è il sepolcro dell'anima, e allora rimane dei +trapassati la fama;--qual fama! Chi più vive è più scellerato +o più vile, e le colpe che si portano alla fossa sono in +proporzione degli anni che abbiamo vissuto. E Dio volesse, che per +molti ogni anno della loro vita potesse essere contato da una bassezza +soltanto! + + ¹ «Era la notte, ed io giaceva a cielo scoperto tra due colline, + allorchè vidi venirmi innanzi Gabriele in compagnia di un altro + spirito celeste. I due immortali si curvarono sopra di me; l'uno + mi aprì il petto, l'altro mi svelse il cuore, lo premè tra + le mani, e fece uscire la GOCCIA NERA, ossia il peccato originale, + e lo ripose al suo luogo. Questa operazione non mi dette + dolore.» Così Maometto. + +Di qua dal Reno, tra la Franconia, la Baviera, e la valle dell'Eno +giace un paese nominato Svevia. Corre fama che negli antichi tempi +fosse Regno, nei successivi fu Ducato; finalmente nel secolo scorso +perde anche questa prerogativa. La casa di Austria, e di Vittemberga, +se ne divisero il suolo; nè ora incontriamo più principe in +Germania che assuma il titolo di Duca di Svevia. + +Nei secoli di cui abbiamo impreso a trattare durava una feroce guerra +civile, cagionata dalle fazioni guelfa e ghibellina. Si riunivano i +Guelfi sotto le bandiere dei Duchi di Baviera, stipite delle case di +Hannover, di Brunswich, e di Modena: i Ghibellini si erano posti a +capo i Duchi di Svevia, e così si chiamavano dal castello di +Gibeling, che questi Duchi possedevano nella diocesi di Augusburgo. + +Corrado III di Hohenstauffen, succeduto a Lotario III dopo +gloriosissimo regno di quattordici anni, sentendosi nel 1152 +sopraggiunto dal male di morte a Bamberga, chiamati a sè i +principali Baroni dell'Impero, consigliava, lui morto, eleggessero Re +il suo nepote Federigo; e diceva loro:--l'amore della patria doversi +ad ogni affetto privato anteporre, principalmente da coloro che la +Provvidenza chiama al reggimento dei popoli, e però egli, sebbene +fornito di figli, amare meglio, che fossero con la pace dei fedeli +Tedeschi privati baroni, che con la guerra regnanti: il suo nepote +Federigo, come quello, che, pel matrimonio di Federigo _il Guercio_ di +Svevia con Giuditta figlia di Enrico di Baviera, riuniva il sangue +delle due famiglie inimiche, affidargli di pace, non meno che di +vigoroso governo, perocch'egli guerreggiando in Palestina¹ lo aveva +sempre veduto al suo fianco fare prove di prode e valente +cavaliere.--Questa orazione di Corrado troviamo presso molti Storici +celebrata come uno dei pochi fatti che onorano la nostra specie. +Guardimi Dio da calunniare la memoria di tanto Imperatore; ma potè +ben anche essere previdenza di uomo accorto, che volle fare sembiante +di donare quello che non istava in sua potestà impedire: +imperciocchè lo Impero fosse elettivo, nè il suo figliuolo +presentasse quei vantaggi che sembravano derivare dalla elezione di +Federigo. + + ¹ Corrado combattè in Palestina ad istigazione di San Bernardo + con Luigi VII di Francia. + +Gli elettori dell'Impero convenuti a Francforte in generale assemblea, +trovando i voti del defunto Corrado conformi ai desiderii loro, +elessero Re dei Romani Federigo, dal bel colore d'oro dei suoi capelli +denominato _Barbarossa_. + +Quanto poi s'ingannassero intorno alla indole mite di Federigo, lo +videro nel giorno della sua incoronazione a Ratisbona, dove supplicato +a graziare certo Barone, superbamente rispose: «per rendere severa +giustizia secondo le leggi, non già per perdonare i colpevoli, sono +stato eletto sovrano.» Al punto stesso per non isfiduciare gli +elettori, che tanta speranza di pace in lui avevano riposta, +dichiarava volersi rimettere alla decisione della Dieta di Gostanza +intorno la lite del Ducato di Baviera, attualmente pendente tra lui ed +Enrico _il Lione_, Duca di Sassonia. La Dieta gli rese sentenza +contraria, ed egli parve acquietarsi, finchè nei successivi tempi +capitatogli il destro spogliò Enrico di ogni suo possesso, e +dichiaratolo traditore, lo pose al bando dello Impero. + +Nessuno Imperatore fu più vaso di guerra, più cupido, o più +presuntuoso di lui. Egli voleva l'impero Romano qual era sotto Augusto +restituire; egli l'Armenia, la Siria, l'Etiopia, l'Egitto, non che +Italia, Francia, e Inghilterra sottomettere. Vero è però che +tanto grandiosi concetti finirono in una lunga guerra, all'ultimo per +lui sventurata, in Italia; ed in alcune scorrerie piuttosto da +ladrone, che da Imperatore, in Armenia. + +Mentre che Federigo dimorava a Gostanza, Albernardo Alamano, e maestro +Omobuono, cittadini lodigiani, trovandosi colà, a caso od a +consiglio, tolte in mano due croci, siccome correva costume dei +supplicanti, si fecero a visitare Federigo, e pietosamente gli +esposero i danni della patria loro, cagionati dalla orgogliosa Milano, +la quale, per le concessioni degli Imperatori Ottoni reggendosi fino +dal 960 a libero reggimento, era salita in tanta grandezza, che di +ogni costituzione imperiale non curante o sprezzante, a null'altro +intendeva che ad ingrandirsi, sottomettendo le prossimane città. + +Queste cose, sebbene per nulla contribuissero sopra le determinazioni +di Federigo, ormai disposto a calare in Italia dal punto del suo +incoronamento, valsero nondimeno a sempre più concitarlo, vedendo +di poter trarre profitto dalla divisione delle città italiche. +Quindi è che, quasi per tentare gli animi, mandò Sicherio suo +Segretario a Milano per intimare che i Lodigiani negli antichi diritti +si ristorassero, e per raccogliere il _Fodero_, il _Mansionatico_, e +la _Parata_, contribuzioni usuali pel passo degl'Imperatori: +consistenti, la prima nelle derrate necessarie al suo mantenimento, e +a quello del suo seguito: la seconda nella provvisione degli alberghi; +nel riattamento di ponti e strade la terza. + +Sicherio presentatosi al Consiglio di Milano espose la sua +commissione, e mostrò le lettere. I Milanesi in risposta gliele +strapparono di mano, e in sua presenza ingiuriosamente le +calpestarono. Sicherio, fuggendo a precipizio, scampava mala pena la +vita. I Lodigiani adesso, considerando lo aiuto lontano, e i Milanesi +vicini, spedirono una chiave d'oro a Federigo, perchè si +affrettasse. I Milanesi, parimente, conoscendo avere mal fatto, +mandarono all'Imperatore una coppa d'oro piena di danaro, la quale non +fu accettata. + +Volgeva l'ottobre del 1154, allorchè Federigo con numeroso +séguito di Baroni, tra i quali era notabile il suo stesso emulo +Enrico _il Lione_, tutti vestiti di bellissime armature, e di +magnifiche stoffe, mosse per la valle di Trento in Italia. Questa +compagnia, poichè ebbe fatta alcuna dimora su le rive del lago di +Garda, si condusse direttamente nei prati di Roncaglia, dove per +antica consuetudine si tenevano le Diete nazionali. Qui Federigo +ascoltava con piacere infinito le scambievoli accuse delle città +italiche, in ispecie quelle contro Milano; imperciocchè partendosi +di Germania non avesse ben risoluto se Milano, o Pavia, avrebbe +distrutto: e solo in Roncaglia si decideva contro Milano, come quella +che sembrava dovergli più lungamente resistere. Poneva fine al +congresso, e comandava ai Consoli milanesi Oberto dell'Orto, e Gerardo +Nigro, che lui e il suo esercito guidassero a Novara. I Consoli, da +buoni cittadini, tenevano questi insolenti più che potevano lontani +dalla patria loro, e per sentieri piuttosto malagevoli li conducevano, +reputando nonostante questo accorgimento potere in ispazio convenevole +di tempo il cammino per a Novara fornire. Attraversava la fortuna i +generosi disegni: le piogge dirotte guastarono tanto le strade, che la +vettovaglia cominciò a mancare. Federigo, che aveva dato quella +incombenza ai Milanesi, onde far nascere un appicco per romperla, non +è da dirsi se si mostrasse crucciato per questo accidente. Cacciava +dal suo campo i Milanesi, le Campagne loro mandava a sacco, i ponti +sul Ticino ardeva, Rosate, Trecate, Galliate, e Mummia, nobilissimi +castelli, sovvertiva. Tentarono i Milanesi placarlo con preghiere, e +con doni, ma furono sempre rigidamente ributtati; dalle quali cose +inaspriti, attribuendo a colpa dei Consoli quello che si dipartiva da +mal talento di Federigo, insorsero pieni d'ira contro di loro, e ad +Oberto dell'Orto fino dalle fondamenta rovinarono la casa. La qual +cosa dimostra come fare del bene ai tuoi simili, specialmente poi alle +turbe mutabili e matte, il più delle volte venga considerato +delitto, il quale non può andare immune di pene condegne. + +Federigo, per adempire i desiderii di Guglielmo Marchese di +Monferrato, muove contro Asti e Chieri. Trovatele vuote di abitatori, +la prima abbatte, la seconda incendia; poi contro Tortona. Pretesto +della guerra erano le ingiurie commesse dai Tortonesi a danno di +Pavia; cagione vera l'essere collegati a Milano. Troppo lunga sarebbe +la narrazione, quantunque piena di lagrime, della guerra di esterminio +da loro preposta al mancare di fede verso Milano. Da levante, ponente, +e tramontana, duramente assediati si difesero; alla vista dei proprii +concittadini prigionieri, dal barbaro nemico impiccati, non piegarono; +per sessantadue giorni dalle mura i nemici respinsero; le mine fatte +alla Rôcca _Rubea_, per via di contrammine resero vane: finalmente +consumati i cibi,--le acque, che andavano ad attingere fuori della +città, con pece, zolfo, ed altre immondezze dall'assediatore +guastate, si arresero. Prometteva Federigo lasciare la città +intatta; avutala, comandava ai Pavesi la distruggessero. I cittadini +sotto rigido cielo, in rigida stagione, andavano pietosamente +tapinando. Il loro venerabile Abate di Bagnolo, mediatore del +trattato, afflitto per tanto tradimento, si lasciava morire di +affanno. + +Federigo, ricevuta la corona reale a Pavia, s'indirizza a Roma. +Adriano IV, in quel tempo surrogato ad Anastasio IV, cominciava il suo +Pontificato con atto di rigore: trovando apertamente contraria ad ogni +suo comando o consiglio la città di Roma per le prediche di Arnaldo +da Brescia, la scomunicava. I Romani, per liberarsi dallo interdetto, +pregarono Arnaldo volesse in qualche parte allontanarsi. Questi, +cedendo ai tempi, si riparava in Otricoli, castello dei Conti di +Campania. Adriano lo voleva morto, e di vero egli non era uomo da +lasciarsi vivo: di anima ardente, di maschia eloquenza; nel sembiante, +e più nei costumi, severo; innamorato dell'antica libertà, che i +suoi contemporanei non sapevano nè volevano conoscere; dopo avere +ascoltato a Parigi le lezioni del famoso Pietro Abelardo, si dette +prima in Brescia, poi in Roma, a declamare contro i costumi dei +chierici, in quei tempi infelici pur troppo, e con gemito degli stessi +romani Pontefici, tralignati: predicava gli ecclesiastici non +dovessero possedere beni terreni, non temporale dominio; non averlo +ritenuto San Piero, e San Lino, anzi proibito espressamente Gesù +Cristo; le citazioni di Tito Livio mesceva con quelle dell'Evangelo; +Camillo e Scipione con San Pietro e San Paolo; sacro e profano, ogni +cosa a rifascio. Di questo, poco, o nulla, si curavano i popoli; ma +quando, rapito alla considerazione delle cose future, profetava +Arnaldo risorgerebbe dalle rovine il Campidoglio; risorgerebbero il +senno e il valore romano l'augusto Senato, terrore o riverenza delle +nazioni, risorgerebbe.--si sollevavano a maraviglioso concitamento e +già sembrava loro vedere innalzarsi pel cielo l'aquila temuta al +vittorioso suo volo: di Papa, di Cardinali, di Chiesa, non si teneva +più conto; Consoli, Tribuni, e Senato, occupavano le menti di +tutti. A queste cose, di per sè sole sufficienti a condannare +Arnaldo, si aggiunsero alcune massime, meno che rette, sul mistero +della Trinità, forse attinte dal suo maestro Abelardo, che fu nel +1110 condannato nel Concilio di Soissons ad abbruciare di propria mano +il libro da lui composto intorno questa divina materia. Il Concilio +lateranense secondo, tenuto sotto Innocenzio II, lo dichiarava +eretico, e come scomunicato lo condannava. Arnaldo ripara a Gostanza; +perseguitato da San Bernardo fugge a Zurigo, dov'ebbe per alcun tempo +stanza e vita sicure.--Ma per lo esilio di Arnaldo non cessavano le +turbolenze romane. Innocenzio II, dopo essersi invano adoperato a +quietarle, ne moriva di affanno. Lucio II, vestito degli abiti +pontificali, mentre vuole salire al Campidoglio, côlto alla tempia +da un sasso cade miseramente ammazzato. Eugenio III è costretto a +fuggire, e lascia alla Provvidenza prendersi cura della Chiesa, +poichè vede tornare invano ogni mezzo terreno. Nel Pontificato di +Eugenio fu richiamato Arnaldo a Roma, dove stette fino al 1133 sempre +vegliando alla grandezza di un popolo, che parve destinato dai cieli a +non essere più grande. Adriano adesso lo chiedeva a Federigo: +questi, che desiderava essere coronato dal Papa, arresta il Barone +presso cui riparava Arnaldo, e lo costringe a consegnargli quel male +arrivato. Cinto da numerosa milizia s'incamminava Arnaldo a Roma per +ricevere, come malfattore, la pena sul luogo del delitto. S'innalza il +rogo, si sottopone la fiamma.... cresce.... gli avvampa le vesti.... +gli abbrucia le piante.... _E dove è il popolo, che Arnaldo voleva +far grande?_--Il fuoco gli consuma il corpo: i suoi occhi, disperati +di umano soccorso, si affissano ai firmamento: il firmamento non si +muove: egli è fatto cadavere.... polvere.... _E dove è il +popolo, che Arnaldo voleva far grande?_--Si raguna la cenere; si +disperde al vento: il popolo accorre, urla, schiamazza, e vuole +salvarlo.--Oh! come burlevole saresti, umana razza, se tu non facessi +così sovente piangere! + +Federigo, andando a Viterbo, incontra il Pontefice Adriano nei campi +di Sutri. Era costume che i Regnanti Incontrando il Pontefice gli si +prostrassero, gli baciassero il piede, gli tenessero la staffa, e la +Ghinea per lo spazio di nove passi romani gli conducessero. Lo Svevo, +sdegnando coteste cerimonie, si fa arditamente incontro ad Adriano, +che lo respinge, e gli nega il bacio della pace. I Cardinali +spaventati fuggono a Civita-Castellana: una aperta rottura sembrava +imminente, allorchè Federigo, mosso dall'esempio di Lotario II, si +dispone fare a Nepi quello che aveva ricusato a Sutri, e così +pacificato col Papa s'incamminano insieme alla volta di Roma. È +fama, che Federigo, nello eseguire queste cerimonie, sbagliasse +staffa; la qual cosa essendogli fatta osservare da certo famigliare +del Papa, rispondesse: ch'egli non aveva mai fatto lo staffiere, +volendo con questo mordere la bassa nascita di Papa Adriano; come se +non fosse maggior gloria di piccolo farsi potente; che nato grande +mantenersi in grandezza. + +Mentre così si avvicinavano a Roma, ecco occorrere a Federigo una +magnifica ambasciata del Senato e del popolo romano, che ammessa alla +sua presenza così cominciava: «Gran Re, noi, di straniero che +eravate, vi abbiamo sollevato all'onore di essere cittadino, e +Principe nostro;» e così continuavano, fino ad esporre per patti +della sua incoronazione il pagamento di cinquemila libbre di oro, e la +concessione al Senato di reggersi come meglio gli piacesse. Federigo, +a mala pena contenendosi, tutto infiammato nel volto rispondeva: +«Roma o omai gran tempo che è convertita in nudo nome; voi +mentite, se osate affermare me essere vostro Principe per elezione +della vostra volontà: Carlomagno e Ottone vi hanno vinto con le +armi, ed io sono vostro Sovrano per legittima possessione.... +partite.» + +Giunto innanzi Roma si attendò fuori delle mura: dipoi, per +consiglio del Pontefice, mandati innanzi mille cavalieri ad occupare +la città leonina, e il ponte sotto il castello di Sant'Angiolo, +andò a San Pietro, dove dalle mani del Papa ricevè scettro, +spada, e corona, applaudente lo esercito. Compiuta la cerimonia, +tornava al campo. I Romani ragunatisi al Campidoglio risolvono non +soffrire tanto manifesto disprezzo; assaltano la città leonina, e +quanti Tedeschi vi trovano uccidono. S'ingaggia una molto terribile +battaglia davanti Sant'Angiolo. I Romani combattono francamente fino a +notte; allora con la perdita di mille duecento uomini sono respinti. I +Tedeschi però, non estimandosi sicuri, si ritirano a Tivoli, dove +Alessandro assolve i soldati, dichiarando: _non essere delitto versare +il sangue dei popoli per mantenere i Principi, ma vendetta_ _dei +diritti dell'Impero_. E sempre così! Federigo lascia il Pontefice a +Tivoli, e volte le armi contro Spoleti, divenutagli nemica per la +prigionia di Guido Guerra, e pel rifiuto di certo _Fodero_, la vince, +la saccheggia, e la incendia. Ormai in questa impresa le cose gli +andavano a seconda, e di certo gli sarebbe venuto fatto di conquistare +il Regno di Napoli, dove i suoi Baroni, obbligati a seguitarlo per due +soli anni, volendo tornarsene a casa, non lo avessero costretto a +congedarli in Ancona. Egli poi traversata Romagna con modesta +compagnia, alquanto tempo dopo teneva lor dietro. Giunto a Verona, +poichè questa città godeva il privilegio di non dare il passo +alle milizie imperiali, gli apprestavano un ponte su l'Adige. Il ponte +fu dai Veronesi costruito con questo intendimento, che quando gli +Imperiali fossero in parte passati, col gettare zattere cariche di +terra nella corrente superiore del fiume, si rompesse, e così +divisi, potessero agevolmente trucidarli. Ma l'inganno tornò in +capo agli ingannatori; perchè i Tedeschi, duramente incalzati dalla +gente del contado, passando a precipizio scamparono; gl'inseguenti +rimasero rotti, ed una parte di questi, senza poterli soccorrere. +stette sopra una riva, dolente spettatrice dello scempio che si faceva +su l'altra dei suoi infelici compagni. + +Questa è la prima spedizione di Federigo in Italia, narrata +diligentemente da Ottone Frisingen, figlio di Leopoldo di Austria. Ben +altre sei, sebbene con maggiore brevità, ne verremo esponendo, +tutte piene di casi scellerati. Ora l'ordine della narrazione ci porta +a contare le vicende del Reame di Napoli. + +I Normanni,¹ divenuti cristiani, dopo il conquisto della Neustria +grandemente si dilettarono di sante pellegrinazioni; e visitata da +prima Gerusalemme, passavano in Puglia, dove adorati i santuarii del +monte Gargano e del monte Cassino, se ne tornavano in patria. Nel 1016 +cento di questi Normanni trapassando per Salerno, allora governato dal +Duca Guaimaro III, videro con maraviglia una masnada di Saracini +sbarcare di nave, mettere a contribuzione la città, e aspettando il +tributo darsi a banchettare trascuratamente sul lido: molto e più +stupirono poi, allorchè i Salernitani, invece di apparecchiarsi a +combattere, prepararono le cose richieste: onde sentendosi punti di +vergogna per loro, sortirono dalla città, si gittarono addosso ai +Saracini, e, molti uccidendone, costrinsero i rimanenti alla fuga. +Pensisi quali accoglienze facesse loro Guaimaro. Voleva ad ogni costo +ritenerli, ma rifiutarono; promettevano che gli avrebbero mandato +alcuni compagni, e riccamente regalati si congedavano. Giunti in +patria, la bellezza di questo nostro suolo esaltando, gli ori e le +sete ricevute in dono mostrando, e sopra ogni altra cosa facendo +gustare le frutta, che seco avevano recato, invogliarono gran +parte² dei concittadini loro a passare in Puglia. Di qui la +conquista normanna del Regno di Napoli: vennevi primo Drengotto con +poca fortuna: vennevi con migliore nel 1035 Tancredi di Altavilla coi +suoi dodici figliuoli. Ponendosi ora sotto il comando di un Duca, ora +sotto quello di un altro, vendendo il proprio braccio, per lo +indebolimento di tutti giunsero a tale grado di potenza, che Papa +Lione IX, timoroso pei suoi Stati Romani, predicò la Crociata +contro di loro. Il Pontefice, quantunque sovvenuto da Tedeschi, Greci, +Campani e Pugliesi, disfatto alla battaglia di Civitella, combattuta +il 18 giugno 1053, cadde nelle mani di Unfrido _braccio di ferro_, +Conte di Puglia, primogenito di Tancredi di Altavilla. Le molte +cortesie adoperate dal Conte Unfrido al Pontefice, di nemico ch'egli +era, glielo resero tanto benevolo e amico, che potè indurlo a +investirlo, a nome di San Pietro, delle presenti e delle future +conquiste, promettendogli in cambio un censo annuale di ottomila once +d'oro. Morto Unfrido, succedeva Roberto _il Guiscardo_. Le conquiste +di questo eroe furono tante, e tanto maravigliose, che gli antichi +cronisti vollero, piuttosto che al suo valore, attribuirle a +miracolo.³ La morte lo colse a Cefalonia nel luglio del 1085, +allorchè si apprestava ad occupare la Grecia. Lasciò due figli, +Rogiero Gran Conte di Puglia, o Boemondo: questi contesero del +Principato, finchè la guerra delle Crociate aprendo vastissimo +campo all'ambizione di Boemondo, passò in Soria, dove sottomise e +tenne Antiochia. Rogiero, rimasto tranquillo possessore del retaggio +paterno, muore a Melito nel luglio del 1101: gli succede Guglielmo, +che, defunto anch'egli a Salerno nel 1127 senza prole, lascia tutti i +suoi Stati a Rogiero II, suo cugino, figlio di Rogiero I, il quale, +vivendo il _Guiscardo_, aveva conquistato Sicilia. Questo Rogiero II +fu di mano, e più di consiglio, valoroso; per concessione +dell'antipapa Anacleto II assunse corona reale; perdè, e +ricuperò il Regno di qua dal Faro sotto Lotario II; fece +prigioniero Papa Innocenzio II, e lo costrinse a confermargli la +investitura del Regno di Sicilia; finalmente, dopo lunga e gloriosa +vita, morì a Palermo nel febbraio del 1153. lasciando Guglielmo I +detto _il Malvagio_ regnante ai tempi del Barbarossa. + + ¹ _North-men_, uomini settentrionali, o scandinavi. + + ² I settentrionali sono avidissimi dei frutti del mezzogiorno. Si + narra, che traessero dal fondo della Scandinavia i _Varageni_ a + Costantinopoli, vantando loro il sapore dei fichi: e nella lingua + islandese si dice tuttavia _fagiakasta_ (desiderare fichi) per + agognare ardentemente una cosa. + + ³ Dicono che Cristo se gli presentasse dentro una foresta sotto le + forme di un povero lebbroso; ed essendo stato caritatevolmente + raccolto da quel Principe, gli desse per ricompensa la grazia di + essere felice in ogni sua impresa. + +Fu il Regno di Guglielmo, non tanto per le forze degli esterni nemici, +quanto por le interne rivoluzioni, tutto sconvolto. Maione, uomo oscuro +di Bari, salì a tanta altezza di potere su l'animo del Re, che nessuna +cosa, per quanto grande ella fosse, da altri fuorchè da lui si +amministrava. La petulanza di questo Ministro si manifesta dalla domanda +ch'ei fece ai Frati di Monte Cassino, affinchè registrassero sopra il +loro libro dei _Defunti_ (dove solamente si segnavano Papi, Imperatori, +Re ec.) la morte dei suoi genitori: e i Monaci, però che l'adulazione +sia stato male di tutti i tempi e di tutti, scrivevano sul +libro:--_Curazza mater Madii Magni Admirati Admiratorum obiit VII. K. +Augus. Et Leo pater Admirati Admiratorum obiit VI. I. Sept._--Ora non +rimanendogli più nulla da desiderare, come Ministro, e Grande +Ammiraglio degli Ammiragli, sollevò la mente a più alti disegni. +Tentò e vinse l'onestà della Regina. I primi gradi della milizia al +suo fratello, e al suo figlio, concesse. Simone suo nepote creò Gran +Siniscalco; mediante il matrimonio di sua figlia sperò farsi +partigiano Mario Bonello cavaliere di moltissimo seguito nel Regno. +Istruì eziandio pratiche con Alessandro, perchè ad esempio di Papa +Zaccheria, che rimosse Childerico dal trono di Francia, deponesse +Guglielmo, e lui in sua vece costituisse. Alessandro, conoscendo la +malvagità di Maione, ributtò il trattato. Non per questo si rimase +l'Ammiraglio, che anzi, considerando come fossero di grave impedimento ai +suoi disegni Roberto Conte di Loritello, Simone Conte di Policastro, e +Roberto Principe di Capua, signori riputatissimi, e parenti del Re, si +accostò ad Ugone Arcivescovo di Palermo, uomo anche egli avido di +dominio, e abbindolatolo con infinite promesse, gli scoperse i suoi +segreti pensieri, e lo indusse a giurare, che in ogni fortuna, per quanto +fosse stato in lui, lo avrebbe sostenuto. Intanto il Re Guglielmo stavasi +chiuso nel suo palazzo di Palermo, sospettoso della lega che correva voce +avessero stretto a suo danno gl'Imperatori Federigo Barbarossa, ed +Emanuelle Comneno: dubitava della fede dei suoi Baroni; dubitava dei +parenti, di sè medesimo dubitava. Maione conobbe essere giunto il +tempo di rovinare gli odiati nemici, che con altrettanto odio lo +ricambiavano. Cominciò da Roberto di Capila, che in quel torno +dimorava a Sorrento; da prima lo mostra quale uomo pericoloso alla pace +del Regno; vedendo che le parole trovavano tenero nell'animo di +Guglielmo, lo accusa di ambiziose macchinazioni, finalmente di segrete +intelligenze col nemico. Si spediscono genti ad arrestarlo. Roberto, +avvertito in buon punto, si parte di Puglia, e con molti seguaci ripara +negli Abruzzi. Rimanevano i Conti Simone e Roberto. Maione fece insorgere +una rissa tra le milizie comandate dal Cancelliere Asclettino, e quelle +del Conte Simone; descrisse quel tumulto come gli parve; aggiunse essere +il Conte cagione di cotesti disturbi, congiurare insieme col Conte +Roberto in pro del Principe di Capua; suppose lettere e messi, per modo +che il Re, fatto arrestare Simone, senza pure ascoltarlo, lo condannava a +perpetua prigionia. + +Gravissima fu la indignazione dei popoli per così grave attentato; +oggimai non potendo più sopportare la tirannide di Maione e di +Guglielmo, proruppero in manifesta rivolta. Si videro a un punto la +Calabria, la Puglia e la Terra di Lavoro, ardere di crudelissima +guerra. Il Conte Roberto vinse Taranto; sovvenuto da Emanuele Comneno +superò Bari, poi Brindisi;--tutta la Puglia sossopra. Nè meglio +andavano le cose in Terra di Lavoro, chè quivi infuriava il +Principe di Capua. Nel Picentino, meno Amalfi, Napoli e Palermo, ogni +altra città venuta in mano di Riccardo dell'Aquila Conte di Fondi. +Il Conte di Rupe Canina aveva sottomesso tutto il contado di Alife. + +Guglielmo, logorando neghittosamente la vita nel suo palazzo, tutte +queste cose ignorava, chè con molta avvedutezza gliele nascondeva +Maione. Si manifesta finalmente la rivolta in Palermo: allora +Guglielmo, conosciuto il pericolo, si mostrò al popolo, ed +acquietò il tumulto: Butera occupata dai ribelli ricupera, Simone +sprigiona, appresta milizie, e valica il Faro. Maione fu ad un punto +maravigliato e atterrito da così repentino mutamento; e da che non +gli fu possibile sopire quel subito ardore, stimò meglio seguirlo. +Guglielmo continuando il suo cammino campeggia, ed espugna Brindisi, +fuga il Principe di Capua, distrugge Bari, prende Taranto, e duramente +assediando Benevento, costringe Papa Adriano IV, principale fautore di +quelle sommosse, a concedere vantaggiosissime condizioni di pace. I +Baroni ribelli, disperati di potere resistere, cercano salute. I Conti +Roberto, di Rupe Canina, ed altri, riparano in Lombardia. Roberto +Principe di Capua, mentre vuol passare il Garigliano, tradito dal +Conte Riccardo dell'Aquila, che col secondo tradimento fugge la pena +del primo, e consegue la infamia di ambedue, è condotto a Palermo, +dove crudelmente abbacinato perde la vita. + +Ma il terrore, dove non sia da milizie permanenti conservato, non vale +nè anche per poco a frenare i popoli ribellanti. Tornato appena +Guglielmo agli ozii del suo castello di Palermo, la Puglia imprende a +tumultuare di nuovo. Maione stimò bene spedire Mario Bonello a +comporre que' moti. Questi, parte per l'odio segreto che portava +all'Ammiraglio, il quale, volendolo ad ogni costo per genero, gli +attraversava le nozze con Clemenza Contessa di Catanzaro, da lui +ardentemente amata; parte pei discorsi di Rogiero da Martorano +cavaliere di molta reputazione, congiurò co' suoi nemici, ed anzi +promise loro di ucciderlo. Intanto Maione, stimando giunto il tempo di +mandare ad esecuzione le cose concepite, si consigliava con +l'Arcivescovo; si accordarono su la morte del Re, su la tutela dei +figli dissentirono. La pretendeva l'Ammiraglio: Ugone, conoscendo la +sua perfidia, non voleva concederla: cominciarono scambievolmente a +dolersi; poi vennero ad acerbe parole, alla fine partirono nemici. +L'Arcivescovo è avvelenato. Tornava il Bonello, e assicurava Maione +essere le cose di Puglia affatto quietate: saputa la contesa +dell'Arcivescovo con l'Ammiraglio, si fa a trovare l'Arcivescovo +giacente in letto, dal quale intesa la trama di Maione, sempre più +si conferma nel proponimento di ucciderlo. Ora l'Ammiraglio, vedendo +che il tossico amministrato ad Ugone non faceva gran frutto, timoroso +dell'esito, presone seco uno più violento, andò con lieta faccia +a trovarlo: gli favella dolcemente, protesta volergli ritornare amico, +scapitare ambedue in quella contesa; pensasse a sanare; a lui più +che ad altri stare a cuore la sua salute; avergli perciò recato un +suo medicamento, che per certo lo avrebbe tornato da morte a vita. +L'Arcivescovo, conosciuta la perfidia, si scusò con arte, e +chiamato il Vescovo di Messina, mandò ad avvisare il Bonello come +l'Ammiraglio si trovasse in casa sua. Maione, ricambiate molte parole +di amore con Ugone, partiva; la notte era oscura, nè alcuno del +séguito dell'Ammiraglio temeva insidie; giunto che fu alla chiesa +di Sant'Agata, il Bonello, fattoglisi addosso, gridava: «Sei morto, +traditore e adultero del mio Re.» Parava l'assalito il primo colpo; +ma dal secondo mortalmente trafitto cadeva. Mentre però +l'Ammiraglio di morte sanguinosa sopra la pubblica strada finiva la +vita, quasi fosse consiglio della Provvidenza, l'Arcivescovo, da fiere +convulsioni travagliato, in mezzo ad atroci dolori di viscere spirava +l'anima. + +Il Bonello fugge da Palermo. Il Re, udito il caso, sentì gravissimo +sdegno per la morte del suo favorito; molto maggiore la Regina. Alla +fine Guglielmo, conosciuta la perfidia di Maione, tra i tesori del +quale fu trovata una corona reale, chiama in Corte il Bonello, e lo +ritorna in grazia. Ma l'odio della Regina vegliava contro di lui, e ad +un Re sospettoso riesce facile cosa persuadere ch'è traditore un +potente ed ardito Cortigiano. Il Bonello, accortosi del temporale, +macchina nuova congiura, e vi trae il Conte Simone, e Tancredi di +Lecce, parenti del Re, tenuti per suo comando a guisa di prigionieri +con molti altri principali Baroni dell'Isola. Ciò fatto, accorre a +Mistretto suo castello, per provvederlo di arme e di vittovaglie, onde +in caso di fortuna contraria gli fosse aperta una via di salute. +Mentre che qui dimorava, un discorso imprudente, da certo soldato, +partecipe del negozio, tenuto al suo compagno, costrinse i congiurati +a precipitare gl'indugi. Il Gavarretto custode del Conte Simone e di +Tancredi, secondo il convenuto, li toglie di prigione, e questi +seguiti da molti s'incamminano alle stanze del Re. Sedeva +tranquillamente Guglielmo ragionando con Enrico Aristippo: alla vista +di Simone e di Tancredi, sdegnato perchè senza suo ordine gli +comparissero innanzi, prese a minacciare, poi a fuggire; ma presto +raggiunto con le spade nude dal Conte di Lesina e da Roberto Bovense, +uomini feroci, questi dissero di levargli la vita, e lo facevano; ma +Riccardo Mandra gli rattenne, e provvide alla salvezza del Re +trasportandolo prontamente in prigione. Allora, secondo l'ordine della +congiura, cavato fuori del palazzo Rogiero, primogenito di Guglielmo, +lo fecero cavalcare per la città, e lo salutarono Re. In questa +Gualtieri Arcidiacono di Ceffalù andava esponendo i delitti di +Guglielmo, e confortava con la speranza delle virtù di Rogiero: _il +popolo applaudiva!_ Ma il Bonello non si vedeva. Senza un conveniente +sussidio di armati non si ricava frutto dalle congiure: partiva +Tancredi ad affrettarlo. Ormai erano trapassati tre giorni, nè il +Bonello nè Tancredi comparivano. Romualdo Arcivescovo di Salerno, +Roberto Arcivescovo di Messina, l'eletto di Siracusa, e il Vescovo di +Mezzara, sia perchè in questa mutazione avessero perduto, sia che +in una nuova sperassero acquistare, si dettero a persuadere ai +Palermitani sprigionassero il Re: lo sprigionarono. I congiurati, +dalla velocità dei moti smarriti e confusi, abbandonano Palermo. +Guglielmo, trascorrendo armato le vie della città, vide farglisi +incontro Rogiero, amabile ed avvenente giovanetto, sua gioia nel tempo +passato, ora tutto giubbilante per la ricuperata libertà del padre; +preso da profondo dispetto non ravvisa in lui il figlio, ma il nemico +che volle strappargli la corona e la vita: lo percote nel petto: il +giovane spira l'anima senza mandare un gemito: _il popolo applaudiva!_ +Guglielmo, avvedutosi del misfatto, deposta la veste reale, mettendo +dolorosi guai, come se avesse perduto l'intelletto, schiuse le porte +del palazzo, chiunque passava traeva dentro, e amaramente piangendo +gli raccontava la sua disavventura. Tra tanto dolore domestico fu +posta in oblio ogni pubblica vicenda. Il Bonello, un'altra volta +perdonato, congiurava un'altra volta. Richiesto dal Re di una +spiegazione intorno alla sua condotta, rispondeva superbo. Il Re si +armava; vinti i ribelli, parte uccideva, parte bandiva: il Bonello +rinchiuso in oscurissima prigione, poichè ebbe gli occhi abbacinati +e i nervi sopra i talloni recisi, piangendo il duro destino, di +vilissima morte terminava la vita. I rimanenti giorni del Re Guglielmo +furono uno alternare di ribellioni, di ferro e di veleno. Le dure +estorsioni, con le quali angustiava i sudditi, appaiono più +spaventose che credibili. La sua crudeltà fu tale, che non si +sbramasse neppure sopra i nemici fatti cadaveri; a brani a brani, su +per la pubblica piazza, a vista di popolo, gli facea mettere dai morsi +di affamati mastini: e _il popolo applaudiva!_--Nel 1166 la morte pose +fine alla sua esistenza, che, e per lui, e per gli altri, era stata +flagello. + +Molti dei fatti siciliani fin qui raccontati succedevano contemporanei a +quelli di Lombardia che ora siamo per raccontare; ma a noi piacque +separarneli, sì perchè possono stare divisi, sì perchè ordinati +disgiuntamente fra loro rappresentano un quadro molto meglio +importante. Torniamo adesso a parlare di Federigo. Andava questi forte +cruccioso contro Papa Adriano per la pace conclusa con Guglielmo I; era +il Papa adirato contro Federigo per l'arresto dell'Arcivescovo di London. +Questi semi di mala intelligenza proruppero in manifesta discordia, +allorchè Adriano mandategli sue lettere, dopo averlo gravemente +ammonito, scriveva: «rammentasse bene, ch'egli teneva lo impero come +_beneficio_ della Chiesa;» la qual parola significava _feudo_. A +questo motivo, sebbene di per sè stesso sufficiente, si aggiunse la +notizia che Adriano aveva fatto dipingere sopra le pareti del palazzo di +Laterano Lotario II genuflesso innanzi Alessandro II, tenendo le mani +sopra quelle del Pontefice con sotto l'iscrizione: + + _«Rex venit ante fores--jurans prius urbis honores, + Post _homo_ fit Papæ--sumit quo dante coronam:»_¹ + + ¹ Giunge il Re innanzi le porte giurando dapprima gli onori di + Roma, quindi diviene _vassallo_ del Papa per concessione del quale + assume la corona. + +la qual cosa stava a dimostrare _vassallaggio_. Federigo, insofferente +di tante ingiurie, cala pel Friuli un'altra volta in Italia, passa su +quel di Brescia, dove pubblica una disciplina per l'esercito,¹ e +cita i Milanesi. Comparsi, gl'interroga, perchè abbiano riposta +Tortona, sottomessa Lomellina, i ponti su l'Adda e sul Ticino +rifabbricati. I Milanesi, non potendo con le armi, si difendevano con +le parole; non si ascoltavano, e si ponevano al bando dell'Impero. +Federigo avanzandosi è respinto al ponte di Cassano. Ladislao Re di +Boemia valica l'Adda a Cornaliano; i Milanesi ritirandosi abbandonano +il ponte; i Tedeschi incalzando superano i castelli di Trezzo e +Melagnano, e pervengono sul contado di Lodi. Qui fu che Eberto da +Butena, stimando con un súbito assalto superare Milano, partiva con +mille cavalieri alla volta di questa città.--Non uno di loro +sopravvisse a recare la novella della strage degli altri. Federigo +muove con tutto l'esercito contro Milano; considerando difficile +l'assedio, stabilisce il blocco. Divide in sette corpi l'esercito, e +li pone a guardia delle sette porte della città. I Milanesi sortono +e rompono il corpo di Corrado Conte Palatino; ma sovvenuto a tempo da +Ladislao di Boemia gli ributta con perdita. Invano con eroico valore +quaranta Milanesi contro esercito di centomila uomini difesero un arco +antico posto in mezzo del campo; invano tentarono i cittadini nuove +sortite e alcune ne trassero ad avventuroso fine. Milano è +costretto a piegare. Guido Conte di Biandrate, mediatore per la pace, +conclude il 7 settembre 1158 un trattato nel quale si conveniva, che i +Milanesi cedessero le _Regalie_; novemila marchi di argento, e +trecento ostaggi consegnassero: Federigo all'incontro la facoltà di +governarsi a modo loro concedeva, del solo giuramento di fedeltà si +contentava. Ciò fatto, fu nuovamente convocata per San Martino la +Dieta a Roncaglia. V'intervenivano Bulgaro e Martino scolari +d'Irnerio, reputatissimi giureconsulti invitati da Federigo. +Disputarono se l'Imperatore fosse padrone del mondo. Negò Bulgaro, +affermò Martino. Si racconta che l'orazione di Martino piacesse +tanto a Federigo, che sceso da cavallo glielo offrisse in dono, per lo +che Bulgaro con un _bisticcio_ latino dicesse--_Amisi equum, propter +æquum_ (perdei il cavallo per difendere il giusto). Bartolo, +quell'_aquila_ dei giureconsulti antichi e moderni, giunse nei tempi +posteriori a qualificare eretico chiunque si fosse avvisato sostenere +diversa sentenza. La qual cosa sta a dimostrare, nel dizionario dei +legisti _eresia_ suonare _generosità_: tanto è vero che ogni +arte ha i suoi termini proprii, o come oggi diciamo _tecnici!_ +Conseguenza di questa Dieta fu, che Federigo rivendicasse le +_Regalie_,² e si attribuisse il diritto di mandare Vicarii nelle +città lombarde per governarle a piacer suo. Malgrado i patti poco +tempo innanzi conclusi con Milano, non volle eccettuarla dalla +decisione della Dieta; mandava un Vicario a reggerla; questi tutto +rotto di battiture gli tornava in breve, cacciato a vituperio dalla +città. Federigo, convocata una Dieta ad Antimaco, mette i Milanesi +al bando dell'Impero. I Milanesi si uniscono ai Cremaschi, ed +apparecchiano le difese. L'Imperatore assedia Crema. Diremo noi la +nefanda strage commessa da Federigo di quanti prigioni gli venivano in +mano? Diremo come facesse appendere vivi moltissimi ostaggi cremaschi +intorno ad una torre per muoverla sicura contro la città, e come i +padri di cotesti infelici, fermi di salvare la patria, urlando +disperatamente, lanciassero sassi ed armi, per respingerla con la +morte della propria prole? La torre fu bene costretta a +indietreggiare, ma lurida di sparse cervella e di sangue,--ma +maladetta per generosi parricidii.... Diremo come tanti sforzi +tornassero vani, e come la città fosse tradita, arsa, distrutta? +No, esponiamo, se non più glorioso, meno lagrimevole fatto alle +armi italiane. Correva il 9 agosto 1160, allorchè Federigo sapendo +che i Milanesi si erano messi in campagna, accorse a guerreggiarli con +Novaresi, Pavesi, Comaschi ed altri infiniti. La fortuna gli fu di +tanto cortese che gli venne fatto di circondarli: ormai pareva non +potessero sfuggire l'universale esterminio. I Milanesi, nulla per +questo caso sbigottiti, divise in due le milizie, attendono battaglia. +Federigo comincia un furiosissimo assalto; le masnade romana e +orientale, duramente percosse, piegano e fuggono; egli le incalza, +giunge al Carroccio, ne uccide di propria mano i bovi, e rapisce il +gonfalone. Intanto per altra parte la seconda ala milanese, vinti i +nemici, tornavasi al campo. Udita la nuova del Carroccio, tutta +baldanzosa per la fresca vittoria, si precipita sul vincente Federigo; +questi lunga pezza tien fermo; alfine, sopraffatto da irresistibile +impeto, si volge in vergognosa fuga, lasciando arme e prigioni. + + ¹ La disciplina dell'esercito detta la _Pace del Principe_ è + divisa in ventiquattro articoli; si legge in Radevico Frisingen, + che séguita il racconto di Ottone Frisingen. Fra le altre + disposizioni è notabile la quarta nella quale si ordina: Che un + soldato trovando vino possa beverselo liberamente, ma gli è + proibito di spezzare il vaso. + + ² Se ad alcuno piacesse sapere che sono queste Regalie può + vederlo nel Libro V dei _Feudi_, dove si dice che consistono nelle + _Armandie, Angurie, Parangarie, Compendi, Telonj,_ ec. Che sieno + poi queste _Armandie_ glielo diranno chiaramente i + Giureconsulti. Rosentball (_Tract. Feud._) afferma essere una + certa gabella di armenti; subito dopo aggiunge, che si potrebbero + intendere anche per fabbriche d'armi Cuiacio (_de Feud._) con la + stessa sicurezza giura, per _Armandie_. intendersi gli ufficii + degli apparitori, o sieno sbirri. L'armento dei legali posteriori + si è messo dietro a questo od a quello, secondo la sua + coscienza. Qui si che è caso davvero di esclamare: Discite + JUSTITIAM moniti!.... + +Se un pari numero di soldati avesse per ambedue le parti combattuto +anche in séguito, e solo fosse stata contesa di valore, la prodezza +italiana avrebbe certamente prevalso; ma nel successivo anno, +centomila Tedeschi scesi dall'Alpi in soccorso dello Imperatore, lo +riposero in grado di scorrere il Milanese. Orribile fu il guasto che +cagionava; a quanti poteva far prigionieri le mani recideva; +finalmente dopo infinite crudeltà tornava ad assediare Milano. Di +lì a poco le provvisioni, sia che non se ne potessero, o non se ne +volessero raccogliere, mancarono in questa città. Chiesero i +Milanesi di venire ai patti; rispondeva Federigo, non volerli ricevere +che a discrezione. I nobili si disponevano piuttosto a morire; la +plebe si ammotinò, e li costrinse a cedere. Qui comincia la pietosa +rovina di Milano, di cui la descrizione volentieri esporremmo, se +molte gravissime cose non ci rimanessero a raccontare. Fu il +diroccamento di Milano operato da mani italiane; nè più +crudelmente avrebbero fatto gli stessi nemici. Questa era la carità +della patria nei nostri padri! Nè ciò dico per dimostrare che +noi siamo migliori: ma essi non furono meno scellerati di noi:--iniqui +tutti! Ormai il governo di Federigo era divenuto increscioso alla +più parte delle città lombarde; nessuna poteva sperare di +resistere sola: unite, sarebbe stata cosa da tentarsi, e la tentarono. +Prima Verona ne fece proposta: Padova. Vicenza, Treviso, +acconsentirono seconde; poco dopo Venezia. Federigo, ch'era tornato in +Lamagna a cagione di una sommossa, scende nuovamente in Italia, ma +adesso per Valle Camonica onde evitare i Veronesi. Seguiva un +congresso nel Monastero di Santo Jacopo in Pontida, tra Milano e +Bergamo, dove gli abitanti della Marca di Verona convengono con +Mantovani, Cremonesi, Bresciani, Bergamaschi, Ferraresi, e Milanesi, e +giurano di non posare le armi finchè non abbiano i perduti diritti +ricuperato. Federigo evitando questa improvvisa tempesta va a Roma, in +parte la incendia, poi muove per Napoli. La peste gli distrugge +l'esercito; a guisa di fuggiasco passa per Lucca, e s'incammina a +Pontremoli, di cui gli abitatori gli si oppongono, e minacciano +arrestarlo: sovvenuto dal Marchese Malaspina giunge a salvarsi in +Lamagna. La Lega, divenuta di giorno in giorno più formidabile, +fabbrica tra il contado di Pavia e quello del Conte di Monforte, nel +confluente del Tanaro e della Bormida, sopra un terreno limaccioso e +arrendevole, una città che in onore di Alessandro Pontefice +chiamano Alessandria. Federigo oltremodo sdegnoso per questi +avvenimenti, non potendo venire in persona, mandò per reprimere la +ribellione il suo Vicario Cristiano Arcivescovo di Magonza: questi +dopo alcuni fatti, che si vorrebbero raccontare se mostrassero almeno +quella specie di coraggio che mostra il ladrone su la pubblica via, +stringeva d'assedio Ancona. I Veneziani, separatisi dalla Lega +Lombarda, si uniscono a Cristiano, e l'assaltano dal lato del mare. +Gli Anconitani adesso si chiariscono veri eredi delle glorie passate, +e degni figli di sangue latino: assaliti, tennero fermo; assalitori, +respinsero. In una sortita ruppero il nemico con sì fatto impeto, +che, fuggendo alla dirotta, lasciò in potere loro una torre: era +questa macchina, quantunque di legno, fortissima, e tutta piena di +armati, che facevano sembianza di volerla difendere fino all'ultimo +sangue. Ognuno dubitava; quel pericolo certo atterriva tutti; la +più parte diceva lasciarla stare. Stumara, valorosa gentildonna, +vergognando della viltà loro, senza mettere tempo tramezzo, preso +un tizzone, si scaglia a tutta corsa verso la torre: vi giunge, vi +appicca il fuoco, nè prima si diparte, che, suscitato un altissimo +incendio, conosce, di lì a poco sarà ridotta in cenere. Tanto +valore fu per essere indarno, a cagione del difetto di vettovaglie: +mancate le cose convenienti a cibarsi, mangiarono cuoio, schifosi +animali, e sozzure: finalmente finirono anche queste. I buoni, che +sono sempre i pochi, dimessa la faccia aspettano l'ultimo momento; i +tristi, _tenaci della vita_ quanto più meritano la morte, si +sollevano, schiamazzano, e testa a cui si oppone: di súbito sorge +un vecchio cieco, che, ringraziando il cielo per averlo privato della +luce, onde non vedere questo giorno di avvilimento, e d'infamia, +rimprovera chi parla di resa, li dispera del perdono nemico, dimostra +loro potersi salvare la città; resistessero: a questo non avergli +riserbati il Signore, conforto dei miseri, riparatore della sciagura; +in lui confidassero, in lui che infrange i denti al lione,¹ e +toglie il veleno al serpente. La plebe taceva; i più prudenti +prevalendosi del tempo ragunano quanto più possono danaro, ne +caricano una barca, che, guidata da gente esperta ed ardita, passa a +salvamento per le galere veneziane, giunge a Guglielmo Marchesella, +capo dei Guelfi di Ferrara, e lo sollecita di affrettarsi al soccorso. +Intanto la fame diventava incomportabile in Ancona. Usciva una nobile +donna dalla casa di certa vicina, dove l'aveva condotta il bisogno a +ricercare un po' di pane per sostentarsi, e nudrire col latte un +bambinello che si recava in braccio,--e non lo aveva trovato;--egli +era rigoglioso e bello; stava assopito col capo mollemente appoggiato +alla spalla della madre, che con pietà lo sogguardava. Si +sveglierà quell'innocente, nè troverà nel suo seno alimento +che valga a nudrirlo!--I passi della madre sono tardi e mal sicuri; +all'improvviso inciampa in qualche cosa, che le si pone tra i +piedi:... era un soldato che giaceva sfinito dalla fame; ella lo +scuote, e gli dice: «Da molti giorni io mangio cuoio bollito, e il +latte è presso a mancare al mio fantolino; àlzati nonpertanto, e +se nelle mie poppe trovi di che sollevarti, confortati per la difesa +della patria.» Innalza i pesanti occhi il soldato, vede la +gentildonna, la vergogna gli riconduce il vermiglio sul volto, e +sostiene quel corpo estenuato; sorge, si lancia contro i nemici, +alquanti ne uccide, e cade trafitto sul campo. + + ¹ Flante Deo... dentes catulorum leonum contriti sunt. (_Job_. 4.) + +Guglielmo Marchesella, co' danari di Ancona ragunate genti e +vettovaglie, arriva a Falcognara, quattro miglia distante dalla +città assediata. Si ferma, e sopraggiunta la notte, ordina ai +soldati sospendano uno o più lumi alle lance, e si fa oltre +gridando; gli Anconitani rispondono: Cristiano atterrito fugge su le +montagne picene, poi pel Ducato di Spoleti. I Veneziani a lor posta si +ritirano. Ancona è liberata. + +Federigo nell'ottobre del 1174, abbandonata Lamagna, per la parte del +monte Cenisio raggiunge il suo Vicario Cristiano; in passando arde +Susa, occupa Asti, e viene ad assediare Alessandria. La difesa di +questa città meriterebbe descrizione ben lunga: e' fu un fatto di +arme da celebrarsi quanto qualunque altro antico, o moderno; +perchè, a dire vero, sebbene gl'Italiani di que' tempi apparissero +scellerati, pure era loro più facile mostrarsi magnanimi, che a +quei di oggi mostrarsi non vili. Alessandria, difesa da un argine di +terra male assodata, ributtando l'Imperatore, chiarì nuovamente che +il petto di cittadini disposti a morire sia il miglior baluardo per la +tutela di un popolo. Federigo ricorse al tradimento, ma non ne +ricavò altro che infamia. Sempre ributtato, scioglie dopo quattro +mesi l'assedio, e si ritira a Pavia. Nel nuovo anno 1176 Wiemanno +Arcivescovo di Maddeburgo, Filippo Arcivescovo di Colonia, e molti +altri prelati vengono con numerosissimi eserciti pei Grigioni e per +Chiavenna in soccorso dell'Imperatore. Nel 29 maggio si combatte la +battaglia di Legnano. Questa terra, posta tra l'Olona e il Ticino, +lungo la via che mena al Lago Maggiore, occuparono i Milanesi, come +quella che offre ottime situazioni per la difesa, e per offendere ha +non lontane vastissime pianure dove si possono spiegare numerose +milizie. Federigo si attendò a Cariate, piccolo borgo, lontano +circa mezzo miglio da Fagnano, nel quale sorgeva un antico monastero, +fabbricato dalla Regina Teodolinda di santa memoria. Combattevano co' +Milanesi. Bresciani, Piacentini, Novaresi, Lodigiani e Vercellesi: coi +Tedeschi i Comaschi, i Pavesi e il Marchese di Monferrato. Sul far del +giorno settecento cavalieri lombardi mossero contro Federigo: questi +manda a incontrarli cinquecento dei suoi; si comincia la battaglia: +combattevasi francamente per ambedue le parti, chè i Tedeschi erano +in quel tempo i migliori cavalieri del mondo, e gl'Italiani pieni di +ardire per la causa difesa. Nondimeno i Tedeschi, per nuovi rinforzi, +sempre crescenti, rompono gl'Italiani, e gli mettono in fuga. Ora i +vittoriosi, invece di starsi rannodati ad aspettare le rimanenti forze +nemiche, si danno ad inseguire i vinti, ed incontrate per via alcune +schiere bresciane, quelle parimente percuotono e disperdono. +L'Imperatore sebbene biasimasse cotesto intempestivo inseguire, +volendosi nondimeno prevalere dello sgomento che le prime mosse +avevano gettato nelle file lombarde, carica col grosso dei fanti la +compagnia del Carroccio; questa al primo impeto scompigliata si piega, +quasi fuggendo; Federigo incalza, e già sta presso ad impadronirsi +del gonfalone. Allora la compagnia della _Morte,_ composta di +novecento giovani e nobili cavalieri, tutti legati col giuramento di +vincere o morire, che formava la schiera di riscossa, visto +quell'estremo caso, si getta da cavallo, si prostra, invoca il nome di +Dio, dei Santi Pietro ed Ambrogio, ripete ad alta voce il giuramento, +e si precipita nella zuffa. Federigo, respinto da quella dura carica, +torna all'assalto; nuovamente ributtato, si volge ai suoi per +inanimirli: ma questi scorati, esitano, e si perdono; la furia dei +rovinanti nemici gli sfonda; Federigo stesso rovesciato da cavallo +viene con pericolo di vita travolto nella fuga. La battaglia è +convertita in miserabile strage di gente sbandata. Molti furono i +morti sul campo, moltissimi i sommersi nel Ticino. Ai Comaschi, +siccome traditori, non si dettero i quartieri, e mala pena ai +Tedeschi. Venne in potere dei Lombardi il tesoro imperiale, lo scudo, +il vessillo, la croce e la lancia di Federigo medesimo; per più +giorni non si ebbe nuova di lui. La Imperatrice rimasta a Como lo +pianse per morto, e si vestì a lutto. + +Federigo non pertanto viveva: fatto prigioniero dai Bresciani, si +traveste da mendico, e ricompare a Pavia con l'onta di una disfatta sul +volto. Fremeva il superbo nel doversi dir vinto: ma i casi più potenti +di lui lo costringevano a mandare a Roma ambasciatori per la pace, tanto +adesso da lui lealmente domandata, quanto poc'anzi perfidamente conclusa +con Ezzelino padre del feroce Ezzelino da Romano, ed Anselmo padre di +Buoso da Doara, a nome della Lega Lombarda. Convennero di un Congresso in +Bologna; poi mutarono in Venezia, a patto che non c'intervenisse lo +Imperatore se non a pace fermata. I Ministri non si accordavano; invece +di pace proponevano tregua di quindici anni pel Papa e pel Re di Sicilia, +di sei per la Lega Lombarda. Federigo domanda avvicinarsi al luogo del +Congresso, e al punto stesso, senza nessuna risposta aspettare, lasciata +Pomposa, villa nel contado di Ravenna, giunge a Chiozza. Parte dei +Veneziani tumultuando chiede che sia ammesso in città; il Papa, e i +Legati Siciliani sostengono doversi stare ai patti: accetti la tregua, e +la ratifichi, altrimenti si allontani; se ai cittadini piacesse +riceverlo, lo ricevessero, ma essi partirebbero nel punto stesso, +protestando contro la manifesta infrazione del diritto delle genti. Alla +fine Federigo per mezzo del Conte Enrico Dessau accetta la tregua il 6 +luglio 1177. Allora mandato a prendere a Chiozza dal Senato veneziano, fu +dal Doge Sebastiano Ziani condotto a grande onoranza sopra la piazza di +San Marco, dove incontrato il Pontefice, secondo quello che narrano gli +antichi cronisti, toltasi la porpora imperiale dalle spalle la stese per +terra, e quindi prostratosi si curvò in atto di baciare il piede al +Papa Alessandro, che ponendoglielo in vece sul collo esclamò: _Super +aspidem et basiliscum ambulavi etc._ Alle quali parole Federigo rispose: +_Non tibi, sed Petro:_--e il Papa di nuovo: _Ego sum vicarius Petri_. +Questa istoria, comunque si veda tuttora con bellissime pitture effigiata +su le pareti della Sala grande del Consiglio di Venezia, reputasi dai +moderni storiografi una favola, senza però che ne abbiano esposto le +cagioni, almeno per quanto mi riuscisse di poter ricercare. Passarono gli +anni della tregua senza che accadesse azione degna di memoria; e già +si avvicinava il tempo di riassumere le offese, allorchè Federigo, +ormai disperato di fare buon frutto in Italia, e indotto dalle istanze +del figlio Enrico VII a convertire la tregua in pace durevole, mandò +al Congresso di Piacenza Guglielmo Vescovo di Asti, Enrico, Teodorico e +Rodolfo, per trattare l'accordo. Questi convennero dei preliminari, e +invitarono i deputati delle Repubbliche lombarde alla Dieta di Gostanza. +Conservasi il libro della Pace di Gostanza su la fine del Codice +dell'Imperatore Giustiniano, come monumento importantissimo, non pure per +avere lungo tempo regolato i diritti delle genti in Italia, quanto per +dimostrare la indole del Barbarossa. Costretto a cedere, vuol far +sembianza di donare; e con orgoglio, che disdirebbe alla vittoria, +concede cose, che appena si ricercano dai vinti. La prudenza dei Lombardi +chiaramente si manifesta in questa occasione, imperciocchè, poco +curando la petulanza dello stile ampolloso, guardarono ai loro interessi, +e lasciarono ch'ei si sfogasse. Il proemio della Pace di Gostanza +litteralmente volgarizzato dice: «La benigna ed infinita serenità +della imperiale clemenza ebbe sempre in costume di reggere i popoli con +larghezza di favore e di grazia, per modo, che sebbene debba, e possa con +rigida severità punire i delitti, pure ama piuttosto governare +l'Impero Romano con la propizia tranquillità della pace, e con pietosi +affetti di misericordia chiamare la insolenza dei ribelli alla dovuta +fede, ed all'ossequio di debita lealtà ec.» Dopo tanto pomposo +cominciamento l'Imperatore cede tutte le _Regalie_, i contadi, i diritti +acquistati per prescrizione, quelli di levare eserciti, afforzare le +mura, rendere giustizia; annulla le confische dei beni, e le +_Infeudazioni_ in danno delle città; approva che sollevandosi qualche +disputa tra lui e un popolo, il Vescovo decida; promette non dimorare +tanto lungamente in una città da farle guasto. I Lombardi convengono +di ricorrere ad un suo Vicario, o Podestà, per l'appello delle cause +maggiori di venticinque lire;¹ si obbligano a corrispondere del +_Fodero_, del _Mansionatico_, e della _Parata_; patteggiano rinnuovare +ogni dieci anni il giuramento di fedeltà. + + ¹ La lira milanese ragguagliava a poco più di lire settanta toscane. + +Così, dopo il sagrifizio di oltre un milione di uomini in sette +diverse imprese, finivano i disegni ambiziosi di Federigo in Italia. +Ma quel suo spirito non poteva durare in riposo: nulla curando gli +anni, ormai divenuti molti, nulla i disagi e i pericoli, appena giunse +novella in Occidente che Saladino aveva preso Gerusalemme, tolta la +croce, con novantamila combattenti traversò l'Ungheria, la +Bulgaria, la Grecia, e giunto in Soria, mentre intende a conquistare +le terre soggette al Saladino, bagnandosi nel fiume Salef ossivvero +Cidno, dove anche Alessandro stette per perder la vita, miseramente +annegava. Altri scrisse, che fu fatto annegare: ma la prova del +delitto sta in mano di colui che può sempre punirlo. Questa è la +Crociata, ch'espugnò Tolemaide, nella quale intervennero Filippo il +_Bornio_ Re di Francia, e Riccardo _Plantageneto_ Re d'Inghilterra, +insieme a moltissimi Baroni di tutta Cristianità, ed esposta con +tanta sapienza di storia dal chiarissimo Gualtiero Scoti. + + + + +CAPITOLO SETTIMO. + +LA CASA DI SVEVIA. + + Ponga il cor di Blacasso alle sue labbia + L'Imperator di Roma Federigo, + Finchè conquisi n'abbia + I Milanesi, che per ogni parte + Assedio posto gli hanno, + E vive senza suo retaggio, e i suoi + Tedeschi dentro al cor sentono affanno. + SERVENTESE _del Trovatore Sordella + in morte di Ser Blacasso_. + + +Sono l'uracano, il fulmine, e il terremoto, terribilissimi segni dello +sdegno di Dio; ma più del terremoto, del fulmine, e dell'uracano, +flagella terribile la umanità un Re scellerato. Qualora l'eterno +Moderatore non lo condannasse a brevissima vita, parrebbe non voler +tenere più il patto che strinse con Noè, quando promise, d'ora +in avanti non avrebbe più distrutta la terra, _perchè la +schiatta umana cresce nella perfidia, e il pensiero della sua +fanciullezza è vôlto al male._¹ + + ¹ Sensus, et cogitatio humani cordis, in malum prona sunt ab + adolescentia: non igitur percutiam animam viventem (_Gen, c. 8_) + +Ma se la vita è breve, la infamia dura lunga: e noi nepoti +contenderemo la memoria dei potenti colpevoli alla dimenticanza; e +scenderemo nei sepolcri, e ne turberemo le ceneri. La corona che cinge +quei teschii schifosi è un insulto per loro, uno scherno per noi. +La spada logorata dagli anni giace al fianco di quelli senza taglio, e +senza punta:--quel braccio tanto terribile non può più percuoterci.... +il verme lo ha vinto! e noi strappiamo impunemente ai tempi, e alla +terra, quei nomi: e gli nudriamo di obbrobrio, e li tramandiamo agli anni +futuri. Allorchè la mia voce sarà dimenticata, sorga una mente +più calda, che ravvivi col disprezzo questa memoria di delitto; e +possa il secolo che trascorre consegnarla al secolo che giunge, come un +deposito che lo amico affida all'amico, onde la disperazione arda lenta +lenta, a goccie infuocate, lo spirito del malvagio; e conosca, la morte +essergli stata battesimo di maladizione per la vita interminabile +dell'anima. + +Se in alcuno dei nostri lettori si fosse suscitato un pensiero di +amore per Enrico VII, che poc'anzi abbiamo veduto sollecitare il padre +alla pace, sappia, queste considerazioni essere state fatte per lui. +Nessuno sia così stolto da credere che un atto gentile derivi +necessariamente da animo gentile. La più parte di noi pratica la +virtù, perchè non fa frutto con la colpa, e commette la colpa, +perchè non gli giova la virtù: nè lo spirito per questo si +cambia in nulla, ch'egli rimane pur sempre tristo, o maligno, come la +natura, o la educazione, ce lo ha dato. Se Enrico VII amò la pace, +fu perchè il padre gli aveva promesso farselo compagno del potere, +nè questo sperava conseguire, dove non avesse fine la guerra. +Federigo considerando che non avrebbe mai ottenuto con le armi un +dominio in Italia, tentò acquistarlo per via di pratiche, e fece +tenere proposito a Guglielmo II di Napoli, santissimo Re, detto _il +Buono_, se volesse concedere la sua zia Gostanza, figlia postuma del +Re Rogiero, ad Enrico suo figlio. Guglielmo non avendo prole consente +al trattato. Nel 1184 è fama che seguissero in Milano questi +sponsali,¹ sedendo su la cattedra di San Pietro Urbano III. ed è +pur fama, che Enrico oltre i diritti sul Regno di Napoli ricevesse in +dote centocinquanta somari carichi d'oro, di vasellame di argento, +vesti, sciamiti, _grisi_ (forse vaj), ed altre preziose masserizie. Di +lì a qualche anno morto Guglielmo _il Buono_, sebbene il Regno +cadesse a Gostanza, i Siciliani, comportando gravemente la straniera +dominazione, chiamarono Re Tancredi, Conte di Lecce, e Principe di +Taranto, figlio illegittimo di Rogiero Duca di Puglia. Enrico VII +disposto a volere ricuperare i suoi diritti implora il soccorso dei +Pisani e dei Genovesi, promettendo loro amplissimi privilegii, si +avanza dal lato di Cepperano, ed occupa tutta Terra di Lavoro fino a +Napoli, il quale tien fermo per Tancredi. Una terribile epidemia +distrugge l'esercito tedesco, che, costretto ad abbandonare il Regno, +fugge a Genova. Riccardo Conte di Acerra ricupera Terra di Lavoro. La +Imperatrice Gostanza, che posando su la fede dei Salernitani +soprastava a Salerno, è dai cittadini consegnata a Tancredi. +Questi, come uomo di cuore magnanimo, la rimanda ad Enrico senza +riscatto; della quale cortesia come fosse in séguito ricompensato, +vedremo tra poco. Rogiero primogenito di Tancredi, sua consolazione e +conforto, dopo avere condotto a moglie Irene, figlia d'Isacco Angelo +Imperatore di Costantinopoli, moriva. Tancredi soprappreso di +acerbissima doglia lo seguitava nel sepolcro, lasciando Sibilia +moglie, Guglielmo, Albinia e Mandonia, figli suoi. Enrico VII, saputa +la morte del valoroso Principe, cammina celerissimo contro il Regno, e +per questa volta gli viene fatto di conquistarlo. La Regina Sibilia +ripara co' figli nel castello di Calatabellota, in que' tempi stimato +insuperabile. Enrico le fa proporre di uscire, e nella Contea di +Lecce, prima signoria del suo marito, restituirla. Accetta la +sventurata: di lì a poco, ecco come Enrico adempiva i patti +promessi: Guglielmo fece _abbacinare_, e privare dei genitali, sì +che presto se ne moriva; Sibilia, Albina e Mandonia, mandò in +carcere nei Grigioni. Ora si manifesta il suo feroce talento: fatti +prendere tutti coloro che avevano parteggiato per Tancredi, ordinò +che sul capo loro si ponessero corone di ferro infuocate, e con chiodi +roventi vi si conficcassero. Riccardo Conte di Acerra, caduto in suo +potere, fu strascinato a coda di cavallo, poi appiccato pei piedi; +nè mai, finchè visse quel crudele, consentì che si rimovesse +dallo infame patibolo. Margarito Grande Ammiraglio ebbe gli occhi +divelti, i genitali recisi. I Genovesi e i Pisani non solo delle cose +promesse non soddisfece, ma ben anche della buona fede loro +schernì. Poi, come se infierire contro i vivi fosse poco, volse il +suo furore contro i morti. Fatti disseppellire i cadaveri di Tancredi +e di Rogiero, strappò loro con rabbia la corona reale dal capo. Le +sue crudeltà e rapine di tanto si aumentarono, che il Papa gli +spedì un Legato per farle cessare; egli poi non pure non le +cessò, ma anzi le accrebbe, e, con infinito dolore dei Palermitani, +tutti i tesori dei defunti Re, i vasi di oro e di argento, le tavole, +le lettiere dello stesso metallo, i panni tessuti di seta, di porpora +e di oro, con infinite altre preziosità mandò in Germania. In +questo lo arrivava la mano della morte: fatto odioso ai sudditi, ed +alla sua stessa moglie Gostanza, si narra, che, per veleno da lei +medesima propinatogli, morisse in Messina il 28 settembre 1197. +Rimasta Gostanza assoluta Regina, inviava deputati al Pontefice, +affinchè consentisse che il cadavere dell'Imperatore si sotterrasse +in sacrato, e la investitura del Regno al suo figliuolo Federigo +concedesse. Rispose Celestino, la sepoltura in sacrato ad Enrico non +concederebbe, se prima non si ristorasse Riccardo _Plantageneto_ del +danaro estorto, allorchè ramingo pei suoi dominii lo aveva tanto +vilmente imprigionato: la investitura a Federigo non ricuserebbe, dove +pagasse mille marchi di argento² ai Cardinali. Volendo Gostanza +adempire la prima condizione, e riputando che sarebbe stato un fare +ingiuria alla memoria del defunto marito restituire direttamente il +danaro a Riccardo, come cosa rubata, si avvisò, che col dare +all'Abbate Cistercense trecento marchi di argento, l'affare sarebbe +composto; ma l'Abbate ricusò, dicendo, non potere offrire su +l'altare di Cristo altre oblazioni che quelle monde di ogni nequizia +umana. Finalmente si trovò modo di far seppellire Enrico dentro +un'arca di porfido nel Duomo di Palermo, dove attualmente aspetta il +giudizio di Dio. Per la seconda condizione tutto fu in breve +accomodato, e Federigo ricevè la investitura del Regno. Così +ridotte in buono stato le cose, moriva Gostanza il 25 novembre 1198 +lasciando con poco retto consiglio Innocenzio III, creato Pontefice in +quell'anno medesimo, tutore del figlio Federigo, e assegnandogli, +perchè non ricusasse, l'annuale pensione di trentamila tarì.³ + + ¹ Gli antichi Cronisti espongono la storia diversamente, e narrano + come Enrico reduce di Soria andando a Roma nel 1195, sotto il + Pontificato di Celestino III, trovò la Chiesa in discordia con + Tancredi Conte di Lecce, fatto Re di Puglia e di Sicilia dal + volere dei Baroni; onde per torgli il Regno convenisse col Papa di + rapire Gostanza, figlia del Re Rogiero, dal convento di San + Salvatore a Palermo, dov'era monaca consacrata, e prendersela in + moglie. Gostanza, aggiungono, quando sposò l'Imperatore aveva + circa 50 anni, ed essendo di lì a poco ingravidata, siccome + nessuno lo credeva, allorchè si sentì vicina a partorire. + fece tendere un padiglione su la piazza di Jesi, nella quale + città presentemente si ritrovava, e mandare un bando, che quale + donna volesse, andasse a vederla; come pure in Palermo si + mostrò sempre col seno scoperto, onde la gente ne vedesse + distillare il latte. Nell'arca di porfido posta nel Duomo di + Palermo, dentro la quale riposano le sue ceneri, si legge una + iscrizione conforme a tutte quelle cose che abbiamo fin qui + riferite. Il Mungos nel _Teatro delle famiglie siciliane_ narra il + modo tenuto per rapirla, e rammenta i nomi di coloro che + condussero questa impresa; nondimeno ai moderni Scrittori è + piaciuto narrare diversamente l'avventura, come abbiamo esposto. + + ² Il marco secondo il Davanzati valeva scudi 65 di argento. + + ³ Il tarì amalfitano valeva grana 12. + +Noi non istaremo a narrare come adoperasse Innocenzio la sua +qualità di padre del pupillo Federigo, per togliergli gran parte +dei feudi donati da Enrico VII ai suoi cavalieri, protestando esser +parte delle donazioni di Carlomagno, e della Contessa Matelda: non +come dopo una rotta di Marcovaldo tedesco, che pretendeva sottomettere +la Sicilia, supponesse un testamento di Enrico VII, nel quale, tra le +altre disposizioni, si ordinava al figlio Federigo riconoscesse il +Reame della Chiesa, ed alla Chiesa, lui morto senza figli, ricadesse; +non come, incapace a difendere il Regno dai Tedeschi, chiamasse con +poca prudenza Gualtieri di Brienna, marito di Albinia, figlia di +Tancredi liberata dalla prigione di Enrico, il quale avrebbe +certamente spogliato del Regno il giovanetto Federigo, se per +irrimediabile piaga, ricevuta in un fatto d'arme sotto Samo contro il +Conte Diopoldo, non avesse perduto la vita; nè pure narreremo come +Filippo, zio di Federigo, invece di sostenere le parti del nipote in +Germania, se ne facesse incoronare Imperatore a Magonza, mentre un +altro partito coronava Ottone, Duca di Aquitania, in Aquisgrana; non +come Filippo, aiutato da Filippo Re di Francia, fugasse Ottone da +Colonia, sovvenuto da Riccardo Re d'Inghilterra, e come indi a poco +assassinato dal Signore di Witellaspach, al quale tradiva la promessa +di dargli in moglie sua figlia, lasciasse Ottone pacifico possessore +dell'Impero: solo racconteremo, che il Papa, di cui continuo disegno +era impedire la riunione del Regno di Napoli agli Stati +degl'Imperatori Germanici, consentì, in danno di Federigo, col +trattato di Spira, coronare Ottone in Roma. Scendeva questi per la +valle di Trento in Italia, assumeva la corona reale a Milano, la +imperiale a Roma; ma giunto al sommo della sua dignità, scoprendosi +avverso al Pontefice, negò cedere il patrimonio della Contessa +Matelda, e si volse alla conquista della Sicilia. Innocenzio, non +avendo armi, adoperò le scomuniche; e tanto erano tali mezzi +potenti a quei tempi, che gli Arcivescovi di Magonza, di Treveri e +Turingia, il Re di Boemia, il Duca di Baviera, con molti altri Baroni +dell'Impero, di súbito ribellatisi, strinsero lega con Filippo +Augusto contro Ottone, e riuniti a Bamberga lo dichiararono decaduto +dall'Impero, e Federigo in suo luogo surrogarono. Ottone, abbandonato +ogni disegno in Italia, torna velocissimo in Lamagna. Veramente +Innocenzio non avrebbe voluto che Federigo si mescolasse nelle cose +dell'Impero, ma adesso non gli si presentava persona migliore per +opporla ad Ottone, e nelle cose di questo mondo bene spesso non si fa +come si vuole, ma come si può: certo è poi che questo fu caso +unico di vedere i Ghibellini prendere le parti della Chiesa, e +muoverle contro i Guelfi. + +Intanto Federigo lasciato Napoli si porta a Genova, poi ad Aquisgrana, +dove Re dei Romani lo confermarono. In questa, Ottone muovendo contro +Filippo Augusto di Francia pervenne al ponte di Bouvine, tra Lilla e +Tournay, dove il 27 luglio 1214 toccò la memorabile rotta, per la +quale disperando di più risorgere si ritirò al castello di +Harburgo a piangere le sue colpe, e logorare tra le penitenze la vita. +Innocenzio percosso da gravissima malattia si moriva: fu egli uomo di +molta dottrina, delle cose legali intendentissimo profondo, cupido di +regno. Il suo Pontificato va famoso pel fondamento che dette alla +Inquisizione; imperciocchè sebbene il Tribunale del Santo Officio, +propriamente detto, cominci sotto Innocenzio IV, pure fu Innocenzio +III, che commise a San Domenico di Guzmano predicasse contro gli +Albigesi, e con ogni sforzo s'ingegnasse a distruggerli. + +Erano gli Albigesi una setta di Manichei fuggiti dall'Asia per le +persecuzioni degl'Imperatori Greci, e ricovrati in Linguadoca presso +il Conte Raimondo di Tolosa: si chiamarono anche con diversa +denominazione Paterini, da _Puti_ (soffrire), per distinguersi dai +Martiri della Chiesa cattolica. Consisteva la eresia loro nel credere +la esistenza di due principii, l'uno buono, l'altro tristo. +Attribuivano al primo il Testamento Nuovo, al secondo il Vecchio: +negavano la discesa corporale del Salvatore su la terra; credevano gli +uomini angioli decaduti, che dovevano tornare un giorno alla gloria +antica; rigettavano le indulgenze, il purgatorio, e i miracoli, non +meno che la _transustanzazione _, il culto della Vergine, la +dannazione dei fanciulli morti senza battesimo. San Domenico, per +consiglio del Pontefice, recatosi nella Gallia Narbonese, suscitò +contro essi una Crociata, concedendo quelle medesime indulgenze, che +solevano darsi a coloro i quali passavano a combattere in Terra Santa. + +Ora San Domenico, sovvenuto dal Conte Simone da Monforte, scorre i +contadi di Tolosa, Albi, Carcassona ed incendia Beziers; finalmente, +seguendo il suo cammino, cade in potere degli Albigesi, i quali gli +domandano se tema la morte: «Io temere la morte!» rispondeva il +Santo «io temere la morte per la fede, per la gloria di Cristo, e +della Santa Chiesa romana? Non mi uccidete a un tratto, vi prego, ma a +poco a poco mutilate ciascheduno dei miei membri, e mostrateli ai miei +occhi; poi strappate anche questi, e lasciate così il mio corpo, in +mille parti piagato, rotolarsi dentro il suo sangue, finchè giunga +il punto della morte.» Gli Albigesi lo lasciarono in libertà. + +Innocenzio non potè mai ottenere da Federigo, che decretasse la +pena di morte contro questi, ed altri eretici, siccome Arnaldisti, +Gazari etc.--Onorio III suo successore valse però ad ottenerla, +come si rileva dalla costituzione _Hac edictali_ conservata nel Codice +Giustinianeo. A noi duole non potere più a lungo seguitare la +storia degli Albigesi, chè il nostro soggetto ci preme; onde +null'altro possiamo fare di meglio che rimandare il lettore all'opera +che l'irlandese Mathurin con tanta forza d'immaginazione ha composto +intorno le loro vicende. + +Onorio III, conformandosi in tutto alla politica d'Innocenzio, esitava +a concedere la corona Imperiale a Federigo; nondimeno costretto poneva +per condizioni, che il Regno delle Sicilie al suo figliuolo Enrico +cedesse, la Contea di Fondi alla Chiesa restituisse, egli a militare +in Palestina trapassasse. Federigo prometteva tutto, perchè a +promettere non iscapitava nulla; ma ricevuta la corona imperiale, se +ne andò in Puglia: dove, vinti i Conti di Aquila, di Caserta, +Tricarico, e Sanseverino, acquietò il Regno, vi promosse le arti e +le lettere, instituì Università; e molte altre cose così per +la pace, come per la guerra lodevoli, condusse a buon fine. Il Papa, +che non voleva venire ad un'aperta rottura con Federigo, e d'altronde +lo temeva vicino, si avvisò, per mandarlo in Palestina, di dargli +in isposa Yole figlia di Giovanni di Brienna erede del Regno di +Gerusalemme. Lo Imperatore, che poco tempo innanzi aveva perduta la +prima moglie Gostanza di Arragona, tolse ben volentieri Yole, che +fanciulla leggiadrissima era; ed apprestata una flotta s'incamminò +col Langravio di Turingia alla conquista di Gerusalemme l'otto +settembre 1227.--Qualunque però ne fosse la causa, di lì a pochi +giorni vôlte le prue, tornasi in Calabria, prorogando la impresa +all'anno venturo. + +Era morto il prudente Onorio, ed in suo luogo sedeva Gregorio IX dei +Conti di Signa, siccome Innocenzio III, il quale forte sdegnato del +ritorno di Federigo, senza nè pure citarlo, lo scomunicò nel +settembre di quell'anno medesimo 1227. Federigo per niente sbigottito +appella da questa sentenza al Concilio, ordina continuarsi nei suoi +Stati gli uffici divini, lascia al governo del Regno il suo suocero +Giovanni di Brienna, e si reca a Tolemaide. Quinci mandava Legati al +Papa, affinchè si placasse; questi rispose, instigando il Brienna a +ribellargli il Regno. Federigo, fatta pace col Soldano, torna in +Italia, vince il Brienna e il suo esercito, distinto col nome di +_chiavesignato_ da quello di Federigo, che si chiamava _crocesignato_. +Il Papa è costretto a ricomunicarlo. + +Le città lombarde erano già decadute da quelle virtù, che le +avevano unite nella gloriosa Lega contro il Barbarossa. Cominciarono +le contese cittadine tra nobili e popolo, aprendo così la via al +primo ambizioso che volle dominarlo. Già fino d'ora molti cittadini +reggevano la patria loro a modo tirannico, siccome i Signori da +Romano, da Cammino, da Este, da Doara, e Pelavicino: in breve la +stessa Milano vedremo cadere sotto il dominio dei Signori della Torre. +Imprevidenti però del pericolo vicino, temevano il lontano, onde i +deputati di Bologna, Piacenza, Milano, e di altre ragguardevoli +città, si ragunarono nella chiesa di Santo Zenone di Mosio su quel +di Mantova, e quivi stabilirono la seconda Lega Lombarda per quindici +anni. Intanto Enrico, sollecitato, secondo che porge la fama, dal +Papa, e dai Lombardi, si ribellava a suo padre. Come questa vicenda +avesse fine vedemmo al Capitolo quinto. Ormai Federigo, non potendo +più comportare il manifesto disprezzo che i Milanesi facevano della +sua autorità, dichiarò loro la guerra. La minuta descrizione +delle cose particolari di questa impresa vorrebbe altra estensione di +quella propostami nel presente Capitolo: narrerò i fatti principali +soltanto, e da prima la battaglia di Cortenuova, nella quale ebbero i +Milanesi dolorosa sconfitta. Tornava nell'agosto 1237 Federigo di +Lamagna, conducendo seco duemila cavalieri tedeschi: giunto che fu a +Verona, occorse in diecimila Saraceni, ed aggiuntili al suo esercito +entrò sul contado di Brescia. I Milanesi con la gente della Lega si +posero subito in cammino, e andarono ad incontrarlo sull'Oglio. +Bellissima era la situazione presa, per modo che Federigo, non volendo +assaltarli con tanto suo manifesto svantaggio, s'ingegnò di +trarneli fuori, valicando il fiume a Montecorvo, e spargendo la fama +di andarsene a svernare a Cremona. Rimasero all'inganno gli +avversarii, che stimando poterlo leggermente danneggiare per quella +confusione che mena sempre seco la ritirata, si dettero ad inseguirlo. +Pervenuti a Cortenuova, invece di fuggente, trovarono lo esercito +imperiale schierato in ordine di battaglia: di tornare indietro non +era più tempo; e' fu mestieri combattere. Ma disordinati, siccome +avviene a cui insegue troppo fidente della vittoria, e stanchi dal +travaglioso cammino, furono abbattuti, e dispersi. Solo la compagnia +della _morte_ tenne fermo all'urto della cavalleria tedesca, e con +valore inudito resse fino a notte, difendendo il Carroccio, nè si +ritrasse prima di averlo spogliato di ogni suo ornamento. Più del +giorno fu sanguinosa la notte, imperciocchè i fuggiaschi non +potendo salvarsi pel contado cremasco rimontarono l'Oglio, e si +dispersero per quello di Bergamo molti rifiniti dal disagio caddero +morti per via; molti per quei sentieri paludosi, o tentando tragettare +il fiume, si sommersero; moltissimi dai Bergamaschi sollevati contro +di loro furono uccisi. Tra per la battaglia, tra per la fuga, meglio +di cinquemila uomini perirono; sarebbero morti tutti, se Pagano della +Torre Signore di Valsassina non gli avesse raccolti, e questo fu il +principio dei Della Torre in Milano. Pietro Tiepolo, figlio del Doge +di Venezia, Podestà, imprigionato da Federigo, è da lui +indegnamente fatto decapitare in Puglia, su la torre di Trani posta +lungo la riva del mare, affinchè la flotta veneziana, che per +quelle spiaggie veleggiava, lo potesse vedere. Seguiva l'assedio di +Brescia, nel quale si rinnuovarono tutte le barbarie adoperate dal +Barbarossa nello assedio di Crema: ma Federigo non potè superarla, +e gli convenne ritirarsi a Cremona senza avere nulla acquistato. I +Veneziani, tutti sdegnosi della morte del Tiepolo, presero parte alla +Lega; il Papa Gregorio non solo si univa contro Federigo, ma ben anche +lo scomunicava. Allora non si conobbe più freno: intese +l'Imperatore a sollevare gli Stati del Papa; il Papa, a sollevare +quelli dell'Imperatore. Federigo però più potente in armi, +meglio istruito nell'arte di lusingare le passioni, superati gli +ostacoli, va a Roma. I Romani gli si dimostrano favorevoli, il +Pontefice parve ormai disperato. Mentr'egli tutto dolente stava ad +aspettare gli ultimi danni, gli sorge in mente un pensiero, donde +nacque la sua salvezza: si volge al Vaticano, toglie le teste di San +Pietro e di San Paolo; le porta in processione per tutta la città, +rimettendo a quei Santi la cura di difenderla: se ne commossero i +Romani; di nemici che gli erano, si convertirono subito in caldi +difensori, e presa la croce, si dettero a combattere Federigo; il +quale sebbene facesse tra crudelissimi tormenti morire quanti +crocesignati gli capitavano in mano, pure non potè superare Roma, e +sdegnoso e avvilito si ridusse nei suoi dominii di Puglia. + +Gregorio Papa, rimesso della presente paura, volgeva la mente a cose +maggiori; convoca per l'anno seguente un Concilio a San Giovanni +Laterano, e manda lettere circolari a tutti i Vescovi della +Cristianità, affinchè intervenissero. Federigo adesso temendo +che il suo credito non diminuisse in Lombardia, vi torna con buono +esercito, e dopo di avere ad avventuroso fine condotte alcune imprese, +assedia Faenza. Qui fu che mancatigli i danari mise in corso monete di +cuoio, le quali in séguito, con raro esempio di fede, riscosse pel +prezzo di un agostaro l'una, senza apportare il minimo scapito ai +possessori. Guglielmo Ubbriachi Ammiraglio dei Genovesi imbarcava i +prelati francesi riunitisi in Nizza all'oggetto di portarsi al +Concilio. Federigo manda tosto il figlio Enzo o Giovanni colla flotta +siciliana per collegarsi a quella dei Pisani, capitanata da Ugolino +Buzzaccherini dei Sismondi, e muoversi contro la genovese. +S'incontravano il 3 maggio 1241 le due armate nemiche tra il Giglio e +la Meloria, e ne seguiva una fiera battaglia, nella quale i Genovesi +furono disfatti, ed ebbero diciannove galere prese, e tre cacciate a +fondo. I prelati si mandarono nelle prigioni di Puglia, dove si +racconta che fossero legati con catene di argento. Ricchissima +raccolsero la preda: la fama riporta che i Pisani e i Siciliani si +dividessero a moggia il danaro. Come se poi questa ingiuria fosse +poca, tanto si adoperò Federigo, che fece ribellare alla Chiesa +Giovanni Colonna Cardinale di Santa Prassede, il quale condusse seco +nella rivolta i castelli di Colonna, Lagosta, Palestina, Monticello, e +più altri. Gregorio IX profondamente angustiato nell'animo, non +potendo più comportare tanto acerbo dolore, moriva. Ora non è da +dirsi a qual punto si sollevasse la superbia dello Imperatore. Il +collegio dei Cardinali di sei soli individui si componeva. Celestino +IV nominato Pontefice visse diciotto giorni: dopo lui la Chiesa stette +per ben due anni vacante. Insoffribili erano ed obbrobriose le minacce +e le villanie, che adoperava Federigo contro il consesso dei +Porporati. Odasi un po' con quali parole gli salutasse: «A voi +figli di Belial, a voi figli di Efrem, a voi gregge di perdizione +indirizzo la parola, a voi colpevoli di ogni umano sconvolgimento, +pietra di scandalo di tutto l'Universo.» Nè andò molto, che +lo percosse il gastigo: nel 24 giugno del 1243 fu eletto Papa +Sinibaldo del Fiesco, Cardinale di San Lorenzo in Lucina, col nome +d'Innocenzio IV. Appena Federigo lo seppe, che vôlto ai suoi +cortigiani disse loro: «Di questa elezione noi abbiamo disavanzato +assai, imperciocchè costui, che ci fu amico Cardinale, ci sarà +nemico Pontefice.» Volendo però se fosse stato possibile +nell'antica amicizia continuare, mandò suoi Legati ad Innocenzio +per proporgli il matrimonio di una sua nipote con Corrado figlio dello +Imperatore, purchè dal proteggere i Lombardi desistesse, ed il +Legato che contro di lui predicava la Crociata richiamasse. Si +condussero queste pratiche, ora più, ora meno lentamente, fino al +1244, nel qual anno, quando sembrava che fossero vicini a concludere, +Innocenzio, avvertito che i Frangipani trattavano di rendere a +Federigo le fortezze che tenevano al Colosseo, si traveste da soldato, +fugge da Roma, s'imbarca a Sutri, e ripara in Genova sua patria. Se +Federigo congiurava contro il Papa, questi dal canto suo non se ne +stava. Dicesi, che fosse scoperta in quell'anno stesso una +cospirazione ordita dai Frati Minori contro la vita dello Imperatore, +e che la più parte di loro ne avessero le mani tagliate, e la testa +recisa. + +Il Papa, disposto di procedere affatto nemico contro di Federigo, +convoca un Concilio a Lione per la festa di San Giovanni. Nel 28 +giugno del 1245 ne fu tenuta la prima sessione nel Convento di San +Giusto, assistendovi centoquaranta Vescovi. Cominciò Innocenzio +esponendo i mali della Chiesa; la Russia, la Polonia, e parte della +Ungheria, dai Tartari devastate; Gerusalemme presa dai Carismieni. +Costantinopoli dai Vataci minacciata: tutti questi mali attribuisce a +Federigo; di spergiuro, di empietà, e di eresia lo accusa. Taddeo +da Suessa Legato imperiale, vedendo il Cancelliere Piero delle Vigne +non levarsi a difendere il suo signore, sorge arditamente, scusa +Federigo, e lo dimostra prontissimo a combattere contro gl'Infedeli. +Innocenzio chiede sicurtà; Taddeo nomina i Re di Francia, e +d'Inghilterra; il Papa gli ricusa. Nella seconda sessione Taddeo con +apprestata orazione difende Federigo; qualifica per parte del suo +signore, menzognero il Vescovo di Catania, che ripeteva le accuse del +Pontefice, ed annunzia che lo Imperatore sta per comparire di per +sè stesso al Concilio. Il Papa vuol pronunziare la sentenza; gli +Ambasciatori inglese e francese lo costringono a concedere le proroghe +per dodici giorni. Taddeo, tentati gli animi dei Cardinali, e +trovatili tutti prevenuti in favore d'Innocenzio, avvisa Federigo, che +si era avanzato fino a Torino, che non si affatichi di andare più +oltre; essere la causa sua oggimai terminata. Sorgeva il giorno 17 di +luglio, e col giorno si apriva la terza sessione. Si presentava Taddeo +protestando incompleto il numero dei Vescovi, e perciò, dove fosse +pronunziata sentenza, fino di allora _frapponeva appello_ a più +completo Concilio. Ciò nondimeno ributtate Innocenzio le proteste, +pronunzia la sentenza contro Federigo come _misleale_ vassallo della +Chiesa, violatore dei patti giurati, sacrilego, eretico, e finalmente, +secondo lo usato costume, chiudeva così: «Noi dunque che sebbene +indegni teniamo luogo del nostro Signore Gesù Cristo; Noi, cui +furono volte le parole di San Pietro Apostolo, _tutto quello che +avrete legato su la terra sarà legato in cielo_; Noi, co' Cardinali +nostri fratelli, e il sacro Sinodo, deliberammo, essersi questo +Principe reso indegno dello Impero, degli onori, e delle dignità. +Dio pei suoi misfatti lo respinge, nè soffre ch'ei sia più +Imperatore. Noi manifestiamo alla gente, siccome è legato dai suoi +peccati, respinto da Dio, privato dal Signore di ogni dignità, e di +queste cose anche con la presente sentenza lo priviamo; quelli che gli +sono tenuti per giuramento sciogliamo; anzi per nostra autorità di +più oltre obbedirgli vietiamo, non pure come ad Imperatore, ma +benanche in qualunque modo pretendesse obbedienza, e lo anatema nostro +fino di adesso decretiamo contro loro, che in qualunque modo, e sotto +qualunque pretesto, lo sovvenissero ec.» + +Pronunziata la sentenza, i Cardinali rovesciarono le candele, che +tenevano accese, in atto di esecrazione; Taddeo da Suessa fuggì dal +Concilio, percuotendosi il petto, ed esclamando «Giorno d'ira è +questo! giorno di sventura e di sangue!» Giunge le novella a +Federigo, che furiosamente levatosi in piè grida: «Chi è +questo Papa che mi ha ributtato dal suo Sinodo? Chi è colui, che +vuole toccar la _mia_ corona su la _mia_ testa? Chi è colui che lo +può? Dove sono i miei gioielli? Presto, recatemi i miei +gioielli.» Glieli recavano: aperta una cassetta, dove teneva +diverse corone, ne tolse una, e se la pose in capo dicendo: «Oh! +ella non è per anche perduta; nè Papa, nè Sinodo, me l'hanno +tolta, nè me la torranno senza che sangue ne costi.» + +Dopo questa sentenza Federigo non ebbe più un'ora di bene. +Innocenzio spedì lettere circolari per ribellargli la Sicilia; +tentò farlo morire per opera di congiura ordita dai figli del Gran +Giustiziere Mora, dai San Severino, e dai Fasanella: andato a vuoto il +tentativo, non cessò dalle insidie, anzi viepiù accendendosi in +quelle istigò Piero delle Vigne, rimasto trascurato in corte dopo +il Concilio, a ministrargli il veleno. Giaceva Federigo leggermente +ammalato, allorchè Piero si dispose all'opera di perfidia: fattosi +alla camera dove era l'Imperatore, lo confortò a bere certo liquore +composto da un suo medico, e gli affermava che ne sarebbe tosto +guarito. Federigo di tutto già consapevole assentiva; giunto che +vide il medico, si volse a Piero e gli disse: «Piero, è questa +la bevanda che l'amico porge allo amico ammalato?» Poi con aspetto +feroce ordinava al medico gli desse la tazza; questi pauroso della +vita finge sdrucciolare, cade, e la rovescia per terra: poco gli +giovava il consiglio; lo sparso liquore fu verificato per veleno, +ond'egli n'ebbe la testa mozza. Piero poi, privato degli occhi, e +rinchiuso dentro un monastero, dà del capo nel muro, e miseramente +finisce i suoi giorni. + +Federigo, considerando sollevarglisi attorno tanti odii, timoroso di +sè, chiedeva pace. San Luigi e la Regina Bianca intercedevano. +Innocenzio per questa volta non ricusò; ma per condizioni di pace +ordinava, che lo Impero di Germania concedesse a Corrado, il Regno di +Napoli ad Enrico, entrambi suoi figli; ed egli si recasse a +Gerusalemme. Mentre che questi accordi si trattavano, giunse la +novella in corte della ribellione di Parma. Federigo, messa ogni altra +cura da parte, intese con tutto l'animo a ricuperarla. Ell'era +città importantissima per lui, perchè apriva comunicazione con +Verona, Germania, e gli Stati di Ezzelino da Romano, potente capo dei +Ghibellini in Lombardia. Accorso con ogni suo sforzo, la cinge di +soldati, ordina guardarsi diligentemente le vie onde nessuna cosa +potesse entrare, od uscire; poi innalzato un ceppo sopra un monticello +poco distante dalla città, quivi ordina che giornalmente a vista +degli assediati recidansi le teste di quattro cittadini parmigiani. + +Sebbene tessendo la storia dei figli di Eva, veniamo necessariamente, +e con infinito nostro dolore, a raccontare una serie di delitti, a Dio +non piaccia, che per noi sieno celate le poche azioni che possono +ridondare in onore di quelli. I Pavesi, che noi vedemmo costanti, +ostinati odiatori dei Guelfi, non sostennero tanto scempio, e +notificarono allo Imperatore che cessasse, altramente si partirebbero, +imperciocchè essi erano venuti a fare da soldati, non già da +carnefici. + +L'Imperatore, quasi per anticipare quello che aveva in mente eseguire, +ordinò si fabbricasse una città, alla quale pose nome _Vittoria_, +per trasportarvi, quando che fosse, la gente di Parma espugnata, ed +intanto disegnava di prendervi i quartieri da inverno. Correva il giorno +diciottesimo di febbraio 1248, allorchè i Parmigiani, avendo saputo +che Federigo si era allontanato con assai gente per cacciare col falcone, +si disposero tentare disperata sortita. Non fu per questa volta la +fortuna contraria ai generosi. Gl'Imperiali, assaltati allo improvviso, +dopo leggera resistenza si danno alla fuga; ne segue strage infinita. +Taddeo da Suessa, e il Marchese Lancia, caddero morti sul campo, tentando +ritenere i fuggitivi: inestimabile tesoro venne in potere dei vincitori, +e la stessa corona imperiale. Federigo ritornava adesso tutto umile ad +implorare la pace con Innocenzio, offrendo passare in Terra Santa; non si +ascoltava. Allora vide quello che doveva considerare innanzi, cioè, +che fino a tanto che ei fosse stato perdente, il Papa non si sarebbe +piegato a meno severi consigli. Si volse dunque in Toscana, ed inasprito +pei recenti disastri, ne uscì tutto sanguinoso di nefandi omicidii. +Superato il castello di Capraia, dov'erano riparati gran parte di Guelfi, +tutti fece annegare: al solo Zingane Buondelmonti per odioso privilegio +(e stimò fargli favore) ordinò che si strappassero gli occhi, e si +gittasse nelle prigioni di Puglia. Ma quasi che di ogni misfatto dovesse +immediatamente pagare la pena, poco tempo dopo, il suo figlio Enzo +combattendo a Fossalta contro i Bolognesi fu vinto e fatto prigioniero; +nè mai in séguito per prego, o per minaccia, dal Comune di Bologna +lasciato partire, e realmente trattato, visse ventidue anni in quella +città. Federigo, tentato nuovo motivo per la pace, e nuovamente +respinto, se ne andò in Puglia a macchinare nuove imprese, ed a +prepararvisi, allorchè la morte lo giunse a Ferentino il 13 decembre +1230. Innocenzio così annunziava al mondo la sua morte: «Si +rallegrino i cieli, esulti la terra, che il fulmine, di cui Dio da gran +tempo ci minacciava, si è convertito con la morte di un uomo in +freschi zeffiri, ed in limpide rugiade.» + + + + +CAPITOLO OTTAVO. + +MANFREDI. + + Lasciate questo canto, chè senz'esso + Può star la Storia, e non sarà men chiara: + Mettendolo Turpino, anch'io l'ho messo. + ORLANDO FURIOSO. + + +Se il fastidio di colui che ha percorso queste Storie giungesse alla +metà di quello che ho avuto io nel compilarle, non dubito punto, che +la soprascritta epigrafe dovesse essere con maggiore convenienza +collocata innanzi il Capitolo settimo. Però, se il caso sta come ho +detto, faccio qui solenne protesta, affinchè i versi citati si +abbiano _ad ogni effetto di ragione_ (per dirla co' Legali) come +anteposti al luogo menzionato. Se questa epigrafe poi sia, o no, +valevole a scusarmi, io per vero dire non vedo ragione del contrario; +perchè, se giovò all'Ariosto, come non dovrebbe giovare anche a +me? Alcuno forse opporrà, ch'egli si trovò costretto a questo +dalla cronaca di Turpino, e probabilmente avrebbe rigettati que' +racconti, laddove fosse dipeso dalla sua volontà. Ma ogni uomo, per +quanto siasi ostinato a leggere poco, conosce, che la buon'anima +dell'Arcivescovo Turpino aveva altro in testa, che contare novelle, e +che quell'umore bizzarro dello Ariosto gli attribuiva di giorno ciò +ch'ei sognava di notte. E di vero se così non fosse stato, come la +Eminenza del Cardinale Ippolito da Este dopo avere letto il divino Poema +lo avrebbe interrogato dicendo:--Messer Lodovico, da dove avete cavate +tante _frascherie_?--Domanda, che svelò a un punto il bell'ingegno del +Cardinale, e fu la sola ricompensa che Messere Lodovico ricevesse dalla +manificentissima e liberalissima Casa d'Este, come dicevano allora i +Cortigiani, perchè le Gazzette ufficiali e semi-ufficiali non erano +state peranche inventate. Ma quand'anche queste ragioni non mi +giovassero, non si creda mica, ch'io non ne abbia in pronto molte altre, +e gravissime tutte. Potrei allegare per la prima quella che parmi, ed +è la principale di ogni altra,--il piacere mio; poi per seconda, che +la presente generazione ha l'anima assetata di tutti que' libri che si +distinguono col nome di _Vite_, e di _Storie_. Non ho detto subito +_Storie_, perchè in oggi non è il libro che fa il titolo, ma il +titolo il libro; e storia ormai non sappiamo più che cosa ella sia, in +grazia di que' tanti volumi di fatti ricavati all'impazzata da opere +oltramontane, e oltramarine, male connessi, male esposti, e peggio +narrati: volumi che nulla hanno d'italiano, nè il senno, nè la +civiltà, nè la lingua; volumi che la stessa ignoranza guastano, +facendola incapace di mai più istruirsi, o, quello ch'è peggio +assai, dal proprio mal talento, dalla invidiosa mediocrità, e dalla +implacabile presunzione, seminano odio, mietono ignominia, eterno riso +dei nemici stranieri. Benedetta sia sempre quella nudità della mente +che cerca, e può acconciamente imparare; maladetta la ignoranza +presuntuosa e maligna, e cui la fomenta.--Ai tempi di Elisabetta Regina +d'Inghilterra costumavano le dame aggirarsi per le vie con un lungo +strascico di seta; oggigiorno le anime vanno a processione pel mondo con +uno strascico sperticato d'ignoranza ribalda: ogni tempo ha le sue +usanze! Elisabetta con una legge _suntuaria_ ridusse gli strascichi di +seta a due sole braccia; ma la ignoranza si ride delle leggi, e dei +legislatori, e salta quanto vuole saltare, e urla quanto vuole urlare, +chè non v'è prigione che la tenga, nè birro che la leghi; e ti +misura a passetto quattro tomi o sei di _Memorie storiche_, o libri altri +cotali. Confortiamoci dunque con la speranza che questa sia l'ultima +piaga con la quale a Dio piace di toccare l'Italia; confortiamoci, dico, +che anche quaggiù un Mare Rosso¹ aspetti il brulichío delle +_cavallette storiografe_, che si avventano alla buona messe, e fanno duro +governo dei nostri campi fortunati; confortiamoci, che l'aere di questo +cielo benigno un tempo alle imprese gentili, torni mortifero alle piante +_parasite_ che ci minacciano. Ai vecchi, che per esser fondo del secolo +passato vanno tutti schifosi di posatura, e camminano curvi sotto le +stoltezze del nuovo, le ignoranze dell'antico, e le presunzioni di +ambedue i secoli, ormai minaccia la malattia, o più giovevole la +morte. Ma non tutti tra i vecchi così, e dei giovani quasi nessuno: +castissimi nell'anima, di quel senso che si sublima alle immagini del +bello dotati, amano istituire gara di grandezza e di gloria, amano +esercitarsi nelle lodevoli imprese, e mantenere intatto il sacro deposito +del sapere, che i nostri grandi avi ci hanno tramandato. Onore! Onore ai +magnanimi, che vivono nelle visioni della immortalità! Il fuoco della +scienza, come quello di Vesta, arde scarso, ma eterno, e conservato da +mani pudiche. + + ¹ Fecit flare ventum ab Occidente vehementissimum, et arreptam + locustam projecit in mare rubrum. (_Exod._, C. 10.) + +«Ordiniamo, che Corrado eletto Re dei Romani, erede del Regno di +Gerusalemme, dilettissimo figliuolo nostro, ci succeda nell'Impero, ed +in qualunque altro dominio in qualsivoglia modo acquistato, +particolarmente nel Regno di Sicilia. A lui morto senza figli vogliamo +succeda Enrico figliuolo nostro, ed a questo morto pure senza figli +succeda Manfredi nostro figliuolo. Dimorando il mentovato Corrado in +Lamagna, od in altro luogo fuori del Regno, Manfredi faccia le sue +veci in Italia, e specialmente in Sicilia, dandogli pienissima +potestà di fare tutti quei provvedimenti che potremmo far noi, come +concedere terre, castelli, feudi, dignità, parentele ec. ec.. meno +gli antichi _demanii_ del Regno; ed abbiano Corrado ed Ennrico, o +eredi loro, le cose che avrà fatte per rate e confermate. _Item_ +concediamo, e confermiamo al sopra detto Manfredi il Principato di +Taranto, di Porto Rosito fino alla sorgente del fiume Brandano, non +meno che le Contee di Montescaglioso, Tricarico e Gravina, le quali da +Bari si estendono fino a Palinuro, e da Palinuro fino a Porto Rosito. +Gli concediamo inoltre la Contea di Monte Sant'Angiolo con ogni +titolo, onore, diritto, borghi, terre, castelli, villate, e +pertinenze. In ogni altra possessione dalla Maestà Nostra +concessagli nello Impero lo confermiamo, purchè di queste riconosca +Corrado per suo sovrano signore ec.»¹ + + ¹ Testamentum Friderici etc., p. 2 et passim. + +Questa era la volontà dello Imperatore, come si rileva dalle sue +tavole testamentarie riferite da alcuni diligenti Storici, ma tale non +era quella di Papa Innocenzio. Abbiamo veduto come la politica dei suoi +antecessori consistesse tutta nell'impedire che l'Imperatore di Lamagna +avesse dominio in Italia, e poichè non potè attraversare, che per +mezzo del matrimonio di Gostanza con Enrico la casa di Svevia ottenesse +il Regno di Napoli, ogni pensiero della Corte Romana fu vôlto ad +impedire che si consolidasse in mano dell'Imperatore. Innocenzio non +aveva altro sentiero a seguire. Quel potente amico vicino che volendo ti +distrugge, riesce più pericoloso del nemico che puoi combattere con +incerta fortuna. Innocenzio come uomo avveduto, e delle cose del mondo +intendentissimo, accese le cupidigie dei Baroni napoletani. Ognuno di +questi, sperando farsi signore assoluto, con l'antica lusinga della +libertà andava sollevando i popoli, e diceva doversi trucidare il +tiranno, e purgare il Regno dai Barbari. Manfredi dal canto suo +sollecitava i popoli a rimanersi fedeli, gli onori e le gioie della +lealtà esponeva, i suoi nemici ribelli appellava. Sono i nomi di +_ribelle_ e di _tiranno_ nelle rivolte di per sè stessi senza +significato, e senza rappresentanza morale nella mente dei popoli, ed +aspettano la loro spiegazione dall'esito delle battaglie. Allora vedendo +gl'imprigionamenti, gli esilii, le teste tagliate e confitte su pei +pali, per quell'antica fratellanza, che corre nei loro cervelli tra pena +e delitto, senza cercare più oltre danno il torto a chi è vinto. +Il nome di riprovazione rimane a colui che ha dovuto cedere, l'altro ha +purificato la sua infamia nella vittoria.... poi la vittoria muta, +chè il chiodo alla ruota della Fortuna nessuno pose fin qui, nè +mai porrà, e con la vittoria mutano i giudizii degli uomini. Vinse +Manfredi, e fu giusto; i Baroni vinti, e però scellerati. Alla morte +dello Imperatore il Regno da un lato all'altro si ribellò, e Manfredi +in meno di un anno lo ricompose in pace, ed eccettuate le città di +Napoli e di Capua, tutte le sottomise. Fu quest'eroe figlio naturale di +Federigo, e di una Marchesa Lancia di Lombardia, ma come si ricava dal +suo testamento, avanti di morire legittimato. Bellissimo di corpo, di +biondi capelli, ed occhi azzurri, come tutti gli altri della famiglia di +Svevia; era la sua persona maestosa, il portamento gentile; di costumi +liberale e cortese: sortì dalla natura ingegno maraviglioso, +conciossiachè egli sapesse poetare a modo dei Trovatori, suonare, e +nessuno degli adornamenti cavallereschi ignorò: del pari che suo +padre Federigo parlò speditamente diverse lingue, e fu intendente di +cose naturali, come si rileva dai libri su la _Caccia_, che di lui ci +rimangono: cupamente ambizioso, stimò ogni mezzo, purchè conducente +al suo scopo, lodevole: capace di calcolare ogni delitto e commetterlo, +e celarne il rimorso: simulatore e dissimulatore destrissimo, +sprezzatore degli uomini e di Dio, nel mentre che con istrano contrasto +si mostrò sempre umano, magnanimo, e perdonatore generoso. La sua +anima fu grande, ma tenebrosa; nessuno uomo al mondo ha mai tanto +somigliato a Lucifero, allorchè ribellando parte del cielo al suo +Signore ne portò la fronte in sempiterno solcata dal fulmine divino. + +Corrado si apparecchiava a visitare il Regno di Sicilia, che il suo +augusto genitore soleva chiamare _prezioso retaggio_: imbarcatosi a +Porto Navone, alla estremità del Golfo Adriatico, su le flotte +pisana e siciliana, giunse felicemente sul principiare dell'anno 1252 +a Siponto in Capitanata. Gli occorse Manfredi con magnifica comitiva, +e fattegli le dimostrazioni del più _sviscerato amor fraterno_ gli +narrò le imprese eseguite, i pericoli superati, e con diligenza gli +espose le presenti condizioni del Regno. Corrado rispose, dovergli +grazie infinite: lo pregò a volerlo sovvenire co' suoi consigli, ed +a non partirsi giammai dal suo fianco. Così in buona concordia +andarono dapprima le cose. Si cominciava intanto ad imprendere la +guerra. Corrado, aiutato da Manfredi e dai Saracini, occupava in breve +Aquino, Suessa e San Germano; non dissimile da Federigo suo padre, +rigidamente si conduceva co' vinti, gli rifiniva con gravose +imposizioni, e con atroci tormenti li trucidava. Manfredi poi mostrava +compassionarli, spesso intercedeva per loro, più spesso li +trafugava, tutti dei suoi danari sovveniva; già per lo innanzi que' +suoi modi cortesi toccarono i cuori dei Siciliani, nè poco +contribuirono a sedarne i tumulti; ora poi, posti a contrasto con +quelli di Corrado, tutti lo imploravano come loro protettore, e +santissimo Principe lo dicevano, e che fosse divenuto il loro Re +desideravano. Corrado, ch'era di natura sospettoso, s'ingelosì ben +tosto di Manfredi, e cominciò a temerlo troppo potente, onde prese +a spogliarlo dei feudi, limitarlo nei suoi attributi, e così in +ogni modo umiliarlo e avvilirlo. Manfredi sopportava tutto con lieto +volto, nè se ne mostrava punto crucciato; anzi in proporzione dei +torti ricevuti pareva raddoppiare di ardore per sovvenirlo. Capua +stretta di assedio cedeva adesso a Corrado, che levato subito il campo +mosse contro di Napoli. Questa città tenne lungamente; alla fine, +soverchiata da troppo maggior numero di forze nemiche, si arrese. +Corrado vi esercitò atti di rabbia, atterrò le mura, condannò +gran parte di cittadini alla morte, la Università instituita da +Federigo rimosse e trasportò a Salerno: Manfredi era sempre lì a +spargere balsamo su le ferite cagionate da Corrado, e a prodigare +consolazione e sussidii: sembravano il genio del bene, e il genio del +male, che si fossero uniti a percorrere la faccia della terra. + +Il grido degli offesi Napolitani giunse fino ad Innocenzio IV, che +considerando se un potente esercito sì fosse presentato alle +frontiere del Regno avrebbe potuto agevolmente sottometterlo, tirando +partito da quegli umori, spedì il suo Segretario Maestro Alberto da +Parma in Inghilterra per farne proposta a Riccardo Conte di +Cornovaglia, fratello di Enrico III. Riccardo ricusò il partito, +scusandosi col dire, lui essere fratello d'Isabella ultima moglie di +Federigo, ma infatti perchè nudriva ambiziosi disegni sopra +l'Impero. Enrico III allora sollecitò Innocenzio a concederlo al +suo figlio Edmondo, e di breve rimase concluso il partito, quantunque, +come vedremo in appresso, non fosse mandato mai ad esecuzione. + +Giungevano intanto novelle dello Impero a Corrado, per le quali +sentendo come Guglielmo di Olanda si fosse ribellato, conobbe essergli +di mestieri confermare con la propria presenza la fede vacillante dei +Baroni tedeschi. Abbandonando la Sicilia temeva di Manfredi, molto e +più temeva di Enrico, giovanotto di belle speranze, lasciato dal +padre ricco d'infinito tesoro, preposto al governo delle Isole, al +quale egli doveva cedere il Regno di Gerusalemme, o l'Arelatense. +Troppi, come ognun vede, erano i vantaggi che resultavano dalla sua +morte, perchè Corrado lo lasciasse vivere. Enrico chiamato a Melfi +_periva:_ Corrado _finse_ sentirne immenso dolore, e Manfredi _finse_ +di crederlo. + +Ormai pronto a partirsi per Lamagna, Corrado la maggior parte dei +Baroni aveva raccolto a Lavello col pretesto di magnifiche feste, ma +in sostanza per ispiarne i sentimenti, e spengerli tutti alla +occasione. Trapassarono le feste, e fu imbandito l'ultimo banchetto: +sedeva Manfredi in faccia a Corrado, e con molte parole ora cortesi, +ora amorose, lo lusingava; all'improvviso si levò in piedi, e +vôltosi verso un donzello saracino gli disse: «Alì Haggì, +_pel Profeta che ha visitato,_ porgimi di quel buon vino col quale +Federigo soleva propinare alla salute di sua casa.» Il Saracino gli +porse un fiasco di argento, Manfredi n'empì una tazza (la sua era +già piena), e la offrì a Corrado esclamando: «Alla salvezza +di Svevia, all'Aquila nera in campo d'oro!»--«E all'Aquila di +argento in campo azzurro!» rispose Corrado, e presa la tazza, vi +accostò le labbra, e speditamente la vuotò. Manfredi era rimasto +con la sua alla mano, e gli occhi senza sua volontà stavano fitti +sul volto di Corrado; quando questi ebbe posato la tazza, egli +accostò precipitosamente alla bocca la sua, quasi per nascondervi +il volto, e la bevve ad un tratto. Poi ostentando una gioia smoderata +chiese un liuto, ma nell'accordarlo spezzò le corde:--gettò lo +istrumento e si pose a cantare: la sua voce era angelica,--ma +confondeva i suoni, disordinava la musica; l'anima in somma era +lontana da prestarsi a quegli ufficii. Finiva la festa, ed ognuno si +ritirava al riposo. Manfredi pure andò a trovare il suo letto, ma +s'egli vi trovasse riposo io non lo posso accertare. Non erano molte +ore ch'ei vi giaceva, allorchè una voce traverso la porta gridò: +«Messere il Principe, svegliatevi, accorrete, l'Imperatore si +muore!» Manfredi balzato da letto si pone una maglia di ferro sotto +le vesti, ed esce precipitoso. Giungeva al letto del moribondo.... Il +volto di questo, livido per la presente malattia, più livido per la +ricordanza dei suoi misfatti, appariva veramente terribile. Sporgeva +le labbra tutte annerite come lo assetato; i capelli avea ritti, +grondava sudore. Manfredi si abbandonò sul letto percotendosi il +seno, piangendo dirotto, e ad ora ad ora esclamando: «Oh! signor +mio, ch'è questo mai?»--«Manfredi,» rispose a gran fatica +il giacente «io muoio, e Dio sa come! abbi.... almeno.... pietà +di mio figlio, Manfredi!...» Trasse un anelito, cadde riverso sul +guanciale, e spirò. + +Un uomo che non aveva mostrato dolore nè gioia, ma si era rimasto +sempre allato dell'Imperatore, immobile come la statua di un Santo, +trasse da parte Manfredi, e con parole tranquille gli disse: +«Messere il Principe, fa mestieri provvedere: volete voi assumere +il baliato del Regno?»--«Io dominare, Marchese Bertoldo?» +rispondeva Manfredi: «oh! sono sazio, ma sazio assai delle cose +della terra.... Io vo' passare la rimanente mia vita a piangere il mio +fratello.»--«Ben pensato, Principe: io co' miei Tedeschi +sosterrò in Sicilia le ragioni di Corradino,» soggiunse +Bertoldo. «Vi aiuti Dio nella impresa.»--«Amen,»--riprese +l'Hochenberg, e si allontanò. + +Si sospettò súbito di veleno, ma ora a nessuno tornava dirlo. Il +paggio saracino, che solo non aveva interesse a celarlo, non fu più +visto in corte; e così Dio gli abbia salvato l'anima nell'altro +mondo, com'egli certamente in questo perdè la vita. Tentò il +Marchese Bertoldo di Hochenberg con quella improvvisa domanda +penetrare la mente di Manfredi, ma questi era più destro a celare +che non il Marchese a conoscere. Aveva Bertoldo un senso sicuro di +giudicare gli uomini pensando sempre alla peggio; Manfredi poi +possedeva il genio della malignità. Il Marchese poteva essere +appena inalzato all'onore di primo istrumento dei misteriosi disegni +del Principe di Taranto. + +L'Hochenberg siccome _balio_ di Corradino spedì ambasciatori al +Pontefice per implorare perdono. Rispondeva Innocenzio, volere prima +di tutto essere messo in possesso del Regno, giudicherebbe dipoi qual +dritto potesse avere Corradino su quello. Non si accettavano cotesti +patti, le pratiche per la pace nuovamente si rompevano, la guerra +ricominciava. Innocenzio, messo da parte le profferte fatte pel tempo +passato ad Enrico d'Inghilterra, si consigliò di conquistare per +sè il Regno di Sicilia. A tale intento raccolse in Anagni le +milizie delle Repubbliche lombarde e toscane, quelle della Marca di +Ancona, e più altre. Al punto stesso istigava i Baroni del Regno +alla ribellione; ed in questo faceva buon frutto, perchè Manfredi o +lo aiutava, o non lo impediva. Bertoldo travolto dalla necessità +dei casi, considerando non essere omai in suo potere sedare quelle +sommosse, propose da senno a Manfredi di cedergli il _baliato_. Il +Principe finse da prima ricusare, ed ora con questa, ora con quella +scusa, andava schermendosi: alla fine accettò, a condizione che il +Marchese gli cedesse i tesori di Corrado, e andasse in Puglia a +ragunare nuovo esercito. Bertoldo, toltosi da dosso quel grave carico +di difendere il Regno, e di mostrarsi la prima persona contraria +agl'interessi del Papa, non pure non tenne i patti, ma si manifestò +avverso a Manfredi. Conobbe il Principe la disperata sua condizione, e +lo errore commesso dell'essersi affidato a quegl'incostanti spiriti +de' Napoletani: ma opponendo la frode alla frode, prevenne Bertoldo; +finse fare volontariamente quello a che tra poco sarebbe stato +costretto, e andò a Cepperano ad umiliarsi al Pontefice. Narrasi +che giungesse perfino a tenergli il palafreno per la briglia, quando +valicò il Garigliano. + +Gli accorgimenti di Manfredi non dovevano gran pezza durare; egli li +aveva operati per sospendere i casi presenti, sapendo che _da cosa +nasce cosa, e il tempo la governa,_ e per dare a divedere +all'Hochenberg che penetrava i disegni suoi, e poteva renderli vani. +Infatti il Marchese pensando che il sottomettersi adesso dopo Manfredi +non gli avrebbe fruttato molto utile, stimò meglio mantenersi +nemico, ed aspettare occasione di vendere a caro prezzo la sua resa. +L'occasione non tardò molto a venire. Vedeva Manfredi la petulanza +dei fuorusciti napoletani, Morra d'Aquino, San Severino, che seco lui +abitavano in corte del Papa; e con destrezza maravigliosa dissimulava, +e gli oltraggi ricevuti altamente nell'animo imprimeva, divisando bene +vendicarsene un giorno. Intanto Bonello di Anglone, suo capitale +nemico, ottenuta dal Papa la investitura di parte del Principato di +Taranto, per la strada di Alesina s'incamminava a prenderne possesso. +Manfredi in quel giorno medesimo, avendo saputo che l'Hochenberg con +lo esercito si avvicinava, mosse da Teano per andare ad abboccarsi con +lui. Volle la fortuna, che per via s'imbattesse in Bonello, il quale +tutto orgoglioso si avanzava tenendo la mano dritta del cammino. +Manfredi scongiurava i compagni, affinchè adesso lo lasciassero +stare,--non sarebbe mancato tempo a trarne vendetta; ma essi +risposero, che non avrebbero consentito giammai che si facesse un +tanto spregio al figliuolo dello Imperatore Federigo. Le due compagnie +si accostavano, nè quella di Bonello sembrava volesse cedere; +allora Marino Capece, uomo di natura avventata ed amicissimo di +Manfredi, trascorse col suo destriero, e percotendo con la mazza +ferrata le spalle di Bonello: «Scendi, schiavo,» gli disse «e +fa omaggio al figlio del tuo Re.» Questo fu il segnale della +battaglia; posero mano alle spade, e cominciarono a menare. Il +Principe, da che non aveva potuto impedire che accadesse quel fatto, +si studiò che riuscisse felice; e da franco cavaliere spintosi con +incredibile furia addosso al Bonello, lo afferra al cimiero, gli +scioglie la barbuta che gli difendeva la testa, e col pugnale gli sega +la gola: i compagni di Bonello, visto quel caso, fuggono a precipizio. +La nuova giunse tosto in corte del Papa, il quale, infellonito per la +morte d'Anglone, spedì gente a perseguitare l'uccisore. Manfredi, +stimandosi male sicuro all'aperto co' suoi fedeli, si rifugiò nel +castello dell'Acerra, dove rimase alquanti giorni. Bertoldo, visto +Manfredi in disgrazia del Papa, gli si fece subito nemico, o con tutto +il suo esercito ad Innocenzio si vendè. Il Marchese Lancia +avvertì il suo nepote Manfredi, affinchè si partisse dall'Acerra. +Manfredi adesso ramingo e profugo era venuto in parte che +non aveva più terreno che lo sostenesse. Sperava ripararsi in +Lucera, ma anche questa città era in poter dei nemici: nondimeno +nessuno altro rifugio si presentava, e in ogni caso era forza tentare: +ma torrenti, montagne e nemici, prima di pervenirvi si frapponevano. +Chi avrebbe voluto correre tanto manifesto pericolo, e partecipare +seco lui la presente sventura? Corrado e Marino Capece, singolare +esempio di amore fraterno e di lealtà, risposero, stesse pure di +buon animo, ch'essi come pratichi di que' dirupi speravano in Dio di +condurlo a buon salvamento.--Si posero in via.--Le cose andarono sul +principio a seconda: fino a Magliano non incontrarono anima vivente. +Giunti in questo borgo, trovarono una colonna dell'esercito di +Bertoldo, quivi fermata con ordine di chiudere le vie di salute a +Manfredi. Si accôrsero i fuggitivi dello imminente pericolo, e si +dettero a traversare il borgo con molta accortezza. Già stavano +presso ad uscirne con avventuroso successo, allorchè intopparono in +doppio filaro di carri posto a capo del cammino: i soldati lasciativi +a guardia domandarono chi fosse; la più parte del séguito di +Manfredi stimandosi perduta, trasse le spade gridando: «Svevia! +Svevia! Siamo qui per punirvi, traditori.» Si venne a un duro +affronto, nel quale il caso, più che la prodezza, dispensò i +colpi. Manfredi, i Capece, ed alcuni altri rimasti addietro, +affrettando i cavalli giunsero sul luogo, e videro che i loro +compagni, fieramente assalendo, ed i nemici ritirandosi, avevano reso +libero il passo: al punto stesso sentirono un mormorio lontano di +gente, che si affaccendava per venire in soccorso della guardia dei +carri; quantità di fuochi errava qua e là pel borgo; poco più +che tardassero, erano irrimediabilmente chiusi nel mezzo. Manfredi, +quantunque conoscesse la morte imminente, spinse il destriero per +soccorrere i suoi, ma Corrado Capece lo rattenne, e gli disse: «Voi +perdete, Principe, e quelli non salvate; essi furono valorosi, ma +imprudenti.... spargiamo una lagrima sul destino loro, e partiamo.» +Toccarono allora di sproni, e quanto più poterono veloci si +allontanarono. Traversarono nei giorni seguenti per Bisacca, per Bimio +e per Guardia dei Lombardi, e tenendo il sentiero più alpestro +giunsero sul fare della notte a vista di Atropalda, castello dei +Capece. + + -------- + +«Baiardo!» gridò Marino: che precorse Manfredi sotto il +castello. Fu sentito un cigolío di chiavacci, un aprire d'imposte, +un montare di balestra, e una voce tuonante, che domandò: «Chi +viva?»--«Viva Svevia, e San Gennaro: cala il ponte, Baiardo; son +Marino.» + +Fu calato il ponte; e quando Manfredi ebbe posto il piè su la +soglia, i due fratelli Capece scesero da cavallo, gli si prostrarono +alle staffe, e dissero: «Messere il Principe, siete in casa +vostra.»--«Se la fortuna non mi corre sempre nemica, spero +potervi dire le stesse parole a Napoli nel castello capuano.» + +Le mogli dei Capece con donnesca leggiadria fecero al profugo Manfredi +tutte quelle accoglienze che seppero maggiori; egli volle che +sedessero alla sua mensa insieme ai loro mariti, e qui dimenticando le +passate e le presenti sventure si mostrò tanto gaio e scherzoso, +che quelle gentildonne, vedendolo in séguito spessissimo volte a +corte, affermarono, ch'ei non fu mai tanto _giulio_, quanto in quella +notte di pericolo. Alla mattina, Manfredi, salutate le dame, ed +ingrossata la scorta di alcuni cavalieri della gente dei Capece, si +dipartiva. Giunse a Melfi, che gli chiuse le porte; Ascoli seguì +l'esempio, ed uccise per giunta il Governatore, che gli si manifestava +devoto. Un uomo meno magnanimo si sarebbe dato per vinto; Manfredi, +più che mai fermo contro la fortuna, si volse a Venosa, che +rispettosamente lo raccolse. + +Era Lucera dei Saracini in podestà del Marchese di Hochenberg, il +quale vi aveva lasciato a governarla Marchiso con ordine di tenerne +sempre chiuse le porte. Marchisio eseguiva i comandi del suo signore, +ma non gli valse il consiglio. + +Manfredi, lasciata a Venosa la scorta, tolse seco i due fedeli Capece +e il maestro di caccia di Federigo, e si dispose a partire per Lucera; +scansò Ascoli e Foggia. La notte lo sopraggiunse su l'entrare di +quella sterminata pianura, che anche oggigiorno chiamano _Tavoliere +della Puglia;_ il cielo minacciava burrasca, ma il Principe di Taranto +non era uomo da arrestarsi per la paura di un cielo turbato:--si +avanzavano; le tenebre aumentano, il vento cresce impetuoso;--di tanto +in tanto grosse goccie di pioggia gli bagnano il volto. Allo +improvviso cessò il vento; tutto fu un profondo silenzio: per +quella solitudine nessuna altra cosa si ascoltava, meno l'alternare +dei passi dei cavalli.--Venne un lampo, poi un tuono, e dietro uno +scroscio terribile di grandine: il vento che aveva cessato, quasi +mostrando di non volere essere il primo ad attaccare la battaglia con +gli altri elementi, tornò ad imperversare pel cielo. I baleni si +succedevano con tanta rapidità da sembrare un incendio continuato. +Spesso i cavalli balzarono indietro spaventati; i cavalieri, comunque +usi a vedere la morte, si facevano il segno di salute, e si +raccomandavano a Dio, perocchè lo spettacolo della natura sconvolta +spaurisca assai più dell'aspetto della morte. Qual fu in quell'ora +l'anima di Manfredi? Se i suoi compagni avessero potuto fissarlo in +volto, avrebbero conosciuto dalla penosa contrazione dei muscoli, +dagli occhi smarriti, dal sembiante disfatto, che nel suo cuore +passava una tempesta più fiera di quella che sovvertiva in quel +punto e cielo e terra. Ma essi stavano troppo preoccupati per la +propria vita, onde fare coteste osservazioni; e la voce di Manfredi +non tremava, anzi ora gl'incoraggiva, ora con qualche bel motto gli +rallegrava. Disse un antico filosofo, non so con quanta convenienza di +senno, che l'uomo _onesto_ in fondo della miseria è cosa degna +degli Dei: io per me penso, che un grande _scellerato_, il quale senta +tutto lo inferno del rimorso, e sollevi la fronte baldanzosa e serena, +sia non il più bello, certo bensì il più maraviglioso spettacolo +della umana natura.--Così camminarono una lunga via: si squarciò +l'orizzonte rovesciando sopra la terra torrenti di fuoco; le case più +lontane ne furono illuminate; Riccardo maestro di caccia esclamò: +«Coraggio, coraggio, cavalieri, ecco qui presso il ricovero.» + +«Quale?» domandarono tutti. + +«Non avete veduto la casetta che vi sta dal manco lato a breve +distanza? Venitemi dietro, chè ne conosco la via; la fece +fabbricare per comodo della caccia la Maestà dello Imperator +Federigo nostro signore.» + +«Riccardo!» urlò involontariamente Manfredi «per amore del +tuo Dio, non mi condurre a quella casa.» + +«E dove volete passare la notte, messere il Principe? Che San +Gennaro vi aiuti, sentite che grandine è questa? Venite, +venite.» + +Manfredi senza aggiungere parola gli tenne dietro: allorchè fu per +passare la porta della casa prese pel braccio Corrado Capece per +evitare di cadere. + +«Principe, male v'incolse?» + +«Nulla, Corrado, ho posto il piede in fallo.» E si avanzò. + +Riccardo frugando così al buio rinvenne alcuni fasci di legna, li +dispose sul focolare, trasse dalle tasche il focile, e suscitò un +bel fuoco. + +«Questa è fiamma veramente _reale,_» disse sorridendo +Manfredi. + +«Oh! ne abbiamo fatti di belli di questi fuochi, messere il +Principe.... quelli sì che erano tempi!... figuratevi, l'ultima +volta ch'ebbi l'onore di servire la Maestà dello Imperatore vostro +padre, lo vidi in questa medesima stanza.... mi sembra proprio di +averlo innanzi gli occhi.... lì a canto a voi....» + +«E' parvi da durare questo tempo?» interruppe Manfredi. + +«Messer sì,» rispondeva Riccardo. «Sicchè, com'io vi +diceva, stava in questa stanza, e vi potrebbe essere anche adesso.... +e perchè no? Egli morì giovane, mi ricordo, giungeva appena a +cinquantasei anni.... e vivo io grazie al cielo, che ne ho sessanta, e +sono un vassallo, poteva bene viver egli che ne aveva cinquantasei, ed +era il più potente signore di tutta Cristianità; ma la fama +mormorò allora che fosse avvelenato.... Oh! quando poi c'entra il +veleno, si muore anche dell'età del Re Corrado....» + +«Santa Vergine! questo è un fulmine,» disse Manfredi +segnandosi. + +«Messer sì....» soggiunse Riccardo. «Raccontano molti, e +l'ho inteso sovente dalla propria bocca di mio padre, buona memoria, +che rammentando i morti dopo la mezza notte sogliono talvolta +apparire.... ma io non ho paura.... io.... E perchè dovrei +averne?... per quanto mi venne dato, l'ho servito fedelmente sempre, +in vita o in morte. Quantunque comprendessi benissimo, che la +preghiera di un pover'uomo come sono io possa poco o nulla giovare +alla grande anima di uno Imperatore, pure per quello che può valere +le ho detto, e le dico la mia orazioncella. Insemina, se ora +comparisse in mezzo di noi, io non avrei paura.... no, non avrei +paura....» e tutto timoroso si guardava d'intorno. «E voi, +messere il Principe?» + +Manfredi non potendo più sopportare quelle parole, si fece alla +porta, guardò il cielo, poi chiamò i compagni e disse: «Mi +pare che si metta al buono.» + +«Certamente si mette al buono;» rispose Riccardo «tra +mezz'ora non cade più pioggia.... ma vedete come è mutato il +vento!... come tirano di lungo que' nuvoloni neri neri!--La tempesta +va verso Napoli.... Pazienza! là si trovano tanti buoni Santi, che +ne avranno cura; ma qui non c'è prete che valga a esorcizzarla. +Guardate in là, messere il Principe, come fa chiaro. Oh! ne abbiamo +avute ben altre di queste nottate con l'augusta Serenità di +vostro....» + +«E sarebbe bene, Riccardo, che voi andaste con un po' di strame, se +ne trovate, altrimenti col mio mantello, ad asciugare i cavalli.» + +«Parvi, messere il Principe? il vostro mantello del più bel verde +_cambraio_, che io abbia visto al mondo! il mio fa più al caso di +quelle povere bestie.... eh! hanno fatto un bel fare.... e poi il mio +mantello è più asciutto del vostro, farò con questo.» E così dicendo +Riccardo andò per quello che gli aveva comandato il suo signore. + +Manfredi facendosi presso ai Capece, che se ne stavano ristretti +intorno al fuoco: «Prodi cavalieri, e dilettissimi amici miei,» +disse loro «io vengo a togliervi fino il piccolo conforto di +asciugarvi le vesti: vedete che si guadagna a seguitare la fortuna del +profugo! Tra poco torneremo a cavallo.» + +«Principe, noi ci professiamo pronti a lasciare la vita per voi.... +le spose e i figli abbiamo di già lasciati.» + +«Io per me spero che il Cielo mi sarà secondo, se non altro, per +potere ristorare dei sofferti danni voi, generosi e fedeli amici +miei.» + +«Servire un cavaliere cortese come voi siete è di per sè solo +una grande ricompensa. I nostri nomi, Principe, passeranno ormai nella +memoria dei posteri uniti con indissolubile alleanza; saranno le +vostre azioni le lodi nostre, e le nostre opere le vostre lodi: una +gloria perenne ricadrà su noi tutti, nè i Trovatori canteranno +di Manfredi senza che il nome dei Capece si trovi in qualche stanza +della loro ballata.» + +Manfredi gli abbracciò, e continuò seco loro a conversare, +finchè udirono venire Riccardo che cantava: + + «In sella, in sella, cavalieri armati, + Che l'araldo dell'arme ha dato il segno; + Stanno le vostre dame agli steccati, + Un scudo d'oro di vittoria è il pegno.» + +Allora si levarono tutti: il cielo appariva in parte sereno; salirono +i destrieri, e si riposero in via. + +Sorgeva un bel giorno: gran parte dei Saracini stava raccolta sopra le +mura di Lucera a cantare il _Salè_ della _Nuba_ matutina, +allorquando videro di lontano venire per la pianura quattro cavalieri +armati di tutte arme. Giunti che furono a tiro di balestra, tre si +rimasero, ed uno si avanzò a testa scoperta in segno di sicurezza, +alzando la mano senza guanto per denotare la pace. + +«Pel capo di mio padre, parmi Manfredi!» gridò un Saracino. + +«È la morte che ti percuota!» rispose un altro. «Chi sa in +qual parte si trova adesso il nostro dolce signore!» + +«Possano dirmi sette volte cane, e maladetta la mia generazione, se +quegli non è il figlio di Federigo!» rispose un terzo. + +«Perchè hai bevuto il _sangue della vite_, Hussein? Non lo aveva +detto il Profeta, che il vino ammala il cuore, e ci fa simili allo +stolto?» + +«Baba Musah, perchè mi dici ebbro? E perchè accusi dei danni +della tua vecchiezza il compagno che vede meglio di te? Questo +t'insegna la sapienza degli anni? Guarda bene: non distingui l'aquila +d'argento sul cimiero appeso all'arcione?» + +«_Arsullah!_ Sì certo, è un'aquila quella.... _Arsullah!_ +È Manfredi davvero.» + +«Manfredi, Manfredi,» suonarono a un tratto le mura: +«Manfredi, Manfredi,» risposero i Saracini rimasti nei +quartieri, e prendevano l'arme, e accorrevano, «Ecco il diletto +signore, ecco il nostro Principe, che viene a soddisfare i nostri +desiderii, e a riposarsi su la nostra lealtà: ch'egli entri, +ch'egli entri prima che il Governatore se ne accorga.» gridavano +tutti. + +Manfredi era giunto sotto le mura: un Saracino gli accennò un +canale pel quale scolava un rigagnolo dalla città; il Principe si +getta da cavallo, e si appresta a cacciarsi giù pel condotto:--nol +soffrono gli spettatori, si fanno alle porte, le scuotono, le +percuotono;--gli arpioni agli urti continuati lasciano la presa, e le +imposte traendosi dietro una spaventosa rovina cadono a terra. +Marchisio, che già armato muoveva per contrastare Manfredi, +vedendolo avanzarsi tutto minaccioso, mutato consiglio, gli +s'inginocchia, e gli fa omaggio come a suo signore sovrano. + +L'acquisto di Lucera mutò i destini di Manfredi; vi trovava +infiniti tesori, i quali, diffusi con accortezza, gli produssero in +breve un forte partito, perocchè in ogni tempo il danaro sia stato +la prima provvisione per la guerra, e in ogni tempo si trovassero +uomini i quali posero l'anima allo _incanto pel maggiore e migliore +offerente_. Ora il Pontefice spediva a tutta fretta un esercito sotto +i comandi del Cardinale di Santo Eustachio per opprimere Manfredi sul +principio di quelle grandezze; gli teneva dietro Bertoldo. Manfredi si +mostrava apparecchiato a combatterli. Il Marchese di Hochenberg, +seguendo sempre quella sua doppia e finta natura, mandò un messo +fidato a tenere segrete pratiche d'accordo col Principe di Taranto. +Rispose questi che volentieri lo raccoglierebbe nella sua alleanza; +averlo sempre tenuto per caro fratello, ed amico; conoscere egli di +troppo la prepotenza dei casi per volere far carico a Bertoldo della +sua passata condotta. Il Marchese non andò più oltre, e stimò +avere con molta accortezza provveduto alle cose sue, perchè, se +vinceva Manfredi, ei gli era amico segreto: se Innocenzio, ei gli era +amico manifesto. Intanto supponendo il nemico fidente di quelle +dimostrazioni, mandò molte colonne del suo esercito sotto il +comando del suo fratello Oddo a prendere posizione sul contado di +Lucera; il nemico però stava all'erta, e avuta notizia del fatto si +pone arditamente in campagna, rompe Oddo, e lo incalza fino a Canosa; +poi lasciatolo così malconcio in parte che non più possa +riunirsi al grosso dell'armata, si fa contro Bertoldo, il quale, dopo +due ore di ostinato combattimento costretto a cedere, fugge più che +di passo verso Napoli col Cardinale Legato. + +Questo Capitolo ormai troppo voluminoso ci costringe a tralasciare il +racconto di una serie di piccole perfidie, e di piccoli fatti d'arme, +quasi tutti tra loro somiglievoli, pei quali Manfredi, sotto il +Pontificato di Alessandro IV, vinti gli esterni e gl'interni nemici, +riconquistò tutto il Regno di Napoli. Più grave caso, e degno di +memoria è quello pel quale Manfredi di Vicario giunse a farsi +nominare Sovrano del Regno di Napoli; e qui lasciato Niccolò +Iamsilla scrittore _ghibellino_, mi fa mestieri appigliarmi a Giovanni +Villani di _fazione guelfa_. Narra dunque costui, «che Manfredi, +vedendosi in istato ed in gloria, si pensò essere Re di Sicilia e +di Puglia; e perchè ciò gli venisse fatto, si recò ad amici +con doni e promesse i maggiori Baroni del Regno; e sapendo come del Re +Corrado suo fratello era rimasto un figliuolo chiamato Corradino, il +quale per diritta ragione doveva essere erede del Reame di Sicilia e +di Puglia, pensò una frodolenta malizia per esser Re. Adunati tutti +i Baroni, propose loro cosa si dovesse fare della signoria, +perocchè egli avesse novelle come il suo nipote Corradino fosse +gravemente ammalato, e da non potere mai reggere il peso di un Regno. +I Baroni consigliarono che mandasse suoi ambasciatori in Lamagna per +sapere dello stato di Corradino; e se fosse morto, od infermo, fino +d'allora protestavano volere Manfredi per Re loro. A ciò si +accordò Manfredi come colui che aveva tutto fintamente ordinato, e +mandò ambasciatori a Corradino e alla madre con ricchi presenti e +grandi profferte; i quali giunti che furono in Isvevia trovarono che +la madre del garzone, Elisabetta di Baviera, come donna di gran cuore +ed avveduta, gli facea buona guardia, tenendolo confuso con diversi +fanciulli di sua età vestiti tutti ad un modo; e detti ambasciatori +domandando di Corradino, Elisabetta, temendo di Manfredi, mostrò +loro in iscambio un altro di detti fanciulli dicendo: _questi è +desso_. Gli Ambasciatori gli fecero grande riverenza, e presentandogli +doni, tra i quali confetti avvelenati, il garzone ne prese, e +incontanente morì; onde credendo aver morto Corradino si partirono +subito di Lamagna, e giunti a Vinegia fecero fare alla loro galera +vele di panno nero, e tutti gli arredi neri, ed eglino medesimi si +vestirono a bruno; ed arrivati in Puglia, come gli aveva ammaestrati +Manfredi, fecero sembiante di gran dolore, e riferirono la morte di +Corradino. Manfredi finse gran pianto, e a grido dei suoi amici, e di +tutto il popolo, fu eletto Re di Sicilia, e a Monreale si fece +coronare, gli anni di Cristo 1238.» Elisabetta di queste cose +informata, mandò ambasciatori a Manfredi per fargli sapere che +Corradino viveva, e che il suo retaggio era stato usurpato: rispondeva +questi dicendo: «dal trono non potersi scendere se non che morti: +stesse sicura, ch'ei lo conserverebbe per Corradino, ed anzi gli +mandasse il fanciullo, ch'ei lo avrebbe nelle paterne virtù +ammaestrato.» + +Gl'istrumenti eletti dal Cielo per operare la rovina di Manfredi +furono Urbano IV, nativo di Troyes, Patriarca di Gerusalemme, successo +nel Pontificato ad Alessandro, e Clemente IV Cardinale di Narbona +eletto Papa nel mese di febbraio 1261. Il primo di questi Pontefici +avendo mandato in Francia Maestro Aliberto suo Notaro per offerire la +corona a San Luigi, n'ebbe in risposta che alla conclusione del +trattato si opponeva la investitura per lo addietro fatta a Edmondo +d'Inghilterra; ond'egli spedì a Londra Bartolommeo Pignattelli +Arcivescovo di Cosenza per farla renunziare ad Enrico III. Il Re, +impegnato in guerra pericolosa contro i suoi Baroni, lusingato +dall'Arcivescovo con la speranza di soccorsi, che non ebbe mai, cesse +alla sua volontà. Allora il Pignattelli tornò in Francia, e col +beneplacito di San Luigi propose la investitura del Regno di Napoli a +Carlo di Angiò, meno la Terra di Lavoro, le Isole adiacenti, e la +vallata di Gaudo, che la Santa Sede voleva ritenersi. Carlo rifiutando +la proposta dichiara che non sarebbe per accettare giammai il Regno +così smozzicato: darebbe alla Chiesa, come aveano fatto i Normanni, +la città e il contado di Benevento, non meno che ottomila once +d'oro per anno. Clemente IV assunto nuovamente alla Cattedra di San +Pietro, mostrandosi dapprima esitante, piega alle pretensioni di +Carlo, e rimanda in Francia l'Arcivescovo di Cosenza con lettere +pontificali a Simone Cardinale di Santa Cecilia perchè congiuntamente +sollecitino la esecuzione della impresa, e confortino San Luigi a +sovvenirla co' suoi sussidii. I fatti che avvennero dopo appartengono +all'epoca che deve percorrere quest'opera. + + + + +CAPITOLO NONO. + +IL PRIGIONIERO. + + + Oh! perchè almeno + Lungi da lui non muoio! Orrendo, è vero + Gli giungeria l'annunzio; ma varcata + L'ora solenne del dolor saria; + E adesso innanzi ella ci sta: bisogna + Gustarla a sorsi, e insieme. + CONTE DI CARMAGNOLA. + + + +Erano giunti a piè della scala. Il corridore appariva in parte +illuminato da luce lontana. Si appressavano: giunsero ad un vestibolo +separato dalla prigione con ispessi cancelli. L'anima e gli occhi di +Rogiero percorsero in un baleno la scena che si offeriva. Vide un uomo +quasi sepolto in una sedia: le sue membra non erano del tutto +manifeste, imperciocchè fosse vôlto altrove il raggio della +lampada; pure sembrava pallido e vecchio; i capelli aveva tutti +bianchi, teneva gli occhi chiusi, pareva volesse assuefarli a +morire.