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+The Project Gutenberg EBook of Libro bizzarro, by Antonio Ghislanzoni
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Libro bizzarro
+
+Author: Antonio Ghislanzoni
+
+Release Date: March 31, 2006 [EBook #18088]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LIBRO BIZZARRO ***
+
+
+
+
+Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso and the
+Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
+(This file was produced from images generously made
+available by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano at
+http://www.braidense.it/dire.html)
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+ _A. GHISLANZONI_
+
+ LIBRO BIZZARRO
+
+
+ MILANO
+
+ A. BRIGOLA E C., EDITORI
+
+ _Via Manzoni, 5_
+
+ _Proprietà letteraria_
+
+ _Milano, 1882. Tipografia Pagnoni._
+
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+
+
+ AL MIO CARISSIMO AMICO
+ ANTONIO VICINI DI GALLIANO
+
+_Nei due anni che io vissi a Mariaga tu mi hai colmato di
+amorevolezze. Il mio giardinetto, mercè le assidue e intelligenti tue
+cure, era pieno di fiori in ogni stagione dell'anno. E quante
+escursioni dilettevoli abbiamo fatto assieme, erborizzando, per valli
+e per monti! Ma tu eri botanico ed artista;_ _alla coltura dei
+giardini tu alternavi quella del tuo spirito arguto, amavi la poesia,
+la musica, la pittura, dividevi le tue giornate tra i fiori ed i
+libri. Dedicando a te questo mio volumetto pieno di gaje futilità,
+intendo risvegliare e serbar vivo nell'animo tuo il ricordo di quei
+due anni in cui fummo indivisibili. Non posso offrirti altro pegno
+della mia riconoscenza e del mio inalterabile affetto._
+
+ _Il tuo aff.^o_
+ A. GHISLANZONI.
+
+_Caprino Bergamasco, Gennaio 1882._
+
+
+
+
+L'Isola di Micomar
+
+
+L'isola di Micomar è poco nota agli Europei. I superbi navigli che tre
+volte all'anno compiono il giro dei due mari di Azimorra e di Gengiva,
+è ben raro che si accostino al porto di Carina, per sbarcarvi qualche
+viaggiatore. Carina, come ognun può vedere nel primo Dizionario che
+gli capiti tra le mani, è la capitale dell'isola. Le sue belle e
+candide mura di alabastro si innalzano maestose ai piedi del Monte
+Récor, laddove il Penémore, quel superbo fiume che all'ora del
+tramonto sembra ancora rosseggiare del sangue dei Polluteri trucidati
+dal barbaro Nabicondo, si getta fragorosamente nel mare. L'isola di
+Micomar, perciò appunto che pochissimi viaggiatori Europei si degnano
+visitarla, conserva l'impronta originale e caratteristica che aveva,
+due secoli or fanno, ai tempi del buon Re Vidocarta. Gli uomini vi
+crescono sani e vigorosi; le donne vincono in bellezza i più simpatici
+tipi ideati dai nostri pittori insigni. Grazie alle sane istituzioni,
+ai rigori delle leggi, e diciamolo pure, agli istinti ingeniti della
+buona razza Caldosemina, regna nell'isola una semplicità e
+morigeratezza di costumi che a noi, cresciuti nel brago della
+corruzione europea, parrebbe quasi ridicola. Basti dire che da circa
+trecento anni non si è mai constatato che dentro le mura di Carina
+avvenisse un solo crimine di adulterio. A mantenere inviolata la
+fedeltà dei talami concorrono, oltre alla già accennata bonomia degli
+istinti individuali, le saggie e veramente ammirabili istituzioni del
+paese. Mentre il matrimonio rappresenta ancora sul continente Europeo
+una mostruosità sociale non d'altro feconda che di abbominazioni e di
+delitti, qui all'incontro, grazie alla sapienza delle leggi ed alle
+consuetudini scrupolosamente osservate dagli isolani, il consorzio
+coniugale significa un ambiente di moralità e di benessere, la
+realizzazione di ciò che l'uomo e la donna possono ideare di più
+sereno in fatto di felicità domestica.
+
+Le provvide leggi relative al matrimonio vennero promulgate nell'isola
+di Micomar sotto il regno pacifico di Semedamore, un Re filosofo,
+vissuto ai tempi di Salomone. Si vuole che i due sovrani abbiano
+sostenuto in quelle epoche da noi remote una fiera polemica sovra il
+tema delicatissimo della pluralità delle mogli. Semedamore, che al
+pari del suo regal cugino Salomone aveva fatto delle esperienze
+estenuanti sovra parecchie miliaja di concubine, concluse formulando
+in stile alquanto barbaro il concetto: «_bastare all'uomo una sola
+donna, bastare alla donna un solo uomo, purchè l'uomo sia uomo, e la
+donna sia donna._» Quel saggio Re, proscrivendo da' suoi stati il
+concubinato e imponendo l'obbligo del matrimonio a tutti i suoi
+sudditi, si avvisò innanzi tutto di provvedere alla idoneità fisica
+dei mariti ed alla idoneità morale delle mogli. Partendo da tali
+principii, quel saggio fra i Re ottenne, ora fanno cinquemila anni
+all'incirca, di sciogliere un problema, intorno al quale oggidì si
+spendono infruttuosamente nei paesi dell'Europa civile tante pagine di
+libri e tante declamazioni da teatro.
+
+ *
+
+Venendo a Carina, io recava meco una lettera commendatizia del barone
+di Granfort all'indirizzo di uno dei più ricchi commercianti della
+capitale, il signor De-Tonnalli Core-di-perla. Fra le molte,
+singolarissime costumanze di questo avventurato paese, vi è pur quella
+che a ciascun capo di famiglia è concesso, previo consenso ottenuto
+dagli Anziani, di mutare il proprio cognome. Tale concessione viene
+accordata specialmente a coloro, i quali si illustrano per qualche
+azione generosa, ovvero coi traffici, colle opere dell'ingegno,
+riescono ad emergere e a collocarsi in una posizione elevata.
+Bellissima costumanza mi sembra poi quella che i nomi personali
+vengano, come si usa qui, derivati da qualche dote caratteristica
+dell'individuo. Il nome personale vien dato ai fanciulli d'ambo i
+sessi appena sieno entrati nell'anno decimoterzo. I parenti, gli amici
+di famiglia si adunano a fratellevole banchetto. Il fanciullo siede in
+capo della tavola sovra uno sgabello elevato; parla, ride, canta,
+gesticola, mette in evidenza, durante e dopo il banchetto, tutte le
+sue doti fisiche e intellettuali--quindi, i parenti e gli amici si
+ritirano, discutono, qualche volta si accapigliano; ma alla fine, il
+nome vien messo ai voti e imposto al fanciullo tra i brindisi, i canti
+e le danze, che durano ordinariamente fino allo spuntar del mattino.
+
+ *
+
+Presentandomi al signor De-Tonnalli, ebbi da lui una accoglienza, la
+quale giustificava il bel nome di Core-di-perla che i parenti gli
+avevano conferito.
+
+--Ella vorrà scusarmi, mi disse con schiettissimo accento, se l'ho
+fatto attendere dieci minuti. Oggi, mio figlio Gal-di-fuoco deve
+intraprendere il suo giro di nozze.... Partirà verso le dieci.... ed
+io debbo......
+
+--Non la si disturbi per me--gli risposi--io andrò intanto a vedere
+qualche monumento della città....
+
+--Ma no!--disse il mio buon ospite stringendomi la mano per
+trattenermi; desidero che prima Ella veda mio figlio......
+
+--Sarò lietissimo di augurare a lui ed alla sua sposa il buon
+viaggio......
+
+Il signor De-Tonnalli sorrise.
+
+--Ella prende equivoco, ovvero io non mi sono spiegato chiaramente, mi
+disse. Mio figlio intraprende oggi il suo giro di nozze, vale a
+dire.... (ma sicuro! Ella non conosce gli usi dell'isola).
+Gallo-di-fuoco ha compiuto il ventitreesimo anno, ed essendo jeri
+uscito vittorioso dalle prove sessuali imposte dalle nostre leggi,
+oggi, in compagnia del suo precettore, visiterà le principali famiglie
+della città per vedere se qualche bella, e savia, e brava fanciulla
+voglia fargli delle serie proposte. Oh! io non dubito dell'esito...
+Gallo-di-fuoco è un bel ragazzo.... e poi.... ha dello spirito.... e
+poi... Ma forse l'amor di padre mi illude... Ella stessa potrà
+giudicare..... e fare dei pronostici....» Inquel punto, una porta si
+aperse, e Gal-di-fuoco entrò nella sala al braccio di un ometto di
+cinquant'anni all'incirca, che era, affrettiamoci a dirlo, il suo
+precettore.
+
+ *
+
+Gal-di-fuoco mi piacque di primo aspetto.--Era un bel giovane e
+un'anima ardente--il nome lo ritraeva fisicamente e moralmente. Dopo
+breve scambio di parole: io debbo uscire, mi disse, debbo andar in
+volta per la città, e visitare parecchie case per uno scopo (a tal
+punto le sue guancie che non potevano divenir più rosse, impallidirono
+di pudor verginale).--Il signore è già informato di tutto, interruppe
+il De-Tonnalli, vedendo l'imbarazzo del figlio--noi ti aspetteremo....
+e credo non indugierai molto a tornare...
+
+--Se al signore non dispiacesse, riprese Gal-di-fuoco volgendosi a me
+col suo fare più schietto ed ingenuo; se non le spiacesse
+accompagnarmi in questa breve escursione ch'io vado ad intraprendere,
+io gliene sarei gratissimo. L'averla a compagno mi darebbe
+coraggio.... E sebbene in ogni cosa io mi sia sempre affidato alla
+saggezza del mio ottimo precettore qui presente, pure io ritengo che
+in questo caso due consiglieri gioveranno meglio che uno.--Dunque:
+vorrebbe Ella accompagnarmi?
+
+Non mi feci replicare l'invito. Io desiderava troppo di conoscere i
+costumi del paese, per non profittare della bella occasione che mi
+veniva offerta. Il precettore parve alquanto turbato; ma io mi
+affrettai a rabbonirlo con quelle dimostrazioni di deferenza e di
+rispetto che soddisfano tanto all'amor proprio degli uomini di tal
+specie. Quel precettore si chiamava Spugna-di-Senno--e ben presto,
+interrogandolo su vari argomenti, dovetti convincermi che al paragone
+di lui io non era che un sublime ignorante europeo.
+
+Di là a pochi istanti io prendeva congedo dal signor De-Tonnalli e
+salivo con Gal-di-fuoco e Spugna-di-Senno in un magnifico carrozzone
+per far il giro della città.
+
+ *
+
+Non s'era percorso mezzo chilometro di via, quando Spugna-di-Senno,
+dopo aver consultato un almanacco sul quale erano iscritte le famiglie
+più cospicue di Carina, ordinò al cocchiere di arrestare i cavalli.
+Gal-di-fuoco trasalì.
+
+--Comincieremo, disse il savio precettore, dal visitare le famiglie
+più ricche; e che Dio faccia in seno di queste si trovi l'oggetto
+simpatico e consenziente! La ricchezza è un bene caduco, ma pure non
+guasta la felicità dell'imeneo.
+
+--Illustre Spugna-di-Senno, sono anch'io del vostro avviso--risposi,
+dandogli il braccio per ajutarlo a discendere dal carrozzone.--Gal-di-fuoco
+non badava ai nostri discorsi. Egli si era slanciato negli atri del
+palazzo e il suo naso protuberante pareva fiutasse gli intimi
+appartamenti. Entrammo nella sala terrena che dava sul giardino.
+Spugna-di-Senno presentò una carta al maggiordomo. Questi lanciò una
+occhiata furbesca su Gal-di-fuoco e poi disse: vado subito ad
+avvertire madama e le due signorine.
+
+Io chiesi al precettore: sarebbe, Vostra Sapienza, tanto cortese da
+dirmi il cognome dei proprietarii di questa casa?
+
+--I proprietari di questa casa, rispose Spugna-di-Senno, discendono
+dalla illustre prosapia dei Batti-l'-oro. Debbo però avvertirvi che
+nell'isola nostra voi passereste per uomo di cattivo gusto chiamando
+le persone col cognome collettivo di famiglia. Gli abitanti di questo
+paese ci tengono assai al loro nome personale, il quale ritrae, come
+forse vi è noto, le qualità più spiccate di ciascun individuo. A tal
+punto, il maggiordomo ricomparve sulla porta del salotto ed annunziò
+seccamente l'arrivo di Alba-di-maggio.
+
+Era una donna di quarant'anni all'incirca, assai florida e bella.
+Gallo-di-fuoco al vederla spiccò due salti per farsele incontro, ma il
+precettore lo trattenne per un braccio.
+
+Alba-di-maggio vide e comprese--e volgendosi amabilmente a
+Gallo-di-fuoco: le prometto, disse sorridendo, che le mie figlie non
+si faranno attendere lungamente.
+
+--Le sue figlie!--esclamò il giovane arretrando--ma io mi ero quasi
+innamorato della madre.... Ah! è pur bella, è pur seducente questa
+Alba-di-maggio!
+
+Il fruscìo di una veste di seta attrasse nuovamente i nostri sguardi
+verso la porta, e una giovinetta leggiadrissima si fece innanzi
+salutandoci tutti quanti con spigliatezza elegante.
+
+--Ecco la mia figlia più adulta, sclamò Alba-di-maggio. Il di lei
+nome...
+
+--Vediamo un po' se questo bel signore è capace di indovinarlo!
+interruppe la giovinetta indirizzandosi a Gallo-di-fuoco che stavolta
+avea fatto quattro giri di piroetta per dissimulare la propria
+emozione.--Per agevolarvi un tal compito, vi dirò che il mio nome
+riproduce un tratto caratteristico del mio volto.... dunque, fissatemi
+gli occhi in viso... e poi... dite...!
+
+--Il vostro nome, riprese Gallo-di-fuoco al colmo della emozione, non
+può esser che Occhio-di-Anémone... ovvero...
+
+--Abbasso _l'ovvero!_--gridò la fanciulla battendo le palme--avete
+colto nel segno di primo tratto... Io mi chiamo Occhio-di-Anémone...
+come voi, mio bel signorino, dovreste chiamarvi.... dovreste....
+chiamarvi.... Via! Ajutatemi un poco...
+
+--Nel mio nome, rispose il giovane con ansia mal dissimulata, si
+riassumono due tratti caratteristici della mia figura e del mio
+temperamento.
+
+--To! To! strano davvero! sclamò la fanciulla ridendo--sta a vedere
+che i vostri parenti hanno avuto il cattivo gusto di battezzarvi
+Pollo-di-fuoco!» Il giovane arrossì e chinò la testa con aria
+mortificata--poi disse: fra un pollo ed un gallo vi hanno poche
+differenze apparenti--ma io ritengo che in ogni caso della mia vita
+farò onore a quei presaghi osservatori della mia adolescenza che mi
+chiamarono gallo.
+
+Ciò detto, il giovane mi trasse in disparte per mormorarmi all'orecchio:
+«io sono furiosamente innamorato di Occhio-d'-Anémone--ma vedo che Ella
+non vorrà saperne di me, e che io dovrò morire di crepacuore.
+
+Una voce melodiosa che augurava il _buon giorno a tutti_ riscosse il
+giovane isolano da quell'effimero abbattimento.
+
+Era entrata nella sala la sorella di Occhio-d'Anémone.
+
+Il povero giovane, ch'era rimasto poco dianzi in tale atteggiamento da
+assomigliar per davvero ad un pollo uscito dall'acqua, si rifece gallo
+al suono di una voce argentina, alla vista di un volto che vinceva in
+bellezza la idealità più fantastica.
+
+--Bocca-di-fragola! esclamò il giovane più che mai ringalluzzito.
+
+--Bocca-di-fragola per lo appunto, rispose la giovinetta battendo le
+mani.
+
+--La mia secondogenita, soggiunse amabilmente Alba-di-maggio.
+
+In quel punto la porta della sala si riaperse per dare accesso ad
+altre donne.
+
+--Tu qui, Biscia-d'avorio!...
+
+--E tu pure, Conca-di-perla!
+
+--Voi... Pan-di-buttiro!...
+
+Mentre le donne e le damigelle si baciavano allegramente, il
+precettore mi trasse in disparte e mi disse: «vedete come accorrono,
+quelle brave ragazze, al richiamo di un gallo...! Ciò mi è di buon
+augurio.
+
+Gal-di-fuoco, malgrado le sue vesti di _tulle_ leggerissime e
+trasparentissime, sudava dalla commozione.
+
+--Se queste signorine lo permettono, disse balbettando, io spalanco le
+invetriate che danno sul giardino...
+
+--In giardino! in giardino! strillò all'unissono quel festevole coro
+di fanciulle. E senz'altro, circondarono Gallo-di-fuoco, lo
+afferrarono per le mani; per le code del soprabito, e saltando,
+ridendo, trillando, lo trassero fuori del salotto.
+
+Io rimasi nel salotto col precettore.
+
+--Che ne dite? mi chiese Spugna-di-Senno; a voi, nato e vissuto in
+Europa, i nostri costumi parranno alquanto singolari...
+
+--Tanto singolari, che se voi, sapientissimo e facondissimo
+precettore, non mi porgete qualche schiarimento, io non saprò mai
+spiegarmi quanto ho veduto ed udito in questa casa. Ciò che più mi ha
+sorpreso, ciò che quasi mi ha scandalizzato, fu la petulanza, o
+piuttosto (scusate s'io parlo franco), la impudica sfrontatezza di
+quelle fanciulle. Da noi in Europa...
+
+--Conosco, conosco la vostra vecchia Europa, interruppe
+Spugna-di-Senno. Non parlatemi dei vostri costumi. Se poi volete
+formarvi un giusto criterio dei nostri, mettete da banda i pregiudizi
+e le ipocrisie; e innanzi tutto fissatevi ben in capo quanto vado a
+dirvi, che qui da noi nessun legislatore o ministro del culto s'è mai
+sognato di infliggere una nota di infamia a quell'atto di propagazione
+che la natura si piacque imporre a tutti gli esseri organizzati. Anche
+noi abbiamo poetizzata questa istintiva e provvidenziale attrazione
+dei due sessi, chiamandola: amore. Anche noi, convinti che il
+libertinaggio produce il deperimento fisico e morale delle razze,
+abbiamo riconosciuto la necessità di moderarlo con provvide leggi. Non
+per questo abbiamo velato la statua del Dio; non abbiamo calunniato la
+natura. Voi avete detto: l'amore è un peccato; noi ci riteniamo più
+morali e più logici di voi, coll'aver proclamato che l'amore è un
+dovere ed un diritto di tutti gli esseri viventi. Dopo questo, non vi
+recherà meraviglia l'udire che il matrimonio è obbligatorio per tutti
+gli abitanti dell'isola nostra, salvo i pochi casi nei quali si
+presentino delle incompatibilità fisiche.
+
+--Vi hanno dunque delle eccezioni...?
+
+--Di queste parleremo in appresso. Permettete che innanzi tutto io vi
+esponga brevemente i principali articoli del nostro codice coniugale.
+Appena compiuti i vent'anni, ciascun cittadino dell'isola è
+autorizzato ad ammogliarsi; ma la fase che noi chiamiamo
+_obbligatoria_ comincia ai ventitrè anni e finisce ai trentacinque.
