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diff --git a/.gitattributes b/.gitattributes new file mode 100644 index 0000000..6833f05 --- /dev/null +++ b/.gitattributes @@ -0,0 +1,3 @@ +* text=auto +*.txt text +*.md text diff --git a/18088-8.txt b/18088-8.txt new file mode 100644 index 0000000..29e5e1a --- /dev/null +++ b/18088-8.txt @@ -0,0 +1,3267 @@ +The Project Gutenberg EBook of Libro bizzarro, by Antonio Ghislanzoni + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Libro bizzarro + +Author: Antonio Ghislanzoni + +Release Date: March 31, 2006 [EBook #18088] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LIBRO BIZZARRO *** + + + + +Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano at +http://www.braidense.it/dire.html) + + + + + + + + + + + _A. GHISLANZONI_ + + LIBRO BIZZARRO + + + MILANO + + A. BRIGOLA E C., EDITORI + + _Via Manzoni, 5_ + + _Proprietà letteraria_ + + _Milano, 1882. Tipografia Pagnoni._ + + + + + AL MIO CARISSIMO AMICO + ANTONIO VICINI DI GALLIANO + +_Nei due anni che io vissi a Mariaga tu mi hai colmato di +amorevolezze. Il mio giardinetto, mercè le assidue e intelligenti tue +cure, era pieno di fiori in ogni stagione dell'anno. E quante +escursioni dilettevoli abbiamo fatto assieme, erborizzando, per valli +e per monti! Ma tu eri botanico ed artista;_ _alla coltura dei +giardini tu alternavi quella del tuo spirito arguto, amavi la poesia, +la musica, la pittura, dividevi le tue giornate tra i fiori ed i +libri. Dedicando a te questo mio volumetto pieno di gaje futilità, +intendo risvegliare e serbar vivo nell'animo tuo il ricordo di quei +due anni in cui fummo indivisibili. Non posso offrirti altro pegno +della mia riconoscenza e del mio inalterabile affetto._ + + _Il tuo aff.^o_ + A. GHISLANZONI. + +_Caprino Bergamasco, Gennaio 1882._ + + + + +L'Isola di Micomar + + +L'isola di Micomar è poco nota agli Europei. I superbi navigli che tre +volte all'anno compiono il giro dei due mari di Azimorra e di Gengiva, +è ben raro che si accostino al porto di Carina, per sbarcarvi qualche +viaggiatore. Carina, come ognun può vedere nel primo Dizionario che +gli capiti tra le mani, è la capitale dell'isola. Le sue belle e +candide mura di alabastro si innalzano maestose ai piedi del Monte +Récor, laddove il Penémore, quel superbo fiume che all'ora del +tramonto sembra ancora rosseggiare del sangue dei Polluteri trucidati +dal barbaro Nabicondo, si getta fragorosamente nel mare. L'isola di +Micomar, perciò appunto che pochissimi viaggiatori Europei si degnano +visitarla, conserva l'impronta originale e caratteristica che aveva, +due secoli or fanno, ai tempi del buon Re Vidocarta. Gli uomini vi +crescono sani e vigorosi; le donne vincono in bellezza i più simpatici +tipi ideati dai nostri pittori insigni. Grazie alle sane istituzioni, +ai rigori delle leggi, e diciamolo pure, agli istinti ingeniti della +buona razza Caldosemina, regna nell'isola una semplicità e +morigeratezza di costumi che a noi, cresciuti nel brago della +corruzione europea, parrebbe quasi ridicola. Basti dire che da circa +trecento anni non si è mai constatato che dentro le mura di Carina +avvenisse un solo crimine di adulterio. A mantenere inviolata la +fedeltà dei talami concorrono, oltre alla già accennata bonomia degli +istinti individuali, le saggie e veramente ammirabili istituzioni del +paese. Mentre il matrimonio rappresenta ancora sul continente Europeo +una mostruosità sociale non d'altro feconda che di abbominazioni e di +delitti, qui all'incontro, grazie alla sapienza delle leggi ed alle +consuetudini scrupolosamente osservate dagli isolani, il consorzio +coniugale significa un ambiente di moralità e di benessere, la +realizzazione di ciò che l'uomo e la donna possono ideare di più +sereno in fatto di felicità domestica. + +Le provvide leggi relative al matrimonio vennero promulgate nell'isola +di Micomar sotto il regno pacifico di Semedamore, un Re filosofo, +vissuto ai tempi di Salomone. Si vuole che i due sovrani abbiano +sostenuto in quelle epoche da noi remote una fiera polemica sovra il +tema delicatissimo della pluralità delle mogli. Semedamore, che al +pari del suo regal cugino Salomone aveva fatto delle esperienze +estenuanti sovra parecchie miliaja di concubine, concluse formulando +in stile alquanto barbaro il concetto: «_bastare all'uomo una sola +donna, bastare alla donna un solo uomo, purchè l'uomo sia uomo, e la +donna sia donna._» Quel saggio Re, proscrivendo da' suoi stati il +concubinato e imponendo l'obbligo del matrimonio a tutti i suoi +sudditi, si avvisò innanzi tutto di provvedere alla idoneità fisica +dei mariti ed alla idoneità morale delle mogli. Partendo da tali +principii, quel saggio fra i Re ottenne, ora fanno cinquemila anni +all'incirca, di sciogliere un problema, intorno al quale oggidì si +spendono infruttuosamente nei paesi dell'Europa civile tante pagine di +libri e tante declamazioni da teatro. + + * + +Venendo a Carina, io recava meco una lettera commendatizia del barone +di Granfort all'indirizzo di uno dei più ricchi commercianti della +capitale, il signor De-Tonnalli Core-di-perla. Fra le molte, +singolarissime costumanze di questo avventurato paese, vi è pur quella +che a ciascun capo di famiglia è concesso, previo consenso ottenuto +dagli Anziani, di mutare il proprio cognome. Tale concessione viene +accordata specialmente a coloro, i quali si illustrano per qualche +azione generosa, ovvero coi traffici, colle opere dell'ingegno, +riescono ad emergere e a collocarsi in una posizione elevata. +Bellissima costumanza mi sembra poi quella che i nomi personali +vengano, come si usa qui, derivati da qualche dote caratteristica +dell'individuo. Il nome personale vien dato ai fanciulli d'ambo i +sessi appena sieno entrati nell'anno decimoterzo. I parenti, gli amici +di famiglia si adunano a fratellevole banchetto. Il fanciullo siede in +capo della tavola sovra uno sgabello elevato; parla, ride, canta, +gesticola, mette in evidenza, durante e dopo il banchetto, tutte le +sue doti fisiche e intellettuali--quindi, i parenti e gli amici si +ritirano, discutono, qualche volta si accapigliano; ma alla fine, il +nome vien messo ai voti e imposto al fanciullo tra i brindisi, i canti +e le danze, che durano ordinariamente fino allo spuntar del mattino. + + * + +Presentandomi al signor De-Tonnalli, ebbi da lui una accoglienza, la +quale giustificava il bel nome di Core-di-perla che i parenti gli +avevano conferito. + +--Ella vorrà scusarmi, mi disse con schiettissimo accento, se l'ho +fatto attendere dieci minuti. Oggi, mio figlio Gal-di-fuoco deve +intraprendere il suo giro di nozze.... Partirà verso le dieci.... ed +io debbo...... + +--Non la si disturbi per me--gli risposi--io andrò intanto a vedere +qualche monumento della città.... + +--Ma no!--disse il mio buon ospite stringendomi la mano per +trattenermi; desidero che prima Ella veda mio figlio...... + +--Sarò lietissimo di augurare a lui ed alla sua sposa il buon +viaggio...... + +Il signor De-Tonnalli sorrise. + +--Ella prende equivoco, ovvero io non mi sono spiegato chiaramente, mi +disse. Mio figlio intraprende oggi il suo giro di nozze, vale a +dire.... (ma sicuro! Ella non conosce gli usi dell'isola). +Gallo-di-fuoco ha compiuto il ventitreesimo anno, ed essendo jeri +uscito vittorioso dalle prove sessuali imposte dalle nostre leggi, +oggi, in compagnia del suo precettore, visiterà le principali famiglie +della città per vedere se qualche bella, e savia, e brava fanciulla +voglia fargli delle serie proposte. Oh! io non dubito dell'esito... +Gallo-di-fuoco è un bel ragazzo.... e poi.... ha dello spirito.... e +poi... Ma forse l'amor di padre mi illude... Ella stessa potrà +giudicare..... e fare dei pronostici....» Inquel punto, una porta si +aperse, e Gal-di-fuoco entrò nella sala al braccio di un ometto di +cinquant'anni all'incirca, che era, affrettiamoci a dirlo, il suo +precettore. + + * + +Gal-di-fuoco mi piacque di primo aspetto.--Era un bel giovane e +un'anima ardente--il nome lo ritraeva fisicamente e moralmente. Dopo +breve scambio di parole: io debbo uscire, mi disse, debbo andar in +volta per la città, e visitare parecchie case per uno scopo (a tal +punto le sue guancie che non potevano divenir più rosse, impallidirono +di pudor verginale).--Il signore è già informato di tutto, interruppe +il De-Tonnalli, vedendo l'imbarazzo del figlio--noi ti aspetteremo.... +e credo non indugierai molto a tornare... + +--Se al signore non dispiacesse, riprese Gal-di-fuoco volgendosi a me +col suo fare più schietto ed ingenuo; se non le spiacesse +accompagnarmi in questa breve escursione ch'io vado ad intraprendere, +io gliene sarei gratissimo. L'averla a compagno mi darebbe +coraggio.... E sebbene in ogni cosa io mi sia sempre affidato alla +saggezza del mio ottimo precettore qui presente, pure io ritengo che +in questo caso due consiglieri gioveranno meglio che uno.--Dunque: +vorrebbe Ella accompagnarmi? + +Non mi feci replicare l'invito. Io desiderava troppo di conoscere i +costumi del paese, per non profittare della bella occasione che mi +veniva offerta. Il precettore parve alquanto turbato; ma io mi +affrettai a rabbonirlo con quelle dimostrazioni di deferenza e di +rispetto che soddisfano tanto all'amor proprio degli uomini di tal +specie. Quel precettore si chiamava Spugna-di-Senno--e ben presto, +interrogandolo su vari argomenti, dovetti convincermi che al paragone +di lui io non era che un sublime ignorante europeo. + +Di là a pochi istanti io prendeva congedo dal signor De-Tonnalli e +salivo con Gal-di-fuoco e Spugna-di-Senno in un magnifico carrozzone +per far il giro della città. + + * + +Non s'era percorso mezzo chilometro di via, quando Spugna-di-Senno, +dopo aver consultato un almanacco sul quale erano iscritte le famiglie +più cospicue di Carina, ordinò al cocchiere di arrestare i cavalli. +Gal-di-fuoco trasalì. + +--Comincieremo, disse il savio precettore, dal visitare le famiglie +più ricche; e che Dio faccia in seno di queste si trovi l'oggetto +simpatico e consenziente! La ricchezza è un bene caduco, ma pure non +guasta la felicità dell'imeneo. + +--Illustre Spugna-di-Senno, sono anch'io del vostro avviso--risposi, +dandogli il braccio per ajutarlo a discendere dal carrozzone.--Gal-di-fuoco +non badava ai nostri discorsi. Egli si era slanciato negli atri del +palazzo e il suo naso protuberante pareva fiutasse gli intimi +appartamenti. Entrammo nella sala terrena che dava sul giardino. +Spugna-di-Senno presentò una carta al maggiordomo. Questi lanciò una +occhiata furbesca su Gal-di-fuoco e poi disse: vado subito ad +avvertire madama e le due signorine. + +Io chiesi al precettore: sarebbe, Vostra Sapienza, tanto cortese da +dirmi il cognome dei proprietarii di questa casa? + +--I proprietari di questa casa, rispose Spugna-di-Senno, discendono +dalla illustre prosapia dei Batti-l'-oro. Debbo però avvertirvi che +nell'isola nostra voi passereste per uomo di cattivo gusto chiamando +le persone col cognome collettivo di famiglia. Gli abitanti di questo +paese ci tengono assai al loro nome personale, il quale ritrae, come +forse vi è noto, le qualità più spiccate di ciascun individuo. A tal +punto, il maggiordomo ricomparve sulla porta del salotto ed annunziò +seccamente l'arrivo di Alba-di-maggio. + +Era una donna di quarant'anni all'incirca, assai florida e bella. +Gallo-di-fuoco al vederla spiccò due salti per farsele incontro, ma il +precettore lo trattenne per un braccio. + +Alba-di-maggio vide e comprese--e volgendosi amabilmente a +Gallo-di-fuoco: le prometto, disse sorridendo, che le mie figlie non +si faranno attendere lungamente. + +--Le sue figlie!--esclamò il giovane arretrando--ma io mi ero quasi +innamorato della madre.... Ah! è pur bella, è pur seducente questa +Alba-di-maggio! + +Il fruscìo di una veste di seta attrasse nuovamente i nostri sguardi +verso la porta, e una giovinetta leggiadrissima si fece innanzi +salutandoci tutti quanti con spigliatezza elegante. + +--Ecco la mia figlia più adulta, sclamò Alba-di-maggio. Il di lei +nome... + +--Vediamo un po' se questo bel signore è capace di indovinarlo! +interruppe la giovinetta indirizzandosi a Gallo-di-fuoco che stavolta +avea fatto quattro giri di piroetta per dissimulare la propria +emozione.--Per agevolarvi un tal compito, vi dirò che il mio nome +riproduce un tratto caratteristico del mio volto.... dunque, fissatemi +gli occhi in viso... e poi... dite...! + +--Il vostro nome, riprese Gallo-di-fuoco al colmo della emozione, non +può esser che Occhio-di-Anémone... ovvero... + +--Abbasso _l'ovvero!_--gridò la fanciulla battendo le palme--avete +colto nel segno di primo tratto... Io mi chiamo Occhio-di-Anémone... +come voi, mio bel signorino, dovreste chiamarvi.... dovreste.... +chiamarvi.... Via! Ajutatemi un poco... + +--Nel mio nome, rispose il giovane con ansia mal dissimulata, si +riassumono due tratti caratteristici della mia figura e del mio +temperamento. + +--To! To! strano davvero! sclamò la fanciulla ridendo--sta a vedere +che i vostri parenti hanno avuto il cattivo gusto di battezzarvi +Pollo-di-fuoco!» Il giovane arrossì e chinò la testa con aria +mortificata--poi disse: fra un pollo ed un gallo vi hanno poche +differenze apparenti--ma io ritengo che in ogni caso della mia vita +farò onore a quei presaghi osservatori della mia adolescenza che mi +chiamarono gallo. + +Ciò detto, il giovane mi trasse in disparte per mormorarmi all'orecchio: +«io sono furiosamente innamorato di Occhio-d'-Anémone--ma vedo che Ella +non vorrà saperne di me, e che io dovrò morire di crepacuore. + +Una voce melodiosa che augurava il _buon giorno a tutti_ riscosse il +giovane isolano da quell'effimero abbattimento. + +Era entrata nella sala la sorella di Occhio-d'Anémone. + +Il povero giovane, ch'era rimasto poco dianzi in tale atteggiamento da +assomigliar per davvero ad un pollo uscito dall'acqua, si rifece gallo +al suono di una voce argentina, alla vista di un volto che vinceva in +bellezza la idealità più fantastica. + +--Bocca-di-fragola! esclamò il giovane più che mai ringalluzzito. + +--Bocca-di-fragola per lo appunto, rispose la giovinetta battendo le +mani. + +--La mia secondogenita, soggiunse amabilmente Alba-di-maggio. + +In quel punto la porta della sala si riaperse per dare accesso ad +altre donne. + +--Tu qui, Biscia-d'avorio!... + +--E tu pure, Conca-di-perla! + +--Voi... Pan-di-buttiro!... + +Mentre le donne e le damigelle si baciavano allegramente, il +precettore mi trasse in disparte e mi disse: «vedete come accorrono, +quelle brave ragazze, al richiamo di un gallo...! Ciò mi è di buon +augurio. + +Gal-di-fuoco, malgrado le sue vesti di _tulle_ leggerissime e +trasparentissime, sudava dalla commozione. + +--Se queste signorine lo permettono, disse balbettando, io spalanco le +invetriate che danno sul giardino... + +--In giardino! in giardino! strillò all'unissono quel festevole coro +di fanciulle. E senz'altro, circondarono Gallo-di-fuoco, lo +afferrarono per le mani; per le code del soprabito, e saltando, +ridendo, trillando, lo trassero fuori del salotto. + +Io rimasi nel salotto col precettore. + +--Che ne dite? mi chiese Spugna-di-Senno; a voi, nato e vissuto in +Europa, i nostri costumi parranno alquanto singolari... + +--Tanto singolari, che se voi, sapientissimo e facondissimo +precettore, non mi porgete qualche schiarimento, io non saprò mai +spiegarmi quanto ho veduto ed udito in questa casa. Ciò che più mi ha +sorpreso, ciò che quasi mi ha scandalizzato, fu la petulanza, o +piuttosto (scusate s'io parlo franco), la impudica sfrontatezza di +quelle fanciulle. Da noi in Europa... + +--Conosco, conosco la vostra vecchia Europa, interruppe +Spugna-di-Senno. Non parlatemi dei vostri costumi. Se poi volete +formarvi un giusto criterio dei nostri, mettete da banda i pregiudizi +e le ipocrisie; e innanzi tutto fissatevi ben in capo quanto vado a +dirvi, che qui da noi nessun legislatore o ministro del culto s'è mai +sognato di infliggere una nota di infamia a quell'atto di propagazione +che la natura si piacque imporre a tutti gli esseri organizzati. Anche +noi abbiamo poetizzata questa istintiva e provvidenziale attrazione +dei due sessi, chiamandola: amore. Anche noi, convinti che il +libertinaggio produce il deperimento fisico e morale delle razze, +abbiamo riconosciuto la necessità di moderarlo con provvide leggi. Non +per questo abbiamo velato la statua del Dio; non abbiamo calunniato la +natura. Voi avete detto: l'amore è un peccato; noi ci riteniamo più +morali e più logici di voi, coll'aver proclamato che l'amore è un +dovere ed un diritto di tutti gli esseri viventi. Dopo questo, non vi +recherà meraviglia l'udire che il matrimonio è obbligatorio per tutti +gli abitanti dell'isola nostra, salvo i pochi casi nei quali si +presentino delle incompatibilità fisiche. + +--Vi hanno dunque delle eccezioni...? + +--Di queste parleremo in appresso. Permettete che innanzi tutto io vi +esponga brevemente i principali articoli del nostro codice coniugale. +Appena compiuti i vent'anni, ciascun cittadino dell'isola è +autorizzato ad ammogliarsi; ma la fase che noi chiamiamo +_obbligatoria_ comincia ai ventitrè anni e finisce ai trentacinque. +Quando io vi abbia soggiunto che l'età dello sposo non deve mai +eccedere di tre anni quella della moglie, e che qui da noi le proposte +matrimoniali si fanno in ogni caso dalla donna, comprenderete per +quali ragioni il così detto _giro di nozze_ viene dalla più parte dei +nubili intrapreso in età giovanissima. + +--Questa è nuova! interruppi crollando il capo.