--Lì davanti stava un tavolino; sovr'esso una tazza e un +Crocifisso. A canto della sedia per terra giaceva una lunga bacchetta +tutta intaccata, e le tacche, benchè la più parte regolari, ad +ora ad ora più profonde. Cotesta fu opera di dolore.--Allorchè +quell'infelice chiusero là dentro, lo prese vaghezza di annoverare +i giorni della sua prigionia, onde conoscere la durata di un tempo +destinato a soffrire, e deliziarsi nella speranza che questo tempo +andava a decrescere: forse ancora fidente di giorni felici, stimò +doverne ricavare argomento di gioia, qualora le future condizioni +potesse paragonare con le presenti. Adesso cotesta opera giaceva in +terra negletta.--La speranza, che siede ultima al capezzale del +moribondo, e si mostra ai suoi occhi, quando anche velati dalla nebbia +della morte non giungono più a discernere le care sembianze dei +parenti e degli amici.... la stessa speranza aveva abbandonato quel +cuore. Quando gli anni accumulandosegli sopra la testa mutarono in +bianchi i suoi biondi capelli, non più l'anima e le carni gli +tremarono al suono che faceva la porta volgendosi sopra i cardini, +nè ad ogni tocco sul serrame che la sbarrava stimò giunta la +mano pietosa che doveva ricondurlo a godere della faccia del +cielo.--Disperato gittò via cotesto istrumento, che insegnandogli a +distinguere lo affanno glielo rendeva più insopportabile e più +lungo;--amò considerarlo come una gran giornata di travaglio, di +cui la notte doveva trovare nella morte.--E di vero la luce non +iscompartiva i suoi giorni. Dal punto in ch'ei fu posto in carcere non +aveva più veduto l'aspetto dell'orizzonte, nè pure dalle +inferriate;--e poichè il suo giorno era tenebra, doveva immaginarsi +la sua morte nel nulla.--Divenuto affatto insensibile, stette come +cosa inanimata ad aspettare il momento dall'ordine delle cose +destinato alla sua estinzione. Almeno gli fosse rimasto il coraggio di +porre fine a tanto compassionevole esistenza! Questo pensiero, che +vuole per la sua esecuzione tutte le potenze dell'anima, gli sorse in +mente, allorchè avvilito dalla sventura ricercò invano nelle +passioni dei tempi trascorsi un avanzo, che valesse a restituire le +membra agli elementi, variando forma alla sua materia. Non sospiro, +non voce lamentosa gli usciva dai labbri.... quello che dal profondo +dell'amarezza, o dal furore dell'ira potea dirsi, aveva detto miliardi +di volte;--gli rimaneva il silenzio, ed egli era muto come un +sepolcro. Gli anni lo avevano affatto cancellato dalla rimembranza +degli uomini.--Per lui niun gemito, nessuna parola di amore; e se +talora il nome si affacciava al pensiero dell'antico servitore, che +seduto a canto al fuoco narrava le glorie della casa di Svevia ai +valletti e all'altra gente della famiglia, si guardava bene di +chiamarlo sul labbro, perchè ricordava un colpevole di tal delitto, +che atterrisce lo stesso Lucifero; o se pure ve lo chiamava, lo +profferiva in basso sussurro.... alla sfuggita.... come quello di un +dannato. Per lui vivo non si aveva nè pure quello scarso affetto +che si conserva pei morti. + +Distese a gran fatica la destra;--ella tremava paralitica: +già era presso a sovrapporla al tavolino, quando tornò a +penzolargli:--soprastava alquanto tempo.... poi la rimuoveva.... +brancolando strinse il Crocifisso, e se lo recò alla bocca in atto +di bere; non sentendo il refrigerio dell'umore, aperse spaventato gli +occhi, e vista la immagine del Redentore la rimise con impazienza su +la tavola mormorando tra i denti: «O Cristo, io ardo di sete!» +Ghermiva la tazza, e bevendo bramoso lasciava gocciare giù pel +mento e pel petto l'acqua, nè se ne mostrava infastidito:--estinta +la sete, dette un gemito, e ricadde immobile nel primiero torpore.--Di +uomo ormai non gli rimaneva che la parte schifosa dei bisogni! + +Vide Rogiero questo spettacolo di avvilimento e di miseria, e +soprappose mano a mano su gli occhi, stimando insufficiente a +sfuggirlo la sola pelle destinata a velarli.--Si appoggiò ad una +colonna; e quando volle ordinare che schiudessero il cancello, la sua +bocca non potè esprimere nessuna parola: l'atto della mano gli +valse per dimostrare la sua volontà. + +Si schiudeva il cancello.--Il vecchio sentì percuotersi le +ginocchia, stese la mano per conoscere che fosse; le sue dita +s'incontrarono in una lunga capellatura. «Parmi la testa di un +uomo,» disse, e tornò nella consueta sua inerzia.... Ma la sua +mano non cadde a penzolare di nuovo, e la sentì costretta a +rimanersi in un luogo, scaldare,--bagnare:--fossero lagrime? Porse +l'orecchio, e parvegli sentire cosa che da anni e anni non aveva udito +più mai,--il singulto del pianto. + +La fiamma dello spirito era spenta, pure egli non era divenuto affatto +ghiacciato; un leggerissimo colore di rosa pallida gli ricorse su per +le guance, e le pupille apparvero per un momento meno appannate di +prima. + +«Sono lagrime queste?» diceva affannoso. «Io ho consumato da +gran tempo le mie. Le ho sparse d'ira, di amore, di tenerezza, di +rabbia.--Ora se il Cielo mi ridonasse le lagrime, vorrei spargerle +sempre di pietà, perchè il pianto più accetto al Confortatore +degli sventurati è quello della pietà, e soave....» + +«Non ritirate la mano dal mio capo.... non vogliate lasciarmi sul +cammino della vita senza la vostra benedizione!» soffocato dai +singulti diceva Rogiero. + +Enrico non rispose nulla. Rogiero alzò il volto, e lo vide +immobile, come se non avesse inteso le sue parole; gli scosse +leggermente la mano, e replicò: «Benedizione! benedizione!» + +«Benedizione! benedizione!» rispose Enrico come se fosse stato +l'eco; e dopo: «questa è una parola di amore. Gli uomini +lassù» ed alzava la mano «l'adoperano piangendo. Il passato +trascorre senza séguito per la mia memoria; un alternare di +caligine e di luce mi occupa l'intelletto.... ma parmi.... e certo +anch'io fui benedetto tra gli uomini.--Io non posso ricordarmelo +adesso.... ma fu uno sfinimento d'immensa passione.... Ah! benedisse +mio padre questa testa, che aveva macchinato il disegno di levargli la +vita!» E qui si dava dei pugni nella fronte, e pregava, e +bestemmiava tutto doloroso. + +Lo rattenne Rogiero, e gli ripeteva all'orecchio: «E questa +benedizione parla per voi; sta il suo perdono al cospetto di Dio, ed +ogni peccato vi è stato rimesso.» + +«Valcherio! Valcherio! è una spada questa che mi cacciate tra +mano?--Forse con la spada alla mano il figlio deve incontrare il seno +del suo genitore?--Si addicono coleste parole ad un arcidiacono di +Santa Madre Chiesa? Sono parole del demonio.... via.... via, in nome +di Dio, non tentarmi.--Il Papa? Sei un mentitore; il Padre dei Fedeli +non può volere il parricidio.--Oh! come splende bella quella corona +reale.... come superba.... L'ami?--Se l'amo!--Ebbene, ella si conserva +per te in Monza dai tuoi leali Milanesi.... ma bada, fra te e quella +corona si trammette una vita... si spenga.--Misericordia... +misericordia, io sono contrito qui nel profondo.... Che giova? un +pensiero cancellerà una colpa? Ma e il suo perdono?--Che giova? +L'opera del malvagio può esser mai tolta dalla generosità di un +buono? Ma io ho sofferto tanto! Quanto è che soffro?» Qui si +frugava d'intorno, e non potendo trovare quello che cercava, +soggiunse: «Il tempo ha consumato l'arnese che mi serviva a +distinguerlo, ed io vivo ancora! Pure ho detto di perdonare tutto a +tutti, anche a Manfredi....» + +«Manfredi!...» + +«Chi ha nominato Manfredi? Tacete il suo nome per pietà.... +piuttosto ponetemi alla tortura.... abbruciatemi gli occhi.... ma non +chiamate Manfredi.... egli è un nome che stette lungamente nel mio +cuore unito con desiderii di sangue:--ora il giorno della vendetta +passò, perciò sopraggiunse quello della morte.--Chi lo avrebbe +detto? Il suo sorriso era il sorriso della innocenza, la gioia pura +gli scintillava dagli occhi.... le parole soavi.... Lo dicevano tutti +il più gentile damigello d'Italia: egli sospiro delle vergini, egli +invidia di Trovatori e cavalieri, la gemma più bella del diadema di +Federigo.--Il suo volto pareva di angiolo; il suo cuore.... Ah! il suo +cuore non ha paragone... il vincolo di cotesta anima a quel corpo fu +colpa od errore.--Sete feroce di dominio! Manfredi, hai cinto il +serto bramato? Senti, via, come pesa sopra la testa, allorchè +invece di gioielli ha la maladizione di un'anima disperata, e la +condanna della giustizia di Dio....» + +«Oh! padre mio....» interruppe Rogiero. + +«E' fu un tempo,» continuò il carcerato ponendosi la destra +sul petto «fu un tempo, che a questa voce sentiva uno sgomento +indefinito qui dentro, che avrei anteposto a tutte le gioie della +terra. Ora non sento più nulla, nulla....--sono morto,--non ho +passione, tranne per l'acqua, che spenge la sete che mi consuma la +gola.» + +E qui brancolava in traccia della tazza.--Rogiero balzò in piedi, +la prese, gliela accostò alle labbra, e sollevatogli il capo +l'aiutava a bere. Il vecchio non ripugnante, nè consenziente, +seguitava l'impulso; ma quando, aperti gli sguardi, potè fissare +Rogiero, gittò un debole strido, fece atto di allontanarlo da +sè, e tra stupito e maravigliato esclamò: «Manfredi!» + +Questa esclamazione non fu di tanto bassamente pronunziata, che non +percotesse gli orecchi di coloro che erano rimasti ai cancelli: uno +tra essi contorse la persona, come a cosa molesta, e mandò un cupo +sospiro. + +Il vecchio riprendeva a stento: «Ma lo vedi, Manfredi, dove mi ha +condotto cotesta tua ambizione?... vedi lo abbisso della miseria in +cui può cadere un'anima immortale; e se hai viscere di pietà, +gemi.... Ah! tu non puoi essere Manfredi.... no.... egli era di questa +tua età quando cessai di vederlo. Gli anni e l'angoscia hanno +prostrato il mio corpo più di quello che si doveva, ma anche i soli +anni non iscorrono invano su la creatura destinata a morire. Sei forse +suo figlio? Che vuoi? In te non è delitto, per te non ho mai +nudrito odio, ma non posso nudrire amore; levati, e confortati: è +molto tempo che ho perdonato a tuo padre, e nell'ora stessa del mio +furore io non ho maledetto giammai i figli e i nipoti di coloro che mi +hanno angustiato. Levati... e digli, che sia felice, e tu pure lo +sii.... Se la voce dell'uomo che parla dai confini della vita può +ottenere grazia al vostro cospetto,--in mercede dei tanti mali patiti +vi prego ad adempire questa mia volontà.... seppellite le mie ossa +accanto a quelle di Federigo.... del padre mio.... senza ornamento, se +vi piace, senza corona, quantunque concederla ad un cadavere non possa +tornarvi in danno.... mi basta di dormirgli al fianco.» + +«Ascoltatemi per amore di Cristo! queste lagrime che vi bagnano la +mano sono del vostro figlio Rogiero.» + +La mente di Enrico, come se avesse fatto uno sforzo a favellare da +senno, ricadde sul vaneggiare, ed immaginando di tenere discorso con la +sua sposa figlia di Leopoldo Arciduca di Austria detto _il Glorioso_, +riprendeva così: «Agnesa, che ha che piange il figliuolo nostro? +Consolalo, ch'egli forma la delizia della mia vita.... è tanto bello +quel suo riso! Com'hai tu cuore di farlo piangere? Consolalo, Agnesa, +consolalo. Di qual piacere godrà Federigo, quando gli porrai su le +braccia questo caro pargoletto!... E perchè non ne godrà egli? non +è suo nepote?--Di chi è quel sepolcro di porfido? Veggo l'arme di +Svevia.... fatti in là, che Dio ti aiuti, tu mi pari la luce.... +Federigo I.... gloria all'anima sua, gloria a colui, che morì +combattendo in Terra Santa.... No.... no.... è Federigo II... egli +moriva dunque, nè al capezzale del letto si ricordò di me! Non ho +più padre, e il figlio? Agnesa.... dove sei ita? Agnesa.... il +figlio...?» + +«Egli muore di affanno ai vostri piedi!» + +«Egli?--Chi?....» + +«Il vostro figlio.» + +Enrico prese con ambedue le mani il volto di Rogiero, e lo guardò +fisso fisso, e lungo tempo, poi disse: + +«Certo, quel tuo parmi sembiante di un nepote di Federigo: ma se +veramente tu sei il figliuol mio, a che venisti sì tardi?--Ti ho +chiamato anni e anni, come in un deserto di tempo.--Io non posso +lasciarti tranne un retaggio di sventura.--Ogni affetto di padre è +morto nel mio cuore.... il nome stesso suona per me una rimembranza di +cosa lontana, obbliata, come la faccia del compagno della miseria nel +giorno dell'orgoglio. Se venisti a vedere quanto sia schifoso il fine +di una creatura avvilita, allontanati, te lo comando.--Se ti condusse +la pietà, adoprati di uccidermi.... non tremare.... di uccidermi: +abbi misericordia di me.... Io soffro patimenti atroci in questa ora, +nella quale erro sospeso tra la morte e la vita... patimenti, pei +quali diventa un parricidio il rifiuto di troncare i giorni di un +padre. Tu poi assicurati, nè temere che Dio ti chieda ragione della +mia anima.--La prima preghiera che farò innanzi al suo trono +sarà per te, che mi liberasti da tanto dolore, e gli dirò che +non ti punisca, perchè fu l'amore che ti condusse la mano; che +perdoni com'io ho perdonato: che se poi la Sapienza divina vuole le +sue giustizie, non sopra di te si aggravi, ma sopra colui che +costrinse un figlio a dare la più alta prova di affetto al suo +genitore--trucidandolo.» + +E abbandonato il capo sopra la spalla manca di Rogiero, singhiozzava +senza pianto. Rogiero pietosamente esclamava: «Oh! questa sì +ch'è ineffabile angoscia!» + +«Ma se veramente sei carne della carne mia,» riprese il +travagliato Enrico con impeto «se quello di cui le infantili +carezze calmavano le tempeste del mio spirito feroce, salvati.... i +tuoi nemici sono numerosi e potenti. Non sai che ogni loro gioia sta +nella tua morte, ogni loro paura nella tua vita?--Sálvati.... +chè essi t'inseguono con la foga dei segugi sopra la pesta del +cervo. + +--Ahimè! Io credeva non avere altri affanni a durare; ma essi si +prolungano interminabili quanto l'eternità: non darmi amplesso, +nè bacio;--il tempo che consumeresti potrebbe riuscirti +esiziale;--più di questi mi giungerà caro il sapere che tu sei +salvo. Là in Palestina pel sepolcro del Redentore potrai morire +della morte dei valorosi. Prendi.... questa reliquia; essa valga a +rammentarmi qualche volta nelle tue orazioni; prega per l'uomo che +soffrì tutte le amarezze che si possono sopportare in questa terra, +prega per un padre colpevole e sventurato, ma allontanati, per l'amore +che hai per la vita, allontanati.--Chi sa che la tua venuta qui +dentro non sia tradimento? Chi sa che non vogliano farci morire +insieme? Hai tu inteso muovere i ferri del cancello? È finita.... +è finita.... hanno chiusa la porta, e per sempre.... oh! gli +scellerati, gl'iniqui!...» + +Sorgeva in piedi; la forza che doveva mantenergli anche per qualche +ora la vita parve riunirsi per consumarsi in un punto: le sue guancie +si fecero vermiglie di rossore febbrile, afferrò il braccio di +Rogiero, e lo spinse violentemente verso la porta;--mosse spedito il +primo passo,--mutò il secondo,... al terzo Rogiero sentì +abbandonarsi: il misero Enrico stramazzò bocconi sul pavimento. Il +giovane si affrettava a soccorrerlo; dai cancelli le tre persone +misteriose accorsero al medesimo ufficio;--lo sollevarono:--aveva la +bocca e le mascelle rigate di sangue, il naso pesto,--la fronte +livida,--gli occhi fuori dell'orbita;--gli posero la mano su i +polsi.... Lo sforzo della immaginazione in quelle membra prossime al +disfacimento, e la percossa, lo avevano tolto dal numero dei viventi. + +Immenso furore occupò l'anima di Rogiero: si dette per la stanza a +ricercare chiamando pietosamente suo padre, e lui scongiurava a +rispondergli, e a non abbandonarlo sì tosto tra le mani dei suoi +nemici. Sovente prorompeva in terribili minaccie, e l'atto del corpo +si univa così violento a quell'impeto, che i circostanti a mala +pena lo ritenessero;--gli strascinava qua e là duramente +percuotendoli tra loro. Ora la esasperazione di Rogiero giunge al +sommo; lo invade irresistibile il desiderio di morte; tenta spacciarsi +da coloro che lo tengono, correre contro la parete, e darvi dentro col +capo: il disegno non gli viene fatto che a metà, giunge al muro, ma +non può uscire dalle mani dei circostanti che fanno ogni sforzo per +allontanarnelo;--l'urto della testa, benchè non sia tanto da +levargli la vita, vale però a farlo cadere privo di sentimento +nelle braccia di chi lo sorreggeva dintorno. + +Il tempo che Rogiero doveva vegliare a guardia dei giardini del Re +Manfredi era trascorso. Il maestro degli scudieri seguitato da quattro +di questi s'incamminava alla gran porta del giardino per rilevare +Rogiero dalla guardia, e sostituirgliene un altro:--non lo vedevano:-- +lo chiamavano:--nessuno rispondeva. Avesse disertato il suo Re? +«Impossibile, impossibile!» disse il maestro degli scudieri, ed +in questa inciampava nell'alabarda, che Rogiero in partendo aveva +gittato a terra. + +Benchè l'urto del piede gli apportasse un cocente dolore, pure il +maestro lo sollevò soffiando senza mandare una voce, timoroso che +gli scudieri guardando per quella parte vedessero nell'alabarda +abbandonata una troppo presta mentita a quanto egli aveva affermato; +ma poco gli valse, che al volgere della lanterna la punta forbita +mandò un raggio, e tutti ad un punto gridarono: «L'alabarda, +l'alabarda!» + +«Certo,» rispose crollando la testa il maestro «è +l'alabarda, non ho cosa da opporre; ella non è un racconto, al +quale si possa dire--non ci credo.... è l'alabarda.--Santi Magi di +Colonia! siamo giunti a tal tempo, in che l'avere fede in altrui è +cosa tanto stolta, quanto l'ingannare è scellerata.» + +Così dicendo, parte stizzoso, parte confuso, raddoppiò le +guardie, s'incamminò alle scuderie, nè quivi gli occorse vedere +il cavallo di Rogiero; quindi scelti alcuni scudieri, commise loro di +andarne in traccia a tutta fretta, o di non comparirgli dinanzi, +finchè non ne avessero avuta novella. + +Rogiero ricuperava i sensi: un acerbo dolore gli fasciava la fronte; i +suoi occhi s'incontrarono in un lume che gli ardeva davanti,--gli +richiuse prestamente, come se gli fossero stati feriti, domandava lo +nascondessero; allora si riprovò a tenerli aperti, e si accorse di +non essere più nella stanza di prima, ma adagiato sur un letto +magnifico; e quel misterioso, che sì poco aveva favellato, +soccorrerlo con tanto affettuosa premura, che maggiore non ne avrebbe +dimostrata una madre; onde appena tornato in sè gli udì +profferire queste parole: «Benedetto sia Dio, che finalmente s'è +rinvenuto!» + +Rogiero, presa baldanza, si gettò giù dal letto, e sforzandosi +parlare disse: «Or dunque?» + +«Or dunque» replicò il Conte della Cerra «il pianto spetta +alle femmine.... Domani provvederemo a imbalsamare il corpo del padre +vostro;--confortatevi di questo, ch'egli sarà suffragato di messe +da non portare invidia a nessun'altra anima cristiana che mai uscisse +od uscirà fuori di questo mondo; e che le sue ossa, più presto +che per noi si potrà, saranno trasportate a Monreale, affinchè +riposino accanto a quelle di Federigo.--In quanto a voi, se volete +fare il sacrificio del vostro Regno, e della vostra vendetta, all'uomo +che vi ha ucciso il genitore....» + +«Un di noi due avanti che sia molto deve morire di ferro!» +gridò concitato Rogiero. + +«Forse ambedue,» disse tra sè il parlante, e poi soggiunse a voce +alta: «Avvertite bene, Rogiero; le signorie nuove si distruggono più +agevolmente delle antiche, imperciocchè a queste la consuetudine, +quando anche manca l'amore, dia una tal consistenza d'inerzia difficile ad +abbattersi; nelle nuove, sia per non aver tempo di metter radici, sia per +riuscire sempre minori dell'aspettativa di cui le desidera, questa +difficoltà non è tanta.--Carlo Conte di Provenza si apparecchia a +muovere ostilmente contro questo Regno.--S'inviti a venire,--si aiuti a +consumarsi con Manfredi;--facciamo che lo superi, e quando lo abbia vinto, +gettiamoci addosso del Conte indebolito dalla sua stessa vittoria.» + +«Ebbene?» disse Rogiero. + +«Ebbene; si spedisca un messo fedele a manifestare a Carlo quanto +ho fino adesso esposto:--queste sono credenziali sottoscritte dai +maggiori Baroni del Regno; ormai faccio conto, che Carlo sia entrato +in Monferrato: un nostro messo che si affrettasse potrebbe incontrarlo +in Lombardia. Dove s'imbattesse in qualche _cavallata_ di Ghibellini, +queste altre sono lettere per Buoso da Doara, che il lascerebbe +passare.--Ma questo è gelosissimo negozio; dipende dalla lealtà +del messo la vita di migliaia di fedeli servitori vostri.» + +«Al Cielo non piaccia che dove gli altri affrontano i pericoli per +me, io risparmi la fatica,... Porgete.... io stesso le recherò...» + +«A Carlo d'Angiò? voi stesso, così ammalato?» + +«Non monta.... porgete. In queste lettere si dà contezza +dell'esser mio?» + +«Credemmo ben fatto nasconderlo.--Sareste troppo prezioso ostaggio +nelle mani del Conte.» + +«Sta bene.--Voi, ditemi, chi siete?» + +«Io?» + +«Voi. Pagate fiducia per fiducia.» + +«Principe, che importa a voi sapere chi sono?» + +«Sentite: un cumulo di vicende mi trasporta a tal fine ch'è stato +sempre il mio abborrimento; forse potrei resistergli:--non voglio, mi +affido a voi, mi abbandono intieramente nelle vostre braccia; e ciò non +già perchè voi non possiate essere traditori, ma perchè, qualora +dal vostro tradimento me ne derivi la morte, io la desidero. Tutto questo +sta a dimostrarvi, che in qualunque caso possano gettarmi i vostri +disegni, non dirò mai nulla contro di voi, perchè voi non mi potete +fare danno. Ora poi vi domando un solo atto di fiducia, e mi chiedete--che +m'importa conoscervi?--certo nulla; ma a voi che cosa importa celarvi?» + +«Se stesse a me, io di già vi avrei svelato il mio nome,--ma noi +siamo molti legati da comune giuramento a non manifestarci a +persona;--voi vedete che senza il consenso di tutti io non potrei... +la sicurezza loro...» + +«Ma e non potrei rompere la cera e la seta che sigilla questo +foglio, e leggerne...?» + +«Voi nol fareste; e poi...» + +«In questo non troverei il nome vostro; v'intendo. Sia come volete. +Ordinate che mi conducano fuori; ho bisogno di confortarmi coll'aria +fresca.» + +«Dove ci rivedremo?» + +«A San Germano.» + +«A San Germano.» + +Ciò detto il Conte della Cerra, fatto un segnale, chiamò l'uomo +d'arme Roberto, che lo condusse fuori con quelle stesse cautele che +aveva adoperate per introdurlo. + +Uscito della stanza, il Cerra scosse pel braccio il Conte di Caserta +assorto in cupi pensieri, e gli disse: «A che pensate, Messere?» + +«Penso a quanto lo avrei amato, se mi fosse stato concesso per +figlio.» + +«Egli è senza dubbio un gentil damigello; rammenta i bei giorni +della giovanezza di Manfredi.» + +«Pur troppo, pur troppo si assomiglia a Manfredi!» gridò il +Caserta, e levatosi impetuoso gettò lontana la sedia, e per una +delle porte si allontanò. + +«Ah» giubbilando nella pienezza del suo feroce sorriso, disse il +Conte della Cerra: «l'ho punto su la piaga.» E dopo stette +lungamente a considerare il luogo pel quale si era dileguato; alla +fine riprese:--«Imbecille! le menti come questa» e si toccava la +fronte «non sono nate a soffrire;--se i tuoi disegni, comecchè +stolti, gioveranno ai miei, ti aiuterò; altrimenti con un bel +prostrarmi, ed un migliore domandare perdono, te pongo sotto la +protezione di una forca, me sotto quella del trono--E, gettando per +terra il drappo che gli copriva il volto, uscì per una porta +diversa da quella per la quale era uscito il Caserta. + +Rogiero intanto in compagnia di Roberto camminava con la benda su gli +occhi:--gli parve adesso percorrere un sentiero diverso, nè +s'ingannò: arrivato a capo di una strada, gli fu tolta la benda, e +con immenso piacere vide il suo destriero legato al battente di una +porta mezzo in rovina. Questa fu l'unica gioia che avesse in quella +notte memorabile; gli si accostava, e amorosamente palpeggiandolo +diceva: «Allah, Allah, tu dunque non hai derelitto il tuo signore! +Io mi appresto a ramingare per la faccia della terra; vuoi tu essere +il mio compagno, e il mio amico?--Bada ch'io sono infelice.»--Il +nobile animale, quasi volesse corrispondere alla fede che in lui +riponeva il cavaliere, spiccò un lancio, e sollevando tutto brioso +la testa dimostrò la sua passione con un sonoro nitrito. Rogiero +riprese: «Ciò non t'importa, Allah! e nella lieta e nell'avversa +fortuna non sono meno il tuo diletto padrone.--Oh! gli uomini.... gli +uomini hanno la facoltà di calcolare dove vada a rovesciarsi la +tempesta, e cansarsi: dove sta per piegare la fortuna, e tradirti; e +questa lor facoltà si chiama ragione!» + +Proferite queste parole, pose una mano su l'arcione, e senza toccare +staffa saltò leggerissimo in sella; quindi voltosi a Roberto, che +s'era rimasto immobile a considerarlo, gli stese la destra dicendo: +«Roberto, io temo forte che noi non ci rivedremo se non che nella +valle di Giosafatte; ma se mai alcuna altra volta ci riscontrassimo su +questa terra, sovvengavi, ed io pure lo ricorderò, che vi ho +stretto la mano, come ad amico, nell'ora della mia dipartenza.» + +Roberto si stava cupamente mesto; alzò la destra per istringere +quella di Rogiero; e quando sentì toccarsela, un subito tremore +gl'invase la persona, abbandonò il capo in atto angoscioso sopra la +mano che gli aveva offerto Rogiero,--v'impresse un bacio, e lasciò +cadervi una lagrima. + +«Ch'è questo, Roberto? voi mi avete bagnato la mano.» + +«Possa quel Dio,» replicava Roberto levando gli occhi al cielo, +e di subito riponendoli a terra «possa quel Dio, che dovrebbe +vegliare su la innocenza, accompagnarvi per la via!»--Così +favellando si allontanava, ma di tratto in tratto volgeva la testa e +il passo,--stava,--proseguiva il cammino:--erano i suoi occhi pieni +di lagrime e di sangue;--respirava affannoso.--Certo in cotesto +momento si agitava nella sua anima una molto feroce battaglia. Qual +poi delle due, o la buona o la trista passione, vincesse non diremo +per ora: ciò che possiamo dire si è, che la vittoria si fece +manifesta con una orribile imprecazione unita ad un gesto di rabbia, e +ad un fuggire alla dirotta verso il castello. + +Il pensiero dei casi avvenuti non permetteva a Rogiero di porre gran +mente a quanto gli passava sott'occhio;--si partiva anch'egli +sospirando; si trovava all'aperta campagna, perchè, dopo l'assedio +di Corrado lo Svevo, Napoli non aveva più mura;--lasciò le +redini sul collo del cavallo, e chinata la testa si abbandonò a +dolorose meditazioni, senza punto badare dove lo trasportasse. + +Il destriero in balía di sè stesso seguiva l'istinto che in +questi animali comunemente osserviamo, di tornarsene al luogo della +loro dimora, e di certo vi avrebbe trasportato Rogiero, se, a caso +aombrando per una pietra che gli si parò su la via, non avesse dato +uno sbalzo all'indietro, per lo che questi si riscosse, e vide con +maraviglia e spavento essere presso al castello capuano:--fu il primo +moto quello di allontanarsi quanto più potesse veloce,--ma si +fermò. La luna non era per anche tramontata, i suoi ultimi raggi +percuotevano languidamente su le invetriate del castello varie +d'infiniti colori; i suoi occhi le percorsero tutte, e si fermarono +sopra una. Si levò ritto sopra le staffe, stese ambedue le braccia, +e «_Addio_» disse con ineffabile sforzo, e ricadde: allora con +ambedue gli sproni ferì i fianchi del suo buon destriero, che, +conosciuta la impazienza del suo signore, si dette con incredibile +impeto a divorare la via; di lì a poco si nascose nelle tenebre, e +nella polvere sollevata:--ora le sole pedate si ascoltano da lontano, +sono divenute lievissime,--confuse,--non s'intendono più:--tutte le +cose ricadono nel primitivo silenzio. + +Chi è che vorrebbe manifestare i pensieri di quell'anima di fuoco +espressi con la sola parola dell'addio, o chi volendolo lo potrebbe? +Non fu al bel cielo che gli svelava dinanzi tutti i tesori della +creazione che s'indirizzò quel tenero sentimento: l'addolorato non +bada se si mostri più dolce o più rigido il cielo, perchè le +sue interne angoscie lo travagliano maggiori di quelle che possono +derivargli dalle stagioni e dai climi. Non fu al torrente che spesso, +affacciato dalla rupe, considerò balzare di roccia in roccia, +frangersi in candidissima spuma,--diffondersi in minutissimi +spruzzi,--nascondersi giù per la bruna vallata,--ricomparire come +striscia di argento su la pianura,--e finalmente confondersi lontano +lontano; onde alla sua mente ricorsero le idee solenni della morte, +della eternità, di Dio. Non fu ai campi dove tolto il cappello al +generoso falcone lo vide con gioia infinita affaccendarsi per +l'orizzonte in larghissime ruote, desioso di preda; non alla foresta, +di cui il frastuono, quando i cavalli, i cani, e i cavalieri +perseguitavano il rabbioso cignale, gli suonava gradito all'orecchio, +quanto il saluto dell'amico;--non alla patria, chè egli non aveva +più patria....--non alle dolci case paterne, chè le amorose +rimembranze di queste stanno unite al sorriso e alle carezze che si +diffusero sopra la nostra culla, sia che chiudessimo gli occhi al +sonno, sia che gli riaprissimo alla luce. Quell'addio fu alla bella +addolorata, che gli dette il primo pegno di amore, ponendo il proprio +corpo tra il suo cuore e il suo pugnale. L'armonia della voce, e della +persona,--quel suo sguardo divino,--l'ambrosia del bacio,--il brivido +di tutte le membra al tatto misterioso, gli passarono per la mente +come immagini di fuoco. La speranza gli balenò su l'anima, non +già come un ragionamento, ma per via d'immaginazione. Parvegli +vedere un gran corteggio di cavalieri abbigliati da giorno +solenne,--udire un suono incessante di squille, e di trombe;--gli si +affacciarono all'accesa fantasia la Cappella della _Santa Vergine +Incoronata_, i sacerdoti, e il rito nuziale; Yole aveva la corona di +sposa, l'accompagnava Manfredo;--si accostarono all'altare;--si +cominciavano le cerimonie;--ell'erano presso che compite:--un +Crocifisso illuminato da mille ceri stava in mezzo del sacrario.... +Rogiero alzò gli occhi al suo volto.... Dio eterno! aveva la fronte +livida,--la bocca insanguinata,--gli occhi fuori dell'orbita:--era il +volto del tradito suo padre. Cadde la speranza, insorse lo sconforto, +e lo trasportò dentro una tenebra profonda:--intese gli sguardi, e +vide un corpo lucido di fioco chiarore;--a mano a mano si +approssimava; aveva la fronte livida, la bocca insanguinata.... +sentì il tocco di una mano, poi il ferro di un pugnale;--il ferro e +la mano erano freddi ugualmente.--Una forza rovinosa lo strascinò +verso una parte; gli alzò la destra già armata di coltello, e +gliela spinse a basso:--un gemito sommerso si fece sentire;--la stanza +fu a un tratto illuminata.... dal seno aperto di Manfredi sgorgavano +rivi di sangue; attraverso il corpo giaceva abbandonata una cara +creatura,--il fianco di quella giacente era pure sanguinoso, e il +volto, più che di assonnata, pareva di morta. Rogiero non potè +sostenere più oltre le forme della sua immaginazione, e ricadde +sopra la sella; allora fu che, quasi per fuggire sè stesso, +spronò duramente il destriero. Il destriero fugge e non si +arresta,--il suo corpo gronda sudore, ma egli morirà di fatica +prima di non corrispondere al volere del suo padrone. Rogiero, +Rogiero, a che giova la fuga? Sia che tu corra, sia che tu posi, la +disperazione ti sta confitta nell'anima. + + + + +CAPITOLO DECIMO. + +IL PROPAGGINATO. + + Almen dovria, + Se iniquo è nel suo cuor, serbar l'esterna + Religion degli avi nostri. + GIOVANNI DI GISCALA, _tragedia_. + + +La landa era lunga; la notte era buia. Il cavallo correva a +precipizio; chè comunque avvezzo a conoscere i pensieri del suo +signore, ed eseguirli, pure questi gli teneva sempre gli sproni fitti +nei fianchi, nè se ne avvedeva: trascorse quella landa,--poi +un'altra, e un'altra ancora; saltò macchie e fossati, valicò +riviere, immergendovisi dentro fino alla testa: grondava il suo corpo +sudore, e sangue, nè per anche si rimaneva. Quel corso imperversato +avrebbe a certa rovina condotto cavallo e cavaliere, se la ventura non +gli avesse sovvenuti di pronto soccorso. Un uomo montato sopra un +ronzino, che se ne andava anche egli così fuori di mano a +quell'ora, vista quella furia, si mise a tutta briglia dietro Rogiero +gridando: «Signor cavaliere, signor cavaliere, per amore di Dio, +fermatevi: al confine di questa pianura scorre la riviera +profonda;--signor cavaliere, fermatevi,--v'annegherete di certo.» + +Rogiero non udiva cotesti gridi, e spronando, e spronando, si +avvicinava alla morte. Quell'uomo, benchè cavalcasse un ronzino di +trista apparenza, ora animandolo con la voce, ora stimolandolo con le +percosse, potè, sebbene a fatica, raggiungerlo, e dirgli di nuovo: +«Signor cavaliere, voi volete morire ad ogni costo, per quello +ch'io vedo: al fine della pianura corre il torrente.... sentite il +fracasso che mena da lontano: deh! non vogliate perdere così +l'anima, e il corpo; o uccidetevi almeno in parte, dove un prete possa +farvi l'esequie.... Intendete, ehi! dico, signor cavaliere?» E qui +preso per la briglia il cavallo di Rogiero, lo fermò. Questi, +trapassando allo improvviso dal moto alla quiete, si rinvenne, +guardò attorno, mise una mano alla fronte, e disse: «Dove +sono?--Chi sei?» + +«Sono un povero cristianello, che vado di uscio in uscio accattando +la vita per l'amore di Dio; mi sono trovato sul vostro cammino, ho +veduto al barlume il vostro pericolo, e mi sono affrettato ad +avvertirvi che qui presso corre il torrente. Voi mi sembrate agitato, +signor cavaliere: se non siete di quelli che rinnegano Cristo per un +_agostaro_, perchè così corre il costume, ed amate fare un po' +di bene in questa vita per averne molto in quell'altra, io pregherò +San Filippello, e San Gennaro, per la pace dell'anima vostra, e per +quella dei vostri morti.» + +«Allontánati, e ringrazia i tuoi Santi ch'io non ti tolga la +vita in ricompensa di avere salvato la mia.» + +«Signor cavaliere, non mi cacciate con tanta villania: se la vostra +legge v'insegna ad amare il nemico, come potrete odiare chi vi ha dato +soccorso?» + +«Te l'ho chiesto io quel tuo soccorso? Se non mi hai lasciato +morire, è segno che ti tornava più ch'io vivessi: e se il tuo +cervello non ha fatto questo pensiero, lo ha fatto il tuo cuore. Io, +così al buio, non posso vedere le tue sembianze, ma tu devi +certamente essere uno scellerato:--non sei uomo?» + +«Voi aggiungete alla mia miseria l'oppressione del vostro +avvilimento. Oh! non così i cavalieri del tempo passato!» + +«Uomo!--io non ti disprezzo perchè ti vedo miserabile, ma +perchè appartieni alla famiglia degli uomini, e vo' che tu sappi, +il mio disprezzo per essi cominciare da me.» + +«Ma dagli uomini non avete avuto la vita?» + +«La vita!--Parti forse dono la vita? Sia:--ma io non l'ho chiesta, +e non ne devo esser grato. Una vita destinata a finire con la morte, a +travagliarsi con le malattie del corpo, con le afflizioni dello +spirito, sempre assalita dai bisogni, sempre minacciata dagli +elementi.... è egli un dono questa vita?» + +«Ma l'amore della madre, la carità dei parenti....» + +«Non li conosco, non ho obbligo con nessuno:--posso odiare senza +rimorso, e vivo odiando. Vattene dunque nella tua mal'ora, e possa +incontrarti una morte cento volte peggiore di quella dalla quale tu mi +hai liberato!» + +«O signor cavaliere, non parlate così, vi scongiuro pel Santo +Sepolcro. Da che voi non volete darmi neppure una _burba_¹ di +elemosina, sovvenitemi almeno della vostra compagnia, finchè saremo +usciti da questa contrada: sappiate ch'ella va per le guerre della +Santa Sede col Re Manfredi tutta piena all'intorno di ladri, e di +gente di malo affare; non mi negate questa cortesia, che vi possano +guardare sempre benigni gli occhi della vostra dama!» + + ¹ Moneta saracina di prezzo assai vile. + +«Io non vo' compagnia: se ti senti debole, perchè ti metti in +pericolo? La vita deve nudrirsi col dolore: perchè vuoi sfuggire la +tua parte, o perchè pretendi che un altro la consumi con te? Io +penso a me. Qualora la tua salvezza dipendesse da un moto della mia +mano, da un cenno dei miei occhi,--non lo sperare: i tuoi tormenti +faranno le mie gioie, perchè conoscerò che non sono maledetto +solo.--Non sai che il pianto della disperazione scende rugiada di +conforto all'anima disperata? Or via, allontánati: se insisti a +voler essere mio compagno, il mio pugnale mi farà solo.--L'uomo non +è compagnia conveniente all'uomo:--più tosto il serpente del +deserto.» Profferite queste parole, si allontanò. Giunse alla +riviera, nè trovando barca da passarla, si dette lungo la riva a +seguitarne la corrente, sperando rinvenire un ponte. + +Venne il mattino. Spuntava il pianeta nella maestà dei suoi raggi, +e spargeva il calore e la luce sopra tutte le cose: le acque del fiume +parevano rallegrarsi di rivedere il sole, e il sole le acque del +fiume: tremolavano queste agitate dal vento matutino, quello vi +diffondeva i suoi raggi: e quindi ne usciva un brillare lucido, +spesso, incessante, veloce, che gli occhi non potevano sostenere, ed +era pur vago a vedersi:--pareva la gioia di due amici che si +abbracciano dopo molti anni di trascorsi pericoli, e di lontananza. La +campagna suonava tutta armonia di tinte variate, di canto, e di +odori,--il giubbilo della natura! Forse vi ha un'ora del giorno nella +quale la terra ci si mostra quale apparve nei primi tempi della +creazione avanti che i nostri padri peccassero, e questa è +certamente quella in cui il sole ritorna ad illuminarla. Iddio nella +sua sapienza la dette in premio al rassegnato, il quale sorge +coll'alba per eseguire la condanna del travaglio, che percuote la +discendenza di Adamo; o più tosto in ricompensa del suo stato, +perchè l'operoso sia povero, e il suo vegliare col sorger del sole +è per colui che non lo vide giammai, se non quando comincia a +declinare. Venne il mezzogiorno,--il bel mezzogiorno nei sereni di +estate. Che mai incontriamo quaggiù che valga l'azzurro dei cieli? +L'occhio della bellezza, ci ha detto un gentile poeta, addita la via +che _al ciel conduce_,¹ ma non può assomigliarlo.--La maestà +del cielo sta sola come la onnipotenza del suo Creatore. La stella +della vita, tutta rigogliosa di giovanezza, gode illuminare quella +vôlta divina, e quella vôlta offre un campo sterminato alla +pompa dei suoi raggi:--belle ambedue, amano parteciparsi la loro +beltà. O figlio della terra! in cotesta ora di conforto non +abbassare il guardo a tua madre, che ti sostiene: gli uomini hanno +spogliato i campi dei frutti del sudore per mantenere una vita di +stento, e di miseria:--non volgere lo sguardo a tua madre, che ti +sostiene, o la illusione svanisce:--tienlo fisso nel firmamento; il +Creatore ti ha conformato per questo. + + ¹ Gentil mia donna, i' veggio + Nel muover dei vostri occhi un dolce lume, + Che mi mostra la via che al ciel conduce. + PETRARCA, _canz._ 9. + +Salute, salute, o sole, che susciti, e circoscrivi le vite; salute, o +fonte di generazione, e di morte! Tu hai veduto con questi stessi +raggi il luogo del nascimento, e la tomba dei nostri primi parenti; tu +vedrai quella degli ultimi nepoti: le nazioni scomparvero dinanzi a te +come le acque del torrente, come l'arena del deserto. Gli uomini ti +hanno maledetto, e tu non hai cessato di spargere le benedizioni della +luce sopra di loro; ti hanno offerto incensi, e preghiere, come a un +Dio, e tu non hai aumentato i tuoi fuochi;--sempre grande, sempre +immutabile nella tua bontà. Spesso una nuvoletta, figlia di vapore +terreno, ingombrò quelle vôlte destinate a te solo, e tu la +vestisti di tal candidezza, che parve la fronte della innocenza: ma +ella si annerò come l'ingrato, e mosse guerra ai tuoi raggi;--il +sereno fu spento, ma per noi;--la procella fremè, ma sopra le +nostre teste;--il fulmine era sotto di te, e la tua luce, sempre bella +e pacata, rise della sua tenebrosa vita di un'ora. + +Saranno dunque eterni i tuoi raggi? Donde traesti le tue fiamme? Come +le mantieni? Sopravviverai all'ultimo dei viventi? Sei per te, od una +forza ti costringe ad essere? No:--adoriamo:--egli è lucido, e +caloroso. + +Venne il crepuscolo della sera, il quale, tuttochè screziato con +più gran numero di colori di quello della mattina, nonpertanto +scende tristamente mesto. Un raggio di oro e di porpora infiamma que' +confini, dove pare che il cielo inchinandosi si unisca all'oceano; ma +quel raggio è di cosa trapassata, ed ha la impronta della sua +decadenza:--sembra la fama di un potente, che, comunque scomparso +dalla faccia del mondo, abbia depositata la sua memoria nella istoria, +e come può meglio si rinnuovi con essa nei secoli futuri. Questa +agonia tra la luce e le tenebre dura solenne quanto quella tra la vita +e la morte; ella si unisce a tutto ciò che si agita di affettuoso +nel nostro cuore: abbandona l'operaio il travaglio, il filosofo la +meditazione, per lasciare l'anima in balía dei suoi malinconici +sentimenti. Questa ora è la prova dei teneri cuori: se un nemico +trovasse il suo nemico, e lo domandasse di perdono, questi quantunque +capace di ritornare nella notte ai proponimenti di vendetta, e ad +eseguirli, non potrebbe ricusarlo adesso.--Infelice colui, che vede il +giorno che muore senza sentirne pietà!--mille volte più infelice +di quello, che può vedere il giorno che nasce senza sentirne +allegrezza! + +Tutta questa maravigliosa vicenda della Natura si era operata innanzi +gli occhi di Rogiero, il quale comecchè non le ponesse mente, ne +sentiva gl'influssi: furono i suoi pensieri la mattina feroci, erano +adesso pieni di mestizia. Già il suo cavallo da qualche tempo +camminava a stento nell'interno d'una foresta; Rogiero si guardò +attorno per vedere alcuno abituro di cristiani, ma il suo occhio si +smarrì inutilmente tra le fronde: tese l'orecchio:--da per tutto +silenzio, meno il susurro misterioso, che fanno gli alberi, quantunque +agitati da poco vento. Scese; si sentiva il corpo indebolito; tolse il +morso al cavallo, che tutto lieto nitrì, come se durare ogni +travaglio pel suo signore fosse dovere, e la cessazione di questo +travaglio meritasse la sua riconoscenza. Rogiero lo palpò con +affetto, e quando, ponendogli una mano sul fianco, lo sentì +grommoso di sangue rappreso, e dare una scossa leggiera per la puntura +della piaga inasprita, dimenticando ogni altro suo affanno, proruppe +in voce lamentevole: «Allah! mio buon destriero! vedi che cosa si +ricava dall'uomo scempio per la sciagura! Ahimè! comportarci con +l'amico, come si farebbe co' più crudeli nemici, è segno +manifesto di mente ammalata.»--E sollevò gli sguardi al +firmamento, e mormorò. Dipoi, tutto armato come era, si stese sul +terreno, facendosi guanciale della _rotella_. Molta l'opprimeva la +stanchezza; da prima la sua mente si fissò in un pensiero solo; di +lì a poco una serie infinita di pensieri gli si avvolse per la +testa; essi erano in principio distinti, ma spesso interrotti; e +succeduti da altri disordinati, e senza séguito, diventarono +finalmente confusi: gli occhi aggravati, lento lento si chiusero, e +Rogiero sì addormentò. + +Rimase alquanto tempo in quello stato, allorchè uno schiamazzo di +risa, di bestemmie, e di male parole, come usa fare la gente della +plebe, tutto ad un tratto lo risvegliò. A breve distanza da lui, +tra le frasche della boscaglia, vide un gran fuoco, e innanzi a quello +uomini di fiero aspetto, tutti coperti di arme, che tripudiavano in +orribile maniera: sentì pure, allorchè quei loro stridi +infernali diminuivano, una voce piangente lamentarsi, e a quella voce +rispondere con risa smoderate, ed ingiurie. La più parte degli +uomini di quel tempo si sarebbe fatto il segno della salute, e +fuggendo, come se mille diavoli la cacciassero, avrebbe giurato di +avere veduto il _Sabbato_,--le oscene tresche delle streghe al lume +della luna;--il demonio in forma di caprone nero accogliere le +adorazioni della _congrega_,--scannare un bambino,--offerire il suo +cuore sanguinoso su l'altare nella messa di esecrazione, celebrata con +l'ostia nera; e simili altri errori, di che la buona gente d'oggidì +schernisce l'antica, come se fosse sicura, che la veniente non +riderà di lei per le stoltezze delle quali a sua posta va ingombra. +Rogiero, sguainata la spada, studiando il passo, si accostò al +luogo dello spettacolo; di lieve conobbe com'essi fossero masnadieri, +ma non così súbito si accôrse della cagione della loro gioia. +Osservando meglio, gli venne fatto vedere un uomo, che dalla voce, +sebbene alterata per la presente paura, e pel pianto, gli parve quel +desso, che la mattina lo aveva richiesto della sua compagnia. Le sue +vesti erano veramente da povero: portava gonnella grigia con +sarrocchino ornato di conchiglie, come correva l'usanza di coloro che +tornavano di Terra Santa; poteva avere cinquanta anni; di corpo +sottile; e sembrava dover essere destrissimo; il volto pallido, tutto +increspato di rughe; gli occhi infossati, all'intorno lividi; mala +pupilla nerissima. + +«Nota bene, perchè io non vo' che tu creda che noi ti usiamo +villania, e devi persuaderti tu stesso, che è bene che tu muoia. Ti +abbiamo frugato da capo ai piedi, e non ti abbiamo trovato nè +immagine di Santo, nè corona di Madonna, ma sì questa borsa +piena di _agostari_ lucidi e nuovi, che fa piacere a vederli: questo +già, come pensi, è meglio per noi; ma tu vedi bene come non paia +merce da pellegrini cotesta: e poniamo anche che fosse, come hai +potuto, tapinando pel mondo, raccoglierli tutti nuovi, e di uno stesso +anno? Dunque non sei un pellegrino. Rimarrebbe a vedere se sei ladro, +o spione; ma risparmierò questa ricerca, perchè in ogni caso +bisogna che tu muoia: se sei ladro, come pare, la gelosia di mestiere, +il timore di vedere l'arte in mano di troppi, adesso che gli affari si +fanno scarsissimi, ci consigliano ammazzarti: se spia, il piacere +della vendetta, la certezza che tu non ci nuocerai più in avvenire, +ci consigliano parimente ammazzarti. La carità, fratel mio, è +pure la grande virtù, ma ho inteso sovente, che, per dirsi +perfetta, deva cominciare da sè stesso: ora la tua carità +procede affatto opposta alla mia; tu sei debole, ed io sono forte; tu +fuggivi, ed io ti ho raggiunto, dunque ti uccido. Che parti, so di +logica io?» + +Questo discorso fu tenuto da un masnadiere, che sembrava avere una +certa preminenza su gli altri: egli compariva di bel sembiante, +giovane, e grande; il suo viso, dal mezzo in su, pel sopracciglio nero +quasi sempre aggrottato, la fronte rugosa, gli occhi minaccevoli, +veramente spauriva terribile; dal mezzo in giù, la bocca vermiglia, +sempre ridente, lieta di candidissimi denti, lo dinotava amante dello +scherzo e della gioia; era in somma il suo volto una contradizione, e +la sua anima ancora più: indole unica tra noi, ch'io non posso con +sommo mio rammarico svolgere a lungo in questa storia, però che +quegli che la possedè ebbe a piegare ad immaturo destino. Al fine +delle sue parole, i circostanti urlarono a coro: «Ha ragione +Drengotto, ha ragione!» + +Il mal capitato pellegrino, quando conobbe di potere essere inteso, si +gettò ai piedi del masnadiere, e: «Bel cavaliere,» gli disse +«non vogliate porre le mani nel sangue innocente, che so che +commettereste troppo grande peccato. Io vi giuro alla croce di Dio, +che non sono ladro, nè spia. Quegli agostari ho avuti da un Barone +di Chieti, che mi albergò una notte per carità nel suo castello, +e mi ordinò recarli all'Abbate di Montecassino, affinchè ne +fosse detto tanto bene secondo la sua intenzione. Intesi dire pel +vicinato ch'egli in sua gioventù s'era fatto reo di molti omicidii, +e di altre male opere; ed ora che sentiva con la vecchiezza +avvicinarsi la morte, il pentimento gli aveva toccato il cuore, e gli +si era cacciato addosso una súbita paura del demonio.... e voi, +signor cavaliere, non temete il demonio?» + +«Si temono esse le vecchie amicizie?» + +«Deh via! non offendete il povero, ch'egli è il protetto del +Signore; lasciatemi pel mio cammino; io pregherò quanto più +posso per voi.... non siete un'anima cristiana? perchè volete +perder la mia che vi è sorella in Cristo?» + +«_Nego minorem_» rispose il masnadiere. «Prima di tutto, +perchè il tuo argomento camminasse, si vorrebbe dimostrare che tu +ne abbi una. Ma via, poniamolo come provato: o tu l'hai buona, o tu +l'hai trista; se buona, che cosa ha questa vita che ti piaccia? ella +è una trama di angoscie, il mondo una fossa di fiere; nè a te +solo sarebbe concesso mutare la tua specie; questa è opera divina; +non ti rimane che piangerla. Godi dunque di accostarti al Principio di +tutte le perfezioni, godi di andare quanto più puoi veloce a godere +il retaggio della gioia che il tuo Signore ti ha promesso. Se ella +è trista, lo scellerato ha stretto un contratto con la innocenza; +questa gli ha venduto il delitto, quello le ha promesso il prezzo +della pena, ed io me ne faccio il suo esattore.» + +«E chi vi ha dato questo diritto su la mia vita?» + +«La forza, fratello, la forza. E pensi tu, che quando mi avranno +preso, e, secondo i costumi del paese, arso, o impiccato, o sotterrato +vivo a nome delle leggi, per volere di un potente _Dei gratia,_ con +una sentenza fatta per filo e per segno _in nome di Dio, amen,_ piena +di citazioni d'Irnerio, di Bulgaro, e simili baccalari, che ci avranno +proprio che fare come Pilato nel _Credo,_ avranno in sostanza migliore +diritto che questo?--La forza, fratello, è la gran madre Eva di +tutti i diritti.» + +E qui i masnadieri, fino a quel punto intentissimi alla disputa, +gridarono a gola spiegata: «Bravo il nostro dottore! egli è un +valente uomo Drengotto!» + +«Oh! signore mio, voi siete troppo savio maestro di argomentazioni, +perchè un povero accattone possa venire in contesa con voi, io vi +scongiuro per l'anima di vostro padre, s'è morto....» + +«Questo è quello che non so neppure io. Pover'uomo! E mi +ricordo, che mi voleva bene, ma bene assai; gli dicevano tutti che io +era il ritratto vivente di madonna Ermellina, ed egli aveva +_coralmente_ amato madonna mia madre. Fecemi apprendere gramatica, ed +il maestro, che ne traeva grosso salario, gli andava susurrando alle +orecchie:--il bello ingegno di quel vostro garzone, messere! E' mi +pare di vederlo Giudice della ragione civile, e chi sa? anche +Governatore, e, se la fortuna lo porta, forse Gran Giustiziere, o +Protonotario della corona.--Il buon uomo, pieno di questi pensieri, +datimi libri, danari e palafreno, con molte lagrime, e raccomandazioni +di farmi valoroso _in jure,_ mi accomodò con certo mercadante suo +amico, che partiva per Bologna, e mi mandò allo studio. Di lì a +due mesi, venduti libri e palafreno, mi tornai a casa in farsetto; +composi una mia novella; messere la credè, e aspettava il nuovo +anno per rimandarmi a Bologna. Intanto io, se non aveva imparato lo +_jus,_ aveva imparato tra gli scolari tutti i vizii, che furono, sono, +e potranno essere, e più. Aveva bisogno di danari, e questi mi +forniva assai sottilmente mio padre, perchè con la vecchiezza suole +venire l'avarizia: mi cadde in mente di rubarglieli; osservai dove +tenesse il forziere; mi accorsi che stava riposto in una cameretta in +capo della scala; mi provvidi di arnesi, ed una bella notte mi +apprestai all'opera; apersi agevolmente l'uscio, e la cassa; tutto era +andato a dovere, e già toccava il danaro, e già lo prendeva, +e.... ma ciò facendo con poco senno, e manco precauzione, lasciai +andarne un pugno per terra; le monete cadute mandarono un suono, che +mi abbrividì di spavento: alcune di queste ruzzolando ruzzolando +trovarono l'uscio aperto, e si cacciarono giù per le scale; ogni +balzo che facevano su i gradini, era per me una stoccata per mezzo del +cuore: rimasi un momento incerto, come colui che si sente sconfortato +dalla paura e dalla vergogna, e questo momento fu che mi perdè. Mio +padre, udito il romore, amando più della vita il danaro, che egli +chiamava _suo secondo sangue_, venne a precipizio alla mia volta: +quando io volli fuggire, me lo trovai innanzi al cammino, egli mi +afferrò alla gola, e stringeva di buona mano. Intanto la fante +strepitava: «Aiuto! misericordia! al ladro, al ladro!» Ormai +parevami vedere giungere tutto il vicinato co' lumi, sentire i loro +rimproveri, quelli del padre; un peso insopportabile di avvilimento mi +si aggravava sul capo; detti in questo pensiero una scossa violenta; +mio padre cadde riverso, la scala gli stava alle spalle, vi +precipitò, io dietro; egli percosse su la pietra, io sopra lui; mi +alzai, gli passai sopra il petto, fuggii.... le mani ed il viso aveva +imbrattato di sangue: sicchè vedi che amore pel padre sia stato il +mio! Ma io non credei che ne dovesse uscire un tanto danno; vi giuro +ch'io noi credei. Voi tutti avreste fatto lo stesso, compagni, non +è egli vero? ditemi, in nome di Dio, non avreste fatto lo stesso? +Qual vita, o quale affetto può avere prezzo agli occhi del ladro in +paragone della cosa rapita? E poi c'entrava l'onore, perchè, se mi +ricordo bene, trattandosi di cosa lontana, mi pare che io fossi in +cotesti tempi onorato.» + +E sì parlando rise, ma di un cotale riso sfumato che gli morì a +fiore di labbro: nè i compagni applaudirono, perchè tra loro +convennero che il detto non era arguto; ma in sostanza, perchè fu +troppo scellerato per chiunque ha viscere di umanità. Drengotto +passò due o tre volte la mano su la fronte, quasi per cacciarne, +quella immagine, e quindi riprese a favellare: «Or via, pellegrino. +perchè sei ostinato a non volerti persuadere che la tua morte è +un bene, cosa per la quale soltanto meriteresti morire, vediamo se +potrò rendertene desideroso col modo con cui intendo apprestartela. +Vo' dunque che tu sappi, che, essendo io stato a studio, amo darti una +morte latina. La gloriosa Serenità dell'Imperatore Federigo, che il +demonio faccia pace alle sue ossa, tra gli altri suoi ritrovati +inventò la pena del _propagginare_, da _propago propaginis_, che +vuol dire germoglio: questa, come vedrai, è morte curiosa, +perchè si fa un buco per terra profondo quanto tu sei alto, e +più; poi ti ci adattiamo capovolto, poi terra sopra: che partene? +non si ha da chiamare ella questa immaginazione veramente +imperiale?» + +«Sì, propagginiamolo, propagginiamolo!» urlarono quei feroci, +e si posero tutti di concerto a cavar terra. + +«Oh! Santa Vergine, assistetemi voi!» esclamò il pellegrino +smarrito dalla paura. + +«Vergognati, via,» gli disse Drengotto «apparecchiati a +morire di buona grazia; anzi ti godi nel piacere della vendetta: tu +così propagginato germoglierai; dal seme della spia deve nascere di +certo il legno della forca; e tu lusinga queste ultime ore nella +speranza, che un giorno o l'altro saremo frutti del tuo albero.» + +«Non mi uccidete, magnifico cavaliere, non mi uccidete, pel vostro +battesimo, per la benedizione di Dio e dei Santi; tenetemi per vostro +fante; io so come si governa un cavallo, avrò amore ai vostri, e a +voi; vi servirò fedelmente. Oh! liberatemi, signore, da questo +affanno; la morte è troppo grave dolore.» E intanto piangeva e +singhiozzava interrotto. + +«Chi ti ha detto che sia un dolore? Tu non sei mai morto per +saperlo; un'altra volta potrò crederti, ma per questa non posso +darti fede.» + +«Oh! sì, ch'ella è dolorosa; vedete come tremo al solo +sentire nominarla? e voi pure tremereste se vi foste vicino: perchè +avremmo noi questo istinto di vita, se la morte non fosse +angosciosa?» E qui tornava a singhiozzare e a pregare con disperate +parole. + +«Deh! non piangere, fratello; tu mi muovi proprio a compassione: +vedi, anche Federigo il glorioso Imperatore, ch'era molto maggiore +uomo che non sei tu, è morto; anche Innocenzio, il sapiente +Pontefice; ed io, io pure, nato di messer Tafo di Andreuccio, che +teneva banco di cambio nella città di Napoli, e di madonna +Ermellina di maestro Gentile; io pure, che ho appreso lo _jus_ civile, +e la ragione canonica, nello Studio di Bologna, bello, giovane e +forte, sono destinato a morire.¹ Nasciamo tutti con questo patto; +ella è condizione _sine qua non_: l'eternità ci concede alcuni +anni di vita: non piangere sopra la tua sventura; o piangi, e +piangerò teco, su la nostra schiatta infelice.--Avete lesta la +fossa?» + + ¹ Questo discorso è affatto simile a quello che tiene Achille a + Licaone nel 21 Libro dell'Iliade. Io per me credo che non vi sia + persona, la quale piuttosto che epico, non voglia riputarlo + comico. + +Il pellegrino, che dal suono pietoso col quale il masnadiere aveva +proferito il precedente discorso, si era alquanto rassicurato, non +è da dirsi qual rimanesse quando ne intese la chiusa; e molto meno +è da dirsi, quando sentì ripetere attorno: «È lesta, è lesta!» + +I masnadieri gli si fecero addosso; egli provò di schermirsi, +menava calci, mordeva chiunque gli si accostava: preso, più di una +volta, uscì loro di mano; i muscoli del suo volto si agitavano +convulsi; urlava da spiritato, volgeva qua e là velocemente gli +sguardi atterriti, faceva gli sforzi della disperazione: alfine +giunsero a tenerlo, lo capivoltarono; i suoi stridi divennero, se non +più forti, più feroci: lo accostarono alla fossa. + +«O gran madre di Dio, aiutatemi voi!» diceva per via con +ammirabile celerità. «San Germano! Santo Ermo! San Filippello +d'Argiro! Angeli ed Arcangeli, abbiate pietà dell'anima mia! Santi +martiri e confessori....» + +«Manco male, via,» interruppe Drengotto «se non va a morte +persuaso, almeno ci va pentito: sentite come canta le litanie dei +Santi!» + +«Ben detto! ben detto!» con un tumulto di risa esclamarono +quegli empii, e già erano giunti alla fossa, il male arrivato +faceva invano incredibili sforzi: ormai vi avevano introdotto il capo, +ogni speranza sembrava perduta. Allo improvviso si fanno sentire tre +suoni di corno; i masnadieri tutti spaventati lo lasciano cadere, e, +senza punto badare a ciò che fosse per succedere di lui, tolte +ognuno le sue armi, sotto gli ordini di Drengotto si dispongono in +atto di ricevere qualche gran personaggio. + +Si volgevano tutti ora qua ora là, incerti da dove sarebbe per +comparire costui; imperciocchè la selva sorgesse folta dintorno, e +il ronzío delle fronde ne celasse il suono delle pedate. Di +súbito vide Rogiero scaturire dalla tenebra, e svelare innanzi al +chiarore tutta la maestà delle sue forme un uomo di membra +gigantesche, era vestito come gli rimanenti masnadieri, se non che +aveva di più il corsaletto di piastra di ferro, diligentemente +forbito, il corno al fianco, e una piuma al berretto. La fiamma +rifletteva sopra il suo sembiante una luce vermiglia; e quei suoi +lineamenti gagliardi, il sopracciglio irsuto, l'occhio sanguigno, lo +dimostravano sottoposto al dominio di feroci passioni, mentre che la +testa elevata, la fronte ampia, acuta negli angoli delle tempie, il +mento un po' ritorto all'insù, le labbra strettamente compresse, lo +dicevano d'irremovibile volontà, e nato a dominare. Quel suo volto, +sebbene severo, non aveva nulla di spaventevole, anzi ispirava a chi +lo avesse fissato un senso di fiducia, cosa che sempre si osserva +nelle sembianze di quegli uomini che sono di anima e di corpo sicuri. +Lo seguitavano quattro masnadieri che conducevano quantità di muli, +a quel che pareva, carichi di derrate. Allorquando si furono avanzati, +il condottiere guardò tutti i compagni, e con modo signorile +cortesemente disse loro: «Salute.» + +«Addio, condottiero!» risposero i masnadieri. + +«Ecco che Dio non vuole la distruzione di cui l'offende: noi +abbiamo conquistato di che provvedere assai tempo al bisogno,--al +bisogno che ci mette l'arme alla mano contro i nostri fratelli.» + +«Conquistato!» esclamò uno dei quattro armati che avevano +seguíto il condottiero «conquistato! Potevamo in vero, e di +leggieri, conquistarlo, ma voi l'avete voluto comprare in tante buone +monete d'oro di Federigo II.» + +«E non parti ella una conquista, Beltramo?--Con l'oro, più che +col ferro, in oggi si vince il mondo, e per lungo tempo, del quale non +vedo la fine, ancora si vincerà.» + +«Non so che dire su questo,» rispose Beltramo «ma potevano +certamente essere tutti risparmiati.» + +«Gli avete spesi voi? Ve ne ho io chiesto la vostra parte? Oh! non +aggraviamo di grazia la nostra mano su l'infelice, oppresso dal caso e +dagli uomini: insegniamo a questi uomini, che ci hanno ributtato dal +seno, che siamo migliori di loro.--Di vero io poteva levare a quei +poveri vassalli le robe che portavano al mercato, e lasciare loro il +danno per prezzo: ma potresti, Beltramo, cibarti di coteste +vettovaglie, senza pensare al pianto che susciterebbe il duro esattore +del Barone, allorchè andasse in giro a raccogliere il livello, ed +essi non avessero da pagarlo per cagione nostra? No, no; il pane +rubato al povero non conforta l'anima nè il corpo. E stasera, +tornati tutti festosi alle loro famiglie, racconteranno:--Cinque +cavalieri ci occorsero per via; noi fuggimmo, lasciando le robe per +salvare la vita; essi potevano toglierle, ma ci richiamarono; e le +vollero pagare con più profitto, che se fossimo andati fino al +mercato.--E quando pregheranno, vado sicuro che ci rammenteranno nelle +loro orazioni, e i nostri nomi saliranno al cielo con quelli dei +Santi.... sì con quelli dei Santi; e Dio, sentendoci esaltati nella +bocca dei suoi eletti, ci guarderà nella sua misericordia, ci +vedrà infelici, e forse ci torrà da questa vita, angoscia per +noi, spavento per gli altri: Iddio è pietoso nelle opere sue.» + +«_Amen_» disse sotto voce Drengotto. + +«Perchè dici _amen_, Drengotto?» lo interrogò un +masnadiero che gli stava più prossimo. + +«Perchè la predica è finita: già la sua fine deve essere +un _cordone_, o alla _vita_ o alla _gola_.» + +«Drengotto!» chiamò il condottiero. + +Il chiamato uscì di fila, e presentatosi baldanzoso innanzi di lui +rispose: «_Adsum,_ messere.» + +«Rendetemi conto della giornata.» + +«Ella è cosa di poco momento, messere Ghino: abbiamo corso e +ricorso tutto il giorno _dal bosco alla riviera,_ ma non si +presentò Saracino nè Cristiano: tornavamo dunque verso sera a +mani vuote a casa, allorchè i cani fiutando e abbaiando si sono +lanciati entro un macchione, e noi dietro di loro; quivi abbiamo +veduto che avevano addentato una bestia di pellegrino che giace là +in terra: siamo subito accorsi a liberarlo; perchè, un poco più +che tardassimo, lo spartivano da buoni fratelli in uguali porzioni tra +loro.» + +«Ben fatto.» + +«Alcuni di nostra compagnia volevano che lo lasciassimo andare; ma +noi per la pienezza del potere che ci avete delegato, ci siamo +opposti, ed abbiamo detto: vediamo se il buon pellegrino porta in +dosso reliquie e corone; peccatori come siamo non ardiremo porre le +mani sopra le sante ossa, questo va bene; ma se ha argento, oro, o +pietruzze dattorno, noi le prenderemo, perchè elleno sono +vanità, e noi siamo in questo censori solenni di costumi. Dopo +questo ci siamo messi a frugarlo, e _mirabile visu!_ niun Santo si +annidava sopra costui, ma questa borsa piena di _agostari_ d'oro.» + +«O gloriosissimo Barone, per l'onore della vostra famiglia, per la +pace dei vostri defunti, salvatemi da quel feroce, che, e nei detti e +nelle opere, sembra essere il primogenito del demonio: vedete che mi +ha preparato la buca per propagginarmi.» Così interruppe il +pellegrino, che, ascoltato il parlare soave del condottiero, si era +levato su le ginocchia, e a questo modo, strascinandosi, recato fino +ai piedi di lui. I masnadieri nel vederlo comparire in quell'atto, con +la paura della morte sul viso, imbrattato di fango e di polvere, +proruppero in alte risa, le quali furono tosto represse dal sembiante +del rigido condottiero. + +«Alzati,» disse Ghino «l'uomo non dee prostrarsi che innanzi alla +Divinità;» e scioltegli le mani soggiunse: «sei libero.» Poi, +quasi per evitare le solite formule di ringraziamento, sempre inutili per +l'uomo sapiente che conosce la gratitudine del beneficato dalla +espressione del volto, si volse a Drengotto, e domandò: «È egli +ben vero ciò che sento dire di voi?» + +«Messer sì.» + +«Perchè volevate far questo?» + +«Oh! non era nulla: amavamo così avere un _per esempio_ del come +Federigo Imperatore faceva morire i nostri colleghi, quando gli +capitavano tra mano.» + +«Avete trasgredito una legge della nostra compagnia voi meritate +una pena.» + +«Chi ha fatto codeste leggi, messere?» + +«La nostra libera volontà.» + +«E chi ha fatto il carro lo può disfare. Tutto varia in questo +mondo, riti, lingue, costumi, cielo e terra, e non dovrà mutare un +codice di masnadieri, fatto dopo cena col bicchiere alla mano?» + +«Chi è quegli che vuol mutarlo qui?» gridò Ghino con tale +una voce che strinse i cuori dei suoi compagni, girando certi occhi +all'intorno, che fecero abbassare tutti quelli nei quali +s'incontrarono: «chi è che vuol mutarlo qui? La nostra piccola +società procede diversa dalla grande, che comprende la vasta +famiglia degli uomini: qui non sono patti ai quali non siate +intervenuti, non promesse che voi non abbiate fatto, o giurato; non +leggi, se non prima da voi lungamente discusse, e con pienezza di +consenso votate. Voi tutti vi dipartiste dalla gran società, +perchè odiaste, o sivvero offendeste, i suoi statuti; ma +intervenendo in un'altra, gli statuti e le costituzioni non erano +niente meno necessarii: nessuna rettitudine d'ordine senza legge, +nessuna durata di scambievole fratellanza. Le leggi discusse e giurate +non si vogliono toccare così di leggieri, e mai, se fosse +possibile; altramente operando, daremmo trista opinione della umana +sapienza, e della eterna giustizia, accennando, con tanta +mutabilità di provvedimenti, che non si dà bene in questo mondo, +o che è cosa disperata conseguirlo. Stiamo lontani dagli uomini con +tali pensieri, e con tali atti, che un giorno, richiamati tra loro, +non adontiamo di alzare la testa, e dire:--voi foste gli scellerati, +quando perseguitaste la innocenza. Nessuno vive tra noi che nel +secreto del suo cuore non palpiti alle care ricordanze di padre, di +figlio, di parente, di amico; nessuno che non sospiri le case paterne, +e i dolci castelli: forse i nostri occhi non vedranno il giorno del +perdono, ma noi non cessiamo di sospirare quel giorno. Tutto è +legge nel creato, ed ordine stabilito: lo stesso Onnipotente si +sottopose alle leggi, senza le quali nè egli sarebbe, nè noi +saremmo; la bontà, la misericordia, ed altri assai sono i suoi +attributi, nè egli può allontanarsi da questo sentiero, che la +sua sapienza ha stabilito percorrere fin dal principio dei secoli.» + +«Non mi parlate di leggi,» urlò schernendo Drengotto +«nessuno può meglio persuadervi, che non sono leggi, quanto +colui che ne ha fatto lo studio. Se la nostra natura le avesse volute, +ce le avrebbe date; e senza scritto tra mezzo saremmo buoni, +compassionevoli, e giusti: ma noi siamo al contrario naturalmente +tristi, ingiusti, e crudeli. Rugge qui dentro il nostro cuore una +rabbia amorosa di noi, la quale ci grida incessantemente--_Primo +mihi:_ la gioia altrui è un attentato alla tua, perchè ti toglie +porzione del retaggio al quale tu aneli: ognuno si fa centro del +creato; il mondo è il suo circolo; gl'interessi di tutti i viventi +formano i raggi che si devono concentrare in lui, e questo è certo: +non parlo arguto io? Occorrono nelle società degli uomini persone +che traggono tutto il vantaggio da tali condizioni, che o non furono +mai convenute, o furono, ma con principii diversi, o pure in un +momento di ebbrezza, come noi abbiamo fatto le nostre: ch'esse si +studino di conservarle, sta bene; ci va del proprio vantaggio, e anche +io farei lo stesso in quel caso. L'uomo, che trova alla sua azione, +resa manifesta, lo intoppo di una forca, non muta sentimento, nasconde +l'azione; e quindi ne nasce quella guerra perpetua di furti, +d'inganni, e di frodi, che non pure non si punisce, ma si loda +dicendo:--_costui provvede accortamente alle cose sue._ Chi più +nemico alla società di un uomo che toglie moglie? e pure il +matrimonio dicesi essere un principio essenziale di questa società: +vedete contradizione! ogni figlio che gli nasce gli dà un motivo di +guerra di più contro i suoi simili; vorrebbe ch'essi soli fossero +felici; lo cerca a prezzo della felicità universale: e poichè +pare che non sia stata concessa somma di bene capace a soddisfare +tutti, od anche volontà da soddisfarsi, per ogni avventuroso devono +vivere cento nel fondo della miseria: quegli ori, quei vasi preziosi, +quei cibi apprestati per pompa, non per bisogno, su la mensa del +ricco, non vi starebbero, se negli infiniti ricoveri del povero fosse +pane da sfamarsi, mezzina da bere, letto da riposare. Io per me +vorrei, che allorquando celebrano un matrimonio, la chiesa fosse +parata a lutto, e le campane suonassero a morto, come si usa nelle +pubbliche calamità:--un matrimonio nuoce agli uomini più di due +delitti....» + +«Distruggi dunque, scellerato, distruggi; cotesta facultà +appartiene al demonio: nella sua eternità di dolore egli ama le +rovine, e i mucchi di cadaveri; essi sono il suo trono, dove regna +tormentando, e schernendo le anime che si sono affidate a lui; ma egli +è immortale, e vive per propria entità: tu, atomo, miscuglio +d'imbecillità e di creta, più fragile in mano dell'Eterno, che +paglia sotto il piede dell'elefante, come giungerai a questa potenza +di male? Come schiverai la guerra di tutti contro di te? Ti sarà +data la caccia come alla fiera del bosco, e tu morrai coll'angoscia di +essere una memoria di esecrazione e di stoltezza per quelli che +verranno. Ma poniamo che tu vi giunga: che cosa avrai fatto, quando +avrai distrutto? come sopporterai la tua esistenza? come l'aspide del +rimorso che ti roderà le viscere? Non udrai più voce nel mondo: +ma come sfuggirai quelle della tua coscienza? Sarai come l'uracano nel +deserto; vivrai solo, morirai solo.--Oh stolto! tu non conosci tutte +le amarezze della solitudine, e possa Dio non fartele conoscere +mai!» + +«E v'è un proverbio, messere, che dice: meglio soli che male +accompagnati; ed i proverbii sono cose da tenersi in conto, perchè, +siccome ho udito nello Studio a Bologna, significano _probatum +verbum,_ parola approvata dalla esperienza dei secoli e dal consenso +degli uomini: ma, e poi, quello che avete detto riguarda il +séguito; allora provvederemo ai casi nostri; intanto ci giova +vivere come viviamo.» + +«Ahi scellerato! E come puoi giovarti del sangue del fiacco che +piange? qual diletto o quale utile puoi ritrovare a spengere +barbaramente chi ti stringe le ginocchia, e implora la tua +pietà?--Pensa, che un giorno dovrai a tua volta essere giudicato.» + +«Che volete? ogni uomo ha le sue opinioni, ed io ho questa. E' +visse un popolo nell'antichità, come mi dicevano i miei maestri, +che faceva morire per compassione i mal fatti di corpo, e si trova chi +lo loda; or come, uccidendo io i male disposti di cuore, che è +molto peggiore cosa, potrebbero biasimarmi? L'antichità si reputa +madre solenne di utili ammaestramenti, messere.» + +«E chi sei tu, che pretendi scrutinare i pensieri dell'uomo, e vuoi +assumere la più portentosa qualità del Signore? Se veramente +cotesti sono i tuoi sentimenti, tu meriti, piuttosto che ragioni, +pugnalate. Questo ti basti, che il debole non fu mai trucidato che dal +vile: la storia del lione San Marco, che pochi anni fa salvò a +Fiorenza il bambino Orlanduccio, t'insegni, che il forte è +magnanimo.»¹ + + ¹ «Intorno al 1760 fu presentato al Comune di Firenze un bel + lione, al quale avevano posto nome San Marco, e lo facevano + guardare in piazza di San Giovanni; uscito per mala guardia di + gabbia, e vagando per la città, azzannò in Or San Michele un + fanciullo postumo di un tale ucciso a tradimento: la madre, + cacciando acutissimi stridi, si prostrò innanzi al lione, che + severamente guardatala, le restituì il figlio: questi cresciuto + vendicò l'anima del padre, e fu chiamato Orlanduccio del + lione.» (Villani, Lib. 6, c. 79.) + +«Con questo mi pare che vogliate tacciarmi di _vile_, e voi mi dite +cosa senza significato; io vi dirò _onesto_, e avremo detto una +menzogna od una stoltezza per uno.» + +«Drengotto!» + +«Eh via! gettiamo questa sopravvesta di virtù che non conviene a +noi altri che facciamo mestiere di rubare le strade: non vedete che +sembriamo il demonio in abito da cappuccino? guardiamoci nella nostra +nudità; ella è schifosa, ma noi abbiamo cuore da sostenerla: +diciamoci apertamente scellerati; che cosa giova celarlo? tanto, +nessuno ci crede. Ecco qui,--sia onore, sia pena, ognuno di noi porta +il segno di Caino sopra la fronte; avrete un bel tirarvi il berretto +su gli occhi; il segno sfonderà il panno e si farà vedere; +ovvero accadrà di voi come di quella donna, che per celarsi lo +sfregio del volto si pose la gonnella in capo e mostrò nudo il di +sotto. Siamo almeno sinceri, poichè col fingere non possiamo +ingannarci; renunziamo all'apparenza d'una virtù, dalla quale non +ricaviamo altro frutto, che lo scherno del diavolo.--L'essere così +pienamente ribaldi senza legge, deve tornare più che farla da +onesti con la legge: nel primo stato sei sempre sicuro, perchè ti +guardi; nel secondo ti affidi, e sei ingannato: ed allora che ti +rimane? il pianto!--il conforto dell'imbecille. Io scommetterei, +messer Ghino, questa mia spada di Damasco, che voi, voi stesso, con +tutta la vostra generosità, se il Papa o Manfredi vi promettesse un +feudo a condizione di tradirci, senza un baleno di esitanza ci +vendereste tutti, come manzi al beccaio, anima e corpo.» + +«Drengotto!» gridò Ghino, e la sua mano ricorse al pugnale. Ma +quello sciagurato, seguendo la sua trista loquacità, aggiungeva: «Ma +noi vi guardiamo, perchè non abbiamo in voi migliore opinione di quella +che, se voi siete savio, dovete avere di noi: per ciò ognuno faccia +quello che gli aggrada; stiamo uniti finchè possiamo; quando non +potremo più, o ci lasceremo, o ci distruggeremo, come meglio ci +tornerà. Intanto lasciateci propagginare il nostro pellegrino. +Libertà di azioni! viva la libertà!» + +«Libertà di azioni!» gridarono alcuni ferocemente. E si +muovevano per prendere il pellegrino; ma questi avendo veduto i +masnadieri intenti nella contesa, côlto il tempo, curvato la +persona, strisciato cautamente dietro di loro, se l'era data a gambe, +così che adesso poteva avere fatto assai cammino. Rimasti delusi, +volevano sciogliere i cani, frugare la foresta, rinvenirlo ad ogni +costo, e propagginarlo. Ghino, seguitato dalla più parte dei suoi, +cavò la spada, e gridò: «Io lo impedisco.» + +«Lasciateci fare, o che vi uccideremo!» urlarono i compagni di +Drengotto. + +«Me uccidere? vili ribaldi!» girandosi attorno mirabilmente la +spada esclamò Ghino «alla prova!» + +«Alla prova!» e già venivano al sangue. Allora Drengotto si +fece innanzi gridando: + +«Pace! pace! Messeri, udite un poco me prima. Ghino, come vedete, +noi abbiamo due diverse opinioni: colle parole non ci possiamo +comporre; che potremmo dire e dire fino al giorno del giudizio, ognuno +persisterebbe nella sua; e posto ancora che uno giungesse a svolgere +l'altro, ciò andrebbe troppo per le lunghe: finiamola dunque col +pugnale, ch'è più breve. Non facciamo come i potenti della +terra, i quali, quando hanno alcuno affare da strigare tra loro, +costringono il gregge degli uomini ad ammazzarsi allegramente a nome +della gloria, senza saperne il perchè; riteniamo anzi questi, che +ci sosterrebbero volenterosi, nè rendiamo vane le speranze del +carnefice, che farebbe gran pianto, se si uccidessero tra loro: tra +noi sorse la rissa, si finisca tra noi; affidiamoci al giudizio di +Dio.» + +«E Dio ti ha condannato: la mia spada non ha mai dato colpo in +fallo.» + +«Questo so ancora io; nè crediate, messere, ch'io voglia un +duello con voi; altra forza è la vostra, altra arte nelle armi, che +non è la mia: voi avete trattato fino dai primi anni spada e +lancia, io codice e comenti: facciamo in modo che niuno di noi abbia +vantaggio; poniamo in terra i nostri pugnali, allontaniamoci cento +passi, voi da una parte, io da un'altra; dato il segno, ognuno corra a +raccogliere il suo; chi prima giunge, ferisca; che parvene?» + +I masnadieri si tacquero. Ghino, riposta la spada, trasse il pugnale, +e mostrandolo luccicante a Drengotto, gli disse: «Lo vuoi? Pensa +che ho raggiunto il capriolo al corso, e Dio mi porrà l'ale ai +piedi, perchè è causa sua.» + +«Tanto meglio per voi. Che volete? i nostri compagni aspettavano di +vedere propagginato il pellegrino, egli fuggì per cagion vostra; +una festa bisogna pur farla.» + +«Sia fatta la tua volontà, e il tuo sangue ricada su la tua +testa.» + +Dopo questo, Ghino si raccolse un momento; poi scuotendo la fronte, +gittò il pugnale con tanta forza, che più di mezzo l'internò +nel terreno; quindi volte le spalle fece sembiante d'incamminarsi al +suo luogo. Drengotto spiava questo momento; si avventa rattissimo, e +già ficca con orribile perfidia il suo pugnale nel fianco di Ghino, +allorquando una lama di spada si vede comparire di dietro ad un +albero, e percuotere con tanta furia il braccio dello assassino, che +la sua mano cade a terra recisa. La mano guizzò saltellando, e +lasciò andare il pugnale; poi si aperse, e si richiuse celermente, +come se tentasse afferrarlo di nuovo, e stette assai tempo innanzi di +quietare quel moto. Il ferito gittò acutissimo strido, rimase un +momento in piedi, finalmente cadde svenuto. Ghino volge la testa; +conosce con un solo sguardo il caso, ed esclama: «Vive un Dio che +punisce il tradimento!» + +I masnadieri, maravigliati e atterriti, piegarono la faccia a terra, e +dissero tra i denti quasi per forza: «Vive Dio?» + +Come poi Rogiero si fosse rimasto immobile all'avventura del povero +pellegrino, e di così giovevole aiuto sovvenisse il capo dei +masnadieri, non riuscirà difficile a spiegarsi, qualora si voglia +por mente a quello che ammaestra il buon Lavater, su gli effetti delle +fisionomie. Occorrono di que' sembianti, dice egli, che al primo +aspetto diventano il piacere dei tuoi occhi, la gioia del tuo cuore, +nè punto ti persuadi che da te non sieno stati più visti; anzi +ti senti suscitare nell'anima un affetto confuso, che si assomiglia a +qualche lontana memoria di amore, e ti diletti ingannare te stesso, e +credere che sieno gli amici della tua infanzia, i quali, sebbene +scomparsi da anni ed anni, ti lasciarono nondimeno un lungo desiderio +di loro; quindi il moto irresistibile di congiungerti a quelli, e +chiamarli a parte delle tue gioie o dei tuoi affanni, ch'è così +bello sfogare nel cuore di un amico: mentre all'opposto ne occorrono +tali altri il cui aspetto t'inspira un senso di allontanamento, e se i +tuoi occhi s'incontrano con gli occhi loro, tu sei costretto ad +abbassarli; e se la tua bocca vuole indirizzare loro un discorso, le +parole non ti escono intere, ma smozzicate; a stento, per modo che +è un fastidio a sentirsi; per quanto ti studii, non giungerai a +vincere questo naturale sgomento; forse la tua ragione potrà +persuaderti a non odiarli,--ma amore non è passione che possa +comandarsi all'anima nostra. Ed oltre a questa cagione, per sè +stessa potentissima e naturale, ne concorsero alcune altre, alle quali +forse non pensò il medesimo Rogiero, ma che tuttavolta poterono +contribuire al suo atto senza ch'ei vi ponesse mente; e sono, che il +caso del pellegrino si operò a qualche distanza dal luogo ove egli +stava appiattato, e i masnadieri erano tutti concordi a propagginarlo, +per lo che muoversi alla sua difesa era lo stesso che non salvare lui, +e perdere sè stesso: il fatto di Ghino accadeva forse due passi +discosto, e la più parte dei masnadieri risoluti a proteggere il +capo lo affidarono, che il colpo non pure andrebbe impunito, ma anzi +lodato. Comunque ciò fosse, Rogiero considerando adesso la +impossibilità di celarsi, trasse fuori dal nascondiglio, e si +avanzò verso Ghino. Quel, suo comparire improvviso, la ricca +armatura di che egli andava coperto, e il bel sembiante, gli davano +aria di San Giorgio che ha abbattuto il dragone; e per San Giorgio, e +per l'Arcangiolo Michele, lo avrebbero adorato quelle menti +superstiziose dei masnadieri, se Ghino facendoglisi innanzi con lieta +accoglienza, non gli avesse stretta la mano, dicendo: «Io vi devo +la vita, bel Cavaliere.» + +Nè aggiunse parola, ma il modo col quale queste poche furono +espresse dimostrò a Rogiero, che aveva trovato uno amico, uno che +avrebbe dato i suoi averi, la sua vita, e il suo onore, per vederlo +felice; gli dimostrò in somma tutti quei sentimenti, che favella al +mondo non si vanta potere proferire, e, quando anco potesse, il cuore +sdegnerebbe adoprare, perchè la profonda passione sta muta, ed un +ringraziamento loquace nella testa di cui lo pronunzia serve a +sdebitarlo della metà dell'obbligo. + +Queste vicende accadevano in brevissimi istanti; però Ghino, +salutato Rogiero, si volse subito a Drengotto, ed aiutò i compagni +ad allacciargli alla meglio le arterie tronche, ed impedire la +effusione del sangue, che ormai troppo aveva perduto quell'empio. Lo +tolsero in appresso quattro masnadieri sopra le braccia, e +s'incamminarono soavemente alla capanna; Ghino gli sorreggeva la +testa. Per via il ferito si rinvenne, e alzando gli occhi aggravati +vide il condottiero, al quale con voce mezzo spenta parlò: +«L'uomo curioso che siete voi, messere! Or che credete voi fare con +questa apparente pietà? voi non dovete, nè potete sentirne per +me: non ho io tentato di uccidervi?--e a tradimento, direbbero gli +stolti. Che cosa significa tradimento? voi mi offendeste, io dovea +vendicarmi; apertamente non avrei potuto; e' sarebbe stato aggiungere +il danno all'oltraggio;--lo tentai come meglio poteva; non sono +riuscito;---pazienza! Ell'era una lite tra noi; il caso l'ha decisa +contro di me, nè io me ne affanno più del medico che vede morto +l'ammalato, o del giureconsulto perduta la causa: andate, via, cotesta +vostra compassione m'insulta. A che monta una mano di meno? la natura +ne ha preveduto il caso, perchè, altramente, a qual fine ce ne +avrebbe ella date due? Poichè siamo nati per morire, meglio giova +andarcene a poco a poco, che tutto a un tratto; così ci +avvezziamo:--intanto mi è morta una mano;--poi un piede.... +qualcheduno doveva fare le spese della festa; sono toccate a +me:--pazienza! Già le scommesse mi sono state sempre dannose.» + +Ghino si apprestava a consolarlo, ma egli era ricaduto in isvenimento. +Giunti alla soglia della capanna, il condottiero, chiamato Beltramo, +gli comandò averne cura, e lo pregò che per suo amore lo +vegliasse; lo avrebbe ricompensato in appresso; intanto se l'ammalato +si aggravava andasse a San Quirico, e dicesse all'Abbate, che messere +Ghino mandava per lui, ch'egli sarebbe certamente venuto; finalmente +rivoltosi alla masnada che lo aveva seguitato, parlò con voce +solenne brevissimo discorso: «Siavi di esempio Drengotto; io +perdono i colpevoli.» + +Ciò detto, ricusata ogni altra compagnia, camminò verso la sua +dimora, pregando gentilmente Rogiero a volervi accettare l'ospizio per +quella notte. Rogiero, non che accettare il prego, avrebbe pregato +egli stesso, tanto era il diletto che ricavava dalla presenza di +Ghino, e più il bisogno che sentiva di ristorarsi. Andò pertanto +volenteroso con lui; e si misero dentro a certi intricati viottoli +della foresta, pei quali ogni uomo che non ne fosse stato ben pratico +sarebbesi certamente smarrito. Lasciamoli andare, chè Ghino ne +conosce la via, e menerà diritto il suo compagno allo albergo: noi +andremo a dar fine al _capitolo_ e alla vita di Drengotto. + +I masnadieri, licenziati da Ghino, si dispersero, chi qua, chi là, +con diversi sentimenti, ma tutti profondi; nè noi li diremo. + +I quattro che sostenevano Drengotto l'adagiarono sul letto; Beltramo +in atto di dispiacenza disse ai compagni: «Avrete voi cuore di +lasciarlo solo?» + +«Non ci stai tu?» uno di loro rispose «e che faremmo noi per +tutta la notte?» + +«Giocheremo a zara» soggiunse Beltramo. + +«Se così è, rimango.» + +«Così io,--ed io» risposero gli altri. + +Ma Beltramo, che aveva un atomo di umanità più di loro, +osservò che Drengotto era svenuto, alla qual cosa essi risposero +che dormiva; ed allora non che egli fosse internamente persuaso che +Drengotto dormisse, ma facendosi inganno con cotesta affermazione dei +compagni, pose un po' d'accordo tra la sua anima e quello che stava +per fare, e trasse i tre dadi di tasca. + +«Manca il vino!» + +Uno dei compagni, che aveva infinita impazienza di cominciare il +giuoco, rispose: «Guardate su questa tavola; non vedete come +Drengotto se ne trovi molto ben provveduto? Andando a pigliarlo nelle +nostre capanne, logoreremmo troppo gran tempo: togliamo di questo; se +Drengotto vivrà, glielo pagheremo, o rimetteremo, come voglia; se +morrà, lo avremo bevuto senza pagare l'ostiero; _il che tramuta in +greco¹ anche l'aceto_, come disse il poeta.» + + ¹ Ottimo vino che fa in Italia, e così si chiama perchè nasce + da magliuoli primieramente venuti di Grecia. + +I masnadieri risero al motto, e tolto i fiaschi del vino ed alcune +candele, si disposero in circolo sul pavimento dando principio alla +partita. Avevano fatto da sei giri di giuoco, e bevuto altrettanti +fiaschi di vino, allorchè una voce, che pareva uscisse di sotto +terra, chiamò: «Beltramo!» + +«Ti sei svegliato, Drengotto? Sono da te;--dopo questo tiro mi +viene la mano,--getto i dadi, e son da te.» + +«Beltramo!» + +«Eccomi--son lesto--dammi i dadi--bel tiro! sei e quattro dieci, e +tre tredici:--segna, Cagnazzo--la partita non è ancora perduta.» +Poi levatosi in piedi andò al letto del ferito, il quale gli disse: + +«Beltramo, mentre io stava svenuto....» + +«Come! non eri addormentato?» esclamò Beltramo facendo le +maraviglie. + +«Mentre stava svenuto,» continuò, senza badargli, Drengotto +«sia ch'io facessi alcun moto, sia che la fascia....» + +«Tre, tre! sto per uno!» urlò un masnadiero. + +«Tocca a te a gittare, Beltramo; stanno per uno.» + +«Per uno! E come è andata questa?--Un momento, Drengotto, gitto +i dadi, e torno.» + +«La fascia era male messa, e il sangue....» + +Beltramo che avea fatto un passo tornò indietro: «il sangue?» +ripetè sbadatamente, e soggiunse: «Cagnazzo, tira per me, che +ora non posso.» + +«Il sangue del mio corpo quasi che tutto fuggì dalle vene +lacerate, ed io mi muoio:--vedi!» E si scoperse:--miserabile +spettacolo!--diguazzava dentro un lago di sangue. + +«Tredici!--Ho vinto!--abbiamo vinto, Beltramo;--cinque ne +perdono.» + +«Segna al muro, a scanso di liti.... O Vergine gloriosa! Perchè +non m'hai chiamato prima, Drengotto?» disse Beltramo, e si +affaccendò a rifasciargli la ferita. + +«Sta bene!» rispose Drengotto sorridendo «ma fermati, che +oggimai tu faresti opera vana.--Io ti ho chiamato per rogare il mio +testamento _nuncupativo_; e voi pure, compagni, accostatevi ed +ascoltate le mie ultime disposizioni.» + +I masnadieri, che avevano finito il giuoco, e senza il quarto andavano +malamente innanzi, sorsero, e ognuno col bicchiere alla mano +s'incamminò verso il letto del ferito. Questi, vedutili pronti ad +ascoltarlo, incominciò: + +«Invocato, etc. etc. Considerando essermi vicina la morte, che +forma la conclusione della vita, di mente sanissimo, cioè, come +sono stato sempre, lascio da prima l'anima a cui di ragione, e il +corpo, poichè non ha pelle che possa giovarvi, tutto intero alla +pianura. _Item_ lascio le mie armi e le mie vesti a cui primo le +piglierà.--_Item_ il mio danaro a voi altri quattro, onde facciate +dirne, o ne diciate voi stessi.... tante partite a zara.--_Item_ a +voi, il vino che tengo in serbo nella capanna, perchè possiate +passare allegramente questa notte, e la seguente se ve ne +avanza....» + +«Oh! l'abbiamo già preso» esclamarono tutti. + +«Dunque cassi il notaro questo legato,» disse il moribondo +ridendo. «Quindi instituisco erede nella università dei miei +debiti Beltramo di Tafo, che mi ha fatto tanto amorosa guardia in +questa ultima malattia.» + +«Oh! niente, niente, Drengotto; tu in questo caso avresti fatto lo +stesso.» + +«Credo che sì, Beltramo; solo ti prego di una grazia, e ti +scongiuro a non rifiutarla alla nostra antica amicizia:--quando +porteranno a seppellire il mio cadavere, cercherai la mia mano che +deve essere rimasta là in mezzo al bosco, e ti adoprerai di pormela +accanto, in modo, che súbito la possa trovare; però che quando +l'Arcangelo ci chiamerà a quel giudizio--ch'io non ho mai +avuto--possa presentarmi dei primi, e sapere súbito il mio bene o +il mio male; altramente, come vedi, chi sa ove diavolo me la +caccerebbero, e quanto tempo dovrei frugare per rinvenirla!» E qui +rise, ma quel suo riso fu l'ultimo, chè l'agonia lo sorprese. Le +sue labbra tremolavano increspate, i suoi denti battevano +fragorosi,--ell'era una espressione infernale: le palpebre parimente +si aprivano e si richiudevano con quella velocità, con cui vediamo +scuotere l'ale alla farfalla nuovamente presa: il periodo della +convulsione fu di pochissima durata, a mano a mano divenne più +debole, cessò,--e della creatura rimase la creta. + +I masnadieri che circondavano il letto col bicchiere alla mano, +vedutolo spirare, se lo accostarono alla bocca dicendo: «Anche +questa è finita,--alla salute dell'anima sua!» e lo vuotarono: +poi coperto il cadavere, tornarono a giocarsi a zara i danari del +morto. + + + + +CAPITOLO DECIMOPRIMO. + +IL PELLEGRINO. + + .... la luce di Romeo, di cui + Fu l'opra grande e bella mal gradita. + Ma i Provenzali, che fer contra lui, + Non hanno riso: e però mal cammina + Qual si fa danno del ben fare altrui. + Quattro figlie ebbe, e ciascuna reina, + Ramondo Berlinghieri, e ciò gli fece + Romeo, persona umile e peregrina; + E poi il mosser le parole biece + A dimandar ragione a questo giusto, + Che gli assegnò sette e cinque per diece. + Indi partissi povero e vetusto; + E se 'l mondo sapesse il cuor ch'egli ebbe + Mendicando sua vita a frusto a frusto, + Assai lo loda e più lo loderebbe. + PARADISO, _canto_ 6. + + +Tornato da Santo Jacopo di Galizia, un buon romeo¹ traeva verso +sera l'infermo fianco per le vie di Marsiglia, come colui che sembrava +attenuato dagli anni e dal lungo cammino, in cerca di un +_Senodochio_,² dove potere riposare per quella notte le membra. +Poichè ebbe percorso molte contrade della città, si fermò +innanzi uno splendido palazzo, dal quale partiva una gran luce, ed un +armonioso concerto di suoni e di canti: vedeva entrare ed uscire dame +e cavalieri, doviziosamente abbigliati; vedeva scudieri affaccendarsi, +maggiordomi scorrere qua e là con le mazze di argento perchè +tutto procedesse in buon ordine, e siniscalchi, e fanti, di su, di +giù, per le scale, portare in preziosissimi vasi squisiti +rinfreschi: tutto in somma accennava, che una gran festa si faceva +là dentro. Il romeo si accostò ad un uomo del popolo, ragunato +avanti la porta, e mossagli graziosa dimanda, seppe come il palazzo +appartenesse a Monsignore Raimondo Berlinghiero Conte di Provenza. +Correva in quel tempo altissima rinomanza per tutta Cristianità di +questo Conte Raimondo, sì perchè egli era nato di gentile +lignaggio, avendo comune l'origine con la Casa di Arragona e con +quella del Conte di Tolosa, sì perchè fu signore discreto molto, +valoroso, cortese, grande operatore di cose onorate. Si riparavano +alla sua corte tutti i prodi cavalieri di Provenza, di Francia, e di +Catalogna, non meno che i più valenti Trovatori che avessero fama a +quei tempi; ed egli stesso assai dilettavasi di correre lancia nel +torneo, e cantare la canzone di amore in mezzo ad un bel cerchio di +giovani dame. + + ¹ Romei erano propriamente i pellegrini che andavano a Roma. + + ² Senodochj (quando ve n'erano) erano luoghi particolarmente + destinati ad albergare i pellegrini. + +Il romeo disegnò di far prova della cortesia del Conte: e senza +altro pensare si cacciò arditamente nella corte. Maravigliaronsi i +cavalieri, che un mendico avesse tanto di audacia da penetrare in +mezzo a loro; ed ognuno di essi schifavalo, e sì come pauroso che +le sue vesti di seta non s'imbrattassero toccando quelle del povero +pellegrino, da parte si ritraeva: ne seguì quindi, che, invece di +farlo obbrobrioso, come era il pensiero, lo esaltassero, +imperciocchè egli camminava tutto solo in mezzo a due ale di dame e +cavalieri, i quali, quantunque si fossero così disposti per +disprezzo, pure il concetto mal talento non manifestavano al di fuori, +e quella posizione era rispettosa. + +Il Conte Raimondo, che, per godere di un solo sguardo la festa, s'era +messo a sedere sopra un luogo elevato a guisa di trono apprestatogli +nella parte principale della sala, appena vide il romeo che si +avanzava, scese, e andatogli incontro gli fece grata accoglienza, +dicendo: «Bel pellegrino, voi siete il molto ben venuto in nostra +corte; disponete a modo vostro di tutto quello che vi aggrada, +perchè intendiamo che ne siate come signore, e padrone.» + +«Monsignor Conte, ora vedo che la fama, per quanto dica della +vostra alta cortesia, non può tanto dire, che le voci al paragone +non vengano meno. Io m'era qui recato per farne esperimento, e vedere +se nell'ora della pompa avreste sdegnato volgere il guardo al servo di +Dio, stanco dagli anni, e travagliato dal cammino: ma voi, Conte, +avete lasciato l'orgoglio ai cuori codardi, che se lo hanno tolto +signore; i quali, per quanto sieno circondati di ossa e di carne, nol +potranno mai celare all'occhio dell'Eterno.» E qui girò +severamente la faccia ai circostanti cavalieri, che troppo erano +cortigiani per abbassare la loro, e che gliela mostrarono da un punto +all'altro tutta ridente. Il buon romeo, disdegnando le lusinghe, sì +come innanzi il disprezzo, continuò favellando al Conte Raimondo: +«Voi non vergognaste adempire le speranze del povero, che aveva +posto in voi fede; voi gli profferiste quello di che abbisognava, +senza ch'ei ve lo chiedesse, però che colui, che vede il bisogno, e +aspetta la richiesta, quasi si apparecchia a negare; e voi sarete +rimunerato in questa vita, e in quell'altra; con voi saranno le +benedizioni del Signore; ei vi magnificherà su i vostri emuli, vi +glorificherà sopra i vostri nemici, e il vostro nome si +conserverò nei nepoti, come l'odore della mirra si conserva, dopo +che il fuoco ne ha consumato il granello.» + +Stupirono i cavalieri e le dame a sentire il pellegrino favellare +tanto discretamente, e lo tennero per uomo valoroso. Il Conte +Raimondo, tutto lieto, con benigne parole gli rispondeva: «Noi vi +abbiamo obbligo infinito, bel pellegrino, per la fede che avete posta +nella nostra cortesia, sebbene per cosa che non valga rammentare: +chè troppo gran torto noi faremmo, non diciamo ai nostri fratelli +di cavalleria, ma ai nostri meno agiati vassalli, sospettando che +avrebbero chiuse le porte al buon romeo.» + +«Non l'atto, ma il modo, Monsignor Conte, guadagna lo spirito; e +v'è tale che nega in sì benigna maniera, che tu l'ami più di +tale altro che villanamente ti dona.» + +Allora il Conte Raimondo, tolto per mano il pellegrino, lo condusse +nei più riposti appartamenti; e fattolo ristorare di cibo e di +bevanda, vedendolo stanco, non volle per quella sera trattenerlo in +più lunghi discorsi, ma comandato che gli si preparasse una fresca +cameretta, quivi lo lasciò a riposare, e ritornò alla festa. + +Alla mattina sorgendo il Conte per tempissimo si recò in un suo +giardino non solo per meditare a mente quieta sugli affari della +signoria in quel tempo minacciata di guerra dal Conte di Tolosa, +quanto per raccogliere alcune immagini su l'aurora, onde abbellire +certa _cobola_¹ che disegnava mandare alla dama dei suoi pensieri. +Vagando così tutto internato nelle sue idee, occorse nel +pellegrino, il quale, levatosi anch'egli di buon'ora, s'era portato +colà per salutare il Signore col primo raggio del sole nascente: +questi dopo i debiti ossequii, domandò al Conte per qual ragione +fosse in vista turbato. Raimondo, sebbene per natura assai +circospetto, pure fu tanta la fiducia che su quel súbito ripose nel +pellegrino, che punto non dubitò di aprirgli l'animo suo; e il +pellegrino lo sovvenne di tali savi consigli, che a Raimondo parve +dovere non che non evitare la impresa col Conte di Tolosa, +desiderarla, qualora avesse seco sì accorto e valente consigliere. +Gli disse pertanto, ch'ei non gli avrebbe mai fatto forza di rimanere, +e che anzi era in sua facoltà lo stare e l'andare; ma se nulla +poteva presso di lui il suo prego, ei lo confortava a restare. Se +Raimondo si sentiva innamorato delle virtù del pellegrino, il +pellegrino non lo era meno di quelle di Raimondo; onde in breve si +trovarono d'accordo; nè stette molto che diventò il romeo di +ogni cosa dello stato guidatore e maestro. Egli si mantenne in abito +religioso, e con la sua industria seppe fare in modo che il Conte, +tenendo sempre la medesima corte, accrebbe di più di due terzi il +proprio tesoro; onde quando accadde la guerra col Conte di Tolosa +(ch'era il maggiore principe del mondo, avendo sotto sè quattordici +Conti) a cagione di confini, sì per la cortesia di Raimondo, sì +pel consiglio del romeo, e pel molto tesoro, tanti cavalieri e Baroni +militarono sotto le bandiere di Provenza, che il Conte di Tolosa ebbe +la peggio. + + ¹ _Cobola_ presso i Provenzali era un componimento lirico. + +Ora avvenne, che il Conte Raimondo avesse quattro figliuole grandi, da +marito senza più, e, siccome sogliono la più parte dei padri, +desiderasse maritarle a prodi e potenti signori, e farle Regine, e +Imperatrici, se potesse; ma non gli veniva fatto immaginarne la via, +chè il suo tesoro non bastava per dare a tutte la dote da Regina: +il buon romeo lo confortò a non prendersi pensiero di questo; +avrebbe provveduto egli. E prima maritò la maggiore a Luigi IX di +Francia con moltissima dote; per la quale cosa essendo ripreso dal +Conte, rispose: «Lasciatemi fare, Monsignore, ch'essendo maritata +bene la prima con gran costo, mariterete le altre con minore, a +cagione del suo parentado.» E il fatto accadde come egli aveva +preveduto: imperciocchè Eduardo III d'Inghilterra, per essere +cognato del Re di Francia, tolse la seconda con dote minore, ed in +appresso Riccardo di Cornovaglia, suo fratello, eletto Re dei Romani, +la terza. Rimaneva in casa la quarta, ed il romeo disse a Raimondo: +«Questa daremo ad uomo valoroso che vi sia in luogo di figliuolo, e +vi succeda nella signoria:» ed assentendo il Conte, egli la sposava +a Carlo d'Angiò, fratello del Re Luigi di Francia, affermando che +sarebbe divenuto il maggiore e il migliore signore del mondo. + +Dopo tanti anni di lealtà e di servitù, la maledetta invidia, +peste del mondo, e delle corti vizio, cominciò a susurrare alle +orecchie di Raimondo, averlo tradito il romeo, e di ogni suo tesoro +spogliato. Non dava egli fede da prima a quelle malignità, ma +ripetutegli oggi, dimani, e sempre, gli venne in pensiero di domandare +conto al romeo di ogni sua operazione: questi, come colui che +stavasene provveduto, mostrò la scrittura, dette ragione di tutto, +e chiese commiato. Il Conte, parendogli avere mal fatto, con umili +scuse si difendeva, e a grande istanza lo pregava a non volerlo +abbandonare ora che tanta parte di vita avevano insieme trascorso; ma +il pellegrino troncò quelle parole, dicendo: «No, Monsignore +Raimondo; dividiamoci adesso che siamo amici; sarà la nostra +separazione pur troppo amara, ma ognuno di noi lascerà all'altro +tal rimembranza, che volentieri si compiacerà richiamare alla +mente: forse aspettando non lo potremmo più. Voi siete vecchio, e +con la vecchiezza vengono le infermità del corpo, ed il sospetto +dello spirito:--forse è questo un vizio degli anni, forse il frutto +della esperienza che ha veduto gli uomini più pronti a ingannare, +che ad essere leali; in ogni modo il sospetto è il compagno della +vecchiezza, e piacesse al cielo che fosse il solo. Questo vostro +improvviso domandarmi ragione del mio operato, quantunque di per voi +stesso avreste potuto considerare che di umile condizione vi ho posto +in grande signoria, mi fa conoscere che la vostra età non va esente +dalla comune diffidenza, o per essersi spontanea suscitata nel vostro +spirito, o per opera altrui. Presentemente, la Dio mercè, ho potuto +chiarirvi di quello che mi avete richiesto; forse in altro tempo nol +potrei, perchè se mancano talora le prove per convincere il +delitto, possono anche mancare per dimostrare la innocenza; ed allora +mi punireste, e fareste mal'opera, e tale che il vostro onore fino +adesso purissimo ne sentirebbe irrimediabile danno: provvediamo dunque +fin che vi è tempo alla mia sicurezza, e alla fama vostra; tanto, +la morte verrebbe a separarci per forza; facciamolo volontariamente. +Ell'è parola di dolore, ma pur bisogna proferirla,--l'addio! +Possano essere i vostri rimanenti giorni tranquilli e gloriosi; +possano coloro che mi hanno allontanato da voi servirvi con quella +lealtà con la quale v'ho servito io. Povero venni in questa corte, +povero voglio partirmi; la tasca e il bordone, ch'io ho conservato +come dono prezioso della miseria, pel quale io mi credo esser ricco, e +sopra le ricchezze, saranno la mia veste; le mie gambe, come che +inferme, il palafreno:--addio. Quello che mi sarei meritato in +guiderdone dei miei ufficii, o ritenete, o donate ai poverelli di +Cristo. Addio, mio bel signore,--addio!--ci rivedremo nel +Paradiso.» + +Nè per quanto il Conte con preghiere e lacrime s'ingegnasse +ritenerlo, potè pervenire a farlo restare. Partiva il pellegrino in +abito dimesso, portando seco l'amore e il desiderio di tutti; Raimondo +co' suoi vassalli lo seguitava traendo dolorosi guai: giunto alla +porta della città, il pellegrino abbracciò il Conte, lo baciò +in bocca, tolse nuovamente commiato, e lo raccomandò a Dio; con +tutti i rimanenti quelle dipartenze non potè fare; però alzata +la mano li benedisse, ed eglino riceverono quella benedizione +prostrati, gemendo profondamente, piangendo, e singhiozzando, come se +ad ognuno di loro fosse morto il padre o la madre. Così, come era +venuto, il pellegrino se ne partì, nè mai si seppe chi fosse, o +dove andasse, se non che per la più parte di quelli che il videro, +e gli parlarono, fu creduto che fosse un Santo. + +Non sopravvisse molto il Conte Raimondo alla partenza del pellegrino, +e per la morte di lui la Provenza venne sotto il potere del suo genero +Carlo. + +Nacque quest'uomo nel 1220 da Luigi VIII, e da Bianca di Castiglia; +come figlio di Francia ebbe in sorte la Contea d'Angiò, e la +signoria di Folcacchieri; come sposo di Beatrice, la Provenza, la +Linguadoca, e parte del Piemonte. Quale fosse di persona e di costume +troviamo con molto bel garbo narrato da uno Storico del medesimo +secolo,¹ che abbiamo preso per guida di questo Capitolo: savio, +magnanimo, di alti intendimenti, e severo, sicuro nelle avversità, +veritiero in ogni promessa, poco parlante, molto operante, non ridea +che leggermente, e di rado; largo del suo, cupido dell'altrui; +Trovatori, Giullari, Menestrelli, ed altra gente sollazzevole, non +tenne in pregio, anzi sprezzò; molto vegliava, e soleva dire che +quanto meno si dormiva, meno si moriva: lo sguardo ebbe feroce; grande +di persona, nerboruto, e di colore ulivigno; del rimanente, religioso, +e, per quanto può essere soldato, dabbene. + + ¹ Giovanni Villani. L. 6, e. 91. + +Condotto nel 1250 da San Luigi al conquisto di Gerusalemme, cadde, +insieme con il fratello e la principale Baronia di Francia, in potere +degl'Infedeli presso Damiata. Uscito dalla prigionia, se ne andò in +Provenza, dove ebbe a sostenere molte contese co' suoi vassalli, i +diritti dei quali voleva annullare, e farsi senza restrizione nessuna +assoluto signore. + +Qui fu che gli giunse la elezione di Urbano, portatagli dal Cardinale +Simone di Tours; e dopo averne tenuto proposito col Re di Francia, col +Conte di Artois, e con quello di Alansone, suoi fratelli, i quali per +levarsi d'attorno quell'uomo ambizioso lo animarono all'impresa, e gli +proffersero sussidio d'arme e di danaro, rispose essere apparecchiato +di mettersi alla ventura in onore di Dio e della Santa Chiesa romana. + +Se molto la naturale cupidigia lo stimolava a quell'acquisto, non meno +ve lo stimolarono le vivissime istanze della moglie Beatrice, la quale +per far tesoro impegnò tutti i suoi gioielli; il che forma il +più grande sagrifizio, che donna al mondo possa mai fare. Per +quello che narrano le cronache del tempo, la cagione di questa +caldezza di Beatrice fu che poco innanzi, essendo convenuta a Parigi +insieme con le altre sorelle a celebrare nella corte del suo cognato +la Pasqua di Natale, assistendo con esse loro il dì della Epifania +alla festa dei Re, che i Monarchi di Francia usavano solennizzare +nella Chiesa di San Dionigi, l'avevano fatta sedere un grado più +basso, imperciocchè ella non portasse corona reale. Infinite, e +forse non tutte da narrarsi, furono le arti adoperate da questa donna +ambiziosa per chiamare alla sua fazione il fiore della Cavalleria +francese. Erano in quei giorni due potentissimi eccitamenti a +imprendere la guerra, la cortesia degli uomini d'arme, per la quale +stimavano che richiesti di fare alcuna impresa per amore di dama non +potessero senza biasimo ricusare, e lo spirito di religione. Ambedue +questi vennero messi in opera, il primo da Beatrice, il secondo dai +Legati del Papa, che andavano predicando per Francia la Crociata +contro Manfredi, e promettevano la remissione dei peccati, e le stesse +indulgenze che se fossero andati a combattere in Palestina. Per quelli +poi che poco tenevano in conto le lusinghe della femmina, e le +indulgenze della Chiesa (e questi narra le cronaca che fossero i +più), l'avidità di grossi stipendii fu valevole a riunirli sotto +lo stendardo di Carlo. Alle quali cose tutte se voglia unirsi la +naturale vaghezza delle menti francesi di vedere nuovità, non si +maraviglieranno i lettori se il suo esercito ascendesse a sessantamila +uomini tra cavalieri, balestrieri, e fanti di ogni maniera. + +La morte avvenuta di Urbano IV, e la sostituzione al Pontificato di +Clemente IV non pure non interruppe la pratica, ma l'affrettò; +chè questi era vassallo di Carlo, e zelantissimo sostenitore delle +parti di lui. Costui ebbe da prima moglie e figliuoli, e fu tenuto in +pregio di valoroso giureconsulto: mortagli la moglie, si rendè +cherico, e diventò successivamente Vescovo di Pois, Cardinale di +Narbona, Legato in Inghilterra, e finalmente Pontefice. Bartolommeo +Pignattello, Arcivescovo di Cosenza, vassallo e nemico di Manfredi, +spedito a gran fretta in Provenza, unitosi a Simone Cardinale di Santa +Cecilia, andava eccitando Carlo a calare in Italia. + +Manfredi alla novella di tanti armamenti non si smarrì, ma come +uomo di gran cuore e magnanimo si apparecchiò a ben ricevere il +nemico. Grandissima fu la cura che pose da lato di terra a custodire i +passi, afforzando Cepperano, San Germano, e mettendo scelto presidio +in Benevento: per mare, le sue galere unite a quelle dei Pisani e dei +Genovesi, che sommavano in tutte a meglio di ottanta, lo tenevano +sicuro. Le forze del Re di tutta Francia, non che quelle di un Conte, +parevano insufficienti a potergli far danno; pure tanto sono fallaci +gli umani disegni, che, e per mare e per terra, fu con mirabile +agevolezza abbattuto, siccome andremo narrando nel processo di questa +storia. + +Ora Carlo considerando di quanto grande momento sarebbe stata la sua +presenza in Italia, e la ventura non presentare più di una volta la +occasione, a malgrado di molti che lo sconsigliavano, si dispose di +montare sopra le galere e andare quanto più presto potesse a Roma: +sapeva ben egli che Manfredi faceva guardare tutta la spiaggia romana, +nè ignorava essere le sue galere appena un quarto di quelle del suo +nemico; nondimeno creato Luogotenente per lo esercito di terra Guido +da Monforte, ed a lui raccomandata la Contessa Beatrice, affidato in +quel suo detto, che spessissimo soleva proferire,--_buono studio vince +rea fortuna_,--salito in nave, comandò volgessero le prue verso la +desiderata Italia. + + + + +CAPITOLO DECIMOSECONDO. + +MESSINELLA. + + Egli ha pallido il volto, e gli occhi fieri; + E in tutti gli atti, e movimenti suoi, + Del terribil vieppiù che dell'umano. + MARIANNA, _tragedia antica_. + + +Venite, ed ammiriamo le glorie della creazione su le ultime sponde +dell'oceano. Ecco, egli riposa della quiete del lione; nessun vento +osa turbare la sua azzurra superficie, nessuna onda gemere tra gli +scogli:--sembra uno specchio, nel quale il firmamento goda riflettere +i suoi tesori. L'occhio dell'uomo si sprofonda lontano lontano in +cerca di un confine che la debolezza della sua conformazione ha +impresso nella sua vista, ma che l'oceano non ha conosciuto +giammai:--lo sguardo si perde sopra la moltitudine delle acque, e +finalmente è costretto di abbassarsi alla terra, mentre lo spirito +freme alla idea che la creta non sia capace di sostenere la +contemplazione degli elementi;--siccome appunto l'anima temeraria che +ardisce di volere penetrare dentro la nuvola che circonda il soglio +dell'Onnipotente, dopo un lungo travagliarsi di abisso in abisso nel +mondo intellettuale, sviene soverchiata dalla grandezza della +immagine, logora dalla meditazione, vinta dalla certezza che l'Eterno +non può esser compreso dalla forma destinata a morire. Questo è +il riposo dell'oceano: e pure il pianeta della vita e della luce pare +che gli si accosti tremando, come il supplichevole al trono del +Signore,--le più volte pallido e senza raggio: ed egli lo assorbe +nello sterminato suo seno, non altramente che la terra riceve la +creatura divenuta cadavere. + +Ma quando il cumulo delle acque, furiando imperversato, quasi che +fosse ansioso di ricuperare l'antico dominio (però che la terra +emerse dal profondo del mare al comando di Dio),¹ si precipita a +flagellare i confini del mondo, dove trova l'insuperabile argine, e il +solo degno di sommettere la sua spaventosa potenza,--la parola del +Creatore, che lo respinge indietro: ma quando rotolandosi per +l'ampiezza del suo spazio travolge il naviglio che incontra nel corso +fatale, onde il nocchiero disperato di ogni umano soccorso guarda il +cielo, ed il cielo gli si mostra minaccioso,--questi non ha più +scampo, il flutto che vede agglomerarsi da lungi deve eseguire la +sentenza di morte che la natura ha pronunziato contro di lui; allora +tra i pensieri della vita futura s'insinua tristamente la rimembranza +della sua famigliuola che gli strazia le viscere:--e i figli?--e la +moglie?--dorme ella?--su lo stridore dei venti, tra il muggito del +mare parle sentire il suo nome sospirato nel delirio di una orribile +agonia, balza atterrita, corre al lido, e non iscorge che flutti +sommossi e cielo ottenebrato:--che Dio faccia pace all'anima del +naufrago; ma doveva sfidare il terribile elemento col peso dei +figliuoli sul cuore?--Quando tutto è sconvolto, quando tutto è +paura, e terrore,--felice quel sicuro che gode spaziare su l'ultimo +lido della terra, e sorridere di quel sorriso col quale si accolgono i +più cari amici, all'onda che dopo avere sommerso mille navigli +viene a spezzarsi tra le scogliere della spiaggia!--Felice chi nel +fragore del tuono, e nell'urlo salvatico dei mostri marini può +sentire una dolce armonia, una voce di amore, simile a quella che +acquietò i dolori della sua fanciullezza!--Ma più avventuroso +colui, che nell'ora della procella commise il suo corpo ai flutti +agitati! Lo pregavano gli spettatori, pei Santi e per la Vergine, a +non osarlo; ma egli, sprezzando i consigli della paura, si compiacque +vedersi sospeso su gli abissi, la descrizione dei quali fa abbrividire +migliaia di gente: certo egli sembrava un atomo vagante per la luce; +conobbe il pericolo d'essere ad ogni momento disfatto, mirò la +faccia della morte, nè impallidì; e in ricompensa fu la sua +anima purificata di ben molte passioni del fango, di ben molte umane +imbecillità; apprese--potere dirsi felice colui che non teme la +estinzione della vita;--e re del dolore, scoperse cose, che nè egli +sa dire, nè altri potrebbe comprendere, ma di cui la rimembranza +gli rimase nella mente come pegno di futura grandezza:--ora +quell'ardito sollevato su la sommità d'una ondata si scorgeva +più alto della terra, scoprendo il lido lontano, e i compagni; ora, +precipitato giù nel profondo, ammirava le acque soverchianti +circondarlo a modo di muraglia, e le cime loro ripiegarsi spumanti, +sibilando come serpenti sul capo di una furia;--ma egli pure vinse, e +quando gli fu a grado tornò salvo alla riva.--A questo solo sia +concesso narrare dell'oceano; stenda la sua mano sul mare come su +l'altare del Signore, e dica: _io sono degno di te_.--Venite, e +adoriamo le glorie della creazione sopra le sponde dell'oceano. + + ¹ Congregentur aquaæ, quæ sub coelo sunt, in locum unum, et + appareat ARIDA. (_Gen._, c. 1.) + +Io ti amo di quell'affetto col quale i miei fratelli di stoltezza +vagheggiano il sembiante della femmina; io godo al suono dei tuoi +flutti, al tuo riposo, e alla tua tempesta: libero fino dal principio +della creazione, nessun potente ti ha potuto dare legge, nessuno +ambizioso nè per lusinga nè per forza sottometterti;--la vicenda +degli anni e delle stagioni è nulla per te: quel barbaro +sovrano¹ che volle importi catene, sta monumento di scherno nella +storia;--le catene sono fatte per gli uomini. + + ¹ Serse. + +Tu immenso, tu forte, perchè il caos era acqua, ed acqua +ritornerà. In quel punto la luce riverrà a spegnersi nella sua +antica dimora;--il fuoco tuo nemico sarà superato, e la vittoria +annunziata al mondo con la sua rovina: non più stelle, nè luna, +nè cielo, nè terra;--esulterai nel trionfo della distruzione, +nella solitudine della tua immensità: però, mentre dura in me +spirito di vita, mi dilungo su l'estreme tue sponde, e adoro le glorie +della creazione nella potenza dell'oceano.-- + +Coll'affanno del cuore, che agogna una corona, Carlo da tre giorni +percorre l'oceano. Spesso sedendo a mensa, o giocando a scacchi, +quando meno se l'aspettano i compagni si alza da tavola, ascende sopra +la coperta; aguzza gli occhi da settentrione, ed esclama con voce tra +spaventata e gioiosa: «È Italia quella?» + +«No, Monsignore; ell'è una nuvola,» qualcheduno gli risponde; +e Carlo torna a desiderare, e cupo nel sembiante incamminasi là +d'onde si era partito. + +Oggimai un uomo, per quanto in fondo della ignoranza, agevolmente +comprende--il ladro o non avere sentimento veruno, quando si appresta +a fare suo pro della roba altrui, o, se pur l'ha, essere in tutto +simile a quello del conquistatore. Vero è bene, che questo +s'ingegna di ornare il suo fatto co' luminosi fantasmi della gloria; +ma il belletto trovato dagli accorti per magnificare il delitto del +forte, che hanno punito nel debole,--il nome diverso, chiamando nei +molti gesto, impresa, conquista, quello che nei pochi hanno appellato +furto, non acquieta la coscienza, e ciò che togli altrui, sia poco, +sia molto, sia con migliaia di armati, o con una sola mano, o vuolsi +reputare male per tutti, o per veruno. La pena si assomiglia a una +insegna, che tanto più si dipinge di rosso quanto meno lo albergo +è agiato, e il vino buono: la si ritenga risolutamente marca che da +secoli e secoli inganna, e continuerà ad ingannare la gente; per la +quale si toglie per buona una merce, che non è tale. Considera il +mondo, e troverai l'origine delle pene nella prepotenza più tosto +che nella ragione. Ho scritto questi pensieri non già perchè +Carlo avesse il più leggiero rimorso a cagione del gran furto che +stava per commettere, ma perchè qui mi si sono affacciati alla +mente. Quello che adesso agitava l'anima del Conte era la idea del +molto pericolo, unito ad un senso magnanimo, che lo rendeva cupido +d'imprese pericolose. Sì fatto miscuglio di vecchie abitudini e di +nuove sensazioni non può agevolmente descriversi: egli non era un +desiderio di fuga, e pure un principio di paura, che gli abbrividiva +le carni; non un desiderio di precipitare la contesa, e nondimeno +Carlo, ogniqualvolta sentiva dirsi come fosse una nuvola l'oggetto che +supponeva Italia, sospirava d'affanno:--era la trepida esitanza di +un'anima grande tra il tempo del disegno, e quello della +esecuzione;--esitanza, che nè io, nè i miei lettori, abbiamo +provato giammai, imperciocchè le anime nostre vennero al mondo +piegate in _sessantaquattresimo_.¹ + + ¹ Questo è il più piccolo _formato_ che abbia fin qui + ricevuto un libro: almeno così mi ha detto il libraio. + +Carlo agitavasi inquieto, nè i Baroni che aveva prescelto a +compagni valevano molto ad acquietarlo. Essi avevano combattuto al suo +fianco in Palestina ed in Provenza; andavano famosi per mille prove, +ma rigidi come il ferro che li vestiva;--faccie ignote al sorriso, +nessun'altra cosa fuorchè la spada e la mazza di arme conoscevano, +e nella spada consisteva a quei tempi la educazione del nobile: forse +avrebbero potuto narrare le imprese trascorse, e col racconto dei +superati pericoli inanimirsi a ben sostenere il sovrastante; ma quando +l'anima anela su l'elsa della spada, di rado si trova chi narri, e +più di rado chi ascolti storie del vecchio tempo. I nostri Baroni +al più leggiero scompiglio balzavano coll'arme alla mano, stimando +essere assaliti; nè per quanto si fossero trovati delusi +rimettevano in nulla del loro sospetto. + +Il Maestro della nave, Provenzale dal viso rubicondo e dai capelli +ricciuti, era un piacevolone, finissimo intendente del vino, gran +partigiano di quello di Sciampagna; del rimanente istruito a cantare +sul liuto otto o dieci canzoni da taverna, e pratico di quanti +giuramenti correvano in quei tempi per le bocche dei Fedeli: ma +poichè laddove compariva quel viso severo di Carlo la _gaia +canzone_ cadeva in isvenimento, e la bestemmia peggio che mai, essendo +il Conte religioso, o simulando esserlo, tutta la scienza del Maestro +si riduceva a niente, ed egli stava colà come uomo morto: +rimanevagli il favellare sul vino, ma come avere il coraggio di +tenerne discorso con un Principe che beveva acqua? Il Maestro era +affatto disperato. + +Così un profondo silenzio, solo interrotto dal rumore dei remi, o +del vento fremente per entro le vele, regnava su la galera. Il quarto +giorno di navigazione su l'ora di nona Carlo sentendosi trasportato +con molto maggiore velocità che nei tre precedenti, se ne andò a +passeggiare su la coperta. Non vi trovava persona, meno il timoniere, +che colla mano al timone e gli occhi intenti alla bussola (invenzione +che i Francesi contendono al nostro Gioia amalfitano,¹ poco tempo +innanzi quell'epoca adoperata nei viaggi di mare), pareva non badargli +poco nè punto. Carlo con le braccia sotto le ascelle si mise a +percorrere da poppa a prua; nè, per quanto i suoi passi fossero +fragorosi, che per antica usanza soleva sempre portare l'arme, nè +per fermarsi all'improvviso dinanzi al timoniere, nè per battere +con impazienza del piede sopra lo intavolato, pervenne mai a fargli +alzare la testa. Questa osservazione, più e più volte ripetuta, +lo rendeva curioso di sapere chi fosse: tornato indietro, s'incontra +nel Maestro che canterellando sotto voce si dirigeva appunto alla +volta del timoniere: onde subitamente chiamò: «Vassallo!» e +proseguiva il cammino. + + ¹ Vedi Tiraboschi ec. ec. + +Il Maestro, cavato il berretto, curvata la persona in atto ossequioso, +gli tenne dietro alla distanza di due o tre passi, dicendo: +«Monsignore.» + +Carlo non rispondeva: giunto alla estremità della galera, toltasi +la destra di sotto l'ascella, apri l'indice e il pollice, e +v'inchinò il mento, distratto da nuovo pensiero. Il Maestro si +fermò col corpo curvo, il berretto in mano, senza battere palpebra; +pareva percosso da quella tal malattia che i medici chiamavano +_Catalessi,_ l'effetto della quale consiste nel far restare l'ammalato +nella posizione in che fu sorpreso. + +«Vassallo!» + +«Monsignore.» + +«Sapresti tu darmi contezza chi sia il timoniere?» + +«Dirò, Monsignore,» rispose il Maestro, e il cuore gli si +allargava, chè adesso poteva dar la via alle parole da tanto tempo +trattenute e con tanto fastidio; «allorquando corse grido per +Provenza che voi eravate determinato alla impresa di Napoli; e furono +incominciati gli apparecchi, una sera, il 15 ottobre, se mi rammento, +tornandomene a casa, prendendo su per la piazza di Santa Genevieva, +m'imbattei in Messere Guasparrino, gran mercante di panni +_franceschi,_ intrinsecissimo mio, e di più compare, avendogli +tenuto al sacro fonte un suo figliuoletto che adesso potrà avere da +circa due anni; e se a voi accadesse di vederlo, Monsignore, sono +certo che lo terreste pel più bel garzone del mondo....» + +«Dunque?» interruppe Carlo. + +«Dunque, come io vi diceva, Monsignore, Guasparrino tornava da Pisa +per certe sue bisogne, e vedutomi da lontano mi corse a braccia aperte +incontro, gridando: Oh! oh! compare.--Oh! Guasparrino, siete voi? +risposi io.--Ed egli: Come state?--Ed io: Grazie a Messere Domine Dio, +non mai bene quanto ora; e voi?--Ed egli Eh! così.... ma gli anni +cominciano a diventar troppi, bel compare mio.--Ed io: Che andate voi +pensando agli anni? la morte ci ha da cogliere vivi, compare.--Ed +egli: Io vo' intanto, che abbiate la cortesia di venire meco fino a +casa, dove saggerete un cotal vino di Toscana che un mio amico +mercante di Pisa mi ha ultimamente donato, affermando con giuramento +che era vecchio di cento anni.--Cento anni! Domine, aiutalo!--Vo' +dunque, bel compare, che veniate a farne la prova.--Vengo di certo +io:--e andammo. Quivi si trovò in capo di scala dama Ginevra, che +ci accolse con una leggiadria da fare onore a qualunque grande +imperatrice o Regina; e noi ricambiati in fretta con essa lei alcuni +saluti, ci ponemmo a tavola per fare il saggio del vino. E vi so dire, +Monsignore, ch'egli era del buono, ma del buono da vero: io non saprei +assicurarvi se avesse per l'appuntino cento anni, chè la fede di +battesimo non gli vidi io, ma ottimo era certo; quasi cominciai a +credere dentro me, la causa della Sciampagna perduta: ma la Sciampagna +si manterrà pur sempre Sciampagna! + + _Quand pétille, + Quand bouillonne.....»_ + +«Dunque?» guardandolo ferocemente gridò Carlo. + +«Dunque.... come io diceva.... questo è quanto, signor mio,» +rispose smarrito il Maestro, quasi che avesse perduto il cammino; +«Monsignor sì.... mi ricordo che andò proprio in questo +modo.... se mi pare un minuto!... Vedete.... cominciammo a venire in +disputa sul vino, e Guasparrino, che n'è troppo bene provveduto, ne +fece portare di molte sorte, e tutte preziose, e cominciammo a fare +brindisi: Evviva San Dionigi! dissi io, e bevvi _Bordò_.--Evviva +Mongioia! rispose Guasparrino, e bevve _Borgogna_:--e poi, viva Santa +Genevieva! e l'Orifiamma! e Luigi _il Santo_! e voi, Monsignore! e per +voi tornammo alla solita disputa, ch'ei voleva ch'io _portassi la +salute_ col vino toscano dei cento anni, ed io colla Sciampagna: alla +fine ci accordammo che ognuno bevesse qual più gli piaceva; e +così fu fatto. Allora come portava il discorso, Guasparrino mi +domandò: È egli ben vero, bel compare, che tra poco il nostro +Signore stia per andare al conquisto di Napoli?--Sì bene.--E voi, +mio bel compare, condurrete la vostra galera alla impresa?--Sì +bene, perchè qual sente amore il Provenzale? _Buona spada, buon +vino, e bella dama._ Se muoio, fatemi dire una messa, Guasparrino, qui +presso al monastero dei _Cordiglieri;_ se vivo, berremo al ritorno del +vino di Sicilia.--Compare, risposemi allora Guasparrino, ponete mente +al mio discorso: voi sapete ch'io sono troppo ricco mercante, e cogli +anni giunto a tale età, che si ama, più tosto che ragunare nuovi +danari a pericolo della vita, godersi tranquillamente i già +radunati; però fino da qualche anno aveva pensiero di smettere +negozio e ritirare il capitale, se non che mi ha sempre trattenuto il +mandare sciopera pel mondo tanta gente che mangia il mio pane, non +meno che alcune faccende che aveva a Pisa e a Firenze; ora poi queste +faccende sono sbrigate, e mi rimane solo da accomodare la gente; noi +potremmo, compare, farci scambievolmente piacere.--Parlate, +Guasparrino.--Io ho una bella galera nuova e _sparvierata_, e questa +intendo donarvi, con che promettiate mantenere la ciurma che mi +piacerà porvi sopra, a quei patti che fino a questo momento ho +mantenuto io.--Gran mercè, Guasparrino; chè la mia, quantunque +ritinta di nuovo, credo sia sorella della barca su la quale il +Patriarca Noè caricò le bestie,--perchè allora non erano +tante in questo mondo.--Ora bene; e intendo inoltre di farvi un bel +dono, pel quale potrete andare francamente dinanzi Monsignor Carlo +nostro padrone, e dirgli: io ho il migliore Maestro pilota, che possa +condurvi a salvamento fino ad Ostia.--Oh! questo è troppo grande +favore, mio gentil Guasparrino; voi mi fate, non dico quanto un amico +possa fare ad amico, ma più che padre possa fare al suo figlio. E +qui mi alzai per abbracciarlo; ma inciampai nella tavola, e caddi, e +la tavola sopra: Guasparrino ridendo a gola spiegata, per modo che +aveva gli occhi lagrimosi, e gli si potevano contare quanti denti +aveva in bocca, si lasciò cadere riverso su la sedia, levando le +gambe, ed egli e la sedia tutto un rifascio per terra; pure, come a +Messer Dio piacque, ebbe salva la memoria, chè altramente il riso +convertivasi in pianto: accorse la moglie e la fantesca col lume; ci +raccolsero e ci menarono a letto, perchè in quella notte io dormii +in casa di Guasparrino, Monsignor mio.» + +Ben pel Maestro, che Carlo fin dal principio del suo discorso +osservando un punto oscuro sull'estremo orizzonte, e riputandolo +Italia, distratto da nuovo pensiero non gli porse più orecchio, che +altramente gli avrebbe dato tal ricordo da non dimenticarlo più mai +nei suoi giorni. Ora, ritornato alla prima inchiesta, ripeteva per la +terza volta: «Dunque?» + +«Dunque, come io diceva, Monsignore Conte, alla mattina Guasparrino +entrato nella mia camera mi prese per un piede, e mi tirò tanto, +ch'io mi svegliai. Oh! siete voi?--Sono, bel compare; alzatevi, +ch'è _l'alba dei tafani_.¹--Oh! che ora fa egli? risposi +sbadigliando, e stirandomi le braccia.--È passata terza di un buon +pezzo.--Allora mi alzai, salutai la dama, e quando fui per uscire, +Guasparrino mi si fece all'orecchio dicendo: Dimani coll'aiuto di Dio +vi manderò quel tale uomo a casa.--Che uomo a casa?--Quello della +galera.--Ma che avete le traveggole stamane, compar mio?--Come! non vi +rammentate della galera che voglio donarvi, e della promessa....--Ah! +certamente sì; pensava che fosse stato un sogno: dunque dimani lo +aspetto a casa. Ma ditemi, compar mio, saprestemi voi dire che uomo +egli sia?» + + ¹ Proverbio antico che significa mezzogiorno. + +«Ed egli?» seguitò Carlo. + +«Ed egli mi rispose che non lo sapeva, e che....» Carlo a quel +discorso si stimò burlato, e stretta la destra minacciò di +percuotere sul viso il Maestro, che alzata la persona fuggì per la +scala brontolando: _Tête-bleu, Corbleu_, ma tra i denti, perchè +sapeva Luigi IX di Francia chiamato _il Santo_ avere decretato la pena +del taglio della lingua col ferro rovente per tutti quelli che +profferissero queste parole. + +«Oh vedete un po' che umore arabico è quello dei signori! gli ho +detto acconciamente, e con ordine, tutto ciò ch'io ne sapeva, ed in +ricompensa per poco non mi ha pestato la faccia: oh, che ingegno +bizzarro gli è questo Monsignor Carlo!