diff options
| -rw-r--r-- | .gitattributes | 3 | ||||
| -rw-r--r-- | 18008-8.txt | 3922 | ||||
| -rw-r--r-- | 18008-8.zip | bin | 0 -> 71521 bytes | |||
| -rw-r--r-- | LICENSE.txt | 11 | ||||
| -rw-r--r-- | README.md | 2 |
5 files changed, 3938 insertions, 0 deletions
diff --git a/.gitattributes b/.gitattributes new file mode 100644 index 0000000..6833f05 --- /dev/null +++ b/.gitattributes @@ -0,0 +1,3 @@ +* text=auto +*.txt text +*.md text diff --git a/18008-8.txt b/18008-8.txt new file mode 100644 index 0000000..7dba3fa --- /dev/null +++ b/18008-8.txt @@ -0,0 +1,3922 @@ +The Project Gutenberg EBook of L'Amuleto, by Neera + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: L'Amuleto + +Author: Neera + +Release Date: March 17, 2006 [EBook #18008] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK L'AMULETO *** + + + + +Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano at +http://www.braidense.it/dire.html) + + + + + + MILANO, MDCCCXCVII + + + L'AMULETO + + + ROMANZO + DI + NEERA + + + MILANO + L. F. COGLIATI, Editore + 1897. + + + + Tip. Editr, L. F. Cogliati + Sezione nel Pio Istituto pei Figli della Provvidenza + Piazza Filangieri, 3. + + + Diritti di traduzione riservati all'autore + + + + +L'AMULETO + + + + +Quando morì carico d'anni e d'onori il generale Maurizio di Rocca +Tournion, un piemontese di vecchia razza che aveva fatte le sue prime +armi in Crimea e diventò poi tanto celebre nelle guerre fortunose +della nostra indipendenza, i suoi eredi che erano parenti lontani, si +divisero le suppellettili del suo piccolo appartamento da scapolo. Ad +uno di essi toccò fra le altre cose un astuccio di una forma bizzarra +in cuoio lavorato, evidente provenienza di qualche bazar di Oriente. +L'astuccio era largo poco più di un palmo, chiuso con un cordoncino di +seta stinta ed emanava un profumo misto di essenza di rosa e di +tabacco fino. In un angolo dove gli arabeschi del cuoio avevano +lasciato un breve spazio, erano state impresse a secco due spade +incrociate sormontate da una rosa. Fra il raso della fodera c'era un +manoscritto, un centinaio di foglietti di carta sottile, resistente, +coperti con una di quelle calligrafie nervose non larghe nè alte come +porta oggi la moda, ma spezzate, minute, eppure non prive di una +intima eleganza che noi dobbiamo cercare, per farcene una idea, nelle +lettere delle nostre bisavole. Il testo era in francese. Poche note a +matita traversavano i margini--scritte queste dalla mano pesante del +generale. Del generale era pure un foglio congiunto al manoscritto a +guisa di prefazione e di schiarimento; prova che il defunto ci teneva +e che se avesse pensato a fare testamento, il misterioso manoscritto +avrebbe avuto probabilmente una destinazione diversa che non quella di +cadere sotto gli occhi del pubblico. + +Ma ecco senz'altro le parole del generale. "Avevo vent'anni. Sotto le +mura di Sebastopoli la vita andava con un treno d'inferno: guerra, +gioco e vino. Ci si coricava senza sapere se al domani si avrebbe +potuto fare lo stesso, incerti d'ogni ora, d'ogni minuto, avendo la +morte sulla soglia e bivaccando nelle nostre tende con una +spensieratezza fatalistica per cui qualcuno di noi perdeva in una +notte metà della sua sostanza. Nessuno pensava all'avvenire. La punta +delle nostre baionette, la bocca dei nostri cannoni, tutto era lì. Il +mio capitano salutava sempre l'alba con queste parole: Buon giorno, +madama Morte, è oggi che mi prendi? + +"Io non ricordo nella mia vita un tempo più pazzo e più eroico di +quello. + +"Un giorno, in un periodo di tregua, il pranzo che ci accolse tutti +insieme per festeggiare l'onomastico del nostro colonnello prese, +dalla solennità della circostanza e dal momentaneo riposo, un +carattere di ricevimento mondano che fece penetrare sotto la tenda un +soffio della patria lontana, delle nostre famiglie, delle abitudini +care e signorili della nostra infanzia. C'era un mazzo di fiori sulla +tavola, se non mi sbaglio; ma quello di cui sono sicuro, è che un +sottotenente lesse dei versi. Avendo perduto la sera prima fino al mio +ultimo soldo mi trovavo nella migliore disposizione per fare dei +brindisi e non a parole soltanto. + +"Col crescere dell'allegria i discorsi si portarono sulle donne. Io, +avendo già molto brindato alla salute del colonnello, mi trovavo +sprovvisto di argomenti sentimentali e inforcai lì per lì un tema +sulla inferiorità della donna sostenendo che non sa amare se non in un +modo meschino, gretto e privo di poesia. Lanciai anche con molta +energia e discreta fortuna alcuni aforismi di questo genere: L'amore +della donna è come la spuma dello sciampagna, se non si beve subito +ricade sul piede del calice. La donna non ama che per vanità, per +trovare una conferma della sua bellezza. La donna ecc. ecc. + +"Ero all'apice de' miei trionfi oratori, quando mi accorsi di un +personaggio che non avevo visto prima; me ne accorsi per la profonda +tenacia dello sguardo che teneva fisso su di me, con una espressione +inquietante, dove si poteva leggere tanto la disapprovazione quanto +una non celata simpatia. E veniva quello sguardo dagli strani occhi +bizantini, pieni di mistero, nerissimi, di un vecchio aitante nella +persona, altero nel portamento, con una occulta sovranità di pensiero +che si tradiva nel gesto regale, nella maestà tranquilla degli atti, +nel corruscare delle pupille. + +"Domandai al mio vicino chi fosse quell'ignoto commensale, ma non me +lo seppe dire o lo dimenticai. In realtà dimenticai molte altre cose +di quel pranzo memorabile. Dopo il cognac noi giovani formammo un +gruppo a parte e quando mi mossi non vidi più al suo posto il vecchio +dagli occhi nerissimi; tuttavia, forse per una allucinazione della mia +mente esaltata, mi pareva che qualche cosa di luminoso fosse rimasto +al di sopra del suo posto vuoto. + +"Il giorno dopo stavo fuori della tenda, non ancora perfettamente +snebbiato dai fumi della sera prima ed ero malinconico. Pensavo a mia +madre; mi pareva di vederla nella sua poltrona di velluto verde, così +bella ancora e così interessante nel suo pallore di donna delicata, +volti il cuore e la mente all'unico figlio che adorava e che si +trovava tanto lontano. Per la prima volta la morte mi si presentò +sotto il suo terribile aspetto di divisione eterna. Potevo morire +senz'aver riveduto mia madre, e lasciarla sola nel mondo, sola a +piangermi! Tenevo il gomito appoggiato sul ginocchio e la fronte sulla +mano, per cui non Lo vidi avvicinarsi, ma Egli mi raggiunse, e mi +toccò sulla spalla--Egli, il vecchio. + +"La stessa espressione di rimprovero triste e dolce stava sul suo +volto. Mi alzai di botto, quasi obbligato a mettermi in una attitudine +di rispetto davanti a quell'uomo singolare. + +"--Fanciullo--Egli disse con voce tenera e grave--ieri voi avete +bestemmiato. + +"--È vero,--risposi, chinando la testa perchè nel ricordare i discorsi +del giorno prima sentivo salirmi una vampa di rossore. + +"Il vecchio sempre tenero e grave, senza mostrare di accorgersi del +mio turbamento, soggiunse: + +"--Siete così giovane! + +"Queste erano le parole di mia madre. Sì; ella pronunciava spesso le +identiche parole passandomi nei capelli la sua mano sottile. In quel +momento, già disposto dai pensieri precedenti, ebbi un brivido. Non ho +vergogna a confessarlo; ero commosso, come preso nella rete di un +fascino sopranaturale. + +"--Pensate a vostra madre?--soggiunse Egli con una penetrazione che +già non mi meravigliava più.--È in suo nome che vi prego di accettare +questo ricordo. Nei nostri paesi si crede ancora alla virtù degli +amuleti. + +"Mi porse il piccolo astuccio di cuoio contenente il piccolo +manoscritto; e siccome io guardavo dubbioso ora il dono ed ora il +donatore, disse: + +"--La storia che leggerete in questo manoscritto è assolutamente vera. +Non mi chiedete il nome dei personaggi, nè il luogo, nè il tempo; +questo non vi occorre. Occorre a voi sapere che in tal modo amò una +donna. + +"Pronunciate queste ultime parole si allontanò così rapidamente che +non potei soggiungere nulla e rimasi col curioso amuleto tra le mani, +ricordo materiale di una avventura che altrimenti mi sarebbe parsa un +sogno. Aspettai invano di rivedere il misterioso vecchio. Il giorno +seguente si riprese l'attacco della fortezza e non pensai più a lui, +cacciando l'astuccio di cuoio in fondo al bagaglio. + +"La prima persona che lesse l'anonima storia raccolta in questi fogli +fu mia madre. Io la posi sul suo grembo il giorno del mio ritorno ed +ella mi disse poi che ne era rimasta molto colpita e commossa. Si +fecero insieme delle induzioni, ma senza poter stabilire precisamente +nulla, nè sulle persone, nè sui luoghi, nè sul tempo. Dopo tutto il +vecchio aveva ragione. Che cosa importa?" + + + + +Il Manoscritto + + +So il mese--era febbraio--e la giornata:--una giornata splendida--e +l'ora. Era l'ora in cui il mio salotto divampa così stranamente colle +sue cortine di seta rossa di contro al sole e i mobili cupi, quasi +austeri, sembrano animarsi di un occulto ardore in quella atmosfera di +fiamma. + +Mi trovavo in piedi accomodando dei fiori in un vaso; il mio piccolo +Alessio, seduto sul tappeto cantarellava colla sua vocetta tanto +commovente: + + M'alzo col sole della mattina, + mando una prece dal core a Dio. + +--Alessio--gli dissi--sta zitto un momento; mi sembra di aver udito +dei passi. + +--Sarà Pietro. + +--No, non credo che sia Pietro. Aspetto nostro cugino, sai, il signore +della Querciaia. Sarai gentile con lui, nevvero? + +--Mi piace la Querciaia--riprese il mio bambino--perchè vi sono tanti +uccelletti sulle piante. + +In quel momento Pietro sollevò la portiera e Lo introdusse. + +Questo mio parente non lo avevo mai veduto. Egli era stato prima in +collegio, poi all'estero; ricordavo sua madre morta l'anno prima e che +era una angelica creatura, ma di lui non avevo mai visto neppure un +ritratto. Solo mi era giunta la fama del suo ingegno ed era questo che +mi preoccupava un poco. Abituata ad una esistenza meschina, sempre +sola col mio bimbo, con Pietro e colla vecchia Orsola, lontana da +qualsiasi centro intellettuale, da qualsiasi parvenza di società, che +cosa avrei detto a questo giovane culto e distinto? + +Per fortuna, siccome mi trovavo già in piedi a mezzo del salotto, non +fui molto impacciata nello stendergli la mano e Alessio che si alzò +subito e venne a nascondersi fra le mie gonne mi fornì l'argomento del +discorso. + +Così di primo acchito non posso dire che mi fosse riuscito nè +simpatico nè antipatico, ma certo mi parve non comune e guardandolo +bene lo trovai bello di una bellezza fiera e delicata insieme. + +Egli pure mi guardò senza spavalderia con un'attenzione minuziosa e +seria. + +Di mio marito non disse una sola parola. Sapeva senza dubbio che egli +viveva quasi sempre lontano da me, ma avrebbe potuto chiedermi sue +notizie; almeno mi parve che dovesse farlo. Mi domandò invece come +passavo il mio tempo e se leggevo. Leggere? Ciò mi sorprese un poco. +In realtà guardandomi attorno, non vedevo alcun libro nel mio salotto. +Mio marito aveva dei libri nella sua camera, ma non mi ero mai +interessata di sapere che cosa fossero. Gli dissi che Alessio mi +occupava molto, che cucivo tutti i suoi abiti e coltivavo anche +discretamente i fiori del mio giardino; poi facevo i conti di casa con +Pietro e ripassavo la guardaroba insieme all'Orsola. + +--Tutta la vostra vita è qui?--chiese Egli con un accento che mi parve +racchiudesse un recondito disprezzo. + +--Ho anche i miei poveri. + +--Ah! + +Dopo questa esclamazione fatta in tono reciso e freddo comprese forse +di aver sbagliato, perchè si affrettò a dirmi qualche cosa di gentile, +chinandosi ad accarezzare il mio bambino. + +--Vicini non ne abbiamo, nevvero? + +--No. I soli vicini siamo noi due. + +Sorrisi dicendo così ed Egli pure sorrise rivelandomi una espressione +nuova del suo volto e della sua anima. In quel momento non sentii più +soggezione e mi sembrò allora che egli fosse proprio mio parente. + +--Siamo i soli vicini di campagna, e siamo anche i soli nella +famiglia. Ci deve ben essere qualcun'altro, uno zio, credo?... + +--Sì, che ha fatto un cattivo matrimonio. Sua moglie si è comportata +molto male con noi. È una donna ambiziosa e invidiosa; fa apposta a +venire nella nostra chiesa alla domenica per umiliarci e per +costringerci a cederle il banco che.... + +--Di grazia, lasciamo queste volgarità. Cara cugina, nè a me nè a voi +non devono interessare affatto. Vi pare? + +Arrossii a queste parole, rammentando quante volte avevo tenuto quel +discorso con Orsola. Egli ebbe il buon gusto di non accorgersene e +gliene fui immensamente grata. + +Poi incominciò a parlare de' suoi viaggi. Siccome io ne presi +occasione per deplorare la mia vita solitaria dicendo che nei viaggi +si imparano molte cose, Egli soggiunse: + +--Le sole cose necessarie a sapersi si possono imparare in qualunque +solitudine. I viaggi aggiungono certamente qualche dote allo spirito +ma non è l'importante. L'importante è sempre dentro di noi. + +Anche questo mi sorprese. Io non mi sarei mai immaginata che un uomo +della buona società osasse contraddire così apertamente una signora +alla sua prima visita. + +--Resterete per un po' di tempo alla Querciaia? + +--Per molto tempo. Potrò anche stabilirmivi se per esempio trovassi +una donna ideale, una moglie degna di me. + +Spalancai gli occhi senza dir nulla, ed Egli soggiunse con quel suo +sorriso che rendeva dolce qualsiasi parola, come se vi gettasse sopra +una luce: + +--Vi sembro orgoglioso? ma bisogna essere orgogliosi, è il principio +di tutte le virtù. + +--Ho sempre inteso dire il contrario. È l'umiltà che è virtù. + +--Errore, errore. + +Si accorse di avermi scandalizzata e disse subito: + +--Noi dobbiamo almeno conoscere le nostre forze, di questo converrete; +sopratutto quando si tratta di scegliere il compagno o la compagna +della intera vita. Vi sembra bella l'umiltà che ci fa accettare un +essere indegno di noi, nostro inferiore, che ci darà dei figli dei +quali forse dovremo arrossire? + +Guardai con angoscia il mio Alessio, tanto bello e tanto buono. Il +piccolo amore, essendosi accorto del mio sguardo pieno di tenerezza e +di terrore, mi tese i suoi braccini ed io me lo strinsi al seno con un +impeto straordinario. + +--È carino questo fanciullo--disse Egli posandogli una mano sulla +testa--ma ecco che i vostri occhi scintillano di orgoglio materno; +cara cugina, non avete paura di far peccato? + +Avevo voglia di ridere e di piangere insieme. Mi sentivo un gruppo +alla gola e un formicolio nelle vene, come se vi si fosse infiltrato +un licore nuovo. + +--Del resto--mormorò crollando il capo, quasi rispondendo a un +invisibile interlocutore--è naturale che sia così. + +--Voi dovete giudicarmi molto sciocca e molto semplice. + +--Semplice sì, sciocca no. + +Come mai questa asserzione che non conteneva il più lontano +complimento, che era appena educata e niente più, mi riempì di uno +strano giubilo? Avevo forse bisogno che venisse lui ad assicurarmi che +non ero sciocca? A buon conto ripresi: + +--Ma le persone semplici non vi devono piacere molto. + +--Avete ragione, non molto. + +--Grazie. + +--Non c'è di che. Vi ho voluto dimostrare i pericoli della semplicità. +Potete immaginarvi che io mi lasci sfuggire nessuna occasione per +insegnare quel poco che so alle persone che mi interessano? + +--Ma io--risposi prontamente--mi rifiuto a ispirarvi il benchè minimo +interesse. + +--Ciò non sta in voi. + +--E perchè? + +--Perchè la simpatia è affatto libera. Vi è permesso di chiudermi la +vostra porta (mi darete anzi a questo proposito i vostri ordini +formali) ma non potete impedirmi di pensare a voi e di adoperarmi per +il vostro bene. + +--Mi sembrate un originale. + +--E sia. Vedete che non mi offendo. È già un buon principio per +restare amici. + +--Io, se dovessi avere un amico vorrei che fosse principalmente buono +e poi affezionato, devoto e compiacente anche, disposto a sopportare i +miei difetti--perchè non è questo il maggior pregio dell'amicizia: +compatirci reciprocamente? + +--Ho il dispiacere di dovervi contraddire ancora. Direte che la colpa +è mia, ma ciò non mi impedirà di pensare che è vostra. Cara cugina, +avete delle idee orribilmente tarlate. Pare impossibile che una così +graziosa testolina racchiuda un simile museo di ferravecchi. + +--Come? La bontà, la devozione, la fedeltà, la tolleranza, la +compiacenza... + +--...la gentilezza, la pazienza e aggiungiamone pure ancora una mezza +dozzina, delle vostre virtù, vedete che le conosco; ebbene non sono +queste le qualità della vostra cameriera (come si chiama? Brigida, +mettiamo) e di quell'ottimo Pietro che venne ad aprirmi l'uscio e che +si ricorda di avermi visto piccino? + +--Orsola e Pietro--esclamai quasi ferita da quella punta di ironia che +sembrava colpire queste mie vecchie affezioni--sono certamente le +migliori persone che io conosca. + +--Ve l'ho forse negato? Piacciavi rammentare che sono stato +precisamente io a caricarli di tutta quella corona di virtù, è vero o +no? + +--E allora? + +--Allora torniamo all'argomento. Voi desiderate nell'amico le stesse +qualità dei vostri servitori? + +--Le qualità appartengono indistintamente a tutti. + +--Abbiate pazienza e rispondetemi categoricamente. Desiderate +nell'amico le qualità di Orsola e di Pietro? + +--Perchè no? + +--Dunque sì? + +--Ebbene sì. + +--Ebbene no, no, no! Comprendo, badate, comprendo benissimo che la +devozione, la bontà, la tolleranza possano essere il maggior risultato +nei rapporti tra servitori e padroni; che ad ogni modo questi ultimi +debbano apprezzarli assai, ma io chiedo ben altro al sentimento che +riunisce due esseri eguali, senza scopo di lucro nè di interesse. Dove +sarebbe l'idealità dell'amicizia se questa si limitasse a una dolce +tolleranza e ad una amabilità benevola? Questo è ciò che si fa nel +mondo, lo so bene e voi pure ve ne accontentereste. Quattro +chiacchiere, una passeggiata, una colazione fatta insieme, la scelta +dello stesso sarto e il gusto per la stessa musica, ecco secondo voi +l'amicizia! Ci vuole altro vi dico, altro, altro. Che me ne farei di +un amico che non dovesse contribuire al mio miglioramento, al mio +innalzamento? All'amico, pensate, dobbiamo dare qualche parte +dell'anima nostra, aprirgli questo sacrario immacolato e farlo +riposare nel nostro cuore. L'amicizia è metà dell'amore, è qualche +volta tutto l'amore: _una cosa grande!_ + +Pronunciò queste ultime parole con un accento profondo che mi diede un +brivido. Seguì un lungo silenzio. + +--Dunque devo tornare?