--Si fa dunque, in +codesta isola vostra, precisamente l'opposto di ciò che si pratica da +noi. Ora comincio a capire perchè quelle fanciulle da me poco dianzi +vedute mi parvero sì petulanti e sfrontate--ma non comprendo per qual +ragione vi paja utile ed onesto che le proposte matrimoniali partano +da quel sesso, il cui più bell'ornamento dovrebb'essere, a veder mio, +la timidezza e il pudore.... + +--Europeo incancrenito!--sclamò Spugna-di-Senno coll'accento della più +sentita commiserazione--non comprendete! non comprendete!...ed io +comprendo benissimo come da voi certe cose non si possan comprendere! +Per rendermi comprensibile, non ci ha dunque altro mezzo; convien +proprio ch'io vi metta sottocchio i bei risultati che si ottengono nei +paesi vostri, dove si segue l'opposto sistema. Eccovi una delle vostre +fanciulle; poniamo pure la più bella, la più buona, la più saggia +delle figlie di Europa. A diciasette, a diciotto, a vent'anni, +malgrado l'abbominio onde voi, sapientissimi e morigeratissimi, avete +stigmatizzato il divino istinto della natura, ella pur sente il +bisogno di amare e di essere amata. Ma voi le avete insegnato che +bisogna reprimersi e dissimulare. Voi le avete detto che è contrario +alle leggi della onestà, del pudore, che so io, manifestare ad un +giovane dei sentimenti altrettanto soavi che naturali ed onesti. Voi +condannate questa giovinetta alle noje della sterile aspettazione. Voi +credete di sublimare la vergine, e create una martire tormentata da +desiderii infecondi. Ch'ella aspetti. Non è lei che deve scegliere. +Ella deve ricacciare nel profondo del cuore le vivaci simpatie che ad +ogni tratto vorrebbero irrompere. E frattanto passano gli anni... Io +voglio ammettere che a tempo opportuno, prima che il tormento degli +insoddisfatti desiderii non l'abbiano logorata fisicamente e +moralmente, alla vostra fanciulla si presenti... un aspirante. Voglio +supporre che respinte le proposte del primo, perchè ripugnante ed +uggioso, si presenti il secondo ed il terzo... Ma ditemi--signorino +mio--credete voi che su cento matrimonii assortiti alla vostra bella +moda Europea, ve ne abbiano cinque, ve ne abbiano due, pei quali una +giovine donna vegga realizzarsi i suoi voti, i suoi sogni d'amore? +Fortunate davvero le vostre fanciulle! Voi vietate ad esse di +scegliere, voi le obbligate a subire. E subiscono, le disgraziate; +subiscono per impazienza talvolta, più spesso, per disperazione. E poi +vi lagnate se più tardi esse vi fanno quei graziosi regali!... Ma voi +siete forse ammogliato, ed io mancherei alle leggi della buona creanza +completando il mio pensiero. Spero essermi spiegato abbastanza perchè +voi possiate rettificare i vostri criterii sulla moralità delle nostre +fanciulle, sulla saggezza delle nostre leggi e dei nostri costumi. + +Spugna-di-senno parlava coll'enfasi dell'uomo convinto, e la sua +conversazione mi interessava a sommo grado. Dopo breve silenzio io +ripresi ad interrogarlo: + +--Avete parlato di incompatibilità fisiche; vorreste voi, illustre +Spugna-di-senno, darmi su questo punto per me oscurissimo qualche +schiarimento? + +--In due parole vi metto al chiaro di tutto, rispose il mio amabile e +facondo interlocutore. Vi par giusto, vi sembra conforme alle leggi +della natura, ciò che si pratica nei vostri paesi, che il matrimonio +venga consentito ad un individuo, il quale, per età, per malattia, per +qualsivoglia diffetto di costituzione, non si reputi idoneo alle +vigorose manifestazioni dell'amore? Ma i casi di deperimento precoce, +è ben raro che oggidì si producano nell'isola nostra, dove cresce una +razza bella e gagliarda, che non trova riscontri in nessun'altra +popolazione del globo. Qui gli uomini prendono moglie nell'età delle +fervide passioni; da voi, il matrimonio è una istituzione, che sotto +molti aspetti somiglia ad un rifugio da invalidi. Si può mai +ripromettersi una unione felice laddove ad una sposa giovinetta, +ardente di lubricità contenuta, il marito non può recare altra dote +fisica che un cumulo di acciacchi? Vedete il nostro Gal-di-fuoco! +Ieri, prima di intraprendere il suo giro di nozze, egli ha fornite, +come si vuole dai nostri usi, delle prove stupende di validità ad una +delle emerite più esigenti. L'attestato che egli può mostrare alle +fanciulle di Carina non potrebb'essere più onorevole per lui. Ma +questo non basta. Avete notato il singolare abbigliamento che qui si +costuma da chi intraprende il giro di nozze? + +--Ho notato, e a dirvi candidamente il mio pensiero, rimasi non poco +scandolezzato. Quei calzoni di _tulle_ così diafani e trasparenti... + +Spugna-di-senno crollò la testa in segno di commiserazione, poi +esclamò a labbro stretto: «Sempre il vostro pudore che torna a galla! +il vostro sublime pudore, che vorrebbe sovrapporsi alla legge di +natura ed eludere gli intenti ammirabili dell'organismo animale.--Via! +non vi allarmate di una inezia! Le brave e morigerate figliuole +dell'isola non si corromperanno, ve lo prometto, per aver lanciato uno +sguardo furtivo sulle trasparenze di un indumento di _tulle_. Se alle +vostre pudicissime verginelle di laggiù fosse parimenti consentita +questa preventiva esplorazione dei loro futuri sposi, non credete voi +che i casi di incompatibilità fisica avverrebbero meno frequenti? Gli +adulteri che si commettono nei vostri civilissimi paesi dipendono in +gran parte dalla imperfetta rispondenza che dopo le nozze si verifica, +fra la realtà organica dell'uno e gli appetiti più o meno esagerati +dell'altro conjuge. Una volta ammesso che ne' suoi ingeniti desideri +d'amore, ogni fanciulla vagheggia un suo tipo speciale, voi dovreste +comprendere a qual grave pericolo vada incontro la donna sposando +l'ignoto. Diamine! mi par ovvio, concluse il mio filosofo scoprendo +nel suo bel sorriso da vecchio sano una batteria di denti +candidissimi; prima di comperare un pollastro da mettere in pentola, +si vuol vederlo spiumato, si vuol fiutarlo, si vuol pesarlo--e un +pollastro, in fin dei conti, non ha da servire che ad un solo +pranzo--e si vorrà poi che la donna non sia informata di tutte le +particolarità fisiche e morali dell'uomo che dovrà appartenerle per +tutta la vita? + +Dopo avere, nella parentesi di una breve pausa, assaporata la sua +facezia, l'amabile precettore stava per ripigliare la conversazione, +quando un cinguettio di voci femminili si fece intendere al di fuori +del salottino. Le belle e vivaci fanciulle che erano uscite poco +dianzi nel giardino rientravano appigliate al braccio ed alle vesti di +Gal-di-fuoco. + +Cos'era avvenuto? Spugna-di-senno, levatosi dalla seggiola per muovere +incontro al suo diletto discepolo; lo interrogava collo sguardo. + +--Dunque?... + +--Nulla! rispose il giovane crollando la testa. + +Le fanciulle si erano discostate da lui, e in presenza di quella +mestizia, parevano a loro volta impacciate e compunte. + +Alba-di-maggio prese la parola: + +--Le mie figlie e quest'altre amabili donzelle rendono piena giustizia +ai meriti eminenti del cittadino Gal-di-fuoco, e tutte convengono che +egli rappresenta uno dei tipi più perfetti del suo sesso. Ma è pur +noto che ciascuna fanciulla suol prefiggersi un tipo di marito, e pare +che il tipo del nostro simpatico Gal-di-fuoco non risponda nè +fisicamente nè moralmente alle idealità preconcette di questo gruppo. +Via! non è il caso di desolarsi. La città di Carina è abbastanza +vasta! e conta parecchie migliaja di nubili giovinette le quali +vagheggiano i tipi più svariati. Uscendo di qui il cittadino +Gal-di-fuoco avrà ben tosto a rammaricarsi per l'imbarazzo della +scelta. + +In quell'istante la faccia di Gal-di-fuoco aveva proprio il colore di +una cresta da gallo. Le sue guancie ardevano. Egli si congedò dalle +donne con una stretta di mano, e appoggiatosi al braccio del +venerabile precettore, si avviò con lui verso gli atrii. + +Quella scena mi aveva sorpreso. Malgrado le spiegazioni a me +precedentemente fornite dal venerabile Spugna-di-senno, mi pareva di +trovarmi tuttavia in presenza di un enigma. + +Io non poteva risolvermi ad abbandonare la sala se prima non avessi +appagata una viva curiosità che mi era sorta nell'anima. Mi accostai a +Bocca-di-fragola, e traendola in disparte dal crocchio, la interrogai +sommessamente: «Sareste voi tanto indulgente da perdonare alla mia +audacia, se io vi pregassi di palesarmi le ragioni che vi hanno resa +indifferente alle attrattive seducentìssime di quel gentiluomo? + +--Come! Non avete udito? rispose Bocca-di-fragola, investendomi con +una occhiata che pareva significare: siete dunque imbecille? + +Poi, quasi pentita della brusca risposta, soggiunse: «incompatibilità +di tipo intellettuale.» + +La mia curiosità era troppo eccitata perchè io non arrischiassi una +replica: + +--Vale a dire? + +--Mi sono accorta, conversando con Gal-di-fuoco, che quel giovanotto +ha la memoria debole; e siccome sgraziatamente la natura è stata avara +anche meco di quel dono preziosissimo, io crederei commettere, +sposandomi a colui, un attentato contro la perfezione intellettuale +de' miei figli. Perchè l'unione coniugale riesca bene, è necessario +che l'uomo completi la donna, vale a dire, che le forze dell'uno +soccorrano alle debolezze dell'altra. Quando il marito e la moglie +accusino entrambi la imperfezione o l'assenza di una facoltà fisica o +morale, si può andar sicuri che i figli generati da tale unione +riusciranno deplorabilmente imperfetti. Non vi pare? + +E Bocca-di-fragola mi sfoderò sul viso una seconda occhiata non molto +dissimile dalla prima, che forse voleva significare: «al di là del +nostro mare, nei paesi da voi abitati, siete tutti cretini?» + +Io cominciava a comprendere; l'enigma si chiariva. Ritenendo +superfluo, fors'anche sconveniente lo interrogare ad una ad una le +altre fanciulle, presi le mosse per uscire; ma, rasentando un +crocchio, dove Biscia-d'-avorio, Conca-di-perle e Pan-di-buttiro +stavano ancora cinguettando, mi ferirono l'orecchio queste parole: + +«Che vuoi, biscia mia? Sotto l'aspetto fisico quel tipo non mi va. È +troppo gallo, ed io vagheggio un piccione. + +Mi inchinai sorridendo e in quattro salti raggiunsi gli altri nel +vestibolo. + + * + +Gal-di-fuoco e Spugna-di-senno si erano accostati alla carrozza, e il +precettore avea già spalancato lo sportello per dar passo al suo +diletto discepolo, quando una fanciulla leggiadrissima, avviluppata in +una ricca mantelletta che le scendeva fino alla caviglia, si slanciò +in mezzo a noi, e trattenendo il garzone per la faldiglia dell'abito, +gli gridò: + +--Gal-di-fuoco, io desidero ardentemente di sposarmi teco: lo vuoi tu? + +--Selva-di-crini! esclamò il giovane, vibrando lampi dagli occhi. + +--Selva-di-crini, per lo appunto.... Tu mi riconosci! Io ti amo da due +anni, da due anni ti desidero. Hai tu udito l'altra notte sotto i tuoi +balconi una voce che cantava al suono del mandolino la bella romanza +che comincia colle parole: + + Al chiarore degli astri divini + Corre il gallo alla Selva di crini? + +Quella voce era la mia. Sapendo che oggi dovevi intraprendere il giro +di nozze, il mio febbrile desiderio di possederti mi spinse a muoverti +incontro. Tu eri già uscito. Non puoi imaginare quanto io abbia +sofferto nel vederti entrare in questa casa. Presa da una vertigine di +amore e di terrore, sentii mancarmi le forze e dovetti sostare nel +vestibolo. Ohimè! pensavo io--se qualcuna mi prevenisse!... s'io +dovessi rinunziare al mio bel sogno! Ma tu esci solo da quella casa, +tu non sei vincolato da veruna promessa. Guardami, Gal-di-fuoco; +leggimi nel sembiante, scrutami il cuore, e poi rispondimi un +monosillabo. + +Gal-di-fuoco aperse due braccia sterminate che parevano ali, e la +fanciulla si gettò nell'amplesso. Si intese uno scricchiolio di +vertebre. Spugna-di-senno corrugò la fronte rabbrividendo. + +Sciogliendosi giuliva e rubiconda dalle braccia del giovane, +Selva-di-crini si slanciò nel carrozzone dove noi non tardammo a +raggiungerla. + +--Al palazzo di città! gridò al cocchiere Spugna-di-senno chiudendo +gli sportelli; e salito anche egli nella carrozza, i cavalli presero +il trotto. + + * + +Nel palazzo di città doveva compiersi il cerimoniale prescritto alla +legalizzazione del connubio. + +Entrammo in una magnifica sala, ammobigliata colla massima eleganza, +decorata di statue e di emblemi simbolici. Le statue erano +adamiticamente ignude. Un gruppo di figure in marmo di grandezza +naturale ritraeva l'abbracciamento di una coppia innamorata con tale +arditezza di verismo, da far inorridire il più corazzato libertino +europeo. Ma le ragazze di Carina hanno l'occhio troppo esercitato alle +espressioni del vero per scandolezzarsi alla vista del nudo. + +Il funzionario incaricato di presiedere alla cerimonia non si fece +molto attendere. Egli entrò nella sala accompagnato da due matrone. +Quest'ultime si accostarono a Selva-di-crini, l'ajutarono a +svilupparsi dalla mantelletta, quindi le snodarono le treccie. Un +fiume di capelli neri lucentissimi, dalla testa scese fluttuante sul +bel dorso della bella giovinetta, la quale, non d'altro indumento +ricoperta fuor quello di una maglia di seta candidissima, somigliava +ad una statua di alabastro ombreggiata da un salice bruno. + +Notai, che all'istante in cui le matrone si chinavano per raccoglierle +intorno ai fianchi quella ricca frangia di ebano, la giovinetta diede +un guizzo, e subitamente sul seno e sulle coscie le candide maglie si +imporporarono di una leggiera fioritura sanguigna. + +Spugna-di-senno crollò il capo, e traendomi in disparte mi disse +all'orecchio: «Oramai queste formalità dovrebbero abolirsi. Qui da +noi, la specie umana si è abbastanza perfezionata, perchè una ragazza +possa concepire il pensiero di ricorrere alla frode per correggere i +proprii contorni. Da circa mezzo secolo qui non s'è più avverato il +caso che alle punture dello spillo di verifica non abbia risposto +immediatamente il _signum cutis_. Chi prende a moglie una nativa +dell'isola può andar sicuro di portarsi in casa una donna di carne, +non un cumulo di stracci o di guttaperga, foderato di uno scheletro +vivo. + +È probabile che, durante questo _a parte_ fra me ed il venerabile +precettore, siensi compiute presso la tabula pretoria dell'altre +cerimonie curiose. Quando noi ci avvicinammo ai due sposi, il +funzionario era già intento a recitare il formulario prescritto dalla +legge. Quel formulario era un tessuto di frasi burocratiche, un +succinto riepilogo dei doveri che incombono ai maritati, accompagnato +da alcuni ammonimenti poco notevoli, dove si eccettui quest'uno che mi +parve assai giudizioso: + +«Non amatevi troppo; è il mezzo più sicuro per amarvi sempre; val +meglio amarsi tutta la vita, che uccidere l'amore in pochi giorni di +godimenti.» + +Sovvenendomi che questa prosa non era che la parafrasi di quattro +distici di Voltaire, ammirai il buon senso mostrato dagli antichi +legislatori dell'isola nell'aver fatto tesoro di un così savio +precetto. + +Compiute le ultime, insignificanti formalità della cerimonia, +Gal-di-fuoco sporse il braccio alla sposa, e noi prendemmo le mosse +per uscire del palazzo. Al piè dello scalone mi attendeva una nuova +sorpresa. I due giovani, dopo uno scambio di baci fervidissimi, si +disgiunsero, e volgendosi collo sguardo un saluto pieno di amore e di +tristezza esclamarono all'unissono: A rivederci dopo la quaresima! + +--Ma, come? che significa questa separazione? domandai colle ciglia +inarcate a Spugna-di-senno. Vi hanno ancora dell'altre formalità a +compiersi prima che i due sposi vadano a coabitare sotto il medesimo +tetto? + +--Voi l'avete udito, rispose pacatamente l'illustre precettore; vi è +di mezzo una quaresima. + +Poi, sorridendo, soggiunse: «Ma voi, nella vostra qualità di +straniero, non siete in dovere di comprendere. Montiamo nella +carrozza, e là discorreremo a miglior agio. + +Il precettore accennò a Gal-di-fuoco di salire, ciò che egli fece dopo +aver rivolto un ultimo sguardo a Selva-di-crini, la quale si +allontanava a passo leggiero, portata dalla sua beatitudine di +fanciulla maritata. + +Poichè tutti ci trovammo impancati sui morbidi cuscini del cocchio, +Spugna-di-senno riprese la parola: + +--Per uniformarsi scrupolosamente ai riti nuziali imposti dal nostro +codice, è d'uopo che i novelli conjugi, compiuto l'atto di iscrizione +al palazzo di città, vivano per quaranta giorni disgiunti. È ciò che +suol chiamarsi da noi la quaresima preparatoria. La giovane sposa +impiega questo tempo ad erudirsi in ogni ramo di scienza che si +riferisce all'igiene sessuale ed ai doveri della maternità. Da oggi +fino al giorno destinato alla consumazione del matrimonio, +Selva-di-crini assisterà quotidianamente alle lezioni di anatomia e di +fisiologia genetica che si tengono espressamente nel nostro Ateneo per +le fanciulle iscritte nell'albo pretorio. È là, che ogni nostra donna, +prima di abbandonarsi alle rilassanti dolcezze della moglie, si +prepara ai nobili sacrifizi e ai delicati uffici della madre; è là, +che alle voluttuose compiacenze del desiderio coniugale vengono a +sovrapporsi le serie preoccupazioni della fecondità, dell'allevamento +dei figli, del benessere fisico e morale della famiglia. Vi par +giusto? vi par saggio? S'è mai pensato, laggiù, nella vostra decrepita +Europa, a istituire qualche cosa di somigliante? Ciò sarebbe +scandaloso, non è vero? sarebbe abbominevole, laddove