--Alcuno mi dirà ch'egli +ha dei pensieri per la testa;--ma gli ho detto io, ch'entri in questi +ginepraj? ci sta egli per me? se la deve rifare con me?» + +E così parlando si era accostato ad un vaso, dal quale mesciuto un +bicchiere di vino, se lo bevve, chiudendo gli occhi, e a piccoli +sorsi: poi, posandolo con rabbia su la tavola, si asciugò col +rovescio della mano le labbra, e con un gemito proruppe: +«Trangugiamo anche questa!» + +Ed il Maestro, aggiunge la cronaca, pareva ombratile fuori di misura, +perchè in capo al giorno aveva mestieri di trangugiarne ben molte. + +Intanto Carlo, che appena levata la destra si pentì dello atto +villano, si ripose a passeggiare, ingegnandosi con ogni modo a fare +alzar gli occhi al timoniere; ma sempre indarno: allora prende +consiglio di porglisi accanto, e dire in suono che non fosse domanda, +e pure richiedesse l'altrui consentimento: «Bel tempo è +questo!» + +E il timoniere con gli occhi intenti alla bussola non risponde parola. +Carlo d'impetuosa indole dotato, come la più parte dei Francesi +appaiono, non si può più contenere, e direttamente richiede: +«Che partene, timoniere, è egli questo un bel tempo?» + +«È.» + +«E stimi tu che sia per durare?» + +«Chi manda la procella? chi il sereno? Può la creatura conoscere +i segreti di lassù?» E alzò il dito. + +«Lodato il nome del Signore!» risponde Carlo, facendosi il segno +della croce; «ma credevamo, che senza peccato avresti potuto dirci, +se il tempo sarebbe dimani buono, o cattivo.» + +«Oggi è buono, però temete che dimani sia tristo. Tra la +tempesta si leva la speranza del sereno, tra il sereno sorge il timore +della procella. Questo vento che mena felicemente la galera a nona, +può farla naufragare a sera.» + +«Nol permettano i Santi del Paradiso! ma le tue parole suonano +amare.» + +«Devono, o possono uscirne diverse dalla bocca dell'uomo?» + +«Tu sei dunque infelice?» + +«E che! non lo sareste voi forse?» + +«Lo speriamo. Quando il Santo Padre ci avrà posto sul capo la +corona di Sicilia, e l'avrà conquistata la nostra spada, noi +crediamo che saremo felici.» + +«La speranza! Ella è una compagna ingannatrice, che ci spinge su +pel dirupo della vita, quando il corpo si sente stanco, e i piedi +sanguinano per l'aspro cammino. Voi siete nell'agonia dell'anima che +anela per la cosa bramata; e questo stato ci turba tormentoso, e pure +è il solo meno amaro per noi. Ma quando, pervenuto al sommo, +getterete lo sguardo nel profondo senza fine, e la vertigine della +fortuna farà mancarvi il piede, e vi precipiterà nello abisso, +dove non troverete voce che vi consoli, non occhio che vi pianga, non +eco che vi risponda, non speranza....» + +«E tu hai provato questo?» + +«Là,» dice il timoniere accennando la parte d'Italia +«là, in quella terra giace sepolta con un cadavere ogni mia +contentezza:'cominciò la mia giornata coll'alba della gioia, +presiedè al suo meriggio il delitto, la rabbia ne dispera la +notte.» + +«Conosci tu dunque quella terra?» + +«Se la conosco! vi nacqui.» + +«Tu nato in Italia! E dì, ell'è poi bella codesta terra +quanto si va magnificando all'intorno?» + +«Più che mente insaziabile di piaceri può fingere, più che +fantastico Trovatore può immaginare': se vi crescessero gli alberi +della scienza e della vita, sarebbe un errore lamentarci dell'antico +esilio dal Paradiso terrestre.» + +«E gli uomini?» + +Le labbra del timoniere tremano volendo proferire un groppo d'idee, +che impetuosamente gli sgorgano dal cervello; esse però null'altro +possono favellare che interrottamente: «Feroci.... feroci.» + +«E tu, nato in cotesta terra, come ardisci adoperare il consiglio e +la mano in suo danno? Non conosci, o disprezzi il premio di che vanno +rimunerati i traditori?» + +«Io traditore! Voi avete parlato una stolta parola, Conte di +Angiò; ma sia:--e voi, nato in Francia, come vi maravigliate di un +tradimento?» + +Carlo si scuote, aggrotta le ciglia in così spaventosa maniera, che +le pupille gli si nascondono intiere, e prorompe con voce commossa: +«Perchè maledici la nostra patria? È forse la infamia una +pianta particolare alla nostra terra, o un albero sterminato che +stende i suoi rami tenebrosi sopra tutto l'universo? Sia rigido il +cielo, sia temperato, azzurro come in oriente, nuvoloso quanto in +settentrione, nè per clima, nè per cielo si rimarrà dal +crescere;--le sue radici stanno nel cuore dei viventi. Sì, pur +troppo la terra va coperta di scellerati, e di traditi; ma tu, prima +di chiamarci colpevoli, dimostraci, che sei innocente: intanto sappi +che noi ti teniamo traditore e ti aborriamo. Se la colpa vive nel +mondo, non alligna in nostra casa, guarda, se l'osi, il _fiordaliso_ +di Francia; qualora i tuoi occhi possano sostenerne il bagliore, +vedrai che non ha macchia.» + +«L'avrà.» + +«E allora possa essere sterminata la nostra famiglia, tolta dal +numero delle cose che si rammentano. Adesso, se alcuna ingiuria +molesta alla vita avessimo sofferto dalla nostra patria, anzi che +cacciare il pugnale nelle sue viscere, lo cacceremmo nelle nostre. Se +hai cosa che non puoi sopportare, muori; altramente, ama la vita, e +sii codardo, o scellerato.» + +«Conte,» riprese il timoniere; tenendo le braccia con le pugna +strette, «Conte, voi parlate stolte parole. Chi siete voi che +volete farvi arbitro del biasimo e della lode? Imparate, voi, cui +forse destinano i cieli a governare molta gente, che per tenervi un +grado seduto su le teste dei vostri fratelli, non per questo li +soverchiate col sapere; che siete debole, imbecille, come essi sono, e +creta, solo più presuntuoso,--imparate, dico, s'io amo la vita.» +E qui furiosamente si apre la veste, e mostra a Carlo i fianchi +recinti da un cilicio di ferro, che vi aveva fatto un cerchio di +piaghe, dalle quali colavano alcune gocce di nero sangue, e marcioso. +Carlo balza indietro atterrito, esclamando: «Cotesto è atroce +supplizio!» + +«Ora dunque credete ch'io tema la morte? Non vedete che ognuna di +queste piaghe mi ha dato maggior dolore, di quello che abbisogni per +la estinzione di un uomo? Ecco, la mia vita trapassa per sentiero di +tormenti, che da me stesso mi appresto; la lascio consumare +nell'angoscia; ma quando minaccia di spegnersi, mi adopro a +suscitarla, perocchè ella sia deposito di vendetta e di rabbia.» + +«Che cosa dunque può farti tanto crudele contro te stesso, e +contro il tuo luogo natale? Qual cosa è al mondo, che possa farti +conservare la esistenza malgrado la vergogna e il dolore?» + +Il timoniere non dice parola. + +«Una mente infiammata» prosegue Carlo «dalla malattia, o +dalla passione; una morta ragione, un'anima conturbata dal furore, +possono solamente concepire codesti disegni.» + +«Carlo!» con voce soffocata risponde il timoniere «come vi +sentite fermo di cuore? soprapponetevi una mano, e tentate se può +reggere ad un racconto.» + +«Noi abbiamo veduto trucidare al nostro fianco i più leali +vassalli senza piangere, come senza ridere vedemmo posare sul nostro +capo la corona di Provenza.» + +«Non basta.» + +«Noi siamo uomini; passioni soprannaturali, cercale dai demoni, o +dagli angioli: nondimeno prova.» + +«Lo volete?» + +«Pare che la nostra volontà non possa avere grande potere sopra +i moti del tuo cervello;--noi lo desideriamo.» + +«Ascoltate; e poichè il mal seme della morte e del peccato non +può esser distrutto nel mondo, voi che siete nato per reggerlo, +traetene argomento di migliorarlo: sono certo, che non riuscirete nel +vostro assunto, ma questa è la via che il Signore ha tracciato ai +Regnanti della terra.--Non lontano da Napoli verso Pozzuolo sorgevano +due nobilissimi castelli, fabbricati negli antichi tempi da due Baroni +langobardi, allora quando Zotone venne appellato Duca di Benevento dal +glorioso Re Otari, che non conobbe altro confine al suo Regno che il +mare¹. Correva fama che quei Baroni essendo per antica amicizia +come fratelli, insofferenti di starsene da troppo gran tratto di paese +separati, gli edificassero così vicini; che le prime pietre poste +nei fondamenti fossero tinte del sangue di ambedue loro; e che un +savio negromante vi susurrasse sopra tali scongiuri, e vi incidesse +tali _cateratte_², per cui i signori di quei castelli sarebbero +stati sempre stretti di scambievole amore fino al punto in cui uno di +questi odiando il compagno per _inganno_, ne sarebbe stato ucciso +_contro volontà_ dell'omicida; ed allora, aggiungeva il vaticinio, +i castelli sarebbero rimasti per poco tempo in piedi, essendo che lo +incanto fatto col sangue cavato dalle vene in pegno di amicizia +dovesse sciogliersi col sangue versato per ira. Ahi! che la profezia, +in parte avverata, doveva avere in me compimento, che in me vedete lo +sventurato signore di uno di quei castelli.» + + ¹ Narrasi di Otari, che nel 589 dopo la conquista del Sannio, dove + fondò il Ducato di Benevento, traversasse la Calabria fino a + Reggio, ove cavalcando tutto armato sul lido, vista una colonna + nel mare, vi spronasse il destriere, e la percotesse con la lancia + esclamando: quella dover essere il termine della dominazione + lombarda.--Vedi Giannone. + + ² _Cateratte_, caratteri magici. + +«Voi Cavaliere! » interruppe Carlo, facendo mostra di ossequio +maggiore, che per innanzi non aveva praticato col timoniere. + +«Sono una creatura che deve morire;» rispose questi tutto cruccioso +«ponete mente al racconto, nè proferite parola; egli non merita +essere interrotto da così abiette osservazioni.--Sapete voi come si +sente l'amicizia in Italia, ove tutte le passioni tengono del calore del +sole che la riscalda? L'amore di forma femminile è nulla in paragone di +lei: questo desio nato da vaghezza di piacere, e mantenuto dalla fragile +beltà che gli anni guastano, o distruggono, si spegne nello stesso +diletto; la ragione non presiede alla scelta, spesso anzi ne adonta, e se +questo non avviene in breve ora, il tempo è infallibile; con quello +strumento medesimo che incide la via della morte su la fronte della donna, +consuma le catene dell'anima; lo intelletto rimane liberato dalla +vergognosa servitù,--ma tardi, e il pensiero dell'uomo dall'amore +trapassa alla tomba, perchè ella da lunga pezza lo chiama; e quantunque +non abbia posto mente alla chiamata, la sua persona sta ricurva verso la +terra per abbracciarla di eterno abbracciamento: questa è la turpe +vicenda di colui che arde la sua anima in olocausto alla voluttà. +L'amicizia procede diversa: si ama per questa con furore, ma non a cagione +di forma leggiadra, ma senza desio di diletto; sta con tutte le buone +passioni, e tutte pel suo influsso diventano migliori; la donna privata di +sentimento sublime sente amore o nulla; lo affetto pe' genitori, pe' +fratelli, per i parenti, non può paragonarsi con questo; quali la +Natura o il caso gli ha dati, sono i genitori e i parenti: gli amici, +quali il cuore gli ha scelti; quando i capelli diventano canuti, e tutte +le cose si affacciano alla mente come immagine di rimembranze lontane, le +guance, quantunque, pallide, conserveranno sempre un rossore, l'occhio una +lagrima, al nome dello amico assente, o defunto: ha l'amicizia qualche +cosa di sacro, quando, perdendosi nei misteri della infanzia, due enti si +trovano innamorati prima che conoscano amore, prima che la volontà +eserciti i suoi attributi: ma la volontà benedice quel nodo, la ragione +ne sorride. Qual cosa si negherebbe allo amico?--la vita è stimata il +dono più prezioso che la Divinità faccia all'uomo, e pure credesi +povero sacrifizio all'amicizia:--facoltà, comodi, pace, sarebbe +bassezza profferire;--l'onore non chiede, perchè si nudre di questo: +l'amico ti seguirà in ogni sventura, ti sosterrà cadente, ti +rileverà caduto, sarà la tua pompa nella gloria, sostegno nei +disastri; piangerà al tuo pianto.... ora mi trovo condannato a piangere +solo!» + +E qui abbassa la faccia, e per lungo tempo:--quando la rileva, +comparisce suffusa di lagrime;--gli occhi infiammati, come se avessero +durato un qualche grande sforzo per farle sgorgare;--e tremante +prosegue: «Io l'ebbi questo amico,--io lo amava,--e lo uccisi!» + +La faccia gli ricade sul petto, il suo respiro diventa affannoso. + +«Io l'ho trafitto, e pure mio padre mi avea comandato di amarlo:--io +l'ho trafitto, e pure il grido del mio cuore, più forte di quello di +mio padre, mi costringeva ad amarlo! I nostri genitori quando nascemmo +c'imposero i loro nomi medesimi, perchè la morte dubitasse di avere +dominio sopra l'amicizia delle nostre famiglie; amavano che i secoli +maravigliati riputassero i Folcando e i Gostanzo eterni tra i mortali per +volere di Dio, onde stessero esempio perenne di questo nobile affetto. +Bevemmo nella medesima tazza, riposammo nel medesimo letto, furono i +nostri studii, e i nostri sollazzi comuni, e crescemmo stupore degli +uomini, e benedetti dal Signore. Quando i nostri padri morirono, le ultime +loro parole furono preghiere e consigli, per conservare lo scambievole +affetto, ed aggiungevano essere questa la porzione più preziosa del +retaggio che ci lasciavano. I nostri campi non ebbero confine, i nostri +armenti confusi; volentieri ci saremmo ridotti ad abitare un solo +castello, ma per rispetto alle memorie paterne non volevamo fare l'altro +deserto: convenimmo dimorare alternamente ora l'uno ora l'altro, e così +facemmo. Scorsero anni felici, di cui la rimembranza nell'angoscia +presente è tormento più feroce di quello che la vendetta possa +desiderare al nemico. Allo improvviso Berardo diventa pensoso, spesso si +smarrisce per la foresta, tardi ritorna al castello, nè per quanto +siasi affaticato, può gustare cibo, o bevanda.--Tu soffri, amico mio, +un giorno gli dissi,--ed egli mi rispose: Io amo;--gli domandava: Qual +donna?--Era una santissima fanciulla, figlia di povero Cavaliere, che +abitava forse due miglia distante dai nostri castelli. I cuori dei giovani +s'erano accesi di scambievole amore, desideravano dirselo, più +desideravano renderlo sacro con la religione, ma non osavano,--tanto erano +verginali quelle due anime innocenti! Io fui quegli che tentai la +fanciulla; io, che la chiesi al padre; io, che apparecchiai la festa, e +sollecitai il rito; nè per nulla ne divenni geloso, che ben conosceva +lo affetto di moglie essere diverso da quello di amico, e il cuore di +Berardo restarmi pur sempre intero. Vi narrerò la gioia dei vassalli, +il tripudio degli sposi, l'allegrezza dei parenti, il fragore dei conviti? +Io lascio queste cose come non importanti al mio assunto; lascio ancora i +bei giorni che tennero dietro a cotesto caso, e narro quelli d'ira e di +sangue.--La bella sposa ebbe vaghezza di accompagnarci alla caccia, noi la +menammo; e desiderosi di preda tanto ci avvolgemmo per la selva, che ormai +diventava impossibile di poter giungere avanti vespro al castello. Uscimmo +dalla foresta, e c'incamminammo verso una casa, che compariva da lontano +in mezzo della pianura.--Arrivammo.--Un Cavaliere in modo cortese c'invita +a entrare; io lo guardo in faccia, e sento turbarmi da non mai più +sentito sgomento, che poi a prova ho conosciuto essere un miscuglio +d'odio, di disprezzo e di fastidio: volgo il cavallo per fuggire colui che +aveva suscitato nella mia anima la sensazione del rettile velenoso; mi +rattiene Berardo, e mi forza a seguirlo: entro in quella casa tremando, +presago di qualche gran danno; il Cavaliere mi sorride; quel sorriso mi +strazia le viscere; abbasso lo sguardo per non vederlo; non parlo, ricuso +il cibo, fingo súbito male, e affretto la partenza; per via di tratto +in tratto giro la testa sospettoso, come se alcuno m'inseguisse, e +prorompo in voci di minaccia: Berardo e Messinella stimano ch'io abbia +perduto il senno. Passano alcuni giorni nei quali non vedendo, nè +rammentando il fatale Cavaliere, la calma torna a serenarmi lo spirito. +Certa sera, mentre cavalcava a diporto, sento sollevarmisi in mente +irresistibile desiderio di tornare al castello; sprono a precipizio il +destriero, arrivo, e vedo un cavallo legato nella corte; ascendo le +scale,--un Cavaliere favellava domesticamente con Messinella, la teneva +stretta per mano; ella era pallida, e sembrava spaventata di trovarsi sola +con quell'uomo; al rumore dei miei passi costui si volge,--troni del +cielo! io vedo l'ospite spaventoso. Egli si leva subitamente, mi viene +incontro, mi saluta e mi porge la mano;--la mia non si mosse, pareami +averla incatenata sul fianco; le parole che favellai furono poche, ed +amare: accortosi ch'egli era il mal gradito là dentro, tolse licenza, e +se ne andò. Rimanemmo io e Messinella, con gli occhi bassi, senza osare +profferire accento intorno al Cavaliere; pareva che colui avesse sopra la +persona una malia che ci affascinasse, o la naturale proprietà di quei +serpenti che ne fanno col fiato loro cadere privi di sentimento. Venne +Berardo al castello, fu apprestata la cena, ma l'allegrezza per quella +sera non istette alla mensa con noi. Da quel punto comincia la orribile +istoria. Berardo diventa tacito, e sospettoso; non che cercare il mio +aspetto, lo fugge; gli occhi di Messinella appaiono spesso infiammati; e +sebbene ogniqualvolta appena mi vede da lontano mi corra incontro +sorridendo per abbracciarmi,--ben sono medesime le labbra che sorridono, +ma non è più quello il sorriso di prima; ben sono medesime le +braccia che mi cingono il collo, ma ora leggermente, e súbito cadono +come se avessero troppo osato. Nè il Cavaliere tralasciava di +visitarci; anzi in proporzione che vedeva germogliare i semi di discordia, +veniva a godere dell'opera sua. Un senso segreto mi avvisava della sua +venuta, però che io mi ritirava immobile in un canto della sala, +soprapponendo le mani sul pomo della spada, e finchè egli vi dimorava, +i miei sguardi stavano fissi su la sua faccia, ed egli ostentava di non +badarci: spesso io gli faceva un leggiero oltraggio onde egli dicessemi +villania, e così avere cagione di dargli d'un pugnale nel petto; ma +egli, anzi che chiamarsene offeso, trovava per me scuse, che non avrei +voluto, nè potuto proporre. In questo modo procedevamo tutti in +silenzio,--silenzio di rancore e di minaccia, simile a quello che suole +andare, innanzi agli sconvolgimenti della creazione.--Sorge, il giorno che +non dovea essere rischiarato dalla luce, non annoverato tra quelli +dell'anno:¹ la Natura, quasi consapevole del misfatto che doveva +commettersi, ne fece il principio spaventoso; una nebbia grigia ingombrava +tutto l'orizzonte, il sole vi si avvolgeva dentro come un fuggiasco, +guardando trucemente la terra: allorchè fui per uscire, la tempesta +infuriando mi costrinse a restare;--ell'era pena per me trovarmi nel +castello di Berardo,--ma non poteva dimorarne lontano;--superava ogni +tormento quello di non vederlo. A sera il cielo in parte si rischiarò; +montai a cavallo, corsi al castello di Berardo; entro, domando di lui,--mi +rispondono che fin dalla mattina, a malgrado della pioggia, si era +allontanato, nè ancora lo avevano visto di ritorno al castello: vado +oltre, mi occorre Messinella con un sorriso, che parve fiore sul volto di +un morto; ci abbracciamo e ci poniamo a sedere;--io stava di faccia a lei. +Dopo lunga ora,--Messinella, le dico, voi non siete contenta.--Ella mi +risponde con un pianto dirotto; poi si guarda all'intorno, e mi dice:--Bel +fratello,--così da gran tempo soleva chiamarmi,--questo non è luogo +acconcio, venite:--e qui si leva in piede, mi prende per mano, e mi +conduce nella selva vicina. Giunti in luogo appartato, io non osava +interrogarla; la povera donna alzò gli occhi al cielo, e mi disse in +lamentevole accento: Orribile segreto mi posa sul cuore, o fratello, +segreto che minaccia la mia vita, e che adesso voglio deporre nel vostro +seno, come il mio testamento:--Berardo ha cessato di amarmi!--E me pure, o +Messinella, gridai, ha cessato di amare il vostro consorte: e sì, che +se parte del mio corpo lo avesse offeso, l'abbrucierei subitamente, +perchè non guastasse il cuore ch'io devo conservare per lui.--Ed ecco, +rispose Messinella aprendo le braccia, Iddio vede la mia innocenza, egli +sa s'io sono rea pure di un pensiero;--dopo lui Berardo è il mio amore: +quantunque io non gli abbia aperta l'anima mia, ella n'è così +innamorata, che non può sopportarne il disprezzo; quando Berardo si +trova presente, io nascondo la mia afflizione, ma allorchè non mi vede, +piango, e piango.... oh! mio bel fratello, voi non potreste pensare quante +lagrime abbiano versato gli occhi della povera Messinella: non anderà +molto, che voi entrando nella corte di questo castello mi troverete stesa +sul letto di morte, esposta alla compassione od alla curiosità dei +vassalli; in quel punto, fratello, voi prenderete per mano Berardo, lo +condurrete dove giacerò cadavere, e gli direte:--ella è morta di +amore per te.... oh! s'egli verserà una lagrima, se manderà un +sospiro, io fino d'ora gli perdono ogni mia afflizione: promettetemi, +fratello, che lo farete, giuratemelo, non vogliate negare questo conforto +alla povera addolorata!--Dopo queste parole, la interruppe un singhiozzo +convulso, e declinò la faccia sopra il mio seno; io era commosso +profondamente:--No, bella infelice, esclamai, a te non istà morire; il +rettile ha tentato di contaminare il bel giglio, ma io lo calpesterò +nella via; il serpente si è avventato al destriero perchè si perda +cavaliere e cavallo,² ma rimarrà infranto nella impresa di +perfidia.--E così favellando le presi con ambe le mani la testa, e la +baciai in fronte.--Allo improvviso ascolto uno strido acutissimo, uno +stormire per le frasche della selva, ed uno allontanarsi precipitoso; +balzo stupefatto, corro là d'onde m'era sembrato che si fosse partito +il grido;--nessuna traccia d'uomo mi si presenta alla vista. Torno a +Messinella, che appoggiato il suo nel mio braccio, mi accenna di +riprendere la via del castello; ella era trista, abbattuta, appena mutava +di passi. Io pensava tra me di recarmi nei giorno appresso di buon mattino +da Berardo, e chiedergli ragione della condotta strana contro il suo +amico, e la sua consorte. Intanto giungiamo al castello; l'accompagno +nella sala, e prendo commiato.--Addio, mi disse l'infelice, rammentatevi +di Messinella.--Io m'incammino col cuore chiuso; giunto alla porta, mi +richiama un'altra volta--poi un'altra;--sventurata! pareva che una voce +segreta l'avvertisse, che non doveva vedermi più mai. Io +parto:--abbandonate le redini sul collo del destriere, con le mani +incrociate sul petto, percorro la via che mena al mio castello. Ad un +tratto una voce per le tenebre dietro mi chiama:--Gorello! Gorello!--Mi +soffermo: la voce pareami straniera, nondimeno rispondo:--Chi è, e che +vuole colui che per la notte ha pronunziato il mio nome?--Gorello! ripete +un cavaliere, e nel punto stesso mi si pone al fianco. Al chiarore incerto +delle stelle lo riconosco; aveva scoperta la testa, i capelli scomposti, +la voce alterata.--Berardo! siete voi? che tutti i Santi vi +aiutino.--Sono, ma i Santi mi hanno abbandonato!--Non gli risposi, +perchè ormai aveva stabilito di tenergli nel giorno appresso il +discorso intorno ai Suoi nuovi costumi alla presenza di Messinella. +Così taciturni camminiamo fin dove la via egualmente distante dai +nostri castelli si piega in angolo: quivi stava piantata una Croce, che i +nostri vassalli chiamavano la Croce nera.--Scendete, mi grida Berardo, e +al punto medesimo smonta da cavallo.--Io che pongo ogni mio contento in +piacergli, balzo a terra; ed ei mi comanda di sguainare la spada.--V'è +forse persona che c'insidii la vita?--Togliete la spada, lo saprete +dopo,--mi dice.--La traggo tosto dal fodero, e mi pongo in atto di +ferire.--Difenditi!--grida Berardo, e mi si getta addosso a corpo perduto. +Atterrito dalla improvvisa ventura, non manco a me' stesso, e paro i +colpi: in mezzo al fragore dei ferri che si cozzavano orribilmente tra +loro, si udiva la mia voce gridante:--Che è questo, Berardo? Deh! mio +dolce amico, mio diletto fratello, abbassate la spada, ascoltatemi per +l'amore di Dio, in nome dei nostri morti genitori!--Non rammentarli, mi +risponde terribilmente Berardo, tu ne sei diventato indegno dal momento +che ti facesti traditore.--Traditore io! Berardo, sospendete un solo +istante.... uditemi.... voi volete la vostra morte.--Mi oltraggi tuttora, +mormorò tra i denti Berardo, ti prevali della tua destrezza per +aggiungere al danno lo insulto!--E raddoppiava i colpi: essi cadevano +così spessi, ch'io non potei attendere ad altro che a difendermi. In +quel buio, appena scorgendo Berardo, aveva procurato di non smarrire la +punta della sua spada, sviarne le percosse fino a stancarlo, che veramente +io aveva molto maggiore lena di lui: allo improvviso la perdo; +ringraziando Dio di questo caso, m'incammino brancolando dove stavano i +cavalli, preferendo la taccia di vile al cordoglio di trafiggere l'amico: +col braccio teso sporgo la spada,--s'incontra in un corpo che cede, e +stramazza:--s'inalza un sospiro;--Berardo giaceva immerso nel proprio +sangue. Getto la spada, e urlando mi curvo a terra:--Hai vinto, mi dice +Berardo; a me non è concesso punirti, ma mi avanza anche qualche ora di +vita. Si appoggia al mio braccio, si rileva in piedi, e con la fascia che +gli reggeva la spada si benda la ferita;--ella non era mortale; io avrei +forse potuto salvarlo, ma rimasi stupido senza potere proferire parola, o +stendere passo. Berardo, impedito alla meglio che il sangue sgorgasse, +perviene a montare a cavallo, e fugge dal mio cospetto; nè io mi muovo. +Ornai si udivano appena le lontane pedate del fuggente destriero, quando +mi riscuoto, e senz'altro pensare salto sul mio, e gli conficco gli sproni +nei fianchi; egli era bene veloce sopra quanti cavalli portassero +cavaliere in quel tempo, ma Berardo di troppo mi precedeva: io lo chiamo, +ma egli non ode, o non cura rispondermi; mille volte a rischio di andare +col mio cavallo sossopra, corro furiosamente, già gli son presso, lo +arrivo,--ei passa il ponte: ripungo duramente con ambedue gli sproni il +destriero, tutto trafelante e affannoso; sono giunto sotto il +castello,--Berardo è già trascorso, il ponte rialzato. Ora con voce +di pianto io chiamava a nome tutti i vassalli perchè calassero il +ponte,--non rispondevano;--adoperai le promesse, le minacce, gli scongiuri +pe' Santi, pe' loro morti, pe' loro vivi, per quelli che dovevano +nascere,--non rispondevano;--scesi, e mi detti ad aggirarmi intorno il +castello, corsi, ricorsi,--il muro era alto, il fosso profondo;--rifinito +dalla stanchezza e dal cordoglio, cado svenuto per terra: quanto io stessi +privo di sensi, non so; questo solo conosco, che sarebbe pure stata grande +pietà non farmi ritornare in me stesso! Avanti che lo sguardo fosse +tornato allo usato ufficio, un gran splendore mi percosse la facoltà +visiva,--un ronzio confuso d'urli, di pianto, di femminili querele, e di +latrati, mi rintrona gli orecchi:--apro gli occhi.... o Cristo! il +castello di Berardo va in fiamme. Senza che l'anima fosse consapevole dei +miei moti, io mi trovo in mezzo al fosso menando mani e piedi per giungere +all'altra riva:--la prendo, tento un luogo per arrampicarmi;--mi +aggrappo,--sono giunto a mezzo del muro,--non trovo più oltre dove +mettere il piede,--rovino, lasciando su i sassi la pelle delle mani e del +viso.--Chi potrà dire quante volte mi arrampicassi, quante cadessi; chi +le mie percosse e le mie ferite; chi il supplizio dell'anima mia? +Orribilmente ansante, tutto sanguinoso, afferro alla fine un merlo:--quale +io mi fossi all'aspetto non dirò: basti solo, che nessuno mi riconobbe, +e credendomi il demonio suscitatore di cotesto incendio, fuggivano urlando +disperatamente misericordia! Eccomi sul limitare del palazzo: egli era +tutto una vampa; a quando a quando, mentre il vento soffiava, se ne vedeva +parte tuttora in piede: un trave infuocato rovinando, per poco stette che +non mi schiacciasse sul limitare;--corro oltre,--le scale vacillano sotto +i miei passi,--le pietre scoppiando mi percuotono il corpo con ischegge +roventi, in così dura maniera che un balestriere non avrebbe potuto +maggiore: traverso una sala, vado al corridore che conduceva alle stanze +di Messinella:--appena mi vi affaccio, sprofonda;--ritorno su i miei +passi, prendo per altre camere che con diverso cammino menano alla stanza +desiderata, spingo l'usciale.... Orribile misfatto! Messinella supina, con +le trecce sparse, le braccia aperte, giace sul pavimento trafitta di cento +colpi;--le sue ferite sono più atroci di quelle con le quali l'odio si +compiace lacerare corpo nemico; elle erano studiate con salvatica ferocia: +aveva gli occhi divelti e rovesciati giù penzoloni per le guance, la +faccia tagliata in minutissime righe, la gola aperta....--Deh! non +rammentiamo più oscene ferite, di cui la rimembranza è un fremito di +disperazione. Ora mi sorprende la solita immobilità, rimango lì +senza piangere, senza parlare, come impietrito:--scrolla la stanza, si +aprono le pareti, e mostrano per le fessure lo inferno:--lo istinto della +vita mi spinge fuori;--sprofonda con ispaventoso fracasso, e io scorgo tra +i vortici delle fiamme e del fumo sparirmi il cadavere di Messinella. Un +urlo di fiera adesso si fa sentire in un corridore a sinistra; corro a +quella volta;--cieco della mente e del corpo, percuotendo in tutti i muri, +col seno aperto per molte piaghe, gestendo con le mani, come il naufrago +che cerca la riva, errava Berardo.--Che hai tu fatto? gli grido. Ei non mi +ascolta, e corre, come il destino lo porta, dove il terreno rovinato gli +appresta morte sicura.--L'afferro,--egli urla, più che dolore fisico +può fare urlare umana creatura; incredibili sono i suoi sforzi per +isvincolarsi dalle mie braccia: forse sarebbe giunto a sfuggirmi, se non +fosse stato quasi vuoto di sangue. Me lo carico sopra le spalle, e mi +pongo a cercare una uscita;--da tutte le parti fuoco: e bene +sia,--arderemo insieme, e troveranno le mie ossa abbracciate alle sue: +egli ha misfatto, ma, innocente o scellerato, io l'amo quanto l'anima mia. +Fermo in questo pensiero, mi ritraggo un poco indietro, quindi mi do a +correre a capo basso, e m'immergo nelle fiamme: elleno mi avviluppano +intero; io le vedo scorrere ora sotto i miei piedi come onde trasportate +dalla bufera, ora avvolgersi in colonne spirali, e circondarmi di +certissima morte;--fuoco divampavano le vesti, fuoco i capelli; la carne +incotta, gli occhi per tanta luce divenuti ciechi. Il dolore accelera il +passo, il termine della fiamma è vicino;--un urlo acutissimo si spande +allo intorno, ma io non vedo nè odo più nulla, perchè stramazzo +come morto per terra. Allorchè mi rinvenni, vidi un Frate Benedettino, +antico famigliare di casa, seduto accanto al mio letto; il quale prima che +io parlassi mi fece cenno di tacere, ma io non potei trattenermi da +sospirare:--Berardo?--Vive, rispose il Frate, ma voi tacete in nome di +Dio.--Non posso; Padre, io sento che più poche ore di vita mi +rimangono; volete ascoltare la mia confessione?--E il Padre benedicendomi +soggiungeva:--Dite. A mano a mano ch'io progrediva nell'accusare le mie +colpe, m'interrompeva con esclamazione di maraviglia, della quale non dava +ragione, siccome timoroso di manifestare un segreto che doveva tenere +celato. Finita la confessione, tra atterrito e commosso mi domandò:--E +non avete da accusarvi di nessuna altra cosa? ricercate bene la vostra +memoria, se per avventura alcun fallo aveste dimenticato.--Ho detto tutto, +e tutta verità, che non ho mai mentito in faccia degli uomini, pensate +se oserei adesso in faccia a Dio.--Dunque, esclamò il Padre giungendo +le mani, dunque sono stati traditi!--Allora lo pregai, se potessi vedere +il mio amico innanzi di morire; ed egli mi confortò a starmi +tranquillo;--lo avrei veduto prima che fosse sera. Vennero all'ora +stabilita quattro vassalli, e preso ognuno di essi un lembo del lenzuolo, +mi trasportarono soavemente nella stanza di Berardo;--c'incontrammo con un +grido: fui adagiato su di un letto; e ciò fatto il buon Padre ordinò +che ognuno si ritraesse. Io non ardiva favellare, Berardo forse lo +sdegnava, il Frate cominciò:--Figliuoli, voi, come sentite, siete +presso a passare; vi giova quindi partirvi da questo mondo amici come vi +siete vissuti; perdonatevi scambievolmente, e come vuole la legge di +Cristo, perdonate, al peccatore che ha desiderato la vostra morte, pregate +Dio che voglia toccargli il cuore, onde la sua anima sia salva;--voi siete +stati traditi.--Frate, parlò con voce fioca Berardo, quando anche fosse +falso quello che mi disse Drogone, non ho io visto costui con la +scellerata Messinella tradirmi nella foresta?--Che hai tu visto, +sciagurato, risposi, che mille volte con tuo piacere non abbia fatto alla +tua propria presenza? Ora mi si svela un orribile mistero. Come non ti sei +accorto che lo sleale Cavaliere amava la povera Messinella, ed ella, ed +io, mortalmente l'odiavamo? Tu cadesti nelle insidie del demonio, egli ha +perduto noi tutti: oh! io ti compiango, Berardo, io ti compiango! il bacio +che detti sopra la fronte di Messinella fu puro come quello che si offre +su le reliquie dei Santi.--No, tu mi hai tradito, e quando tu non mi +avessi, dimmi per pietà, che mi hai tradito!--Bruci l'anima mia per +tutta l'eternità nei tormenti, come io non dirò mai di avere fatto o +pensato cosa che fosse contraria all'onore del mio amico Berardo. Questa +è la fede che dopo tanti anni di amore avevi riposta nel tuo +Gorello?--Pensi che le tue rampogne possano aggiungere un grano alla +immensità dell'affanno che sente lo uccisore d'una moglie, il +distruttore del castello paterno? Ma tu non giureresti che sei +innocente!--No? Padre, avreste voi nessuna cosa di Santo su la +persona?--Tengo un frammento del legno della Santa Croce che un pellegrino +di Gerusalemme con fraterna carità mi ha donato; rispose il Frate, e +aprendosi la veste trasse fuori la reliquia e me la porse: io la recai +devotamente alla bocca, e pieno di quel coraggio che dona la buona +coscienza, con voce sonora esclamai:--Per quel Dio, che abbandonando il +suo trono di gloria volle sostenere gli oltraggi degli uomini per salvarli +dalla morte eterna, pel sacratissimo sangue che versò su questo tronco +benedetto, per la salvazione dell'anima mia, per quella dei miei defunti, +per la fede di Cavaliere che ho giurato innanzi al mio Re quando cinsi la +spada, io Gorello Gostanzo solennemente protesto e sacramento alla faccia +di Dio e degli uomini, che nè in detto, nè in fatto, nè in +pensiero, ho mai tentato di guastare l'onore del mio amico Berardo +Falcando, e che di ogni imputazione ed accusa sono pienamente +innocente.--Niun gemito, niuna parola--per parte di Berardo.--Padre Ugo +gli si accosta, curva la testa, sovrappone la sua alla faccia di lui; +dipoi tornando alla mia volta chiama i vassalli, ed ordina loro che mi +riportino alla mia stanza. Io prego il Frate a non permettere che di là +mi rimuovano; non concedendolo egli, grido che non mi terrebbero senza la +forza: il buon Padre invano si affatica a persuadermi, che più sempre +mi ostino nel mio proponimento: allora i vassalli si apprestano a farmi +violenza, tento resistere ma le mie forze erano spente. Sono trasportato: +la rabbia della impotenza, e il timore pur troppo giusto che Berardo fosse +morto, irritarono talmente le mie afflizioni che caddi in deliquio. +Poichè mi riebbi, vidi al mio capezzale Fra Ugo, che subito prese a +confortarmi con soavi detti, e bellissimi esempii tolti con molta dottrina +dagli Evangeli, ma che non fruttavano nulla con me, ormai disposto di +morire. Scongiurai il Frate in nome di San Benedetto a dirmi se Berardo +viveva; ed egli, male potendo resistere allo scongiuro, mi raccontava, +come la piena del rimorso, più che le sue ferite, avesse ucciso +Berardo: allora tentai sfasciare le mie, nè potendo, sorsi dal letto +furente, per cercare la morte, o dando del capo nella parete, o +precipitandomi dalle finestre; fui rattenuto, e d'ora in avanti +diligentemente guardato: disposi lasciarmi morire di fame, nè per +quanto s'ingegnassero, potevano mai riuscire a farmi trangugiare cibo, o +bevanda:--era in me sorta una smania rabbiosa di morte. Ad un tratto mi si +presentò il Maggiordomo del mio castello, sgomento come persona +travagliata da irreparabile sciagura:--Monsignore, Monsignore, fiero caso +accadde nel vostro castello!--voi non avete più castello: vennero +stamane cento uomini d'arme, che si sono fatti calare il ponte a nome del +Re, ne hanno cacciato la vostra famiglia, e ne hanno preso possesso.--Gran +Dio! qual mai misfatto ho commesso perchè tanto duramente debba essere +perseguitato!--Oh! Monsignore, a capo dei cavalieri vidi tale uomo, che +per quanto si nascondesse il viso giunsi a riconoscere.--Chi? dillo!--Quel +Cavaliere che vi faceva l'amico, che veniva a prendervi sovente per andare +insieme alla foresta,--quell'alto, bruno, che abita il palazzo della +pianura.--Drogone?--Monsignor sì, Drogone.--Non dissi parola: ma da +quel punto feci un orribile giuramento, che in rammentarlo mi si +arricciano i capelli, nè mi sta ferma fibra del corpo: promisi l'anima +al Demonio, rinunziai al battesimo ed agli altri sacramenti, se, innanzi +di morire mi avesse fatto vedere il cuore del traditore. Diventai più +di qualunque codardo avaro della mia vita, e ben mi fu d'uopo confortarmi, +che due giorni appresso il fidato Maggiordomo venne a dirmi, aver saputo +da persona del castello, come mandavano gente per arrestarmi; come di +omicidio proditorio mi avesse accusato Drogone alla Corte di Giustizia, +come molti miei proprii vassalli avessero attestato contro di me, e +giurato, che nella notte dell'incendio io gridava ad alta voce essere +stato l'uccisore di Berardo; aggiungeva che furono spedite le citazioni, +ma non consegnate, perchè mi condannassero in contumacia; di tutto +questo doversi incolpare Drogone, che, per essere creatura del Conte della +Cerra Gran Camarlingo del Regno, poteva agevolmente tutte queste cose +conseguire. Mi riparai nella capanna di una guardia dei miei boschi, dove +la pietà di alcuni vassalli amorosamente mi trasportò; invano fui +ricercato dalla vendetta, che la fedeltà dei vassalli prevalse con +unico esempio alla rabbia dei nemici. Giunsi a sanare, comecchè in +parte rimanessi deturpato: mi provai le armi; da prima mi parvero +insopportabile peso, a mano a mano come per lo tempo passato leggiere. +Allora mandai cartelli a diversi Baroni perchè mi _concedessero il +campo_, e sfidai il traditore. Drogone tacque, i Baroni risposero +scusandosi che non potevano _tenere il campo_. Mandai messi, lettere a +Manfredi; nessun messo tornò indietro, nessuna risposta. Così +logorava il mio tempo, e la mia anima. Una sera sul finire di marzo la +guardia venne ad avvisarmi che fuggissi; avere veduto molti armati sparsi +pel bosco, ed inteso che mi cercavano;--mi affrettassi, un sol momento mi +avrebbe condotto a certa rovina. Fuggii, ma parendomi impossibile +sottrarmi alle perquisizioni dei cavalieri, che mi sentiva alle spalle, +divisai aggrapparmi sopra un albero: quivi passai la notte,--qual notte! +che Dio la faccia provare soltanto al mio nemico!--Alla mattina tesi +l'orecchio, nessun rumore si sentiva per la foresta; scesi, e mi avviai +senza sapere dove, che troppo mi gravava tornare alla casa di cui mi aveva +cacciato: vero è bene, che ciò facendo provvedeva alla mia ed alla +sua sicurezza, ed il bisogno l'aveva costretto; ma ad ogni modo io era +stato cacciato, e fosse superbia, o generosità, piuttosto che riparare +nuovamente in quel luogo, avrei scelto morire a cielo scoperto.--Seguiva i +più intrigati sentieri, guardavami sospettoso all'intorno;--quante +volte un leggiero susurro di frondi agitate dal vento m'impallidì il +sembiante! quante il latrato dei veltri lontani!--Parevami essere una +fiera, di cui alla caccia convenisse il genere umano.... Se in quel punto +mi fossi incontrato in mio padre, lo avrei tenuto, e trattato, come si +trattano i più odiati nemici. Così coll'animo commosso dalla paura +del sovrastante pericolo, giunsi verso sera sopra le rive del mare;--egli +era tranquillo, e pareva m'invitasse a farmi suo cittadino, da che su la +terra non aveva più da sperare; mi si presentò come amico che mi +offrisse salute, e mi allettasse con la speranza di eventi meno tristi: +spesso aveva veduto il mare, ma non mai con sentimento di amore siccome +questa volta. La fortuna mi fu di tanto cortese, che indi a poco scôrsi +con infinito piacere una _saettía_, che da Ischia andava a Pisa, +costeggiando la riva: chiamai la gente, scongiurando per l'amore dei +Santi, che seco loro mi accettassero; il Maestro, che uomo compassionevole +era, mi tolse volentieri, ed io gli raccontai come fossi un povero +vassallo che per avere offeso involontariamente il signore era stato +condannato alle verghe. Gli uomini di mare, che, per quanto ho osservato +in séguito, sono naturali nemici della tirannide, e per conseguenza +grandissimi estimatori della libertà, si appassionarono per me, e +tennero per fortunata la ventura di aver potuto sottrarre un uomo alla +brutale ferocia di un Barone. Arrivammo a Pisa con prospera navigazione: +quivi, desideroso di farmi valente nell'arte di percorrere i mari, tolsi +commiato da loro, e mi acconciai su le galere che navigano a Tiro, a +Tolemaide e in altre terre di Levante. Di ritorno a Pisa, co' danari +procuratimi mandai segreti messi ad alcuni dei miei vassalli, affinchè +mi chiarissero di ciò ch'era avvenuto dopo la mia partenza. Intanto +strinsi amicizia con un certo Guasparrino marsigliese, ricco mercante, che +conosciutomi delle cose di mare espertissimo, mi propose di governare la +sua galera. Tornati i messi, seppi del mio castello essere stato dal Re +Manfredi investito Drogone, il quale per opera del Conte della Cerra tanto +si era avanzato in sua grazia, che lo aveva nominato Ammiraglio del Regno; +allora accettai la proposta del Marsigliese, e da quel momento in poi una +immagine di speranza ha lusingato il mio cuore che un giorno o l'altro +potrei incontrarlo sul mare:--oh! allora.... volgono cinque anni che vesto +il cilicio, e mi circondo di terribili angoscie per sorridere alla morte, +come a mio liberatore. Se alla mia vendetta si unisse la utilità della +terra che mi ha veduto nascere, forse il mio nome ne avrebbe gloria nelle +generazioni future; fatalmente sono disgiunti, e mi frutterà +infamia:--che cosa importa? forse verrà tale che dispregiando la lode e +il biasimo che danno gli uomini,--e loro;--tale che scrutinando +impassibile le azioni chiamate delitti, e quelle chiamate virtù, +vedrà che il caso, non già il mio volere, condanna il mio nome a +comparire scellerato nelle pagine della storia, onde egli non sdegnerà +di manifestarla alla gente, e suscitare una lagrima, come che tarda, sul +mio feroce destino.» + + ¹ Non computetur in diebus anni, nec numeretur in mensibus. (_Job_, 3) + + ² Coluber in via, cerastes in semita mordens ungulas equi ut cadat + ascensor ejus retro. (_Gen._, 49.) + +Carlo d'Angiò, degno di sentire altamente, aveva ascoltato quel +racconto con tanta attenzione, che non s'era accorto il sole avere +già da buon tempo lasciato il nostro emisfero, perchè Gorello +non lo narrò così prestamente, come abbiamo fatto noi, ma con +tante altre particolarità, che volentieri tralasciammo per +provvedere alla pazienza del lettore: ora Carlo riunendo in un punto +tutte le sue sensazioni levò gli occhi al cielo, e mandò un +gemito affannoso. + +Il cielo si era coperto in gran parte di un nugolone nero, che +cresceva da lato di Levante; il vento fatto impetuoso aveva sommosso +il mare per modo, che Carlo voltosi al timoniere, parlò: «Parmi +che avremo fortuna.» + +«Sì, Monsignore. La mia vita è immagine di questa giornata, +luce il mattino, tenebra a vespro: questo giorno terminerà forse +con la tempesta,--la mia vita non deve finire altramente;--chi sa, che +la procella che chiuderà questo giorno non sia destinata a dare +compimento alla mia vita!» + +«Nostra donna di Reims disperda l'augurio! Noi non possiamo +restituirvi la pace, ma in fede di Cavaliere giuriamo, che, potendo, +vi faremo giustizia.» + +«Gran mercè, Monsignore: intanto ritiratevi, chè un balzo +della galera non vi lanci, come poco pratico, in mare; state pur +tranquillo, chè se sarà tempo da potersi superare da forze +umane, noi lo supereremo.» + +«Lo crediamo certamente; e più della fedeltà dei nostri ci +dà pegno di questo la vostra vendetta, Gorello.» + +Dopo queste parole Carlo, tolta la mano del timoniere, e +affettuosamente stringendogliela, soggiunse: «Prendete conforto, +Cavaliere; nuovo tempo, e nuovo amico, possono sanare le piaghe del +tempo e dell'amico passati. Addio.» + +«La buona notte, Monsignor Conte!» rispose Gorello; e quando +Carlo prese ad allontanarsi crollò la testa e disse: «Miserabile! +anch'egli appartiene alla schiatta di coloro che reputano un sorriso, od +una carezza, presente del cielo, medicamento per ogni malattia +dell'anima.--Miserabili anche voi! Ma Carlo ha creduto farmi il maggior +bene che fosse in potere suo... lasciamo la presunzione, la bassezza e la +follia del presente,--rimarrà sempre un pensiero di carità, e di +questo merita gratitudine.» + + + + +CAPITOLO DECIMOTERZO. + +IL CUORE MORSO. + + ........... Il vidi appena, + Corsi a ucciderlo là......... + Ben sette volte e sette entro all'imbelle + Tremante cor fitto e rifitto ho il brando, + Pur non ho sazia la mia lunga sete. + ORESTE, _tragedia_. + + +Buio d'inferno:--non lémbo di nuvola illuminato dalla luna, non +tremolare di stella;--diresti che il firmamento sia morto, e il fiotto +del mare ne lamenti la estinzione. La galera di Carlo d'Angiò +percorre trabalzata dalla traversia senza direzione sopra la +superficie delle acque, di flutto in flutto, dentro una tenebra +spaventosa,--come corpo lanciato per lo abisso dello spazio. Da per +tutto sgomento:--Carlo geme abbattuto quanto il più tristo che sia +su la galera, perchè la vita è ugualmente cara a cui porta +scettro e a cui maneggia il remo,--nè forse corre tra essi altra +diversità che quella dello istrumento che recano in mano,--almeno +per lo amore della esistenza: chi urlava, chi taceva, chi pregava, chi +bestemmiava; e i Santi si trovano spesso in caso di dover restare +inoperosi a soccorrere una nave, però che metà della ciurma li +chiama, e metà gli rinnega; onde è che mentre dimorano incerti a +calcolare quale delle due parti preponderi, sopraggiunge un colpo di +mare che sommerge la nave, e tronca ogni quistione; la qual cosa non +avverrebbe di certo, dove di concorde preghiera tutti si volgessero ad +implorare un aiuto, che non può mai venir meno. Il timoniere, +esercendo le veci del Maestro ebbro di paura e di vino, visto quello +universale sconforto gridava da poppa: «Fate forza di remi; +chiudete la vela, se volete salvarvi; operate adesso che il tempo +stringe da vero, altramente qui presso è la terra, e ne andremo +tutti perduti.» + +Di questo discorso furono prese le sole parole convenienti alla +presente situazione: _«qui presso è la terra,--siamo tutti +perduti;»_ e sortì l'effetto contrario che si era proposto chi +lo avea pronunziato. + +_«Siamo perduti!»_ susurrò scambievolmente il vicino al +vicino, ed abbassarono insieme la faccia livida per lo spavento. + +Il Maestro della nave, nel volto del quale la paura non si era +manifestata, come negli altri, per via di pallidezza, ma con tale un +colore che teneva tra violetto ed il nero, si vedeva intento, con le +mani su due vasi di terra per impedire che, cozzandosi in quei fieri +scotimenti, si rompessero, e quanto aveva in canna gridava: +«Libeccio, libeccio! sono si fatti i modi che suoli tenere co' tuoi +buoni amici? Or corrono ben quaranta anni che frequento casa tua, nè +mai quanto questa volta mi ti sei mostrato cruccioso: ti ho forse usato +villania? ho tralasciato un giorno di bere alla tua salute? E mi dovevi +fare questa vergogna appunto adesso che ho promesso a Monsignor Conte di +trasportarlo sano e salvo fino ad Ostia? Senti che scossa! _Domine, in +adjutorium..._ che vento indiavolato!--Ne vuoi la fine; e quando avrai +fatto percuotere questi due vasi tra loro, i quali da poi che si +conoscono sono vissuti da buoni fratelli, e spezzare, e sperdere il mio +buon vino, che cosa pensi aver fatto? Almeno tu mi avessi dato tempo di +bevermelo.... pazienza! Aspetta di grazia fino a domani, e quindi fa +quello che vuoi.... _Domine, in manus tuas commendo...._» urlò il +povero Maestro, che uno sbalzo terribile della nave fece duramente +stramazzare su l'intavolato, e rovesciargli addosso i vasi con +tanto amore guardati; onde è che tutto smanioso prendesse a dire +brontolando: «Ah! libeccio misleale e fellone, che pretendi? Annegare +Monsignor Carlo? Non sai ch'egli nasce di famiglia antica quanto la tua, +ed è il più nobile signore di tutta Cristianità? Si fanno esse +queste cose ad un fratello di un Re di Francia, di un Santo, ad un +campione di Santa Chiesa? Ah! vento, vento, tu ti sei fatto ghibellino, +la riprendi per Manfredi. Oh! tra me e te è finita; ho strappato +maglia; potresti far miracoli, non ti perdonerò mai di avermi versato +il vino, e condannato a morire nell'acqua.» + +Il timoniere vedendo che in quel modo si andava incontro a inevitabile +rovina, chiamato un marinaro nel quale molto si confidava, gli +comandò di tenere per poco il timone vôlto a destra, e scese in +traccia di Carlo che trovò col capo nascosto tra le mani sopra una +tavola, travagliato dall'angoscia di stomaco. + +«Animo!» gli disse Gorello con voce sicura «alzatevi, +Monsignore, e venite a confortare la vostra gente, perchè non vedo +strada di potere uscire d'impaccio in questa maniera: chi si +abbandona, Cristo abbandona; e a morire avanza sempre tempo.» + +Carlo, punto di vergogna, balza in piedi, prende pel braccio il +timoniere, e si fa oltre: allo improvviso percuote in un corpo disteso +per terra, in modo che se non era Gorello vi traboccava sopra. + +«Chi sei?» domandò Carlo. + +«Oh! Monsignor Conte, sono io;» rispose lamentoso il Maestro +«che volete? più cerco di stare in piedi, più il vento si +diverte a gettarmi per terra,--vedete gusti! alla fine ho tolto +consiglio di starmene così lungo e disteso; in questo modo sarà +finita la burla:--e sì, vedete, io non me ne stava inoperoso qua +dentro, ma intendeva a fare che non si sperdessero le provvisioni, +perchè, Santa Vergine! che ne gioverebbe uscire salvi dal vento, se +poi dimani non avessimo vino da bere, nè biscotto da mangiare?» + +Carlo, come ogni uomo immaginerà facilmente, non istette ad +ascoltare il ciarliero, ma appena sentì ch'era desso, continuò +il suo cammino, e venne là dove i remiganti, disperati di salute, +giacevano neghittosi lungo i banchi aspettando, chi più chi meno +rabbioso, la morte. + +«Amici!» Carlo gridò ai galeotti «io non so come a gente +quale voi siete, assuefatta a trarre la vita sul mare, siasi cacciata +addosso così grande paura. Siete voi femminette che per nulla si +disperano, come se fosse sopraggiunta la fine del mondo? Vergogna! Ben +altre tempeste abbiamo superato, ben altri pericoli, e con l'aiuto +prima di Dio, e poi di Santo Dionigi, supereremo anche questo. Non +vedete che la negligenza vostra vi perde, e che così vi date voi +stessi in balía della morte? Pensate che un giorno dovrete rendere +conto di avere sprecato così le anime vostre. Difendete la vostra +vita, che da questo momento noi affranchiamo; avvertite, che se molto +dobbiamo fare per essa, moltissimo dobbiamo tentare per la +conservazione della libertà che adesso vi abbiamo donato.» + +_Amici!_ Carlo, quel fiero uomo, quell'orgoglioso per mille memorie +paterne, ha chiamato col nome di amici una vile moltitudine composta +la più parte di gente comprata come bestie al mercato, e di +facinorosi condannati a far servigio al Principe pel danno che i +delitti loro apportarono a speciali famiglie!--pure Carlo lo ha detto. +Oh! quando la necessità uguaglia le schiatte di Adamo, e tacendo +ogni distinzione diventano pari, io per me mi maraviglio se ii superbo +dominatore non sia caduto più basso.--_Libertà!_ Dio eterno! +_libertà!_ Su le labbra di Carlo di Angiò, che porta catene ad +un Regno intero! I dottori della tirannide, e Carlo aveva imparato +alla scuola di quelli, insegnano fino dai rimotissimi secoli gli +uomini andare divisi in due classi, l'una delle quali ha da comandare, +l'altra servire; e questo avere ordinato madre Natura, non già +partorito la fraude o la violenza. Ora in che consistesse questa +libertà donata da Carlo a tal gente, che dove il danaro, o la pena, +non avesse sottoposto alla servitù, non avrebbe mancato di +ridurvela la miseria, noi per verità non sappiamo. Ma la libertà +è antica lusinga su la quale i viventi non si sono ancora sgannati, +e tutti se ne valgono per acquistare lucro, od evitare danno; anzi, +chi meno intende mantenerla, la promette più larga, però che a +fine di conto sia parola elastica, e starei per dire quasi priva di +senso;--come _l'onore_, e tale altra, che tralasciamo dire, perchè +gli uomini sono gelosi dell'apparenza;--si accomoda alle diverse +opinioni, e, _camaleonte morale_, prende colore dagli oggetti che +più le si avvicinano: nel 1796 venne in Italia vestita di azzurro a +cacciarne gli antichi dominatori;--nel 1814 vi tornò vestita di +rosso per restituirveli;--anche adesso in Francia si schiamazza +libertà; libertà in Inghilterra, e libertà in America; ognuna +poi di queste libertà era, ed è, affatto diversa dall'altra, +spesso contraria. Bisognerebbe dunque che gli uomini distinguessero la +libertà in politica, come le piante in botanica; allora forse per +libertà _spinosa,_ per libertà _lanceolata,_ per libertà +_parasita,_ potrebbe darsi che intendessimo qualche cosa; ma questo +negano fare, ed affermano invece dovere essere unica, ed uniforme: ora +non essendo unica, nè uniforme, presso nazione del mondo, anzi +ciascheduna reputando buona la sua, come gli anelli di Melchisedech +giudeo,¹ ne viene ch'ella sia o l'immagine di una mente ammalata di +giovanezza, o l'istrumento dell'accorto per suscitare i popoli a cosa +che gli torni in vantaggio. Grande esca è questa della libertà +per deludere i poveri mortali; nè fin qui se ne accôrsero, nè +se ne accorgeranno mai, per la ragione, che i pesci da Adamo in poi si +pescano con le reti, o si pigliano con gli ami. E poi e poi, l'uomo +s'innamora di tutto, fuorchè di quello che è verità. I sistemi che +ho letto in contrario intorno questa materia mi sono sembrati sempre +tanti di quei bei discorsi che cominciano col _se: se quegli stava in +casa, non si fiaccava le gambe; se quegli non fosse povero, sarebbe +ricco,_ e via favellando. E' bisogna prendere il mondo come viene, non +come dovrebbe venire; se ne fosse dato diversamente, oh! allora ogni +uomo potrebbe farsi _un mondo nuovo_ a suo modo, e adattarvi dentro +quelle _vedute_ che meglio gli piacessero. La gratitudine è una bella +virtù; chi lo nega? l'amore pe' parenti, per gli amici, chi lo nega? +e dalla gente moderna non s'è trovato il magnifico parolone di +_Filantropia?_ Ma, che Dio v'illumini! dove s'incontrano le cose +corrispondenti a questi segni? Avremmo potuto credere che fossero idee +innate, ma dopo la guerra di distruzione che mosse loro Cartesio mal +sapremmo da qual parte cercarle. Il mondo è lungo tempo, secondo i +diversi computi, che vive in questa maniera, e lungo tempo ancora +vivrà: gli stolti sono il retaggio dei furbi, i deboli dei +forti;--debolezza e stoltezza, poichè siete, e crescete, lasciate +governarvi dalla sapienza e dalla forza; fatevi merito dell'assenso, che +tanto negando perderete la prova: dormite in pace nel sepolcro della +vita, come quiete eterna vi aspetta a casa della morte. + + ¹ Boccaccio, Novella III, Giornata prima. + +«Libertà! Libertà!» si udì urlare per la galera con +tale una voce che prevalse sul fragore del mare +imperversato.--«Libertà!» e si dettero a fare di braccia nei +remi per allontanarsi dalla terra pericolosa. La galera tagliando di +faccia le ondate perviene a fuggire il danno di rompere, e va incontro +all'altro d'imbattersi nei navigli che il Re Manfredi tien lungo la +costa.--Ma forse anche essi sbatte la bufera, e poi quel danno è +incerto, mentre questo altro pende inevitabile; dunque val meglio +sfuggire il presente, all'altro, se occorre, provvederemo:--così +pensava Carlo, e secondo i calcoli umani, non può negarsi, a +dovere. La catena di quelle vicende che non possiamo prevedere nè +allontanare, la quale noi chiamiamo _Fortuna_, si rise di que' +raziocinii, e dispose affatto diverso da ciò che Monsignore il +Conte aveva disegnato. + +Il vento, quasi spossato dallo sforzo continuo, da un punto all'altro +si rimase tranquillo; allora cominciò a balenare, e a tuonare; poi +un rovescio tra grandine e pioggia:--in quella notte Carlo doveva +soffrire tutti i travagli dell'uomo che consuma la vita per mare. Era +trascorsa qualche ora che andavano così, senza sapere dove, vaganti +di onda in onda, allorchè ad un tratto la galera percuote +aspramente in un corpo che le si para davanti, e crolla in tanto dura +maniera che sembra doversi sfasciare. Si alza un grido,--il grido +della disperazione! che temerono di avere investito in uno scoglio; ma +quando il grido cessò,--che tutte le cose hanno fine, sieno pur +quanto vogliono liete o affannose,--ne ascoltarono un altro non meno +terribile lì presso di loro.--«È forse alcuna delle nostre +galere che battuta dalla tempesta ha cozzato con noi?» diceva una +parte di marinari;--altri: «No, è una galera genovese, l'abbiamo +riconosciuta alla forma;»--altri: «È siciliana:»--altri, +altra cosa, ma i più convenivano che fossero i nemici. + +_«I nemici! i nemici!»_ urlano da ambedue le galere; e se +avessero potuto manifestare gli scambievoli desiderii, per quella +notte si sarebbero lasciati stare. + +Carlo d'Angiò, che fu veramente valoroso Cavaliere, per nulla si +commuove a quei gridi, e come magnanimo si dispone, da che non può +fuggire la battaglia, a uscirne vittorioso. + +«Signori Baroni,» dice piacevolmente ai circostanti Cavalieri, +che avevano di già l'arme nuda alla mano; «la fortuna nel +chiamarci in Sicilia, ne sembra che non ci abbia voluto invitare a +convito di nozze; ormai le tavole sono poste, e fa di mestieri +mostrare buon viso a tutto quello che ci verrà apprestato. Se noi +dubitassimo punto di voi, faremmo ciò che hanno avuto in costume di +praticare i Capitani di tutti i tempi, ingegnandoci con le orazioni +inanimirvi alla vicina battaglia; ma troppe volte abbiamo combattuto i +medesimi fatti di arme, e troppo spesso ci siamo veduti negli stessi +pericoli, perchè ci sia concesso di credere che una nostra parola +valga a darvi quella sicurezza che solo avrà fine col palpito dei +nostri cuori.» + +Giunto là dove la ciurma di nuovo impaurita giacevasi in fondo +della viltà:--«Uomini,» disse «se in voi fosse arbitrio di +fuggire, vi conforterei a restare; la paura di morire griderà +più forte della mia voce, ognuno faccia quello che può per +salvarsi la vita.» + +Questo strano discorso non dirò che infondesse un súbito +coraggio in quei vili, ma profferito da uomo riputato come era Carlo +valse a dare loro una leggiera speranza di salute, se avessero seguito +a fare quello che il Conte faceva; ed in vero, se bene non con molto +calore, si dettero ad imitarlo. + +Come poi Carlo si mostrasse così caldo in questa ventura, mentre +innanzi fu d'uopo che il timoniere andasse a suscitarlo, non fa +maraviglia se si consideri, ora trattarsi d'armi, in che consisteva il +suo mestiere, dianzi di flutti infuriati ai quali non era avvezzo, e +poi lo spasimo di stomaco che aveva prostrato ogni sua facoltà +intellettuale: perchè quantunque tutti si uniscano a dire l'anima +molto maggiore ente del corpo, e più nobile, nondimeno è +subordinata alla influenza di tutti gli umori di quello,--anche agli +escrementi;¹ onde vedasi un po' quanto presuntuosa fosse l'eresia +di Priscillano, che sosteneva l'anime umane emanazioni della +Divinità. + + ¹ Vedi _Dizionario filosofico_, Articolo ESCREMENTI. + +_«Ai graffi! ai graffi!»_ si udiva tuonare la voce di Carlo, (ed +erano i _graffi_ certi istrumenti uncinati coi quali tentavasi di +accostare la galera nemica per venire a battaglia manesca) e súbito +furono portati e messi in opera: questi però non bastarono a tanto +bisogno, perchè le galere ora sospinte si urtavano con molto +pericolo, ora divise furiosamente gli strappavano di mano a chi li +teneva, e seco loro li trasportavano; vi furono anche di tali che +ostinandosi a non lasciarli rimasero levati via di coperta, e sospesi +ai manichi, per modo che quando le galere tornarono a cozzarsi o +miseramente s'infransero, o non valendo loro le forze di starvi luogo +tempo attaccati, lasciarono cadersi nel mare e quivi perirono. Carlo +stringendo la mazza d'arme, con un piè levato sul parapetto della +galera, aspettava ansiosamente il punto che all'avversaria si +accostasse, e allora menava colpi, che di rado cadevano in fallo. +Seguitavano l'esempio i compagni, espertissimi anch'essi nel +maneggiare l'accétta, ed in breve ora cagionarono ai nemici non +lieve danno di morti e di feriti. Questi però non si stavano, colpo +con colpo cambiavano, e la battaglia sostenevano assai francamente. Tu +avresti veduto le sarte della galera grondanti di sangue, la coperta +sparsa di cervella infrante, e di membra recise; parte percossi +cadevano bocconi spenzolati dalla nave, e a poco a poco sdrucciolando +traboccavano nell'acqua; parte cadendo supini, le gambe di chi si +avanzava impacciavano e facevano ch'essi pure nel mare precipitassero; +alcuni sconciamente feriti fuggivano dal conflitto mettendo dolorosi +lamenti, e chi gl'incontrava, non che rimanesse sbigottito da quello +stato, cercava invece, puntando mani e piedi, di farsi largo, ed +essere dei primi ad uccidere, o ad essere ucciso. + +Intanto nella pienezza dell'orrore infuriava sopra le loro teste la +procella:--ma la rabbia degli elementi scatenati comparisce solenne, +degna affatto dell'attenzione di chi osserva;--sembrano giganti che +non si possano distruggere, i quali sieno venuti nei campi del cielo +meno per isfidarsi a morte, che per far prova del proprio vigore; ora +prevale questo, ora quello, finchè stanchi della lotta si partono +senza vittoria per ritornare quando che loro ne prenda vaghezza a +nuovo esperimento:--non così della rabbia degli uomini; ogni atto +di loro è via di distruzione; piccoli e feroci offrono la immagine +di un brulichio di formiche impazzite, intente a divorarsi intorno ad +una zolla di terra; la morte, che vi tiene levato un piè sopra, si +rimane maravigliando a considerare quanto ferva in questi corpicciuoli +il furore di estinguersi senza l'opera sua. Imbecilli in tutto,--anche +in quelle opere che nella più parte di loro eccitano il +pianto,--meritano, da chi gode nello spettacolo della tempesta, un +riso di scherno. + +Quella battaglia alla spartita non produceva alcuno buon frutto; da +oltre un'ora avvicendavano colpi, molti cadevano uccisi per ambedue le +parti, ma nessuna faceva sembiante di voler cedere. + +Gorello, che era tornato al timone, mentre attendeva al suo ufficio +sente sollevarsi in cuore sì fatto presentimento, il quale di +súbito lo infiamma in guisa che non potendosi contenere spicca un +lancio. Chiamato a nome il marinaro a cui aveva in quella medesima +notte affidato di tenere il suo luogo, gli dà in fretta alcuni +ammaestramenti del come debba regolare il timone, e s'incammina +precipitoso sotto la coperta. + +«Che fate voi così armato?» disse al Maestro, che al chiarore +di un lampione vide venirsi incontro con l'accétta alla mano. + +«Che faccio! che faccio! Che si fa egli con una mazza d'arme quando +si combatte in coperta? Io vado a sbizzarrirmi con qualcheduno +lassù, perchè mi sento la maggiore stizza ch'io abbia mai +provata nel mondo: tanto, dobbiamo morire in questa notte: e se me lo +avessi potuto immaginare!--ma! darmela a gambe non posso, dunque +scelgo di finirla con una bella accettata nel capo, perchè il +pensiero di restare sommerso nell'acqua mi fa morire avanti tempo. E +voi come avete lasciato il timone?» + +«S'io me ne venni, vi lasciai chi ne ha cura, Maestro: dite, +vorrestemi voi dare cotesta vostra accétta?» + +«Sì certo, io prenderò quest'altra: ditemi in cortesia, +adesso che disegnate di farne?» + +«La battaglia dura lunga e ostinata, la vittoria pende incerta; +Carlo così gravemente armato non osa dare un salto per giungere su +la galera siciliana....» + +«Bene....» + +«Io come pratico vo' tentare questo; spesso la somma delle cose +deriva da un subito ardire; gli uomini sono pecore, dove l'uno va gli +altri vanno....» + +«Bene» + +«Quando ho posto piede su fa galera, con l'aiuto di Dio confido +mantenermivi tanto, che chi viene dopo possa soccorrermi; altramente +bisogna morire.» + +«Ed io vo' essere con voi--sì certo;--così potessi io +darvi» e qui abbassò il guardo pietosamente dove i suoi vasi +giacevano spezzati «un bicchiere di quel vino, come senza dubbio +sarò con voi!--egli ci ristorerebbe il cuore... ma!--ormai è +finita, quello che si poteva soffrire ho sofferto; per quanto possa +angosciarvi acerbo il vostro cordoglio, non giungerà mai ad +uguagliare l'amarezza ch'io sento: andiamo, via, ad insegnare a Carlo +come si salta su le galere nemiche.» + +La via e il discorso terminarono a un punto, perchè se ciò non +fosse stato, Dio sa fino a quando avrebbe continuato a dire. Gorello, +visto in un balenare di occhio la condizione delle cose, gridò al +Maestro: «Qua da poppa avremo migliore ventura; da questa parte le +galere si urtano più spesso, nè v'è tanta confusione, onde ci +sarà dato operare come vorremo, e non come potremo; seguitemi.» + +Eccoli giunti sul luogo, eccoli indietreggiare per meglio lanciarsi, +eccoli spiccare il salto. Ora andate a negare che un destino inevitabile +si compiaccia farsi burla degli umani disegni; il buon Maestro, che ogni +supplizio avrebbe preposto all'affanno di sentirsi tuffato nell'acqua, +che tanto deliberato si era allestito a combattere, che considerando la +mole del suo corpo aveva spiccato tal salto da disperare i più +destri, mentre ha posto sopra la galera nemica tutta la pianta del +piede, fatalmente percuote col tacco (che in quei giorni costumavano +altissimi), e riverso a gambe levate rovina nelle acque: grande fu il +tonfo ch'ei fece, e gli spruzzi salirono fino su le coperte delle +galere; il malarrivato, giunto a capovoltarsi, sbuca con la testa dalle +acque urlando da spiritato: «Arnault! Gorello! calatemi una fune, che +annego senza misericordia;--Arnault, fa presto, o Maestro Armando serve +di cena ai pesci:--Arnault! Gorello! Gorello! Arnault! oh Dio! non mi +rispondono:--Monsignor Conte! lasciate un po' di menare cotesta +accétta, e venite a soccorrere il povero Maestro Armando;--oh +Monsignor Conte!--ehi! dico a voi, Conte.... nè pur egli vuole +sentire:--bella cortesia lasciare così sommergere un'anima +cristiana;--nè pure se fossi pelle di cane!--almeno si trovasse qui +meco prete, o frate, che mi acconciasse alla meglio!» + +Un nuovo colpo di mare lo spinge sotto, e lo avvolge per molto spazio, +cacciandogli in gola grande quantità d'acqua, che il povero Maestro ne +stette per morire senz'altro; ma alla fine tornò a galla con gli occhi +sanguigni quasi fuori dell'orbita per lo sforzo del vomito, urlando: +«Ohimè! che amaro, ohimè!--aiuto! oh Conte indiavolato!--ogni +volta che ho trasportato balle di panno, se mi accadeva traversìa, +gittava le balle, e mi salvava; e voi, Monsignor Conte, che non ho gettato, +in così fatto modo meco vi comportate? anzi mi tenete in mare, e senza +pietà consentite che anneghi? Oh avessi io sempre portato panni +_franceschi_! Che dirà il compare, cui aveva promesso recare vino di +Sicilia?--dirà, che mi sono lasciato morire per non mantenere la +promessa. Bella figura da Conte! in verità non fareste un piacere col +pegno in mano.» E molte altre cose aggiungeva parte burlevoli, parte +disperate, che noi lasciamo come troppo prolisse; imperciocchè gli +venisse fatto di appigliarsi alle commettiture delle tavole della sua +galera, e quivi assai tempo con tanto maravigliosa forza attenersi, che vi +lasciasse la impronta delle dita. + +Gorello, più felice del suo compagno, almeno nel salto, giunge a +salvamento sopra la galera siciliana, e a prima giunta da con la mazza +d'arme sopra la testa di uno che gli si parava minaccioso dinanzi, e dal +sommo dell'orecchio destro gliela fende traverso la guancia fin sotto il +naso: un occhio dello infelice schizza fuori dalla fronte, l'altro gli +s'infossa; cade mandando un gemito; nella caduta alza le mani per portarle +alla ferita, ma non giunsero alla metà dell'atto, che la morte gli +scioglie le membra, ed egli percuote su la terra cadavere. Gorello lo +calpesta, e passa, nè va molto che s'incontra con un giovanetto, il +quale, veduto quel colpo, andava per vendicarlo: meglio per lui se non si +fosse mosso, o avesse avuto meno carità, o più valore; perchè +mentre solleva la spada, e grida--sei morto,--Gorello tanto rabbioso gli +mena dell'accétta nel ventre, che più di mezza vi penetra, e quando +la trasse a sè, gl'intestini si rovesciarono giù penzoloni per +l'anguinaia e per le cosce: il giovanetto urlando smanioso, raccolse con +ambe le mani le viscere, e si dette a fuggire; andava veloce, ma la morte +lo raggiunse in due passi; stramazza, e l'anima si parte pel luogo del +premio o della pena, piangendo il _fiore della perduta gioventù_. + +Molte e più altre furono le ferite che dette Gorello, le quali non +descrive lo scrittore che dei presenti fatti ci dà contezza; +imperciocchè, essendo egli in quella fierissima notte allato di +Carlo, non potè tutte vederle, in parte preoccupato nella propria +difesa, in parte impedito dalle tenebre che di tratto in tratto +succedevano al bagliore dei lampi: egli si restringe a dire che +Gorello non mutò passo senza dar colpo, e a questo ci restringeremo +anche noi.--Ma poichè, aggiunge lo Storico, i nostri tempi non sono +più quelli del buono Re Artù, nei quali le fate donavano gli +scudi incantati perchè Lancillotto vincesse il Castello della +Guardia Dolorosa¹, Gorello versava sangue da molte parti del corpo, +onde, sentendosi scemare la lena, e crescere le percosse, tentò di +porre le spalle al maggiore albero della galera, e quivi difendersi, +finchè gli reggessero i polsi; gli venne fatto il disegno, e lì +menando in giro l'accétta potè ancora per alcun tempo tenere gli +assalitori lontani; mentre però essi s'ingegnano circondarlo +intenti a finirlo, egli inciampa in un cadavere, e cade; l'avrebbero +adesso agevolmente posto in brani, se il Cielo, che lo serbava a +più atroce destino, non lo avesse soccorso con mirabile caso: +puntellando il pugno su la faccia del morto giunge a rilevarsi in +ginocchio; ora un Siciliano che gli stava al fianco destro, desideroso +di trapassarlo, abbassa il braccio armato di pugnale, e con esso la +persona; il ferro male assestato lo coglie alla tempia, e di un taglio +poco profondo lo incide fino alla mascella. Avete mai considerata la +rabbia degli uomini? Il detto comune la paragona a quella del tigre; +ciò non è già perchè la uguagli, ma perchè tra le rabbie delle bestie +non se ne trovi altra che le si accosti, benchè alla lontana, come +quella del tigre:--l'uomo è unico, profondamente terribile in tutte le +cose. + + ¹ Questa è una bellissima avventura narrata nel Cap. 38 e + seg. del raro libro della _Tavola Rotonda_ + +Con rabbia sì fatta che non ha paragone, Gorello afferra il braccio +del feritore, e glielo stringe in guisa, che i tendini costretti non +possono fare articolare la mano; poi glielo torce nel seno, e lo forza +a ferirsi; l'ucciso, che uomo di vastissime membra era, piomba addosso +a Gorello, lo copre della propria persona, e fa che nuovamente giaccia +disteso per terra: questa ventura fu operata in un punto, così che +un altro che teneva alzata l'accétta per trucidare Gorello, di +piena forza la vibra nelle spalle del morto compagno. + +Intanto Carlo, che dal momento in cui vide Gorello con tanto felice +audacia lanciarsi su la galera nemica sentì pungersi d'ira, di +vergogna, e del nobile desiderio di porgergli soccorso, considerando +che col modo fin lì praticato non sarebbe riuscito in nulla, +chiamò ad alta voce: «Sire Gilles, andate, ed avvertite da +nostra parte Michaux, Labrodérie, e quanti altri potrete +raccogliere in fretta, e ordinate loro che si rechino tosto qui presso +di noi.» + +Sire Gilles si avvia velocissimo; Carlo, ritraendosi un poco, per +essere meno impedito si cava le manopole di ferro, i bracciali, e gli +schinieri, quindi torna al suo posto. Accorrevano i Cavalieri +chiamati, e il Conte di Provenza così brevemente gli ammoniva: +«Baroni, il timoniere della nostra galera già si lanciò su la +nemica con raro esempio di ardimento e di valore: ci lasciammo rapire +una bella gloria; ma da che non c'è più dato di conseguire la +prima, acquistiamo almeno la seconda col dar soccorso al nostro prode +fratello di armi.» + +Profferita questa breve orazione, gli si restrinsero attorno; e quando +venne il destro, ad un cenno si lanciarono tutti gridando: +_«Mongioia! Mongioia!»_ Come il destino volle, quantunque non si +fossero al pari di Carlo alleggeriti, pervennero a salvamento sopra il +legno avversario. Quella massa di uomini con tanto impeto balzata +percosse d'irresistibile urto i Siciliani, che di súbito +indietreggiarono: ripreso coraggio, si spinsero con nuova ferocia su i +Francesi che cominciarono a piegare, e cedendo cedendo giunsero in +parte, ove poco più che fossero andati oltre trovavano certissima +morte nel mare. Di rado avviene che l'uomo, posto tra la difesa +disperata e la morte, non vinca la prova. I Francesi ricuperarono, +sebbene a fatica, lo spazio perduto: tanta era la pressa, che non solo +non potessero adoperare le mazze d'arme per taglio, ma nè di punta. +Fu un urtarsi, uno spingersi e respingersi, piuttosto che ordinata +battaglia. Carlo, uomo ardito, lasciando allo improvviso l'accétta, +afferra il suo avversario alla strozza, e stringe si duramente, che lo +getta morto per terra: qualcheduno dei più forti dei suoi compagni +ebbe lo stesso pensiero, e gli venne fatto, perchè i Siciliani non +dubitavano di questo modo di combattere; qualche altro avendo il +pugnale l'adoperò: allora i nemici si ritirano, e sentendosi la +più parte feriti esitano a dare nuovo assalto. Questo istante di +dubbio decise la battaglia, imperciocchè i Francesi avendo spazio +da maneggiare le accétte, in che erano valenti, gli ridussero in +breve a chiedere i quartieri, che per comando di Carlo furono +prestamente concessi. + +Queste cose accadevano allorchè Gorello, quasi sepolto sotto la +mole carnosa del suo nemico ucciso, scampò come per miracolo dalla +morte. Quegli che dette il colpo, invece di pensare a rinnuovarlo, +cheto cheto lasciò l'accétta confitta nel corpo del morto, e +favorendolo l'ombra si recò in altra parte per salvare la vita. + +Carlo ottenuta la vittoria, per quella specie di affetto che hanno i +valorosi tra loro, come se fosse di ogni altra cosa dimentico si dà +con molta premura a chiamare Gorello. Gorello, udita la voce, +risponde: «Monsignore, in cortesia, sgombratemi da questo morto che +tenta vendicare col peso la vita che gli ho levata.» + +Carlo getta da parte il cadavere, e porgendo la mano a Gorello l'aiuta +ad alzarsi. + +«Siete voi ferito?» + +«Sì, Monsignore, e in più parti, ma non mortalmente, +spero.» + +«Ringraziato Dio e San Martino di Tours! Desiderate essere +trasportato su la nostra galera?» + +«Desidero che si cerchi di Maestro Armando; egli mi è stato +compagno nella impresa, ma non l'ho più veduto al mio fianco.» + +Carlo ordinò che se ne facesse ricerca; poi vôltosi ai +Siciliani, che se ne stavano prostrati, disse loro: «Alzatevi, voi +avete fatto quello che è conceduto ad un uomo vivente di fare; voi +non meritate questa umiliazione, e tolga Dio che noi abbiamo pensiero +di darvela: la fortuna vi ha vinto, ma noi pregiamo la vostra +prodezza, e vi ammiriamo; se tutti i vostri compagni somigliano a voi, +ardua sarà la opera alla quale ci ha chiamato il Vaticano, ma degna +di un figlio di Francia; così gloriosissima riuscirà a noi la +nostra vittoria, e la sconfitta senza vergogna.--Ora procuriamo +scampare dalla procella che tuttavia imperversa; guidateci voi, che io +fido nella lealtà vostra, perchè i valorosi non furono mai +traditori. Si chiami l'Ammiraglio.» + +Così parlava Carlo, e Dio sa, che gli vedeva il cuore, con quanta +simulazione. Quello che certo si è, egli non si sentiva punto +disposto a lasciarsi condurre dai vinti, e già aveva detto a +Gorello: «Voi sarete il Maestro;» ma come pratico delle cose del +mondo, sapeva che quando non si può adoperare la diffidenza armata +(che è la meglio), non rimane altro che la ostentazione della +sicurezza; ed in fatti quella sua mezza vittoria non lo poneva in +istato di deporre ogni timore intorno l'ardire e la forza dei nemici. + +«Ecco l'Ammiraglio!» grida la ciurma; e si odono pel buio più +persone che s'incamminano alla volta di Carlo. + +«Io depongo ai vostri piedi la spada,» favella un uomo +sommessamente «e vi prego, glorioso signore, a ricevere l'omaggio +della mia fedeltà.» + +In questo un baleno rischiara la scena; Carlo, con una mano sopra la spalla +di Gorello, contornato da molti Baroni, faceva atto che allo Ammiraglio si +restituisse la spada; questi tutto umile solleva la faccia per dimostrargli +la propria riconoscenza, o piuttosto per fingergliela.... «Vendetta di +Dio!» urla spaventosamente Gorello, e con furia rovinante respinge il +Conte. Un buio profondo succede al bagliore: si ode un cadere, un rotolarsi +sopra l'intavolato, un gemere.... Sopraggiunge il lampo....--spettacolo di +delitto! Gorello con orribile ansietà, con le ginocchia puntate sul +ventre dell'Ammiraglio siciliano, lo tiene con la manca stretto alla gola, +e con la destra armata di coltello gli squarcia il petto dal lato del +cuore. Torna la tenebra,--un susurro si diffonde su la galera; ogni uomo si +accosta al vicino, e vi si appiglia tremando.--Torna il lampo....--Gorello, +aperto il seno dell'Ammiraglio, gli aveva tratto il cuore, e con diabolico +anelito vi soprapponeva le labbra,--per baciarlo, o per divorarlo?¹ Gli +atterriti spettatori mandano un grido acutissimo, e l'oscurità cela nel +suo profondo il misfatto. Forse l'Eterno stanco di più sopportare +vibrò il fulmine rovente dell'ira a disperdere quel naviglio +insanguinato. Colui che non ha veduto, come noi abbiamo, scoppiarsi +appresso la folgore, non legga più oltre; la sua anima, per quanto +caldissima nell'immaginare, non potrebbe mai concepire, l'arcano del +terrore; colui che lo ha visto, richiami alla mente la sensazione che provo +in quel momento, e questa, più che le nostre parole, varrà a +dimostrargli qual fosse il caso che descriviamo. La folgore percosse +l'albero, e parte n'arse, parte spezzò; poi in mille lingue infiammate +si diffuse su la coperta, che apparve ad un tratto allagata di fuoco; +procedendo oltre si divise in minutissime scintille, che, trovando intoppo +al loro cammino nelle parti della galera, con impeto maraviglioso la +lacerarono, lasciando aperta la via alle onde agitate:--nessuno tra i +viventi sarebbe bastevole a sostenerne il fetore opprimente, e lo strepito +straziante; pensisi che sia per diventare allorquando vi si aggiunge la +vampa che abbrucia i capelli e la carne, e toglie affatto il vedere. +Francesi e Siciliani, gli uni su gli altri traboccarono privi di +sentimento. Nè per noi sarà passata sotto silenzio la fine +miserabilissima di Gorello: il troncone dell'albero, rotto dalla veemenza +della saetta, precipitando a basso lo colpisce a mezzo la vita, gli fiacca +la spina del dorso, e vi rimane immobile; l'infelice volendo sottrarsi alla +intensità dell'angoscia stende le braccia in cerca di un oggetto, dove +potersi con le mani aggrappare, e levare di sotto; raspando, raspando, le +dita gli si stracciano inutilmente;--su le tavole stanno impresse le tracce +sanguinose della impotenza disperata: pareva una serpe che rotta nella +schiena agita la parte anteriore del corpo, mentre la posteriore già +morta giace inviluppata nella polvere: quivi l'agonia lo sorprese, quivi la +morte, ed egli esalò l'anima dolcemente sul cuore dello scellerato +Drogone. + + ¹ Il fatto che qui si racconta non è unico nelle storie degli + uomini. L'Archenoltz nel Cap. 5. della sua _Storia dei + Filibustieri_ narra un fatto eguale commesso dall'Olonese contro + del suo mortale nemico. + +La galera abbandonata empivasi d'acqua per cento fessure; la gente, +per quanto sforzo vi avesse adoperato, non sarebbe venuta a capo di +salvarla; non potendo soccorrerla, fu sentita gorgogliare, come cosa +che s'empia, dipoi barcollò un momento, e si sommerse: i flutti che +si erano aperti per accoglierla nel profondo, si riunirono mormorando: +ella affondò non altramente che piombo in acque grosse.¹ Ogni +cosa scomparve: valoroso e codardo, giusto e colpevole;--la gloria +dell'oceano prevalse nel fremito della vittoria. + + ¹ Submersi sunt quasi plumbum in aquis vehementibus. (_Esod_., 15.) + +Così le tracce del misfatto furono rimosse dalla vista degli +uomini; ma dettate nel singulto della agonia, ma scritte col sangue +dell'innocente, stettero incancellabili nel volume eterno della +giustizia di Dio. + + + + +CAPITOLO DECIMOQUARTO. + +LA TESTA DEL GIUDICE INIQUO. + + Signor, far mi convien come fa il buono + Sonator sopra il suo strumento arguto, + Che spesso muta corda, e varia suono, + Ricercando ora il grave, ora l'acuto. + ORLANDO FURIOSO. + + +Lui fortunato! negli estri della mente divina seppe variare le corde +dell'arpa, e piovere celeste voluttà sopra i suoi versi immortali. +Leggiadro come il segno dell'alleanza di Dio, scherzoso come la +farfalla sul prato, lieto quanto il saluto dell'amante, guardò le +cose terrene traverso la luce della sua felice allegrezza; libò il +mèle dai fiori, le piante velenose o per istinto singolare +schivò, o sopra le sue labbra si tramutarono in dolcissimi +succhi.--Ahimè! chi privo dei conforti della immaginazione dal +ventre della madre fu abbandonato nell'angoscia del mondo, e +volgendosi agli anni della sua infanzia non trova luogo dove il +pensiero goda riposarsi un istante, e la più parte delle notti +della sua bella giovanezza passò seduto su le fosse che chiudono le +generazioni della polvere per meditare intorno alle sciagure e alle +colpe,--e pianse di essere uomo,--e rise di essere mortale,--e al +turpe sentimento di andare composto di creta porse la faccia nel fango +invocando eterna la tenebra sul creato per celarvi dentro la propria +vergogna,--chi tale nacque, non osi stendere la mano sull'arpa +dell'armonia; le corde si spezzeranno sotto le sue dita, quelle del +misfatto e del dolore accompagneranno soltanto la sua voce +lugubre:--non lauro di poeta, ma cipresso nudrito di lacrime sarà +la corona della sua testa, l'odio della gente la sua ricompensa, la +esecrazione l'applauso; maledirà, e verrà maledetto. + +O anime innocenti, che vagheggiate dal sorriso dell'Eterno, tratte +dalla lusinga dell'amore godete affacciarvi alla vita, e tutte +esultanza intendete ad una aurora di cui non vedrete mai il sole, +nè badate alla bufera che vi minaccia alle spalle, vivete,--vivete +nelle beate illusioni di un tempo che passa; non guardate queste mie +carte, non le toccate, che grondano sangue!--La pace del mio cuore +è distrutta, ma io non amo distruggere la vostra; lasciatemi nella +solitudine dei miei tormenti:--che potrei darvi in ricompensa della +gioia perduta?--la scienza?--Adamo cibò il frutto fatale, e seppe +che doveva morire;--ecco la scienza dell'uomo!--Povera creta animata, +come amari sono i giorni che trascorri su la creta inanimata! + +È Yole!--Vedetela, a passi lenti e tardi cammina pe' viali del giardino; +le posa una mano sul cuore, l'altra le pende giù abbandonata pel fianco; +il suo volto apparisce candido quanto il velo verginale che le ricopre il +seno, ma solamente candido:--Vergine benedetta! i suoi occhi splendono +lucidi come vetro, le palpebre immobili per così lungo spazio, che ogni +uomo che le avesse vedute sarebbesi maravigliato come potessero tanto +lungamente durare in quella situazione;--la pupilla gelata. Che guarda la +misera? Nessuno oggetto di questa terra. Le facoltà di quel senso +sembrerebbero morte, o sospese, se non che a poco a poco una lagrima si +forma nella cavità inferiore, e sgorga con incerto cammino giù per le +guance, quasi in testimonio dello affanno che la sua anima non ha potuto +contenere. Da lontano la seguono cautamente Gismonda e la Regina Elena. +Povera infelice! allo annunzio dell'avventura di Rogiero cadde svenuta tra +le braccia materne, ed ecco come ritorna alla vita. Ella pensò che +avessero udito il loro colloquio di amore, temè che lo avessero ucciso, +e le fibre dilicate del suo cervello piegarono sotto il peso della +angoscia: ora le volano traverso lo intelletto mille rimembranze +interrotte, in nessuna delle quali può fissare il pensiero; onde ne +nasce una vicenda vertiginosa, un roteare confuso, che la percuote con +sensazione di fastidio, simile a quella di colui che s'ingegnasse con ogni +sforzo di ritenere nelle mani alcuna cosa sdrucciolevole, nè per quanto +si affaticasse pervenisse mai a ritenerla: ora le immagini dei suoi timori +le appariscono come eventi, che si operino alla sua presenza:--affretta il +passo, muta la via, ma nè per accelerare di quello, nè per variare di +questa può fuggire lo inganno della sua mente traviata;--come talora +premendo il cuore sul letto del nostro riposo ne sembra tra i sogni di +vederci inseguiti da un demonio indefinito e terribile, e di fuggire, e +fuggire, e ad un tratto stramazzare:--tenti rilevarti, ma le membra son +fatte di piombo; nondimeno ti alzi su le ginocchia, prosegui la fuga +carponi, finchè torni a mancarti la lena,--e ti rimani immobile come +pietra;--intanto senti alle spalle il fragore dei denti, lo ardore delle +narici infuocate, e la pelle graffiata dalla branca infernale;--la natura +non può sostenere strazio sì fatto, ti svegli impaurito, bagnato di +sudore stendi le mani; conosci che fu sogno, e un gemito di conforto ti si +discioglie dal profondo del petto.--Il passato per Yole è divenuto una +nebbia, il futuro una tenebra; rammenta un amore, un sembiante, un +pericolo, ma slegati, e senza séguito tra loro: le sue idee, come le +nuvole del cielo, quando imperversano due venti contrarii, ora precipitano +da un lato, ora si cozzano impetuose, nè la procella che ne deriva è +niente meno terribile di quella che travaglia la testa di lei.--Che cosa fa +adesso l'anima, quella regina delle umane sensazioni? Perchè rimane +nella creatura ch'è diventata soggetto di pianto e di riso? Si mantiene +ella lucida, o disordinata quanto il corpo in cui continua ad albergare? +Non vuole, o non può, riprendere l'impero su gli organi ribellati? +Perchè più sublime della creta a cui sta unita si sottopone a tutte +le sue modificazioni? La scienza non giunse ancora, nè forse +giungerà, a svelare sì fatti misteri: ma la compassione è lungo +tempo che geme su questo avvilimento della nostra schiatta infelice.--Non +pertanto bellissima si avvolge Yole pei silenzii della notte, come la luna +nel firmamento,--scortato dalla quale il pellegrino, poichè schivò i +pericoli della via, e giunse a salvamento tra la sua famiglia, si sofferma +su la soglia a benedire quel raggio benigno:--quantunque spesso varii +cammino, ella si dirige a un punto determinato; qualsivoglia oggetto in che +le avvenga di urtare, le si presenta come ostacolo insuperabile, onde tutta +smaniosa si pone per altro sentiero; se il caso avesse fatto che per +nessuna parte avesse potuto procedere liberamente, forse sarebbe morta. +Andando oltre, giunse al luogo dove la notte precedente l'aveva rinvenuta +sua madre; si fermò alquanto, si pose in ginocchio, si guardò attorno +per ispiare se alcuno la osservasse, poi pianse sommessa: ciò fatto, +raccolse un monticello di terra, si trasse di seno una Croce di pietre +preziose, e ve la piantò sopra:--oh la preghiera di quella sventurata, +che sospirava a mani giunte, era fervida e degna di essere +intesa!--finalmente si levò, e parve volesse tornare al castello. La +Regina Elena la precorse con un cuore, che se alcuna madre poserà +l'occhio su questa nostra istoria potrà immaginare, perchè quei +travagli possono sentirsi, non raccontarsi. + +«Ben sia giunta,» diceva la Regina Elena vedendo Yole +affacciarsi su la porta della sala «ben sia giunta la figliuola del +mio affetto!» e le corse incontro, e la baciò in fronte. +«Dove sei stata fino adesso, che ti ho chiamata tanto, e non mi hai +risposto?» + +«Egli è morto.» + +«Chi?» + +«Egli.» + +«Il nome?» + +Yole non risponde parola. + +«Ah figlia mia! quando cesserai di straziare l'anima della tua povera +madre? che ti ho mai fatto, perchè in questo modo tu voglia compensarmi? +non sono io che nove mesi ti ho portato nel seno? non io che col mio latte +ti ho nudrito, e il pianto della tua fanciullezza acquietato? Sfógati +qui nel mio cuore; tutto farò per te,--tutto, pur che non ti veda +infelice:--dove speri pietà più profonda di quella di tua madre?» + +Yole tace. + +«Tu vuoi la mia morte, lo vedo: ingrata! tu non promettevi di farti +così feroce,--no, tu non lo promettevi; eri una volta umana, +timida, pietosa,--ora come tu sei mutata! per te si consumano nello +spasimo i pochi giorni che Dio mi aveva concesso; tu me li togli.... +tu.... ma io non maledirò mai l'ora del tuo nascimento.» + +«Io l'ho maledetta.» + +«L'hai? Dunque è finita per me; io non devo mostrarti più +questo mio volto; perdonami la colpa involontaria di averti dato la +vita, come io ti perdono il fallo meditato di averla maledetta. Là +nelle mie stanze, nascosta ad ogni vivente, lascerò logorarsi nella +fame un corpo, che ha generato figliuoli alla miseria. Da te non vo' +lagrima, non preghiera; nè devi darmela, perchè tu aborri quello +che la Natura ha posto per vincolo di amore tra madre e figlia:--ma +per gli affanni che mi hai fatto durare, per le pene passate, per le +presenti.... quando sarò morta, deh! ti scongiuro, figliuola, non +venire a rimproverare la tua vita alla mia polvere,--lasciala dormire +in pace.... ossa delle mie ossa, non mi perseguitate nel seno +dell'eternità!» + +E qui la Regina Elena si allontanava. Yole agitata da fiera +convulsione stese le braccia co' pugni chiusi, e stirò la persona, +levandosi su l'estreme punte dei piedi; il bianco degli occhi +orribilmente dilatato non aveva più pupilla, che tutta le si era +nascosta nel ciglio,--solo una reticella di vene sanguigne che lo +sforzo aveva fatto comparire: era sua intenzione richiamare la madre, +ma il detto non potè uscire intero dalla gola ingrossata; appena +con istento infinito suonò come singulto. La Regina non comprese +quell'accento, e continuò suo cammino: Yole disperata di potere +farsi intendere con la voce, ricorse alle mani; pure se le fu concesso +stendere le braccia, non potè articolare le dita, e fare l'atto che +richiama, però che la convulsione gliele teneva serrate in tanto +aspra maniera, che le unghie le si erano fitte in mezzo delle palme: +ritentò con la voce.... miserabile racconto! così duramente le +tornò respinta nel petto, che vi mormorò roca, confusa, +soffocata, come il bramito di fiera, o come cigolío di cosa che si +rompe: la tensione dei nervi si convertì in languidezza, le +palpebre superiori rovinarono su le inferiori;--Gismonda la raccolse +tra le braccia. + + -------- + +Dopo molto tratto di via, Rogiero seguendo i passi della fidata sua +scorta giunse all'albergo; imperocchè, a quel modo che ci racconta +Omero delle navi di Achille e di Aiace, le capanne di Drengotto e di +Ghino fossero lontanissime l'una dall'altra, e situate, in segno della +costanza dei loro signori, alle estremità di quelle dei masnadieri. +Infatti essi sopra tutti i compagni spregiavano i pericoli; il primo +per la indifferenza del bene e del male, principale distintivo della +sua indole; il secondo per una certa sicurezza tranquilla, che suole +accompagnare le anime veramente grandi. Entravano. Ghino, poichè +ebbe suscitato il fuoco, si accostò a Rogiero per aiutarlo a +levarsi l'armatura: questi vergognoso ricusava; ma insistendo il +cortese albergatore, lasciò fare. Ghino a mano a mano che ne +sfibbiava i pezzi, attentamente li considerava, e parte come buoni +lodava, parte riprendeva di alcun difetto, mostrandosi in questo +finissimo intelligente, e pratico molto. Rogiero girando gli occhi +d'intorno la capanna vide un'asta lunghissima, che per essere più +alta della parete era stata posta trasversalmente tra i due angoli; +maravigliando forte della grossezza di quella, come vago di sapere +domandò: «Cortese albergatore, di grazia, è l'asta del Re +Artù cotesta che conservate in quel canto?» + +«Visse un uomo in Italia che soleva trattarla nella sua fanciullezza, +come il pastore maneggia il vincastro; egli vinse con essa più d'un +torneo, ed abbattè più di un cavaliere in battaglia. Questa sola mi +rimane del retaggio dei miei padri,--ella è la lancia del mio genitore: +anche io un tempo la palleggiai,--adesso comincia ad essere troppo grave +per le mie membra affralite.» + +«Che Dio vi aiuti! affralite! Parmi che degli anni voi non potete +giungere oltre i quaranta.» + +«Sono i soli anni, quelli che indeboliscono il corpo?» + +«È vero... ma, in cortesia, perchè quel _pennoncello_ bianco +ne cuopre la punta?» + +«Perchè vi si conservi vermiglio un sangue, che da più anni +vi sta sopra rappreso.» + +In questo punto si fece udire il lamento di una remota campana, che +suonava per la prece che i Cristiani sogliono nell'ore della notte +recitare per le anime dei loro morti: Ghino ne raccolse i tocchi +concentrato, come lo annunzio di disastro avvenuto, poi disse a +Rogiero: «Bel Cavaliere, vi chiedo perdono se per un momento vi +lascio senza compagnia, perchè m'è forza recitare alcune mie +orazioni.» + +«Che! avreste voi cosa per pregare, o per ringraziare il Cielo?» + +«Io nulla chiedo per me; qualunque ventura mi sia mandata, o lieta, +o trista, chino la faccia rassegnato: ma io prego per la pace dei miei +defunti.» + +«E credete voi che possa loro giovare la preghiera dei vivi?» + +«Lo credo; e quando anche non giovasse a loro, varrebbe per +rammentarli a me. Un padre ucciso a tradimento vuolsi richiamare alla +memoria almeno una volta al dì.» + +«Dite il vero; io pregherò con voi, benchè per rammentare la +morte di mio padre non reputi necessaria la preghiera.» + +«Voi pure lo piangete defunto!» + +«E ucciso co' maggiori tormenti che possano immaginarsi da mente +infernale.» + +«_De profundis clamavi_» disse Ghino inginocchiandosi innanzi +una immagine, ove molto ferventemente per lungo tempo orò, tenendo +celato il volto nelle mani. Quando si rilevò, i suoi occhi +apparvero lagrimosi, ma la passione che gli aveva sforzati al pianto +era ormai trapassata: allo improvviso, come se la preghiera fosse +stata una parentesi, tornando sopra l'ultimo discorso domandò a +Rogiero: «Lo avete voi vendicato?» + +«No.» + +«Me ne duole.» + +«Nell'anno che viene, se mai ci sarà dato incontrarci su la +terra, spero che potrò rispondervi in altra maniera.» + +«_Amen_, bel Cavaliere.» + +Sebbene i nostri eroi non sieno affamati quanto quelli di Omero¹ +per doverli, come egli ha fatto, mettere tre volte a cena in una +stessa sera, nondimeno, od ora o poi, convien pure che ce li poniamo. +Ghino, imbandita la mensa, porse da lavarsi a Rogiero, ed egli ancora +data acqua alle mani gli si assise di faccia. Le vivande non furono +molte, nè ricercate; una grù arrostita fino dalla mattina +bastò a saziare ambedue. Se ad alcuno dei nostri lettori non +piacesse il cibo, incolpi i tempi dei quali trattiamo. Il mondo da +quel giorno in poi procede assai variato in tutte le cose, tanto +piccole, come grandi: i falconi, gli sparvieri, i moscadi, e simili, +tennero in gran pregio, ed imbandirono su la mensa dei grandi signori; +ora gli spregierebbe il più vile accattone che abbia mai limosinato +per amore di Dio. Quello che merita andare osservato si è, che +tutte le generazioni si accordarono nel diletto di tracannare del +vino, cosa che fa meno il suo elogio quanto quello degli uomini, i +quali hanno sempre amato di stolti diventare ubriachi, e viceversa +_per omnia sæcula sæculorum_. + + ¹ Ulisse e Diomede sono gli eroi omerici che fanno mostra di tanto + appetito nel 9 e 10 dell'Iliade. + +Mentre così sedevano a mensa, Rogiero venne in un pensiero, e tanto +vi si internò, che dimenticando il mangiare rimase immobile: Ghino, +poichè lungamente stette a considerarlo, ruppe alla fine il +silenzio, e favellò: «Bel Cavaliere, se la mia domanda non vi +riesce indiscreta, vorrestemi dire a che pensate con sì grande +attenzione?» + +«Messer Ghino,» rispose Rogiero esitando «molto volentieri vi +compiacerei della richiesta, se non temessi divenirvi importuno.» + +«Non vi rimanete per questo; dite pure francamente, che nessuna +cosa può derivare da voi, che molto non sia per piacermi.» + +«Io pensava, come un gentile Barone, qual voi mi sembrate, possa +dilettarsi di tale mestiere, che la gente concorda a chiamare infame; +e mi pareva che voi non foste nato per questo.» + +«Voi avete indovinato giusto:--io non sono nato per questo; nè +punto discordo con la gente a chiamare il mio mestiere infame, +quantunque conosca, che se a questa gente fosse detto: chi senza +peccato scagli la prima pietra,--nessuno tra lei sarebbe sì grande +imprudente da osarlo: aborro i masnadieri che mi circondano, e mi +trovo unito necessariamente con loro. La fortuna mi aveva dato +larghezza di averi, e un nome illustre; le mie facoltà sono +convenite in miseria, il mio nome in obbrobrio. Voi potete considerare +in me uno scherzo della fortuna, o, meglio, uno avanzo della +persecuzione, ch'io sono Ghino di Tacco dei Grandi di Siena.»¹ +«Voi Ghino di Tacco, il famoso masnadiere!» esclamò Rogiero, +levandosi in piedi. + + ¹ Ghino di Tacco non è una invenzione fantastica, ma un + personaggio rigorosamente storico, come il lettore potrà + conoscere, se gliene prenda vaghezza, dai Comenti di Benvenuto da + Imola, e del Landino, al canto 6 del _Purgatorio_, dalla Novella + II, Giornata decima, del Boccaccio, e dalla storia di Girolamo + Gigli. + +«Ghino di Tacco Monaceschi dei Pecorai da Torrita;» senza punto +commuoversi rispose Ghino «voi avrete sentito favellare di me +strane novelle: so che la plebe matta mi dipinge come gigante di +terribile aspetto, di cuore senza pietà; so che le femmine +adoperano il mio nome per ispaventare i fanciulli, e fargli star +cheti, non altramente ch'io fossi la _tregenda_, o la _versiera_, +perchè suona antico quel detto, che gli uomini quando perseguitano +non si contentano di fare infelice il loro simile, ma lo vogliono +infame: questo è il meno;--parvi ch'io sia tale da curarmi del +biasimo, e della lode?» + +«Io ho inteso rammentarvi sovente, come cavaliere valoroso nelle +armi, e più d'uno si dolse in mia presenza della necessità, che +vi ha spinto a cosa, che voi non amate di certo.» + +«Sieno grazie a quei discreti. Nello stato di guerra in che io mi +trovo contro la società, mi studio a seguitare più che mi riesce +possibile il precetto di far del male meno che posso: se nel correr le +strade incontro qualche valente uomo povero, lo soccorro; se scolaro, +gli dono danari onde si compri libri, e gli raccomando a bene +applicarsi, perchè amo il mio paese: ma il cherico dovizioso, il +nobile superbo, devono pagare il riscatto; mi hanno tolto tutto, +bisogna pure che qualcheduno mi mantenga: essi tentano uccidermi, e +fanno il loro dovere; io non gli uccido, ma ne ricavo danaro, e faccio +il mio; se vogliono la pace, io pel primo depositerò le armi: +intanto, se è vero che la ricchezza dei pochi faccia la miseria dei +molti, io giovo alla società quando anche la guerreggio.» + +«Certo, molto perdè Siena quando la abbandonaste.» + +«Non l'abbandonai, bel Cavaliere; ne fui cacciato.» + +«Dunque non rimane speranza che voi possiate tornare buono e leale +cittadino?» + +«Nessuna. L'ingiuria è maggiore del perdono. Piacevi ascoltare +la storia delle mie avventure? Ella non è lunga, sebbene terribile +quanto altra mai accadesse nel mondo.» + +«Io la terrò, messer Ghino, per la più alta cortesia con la +quale mi abbiate onorato.» + +«Là su le sponde dell'Arnia, ove Farinata degli Uberti, il +magnanimo Cavaliere, vinse i suoi nemici, e la causa loro distinse +dalla causa della patria,--che quelli amò morti, questa +potente,--solleva le sue umili torricelle il mio castello di Torrita. +Non lontano da noi giacciono i ricchi poderi e i superbi castelli dei +Conti di Santa Fiora,--orgogliosi! che gonfii di umane ricchezze +stimano non albergare virtù in povero stato, ed ogni loro potere +dimostrano in far male, che questo reputano signoria,--essere gentile +e cortese, debolezza. Tacco mio padre, l'uomo che giocolava con +quell'asta là, tutto inteso a conseguire fama di virtuoso +Cavaliere, quantunque assai minore in facoltà dei Conti di Santa +Fiora, molto si studiava a soccorrere i miserelli del vicinato, +riparare i torti, e ricondurre la pace laddove si era del tutto +partita: quando gli veniva fatto passare pel borgo, udivasi gridare di +bocca in bocca! _accorrete a vedere il Cavaliere_,--ed ecco un recarsi +di donne alle finestre, di uomini su gli sporti delle botteghe con la +testa scoperta, e di giovanetti che gli si affollavano intorno per +baciargli la mano; egli, non che essere infastidito di quella scena, +assai se ne compiaceva, e a quale di quei fanciulli batteva +leggermente delle dita su le guance, e a quale altro spiegava sul capo +la sua mano terribile, come branca di lione alla tutela dei proprii +figli; spesso fu visto lagrimare di tenerezza, più spesso intesero +dirgli:--Signori scudieri, perchè allontanate da me quella gente? +avete voi a male che mi vogliano bene?--Talora sul tramontare del +sole, vestito di un giustacore di pelle, sopra povero ronzino si +metteva traverso la strada, e chiunque passava, a nome di Tacco da +Torrita suo padrone, pregava ad accettare per quella notte albergo al +castello; poi sè stesso per signore godeva manifestare, e l'ospite, +se era povero, secondo il suo avere mandava contento. + +Spesso avvenne che i Conti di Santa Fiora mettessero gran corte, e la +facessero bandire all'intorno;--vituperio irreparabile! le tavole loro +furono deserte, mentre in quei giorni medesimi non mancarono ospiti a +Torrita; perchè dovete sapere, bel Cavaliere, che si vuole in donare +arte finissima, che non può insegnarsi, ma viene dalla natura, come la +bellezza del corpo; donando ad altri dimostri te più potente di +lui,» e qui Ghino alzò il dito, onde Rogiero ponesse attenzione, +«e gli uomini mal volentieri perdonano qualunque specie di +superiorità; il dono il più delle volte si parte dalla superbia del +donante, e si fonda su la umiltà del donato; quindi non fa maraviglia +se così spesso tu odi parlare d'ingratitudine con non retto consiglio, +che il presente del signore più che benefizio è obbrobrio per +l'umile, e per avere più argento di lui stima comprargli l'anima a +contanti: quella leggiadria, quell'affabilità di riso, per le quali la +propria piccolezza non sentiamo, o non rammentiamo, che su quel subito +persuadono che accettando fai piacere a cui offre, e ricusando gli daresti +sconforto, onde per un senso gentile tu ti trovi costretto ad accettare +l'altrui cortesia, sono cose, come io vi diceva, bel Cavaliere, da +ammirarsi, ma non da insegnarsi. Queste furono le virtù civili del mio +genitore; le militari....--voi avete tolto la sua lancia per quella del +favoloso marito della Regina Ginevra; bastivi questo, che una volta +correndo lancia in campo chiuso nel torneo del Natale, che suole tenersi +in Siena, conquistò venti armature ed altrettanti cavalli, i quali non +pure senza riscatto volle restituire ai cavalieri, ma gli menò seco a +Torrita, dove magnificamente onorati gli mantenne più giorni, +rimandandoli ai loro castelli stupefatti della virtù del Barone. I +Conti di Santa Fiora, non potendo mai prevalere in quelli esercizii +cavallereschi, molto si adoperarono presso il Comune di Siena, affinchè +gli abolissero, ma sempre indarno, chè i Senesi sono prodi di mano, e +troppo amanti di cotesti combattimenti. Nei tempi corrotti nei quali +viviamo, la emulazione anzichè esser madre di virtù partorisce odio; +nè mio padre, gentile con tutti gli altri, tenne modi assai soavi coi +Conti di Santa Fiora; anzi ogni volta che poteva trovarsi a far di arme +con loro, sempre si poneva nella battaglia contraria, e quivi di tali +colpi li percuoteva, che spesso gli rimandò ai loro castelli versando +sangue dalla bocca e dal naso. Sovente da più piccole cause derivarono +ferocissime avventure: l'odio dei signori si trasfuse nei vassalli, i +quali spesso incontrandosi pei campi vennero prima a parole di minaccia, +poi alle ferite ed agli omicidii; i Baroni reputarono andarne dell'onore +loro dove con le proprie armi non gli sostenessero, ed ecco come ruppero +in manifesta guerra in seno di un paese che vanta libertà di stato e +governo di repubblica. Mio padre, quantunque di uomini e di averi fosse +molto di sotto, così bene con la sua virtù si andava schermendo, che +i Conti considerando inutile la forza manifesta ricorsero al tradimento. +Io non mi ricordo, che forse di quattro anni era nato, della notte +terribile nella quale il perfido vassallo posto a guardia della porta del +castello mise dentro la gente dei Conti di Santa Fiora; solo conservo +rimembranza, confusa di donzelle scarmigliate accorrenti qua e là come +ossesse, e di una donna che pallida pallida mi prese tra le sue braccia, e +mi trasportò per molti sentieri tenebrosi alla presenza di un uomo +tutto armato di ferro, che fece infinite carezze a me ed a lei. Povera +madre mia! pensate con qual cuore una così grande gentildonna fuggisse +scalza, in camicia, col figlio in collo, dalle case saccheggiate del suo +nobile consorte, incerta s'egli vivesse, perchè al súbito rumore era +corso ad armarsi, e a ferire! Mi hanno raccontato le mille volte i più +vecchi dei miei vassalli, che mio padre in quella notte fece prove +incredibili, da scomparire al confronto le imprese favolose dei Cavalieri +della Tavola Rotonda; e che dove i nemici non fossero stati troppi, Dio sa +dove sarebbe andata a finire: incalzato da tutte parti, non si ritrasse, +se prima non seppe i figli, la moglie e i più fedeli vassalli suoi, +giunti a salvamento in luogo sicuro. Ei fu l'uomo armato che mi raccolse +alla campagna, e che io, sebbene uso a vederlo ogni giorno, non potei +riconoscere, tanto compariva mutato pel travaglio del corpo e dello +spirito. Mi hanno pur raccontato che quantunque non avesse piaghe mortali +su la persona, tanti però erano i tagli e le scorticature, che lungo +tempo stette senza potere vestire armatura. Qui nella mia mente occorre +una lacuna, e mi ricordo soltanto di essere stato condotto in un castello +da quella donna che mi aveva salvato, dove trovammo una bella signora +vestita di nero, ed un cherico che conobbi in appresso pel cappellano del +castello; essi ci accolsero cortesemente, e dopo che mia madre l'ebbe +favellato in segreto, piansero tanto che non avrei mai creduto che +creatura al mondo potesse piangere sì fattamente il danno di altra +creatura. Mia madre tutte le sere mi conduceva in un luogo oscuro, ove +ardeva una sola lampada innanzi alla immagine del Redentore, e quivi +pregavamo assai con la signora del castello e col cappellano; poi mi +menava al mio letto, e prima ch'io prendessi sonno molte cose mi diceva di +cavalieri antichi operate con prodezza di mano e con pietà di +consiglio. Certa sera non la vidi comparire, la seguente nemmeno; ne +domandai alla signora, ed ella non mi rispose; senza sapere il perchè, +io mi posi a piangere dirotto; il cappellano si asciugava le lacrime +dietro la sedia di madonna, che pareva più crucciosa del mio pianto, +che della morte di sua infelice cognata.--A cui appartiene quel bastone +sì lungo?--domandai un giorno alla dama, vedendo appesa l'asta paterna +nella sala del castello.--Ella è la lancia di vostro padre.--E quella +camicia insanguinata?--È la camicia di vostro padre.--Perchè non +viene a vedermi? gli sono forse mal gradito?--Orfano, ei vi amava più +della sua vita, ma i suoi nemici lo hanno trucidato.--Oh Dio! dove sono +eglino questi traditori? come si chiamano essi, signora?--Figlio del +tradito, voi lo saprete quando potrete vendicarvi.--O mia bella signora, e +quando lo potrò io?--Quando maneggerete quella asta, come la bacchetta +che adesso tenete nelle mani.--Ecco come nel mio spirito entrarono le idee +di vendetta e di morte, prima che sapessi come possa offendersi un uomo. +Da quel punto in poi nessuno altro desiderio mi si avvolse per la mente, +che farmi robusto per maneggiare quell'asta: l'alba mi trovava nel bosco, +il sole mi lasciava là dentro; in breve diventai forte cacciatore: +quando trafelante di fatica io giungeva al castello portando su le spalle +il cinghiale morto per la mia lancia, la signora mi occorreva con lieto +viso, e mi baciava; se privo di preda, il cammino era deserto, ed io mi +nascondeva nella parte più remota a fremere su la mia rabbia. Spesso +nella notte, allorchè tutto attorno taceva, me ne andava sospettoso, +come ladro, al luogo dove stava appoggiata la lancia; e prendendola pel +calcio, mi affaticava a sollevarla; incredibili erano gli sforzi che vi +adoperava; poneva le mani in tutti i modi, stringeva, scuoteva, ma tutto +questo era nulla, che ella con la sua immobilità pareva schernire la +mia debolezza; finalmente tolta di equilibrio cadeva con alto fragore, ed +io celerissimo mi confondeva nella tenebra per non essere côlto in +quell'atto vergognoso: alla mattina mi si presentava nella medesima +situazione, come se tornasse a sfidarmi. Venne il momento in cui +contraendo i muscoli, coi denti stretti, gli occhi gonfiati, l'afferrai +con ambe le mani, e giunsi a sollevarla.--L'hai sollevata!--gridò la +voce della signora, che all'improvviso mi percosse la spalla;--orfano, tra +un anno e un giorno saprai quello che si vuole da te. Fu imbandito uno +splendido banchetto, le bandiere sventolarono sopra le torri del castello, +e le trombe suonarono dalla mattina alla sera per celebrare la festa della +lancia sollevata.--Passa il giorno,--si fa il mese,--l'anno si compie: a +mezza notte sento toccare la porta della mia camera, ed una voce che +grida:--Perchè dorme il figlio del tradito? l'ora della conoscenza è +arrivata.--La signora del castello mi piglia per mano,--ella tremava come +foglia,--e mi conduce alla cappella: su l'altare stava un libro aperto, e +la camicia insanguinata; la lancia era nella mia destra.--Quella è la +camicia che vestì tuo padre nel giorno della sua morte; quel sangue di +cui va tinta è sangue di tuo padre, cavatogli dalle vene a tradimento +dai suoi nemici: giura, figlio del tradito, sopra i santi Evangeli, che lo +vendicherai.--Appoggiai l'asta all'altare, e battendo con ambe le mani sul +libro urlai:--Lo giuro.--La signora mi si gittò al collo, e pianse, e +rise, e mi baciò forsennata.--Anima sicura, vero figlio del mio tradito +fratello, ascolta chi sei.--Qui mi narrava gran parte delle cose che +già voi sapete, ed aggiunse:--La donna che ti menava la sera alla +cappella, era tua madre; ella viveva meco, come può vivere la moglie +del profugo di cui la testa è messa a prezzo: una sera un vassallo +vestito a lutto giunse al mio castello, e domandò vedermi:--Che nuove, +vassallo? gli richiesi, allorchè pose il piede nella sala.--Madonna, vi +porto parole del vostro fratello, ma le ultime.--Dille.--Avanti di perder +la testa sotto la scure, Monsignor Tacco, chiamatomi a sè, mi ordinava: +quando sarò morto, fa di levarmi la camicia, e intingila più che +potrai nel mio sangue; poi prendi la mia lancia, e va con queste cose a +Radicofani da mia sorella madonna Gualdrada,--intendi bene,--mia +sorella;--la mia sposa morirebbe all'annunzio;--e le dirai: Madonna, +questo è il retaggio che vostro fratello manda al suo figliuolo Ghino, +e vi raccomanda per quanto aveste caro il suo amore in vita, e amate la +pace della sua anima in morte, che nulla facciate sapere al fanciullo dei +suoi casi, finchè giunto a conveniente età possa maneggiare questa +lancia; allora gli svelerete il suo lignaggio, e gli farete giurare su +l'Evangelo di vendicarlo. Della sua moglie non vi parla;--questa speranza +ha reso meno amara l'ora del suo assassinio.--L'annunzio non si potè +tanto celare, che non giungesse alle orecchie di tua madre; venne nella +mia camera per saperne la verità, io non negai nè affermai, ella +cadde.... ora giace--sepolta--qui--sotto i tuoi piedi. Tuo padre bandito +dal contado di Siena sì dette alla strada; incatenato nel sonno venne +in mano dei Farisei: le sue parole commossero i cittadini, forse era +salvo; ma il Benincasa di Arezzo giudice criminale di Siena ne vendè la +vita, e i conti di Santa Fiora sborsarono il prezzo del sangue: egli è +morto sul patibolo, dico--sul patibolo;--sia il tuo odio contro i +Conti,--se hai nell'anima qualche cosa più dell'odio, pel +Benincasa:--quegli erano antichi nemici, questi un codardo tremante che +trafficò l'anima dell'innocente co' fiorini: ora egli tiene ufficio di +Senatore a Roma; la fortuna ti offre luogo splendido per la vendetta; da +questo momento non puoi più albergare nel mio castello; già di +un'ora è trascorsa la mezza notte, il cielo stride tempestoso; ma +armati, e vattene: il solo segno pel quale ti sia abbassato il ponte di +Radicofani è la testa del Benincasa.--Muggi la procella, ma non la +intesi; in compagnia dei miei pensieri cavalcai per le usurpate mie terre. +Videro la camicia insanguinata, videro il figlio del buon Cavaliere, che +trattava l'asta paterna, e tutti i vassalli mi proffersero aiuto: ne +scelsi quattrocento; e veloci quanto la mia impazienza, giungemmo a +Roma,--Roma il gran scheletro.--Siamo a piè del Campidoglio:--pareami +udire da quelle magnifiche rovine gemere gli spettri romani;--per un +momento dimenticai la mia vendetta,--per un momento.--Lasciai i miei +compagni: e ascesi tutto solo le scale.---Un uomo di bassa statura, di +colore cadaverico, smunto, cresputo per la fronte e per le guance, +sfogliava un grosso volume con mano paralitica: nel primo vederlo mi +sentii preso dal ribrezzo, che produce la cosa schifosa dalla quale ti +allontani per non imbrattarti il calzare: questo ribrezzo mi ha poi sempre +accompagnato allorchè si offerse ai miei occhi gente di toga: infatti +ella è schiuma dei vizii umani; venditori di parole senza senno, venali +quanto l'anima di Giuda, fondano l'arte loro nelle discordie di uomo e +uomo, spesso di fratello e fratello, o di padre e di figlio; impudenti +senza paragone, scoprono con mani profane le vergogne della nostra +schiatta, vi suscitano la rabbia di avere, e vi seminano, come i denti del +serpente, la massima, non darsi al mondo gentile passione, che valga al +confronto di un pezzo di oro coniato; tronfii per vano sapere, come +l'ebbro pel vino ingoiato, gobbi pel travaglioso mestiere di svolgere +libri, e di confondere lo intelletto che la natura aveva loro compartito +ordinato, tre stoltezze d'ignoranti che hanno scritto innanzi di loro +fanno per essi una ragione; chi più ha grassa la memoria di queste +stoltezze, è più reputato; come la tignola, la quale più rode, +più si approfonda: oh! avessero tutti una testa sola!... Mi accostai al +banco di cotesto abiettissimo; egli alzò la faccia, e strinse gli occhi +per meglio vedermi, che la lettura glieli aveva indeboliti.--Chi siete? +che cosa volete?--mi disse con voce strillante:--spacciatevi, che ho da +finire molte faccende questa mattina.--Magnifico Senatore,--risposi +appressandomi sempre più al banco,--la mia è piccola cosa, e da +sbrigarsi in un solo momento.--Non venite più oltre, ch'egli è +difeso farsi tanto vicino al Senatore.--Io non gli badava, e continuando +il passo, e il discorso:--Voi mi dovete un debito.--Qual debito? voi siete +folle. Allontanate quel pazzo, spingetelo fuori, cacciatelo +prigione!--Folle tu, che credesti essere salvo quando vendesti +l'innocente; tu mi devi la vita di mio padre.--In questa, io me gli era +avventato addosso, e lo aveva stretto alla gola con tale furore, che gli +occhi gli scoppiavano dalla fronte, le sue labbra balbuzienti +mormoravano:--_Salvum fac spiritum meum_;--ed io gli susurrava +all'orecchio:--Dannazione! dannazione!--Poi trassi il coltello, e seguendo +la impronta violetta delle mie dita gli segai il capo, e lo afferrai pe' +radi capelli che avea su la fronte con la gioia dell'amante che stringe la +mano della fanciulla desiata. Intanto era accorsa assai gente; senza +sconfortarmi mi vôlto, stendo il braccio mostrando il pugno e il +coltello insanguinati, e grido loro:--Cristiani, fo voto a Dio, che a +quale si oppone al mio cammino, io do di questo coltello per mezzo del +cuore.--Pare che il sembiante corrispondesse al detto, perchè si +ritirarono chi qua, chi là, mormorando come, il mare quando il vento +cessa. Mi accolsero i miei vassalli con alte strida di allegrezza, io +conficcai la testa del Benincasa su la lancia di mio padre, e dato ordine +che suonassero lietamente le trombe, me ne uscii di Roma, traversando +immensa quantità di popolo atterrita per così grave ardimento.--Guardia! +guardia! abbassa il ponte.--Chi è di là dal fosso che vuole entrare +a questa ora?--Abbassa il ponte, che sono Ghino.--Messere, voi sapete +l'ordine di Madonna: avete il segno?--Sciagurato! parti che vorrei +comparirle avanti senza esso?--Passo il ponte, volo alle stanze di madonna +Gualdrada,--non v'era; corro alla cappella, e già da lontano me +l'annunzia la sua voce salmeggiante: entrai per una porticella allato +dell'altare, e vidi madonna inginocchiata ai balaustri, intenta a leggere +la sua orazione; il debole lume di una sola candeletta la illuminava, e a +canto alla candela potei osservare una disciplina: al cigolio che fece la +porta volgendosi su gli arpioni, al rumore dei miei passi, levò gli +occhi, che assuefatti alla luce non poterono scorgere nella oscurità; +io camminava lentamente senza proferire parola sporgendo il braccio con la +testa del Benincasa: madonna a proporzione che mi avvicinava alla luce +vide un oggetto indistinto,--una testa di uomo sospesa per l'aria.--Il +volto del Benincasa!--allora esclamai:--il segno fu portato, il ponte fu +abbassato.--Ben fu abbassato,--rispose la dama, e chiuse tranquillamente +il libro, prese la candela, e fattala innanzi ai miei occhi si pose fissa +fissa a guardarmi. Poichè si fu accertata ch'era il suo nepote, divenne +a un tratto vermiglia, di lì a poco bianca; fece prova di sostenersi al +balaustro, ma le forze le mancarono, e priva di conoscenza cadde nelle mie +braccia.--Da quel giorno tutti mi hanno dichiarata la guerra, ed io assai +lietamente mi difendo da tutti. La savia dama morì, e m'istituiva suo +erede: ella teneva Radicofani dalla Chiesa, io non lo tengo da alcuno, e +non corrispondo vassallaggio, nè omaggio;--che vengano a cacciarmi, se +valgono. I Conti di Santa Fiora più di una volta hanno avuto le tempie +rotte, i castelli arsi, i poderi guasti: alla fine, lasciata la campagna, +si ripararono nelle mura di Siena, io ve gli ho chiusi in confino; se +osassero romperlo, pena--la morte. Le mie imprese non sono da +raccontarsi;--figuratevi che, cosa può fare un povero masnadiero! se +però non furono illustri, non furono nè anco crudeli. Il bene mi +è conteso, la gloria vietata; ciò che mi si concede sperare è di +essere meno aborrito. Ora poi mi ha preso vaghezza di accostarmi al Regno, +perchè amo Manfredi; e quantunque ei non lo sappia, ha in me un amico +che lo sosterrà finchè l'anima gli basti.» + +«Santa Maria! Voi amate Manfredi?» + +«E perchè non dovrei amarlo? non sono i suoi costumi quali la +stessa invidia non potrebbe emendare?» + +«Male accorto che siete! egli è il più tristo che illumini il +sole: uccisore del suo fratello, mortale nemico mio.» E in questo +punto Rogiero gli narrò le cose avvenute, quelle che disegnava +operare, e alla fine delle sue parole interrogò: «Che parvene? +è egli uomo da amarsi costui?» + +«Voi avete ragione di odiarlo, se le cose esposte sono ben vere. Io +italiano vedo in Manfredi un mio fratello valoroso, e sapiente, che +ama la Italia, e vuol farla grande; però non posso, nè devo +odiarlo: quando anche non fosse tale, ma straniero avaro e rapace, ben +io vorrei dare mano a cacciarlo con le nostre proprie armi, non già +con le altrui: ci viene da tempi assai remoti la favola del cane, che +carico di vespe stavasi immobile senza batter palpebra, perchè, +come egli disse a cui lo interrogò, quelle ormai si trovassero +sazie di sangue, nè gli dessero più fastidio, mentre se si fosse +mosso sarebbero sopraggiunte altre assetate a suggere ciò che vi +lasciavano le prime.» + +«Dovrei dunque rinunziare alla mia vendetta, perchè i suoi +interessi stanno uniti a quelli d'Italia? Intanto mora egli, all'armi +straniere provvedemmo.» + +«Distruggere gli stranieri non riesce così agevole come +chiamarli; e voi con incerta speranza apportate al vostro paese danno +certissimo.» + +«Disperisi l'anima di mio padre! Lo avreste voi fatto?» + +«Cavaliere, io non vo' dirmi più buono nè più tristo; non +so quello che nel caso vostro avrei operato; ringrazio la ventura, che +vendicandomi non ho nociuto che a pochi uomini.» + +«Questa vostra risposta si rassomiglia alla spinta data al naufrago +che cerca la riva.» + +«Ma!» rispose Ghino celando la faccia «potrei darvi l'anima, +non il consiglio.» + +«Voi mi aborrite?» + +«Io vi compiango. In ogni caso rammentatevi, ch'io vado lieto di +dovervi la vita.» + +Allora si levò, e andarono a riposare. Alla mattina Rogiero, tolto +commiato dal suo ospite, che assai doloroso lo vide partire, +proseguiva la via. + + + + +CAPITOLO DECIMOQUINTO. + +LA FINE DEL TRADITORE. + + Avea l'aurora già vermiglia e rancia + Scolorite le stelle, allor che lunge + Scoprimmo, e non ben chiari, i monti in prima, + Poscia i liti d'Italia. Italia! Acate + Gridò primieramente; Italia, Italia, + Da ciascun legno rintonando allegri, + Tutti la salutammo. + ENEIDE. + + +Ecco le Alpi.--Quanti sono i secoli che ne incoronano la cima?--Il +tempo li confonde nei suoi misteri.--Di quelli che i popoli conoscono, +alcuni appaiono luminosi quanto la gemma sul diadema del +potente,--altri foschi di luce sanguigna, come l'ultimo raggio del +sole che muore,--altri tenebrosi di terribile oscurità.--Da quelle +rupi abbrustolate dal fulmine l'Aquila romana guardò le nazioni +della terra, e spiccando il volo al corso fatale precorse con lo +spavento di provincia in provincia, di parte di mondo in parte di +mondo, la vittoria delle legioni immortali.--Gli alti destini di +Annibale le apportarono la dolorosa conoscenza, che poteva essere +vinta; pure, finchè le virtù patrie le composero il nido, stette +coll'Alpi terrore dei popoli.--Quando consumato dagli anni e dai vizii +l'Impero dei Cesari giacque sotto il peso della propria grandezza, +abbandonò l'Aquila superba quel cadavere di gloria, lasciando allo +stormo dei corvi settentrionali cibarsi di morte reliquie.--Venne +Carlo Magno, ma l'Aquila era fuggita, il nido freddo, ed ei lo +disperse.--Il genio di un fiero Capitano erra fremendo per quegli +spaventosi dirupi. Sciagurato! a lui avevano concesso le sorti del +mondo rilevare l'antica virtù di Roma, a lui fare manifesto, che +gli eroi trapassati potevano ancora oggidì, non che imitarsi, +superarsi in Italia: l'Aquila posava nel suo pugno sicura quanto su +l'asta di Cesare:--chi mai glielo avrebbe voluto contendere, o volendo +chi glielo avrebbe potuto? non vinse un tempo uomini, e cielo?--E +sì che italiane furono le voci che gl'insegnarono le prime parole +di amore, italiano l'aere che bevve in prima, italiano il sole che +riscaldava le sue membra infantili!--pure nol fece; forse ha pagato in +vita amara la pena di questa colpa, ma non è convenevole +espiazione.--Allorchè le nostre istorie suoneranno nelle future +generazioni, come il mormorio della cascata lontana, e le imprese +parranno simili alle tracce dello spento vulcano, e le favelle oggetto +di faticosa ricerca pe' sapienti, certo il suo nome starà sempre +grande quanto il vertice del San Bernardo da lui superato, che +sollevandosi portentoso si smarrisce nel profondo delle nuvole +dell'orizzonte; ma la fama di questo errore, o delitto, vivrà +eternamente congiunta al suo nome, perchè egli non è tale che +per tempo possa essere obliato, nè per pentimento rimosso.--Ora le +sue virtù, i suoi vizii, le sue ossa dormono nella tomba;¹--non +aggraviamo la mano sul Grande, che giacque;--ma noi non possiamo +finire i nostri pensieri su lui se non che sospirando: ahimè! +potevi essere un Dio, e volesti rassomigliare a un flagello.--Chi +potrà reggersi sopra la spada dopo di te? + + ¹ Didymi Clerici prophetæ minimi vitia, virtutes, ossa, hic + tandem conquiescere coepere. (_Epitaffio di Ugo Foscolo_) + +Che volle fare la _Natura_, quando con lo orrore delle nevi, le rovine +della _valanga_, la bufera dell'uragano, lo spavento della solitudine, +i dirupi, i torrenti, ci ricinse delle Alpi? Pensava ella che fossero +sufficiente schermo alla rabbia degli uomini? Non era meglio stillare +nel cuore loro un pensiero di pace? Avrebbe la perversità della +creta superato la previdenza della Natura? Quelle nevi, quelle rupi +furono vinte da tali, che nulla curando abbandonare le care consorti e +i parenti, sgorgarono rabbiosi su queste nostre contrade simili a +fiumi di lava infuocata:--qui oppressero,--qui si strapparono dalle +mani sanguinose la preda,--qui caddero; ora bagna la pioggia, ed agita +il vento le loro ossa insepolte, senza onore di fama, senza compianto. +Miseri ingannati, che giubbilando accorreste sotto lo stendardo del +feroce, che vi chiamò con la gloria perchè vi avrebbe allontanato +il disprezzo, venite, e vedete qual sia gloria la vostra. Servi vergognosi +di un solo, traditi in vita, come derisi in morte, cadeste vittime innanzi +l'idolo della spada che avete adorato.--Essi ci oppressero, essi +_mangiarono tra noi il pane dell'empio, bevvero il vino del violento_;¹ +adesso sono morti, esecriamoli.... no.... le antiche ingiurie furono +vendicate. Angoscia amaro il riso dello scherno sul labbro del vincitore? +Assai lungamente i nostri padri fecero gustarlo altrui, ora gustiamolo +noi;--il tempo viene implacabile e giusto riparatore dei torti:--assai +lungamente durammo scellerati; se avessimo continuato ad essere forti, lo +saremmo tuttora; ci mancò l'anima e la forza, altri ha prevalso;--che +giova il lamento? In nome di Dio, non mormoriamo di nessuno, o mormoriamo +di noi, che primi ad offendere ci addormentammo sicuri sul letto della +ingiuria: l'offesa non dormiva però, che passava le notti a vigilare con +la vendetta, e il sonno fuggiva fremendo da quelle inesorate:--al nostro +svegliarci, le catene ci suonarono da tutte le membra:--onta al male, +accorto che dormì sul pericolo!--Che giova mostrare il lembo lacerato? +Ogni uomo ti beffa, nessuno ti aiuta. Anche la oppressione ha la sua +grandezza; sta il rispetto co' vinti, come la paura co' vincitori; solleva +la testa, cammina sicuro: così, se vivi senza onore, morrai senza +infamia, e sarai degno che l'Eterno trami nell'arcano dei secoli ai tuoi +tardi nepoti un nuovo manto di gloria. + + ¹ Comedunt panem iniquitatis, et vimini impietatis + bibunt. (_Prov._, 4.) + +Sul declivio delle Alpi dal lato di Francia ascende con infinito anelito +una gente desiderosa di pervenire alla cima. I sentieri rotti e +precipitosi, il pericolo dei passi, l'angustia dei luoghi non permettendo +conservare gli ordini, l'esercito di Carlo cammina sbandato a drappelletti +di venti o più persone, intente a procacciare piuttosto la propria, che +la comune salvezza. Guido da Monforte _Luogotenente_ generale, Roberto +Conte di Fiandra, il Conte di Vandamme, Piero di Bilmont, il _Contestabile_ +Giles Lebrun, Mirapoix il _Maliscalco_, Guglielmo lo Stendardo, ed altri +capitani, abbandonate le insegne, circondano la lettiga della Contessa +Beatrice, trasportata da due robusti montanari, i quali di tanto in tanto +rifiniti dalla fatica la trasmettono a portare ad altri che prestamente +subentrano. L'aria soffia gelata, alpestre si dirompe la via; ogni passo +che mutano segna una goccia di sudore che la stanchezza distilla dalla loro +fronte; spesso si fermano sollevando gli sguardi per vedere quando giunga +al termine il monte; ma questo, celando il superbo comignolo tra i nugoloni +grigi che quivi dimorano, come in seggio di gloria, accenna essere +insuperabile a passo mortale, e ridersi della umana impotenza. Una volta +gridarono; ma il grido risuonò così salvatico per quelle frane +scoscese, tanto spaventoso uscì l'eco da quei luoghi sconosciuti e +terribili che non osarono ripeterlo; gli uccelli di rapina fuggirono +schiamazzando dai nidi, i lupi si riunirono a torme, e visto il branco +più numeroso, e più feroce di loro, si nascosero prestamente giù +per le macchie della bruna vallata. Superarono rocce, valicarono torrenti, +sgombrarono nevi, alberi, sassi, e quanto altro si parava loro dinanzi, con +rara costanza di audacia: pure di ora in ora tu vedevi un uomo ansante, +traendo a mala pena il respiro, gittarsi come sgomento sul terreno, e +lasciare che i compagni lo precedessero, e finchè gli occhi potevano +seguitarli si allontanassero; quando poi venivano a smarrirsi per le +giravolte del monte, e il suo orecchio non udiva più voce di anima +vivente, e il suo sguardo spaziava per lo spavento di quelle solitudini, +balzare in piedi tutto tremante, e come meglio poteva correndo +raggiungerli: in altro luogo un cavallo sdrucciolando sul ciglione del +dirupo strascina seco il cavaliere, che intento a studiare il passo lo +conduceva per le redini avvolte intorno al suo braccio; mal sapendo come +salvarsi, si appiglia al più vicino, il quale a sua posta aggrappa un +altro, e questi un altro ancora,--così tutti insieme in un fascio +precipitano giù nel profondo;--uno strillo acutissimo si fa sentire, poi +séguita il silenzio mortale, perchè il luogo ove percuotendo si +rompono giace oltre l'udito dell'uomo.--Soldati di ferro tutelati dal genio +di un feroce Capitano con molto maggiore pericolo in tempi più recenti +trapassarono il San Bernardo, e lo Spluga; invano impedirono loro il +cammino le artiglierie, e gl'ingombri che le moderne guerre richiedono; +invano l'uracano dell'Alpi, le nevi smosse, lo impeto degli elementi +scatenati; vinsero, e lasciarono esempio di tale impresa, che, finchè +l'uomo sarà composto di carne, non potrà superare giammai, onde il +buono istorico¹ ebbe a dire, _questi essere fatti piuttosto da giganti, +che da uomini:_ ma se la bufera e le artiglierie non impacciarono +l'esercito del Conte di Provenza, medesime però furono le nevi +pericolose, le vie sdrucciolevoli, le roccie, i precipizii, gli scogli; +ora, come allora, più d'un soldato tenacemente stretto al compagno ebbe +vaghezza di affacciarsi a contemplare l'inferno della rovina, e tanta fu la +paura che gli percosse lo spirito, che prestamente ritirandosi si fece il +segno della croce, e si raccomandò a Dio; ora, come allora, più di +uno volgendosi alle case paterne sentì suscitarsi nell'anima il pensiero +dei figli diletti, e sospirò, maledicendo l'ambizione dell'uomo che mena +la gente da una terra perchè si finisca in un'altra.--Procedevano +tristamente in silenzio, guardandosi sospettosi d'attorno per potersi +scansare a tempo, se mai a qualche male accorto fosse avvenuto +cadere;--erano i loro pensieri salvatici, spietati, siccome vuole la +Natura, allorchè l'uomo è costretto dalla prepotente necessità di +pensare a sè solo.--Ora camminando giungono in parte dove la montagna +tagliata a perpendicolo non offre adito a cui va senza l'ale; i precedenti +incalzati dai susseguenti vi danno dentro in molto sconcia maniera; indarno +sospinti, partecipano di mano in mano ai più remoti quella involontaria +immobilità.--«Non v'erano sepolcri² in Francia, che ci hanno +condotto a morire su le aperte montagne? Dove è il Conte di Monforte? +venga il Conte, e ci riconduca a casa,»--urlava la plebe +imperversata.--«Ritorniamo,» gridò il Conte cruccioso, «poichè questo è +il piacere vostro, ritorniamo: già da tre giorni camminavamo questa via, +oggimai eravamo presso al termine, dove i nostri amici di Monferrato ci +hanno apprestato luoghi da riposare, cibo da ristorarci: le vettovaglie che +ci rimangono, serviranno mala pena pel giorno futuro; moriremo per istrada +di fame e di freddo;--che cosa importa? ritorniamo. Forse adesso Monsignor +Carlo tra gli applausi di Roma ci attende, ci attende il Pontefice +santissimo, gl'Italiani ci attendono; ma sia per noi la speranza loro +tradita, sia per noi manifesta alla gente la nostra viltà: già i +nostri padri condotti da Carlo Magno queste Alpi stesse, fortificate dagli +uomini, difese da una intera nazione, superarono;--felice lui, che i cieli +chiamavano a condurre i valorosi! noi, figli degeneri, fuggiamole senza che +alcuno ce le contenda; torniamo in Francia tra i nostri fratelli che tanti +pericoli con inudita costanza vincevano in Palestina, ed una palma di +splendidissima gloria conseguivano; le insegne dalle nostre dame donateci, +onorate di così illustri imprese, a restituire torniamo. Non io vi +tornerò per certo, chè temerei ogni uomo che m'incontrasse per via, +al suo compagno mi additasse, e gli dicesse:--Questi è quel forte, che +non seppe salire sul monte.