+Quando io vi abbia soggiunto che l'età dello sposo non deve mai
+eccedere di tre anni quella della moglie, e che qui da noi le proposte
+matrimoniali si fanno in ogni caso dalla donna, comprenderete per
+quali ragioni il così detto _giro di nozze_ viene dalla più parte dei
+nubili intrapreso in età giovanissima.
+
+--Questa è nuova! interruppi crollando il capo.--Si fa dunque, in
+codesta isola vostra, precisamente l'opposto di ciò che si pratica da
+noi. Ora comincio a capire perchè quelle fanciulle da me poco dianzi
+vedute mi parvero sì petulanti e sfrontate--ma non comprendo per qual
+ragione vi paja utile ed onesto che le proposte matrimoniali partano
+da quel sesso, il cui più bell'ornamento dovrebb'essere, a veder mio,
+la timidezza e il pudore....
+
+--Europeo incancrenito!--sclamò Spugna-di-Senno coll'accento della più
+sentita commiserazione--non comprendete! non comprendete!...ed io
+comprendo benissimo come da voi certe cose non si possan comprendere!
+Per rendermi comprensibile, non ci ha dunque altro mezzo; convien
+proprio ch'io vi metta sottocchio i bei risultati che si ottengono nei
+paesi vostri, dove si segue l'opposto sistema. Eccovi una delle vostre
+fanciulle; poniamo pure la più bella, la più buona, la più saggia
+delle figlie di Europa. A diciasette, a diciotto, a vent'anni,
+malgrado l'abbominio onde voi, sapientissimi e morigeratissimi, avete
+stigmatizzato il divino istinto della natura, ella pur sente il
+bisogno di amare e di essere amata. Ma voi le avete insegnato che
+bisogna reprimersi e dissimulare. Voi le avete detto che è contrario
+alle leggi della onestà, del pudore, che so io, manifestare ad un
+giovane dei sentimenti altrettanto soavi che naturali ed onesti. Voi
+condannate questa giovinetta alle noje della sterile aspettazione. Voi
+credete di sublimare la vergine, e create una martire tormentata da
+desiderii infecondi. Ch'ella aspetti. Non è lei che deve scegliere.
+Ella deve ricacciare nel profondo del cuore le vivaci simpatie che ad
+ogni tratto vorrebbero irrompere. E frattanto passano gli anni... Io
+voglio ammettere che a tempo opportuno, prima che il tormento degli
+insoddisfatti desiderii non l'abbiano logorata fisicamente e
+moralmente, alla vostra fanciulla si presenti... un aspirante. Voglio
+supporre che respinte le proposte del primo, perchè ripugnante ed
+uggioso, si presenti il secondo ed il terzo... Ma ditemi--signorino
+mio--credete voi che su cento matrimonii assortiti alla vostra bella
+moda Europea, ve ne abbiano cinque, ve ne abbiano due, pei quali una
+giovine donna vegga realizzarsi i suoi voti, i suoi sogni d'amore?
+Fortunate davvero le vostre fanciulle! Voi vietate ad esse di
+scegliere, voi le obbligate a subire. E subiscono, le disgraziate;
+subiscono per impazienza talvolta, più spesso, per disperazione. E poi
+vi lagnate se più tardi esse vi fanno quei graziosi regali!... Ma voi
+siete forse ammogliato, ed io mancherei alle leggi della buona creanza
+completando il mio pensiero. Spero essermi spiegato abbastanza perchè
+voi possiate rettificare i vostri criterii sulla moralità delle nostre
+fanciulle, sulla saggezza delle nostre leggi e dei nostri costumi.
+
+Spugna-di-senno parlava coll'enfasi dell'uomo convinto, e la sua
+conversazione mi interessava a sommo grado. Dopo breve silenzio io
+ripresi ad interrogarlo:
+
+--Avete parlato di incompatibilità fisiche; vorreste voi, illustre
+Spugna-di-senno, darmi su questo punto per me oscurissimo qualche
+schiarimento?
+
+--In due parole vi metto al chiaro di tutto, rispose il mio amabile e
+facondo interlocutore. Vi par giusto, vi sembra conforme alle leggi
+della natura, ciò che si pratica nei vostri paesi, che il matrimonio
+venga consentito ad un individuo, il quale, per età, per malattia, per
+qualsivoglia diffetto di costituzione, non si reputi idoneo alle
+vigorose manifestazioni dell'amore? Ma i casi di deperimento precoce,
+è ben raro che oggidì si producano nell'isola nostra, dove cresce una
+razza bella e gagliarda, che non trova riscontri in nessun'altra
+popolazione del globo. Qui gli uomini prendono moglie nell'età delle
+fervide passioni; da voi, il matrimonio è una istituzione, che sotto
+molti aspetti somiglia ad un rifugio da invalidi. Si può mai
+ripromettersi una unione felice laddove ad una sposa giovinetta,
+ardente di lubricità contenuta, il marito non può recare altra dote
+fisica che un cumulo di acciacchi? Vedete il nostro Gal-di-fuoco!
+Ieri, prima di intraprendere il suo giro di nozze, egli ha fornite,
+come si vuole dai nostri usi, delle prove stupende di validità ad una
+delle emerite più esigenti. L'attestato che egli può mostrare alle
+fanciulle di Carina non potrebb'essere più onorevole per lui. Ma
+questo non basta. Avete notato il singolare abbigliamento che qui si
+costuma da chi intraprende il giro di nozze?
+
+--Ho notato, e a dirvi candidamente il mio pensiero, rimasi non poco
+scandolezzato. Quei calzoni di _tulle_ così diafani e trasparenti...
+
+Spugna-di-senno crollò la testa in segno di commiserazione, poi
+esclamò a labbro stretto: «Sempre il vostro pudore che torna a galla!
+il vostro sublime pudore, che vorrebbe sovrapporsi alla legge di
+natura ed eludere gli intenti ammirabili dell'organismo animale.--Via!
+non vi allarmate di una inezia! Le brave e morigerate figliuole
+dell'isola non si corromperanno, ve lo prometto, per aver lanciato uno
+sguardo furtivo sulle trasparenze di un indumento di _tulle_. Se alle
+vostre pudicissime verginelle di laggiù fosse parimenti consentita
+questa preventiva esplorazione dei loro futuri sposi, non credete voi
+che i casi di incompatibilità fisica avverrebbero meno frequenti? Gli
+adulteri che si commettono nei vostri civilissimi paesi dipendono in
+gran parte dalla imperfetta rispondenza che dopo le nozze si verifica,
+fra la realtà organica dell'uno e gli appetiti più o meno esagerati
+dell'altro conjuge. Una volta ammesso che ne' suoi ingeniti desideri
+d'amore, ogni fanciulla vagheggia un suo tipo speciale, voi dovreste
+comprendere a qual grave pericolo vada incontro la donna sposando
+l'ignoto. Diamine! mi par ovvio, concluse il mio filosofo scoprendo
+nel suo bel sorriso da vecchio sano una batteria di denti
+candidissimi; prima di comperare un pollastro da mettere in pentola,
+si vuol vederlo spiumato, si vuol fiutarlo, si vuol pesarlo--e un
+pollastro, in fin dei conti, non ha da servire che ad un solo
+pranzo--e si vorrà poi che la donna non sia informata di tutte le
+particolarità fisiche e morali dell'uomo che dovrà appartenerle per
+tutta la vita?
+
+Dopo avere, nella parentesi di una breve pausa, assaporata la sua
+facezia, l'amabile precettore stava per ripigliare la conversazione,
+quando un cinguettio di voci femminili si fece intendere al di fuori
+del salottino. Le belle e vivaci fanciulle che erano uscite poco
+dianzi nel giardino rientravano appigliate al braccio ed alle vesti di
+Gal-di-fuoco.
+
+Cos'era avvenuto? Spugna-di-senno, levatosi dalla seggiola per muovere
+incontro al suo diletto discepolo; lo interrogava collo sguardo.
+
+--Dunque?...
+
+--Nulla! rispose il giovane crollando la testa.
+
+Le fanciulle si erano discostate da lui, e in presenza di quella
+mestizia, parevano a loro volta impacciate e compunte.
+
+Alba-di-maggio prese la parola:
+
+--Le mie figlie e quest'altre amabili donzelle rendono piena giustizia
+ai meriti eminenti del cittadino Gal-di-fuoco, e tutte convengono che
+egli rappresenta uno dei tipi più perfetti del suo sesso. Ma è pur
+noto che ciascuna fanciulla suol prefiggersi un tipo di marito, e pare
+che il tipo del nostro simpatico Gal-di-fuoco non risponda nè
+fisicamente nè moralmente alle idealità preconcette di questo gruppo.
+Via! non è il caso di desolarsi. La città di Carina è abbastanza
+vasta! e conta parecchie migliaja di nubili giovinette le quali
+vagheggiano i tipi più svariati. Uscendo di qui il cittadino
+Gal-di-fuoco avrà ben tosto a rammaricarsi per l'imbarazzo della
+scelta.
+
+In quell'istante la faccia di Gal-di-fuoco aveva proprio il colore di
+una cresta da gallo. Le sue guancie ardevano. Egli si congedò dalle
+donne con una stretta di mano, e appoggiatosi al braccio del
+venerabile precettore, si avviò con lui verso gli atrii.
+
+Quella scena mi aveva sorpreso. Malgrado le spiegazioni a me
+precedentemente fornite dal venerabile Spugna-di-senno, mi pareva di
+trovarmi tuttavia in presenza di un enigma.
+
+Io non poteva risolvermi ad abbandonare la sala se prima non avessi
+appagata una viva curiosità che mi era sorta nell'anima. Mi accostai a
+Bocca-di-fragola, e traendola in disparte dal crocchio, la interrogai
+sommessamente: «Sareste voi tanto indulgente da perdonare alla mia
+audacia, se io vi pregassi di palesarmi le ragioni che vi hanno resa
+indifferente alle attrattive seducentìssime di quel gentiluomo?
+
+--Come! Non avete udito? rispose Bocca-di-fragola, investendomi con
+una occhiata che pareva significare: siete dunque imbecille?
+
+Poi, quasi pentita della brusca risposta, soggiunse: «incompatibilità
+di tipo intellettuale.»
+
+La mia curiosità era troppo eccitata perchè io non arrischiassi una
+replica:
+
+--Vale a dire?
+
+--Mi sono accorta, conversando con Gal-di-fuoco, che quel giovanotto
+ha la memoria debole; e siccome sgraziatamente la natura è stata avara
+anche meco di quel dono preziosissimo, io crederei commettere,
+sposandomi a colui, un attentato contro la perfezione intellettuale
+de' miei figli. Perchè l'unione coniugale riesca bene, è necessario
+che l'uomo completi la donna, vale a dire, che le forze dell'uno
+soccorrano alle debolezze dell'altra. Quando il marito e la moglie
+accusino entrambi la imperfezione o l'assenza di una facoltà fisica o
+morale, si può andar sicuri che i figli generati da tale unione
+riusciranno deplorabilmente imperfetti. Non vi pare?
+
+E Bocca-di-fragola mi sfoderò sul viso una seconda occhiata non molto
+dissimile dalla prima, che forse voleva significare: «al di là del
+nostro mare, nei paesi da voi abitati, siete tutti cretini?»
+
+Io cominciava a comprendere; l'enigma si chiariva. Ritenendo
+superfluo, fors'anche sconveniente lo interrogare ad una ad una le
+altre fanciulle, presi le mosse per uscire; ma, rasentando un
+crocchio, dove Biscia-d'-avorio, Conca-di-perle e Pan-di-buttiro
+stavano ancora cinguettando, mi ferirono l'orecchio queste parole:
+
+«Che vuoi, biscia mia? Sotto l'aspetto fisico quel tipo non mi va. È
+troppo gallo, ed io vagheggio un piccione.
+
+Mi inchinai sorridendo e in quattro salti raggiunsi gli altri nel
+vestibolo.
+
+ *
+
+Gal-di-fuoco e Spugna-di-senno si erano accostati alla carrozza, e il
+precettore avea già spalancato lo sportello per dar passo al suo
+diletto discepolo, quando una fanciulla leggiadrissima, avviluppata in
+una ricca mantelletta che le scendeva fino alla caviglia, si slanciò
+in mezzo a noi, e trattenendo il garzone per la faldiglia dell'abito,
+gli gridò:
+
+--Gal-di-fuoco, io desidero ardentemente di sposarmi teco: lo vuoi tu?
+
+--Selva-di-crini! esclamò il giovane, vibrando lampi dagli occhi.
+
+--Selva-di-crini, per lo appunto.... Tu mi riconosci! Io ti amo da due
+anni, da due anni ti desidero. Hai tu udito l'altra notte sotto i tuoi
+balconi una voce che cantava al suono del mandolino la bella romanza
+che comincia colle parole:
+
+ Al chiarore degli astri divini
+ Corre il gallo alla Selva di crini?
+
+Quella voce era la mia. Sapendo che oggi dovevi intraprendere il giro
+di nozze, il mio febbrile desiderio di possederti mi spinse a muoverti
+incontro. Tu eri già uscito. Non puoi imaginare quanto io abbia
+sofferto nel vederti entrare in questa casa. Presa da una vertigine di
+amore e di terrore, sentii mancarmi le forze e dovetti sostare nel
+vestibolo. Ohimè! pensavo io--se qualcuna mi prevenisse!... s'io
+dovessi rinunziare al mio bel sogno! Ma tu esci solo da quella casa,
+tu non sei vincolato da veruna promessa. Guardami, Gal-di-fuoco;
+leggimi nel sembiante, scrutami il cuore, e poi rispondimi un
+monosillabo.
+
+Gal-di-fuoco aperse due braccia sterminate che parevano ali, e la
+fanciulla si gettò nell'amplesso. Si intese uno scricchiolio di
+vertebre. Spugna-di-senno corrugò la fronte rabbrividendo.
+
+Sciogliendosi giuliva e rubiconda dalle braccia del giovane,
+Selva-di-crini si slanciò nel carrozzone dove noi non tardammo a
+raggiungerla.
+
+--Al palazzo di città! gridò al cocchiere Spugna-di-senno chiudendo
+gli sportelli; e salito anche egli nella carrozza, i cavalli presero
+il trotto.
+
+ *
+
+Nel palazzo di città doveva compiersi il cerimoniale prescritto alla
+legalizzazione del connubio.
+
+Entrammo in una magnifica sala, ammobigliata colla massima eleganza,
+decorata di statue e di emblemi simbolici. Le statue erano
+adamiticamente ignude. Un gruppo di figure in marmo di grandezza
+naturale ritraeva l'abbracciamento di una coppia innamorata con tale
+arditezza di verismo, da far inorridire il più corazzato libertino
+europeo. Ma le ragazze di Carina hanno l'occhio troppo esercitato alle
+espressioni del vero per scandolezzarsi alla vista del nudo.
+
+Il funzionario incaricato di presiedere alla cerimonia non si fece
+molto attendere. Egli entrò nella sala accompagnato da due matrone.
+Quest'ultime si accostarono a Selva-di-crini, l'ajutarono a
+svilupparsi dalla mantelletta, quindi le snodarono le treccie. Un
+fiume di capelli neri lucentissimi, dalla testa scese fluttuante sul
+bel dorso della bella giovinetta, la quale, non d'altro indumento
+ricoperta fuor quello di una maglia di seta candidissima, somigliava
+ad una statua di alabastro ombreggiata da un salice bruno.
+
+Notai, che all'istante in cui le matrone si chinavano per raccoglierle
+intorno ai fianchi quella ricca frangia di ebano, la giovinetta diede
+un guizzo, e subitamente sul seno e sulle coscie le candide maglie si
+imporporarono di una leggiera fioritura sanguigna.
+
+Spugna-di-senno crollò il capo, e traendomi in disparte mi disse
+all'orecchio: «Oramai queste formalità dovrebbero abolirsi. Qui da
+noi, la specie umana si è abbastanza perfezionata, perchè una ragazza
+possa concepire il pensiero di ricorrere alla frode per correggere i
+proprii contorni. Da circa mezzo secolo qui non s'è più avverato il
+caso che alle punture dello spillo di verifica non abbia risposto
+immediatamente il _signum cutis_. Chi prende a moglie una nativa
+dell'isola può andar sicuro di portarsi in casa una donna di carne,
+non un cumulo di stracci o di guttaperga, foderato di uno scheletro
+vivo.
+
+È probabile che, durante questo _a parte_ fra me ed il venerabile
+precettore, siensi compiute presso la tabula pretoria dell'altre
+cerimonie curiose. Quando noi ci avvicinammo ai due sposi, il
+funzionario era già intento a recitare il formulario prescritto dalla
+legge. Quel formulario era un tessuto di frasi burocratiche, un
+succinto riepilogo dei doveri che incombono ai maritati, accompagnato
+da alcuni ammonimenti poco notevoli, dove si eccettui quest'uno che mi
+parve assai giudizioso:
+
+«Non amatevi troppo; è il mezzo più sicuro per amarvi sempre; val
+meglio amarsi tutta la vita, che uccidere l'amore in pochi giorni di
+godimenti.»
+
+Sovvenendomi che questa prosa non era che la parafrasi di quattro
+distici di Voltaire, ammirai il buon senso mostrato dagli antichi
+legislatori dell'isola nell'aver fatto tesoro di un così savio
+precetto.
+
+Compiute le ultime, insignificanti formalità della cerimonia,
+Gal-di-fuoco sporse il braccio alla sposa, e noi prendemmo le mosse
+per uscire del palazzo. Al piè dello scalone mi attendeva una nuova
+sorpresa. I due giovani, dopo uno scambio di baci fervidissimi, si
+disgiunsero, e volgendosi collo sguardo un saluto pieno di amore e di
+tristezza esclamarono all'unissono: A rivederci dopo la quaresima!
+
+--Ma, come? che significa questa separazione? domandai colle ciglia
+inarcate a Spugna-di-senno. Vi hanno ancora dell'altre formalità a
+compiersi prima che i due sposi vadano a coabitare sotto il medesimo
+tetto?
+
+--Voi l'avete udito, rispose pacatamente l'illustre precettore; vi è
+di mezzo una quaresima.
+
+Poi, sorridendo, soggiunse: «Ma voi, nella vostra qualità di
+straniero, non siete in dovere di comprendere. Montiamo nella
+carrozza, e là discorreremo a miglior agio.
+
+Il precettore accennò a Gal-di-fuoco di salire, ciò che egli fece dopo
+aver rivolto un ultimo sguardo a Selva-di-crini, la quale si
+allontanava a passo leggiero, portata dalla sua beatitudine di
+fanciulla maritata.
+
+Poichè tutti ci trovammo impancati sui morbidi cuscini del cocchio,
+Spugna-di-senno riprese la parola:
+
+--Per uniformarsi scrupolosamente ai riti nuziali imposti dal nostro
+codice, è d'uopo che i novelli conjugi, compiuto l'atto di iscrizione
+al palazzo di città, vivano per quaranta giorni disgiunti. È ciò che
+suol chiamarsi da noi la quaresima preparatoria. La giovane sposa
+impiega questo tempo ad erudirsi in ogni ramo di scienza che si
+riferisce all'igiene sessuale ed ai doveri della maternità. Da oggi
+fino al giorno destinato alla consumazione del matrimonio,
+Selva-di-crini assisterà quotidianamente alle lezioni di anatomia e di
+fisiologia genetica che si tengono espressamente nel nostro Ateneo per
+le fanciulle iscritte nell'albo pretorio. È là, che ogni nostra donna,
+prima di abbandonarsi alle rilassanti dolcezze della moglie, si
+prepara ai nobili sacrifizi e ai delicati uffici della madre; è là,
+che alle voluttuose compiacenze del desiderio coniugale vengono a
+sovrapporsi le serie preoccupazioni della fecondità, dell'allevamento
+dei figli, del benessere fisico e morale della famiglia. Vi par
+giusto? vi par saggio? S'è mai pensato, laggiù, nella vostra decrepita
+Europa, a istituire qualche cosa di somigliante? Ciò sarebbe
+scandaloso, non è vero? sarebbe abbominevole, laddove alla cima di
+ogni virtù femminile fu collocato il pudore. Infatti, nei vostri
+paesi, non accade forse mai che a traverso i suoi lubrici
+vagheggiamenti una delle vostre vergini vegga al di là del talamo
+giocondo spuntare l'imagine di una culla.