--disse mio cugino alzandosi lentamente. + +Mentre stavo per rispondergli, interruppe: + +--Vi prevengo che sono poco tollerante, mediocremente buono, gentile a +scatti e che non mi impegno per la fedeltà. + +--Allora farete quello che vi aggrada--gli risposi, sforzandomi di +sorridere. + +--Grazie del permesso. + +Si inchinò molto ossequiosamente ed era sul punto di allontanarsi +quando Alessio inciampando nel tappeto cadde a terra battendosi la +fronte. Gli strilli del mio bambino lo fecero tornare indietro e un +poco forse le mie esclamazioni di dolore e i forti baci e le tenerezze +che gli prodigavo per acchetarlo. + +--Che cosa è successo?--chiese con voce calma, gettando una rapida +occhiata al piccino.--Perchè piangi? Un uomo non deve piangere. + +Il mio bambino tacque subito e si pose a guardarlo cogli occhioni +larghi ancora bagnati. Egli sorrise e voltandosi verso di me, disse: + +--Non commovetevi troppo cugina se volete restare forte. + +Pochi momenti dopo io e Alessio, sollevando le cortine di seta rossa, +lo vedemmo allontanarsi lungo il viale e Pietro che entrava allora per +annunciarci che il desinare era pronto disse: + +--Che uomo s'è fatto! + +--Tu lo hai conosciuto, Pietro? + +--Oh! sì molto. Quando era ancora un ragazzetto veniva da queste +parti. Egli aveva una singolare predilezione per il boschetto di +acacie, in fondo al giardino; stava là delle ore intiere a scrivere +versi e il padrone diceva che quel ragazzo aveva molto ingegno. + +--Come va che io non lo ricordo? + +--La signora era troppo bimba allora; lo avrà visto ma non se ne +rammenta. D'altronde egli entrava poco in casa; avendone avuto il +permesso dal padrone passava il suo tempo nel boschetto delle acacie. + +La visita di mio cugino mi lasciò un'impressione che nei successivi +giorni di silenzio e di solitudine crebbe anzi che scemare. Egli avea +suscitato nella mia mente un tumulto di idee affatto nuove e quasi +risvegliato un senso nascosto, qualche cosa che dormiva in me, che +sembrava morto, che sarebbe forse realmente morto senza quella potente +evocazione. + +Alla domenica, in chiesa, Orsola che veniva sempre con me, mi mostrò +la mia cattiva parente sussurrando: + +--Veda che aria di sfida ha quella goffa! + +Ed io risposi, rischiarata da una luce superiore: + +--Non occupiamocene, Orsola. + +Nel ritorno dalla chiesa--era la fine di febbraio--mi parve di non +avere mai visto tanto limpido sole, nè così lieti gruppi di casolari +lungo la via e--questo fu senza dubbio un effetto della mia +immaginazione--prima assai del tempo inturgidivano i rami dei mandorli +dentro gli orti. + +--Orsola--dissi con uno slancio che mi veniva dal fondo del cuore--non +ti pare che la vita sia bella? + +--La vita, mia buona signora, non è nè bella nè brutta. È la vita. + +Avrei voluto che Orsola continuasse il suo discorso sviluppando il suo +pensiero, ma ella invece soggiunse scuotendo il fazzoletto sulle sue +scarpe nuove: + +--Quanta polvere! + +Tornata a casa la giornata non mi sembrò più splendente come prima. +Forse il sole si era nascosto; le cortine rosse del mio salotto non +ardevano di quel dolce colore di fiamma che gli dànno l'aspetto di un +tempio preparato per misteriosi riti. Anche qualche altra cosa mancava +al mio salotto. Io solevo passare le domeniche d'inverno giuocando con +Alessio, chiacchierando con Orsola e con Pietro finchè non fosse +giunta la stagione di raddrizzare i rosai e di preparare le sementi +nuove; ma quella domenica mi parve interminabile. + +--Pietro--dicevo di tanto in tanto--credo che abbiano suonato il +campanello.--Va a vedere. + +Pietro andava a vedere e riferiva: + +--Nessuno, signora. + +Raccontai ad Alessio una lunga favola; la favola del principe che era +stato trasformato in bestia e che doveva rimanere bestia finchè la più +bella fanciulla non si fosse innamorata di lui. + +--Questo è impossibile--diceva Alessio. + +Ed io:--perchè impossibile?--Se per esempio la fanciulla avesse capito +che sotto le forme bestiali c'era il principe? + +Ma Alessio non si interessava a questo problema. Io invece lo trovavo +di una bellezza che non m'era apparsa mai prima di allora. Quanto +dolore in quell'essere nobile oppresso da un destino inumano e quanta +gioia nell'istante della liberazione! Come egli doveva amare veramente +chi lo aveva così veramente amato! + +Prima di andare a tavola Orsola, tutta turbata, venne a dirmi che la +conserva di pere aveva preso la muffa. Ora mi ricordo benissimo che in +altre circostanze consimili io avevo diviso le pene di Orsola, ma +quella volta non mi fu possibile; cercai anzi di persuaderla che era +una disgrazia ben meschina. + +--Che daremo al piccino quando mangia alla sera il suo pezzetto di +pane? + +Così brontolava l'Orsola girando fra le mani il barattolo della +conserva. + +--Potremo ben dargli un po' di miele, non ti pare, Orsola? E se +mancasse il miele credi che non basterebbe un po' di burro sul pane? + +--Dio benedica la signora--esclamò Orsola--oggi trova tutto bello e +tutto buono! + +Effettivamente mi pareva che fosse zampillata dentro di me una +fontanella, una fontanella di gioventù e di vita; me la sentivo +sorgere dal cuore, precipitare sui polsi, dilagare sotto la pelle. Mi +venivano in mente cose alle quali non avevo mai pensato; mi +sorprendevo ad ascoltare nell'aria voci arcane e giulive, quasi un +coro di ore felici che mi venisse incontro; ed era tale la mia +compenetrazione col mondo invisibile che avevo qualche volta la +sensazione di sentirmi crescere dei fiori nelle mani, dei fiori sui +capelli. + +Un giorno stando alla finestra vidi passare mio cugino. Egli alzò il +capo e mi salutò molto garbatamente; l'indomani venne a farmi visita. + +--Come avete tardato!--gli dissi. + +--Avevo bisogno di vedervi per essere sicuro di non riuscire molesto; +per questo passai e ripassai ieri sotto le vostre finestre. La +facciata della vostra casa misura quaranta passi e il fianco +trentadue. Il palazzo della Bella nel bosco non era forse così vasto. + +Egli aveva un modo di parlare naturale e diceva le cose più sublimi +come le più umili semplicemente, collo stesso accento convinto e +persuasivo. Si guardò attorno e chiese: + +--Dov'è l'omino? + +Alessio sbucò di sotto una poltrona con un pulcinella in mano e le +guancie tinte di melassa. + +--Che faccia curiosa ha questo bimbo! + +--Orsola dice che assomiglia a suo padre e Pietro dice che assomiglia +a me. + +--Ecco una prova dell'acume dei vostri consiglieri. + +Pensai (pulivo nel frattempo la faccia di Alessio) che quando egli +nacque suo padre era a Parigi, secondo il solito; che alle mie +ardenti preghiere di ritorno aveva risposto che gli affari lo +trattenevano--quali affari, mio Dio?--che poi aveva visto una sola +volta suo figlio e che da due mesi mancavo di sue notizie. + +--Mi sembrate triste. + +--La solitudine è triste. + +--Come mai, in compagnia di Pietro e di Orsola? + +Oh che cattiveria! Sì, questa mi sembrò una cattiveria e una mancanza +di cuore. Presi dal tavolino il mio ricamo e infilai l'ago senza +rispondere. Io avevo forse desiderato la visita di mio cugino ed ecco +che la speranza tanto rosea si mutava in un'aspra realtà. Ero decisa a +non aprire più bocca; fu Lui che prendendo un gomitolo di seta celeste +e palleggiandolo nelle mani, disse: + +--Ho trovato alla Querciaia un disordine orribile. Mi piace +esteticamente quella vecchia fabbrica che ha i muri di una fortezza e +sui muri tante rose arrampicanti, e poi io sono sentimentale, sento +delle voci arcane in tutti gli angoli della casa dove i miei vecchi +sono nati e sono morti; ma, francamente, vi sono troppe ragnatele, +troppi topi e troppi usci che non chiudono. Ho impiegato sei giorni, +tanti quanti ce ne vollero per la creazione del mondo, a ordinare i +libri negli scaffali. I quadri sul solaio mi daranno un da fare +grandissimo; io non sapevo di avere tanti antenati alloggiati così +male. Mi sento sopratutto mortificato in riguardo di una leggiadra +bisavola bella come un amore, con certe maniche corte sopra un braccio +idealmente bianco e certe mani... così, come le vostre. Un topo le ha +portato via il fazzoletto ch'ella reggeva con due dita; oh come +metterei volontieri a quel posto il mio cuore, + + Al posto di una trina + Un cuore sanguinante.... + +I versi non sarebbero cattivi, ma sono falsi, il che è peggio. Il mio +cuore non sanguina affatto; è giovane, forte e gaio. Farò mettere la +mia bisavola, dopo accurati restauri, nel salotto e questo mi pare +tutto ciò che si può pretendere da un nipote. + +--Un nipote poeta--dissi, avendo potuto durante la sua divagazione +rimettermi un poco.--Anche il boschetto di acacie che sta in fondo al +mio giardino sa che siete poeta. + +--E voi come lo sapete?--chiese sorridendo. + +--Non vi è noto che le piante parlano? + +--Ah! sì è vero! La quercia disse una volta alla canna: perchè ti +pieghi così facilmente al soffio del vento? La canna abbassò la testa +mortificata; ma venne un forte uragano, la canna si piegò a tempo e la +quercia investita dal fulmine fu gettata a terra. + +--Perchè era stata superba!--esclamò Alessio trionfalmente. + +--Vedo che la mia favola non è nuova. + +--Racconto sempre delle favole al piccino. + +--Fate bene. Questi grandi insegnamenti in forma umile si imprimono +nella mente e appena che il terreno sia propizio dànno frutti +insperati. Quando io avrò dei figli li alleverò con un sistema affatto +semplice e patriarcale, tuttochè ispirato ad una moderna libertà di +concetti. Molti complicano l'educazione con una infinità di pratiche +inutili, spesso nocive, mentre sarebbe così facile educare nel +sentimento del bello e del vero. + +--Io prenderò presto un buon precettore per Alessio. + +--Ma dove lo prenderete? Una buona madre è rara, un buon padre più +raro ancora, un buon precettore quasi introvabile. Vi consiglierei di +stare al minor danno. + +--Che in questo caso sono io?... + +--Appunto; oh! ma un danno così minimo.... + +Egli pronunciò queste parole con una dolcezza che mi commosse. + +--Sono troppo ignorante, è vero. + +--Non occorre neanche una grande cultura per allevare un fanciullo e +farne un uomo. Quando si ha un'anima come la vostra si arriva a tutto +per sola forza d'amore. + +Aveva detto: _un'anima come la vostra_. Conosceva Egli la mia +anima? Questo dubbio mi turbò, ma per un solo istante: la confidenza +rinacque subito al suono della sua voce leale, al contatto delle sue +idee elevate sempre, anche quando non erano gentili. + +--Dovreste leggere un po'. + +--Oh! sì, volontieri!--esclamai con impeto. + +Egli stette in silenzio, meditando, con un baffo chiuso fra l'indice e +il pollice. Sembrava aver dimenticato dove si trovasse ed io mi +guardavo bene dal disturbarlo perchè sentivo che anche senza parole la +sua compagnia era preziosa. + +Finalmente disse: + +--Vi porterò io qualche libro. + +Si alzò per partire. + +--Non state più tanto tempo senza lasciarvi vedere, ve ne prego. + +--Dipenderà dal caos in cui mi sono cacciato. Vi immaginate voi ch'io +possa fare le cose a mezzo? La Querciaia è da rifare e bisogna +rifarla. In questi paesi non si hanno gli operai che si vogliono e in +molte faccende conviene ingegnarsi da sè. Conoscete un buon falegname, +per esempio? + +Discorrendo lo avevo accompagnato fino all'uscio. Una ondata di sole +entrò dalla porta aperta e Alessio si pose a battere le mani. + +--La primavera è venuta--disse Lui--non fiorisce ancora il vostro +giardino? + +--Oh! appena qualche giacinto. Andiamo a vedere. + +Discendemmo lo scalone tutti e tre e quando fummo nel viale mio cugino +si fermò a guardare il giardino ancora brullo ma colle aiuole già +smosse, preparate per la seminagione. + +--Sapete che è una posizione magnifica questa? + +--Non c'è male, abbiamo fin troppo sole. + +--Fra quindici giorni tutto sarà sbocciato qui; la Querciaia invece è +in ritardo. Ah! ecco il boschetto chiaccherino che divulga i +segreti.... + +Eravamo presso alle acacie e ci mettemmo a ridere discretamente, con +un intimo accordo che era tutto una dolcezza. + +--Quando i rami saranno verdi tornerete qui ad ispirarvi. + +--Non ho più tempo ora di fare versi. + +--Ma di essere poeta sì? Ho sempre pensato che si può essere poeti +senza scrivere versi. + +Egli mi guardò in un modo intenso e scrutatore, contento e quasi un +po' sorpreso di quello che avevo detto, come se superassi in quel +momento una sua segreta speranza. E l'aria intorno era divina, rotta +da lievi ondate di profumo che venivano dai giacinti. + +Alessio correva innanzi e indietro per il viale. + +--Alessio! non correre tanto, ti farà male. + +--Credete davvero che gli possa far male--disse mio cugino--o non +subìte voi pure l'impressione di tutte le donne, le quali sentono +istintivamente il dovere di occuparsi dei loro figli ma non avendo +lena di cercare ciò che potrebbe essere il loro vero vantaggio, si +appigliano alla lezione più comoda e più vicina? + +--O vicino o lontano ciò che interessa i nostri figli non è sempre il +nostro dovere? + +--Soave Mentore, mi inchino alla vostra saggezza, ma non abbiate paura +della corsa. Essa è una preparazione alla vita. + +Si levò il cappello per salutarmi e siccome io andava cercando qualche +altra parola prima di decidermi a quella di congedo, vedevo la sua +testa scoperta nel nimbo della luce e i suoi capelli che la brezza +sollevava con una morbidezza di mano amante. Non so perchè, ma trovavo +una soavità rara nel vedermelo davanti in quella attitudine di +rispetto, sì che la prolungai, dando forse anche a lui una sensazione +indefinita di piacere che mi parve di scorgere riflessa ne' suoi +occhi. + +E ancora, come la prima volta, la sua visita mi lasciò uno strascico +di gioia, una pienezza di idee, di orizzonti nuovi. Qualche cosa di +simile lo avevo provato nella mia primissima gioventù, risanando da +una grave malattia. Era, come allora, un risveglio di tutta la mia +sensibilità, un accorrere di forze e di desiderî verso una vita nuova, +o precisamente un incominciare a vivere. + +Per quanto volessi indagare nelle mie più lontane memorie non avevo +mai conosciuto nessuna persona che somigliasse a mio cugino; nessuno +mi aveva mai parlato nel modo che parlava lui. + +Veramente chi avevo io mai conosciuto oltre il mio povero padre quasi +infermo, i nostri contadini, qualche amico visto ben di rado, il +dottore, il curato e mio marito? + +Lontanamente nella mia infanzia si delineava il ricordo di un vecchio +signore che veniva qualche volta in casa nostra e che mio padre +chiamava un uomo superiore. Mi restò in mente questa parola per aver +udito mio padre che diceva alla mamma, in seguito ad una contesa di +parenti: "Ascoltiamo i consigli di*** che è un uomo superiore." Da +allora in poi mi misi a considerarlo attentamente tutte le volte che +veniva e mi restò impresso, più che il suo volto, l'espressione di +esso: certi movimenti di sdegno, certi altri di pietà, sopratutto una +attitudine costante di slancio e di distacco dalla terra. + +Non potrei dire che mio cugino somigliasse al signor***, molto più che +mio cugino era giovane e bello e il signor*** aveva i capelli bianchi +e le guancie infossate, ma pure se c'era un paragone possibile io +dovevo risalire fino a lui e ricordarmi la profondità di quegli occhi, +la luce di quel sorriso. Tutti gli altri uomini e donne, entrando in +una casa chiedono: Come va la salute? Poi discorrono del tempo, del +caro dei viveri, della epidemia dominante, dei fatti dei vicini e +dell'ultimo morto. + +In collegio mi avevano parlato, è vero, degli eroi greci e romani e in +chiesa dei nostri santi martiri; avevo anche letto in una Antologia +classica gli squarci dei migliori poeti, ma tutta questa gente era +così lontana da me che io non la potei mai rivestire di carne e di +ossa, nè pensare mai che fossero miei simili. + +Quando mi presentarono l'uomo che dovevo sposare mi parve, nella +limitazione de' miei confronti, quasi perfetto. A me, povera fanciulla +ignara, la sua disinvoltura di giovinotto elegante fece molta +impressione e poichè mi faceva regolarmente la sua corte credetti che +mi amasse. Forse, chi lo sa! mi avrà amata allora--quantunque io abbia +compreso di poi che quello non poteva essere il vero amore. Nemmeno un +anno egli stette con me; si annoiava della mia compagnia e della +solitudine campestre e appena ebbe la certezza del bambino che doveva +nascere tornò alle sue abitudini di società mondana e di viaggi. Mi +aveva promesso di darmi un appartamento in città per passare assieme +almeno l'inverno, ma se ne schermì sempre o con una scusa o +coll'altra; così senza scissure e senza ragioni il nostro matrimonio +si era quasi sciolto. Sulle prime avevo pianto assai e assai pregato; +mi ero umiliata a confessargli che non potevo vivere a quel modo, ma +poi non so come, la calma era venuta. + +La mia salute molto delicata (uno dei pretesti che egli accampava per +non condurmi in città) mi fece quasi trovare una felicità in quello +stato di rinuncia e mi ero fossilizzata così senza rimpianti e senza +desiderî. Mio figlio e i due vecchi domestici formavano tutta la mia +famiglia. Quante sere d'inverno ho passate con Alessio addormentato in +grembo e l'Orsola che mi raccontava per la centesima volta le nozze +de' miei genitori! Anche Pietro mi ridiceva gli aneddoti del tempo +passato; uno de' suoi favoriti era quello dei miei cinque anni, quando +egli mi aveva persuasa che si prendono i passeri ponendo loro un +granello di sale sulla coda ed io uscivo in giardino colle tasche +piene di sale. E rideva, rideva ancora il buon uomo! + +Dicendo a mio cugino che vicino a noi non c'era nessuno avevo +dimenticato le due figlie del defunto dottore, zitelle di quarant'anni +che non essendosi mai allontanate l'una dall'altra venivano insieme +qualche volta a trovarmi. Mi tendevano la mano, senza staccare il +gomito dall'anca, così tutte chiuse e raccolte nella loro persona che +mi davano l'aspetto di cartocci vuotati per un misterioso processo +senza essere stati aperti. Parlavano pure sempre insieme, a mezza +frase ciascuna, quasi sorreggendosi scambievolmente. Erano brutte, +povere, non avevano mai avuto una gioia nella vita, ma essendo stata +la loro madre bella ed elegante vivevano all'ombra della sua memoria +non senza un certo orgoglio. Si parlava di cintura sottile: _come la +mamma:_ diceva l'una; e l'altra: _ne abbiamo ancora la misura in +un corpetto di raso._ E la prima: _bianco._ A cui la seconda +soggiungeva: _fu quando la dichiararono regina della festa._ E +sorridevano tutte e due beatamente, stringendo le braccia esili contro +la vita grossa. + +Ma poi non c'era proprio altro per dieci miglia intorno. + +Aspettavo dunque con impazienza la terza visita di mio