--Imitiamo così il nostro virtuoso Signore, +che con venti galere si mise in mare alla ventura d'incontrare le ottanta +dell'eretico Manfredi; così la data fede gli conserviamo. Ben è +questa la via che conduce alla immortalità, questo il modo pel quale +acquisteremo le sacrosante indulgenze, che con tanta larghezza ci ha +compartito il Pontefice, lo scioglimento questo del voto che faceste alla +presenza dei suoi Legati, allorquando prendeste la croce:--pensate, voi +adesso trovarvi in faccia degli uomini, e di Dio. Il nostro nome sta per +diventare eterno, chè l'infamia si prenderà cura di conservarlo come +esempio di vergogna;--il giglio d'oro è macchiato, l'onore perduto; io +qui spezzo la spada, e giuro su la fede di Cavaliere di non portare più +l'armi:--andiamo incontro all'onta e alla disperazione, da che gloria e +salvezza aborrite.»--Queste cose disse il Monforte, ed altre molte ne +aggiunse, parte delle quali come vane non ascoltarono, parte andarono +perdute tra il rumore del vento, e della moltitudine. Ora stavano sul punto +di volgere le spalle, allorquando la Contessa Beatrice, donna di gran +cuore, levatasi su la lettiga ordinò che i montanari salissero in piedi +su le selle dei cavalli, e quanto più potevano la sollevassero. In +questa maniera giunse sul masso, che forse otto braccia era alto, e là, +como da un trono, toltasi il velo di testa si dette a sventolarlo in atto +di gioia.--«Viva la Contessa! Viva la dama!» urlò la plebe fuori +di sè per la contentezza;--«Viva la Contessa Beatrice!»--e accorse +con impeto maraviglioso a far prova di seguitarla. Il più forte +afferrando alle spalle il meno forte gli montava addosso, e aiutandosi con +le mani e co' piedi saliva; molti sdrucciolavano, e non trovando luogo a +posarsi si vedevano rotolare su le teste dei compagni fittamente affollati; +i saliti, mano, cintura, lancia, o che altro, a cui veniva dietro +offerivano, e così dopo lunga ora circa a dugento pervennero a salire +quel greppo: ma egli era un frastornío, una confusione, una furia da non +potersi immaginare maggiore. Quelli che si erano posti sotto a uno in pochi +momenti furono oppressi da cento; sentendosi condotti a mal termine +tentavano liberarsi, nè potevano; inferociti dalla resistenza, +cominciarono a menare le mani; vedendo che non giovavano, il ferro; i +più vicini volevano bene scansarsi, e le percosse, e le battiture contro +quelli che spingevano erano infinite: nondimeno, urtati da chi non vedeva +quel caso, gli traboccavano addosso, i sorvegnenti a posta loro cadevano su +i caduti, e così tutti in un monte sossopra; molti, chi col naso, quale +con la testa rotta, si rilevarono; molti anche non si rilevarono, che +giacquero in terra cadaveri. Il Conte Guido considerando come da quella +maniera di salire ne derivava più male che bene, cominciò a urlare +che si rimanessero, ma non faceva frutto; onde comandò ai Cavalieri che +lo circondavano andassero a ributtare con la spada la plebe impazzita. +Così con la morte e le piaghe di parecchi giunsero ad ottenere un poco +di quiete. Allora, fatte ragunare pietre e terra sotto il masso, animando +con la voce e con l'esempio, ebbe in quattro ore fabbricato un sentiero, +pel quale, come che malagevolmente, passarono cavalli, cavalieri, cariaggi, +carrette, e quanto altro si recavano dietro. Allorchè venne la notte, la +paura che fino a quel punto gli aveva divisi, gli restrinse insieme, e +dimorarono immobili là dove erano stati sopraggiunti. Sebbene il luogo +che presentemente occupavano non avesse pericolo, nondimeno tanta era nella +immaginativa loro l'idea di rovine e di precipizii, che mai osarono nella +tenebra, non che muovere passo, mutare di lato. Sorse il mattino: non +profumo di piante, non canto di uccelli, lo salutarono per quell'erme +balze; e pure le cime delle Alpi tinte di un vivace colore rancio, che si +disegnavano per l'orizzonte azzurro, oggi affatto sgombro di nuvole, erano +una cosa maestosa e al punto stesso leggiadra. Coll'anelito dell'anima +vicina a conseguire l'oggetto desiderato, i Francesi si pongono in cammino: +da prima essi mutarono i passi lenti, come quelli che erano assiderati dal +freddo; ma indi a poco il moto scaldando le membra gli rese più destri a +salire. Bello era a vedersi il brulichío di quella gente che si +affrettava, i lampi che mandavano gli elmi, le aste, le armature dei +cavalieri, le insegne abbandonate al vento, le vesti preziose; più bello +a sentirsi le trombe di tanto in tanto squillanti, le liete canzoni di +guerra, le voci di gioia; pareva assemblea di Cavalieri per celebrare +qualche giorno solenne, pareva festa più facile ad immaginarsi che a +descriversi: giungono al vertice; l'occhio scintillante pel cupido pensiero +dell'acquisto precipita per le sottoposte campagne, e per quanto gli è +concesso si spazia nel lontano emisfero. A vero dire, da quella parte non +si scorge che un'alba d'Italia; ma tanti angustiavano ancora nella memoria +gli orrori che avevano trascorsi, tante le speranze e le immagini +lampeggiavano nella fantasia, suscitate dagli altrui raccontamenti, che +parve loro di contemplare il Paradiso terrestre, quale l'Eterno aveva posto +per la creatura senza peccato; onde sollevando le braccia al cielo +gridarono--«Italia!--Italia!»--Questo grido si propaga giù per la +valle, i più discosti ripetono--«Italia!»--Adesso sì ch'era un +affrettarsi, un affaccendarsi davvero; la voce dei capitani non si +ascoltava, le percosse non si curavano; urtando, spingendo, adoperandovi +mani e piedi, gareggiavano a cui prima giungeva. Veramente la scesa non +compariva meno affannosa della salita; ma chi, potendosi deliziare nella +vista di cose leggiadre, vorrebbe attristarsi nella contemplazione delle +increscevoli? Vedevano campi fiorenti, prati benedetti dal cielo; quella +era la meta del cammino, della via che vi conduceva non si curavano: là +speravano cibo e riposo pel bisogno presente; là terre, ricchezze, e +quanto altro può rendere lieta la vita; ormai se ne facevano signori; +avevano superato la Natura, degli uomini non si davano pensiero. +Sciagurati! là avrebbero trovato la tomba, se il destino ne avesse +commessa la difesa ad uomini--o più valorosi,--o più concordi,--o +meno infami. + + ¹ Botta, _Storia d'Italia,_ c. 20. + + ² Forsitan non erant sepulchra in Ægipto, ideo tulisti nos ut + moreremur in solitudine? (_Exod.,_ 15.) + + -------- + +Siccome andiamo convinti, che nessuno leggerà queste nostre carte, +buone o triste che sieno, per imparare un trattato di geografia, +così lo confortiamo a non maravigliarsi, se con súbito salto +trasportiamo Rogiero da una foresta della Terra di Lavoro alla +Mirandola, castello un tempo fortissimo di Romagna, il che forma bene +parecchie centinaia di miglia. La cagione per la quale s'era recato +costà, fu, che quinci poteva andarsene in poco tempo a Parma, dove +predicava la fama dovesse passare l'esercito di Carlo. Il nostro eroe, +in proporzione che si avvicinava, sentiva una repugnanza, un affanno +di farsi oltre, per modo che ogni giorno più rallentasse il +cammino. Quella voce di traditore sovente gli suonava all'orecchio, +come urlo di spavento; le parole di Ghino ancora lo turbavano +fortemente; pensava tra sè:--con alto proponimento di superare i +pericoli della terra e del cielo, di vendicare il genitore, di +riacquistare quello che per nera perfidia mi venne tolto, mi sono +messo da lungi a sostenere fatiche, sotto le quali la più parte +degli uomini avrebbe piegato; stimava conseguire grandezza, e la mia +speranza mi si rivolse non pure in vanità, ma in infamia.--Ecco +l'angoscia dell'anima condannata a sentire grandemente, e non trovare +negli oggetti esterni che imbecillità, o delitto! Ghino, al quale +aveva salvato la vita, e che per la sua condizione doveva +necessariamente seguitare precetti poco scrupolosi di onesto, lo aveva +compianto; che cosa avrebbero fatto coloro che non gli andavano in +nulla obbligati, e che facevano professione di amare la patria, e +praticare gli ammaestramenti dell'onesto? Un insopportabile peso gli +gravava sul cuore. Così cento volte sellando il cavallo, ed +altrettante riponendolo in istalla, si trattenne due giorni alla +Mirandola. Chiuso nella sua camera, con la fronte appoggiata alle +ginocchia, si lamentava del suo fiero destino; e poichè quando se +ne ha bisogno, buoni o cattivi, tutti ci raccomandiamo a Dio, sovente +implorava il Cielo, che di consiglio lo sovvenisse. Nella seconda +notte della sua fermata, mentre volgendosi ora da questo, ora da quel +lato, indolito, invano si affaticava a chiamare il sonno sopra le +palpebre, ecco un rumore di qualche cosa, che debolmente si rimuove, +si fa sentire per la stanza. Rogiero si pone in ascolto temendo +d'ingannarsi; accôrtosi che non era giuoco della sua fantasia, con +voce sicura domanda: «Chi è?» + +Rispondevasi in un suono fioco, quasi spento, come se si dipartisse da +cosa senza corpo: «_Rammentatevi di vostro padre._» + +«Chi sei che conosci il mio segreto?» gridò Rogiero, balzando +a sedere sul letto: «Vieni, angiolo, o demonio, sarai il bene +accetto; dammi un consiglio, sia pure di perdizione, o di salute; +dammi un consiglio; l'anima mia non può consigliare sè stessa.» + +Nessuna risposta, nessuno altro rumore. Rogiero si abbandonò sul +letto, e la serie dei fatti trascorsi gli si schierò davanti la +mente, come una scena terribile: quando sul finire della notte un +sopore gli chiuse gli occhi aggravati, i suoi sogni furono quali un +Cristiano può avere sul guanciale della vendetta. + +La mattina levatosi pallido, disfatto, con gli occhi spaventati, scese +per pagare l'albergatore: appena ebbe posto il piede nella stanza, che +su la porta di strada comparve un uomo avvolto nel mantello, al quale +l'albergatore prestamente indirizzò la parola dicendo: «Che Dio +vi dia buon giorno, Maestro Lippo; a quel che me ne pare, voi avete +corso tutta la notte; che nuove ci portate d'insù?» + +«I Ghibellini si partono dal contado di Parma con le trombe nel +sacco, perchè l'esercito del Conte ha preso altra strada: dicono +che si avanzi pel Milanese, portato da quel pendente da forca di +Napoleone della Torre; ma o di qua, o di là, stanno seminati +triboli pel suo cammino.» + +«O chi c'è egli che gli contrasti su quel di Milano? non sono +Ghibellini in que' paesi?» + +«E' ce ne ha dei bianchi e dei neri, mio bel Giacomino, perchè +tutto ad un modo il mondo non potrebbe andare: pure il Marchese +Pelavicino, che è consorte di Manfredi, sta sul contado di Pavia; +Buoso da Duera su quel di Cremona, e Mastino della Scala su quel di +Verona; sì che pensate se il lasceranno passare senza pedaggio! Tal +sia di loro. Che abbiamo, Giacomino, per fare un po' di colezione da +poveri Ghibellini?» + +Rogiero, soddisfatto l'albergatore, premuroso di andare, quanto il +giorno innanzi di rimanere, pose la sella al cavallo, e si +allontanò dalla Mirandola. Seppe per via che i Francesi, invece di +fare la strada di Asti a Parma, ch'era la retta, si avanzavano per la +parte di Cremona, onde impaziente di affrettarsi prese a cavalcare +verso le sponde del Po. Giunto a Luzara, sebbene il sole fosse alto, e +la barca pronta per traghettare il fiume, lo sorprese la medesima +esitanza che lo aveva fermato alla Mirandola; la immagine del padre +erasi indebolita, e quel dubbio d'imprendere cosa abbominevole, e +quella parola di traditore, tornavano a scompigliargli l'anima. Nel +silenzio della notte, sul letto solitario, cercò invano di trovare +cosa che lo acquietasse, e gli pareva di camminare tentoni in luogo +tenebroso, pel quale più si avvolgeva, più si smarriva. La +mattina quando si risvegliò, si avvide di avere una carta nella +mano destra; onde maravigliato del caso si accosta alla finestra, e al +barlume del crepuscolo legge:--_Rammentatevi di vostro padre_. + +Questa rimembranza partoriva nel suo spirito un effetto simile a +quello di strappare dalla ferita il panno che il sangue vi abbia sopra +attaccato; la passione vinceva su la ragione, e più feroce che mai +tornava su l'antico proponimento. Passava il Po, giungeva a Casal +Maggiore, a Rovara, nè rallentando la corsa si avvicinava a +Cremona. Era presso ad arrivare, il termine della via appariva vicino, +e pure avrebbe voluto che si fosse allontanato; ne domandava spesso a +cui gli occorreva, e coloro che gli dicevano esser più poco lo +spazio a percorrere lasciava insalutati, e nel suo cuore bestemmiava; +quelli che gli affermavano rimanere ancora gran tratto, con viso +giocondo raccomandava a Dio. Così dubbioso di andare, e di tornare, +e tuttavia strascinato oltre dalla fatalità, pervenne un giorno +avanti l'ora di vespro tra San Daniele e Cicognolo, borghi non molto +discosti da Cremona: assorto nei suoi pensieri, lasciava la cura al +cavallo di fare la via; allo improvviso, mentre alza la faccia per +considerare le belle case che gli si presentavano traverso le frasche +degli alberi, si vede circondato da una masnada di venti e più +cavalieri, il condottiero dei quali gli comandava seguirlo. + +«Io vo' che sappiate,» gridò Rogiero traendo la spada, +perchè l'asta non poteva giovargli avendo i cavalieri troppo +d'appresso, «io vo' che sappiate, nessuno potermi traviare dal mio +cammino senza che adopri la forza, e sangue gli costi.» + +«Cavaliere,» rispose il capitano «a Dio non piaccia che noi +vi usiamo violenza; il nostro signore Buoso da Duera ci ha mandato +incontro a voi, perchè vi scortassimo al luogo dove adesso si +trova: piacciavi pertanto seguitarci, che noi non vogliamo far cosa +che possa riuscirvi molesta.» + +«E come il vostro signore ha avuto notizia dell'esser mio?» + +«Questo potrete sapere da lui: non siete voi un Cavaliere +napoletano? non avete lettere da consegnargli?» + +«Certamente le ho.» + +«Dunque venite, chè siete desiderato.» + +Rogiero sebbene avesse per que' tempi una maniera di sentire +particolare, nondimeno per la propria sua indole, e per le avventure +che gli erano accadute, andava persuaso dovere esistere un destino che +regolava tutte le sue operazioni, al quale poteva bene per qualche +tempo contrastare, ma che in fine, o a buon grado o a mal grado, +bisognava seguire. Convinto di questa opinione, si lasciò condurre +senza resistenza da quei cavalieri; i quali cavalcando a bell'agio per +non infastidirlo lo menarono a notte avanzata ad un castello, che, per +quello si poteva vedere così al buio, sembrava fortissimo. Intorno +al castello erano tese assai tende, e da queste usciva grande +moltitudine di soldati dirigendosi a un punto determinato; una +campanella martellava senza posa per riunirli, e a non molta distanza +si udivano chiamare le insegne, assegnare i posti, e dare alcuni +avvertimenti. Prevenuti alla porta, una sentinella, che con l'alabarda +in ispalla vi passeggiava traverso, fermandosi repentinamente +domandò: «Chi viva?» + +«Vivano i Ghibellini!» rispose il capitano. + +«Appressatevi pel segno.» + +Il capitano si avanza, gli sussurra una parola all'orecchio, poi si +volge alla masnada dicendo: «Fatevi oltre.» + +Trapassando per una volta lunghissima, riuscirono in un antico +cortile: qui, sotto i colonnati si vedevano molti Cavalieri +sollazzarsi quali a giuocare a tavole, o zara, quali beversi dei +grandi bicchieri di vino, e favellare e gestire in atto feroce; là +tre o quattro si provavano ad accordarsi per cantare una canzone, ma +alle prime parole alcuno tra loro non andava a dovere, ed essi da +capo; qua diversi chiudevano gli occhi, e a poco a poco lasciavano +cadersi la testa sul petto,--riscossi ad un tratto la rialzavano per +lasciarla nuovamente cadere; tali altri, vinti affatto dal sonno, +incrocicchiate le braccia su le tavole, nascondevano la faccia sopra +di quelle, e russavano in modo che ben di lontano se ne sentiva il +fragore; altri altra cosa, chè a dirle tutte verrebbero meno i +moccoli; in somma quei volti mezzo illuminati da luce rossastra, quei +gesti, quei sembianti minacciosi e diversi, avrebbero fornito materia +al Fiammingo di pittura maravigliosa. + +Appena il capitano fu veduto da quella gente, che s'intese per tutte +le parti uno schiamazzo di voci confuse che dicevano: «Buona +sera,--bene arrivato;--avete fatto caccia, Messere?--Lo hai tu preso +il tuo uomo?--Piero, raccontateci.--Vieni qua, che ti cedo il +posto.--Piero, sareste il quarto, senza voi non si comincia +partita.--To', Piero, bevi un bicchiere di vino, chè ne avrai ben +bisogno.» + +«Grazie _Malatolta_, grazie _Prendiparte_, grazie, grazie, Messeri; +or sono da voi,» gridava il condottiero del nostro eroe, +distinguendo sul principio ognuno pel suo nome e soprannome, e +all'ultimo salutando tutti alla rinfusa, quasi per dare una mentita a +quel filosofo¹ che affermò, gli oggetti esterni rappresentarsi +da prima nella mente umana indistinti, dipoi separati gradatamente, e +comporsi così l'esame _analitico_ che si trova agli antipodi del +_sintetico_, con cento altre coserelle graziose che ci hanno incassato +qui dentro il cervello nelle scuole, come gemme in anella. + + ¹ Condillac, _Logica_, in princ. + +Il capitano smontato da cavallo si affrettò con Rogiero, che molto gli +raccomandava il suo Allah, alla parte del castello opposta a quella d'onde +erano entrati, e come colui che voleva presto esser libero, levati gli +occhi, osservò le superiori finestre, e vide lume:--«Ora potrà +bene andarvi da sè,» profferì mormorando il Cavaliere; e arrivato +su la soglia di una porticella aggiunse: «Bel Cavaliere, Messer Buoso, +come ho veduto dal chiarore del lume, è per certo nella sua stanza: voi +potete liberamente senza me andare a trovarlo; salite questa scala che vi +menerà ad una saletta, dove fanno capo tre corridori; mettetevi pel +primo a sinistra, in fondo del quale piegando a destra troverete sei +scalini; saliteli, e abbiate cura di non cadere, che il Signore vi aiuti; +allora vedrete in una sala grande cinque porte, quella di faccia è la +porta della stanza di Messer Buoso;--buona notte.» Appena terminato il +discorso, che proferì con portentosa celerità, si allontanò per +unirsi ai compagni, che lo accolsero con urli, risa ed altri segni +d'intemperante allegrezza. + +Rogiero si pone per quella scaletta: ella era formata di mattoni per +taglio; il tempo ne aveva logorati gli angoli e la calcina, sì che +in quei buchi entrasse più che mezzo il piede; mille volte a +pericolo di battervi la faccia sopra, tentoni, aiutandosi più con +le mani che co' piedi, pervenne alla stanza dei tre corridori +schiarita da un lumicino che _pareva spento_, come disse con bella +vivacità quel Fiorentino bizzarro.¹ Qui giunto, un improvviso +tremore lo sopraggiunse, provò di andare innanzi, non poteva; +indietro, nè pure; appoggiò al muro la spalla e la testa, quasi +fosse convertito in pietra. Nuove dubbiezze, nuove esitanze,--ancora +un passo, e tutto irreparabilmente perduto;--la sua intenzione è +buona, ma si appoggia sopra opere parte vili, parte infami, tutte +scellerate; se non giunge a compirla, chi vorrà credergli che il +suo disegno fosse generoso?--nè sempre saranno tenebre come in quel +luogo,--nè il tradimento andrà sempre celato. Mentre a queste +cose pensando costà si tratteneva, ecco una mano leggermente +premergli la testa, e una voce sommessa dirgli all'orecchio: +«_Rammentatevi di vostro padre._» + + ¹ Al romor del tracollo + Che rimbombò dal tetto al fondamento, + Comparve _un lumicin che parea spento_, + Sì facea lume a stento. + SONETTO _del Migliorucci, barbiere fiorentino_. + +«Santa Maria!» esclamò Rogiero; e volgendosi con molta +celerità vide, o gli parve vedere, uno spettro che nel corridore +opposto a quello in cui stava si allontanasse strisciando sul +pavimento. Preso da agonia di conoscere chi fosse, gli si cacciò +dietro a tutta corsa; trapassò quel corridore, poi un altro, lo +spettro gli fuggiva a poca distanza davanti, e pure non intendeva +suono di passi. Quantunque queste circostanze fossero più che +bastanti per un'anima di quei tempi, e forse anche dei nostri, a +credere soprannaturale cotesta apparizione, Rogiero non si lasciava +sbigottire dalla paura; vero è bene che non sapeva come spiegarla, +tuttavia si guardava di attribuirla a cause superiori. Lo spettro +fuggendo, e Rogiero incalzando, pervennero in parte ove non era lume; +così al primo fu concesso sparire a tutto agio: Rogiero +brancolando, mentre a malgrado delle tenebre vuole seguitarlo, +inciampa e cade traverso di un letto; allora non udendo nè vedendo +più nulla, si avvisa ritornare; parendogli di fare il medesimo +cammino traversa due o tre stanze, nell'ultima delle quali osserva +scaturire un raggio di luce dalle fessure di un uscio; vi s'incammina +prestamente, stimando che si partisse dal lume del capo scala; giunge, +apre, e si trova entro una sala vastissima; una piccola parte +compariva illuminata; l'altra si smarriva dentro profonda oscurità: +per quello che si poteva vedere era ornata di belle tappezzerie +fiamminghe rappresentanti caccie o fatti d'arme notissimi dei Paladini +di Carlo Magno, e dei Cavalieri erranti del Re Artù; a giuste +distanze pareva, che, come da un lato, dovessero essere per tutta la +sala disposte antiche armature su dell'aste fitte dentro zoccoli di +pietra; le finestre trasparenti pei lumi del cortile presentavano +istorie tolte dal Testamento Nuovo, figurate con vetri di mille +colori. Queste cose che a noi abbisognò una mezza pagina per dire, +Rogiero osservava in un volgere di sguardo, nè punto stette a +considerarle, perchè a quei tempi erano comuni. La sua attenzione +pertanto più particolarmente si fissò su due personaggi che +stavano in quella sala. Uno di questi, di vesti e di sembiante non +italiano, era un Corriere francese; vestiva giubboncello giallo, fino +poco più sopra al ginocchio, stretto alla vita con larga striscia +di cuoio nero, dalla quale pendeva il corno, e scaturiva l'impugnatura +del pugnale; i calzoni erano della medesima stoffa che la veste, e +come essa accostanti alle membra; calzava usatti¹ rossi con certi +sproni da sventrare, più tosto che da incitare cavalli; teneva la +testa scoperta, i capelli della quale divisi su la fronte cadevano di +qua e di là dalle tempie sopra gli orecchi, e a poco a poco +diventavano più lunghi, tanto che quelli della nuca coprissero +parte delle spalle; la faccia non diceva nulla,--era parete +imbiancata. Ben altro compariva il secondo: stava seduto davanti una +tavola sopra la quale erano carte, e una spada; teneva la testa +appoggiata alla mano, e considerava meditando una lettera che pareva +essergli giunta di fresco; il capo aveva calvo con la pelle tirata, se +non che su la fronte due o tre rughe profondamente tracciate; la +faccia, larga su le gote, dove sono gli ossi che i notomisti chiamano +_zigomi,_ terminava smunta, appuntata, con la barba scomposta, ch'era +sconcezza a vedersi; pel rimanente della persona, meno le manopole, +compariva armato: questi, poichè lunga ora ebbe letto e meditato il +foglio, esclamò: «Ottomila fiorini d'oro!--vendo anche l'anima.» + + ¹ _Usatto_, calzare di cuoio usato propriamente per cavalcare. + +Dopo questa infame empietà levò la faccia e gli occhi.--Quali +occhi! incavernati, scintillanti, come quelli della volpe che ha +ghermita la preda;--e vide Rogiero. + +«Chi siete? Chi vi ha condotto? Come avete penetrato nella mia +camera?» + +«Messere, io sono stato qui tratto per ordine di un tale Buoso da +Duera.» + +«Per ordine mio dunque:--ma perchè non siete passato per la +porta principale, e scaturite così all'improvviso da camera +segreta?» + +«Che volete ch'io sappia di tutto questo, Messere? mi hanno +lasciato senza scorta, ed io in questo luogo nuovo mi trovo qui, +perchè non mi trovo altrove.» + +«Qualcuno ha trasgredito i miei ordini.--Sareste per avventura quel +Cavaliere napolitano....?» + +«Sono;--la vostra gente mi ha fermato sul cammino, +costringendomi....» + +«Bisognava pure ch'io vi forzassi, viva Dio! perchè voi avete +lettere per me, che probabilmente non mi avreste recate giammai.» + +«E chi vi ha detto. Messere?....» + +«Chi lo ha detto poteva ben dirlo senza tema di +mentire.--Chiamavasi Piero il capitano che vi ha condotto?» + +«Sì, Piero.» + +«Ed è rimasto?...» + +«S'io non m'inganno, giù nel cortile a giuocare, e a bere co' +compagni.» + +«Deve esser punito; per le grandi colpe serve il libro della mente, +per le piccole bisogna prenderne nota, onde non obliarle;--una +vendetta perduta è un invito allo oltraggio.» E qui Buoso trasse +di seno alcune tavolette, sopra una delle quali scrisse:--Capitano +Piero mi deve la pena di aver rotto il mio comandamento;--e +riponendole soggiunse: «Avanti che il mese finisca, in modo aperto +o segreto la pagherà.--Messere Cavaliere, vorrestemi porgere le +lettere che avete per me?» + +«Eccole.» + +«Cavaliere,» disse Buoso, poichè l'ebbe lette, «io sento +per queste come gran numero di Baroni napolitani, infastiditi della +tirannide di Manfredi, vi hanno spedito con loro credenziali per +profferire omaggio al Conte di Provenza; già a Dio non piaccia che +per me sia posto impedimento ai giusti desiderii di quei valenti +signori; domani potrete seguire il vostro cammino verso l'esercito +francese, che troverete non lungi di qua attendato alla campagna. Devo +avvertirvi però che il Conte non accompagna l'esercito, ma +troverete in sua vece la Contessa Beatrice, o il Luogotenente Guido da +Monforte.» + +«Vi chiedo perdono, Messer Buoso, ma in cortesia vorreste +rispondere ad una mia domanda?» + +«Dite.» + +«Non siete voi Ghibellino?» + +«Che vuol dire Guelfo, che Ghibellino? Io sono per me; del nome non +mi curo più che del colore della veste; in qualunque sembiante +procaccio mia ventura.» + +«Ma voi fin qui non combatteste per la fazione ghibellina, +Messere?» + +«Io vi ripeto che ho combattuto sempre per me: vero è però +che l'anno scorso sovvenni del mio aiuto il Conte Giordano, che giunse +per Manfredi qua in Lombardia con cinquecento lance; quello che n'ebbi +in guiderdone furono parole; ora cortesi, ora anche minacciose: ad +ogni uomo è lecito errare una volta in sua vita, e felice chi +può vantarsi di avere errato una volta sola; ora mi sento stanco di +pascermi di promesse,--e poi l'età comincia a farsi troppa, e +bisogna pure pensare alla buona morte; nè se altri si cura, mi curo +ben io del perdono della Santa Chiesa, che troppo mi preme trovarmi +sciolto dalla scomunica, perchè possano, quando che a Dio piaccia +di chiamarmi a sè, seppellirmi in sacrato.» + +«Messere, di grazia, se la richiesta non vi riesce importuna, il +cuore non vi dice nulla?» + +«Da qual parte abbiamo posto il cuore? Io per me l'ho dimenticato. +La testa fa tutto, calcola tutto; il cuore c'è per di più: +vuolsi freddezza di calcolo per ben condurci nel mondo; col cuore si +fanno canzoni da innamorati, non ottimi disegni per trapassare la +vita.» + +«Ma Italia?» + +«Italia è qui,» rispose Buoso toccandosi la fronte: «ho +udito raccontare di tempi nei quali era altrove, ma io non li vidi, +nè credo, che sieno stati; nondimeno, se possono essere, mentre si +aspettano, ogni uomo si ponga la mano alla fronte, e dica: Italia è +qui.» + +«La fama?». + +«Oh la fama! è l'ombra del buon successo: procura mantenerti +felice, e gli uomini procureranno di chiamarti glorioso.» + +«Pure fin qui non ho trovato lingua mortale che non condanni il +tradimento.» + +«Da cui, e come? Tradimento, s'io non m'inganno, significa romper +fede; ora non vi ha fede che sia nè più forte nè più ragionevole di +quella che ogni uomo deve a sè, perchè di questa la Natura ne ha +stretto il contratto con tali condizioni, che non possono infrangersi; +però quando ti fai danno, allora commetti tradimento, e tradimento +irreparabile. Io non ho mai operato cosa dannosa altrui, che, bevendoci o +dormendoci sopra, non abbia affatto dimenticata: d'altronde il dolore che +abbiamo apportato al nostro simile ci rimane nell'anima come ricordanza, +ma il bene che abbiamo fatto a noi persevera come sentimento.» + +«E questo sentimento è egli in sostanza felice?» + +«Signor Cavaliere, io ho altre cose a fare perchè possa +trattenermi a sciogliere i vostri quesiti; se voi gli avete promossi +per conoscermi, io già vi ho detto assai, onde se siete savio mi +possiate capire; se per acquietare le vostre incertezze, io devo +biasimare i miei amici di Napoli, che hanno scelto in voi un +messaggero così scrupoloso. Tenetevi pronto per domani; appena fa +giorno, io vi manderò insieme con questo Corriere francese al campo +del Conte per consegnare le vostre lettere, e, se non vi grava, anche +una mia che preparerò avanti di andare a dormire.» + +«Voi ne siete il padrone.» + +«Sergio! Gilberto!» chiamò Buoso, e tosto comparvero due +valletti, ai quali ordinava: «Fate che questi miei ospiti sieno +bene alloggiati; vi raccomando che nulla manchi loro di quello che +possono desiderare. Addio, messer Cavaliere; innanzi di partire spero +di rivedervi.» + +Rogiero e il Corriere francese si posero dietro agli officiosi +valletti, che con molte candele alla mano andavano rischiarando il +cammino: appena usciti dalla sala, la voce di Buoso si fece nuovamente +sentire, che chiamava gridando: «Messer Cavaliere!» + +Rogiero rifece i passi, e domandò: «Che volete?» + +«Messer Cavaliere, avete pratica co' fiorini d'oro?» + +Rogiero si fece un po' rosso nel viso, e rispose che no. + +Buoso sorrise, e traendo una borsa disse: «Questa parmi troppo +grande vergogna per Cavaliere come voi! Voi non conoscete i fiorini +che sono la più bella moneta che si batta per tutta Cristianità? +Havvi taluno che preferisce gli _agostari_ di Federigo, e gli +_schifati_ dei Normanni, ma io per me terrò sempre pel buon fiorino +d'oro che si batte a Fiorenza. Ecco qua, vedete,» soggiunse +prendendone uno, e mostrandolo a Rogiero, «da un lato il giglio, +dall'altro il Battista, donde l'infallibile proverbio:--_amici son +coloro--che hanno il Santo a sedere, e il giglio d'oro_. Ora fanno +dodici anni cominciarono a coniarsi dai mercanti fiorentini: l'oro +arriva alla bontà di ventiquattro carati; si contano a venti soldi +l'uno, ed otto pesano un'oncia.--Vorrestemi usare cortesia, bel +Cavaliere?» + +«Parlate.» + +«Dimani vedrete nel campo di Carlo affidarne certa quantità ad +un Corriere affinchè me li porti; egli è un dono che vuol farmi +la Virtuosa Contessa Beatrice, e ch'io non mi trovo in caso di +rifiutare: ora vi pregherei ad aver cura di riscontrare che formino +bene ottomila; se crescono, lasciate stare; se non arrivano alla +somma, avvertite la Contessa del difetto. Mi promettete di farlo?» + +«Ve lo prometto.» + +«Gran mercè, Cavaliere.» + +--Ecco un'anima da appaiarsi con Gano di Maganza,--pensò Rogiero +tra sè,--ed io?--il sonno non iscese per quella notte su le sue +stanche palpebre. + + -------- + +«Che Dio vi conceda il buon giorno, bel cugino,» disse la +Contessa Beatrice, che, nell'uscire da una camera ov'era stata a +riposare, s'incontrò nel Conte Guido di Monforte. Ella veniva +frettolosa, e le vesti aveva scomposte più che a nobile dama non +convenisse; le sue donzelle le si traevano dietro correndo, e andavano +aggiustandole alla sfuggita chi il velo, chi la cintura, o che altro. + +«Dama, che possiate esser lieta di tutto quello che desiderate; +qual cosa vi affanna, onde tanto smaniosa vi levate di letto?» + +«Cugino, arrivò il Corriere?» + +«Dama, non si è ancora veduto.» + +«Ci avesse tradito il Duera? Trovasse piccolo il premio? Cugino, +spedite gente per conoscere ciò che n'è stato; fate offrire +doppio premio a quel tristo, purchè passiamo. Il Pelavicino non +può tardare di caricarci alle spalle; se questo avvenisse, noi +saremmo perduti. Affrettatevi, bel cugino, affrettatevi.» + +«Dama, aspettiamo.» + +«Ah! Guido. Guido, questa vostra lentezza ci perderà: che +temete?» + +«Che temo io? Così non mi avesse detto Carlo,--conducimi ad ogni +costo questo esercito intero,--e non mi avesse posto da lato le paure +femminili, come io avrei di già fugato il Duera, e valicato +l'Oglio; perchè i miei anni si sono consumati a rompere i nemici +col ferro, ma non ho mai appreso a cacciarli coll'oro: nondimeno, +poichè piacque a Monsignor Carlo mettermi per questa via piena di +pericoli, e vuota di onore, io devo aver cura del suo danaro, +perchè raddoppiando il prezzo di Buoso non ci basterebbe a pagare +la milizia fino a Roma.» + +La Contessa si apprestava a rispondergli, e chi sa dove sarebbero +andate a finire le parole, se un donzello non fosse entrato in quel +punto annunziando, che il Corriere conducendo seco un altro uomo si +scorgeva cavalcare verso la casa. + +«Oh Signore, gran mercè!» esclamò la Contessa, e corse +alla finestra; «sì certo, egli è desso... venite a vedere, +cugino... ma che hanno il restio, che vengono sì tardi quei loro +ronzini? Conte, e' pare che abbiate partecipato la vostra pigrizia +anche alle bestie dell'armata: Conte, ponete cura di dare un'altra +volta ai Corrieri i migliori cavalli dell'esercito... ditemi, Conte, +in quanti giorni potremo giungere a Roma?» + +«Contessa, ricevete con maggiore temperanza la lieta fortuna, se +volete con minore cordoglio sentire l'avversa. Voi non sapete che cosa +rechi il Corriere.» + +«Oh! il cuore mi predice bene, ed egli non mi ha ingannato giammai. +Ecco quel vostro insopportabile riso di scherno. Che volete? +cugino,--io sono fatta così; ricevere la lieta novella col viso +stesso col quale si riceve la trista mi riesce impossibile. Che +potrete dire di me? La Contessa ride se la ventura le cammina +prosperevole, piange se contraria; ma voi fate altramente nel vostro +cuore? E per un po' di copertura, per un po' di sforzo menate tanto +vampo; eh via! lasciate che sgorghino le lacrime quando vogliono +sgorgare, e ridete quando vi prende desiderio di ridere. Forse per +dolermi delle avversità mi perdo di animo vilmente, e, per quanto +mi ha concesso il cielo di senno e di forza, non mi adopero io a +superarle?» + +«Contessa, questi che accompagna il nostro uomo è Cavaliere; non +sarebbe bene che voi andaste ad acconciare più convenientemente il +vostro abbigliamento?» + +«Conte di Monforte, noi vi preghiamo che non vogliate darvi maggior +cura di nostra persona di quella che ci diamo noi;» disse in atto +disdegnoso la Contessa Beatrice; e poi guardandosi attorno, e +scorgendosi abbigliata da vero meno che onestamente, arrossì, +sorrise, ed aggiunse: «Bel cugino, io vedo che quando avrete +perduto quella vostra ruvidezza da soldato, diverrete discreto +maggiordomo della più ritrosa dama dai _trenta anni passati_.» +Poi la stessa ambizione, che così scomposta l'aveva condotta in +quella stanza, la fece uscire a comporsi, perchè la rabbia di +comparire ornate, se in pochissime donne non è la prima passione, +viene però immediatamente seconda. + +Quando la Contessa ricomparve nella sala, il Corriere e Rogiero vi si +affacciavano per altra parte. Il Corriere pose ginocchio a terra +dicendo che la risposta l'aveva il compagno: la Contessa lo rilevò +graziosamente, e con la solita promessa, che si sarebbe _rammentata di +lui_, gli dette licenza. Allora Rogiero fatto un lieve saluto alla +Dama, le presentò le lettere, la quale, come colei che non sapeva +di leggere, le porse con bel contegno al Monforte, dicendogli con voce +sommessa: «Spacciatevi, Conte, che molto mi preme sapere che cosa +elle rechino.» + +Il Monforte si pose a leggere, ma non era anche arrivato alla metà, +che due o tre volte lo aveva interrotto la Contessa domandandolo: +«O che dice?... o che porta?» + +«Ma, Dama,» parlò impazientito il Monforte, «se voi non mi +lasciate leggere, non ve lo dirò di qui a mille anni.» Ed egli +poi non era gran maestro in letteratura, e sapeva leggere a mala pena +pe' suoi bisogni, onde sovente mormorava tra' denti: «Anche nello +scritto si palesa tristo costui: fosse qui il cappellano che tanto +vale a leggere di questi scorbii....» Alla fine, come Dio volle, la +lesse, e senza aspettare di esserne ricercato disse pianamente alla +Contessa: «Il traditore accetta il trattato, sebbene, scrive, per +essersi preso cura di mandarvi un Cavaliere napolitano che vi +recherà cosa più grata del passo dell'Oglio, voi potreste +aumentargli la somma. Vi raccomanda poi, che arrivata a Roma, vogliate +per vostra intercessione pacificarlo con la Chiesa, e renderlo +partecipe delle sante indulgenze promesse a chiunque prenda la croce +contro Manfredi.» + +«Intorno la prima richiesta rispondete, Conte, che volentieri +vorremmo potergli in migliore modo manifestare l'animo nostro, ma che +le presenti strettezze non cel permettono; aggiungete, grande estimare +noi lo ufficio che ci rende, e la Casa di Francia porre ogni sua +gloria in dimostrarsi grata: per la seconda assicuratelo, che sarà +nostro pensiero adoperarci presso Papa Clemente, affinchè lo +ribenedica, e lo abbia in luogo di figlio; stia pur quieto di questo, +che noi ne avremo cura come di un nostro fratello.» + +«Ah! Contessa, mi pare tanto bella l'unione di Buoso col Demonio, +che sarebbe gran peccato sturbarla.» + +Dopo queste parole, la Contessa volgendo la faccia a Rogiero, con +donnesca leggiadria gli disse: «Bel Cavaliere, noi intendiamo per +queste lettere, che voi ci siete apportatore di liete novelle; se +possiate conservare sempre l'amore di vostra dama, vorreste voi +favorircele?» + +«Madama, quali esse sieno potrete sapere da queste carte.» + +Il Monforte, a cui furono trasmesse, cominciò a leggere con quella +sua naturale freddezza, ma in proporzione che procedeva si affrettava +agitando il capo a destra e a sinistra, brontolando indistintamente le +parole: quando fu giunto al termine, lasciò la carta, e sollevando +gli occhi e le mani al cielo disse con un sospiro: «Sire Dio, noi +avremo Italia _senza colpo ferire!_ Io la reputava terra di +gloria....» + +Così grande fu la vergogna di Rogiero a questa esclamazione, che +sentendosi duramente stringere il cervello si appoggiò alla parete +per non istramazzare per terra. + +«Che mormorate, Conte?» + +«Questa è terra di cui se la piglia.» + +«Perchè, Conte?» + +«Perchè i traditori ci allignano più dei fedeli, e i maggiori +Baroni di Manfredi ci chiamano liberatori _al solito_, perchè +andiamo a liberarli del loro tiranno _al solito_, che così si +chiama colui che vuolsi tradire.» + +«Ah! cugino, tanta è l'allegrezza che mi avete recato, che per +poco non sono venuta meno. Avrò finalmente corona! anche io sarò +salutata Regina! non più distinta dalle superbe sorelle con un +segno di obbrobrio!... potrò anch'io levare baldanzosa la +faccia!... anche io!... Conte Monforte, mi sembrate dei miei nemici, +che vi addolorate delle mie gioie!» + +«Madama, il vostro disegno era di conseguire corona, l'avrete; ne +siete lieta, sta bene: il mio era condurre a buon fine qualche impresa +gloriosa, ed onoratamente morire; prevedo ormai che è un errore +sperarlo in questa contrada, però mi dolgo.» + +«Generoso cordoglio, e ben degno di voi, valoroso Barone;» disse +la Contessa stringendo la mano al Monforte «ma godetene per cagione +mia, perchè voi non dovete affliggervi di cosa che mi piaccia.» + +«Ah! mia bella cugina, s'io volessi nella presente vostra dolcezza +stillare un amaro, che non potreste dimenticare, vi direi, il +traditore per tradimento che faccia non muta cuore; egli sta come una +fiera nella caverna ad aspettare la preda: la signoria di Carlo +increscerà come quella di Manfredi increbbe, e allora....» + +«Queste vostre osservazioni hanno che fare qui come il parlare di +morte a mensa, come il vestire di bruno a nozze. È tanto rara la +gioia, è tanto soave, che non merita punto di essere intorbidata +con le vostre malinconie. Sarà assai amaro pensare al disastro +quando verrà; per ora stiamo lieti, Conte; provvederemo allora. Voi +intanto, Cavaliere, sappiate che nessuna novella più grata di +questa potevate portare alla Contessa Beatrice; da qui innanzi sarete +con noi; spero che vorrete bene spesso allegrarmi della vostra +presenza. Intanto, non già perchè io la creda ricompensa, ma per +segno di gratitudine, porterete questa collana per mio amore.» E +qui levatasi una ricca catenella, con le sue proprie mani la pose al +collo di Rogiero, che a sentirne il suono sopra l'armatura +abbrividì e mormorò: «Ecco, il delitto è consumato, il premio +del tradimento fu ricevuto; l'anima mi è stata improntata +con l'infamia, l'intera eternità non varrebbe a cancellarla.» + +Il Monforte, considerando quella smoderata vivezza della Contessa, +scotendo la testa sorrise a fior di labbra, e disse a voce bassa: +«Ella è valente donna, ma donna.» + +Beatrice divertita da altra cura, punto badando se l'avesse, o no, +ringraziata Rogiero, fece recare il danaro, lo numerò, e lo dette +al Corriere, affinchè lo portasse al Duera. Il Monforte era sceso a +ordinare che l'esercito si movesse; ma da savio capitano provvide che +stesse in punto, come se il nemico gli fosse di contro per assaltarlo. + +Buoso, ricevuto il danaro, si chiuse in Cremona, facendo spargere ad +arte la novella che i Francesi valicato il fiume Serio ritornavano su +quel di Milano per tentare il passo di Parma. L'esercito di Carlo +traghettò senza contrasto l'Oglio, e seguendone il corso pervenne +sul Mantovano, dove, lietamente accolto da Ludovico Conte di San +Bonifazio, si riposò alquanto delle sofferte fatiche. Ripostosi in +cammino, valicava il Po sopra un ponte apprestatogli dal Marchese +Obizzo d'Este, e si metteva sano e salvo per le terre di Romagna. Ora +comincia per Carlo di Angiò la serie dei prosperevoli eventi, che +lo condusse a sovvertire in pochi mesi la nobilissima Monarchia di +Manfredi. Narrasi che il Marchese Oberto Pelavicino, il quale, avuto +avviso della via dei Francesi, si era mosso subitamente dalle sue +posizioni di Pavia, giungesse a Soncino poche ore dopo il passo di +quelli, dove considerando come il savio maestro di guerra Guido da +Monforte avesse afforzato le rive opposte del fiume stimò bene non +seguitarlo, e pieno di mal talento si aggiunse a Buoso, in Cremona. Le +parole che ebbero insieme questi due condottieri furono piene di +amarezza. Se merita credenza la fama lontana, dicesi che gli +profetasse il Pelavicino:--«Buoso, che tu con fraudolenta favella +t'ingegni ricoprire il misfatto non istupisco; hai commesso il più, +puoi commettere il meno; ma se la tua parte è quella d'ingannarmi, +la mia è di non crederti. Ben io potrei svelare alle genti la tua +slealtà, suscitarti contro la plebe commossa, te, e il tuo +lignaggio condurre a miserabile eccidio; tolga Dio, che per me sia +alzata la spada contro il mio fratello di armi, contro colui al quale +ho giurato amicizia fino dai miei più teneri anni: tieni non +pertanto riposto nella tua mente, che col prezzo della patria venduta +ti sei comprata la rovina in questa vita, la dannazione +nell'altra.» + +Una mente degna di non esser mortale, che dalla sua prigione di fango +osò concepire il disegno di guardare in faccia l'Eterno, e +scrutarne l'arcana natura, distribuendo a sua voglia i premii e le +pene, ha inchiodato giù nei geli infernali quell'anima maledetta¹: +nè, come se la divina sapienza si fosse presa cura di adempire il +vaticinio di Oberto, il fine della vita di Buoso fu niente meno terribile +di quello che gli aveva predetto. Il popolo, conosciuta la perfidia, +acceso di sdegno rovesciò le sue case, distrusse il suo lignaggio,--a +lui concesse la vita. Strascinava Buoso il capo grave di avvilimento e di +miseria per le vie della città di cui era stato signore, perchè la +Provvidenza per fare intero il supplizio gli aveva tolto la volontà di +trucidarsi: errava durante il giorno nella sua salvatica solitudine, +mormorando ratto ratto, come _lo idrofobo_, non curando gli urli, le +contumelie, le percosse, con le quali non cessavano perseguitarlo. Nella +notte, quando la rabbia della fame gli straziava le viscere, si appostava +in luogo oscuro, e quivi copertosi il volto sporgeva la mano, e domandava +elemosina per amore di Dio, con voce che studiava rendere +diversa;--inutile tentativo! non v'era persona che tosto non lo scoprisse: +alcuno passava chiudendo il cuore, e la borsa, e in suono minaccioso +dicevagli: disperati, e muori;--questi erano i più pietosi! coloro poi +che possedevano la scienza diabolica di avvilire le anime, e godevano di +conficcare a più riprese il ferro nel cuore, gli davano il soldo, e col +soldo la imprecazione, onde il cibo si convertiva in veleno pel sangue +infiammato del paziente, e la bevanda diventava aceto e fiele all'anima +angosciosa. Certa sera, tremante, battendo i denti pel ribrezzo della +febbre, s'incammina ad un monastero, sperando che la pietà di quei +Frati lo avrebbe raccolto: scese il primo e il secondo gradino, levò la +mano per battere,--ad un tratto percuote la faccia contro la porta, e +strisciando lungo il muro cade su i gradini:--alla mattina il portinaro lo +trovò freddo quanto la pietra sopra la quale giaceva disteso. +Sottrassero i Frati alle atroci villanie del volgo quegli avanzi della +creatura, e li seppellirono nel chiostro. La carità della religione +valse ad arrestare su le labbra la ingiuria, ma non gli potè recitare +preghiera:--non lo aspersero di acqua benedetta;--la stessa compassione +sospirò di piacere su quella sepoltura infelice.... + + ¹ Va' via, rispose, e ciò che tu vuoi conta: + Ma non tacer, se tu di qua entr'eschi, + Di que' ch'ebb'or così la lingua pronta; + Ei piange qui l'argento de' Franceschi: + Io vidi, potrai dir, quel da Duera + Là dove i peccatori stanno freschi. + INFERNO, 32. + +Imprecheremo noi che in questo modo finiscano tutti i +traditori?--No,--perchè il desiderio che il mondo divenga deserto +è peccato. + + + + +CAPITOLO DECIMOSESTO. + +IL CAVALIERE DEL FULMINE. + + L'una zuffa e poi l'altra io vi vo' dire, + Che in due luoghi ad un tempo si travaglia; + Lo strepito è si grande del ferire, + Lo spezzar della piastra e della maglia, + Che fa chi guarda intorno sbigottire. + ORLANDO INNAMORATO. + + +Forse fu il premio della costanza:--Carlo di Angiò afferra la riva: +allorquando il suo coraggio stette al cimento della morte, se qualcheduno +gli avesse posto la mano sul cuore, non avrebbe sentito nè accelerare +nè diminuire i suoi palpiti;--alloraquando scomparsa tutta speranza di +esterni sussidii l'anima fu ridotta all'alternativa di abbandonarsi vinta, +o di sopravvivere, spiegò tal vigore, di cui ella non si sarebbe +reputata capace se la occasione non fosse venuta.--Carlo afferra la +sponda, perocchè la galera forse di un miglio lontano da terra s'era +sommersa tra Capo Linaro e Civitavecchia; ma travagliato, indebolito, in +guisa che parve la vita essergli soltanto bastata per non morire nel mare. +Il mattino vide quello uomo ambizioso, destinato a rovesciare il trono del +gran Federigo, steso senza moto su la sabbia, irrigidito per tutte le +membra, stillante acqua dai capelli, e dalle vesti;--il più vile lo +avrebbe potuto impunemente oltraggiare, il più codardo spegnere;--un +fiato, per quanto leggerissimo, estinguere quella scintilla vitale, che di +per sè stessa guizzava incerta intorno alla sede delle sensazioni. Il +sole, distillandogli per le vene il sottile suo fuoco, gli intepidiva il +sangue, e richiamava i suoi spiriti all'usato ufficio; si levava a sedere +come smemorato, e gittava gli occhi smarriti sul cumulo delle acque. Il +cielo rideva sereno, il mare tranquillo,--e sì che vedevi galleggiare, +testimoni del suo terribile sdegno, tavole, remi, remiganti;--pure lieto +di un bello azzurro, lentamente scorrevole, come i passi del Signore, +invitava con la lusinga del piacere ad affidarsi alla sua immensa +superficie:--così tenta il peccato! Sopra tutti gli avanzi della +tempesta era osservabile Armando, lo sciagurato Maestro: giaceva supino, e +quel suo ventre, già per natura tumido, adesso maggiormente per l'acqua +trangugiata, errava qua e là in balia del vento quasi isoletta natante; +ora il flutto sollevandolo su l'estreme sue labbra pareva ridonarlo alla +terra, e di subito ritirandosi lo trasportava più lontano che prima; +ora lo deponeva sul lido, e poi, come pentito, tornava a rapirlo; se +giungeva una o due volte scarso, quanto meglio poteva si allontanava +indietro, non altramente che se volesse prendere tratto a spingersi più +veemente, sì che la terza o la quarta, fremendogli attorno spumoso, +tutto gorgoglío, lo rimenava seco in trionfo: pareva un fanciullo che +prenda diletto col suo balocco.... ma i trastulli del mare sono navi +infrante, e cadaveri. + +--Povero Maestro Armando!--sospirò Carlo, poichè l'ebbe +tristamente considerato; e la sua anima si abbandonava a lugubri +meditazioni, quando alzata la faccia vide disegnarsi su l'orizzonte +alcune vele, che secondate dal vento tentavano prendere la terra; ed +ecco che Carlo, dimentico di ogni altra passione, anelante tra il +timore e la gioia, si leva in piedi, intendendo a scoprire se fossero +sue. La pietà nel cuore dell'ambizioso passa veloce come il lucido +intervallo nella mente del pazzo.... Maestro Armando e i suoi fratelli +d'infortunio scomparvero dalla memoria del Conte per non tornarvi mai +più. + +«Sarebbe questo un errore dei miei occhi? m'ingannasse il mio +desiderio?» esclamò Carlo, fregandosi le palpebre per meglio vedere, +«o questa è la mia diletta bandiera? azzurra è certo.... no.... +sì. Così Santo Dionigi mi facesse la grazia che fossero le mie +galere, come ella è veramente azzurra! Ahimè! anche quella di +Manfredi ha il campo dello stesso colore.... ma l'Aquila bianca fa gran +macchia, e oggimai si scorgerebbe.... nello sventolare di una piega ho +visto rosso.... sì rosso.... San Martino glorioso! la mia bandiera! i +fiordalisi d'oro! il rastrello rosso!» E qui con tal atto dimostrò +la soverchia allegrezza, ch'egli stesso, ogni qualvolta lo ricordava in +appresso, arrossiva, perocchè suoni antica quella sentenza, che nessuno +uomo è eroe quando sta solo. + +La fortuna, come femmina, stanca di Manfredi, seguiva innamorata le +vestigie di Carlo, e come femmina abbandonava il buono pel tristo. Le +galere chiamate dai segnali del Conte si fecero alla spiaggia, e i +Francesi salutarono il signore loro con tali trasporti di gioia, che +ad uomo resuscitato per miracolo non se ne farebbero altrettanti. Non +lungi dal luogo, ove presentemente dimoravano, apparivano i campanili, +le cupole delle chiese, e le case più alte di una città;--era +Civitavecchia: Carlo vi condusse, costeggiando, le sue venti galere, e +quivi lasciatele con parte di sua gente, se ne andò frettoloso a +Viterbo presso Papa Clemente. Essi si abbracciarono, come due uomini, +stretti per l'attuale bisogno, e pel futuro interesse, possono +abbracciarsi. + +Per altra parte il Monforte, con raro esempio di prospera ventura, +traversata Romagna ove gli occorsero tutti i Guelfi d'Italia, tra i +quali quattrocento uomini d'arme fiorentini, si avvicinava a Viterbo. +Molto andava lieto il Conte Carlo della venuta del Monforte, molto +più dei quattrocento Fiorentini che gli si erano aggiunti. E' +bisogna sapere, che quando nel 1260 i Ghibellini per opera di Farinata +prevalsero in Firenze, tutti i Guelfi si partirono nella notte del 13 +settembre, e nella città di Lucca si rifugiarono: ben furono dai +leali Lucchesi lungo tempo raccolti, finchè essi pure sconfitti +nella guerra che sostennero contro quell'invincibile Farinata, +doverono di altro più sicuro asilo provvedersi, se volevano campare +dalla acerba persecuzione dei nemici. Questo fu caso pieno di lacrime: +molte gentildonne partorirono su le Alpi di San Pellegrino, molti +principali cittadini caddero morti per via, di fame, e di freddo; ma +poichè, come dice lo Storico che questo fatto racconta,--bisogno fa +prode uomo,--si ritirarono in Bologna, e quivi si dettero ad +apprendere arme, e giornalmente esercitandosi vennero in breve a +ottenere fama di valorosi cavalieri. Chiamati a Modena dalla fazione +guelfa, superarono la ghibellina; lo stesso fecero a Reggio, dove +dodici di loro, che in appresso tolsero il nome di Paladini, +abbatterono, e uccisero il fiero gigante appellato _Tacha_, il quale +con una grossa mazza di ferro tutti ammazzava, o guastava, come meglio +potrà vedere nelle cronache di cotesto tempo il lettore vago di +conoscere sì fatte cose lontane dal nostro soggetto. Questa gente, +che molto erasi avvantaggiata in quelle guerre, appariva splendida di +bellissimi destrieri e di ricche armature: li conduceva Guido Guerra +dei Conti Guidi, pronipote di quel Guido Sangue, che solo scampò +dall'universale eccidio che i Ravennati commisero di sua famiglia, +s'egli è vero ciò che gli antichi Storici hanno preso cura di +tramandarci. Carlo non avendo più danaro non fu parco di promesse, +e il Pontefice d'indulgenze; anzi questi tanto gli ebbe per cari, che +dette loro a portare la propria insegna, la quale faceva campo bianco +ed aquila vermiglia con serpente verde tra gli artigli. + +I Fiorentini la riceverono con la gioia dell'odio che si crede +santificato; solo vi aggiunsero un giglietto rosso sopra la testa +dell'Aquila, imperciocchè giglio rosso in campo bianco fosse la +impresa dei Guelfi di Firenze, come il giglio bianco in campo rosso +quella dei Ghibellini. + +Adesso, uniti in bella ordinanza i Francesi e i Guelfi italiani, +avendo per guida il Pontefice e il Conte di Provenza, muovono da +Viterbo pel cammino di Roma. Cavalcava Clemente, vestito degli abiti +pontificali, una bianca _Chinea_: la magnificenza del manto era tale, +che non solo la sua persona, ma sì bene anche tutto il palafreno +copriva, onde l'Alighieri ebbe a dire quello che disse nel Canto XXI +del Paradiso¹: le barde del cavallo foderate all'esterno di +scarlatto comparivano ricamate a rose d'oro; di scarlatto parimente +ricamata a rose d'oro era la gualdrappa lunghissima: teneva su la +testa una mitra, simile a quella che costumano i moderni Vescovi, +però che il triregno non ornasse ancora le tempie pontificali, e fu +soltanto sul finire di questo secolo, che primo l'adoperò il +glorioso Papa Bonifazio VIII: nella manca stringeva il pastorale a +similitudine del vincastro dei guardiani di pecore, per dinotare la +mansuetudine di governo con la quale Gesù Cristo ordinava che si +reggessero i Fedeli: la destra alzava in atto di benedire; e così +ella era assuefatta a quel moto, che quando ancora non ne faceva +mestieri segnava: ambedue le mani poi si vedevano coperte di +bellissimi guanti, che in vocabolo canonico chiamavano _chiroteche_, e +il dito anulare della destra cinto di sopra il guanto di un +preziosissimo anello: di qua e di là dalla testa del cavallo due +giovani donzelli vestiti di abiti sontuosi ne reggevano il morso, +terminato con borchie d'oro dalle quali pendevano nappe di seta +cremisi, e ne regolavano il passo. Dal lato destro del Papa si +avanzava Carlo d'Angiò: aveva usbergo, braccialetti, panciera, +cosciali, e schinieri, tutti di acciaio intarsiati di oro a rabeschi +maravigliosi: invece d'elmo portava sopra la testa la corona da Conte: +nelle mani un bastone d'oro contornato di gemme: dal sommo della +spalla sinistra, attaccata a un bel nastro ricamato, gli pendeva la +croce, che aveva ricevuto dal Cardinale Simone di Tours per dimostrare +a cui ci voleva credere, che nessuno interesse mondano, ma la maggior +gloria della Chiesa, lo aveva indotto nella guerra contro Manfredi: +una clamide non diversa dalla imperiale foderata di vaio nell'interno, +e nell'esterno trapunta a fiordalisi d'oro, compiva l'abbigliamento: +il cavallo che montava Monsignor Carlo era quel desso, che soleva +accompagnarlo in tutti i suoi fatti d'arme, generoso animale, bianco +come fiocco di neve, nato di madre araba, e da uno stallone di +Normandia; dalle narici carnicine ferocemente dilatate pareva fiutare +la battaglia: bene era fatto a pennello, ed ammirabile in ogni parte +del corpo, ma si agitava fastidioso dentro grave bardatura di cuoio di +capra, che chiamavano _cordevano_, ricoperta di rabeschi, e di +_azzimine_ di acciaio: il Conte nel frenare l'impeto del suo +impaziente destriero mostrava essere molto savio maestro di +cavalleria, e sebbene nel sembiante impassibile, tuttavolta si +conosceva, com'egli facesse piuttosto opera per concitarlo, che per +reprimerlo. Dall'altro lato veniva la Contessa Beatrice sopra un +ginnetto di Spagna, il quale, quasi fosse consapevole del grado di +colei che lo cavalcava, scoteva tutto altero la testa, e caracollava +in molto leggiadra maniera; l'animosa sdegnando, come le femmine di +quei giorni costumavano, far tenere la briglia da uno scudiero, di per +sè stessa lo conduceva. Sebbene, come abbiamo già detto, avesse +molte delle sue gioie impegnato o venduto per sovvenire al marito in +quella impresa, non si creda, che non gliene rimanessero tante da +comparire ornata; un busto di lamina d'oro le fasciava la vita, +seguendone i contorni naturali fino sopra i fianchi, dove le +terminava, con la forma medesima delle corazze romane; nel mezzo con +crisoliti, zaffiri, rubini, ed altre pietre preziose, stava +configurato un giglio; il rimanente sparso di rosette composte di +cinque pietruzze di diversi colori: cingeva ricca cintura, da una +parte della quale era attaccata la borsa, dall'altra un pugnale: la +veste azzurra, affatto simile a quella di Carlo, si vedeva trapunta di +fiordalisi d'oro: ornava la corona di Contessa i suoi capelli composti +in trecce minutissime, che parte delle guance e del collo le +ricoprivano: Beatrice non era bella, ma alta di corpo, e maestosa: nel +suo volto traspariva quella indefinita autorità, che i signori +della terra derivano dai loro padri, o piuttosto dall'abitudine del +comando. La gente raccolta sopra il cammino, al comparire di sì +magnifica gentildonna applaudiva, ed ella con occhi scintillanti dal +piacere le rendeva sorridendo cortesi saluti. Seguivano quindi i +principali Baroni di Provenza e di Francia, con vesti ed arme diverse, +che a descriverle tutte andremmo di leggieri a mille e più pagine, +con troppo gran danno dei nostri editori; poi l'esercito diviso in +drappelli di bella mostra, ognuno dei quali condotto da un Cavaliere +di assai buon nome nella milizia. + + ¹ Cuopron di manti lor li palafreni, + Si che duo bestie van sull'una pelle: + O pazienza, che tanto sostieni! + +In questa maniera procederono fino a Baccano: quivi incontrarono +duecento armeggiatori coperti di zendadi azzurri, trapunti a gigli +d'oro, montati sopra cavalli di un solo colore. Con la faccia rivolta +all'esercito veniente stettero immobili, finchè non fu avvicinato a +tiro di balestra: allora spronarono precipitosi con l'aste basse, come +se volessero assaltarlo: ma ad un tratto si fermarono e súbito dopo +si divisero, figurando una battaglia d'infiniti duelli: ricambiati +alquanti colpi, alzarono le lance, ed offersero un lungo viale di armi +intrecciate; poi tornarono a mescolarsi, e quale usciva, qual +rientrava; alcuni correvano dal lato manco, altri dal destro, e si +avviluppavano e si aggomitolavano, ch'egli era un brulichío, una +confusione maravigliosa a vedersi: ad un segno dato, in meno che non +si dice, comparivano ordinati in ischiere quadrate, piene e vuote, in +fila disposte lungo la via, o in drappelletti traversi: quindi nuove +giostre, nuovi greppi, e sempre vaghi, e sempre varii a vedersi, che +forse di tali non se ne sono ancora eseguiti nei nostri balli moderni +tanto vantati. + +Gradito quanto meno aspettato riuscì a Carlo cotesto spettacolo, +che non si rimase se non circa sette miglia distante da Roma. In quel +punto correndo a tutta briglia scomparvero. Quando ebbe percorso un +ben lungo sentiero il Conte li rivide immobili, come la prima volta, +traverso il cammino, tenendo sollevate le lancie e i _pennoncelli_ +confusi; nè adesso, per avvicinarsi ch'ei faceva, sembrava che +volessero muoversi. Carlo stava attento a quello che sarebbe per +accadere, allorquando si aprirono e lasciarono vedere una magnifica +ambasceria di signori romani, che, vestiti di lor cappe ermesine, si +fecero innanzi al Pontefice, e piegando ginocchio a terra gli +offrirono le chiavi d'oro della città: in appresso quegli che +sembrava più autorevole tra loro, impetrata licenza, recitò una +orazione che non era latina, ed italiana nemmeno, ma ch'egli però +intendeva recitare in latino; nè noi la riferiremo: ti basti, o +lettore, sapere che fu vilmente bassa, schifosamente servile, onde +senza sforzo potrai immaginarla da te: sebbene durasse da oltre mezza +ora, spremendone il sugo, diceva--essere universale desiderio del +popolo e dei nobili romani, che Carlo fosse creato Senatore di +Roma;--come se della signoria del Pontefice non avessero abbastanza, e +ce ne sopravanzasse: e qui nota, lettore,--che anche tu sei popolo, e +forse coll'esempio ti potresti emendare,--che quattro anni innanzi una +medesima ambasceria deputata a Manfredi lo assicurava--essere +universale desiderio del popolo e dei nobili romani, che fosse eletto +Senatore perpetuo di Roma. Come poi Clemente avesse grata quella +offerta fatta dai suoi sudditi a Carlo, lo sa colui che discende nel +profondo del cuore: per quello che potè conoscersi, assai ne fu +lieto nel sembiante, e rispose,--che volentieri. Allora fu portato un +altare, sul quale stavano deposte molte sante reliquie e il libro +degli Evangeli; il Pontefice scese da cavallo, e con esso il Conte e +tutto lo esercito: fattosi all'altare gli si prostrava dinanzi, +intuonando una preghiera che di mano in mano fu ripetuta da tutti i +circostanti; poi rilevatosi in piedi domandava Monsignore Conte se +voleva essere Senatore di Roma; al che Carlo rispose: che molto +volentieri, dove concorresse il buon piacere di Sua Santità: +Clemente allora aprì il libro dei giuramenti, ed ordinò che +giurasse: Carlo, con la destra su gli Evangeli, leggeva: «Noi Carlo +di Francia, per la grazia di Dio Conte di Angiò, di Folcacchieri, +di Linguadoca e di Provenza, etc. etc. per libera volontà del +popolo e dei nobili romani eletto Senatore di Roma, promettiamo con +giuramento preso sopra i santi Evangeli, di non contribuire con fatti, +nè con parole, a far perdere i membri o la vita al gloriosissimo +Pontefice Clemente IV, pio, universale, apostolico, non meno che ai +suoi successori, di rivelare le congiure, mantenergli nella +possessione del Papato, e nel libero godimento delle regalie +appartenenti al Patrimonio di San Pietro, provvedere alla sicurezza +dei Cardinali e loro famiglie, conservare la città di Roma nella +pienezza del suo territorio e di sue giurisdizioni, finalmente di fare +tutte quelle cose che possono contribuire al maggiore onore della +Santa Chiesa e di Dio.» Profferite queste parole, il Pontefice gli +pose nella destra le chiavi in simbolo d'impero civile, poi la spada +come condottiero delle sue milizie, finalmente lo stendardo di San +Pietro, come campione di Santa Chiesa. Tanto tumultuoso fu lo scoppio +degli urli, tanto il suono delle trombe, che fino da Roma lo +sentirono. La notte era inoltrata quando giunsero alla patria di +Cesare.... il cammino risplendeva come di giorno pe' molti doppieri +che ardevano da ambedue le parti del cammino. Sotto la porta si vedeva +solennemente ornato il Carroccio, inventato fino dall'anno 1026 da +Ariberto Arcivescovo di Milano, onde servisse per segnale di guerra +alle città italiche, non già per onorare la venuta di tali che +dovevano respingere: questo era un carro, come i miei lettori +sapranno, tirato da quattro o più bovi, bianchi e grassi a +meraviglia, coperti di panno scarlatto, ricamato doviziosamente; +girava intorno la base un doppio ordine di scalini, perchè le ruote +agivano internamente, e su i gradini stavano fitti candelabri di +argento, con ceri di stupenda grossezza: dal mezzo del carro sorgeva +una antenna fasciata di drappo, nel cui mezzo era appeso il Cristo +d'oro; all'estremità il gonfalone di Roma: i lembi del gonfalone, +che di dieci e più braccia oltrepassavano il carro, sostenevano in +cima dell'aste due Cavalieri armati di tutte arme, nobilissimi per +sangue: molti altri minori stendardi simbolici circondavano il +principale, nei quali tu vedevi il lione per denotare la forza, la +donna che si specchia per la prudenza, quella appoggiata alla colonna +con le bilance per la giustizia, e molte e molte altre virtù, che +in quei tempi il popolo romano non aveva che su le bandiere. I +Cavalieri, appena videro il Pontefice, il Conte e la Contessa +avvicinarsi, andarono ad incontrarli con molto accorgimento, e li +ricopersero del gonfalone a guisa di baldacchino. Il carro mosse; +primo a trapassare le soglie di Roma fu il Pontefice. Le strade +coperte di erbe mandavano attorno odore soave; le finestre illuminate, +leggiadre di bei tappeti, apparivano ingombre di donne vestite dei +migliori loro abiti, che gettavano a piene mani fiori della stagione +sopra i Cavalieri francesi: questi poi, giovani e vecchi, come la +natura loro li consiglia, volgevano a destra e a sinistra la testa con +la velocità del pendolo, ed ogni qualvolta veniva loro fatto di +scorgere un sembiante leggiadro, se lo ammiccavano con gli occhi, e +sorridevano, ovvero, piegata la persona, l'uno sussurrava all'orecchio +dell'altro, Dio sa che parole. In una strada si udivano suoni, canti, +e si vedevano donne danzare, e uomini bere e darsi tempone: in altra +il _giullare_ con suoi giuochi sollazzare la corona del popolo che gli +dimorava intorno per incantata, finchè egli col berretto in mano +non se ne andava in giro gridando--_larghezza_; allora chi qua, chi +là, si sbandavano tutti in traccia di un altro _giullare_ che non +fosse anche giunto a quella conclusione. Qui in mezzo d'una piazza, +montato sopra una tavola, con una torcia ai piedi e il leuto al collo, +il ciarlatano,¹ come forse faceva nell'antichità quel povero +cieco di Omero, cantava le imprese di Carlomagno, di Orlando, e degli +altri Paladini. Tra tanta gente intesa a sollazzarsi, come la serpe in +mezzo al prato vedevi strisciare il tagliaborse, con passo obliquo, +schivante il lume, ed aspettare al varco persona su la quale eseguire +il suo tiro; perchè bisogna persuaderci, che da quando gli uomini +ebbero testa da pensare, e mani da prendere, furono ladri; e ch'essi +sono la solita accompagnatura dei signori, allorchè si recano con +magnifica pompa in qualche città. Così trapassando per molti e +diversi spettacoli di allegrezza, il Pontefice, il Conte e la Contessa +con i principali Baroni, giunsero al Laterano. L'esercito già s'era +diviso pe' quartieri apprestatigli dalla provvidenza romana. Carlo, +dopo la cena, sentendosi stanco aspettava il cenno di Clemente per +andare a prendere riposo, ma non osava domandarglielo; Clemente non +voleva che stanziasse nel suo palazzo, ma non osava dirglielo; pure +alla fine considerando che a lui toccava parlare, si levò da +tavola, e favellò: «Conte, noi vogliamo che tu sappi, nessuno +cattolico, per quanto d'arme e di tesoro potente, avere mai albergato +fin qui nel nostro palazzo di Laterano, e questo teniamo in segno di +rispetto meno per noi, che siamo il servo dei servi, che per +l'Altissimo di cui facciamo le veci. Quello che è stato con tanta +sapienza dai nostri predecessori stabilito, e da tanti Imperatori +seguitato, noi non intendiamo revocare; però escine senza +mormorare, dilettissimo figlio; di bene altri palazzi abbonda la +città, nè per bellezza, nè per ricchezza punto inferiori a +questo nostro; e partendotene persuaditi che noi non vogliamo già +farti vergogna, ma sì provvedere alla fama di figliuolo ossequente +a Santa Madre Chiesa, che altissima suona di te per l'universo.» + + ¹ Il nome di Ciarlatano è venuto da questi poeti erratili, che a + modo degli antichi _Rapsodi_ andavano di città in città a + cantare di Carlomagno, onde si fece il _Carlocantare_, in appresso + _Carlotanare_, e alla fine con maggior corruzione _Ciarlatanare_, + e _Ciarlatano_. + +Carlo, sebbene non fosse punto disposto a sopportare quelle grandigie +papali, come dimostrò qualche anno dopo con la superba risposta a +Niccola III degli Orsini, pure adesso con lieto viso si partì dal +Laterano, e si condusse ad albergare altrove. Il Conte di Provenza, +sì come savio, intendeva, che adattarsi una volta al piacere +altrui, per poi fare sempre a modo proprio, non è cosa che deva +punto guastare. + +Nel seguente giorno il Pontefice e il Conte ristrettisi insieme si +accordarono intorno molti punti sopra i quali gli scambievoli Ministri +avevano creduto bene non tenere proposito, giudicando che si sarebbero +intesi meglio tra loro. Quali fossero i discorsi fatti, e le +condizioni pattuite è ufficio dello Storico riferire; a noi basta +accertare che si accordarono. Sciolto il colloquio, i banditori +percorsero la città, gridando: «Che nella prossima festa di +Epifania, Monsignor Carlo e Madama Beatrice Conte e Contessa di +Provenza, sarieno stati coronati Sovrani di Sicilia per mano del +Signore Clemente IV, Pontefice gloriosissimo di Roma, nella Basilica +di Santo Giovanni Laterano; che sarebbesi tenuta per tre giorni corte +_bandita_, e _rinforzata_, sì che l'ultimo giorno fosse la maggiore +di tutte, con facoltà di andare a qualunque Cavaliere portasse +arme; che tutti i giorni dopo il mangiare si aprirebbe una giostra, i +_tenitori_ della quale erano i Monsignori Conte Guido Monforte, +Guglielmo lo Stendardo, Boccard e Giuan Conti di Vandamme, Piero di +Bilmont, Mirapoix il _Siniscalco_, Giuan di Bresilles, e Ludovico +Jonville; che tutti quei Cavalieri che avevano vaghezza di provarsi +con loro andassero a portare la sfida nel chiostro di San Paolo, dove +dal sorgere al tramontare del sole sarebbero state esposte le insegne +dei tenitori; e la Contessa Beatrice Regina del torneamento, e Giles +Lebrun Contestabile del campo, avrebbero tenuto conto delle insegne, e +dei nomi dei Cavalieri che si presentassero, etc.» + +I primi raggi del sole non avevano per anche illuminato il nostro +emisfero, che una calca di gente affollata nel giorno appresso intorno +le porte del monastero di San Paolo aspettava ansiosamente che si +schiudessero. Dopo lungo aspettare, si aprirono alla curiosità del +popolo che in un momento inondò quel vasto ricinto del chiostro. +Egli era una bellissima fabbrica pei tempi d'allora, divisa in quattro +lati uguali, con portici composti di molti archi a sesto acuto, e di +colonne sottilissime scanalate; le parti interne, scompartite in +più quadri, rappresentavano con le meno triste pitture che in quei +tempi si sapessero fare, le principali geste del glorioso Apostolo: +tra le altre molto lodavano quella dove si vedeva il Santo preso dai +manigoldi, che volevano ad ogni costo metterlo bocconi per vergarlo. +Nè le geste di San Paolo erano i soli dipinti: vi compariva +ritratto un Adamo che lavorava la terra--con una bella vanga di ferro: +un Giudizio finale dove certi diavoletti arguti levavano le anime in +forma di bambini dalle bocche di Cavalieri, Regnanti, Monache, Frati, +e fino da quella di un Papa; in somma un Giudizio affatto simile +all'altro che Andrea Orgagna condusse su le muraglie del Camposanto di +Pisa; e, per finirla, tutti gli altri _novissimi_. Lungo le pareti +stavano disposte l'arche dei signori defunti, nel sodo storiate di +figure, che i Frati del luogo dicevano umane; sul coperchio giacevano +le statue di coloro che vi erano chiusi; qui una donna con le braccia +incrociate sul petto, il capo piegato su l'omero, gli occhi chiusi in +atto di trapassata; più oltre un Magistrato vestito col lucco, +seduto sur un fianco, col pugno appuntellato alle tempie, la faccia +bassa, come uomo che mediti; più oltre ancora un Cavaliere armato +da capo a piedi con la spada nuda alla mano, spirante sopra un fascio +di trofei: il volgo dei morti, senza pietra,--senza scritto, che lo +additasse all'amore dei suoi, stava confusamente sepolto sotto il +pavimento del portico.... (poichè, vivo o morto, il volgo è +sempre destinato a servire di pavimento; ma tale piacendogli stare, a +me non tocca perfidiarci sopra. _Trahit sua quemque voluptas_.) + +Dal lato opposto alle porte per le quali si entrava, sopra uno zoccolo +fasciato di velluto cremesino sorgeva un'asta su la quale era +attaccata una bellissima armadura, e a piè dell'asta stavano +disposte quattro coppe piene di _bisanti_ d'oro, in premio di chi +avrebbe vinto la giostra: accanto a questa, ma piantate sul terreno, +s'inalzavano altre otto lance, da ognuna delle quali pendeva lo scudo +col nome e colla insegna del Cavaliere a cui apparteneva: il primo +diceva _Monforte_, e la impresa mostrava una donna rovesciata. E qui +bisogna avvertire essere stato in quei tempi il massimo degli oltraggi +portare l'altrui sembiante capovolto nello scudo; onde quel superbo +Monforte volendo in qualche maniera dinotare il suo disprezzo per +l'Italia aveva inteso effigiarla nella donna che abbiamo descritto qui +sopra. Nel secondo si leggeva _Stendardo_, e la impresa erano due +bracci che armati di martello battevano sopra una incudine col motto: +_nè per picchiar si rompe_: nel terzo e nel quarto, _Vandamme_; +quello era tutto nero con gocce di argento, e fu dono della dama dei +suoi pensieri, che volle in quel modo significare le lagrime che +avrebbe sparso nella sua lontananza; nell'altro scorgevasi un cuore +tra le fiamme, passato da parte a parte con una freccia, a +similitudine di quelli che i nostri moderni amorosi mettono in cima +alle lor lettere _erotiche_: il quinto diceva _Belmont_, e per impresa +un vento affannato a spengere un fuoco col motto: _nè per soffiar +mi spengo_: il sesto _Mirapoix_; la impresa, una testuggine col motto +latino: _Tarde sed tuto_: il settimo _Bresilles_, e faceva levriero +che ritorna con la lepre: l'ultimo appariva tutto bianco, come +costumava portassero nel primo anno i nuovi Cavalieri, ed apparteneva +al giovane Jonville. Subito dopo le aste vedevasi una lunga tavola +coperta di ricco tappeto, intorno la quale sedevano le più belle +dame romane e francesi, giudici ordinarii di quella specie di +combattimenti: e la Contessa Beatrice in seggio più elevato come +Regina; il Contestabile Giles Lebrun sopra uno sgabelletto a piè +della tavola teneva un libro di pergamena per iscrivervi i nomi, o +descrivervi le insegne di coloro che si fossero presentati a +giostrare: i rimanenti Cavalieri, parte armati, parte abbigliati di +ricche vesti di seta, stavano in piedi all'intorno. + +Ormai era passata nona, nè alcuno si presentava a far contro i +tenitori; così grande correva la fama di questi Cavalieri francesi, +che nessuno per quanto prode si attentava. Guido da Monforte vestito +di giustacuore di cuoio si avvolgeva tra i suoi fratelli di arme, e ad +ora ad ora, sorridendo, diceva: «Non ve l'aveva io detto?» + +La gente accorsa per vedere stava fissa alla distanza di quattro o +più braccia dagli scudi dei tenitori, come se una linea magica le +impedisse di venire oltre. Le dame romane, guardavano verso la folla +per iscorgere qualche loro vagheggiatore, nè vedendovene alcuno, +dimettevano vergognose la faccia; le francesi esultavano su l'onta +d'Italia. + +La folla si fende; un Cavaliere di aspetto leggiadro, con la visiera +calata, portante scudo con figura affatto simile a quella del +Monforte, se non che posta nella sua naturale attitudine, salutate in +prima le dame, percuote col ferro dell'asta la insegna obbrobriosa del +primo tenitore: al punto stesso il Cavaliere vede un altro ferro di +mole maravigliosa, tinto di sangue rappreso percuotere la medesima +insegna, onde volge la testa, e scorge un sembiante coperto di piastre +di acciaio, il quale portava per impresa il fulmine, che cadente dalle +nuvole abbatteva una torre, col motto: _da man celata scende_. + +«Signori Cavalieri,» disse il Contestabile Lebrun ai due +sopraggiunti «noi vogliamo avvertirvi, che quantunque sia in +facoltà nostra accettare le sfide _a tutta oltranza_,¹ pure +ameremmo che non vi fosse sangue.» + + ¹ Vedi pag. 65. + +«Veramente» soggiunse il Monforte «anche io vi consiglio a +ciò che vi ha detto Messere il Contestabile. Cavalieri, perchè +non vorrei che per me nessuna dama portasse la guancia lacrimosa.» + +«Se voi non volete correre il pericolo di accettare la sfida _a +tutta oltranza_,» rispose il Cavaliere _primo venuto_ «non avete +che a pregarci alla presenza di queste dame, onde noi la commutiamo in +_primo transito_.» + +«_Sangbleu_!» gridò il Monforte» si udì mai orgoglio +uguale a questo? Scrivete, Contestabile, la loro sentenza di morte. +Badate, Cavalieri, se volete, io vi concedo sempre tempo a +ritrattarvi.» + +«Conte,» parlò il Cavaliere del fulmine» guardate in +cortesia il ferro della mia lancia, non è sangue quello che vi sta +sopra rappreso? Ed avvertite, non è mio quel sangue.» + +«Se il fatto risponde alle parole,» soggiunse il Monforte +«spero che ritrarremo qualche onore dalla vostra sconfitta.» + +«O forse bestemmierete i Santi per avere provocato il torneo,» +riprese il Cavaliere _primo venuto_. + +«Signori,» favellò il Cavaliere _del fulmine_ rivolto verso i +tenitori «i vanti non vincono le prove delle armi, e disdicono +altamente a gentili Cavalieri: faccia ognuno quel meglio che può; +la vittoria sarà a cui Dio vorrà concederla....» + +«A cui la lancia vorrà concederla, dovreste dire, +Cavaliere,»--rispose il Monforte. + +«Come volete, Messer Conte. Contestabile, descrivete la insegna, +perchè il mio nome dee rimanersi celato.» + +«E di voi come ho a dire?»--interrogò Lebrun il Cavaliere +_primo venuto_, dopo che ebbe descritto la impresa del Cavaliere _del +fulmine_. + +«Descrivete di me pure la insegna.» + +«Prudente provvedimento quando uomo presagisce la disfatta!» +disse sogghignando il Monforte, «così si getta via lo scudo e la +vergogna.» + +«Signori Cavalieri, i nostri tenitori sono otto, e voi non siete +che due,» parlò il Contestabile: «vorreste forse sostenere +soli l'assalto di tutti?» + +«Avete compagni?»--domandò il Cavaliere _del fulmine_ al +Cavaliere _primo venuto_. + +«Ho l'anima,--la spada,--la lancia,--la mazza d'arme;--ognuna di +queste vale un Francese: voi pure le avete, dunque siamo tanti e +tanti.» + +Il Monforte digrignò i denti per la rabbia, e gli occhi gli si +empirono di sangue. Il Cavaliere _del fulmine_ crollando la testa +parlò: «Ecco che si è detto troppo più di quello che si +vuole per una giostra _a oltranza_. Cavaliere, se siete valente quanto +audace, spero in Dio che avremo vittoria: nondimeno io vo' che siamo +otto anche noi, perchè l'uomo deve ben fidare in sè, ma non +presumere. Or via, signor Contestabile, condurrò io gli altri sei: +avranno stella d'oro in campo nero.» + +Ciò detto, senza saluto, senza inchino, si volse verso la folla, la +quale mormorando si aprì per lasciare il passo a quel gigante, che +in un momento disparve. Il Cavaliere primo venuto, piegata la persona +con atto gentile alle dame, che volentieri lo guardavano, parimente si +allontanò. + +Rotto lo incanto, suscitata la virtù italiana, si videro da tutte +le parti farsi oltre Cavalieri a toccare, qual col ferro, quale senza +ferro, gli scudi dei tenitori, così che al tramontare del sole il +libro del Contestabile si trovò pieno di nomi, e di descrizioni +d'insegne. Il Monforte accigliato non diceva parola; Lebrun chiudendo +il libro si volse verso di lui, o disse: «Sapete, Conte, quello che +dice il proverbio?» + +«Che ho io a farmi dei vostri proverbii?» + +«Vi acquistereste sapienza: _offendi, e spegni_.» + +«Ho fatto il primo oggi, domani farò il secondo.» + +«Se dirlo fosse farlo, non dubito che sarebbe; ma quei Cavalieri +non avevano sembiante di cedere così leggeri; vedrete che a +mangiarli saranno più di due bocconi.» + +«Questo è perchè i sessanta anni vedono diversamente dai +quaranta; e voi oggimai, signor Contestabile, siete più proprio a +dire proverbii, che a menare colpi di spada.» + +Giles Lebrun, Cavaliere senza macchia, e senza paura, sentendo quella +acerba risposta, alzò la persona, come nei giorni della sua +gioventù, scosse in atto di rabbia i capelli, bianchi di onorata +canizie, e pensò di percuotere sul volto il villano: Monforte +però nulla curando se fosse stato gradito, o no, quel suo detto, si +era di già allontanato. La prudenza consigliò Lebrun a non +muovere scandalo nelle presenti occasioni, ma la vendetta gli impresse +la ingiuria nel cuore. + + -------- + +Correva il giorno sesto di gennaio _anno domini 1266_, allorchè una +splendida comitiva di Prelati, Magistrati, e Cavalieri italiani e +francesi, si fecero a suono di trombe alla dimora del Conte di +Provenza per guidarlo al Laterano, dove lo aspettava il Pontefice. Non +mai cavallo di battaglia dimostrò tanto focosamente l'interna gioia +al suono dell'assalto, quanto adesso Beatrice a quelle trombe, che le +annunziavano doversi porre in cammino per essere incoronata: +senz'altro badare interruppe la sua acconciatura, e si scagliò, +quasi mezzo vestita, impetuosamente verso la porta per uscire. Carlo +la prese pel braccio, la ricondusse al luogo onde si era mossa, e con +voce pacata le disse; «Dama, contenetevi,--l'aver corona dal +Pontefice non significa esser Regina.» + +La messa solenne è cantata da Papa Clemente, assistito da Rodolfo +Vescovo di Albano, Archerio Prete di Santa Prassede, Riccardo di Santo +Angiolo, Goffredo di San Giorgio al Velo d'oro, e Matteo di Santa +Maria in Portico, Diaconi Cardinali. Il Conte e la Contessa di +Provenza, vestiti di bianco, stanno genuflessi sopra doviziosi +pulvinari. Finita la messa, Archerio e Rodolfo si fanno incontro a +Carlo, Riccardo e Goffredo incontro a Beatrice, e li conducono presso +i gradini dell'altare. Clemente prende la Bolla della investitura di +sopra la santa mensa, e legge a voce alta: «Noi Clemente Papa IV, +servo dei servi di Dio, pel potere delegatoci da Gesù Cristo, e dal +Principe degli Apostoli San Pietro, di provvedere alla maggiore gloria +della Chiesa, commessa dalla onnipotente bontà alle cure del nostro +reggimento, ordiniamo che del Regno di Sicilia _ultra_ e _citra_, +giurisdizioni, appartenenze, feudi, etc., sia considerato come +decaduto Manfredi di Svevia, e la sentenza di scomunica già dai +nostri antecessori contro lui pronunziata con le presenti confermiamo; +Carlo Conte di Angiò, e di Provenza, nostro dilettissimo figlio, di +questo Regno medesimo investiamo, eccetto la città di Benevento con +tutto il suo territorio e pertinenza, per sè, pe' suoi discendenti +maschi, e femmine; ma vivendo i maschi, sieno escluse le femmine, e +tra i maschi succeda il primogenito; i quali tutti mancando, o +rompendo le cose pattuite, ricada il Regno alla Chiesa Romana. Le +condizioni sono: che non si divida il Regno: che si presti giuramento +di ligio omaggio, e di fedeltà alla Chiesa: che se il Re di Napoli +sarà creato Imperatore, e Sovrano di Lombardia, o di Toscana, +dentro quattro mesi renunzii il Regno: che se il Re è maggiore di +diciotto anni amministri di per sè stesso, se minore si sottoponga +alla curatela della Chiesa: che annualmente nella vigilia dei Santi +Pietro e Paolo si paghi il censo di ottomila once d'oro, e più un +palafreno _bianco, buono, e bello_: che in sussidio della Chiesa a +richiesta del Pontefice mandi trecento uomini di arme pagati per tre +mesi, o pure possano commutarsi in soccorsi di navi: che il Re, e suoi +successori, non s'intromettano nelle elezioni, e postulazioni dei +Prelati, salvo però quello che loro si appartiene per _Juspatronato_: +che non s'impongano taglie alle chiese: che si tengano pronti mille +cavalieri per Terra Santa etc.» ¹ + + ¹ Molte altre sono le condizioni, che non abbiamo poste per non + riuscire gravosi, le quali si possono riscontrare nel Giannone. + +Carlo che sentiva tutte queste condizioni con animo di non serbarne +pur una, maestosamente risponde: «Noi Carlo di Francia, per la +grazia di Dio Conte di Angiò, di Folcacchieri, Provenza, e +Linguadoca, Re di Sicilia, del Ducato di Puglia, e del Principato di +Capua, a voi signor Clemente Pontefice IV, e in nome vostro ai vostri +successori facciamo ligio omaggio pel Regno di Sicilia, e per tutta la +terra ch'è di qua dal Faro fino alle frontiere, eccettuata la +città e contado di Benevento, distretti, e pertinenze, a noi, e ai +nostri eredi concessa dalla predetta Chiesa Romana; le cose espresse +nella Bolla ratifichiamo, e di tenerle osservate promettiamo e +giuriamo.» + +Matteo Cardinale Diacono, preso il libro degli Evangeli lo pone +innanzi al Conte ed alla Contessa, che mettono le mani sopra di +quello; Clemente tolti dallo altare due manti di porpora foderati di +ermellino li porge ai Cardinali, che ne coprono le spalle a Carlo e a +Beatrice, i quali súbito prostrati su i gradini dello altare +ricevono dalle mani del Papa la unzione col crisma consacrato, e la +corona reale, che Matteo gli presentava in un vassoio di argento. +Beatrice trema, scolorisce, una lagrima le sgorga dagli occhi, e cade +sul pavimento: Carlo impassibile, più che alla presente cerimonia, +tiene l'animo rivolto ai mezzi di conquistare il Reame di cui per ora +ha la corona soltanto. Il Pontefice, incoronati i personaggi, lascia +egli pure cadersi in ginocchio, e invoca a braccia levate lo Spirito +Santo; il popolo risponde alla prece con grida tumultuose; le campane +suonando a distesa accennano la cerimonia consumata; le trombe vi +aggiungono altissimo fragore. _Viva Re Carlo! Viva la Regina Beatrice! +Vivano i Re di Sicilia!_ e la chiesa al rimbombo pare che cada +rovesciata dai fondamenti: pure tra tante voci che applaudivano si +udì un urlo, che disse: _Morte agli stranieri!_ Ogni uomo riputando +di avere a lato colui che aveva tanto ardito (così l'urlo fu sonoro +e terribile) si volse cruccioso, ma su le labbra del vicino udì +spirare l'ultime sillabe, _Viva Re Carlo_: sospettarono molti che si +fosse partito dal soffitto, e alzarono gli occhi verso quella parte; +nè agli orecchi di Carlo rimase celato, e fu sentenza di morte per +molte centinaia d'individui, che immolava in appresso per acquietare +il sospetto suscitato nell'anima sua. Clemente, compiuta la preghiera, +scese, baciò il Re su la fronte, abbracciò la Regina, e disse: +_«En uncti Domini, et Reges estis. Sicut rugitus leonis, ita est +terror Regis; qui provocat eum peccat in animam suam: sed sicut +divisiones aquarum, ita cor Regis in manu Domini. Pax vobiscum.»¹_ + + ¹ Ecco, siete Re, ed unti del Signore. Il terrore del Re è come + il ruggito del lione; chi lo provoca a indignazione pecca contro + l'anima sua: ma come i ruscelli di acque, il cuore del Re è in + mano di Dio. La pace sia con voi. + +In mezzo agli applausi della plebe romana i nuovi Sovrani volsero al +Palazzo Laterano dove magnificamente banchettarono; il Pontefice si +assise terzo alla loro mensa, ma in luogo più elevato, come +conveniva all'altezza della sua condizione. Remosse le mense, andarono +accompagnati dalla medesima comitiva alla Piazza di San Paolo, +accomodata per uso di torneo. Quivi si addestrava quotidianamente la +gioventù romana in certe giostre, che si combattevano con lance +senza ferro chiamate _bagordi_; e così fosse piaciuto a Dio che +sapienza di senno avesse avuto in quei tempi la Italia nostra, come +aveva fortezza di bracci! Egli era un campo di forma ovale circondato +da fossa profonda, larga quattro o sei braccia, che in queste +occasioni si riempiva di acqua: presso al punto in cui le curve si +stringono per riunirsi avevano tratto una linea retta, e lo spazio tra +questa linea e l'estremo del campo serviva pe' sergenti, araldi, +contestabili, ed altre persone necessarie a quel combattimento: +intorno le fosse avevano inalzato palchi coperti di tappeti +bellissimi, e tra questi, come ognuno potrà immaginare, andava +distinto quello di Carlo per ricchezza di tappezzerie, ori, e bandiere +di mille colori. Giovani donne di aspetto leggiadro, e di guancia +fiorita, splendide delle più ricche vesti, sedevano tutte +contegnose, cupide di un saluto per parte dei Cavalieri combattenti, +che valesse a distinguerle. Intorno agli steccati la plebe stupida e +feroce si affollava, si urtava per meglio vedere; nè a farla star +quieta giovavano le calciate di lancia che d'ora in ora distribuiva il +ruvido soldato. Accennando Carlo, suonavano un corno: le anime dei +circostanti furono percosse da brivido di speranza, e di timore; un +profondo silenzio si diffuse da per tutto: suona la seconda volta,--la +terza;--allora si abbassano due ponticelli alla estremità della +piazza, e i Cavalieri a due a due passano la fossa. Giles Lebrun +Contestabile in mezzo del campo fece accostare i Cavalieri, e giurare +loro sopra i santi Evangeli, che avrebbero combattuto francamente, +senza frodi, senza malíe; che le loro armi non erano _ciurmate_, e +che non avrebbero altro aiuto invocato se non quello di Dio, e della +Vergine Santissima: dipoi rammenta loro di non ferire i cavalli, e +divide il vantaggio del vento, e del sole; ciò fatto, si ritira +alla estremità del campo dalla parte destra vicino al palco del Re +Carlo per meglio ricevere i suoi ordini, e quivi rimane immobile come +la statua del _Commendatore Lojola_: lì presso a lui stava il +premio del torneo. Gli altri due minori contestabili con gli araldi si +posero ai capi della piazza che abbiamo descritto, accanto ai +ponticelli. I Cavalieri disposti in ordine da una parte e dall'altra +aspettavano il segno. Giles Lebrun abbassa l'asta, e i Cavalieri si +rovinano addosso. Vergognosa narrazione! sei Cavalieri italiani al +primo affronto cadono scavalcati: i soli Cavalieri _del fulmine_, e +_primo venuto_, si tennero fermi in sella; ma come se atterriti da +súbita paura, voltaron i destrieri verso le lizze. S'alza +all'improvviso altissimo suono di risa per dileggio dei vinti, e un +battere di mani pe' vincitori, e uno urlare, e un pestare, che +assordava la gente: le dame sventolavano le ciarpe; Carlo godeva in +suo cuore che con la paura degl'Italiani si mantenesse la reputazione +delle armi francesi. + +«Siete voi Italiano?»--domandò il Cavaliere _del fulmine_ al +Cavaliere _primo venuto_. + +«Sono.» + +«E che pensate di fare?» + +«Vincere, o morire.» + +«Insegniamo dunque a cotesti superbi che noi due bastiamo per +tutti.» + +Al punto stesso voltano le teste dei cavalli: gli spettatori in +attenzione di nuove cose si tacciono. Trasportati dall'impeto dei loro +destrieri, i tenitori che primi incontravano le lance nemiche furono +Bilmont e Bresilles; questi percosso dal Cavaliere _primo venuto_ +stramazza sul terreno a gambe levate; quegli ferito dal Cavaliere _del +fulmine_ di colpo tanto rovinoso, che la lancia, rottagli la visiera, +gli entra in bocca, gli taglia la lingua, e gli riesce dietro la nuca, +sollevato di sella è scagliato cadavere lontano nel campo. I due +Cavalieri italiani, riabbassate le aste, continuando il corso, si +affrontano in Mirapoix il _Siniscalco_, e Jonville, il giovane +Cavaliere; Mirapoix e il cavallo sotto l'asta del Cavaliere _del +fulmine_ vanno sossopra, e il peso dell'animale fiacca una gamba al +caduto, che dai sergenti viene trasportato tutto doloroso fuori del +combattimento; Jonville, quantunque côlto al cimiero premesse con +le spalle le groppe del suo cavallo, e l'asta per lo spasimo gli +sfuggisse di mano, nondimeno afferrata la spada voleva ricominciare lo +affronto: il Cavaliere _del fulmine_ gli spinge addosso il cavallo, e +gli prende la mira sul fianco; guai a lui se l'avesse côlto, chè +non avrebbe mai più vestito piastra nè maglia; ma il Cavaliere +_primo venuto_ vedutolo approssimarsi prese tempo, e gli dette tal +colpo sopra la lancia, che sviatala dalla mira, si conficcò nelle +coste del cavallo, nè si rimase, finchè tutta sanguinosa non +apparve dall'altra parte: Jonville abbrividì a quel colpo, e +considerando la sua vita andar salva per opera del Cavaliere _primo +venuto_, porgendogli la spada gli disse: «Signore, la cortesia +vostra mi ha conquistato.» + +«Uscite, e tenetevi su la vostra parola per mio prigioniere +all'estremità del campo.» + +I fratelli Vandamme, nobilissimi giostratori, e pieni di prodezza, mal +sofferendo quell'onta, si fanno con gran cuore a vendicarla. Quel +dallo scudo nero con goccie di argento ferisce il Cavaliere _del +fulmine_, gli fora lo scudo, e passa senza ricovrare la lancia; il +Cavaliere percosso non piega un dito dal cavallo, ma sbaglia il suo +colpo, e non trova il corpo avversario, cosa che soleva accadere ai +giostratori mal pratici, o fuori di esercizio: infiammato di sdegno +afferra la mazza d'arme, che gli pendeva dall'arcione, e la scaglia +con tanta aggiustatezza sul fuggente Vandamme, che gli taglia l'elmo, +la cuffia, e la ventaglia di acciaro; la testa ebbe salva per +miracolo, se non che l'impeto della scure gli sfiorò un poco la +pelle, e gli tolse alcuna ciocca di capelli: il Cavaliere _del +fulmine_, che la vittoria sembrava rendere feroce, si disserra sul +Vandamme, che intronato nel capo, privo del lume degli occhi, +accennava ogni momento di cadere, lo prende alla gorgiera, lo tira +giù da cavallo, e sprona verso la fossa per annegarvelo: un urlo di +rabbia si fece sentire a quell'atto, e il Monforte, e lo Stendardo, si +precipitarono a salvare il mal capitato compagno. Il Cavaliere _primo +venuto_ per questa volta fu più avventuroso di prima, perchè il +suo avversario, mentre, arrivato da troppo acerba percossa, s'ingegna, +stringendo i ginocchi, di non perdere le staffe, la cinghia della +sella gli si rompe, ed egli trabocca sul campo; il cavallo lasciato in +balía di sè, mentre vuol percorrere la piazza, è preso pel +morso dal Cavaliere vincitore, e ricondotto cortesemente al vinto. + +«Cavaliere, scendete, e cambiamo qualche colpo di spada, già che +il cavallo non può più servirmi, almeno per oggi,»--disse il +Vandamme. + +«Signore,» rispose il Cavaliere _primo venuto_ «volentieri +farei quello che mi richiedete, ma il bisogno mi chiama altrove; io +vedo il mio compagno assalito da due Cavalieri, nè posso lasciarlo +solo: contro il Monforte, e non contro voi, noi portammo la sfida ad +oltranza.» + +«Cavaliere, io non saprei dirmi vinto oggi, senza un patto.» + +«Ditelo.» + +«Che voi veniste a combattere meco domani: lo promettete?» + +«Lo prometto, salvo che impedimento non si opponga.» + +Dopo queste parole il Cavaliere _primo venuto_ si muove in soccorso +del suo compagno, che, sopraggiunto dal Monforte di un colpo di lancia +su la spalla destra, era stato costretto a lasciare il Vandamme, il +quale fu miseramente calpestato dal suo cavallo, e piegare dal lato +sinistro per modo, che, se non avesse puntato l'asta per terra, +sarebbe per certo caduto; ma così presto si addirizzò, che lo +Stendardo, avendo preso la mira bassa per ferirlo, piantò l'asta in +terra. Il Cavaliere _primo venuto_, giungendo a gran corso, urta le +spalle dello Stendardo così fieramente, che questi battendo col +viso su le barde del suo destriere si sconcia il naso, e due o tre +maglie della visiera gli si incarnano nelle guance; quindi continuando +percuote il Monforte, e rompe nel suo usbergo la lancia; levata tosto +la spada, si dà a tempestarlo, e s'ingegna a tenerlo corto, +perchè non adoperi l'asta. Nel punto stesso apparisce uno stupendo +caso; il destriero del Cavaliere _primo venuto_, di tutto nero che +era, si tramuta all'improvviso, pezzato con grandi macchie di bianco. + +«Ah! disleale Cavaliere!» gridò spaventato il Monforte «tu +sei _ciurmato_. Contestabile!» + +«Conte, vorreste con gli errori del volgo coprire l'onta della +vostra sconfitta? fatelo, se vi pare onorato; ma se vi accostate, +potrete conoscere, ch'io tinsi il mio cavallo perchè non fosse +riconosciuto, e che la fatica ha fatto in parte cadere il colore.» + +Il Monforte dopo avere verificato il fatto, rispose: «Comunque +ciò sia, scendete, Cavaliere, e combattiamo a piedi.» + +«Come volete, Conte.» E scesero, e continuarono la battaglia +più fieri di prima. + +Il Cavaliere _del fulmine_, ripreso campo, venne molto terribile sopra +lo Stendardo, che côlto all'improvviso traboccò da cavallo; il +suo nemico, riputandolo svenuto, scese, e gli andò incontro per +finire la battaglia: lo Stendardo rilevatosi strinse la spada, e +cominciò a difendersi assai francamente; erano i suoi colpi quanto +quelli del Cavaliere _del fulmine_ poderosi, ma faceva meno frutto a +cagione dell'arme; imperciocchè i Francesi adoprassero in quei +tempi i ferri quadrangolari taglienti su la punta soltanto, che con +proprietà di vocabolo si chiamavano _stocchi_, mentre gl'Italiani +li usavano taglienti per ambidue i lati, e in cima, i quali si +distinguono col nome di _spade_. Ricambiati molti colpi, che non +meritano descrizione, il Cavaliere _del fulmine_ dette di tanta furia +con la punta della spada nello scudo nemico che da parte a parte lo +traforò. + +«Cavaliere,» allora esclamò giubbilante «non so se il +vostro scudo _per picchiar si rompa_, ma certo _per forar si +fende._» + +Lo Stendardo rispose con una stoccata, che tagliando le piastre +dell'usbergo nemico, gli piagò il fianco, e ne trasse il tepido +sangue. L'offeso, pieno di sdegno, gettato lo scudo, afferrata la +spada a due mani, percosse su la testa dello Stendardo; questi, che +stava troppo bene su la guardia, fu presto a ricoprirsi il capo dello +scudo; la spada cade, taglia lo scudo, il cimiero, l'elmo, e forse gli +avrebbe diviso la testa, se non che il ferro col quale era fissata +nell'elsa, si torce, e però la sua forza cessava sopra la cuffia di +ferro: il feritore vedendo il nemico stordito, senza porre tempo tra +mezzo, gli si spinge addosso, afferra con la manca la sua destra, e +così forte gli contorce le ossa, che mandarono uno scricchiolare, +come se fossero stritolate; lo Stendardo dal gran dolore rinviene, e +lascia andare lo stocco; il Cavaliere _del fulmine_ si avanza con la +sua gamba destra tra le gambe dell'avversario, e con la mano tuttavia +armata dell'elsa, di tanto grave punzone lo pesta nella visiera, che +senza pure aver tempo d'invocare i Santi, di nuovo spasimato lo +rovescia sul terreno; il feritore seguendo la sua vittoria trae il +pugnale, si china, gli taglia il cuoio della visiera, e gli grida che +si renda; nessuna risposta: lo Stendardo aveva la faccia piena di +morte; su la bocca, e sul naso una spuma sanguinosa, intorno gli occhi +un lividore quasi nero; ben fu due e tre volte tentato il Cavaliere +_del fulmine_ di conficcargli la lama del pugnale nella gola, e +l'alzò, ma poi, come sdegnoso di tale atto, che il costume del +tempo non considerava per vile, gli prese la spada, e lo lasciò +privo di sentimento sul campo. + +«Quanto era meglio per voi, che Goffredo di Presilles non +inventasse il torneo!» gridò il Monforte ferendo di gran forza +il Cavaliere _primo venuto_: «pensate a non dar tanto affanno alla +vostra dama, a non far piangere la madre vostra.» + +«Volete soccorso?»--disse, sopraggiungendo, il Cavaliere _del +fulmine_ al suo compagno, che vide in due o tre parti ferito. + +Questi non risponde parola, e, come se fosse tutto fresco, raddoppiato +vigore, muove tanto furioso assalto al Monforte, che, con la sua arte, +appena di tre colpi può pararne due; calando terribili fendenti di +sotto, di sopra, gli manda in pezzi lo scudo, gl'infrange in +minutissime scheggie lo spallaccio di acciaro, e così aspramente +gli impiaga la clavicola, che il braccio per poco sta che non gli cada +in terra reciso. + +«Guarda, Monforte, quanto t'era meglio _avere Italia senza +colpo ferire_! guai a te, se i suoi guerrieri combattessero +tutti!»--esclama il feritore, e lo incalza. + +Il Monforte soprappreso dall'angoscia comincia a perder terreno, ad +ogni colpo cede un passo; il suo nemico avanzando calca le orme +stesse, ch'egli imprime fuggendo; Il ferro del Cavaliere _primo +venuto_, veloce, come la lingua del serpente, ora lo ferisce sul +ventre, ora gli penetra nella visiera; tutto il suo corpo con tale un +impeto assai più che umano gli preme le ginocchia, e il petto; il +pensiero che il suo avversario sia _ciurmato_ torna più spaventoso +che mai nella mente del Monforte, nè poco contribuisce ad +avvilirlo. + +«Renditi, o sei morto! «--grida l'incalzante, che scorge il +Monforte giunto in parte che indietreggiando anche un poco si sommerge +nella fossa. + +«I miei padri non si sono mai resi.» + +«Questo vuol dire ch'essi furono più valorosi di te, non già +che tu non debba cedere al più forte: chiamati vinto.» + +«Uccidimi se hai vinto, ma non isperare che io te lo dica.» + +Allora il Cavaliere vittorioso, voltate le spalle, si mette a fuggire: +il Monforte, sorpreso del caso, si guarda attorno, e si vede su l'orlo +della fossa:--tu non lo avresti fatto,--gli rimprovera la voce della +coscienza: disperato di vincere la prova, torna a combattere per +morire onoratamente. + +Il Cavaliere _del fulmine_, con le mani sopra il pomo della spada +fitta nel terreno, stava immobile a considerare il mortale duello; +poteva, se avesse voluto, con un suo colpo finirlo, ma lieto del +valore del compagni, gliene lasciava tutta la gloria. + +Il Monforte cade abbattuto, il suo nemico gli calca il seno col piede, +e alzata con ambedue le mani la spada di punta su la visiera +smagliata, gli parla: «Cavaliere, troppo mi graverebbe ucciderti, +perchè, sebbene orgoglioso quanto Lucifero, io ti provai valente +nell'armi, e quello che potevi fare hai fatto per difenderti da me: +chiamati vinto, salva la vita; e rammentati che se Italia dorme, non +meritava di essere effigiata capovolta nel tuo scudo; ella dorme, ma +se si sveglia, quale schiatta umana la vincerà?» + +«La vittoria ti ha dato il diritto di uccidermi, uccidimi; ma +risparmiati in nome di Dio questi tuoi sanguinosi rimproveri: io ti +avrei di già trucidato!»--rispose il Monforte a mala pena +respirando per la oppressione che gli davano le angoscie del corpo e +dell'anima. + +«Renditi, ed hai salva la vita.» + +«No.» + +«Che faremo noi di questo ostinato?»--domandò il vincitore al +Cavaliere _del fulmine_, il quale freddamente rispose: «Dategli il +colpo _di grazia_.» + +E l'obbediva, se non che ad un tratto sente gridare per ogni parte: +«Ferma! ferma!» e il rumore di una moltitudine che si muove gli +percuote l'orecchio; alza la faccia, e vede superate le lizze, +valicate le fosse, ed una calca di gente stringersi in cerchio intorno +di lui. + +«Che è questo?»--domandava al compagno. + +«Il Conte di Provenza» gli rispondeva costui «lo ha +dichiarato vinto facendo alzare la lancia al Contestabile Lebrun. La +nostra parte è finita, andiamo.» + +«È egli bene che ce ne andiamo a guisa di fuggitivi?» + +«Io credo che sì: questa gente che ci viene addosso ama più +il Monforte di noi, e non è la prima volta, che il premio del +Cavaliere vincitore del torneo fu morte a tradimento: se volete +campare, salite in sella, e seguitemi.» + +Il Cavaliere, lasciato il Monforte, che dopo le ultime parole era +caduto in deliquio, montò il suo cavallo, e si mise dietro allo +sconosciuto compagno: questi cavalcò al luogo dove stava il premio +del torneo, levò da terra l'asta, l'armatura e lo zoccolo, prese +una coppa piena di bisanti, e la gittò alla plebe, la quale si +sbandò in un subito per raccogliere le monete: allora l'avresti +veduta percuotersi nel volto, carponi per la terra: e qui taluno +aspettare che il suo vicino avesse preso il bisanto, poi dargli un +pugno sotto la mano, il bisanto balzare all'aria, egli ghermirlo, +fuggir via, e mescolarsi nella folla, che richiudendosi a un tratto +non permetteva al derubato di perseguitarlo; là tali altri +afferratisi pe' capelli, mentre s'impediscono scambievolmente di +raccogliere la moneta, che potevano dividere, giunge un terzo che la +porta via intera; in somma era uno schifoso spettacolo dell'umana +cupidigia: molti considerando che i loro sforzi sarebbero tornati vani +per acquistare i danari già sparsi, si affollavano al Cavaliere +_del fulmine_, che gittò la seconda coppa, e la terza, e la quarta, +tanto che giunse a distrigarsi a salvamento fuori di quella +ciurmaglia. + +L'onorato Lebrun, che quantunque il giorno innanzi offeso dal +Monforte, aborriva ogni vendetta, che non fosse generosa, fu che +salvò la vita al male arrivato Conte. Carlo, più volte a grande +istanza da lui supplicato, ordinò che sollevasse la lancia, cosa +che il Contestabile fece molto volentieri; e quindi affannoso andò +co' sergenti a soccorrere il Monforte, che privo di sentimento +trovarono steso per terra, e con modi soavi trasportarono alla sua +abitazione. + +I Cavalieri _primo venuto_, e _del fulmine_, comecchè cavalcassero +a gran fretta, furono ben tosto raggiunti dai loro sei compagni, i +quali, rimasti prigioni a prima giunta, non trovarono per l'esito +della battaglia impedimento all'andare. Così riuniti, senza +profferire parola, s'internarono nel più profondo di una vicina +foresta; avevano forse mille passi percorso, allorquando si +abbatterono in circa dugento uomini di arme, che da lontano con le +daghe e con le partigiane gli salutarono. Il Cavaliere _del fulmine_ +venuto loro dappresso si calò la visiera, e disse:--«Compagni, +abbiamo vinto.» + + + + +CAPITOLO DECIMOSETTIMO. + +IL RIMORSO. + + Perchè nessuna notte ha seguitato il giorno, + nè nessun giorno la notte, che tra il vagito + dei nascenti non siasi inteso il pianto della + morte, e dei funerali. + LUCREZIO, 2. + + +«Siete voi, Messer Ghino! Già il cuore me lo aveva +rivelato;»--esclamava il Cavaliere _primo venuto_ abbassando la +visiera a sua posta, onde Ghino aperte le braccia gli correva incontro +gridando: «Voi qui, Principe Rogiero!» E si abbracciavano +scambievolmente, e amorosamente si baciavano in bocca. + +«Come mai, Cavaliere,» riprendeva Ghino «di amico ch'eravate +di Francia, le siete diventato, e così tosto, nemico?» + +«E' dovete sapere, messer Ghino, che allorquando io portai le +lettere di Napoli alla Contessa Beatrice su le rive dell'Oglio, +Monforte tutto cruccioso si volse al cielo esclamando:--Sire Dio, noi +avremo Italia _senza colpo ferire_.... adesso ha imparato che mal per +lui se gl'Italiani ferissero!...» + +«Vedi petulanza! e non aveva anche vinto: pensate un po' quale +orgoglio avranno costoro quando domineranno su Napoli.... Oh! se i +patriotti nostri!... Ma or via, venite, Cavaliere, che dovete essere +stanco e ferito, ed io non ho mai temuto quanto oggi di trafelare +nell'arme;--con l'aiuto di Domineddio abbiamo fatto assai prove per +oggi.» + +Così s'incamminarono verso una casetta riposta in luogo assai +remoto nella foresta, dove Ghino accolse ospite per la seconda volta +Rogiero. + +Ora poichè pel riposo, e per le cure di alquanti giorni ebbe +Rogiero rimarginate alla meglio le ricevute ferite, avvenne che certa +volta, essendo lontano Ghino pe' bisogni della masnada, si mettesse +soletto per la foresta; teneva le braccia incrociate sul petto, il +capo chino a terra,--camminava or lento, ora ratto, spensieratamente. +La rimembranza delle passate avventure gli assaliva l'anima come un +senso di mestizia, poi come irritazione dolorosa, alla fine come +eccesso di rabbia; allora tu lo avresti veduto correre, cacciarsi le +mani pe' capelli, disfatto nel sembiante, stralunato negli occhi, +urlando e bestemmiando, come creatura travagliata dagli assalti del +Demonio. Tutto sudante si appoggiava al tronco di un albero, o tra +l'ansare dell'affanno sofferto ad alta voce diceva: «Qual è che +nega il destino? Venga chi il nega a contemplare la sentenza feroce +che mi condanna alla infamia; e se il cuore gli basta, affermi che non +sia destino.--Ecco, non vedo lato dal quale mi volga, che non sia un +delitto:--delitto, se sto neghittoso,--delitto, se opero. Il sangue di +mio padre grida dalla fossa.... chiudiamo il cuore e le orecchie.... +egli starà come un'accusa contro di me davanti al trono del +Signore,--come, una vergogna alla faccia degli uomini.... Sia +vendicato;--come?--Chiama il Re Manfredi a duello.... stolto! quelli +stessi che sentono giù nel profondo la tua giustizia, ti getteranno +addosso l'onta della follía;--sarai trucidato senza frutto,.... +lascerai ai tuoi discendenti nuovo misfatto da vendicare.--Chiama lo +straniero, l'anima di tuo padre sarà vendicata.... la tua patria +oppressa!--Feriscilo da tergo.... questo sarebbe il meglio.... ma non +si sa perchè gli uomini lo hanno chiarito infame. Ahimè! vedo il +disprezzo della gente a mo' di forma mostruosa che si apparecchia a +lacerare la mia rinomanza; vedo schierate dinanzi al pensiero le colpe +presenti, i falli futuri, ma i miei tra tanta moltitudine appaiono +distinti di proprio colore;--vedo il mio nome, non altrimenti che una +piastra di metallo ingrappata nella memoria dei posteri si fosse, +farsi più splendido sotto i miei sforzi di consumarlo, e richiamare +l'attenzione dei secoli. Sommo dolore egli è questo;--ma fine dei +dolori,--la morte. Se la vita è un presente, vi renunzio; l'avrei +renunziata, se la mia ragione avesse potuto conoscere la vita, e se +l'avessero interrogata;--s'ella è una pena, perchè punirmi? +perchè sarò doppiamente punito per non sopportare la pena? +Questa non si chiama giustizia.... Giustizia! osa profferire sì +fatta parola al cospetto del potente:--dov'egli abbia sortito dal +cielo compassionevole indole, farà per lo meno guardare dal medico +se hai sano il cervello.--E poi io difesi la vita dalla fame, dalla +sete, dal freddo, da tutti gli stenti, che a corpo mortale è dato +sopportare; ma dall'obbrobrio non ho saputo,--non ho potuto: se +lasciarla fu colpa, tenerla era vituperio; tra il vituperio e la +colpa, io ho scelto l'ultima: se doveva scegliere il primo, perchè +non additarmelo? perchè darmi tanta paura del disonore? perchè +compartire ai miei simili una smaniosa volontà di perseguitare +l'avvilito? perchè sarebbe peccato? Sia un corpo di forma quadrata, +o rotonda.--servirà meno agli ufficii della natura? Degli enti non +si perde nulla, la materia torna alla materia....--Lo spirito?.... Non +è assai prova superare la rabbia del vivere instillataci nel +sangue? non assai pena la ineffabile angoscia di scompigliar l'ordine +della nostra esistenza attuale? Se è concesso uccidere un altro +uomo che ti vuole apportare affanno, perchè non potrai uccidere te +stesso per fuggirlo? Che cosa ha questa vita che meriti di essere +conservata? Il mondo offre due sole strade ai viventi:--o +scellerato,--o vittima; per essere il primo l'anima mia è troppo +piccola, onde sprezzare la fama e chi la dona; per la seconda, è +troppo grande, onde sopportare come lo infingardo sopporta. Finora +ogni minuto fu un gemito,--ogni giorno un dolore,--adesso ogni anno +sta per diventare un delitto.» + +E così avrebbe certamente, con lo ingegno che aveva sortito +prontissimo, divisato tutte le sentenze, che l'Abbate di San Cirano, +Robeck, Rousseau, Goethe, Ugo Foscolo, ed altri infiniti, hanno mosso in +favore del suicidio, e forse avrebbe anch'egli concluso col darsi la +morte,--argomento che non ammette ragione in contrario,--dove una voce +sonora non gli avesse percosso le orecchie, gridando: «_Rammentatevi di +vostro padre_.» Rogiero trasalì, si guardò spaventato d'attorno, +percorse i luoghi circostanti;--non traccia, non vestigio di umana +creatura. Ora sì ch'egli stette da vero per divenirne folle, e se i +precedenti discorsi furono in parte scevri di sapienza, in parte empii, +come dettava la sua feroce passione, pensisi quali divenissero dopo la +esposta avventura. + +«Chi è che nega il destino? Eccomi immerso nel delirio di amor +disperato, ricinto dai lacci della colpa, nè posso liberarmi; gemo +sotto il peso di catena, che non ho balía di spezzare; i miei polsi +grondano sangue, ed è invano il dibattermi; acquietati, aspetta il +compimento dei tuoi destini, e divorati il cuore. Ecco l'abisso del +pianto, del rimorso, dell'ira; mi appiglierei al ferro tagliente per +non precipitarvi, la forza mi vi strascina. Donde nasce questa forza +maledetta? dall'Inferno, o dal Cielo? Nol so, nol vo' sapere; la forza +vive e regna, ed io sono condannato a precipitare. Oh! se mi fosse +concesso domandare ragione! se il potere di muovermi con gli +elementi!....» + +E qui Rogiero divenuto del tutto privo di senno pronunziò tali +voci, che Dio nella sua bontà avrà certamente rimesso a +quell'anima, ma che furono le più scellerate, che mai avesse +ascoltato da bocca mortale: maledì il giorno che nacque, l'acqua +del battesimo, il fiato della vita, i sacramenti, il latte della +madre, la generazione del padre: trasportato dall'impeto correva per +la foresta, come uomo percosso da quello spaventevole morbo che +chiamano _licantropia_,¹ e d'ora in ora digrignava tra i denti: +«tiranno.... tormentatore delle anime.... possa morire la +natura!...» ed altre assai che sarà meglio tacere. Seguendo la +sua corsa, cieco della mente e degli occhi, ode allo improvviso +gridarsi davanti: «Fermati, uomo, se non ami andare innanzi il tuo +tempo entro il sepolcro.» + + ¹ _Licantropia_, voce greca. Specie di pazzia, per la quale l'uomo, + come un lupo, corre urlando di notte per le campagne; e talora + morde, e digrigna i denti, come i cani; onde questa malattia + dicesi anche Cinantropia. + +Rogiero allora, costretto a riunire lo spirito ai sensi, si vide forse +un palmo distante da una fossa: in linea retta ne erano molte altre +scavate nel medesimo campo, e aperte, quasi perchè fossero più +pronte a divorare la schiatta destinata a morire. Le parole si erano +dipartite da un vecchio Frate che pareva non avesse aperto labbro, +tanta era l'attenzione che poneva a scavare la sua celletta di morte. +So bene che l'arte di Lavater per conoscere dall'esterne qualità +del volto i reconditi pensieri dell'animo procede incertissima; pure +così siamo fatti, che ci fermiamo a considerare il vaso prima di +bere il liquore che vi si contiene: consideriamo pertanto come meglio +si può le umane sembianze, non perchè insegnino scienza, ma +perchè ammaestrano a dubitare,--e il dubbio forma tutto ciò che +alla polvere si concede sapere. Giungeva quel Frate con gli anni oltre +i novanta; la sua persona pareva essere stata una volta maestosa e +diritta, come i pini che circondavano la sua santa Abbazia; ma adesso +l'età lo aveva curvato verso quella terra ch'egli stesso si apriva +di propria mano, per esservi nascosto nel giorno non lontano della sua +morte; cortesi apparivano in lui il muovere dei labbri, il sorriso, +l'atto della mano; tuonante suonava la voce e solenne; negli occhi gli +scintillava una fiamma che sembrava dovere ardere eterna, da che nè +gli anni, nè le vigilie, nè il pianto, l'avevano potuta, non che +spengere, diminuire. Michelangiolo, se avesse dovuto dipingere un +Padre Eterno, ne avrebbe copiato il terribile; Raffaello, se ritrarre +un Redentore, ne avrebbe imitato il gentile. Rogiero sentendosi +alquanto consolato dalla bellezza di cotesto aspetto, sebbene un po' +vergognoso, gli parlava: «Santo Padre, se la domanda non vi riesce +importuna, ditemi in cortesia, perchè le vostre mani si occupano in +opera tanto umiliante? Il cadere della neve, lo scrollare della terra, +riempiono incessantemente cotesta fossa, che il giorno della vostra +estinzione potrebbe da qualsivoglia uomo compirsi in breve ora. Parmi +che il tempo si deva consumare assai meglio.» + +«Figliuolo,» rispondeva il Frate piantando in terra la vanga, e +sovrappose le mani alla estremità del manico, e su le mani appoggiò +il mento in grave maniera: «certo tu diresti saviamente, se così +lieve fosse l'oggetto di questa mia opera. Io vo' che tu sappi ben altro +essere stato il consiglio del nostro glorioso institutore, quando ordinava +questo quotidiano lavoro; ben è vero che la pratica se n'è oggidì +quasi perduta tra i cenobiti di questo monastero, ed io sono ormai presso +che il solo che tuttavia la segua. Pensi l'uomo, che il suo corpo deve +formare due o tre zolle di terra, e un numero infinito d'insetti: e se le +passioni implacabili non taceranno, imperverseranno meno spietate +nell'anima sua. Noi siamo tali per nostra propria conformazione, che, +bisognevoli di piacere, rifuggiamo spaventati, non che dal dolore, dalla +fatica; ora immaginati se il pensiero vorrebbe fissarsi su la meditazione +della morte, ch'è sommo dei dolori; però fa di mestieri costringerlo +con sensazione continua. Veramente il tempo sarebbe meglio impiegato in +qualche opera di grandezza, ma le occasioni di operare sublimemente +occorrono rade, figliuolo, e rade bene; intanto aspettando che vengano, +quale studio torna più vantaggioso di quello che ci svela la debolezza +della nostra natura, e ne avverte tutte le condizioni pareggiarsi nella +bilancia della morte, e forse una terra più perfetta emanare dalle +membra dell'uomo per assiduo travaglio robuste, per temperato cibo +incorrotte, che da quelle imputridite di colui che visse nella mollezza? O +figliuol mio, non torna vano aprire la terra nella quale dobbiamo essere +sepolti.» + +«Io avrei creduto che replicando ogni giorno questa opera, l'uomo +vi si fosse da gran tempo abituato, e il suo timore rimanesse come era +avanti che la cominciasse. Ma, padre mio, che cosa ha mai la vita, che +meriti tanto apparecchio per finirla? Se l'uomo per fastidio, per +dolore, o per altro, vuol darsi la morte, così senza pensare si +cacci il ferro dentro le viscere; allora, in quel momento che passa +tra la ferita e la estinzione, il suo spirito penserà essere stato +un atto del suo volere, e godrà nella lusinga di avere la +potestà di disfarsi: meditandovi sopra apprendiamo essere cosa +necessaria, disperatamente inevitabile, lo sforzo della tua costanza +affrettarla di pochi istanti; tutto ti si riduce in bassezza, in +miseria, in viltà. Non pensiamo in nome di Dio alla morte, ch'ella +ci travaglia di troppo grande sconforto:--diamocela, se fa di +mestieri, senza pensarci.» + +«Ah!» gridò il Frate, percuotendosi della mano la fronte: +«tu mi sveli un terribile arcano;--forse questa mia opera, che +finora ho stimato derivare da forza del cuore, è tributo, che +l'età, crollando il vigore del mio spirito, mi costringe di pagare +alla debolezza! In altro tempo io aveva imparato che l'uomo si mostra +in tutto imbecille; ma lo spirito maligno mi ha sorpreso, e la +superbia mi ha deluso con la lusinga che la mia opera fosse magnanima: +pure io non temo la morte.» + +«Nè io la temo; anzi la cerco, come tesoro nascosto,¹ e non +la trovo; la desidero come ricompensa della vita, e non mi viene +concessa. Perchè non porne tra mezzo alla via travagliosa un luogo +dove riposarsi? Perchè fra tanto dolore non v'è asilo di +pace?» + + ¹ ... Expectant mortem et non venit, quasi effondientes + thesaurum. (_Job, 3_.) + +Il Frate taceva. Rogiero stette lungamente pensoso; voltosi attorno +vide una solenne solitudine, udì un silenzio beato, solo interrotto +dal fremito delle fronde lontane, o dalla voce dell'errante lodoletta, +che con velocissima curva trapassava pel Camposanto: il suo sangue, +come rinfrescato, gli corse più placido nelle vene, i polsi gli +battevano languidi, la respirazione si fece più libera. + +«Oh! qui regna pace da vero!»--proferì gemendo. + +Il Frate taceva. + +«Se,» continuava Rogiero «se presso l'altare del Signore non +giungesse il grido della vendetta;--se i cantici di Dio bandissero dal +mio orecchio quella voce;--se l'ombra dei morti non entrasse nel +santuario....» + +«Certo non v'entra, se tu non ve la porti.» + +«Io? se mi riparerei sotto terra per non essere perseguitato!» + +«Hai tu commesso delitto?» + +«No.» + +«Sei per commetterlo?» + +«Sì.» + +«E che cosa vuoi dal Signore?» + +«Ch'ei mi salvi da una forza che mi strascina alla colpa.» + +«Qual forza? Cristiano, dì--voglio; e vorrai.» + +«O Frate, Frate, voi siete incredulo, ma io per la notte e pel +giorno sono condannato ad ascoltare la voce del mio tradito +genitore.» + +«Che domanda?» + +«Un delitto.» + +«Oltre qui» rispose il Frate additando la fossa «non v'ha che +perdono; tutto ciò che racconti è illusione del tuo spirito +disposto a mal fare.» + +«Potrebbe la casa di Dio, se ciò fosse, sanarmi»? + +«Potrebbe.» + +«Padre, io mi rendo Frate.» + +«Perchè v'è silenzio,» riprendeva il vecchio, e cogli +occhi accennava l'Abbazia, «credi tu che tutti abbiano pace là +dentro? Non sai che la disperazione tace? non sai che il pianto si +consuma, non già l'angoscia che fa piangere? La soglia del convento +non è muro che valga a difenderti dalle passioni del mondo: se ve +le porti, le troverai; se vi porti il delitto, vi troverai il rimorso; +se il desiderio, lo spasimo. Vissero tali, che ingannati dal +sembiante, o, per meglio dire, fidandosi troppo in questo recinto, +avviliti da qualche sciagura, sdegnati, ma non sazii del mondo, +vestirono l'abito del nostro ordine, ma non ne assunsero lo spirito: +indi a poco le cupidigie risvegliandosi in loro più gagliarde che +mai, anzi irritandosi per la difficoltà di conseguire, o di deboli +divennero scellerati, o logorarono nella rabbia la vita, e nessuno di +questi salvò l'anima. Nel silenzio di quelle muraglie stieno +nascosi i fatti della colpa. Tu bada, se vuoi essere felice, che lì +dovrai deporre ogni desiderio di gloria, ogni odio, ogni amore; sarai +come defunto, come non nato; ignorate passeranno le tue virtù, +vanità ti fingerai gli applausi della gente, la corona della +sapienza e del potere; solo cosa reale la terra che dovrà +seppellirti; e tu traboccherai nella morte sconosciuto, non curato, +come una goccia di pioggia che cade nell'oceano.» + +«Padre, non mi respingete dal sacrario di Dio.» + +«Io ti respingo? Oh! se la mia testa dovesse esserti scala per +salire alle gioie celesti, io la deporrei su la polvere mille volte e +mille, ringraziando l'eterna sapienza di averla sortita a così alti +destini. Ma io sono peccatore, nè mi può esser concesso levare +un'anima dal sentiero della perdizione, ed acquistarla al Paradiso, +no, non mi può essere concesso: forse chi sa che confortandoti ad +entrare in religione, io non ti perdessi: tale si perde Frate, che si +sarebbe salvato Cavaliere: in ogni cosa bisogna bene meditare sul +fine.» + +Mentre proferiva queste parole, una campanella della Abbazia +incominciò a suonare con tocchi lenti e lugubri: il Frate levò +gli occhi al cielo, e pregò ardentemente: «Piacciati perdonare, +o Signore, all'anima del povero Frale Egidio.» Quindi vôlto a +Rogiero: «Senti, figliuolo; questa campana ci avverte che un'anima +sta per passare. Povero Frate Egidio! non sono anche otto mesi che ha +vestito l'abito, e tanto si macerò con digiuni e con discipline, +che il suo corpo non ha potuto reggere: certo, egli fu gran peccatore, +ma la misericordia dell'Eterno è più grande del peccato, e +certamente egli andrà salvo; io l'ho trovato come te, su la via, e +l'ho condotto là dentro, ma il suo volto appariva ben diverso dal +tuo, diversa la voce, diverse le parole: ora egli muore. Chi è +Frate Egidio? Nessuno lo sa; nessuno lo piange. Dalla luce del tuo +sguardo conosco che non potresti sopportare siffatta dimenticanza; +quei tuoi occhi accennano una passione che prorompe; non v'ha potenza +che valga a frenarla: se la impedisci, tornerà a spezzarti il +cuore: io non so dove ella ti condurrà, ma certo se ora tu ti +rendessi Frate, sarebbe un cacciarti nell'Inferno prima del tempo. La +pace di Dio sia teco.» + +«Spietato!» diceva Rogiero «mi augura la pace, e non vuole +porgermi la mano per aiutarmi; mi respinge dal luogo dove voglio +salvarmi, dicendomi, che quella non è la via, e non me ne accenna +un'altra. Ma guarda una volta la tua creatura, Dio onnipotente! +Andiamo a prostrarci innanzi al suo altare; lo pregherò, lo +scongiurerò; tutto quello che può fare un uomo farò, purchè +finalmente mi ascolti, e mi risponda.» + +Ciò detto, si pose deliberato dietro le traccie del Frate, giunse +ad una porticella, la spinse, e trapassò per un corridore in una +stanza terrena; una scala era a capo della stanza, la salì; venne +al primo piano, e poichè lungo tempo vi si fu avvolto inutilmente +in cerca di un Frate, che gl'insegnasse la chiesa, si trovò innanzi +ad un uscio, traverso del quale intese la voce sommessa di persona che +reciti preghiere per qualche morto; schiuse l'usciale, e fermò il +piede su la soglia.--Il sole presso al tramonto, nascoso dietro fitta +caligine, coloriva di vermiglio di sangue una nuvola errante al sommo +del cielo, e la nuvola ripercuoteva su gli oggetti con molto +spaventosa maniera la luce rossa: ella penetrava traverso la piccola +finestra, e illuminava il volto, e parte del petto di un moribondo. +Sia che la malattia non gli permettesse giacersi disteso, o che altro, +egli stava seduto, sorretto alle spalle con un materasso piegato; la +mano destra teneva scoperta sul letto, e non aveva più moto, e +all'estremità delle dita era violetta; ogni altra parte, bianca, +sembrava già morta; la sinistra nascondeva sotto il lenzuolo; sul +materasso dal manco lato vedevasi un Crocifisso, ma il moribondo +teneva il capo fitto al destro, quasi per ischivarne l'aspetto; di +tanto in tanto apriva gli occhi, ora velati come nebbia colore di +piombo, ora lucidi come vetro, ma smarriti, senza fissarsi su nulla, +mostrando di non veder nulla, quali sono quelli del cieco di gotta +serena;¹ i capelli rovesciati dietro le orecchie lasciavano +considerare per lo spazio della fronte il dominio della morte; le +labbra compresse mandavano fuori livida spuma, che gli gocciava giù +per la barba; la gola sforzandosi di singhiozzare si allungava, si +attenuava, e dopo un travagliarsi angoscioso costringeva la bocca ad +aprirsi quanto più poteva, e lasciava uscire un sospiro fievole +fievole. La rimanente scena era sepolta nel buio: nel buio la stola, +che gli copriva i piedi; nel buio il Frate, che, inginocchiato a +piè del letto, recitava le sante orazioni. + + ¹ Avrei potuto dire _amaurosi_, ma sarei stato inteso da meno. + +Rogiero entra senza strepito. Perchè anch'egli scolora? perchè +il cuore gli batte più tardo? Si affretta, accosta il suo volto a +quello del moribondo: «Gran Dio! Roberto!» + +Il senso del moribondo divenuto pigro risponde come suo mal grado alla +chiamata; leva la faccia, e considera il Cavaliere: allo improvviso il +sangue gli rifluisce commosso per tutto il corpo, gli si arricciano i +capelli, trema in maniera che tutto il letto si scuote; e con urlo +spaventevole grida: «Il tradito! il tradito! Padre, mi avete +deluso: perchè dirmi che Dio mi ha perdonato le colpe? Non vedete +ch'egli spezza le lapide delle sepolture, e manda i morti a disperarmi +nella agonia?» + +Il Frate, che, inginocchiato all'estremità del letto, gli +raccomandava l'anima, maravigliando come potesse urlare sì forte, +accorse a consolarlo. + +«Sono illusioni del Demonio, fratello mio: affissate la mente su la +immagine del Redentore.» + +Roberto, appena vide il Padre vicino, gli si avvinghia paurosamente al +collo, e nasconde il capo nel suo seno, proferendo interrotte queste +parole: «Eccolo lì... lì... dall'altra parte del letto... per +amore di Gesù, gittategli addosso acqua benedetta... cacciatelo +via... i miei pensieri non possono essere del Paradiso, s'ei non se ne +va via.» + +Il Frate, che, assorto nel sacro mistero dei suoi ufficii, non badava +a quello ch'era avvenuto, intende il guardo nel buio, e scorge un +cavaliere. Certo, il ribrezzo gli agitò le membra, ma leggiermente; +e confidando nell'aiuto divino, di súbito rassicurato cominciò: +«In nome del Padre, del Figliuolo, e dello Spirito Santo, io ti +scongiuro...» + +«Padre, non sono mica uno spettro, che dobbiate scongiurarmi.» + +«Non gli badate, Padre, non gli badate; proseguite a esorcizzarlo; +non vi avvedete ch'ei tenta ingannarvi per non andarsene?» + +«Sciagurato! Roberto, non conoscete più la mia voce?» + +«Ah non l'avessi mai udita!» + +«L'ultima volta ch'io vi lasciai, vi strinsi la mano, e ci +promettemmo, che se di allora in avanti ci fossimo mai incontrati nel +mondo, ci saremmo veduti come amici: adesso così mi accogliete voi? +Bandite ogni paura; sentite, io vivo;»--e così parlando gli pose +una mano sul braccio in atto amoroso. + +«Mi brucia.... Padre.... mi brucia.... gettategli l'acqua +benedetta.... acqua benedetta.... non posso più sopportare.... +cacciatelo via, o io muoio bestemmiando.» + +«Figliuolo, non dite queste empietà; lodate la provvidenza di +Dio, il Cavaliere che vi sta davanti è vivo.» + +«È vivo!» + +«Sì, è vivo: adorate gli eterni decreti: forse egli fu +inviato per farvi dolce la morte col suo perdono.» + +«È vivo!»--gridò il moribondo, e lasciando il collo del +Frate prese la mano di Rogiero, e con infinita ansietà la toccò +più volte, quasi per accertarsi che non s'illudeva.--«È vivo, +si!»--e se l'accostava alla bocca, e vi spargeva un torrente di +lacrime. + +«Ma deh via! Roberto, fatevi animo, non piangete tanto; molto +maggiori peccatori, che non siete voi, ottennero perdono, e con minore +pentimento.» + +Roberto senza lasciare la mano di Rogiero lo guarda in viso, e con +voce lamentevole gli domanda: «Perdono! perdono!» + +«Voi non mi avete fatto mai danno, Roberto; perchè dovrei +perdonarvi?» + +«Oh! i miei delitti sono troppi, e mi abbisogna tutta la virtù +della speranza per non isconfortarmi del perdono, e tutta la +misericordia di Dio per perdonarli: questi delitti ho commesso contro +l'innocente,--contro di voi,--perchè vi ho tradito.» + +«Perchè mi hai tradito? che ti aveva io fatto?» rispose +Rogiero con tale un suono che avrebbe commosso l'anima più feroce; +«dunque non basta, per esser sicuri, non nuocere?» + +«Ma!--io vi ho tradito.» + +«O cortese Cavaliere, se possedete spirito gentile come l'aspetto, +non vogliate permettere, che quest'anima si diparta sconfortata senza +il vostro perdono: egli vi ha offeso, ma la sua penitenza ha scontato +la colpa, ed ora sta per comparire davanti al giudizio dell'Eterno.» + +«Bel Padre, io non rammento in che quest'uomo mi abbia apportato +ingiuria; ma da che dice avermi tradito, io gli perdono. La offesa, +come voi ben sapete, non può levarsi che in due modi, o col +vendicarla, o col perdonarla: nel primo non posso, non mi rimane altro +che il secondo; io gli perdono.» + +«Padre, avete sentito, ei mi perdona.» + +«Sì: state lieto, l'uomo ha perdonato; pensate se perdonerà +Dio, ch'è tanto più pietoso di lui!» + +«_Amen_.» + +«Roberto, di grazia, mi direte voi, come mi avete tradito?» + +«E perchè non ve lo dirò io? Oh! fosse qui la universa gente +per ascoltare le mie accuse, e vedesse quanto grande scellerato sono +stato al cospetto del Signore! così la umiliazione lo indurrebbe a +riguardarmi più benigno in questa ora amarissima della morte, e +molti si emenderebbero.... ma no, che voi potreste ritirare il vostro +perdono, e pentirvi di avermelo dato, e maledirmi per sempre;--no, +ch'io non vi dirò come ho fatto a tradirvi!» + +«Roberto, più che voi non credete sono assuefatto a sentire la +sciagura; voi non potrete narrarmi nessuna gran cosa ch'io non abbia +immaginata o sentita: volge assai tempo che mi trovo disposto a tutto; +parlate, io vi prometto di non ritirare il perdono.» + +«Lo giurate?» + +«Lo giuro.» + +«Padre, in cortesia, ricevetene il giuramento.» + +Rogiero pose la destra su la immagine del Redentore, e disse quello +che al Padre piacque di suggerirgli. + +«Dunque voi non potete più disdirvi, Rogiero,» domandò +Roberto a Rogiero, il quale gli rispose assentendo col capo: +«allora venite qua, sedetemi vicino su la sponda del letto; io +parlerò sommesso, perchè sento mancarmi la vita, e forse chi sa +se potrò terminare la mia confessione Rogiero, sentirete la storia +di un delitto che non concede gridi nè pianto, ch'egli è troppo +maggiore di loro; le lacrime vi si congeleranno su gli occhi, i gridi +si soffocheranno nella gola.