+
+Malgrado le melanconiche riflessioni che in me si producevano da un
+confronto di idee e di costumi che umiliavano il mio amor proprio di
+uomo civile, io arrischiai un'altra domanda:
+
+--E il nostro amabilissimo Gal-di-fuoco, di qual maniera impiegherà
+egli la sua quaresima?
+
+Il giovane, tutto assorto ne' suoi pensieri, fors'anco affranto dalle
+molteplici emozioni subite durante la mattinata, crollò il capo
+mestamente e stette mutolo.
+
+Spugna-di-senno, colla sua amabilità consueta si incaricò di
+rispondere per lui:
+
+--Gal-di-fuoco, disse il vecchietto sorridendo, nella quaresima
+attenderà a rinvigorirsi, e subirà tutte le prove preparatorie alla
+nuova posizione che gli incombe. Importa che prima di intraprendere la
+vita conjugale, uno sposo si divezzi dalle abitudini di scapolo e si
+eserciti preventivamente a tollerare i disagi e le noje inseparabili
+dal nuovo stato. Credereste? Da noi si è perfino trovata la maniera di
+abituare il futuro babbo a certi inconvenienti della paternità, che
+riescono, alle persone dai nervi troppo delicati, i più uggiosi e
+intollerabili. Gal-di-fuoco, durante la quaresima nuziale, dovrà
+attendere a' suoi studi, tenere i suoi registri e scrivere le sue
+corrispondenze in presenza della poppatola Thompson, la quale non
+cesserà mai di funzionare ne' suoi appartamenti. Sapete voi cosa sia
+una puppattola Thompson? È un gran fantoccio di legno, nelle cui
+viscere sta chiuso un organetto, dal quale ad ogni intervallo di
+diversi minuti scattano dei suoni somiglianti al vagito del bimbi.
+Questi suoni prodotti dal meccanismo Thompson vibrano così acuti e
+stridenti, che una volta l'orecchio ci si avezzi, lo stridio di una
+dozzina di marmocchi al confronto pare un susurro di zeffiri.
+
+--Perchè non aggiungi, interruppe Gal-di-fuoco riscuotendosi, che
+durante la maledetta quaresima ci si condanna altresì a sentire ogni
+notte nella nostra camera da letto il brontolìo di una pentola che
+bolle?
+
+--Puerilità! esclamò il vecchio; ma pure, in certi casi, profittevoli.
+Non si sa mai quali transazioni, col volgere dell'età, possa subire il
+temperamento di una donna. Avezzato l'orecchio al brontolìo di una
+pentola, il futuro marito facilmente potrà rassegnarsi più tardi a
+tollerare il brontolìo della moglie.
+
+Spugna-di-senno parlava ancora, quando la carrozza entrò nel palazzo
+De-Tonnalli e ristette negli atri.
+
+ *
+
+All'indomani, io dovea partire da Carina per intraprendere le mie
+esplorazioni scientifiche nell'interno dell'isola. Nel prendere
+congedo da' miei ospiti, promisi che, salvo ostacolo di malattia, od
+altro caso di forza maggiore, di là a quaranta giorni avrei fatto
+ritorno per prender parte al banchetto nuziale.
+
+E tornai diffatto.
+
+Rientrai nel palazzo De-Tonnalli a tarda sera, al momento in cui la
+famiglia e i numerosi invitati toccavano i bicchieri per gli ultimi
+brindisi. Al mio entrare nella sala, tutti si alzarono per
+abbracciarmi; fu un accoglimento festoso, cordiale, espansivo, del
+quale serberò eternamente la più grata ricordanza.
+
+Gal-di-fuoco, dopo aver brindato alla mia salute, si accostò alla
+sposa, le porse il braccio e con mille carezze la trasse fuori della
+sala.
+
+Al partire degli sposi, il signor De-Tonnalli levò gli occhi al
+pendolo e disse: «Fanno le dieci--alle dieci e quaranta minuti
+converrà separarli.»
+
+--Alle dieci e quaranta minuti, gridarono tutti; e i brindisi
+ricominciarono.
+
+Spugna-di-senno, alquanto brillo, mi sì accostò e mi disse
+all'orecchio:
+
+--Probabilmente voi ignorate una delle più savie pratiche osservate
+nel nostro paese allo scopo di rendere più duratura la felicità degli
+sposi. Fra mezz'ora, noi saliremo nella stanza dove Gal-di-fuoco o
+Selva-di-crine in questo momento assaporano le prime dolcezze
+dell'amore, e buono o malgrado, li divideremo. I due novelli sposi
+dovranno pel restante della notte dormire separati.
+
+--E domani? chiesi io.
+
+--Domani, posdomani, pel corso di quindici giorni, i due conjugi
+potranno fruire delle due ore di talamo che il codice e la pratica
+consentono. Economizziamo il piacere! gridò il vecchietto, alzando il
+bicchiere spumeggiante di sciampagna--è una prudente misura.
+
+E si fece a cantare i bei distici di Voltaire:
+
+ _Ne vous aimez pas trop, c'est moi qui vous en prie;
+ C'est le plus sûr moyen de vous aimer toujours;
+ Il vaut mieux être amis tout le temps de sa vie,
+ Que d'être amants pour quelques jours._
+
+
+
+
+
+_Il flauto di mio Marito_
+
+
+
+
+CAPITOLO I.
+
+
+La marchesa non parve adontarsi del mio epigramma--crollò leggermente
+la testa, e volgendomi un sorriso di compassione:
+
+«Ragazzo!--mi disse--tu non comprendi per nulla il cuore della
+donna!... Iddio ti guardi dal prender moglie! diverresti troppo
+infelice o troppo ridicolo!»
+
+Io mi accorsi che quella risposta era l'esordio di una confessione
+generale.
+
+Discostai la lucerna, eclissandola dietro l'enorme mazzo di camelie
+che stava sulla tavola--e la voce della attempata peccatrice parve
+sciogliersi più liberamente:
+
+«Sarò sincera con te--ti dirò tutto, onde non abbi più nulla a
+domandarmi od a rimproverarmi in avvenire.... Il Signore ha perdonato
+alla donna per aver molto amato; e i preti spingono la loro indulgenza
+fino ad assolvere i peccati di poco amore, purchè il colpevole si
+confessi con sincerità.
+
+«Le mie debolezze--o colpe, che ti piaccia chiamarle--furono molte. Io
+non accuso i miei conoscenti ed amici di averle esagerate. Perocchè se
+io non ebbi mai l'accortezza di nasconderle quando l'occhio maligno
+dalla società spiava tutti i passi, per non dire tutti i pensieri
+della mia giovinezza--a che varrebbe ora lo smentirle o
+l'attenuarle?...
+
+«Il mondo però mi ha calunniata iniquamente, attribuendo a volgare
+istinto di sensualità certe abberrazioni istantanee, le quali, per
+quanto variate e molteplici fossero, ebbero nondimeno una origine
+comune: il più puro, il più nobile, il più costante degli affetti!
+
+«Tutta la mia storia potrebbe riepilogarsi in questo solo motto: Ho
+peccato con molti per aver troppo amato un solo uomo.
+
+«Ho impiegato la mia vita, come una antica sacerdotessa di Vesta, a
+custodire la sacra fiamma del primo amore. E ci sono riuscita!...
+Quand'anche la mia giovinezza, oramai spenta, avesse per incanto a
+rianimarsi e a prolungarsi rigogliosa fino alla consumazione dei
+secoli, io non amerei che lui.... non potrei amare che lui.... lui
+solo....
+
+--Il _fu_ marchese vostro marito?...domandai sorridendo.
+
+--Oltraggerei la memoria di quel degno e rispettabile compagno della
+mia giovinezza--rispose gravemente la marchesa--se affermassi di
+averlo amato... d'amore. Mio marito fu il primo prodotto di quella
+sublime passione, che non avendo potuto esaurirsi nell'essere adorato,
+corse dietro per tanti anni ai fantasmi di una dolce reminiscenza....
+
+«Perchè tu mi possa comprendere, è d'uopo che io risalga al
+principio...
+
+»Evochiamo l'angelo della rivelazione, il Prometeo della luce, il Dio
+agitatore di tutta la mia vita!...
+
+»Crederesti?... nel profferire il nome di Adolfo, io risento una
+commozione sì viva, che mi sembra, come l'antica fata Morgana, uscire
+ringiovanita dalla vasca miracolosa.
+
+»Egli dunque si chiamava Adolfo....
+
+»Io lo vidi por la prima volta nel giardino della nostra villeggiatura
+di Medolago. Figurati una sera di maggio, fresca, olezzante e
+tranquilla come il mio cuore di sedici anni... Sì compievo appunto i
+sedici anni la sera in cui mio cugino Adolfo mi fu presentato.
+
+»Un bel giovane, di media statura bruno di capelli--presso a poco i
+tuoi capelli, Eugenio; più crespi, più vigorosi, direi quasi
+fiammeggianti di giovinezza....
+
+»Ma che giovano le descrizioni? La bellezza giovanile ha dei segreti
+che la parola non può rilevare, nè la tela riprodurre...
+
+»Fra Adolfo e me corse un'occhiata fuggitiva--due correnti elettriche
+si stabilirono fra i nostri giovani cuori.--Adolfo arrossì--io
+tremai--ci ricambiammo i complimenti della presentazione con voce
+fioca e convulsa....
+
+»Mia madre disse:--Eccoti, Ortensia, un egregio dilettante, di flauto,
+che verrà, noi vogliamo sperarlo, a deliziare qualche volta il nostro
+soggiorno campestre!
+
+»Sarò ben felice, rispose Adolfo senza guardarmi in volto, di fare un
+poco di musica con voi, amabile cugina... Tutti vi dichiarano
+prodigiosa al pianoforte... Suoneremo dei duetti!...
+
+»Io risposi con un'occhiata affermativa e un inchino da collegiale...
+Poi, per nascondere la mia viva agitazione, mi allontanai da Adolfo e
+da mia madre, facendomi a percorrere tutta sola i viali del parco...
+
+»Quella notte non potei prender sonno... La bruna capigliatura di
+Adolfo, il suo sguardo di fuoco, il bianco e profumato sorriso, la
+voce insinuante, magnetica--tutto si rifletteva, come una iride
+voluttuosa, nel vivo cristallo della mia vergine fantasia...
+
+»Io lo vedeva... io gli parlava come ad un amico lungamente
+aspettato...
+
+»Al biancheggiare del mattino, dopo i lunghi affannosi vaneggiamenti,
+le mie ciglia si chiusero al sonno--ma l'anima vegliava tuttavia,
+nelle dolci illusioni di una musica celeste.
+
+»Erano le note di un flauto lontano--era il canto misterioso
+dell'amore--era la risposta di un'anima sorella, che poche ore innanzi
+si era identificata colla mia... Nel sonno le mie membra si cullavano
+dolcemente, secondando le voluttuose cadenze... Ebbrezza salutare dei
+sogni! Qualche volta non sei che un riflesso, una larva sbiadita dei
+gaudi trascorsi.... Per me, giovinetta inesperta della vita, fosti una
+rivelazione di ignote delizie!...
+
+»Eugenio, cominci tu a comprendere per quale associazione di idee
+voluttuose e sublimi, il flauto abbia potuto esercitare tanto fascino
+su tutta la mia vita?...
+
+»I miei rapporti con Adolfo--rapporti brevi pur troppo, ma esuberanti
+di ogni dolcezza--non furono che un duetto di flauto e pianoforte,
+deliziosamente prolungato nella vicenda di interruzioni e riprese
+gradevolissime.
+
+»Quel duetto cominciò all'indomani della presentazione. Adolfo, come
+aveva promesso, mi portò una raccolta di composizioni musicali per
+flauto e pianoforte, che noi prendemmo a studiare in presenza di mia
+madre...
+
+»I concerti divennero quotidiani; l'arte e la passione progredirono
+del pari--mia madre si compiaceva, e si entusiasmava del nostro
+accordo perfetto...
+
+»Così trascorrevano i giorni, le settimane, i mesi. Nè mai fra Adolfo
+e me ci eravamo scambiati una parola, una lettera, una stretta di
+mano, che equivalesse ad una franca dichiarazione. Noi ci intendevamo
+colla scelta dei pezzi, cogli accenti della esecuzione, col capriccio
+delle varianti, coll'arbitrio dei _crescendo_ e dei _rallentando_,
+colla foga e la significante rilassatezza dei tempi...
+
+»Qualche rara volta--per accidente--la estremità del flauto aveva
+sfiorato leggermente la mia spalla--il mio gomito, nelle volate
+ascendenti sulla tastiera, toccava... e trasaliva al contatto
+dell'istromento... Queste eventualità del concerto erano un
+eccitamento fortunato, e da esse la musica ritraeva maggior nerbo. Le
+fibre irritate galvanizzavano il cembalo--la voce del flauto pareva
+gonfiarsi... E allora nasceva quella fusione di armonie, che provocava
+gli applausi di mia madre...
+
+»Mia madre era sempre là, in mancanza di altri ammiratori. La sua
+presenza incoraggiava l'arte e sorvegliava il buon costume... Sia pace
+all'anima di quella santa donna! Ma vi è un destino, un angelo, un
+demonio, un Dio--chiamalo come ti piace...--io preferisco di crederlo
+un Dio, perocchè ebbi molte prove della sua onnipotenza. Orbene,
+questo Dio non permette che le anime fortemente innamorate si
+consumino nello sterile desiderio.--Il nostro duetto a flauto e
+pianoforte si era prolungato tre mesi...e la vicenda delle
+interruzioni e delle riprese aveva affrante le nostre forze. Adolfo
+dimagrava... Al finire dei concerti due solchi profondi gli scendevano
+dal cavo dell'occhio fino all'estremo delle guancie... Scomponendo lo
+strumento per rimetterlo nell'astuccio, mi guardava, e pareva dirmi:
+fino a quando?
+
+»Era tempo che il Dio degli innamorati venisse in nostro soccorso...
+
+»Il duetto ebbe finalmente una soluzione,
+rapida...concitata...intensa... E la scossa fu tale, che io ne rimasi
+impressionata per tutta la vita...
+
+»Quel giorno ripassavamo una fantasia di Rabboni sulla _Straniera_...
+Il flauto di Adolfo era più inquieto che mai... Più volte io aveva
+sentito la canna di ebano scivolare sotto le mie treccie--l'alito di
+Adolfo mi infuocava le guancie...
+
+»Cominciava il cantabile: _Meco tu meni!_... Mia madre stava ad udirci
+appoggiata alla finestra che guardava il giardino...
+
+»Ad un tratto ella si alza--passa dinanzi al cembalo in punta di
+piedi, e, accennando a noi di continuare la nostra musica, esce pian
+piano dalla sala.
+
+»Mia madre--lo seppi più tardi--scendeva in giardino per sorprendere
+la cameriera, la quale era entrata col guattero nella serra dei
+limoni...
+
+»Per la prima volta, dopo tre mesi di febbre amorosa, Adolfo ed io ci
+trovammo soli... I preliminari erano già esauriti... La musica aveva
+supplito eloquentemente alla parola... Fra noi erano stabiliti da un
+pezzo tutti gli accordi della passione, ripetuti e confermati in tutti
+i toni musicali...
+
+»Non appena la porta si chiuse dietro i passi di mia madre, la sala fu
+sconvolta da un improvviso cataclisma--Adolfo, il flauto, il
+pianoforte, il _meco tu vieni_...tutto fu travolto in un caos
+delizioso e terribile...
+
+»Oh! se qualcuno fosse entrato in quel momento! Fortunatamente il
+pianoforte si smosse, percorse la sala come una locomotiva a
+vapore...e andò a piantare la coda nel vano del caminetto.
+
+»All'urto del mobile io mi riscossi...compresi il pericolo della
+situazione...mi svincolai dalle braccia di Adolfo--e balzai dalla
+tastiera sulla quale inavvertitamente mi era seduta!... Noi fummo in
+tempo, prima che mia madre rientrasse, di riparare all'immenso
+disordine...
+
+»Quando la buona donna si affacciò alla porta della sala, Adolfo
+ripigliava il _meco tu vieni!_»
+
+
+
+
+CAPITOLO II.
+
+
+La marchesa chinò il volto mestamente, e si tacque. Poi, rialzando la
+fronte con un movimento un po' vivo, quasi volesse cacciare una
+dolorosa ricordanza:--Ebbene? riprese--cominci tu a comprendere
+qualche cosa?
+
+--Oh!... senza dubbio! Io comprendo che, all'età di sedici anni e
+pochi mesi, voi eravate già iniziata ai più intimi misteri
+dell'amore... E non posso a meno di congratularmi con voi! Nessuno
+vorrà rimproverarvi di aver sprecato il vostro tempo!...
+
+--A sedici anni la donna soccombe per inesperienza--la sua stessa
+onestà, il pudore, la timidezza, tutte le doti più sante dell'anima
+concorrono a tradirla... Quando una fanciulla di sedici anni può
+resistere alle violenze di una prima passione, vuol dire che ella è
+già pervertita...
+
+»In un delirio sublime ho sacrificato ad Adolfo la mia innocenza...
+Abbandonandomi all'amplesso fatale io diedi a quel primo, a
+quell'unico amante la maggior prova della mia virtù...
+
+»Non descriverò le terribili angoscie che seguirono la breve estasi di
+paradiso.--Non voglio far pompa di sentimento. Io ti svolgo i segreti
+dell'anima mia, per ajutarti a comprendere un paradosso oltremodo
+dilicato--altro scopo non hanno le mie confessioni.
+
+»Quindici giorni dopo la scena che ti ho narrato--il mio povero Adolfo
+moriva di terribile malattia...»
+
+La marchesa fece una breve pausa--e portò la mano agli occhi, per
+spremere una lacrima che tardava a spuntare.
+
+»All'annunzio di quell'immensa sciagura, corsi nella mia camera--mi
+gettai sul letto, piansi disperatamente, e giurai, che tutta la mia
+vita sarebbe un olocausto d'amore alla memoria di quell'uomo
+adorato...!
+
+»Due anni passarono--anni di lutto, di vaneggiamenti segreti, di
+sconsolati desiderii... L'immagine di Adolfo non si partiva dal mio
+cuore... Nelle veglie e nei sogni egli mi era sempre presente... Io lo
+vedeva, lo sentiva rivivere, ascoltava la sua voce nei miei esercizi
+musicali, riproducendo le divine melodie, che un tempo erano il nostro
+colloquio d'amore... Tutta l'anima mia era piena di lui!
+
+»Puoi immaginare, Eugenio, di qual'occhio io mirassi gli eleganti
+giovanotti che frequentavano le nostre sale; come io accogliessi le
+banali galanterie e i facili omaggi!