alla cima di +ogni virtù femminile fu collocato il pudore. Infatti, nei vostri +paesi, non accade forse mai che a traverso i suoi lubrici +vagheggiamenti una delle vostre vergini vegga al di là del talamo +giocondo spuntare l'imagine di una culla. + +Malgrado le melanconiche riflessioni che in me si producevano da un +confronto di idee e di costumi che umiliavano il mio amor proprio di +uomo civile, io arrischiai un'altra domanda: + +--E il nostro amabilissimo Gal-di-fuoco, di qual maniera impiegherà +egli la sua quaresima? + +Il giovane, tutto assorto ne' suoi pensieri, fors'anco affranto dalle +molteplici emozioni subite durante la mattinata, crollò il capo +mestamente e stette mutolo. + +Spugna-di-senno, colla sua amabilità consueta si incaricò di +rispondere per lui: + +--Gal-di-fuoco, disse il vecchietto sorridendo, nella quaresima +attenderà a rinvigorirsi, e subirà tutte le prove preparatorie alla +nuova posizione che gli incombe. Importa che prima di intraprendere la +vita conjugale, uno sposo si divezzi dalle abitudini di scapolo e si +eserciti preventivamente a tollerare i disagi e le noje inseparabili +dal nuovo stato. Credereste? Da noi si è perfino trovata la maniera di +abituare il futuro babbo a certi inconvenienti della paternità, che +riescono, alle persone dai nervi troppo delicati, i più uggiosi e +intollerabili. Gal-di-fuoco, durante la quaresima nuziale, dovrà +attendere a' suoi studi, tenere i suoi registri e scrivere le sue +corrispondenze in presenza della poppatola Thompson, la quale non +cesserà mai di funzionare ne' suoi appartamenti. Sapete voi cosa sia +una puppattola Thompson? È un gran fantoccio di legno, nelle cui +viscere sta chiuso un organetto, dal quale ad ogni intervallo di +diversi minuti scattano dei suoni somiglianti al vagito del bimbi. +Questi suoni prodotti dal meccanismo Thompson vibrano così acuti e +stridenti, che una volta l'orecchio ci si avezzi, lo stridio di una +dozzina di marmocchi al confronto pare un susurro di zeffiri. + +--Perchè non aggiungi, interruppe Gal-di-fuoco riscuotendosi, che +durante la maledetta quaresima ci si condanna altresì a sentire ogni +notte nella nostra camera da letto il brontolìo di una pentola che +bolle? + +--Puerilità! esclamò il vecchio; ma pure, in certi casi, profittevoli. +Non si sa mai quali transazioni, col volgere dell'età, possa subire il +temperamento di una donna. Avezzato l'orecchio al brontolìo di una +pentola, il futuro marito facilmente potrà rassegnarsi più tardi a +tollerare il brontolìo della moglie. + +Spugna-di-senno parlava ancora, quando la carrozza entrò nel palazzo +De-Tonnalli e ristette negli atri. + + * + +All'indomani, io dovea partire da Carina per intraprendere le mie +esplorazioni scientifiche nell'interno dell'isola. Nel prendere +congedo da' miei ospiti, promisi che, salvo ostacolo di malattia, od +altro caso di forza maggiore, di là a quaranta giorni avrei fatto +ritorno per prender parte al banchetto nuziale. + +E tornai diffatto. + +Rientrai nel palazzo De-Tonnalli a tarda sera, al momento in cui la +famiglia e i numerosi invitati toccavano i bicchieri per gli ultimi +brindisi. Al mio entrare nella sala, tutti si alzarono per +abbracciarmi; fu un accoglimento festoso, cordiale, espansivo, del +quale serberò eternamente la più grata ricordanza. + +Gal-di-fuoco, dopo aver brindato alla mia salute, si accostò alla +sposa, le porse il braccio e con mille carezze la trasse fuori della +sala. + +Al partire degli sposi, il signor De-Tonnalli levò gli occhi al +pendolo e disse: «Fanno le dieci--alle dieci e quaranta minuti +converrà separarli.» + +--Alle dieci e quaranta minuti, gridarono tutti; e i brindisi +ricominciarono. + +Spugna-di-senno, alquanto brillo, mi sì accostò e mi disse +all'orecchio: + +--Probabilmente voi ignorate una delle più savie pratiche osservate +nel nostro paese allo scopo di rendere più duratura la felicità degli +sposi. Fra mezz'ora, noi saliremo nella stanza dove Gal-di-fuoco o +Selva-di-crine in questo momento assaporano le prime dolcezze +dell'amore, e buono o malgrado, li divideremo. I due novelli sposi +dovranno pel restante della notte dormire separati. + +--E domani? chiesi io. + +--Domani, posdomani, pel corso di quindici giorni, i due conjugi +potranno fruire delle due ore di talamo che il codice e la pratica +consentono. Economizziamo il piacere! gridò il vecchietto, alzando il +bicchiere spumeggiante di sciampagna--è una prudente misura. + +E si fece a cantare i bei distici di Voltaire: + + _Ne vous aimez pas trop, c'est moi qui vous en prie; + C'est le plus sûr moyen de vous aimer toujours; + Il vaut mieux être amis tout le temps de sa vie, + Que d'être amants pour quelques jours._ + + + + + +_Il flauto di mio Marito_ + + + + +CAPITOLO I. + + +La marchesa non parve adontarsi del mio epigramma--crollò leggermente +la testa, e volgendomi un sorriso di compassione: + +«Ragazzo!--mi disse--tu non comprendi per nulla il cuore della +donna!... Iddio ti guardi dal prender moglie! diverresti troppo +infelice o troppo ridicolo!» + +Io mi accorsi che quella risposta era l'esordio di una confessione +generale. + +Discostai la lucerna, eclissandola dietro l'enorme mazzo di camelie +che stava sulla tavola--e la voce della attempata peccatrice parve +sciogliersi più liberamente: + +«Sarò sincera con te--ti dirò tutto, onde non abbi più nulla a +domandarmi od a rimproverarmi in avvenire.... Il Signore ha perdonato +alla donna per aver molto amato; e i preti spingono la loro indulgenza +fino ad assolvere i peccati di poco amore, purchè il colpevole si +confessi con sincerità. + +«Le mie debolezze--o colpe, che ti piaccia chiamarle--furono molte. Io +non accuso i miei conoscenti ed amici di averle esagerate. Perocchè se +io non ebbi mai l'accortezza di nasconderle quando l'occhio maligno +dalla società spiava tutti i passi, per non dire tutti i pensieri +della mia giovinezza--a che varrebbe ora lo smentirle o +l'attenuarle?... + +«Il mondo però mi ha calunniata iniquamente, attribuendo a volgare +istinto di sensualità certe abberrazioni istantanee, le quali, per +quanto variate e molteplici fossero, ebbero nondimeno una origine +comune: il più puro, il più nobile, il più costante degli affetti! + +«Tutta la mia storia potrebbe riepilogarsi in questo solo motto: Ho +peccato con molti per aver troppo amato un solo uomo. + +«Ho impiegato la mia vita, come una antica sacerdotessa di Vesta, a +custodire la sacra fiamma del primo amore. E ci sono riuscita!... +Quand'anche la mia giovinezza, oramai spenta, avesse per incanto a +rianimarsi e a prolungarsi rigogliosa fino alla consumazione dei +secoli, io non amerei che lui.... non potrei amare che lui.... lui +solo.... + +--Il _fu_ marchese vostro marito?...domandai sorridendo. + +--Oltraggerei la memoria di quel degno e rispettabile compagno della +mia giovinezza--rispose gravemente la marchesa--se affermassi di +averlo amato... d'amore. Mio marito fu il primo prodotto di quella +sublime passione, che non avendo potuto esaurirsi nell'essere adorato, +corse dietro per tanti anni ai fantasmi di una dolce reminiscenza.... + +«Perchè tu mi possa comprendere, è d'uopo che io risalga al +principio... + +»Evochiamo l'angelo della rivelazione, il Prometeo della luce, il Dio +agitatore di tutta la mia vita!... + +»Crederesti?... nel profferire il nome di Adolfo, io risento una +commozione sì viva, che mi sembra, come l'antica fata Morgana, uscire +ringiovanita dalla vasca miracolosa. + +»Egli dunque si chiamava Adolfo.... + +»Io lo vidi por la prima volta nel giardino della nostra villeggiatura +di Medolago. Figurati una sera di maggio, fresca, olezzante e +tranquilla come il mio cuore di sedici anni... Sì compievo appunto i +sedici anni la sera in cui mio cugino Adolfo mi fu presentato. + +»Un bel giovane, di media statura bruno di capelli--presso a poco i +tuoi capelli, Eugenio; più crespi, più vigorosi, direi quasi +fiammeggianti di giovinezza.... + +»Ma che giovano le descrizioni? La bellezza giovanile ha dei segreti +che la parola non può rilevare, nè la tela riprodurre... + +»Fra Adolfo e me corse un'occhiata fuggitiva--due correnti elettriche +si stabilirono fra i nostri giovani cuori.--Adolfo arrossì--io +tremai--ci ricambiammo i complimenti della presentazione con voce +fioca e convulsa.... + +»Mia madre disse:--Eccoti, Ortensia, un egregio dilettante, di flauto, +che verrà, noi vogliamo sperarlo, a deliziare qualche volta il nostro +soggiorno campestre! + +»Sarò ben felice, rispose Adolfo senza guardarmi in volto, di fare un +poco di musica con voi, amabile cugina... Tutti vi dichiarano +prodigiosa al pianoforte... Suoneremo dei duetti!... + +»Io risposi con un'occhiata affermativa e un inchino da collegiale... +Poi, per nascondere la mia viva agitazione, mi allontanai da Adolfo e +da mia madre, facendomi a percorrere tutta sola i viali del parco... + +»Quella notte non potei prender sonno... La bruna capigliatura di +Adolfo, il suo sguardo di fuoco, il bianco e profumato sorriso, la +voce insinuante, magnetica--tutto si rifletteva, come una iride +voluttuosa, nel vivo cristallo della mia vergine fantasia... + +»Io lo vedeva... io gli parlava come ad un amico lungamente +aspettato... + +»Al biancheggiare del mattino, dopo i lunghi affannosi vaneggiamenti, +le mie ciglia si chiusero al sonno--ma l'anima vegliava tuttavia, +nelle dolci illusioni di una musica celeste. + +»Erano le note di un flauto lontano--era il canto misterioso +dell'amore--era la risposta di un'anima sorella, che poche ore innanzi +si era identificata colla mia... Nel sonno le mie membra si cullavano +dolcemente, secondando le voluttuose cadenze... Ebbrezza salutare dei +sogni! Qualche volta non sei che un riflesso, una larva sbiadita dei +gaudi trascorsi.... Per me, giovinetta inesperta della vita, fosti una +rivelazione di ignote delizie!... + +»Eugenio, cominci tu a comprendere per quale associazione di idee +voluttuose e sublimi, il flauto abbia potuto esercitare tanto fascino +su tutta la mia vita?... + +»I miei rapporti con Adolfo--rapporti brevi pur troppo, ma esuberanti +di ogni dolcezza--non furono che un duetto di flauto e pianoforte, +deliziosamente prolungato nella vicenda di interruzioni e riprese +gradevolissime. + +»Quel duetto cominciò all'indomani della presentazione. Adolfo, come +aveva promesso, mi portò una raccolta di composizioni musicali per +flauto e pianoforte, che noi prendemmo a studiare in presenza di mia +madre... + +»I concerti divennero quotidiani; l'arte e la passione progredirono +del pari--mia madre si compiaceva, e si entusiasmava del nostro +accordo perfetto... + +»Così trascorrevano i giorni, le settimane, i mesi. Nè mai fra Adolfo +e me ci eravamo scambiati una parola, una lettera, una stretta di +mano, che equivalesse ad una franca dichiarazione. Noi ci intendevamo +colla scelta dei pezzi, cogli accenti della esecuzione, col capriccio +delle varianti, coll'arbitrio dei _crescendo_ e dei _rallentando_, +colla foga e la significante rilassatezza dei tempi... + +»Qualche rara volta--per accidente--la estremità del flauto aveva +sfiorato leggermente la mia spalla--il mio gomito, nelle volate +ascendenti sulla tastiera, toccava... e trasaliva al contatto +dell'istromento... Queste eventualità del concerto erano un +eccitamento fortunato, e da esse la musica ritraeva maggior nerbo. Le +fibre irritate galvanizzavano il cembalo--la voce del flauto pareva +gonfiarsi... E allora nasceva quella fusione di armonie, che provocava +gli applausi di mia madre... + +»Mia madre era sempre là, in mancanza di altri ammiratori. La sua +presenza incoraggiava l'arte e sorvegliava il buon costume... Sia pace +all'anima di quella santa donna! Ma vi è un destino, un angelo, un +demonio, un Dio--chiamalo come ti piace...--io preferisco di crederlo +un Dio, perocchè ebbi molte prove della sua onnipotenza. Orbene, +questo Dio non permette che le anime fortemente innamorate si +consumino nello sterile desiderio.--Il nostro duetto a flauto e +pianoforte si era prolungato tre mesi...e la vicenda delle +interruzioni e delle riprese aveva affrante le nostre forze. Adolfo +dimagrava... Al finire dei concerti due solchi profondi gli scendevano +dal cavo dell'occhio fino all'estremo delle guancie... Scomponendo lo +strumento per rimetterlo nell'astuccio, mi guardava, e pareva dirmi: +fino a quando? + +»Era tempo che il Dio degli innamorati venisse in nostro soccorso... + +»Il duetto ebbe finalmente una soluzione, +rapida...concitata...intensa... E la scossa fu tale, che io ne rimasi +impressionata per tutta la vita... + +»Quel giorno ripassavamo una fantasia di Rabboni sulla _Straniera_... +Il flauto di Adolfo era più inquieto che mai... Più volte io aveva +sentito la canna di ebano scivolare sotto le mie treccie--l'alito di +Adolfo mi infuocava le guancie... + +»Cominciava il cantabile: _Meco tu meni!_... Mia madre stava ad udirci +appoggiata alla finestra che guardava il giardino... + +»Ad un tratto ella si alza--passa dinanzi al cembalo in punta di +piedi, e, accennando a noi di continuare la nostra musica, esce pian +piano dalla sala. + +»Mia madre--lo seppi più tardi--scendeva in giardino per sorprendere +la cameriera, la quale era entrata col guattero nella serra dei +limoni... + +»Per la prima volta, dopo tre mesi di febbre amorosa, Adolfo ed io ci +trovammo soli... I preliminari erano già esauriti... La musica aveva +supplito eloquentemente alla parola... Fra noi erano stabiliti da un +pezzo tutti gli accordi della passione, ripetuti e confermati in tutti +i toni musicali... + +»Non appena la porta si chiuse dietro i passi di mia madre, la sala fu +sconvolta da un improvviso cataclisma--Adolfo, il flauto, il +pianoforte, il _meco tu vieni_...tutto fu travolto in un caos +delizioso e terribile... + +»Oh! se qualcuno fosse entrato in quel momento! Fortunatamente il +pianoforte si smosse, percorse la sala come una locomotiva a +vapore...e andò a piantare la coda nel vano del caminetto. + +»All'urto del mobile io mi riscossi...compresi il pericolo della +situazione...mi svincolai dalle braccia di Adolfo--e balzai dalla +tastiera sulla quale inavvertitamente mi era seduta!... Noi fummo in +tempo, prima che mia madre rientrasse, di riparare all'immenso +disordine... + +»Quando la buona donna si affacciò alla porta della sala, Adolfo +ripigliava il _meco tu vieni!_» + + + + +CAPITOLO II. + + +La marchesa chinò il volto mestamente, e si tacque. Poi, rialzando la +fronte con un movimento un po' vivo, quasi volesse cacciare una +dolorosa ricordanza:--Ebbene? riprese--cominci tu a comprendere +qualche cosa? + +--Oh!... senza dubbio! Io comprendo che, all'età di sedici anni e +pochi mesi, voi eravate già iniziata ai più intimi misteri +dell'amore... E non posso a meno di congratularmi con voi! Nessuno +vorrà rimproverarvi di aver sprecato il vostro tempo!... + +--A sedici anni la donna soccombe per inesperienza--la sua stessa +onestà, il pudore, la timidezza, tutte le doti più sante dell'anima +concorrono a tradirla... Quando una fanciulla di sedici anni può +resistere alle violenze di una prima passione, vuol dire che ella è +già pervertita... + +»In un delirio sublime ho sacrificato ad Adolfo la mia innocenza... +Abbandonandomi all'amplesso fatale io diedi a quel primo, a +quell'unico amante la maggior prova della mia virtù... + +»Non descriverò le terribili angoscie che seguirono la breve estasi di +paradiso.--Non voglio far pompa di sentimento. Io ti svolgo i segreti +dell'anima mia, per ajutarti a comprendere un paradosso oltremodo +dilicato--altro scopo non hanno le mie confessioni. + +»Quindici giorni dopo la scena che ti ho narrato--il mio povero Adolfo +moriva di terribile malattia...» + +La marchesa fece una breve pausa--e portò la mano agli occhi, per +spremere una lacrima che tardava a spuntare. + +»All'annunzio di quell'immensa sciagura, corsi nella mia camera--mi +gettai sul letto, piansi disperatamente, e giurai, che tutta la mia +vita sarebbe un olocausto d'amore alla memoria di quell'uomo +adorato...! + +»Due anni passarono--anni di lutto, di vaneggiamenti segreti, di +sconsolati desiderii... L'immagine di Adolfo non si partiva dal mio +cuore... Nelle veglie e nei sogni egli mi era sempre presente... Io lo +vedeva, lo sentiva rivivere, ascoltava la sua voce nei miei esercizi +musicali, riproducendo le divine melodie, che un tempo erano il nostro +colloquio d'amore... Tutta l'anima mia era piena di lui! + +»Puoi immaginare, Eugenio, di qual'occhio io mirassi gli eleganti +giovanotti che frequentavano le nostre sale; come io accogliessi le +banali galanterie e i facili omaggi! + +»In quel tempo il marchese D... mi fu presentato. + +--Povero marchese! Nobile, eccellente creatura!--Vera pasta da +marito.--Egli prese a corteggiarmi con assiduità;--vedendosi il meglio +accolto di quanti mi ronzavano intorno con pretesa di conquista, egli +fu primo ad illudersi.--Più tardi ebbi anch'io la sventura di dividere +quella fatale illusione! In un momento di esaltazione magnetica, il +mio labbro promise... E il marchese divenne il primo anello di una +lunga catena di mistificazioni, delle quali entrambi fummo vittime. + +»Egli suonava il flauto... come Adolfo.