--Che impallidite, Rogiero? Oh! non è +tempo ancora; se voi non fate core adesso, in verità io vi protesto +che morirete prima che io la finisca.» + +Rogiero ponendo la sua nella mano di Roberto, per fargli sentire che +non tremava, gli ordinò: «Dite.» + + + + +CAPITOLO DECIMOTTAVO. + +LA ESTREMA UNZIONE. + + Posta s'era a seder sopra il suo letto + La miserella vinta dal dolore, + Ed avea nelle braccia + Il figliuol pur mo nato: + Questo, disse, è quel latte + Che ti può dare il petto + Di tua madre infelice, e trapassata + Ogni cosa bruttando col suo sangue + Finì la vita. + CANACE, _tragedia antica_. + + +«Era una notte d'inverno; raccolti intorno al focolare udivamo il fiero +racconto del Maggiordomo:--più volte preso da insolito tremore accostai +il mio corpo a quello del compagno vicino, e quasi in segno di affetto gli +strinsi la mano, ma in vero perchè aveva paura;--certo la storia del +Maggiordomo atterriva spaventosa, e il fuoco cominciava a consumarsi, e le +tenebre diventavano maggiori; pure io sentiva dentro me sì fatto +scompiglio che non poteva derivare dai casi presenti.--Ho udito in +appresso porre in dileggio quelle voci segrete con le quali una potenza +interna sembra avvertirti che qualche sventura ti sovrasta; nondimeno non +ho sofferto mai affanno di cui il cuore non mi abbia avvisato.--Quella +sera fu destinata dallo Inferno per incominciamento dei miei +misfatti!--Una leggiera percossa sopra le spalle mi fece volgere indietro +la faccia;--il volto del conte Odrisio di _Sanguine_ mio signore era stato +sempre severo,--questa sera mi apparve terribile;--forse fu l'effetto +della luce vermiglia vicina a spegnersi, che riflettendo sopra il suo +rugoso sembiante gli compartiva quella nuova espressione; forse derivava +dal pensiero delle cose che macchinava nella mente;--al vedere quei +bianchi capelli ritti come stecchi su la livida fronte, i sopraccigli neri +contratti faticosamente, il rossore su quelle guance smorte ed estenuate, +fui per gridare;--egli spalancò gli occhi, mi presentò scintillanti +nella pienezza dell'ira le pupille poco innanzi nascoste, e con quell'atto +mi fece comprendere ch'io doveva tacere; quindi, curvata la persona sopra +la spalliera della sedia, mi susurrò basso basso agli orecchi:--Seguimi +in modo che nessuno si accorga della tua lontananza;--e sè ne andò +come era venuto. Desideroso di obbedire al mio padrone, mi allontano un +poco dal focolare,--la luce cessa rischiararmi, e con essa l'attenzione +dei compagni di rammentarmi; mi confondo nella oscurità, mi alzo, ed +esco della stanza. Appena giunto a mezzo del corridore, la voce del Barone +mi domanda:--Sei tu, Roberto?--Sono.--Dimmi, Roberto, come hai tu in +pregio il tuo signore?--In pregio di savio, di benigno e di +cortese.--Vero?--Quanto la Messa.--Tolgano i Santi che io ti ricerchi per +rinfacciarti il benefizio; ma come credi ch'io mi sia comportato verso di +te?--Come padre verso figlio bene affetto.--Vero?--Per la fede di +vassallo.--Dunque, s'io ti richiedessi un dono, me lo faresti?--Messere, +tutto quello che si può chiedere da Cristiano io sono per fare in pro +dei vostri e di voi, salva la salute dell'anima.--Hai tu corsaletto?--No, +Messere.--Daga?--Sì, Messere.--Io non ti chiedo che la morte di un +uomo.--A tradimento?--Come vorrai, basta che tu lo uccida; ma.... or che +penso.... a tradimento sarebbe il meglio.--Messere, sta a voi comandare; +per me ell'è tutt'una.--Or fa, Roberto, di trovarti una ora avanti che +sia giorno sotto il verone destro del mio castello dalla parte che guarda +il giardino.--Messere, vi domando mercè, ma quale dei due veroni devo +tenere per destro?--Il destro.... il destro venendo dal viale dei +pini.--Se ho ben compreso, quello che appartiene alle stanze di Madonna +vostra figlia?--Sì.--E questa parola disse stentando, quasi per forza, +con gemito doloroso.--Dunque un'ora avanti giorno fa di trovarti sotto +quel verone, attento, con la daga alla mano; udrai calarsi una persona.... +aspetta che sia arrivata presso terra, allora....--Di forza, con la daga +nei reni, e una abbottonatura a due parti, Messere?--Sì.... verrò +subito dopo, scaveremo una fossa.... nè alcuno sarà consapevole del +fatto, meno di te.--E in me sarà sepolto, come il suo cadavere nel +terreno.--Lo spero, sebbene la cosa non meriti, perchè egli è un +ladro....--Già....--Che da più notti tenta rapire il tesoro della +mia famiglia, e forse....--Già.--Nondimeno guarda, per quanto hai caro +il mio amore, di tenerlo celato; buona notte, Roberto.--Dio vi abbia nella +sua santa guardia, Messere.--Tornai nella sala dove gli altri vassalli +ascoltavano tuttavia con moltissima attenzione la leggenda del +Maggiordomo, e senza che alcuno se ne accorgesse, accostai di nuovo al +fuoco la mia sedia; colà, declinando la faccia, mi poneva a +fantasticare:--che bisogna è mai questa? di ladro parmi non debbasi +dubitare, perchè avrebbe disposto i servi in maniera che non potesse +fuggire, e così prenderlo vivo, e martoriarlo a tutto agio. Questo è +certo qualche celato amante, che la sua figlia.... Oh! non tornerebbe +meglio compire il desiderio di quelli innamorati, che macchiarsi le mani +nella vecchiezza dentro il sangue? ma! ei l'ha per casato: forse che il +giovane non è della sua nobiltà; forse sarà qualche valletto di +casa; forse mi siede accanto!--Mi voltai, e vidi presso di me un vecchio +falconiere fatto presso che cieco dall'età, onde rassicurato +riprendeva:--diverrà d'oro la polvere nella quale si sciorrà il +corpo del mio signore? trae la sua origine da più antico uomo che non +è Adamo? dovrò io uccidere a tradimento tale, cui forse ho giurato +fratellanza?--E così di pensiero in pensiero tanto si scostava la mia +mente dalle cose che le si avvolgevano sotto occhio, che quando ricuperai +i sensi, mi accôrsi che i compagni mi avevano lasciato solo, e se +n'erano andati a dormire senza chiamarmi. Riconoscendo tentoni i luoghi +che percorreva, m'incamminai verso il giardino. Forse da un'ora mi era +posto in agguato, sebbene la impazienza me la facesse considerare come una +intera notte, allorchè intesi un lieve rumore; aguzzai gli occhi, e +vidi un corpo nero sospeso per l'aria; sguaino la daga, mi faccio +appresso, e quando credo di prendere in pieno, meno da disperato; ventura +per lo sconosciuto! che giunto circa tre braccia distante da terra +stimò bene lasciarsi cadere di un salto, onde la daga andò a +cogliere nel muro, e quivi mandò faville: guai a lui se lo +arrivava! però che di certo sarebbe stato diviso. Io non so come +accadesse;--forse teneva lo sconosciuto la spada tra i denti; sentii +assalirmi al punto stesso in molto furiosa maniera; ricambiammo alcuni +colpi, ma sopraffatto da forza e destrezza maggiori, abbandonai la daga, e +percosso di piatto sopra la testa, mi convenne stramazzare sul terreno. Io +mi rammento, sebbene fossi tutto stordito, che allora si aperse la +finestra del verone, e apparve un braccio nudo di donna che teneva una +candela, poi un volto bianco come la morte; un fiero strido si fece +sentire che diceva:--Lascia ch'io muoia con lui;--e un'altra voce di +dentro:--Gran Madre di Dio! che fate voi, mia dolce signora? ne perderete +l'anima.... Madonna, forse egli è salvo.--Un grido lontano, quasi +volesse affermare questo detto, esclamava:--Sono in salvo!--Mentre tento +rilevarmi in piede, odo il rumore di passi accelerati che si dirigono alla +mia volta, e la voce del Barone, che mi domanda:--Dov'è il morto?--E' +non ha voluto lasciarsi ammazzare, Messere, e se n'è fuggito dopo di +avermi poco meno che ucciso. Il signore proruppe in una bestemmia, e si +allontanò mormorando. Egli era un mistero: per bene otto giorni +rinchiuso nelle sue camere, non disse nè fece più nulla, se non che +mandò a chiamare un tal Rinaldo d'Aquino, Conte di Caserta, per lo +tempo trascorso famigliarissimo al castello, che i servi si dicevano +all'orecchio mal gradito amante di madonna Spina. Allo spirare degli otto +giorni fu annunciato ai vassalli si apparecchiassero alle nozze della +figlia del Conte, che doveano farsi il giorno appresso. Comecchè +assuefatti ad eseguire i comandi del Barone senza proferire parola, e allo +improvviso, tuttavolta questa precipitosa risoluzione ci parve stupenda, e +osammo dircelo, e più osammo sospettare non fosse presa contro la +volontà di Madonna: certo ella si mostrava di rado alla nostra +presenza, pure noi ricevevamo quel leggiadro aspetto con un sorriso, e +sospirando la vedevamo allontanare;--pareva un angelo tra i +demoni;--convinti che la preghiera su le nostre labbra non sarebbe +ascoltata, la supplicavamo talora volesse pregare per noi,--la tenevamo +come un anello che stesse tra le nostre anime e il Paradiso;--nessuna +orazione fu da più bella o da più buona creatura proferita, e forse +più grata.... Ah! Padre mio, credete voi che mi sia stato veramente +rimesso il peccato?»--disse il moribondo Roberto al Frate, che accanto +al letto lo confortava a morire, il quale gli rispondeva: «Così tu +avessi la virtù della speranza di crederti perdonato, come le tue colpe +ti sono state certamente rimesse! non volere, figliuol mio, peccare nella +fede; pensi la misericordia essere minore della colpa? Vedi il tuo +Redentore, egli ha le braccia aperte per istringere al petto chiunque ama +il suo amplesso: ha forse Dio respinto alcun peccatore? confida, +confida.» + +«Confiderò, poichè null'altro rimane a fare;» riprese +l'ammalato, e peritoso si accostava alle labbra il Crocifisso. «Io lo +rammento, come se fosse adesso,» seguendo la storia favellava Roberto, +«però che io le stava vicino quando si prostrò avanti l'altare; +tremava di un brivido fitto fitto, che poteva sfuggire a sguardi meno +curiosi, o meno amanti dei miei; la _grimpa_ nunziale stellata d'oro le +copriva il volto,--pure son certo ch'ella piangesse;--il seno le si +gonfiava sotto le vesti di tanto in tanto, che sembrava volesse spezzarle; +tuttavia non si ascoltava un gemito, ma un lungo respirare, come fa il +palombaro¹ allorchè prende aria innanzi d'immergersi nell'acqua: la +maldicenza avrebbe potuto trovare il suo fianco un po' più rotondetto +che a vergine non si convenisse.... forse travidi.... in quel punto +sospettai così. Eravamo giunti al terribile momento nel quale il +sacerdote chiede dai genuflessi il sacrifizio delle passioni, dei +pensieri, dei sospiri, in prò d'una sola creatura nel mondo; nel quale +stringe le anime con la catena, di cui il capo tiene in mano la morte; +aperse il velo, e guardò il padre, e il padre lei.... Santa Vergine! +quali sguardi! quello della Spina parve il trepidante aleggiare di rondine +caduta dal nido prima di aver messo le penne,--cupido di vedere, e pure +pauroso d'incontrare l'oggetto della sua ricerca;--svelava una +rassegnazione disperata di perdita più che terrena,--chiedeva pietà. +Quello del Conte Odrisio si mosse da prima benigno, e, se non presi +errore, un'alba di lagrima cominciò a spuntargli dalla cavità +inferiore dell'occhio; allo improvviso balenò un lampo d'inferno;--chi +sa che lo spirito maligno non gli passasse in quel momento traverso? +Divenne immobile, mostrando una immensa rampogna,--uno sdegno profondo,--e +un domandare mercede: la mia anima sentì in quella ora, ma non può +ridire adesso, le sensazioni che l'agitarono. Il funesto consenso fu +svelto dalle smorte labbra, la benedizione proferita; udii l'assenso, e la +benedizione, come il fragore della scure che dopo avere reciso la testa +percuote sul ceppo; mi allontanai dalla cappella:--nè quelle nozze +furono liete. Alla dimane trovammo morto nel letto il Conte Odrisio; noi +lo piangemmo come uomo che non ci aveva fatto mai nè bene nè male... +Il Conte Rinaldo venne ad abitare il castello, e per noi servi queste +nuove nozze non fecero che mutarci la soma delle arme.... Se vivendo il +Conte Odrisio poco compariva ai nostri occhi madonna Spina, adesso era +diventata affatto invisibile: dopo un mese dalle nozze fatali la vidi +traverso le grate della cappella; aveva gli occhi gonfi e vermigli, il +rimanente del viso pallido, le labbra violette; la pelle le s'informava +dalle ossa; mi segnai per la pietà, perchè se può essere _senza +terrore_ la morte sul volto della bellezza, non può già esserlo la +malattia. E il Conte Rinaldo? egli era pure stato il bello uomo, vago +delle cacce, dei tornei, e di ogni altro esercizio cavalleresco; ora +scomposto della persona errava lungo i viali dei pini lamentandosi con +dolorose esclamazioni, ed ogni giorno più perdeva la floridezza +dell'aspetto, il color delle guance; i cavalli pascevano neghittosi pe' +prati; i cani giacevano cucciati nella corte, o presso il focolare; i +falconi oziavano sopra le stanghe: nulla valsero a levarlo dalla sua +mortale malinconia le visite che frequenti gli faceva il Re Manfredi, +nè la carica di Contestabile, principalissima nel Regno, alla quale fu +inalzato in quel tempo. I servi assumendo i costumi del signore se ne +andavano a testa bassa senza salutarsi. Ell'era una casa piena di +mestizia, predestinata alla sventura. Recandomi a notte inoltrata nella +mia cameretta, mi prese vaghezza di passare vicino alla dimora del Conte: +appena pongo il piè nella sala, intendo un suono di persone che +favellano;--mi accosto cautamente porgendo l'orecchio;--il vento quella +notte furiosissimo non concedeva che le parole mi giungessero intere, +nondimeno ascoltava:--Conte Odrisio, tu mi hai tradito! se stesse per me, +già non avrebbe requie la tua anima sotterra.... Il vento si portava +quello che seguiva; quando cessò di soffiare intesi da una voce +diversa:--irreparabile.... E l'impeto della bufera mi tolse di nuovo il +sentire.--Scese (soggiunse la prima voce, che mi parve quella del Conte +Rinaldo) dal letto; io vegliava, ma fingeva dormire....--E dopo nuova +interruzione:--sorsi prima di lei, rinvenni la carta, e lessi: la vostra +maraviglia, Principe, della mia ostinata repugnanza a tradire il +sacramento è piena di obbrobrio, ma giusta, perchè la femmina che ha +tradito il primo dovere, può tradire il secondo, e tutti... nè me ne +dolgo, chè la considero come una delle più lievi punizioni, con la +quale la giustizia eterna mi fa scontare la morte del mio misero padre: +felice se...--Un buffo veemente venne a rapirmi le parole; e d'ora innanzi +non intesi che alla spezzata, tra le scosse delle finestre e lo zufolío +che faceva per le sale quel vento rovinoso, ora dal Conte Rinaldo, or +dall'altra voce:--poteva tôrmi la vita, non l'onore,... quel figlio non +porterà per impresa l'arme di Aquino,... fu un inganno, un delitto,... +voi non dovete dire che una sola parola,... penso io,... è finita--è +finita,... i morti non parlano.--Mi ritirai, studiando i passi, perchè +mi parve che s'indirizzassero alla mia volta; assai mi avevano detto +intorno madonna Spina l'avventura della notte in che fui abbattuto, il suo +fianco rotondo, quegli sponsali precipitati; più mi dicevano le +ascoltate parole. Una sera che me ne andava tutto soletto a vedere se la +porta del castello era stata ben chiusa, mi si parò innanzi un tal +Conte della Cerra, che, come povero gentiluomo, assai si riparava nel +castello del mio signore, e molto si era avanzato nella grazia +di lui, così che lo avesse posto a parte di ogni suo pensiero +segreto:--Vassallo, mi disse, che cosa faresti per avere la +libertà?--Che cosa? ditelo voi che cosa farei; per me non lo so nè +pure io.--Piccola impresa ti si domanda, vassallo, che il tuo signore +potrebbe comandarti, ma pure ama pregartene, e offrirti in ricompensa la +libertà, e un florido stato.--Ed è?--Un colpo di pugnale.--Ne ho +dati cento a mio scapito, pensate se ne darò uno per guadagno.--Ma nota +che deve essere dato a un dormente, con molto accorgimento, nella notte, +senza avere nessuna altra cosa seco, tranne il pugnale.--Non si tratta di +fendere un uomo? il pugnale è tutto ciò che bisogna... porterebbe +questo alcuna difficoltà per voi?--Non per me, Roberto, ma per te che +sei uso a far d'arme, come conviene ad _uomo_ leale.--S'io combatto di +giorno, non crediate mica che non combatterei molto più volentieri di +notte; e se ferisco nel petto, non pensate che non ferirei meglio nelle +spalle: quando posso ire per la piana, Messere, non cerco mai nè +l'erta, nè la scesa.--Ben parlato, vassallo: tienti pronto dimani a +quest'ora, che ti condurrò io stesso alla posta; ti concedo questo +tempo _alla preparazione..._ del pugnale.--Certo, bel signore, sono cose +coteste, che vogliono un po' _d'esame di coscienza..._--Vedete, Padre, fin +dove giungeva in quei tempi la mia empietà, che adoperava le parole di +devozione in senso di scherno, e fingeva premettere le pratiche religiose +alla consumazione del misfatto:--pure, continuai favellando col Conte +della Cerra, pure, bel signore, io non posso obbedirvi senza la certezza +che il Barone mi sciorrà dalla servitù nella quale sono +nato.--Dubiteresti, vassallo, della fede del tuo Barone?--Non già di +quella del Barone, ma....--Di cui?--Della vostra.--E qual hai tu cagione, +vassallo, per diffidare di me?--E qual cagione ho io per fidarmi?--Non mi +vedi tutto giorno cavalcare allato del tuo Barone? pensi che vorrei dirti +cosa che non mi avesse ordinata?--È ella anche morta la schiatta dei +traditori?--E qui vidi gli occhi del Conte stralunarsi, e le guance +accendersi, ma non osò mostrarsi adirato, perchè io aveva fama di +feroce, ed egli temeva molto.--Or via, per non entrare in più parole, +che vuoi tu ch'io ti porti per sicurezza della volontà del tuo +padrone?--Non saprei: dite.--Per esempio, il suo anello?--Basterebbe, +Messere.--Dunque dimani, qui, a quest'ora, e ti porterò l'anello.--Non +vi fu che ripetere; vidi proprio il suo anello, lo guardai, lo riguardai +per iscorgere se fosse inganno, egli era quel desso.--Tu tremi? mi disse +il Conte della Cerra, allorquando, dopo avermi fatto percorrere una gran +via ad occhi bendati, m'ebbe introdotto entro un cammino +sotterraneo.--Sì, tremo, ma di freddo.--Si trema anche di paura.--Si +trema.... al ferire però si conosce se per paura, o per freddo.--Questo +è quello che potremo vedere adesso, perchè ormai siamo arrivati.--Mi +tolse la benda; le tenebre mi circondavano, le tenebre, conveniente +compagnia della colpa.--Or fa di scendere più che potrai cheto per +questa apertura, che sarà due palmi distante da terra; calavi prima per +bene una gamba, poi l'altra; fa tre passi a mano diritta, e ti troverai di +fianco al letto, ove dorme...--Chi dorme?--Che t'importa sapere chi vi +dorme? tu non devi guardare altro che a finirlo.--Che m'importa? Santa +Maria! m'importa benissimo: non potrebbe essere un mio consorte?--Non te +lo aveva detto che la paura ti ha vinto? vieni qua, che ti riponga la +benda, e ti riconduca al castello.--Rispondetemi,--e qui, Padre, proferii +un crudele giuramento--rispondetemi, è egli un mio consorte?--Non è +tuo consorte.--È egli un mio amico?--Non è tuo amico.--No?--Quanto +è vero chi ci deve condannare.--Ora vedrete se ho paura io.--Scesi in +punta di piedi, brancolando con la manca pel buio, col pugnale nella +destra, palpai il corpo del giacente, tolsi la mira sul cuore, vi apposi +la punta, l'alzai, l'abbassai... quale urlo straziante!--(E il moribondo +si turava le orecchie come se in quel momento lo percuotesse.)--Il Conte +Anselmo della Cerra avanzandosi su l'orlo della apertura, schiuse una +lanterna, e domandò:--_è anche spirata?_--Troni del Paradiso! un +raggio di luce strisciando sul letto sanguinoso mi svelava nella trafitta +le sembianze di madonna Spina. Correva intorno la stanza cieco per troppa +rabbia, gridando disperato, allorchè un vagito d'infante si aggiunse a +tanto strepito d'ira, di spavento, e di terrore: a balzelloni mi accosto +al letto, e ne rimuovo la coltre; miserevole caso!--un bambino si +avvoltolava nel sangue; il dolore ne aveva affrettato il nascimento, e +forse sarebbe venuto alla vita solo per provare quanto sia acerba la +morte, dove la madre non avesse avuto coraggio di porsi a sedere sul +letto, di recarsi in grembo il fantolino, e baciarlo. Mentre faceva tale +atto, il sangue che ad ogni suo alitare sgorgava dalla piaga a zampilli, +bruttò il volto del fanciullo, per lo che Madonna aprendo +angosciosamente la bocca proferì a stento queste parole:--Prendi, +innocente, questo è il latte che doveva dare al suo figlio colei che +fece morire di amarezza suo padre,--e cadde. Avviluppai in un lino il +fanciullo, corsi verso il Conte della Cerra, e mal sapendo che mi facessi, +glielo posi in mano; per poco stette che cadendo non si sfracellasse sul +pavimento.--Anselmo, che hai fatto? Anselmo! gridò sopraggiungendo +affannoso di fondo al corridore il Conte Rinaldo, che al vedere il feroce +spettacolo percosse semivivo per terra.--Non ho oltrepassato i confini del +vostro mandato, Rinaldo, rispose sorridendo il Conte della Cerra, e +però siete tenuto a rilevarmi d'ogni molestia in questo mondo, e in +quell'altro.--Che vi narrerò io più di quest'anima infernale? +mostrando volersi prevalere dello svenimento del Conte di Caserta, mi +proponeva di percuotere il fantolino nella parete, per levarsi, diceva +egli, quello stecco dagli occhi: io gli ordinai che se ne guardasse, +però che quell'anima andando al Limbo, avrebbe di certo insegnato alla +sua la via dell'Inferno; così salvava il fanciullo. Il Conte Rinaldo +appena ricovrò da quello svenimento metà del senno: rammentava la +perdita della consorte, perchè ad ogni momento la sentiva; gli altri +orrori obliò, o, se pure gli si affacciarono alla mente, ebbe fede che +derivassero dalla sua atterrita immaginazione. Anselmo della Cerra, di +lì a poco tempo per più sottile disegno affatto mutato, invece di +impedirmi salvare il bambino, avendomi prima costretto di giurare su i +Santi che non avrei mai svelato la sua nascita ad anima vivente, mi +sovvenne del consiglio e dell'opera per bene allevarlo; egli crebbe +benedetto dagli uomini, e dal cielo; condotto alla corte, tanto piacque al +Re Manfredi, che prima lo accolse tra i suoi paggi, e poi divenuto più +adulto tra gli scudieri... egli vi sarebbe tuttora, se...» + + ¹ Uomo che sa mantenersi lungo tempo sotto acqua. + +«Finisci.» + +«Se adesso non fosse innanzi di me.» + +Cortese lettore, se tu sei nel numero degli eletti, che intendono, +puoi conoscere di per te stesso che l'arte della scrittura possedendo +parole soltanto per dimostrare lo stato dello spirito, difficilmente +può riferirlo in modo convenevole, perchè alla più gran parte +degli uomini nati col cuore ghiacciato coteste parole non significhino +nulla, ed alla più piccola che pur sente, pochissimo; essendo le +sensazioni che noi descriviamo non rare, ma uniche, e appartenenti +alla _scienza diabolica_ di avvilire le anime. + +Rogiero si trovò a un tratto privato di padre, senza che gliene +facessero conoscere un altro; svelto da una trista certezza per essere +precipitato in un dubbio più doloroso; travolto dalla sventura nel +peccato. Assai fino a quel punto aveva disprezzato la natura degli +uomini, e la sua; ora l'aborriva, imperciocchè vedeva le passioni, +ch'ei reputava generose, convertirsegli in istrumenti d'infamia; la +sua innocenza lo aveva condotto a por fede nelle parole del suo +simile, la compassione a tenere per padre quello che non era tale, la +carità di figlio a tradire il suo Re per trarre vendetta del +tradito genitore. Tanta complicanza di casi misteriosi tanti lacci +tesigli per istrascinarlo al delitto, i più cari affetti tolti a +scherno, la rabbia, la vergogna, l'angoscia, così lo travagliarono, +che afferrate le stanghe del letto, spinto da irresistibile impeto, si +dette a scuoterlo in modo che il giacente, le coltri, e tutto quello +che vi stava sopra, balzassero; il Crocifisso cadde per terra, il +moribondo abbracciò il confessore, e nascose di nuovo il volto nel +suo seno. + +«E la giustizia non vendicò quel delitto? Potè rimanersi +celato alla vendetta degli uomini?» + +«Oh! prega Dio, che il potente non voglia il delitto, perchè per +celarlo appena ne prende cura, e nessuno lo vendica.» + +«E il fratricidio che mi contavano di Manfredi?» + +«Fu menzogna.» + +«E il mio nascere da Enrico _lo Sciancato?_» + +«Menzogna.» + +«Ed Enrico?» + +«Fu conservato, per quello che credo, onde opporlo a Manfredi nella +contesa del Regno; ma divenuto per troppa angoscia privo di senno, lo +mantennero sempre vivo, o perchè non ardissero di finirlo, o +perchè fino d'allora divisassero fingerlo vostro padre, e così +concitarvi a tradire il vostro Re.» + +«Questo è un miracolo di malignità! E tu lo sapevi, +Roberto?» + +«Lo sapeva.» + +«E mi hai tradito?» + +«Mi avevano giurato di farmi grande, e di non uccidervi.» + +«Anima dannata, sii maledetta per tutta la eternità!» + +«O Padre! l'udite?... Non mi hai perdonato? dì, non hai giurato +di perdonarmi? + +«Se io ho giurato, adesso spergiuro: in qualunque luogo sia +chiamato il tuo spirito, o di salute, o di perdizione, io ve lo +perseguiterò sempre con incessante, interminabile maledizione....» + +«Non dirlo, Rogiero!... Padre, lo pregate a non dirlo! narrategli +con quali penitenze io mi sia travagliato per iscontare la colpa.... +io ti ho pure salvato la vita.» + +«Esecrai chi me la dette; e te, quando anche nessuna ingiuria mi +avessi apportato, esecrerei per avermela conservata:--dànnati, e +spira.» + +«Spietato! verrà giorno che pagherai amara questa tua +crudeltà:--già presso a comparire al tribunale di Dio, sento che +i miei delitti sono troppi, e troppo gravi perchè mi vengano +rimessi.... il tuo perdono non mi avrebbe giovato, ma avrebbe parlato +per te, allorquando verrai giudicato a tua posta:--anche una volta.... +vuoi mantenere il tuo giuramento?» + +«No.» + +«Vattene dunque, e mi lascia morire in pace.» + +«No:--finchè il velo della morte non sia calato sopra le tue +pupille, scorgi il mio aspetto, e dànnati, e spira.» + +Non aveva Rogiero finito le amare parole, che si schiusero le porte +della cella, e comparvero due file di monaci che recavano in mano +molte torce accese; veniva ultimo in aspetto solenne il Frate che +aveva incontrato Rogiero nel Camposanto, tenendo sotto una mantellina +di seta la materia per la estrema unzione. E qui giova notare che la +disciplina religiosa di quei tempi, a norma dei documenti lasciati +dallo Apostolo Santo Jacopo, adoperava con molta discrezione quel +sacramento, nè lo amministrava se non quando l'ammalato era per +trapassare.--Inoltratosi pertanto il Frate, alla vista di Rogiero, +che, con la mano levata, faceva atto d'imprecare, e a quella di +Roberto, in religione chiamato Egidio, che supplichevole, atterrito +per la paura della vicina dannazione, grondante sudore, pareva aver +consumato i partiti pe' quali l'uomo muove a compassione l'altro uomo, +conobbe il caso; onde voltosi all'offeso, con quella fierezza che +deriva dallo zelo, gli toccò la fronte, e disse: «Creatura nata +a morire, potrai conservare odio immortale?» + +«Non so, Padre, s'io lo possa; ma lo voglio.» + +«Degno figlio della schiatta decaduta, il tuo sentimento partecipa +della viltà dei vermi che ti compongono; i tuoi pensieri stanno nel +fango dal quale nascesti e nel quale ritornerai.» + +«Egli mi ha ucciso la madre!» gridò Rogiero accennando +l'ammalato «come potrei renunziare a maledirlo?» + +«Egli» rispose il Frate alzando il dito al cielo «fece +uccidere il figlio per benedire.» + +«Io non sono già Dio.» + +«Lo so che sei creta; ma vive in te una scintilla di divinità, +una particella dell'intelletto di Dio, che ogni sua cura dovrebbe +porre in seguitare lo esempio del suo Fattore, e in piacergli, e in +farsi degna di quella gloria alla quale ci chiama con tutti i portenti +della creazione: l'Eterno senza peccato rimise non richiesto la colpa, +rimettila tu che sei peccatore, e te ne supplichiamo prostrati alle +tue ginocchia.» + +Ciò detto, cadde ai piedi di Rogiero, e sollevando le mani giunte +lo scongiurava in bell'atto di amore. I rimanenti Frati seguendo il +moto dell'Abbate facevano altrettanto, e concordi ad una voce +gridavano: «perdona.... perdona!» + +«Quando anche mi dessero il dominio del fulmine.... quando anche, +mi fosse concesso l'impero sopra il consiglio della mente.... ed ogni +cosa del creato avesse una voce che mi esaltasse, e le _miriadi_ degli +Angioli mi cantassero _osanna_ in perpetuo, io non rinunzierei mai +alla mia maledizione. Sii maledetto!» gridò con potentissima +voce Rogiero, scotendo ambe le mani sul moribondo, «e meco ti +maledicano le sostanze che hanno corpo, e le intellettuali, i morti, i +viventi, i non nati; possano da queste mie mani piovere zolfo e fiamme +su l'anima tua, e su quella dei tuoi compagni di delitto; non vi sia +bocca che non vi schernisca, non creatura che non rida alla +atrocità del vostro supplizio; e possa la mia crudeltà far +condannare me pure, e ardere nel medesimo inferno, imperciocchè +allora voi tormenterete me con la storia dolorosa, ed io tormenterò +voi con le mie feroci rampogne: ci saremo scambievoli demoni--e +spietati--e implacabili--eterni.» + +Respinse il vecchio Abbate che gli abbracciava le gambe, lo stese +duramente per terra, e con un salto balzò fuori della cella. Il +crisma consacrato si sparse sul pavimento, e si mescolò col sangue +che scorse dalla fronte lacera del misero Abbate; egli però nulla +curando la ferita, aiutato dai circostanti, si ripose in piedi, e +s'incamminò ad amministrare il pietoso ufficio col poco olio +rimasto: già con la mano levata su gli occhi del moribondo aveva +cominciato a dire _per istam sanctam unctionem, et suum...._ +allorchè il confessore dall'altra parte del letto con voce fioca +mormorò: «È spirato.» + +Guardò con maggiore attenzione l'Abbate, e vide Roberto con gli +occhi e le labbra aperte;--un lieve rossore gli coloriva le +guance;--pareva vivo;--gli pose la mano sul cuore;--fu lo stesso che +porla sopra una pietra;--prese un lembo della coltre, e gli coperse il +volto dicendo: «È andato in pace!» + + + + +CAPITOLO DECIMONONO. + +LO INDEMONIATO. + + Che di amara radice + Amare foglie e amare frutto nasce: + Il misero si pasce + D'orrore e di paura, + Di lacrime e sospiri, + Sempre in nuovi martiri, + E per lui solo al mondo il pianto dura. + ORESTE, _tragedia antica_. + + +«Va, corri, Beltramo,--fa di recarmi tosto la mia armatura.... e la +lancia.... e la spada.... e....» + +«Il pugnale?» + +«Sì certo, il pugnale,--la più nobile invenzione per +distruggere, che onori lo spirito umano,--il pugnale. Poni la sella al +destriero....» + +«Santa fede! che vorreste partire, bel Cavaliere? Guardate a quello +che siete per fare: perchè le vostre ferite sono rimarginate di +fresco; e così debole non saprei se....» + +«Parti, e fa quello che ti ho comandato: chi ti ha reso tanto +ardito di provvedere al mio bene? chi ti ha detto di prendere cura +della mia salute? chi ve la dovrebbe, e ve la potrebbe avere, non vi +bada tanto nè quanto, e vuoi averla tu, disgraziato! che non sei +sufficiente di pensare a te stesso? presumi essere meno tristo, meno +debole, meno scellerato di me?» + +«Ma io, bel Cavaliere, possa morire scomunicato, se intendo sillaba +del vostro discorso: non avreste veduto per caso la _Tregenda_ dentro +qualche macchione? Su via, non vi curate di cavalcare a quest'ora; +messer Ghino non è ancora tornato, e non sarebbe mica cortesia +cotesta di andarsene senza togliere commiato.» + +«Che mi parli di cortesia, sciagurato! quando altri mi tradisce +beffando, mi strazia il cuore ridendo, e viene quasi a spettacolo per +godere nella contemplazione dei miei dolori!--l'arme, ti ripeto, +l'arme.» + +«Deh! bel Cavaliere, voi volete gettarvi via ad ogni costo; la vita +è pur vita, e perduta una volta non si ricompra mica a contanti: +sarebbe pure il gran peccato, che veniste così miseramente a +morire, poichè mi sembrate gagliardo, e pro' della persona; guarite +prima per bene, poi non mancherà tempo a lasciare questo +mondo....» + +«Dov'è l'armatura?» + +«Santa fede! O Cavaliere, da che non avete nessuno amore per voi, +abbiatelo almeno per me; considerate di grazia che il ferro +confricando le vostre piaghe tornerà a riaprirle prima che sia +un'ora.» + +«Ma che destino è il mio, che l'odio e l'amore degli uomini +debbano riuscirmi ugualmente importuni?» + +Questo dialogo, come la più parte dei miei lettori avrà +immaginato, fu tenuto da Rogiero, che, dipartito dal convento, si era +ridotto alla casa di Ghino, con Beltramo, il caritatevole custode del +moribondo Drengotto. Terminate ch'ebbe Rogiero le riferite parole, +cadde in pensiero, e declinò la faccia tra le mani; onde Beltramo, +conoscendo che predicava al deserto, stimò nessun'altra cosa +rimanergli di meglio che eseguire il comando. Già non poteva il +masnadiero di lungo spazio avere trascorso la porta, allorchè +Rogiero, crollata la testa, si dette a camminare per la stanza +furiosamente. + +«Mi prostrerò al suo trono,» diceva «mi prostrerò.... +io che non mi sarei curvato innanzi cosa immortale, cadrò adesso ai +suoi piedi? Sì, cadrò, perchè la mia alterezza si dipartiva +dalla innocenza.... oh! come avvilisce la colpa!» + +«Bel Cavaliere, ecco l'armatura;» entrando nella stanza +favellava Beltramo. + +Rogiero non gli poneva mente, e continuava così: «Ho voluto io +la colpa? Io mi sarei sottratto a quella con la morte; pure ne porto +la pena. Questa è una via dolorosa; la sventura mi flagella, +affinchè senza requie pervenga al fine, e al fine mi attende +l'infamia....» + +«L'armatura, Cavaliere....» + +«Ora temo il riposo della terra, perchè mi cadrebbe addosso, +come il peso all'ostinato che volle caricarsi le spalle più che le +sue forze gli concedevano.... e non sarebbe già volontario.... +nè avrei per iscusarmi.... e per accusarlo le ragioni di +prima....--Non le avrei? Non sono circondato di lacci? Non mi hanno +strascinato alla dannazione come omicida al supplizio? Io leverò la +faccia, e gli dirò....» + +«L'armatura, Cavaliere, l'armatura....» + +«Che debbo farmi dell'armatura? il mio nemico è invincibile; +l'asta e la spada non valgono contro di lui; egli combatte con la +volontà. Altra forza che non è la mia,--altro ardimento, hanno +perduto la prova.... toglimi dinanzi cotesta armatura, che si fa beffe +della mia debolezza, perchè non v'ha corpo nella creazione che non +giunga a guastare questa mia fievole coperta di pelle.» + +«Vi domando mercè, Cavaliere; ma voi non mi avete pur ora +mandato per essa?» + +«Io ti ho mandato? hai tu bene inteso?» + +«Toglietemi qualunque facoltà vorrete, nè vi aspettate di +sentirne un lamento; ma negli orecchi, Cavaliere, credo valere quanto +alcun altro mio fratello di umanità.» + +Rogiero si pone in atto di uomo che vuole richiamare alla mente una +cosa sfuggita: «Se io l'ho detto, segno è certo che ne aveva +ragione.... O stato che commuovi il riso, perchè sei superiore del +pianto!» e così favellando torse alquanto la bocca. «Ah! mi +sovviene adesso; non devo prostrarmi, e chieder perdono?» Il +rossore gli trascorse su per le guance fino alla radice dei capelli, e +dopo alcuna pausa ricominciava: «Non di qui, non di qui la vergogna +prende principio; segue ella come un'ombra il misfatto. Col prostrarci +può bene diventare maggiore; ma ormai l'avvilimento è consumato; +--porgimi lo usbergo.» + +Beltramo, obbedendo al comando, gli fece passare le braccia per gli +scavi che cingevano le spalle, e si pose a fermarglielo addosso, +stringendo le fibbie che di sotto l'ascella destra si terminavano poco +sopra il fianco: imperciocchè gli usberghi, corsaletti, giachi, ed +altre arme di simil sorta, fossero fatte a modo delle moderne +sottovesti, se non che mastiettate da un lato per potersi aprire e +chiudere, e dall'altro, come abbiamo detto, avessero diversi fermagli, +co' quali si fissavano su la persona del cavaliere. Beltramo +proseguendo l'ufficio venne all'improvviso interrotto da una +esclamazione angosciosa di Rogiero, che disse: «Ahi! Quanto ti +hanno dato i miei nemici perchè tu mi ferissi alle spalle?» e +con súbito atto portò la mano su i reni per conoscere s'era +stato ferito. + +«Cavaliere!» rispose Beltramo indietreggiando di alcuni passi +«ma che credete di stare tra masnadieri davvero? Non ve l'ho io +detto che le vostre ferite non sono ancora del tutto sanate? e questa +vi darà nella via più gravezza delle altre, come quella che +rimane sotto un fermaglio dello usbergo. In che vi ho nociuto io, onde +dobbiate così stranamente diffidare di me?» + +Rogiero volse la faccia a Beltramo ridendo di quel sorriso col quale +soglionsi ascoltare le parole dette con poca sapienza, o con molta +stoltezza, e soggiungeva così: «Ogni uomo è onesto prima di +farsi scellerato,--nè il non avere commesso il delitto significa +rettitudine di anima;--ormai chi sa quanti ne avrai commessi col +pensiero! ma risponderai che tu non chiamasti la mano ad esprimere la +perfidia della mente; e credi per questo di essere meno colpevole? +forse ti fuggì l'occasione; ma questa ti può essere offerta ad +ogni momento. Torci le labbra?--non mi hai fede? frugati giù nel +cuore, sfacciato, e affermami sul viso, se l'osi, che non hai mai +pensato alla colpa.» + +«Vi chiedo mercè, Cavaliere, ma io stimo che la miglior cosa pel +nostro cuore sarebbe lasciarlo stare in pace. Io per me credo di non +valere più nè meno di qualunque altro uomo; questo so certo, che +non farei tradimento a persona, e meno a voi, bel Cavaliere; +d'altronde poi io sono uomo grosso, nè m'intendo di tante +sottigliezze; pensatela un po' come vi pare, chè per questo non +dormirò meno gagliardi i miei sonni. Intanto venitemi presso senza +timore, se volete che io termini di affibbiarvi l'usbergo; o più +tosto, se volete seguire una volta un buon consiglio, che ve lo tolga +da dosso, perchè, permanendo ancora qualche giorno, possiate +ricuperare affatto la vostra salute.» + +Rogiero ravvicinatosi a Beltramo gli ordinava seguitasse ad armarlo; e +allorchè di tanto in tanto il ferro, accostandosi su le mal +rimarginate ferite, lo pungeva di acri trafitte, non più, come +dianzi, dubitava di tradimento, ma esalava il concetto dolore con un +gemito ammezzato tra i denti: allora Beltramo si rimaneva, e alzava +gli occhi per riguardarlo:--la espressione dello spasimo era già +dileguata dal volto di Rogiero, e compariva composto in certa +impassibilità maestosa, che nè pareva nè era propria della +sua natura, ma chiamatavi a forza, e a forza costretta a rimanervi da +un senso magnanimo di alterezza; il che faceva cosa stupenda, e a un +punto compassionevole a vedersi. + +«Quando,» continuava a dire Rogiero, «quando ritornerà +messer Ghino, gli dirai, che da poi la nostra natura è così +vile, che al racconto dell'altrui disastro il proprio o tace, o +diminuisce, tolga argomento dai miei casi di consolarsi dei suoi, i +quali in proporzione dei miei sono giuochi da fanciulli; gli dirai +ch'io fuggo per non attristarlo con una terribile storia, se veramente +mi ama, e per non farlo godere, se finge.... o invece, e farai meglio, +non dirgli nulla: dalle mie vicende non può derivarne che male; per +esse sarà noto che non giova onestà, non giova costanza,--l'amore, +la carità, e ogni altra magnanima passione, non giovano; che una forza +alla quale non ci è concesso resistere ci strascina; che non vive uomo +il quale possa vantarsi incolpevole,--e se lo fa, è stolto; e se +l'occasione gli si presenta, la sua anima darà una mentita a sè +stessa; cose in somma che sarebbe pur meglio ignorare, la scienza delle +quali prostra le menti invece di suscitarle, e le fa gemere sotto il peso +della umanità, come schiavo per la gravezza del travaglio assegnato.» +E così discorrendo, e cumulando errore ad errore noi non sappiamo dove +sarebbe andato a riuscire, se Beltramo in quel momento, stretta l'ultima +cintola, non avesse detto: «È finita.» + +«Me avventuroso, quando proferiranno questa parola sul mio +cadavere! Pure chi sa che anche nella fossa non mi aspetti qualche +altro affanno, e chi sa se veramente là dentro si trovi riposo! +Nonpertanto io non posso sperarlo altrove, poichè le nostre +condizioni sono la vita e la morte, e nella prima già mi dispero di +più mai conseguirlo.» + +Soffrendo impazientemente che più oltre si prolungasse il tempo di +armarlo, con quelle armi che si trovava in dosso uscì della stanza +e scese nel cortile, dove trovò il suo buon destriere Allah in +punto di essere cavalcato, tenuto da uno scudiero: senza altre parole, +posto il piede in istaffa, inforcò la sella, e lo spinse fuori del +cortile. Mentre stava per uscire, messer Ghino, reduce con alcuni dei +suoi dalla divisata spedizione, gli si presentò dinanzi, +attraversandogli la via. + +«Dove, Principe?» + +«Dove piace a colui che padre e innocenza mi ha fatto perdere a un +punto.» + +«Voi mi parlate strane novelle, Rogiero: vorrestemi in cortesia +farmele chiare, narrandomi quello che vi è avvenuto?» + +«Non vi curate conoscerlo, messer Ghino; già sapete assai per +disprezzare la vostra schiatta; io ve la farei abborrire, e troppo +grave danno ne verrebbe a voi, ed a lei: sgombratemi la via.» + +«Voi siete ammalato nello spirito, amico mio; e se la compassione +non permette di abbandonare lo infermo di corpo, molto meno +concederà di abbandonare l'ammalato nel cuore, di cui le malattie +travagliano più profonde e terribili.» + +«Ghino, Ghino, sgombratemi la via, o ch'io vi spingo addosso il +cavallo, succeda quello che può succedere.» + +«Dio eterno!» gridò Ghino ritraendosi, e sollevando al cielo +le mani; «tu gli hai tolto il senno....» + +«Amico,» esclamava Rogiero in andando «ormai se è vero che +l'uomo può amare l'uomo, la qual cosa non credo, fa di mestieri trovare +un'altra parola per esprimere questo amore, da che amicizia sta per +significare tutto ciò che l'odio, la rabbia e la frode, possono +commettere di tristo contro la creatura che parla. Io da qui innanzi, +quando alcuno mi si vorrà dire amico, porrò le spalle alla parete, +per non trovarmi trapassato da tergo, e porterò le mani alla borsa, +onde non mi sia rubata nell'abbracciamento.» E tuttavia cavalcando +aggiungeva moltissime altre sentenze, che il vento, quasi avesse senso di +ragione, tolse all'udito, e che sarebbe pietà riferire: vadano pure +disperse, che noi rispetteremo il diritto dell'elemento, e potessero con +quelle disperdersi le colpe che le fecero dire, le quali pur troppo +vissero, vivono, e crescono tra noi! Il popolo ci accusa di essere troppo +vaghi d'investigare le colpe, e desiderosi di calunniare l'umana natura. O +popolo, popolo! Dio che scende nel profondo dei cuori, Dio sa se è +sincero il nostro voto, e se più tosto di attristare noi stessi ed +altrui col racconto dei misfatti, vorremmo celebrare le tue glorie, +diffondere la luce del canto sopra i gesti magnanimi, inebriarci +nell'aere della virtù.... ma guárdati intorno, e domanda dove sia la +virtù,--non troverai nè pur l'eco che risponda a questa strana parola. + +Rogiero, travagliato dalla febbre dei tristi pensieri, di più in +più si allontanava per la pianura; ma poichè tutti i nostri +affanni trovano fine, rallentandosi, se tali che la nostra pazienza +possa soffrirli, o distruggendo l'anima qualora le sieno superiori; +quelli di Rogiero non essendo di forza da distruggerla, così la +cortesia, ch'era in lui veementissima passione, appena trovò luogo +di farsi sentire, gli rimproverò le strane maniere tenute con +messer Ghino, il solo tra la famiglia degli uomini ch'egli avesse +riputato degno di riverenza e di onore; voltò la testa all'indietro +quasi per fare sue scuse alla parte del cielo che copriva quel +valoroso; imperciocchè credeva lo avesse ormai trasportato il +cavallo oltre la vista della sua dimora, ma s'ingannò; che il +destriero non istimolato dal suo signore s'era fatto innanzi a piccolo +passo, ed egli ebbe agio di vedere il buon messer Ghino, il quale +nella medesima situazione in che lo aveva lasciato stava a +riguardarlo: trasse dal lato destro la briglia, dette di sprone a +manca, ed in meno che non si dice _Ave Maria_ giunse presso Ghino, +smontò da cavallo, e gli cadde smanioso tra le braccia; la testa, +come se non potesse sopportare il peso della commozione, abbandonò +sopra le spalle dell'amico; in faccia divenne tutto bianco, nessuna +lacrima gli sfuggì dagli occhi, la gola chiusa non avrebbe concesso +che le parole suonassero, nè egli si provò a favellare. Ghino lo +sorreggeva, niuna cosa si aggiunse alla sua prima espressione, se non +che una grossa lacrima formatasi lentamente gli gocciò giù per +la guancia, posandosi alla fine sui capelli di Rogiero; dopo la prima +ne sgorgarono delle altre assai, e a mano a mano più spesse; il +volto però, come abbiamo detto, non prese nuova attitudine, ogni +muscolo rimase al suo luogo;--pareva che gli occhi non avessero nulla +che fare con quelle lacrime;--che spontanee si dipartissero dal cuore. +Un poeta a considerare quel pianto sotto quelle ciglia irsute scendere +per un viso adusto e di dure sembianze, quale era quello di Ghino, +avrebbe súbito trascorso col pensiero ai versi di Omero, nei quali +egli paragona il pianto di Agamennone + + «.......... a cupo fonte, + Che tenebrosi da scoscesa rupe + Versa i suoi rivi........... ¹» + + ¹ _Iliade_, Libro 9. + +Le principali passioni di questi nostri personaggi, dove potessimo +significare mediante la favella, non sarebbero degne di qui riferirsi; +esse non pure assorbivano ogni altra potenza dell'anima, ma sforzavano +talmente quella destinata a riceverne gl'impulsi, che un poco più +che si fosse tesa rompevasi col danno di certissima morte. Non +fiatarono, e pure quello amplesso muto disse più di quello che +eglino avrebbero potuto esprimere in diversa maniera: l'uno non +chiese, e l'altro promise; questi accettò, e quegli non proferse; +in somma moti secreti di _natura purificata_ che il volgo non potrà +mai concepire, e dalla storia dei quali vuolsi tenere lontano quanto +dai misteri del Santuario. + +«Dunque» dopo lungo tempo cominciava messer Ghino «è +irremovibile volontà vostra partire senza dimora?» + +«È.» + +«Terreste alcuno dei miei in vostra compagnia?» + +Rogiero gli strinse la mano, e fissò i suoi negli occhi di lui, il +quale atto valse un ringraziamento; dipoi soggiunse: «Messer Ghino, +lo stato che adesso mi torni meno gravoso nella vita mi sembra la +solitudine.» + +«Sia fatta la vostra volontà. I miei passi son rivolti al Regno; +terrò le stanze alle falde dei monti di Arpino presso le sponde del +Garigliano, sopra il terreno una volta occupato dal valore dei +Saracini;--quel terreno io considero come retaggio paterno, perchè +appartenente ad una schiatta perseguitata e infelice: quivi, voi lo +sapete Rogiero, vivrà un cuore di cui il penultimo sospiro sarà +per Dio, l'ultimo per voi, e un braccio che combatterà in vostra +difesa, finchè potrà sostenere peso di spada: solo che non mi +chiamate contro Manfredi:--io potrò bene stendere la destra sopra +la brace accesa, non già inalzarla contro colui che ho cominciato +ad amare.» + +«Comunque possa sembrarvi strano, sappiate, messer Ghino, che se io +mai invocherò il sussidio delle vostre armi, questo non sarà se +non in favore del Re Manfredi; più oltre non v'è concesso +conoscere di questa avventura; a me riuscirebbe troppo gravoso dirlo, +a voi ascoltarlo; bastivi quanto ve ne ho raccontato. Ghino, mio dolce +amico, addio.» Rogiero proferite queste parole gli strinse di nuovo +la mano, Ghino rispose: «Voi mi levate un gran peso dal cuore: +certo adesso non istarà per noi, che i Barbari non sieno cacciati +di là dalle Alpi; la vostra spada, Rogiero, per quello che mi parve +a Roma, può compensare a misura di carbone il male che avrà +fatto la vostra lingua. Addio.... badate di non porlo in +dimenticanza,--alle falde dei monti di Arpino....» + +«Dimenticanza! Quando l'anima oblierà che v'è stato uno ieri, +e che vi sarà un domani, allora soltanto potrà dimenticarvi, +Ghino!» + +«Sì bene; dunque colà aspetto la vostra chiamata. Intanto +affileremo le daghe, onde, se alcuno dei Francesi scamperà, possa +narrare a quelli di là dai monti, come taglino i ferri italiani. +Addio.... Aspettate, Rogiero: se per caso non vi fosse data +comodità di venire in persona, a voi, togliete questo pugnale, il +messaggiero che spedirete a recarmelo ritornerà alla vostra +presenza con quattrocento uomini di arme, ed un amico.» + +«Che posso dirvi, Ghino?--Addio!» + +«Nè differite a chiamarmi nelle ultime strette; spesso, Rogiero, +minor numero di gente di quella che io conduco, giunta in buon punto, +ha reso vittorioso un esercito, che migliaia di armati, trascorsa la +occasione, non hanno potuto salvare. Non vogliate risparmiarmi; +pensate, che accorrendo con le armi nulla opero per voi, poco per +Manfredi, molto per me, che sopra i piaceri del buon cittadino +altissimo io pongo quello di menare le mani in pro del mio paese.... +Me lo promettete, Rogiero?» + +«Ve lo prometto.» + +«Anche uno abbraccio, e addio!» + +Ghino gli tenne la staffa; Rogiero, quando fu salito in arcione, gli +stese la destra; egli se l'accostò alla fronte, e disse: «Ella +mi fa bene al capo quanto la benedizione di mio padre: sopra tutto +abbiate cura delle ferite. Addio, mio diletto Rogiero, addio! +addio!» + +Si allontanava lo sfortunato giovane tenendo la faccia rivolta +all'indietro, di tanto in tanto salutando il suo amico, che non si +mosse mai dal luogo, finchè potè seguitarlo con gli occhi; +quando l'ebbe smarrito a cagione del suolo montuoso, e delle giravolte +della foresta, salì sopra una torretta per vederlo riuscire su +l'aperta pianura; qui pure il cielo lontano glielo nascose, o più +tosto la debolezza della vista non gli concesse tenergli dietro; +allora curvò la persona, e appoggiò le gomita alla sponda della +torretta, puntellandosi ambe le guance, e così stette assai gran +tempo, considerando il luogo pel quale si era dileguato. Di qual sorta +fossero i pensieri che gli si avvolsero per la mente noi non sapremmo +rapportare; soltanto diremo, che togliendosi di costà fu inteso +mormorare la seguente sentenza:--«Poichè le gioie di questa vita +giungono tanto rade, e passano così veloci, io tengo per fermo che +le ci sieno date per farci sentire più addentro i dolori.» + +Rogiero, avendo raccolto per via, che la Corte e i principali Baroni +dovevano quanto prima ridursi a Benevento, dove Manfredi aveva +ordinato universale assemblea, divisò volgere quivi il viaggio, che +stabiliva di fare a Napoli; e dopo un faticoso cammino per luoghi +dirotti, reso più grave dalle piaghe inasprite, giunse l'ottavo +giorno della sua partenza da messer Ghino in vista di Santa Agata dei +Goti. Sia che temesse potersi celare, sia che desiderasse sfuggire +l'aspetto dei viventi, Rogiero si consigliò di non entrare in +quella città, ma posarsi alla campagna nella prima osteria che gli +fosse occorsa, nè andò guari che il suo sguardo si fissò +sopra una insegna dipinta sul muro. Il pittore, per quello che si +poteva interpretare, aveva pensato raffigurarvi una luna nel suo primo +quarto, allorchè somiglia, come ha detto Orazio in qualche parte +delle sue Odi,--e la Musa sa con quanta gentilezza di concetto,--alle +corna della vitella; certi globi neri condotti sotto la luna dovevano +per certo fingere nuvoli,--almeno così credo;--sopra questa opera +maravigliosa dell'arte stavano scritti con la brace i versi seguenti: + + «Or che la notte è taciturna e bruna, + V'invito nell'albergo della Luna.» + +Veramente,--disse a sè stesso il cervello di Rogiero, senza che la +sua volontà vi partecipasse per niente,--poteva esser meno tristo; +pure poichè tutto bene non si può avere, il meglio è che si +trovi fuori di mano.--Mentre così fantasticava, da un fabbricato +contiguo alla casa acconcio a modo di scuderia sbucò fuori un +fanciullo di strana sembianza: pallido in volto, con gli occhi loschi, +le labbra rovesciate, i capelli stesi; la testa strettissima sul +davanti, si allargava dietro, presentando la forma di una borsa per +riporre danaro; la sua veste, screziata d'infiniti colori, aveva +sopramesse le toppe con tanta leggiadria, da sembrare, più che +altro, un arazzo. Questo fanciullo pertanto senza fare parola si +avventò alla briglia del cavallo di Rogiero, sforzandosi condurlo +seco: il cavaliere stese la destra armata del guanto di ferro, e +così per taglio percosse la mano di quello indiscreto in maniera +che indietreggiò di alcuni passi, strillando, e soffiando su la +parte offesa. + +«E» instava minaccioso Rogiero «fa voto a cui adori che non +ti faccio peggio, perchè fin qui nè Cristiano nè Saracino +può vantarsi di aver toccato la briglia del mio destriero.» + +Udendo poi che il fanciullo non cessava il lamento, per quella antica +abitudine, che nessuno raziocinio varrà mai a cancellare dal nostro +pensiero, di credere che uom possa con un pezzo d'oro, o di argento +coniato, riparare le ingiurie, impedire alle lacrime di scorrere, e +all'anima di sentire, il nostro eroe cavò fuori un fiorino, e +l'offerse al fanciullo. Come avvenga questo, noi non sapremmo; ma i +giovanetti, di cui lo spirito pare incapace delle nozioni più +semplici, si mostrano sopra le altre bestie a due gambe bramosissimi +del danaro; e sì che il modo di conseguirlo, quello di spenderlo, +le cose che rappresenta, il perchè le rappresenti, dovrieno formare +astrattezze non tanto agevoli a ficcarsi nella testa di un bambino; +forse quel corpo lucido e rotondo vince ogni loro attenzione; forse, e +questo mi sembra più vero, la scienza del quattrino sopra le altre +scienze si adatta alla nostra natura, ed è la sola infusa che ci +rimase da Adamo in poi. Rogiero, appena stesa la mano col fiorino, +sentì mordersi il cuore, e poichè la velocità meccanica del +pensiero, come sanno i lettori, formi anche oggidì il più +efficace argomento per provare la spiritualità, in meno che non si +chiudono gli occhi aveva conosciuto la sconvenienza tra una moneta e +il torto apportato, la viltà di credere che lo avrebbe riparato, la +stoltezza di volere con essa soffocare gli affetti, e molte altre +idee, che appartengono a troppo arcano sapere, perchè possano +convenientemente discorrersi in questo libro e convenientemente +intendersi dalla più parte dei miei lettori. Nè alcuno voglia +trovare strano quanto ho proferito qui sopra:--imperciocchè la +plebe sia di certa zotica complessione (e per plebe intendo non pure +quella che cammina vestita di frastaglio e di tela, ma si bene anche +l'altra che si fascia di panno da quaranta e più Lire per braccio), +che se a caso la fortuna le sbalestra un libro tra mano, e vede di non +comprenderlo, distingue súbito se la fama dello scrittore per +venire da tempi remoti sia radicata nella mente degli uomini, o se, di +tenerissimo tempo, abbia mala pena messo le barbe: nel primo caso +s'ingoia come una spugna il vituperio della ignoranza, e quantunque +non capisca nulla, ed abbia smania infinita di mordere, grida _bravo_! +guai a lei se gridasse _tristo_, che il disprezzo terrebbe dietro alla +nudità della mente, ed ella vuole essere bene in camicia di +scienza, non coperta di obbrobrio. La malvagità del cuore poi si +dimostra pienamente nel secondo caso: conoscendo di poter nuocere, di +far sentire il suo urlo, di rovesciare nel suo fango chi s'ingegna +uscirne, calcandole la testa, non è da dire se corra festosa, come +l'asino di Esopo, a dare dei calci in fronte al lione affralito dalla +malattia e dagli unni. Quindi è che i primi passi di colui, che non +ha troppo soverchianti doti di mente per disprezzare ogni riguardo, +vogliono essere cauti, ma cauti bene; se mette piè in fallo, già +non confidi che alcuno pietoso gli stenda la mano soccorrevole; +accorreranno tutti a gittargli addosso la pietra, e con essa lo +scherno, e quelli principalmente che più lo confortavano di +avventurarsi al passo. Gli uomini godono allo aspetto delle rovine, +nè possono perdonare nessuna superiorità di averi e d'intelletto. +La fama assai si rassomiglia al Paradiso dei credenti in Maometto, per +giungere al quale fa di mestieri traversare _Alzirat_, il ponte largo +quanto un filo di ragnatelo, sotto cui scorre una riviera di fuoco, che +con la vampa e il fragore spaventa chi passa: qui sì che fa di bisogno +davvero la buona coscienza che rassicuri; un lieve ribrezzo, uno sfumato +raccapriccio è morte eterna: da quella riviera infuocata la forza degli +angeli e degli uomini riunita nel braccio di un demonio non varrebbe mai a +sollevarti. Leggesi, che certo storpio s'imbattè un giorno in un cieco, +e poichè scambievolmente si ebbero raccontato con quanto pericolo e +affanno ognuno di loro procedesse nello impreso cammino, il cieco +proponesse di levarsi in collo lo storpio, e così l'uno giovando con le +gambe, l'altro con gli occhi, potessero ambidue pervenire a buon +salvamento. Oh! bella carità questa, e certo degna del mondo come +dovrebbe essere; ma tanto e tanto va immersa la gente nella costumanza del +male, che io per me affermo, che dove tutti fossero ciechi, e dispersi pel +deserto, ed uno solo godesse della luce per bene condurli, vorrebbero +traboccare più tosto in qualche dirupo, perdersi dentro il +torrente,--morire in somma, che sopportare la condotta di quell'uno. Ma io +ho promesso una istoria, e così seguitando parmi che si convertirebbe +in un trattato di filosofia,--e quale filosofia! pure non mi dà l'animo +di cancellare una sillaba; quello che è scritto è scritto; molti non +capiranno, più molti non vorranno capire; nondimeno la verità vive +senza bisogno di essere intesa, ed io ho avuto il coraggio di dirla, e +spero in Dio di conservarlo sempre, che in questa terra da cotesto valore +in poi non mi venne altro retaggio: intanto io me ne lavo le mani, e non +come Pilato, e la infamia a cui tocca.--Ritorno alla storia. + +Rogiero dunque, sì come raccontava, avvertito dalla gentile +coscienza, stava per ritirare la mano, ed in vece del fiorino +proferire parole di scusa, quando il giovanetto si gettò avidamente +su la moneta, e con ambe le mani gliela svelse dalle dita; intanto il +suo volto si ricomponeva alla quiete, e le labbra si schiudevano al +sorriso, mentre che tuttavia le lacrime gli sgorgavano dagli occhi. +Rogiero, assuefatto a conoscere molte passioni umane, e tutte +schifose, non potè contenersi dallo esclamare: «Io non avrei mai +creduto che col danaro si comprasse anche il dolore!» + +Il fanciullo lo seguitava in atto sommesso, gl'insegnava il luogo ove +meglio avrebbe accomodato il cavallo. + +Rogiero, dato al suo Allah le cure di un amico, si incamminava +all'albergo. + +In mezzo della stanza stava l'oste,--strana figura a vedersi! lungo +sperticato, comecchè per tenere le spalle levate verso la nuca +apparisse senza collo, con molto scapito della sua statura: il petto, +diverso da quello di ogni animale della sua specie, non era piano +nè convesso, ma incavato, macilento quanto le vacche che +vaticinarono a Faraone la carestia dell'Egitto, con certe mani scarne, +unghiate da accomodarne i nibbii:--avresti giurato che a mettergli un +lume dietro gli si sarebbe veduto che cosa pensava nel cuore; e a +malgrado lo inviluppo della carne, io credo che gli si potesse +studiare addosso _l'osteologia_; aveva la fronte aguzza, alta forse +due dita; il naso torto all'ingiù, il mento all'insù: quasi due +amici che anelassero abbracciarsi; gli occhi presso le palpebre di bel +colore carminio, più oltre di piombo scuro; la bocca amplissima +_prendeva le mosse_ da un punto assai prossimo alle orecchie, e +formava un sesto acuto sopra il mento; qualcheduno che avesse avuto +vaghezza di fare similitudini, l'avrebbe assomigliata ai festoni da +morto che oggigiorno si appiccano alle porte delle chiese; nè il +colore avrebbe impedito, chè se i labbri con erano neri non erano +neanche vermigli. Il ritratto di questo personaggio non arriva anco a +mezzo, e le tinte su la tavolozza mi mancano, onde sarà meglio +finirlo con dire, che i suoi moti parevano raccolti dagli scimmiotti, +e dai maníaci; il suo favellare da prima lento, poi precipitato in +guisa che spruzzasse la saliva in volto a cui gli stava dinanzi, e +negli angoli della bocca gli spumasse un rigonfiamento di bolle +bavose. Il primo pensiero che suscitava il suo aspetto era di scherno, +il secondo di paura; se avesse avuto la coda, lo avrebbero sbagliato +con _Moloch_, il demonio della avarizia. + +«Ben venuto,» disse costui appena vide Rogiero, facendogli +profondissimo inchino col berretto alla mano, e percorrendolo da capo +alle piante con tali sguardi che parvero una frugata di doganiere, +«ben venuto sia il Cavaliere. Ahimè! la fortuna non può +pararmi dinanzi nessuna occasione nella quale tanto mi dolga delle +rapite sostanze quanto in questa, perchè non mi è dato di +onorare come vorrei il Cavaliere che mi fa dono della cortese +presenza; nondimeno spero in Santo Menna il Solitario, nostro Santo +protettore, di potere sempre onestamente servirvi pe' vostri danari. +Voi siete proprio nato vestito a capitare al primo tratto alla Luna; +avreste potuto, procedendo oltre, trovare l'Aquila d'oro, l'Orso +bianco,--Santo Menna glorioso! belle mostre,--fattucchierie per +iscorticare i poveri forestieri; e poi si vanno vantando che l'anitre +loro sono più grasse delle mie,--come se non respirassero la +medesima aria: e' vi so dire, signor Cavaliere, che hanno posto +davanti a chi ebbe la mala ventura di cadere là dentro più galli +morti di pipita di quello che non v'ha fiori in primavera; e una donna +assai mia familiare, che pratica cotesti inferni, mi assicurava +l'altro ieri che seppellirono nello stomaco di certo uomo dabbene un +gatto per lepre. Io per me non so come la Signoria non vi prenda +rimedio, solamente per la salute pubblica.... Basta, da un pezzo in +qua le cose vanno a rifascio: io sono uomo grosso, nè so molto di +ciò che sapete voi altri signori; pure, se stesse a me comandare, +vorrei....» + +Rogiero, per le cose proferite dall'oste ormai rassegnato di +trangugiare un mal pasto, senza più badargli s'indirizzò verso +una camera dalla quale usciva rumore confuso di gente, che parli +insieme a gola spiegata. Giunto che fu sopra il limitare osservò +quattro uomini che portavano in testa cappelli di ferro, in parte +ammaccati, in parte rugginosi, e intorno alla vita corsaletti +parimente di ferro; le partigiane e le daghe avevano posto in un canto +della stanza: stavano seduti da un lato della tavola alternando il +mandare dentro bicchieri di vino, e il cacciare fuori discorsi. Questi +uomini, che appartenevano a qualche compagnia di vassalli armati, che +ogni Barone si faceva pregio tenersi appresso, sorsero all'apparire di +Rogiero, e molto rispettosamente lo salutarono, imperciocchè +fossero da remota consuetudine assuefatti a fare così a tutte le +armature ornate con fregi di oro, o di argento. Rogiero ringraziava +con la mano, e invitava che tornassero a sedere: ma la sua attenzione +non era rivolta su loro, sì bene sopra il quinto personaggio, che +appena lo vide entrare, con trepidante prestezza togliendosi dinanzi +un gran piatto di troppo squisita vivanda, vi sostituiva un pugno di +ulive secche, e celava più che poteva il volto nel cappuccio, +però che avesse addosso una schiavina da pellegrino. Per quanto +s'ingegnasse, non giunse però a nascondersi da Rogiero, il quale, +riconosciuto che l'ebbe, si sentì sorpreso da un senso di paura +simile a quello che ci percuote allorquando ascoltiamo un racconto +terribile:--vorremmo interrompere il narratore, e le parole si perdono +per la gola,--vorremmo allontanarci, e le gambe ci paiono radicate sul +terreno, e il sudore scorre su la fronte gelata, e non osiamo voltare +la testa. Vergognando d'impallire al cospetto di tale uomo ch'ei +teneva per vile, raccolse fiato, e disse con un sospiro: «Voi qui, +pellegrino!» + +Proferite le prime parole, rotto lo incanto, riprese il vigore del +pensare, e del sentire, onde guardando su i quattro ribaldi, che avea +d'attorno, lo proverbiava con un tal sorriso di scherno: «D'ora in +avanti parmi che non avrete bisogno di altra compagnia!» + +«Eh! chi cerca trova,» rispondeva il pellegrino «bel +Cavaliere; la nave piega secondo il vento, e da più gran testa che +non è la mia viene il detto:--co' Santi in Chiesa, o in taverna co' +ghiottoni.» + +«E se non m'inganno, parmi che siate fatto per istare più tosto +co' secondi che con i primi, e che possa confermarvi di giorno quello +che vi dissi di notte, quando in prima v'incontrai. Non conosco le +cause per le quali v'ingegnate ingannarmi; ma credete poterlo fare +mangiando, o astenendovi in mia presenza dal cibo che poco fa +gustavate? Proseguite il pasto, chè per vedere su la mensa starne, +od ulive, già non cambierò pensiero su voi:--la faccia è +quella che conta.» + +«Oh! allora poi, se mi avete veduto, continuerò a mangiare la +mia vivanda. Peccato celato è mezzo perdonato; questa volta però +me lo scriveranno a debito tutto intero;» e così favellando +faceva il pellegrino di grossi bocconi: «il peggio, a parer mio, +sta nello scandalo; quasi quasi direi che senza scandalo non vi abbia +fallo: allorchè gli uomini non veggono, anche Dio chiude un occhio, +e lascia fare...» + +«Scellerato pensiero! se il grido della tua coscienza ti assicura, +pensi che ti sconforterà quello della gente? Il cedro del libano +piega sotto l'impeto della bufera, ma non si spezza.» + +«Sì come, bel Cavaliere, è impossibile,--continuando a +parlare con gli esempii,--che un bottigliere correndo a gran corso con +la coppa piena fino all'orlo non lasci cadere alcuna stilla, così +riesce quasi impossibile all'uomo di mantenere l'anima bianca fino +alla fossa; ora poi siccome non dannereste il bottigliere di celare il +difetto della tazza, così non potete dannare l'uomo che nasconde il +pezzo d'anima fatto nero con la parte rimasta bianca. Con l'arte e con +l'inganno--si vive mezzo l'anno; con l'inganno e con l'arte--si vive +l'altra parte,--come diceva il poeta.» + +E avrebbe continuato, se non che in quel punto entrò l'oste, che +portava a Rogiero il cibo richiesto: nè io starò a dire in che +consistesse, nè come fosse accomodato, perchè vado affatto +ignorante dell'arte della cucina, e per me Apicio potrebbe dormire +mille anni sopra di un lato, che non lo farei certo, risvegliandolo, +giacere su l'altro; e in questa, come in ogni altra cosa, converrà +cedere la mano al Romanziere scozzese: basterà accertare che il +presentimento di Rogiero non rimase deluso, e che in tempo di sua vita +non aveva fatto pasto meno gradito, nè più lodato. + +«Nol dico per vantazione, chè superbia è troppo brutto +peccato,» favellava l'oste «ma andate all'Aquila d'oro se volete +gustare di questi camangiaretti; andate all'Orso bianco: Santo Menna +glorioso! lì sì che si può dire che danno il pane con la +balestra. E il vino? oh! pel vino vi giuro che può averlo uguale il +Re Manfredi. Filippello di Faggiano, mio parente, che ha servito in +corte tanti anni, mi assicurava un giorno che pareano fratelli; nè +a casa mia si fa pagare, come altrove, quattro tarì la misura, +perchè poveri ormai dobbiamo rimanere, ma col santo timore di Dio: +io per me lo compro a tre tarì e mezzo, e lo vendo tre e tre +quarti; guadagnerò poco in questo mondo, pazienza! salverò +l'anima in quell'altro; tanto, in questo siamo pellegrini, come dice +Frate Giocondo, e di là dobbiamo dimorare degli anni più di +millanta: mi hanno assicurato, bel Cavaliere, che la pena degli osti +nell'Inferno sarà di stare sommersi nell'acqua che hanno mescolato +nel vino; pensate quante pertiche sotto vi starà l'oste dell'Aquila +d'oro! davvero che me ne duole per lui, che ha famiglia; quello poi +dell'Orso bianco credo che quando anche gli fosse concessa licenza di +tornarsene a galla consumerebbe l'eternità per la via.» + +L'oste, mentre così discorreva, aveva spiegato una meschina +tovaglietta, e l'andava assettando sopra la tavola, la qual cosa +vedendo il nostro pellegrino, vôlto a Rogiero favellava: «Bel +Cavaliere, se Dio vi aiuti, qualora vogliate godere della nostra +compagnia, io non vi sarò scortese come già voi lo foste con me; +venite francamente, io mi restringerò da un lato, e spero farvi +tanto luogo da potervi sedere.» + +«Quando anche» gli rispondeva Rogiero, guardandolo traverso, +«tu tenessi ad una mensa il posto del cane, ed io mi dovessi sedere +nella scranna del Barone che gli getta l'ossa, aborrirei di sedermi a +quella mensa.» + +«Questa è da valente uomo. Messere,» parlò l'oste, +fingendo di prender le parti di Rogiero; «ciò si chiama rendere +tre pani per coppia, e vino dolce per malvagìa; tanto sa altri +quanto altri, pellegrino, e così avviene sempre a coloro che +cercano migliore pane che di grano.» + +«L'ho io offeso offrendo di fargli largo alla mia mensa?» +soggiungeva il pellegrino; «e deriva dai tempi vecchi l'esempio di +colui ch'ebbe morsa la mano per dare del pane al mastino; nondimeno +che cosa insegna il Maestro? Se alcuno ti chiede il farsetto, e tu +dàgli anche il mantello; se tale altro ti percuote la guancia +destra, e tu gli presenta la sinistra perchè ti percuota anche +quella;--però ti perdono.» + +«Da vero! Provami come potresti fare altramente, allora forse ti +saprò grado del tuo perdono.» + +«Spesso» affermava il pellegrino, ficcando addosso a Rogiero +certi occhi maligni quanto quelli della vipera, «una scintilla arse +castelli e abbazie; spesso un verme guastò la più alta querce +della montagna.» + +«Comincia a tacere, se vuoi ch'io ti stimi onesto; se in te fosse +ombra di virtù, vanteresti meno te stesso.» + +«Questa non è buona ragione; la lode in bocca propria può +essere difetto, ma non esclude la qualità lodata.» + +«Io giuro che se tu avessi la potenza della favilla, arderesti: sei +un rettile fiaccato sopra la vita...» + +«Sono uomo--che sovente è impedito nel fare il bene quando +vuole, ma che sa fare il male quando anche non vuole.» + +«La notte nella quale senza vederti in faccia, dal suono della +voce, ti dissi scellerato, per certo non m'ingannò l'intelletto; +tuttavia non conobbi allora, nè posso conoscere adesso, di quale +specie sia cotesta tua iniquità: io non so se tu sii malvagio +stolto, o malvagio sapiente, se per arte, o per natura; tu mi +apparisci come un sembiante truce mezzo coperto dal mantello, come uno +spettro più che metà confuso nel buio; ogni tuo sguardo porta +affanno; ogni parola, trafitta nel cuore: s'è vero che vivono +serpenti, di cui il fiato ha valore d'irrigidire i sentimenti, tu ne +sei certamente uno in forma di uomo.» + +«Cavaliere, se la esaltazione del sangue derivata da _finta +sventura_ vi rese una volta facile all'oltraggio, e me per compassione +paziente a soffrire, pensate che non sempre a voi sarà dato +oltraggiare, quantunque in me non sia per venire meno la virtù di +tollerare. V'è un occhio che vede i torti del debole, e una mano +che gli ripara.» + +«Ch'io la vegga una volta.» + +«Potreste sostenerne la vista? Ella vive quantunque nascosta: il +fulmine _da man celata scende_.» + +Il suono col quale il pellegrino discorreva queste ultime parole fu +talmente diverso da quello adoperato finora, che Rogiero lasciò cadersi +come spasimato col capo sopra la tavola. Al punto stesso il pellegrino +accennando con gli occhi e con la persona a due dei suoi compagni, fece +sì che si levassero in piedi, e andassero prestissimi a situarsi ai +lati della tavola di Rogiero. L'oste si pose le mani dietro, e veduta la +mala parata si trasse piano piano verso la porta. Nessuno fiatava: per ben +dieci minuti ogni cosa fu cheta; alla fine Rogiero prese a mormorare +bassamente: «Egli è desso,--l'uomo fatale,--l'istrumento del +destino.--L'anima non ha accolto la sua voce col medesimo terrore? Non si +è congelato il sangue, i polsi rimasti?» E poi proseguiva con forza +maggiore: «Egli è desso!» Appena proferite queste parole, chiuse +le pugna, tese le braccia, tutti i muscoli del volto compresse, come se +riunisse ogni virtù per non soccombere sotto un dolore, e le ripetè +più volte: «Fosse un demonio incarnato, sprofonderemo insieme +nel fuoco penace, perchè io me gli avvinghierò alla cintura, +nè il lascerò finchè non mi abbia reso ragione del suo fiero +perseguitarmi,--del suo ingannarmi. Scellerato! io non l'offendeva +mai, mai più lo aveva visto, ed ei mi ha voluto far perdere lo +intelletto,--mi ha avvelenato la vita;--ma lo stolto me ne ha lasciata +tanta da dargli la morte,.... e se sei tale da soffrirla, ora la +soffrirai.» + +Dava un calcio alla tavola, e cibo, bevanda, stoviglie, ogni cosa +gettava rovesciata sul pavimento: sorgeva; aveva la guardatura +terribile, il viso acceso, la persona in atto di offendere. Guai al +pellegrino, se lo avesse giunto, che non avrebbe avuto altro bisogno +di medico per finire la vita. I due ribaldi che gli s'erano messi +allato lo presero per le braccia e pel petto, dicendogli: «Dove, +Messere?» + +«Con voi non ho nulla.... scostatevi.... lasciatemi, chè devo +ricambiare alcune parole con quel demonio là.» + +«E gliele potrete dire da questa distanza, così bene che da +presso; per quello che pare non avete lasciato la lingua al +beccaio.» + +«No,--no:--è forza ch'io gli stia vicino.... lasciatemi, vi +dico,» e scotevasi «lasciatemi.... vi comando.... vi prego.» + +«Non vi accostate, Cavaliere, che vi farò mal giuoco; non sapete +che il Diavolo scotta? Eh! dico, Puccio, tienlo sodo,--e tu +Giannozzo,...» + +«Ingégnati pure, se sai; ma converrà che tu mi dica per qual +ragione da più mesi m'inciti alla vendetta di un uomo che non era +mio padre.... dimmi.... dimmi, perchè mi hai spinto al delitto?» + +Rogiero, per una convulsione di rabbia, raddoppiando la forza, si +adopra svincolarsi dai ribaldi e gittarsi sul pellegrino: quelli +però che troppo bene lo tenevano, nol lasciarono andare; tuttavia, +mal potendo resistere all'impeto, lo seguitavano strascinati. Il +pellegrino, di tanto baldanzoso che era, divenuto a un tratto +avvilito, dato un urto alla tavola, si mette a fuggire: la tavola si +rovescia come quella di Rogiero,--e qui pure, sottosopra ogni +cosa:--forse l'impeto della paura fu violento quanto quello del +furore;--forse erano poste in bilico a bella posta dall'ostiere, +affinchè al primo urto cadessero, e così avesse occasione di +farsi pagare per nuovo tutto ciò che vi stava sopra imbandito. + +«Bel modo davvero di acquistar le grazie del Signore, +ghiottoni!» urlava il pellegrino avvolgendosi per la stanza; +«tenetelo, sciagurati che siete; non vedete che se vi fugge ci +strangola quanti siamo?» + +«Che sciupinío!» gridava per altra parte l'oste, «che +sciupinío! Vergine addolorata! poveri miei stovigli che aveva +comprati belli e lucenti alla fiera di Piscitella!--mi avete guasta la +dozzina, signori:--chi paga? ehi! chi rompe paga.... chi paga?...» + +«Mi fate forza!» gridava a sua posta Rogiero «che è +questo?... tanto ch'io possa riprendere la spada.... iniqui! al +tradimento!... al tradimento!» + +«Va,» ordinò un ribaldo all'oste «va, e recaci quante +corde hai in cucina....» + +«Ma questo non entra....» + +«Che? Párti che ti abbiamo fatto guasto per uno agostaro? quando +anche ti abbruciassimo la casa con te e la tua famiglia dentro, il +danno non potrebbe sommare a tanto.» + +«Ecco che le mie profezie diventano vere,» riprese un altro +ribaldo; «se fino da bel principio lo aveste assuefatto, secondo il +mio avviso, a dargli del bastone sul capo per pagamento, non farebbe +oggi dell'indiscreto:--va su tosto, furfante, a prendere le funi.» + +«Considerate.... vedete....» + +«Se rispondi anche una parola,» minacciava col pugnale il +ribaldo «giuro per l'anima di mio padre, che non risponderai in +appresso a nessuna dimanda che ti sia fatta in questo mondo.» + +L'oste muovendo la bocca, come se gustasse alcuna cosa acerba, partiva +immediatamente. Intanto Rogiero faceva l'estremo di sua possa per +liberarsi; si aiutava con le mani, co' piedi, co' denti; quei che +percosse sentirono dolore anche il giorno appresso; cacciava +acutissime strida: con forza e destrezza maravigliose, sovente +abbattuto, col peso di un uomo sul corpo, lo mise sotto, e si +rilevò calpestandogli il petto; faceva uno schiamazzo, un rovinio +da potersi sentire a mezzo miglio d'attorno. In questa tornava l'oste, +smarrito nel sembiante, con corde in mano, gridando: «Gente! gente! +a questa volta.» + +Un ribaldo porse il capo alla finestra, e lo ritrasse pronunziando una +fiera bestemmia. + +Si udiva il rumore di mano in mano avvicinarsi, allorchè l'oste +prese a dire a voce alta: «Lasciate questo Cavaliere, egli è in +casa mia, e deve starci sicuro come in Chiesa: se vi ha fatto torto, +aspettatelo fuori:--che è questo venire in tanti contro uno?--che +soperchieria!--che assassinamento!--giuro al corpo.... al +sangue....» + +I ribaldi gli risero in volto; il pellegrino che conobbe l'arte +dell'oste, gli disse: «Senti, Pierone, credi che ti mancheranno +delitti per andare alla forca celando quest'uno? Tu hai avuto uno +agostaro onde prestarci la tua opera per imprigionare questo +Cavaliere, se fosse capitato in tua casa; eccotene un altro: il modo +con che getto i danari, ti faccia persuaso che non ispendo dei miei. +Colui che mi ha comandato di arrestarlo, è tale che può farti +impiccare per avere pôrto da bere ad uno assetato. Hai inteso? fa +senno, se non vuoi che qui dentro venga la bara prima che sia +molto.» + +La gente, come cosa matta, inondava la stanza;--erano vassalli del +vicinato, tratti al rumore:--domandarono che cosa fosse accaduto, come +stesse la bisogna, e intanto alcuni si portavano a liberare Rogiero: +se si fosse taciuto, lo avrebbero per certo tolto dalle mani di quei +ribaldi; ma vedendo il pellegrino che tentava nascondersi nella calca +e fuggire, non potè tenersi dal gridare, accennandolo: «Prendete +quel serpente, quel demonio là; sono mesi e mesi che mi +perseguita!» + +Tutti gli occhi si voltarono da quel lato. Il pellegrino, conoscendo +non potersi celare, si fece oltre arditamente, e vôlto ai più +vecchi, giungendo le mani e sollevando gli occhi umidi di lagrime, +favellava: «O Signore, ben sei misericordioso e sapiente in ogni +opera tua, così che quello che ci mandi deve essere tutto bene, +quantunque ci si offra sotto la forma del male; pure per le preghiere +di questi Fedeli, per quelle di me peccatore, ti piaccia liberare +quella povera carne battezzata» e mostrava il Cavaliere «da +tanta tribolazione; vedi, come lo travaglia il nemico del genere +umano; vedi, come esulta della vittoria l'angiolo maledetto...» + +«Ah traditore!» gridava con quanto aveva in canna Rogiero +«lascia che io mi ti accosti, e vedrai chi di noi due sia +indemoniato...» + +«Deh! vedete, fratelli,» senza dargli mente continuava il +pellegrino «a che mena il peccato; divenite savii dall'esempio +altrui, frequentate i sacramenti, digiunate, vigilate, perchè il +tentatore sta sempre alle velette...» + +«È indemoniato?» urlava la gente accorsa, tutta atterrita. + +«Iniqui!... stolti!...» con la spuma alla bocca urlava il mal +capitato Rogiero, e avventavasi digrignando i denti. + +«Tenetelo forte, fratelli, ma con carità, che sebbene +indemoniato, egli è pur sempre Cristiano; tenetelo,--a +voi,--legatelo per amore di Dio:--considerate, fratelli, la +malignità del Demonio, che lo spinge contro me perchè sono +prete. Lui misero, se mi percuotesse! chè incorrerebbe súbito +nella scomunica _lata_;--il Canone parla chiaro: _Si quis suadente +Diabulo huius sacrilegii realum incurrerit, quod clericum, vel +monachum, etc._» + +La gente, che era accorsa con tanto grave aspetto di fierezza da +prendere di primo assalto un castello, adesso non osava accostarsi; si +segnava,--susurrava preghiere; alla più parte non sarebbe parso +vero rimanere lontana; altri pianamente presero l'uscio, e rifecero i +passi. I vecchi pregavano; le vecchie, incapaci di sentire +compassione, toglievano motivo dall'energumeno che credevano avere +sottocchio, per favellare di tutti gl'indemoniati che avevano veduto +ai giorni loro nel circondario della Parrocchia; i giovani ora +guardavano i padri, ora Rogiero, il quale pareva loro che avesse assai +motivo di montare così su le furie per essere tanto villanamente +legato; pure timorosi di mal fare tacevano, ammirando la gravità +delle ciglia paterne; le donzelle, sia buona natura che svapora in +proporzione che gli anni si accrescono, sia, come credo, debolezza, +gli si facevano sopra tutti gli altri vicino, e:--«Poveretto!» +dicevano,--«peccato! che sarebbe pur bello! Oh! se potesse +riacquistare la salute, darei il cappello che lo zio prete mi portò +dalla fiera!»--«Ed io il guarnellino dalle feste.»--«Oh! +sì, giusto si muove co' cappelli e co' guarnellini la misericordia +di Dio!»--parlò con voce soave una fanciullina, che pareva uno +angioletto,--«preghiamolo di cuore, e forse ci ascolterà; è +tanto buono, mi ha detto la mamma, e noi lo preghiamo di fare cosa +buona, dunque ci ascolterà.»--E le altre giovanette, seguendo il +consiglio, pregarono, e fervorosamente, per l'infelice:--ma l'infelice +non doveva essere sollevato. Rogiero le guardò:--belle le aveva +fatte la Natura, più belle le faceva quell'atto di preghiera; egli +era nato per queste sensazioni; dette un gemito, e gli parve di +sentirsi confortato da lungo riposo; per alcuni istanti non vide che a +traverso le lacrime le quali gli ingombravano gli occhi: già stava +per parlare pacato più che non soleva, e coloro che lo tenevano lo +avrebbero volentieri lasciato a patto di salvare la vita, allorchè +quel pellegrino, che conobbe il pericolo della situazione, si mise a +predicare: «Non v'inganni questa apparente tranquillità, +fratelli;--oste, porgetemi l'acqua benedetta;--osservate, signori, +quanta sia la malignità dello spirito infernale, che mostra di +ritirarsi al punto di sentirsi vinto; vedrete come è per +iscontorcersi allo spruzzo dell'acqua santa.» E presa dell'acqua, +la gittava nel volto a Rogiero: «_Ne reminiscaris, Domine, delicta +nostra, neque vindictam sumas de peccatis nostris_: dite il _Pater +noster_.» + +«Uccidetelo,» fuori di senno esclamava Rogiero «trapassate +quel Longino, quel feritore dei costati innocenti....» + +«_Et ne nos inducas in tentationem_.» + +«_Sed libera nos a malo_.» + +«_Amen. Oremus_...» ripeteva il pellegrino. + +«Ah! questo non può sopportarsi!» gridò furiosamente +Rogiero, e voleva fuggire dalle mani di quei carnefici, e uccidere od +essere ucciso. Il suo stato è più agevole immaginare che dire; +forse alcuno potrebbe formarsene idea, sapendo che molti di coloro che +passavano per valorosi fuggirono via, facendosi grandi segni di croce. +Oggimai aveva esaurito ogni genere d'imprecazione che la mente offesa +può cacciare in bocca al disperato, e il finto pellegrino con +_empio abuso_ messo in opera più volte i santi esorcismi, nè il +Demonio se ne andava, perchè non v'era. I ribaldi volgevano di +tanto in tanto gli sguardi alla porta per vedere se la calca +diradasse, e darsela a gambe: ell'era di fatti assai diminuita, pure +la rimasta dava tuttavia da pensare. L'oste in quel caso parlò al +pellegrino le seguenti parole: «Messer pellegrino, voi come cherico +sapete meglio di me, che per esorcizzare i demonii non basta la +santità della vita, che si richiede anche la facoltà della +grazia;--voi forse avrete ricevuto il potere di cacciare i demonii +minori, e questo sarà certamente sopra le vostre forze.» + +Il pellegrino si morse il labbro inferiore in pena di non avere +immaginato egli primo codesto espediente; nondimeno pensò +valersene, e in vista dimessa riprendeva: «Ecco, che la polvere +aveva dimenticato la sua umiltà, e Dio ha punito la sua +presunzione. E chi sono io povero peccatore da volere imprendere +miracoli concessi solamente ai Santi del Signore? Chi, per omettere le +sacre cirimonie, la stola, e le altre cose, che si richiedono +all'ufficio dell'Esorcista? Fratelli, si vuole una grazia maggiore +della mia onde liberare questo tribolato; sarebbe mio consiglio +condurlo in parte dove se gli potessero applicare addosso Reliquie dei +Santi, e Agnus-Dei.» + +Finite che ebbe queste parole il perfido pellegrino, la plebe grossa +cominciò a gridare: «Meniamolo a Sant'Agata, sul corpo di Santo +Menna:--ha fatto tanti miracoli, perchè non farà anche questo?» + +«A Sant'Agata!--a Sant'Agata!» ripeterono tutti; e se i ribaldi lo +gridassero di cuore non è da dirsi, imperciocchè ad ognuno di loro +paresse sentire la stretta del capestro alla gola. Tolsero di peso +l'infelice giovane per piena dello affanno caduto in deliquio; ed +esclamando: «Largo, Cristiani, in carità, largo all'energumeno;»--e +unendo alla voce violentissime spinte, giunsero a passare la porta. +L'oste in bella maniera si era tratto nel canto dove Rogiero aveva +lasciato le armi e la più grave armatura, e mentre che i muscoli della +sua bocca erano impiegati ad articolare _carità_, il suo cervello +pensava:--se quei furfanti non si rammentassero di queste armi, a ridurle +in oro ho piuttosto avanzato che rimesso all'avventura:--tanto è vero +che perdita altrui fa guadagno.--Uno dei ribaldi al punto di uscire dalla +stanza si volse, e gelò il corso di quei raziocinii nella mente +dell'oste; forse, se la folla non gli si fosse di súbito chiusa alle +spalle, sarebbe tornato per l'armatura: l'oste lo vide trapassare la +soglia con la gioia di un condannato che su la scala del patibolo ascolta +la grazia; spiegò quelle mani che di per sè sole davano idea della +rapina, e le stese, tremanti per la certezza del guadagno, su l'armatura; +poi con passi obliqui, la testa in giro, affatto simile al gatto che ha +rubato il pesce in cucina, traversò velocissimo la stanza, e andò a +nasconderla sotto il carbone. + +I ribaldi che tenevano presta pel ratto di Rogiero una lettiga sopra +due buoni cavalli, ve lo chiusero dentro, ed essi pure montati su i +loro ronzini presero da prima con passi soavi la via di Sant'Agata dei +Goti. + +Ormai la città appariva vicina, nè la calca diminuiva, e il +pellegrino non amava di entrare là dentro; aveva per via pensato +qualche nuovo accorgimento, ma nessuno gli era sembrato buono da +praticarsi: costretto di adoperarne uno, chiamava a sè alcuni +più vecchi della compagnia, e diceva loro: «Io ho pensato, +fratelli, di condurre il povero ossesso a Benevento.» + +«Oh! perchè questo, santo pellegrino?» + +«Perchè costà vi si adora la immagine di Santa Maria della +Pace, che pare fatta a posta per questi miracoli.» + +«Pellegrino, a quel che vedo non avete visitato ancora la Chiesa di +Santo Menna, e non sapete che ogni anno i Frati sono costretti di +rimuovere i voti dal chiostro, e appiccarli nel refettorio.» + +«Sì bene, fratello; _ma_ alla fin fine Santo Menna è Santo +normanno, e Maria è molto maggiore Santa che non è egli, e +madre, e sposa del Signore, come sapete.» + +«Certo non vo' dire che non parliate santamente, _ma_ Santo Menna +ne ha fatti degli altri, e....» + +«Potrebbe fare anche questo, eh? chi lo nega? Lasciamo i Santi, +via, e parliamo di cose umane: fratel mio, voi sapete meglio di me, +che Sant'Agata fa Vescovo, e Benevento Arcivescovo; ora nella +gerarchia ecclesiastica l'Arcivescovo può molto maggiori cose del +Vescovo: e poniamo che a quello riuscisse, a questo no, ditemi, +fratello, non vi rimorderebbe la coscienza di averlo così trasmesso +da Erode a Pilato?» + +«Voi parlate santamente; _ma_ Santo Menna ne ha fatti degli altri, +e....» + +«Ne farà degli altri ancora,--chi lo nega? E' bisognerebbe non +essere Cristiani per negarlo: _ma_ che dice il Profeta?--_Onagrus +silvester, intelligis ne, me velle ducere illum in ore leonis.... in +capite draconis._» + +Il povero uomo, fulminato da quel latino, non osò aggiungere motto: +l'_ore leonis_, il _capite draconis_, lo avevano fatto abbrividire +dentro e fuori;--si nascondeva tra la folla.--Subitamente la +nuovità che non si andava più a Sant'Agata si sparse tra la +gente, onde la più parte prese a sbandarsi, e a tornare donde era +venuta; a mano a mano che avanzavano per la strada di Benevento, e si +lasciavano alle spalle Sant'Agata, alcuni altri drappelletti +cominciarono a seguire più lentamente i ribaldi, poi a riposarsi, +poi a voltarsi verso casa; la comitiva si struggeva come pezzo di tela +destinata a farne fila sotto le dita della vecchia. La notte adesso +confondeva le cose, e di punto in punto insisteva con tenebre sempre +crescenti, allorchè i ribaldi considerando che alcuni pochi giovani +gli seguitavano, i quali volentieri avrebbero fatta altra cosa che +camminare così a piedi, di notte, quindici e più miglia di paese +montuoso, se non fossero state le amanze loro che si erano fitto in +testa di voler vedere la fine di quel caso, deliberarono di essere +affatto soli, e in questo pensiero, senza porre tempo tra mezzo, +voltati i cavalli, si cacciarono tra quelli, menando di buoni colpi a +destra e a sinistra col manico delle partigiane. + +«Via, vassalli, via, villani!» urlavano tra le percosse «a +casa, chè l'ora si fa tarda, e lunga la via; a casa, chè dimani +la rugiada dee piovervi su la testa.» + +Già que' vassalli, come abbiamo detto, avevano più che voglia di +ritornare; ora poi che vi si aggiungeva tanto persuasivo argomento, +pensisi se levassero le gambe, e mostrassero le suola: e' vi so dire, +che chi corre, corre; ma chi fugge, vola; perchè tutto di un fiato +arrivarono a casa, dove molte novelle raccontarono vere, moltissime +false; e volevano armarsi, seguitare i ribaldi, e prenderne vendetta +da incidersi in pietra, e da rammentarsi di lì a mille anni. Un +vecchio però essendosi levato in piedi, fece loro osservare, +ch'essi dovevano sentirsi stanchi, e aveano due gambe, mentre i +ribaldi fuggivano con quattro; onde il meglio, a parer suo, era +andarsene a dormire per sorgere alla dimane freschi e riposati, e +così perseguitarli con più frutto. I giovani si guardarono l'un +l'altro nel volto, nè aggiunsero motto; dopo quello sguardo però +si accinsero a deporre sotto le lenzuola le parole e i pensieri di +sangue. + + + + +CAPITOLO VENTESIMO. + +LA CONGIURA. + + Da chi mi fido guardami, Dio; + Da chi non mi fido mi guardar io + ISCRIZIONE _nei Piombi di Venezia_ + + +«Chi mi soccorre?» languido richiedeva Rogiero, rinvenendo dal +lungo deliquio; «chi mi soccorre?» + +Nessuno rispondeva alla pietosa domanda. Lo sventurato stette prosteso +senza ardimento di aprire gli occhi, come colui che si avvisava di +schiuderli a nuovi dolori: già troppi erano i sofferti;--se +avessero avuto forma di cosa che si tocca, se fossero stati fuori di +lui, avrebbe avuto coraggio di levarsi, e stringersi con essi a +mortale combattimento; ma vivevano tormentando giù nel profondo, +nè egli si sentiva forza di soffocarli là dentro, e l'anima con +loro: inerte gemeva sotto lo insopportabile peso, e quantunque il +pensiero rifuggisse dal distinguere la serie dei casi avvenuti, +nondimeno lo spasimo di tutti gli gravitàva sul capo. Per la terza +volta, e con voce più sonora ripeteva: «Chi mi soccorre?» La +voce si perdè lontana, senza però che trovasse nello spazio +percorso nessuno ente compassionevole, che valesse a rompere lo +spaventoso silenzio: allora sollevò lento le palpebre,--da per +tutto buio;--stese le mani all'intorno,--le agitava nel vano. + +«Potevano uccidermi, ma la morte parve poco ai feroci:--eserciti +prima la sua tirannide l'angoscia del corpo,--la eserciti più +affannosa l'angoscia dello spirito,--si uniscano le angoscie delle +quali mi circondò la Natura a quelle che mi hanno apportato i miei +simili, e trionfino... a poco a poco però,--non sia trafugato un +atomo a quello che devo soffrire; ogni trafitta abbia il suo +grido,--non si confondano,--stieno distinte,--ogni puntura il suo +spasimo,--muoriamo intera la morte... questo è veramente da +uomini!» + +Piegava la faccia, e mormorava fiere parole. Dopo assai tempo tentò +il luogo di nuovo: questa volta le mani s'incontrarono in qualche +oggetto; lo prese,--era un osso di morto,--se lo strinse al petto come +uno amico, lo palpò per ogni lato con la gioia della madre che va +lisciando i bei capelli del primo frutto di amore; poi la mano gli +cadde giù abbandonata, e la bocca consentendo a quell'atto di +tristezza susurrava: «Già!--le ossa della vittima saranno +sepoltura alle ossa della vittima!» e dopo ritoccando l'osso: +«Forse tu fosti più infelice di me, chè l'unica cosa concessa +ai mortali senza misura, che possono percorrere senza fine, è +l'amarezza... presente degno di lui che lo ha dato, e di noi, che lo +dovevamo patire:--forse tu avevi padre, che versò lacrime molte, e +non sopra la cenere del suo figlio; forse madre, che andò insana +cercandoti di cimiterio in cimiterio per dire una preghiera su la tua +fossa, nè la rinvenne....» + +Certo questa meditazione si addentrò più oltre nelle viscere, se +non che fu di tanto travaglio, che le labbra non la poterono +altramente articolare. All'improvviso percuotendosi la fronte +aggiungeva: «Ed io non avrò Yole?--se sopravvive....» Non +aveva ancora finito, che la tempesta scoppiò sul castello: egli +giunse le mani, e le alzava supplichevole al cielo; poi, quasi +stimasse quell'atto mal conveniente, sorgeva per prostrarsi; le sue +ginocchia percossero sopra il petto di uno scheletro, e le costole gli +si spezzarono sotto con tale scricchiolio, che parve lamento; nè +per questo mutò luogo, anzi togliendo occasione dal caso si pose a +scongiurare: «O forza che distruggi, intendi una volta il mio +voto,--voto di creatura vicina ad esser distrutta, proferito su +l'altare della distruzione: l'esperimento dei secoli ti ammaestra, che +la terra invecchia di anni, e d'infamia; che più schifoso di figlio +in figlio si trasmette il retaggio della colpa; che ormai non v'ha +luogo innocente ove il giusto potesse far la preghiera, non pietra che +non abbia sostenuto la testa di un trafitto, non zolla che non sia +sparsa di sangue invendicato; illumina la luce le stragi manifeste, +nascondono le tenebre la perfidia occulta: tutti a nostra posta siamo +destinati ad esser traditi, e traditori.... Se la donna, che con la +prima colpa chiamò sopra il suo capo e sul nostro la morte, fosse +risuscitata alla vita, e dalla sponda del sepolcro vedesse i fatti dei +feroci che uscirono dal suo fianco, si coprirebbe spaventata con la +lapide invocando di morire un'altra volta. Già i nostri padri +convennero in campi scellerati a trarre diletto dalla _soffrente +natura_¹, e applausero a fraterni omicidi; ma i nostri padri furono +detti barbari: raguna dunque, tu che lo puoi, tutte le tue tempeste in +un punto; abbandonati nel tuo furore sopra la creazione,--tra i +frantumi dei mondi che la sovrastano sia sepolta la terra,---distruggi +l'uomo, e la sua memoria;--il solo momento nel quale ti potremo lodare +sarà quando la vita, che muore accolta su l'estreme labbra, aspetta +un sospiro per volare là dove stanno le vite che devono +nascere;² e se non puoi sopportare sola la tua eternità, e se +godi ad essere esaltata nelle preghiere, e negl'incensi, deh! non +creare, ti scongiuro, non creare più la belva che ha la +ragione....» + + ¹ Potè a l'alte patrizie, + Come alla plebe oscura, + Giocoso dar solletico + La soffrente natura.--PARINI, _Ode a Silvia_. + + ² Quæris quo jaceas post obitum loco? + Quo non nata jacent.--SENECA, _Troas, char., A._ 2. + +Riferiremo più innanzi le parole di quel travagliato? Noi pensiamo +che già troppe sieno le riferite per dimostrare quanto la sua +niente aberrasse dal dritto cammino, e come angustiato da soverchio +dolore, divenuto cieco dell'intelletto, trascorresse con empio, o, per +dire più rettamente, con istolto consiglio, a bestemmiare più +tosto che a supplicare quel solo che potea sovvenirlo. + +Poichè ebbe consumato le querele, si pose di nuovo a giacere sul +terreno, e disperatamente tranquillo stette ad aspettare la morte. +Così trapassarono di molte ore, allorchè un mormorio confuso +percosse il giacente, e lo fece balzare da terra, e porgere le +orecchie in ascolto; gli parve che non fosse lontano, e si partisse +dall'alto: «Forse non è che dentro il mio capo!» esclamò +Rogiero, e si toccò la fronte: ma la fronte sentì fredda: si +pose con maggiore attenzione in ascolto;--e' v'era certo un sussurro. +Sorgeva brancolando con le mani tese, tentando con un piede il +terreno, mentre su l'altro appoggiava la gravità del corpo; si +dirigeva là, d'onde gli era sembrato che il rumore derivasse: in +proporzione, che si accostava, il sussurro cresceva, e sembrava di +voci umane, sebbene le parole non suonassero distinte; s'inoltrava +più ardito;--adesso cominciava a diminuire;--rifece i passi, e +mise ogni attenzione a conoscere il luogo: instando nella ricerca, gli +venne fatto trovare ch'ei passava di sotto a certa scala, che +appoggiata sopra un mezzo arco toglieva principio dalla parte +superiore dell'edifizio, distendendosi per assai lungo tratto sul +pavimento della carcere. Eccolo a piè della scala;--ell'era +angustissima, e senza sponde;--saliva cauto esplorando con le mani; +trovò a capo di quella un ponticello, anch'esso senza sponda, sul +quale essendosi spinto alla ventura entrò in certo corridore, che +lo condusse avanti una porta, fortemente sprangata: pareva che fosse +notte, perchè dalle fessure della porta veniva tal luce di legno +infiammato, che i suoi occhi assuefatti al buio non poterono da prima +sostenere; spiando il luogo donde meglio osservare, trovò poterlo +fare a grande agio, là dove la porta mal commettendo agli stipiti +lasciava sufficiente spazio. Vide raccolte in giro circa quaranta +persone, le quali, quantunque vestite con abiti volgari, riconobbe +immediatamente, come quelle che aveva in pratica, per essere la più +parte gentiluomini del Re Manfredi: adesso stavano muti; se non che +ora questi, ora quegli, volgeva gli sguardi dubbiosi di una cotale +impazienza verso la porta che stava di faccia a quella per la quale +guardava Rogiero. + +«E sì che l'ora è passata!» sovente diceva l'uno +all'altro; e a vicenda domandavano: «non fissarono a tre ore di +notte il convegno?» e rispondevano: «sì.» + +Un rumore di passi parve di mano in mano avvicinarsi: i Cavalieri +fremerono; nessuno di loro rimase seduto; con gli occhi fitti su la +porta anelavano vedere chi fosse per comparire; non comparendo però +così subito, molti mostrarono un baleno di fuga, i meno trassero il +pugnale, incamminandosi risoluti, e questi furono meglio paurosi, +comunque quell'atto potesse accennare il contrario. Si schiuse la porta: +un Cavaliere bene avviluppato entro il mantello, con barbuta da soldato +in testa, si avanzò nella sala;--a considerare quello scompiglio di +paura, quei ferri levati, rise forte, aprì il mantello, si mostrò +coperto dal capo a' piedi di grave armatura, e: «Riponete i pugnali, +Baroni,» disse loro «o che ne troncherete le punte.» + +«Oh! siete voi! » esclamarono tutti «non era senza ragione il +sospetto, perchè non ci avvenne mai, da questa volta in fuori, +aspettarvi, Conte.» + +La voce del sopraggiunto non suonò ignota a Rogiero, che tese con +maggiore attenzione lo sguardo, e colui avvicinandosi al fuoco gli +concesse abilità di riconoscere nelle sue sembianze il Conte della +Cerra. + +«Voi dite vero,» riprendeva il Conte «ma _l'uomo_ più si +avvicina agli ultimi fati, più si restringe con noi, e questa nuova +fiducia già da nessuna altra cosa può derivare se non che dalla +Provvidenza.» + +«Dite santamente; Conte: dove è rimasto il vostro Signore?» + +«Qual Signore?» + +«Il Conte....» + +«Ah! questo è ciò che stava per dirvi, Messeri: lo trattiene +_l'uomo_ per concertare con lui su le difese del Regno: io vengo in +sua vece, nobilissimi Baroni, ad esporvi lo stato delle cose; tanto +basti per ora: le disposizioni per quello che ha da nascere noi non +potremmo stabilire adesso, perchè, come ben vedete, non siamo una +volta tanti di quelli che dobbiamo essere, e manca colui che è, o +almeno si dice, nostro capo. I nostri amici convocati con i rimanenti +Baroni del Regno per la prossima assemblea giungeranno, per quello che +ho saputo raccogliere, tra questa notte e il giorno venturo; però +in questo medesimo luogo, se nessuno si oppone, potrete riunirvi, o +Messeri, la notte del posdomani.» + +«Salvo malattia,» risposero i congiurati «vi promettiamo +intervenire.» + +«Or dunque importa che sappiate essere giunte le nostre lettere a +Monsignor Carlo, ed averle avute sopra ogni altra cosa gradite; +confortarci alla impresa il Pontefice, e il Conte: quegli prometterci +ogni soccorso spirituale, che a dir vero nei casi presenti non +gioverebbe gran fatto; questi prometterci i suoi eserciti per +sostenerci, e privilegii e franchigie per ricompensarci. Queste sono +le lettere che un segretissimo messo fino da ieri notte ci ha recate +di Roma: lasciamo, se vi aggrada, Baroni, quelle del Papa, sì +perchè poco rilevano, sì perchè il tempo stringe, nè posso +senza sospetto starmi troppo tempo lontano di corte: leggiamo quelle +di Monsignor Carlo.» + +Nessuno potè rimanere fermo al suo posto: sospinti dalla +curiosità si affollarono intorno al Conte della Cerra, che trattesi +alquante carte di seno, e tra queste sceltane una la spiegava +leggendo: «Carlo etc. etc., ai nobili Baroni rappresentanti il +Reame di Napoli, sì come componenti una sola università, e ad +ognuno distintamente, salute. Noi non sappiamo, nobili Cavalieri, se +più con noi stessi ci dobbiamo rallegrare, o con voi, che +muovendoci l'autorità della santa Chiesa, e più la nostra +naturale affezione, al soccorso di tutti que' Cristiani, che sotto il +peso di una empia tirannide gemono miseramente avviliti, voi bene +sapeste apprezzare il vostro tristissimo stato, e la purezza delle +nostre intenzioni, onde, più tosto che a contrastarle, vi +profferite pronti per quanto sta in voi a secondarle. Nè questo sia +per suonarvi amaro, perchè sapete la servitù ammalare il cuore, +appassire la mente: voi però dotati di eccellente natura sapeste +con singolare esempio, valorosi Cavalieri, serbare, in tempi +luttuosissimi, sani ed interi ambedue. Se da prima pertanto, dovendo +noi maggiori cose compire, speravamo maggiore gratitudine ricavarne, +adesso, poichè piacque a Dio accordare i nostri pensieri, ne +conseguiremo più grande sicurezza. Qualche cosa è sempre +mestieri rimettere nella pratica degli umani casi; e poichè questo +sia decreto inevitabile, noi ci reputiamo avventurosi doverlo +rimettere di gloria nostra, piuttosto che di sangue cristiano e +tradito....» + +«Queste gonfiezze» interruppe un vecchio che Rogiero non potè +riconoscere «non fanno bene all'anima, nè al corpo; e' si vede +che viene da Roma cotesta lettera, e sa di stile di Bolle.... andiamo +al buono, se vi piace, Conte Anselmo, andiamo ai patti.» + +«Come vi piace:» rispondeva il Conte della Cerra, ed omettendo +due o tre pagine continuando leggeva: «Già conosce il mondo se +la Casa di Francia soglia taglieggiare i suoi vassalli, se ami, o no, +conciliarsi il rispetto del popolo, l'amore dei Baroni, la benevolenza +di tutti; sa il mondo s'ella proceda cupida dell'altrui, intemperante, +inquieta e codarda....» + +«Questi sono elogi, Anselmo, non sono patti;» interrompeva di +nuovo il vecchio. + +Il Conte Anselmo bisbigliando prestamente la lettera pervenne quasi +alla fine; allora, facendo distinta la voce, disse: «Ecco quello +che promette.--La nostra gratitudine non dubitate che non sia per +essere adeguata a tanto beneficio: vostre saranno lo principali +cariche del Regno, vostre le magistrature, il diritto di approvare le +leggi vostro; noi prenderemo dell'autorità quel tanto che ne +vorrete concedere, e ci chiameremo contenti; sieno le _Regalíe_ +annullate, il diritto d'imporre le taglie tolto dalle prerogative +della corona, quello di diminuirle conservato. Ma non volge tempo +adesso di esporre tutte le salutari riforme, che per ricondurre la +felicità nel vostro dolce paese abbiamo immaginato; elleno saranno +quali un padre di famiglia amantissimo può concedere, quali figli +amatissimi potranno sperare.» + +«Ahimè! ahimè!» esclamò per la terza volta il vecchio +«guardate, di grazia, s'ell'è spedita dalla Dateria Apostolica +_sub anulo piscatoris!_» + +«Udite il fine:» con súbita stizza, che volse immediatamente +in riso, rispondeva il Cerra: «Inutile, e per avventura +ingiurioso,--_ingiurioso_--sarebbe assicurarvi il pacifico possesso +dei vostri castelli, terre e privilegii; sì bene non pure sperate, +ma abbiate per fermo, che intendiamo ampliarvi di dominii e di ogni +specie di concessioni, con le quali un figlio di Francia può +dimostrare la sua riconoscenza a fedelissimi....» + +«Tregua agli sdruccioli, Conte,» disse il vecchio «e ponete +mente, di grazia, all'estrema sentenza della lettera di Carlo: ei si +sconciava all'ultimo, come sogliamo dire; a mal grado delle belle +proteste, certa cosa è che le sue intenzioni sono di spogliarci.» + +«Come?» domandarono molti. + +«Oh! ell'è chiara: egli afferma di volerci ampliare di dominii; +ora siccome le Baronie non le porta di Francia, si fa manifesto che +per dare altrui deve togliere altrui....» + +«Barone,» interruppe Anselmo «voi fate più maligna +l'espressione di quello che suoni: parvi che voglia pensare a +togliere, sul punto che sta per acquistare un Reame?....» + +«Bella ragione! o che vi dovrebbe pensare al punto che stesse per +perderlo?» + +«Qualche cosa, Barone, deve darsi alla fede, qualche cosa alla +fama, qualche cosa....» + +«Nulla. Quando questi» e il vecchio si toccò i capelli +«erano biondi, anche io pensava come voi dite; ma voi non dite come +pensate, perchè neanche i vostri sono neri.» + +«Se la canizie non vi ha insegnato altro che a calunniare la vostra +specie, sarebbe stato meglio che voi foste rimasto calvo quando i +vostri capelli erano biondi.» + +I circostanti risero al motto: il vecchio, imperturbato, lasciò che +il riso passasse, poi riprese: «Mi ha insegnato a conoscerla; mi ha +insegnato cose, che voi pure sapete, ma che celate, perchè non vi +torna manifestarle. A fine di conto, qual guarentigia propone Carlo +per la esecuzione delle cose promesse?» + +«Guarentigia? Un uomo che entra pacifico in un Regno che potrebbe +conquistare, vorrà darne altre di più della sua fede?» + +«Fede, e stagione, Anselmo mio, mutano col giorno; e a me non +sembra prudente correre il risico della sua volontà. Badiamo dove +mettiamo i piedi, perchè da noi si percorre una strada su la quale +ritirarci non giova; provvedasi adesso che si può, poi non sarebbe +più tempo, anzi il provvedere pericoloso, il lamentarci +ridicolo.» + +«Io per me non veggo la via di scansare la ventura: quello che +soffriamo sotto _l'uomo_ è certo; quello che ci apparecchia Carlo +è anche incerto; secondo i calcoli della prudenza umana, parmi che +il caso meriti di esser tentato.» + +«Così voi mi avete, Anselmo, rotto ogni ragionamento, nè io +starò a dimostrarvi, se il vostro pensiero meriti biasimo o lode. +Questi medesimi dubbii riproporrò posdimani, perchè se molto +odio _l'uomo_, molto più aborro la infamia.» + +«Quella senza guadagno però.»--parlava sommesso il Conte +Anselmo. Il Cavaliere non lo intendeva, e proseguiva così: +«Intanto mi è forza gemere, non so se debba dirmi su la trista +indole della fatalità d'Italia, o su quella dei suoi cittadini, che +per liberarsi da un'antica servitù non sanno migliore modo +immaginare che una servitù nuova, e rompere una catena col ferro, +del quale se ne deve fabbricare un'altra. Quando, quando verrà il +giorno, che potremo sollevare al Creatore le braccia libere di ogni +segno oltraggioso di signoria straniera?» + +«Melanconie, Barone,» riprese il Conte della Cerra +«melanconie; pensiamo a dominare; così _ab eterno_ ci ha +privilegiati Natura. Ma ora che ci penso, va bene che voi amiate la +libertà, Barone; anzi dovreste aggiungere la uguaglianza di averi: +non vi fecero vendere i vostri creditori, or fa dieci anni, il feudo +di vostra famiglia? State di buono animo, Barone; continuate a +mantenere il Principe vostro nipote nelle disposizioni favorevoli a +Monsignore di Provenza, ch'egli è tal Re da restituirvi quello che +i dadi vi hanno levato.» + +«Come! voi credete?...» + +«Io non credo nulla....» + +«Bruci l'anima mia....» + +«_Amen_. Saranno sincere le cose che esponete, ma la stagione corre +contraria. Andate persuaso, Barone, che uomini più sapienti di voi, +e di me, hanno pensato a questo: miseri! le meditazioni loro si +conchiusero in gemiti, e desiderii; le opere con volontarii esilii, o +con morti costrette.» + +«Sarà quel che volete, Conte; pensate come meglio vi pare dei +miei attuali sentimenti, ma io spero di vedere quel giorno.» + +«E quando lo sperate voi?» + +«Quando deposta ogni privata passione, quando dimesso ogni +particolare interesse, concorderemo....» + +«Allora non verrà mai per noi, perchè saremo disfatti: +levateci l'interesse da dosso; che cosa ci resterà?» + +Più ed altre cose si aggiunsero per una parte e per l'altra, le +quali lasceremo sì come poco importanti al proposito. Alla fine il +Conte della Cerra, levatosi in piè, tolse il mantello, e facendo +mostra di andarsene disse ai congiurati: «Non v'ha negozio tanto +difficile in questo mondo, che tenacemente volendo, e discretamente +operando, non si conduca a buon fine. Vi tengo per salutati, Baroni; +ormai troppo sono dimorato lontano di corte per ovviare il sospetto: +spero in appresso che non vi impazienterete ad aspettarmi, Messeri; +addio, dividiamoci con le solite cautele.» + +Seguiva un salutarsi circospetto; fu spento il lume, ma dal rumore dei +passi di tanto in tanto più lontano si accôrse Rogiero che si +partivano: soprastava anche un poco, e quando si fu assicurato che non +vi era più alcuno, si mise a scuotere la porta con lo sforzo di un +uomo che perduta ogni altra speranza riponga la sua salute nella +esecuzione dell'ultimo tentativo; s'ingegnò in tutti i modi; +maravigliosi, ed appena credibili, furono i suoi sforzi; pure, se +molta era la sua forza di azione, moltissima gli contrapponeva forza +d'inerzia la porta; giunse finalmente a smuoverla; questo però era +ben altro che atterrarla; per quanto avesse fatto, assai più del +doppio gli rimaneva a fare, e intanto la lena cadde consunta, lo +spossamento subentrò alla furia; dalla fronte gli scorreva sudore, +dalle mani sangue; sopraffatto dalla disperazione e dalla stanchezza, +si lasciò andare. Tornava indietro,--con qual cuore pensi chi +legge:--trapassato il corridore, e pervenuto sul ponticello, lo prese +un pensiero:--precipitarsi di sotto, e andare a spezzarsi sul +pavimento, non sarebbe dar fine ad ogni travaglio, conseguire +libertà vera e durevole? Sospeso in questa meditazione, di tanto si +approssimò all'estrema sponda, che, per poco più si fosse +inoltrato, la sua caduta non sarebbe stata in potere della +volontà.--Non così tosto però sorge nel nostro cervello un +qualche consiglio, che parimente vi si suscita il suo contrario; +ond'è, che se la passione non si prendesse la pena di determinare +l'anima incerta a quale dei due appigliarsi, ella se ne starebbe +inoperosa. Alcuni filosofi per ispiegare il fatto, poichè negli +uomini sia un furore di penetrare tutto, di spiegare tutto, +specialmente quello che non può spiegarsi nè penetrarsi, hanno +supposto entro di noi la esistenza di due diversi principii, la quale +opinione noi non sapremmo biasimare, e lodare neppure, chè +pronunciare giudizio intorno cose nè sapute nè da sapersi, la +Dio mercè, non sia nostro difetto. Senza affannarci a investigare +come il fatto avvenga, il certo è che avviene, e noi ci decidiamo +all'uno più tosto che all'altro avviso, non già per via di +scelta, ma per inclinazione della volontà precedente alla +discrepanza degli avvisi. E di vero, dove non fosse in questa maniera, +e l'elezione operasse libera, come preferiremmo il male manifesto al +bene proposto? come la vergogna al piacere? come la pratica del vizio +alle gentili discipline? Questo discorso, che a molti parrà +inutile, abbiamo fatto per la ragione che appena Rogiero ebbe pensato +a morire, un altro animo gli disse di vivere, e gli dipinse il suo +corpo deturpato da oscena ferita, il cranio spaccato, il cervello +sparso, torto il sembiante, le gambe e le braccia cionche, ogni membro +disfatto con mostruosa sconcezza, come suole avvenire a coloro che +cadendo da alto percuotono sopra le selci: si ritirava atterrito dalla +sponda del ponticello, e alla idea di essersi tanto inoltrato fremeva; +quasi per sottrarsi alla tentazione si cacciava a corsa giù per la +scala: giunto al termine, si pose a sedere su l'ultimo scalino +appoggiando la testa alle ginocchia; con le mani si abbracciava le +gambe; in questa attitudine molte cose voleva meditare, a moltissime +provvedere; pure anche per questa volta l'anima, il soffio, il fuoco, +l'ente in somma, che in noi ha facoltà di pensare, non corrispose +alla volontà; s'egli voleva costringerlo sopra una immagine +determinata, cominciava a deviare entrando sopra immagine +corrispondente sebbene diversa, e di una in un'altra procedendo si +allontanava dal soggetto; allora lo richiamava Rogiero al punto dal +quale si era partito, ma di lì a poco tornava in balía di sè +stesso: infastidito il nostro eroe di consumare nel porsi +nell'attitudine di pensare quella facoltà che doveva impiegarsi in +pensare, l'abbandonava come un cavaliere che non può ritenere il +freno del cavallo infuriato; allora si lanciò a guisa di forsennato +nei dominii della memoria, dove ogni cosa rovesciando, e confondendo, +produsse dei sogni parte ridenti di speranza, parte terribili di +spavento irreparabile; gli occhi di Rogiero si chiusero, e le sue +membra s'irrigidirono di grave letargo. + +Quante ore si rimanesse in quello stato ignoriamo;--dopo un certo +tempo i nervi ottici di Rogiero, offesi da un cotal senso di dolore, +richiamavano ogni altra sua facoltà agli uffici ordinarii della +vita: non aveva però sollevato le pupille, che parvegli udire +pronunziare queste parole: «Oh Dio! quanto buio;--sperava vederlo +alla vampa delle fiamme:--or come faremo noi? Ma che non è vero +l'Inferno esser tutto pieno di fuoco?» + +«Madonna,» rispondeva un'altra voce «voi non siete +all'Inferno, e qui presso sta colui che desiderate. Intanto, vi prego, +non mi stringete sì forte.» + +«No, no, finchè non lo abbia trovato, io ti farò così, e +peggio, perchè tu me l'hai promesso; e voi altri uomini siete +fallaci, ed io non voglio trovarmi ingannata.» + +«Santa Maria!»--gridò Rogiero aprendo gli occhi, e súbito +richiudendoli, quasi per ritenere più che gli fosse possibile una +immagine che reputava sogno;--non ritrovandola dentro di +sè,--tentò s'ella fosse veramente esterna o reale. «Santa +Maria! «--ripetè il carcerato--» è Yole quella che vedo?» + +Yole, avvolta in veste candidissima e schietta, gli stava davanti; +camminava lenta; teneva il braccio destro levato stringendo un pugnale, +coll'altro preso pel petto un uomo che portava una lanterna, il quale poco +si distingueva, spargendo non so se a caso, o ad arte, tutta la luce sopra +di lei. Yole all'udire il suo nome si pose in ascolto, come persona +incerta d'essere chiamata, ma quando sentì ripeterlo un'altra volta, +rispose.--«Chi ti trattiene, Rogiero?»--e lasciò l'uomo, e il pugnale, +stendendo le braccia.... + +Questi erano i secondi amplessi di que' due infelici, destinati a +confortare nella travagliata loro vita con le apparenze di un bene, +che non dovevano godere, la mole dei tormenti che dovevano sopportare. +Miseri! che dopo tanti giorni di lontananza non potevano, nè +sapevano favellarsi che per via di singulti, e consolarsi che colle +lacrime sole. Stavano abbracciati; l'amore li blandiva con le lusinghe +della voluttà,--voluttà misteriosa, affatto distinta da ogni +altro desiderio. Rogiero all'improvviso vide mancare la luce;--se gli +fosse mancata la terra sotto, non se ne sarebbe accorto, tanto era +immemore di sè in quel punto; ma si accôrse, del difetto della +luce, perchè gli rapiva la vista di quel volto dal quale toglieva +conforto dei passati affanni, pe' futuri costanza. Guardò attorno +pauroso:--l'uomo che aveva scortato Yole si era pianamente fatto +discosto; adesso stava per trarre a sè la porta, lasciando con nera +perfidia i due amanti imprigionati:--si sciolse Rogiero dalle braccia +dilette, e, fosse la sua maravigliosa celerità, o più tosto la +mano del carceriere tremasse pel misfatto che stava per commettere, +giunse a tempo per impedire che la chiudesse: volle quel tristo, da +che l'opera non gli era riuscita, trovare scampo nella fuga; ma di +breve raggiunto, fu in molto dura maniera stretto alla gola +dall'inseguente Rogiero, e strascinato, anzi che condotto, di nuovo +nella prigione: qui togliendogli la lanterna di mano, e volgendogliela +al viso, riconobbe in lui il pellegrino; non disse motto; abbassando +gli occhi, gli venne fatto di vedere la lama luccicante del pugnale, +che Yole aveva lasciato cadere; lo prese, stramazzò il carceriere +per terra, gli piegò le ginocchia sul petto, gli afferrò con la +manca i capelli, con la destra si apparecchiava a rompergli la gola. +La vergine di Svevia, rimasta come stordita fino a quell'atto, si +scuote di súbito, e cacciando altissimo grido si slancia a ritenere +la mano di Rogiero, e: «Scellerato!» gli disse «pensi che io +sia per lasciarmi toccare da mani contaminate?» + +Rogiero levò la faccia, e guardò Yole,--poi il carceriere,--di +nuovo Yole;--ella lasciava libera la mano dell'amante.--Rogiero +comprese l'atto, si alzò in piedi, e calpestando il tristo che +giaceva: «Vivi,» gridava «vivi a più atroci misfatti, a +morte più infame.»--Senza porre tempo tra mezzo si ripose il +pugnale nella cintura, prese le chiavi, e passando il suo nel braccio +di Yole, aggiungeva: «Vieni, bella infelice, che l'innocente può +solo trovare salute nella fuga.» + +Partivano frettolosi. Il carceriere, sebbene fosse tutto rotto nella +persona, si alzava, e avventandosi alla porta gli scongiurava per Dio +che lo menassero, od altramente lo finissero, perchè rimanendo +colà sarebbe morto di fame: non lo ascoltavano; anzi Rogiero +percotendolo nel petto lo respinse indietro, e gli ultimi suoi gemiti +si confusero nel cigolío che fecero i catenacci avvolgendosi dentro +gli anelli. Di lui non racconta più oltre la istoria: molto tempo +dopo, sotto il regno di Carlo II _lo Zoppo_, essendosi demolito +quell'antico edificio per ordine del Legato della Santa Sede signora +di Benevento, furono trovati entro un sotterraneo due scheletri, uno +dei quali stringeva tuttavia co' denti parte della mano destra; certo +segno, che la fame infuriando nelle sue viscere lo aveva stretto al +miserabile bisogno di trovare alimento nelle proprie membra:--questo +supponiamo che fosse lo scheletro del carceriere. + +Yole e Rogiero camminavano senza sapere dove per l'ombre della notte; +tenevano le braccia intrecciate, le mani soprammesse, senza stringere +però,--senza tremare,--in silenzio,--a passi uguali. + +«Io l'ho chiamato» cominciava Yole, come se parlasse a sè +stessa, «col primo raggio della luce che nasce, avanti il saluto +del Signore; io l'ho chiamato coll'ultimo raggio del giorno che +muore.... almeno avesse risposto al bramoso domandare:--la mia vita +contristata d'ignoto dolore scorreva per una fitta caligine.... egli +mi apparve lucido come l'angiolo della grazia,--mi svelò la rovina, +e sparve come il baleno della procella.» + +Sogliono gl'Italiani tutti, scaldati da troppo tepido sole, e per +altre ragioni che adesso non fa mestieri qui esporre, essere +inchinevoli nelle parole, e negli scritti loro, a certo stile figurato +che per adoperarsi in ispecial modo nelle parti di Oriente, appellano +_orientale_; principalmente poi i Napolitani ed altri abitatori delle +più calde contrade, se qualche passione, o lieta o trista, li +commuova di straordinario incitamento: però nessuno, spero, sarà +per trovare _manierato_, o _contorto_, il colloquio che tennero in +quella notte i nostri due amanti. + +«Nè io» rispondeva Rogiero, e le premeva la mano di +lievissimo tocco, «nè io avrei potuto ascoltarlo: lo spazio tra +la tua bocca, e il mio cuore, occupavano la perfidia degli uomini e la +maledizione di Dio;--la maledizione di Dio, perchè la colpa mi +flagellava alla colpa, e in quel momento si sacrificava alla infamia +un'anima contaminata.» + +«Quando diffonde il sole i tesori della luce, quando il firmamento +annunzia la gloria del Creatore, ti chiesi al cielo con la più +fervida prece di una anima che geme;--il cielo non ascoltava la +supplichevole. Nel turbine della notte, tra il fischio dei venti, tra +il fragore dei tuoni, con le ossa dei defunti, col sangue umano, con +sacrileghi riti, io ti chiesi.... allo Inferno,--Dio eterno, rimettimi +il peccato!--allo Inferno:--tutto fu sordo alla sventurata!» + +«Me felice, in qualunque luogo mi avesse collocato la giustizia, o +la grazia, purchè libero dalla fossa delle bestie feroci, che si +chiamano uomini!» + +«Dove fosse andato il tuo spirito non sapeva, ma ti lagrimava +morto: là nei giardini di castel capuano.... presso alla +fontana.... tra la porta e il viale....» + +«Dove nella notte destinata....» + +«Mi svelasti il tuo amore, e ti furono facili le orecchie della +vergine sveva, là deve essere un monticello di terra.... queste +mani lo inalzarono.... sopra vi sta fitta la croce, che la figlia di +mio padre, Gostanza, mi appese al collo innanzi di partire per +Arragona; quivi ogni notte io invocava l'anima tua.» + +«O misera! come hai sopportato tanta giornata di dolore?» + +«Come? E tu non sei stato lontano da me? non mi avevi tu pure +perduto? Se per saperlo ti fa d'uopo che io te lo dica, torna inutile +dirtelo, tu nol sapresti giammai.» + +«Io ti sapeva pur viva, ma....» + +«Io traboccai sotto il peso, le fibre dell'intelletto si ruppero, ed +egli imperversò senza freno per le membra scomposte: solo in questa +notte dopo un tempo assai lungo riprendo la volontà,--se pure non è +illusione,» qui strinse due volte la mano di Rogiero «e più della +gioia di esserne liberata» aggiungeva «è potente il timore di +ricadere nel delirio.» + +«Oh! non dirlo, io ne morrei di dolore:--parla, bella infelice, +quale angiolo ha condotto i tuoi passi nel carcere del tuo povero +Rogiero?» + +«Tutto era guasto, sana soltanto la parte che rispondeva al tuo +nome: udii Rogiero.--io non mi sovvengo più oltre.... mi svegliai +tra le tue braccia.» + +«Si amavano tanto, diranno i futuri, e l'amore fu indarno....» + +«Indarno!» + +Rogiero non rispondeva. + +«È egli amore quel tuo che abbisogna del sacramento, affinchè +non si sciolga? che cerca il suo premio nel piacere, come l'operaio la +mercede? S'egli è così fatto, tu amasti indarno.... io ebbi +tutto quello che l'amore può dare, quando le mie labbra si +accostarono alle tue.» + +Rogiero, traendo soavemente il suo braccio di sotto a quello di Yole, +glielo cinse al collo; con la manca le prese la destra, e se +l'accostò alla bocca: Yole gli pose le dita della mano rimasta +libera tra il volume de' bei capelli, e mesta mesta li baciò. + +«E sia questa» proseguiva «la corona dell'amore su la testa +condannata....» + +«Condannata!» + +«Chi sa quanti, anteponendo il guadagno al riposo, ti cercano +adesso di terra in terra! chi sa quante avide donne pregano i Santi, +affinchè i vaghi, o mariti loro, conseguano il prezzo del tuo +sangue! quante speranze, quanti timori pendono dalla tua testa! Fra +te, e la fiera del bosco, non corre altra diversità, che per te il +premio è maggiore.» + +«Ahi sventura!» + +«Nè alcuno ti difese, la pietà stessa tacque, la +sentenza....» + +«Qual sentenza?» + +«Di ribelle del Regno, di traditore del tuo Re....» + +«Santa Maria!» + +«Saresti innocente?» + +«Posso esserlo? non sono seme di Adamo?» + +«Dico del tradimento?» + +«Non sono....» Yole si scostava. «Sì via, allontanati,» proseguiva +Rogiero con impeto «sprezzami tu pure, aborrimi, unisciti ai tuoi +simili.... ecco la pietra, scagliala sul misero.... tutti così! Se tu +sapessi che fu finta una vittima per vendicarla.... un colpevole per +punirlo.... una pietà di figlio.... un fratricidio.... se tu sapessi che +il destino mi costrinse con voci sconosciute, che parevano partirsi da +spiriti abitatori della terra e dell'aria.... che dirigeva i miei passi +alla colpa, come un torrente all'oceano.... che comandava fino ai miei +sogni.... vorresti, figlia della polvere, o potresti condannarmi? Oh! fosse +qui qualcheduno che scendesse nel profondo, e librasse i pensieri, e +scrutasse i cuori, e si ponesse tra i miei giudici e me; udisse le +discolpe, e facesse ragione,--chi contenderebbe alla mia anima il premio +della pazienza, chi leverebbe a costoro la pena della stoltezza? Qui +dentro» e Rogiero si toccava il seno «non giungono occhi di +carne;--il senno dell'uomo è simile alla cenere, i suoi argomenti a +mucchi di fango;¹--il giudice della terra pronunzia la sentenza con ira +perchè confonde la colpa coll'uomo, e però gli suona come inguria il +perdono,--, come offesa l'assoluzione.» + + ¹ Memoria vestra comparabitur cineri, cervices vestræ luto (_Job_, 13, 12.) + +Adesso un vicino scalpitare di cavalli percuote le orecchie degli +amanti. + +«Sálvati!» gridava Yole «qualunque tu sii, noi godremo +uniti in Paradiso, o ci dispereremo tra i perduti:--io muoio d'amore +per te;» e camminavano di gran passo «se ci raggiungono, io ti +difenderò.... Io! scempia!--può l'innocenza o la preghiera +intercedere presso la impassibilità della cupidigia? Gran madre di +Dio! ci hanno veduti.... senti come corrono.... ci stanno sopra.... +manda, Santa Vergine, chi ci protegga;--ma il Cielo fu da me tante +volte supplicato invano, che il meglio sarà affidarci alla fuga... +chi giunge a sottrarsi all'ardore della persecuzione?--noi siamo +presi.» + +«Abbi costanza!» parlò sommesso Rogiero a Yole, vedendosi +arrivato dagl'inseguenti; e come quello ch'era animoso, fattosi +innanzi alla squadra parlò: «Cavalieri, vorrestemi in cortesia +scortare alla dimora del Re, chè, se io non m'inganno, potrei +ricondurgli la figlia?» + +«Sia benedetto Santo Germano!» rispose il Maestro degli +scudieri, che conduceva quella brigata, «è assai tempo che noi +la cerchiamo per tutta Benevento. Principessa, la Regina vostra +madre....» + +«Oh! povera madre mia! andiamo a consolarla: come io possa +consolarla non saprei; non v'è vivente al quale io mostri la +faccia, che non chini gli occhi contristato: ella pure lo afferma; +pensate voi quali saranno i suoi spasimi, se la mia vista le dà +conforto.» + +«Cavaliere, io vi tengo per salutato: Principessa....» + +«No, bel Cavaliere, non posso lasciarvi andare sconosciuto; è +forza che veniate meco al palazzo reale, io non voglio defraudarvi in +nulla di ciò che la riconoscenza del mio Signore si degnerà +compartirvi.» + +«Messere, io sono tale, la Dio mercè, che delle buone opere non +ho bisogno di altro guiderdone, tranne il piacere che ne deriva.» + +«Ed io ve lo credo di leggieri, bel Cavaliere; ma la gratitudine +non si mostra soltanto con le gioie e con gli ori....» + +«Nondimeno....» + +«Egli è impossibile....» + +«Ma....» + +«Ve ne prego in cortesia.... non ricusate; salite il mio destriero, +ch'io per me devo accompagnare la Principessa, nè potrei +convenientemente tôrla in groppa.» + +Rogiero, considerando che dalla insistenza male gliene sarebbe potuto +derivare, seguiva il consiglio del Maestro, il quale ordinò alla +sua gente che per alcuno spazio si allontanassero. Così andarono +forse cento passi, allorchè la mente di Yole, ripensando ai tanti +casi avvenuti in breve ora, nè potendone sostenere la intensità, +nè spiegare come avessero avuto principio, tornò sul vaneggiare +più ferocemente di prima. + +«Maligno!» diceva al Maestro che la menava «tu mi hai +ingannata con le belle parole; tu mi conduci a vederne il supplizio; +non poteva morire senza di me? che giova questo incremento di +crudeltà? non parli,--ti confondi;--non sai difenderti?--Non ti +chiedo la sua vita, perchè è consacrata alla tua avarizia.... +solo non condurmi a vederne la morte.» + +«Principessa, io vi conduco da vostra madre, su l'onore di +Cavaliere.» + +«Ed osi favellare? Taci, non dire lo spergiuro.... dì che vuoi +essere spietato.... ti crederò.... non posso nuocerti.... mentirti +onesto non può giovarti.... quanta gente!... che folla!» + +«Dove?»--domandò il Cavaliere; e si voltava attorno. + +«Quanta gente accorre su la piazza, nè ve la tira senso di +misericordia.... non credere.... lo finge.... ma ella è +stolidamente curiosa, pronta a ridere sul colore del sangue, come a +piangere alla vista della scala che mena al patibolo....» + +«Ma noi adesso ci troviamo in Via San Salvatore.» + +«Ella è una solennità.... suonano le campane, nè si sa +perchè; forse a chiamare Dio in testimonio.... rimanetevi, state in +silenzio.... guai se lo vede!... Guarda il carnefice! tiene gli occhi +bassi in segno di modesta compassione; ma non vedi tralucervi dentro +un baleno di malignità, una gioia di stendere il braccio, e +distruggere? su le sue labbra suona la parola di _fratello_; ma non +iscorgi un sorriso indefinito agitargli i muscoli con la convulsione +del tripudio?» + +«Principessa, non vedete che è notte? e queste faccende non si +fanno al buio.» + +«Bella pietà! il paziente ascende le scale.... questa è l'ora +trascelta per favellare di amore alla donna rigidamente guardata dal +geloso marito.... adesso due feroci per meglio vedere come si punisca +il delitto vengono a contesa, e commettono un altro delitto.... +silenzio....» + +«Sono tutti a dormire.» + +«È la preghiera per colui che deve passare; preghiamo +prostrati.... preghiamo.... è finita.... ha padre? madre? figli ne +ha?--io non posso sopportare la immagine di quella disperazione.... +egli è prostrato,--la scure con ambedue le mani sta sollevata,--il +suo taglio deve internarsi nel ceppo, e tra la scure e il ceppo vi +è un collo.... ah! balza una testa per terra.... piove sangue.... +la bocca pare che non abbia compíta una parola.... era preghiera, o +bestemmia? egli morì lacerato di rabbia.... una mano scarna, +trepidante l'afferra pe' capelli.... trema ella di terrore o di gioia? +ella la squassa, e si contamina, e la mostra al popolo.... bella +impresa davvero da mostrarsi alla gente, perchè applaudisca!... +Sdegno di Dio! egli è desso.... la morte lo ha sfigurato, ma lo ha +riconosciuto il mio cuore.... Rogiero.... Rogiero!» + +Rogiero intentissimo ascoltava parte di questi discorsi, e con quanta +angoscia pensi chi legge; onde disposto a tutto più tosto che +lasciarla sconsolata, fingendo dovere alcuna cosa comunicare al +Maestro, trasse la briglia, e in breve fu a lato di Yole;--ella non +era anche liberata dalla feroce visione;--smontò da cavallo, e +presale soavemente la mano, le disse: «Io sono Rogiero.» + +Il suono della sua voce produsse il solito effetto; lo riconobbe +l'addolorata, e la mente le tornava serena. Piangeva pure Rogiero, e +il Maestro degli scudieri senza che vi pensasse, volendosi asciugare +gli occhi, trovò le lacrime essergli gocciate fino a mezza guancia: +bene egli conobbe il caso, e forse più di quello che non era da +conoscersi; ravvisò, guardandolo meglio, Rogiero, imperciocchè +lo avesse in grandissima pratica: poteva guadagnare duemila +_schifati_, che sono quasi quattordicimila zecchini di nostra moneta, +denunziandolo; poteva non essere biasimato da nessuno, perchè usava +lealtà al suo Signore; poteva anzi conseguire la grazia di +Manfredi:--gloria alla virtù!