+
+»In quel tempo il marchese D... mi fu presentato.
+
+--Povero marchese! Nobile, eccellente creatura!--Vera pasta da
+marito.--Egli prese a corteggiarmi con assiduità;--vedendosi il meglio
+accolto di quanti mi ronzavano intorno con pretesa di conquista, egli
+fu primo ad illudersi.--Più tardi ebbi anch'io la sventura di dividere
+quella fatale illusione! In un momento di esaltazione magnetica, il
+mio labbro promise... E il marchese divenne il primo anello di una
+lunga catena di mistificazioni, delle quali entrambi fummo vittime.
+
+»Egli suonava il flauto... come Adolfo.--In udire quei suoni, credetti
+che un nuovo amore si rivelasse all'anima mia--invece era un flauto
+che rinfocava un amore antico!
+
+A questo punto la marchesa mi vibrò di sbieco una occhiata diffidente,
+come temesse di sorprendere un sorriso di ironia. L'espressione del
+mio volto parve rassicurarla, ond'ella ripigliò con coraggio:
+
+»Qual disinganno per l'orgoglio e la fatuità degli uomini, se la donna
+fosse meno abile nel dissimulare le ragioni dei suoi trasporti!
+Fortunatamente gli uomini non possono leggerci nel cuore! e noi
+medesime prendiamo talvolta degli equivoci molto strani sul nostro
+proprio conto!
+
+»Il marchese era un distinto dilettante di flauto... Ecco il segreto
+della effimera simpatia!
+
+»Io lo accompagnava col pianoforte...senza volgere il capo... I suoni
+mi beavano l'orecchio--lo strumento qualche volta mi sfiorava la
+pelle--un tremito mi scuoteva le fibre--tutti i miei sensi, aspiravano
+la voluttà di un amplesso desiderato.
+
+»Una sera, mentre il marchese preludiava sul flauto diversi temi di
+Bellini, mia madre mi condusse in un gabinetto attiguo alla sala--mi
+fece sedere sovra un divano, e accarezzandomi con insolita tenerezza,
+mi annunziò, che il marchese le aveva chiesto formalmente la mia mano.
+Dal volto, dalle parole di mia madre, dalla eloquenza ch'ella
+impiegava per prevenirmi favorevolmente, compresi che un mio rifiuto
+l'avrebbe grandemente rattristata.--Il marchese era un eccellente
+partito!
+
+»Io non osava rispondere--la mia agitazione e le mie lagrime
+rivelavano chiaro la mia avversione al matrimonio. Le esortazioni, i
+consigli, le preghiere di quell'ottima donna non avevano forza sul mio
+cuore... L'anima mia era tutta assorta in Adolfo, nell'uomo, cui la
+mia fede era vincolata in un segreto patto d'amore. E mentre mia madre
+tentava sedurmi colle promesse di un avvenire beato, io vaneggiava
+colle illusioni, io colmava quell'eliso di delizie, collocando il mio
+Adolfo al posto del marchese--mi perdeva voluttuosamente in quella
+vita ideale, che egli solo--il mio Adolfo--avrebbe potuto realizzare.
+
+»Io era assorta in quell'estasi divina, allorquando dalla prossima
+sala si partirono le note di una melodia inebbriante, che da gran
+tempo io non aveva più udita!--Quel suono diede l'ultima scossa alla
+mia sensibilità, mia madre e il marchese trionfarono della povera
+affascinata--ed io dentro una nebbia profumata, deviai dal sentiero
+prefisso.
+
+»Il marchese suonava l'aria del _meco tu vieni_--quell'aria, che era
+stata l'ultima espressione di amore e di piacere nelle braccia di
+Adolfo. Mia madre, interpretando a suo modo la mia commozione,
+insisteva per ottenere da me una formale risposta. Il sì tremendo mi
+uscì dal labbro... Ella uscì precipitosa per recarlo al marchese...
+Fatalità della vita!... Io aveva promesso ad Adolfo: e il marchese
+raccolse la fatale promessa...
+
+»Due mesi dopo io mi chiamava la marchesa D...
+
+La vecchia dama fece una pausa, aspettando una obbjezione. Io volli
+compiacerla:
+
+--Perdonate, marchesa: io trovo un punto di inverosimiglianza nel
+vostro racconto... Se il consenso non era, come voi dite, che una
+espansione involontaria dell'anima in delirio, come avvenne che non
+abbiate più tardi rivocata la vostra parola, anzichè sacrificare i
+_vostri nobili e santi affetti_, ingannando un dabben'uomo, che pure
+aveva tutto il diritto alla vostra schiettezza?
+
+La marchesa parve alquanto sconcertata, ma riprese bentosto:
+
+--Era tanto felice mia madre!... Era tanto innamorato quel povero
+marchese!... Ed io era...timida tanto a quei tempi, e tanto devota a
+mia madre!... La tua frase non poteva essere più esatta quando
+dicesti, che io ho sacrificato i miei nobili affetti!... Non lo doveva
+io forse, trattandosi della sola creatura che io amava al mondo, della
+ottima madre mia?--In chiesa, dinanzi all'altare...quando il sacerdote
+mi volse la terribile domanda, alla quale io non poteva rispondere
+senza mentire, ti confesso che fui sul punto di levarmi, strapparmi
+dal capo il velo e la corona, e proclamare alla presenza di Dio e
+degli uomini che io non dovea...non poteva amare che...Adolfo!--La
+presenza di mia madre, la paura dello scandalo, ed anche...--vedi se,
+il mio cuore era buono!--il pensiero di addolorare e coprir di
+ridicolo un uomo che sinceramente mi amava, paralizzò quell'impeto di
+passione, e il sì irrevocabile fu proferito!... Eugenio, tu non puoi
+ideare quanto costi ad una misera donna il doversi prestare ai
+trasporti di uno sposo... giovane... ardente... impetuoso!... La mia
+virtù mi sostenne... Il matrimonio dava al marchese dei diritti, e mi
+imponeva dei doveri...io ebbi l'eroismo del sacrifizio--mi sottomisi!
+
+»Che ti pare, Eugenio, della mia abnegazione, del mio coraggio?...
+
+--Vi trovo sublime!... continuate!...
+
+E presi l'atteggiamento del credenzone stupefatto.
+
+
+
+
+CAPITOLO III.
+
+
+«Il mio amore per Adolfo era un segreto fra me e Dio... proseguì la
+imperturbabile donna--ma desso non mi fece dimenticare che fra me ed
+il marchese era seguito un atto pubblico e solenne--ed io promisi
+rispettarlo, e corrispondere all'affetto di mio marito con una fedeltà
+irriprovevole!...
+
+»Sa Iddio se quel voto era sincero!... Giuro per quanto vi ha di più
+sacro sulla terra, per la memoria di Adolfo, per le ceneri della mia
+dilettissima madre, che, per circa due mesi, nessun uomo, fuori di mio
+marito, potè vantarsi di avermi toccata una mano...
+
+--Caspita!... due mesi di fedeltà!... Permettete, marchesa, che io vi
+esprima la mia ammirazione!...
+
+--L'ironia è fuori di proposito, Eugenio! Noi ci avviciniamo
+all'episodio culminante, nel quale si racchiude la spiegazione di
+tutta la mia vita...
+
+»Il marchese non ebbe che un solo rivale--il fantasma di Adolfo.--Qual
+colpa ebbi io mai, fragile creatura, se il destino mi pose al fianco
+un marito, il quale non cessò mai, finchè visse, di evocare in proprio
+danno una larva irresistibile? Io non ho mai ceduto alle insistenze
+dei miei adoratori, se non quando essi vennero a me colle sembianze di
+Adolfo--presentati, condotti, introdotti dal flauto di mio marito!--E
+dire che quel povero dabben uomo sceglieva sempre, per soffiare nel
+flauto, i momenti più pericolosi...alla sua sicurezza coniugale!
+
+»Due mesi erano trascorsi dalle nostre nozze. Eravamo alla campagna,
+in un magnifico casino a poca distanza da Varese. Un amico di mio
+marito, il conte Smilza, venne a trovarci--mio marito lo pregò di
+rimanere con noi qualche giorno. A quell'epoca tutto il mondo fu
+scandolezzato della avventura.--La mia _relazione_ col giovane conte
+fu, pei due mesi di autunno, il pascolo più ghiotto della malignità
+villeggiante... Tutte le apparenze mi accusavano. Qual altri fuori di
+me, avrebbe potuto sapere, che il solo, il vero colpevole di quella
+sciagurata avventura, era... il flauto di mio marito?
+
+»Il conte Smilza era ciò che nel mondo elegante suol chiamarsi un bel
+giovane--vale a dire: una figura simetrica e suscettibile di quella
+distinzione artifiziale, che i ricchi possono procacciarsi a buon
+prezzo dal sartore e dal parrucchiere!
+
+»Io non comprendo come alcune donne possano innamorarsi per la
+semplice attrazione della bellezza fisica. Le doti personali del conte
+non avrebbero prodotto nell'animo mio veruna impressione, se non
+avessi riscontrato nel di lui volto qualche rapporto di somiglianza
+con un tipo adorato... Il conte Smilza aveva le sopraciglia, il naso e
+i mustacchi di Adolfo!... Tanto bastò, perchè in vederlo la prima
+volta, io provassi una viva commozione. I miei occhi si fermarono a
+contemplarlo con simpatia... Sentii una leggiera vampa di rossore
+salirmi alle guancie--e il contino, illudendosi sulle cause del mio
+turbamento, si credette in obbligo di farmi la corte...
+
+»Ferma ne' miei propositi di onestà, io mi studiava di evitarlo, di
+imporgli soggezione col mio freddo contegno--sopratutto io sfuggiva
+tutte le occasioni di trovarmi sola con lui. Lo scellerato poneva
+altrettanta costanza nel perseguitarmi! Per lui il progetto di
+conquista, in pochi giorni, era divenuto passione, amore
+irresistibile... Mio marito, il buon uomo!...favoriva tutti i piani
+strategici dell'ospite amico...»
+
+»Due settimane trascorsero senza gravi conseguenze... Qualche volta,
+per simpatia di ricordanze, i miei sguardi indugiavano troppo
+espressivi sulle sembianze del conte. Egli ringalluzziva...prendeva
+coraggio--ma tosto la mia indifferenza e la mia austerità gli
+imponevano nuovo freno. Non aveva egli ragione di trovare
+inesplicabile la mia condotta?
+
+»Le apparenze erano tali, ch'egli poteva crederne una civettuola
+capricciosa ed altera, il tipo di quelle _donne di marmo_, che si
+piacciono di veder liquefare gli amanti!
+
+»Io aveva già provata la mia virtù negli intimi e solitari colloqui,
+ed ero uscita vittoriosa. Mi tenevo sicura di me stessa, forte a
+qualunque attacco. Da ultimo mi abbandonai improvvidamente al
+pericolo, non sospettando, che il poco formidabile adoratore dovesse
+avere quandochessia un alleato irresistibile...onnipotente--il flauto
+di mio marito...
+
+»Sull'imbrunire di una tepida giornata, il conte mi offerse il suo
+braccio per accompagnarmi ad una passeggiata in giardino. Mi
+opposi dapprima, quasi presaga del pericolo--poi cedetti alle
+insistenze di mio marito, che promise raggiungerci.--Il marchese
+era predestinato!--Obbedii... Scendemmo in giardino... percorremmo
+un lungo viale... ci internammo in una specie di labirinto... alla
+fine, ci trovammo assisi sovra un banco di pietre circondato di
+mirti.--Sul nostro capo un padiglione di fiori--sotto il piede un
+tappeto di muschio e di limo selvaggio...
+
+»Il conte non aveva proferito parola durante la passeggiata
+e--frattanto la mia mente fantastica si era smarrita nel prediletto
+sentiero delle rimembranze... Io dimenticava di aver al fianco un
+nemico, un cospiratore, il quale spiava il buon momento per aprirsi
+una breccia nella mia virtù!... Troppo tardi me ne sovenni, quando,
+seduti nel misterioso boschetto, il conte prese la mia mano, la portò
+con violenza alle labbra, e gettandosi alle mie ginocchia...
+
+»Egli tentò un assalto da vero maestro--senza proferire parola--con
+quella audacia, che è propria delle grandi passioni.
+
+»Feci uno sforzo per respingerlo... per levarmi in piedi--ma in quel
+punto un suono fatale... giunse al mio orecchio... mi turbò i sensi...
+mi paralizzò le forze... ed io rimasi soggiogata dal fascino
+melodioso... Mio marito, da una finestra del casino, salutava il
+sorgere della luna cornuta, intuonando sul flauto l'aria del _meco tu
+vieni!_»
+
+La marchesa interruppe il racconto con un sorriso un po' equivoco,
+quasi a lasciarmi dubitare ch'ella parlasse per celia. La ipocrisia
+ebbe un lampo di pudore, ed io seppi frenarmi, e contrapporle la
+dissimulazione più perfetta.
+
+
+
+
+CAPITOLO IV.
+
+
+«Questa prima infedeltà coniugale--proseguì la marchesa--e colla
+parola riprese tutta la serietà di chi confida nella altrui
+dabbenaggine--questa prima infedeltà spiega tutte le altre, anzi le
+giustifica tutte.--Io non intendo narrarti i cento episodii di questo
+dramma, che durò ventidue anni, fino alla morte del marchese. Le
+sembianze di Adolfo e il flauto di mio marito non cessarono mai dal
+perseguitarmi. Gli uomini, sempre ingrati e crudeli colla donna che si
+abbandona, anche involontariamente, alle loro seduzioni, dopo aver
+profittato dei miei deliqui, mi carpirono nuovi favori colla minaccia
+dello scandalo. Quante volte io dovetti sacrificarmi alla pace di mio
+marito, al decoro della famiglia, ai pregiudizii del mondo!... Quante
+volte, rialzandomi da una fatale caduta, io mi trovai in potere di un
+despota appassionato, il quale usufruttando i miei terrori, non si
+vergognò di impormi il sacrifizio della mia virtù, a patto di
+mantenere il segreto! E credi tu, Eugenio, che io sia riuscita a
+salvarmi dalla pubblica maldicenza? La più parte de' miei fatui
+adoratori violò ignobilmente la promessa: io fui disonorata, infamata
+dalla calunnia, quale una Messalina! Manco male che le accuse
+vigliacche non giunsero all'orecchio di mio marito... Il buon uomo
+portò nella tomba la miglior opinione della mia onestà, come avviene
+ordinariamente a tutti i buoni mariti!
+
+»Ed ora--esclamò sospirando la marchesa--la mia confessione è
+finita... Tu sai come io abbia molto amato un sol uomo... Vediamo se
+il tuo giudizio vuol essere inesorabile come quello del mondo!...»
+
+--No! la vostra confessione non è finita, risposi dopo breve silenzio.
+Voi mi parlaste della vostra vita coniugale--e quand'anche io fossi
+tanto buono da ammettere il _flauto di vostro marito_ come circostanza
+mitigante, vi resterebbero ancora non poche debolezze da
+giustificare--quelle che appartengono alla vedovanza. Il flauto
+magnetico avea già cessato di suonare, allorquando, or fanno pochi
+anni, in una sola giornata...
+
+--Vedo... vedo... a che si riferiscono le nuove accuse, interruppe la
+marchesa con qualche imbarazzo.--Tu alludi alla battaglia di
+Magenta...all'ingresso delle truppe alleate!... Io aveva dimenticato
+che quella istoria si è fatta di ragione pubblica, per l'indiscrezione
+di uno sciaguratissimo _turcos_, il quale osò pretendere...
+l'impossibile!
+
+»Poichè mi ricordi quell'episodio, ti dirò che esso non ha nulla a
+fare colla mia vita, co' miei sentimenti, colle mie passioni di donna.
+A quell'epoca io aveva già cessato di appartenere ad un sesso...
+
+»Dopo la morte di mio marito--cessati gli eccitamenti quotidiani del
+flauto--disingannata dalla società--insterilita da una sequela di
+sfortunate emergenze--nel mio cuore si spensero le ultime faville
+della sensibilità.--Perfino la imagine di Adolfo cominciò a
+presentarsi sbiadita nelle mie ricordanze!
+
+»Una crisi terribile è questa nella esistenza della donna, quando in
+lei inaridiscono i più nobili affetti!... Molte sconsigliate, a questa
+epoca della vita, trabordano in ridicole civetterie; talune si danno
+al giuoco, altre a tiranneggiare la gioventù, a tormentare la famiglia
+col pretesto di educare; moltissime si consacrano alla devozione,
+offrendo ai preti un logoro avanzo, e a Dio il rifiuto dei preti!
+
+»Meglio ispirata, io mi infervorai di patriottismo, e presi parte alle
+agitazioni politiche del momento.
+
+»Era giorno di festa per Milano... I Tedeschi scappavano a
+rompicollo... entravano i Francesi, i Piemontesi, i nostri!....
+inebbriata di entusiasmo, apersi la mia casa ai liberatori, e il primo
+dei miei ospiti--uno zuavo, tutto ancor polveroso e schiumoso per le
+fatiche della marcia--non mi lasciò tempo da esprimergli la mia
+riconoscenza, e fece un assalto di sorpresa, che, per mia
+sbadataggine....gli riusciva a meraviglia. Che poteva io, debole
+donna, contro un espugnatore di Malakoff? Da qualche tempo non ero più
+abituata a simili assalti...nè avrei osato sperare....cioè....temere,
+che per me sussistessero ancora di tali pericoli!
+
+»Or vedi fatalità!--Un bersagliere piemontese...si accorse, od ebbe
+sospetto, della buona fortuna toccata allo zuavo, e il giorno istesso
+mi fece delle proposte, che la mia virtù non poteva a meno di
+respingere fieramente.--«Oh!...sta bene!...esclamò il bersagliere con
+accento desolato: tutto pei Francesi... e niente per noi... Quale
+disgrazia chiamarsi soldati italiani!...
+
+»Quelle parole mi trafissero l'anima;--io compresi che il povero
+figliuolo si teneva umiliato dalle mie ripulse... Era offeso dalla
+preferenza accordata allo zuavo... Mi credette avversa al Piemonte...
+Era mio dovere disingannarlo--e lo feci con tutto il cuore.
+
+»Una scena poco dissimile mi accadde più tardi con un povero soldato
+di linea, il quale parimenti si lagnava che in grazia della uniforme
+più elegante e bizzarra, i bersaglieri venivano di preferenza
+festeggiati. Quel ragazzo mi fece pietà; volli consolarlo... E se io
+non mi fossi ribellata al quarto pretendente--un _turcos_ dall'aspetto
+terribile--avrei forse evitato una rissa fra soldati, nella quale il
+mio patriottismo fu rivelato ed esposto agli ignobili commenti de'
+miei concittadini!... Non importa! Io perdono ai giornalisti la
+indegna interpretazione di quel fatto. Ho agito per patriottismo, e
+col massimo disinteresse... La mia coscienza è tranquilla.
+
+»Or bene, Eugenio; posso io sperare che tu mi abbia compresa?...
+
+
+
+
+CAPITOLO V.
+
+
+--Sì: vi ho compresa perfettamente, risposi con qualche
+vivacità--forse meglio che voi non comprendiate voi stessa.
+
+»Io non vi accuserò di ipocrisia... Qual'è la donna tanto abbrutita
+nel vizio, che, alla sua volta, non sappia creare un sublime sofisma
+per coonestare la propria condotta?--Ciò è nella stessa natura del
+sesso--e voi, marchesa, oltre all'esser donna, appartenete ad una
+classe sociale, dove suoi farsi uno inverecondo abuso di cotali
+sofismi.