cugino. + +Egli non venne così subito e mi fece avere invece un pacco di libri +con un biglietto "Vi mando i pensieri che io amo." Non diceva altro +quel biglietto eppure mi pareva che contenesse tante cose. + +Usciva da esso la sua voce sonora, imperiosa, il suo sguardo +scrutatore, la sua anima così fuori dal comune. Non c'era in quella +breve riga una sola parola gentile, non un accenno affettuoso, ma era +tutta una gentilezza di concetto o tale mi parve, pensando che le idee +elevate erano ciò che Egli amava più che tutto al mondo e facendone +parte a me così umile ed oscura, mi dava la maggior prova di simpatia +ch'io avessi mai ricevuta. Compresi allora più che mai la vacuità +delle solite frasi, dei complimenti superficiali e sentii +l'umiliazione di essermene qualche volta compiaciuta. + +Una grande gioia calma e serena mi innondava il cuore. Quale oscuro +destino o quale Dio veggente mi inviava la consolazione? Perchè +veramente ciò che provavo era questo: una consolazione. Sorgeva in me +lentamente un'altra me stessa, una parte di me che avevo dimenticata e +che veniva a completarmi, quasi una persona creduta morta che ci +gridasse un giorno aalle spalle: sono qui. + +Come avevo potuto fino allora vivere di nulla al pari di una farfalla? +Mi sembrava ora che il mondo fosse pieno di tante idee, di tante +bellezze ignorate, di tante gioie austere e forti ed anche di sorrisi +più intensi, più alati, più profondamente dolci di quelli a cui ero +avvezza. Che cosa mi avevano annunciato tutti gli aprili della mia +vita se non il ritorno dei fiori? Ed ecco che questo aprile novo mi +recava un tributo di ricchezze spirituali non mai sognate. + +Mi posi subito a leggere i libri di mio cugino, dapprima con qualche +difficoltà, poi meravigliata di comprendere e di gustare anche +problemi che una volta mi sarebbero parsi ardui e privi di interesse. +Erano pagine di poeti, di pensatori, di anime calde ed elevate. Erano, +strano a dirsi, rivelazioni di idee che avevano tratto tratto gettato +un baleno nel mio spirito, come raggi che passano davanti e dileguano, +come astri intraveduti in un lontano cielo ai quali non si crederebbe +possibile di arrivare. Ed erano amici, amici nuovi e sicuri che mi si +mettevano a lato, ora facendomi sorridere, ora facendomi riflettere, +pungendomi, spronandomi, sempre con quella deliziosa sensazione di +completamento, di linfa saliente su per i rami, che colma e che +matura. + +Prima assai del tempo--come aveva detto Lui--i rosai del mio giardino +spuntarono tutti. La festa dei colori e dei profumi era intensa. Io e +Alessio non potevamo più stare rinchiusi. L'Orsola, sofferente di +reumi, mi ammoniva talvolta ma io non avevo più una fede cieca nella +sua sapienza e correvo alla voce della primavera che mi chiamava +all'aperto. + +Alessio era felice al pari di me. Ruzzolandosi nella sabbia formava +una cosa sola col palpito della terra, colle piccole vite dei bruchi e +dei moscerini, coll'erba che cresceva, col gattino suo compagno di +corse e di capitomboli, e sostando finalmente nella breve ombra dei +rosai intuonava la sua canzone "M'alzo col sole" alla quale mi univo +io pure con una voce trillante che faceva dire all'Orsola: Badi, si +piglierà una raucedine. + +Mio cugino mi sorprese un mattino della seconda metà di aprile +inginocchiata nel mezzo di una aiuola, con un grembiale bianco, le +mani coperte di vecchi guanti, intenta a spogliare i rosai dai bruchi +che minacciavano di devastarli. Diventai molto rossa quando lo vidi e +sorgendo lesta in piedi volli scusarmi per la volgarità di quella +occupazione. + +--Non trovo che sia una occupazione così volgare; lo è molto meno del +chiacchierare senza scopo. + +Mi venne allora la persuasione che egli avesse un po' di quello +spirito ribelle che si piace a contraddire; volevo vedere tuttavia +come avrebbe sostenuto il suo asserto. + +--È ideale forse questo mucchio di bestioline che si contorcono l'una +sopra l'altra? + +Scossi intanto per terra la lama del vecchio coltello che mi aveva +servito a raccogliere i bruchi, non senza nascondere un intimo +ribrezzo. + +--Qualunque azione è ideale se ha per scopo l'ideale. Chi ha maggior +diritto di vivere secondo voi, il bruco o la rosa? + +Esitai un istante, levandomi i guanti brutti di terra, poi dissi: + +--L'uno e l'altra. + +Egli ebbe un movimento di impazienza e soggiunse precipitando le +parole: + +--Allora perchè distruggete i bruchi? + +--Perchè mi distruggono le rose. + +--Dunque? Sì, il silenzio vi sta bene colla testa leggermente piegata +e lo sguardo pensoso che indovino di sotto le palpebre, ma vi prego di +rispondere a questo quesito importantissimo: Chi ha maggior diritto di +vivere? + +--Io vorrei che i bruchi non distruggessero le rose per poterli +salvare anch'essi. Ecco. + +--Io vorrei! Io vorrei! Bel modo di rispondere a un interrogativo così +preciso con un condizionale così vago. E pretendete di ragionare! + +Il suo accento era canzonatorio, ma non troppo. Risposi in tono +conciliante: + +--Capisco, voi volete dire che dal momento che bisogna scegliere +conviene scegliere il meglio. Ma chi mi assicura che in tal caso il +meglio sia la rosa? Non è forse il mio egoismo che me lo suggerisce? + +--Vedete un po' che razza di filosofo mi sbuca fuori da queste +gonnelle!--esclamò Lui con una specie di allegrezza della quale mi +sfuggiva il significato ma che trovavo assai dolce.--Tenete bene a +mente che la rosa ha per sè la sua ragione di trionfo perchè la rosa è +la bellezza. + +Avendo in quel medesimo istante spiccato un bocciolo me lo battè +scherzosamente sulla spalla. Io mi rizzai e fingendo un tono di offesa +dissi, scandendo le sillabe: + +--_Nemmeno con un fiore!_ + +Egli afferrò subito l'allusione, rise, e poichè la frase citata +trovavasi in uno dei volumi che mi aveva mandato, questo ci servì di +passaggio a un altro ordine di idee. + +Improvvisamente dissi (mi ero giurata di tacerlo, e non so come mi +sfuggì): + +--Perchè siete stato tanto tempo senza lasciarvi vedere? La Querciaia +è ancora in disordine? Avete trovato il falegname? + +--Il falegname!--fece Lui come uno che cade dalle nuvole. + +--Sì--risposi umilmente, già pentita--me ne avevate chiesto uno. + +--Ah! E voi credete che io doni il mio tempo a simili cose? + +--Mi diceste pure che il riordinamento della Querciaia vi occupava +assai. + +--E mi occupò. Ma posso occuparmi più di dieci o dodici giorni di +mobili, di muri e di travi maestre? + +Seguì un lungo silenzio. + +--In questi giorni--Egli disse, dopo una leggera esitazione--io pensai +dei poemi! + +Una grande soggezione mi prese ancora, come la prima volta che lo +avevo veduto, e temendo sopratutto di dire una sciocchezza tacqui. +Egli parve per un po' di tempo non accorgersi neppure della mia +presenza. Sfogliava distratto la rosa che aveva côlta dianzi +disseminandone i petali sulla sabbia, così lontano da me che me ne +sentii quasi ferita. Alla fine, per quella delicata abitudine di uomo +a modo che stringeva dappresso la sua natura indipendente e selvaggia +fece con uno sforzo ritorno alla conversazione. + +--Cavalcate voi qualche volta? + +--No, mai. + +--Io ripresi questo esercizio da che sono tornato; mi piace +immensamente, mi riposa. + +--? + +--Ve ne meravigliate? Capisco anche questo, ma vi assicuro che per me +è un riposo. Sono stato ieri al campo delle croci. + +--Fin là! + +--Prendendo la via più malagevole. + +--Ma perchè? + +--Per amore delle difficoltà. Figuratevi che giunto al Passo del cervo +trovai il ponte rotto e piuttosto che retrocedere, saltai.... + +--....il Passo del cervo?? + +--Sì. + +Un gran grido di orrore fu la mia risposta alla confessione di una +simile temerità. Il Passo del cervo è il punto più difficile delle +nostre montagne, un burrone spaventevole, un abisso senza fondo. + +--Sapete che nessuno lo ha mai fatto, nessuno? + +--E questa la bellezza. + +Egli disse ciò con una gioia tranquilla e profonda, collo stesso +accento semplice col quale pochi istanti prima aveva proclamato che +"la rosa ha in se stessa la sua ragione di trionfo perchè la rosa è la +bellezza." + +Che cosa intendeva Egli dunque per bellezza? Quale significato +misterioso racchiudeva per Lui questa parola comune? Io vedevo bene +che non c'era ombra di vanteria ne' suoi discorsi, che tutto ciò che +Egli faceva e diceva, se pure aveva rispondenza con una intima nota di +orgoglio, non era affatto da confondersi colla volgare superbia e +colla vanità impotente. Gli dissi: + +--Voi disprezzate la vita? + +--Tutt'altro! pensate, è il nostro maggior bene; o per lo meno è il +mezzo indispensabile per raggiungerlo. Ma si devono fare tutte le cose +che si _sentono_. + +--Anche un pazzo può sentire il desiderio di precipitare da una +finestra--esclamai. + +Ed Egli molto pacatamente: + +--Si capisce. Seguirebbe con ciò la sua vocazione pazzesca e si +ucciderebbe, la qual cosa, non potete negarlo, sarebbe un bene per lui +e per la società. Ma io non mi sono ucciso ed è questa la mia ragione. + +Siccome tenevo la testa bassa, poco convinta, Egli mi prese la punta +delle dita con somma dolcezza e continuò evidentemente felice di +dovermi combattere su quell'argomento: + +--Cugina, cugina, sempre le vostre idee tarlate. Anzitutto voi pensate +che io possa morire. È possibile?--(sorrise tanto leggiadramente +intanto che non lo credei possibile neppure io).--E poi, ammettiamo +l'assurdo, se io fossi caduto in fondo al Passo del cervo con quale +diritto mi si sarebbe compianto? Io sono solo, libero, non amo, non +sono amato, la mia vita mi appartiene e chi sa, chi può indovinare, +chi si arrischierebbe a dire che l'istante di ebbrezza da me provato +nel varcare l'abisso non valesse più di venti o trent'anni spesi a +rialzare le spalliere del mio giardino? Credete che il valore di una +esistenza sia raccolto nella sua lunghezza? E se io non potessi dare +più nulla al mondo, se l'anima mia avesse esaurita la sua forza, se +l'ideale a me concesso fosse già stato raggiunto, non è ancor meglio +precipitare dalla cima di un monte piuttostochè morire per un cancro o +per una risipola? + +--Basta, basta--implorai--mi fate male. + +E mentre Egli mormorava a fior di labbro:--Ecco come sono le +donne!--io, più che al pericolo corso, pensavo adesso alle parole: +_non amo, non sono amato:_ che mi avevano dato un tuffo nel +sangue e non so quale ignoto ardore, come un misterioso bisogno di +colmare quella solitudine superba, di obbligarlo a scendere da quei +regni inaccessibili del suo pensiero e mescersi cogli altri uomini ed +essere uomo. + +Come più vivo sentii quel giorno il vuoto della sua partenza! Lo +sentii con una acuta nostalgia di tutto il mio essere, con un +sentimento crescente del nulla in cui vivevo, in cui ero sempre +vissuta. Senza padre, senza marito, senza fratelli, il mio cuore +riposava nell'amore per il mio piccino; ma accanto a questo amore +fatto di protezione e di rinuncia, quali nuovi diritti si ergevano +imperiosi a domandare la loro parte? Una aspirazione di vita superiore +mi dominava come sola meta degna, quasi il perchè di una esistenza che +avevo fino allora sciupata meschinamente senz'alcun frutto. Il +desiderio di essere come Lui, di somigliargli almeno, divenne in breve +il bisogno più ardente della mia anima. + +Nello stesso tempo un dubbio mi rodeva, sottile. Quale opinione aveva +Egli di me? Come mi trovava in confronto delle tante donne che aveva +dovuto conoscere? Ripensavo ad una ad una le sue frasi, le sue parole, +e per una parte mi confortavo, per l'altra mi pareva che egli mi +tenesse a distanza, che diffidasse; d'onde un affannoso desiderio in +me di rivelarmi, di fargli sapere quali tesori di ammirazione e di +affetto conteneva il mio cuore e come Egli avrebbe potuto disporne per +crescere una seguace al suo ideale. + +In quei giorni ricevetti una lettera di mio marito. Pietro nel +consegnarmela, disse: Oggi la signora sarà contenta. Io ero difatti +contenta quando mi giungeva una di queste lettere perchè speravo ogni +volta di trovarvi l'annuncio della felicità. Questa volta invece +rimasi fredda; capii perfettamente che mio marito era uno straniero, +uno straniero passato attraverso la mia casa, attraverso il mio cuore. +Un sentimento nuovo di dignità mi faceva vergognare di essermi data +con tanta leggerezza a un uomo che non conoscevo. + +Ora, se i miei sogni d'amore erano caduti per sempre, non avrei potuto +fabbricarmi una felicità sollevando a più alta cima i miei affetti? +Escire dal mio piccolo io e comprendere ed amare le cose superiori non +era ancora una salvezza, un porto in vista? Tanti anni sciupati in una +vita meschina e senza scopo si potevano alla fine redimere. è +sopratutto la fine (avevo letto in uno dei libri di mio cugino) che +nobilita una esistenza, come la conclusione dà il valore di un'opera. + +Adoperandomi a migliorare me stessa preparavo senza dubbio un bene per +mio figlio. Senz'ombra di rimprovero, ma con una certa tristezza +pensavo al modo col quale ero stata allevata io. I miei genitori erano +pur buoni; mi avevano amata, si erano presa cura della mia salute; da +piccina mi sorvegliavano perchè non avessi a cadere e fatta +grandicella consultavano attentamente il colorito delle mie guancie, +mi pesavano e conchiudevano che crescevo come un melo. Ma avevano mai +posto mente, le care creature che non vorrei offendere neppure con un +sospetto, allo svolgersi della mia piccola anima? Ero buona come loro +e tanto bastava a quelle coscienze semplici. Comprendevo adesso che i +genitori devono fare di più e questo compito riguardo al mio Alessio +mi spronava, dandomi un ardore e una forza che non supponevo di avere. + +Come fanno le persone che non cambiano mai, che sono ancora a +cinquanta e a sessant'anni quel che erano a venti e a trenta? Io +conosco un mercante girovago che quando viene ad offrirmi la sua +mercanzia la svolge tutt'ad un tratto, sì che con una semplice +occhiata si fa il giro della sua cassetta; e un altro ne conosco che +slega i suoi batufoli gradatamente, apre ad uno ad uno i suoi cartocci +e quando si crede che abbia finito tira fuori ancora qualche sorpresa. + +Non riesco a trovare un paragone più nobile; in fondo però non +arrossisco di eguagliarmi a così umili creature e questo confronto coi +merciaioli mi fa sorridere. È uno strascico delle mie abitudini +semplici, de' miei gusti modesti che non intendo di cambiare, anche +ora che la mia mente si affaccia ad orizzonti più vasti. Ho trovato in +me un'altra donna, è vero, ma questa non rinnega la donna primitiva. +Noi andiamo a pari, da buone sorelle. + +Il mutamento o meglio l'accrescimento della mia anima avvenne per +gradi. Mi ricordo benissimo; io andavo aggiungendo tutti i giorni +qualche trama a' miei sentimenti e nuove scoperte facevo sempre; ora +dei punti oscuri che si illuminavano poco a poco, ora dei piccoli +pertugi che si allargavano sopra vedute impreviste, ora un debole filo +di luce che si faceva intenso, a cui si aggiungevano altri fili e +diventava un fascio di raggi. + + +Mio cugino veniva regolarmente a trovarmi, sereno, calmo; mi portava i +suoi libri, li discuteva con me, voleva assolutamente che gliene +dicessi il mio parere. Io sbagliavo spesso ed Egli si accingeva a +correggere le mie idee con pazienza, con una tenacia amorevole di uomo +convinto, penetrato della sua missione. Nei giorni migliori, quando lo +capivo bene, gli si manifestava in volto una gran gioia e una luce +spirituale raggiava nel sorriso che si schiudeva sulla sua bocca come +un fiore al sole. + +Avanzandosi la bella stagione eravamo sempre fuori; o in giardino +accanto ai rosai, o sotto le acacie, o nei piccoli sentieri adiacenti +dove Alessio correva con una reticella in mano a caccia di farfalle. + +--Avete cacciato anche voi le farfalle nella vostra infanzia?--chiesi +una volta a mio cugino. + +--Come no? L'uomo nasce con questo istinto e le farfalle, i +coleotteri, i cervi volanti sono le sue prime vittime. + +--Non le sole? + +--Certo, non le sole. Che cos'è la vita se non un continuo +avvicendarsi di vincitori e di vinti? + +Ecco, ci succedeva così. Non si tenevano sempre dei lunghi discorsi o +delle dissertazioni, ma Egli gettava là una di queste frasi incisive +ed io la raccoglievo ed Egli lo sapeva; e tutto ciò fluttuava intorno +a noi quasi il filo misterioso di una tela che si stesse ordendo, come +pagliuzze che posate a caso fra due rami si venissero a restringere +poco a poco formando un nido. Sentivo del nido la protezione, +l'appoggio ed anche il tepore dolcemente soffuso, che prendeva in +certi momenti una strana consistenza di realtà. + +Questo lo osservavo principalmente quando Egli mi guardava, con quei +suoi occhi profondi e seri ove l'anima saliva con un ardore di fiamma +compressa. Mi sentivo allora vicina a _qualcuno_, ad uno più +forte di me, padre e fratello insieme. + +E questo padre, questo fratello, questo maestro saggio e severo di cui +ammiravo il sapere e l'alta intelligenza era allegro come un bambino, +era semplice, era ingenuo quando rincorreva Alessio per i viali e il +suo riso fresco e sonoro si mesceva al riso di mio figlio. La vita +entrava finalmente nella vecchia casa abbandonata! + + * * * + +--Sei molto mutata bambina, molto mutata. + +Quando eravamo sole l'Orsola mi dava ancora del tu; e quel giorno +eravamo sole nella mia camera davanti alla finestra aperta, lei con +una spugna in mano imbevuta d'acqua e sapone, io coi capelli sciolti +al sole di luglio. + +--Perchè dici che sono cambiata? In che cosa ti pare che lo +sia?--diedi intanto un'occhiata allo specchio e l'Orsola si affrettò a +soggiungere: + +--Oh! non nel volto, no, Dio ti benedica, mi pare che abbi ancora +diciotto anni. Sei più giovane adesso di qualche mese fa. Io dico +dentro di te. + +--E che cosa vedi dentro di me? + +--Tante cose che non capisco. + +--Ti sembrano belle o brutte queste cose? + +Orsola tacque. + +--Non ti voglio più bene forse? + +--No, non è questo. + +--Dimentico qualcuno de' miei doveri di padrona di casa? + +--Non è questo. + +--Non sono una buona mamma? + +--Non è questo, non è questo. + +--Oh! se vuoi farmi giuocare a mosca cieca è passato il tempo. + +--Ecco!