--In udire quei suoni, credetti +che un nuovo amore si rivelasse all'anima mia--invece era un flauto +che rinfocava un amore antico! + +A questo punto la marchesa mi vibrò di sbieco una occhiata diffidente, +come temesse di sorprendere un sorriso di ironia. L'espressione del +mio volto parve rassicurarla, ond'ella ripigliò con coraggio: + +»Qual disinganno per l'orgoglio e la fatuità degli uomini, se la donna +fosse meno abile nel dissimulare le ragioni dei suoi trasporti! +Fortunatamente gli uomini non possono leggerci nel cuore! e noi +medesime prendiamo talvolta degli equivoci molto strani sul nostro +proprio conto! + +»Il marchese era un distinto dilettante di flauto... Ecco il segreto +della effimera simpatia! + +»Io lo accompagnava col pianoforte...senza volgere il capo... I suoni +mi beavano l'orecchio--lo strumento qualche volta mi sfiorava la +pelle--un tremito mi scuoteva le fibre--tutti i miei sensi, aspiravano +la voluttà di un amplesso desiderato. + +»Una sera, mentre il marchese preludiava sul flauto diversi temi di +Bellini, mia madre mi condusse in un gabinetto attiguo alla sala--mi +fece sedere sovra un divano, e accarezzandomi con insolita tenerezza, +mi annunziò, che il marchese le aveva chiesto formalmente la mia mano. +Dal volto, dalle parole di mia madre, dalla eloquenza ch'ella +impiegava per prevenirmi favorevolmente, compresi che un mio rifiuto +l'avrebbe grandemente rattristata.--Il marchese era un eccellente +partito! + +»Io non osava rispondere--la mia agitazione e le mie lagrime +rivelavano chiaro la mia avversione al matrimonio. Le esortazioni, i +consigli, le preghiere di quell'ottima donna non avevano forza sul mio +cuore... L'anima mia era tutta assorta in Adolfo, nell'uomo, cui la +mia fede era vincolata in un segreto patto d'amore. E mentre mia madre +tentava sedurmi colle promesse di un avvenire beato, io vaneggiava +colle illusioni, io colmava quell'eliso di delizie, collocando il mio +Adolfo al posto del marchese--mi perdeva voluttuosamente in quella +vita ideale, che egli solo--il mio Adolfo--avrebbe potuto realizzare. + +»Io era assorta in quell'estasi divina, allorquando dalla prossima +sala si partirono le note di una melodia inebbriante, che da gran +tempo io non aveva più udita!--Quel suono diede l'ultima scossa alla +mia sensibilità, mia madre e il marchese trionfarono della povera +affascinata--ed io dentro una nebbia profumata, deviai dal sentiero +prefisso. + +»Il marchese suonava l'aria del _meco tu vieni_--quell'aria, che era +stata l'ultima espressione di amore e di piacere nelle braccia di +Adolfo. Mia madre, interpretando a suo modo la mia commozione, +insisteva per ottenere da me una formale risposta. Il sì tremendo mi +uscì dal labbro... Ella uscì precipitosa per recarlo al marchese... +Fatalità della vita!... Io aveva promesso ad Adolfo: e il marchese +raccolse la fatale promessa... + +»Due mesi dopo io mi chiamava la marchesa D... + +La vecchia dama fece una pausa, aspettando una obbjezione. Io volli +compiacerla: + +--Perdonate, marchesa: io trovo un punto di inverosimiglianza nel +vostro racconto... Se il consenso non era, come voi dite, che una +espansione involontaria dell'anima in delirio, come avvenne che non +abbiate più tardi rivocata la vostra parola, anzichè sacrificare i +_vostri nobili e santi affetti_, ingannando un dabben'uomo, che pure +aveva tutto il diritto alla vostra schiettezza? + +La marchesa parve alquanto sconcertata, ma riprese bentosto: + +--Era tanto felice mia madre!... Era tanto innamorato quel povero +marchese!... Ed io era...timida tanto a quei tempi, e tanto devota a +mia madre!... La tua frase non poteva essere più esatta quando +dicesti, che io ho sacrificato i miei nobili affetti!... Non lo doveva +io forse, trattandosi della sola creatura che io amava al mondo, della +ottima madre mia?--In chiesa, dinanzi all'altare...quando il sacerdote +mi volse la terribile domanda, alla quale io non poteva rispondere +senza mentire, ti confesso che fui sul punto di levarmi, strapparmi +dal capo il velo e la corona, e proclamare alla presenza di Dio e +degli uomini che io non dovea...non poteva amare che...Adolfo!--La +presenza di mia madre, la paura dello scandalo, ed anche...--vedi se, +il mio cuore era buono!--il pensiero di addolorare e coprir di +ridicolo un uomo che sinceramente mi amava, paralizzò quell'impeto di +passione, e il sì irrevocabile fu proferito!... Eugenio, tu non puoi +ideare quanto costi ad una misera donna il doversi prestare ai +trasporti di uno sposo... giovane... ardente... impetuoso!... La mia +virtù mi sostenne... Il matrimonio dava al marchese dei diritti, e mi +imponeva dei doveri...io ebbi l'eroismo del sacrifizio--mi sottomisi! + +»Che ti pare, Eugenio, della mia abnegazione, del mio coraggio?... + +--Vi trovo sublime!... continuate!... + +E presi l'atteggiamento del credenzone stupefatto. + + + + +CAPITOLO III. + + +«Il mio amore per Adolfo era un segreto fra me e Dio... proseguì la +imperturbabile donna--ma desso non mi fece dimenticare che fra me ed +il marchese era seguito un atto pubblico e solenne--ed io promisi +rispettarlo, e corrispondere all'affetto di mio marito con una fedeltà +irriprovevole!... + +»Sa Iddio se quel voto era sincero!... Giuro per quanto vi ha di più +sacro sulla terra, per la memoria di Adolfo, per le ceneri della mia +dilettissima madre, che, per circa due mesi, nessun uomo, fuori di mio +marito, potè vantarsi di avermi toccata una mano... + +--Caspita!... due mesi di fedeltà!... Permettete, marchesa, che io vi +esprima la mia ammirazione!... + +--L'ironia è fuori di proposito, Eugenio! Noi ci avviciniamo +all'episodio culminante, nel quale si racchiude la spiegazione di +tutta la mia vita... + +»Il marchese non ebbe che un solo rivale--il fantasma di Adolfo.--Qual +colpa ebbi io mai, fragile creatura, se il destino mi pose al fianco +un marito, il quale non cessò mai, finchè visse, di evocare in proprio +danno una larva irresistibile? Io non ho mai ceduto alle insistenze +dei miei adoratori, se non quando essi vennero a me colle sembianze di +Adolfo--presentati, condotti, introdotti dal flauto di mio marito!--E +dire che quel povero dabben uomo sceglieva sempre, per soffiare nel +flauto, i momenti più pericolosi...alla sua sicurezza coniugale! + +»Due mesi erano trascorsi dalle nostre nozze. Eravamo alla campagna, +in un magnifico casino a poca distanza da Varese. Un amico di mio +marito, il conte Smilza, venne a trovarci--mio marito lo pregò di +rimanere con noi qualche giorno. A quell'epoca tutto il mondo fu +scandolezzato della avventura.--La mia _relazione_ col giovane conte +fu, pei due mesi di autunno, il pascolo più ghiotto della malignità +villeggiante... Tutte le apparenze mi accusavano. Qual altri fuori di +me, avrebbe potuto sapere, che il solo, il vero colpevole di quella +sciagurata avventura, era... il flauto di mio marito? + +»Il conte Smilza era ciò che nel mondo elegante suol chiamarsi un bel +giovane--vale a dire: una figura simetrica e suscettibile di quella +distinzione artifiziale, che i ricchi possono procacciarsi a buon +prezzo dal sartore e dal parrucchiere! + +»Io non comprendo come alcune donne possano innamorarsi per la +semplice attrazione della bellezza fisica. Le doti personali del conte +non avrebbero prodotto nell'animo mio veruna impressione, se non +avessi riscontrato nel di lui volto qualche rapporto di somiglianza +con un tipo adorato... Il conte Smilza aveva le sopraciglia, il naso e +i mustacchi di Adolfo!... Tanto bastò, perchè in vederlo la prima +volta, io provassi una viva commozione. I miei occhi si fermarono a +contemplarlo con simpatia... Sentii una leggiera vampa di rossore +salirmi alle guancie--e il contino, illudendosi sulle cause del mio +turbamento, si credette in obbligo di farmi la corte... + +»Ferma ne' miei propositi di onestà, io mi studiava di evitarlo, di +imporgli soggezione col mio freddo contegno--sopratutto io sfuggiva +tutte le occasioni di trovarmi sola con lui. Lo scellerato poneva +altrettanta costanza nel perseguitarmi! Per lui il progetto di +conquista, in pochi giorni, era divenuto passione, amore +irresistibile... Mio marito, il buon uomo!...favoriva tutti i piani +strategici dell'ospite amico...» + +»Due settimane trascorsero senza gravi conseguenze... Qualche volta, +per simpatia di ricordanze, i miei sguardi indugiavano troppo +espressivi sulle sembianze del conte. Egli ringalluzziva...prendeva +coraggio--ma tosto la mia indifferenza e la mia austerità gli +imponevano nuovo freno. Non aveva egli ragione di trovare +inesplicabile la mia condotta? + +»Le apparenze erano tali, ch'egli poteva crederne una civettuola +capricciosa ed altera, il tipo di quelle _donne di marmo_, che si +piacciono di veder liquefare gli amanti! + +»Io aveva già provata la mia virtù negli intimi e solitari colloqui, +ed ero uscita vittoriosa. Mi tenevo sicura di me stessa, forte a +qualunque attacco. Da ultimo mi abbandonai improvvidamente al +pericolo, non sospettando, che il poco formidabile adoratore dovesse +avere quandochessia un alleato irresistibile...onnipotente--il flauto +di mio marito... + +»Sull'imbrunire di una tepida giornata, il conte mi offerse il suo +braccio per accompagnarmi ad una passeggiata in giardino. Mi +opposi dapprima, quasi presaga del pericolo--poi cedetti alle +insistenze di mio marito, che promise raggiungerci.--Il marchese +era predestinato!--Obbedii... Scendemmo in giardino... percorremmo +un lungo viale... ci internammo in una specie di labirinto... alla +fine, ci trovammo assisi sovra un banco di pietre circondato di +mirti.--Sul nostro capo un padiglione di fiori--sotto il piede un +tappeto di muschio e di limo selvaggio... + +»Il conte non aveva proferito parola durante la passeggiata +e--frattanto la mia mente fantastica si era smarrita nel prediletto +sentiero delle rimembranze... Io dimenticava di aver al fianco un +nemico, un cospiratore, il quale spiava il buon momento per aprirsi +una breccia nella mia virtù!... Troppo tardi me ne sovenni, quando, +seduti nel misterioso boschetto, il conte prese la mia mano, la portò +con violenza alle labbra, e gettandosi alle mie ginocchia... + +»Egli tentò un assalto da vero maestro--senza proferire parola--con +quella audacia, che è propria delle grandi passioni. + +»Feci uno sforzo per respingerlo... per levarmi in piedi--ma in quel +punto un suono fatale... giunse al mio orecchio... mi turbò i sensi... +mi paralizzò le forze... ed io rimasi soggiogata dal fascino +melodioso... Mio marito, da una finestra del casino, salutava il +sorgere della luna cornuta, intuonando sul flauto l'aria del _meco tu +vieni!_» + +La marchesa interruppe il racconto con un sorriso un po' equivoco, +quasi a lasciarmi dubitare ch'ella parlasse per celia. La ipocrisia +ebbe un lampo di pudore, ed io seppi frenarmi, e contrapporle la +dissimulazione più perfetta. + + + + +CAPITOLO IV. + + +«Questa prima infedeltà coniugale--proseguì la marchesa--e colla +parola riprese tutta la serietà di chi confida nella altrui +dabbenaggine--questa prima infedeltà spiega tutte le altre, anzi le +giustifica tutte.--Io non intendo narrarti i cento episodii di questo +dramma, che durò ventidue anni, fino alla morte del marchese. Le +sembianze di Adolfo e il flauto di mio marito non cessarono mai dal +perseguitarmi. Gli uomini, sempre ingrati e crudeli colla donna che si +abbandona, anche involontariamente, alle loro seduzioni, dopo aver +profittato dei miei deliqui, mi carpirono nuovi favori colla minaccia +dello scandalo. Quante volte io dovetti sacrificarmi alla pace di mio +marito, al decoro della famiglia, ai pregiudizii del mondo!... Quante +volte, rialzandomi da una fatale caduta, io mi trovai in potere di un +despota appassionato, il quale usufruttando i miei terrori, non si +vergognò di impormi il sacrifizio della mia virtù, a patto di +mantenere il segreto! E credi tu, Eugenio, che io sia riuscita a +salvarmi dalla pubblica maldicenza? La più parte de' miei fatui +adoratori violò ignobilmente la promessa: io fui disonorata, infamata +dalla calunnia, quale una Messalina! Manco male che le accuse +vigliacche non giunsero all'orecchio di mio marito... Il buon uomo +portò nella tomba la miglior opinione della mia onestà, come avviene +ordinariamente a tutti i buoni mariti! + +»Ed ora--esclamò sospirando la marchesa--la mia confessione è +finita... Tu sai come io abbia molto amato un sol uomo... Vediamo se +il tuo giudizio vuol essere inesorabile come quello del mondo!...» + +--No! la vostra confessione non è finita, risposi dopo breve silenzio. +Voi mi parlaste della vostra vita coniugale--e quand'anche io fossi +tanto buono da ammettere il _flauto di vostro marito_ come circostanza +mitigante, vi resterebbero ancora non poche debolezze da +giustificare--quelle che appartengono alla vedovanza. Il flauto +magnetico avea già cessato di suonare, allorquando, or fanno pochi +anni, in una sola giornata... + +--Vedo... vedo... a che si riferiscono le nuove accuse, interruppe la +marchesa con qualche imbarazzo.--Tu alludi alla battaglia di +Magenta...all'ingresso delle truppe alleate!... Io aveva dimenticato +che quella istoria si è fatta di ragione pubblica, per l'indiscrezione +di uno sciaguratissimo _turcos_, il quale osò pretendere... +l'impossibile! + +»Poichè mi ricordi quell'episodio, ti dirò che esso non ha nulla a +fare colla mia vita, co' miei sentimenti, colle mie passioni di donna. +A quell'epoca io aveva già cessato di appartenere ad un sesso... + +»Dopo la morte di mio marito--cessati gli eccitamenti quotidiani del +flauto--disingannata dalla società--insterilita da una sequela di +sfortunate emergenze--nel mio cuore si spensero le ultime faville +della sensibilità.--Perfino la imagine di Adolfo cominciò a +presentarsi sbiadita nelle mie ricordanze! + +»Una crisi terribile è questa nella esistenza della donna, quando in +lei inaridiscono i più nobili affetti!... Molte sconsigliate, a questa +epoca della vita, trabordano in ridicole civetterie; talune si danno +al giuoco, altre a tiranneggiare la gioventù, a tormentare la famiglia +col pretesto di educare; moltissime si consacrano alla devozione, +offrendo ai preti un logoro avanzo, e a Dio il rifiuto dei preti! + +»Meglio ispirata, io mi infervorai di patriottismo, e presi parte alle +agitazioni politiche del momento. + +»Era giorno di festa per Milano... I Tedeschi scappavano a +rompicollo... entravano i Francesi, i Piemontesi, i nostri!.... +inebbriata di entusiasmo, apersi la mia casa ai liberatori, e il primo +dei miei ospiti--uno zuavo, tutto ancor polveroso e schiumoso per le +fatiche della marcia--non mi lasciò tempo da esprimergli la mia +riconoscenza, e fece un assalto di sorpresa, che, per mia +sbadataggine....gli riusciva a meraviglia. Che poteva io, debole +donna, contro un espugnatore di Malakoff? Da qualche tempo non ero più +abituata a simili assalti...nè avrei osato sperare....cioè....temere, +che per me sussistessero ancora di tali pericoli! + +»Or vedi fatalità!--Un bersagliere piemontese...si accorse, od ebbe +sospetto, della buona fortuna toccata allo zuavo, e il giorno istesso +mi fece delle proposte, che la mia virtù non poteva a meno di +respingere fieramente.--«Oh!...sta bene!...esclamò il bersagliere con +accento desolato: tutto pei Francesi... e niente per noi... Quale +disgrazia chiamarsi soldati italiani!... + +»Quelle parole mi trafissero l'anima;--io compresi che il povero +figliuolo si teneva umiliato dalle mie ripulse... Era offeso dalla +preferenza accordata allo zuavo... Mi credette avversa al Piemonte... +Era mio dovere disingannarlo--e lo feci con tutto il cuore. + +»Una scena poco dissimile mi accadde più tardi con un povero soldato +di linea, il quale parimenti si lagnava che in grazia della uniforme +più elegante e bizzarra, i bersaglieri venivano di preferenza +festeggiati. Quel ragazzo mi fece pietà; volli consolarlo... E se io +non mi fossi ribellata al quarto pretendente--un _turcos_ dall'aspetto +terribile--avrei forse evitato una rissa fra soldati, nella quale il +mio patriottismo fu rivelato ed esposto agli ignobili commenti de' +miei concittadini!... Non importa! Io perdono ai giornalisti la +indegna interpretazione di quel fatto. Ho agito per patriottismo, e +col massimo disinteresse... La mia coscienza è tranquilla. + +»Or bene, Eugenio; posso io sperare che tu mi abbia compresa?... + + + + +CAPITOLO V. + + +--Sì: vi ho compresa perfettamente, risposi con qualche +vivacità--forse meglio che voi non comprendiate voi stessa. + +»Io non vi accuserò di ipocrisia... Qual'è la donna tanto abbrutita +nel vizio, che, alla sua volta, non sappia creare un sublime sofisma +per coonestare la propria condotta?--Ciò è nella stessa natura del +sesso--e voi, marchesa, oltre all'esser donna, appartenete ad una +classe sociale, dove suoi farsi uno inverecondo abuso di cotali +sofismi. + +»Io mi guarderò bene dal turbare la vostra coscienza con degli +scrupoli inopportuni. Solo mi permetterò di farvi notare, come vi +siate stranamente ingannata sulla origine dei vostri traviamenti... + +»All'età di sedici anni, la prima volta che vi trovaste da sola a solo +con un suonatore di flauto, voi soccombeste senza il menomo sforzo di +resistenza... Credeste in quel giorno innamorarvi di un uomo, ed oggi +ancora vi sembra di aver amato un uomo per tutta la vita. Ecco +l'errore!... Voi vi innamoraste di un flauto, e non siete vissuta che +per il flauto... + +--Di mio marito? + +--Perdonate, marchesa.