+
+»Io mi guarderò bene dal turbare la vostra coscienza con degli
+scrupoli inopportuni. Solo mi permetterò di farvi notare, come vi
+siate stranamente ingannata sulla origine dei vostri traviamenti...
+
+»All'età di sedici anni, la prima volta che vi trovaste da sola a solo
+con un suonatore di flauto, voi soccombeste senza il menomo sforzo di
+resistenza... Credeste in quel giorno innamorarvi di un uomo, ed oggi
+ancora vi sembra di aver amato un uomo per tutta la vita. Ecco
+l'errore!... Voi vi innamoraste di un flauto, e non siete vissuta che
+per il flauto...
+
+--Di mio marito?
+
+--Perdonate, marchesa.--io parlo di flauto in genere... E credo che la
+più parte delle donne prendano lo stesso errore...
+
+La marchesa ascoltava senza dar segno di irritazione--da ultimo
+sorrise maliziosamente, e pareva sul punto di dichiararsi
+convinta...quando un suonatore girovago passò sotto le finestre, e si
+fece a soffiare nel flauto quattro note stonate.
+
+La marchesa ritorse gli occhi, e lasciò cadere lo braccia con
+significante abbandono--onde io, vedendo a che mirasse lo stratagemma,
+anzichè espormi a qualche imbarazzo, prevenni lo svenimento e uscii
+dalla sala.
+
+
+_Confessione generale d'un Critico_
+
+
+Gravi considerazioni m'inducono ad abbandonare per sempre il campo
+della critica.
+
+Una quindicenne esperienza mi ha insegnato che la critica a nulla
+giova, o giova soltanto a coloro, i quali la convertono nel più
+vigliacco dei mestieri, smerciando la lode ed il biasimo a prezzo di
+tariffa.
+
+_Critico letterario_ non è ordinariamente che uno scrittore da poco,
+negletto dal pubblico e dagli editori, inetto a produrre delle opere
+attraenti, epperò nemico giurato di chi riesce collo ingegno, collo
+studio e colla operosità, a crearsi una posizione onorevole.
+
+_Critico musicale_ è quasi sempre un musicista abortito, il quale,
+dopo aver pubblicato una dozzina di polke pel consumo dei salumieri od
+aver fatta rappresentare un'opera altrettanto elaborata che
+stucchevole, si erige a maestro dei maestri, spacciando nei giornali
+le futili teorie che sono, per gli ingegni impotenti, un soprapeso di
+zavorra.
+
+_Critico d'arte_ è sovente un pittore reietto dalle Accademie e
+obliato dai Committenti, i cui quadri si vendono sulle pubbliche aste
+e passano dall'uno all'altro rigattiere per intercessione della
+cornice.
+
+Il mestiere del critico ha poi un lato umiliante.--Non avvi idiota,
+non avvi cretino, il quale non sia in grado, dal più al meno peggio,
+di esercitarlo. È facile stampare in un quadrato di carta: «Manzoni è
+un gramo poeta, Verdi fa della musica mediocre, Vela è uno scultore
+grottesco.» Ma è difficile assai scrivere il _Cinque Maggio_, fare
+un'opera come il _Rigoletto_ e trarre dal marmo uno _Spartaco_.
+
+I critici hanno comune coi somari questo melanconico istinto che,
+all'apparire di un insolito bagliore, si danno a ragliare tutti in
+massa. Un tale fenomeno può essere constatato da chiunque si dia la
+pena di studiare siffatti animali nelle loro espansioni intermittenti.
+
+Quando io sento elevarsi dalla terra un intollerabile frastuono di
+voci asinesche, l'anima mia si apre alla gioia come all'annunzio di
+faustissimo evento. Quella gagliarda sinfonia di stromenti unissoni,
+mi avverte che sull'orizzonte della letteratura o dell'arte è sorto un
+novello astro.
+
+Ma, via! non imperversiamo sugli altri--non aggraviamo la mano sugli
+antichi colleghi, sui nostri fratelli di ieri. Fui critico
+anch'io--anch'io ho peccato grandemente; anch'io ho fornicato, ho
+mentito, ho truffato.... Il pentimento e il rimorso non cancellano la
+colpa--ben altra espiazione si esige.
+
+--Venite qua--e a voi più direttamente mi volgo, o amici sconosciuti,
+i quali per tanti anni aveste la bontà di rappresentare, dinanzi alle
+mie critiche più o meno bestiali, più o meno assurde e colpevoli, la
+parte di pubblico. È a voi che io dedico questa mia confessione
+generale; confessione sincera ed integra quant'altra mai, perchè fatta
+sotto l'intimazione di quel prete terribile che si chiama il rimorso,
+al cospetto di quel Dio esploratore delle reni e dei lombi, che si
+chiama la coscienza.
+
+Una confessione generale! Sapete voi che gli è un affare assai
+grave!... Buon per me che, a compiere questo grande atto di
+espiazione, non ho atteso i singulti dell'agonia....
+
+Io mi trovo, laddiograzia, sano di corpo e di mente; le stoltezze e le
+nequizie della mia gioventù mi sfilano dinanzi agli occhi come una
+schiera di camelli o di paperi....
+
+Come si fa a coordinare queste tumultuose reminiscenze, a ricostruire
+questo passato pieno di errori e di perfidie, in guisa che la
+coscienza non abbia più tardi a rinfacciarmi delle ommissioni?--Lo
+ripeto: è un affare assai grave.
+
+Sulle prime, m'era venuto in pensiero di riprodurre e di confutare con
+eroica abnegazione tutte le enormità da me stampate in quindici anni
+di vita giornalistica.--Ohimè! Come rileggere duemila e
+centosessantadue articoli, sperperati in varî giornali, e oggimai
+inghiottiti per la massima parte da quei tubi assorbenti, ove lo
+spirito umano, già tradotto in materia mercè l'inchiostro e la carta,
+subisce l'ultima, forse la più utile decomposizione, diventando
+concime?
+
+E tante altre maniere di confessione mi erano passate per la testa....
+
+Ohimè!--La confessione ripugna all'orgoglio umano--nè alcuno farà
+meraviglia ch'io mi sia data la pena di tradurla in una forma, la
+quale fosse atta ad esprimere il vero, senza troppo pregiudicarmi
+nell'opinione del mondo.
+
+Vediamo se ci riesco.
+
+Io mi farò ad esprimere colla più scrupolosa sincerità le impressioni
+da me raccolte nel campo della letteratura e dell'arte; dichiarerò i
+miei veri e spontanei apprezzamenti su tutto ciò che ho veduto, o
+letto, o ascoltato, o meditato nel corso della intera mia vita. La mia
+confessione sarà una rettifica ed una ammenda, ma io non avrò da
+arrossire che in faccia a quei soli, i quali vorranno darsi la noia di
+raffrontare le menzogne dell'antico peccatore colle schiette
+manifestazioni del critico ravveduto.
+
+ *
+
+Entriamo innanzi tutto nel campo della letteratura.
+
+Fatta astrazione da Omero, che io lessi più volte con immenso diletto
+e pel quale professo la più sentita ammirazione, debbo confessare che
+il mio entusiasmo per i poeti dell'antica Grecia non salì mai a quel
+grado di elevazione ch'io lasciai supporre a' miei creduli
+ascoltatori.
+
+Nella sonante e robusta versione di Felice Belletti ho comprese e
+gustate le tragedie di Eschilo, di Sofocle e di Euripide. Il secondo
+mi piacque di preferenza; ma allorquando, per far pompa di classica
+erudizione, ebbi a citare alcuni brani del _Filottete_, mentii
+ignobilmente a me stesso ed al pubblico, asserendo che quella tragedia
+mi aveva commosso alle lagrime.--Ci vuol del coraggio, miei cari, a
+rettificare quella vile menzogna e a proclamare che alcune _tirate_
+del più patetico, del più appassionato dramma del teatro greco,
+provocarono in me una ilarità irresistibile!
+
+Quante volte mi è uscito dalla penna: _l'inimitabile, l'insuperato_
+Aristofane! Quante volte, ricordando quel grossolano e sguaiato
+motteggiatore, ebbi anch'io l'impudenza di chiamarlo argutissimo e
+festevolissimo! Aveva io dimenticato che la più parte de' suoi
+personaggi si permettono ad ogni tratto di ruttare plebeamente alla
+barba degli spettatori, quando non scendano in piazza a recitare un
+turpe monologo, _facendo le loro occorrenze?_... E questo era
+_l'attico sale_, di cui ho parlato così spesso nelle mie enfatiche
+digressioni sulla greca letteratura!...
+
+Se ora vi dicessi francamente che mai non ho potuto reggere alla
+lettura di una intera ode di Pindaro; che le veneri di Anacreonte mi
+parvero il più delle volte scipite; come potrete voi perdonarmi di
+avere, a dispetto dei moderni poeti, simulato una quasi-adorazione per
+uno stucchevole ineggiatore di circensi, per un elegante ma monotono
+cantore di Batilli?
+
+Ma io ho spinto più oltre la rettorica menzognera. Ho espresso degli
+entusiasmi per le statue di Fidia e di Prassitele... ho arso il mio
+granello di incenso al genio di Zeusi e di Apelle... Li avete visti
+mai, questi insigni capolavori dello scalpello e della tavolozza degli
+artisti greci? Nè anche in sogno.--Come avvenne che sì spesso li
+abbiate ricordati ed ammirati con tanto entusiasmo?--Polvere pei
+gonzi.
+
+Passiamo ai poeti ed ai prosatori del Lazio.
+
+Non è più tempo che io vi dissimuli la mia predilezione per Catullo e
+per Ovidio, sebbene, ogniqualvolta mi occorse fare delle citazioni,
+dalla mia penna sgorgassero di preferenza i nomi di Virgilio e di
+Orazio.
+
+Virgilio è in gran credito presso i puristi; Orazio è più elevato ed
+astruso. Conveniva dunque, a riguardo del primo, secondare l'opinione
+pubblica, ed attestare, facendo l'apoteosi del secondo, un alto grado
+di comprensività, dal quale i miei buoni lettori sarebbero rimasti
+intontiti.
+
+Orazio!--Quand'uno proferisce un tal nome con una certa solennità, è
+sicuro di ottenere il suo effetto.--Un critico che capisce, che gusta,
+che all'uopo sa commentare questo famigerato applicatore di epiteti,
+ottiene legalmente il diploma di erudito.
+
+E non è forse l'_Arte poetica_, ricostruita da colui sulle tradizioni
+di Aristotile, che servì per tanti secoli e serve tuttora di
+cronometro agli inesorabili pedanti della letteratura e della critica?
+
+È ben vero che nessuno ha mai capito, per esempio, quali alte ragioni
+di estetica impongano che la tragedia debba dividersi in cinque atti
+piuttosto che in quattro; ma un critico che si rispetta e che vuol
+farsi rispettare, avrà sempre buon giuoco in faccia ai suoi lettori
+ogni qual volta, coll'autorità di Aristotile e di Orazio, coopererà
+all'immobilizzazione di un pregiudizio.
+
+Ciò che mi ha fatto stupire e quasi rabbrividire percorrendo i
+classici di ogni nazione, fu l'immoralità delle favole che essi
+svolsero in poemi drammatici, nonchè le triviali oscenità di che
+riboccano le loro commedie, le satire, gli epigrammi, le novelle. E
+nondimeno io pure mi sono unito al coro dei nostri _critici-tartufi_,
+per deplorare gli scandali della moderna letteratura, per ripetere che
+il dramma odierno è una scuola di corruzione, che il romanzo
+dell'epoca nostra rappresenta l'abbominio.
+
+Così avvenne che, dopo aver applaudito senza riserva agli amori
+incestuosi di Fedra e di Mirra, alle orrende vendette di Medea, agli
+adulterii di Clitennestra, a quella sequela di tragiche inverecondie
+per cui si rese proverbiale la famiglia di Tieste, ho finto
+scandolezzarmi pei ravvedimenti di una Camelia innamorata, ed ostentai
+una grinza di pudore violato nell'assistere alle peripezie maritali
+del povero Clémenceau.
+
+Perdonate, o giovani autori, perdonate alla mia ipocrisia!--Io non
+produrrò la circostanza attenuante dell'esser nato nel più ipocrita
+dei secoli; e non vi farò notare, a mia discolpa, che l'ipocrisia
+viene oggimai considerata, fra gli scrittori da gazzette, una figura
+rettorica;--ma farò degna ammenda delle mie ingiuste e stolide
+invettive, protestando che nessuno dei moderni drammaturghi ardirebbe
+oggi presentare sulla scena una figlia innamorata del proprio padre;
+come nessun poeta bernesco oserebbe segnare col proprio nome degli
+epigrammi sconci e indecentissimi come quelli di Marziale.
+
+Non esigerete che io ripercorra tutta la biblioteca dei classici per
+mostrarvi quante volte ho mentito degli entusiasmi per autori non
+letti, o letti sbadigliando.--Forse meno che altri miei colleghi ho
+abusato del gran nome di Dante Alighieri. Pure, non debbo tacervi che,
+mentre ebbi la costanza d'imparare a memoria tutta la cantica
+dell'_Inferno_ e di rileggere quattro volte il _Purgatorio_, non mi
+tengo ben certo di aver toccato la fine del _Paradiso_. Voi mi
+perdonerete, o lettori, se trattandosi di un poeta che ottenne onori
+divini, io dovetti posare da enfatico ammiratore di lui, fino al punto
+di dichiarare che ciascuna delle sue terzine è un vasto poema, che
+tutti i suoi versi meriterebbero di esser stampati in lettere d'oro,
+compreso anche:
+
+ «Ed egli avea del cul fatto trombetta.»
+
+Queste iperboli mi valsero la stima di parecchi dotti, ai quali ero
+sempre apparso un dappoco.
+
+Ne' miei giudizi sui quattro illustri poeti che più si onorano in
+Italia, ho vilmente mentito affermando di prediligere il cantore di
+Madonna Laura, mentre in realtà le mie più vive simpatie erano per
+l'Ariosto. Non ho mai potuto leggere tutte di seguito quattro pagine
+del _Canzoniere_, e nondimeno ho osato stampare che i versi del
+Petrarca, compreso anche:
+
+ Fior, fronde, erbe, ombre, antri, onde, aure soavi
+
+danno una melodia di paradiso.
+
+Se un poeta moderno commettesse una si orribile cacofonia di elisioni,
+verrebbe lapidato.
+
+Dopo ciò, ognun si avvede che anch'io ho seguito, rispetto ai celebri
+autori dell'antichità, quell'iniquo sistema di menzogna che giova
+meravigliosamente a deprimere i contemporanei ed a perpetuare il
+pregiudizio.
+
+Io però non mi accuso di aver troppo abusato della denigrazione nel
+giudicare i moderni. Rispetto a questi, i miei torti consistono
+piuttosto in una inconsiderata sovrabbondanza di encomî e di
+incoraggiamenti.
+
+Non vi tedierò coll'enumerazione de' miei falsi apprezzamenti. Vi dirò
+solo (e da ciò potrete argomentare il numero e la gravità delle mie
+colpe) che la più parte dei libri moderni io li ho lodati senza
+leggerli.--Il delitto non è grave, dirà taluno; non foss'altro, questa
+maniera di critica incoraggia gli autori e favorisce il commercio
+librario. Disingannatevi. Gli è con questo sistema che noi abbiamo
+indotta la diffidenza nel pubblico e ottenuto il miserando vantaggio
+che molti buoni libri si smercino a peso di stadera.
+
+Ed io pure ho gridato all'unisono coi più gagliardi mistificatori del
+giornalismo, che l'Italia ha nulla da invidiare alle altre nazioni in
+fatto di coltura letteraria. E mentre nel periodo di circa vent'anni
+il paese nostro non ha prodotto che una dozzina di romanzi
+tollerabili, quattro o cinque volumi di liriche meglio che mediocri, e
+una dozzina fra drammi e commedie appena degni di plauso, ebbi la
+sfrontatezza di sostenere che la Francia, l'Inghilterra e la Germania
+non producono, al nostro confronto, che aborti mostruosi.--Questo
+linguaggio spavaldo mi valse naturalmente la simpatia e l'ammirazione
+degli idioti, che costituiscono la maggioranza della nazione.
+
+Gran ventura per me che nessuno mi abbia chiamato al _redde rationem_.
+Figuratevi il mio imbarazzo, se un Francese od un Inglese mi avessero
+imposto di appoggiare la mia asserzione con dati statistici!
+
+Eppure, quanto era facile il cogliermi in contraddizione!--Non ho io
+ricordato con ammirazione, nelle mie riviste critiche, parecchie
+centinaia di romanzi stranieri che appena pubblicati invasero le
+nostre biblioteche, i nostri gabinetti di lettura, i nostri salotti,
+le nostre camere da letto, obbligandoci a vegliare le lunghe notti
+nelle illusioni di un mondo ideale e fantastico? Balzac, i due Dumas,
+Eugenio Sue, Giorgio Sand, Alfonso Karr, Victor Hugo, Gauthier,
+Dikens, Féval.... Quanti nomi di romanzieri, di drammaturgi, di poeti,
+i cui volumi a mala pena si conterrebbero nel vasto salotto dove io
+sto scrivendo!
+
+Più di cento produzioni drammatiche che (e dico poco) scesero dalle
+Alpi in questo breve periodo di tempo a fanatizzare le nostre platee.
+Per tutte ebbi parole di ammirazione entusiastica; e questa
+ammirazione, più che un risultato della analisi, era il riflesso delle
+impressioni immediate. Ma ciò non ha impedito che in ogni mia rassegna
+teatrale io mi sia permesso di ripetere il sempre applaudito
+ritornello delle _melensaggini e delle mostruosità d'oltremonte_.
+
+Volete di peggio? Convien dir tutto, in mia confessione generale. Avvi
+un ramo dell'arte, dove infino a ieri l'Italia non aveva abdicato alla
+sua nobile supremazia. Questo ramo d'arte è la musica. E nondimeno in
+molti casi anch'io mi lasciai sorprendere da una codarda esitanza,
+quando mi avvenne di citare i nomi tanto giustamente famosi, ma pur
+tanto _nostrani_, di Rossini, di Donizetti, di Bellini, di
+Verdi.--Come si fa a passare per eruditi senza un po' di Chopin, un
+po' di Spohr, un po' di Schumann, un po' di Berlioz, un po' di Wagner
+e un'altra decina, per sovracarico, di nomi impronunziabili?
+
+Mentre confesso di aver rinnegato il mio nazionale orgoglio per la
+vanità di conquistare il mio posto fra i critici d'alta levatura, mi
+pento e mi dolgo del mio peccato e ne chieggo perdono al buon
+pubblico.
+
+Non ho il rimorso di aver ecceduto di indulgenza verso quei duecento
+maestri poco celebri, le cui opere mi avvenne di giudicare nella mia
+breve carriera di critico. Qualche volta ho però abusato delle
+perifrasi mitiganti. A taluni, a molti forse, conveniva dire
+francamente: rinunziate al teatro e datevi a comporre dei _Kyrie_! In
+ogni modo, la mia severità mi procacciò dei seri rabbuffi da parte di
+alcuni colleghi. Naturalmente, ne seguirono delle polemiche; ma
+siccome io non ebbi mai il coraggio di dire a' miei avversarî: «Tu hai
+rubato l'orologio al direttore del tuo giornale» ovvero: «io so che
+tua sorella fu veduta uscire da una casa di tolleranza;» così le mie
+polemiche non ebbero conseguenze, e le duecento opere caddero
+nell'oblìo.