--fece l'Orsola con profondo sconforto--l'hai detto. + +Mi voltai tutta d'un pezzo a guardare la mia vecchia domestica. + +--Mi pare--ella continuò con una specie di allarme:--che mentre il +volto ti è rimasto giovane il tuo cuore abbia maturato assai. Non ridi +più come una volta alle facezie di Pietro e quando io ti narro quello +che so, fingi di ascoltarmi ma io vedo bene che non t'interessa. +Appena l'anno scorso, guarda, avresti giuocato ancora a mosca cieca! + +--Cara Orsola, dobbiamo restare bambini tutta la vita? + +--E perchè no, Myriam? + +La buona vecchia aveva pronunciate queste parole e il mio nome con una +così ingenua convinzione che mi posi a ridere e la calmai con una +carezza. Guardandola, pensai ch'ella doveva essere vicina ai +settant'anni e per la prima volta mi posi a misurare la distanza che +ci separava. Povera Orsola! La sua persona secca ed attillata di +vecchietta pulita era scossa da un lieve tremito, il capo grigio si +inclinava quasi a indagare la terra che fra non molto doveva +accoglierla, la luce smorta delle pupille sembrava ritirarsi poco a +poco nel mistero dove si decompongono le vite. + +--Orsola--le dissi--tu però credi che vi è in me qualche cosa che non +cambierà mai? + +Ella sollevò lo sguardo tremulo e mi fissò intensamente. Molte parole +non sarebbero riuscite ad allacciare i nostri pensieri; quello sguardo +sì. Mi prese la mano e la baciò mentre io le rendevo il bacio sui suoi +capelli grigi. + +In quel mese di luglio, mio cugino si lasciò vedere poco, ma la casa +restava anche in sua assenza piena di lui. Per il solo fatto di +esserci stato Egli vi era. Me lo sentivo vicino, gli rivolgevo la +parola quasi avesse potuto rispondermi. Mi piaceva a immaginarmi le +sue contraddizioni e a trovare le risposte più atte a calmarlo. Questa +ginnastica del pensiero della quale Egli era l'unico perno occupava le +mie ore d'ozio, mi era compagna nelle lievi occupazioni della +giornata, mi seguiva dovunque come un profumo penetrante e nascosto. + +Quando venne finalmente mi parve preoccupato. Io dissi che faceva +caldo--poi dissi che il personaggio di Sita nel Ramayana indiano mi +sembrava un simbolo--dissi pure che la rosa bianca, la rosa gialla, la +rosa carnicina, non possono temere il confronto colla rosa +purpurea--ed Egli non trovò da contraddirmi in nulla. Tratto, tratto +mi guardava con una immobilità scrutatrice e m'aspettavo da un momento +all'altro che parlasse, ma non parlò quasi mai in tutto il tempo della +visita da lui occupata ad aprire ed a chiudere quindici scatolette +giapponesi di graduata ampiezza che Alessio aveva dimenticate sul +tappeto. + +A un certo momento gli chiesi se quel balocco lo interessava. + +--Moltissimo--mi rispose premurosamente.--Non potete credere come sia +rapida in me la successione delle idee. Io penso ora ad una quantità +di cose alle quali voi non avete mai pensato. Vi sono delle catene +d'amore tristi e terribili, dolorosi avvicendamenti di passione e di +sdegno, di fiamma e di gelo. Mi pare qualche volta di vedervi un +occulto giudizio, un castigo che si riverbera di persona in persona +per qualche colpa comune che tutti debbono scontare. È un fenomeno +strano ed inquietante. Si potrebbe stabilire una specie di dinamica +materiale sopra tali rapporti. Non sarebbe difficile di riunire in +proposito un certo numero di leggi che riuscirebbe interessante +riscontrare nella pratica. Non mi capite, nevvero? + +--Poco, lo confesso. + +--Me lo aspettavo. Appena che si esce fuori dal solito giro di +pensieri, le donne non capiscono nulla. Eppure si tratta dell'amore, +un sentimento del quale a sentir voi avete il monopolio. + +Non lo avevo mai visto così cattivo. I suoi occhi erano torbidi come +cielo che si rannuvola profondamente. + +--Per conto mio--risposi--conosco così poco l'amore che non saprei +parlarne. + +--Neppure per intuizione? + +--Mi pare che voi cercavate dei ragionamenti. + +--Inutile, inutile!--fece lui e buttando da parte le scatole +giapponesi si diede a passeggiare per la sala in lungo ed in largo. + +Di lì a poco Alessio si attaccò alle sue mani e lo trasse in giardino. +Li seguii turbata e a malincuore per i viali che imbrunivano nell'ora +crepuscolare. Li vidi entrare nel boschetto delle acacie, dove +sedettero sopra una panchina; entrai io pure e presi posto accanto a +mio figlio. + +Era una serata meravigliosa, come ne abbiamo nei nostri paesi certo a +compenso dell'eccessivo calore dei giorni estivi. Sentire la natura, +sentire la vita era in quel momento una tale delizia che nessuno di +noi provava il bisogno di parlare. Nella dolcezza incombente sembrava +fondersi a poco a poco anche la gravità di mio cugino. Egli ascoltava +tranquillo il fremito misterioso che in mezzo agli alberi innalzavasi +dal mondo invisibile degli insetti e dei piccoli uccelli e poichè +Alessio fece l'atto di gettare dei sassi in un cespuglio gli disse: + +--Sta cheto, disturbi la toeletta notturna delle farfalle. + +Alessio--non compiva ancora sette anni--rise molto all'idea di quella +toeletta; forse si immaginava di vedere le farfalle col lungo +camicione da notte simile a quello che aveva lui.--E sorrisi anch'io, +dominata da un improvviso bisogno di letizia, prendendo le sue manine +e ponendomele in grembo. + +Era molto chiaro ancora, ma sotto le acacie l'ombra cresceva di minuto +in minuto; la testa di Alessio appoggiata contro il mio braccio, +restava al buio; quella di mio cugino invece prendeva luce da una +radura dei rami ed era così immobile e bianca nel riflesso lunare che +sembrava una statua. Aveva il profilo duro, l'occhiaia profonda, il +mento fortemente disegnato degli uomini in cui predomina la volontà. +Io non so quanto tempo passasse nel più assoluto silenzio. Alessio si +era addormentato colle sue manine nelle mie. Un rumore di carri +trascinati a stento sulla ripa vicina, le zampe dei cavalli +scalpitanti, gli urli e le grida dei carrettieri non lo svegliarono. + +--Ecco che questi uomini durano fatica a guidare i loro carri sulla +montagna, viaggeranno tutta notte e faranno viaggiare le loro bestie a +furia di urli e di eccitamenti per portare il carico dall'uno +all'altro paese. È il loro mestiere, non ne conoscono altri; lavorano +volonterosi e domani quando torneranno alle loro case calcoleranno +minuziosamente quanto hanno guadagnato, per riprendere il giorno dopo +la stessa cosa. + +Mio cugino fece queste riflessioni a mezza voce senza muovere la +testa, continuando a darmi colla sua immobilità l'illusione di una +statua. Ma tuttavia avendo io mormorato un leggerissimo _sì_ +continuò: + +--E chi acquisterà la mercanzia saranno altri uomini che si credono +superiori perchè invece di faticare alla notte sulle ripe sassose, +dormono in buoni letti, tenendosi accanto le loro borse di cuoio piene +di monete. + +A questo punto lo scalpitare dei cavalli, gli urli e le bestemmie +presero un tono così alto che le manine di Alessio trasalirono nelle +mie. Temendo che si spaventasse nel sonno, mi chinai su di lui e lo +baciai in fronte. Intanto i carrettieri avevano raggiunto il culmine +della salita e discendevano dall'altra parte; il silenzio riprendeva +il suo impero alto e solenne. + +--Il Signore disse che tutti gli uomini sono fratelli. È a questo che +pensate?--domandai timidamente. + +--No--rispose mio cugino, senza adirarsi--penso che tutti dovrebbero +_salire la loro erta_. + +Egli aveva un modo di pronunciare certe parole come se fossero più +grandi delle altre. + +--Comprendo. Tutti devono lavorare nella misura dei loro mezzi. + +--Credete di comprendermi, ma non mi comprendete ancora. Non è tutto +questo. + +La sua voce si faceva sempre più dolce e malinconica; anche il suo +profilo aveva modificato qualche linea della abituale rigidezza. Le +ombre addensandosi, oscuravano il suo volto che pur restando statuario +sembrava perdersi nella vaporosità di un sogno antico. + +Mai in vita mia avevo provato un sentimento di umiltà simile a quello +che mi invadeva allora. Con un filo di voce e sporgendo la fronte al +di sopra della fronte di mio figlio pregai: + +--Parlatemi dei vostri ideali! + +Non rispose subito. Io sentivo un bisogno ardente di attingere alla +sua anima e nello stesso tempo una paura di turbarla, come se una +mossa imprudente potesse distruggere il miraggio luminoso che la +circondava. Sentivo che quegli istanti erano unici e solenni, che +cadevano di secondo in secondo nella eternità e che io li perdevo. Non +vedevo quasi più mio cugino. + +Nella oscurità feci un movimento che portò i miei capelli a sfiorare i +suoi. Egli si ritrasse vivamente. Io mi alzai. + +Alessio, svegliandosi all'improvviso, mi chiamò con una intonazione di +pianto, per cui lo tenni ancora fra le braccia cullandolo, mentre +uscivo lentamente dal bosco. + +--Addio--Egli disse quando fummo sul viale bianco battuto dalla +luna.--Vi risponderò più tardi. + +--Lasciate almeno che io segua da lontano il vostro pensiero. + +--Oh! come lo potreste, così debole! + +Mi parve che un sorriso d'incredulità passasse sulle sue labbra e me +ne sentii ferita. + +--Vedrete! Vedrete!--gli singhiozzai dietro mentre si allontanava--e +poichè un'angoscia infinita mi serrava il cuore ebbi ancora la forza +di gridare: Vedrete! + +Egli si voltò, alto e ritto nel gran viale che sembrava d'argento. +Fece un gesto di commiato e disse: Vedremo! + + +Il giorno dopo quasi alla stessa ora, eravamo ancora quasi allo stesso +posto; ma più all'aperto, di contro alla luna che sorgeva dolcemente +falcata. Percorrevamo il viale a passi così lenti, io e mio cugino che +Alessio si divertiva a misurare quattro o cinque volte di corsa le +piccole tappe della nostra passeggiata. + +--Che cosa credete che sia--diceva mio cugino--la più alta missione +della donna? + +--Fare il bene?... + +Egli si accorse della mia esitazione e soggiunse, incoraggiandomi: + +--Sì, può darsi. Ma qual bene? l'elemosina che versate alla domenica +nella cassetta della chiesa? Vi ho vista. + +--Mi avete vista? Quando? Venite in chiesa voi? + +--Ecco che invece di cercare qual'è il vero bene, la curiosità +femminile prende il sopravento! + +Il sorriso bonario che accompagnò queste parole valse a rassicurarmi +sulla disposizione che aveva in quel giorno il suo spirito quantunque +continuasse con una intonazione di leggiero _persiflage_. + +--E vi piacerebbe che vi dicessi di qual colore era il vostro +cappellino o quanto meno se si addiceva al pallore interessante del +vostro volto. Non è così? + +Mi finsi un po' sdegnata: + +--Non è proprio così. Voi mi trattate sempre come fossi una bambina. +Non vi risponderò più. + +Egli incrociò le braccia dicendo: + +--Lasciatemi meditare sulle conseguenze di questa orribile disgrazia. + +Ignoro perchè questo scherzo mi piacesse tanto; per due o tre minuti +sentii che il cuore mi balzava con una letizia infantile. Mi +allontanai di qualche passo mostrando di voler raggiungere Alessio +alla corsa, ma Egli mi richiamò. + +--Parliamo dunque sul serio poichè lo volete. Non potete immaginarvi +il bene che potrebbero fare le donne riconducendo la fede nel cuore +degli scettici. + +Improvvisamente, come mi succedeva tanto spesso con Lui, passai dalla +gioia all'apprensione: + +--Ah!--esclamai--deve essere ben difficile. + +--Difficile, sì. + +--Ma perchè gli uomini sono scettici? Io non capisco forse bene che +voglia dir ciò, ma mi pare una brutta cosa. Di che dubitano alla fine? + +--Delle donne. + +--Vi pare giusto? + +--E a voi? + +--A me no. + +Egli irruppe con impeto: + +--Allora perchè trovate che è difficile convincerli? + +Non seppi rispondergli subito e intanto che cercavo la parola, mio +cugino soggiunse, con un accento basso, dolcissimo, pieno di una +inenarrabile malinconia: + +--Se le donne sapessero quali tesori racchiude il cuore di un giovane! +Più siamo nobili e buoni e più elevato è il nostro sogno femminile. +Noi allora non vediamo la donna, la inventiamo, la fabbrichiamo noi +con quanto c'è di meglio nella nostra fantasia. L'animo nostro allora +come un albero in fiore, mette tutti i giorni un germoglio nuovo e +tutti insieme noi li raggruppiamo intorno al nostro fantasma ideale. +Ma poi viene un momento.... basta, ho forse torto di parlarvi così. + +Effettivamente io non comprendevo. Molte volte mi pareva che noi due +ci somigliassimo appieno, che fossimo eguali di cuore e di mente; +molte altre invece vedevo disegnarsi tra me e Lui grandi macchie +ignote, sorgere ostacoli che non conoscevo, aleggiare pensieri che non +avevo mai avuti, e sentivo la presenza di una quantità di forze che +non sospettavo neppure, quasi un mondo dove Egli vivesse e che fosse +per me chiuso. + +Capisco bene che non riesco a spiegarmi ma mi è così difficile anche +l'intendermi, poichè tutte le nostre sensazioni assumevano una forma +vaga, indistinta e i nostri discorsi non li finivamo sempre, presi e +soggiogati dal fascino di ciò che non si può dire a parole. + +Dal canto suo credo che subisse le altalene del dubbio ed ora mi +credeva degna delle sue confidenze, ora no. Ora mi apriva l'anima sua, +generoso, ardente, ora si trincerava in una freddezza superba. + +Però dopo gli ultimi frammenti di colloquio ci sentivamo più uniti, +più vicini. Era, in me almeno, una vaga speranza di accordo del quale +mi cresceva ad ogni istante il bisogno e fui beata quando lo vidi +cedere al desiderio di venire tutti i giorni. Pregustavo lungamente la +dolcezza della sua visita; la pregustavo nell'aprirsi delle finestre +davanti al nuovo sole, nell'andirivieni dell'Orsola che spalancava il +salotto e metteva a posto quella sedia che Egli avrebbe rimossa +ancora, nelle occupazioni che intraprendevo seguendo il suo spirito di +perfezionamento, per cui il piacere di pensare a lui assumeva davanti +alla mia coscienza semplice e priva di esperienza la profonda +soddisfazione di un dovere compiuto. + +Vedevo anche volontieri l'affetto che Egli aveva saputo destare nel +mio piccolo Alessio e i progressi che il bimbo faceva sotto di Lui. +Solamente Orsola e Pietro, colla diffidenza che hanno i vecchi per +ogni innovazione, erano rimasti un po' in disparte, ma a poco a poco +si ammansavano. L'Orsola aveva pur dovuto convenire che quest'unico +mio parente rappresentava bene la famiglia e Pietro approvando si era +accontentato di soggiungere: Per quello che si può giudicare. Eravamo +dunque tutti felici--io e il mio piccolo mondo. + + +Una domenica uscendo di chiesa con Orsola e con Alessio scorsi da +lungi mio cugino che ci veniva incontro sorridendo. + +--Che miracolo!--feci io. + +--Era pur necessario che vi facessi una improvvisata perchè a vedermi +sempre in un dato posto e in un dato luogo devo venirvi in uggia. Le +donne amano la varietà. + +--Mi piacerebbe che non mi confrontaste troppo colle altre donne. È +poi vero che mi assomigliano? Faccio una vita troppo diversa dalla +loro per non essere un po' diversa anch'io. Intanto vi dichiaro che di +questa improvvisata la parte che preferisco è proprio quella che +conoscevo già. + +--Cugina, voi mi guastate. + +Disse così, ma mi accorsi che il complimento gli avea fatto piacere. +Quando era contento i suoi occhi brillavano in un modo affatto +speciale e stringeva le labbra quasi stesse assaporando nell'aria una +fuggente sensazione di voluttà. + +--Sapete, poichè il guasto lavora ed io sento che sto per diventare +importuno, che potreste farmela anche voi una bella improvvisata? + +--Per esempio? (il cuore prese a battermi). + +--Penso che una piccola diversione, venti minuti di cammino, vi +condurrebbero alla Querciaia. Deve essere del tempo assai che non la +vedete ed io sarei fiero di mostrarvene i miglioramenti. + +Prima che io aprissi bocca, Alessio gridò: + +--Sì! Sì! andiamo alla Querciaia. + +--La visitai due o tre volte quando c'era vostra madre, ma siccome la +cara donna era inferma non potei vedere nulla oltre il salottino dove +ella stava abitualmente. + +--E la sala vecchia? + +--Non la conosco. + +--E il giardino? + +--Nemmeno. + +--Oh! allora bisogna proprio venire. Orsola non avrà difficoltà ad +accompagnarci, vero? + +L'Orsola, direttamente interpellata, si credette in dovere di fare dei +complimenti; disse che non era abbastanza ben vestita per mettersi +insieme ai signori, che non meritava l'onore e tante altre belle cose, +in seguito alle quali mio cugino toccò leggermente la frangia del suo +scialletto e concluse: + +--Benissimo, dunque siamo intesi, avanti. + +Ritengo che ognuno di noi fosse intimamente contento di quella gita, +ma la gioia di Alessio varcò tutti i confini. Aveva visto una sol +volta la Querciaia e gli era rimasta impressa nella memoria per i suoi +folti boschi pieni di uccelli. Egli però non credeva che si potessero +prendere mettendo loro un granello di sale sulla coda, la qual cosa +faceva dire a Pietro che i ragazzi del giorno d'oggi sono troppo +furbi. + +La casa che prendeva il nome dalle fitte quercie che la circondavano +era un ammasso curioso di fabbricati di diverse epoche, sovrapposti od +aggiunti di mano in mano dagli ultimi proprietari con una singolare +indifferenza dello stile e dell'architettura che li aveva preceduti; +ma quei tetti alti e bassi, quel campionario di finestre d'ogni +grandezza e d'ogni forma, non presentandosi con pretese di palazzo +disarmavano la critica; avevano l'aria di dire: siamo un po' buffi, ma +abbiate pazienza, ci hanno fatti così. + +Un piccolo domestico venne ad aprirci il cancello del cortile e un +giovine cuoco pose fuori da una finestra il suo tondo viso +incorniciato dal berretto bianco. + +--Ecco la mia servitù, campione e merce--disse mio cugino +additandomeli. + +--Sono ben giovani. + +--Voi avete la casa moderna coi servitori antichi; io ho la mia +vecchia bicocca con questi due giovani merli a custodirla. Come si fa! +La cameriera di mia madre che ci stava da ventidue anni è morta subito +dopo la sua padrona e io dovetti prendere quello che potei trovare. + +L'Orsola sembrava assai meravigliata che una casa senza donne potesse +reggersi in piedi e furtivamente andava scrutando tutti gli angoli coi +suoi occhietti esperti di massaia. La sorpresi anche a toccare con un +dito la superficie dei mobili per assicurarsi che non c'era polvere. + +Del resto l'aspetto generale dell'interno era in perfetta armonia +colla facciata. Per andare da una camera all'altra c'erano quasi +dappertutto gradini da salire o da scendere, ciò che formava la +delizia di Alessio. + +Mio cugino faceva gli onori con molto garbo; ad ogni tratto mi dava la +mano e mi guidava nei passaggi difficili. + +--Convengo--disse Egli con una modestia tra finta e vera--che non c'è +qui gran che da vedere e devo chiedervi scusa se mi sono valso di una +menzogna per procurarmi il piacere di una vostra visita. + +Mio cugino non mi aveva abituata a troppi complimenti e compresi che +se allora me ne faceva qualcuno era nella qualità di padrone di casa +educato; pure gliene fui molto grata e lo ricambiai assicurandolo che +la sua casa era interessante; nè mi parve di aggiunger nulla alla +verità. + +Una soddisfazione tutta intima l'avevo poi nel percorrere passo a +passo le stanze che Egli abitava, che lo avevano visto