--aborriva il prezzo del sangue, e +così discorreva a Rogiero: «Scudiere, se siete colpevole, già +non sarò io quegli che vi accuserà; se innocente, quegli che vi +tradirà; se aveste qualche turpe motivo per errare, abbiatene uno +onorevole per correggervi; prendete il mio cavallo, e partite; +nascondetevi, e uscite di Benevento: alla frontiera si apprestano i +tempi nei quali potrete acquistare mercede, se reo; onore, se +innocente: non esitate un momento; potrebbe perdervi un vano render +grazie; già, se non m'inganno, non sarà per opporsi la Principessa.» + +Yole declinò con leggiadra soavità di affetto il bianco volto su +la spalla del Maestro, che soggiunse: «Or via, affrettatevi.» + +Rogiero balzò nuovamente in sella, e quivi curvandosi parlava alla +figlia di Manfredi: «Teco l'anima mia!»--e sparve. + +Yole non rispose,--gemè; seguendo la fidata sua scorta, si riduceva +lusingata dall'alito della speranza nelle braccia materne. + + + + +CAPITOLO VENTESIMOPRIMO. + +LA SPIA + + Quanta, e qual sia quell'oste, e ciò che pensi + Il duce loro, a voi ridir prometto; + Vantomi in lui scoprir gl'intimi sensi, + E i secreti pensier trargli dal petto. + GERUSALEMME LIBERATA. + + +Più che io con quella mente che i cieli mi hanno concessa vado +pensandovi sopra, più mi avviso di favellare giusto affermando, +essere queste composizioni, che la gente chiamano Romanzi, assai +somiglievoli ai fioriti rosaj. Lieti di rose, bellissime per +venustà di vermiglio, per isquisitezza di odore gioconde, +innamorano l'occhio del pellegrino, che con lo incantato pensiero +maraviglia come un fiore possa avere tanta parte di volto della sua +vergine diletta. Diventa più forte il paragone se si considera, che +siccome gli steli delle rose sono irti di spine, e così le vie che +conducono alla perfezione in opere sì fatte vanno ingombre +d'impedimenti, parte difficili a superarsi, parte impossibili. +Differiscono poi in questo, che nel rosaio il passeggiero, contento +della vaghezza del fiore, non trascorre a indagare nè come s'operi +il suo nascimento, nè come mantenga la vita, nè perchè muoia, +nella qual cosa se molto ha luogo il non volere, moltissimo ancora +contribuisce il non potere; mentre che nel Romanzo la bisogna procede +altramente: ben l'arte ammaestra a disporre gli eventi in certa +bizzarria misteriosa, e presentarli con quanto di fantastico può +immaginare il poeta, onde la passione di chi legge di mano in mano +infiammata aneli la fine; ma al punto stesso ne avverte essere debito +svilupparli con naturale spiegazione, affinchè non si sdegni di +avere sparso il suo pianto sopra casi in nulla appartenenti all'umana +natura. Qui sta l'opera, qui la fatica; questo è lo scoglio pe' +buoni ingegni, l'abisso pe' mediocri; e certamente sarebbe pel nostro, +dove le raccontate avventure non fossero vere, o almeno non le +avessimo trovate entro una Cronaca di pergamena antichissima, scritta +con caratteri gotici, con le iniziali _alluminate_, e dorate, che +quantunque un po' guasta dalle tignole, un po' dai sorci, un altro po' +dall'umido, si mantiene pur sempre il bel tesoro, come andrà +persuaso chiunque abbia voglia di venirla a vedere. + +Narra pertanto la Cronaca, come un certo giorno il Conte Anselmo della +Cerra, ridotto nella secreta sua stanza, esaminando alcune carte di +molta importanza udisse toccare la porta; per lo che domandato chi +fosse, gli rispondevano,--un pellegrino, che per quello che ne +sembrava aveva corso gran via, faceva istanza di favellargli.--«Un +pellegrino! che passi:»--ordinava Della Cerra; ed ecco indi a poco +entrare un uomo, che, richiuso in prima diligentemente l'usciale, +s'incammina va alla volta del Conte, e gittando la _schiavina_ da +dosso, gli si mostrava qual era. + +«Gisfredo, tu qui! tu vestito da pellegrino! chi ti avrebbe +riconosciuto?» + +«Dove manca natura, arte procura, messer Conte.» + +«Che nuove? è anche morto quello stolto? la tua astuzia +congiunta alla sua imbecillità lo ha ancora condotto in rovina? +Narrami, narrami, che sono impaziente di udire; siedimi a canto, che +ti starai più ad agio, ed io ascolterò meglio.» + +«Troppo onore, Messere,»--rispondeva Gisfredo inchinandosi, e +mostrando non tenere lo invito: pure insistendo il Conte, obbediva, e +pressato da questo col più interrogativo «Ebbene?» che mai +sia uscito da labbro di uomo, raccontava: «Messere, dalla notte che +con tanto fervore mi ordinaste vegliare su i passi di Rogiero, io, +come desideroso di soddisfarvi, non ne ho mai smarrito la traccia: +nella notte stessa io mi imbatteva in costui, che, fosse caso o +volontà, spronava a rompicollo verso un torrente, dove per certo +sarebbe traboccato, se io nol sovveniva; fidando sul benefizio, lo +richiedeva di sua compagnia, perchè allora la cosa sarebbe +proceduta meglio sicura; mi ributtava con acri parole. Il giorno +appresso, mi prende il sudore ghiaccio a ripensarvi sopra, mi +arrestava una banda di masnadieri, e dopo avermi conciato che Dio vel +dica per me, toltimi i danari che aveva dentro una borsa, volevano ad +ogni costo _propagginarmi_: già per indole, e per costume, aborro +dal magnificare quello che ho fatto per vostra signoria, e poi per +quanto operassi, io non potrei sdebitarmi degli immensi obblighi ch'io +vi professo, Messere; pure io vi giuro...» + +«Va per le corte, Gisfredo; sei stato in pericolo di vita?--il gran +caso che ti avessero ucciso!--mancano ghiottoni in questo mondo!» + +«Dice bene il Messere. Dunque vi basti sapere ch'io fui salvo.» + +«Questo io già sapeva, perchè il Demonio si mostri più +pronto a proteggere i tristi, che...» + +«Dice bene il Messere. Lo inseguiva con lo ardore della vendetta, +con l'astuzia della viltà: finchè lo conobbi di per sè stesso +infiammato, lasciai che corresse; ma quanto più si avvicinava +all'esercito francese, tanto rallentava la fuga: questa nuova esitanza +giunse a tale, ch'io stimai bene entrargli di notte tempo nella camera +dove giaceva, e concitarlo con dirgli in voce mesta, come di +trapassato:--_Rammentatevi di vostro padre_.--Varcava il Po con +incredibile furia, quindi ricadeva più che mai su l'irresoluto: +allora presi consiglio di precederlo, mi appresentai a messer Buoso, +me gli scopersi vostro servitore, gli mostrai la patente, e gli +narrai, un corriero napolitano con lettere a lui dirette essere +rimasto una giornata di cammino dietro di me; mandasse pertanto alcuna +gente a riscontrarlo, e a tutelarlo, perchè, se fosse caduto in +mano dei Ghibellini con quel deposito addosso, avrebbe cagionato gran +danno. Mandava Buoso, e glielo conducevano: era buio, ed io mi teneva +celato in un corridore della casa di Buoso per vederlo passare: vi so +dire, Messere, che fu cosa stupenda contemplare la battaglia delle +passioni che laceravano quella anima; per poco stette che non cadesse, +si appoggiò al muro senza andare innanzi nè indietro.» + +«Tu godi a raccontare questa disperazione, scellerato?» + +«Pensate quale sarebbe stata la vostra gioia a vederla, Messere! +Osservando che indugiava più che si convenisse, me gli accostai, e +gli susurrai alle orecchie:--_Rammentatevi di vostro padre_:--si +voltava impetuoso inseguendomi, ed io di stanza in istanza, come colui +che già conosceva la casa di Buoso, gli fuggiva dinanzi, finchè +non l'ebbi condotto dove dimorava il Duera; allora mi sottrassi +agevolmente: da quel punto in poi i suoi moti furono necessarii. Ebbe +le lettere il Ghibellino traditore....» + +«Ravveduto, dovevi dire.» + +«Ravveduto. L'ebbero i Francesi, e nel campo loro egli ha sempre +stanziato fino a Roma.» + +«Che! non vi sarebbe egli più?»--percuotendo il pugno stretto +su la tavola con terribile giuramento domandava il Conte Anselmo. + +«Udite. A Roma fu bandito il torneo; vi combattevano sconosciuti +Rogiero, e quel Ghino di Tacco, tanto famoso masnadiero d'Italia: +terribili colpi io vidi menarvi, e tali che non credo sieno mai stati +nel mondo, non che maggiori, uguali. Miseri noi, Messere, se un giorno +ne fossimo segno!» + +Anselmo mutò di colore, e con voce mal ferma ordinava: «Va +innanzi.» + +«Furono i Francesi scavalcati, quasi tutti sconciamente feriti; un +Bilmont trafitto; il Monforte, lo stesso Monforte, dichiarato vinto, e +come morto portato via dal campo....» + +«Che importa, questo? va innanzi.» + +«Conseguíta la vittoria, fuggivano Ghino, e Rogiero, e i +compagni; io mi levai súbito a seguitarli da lontano, e li vidi +internarsi per la foresta vicino a Frascati. Quivi si fermava alcuni +giorni Rogiero per sanare le riportate ferite. Una volta, mentre mi +accostava su la sera verso la sua dimora per raccogliere qualche +novella, lo vidi soletto errare per la foresta; avrei potuto +ucciderlo,--non v'era vivente, ed egli non portava armatura; ma non ne +aveva mandato; non sapendo s'io mi facessi bene o male, mi rimaneva: +sentii uscirgli dalle labbra strane sentenze; mi arrampicai leggiero +sopra un albero, e per più disperarlo ripetei:--_Rammentatevi di +vostro padre_.--Parve verro ferito; cieco d'ira si dette a cercarmi +per la selva, e tanto corse e ricorse, che al fine del giorno pervenne +alla Abbazia di San Vittorino: colà, Messere, un fiero caso si +apparecchiava a noi tutti....» + +«Quale?» + +«Convertito in Frate, vi giaceva moribondo il vostro uomo d'arme +Roberto.» + +«Ah! e gli narrava....» + +«Per quello che mi disse un Frate cercatore, tutta la storia dei +vostri tradimenti.» + +«Tradimenti!--hai tu detto tradimenti?» + +«Non l'ho detto già io, ma vi ho riferito quello che disse il +Frate cercatore.» + +«Noi siamo perduti!» avvilito mormorava il Conte Anselmo «e +sì che lo aveva avvertito a cotesto imbecille:--vogliono i delitti, +e non sanno soffocare i rimorsi;--un giorno innanzi ch'io lo avessi +ucciso, ogni cosa era salva.» E qui mise senza pensare la mano +sotto il farsetto, e ne trasse un pugnale: Gisfredo, sorgendo, si +allontanava. Stettero muti alcuni istanti: finalmente il Conte +discorreva, volgendo la testa: «Gisfredo, dove sei ito? ritornami +allato; perchè ti stai discosto?»--Poi vedendosi il pugnale +nella destra, lo riponeva continuando:--«Vivi sicuro, non sai che +nessuno uomo adesso mi è più necessario di te?» e tra i denti +aggiungeva: «La tua ora non venne.» + +«Dice bene il Messere,--v'intendo anche ritto.» + +«Fa come vuoi: dunque non v'è scampo?» + +«E non sapete trovarlo? Diamine! una testa come la vostra, Messere, +annega entro una coppa?» + +«Dillo, se ci credi; in nome di Dio.» + +«Ve lo direi molto volentieri, ma davvero che me ne prende +vergogna; egli parmi così agevole, che non può essere che non vi +venga in capo: e poi non si conviene a me che ho imparato tanto di +Gramatica, quanto fa di mestieri per avere gli ordini minori, +insegnare ad un Barone qual siete voi, che sa per fino dei misteri +dell'Astrologia.» + +«Certo non si vuol negare che la mia mente non sia oggi un poco +confusa... se da un pezzo in qua le cose vanno proprio a rovescio!» + +«Eh! signor mio, io conosco il modo di farle andare per verso: ma +voi non ne sapete, o non ne volete sapere.» + +«Sarebbe?» + +«Allargare la mano nello spendere; siete Camerlingo, potete fare, e +non co' vostri danari... la gente ai dì nostri non fa nulla per +amore.» + +«Ah! vuoi danaro?» + +«Nol dico già per me, vedete, Barone; perchè del danaro che +cosa ho da farmi, quando posseggo la grazia vostra?--Sebbene quello +che mi deste se lo prendessero i masnadieri....» + +«Non so se i masnadieri; ma un masnadiere se lo prese di certo, +quando lo detti a te.» + +«Non credete? Vi giuro pel corpo....» + +«Taci, chè il giuramento della tua bocca accresce i motivi di +non averti fede.» + +«Oh via! come volete; già per troppo malignare spesso l'uomo +s'inganna: alla fine di conto que' vostri danari io non gli ho più, +e per giovarvi con frutto me ne abbisognano degli altri.» + +«E faceva mestieri di tanta giravolta per venire all'_ergo_? +prendi, questi sono _agostari_.» + +Gisfredo stese la mano come persona avvezza a simili presenti, se gli +ripose sotto la veste, ringraziò inchinando il capo, e tornò nel +primo atteggiamento. + +Anselmo aggiungeva: «Fisco coll'anima, or che gli hai avuti, dimmi +almeno che vuoi farne.» + +«Io vi protesto, Messere, che Gisfredo è vago di danari come il +cane delle mazze; ma l'opera ch'io disegno fare in pro vostro, non +può in nessuna altra maniera mandarsi a fine se non che col danaro; +i tempi corrono difficili, la natura umana si corrompe ogni giorno di +più, e vi sono di tali marrani che non vi farebbero piacere nè +manco col pegno.» + +«E tu ne sei prova e argomento.» + +«Fate senno, Barone. Rogiero, partendosi dal masnadiero Ghino, +niuna diversa strada vorrà tenere se non quella che conduce a +Manfredi,--e questo è certo; ora, siccome ho raccolto per via che +il Re ha convocato tra pochi dì il Parlamento del Regno a +Benevento, il suo cammino deve piegare senz'altro a questa città; +mio avviso sarebbe dunque partirmi velocemente, prendere in compagnia +quindici o trenta uomini arrisichevoli, tendergli agguato, e farne +pasqua ai lupi.» + +«Santo Germano!» esclamò il Conte Anselmo percuotendosi la +fronte «tanto è vero, che per veder bene da vicino ci vuol vista +corta! Tu dici saviamente, non in tutto però: in prima tu dèi +condurre meno gente per non dare sospetto; invece di ribaldi da +strada, tu passerai in partendo da Caserta, consegnerai un mio ordine +al Castellano, che lascerà venir teco quattro o sei uomini d'arme; +non più, ti comando, e bada che lascino la divisa di Aquino: in +quanto a finirlo, parmi che non sarebbe buon consiglio; che ne +senti?» + +«Eh! fate voi; per me ho detto la mia: i morti non parlano, +veh!» + +Il Conte Anselmo pensava alquanto, proseguiva dopo: «No, no; quel +cadavere insanguinato su la pubblica via, in occasione del +Parlamento,--scudiero,--fuggito,--dannato, ingrandirebbe il fatto, e +indurrebbe a ricercarne più oltre che la faccenda non meriti: +ingegnatevi a prenderlo vivo; se non potete, sì, l'ammazzate, ma +portatelo con voi; rimuovete ogni traccia, e sotterratelo dove non +possa esser trovato. Parti, e fa forza di gambe.» + +Partiva. Quello che facesse e quello che ne seguisse, ha già saputo +il lettore: perchè non essendo venuto comodo a Gisfredo di uccidere +senza pericolo Rogiero, lo trasportò privo di senso a Benevento, +dove, trovato il Conte Anselmo, che vi aveva preceduto la Corte, lo +cacciava per suo comando dentro la carcere del palazzo del Legato di +Roma, da lungo tempo deserto, e per trascuranza, o dispregio, in parte +diroccato. Era pensiero del Conte farvelo morire di fame, non già, +come diceva Gisfredo, per brama che avesse della sua morte, ma per +risparmiarsi la spesa di tenerlo vivo. + +Finita questa commissione, tornava Gisfredo alla dimora del Conte +Anselmo, e gli diceva: «Anche questa è fatta, Barone; tra poco +il nostr'uomo diverrà Santo e farà miracoli; adesso sta in +clausura; manca il sigillo allo spaccio, col gittare la chiave nel +Calore¹, e poi è finita.» + + ¹ Fiume che passa vicino a Benevento. + +«Però pensiamo ad altro: trova alcun sacerdote che gli dica una +messa, perchè la sua anima non si lamenti di noi, e conosca che +abbiamo operato da buoni e leali Cristiani; pel rimanente +raccomandiamolo a Dio.» + +«Dice bene il Messere!»--riprese, tra serio e beffardo, +Gisfredo, non sapendo con quale intenzione favellasse Anselmo: veduto +ch'ebbe un leggiero sorriso su le labbra del Conte, aggiungeva +anch'egli ridendo: «La dirò io questa messa; vado certo che +qualcheduno nell'altro mondo, o sotto o sopra, l'ascolterà.» + +«Non può fare a meno che tu non finisca male, tanto sei empio, +Gisfredo! Adesso sono per commetterti una cura più delicata, e al +tutto degna de' tuoi talenti; deponi quelle vesti da pellegrino, vesti +l'_assisa_ di casa mia, e vattene in Corte; poco sarai guardato; o, se +guardato, come mio servo sarai anche rispettato: avvolgiti tra la +gente di Manfredi, spia i Ministri, il Re, la Regina, tutti; nota gli +andamenti, i detti, gli sguardi, e, se tu potessi, anche i pensieri; +siimi fedele, pensa come il mio abbassamento non può accadere senza +la tua rovina, la mia esaltazione senza tuo vantaggio.» + +Eseguiva Gisfredo i comandi del suo signore, un po',--e qui +s'ingannava,--riputando di ricavarne qualche gran premio, un po' per +inclinazione: entrava in Corte, e come quegli che era scaltro davvero, +adesso mostrandosi carezzevole, adesso contegnoso, qui usando +cortesia, là villania, ritirandosi a tempo, e comparendo a tempo, +lusingando i più ruvidi tra i Baroni con gl'inchini, guadagnando i +servi più astuti con qualche _agostaro_, pervenne a conoscere in +poche ore quello che forse altri non aveva imparato in molti anni. A +mal grado del suo ingegno però, quel destino, che il più sovente +si oppone alle opere generose, aveva decretato che gli dovessero +riuscire fatali le sue triste; quelle che abbiamo fin qui raccontate, +vedemmo averle conseguíte con molto pericolo; ora narreremo come +avvenisse l'ultima, nella quale perdè la vita. + +Stanca dalle faccende del giorno la famiglia di Manfredi era andata a +trovare il sonno, che da molto tempo non iscendeva invocato su le +palpebre dei suoi signori. Gisfredo con passi storti e leggieri, con +le orecchie attente, per farsi maggior pregio presso il Conte Anselmo, +penetrava nelle più riposte stanze reali:--i fati lo portavano; +perviene entro un andito lunghissimo,--con la mano alla parete, in +punta di piedi, senza trarre un fiato si mette a percorrerlo;--lo +percorre, giunge ad una sala, abbandona la scorta del muro, e va +oltre: non poteva essere anche a mezzo, quando un gemito represso lo +avvertiva, quivi dimorare gente;--stava,--un lamento femminile fece +suonare il vasto edifizio. + +«Forse conosce la creatura» discorreva la mesta «l'arte di mentire +l'affetto? forse le ha rivelato il Demonio come si finga una passione che +m'inaridisce il cuore, mi sconvolge l'intelletto e mi consuma la vita? +Finti gli atti cortesi, finto il lungo ossequiare, il guardo, la voce, +l'amplesso, il bacio, finti? Non suonavano le sue parole ebbre di amore, +non gli tremavano le membra, non sospirava profondo? Pure mi ha lasciata +sola su la via dello spasimo; nè il pensiero dei parenti e del cielo +può consolarmi;--la mia passione dura più forte di loro. Rispondimi +almeno se sei morto, ch'io sappia dove indirizzare il mio gemito:--tenga la +fossa il suo corpo, lasci libera l'anima, o tenga anche l'anima, pur che la +lasci un momento per dirmi che non fingeva,--che mi amava;--questa +apparizione è un baleno di tempo,--poi l'abbia per tutta la eternità. +L'anima!--l'anima era nel sangue, e il sangue è stato diffuso;--avessi +il cadavere! lo veglierei come se dormisse, ingannerei me stessa, dicendo: +or ora si sveglia; e a canto al suo letto, da che egli non potrebbe +essermi unito in vita, aspetterei rassegnata di unirmi a lui nella +morte;--scalderei di baci le fredde labbra, infonderei balsamo nella sua +piaga.... Dio eterno! qual piaga! scavernata, penetrante in mezzo del +petto.... ella è insanabile.... dite il vero, è insanabile, +Maestro¹?--Non mi risponde,--piange,--e tu pure piangi, Gismonda. O +Rogiero! chi ti ha trafitto? Rogiero!» + + ¹ Forse è inutile avvertire che _Maestro_ era il titolo che si + dava ai medici in quei tempi. + +Sorgeva impetuosa, incamminandosi con passi veloci alla volta di +Gisfredo, il quale, dando indietro meno cautamente, inciampava dentro +uno sgabello con molto fracasso: l'evento lo turbava, perdeva la +direzione della porta; tentando il muro, quanto più ne andava in +traccia, tanto più se ne allontanava. Yole (però che Yole fosse +la lamentosa), al rumore fatta furente, gli era sopra, già +l'afferrava pel petto,--sentiva sotto la mano un pugnale,--gli frugava +sotto la veste, lo stringeva, e minacciando di trapassarlo gridava: +«Tu lo hai morto!--Dio mi ti caccia tra le mani, perchè ne +prenda vendetta.» + +Il presente pericolo, non meno che il futuro, se quel grido di Yole +avesse richiamato gente, tanto valsero ad avvilire Gisfredo, che a +caso più tosto che a consiglio rispondeva: «Mercè, Madonna: +il vostro Rogiero è vivo.» + +«Vivo!» + +«Ve lo giuro per tutti i Santi del Paradiso.» + +«Vivo!» + +«Sì, vivo e sano, come siete voi, Madonna.» + +«Non è vero, tu m'inganni.» + +«Non credete nei Santi?» + +«Credo in loro,--ma in te no....» + +«Pure egli vive....» + +«Menami a lui, nè sperare, finchè io lo vegga, che questa +mano si scosti dal tuo petto, questa punta dalla tua gola.» + +«Santa Vergine! Saremo veduti, Madonna, saremo fermati, perderete +me e voi, non vedrete più Rogiero.... dimani, vi giuro....» + +La vergine sveva, per passione diventata feroce, gli punse un poco la +gola,--perchè Gisfredo ebbe a stramazzare svenuto,--e con saldo +accento comandava: «Conducimi, e taci.» + +Gisfredo vedendo che non correva tempo da immaginare scaltrezze, e che +se alcuna cosa poteva condurlo a salvamento era la lealtà, si +dispose, sebbene suo malgrado, ad operare onesto;--pareva che non ci +avesse garbo, quantunque in pensiero risoluto di condursi a dovere; le +membra da per loro si studiavano tradire. La vergine sveva lo teneva +corto, e sovente per sospetto lo ripungeva; egli prorompeva in un +_ahi_! sommesso, e per alcuni passi non faceva motivo, poi tornava a +far peggio. Così scesero nel cortile; due uomini d'arme camminavano +in su e in giù con differente direzione traverso la porta +grande;--passare per quella senza essere notati era impossibile cosa. +Non vi ha palazzo reale che non possieda porte segrete, donde scrive +Giuseppe Parini che talora entra la verità; Yole si sovvenne in +buon punto, che quello in cui stava ne aveva pure una; vi traeva quasi +a forza Gisfredo, e in questo modo pervennero all'aria aperta.--Ciò +che venne dietro, il lettore se lo ha già conosciuto avanti. + + + + +CAPITOLO VENTESIMOSECONDO. + +DISPERAZIONE. + + Visibilmente si tramuta in faccia, + E trema d'una larva che il minaccia. + I LOMBARDI ALLA PRIMA CROCIATA. + + +Manfredi!--Nel tempo in cui, se intemperante era la fidanza del suo +desiderio, molto maggiori erano la volontà degli uomini, e la +vicenda dei casi di compiacere a lui, trasportato dal soffio della +ventura, noi non avremmo impreso a descriverlo; adesso, nell'ora +solenne del disastro, commuove il cuore di tali sensazioni, che +nessuno, per quanto magnanimo, vorrebbe respingere; suscita nel +segreto della mente tali pensieri, che nessuno, per quanto potente, +potrebbe dire vili. La forza che regge i destini della terra ha +voluto, che per venire in fama di grande non importi l'esercizio della +virtù,--o almeno di ciò che appelliamo virtù. Nè alcuno +insorga impudente contro questa sentenza, perchè noi gli +domanderemo, se virtù fu quella dell'antico padre che coll'opera +della mano sostentò la numerosa famiglia, e con l'esempio, e con le +parole, la educò all'amore dei suoi simili e nel timore di Dio; e +dove assenta alla domanda, lo ricercheremo di nuovo, perchè un'aura +fuggitiva di memoria susurri appena nel villaggio di cui fu abitatore! +perchè la pietà dei nipoti cerchi invano pel Camposanto un +segno, una croce, una pietra, che lo distingua dal volgo dei morti! +perchè invece di educare le rose sopra la sua fossa, il giumento +del parroco vada sterpandovi le poche piante salvatiche di che la +ornava la natura! Quindi vedremo se ci affermerà, virtù incitare +parte del genere umano a dare del ferro in petto all'altra parte; +virtù, perseguitare l'innocente, perchè debole;--fargli delitto +della sua debolezza frutto della innocenza, e straziarlo, e +schernirlo; virtù, le avare rapine, i miserabili incendii, gli +stupri vergognosi; virtù, il colono, che bandito dal soldato fugge +co' figli, quale in braccio, quale per mano, e con la moglie, che +sostentando la figlia, argomento di gloria nei giorni ridenti della +tranquillità,--perchè la gloria delle madri è nella prole +leggiadra,--adesso contaminata di obbrobrio, le impreca la morte dalla +misericordia del Signore, e maledice la fecondità del suo ventre! +Poveretto! il suo cammino tende alla montagna; quelle rocce dirupate +non promettono altro che la fatica di soverchiarle;--quivi troverà +un asilo, dacchè non si trova una preda;--a mezzo dell'erta si +volge a mirare la casa a lui cara per le tante memorie di amore,--cara +anche per le memorie di dolore;--ahi! non vede più casa:--gli +sgorgano dagli occhi lacrime amare, geme profondo, ma il gemito e il +pianto non sono per le arse masserizie, non per la mèsse +sperperata, non pel censo, a stento e con lunghi travagli ragunato, +adesso in breve ora distrutto;--sospira l'aere che _lo raccolse +infante_; sospira il luogo, ove per la prima volta la desiata +giovanetta, suffusa di modesto rossore, gli disse, che non amava +indarno; quello dove per la prima volta fu salutato col nome di padre; +sospira le ceneri degli avi:--l'anima paurosa, trascorrendo gli eventi +futuri, non lo atterrisce con l'amarezza di chiedere un pane allo +straniero, che gli sarà negato, e di ascoltare unita al rifiuto la +parola acerba di un cuore che cerca pretesto nel vizio per non +commuoversi alla miseria.... solo lo spaventa con la immagine dei +nipoti, che, appena sapranno snodare la lingua, gli diranno:--menaci +dove dorme tuo padre. Che potrà egli rispondere?--io l'ho +deserto:--la rampogna di poca carità gli strazia le viscere;--si +lagnerà se lo abbandonano vivo? egli non lo ha abbandonato +morto?--morto, o vivo, è meno sacro il capo del padre?--Volge le +spalle, si affretta per la via, leva gli occhi al vertice della +montagna, anelante di riparare dietro una balza dalla vista e dal +pensiero di cose tanto miserabili.--E se questa non è virtù, +perchè coloro che tengono l'impero della fama la vestono della luce +del canto, o la tramandano ai posteri col monumento della storia? +perchè nelle vostre sale, nei vostri arnesi, fino sul vostro petto, +io non vedo che simulacri dell'ultimo conquistatore? O gli uomini sono +divenuti tanto codardi, che si hanno fatto idolo della forza, o,--e +questo per avventura è più vero,--non hanno mai saputo che sia +virtù.--Manfredi non fu virtuoso,--fu grande. Escluso per colpa +paterna dal retaggio del potere, ripose ogni suo pensiero in +conseguirlo:--tra la sua mano e lo scettro si attraversavano quattro +vite, e tutte sacre; egli stese la mano, e lo strinse:--quali furono +gli argomenti che adoperava l'ambizioso? L'ombra del trono gli +nasconde, ma stanno come nemici schierati in battaglia al cospetto +dell'anima sua, e a quello di Dio. Egli distrusse i suoi nemici, da +prima con la frode, poi con la vittoria, e dopo averli avviliti con +l'oro, gli spense col ferro. Affidato ai destini che lo menavano, +dominò la fortuna, costrinse gli eventi: non soddisfatto della +corona di Napoli, guardò la Italia, la vide divisa, e disegnò +riunirla sotto il suo impero: penetrando nei misteri dei secoli, la +conobbe preda dello straniero, e volle prevenirlo; nè, dacchè +Alarico venne a guastare il bel paese, alcuno più di lui sembrava +eletto dai cieli alla impresa portentosa: in lui sapienza di +consiglio, in lui prodezza di braccio, arte maravigliosa di +conciliarsi gli affetti, e quella temperante mansuetudine sconosciuta +ai suoi superbi maggiori; Roma decaduta alquanto dal potere; +gl'Italiani fidenti, o poco gelosi di lui, perchè signore naturale, +e scevro d'interessi con Alemagna; Toscana ghibellina, retta dal senno +di Farinata; Lombardia in gran parte devota al suo nome pel séguito +del Pelavicino, del Duera, e per le armi di Giordano Lancia. Egli pe' +tempi, i tempi per lui:--forse è da credersi che l'avrebbe dominata +con assoluto dominio; forse, inorgoglito dal successo, con tirannide; +ma l'opera stava nel rannodarla: quando poi la oppressione si riunisce +in un solo, anche un sol colpo vale a distruggerla; e se ogni tempo +non produce il sapiente, ogni tempo conta molti feroci. + +Solo, dentro vastissima sala ornata delle immagini dei suoi padri, +seduto sopra un letto all'usanza saracina, Manfredi cela la faccia per +gli origlieri; se non fosse che d'ora in ora un anelito lo fa +sobbalzare, parrebbe addormentato. Noi non sappiamo quale meditazione +lo tenesse, certo però doveva essere di quelle che tribolano anche +sul guanciale del riposo. Sorgeva con impeto;--mutati due passi, +sta;--punta la mano destra su la tavola,--la persona abbandona sopra +la gamba sinistra, che attraversa con la destra, premendo il pavimento +con la estremità del piede,--gli occhi immobili, fitti per +terra,--la bocca tremante;--il sangue gli trascorreva su la faccia, +come fa l'onda marina, però che adesso comparisce infiammato, +adesso pallido:--si volta atterrito,--intende lo sguardo in quelle +parti della sala che la lampada di argento posta su la tavola +illuminava scarsamente, e si atteggia alla fuga;--concitandosi +all'audacia si avanza,--rimane,--indietreggia,--come disperato si +precipita, e tocca trepidante con ambe le mani la cagione dello +spavento:--pare che la poca luce tramutasse all'accesa fantasia gli +oggetti in immagini che non poteva sopportare. Alfine disegna spengere +la lampada, la prende in mano, se l'appressa alla bocca, compone le +labbra in atto di spingere l'aria;--in questo punto la pupilla +trascorrendo discerne tal cosa per la quale Manfredi abbrividisce; +stende la mano che stringeva la lampada, l'accosta alla parete,--era +una spada che vi stava attaccata;--sospira, avvicina di nuovo il lume +alla bocca; percorre, girando il capo, e più volte, la stanza; +quindi con estremo sforzo lascia scorrere il fiato compresso,--e fu +buio:--s'intendeva per la tenebra un passo frequente, concitato, +irregolare. + +Noi ignoriamo se altrove, ma certo avviene ih Italia, che il mal tempo +spesso rimetta di giorno in giorno ad ore determinate, finchè, +consumato lo spazio che deve percorrere, cessa del tutto; però +adesso cominciava, come nella sera scorsa, a sentirsi il tuono +lontano, e a vedersi lo sfolgorío sempre crescente. «L'ora si +avvicina!»--mormorò Manfredi. Si leva un fiero libeccio; la +piena della bufera investe fischiando l'edifizio, lo scuote, ed +accenna mandarlo sossopra; si ascolta il zufolare lontano che fa per +quelle camere il cigolío degli usci e delle finestre; la grandine +batte scrosciando le invetriate, come se dovesse spezzarle ad ogni +momento, o strappate dagli arpioni trasportarle fin Dio sa dove. Santa +Maria! pareva il Giudizio finale.--Perchè Manfredi si volge intorno +la sala con orme vacillanti? Teme egli che quello sconvolgimento sia +una guerra che la Natura ha dichiarato contro di lui? Che susurra tra +i denti? Santi del Paradiso! ha imprecato le potenze dell'Inferno. La +procella imperversa; si fa con le braccia il segno della salute sul +petto, e solleva peritoso il volto;--viene un lampo; gli occhi di +Manfredi, senza ch'ei lo sappia, sono diretti sopra la immagine di suo +padre Federigo;--quella luce vermiglia parve animarlo di un baleno di +vita, e certo il ritratto storse le pupille scintillanti nel sangue, e +agitò i labbri a parole di fuoco:--guai a Manfredi se quella vista +fosse durata più d'un lampo! il suo cervello ne sarebbe stato +rotto, il cuore scoppiato. La oscurità nascose la causa del +terrore: instava fragorosissimo il tuono, e tra il rimbombo urlava +Manfredi: «L'ora è passata!»--Incapace di più reggersi, +accennando stramazzare, a scosse come l'ebbro, si pone in traccia del +letto, e vi si lascia cadere; la sua mano destra abbandonata percuote +su la corona reale, la ritira velocissimo, non altramente che se +l'avesse posta sul tizzo infuocato; e di vero tale dovette essere la +sensazione che soffriva, perchè disse: «Arde.»--Allora quasi +affaticato su l'erta di un monte trasse dal petto un anelito grosso, e +frequente;--giù per le guance piovve gelido sudore. + +A refrigerio dell'afflitto, or sì, or no, secondo soffiava il +vento, un preludio dolcissimo sul liuto veniva a dilettargli le +orecchia:--l'anima però non gli dava ascolto, come quella che +gemeva oppressa sotto terribile sensazione; ma quando vi si aggiunse +una voce melodiosa di arcana mestizia, voce che con la prestezza del +baleno ricercò,--vellicò,--suscitò, quanto di soavi memorie e +di dolcezza di affetto stava riposto nel cuore di Manfredi, egli +declinava lentamente «il capo tra le mani, e piangeva: bene erano +coteste lacrime di quelle che solcano le guance su le quali +trascorrono, di quelle che si assomigliano a gocce d'olio versate +sopra ferro rovente,--ma pianse. Riputando nessuna altra cosa capace +di acquietarlo quanto ascoltare vicina quella voce che sì lo +blandiva lontana, lasciò di giacere, e si pose dietro le tracce +dell'armonia. + +Licenziate tutte le damigelle, la Regina Elena si era ridotta nelle +stanze segrete con i suoi figli, Yole e Manfredino; quivi avevano +insieme pregato il Signore di perdono, e di pace: finita la preghiera, +cominciò la procella: Elena dissimulò, come meglio potè, +l'augurio sinistro, e motteggiando ridente dava animo a Yole, che le +si stringeva alla vita, e a Manfredino, che, seduto sopra uno +sgabelletto ai suoi piedi, le aveva preso una mano, e se l'era parata +innanzi gli occhi per non vedere i baleni. + +«Animo, figli miei,» favellava la Regina «è la prima +questa delle procelle che udite? conviene questo terrore a figli di +Re?» + +«E che? madre,» rispondeva Yole «non devono i Re tremare di +Dio?» + +«Devono, ma troppo tornerebbe a sconforto, o figliuola, attribuire +ogni tempesta allo sdegno del cielo.» + +«Avete notato, madre, che appena abbiamo proferita l'ultima parola +della preghiera scoppiò il primo tuono?» + +«Non ho posto mente a questo, perchè stava raccolta nel pensiero +del Paradiso.» + +«Parmi...» soggiunse Yole, ed abbassata la voce accostò la +bocca all'orecchio della madre, «parmi ch'egli ci abbia +abbandonate.» + +«Figliuola,» riprendendola affettuosa rispondeva Elena +«nemmeno i Santi hanno penetrato nei segreti dell'Eterno; se i +Profeti gli hanno saputi, ciò è stato perchè egli stesso gli +dischiuse a loro, non altramente. Godi anzi della tribolazione che ti +manda il Signore,--egli ci vuole provare, ed i provati sono nel numero +degli eletti. Ramméntati, amor mio, di Santo Ambrogio da Milano, +che, venuto a Malmantile, domandava l'oste di sua condizione, il quale +avendogli risposto:--_io ricco, io sano,--io, bella donna, grande +famiglia, riverito, onorato, careggiato da tutta gente, non seppi mai +che male si fosse, o tristezza; ma sempre lieto e contento sono +vivuto, e vivo,_--ordinò ai fanti che sellassero i cavalli, +dicendo:--_Dio non è in questo luogo, nè con questo uomo, +perchè gli ha concesso troppa felicità._¹ E poi, che cosa +dice il Re David? _Molte sono le tribolazioni dei giusti, e di tutte +il Signore gli libererà._--Ma divertiamo il pensiero da cose tanto +lugubri.--Gli angioli hanno insegnato ai mortali l'armonia per +sollevarli dalla tristezza;» e sì favellando, ritrasse la mano +che le teneva Manfredino, e lieve lieve lo percosse su la guancia; +«va, Manfredino,» gli comandava «fa di portarmi quel liuto +che vedi su quella tavola là.» + + ¹ Passavanti, _Specchio della Vera Penitenza_. + +Il fanciullo alzò gli occhi, e peritoso si pose a guardarla. + +«Va, Manfredino;» insisteva la nobile Elena «hai tu forse +paura?» + +Andò con franco passo il fanciullo alla tavola su la quale stavano +diversi strumenti, tolse il liuto, e porgendolo alla Regina parlò: +«Ecco, mamma, il liuto.» + +«Gran mercè, figliuol mio,» + +«Oh! si ringrazia egli di queste cose, mamma?» + +«Perchè non si dovrebbe? se in te correva l'obbligo di +obbedirmi, in me fu cortesia ringraziarti.» + +«Ora da che sei tanto cortese, vorrestimi fare un dono?» + +«Qual dono?» + +«Dì prima se me lo farai.» + +«Che cosa ha negato Elena ai suoi figli, quando l'hanno richiesta +di cose gentili?» + +«Tu dunque mi hai donato, che suonerai la ballata di Lucia, e Yole +la canterà;--è così bella la ballata di Lucia, che quando la +sento mi vengono le lacrime agli occhi: che vuol dire, mamma, che mi +fa piangere?» + +Trascorse la Regina con l'agili dita le corde del liuto cavandone +dolcissime note, quasi per evitare di rispondere, ma non potè fare +a meno di mormorare: «Ahimè! l'affanno diventò il retaggio +della casa di Manfredi; amano l'afflizione anche coloro che non sanno +che cosa sia,--l'anima si anticipa nello spasimo del futuro.» E +continuando a preludiare: «Yole, mia figlia, canta della vergine +Lucia.» + +«O madre, come lo potrò? ho la voce tanto affiocata....» + +«E dai singulti: non è una ballata di dolore quella che devi +cantare? converrà meglio al soggetto.» + +Senza altre parole presero a rendere unisona la voce col liuto. Ne +usciva un suono insistente sopra una medesima nota, proprio di quel +genere che i Greci chiamano _Melodia_; agitava gli animi degli +ascoltanti un tremolío di piacere simile a quello che fa la luce +sul ribrezzo delle acque della laguna, un riposo placido, una +insperata dolcezza.... Stolto! quale è la lingua mortale che può +svelare i misteri della armonia? + +S'apre una porta: i nostri personaggi si affissano sopra quel punto. +Manfredi contro suo costume, perchè usò sempre in sua vita panni +verdi, era vestito di una maglia nera, sì che il suo corpo si +perdeva nel vano della porta, che pure era nero; aveva il volto +disfatto e pallido, i capelli ritti, le pupille immobili pel bianco +dell'occhio orrendamente dilatato, come uomo appena sottratto dal +sogno del terrore. Proruppero in altissimo grido, e timorosi che +qualche gran male lo avesse incolto, gli corsero incontro i suoi +figli. + +«Io mi difenderò!» portando la mano alla cintura esclamava +Manfredi «voi volete trucidare vostro padre, come....--sta a voi +condannarmi? nè il delitto si lava col delitto:--sarà eterna la +vendetta in mia casa?» + +«Padre! sposo! padre!» + +E' devono suonare queste voci potenti davvero sul cuore dell'uomo, +perchè valsero a richiamare Manfredi dallo spavento, e deliziarlo +nella vista della sua famiglia: gli abbracciava Manfredino il manco +ginocchio; Yole prostrata gli aveva preso una mano, e imprimeva sopra +di quella caldissimi baci; la Regina Elena, quasi a sicura tutela, lo +invitava al suo amplesso: soverchiato dalla pienezza dell'affetto, +baciò il figlio,--baciò, rilevando, la figlia,--e volò tra le +braccia dell'amorosa consorte. + +«Ed io ho fede,» poichè ebbe libato alla coppa della gioia +discorreva Manfredi «che il destino mi mandi il cordoglio, +perchè poi m'inebrii nella dolcezza dei vostri baci, o miei cari; e +se così è, io ho motivo di benedirlo, anzi che maledirlo. Ma +qui, se non m'inganno, suonava un canto? Deh! siatemi cortesi dei +vostri sollazzi, io venni desioso dell'armonia; ella mi fa bene al +sangue.» + +La Regina Elena e Yole non risposero, che quella col prendere il +liuto, questa con ripetere sotto voce le note della canzone: quando si +furono accordate, Yole cominciò così: + + «O disiose vergini + in mesto suon di pianto + Eco mi fate, e tacite + Deh! mi posate a canto; + S'inalza omai la flebile + Ballata del dolor. + Vivea ne' dì che furono + Lutalto, un cavaliero; + Caso, o vaghezza, il trassero + Un giorno a un monistero, + Dove ascoltava un cantico, + Che gli scendea sul cor. + Leva la fronte: il supplice + Contempla la giulía, + Di raggio eterno florida, + Sembianza di Lucia, + Che si confuse ai teneri + Sensi del primo amor. + Nè più ei la mira: assiduo + Poichè cercolla invano, + Morto di speme l'alito, + Là di Giudea nel piano + Pugna per Cristo, e il fremito + Rugge del suo valor. + In aspri ceppi il misero + Travolto dalla sorte, + La vagheggiata vergine + Chiama vicino a morte; + Lene su gli occhi e placido + A lui cala un sopor. + Apre lo sguardo immemore, + E le ritorte al piede, + E la invocata in candida + Vesta ricinta ei vede, + La guancia effusa in tenue + Mestissimo pallor:-- + E--vivi?--Io l'ale d'angiolo + Scuoto all'aura di Dio, + Lieta volai per l'etera, + Te rendo al suol natio; + Soffri la vita, e affidati + Nel bacio del Signor. + O disiose vergini, + In basso suon di pianto + Eco mi fate, e tacite + Sorgetemi da canto: + Finita è omai la flebile + Ballata del dolor.» ¹ + + ¹ L'avventura di Lucia è riferita dal Ghirardacci nelle _Storie + di Bologna_, Lucia bellissima vergine si rende monaca; un giovane + bolognese vedutala alla terrazza, dove ella si faceva ad ascoltare + la messa, perdutamente se ne innamora; accortasi la modesta + dell'amore del giovane, non comparisce più; questi disperato + passa a combattere in Palestina, dove fatto prigioniero invoca + presso a morte l'amata donzella: si addormenta, e al suo + svegliarsi si trova in Bologna alla porta del monastero dove + abitava Lucia, ed ella stessa lì appresso; il giovane le + domanda se viva, ed ella risponde che sì, ma della vera vita, + che vada a deporre i ferri sopra la sua tomba, e che ringrazii la + Santissima Vergine della grazia ricevuta. Accadeva il caso verso + il 1200. + +Manfredino, che al cominciare della canzone era tornato a sedersi +sopra il suo sgabelletto, e quivi coi cubiti puntellati alle ginocchia +sorreggendosi il mento ascoltava, vide suo padre che rapito dalla +soavità del canto si accostò pianamente alla figlia, le pose un +braccio sopra alla spalla, e sopra il braccio appoggiò la fronte; +intanto le labbra gli si fissavano nel sorriso, i sopraccigli si +allentavano in arco. Quella espressione cessò con la ballata, il +riso scomparve, i sopraccigli tornarono contratti: portò la mano al +cuore, come se alcuna cosa se ne fosse partita, poi esclamava: +«Udite me adesso.»--Andò risoluto verso la tavola, tolse una +arpa, foggiata a triangolo, e si pose a suonare: ricercava con +rapidissima volubilità le corde più gravi e le più acute; le +altre intermedie, che fanno più dolci e dilettevoli i passaggi, non +toccava tanto nè quanto: egli era un concerto somiglievole al +fremito di belve, al gemito di persone tormentate,--lacerava le +orecchie; pareva che le corde si dovessero rompere sotto la procella +delle percosse; ad ogni momento avresti temuto di vedere corruscare lo +istromento, e mandare faville; nè l'arte per certo conduceva la +mano veloce, ma più tosto la convulsione: nel punto che la fiera +armonia cresceva di fragore, con pienezza di voce entrava Manfredi: + + «Una strage, uno affanno, una oppressura, + In accenti tristissimi racconto, + Tal che il cielo ne frema, e la natura. + Sopra un teschio aspramente percotendo,-- + Parla,--gridava un Cavaliere irato, + Et ecco un serpe, che dal teschio uscendo + Si mette a zufolare in mezzo al prato; + Ma con la mazza il Barone insistendo,-- + Parla,--aggiungeva,--spirito dannato;-- + Dalle nude mascelle un suono a lui + Venne, che disse:--io son de' maggior tui. + Figlio a Gualfredo il vecchio, ebbi un fratello + Famoso in cacce, e in armeggiar prestante; + Forte del corpo a meraviglia, e bello, + Nel disio d'una vaga delirante, + Che tratta fantolina al mio castello + Da un vassallo venia tutta tremante; + E il padre mio, come il consiglia amore, + Sposa la volle al suo figliuol maggiore.-- + --M'ami?--mi disse la proterva:--in seno + L'alma ti ferve, o se' nei detti un forte? + Di tal liquore questo vaso è pieno, + Che in lieta può tornar la nostra sorte.-- + Ch'è questo che mi dai, donna?--È veleno: + Esultiamo nel ben della lor morte...-- + Fede sopra l'orribile convito + Di sposa ci giurammo e di marito. + A scellerato giubbilo commossa, + Me parricida e cieco di spavento, + Sopra il desco, ogni face in pria rimossa, + Ricercava di osceno abbracciamento.... + Arde la carne, e sol rimangon l'ossa, + Treman le volte al fiero giuramento.... + Fatta or dimonio, in quell'amplesso eterno + L'anima mi contrista nell'inferno. + Pregando il viator, che tenga al piano + La incominciata via, nè salga al monte, + Il deserto castello da lontano, + Segnandosi devoto in su la fronte, + Accenna il buon vassallo con la mano, + E alla memoria mia rinnuova l'onte; + Nè un riposo è concesso alla mia testa, + Chè tra i sassi l'avvolge la tempesta.-- + Una strage, uno affanno, una oppressura, + In voce di mistero ho raccontato, + E Dio mi ha maledetto, e la natura. + +Il _commiato_ della ballata fu con voce così spenta cantato, che +nessuno degli astanti potè intenderlo. L'arpa sfuggì dalle mani +di Manfredi, e percuotendo sul pavimento si ruppe: egli come +sopraffatto dalla stanchezza lasciò cadersi sopra una sedia. +Accorrevano i figli, la moglie, e con begli atti di amore lo +circondavano; nessuno però osava consolarlo con le parole: forse un +senso segreto gli avvertiva che i suoi mali erano superiori al +conforto. Ne seguitava un silenzio solenne. + +Un lieve colpo sopra le porte li toglieva dallo stato dolente. +Manfredi, geloso degli arcani di famiglia, ordinò ai suoi con la +destra, che si allontanassero; passò la manca sul volto quasi per +rimuovere ogni traccia di patimento, e così ricomposto a reale +alterezza disse con voce sicura: «Si avanzi.» + + + + +CAPITOLO VENTESIMOTERZO. + +LA SORPRESA. + + ... E fino a quando il giogo + Soffrirem di un tiranno?..... + ........ Sappiasi al fine + Che voi suo valor siete, e sua fortuna, + E che, sdegnati voi, Giovanni è un vinto. + GIOVANNI DI GISCALA, _tragedia_. + + +«Voi qui, Alberico?»--aggiunse Manfredi, scorgendo il Maestro +degli scudieri, che, affacciata la testa dall'usciale mezzo aperto, +pareva che desiderasse un nuovo invito per entrare.--«Fatevi +innanzi francamente, messere Alberico.» + +«Messere il Re!»--rispose il Maestro inoltrandosi a mezza sala, +dove inchinata la persona salutava in giro la reale famiglia. + +«Che cosa vi mena, Alberico? parlate:»--e queste parole gli +disse in accento amorevole, perchè i tempi si facevano oscuri, e +Manfredi adesso sentiva più che mai il bisogno di rendersi fedeli i +suoi ufficiali. + +«Messere il Re, si è presentato un cavaliere al palazzo, e a +grande istanza ha richiesto di parlare a Vostra Serenità: io gli ho +detto, questa non essere ora conveniente; ma egli ha insistito, +allegando trattarsi di caso gravissimo, nel quale andava della morte e +della vita.» + +«Il suo nome?» + +«Non lo ha voluto manifestare, e la sembianza neppure, perchè va +armato di armatura straniera, e tiene calata la buffa dell'elmo; +però non porta arme da offesa.» + +«Chi vi ha chiesto se avesse armi da offesa? Dove si trova?» + +«Io l'ho introdotto nel mio appartamento, perchè fosse veduto da +meno.» + +«Elena, Yole, Manfredino, addio; voi vedete che sia la gloria del +trono,--domanda perfino quei pochi momenti felici, che ogni uomo trova +a sazietà nel seno della sua famiglia; ormai è un peso che il +destino ha imposto sopra le nostre spalle, e che noi dobbiamo portare +fino alla morte: statemi lieti; tra poco speriamo di tornare nelle +vostre braccia. Andiamo, messere Alberico.» + +Forse così favellando Manfredi mentiva i suoi interni sentimenti; +forse anche parlava sincero, imperciocchè stia nella nostra natura, +che la cosa conseguíta, nuda del desiderio e della speranza, +divenga minore dell'aspettazione, e il dolore dello acquisto non abbia +compenso nelle gioie dell'acquistato. + +Giunto alla soglia dell'appartamento del Maestro, gli comandava che +rimanesse, e invigilasse ad impedire l'entrata a qualunque vivente. +S'inoltrava leggiero. Un cavaliere di bello aspetto, con la visiera +calata, sorreggendosi alla spalliera di un sedile, pareva occupato in +profonda meditazione; scosso dal rumore dei passi, osservò, e vide +Manfredi; esitava da prima, vacillava; ripreso animo, si avanzò +precipitoso, pose un ginocchio a terra, e disse con accento commosso: +«Mio Re!» + +«Alzatevi, Cavaliere, alzatevi: possiamo dalla cortesia vostra +conoscere chi ci sta presentemente dinanzi? Possiamo sapere a che +dobbiamo attribuire il bene di godere delle vostre parole?» + +«Mio Re, se la generosità che altissima suona di voi non mi fa +troppo ardito nella speranza, io vorrei pregarvi a lasciarmi +sconosciuto; quello che sto per dirvi non è già grazia o favore, +perchè la legge lo comanda; pure vado sicuro che me ne dareste +guiderdone; sia pertanto, dove a voi piaccia, questo guiderdone +anticipato, e consista nella licenza di tenere la visiera calata.» + +Manfredi pensò un poco, e rispose: «Sia fatta la vostra +volontà; voi siete venuto disarmato nelle nostre braccia, potevate +non venirci; già a Dio non piaccia che si abbia a pentire persona +di essersi affidata alla fede sveva.» + +«Gran mercè!»--soggiunse il Cavaliere, toccandosi sul cuore; +dipoi rinforzando la voce riprese:--«Mio Re, voi siete tradito.» + +«Questo sapevamo, Cavaliere.» + +«Che? sapete voi che si congiura contro il trono?» + +«Noi sappiamo che i nostri sudditi sono uomini, e che noi abbiamo +sempre tentato di farli gloriosi.» + +«Non tutti vi tradiscono, e molti darebbero la vita per voi.» + +«L'ora della prova non è arrivata.» + +«Arriverà.» + +«E allora vedremo la fede, ora vediamo il tradimento. Cavaliere, +avete nulla altro a riferire?» + +«Sì, veramente.» + +«Parlate.» + +«Nel vostro Regno, in questa stessa città, in questo stesso +punto, dalla più parte dei Baroni napolitani si macchina contro la +vostra vita.» + +«Che dite? Badate....» + +«Si congiura contro la vostra vita.» + +«Questo non è possibile.» + +«Si parla la menzogna al cospetto dei Re?» + +«Come proverete l'accusa?» + +«La Dio mercè, agevolmente.» + +«Pur, come?» + +«Conducendo su l'istante la Serenità Vostra al luogo del +convegno.» + +«Vero?» + +«Venite.» + +«Codardi! stolti!» gridò Manfredi, forte percuotendo sopra +una tavola; «credono fuggire la fama di vili coll'opera di +traditori: essi ad ogni modo vogliono rovinarci, rovineranno anche +sè stessi; poi in fondo alla miseria, ci desidereranno quando non +saremo più;--solita vicenda dei buoni, essere odiati in vita, e +pianti in morte! davvero che ce ne duole per essi. O miei vasti +disegni! o speranze! o veglie di meditazione indarno! Ben era morto +l'aspetto d'Italia, nondimeno ebbi fede che un atomo di vita le si +conservasse nel cuore; osai stendere la mano alla prova, ne ho +ricavato la certezza dolorosa che da gran tempo la stringe ghiaccio di +morte. Italia è spenta tutta per sempre. Maestro! Maestro! fate che +quanto prima i miei scudieri, armati, in sella, si trovino giù nel +cortile apparecchiati a scortarmi,--andate, affrettatevi, usate +discrezione.» + +Mentre che questi casi accadevano nel palazzo reale di Manfredi, il +Conte Rinaldo di Caserta, raccolti a notturna congrega tutti i Baroni +congiurati, esponeva loro con ammirabile chiarezza le cose fino a quel +punto a buon termine condotte, e le altre che disegnava imprendere, +affinchè potessero pervenire allo scopo desiderato. Tutto ciò +che per lo innanzi abbiamo riferito del Conte della Cerra non era +avvenuto senza ch'ei lo sapesse, ma, od occupato più strettamente +di prima presso Manfredi, o per alterezza d'indole, aborrente dalle +minuzie che ogni opera per quanto grande suole mai sempre strascinarsi +dietro, ne lasciava lo incarico a costui: ed è qui che bisogna +aguzzare l'intelletto per ben distinguere l'animo di questi due Conti, +perché Rinaldo di Aquino fu gentile Cavaliere, e cortese operatore +di ogni azione onorata; la sete terribile della vendetta convertiva in +malvagie le sue belle qualità; travolto dall'impeto della passione, +più tosto che di animo deliberato, gustava il frutto del delitto, +ed ora si rinveniva sopra una via scabrosa dalla quale nè sapeva +nè voleva uscire, come quella, che sola poteva condurlo al suo +fine: il Conte della Cerra poi era venuto al mondo con le protuberanze +di Truffaldino; le opere oneste non pure ei non eseguiva, ma fatte da +altrui non intendeva, nè poteva andare capace come si potesse dir +savio quegli che altramente da lui praticasse; non amava nessuno, nè +odiava nessuno in ispecie,--odiava tutti; serviva da lungo tempo il +Caserta, imperciocchè ne avesse finora ricavato buono utile, ma stava +pronto a tradirlo, se questo utile fosse cessato, o se il tradirlo gliene +avesse offerto uno maggiore; pensava che il traditore non avesse mai torto +per questa ragione:--quando due uomini,--ragionava costui,--si stringono in +società, egli è certo che l'uno promette all'altro tali vantaggi, che +o solo, o accompagnato ad altro uomo, non potrebbe godere; però, se una +parte cessa di presentare questi vantaggi, e l'altra se ne allontana, la +mancanza di fede non istà nell'ultima, ma sì nella prima che ha +cessato dalla condizione dell'utile, principalissimo patto della antica +stipulazione. In somma, per non fermarci più oltre, chè l'ora si fa +tarda e lunga la via, da che mondo è mondo nessuna testa fu battezzata, +che più di quella potesse fare onore ad un nodo scorsoio. + +Rinaldo seguendo la sua orazione favellava ai circostanti: «Ecco +che la Provvidenza vi manda i tempi fatali da voi così lungamente +desiderati, e con tanti voti affrettati: stiamo adesso a vedere che +sarete per fare. Già le vittoriose armi di Carlo, sgombrandosi +innanzi il paese, accennano voler traghettare il Garigliano a +Castelluccio e a Cepperano, già si presentano ad espugnare Gaeta: +sono con loro la benedizione del Pontefice, il valore che nasce dal +buon diritto, la chiamata dei popoli; con quelle di Manfredi, terrore, +e paura: che più dunque aspettiamo a ribellarci?--già più di +quello che si addice ad uomo prudente abbiamo indugiato. Vogliamo +forse che Carlo giunga sotto le mura di Napoli, per sovvenirlo dei +nostri soccorsi? Allora qual sarà maggiore, o la scempiezza del +Conte nel farci partecipi della vittoria, o la imprudenza nostra nel +pretenderlo, io non saprei. Nessun premio senza pericolo, nessun +guiderdone senza fatica: anzi, s'io bene considero, parmi che facendo +alcuna dimostrazione in pro di Monsignore di Provenza non siamo per +correre pericolo di sorta; non anche si muovono le bande armate di +Calabria e di Puglia, non anche quelle di Sicilia; sorgiamo, +precipitiamo gl'indugii, facciamo che queste forze non si riuniscano; +la fortuna non offre più di una occasione; e voi sapete, Baroni, +che un oggi val meglio di due domani, e che chi ha tempo non deve +aspettar tempo; cada questo colosso di creta sotto l'anatema della +Chiesa, sotto il furore degli oppressi. Vogliamo forse aspettare gli +estremi danni per levarci dal collo il vituperoso giogo di Manfredi? +Non bastano i baronali privilegii soppressi? non i balzelli forzati? +non le nostre case espilate? non quelle di Dio contaminate?» + +«Non le mogli sedotte?»--qualcuno si avvisò di aggiungere. + +«Chi è colui che ha parlato di mogli? Che si vuol dire egli con +le mogli?»--gridò concitato a rabbiosissimo sdegno il Caserta. + +«Io l'ho detto così per dire, e per aggiungere un torto a quelli +che avete annoverati.» + +Il Conte mutò di colore, cadde riverso su la sedia, dalla quale era +sorto per meglio mostrarsi infiammato nell'orazione, nè per quanto +si sforzasse potè continuare, onde comandava al Cerra, che gli +sedeva a canto, ordinasse i consigli. + +Il vecchio, che la sera antecedente aveva con tanta aggiustatezza di +senno favellato, senza altro invito aspettare levatosi in piedi, e +riguardati gli astanti con un certo piglio di superiorità, +cominciava: «Dacchè vogliono i fati che per noi si debba +adoperare uno espediente infame per ottimo fine, confortomi di questo, +che la virtù pubblica fu sempre figlia, più tosto che madre, +della libertà, e che sì come da fetida erba nascono odorosissimi +gigli, così possano derivare dal tradimento sante provvisioni pel +felice stato dei popoli, per la contentezza di tutti. Ora poi, siccome +noi non odiamo _l'uomo_ per sè, ma pel grave giogo col quale ci +opprime, mio consiglio sarebbe che nella esecuzione dei nostri +progetti nessuno odio privato, nessuna nimicizia particolare +intervenisse, onde i nostri posteri vedano che se usammo i mezzi vili, +ciò fu perchè la necessità ci allontanò dai generosi, e la +necessità estimasi somma escusatrice dei fatti scellerati; anzi, +pensando meglio, confido che sia per ridondarcene lode, come quelli +che solo costanti in ben fare tenemmo in niun conto i beni della +opinione. Affrettiamo pertanto Monsignor di Provenza a incamminarsi +quanto può meglio veloce nel cuore del Regno; e non obbedendo ai +comandi dello Svevo, non lo soccorriamo di nostre forze; meglio +sarà non rispondere alla chiamata, che lasciarlo solo sul campo: +certamente colpevole è il primo partito, ma il secondo è +colpevole, e vile. Nè già con questo io voglio dire che ce ne +dobbiamo stare disarmati, no; anzi raduniamo le nostre bande, e +componiamo un esercito, il quale sia freno al conquistatore, e +guarentigia per le cose promesse.--Allorchè invitiamo lo straniero +in casa, ben lo dobbiamo accogliere come amico, tuttavolta però con +tale apparecchio, che il comportarsi anche egli da amico verso di noi +sia cosa non volontaria, ma costretta: quel potere ingiuriare +impunemente è grande incitamento alla ingiuria; e quel dolerci +della ingiuria quando non si hanno che querele per farla cessare, è +stimolo anche maggiore allo scherno. Usiamo della forza che Dio ci ha +concessa: veda Carlo, che se ci siamo dati a lui, potevamo anche non +darci; e se egli non ci assicura, conosca che possiamo assicurarci da +noi.... Ridete, Conte della Cerra? Parlo da stolto io? Per quanto io +abbia meditato, non mi venne fatto conoscere come meglio si possa +ovviare a quanto esponeva la sera trascorsa....» + +«Rido sì, Barone, e a ragione rido, imperciocchè questi +vostri provvedimenti somiglino assai a quelli di colui, che, mentre +ardono le interne pareti della casa, s'ingegnasse a spengere +l'incendio con lo spruzzare i muri al di fuori; e' bisogna distruggere +la parte per serbare il tutto; e' fa di mestieri potare i rami +soverchi dell'albero rigoglioso, perchè meglio divenga fruttifero. +Che pensate di fare con codesto vostro esercito mantenitore degli +ordini? Davvero che me ne prende il riso, nè senza ragione, +perchè quando Carlo avrà in mano l'erario, e il potere di +mandare al patibolo chi vorrà chiamare ribelle, i mezzi in somma di +corrompere e di punire, non vedete che quel vostro esercito sarà +disfatto in una ora? E voi sapete che parando innanzi ostacoli agevoli +a superarsi si accresce la baldanza a chi li supera. Udite me adesso, +e dite se consiglio meglio di voi. Corre gran tempo, che una vil +ciurma di vassalli riscattata a contanti dalla servitù, e fattasi +ricca su i nostri livelli, trascorre insolentita a non volere +riconoscere i feudali privilegii, sogna nella grossezza della mente +farsi nostra uguale, osa perfino sperare di concorrere insieme co' +suoi antichi padroni alle magistrature del Regno; e' fa mestieri +cavare un poco di sangue a questo corpo, che tutto giorno con vicina +minaccia di danno s'ingigantisce; è forza che egli si convinca che +può variare signore, non signoria; che deve servirci, che deve +formare una massa morta o viva, secondo i nostri comandi: il mezzo di +conseguirlo sta nell'ordinaria in bande armate, e mandarla in soccorso +dell'_uomo_; s'inciti pure con la lusinga d'una libertà che nè +ella conosce, nè noi le lasceremo conoscere; vada lietamente sul +campo ad uccidere e ad essere uccisa; prevarrà, non ne dubito, la +disciplina francese, non senza strage però, ed allora noi avremo +riportato due notabili vantaggi, quello di essere affrancati da gente +tanto pericolosa, e di avere indebolito coloro che vogliono dominarci; +a noi rimarranno intere le valorose masnade dei nostri castelli, e con +esse la facoltà di sperdere i nuovi signori, sì come saranno +dispersi gli antichi: bello ci si presenta lo scopo al quale miriamo, +nè dobbiamo prenderci cura della via; un tradimento più, un +tradimento meno, non è quello che ci deve tenere ormai che siamo su +l'operare, e finalmente un po' di sangue nelle rivoluzioni parmi +necessario.... E che! abbrividite voi? Da quando in qua diventaste +femminette voi, da atterrirvi a questa parola? occorre forse uno tra +voi che abbia le mani incontaminate? Chi di voi oserebbe giurare sul +Vangelo che nei sotterranei del suo castello non ha fatto commettere +segreto omicidio? In verità io vi confermo che le rivoluzioni senza +sangue non hanno opinione. Perano Carlo e Manfredi, e provvediamo una +volta a noi stessi. Forse alcuno temerà di risse civili, di contese +tra i capi; ma oltrechè il Pontefice, apparecchiato a prevalersi +della nostra discordia, farà in modo che stiamo collegati per +ributtare i suoi tentativi, le guerre civili si vollero sempre +preferire alle dominazioni straniere.» + +Giunto che fu il Conte Anselmo a questa parte di sua orazione, la +quale, se non per la profondità, almeno per la tristezza equivaleva +a qualunque pagina del nostro Machiavelli, s'intese uno spesso +scalpitare di cavalli, e vicino. Si alzò prestamente un congiurato, +e fattosi al balcone della stanza contigua, ne ritornò tutto +disfatto gridando: «Armati! armati a questa volta!» + +Rispondevano in tumulto: «Siamo traditi.»--«E' sarà la +ronda che passa.»--«Misericordia! noi siamo +perduti!»--«No.... sì.... udite al rumore ch'è troppo +grossa squadra per andare in ronda.»--«Ma se lo aveva detto,» +senza levarsi da sedere parlava il vecchio congiurato al suo vicino +«che le cospirazioni quando vanno in lungo non si possono celare, +specialmente tra noi che siamo d'indole tanto loquace!»--Lo +scompiglio cresceva: egli era un andare, un venire, un urtarsi; pochi +aveano tratta la spada, sprangata la porta al di dentro, e senza dire +un fiato si mostravano disposti all'estrema difesa; i più +invocavano o bestemmiavano Dio, e si avvolgevano per la sala privi di +mente, per modo che somigliassero ai percossi di cecità +dall'Angiolo del Signore davanti la casa di Lot. A tanto scompiglio si +aggiunse un asprissimo colpo su la porta della via, e un grido che +diceva: «Aprite, da parte di Messere il Re.»--Nessuno ardì +muoversi alla chiamata, nè avrebbero potuto, chè i più fieri +guardavano il passo: qual con gli occhi al soffitto, quale al solaio, +speculavano se si parasse loro dinanzi un nascondiglio; videro una +porta, e tutti facendo pressa si affollarono per aprirla; i primi +sospinti vi dettero dentro col capo e col petto, e colà confinati, +non potendo farsi largo per operare, e cansarsi nè meno, ne veniva +che facessero nulla; intanto quei di dietro maledicevano la lentezza +loro, e spingevano più che mai. + +Rinaldo di Caserta, il quale dopo l'osservazione che interruppe il suo +discorso era rimasto come smemorato, si riscosse a un tratto, e: +«Svergognati!» esclamava «nel porvi dentro alla congiura voi +non avete calcolato tutti i casi,--peggio per voi: questo è il caso +del pugnale; mettete la morte tra voi e i vostri persecutori, nè +temerete persona.» + +Sono i Napolitani uomini in fama di poco valenti, ed anzi che no di +codardi; tuttavolta la fama erra, e le storie rammentano fortissimi +fatti per loro operati, quando che alcuno gli abbia con l'esempio o +con le parole commossi; però, udito il Caserta, mutarono avviso, e +tratte le spade giurarono combattere fino all'ultimo sangue. Per +istrana contradizione della nostra natura, quelli che si erano +mostrati più pronti alla fuga, contendevano adesso per essere +situati nel luogo più pericoloso. + +Poichè gli scudieri di Manfredi ebbero per ben tre volte, e sempre +indarno, ripetuto la intimazione di aprire la porta in nome del Re, +posero mano ad atterrarla; conseguivano l'intento, e primo il Re si +cacciava su per le scale seguitato súbito dopo dal Cavaliere +sconosciuto; percorsero moltissime camere senza trovare traccia di +anima vivente, quando alla fine pervennero innanzi un'altra porta +serrata; provarono a schiuderla con le sole mani; non venendone a +capo, presero a darvi dentro con le mazze d'arme, così che fecero +cedere anche questa, con tempo e fatica maggiore però, come quella +ch'era forte sbarrata. Penetravano nella sala,--non v'era persona; si +vedevano su di una tavola molti mantelli, per terra qualche brano di +veste, e due spade, un fuoco, ed assai lumi accesi, vestigii tutti di +recenti abitatori,--ma gli abitatori erano scomparsi. Manfredi, +osservate alcune carte, le tolse in mano, e conobbe con maraviglia +essere lettere del Pontefice e di Carlo, suoi nemici, ai ribelli. +Intanto gli scudieri, non potendo darsi pace come fossero scampati i +traditori, facevano le più strane cose del mondo: occorreva +dirimpetto alla porta per la quale erano entrati un'altra porticella +foderata di ferro di saldissima apparenza, per lo che stimando che +fossero indi fuggiti, senz'altra cosa considerare, vi si affollarono +per isforzarla, siccome poc'anzi aveano tentato di fare i ribelli, e +già accennava crollare agli urti replicati, quando il Maestro +dimostrava impossibile che se ne fossero usciti per quella, da che i +catenacci si aprissero dalla parte loro. Adesso accadeva un fatto +singolare: considerando certo scudiero assai devoto al suo Re gli +arazzi che addobbavano la sala, ne fissò uno che presentava il Papa +seduto in Concistoro nel punto di ricevere la _Chinea_, e il tributo +che già da qualche secolo aveva imposto sul Regno; rabbioso di +cieco impeto, alzò la mazza d'arme e lasciò andarla di tutta +forza contro l'arazzo: ben per quel Pontefice ch'era tessuto, +imperciocchè la mazza giunse a ferirlo giusto su l'orecchio, e gli +divise la testa; l'arme però non balzava indietro, siccome doveva +accadere se avesse urtato nel muro, anzi s'internò nell'arazzo, +disparve, e s'intese ruzzolare molti passi distante: pensisi al +terrore dello scudiere; per poco stette che prostrandosi non +iscongiurasse il panno di perdono, se non che il Cavaliere +sconosciuto, o sì vero Rogiero, accorse prestissimo, e divisolo +affatto, scoperse un molto largo corridore. La scoperta di questo +passaggio, unita alla osservazione del Maestro, distolse gli scudieri +da atterrare l'altra porta, e fece sì che aspettassero gli ordini +di Manfredi: questi, animoso come era, recatosi nella manca un lume, +si cacciava dentro al corridore; lo seguitavano i suoi. + +Importa avvertire che la sala dove si radunavano i congiurati fu +già destinata ai giudizi criminali, allorchè il Vicario +pontificio reggeva Benevento per la Chiesa: la porticella che gli +scudieri avevano voluto atterrare menava alle carceri; quel largo +corridore nascosto dietro l'arazzo serviva per stanza delle prove; +quasi capi d'opera dell'arte raccolti dentro qualche museo, vi si +vedevano disposti in ordine gli arnesi adoperati a que' tempi per far +confessare gli accusati;--eranvi le verghette di acciaio, dal lungo +disuso un cotal po' rugginose, pel tormento così detto dei +_Sibilli_, consistente nello introdurle tra dito e dito, e poi +stringer forte, il quale solevano adoperare con le donne, co' +fanciulli, e co' vecchi; eravi la _Stanghetta_, lungo pezzo di legno +di forma triangolare, che si poneva sotto i piedi del paziente, +forzandolo a posarvisi ritto durante la recita di due _Miserere_; +eravi la _Corda_, chiamata dai Dottori _Regina probationum_; la +_Capra_, o sia cavalletto a schiena d'asino, sopra del quale +costringevano lo imputato a giacersi supino; eranvi manette, spranghe +per la bocca, tanaglie, e l'altre suppellettili degli antichi giudizi. +Adesso (di tanto ci è stata benigna l'eterna misericordia) non solo +rimasero coteste infamie abolite tra noi, ma pochi sanno in che +consistessero; frutto dei caritatevoli scrittori del trapassato +secolo, che di sì grande conforto sovvennero le umane condizioni; +pure e' mi è forza, e con dolore inestimabile, confessare che i +delitti, invece di andarne diminuiti, spaventosamente si accrebbero. +Di cotesti scrittori tolsero l'ultima parte, e lasciarono la prima, +nè considerarono che la conclusione del sillogismo non può stare +senza la premessa. Basta, le mie parole sentiranno, più che +d'altro, di scemo; ma finchè non mi abbiano convinto in contrario, +persisterò a credere, che gli uomini abbiano tolto la benda al toro +prima d'introdurlo nello steccato. + +Manfredi, senza dare attenzione a cotesti arnesi, procedeva con +moltissima furia; trascorse un numero maraviglioso di camere e di +anditi, di cui gli usci per la troppa fretta erano stati lasciati +aperti; finalmente, quando meno se l'aspettava, sboccò in una +strada deserta prossima alle mura: intese il guardo, intese le +orecchie,--da per tutto silenzio; stette per alcuni minuti in forse se +dovesse ritornare, o seguitare; poi il meglio gli parve rifare i +passi: pervenuto nella sala della congrega, ordinò agli scudieri +prendessero i mantelli, le spade, e ogni altra cosa lasciata dai +cospiratori; le lettere dei suoi nemici già si era riposte con +molta diligenza nel seno. Avviandosi al palazzo reale si accorse che +il Cavaliere sconosciuto, côlto il tempo, s'era fuggito: il caso +inopinato non gli apportava maggiore maraviglia; gli accresceva il +sospetto. + +Intanto Rinaldo ed Anselmo, trafelati, affannosi, chè avevano +camminato più che di passo, arrivavano alle dimore loro. In qual +modo fossero giunti a sottrarsi all'imminente pericolo esporremo con +brevi parole. Il Conte della Cerra, come colui che astutissimo era, +non aveva scelto il palazzo del Legato pontificio per la riunione dei +congiurati senza il consueto accorgimento: già prima che si +partisse di Napoli aveva sentito tenere proposito delle segrete uscite +del palazzo di Benevento; sua prima cura, appena venuto in questa +città, fu di accertarsi se fosse vero quello che portava la fama, e +tanto gli fu favorevole la ventura, ch'ei ne ritrovasse la pianta +dentro l'archivio: la cagione per la quale non isvelasse il passaggio +al primo rumore, si trova nella sua scellerata natura: vilissimo uomo, +godeva dell'avvilimento dei suoi simili, e in quella comunione di +bassezza il suo cuore si sollevava; nè, se qualche grave bisogno +non lo avesse costretto, avrebbe egli imposto termine alla +dimostrazione delle vergogne spirituali, ch'ella era il più gradito +spettacolo al quale potesse esser chiamato; però finchè vide tra +i cospiratori paura, stette a goderne, immemore del pericolo; ma +quando si concitarono a súbito sdegno, quando statuirono di +difendersi, e di morire, allora, quasi non potesse sopportare la luce +di quella generosità, partecipava loro conoscere modo di salvarsi +con la fuga: se lo accettassero con liete grida, se lo immagineranno +coloro i quali sanno, che se l'uomo talvolta s'induce a diventare +prode per disperazione, più spesso si rimane vile per sicurezza. + +Non anche si ristoravano dello affanno sofferto, che videro i nostri +Conti entrare nella stanza uno scudiere del Re, il quale per parte del +suo signore intimava che tosto si rendessero a Corte. + +«Sapete voi la cagione della chiamata, scudiere?»--domandava il +Cerra con mal celata impazienza. + +«La mia commessione sta nello intimarvi di andar súbito in +Corte.»--E dette queste parole, lo scudiere fece un inchino, e si +partì. + +«Io non vi andrò,» parlava il conte Anselmo «no certo; se vogliono +imprigionarmi, mi prendano; ma che vada io stesso a pormi nella +tagliola, non conosco legge divina nè umana che lo comandi: su, +levatevi, Conte; non parmi tempo di meditare questo,--fuggiamo.» + +«E sempre fuggire, e sempre fuggire, nè ferire mai!» +rispondeva il Caserta «vattene, se vuoi; io aborro il consiglio +della paura; non passò anche un'ora che mi apparecchiava a partirmi +da questa vita senza vendetta, adesso avanti di morire posso sperare +di vedere il sangue del mio nemico;--è mancata la vendetta della +mente, quella della mano non può mancare: non sei anche tu armato +di pugnale? che temi? La morte salda tutti i conti:» e preso +Anselmo pel braccio aggiungeva: «Vieni.» + +«Ecco, Messer Contestabile, ecco, Messer Camarlingo,» esclamava +Manfredi appena vide i Conti di Caserta, e della Cerra, che entravano +nella sua camera, «la vantata fedeltà dei miei Baroni: quando io +mi travaglio dì e notte per preservarli dalla invasione straniera, +quando io mi apparecchio a versare il mio sangue sul campo in loro +tutela, invidiosi perfino che io chiuda con la gloria una vita +consumata dalle fatiche, congiurano a spengermi col pugnale del +sicario, offrono al mio nemico il mio trono,--perfidi!» + +«Messere il Re,» rispondeva il Caserta «ma siete veramente +certo che non vi abbiano ingannato?» + +«Ingannato! guardate se m'inganno io, leggete queste lettere, +vedete la firma del Conte di Provenza, argomentate dalla risposta che +cosa gli abbiano offerto i ribaldi.» + +«Io fremo!»--gridavano a due voci Anselmo e Rinaldo. + +«Ella è una indegnità: mi vogliono crudele, tentano ch'io +contamini la mia fama di principe benigno,--l'otterranno; forse il +sole di domani può incontrare co' suoi primi raggi più di cento +teste divise dal busto. Qui, dove li chiamo a consultare delle cose +del Regno, qui mi tradiscono, infami!» + +«Io vi ho sempre confortato al rigore. Messere il Re.» +soggiungeva il Cerra «nè so perchè prevalesse il malvagio +consiglio: i buoni non hanno bisogno di clemenza: pe' tristi ci vuole +giustizia, e inesorabile, e severa.» + +«Che cosa ho io fatto ai Baroni, perchè non rifuggano all'idea +del vituperio per distruggere il Re?...» + +«Il figlio di Federigo!»--aggiunge il Caserta. + +«Santo Germano glorioso!» esclama il Cerra «come preporre uno +sconosciuto a tanto savio, a tanto virtuoso signore?» + +«No, miei fedeli, io mi sento colpevole; ma se Manfredi ha peccato, +non ha peccato contro di loro.»--E qui tace. Dopo lungo +tempo:--«Forse sono giudicato,» mormora sommesso «forse +questa è la prima ora di passione; facciamo tutto quello che ad +uomo magnanimo conviene in tale estremo, poi lasciamo compire a Dio +ciò che ha destinato.--Baroni, sedetevi.» + +Seduti che furono, con ammirabile celerità dettava loro dispacci ai +Luogotenenti, ai Governatori, e ad altri magistrati che lo +rappresentavano nelle città del Regno; ordinava che quanto prima si +muovessero co' presidii, disegnava la via da tenere, le fermate da +fare, ed accennava Capua, e San Germano, come i luoghi nei quali +dovessero rannodarsi: scritti i dispacci, senza pur leggerli gli +sottoscriveva, e gli suggellava; così se ne andava gran parte della +notte. Terminata cotesta faccenda, spediva il Cerra, affinchè +provvedesse che frettolosi Corrieri gli recassero al destino loro. +Rimaneva col Caserta. + +«Tu almeno non mi tradisci, o fedele;» favellava Manfredi +ponendo la sua nella destra di lui «la nostra amicizia è bene +antica: cominciava sotto gli auspicii di tale creatura, che adesso +certamente la benedice dal Paradiso.... Oh! io sono indiscreto a +rinnovarti un dolore; il tempo non ha sanato la tua ferita? Pur troppo +il tempo non ha potenza sopra affanni sì fatti! Tu va, provvedi col +Conte Giordano alla sicurezza di questa città, e della mia +famiglia; per la perfidia di pochi ribelli io non devo lasciare la +difesa dei miei fedeli, nè posso; mi si attribuirebbe a codardia: +se deve tramontare la stella di Svevia, tramonti co' medesimi raggi +con i quali comparve;--splende inclito il nome dei miei padri, nè +noi lo contamineremo: facile è mostrarci grandi allorchè la +fortuna esalta, difficile quando deprime.--Va, provvedi, tu hai senno +da reggere il Regno; fa tutto quello che vuoi, pur che non vi sia +sangue; poniamo i traditori in istato di non perdere i buoni; abbiano +per pena l'onta di aver macchinato inutilmente un'opera di vergogna: +molto mi prometto dalla vigilanza e dalla fedeltà tue.» + +Accolse queste carezze il Caserta;--come un lione ammansato partiva +per fare l'ufficio. + +Il Conte della Cerra, spediti i Corrieri, tornava al palazzo;--per via +andava pensando:--giudica, testa mia, se il destro di scoprirsi è +arrivato;--avesse Gisfredo preoccupato il passo?--fingesse Manfredi +con noi? Veramente Gisfredo non mi occorre più innanzi gli occhi, e +Manfredi è capace di questo, e d'altro. Ma Gisfredo non può +avergli detto il come, e il quando.... no.... io non glielo ho mai +confidato, e buona previdenza fu questa; dunque potrebbe essere una +mia confessione tuttavia necessaria, e premiata. Chi mi assicura che +Manfredi mi darà guiderdone? Avessi guarentigia.... allora.... egli +certo mi disprezzerà.... che importa? non mi dispregio io stesso? +Questo non monterebbe nulla, basta che fosse certa la mercede.... +facciamolo giurare su i Vangeli.... ma se è eretico!--su l'onore di +sua famiglia.... ell'è tutt'una. Veramente posso affidarmi nel +pensare che premierà il primo delatore, perchè gli altri non si +perdano d'animo a svelargli le congiure che possono succedere; certo +non sarebbe accortezza punire anzi che premiare a quest'ora, nè +Manfredi è stolto;--di stargli al fianco non amo, nè egli +amerà;--mi manderà governatore in qualche lontana provincia di +Sicilia; tanto meglio per me, reggerò a mio modo, avrò il +diritto della vita e della morte; oh! somma gioia firmare una sentenza +di morte! Vedi come la speranza ruba la mano al senno! e se Carlo +viene? il meno che me ne possa andare, rimanendo, è la testa; +fuggendo, tapinerò pel mondo miserabile.... atroce delitto è +la miseria! in tutta la terra si trovano tribunali apposta per +punirla; i miei feudi, il mio governo, non potrò già trasportarli +meco:--patteggiamo a contanti,--torna meglio così; me ne andrò a +Trapani, appresterò quivi una _saettía_; e se le cose rovinano +per lo Svevo, fuggirò tra' Saracini, e se bisogna, rinnegherò. +La terra del mio nascimento? che nascimento? Dovunque la vite produce +il liquore che rallegra il sangue, dovunque la bellezza concede le sue +voluttà all'_affetto coniato_, dovunque s'incontrano anime da +corrompere, virtù da schernire, vizii da esercitare, colà è +la mia patria. Epilogando:--Rinaldo comincia a diventare pericoloso; +egli ha mancato di fede, e prudenza vuole che io l'abbandoni.--Così +meditando pervenne nell'anticamera del Re. + +«Anselmo,» gli disse il Conte di Caserta, occorrendogli, +imperciocchè volle il destino che ritornasse prima di lui; «io +ti aspettava.» + +«Ch'è mai avvenuto di sinistro, Messere?» + +«Nulla. Manfredi non diffida di noi; non vi smarrite di animo, +Anselmo; mostriamo il viso alla fortuna, chè non sono ancora +disperati gli eventi. Avete consegnati i dispacci?» + +«Gli ho consegnati.» + +«E fatti partire i Corrieri?» + +«Sì, Conte.» + +«Perchè avete fatto questo?» + +«O che aveva io a fare?» + +«Voi non siete uomo da suggerirvi che dovevate gettarli nel +fiume.» + +«Avete ragione, Messere; ma la vertigine dei casi mi ha turbato la +mente.... io non sapeva.... io non avrei pensato....» + +«Bada, Anselmo, a quello che operi; il mio cuore presso a cessare i +suoi palpiti, ha ripreso l'antica vigoria; egli veglia, e tu non +potresti essere a tempo a tradirmi.» + +«Oh! che parlate, mio nobile protettore?» riprese il Cerra con +atto di ossequio «io non ho mai tanto ferventemente ringraziato il +Cielo quanto ora, che mi concede occasione di mostrarvi la mia +riconoscenza col mettermi a rischio della vita per voi: meco stesso ho +giurato di partecipare alle vostre gioie, ai vostri supplizii.» + +Rinaldo fece sembianza di ringraziarlo con un sorriso; pure sapendo +quanto malvagio fosse colui, divenuto anche sospettoso dal pericolo, +non volle che dipendesse dalla sua scelta il mantenersi onesto; seco +lo condusse alla presenza di Manfredi, nè lo lasciò un momento, +finchè il fato estremo, che ormai minacciava il Conte della Cerra, +non gli ebbe chiuso le labbra col segreto della morte. + + + + +CAPITOLO VENTESIMOQUARTO. + +LA PROVA DI DIO. + + Cotal fin ebbe il maledetto Gano: + Chè lo eterno giudicio è sempre appresso, + Quando tu credi che sia ben lontano. + MORGANTE MAGGIORE. + + +Sopra la testa di Manfredi posa la corona dei Re;--se fosse un cerchio +di fuoco, la cingerebbe con meno dolore; una angoscia, come se la lama +di pugnale gliele passasse da parte a parte, gli tormenta le tempie; +le fibre del suo cervello, quasi riarse, sono stirate con incredibile +spasimo; nondimeno solleva quella testa baldanzoso quanto in un giorno +di vittoria, e dimostra che l'orgoglio dominerà su la sua fronte, +finchè la morte non vi spieghi l'insegna della distruzione. Quegli +occhi assuefatti a vigilare notti di spavento, a dormire sonni pieni +di paura, che spesso si affissano in cotale direzione che non è +della terra o del cielo, ma quasi a contemplare le schiere degli +spiriti malefici, che la superstizione e il rimorso hanno posto +nell'aria sotto il cerchio della luna,¹ quegli occhi, dico, +scintillano pur sempre di tale una luce, che bene ardito è colui +che osa mirarli la seconda volta; infinite vene azzurre e sanguigne si +dipartono di sotto il ciglio, e dirigendosi verso la pupilla si +perdono pel bianco sporgente in molto terribile maniera:--pare che una +scossa d'interna passione lo abbia forzato a balzare dalla fronte, +ch'esso abbia resistito e vinto, pure la vittoria non sia stata senza +gran danno, e rimanga così come franato mezzo fuori delle +palpebre;--certo quegli occhi appaiono tremendi; ciò che di truce +può immaginare la fantasia commossa hanno veduto, ed oggimai senza +altra alterazione potrebbero fissare gl'interminabili cruciati delle +anime perdute;--susurra la gente uscirne un raggio più spaventevole +della cometa scomparsa, e giura che arde le carni su le quali si posa. +La faccia ha bianca, e per la faccia erra un sorriso;--ride la demenza +perchè non sa piangere;--ride la disperazione perchè non può +piangere;--di gioia veramente egli non ride; se poi l'Onnipotente gli +abbia tolto il senno o la speranza, noi non sappiamo;--la scienza +della polvere non giunge a distinguere i segni della passione. Tale +apparisce Manfredi circondato dalla pompa reale: la clamide di +porpora, ricamata d'oro e sparsa di gemme, gl'ingombra parte della +persona; stringe con la destra lo scettro; la manca ha su l'Aquila di +argento che porta tessuta nel petto:--s'ei lo fa per reprimerne il +volo, lo tenta invano:--sta scritto nel libro dove nè per minaccia +nè per preghiera lo Inesorabile cancella, che l'Aquila sveva deva +abbandonare per sempre la terra di Napoli. + + ¹ Nel secolo del quale narriamo comunissimo era l'errore di + supporre nelle sfere generazioni di spiriti maligni, che si + potevano costringere per via d'incanti. Questa erronea credenza + fu una delle cagioni per cui nel 1327 abbruciarono vivo in Firenze + il celebre Cecco d'Ascoli degli Stabili. + +Alla destra del Re siede il Conte Rinaldo di Caserta della famiglia di +Aquino, sì come Gran Contestabile della Corona: sopra il suo seggio +si vede lo scudo portante l'arme di sua casa, che a que' tempi faceva +tre bande rosse e tre bande d'oro cascanti da destra a sinistra +inquartate, con un lione rampante, da metà in su d'argento in campo +rosso, in giù rosso in campo di argento. Veste egli la cappa di +porpora foderata di armellini, copre la testa d'una berretta di seta +rossa, e tiene tra le mani la spada reale, insegna del suo ufficio: +dimentico della gente che lo circonda, dimentico di sè stesso, si +affissa sul volto di Manfredi per ispiarne il dolore; s'egli godesse, +o sivvero si disperasse della costanza del Re, non dimostrava al di +fuori, imperciocchè stesse immobile come cadavere. Primo a mano +sinistra del Re comparisce il Gran Giustiziere del Regno, Giordano +Lancia, cugino di Manfredi: veste anch'egli di porpora, e a lato della +sua arme, che mostra lione nero in campo d'oro, con fascia intorno +allo scudo, d'oro e di rosso, la quale avevano assunta i Conti di +Lancia sì come discendenti dai Duchi di Baviera, spiega il +gonfalone della giustizia, che secondo l'antica costumanza appiccava +al balcone del palazzo ogni qualvolta condannava un uomo alla morte. +Immediatamente dopo il Contestabile a mano destra veniva il seggio del +Grande Ammiraglio, nel quale non si vedeva persona, perchè cotesto +ufficio il Re Manfredi avesse conferito a Marino Capece, che in quel +tempo, insieme col fratello Corrado, governava Sicilia: stava +nondimeno su la sommità del seggio effigiata l'arme di sua +famiglia, e il fanale, insegna della carica. Secondo alla manca del Re +veniva Anselmo Conte della Cerra, gran Camerlingo, vestito anch'egli +di porpora, con la chiave d'oro alla cintura: volgeva sospettoso gli +sguardi per ogni parte, ed osservava in un punto teste, mani e petti; +là dove era riunita una sola fila di Cavalieri o non guardava, o +poco; ma ogni sua cura metteva di penetrare tra capo e capo, dove la +folla compariva ben fitta, e discernere i più lontani e i meno +rischiarati dalla luce. Seguitavano dopo di lui gli Ufficiali della +Corona nel seguente modo, che minutamente descrivere sarebbe troppo +grande fastidio nostro e altrui: il Gran Protonotario, di cui l'opera +consisteva in ricevere i memoriali, e ridurre in decreto tutto quello +che il Re sentenziava, sedeva terzo alla destra del Re, ed era, per +quello che raccontano le storie, un messer Giovanni d'Alife; il Gran +Cancelliere presidente degli affari civili del Regno e Segretario del +Re, terzo a sinistra dopo il Conte della Cerra, il nominato Corrado di +Pierlione Benincasa: e finalmente il gran Camerario, con la testa di +cignale ricamata nel mantello di porpora, seduto su i gradini del +trono ai piedi del Re, che, se la mente non erra, si appellava +Giordano d'Angalone, zio di quel Natale che fu poi tanta parte nella +congiura dei Vespri Siciliani. Disposte sì come abbiamo narrato le +principali cariche della Corona, occupava la rimanente sala del +Parlamento il volgo dei nobili, non già alla rinfusa, ma secondo la +dignità dei _sedili_ loro: e questi _sedili_, per chiunque avesse +vaghezza di sapere che fossero, erano vastissimi portici aperti, dove +da tempo immemorabile i Baroni delle diverse contrade si convocavano +per trattare di affari pubblici e privati, o sì per diporto. +Allorchè il Conte di Provenza scese in Italia alla occupazione del +Regno se ne noveravano ventinove, sei dei quali maggiori, ventitrè +minori: primo in prerogative era il Sedile _Capuano_, così detto +per trovarsi presso alla casa del Re: secondo _del Nilo_, per una +statua antica di questo fiume che avevano collocato nel mezzo del +portico; terzo quello _della Forcella_, perchè presso alle forche; +quello _della Montagna_ era il quarto, essendo nel luogo più alto +della città; pure tra i maggiori si consideravano i Sedili di +_Porto_ e _Portanuova_: i rimanenti passano innominati. Maravigliose a +vedersi erano le ricche vesti, i giubboni di broccato, i mantelli, +quale foderato di vaj, quale di zendadi verdi, rossi o rosati; +aggiunge la Cronaca il nome di alcuni altri abiti, dei quali le +memorie non ci hanno conservato la forma, come _cipresi_, _tuni_, e +_cioppe_; maravigliosi i gioielli, le catenelle e le cinture di oro o +di argento, che lavorate con quanto di più ingegnoso sapessero +inventare le arti in cotesta età, e tempestate di diamanti, +valevano talvolta mille e più once; ma più maraviglioso a +considerare era, come in tanta ragunanza di gente, per natura +loquacissima, non s'intendesse il più leggieri susurro; parevano +ombre di morti costrette dagli scongiuri del negromante a comparire su +quella terra, che da lungo tempo ne ha disfatto i cadaveri. + +Mentre con grandissima sospensione di animo stavano i convocati nella +aspettativa di eventi mirabili, dischiuse, allo improvviso le imposte +d'una porta, comparvero due chierici, che portavano un altare, dice la +Cronaca, di legno; ma noi troviamo, che simili altari permessi nelle +persecuzioni della Chiesa furono dopo l'Imperatore Costantino +solennemente aboliti nell'anno 547 di nostra salute in un concilio di +Francia; onde ci è forza credere che Manfredi, il quale voleva fare +le tante cose a suo modo diverse dai precetti della Chiesa, così +pure si comportasse sul fatto degli altari. Giunti che furono i +chierici sul mezzo della sala, quivi si fermarono, e accese due +candele, e posto sull'altare un Crocifisso di argento, e un messale +con ornati parimente di argento, senza proferire parola, come erano +venuti, se ne tornarono. Manfredi soprastette alquanto, poi si mosse +per alzarsi dal trono;--parve che non potesse; tentò di nuovo, e +invano; alla fine con inestimabile sforzo si levò in piedi, scese i +gradini, e si fermò davanti l'altare; depose sopra esso lo scettro, +la corona, e la clamide; alzata quindi la destra nuda verso i Baroni +esclamò: «Noi non vogliamo sangue.... noi non vogliamo il +vituperio vostro.... cessate di cercare nel tradimento la via di +rovinarci dal trono.... voi nol potreste. Per libero, universale +consentimento vostro, questo scettro, e questa corona assumemmo a +Monreale; di libero consentimento nostro, questa corona, e questo +scettro vi restituiamo a Benevento: possa colui che voi chiamate a +succederci, operare quello che noi volemmo; possa con le sue virtù +farvi benedire il momento, nel quale, mutando di fede, sommo bene +riputaste la caduta del vostro antico signore!...» E seguitava +molto commosso, se non che i Baroni, nulla rispettando la parola del +Re, trassero le spade, e proruppero con altissime grida: «Morte ai +traditori!... dove sono i traditori?»--e quelli che più urlavano +erano coloro che più lo tradivano: il Conte della Cerra fu per +perderne la voce; Rinaldo di Caserta alzò la spada, ma rinvenuto +dalla sua distrazione, conoscendo che si trattava di difendere, non di +ferire il Re, l'abbassò sospirando:--«Non è anche tempo!» + +Il nobile Manfredi levandosi contro coteste voci, prorompeva: «Noi +non vogliamo sangue:--sia questo l'ultimo comando della nostra +autorità.» + +Allora i Baroni non sapendo che cosa gridare, dicevano: +«Riponetevi, messer lo Re, la corona che vi abbiamo data; noi +spenderemo la vita per mantenervela su la testa.» + +«Oggimai» rispondeva Manfredi «la corona di Sicilia, più +che di gloria, è diventata di spine: pure noi non rifiutiamo lo +incarico, laddove voi partecipiate nei pericoli di sostenerlo; nè +noi soli bastiamo: giovi oggi rinnuovare l'antico giuramento; questo +è il Cristo medesimo, che ascoltava, ora fa dieci anni, le voci +vostre; questi gli Evangeli che sentivano il tocco delle vostre +mani:--giurate.» + +Se qualcheduno pratico delle cose del mondo domandasse qui, come +Manfredi, il quale per indole e per esperienza tanto diffidava degli +uomini, si commettesse così di leggeri alla fede loro, e stimasse, +che alcune parole proferite avanti una immagine valessero a ritenere +dal tradirlo anime, che cessarono di essere innocenti dal punto in cui +pensarono al tradimento, noi vorremmo pregarlo a porre mente, che i +tempi si erano fatti tali pel figlio di Federigo, che pericoloso +diventava il non versare sangue, pericolosissimo il versarlo: vedeva +anche egli la debolezza dell'espediente che adoperava, ma aveva +meditato sul danno di quello che non adoperava: non già ch'egli +abborrisse dalle vendette, chè anzi n'era quanto altro uomo +desideroso: pure se nella casata dei traditori avesse avuto qualche +amico al suo nome, se lo sarebbe alienato col supplizio del congiunto; +ed egli molto abbisognava di amici, chè di nemici ne aveva più +del necessario. Nello interno dell'animo però disegnava, passata +quella tempesta, di farli colpevoli per punirli con la giustizia, e i +pochi che suo malgrado si fossero rimasti incontaminati spegnere col +veleno. Quello poi che faceva non era scelta; e da che operava +costretto, la sua memoria poteva consolarsi nel felice esito +dell'avventura, presso a poco uguale, eseguita da Filippo Augusto +innanzi la battaglia di Bouvines per confermare la fede vacillante dei +Baroni francesi. In tempi a noi più recenti, Maria Teresa, +l'animosa Imperatrice, disperate le cose del Regno, suscitò il +valore degli Ungari con simile accorgimento, e prevalse al nemico; +molti altri Re e capitani usarono di queste arti con lieto fine, molti +anche le usarono con tristo, e Manfredi fu degli ultimi; colpa meno +del consiglio, che è cosa stolta biasimare dal fatto, che della +umana natura, la quale composta di contraddizioni non concede sistema +certo, nè regola per condurci con passi infallibili nei casi dubbii +della vita: onde s'egli è pur vero che quel Divino lo dicesse, +disse poco savia sentenza Galileo quando sostenne, potersi ridurre a +dimostrazioni geometriche le operazioni morali dell'uomo. Tanto e +tanto c'inabbisseremmo dentro queste sottigliezze, allorchè ci +capita il destro di fantasticare a modo nostro, che se altri non ci +riscuotesse, immemori della storia che raccontiamo, immemori del +principio dei ragionamenti stessi, e di noi, chi sa dove mai andremmo +a riuscire:--e' vogliono essere storielle, non raziocinii; e la più +parte di coloro che ci leggono, andiamo convinti, che, quando +s'imbatte in un discorso come il passato, quasi dovesse affaticarsi su +l'erta di qualche gran monte, apparecchia lo affanno, o da bestia +leggiera lo scavalca a piè pari.--Proseguiamo il racconto. + +Rispondevano in tumulto, sì come vuole il costume della plebe +raccolta, i Baroni del Regno: «Messer lo Re, noi siamo pronti a +fare quello che comandate.» + +Scompigliati gli ordini, Anselmo trovò modo di accostarsi a +Rinaldo, che tornato su l'astrazione pareva sonnambulo, e dirgli +all'orecchio con molta destrezza: «Conte, tornate in voi; bisogna +rinnuovare il giuramento di fedeltà.... vedete un misfatto di +più.» + +«Non sarà quello che ci manderà all'Inferno,»--rispose +Rinaldo: quindi accostatosi francamente all'altare, sì come correva +la usanza s'inginocchiò pel primo, e toccando con la destra il +libro dei santi Evangeli, con la manca le mani del Re, proferì a +voce alta che si fece a mano a mano più fioca: «Al cospetto di +Dio e dei Santi, rinnuovo nelle mani del mio Re Manfredi Primo il +giuramento di _lealtà_, e _ligio omaggio_, che già gli ho +giurato a Monreale:»--dette le quali parole, od ira, o coscienza, +che il rimordesse, di vermiglio che era si fece pallido, e le parti +del volto meno esposte alla circolazione del sangue diventarono di +colore oscuro; nondimeno tanta faceva pressa il Gran Giustiziere di +prestare il proprio giuramento, che quei moti del Caserta passarono +inosservati. Ora si accosta il Conte Anselmo, baldanzoso, ridente di +quel suo schifoso sorriso, quasi togliendo a scherno la persona del +Re, e l'aspetto molto più sacro del Dio-Uomo, il cielo e la terra; +si prostra innanzi l'altare, e stende la destra sopra gli Evangeli.... + +«Cristo!»--urla spaventato il maladetto, chè una mano +ghiacciata gli avvinghiava il polso a guisa di tanaglia, e glielo +teneva sospeso. + +«Spergiuro!» lo minaccia da tergo un Cavaliere affatto coperto +di maglia «se non mi tenesse il rispetto dell'altare, che tu hai +polluto, e quello della Serenità del Re Manfredi, io ti darei d'un +coltello pel mezzo del cuore;--alzati.... dinanzi al mio Re, dinanzi a +voi altri, onorati Baroni, accuso costui, Anselmo Conte della Cerra, +colpevole di _crimenlese_, e traditore del Regno.» + +«Tu te ne menti per la gola!»--comecchè sbigottito dal caso +rispose incontanente Anselmo della Cerra. + +«Io» riprendeva il Cavaliere, volgendosi a Manfredi, +«costituito nella presenza della Serenità Vostra, con buona +grazia e licenza affermo, che Anselmo Conte della Cerra qui presente +è traditore. Egli ha tentato dare ai vostri nemici la terra vostra +in danno e vilipendio di voi, dello Stato vostro, e con pessimo +esempio di tutti i vostri vassalli; si è adoperato nella infame +opera con ogni suo ingegno e forza; e quantunque infiniti concorrano +gli indizii per chiarire con certezza la mia accusa, mi restringo a +produrre questa carta, che per certo di per sè sola sarà +sufficiente.» + +Porgeva assai circospetto la carta al Re, il quale aveva riconosciuto +il Cavaliere per quello stesso, che nella sera antecedente andava a +scoprirgli la congiura: era la carta una minuta di lettera che il +Conte Anselmo divisava mandare a Carlo di Angiò, nella quale gli +magnificava i suoi servigii, e molto maggiori dei già fatti di +farne prometteva; solo si rammentasse di lui; all'ultimo toccava, +tutti i rimanenti Baroni congiurati essere una mano di stolti, che, +dove egli non fosse, andrebbero di per sè a riporsi tra le mani di +Manfredi; non pertanto non dubitasse, ch'egli saprebbe dominare gli +eventi e resistere alla fortuna; per così savio e generoso signore +spendere volentieri l'opera della mano e l'ingegno; spenderebbe anche +la vita, dove l'occasione lo avesse voluto;--e così continuava con +parole, parte lusinghiere, parte piene di cupidigia, tutte vili. La +carta però non era firmata dal Conte, solo compariva scritta di suo +carattere: Rogiero l'aveva trovata nel corridore, e il Cerra l'aveva +perduta nella istantanea fuga. + +«Quando» aggiungeva Rogiero «non s'intenda pienamente provata +la mia accusa, sì come buono e leale vassallo mi chiamo tenuto a +mantenere la onoranza e vita vostre, mio Re, nè schivare pericolo +per dedurre a vostra notizia tutto quello che si trama contro lo Stato +vostro, se non voglio essere, giudicato del medesimo delitto di +_crimenlese_ colpevole: però mi offro di provare, cimentando la sua +persona con la mia, quanto ho proposto esser vero. Supplico con ogni +istanza vogliate pronunciare lo indizio sufficiente per venire a +duello, ch'io spero nella giustizia di Dio convincerlo, ad onore, +mantenimento, ed esaltazione dello Stato vostro.» + +«Ed io» rispose l'accusato «Anselmo Conte della Cerra, con +licenza della Serenità Vostra dichiaro cotesto sconosciuto +mentitore, e mantengo quella carta non appartenermi per nulla, +esservisi falsificato il mio carattere....» Profferite appena +l'estreme parole si accôrse Anselmo del fallo commesso; e +procurò rimediarvi, aggiungendo precipitoso: «E però mi +offro...» + +Manfredi, che fino da principio del discorso gli aveva fitto addosso +que' suoi occhi scintillanti di malignità, al punto fatale lo +interruppe domandandolo: «Chi vi ha detto, messere il Conte, essere +questa carta di carattere simile al vostro?» + +«Io....» rispondeva Anselmo esitante «io l'ho veduta.» + +«Ah! l'avete veduta?»--disse Manfredi abbassando lo sguardo. + +«Sì»--con terrore crescente aggiunse Anselmo. + +Manfredi allo improvviso gli pose di nuovo gli occhi addosso, per lo +che egli fu costretto a volgere a terra i suoi, e dopo aver +considerato quel turbamento, con voce tra minacciosa e beffarda disse: +«Sta bene.» + +Anselmo, costretto a terminare la sua formula di mentita, come serpe +fiaccata sul dorso, continuava: «E però mi offro in ogni +giudizio militare e civile, difendere il contrario, solo confidato +nella giustizia di Dio.»¹ + + ¹ Per queste formule vedi Fausto, _del Duello ridotto alle leggi + dell'onore_. + +Manfredi intanto, dopo aver ben letto la carta, la passava al +Contestabile, dicendo:--«Che parvene, Messere?»--Rinaldo, +recatasela in mano, faceva atto di guardarla attentamente: i +circostanti, non potendosi frenare, gli si aggrupparono intorno; +questi lo prendeva per un braccio, quegli per l'altro, chi gli poneva +il capo sotto il mento, chi lo sporgeva dalle sue spalle; il più +lungo gli stette di faccia, e in punta di piedi col capo ripiegato sul +seno, a modo di cicogna quando prende il cibo; il più piccolo +levata la faccia, e veduti quelli uomini che gli si paravano dinanzi a +guisa di muraglioni, tolse una sedia, e vi montò sopra; così ne +nasceva uno scompiglio, un susurro, che la natura napolitana ha in +ogni tempo messo nelle più comuni operazioni della vita. + +I congiurati, che ad ogni momento si facevano perduti, con voci o con +cenni scongiuravano il Caserta a camparli da quella fortuna; ed egli, +che sembrava mandar fiamme allorchè tutti gli altri pareano carboni +spenti, gli assicurò di uno sguardo, che il suo spirito vegliava. +In questo accostandosegli il Re ripeteva sommesso: «Che parvene, +Contestabile?» + +«Potete concedere il campo.»--Il che era vero; ma egli non lo +consigliava mica per giustizia, avvisando, che se speranza di salute +avanzava, consisteva nel levar di mezzo quella vita tanto sospettata +del Cerra; cosa che sarebbe di certo avvenuta, dove fosse stato +costretto a combattere, essendo costui d'indole codarda, di corpo +indebolito, ed il suo avversario, a giudicarne dal sembiante, assai +prode uomo di guerra: faceva in somma il Caserta al Cerra per caso +quello che non era riuscito al Cerra di fare al Caserta per arte. + +«Noi abbiamo pensato, Contestabile,» disse Manfredi al Caserta, +«di ridurre questo affare a giudizio civile, perchè da questi +giudizii di Dio non si ricava mai nulla che valga, e spesso lo +invocato, che vi dovrebbe assistere, non vi assiste, e con manifesta +ingiuria della giustizia il torto prevale alla innocenza.» + +«Pure la religione....»--si avvisò interrompere un Cavaliere. + +«La religione è cosa santa; ma v'ha tal donna chiamata +superstizione che veste sì come ella veste, oscena di volto quanto +quella è leggiadra; e per andare ambedue velate, la gente grossa +non le distingue, Barone.» + +«Dio» insisteva il Cavaliere «ha spesso visibilmente protetto +la innocenza nei suoi giudizii.» + +«Spesso anche no: perchè dobbiamo porlo nella necessità di +fare un miracolo, che noi non sappiamo se sia decretato nel suo santo +volere? perchè infastidirlo quando l'uomo può fare da sè? non +ci ha egli dato il senno per questo?» + +Il Cavaliere, sia che non sapesse che cosa rispondere, o che altro, si +trasse indietro, mormorando: «È un eretico.» + +Rinaldo, che pe' suoi fini voleva che quel duello si facesse, aveva +lasciato dire il Cavaliere, perchè usava un mezzo di persuasione +che a lui non istava bene adoperare, e perchè dimostrarsi troppo +insistente avrebbe dato sospetto; adesso, conosciuto che quelle +ragioni non bastavano, si mise a proporre le sue. + +«Mio Re,» favellava a Manfredi «voi sapete meglio che persona +due essere le cause per le quali a forma delle costituzioni del Regno +ha da permettersi il duello nella vostra terra: per _crimenlese_, e +per la morte occulta di veleno, o in qualunque altra maniera data; +sì che non potrebbe la Serenità Vostra senza derogare a un +tratto....» + +«E se noi vi derogassimo, Contestabile, che direste voi? Meglio una +volta che mai: hanno a vivere eterni gli errori? Niun termine, nessun +confine alle follíe dei nostri maggiori? Dorrebbevi forse, che +fossero aboliti questi barbari avanzi di tempi infelici?» + +Giordano Lancia, cugino di Manfredi, a lui per interesse e per +volontà sinceramente affezionato, prese ad agevolare il consiglio +del Caserta aggiungendo: «Messer lo Re, io stimo bene avvertirvi +costituire questi giudizii gran parte dei privilegii baronali; a me +pare, che adesso non corra la stagione delle riforme; e di questa, +sono certo, si dorrebbero più di ogni altra, come quella che, per +consistere in dimostrazioni esterne, più offenderebbe con la +mancanza i sensi della gente.» + +Manfredi, che non aveva creduto trovare così forte impedimento al +suo pensiero, mosso dal consiglio di persone tanto autorevoli, si +strinse nelle spalle, dicendo: «Pur troppo l'errore giunge con la +velocità del desiderio, e si diparte con la lentezza della +speranza!»--quindi avanzatosi verso il Gran Protonotario, +ordinava:--«Spedite le patenti; noi concediamo il campo.» + +Il Gran Protonotario, fornito assai prestamente l'ufficio, porse la +patente a Manfredi perchè la firmasse, ed egli munitala di sua +firma gliela restituì sul momento. Allora Messer Giovanni d'Alife +lesse: «Noi Manfredi Primo per la grazia di Dio Re di Sicilia, etc. +etc., per tenore delle presenti concediamo a Messer Anselmo Conte +della Cerra provocato, e a Messer Cavaliere innominato provocatore, +ambedue qui presenti, campo franco e sicuro a _primo transito_ nella +terra nostra di Benevento, dove ognuno di loro possa diffinire con +l'arme la querela di _crimenlese_ per lo tempo e termine di tutto il +presente giorno, nonostante alcuna cosa in contrario, etc. etc. In +fede di che Noi abbiamo fatto fare la presente, segnata di nostra +mano, e munita del nostro suggello, anno Domini 1265, giorno 24 del +mese di gennaio.--MANFREDI.» + +Anselmo non si aspettava a questo; e veduto che il Re si consigliava +co' suoi più eletti Baroni, per essere tra quelli il Conte Rinaldo, +stava sicuro che l'affare del Giudizio di Dio non sarebbe andato +più innanzi; però se gli giungesse improvvisa quella concessione +del campo non è da raccontare; l'ascoltava come uomo smemorato; +pure il Gran Protonotario non aveva finito di leggere la patente, +ch'egli pensò tra sè:--Rinaldo avrà certamente consigliato +che non si venisse a questo fine, almeno doveva farlo; forse +che non avrà potuto impedirlo.... ma e non avrebbe anche potuto +promuoverlo?--perchè?--io non ne vedo la ragione: questo duello non +si ha da fare, nè si farà. Guardiamo se per avventura giunsero i +tempi di porre me sotto la protezione del trono, e loro sotto quella +della forca.... No,--oggimai è troppo tardi, gli eventi mi hanno +strascinato; a mal grado del mio ingegno per ischivare l'unione +fatale, l'altrui vita sta essenzialmente congiunta alla mia, nè +posso far cadere la scure sul collo dei miei compagni senza ch'io ne +perda la testa.... la testa!--qui sì che ci vuole arte davvero: +animo, Anselmo, non mancare in questo estremo a te stesso, aguzza lo +intelletto, mostra il viso alla fortuna, ella si volge benigna agli audaci, +e pensa che non ti resta per la tua salute che audacia.--Così appunto, +secondo che narrano le vecchie leggende, quel Gano di Maganza, che occorre +nella epigrafe del presente Capitolo, condannato da Carlo Magno allo +squarto per aver tradito i Cristiani a Roncisvalle, dove morì il famoso +Conte Orlando con la più parte dei Paladini di Francia, ormai presso +allo strazio, supplicò l'Imperatore di una grazia, il quale, pur che non +fosse di vita avendogliela quegli concessa, domandò di essere squartato +da quattro cavalli verdi; invenzione che non giovò a quel tristo, più +che ad Anselmo giovasse la sua, perchè dice la leggenda, che Malagigi +per arte di negromanzia fece apparire quattro demoni in sembianza di +cavalli verdi, e Manfredi con la sua autorità rimosse tutti gli ostacoli +che mise in campo il male arrivato Della Cerra. + +«Mio Re,» con atto modesto parlava Anselmo vôlto a Manfredi, +«non v'ha colomba, per innocente che sia, che non possa essere +dall'altrui malignità calunniata; la mia lealtà per voi si +chiarisce per mille prove, nè teme offesa da questo uomo, che per +dirne meno dirò che viene sconosciuto sì come fa il ladro....» + +«Potrei scoprirmi, e allora che diverreste Anselmo?» + +«Io parlo al mio Re, e prego di non essere interrotto:» (Manfredi +accennava al Cavaliere che tacesse;) «ora Dio sa se volentieri io verrei +al paragone con qualunque uomo al mondo, ed anche con costui, per +sostenerla con l'armi; ma per appartenere ad illustre famiglia, tra le +più nobili del Regno onorata, le leggi di Cavalleria mi vietano scendere +in isteccato con tale che non pure non prova di essere Cavaliere, ma per +istarsi tutto nascosto nell'armi potrebbe bene aver nota d'infamia....» + +«Infame io? tu sei infame....» + +«O bando per assassino, per tradimento, o per qualunque altra causa +contemplata nelle costituzioni....» (Lo sconosciuto fece sembiante +di prorompere; Manfredi lo contenne con un suo sguardo severo, +tuttavia egli continuò a stringere con mano tremante di rabbia +l'elsa della spada) «.... così che lo potessi rifiutare di +ragione, e però non venissi, assistendomi Dio, sì come confido +per esser questa causa della innocenza, e causa sua, a conseguire +vittoria contro costui più vituperosa, che perdita contro un +Cavaliere onorato.» + +«Conte della Cerra,» risponde Manfredi, «sappiate che un uomo +che si affatica, come fa questo Cavaliere, a sostenere la gloria della +nostra Casa, non può essere infame, nè notato di quelle vergogne +che voi andate esponendo; nondimeno perchè a noi, quanto a voi, +preme che illibate si conservino le leggi di Cavalleria, non vogliamo +che con altri combattiate se non con Cavaliere.» E così +favellando, ordinò a Rogiero che si accostasse all'altare: quivi +arrivato:--«Ponete ginocchio a terra,» aggiunse, e toltagli la +spada da canto, la sguainò, gliela percosse per tre volte su +l'elmo, e proseguiva: «Voi siete Cavaliere: i modi vostri assai ci +fanno palese, voi da gran tempo conoscerne i doveri; che voi siate per +onorare il grado non dubitiamo» (e sì dicendo gli ricinse di sua +mano la spada), «nè consentiamo che scendiate in campo senza +illustre insegna. Contestabile Rinaldo, noi vi preghiamo esserci di +tanto cortese, che lo vogliate accomodare della vostra arme; noi vi +assicuriamo che le vostre bande d'oro, e i lioni d'argento, non si +dorranno di questo, perchè se a Cavaliere privato fosse concesso +portare impresa di Re, noi gli avremmo fatto presente della nostra +Aquila stessa.» + +Il Conte di Caserta, staccato dal suo seggio lo scudo, lo porse con +bel garbo a Manfredi, che lo adattò al braccio del nuovo Cavaliere; +il quale, sopraffatto da così grande dimostrazione di amore, +null'altra cosa poteva proferire oltre questa: «O mio Signore, gran +mercè!» + +«Ora Conte della Cerra,» disse Manfredi, «vedete bene starvi +a fronte questo uomo, nè potersi da voi rifiutare con nessuna +eccezione, imperciocchè quando anche fosse contaminato di quelle +brutte macchie di traditore e di assassino, che voi gli avete +supposto, l'ordine di Cavalleria da noi conferitogli lo ha tutte +rimosse, sì come fa dei peccati il santissimo battesimo tra i +sacramenti.» + +_Tra male gatte è capitato il sorcio_, per dirla con Dante. Il +Conte della Cerra più s'ingegna levarsi d'impaccio, più vi si +avviluppa, e ad ogni passo gli si chiude un sentiero allo scampo; +nondimeno non gli basta il cuore di abbandonare la presa: considerando +che quello ostinato celarsi del Cavaliere doveva tener sotto qualche +grande mistero, e che dove fosse scoperto avrebbe prodotto accidenti +da sturbare il duello, ricorre a nuova sottigliezza. + +«S'io punto m'intendo di Cavalleria, parmi, mio Re;» favella +rivolto a Manfredi «che a me spetti la _eletta_ dell'armi.» + +«Veramente voi parlate la verità: eleggete.» + +«Da che a me sta eleggere, questa è la nota delle armi: due +coltelle genovesi di due palmi, taglienti; targa, un mantello di lana; +morione in capo, una ghirlanda di fiori.» + +Molti stupirono alla inaspettata proposta del Cerra, tenendola per +animosa; molti, e tra questi Manfredi, con più senno la tennero per +codarda, ravvisando in essa un cavillo per impedire la prova. + +«Noi, come signore del campo,» parlò il Re un po' turbato +«non possiamo ammettere coteste armi, insolite al costume +cavalleresco.» + +«Io pure non vorrei levarmi da dosso questo vituperio di sospetto +in diversa maniera....» + +«Se sia maggiore vituperio dare con la propria condotta luogo al +sospetto di tradimento, ovvero la manifesta dimostrazione di sfuggire +la prova che potrebbe purgarlo, noi non sappiamo, messer Conte; il +primo è incerto, il secondo comparisce certissimo....» + +«La scelta dell'armi non tenga la Serenità Vostra dal concedere +il campo,» interruppe il Cavaliere innominato «perchè io +posso combattere sconosciuto anche nel modo proposto dallo +avversario.» + +«E come lo potrete voi?»--domandò il Re. + +«Coprendomi il volto con un velo di seta nera, simile a quello che +nascondeva il Conte Anselmo, allorchè mi condusse entro una +prigione di Napoli per farmi conoscere mio padre.» + +Rinaldo, che attentissimo ascoltava la disputa, riconobbe chi fosse il +Cavaliere, e raccolti i pensieri, si diede a considerare la prepotenza +dei destini che lo avevano costretto a porgere di buon animo la sua +impresa a tale uomo, che or sono molti anni, con solenni giuramenti +sacramentava, non avrebbe indossata giammai. + +Lo riconobbe anche Anselmo, e nessuno migliore espediente trovò per +nascondere la fiera alterazione, che gridare: «Or via, sia come +volete; accetto di combattere con le armi solite adoperarsi tra +Cavalieri.» + +«Contestabile,» allora disse Manfredi «a noi non è +concesso per le gravi cure del Regno assistere a questo abbattimento; +pertanto a voi deleghiamo le parti di giudice, e di signore del campo, +ed espressamente ordiniamo, che vi sia senza nessuna esitanza +obbedito, come se foste la nostra stessa persona: avvertite, noi aver +concesso il duello al _primo transito_; togliete sufficiente scorta +onde reprimere chi si volesse muovere a favorire alcuno dei +combattenti; e se insistesse, si uccida, che sarà bene ucciso; +provvedete al vostro e al nostro onore; abbiate cura all'ordine, non +dimenticate mai che spesso queste prove di onore hanno finito in +obbrobriosi assassinii. Voi, Giordano d'Angalone, costituisco padrino +del Cavaliere innominato; voi, Benincasa, di messer Anselmo; adempite +da valenti Cavalieri l'ufficio: Conte Lancia, seguitemi; Contestabile, +nel nostro palazzo aspettiamo la novella del fatto.»--Profferite +queste parole, salutò con cenno cortese i ragunati Baroni, e +scomparve col Conte Lancia per una porta della sala. + +«Rinaldo,» parlò il Conte della Cerra, cogliendo l'occasione +di accostarsegli, quando camminavano alla volta dello steccato fuori +delle mura di Benevento; «Rinaldo, voi avete veduto con quanta +costanza io vi abbia salvato la vita; adesso ragione vuole che voi +facciate alcuna cosa per salvare la mia.» + +«Io bene pensava a questo, Anselmo; state di buon animo.» + +«Ditemi il come, Messere, perchè sta in mia mano perdervi +tutti....» + +«E voi stesso con noi però....» + +«Non vuol negarsi questo: ma che dice il proverbio, Conte? mal +comune mezzo gaudio; e poi chi vede la fine? da cosa nasce +cosa....» + +«Voi parlate saviamente, Anselmo; uditemi: adesso bisogna non +isbigottirci per nulla; state saldo, parate i primi colpi, chè per +essere voi coperto di piastra, di leggieri lo potete; allora +susciterò scompiglio nel campo, farò ammazzare il vostro +avversario, che se mal non vedo, dovrebbe essere....» + +«Il figlio della vostra consorte.... è certo.» + +«Sia: e voi fuggire....» + +«Chi mi assicura che voi lo farete?» + +«Come posso assicurarvi, Anselmo? non ho condotti già io questi +tempi, nei quali uomini senza fede è di mestieri si affidino sopra +la mutua lor fede.» + +E proseguivano; se non che in questa giunsero al campo. Rinaldo, +chiamato il Capitano della gente d'arme, segretamente gli commetteva, +desse ordine ai soldati di disporsi in quadrato; badassero bene che +nessuno passasse la fila, finchè l'uno o l'altro dei combattenti +non fosse morto, o abbattuto: e se persona l'osasse, senza rispetto al +mondo la uccidessero; avvertisse che quanto gli comandava fosse +eseguito _sotto pena del cuore_. Poi ristrettosi col vecchio +congiurato, di cui la troppa età ci ha nascosto il nome, gli disse, +che dove il Cavaliere sconosciuto avesse, sì come pareva certo, +morto o ferito il Conte Anselmo, egli co' più audaci compagni +rompesse le file dei soldati, che non avrebbero fatto resistenza, e +s'ingegnasse in tutti i modi di ammazzare anche lui. Il Cavaliere, +udito il comando, scosse la testa, e rispose: «Sta bene,--assai mi +piace,--ella va in regola,--non dubitate, chè sarà fatto.» + +Intanto i padrini, smontati da cavallo, come correva la usanza, si +posero a guardare con molta diligenza il proprio campione per +conoscere se fosse di tutto punto armato, se alcun pezzo di maglia +fosse male affibbiato, se alcuna piastra debole; poi il padrino di +Anselmo andò al Cavaliere innominato, e verificò di propria mano +se sotto i cordoni di seta, che allacciavano il bacinetto alla +gorgiera, fosse rame, ferro, od altro metallo; lo stesso praticò il +Conte Angalone con Anselmo, e trovarono tutto senza frode. Ciò +fatto, i combattenti mutarono tra loro le spade, perchè la +consuetudine voleva che l'uno combattesse con la spada dell'altro; e +queste pure vennero provate dai padrini per escludere il sospetto, che +fossero fabbricate con ingannevole magistero, o con falsa materia; la +lunghezza non misurarono, perchè giusto per essere quella di +Anselmo più corta e quella di Rogiero più lunga, si compensava +così il vantaggio di statura, che l'ultimo aveva sul primo. + +In quei tempi non facevano altre ricerche: in appresso, variati i +costumi, pervertiti gli animi, e prevalso l'uso che il provocato +portasse arme offensive e difensive per sè e pel provocatore, fu di +bisogno consumare gran parte del giorno in questa prova, perchè tra +l'armatura mescolarono alcuni pezzi inchiodati con chiodi di stagno, +elmi bruniti dentro per modo che togliessero il vedere, o fatti con +arte tale che non si potesse guardare se non in cielo, guanti che +forte stringendo cacciavano fuori punte che ferivano le mani che li +portavano, usberghi avvelenati, che escoriata la pelle il mortifero +veleno trasfondevano nel sangue; che più? perfino panzeroni e +schinieri fatti di cartone, e acconciamente coperti di foglie di +argento; onde quelle buone anime di scrittori che composero libri +intorno questa materia, ebbero ad esclamare sovente: _o tempora! o +mores!_ + +I padrini posero dopo questo i capi di una cordicella, forse lunga tre +braccia, in mano ai combattenti, e rimontati in sella specularono il +campo se avesse alcuna fossa o rialzo che impedisse l'indietreggiare +dei Cavalieri; dipoi tornarono appresso loro, e fecero cenno al +Contestabile essere tutto preparato. + +Il Contestabile mandò lo araldo, che con la spada della giustizia +divise la corda, e i Cavalieri principiarono l'assalto. Racconteremo +noi le vicende di cotesto duello? ripeteremo noi quello che da +qualsivoglia straniero od italiano poema viene troppo sovente +descritto? Noi nol faremo, sì perchè ogni uomo che ne abbia +vaghezza ne troverà un mirabile esempio nella _Gerusalemme +liberata_, e un altro mirabilissimo nei _Lombardi_ di Tommaso Grossi, +gloria vivente d'Italia, a nessuno secondo, e, dove il desideri, +agevolmente primo;--sì perchè comunissimi furono i casi del +nostro. Troppo soverchiava Rogiero di forza e di destrezza Anselmo; +tuttavolta questi fidente di aiuto andava a gran fatica schermendosi, +e mostrava chiaro che non poteva durare: adesso, trapassato alquanto +di tempo, nè vedendo, giusta il convegno, muovere alcuno a +soccorrerlo, suppose che Rinaldo, caduto nella solita astrazione, se +ne fosse dimenticato; però volse il capo a quella parte onde egli +rinvenisse, od alcuno dei congiurati lo facesse avvertito:--inutile +tentativo: nessuno dei molti quivi raccolti fece pur cenno di levare +una mano. Rogiero conobbe essergli capitato il destro di spingersi +innanzi, menare un bel colpo, e fornire la bisogna; nondimeno, come +avviene, sentendosi più forte del suo avversario, volle che prima +dei dolori della morte gustasse i dolori non meno terribili dello +spavento. Così seguitò anche un poco il duello: Rogiero era +intatto: Anselmo, in parte disarmato, aveva in due o tre luoghi +falsato l'usbergo, ammaccato il bacinetto, ma non gettava anche +sangue: bene lo facevano spasimare l'aspre percosse; la qual cosa +unita allo stupore di non essere aiutato, ed alla paura di esserlo, ma +non in tempo, tanto gli scompigliò la mente, che fuori di sè, +perduto il lume degli occhi, sconfortato dal rumore che annunziava la +sua sconfitta, cominciò a lasciare il terreno; ad ogni passo +volgeva disperato la testa verso il Caserta che se ne stava immobile, +e tante volte offriva occasione al nemico di finirlo a un tratto: di +vero infastidito Rogiero di quel gioco, aspetta il tempo, mena un +gagliardo manrovescio, coglie Anselmo nei cordoni di seta che la +gorgiera allacciavano al bacinetto, e ad un punto gli getta queste +armi per terra, e lo ferisce alla gola. Anselmo stramazza tramortito; +se a levarlo di sentimento contribuisse il terrore o il dolore, noi +non sappiamo; certo molto tremendi furono ambidue;, mostrava il volto +giallo come itterico, la fronte livida dai colpi, i labbri congelati +in un brivido; sgorgava dalla ferita impetuosamente il sangue, fluido +e vermiglio, segno certo di arteria recisa;--era la piaga insanabile. +Gli spettatori levarono un grido, e rotte le file dei soldati si +precipitarono a gran corso verso il caduto. Rogiero, guardatosi +attorno, vide che sopra tutti gli altri si affaticavano a farglisi +vicino i Baroni congiurati, e temè di perfidia; accostatosi al suo +padrino, proferì queste parole: «Ora salvatemi, valente +Cavaliere, o che son morto.» + +«E che cosa vi fa tanto temere della fede +siciliana?»--domandò arrossendo Giordano d'Angalone. + +«La fede è già rotta: perchè sforzare le file? Io vi dico +che mi trucideranno, e voi sarete debitore della mia vita in faccia +degli uomini e del cielo.» + +«Tolga Dio tanta infamia! balzate in groppa, che il mio Sauro mi ha +salvato da ben altri pericoli che non è questo.» + +Rogiero, senza por tempo tra mezzo, di un lancio maraviglioso, tutto +armato com'era, inforcò il cavallo; Giordano d'Angalone +concitandolo con la voce e con gli sproni, lo spinse di piena foga +là dove vide meno gente. A quella tempesta, a quel furioso rovinio, +non vi fu uomo che comparisse zoppo: taluno gittandosi da questo lato, +tal altro da quello, e molti cadendo, e per la caduta loro, +frapponendosi ai passi, molti altri forzando a traboccare, si +sbarattarono, lasciando libero il campo, pel quale precipitandosi +l'animoso destriere, ben tosto ebbe condotto quelli che lo cavalcavano +fuori di ogni pericolo. + +Quando apparve vicina la porta di Benevento, in quei tempi conosciuta +col nome _del Calore_, Rogiero, che per la prestezza con la quale +andava il destriero non aveva potuto formare parola, lasciò cadersi +da cavallo, ed offerta la mano al Conte Giordano gli tenne il seguente +discorso: «Conte, vi ho per salutato; io so pur troppo che le +imprese gentili non hanno bisogno di altro guiderdone, e sono premio a +sè stesse; tuttavolta sappiate che vi devo la vita, e che mi torna +dolce manifestarvi....» + +«Che è ciò che dite, signor mio?» interruppe Giordano; +«forse non volete ch'io vi conduca al Re?» + +«I tempi stringono, o Conte, e molto mi rimane da fare; io non +posso....» + +«Salvo vostro onore, che lealtà è questa vostra verso +Manfredi? Conoscete i traditori, nè li volete svelare?» + +«Non posso. Quello che mi era concesso mostrargli gli ho mostrato: +il mio silenzio procede da una serie di tali avvenimenti, che io, io +stesso, il quale sento tutta la gravezza della loro atroce realtà, +appena li tengo per credibili; di questo vi prego, che gli diciate, +avere spento il più ribaldo dei suoi traditori; pure restarne molti +altri, che si guardi e diffidi di cui più si confida, ch'è +minacciato di estremo esterminio....» + +«La salute del mio Re dunque richiede ch'io non vi lasci +andare....» + +«No, Cavaliere; voi mi fareste villania, nè giovereste al Re; +lasciatemi libero, chè ogni passo, ogni pensiero miei, sono per la +preservazione della Casa di Manfredi.» + +«Noi perdiamo un valente compagno, il Re un leale vassallo....» + +«Nè egli, nè voi mi perdete: io vado ad apprestargli +quattrocento uomini d'arme, e un condottiero famoso.» + +«E dove li condurrete voi?» + +«Ditegli a San Germano; colà ci rivedremo, Conte; forse mi +riconoscerete allora, e passato il pericolo sarà bello e piacevole +per me raccontarvi le durate fatiche, i sofferti travagli. Addio, +Conte; salute a Manfredi.» + +Ciò detto con presti passi si allontanò. Il Conte Giordano tutto +dolente s'incamminava a portare queste novelle a Manfredi. + +Per altra parte Rinaldo ordinava si fasciasse il ferito Anselmo, si +adagiasse dentro la bara, e lo conducessero al proprio palazzo; per +via comandò al Capitano della gente d'arme, che quando vi fosse +entrata la bara, impedisse a qualunque altro l'ingresso: sì come di +fatti egli fece. Il vecchio congiurato vedendo non potere entrare, +nè essendo fino ad ora riuscito a parlare con Rinaldo, tanto spinse +che gli si accostò, e presolo pel lembo della cappa lo costrinse a +voltarsi. + +«Che volete?»--interrogava severo il Conte. + +«Conte, rammentatevi che secondo le regole non dovrebbe +vivere...» + +«A questo penso io; così voi aveste pensato al vostro +incarico!» + +Il vecchio stava per rispondergli; ma Rinaldo gli volse le spalle, e +si cacciò dietro la bara di già entrata in palazzo. + +Rinaldo solo accanto al letto dove giace il ferito gli conta i momenti +di vita, e vedendo come ella di punto in punto si consuma, resta di +affrettarne la estinzione: a un tratto però, mentre il giacente +raccoglie con lungo anelito nel polmone maggiore quantità di aria, +che egli crede per l'ultimo sospiro, dato un gemito profondo, +rinviene. + +«Anselmo, amico mio, come vi sentite voi?» + +Anselmo, aperti gli occhi, conosce il Caserta, e mormora tra +sè:--«Ora sono perduto davvero.» + +«Io sono Rinaldo, Anselmo.... perchè vi dite perduto?» + +«Satana sta al capezzale... aspetta l'anima al varco... egli ha +ragione... è cosa sua... io ho ben veduto che voi siete il +Caserta...» + +«O amico mio, Dio sa se forte m'incresce del vostro male...» + +«Lo so,--amico,--lo so.» + +«Io perdo il più fedele...» + +«Che parlate voi? ma che devo morire? sono io così presso alla +morte...?» + +«Siete.» + +«Oh! allora, in carità, mandate per un confessore, che venga +presto.» + +«Un confessore! E che volete voi fare del confessore?» + +«Chi mal vive, mal finisce... pure una speranza in Dio....» + +«Novelle!» + +«No... io vi dico di no... mi si risvegliano in mente i precetti di +religione che io appresi da bambino, e mi confortano a non disperare: +oh! come bella ci apparisce la fede nell'ora della morte! il poco bene +che ho fatto mi lusinga del Paradiso...» + +«Il vostro senno vien manco, Anselmo; io comprendo che voi tornate +sul bambino: che discorrete di Paradiso? dov'è l'animo indomato, la +minaccia di Dio, la bestemmia del vostro Creatore?» + +«Io l'ho detto, Satana sta al capezzale. Voi venite per perdermi... +andate via, vi comando, vi prego... in nome di Dio, andate via... no, +accostatevi, che forse potrò vincere anche voi... Rinaldo, muoviti; +egli è un grande arcano la morte! potessi dirti la millesima parte +di quello che sento, di quello che vedo.... alza gli occhi, non +contempli la gloria del cielo?» + +«Io non vedo che il soffitto.» + +«Pure v'è luce più viva del sole, pure v'è melodia +malinconica; v'è Cristo... Cristo co' fulmini che gli corruscano +nella mano terribile... Un confessore, Rinaldo, un confessore...» + +«Che diavolo volete voi farvi del confessore a questa ora? animo +via, che pensate esser la morte? ella è una bevanda amara; chiudete +gli occhi, trangugiatela senza sbigottirvi, passata la gola, non si +sente più altro.» + +«Oh! io voglio confessare le mie colpe.» + +«Ma pensate che non potete accusare le vostre colpe senza perdere i +vostri compagni, e me stesso...» + +«O dunque volete che pel corpo vostro perda l'anima mia?» + +«E voi volete che per l'anima vostra perda il mio corpo?» + +«Questo è affanno! questa è barbarie! Io griderò tanto, +che alcuno mi sentirà....» + +--Tu non griderai,--pensò il cervello del Caserta, e fu quella +sentenza di morte: poi, levatosi in piede, si pose la destra sotto +il farsetto, e si accostò al giacente: «Or via, tacete, amico,» +gli disse «da che questo è il desiderio vostro, io vi contenterò....» + +«Sì? gran mercè.... Dio ve ne rimeriti in questo stesso +punto.... andate....» + +«Vado, solo vi prego che non isveliate i nomi....» + +«Ve lo prometto.» + +«State di buon animo.» + +«Sto.... ma andate.» + +«Vado.--E qui che sentite?»--domandò il Caserta, premendolo +con la manca presso la ferita. + +«Dolore!» + +«E qui?» scorrendo con le dita, e toccandogli la clavicola +sinistra. + +«Dolore!» + +«E qui?» + +«Mo.... orte!» + +Il Conte Rinaldo, sottentrando velocemente con la destra alla manca, +aveva piantato fino al manico un pugnale nel cuore allo infelice +Anselmo; e súbito ritirandosi per non essere bruttato dal sangue, +stette con istupida curiosità a contemplare le scosse che faceva il +coltello secondo che riceveva gli impulsi dal viscere lacerato: quando +si fu del tutto estinto quel moto, e la vita con esso, lo estrasse, +prendendolo pel bottone con l'indice e il pollice, e si pose a +nettarlo, fregandolo traverso il ventre del morto.--«Povero +Anselmo!» frattanto andava dicendo «ve' un poco come hai finito. +Ma! se lo dice il proverbio! finchè abbiamo denti in bocca, non +sappiam quel che ci tocca; la tua lunga servitù, l'antica amicizia +nostra, non meritavano questo, no certo; nè io ti portava rancore, +odio nemmeno: ecco, ti ho incontrato su la mia via, ed io ti ho +distrutto. Male accorto! e non sapevi che il mio alito consuma, il +guardo abbrucia, il tatto disperde? perchè mi ti sei cacciato tra i +piedi? Io ti ho morto... uno di noi doveva morire; tu hai perduto la +prova,--colpa tua; se l'avessi perduta io,--colpa mia:» (e qui +guardava la lama s'era divenuta netta; comparendovi pur sempre qualche +striscia di sangue, continuò a fregarla sul ventre del trafitto;) +«tanto hai detto, che le tue dottrine mi sono scese nel cuore; +secondo quello che tu sentenziavi, io doveva abbandonarti avanti, +chè corre assai tempo che non mi porti utile al mondo; pure ho +aspettato che tu mi diventassi pericoloso, allora... non puoi +dolerti... ell'è cosa tua... forse ho imparato più di quello che +volevi; ma ti consoli la gloria di aver fatto un ottimo discepolo: io +per me vado convinto che quando la tua anima sarà assicurata dal +sofferto terrore, non potrà condannarmi,--forse sarà la prima a +lodarmi: ora tu hai cessato di travagliarti, tu mi devi la quiete e il +riposo; tu sei andato dove il prigione non ode la voce del carceriere, +dove il servo non obbedisce al signore; quivi abita il grande e il +piccolo¹--nella comunione della polvere, chi condanna, e chi è +condannato....» + + ¹ Ibi requieverunt fessi.... et quondam vincti, pariter sine + molestia, non audierunt vocem exactoris. Parvus et magnus ibi + sunt, et servus liber a domino suo.(_Job_) + +Allo improvviso con fracasso spaventoso parte della invetriata di +quella camera violentemente percossa cadde giù sul pavimento; un +corpo trasvolando velocissimo sollevò, col vento che suscitava, i +capelli del Caserta, e andò a quietarsi dentro il soffitto. + +«Vendetta di Dio!»--proruppe in un urlo salvatico il Conte +Rinaldo, e incrociate le mani sul petto, agitato da tremore convulso, +abbassò il capo al solaio: così stette assai tempo; poi, +diminuita la paura, aprì gli occhi e gli sollevò peritosi: un +grosso verrettone compariva conficcato al soffitto; guardò meglio, +e vide una carta pendente dalla sua penna; ascese sopra uno sgabello, +stese la mano e la tolse; lo scritto diceva così:--«Conte di +Caserta, pensa come l'eterna provvidenza punisca; tu hai l'esempio +sotto occhio; muta consiglio, e ti sia pena avere fino ad ora male +operato; altramente un mio detto può farti morire della morte dei +traditori.» + +«Minacciano!» mormorò Rinaldo, e, stretto di nuovo il pugnale si +guardò attorno con ciglia severe; «ma qui non vedo alcuno,» +aggiunse guardando il cadavere «nè mi vi rimane a fare più +nulla.»--Poi avviluppò il morto nelle coltri e si allontanava co' +passi del peccato. Giunto al capo della scala gli si parò dinanzi il Re, +che scortato da molti cortigiani veniva a visitare il ferito, onde +súbito facendoseli incontro gli disse: «Messere lo Re, avete fatto il +viaggio invano.» + +«Perchè questo, Conte Rinaldo? come sta il ferito? + +«È spirato.» + +«Spirato! Era la piaga così mortale che non gli abbia lasciato +un'ora di vita?» + +«O signor mio, ell'era spaventosa, gli ha tagliato più che mezza +la gola;--le ultime sue parole sono state ch'io vi chiedessi perdono +per lui...» + +«Dunque egli mi tradiva?» + +«E' pare» + +«Buon per lui, che mi ha risparmiato il cordoglio di mandarlo alla +forca...» + +«Salvo vostro onore, Messer lo Re,» interruppe il cortigiano che +aveva consigliato il duello con la religione «dovevate dire al +taglio della testa, perchè a norma delle costituzioni del Regno, +tale è il privilegio dei nobili.» + +Manfredi sorrise; e il Caserta pensò:--ti ho risparmiato il +cordoglio di uccidere Anselmo, ma ti ho tolto il piacere di uccidere +me e i miei compagni-,--questa tua gioia mi piace.