+
+Questa mia maniera troppo blanda di trattare la polemica non dà certo
+una idea molto edificante del mio carattere, e qualcuno scorgerà in
+essa la vera ragione per la quale io diserto innanzi tempo
+dall'esercito dei critici. Uno scrittore che non sa dire al suo
+avversario: _Tu sei un ladro e tuo padre faceva la spia_, non può
+esser degno di sedere nel consorzio giornalistico.
+
+Ho preso una parte abbastanza vivace nella lotta che oggi si combatte
+fra i musicisti del passato e i musicisti dell'avvenire. Ebbi torto.
+In una questione che i posteri soltanto potranno sciogliere, i critici
+del presente fanno la figura dell'imbecille.
+
+Sarei troppo lungo se volessi enumerare tutte le adulazioni e le
+bassezze di che mi resi colpevole parlando di cantanti, di comici, di
+ballerini, di mimi e di istrioni di ogni genere. Ho dato del
+_celeberrimo_ a più di trecento tenori, dell'_insuperabile_ a più di
+quattrocento donne, dell'inarrivabile a più di seicento baritoni; ho
+chiamato _silfidi_ e _figlie dell'aria_, delle ballerine che pesavano
+cento chili, ed ho gratificato del titolo di _professori_ dei
+suonatori di piffero, dei raschiatori di contrabasso, dei martellatori
+di gran cassa....
+
+Eppure, a pensarci una intera giornata, fra i molti da me uditi e
+portati al quinto cielo dai miei encomî, riuscirei difficilmente a
+mettere assieme cinque nomi di tenori, dieci nomi di prime donne,
+quattro nomi di baritoni, ai quali competesse il titolo di artisti
+perfetti.
+
+E quante volte, encomiando dei cantanti, ebbi ricorso al confronto di
+Rubini, di Filippo Galli, di Lablache, della Pasta, della Posaroni,
+del Duprez e di altri famosissimi che fecero la delizia di mio nonno!
+
+Non ho io scritto che il tale attore ricordava nell'incesso il gran
+Talma? che la tale attrice riproduceva l'energia e la passione della
+Pelandi? I miei lettori, naturalmente, mi avran creduto decrepito. No:
+io non era che uno stolido mistificatore, il quale citando delle
+celebrità mummificate, aspirava a divenire autorevole.
+
+Non vi dirò quante volte ho sentenziato di opere e di artisti senza
+avere assistito allo spettacolo e prima ancora che lo spettacolo
+avesse luogo; tacerò le frequenti gherminelle degli articoli preparati
+di lunga mano e pubblicati all'indomani di una prima rappresentazione.
+Tutto il mondo ha ammirato la vivacità e la copia della mia prosa
+estemporanea, ed oggi il mio amor proprio si risentirebbe troppo
+vivamente nel dover disingannare i buoni lettori.
+
+Una sola discolpa, od almeno circostanza attenuante, mi sia lecito
+addurre:--Sono io stato il più tristo, il più assassino, il più
+vituperevole dei critici?--Oserei quasi rispondere che i più onesti
+non si comportano altrimenti.
+
+
+
+
+_Giuda Iscariota_
+
+
+I.
+
+Io mi permetto di pubblicare un modesto compendio della vita di Giuda
+Iscariota, altro degli apostoli di Cristo, non il più esemplare per
+condotta morale e politica, ma forse il più interessante per la
+singolarità del suo carattere e per la bizzarra varietà delle sue
+avventure.
+
+La biografia di Giuda Iscariota si potrebbe anche intitolare: _Metodo
+naturale e pratico per arricchirsi e camparsela felicemente in mezzo
+alle crisi ed alle agitazioni politiche dei tempi più difficili_. Come
+ognun vede, l'argomento può essere fecondo di utili applicazioni ai
+tempi che corrono.
+
+Ciò premesso, entriamo in argomento.
+
+
+II.
+
+Giudaino, che più tardi assunse il nome di Iscariota, e quindi si fe'
+chiamare Bartolomeo Majocchi, nacque in un oscuro villaggio della
+Galilea, da una buona donna che negoziava di coloniali al minuto sotto
+l'antica Ditta Isacco Balaam e compagni. Quando il nostro Giudaino
+venne alla luce, la buona mamma era già vedova da quattordici mesi; e
+com'ella si era mostrata fino a quel giorno scrupolosamente fedele
+alle ceneri del marito, il cappellano gridò al miracolo, i villani
+credettero alla miglior fede, e un triduo solenne fu celebrato a spese
+del Comune.
+
+La madre di Giuda chiamavasi Bersabea o Bersibea--nome di origine
+caldaica, ma abbastanza espressivo anche nella lingua nostra. Era
+donna di temperamento vivace, inclinata alle bibite forti,
+segnatamente all'assenzio di Neufchâtel, ch'ella fabbricava in segreto
+con una mistura di alcool, dulcamara e verde di rame.
+
+
+III.
+
+Giudaino, nel primo mese di sua vita, non dava alcun segno d'indole
+perversa. Qualche storico maligno pretende ch'egli poppasse il latte
+della grossa sua balia con avidità quasi feroce; ma questa calunnia è
+vittoriosamente combattuta da Giuseppe Ebreo e da altri scrittori
+contemporanei. La balia non lasciò alcun documento che comprovasse
+un'accusa tanto _puerile_. Commettete un assassinio a trent'anni, e i
+biografi, per dimostrare il vostro istinto malvagio, verranno ad
+asserire che avete ucciso e mangiato il vostro gemello nel grembo
+della madre!
+
+L'indole di Giudaino non ebbe a manifestarsi che alcuni mesi più
+tardi, quando, ricondotto dalla nutrice al domicilio materno, egli
+diede prova di singolare ghiottoneria, immergendo la testa in un gran
+secchio di latte e miele, a rischio di morirvi soffocato. La buona
+Bersabea giunse a salvarlo estraendolo dal secchio con molta
+avvedutezza, e facendogli sorbire un bicchierino di _melange_, che il
+bambino trovò detestabile.
+
+
+IV.
+
+All'età di cinque anni, Giudaino fu mandato alla scuola; ma egli vi
+giungeva sempre in ritardo, quando il maestro aveva finita la lezione.
+Abbiamo sott'occhio le lettere di un suo zio bromista, dalle quali
+risulterebbe che lo sciagurato ragazzo perdesse il suo tempo nella
+strada giuocando a _spannetta_.
+
+Nullameno, agli esami semestrali Giudaino ottenne il primo premio, con
+molto scandalo e molta indignazione dei condiscepoli più studiosi.
+
+Più tardi si venne a sapere che il maestro si era lasciato sedurre da
+parecchi vasi di mostarda a lui regalati dall'allievo. È inutile
+avvertire che Giudaino aveva rubati quei vasi nella bottega di sua
+madre.
+
+Ma il premio contestato da mille proteste ed a mille recriminazioni,
+mise il ragazzo a puntiglio. Giudaino, che non mancava di
+intelligenza, in breve tempo superò tutti i condiscepoli nello studio
+del greco e del latino. A sette anni egli traduceva Cicerone, e
+commentava Virgilio. A dodici anni sapeva fare dei versi; tanto che,
+venendo a passare nel villaggio il sotto-intendente di Gerusalemme e
+prefetto degli studi, cavaliere Ponzio Pilato, Giudaino ebbe
+l'incarico di complimentarlo con un'ode saffica latina.
+
+Ponzio Pilato, che non sapeva di latino, fu oltremodo sorpreso e
+commosso--accorciò al professore la croce di San Maurizio, e volle che
+il giovane allievo lo seguisse a Gerusalemme, dove gli avrebbe
+accordata una _piazza_ gratuita in un collegio di _Ignorantelli_.
+
+
+V.
+
+Giudaino accolse con giubilo la profferta, sebbene dovesse abbandonare
+nella solitudine e nel pianto la sua vecchia madre paralitica. Per
+consolarsi del crudele destino, alla vigilia della partenza, il
+fanciullo entrò nella bottega, aperse il cassetto molto gentilmente, e
+si imbottì le saccoccie di _mutte_ piemontesi, moneta antichissima e
+alquanto sbiadita.
+
+Ma, al posto delle _mutte_ il buon figliuolo depose un biglietto
+ripieno di parole affettuose per sua madre: «Consolati, madre mia
+dolcissima,--diceva lo scritto--per divenir uomo completo, bisogna
+passare per le mani dei reverendi Ignorantelli; essi aprono la via
+alla fortuna ed agli onori del mondo. Mandami la tua benedizione per
+la posta con lettera franca, e a mezzo del cavallante qualche libbra
+di cioccolatte per addolcire i professori.»
+
+
+VI.
+
+Giudaino entrò nel collegio, e in breve divenne il Beniamino dei
+padri. Fece il corso di filosofia, applicandosi in specialità alla
+_logica_ ed alla _dialettica_.
+
+Imparò il giuoco della bazzica e del tresette, la dama, gli scacchi e
+da ultimo il tarocco;--divenne prefettone del collegio e segretario
+intimo del rettore, che aveva portati dal Belgio tutti i
+perfezionamenti della scienza umana; ma, sentendosi chiamato alla vita
+del secolo, un bel giorno si valse della protezione di Ponzio Pilato
+per riferirgli in confidenza certi segreti dello stabilimento, ch'egli
+conosceva meglio d'ogni altro convittore. Il collegio fu soppresso, e
+Giudaino in premio delle sue rivelazioni, fu elevato al grado di
+sotto-ispettore di polizia nell'undecimo circondario di Gerusalemme.
+
+
+VII.
+
+L'impiego fruttava poco e gli _incerti_ divenivano molto rari,
+malgrado l'astuzia e la rapace antiveggenza del giovane
+sotto-ispettore, il quale, entrando in carriera, non avea tardato ad
+apprendere da' suoi superiori e colleghi il metodo più sicuro di
+quadruplicare le entrate, imponendo una contribuzione volontaria ai
+borsaiuoli ed alle donne di mal affare, a patto di chiudere uno o due
+occhi all'occorrenza. Ma il nostro Giudaino comprendeva i pericoli
+della sua falsa posizione. A quell'epoca, nella Giudea, cominciavano a
+manifestarsi i primi sintomi di ribellione al governo costituito.
+Giovanni Battista ed altri riformatori si creavano degli adepti colle
+prediche e colla moltiplicazione delle pagnotte. Gesù Cristo cospirava
+contro l'impero, e minacciava una repubblica democratica e
+sociale--Gli ufficiali di polizia venivano dal popolo riottoso
+qualificati coll'ignobile appellativo di _Due e cinquanta_!
+
+
+VIII.
+
+Gli uomini intelligenti prevengono i tempi, e Giuda era una mente
+superiore. Piuttosto che lasciarsi destituire dall'imperiale regio
+governo, egli si avvisò di offerire spontaneamente le sue dimissioni,
+ritirandosi, come egli diceva, dalla cosa pubblica. Questo nobile
+sacrifizio della pagnotta gli guadagnò qualche simpatia nella classe
+dei liberali--uomini di buona fede e di una ingenuità preadamitica fin
+da quei tempi.
+
+
+IX.
+
+Libero di sè medesimo, riconciliato alla parte più côlta e più
+rivoluzionaria della popolazione, Giuda cominciò a meditare seriamente
+sulla propria posizione e sul proprio avvenire.
+
+Egli conosceva assai bene il suo tempo e l'indole immutabile del cuore
+umano--la semente dei padri Ignorantelli era caduta in buon terreno.
+
+--Vediamo che s'ha a fare per riuscire prontamente! Quattro idee
+luminose balenarono nella mente dell'astuto pensatore:--Sposare una
+vecchia con una dote di cinquecentomila franchi--concorrere al posto
+di ragioniere, cassiere, od amministratore generale presso qualche
+famiglia cospicua--farsi iniziatore e presidente di una o più società
+filantropiche, riservandosi il diritto esclusivo di custodire e
+sorvegliare la cassa--tentare le sorti della politica, lanciandosi
+arditamente nel campo della opposizione.
+
+
+X.
+
+Pensato, fatto.--Un bel mattino l'audace avventuriere si recò dal
+primo sarto di Gerusalemme, certo Prandonio detto lo Scortica, e,
+spacciandosi barone russo e segretario intimo dello czarre, ordinò
+quattro tuniche nuove di crine di cavallo, sei paia di calzoni
+_collanti_, quattro _gilets_ all'ussera, e un magnifico turbante a
+coda di pavone.--Il buon Prandonio, cui non pareva vero di poter
+servire un barone russo segretario intimo dello czarre, in meno di una
+settimana apprestò il sontuoso vestiario, e volle portarlo di persona
+all'albergo dei _Blagueurs_, dove Giuda aveva affittato un magnifico
+appartamento.
+
+
+XI.
+
+Poichè Giuda ebbe provati e riprovati gli sfarzosi abbigliamenti, si
+mostrò molto soddisfatto del sartore colmandolo di elogi, e
+promettendogli la sua alta protezione.--«Fra un anno tu servirai lo
+czarre e tutta la corte di Russia, e presto sarai elevato alla dignità
+di ciambellano, fors'anche di bascià a tre code, secondo la piega
+della questione d'Oriente. Frattanto dammi il conto, e ripassa fra....
+un secolo.»
+
+Prandonio fece un inchino profondo, e, nell'estasi della sua gioia,
+ricusò di consegnare la nota richiesta. Una tale formalità, con un
+personaggio di rango sì elevato, gli pareva non solamente arrogante,
+ma anche superflua.
+
+
+XII.
+
+Giuda si pose allo specchio, vestì gli abiti nuovi, e parve un altro
+uomo. Quella mattina stessa il calzolaio Mosconio depose
+nell'anticamera cinque paia di sandali di pelle di castoro, fiammanti
+di bottoni e di fibbie d'argento _cristofle_, poi ritirossi in punta
+di piedi, temendo che il russo avesse ad umiliarlo col saldo del
+conto.
+
+A mezzogiorno, Giuda usciva dall'albergo trasformato completamente,
+sbuffando fumo d'avana negli occhi dell'albergatore e dei guatteri,
+che rimasero sulla porta pietrificati.
+
+
+XIII.
+
+Fece il giro della piazza, il capo rivolto al quinto piano delle case,
+una _Guida di Gerusalemme_ nella mano e una immensa borsa di pelle a
+tracolla.
+
+Vedendo che i borsaiuoli della città non riconoscevano in lui
+l'ex-ispettore di polizia, con cui molte volte avevano spartiti gli
+orologi ed i _foulards_, il nostro avventuriere prese coraggio--e,
+lanciandosi in una vettura da nolo, ordinò al cocchiere di dirigersi
+alla piazza Abimelecco, numero centoquarantatrè, alla porta della
+marchesa Sisara de Japhet.
+
+
+XIV.
+
+La marchesa era una donna di circa sessantacinque anni, ma l'opinione
+pubblica si ostinava ad attribuirgliene una dozzina di più, tanto
+nelle apparenze corporee ella arieggiava il decrepito. Portava una
+immensa parrucca di peli rossicci, aveva le dentiere rimesse, e un
+occhio di cristallo della fabbrica Vernet e Compagni. Ma Giuda non era
+uomo da badare a cotesti accessori volgari della materia. La marchesa
+era ricca, milionaria, a dir di taluni. Ella rappresentava per lui
+l'incarnazione di un ideale vagheggiato.
+
+Nelle inserzioni a pagamento dei giornali della sera, Giuda avea letto
+che la vecchia marchesa aspirava di tutto cuore ad un giovane e
+robusto marito. Quell'avviso, molte volte riprodotto a caratteri
+distinti, non poteva dar luogo ad equivoci. La marchesa si
+qualificava: _madamigella di illustre progenie, piuttosto attempata,
+ma sana di mente e di corpo, e dotata di cospicuo patrimonio, disposta
+a sposare un giovane di ragguardevole famiglia e fornito di
+sufficienti fortune_.
+
+
+XV.
+
+Le attrattive di questo annunzio non erano abbastanza seducenti per
+destare una viva concorrenza fra i nobili celibatari di Gerusalemme.
+
+Il nostro avventuriere ebbe la fortuna di presentarsi pel primo.
+
+Immaginate la sorpresa, la commozione della illustre damigella, quando
+il maggiordomo venne ad annunziarle la visita del barone Iscariott de
+Judoff, segretario intimo dello czarre di tutte le Russie,
+ex-governatore di Malakoff, già ambasciatore presso la repubblica di
+San Marino, inviato straordinario e plenipotenziario per _interim_
+della Giudea e provincie limitrofe, eccetera, eccetera!
+
+Gli storici e i cronisti dell'epoca ignorano i particolari di
+quell'abboccamento.--Giuseppe Ebreo si accontenta di accennare il
+fatto con una certa affettazione di verecondia, la quale darebbe luogo
+a molte supposizioni piuttosto canagliesche. Fatto è che le nozze si
+conclusero per le spiccie. Ciascuno dei contraenti avea degli speciali
+interessi per affrettare la cerimonia.
+
+
+XVI.
+
+Appena il nostro Giuda si riconobbe proprietario di un mezzo milione e
+di un logoro e vecchio carcame di marchesa, assunse immediatamente
+l'amministrazione del ricco patrimonio, emancipando la _dolce metà_ da
+qualunque vincolo o livello coniugale. Egli mise innanzi certe sue
+teorie di tolleranza e di annegazione, che alla marchesa parvero di
+cattivo genere.
+
+
+XVII.
+
+_Les salons_ del principe Iscariott de Judoff si apersero a splendide
+feste. Il cavaliere e commendatore Ponzio Pilato, allora governatore
+di Gerusalemme; il vice-intendente conte Caifasso, don Anna il
+proposto della cattedrale, e molti cavalieri di antica e recente
+fattura, in una parola tutta l'aristocrazia della città e dei Corpi
+Santi affluiva negli appartamenti del nuovo titolato.
+
+
+XVIII.
+
+Ricevimento magnifico, _buffet_ completo, musica eccellente, libertà
+illimitata.--A che buono rimescolare le vecchie istorie?--Ponzio
+Pilato nel presentarsi al barone russo, avea chiesto più volte a sè
+medesimo: dove mai ho veduto altra volta quel ceffo da forca?--poi,
+dubitando delle proprie reminiscenze, accolse il partito di _lasciar
+correre_.
+
+--Non ti pare ch'egli somigli perfettamente ad un _questurino_
+dell'undecimo circondario?--chiese una sera al conte marito la
+contessa Caifasso. Ma il vice-intendente, che a due mascelle spolpava
+un fagiano levato in quel punto dal _buffet_, lanciò alla moglie
+un'occhiata fulminea, e don Anna fece notare alla contessa come e
+qualmente il loro ospite illustre avesse il profilo dei Romanoff.
+
+
+XIX.
+
+Ma i bei giorni passarono veloci.
+
+Il nostro barone, amministrando il patrimonio della sua _dolce metà_,
+fece le cose con tanto garbo, che al termine di sei mesi non gli restò
+più nulla da amministrare. La vecchia Sisara morì di crepacuore. Giuda
+che, fino a quel giorno, aveva saputo dissimulare in faccia alla
+società l'orribile dissesto delle sue finanze, dovette alla fine
+smascherarsi. Gli anziani della parocchia domandarono un _anticipo_
+sulle spese delle esequie--e Giuda, per mancanza assoluta di
+quattrini, non potè accordare alla lacrimata consorte che un funerale
+di terza classe, a moccoli spenti e barella scoperta.