nascere, che +Egli doveva certamente amare. La vecchia sala mi parve assolutamente +bella, colle sue dorature rimaste intatte accanto al broccatello +stinto e col gran numero di ritratti che coprivano le pareti. Mi +ricordai a questo proposito che l'ordinamento dei ritratti era stata +una delle sue grandi occupazioni appena giunto alla Querciaia e volli +che mi mostrasse la leggiadra bisavola alla quale i topi avevano +portato via il fazzoletto. + +--Oh! eccola, eccola--Egli disse tutto lieto--l'ho collocata al posto +d'onore perchè veramente è la bellezza della famiglia. Procurate di +trovarle qualche somiglianza con me... Ma non guardatela così da +vicino, vi prego, non avete la luce giusta. + +Mi prese dolcemente per un braccio e mi collocò nella visuale che gli +sembrava più opportuna perchè il quadro potesse ottenere tutto il suo +risalto e, tuttochè allentando la mano, Egli la tenne ancora sul mio +braccio finchè mi ebbe spiegate le finezze del dipinto che mi parve +veramente delizioso. Era, sopra un fondo giallo, una signora vestita +di nero, col bel collo e colle braccia nude circondate da una trina +vaporosa di una esecuzione e di un effetto sorprendenti. La testa +acconciata a _toupet_, colla cipria, nascondeva il colore dei +capelli, ma l'arco fino delle sopraciglia era nero e di un nero più +pallido un po' dorato, gli occhi, pieni di una grazia altera. Un +sorrisetto impercettibile errava tra le labbra serrate e nella posa di +tutto il busto trapelava una leggera aria di sfida che le conferiva +una seduzione acuta e rara. Le mani della bella creatura, attaccate al +braccio con un polso di una delicatezza aristocratica si prolungavano +sottili, quasi diafane, a sostenere una rosa carnicina. + +--Vedete, lì c'era il famoso fazzoletto di trine che i topi si sono +portato via ed io accomodai la rottura quasi in ginocchio, come un +celebre frate del quattrocento dipingeva le sue Madonne. Ma accanto a +quelle trine lì non mi arrischiai di metterne nessun'altra, capite, +nevvero? E allora ricorsi ad una rosa. + +--L'avete dipinta voi questa? + +--Certo. Le rose sono tradizionali nella nostra famiglia, non lo +sapete? Il nostro stemma porta una rosa al di sopra di due spade +incrociate e mio nonno fece piantare i famosi rosai che coprono queste +vecchie muraglie; li vedrete meglio quando scenderemo in giardino. Io +amo molto le rose. Ma prima di staccarci da questo ritratto, +osservate, vi prego, l'espressione interna che il pittore ha saputo +rendere. Un bel profilo, una bella bocca, due begli occhi, due +candide, sottili e rotonde braccia non sarebbero alla fine gran cosa +se dietro e dentro a tutto ciò non si vedesse la molla segreta che +agisce, l'anima. Ciò che forma il fascino di questo ritratto è la sua +personalità. In quella vitina nera, noi vediamo rizzarsi una volontà +imperiosa ed energica, vediamo la malizia intelligente di quel +sorriso; quelle pupille brune che hanno del falco e della colomba +insieme ci rivelano un temperamento di squisita e superiore +femminilità. La donna che ha ispirato una simile tela doveva essere +forte e soave. è per questo che io l'amo. Oh! ma dite se non è un +dolore a pensare che quelle mani nate per guidare alla luce si sono +disfatte sotterra in preda ai vermi! + +--Non si saranno rinnovate esse? + +Così mormorai timidamente--e poiche vidi lo sguardo di Lui fisso sulle +mie mani mi sentii presa da un grande turbamento. Per qualche minuto +non osservai più nulla di quello che seguì. + +Attraversammo due o tre altre stanze, finchè, davanti a un uscio +semichiuso, mio cugino disse: + +--È la mia camera. + +Intravidi confusamente il biancheggiare di un letto in mezzo a due +alte librerie di stile severo. Lì accanto si apriva una specie di +terrazzo coperto dove stavano riunite le memorie dei suoi viaggi: +curiosità levantine, oggetti artistici dell'Italia, manifatture +inglesi, gingilli francesi, armi spagnuole. + +--Non vi riposerete un momento?--disse Lui. + +Sedemmo in ampie e comode poltrone coperte di cuoio davanti a una +tavola tutta ingombra di carte geografiche, di disegni, di atlanti. +Egli prese un Album e aprendolo: + +--Volete vedere i miei schizzi a matita? + +Un centinaio di disegni sfilarono sotto i miei occhi colle linee vive +dell'impressione côlta dal vero. Qualcuno sembrava appena abbozzato, +qualche altro più attentamente condotto aveva finezze di artista. + +--Siete stato in tutti questi luoghi?--domandai meravigliata e quasi +invidiosa di tante memorie.--Quante cose sapete! + +Mio cugino, poi che Alessio e Orsola si estasiavano innanzi a un +gruppo di ouistiti impagliati, prese a voltarmi i fogli dell'Album +attirando la mia attenzione sui punti che lo avevano maggiormente +interessato, facendomi passare dal Bosforo al Tamigi, da Pompei a +Trianon, da Saragozza a Norimberga. A un tratto disse: + +--Questa è una vecchia strada di Parigi. + +--Parigi!--esclamò Alessio correndo verso di noi--dove sta il babbo. + +Anche l'Orsola colpita da quel nome, volle venire a guardare dietro la +spalliera della mia poltrona e la udii che mormorava tornando al +gruppo degli ouistiti: "Non vale proprio la pena di lasciare il +proprio paese." Io arrossii lievemente ponendo la mano distesa sotto +la fronte a schermo degli occhi. Egli vide e con grande delicatezza +cambiò la corrente delle idee, sorvolando sul mio imbarazzo sì che +l'antica tristezza, per un momento risorta, tornava a quietarsi +nell'onda di letizia che mio cugino sapeva diffondere intorno a sè; +una letizia profonda e serena di spirito superiore, di chi sa elevarsi +al disopra di ogni miseria umana e dominarla. Era precisamente questa +impressione di sentirmi sorretta e portata che mi faceva stare tanto +bene accanto a Lui, che mi metteva nel cuore una fiducia più dolce di +qualsiasi sentimento, che mi faceva trovare qualche cosa della +indulgenza di un maestro buono anche nelle sue violenze. E là nella +sua casa, nella casa piena di Lui, sentivo l'orgoglio e la soavità +insieme d'essergli parente. + +Una scaletta esterna mascherata sotto le rose ci condusse nel giardino +ampio e riccamente ombreggiato. + +--Dovete dimenticare--disse mio cugino--il viale così ben tenuto della +vostra villa per trovare qualche vaghezza in questa boscaglia. + +Non ero di tale opinione. Qualsiasi altro giardino non avrebbe vestito +meglio la casa bizzarra alle cui muraglie nere salivano i tralci dei +rosai con una violenza di fioritura che nessun artificio frenava. Era +un irrompere di rose di tutti i toni, di tutti i colori, bianche, +scarlatte, gialle, che si aggrovigliavano in libera scelta, ottenendo +effetti impreveduti di contrasto e sinfonie armoniche che l'arte più +sottile non avrebbe neppure immaginato e dietro a queste rose le alte +querce si profilavano sulla trasparenza del ciclo, solenni e austere. + +La mia ammirazione restava muta, mentre l'Orsola si diffondeva in +esclamazioni e Alessio faceva dieci domande ad ogni minuto. Mi +scendeva sopratutto intimo e inebbriante al cuore il piacere che +trapelava dagli occhi e dalla voce di mio cugino; quantunque Egli non +abbandonasse il contegno riserbato che era in lui duplice effetto di +educazione e di natura, sentivo nella mia dolcezza la dolcezza sua. +Non so fino a quando sarebbe durata l'estasi di quella visita se +l'orologio suonando non ci avesse ammoniti che il tempo passava. + +--Signore Iddio--fece Orsola--come è tardi! + +Ci accomiatammo sorridendo, un po' trasognati, come presi da un +incanto. Prima di uscire dal giardino Egli si accostò a un cespo di +rose carnicine e staccandone un fiore me lo porse. + +--È la rosa della mia bisavola--disse. + +Non vidi la strada del ritorno. Pietro ci aspettava dieci passi fuori +della porta, guardando ora a destra ed ora a sinistra con una mano sul +fianco, perchè non era mai capitato un ritardo simile. Quando ci vide +tutti e tre, mise fuori un gran sospiro di sollievo. + +--Di che cosa temevi, buon Pietro? l'orco non c'è più. + +--Temere bisogna sempre. + +Così rispose Pietro che rappresentava in casa mia il senno e la +prudenza e forse per non lasciar svanire l'effetto del consiglio, +durante gli ozî del pomeriggio festivo, raccontò ad Alessio la favola +del lupo che si era messo una pelle di pecora per poter penetrare +nell'ovile. + +--Pietro--gli dissi ridendo--tu sei pessimista. A udirti bisognerebbe +diffidare del mondo intero. + +--Gli uomini sono cattivi, signora. + +--Tutti? + +--Tutti un poco e a certe ore. + +Mi affrettai a togliere dalla testina di Alessio questa affermazione +recisa dicendogli che gli uomini sono sempre buoni purchè il vogliano. +Io ne ero tanto persuasa! Parlai, giuocai e risi con Alessio durante +il resto del giorno. Verso sera caddero quattro goccioline di pioggia +che ci impedirono di scendere in giardino. Alessio allora andò in +cucina dove l'Orsola stava preparando certe conserve di suo gusto ed +io mi posi al cembalo. Da quanto tempo non me ne occupavo più! Le +cartelle di musica si trovavano in un grande disordine. Non sono mai +stata una esecutrice di molto valore, avendo piuttosto disposizione +per il canto che per la musica, ma conoscevo abbastanza bene gli +spartiti di Porpora e di Scarlatti. Cercando così in mezzo alla +vecchia musica, trovai una canzone che avevo dimenticata e mi venne +voglia di provarla. Mi posi a leggerla con tanto ardore che non udii +il passo di mio cugino; quando me ne accorsi smisi subito. + +--Perchè?--Egli disse--ve ne prego, continuate. + +--Oh! non merito un pubblico. + +--Vi ho consigliato altre volte di non abusare della modestia, è una +virtù deprimente. Scommetto che avete fra le mani un gioiello; +lasciatemi almeno vedere. + +--È una canzone antica. + +--Che fa? Sono spesso così graziose queste canzoni. Incominciamo a +leggerla. + + "Un grido sconsolato + "cade del mondo ai piè; + "l'Amore s'è involato, + "l'Amor, l'Amor dov'è?" + +--Ebbene, dove volete trovare una spontaneità più fresca e più +giovanile? + + "Spente son le tede, + "Solo nascosto egli è... + "cercatelo con fede, + "l'Amor, l'Amore c'è! + + "Chiuso nel breve volo + "è forse d'un pensier + "o in uno sguardo solo + "o in un lungo tacer. + + "o nella stretta altera + "d'una mano di gel, + "o dentro una chimera + "o in un sogno di ciel. + + "o nell'odio o nell'ira + "o nella cieca fè... + "Se ride o se sospira + "s'anche è nascosto c'è!" + +--Non è bella? non è bella? Ah! possibile! + +Trasse una sedia accanto e si pose a cercare le note. Io allora lo +aiutai, meravigliata dell'accento che Egli dava alla sua +interpretazione. + +--Anche musicista siete? + +--Sicuro, sicuro. Tutto. Ma sapete che è carina la canzone? Via, +fatemela sentire colla vostra bella voce. È appunto per soprano. + +Non c'era garbo a rifiutare e cantai. Egli mi ascoltò con quella +passione interna colla quale faceva ogni cosa, tenendo gli occhi non +su di me e non abbassati a terra ma fissi innanzi nel vuoto dove certo +vi era un mondo visibile per Lui solo: ma egli doveva pure vedermi in +quel mondo e tale pensiero mi metteva un calore nelle vene di cui la +mia voce doveva risentirsi. + +Quando ebbi finito non disse brava, ma vidi che stringeva le labbra in +quel modo che io conoscevo e me ne venne al cuore una improvvisa onda +di dolcezza. Allora anche, non so come nè perchè, una ignota voce +d'istinto mi suggerì: Fuggi! Ma in qual maniera avrei potuto fuggire? +E dove? Senza mostrare di accorgersi del mio turbamento, Egli riprese +la canzone alla terza strofa: + + "Chiuso nel breve volo + "è forse d'un pensier, + "o in uno sguardo solo + "o in un lungo tacer." + +Quelle parole dette da Lui, mi producevano un turbamento nuovo che io +credetti di poter dissimulare andandomi a sedere lontano e prendendo +fra le mani un lavoro. + +Il giorno dopo, quando Egli mi disse: Non vorreste cantare +oggi?--risposi di no ed Egli non insistette; tuttavia il motivo di +quella canzone risuonava intorno a noi così morbido ed insistente e +tacitamente inteso che pareva una carezza sospesa nell'aria. E ancora +nelle sere seguenti, nè io cantai nè Egli me ne richiese, ma la +canzone stava in mezzo a noi calda e palpitante come persona viva. + + +Intanto si era giunti all'agosto; la temperatura continuava a +crescere, benchè le giornate fossero più brevi e il malessere prodotto +dall'afa sembrava giustificare una sensazione di languore che mi +prendeva spesso in mezzo alla gioia rinascente della mia vita. + +Passavano i giorni e le settimane in una grevezza di piombo fuso; io +perdevo ogni energia. L'Orsola scrutando il cielo sentenziava: Questo +tempo non cambia fino alla luna nuova. + +L'alba del 26 agosto mi schiuse le palpebre dopo una notte agitata e +piena di sogni. Mi alzai rapidamente e assicuratami che Alessio +dormiva tranquillo scesi in giardino e mi posi a passeggiare; ma ben +presto il giardino mi parve angusto, escii nella campagna, presi i +viottoli, costeggiai i ruscelli, entrai nei boschi, respirando con +delizia l'aria del mattino ed esponendo il volto alla carezza dei rami +che mi sprizzavano sulle gote accese una pioggerella di rugiada. Pei +meandri intricati della selva i miei capelli si sciolsero e piovvero +su di essi fogliuzze di robinie e profumati fiori di calicanto. +Nell'erba umida le mie scarpe leggere perdettero ogni consistenza ed +io sentivo il terreno molle sotto le piante dei piedi. Mi avanzavo +nella luce del sole nascente, nell'umidore dei prati e i calici +bianchi dei convolvoli e gli occhi azzurri delle pervinche si aprivano +intorno a me come mani tese di amici, come sguardi di sorelle. Tutti i +rumori del bosco erano canzoni, i pigolii dei nidi erano tutte +preghiere ed io pure cadendo in ginocchio pregai in mezzo alla natura +in festa come dinanzi all'altare di Dio. + +.................................................................... + +Quando feci ritorno nella mia camera Alessio si svegliava allora +chiamando mamma. + +Il resto della mattina dovetti impiegarlo nel regolare con Pietro i +conti di casa; poi venne il dottore a visitare l'Orsola che aveva la +tosse e più tardi due suore della carità a cercare l'elemosina per i +fanciulli abbandonati. Le ore terribilmente lunghe del pomeriggio le +passai coricata sul divano del salotto dove dormii e sognai di essere +sospesa sopra un'onda in mezzo a un mare burrascoso e quanto più +cresceva la burrasca l'onda si alzava portandomi in alto. Prima di +pranzo scrissi una lettera d'affari e lessi per una mezz'ora Pascal, +ma mi parve freddo. Il suo ritratto sul frontispizio del libro +allontanava la mia simpatia; non è così che m'immagino un pensatore, +un uomo fatto per trascinare le anime. Non dovrebbe egli avere una +gran luce negli occhi? + +Verso il tramonto l'afa crebbe a dismisura, il cielo andava coprendosi +di nubi; io ero spossata fino all'esaurimento. Quando venne mio cugino +mi trovò seduta sotto i rosai accanto alla casa, non avendo nemmeno +avuto lena di percorrere il sentiero. + +Era forse un po' prima dell'ora solita. Insensibilmente Egli allungava +il tempo di stare con me; eravamo entrambi sempre più desiderosi di +vicinanza, di comunione, ed era in entrambi una gran voglia di dirci +tutto, tutto, fino i pensieri fuggevoli di un istante. Da me a Lui le +più semplici parole si vestivano di un fascino misterioso che subivamo +insieme, sì che eravamo giunti a intenderci con uno sguardo, con un +piccolo movimento del capo. Qualche volta si diceva nello stesso tempo +la medesima cosa. + +--Soffrite?--domandò prendendomi il polso. + +--Siete anche medico?--domandai alla mia volta sorridendo e senza +aspettare la sua risposta soggiunsi--No, sto bene. + +Stavo in quel momento veramente bene, con una dolcezza che mi +allacciava tutta, per cui anche lo spossamento prodotto dal caldo si +mutava in un simpatico languore. + +--Che cosa avete fatto oggi? tornò a chiedere Egli, riconducendo +delicatamente il mio polso sovra i miei ginocchi. + +Dovetti rispondere anche questa volta, come tante altre, _nulla_, +quantunque fosse così vivo in me il desiderio di potergli raccontare +cose grandi e belle. E cademmo nel silenzio, strano silenzio che +sembrava crescere in proporzione del desiderio di parlare ma che era +tanto dolce, dolce come non saprei dire. + +In quello stesso posto, accanto ai rosai, vedevo sorgere lentamente la +mia immagine piccoletta in un giorno in cui me ne stavo fra il babbo e +la mamma, tutta festosa per un abitino che portavo per la prima volta, +chiaro, a piccoli mazzi di ciliegie. Cogliele! cogliele! mi diceva +Pietro che passava innanzi e indietro annacquando i fiori. Se mio +cugino mi avesse vista allora! E se mi avesse vista quando caddi nel +serbatoio dell'acqua per pigliare una farfalla che vi si era posata +sopra! E quando trovandomi accanto al cancello col grembialino pieno +di nocciuole le diedi tutte a un vecchio mendicante che aveva fame e +che intascò le nocciole gettandovi sopra uno sguardo desolato! Il +giardino conosceva la mia vita, anno per anno, giorno per giorno, mi +aveva vista a ridere, mi aveva vista a piangere, mi vedeva ora immersa +in quei pensieri; poveri pensieri senza dubbio, pensieri di donna.... +Voltai la faccia per vedere che cosa faceva intanto mio cugino. Egli +aveva preso un velo bianco che mi ero levata dal collo nei momenti +della maggior caldura e lo teneva fra le mani brancicandolo, mi parve, +con una nervosità insolita. + +Temetti di averlo annoiato col mio silenzio e gli rivolsi la parola. +Egli non mi rispose che con un monosillabo inconcludente. Allora, +poichè una corrente fresca aveva rotto improvvisamente l'aria, volli +riprendere il mio velo ed Egli me lo cedette a stento, sempre senza +parlare, con uno sguardo smarrito che non gli avevo mai visto. L'aria +doveva essere molto mutata se, annodandomi intorno al collo il piccolo +velo avvertii una sensazione assolutamente piacevole, tanto che lo +strinsi e strinsi vieppiù per sentirmelo meglio contro la pelle. + +--Il tempo muta, dissi poi, incominciando a provare l'inquietudine di +un silenzio troppo prolungato. + +Mio cugino sollevò gli occhi, guardò il cielo qua e là, rispose: Può +darsi. E per quanto io cercassi alcuna cosa da aggiungere non trovai +altro. + +Sorgevano intanto i lievi rumori della sera, gli insetti che si +ritiravano nelle loro tane, qualche cane che abbaiava in lontananza, +qualche foglia che cadeva nella grevezza dell'ora quasi gemendo di +avere resistito tutto il giorno invano. Nella casa, il lume portato a +mano dall'Orsola vagolava di camera in camera presiedendo i +preparativi per la notte. + +--Mamma--gridò Alessio dalla soglia dove era stato fino allora a +trastullarsi con Pietro--ho sonno. + +--Vengo, amor mio. + +--Non allontanatevi--disse