--io parlo di flauto in genere... E credo che la +più parte delle donne prendano lo stesso errore... + +La marchesa ascoltava senza dar segno di irritazione--da ultimo +sorrise maliziosamente, e pareva sul punto di dichiararsi +convinta...quando un suonatore girovago passò sotto le finestre, e si +fece a soffiare nel flauto quattro note stonate. + +La marchesa ritorse gli occhi, e lasciò cadere lo braccia con +significante abbandono--onde io, vedendo a che mirasse lo stratagemma, +anzichè espormi a qualche imbarazzo, prevenni lo svenimento e uscii +dalla sala. + + +_Confessione generale d'un Critico_ + + +Gravi considerazioni m'inducono ad abbandonare per sempre il campo +della critica. + +Una quindicenne esperienza mi ha insegnato che la critica a nulla +giova, o giova soltanto a coloro, i quali la convertono nel più +vigliacco dei mestieri, smerciando la lode ed il biasimo a prezzo di +tariffa. + +_Critico letterario_ non è ordinariamente che uno scrittore da poco, +negletto dal pubblico e dagli editori, inetto a produrre delle opere +attraenti, epperò nemico giurato di chi riesce collo ingegno, collo +studio e colla operosità, a crearsi una posizione onorevole. + +_Critico musicale_ è quasi sempre un musicista abortito, il quale, +dopo aver pubblicato una dozzina di polke pel consumo dei salumieri od +aver fatta rappresentare un'opera altrettanto elaborata che +stucchevole, si erige a maestro dei maestri, spacciando nei giornali +le futili teorie che sono, per gli ingegni impotenti, un soprapeso di +zavorra. + +_Critico d'arte_ è sovente un pittore reietto dalle Accademie e +obliato dai Committenti, i cui quadri si vendono sulle pubbliche aste +e passano dall'uno all'altro rigattiere per intercessione della +cornice. + +Il mestiere del critico ha poi un lato umiliante.--Non avvi idiota, +non avvi cretino, il quale non sia in grado, dal più al meno peggio, +di esercitarlo. È facile stampare in un quadrato di carta: «Manzoni è +un gramo poeta, Verdi fa della musica mediocre, Vela è uno scultore +grottesco.» Ma è difficile assai scrivere il _Cinque Maggio_, fare +un'opera come il _Rigoletto_ e trarre dal marmo uno _Spartaco_. + +I critici hanno comune coi somari questo melanconico istinto che, +all'apparire di un insolito bagliore, si danno a ragliare tutti in +massa. Un tale fenomeno può essere constatato da chiunque si dia la +pena di studiare siffatti animali nelle loro espansioni intermittenti. + +Quando io sento elevarsi dalla terra un intollerabile frastuono di +voci asinesche, l'anima mia si apre alla gioia come all'annunzio di +faustissimo evento. Quella gagliarda sinfonia di stromenti unissoni, +mi avverte che sull'orizzonte della letteratura o dell'arte è sorto un +novello astro. + +Ma, via! non imperversiamo sugli altri--non aggraviamo la mano sugli +antichi colleghi, sui nostri fratelli di ieri. Fui critico +anch'io--anch'io ho peccato grandemente; anch'io ho fornicato, ho +mentito, ho truffato.... Il pentimento e il rimorso non cancellano la +colpa--ben altra espiazione si esige. + +--Venite qua--e a voi più direttamente mi volgo, o amici sconosciuti, +i quali per tanti anni aveste la bontà di rappresentare, dinanzi alle +mie critiche più o meno bestiali, più o meno assurde e colpevoli, la +parte di pubblico. È a voi che io dedico questa mia confessione +generale; confessione sincera ed integra quant'altra mai, perchè fatta +sotto l'intimazione di quel prete terribile che si chiama il rimorso, +al cospetto di quel Dio esploratore delle reni e dei lombi, che si +chiama la coscienza. + +Una confessione generale! Sapete voi che gli è un affare assai +grave!... Buon per me che, a compiere questo grande atto di +espiazione, non ho atteso i singulti dell'agonia.... + +Io mi trovo, laddiograzia, sano di corpo e di mente; le stoltezze e le +nequizie della mia gioventù mi sfilano dinanzi agli occhi come una +schiera di camelli o di paperi.... + +Come si fa a coordinare queste tumultuose reminiscenze, a ricostruire +questo passato pieno di errori e di perfidie, in guisa che la +coscienza non abbia più tardi a rinfacciarmi delle ommissioni?--Lo +ripeto: è un affare assai grave. + +Sulle prime, m'era venuto in pensiero di riprodurre e di confutare con +eroica abnegazione tutte le enormità da me stampate in quindici anni +di vita giornalistica.--Ohimè! Come rileggere duemila e +centosessantadue articoli, sperperati in varî giornali, e oggimai +inghiottiti per la massima parte da quei tubi assorbenti, ove lo +spirito umano, già tradotto in materia mercè l'inchiostro e la carta, +subisce l'ultima, forse la più utile decomposizione, diventando +concime? + +E tante altre maniere di confessione mi erano passate per la testa.... + +Ohimè!--La confessione ripugna all'orgoglio umano--nè alcuno farà +meraviglia ch'io mi sia data la pena di tradurla in una forma, la +quale fosse atta ad esprimere il vero, senza troppo pregiudicarmi +nell'opinione del mondo. + +Vediamo se ci riesco. + +Io mi farò ad esprimere colla più scrupolosa sincerità le impressioni +da me raccolte nel campo della letteratura e dell'arte; dichiarerò i +miei veri e spontanei apprezzamenti su tutto ciò che ho veduto, o +letto, o ascoltato, o meditato nel corso della intera mia vita. La mia +confessione sarà una rettifica ed una ammenda, ma io non avrò da +arrossire che in faccia a quei soli, i quali vorranno darsi la noia di +raffrontare le menzogne dell'antico peccatore colle schiette +manifestazioni del critico ravveduto. + + * + +Entriamo innanzi tutto nel campo della letteratura. + +Fatta astrazione da Omero, che io lessi più volte con immenso diletto +e pel quale professo la più sentita ammirazione, debbo confessare che +il mio entusiasmo per i poeti dell'antica Grecia non salì mai a quel +grado di elevazione ch'io lasciai supporre a' miei creduli +ascoltatori. + +Nella sonante e robusta versione di Felice Belletti ho comprese e +gustate le tragedie di Eschilo, di Sofocle e di Euripide. Il secondo +mi piacque di preferenza; ma allorquando, per far pompa di classica +erudizione, ebbi a citare alcuni brani del _Filottete_, mentii +ignobilmente a me stesso ed al pubblico, asserendo che quella tragedia +mi aveva commosso alle lagrime.--Ci vuol del coraggio, miei cari, a +rettificare quella vile menzogna e a proclamare che alcune _tirate_ +del più patetico, del più appassionato dramma del teatro greco, +provocarono in me una ilarità irresistibile! + +Quante volte mi è uscito dalla penna: _l'inimitabile, l'insuperato_ +Aristofane! Quante volte, ricordando quel grossolano e sguaiato +motteggiatore, ebbi anch'io l'impudenza di chiamarlo argutissimo e +festevolissimo! Aveva io dimenticato che la più parte de' suoi +personaggi si permettono ad ogni tratto di ruttare plebeamente alla +barba degli spettatori, quando non scendano in piazza a recitare un +turpe monologo, _facendo le loro occorrenze?_... E questo era +_l'attico sale_, di cui ho parlato così spesso nelle mie enfatiche +digressioni sulla greca letteratura!... + +Se ora vi dicessi francamente che mai non ho potuto reggere alla +lettura di una intera ode di Pindaro; che le veneri di Anacreonte mi +parvero il più delle volte scipite; come potrete voi perdonarmi di +avere, a dispetto dei moderni poeti, simulato una quasi-adorazione per +uno stucchevole ineggiatore di circensi, per un elegante ma monotono +cantore di Batilli? + +Ma io ho spinto più oltre la rettorica menzognera. Ho espresso degli +entusiasmi per le statue di Fidia e di Prassitele... ho arso il mio +granello di incenso al genio di Zeusi e di Apelle... Li avete visti +mai, questi insigni capolavori dello scalpello e della tavolozza degli +artisti greci? Nè anche in sogno.--Come avvenne che sì spesso li +abbiate ricordati ed ammirati con tanto entusiasmo?--Polvere pei +gonzi. + +Passiamo ai poeti ed ai prosatori del Lazio. + +Non è più tempo che io vi dissimuli la mia predilezione per Catullo e +per Ovidio, sebbene, ogniqualvolta mi occorse fare delle citazioni, +dalla mia penna sgorgassero di preferenza i nomi di Virgilio e di +Orazio. + +Virgilio è in gran credito presso i puristi; Orazio è più elevato ed +astruso. Conveniva dunque, a riguardo del primo, secondare l'opinione +pubblica, ed attestare, facendo l'apoteosi del secondo, un alto grado +di comprensività, dal quale i miei buoni lettori sarebbero rimasti +intontiti. + +Orazio!--Quand'uno proferisce un tal nome con una certa solennità, è +sicuro di ottenere il suo effetto.--Un critico che capisce, che gusta, +che all'uopo sa commentare questo famigerato applicatore di epiteti, +ottiene legalmente il diploma di erudito. + +E non è forse l'_Arte poetica_, ricostruita da colui sulle tradizioni +di Aristotile, che servì per tanti secoli e serve tuttora di +cronometro agli inesorabili pedanti della letteratura e della critica? + +È ben vero che nessuno ha mai capito, per esempio, quali alte ragioni +di estetica impongano che la tragedia debba dividersi in cinque atti +piuttosto che in quattro; ma un critico che si rispetta e che vuol +farsi rispettare, avrà sempre buon giuoco in faccia ai suoi lettori +ogni qual volta, coll'autorità di Aristotile e di Orazio, coopererà +all'immobilizzazione di un pregiudizio. + +Ciò che mi ha fatto stupire e quasi rabbrividire percorrendo i +classici di ogni nazione, fu l'immoralità delle favole che essi +svolsero in poemi drammatici, nonchè le triviali oscenità di che +riboccano le loro commedie, le satire, gli epigrammi, le novelle. E +nondimeno io pure mi sono unito al coro dei nostri _critici-tartufi_, +per deplorare gli scandali della moderna letteratura, per ripetere che +il dramma odierno è una scuola di corruzione, che il romanzo +dell'epoca nostra rappresenta l'abbominio. + +Così avvenne che, dopo aver applaudito senza riserva agli amori +incestuosi di Fedra e di Mirra, alle orrende vendette di Medea, agli +adulterii di Clitennestra, a quella sequela di tragiche inverecondie +per cui si rese proverbiale la famiglia di Tieste, ho finto +scandolezzarmi pei ravvedimenti di una Camelia innamorata, ed ostentai +una grinza di pudore violato nell'assistere alle peripezie maritali +del povero Clémenceau. + +Perdonate, o giovani autori, perdonate alla mia ipocrisia!--Io non +produrrò la circostanza attenuante dell'esser nato nel più ipocrita +dei secoli; e non vi farò notare, a mia discolpa, che l'ipocrisia +viene oggimai considerata, fra gli scrittori da gazzette, una figura +rettorica;--ma farò degna ammenda delle mie ingiuste e stolide +invettive, protestando che nessuno dei moderni drammaturghi ardirebbe +oggi presentare sulla scena una figlia innamorata del proprio padre; +come nessun poeta bernesco oserebbe segnare col proprio nome degli +epigrammi sconci e indecentissimi come quelli di Marziale. + +Non esigerete che io ripercorra tutta la biblioteca dei classici per +mostrarvi quante volte ho mentito degli entusiasmi per autori non +letti, o letti sbadigliando.--Forse meno che altri miei colleghi ho +abusato del gran nome di Dante Alighieri. Pure, non debbo tacervi che, +mentre ebbi la costanza d'imparare a memoria tutta la cantica +dell'_Inferno_ e di rileggere quattro volte il _Purgatorio_, non mi +tengo ben certo di aver toccato la fine del _Paradiso_. Voi mi +perdonerete, o lettori, se trattandosi di un poeta che ottenne onori +divini, io dovetti posare da enfatico ammiratore di lui, fino al punto +di dichiarare che ciascuna delle sue terzine è un vasto poema, che +tutti i suoi versi meriterebbero di esser stampati in lettere d'oro, +compreso anche: + + «Ed egli avea del cul fatto trombetta.» + +Queste iperboli mi valsero la stima di parecchi dotti, ai quali ero +sempre apparso un dappoco. + +Ne' miei giudizi sui quattro illustri poeti che più si onorano in +Italia, ho vilmente mentito affermando di prediligere il cantore di +Madonna Laura, mentre in realtà le mie più vive simpatie erano per +l'Ariosto. Non ho mai potuto leggere tutte di seguito quattro pagine +del _Canzoniere_, e nondimeno ho osato stampare che i versi del +Petrarca, compreso anche: + + Fior, fronde, erbe, ombre, antri, onde, aure soavi + +danno una melodia di paradiso. + +Se un poeta moderno commettesse una si orribile cacofonia di elisioni, +verrebbe lapidato. + +Dopo ciò, ognun si avvede che anch'io ho seguito, rispetto ai celebri +autori dell'antichità, quell'iniquo sistema di menzogna che giova +meravigliosamente a deprimere i contemporanei ed a perpetuare il +pregiudizio. + +Io però non mi accuso di aver troppo abusato della denigrazione nel +giudicare i moderni. Rispetto a questi, i miei torti consistono +piuttosto in una inconsiderata sovrabbondanza di encomî e di +incoraggiamenti. + +Non vi tedierò coll'enumerazione de' miei falsi apprezzamenti. Vi dirò +solo (e da ciò potrete argomentare il numero e la gravità delle mie +colpe) che la più parte dei libri moderni io li ho lodati senza +leggerli.--Il delitto non è grave, dirà taluno; non foss'altro, questa +maniera di critica incoraggia gli autori e favorisce il commercio +librario. Disingannatevi. Gli è con questo sistema che noi abbiamo +indotta la diffidenza nel pubblico e ottenuto il miserando vantaggio +che molti buoni libri si smercino a peso di stadera. + +Ed io pure ho gridato all'unisono coi più gagliardi mistificatori del +giornalismo, che l'Italia ha nulla da invidiare alle altre nazioni in +fatto di coltura letteraria. E mentre nel periodo di circa vent'anni +il paese nostro non ha prodotto che una dozzina di romanzi +tollerabili, quattro o cinque volumi di liriche meglio che mediocri, e +una dozzina fra drammi e commedie appena degni di plauso, ebbi la +sfrontatezza di sostenere che la Francia, l'Inghilterra e la Germania +non producono, al nostro confronto, che aborti mostruosi.--Questo +linguaggio spavaldo mi valse naturalmente la simpatia e l'ammirazione +degli idioti, che costituiscono la maggioranza della nazione. + +Gran ventura per me che nessuno mi abbia chiamato al _redde rationem_. +Figuratevi il mio imbarazzo, se un Francese od un Inglese mi avessero +imposto di appoggiare la mia asserzione con dati statistici! + +Eppure, quanto era facile il cogliermi in contraddizione!--Non ho io +ricordato con ammirazione, nelle mie riviste critiche, parecchie +centinaia di romanzi stranieri che appena pubblicati invasero le +nostre biblioteche, i nostri gabinetti di lettura, i nostri salotti, +le nostre camere da letto, obbligandoci a vegliare le lunghe notti +nelle illusioni di un mondo ideale e fantastico? Balzac, i due Dumas, +Eugenio Sue, Giorgio Sand, Alfonso Karr, Victor Hugo, Gauthier, +Dikens, Féval.... Quanti nomi di romanzieri, di drammaturgi, di poeti, +i cui volumi a mala pena si conterrebbero nel vasto salotto dove io +sto scrivendo! + +Più di cento produzioni drammatiche che (e dico poco) scesero dalle +Alpi in questo breve periodo di tempo a fanatizzare le nostre platee. +Per tutte ebbi parole di ammirazione entusiastica; e questa +ammirazione, più che un risultato della analisi, era il riflesso delle +impressioni immediate. Ma ciò non ha impedito che in ogni mia rassegna +teatrale io mi sia permesso di ripetere il sempre applaudito +ritornello delle _melensaggini e delle mostruosità d'oltremonte_. + +Volete di peggio? Convien dir tutto, in mia confessione generale. Avvi +un ramo dell'arte, dove infino a ieri l'Italia non aveva abdicato alla +sua nobile supremazia. Questo ramo d'arte è la musica. E nondimeno in +molti casi anch'io mi lasciai sorprendere da una codarda esitanza, +quando mi avvenne di citare i nomi tanto giustamente famosi, ma pur +tanto _nostrani_, di Rossini, di Donizetti, di Bellini, di +Verdi.--Come si fa a passare per eruditi senza un po' di Chopin, un +po' di Spohr, un po' di Schumann, un po' di Berlioz, un po' di Wagner +e un'altra decina, per sovracarico, di nomi impronunziabili? + +Mentre confesso di aver rinnegato il mio nazionale orgoglio per la +vanità di conquistare il mio posto fra i critici d'alta levatura, mi +pento e mi dolgo del mio peccato e ne chieggo perdono al buon +pubblico. + +Non ho il rimorso di aver ecceduto di indulgenza verso quei duecento +maestri poco celebri, le cui opere mi avvenne di giudicare nella mia +breve carriera di critico. Qualche volta ho però abusato delle +perifrasi mitiganti. A taluni, a molti forse, conveniva dire +francamente: rinunziate al teatro e datevi a comporre dei _Kyrie_! In +ogni modo, la mia severità mi procacciò dei seri rabbuffi da parte di +alcuni colleghi. Naturalmente, ne seguirono delle polemiche; ma +siccome io non ebbi mai il coraggio di dire a' miei avversarî: «Tu hai +rubato l'orologio al direttore del tuo giornale» ovvero: «io so che +tua sorella fu veduta uscire da una casa di tolleranza;» così le mie +polemiche non ebbero conseguenze, e le duecento opere caddero +nell'oblìo. + +Questa mia maniera troppo blanda di trattare la polemica non dà certo +una idea molto edificante del mio carattere, e qualcuno scorgerà in +essa la vera ragione per la quale io diserto innanzi tempo +dall'esercito dei critici. Uno scrittore che non sa dire al suo +avversario: _Tu sei un ladro e tuo padre faceva la spia_, non può +esser degno di sedere nel consorzio giornalistico. + +Ho preso una parte abbastanza vivace nella lotta che oggi si combatte +fra i musicisti del passato e i musicisti dell'avvenire. Ebbi torto. +In una questione che i posteri soltanto potranno sciogliere, i critici +del presente fanno la figura dell'imbecille. + +Sarei troppo lungo se volessi enumerare tutte le adulazioni e le +bassezze di che mi resi colpevole parlando di cantanti, di comici, di +ballerini, di mimi e di istrioni di ogni genere. Ho dato del +_celeberrimo_ a più di trecento tenori, dell'_insuperabile_ a più di +quattrocento donne, dell'inarrivabile a più di seicento baritoni; ho +chiamato _silfidi_ e _figlie dell'aria_, delle ballerine che pesavano +cento chili, ed ho gratificato del titolo di _professori_ dei +suonatori di piffero, dei raschiatori di contrabasso, dei martellatori +di gran cassa.... + +Eppure, a pensarci una intera giornata, fra i molti da me uditi e +portati al quinto cielo dai miei encomî, riuscirei difficilmente a +mettere assieme cinque nomi di tenori, dieci nomi di prime donne, +quattro nomi di baritoni, ai quali competesse il titolo di artisti +perfetti. + +E quante volte, encomiando dei cantanti, ebbi ricorso al confronto di +Rubini, di Filippo Galli, di Lablache, della Pasta, della Posaroni, +del Duprez e di altri famosissimi che fecero la delizia di mio nonno! + +Non ho io scritto che il tale attore ricordava nell'incesso il gran +Talma? che la tale attrice riproduceva l'energia e la passione della +Pelandi? I miei lettori, naturalmente, mi avran creduto decrepito. No: +io non era che uno stolido mistificatore, il quale citando delle +celebrità mummificate, aspirava a divenire autorevole. + +Non vi dirò quante volte ho sentenziato di opere e di artisti senza +avere assistito allo spettacolo e prima ancora che lo spettacolo +avesse luogo; tacerò le frequenti gherminelle degli articoli preparati +di lunga mano e pubblicati all'indomani di una prima rappresentazione. +Tutto il mondo ha ammirato la vivacità e la copia della mia prosa +estemporanea, ed oggi il mio amor proprio si risentirebbe troppo +vivamente nel dover disingannare i buoni lettori. + +Una sola discolpa, od almeno circostanza attenuante, mi sia lecito +addurre:--Sono io stato il più tristo, il più assassino, il più +vituperevole dei critici?