-- + +Il Re, conoscendo la sua venuta vana se ne tornò palazzo dove tra +le altre cose ordinava al Caserta ai seppellire segretamente il +cadavere del Conte della Cerra. + +Nel più buio della notte, due vassalli portando una bara e una +torcia di resina, che rischiara il sentiero di luce vermiglia, si +accostano alla porta di Benevento, chiamano la guardia che +sonnacchiosa si leva, ode una parola, e brontolando abbassa il ponte, +e lascia passare. Giunti alla valle, danno di mano alle zappe, e +cominciano a scavare; goccia dalle fronti loro il sudore, ma il +terreno è sassoso, e fanno poco frutto: uno di loro cominciando il +discorso con fiera bestemmia dice all'altro, non meritare tanto +travaglio quel ribaldo del Conte della Cerra, essere il meglio +lasciarlo sul campo, chè i lupi avrebbero loro risparmiato la +fatica:--questi risponde: da che egli si era aperto, gli avrebbe molto +miglior modo insegnato: prendesse il morto per le braccia;--egli lo +afferrò alle gambe, e così lo portarono ad un pozzo poco quinci +discosto, gli legarono al collo un sasso di enorme gravezza, e lo +precipitarono dentro; miserabile, non indegna fine di tanto +scellerato!--si dolse la Pietà dell'atroce sepolcro, non già la +Giustizia. Le acque contaminate svelarono l'opera nefanda; e la gente +del contado, non tanto per misericordia, quanto per abbisognare del +pozzo ad abbeverare il bestiame, estrassero quelli avanzi di membra +putrefatte, e con meno disonesta sepoltura li sotterrarono accanto al +pozzo. + +Rosalia, figlia naturale del Conte Anselmo, caduta per la morte del +padre nella più orribile miseria, cacciata da tutti, quasi fosse +appestata od idrofoba, spesso fu vista sul far della sera aggirarsi +intorno quel pozzo, e affacciarsi all'orlo, e sporgervi dentro le +braccia: lamentava la misera, da che nessuno altro retaggio le aveva +lasciato, se non che l'avvilimento e la infamia, la soccorresse almeno +con la morte, le partecipasse la impassibilità e la immobilità +sue; disprezzarla ogni anima vivente, abbeverarsi il suo cuore di +obbrobrio, contaminarsi il suo sangue nel vilipendio, non poter durare +agli insulti feroci; soccorresse la tapina che niun'altra colpa aveva +oltre quella di esser nata da lui; sentissero le sue ossa pietà, +riparasse il fallo, le facesse un po' di luogo entro la +fossa....--Queste cose parlava la sconsolata, ed altre molte +aggiungeva, che l'intelletto di soverchio commosso non mi concede +riferire. Giunta la nuova alle orecchie di Yole, questa gentile opero +sì col padre, che la povera fanciulla venne tolta da quella vita +raminga, e messa nel monastero di Santa Maria della Pace; quivi +conobbe a prova non darsi travaglio che la religione non blandisca, +non pena che non volga in gioia. Aggiunge la Cronaca, che dopo la +conquista di Carlo, essendo le opere di suo padre diventate presso il +nuovo signore titoli di onoranza, sì come furono presso lo antico +d'infamia, ricercata dalla Contessa Beatrice di andare a Corte, +ricusasse, e come abborrente dalle umane cose prendesse il velo, e si +consacrasse al servigio di Dio, nel quale tante pietose opere fece, e +tante devote parole favellò, che dopo molti anni morisse _in odore +di santità_. Vero è poi che quanto racconta qui la mia Cronaca +non trovo confermato dalla Curia romana, che non ha mai ventilato +causa per chiarire Rosalia della Cerra _venerabile, beata, e santa_, +che sono le tre fermate per conseguire la _Dulia_, ovvero culto che si +rende ai Santi del Signore. + + + + +CAPITOLO VENTESIMOQUINTO. + +LA FUGA. + + Tu vedrai che lo indugio, e la dimora + Che si frappone alla vendetta, accresce + Questa gran piaga, ch'è da sè mortale. + ARRENOPIA, _tragedia antica_. + + +Noi non sapremmo accertare l'amoroso lettore, che nulla curando il +fastidio ci ha con tanta benevolenza seguitato fino a questo punto +della storia nostra, se la Cronaca dalla quale ricaviamo le narrate +avventure sia o no in parte manchevole, imperciocchè priva della +numerazione delle pagine, non lascia modo a conoscere il difetto; vero +è che omettendo di esporre come Carlo si partisse da Roma, quale +strada tenesse, e quali ostacoli incontrasse, senz'altro badare, +trascorre ai casi che avvennero dopo il memorabile passo del +Garigliano eseguito dalla milizia francese; onde volendo noi dare un +po' di supplemento a questo luogo, c'ingegneremo di raccontare alla +meglio quanto accadesse in quel mezzo tempo. Coronato che fu a Roma +nel giorno della Epifania il Conte di Provenza, rompendo gl'indugii si +mise in cammino, sì per prevalersi di quel primo ardore dei suoi +soldati, sì perchè, soprastando, non aveva danari per pagarli; e +Papa Clemente, per molte cagioni, tra le quali non era ultima quella +di non averne neppure egli, non poteva prestargliene. Le storie dei +tempi non ci hanno conservato se Carlo operasse ciò che tutti i +capitani a lui antecedenti e posteriori hanno fatto movendosi alla +conquista del Regno, vale a dire dividere la sua gente in due schiere, +mandandone una lungo il littorale, l'altra pe' luoghi più prossimi +agli Appennini, con intenzione di riunirsi a Capua per marciare +unitamente alla volta di Napoli; anzi e' pare che tenesse diverso +consiglio, e repugnando dal partire lo esercito, pel cammino di +Frosinone si accostasse intero al passo di Cepperano: forse temè +incontrare troppo dura resistenza a Fondi e ad Itri, che occorrono +costeggiando la marina, e considerò, che quando pure gli fosse +venuto fatto di superare questi due passi, gli rimaneva il terzo, +più arduo, del Volturno sotto Capua, il quale, per essere quivi il +fiume grosso, e il ponte afforzato di antiche e di nuove torri, +appariva inespugnabile. Trapassando la Campagna Romana, i popoli, non +che gli contrastassero, gli davano all'opposto favore come a figlio +prediletto, e a campione di Santa Chiesa. L'Arcivescovo di Cosenza, +Bartolommeo Pignattello, veniva con esso lui in qualità di Legato +apostolico, benedicendo chiunque si fosse aggiunto alla impresa contro +Manfredi, e pronto a scomunicare coloro che avessero osato prenderne +le parti: tanta era l'autorità della sua voce, che gli uomini del +contado accorrevano per ogni lato volonterosi di farsi ammazzare in +pro, come dicevano, della religione contro un eretico. Il Monte San +Giovanni, che nel 1494 contese con tanto pericolo di Carlo VIII allo +esercito di Francia, il fatale Angioino con allegrezza infinita +accoglieva, e gli era largo di spontanei sussidii. Nè (poichè la +fortuna non toglie mai a sollevare a mezzo i suoi diletti) i giorni, +che, per essere all'entrare di febbraio, dovevano mostrarsi piovosi, +cessavano di continuare sereni; il sole oltre ogni credere caloroso, +pareva si compiacesse a rischiarare di limpidissima luce i passi del +Destinato. Così il campo di Carlo, in sembianza di gente cui tarda +essere aspettata a qualche gran festa, vide il quarto giorno del mese +le sponde del Garigliano. Questo fiume principale di tutto il Regno di +Napoli, che deriva la sua sorgente poco lungi dal lago Celano, +trapassando per Sora bagna Cepperano, traversa Pontecorvo, e sbocca +finalmente nel Mare Tirreno, formando un confine naturale tra la +Campagna Romana e la Terra di Lavoro: dicono, correre le sue acque per +lo spazio di ottantacinque miglia, e affermano potersi navigare per +venticinque discosto dal mare; nondimeno a Cepperano e a Castelluccio +non apparisce sì grosso che qualche volta non si possa guadare. +Manfredi, che ben conosceva la importanza del passo, súbito dopo +l'assemblea di Benevento vi mandò il Contestabile Rinaldo, Conte di +Caserta, al quale aggiunse Giordano Lancia con molte compagnie di +Pugliesi, perchè vi tenessero il fermo; schivassero venire alle +mani; assaltati, si adoperassero di rituffare i nemici nel fiume. +Conosceva lo Svevo, essergli lo indugio più efficace della vittoria +medesima, e la impresa di Carlo doversi risolvere in fuga, dove non +avesse potuto ingaggiare una presta battaglia, che mancava di danaro, +primo e forse unico nervo della guerra: nessuna provvisione che si +richiede da esperto capitano aveva ommesso; l'affidavano a bene +sperare il luogo di leggieri assai difendevole, i sufficienti presidii +affezionati al suo nome, per disciplina e per valore reputatissimi; la +fedeltà dei Conti di Caserta e Lancia, che aveva loro preposto. +Adesso riprende la Cronaca, e racconta, come la sera del quinto giorno +di febbraio tornando Manfredi verso Benevento, dalla quale città +era uscito per incontrare una masnada di soldati che dovevano +mandargli di Puglia, si doleva per via della negligenza dei +Governatori in ispedirli, e della lentezza dei condottieri in +menarglieli, mostrandosi più che non si convenisse malinconoso, +allorchè, levando gli occhi all'orizzonte, vide un nugolone nero +che parandosi innanzi del sole prima che fosse tramontato, ne impediva +la vista: qual fosse la relazione che in quel momento passava tra +cotesta scena e i pensieri di Manfredi, noi non sapremmo; ma egli +stava a considerarla con misteriosa calma, e con un meditare profondo, +maggiore di quello che l'uomo in simili casi possa adoperare: gli +estremi contorni della nuvola però splendevano di colore di sangue, +e ne scaturivano alquanti raggi che spargendosi largamente per +l'emisfero tingevano in vermiglio tutti gli oggetti che l'occhio +giungeva a contemplare; d'ora in ora un buffo di vento scuoteva con +violenza le fronde degli alberi, e percorreva la terra, cacciandosi +innanzi turbini di polvere mossa, e paglie; il volo degli uccelli +più e più sempre si abbassava, quasi presentissero che il cielo +era per farsi turbinoso, ed annunziavano con voce inquieta soprastare +la procella. Giordano d'Angalone, che cavalcava allato di Manfredi, +avvisando di entrare nel pensiero del Re, favellava: Stasera il sole +muore innanzi tempo.» + +Manfredi, guardandolo accigliato, rispondeva: «Muore, ma +brilla.»--E nel volgere che fece degli occhi, protendendogli giù +per la valle esclamò: «Oh! perchè mai si affaccenda egli +tanto? In verità mala nuova ne porta il corriero.» + +I cortigiani che accompagnavano Manfredi diressero gli occhi al punto +in cui mirava il signore, e stringendo le palpebre quanto meglio +poterono, aguzzarono la vista: pur finalmente, stanchi di nulla +discendere, parlarono insieme: «Salva vostra grazia, messer lo Re, +voi avete preso errore....» + +«Errore! Guardate là, là a mancina presso al dirupato del +Diavolo,» ed accennava col dito «seguendo la direzione della +cappella di Nostra Donna del Pianto,--non vedete un uomo che si +affatica per guadagnare l'erta del monte?» + +Si riprovarono più intenti di prima i cortigiani, e dopo replicati +esperimenti risposero: «Noi non vediamo cosa al mondo.» + +Tuttavolta, così comandando Manfredi, si rimasero su quella vetta, +nè passò molto che incominciarono a scoprire una macchia bruna +che parea distaccarsi dall'estremo orizzonte, e di mano in mano +ingrandirsi approssimandosi; molto si maravigliarono del caso, e di +animo concorde lo attribuirono a miracolo: e veramente, dice la +Cronaca, ciò non fu senza volere di Dio, che, purificandogli le +facoltà intellettuali e del corpo, anticipava all'anima travagliata +lo spasimo della vicina sciagura, la qual cosa noi non sapremmo +affermare; comecchè presso molte nazioni della terra vivesse, e +forse anche viva la credenza, che il Destinato abbia il dono di +profezia, e possa per alcuni segni degli occhi conoscersi colui che, +prossimo a chiuderli per sempre, ha ricevuto, quasi in compenso della +morte affrettata, la potenza di antivedere gli eventi. Ora si scorgeva +manifesto il corriero: gli copriva la bocca una fascia, perchè nel +celere corso l'aria non fosse impedita dall'entrare liberamente nel +polmone; teneva fitti più che mezzi gli sproni nei fianchi del +cavallo, o che distratto da altro pensiero non avvertisse che in quel +modo gli dava la morte, o anzi che, calcolando per la fatica sofferta +non potere più a lungo durare, volesse che quegli ultimi avanzi di +vita si consumassero in isforzo disperato:--nefanda, non inusitata +ferocia presso di noi, che ci diciamo immagini del Creatore! Anelava +il povero animale in ispaventosa maniera, aveva il morso imbrattato di +spuma sanguinosa, grondava sangue dal costato, da tutto il corpo +sudore; pure trasvolava con una rabbia di corsa, per modo che a mala +pena si potesse seguitare col guardo nei rapidi passaggi che faceva +dall'ultimo globo di polvere nel nuovo che suscitava scalpitando; +giunto circa quaranta passi alla distanza di Manfredi, stramazzò +con lungo sdrucciolío, e abbandonando la testa stette immobile: il +corriere, traendo le briglie, spronando più aspro che mai, +s'ingegnava a rilevarlo;--fu opera perduta.--«Potevi aspettare a +morire dopo altri quaranta passi!» mormorava il corriere smontando, +e senza pure degnarlo d'uno sguardo s'incamminò pedone alla volta +del Re; se gli inginocchia trafelato alla staffa, ma soverchiato dal +travaglio cadeva boccone. Scese Manfredi, lo alzò affettuoso, lo +pose a sedere, e di propria mano gli allentava la cintura, perchè +meglio respirasse. Confortato il corriere di breve riposo, cominciava +dolente: «O Re Manfredi, male nuove vi porto.» + +«Già corre gran tempo, che non ne aspetto di buone.»--E +così parlando Manfredi pose il gomito sopra la sella del suo +destriere, e nella palma della mano lasciò declinare la testa. + +«Grande sventura sono per narrarvi, mio Re.» + +«E noi siamo apparecchiati ad ascoltarla: narrala.» + +«I Provenzali hanno passato il Garigliano...» + +«Che!--Tu te ne menti.» + +«Così piacesse alla Santa Vergine, e a San Germano, che voi mi +aveste giustamente mentito, chè io non vi chiamerei per questo in +isteccato.» + +«Perchè hanno combattuto? non avevano ordine di schivare la +battaglia? Ecco, chi a adopra l'arme senza consiglio, le depone con +danno... costoro mi sono debitori di questo sangue sparso...» + +«O signor mio, che parlate di sangue? un vituperio eterno ha +contaminato l'onore dei Baroni del Regno.» + +«Come!» + +«Carlo passò senza colpo ferire.» + +«Dio!...»--proruppe con altissimo grido Manfredi, e il rimanente +digrignò fra i denti, e alzò la testa, e così duro colpo +sferrò su la groppa del destriero, che questo si mosse per fuggire: +ma egli gli cacciò la destra dentro la criniera, e con forza +convulsa lo costrinse a stare: quindi interrogò il corriere: +«Dove è il Caserta?--dove andò il Lancia? Questa è la fede +dei congiunti? Sopravvissero essi a tanto obbrobrio? Se +sopravvissero.... io lascio loro, per pena, la vita.» + +«Ahimè, Messere! che vi ha tradito il Caserta.» + +«Chi?--Caserta? Hai tu nominato il Caserta? Perchè mi ha egli +tradito? Che gli aveva io mai fatto? Non l'onorai? Non lo chiamai a +parte del reggimento? Non lo costituiva, dopo me, primo nel Regno? Non +lo anteposi ai miei stessi consorti? Rinaldo!--l'amico mio! Perchè? +Ah!--qual baleno di rimembranza!--La Spina!--Il tempo ha ridotto in +polvere anche le sue ossa, e non ha cancellato l'offesa?--Chi offende +dimentica; ma lo ingiuriato cinge di cilicio la memoria, e mette su +l'anima il peso della vendetta:--non è la vendetta la cancrena del +cuore? Ho errato; misero il Re che offende; più misero colui che +offende, e non uccide! Rinaldo ha fatto il debito suo: perchè noi +mancammo al nostro;--mai si concede errare indarno a cui porta corona; +noi ne paghiamo amarissima pena, ma pure dovuta. Dovevamo noi?... un +Manfredi?... No, nol dovevamo; ma _Dio a cui vuol male toglie il +senno_.» ¹ + + ¹ Espressione sovente adoperata dal Cronista Villani nel racconto + di queste avventure, Libro 7. + +Queste parole non suonarono intere dalla bocca del Re, che la passione +nol consentiva; gli si nascosero le pupille sotto le ciglia tese, un +colore livido gli coperse la fronte, gli si gonfiarono i muscoli, tutta +la fisonomia ne rimase scontraffatta in guisa, che i circostanti +abbrividirono di terrore; si fece velo al sembiante con ambe le +mani, e meditato che ebbe alcun tempo, le rimosse mostrandosi +tranquillo.--Tranquillo! destava una sensazione simile a quella di colui +che seduto sul lido del mare gode vedere il placido flutto leggermente +commosso dalle danze del venticello vespertino, quando all'improvviso, +trascorrendo con l'occhio innamorato, incontra legni sparsi e cadaveri, +segno della sua ultima tempesta. Il corriero, che non aveva avuto più +animo di muovere labbro, ricevuto espresso comando, riprendeva così: +«La sera del giorno quarto di febbraio le nostre vedette tornando di +tutta carriera, ci avvisavano stessimo all'erta, perchè cominciava a +vedersi la vanguardia nemica: già non faceva mestieri di avviso, che +il Conte Lancia vigilava incessante, e confortava i soldati con le parole +e con l'esempio a bene operare: intanto apparve una schiera di Carlo, poi +un'altra, e un'altra _ancora_; la notte c'impedì di scorgere la venuta +delle susseguenti; per quello che ne apparve, prima e dopo che si fu +partita la luce, non pensavano a dare battaglia. Era già passata la +prima ronda, ed io me ne stava in guardia della tenda del mio signore, +Conte Giordano, allorchè un uomo armato s'incamminò alla mia volta: +tesi la balestra, e domandai:--Chi viva?--Viva Svevia,--rispose il +Cavaliere,--va, sveglia il Conte Giordano, chè ho da parlargli.--Non +vi ha mestieri svegliarmi,--rispose il mio signore,--affacciandosi +all'apertura, perchè tristo è il vassallo che dorme quando il suo +Re sta in pericolo; parlate, Contestabile, ch'io vi ascolto.--E venne +fuori: e quivi al sereno, chè il cielo era placido, e non soffiava un +alito, cominciava il Caserta:--Giordano mio, se voi, come non dubito, +amate il vostro Re di quello amore che l'amo io, ho pensato che voi non +impedirete un mio accorgimento pel quale di sicuro distruggeremo lo +esercito del Provenzale.--Rispose il Lancia, lo aiuterebbe molto +volentieri, nessuna cosa stargli più a cuore quanto la salute del Re, +gli esponesse il trovato; per quanto era in lui, lo metterebbe in opera +con infinita allegrezza.--Or bene, caro Giordano mio, soggiunse Rinaldo, +voi sapete che non solo qui può guadarsi ii Garigliano, e quanto +più si rimonta alla sorgente, tanto meglio si passa, specialmente a +Castelluccio; noi, secondo le regole dell'arte, e i comandi del Re, +abbiamo sprolungato le nostre forze su la destra sponda dei fiume per +contrastare i nemici dovunque accennassero di fare un motivo; ma credete +voi che quando si possa far meglio, sia questo buono consiglio? Certo voi +nol credete: il Provenzale non ha mica convenuto di ordinare i suoi +soldati, come noi abbiamo; anzi ho fede che gli riunirà in un punto, e +quivi sforzando i nostri, insufficienti a resistergli, guaderà il +_Garigliano_, e ci assalterà alle spalle e di fianco con nostro +manifesto svantaggio: vorrei dunque per ovviare al danno che noi ci +ritraessimo un po' addietro....--Come? interruppe il Conte Giordano, +trasgredire affatto i comandi di Manfredi!--Il Re, soggiunse il Caserta, +ha comandato così perchè gli pareva il meglio; e noi siamo per la +fedeltà nostra tenuti ad imprendere non quello che pare, ma quello che +è veramente meglio: se poi ce ne volesse dar carico, noi risponderemo, +Conte, ai suoi rimproveri:--abbiamo vinto;--non dubitate, ella è +questa una buona ragione, che non ammette replica in contrario: io diceva +pertanto di ritirarci indietro e spartirci nelle boscaglie lungo la via; +io sopra del ponte, voi sotto, io co' miei Pugliesi, voi co' Tedeschi: +Carlo, domani vedendo il ponte senza difensori, non manderà altrove la +sua gente, nè allargherà senza bisogno la sua fronte; si +spingerà innanzi per questo passo, riputando, orgoglioso come lo +sappiamo, che non ci sia bastato il cuore di sostenerne la vista: +facciamo che s'inoltri in colonna; io allora sboccherò dalle macchie, +e gli darò la carica sul fianco sinistro, cacciandomi tra mezzo; +quando scompigliati gli ordini vedrete ripiegare i Francesi, fate voi sul +destro fianco quello che ho fatto io in sul sinistro, e rompete il ponte; +i rimasti tra noi e il fiume vi traboccheranno a precipizio, i tagliati +tra noi e la terra deporranno le armi, avendo San Germano a fronte: nè +mi opponete, piccola schiera essere affidata al valor vostro, perchè +quei pochi Tedeschi valgono i miei molti Pugliesi; e dovendo voi +assaltare presso il ponte, non potete incontrare che una profondità di +sei od otto file, mentre io dovrò combatterli certamente molto più +grossi. Che parvene, Giordano? non è una bella astuzia questa?--Il +Conte Lancia pensò molto, e rispose breve:--Io non saprei approvarla, +Contestabile; ella mi sembra per lo meno arrisichevole, nè a noi +può giovare adesso; si vince col combattere come con lo schivare le +battaglie, ed ora è il caso: se Carlo indebolisce parte della sua +fronte per fare vigorosa impressione sopra un punto della nostra, e noi +insisteremo sopra il punto indebolito con simile arte, e lo circuiremo +alle spalle, conseguendo così più facilmente quello che in modo +più complicato e con maggiore avventura vorreste far voi, nè ci +dipartiremo dai comandi ricevuti.--Tacque il Lancia; soggiunse il +Caserta; poi il Lancia di nuovo: nè trovando modo a comporsi, +propose il Conte Giordano di ragunare un consiglio di guerra, +e starsi alla sua decisione: allora con gravi parole favellò il +Contestabile:--Luogotenente, noi fin qui abbiamo parlato a Vostra Signoria +per avervi compagno alla bella impresa; da che compagno non volete esserci, +vi ordiniamo di eseguire quanto crediamo bene di comandarvi.--Ciò +potevate fare innanzi, Contestabile, se manifestandomi il vostro funesto +disegno volevate trovare in me un lusinghiero piuttosto che un franco +soldato; nondimeno vi protesto di fare quanto posso per vincere, ma che a +malgrado della vittoria mi dorrò della vostra condotta presso +Manfredi.--Farete quello che vorrete, intanto obbedite;--e si partì. +Giordano levò la destra al cielo, e udii che profferiva:--Signore, vogli +che questa impresa abbia felice fine, come io lo preveggo sventurato.--Ci +dividemmo taciti, lasciando molti fuochi accesi per ingannare il nemico; +andò il Contestabile co' Pugliesi a oriente, noi pochi col Luogotenente +ci posammo vicino al ponte. Spuntava l'alba che doveva rischiarare l'onta +del Regno, quando i Provenzali, visto senza difesa il capo del ponte, +mandarono avanti alcune vedette: di lì a poco sopraggiunse un membruto +coperto di bellissima armatura, che certo doveva essere il Conte +d'Angiò....» + +«E parti egli forte quanto si dice?» interruppe Manfredi. + +«Non so se forte, prudente è molto, perchè dette ordine che i +suoi passando il ponte non si sprolungassero in colonna, sì come +aveva pensato il Contestabile, ma giunti al capo si partissero, +volgendo una fila a mancina, l'altra a destra, e si schierassero +paralleli al filo delle acque. Il mio signore che stava sopra una +eminenza con alquanti dei suoi a vegliare le mosse del nemico, +esclamò a cotal vista:--Questo sapeva io bene; pure si potrebbe +emendare il fallo, se il Contestabile tornasse presto a riunirsi co' +miei.--E spedì il primo, il secondo, fino a cinque corrieri; fecero +tutti come il corvo dell'arca;--non ritornarono. Mentre il mio signore +agitato da impazienza leva la faccia, e vede.... spettacolo d'infamia! +su le opposte montagne allontanarsi in vergognosa fuga i Pugliesi; fu +per non credere a sè stesso, fu per ferire il primo che disse:--e' +fuggono;--alla fine gli fu forza riceverne l'amara certezza.--Ecco, +che accadde fatto, esclamò smarrito, peggiore di quello che temeva; +mi era apparecchiato al fallo, non al tradimento:--ora, che faremo +noi? domandò rivolto ai suoi, che gridarono concordi:--Morire!--A +Dio non piaccia che sia così; serbate, o valorosi, le vite vostre +ad atto più generoso, e meno disperato; dico più generoso; +perchè non sia virtù spendere le anime senza consiglio; con +maggiore utile del nostro Re potremo morire un'altra volta; a San +Germano vedranno chiaro che noi non fummo i vili, sì bene i +traditi.--Adesso il mio signore mi spedisce a voi, serenissimo Re, e +vi prega ad accorrere presto, onde ristorare la cadente fortuna, e +confermare con la presenza la fede....» + +Manfredi non si rimase ad ascoltare la fine; inforcò la sella, e si +affrettò a Benevento, senza pur salutare il corriere. Questi +seguiva ansimante a piedi, da lontano, il suo Re, nè andava capace +come dopo tanto durato travaglio, dopo essere tanto carezzato sul bel +principio, adesso lo avesse deserto con tanto poca carità su la +via; accusava le stelle, se la prendeva col destino, e non sapeva, +che, quantunque dica la gente--l'ambasciadore non porta pena, +nondimeno se l'ambasciata sia di dolore, non può essere che chi la +reca non dispiaccia, perchè l'anima partecipa l'odio della perfidia +con quello che gliel'ha svelata, e la ragione in queste cose non entra +per nulla. + +Arrivato che fu Manfredi nella sua real sede di Benevento, mandò +per l'Amira dei Saraceni, Sidi Jussuff, della stirpe dei Ben-izeyen, +il quale comparso, e salutato il signore con ogni dimostrazione di +rispetto, secondo il costume degli Orientali, gli stette immobile +davanti, aspettando il comando. Manfredi ordinava: «D'Angalone, +procurate sollecito che le compagnie dei Tedeschi di qui a due ore +sieno in punto di marciare per San Germano; tu, Baba Jussuff, fa lo +stesso dei tuoi Saraceni: tu sai, che sebbene noi siamo credenti di +_Sidi Issa_, tuttavolta li consideriamo come i più fedeli sudditi +nostri; va, dì loro che si apparecchia un breve travaglio, che il +Dragone minaccia la luna, ma che Dio grande ha destinato che uscirà +più lucida che mai dalle sue branche schifose; nè il vincere +pende incerto, perchè non ha egli detto il Profeta:--_Chi si pasce +d'iniquità trova la sua bocca piena di cenere_?» + +L'Amira, conserte le braccia al seno, fatto inchino profondo, +accennava di partire, quando il D'Angalone disse rivolto a Manfredi: +«Messere lo Re, avete considerato per via qual notte si apprestava? +Il cammino che dobbiamo percorrere è malagevole; se la procella ci +giunge, ci strazierà l'affanno, nè potremo inoltrarci di un +passo.» + +«Trista è la fede,» interruppe l'Amira «che si consiglia +col tempo: la bestia che _Allah_ ha fatto compagna dell'uomo, guarda +il segno e la mano, non il sentiero, e se tra mezzo si sprofonda +l'abisso, muore nella letizia della sua fedeltà; l'uomo avrà +sortito doni maggiori per esser minore del cane? Tutto ha destinato il +Signore, nessuno può fuggire il suo fato; se l'Angiolo della Morte +scese dal cielo, ti percuote tanto seduto alla mensa, quanto schierato +in battaglia;--tutto ha destinato il Signore, e il migliore d'ogni +consiglio è l'obbedienza del Re.» + +D'Angalone, a cui quella dottrina della fatalità non andava a +verso, voleva rispondere; lo prevenne Manfredi, facendo un atto di +sdegno con la mano, ed esclamando: «È destinato; l'Amira vi ha +risposto per me.» + +Si allontanarono. Rimase solo Manfredi: si succedevano truci pensieri +nel suo intelletto con la celerità stessa con la quale in quell'ora +si aggiravano i nuvoli pel firmamento, nè meno erano tenebrosi; noi +non ne faremo la storia, chè forse volendo noi potremmo. Passate +due ore di passione, giunsero, primo l'Amira, secondo il Conte +d'Angalone, ad avvertirlo, essere le compagnie saracene e tedesche +disposte a partire. Manfredi, dato un grande sospiro, guardò +intorno la sala, prese l'Amira sotto l'ascella, e: «Andiamo» +disse «dove ci chiama chi in noi può più di noi stessi.... +ah! il mio destriero.... io l'ho obliato....» + +«Ho provveduto a questo, Messere;» rispose D'Angalone: «egli +vi attende bardato alla soglia del palazzo.» + +«Gran mercè, Conte; voi avete molto bene operato.» + +E scesero. Appena si furono affacciati alla porta, che agli occhi di +Manfredi occorse un pietoso spettacolo: su gli estremi gradini, disposti +in soave atto di amore, stavano la moglie e i figli suoi:--ei gli aveva +dimenticati!--tanto possono le cure del trono che facciano dimenticare +all'anima sì gran parte di lei? Nè la luce sinistra delle torce di +resina, nè i globi di fumo alteravano punto quelle care sembianze; bene +dentro sentivano scoppiare le lagrime, ma per non affliggere il Re +sorridevano:--bellezza quasi ideale di tenerezza! Una pace mesta usciva +loro da tutta la persona, e si diffondeva sul cuore pei riguardanti; +parevano una benedizione del padre, che dal capezzale non lascia ai +figliuoli che il retaggio della giustizia: era su que' volti +spavento,--era malinconia,--era speranza,--espressione simile a quella del +devoto, che, timoroso del giorno dell'ira, inalza una preghiera in +espiazione, e nel fervore dell'offerta gli raggia in fronte la fidanza di +placare l'Onnipotente vendicatore. Perchè Manfredi abbassa la visiera? +Teme egli che sveli la sua faccia il rimorso di averli dimenticati, o la +pietà di vederli? Il rimorso, e la pietà, voglionsi ugualmente +lodare; quello è proprio della creatura che deve morire, questa +conviene anche agli Angioli. Colui che fece la schiatta dei Re, volle che +fossero più che uomini;--devono respingere il pianto dal +ciglio,--devono non sentire il grido della Natura:--ma lo potranno +eglino?--Manfredi si accosta tremante;--non deve tremare, egli è +Re:--non è carne quella che lo veste, non sangue quello che gli agita +le membra, non anima?... + +«Elena! Yole! Manfredino! consorte, figli miei! a che vi state +così allo scoperto? non vedete che il cielo tempestoso minaccia, e +la bufera sta per iscoppiare?» + +«Perchè tu parti senza darci l'addio? perchè tu parti senza +menarci con te?»--rispose la Regina con nuova domanda. + +«Con me! a perigliare in mezzo delle armi, tra la rabbia di soldati +inferociti, tra il tumulto delle battaglie, tra le morti... la +fuga?»--e questa parola gli fu come spinta alla bocca, e volendola +ritenere gli morì su le labbra. + +«Staremo noi dunque lontani dal tuo aspetto a inaridirci nella +incertezza più affannosa della stessa sventura, a morire di dolore? +Chi fia, che ti consoli senza di me? Se, e Dio nol voglia, tu +rimanessi ferito, che si direbbe pel mondo della Regina Elena? una +mano straniera ha medicato le piaghe del figlio di Federigo, perchè +la sua consorte dimorava lontana dal campo. Ho io tanto mal meritato +di te, che tu vogli contaminarmi di così vituperevole onta?» + +«Ma tu lo vedi, noi siamo per partire, nè voi potete seguitarne +in sella; come trasportarvi? Pochi momenti possono precipitarmi dove +non... si può risorgere.» + +«Oh! non darti pensiero di questo; ho provveduto: vedi, non sono +quelle lettighe?» + +«In verità voi impedirete la corsa.» + +«No: tu va innanzi, nè aver cura di chi succede; non volgerti +nemmeno indietro, noi ti seguiremo da lontano,--ci basterà la +vista....» + +«M'impedirete il ferire....» + +«Ti mostrerò anzi, non dubitare, prima che tu corra in +battaglia, questo tuo Manfredino....» (Il Re si curva, impone +ambedue le mani sul capo del suo figliuoletto, ed esclama: «o mia +speranza!») «e ti dirò che tu lo salvi, ch'è sangue tuo; +che nol risparmieranno i tuoi nemici, se cedi....» + +«Cedere io? quando ha ceduto Manfredi? quando, donna, ti tornò +il tuo consorte dinanzi in sembianza di vinto? Noi vinceremo....» + +«E noi, raccolti nella tua tenda, pregheremo il Signore che ti dia +vittoria, che non risguardi alla tua fronte segnata dell'anatema, che +sciolga quello che legò in terra il suo Vicario, perchè non l'ha +legato con la giustizia.... intenda il gemito dei supplichevoli.... +protegga gl'innocenti.» + +«Non fare, Elena, non fare, che l'Eterno guardi dall'alto la testa +di Manfredi; pregalo per te, pregatelo per voi, figli miei; voi siete +degni che egli vi ascolti, e vi ascolterà: io mi raccomanderò +alla spada.» + +E mosse per allontanarsi: gli si gittarono ai piedi, gli abbracciarono +le ginocchia, prorompendo in voce di pianto: «Non ci lasciate, +padre!--non mi lasciare senza di te!» + +«Venite dunque, poichè lo volete, a partecipare dei miei dolori, +della mia morte; anteponete alla vita e alla sicurezza vostre, la mia +compagnia, ed io vi accetto:--badate, voi gusterete amarezze ineffabili, +chè l'amico del misero è più infelice di lui; tardo poi verrà +il pentimento, tardi i desiderii,--non mi credete? Io vi compiango; voi +non sapete come flagelli la sventura, nè potete conoscere quanta ci +travagli la rabbia di amore di sè, che mescolata col sangue ne circola +per la vita: sia fatta la vostra volontà. E tu, inesorabile,» e +guardò il cielo, «che raguni le tempeste, e regni sul fulmine, tu +risparmia a questi affettuosi la vista feroce dei più santi vincoli +rotti dal furore dei bisogni dell'anima e del corpo: bene io so che le mie +offerte consideri offerte di Caino davanti al tuo altare, e che per me non +hai orecchie da ascoltare la preghiera; e se discendi nel profondo, tu sai +se per me pregherei;--ma io ti supplico pe' miei figli,--intendi, pe' mei +figli innocenti; guardali se sono puri al tuo cospetto, ricercali, nè +troverai parte che tu non goda di avere creata. Io ho peccato,--puniscimi; +ma non è ragione che questi capi diletti portino il peso delle mie +iniquità.» + +Così parlava Manfredi sì come disperato del perdono del cielo, +ed altamente commosso aggiungeva: «Benincasa! Benincasa! prendete +quattrocento lance spezzate, e fate scorta alla mia reale +famiglia:--bada, Benincasa, questo è sangue mio, tu pure sei padre, +e conosci a prova che voglia dire--sangue mio: a te dunque lo +raccomando.» + +«Messer lo Re,» rispose il Benincasa portando la mano destra sul +cuore, «io ne avrò cura più che se fossero miei figli....» + +«Non più:--guardali come guarderesti i tuoi, tanto mi basta.» + +Alta la notte, e cupamente profonda, attristava la terra; nè raggio +incerto di stella, o di luna, trapelava dai nuvoli che ingombravano lo +emisfero:--in così spaventosa oscurità sarebbe stata, non che +altro, benedetta la luce del fulmine. Dalla furia del vento che si +spezzava dentro le forre dei monti, dal mugghio delle nuvole travolte, +usciva un dolore, un terrore, simile al rammarichío d'una +moltitudine di tormentati, che si lamenti in diversi suoni con +orribili favelle. Taluno per quei montani sentieri avvertito dallo +scroscio del torrente di trovarsi sul ciglione della balza, dava +indietro gridando al vicino:--qui è morte;--il quale, tentando +dall'altra parte, e conosciuto quivi ancora diruparsi la via, +rispondeva:--nè qui è vita;--si prendevano stretti per la mano, +ed abbassata la testa, puntando la persona, spesso trapassavano illesi +il cammino periglioso: molti però percorsero gran tratto carponi; +molti si aggrapparono alle rocce, nè le lasciarono, finchè il +temporale non rimise alcun poco dell'impeto: vi furono di tali che +ebbero fiaccate le gambe, o le braccia, dagli alberi divelti dalle +radici, precipitanti dall'alto; ed anche chi percosso sul capo cadde +senza anima, ingombro di terrore ai sopravegnenti: nè mancarono di +quelli che poco validi di robustezza, e male assicurati delle orme, +traportati dalla bufera non sentirono nè pure la consolazione di +manifestare ai compagni la miserevole morte con l'ultimo strido;--lo +assorbiva lo elemento imperversato, quasi geloso di partire con altrui +la potenza della paura,--come risoluto a fare, che nessuno spavento +fosse maggiore del suo. + +Fra tanto scompiglio il nobile Manfredi montato sopra un generoso cavallo +di battaglia, ch'egli aveva tolto a malgrado che l'Amira Jussuff gli +avesse fatto osservare essere balzano dal piè sinistro di dietro, e +però di tristissimo augurio, procedeva arditamente, affidato +all'istinto e al vigore dell'animale; questi, quasi volesse giustificare +la fiducia che in lui riponeva il cavaliere, lo portava sicuro con +maravigliosa celerità per una via scabrosa, piena d'impedimenti e di +pericoli. Gli ufficiali del Re, o per aver sotto più pigro destriere, o +per chiudere in petto meno animoso cuore, non gli potevano tenere dietro: +egli per lungo spazio cavalcava loro davanti. È fama che le anime dei +sepolti lungo quella via sbucassero fuori delle fosse, e recando in mano +fiaccole accese lo precorressero trescando una danza infernale, e che il +cavallo e il cavaliere nulla temendo di coteste apparizioni si valessero +della luce per inoltrarsi sicuri. Aggiunge ancora la Cronaca, che Manfredi +avendo esclamato:--abbi i miei saluti, e le mie grazie, qualunque tu sii, +spirito infernale, o celeste, che mi rischiari il cammino,--quello +splendore allo improvviso cessasse, e indi a poco comparisse uno spettro +scettrato, luminoso di un bianco trasparente, come di nuvolo che veli il +disco della luna, il quale,--stupenda avventura!--invece di tramandare +raggi di luce fosse ricinto di una atmosfera più tenebrosa del buio +della notte: rassomigliava lo Imperatore Federigo, come che la sua +sembianza non apparisse con precisione descritta,--quasi immagine di +sogno, che l'anima non abbia compíto di formare;--non poteva dirsi di +vivente, nè di defunto, più tosto di persona desta per forza da +lungo letargo, che non ha per anche ben ricovrati gli ufficii della +vita.--Afferrava la larva il cavallo pel freno, e con voce, che sebbene +superasse lo stridore del turbine, tuttavolta da nessuno fu intesa, fuori +che da Manfredi, gridava:--Ben venga il figliuol mio, sono degli anni +più di venti che io ti aspettava sopra questa via:--ed alla fine delle +parole lo trasportava con tanta veemenza, che il Re, nè credendo nè +sentendo di toccare più terra, si avvisasse di correre alla bocca del +Vesuvio per essere precipitato dentro l'Inferno: quando ecco rimanersi lo +spettro, lasciare il morso, e, protendendo la mano spiegata in atto di +respingere, con orribile ululato sprofondare; il cavallo, che fino ad ora +se ne andava a rovina, s'impennava; nè per quanto Manfredi v'impiegasse +d'arte e di fatica, poteva farlo avanzare di un passo, chè anzi, +ricalcitrante, più e più sempre indietreggiava. Sopraggiunsero i +cortigiani, e maravigliando che anche i proprii cavalli, aombrando, +repugnassero inoltrarsi, cavato un fuoco greco¹ di una lanterna, si +misero a speculare per la strada:--un cadavere deturpato vi giaceva +traverso; aveva la testa affatto scarnita, meno qua e là qualche +straccio di cotenna sanguinosa; la spalla destra divorata fino alla +mammella; il fresco sangue diceva chiaro quella strage essersi operata da +poco tempo; mostrava il petto macolo dalle pedate dei cavalli, sdrucito in +moltissime parti dalle branche e dalle zanne dei lupi, che, porgendo le +orecchie, intesero non lontani brontolare, come rabbiosi che avessero loro +rotto quel pasto: non vi fu bocca che non mandasse grido a cotesta +miseria, non cuore che non sospendesse il suo palpito. Manfredi ordinò +che lo togliessero alla paura dei suoi soldati, gittandolo giù pel +macchione. Tali, e non altre furono l'esequie che ebbe quell'infelice dai +suoi fratelli. Credesi fosse un povero montanaro che andasse di notte per +giungere assai di buon tempo in Benevento a vendere certa cacciagione, e +prima di terza ritornare a vedere i suoi figliuoli.... Avanti di partire, +con essi loro ringraziava la Provvidenza che gli aveva fatto trovare tanta +salvaggina, unica causa del suo viaggio.... + + ¹ Il fuoco greco, _feu grégeois_, fu una delle principali cause + per le quali l'Impero di Oriente si conservò alcuni secoli + dagli assalti dei Barbari: e' pare che fosse composto di + _naphta_, o sia olio infiammabile tosto che si ponga in contatto + coll'aria; e di alcune dosi di zolfo e di pece. Vedi molte + particolarità intorno questo fuoco in Gibbon: _The Decline and + Fall of the Rom. Emp._, chap. 52. + +Manfredi commosso, non isbigottito, da tante vicende, guardò il +firmamento, e minaccioso parlava: «Ben puoi strapparmi la corona +del capo, bene anche il senno, pel quale gli uomini mi hanno +esaltato,--ma io ti sfido a levarmi la costanza.» + + + + +CAPITOLO VENTESIMOSESTO. + +IL SARACINO. + + MESSO. + + Fuggite, o triste e sconsolate donne, + Fuggite in qualche più secura parte, + Chè i nemici già son dentro le mura. + + SOFONISBA. + + Ove si può fuggir? Che luogo abbiamo, + Che ci conservi, o che da lor ci asconda, + Se l'aiuto di Dio non ci difende? + SOFONISBA, tragedia antica. + + +«No, non ha vinto il Provenzale; egli ha varcato il confine, sì +come il mercante che dal contado romano trapassa nel Regno: sieno esse +queste le sue glorie! non gliene serbi il destino diverse! questo +desideriamo, questo speriamo, questo con ogni intento nostro faremo. +Esalti nella grossezza della mente la vergogna di sì fatta +vittoria;--a lui non concessero i cieli neppure il pudore, che non +manca al ribaldo, di godersi in silenzio il frutto dell'infamia: +certo, se così non vince, altramente non vince; conosce al mondo +qual guerriero è costui: stanno in Egitto le memorie delle sue +imprese, dove seppe ricomprare a contanti ¹ una vita che non aveva +saputo spendere combattendo per Cristo. Oh! causa di Dio in quali mani +affidata! Poco era il dolore dei Fedeli nel vedere il tuo santo +sepolcro in mano dei cani, che tu dovessi aggiungervi il molto più +grave di farti contaminare la venerata bandiera da cotesto masnadiero +francese? Male si conquistano i Regni con le arti; nè cammino di +sicurezza, bensì di vituperio, è quello del tradimento. Su la +via che conduce alla reale Napoli ora sorge Manfredi, armato della +spada dello Imperatore Federigo, preceduto dall'Aquila, usa per tanti +anni di vittoria a riposarsi nel padiglione dei vinti, ricinto dai +fedeli Baroni, che a palmo a palmo ricuperarono prima, e poi gli +donarono il Regno. Diverse battaglie ti si apparecchiano adesso dalle +tue provenzali: qui non sono vassalli difesi dalla sola innocenza, qui +non Baroni tutelati dalla sola giustizia; certo, se queste sole ci +assicurassero, ora noi ci daremmo per vinti;--tu sei invincibile, e la +gente lo sa, contro la innocenza: ma noi assicurano diecimila tra +Pugliesi e Tedeschi, tutti i Saraceni di Lucera, mirabile quantità +di saettamento, mura inespugnabili, perigliose paludi, monti +inaccessibili. Che andiamo parlando noi di paludi, di monti, di +baluardi? Siamo noi forse tali che abbiamo bisogno di bastite per +usberghi? Forse tanto dall'antica virtù decaduti, che alle anime +nostre desideriamo altra difesa che il proprio petto? Dovrà la +superbia francese vantarsi della insperata onoranza? La virtù +italiana dolersi della inusata vergogna? A noi duole trattenerci +perfino in queste finzioni d'ignominia. Nei campi aperti combattevano +i nostri padri, e noi nelle aperte pianure sortiamo, andiamo a dare +generosa ammenda al fallo di traviati fratelli, facciamo che mal +gustati gli tornino i dolci frutti d'Italia, tocche in mal punto le +italiane terre; avverso è il clima, mortifero l'aere nostro al +giglio di Francia. Qui assorsero, qui vivono, ed eternamente vivranno +alla vittoria le Aquile imperiali:--forse che adesso Carlo,--il Re del +nostro Regno!--si consiglia con la paura, e ferma di lasciare, senza +pure vederle, queste terre donategli da quel suo romano Pontefice: +è tardi,--le Alpi non si varcano indarno. Figlio di padre infelice +fu quegli che osò guastare il giardino dell'Impero; vedova prima +che sposa, l'amante di colui che offese il retaggio dei discendenti di +Costantino: di là dai monti oggimai non vedranno che l'esequie +degli stolti che si commisero alla audace intrapresa;--abbiano il +lutto da che non ebbero il senno; dopo il fatto, anche il folle +diviene sapiente: e già il nostro pensiero, lieto dei favorevoli +augurii, lusingato dalla gloria dell'evento, gode affacciarsi al +futuro, e contemplarvi venerandi per onorata canizie nelle sale dei +vostri castelli, festeggiati dai vostri nepoti, instantemente +richiesti a narrare la storia di tanti trofei appesi; voi allora li +guarderete sorridendo sì come consapevoli di vivere immortali nella +memoria dei posteri; e incomincerete così:--Corrono molti e molti +anni che una gente di Barbari mosse d'oltramonte a infestare le nostre +belle pianure; pregate, figli, la pace a quell'anime, però che +anche elleno fossero di battezzati!--e i corpi lasciarono alla +pianura, a noi le armi, ai figli le lacrime, e il cordoglio di non +poterli vendicare;--avventurosi in questo, che, morendo, noi non +potemmo togliere loro la gloria di perire sotto le nostre spade.» + + ¹ Vedi Capitolo decimoprimo. + +In questa sentenza favellava Manfredi, arrivato in San Germano al +cospetto dei suoi condottieri; e se così avesse arringato per +conseguire gloria di oratore, il suo desiderio sarebbe stato compito, +perchè con tanto tumulto di mani percosse e di grida gli +applaudirono gli ascoltatori, che pareva San Germano ne sobbissasse. +Di quelli poi che applaudivano, non tutti prestavano fede alle cose +esposte da Manfredi, ed egli medesimo le credeva meno degli altri: +assai in ciò somiglievole alla femmina, che più s'ingegna +riparare all'avvenenza delle guance e al decoro della fronte, quando +più il tempo insiste a sfiorarle quegli ornamenti di troppo caduca +bellezza: nondimeno le sue condizioni non volgevano ancora in +manifesta rovina, chè forte davvero era San Germano, ed egli +attendeva del continuo a maggiormente afforzarlo; nè risparmiava +punto a sè stesso, che di giorno e di notte vigilava le sentinelle, +faceva le ronde, premiava i diligenti, i neghittosi con amorevoli +detti ammoniva: l'uso delle guerre di quei tempi rendeva il luogo +inespugnabile, meno che per mezzo di blocco; ma a questo aveva +provveduto Manfredi raccogliendovi vettovaglia sufficiente per due +anni, nè il nemico poteva circuirlo per modo, che alcuna via non +gli rimanesse sempre aperta alla campagna. Queste considerazioni +faceva il Conte di Provenza, e quasi disperava: poteva avventurare +l'assalto, e lo avrebbe tentato; tuttavolta troppo gli comparivano +forti quelle muraglie, e troppo cautamente guardate, per correre il +rischio con qualche speranza di buon successo: se ne fosse, come +sembrava, ributtato, avrebbe diminuito l'ardore dei suoi +Francesi,--soliti a ingigantirsi nella prospera fortuna, a sgomentarsi +oltre il dovere nell'avversa,--perduta la fama d'invincibile che sì +l'aiutava. Dalla scemata reputazione vedeva scaturire una serie di +mali, di cui il meno grave consisteva nel rinunziare affatto alla +impresa;--tante durate fatiche, tante concepite aspettative, i lunghi +desiderii, i disegni, commettere all'esito incerto di una battaglia, +dove nulla gli avrebbe giovato la esperienza della milizia, nulla i +buoni cavalieri armati da capo a piedi con sì grave dispendio, non +gli sembrava, nè era prudente: conosceva inoltre benissimo che quei +molti Romani, che gli si erano aggiunti, non venivano mica per +aiutarlo; solo a partecipare delle spoglie conquistate dal valore dei +suoi; e che al primo disastro se ne sarebbero andati come erano +venuti, spargendo da per tutto per onestare la fuga, la nuova della +sua disfatta, con mentito racconto magnificandola. D'altronde la +inerzia non gli nuoceva meno della sconfitta; scarseggiavano i cibi, +le casse mostravano il fondo, e i Romani, come abbiamo detto, lo +accompagnavano per guadagnare, non per rimettere; se il caso non gli +apriva qualche via di salute, ei si teneva perduto. Vero è però +che nel volto dimostrava il contrario, e diverso dalla sua natura +sorrideva spesso, e qualsivoglia capitano o soldato contemplasse +sgomento, lo chiamava per nome, e sì gli diceva:--«Fa core, che +abbiamo superato il ponte, e con l'aiuto di San Martino supereremo +anche il muro; _buono studio vince rea fortuna_.»--In questa guisa +dava animo altrui quanto più il suo era presso a disperare. + +Mentre così Manfredi, a malgrado del suo bel discorso di sortire +alla campagna, stava riparato dentro la Fortezza,--non perchè gli +mancasse il coraggio, chè anzi ne aveva moltissimo, ma perchè +dubitava dei suoi fedeli Baroni;--e Carlo, da che non poteva scoprirsi +lione, attendeva con la sagacia della volpe a specolare il momento +opportuno, accadde in San Germano una avventura grave in sè stessa, +più grave per le conseguenze, e fu questa. Camminavano sopra lo +spaldo a diporto molti dei principali capitani del Re Manfredi, tra i +quali il Conte Giordano d'Angalone, e l'Amira Sidi Jussuff, +favellando, sì come i soldati costumano, delle cose della guerra; e +secondo che avviene entrando di un particolare in un altro, il Conte +Giordano venne sul discorso dei casi presenti, e con molto savie +ragioni dimostrava doversi tra breve sciogliere lo esercito nemico, +però che inoltrarsi nel Regno con San Germano alle spalle sarebbe, +stata impresa più presto stolta che audace, nè il Conte di +Provenza intendeva sì poco di milizia da commettere tanto +irreparabile errore; essergli l'indugio rovina, perchè sapeva di +buon luogo che stava co' soldati allo stecchetto di vittovaglia e di +quattrini; i soldati poi non intendere nulla di promesse; volersi oro +per mandarli innanzi, ferro per mandarli indietro; sopra ogni anima al +mondo seguitare essi l'antica sentenza, che dove non si guadagna si +perde: e qui, aggiunte molte altre novelle, passava a dire come savio +consiglio del Re fosse quello di abbandonare Benevento, e accorrere +con quante forze aveva in pronto a tutelare San Germano. A questa +proposizione rispondeva l'Amira, ch'ei favellava da quell'uomo ch'egli +era, ma che però poco rimase che per lui San Germano non si +soccorresse; e dove avessero seguitato il suo avviso, la Fortezza, +come pare, sarebbe già presa, perchè con Carlo d'Angiò a +fronte, ora più, ora meno, poteva benissimo decidere della somma +della guerra. + +D'Angalone, acerbamente sopportando la rampogna al cospetto di tanti +suoi compagni di armi, soggiunse:--non sapere nulla di quanto diceva, +mai avere consigliato Manfredi se non a imprese generose; sarebbe +stato un tradirlo dove lo avesse trattenuto da soccorrere San Germano; +che, salva sua grazia, l'Amira faceva errore. I circostanti prendendo +maraviglioso diletto dal garrire di que' due, li circondarono, e +follemente curiosi si apprestarono a vedere come sarebbe andata a +finire la contesa. Qui noti il lettore, che sebbene l'espressioni +_salva vostra grazia, salvo l'onor vostro_, temprassero alquanto la +mentita, nondimeno i più scrupolosi non se ne chiamavano meno +offesi, e procedevano senz'altro al duello: raccontano i ricordi del +tempo in che Monsignor Lautrec andò a Napoli, un gentiluomo +francese avendo detto ad un italiano: _salva vostra grazia_, +l'Italiano non lasciandolo finire lo percosse sul volto; protestando +che un gentiluomo onorato non parla mai contro la fama altrui, non +afferma l'incerto per vero, nè dice averne buona scienza dove egli +non ne sia pienamente istruito. L'Amira però reputandosi offeso: +«Voi dunque, Conte,» esclamava «avete commesso tradimento, +quantunque io sosterrei per l'anima di mio padre che non siete +traditore; non vi torna alla mente, quando per timore di bagnarvi il +collare, o di guastare il sonno, volevate trattenere a Benevento il +Re, perchè la notte si metteva al piovoso?» + +Si levò all'intorno un riso di scherno, divenne il d'Angalone per +la faccia di fuoco, e con amare parole riprese l'Amira: questi dal +canto suo non si tacque, e tanto si riscaldò la lite, che il Conte +senz'altro rispetto gli disse,--che mentiva per la gola, e +gliel'avrebbe provato di santa ragione; che se i matti al suo paese si +veneravano per Santi, nel suo si bastonavano perchè apprendessero +senno; che assaltare uno squadrone di cavalieri era altra cosa che +svaligiare una carovana di mercanti; che condurre gli eserciti +diversificava dal condurre gli armenti;--e molte altre cose aggiunse, +vituperevoli tutte, che l'Amira non si meritava per niente, come +quello ch'era uomo dabbene, e molto virtuoso della persona. Ma la +collera non misura i colpi, nè le parole; e all'uomo che fa il +volto soverchiamente rosso per ira, conviene poi farlo pallido per +vergogna. L'Amira, a malgrado sentisse la mentita quanto una stoccata +nel cuore, agitando la bocca di un cotal suo riso pungente, riprendeva +beffardo: «Messere il Conte come uomo alto misura la sua fede con +le nuvole, e pe' suoi doveri se la intende con la luna; davvero, +Conte, in quella notte temei che il vento la lealtà vostra +spengesse per la via; avanti d'ingaggiare battaglia procurate di +convenire col nemico di non dare di taglio, nè di punta,--a non +farsi male,--e nella testa non conta:--deh! avvertite a non lasciare +il mantello, perchè tornando riscaldato dal campo non vi si geli +addosso il sudore.»--E in questo metro continuava. Crescevano +attorno le risa, i motti moltiplicavansi infiniti: d'Angalone mal +destro a quella battaglia di epigrammi, conoscendo che per uno ne +aveva cento, gravemente tollerando lo strazio, non vedendo nè +ascoltando più nulla, trasportato dall'impeto alza la mano stretta, +e lascia andare così pesante colpo sul volto dell'Amira, che sente +spezzarglisi sotto il tenerume del naso, dove per avventura lo colse. +Jussuff, comecchè dall'acerbo dolore del corpo stesse per cadere, +sostenuto dal molto più acerbo dell'animo, pose mano alla +scimitarra; lo stesso fece Giordano, e già venivano al sangue, se +non che i comuni amici frapponendosi li trattenevano, solleciti adesso +a impedire le conseguenze di una contesa che avevano, aizzando l'uno +contro l'altro, a diletto promossa: certo costoro non dubitavano +dovesse uscirne tanto male; ma gli stolti non conoscevano che quando +le passioni si muovono, non sanno neppur elleno dove prenderanno a +posare, e che non essendo concessa all'uomo la facoltà di +moderarle, tutta la nostra sapienza si riduce a non toccarle? + +Menavano l'Amira sanguinoso ai quartieri, e Giovanni Villani +racconta,¹ come i Saraceni, vedutolo così mal concio, e +intesane la cagione, tanto sdegno gli ardesse, che tolte le armi +corressero addosso ai Cristiani, i quali avendoli ricevuti a +visiera calata, ne sorgesse una zuffa fierissima con la peggio dei +Saraceni:--la nostra Cronaca però espone che ben essi volevano +fare il diavolo e peggio, appiccare il fuoco alla terra, mandare a +sangue ogni cosa, e poi ne venisse che cosa poteva venirne; ma lo +Amira li trattenne, gridando,--non volere che nessuno fosse sì +ardito d'intromettersi nei suoi affari, essere quella privata +offesa, e privatamente doversi diffinire; a eterno vituperio gli +tornerebbe se altri si mostrasse più pronto di lui stesso a +vendicare il suo onore;--si rimanessero;--a chi primo si fosse di +un solo passo avanzato avrebbe di propria mano fatto balzare la +testa dal busto:--onde, aggiunge la Cronaca, i Saraceni persuasi +dall'arringa, in particolare dalla perorazione, consentirono, +sebbene di mala voglia, a quetarsi. + + ¹ Libro 7. + +Alla dimane l'Amira, chiamato il suo segretario, gli consegnava una +carta molto bene piegata, odorosa di muschio, suggellata di seta +verde, e di cera, ordinando la portasse al Conte Giordano d'Angalone. +Il segretario avendo fatto lo ufficio, il Conte ruppe il sigillo, e +lesse: «Al lodato nella fede di Sidi Issa, e dei precetti della sua +fede imitatore Giordano d'Angalone, Conte, della quarta compagnia dei +cavalieri tedeschi capitano.--In San Germano, questo dì ultimo +della luna di Gemmadi, anno dell'Egira 643.--_Ecco, tu mi hai coperto +di polvere_ al cospetto dei nostri amici, mi hai reso impotente a +combattere contro i nostri stessi nemici: si legge in alcuna fede, +ovvero comandamento del tuo Dio, percuotere l'amico che non ti +offende, o che tu primo hai offeso? Si conviene al tuo valore, avendo +fama di buon Cavaliere, che tu facci così ai leali servitori del +tuo Re? Or sappia Tua Signoria, se sei valente uomo, ch'io ti sfido a +uscire dimani dopo nona sul luogo dove mi hai percosso, affinchè +noi combattiamo insieme; vieni solo se vuoi, o con tuo seguito, chè +ciò poco importa, e ti proverò con spada e con lancia, che non +operi quello si addice a valoroso Barone. Se io, come spero, ti +ammazzerò, la mia spada riprenderà contro tutti il taglio, che +ora per tua colpa non serba tranne contro di te solo: se non vieni, io +non ti abbandonerò, sebbene tu fugga oltremare od oltremonti; se +non esci, farò che per tutta Cristianità tu sii tenuto per +codardo, e timido nel volere di Dio, e nei suoi comandamenti, in +quelli dei Santi in santità, e in quelli di tutti i Cavalieri +onorati.--Dio grande e Maometto suo Profeta concedano lunga vita, e +facciano bene a chiunque leggerà dirittamente questa lettera, come +donino breve la via, e la ambasciata gradita a chi la consegnerà al +mentovato Conte, capitano Giordano d'Angalone.--Servo di Dio Jussuff +della stirpe dei Ben-izeyen, Amira dei Saraceni di Puglia.» + +Il Conte Giordano, letto con molta attenzione il cartello di sfida, +aprì un suo forzieretto, e, cavatine alquanti _agostari_, gli mise +in mano all'araldo saraceno dicendogli: «Questi terrai per +mio amore.» Quindi con voce più bassa aggiunse: «Dirai al tuo +signore che sono parato a compiacergli di quanto desidera, che dimani +lo aspetto in cortesia alla mia mensa, e levate le tavole entreremo in +isteccato, dove Dio darà la vittoria a chi meglio gli piacerà.» + +Il caso non potè di tanto celarsi che non giungesse agli orecchi di +Manfredi, il quale, molestamente comportandolo a cagione dei tempi, e +volendovi, come savio, porre rimedio, venne a far quello che non +avrebbe mai dubitato, cioè a renderlo più funesto a sè, e +alle cose sue.--Noi non possiamo, per quante meditazioni vi abbiamo +fatto sopra, conoscere da che cosa derivi, nè chi la mandi, ma +esiste certo una persecuzione, terribile per le sventure che apporta, +molto più terribile pel mistero in cui sta nascosta, la quale +converte in opera di scempiezza il consiglio della sapienza, lascia al +male il suo amaro, toglie al bene il suo dolce, perverte il cuore e la +mente, ti volge in danno l'amore dei tuoi fedeli, ti muta in triboli +del corpo ogni oggetto che tocchi, in ispine dell'anima ogni disegno +che séguiti; disperata persecuzione, che ti opprime come un peso +gravissimo imposto su la tua vita mortale, e che, te consapevole, la +costringe a sprofondarsi di mano in mano nella terra che la sostiene, +finchè le chiuda, quasi lapida anticipata, la bocca del +sepolcro.--Il Conte d'Angalone obbedendo ai comandi si presenta al +cospetto del Re, si avanza con passi incerti, a testa dimessa, pallido +per la faccia, sicuro di avere incorso nello sdegno del suo signore: +non ricevendo cenno d'inoltrarsi, di fermarsi nemmeno, ristette a +giusta distanza.--più lontana del consueto però:--una volta +ardì levare gli occhi per vedere Manfredi (a cuore bennato come +giunge sconfortante l'ira della persona reverita!); non gli bastò +l'animo a sostenerne l'aspetto; e di súbito li rivolse al +pavimento. Stavasi il Re seduto nella severità della sua giustizia, +guardando fisso, accigliato, il povero Conte.--Dopo un buon quarto +d'ora di silenzio, nel quale parve, al d'Angalone avere attorno tutte +le generazioni dell'uomo da Adamo in poi a contemplare la sua +vergogna, e mille volte maledì l'ora del suo nascimento, e sentì +come s'incontrino pur troppo occasioni per la vita nelle quali, come +sommo bene, si desidera la morte, la voce del Re prese a favellare +gravemente in questa sentenza: «Lasciamo a voi, messere Conte, +decidere, se dal sospetto del vostro Re, o da altrui, dipenda che egli +non sappia oggimai più distinguere gli amici dai nemici suoi. +Mentre un esercito di Barbari, cupido delle nostre sostanze, intento +al totale nostro esterminio, ci sta schierato di fronte, e c'insegna a +vigilare concordi se vogliamo salute, v'ha tale che ardisce avvilire +con gli ultimi oltraggi un condottiero a noi per onorevole servitù, +per lunga e provata fedeltà, dilettissimo; un condottiero che forma +la principale forza delle presenti difese, e che dove egli si +ritirasse, o tradisse, a noi non rimarrebbe altro scampo che +raccomandarci l'anima ai Santi; e questo tale che l'osa, ardisce poi +chiamare infame il Conte di Caserta. A voi, Conte Giordano, lasciamo +decidere qual di costoro sia più traditore, e meriti maggior nota +d'infamia;--se il delitto si misura dal danno, chè certo si misura, +questi ne tolse la sua persona con alcune masnade di vassalli, quegli +ne toglie ogni difesa, ne precide la via della vittoria; noi, i nostri +figli, e i sudditi nostri consegna avvinti al nemico; nè qui si +ferma costui, che, con inudito ardire trascorrendo, sprezza le leggi +del Regno, sprezza la persona di un Re, il quale prima scerrebbe +seppellirsi sotto la rovina del trono, che soffrire nella più lieve +parte vilipesa la sua reale autorità; e manda cartelli, e propone +abbattimenti, e sotto i nostri occhi medesimi apparecchia le armi. +Tanto insolito e grave affare egli è questo, o Conte Giordano, che +noi, come savio signore, dubitando che l'ira non ci turbi la mente, e +s'intrometta nei nostri giudizii, abbiamo voluto, prima di pronunziare +sentenza, consultarvi della vostra opinione: dite.» + +«Messer lo Re,» con tardo e interrotto discorso rispondeva il +Conte Giordano «io mi confesso colpevole; il cartello non mandai, +ma accettai, perchè così doveva fare chiunque porta sproni, e +spada di Cavaliere: ogni più grave pena a cui piaccia alla +Serenità Vostra sottopormi accetterò con lieto, non che con +tranquillo animo; solo vi prego a non volermi di tanto avvilire ai +vostri occhi che me paragoniate a quel vituperato Caserta; ciò non +meritano, non dirò le mie opere, sì bene quelle dei miei +maggiori, in pro della casa vostra eseguite; ciò non la fama per +tanti anni illibata....» + +E seguitava quasi lacrimoso. Lo interruppe Manfredi con suono assai +meno rigido, tuttavolta sempre severo «Ci piace, Conte, la vostra +sommissione. Volete rimettere in noi la vostra querela?» + +«Non potrei rifiutare, volendo; persuaso che quanto piacerà alla +Serenità Vostra disporre di me, sia secondo i termini dell'onore.» + +«Intanto, deponete la spada nelle nostre mani, costituitevi nelle +carceri del nostro palazzo; voi siete prigioniere del Re.» + +Il d'Angalone, deposta la spada, salutando, partiva. Manfredi, +inchinando a bene sperare per l'arrendevolezza del Conte, mandò +incontanente per l'Amira, volendo che non passasse quel giorno senza +che si fossero composti in pace. Da quell'uomo avveduto ch'egli era, +considerando come gli Orientali si lascino sopra gli altri prendere +dalle apparenze, chiamò i primarii ufficiali di sua casa, +ingombrò di carte le tavole, pose nella prima camera messi, e +corrieri; in somma ostentò un gravissimo apparato di faccende del +Regno. + +Appena l'Amira, senza che lo precedesse l'annunzio, essendo così +comandato, ebbe posto il piè nella stanza reale, che Manfredi, +licenziati gli ufficiali, gli si fece vicino, favellando in atto +cortese: «Ben venga il benedetto nel Signore, Baba Jussuff, inclita +stirpe dei Ben-izeyen;--l'aspetto del servo fedele torna gradito al +suo Re quanto il profumo della mirra, quanto la pioggia feconda nel +mese dei germogli; vieni, siedimi allato, qui alla sinistra: il Re che +ode a destra il consiglio dell'Arcangiolo, a sinistra quello +dell'amico, e vede, come un segno innanzi alla fronte, il timore di +Dio, quel Re cammina _nelle vie diritte, nelle vie di coloro ch'egli +ha colmato di grazie_;¹ i suoi passi volgono alla contentezza, +benedizione sarà nella sua casa dai padri nei figli, e nei figli +dei figli.» + + ¹ Tutte le parole che occorrono contrassegnate nel discorso di + Manfredi con l'Amira sono ricavate dal Koran. + +A questo punto l'Amira accennò con la mano il volto pesto, volendo, +per quello che ne sembra, cominciare _ex abrupto_. Non gli lasciò +formare parola Manfredi, che di súbito aggiunse: «Se il Profeta ti +compiaccia di quello che ami, noi sappiamo, fedele Amira, ciò che +vuoi esporne, e ti abbiamo chiamato per questo: nè il nostro sonno fu +nella trascorsa notte come il sonno delle precedenti tranquillo, nè +così splendida come altro giorno ci apparve stamane la luce, nè +così grato il melodioso mattinare degli uccelli del Signore. Ecco che +piacque a lui, che può tutto, amareggiare il suo servo, e abbeverarlo +nel _liquore dell'affanno_;--Dio è grande, sia fatta la sua +volontà: il raggio dei Ben-izeyen ha cessato d'illuminare la sua +progenie; il fedele Jussuff fu vilipeso dove il Creatore ha improntato +nella creatura la sua somiglianza;--ma il corvo è nero alla faccia +del cielo, la colomba è bianca; nè il rettile, quantunque di sotto +l'artiglio abbia levato la testa, ha offeso la carne dell'aquila; solo +ne ha contaminato di veleno le penne. Dio protegge la forza del lione, e +il nome del giusto, perchè sono cosa sua, e dimostrazione del suo +braccio: pure se l'offesa fu nulla, è grave il peccato; come dal +grano della polvere alla montagna, così dal pensiero non compíto +nel segreto della mente al più grave misfatto, tutto sta alla +presenza di Allah e del suo Profeta, _e un giorno tutto sarà pesato_, +e ogni colpa sconterà la sua pena secondo la sua qualità; così +prima che paghino i vassalli a _Munchir_ e _Nechir la pena del +sepolcro_, noi Re della terra siamo deputati a far loro scontare la pena +della vita, e noi intendiamo punire l'oltraggio che ti fu fatto per modo +che ti chiamerai contento....» + +Voleva continuare Manfredi; ma l'Amira, sottraendosi da quel turbine +di metafore orientali, alzò la voce gridando: «Schiatta +d'Imperatori, degno di madre impudica, degno che i suoi figli +dimandino un pane d'infamia al nemico della sua vita, è colui che +chiama chi lo difenda nella causa d'onore....» + +«Forse è la bocca della calunnia che ti vuol vendicare? È il +braccio dell'assassino che toglie a difenderti? Non siamo noi il tuo +_Muleasso_, al quale concesse il Profeta dominio intero su la tua +vita, sul tuo avere?...» + +«Non sopra il mio onore.» + +«Dunque se noi ti chiedessimo un sacrificio in pro dei nostri +popoli, e di noi, nulla varrebbero presso te i nostri beneficii, e +quelli dei nostri maggiori? nulla aver tratto te e i tuoi dalle +montagne di Sicilia, dove avevate stanza e vita comuni con le fiere +della foresta?» + +«A che rammenti quello che io so, nè mi spiace sapere? io +ucciderò le mie mogli, i miei figli, il mio cavallo, il mio cane, e +me sopra loro, se tu lo desideri....» + +«Noi non vogliamo il tuo sangue, anzi la vita e la fama tua +desideriamo; tu vedrai un nobile uomo chiederti mercede innanzi un +consesso di Cavalieri, vedrai spargersi il capo della _polvere da te +calpestata_, come di una corona di gloria, vedrai starsi ai tuoi piedi +come sul trono dei potenti: che vuoi di più? E' v'ha un confine +alla vendetta: che insegna il tuo Koran nel _Sura Aaraf_? _Perdona +volentieri, benefica il tuo simile, non contrastare con gl'ignoranti._ +Non insegna lo stesso il nostro santo Evangelo?» + +«Il mio Profeta è il mio cuore. Il Conte ha veduto il mio +sangue, egli mi ha _coperto di polvere_, nè posso perdonargli: ben +se tu vuoi posso per settemila anni dare il mio spirito a _Eblis_, +perchè lo tormenti a sua posta; bene pel tempo che Allah condanna i +prevaricatori strascinare per tutta la _Gehenna_ la catena dei +settanta cubiti attraverso lo zolfo, e le fiamme, ma io non posso +perdonare al Conte perchè mi ha _coperto di polvere_.»¹ + + ¹ Di questa frase spesso usano i Monsulmani, perchè Abulfeda + narra nel Libro dell'_Egira_, che Maometto, fuggendo dalla Mecca + le persecuzioni dei Koraiskiti, passò sicuro per mezzo di + coloro che avevano spedito ad arrestarlo, spargendo un pugno di + polvere sopra le loro teste recitando il versetto del Koran: + «Noi gli abbiamo coperti di polvere, ed essi non ci hanno + potuto vedere.» + +«Rimetti, Amira, nel tuo Re la querela; te ne prega Manfredi.» + +«Io l'ho rimessa al taglio della mia scimitarra:» e la trasse +luccicante dal fodero mettendola sotto gli occhi di Manfredi +«chiedigli ch'ei te la ceda; se ti risponde, è tua.» + +«Jussuff, noi lo vogliamo.» + +«Lo vuoi? Ebbene, fa che domani in questo turbante mi sia +presentata la mano che mi percosse con una carta tra le dita che +contenga la supplica del perdono; io te la rimanderò suggellata del +mio sigillo; allora io mi chiamerò soddisfatto, e lascerò la +querela.» + +«Questa è sevizie affricana, nè il nostro Regno andrà +contaminato da tanta barbarie. Or via, Jussuff, da che non vuol +rimettere in noi la querela, piacciati almeno differirla.» + +«Differirla? Sai che sta scritto nel libro del Sapiente?--Quando il +trave comincia a guastarsi, e tu lo muta; altramente cadrà sul tuo +capo, e su quello della tua famiglia;--se lascerai che il sangue si posi +sulla piaga, la morte terrà il frutto della tua negligenza;--dormi su +l'offesa, e diverrai degno che l'offesa dorma sopra di te.» + +«Dunque va, servo fedele; incita alla strage Saraceni e Cristiani; +schiudi di tua mano le porte, e conseguaci al nemico: già in questa +terra medesima un empio Amira trucidò innanzi gli altari il +glorioso fondatore San Bertario; tu rinnuova il fatto nefando, chè +io non sarò meno innocente, nè tu meno scellerato.--Donami, +Amira, la tua querela; te ne scongiura il Re.» + +«Non posso, figlio di Federigo, non posso....» + +Manfredi si levò impetuoso, e afferrando pel braccio l'Amira lo +condusse al balcone, dal quale sopra il pendío del monte Cassino si +vedevano le rovine della città di Eraclea, mandata a ferro e a fuoco +dal furore dei Vandali.--Solenni appaiono coteste reliquie, e veramente +degne dei giganti di Roma, i quali non pure emulano, ma co' brani della +grandezza loro superano quanto sa elevare di magnifico l'avara ambizione +dei tempi moderni.--«Là fu una terra potente,» disse Manfredi +«adesso giacciono sformate macerie e sassi: ora corrono quasi sei +secoli che una gente feroce scese dai monti, incontrò popoli discordi +e gelosi, e trascorse le nostre campagne: vedi,» aggiunse con voce +più sonora, additando quei ruderi, «la storia dei fatti dei +Vandali si compone di coteste pagine. Tale diverrà San Germano, e per +tua colpa; ma quando l'età avrà nascosto la memoria del mio Regno +e il mio nome, uscirà sempre da quelle rovine una voce che griderà +ai posteri:--Qui fu tradito un valente signore da un servo infedele.» + +«Oh se io potessi!... Non posso.... Manfredi, non posso.» + +«Or via, poichè teco non vale la preghiera, valga il comando. Mi +sono figli i miei popoli, e un giorno dovrò renderne conto a cui +gli commise al mio reggimento: in virtù della reale nostra +autorità ti ordiniamo di differire questa querela:--è santo, +qualunque sia, il comando del Re.» + +«V'ha tale che lo negherebbe, figlio di Federigo, ma io non sarò +quegli. Ecco,» e così favellando percosse sul pavimento la +scimitarra in falso per modo che la mandò in pezzi «ecco, tu mi +rompi la spada tra mano, togli al mio braccio la forza, spegni nel +cuore lo spirito della vita, e poni dentro di quello la _sementa del +vituperio_; io sono divenuto quasi un non nato, quasi un sepolto; gli +uomini mi vedranno, nè mi ravviseranno, perchè gli Amiri dei +Ben-izeyen solevano comparire splendidi dei raggi della fama: +forse verrà giorno che invocherai il mio aiuto, ed io ti +risponderò:--Dammi il braccio che mi hai tolto;--mi chiamerai a +nome dell'onore, ed io ti dirò:--O signor mio, come posso +ascoltarli? tu mi hai instupidito il cuore, hai chiuso gli orecchi +della mia gloria.--_Lode ad Allah sovrano dei mondi, sovrano del +giorno di giustizia_; benedetto tu sii nei tuoi pensieri, nelle tue +opere; ma perchè hai voluto che la inclita stirpe dei Ben-izeyen si +conchiudesse con tanto avvilimento? Io ti saluto, o Signore, io ti +venero con la faccia nella cenere; ma perchè hai spirato +all'intelletto del mio _Muleasso_ che mi condanni a cibarmi di fango? +Oh! i miei anni fuggono, e vanno via nella tristezza fino +all'Inferno;--un giorno avanti che io fossi morto,--il giorno nero +sarebbe stato risparmiato agli occhi dei miei. Ah! lo diceva sovente +l'anima di mio padre, che il peggio è viver troppo....»--E si +partiva sconsolato, nè già lacrimoso, compunto dal dolore, come +può sentirlo un cuore robusto, di cui la vista suscita più tosto +maraviglia che compassione. + +Manfredi stette immobile alcun tempo dopo che l'Amira fu scomparso; +poi si battè con la destra la fronte esclamando: «Anima +generosa, e degna di me! Ecco, il delitto ha stretto alleanza con la +virtù, e s'incamminano abbracciati a rovinarmi dal trono;--i mostri +nel cielo già si sono fatti vedere;--questo è il prodigio nella +terra... Costanza, Manfredi,--il tuo momento si avvicina.» + +«I nemici! i nemici hanno preso la terra!»--Questo grido +percuote allo improvviso Manfredi, e lo fa trasalire di terrore. Fosse +una finzione dell'anima agitata? No;-ascolta pur troppo un trambusto, +un correre precipitoso, un gridare confuso:-«I nemici! i nemici +hanno preso la terra!» + +La faccia del Re impallidiva quando pensava al pericolo; quando gli si +faceva imminente, diventava vermiglia; si adattò intorno ai polsi +le manopole di ferro, imbracciò lo scudo, chiamò lo scudiero che +gli allacciasse la gorgiera, poi scelse una lancia; del rimanente era +armato: in questo modo precipita fuori delle sue stanze gridando a +quanti incontrava:--«Signori Baroni, venite almeno a farvi +ammazzare onoratamente!» + +Lo stesso rovinío di percosse e di gridi giunge alle orecchie della +nobile Elena, che angustiata d'angoscia soverchiante giaceva ammalata: +le stava seduta accanto del letto la gentile Yole con la fronte posata +sopra la destra spalla, e sovente la baciava; Manfredino, seduto ai +piedi, di tanto in tanto giungeva le infantili sue mani, e pregava +Gesù che desse salute alla mamma. + +«Yole! Yole!» disse Elena sollevando la testa «odi tu quello +che odo io? parmi grido di battaglia.... Santa Madre di Dio! e' si +avvicina: va al balcone, guarda che avventura è mai questa.» + +Yole corre frettolosa al balcone, e: «I nemici!» urla «i +nemici! madre....» + +«I nemici!»--ripete Elena balzando a sedere sul letto. + +«Saranno quaranta.... tre paiono i principali: uno ha lo scudo nero +con le goccie d'argento, l'altro ha l'impresa di un cuore passato +dalle freccie, il terzo porta una bandiera.... bianca.... con aquila +rossa.... e la insegna dei fuorusciti fiorentini... Che colpi! +misericordia! che colpi! si fanno fuggire dinanzi mille soldati.... +quanto sangue bagna la terra!» + +«Vieni.... sostiemmi.... tanto che possa vederli.» + +«Ecco Manfredi! qual rabbuffo di cavalli, e di cavalieri!... la +polvere gli avviluppa tutti.... io non vedo più nulla.» + +«Ch'io veda il braccio del Re!»--dice Elena, e si apparecchia a +scendere dal letto. + +«La polvere si fende... il padre ha vinto... Oh! come fuggono... +oh! come ei gl'insegue a briglia sciolta!... già sono lontani... +scomparvero.» + +Affinchè sia il benigno lettore instruito del come avvenisse questo +caso, gli facciamo sapere che fuori delle mura di San Germano, uscendo +dalla Porta Romana, e piegando a mancina, si trovavano tra la città +e il campo di Carlo, ma più presso alla città che al campo, +alcuni pozzi, dove giornalmente scudieri napolitani e francesi +andavano ad attingere acqua pe' cavalli, e spesso anche gli stessi +cavalli vi conducevano: Carlo avrebbe potuto agevolmente turbare +quell'acque; considerando però che le toglieva al suo esercito e +non al nemico, il quale d'altronde n'era abbastanza provveduto, si +rimase; molto più poi, che da quel mescolarsi di gente sperava, +sebbene non ne concepisse il modo, dovesse derivarne qualche buona +occasione per assaltare la terra:--uscivano gli scudieri napolitani +non già dalla porta grande, sì bene da un usciolo che l'era da +lato, il quale oggi non si usa, e gli antichi con proprio vocabolo +solevano chiamare _postierla_, e di subito usciti si richiudeva con +saldissime imposte. Sarebbe stata temerità, più tosto che +_valentia_, suscitare una scaramuccia tra gli scudieri, e mentre i +Napolitani fuggivano verso la terra mescolarsi con essi loro, tentando +di entrare alla rinfusa; nè Carlo osava ordinarla, temendo che, +come di manifesta morte, ogni uomo la ricusasse, e anche tentata non +riuscisse. Due cavalieri francesi, Boccardo e Giovanni fratelli +Vandamme, e un cavaliere fiorentino, Stoldo Giacoppi de' Rossi, +insegna dei Guelfi italiani, insieme con altri cinquanta soldati +avvezzi alle più risichevoli imprese, convennero di mettersi +all'avventura, e il giorno dieci di febbraio essendosi di buon mattino +segretamente posti in agguato dentro una fossa, che la notte trascorsa +avevano ingombra al di sopra di siepi, che li riparavano a modo di +tettoia, stettero ad aspettare che gli scudieri venissero ad attingere +acqua. Riuscì il caso come si erano avvisati; perchè i Pugliesi +verso il tramontare del sole usciti dalle mura s'incamminarono +spensieratamente ai pozzi, dove incontrati i Francesi, cominciarono a +insultarli di percosse e di parole, gridando in ischerno del +Conte:--«Dov'è il nostro Carlotto? Dov'è Carlotto?»--Gli +scudieri di Francia non tennero le mani alla cintola, e cominciarono +la più gagliarda scaramuccia che mai fosse stata, la quale, o per +essere combattuta senza armi, o per altra cagione che noi non +conosciamo, va nelle Cronache del vecchio tempo distinta col nome di +_badalucco_. Adesso gl'insidiatori, côlto il destro, dettero dentro +alla zuffa, ed ebbero ben tosto vôlto in fuga i Pugliesi: quei +della città vedendoli apparire, aprirono tosto la postierla, +perchè trovassero pronto ricovero nelle mura, e quando accortisi +degl'inseguenti nemici, vollero chiuderla, non furono a tempo, chè +vi si gittarono, perseguiti e perseguitatori, con la foga di un fiume, +e con maravigliosa celerità la trapassarono: bene poterono gettare +giù la saracinesca, che, piombando con enorme gravezza, circa sei +cavalieri francesi separò dai compagni, e forse altrettanti con +miserabile strage schiacciò sotto le sue punte di ferro. Gli +entrati, nulla curando quel primo sconcio, s'inoltrarono menando +francamente le mani:--fuggivano i Pugliesi cacciati dalle armi +nemiche, e più dalla propria paura, offrendo la immagine di un +gregge, al quale facciano i mandriani mutare pastura. Pervenuti sotto +il palazzo reale, usciva Manfredi accompagnato dai più valenti +Baroni del Regno: cominciò un molto terribile affronto, nè +lungamente dubbioso, perchè i fuggitivi, ripreso animo, voltarono +faccia, e dettero aspro rincalzo al nemico. Ogni momento più +s'ingrossava la gente intorno ai Francesi, che, oggimai disperati di +salute, voltarono le spalle a cui le avevano fatte voltare prima; e +sì che la fuga non poteva salvarli, e valeva meglio morire per +ferite nel petto; ma se la paura si consigliasse con la possibilità +dello scampo, vedremmo spesso quei fatti generosi che or pur troppo +occorrono rari. + +Il Conte di Provenza, avvisato tosto del caso, però che la Cronaca, +quantunque con poca apparenza di vero, racconta come quella imboscata +si fosse condotta lui non consapevole, si volse ai Cavalieri che lo +circondavano, e favellò breve discorso: «Lasceremo, Messeri, in +mano dei nostri nemici i nostri fratelli, perchè furono più +valorosi di noi?»--Afferrava la sua pesante mazza d'arme, chè la +rimanente armatura per antico costume non deponeva mai quando stava +nel campo, e balzò fuori della tenda. Per via narra la fama che +dicesse: «O glorioso Barone San Martino di Tours, noi facciamo voto +di presentare al vostro santuario un candelliere d'oro massiccio, se +ci farete salvare quei nostri virtuosi cavalieri.» + +Stiamo a vedere che saprà fare il fiore della Baronia di Francia. +Erano giunti sotto le mura a tiro di balestra, i Pugliesi prendevano a +bersagliarli; a quella prima scarica molti cavalieri perderono il +cavallo, molti cavalli i cavalieri; i susseguenti non potendo fermare +i corsieri che venivano via di pieno galoppo, vi traboccarono sopra: +ne derivava un súbito scompiglio, una specie di vacillamento su +tutta la linea. Carlo però era trascorso avanti, e li precedeva di +due o tre aste; si fecero animo, e più arditi di prima gli +spronarono dietro. Ecco il secondo saettamento, ecco la seconda +confusione;--a quel modo non si poteva venire a capo di nulla: sel +vide il Conte, e pensò al rimedio; smonta da cavallo, toglie la +sella, e ponendosela su la testa continua il suo cammino verso le +mura; lo imitarono i suoi, e per questo ritrovato un po' meglio difesi +pervengono alla Porta Romana. Qui sorgeva un tempestare di sassi, di +travi aguzzati, e di ogni sorta armi lanciate dagli assaliti; un +percuotere irrequieto, spaventoso, delle mazze d'arme dentro la porta +e la postierla per parte degli assalitori. Carlo sopra gli altri +menava disperatamente traverso la postierla, e ad ogni colpo si +vedevano balzare chiodi, schegge, e nuvoli di polvere smossa; nè +tutti potendo travagliarsi intorno le porte, presero con temerario +consiglio a salire su i muri: quale, non bastandogli la lena di più +sostenersi, dirupava per propria gravezza, e strisciando lungo la +muraglia vi lasciava la pelle delle mani e del volto, e dopo tormentosa +agonia si squarciava percotendo sul terreno;-la umana forma deturpata, +gli occhi balzati della testa, il cervello sparso, i lacerati intestini, +la faccia, le membra oscene di lividore e di sangue, erano cosa +spaventevole a vedersi;--quale giunto agli estremi merli, respinto d'una +lancia nel petto, agitando le mani pel vano formava in cadendo una curva +nell'orizzonte;--chi rovinava trafitto dalle proprie armi, chi confitto +su l'aste altrui; vi furono tali che uccisero nella caduta il compagno +sul quale percossero, ed essi per istrana avventura, meno lo +stordimento, andarono salvi; spaziava la morte nella pienezza del suo +dominio; infiniti si udivano i lamenti, il pianto, e le querele, pure +non mancavano le risa, nè i motti piacevoli:--spettacolo nefando era +quello, pel quale Dio non ha certo formato la creatura, spettacolo che +forse lo fa pentire di averla formata,¹ e pure, per chi lo faceva, +una festa: dai cadaveri che precipitavano giù dalle mura, non solo +non ne prendevano sbigottimento gli assalitori, ma così mezzo morti +li ghermivano pel capo e per le gambe, e sopra altri morti gli +accatastavano dicendo taluno:--«In buon punto caduto è costui, che +anche uno scalino mi bisognava a salire:»--tal altro proverbiando +favellava al vicino:--«Nuove scale sono queste per entrare in +castello;»--intanto palla, o pietra, lo infrangeva, e il vicino gli +montava sul volto, e a sua posta motteggiava con altri... Schiatta +stolida e feroce, che calunnii la belva della foresta, entra nel bosco, +e apprendi dal serpente Carità;--tu sei degna della vita di supplizio +che hai, della morte di dolore che avrai. + + ¹ Poenituit quod hominem fecisset in terra. (_Gen_.) + +Adesso, provato con esperimento di sangue che in quella maniera non +potevano salire, stavano per ritirarsi i Francesi, quando si alzò +una voce a confortarli che gridava:-«La porta è scassinata!» +E di vero Carlo insistendo con la mazza d'arme aveva tanto fatto che +la postierla era caduta dagli arpioni, e, seguitandolo i suoi, aveva +varcato il limitare: al punto stesso ch'ei passava, una grandine di +quadrelli lo cinse per la persona senza offenderlo, perchè era +destinato; tuttavolta una delle freccie imbroccò nella vista +dell'elmo al giovane Jonville, nel quale dubitava la gente se fosse +maggiore o la cortesia dei costumi o la prodezza della mano, ed oltre +fulminando gli traforò l'occhio sinistro, gli ferì il cervello, +e cadde il gentile amareggiato non dalla sua morte immatura, ma dalla +rimembranza dello antico genitore che lasciava diserto nel vasto +castello dei suoi antenati.--Povero padre! e sì che di tanti figli +non gli rimaneva che quello, e in lui solo viveva, in lui sperava, lui +conforto della tediosa decrepitezza (conveniente vestibolo della +morte) s'imprometteva; ed era pur pietà serbarglielo! Il buon +vecchio già nel suo segreto gli preparava in isposa la figlia del +vicino Barone, a cui riseppe che prima di partire aveva favellato di +amore sotto la quercia,--e volle vedere questa quercia.--ed aveva +trovato su la corteccia inciso i nomi degli innamorati, e traendo il +pugnale, sopra quei nomi con mano tremula di anni e di gioia aveva +impresso il suo, quasi mano imposta per benedirli:--povero +padre!--Gente mercenaria e straniera lo composero dentro la bara, e il +suo castello ebbero i consorti, che la vicina parentela in nessuno +altro modo seppero dimostrare al trapassato, se non che coll'escludere +i congiunti più lontani dalla eredità.--Forse fu compassione del +giovanetto,--forse paura della propria esistenza, che vinse i Francesi +sul limitare della mal varcata postierla; volge la testa il conte +Carlo, li conosce atterriti, e: «Parvi» esclama «sia questo +passo da non pagare gabella? è soddisfatto il pedaggio, andiamo +avanti sicuri.»--Dio eterno! ridevano, e lieti calpestavano il +corpo del trafitto fratello. + +Superata la porta, mancava a vincere la saracinesca: riprincipiava lo +strazio, chè i Pugliesi traverso le fessure scagliavano dardi senza +posa, e i Francesi non avevano balestre da rispondere; si +arrovellavano intorno ai pali, e di così rabbiosi fendenti li +colpivano, che dove non fossero stati foderati di rame, rotti in mille +stiappe, avrebbero dato l'ingresso: ma il rame resisteva all'impeto; i +vani conati accennavano quello essere disperato travaglio, che non +poteva, se non con tempo e pena infinita, condursi a buon termine. + +Si aggiungeva a smarrirli altra avventura: i Vandamme, Stoldo dei +Rossi, e lo scarso avanzo dei compagni, fuggivano a dirotta verso la +porta; quando vi furono vicini di circa venti passi, veduta la +saracinesca calata, conosciuti i compagni, vergognando di essere stati +côlti in quell'atto di fuga, sapendo ogni via di salute chiusa, si +misero in abbandono del corpo, e urlando ferocemente si avventarono +contro gl'inseguenti:--e' fu indarno; sopraggiungeva tempestando +Manfredi, da ogni lato sboccavano feritori, e facevano pressa +all'intorno. Dopo alcuni momenti di zuffa bestiale, in che +combatterono perfino co' morsi, smarrita la lena, lanciarono quelle +armi, che erano loro rimaste, per aria, e chiesero quartiere: se +giungesse amara la vista a quelli che stavano fuori della saracinesca, +sel pensi chi legge; vi fu un Barone che giunse a tanto acciecamento, +che internò la mano armata di scure nelle fessure, pensando di +poter ferire nella zuffa che si combatteva a venti e più passi di +distanza da lui; un fendente calato da Giordano Lancia, che gli recise +il braccio alla giuntura del gomito, gl'insegnò a non introdurlo +mai più nelle fessure delle saracinesche, e la Cronaca ricorda che +ne facesse senno pel séguito. Adesso si avveravano i timori del +Conte di Provenza;--pensava a ritirarsi;--per valore era perduta la +impresa,--rimaneva la fortuna. + +Calava la sera. Manfredi, ricevuti prigionieri i fratelli Vandamme, +Stoldo con sei dei cinquanta che si avventurarono al rischio, voleva +ordinare che si alzasse la saracinesca per fare impeto contro il nemico, +e ributtarlo lontano dalle mura: all'improvviso ode alle spalle un +correre imperversato di gente, un gridare incessante:--«Il +nemico!--il nemico!»--volge la faccia, e mira sventolare sul torrione +della porta del Rapido una bandiera che non gli sembra la sua; aguzza lo +sguardo, si frega gli occhi, rimira, e: «Se Dio ci aiuti,» domanda +al Conte Calvagno, che gli stava da presso, «cotesta non mi pare la +nostra bandiera: guardate un po' voi, Conte, che l'aria è fosca, e +noi non iscorgiamo bene.» + +«O signor mio! » risponde il Calvagno voi non siete punto +ingannato; azzurra è la bandiera, ma dentro vi sono i gigli di +Francia.» + +«Come può esser questo? Non vi stanno i Saraceni di +guardia?»--e spronando a gran furia s'indirizzava a quella parte. + +Mentre che Manfredi cavalca per sapere il caso, noi senza muoverci lo +racconteremo. Guido da Monforte, il meglio avveduto maestro di guerra +che avesse lo esercito di Francia, e, per essere del continuo al fianco +del Conte, partecipe di ogni suo più riposto consiglio, vedendo +combattersi la impresa dalla quale aveva sconfortato il suo signore, +pensava, da che s'era incominciata, ad operare per modo che riuscisse +quanto meno potevasi funesta ai Francesi; quindi è che tolse seco +alcune compagnie di Borgognoni, al punto che infuriava la battaglia +davanti la porta, circuì San Germano, guadò il fiume Rapido, e si +presentò inosservato alla porta di questo nome;--più si avanzava, +meno intendeva rumore; alzò la fronte ai merli,--nessuna sentinella; +guardò il torrione,--guardia nessuna; si maravigliava, procedeva +cauto, sospettando qualche imboscata; giunge alle mura.--non vede +persona; drizza le scale, cominciano i Borgognoni a salire,--non si +affaccia persona; montano su i merli,--sono deserti.--«Dio gli ha +acciecati!»--esclama il Monforte divotamente:--«Dio gli ha +acciecati! «--ripetono i soldati, e vanno oltre. Munisce le mura, +mette i più valorosi nel torrione, e vi pianta la bandiera; scende, +apre la porta, e spedisce messi al Conte che si affretti a venire, esser +presa la terra. La nuova giungeva a Carlo al momento in che stava per +uscirgli di bocca il fatale comando di ritirarsi; riprese l'animo già +decaduto, e poichè per quel giorno l'aveva con San Martino: «O +glorioso Barone,» esclamava segnandosi «due saranno i candelieri +d'oro che sacrerò al vostro tempio di Tours, e di venti libbre per +ciascheduno!»--Anche i suoi ripresero animo, ed egli ordinando che +facessero sembianza d'insistere da quella parte, accorre là dove la +fortuna aveva combattuto per lui. + +Manfredi ascoltava per via, come sparsa fama tra i Saraceni del +rifiuto ch'ei aveva fatto allo Amira di concedergli campo contro +Angalone, abbandonassero i posti, e si riducessero nei quartieri a +piangere sul corpo di Jussuff, quasi che fosse sepolto; come i nemici +prevalendosi della occasione scalassero le mura, e se ne fossero +impadroniti: si turbava, non si avviliva per questo, e affrettandosi +alla fazione passava sotto i quartieri dei Saraceni, e chiamava: +«Jussuff! Jussuff!» + +«Che domanda il Muleasso dalla bestia che parla?» risponde +l'Amira, comparendo alla terrazza con volto disfatto. + +«Non te lo aveva predetto? i nemici per te sono dentro le mura, +esci alla riscossa....» + +«Come posso fare se non ho spada?» + +«Io ti darò la mia.» + +«E il braccio chi me lo darà?» + +«La battaglia.» + +«E il cuore?» + +«Io te lo strapperò se una volta ti giungo,» grida stizzito +Manfredi «o maladetto nell'anima di tuo padre, nella santità +della tua fede!»--e rompendo gl'indugi trasvola cupido di venire a +battaglia. + +Ecco sorge in diversa parte con diversa fortuna il conflitto;--la +notte, diventata del tutto oscura, lo rendeva più spaventoso:--i +Francesi se per sorpresa s'impadronirono della terra, adesso si +mostravano degni di averla potuta superare col valore; respinti non si +smarrivano; saettati di sopra, dai lati, di fronte, con maravigliosa +intrepidezza tornavano all'assalto:--non era questa battaglia +ordinata; infiniti affronti particolari, combattuti per le vie e per +le piazze; ogni capo di strada presentava nuova difesa ai Napolitani; +ogni casa fortino: suonava nel buio aere per ambedue le parti +altissimo il grido di guerra:--_Mongioia! Mongioia! Viva Francia, e +San Martino!--Svevia! Svevia! Viva Manfredi, e l'Aquila +imperiale!_--Ardevano gli animi già tanto inferociti, e senza +distinguere gli amici dai nemici badavano a tagliare chiunque cadeva +lor sotto.--A terribili tenebre succedeva terribilissima luce: sorgeva +lo incendio; appariva una scena degna di essere contemplata dal +Demonio; armi, uomini, animali a rifascio; la sembianza del morente +più compassionevole dal lume sinistro, quella dell'uccisore più +minacciosa; braccia e spade luccicanti, quasi sospese nel vano, +scaturire dal buio, piagare, e involarsi; volti di caduti che alle +scosse del dolore talora si nascondevano nell'ombra, e talora +comparivano al riverbero delle fiamme, ad ogni istante mostrando +essersi accostati di un passo alla morte: atti supplichevoli tronchi +da fiere percosse, e le percosse vendicate da peggiori omicidii; il +sangue chiamava sangue: chi uccideva di fronte spesso cadeva trafitto +da tergo:--nè i cavalli imperversati menavano danno e paura minore +dei cavalieri (tutto alla scuola dell'uomo si perverte); furiavano +traverso la battaglia nitrendo, e parea che dalle narici dilatate +fiutassero l'odore della strage; laceravano co' morsi, rompevano +scalpitando; le zampe fino alla prima giuntura avevano ingrommate di +sangue. Prevale l'incendio nella forza della rovina; però che con +lampade siffatte conduca le sue _lucubrazioni_¹ la guerra. + + ¹ _Lucubrazione_ è voce latina, non si trova su gli antichi + vocabolarii; l'hanno ammessa i moderni, l'adopera l'illustre Botta + tra gli altri luoghi al Libro II della _Storia d'Italia_: vale + propriamente studio fatto di notte. + +È da credersi che dove i Pugliesi non avessero rimesso un po' +dell'animo loro per la presa inaspettata della terra, o pel timore che +i Saraceni volgessero le armi contro Manfredi non si fossero avviliti, +sarebbero stati vincitori; ma sfiduciati al punto in cui maggiormente +abbisognavano di costanza, e con valore stupendo feriti dai Francesi +sovvenuti del continuo di gente fresca, cominciarono a piegare: solo +si reggevano nella contrada dove combatteva Manfredi; pure anche in +questa assaltati dalle vie circonvicine, venute in potere del nemico, +voltarono le spalle gridando:--_salva chi può_. + +Allora cominciava un miserabile eccidio: le spade nemiche +gl'incalzavano con ardore bestiale; quanti incontrarono resistenti, o +cadenti, trucidarono; la età non salvava; il sesso incitava alla +libidine, non alla pietà; dopo gli ultimi oltraggi, quelle +sciagurate donne tagliavano. A noi non concede la mente di narrare lo +sperpero commesso in quella notte dalle armi francesi, comecchè +sappiamo che la più parte delle storie degli uomini sia composta di +questi fatti; basti sapere che tra i morti per ferro e tra i morti per +fuoco, sommarono le anime a meglio di diecimila. + +Manfredi, travolto nella fuga dei suoi, conoscendo la voce della paura +essere diventata più potente della sua, desideroso morire di ferita +nel petto, fa un ultimo sforzo, e volta il cavallo. Avrebbe incontrato +quello che andava cercando, perchè distinto dall'Aquila d'argento +che portava per cimiero, contro di essa si sarieno rivolte le spade +nemiche, se una nuova gente, da lui mai più veduta, sboccando dalla +via che mena alla porta dell'Abruzzo, non lo avesse circondato +gridando:--_Svevia! Svevia!_--Un Cavaliere gigantesco che teneva su +l'elmo una Lupa gli si accostava, spingendo il cavallo a slascio +traverso la pressa: e curvatosi dall'arcione, gli diceva in fretta: +«Messer lo Re, la terra è presa, il Provenzale soverchia: se +fossimo giunti avanti, vi avremmo fatto vincere; adesso non possiamo +che salvarvi:--voi non ci conoscete, ma noi siamo vostri amici.» + +--Dunque non è anche l'ora,--pensò Manfredi; poi rispose al +Cavaliere: «Gran mercè, Barone; da che siete venuto, vi accetto; +a Benevento potremo sospendere anche una volta la fortuna di +Carlo.» + +«E se a Dio piace, superarla!» soggiunse lo sconosciuto. Quindi +levando la voce che superò lo schiamazzo che si faceva d'intorno, +ordinava ai suoi si serrassero, ponessero le lance in resta, e così +andassero avanti. Quel battaglione di ferro si avanzava sfondando +quanto gli si opponeva; lento lento, come un carro pesante, si +approssimava alla porta dell'Abruzzo, conosciuta ancora col nome di +San Giovanni. + +«I miei figli! la Regina!»--urla all'improvviso Manfredi, e senza +dire parola al Cavaliere che gli cavalcava al fianco riprende il cammino +che aveva percorso. «I suoi figli!» s'intese al tempo stesso da +una voce che partiva di mezzo allo squadrone «salviamoli.» + +Il Cavaliere, che pareva il capitano, comandava alla masnada si +cacciasse dietro Manfredi, e lo difendesse fino all'ultimo sangue. +Bruttissimi fatti vedevano in passando, e degni di vendetta; pure, +come chiamati da più grave faccenda, non li vendicavano. Alla +svolta della piazza di Santa Maria delle cinque Torri ne contemplavano +al chiarore dell'incendio uno incomportabile:--sopra un trafitto +plorava, mettendo angosciosi guai, una bella giovanetta (se fosse +moglie, od amante, non si sapeva); singhiozzava forte, e tra i +singhiozzi con dolcissimi nomi lo appellava, e gli teneva discorsi, +come se quello fosse stato un convegno di amore; così veemente +l'agitava la passione, che fingendosi il cadavere a quel modo che le +s'era presentato alla mente nei giorni felici, non lo vedeva adesso +lacero per mille piaghe, livido d'infinite contusioni: aveva le labbra +pendenti, immobili, sparse di bava sanguinosa; nondimeno ella vi +accostava le sue, e ve le figgeva quasi a libarne il liquore della +voluttà. Stava appresso alla dolorosa un soldato, e le diceva +asciugasse le lacrime, morto un papa crearsene un altro, e con tali +altri argomenti la consolava ch'io non li voglio dire: alla fine, +conoscendo di non far frutto in quella guisa, l'afferrò per le +trecce, e brutalmente la strascinava. Oh! quale era la faccia della +meschina! Oh come stendeva le braccia al trapassato! Con quanti conati +s'ingegnava colei per sottrarsi alle braccia che la menavano! I +cavalieri che correvano dietro la posta di Manfredi levarono un grido, +passarono via: solo uno uscì di fila, e spingendo in abbandono il +destriero arrivò improvviso alle spalle del soldato, e levando +più alto che poteva la destra, e acconsentendo con tutta la +persona, di tale un colpo lo ferì su l'elmetto, che la mazza +d'arme, spezzati i cerchii di ferro, s'internò più che mezza nel +cranio; una vena di sangue gli spicciava bollendo dal capo.... +barcollava.... cadde,--nè la mano abbandonò le trecce della +giovanetta, anzi stringendo rabbioso gliene svelse gran parte; i bei +capelli che scaturivano dalle dita, attestavano la sua brutalità, +sì come il cranio fesso il castigo. La tapina donzella ricadde +bocconi sul morto, o riprese il lamento più fiero di prima. + +Ora non torni grave, di grazia, se adoperando un privilegio comune ai +Novellatori, noi, _per tornare un passo indietro,_ dobbiamo alcuna +cosa raccontare della Regina Elena, e dei suoi figli. + +Corrado di Pierlione Benincasa preposto alla custodia del palazzo +reale di San Germano, conosciuta disperata la difesa della terra, +maravigliando di non vedere comparire Manfredi allo scampo dei suoi, e +però timoroso che fosse rimasto ucciso, ragunati in fretta quanti +cavalieri stavano in palazzo, favellava: «Signori Cavalieri, +chiunque tra voi desidera comperare la vita con la vergogna, esca +immediatamente, e vada a ricovrarsi ove la coscienza gli detta; chi +poi ama restare fedele al suo Re, sappia che non gli rimane altro che +una morte onorata.» + +Rispondeano volere serbarsi fedeli a Manfredi, non temer la morte, +sì bene spaventarli il vituperio. Corrado esclamava commosso: +«Protegga il cielo, a cui piacciono i generosi fatti, la valentia, +e fedeltà vostre.» Quindi rinforzava le porte, disponeva i +soldati, e commettendosi intero ai voleri della Provvidenza, sovente a +lei si raccomandava. Fatto quanto conveniva a savio capitano, si +conduceva dalla Regina.--Vacillava il servo fedele salendo le scale, +piangeva, e giungendo le mani di tratto in tratto, tra i sospiri +prorompeva: «O casa del nobile Manfredi, in quanto abbassamento +caduta! » Alle damigelle, e ai fanti, che gli si paravano sul +cammino, e gli domandavano ansiosi: «Che nuove, Messere?» +rispondeva: «Raccomandatevi a Dio; «--e passava oltre. Giunto +alle stanze della Regina, si fermò, terse le lacrime col rovescio +delle mani, e bussò sommesso: gli apriva Gismonda; entrava Corrado +ostentando fermezza, ma quando vide la famiglia del suo signore, non +potendo frenarsi, dette in uno scoppio di pianto, e s'inginocchiò a +piè del letto dove giaceva la Regina. + +«Che è questo, Gran Cancelliere?»--domandava la nobile Elena. + +«Madonna, la terra è presa....» + +«Presa!--e Manfredi?» Corrado non rispondeva. «Vergine +gloriosa! sarebbe egli morto?» + +«Morto!»--gridarono a un tempo Yole e Manfredino. + +«Morto non so, Madonna.... e vivo nemmeno.... pure per noi è +morto perchè non ci soccorre.» + +«Avrà abbandonato i dieci per salvare i cento. Rimane scampo +nessuno, Cancelliere?» + +«Nessuno.--Or che faremo?» + +«Gismonda!» con voce altera chiamò la Regina «portatemi la +clamide reale, e la corona.» + +Le furono portate; se ne ornò le spalle e la testa, dipoi scese dal +letto, si compose con bel decoro sopra un sedile, si pose i figli a +destra e a sinistra; quindi parlava a Corrado: «Vedete, +Cancelliere, quello che a noi rimane sappiamo,--morire da Regina; se +noi fossimo Cavaliere, non avremmo dimandato a persona quello che +dovremmo operare.» + +«Nobile Madonna, non parlate così, chè a me, e ai miei ho +provveduto secondo i termini dell'onore: solo sono venuto a +ricercarvi, se a voi fosse nota alcuna segreta uscita per mettervi in +salvo, e ad avvertirvi che mentre noi difenderemo la porta del +palazzo, voi, e i vostri figli, fuggiate dalla rabbia nemica.» + +«Noi non conosciamo mezzo alcuno di salute: e quando anche lo +conoscessimo, dovrebbe bastare per tutti, o per nessuno.» + +«Magnanima! Addio dunque, mia dolce signora: state pur sicura che a +voi non verranno i Francesi se non per questa via,» e si toccò +il petto. «Piacciavi intanto ch'io possa esser degno di baciare per +l'ultima volta la real destra, e assicurarmi della grazia vostra, se +mai feci cosa che tornasse in dispiacere alla Vostra Serenità;--del +resto rammentatemi nelle vostre orazioni.» + +Tolse in collo Manfredino, lo baciò su la fronte, e riponendolo in +grembo alla madre, supplicava con devoto fervore: «O Gesù per +noi crocifisso, fa che il tuo servo possa salvare questo innocente +fanciullo!--Sentite, sentite, l'assalto è già cominciato, +bisogna ch'io vada.--Svevia! Svevia, Cavalieri!»--gridò correndo +verso la porta, dove arrivato si voltò alla Regina iterando la +preghiera: «Raccomandatemi a Dio.» + +Durava da un'ora l'assalto; ma quantunque i Baroni pugliesi tenessero +il fermo con ammirabile costanza, si vedeva chiaro che non potevano +durare più a lungo: quando all'improvviso i colpi nemici +cominciarono a farsi più rari, poi a cessare del tutto; anzi +sentirono che si sbandavano alla dirotta, e dopo alcuni istanti con +incredibile gioia suonare da per tutto: «Viva Manfredi!» + +«Aprite al Re!»--urlavano cento voci; e quelli, riconosciuta +l'Aquila di argento, schiudevano la porta. Entrava Manfredi +accompagnato da pochi cavalieri; i rimanenti si fermavano avanti la +porta; si inoltrava palpitante, trascorse la corte, giunse alla +scala;--era buio,--nel porre il piede sopra il primo gradino inciampa +in un corpo,--sorge un gemito profondo, e un lamentare sommesso, che +diceva: «Chi mi calpesta?»--Vengono le torce; Manfredi riconosce +nel moribondo il fedele Benincasa:--ferito mortalmente di una freccia +nel petto, erasi il leale Barone quivi condotto per morire tranquillo. + +«Corrado, mi riconosci?» gli domandò pietoso Manfredi. + +«Ah! se vi riconosco?» rispose il moribondo levando le pupille +velate «voi perdete un fedele... ed io... muoio contento di aver +salvato il vostro sangue....» + +«No, tu vivrai, Corrado! » proruppe Manfredi, e si curvò sul +giacente... aveva esalato l'ultimo fiato: una lacrima scese sul volto +del morto dal ciglio del Re, che si allontana, prorompendo in +singhiozzi convulsi.--Allorquando il Provenzale si fu impadronito di +San Germano, la plebe stolta, per piacere al nuovo signore, cinse di +un capestro il collo del fedele Benincasa, e lo strascinò a +vituperio per le strade della città,--solito premio che gli uomini +sogliono dare alla virtù sfortunata!--Il tempo però che rende a +tutti le sue giustizie ha ormai sentenziato se in quel momento +l'avvilito fosse Corrado Benincasa, o il Conte di Provenza, che vide +cotesto scempio, e potendo nol volle impedire. Certo io ho fede che +l'Angelo della Vendetta gli notasse quell'opera, e che fino da +quell'ora Carlo d'Angiò si rendesse degno dell'ira divina, che +così acerba lo colse nei Vespri Siciliani: se così non fu, io mi +dispero sul destino della creatura. + +Udiva la famiglia del Re Manfredi i passi accelerati che si dirigevano +alla sua volta; udirono toccare le imposte; si nascose Manfredino +dietro il manto della madre, gittò un grido Gismonda, sorse la +Regina, e Yole le si fece appresso per sostenerla. + +«Non bisogna....»--parlò la nobile Elena rimuovendo da sè +le braccia della figlia, e si atteggiava in altera sembianza. + +Si spalancano le imposte.... «Vergine benedetta! Manfredi!»--Il +Re non proferisce motto, corre verso la Regina, si pone la spada tra i +denti, e cingendo del braccio diritto la moglie, del manco il +figliuolo, li porta fuori della stanza. + +Un Cavaliere, avvenente di forma, comechè vestito di ferro da capo +a piedi, quel desso che aveva salvato su la piazza la dolorosa dalla +rabbia del soldato, si accosta a Yole, e le porge la destra;--si tinge +di rossore la modesta, e sdegnosa repugna;--le si avvicina il +Cavaliere, e le dice una parola.--Che le ha egli detto? forse l'ha +toccata con qualche breve di magia?... non so; ma ella gli si avventa +al collo dimentica del verginale decoro, sì come donna innamorata; +egli la stringe col manco braccio alla cintura, e levatala da terra se +la porta dietro Manfredi. Qualunque fosse la passione che in quel +punto agitava Yole, non valse però a vincere in quell'animo gentile +la cortesia per la quale andava famosa su tutte le damigelle d'Italia; +quindi è che non anche toccava la soglia della stanza, che volse la +faccia, e parlò: «Dov'è Gismonda?» + +«Eccomi!» rispose la damigella, che tratta da un altro Cavaliere +le camminava vicina; «io vi vengo dietro, mia dolce signora.»--Yole +le sorrise, e parve contenta. + +Scendendo le scale, il Cavaliere che teneva per cimiero la Lupa, +scorgendo il Re impacciato nel portare la Regina e il figliuolo, gli +favellava: «Monsignore, così non potete durare.» + +«O come ho a fare io?» + +«Datemi il figlio.» + +«Il figlio! tu vuoi il figliuol mio? s'io te lo do, lo riporrai +sano e salvo nelle braccia paterne?» + +«Spero.... almeno egli non morrà prima di me.» + +«Prendilo dunque!»--e glielo porse. Il robusto Cavaliere lo +sollevò con la destra, e siccome il fanciullo nel distaccarsi dal +padre menava un lamento, lo rampognò così: «Non piangono i +figli dei Re.»--Allora Manfredino si tacque, e il Cavaliere se lo +adattò sul braccio sinistro dicendogli: «Tenetevi stretto al mio +collo:»--la qual cosa avendo egli fatta, lo ricoperse con lo scudo +per modo, che da nessuna parte poteva essere offeso. «Ora potete +dormire perchè siete sicuro,»--soggiunse, e si precipitò +giù per le scale, che, per non funestare gli sguardi dei Reali di +Napoli, aveano sgombrato del cadavere del povero Benincasa. + +Uscivano all'aperto;--i nemici erano scomparsi. Da lontano s'intendeva +un cozzare di spade, un gridare confuso _Svevia! Mongioia!_ Stupivano, +non s'immaginavano che cosa potesse essere; si valevano della buona +occasione, e montati in sella, tolte in groppa le donne, spronavano +verso la porta di San Giovanni. Senza incontrare avventura che meriti +di essere raccontata, pervennero alle mura, le passarono, e si +cacciarono alla campagna, gridando sovente con allegre voci: «È +salvo il Re!» + +Manfredi, spesso ricorrendo con la mente ai casi avvenuti in quella +notte memorabile, esclamava tra contento e turbato: «Anche la +sventura a qualche cosa è buona; s'ella non fosse stata, io non +avrei mai conosciuto questi fedeli che mi circondano.» + +Mi volgerò io a contemplare per l'ultima volta la vinta città? +Mi volgerò,--che l'Angiolo non me lo ha vietato sotto pena di +tramutarmi in istatua di sale.--Ecco, ella arde come Gomorra; l'una +colpevole di ribellione al suo Dio, l'altra colpevole di fedeltà al +suo Re: le dico ambedue colpevoli, perchè altramente non saprei +andare capace, come una stessa rovina le percotesse, Poc'ora +d'incendio abbrucia opere intorno alle quali sudò anni interi la +industria; le dimore del superbo, i poveri ricoveri, cadono adesso +nella comunione della distruzione: vi furono figlie stuprate sotto gli +occhi dei padri, mogli sotto quelli dei mariti, e guai a loro se +facevano cenno, se mettevano un grido, un gemito; i cittadini, +parteggianti per Carlo o per Manfredi, purchè doviziosi, rubati; le +case saccheggiate, i repugnanti uccisi, i paurosi scherniti; e sì +che il Conte di Provenza diceva a cui ci voleva credere, essere venuto +a levare dal collo dei Pugliesi quella oppressione sveva, e si faceva +chiamare liberatore. Le cose e le persone sacre nulla meglio +rispettate; sacerdoti venerabili per santità, per anni e per +dottrina, dalla proterva soldatesca manomessi; monache con sacrilega +inverecondia su i gradini del santuario contaminate; i voti dalla +divozione dei Fedeli appesi alle immagini, se di oro o di argento, +intascati; se di cera, lasciati stare; le stesse immagini dei Santi, +se di metallo prezioso, arruffate; se dipinte, lasciate stare.--Che +più?--refugge l'animo al fiero racconto:--diffusi i sacri olii per +terra, o consumati in ungersi le barbe; sparso sul pavimento il +mistico pane, ghermivano i ricchi vaselli per quindi giuocarseli a +zara, o Dio sa in quale altro uso disperderli:--e sì che il Conte +di Provenza protestava essere venuto a ristorare la Religione del +Regno, e si diceva figliuolo primogenito della Chiesa. + +Ecco come da rimotissimi tempi costumano gli italiani uomini ricevere +la libertà.--Assicura la gente cosa preziosa essere la libertà, +ed io di leggieri concorro in questa sentenza, considerando il grave +prezzo di averi, e il molto più grave di vite che ne ha finora +sborsato;--tratta dalla ingannevole lusinga, non badò la tradita, +se legittimi mandatarii fossero coloro nelle cui mani sborsava... essi +furono falsificatori:--ella pagò male le tre, le dieci volte,--e +sempre; peggio per lei: chi non ha il senno, abbia la pazienza. Tanti +misfatti si commisero a nome di questa libertà; in tante e sì +strane forme si è presentata al mondo ingannato, e ingannatore; +così sovente ha nascosto il volto della stessa tirannide,--che +oggimai ho fede non viva uomo di sano intelletto che al solo +intenderla rammemorare non si sgomenti: e però quell'intemerato +Parini, che ai suoi tempi l'aveva veduta tragica, e comica, e +democratica, e aristocratica, e consolare, e fescennina, e perfino +ballerina, allorchè tenevasi in sua presenza proposito di lei, +interrogava tutto smarrito:--Libertà! di che sorta?--Queste +opinioni stanno qui con la medesima convenienza dell'orazione di Tizio +nell'Inferno, che conforta gli eternamente perduti ad apprendere +giustizia: non v'è cera che turi le orecchie all'umana imbecillità; +elleno stanno aperte alla prima Sirena che voglia susurrare dentro di +quelle la canzone della frode. + +Nè si presuma essere diventati in nulla migliori; siamo i medesimi +di tre e cinque secoli passati, strascinanti di età in età la +soma del vituperio sul basto della ignoranza. Mancano i fatti +nequitosi? segno è che manca chi inciti, non gli animi, non le +voglie pronte a commetterli; imperciocchè la più parte di noi +non abbia nemmeno volontà propria a mal fare, e penda sospesa ai +confini del vizio e della virtù, aspettando la spinta per +traboccare: quindi è che io non ho mai avuto in iscopo di predicare +al deserto, tentando di migliorare i miei simili,--no; possa l'anima +mia diventar quella di un avvocato, se mai ho avuto in pensiero cosa +sì fatta: ciò che ho scritto, scrissi per dimostrare altrui che +so, come dicevano i nostri vecchi Fiorentini, _quanti piedi entrano +in_ _uno stivale_, e distinguo i _bufali dall'oche_, e che, quando la +cerco, mi ritrovo anche io, e non capisco il come, una testa rotonda +sopra due spalle quadre. + + + + +CAPITOLO VENTESIMOSETTIMO. + +LA NOTTE DOLOROSA. + + Un angioletto con le man di rose + Chiuse gli occhi infelici in tanta angoscia. + SAN BENEDETTO. + + +Tristo è il regno delle tenebre, tristo quanto i pensieri del Re +fuggitivo.--Nei lunghi anni del fastidio della vita, avviene talvolta +al decrepito di revocare alla mente il riso della perduta +giovanezza,--però che non vi sia secolo di affanno che non contenga +il suo minuto di gioia;--allora il sangue gli si squaglia, meno +languide gli battono le arterie, gli si infiamma la faccia di un +crepuscolo di rossore; quando all'improvviso su la bocca del sepolcro, +ov'ei schifosamente si appiglia, lo assale più feroce che mai la +immagine della morte, e gli gela la speranza: così lo spirito di +Manfredi in quella notte memorabile, se ricorreva sopra alcune delle +passate vicende per ricavarne sollievo, di subito la pienezza delle +sventure presenti, il timore delle future, lo sconfortavano; a lui +avevano tolto i destini anche il bene della lusinga!--Procedeva in +silenzio; avrebbe potuto mostrarsi lieto, narrare eziandio la +dilettosa leggenda, chè su quanti uomini vivevano al mondo egli era +valente a dissimulare;--simile in questo alla terra del suo Regno, che +innamora il risguardante co' tesori della creazione, mentre il vulcano +le prepara rovina dentro le viscere;--nondimeno conoscendo che a nulla +poteva giovargli l'ostentarsi lieto, e che quando anche gli fosse +giovato, nessuno gli avrebbe creduto, si lasciava in balía delle +proprie afflizioni. I seguitanti, persuasi che se rimaneva via di +salute, Manfredi l'avrebbe veduta prima di loro, che la sventura non +lo prostrava, ed egli era uomo da fare tutto da sè, procedevano pur +essi in silenzio. Senza posarsi un momento giunsero a San Pietro in +Fine, terra otto miglia distante da San Germano;--volevano quivi +fermarsi, non parve sicuro il luogo; convennero proseguire la +corsa;--i cavalli sebbene stanchi giustificavano la fiducia che i +cavalieri avevano riposto nella loro bontà. + +«Soffri?» interrogava Manfredi la nobile Elena, la quale, +intirizzita dal vento ghiacciato, dolorosa pel lungo dimorare in una +stessa positura, e per la malattia di languore che da tempo remoto la +travagliava, aveva disciolto un gemito sommesso. + +«Io?--Pensa a salvarti, pensa a salvare i miei figli.» + +«Tu soffri.»--insiste Manfredi. + +«Oh non badarvi!--Forse chi sa che questi miei patimenti non sieno +accettati in parte di espiazione!» + +«No, no: il bianco è bianco, nè il loglio muta natura al buon +grano; ogni anima pensi per sè: nella valle di Giosafat ciaschedun +vivente risponderà per i proprii peccati. Tu non devi soffrire per +me.» + +Adesso si trovavano alle falde della montagna Cesima, su la cima della +quale anche oggigiorno scorgiamo la terra di Presenzano. Manfredi +ordinò che lasciassero la strada battuta, e piegando a destra +s'internassero alquanto nella selva dei pini che ingombra il declivio +del monte, perchè quivi intendeva posarsi. Giunse gradito il +comando, chè la fuga precipitata, e l'aria pungente della notte, +avevano avvilito i più gagliardi. Forse cento passi andarono pel +bosco, e si fermarono: in meno che non si dice sorse un bel fuoco a +ravvivare le membra. I Reali erano discesi; Manfredi si volse attorno, +e vide al suo fianco Elena, al fianco d'Elena Yole... mancava +Manfredino; nel tornare alla primiera situazione, mira il Cavaliere +che glielo porgeva sano e salvo; lo prese il Re tra le braccia, il +fanciullo gli rise, e alzando le mani gli accarezzò le guance: il +volto paterno non sostenne severo la cara sembianza, e chinato su la +fronte del figlio lo baciava affettuoso. + +«Noi dunque non abbiamo perduto nulla?»--favellò Manfredi +poichè di nuovo ebbe guardato i suoi. + +«Abbiamo perduto Benincasa:»--rispose Yole con voce soave. + +«In verità, figlia mia, voi avete parlato una molto savia +parola.» + +«Certo,» s'intromise in quel ragionamento il Cavaliere «non +si vuol negare, che meglio per tutti saria stato che il Gran +Cancelliere sopravvivesse, nondimeno non merita grave compianto; +s'egli ha perduto la vita, si acquistò la fama, la quale in +sostanza è la vita dei valorosi, e appunto per questo vivono i +prodi Cavalieri, e se per conseguirla morirono, bene augurosa e felice +deve la morte loro riputarsi:--forse il mondo maligno, uso più +tosto a rammentarsi dei fatti che lo addolorano, che di quelli che lo +stupiscono, non serberà che tra pochi la fama di questo valente; ma +quei pochi saranno coloro, che non misurano la virtù dalla fortuna, +che in qualunque parte della terra, in qualunque tempo incontrino la +rinomanza di un forte, la salutano come sorella, e le innalzano un +tempio nel proprio cuore:--degli altri, pe' quali il solo cibo +distingue la vita dalla morte, non vuolsi far conto;--sempre nelle mie +orazioni ho supplicato il Signore di due cose,--che mi preservi dalla +lode degli imbecilli,--e dal disprezzo dei generosi.» + +«Ben detto,» approvò Manfredi «così è; di rado +avviene che un forte braccio si unisca ad una trista mente: Cavaliere, +in cortesia, io vi ricerco di un dono.» + +«Qual dono? Monsignore, parlate.» + +«Voi mi avete donato, che mi svelerete chi siete.» + +«Questo sarà un dono che voi farete a me, Monsignore, piacendovi +ricercare le condizioni di un'umile persona, quale io mi sono; però +non è tale il mio volto che ami rimanersi celato, nè tale la mia +fronte, che non possa senza impallidire sostenere la vista dei +valenti: ecco, guardatemi il sembiante; sia buono, sia sinistro, io lo +tengo quale me lo ha dato la natura.» + +E si alzò la visiera, e il Re vide una testa, quale i cieli +concedevano agl'Italiani, quando con la testa concedevano anche la +facoltà di sentire la vergogna; nondimeno non rammentava averla mai +più veduta, e già moveva le labbra per domandare del nome, +allorchè aggiunse il Cavaliere: «Voi non mi conoscete di vista, +nè io conosceva voi, sebbene per fama io fossi innamorato delle +virtù vostre. Voi dunque vedete, Monsignore, in me un cittadino, +che bandito dalla sua patria ne porta per cimiero la insegna,» ed +additò la Lupa¹ «affinchè vegga quali sieno le geste del +figlio che ha cacciato, e si addolori che non sieno operate per lei, +nè in alcuno suo onore ridondino; in me voi vedete un uomo, che +perseguito dai suoi simili si vendica compassionandoli, e rendendo +loro bene per male; in somma io sono Ghino di Tacco da Turrita....» + + ¹ Arme di Siena. + +«Voi Messer Ghino!»--ripeteva il Re stupefatto; e quanti quivi +erano Baroni pugliesi si restrinsero a contemplare l'uomo che aveva +levato di sè una fama da contendere con quella de' più illustri +Capitani di eserciti. Ghino si rimaneva immobile, atteggiato in cotale +mossa guerriera, non ostentata per arte, ma da lunga consuetudine +propria delle sue membra. Manfredi, soddisfatto il desio di guardarlo, +aggiunse commosso: «O nobil sangue, come avvilito! Anima grande, a +qual punto ridotta! In qual modo avete sofferta la vita? in qual modo +l'avete guardata dalla morte?--dalla infamia?» + +«O signor mio, io ho scorso questa terra, che delle antiche glorie +si fa manto alle vergogne moderne, e l'ho veduta piena di delitti; il +mio braccio ha vegliato per la innocenza, e la gente mi ha +benedetto;--e poichè dura eterna la guerra della ingiustizia contro +la debolezza, io non ho posato che pochi momenti.» + +«E in quei momenti?» + +Ghino abbassò gli sguardi, ed esitando aggiunse: «La gente dice +che ritorna l'antica comunione delle cose;--l'uomo ha diritto +all'esistenza,--io ho chiesto un pane, e l'ho tolto a cui me lo ha +negato.» + +«Ma perchè non veniste alla mia Corte? Qual è il Cavaliere, +che sotto l'ale dell'Aquila di Manfredi non abbia trovato ricovero +contro il flagello della fortuna? Avete temuto che noi ci mostrassimo +meno cortesi con voi che con gli altri? Ghino, ci avete fatto +torto.» + +«No, Monsignore, mai ho dubitato della vostra cortesia, sì bene +molto ho temuto che in me fosse petulanza esperimentarla. Suona di +Ghino diversa la voce:--chi mi ha ridotto in tale stato, per onestare +il misfatto agli occhi della gente, e forse anche per superare il +grido della propria coscienza, schiamazza a piena bocca ch'io sono un +fuggito dal capestro, un periglioso ladrone;--così veramente non +dice il salvato dalla ferocia del Barone, non così le difese +donzelle, non così i castelli tutelati dalle libidini del +prepotente vicino; nondimeno il male urla più forte del bene, e la +mia condizione parla contro di me. Era dunque generosità invocare +la vostra luce, affinchè rischiarasse la tenebra che la umana +malignità ha deposto sopra il mio capo? Intanto attendeva ad +operare incontaminato, e spesso il mio labbro diceva: gli uomini al +fine cessano di essere ingiusti;--ma il mio spirito non lo sperava: e +quando mi ristoreranno del nome che mi hanno rapito (inverecondo, e +pure inevitabile fatto, che alla stolta moltitudine appartenga +chiamarne buoni, o malvagi!), allora, io pensava, riparerò alla +Corte del nobile Manfredi;--forse fu questa superbia, forse +venerazione per Vostra Serenità;--ad ogni modo credeva, e tuttavia +credo, non ogni Ghibellino sia per giovare al figlio di Federigo.» + +«Voi vi apponeste al vero, valoroso Barone, quando pensaste che non +tutt'uomo, che odiasse Roma, fosse degno di amare Manfredi; pure vi +dilungaste dal retto, allorchè ci negaste il cuore o la mente di +distinguervi tra mille che gridano parte per far tacere la legge. +Assai lungo tempo corre che noi desideravamo vedere la persona vostra, +ed ora ringraziamo il destino, che, prima di finire i nostri giorni, +ci ha conservato a tanta dolcezza.» + +«Nobile Manfredi, grandi novelle udimmo raccontare della cortesia +vostra; tuttavolta, per quanto dica la gente, io vedo adesso ch'ella +vince le parole.» + +«E se il cielo assente che questo non sia lo estremo dei Regni +Svevi sopra le terre di Puglia, voi non vi partirete più dal nostro +fianco, noi vi faremo condottiero di una parte delle nostre compagnie, +e avrete nel Regno stanza e vita onorate:--compíta suonava per la +Cristianità la fama della Corte di Manfredi nella gloria dei +Trovatori, adesso con Ghino da Turrita compíta sarà anche quella +della gloria delle armi;--se tanto ci frutta la sventura, noi davvero +non sapremmo più invocare la fortuna. Ora che vi pensiamo, in +questa notte stessa ci si offerse agli sguardi uno di vostra gente, +Messer Ghino, che più volte ne ha sovvenuto di consiglio,--che +uccise a Benevento un traditore,--sì certo, era desso:--Yole, +dov'è il Cavaliere che vi ha menato in groppa?» + +Yole declinò la faccia, forse per celarne il rossore, e rispose: +«Ei si partiva.» + +«Se il Cavaliere ama restarsi celato, sarebbe scortesia volerlo +conoscere; non pertanto abbia le nostre grazie, e voi, Messer Ghino, +preghiamo di fargliele note; ditegli ancora, che se guiderdone di +onori, o di facoltà, può in parte sdebitarci dell'obbligo che +verso lui professiamo, un desiderio della vita di Manfredi è di +mostrarglisi grato.» + +Più a lungo sarebbonsi tratti i colloquii; e tuttavia favellando +gli avrebbe côlti il mattino, così grande diletto ricavava l'uno +dall'altro, se in quell'istante la Regina, aggravandosi, come stanca, +sul braccio di Manfredi, non gli avesse rammentato che quivi erano +discesi per riposarsi; però egli si tolse il mantello, e stesolo +sul terreno vicino al fuoco, con un mesto sorriso lo additava alla +nobile Elena, e le diceva: «Qui giaci, Regina: oh! il giorno in che +tu fosti assunta sposa al reale mio talamo, tu non pensavi, infelice! +che avresti passato una notte di dolore sopra il nudo terreno:--chi te +lo avrebbe detto! un ciel sereno pareva dovesse essere la tua vita; e +se tra tante immagini di contento balenò al tuo pensiero l'ora +solenne della pace, certo tu la vedesti splendida come il tramonto di +un sole di estate.» + +«Mio dolce consorte, dal Signore si diparte la gioia, dal Signore +lo affanno, ed io ho benedetto sempre i suoi santi voleri.» + +«Soffrire è la virtù della bestia da soma; nondimeno grande +pietà sarebbe stata quella di concedermi o meno angoscia, o più +pazienza: ma tu, Regina, insegnami come fai a sopportare, senza +maledire il tuo nascimento.» + +«Abbi in pensiero che la Provvidenza vive di giustizia; +misericordiosa è se ti consola, più profondamente misericordiosa +se ti travaglia; l'angoscia patita sarà tanta via che troverai aver +fatto verso il Paradiso, ogni spasimo un passo pel quale ti avvicini +al principio di tutte le perfezioni.» + +«Riposate, Elena; ormai veggo ch'è tardi per me apprendere sì +fatte dottrine: il dolore sopprime la fede, almeno entro il mio +spirito:--a tempi più tranquilli serbo di chiamare alcun sacerdote +sapiente.... Ridete, messer Ghino?--e che pensate sia alchimia un +sacerdote sapiente? Il mio Regno ne conta adesso, che la stagione +corre contraria, meglio di cinquemila; or non volete che questo +capitale renda l'uno per le cinque migliaia? Sì, in verità, io +voglio restringermi seco, e disputare intorno questa teologia.» + +Manfredi aveva in mala parte interpretato il riso di messer Ghino per +insolentire contro coloro, cui egli chiamava suoi nemici: questi non +rispose parola, ma toltosi il mantello dalle spalle, lo piegò a +più doppii, e dipoi, curvatosi sul luogo in che si apprestava a +giacere la Regina, parlò: «Nobile Madonna, ruvido è questo +panno, nè per nulla conveniente alle vostre membra delicate; +nondimeno se di tanta grazia lo volete far degno che possa sopportarvi +il fianco, io vi giuro per la fede di Cristo che appartiene a +Cavaliere onorato.» + +«Gran mercè, Cavaliere;» soggiunse Elena con donnesca +leggiadria «nè uomo al mondo vorrebbe negare, che, posandomi io +sul mantello di Manfredi, e su quello del virtuoso messer Ghino, non +mi fossi giaciuta sopra il letto dell'onore: non pertanto io vi prego +a tenerlo; la notte stringe rigida, l'aria pungente, e voi potreste +per avventura averne bisogno.» + +«Oh! sì,» scuotendo la testa replicava Ghino «sarebbe +l'ora che io non avessi imparato di farne a meno: o nobile Madonna, da +che io conobbi che i miei nemici avevano arso il castello dove +solevano riposarsi i miei maggiori, io non ho avuto altro letto che la +terra, e spesso altra coperta tranne il cielo;--il cielo si mostrava +tempestoso, e il fulmine talora mi ha rotto il sonno, ed io balzando +esterrefatto ne ho veduta l'ultima striscia infuocare le nuvole, e la +faccia aveva invetriata di gelo, e i capelli rappresi dai diacciuoli, +e il terrore mi premeva la fronte, perchè la vendetta mi stava +lontana:--adesso il cielo è sereno, la vendetta compíta, e il +fuoco vicino, sì che, se voi non avete altra scusa migliore per +rifiutarlo, ecco, io l'ho disteso.» E sì dicendo allargava il +suo mantello per terra. Terminata l'opera, salutava i Reali in atto +ossequioso, e allontanandosi augurava: «Possa esservi apprestato +migliore letto domani!» + +«Lo speriamo!» rispose Manfredi;--e la Regina: «sia fatta la +volontà di Dio.» + +Ghino, recatosi dalla parte opposta dei Reali di Sicilia, slacciasi +l'elmo, e lo appende al ramo di un pino; appoggia l'asta al tronco, poi +si adagia sul terreno, la nuda testa sovrappone allo scudo, s'interna la +spada tra le gambe, e aggravata la guancia sopra la destra palma, dopo +pochi momenti si addormenta. E così tutti: solo Manfredi, che giaceva +traverso alla estremità dei mantelli dove posavano i suoi, con la +faccia rivolta alla fiamma, stava, sorreggendosi il capo, a considerare +la vicenda di un arbusto infuocato: apparve da prima scintillante di una +bella luce dorata; a poco a poco, scarseggiando, l'umore, rossastra; +quindi, vie più crescendo il difetto, di un colore tra azzurro e +verde;--allo improvviso ricomparve dorata, perchè tutte le cose +vicine ad estinguersi prorompono in un baleno di vita,--e si spense; +allora prese a sollevarsi un fumo denso da prima, poi meno +cupo,--cenerino,--di bianco pallido;--finalmente anch'egli si +tacque;--un tristo pugno di cenere era avanzato dall'oggetto lucido, +diletto degli occhi: perchè così attento considerava Manfredi un +caso che inosservato passa le cento volte nella nostra vita? Oh! arguto +osservatore è il disastro, e la cagione egli la susurrò con queste +parole: «È finito;--anche la rinomanza è fumo; l'eternità e +l'oblio ingoiano le virtù, e i misfatti: ma almeno del tizzo rimase +la cenere; di noi che rimane?»--E il sonno gli si aggravò su le +palpebre. Sul principio ora le chiudeva, ora si sforzava di riaprirle, +quasi volesse contendere alla potenza del sonno:--ma chi valente contro +di lui? Manfredi giacque, come uomo spento ai sensi, o chiamato a sensi +diversi. Benefico giunge il conforto del sonno alle membra stanche, dono +prezioso agli umani travagli, balsamo alle ferite dell'anima; ma non +valeva meglio che nè la stanchezza, nè i travagli, nè le +ferite, opprimessero la nostra schiatta infelice? Non valeva meglio non +mandare il male, che apprestare il rimedio? Non basta il sonno che +dormiamo dentro il sepolcro? Perchè concludere ogni giorno di vita +con una notte di morte?--Audace! confinati dentro il cerchio della tua +imbecillità; che ti giova logorarti la mente dietro la scienza non +concessa ai tuoi sensi? Il tuo cervello non ha nervi che bastino; tu +morrai come l'avaro, consumato d'inedia sopra i tesori raccolti; più +veglierai a conseguire sapienza, più andrai convinto che nulla può +sapersi; arcane governano i mortali le leggi del firmamento, arcane +quelle della terra; il tuo simile, tu stesso sei un mistero a te +stesso.--E perchè dunque non concederci intelletto, non sensi capaci +a comprendere le maraviglie dell'universo? Perchè il nostro senno si +rassomiglia al sole della terra boreale? Il culto della ragione non deve +anteporsi alla idolatria della maraviglia? O s'era destino che nudi +d'ingegno dovessimo nascere, vivere, e morire, perchè ci tormenta una +volontà che mai non si appaga? perchè una sete che non si +estingue? perchè una curiosità che s'inferocisce contro quello che +non può penetrare? un desiderio che infuria in proporzione degli +impedimenti che trova? Io ne ho domandato alla gente che ha nome di +savia, e mi ha detto: pazienza,--ed io le ho risposto, che le selci +calpestate non mormorano, e se tali dovevano essere le nostre +condizioni, sarebbe stata misericordia tagliare le mani a Deucalione e +Pirra, che gittandole dietro le spalle, di pietre le convertirono in +uomini:¹ intanto questo sentimento di sapere, e la impotenza di +soddisfarlo, è un inferno anticipato, ed io per me ho speranza che +sopra ogni altra espiazione valga un giorno a farne perdonare di molti +peccati. Ma il sonno non si posa uguale su tutti, anzi egli veste la +sembianza che trova; puro comparisce soltanto sopra la faccia di +Manfredino; quivi non trova dolore nè gioia,--vi trova stanchezza, ed +egli si mostra sotto la forma del riposo, perchè il riposo è la +sua essenza: mesto, solenne, investe la fronte della Regina Elena, e, se +Dio mi perdoni, somiglia un esperimento che la morte imprenda a fare su +quel pallido volto:--nel punto in cui la vita si parte, e la morte +comincia, non atterrisce il suo aspetto sopra il sembiante della +bellezza; raccoglie invece gli ultimi fiati, lo estremo agitarsi dei +muscoli del labbro, e ride,--il riso del serpente però.... e poi +tocca la pelle, e la pelle si corrompe,--soffia sul corpo, e il verme si +affaccia dalle narici:--volgiamo lo sguardo dalla immagine della +putrefazione, assai tornerà amaro soffrirla,--non ci fermiamo a +meditarla. Qual è il sonno di Ghino? La battaglia: co' moti del +sopracciglio consente ai colpi che finge, e:--avanti!