Lui; e la sua voce era di chi abituato a +comandare, prega a fatica. + +--Ma è l'ora. + +--No, non è l'ora. + +--Guardate come è buio. + +--È il temporale che si prepara. + +--è vero. Che cielo minaccioso! + +Restammo cosi qualche istante, incerti, quasi cercando una parola +suprema per spiegare una sensazione ignota. Alessio tornò a gridare: +Mamma, ho sonno! + +--Addio--pronunciai rapidamente levandomi in piedi. + +Egli ripetè con una dolcezza penetrante: + +--Non allontanatevi. + +--Il bimbo ha sonno, siate ragionevole, amico mio. + +Dissi _amico mio_, come non dicevo mai, perchè mi parve che in +quel momento Egli avesse bisogno di una parola gentile. + +Rispose rassegnato: Addio. Io raggiunsi la scala senza voltarmi +indietro, seguendo Pietro che portava il piccino già mezzo +addormentato. + +Quando Alessio fu disteso nel suo lettuccio, quando l'ebbi baciato e +ribaciato, tornai in anticamera a domandare a Pietro se aveva +accompagnato mio cugino per fargli lume in quella sera tanto buia. Il +mio domestico rispose che il signore era già partito e che egli era +arrivato appena in tempo a chiudere il cancello. + +--Bene--gli risposi--andate pure a coricarvi. + +Era veramente ancora presto, non avevo sonno. Pensai di finire la +serata leggendo quietamente, ma non trovai subito il libro che cercavo +e mi indugiai un poco intorno alla musica, decisa tuttavia a non +suonare per non svegliare Alessio. Volli continuare il mio ricamo ma +sul gomitolo non c'era quasi più seta. Allora rimasi a lungo ritta nel +mezzo della stanza, colle dita intrecciate dietro il dorso, immobile. +Non so se mi parve solamente o se davvero qualche cosa di lieve battè +intanto contro i vetri. Mi avvicinai alla finestra e l'apersi. Il +tempo era sempre minaccioso; mi sporsi fuori sul davanzale guardando +giù nel giardino. Dovessi vivere mille anni non dimenticherò mai più +la voce che intesi: + +--Myriam, sono io, ho bisogno di parlarvi. + +--Quale follia--dissi procurando di conservare un tono basso e +calmo--che cosa fate ancora lì? Chiamo Pietro; egli non s'è accorto +che eravate in casa. + +--Non chiamate alcuno; ho bisogno di parlarvi, ve l'ho detto. + +Accorgendosi che esitavo, imbarazzata, Egli soggiunse: + +--Apritemi, ve ne prego. + +Accesi un lume e discesi. Nello schiudere la porta un soffio di vento +mi spense la candela così che non potei frenare un piccolo grido. Egli +tirò il catenaccio perchè l'imposta non sbattesse e prendendomi la +mano mi trasse sulla scala semibuia senza pronunciare una sola parola, +guidandosi al raggio della lucerna che usciva dal salotto. Non avevo +paura, non potevo aver paura di Lui e tuttavia tremavo. Appena giunti +nel salotto mi lasciai cadere sopra una sedia e gli chiesi +angosciosamente: + +--Che cosa volete? + +Oh! ma come avrebbe potuto rispondere? Era pallido, di un pallore +azzurrognolo, e i suoi occhi avevano una tale espressione di +smarrimento che indietreggiai sbigottita. Egli si pose in ginocchio e +nascondendo il volto nel mio abito vi soffocò una parola che non +intesi. + +Mi sentivo diventar di gelo, colla sensazione di una sofferenza +diffusa in tutto il mio essere e poichè la sua testa stava sempre sui +miei ginocchi e le sue braccia si alzavano verso di me implorando, mi +gettai indietro col busto, irrigidita dal terrore, cercando di +sfuggire il suo contatto. + +--Vi ispiro tanta ripulsione?--mormorò ancora la sua voce stranamente +alterata. + +--No, no, ma lasciatemi!--gridai in un impeto di paura, di dolore, di +avvilimento. + +--Myriam, vi amo. + +--Non è vero. + +Pronunciai queste parole con una amarezza che lo colpì. Si rizzò in +piedi, col volto disfatto, cogli occhi torvi. + +--Badate, quest'ora era vostra. Non mi avrete mai più così, mai più! + +Chinai il capo sotto la misteriosa minaccia, stringendomi le braccia +contro la vita con dei brividi di freddo; nè so quanto tempo passasse. +Un lampo venne d'improvviso a rischiarare il buio vano della finestra; +allora lo pregai dolcemente di andare a casa. + +Ritto e fiero nel mezzo della stanza, sembrava che Egli combattesse +internamente una dura battaglia e già piegava ancora verso di me, già +aveva una supplica negli occhi. + +--Andate, andate, andate. + +Io ridissi questa preghiera, cercando l'accento più persuasivo, più +fermo e più dolce insieme. + +Uscì senza far motto. Lo seguii fino ai piedi della scala, disfatta, +reggendomi a stento, udendo con terrore la pioggia che incominciava a +cadere. + +Aperse la porta mentre uno scoppio di tuono scosse tutta la casa; la +sua alta persona balenò per un istante sulla soglia, si curvò, +disparve. Io mi accosciai a terra, singhiozzando, in preda a una +convulsione di lagrime. + +L'uragano intanto si avanzava con una furia terribile, rombava +nell'aria, muggiva nelle gole dei camini, ululava svettando gli +alberi, schiantandone i rami con lunghi gemiti che parevano di persona +viva.--Mio Dio, mio Dio--mormorai colla faccia contro il +suolo--abbiate pietà di Lui! + +L'acqua scrosciava violentissima; per le fessure della porta entrava +un vento gelato; i lampi e i tuoni si seguivano con una frequenza +spaventosa. Uno specialmente fu così fragoroso che credetti ne +sprofondasse la terra. Oh! dov'era Lui?... solo, nelle tenebre, fra +l'imperversare della bufera.... A questo pensiero il freddo che mi +rattrappiva le membra divenne fuoco ardente. Per un istante intravidi +la folle tentazione di correre sui suoi passi, di chiamarlo.... Mi +alzai, ricaddi, posi la mia testa infuocata sul gradino della scala, +invocai Dio, invocai la morte.... poi non seppi più nulla finchè mi +trovai fra le braccia di Pietro e di Orsola che mi ricondussero di +sopra, inerte e docile come una bambina e mi posero a letto. + +Essi svegliandosi nella furia dell'uragano erano discesi per vedere se +tutti i vetri fossero assicurati e trovandomi svenuta ai piedi della +scala immaginarono che fossi discesa per lo stesso motivo, e che un +malore m'avesse côlta.... Poveri vecchietti cari! Poveri vecchi che mi +volevano tanto bene! + + * * * + +Tutta notte vegliai prestando l'orecchio al vento che non ebbe mai +posa tutta notte--e sempre con quella impressione di dolore, di colpo +portato in pieno petto. Avevo un bisogno irresistibile di piangere e +non potevo. L'incanto era rotto. Sei mesi di dolcezza, quasi di +felicità, erano dileguati, non sarebbero tornati più, distrutti da un +istante così breve. Avevo pianto tanto quando erano morti mio padre e +mia madre, eppure sapevo che dovevano morire; _ma Lui perchè aveva +fatto questo?_ Ecco, pronunciavo anch'io parole più grandi delle +altre, come certe parole che Lui pronunciava, dandomi la visione di un +mondo superiore. Egli non mi aveva creduta degna di seguirlo per +quella via. Non mi aveva amata; ah! sopratutto non mi aveva amata +mentre io fidavo tanto in lui! + +A questa considerazione un fuoco violento mi salì alle guancie e un +desiderio di batterlo, di umiliarlo, di dirgli che era stato vile. +Alcune storie udite qua e là, certi apprezzamenti dei quali nella mia +assoluta ignoranza della vita non avevo compreso la portata, mi +tornavano in mente tumultuosi, maturando con una precipitazione +dolorosa tutto ciò che era rimasto incompleto nella mia piccola +esperienza di donna solitaria. È dunque così che le donne cadono ed è +di questo che insuperbiscono gli uomini? Ed Egli pure! Egli pure!!... + +Strisce arroventate mi solcavano la fronte, il collo, il petto; le +tempie mi battevano disordinatamente. L'uragano era oramai una cosa +sola con me stessa; il vento che flagellava gli alberi flagellava pure +le mie membra ardenti di febbre; udivo nello scrosciare della pioggia +le mie stesse lagrime, le lagrime avare che gli occhi non volevano +darmi. Ecco, si aprivano una strada attraverso le cateratte del cielo, +scorrevano nella valle, sui monti, nelle foreste, sulle case dei +placidi dormienti, nel sonno ininterrotto dei rudi lavoratori, nella +veglia attenta e amorosa delle madri, nelle visioni alate dei bimbi, +forse in qualche insonnia pensosa di un vecchio prossimo alla +tomba.--Scorrevano le lagrime brucianti del mio cuore, insieme alle +lagrime di tutto il mondo in quell'imperversare di tutti gli +elementi.... Orrida notte durante la quale agonizzò l'anima mia fino +all'ultima resistenza del soffrire. + +Neppure verso l'alba mi chetai. Orsola che non aveva voluto +abbandonarmi e che si era addormentata sopra una poltrona, venne a +toccarmi la fronte. + +--Hai la febbre Myriam, bisogna chiamare il medico. + +Non mi opposi e non dissi di sì, indifferente. Orsola andò subito a +svegliare Pietro perchè potesse trovare il dottore in casa prima delle +sue visite del mattino. Poi tornò al mio capezzale, mi diede da bere, +mi baciò due o tre volte le mani con una passione muta e concentrata. + +--E Alessio?--disse improvvisamente--il caro piccino non s'è accorto +di nulla. Guarda come dorme! + +Sollevò leggermente il velo sulla culla di mio figlio e me lo mostrò +tutto roseo nel sonno. Provai allora un impeto tale di tenerezza che +balzando fuori dal letto corsi alla culla e mi lasciai cadere in +ginocchio lagrimando. Orsola, spaventata, temeva che fossi in preda al +delirio della febbre. Per tranquillizzarla tornai a coricarmi, +lasciandomi rinvoltare da lei nelle coperte con quella docilità che le +faceva tanto piacere, e mettendomi colla faccia verso il muro +continuai a piangere adagio adagio. + +Quando venne il dottore non mi trovò una vera febbre, ma solo uno +stato di grande eccitamento per il quale mi consigliò il riposo. + +Non durai fatica a stare a letto tutto il giorno perchè ero desiderosa +di solitudine, di silenzio, di una libertà piena e completa che mi +permettesse di ritrovarmi colla mia coscienza. Volevo indagare la +folla di pensieri contradditori che mi agitavano commisti a +irritazione, a sdegno, a tristezza e a non so quale recondita oscura +soddisfazione che non sapevo decifrare. + +Anche una curiosità mi venne e insieme un timore. Quale contegno +avrebbe Egli tenuto d'ora in avanti? Mi avrebbe chiesto scusa? Questo +lo giudicavo indispensabile. Egli aveva mancato verso di me in tutti i +modi, abusando della mia inesperienza, della mia solitudine e della +mia fiducia in Lui. Era stato vile, era stato vile. Ma dovendo +riconoscere questa terribile verità vedevo aprirmisi davanti un +abisso. A chi avrei creduto d'ora in poi? Pensavo la mia umiltà +ardente e mi vergognavo di averlo ammirato tanto, di averlo collocato +nel mio pensiero al di sopra degli altri uomini. Era forse Egli niente +più che un ipocrita? + +Appena tale sospetto si venne formando dentro di me, appena il suono +delle sillabe mormorate a fior di labbro si ripercossero contro le +pareti del mio cervello, un urto di protesta mi scosse il petto, come +se qualcuno conscio e vigile avesse gridato: No!--E per un po' di +tempo ogni idea mi rimase sospesa, paralizzata. + +La furia dell'uragano erasi intanto domata, non vinta interamente. Io +vedevo il cielo e un lembo di collina attraverso le tende di velo +della mia finestra. Il vento soffiava ancora ma meno impetuoso, gli +alberi resistevano, alcuni sprazzi di azzurro apparivano qua e là +vincendo la collera delle nubi. + +Alessio era venuto allora a salutarmi; avevo nelle mani la freschezza +delle sue manine e sulle guancie il suo bacio un po' umido odorante di +uva spina. Nel seguire cogli occhi la sua piccola persona che si +allontanava pensai: Ecco un uomo! Così le idee ritornavano a pulsare +nel mio cervello e mi parve di vedere mio cugino fanciulletto, a +correre su e giù per le stanze della Querciaia. + +No!--disse ancora la voce dentro di me. + +Prendendo a esaminare la condotta di mio cugino da quel luminoso +giorno di febbraio in cui mi venne davanti (lo rammentavo nella luce +vampante delle cortine rosse) che cosa potevo io rimproverargli? Non +era stato leale sempre? Sincero sempre? Per sei mesi continui Egli +aveva portato l'elevazione nella mia anima. Sei mesi potevano bene +bilanciare un'ora. Un sentimento nuovo, quasi di compassione tenera e +materna sorgeva in me per quel torbido istinto maschile che fa +vacillare i più forti--e insieme una gioia di essergli stata accanto +nella prova, di sentire che potevo perdonargli. Innanzi a questo +pensiero sbolliva l'ira. + +Ciò che vi era di generoso nella mia risoluzione mi rialzò a' miei +propri occhi e non dubitai che avrebbe ottenuto presso di Lui lo +stesso effetto. + +Le mie lagrime rincominciarono a scorrere, ma così dolci! Intravedevo +già la sua confusione, il suo pentimento e la soavità di quell'istante +in cui tutto sarebbe stato cancellato. Mi fermai a questo pensiero, +perchè la mia piccola testa non reggeva a un lavorio così nuovo per +essa. Avendo trovato un punto di sostegno e di consolazione mi vi +abbandonai riposando per un po' di tempo in una specie di torpore +benefico che somigliava al sonno. + +Apersi gli occhi che già le ombre della sera invadevano la camera e mi +prese il terrore che Egli venendo mi trovasse a letto. Saltai giù, mi +vestii rapidamente, passai appena il pettine nei capelli, entrai nel +salotto. + +--Signore Iddio!--fece l'Orsola. + +Alessio tutto contento corse ad abbracciarmi; Pietro udendo la mia +voce, venne a darmi il buon giorno. Io li persuasi tutti che mi +sentivo bene, che dal momento che non avevo febbre era inutile stare a +letto. Volli pranzare e fui molto allegra, di un'allegria artificiale, +come se avessi bevuto dello sciampagna. Però via via che il tempo +passava, mi cadevano le parole. Ad ogni stridere di ghiaia in +giardino, al più piccolo rumore indistinto trasalivo e mi prendeva una +inquietudine che non mi fu possibile nascondere a lungo. + +--Penso, signora (l'Orsola in presenza di altri, fosse pure solamente +Alessio, non usava mai il tu) che avrebbe fatto meglio a non muoversi. + +--Forse hai ragione. + +--Vuol tornare a letto? + +--Aspettiamo ancora un momento... + +Tenevo Alessio contro i miei ginocchi mostrandogli le figure di un +libro di storia naturale, ma ero agitata per modo che non riuscivo a +voltare i fogli: a un tratto dissi: + +--Deve essere ben tardi! + +--Sicuro che è tardi--replicò la mia buona Orsola, insistendo nella +sua idea--appunto per questo deve coricarsi. + +Mi alzai, inquieta, senza rispondere e andai ad appoggiarmi al +davanzale della finestra dalla quale si scorgeva il viale in tutta la +sua lunghezza e le aiuole del giardino peste e malconce. + +--Poveri alberi, poveri fiori, come sono ridotti!--esclamai +compassionando essi e il mio cuore insieme. + +--Il temporale di questa notte è stato una rovina. Due alberi furono +sradicati a poca distanza di qui e il figlio dello scaccino che si +trovava in istrada venne buttato a terra dalla furia del vento. + +Queste notizie non erano fatte per calmarmi. Egli pure si trovava in +istrada sotto la bufera; io stessa ve lo avevo cacciato! Una specie di +rimorso si aggiunse alla mia inquietudine e rimasi cogli occhi fissi +sul viale, incantata da una nuova visione di dolore. + +Entrò Pietro colla lucerna accesa. Io dissi ancora: + +--Ma è dunque ben tardi! + +Dietro l'inquietudine, dietro il rimorso, ecco sorgere una malinconia +acuta che mi dava al cuore delle strette di morsa. Perchè non +veniva?... Vi fu un momento in cui Alessio seguì l'Orsola in cucina ed +io tornai a precipitarmi col busto fuori della finestra come se avessi +potuto attirarlo col desiderio. Perchè non veniva? + +Il cielo era buio con poche stelle. Un'aria purissima, frizzante, +tutta imbevuta dei fiori e dei rami recisi palpitava al di sopra degli +alberi, sembrava il respiro stesso della notte adagiata ne' suoi umidi +veli. Dopo tanti giorni di caldura opprimente quella freschezza +appariva una benedizione. Ma perchè Egli non veniva? + +A un tratto l'Orsola si presentò sulla soglia colla determinatezza di +una risoluzione invincibile: + +--Cara signora il letto è pronto. + +Risposi opponendo una fiacca resistenza, mormorando: Sì, sì.... E mi +indugiai a guardare i quadri appesi alle pareti, a raddrizzare un +fiore nella giardiniera, a stendere sulle poltrone un ricamo gualcito. + +Feci una sosta esterefatta innanzi alla pendola del caminetto; la +sfera segnava nove ore. Nessuna illusione era più possibile. + +--Andiamo--sospirai con un accento così debole che Orsola dovette +indovinarlo più che sentirlo. + + +Poco dopo tutta la casa era buia, tutti gli usci e le finestre chiuse, +il silenzio profondo. Cogli occhi sbarrati nella oscurità io mi +domandavo ancora: Perchè non è venuto? e di tutti i sentimenti provati +in quelle ventiquattr'ore; lo sdegno, la vergogna, la pietà, il +perdono, il rimorso, la tristezza, quest'ultima sola rimase dilagante, +sconfinata. + +Che cosa era dunque accaduto che io non potevo indovinare? e d'onde mi +veniva tanto dolore per un fatto che avrebbe dovuto offendermi anzi +che rattristarmi? Avevo paura de' miei pensieri, avevo paura +d'indagarli. Volli dormire ma non vi riuscii, quantunque il sonno mi +gravasse le palpebre. Un'idea mi stava fissa nel cervello +tormentandolo: Ieri a quest'ora Egli era qui! + +Con una incoscienza di sonnambula scivolai fuori dal letto, riaccesi +il lume, tornai nel salotto. Là mi fermai immobile. Quello era il +posto, quella l'ora. La medesima sedia sulla quale ero stata seduta +quando Egli mi si inginocchiò davanti era ancora vicino alla tavola, +un po' di traverso, come aspettando. Che ansia mi prese nel rifare a +memoria il piccolo colpo che mi era parso di udire contro i vetri.... +Non osai aprirli, non osai! Mi posi sulla sedia e mi sembrò che +ardesse. Una allucinazione strana mi faceva sentire il calore del suo +respiro, la sua testa appoggiata a' miei ginocchi, le sue mani alzate +a implorarmi--e non era più una sensazione di spavento, era una +sensazione di ebbrezza.... Dio! Dio! ma dunque lo amavo! + +Quale nuovo abisso di pensieri e di dolore! Mi chiusi la fronte +coll'istintivo bisogno di sfuggire a tutto quello che mi circondava, a +me stessa se avessi potuto. Pensare non era più possibile; nessuna +idea, nessun concetto, nessuna parola riusciva a rompere la pesantezza +del mio cervello che avrei potuto credere paralizzato se una specie di +chiodo martellante sul cranio non mi avesse dato colla sensazione di +una orribile sofferenza anche quella della vita. + +Chi sa quanto tempo rimasi là, sola! La candela si accorciava a poco a +poco e le ombre crescevano nella stanza disegnando sul pavimento delle +lunghe striscie mobili che mi facevano trasalire. Un gran freddo che +mi prese prima alle braccia e poi in tutto il corpo mi ricondusse nel +mio letto, dove appena giunta spensi il lume e mi gettai colla faccia +in