+
+
+XX.
+
+L'aristocrazia di Gerusalemme, scandalizzata dall'avvenimento, ripudiò
+_ipso facto_ il barone. Ponzio Pilato, il vice-intendente Caifasso, il
+proposto Anna, tutti quanti si sovvennero dell'antico _questurino_, e
+chiamandosi mistificati da un _audacissimo furfante_, spedirono
+quattro carabinieri per arrestarlo. Ma Giuda, che aveva degli amici
+alla Polizia, fu avvertito in _tempo utile_, e mentre i carabinieri
+perlustravano le sale interminabili del palazzo, egli usciva dalla
+città, e si avviava passo passo verso Cafarnao, come un borghese
+onesto che vada a prender aria.
+
+
+XXI.
+
+Dopo tre ore di cammino, giunse ad una casa isolata.--Picchiò--gli
+venne aperto. Intorno ad una lunga tavola sedevano cinque o sei
+pescatori, mangiando degli agoni fritti alla graticola.--Se possiamo
+servirla?.... disse il più anziano.--Con tutto il piacere! rispose
+Giuda, prendendo posto alla tavola. E in meno di due minuti divorò
+dieci dozzine di pesci, trangugiando le squame e le scaglie.
+
+
+XXII.
+
+--Se non m'inganno, disse Giuda respirando dal pasto--se non m'inganno
+questa è frutta del lago di Como!... Non ho gustato mai agoni più
+squisiti!...
+
+--Questi non sono pesci di lago nè d'acqua salsa, rispose gravemente
+il più anziano dei pescatori--_Cantate Domino canticum novum!_
+perocchè voi foste degno di mangiare gli agoni del miracolo!
+
+--In verità...miei buoni compagnoni... io non giungo a comprendere...
+Permettete che io ne assaggi un'altra dozzina... tanto da
+capacitarmi...
+
+--Prendete! prendete pure--_et manducate ad satietatem, quia mirabilia
+fecit Dominus!_ I cinque divennero cinquemila--e potranno diventare
+cinquantamila--e forse domani saranno cinquemila milioni di milioni!
+
+
+XXIII.
+
+--Cospetto! incomincio a capire! pensò Giuda, cavando di tasca un
+astuccio e offrendo degli zigari alla compagnia.--Quel linguaggio
+misterioso.... quell'enfasi.... quelle citazioni latine... Sta a
+vedere che io sono piombato in una loggia massonica della nuova setta!
+Ah!... se fossi ancora _poliziotto_, che bella occasione per far
+danaro!.... che magnifico arresto! Giuda stette alquanto silenzioso
+meditando il partito da prendersi.--Poi, vedendo d'aver a fare con
+gente di buona fede, e riflettendo agli imbarazzi della propria
+posizione, risolvette di arrischiare tutto per tutto, e di tentare
+ogni mezzo per aggregarsi alla setta.
+
+
+XXIV.
+
+Uno dei pescatori, il quale nomasi Pietro, ed era il più autorevole
+personaggio della brigata, parve indovinare il pensiero di Giuda, e
+senz'altri preamboli, lo interpellò della sua vocazione:
+
+--Uomo di dura cervice: siete voi pronto a seguire il divin
+maestro?--colui che è venuto ad esaltare il povero, e ad umiliare il
+possidente?
+
+--Caspita!... affare eccellente!...
+
+--Colui che cambia l'acqua in vino?....
+
+--Colla crittogama che c'è in giro!.... Amici miei.... contatemi pure
+fra i vostri!...
+
+--Ebbene! _Benedictus qui venit in nomine Domini!_--concluse Pietro
+imponendo le mani sul capo del nuovo apostolo. Giuda lasciò fare, e
+picchiossi il petto come un fabbriciero alla messa, biascicando fra le
+gengive una giaculatoria che aveva imparata da bambino.
+
+
+XXV.
+
+--Vediamo, ora, quale impiego si può darti nella comunità, riprese
+Pietro dopo breve silenzio. Sai tu leggere e scrivere?
+
+Vi dirò... La calligrafia l'ho piuttosto buona.... So copiare... so
+scrivere sotto dettatura... Ma a dirvela in confidenza, io non oserei
+arrischiarmi in uno di quegli impieghi che si chiamano di concetto....
+Il mio forte è, come dissi, la calligrafia--nella aritmetica, non
+faccio per vantarmi, credo che pochi mi stiano al pari--: ho finito il
+mio corso di _ragioneria_ a Gerusalemme, insomma ho tutte le
+disposizioni e le doti necessaire per essere un buon impiegato
+d'ordine.... come a dire un amministratore, un cassiere, un
+sorvegliante dei registri...
+
+--Un cassiere!.... esclamò Pietro con visibile commozione. Che vi
+pare, apostoli colleghi?... non sarebbe omai tempo che la società
+avesse un cassiere?...
+
+Tutti assentirono per acclamazione.
+
+
+XXVI.
+
+Giuda fece un risolino impercettibile a fior di gengive--poi con voce
+melata si arrischiò a domandare:
+
+--Ma.... miei buoni signori.... cioè voleva dire.... miei buoni
+colleghi.... siete voi ben certi.... innanzi tutto.... di avere.... o
+di poter avere.... una cassa?
+
+Gli apostoli si guardarono in faccia, e parevano imbarazzati a
+rispondere.
+
+--Non importa! esclamò Giuda riprendendo il suo fare da principe
+russo:--Createmi cassiere... ed io... in mancanza d'altri.... sì!
+penserò io a formare la cassa.--L'argomentazione è molto semplice--ed
+io, per adattarmi alla vostra capacità, qui, sui due piedi, voglio
+ridurvela a sillogismo.--Un uomo non può chiamarsi cassiere quando non
+abbia a sua disposizione una cassa--voi mi chiamate cassiere della
+vostra società--_ergo io_, conseguenza inevitabile, posseggo una
+cassa!
+
+Gli apostoli, sbalorditi da questa logica altrettanto profonda che
+ardita, accordarono a Giuda l'impiego di cassiere, colla riserva di
+sottoporre la nomina all'_exequatur_ del loro divin maestro.
+
+Di tal modo il nostro Giuda scroccò l'apostolato, ed egli riuscì per
+qualche tempo a gabbare la buona fede dei santi colleghi, mostrandosi
+entusiasta delle nuove dottrine, e propagatore zelante delle idee più
+liberali e democratiche.
+
+
+XXVII.
+
+Nei caffè, nelle bettole, nelle piazze egli predicava come un maniaco
+contro il despotismo di Ponzio Pilato, contro i vili infamissimi
+arbitrii della imperiale regia Polizia. Commiserava il povero popolo,
+annunziava un'êra di abbondanza e di ricchezza universale; e mentre il
+Divino Maestro insegnava l'umiltà e la rassegnazione, la carità e il
+disprezzo dei beni terreni, Giuda istigava il povero ad insorgere
+contro il ricco, eccitava allo sciopero gli operai, declamava contro i
+padroni di casa, in una parola aizzava nel popolo tutti gli elementi
+dell'ira e della discordia. Egli non aveva tralasciato di aprire delle
+sottoscrizioni estorcendo dal povero popolo i sudati risparmi della
+settimana. Di tal modo sarebbe riuscito a formarsi un buon fondo di
+cassa, se il Divino Maestro, edotto dell'indegna simonia, con un
+giuoco miracoloso della sua volontà onnipossente, non avesse
+restituito il denaro alle milleduecento saccocce defraudate. Giuda nel
+constatare il nuovo prodigio, fece una brutta smorfia del naso, anzi,
+a dire di alcuni storici--rimase con un palmo di naso.
+
+
+XXVIII.
+
+L'orribile vuoto della cassa suggerì all'Iscariota le più desolanti
+considerazioni.--Un codice, che, ammettendo l'uguaglianza sociale,
+impone che ciascuno si spogli volontariamente del fatto suo per darlo
+ai bisognosi, non rispondeva alle naturali ed intime teorie del nostro
+demagogo. Egli avrebbe preferito un sistema più radicale e più
+spiccio: «Prendete ove ce n'è d'avanzo--fate vostro ciò che non serve
+agli altri--profittate d'ogni ben di Dio che vi capita sotto l'ugna.»
+
+Queste considerazioni alienarono dal divin maestro le simpatie del
+volubile apostolo. Onde avvenne, che non sapendo ritrarre verun
+profitto da una cassa eternamente vuota, dopo otto mesi di bolletta
+disperata, Giuda prese partito poco onesto di denunciare tutta la
+setta, e vendere il Divin Maestro per la somma di trenta denari,
+equivalenti a due lire austriache e cinquanta centesimi.
+
+
+XXIX.
+
+La storia dell'infame tradimento è abbastanza nota ne' suoi
+particolari più minuziosi, perchè altri si faccia a ripeterla. La
+notte del giovedì santo, Giuda cenò lautamente in compagnia de' suoi
+colleghi apostoli; poi, uscito dalla sala col puerile pretesto di
+fumare una pipa all'aria aperta, prese tutto solo la via di
+Gerusalemme, e andò diffilato all'undecimo circondario di Polizia per
+fare la sua denunzia.
+
+
+XXX.
+
+Il passo era piuttosto temerario. I nostri lettori ricorderanno senza
+dubbio come da parecchi mesi fosse spiccato dalle autorità di
+Gerusalemme un mandato di cattura contro il sedicente barone
+Iscariota, segretario intimo dello czarre delle Russie. Il processo
+dell'audace truffatore era stato dibattuto alla corte delle assisie,
+e, dietro il verdetto del giurì, il contumace condannato a dieci anni
+di reclusione per falso, truffa, usurpazione di titoli non propri, e
+libidine contro natura.--Il matrimonio con una vecchia settuagenaria a
+quei tempi era considerato delitto contro natura.
+
+
+XXXI.
+
+Ma i governi dispotici sono troppo informati alla moralità, per non
+far uso in certe occasioni delicate di eccezionali indulgenze. Giuda,
+espertissimo dei misteri di polizia, conosceva la storia di molti
+altri bricconi, i quali erano riusciti a farsi perdonare i più atroci
+delitti coll'innocentissimo stratagemma di accusare un galantuomo e
+fornire delle buone calunnie per farlo appiccare. Erode, Pilato,
+Caifasso, il proposto Anna, il procuratore del Re, i giurati, i
+legulei, gli scribi, i fabbricieri, i possidenti, gli usurai, in una
+parola la grande maggioranza degli uomini d'ordine e della
+moderazione, l'avevano a morte contro il capo della setta cristiana, e
+già da più giorni correvano sulle traccie di lui per farlo fucilare o
+crocifiggere senza processo.
+
+Armato di tali considerazioni, Giuda si presentò arditamente al
+commissario superiore dell'undecimo circondario, e senza perdersi in
+preamboli, si esibì di consegnare nelle mani dei carabinieri e delle
+guardie di pubblica sicurezza il capo della terribile congiura
+repubblicana.
+
+
+XXXII.
+
+Come si compiesse la nefanda perfidia, è noto a quanti hanno letto il
+catechismo. Giuda intascò il denaro dell'orribile contratto, tradì il
+Divin Maestro col perfido bacio, e poi, come se nulla fosse accaduto,
+si recò all'uffizio delle messaggerie internazionali, e prese un posto
+nel _coupè_ della diligenza che partiva per l'Italia.
+
+
+XXXIII.
+
+Il signor Rénan nella sua _Vita di Gesù_ ha dimostrato quanto vi sia
+di erroneo nella opinione di coloro i quali pretendono che Giuda si
+appiccasse ad una pianta di fico. Gli uomini che hanno tempra da
+Iscariota non commettono simili corbellerie. Citatemi un solo esempio
+di birbante, il quale siasi appiccato pel rimorso de' propri misfatti!
+
+Giuda possedeva del denaro. Oltre le due svanziche e cinquanta
+centesimi, guadagnate legalmente come prezzo del ragguardevole
+servizio reso allo Stato, i nobili e i possidenti della città avevano
+aperto una soscrizione a di lui favore.--Nella notte del giovedì al
+sabato di Passione, fu raccolta per l'_obolo di Giuda_ la somma di
+tremila e cinquecento franchi--dei quali ottocento ventitrè vennero
+incassati dall'_apostolo_, il resto andò perduto nei diversi uffizi
+dei giornali promotori e patrocinatori della _colletta_.
+
+Ma Giuda non era uomo da badare a codeste inezie. Gli stava troppo a
+cuore di svignarsela presto da Gerusalemme e dai paesi limitrofi, dove
+un giorno o l'altro qualcuno de' suoi antichi conoscenti avrebbe
+potuto rimeritarlo del bel servizio reso a Gesù.
+
+
+XXXIV.
+
+Partì dunque, come abbiam detto, colla messaggeria internazionale alla
+volta d'Italia. Visitò Napoli, la Sicilia, poi venne a Roma,
+coll'intenzione di stabilirvi il proprio domicilio permanente. Quivi,
+dopo il breve soggiorno d'una settimana, ricevette un bullettino
+d'invito pel servizio di guardia nazionale. Protestò, mise innanzi
+delle scuse, si dichiarò malato di itterizia midollare, ma il
+Consiglio di Disciplina fu inesorabile. Giuda, per evitare l'incomodo
+di andare la notte in pattuglia, rinunziò alla splendida vita della
+capitale e recossi a Bologna.
+
+
+XXXV.
+
+I nostri lettori avranno già notato non senza meraviglia, come Giuda,
+fino a quell'epoca, fosse andato esente da quella fatale passione, cui
+tutti gli uomini ben organizzati vanno soggetti una o più volte nel
+corso della vita.--A Bologna, passeggiando sotto i portici, il nostro
+eroe vide finalmente una donna... una vergine... un cherubino!... Il
+cuore inveterato, quasi ossificato, del traditore di Cristo, si
+infiammò come un mazzo di zolfanelli al contatto di una stufa.
+
+La giovinetta chiamavasi Camilla ed era figlia di un salsamentario,
+che a Bologna passava pel più distinto fabbricatore di mortadelle.
+Giuda passò venticinque volte dinanzi alla bottega lanciando,
+attraverso i salami della vetrina, delle occhiate temerarie. La
+giovinetta ingenua sbirciava, dietro un giambone, il galante
+forastiero. I due cuori si intesero. Appena Giuda potè leggere nel
+volto della fanciulla il sentimento di un affetto ricambiato, entrò
+nella bottega col pretesto di comperare cinque once di salato
+misto.--La ragazza ebbe il gentile e delicato pensiero di involgere la
+merce in una lettera tutta piena di frasi appasionate e di errori di
+ortografia.
+
+
+XXXVI.
+
+Le nozze si fecero presto. Ma essendo giunta fino a Bologna la notizia
+della orribile tragedia avvenuta a Gerusalemme, e il traditore di
+Cristo venendo designato dai fogli liberali alla esecrazione
+dell'universo, Giuda stimò bene di dissimulare la propria identità, e
+di assumere un nome di capriccio. Nel contratto di nozze, che ciascuno
+può esaminare quando gli piaccia, nella grande biblioteca vescovile di
+Bologna, il nostro eroe si firmò Bartolomeo Majocchi, negoziante di
+baccalà all'ingrosso ed al minuto.
+
+
+XXXVII.
+
+Negli uomini di buona tempra l'amore non elide la speculazione. L'idea
+di stabilire a Gerusalemme un negozio di salami era balenata alla
+mente imaginosa dell'ex-apostolo, all'indomani delle sue nozze.
+
+Camilla, in mezzo ai trasporti ed all'estasi dei primi amplessi
+coniugali, aveva dichiarato allo sposo di conoscere perfettamente
+l'arte di _insaccare_ ed assodare la carne di majale. Il salame,
+questo genere di commestibile ignoto agli abitanti della Giudea e
+vietato dalle leggi mosaiche a buona parte di quella colta
+popolazione, poteva riescire un solletico anche ai palati più
+scrupolosi.--Affare eccellente!... Si faccia presto e non si badi a
+pericolo!
+
+
+XXXVIII.
+
+Si fissò il giorno della partenza. Il padre della sposa fu molto
+contento di pagare in salami piuttosto che in danaro contante la dote
+della figliuola--e i due conjugi presero la via di Gerusalemme,
+trasferendo in quella città una dozzina di casse ripiene di
+prosciutti, codegotti, mortadelle, bondiole, e parecchie forme di
+cacio parmigiano... per assortimento di generi.
+
+
+XXXIX.
+
+Prima di entrare in Gerusalemme, il sedicente Bartolomeo Majocchi
+entrò nella bottega di un parrucchiere, si fece radere la barba, si
+pose in capo una parrucca rossa, inforcò al naso un paio di occhiali
+verdi, si applicò due cerotti, l'uno alla pozzetta del mento, l'altro
+nel mezzo della guancia sinistra, e così trasformato salì di nuovo in
+carrozza per proseguire il viaggio.
+
+«--Ho dovuto mascherarmi perchè nessuno mi conosca a Gerusalemme,
+disse Giuda alla moglie--tu sai il proverbio, _nemo propheta in
+patria_--sarei anzi tentato di prendere un nome francese... Basta!...
+a suo tempo vedremo?...»
+
+La Camilla, che era furba come una bolognese, non volle saperne
+d'altra spiegazione. I due conjugi, appena arrivati a Gerusalemme,
+presero in affitto una magnifica bottega sul corso Mardocheo, la
+decorarono con ottimo gusto, e in termine di una settimana,
+precisamente il giorno di S. Michele, ne fecero la solenne apertura.
+
+
+XL.
+
+L'insegna del nuovo Stabilimento produsse grande effetto. In essa era
+scritto a cifre dorate: ALLA BOLOGNESINA, _grande assortimento di
+salati--specialità: mortadelle di Bologna e codegotti di
+Morbegno.--Dejeuners a la fourchette_, UN FRANC, _compresa la tazza
+Chiavenna--fuoco, stuzzicadenti e seggiole.--Cabinets particuliers
+pour le deux séxes.--Sophàs et fauteuils à discretion_.--
+
+Tutta Gerusalemme si accalcava nei primi giorni dinanzi alle vetrine.
+Il sedicente Majocchi ebbe la soddisfazione di vedere non pochi
+borsajuoli, sue vecchie conoscenze, _far_ l'orologio e il _foulard_
+agli ammiratori più fanatici del suo negozio.
+
+
+XLI.
+
+Camilla, abbigliata con molto sfarzo, sedeva al banco per iscambiare
+le monete. I _lions_, gli uffiziali di cavalleria e gli studenti
+dell'_Università_ la fulminavano di occhiate attraverso i cristalli.
+Il marito non vedeva, e agitando una immensa sciabola, passava in
+rassegna le mortadelle. La curiosità dei Gerosolimi fece il suo sfogo
+in una settimana; ma il salsamentario non si chiamava molto
+soddisfatto del proprio commercio.
+
+Qualche neofito della nuova setta cristiana, il proposto don Anna,
+cinque o sei canonici della cattedrale e la moglie del vice-intendente
+Caifasso, erano i soli avventori della bottega. La contessa di
+Caifasso aveva altresì profittato dei _gabinetti particolari_ in
+compagnia di un tenente degli usseri.
+
+La grande maggioranza dei cittadini, costituita da Ebrei superstiziosi
+e testardi, vedeva di mal occhio quella scandalosa mostra di salami
+nel luogo più frequentato della città. Gli scribi e i farisei
+mormoravano--e tutte le sere, nel momento in cui Giuda saliva sullo
+sgabello per accendere il lampadario, qualche fanatico si bizzarriva a
+lanciare delle pietre contro le invetriate.