--Oserei quasi rispondere che i più onesti +non si comportano altrimenti. + + + + +_Giuda Iscariota_ + + +I. + +Io mi permetto di pubblicare un modesto compendio della vita di Giuda +Iscariota, altro degli apostoli di Cristo, non il più esemplare per +condotta morale e politica, ma forse il più interessante per la +singolarità del suo carattere e per la bizzarra varietà delle sue +avventure. + +La biografia di Giuda Iscariota si potrebbe anche intitolare: _Metodo +naturale e pratico per arricchirsi e camparsela felicemente in mezzo +alle crisi ed alle agitazioni politiche dei tempi più difficili_. Come +ognun vede, l'argomento può essere fecondo di utili applicazioni ai +tempi che corrono. + +Ciò premesso, entriamo in argomento. + + +II. + +Giudaino, che più tardi assunse il nome di Iscariota, e quindi si fe' +chiamare Bartolomeo Majocchi, nacque in un oscuro villaggio della +Galilea, da una buona donna che negoziava di coloniali al minuto sotto +l'antica Ditta Isacco Balaam e compagni. Quando il nostro Giudaino +venne alla luce, la buona mamma era già vedova da quattordici mesi; e +com'ella si era mostrata fino a quel giorno scrupolosamente fedele +alle ceneri del marito, il cappellano gridò al miracolo, i villani +credettero alla miglior fede, e un triduo solenne fu celebrato a spese +del Comune. + +La madre di Giuda chiamavasi Bersabea o Bersibea--nome di origine +caldaica, ma abbastanza espressivo anche nella lingua nostra. Era +donna di temperamento vivace, inclinata alle bibite forti, +segnatamente all'assenzio di Neufchâtel, ch'ella fabbricava in segreto +con una mistura di alcool, dulcamara e verde di rame. + + +III. + +Giudaino, nel primo mese di sua vita, non dava alcun segno d'indole +perversa. Qualche storico maligno pretende ch'egli poppasse il latte +della grossa sua balia con avidità quasi feroce; ma questa calunnia è +vittoriosamente combattuta da Giuseppe Ebreo e da altri scrittori +contemporanei. La balia non lasciò alcun documento che comprovasse +un'accusa tanto _puerile_. Commettete un assassinio a trent'anni, e i +biografi, per dimostrare il vostro istinto malvagio, verranno ad +asserire che avete ucciso e mangiato il vostro gemello nel grembo +della madre! + +L'indole di Giudaino non ebbe a manifestarsi che alcuni mesi più +tardi, quando, ricondotto dalla nutrice al domicilio materno, egli +diede prova di singolare ghiottoneria, immergendo la testa in un gran +secchio di latte e miele, a rischio di morirvi soffocato. La buona +Bersabea giunse a salvarlo estraendolo dal secchio con molta +avvedutezza, e facendogli sorbire un bicchierino di _melange_, che il +bambino trovò detestabile. + + +IV. + +All'età di cinque anni, Giudaino fu mandato alla scuola; ma egli vi +giungeva sempre in ritardo, quando il maestro aveva finita la lezione. +Abbiamo sott'occhio le lettere di un suo zio bromista, dalle quali +risulterebbe che lo sciagurato ragazzo perdesse il suo tempo nella +strada giuocando a _spannetta_. + +Nullameno, agli esami semestrali Giudaino ottenne il primo premio, con +molto scandalo e molta indignazione dei condiscepoli più studiosi. + +Più tardi si venne a sapere che il maestro si era lasciato sedurre da +parecchi vasi di mostarda a lui regalati dall'allievo. È inutile +avvertire che Giudaino aveva rubati quei vasi nella bottega di sua +madre. + +Ma il premio contestato da mille proteste ed a mille recriminazioni, +mise il ragazzo a puntiglio. Giudaino, che non mancava di +intelligenza, in breve tempo superò tutti i condiscepoli nello studio +del greco e del latino. A sette anni egli traduceva Cicerone, e +commentava Virgilio. A dodici anni sapeva fare dei versi; tanto che, +venendo a passare nel villaggio il sotto-intendente di Gerusalemme e +prefetto degli studi, cavaliere Ponzio Pilato, Giudaino ebbe +l'incarico di complimentarlo con un'ode saffica latina. + +Ponzio Pilato, che non sapeva di latino, fu oltremodo sorpreso e +commosso--accorciò al professore la croce di San Maurizio, e volle che +il giovane allievo lo seguisse a Gerusalemme, dove gli avrebbe +accordata una _piazza_ gratuita in un collegio di _Ignorantelli_. + + +V. + +Giudaino accolse con giubilo la profferta, sebbene dovesse abbandonare +nella solitudine e nel pianto la sua vecchia madre paralitica. Per +consolarsi del crudele destino, alla vigilia della partenza, il +fanciullo entrò nella bottega, aperse il cassetto molto gentilmente, e +si imbottì le saccoccie di _mutte_ piemontesi, moneta antichissima e +alquanto sbiadita. + +Ma, al posto delle _mutte_ il buon figliuolo depose un biglietto +ripieno di parole affettuose per sua madre: «Consolati, madre mia +dolcissima,--diceva lo scritto--per divenir uomo completo, bisogna +passare per le mani dei reverendi Ignorantelli; essi aprono la via +alla fortuna ed agli onori del mondo. Mandami la tua benedizione per +la posta con lettera franca, e a mezzo del cavallante qualche libbra +di cioccolatte per addolcire i professori.» + + +VI. + +Giudaino entrò nel collegio, e in breve divenne il Beniamino dei +padri. Fece il corso di filosofia, applicandosi in specialità alla +_logica_ ed alla _dialettica_. + +Imparò il giuoco della bazzica e del tresette, la dama, gli scacchi e +da ultimo il tarocco;--divenne prefettone del collegio e segretario +intimo del rettore, che aveva portati dal Belgio tutti i +perfezionamenti della scienza umana; ma, sentendosi chiamato alla vita +del secolo, un bel giorno si valse della protezione di Ponzio Pilato +per riferirgli in confidenza certi segreti dello stabilimento, ch'egli +conosceva meglio d'ogni altro convittore. Il collegio fu soppresso, e +Giudaino in premio delle sue rivelazioni, fu elevato al grado di +sotto-ispettore di polizia nell'undecimo circondario di Gerusalemme. + + +VII. + +L'impiego fruttava poco e gli _incerti_ divenivano molto rari, +malgrado l'astuzia e la rapace antiveggenza del giovane +sotto-ispettore, il quale, entrando in carriera, non avea tardato ad +apprendere da' suoi superiori e colleghi il metodo più sicuro di +quadruplicare le entrate, imponendo una contribuzione volontaria ai +borsaiuoli ed alle donne di mal affare, a patto di chiudere uno o due +occhi all'occorrenza. Ma il nostro Giudaino comprendeva i pericoli +della sua falsa posizione. A quell'epoca, nella Giudea, cominciavano a +manifestarsi i primi sintomi di ribellione al governo costituito. +Giovanni Battista ed altri riformatori si creavano degli adepti colle +prediche e colla moltiplicazione delle pagnotte. Gesù Cristo cospirava +contro l'impero, e minacciava una repubblica democratica e +sociale--Gli ufficiali di polizia venivano dal popolo riottoso +qualificati coll'ignobile appellativo di _Due e cinquanta_! + + +VIII. + +Gli uomini intelligenti prevengono i tempi, e Giuda era una mente +superiore. Piuttosto che lasciarsi destituire dall'imperiale regio +governo, egli si avvisò di offerire spontaneamente le sue dimissioni, +ritirandosi, come egli diceva, dalla cosa pubblica. Questo nobile +sacrifizio della pagnotta gli guadagnò qualche simpatia nella classe +dei liberali--uomini di buona fede e di una ingenuità preadamitica fin +da quei tempi. + + +IX. + +Libero di sè medesimo, riconciliato alla parte più côlta e più +rivoluzionaria della popolazione, Giuda cominciò a meditare seriamente +sulla propria posizione e sul proprio avvenire. + +Egli conosceva assai bene il suo tempo e l'indole immutabile del cuore +umano--la semente dei padri Ignorantelli era caduta in buon terreno. + +--Vediamo che s'ha a fare per riuscire prontamente! Quattro idee +luminose balenarono nella mente dell'astuto pensatore:--Sposare una +vecchia con una dote di cinquecentomila franchi--concorrere al posto +di ragioniere, cassiere, od amministratore generale presso qualche +famiglia cospicua--farsi iniziatore e presidente di una o più società +filantropiche, riservandosi il diritto esclusivo di custodire e +sorvegliare la cassa--tentare le sorti della politica, lanciandosi +arditamente nel campo della opposizione. + + +X. + +Pensato, fatto.--Un bel mattino l'audace avventuriere si recò dal +primo sarto di Gerusalemme, certo Prandonio detto lo Scortica, e, +spacciandosi barone russo e segretario intimo dello czarre, ordinò +quattro tuniche nuove di crine di cavallo, sei paia di calzoni +_collanti_, quattro _gilets_ all'ussera, e un magnifico turbante a +coda di pavone.--Il buon Prandonio, cui non pareva vero di poter +servire un barone russo segretario intimo dello czarre, in meno di una +settimana apprestò il sontuoso vestiario, e volle portarlo di persona +all'albergo dei _Blagueurs_, dove Giuda aveva affittato un magnifico +appartamento. + + +XI. + +Poichè Giuda ebbe provati e riprovati gli sfarzosi abbigliamenti, si +mostrò molto soddisfatto del sartore colmandolo di elogi, e +promettendogli la sua alta protezione.--«Fra un anno tu servirai lo +czarre e tutta la corte di Russia, e presto sarai elevato alla dignità +di ciambellano, fors'anche di bascià a tre code, secondo la piega +della questione d'Oriente. Frattanto dammi il conto, e ripassa fra.... +un secolo.» + +Prandonio fece un inchino profondo, e, nell'estasi della sua gioia, +ricusò di consegnare la nota richiesta. Una tale formalità, con un +personaggio di rango sì elevato, gli pareva non solamente arrogante, +ma anche superflua. + + +XII. + +Giuda si pose allo specchio, vestì gli abiti nuovi, e parve un altro +uomo. Quella mattina stessa il calzolaio Mosconio depose +nell'anticamera cinque paia di sandali di pelle di castoro, fiammanti +di bottoni e di fibbie d'argento _cristofle_, poi ritirossi in punta +di piedi, temendo che il russo avesse ad umiliarlo col saldo del +conto. + +A mezzogiorno, Giuda usciva dall'albergo trasformato completamente, +sbuffando fumo d'avana negli occhi dell'albergatore e dei guatteri, +che rimasero sulla porta pietrificati. + + +XIII. + +Fece il giro della piazza, il capo rivolto al quinto piano delle case, +una _Guida di Gerusalemme_ nella mano e una immensa borsa di pelle a +tracolla. + +Vedendo che i borsaiuoli della città non riconoscevano in lui +l'ex-ispettore di polizia, con cui molte volte avevano spartiti gli +orologi ed i _foulards_, il nostro avventuriere prese coraggio--e, +lanciandosi in una vettura da nolo, ordinò al cocchiere di dirigersi +alla piazza Abimelecco, numero centoquarantatrè, alla porta della +marchesa Sisara de Japhet. + + +XIV. + +La marchesa era una donna di circa sessantacinque anni, ma l'opinione +pubblica si ostinava ad attribuirgliene una dozzina di più, tanto +nelle apparenze corporee ella arieggiava il decrepito. Portava una +immensa parrucca di peli rossicci, aveva le dentiere rimesse, e un +occhio di cristallo della fabbrica Vernet e Compagni. Ma Giuda non era +uomo da badare a cotesti accessori volgari della materia. La marchesa +era ricca, milionaria, a dir di taluni. Ella rappresentava per lui +l'incarnazione di un ideale vagheggiato. + +Nelle inserzioni a pagamento dei giornali della sera, Giuda avea letto +che la vecchia marchesa aspirava di tutto cuore ad un giovane e +robusto marito. Quell'avviso, molte volte riprodotto a caratteri +distinti, non poteva dar luogo ad equivoci. La marchesa si +qualificava: _madamigella di illustre progenie, piuttosto attempata, +ma sana di mente e di corpo, e dotata di cospicuo patrimonio, disposta +a sposare un giovane di ragguardevole famiglia e fornito di +sufficienti fortune_. + + +XV. + +Le attrattive di questo annunzio non erano abbastanza seducenti per +destare una viva concorrenza fra i nobili celibatari di Gerusalemme. + +Il nostro avventuriere ebbe la fortuna di presentarsi pel primo. + +Immaginate la sorpresa, la commozione della illustre damigella, quando +il maggiordomo venne ad annunziarle la visita del barone Iscariott de +Judoff, segretario intimo dello czarre di tutte le Russie, +ex-governatore di Malakoff, già ambasciatore presso la repubblica di +San Marino, inviato straordinario e plenipotenziario per _interim_ +della Giudea e provincie limitrofe, eccetera, eccetera! + +Gli storici e i cronisti dell'epoca ignorano i particolari di +quell'abboccamento.--Giuseppe Ebreo si accontenta di accennare il +fatto con una certa affettazione di verecondia, la quale darebbe luogo +a molte supposizioni piuttosto canagliesche. Fatto è che le nozze si +conclusero per le spiccie. Ciascuno dei contraenti avea degli speciali +interessi per affrettare la cerimonia. + + +XVI. + +Appena il nostro Giuda si riconobbe proprietario di un mezzo milione e +di un logoro e vecchio carcame di marchesa, assunse immediatamente +l'amministrazione del ricco patrimonio, emancipando la _dolce metà_ da +qualunque vincolo o livello coniugale. Egli mise innanzi certe sue +teorie di tolleranza e di annegazione, che alla marchesa parvero di +cattivo genere. + + +XVII. + +_Les salons_ del principe Iscariott de Judoff si apersero a splendide +feste. Il cavaliere e commendatore Ponzio Pilato, allora governatore +di Gerusalemme; il vice-intendente conte Caifasso, don Anna il +proposto della cattedrale, e molti cavalieri di antica e recente +fattura, in una parola tutta l'aristocrazia della città e dei Corpi +Santi affluiva negli appartamenti del nuovo titolato. + + +XVIII. + +Ricevimento magnifico, _buffet_ completo, musica eccellente, libertà +illimitata.--A che buono rimescolare le vecchie istorie?--Ponzio +Pilato nel presentarsi al barone russo, avea chiesto più volte a sè +medesimo: dove mai ho veduto altra volta quel ceffo da forca?--poi, +dubitando delle proprie reminiscenze, accolse il partito di _lasciar +correre_. + +--Non ti pare ch'egli somigli perfettamente ad un _questurino_ +dell'undecimo circondario?--chiese una sera al conte marito la +contessa Caifasso. Ma il vice-intendente, che a due mascelle spolpava +un fagiano levato in quel punto dal _buffet_, lanciò alla moglie +un'occhiata fulminea, e don Anna fece notare alla contessa come e +qualmente il loro ospite illustre avesse il profilo dei Romanoff. + + +XIX. + +Ma i bei giorni passarono veloci. + +Il nostro barone, amministrando il patrimonio della sua _dolce metà_, +fece le cose con tanto garbo, che al termine di sei mesi non gli restò +più nulla da amministrare. La vecchia Sisara morì di crepacuore. Giuda +che, fino a quel giorno, aveva saputo dissimulare in faccia alla +società l'orribile dissesto delle sue finanze, dovette alla fine +smascherarsi. Gli anziani della parocchia domandarono un _anticipo_ +sulle spese delle esequie--e Giuda, per mancanza assoluta di +quattrini, non potè accordare alla lacrimata consorte che un funerale +di terza classe, a moccoli spenti e barella scoperta. + + +XX. + +L'aristocrazia di Gerusalemme, scandalizzata dall'avvenimento, ripudiò +_ipso facto_ il barone. Ponzio Pilato, il vice-intendente Caifasso, il +proposto Anna, tutti quanti si sovvennero dell'antico _questurino_, e +chiamandosi mistificati da un _audacissimo furfante_, spedirono +quattro carabinieri per arrestarlo. Ma Giuda, che aveva degli amici +alla Polizia, fu avvertito in _tempo utile_, e mentre i carabinieri +perlustravano le sale interminabili del palazzo, egli usciva dalla +città, e si avviava passo passo verso Cafarnao, come un borghese +onesto che vada a prender aria. + + +XXI. + +Dopo tre ore di cammino, giunse ad una casa isolata.--Picchiò--gli +venne aperto. Intorno ad una lunga tavola sedevano cinque o sei +pescatori, mangiando degli agoni fritti alla graticola.--Se possiamo +servirla?.... disse il più anziano.--Con tutto il piacere! rispose +Giuda, prendendo posto alla tavola. E in meno di due minuti divorò +dieci dozzine di pesci, trangugiando le squame e le scaglie. + + +XXII. + +--Se non m'inganno, disse Giuda respirando dal pasto--se non m'inganno +questa è frutta del lago di Como!... Non ho gustato mai agoni più +squisiti!... + +--Questi non sono pesci di lago nè d'acqua salsa, rispose gravemente +il più anziano dei pescatori--_Cantate Domino canticum novum!