giù, sprofondata, annientata. + +Ebbi veramente la febbre, così che rimasi alcuni giorni in preda a un +torpore continuo. Solamente verso sera mi prendeva un po' di +inquietudine e spiavo i rumori di fuori, ma nessuno e nulla entrò +dalla porta invincibilmente muta; non una persona, non una lettera. +L'agonia della aspettativa si prolungava nel modo più straziante; io +non avrei mai creduto che il silenzio potesse torturare con tanta +raffinatezza. + +Una sera, sentendomi un po' meglio, Alessio giuocava seduto sul mio +letto. A un tratto esclamò: + +--Ma perchè nostro cugino non viene più? + +Chinai il capo con una confusione di colpevole e Pietro che era +entrato colle medicine mi disse di aver visto il suo servitore e +saputo da esso che il signore si trovava assente. Fu un momentaneo +sollievo; Pietro soggiunse di avergli a sua volta comunicato la +notizia della mia malattia e questo mi turbò. Che cosa ne avrebbe +pensato Egli? E dove si trovava? E perchè era partito? E quando +sarebbe ritornato? + +Nuovi pensieri, nuove congetture, nuovi dubbi e terrori; nuova +angosciosa aspettativa. + +Altri eterni giorni passarono ancora. Mi ero ristabilita in salute, ma +vagavo per la casa come un'anima in pena, o piuttosto come un corpo +che ha perduta la sua anima. Una mattina l'Orsola venendo in camera a +portarmi il caffè disse che c'era stato un uomo della Querciaia a +domandare mie notizie in nome del suo padrone che era ritornato. Mi +balzò il cuore per la gran gioia. In tutti quei giorni di sofferenze +avevo quasi dimenticata l'offesa, solo sentivo il vuoto della sua +lontananza. E ricominciai ad aspettare un giorno, due giorni.... + +Mi trovavo con mio figlio presso il cancello del giardino--era un bel +pomeriggio di settembre--Alessio stava scuotendo un alberello di +piccole mele rosse quando si pose a gridare battendo le mani: + +--Eccolo, eccolo! + +Come può reggere il cuore a simili commozioni? il fragile cuore che si +spezza così facilmente, che per un lieve urto sospende tante volte per +sempre il suo battito? È una cosa che non ho mai potuto capire. Il mio +cuore in quel momento parve voler scoppiare e subito dopo, quando Lo +vidi ritto innanzi al cancello, si strinse improvvisamente, impietrò. +Sentivo che una maschera di gelo copriva la mia faccia. + +Alessio che aperse il cancello e gli corse fra i ginocchi +tempestandolo di domande mi lasciò il tempo di trovare un contegno +indifferente, il solo dietro cui potessi riparare in quel subito +assalto. + +Veniva Egli coll'intenzione di farmi visita, o passava per caso e per +curiosità? Non lo seppi mai. + +Egli ad onta della grande disinvoltura, evitò nei primi momenti di +parlarmi direttamente e dopo di avermi salutata si rifece con Alessio +rispondendo con una certa agitazione alle sue domande infantili. Solo +più tardi mi chiese: + +--E la vostra salute? + +--Io sto benissimo, sono sempre stata bene; sapete, i miei vecchi mi +amano tanto che trasformano in una malattia ogni mia emicrania. + +Mentii così, con piacere, per un bisogno pudico di nascondergli le mie +sofferenze. Egli mi prese alla lettera, sbozzò un sorriso e raccattato +un sasso sul viale invitò Alessio a una sfida di tiro contro un punto +lontano. Chiacchierò poi del più e del meno con volubilità, senza +approfondire nessun argomento. Mezz'ora prima del pranzo prese +commiato. + +Questa visita mi lasciò un lungo strascico di amarezza, un +malcontento, una inquietudine. Tornò due giorni dopo alla stessa ora, +col medesimo contegno distratto e superficiale. Alla terza o alla +quarta visita compresi che la spiegazione non sarebbe più venuta. +Tutto era finito nel modo più impreveduto e più volgare. + +Ma se tutto era finito esternamente, le dolci sere passate insieme, i +lunghi colloquii, le confidenze, le trepide attese e la irrompente +gioia di sentirmi vicina un'anima come la sua, non era finita, no, la +trasformazione della mia anima. + +Egli mi aveva presa su di un piccolo romito sentiero e sollevandomi in +alto colle sue ali poderose mi aveva mostrato gli orizzonti della +vita. Ora toccava a me a salire colle mie proprie ali. Era il momento +di mostrarmi degna di Lui. + +Io avevo bene letto (poichè leggevo ora) che si inghirlandano i +battelli e le leggere navicelle prima di lanciarli sulle onde in preda +ai turbini e alle tempeste. Avevo avuta io pure la mia ghirlanda, +basta. Può un fiore durare più di un fiore? + +Ma mentre mi rendevo così ragione di tutto non ritrovavo la calma. +L'amo! l'amo! l'amo! Questo grido disperato echeggiava per tutti gli +angoli della mia casa, nel salotto austero che prendeva sotto il sole +un ardore di fiamma, nel giardino tante volte percorso insieme, nel +bosco delle acacie dove una sera mi ero sentita invasa dai suoi +ideali, alla finestra che sembrava aver ritenuto l'eco della sua voce +prorompente nel silenzio della notte, sul guanciale in cui avevo +soffocati i primi singulti del mio amore. Strana e dolorosa ironia, +finchè Egli mi era vicino e fedele non mi ero accorta di amarlo; ora, +ora divampava l'incendio, ora che lo perdevo! + +Un acuto martirio diventarono da allora in poi i nostri colloqui, dove +al simpatico abbandono subentrava la diffidenza e l'osservazione +continua. Il non venir più alla sera, in quell'ora che sembra +stringere più dolcemente gli affetti, mi dava una vera e profonda +malinconia. Sembrava una tacita conferma della sua minaccia: _Non mi +avrete mai più così, mai più!_ + +Soffrivo e non volevo mostrarglielo; piangevo in segreto e mi +presentavo a Lui sorridente e gaia; ma a tutto il mio lavorio di +indifferenza Egli ne opponeva un altro egualmente tenace di durezza, +quasi di sprezzo. Il maggior punto della sua difesa in questo senso +era di non intrattenermi più de' suoi pensieri, de' suoi progetti, de' +suoi sogni. Se tentavo di ricondurlo su questa via, se gli chiedevo di +Lui, rispondeva: "Oh! che volete mai che vi dica!" e vi era tutto un +sottinteso di allontanamento e di freddezza che mi feriva nel più +profondo del cuore. + +A volte la sua crudeltà mi suggeriva una fiera ribellione. Avrei +voluto dirgli che se uno di noi era l'offeso, uno di noi l'ingannato, +uno solo era anche in diritto di freddezza e di sprezzo e quell'uno +era io. Ma appena queste parole sorgevano dall'intimo mio sdegno al +varco delle labbra un gran rossore mi invadeva tutta; mi pareva che +avrei sopportato qualunque cosa piuttosto che ritornare io stessa alla +memoria di quella terribile sera. E ancora dicevami la voce intima +della coscienza: Sei tu sicura che Egli sia il solo colpevole? Questo +amore così tardi rivelato al tuo debole spirito non s'era già tradito +agli sguardi veggenti di Lui? Puoi giurare che un gesto, un motto, un +improvviso colorirsi e scolorirsi del volto, una stretta di mano più +intensa, un solo lungo attendere della pupilla non gli abbiano fatto +palese ciò che tu ignoravi? Non ha tremato la tua mano in quella sera +stessa prendendo da Lui il piccolo velo che doveva avvolgerti il +collo? E allora, e allora, perchè accusarlo solo? È Egli il solo +colpevole? + +Alla fine di queste lotte violenti con me stessa chiedevo: Che cosa +farò? Cessare di amarlo mi pareva impossibile. Il resto era mistero. + +Pensavo qualche volta alle persone saggie che in ogni circostanza +della vita si tracciano una linea di condotta; per parte mia non +riuscivo nemmeno a capire che cosa possa essere una linea di condotta. +Volevo fare ciò che è bene e compiere il mio dovere sempre, ma quale +era in quel momento il bene e quale il mio dovere? La mia coscienza +era troppo vicina al mio cuore forse, e non mi trovavo altri +consiglieri accanto. Nel caos di queste idee una sola emergeva chiara +e sicura: la necessità di nascondere a Lui lo stato dell'anima mia e +non saprei nemmeno se tale sicurezza mi veniva direttamente dal mio +dovere o se molta parte vi avessero l'orgoglio, la dignità e il +desiderio di vincerlo in questa battaglia. + +Passò in tal modo tutto settembre; venne l'ottobre co' suoi cieli di +madreperla. Il viale del mio giardino si coperse di foglie rosse e +gialle: le acacie si facevano esili di giorno in giorno rarificando +il bosco, quasi tutte le rose erano morte. Compresi per la prima +volta e penetrai a fondo la grande tristezza dell'autunno.--E +tuttavia--pensavo--rifioriranno le rose, il bosco rinverdirà--io +sola non avrò più nè fronde nè fiori! + +Il tempo piovoso mi tenne chiusa in seguito nel mio appartamento dove +lessi molto. Chiesi a mio cugino se non avesse altri libri da darmi ed +Egli rispose che non credeva averne di _addatti per me_. Un +sorriso ironico accompagnò queste parole. Andavo abituandomi a quella +ostentazione di disprezzo; non era, non poteva essere sincera e avendo +coscienza di non meritarla restavo impassibile sotto i colpi, gemendo +nel mio interno e struggendomi in una malinconia senza nome. Egli +avrebbe forse desiderato di vedermela questa malinconia, sul volto, ma +la nascondevo invece come il mio più geloso segreto. + +Una volta restammo soli. Cadeva il giorno abbreviato da una nebbia +umida e densa. Non reggendo più a ricamare nella luce incerta della +finestra mi alzai per mettere a posto il lavoro e trovandomi accanto +al cembalo mi posi a riordinare la musica, così, automaticamente, +forse per sfuggire un'intima sensazione di imbarazzo. Egli aveva certo +un progetto nella sua mente perchè mi si avvicinò col volto torbido e +chiuso. + +Ponevo allora la mano sulla canzone antica. I ricordi della sera +felice in cui l'avevo cantata per Lui mi diedero una stretta al cuore +così violenta che sentii il bisogno di padroneggiarmi. Feci scorrere +le dita sulla tastiera e ne trassi il motivo più allegro e più comune, +insistendovi, colla tenacia aperta di chi vuole ubbriacarsi a +qualunque costo. Colla coda dell'occhio vedevo il suo volto +contrariato e pensavo:--Oh! se parlasse adesso! Ma nello stesso tempo +ero presa da un terrore folle che mi faceva precipitare le note in una +ridda vertiginosa di un effetto violento. Aveva Egli detto qualche +cosa? mi pareva poichè per un istante il suo respiro era venuto verso +di me recando un suono; ma che cosa aveva detto? Temevo troppo di +saperlo. No, no, quello non era il momento. Lo avevo aspettato per +tanto tempo; ora non più. Non ero preparata... non ne avevo la +forza.--Lo... lo... ma la fatale parola che echeggiava tutto intorno a +me non dovevo nemmeno in quel momento pensarla. Ah! Se invece di +parlare Lui, avessi parlato io? aah! aah!... se mi avesse indovinato? +mai, mai, questo mai! + +Rovesciai la testa indietro come trascinata dalla musica, presa da un +accesso di ilarità convulsa e prolungata. Egli stava in piedi e teneva +fra le mani un piccolo regolo che aveva levato in quel momento dal +tavolino. I nostri occhi si incontrarono con un incrociamento acuto, +quasi feroce da parte sua. "Vi batterei" disse. Se non fosse stato +quello sguardo avrei potuto credere che si trattasse di uno scherzo, +ma in quello sguardo avevo veramente sentita la percossa. + +................................................................... + +Una donna d'ingegno od anche solo esperta della vita e del cuore umano +avrebbe saputo trovare la parola efficace nel momento opportuno per +finire una situazione equivoca e penosa. Io no. Riconoscevo la mia +pochezza, la mia assoluta inettitudine. Amare e soffrire; non potevo +far altro. Era forse per questo che Egli mi disprezzava? Non sapeva +dunque che cosa vuol dire amare? Le altezze sublimi del suo spirito +non lo avevano ancora portato su quella vetta dove l'universo +scompare, dove senza pompa e senza riti si compie nel mistero della +natura l'olocausto di un essere a un altro essere. Egli che aveva +creduto di vincermi in un amore piccolo e volgare non sapeva di quale +fiamma ardevo io. Non sapeva, non sapeva, Lui che sapeva pure tanto +della vita! + + +Questo pensiero era il mio unico conforto, il mio rifugio, il mio +orgoglio. + +Ma il contegno di mio cugino doveva mutare ancora. Non più iroso nè +sdegnoso, non più l'intenzione visibile di offendermi che era pure un +modo di occuparsi di me; egli trovò un sistema di spensieratezza, di +giocondità impudente che mi feriva molto di più e che mi disorientava. +C'era in esso questo sottinteso: Povera donnicciuola che ti lusingasti +per un istante di avermi allettato colla tua giovinezza appassita, la +tua triste casa, il tuo piccolo cuore--vedi il volo della mia forte +gioventù e fatti da parte. Nulla abbiamo di comune, io non mi curo di +te. + +Così ad ogni nuovo colloquio, contrariamente ai primi che tanta gioia +e tanta ricchezza mi portavano, mi sentivo sempre più povera e +meschina. L'evidente suo desiderio di ritogliermi tutto quello che mi +aveva dato di simpatia, di stima, di confidenza, di devozione, di +elevazione sembrava veramente farmi il vuoto d'intorno. Il filo che ci +teneva uniti si assottigliava di volta in volta spaventosamente e il +timore che si spezzasse mi faceva trascorrere fra un'ansia indicibile +i giorni in cui non si lasciava vedere. Io volevo riconquistarlo a +qualunque costo. + +Oh! le malinconiche serate dell'inverno, con Alessio che si annoiava +sui suoi libri dipinti, con Orsola e Pietro che mi guardavano in +silenzio dal fondo dei loro occhi semplici e buoni, forse indovinando! +Che tenerezza mi prendeva per quei cari vecchi il cui affetto si +chiamava vita! + +Ero, in certi istanti, vile. Quando l'angoscia mi stringeva più +terribile mi veniva la pazza tentazione di domandargli una tregua, di +muoverlo a pietà per il mio cuore che sanguinava. Mi pareva che gli +avrei io chiesto scusa pur di rivedere il suo bel sorriso di un tempo +e sentirmelo vicino con quella muta palpitazione delle fibre che +tradisce la simpatia. Pure, quando Egli veniva a trovarmi, appena il +suo passo ne rivelava la presenza anticipandomela, ogni sogno folle +precipitava in fondo al cuore. Lo salutavo senza una alterazione nella +voce, gli porgevo una mano di marmo; la mia freddezza sembrava +crescere per una violenta reazione quanto più lo avevo desiderato e +invocato, ma non era forse qualche volta eccessiva? + +Un giorno temetti di essermi rivelata. Egli era entrato ilare e +giulivo secondo il solito, forse con una punta di cattiveria nelle +pupille della quale non mi accorsi che più tardi ripensandovi. Dopo i +primi discorsi superficiali esclamò: + +--Finalmente non sono più solo alla Querciaia. Rammentate il +padiglioncino a destra, quello che fece fabbricare mio padre per +disporvi le sue raccolte botaniche? Ebbene, l'ho affittato a due +signore, madre e figlia, che avendo subìto dei rovesci di fortuna +dovettero ritirarsi in campagna. È una buona notizia, nevvero? molto +più che la figlia è un angelo di bellezza. + +Centinaia di lucciole mi passarono davanti agli occhi. Egli mi +domandò: "Vi sentite male?" con un tale accento che se avessi dubitato +delle sue intenzioni me ne doveva rendere certa. Risposi che soffrivo +da qualche tempo di capogiri, che li attribuivo alla mia vita troppo +rinchiusa. Ardevo di chiedergli dei particolari su quelle signore, ma +me ne guardai bene. Egli che aveva tanto desiderio di darmeli quanto +io di saperli me li lasciò cadere dall'alto con preziosità ostentata. +Disse che la signora era vedova di un colonnello, che era molto +distinta, che sembrava assai delicata di salute; che la figlia le +usava i più teneri riguardi, che era un piacere vederle insieme +strette dal più soave degli affetti e così dignitose nella loro +solitudine. + +Feci subito la riflessione che amavo tanto anch'io il mio piccolo +Alessio, che eravamo noi pure ben soli, peggio ancora che soli, +abbandonati: e un gruppo di lagrime mi costrinse a sbattere le +palpebre, tossendo, soffiando forte come presa da una infreddatura. + +Di lì a poco, mentre si parlava d'altro, mio cugino soggiunse +improvvisamente che la fanciulla era molto alta di statura, elegante e +che somigliava un poco al ritratto della sua leggiadra bisavola. Oh! +questo poi! Perchè doveva somigliare alla sua bisavola, proprio lei! +La strana affermazione prendendomi alla sprovvista non mi permise di +trattenere una esclamazione di protesta assai vivace. + +--Ebbene, che c'è? Perchè vi riscaldate? + +--Non è possibile! + +--Perchè non è possibile? Credete che il volto di Elena abbia beato +solamente i suoi contemporanei? Tutto si rinnova nella natura. + +Qualche idea se non assolutamente simile certo molto vicina, era già +stata scambiata fra noi in occasione della mia visita alla Querciaia. +Ero stata io a parlarne per la prima, ed Egli aveva allora guardate le +mie mani e gli era sembrato forse che somigliassero a quelle della sua +bisavola.... + +Come tutto ciò era lontano benchè due soli mesi fossero passati! + + +Il morire di quel giorno mi parve ancora più triste dell'usato. +Riprendendo a poco a poco le vecchie abitudini, dacchè mi trovavo +sola, Orsola e Pietro davano delle capatine nel mio salotto offrendo +alla mia mestizia l'ingenuo conforto delle celie che conoscevo da un +quarto di secolo e che non bastavano più a distrarmi. Ero presa da una +specie di sgomento davanti a quei due esseri che erano invecchiati +così placidamente nella mia casa, vicini e calmi come i due vasi dalla +fioritura di zinco che ornavano i pilastri del cancello. Quante volte +le brine erano cadute davanti a loro ed erano fioriti i mandorli e gli +uccelli avevano cantato e le farfalle si erano inseguite lungo le +siepi ed aveva odorato cupamente il bosso in fondo alla selva senza +che essi avessero chiesto di più alla vita! La giovinezza non li +toccò, la vecchiaia li raggiunse sfiorandoli appena, la morte li +attendeva con braccia di madre. Domandai loro in un momento di +tenerezza se non avessero mai amato. La donna mi rispose di no, l'uomo +sorrise. Chi di essi aveva ragione? + +Io venivo frattanto a conoscere sempre più la inenarrabile malinconia +delle cose. Somigliava il mio salotto a un cimitero sparso di croci; +vi piangevo nel vano della finestra le illusioni fuggite sui fili +azzurri e rosei delle mie sete da ricamo e accanto al cembalo le note +appassionate della canzone che non avevo più avuto il coraggio di +cantare. Un parafuoco che Egli soleva prendere in mano per gingillarsi +durante le nostre discussioni, una coppa di bronzo che Egli ammirava, +il posto dove aveva l'abitudine di mettersi, la sedia che preferiva e +la luce che gli era più cara rappresentavano a' miei occhi i termini +del sentiero che avevamo percorso insieme. Mi dicevano: è finito, di +qui non passerai più. Sì, lo sentivo, tutto era irrimediabilmente +finito senza ebbrezza e senza colpa, quasi senza lotta, così--finito! + +La regolarità della gradazione che mio cugino poneva nel rendere le +sue visite più rare e più brevi mi dimostrava la freddezza del suo +calcolo e mi faceva perdere anche l'ultima speranza che avessi potuto +avere in una amichevole spiegazione. C'era qualche volta tanta ferocia +nella sua indifferenza, tanta durezza nel suo disdegno, lanciava con +tanta voluttà le parole più atte a ferirmi che mi riusciva di sollievo +la fine della sua visita e lo salutavo anch'io con freddezza e con +indifferenza. È ben vero che mi struggevo internamente in un folle +desiderio di abbracciare i suoi ginocchi che mi faceva prendere in +orrore me stessa, per ricominciare poche ore dopo la sua partenza a +desiderarne il ritorno.