+
+
+XLII.
+
+L'Iscariota, filosofo profondo, incominciò a riflettere sui pericoli
+della propria situazione, e a cercare qualche provvedimento.--Questi
+ebrei, pensava egli, saranno la mia rovina. Ah! se avessi potuto
+prevedere... Ma... basta!... Ciò che è fatto è fatto! Quel Cristo era
+un grand'uomo.... un gran legislatore... Egli permetteva la carne di
+majale... Decisamente ho avuto un gran torto a denunziarlo!...
+
+L'Iscariota, dopo una lunga meditazione sulle diverse religioni
+considerate nei loro rapporti colla carne di majale e più specialmente
+col salame, finì per innamorarsi del Cristianesimo, come quello che
+poteva immensamente favorirlo ne' suoi interessi commerciali.
+
+
+XLIII.
+
+Una mattina, essendo venuti a Gerusalemme gli Apostoli Pietro e
+Giovanni a predicare la nuova legge, Giuda si presentò ad essi per
+chiedere il battesimo, e fu battezzato infatti sulla pubblica piazza
+insieme con altri convertiti.
+
+In quel giorno il nostro avventuriere fece il suo colpo di stato.
+Compiuta la cerimonia, egli invitò gli apostoli e tutti i
+nuovo-battezzati a far colazione nel suo negozio. Pietro e Giovanni
+lodarono le mortadelle--trovarono eccellente la birra--e promisero di
+far ricapito al negozio ogni qualvolta si recassero a Gerusalemme per
+la predicazione.---D'allora in poi non fu celebrato un battesimo in
+Gerusalemme senza che gli apostoli e i nuovi cristiani non chiudessero
+la cerimonia con una colazione di salame ALLA BOLOGNESINA.
+
+
+XLIV.
+
+Il Cristianesimo fece progressi--la predicazione degli apostoli si
+estese alla Grecia, alla Turchia, all'Italia, all'Inghilterra--i
+missionari presero coraggio per tentare nuove spedizioni in lontani
+paesi.--Bartolomeo Majocchi col suo zelo, col suo fervore religioso,
+coll'esempio frequente delle pratiche devote, seppe acquistarsi tanto
+credito presso gli apostoli, ch'essi lo crearono _Provveditore
+Generale della Società de Propaganda Fide_. Da quel momento la fortuna
+dell'Iscariota fu stabilita. Egli cominciò a negoziare all'ingrosso.
+Aperse delle botteghe a Corinto, a Costantinopoli, a Parigi, a Londra,
+a Pietroburgo. I principali banchieri di Europa si associarono
+azionisti nella impresa; e i titoli della _Rendita Salami_ furono per
+qualche tempo i più ricercati alla Borsa.
+
+
+XLV.
+
+In tal modo l'allievo, dei padri Ignorantelli, il Giuda ex-questurino,
+il cavaliere di industria processato e condannato alle assisie, la
+spia degli apostoli, il venditore di Cristo, ladro, falsario,
+paraninfo... della propria moglie--non solo era divenuto milionario,
+ma godeva nell'opinione pubblica il massimo credito, ed era citato
+come tipo di onesto negoziante, di eccellente marito, di buon padre di
+famiglia.
+
+Tutte le mattine si alzava di buona ora per assistere alla prima
+messa; frequentava i sacramenti--alla terza domenica di ogni mese
+intuonava l'_alleluja_ in coro e portava il baldacchino--prestava
+tutte le coperte e i lenzuoli della famiglia per pavesare le contrade
+il giorno del _Corpus Domini_--alla domenica spiegava la dottrinetta
+ai ragazzi...
+
+
+XLVI.
+
+Tale fu la condotta di Giuda Iscariota dopo il suo ritorno a
+Gerusalemme--e così visse fino all'età di anni novantaquattro e dieci
+mesi, ricco, beato, padre di bella e robusta prole, amato e rispettato
+da ogni ceto di cittadini. Morì della gotta per abuso di
+pollami--lasciando alla vedova ed ai figli un patrimonio di dieci
+milioni in denaro suonante, venticinque milioni in cartelle dello
+stato, ed altri ventidue milioni in lardo, baccalà, olio di Nizza,
+caviale, _sardines di Nantes e salumerie_ di vario genere.
+
+A nessuno fra i tanti che avevano frequentata la sua bottega pel corso
+di quarantacinque anni, venne mai in sospetto che il sedicente
+Bartolomeo Majocchi, o De Majocchi, come si fece chiamare più tardi,
+fosse il famigerato Iscariota, oggetto di esecrazione, e di abbominio
+a tutto il genere umano. Il solo _Don Anna_, che aveva naso da
+canonico, nutriva qualche dubbio in proposito, ma non osò mai
+manifestarlo neanche agli intimi amici.
+
+Il ghiotto prelato doveva al Majocchi più di duemila e seicento
+franchi per vari generi di commestibili consumati nella bottega.--Egli
+amava troppo le lingue di Zurigo e i _mascarponi_ di Codogno, per
+disgustare un creditore, il quale era pronto a _notare_ per tempo
+indeterminato.
+
+
+XLVII.
+
+I funerali di Bartolomeo De-Majocchi si celebrarono a Gerusalemme con
+pompa non più veduta, e nella epigrafe piramidale esposta sulla
+facciata del tempio, il di lui nome per la prima volta si vide
+accompagnato col titolo di conte.
+
+Fatto è, che dopo la morte dell'istitutore, il negozio detto della
+_Bolognesina_ restò chiuso parecchi giorni per riaprirsi sotto la
+nuova ditta Barabba e Compagni. La vedova De-Majocchi si ritirò dal
+commercio cedendo la bottega e l'avviamento al suo primo garzone di
+macelleria. Maritò l'unica figliuola al figlio primogenito del
+governatore cav. Ponzio Pilato, indi lasciò Gerusalemme per chiudersi
+in una sua villa sul lago di Como, dove fino alla morte attese agli
+esercizi spirituali in compagnia di un frate gesuita.
+
+La De-Pilato, unica ereditiera dell'immensa fortuna, menò
+brillantissima vita, continuando la tradizione paterna quanto a
+condotta politica e religiosa. Le sue sale erano convegno della più
+eletta aristocrazia e dei più alti dignitari ecclesiastici. E quando
+ella, per capriccio o per spirito di opposizione, rifiutava di
+concorrere a qualche opera pia, o negava il solito tributo alla _Cassa
+di San Pietro_, i preti non mancavano di ripeterle: vostro padre....
+quello sì, ch'era un sant'uomo... e Dio gli ha dato del bene!...
+
+
+XLVIII.
+
+Qui la nostra istoria finisce--e noi ci ritiriamo senza aggiungere
+commenti, lasciando che il lettore formoli spontaneamente il suo
+concetto morale per applicarlo alle difficili emergenze della vita
+pratica.
+
+Abbiamo scritto con verità e con giustizia.--Se qualcuno credesse
+scorgere in questa biografia qualche errore di nomi o di date, o
+qualche madornale anacronismo, venga per le spiegazioni e per le
+rettifiche, a fare una visita al nostro domicilio. Ovvero, senza
+prendersi questo incomodo, giri un'occhiata intorno a sè; cerchi,
+fra i suoi conoscenti ed amici gli uomini che, sôrti dal nulla,
+si fecero potenti, che divenuti potenti ottennero fama di
+galantuomini ed ebbero maggior agio di fare il birbone... Lettori,
+confessatelo--nella vita di Giuda che io vi ho narrata l'anacronismo
+non può sussistere--perocchè i Giuda sieno le figure predominanti di
+tutte le epoche--ed abbiano un tipo troppo marcato perchè la storia
+possa sfigurarlo od esagerarlo.
+
+
+
+
+_I drammi del mio giardino_
+
+
+La giornata era caldissima. Le abitatrici del gran formicaio giacevano
+inoperose e assonnate nelle loro piccole celle.
+
+Poco dopo il tramonto del sole, Febbrajola--una grande formica, per
+età e per senno autorevolissima--dava la sveglia ad una delle sue
+figliuole predilette.
+
+--Su! andiamo!... Usciamo dalla città!... L'aria si è rinfrescata, e
+una breve escursione fuor dalle mura ci farà bene alla salute.
+
+Apriletta, la giovane formicuzza, non si fece pregare. Di là a poco,
+madre e figlia si dirigevano conversando verso la serra dei limoni.
+
+Esse attraversavano una bella aiuola tutta in fiori. I moscherini e i
+piccoli ragni si agitavano fra le pianticelle in cerca di nutrimento.
+Dappertutto un gran moto, una gran gioia, una gran festa
+nell'assalirsi, nello schermirsi, nel divorarsi a vicenda. Apriletta
+si arrestava tratto tratto a contemplare quegli episodii della
+distruzione e della morte, dai quali perpetuamente si genera e si
+mantiene la vita dell'universo. Giovane, inesperta, fidente nelle
+proprie forze, ella non poteva rassegnarsi a frenare i suoi istinti
+aggressivi in presenza di quella ricca cacciagione.
+
+Per giungere alla serra, conveniva sorpassare un muricciuolo coronato
+da una ventina di geranii. Compiuta la salita, Febbrajuola si adagiò
+colla figlia sull'orlo di un vaso, e all'ombra delle foglie olezzanti
+così prese a parlare:
+
+--Che bella prospettiva! Quale incantevole paesaggio! Come sono
+cresciuti questi alberi, dall'ultima volta che ho traversato la
+foresta! Qualche giorno, se Iddio mi tiene in vita, torneremo qui
+colla intera famiglia. Faremo un buon pranzerello sotto una di queste
+foglie. Porteremo con noi quattro bei capponi verdi del gran rosaio.
+Le nostre schiave troveranno ben modo di trascinarli fin qui.
+
+--Ah! sono pur deliziosi a mangiarsi quei cari capponi verdi! Ma credi
+tu, cara mamma, che noi potremo sempre trovarne sul grande rosaio?
+Ogni anno i nostri ne fanno tanta strage!... Non è a temersi che la
+specie venga costrutta?
+
+--Ciò non potrà accadere, risponde gravemente Febbrajuola; quel Dio
+che ci ha create e costituite regine dell'universo, non cesserà di
+provvedere ai nostri bisogni ed ai comodi nostri. Benediciamo il
+Signore, figliuola mia! Benediciamolo in ogni ora, in ogni istante
+della vita! Questo bel sole, che ogni anno ricomparisce sull'orizzonte
+per illuminarci; questa meravigliosa varietà di alberi così ricchi di
+dolci frutti e di sughi corroboranti; questa infinita famiglia di
+animali; infine, tutto quanto ne circonda, tutto non fu creato per
+l'utile nostro?...
+
+--Ma perchè? ma perchè? replicava Apriletta con quell'insistenza
+curiosa che è propria dei fanciulli...
+
+--Perchè noi, a differenza degli altri animali, siamo dotati della
+ragione che è un riflesso della divinità...
+
+--Ma cos'è questa ragione?... Come si fa a provare che tutti questi
+animali, più grandi, più belli, più forti di noi?...
+
+--Le son domande coteste?.... Sta a vedere che il tuo piccolo cervello
+è già guasto dalle mostruose, esecrabili teorie di quei nostri
+filosofanti, i quali pretenderebbero degradare la formica, l'essere
+superiore, l'essere pensatore ed immortale, al livello dei bruti
+irragionevoli!... Vergognati, figliuola!... E quando ti si affacciano
+di tali dubbi, volgi uno sguardo alle opere gigantesche, ai monumenti
+imperituri creati dal nostro genio... Le nostre città, le nostre
+strade, le gallerie sotterranee, gli acquedotti, i magazzeni delle
+vettovaglie, tutto attesta la supremazia della specie formicola, tutto
+riflette la luce di una intelligenza animata dalla favilla divina.
+Quanto ordine nei nostri rapporti civili! quanta sapienza nelle nostre
+leggi, nelle nostre istituzioni! Spontaneamente consociate e vincolate
+da patti sapientissimi, l'unione ci fornisce una forza a cui nulla può
+resistere. Noi dominiamo gli elementi, noi soggioghiamo le belve più
+feroci. Jeri... non hai veduto la bella fine di quell'immane e
+mostruoso grillo che osò sfidarci nel formicaio?... In meno di un'ora
+ei rimase spolpato.... Ma è tempo, figliuola mia, di rimetterci in
+cammino; la notte è vicina.... Mi fu detto che al di là della montagna
+è venuta a stabilirsi da qualche tempo una colonia di formiche
+rosse... Profittando del numero, quelle selvaggie potrebbero assalirci
+e noi avremmo la peggio.--Dunque: occhi in avanti e piede lesto!...
+Andiamo, figliuola!
+
+--Sono dunque ben cattive le _rosse_!--riprese Apriletta, stringendosi
+ai fianchi della madre.
+
+--Tristi come la polvere persiana! È ben vero che esse pure fanno
+parte della grande famiglia degli animali ragionevoli--ciò non può
+mettersi in dubbio--ma siccome il loro intelletto è di un grado
+inferiore a quello della nostra razza, noi dobbiamo, quando il numero
+e le circostanze ci favoriscano, combatterle e sterminarle. Gli è ciò
+che fecero i nostri valorosi antenati allorchè vennero a stabilirsi in
+questo bell'angolo di terra, così fertile e propizio alla speculazione
+commerciale. La piccola tribù di indigene rosse che da tempo
+immemorabile occupava la provincia, fu distrutta dai nostri eserciti
+al grido di libertà e di progresso!... Noi rimanemmo padroni del
+campo--la civiltà trionfò delle barbarie, e i simboli della nostra
+religione presero il posto degli idoli abbattuti.
+
+Febbrajuola era in vena di sermonare. Lungo il cammino, ella andava
+descrivendo a sua figlia la vastità meravigliosa dell'universo, che
+per lei si comprendeva in quattro pertiche di giardino. Ricordava
+uragani, e cataclismi, e terribili pestilenze, e guerre sanguinose.
+Apriletta ascoltava con meraviglia e terrore. E tratto tratto le due
+viaggiatrici si arrestavano, piegavano le ginocchia, e recitavano un
+versetto del _Te Deum_. Febbrajuola pretendeva che l'essere campata da
+tanti pericoli, e l'aver sopravvissuto a tante migliaia di vittime,
+era una prova _visibile_ della speciale predilezione accordatale dal
+supremo dominatore dell'universo.
+
+Fu in una di quelle soste, a metà di un versetto latino, che Apriletta
+mandò un grido straziante:
+
+--Aiuto!... Soccorso!...
+
+Febbrajuola accorse, e immemore di sè stessa, si lanciò dentro un
+vortice di sabbia dove la figlia si andava sprofondando. Ma ogni
+soccorso era vano. Apriletta era già quasi scomparsa. La sabbia
+oscillava. Un inesplicabile movimento sotterraneo cospirava ad
+inghiottire le due sventurate.
+
+--Madre, mia buona madre! gridava Apriletta con voce strozzata; una
+mano di ferro mi stringe il fianco... Io mi sento morire...
+
+--Noi siamo perdute! rispondeva Febbrajuola fra i singulti della
+morte; questo vortice è la tana del fiero leone, e io pure mi sento
+trafitta dal suo mortifero dardo. Addio, mia buona Apriletta! Noi ci
+rivedremo fra poco nella patria dei beati, ove le nostre anime
+vivranno immortali!...
+
+Uno sbruffo violento di polvere involse le due formiche. Di là a pochi
+istanti entrambe si giacquero nelle tenebre, esauste di sangue e di
+vita.
+
+Il panciuto ragno della caverna, terminato il suo pasto, si assise fra
+le due pellicole dissanguate, e incrociando le zampe in sull'addome,
+russò beatamente una giaculatoria. E accingendosi a ricomporre i
+granelli di sabbia in sugli orli del trabocchetto: Son pure,
+esclamava, son pure gli stupidi animaluzzi queste formiche! Fanno
+pietà!... Quale disgrazia... nascere irragionevoli!... E qual debito
+per noi di render grazie alla provvidenza per averci distinti dagli
+altri esseri viventi... col lume divino della ragione!
+
+Così parlando, il ragno-leone aveva finito di riassettare il suo
+agguato e già stava per sprofondarsi nelle viscere della sabbia,
+allorquando un galletto del Giappone, spiccatosi dal terrazzo, gli fu
+sopra col becco, e giù per la gola come un granello di melica.
+
+--Cattivo cuore! esclamò una gallinetta sentimentale che sedeva poco
+lungi.--C'è tanto grano al pollaio... e tu non cessi di incrudelire su
+questi poveri animaluzzi.... Via, Crestalunga! se è vero che mi vuoi
+tanto bene... se brami di conservarti il mio amore, cessa dal
+perseguitare, tormentare e distruggere tante creaturine innocenti.
+
+--Sentimenti che ti onorano! rispose Crestalunga, accarezzando
+coll'estremo dell'ala la coda della sua innamorata.--Ma... d'altra
+parte--permetti che io te lo dica--pregiudizii!.... Questi animaletti,
+privi di ragione come tu sai, e dotati di un'anima tanto inferiore
+alla nostra...
+
+Ma l'orgoglioso galletto non ebbe tempo di sviluppare il suo sistema
+filosofico, che d'un tratto si sentì agguantare per l'ala da una mano
+tenace.
+
+--Vieni qua, la mia bella bestiolina!.... Mi duole proprio di doverti
+ammazzare... Che vuoi?... Il padrone mi ha dato degli ordini
+precisi... Zitto! zitto, carino!... ecco!... tutto è finito!...
+
+E il mio cuoco gettò sul tavolo il galletto strozzato, lo coperse di
+un panno bianco, e accesa la pipa, andò in giardino a sdraiarsi
+sull'erba.
+
+Frattanto la notte si avanzava e il sopravvenire delle tenebre
+ridestava alla vita le piccole sfingi, i baccherozzi, le zanzare, le
+lucciolette, le farfalluccie vespertine, infine tutti gli insetti
+nemici della luce.
+
+Strani, misteriosi sussurri uscivano dagli arbusti e dall'erbe. Due
+zanzare, partite dai canneti del lago, volavano verso il giardino. Il
+loro canto era un saluto alla notte, un rendimento di grazie al
+supremo Creatore... delle tenebre.
+
+--Oh! vedi il bel promontorio!... Moviamo per colà!... Vedrai che
+troveremo del cibo!
+
+Detto, fatto. Le due zanzare sforzarono il volo e in men ch'io nol
+dica toccarono la meta.
+
+--Presto!... non perdiamo tempo!... si scandagli il terreno!...
+
+--Fuori le pompe!
+
+--Oh! la buona...la deliziosa sorgente!
+
+--No... non m'inganno.... questa è veramente la terra promessa. Come è
+saporito questo latte!
+
+--Come è soave questo vino!...
+
+--Inebbriamoci... Ciò farà piacere al buon Dio!...
+
+Le due zanzare, gonfie di nutrimento, si assisero sull'estrema punta
+del promontorio e sciolsero il loro inno di grazia.
+
+Il qual promontorio (è bene che i lettori lo sappiano) era il naso del
+mio povero cuoco, che dormiva beatamente sotto un albero di fico.
+
+
+FINE.
+
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Libro bizzarro, by Antonio Ghislanzoni
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LIBRO BIZZARRO ***
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+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
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+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
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+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
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+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
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+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
+
+
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+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
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+works.
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+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
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+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
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+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
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+This eBook, including all associated images, markup, improvements,
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