_ +perocchè voi foste degno di mangiare gli agoni del miracolo! + +--In verità...miei buoni compagnoni... io non giungo a comprendere... +Permettete che io ne assaggi un'altra dozzina... tanto da +capacitarmi... + +--Prendete! prendete pure--_et manducate ad satietatem, quia mirabilia +fecit Dominus!_ I cinque divennero cinquemila--e potranno diventare +cinquantamila--e forse domani saranno cinquemila milioni di milioni! + + +XXIII. + +--Cospetto! incomincio a capire! pensò Giuda, cavando di tasca un +astuccio e offrendo degli zigari alla compagnia.--Quel linguaggio +misterioso.... quell'enfasi.... quelle citazioni latine... Sta a +vedere che io sono piombato in una loggia massonica della nuova setta! +Ah!... se fossi ancora _poliziotto_, che bella occasione per far +danaro!.... che magnifico arresto! Giuda stette alquanto silenzioso +meditando il partito da prendersi.--Poi, vedendo d'aver a fare con +gente di buona fede, e riflettendo agli imbarazzi della propria +posizione, risolvette di arrischiare tutto per tutto, e di tentare +ogni mezzo per aggregarsi alla setta. + + +XXIV. + +Uno dei pescatori, il quale nomasi Pietro, ed era il più autorevole +personaggio della brigata, parve indovinare il pensiero di Giuda, e +senz'altri preamboli, lo interpellò della sua vocazione: + +--Uomo di dura cervice: siete voi pronto a seguire il divin +maestro?--colui che è venuto ad esaltare il povero, e ad umiliare il +possidente? + +--Caspita!... affare eccellente!... + +--Colui che cambia l'acqua in vino?.... + +--Colla crittogama che c'è in giro!.... Amici miei.... contatemi pure +fra i vostri!... + +--Ebbene! _Benedictus qui venit in nomine Domini!_--concluse Pietro +imponendo le mani sul capo del nuovo apostolo. Giuda lasciò fare, e +picchiossi il petto come un fabbriciero alla messa, biascicando fra le +gengive una giaculatoria che aveva imparata da bambino. + + +XXV. + +--Vediamo, ora, quale impiego si può darti nella comunità, riprese +Pietro dopo breve silenzio. Sai tu leggere e scrivere? + +Vi dirò... La calligrafia l'ho piuttosto buona.... So copiare... so +scrivere sotto dettatura... Ma a dirvela in confidenza, io non oserei +arrischiarmi in uno di quegli impieghi che si chiamano di concetto.... +Il mio forte è, come dissi, la calligrafia--nella aritmetica, non +faccio per vantarmi, credo che pochi mi stiano al pari--: ho finito il +mio corso di _ragioneria_ a Gerusalemme, insomma ho tutte le +disposizioni e le doti necessaire per essere un buon impiegato +d'ordine.... come a dire un amministratore, un cassiere, un +sorvegliante dei registri... + +--Un cassiere!.... esclamò Pietro con visibile commozione. Che vi +pare, apostoli colleghi?... non sarebbe omai tempo che la società +avesse un cassiere?... + +Tutti assentirono per acclamazione. + + +XXVI. + +Giuda fece un risolino impercettibile a fior di gengive--poi con voce +melata si arrischiò a domandare: + +--Ma.... miei buoni signori.... cioè voleva dire.... miei buoni +colleghi.... siete voi ben certi.... innanzi tutto.... di avere.... o +di poter avere.... una cassa? + +Gli apostoli si guardarono in faccia, e parevano imbarazzati a +rispondere. + +--Non importa! esclamò Giuda riprendendo il suo fare da principe +russo:--Createmi cassiere... ed io... in mancanza d'altri.... sì! +penserò io a formare la cassa.--L'argomentazione è molto semplice--ed +io, per adattarmi alla vostra capacità, qui, sui due piedi, voglio +ridurvela a sillogismo.--Un uomo non può chiamarsi cassiere quando non +abbia a sua disposizione una cassa--voi mi chiamate cassiere della +vostra società--_ergo io_, conseguenza inevitabile, posseggo una +cassa! + +Gli apostoli, sbalorditi da questa logica altrettanto profonda che +ardita, accordarono a Giuda l'impiego di cassiere, colla riserva di +sottoporre la nomina all'_exequatur_ del loro divin maestro. + +Di tal modo il nostro Giuda scroccò l'apostolato, ed egli riuscì per +qualche tempo a gabbare la buona fede dei santi colleghi, mostrandosi +entusiasta delle nuove dottrine, e propagatore zelante delle idee più +liberali e democratiche. + + +XXVII. + +Nei caffè, nelle bettole, nelle piazze egli predicava come un maniaco +contro il despotismo di Ponzio Pilato, contro i vili infamissimi +arbitrii della imperiale regia Polizia. Commiserava il povero popolo, +annunziava un'êra di abbondanza e di ricchezza universale; e mentre il +Divino Maestro insegnava l'umiltà e la rassegnazione, la carità e il +disprezzo dei beni terreni, Giuda istigava il povero ad insorgere +contro il ricco, eccitava allo sciopero gli operai, declamava contro i +padroni di casa, in una parola aizzava nel popolo tutti gli elementi +dell'ira e della discordia. Egli non aveva tralasciato di aprire delle +sottoscrizioni estorcendo dal povero popolo i sudati risparmi della +settimana. Di tal modo sarebbe riuscito a formarsi un buon fondo di +cassa, se il Divino Maestro, edotto dell'indegna simonia, con un +giuoco miracoloso della sua volontà onnipossente, non avesse +restituito il denaro alle milleduecento saccocce defraudate. Giuda nel +constatare il nuovo prodigio, fece una brutta smorfia del naso, anzi, +a dire di alcuni storici--rimase con un palmo di naso. + + +XXVIII. + +L'orribile vuoto della cassa suggerì all'Iscariota le più desolanti +considerazioni.--Un codice, che, ammettendo l'uguaglianza sociale, +impone che ciascuno si spogli volontariamente del fatto suo per darlo +ai bisognosi, non rispondeva alle naturali ed intime teorie del nostro +demagogo. Egli avrebbe preferito un sistema più radicale e più +spiccio: «Prendete ove ce n'è d'avanzo--fate vostro ciò che non serve +agli altri--profittate d'ogni ben di Dio che vi capita sotto l'ugna.» + +Queste considerazioni alienarono dal divin maestro le simpatie del +volubile apostolo. Onde avvenne, che non sapendo ritrarre verun +profitto da una cassa eternamente vuota, dopo otto mesi di bolletta +disperata, Giuda prese partito poco onesto di denunciare tutta la +setta, e vendere il Divin Maestro per la somma di trenta denari, +equivalenti a due lire austriache e cinquanta centesimi. + + +XXIX. + +La storia dell'infame tradimento è abbastanza nota ne' suoi +particolari più minuziosi, perchè altri si faccia a ripeterla. La +notte del giovedì santo, Giuda cenò lautamente in compagnia de' suoi +colleghi apostoli; poi, uscito dalla sala col puerile pretesto di +fumare una pipa all'aria aperta, prese tutto solo la via di +Gerusalemme, e andò diffilato all'undecimo circondario di Polizia per +fare la sua denunzia. + + +XXX. + +Il passo era piuttosto temerario. I nostri lettori ricorderanno senza +dubbio come da parecchi mesi fosse spiccato dalle autorità di +Gerusalemme un mandato di cattura contro il sedicente barone +Iscariota, segretario intimo dello czarre delle Russie. Il processo +dell'audace truffatore era stato dibattuto alla corte delle assisie, +e, dietro il verdetto del giurì, il contumace condannato a dieci anni +di reclusione per falso, truffa, usurpazione di titoli non propri, e +libidine contro natura.--Il matrimonio con una vecchia settuagenaria a +quei tempi era considerato delitto contro natura. + + +XXXI. + +Ma i governi dispotici sono troppo informati alla moralità, per non +far uso in certe occasioni delicate di eccezionali indulgenze. Giuda, +espertissimo dei misteri di polizia, conosceva la storia di molti +altri bricconi, i quali erano riusciti a farsi perdonare i più atroci +delitti coll'innocentissimo stratagemma di accusare un galantuomo e +fornire delle buone calunnie per farlo appiccare. Erode, Pilato, +Caifasso, il proposto Anna, il procuratore del Re, i giurati, i +legulei, gli scribi, i fabbricieri, i possidenti, gli usurai, in una +parola la grande maggioranza degli uomini d'ordine e della +moderazione, l'avevano a morte contro il capo della setta cristiana, e +già da più giorni correvano sulle traccie di lui per farlo fucilare o +crocifiggere senza processo. + +Armato di tali considerazioni, Giuda si presentò arditamente al +commissario superiore dell'undecimo circondario, e senza perdersi in +preamboli, si esibì di consegnare nelle mani dei carabinieri e delle +guardie di pubblica sicurezza il capo della terribile congiura +repubblicana. + + +XXXII. + +Come si compiesse la nefanda perfidia, è noto a quanti hanno letto il +catechismo. Giuda intascò il denaro dell'orribile contratto, tradì il +Divin Maestro col perfido bacio, e poi, come se nulla fosse accaduto, +si recò all'uffizio delle messaggerie internazionali, e prese un posto +nel _coupè_ della diligenza che partiva per l'Italia. + + +XXXIII. + +Il signor Rénan nella sua _Vita di Gesù_ ha dimostrato quanto vi sia +di erroneo nella opinione di coloro i quali pretendono che Giuda si +appiccasse ad una pianta di fico. Gli uomini che hanno tempra da +Iscariota non commettono simili corbellerie. Citatemi un solo esempio +di birbante, il quale siasi appiccato pel rimorso de' propri misfatti! + +Giuda possedeva del denaro. Oltre le due svanziche e cinquanta +centesimi, guadagnate legalmente come prezzo del ragguardevole +servizio reso allo Stato, i nobili e i possidenti della città avevano +aperto una soscrizione a di lui favore.--Nella notte del giovedì al +sabato di Passione, fu raccolta per l'_obolo di Giuda_ la somma di +tremila e cinquecento franchi--dei quali ottocento ventitrè vennero +incassati dall'_apostolo_, il resto andò perduto nei diversi uffizi +dei giornali promotori e patrocinatori della _colletta_. + +Ma Giuda non era uomo da badare a codeste inezie. Gli stava troppo a +cuore di svignarsela presto da Gerusalemme e dai paesi limitrofi, dove +un giorno o l'altro qualcuno de' suoi antichi conoscenti avrebbe +potuto rimeritarlo del bel servizio reso a Gesù. + + +XXXIV. + +Partì dunque, come abbiam detto, colla messaggeria internazionale alla +volta d'Italia. Visitò Napoli, la Sicilia, poi venne a Roma, +coll'intenzione di stabilirvi il proprio domicilio permanente. Quivi, +dopo il breve soggiorno d'una settimana, ricevette un bullettino +d'invito pel servizio di guardia nazionale. Protestò, mise innanzi +delle scuse, si dichiarò malato di itterizia midollare, ma il +Consiglio di Disciplina fu inesorabile. Giuda, per evitare l'incomodo +di andare la notte in pattuglia, rinunziò alla splendida vita della +capitale e recossi a Bologna. + + +XXXV. + +I nostri lettori avranno già notato non senza meraviglia, come Giuda, +fino a quell'epoca, fosse andato esente da quella fatale passione, cui +tutti gli uomini ben organizzati vanno soggetti una o più volte nel +corso della vita.--A Bologna, passeggiando sotto i portici, il nostro +eroe vide finalmente una donna... una vergine... un cherubino!... Il +cuore inveterato, quasi ossificato, del traditore di Cristo, si +infiammò come un mazzo di zolfanelli al contatto di una stufa. + +La giovinetta chiamavasi Camilla ed era figlia di un salsamentario, +che a Bologna passava pel più distinto fabbricatore di mortadelle. +Giuda passò venticinque volte dinanzi alla bottega lanciando, +attraverso i salami della vetrina, delle occhiate temerarie. La +giovinetta ingenua sbirciava, dietro un giambone, il galante +forastiero. I due cuori si intesero. Appena Giuda potè leggere nel +volto della fanciulla il sentimento di un affetto ricambiato, entrò +nella bottega col pretesto di comperare cinque once di salato +misto.--La ragazza ebbe il gentile e delicato pensiero di involgere la +merce in una lettera tutta piena di frasi appasionate e di errori di +ortografia. + + +XXXVI. + +Le nozze si fecero presto. Ma essendo giunta fino a Bologna la notizia +della orribile tragedia avvenuta a Gerusalemme, e il traditore di +Cristo venendo designato dai fogli liberali alla esecrazione +dell'universo, Giuda stimò bene di dissimulare la propria identità, e +di assumere un nome di capriccio. Nel contratto di nozze, che ciascuno +può esaminare quando gli piaccia, nella grande biblioteca vescovile di +Bologna, il nostro eroe si firmò Bartolomeo Majocchi, negoziante di +baccalà all'ingrosso ed al minuto. + + +XXXVII. + +Negli uomini di buona tempra l'amore non elide la speculazione. L'idea +di stabilire a Gerusalemme un negozio di salami era balenata alla +mente imaginosa dell'ex-apostolo, all'indomani delle sue nozze. + +Camilla, in mezzo ai trasporti ed all'estasi dei primi amplessi +coniugali, aveva dichiarato allo sposo di conoscere perfettamente +l'arte di _insaccare_ ed assodare la carne di majale. Il salame, +questo genere di commestibile ignoto agli abitanti della Giudea e +vietato dalle leggi mosaiche a buona parte di quella colta +popolazione, poteva riescire un solletico anche ai palati più +scrupolosi.--Affare eccellente!... Si faccia presto e non si badi a +pericolo! + + +XXXVIII. + +Si fissò il giorno della partenza. Il padre della sposa fu molto +contento di pagare in salami piuttosto che in danaro contante la dote +della figliuola--e i due conjugi presero la via di Gerusalemme, +trasferendo in quella città una dozzina di casse ripiene di +prosciutti, codegotti, mortadelle, bondiole, e parecchie forme di +cacio parmigiano... per assortimento di generi. + + +XXXIX. + +Prima di entrare in Gerusalemme, il sedicente Bartolomeo Majocchi +entrò nella bottega di un parrucchiere, si fece radere la barba, si +pose in capo una parrucca rossa, inforcò al naso un paio di occhiali +verdi, si applicò due cerotti, l'uno alla pozzetta del mento, l'altro +nel mezzo della guancia sinistra, e così trasformato salì di nuovo in +carrozza per proseguire il viaggio. + +«--Ho dovuto mascherarmi perchè nessuno mi conosca a Gerusalemme, +disse Giuda alla moglie--tu sai il proverbio, _nemo propheta in +patria_--sarei anzi tentato di prendere un nome francese... Basta!... +a suo tempo vedremo?...» + +La Camilla, che era furba come una bolognese, non volle saperne +d'altra spiegazione. I due conjugi, appena arrivati a Gerusalemme, +presero in affitto una magnifica bottega sul corso Mardocheo, la +decorarono con ottimo gusto, e in termine di una settimana, +precisamente il giorno di S. Michele, ne fecero la solenne apertura. + + +XL. + +L'insegna del nuovo Stabilimento produsse grande effetto. In essa era +scritto a cifre dorate: ALLA BOLOGNESINA, _grande assortimento di +salati--specialità: mortadelle di Bologna e codegotti di +Morbegno.--Dejeuners a la fourchette_, UN FRANC, _compresa la tazza +Chiavenna--fuoco, stuzzicadenti e seggiole.--Cabinets particuliers +pour le deux séxes.--Sophàs et fauteuils à discretion_.-- + +Tutta Gerusalemme si accalcava nei primi giorni dinanzi alle vetrine. +Il sedicente Majocchi ebbe la soddisfazione di vedere non pochi +borsajuoli, sue vecchie conoscenze, _far_ l'orologio e il _foulard_ +agli ammiratori più fanatici del suo negozio. + + +XLI. + +Camilla, abbigliata con molto sfarzo, sedeva al banco per iscambiare +le monete. I _lions_, gli uffiziali di cavalleria e gli studenti +dell'_Università_ la fulminavano di occhiate attraverso i cristalli. +Il marito non vedeva, e agitando una immensa sciabola, passava in +rassegna le mortadelle. La curiosità dei Gerosolimi fece il suo sfogo +in una settimana; ma il salsamentario non si chiamava molto +soddisfatto del proprio commercio. + +Qualche neofito della nuova setta cristiana, il proposto don Anna, +cinque o sei canonici della cattedrale e la moglie del vice-intendente +Caifasso, erano i soli avventori della bottega. La contessa di +Caifasso aveva altresì profittato dei _gabinetti particolari_ in +compagnia di un tenente degli usseri. + +La grande maggioranza dei cittadini, costituita da Ebrei superstiziosi +e testardi, vedeva di mal occhio quella scandalosa mostra di salami +nel luogo più frequentato della città. Gli scribi e i farisei +mormoravano--e tutte le sere, nel momento in cui Giuda saliva sullo +sgabello per accendere il lampadario, qualche fanatico si bizzarriva a +lanciare delle pietre contro le invetriate. + + +XLII. + +L'Iscariota, filosofo profondo, incominciò a riflettere sui pericoli +della propria situazione, e a cercare qualche provvedimento.--Questi +ebrei, pensava egli, saranno la mia rovina. Ah! se avessi potuto +prevedere... Ma... basta!... Ciò che è fatto è fatto! Quel Cristo era +un grand'uomo.... un gran legislatore... Egli permetteva la carne di +majale... Decisamente ho avuto un gran torto a denunziarlo!... + +L'Iscariota, dopo una lunga meditazione sulle diverse religioni +considerate nei loro rapporti colla carne di majale e più specialmente +col salame, finì per innamorarsi del Cristianesimo, come quello che +poteva immensamente favorirlo ne' suoi interessi commerciali. + + +XLIII. + +Una mattina, essendo venuti a Gerusalemme gli Apostoli Pietro e +Giovanni a predicare la nuova legge, Giuda si presentò ad essi per +chiedere il battesimo, e fu battezzato infatti sulla pubblica piazza +insieme con altri convertiti. + +In quel giorno il nostro avventuriere fece il suo colpo di stato. +Compiuta la cerimonia, egli invitò gli apostoli e tutti i +nuovo-battezzati a far colazione nel suo negozio. Pietro e Giovanni +lodarono le mortadelle--trovarono eccellente la birra--e promisero di +far ricapito al negozio ogni qualvolta si recassero a Gerusalemme per +la predicazione.---D'allora in poi non fu celebrato un battesimo in +Gerusalemme senza che gli apostoli e i nuovi cristiani non chiudessero +la cerimonia con una colazione di salame ALLA BOLOGNESINA. + + +XLIV. + +Il Cristianesimo fece progressi--la predicazione degli apostoli si +estese alla Grecia, alla Turchia, all'Italia, all'Inghilterra--i +missionari presero coraggio per tentare nuove spedizioni in lontani +paesi.