--grida, come nel +furore di un assalto,--avanti!--ad un tratto impallidisce, allunga la +mano in cerca dell'asta, e quasi si leva a sedere esclamando:--fate +testa, vituperati,--alla riscossa,--alla riscossa.... abbiatene cura, +egli è ferito.... io gli ho concesso sotto fede i quartieri.--Ricadde +riverso con le mani abbandonate, e mormorava tra i denti:--siatemi voi +testimoni ch'io giacqui morto d'una freccia nel petto.--Qual favella +potrebbe ridire come dorma Manfredi? Il suo non è sonno, ma +continuazione di spavento; inarca le membra irrigidite, quasi sorpreso +dall'atroce convulsione che chiamano _tetano_; stringe le pugna, ha i +capelli irti, spalanca gli occhi come ossesso, la pupilla gli trema; +dalla gola contratta, attenuata, pare che voglia ricavare un grido; +terribile è lo sforzo, ma si risolve in singhiozzo; muta positura, +rannicchia le membra, non altramente che se un cerchio di fiamme lo +circondasse; prorompe in guai lamentosi, ed ambe le mani con súbita +violenza percuote su la bocca, a modo di persona che si affanni impedire +un liquore che sgorga. Corre fama che Manfredi sognasse il giorno del +Giudizio finale, e che tratto innanzi all'Eterno Vendicatore sentisse le +sue colpe traboccare dalla lingua per accusarlo, e ch'egli nello +spaventevole caso facesse schermo con le mani, perchè non uscissero: +miserabile! Dio dove era quando ei le commise? + + ¹ Narra la Favola che dopo il diluvio di Deucalione e Pirra, i + soli salvati, volendo ripopolare la terra, per consiglio di Terni, + gittassero dietro le loro spalle l'ossa della Terra, che sono le + pietre, e da quelle gittate dall'uomo nascessero uomini, e donne + dalla donna. + +Chi temerario ardisce avvicinarsi ai dormenti Reali? È odio, è +amore, che conduce i suoi passi? Egli si accosta furtivo, come +l'animale che la natura provvide di frode:--ma è la prima volta che +la virtù ha tolto la forma del vizio? la prima, che la innocenza fu +sospesa con un capestro in alto, perchè servisse di esempio ai +popoli? Il Cavaliere si accosta cauto, sommesso; punta su la terra il +calcio della lancia, vi si appoggia con la gravità del suo corpo, e +si ferma a vedere. Oh! bello splende il viso di amore quando il sogno +leggiadro lo accarezza con l'ultima piuma delle sue ale; bello quando +la speranza gli si diffonde intorno, come una atmosfera di profumo; +bello quando le labbra gli tremolano nel brivido della gioia: allora i +poeti fantasticano dell'alito delle Grazie che gli sommuovano i +capelli, perchè ad ogni soffio di vento variando forma appariscono +più vaghi; e fingono Silfi invisibili, i quali si aggirino per +l'aria alternando arcana armonia, che orecchie corporee non +distinguono, ma che scendendo soavemente nell'anima così la +innamorano di quello incanto: altre e più gioconde cose essi +immaginano, pure non vi ha poesia che giunga a narrare quello che +suscita l'aspetto della bella addormentata. Allorchè in placida +notte di estate l'orizzonte sereno quanto l'anima dell'innocente +ricopre la terra come di una insegna di gloria coll'azzurro purissimo, +trasparente, e le miriadi dei corpi celesti esaltano nella gioia della +luce la magnificenza del Creatore, allora soltanto l'anima commossa +può trovare immagine che si assomigli al volto della mesta +addormentata:--quale di questi due spettacoli racchiuda parte maggiore +di vaghezza, ella nè sa nè può ridire a sè stessa; ambedue +opera divina, ambedue sapienza dello innamorato pensiero di +Dio;--tacita, tacita, l'anima gode nella voluttà delle sue +sensazioni. + +Sia che la mente di Yole, come quella che non v'era assuefatta, mal +potesse sopportare qualunque diletto, sia che veramente ne derivasse +uno di soverchio acuto dalla vicenda dei sogni, si sveglia improvvisa, +pronunziando:--«Rogiero.»--Rogiero appoggiato su l'asta le +comparisce dinanzi; ella si leva, e facendoglisi vicino gli parla +piacevole:--«Perchè t'involasti da noi? Il Re ha chiesto del +salvatore della sua figlia.» + +«Oh! s'egli sapesse ch'io fui quegli che andai fino alle sponde +dell'Oglio per affrettargli contra quei nemici che adesso gl'investono +il Regno,--se a lui fosse noto che io sono un condannato, certo non +vorrebbe dimandare di me.» + +«Tu facesti questa ingannato, nè vi sarebbe tuo mortale nemico +che non ti riputasse degno di pietà, non che di perdono: ma tu +spontaneo pel suo onore hai combattuto in campo chiuso a Benevento, tu +a rischio di vita l'hai ammonito di guardarsi dai traditori, tu lo hai +salvato a San Germano:--magnanimo è il cuore del Re.» + +«E che giova scoprirmi? Premio di averi non attendo;--il premio che +desidero, il figlio di Federigo non sarà per concedermi mai: +lasciami dunque morire sconosciuto.» + +«Ah tu non morrai!» + +«Perchè dovrei vivere? Chi non anteporrebbe la morte onorata +alla vita di affanno? Forse non ho assai tempo sopportato la +esistenza? Io non voglio rinnuovare le antiche querele, ma ti giuro +pel tuo amore, che nella pianura di Benevento mi metterò in +abbandono del corpo.» + +«E se tu parti, pensi ch'io vorrò rimanermi sola in questo +deserto di dolore?» + +«Ed io forse te lo comando? No, Yole,--no; il cielo ci ha destinati +di fine immatura alla fossa.... io abborro le vanità degli augurii, +nondimeno questo fine mi predissero.... Muori, bella infelice, +poichè la morte sola può darti riposo.... e se mi prometti che +nell'ora nella quale i parenti lacrimosi circondando il tuo letto +saranno facili ad ogni inchiesta di te moribonda.--se mi prometti che +in segno del loro affetto tu li domanderai di essere tumulata nel mio +sepolcro,--allato alle mie ossa.... oh! ben tristo contento è +questo ch'io ti chiedo, Yole; pur l'unico che amo diffondere su +l'amarezza dei miei ultimi giorni.» + +«Io aveva pensato a questo.» + +«Un medesimo Angiolo dunque custodisce le nostre anime, e v'ispira +i medesimi pensieri.... Allora quando, scoperchiata l'arca nella quale +mi avrà deposto la pietà dei miei fratelli d'arme, ti caleranno +a dormire meco,--certo il mio cadavere stenderà le braccia per +darti un amplesso; egli riterrà il gelo della tomba, ma sarà +eterno....» + +«Purchè eterno!--Dimmi, o caro, e lo sentirò io?--Tu lo +sentirai?» + +«Ne ho interrogato i sepolcri, essi mi hanno risposto silenzio, e +tenebre.» + +«E la seconda vita?--La desiderata....» + +«Spera.--La giustizia non può riposare i perduti che mi hanno +trafitto la madre.... Se poi....» + +«Tua madre trafitta! Oh! tu mai mi favellasti di tua madre.... +Parlami.... parla di tua madre....» + +«Chi ti parlò di mia madre? Taci, non dirlo.... sappi che forse +vivremo.... allora io te la farò conoscere.... chi sa che adesso +non ci preghi la pace, non ci guardi dall'alto, non pianga sopra di +noi, se gl'immortali piangono!... tu la conoscerai in Paradiso.... +adesso non aggiungerne parola.... terrei per maledetto il cielo sotto +il quale fosse raccontato quel mistero di perfidia, e quasi tengo per +avvilito me stesso per averlo, ahi! troppo acerbamente, +conosciuto.» + +«Io tacerò, mi allegrerò, poichè tu lo vuoi, nel segreto +desio di rivederla alla patria dei buoni: io ho inteso sovente tenere +proposito di premii futuri, di vita senza fine, di gioie che non si +distinguono con gli affanni, di seggi sereni sopra le tempeste, e ne +ho avuto fede con tutta l'ansia dell'anima mia....» + +«E tu la custodisci come un tesoro.... ella ti +conforterà....» + +«Se così non fosse, io mi dispererei: contenti per noi. +pregheremo pace per quelli che lasciamo su la terra,--per l'ottima +madre mia....» + +«Pel generoso tuo padre....» E così discorrendo volse Rogiero +gli sguardi al luogo dove giaceva Manfredi.--Santa Maria!--Il Re, +seduto puntando la manca sul terreno, abbracciandosi con l'altra il +destro ginocchio, stava in ascolto col mento levato. Rogiero si mosse +per fuggire: Yole si resse ad un tronco. + +«Fermati, Rogiero;» parlò Manfredi al fuggitivo «tu fuggi +invano; vieni, porgimi la destra, tanto che io possa alzarmi in +piedi.» + +Rogiero obbediva. Manfredi continuava: «Tu ami? e ti par gioia? +Guarda,» e gli additava la sua reale famiglia prostesa su la terra +«coteste sono le gioie dell'amore.» + +«Oh! se le avessi....» rispondeva Rogiero. + +«Malediresti il giorno che ti salutarono col nome di padre.--Ma il +consiglio non giova, che noi fummo condannati _ab eterno_ +all'angosciosa esperienza.... Vuoi ch'io mandi una fiera imprecazione +su la tua testa? e tu pure le abbi.... ma da cui? Tu hai levato lo +sguardo su la figlia del Re; sangue d'Imperatori è la figlia mia: +parla, quale è il tuo, Rogiero?» + +«Il mio! Io non lo so.» + +«Nessuno fu presente al tuo nascimento? nessuno ti nudriva? nessuno +ti educava? Sopra ogni altro animale lo infante, abbandonato ai suoi +bisogni, muore.» + +«Mia madre trafitta di piaga insanabile mi partoriva;--innanzi +tempo il dolore mi spingeva fuori dell'utero materno.... fu levatrice +il sicario.... Oh! per pietà, mio dolce Signore, lasciate la storia +della mia vita nell'oscurità della colpa; a me pure non ne sono +manifesti che alcuni brani sanguinosi; nondimeno tanto ne conosco, da +giurarvi, che per mia stirpe non sarebbe contaminata la divisa che mi +concedeste a Benevento.» + +«E il nome di tua madre?» + +«Re, lo saprete, quando mi sarà gloria rammentarlo.» + +«Tu prima mi hai tradito, poi hai combattuto i miei traditori: +perchè ti fu più facile commettere il fallo, che emendarlo?» + +«Io vidi il vostro fratello....» + +«Qual fratello?» + +«Enrico _lo Sciancato_, e me lo mostrava il Caserta....» + +«Dove lo vedesti? Vive egli?...» + +«Moriva tra le mie braccia consumato dall'angoscia, perduto nello +intelletto, miserabile monumento di persecuzione e di pietà. Mi +dissero ch'io nasceva da lui, ed ei mi riconobbe; mi sacramentarono +voi essere il suo carnefice, ed egli pure lo affermava; forse così +lo educarono a credere chi sa da quanti anni, ed io....» + +«Tu corresti a vendicarlo, e bene operasti; nel desiderio, non +già nel mezzo: non avevi allato il pugnale? perchè andare per la +vendetta a chiamare lo straniero fino a Cremona?» + +«Ragiona ella la passione? S'io avessi serbato volontà su i miei +moti, mi avrebbero così vilmente ingannato? Allorquando la mente +imprendeva a meditare le sofferte sventure, una voce, che pareva +dipartirsi dal cielo, mi rampognava, gridando: _Rammentati di tuo +padre_--Oh! io sono più infelice che reo. All'Abbazia di San +Vittorino nella Campagna Romana un antico vassallo della mia famiglia, +il trucidatore di mia madre, mi manifestava la frode....» + +«Perchè incitarti contro di me? perchè hanno pervertito il +cuore del fedele? commesso la mia rovina al braccio che mi difendeva? +mancavano scellerati in questa terra? Questo è caso stupendo, nè +io giungo a penetrarlo. E tu allora che facesti?» + +«Piansi di rabbia, e mi affrettai a salvare il mio buon Signore. +Arrestato presso Santa Agata dei Goti, mi trasportarono a Benevento, e +mi gettarono entro una prigione, dove traverso una porta udii +congiurare la vostra rovina: non pertanto io era condannato a morirvi +di fame, se altri non mi soccorreva.... la vostra nobile figlia mi +soccorreva....» + +«E a te chi fu che lo disse?» + +«Molte sono le vie del Signore, o padre mio: uno spione del +Caserta, sorpreso notturno nelle più secrete stanze del reale +palazzo, mi svelava il delitto....» + +«Allora io venni a farvelo manifesto....» + +«Perchè non dirmi i nomi? a qual pro il misero?» + +«Messere lo Re, quantunque Rinaldo di Aquino mi abbia fatto +colpevole, e molte volte insidiato la vita, tuttavolta mi è +congiunto per sangue:--il tempo chiarirà questo fatto. Io condussi +in quella notte la vostra sacra persona al luogo della congiura, +perchè non mi venne in pensiero modo migliore; sperava la mia +fedeltà avrebbe fatto perdonare la perfidia del congiunto. Piacque +al cielo ordinare altramente: allora desiderai risparmiargli la +vergogna; lo ammonii con lettere segrete a ritrarre il passo dal turpe +sentiero:--stolto! credei l'uomo fosse capace di ravvedimento. Attesi +alla morte del Cerra, egli era il più pericoloso di tutti; così +sperai spaventare i rimanenti congiurati, e voi, mio Re, avvisare del +pericolo.» + +«E sono fuggiti tutti i traditori?» + +«Tutti, almeno quelli ch'io conosceva, si rifugiavano col Caserta +nei castelli della frontiera.» + +«Tu hai fatto il bene di tua volontà, il male per colpa altrui; +molti furono i pericoli che corresti per noi; tu meriti un premio, +l'avrai.» + +«O mio dolce Signore, io null'altro desidero che morire per voi: +serbate la mercede ad altri che se la fanno cagione dell'opere; io non +vorrei che un premio, e questo conosco troppo alto per me, nè +già oso chiederlo. Volgono anni molti che io amo Yole coll'amore +dei Santi; per lei vinsi al torneo della vostra coronazione, per lei +divenni gagliardo, per lei cortese; ogni atto, ogni pensiero, fu per +piacere a lei; io non posso bandire adesso la sua immagine dal cuore, +nè ella lo può; noi ci amiamo di amor disperato, nè vogliamo +essere uniti che dentro il sepolcro.» + +«No, siatelo in vita: tu l'hai salvata, ella è cosa tua. Bada a +quello che fai prima di accettarla,» disse Manfredi sorridendo; +«bada, è dono funesto quello che ti faccio.» + +«Tra le braccia di Yole cantici celesti mi parranno anche le strida +dei dannati.» + +«In verità, nessuno può fuggire il suo destino. Dammi la +destra, Rogiero, e tu, Yole, la tua.»--Tale favellando, Manfredi +aveva preso le mani dei giovani tra le sue, e le accostava: il fuoco +presso ad estinguersi mandava, lambendo ad ora ad ora gli arsi tizzi, +una cotal luce incerta di colore azzurro, appunto come crede la gente +che divenga allorquando qualche ombra di trapassato striscia vicino +alle lampade, e va via;--già le estremità delle dita si +toccavano,--già s'impalmano;--rifulge improvvisa la fiamma, e si +diffonde su la faccia di Rogiero:--noi lo abbiamo riferito, ella +spirava tristezza, il tempo aveva numerato su la fronte dell'infelice +gli anni che vide trascorrere; pure una volta compariva leggiadro di +bel vermiglio, adesso bianco, la guancia arida.--Manfredi vide, o gli +parve vedere, la imagine viva di una defunta ch'egli non rammentava +senza gemere; e se la memoria di lei lo sorprendeva a mezzo della gaia +canzone, le note gli spiravano sopra le labbra, e la mano errava +ignara di quello che facesse: allontanava con impeto i giovani, e +tenendoli discosti per quanto giungevano le sue braccia, gridava: +«Io vi giuro pe' Santi del Paradiso che voi non potete essere mai +uniti!» + +Levarono gl'innamorati un urlo di terrore, e anelanti si apprestavano +a domandarne la cagione, quando li percosse uno scalpitare di cavalli +sempre crescente, e un gran lume che veniva dalla via battuta che +circondava la selva. + +«Siamo inseguiti!»--esclama Manfredi, e atteggiandosi a +disperata difesa si pone a schermo dei suoi. + +«Siamo inseguiti!»--esclama Rogiero, e ricoprendo Yole del suo +corpo, tenta col calcio dell'asta Ghino, che dormiva gagliardamente; +questi si scuote grondante sudore, si pone le mani al collo, e tasta +più volte. + +«Ah!» prorompeva tra lieto e pauroso «dunque non è vero +che me l'abbiano tagliata? fu mal sogno quello che me la fece vedere +confitta al patibolo?» + +«Ghino? i nemici....»--ripeteva Rogiero. + +«Ove sono eglino?» + +«Là, su la via.» + +«Io non vedo che lumi, Santo Ambrogio! i lumi non sono nemici; +potrebbero essere anche amici; vado ad esplorare.» E balzando in +piedi staccò l'elmo dal pino, se lo allacciò alla testa, prese +l'asta, e s'incamminò fuori della selva. + +«Voi non andrete solo,» disse Manfredi «io vo' esser con +voi.» + +«Il ben venuto, Messere.» + +«Nè io rimarrò:» parlava Rogiero «non siamo noi +fratelli di arme, messer Ghino?» + +«E a voi pure ben venuto: andiamo con l'aiuto dei Santi:--fate piano, +che il fanciullo non si svegli, e non prenda paura;»--ammonì +passando presso Manfredino, e gran tratto di via percorse su le punte +dei piedi: lo imitavano i sorvegnenti; Manfredi represse fino un sospiro +che gli si levò dal cuore profondo. + +Giungevano alle ultime piante della foresta; videro una grossa squadra +di Saraceni che portando moltissimi arbusti di pino accesi spandevano +quel chiarore: guardarono più attenti, e riconobbero l'Amira Sidi +Jussuff, e il Conte Giordano d'Angalone, che, montati sopra corsieri +di battaglia, s'inoltravano abbattuti, senza dirsi parola. Arrivati +che furono presso al luogo dove si celava Manfredi:--«Messer +Conte,» domandò l'Amira a Giordano «guarda un po' in cortesia +se il terreno parti piano a bastanza per potervi combattere.» + +«Jussuff, e' par fatto a posta; nondimeno ti prego, aspetta che +aggiorni.» + +«Ho io indugiato a commettere il peccato? perchè indugierò ad +emendarlo? O buon Manfredi, dove ti potrà raggiungere il tuo servo +fedele?» + +«Sia fatta la tua volontà; tanto, la morte non potrà +giungermi amara quanto la novella che per mia colpa Manfredi ha +perduto San Germano, e forse anche il Regno.» + +«Dio nol voglia, Conte Giordano....» + +«E dì, Amira; sai tu che la reale famiglia sia salva?» + +«Sì, puoi morire con questa certezza.» + +«Amira, ascoltami: nè io, nè tu, sappiamo su quale delle +nostre spade adesso si posi la morte: non già per minacciarti, +vedi, ma non potresti essere tu l'ucciso?» + +«Guarderò di non esserlo; pure potrei.» + +«E allora chi condurrà a Manfredi questa tua squadra quasi +intatta, che di sì opportuno sussidio gli tornerebbe nei casi +presenti? Se ami giovargli vivo, già non vorrai danneggiarlo +morto!» + +«Tu favelli le parole del savio, Conte Giordano: così tu avessi +favellato sempre! Omar, Hussein, Soraka!» appellava Jussuff rivolto +allo squadrone: i chiamati uscirono di fila, ed egli comandò loro: +«per la fede che vi tiene soggetti a me vostro Amira v'impongo, che +se questo Cavaliere mi ammazzerà, voi vogliate obbedirgli, +finchè vi conduca a Manfredi, come se fosse mio figlio.... Oh! il +mio figlio! raccomandatelo a Zuleika, e ditele che gli sia buona +madre.... Soraka, e tu aggiungi da mia parte, che abbia cura di Zekim, +il cane del mio amore, e divida il suo pane con Borak, il compagno +delle mie battaglie, finchè piaccia al Profeta di chiamarlo ad +altra vita.... Povero Borak!» aggiunse lisciando il suo cavallo +lungo il collo «per te non si farà luogo in Paradiso; ormai è +destinato; sette sole saranno le bestie che entreranno lassù.... +veramente tu sei più bello dell'asino di Aazi, e del bove di Sidi +Musa, quando anche fossero bianchi quanto la brinata.... Oh, povero +Borak! non ti rivedrò in Paradiso, tu sei diseredato.» Dopo +nuove carezze, traendo la briglia, lo spinse di un lancio verso il +Conte Giordano, e: «Messere,» gli disse «il mio testamento +è finito: tu hai nulla a disporre?» + +«Nulla fuor che tu dica a Manfredi, che il mio ultimo sospiro fu +per Dio, il penultimo per lui.» + +«Allora possiamo cominciare.»--E sguainò ognuno la spada, e +prese campo per precipitarsi più impetuoso contro l'avversario. + +«Abbasso le spade!--si accosta il Re.»--Questa voce usciva dal +maschio petto di Ghino mentre i due Cavalieri stavano per ferirsi, i +quali maravigliati voltandosi videro Manfredi che si affrettava a gran +passo verso di loro. Smontarono ambedue da cavallo, e con essi i +circostanti Saraceni. Jussuff giunto allato di Manfredi si prostrò, +secondo il costume degli Orientali, toccando con la barba la polvere, +e lamentandosi in suono di pianto diceva: «Deh! fammi degno, o +Signore, d'essere da te calpestato; tanto cadde basso l'anima mia, che +porta invidia alla morte della cosa strisciante!» + +Per altra parte il Conte Giordano, atteggiato ad ossequio, preso la +mano di Manfredi, e accostandosela alla bocca la baciava sospirando: +«O mio buon Re!...» + +«Io ti ho tradito,» riprendeva Jussuff «come Iscariotto +tradiva il figlio di Maria, nè il mio supplizio sarà niente meno +terribile.» + +Racconta la Cronaca che Manfredi in altri tempi avrebbe tenuto la +promessa a Jussuff di trargli il cuore dal petto, e sbatterglielo su +per le guance; ma che essendo venuta la stretta, nella quale gli era +di mestieri condursi non come voleva, sì bene come poteva, gli +ponesse la destra sul capo, e favellasse in questa sentenza: «La +freccia se non è lanciata non piaga, l'arco se non è teso non +iscaglia; ben sei tu stato la freccia, ma il colpo non si partiva da +te. Sta scritto nel libro della legge, che l'uomo non può mutare in +bianco un capello nero;¹ anzi noi pensiamo che non varrebbe a +svellerlo nemmeno, laddove i destini non lo consentissero: già da +tempo che non ha misura, l'influenza dei pianeti aveva decretato +quello che adesso si è compíto; sta di buon animo; se la fortuna +di Manfredi può ristorarsi, sarà ristorata;--se credi di averne +offesi, noi ti perdoniamo.» + + ¹ Neque per caput tuum juraveris, quia non potes unum capillum + album facere aut nigrum. _(Ev. S. Mat., 5.)_ + +«Generoso! E a te conceda Dio grande che le bandiere dei tuoi +nemici ti formino la tenda che ti ripari dal sole di state;--te +esaltino le anime dei profeti su la testa di Carlo.» + +«Lo speriamo.... dalla spada però.» + +«Sì, speralo, perchè ogni buona opera dee ricevere il suo +premio anche in terra, e tu ne avanzi molti di questi premii. Or via, +lasciami condurre a fine il mio duello, e poi mi ti porrò al fianco +per non lasciarti mai più.--Fedeli,» aggiunse parlando ai +Saraceni «s'io muoio, questi è il signor vostro; ogni ferita che +darete in pro suo, sarà la migliore esequie che farete al mio +spirito. A noi, d'Angalone.»--E levò la scimitarra. + +«Fermati, Amira, tu fai torto alla persona del Re!» esclamò, +interponendosi, Manfredi. + +«Oh! fatti in là, pel capo di tuo padre, Manfredi: non volere +ch'io maledica il momento che ho veduto il volto del mio Muleasso.» + +«Lasciate, Messer lo Re,» supplicava il d'Angalone; «egli ha +sete del mio sangue.» + +«Non del tuo sangue, Conte; della mia fama.» + +«Tu ci hai perduto una terra bene afforzata, e bella; ora ne +vorresti perdere l'amico. Sappi, Jussuff, che senza sgridarti con la +più leggiera rampogna, noi potremmo perdere tre, dieci città, il +Regno, non l'amico della nostra fanciullezza.» + +«Nè io ti fui meno amico di Giordano: tu vuoi che la infamia mi +copra; ebbene ella coprirà la mia fossa, non già la mia +vita.»--Ed altamente crucciato trasse un pugnale ritorto, levando +il braccio quanto meglio poteva, per fendersi il seno. D'Angalone, che +gli stava vicino, fu presto a trattenerglielo quando scendeva, +gridandogli nell'orecchio: «Se il Profeta ti aiuti, tu commetti +peccato.» + +«Insegnami dunque la via di non commetterlo!» + +«Noi te la insegneremo,» disse Manfredi; «già altra volta +ti pregammo a differire la querela; differire non significa rimettere, +e tu potrai riassumerla, allorchè avrà disperso questo turbine +colui che lo ha ragunato.» + +«Ben lo farei, perchè tu ne fossi contento; ma io non ne conosco +esempio nelle storie che mi hanno narrato i miei padri.» + +«E sì che se ne trovano meglio di cento! Mollak,» chiamò +Manfredi «non è egli vero che nelle vostre storie occorrono +molti esempii di Amiri, e di Raiah, che hanno differito il duello +secondo la volontà dei loro signori?» + +Erano i Mollak nei campi dei Saraceni quello che sono nei nostri i +cappellani militari, se non che avevano alcuni attributi più +cospicui, come essere consultati negli affari civili, sedere secondi +dopo gli Amiri nelle assemblee militari, avere reputazione di +sapienti, e molti altri che troppo vi vorrebbe a numerare. Il chiamato +mostrava forse sessanta anni; venerando per pelame bianchissimo, di +volto era acceso, gli occhi avea piccoli, neri però, luccicanti +come due prugnole; rideva sovente, ma quel sorriso era fitto, nè +compariva per altro segno che pel tremolio dei peli che in copia gli +coprivano le labbra; e siccome cotesto moto poteva derivare dal più +leggiero alitare dell'aria, così egli rideva sul viso alla gente +senza che essa se lo pensasse: pel resto, maliziato quanto un mercante +che vende, attento quanto un giudeo che compra, ipocrita un po' meno +dei _galantuomini_ del secolo diciannovesimo: e pure i Saraceni lo +reputavano un Santo; e s'egli avesse raccontato loro che la sua mula +gli aveva tenuto proposito di teologia, glielo avrebbero creduto; se +affermato essere uno dei sette dormienti che dormirono settemila anni, +sette giorni, sette ore e un quarto, glielo credevano; se prometteva +di staccare il sole dal firmamento, gli si gittavano ai piedi a +misericordia che nol facesse, perchè ne sarebbero rimasti +inceneriti.--Poveri Infedeli! Dio sa quanti Santi di questa forma +venerano adesso nelle loro meschite.--Udita che ebbe costui la +chiamata, piegando in croce le mani sul petto profondamente si +curvò, e disse: «Il Signore illumini i passi della tua gloria: +molti sono nelle storie gli esempi che richiedi.» + +«Io non gli ho mai saputi.» interruppe l'Amira. + +«Questo deriva da non averli imparati. Raccontano le storie dei +vecchi tempi, come quando Ruggero il Normanno ci rapì la signoria +di Sicilia, un Roberto Sorlone suo prossimo consorte s'inoltrasse con +una masnada di cavalieri sino nel contado di Gerami. Ora dominava in +Gerami il lodato nella fede del Profeta Sidi Cheik-Alì padre della +bella Zulema: era Zulema l'amore di Ibrahim, e di Rhèdi; giovani +principali nelle loro tribù, pari di anni, di vigoria, e di valore; +ambedue facevano risuonare la notte serena delle loro arpe armoniose, +ambedue cantavano sotto le gelosie della bella Zulema, e lei dicevano +corona di vita, pupilla degli occhi, e sè stessi assomigliavano +agli usignuoli innamorati della rosa della valle, e scongiuravano la +vergine a risguardarìi almeno nello estremo sospiro, che divisavano +esalare sotto il suo balcone. La notte che precedeva la battaglia +cadde un ranuncolo, il quale tra i fiori meglio si assomiglia al +cuore; ognuno lo voleva intero per sè; vennero a contesa: se non +accorreva la gente, si finivano a morsi: Ibrahim spezzò l'arpa sul +capo di Rhèdi; convennero di andare per le spade, e conoscere a cui +sarebbe rimasta la vergine. Sidi Cheik-Alì gli accolse nella sua +dimora, e chiamava la figlia: venne la bella dall'occhio di gazzella, +dal piè di cervo, vermiglia sì come il granato; a lei trascorsero +gli sguardi, a lei i pensieri di tutti: fremevano di piacere alla vista +dell'_huris_ mortale.--Costei, parlò accennandola Cheik, non sarà +per cui uccide il mio amico; sposo di mia figlia si dirà quello che +nella vicina battaglia ucciderà il mio nemico.--E sparve Zulema, e +con essa la luce dagli occhi dei giovani.--Là presso la rupe che +adesso chiamano di Sorlone, il primo albore del giorno vide due +cavalieri in agguato; si avanzarono i Normanni, gli precedeva Roberto, +splendido di armatura di oro, e di piume rosse; gli si avventarono i due +cavalieri nascosti:--il sangue di Sorlone ha dato il nome alla rupe.» +«Chi dei due l'uccise, Ibrahim o Rhèdi?» domandarono a un +tratto Jussuff e Ghino, che attentissimi ascoltavano. + +«Ambedue lo ferirono. Rhèdi rimase sul campo; Ibrahim tutto +sanguinoso tagliò la testa di Roberto, e senza pure fermarsi a +fasciare le ferite corse a deporla ai piedi di Zulema; quivi cadde, e +andò a dimorare co' suoi maggiori. Pe' savii della guerra fu +dichiarato vincitore Ibrahim.» + +«Furono ingiusti! » esclamò Ghino «pari il coraggio, pari +la gagliardia; un dito di ferro che più o meno s'incarni, non vale +a distinguere il prode.» + +«Tu hai proferito la parola del savio,» fissandolo con lieta +faccia disse Jussuff a Ghino; «io consento teco....» «Ed io +te ne dirò delle altre, se tu vorrai ascoltarle: tu devi, se sei +quel Cavaliere dabbene che affermi, e pel quale ti tengo, donare la +tua querela al Re Manfredi; il prò di tutti anteponi al tuo: che +cosa pensi che sia il malvagio? un uomo che procaccia il suo bene col +danno altrui.... e poi tu non sacrifichi cosa di conto nel differire +l'abbattimento; questo ti afferma il tuo Mollak; questo ti giuro +ancora io, che spesso intervenni a duelli per le terre d'Italia.» + +«Tu lo giuri, straniero?» + +«Per la mia fede,» rispose Ghino, toccandosi la fronte, «io +non ti vorrei disonorato, neppure se la tua infamia fosse la mia +gloria.» + +«Ti credo, la tua parmi faccia di uomo giusto;»--soggiunse +l'Amira, e con la punta del pugnale s'incise a fior di pelle la mano +manca, e ne scosse alquante stille di sangue.--«Serbami, o +terra,» imprecava «questo mio sangue, e la mia vergogna; se io +un giorno verrò a domandartelo pagandoti in cambio quello del mio +offensore, tu me lo renderai incontaminato; ma se io muoio senza +ricattarlo, tu me lo verserai intorno alle tempie, e fa che sia un +testimonio contro di me nel giorno del Giudizio. Conte Giordano +d'Angalone, non ti guardare da me nè dai miei; noi torniamo amici, +finchè il Re ha nemici.» + +«Come vi piace, Jussuff.» + +«Ora andiamo ad assicurare i nostri,» comandava Manfredi «che +stanno con sospetto.»--E fu eseguito il comando. Per quella notte +non si dormì più; si rinnovarono i fuochi, si alternarono dei +bei ragionamenti. Manfredi sedè in mezzo a Jussuff, e al +d'Angalone: la Regina gli accarezzava, Yole gli accolse con un +sorriso, e si chiamarono paghi. L'Amira interrogato del come si +trovasse col Conte Giordano, rispondeva: «E' dovete sapere, o miei +signori, che dopo la chiamata del Re, che passò di sotto ai miei +quartieri, io mi distesi sul terreno a piangere sopra la passata e la +presente sventura; allorchè udii un susurro che parve trapelare dal +pavimento, e bisbigliarmi agli orecchi:--I Provenzali ardono il +palazzo del Re, quivi è rinchiuso il tuo offensore; s'ei muore, chi +può sanarti dal vituperio? hai dimenticato, che il rimedio sta +nella mano di colui che ti ha piagato?--Mi levai subitamente, e pensai +che se io non poteva combattere, sì lo potevano i miei; li feci +armare, e li condussi al palazzo. Io non so che si avessero i nemici; +stavano fermi, come se temessero di andare oltre; li percotemmo, gli +sbandammo, entrammo nelle carceri, e ne estraemmo il Conte Giordano; +lo avvisava del caso pel quale era accorso a salvarlo, egli mi rispose +piangendo:--da che Manfredi fuggiva per perfidia dei suoi, non voler +vivere per sopportarne i rimproveri, odiare la vita.--Io gli +soggiunsi, che pur troppo aveva ragione, ma ch'io non avea potuto +prevenire il fatto; solo vendicarlo; e averlo vendicato; che le teste +dei Raiah preposti al presidio della porta del Rapido erano state +sepolte in luogo separato dai corpi loro;--gli detti arme e destriero, +ed uscimmo. I Provenzali già occupavano il palazzo.» + +«E lo ardevano essi?»--domandò Manfredi. + +«No, lo serbavano perchè Carlo vi pernottasse.» + +«O Carlo! tu già godi il contento di riposare le membra nel +letto dei vinti;--tu lo godi, ma ne attesto il mondo se questo ti +avviene per la viltà del figlio di Federigo!» + +«Ormai che Carlo ha posto piede nel Regno, qualche cosa dobbiamo +concedergli.» + +«Che hai detto, Amira? Sono uscite dalle tue labbra queste +parole?» + +«Sì certo: non è egli Cristiano? non vorrai tu dargli la +terra per seppellirlo?» + +«Che io non sia costretto a concedergli altro!--Prosegui il +racconto.» + +«Egli è finito, mio Re: noi provammo di tentare anche una volta +la fortuna; i nemici stavano avvisati; molti uccidemmo, molti anche +dei nostri rimasero uccisi: due volte, mentre io correndo senza spada +per la mischia animava i Saraceni, d'Angalone mi coprì con lo +scudo, e mi difese dai colpi nemici.--Giordano, io ti dissi grazie +allora, e te lo dico adesso, e sempre.--Intanto i Provenzali +circuivano la terra, e le prime fanterie cominciavano a spuntare dalla +porta d'Abruzzo; correvamo pericolo d'essere tolti nel mezzo; sapeva +salvo Manfredi, meco traeva il d'Angalone; quello che desiderava, +aveva conseguíto; serrammo le file, e prostrando quanto si oppose +al nostro cammino, ci mettemmo per l'aperta campagna.» + +Le ombre dalla parte di Oriente cominciavano a diradarsi, riprendevano +gli oggetti la forma distinta, e il giorno era vicino a comparire. Le +trombe accennavano la partenza; il Re montò in sella; lo +seguitavano i suoi; valicarono poco lontano dal luogo dove avevano +passato la notte il fiume Volturno, e per la via di Telese si +avvicinarono a Benevento. Corre la fama, che Manfredi, vedendosi +attorno tanta gente fedele, ripetesse sovente questa sentenza: +«Anche la sventura è buona a qualche cosa; io ho provato questa +gente, e mi posso affidare in lei quanto alla lama della mia +spada.» + + + + +CAPITOLO VENTESIMOTTAVO. + +LA BATTAGLIA DI BENEVENTO. + + Ma egli ha più paura della vergognosa vita, che della + bella morte, e si mette tutto nella misericordia del + Signore, e alza la mano destra, e si segna, e poi + piglia la spada, e volta il cavallo...... + TAVOLA ROTONDA, C. 28. + + +Impari la morte il Re che fu vinto. Il giorno destinato per termine +della gloria, quel giorno medesimo, chiuda le palpebre della sua vita +mortale. Dal campo dove lo prostra la forza si guardi attorno,--qual +lusinga lo affida? Non v'è braccio che si levi per lui:--il pianto +dei desolati, che si smarrisce nell'urlo della vittoria, adesso solo, +insistente, gli si addensa su l'anima. Se tra lo avvilimento di essere +tratto in trionfo dietro il carro del vincitore, e la morte, ha scelto +lo avvilimento, meno che rettili furono coloro che lo sopportarono, e +la corona cadde su la sua testa come l'embrice su quella di Pirro. Non +si sgomenta allo insulto dei codardi che accorrono quasi a festa per +riparare all'ombra della grande caduta?--Non lo tormentano gli scherni +dei traditori?--Al confine della sua meditazione non vede una vendetta +di sangue, una giustizia sul taglio della spada nemica?--Il vincitore +teme Dio,--non lo ucciderà: conviene all'uomo dal quale pendevano +milioni dei suoi simili gustare l'amarezza di anelare dubbioso per lo +suo stesso destino?--L'ora di passione è trascorsa;--mezza +eternità non varrebbe a compensarla!.... egli vivrà;--ecco la +vita:--fisso sopra un diadema, che non ornerà più le sue tempie, +nè quelle dei suoi figli, struggersi al suo fulgore a mano a mano +che si accosta al tramonto della speranza, sì come il fiore, che fu +ninfa, alla vicenda quotidiana dell'astro che ha cessato di +amarla:¹--avventarsi contro i ferri della carcere, e morderli, e +insanguinarli, e stramazzare rifinito di forza nella disperazione +della impotenza;--i suoi pensieri sono l'avvoltoio che gli divora le +viscere;--teme ogni cibo;--non beve liquore se prima non lo abbia +speculato traverso la luce;--non avventura un passo, se non tenta il +luogo dove gli è forza posare il piede;--lo spaventa la propria +ombra.... E i figli?--non può vederli, nè vuole.--A che +ammaestrarli? A maledire?--Più della sua voce li farà +germogliare nell'odio il cigolío delle catene.--Mostrerà loro la +sua miseria?--Non basta quella che sopportano?--Ascolterà +rinfacciarsi la vita,--la truce rampogna di averli generati?--Egli non +vuol vedere nè udire anima viva; feroce gli è diventata la +mente, l'intelletto salvatico:--nessuno gli parla, e pure tende +l'orecchio a voci sconosciute, e risponde. Sovente una rimembranza di +vittoria gl'infiamma lo sguardo: allo improvviso lo abbassa, e mira un +oggetto tanto miserabile, che la stessa pietà non ha lagrime per +compiangerlo: gli si chiude lo sguardo, e il cuore con quello, così +stretto, che non lascia sfuggire un sospiro.--Sempre esalta la +vittoria, quantunque talvolta la disfatta non avvilisca; ma l'anima di +bronzo che può sopravviverle ha pagato pena maggiore del premio +della corona. + + ¹ Clizia mutata in girasole + +Io non impreco nessuno, e se una cenere si commuovesse entro la sua +cella di morte, e mandasse un singulto.... oh! io non ho voluto +aggravare la mano sul Grande che dorme.--Stanno oltre il sepolcro nel +giudizio di Dio il premio e la pena, nè la polvere ardisce usurpare +l'attributo dell'Onnipotente.--Quali occhi però seguiranno il +Fatale fino alla tomba senza versare lagrime di sangue?--Circondato di +fastidii che avvelenano la esistenza e non danno il conforto delle +grandi sventure,--di gemere senza vergogna,--trafitto di minutissime +piaghe dalle quali a goccia a goccia distilla la vita,--costretto a +limosinare il pane presso coloro che pel battesimo di fuoco erano +della sua religione....¹ che il cielo sia pio di riposo alla cenere +del guerriero! dovea egli,--lo immenso, che aveva riguardato +l'universo da tale una altezza, che appena a mente umana è concesso +immaginare,--lasciarsi cadere sì basso? A lui stava morire per la +spada dei valorosi, o per la perfidia della paura.--_Non si aspettava +a questo?_² E che? colui che indagava schernendo i vizii degli +uomini, e li toglieva a fondamento della propria potenza, doveva +affidarsi alla virtù? Nell'Isola, dove, nuovo Prometeo, lo +incatenava un odio profondo, ogni giorno lo infiammato pianeta +gl'insegnava come doveva morire l'uomo, che non aveva conosciuto pari +sopra la terra, però che quivi il sole, non come nei nostri climi, +sia accompagnato dal mesto crepuscolo, ma comparisca improvviso nella +pienezza dei raggi sul firmamento, ed improvviso lo abbandoni allo +impero dell'ombre.³--Chi sa quante volte lo austero contemplando +l'esempio solenne piegò vinto la faccia, e mormorò parole di +dolore su la perduta occasione!--Oh! se, cadendo, in lui non fosse +scomparso l'eroe! Oh! s'egli stesso non avesse svelato il segreto che +il suo cuore era composto di creta come negli altri figliuoli di +Adamo! Se la curva della sua vita non impallidisse al tramonto, e +sfolgorante di luce si perdesse nel silenzio dei secoli,--qual nato di +donna potremmo noi assomigliargli?--La Sapienza che governa il creato +forse volle mostrare con la vicenda solenne gli estremi dove può +suscitare e deprimere un'anima immortale? Se così è, mi +spavento, perchè l'ultima azione di Colui, che poteva numerare con +le vittorie i suoi anni, la gente maravigliata non distingue ancora se +deve attribuirla a costanza, o a viltà.* + + ¹ J'irai demander la soupe à ces braves: quiconque a reçu le + baptême de feu est de ma religion. (_Parole di Napoleone_.) + + ² Parole di Napoleone nel lasciare il Bellerofonte. + + ³ Description de l'Ile Sainte-Hélène. + + * To die a prince--or live a slave--Thy choice is most ignobly + brave! (Byron's _Ode to Napoleon Bonaparte_.) + + -------- + +Bello è il riposo della vittoria, più bello il mattino salutato +dal cupido pensiero dell'acquisto. Il destinato Carlo appena vede +diradarsi le tenebre, chiamati gli scudieri, si fa allacciare la +più grave armatura; mille volte li rimprovera della lentezza loro, +ed egli con la sua impazienza dà cagione alla dimora; alla fine +esce armato; lo antiguardo lo aspettava su la piazza in punto di +mettersi in cammino; accolto con iterati applausi, risponde modesto: +«Non abbiamo anche vinto.» + +Gli ordini sono trasmessi, il muoversi cominciato: Carlo perseguita il +suo emulo con la cupidigia del falco pellegrino, che ben egli sapeva, +spesso la fortuna cangiarsi per un'ora d'accidia,--e i suoi +invincibili su quei primi bollori;--non prese la strada di Capua, come +troppo lunga; se ne andò a Venafro, dove, conoscendo che i fatti +incomportabili commessi a San Germano gli alienavano i Napolitani, ed +anche con istanti rimostranze ammonito dal Legato apostolico, volle +riparare al fallo: accolse pertanto con lieta fronte i Sindaci della +città, e li rimandò con parole amorevoli;--andassero,--impose +loro,--e dicessero ai cittadini, lui essere venuto per ristorare la +religione, e per vendicarli:--poi si condusse a visitare le ossa di +Santo Nicandro martire, dalle quali ogni anno scaturisce un +chiarissimo liquore chiamato _manna_;--veramente quando egli le +visitò, il tempo del miracolo era scorso; nondimeno, tanto seppe il +Conte di Provenza pregare il Legato Pignattelli, e il Pignattelli i +Monaci, e i Monaci il Santo, ch'ei fu contento per quella volta di +rinnuovarlo fuori di stagione. Non è da dirsi se la gente ne +levasse rumore: rammentava, Manfredi mai aver visitato quelle sante +ossa, mai per lui avere rinnuovato il prodigio; essere Carlo vero +Cristiano, verace campione della Chiesa,--Manfredi eretico, non volere +più oltre sopportare il dominio di un reprobo, di uno scomunicato. +Lo Arcivescovo di Cosenza levava l'interdetto, e profondeva a piena +mano i tesori delle indulgenze; le campane suonavano a gloria; i preti +chiamavano il nuovo signore--braccio di Giuda;--i cittadini,--invitto +e cortese;--pochi più prudenti tacevano, e aspettavano.--Il breve +soggiorno che fece a Venafro sanò la sinistra impressione derivata +da San Germano, assicurò i dubbiosi, confermò i parteggianti: +abbandonava questa città accompagnato dai voti della gente, e +costeggiava il fiume Volturno verso la foce per valicarlo con maggiore +sicurezza, perchè sebbene egli s'ingrossi quanto meglio va +accostandosi al mare, nondimeno scorre sempre meno rapido che sopra +Venafro, a cagione che quivi sboccano quasi istantanei i fiumi +Cavaliere, e della Lorda. Tentato il luogo più agevole a guadarsi, +già erano passate alcune compagnie, quando Carlo osservò per la +campagna una brigata, che faceva sembianza di piegare alla sua volta; +soprastette dubbioso di ciò che fosse per recare; allorchè fu +vicina, dalle vesti e dalle insegne conobbe essere ambasciatori: +venivano deputati a rendere omaggio al Signore da Rocca d'Arce, Rocca +d'Evandro, Rocca Guglielma, Rocca Monfina. Castel Forte, e da molte +altre terre, parte spontanei, parte istigati dal Conte Rinaldo. Furono +i ben venuti: Carlo li confortò a rimanersi fedeli; aggiunse non +volere introdurre presidii entro le rôcche per non mostrare di aver +sospetta la fede loro;--in sostanza, perchè non voleva diminuire +l'esercito, e divisava di assaltare grosso il nemico, conoscendo che +nella condizione in cui si erano ridotti gli eventi, la somma delle +cose pendeva dallo esito di una battaglia;--poi gli accomiatò +pieni, egli di carezze, e il Legato d'indulgenze. Traghettato il +Volturno, si cacciava a gran corso per la via che s'inoltra alle falde +dei monti del Matese, tanto che al declinare del giorno giunse ad +Alife. Anche questa città gli schiuse le porte; e se meno era +severo, lo portavano i cittadini per le vie quasi in trionfo: Carlo +represse il moto, ed essi si contentarono di urlare tanto alto, da +soffocare la voce della coscienza che li chiamava traditori. Se +però v'è ragione che scusi il tradimento, gli Alifesi l'avevano. +Essi serbavano in mente l'ingiuria di Federigo II, che per mezzo del +Conte di Celano distrusse col ferro e col fuoco quella loro patria +infelice: ben lo supplicavano i mal condotti di perdono, lo Imperatore +fu inesorabile; egli morendo lasciò agli Alifesi un legato di +vendetta, ed essi lo fecero pagare al suo figliuolo: certo, turpe il +misfatto, turpissima la vendetta; ma dalla colpa nasce la colpa, e la +infamia si perpetua nel mondo.--Talese non resse meglio di Alite: +un'antica memoria raccontava che i ruderi di una città, che si +vedevano circa un miglio distanti da questa terra, fossero un'altra +Talese, rovinata dai Saraceni; e però i Talesi gli odiavano, e per +cagione loro anche Manfredi avrebbero desiderato morto; tuttavolta, al +primo apparire dei soldati di Carlo chiusero le porte, e mostrarono +far testa. Si apparecchiavano i Provenzali all'assalto, quando +l'Arcivescovo di Cosenza, parato degli abiti pontificali, si condusse +sotto le mura, ed intimò i cittadini ad aprire; se resistessero, +mal per loro; aspettassero, e tra breve, condegno castigo in questa +vita, e nell'altra. Talese venne in potere di Carlo al modo stesso che +Gerico in mano dei Giudei, se non che in Talese non caddero le mura. +Carlo non prese altra vendetta di quell'ombra di resistenza che di +poco onorarla del suo aspetto; andò oltre, e diresse il suo cammino +a Santa Agata dei Goti: non già ch'ei sperasse averla come l'ebbe, +ma perchè, se la battaglia doveva definirsi nella pianura di +Benevento, bisognava che se ne assicurasse, come quella che troppo da +presso minacciava alle spalle. Il destino gli concedeva più del +desiderio; e sì che di propria natura il desiderio suole essere +intemperante. Lontano due miglia da Santa Agata occorse in una solenne +ambasceria, che gli consegnava le chiavi della terra, e con umili +preghiere gliela raccomandava. Rispose, l'avrebbe come figliuola. +Tanto inaspettata prosperità commoveva così il cuore di Carlo, +comecchè di salda tempera, che a mala pena facesse distinguergli +quali parole adoprasse: entrò giubbilante in Santa Agata, e fu +visto, mentre passava la porta, curvarsi dall'arcione, e baciarne lo +stipite. Romani e Francesi, in quel più tosto viaggio che conquisto +dicevano apparire chiara la mano della Provvidenza; Carlo stesso +cominciava a persuadersene: quell'essere destinato pare a tutti un bel +che, e seduce le menti più forti. Senza prendere riposo, armato +come era, si condusse alla Chiesa che serba le sacre reliquie di Santo +Menna il Solitario, e rese grazie all'Altissimo; nell'uscire del +tempio incontrò un capitano che aveva lasciato alla porta, il quale +gli si accostò affannoso, come chi si è travagliato nel correre, +e gli disse: «Messer lo re, gente con l'insegna bianca è venuta +alla porta; dovrò introdurla dentro io? Ella demanda parlarvi.» + +«Sì, introducetela tosto, sire La-Croix; non aspetti l'amico +alla porta dell'amico; ci troverete al palazzo dei Sindaci.» + +Carlo per questa volta s'ingannava; non erano amici coloro ch'egli +accolse nella sala del palazzo della città con maniere semplici e +dimesse, affinchè prendessero buona opinione di lui; per questa +volta seminò su la sabbia; non ne rimasero punto edificati; anzi un +Cavaliere, che pareva il principale dell'ambasciata, con soldatesca +ruvidezza gli domandò: «Siete voi Carlo Conte di Provenza?» + +L'alterezza del Conte rimase trafitta da così aspra interrogazione, +onde, riassumendo quel superbo contegno che gli era naturale, rispose: +«Siamo.» + +Il Cavaliere senza inchinarsi soggiunse: «Or via, sire Conte, la +Serenità di Manfredi I, Re di Sicilia, mio signore, mi manda a voi +ambasciatore, affinchè, se vi piace, consentiate una tregua di un +mese a patti, e...» + +«Quale è il vostro nome, bel Cavaliere?» interruppe Carlo. + +«Giordano dei Marchesi di Lancia.» + +«Ebbene, bel Marchese di Lancia, tornate presto, e riferite al +Soldano di Lucera, che noi non vogliamo con lui nè tregua nè +pace, e che noi tra poche ore metteremo lui nell'Inferno, od egli +metterà noi in Paradiso.» + +Così favellava Carlo, insolente per arte e per natura, Un Cavaliere +del séguito di Giordano, il quale teneva lo scudo traverso del +petto a bello studio, affinchè meglio si vedesse, e su lo scudo +mostrava il fulmine, che, cadente dalle nuvole, abbatteva una torre, +col motto _da man celuta scende_; il nostro Ghino insomma, il quale si +era fatto aggiungere all'ambasciata, e per disprezzo, od anche per +iattanza (imperciocchè questa sia il pelo vano della bravura, come +il timore della prudenza), portava quella insegna, onde i Cavalieri +francesi riconoscessero in lui il vincitore del torneamento di Roma, +mal comportando il superbo parlare esclamava: «Sire Conte, da quel +valente uomo che siete, accettate la tregua, che in verità io vi +giuro sarà per voi tanta vita trovata.» + +«Che cosa favella quel membruto, che, se mal non vediamo, ci pare +il vincitore del torneo di Roma?» domandò Carlo ad alcuni suoi +Baroni. + +«Egli brava, e minaccia....» + +«Egli brava!» + +«O sire Conte,» aggiunge Ghino «da quel valente uomo che +siete, accettate la tregua, perchè non sempre troverete traditori +che vi lascino il passo, non sempre i Saraceni che abbandonino il +posto, nè Benevento,...» + +«Bel Cavaliere,» favellò Carlo facendosi presso a Ghino +«tu dunque ci prometti una battaglia prima di entrare in +Benevento?» + +«Cavaliere di ventura, pensi ch'io mi sia aggiunto ai tuoi nemici +per vederti trionfare?» + +«Nè più gradita, nè più cortese ambasciata potevi farci +di questa; abbine in guiderdone questo nostro stocco....» + +«Mi basta il mio per ucciderti, Conte;--me lo trasmise mio padre, +come a lui lo aveva trasmesso il mio avo: noi Italiani non abbiamo +costume di tenere molte spade, perchè non siamo usi a renderle.» + +Carlo strinse le ciglia, e interruppe: «Or sia come desideri, bel +Cavaliere; solo ti ricerchiamo di un dono, ed è, che tu voglia +portare a Manfredi lo Svevo il nostro guanto in segno di sfida per la +battaglia di domani, e dirgli da nostra parte che cessi una volta di +fuggirne dinanzi: certo, eroe non lo credevamo noi, ma almeno uomo. +Quando ci partimmo di Francia conducemmo in nostra compagnia gente di +arme, stimando venire al conquisto di Napoli; se potevamo supporre +quello che è avvenuto, avremmo condotto damigelli, Trovatori, ed +assediato le città con le Corti di amore: che si direbbe in Corte +del Re Luigi, se il Conte di Angiò senza un affronto premesse il +soglio dei Reali di Napoli? Sono così fatti i discendenti di +Federigo? Oh! di grazia, riporta al tuo signore che non c'invidii la +fama di una vittoria, che non privi sè stesso di una bella gloria, +perchè la più onorata azione della sua vita sarà di morire +per le mani di un figlio di Francia.» + +Voleva rispondergli Ghino, ma il Conte gli volse le spalle, e si +condusse in altra stanza: guardò il guanto che gli era rimasto, +vide che appena gli avrebbe coperta la metà della mano, e sorrise; +poi tendendo il braccio verso la porta dalla quale era scomparso il +Conte, esclamava: «Io terrò per me questo guanto, e ti giuro, +Conte, che quando abbiano i tuoi la vittoria, lo che tolga il Barone +Messere Santo Ambrogio, tu non godrai del frutto, se il braccio mio, e +de' miei compagni, non viene meno alla impresa.» + +Si avvicinano i tempi fatali.--Manfredi, alla dimane convocato il +consiglio dei suoi, così favellava al Conte Giordano d'Angalone: +«Or via, vedete, Giordano, se vero è stato il nostro presagio? +Non ve lo dicevamo noi, che da questa tregua non avremmo ricavato +altro che la infamia di averla proposta?» + +«Messere lo Re, tristo è chi perde; voi per vincere dovevate +fare questo; il nemico non si lasciò andare all'amo; provvedasi +ch'ei vi sia costretto.» + +«Esponete, Giordano.» + +«Le medesime cagioni che dovevano rovinare la impresa di Carlo a +San Germano la rovineranno a Benevento; prendiamo la lepre col carro; +non vi dolga indugiare; soprastando si consuma il nemico; Vostra +Serenità s'ingrossa della gente che Corrado di Antiochia tiene in +Abruzzo, di quella che i Conti Federigo, di Ventimiglia, e i Capece, +ragunano in Calabria e in Sicilia, ed offre eziandio spazio di tempo +necessario ai Baroni per condurre le taglie.» + +«Conte d'Angalone,» interruppe Manfredi «oggimai le cose non +sono più intere come a San Germano; adesso sarebbe danno quello che +allora appariva lodevole; l'onore nostro chiede l'ammenda.» + +«Salva vostra grazia, Messer lo Re, voi sapete meglio che altrui +gli affari del Regno non governarsi con le canzoni dei Trovatori, e +l'onorato esser chi vince....» + +«E che dunque?» interveniva terzo Ghino di Tacco «da che +questo ladrone provenzale fu sì veloce a investire il Reame, e si +mostra così presto di lingua, e insolentisce fino a mandare il +guanto di sfida al figlio dell'Imperatore,» e qui mostrò il +guanto che gli aveva consegnato Carlo «saremo noi sì codardi da +non rispondere alia chiamata?» + +«Da quando in qua, bel Cavaliere,» soggiunse il d'Angalone +«dobbiamo combattere quando piace al nemico? forse i duelli hanno +altra legge, ma nelle battaglie il tempo utile è sempre il tempo +onorato....» + +«Voi parlate da quel maestro di guerra che siete,» interruppe il +Marchese e Conte di Lancia; «tuttavolta pensate, per i sussidii che +abbiamo trovato in Benevento noi superare di già l'esercito di +Francia; ponete mente che questa scorreria di Carlo si diffonderà +con la fama di una vittoria, e certo sarà sovvenuto dalla Chiesa, +assuefatta ad aiutare, allorchè conosce di farlo con certezza di +premio; e poi,--io lo dico con l'angoscia dell'anima, ma pure +l'esperienza mi costringe a dirlo,--chi sa la dimora quanta gente del +Regno, lusingata dalla novità, delusa dalle promesse, e forse anco +condotta dal proprio mal talento, può ribellare al nostro Re? +questo è un incendio che bisogna arrestare a ogni patto; l'esempio +si allarga contagioso: e dove si sparga per le provincia nei avremo +guerra esterna, e civile, quando ora l'avremmo soltanto esterna.» + +«_Machatub Ruby_!» esclamò l'Amira «è destinato: se +Allah vuole, tu troverai successa l'avventura mentre provvedi a +resisterle: se dobbiamo vincere, bastano quelli che abbiamo, se +perdere, non bastano quelli che verranno.» + +«Io vi dico che le probabilità del vincere non sono mai troppe, +e cotesta vostra dottrina non giova all'anima nè al corpo, e poi +gli Evangeli la condannano.» Così rispondeva il savio Giordano; +e comecchè solo a sostenere la sua opinione, sarebbe co' savii +argomenti venuto a capo di svolgere Manfredi, allorchè un suono di +trombe gli troncò in bocca le parole. Assorse Manfredi impugnando +la spada, assorsero i convocati, gridando: «arme! arme!» Lo +stesso Giordano, senza che il suo cervello vi contribuisse per nulla, +travolto dalla chiamata guerriera, trovò la sua mano su l'elsa, e +la voce «arme» su l'estremo contorno del labbro. + +«Ed arme sia!» esaltato di nuovo ardore esclama Manfredi; quindi +velocissimo comandava: «Conte d'Angalone, Calvagno, prendete con +voi le compagnie dei Tedeschi, e formatene una sola schiera più +tosto profonda, che larga su la fronte; sia essa l'avantiguardia, +assalti la prima, tenti sforzare le file nemiche, e s'inoltri più e +più sempre, senza sbandarsi,--dovesse anche riuscire alle spalle di +Carlo:--voi, Conte Lancia, Ghino, co' vostri Toscani, e Lombardi, e +tu, Jussuff, con tutti i tuoi Saraceni, comporrete la battaglia, +seguirete immediatamente l'avantiguardia, non troppo presso +però,--a mezzo tratto di freccia,--vi prevarrete della impressione +dei Tedeschi, che reputiamo infallibile; cacciatevi dietro di loro, +sbandatevi, scendete, se fa di mestieri, da cavallo, e scompigliate le +file;--a voi, Rogiero, affidiamo lo stendardo reale;--noi al capo del +ponte co' Pugliesi comanderemo alla riscossa;--andate, provvedete: vi +raggiungo all'istante; già non vi conforto a mostrarvi valenti, +solo preghiamo la fortuna a favorire la _valentia_ vostra.» + + -------- + +«Elena, dolcissima donna mia,» favella Manfredi correndo armato +di piastra e maglia verso la Regina, e le strinse con la mano aspra di +ferro la sua delicata così fortemente, che per assai tempo vi +portò la impronta violetta; «Elena--addio! avanti che il sole +tramonti io sarò vittorioso, o morto.»--Poi senza attendere +risposta si volse ai figli, e gli abbracciò, e li baciò: «Voi +sarete felici, spero; se però la fortuna statuisse altramente, +sovvengavi in ogni caso voi esser nepoti d'Imperatore, figli del +nobile Manfredi; l'unico insegnamento che un Re vinto può dare ai +suoi figli per ben condurre la vita è di saper morire; una, voi lo +sapete, è la via per cui si viene alla luce, perchè una la +cagione del vivere; innumerabili quelle per le quali si fugge, +perchè innumerabili le cagioni del morire; se la natura ci +aggravò di travagli, ne concesse anche il modo di deporli: non +temete la morte; bugiardo è chi l'afferma terribile; più l'uomo +le si avvicina, meno gli apparisce repugnante; al punto di +abbracciarla, par bella; serbate, miei figli, i vostri giorni contro +la persecuzione, contro la miseria, ma non obliate che il cielo ha +fatto un asilo contro la infamia--sotterra...» Piangevano tutti; +Manfredi gli sogguardò amoroso, e soggiunse: «In questa guisa +dunque voi date animo al vostro Re per la vicina battaglia? Conviene +accompagnare col pianto un guerriero al pericolo? In verità vi +giuro, che avanti che sia molto coteste lacrime bagneranno le gote +alla donna del Provenzale.... Ma se il destino.... Oh dove sei, mio +fedele Benincasa! + +«Mancano fedeli alla vostra sacra persona?» esclamò +avanzandosi con passo sicuro il medico del Re, chiamato Giovanni da +Procida; «se il mio Re vorrà onorarmi dei suoi comandi, per +quanto basta la vita, io giuro adempirli.» + +«Figlio generoso di generoso padre, noi non dubitiamo della tua +prodezza; se tu avrai il senno del Benincasa, oltre il nome, e il +sembiante, non sapremmo qual differenza sarebbe tra voi; pure tanto mi +giunge gradita la tua offerta, che noi vogliamo, sebbene giovane, +affidarci a te solo: se il fine del nostro regno è fisso lassù, +se la stirpe di Federigo non deve più reggere le terre di Sicilia, +tu condurrai in salvo la moglie, e i figli nostri, a Lucera, o meglio +a Manfredonia.... Mia diletta, tu riparerai, come o piace, in Epiro +presso tuo padre, o in Aragona alla Corte di Piero: certo tu avrai +perduto la corona, perduto me tuo consorte, che avresti amato anche +senza corona;--ti rimarranno i figli.--i figli, Regina, sostegno ai +tuoi anni cadenti, consolazione delle passate sciagure;--il sapervi +salvi anche dopo la mia morte, m'invigorisce lo spirito. Or via, un +abbraccio... non piangete così... voi non conoscete s'egli sia +l'estremo. Dio solo lo sa.» Poi si sciolse dagli amplessi loro, +parlando a Giovanni di Procida: «Abbilo fermo, a Manfredonia; nè +finchè giunganti galere di Catalogna, o di Grecia, nè per +minaccia, nè per prego....» + +Rogiero, il quale, finchè Manfredi stava stretto nelle braccia dei +suoi, era rimasto immobile, forse quattro passi discosto, adesso osò +sollevare gli sguardi, e muovere un piede: tentò parlare,--le parole +uscivano imperfette, tremolavano i labbri convulsi; lo guarda Yole fisso +fisso senza battere palpebra, con le pupille smarrite pel bianco dilatato +in terribile maniera; tenta anch'essa rispondergli, si affollano le voci +alla gola, vi lasciano l'angoscia dello sforzo, e tornano a gravitàrle +sul cuore; riprova:--ogni potenza dell'anima, ogni facoltà del corpo +è impiegata in quel conato; le vene che le errano su pe' cigli, e per +le tempie, sporgono turgide, e di colore di piombo; la faccia va tinta di +un sangue rappreso; tutta la vita sembra debba sgorgare in que' detti; +soccombe la natura allo sforzo inusitato, un lungo strillo strazia le +orecchie, e il cuore dei circostanti;--Yole bianca, sciolta nelle membra, +stramazza come statua percossa dal fulmine. + +Le trombe provenzali chiamano un'altra volta il nemico a giornata; +pare a Manfredi intendere in quel suono una voce di scherno, balza +alla porta gridando: «Svevia! Svevia!» Rogiero vede partirsi il +Re, guarda Yole, alza la mano al cielo sospirando: «Ch'io la +rivegga lieta, o non la veda più!» e fugge.--Elena sorreggendo +la figlia non può seguitare Manfredi co' passi, lo segue con un +grido; solo Manfredino corre dietro le poste paterne chiamando: «O +padre mio, padre mio! ritornerai stasera?»--Fanciulletto infelice! +ode prima dei passi distinti, poi rumore confuso, alla fine più +nulla; ritorna piangente con le mani entro i capelli, e lamenta per +via: «Il padre è sparito,--sparito, e non mi ha promesso di +ritornare stasera.» + +Lo esercito di Carlo, giunto sul vertice dei monti vicini, ammirava la +città di Benevento, tanto famosa per la bellezza e antichità +sue, non meno che per l'erronee credenze dei popoli. La sua origine si +smarrisce nelle tenebre della Mitologia, sebbene non manchino +scrittori che affermino averla edificata Diomede Re degli Etolii dopo +la guerra troiana. Poche novelle ci avanzano di lei durante la +dominazione dei Romani, imperciocchè la storia di questa nazione +assorba ogni altra storia dei paesi conquistati; e finchè ella fu, +Roma sorpassò la universa Italia. Narrano le Cronache, Totila +averla tolta dalla signoria dei Greci; ma la sua grandezza comincia +dopo la conquista dei Langobardi, chè Otari sommettendo la Italia +fino all'ultima Reggio di Calabria, ne fondò un nobilissimo Ducato, +donandolo a Zetone suo generale. Noi non faremo la cronologia dei +Duchi che successero; solo diremo, che per la venuta di Carlomagno in +Italia non fu distrutto il Ducato a patto che Arechi Duca si radesse, +e facesse radere la barba ai Langobardi, coniasse moneta col nome di +Carlo, e rovinasse le fortezze di Salerno, di Acerenza, e di Conza. +Grimoaldo generoso figlio di Arechi non li serbava, allegando _sè +esser libero, e ingenuo per lato di madre e di padre, e sempre si +manterrebbe libero con lo aiuto di Dio_. Nè i fatti suonavano +diversi: si vendicava in libertà, si faceva ungere dai Vescovi, a +modo dei Re, adoperava corona reale. I Duchi che tennero dietro a +questo Grimoaldo fino ai Normanni, non vanno distinti che per la varia +immagine impressa su le medaglie,--o per qualche delitto. I nuovi +signori duramente calcando i popoli fecero sì che implorassero lo +aiuto di Papa Lione IX, il quale si condusse in Germania presso lo +Imperatore Arrigo III, e seco lui convenne di permutare il censo delle +cento marche d'argento e del cavallo bardato, imposto da Benedetto II +su la Chiesa di Bamberga, con la signoria di Benevento, pur che di sue +milizie lo accomodasse per conquistarla: riuscì l'opera a Papa +Lione pel molto favore dei popoli, ed investì del Ducato un +Raidolfo langobardo, che in breve fu cacciato da Anfredo normanno +Conte di Puglia, fratello maggiore del Guiscardo. Per la nuova +ingiuria crebbero le asprezze tra Roma e i Normanni, e ne derivò +una serie fastidiosa di piccoli affronti, la quale non ha altro di +comune con le grandi battaglie tranne la strage. Finalmente nell'anno +1059 furono composte in pace queste contese nella città di Melfi, e +Benevento fu restituita alla Santa Sede, per esserle tolta di nuovo +nei tempi successivi. Il maggior danno però che soffrisse la +straziata città venne da Federigo II, il quale nel 1242, dopo +averla sottomessa, ne spianava le mura. Ella portava impressi i segni +della ferocia e della ambizione di coloro che l'avevano conculcata +prima, poi scelta a dimora; era il suo aspetto medesimo la storia +delle sue vicende, chè presso a lei si ammirava un arco trionfale +di marmo pario eretto a Traiano per la strada ordinata a sue spese da +Brindisi a Roma;--parte delle mura non demolite da Federigo mostravano +la strana foggia di architettare portata dai Settentrionali in Italia; +le nuove riparazioni, e le otto porte costruite per comando di +Manfredi,--il risorgimento delle arti. Il castello fondato dalla +Chiesa per istanza del Governatore pontificio, inalzandosi con le +brune sue torri su la città, avvertiva, o forse avverte ancora al +viatore, qual fosse in quei tempi la solenne maestà dei successori +di San Pietro. + +Il Conte di Provenza più la guardava, più gli pareva degna di +essere conquistata; la circondò molte volte degli occhi per +iscoprirne il debole nel quale far breccia, e tentare l'assalto; la +conobbe munita con tanta maestria di guerra, che impossibile cosa +fosse espugnarla per forza;--gemè, si volse a considerare la +sottoposta valle;--spaziosa compariva, e degna di combattervi campale +battaglia; i fiumi Calore, e Sabato, confuse le acque alla +estremità di Benevento, l'attraversavano, e un ponte magnifico dava +il passo dall'una all'altra sponda: domandava come avesse nome la +pianura,--gli rispondevano:--Santa Maria della Grandella.-- + +«Oh se ci venisse fatto» favellava Carlo al Monforte «di +chiamare il nemico in questa valle!» + +«Spingiamoci alla dirotta ad occupare il ponte, e....» + +«E il nemico scorgendo il vantaggio, non verrà più fuori.... +date fiato alle trombe.» + +Questa fu la prima chiamata, che interruppe il consiglio di Manfredi. +Dopo il segnale ristette, ansante di speranza e di timore, a spiare +quello che fosse per nascere. Si aprono le porte, e le compagnie dei +soldati nemici prendono a stendersi per la pianura verso il capo del +ponte. + +«M'ingannano gli occhi,» domandò Carlo ai Baroni che gli +stavano attorno «o sorte Manfredi?--Sì, sorte.... Sire Dio, gran +mercè!--_Or ecco, Baroni, il giorno che avete tanto desiderato.... +Mongioia! Mongioia!_ la battaglia è vicina.» + +«Bel cugino,» parlò sotto voce il Monforte al Conte di +Provenza «perchè il Cavaliere _del fulmine_....» E il +rimanente gli disse in modo che nessuno dei Baroni quivi ragunati lo +intendesse. Carlo parve sdegnato, e negò assoluto: insistendo il +Monforte, lasciava piegarsi, e rispondeva: «Fa, cugino, quello che +vuoi; ma guarda che sia degno di portarle:--certo egli è un molto +terribile cavaliere.» + +«Lasciate fare, io troverò il vostro uomo, cuore di ferro, testa +di nuvolo.» E tale discorrendo il Monforte si dette a cercare per +le file un gentiluomo guascone nominato Sire Arrigo di Cocence, e gli +riferiva come al Re, tratto dai suoi tanti meriti, era venuto in +pensiero di vestirlo delle sue proprie armi, e farlo condottiero +dell'avantiguardia: «io» gli soggiungeva lo scaltrito «avrei +potuto contendervi l'onore, ma come grande amico vostro ho voluto +lasciarvelo; pensate alla gloria che sta per ridondarne alla vostra +famiglia, pensate, sire Arrigo, che di qui innanzi inquarterete +nell'arme vostra il fiordaliso di Francia.» + +«Grande per vero» rispose il Cavaliere «è la dignità +che ci comparte sire Carlo, pure non tale a cui la illustre stirpe dei +Visconti di Cocence non sia assuefatta. Vedete, Monforte, questo morso +d'oro in campo rosso? ne sapete voi la cagione?» + +«Ne udii, sire Arrigo, narrare qualche novella....» + +«E che! ignorereste voi forse, sire Monforte, averlo posto Regnault +de Cocence per aver tenuto la briglia al Re Clodoveo, che il Signore +riposi, dopo la battaglia di Soissons? E queste mani intrecciate in +campo d'oro?» + +«Sì veramente, Visconte: ma venite, che il Re ne aspetta, e il +nemico si avanza.» + +«Geffroi Visconte, alfiere dell'Imperatore Carlomagno, che Dio +faccia requie alla sua anima, l'ebbe mozze alla battaglia delle Chiuse +portando l'Orifiamma; e la fama racconta, che sire Geffroi, senza +punto sbigottirsi, la stringesse co' denti, e così la restituisse +all'Imperatore, il quale gli disse: o Sire....» + +«Già, già,--trovasi nella Storia del Regno, pagina quattromila +cento otto; vi mostrerò il luogo; si dice che la scrivesse Arduino.... +gran savio maestro Arduino, Visconte,--primo consigliere di Carlomagno, +e Diacono di San Remigio.»--E così interrompendolo, e strascinandolo, +condusse Monforte il Visconte alla presenza di Carlo, e gli disse: +«Ecco il Visconte.» + +«Sire Arrigo, tanto di grazia nel nostro aspetto hanno trovato gli +alti meriti vostri, che noi siamo venuti nella determinazione» e +fece cenno agli scudieri, i quali attorniarono il Visconte, e presero +a spogliarlo dell'armatura «di vestirvi della nostra divisa, e +preporvi alle prime schiere.» + +«Gran mercè, sire Carlo: molto è l'onore che mi fate, nondimeno +tale a cui la stirpe dei Cocence si trova da secoli immemorabili +assuefatta. Sapete....» (e «_tout doucement_» disse stizzito agli +scudieri, che quasi rabbiosi gli levavano gli arnesi da dosso), +«sapete, sire Carlo, la cagione del morso d'oro?» + +«Santo Dionigi! pensate noi essere tanto ignari delle glorie di +Francia?» + +«Dico bene: e le mani intrecciate in campo....» + +«Già.... gran fama vi aspetta là su quella valle, sire Arrigo.» + +«L'uomo fa quello che può; nondimen tanto faremo, sire Carlo, +che ne andrete contento: «noi volgeremo alle spalle....» +(«_Doucement_» ripetè agli scudieri che nel torgli le manopole +gli avevano graffiato le mani) «alle spalle, scavalcando quei monti.... +Vero che, prima dei nemici s'incontra Benevento; noi lo prenderemo per +forza, e poi....» + +Così favellando era rimasto in giustacuore di bufalo;--i nemici +ingrossavano alla pianura;--Carlo cominciò ad armarlo dei suoi arnesi, +e mentre lo armava lo avvertiva: «No, sire Arrigo, voi lascerete lo +impaccio di guidare le mosse al Maliscalco Mirapoix, ed ai Vandamme; state +intento a ferire bei colpi, potrebbe distrarvi il comando....» in +questa gli stringeva gli sproni «io giurerei che nessun Cavaliere +avrà guadagnato meglio di voi gli sproni d'oro.» Quindi si levò +dal collo l'ordine di Gran Commendatore d'_Oltremare_, e ponendolo a +quello del Visconte:--«Questo d'ora innanzi onorerà la vostra vita, +o la vostra sepoltura.»--L'ordine d'_Oltremare_, conosciuto eziandio +col nome del Naviglio, e della _doppia luna_, fu instituito da San Luigi, +fratello del Conte d'Angiò, nel 1262, nel suo secondo viaggio +nell'Affrica. Egli era composto di una collana di conchiglie intrecciate +con mezze lune, e di una medaglia che rappresentava una nave sul mare: +ogni oggetto aveva il suo significato; le conchiglie dinotavano la +spiaggia di _Aigues-mortes_, dove ebbero i Francesi ad imbarcarsi, le +mezze lune la guerra da imprendersi contro gl'Infedeli, la nave il +tragitto del mare. Veramente Carlo rammentava impresa poco onorata con +quelle insegne di Terra Santa sul petto; tuttavolta, calcolando l'utile +che poteva derivargli dall'ostentazione di pietà, maggiore del danno +della reputazione nell'armi scemata, non mai le depose in Italia. + +Armato di tutto punto il Visconte, Carlo fece condurre il destriero: +comparve il generoso animale avviluppato entro immensa gualdrappa ricamata +a fiordalisi; ed appena conobbe il signore, nitrì; Carlo mostrò +qualche cordoglio a cederlo, pure allo improvviso si scosse, e: +«Va,» disse «Benevento vale bene un cavallo bardato.»--Terminata +cotesta faccenda, «Baroni,» aggiunse «ascoltate i comandi: voi, +sire Visconte di Cocence, Maliscalco Mirapoix, Vandamme, Clermont, +prendete con voi mille cavalieri francesi, e sostenete l'assalto; +compongano la battaglia le brigate dei Fiamminghi dei Brabanzoni, dei +Piccardi, i Romani, e i cavalieri della Regina; porti l'insegna Guglielmo +lo Stendardo, li comandi il nostro cugino Roberto di Fiandra, il +Contestabile Giles Lebrun, e Beltramo di Balz; noi terremo la riscossa co' +Provenzali, avremo con noi Guido Monforte, Crary, e voi, Conte Guerra, co' +Guelfi di Toscana; la parola è la solita di Francia, _Mongioia, +cavalieri_. Andate dunque, miei figli, ed acquistatevi signoria.» + +Si muovevano, allorchè seduto sopra bianchissima mula comparve +circondato da molti prelati Bartolommeo Pignattello Arcivescovo di +Cosenza, addobbato dei suoi più magnifici arredi; la stessa mula +andava coperta di un manto di oro ricamato a pignatte d'argento; vesti +di oro con pignatte di argento ostentavano i servitori, e pignatte di +argento su le mazze dorate portavano i maggiordomi. Certo, cotesta +arme è gloriosa, perchè le Cronache dei tempi antichi raccontano +che un Landolfo, capitano su le galere del Re Ruggiero nello assedio +di Costantinopoli, di tanto fu audace, che penetrato nelle cucine +dell'Imperatore Emanuele rapì tre pentole di argento, e le assunse +ad impresa di sua famiglia; pure ella sente un po' di ridicolo, e la +voglia dell'Arcivescovo di trametterla da per tutto la rendeva +piacevole anche più. Pertanto il Pignattello, fattosi al cospetto +di Carlo, lo domandava, gravemente, se voleva che leggesse le bolle +delle indulgenze date da Alessandro IV, Urbano IV, e Clemente IV, a +cui combattesse in quella santa Crociata; Carlo rispose non essere +mestieri, saperle tutti _par coeur_, li benedicesse, di questo +sarebbongli tenuti. L'Arcivescovo si reca in mano l'aspersorio, e +senza scendere dalla mula, con assai buone orazioni, li benedisse: +poi, recitata in fretta un brano di perorazione nel quale diceva +Manfredi figlio di Acab, fulminato dal sacratissimo anatema, razza di +vipere, ariano arnaldista, priscillanista, ed ateo, tutto insieme, e +chiamando allo incontro i Francesi veri figli d'Israello, e +discendenti in linea retta dalla tribù di Giuda, intuonava +l'_Exurge Domine et defendem causam tuam_ ecc., e gli avviava a +sgozzarsi allegramente su la pianura.-- + + «Ora incomincian le dolenti note.» + +Quinci e quindi a gran corsa, gridando _Mongioia_, e _Svevia_, si +precipitano le schiere l'una contro l'altra, bramose di vincere; +sparisce lo spazio che le divide, sorge la strage. I Francesi per +comando del Maliscalco Mirapoix assaltano con la fronte assai vaga, +perchè vedendo gli squadroni tedeschi avanzarsi in forma di +quadrato, sperano ricingerli di fianco con le punte delle file, alle +quali erano preposti i fratelli Vandamme. La cavalleria tedesca aveva +in quei tempi riputazione d'invitta, e a vero dire,--tanto variano le +cose in questo mondo,--incapace allora per difetto di disciplina a +resistere, era insuperabile nel dare la carica. Adempiendo dunque i +comandi del Re, insiste contro il centro dell'avantiguardia nemica, e +sforza, e punta con sì fatta costanza, che, un po' pel suo estremo +valore, un po' per essere il centro francese troppo sottile, comincia +a balenare, diradarsi, e finalmente aprirsi; le punte, o vogliamo dire +ale dell'antiguardo, già ripiegandosi per ferire i Tedeschi di +fianco descrivevano un mezzo arco, allorchè occorrono nella +battaglia di Manfredi difilata in linea retta a breve distanza dalle +prime schiere, e così in vece di assaltare di fianco fu mestieri si +difendessero di fronte da forze preponderanti. La fortuna più oltre +conduce la trista lusinga: le schiere mezzane della battaglia, +composte della masnada di Ghino, e dei Saraceni, prevalendosi della +via aperta dai Tedeschi, vi si precipitano dentro. «_Svevia! +Svevia!_» gridano muovendosi, e il suono si propaga per le valli +circonvicine, e cresce il terrore: aggiungono spavento i Saraceni +coll'incessante percuotere dei tamburi, chè in quel secolo soli +essi adoperarono cotesta loro invenzione, la quale fu in processo di +tempo accettata dalla civiltà europea per trasmettere i segnali in +guerra, e per istraziare gli orecchi dei cittadini in pace, mettendoci +di proprio i pifferi, onde compire l'armonia. Roberto di Fiandra, e il +Contestabile Giles Lebrun, accorrono con la battaglia francese a +sostenere le sorti vacillanti della giornata. _Mongioia_, e _San +Martino_ urlano a posta loro, e affrontano francamente. Formavano +parte di questa schiera i cavalieri della Regina, e molti bei colpi di +spada è fama che menassero, i quali però non ci conservano le +storie; solo ci narrano come sire Arrigo di Cocence, non potendosi dar +pace di avere indietreggiato meglio di due trar d'arco, infuriava per +le file esclamando: «Cavalieri cristiani, fate testa per San +Dionigi... che diranno di me in Francia? Vergogna! avanti... avanti... +sono paterini, eretici i nostri nemici... le spade loro non tagliano, +Dio gli ha riprovati.»--Due cavalieri di Manfredi osservato il +Cocence, cui tolsero in cambio di Carlo di Angiò, avvolgersi +così allo scoperto tra i suoi soldati, si spiccarono di fila, e +abbassata la lancia, e premutala di forza sotto l'ascella, gli si +disserrano addosso: erano questi Ghino e Rogiero. Bene avvertirono i +vicini il Visconte dell'imminente pericolo, ma egli aspettandoli di +piè fermo gridava: «Ora vedrete il bel giuoco.»--Giunti i +Cavalieri di piena corsa, al punto stesso colpiscono il Visconte nel +mezzo il petto, per modo che ambedue le punte riuscirono in angolo a +tergo, e toltolo di sella per qualche tempo lo portarono confitto +nell'aste. Si levò un grido di vittoria dall'esercito di Manfredi, +stimando morto il Conte di Provenza, e più acre che mai continuò +la battaglia: non meno vigorosi si difendevano i Francesi, comecchè +si conoscesse chiaro che alla fine avrebbero perduto la prova. +Travagliandosi così i due eserciti sul campo insanguinato, segnava +il sole l'ora di nona, quando Giordano d'Angalone senza cimiero, mezzo +scoperto di maglia, con lo usbergo falsato in più parti, recando in +mano la spada rotta, si avvenne nell'Amira Jussuff, e: «Dammi la +tua scimitarra,» disse «pochi colpi a ferire mi avanzano, e la +vittoria è compita.» + +«Viemmi dietro, Conte,» gli rispose l'Amira «chè ti +provvederò di una spada.»--E così favellando sprona verso +Clermont, che dalle armi, e più dalla prova, mostrava essere assai +valente Cavaliere. Clermont vedendo colui stringersegli contro senza +consiglio, si mette in guardia, reputando il manrovescio sicuro; +allorchè gli è a tiro, mena di pieno vigore: l'Amira con +ammirabile destrezza si curva sul collo del cavallo, passa la lama +nemica, e appena gli sfiora le spalle; egli stringe la briglia allo +snello Borak, torna indietro, e cala un fendente sul cimiero di +Clermont, che, levate le gambe, aperte le braccia, cade morto per +terra: l'Amira si piega dall'arcione, raccoglie la spada, e: +«Prendi,» parla al Conte Giordano «così provvede di arme i +suoi amici Jussuff.» + +«Prode uomo!» rispose Giordano «io l'adoprerò in guisa, +che corrisponda degnamente al modo col quale mi viene donata.» E +sparve internandosi nel folto della mischia. + +Respinto su tutti i punti, lo esercito di Carlo aveva lasciato soli i +cavalieri della Regina, i quali, disposti di morire anzi che +indietreggiare, ordinatisi in isquadrone serrato contrastavano a tutto +lo esercito di Manfredi. Giordano Lancia considerando come non fosse +bene che tutte le forze del suo signore trattenesse quel pugno di +gente, il quale nei suoi stessi conati si disfaceva, temendo che i +respinti si rannodassero, e tornassero ad ingaggiare l'assalto, +chiamati tosto Ghino e d'Angalone, comandava che di là si +spiccassero, e senza riposo inseguissero i Francesi; rimarrebbe egli a +prostrare cotesto avanzo dell'esercito di Carlo. Obbedivano al cenno; +dietro la traccia dei fuggitivi si cacciavano a briglia sciolta; +resistenti o cedenti ammazzavano; i quartieri non concedevano; era +spenta ogni misericordia; funestava lo sperpero lagrimoso gli sguardi +di molti tra gli stessi vincitori. + +«Sire Dio! non ne sostengo la vista;» grida Carlo, che dal sommo +della collina chiamata la Pietra del Roseto contemplava la strage; +«l'asta, scudieri... il mio cavallo... qui, presto, alla +riscossa!» + +«Bel cugino,» ritenendolo esclama guido da Monforte «sta +saldo per San Martino, lascia ch'ei vinca anche un quarto d'ora, e poi +la vittoria è nostra...» + +«Io non sopporto...» + +«Io ti giuro per l'anima di mio padre che ti faccio arrestare... +costanza!» + +I Tedeschi, a mal grado che il d'Angalone contrastasse, tratti +dall'ingordigia della preda, rotti gli ordini, presero, come sicuri della +vittoria, a sbandarsi qua e là per fare sacco; erravano i cavalli in +balia di sè stessi; i cavalieri smontati si davano a frugare per le +tasche dei morti e dei moribondi; a rapire di su le armature gli ornati +che stimavano preziosi, adoperando le spade a guisa di leva; taluno, +imprimendo la rapace mano sopra i cadaveri per isvellerne panno o corame +che accomodasse ai suoi bisogni, così rabbiosamente trasse, che panno, +corame, e pelle strappava a un punto; molti anche, non potendo cavare le +anella dalle dita dei morti, tagliarono le dita, e non aborrirono +riporsele in seno,--tanto si palesa schifosa l'umana cupidigia!--In +questa, Ghino e d'Angalone si affaccendavano, e a calciate di lancia +battendo il dorso ai ribaldi: «A cavallo, ghiottoni!» esclamavano, +«a cavallo!»--I battuti, intenti al guadagno, o non sentivano le +percosse, o correndo più innanzi scrollavano un po' le spalle, e +tornavano a far peggio. «Adesso scendiamo, cugino,» disse il +Monforte; e Carlo montando a cavallo: «seguitemi, Baroni;» favellava +ai suoi «voi vedrete il mio cimiero dov'è più gloria a conseguire; +voi, Guido Guerra, rammentate ai vostri, che vincendo a Benevento +ricuperano la desiata patria.»--E si slanciò alla pianura. + +Un corriero spedito dal Conte Lancia si presenta a Manfredi, e gli +dice: «Messere lo Re, abbiamo vinto.» + +Il Re, levando gli occhi al firmamento per un pensiero che spontaneo +gli si suscitò in mente di ringraziare il Signore, vede la schiera +di riscossa francese che stendendosi sul pendío della collina del +Roseto dechinava al piano, e ordina al corriero: «Va, va, torna a +Giordano, e digli che si guardi, perchè non abbiamo anche +vinto.» + +Poi si fissò attento a considerare la masnada dei Guelfi, e +parendogli, com'era, troppo bella, domandava, che gente fosse: gli +rispondevano:--i fuorusciti di Firenze.--«Or dove» è fama +che soggiungesse «abbiamo l'aiuto di parte ghibellina, che noi con +tante fatiche e tanto tesoro favorimmo in Italia?»--E più sempre +innamorandosi nella vista della masnada, che avanzava con ammirabile +compostezza: «Veramente quella gente non può oggi perdere!» +volendo significare, che qualora avesse egli vinto l'avrebbe tolta al +suo soldo, e messa in istato. + +«A cavallo vituperati! a cavallo! ecco il nemico!»--gridarono +Ghino e Giordano; ma i Provenzali galoppando di tutta carriera già +soprastavano: i Tedeschi e gl'Italiani, lasciando, quantunque a +malincuore, la preda, assorsero per combatterli; i cavalli pascendo si +erano allontanati, e nell'improvviso scompiglio molti li perderono, +però che aombrando fuggirono; nessuno ebbe il suo. Non anche +avevano formato gli squadroni, che i Francesi vi dettero dentro di +furiosissimo impeto, e gli respinsero forse quaranta passi; allora i +Tedeschi ristettero; lo spazio che li divideva appariva ingombro di +cadaveri: i Francesi vacillavano aborrendo di calpestare i corpi dei +fratelli. Carlo avvisando che da quella incertezza potevano i nemici +prendere tempo a rannodarsi, e forse nascere la perdita della impresa, +esclama: «Su, cavalieri, non badate a calpestarli, sì bene a +vendicarli: quei vostri morti sono lieti di offrirci sui loro petti la +via alla vittoria; _Mongioia! Mongioia!_»--E fu il primo a passare. + +«Fate testa, avanti!--fuggirete chi avete in prima +fugato?--Manfredi vi guarda,--vincere o morire,--_Svevia! Svevia!_» +avevano un bel gridare Ghino e Giordano; i soldati andavano a ritroso, +la paura si era cacciata tra loro. Il Monforte imperversava più +fiero degli altri: montato sopra un forte cavallo normanno, menando a +destra e a sinistra la mazza d'arme, faceva aspro governo della gente +di Manfredi; l'osservò Ghino, e lo conobbe dallo scudo, che dopo il +torneamento di Roma deposta l'insegna della Italia rovesciata +riassumeva quella di sua famiglia, che mostra tre sedie rosse +all'antica in campo di argento.--Non dette l'animo al buon Toscano di +contemplare lo strazio, toglieva la lancia ad uno dei suoi, e +correndogli addosso gridava: «Guardati, che sei morto.» + +Il Manforte schivò il colpo, e quando Ghino fu trascorso gli trasse +dietro la mazza d'arme, ma non lo colse. Ecco che Ghino, riabbassata +l'asta, sprona di nuovo contro Monforte; questi con fermo volto, e col +cuore tremante, attendeva a ripararsi, allorchè un suo scudiere si +precipita alle spalle di Ghino, e lancia una zagaglia, che passando +là dove la panciera si unisce all'usbergo penetra sotto l'ultima +costa spuria, e ferito a morte lo stramazza per terra. + +«Da vero, Raul,» parlò sorridendo Monforte al suo scudiero +«il Cavaliere che hai ucciso era prode uomo, nè meritava morire +a tradimento; nondimeno ben per te, chè uomo spento non fa guerra, +e odore di nemico morto manda odore di rosa.»--Ciò detto, gli +spinse sopra il cavallo, che meno tristo del suo signore sdegnò +calpestarlo.--Stolto! e non sapeva che i cieli gli destinavano morte +mille volte più miserabile. È da credersi che la Provvidenza la +quale fece morire Simone Monforte suo bisavo di un sasso nel capo +all'assedio di Tolosa, Almerico suo avo di una saetta nel ventre sotto +Tolemaide, e Simone suo padre di onorate ferite sostenendo la +libertà degl'Inglesi contro il Re Enrico, contendesse a Guido in +pena della sua barbarie la gloria di cadere sul campo, oggimai +ereditaria nella sua famiglia; preso nella battaglia navale combattuta +tra Siciliani e Napolitani avanti il Golfo di Napoli nel 1287, +conchiuse nello squallore del carcere una vita, che aveva illustrata +di bei fatti d'arme, e contaminata di feroci misfatti. + +Il Conte Giordano d'Angalone mirò quella morte; la mirò, e una +tenebra gli si diffuse su l'anima; nondimeno, risoluto di non tornare +in sembianza di vinto là d'onde si era dipartito come vincitore, +trovandosi presso la masnada dei Guelfi vi si lanciò in mezzo, +desideroso della bella morte. Trapassando imperversato molti percuote, +molti stramazza, tanto che giunge allo stendale che in quella giornata +portò Corrado da Montemagno di Pistoia; lo afferra con la manca, +con la destra mena la spada; Corrado a sua posta tiene stretto, e si +difende: i _Paladini_, che così, come abbiamo avvertito nel +Capitolo decimosesto, si chiamarono i dodici Guelfi che condussero a +morte _Tacha_ da Modena, circondano il d'Angalone, e lo trafiggono di +mortalissime punte; non vi bada il prode uomo, e segue la sua +battaglia col bandieraio, il quale, soverchiato da troppo maggior +forza, ferito in più parti, lascia cadersi di sella; al punto +stesso trabocca il d'Angalone, spirando l'anima sul giglio di +Firenze.--Atroci erano gli odii dei faziosi d'Italia in quei tempi, +atroci i fatti; combattevano i fratelli contro i fratelli, i figli +contro i padri, e però non senza commozione trovo nella mia Cronaca +come i Guelfi dessero dopo la battaglia onorata sepoltura al +d'Angalone deponendolo nella fossa stessa con Corrado di Montemagno, e +sopra vi piantassero una croce, che nel braccio diritto presentava il +nome di Giordano, nel traverso quello di Corrado, e pregava il +passeggiero a recitare una requiem all'anime di due forti morti sul +campo. + +Spenti i capitani, non fu più modo alla fuga, non si scôrse più +altro che un correre alla dirotta per la campagna, non s'intese che un +gridare: «salva chi può.» In questa maniera rovinando pervennero +dove Giordano Lancia, vinti i cavalieri della Regina, riordinava i soldati +per condurli in sussidio dei suoi. «Ecco i nemici!» bianchi di paura +gli gridavano i primi arrivati.--«Quali nemici?»--«I Guelfi, i +Francesi, una schiera di demoni scatenati.»--«Vengano, col nome di +Dio; siamo qui per combatterli.» + +Urtano i sorvegnenti Francesi le schiere del Lancia con inestimabile +valore, e sono con pari prodezza ributtati; rinserrano le file, +tornano alla carica, e di nuovo indietreggiano respinti; fu il terzo +rincalzo il meglio sanguinoso, nè quantunque laceri, peranche si +sbigottivano;--tentarono il quarto;--infiniti i colpi percossi e +ripercossi, infinite le piaghe, infinite le morti; ma il Lancia: +«fermi!» gridava ai suoi, e i suoi confortati dall'esempio non +piegavano un'oncia: combatteva Rogiero nella prima fila; stava la +bandiera di Manfredi nella sua mano salda quanto su la cima di un +torrione; intorno di lei si affollavano con impeto rabbioso i più +prodi, e quando egli l'agitava al vento, sorgeva un grido di gioia, e +il coraggio dei combattenti si raddoppiava.--Allora che assaltiamo, +non vincere significa perdere, e Carlo oggimai conosceva, per quella +ostinata resistenza, disperata l'impresa; l'animo contristandosi +però non si smarriva, anzi più acre per la sventura meditava lo +scampo. Sovente osservammo, l'uomo sfortunato diventare maligno, e +commettere nel disastro tal fatto, cui egli non avrebbe pensato nel +tempo felice. Questo appunto avveniva nel caso presente: ricorse alla +frode il figlio di Francia, e rompendo ogni patto dal diritto delle +genti costituito in quella età, inteso solo ad apportare il maggior +male possibile al nemico, ordinò che prendessero a ferire i +cavalli: fu cotesto comando contro la fede che scambievole si davano i +due popoli guerreggianti su la forma del combattere; ma la vittoria +assolve ogni peccato commesso per acquistarla, e se Grozio +sentenziò,--doversi serbar fede ai nemici, e recare loro il minore +male possibile,--crediamo che lo dicesse di luglio, nè lo avrebbe +confermato di gennaio. + +Propagavasi il cenno di Carlo per tutte le file, da ogni parte +sorgeva il grido: «_Agli stocchi! agli stocchi! e ferire i +cavalli_.»--Ponevasi immediatamente in esecuzione; la prima fronte +del Lancia innanzi che avvisasse a difendersi si trovò scavalcata; +il Lancia medesimo ebbe morto sotto il cavallo; gli abbattuti si +ripiegarono in disordine su le schiere che stavano a tergo; si +aprirono queste per preservarli;--gli accoglievano;--solo infelici, +che siccome raccolsero i compagni non poterono ributtare gli +avversarii;--entrarono alla rinfusa; la francese gagliardia, fatta +maggiore per la speranza della vittoria, menava le mani a precipizio; +non mancarono in quell'estremo frangente a sè stessi i soldati del +Re, pari era il valore, disuguale la condizione. Nessuno stimi più +sanguinosa battaglia, o con maggiore prodezza, essersi mai combattuta +negli antichi o nei moderni tempi; lunga stagione la pianura di Santa +Maria della Grandetta esalò vapori pestiferi a cagione del lezzo +che intensissimo mandavano i corpi insepolti; per oltre cinquanta anni +le bianche ossa sparse alla campagna attestarono con quanta rabbia vi +si straziassero migliaia di vittime, ed anche adesso avviene sovente +all'agricoltore tracciando il solco di sentirsi a mezzo trattenere +l'aratro; si abbassa, e trova frammenti di scheletri attraversatisi al +vomere, gli afferra imprecando, e gli sbalestra nel campo del vicino. + +Senza elmo in testa, co' capelli rappresi di sudore e di sangue, +ferito nel volto, tenendo nella manca lo stendardo reale lacero, nella +destra la spada dalla punta all'elsa intaccata, si presenta Rogiero a +Manfredi, e da lontano gli grida: «Alla riscossa. Messere lo Re, +alla riscossa!» + +«Ch'è questo? lasciano il campo i codardi? Dove è Messer +Ghino?» + +«È morto....» + +«D'Angalone?» + +«Morto....» + +«Vendetta di Dio! Baroni, alla riscossa! seguite il vostro Re, egli +vi condurrà alla gloria, o alla morte.»--E spinse il cavallo: +non intendendo che un fievole rumore, volge la testa;--forse dieci lo +accompagnavano; i rimanenti, in numero di mille quattrocento +cavalieri, e forse quattromila fanti, non si muovevano. + +«Su presto, affrettatevi! alla riscossa! chè l'indugio è +rovina!» replica Manfredi. La medesima immobilità per la parte +dei suoi. Comincia a chiarirsi il grande inganno; trema il cuore del +Re.---«O miei fedeli Baroni,» riavvicinandosi a loro esclama +smanioso «muovetevi per la vostra salute, pe' vostri figli.... +già non voglio rammentarvi qui i miei beneficii,--pensate all'onor +vostro, pensate al vituperio....» + +«Noi pensiamo all'anima, noi vogliamo l'assoluzione della +scomunica....» + +«Che fingete ora voi? Non combatteste meco contro Papa Alessandro? +Non fa ancora l'anno, non iscorreste voi, armata mano, la campagna di +Roma? Adesso non vi propongo investire la terra altrui, sì bene +difendere il Regno....» + +«Il Regno è vostro; difendetelo, se sapete.» + +«Sì, lo saprò col valor vostro: usi a militare sotto l'Aquila +del figlio di Federigo, voi non l'abbandonerete a mezzo della +vittoria: il giuramento di fedeltà pronunziato a Monreale, e a +Benevento, adempite: deh! fate che per la seconda volta Manfredi vi +sia tenuto del trono.» + +Gli rispondevano dando fiato alle trombe, e volgendo il tergo alla +battaglia:--incredibile tradimento, se le storie del tempo, guelfe e +ghibelline, nol riferissero. I Baroni napolitani, nella medesima maniera +dei Pollacchi nell'antica costituzione, montavano a cavallo nei pericoli +del Regno, e, come essi, formavano la principale, o la più numerosa +parte degli eserciti: chi ha letto la storia di Polonia, si maraviglia +della somiglianza tra i Pospoliti e le masnade dei Baroni napolitani; +medesimo il lusso, medesima la instabilità, le abitudini medesime: solo +diversi, in questo, che i Pollacchi difendevano ciò che reputavano +libertà, i Napolitani la Monarchia. Manfredi che dubitava della loro +fede, li sottoponeva ai suoi proprii comandi, confidando che l'autorevole +presenza gli avrebbe frenati; come rispondessero alle sue speranze +adesso vedeva;--per brevi istanti contemplò sbigottito l'immensa +viltà.--«Stolto!» finalmente proruppe «ed io li pregava!» +Poi levò la mano in atto d'imprecare: «No.... immeritevoli delle +mie imprecazioni, io li condanno a vivere!... me avventuroso! chè, +come il trono, non istanno nelle loro mani la gloria e rinomanza +nostre.»--Volgeva il destriero; col grido e con gli sproni lo stimolava +alla corsa. In quel momento avvenne un caso stupendo: l'Aquila di argento, +che teneva per cimiero, gli cadde su l'arcione.... impallidì +all'augurio fatale, dicendo: _Hoc est signum Dei_, però che questo +cimiero aveva di mia mano appiccato per modo, che non doveva cadere.» + +Raccolse, ciò detto, le sue virtù; e da che gli era impedito di +vivere, ruinava nel furore della battaglia per morirvi da Re. + + + + +CAPITOLO VENTESIMONONO. + +LA VENDETTA. + + Un'alma coronata si diparte, + E lascia qui del suo gran nome un'ombra. + O del mondo vivente, o del non nato + Occhi pietosi, nella morte sua + Osservate, apprendete + D'un gran regno che cade, e d'un che nasce + La vicenda solenne.... + CLEOPATRA, _tragedia antica_. + + +Se pietà fu quella che velò in cielo il raggio delle stelle +nell'ultima notte di febbraio del 1265, e gli contese di risguardare +sul campo scellerato, perchè si affaccia ogni giorno il sole +all'oriente per illuminare opere che la notte non ha tenebre +abbastanza profonde per tenerle celate? Un aere uliginoso, pesante, +copre la valle di Santa Maria della Grandella; al fragore dei ferri +cozzantisi, al corruscare delle armi, allo scalpitare dei destrieri, +ai gridi di misericordia e di minaccia, è subentrato il silenzio;-- +silenzio e tenebra, spaventosi compagni della morte! solo qua e là +il singulto di un uomo che passa, un implorare di padre, o di figlio +di qualche agonizzante; ma il lamento suona fievole, come il soffio +del vento che agita appena la fronda, e va via, nè turba la quiete +solenne. Tutto è guerra nel mondo: pure la fiera divora, e si +rinselva; noi (non so se più stolti o ribaldi) osiamo vantarci +della strage, e la diciamo vittoria, e ne rendiamo grazie +all'Altissimo, quasi per averlo compagno dei nostri delitti. Piove la +rugiada del cielo ugualmente pietosa su i cadaveri dei Pugliesi e dei +Provenzali; ed io per me quando considero la rugiada principiare e +conchiudere il giorno, penso che pianga la Natura sopra la sciagurata +generazione della polvere.... Oh fosse almeno un giorno esaudito quel +pianto!--Tutti hanno abbandonato i caduti sul campo; cerca il vinto +coll'ansia del terrore un asilo alla vita, che sottrasse alla spada +nemica; il vincitore si affaccenda a bere nelle tazze la dimenticanza +del fratello trafitto; dimani gli pregherà riposo, e gli darà +sepoltura; intanto--morti co' morti, e' pensa di godere. + +Avvolto entro una cappa di panno nero, scende un uomo dal colle della +Pietra del Roseto, e volge i passi alla pianura di Santa Maria; lo +precede un grosso mastino, che stringendo tra i denti un lampione gli +rischiara la via; l'abito lo accenna per un santo Frate, la faccia +tiene quasi che affatto nascosta nel capperuccio; tuttavolta dalla +parte che mostra tu lo diresti lo spirito maligno che viene a godere +del frutto della sua tentazione: con le braccia incrociate sul petto, +senza recitare una preghiera, passa tra i morti, li guarda, li +calpesta, e va innanzi. Forse da un'ora cercava sul campo di +battaglia, allorchè proruppe infastidito: «E sì che me lo +avevano giurato morto!» Soprastette alcun tempo, poi riprese a +investigare;--colà dove maggiore compariva la strage, tra mezzo un +cerchio di cadaveri orrendamente mutilati, premendo del piè la +testa di un caduto, intendeva un leggiero lamento. + +«Di poca carità! sei tu Cristiano! un Frate del Signore! e +calpesti il capo del moribondo?» + +«Chi sei? M'inganna la speranza? Dimmi chi sei?» + +«Un uomo che muore.» + +Il Frate si nascose maggiormente nel cappuccio, prese il lampione +dalla bocca del cane, lo accostò alla faccia del giacente, e: +«Sei Manfredi!» gridava con gioia bestiale. + +«Fui Manfredi, ora sono un uomo che muore; oh! se prima di passare +al tribunale di Dio, tu in carità, santo Frate, volessi....» + +«Parla, Re della terra, io godo in ascoltarti.» + +«Il cielo dunque mi ti ha mandato.... ma non chiamarmi Re; la +corona che io assunsi col misfatto, l'Eterno me l'ha tolta con la +morte. Vuoi tu udire la mia confessione?» + +«È il mio ministero: pure come speri placare la +giustizia?...» + +«Intesi sovente che il maggiore peccato commesso da Caino fu +diffidare della misericordia.... lascia a cui può la cura di +perdonarmi, tu porgi l'orecchio.... ti condurrò nell'amarezza +dell'anima mia per tutti i miei anni, accuserò al tuo cospetto le +mie colpe, e tu mi rimetterai la empietà del peccato.» + +Il Frate si pose a sedere sopra la terra, lo segnò della mano, +susurrò un'orazione, e gli diceva: «Parla, Re,--io sono +parato.» + +«Padre mio, Padre mio, io sto per accusarmi di un delitto che il +cuore mi scoppia a pensarci.» + +«Abbi costanza: così tosto diffidi?» + +«No, spero. Dalle mie mani fu versato quel sangue, sul quale adesso +sdrucciolando giaccio per sempre; il mio trono grave di una morte +nefanda m'è rovinato sul capo, e meco infrange la mia famiglia.... +Vedi, e fremi, Frate, ma non fuggirmi in nome di Dio.... vedi in +Manfredi l'assassino dell'imperatore Federigo....» + +«Tu parricida!...» + +«Parricida!»--e per lunga ora nessuno ebbe coraggio di schiudere +il labbro.--Ricominciava Manfredi: «Sì, non parlare, tu non +diresti parola che la coscienza non me l'abbia mille volte ripetuta: +nè presumere che la tua lingua laceri quando mi ha lacerato +costei.... Se possono i rimorsi espiare le colpe.... oh! tremendo fu +il mio peccato, ma senza pari il rimorso. Correva la notte del 13 +decembre, giaceva l'Imperatore ammalato.... io mi sedeva accanto al +suo letto.... la clamide e la corona imperiali, posavano sopra una +tavola poco discosto da me.... mi assaliva il Demonio; i miei occhi si +affissarono su la corona, pensai al potere, pensai alla conquista.... +vidi Re vinti, nazioni debellate ai piè del mio trono.... osservai +entro i secoli futuri, ed ogni secolo mi svelava il mio nome luminoso +di fama.... più mirava i gioielli che l'adornavano, più mi +pareva che splendessero.... stesi le mani per afferrarla.... ahi! le +rattenni a mezzo l'atto.... quantunque io mi stessi tra Federigo e il +diadema, nondimeno la vita dell'Imperatore stava tra me e la corona; +mi si intenebrò l'anima, guardai mio padre,--dormiva,--un lieve +alitare accennava la vita.... Togliti, o morte, invocai dal profondo, +cotesto avanzo di vita!... Presero ad agitarsi le labbra +dell'Imperatore, e a mormorare tra il sonno:--Corrado porterà la +corona, ma la mia gloria è Manfredi, la mia mente.... il mio +braccio....--Povero padre! una voce mi susurrò nelle viscere,--e mi +morsi le labbra in pena dello scellerato pensiero, e la contrizione si +espresse con due grosse lacrime che mi sgorgarono sul volto.... Alzai +la mano per isvegliarlo.... dormiva così tranquillo! e poi faceva +di mestieri a un figlio per non commettere il parricidio che il padre +lo guardasse? Non proseguiva.--La testa che può meditare la morte +di cui l'ha generata è oggimai degna della scure in questa vita, +dell'Inferno in quell'altra.--Il raggio del diadema mi lusingava +più feroce di prima, mi vi struggeva dinanzi con ineffabile +spasimo.... dopo un'ora di meditazione, il parricidio non mi parve +tanto spaventevole.... la gloria e il potere mi abbagliavano come due +Soli.... il misfatto appariva a guisa di un piccolo nuvolo per un +cielo da per tutto sereno.... Dio non vidi, perchè indurato era il +mio cuore.... vinceva il Demonio.... solo il sangue del padre su le +mie mani rappreso.... l'estremo anelito.... il guardo, oh! il guardo +del morente mi tratteneva. In questa intendeva nuovamente ripetere il +mio nome: ben quella voce valeva a rompere l'orribile proponimento.... +ormai giù nel precipizio della infamia, non volli ascoltare parola +che mi rimuovesse.... stesi senza pensarvi la mano, ed ella si posò +su la bocca paterna.... impedito nella respirazione, l'aere uscì a +guisa di gemito soppresso.... voltai la faccia.... balenò un +pensiero traverso il mio cervello, e tornò nell'Inferno.... se +l'origliere, sul quale posa la testa dell'Imperatore, gli posasse +sopra la testa.... non sangue.... non isguardo.... Balzai dalla +sedia.... tremavano le gambe.... tremavano le braccia.... grondava +sudore.... tutto il mio corpo era delitto.... m'abbandonava sul +letto.... strappo di sotto l'origliere.... e.... e percuotendolo nel +volto.... mi inginocchio sopra di quello.... io.... Manfredi.... +consumo il parricidio.... e le mie membra si atteggiano in sembianza +di colui che scongiura l'Eterno.» + +Manfredi vinto dalla fiera memoria si abbandona sì come spasimato; +poco ormai gli rimaneva di vita, e pure lo affanno più profondo che +avesse sofferto doveva amareggiargli quelle ultime ore: stendeva, +appena rinvenuto, brancolando le mani, nè occorrendo nell'oggetto +che ricercava proruppe: «Ahi! che s'è fuggito il Frate.... lo ha +cacciato il racconto....» + +«Non mossi membro, non ho mutato fianco, Re;» di una voce +soffocata risponde il confessore. + +«Non hai sentito drizzarti i capelli su la fronte?» + +«Prosegui ad accusare i tuoi maggiori delitti....» + +«Maggiori! Non ti fa fremere, Frate, il parricidio?» + +«Il mondo non ha reato che valga a illanguidire un momento, o ad +accelerare i moti del mio polso... confessa... confessa.» + +«Te non nudrirono dunque i precetti del Vangelo? Non accusa a Frate +le sue colpe Manfredi?» + +«Anima innocente venni tra gli uomini, si compiacque la madre del +gentile portato, incessanti suonarono le grazie di mio padre pel +virtuoso figliuolo; amai nell'aurora avventurosa dei miei giorni ogni +oggetto creato, il buono perchè buono, il malvagio perchè poteva +diventare buono; mi avvelenava un codardo la vita, sul cammino della +perdizione mi spingeva,--io l'ho percorso:--la tua confessione non +poteva ascoltarla, che un demonio, e tu, Re, mi rendesti +demonio....» + +«Le tue parole.... il furore....» + +«Rendimi la mia innocenza.... la mia innocenza.... io sono il +Caserta: contempla la mia sembianza disfatta dal dolore: tue sono le +mie colpe.... in me saranno punite, ma la giustizia le aggiungerà +ancora ai tuoi supplizii.» + +«Toglimiti dinanzi.» + +«Dinanzi! perchè? Non sono venuto, quasi invitato a banchetto +nuziale, alla tua morte?» + +«Ed io muoio....» + +«E non corrono ormai venti e più anni, che ho tolto i tuoi +ultimi aneliti per cagione del mio vivere?» + +«Vattene, ti scongiuro.» + +«Per cui vuoi tu scongiurarmi? per Dio forse? L'ho rinnegato per +te. Pel mio onore forse? Tu me lo hai rapito. Per l'amore di mia +donna? Tu me l'hai contaminata. Pe' miei figli? Per te fui padre di +prole non mia. Cessa adunque, o Re, dallo scongiuro.» + +«Fuggono le potenze dell'Inferno al segno della croce; non +cesserà l'uomo di tormentare alla preghiera dell'agonizzante?» + +«No:--concedi anzi, mio Re, ch'io mi sieda a godere la convulsione +della tua agonia.» + +«Ma vattene, feroce! lasciami morire in pace.» + +«No.--Tu hai empiuto una coppa di disperazione; or non contendermi, +Re, che il mio spirito esulti di apprestartela ai labbri.» + +«La tua coscienza....» + +«La mia coscienza! Non te l'ho io detto che spaventerebbe Satana +stesso? non ti ho io detto ch'ella è opera tua?» + +«Traditore!...» + +«Taci, vituperato. Non sei tu quegli che fingendo amicizia mi +rapisti l'amore di colei ch'io amava di rabbioso delirio? Tu fosti il +traditore, quando ebbro di potenza aggravasti il mio capo d'infamia: +guardati, abbietta creatura, di mandare un sospiro; o se nel furore +che ti agita senti il bisogno di maledire,--maledici te stesso;--io +sono giunto a prostrarti, ed io ti calpesto.» + +«Se la voce del Re, quantunque s'inalzi dalla polvere, altro +giudice degnasse tranne l'Eterno, ti direbbe, che prima che per te +fosse strascinata la Spina avanti l'altare, me amava, me suo sposo +all'intemerato seno stringeva....» + +«Ti amava.... e fu punita....» + +«Non periva nello incendio del castello?» + +«Io la trafissi....» + +«Ah! Dio ti perdoni....» + +«E versai la mia colpa su la tua testa.» + +«Ella non mi accuserà.... anima per anima.... quello che può +difendersi sarà difeso.... per l'altro fammi misericordia, o +Signore....» + +«È tardi;--mal soddisfi alla colpa sul limitare della morte: non +rammenti quello che sta scritto nella legge?» + +«Rammento che orribili furono li peccati miei, ma la infinita +bontà ha sì gran braccia che ripara chiunque le domanda +perdono....» + +«Sta scritto:--io ti ho steso la mano, e tu non mi hai badato; ti +ho chiamato, e tu non mi hai risposto; tenesti a vile il mio +consiglio, le mie rampogne sprezzasti; adesso rido su la tua morte, ed +esulto se quello che temevi ti ha colto.»¹ + + ¹ Vocavi, et renuistis; extendi manum meam, et non fuit qui + aspiceret; despexistis omne consilium meum, increpationes meas + neglexistis; ego quoque in interitu vestro ridebo, et subsannabo; + quando id quod timebatis advenerit. (Prov.) + +«Ma egli è pur scritto:--della pietà del Signore è piena +la terra, e l'Onnipotente salverà la creatura con la misericordia, +non già con la giustizia.» ¹ + + ¹ Misericordia Domini plena est terra. (Psal) Non ex operibus + justitiæ quæ fecimus nos, sed secundum suam misericordiam + salvos nos fecit. (Act. Apost.) + +«La misura dell'ira è colma,--sei condannato,--io ti dico che +speri invano.» + +«Tu speri invano, se credi disperarmi in questi estremi momenti, +che una pietà profonda mi allegra con la speranza.... Intendi, +uomo, il susurro dei tuoi vermi? Essi ti diranno che mentre pensi di +tormentare, tu stesso ti senti qui tormentato....» + +«Certo, io sono quegli che adesso vedo scoperchiarsi i sepolcri, e +sorgerne le anime del padre, dei fratelli, dei figli, da me uccisi, +per circondare il mio letto di morte; io che intendo lo scherno, io le +risa con le quali accompagnano il mio transito.... per te scendono gli +Angioli del Paradiso, e ti apportano la pace; per te si parte dal +trono dell'Onnipotente un raggio di gloria, sul quale ascenderà +alle gioie celesti l'anima beata... Dimmi, perduto, che opporrai nel +giorno del giudizio alla strage di tuo padre?» + +«Il mio pentimento...» + +«A quella di Corrado?» + +«Il mio pentimento...» + +«A quella di tuo figlio...» + +«Qual figlio?» + +A breve distanza s'intende una voce lamentosa che mormora: +«Yole!»--Balza in piedi il Caserta, osserva un moribondo, lo +prende sotto le ascelle, e senza rispetto alla sacra ora in che l'uomo +chiamato ad altri sensi combatte anche per poco la forza della +estinzione, lo strascina contro Manfredi; giuntogli davanti, glielo +getta nel grembo, urlando ferocemente: «Eccoti il figlio... oh! la +mia vendetta è piena.»--Poi torna a sedere, e volge la luce +della lanterna sopra que' volti per contemplarne la espressione. + +Manfredi riconosce il morente, gli cinge le braccia intorno ai +fianchi, e sorreggendolo dolora: «O Rogiero! o figliuol mio! già +il cuore me lo diceva... qual ti riveggo, Rogiero!» + +Apre a fatica le gravi pupille lo infelice giovane, e domanda: «Or +dove mi hanno tratto?» + +«Tra le braccia di un Re... tra le braccia di un padre!» +risponde il Caserta. + +«Padre!--Re!--Chi padre? Tu forse, Manfredi?» + +«Ahi sventura! al figlio del peccato, abbracciamento di +sangue!...» + +«Tenebra di dolore angustiava i miei anni... vissi la vita del +pianto... delitti, ambasce, rimorso... oh! tutto è ricompensato +dalla soavità dell'amplesso... io benedico la vita...» + +«Godi nelle braccia del padre che tradisti... godi del padre +parricida!» + +«Da cui muove questa voce, padre? ella m'inasprisce le +piaghe...» + +«È voce di schiavo che insulta alla morte del signore...» + +«È del Caserta; la riconosci, Rogiero?» + +«Ti riconosco per empio... ma bada, breve gioia è quella che +deriva dall'altrui pianto... fiero destino ti aspetta, Rinaldo... +Accenni del capo, e mi deridi? Nello abisso della miseria ove ci getta +la tua perfidia io contemplo il tuo fine, e parmi sedere sopra un +trono di gloria... Ahimè! fuggono le parole alle labbra... padre, è +salva Yole?» + +«Salva» + +«Menti, è prigione.» + +«Egli ha detto prigione... A chi affidasti la diletta?» + +«Non lo rimembri? Al Procida.» + +«Allora morditi la lingua... serpente, ella è salva; Padre, ti +lascio...» + +«Oh figliuol mio!» + +«Perchè piangete voi? Io vedo la morte con quella stessa gioia +con la quale io ti vidi, o mio tradito genitore... sono i miei casi un +fremito... terminarli è pietà... Acqua battesimale mi fu il +sangue della madre... olio santo mi è il sangue del padre... anima +più deplorabile è mai vissuta nel mondo?» + +«Oh figliuol mio!» + +«Stringimi forte... porgimi la mano, o padre,... corro al premio +della sventura.» + +Si reca la mano paterna alla bocca, e la bacia; poi si sforza +d'imporsela sul capo: sviene a mezzo dell'atto; ricade la destra di +Manfredi,--la vita di Rogiero è già spenta. + +Chi vorrebbe biasimarmi, se, come Timante velava la faccia di Agamennone, +io passo senza descriver le le sensazioni che abitarono Manfredi? Chi lo +potrebbe? Chi lo tenta nemmeno? Taccio del quarto d'ora che corse tra la +morte di Rogiero, e queste parole che il Re profferiva: «Nè così +tranquilla sarà la nostra agonia, pure l'affretto col desio... e sento +che giunge. Rinaldo, presto a comparire al tribunale dell'Eterno io non +voglio lasciare oggetto di odio sopra la terra... bisognevole dell'altrui +perdono, io ti concedo il mio... se tu mi abbi offeso lo vedi... e tu +perdona... valgaci il mutuo amore... prendi, prima che sia irrigidita, la +mia mano...» + +«Non toccarmi;--io sono venuto a vederti morire, non a +perdonarti.» + +«E bene, io muoio... e ti perdono...» + +«Io vivo, e ti detesto.» + +Allora Manfredi cadde riverso, nè andò molto che prese a +singhiozzare forte, e ad esclamare tra i singulti: «Non favellarmi +mite... oh! non mi ti mostrare placido... dimmi parricida... straziami +con la rampogna degli occhi, padre mio. Che fai? perchè mi asciughi +la fronte, Corrado? il lino è diventato vermiglio... vi stava sopra +del sangue rappreso... è tuo... Oh! egli mi bacia dove stava il suo +sangue... benedetto dal Signore... il regno dei cieli... piangerò +milioni di secoli... così dolce chiama il sepolcro? lo spirito +mio... la gioia della luce... mi raccomando.» + +Il Conte di Caserta intento, chino sul volto di Manfredi, per notare i +sospiri, l'agitarsi dei muscoli, le più leggiere contorsioni dei +labbri,--allorchè lo vide spirato, si levò impetuoso, e gittata +la lanterna si dette a correre a precipizio pel campo di battaglia: +spesso su qualche cadavere stramazzava, spesso inciampando nelle armi +sparse si feriva; pareva non sentisse più nulla; strette le +mascelle, le pugna tese, digrignava tra i denti atroci bestemmie, di +tratto in tratto si pestava su per la bocca, e per le guance, ed +ululava: «Egli è morto,--e non si è disperato.» + + -------- + +Qui ha fine la Cronaca nostra; se non che correndo tra i Novellieri la +usanza di accompagnare i propri eroi all'altare, o al sepolcro, egli +è mestieri che non potendo io avviarli al primo, gli segua al +secondo. E primamente favellando di Carlo d'Angiò Conte di +Provenza, trovo nelle Storie, come dopo la giornata di Benevento +senz'altro contrasto il Regno di qua dal Faro occupasse, nè con +minore fortuna l'isola di Sicilia vincesse: in qual modo ei reggeva, +perchè la sua potenza nell'universa Italia a declinare cominciava, +come finiva, già non racconterò io, che forse potrebbe prestare +soggetto a cui volesse continuare la storia fino alla celebre +rivoluzione dei _Vespri Siciliani_; solo volgarizzando con la +fedeltà che posso maggiore uno squarcio di Niccolò Jamsilla +cronista vivente in quei tempi, mostrerò ai lettori quanto +stoltamente si affidassero i Baroni del Regno nella fede francese: +soffrirono insolite gravezze, sotto lo incomportabile peso della +tirannide straniera curvarono, ebbero lo scherno per giunta; osservino +gl'Italiani lo esempio, e facciano senno, se possono. «O Re +Manfredi!» esclama lo Jamsilla «in fondo di tutta speranza, +adesso quale tu fosti conosciamo, e dolorosi deploriamo. Te, lusingati +dalla speranza del presente dominio, lupo rapace tra i quieti agnelli +reputammo; e mentre larghezza di premii in guiderdone della slealtà +nostra ansiosi attendevamo, te, troppo tardi, mansueto agnello +conoscemmo. Ora che con l'asprezza del nuovo impero lo paragoniamo, la +soavità del tuo ci è manifesta. Sovente menavamo querele +perchè i nostri piivilegii in parte di potenza della tua Maestà +si convertissero; adesso i beni in prima, poi le persone, siamo +costretti ad offrire in preda del rigido straniero.» + +Di Manfredi io non voglio esporre il miserabile fine con parole diverse da +quelle che adopera il Cronista Villani, di tanto più veritiere, in +quanto che essendo egli di parte guelfa ripone ogni suo studio in +abbellire le generose opere di Carlo, e in onestare le triste: «Più +di tre dì si cercò il corpo di Manfredi, nè si trovava; e non si +sapea se fosse morto, o preso, o scampato, perchè non aveva portato +armi reali in battaglia. Alla fine uno ribaldo di sua gente lo conobbe per +più insegne di sua persona nel mezzo del campo, ove fu l'aspra +battaglia. Trovatolo il detto ribaldo, il pose a traverso di un suo asino, +e venía gridando: _chi accatta Manfredi?_ Allora uno Barone del Re +Carlo lo batteo forte di un bastone, e il corpo di Manfredi portò +innanzi al Re, il quale, veggendolo, chiamati tutti i Baroni ch'erano +presi, e domandatigli ciascuno, s'era il corpo del Re Manfredi, tutti +temorosamente dissono di sì. Ma quando venne il Conte Giordano Lancia +sì si diè delle mani nel volto piangendo, e gridando: _Oimè! +signor mio, che è quel ch'io veggio! signor buono, signor savio, chi ti +ha così crudelmente tolto di vita! Vaso di filosofia, ornamento della +milizia, gloria dei Regi, perchè mi è negato un coltello ch'io mi +potessi uccidere per accompagnarti nella morte?_¹ Onde fu molto +commendato dai Baroni franceschi.» (E Carlo pure assai lo commendava, +ma non si rattenne per questo dal farlo vilmente morire nelle carceri di +Provenza.) «Fu lo Re Carlo per alquanti Baroni pregato che gli facesse +fare onore alla sepoltura. Rispose lo Re: _le fairois-je volontiers, si +lui ne fùt excommunié_. Ma perchè era scomunicato, non volle lo +Re Carlo che fosse recato in luogo sacro; ma a piè del ponte di +Benevento fu seppellito, e sopra la sua fossa per ciascuno dell'oste fu +gittata una pietra, onde vi si fece uno grande monte di sassi.» Fin qui +il Villani. Cantando la dolente vicenda, il divino Alighieri aggiunge +averlo l'Arcivescovo di Cosenza Bartolommeo Pignattelli, per comandamento +di Papa Clemente, fatto estrarre di sotto quel tumulo, e gittare allo +scoperto fuori del Regno su le rive del fiume Verde, oggidì conosciuto +col nome di Marino, il quale scorre presso Ascoli!... + + ¹ Le parole contrassegnate sono dello Jamsilla, volte in italiano + dal Giannone. + + «Se il Pastor di Cosenza, che alla caccia + »di me fu messo per Clemente, allora + »Avesse in Dio ben letta questa faccia, + »L'ossa del corpo mio sarieno ancora + »In co' del ponte presso a Benevento, + »Sotto la guardia della grave mora. + »Or le bagna la pioggia e move il vento + »Di fuor dal Regno, quasi lungo il Verde, + »Ove le trasmutò a lume spento.» + +Ghino di Tacco, quantunque ferito a morte, fu trasportato dai suoi +fedeli in luogo sicuro, i quali tanto s'ingegnarono, ch'ebbero due +medici riputatissimi, e nelle mani loro l'affidarono, perchè ogni +accorgimento dell'arte adoperassero per sanarlo. Visitatolo da capo a +piedi, l'uno avvisò che avesse piagato il polmone, l'altro lo +contese, ragionarono una intera notte senza ragione: alla mattina, non +vedendosi persuasi, misero mano alle daghe per convincersi meglio: +poco mancò che per sanare un ferito due non si uccidessero. +S'interponevano i masnadieri infastiditi dal disonesto oltraggiarsi, +ed ordinarono con severo cipiglio che tacessero, e badassero a +guarirlo, o mal per loro. Allora muti, chi prese a forargli le vene, +chi a dargli bevande da invigorirlo; questi voleva non si cibasse, +quegli si cibasse, e bevesse; come Dio volle, la buona natura di Ghino +vinse ogni ostacolo, e guarì. Disse la gente cotesta guarigione un +miracolo, ed in fatti fino allora non si aveva memoria di +sopravvissuto alla scienza di due medici. Ritornato nel processo dei +tempi al castello di Radicofani, continuava, detestandolo, il mestiere +di rubare le strade, quando sul finire del secolo avendo preso +l'Abbate di Clugnì che se ne andava ai bagni di Siena, così lo +seppe innamorare delle sue virtù, che il buon Prelato lo pacificava +con la Chiesa, e Papa Bonifazio VIII, _sì come colui che di grande +animo fu, e vago dei valenti uomini_, lo chiamava a Corte, gli donava +una prioria dello spedale, e lo fe' Cavaliere; la quale storia +potrà chiunque ne abbia vaghezza conoscere, leggendola nell'ultima +Giornata del _Decamerone_. + +Per quanta diligenza poi io vi abbia posta, non sono mai giunto a capo +di soddisfare la mia curiosità intorno l'Amira Jussuff: egli è +possibile che sia morto in battaglia; possibile ancora che abbia avuto +il destro di riparare nell'Affrica; non pertanto io non accerto +dell'uno nè dell'altro, e lascio alla coscienza del lettore di +credere qual più gli torna dei due. + +Suonò lunghissimo tempo pel Regno spaventosa la fama della morte di +Rinaldo d'Aquino; l'età l'assorbiva nella dimenticanza; adesso, +come vuole fortuna, viene per me richiamata alla memoria degli uomini. +Invitato a Corte dal Conte di Provenza, ricusava; e Carlo, a cui non +parve vero godere del benefizio senza pagare mercede, lasciò +volentieri che si ritirasse a vivere separato dal mondo. Rinaldo nella +solitudine del suo castello meditando incessante i commessi delitti, e +la vendetta, travagliato dall'aspide del rimorso, non parendogli che +dalla morte avvenuta di Manfredi gliene derivasse quel conforto che ne +sperava prima che avvenisse, vegliando le notti errante per le sale +del vuoto palazzo, sussurrante nella febbre del dolore orribili +imprecazioni, timoroso della luce del sole, come dell'aspetto di un +nemico, aborrente ogni umana sembianza, osava un giorno gettare uno +sguardo dentro l'anima sua, e maravigliava come la sopportasse più +oltre albergatrice del corpo;--statuì morire. Scese verso sera nel +cortile; e ragunata la famiglia, con molti presenti l'accomiatava, +protestando volersi rendere a vita diversa; intese la famiglia avesse +fatto proponimento di entrare in qualche chiostro, e molto lo commendava: +egli era stato per lei signore cortese, gli si prostrò davanti, e +pianse menando doloroso rammarichío; forse in quel punto la toccò la +perdita del guadagno,--forse era pietà sincera;--basta,--quel che fu +vero fu il pianto; voleva la benedicesse, con iterata istanza lo +supplicava pregasse per lei. Rinaldo l'ascoltava come uomo smemorato; +rinvenne all'improvviso, e riassumendo la baronale fierezza ordinava, si +levasse, e partisse.--Tacito tacito andava ognuno alla sua cameretta a +meditarvi disegni, onde provvedere agli anni che gli rimanevano a vivere. +Alla dimane uno scudiero, al quale il nuovo comando non aveva potuto fare +obbliare le antiche costumanze, non vedendo comparire il Conte all'ora +consueta, andò pianamente alla sua camera, e porse l'orecchio in +ascolto;--non intendeva nulla:--appressò l'occhio al foro del serrame: +e mirava il suo signore appeso per la gola; leva un altissimo grido il +servo fedele, e raddoppiate le forze per la intensità dello affanno, +spinge l'usciale per modo, che scassinato lo getta in mezzo della stanza. +Il Conte Rinaldo aveva sovrapposto uno sgabello al letto, dipoi appiccato +il capestro al trave, adattatoselo intorno al collo, e dato di un calcio +allo sgabello era rimasto sospeso. Stava sul capezzale uno scrignetto +aperto,--il teschio di Madonna Spina era il tesoro che conteneva.--Ben +egli mostrava livido il sembiante, gli occhi sporgenti dal ciglio, la +bocca torta; tuttavia non sembrava anche defunto. Il servo, cavato il +coltello, con gran lamento correva verso Rinaldo per tagliare il laccio: +il mastino del Caserta cacciato sotto del letto, avvisando che il servo +volesse fare qualche mal tratto al padrone, gli si avventa rabbioso, e +l'afferra alla strozza; schermivasi il servo come meglio poteva, e a gran +voce chiamava aiuto; tanto chiamò, che alla fine fu inteso da alquanti +dei suoi compagni: accorsero, legarono il cane; e tolto il laccio al +Caserta, lo deposero sul letto.--Deplorabile caso! la lingua nera gli si +insinuava tra i denti che la mordevano; gli gocciava giù dalle narici e +dalla bocca una bava sanguinolenta; le dita livide, e contratte, il collo +lacerato, il corpo rigido:--lo scinsero: taluno gli accostò ai labbri +la lama del pugnale per tentare se l'appannasse col fiato, tal altro +empiendo una coppa gliela sovrammise al ventre, affermando, secondo +l'errore del tempo, che se il polmone respirasse, l'avrebbe agitata. +Tornati vani cotesti esperimenti, cominciarono a vellicarlo nelle parti +più delicate del corpo, poi a inciderlo, a scottarlo,--e' fu l'opera +gittata;--forse se il servo avesse súbito reciso il capestro, è da +credersi che lo avrebbe salvato; il tempo che lo rattenne il mastino +conchiuse per certo la vita allo infelice Caserta. Se caso fu quello che +punì Rinaldo del tradimento commesso contro Manfredi con la fedeltà +del suo cane, bisogna dire che il caso talora è più sapiente della +giustizia: se poi destino dei cieli, che stranamente bizzarra era la +pena.--Angiolo di Costanzo nella Storia del Regno, desiderando purgare la +fama del Conte Rinaldo, racconta, ch'essendo stato avvisato da certo suo +fante come il Re si fosse giaciuto con la Contessa, _volendo procedere da +Cavaliere, e seconda i termini dell'onore_, mandasse segretamente, senza +palesare il suo nome, a Roma, dove sapeva che appresso Re Carlo era il +fiore dei Cavalieri di quel secolo, un suo famigliare, il quale propose +avanti il collegio di quei Cavalieri, se fosse lecito al vassallo in tal +caso insorgere contro il suo Re, e mancargli di fede: il che, come +penseranno i lettori, fu deciso _dai cavalieri, e letterati che venivano +presso Re Carlo_, non solo potersi, anzi doversi fare. Io per me nato +popolano non conosco come il Cavaliere proceda, nè in che faccia +consistere i termini dell'onore, ma penso che tradimento sia pur sempre +tradimento; nefanda cosa mancare di fede a colui al quale si aveva in +prima giurata: se male fece Manfredi, peggio aver fatto il Caserta; la +scelleranza altrui non diminuire la propria, non compensarsi le infamie; +che se ad ogni modo voleva vendicarsi Rinaldo, si vendicasse contro +l'offensore però, non contro i popoli, nè col chiamare lo straniero +ad opprimere la patria;--devono il pugnale, e il veleno, meno biasimevoli +reputarsi di questa turpe vendetta. + +Giovanni da Procida riserbato a vendicare la famiglia di Manfredi, non +giungeva a salvarla. Riparato in Lucera, mandava alla marina per +trovare galea o saettia, che valesse a trasferirla in Catalogna: i +messi caduti nelle mani del nemico perivano. Lucera, stretta +d'assedio, ferocemente si difendeva: certo non si sa in che cosa +sperasse; mancavano i cibi, ed il presidio ogni giorno si +assottigliava; ma il Procida protestava non entrerebbe Carlo nella +terra finchè vi fosse anima viva: tentato a tradire, gettava di +propria mano il vergognoso ambasciadore dalle mura della città; +ciò che uomo può operare, aveva operato; sul cammino della fame +si approssimava la morte. Sia che il lungo assedio infastidisse Re +Carlo, sia che diffidasse vincere con forze di tanto soverchianti, +ricorreva alle frodi: proponeva al Procida cedesse la terra, dacchè +il resistere tornava in vano; avrebbe egli investito Manfredino del +Principato di Taranto, e delle altre possessioni lasciate per +testamento dell'Imperatore Federigo a suo padre Manfredi; nessuno +ligio omaggio, nessuna cessione su la corona di Napoli esigerebbe; per +sicurezza dei patti impegnava la parola di Re: ammirare poi la rara +fedeltà del Procida, che di così generosa resistenza tutelava la +causa del suo signore, volerla ricompensare ad ogni modo; bella +virtù essere la fede, nè meno lodevole, perchè avversa ai +proprii disegni; lo terrebbe pel più fidato amico, sì come lo +aveva avuto pel più generoso nemico.--Il Procida non voleva cedere, +sospettoso della lusinga; ve lo costrinsero gli assediati. Carlo +angioino serbava la promessa a Manfredino svevo nel modo stesso che +Enrico svevo la serbava a Guglielmo normanno: così in quei tempi +remoti si assomigliavano i Re nella fede!--Elena, Yole, Manfredino, e +il Procida, rinchiusi nel Castello dell'Uovo con nuovo esempio +attentarono, non doversi i vinti affidare che alla fossa; potè non +pertanto il Procida ingannare le guardie, e calarsi dalla torre e +fuggire: assunta per cagione di vita la vendetta di Manfredi, così +si adoperò in Arragona presso Re Pietro, così in Costantinopoli +presso l'Imperatore Paleologo; tanto commosse i suoi compatriotti, cui +egli con incredibile ardire andò a trovare in Sicilia; tanto Papa +Niccolò degli Orsini, nella Corte del quale si conduceva vestito da +Frate, che dopo tre anni di viaggi continui, d'impedimenti, e di +pericoli, ribellò la Sicilia al Re Carlo, vi restituì Gostanza +figlia di Manfredi, e, tranne un solo, spense quanti Francesi +dimoravano nell'isola:--maravigliosa storia, che, dove di alcuno +sguardo benigno mi fosse cortese la fortuna, non ischiverei fatica per +aggiungere a questa.--Elena, e i figli, non comparvero mai più alla +luce; quanto vivessero, come morissero, è un mistero di delitto. +Corso un tempo il racconto come nella notte d'Ognissanti, dopo che la +campana aveva suonata a mattutino, s'intendesse un grido nella torre +occidentale del Castello dell'Uovo, e di lì a poco un'anima +scettrata, radendo velocissima per li spaldi senza mutare i passi, si +dirigesse alla cappella; non osavano le scolte aspettarla ferme al +loro posto, fuggivano tutte a quell'ora a ricovrarsi entro i +quartieri: una volta certo soldato guascone, incitato dai compagni e +dal vino, osò tener dietro all'anima, ed entrare nella cappella con +lei; alla mattina fu trovato steso senza sentimento sul terreno: e +richiamato alla vita narrava, come l'anima scettrata genuflessa +innanzi l'altare aveva percosso una lapida, e dall'avello scoperchiato +erano assorte due altre anime, una di fanciulla, l'altra di garzone, +le quali, gittandosi al collo della prima, l'avevano abbracciata, come +si suol fare tra cari parenti ed amici; che poi si erano messe a +pregare fervorosamente innanzi la immagine di Nostra Donna: la +immagine supplicata, volgendosi al figliuoletto che teneva in braccio, +gli aveva favellato:--Compiaci, dolcissimo figlio, alle dolorose;--al +che nulla rispondendo il figliuolo, la Vergine levatasi in piedi lo +poneva sopra l'altare, e gittandosegli davanti a misericordia lo +scongiurava di nuovo:--Compiaci, dolcissimo figlio, alle dolorose:--al +quale prego, il sacrato fanciullo, raccolto nella palma alquanta di +sangue che grondava dal seno dell'anima scettrata, aveva scritto +diverse parole su la mensa: allora le lampade si erano spente, un +terremoto aveva scosso la cappella, ed egli erasi sentito stramazzare +per terra. Accorsero all'altare e di fresco sangue vi trovarono +scritto _Vendetta_;--lo rimossero, ma gli anni susseguenti pel dì +dei Morti ve lo rivedevano più vermiglio di prima, nè cessò +mai di comparire fino alla strage dei _Vespri Siciliani_. Colui che +può tutto, poteva anche produrre il mentovato miracolo; tuttavia +stimo si debba attribuire alla superstizione, la quale però +dimostra quanto fosse il concetto mal talento dei popoli, i quali si +persuadevano che il Cielo fosse collegato con loro per procurare la +vendetta. + + -------- + +Quale è la morale di questo libro? La scempiezza, che parla come +l'ebbro cammina, già si appresta a maledire:--maledica.--Se +gl'intelletti usi a speculare addentro la ragione delle cose +conosceranno per questa storia sì come nasca dal misfatto la +vendetta, e con interminabile vicenda dalla vendetta il misfatto; +come, allorchè la virtù non ha più vaghezza che piaccia, +nessuno argomento per contenere l'uomo da mal fare--il meglio che +avanzi è spaventarlo con gli effetti stessi del male, frenarlo +insomma col terrore, dacchè con l'amore non possiamo: se +conosceranno, dico, sì fatte verità, non dubito la morale del +libro non sia per comparire oltre quella che io aveva meditato +instillarvi. + +Quale è il merito dell'opera?--Secondo il lettore. + +Costume degli antichi e dei moderni scrittori fu preporre alle proprie +opere una prefazione dottamente noiosa, nella quale protestano tenere +per gradite quelle critiche che saranno ragionate: accidioso per +indole, e per sistema, io do licenza a chiunque scrivere e parlarne +delle stolte. Ma se il cieco maligno, che scongiura morta la luce +perchè i suoi occhi non ne bevono il raggio,--ma se il giornalista, +che dietro la trinciera di una lettera dell'alfabeto attende a +scoccare le frecce del vituperio dalla corda di pelo di volpe, +pensassero al mio spirito contristato dal bisogno di andare +limosinando i volumi dai quali ricavare con istudio incredibile le +notizie per ordire le storie, se al nuovo stile, se al nuovo soggetto, +al paese nel quale mi sbalestrò la fortuna,--nè aggiungo parola +per carità di patria,--il biasimo non oserebbe nemmeno sussurrare +nel segreto delle menti, e ammirerebbero la costanza.... pure l'ho +detto,--io concedo a cui piace, favellare stolto a suo senno. + +Intanto, lettore, addio:--meditando su questa parola mi sembra non +solo che suoni lamentevole per le sensazioni che suscita, ma ed anche +per un mesto accozzo delle lettere:-addio;--se lo sconforto che sento +nel dartelo, tu lo sentissi per metà nel riceverlo,--oh! il premio +avrebbe sorpassato la speranza. + + +FINE. + + + INDICE. + + Avvertimento dell'Editore + Al benevolo Lettore + CAPITOLO I. Furore + -- II. Amore + -- III. Il primo bacio + -- IV. Offesa + -- V. Inganno + -- VI. Lega Lombarda + -- VII. La Casa di Svevia + -- VIII. Manfredi + -- IX. Il prigioniero + -- X. Il propagginato + -- XI. Il pellegrino + -- XII. Messinella + -- XIII. Il cuore morso + -- XIV. La testa del giudice iniquo + -- XV. La fine del traditore + -- XVI. Il Cavaliere _del fulmine_ + -- XVII. Il rimorso + -- XVIII. La estrema unzione + -- XIX. Lo indemoniato + -- XX. La congiura + -- XXI. La spia + -- XXII. Disperazione + -- XXIII. La sorpresa + -- XXIV. La prova di Dio + -- XXV. La fuga + -- XXVI. Il Saracino + -- XXVII. La notte dolorosa + -- XXVIII. La battaglia di Benevento + -- XXIX. La vendetta + + + + + + + + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of La battaglia di Benevento, by +Francesco Domenico Guerrazzi + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA BATTAGLIA DI BENEVENTO *** + +***** This file should be named 19024-8.txt or 19024-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/1/9/0/2/19024/ + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at http://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. 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