--Bartolomeo Majocchi col suo zelo, col suo fervore religioso, +coll'esempio frequente delle pratiche devote, seppe acquistarsi tanto +credito presso gli apostoli, ch'essi lo crearono _Provveditore +Generale della Società de Propaganda Fide_. Da quel momento la fortuna +dell'Iscariota fu stabilita. Egli cominciò a negoziare all'ingrosso. +Aperse delle botteghe a Corinto, a Costantinopoli, a Parigi, a Londra, +a Pietroburgo. I principali banchieri di Europa si associarono +azionisti nella impresa; e i titoli della _Rendita Salami_ furono per +qualche tempo i più ricercati alla Borsa. + + +XLV. + +In tal modo l'allievo, dei padri Ignorantelli, il Giuda ex-questurino, +il cavaliere di industria processato e condannato alle assisie, la +spia degli apostoli, il venditore di Cristo, ladro, falsario, +paraninfo... della propria moglie--non solo era divenuto milionario, +ma godeva nell'opinione pubblica il massimo credito, ed era citato +come tipo di onesto negoziante, di eccellente marito, di buon padre di +famiglia. + +Tutte le mattine si alzava di buona ora per assistere alla prima +messa; frequentava i sacramenti--alla terza domenica di ogni mese +intuonava l'_alleluja_ in coro e portava il baldacchino--prestava +tutte le coperte e i lenzuoli della famiglia per pavesare le contrade +il giorno del _Corpus Domini_--alla domenica spiegava la dottrinetta +ai ragazzi... + + +XLVI. + +Tale fu la condotta di Giuda Iscariota dopo il suo ritorno a +Gerusalemme--e così visse fino all'età di anni novantaquattro e dieci +mesi, ricco, beato, padre di bella e robusta prole, amato e rispettato +da ogni ceto di cittadini. Morì della gotta per abuso di +pollami--lasciando alla vedova ed ai figli un patrimonio di dieci +milioni in denaro suonante, venticinque milioni in cartelle dello +stato, ed altri ventidue milioni in lardo, baccalà, olio di Nizza, +caviale, _sardines di Nantes e salumerie_ di vario genere. + +A nessuno fra i tanti che avevano frequentata la sua bottega pel corso +di quarantacinque anni, venne mai in sospetto che il sedicente +Bartolomeo Majocchi, o De Majocchi, come si fece chiamare più tardi, +fosse il famigerato Iscariota, oggetto di esecrazione, e di abbominio +a tutto il genere umano. Il solo _Don Anna_, che aveva naso da +canonico, nutriva qualche dubbio in proposito, ma non osò mai +manifestarlo neanche agli intimi amici. + +Il ghiotto prelato doveva al Majocchi più di duemila e seicento +franchi per vari generi di commestibili consumati nella bottega.--Egli +amava troppo le lingue di Zurigo e i _mascarponi_ di Codogno, per +disgustare un creditore, il quale era pronto a _notare_ per tempo +indeterminato. + + +XLVII. + +I funerali di Bartolomeo De-Majocchi si celebrarono a Gerusalemme con +pompa non più veduta, e nella epigrafe piramidale esposta sulla +facciata del tempio, il di lui nome per la prima volta si vide +accompagnato col titolo di conte. + +Fatto è, che dopo la morte dell'istitutore, il negozio detto della +_Bolognesina_ restò chiuso parecchi giorni per riaprirsi sotto la +nuova ditta Barabba e Compagni. La vedova De-Majocchi si ritirò dal +commercio cedendo la bottega e l'avviamento al suo primo garzone di +macelleria. Maritò l'unica figliuola al figlio primogenito del +governatore cav. Ponzio Pilato, indi lasciò Gerusalemme per chiudersi +in una sua villa sul lago di Como, dove fino alla morte attese agli +esercizi spirituali in compagnia di un frate gesuita. + +La De-Pilato, unica ereditiera dell'immensa fortuna, menò +brillantissima vita, continuando la tradizione paterna quanto a +condotta politica e religiosa. Le sue sale erano convegno della più +eletta aristocrazia e dei più alti dignitari ecclesiastici. E quando +ella, per capriccio o per spirito di opposizione, rifiutava di +concorrere a qualche opera pia, o negava il solito tributo alla _Cassa +di San Pietro_, i preti non mancavano di ripeterle: vostro padre.... +quello sì, ch'era un sant'uomo... e Dio gli ha dato del bene!... + + +XLVIII. + +Qui la nostra istoria finisce--e noi ci ritiriamo senza aggiungere +commenti, lasciando che il lettore formoli spontaneamente il suo +concetto morale per applicarlo alle difficili emergenze della vita +pratica. + +Abbiamo scritto con verità e con giustizia.--Se qualcuno credesse +scorgere in questa biografia qualche errore di nomi o di date, o +qualche madornale anacronismo, venga per le spiegazioni e per le +rettifiche, a fare una visita al nostro domicilio. Ovvero, senza +prendersi questo incomodo, giri un'occhiata intorno a sè; cerchi, +fra i suoi conoscenti ed amici gli uomini che, sôrti dal nulla, +si fecero potenti, che divenuti potenti ottennero fama di +galantuomini ed ebbero maggior agio di fare il birbone... Lettori, +confessatelo--nella vita di Giuda che io vi ho narrata l'anacronismo +non può sussistere--perocchè i Giuda sieno le figure predominanti di +tutte le epoche--ed abbiano un tipo troppo marcato perchè la storia +possa sfigurarlo od esagerarlo. + + + + +_I drammi del mio giardino_ + + +La giornata era caldissima. Le abitatrici del gran formicaio giacevano +inoperose e assonnate nelle loro piccole celle. + +Poco dopo il tramonto del sole, Febbrajola--una grande formica, per +età e per senno autorevolissima--dava la sveglia ad una delle sue +figliuole predilette. + +--Su! andiamo!... Usciamo dalla città!... L'aria si è rinfrescata, e +una breve escursione fuor dalle mura ci farà bene alla salute. + +Apriletta, la giovane formicuzza, non si fece pregare. Di là a poco, +madre e figlia si dirigevano conversando verso la serra dei limoni. + +Esse attraversavano una bella aiuola tutta in fiori. I moscherini e i +piccoli ragni si agitavano fra le pianticelle in cerca di nutrimento. +Dappertutto un gran moto, una gran gioia, una gran festa +nell'assalirsi, nello schermirsi, nel divorarsi a vicenda. Apriletta +si arrestava tratto tratto a contemplare quegli episodii della +distruzione e della morte, dai quali perpetuamente si genera e si +mantiene la vita dell'universo. Giovane, inesperta, fidente nelle +proprie forze, ella non poteva rassegnarsi a frenare i suoi istinti +aggressivi in presenza di quella ricca cacciagione. + +Per giungere alla serra, conveniva sorpassare un muricciuolo coronato +da una ventina di geranii. Compiuta la salita, Febbrajuola si adagiò +colla figlia sull'orlo di un vaso, e all'ombra delle foglie olezzanti +così prese a parlare: + +--Che bella prospettiva! Quale incantevole paesaggio! Come sono +cresciuti questi alberi, dall'ultima volta che ho traversato la +foresta! Qualche giorno, se Iddio mi tiene in vita, torneremo qui +colla intera famiglia. Faremo un buon pranzerello sotto una di queste +foglie. Porteremo con noi quattro bei capponi verdi del gran rosaio. +Le nostre schiave troveranno ben modo di trascinarli fin qui. + +--Ah! sono pur deliziosi a mangiarsi quei cari capponi verdi! Ma credi +tu, cara mamma, che noi potremo sempre trovarne sul grande rosaio? +Ogni anno i nostri ne fanno tanta strage!... Non è a temersi che la +specie venga costrutta? + +--Ciò non potrà accadere, risponde gravemente Febbrajuola; quel Dio +che ci ha create e costituite regine dell'universo, non cesserà di +provvedere ai nostri bisogni ed ai comodi nostri. Benediciamo il +Signore, figliuola mia! Benediciamolo in ogni ora, in ogni istante +della vita! Questo bel sole, che ogni anno ricomparisce sull'orizzonte +per illuminarci; questa meravigliosa varietà di alberi così ricchi di +dolci frutti e di sughi corroboranti; questa infinita famiglia di +animali; infine, tutto quanto ne circonda, tutto non fu creato per +l'utile nostro?... + +--Ma perchè? ma perchè? replicava Apriletta con quell'insistenza +curiosa che è propria dei fanciulli... + +--Perchè noi, a differenza degli altri animali, siamo dotati della +ragione che è un riflesso della divinità... + +--Ma cos'è questa ragione?... Come si fa a provare che tutti questi +animali, più grandi, più belli, più forti di noi?... + +--Le son domande coteste?.... Sta a vedere che il tuo piccolo cervello +è già guasto dalle mostruose, esecrabili teorie di quei nostri +filosofanti, i quali pretenderebbero degradare la formica, l'essere +superiore, l'essere pensatore ed immortale, al livello dei bruti +irragionevoli!... Vergognati, figliuola!... E quando ti si affacciano +di tali dubbi, volgi uno sguardo alle opere gigantesche, ai monumenti +imperituri creati dal nostro genio... Le nostre città, le nostre +strade, le gallerie sotterranee, gli acquedotti, i magazzeni delle +vettovaglie, tutto attesta la supremazia della specie formicola, tutto +riflette la luce di una intelligenza animata dalla favilla divina. +Quanto ordine nei nostri rapporti civili! quanta sapienza nelle nostre +leggi, nelle nostre istituzioni! Spontaneamente consociate e vincolate +da patti sapientissimi, l'unione ci fornisce una forza a cui nulla può +resistere. Noi dominiamo gli elementi, noi soggioghiamo le belve più +feroci. Jeri... non hai veduto la bella fine di quell'immane e +mostruoso grillo che osò sfidarci nel formicaio?... In meno di un'ora +ei rimase spolpato.... Ma è tempo, figliuola mia, di rimetterci in +cammino; la notte è vicina.... Mi fu detto che al di là della montagna +è venuta a stabilirsi da qualche tempo una colonia di formiche +rosse... Profittando del numero, quelle selvaggie potrebbero assalirci +e noi avremmo la peggio.--Dunque: occhi in avanti e piede lesto!... +Andiamo, figliuola! + +--Sono dunque ben cattive le _rosse_!--riprese Apriletta, stringendosi +ai fianchi della madre. + +--Tristi come la polvere persiana! È ben vero che esse pure fanno +parte della grande famiglia degli animali ragionevoli--ciò non può +mettersi in dubbio--ma siccome il loro intelletto è di un grado +inferiore a quello della nostra razza, noi dobbiamo, quando il numero +e le circostanze ci favoriscano, combatterle e sterminarle. Gli è ciò +che fecero i nostri valorosi antenati allorchè vennero a stabilirsi in +questo bell'angolo di terra, così fertile e propizio alla speculazione +commerciale. La piccola tribù di indigene rosse che da tempo +immemorabile occupava la provincia, fu distrutta dai nostri eserciti +al grido di libertà e di progresso!... Noi rimanemmo padroni del +campo--la civiltà trionfò delle barbarie, e i simboli della nostra +religione presero il posto degli idoli abbattuti. + +Febbrajuola era in vena di sermonare. Lungo il cammino, ella andava +descrivendo a sua figlia la vastità meravigliosa dell'universo, che +per lei si comprendeva in quattro pertiche di giardino. Ricordava +uragani, e cataclismi, e terribili pestilenze, e guerre sanguinose. +Apriletta ascoltava con meraviglia e terrore. E tratto tratto le due +viaggiatrici si arrestavano, piegavano le ginocchia, e recitavano un +versetto del _Te Deum_. Febbrajuola pretendeva che l'essere campata da +tanti pericoli, e l'aver sopravvissuto a tante migliaia di vittime, +era una prova _visibile_ della speciale predilezione accordatale dal +supremo dominatore dell'universo. + +Fu in una di quelle soste, a metà di un versetto latino, che Apriletta +mandò un grido straziante: + +--Aiuto!... Soccorso!... + +Febbrajuola accorse, e immemore di sè stessa, si lanciò dentro un +vortice di sabbia dove la figlia si andava sprofondando. Ma ogni +soccorso era vano. Apriletta era già quasi scomparsa. La sabbia +oscillava. Un inesplicabile movimento sotterraneo cospirava ad +inghiottire le due sventurate. + +--Madre, mia buona madre! gridava Apriletta con voce strozzata; una +mano di ferro mi stringe il fianco... Io mi sento morire... + +--Noi siamo perdute! rispondeva Febbrajuola fra i singulti della +morte; questo vortice è la tana del fiero leone, e io pure mi sento +trafitta dal suo mortifero dardo. Addio, mia buona Apriletta! Noi ci +rivedremo fra poco nella patria dei beati, ove le nostre anime +vivranno immortali!... + +Uno sbruffo violento di polvere involse le due formiche. Di là a pochi +istanti entrambe si giacquero nelle tenebre, esauste di sangue e di +vita. + +Il panciuto ragno della caverna, terminato il suo pasto, si assise fra +le due pellicole dissanguate, e incrociando le zampe in sull'addome, +russò beatamente una giaculatoria. E accingendosi a ricomporre i +granelli di sabbia in sugli orli del trabocchetto: Son pure, +esclamava, son pure gli stupidi animaluzzi queste formiche! Fanno +pietà!... Quale disgrazia... nascere irragionevoli!... E qual debito +per noi di render grazie alla provvidenza per averci distinti dagli +altri esseri viventi... col lume divino della ragione! + +Così parlando, il ragno-leone aveva finito di riassettare il suo +agguato e già stava per sprofondarsi nelle viscere della sabbia, +allorquando un galletto del Giappone, spiccatosi dal terrazzo, gli fu +sopra col becco, e giù per la gola come un granello di melica. + +--Cattivo cuore! esclamò una gallinetta sentimentale che sedeva poco +lungi.--C'è tanto grano al pollaio... e tu non cessi di incrudelire su +questi poveri animaluzzi.... Via, Crestalunga! se è vero che mi vuoi +tanto bene... se brami di conservarti il mio amore, cessa dal +perseguitare, tormentare e distruggere tante creaturine innocenti. + +--Sentimenti che ti onorano! rispose Crestalunga, accarezzando +coll'estremo dell'ala la coda della sua innamorata.--Ma... d'altra +parte--permetti che io te lo dica--pregiudizii!.... Questi animaletti, +privi di ragione come tu sai, e dotati di un'anima tanto inferiore +alla nostra... + +Ma l'orgoglioso galletto non ebbe tempo di sviluppare il suo sistema +filosofico, che d'un tratto si sentì agguantare per l'ala da una mano +tenace. + +--Vieni qua, la mia bella bestiolina!.... Mi duole proprio di doverti +ammazzare... Che vuoi?... Il padrone mi ha dato degli ordini +precisi... Zitto! zitto, carino!... ecco!... tutto è finito!... + +E il mio cuoco gettò sul tavolo il galletto strozzato, lo coperse di +un panno bianco, e accesa la pipa, andò in giardino a sdraiarsi +sull'erba. + +Frattanto la notte si avanzava e il sopravvenire delle tenebre +ridestava alla vita le piccole sfingi, i baccherozzi, le zanzare, le +lucciolette, le farfalluccie vespertine, infine tutti gli insetti +nemici della luce. + +Strani, misteriosi sussurri uscivano dagli arbusti e dall'erbe. Due +zanzare, partite dai canneti del lago, volavano verso il giardino. Il +loro canto era un saluto alla notte, un rendimento di grazie al +supremo Creatore... delle tenebre. + +--Oh! vedi il bel promontorio!... Moviamo per colà!... Vedrai che +troveremo del cibo! + +Detto, fatto. Le due zanzare sforzarono il volo e in men ch'io nol +dica toccarono la meta. + +--Presto!... non perdiamo tempo!... si scandagli il terreno!... + +--Fuori le pompe! + +--Oh! la buona...la deliziosa sorgente! + +--No... non m'inganno.... questa è veramente la terra promessa. Come è +saporito questo latte! + +--Come è soave questo vino!... + +--Inebbriamoci... Ciò farà piacere al buon Dio!... + +Le due zanzare, gonfie di nutrimento, si assisero sull'estrema punta +del promontorio e sciolsero il loro inno di grazia. + +Il qual promontorio (è bene che i lettori lo sappiano) era il naso del +mio povero cuoco, che dormiva beatamente sotto un albero di fico. + + +FINE. + + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Libro bizzarro, by Antonio Ghislanzoni + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LIBRO BIZZARRO *** + +***** This file should be named 18088-8.txt or 18088-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/1/8/0/8/18088/ + +Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano at +http://www.braidense.it/dire.html) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at http://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. 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Donations are accepted in a number of other +ways including checks, online payments and credit card +donations. To donate, please visit: http://pglaf.org/donate + + +Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic +works. + +Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm +concept of a library of electronic works that could be freely shared +with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project +Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support. + +Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S. +unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + http://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. + +*** END: FULL LICENSE *** + diff --git a/18088-8.zip b/18088-8.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..ea416e0 --- /dev/null +++ b/18088-8.zip diff --git a/LICENSE.txt b/LICENSE.txt new file mode 100644 index 0000000..6312041 --- /dev/null +++ b/LICENSE.txt @@ -0,0 +1,11 @@ +This eBook, including all associated images, markup, improvements, +metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be +in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES. + +Procedures for determining public domain status are described in +the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org. + +No investigation has been made concerning possible copyrights in +jurisdictions other than the United States. Anyone seeking to utilize +this eBook outside of the United States should confirm copyright +status under the laws that apply to them. diff --git a/README.md b/README.md new file mode 100644 index 0000000..4e8c98b --- /dev/null +++ b/README.md @@ -0,0 +1,2 @@ +Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for +eBook #18088 (https://www.gutenberg.org/ebooks/18088) |