--Questo lavoro di sdoppiamento continuamente +rinnovato, queste violenti repressioni che non impedivano la reazione +di inauditi ardori abbattevano la mia salute, non potei +nasconderglielo, e anche questo gli servì per pungermi. Disse che mio +marito aveva ragione di lasciarmi in campagna, che la donna è una +creatura imperfetta, di ostacolo e d'impaccio sempre alle forti lotte +maschili, salvo--Egli soggiunse con un raddoppiamento di +crudeltà--qualche rara eccezione di florida giovinezza che bisognava +tanto più ammirare ed amare. + + +Mi trovò in un pallido pomeriggio della fine d'autunno semi-sdraiata +sul divano. Vedendolo tentai subito di alzarmi, respingendo una +pelliccia che mi copriva le gambe. + +--Restate, restate--disse--sono avvezzo a tali cose oramai; la mia +vicina è sempre ammalata. Questa è anche una ragione per cui mi vedete +di rado, le dedico tutto il tempo disponibile; faccio bene nevvero? + +C'era nel suo accento una nota di durezza che non volli rilevare. + +--Io lo penso--risposi. + +--Mi sembrate accesa in volto. + +--Deve essere una fiamma momentanea, ho freddo invece. L'inverno si +annuncia rigido quest'anno. + +--Tutt'altro. È un tempo splendido per passeggiare; sicuro bisogna +essere sani. La signorina Emma... ve l'ho detto che la signorina si +chiama Emma... + +--Non so, non ricordo... + +--Emma! il più bel nome che io conosca. Non è vero che è un bel nome? + +Mi trovavo del parere contrario; tuttavia un sentimento di fierezza mi +impedì di contraddirlo apertamente. Frattanto Egli insistette: + +--Non è vero? Non è vero? Dite che è bello. + +Allora soggiunsi con indifferenza: + +--Se vi fa piacere! Sapete, è questione di gusti. + +--Lei che è la viva immagine della primavera--soggiunse mio cugino con +fuoco--non sente punto l'inverno; ha bisogno di muoversi, di +camminare. Sua madre mi permette di accompagnarla qualche volta in +fondo ai prati--non più in là, si capisce--ma sono passeggiate +deliziose. Ora Ella mi precede colla sua bella figura onduleggiante, +ora mi sta a lato inebbriandomi della sua vicinanza, di quel fresco +odore di mammola che hanno certe fanciulle... è curioso, a guardarvi +adesso mi sembrate pallida. + +--Non vi badate. + +--Scherzi nervosi senza dubbio. + +--Può darsi. + +Fin qui arrivai a rispondere; dopo, un tintinnio nelle orecchie e un +velo davanti agli occhi mi impedirono di seguire il filo del discorso, +senza però che Egli se ne accorgesse, essendomi celate le mani e mezzo +il volto sotto la pelliccia. Ma forse Egli ebbe allora un impeto di +compassione; mi accomodò delicatamente la pelliccia intorno alle +braccia e vidi nei suoi occhi un raggio dell'antica luce. Tremai tutta +ed ebbi paura di me. Come lo amavo, come lo amavo, se il solo tocco +della sua mano mi faceva beata in mezzo a tanta umiliazione! + +--Myriam--così Egli disse per tentarmi, già pentito della sua +bontà--non vi dispiace che vi prenda per mia confidente? + +--Perchè dovrebbe dispiacermi? Io sono sempre quella che conosceste. + +--Quella, quale? + +--Colei che vi accolse or fa un anno unico suo parente e che da voi +apprese la via delle verità superiori. + +Un lungo silenzio seguì le mie parole. Potei credere per un istante di +essere tornata ai dolci e profondi colloqui di un tempo. A un tratto +Egli esclamò: + +--Non conoscete la vita, non sapete nulla, non comprendete nulla. + +--Ohimè--feci quasi involontariamente--lo temo. + +Egli proseguì con violenza. + +--Avete voi solamente un concetto dei diritti dell'uomo, del suo posto +di fronte all'esistenza? Sapete di quali lotte, di quali combattimenti +noi abbiamo bisogno? Sapete che ardente focolare d'amore sia il nostro +cuore?... Oh! non interrompetemi. Non mi parlate dei vostri amori di +femminuccia fatti di lagrime e di rinuncie. Noi nell'amore vogliamo il +trionfo sempre, la vittoria sempre e quando non ci riesce di ottenerli +il nostro cuore è così vasto che accogliamo in esso l'odio e la +vendetta. Misere, misere animuccie che ci venite a parlare di perdono +nello stesso modo che rechereste colle vostre piccole e bianche mani +inermi un secchiolino d'acqua per spegnere un incendio! + +Pronunciando le ultime parole si era alzato. Il suo volto aveva una +fierezza dolorosa, le labbra erano contratte, gli occhi scintillarono +tutti invasi dalla sua anima. Io credo di non averlo mai amato tanto +come in quel momento. Vidi allora ed abbracciai i suoi più intimi +pensieri, li accolsi in me, li strinsi dentro di me, compresi le sue +lotte, i suoi dolori, le sue intime tristezze; fui sua in uno slancio +irresistibile quanto occulto. Volli parlare, ma nessun accento uscì +dalla mia bocca. + +--Mi accorgo di stancarvi, vi lascio--disse Egli con una dolcezza +protettrice e benigna, come se lo sfogo precedente lo avesse +calmato.--Guarite! + +Gli stesi la mano in silenzio. Egli la prese senza stringerla. Disse: +Avete freddo ancora? ed avendo io risposto di no, col capo, si avviò +per uscire; ma dopo pochi passi riprese voltandosi indietro: + +--Vi mando l'Orsola? + +Feci uno sforzo per sorridere. + +--Grazie, sto bene. + +Non era precisamente quello che volevo dire; non era, ad ogni modo, +tutto. Mi rizzai sul gomito seguendo ansiosamente collo sguardo la sua +persona che stava per scomparire. Apersi le labbra, sospirai, ricaddi. +No, non poteva ancora comprendere. + + +Però dopo quel colloquio mi sentii più forte. La mia strada si +veniva delineando retta e sicura; perseverare doveva essere il mio +motto, non importa a quale prezzo. Sarebbe stato assurdo se avessi +preteso di lesinare sul prezzo di un premio così ardentemente +agognato come il suo amore--oh! non il volubile e basso amore +ch'Egli m'aveva offerto, ma l'amore nuovo, peregrino che Egli stesso +vagheggiava senza potervi credere, a cui aveva accennato una volta +chiamandolo _una cosa grande_ e del quale senza dubbio non mi +giudicava degna--dimenticando che ero della sua famiglia e che in me +pure ferveva un desiderio di emulazione, quasi un bisogno di lotta e +di conquista. + +Era precisamente dinanzi alla sua forza che si era risvegliata la mia; +era dinanzi al suo piccolo orgoglio d'uomo che la mia coscienza mi +apriva la via ad un orgoglio superiore, dal quale mi veniva tanto +coraggio e tanta fede insieme. Dare, dare ancora, dare più di quanto +si ottiene e di quanto si può sperare, non è questo il divino segreto +dell'amore? Dare tutto è molto, ma dare il meglio è più che dare, +poichè implica la scelta e l'innalzamento. + +La principessa che amando sotto spoglie bestiali un principe degno di +lei gli fece il dono della sua gioventù e della sua bellezza, non +avrebbe amato che a metà se il principe non doveva per forza del di +lei amore riprendere i caratteri di creatura spirituale. Nella favola +tutto procede per la completa felicità--il principe e la principessa +si sposano--ma la vita offre di rado la felicità completa. Bisogna +scegliere. Io non dubitavo di avere scelta la parte più preziosa, +quella che il tempo non può distruggere, che gli uomini non invidiano +e non insidiano, che non mi avrebbe data nessuna gioia esterna, ma che +doveva essere il tabernacolo delle mie più segrete compiacenze. + +Fu in uno di quei giorni che Orsola venne a farmi la confidenza delle +relazioni che passavano fra mio cugino e le pigionali della Querciaia, +concludendo: + +--È evidente che la vecchia signora tende le reti per procurare un +marito a sua figlia. + +--Non è forse un giudizio temerario?--mi arrischiai a dire, con calma, +quantunque il mio cuore palpitasse d'ansia. + +--Tutto il paese ne parla. Parlerebbe se non ci fosse niente? + +--Sai bene che la malignità è sempre pronta. È così facile pensar +male! + +--Ma si tratta di fatti e non di pensieri. Egli passa la giornata da +quelle signore e come non bastasse esce per i prati insieme alla +signorina.... Io, se fossi madre, non lo permetterei, ma quella +signora le dico ha il suo fine. + +--Dopo tutto è un fine onesto. + +Pronunciai certamente queste parole con un fil di voce, perchè +l'Orsola non vi badò e stava per continuare le sue indiscrezioni, se +io non avessi provato una crescente vergogna dello stare ad ascoltarla +e non le avessi imposto recisamente il silenzio. + +Con queste piccole vittorie mi abituavo al dominio di me stessa; quasi +ogni giorno rinunciavo a una gioia, a una curiosità, a una lieve +soddisfazione, tendendo tutte le mie forze a raggiungere ciò che era +oramai il mio unico scopo, che doveva tenermi luogo di felicità: +mostrarmi degna di Lui. E mi abituavo pure a pensare la mia vita priva +di Lui, a sostituire a Lui i suoi ideali, spiritualizzando la mia +passione, elevandola alla dolce religiosità di un culto. Mettevo un +ardore tenace a cancellare dalla mia memoria ciò che avrebbe potuto +rimpicciolirlo per ricordarmi solo della benefica influenza che aveva +esercitata sopra di me colle qualità del suo ingegno e del suo animo +così nobilmente virile. è questo che dobbiamo fare noi donne: emulare +l'uomo nelle forze spirituali, non per contendergliele, ma per +aggiungervi le nostre idealità. La sfida che Egli m'aveva lanciata una +sera nel viale del mio giardino, si svolgeva ora cogli inevitabili +particolari cruenti. Oh! Dio, non somigliava al terribile +combattimento narrato nella sacra scrittura di Giacobbe lottante una +notte intera nella oscurità con un angelo? Lo stesso mistero dolente +ci avvolgeva, i nostri colpi cadevano ciechi nel buio, ma al pari di +Giacobbe io sentivo che avrei vinto. Che importano allora le ferite? + +.................................................................... + +La chiesa del nostro villaggio era piccolina e molto antica. Collocata +sopra una altura, vi si accedeva per uno di quei sentieri scaglionati +nella montagna, dove l'erba cresce tra sasso e sasso, che è così dolce +salire lentamente nelle mattine bianche o nei pomeriggi soleggiati, +colla pace nello spirito e la fede nel cuore. Io l'amava +particolarmente, la chiesetta. I miei genitori vi si erano sposati; vi +ero stata battezzata e sposata io pure e molti sogni, molte +aspirazioni indefinite vi avevano preso il volo insieme alle nuvole +d'incenso e alle rose offerte alla Madonna. La conoscevo palmo per +palmo, dalle pareti grigie al soffitto di legno e all'unico altare di +stucco verdastro colle statue dei quattro apostoli. Sapevo che non era +bella, me lo avevano detto; ma a me, poichè l'amava, sembrava anche +bella. + +Tutte le domeniche prendevo il mio posto nel banco di famiglia con +Orsola e con Alessio ed era un'ora ben soave quella che passavo così, +tranquilla, nella dolce religiosità del culto cattolico, in mezzo alle +umili e buone donne del villaggio. Le distinguevo una per una; elle +sorridevano dai loro posti al mio bambino e facevano all'Orsola dei +cenni amichevoli. Ma una domenica--Alessio era leggermente +indisposto--andai sola. + +Volgeva la fine di novembre, un novembre grigio e freddo che vestiva +di tristezza tutte le cose; eppure, camminando sotto gli alberi mezzo +sfrondati, nella reliquia delle foglie che già da lungo tempo cadute +stendevano sul terreno un tappeto bruno chiazzato di giallo, era in me +una insolita energia che mi faceva tenere la testa alta e aspirare con +avidità la brezza pungente, già quasi invernale. Mi stringevo nel mio +abito un po' troppo leggero con una intima sensazione di resistenza +fisica in perfetta armonia colle mie lotte interne. La salita la feci +leggerissimamente, portata da una forza occulta su per il declivio +erboso fino alla porta della chiesa. Un vecchio cieco che da vent'anni +vi tiene dimora vendendo le immagini mi riconobbe non so se al passo o +al fruscìo del mio abito.--La pace sia con voi--disse e l'augurio mi +scese al cuore, dolcissimo. + +Trovai la chiesa piena di gente, le sacre funzioni già incominciate. +Avviandomi al mio posto fra il gruppo delle donne inginocchiate che si +stringevano per lasciarmi passare, vidi accanto alla pila dell'acqua +santa due signore; una attempata, l'altra giovanissima. Non ebbi +bisogno di chiedere chi fossero. Un tuffo nel sangue me lo disse. +Raggiunsi il banco a tentoni e mi inginocchiai o piuttosto caddi +nascondendo il volto fra le mani. + +Venivano certo per la prima volta in chiesa perchè io non ve le avevo +mai scorte. La persona cadente della vecchia signora, la sue guancie +profondamente emaciate, serbavano traccie di una nobile bellezza sulla +quale la malattia lenta e implacabile aveva già posto il suggello +sacro della morte. Fu una apparizione che mi impressionò oltre ogni +credere. Della figlia non mi fu dato vedere che l'alta figura elegante +e snella come l'aveva descritta mio cugino; girò la testa al mio +passaggio, ma io l'avevo già oltrepassata e nulla potei afferrare +della sua fisionomia. Però, durante la messa, sentii la loro presenza +ossessionante e quella vaga specialissima sensazione di malessere da +cui siamo presi quando abbiamo qualcuno alle spalle che ci osserva e +che noi non possiamo osservare. + +Appena terminati i divini uffici uscii. Nel ripassare nuovamente +davanti alle due signore speravo di poterle vedere meglio; non fu +così, perchè al momento opportuno, invece di sollevare gli occhi, fui +presa da uno scrupolo bizzarro e chinai il capo affrettando il passo. + +Fuori, sulla spianata deserta, mi fermai a respirare fortemente +l'aria che così frizzante e cruda mi entrava con un grande +refrigerio nel petto. Anche quella prova era venuta! Tutto arriva, +fatalmente, inesorabilmente, di ciò che deve arrivare.--Oh! mio +Dio!--pensai--datemi forza fino alla fine.--E poichè i fedeli già +uscivano in folla dalla chiesa mi allontanai con maggiore rapidità, +dileguandomi sotto gli alberi, con fermezza sì, ma non senza +affanno; lo conosceva questo affanno il mio cuore che sembrava +essersi fatto piccino piccino e non battere più che colla lentezza +di una agonia..................................................... +.................................................................. + +Nevicava da tre giorni senza interruzione; un deserto bianco mi +separava da ogni essere vivente. Sapevo da Pietro che le strade erano +quasi impraticabili e mi parve una giustificazione sufficiente per mio +cugino che non vedevo da due settimane, motivo per cui restai molto +sorpresa una mattina, al trovarmelo innanzi. + +--Sono qui per combinazione--disse subito Lui--andai d'urgenza a +chiamare il medico per la mia vicina che si trova agli estremi e +pensai di entrare a salutarvi perchè chi sa quando potrò tornare. + +--Vi ringrazio, ma vi prego non datevi pena per me. + +--Le donne sono spesso puntigliose... + +Interruppi tranquillamente: + +--Non credo di avervi mai dato motivo di pensar questo. In ogni modo +sappiate che vi giudico assoluto padrone del vostro tempo. + +Egli non rispose. Dominato da una eccitazione nervosa seguì il corso +dei propri pensieri a voce alta dicendo: + +--Fanno veramente pietà. + +Vidi che era molto impressionato dalla malattia della sua vicina e +gliene chiesi notizie. + +--Vi preme dunque di saperle? Credevo che non aveste simpatia per +loro. + +--Io non le conosco e non le giudico. So che vi sono care e tanto +basta per interessarmi ai loro dolori. + +Mi guardò intensamente per la durata di un secondo; abbassando poi gli +occhi sul suo cappello dove stavano rapprese alcune falde di neve, +disse: + +--La madre ha pochi giorni da vivere, la figlia resta sola al mondo. + +--Dio vegli su di loro!--esclamai con una commozione +sincera.--Pregherò con tutto il mio cuore. + +Ancora un lampo de' suoi occhi, ancora un silenzio; indi: + +--Addio. + +--Arrivederci--mormorai con infinito dolore e tenerezza insieme. + +--Sì, arrivederci. + +Pentito di questa parola che gli parve troppo dolce soggiunse: + +--Non sarà tanto presto. + +Restai agitata per tutto il giorno in preda a una folla di sentimenti +contradditorî. La mia immaginazione fatta all'improvviso veggente lo +seguiva nel padiglione abitato dalle due straniere; scorgeva la madre +abbattuta nel suo letto; la figlia desolata, smarrita--e Lui dividersi +fra l'una e l'altra. Oh! certo, esse dovevano amarlo. Una stretta al +cuore mi avvertiva che il sacrificio non era ancora consumato, che +avrei dovuto spargere ancora molte lagrime segrete e soffocare molti +desideri ribelli. + +L'indomani mandai Pietro a chiedere nuove dell'inferma. Stava male. +Allora ci unimmo tutti, io, Pietro, Orsola e il mio piccolo Alessio e +recitammo la preghiera degli agonizzanti. Quando l'ebbimo finita io +dissi: Preghiamo ancora perchè questa madre, se Dio lo permette, sia +conservata alla sua creatura. + +L'Orsola mi si fece accanto e accostando al mio orecchio le labbra +tremanti sussurrò: + +--Sarai benedetta, Myriam. + +--Oh! perchè?--feci io turbata, sentendomi salire al volto un rossore +improvviso. + +La mia buona vecchia non rispose, e siccome la vidi chinare la fronte +sulle palme congiunte pensai ch'ella pregasse per me. + +Verso il tramonto un merciaiuolo ambulante al quale Pietro aveva +consegnato delle stoviglie da accomodare ci avvertì che la signora +forestiera era morta e che la figlia abbandonata sul cadavere pareva +volesse seguirla, tanto era l'eccesso della sua disperazione. + +--Non c'è nessuno che la conforta?--chiesi. + +--Chi vuol mai! La Querciaia è affatto isolata e quelle signore non le +conosce anima viva. Io lo so perchè passo di là colla mia merce. + +Mi guardai attorno, guardai fuori dalla finestra nel deserto di neve, +guardai in alto il cielo quasi bianco. Povera fanciulla! + +Il merciaiuolo intanto si disponeva a continuare il suo viaggio e già +si era posto sulle spalle il suo carico quando io gli chiesi se +avrebbe potuto mandarmi prima di notte una carrozza. Mi rispose di sì +e in mezzo alla stupefazione di Orsola e di Pietro gli ordinai di +condurmela subito senza perder tempo. Baciai Alessio che si era +aggrappato alle mie gonne e che si pose a gridare: + +--Mamma, perchè piangi? + +Io non lo sapevo; non mi ero accorta di piangere. + +Feci i miei preparativi con una grande commozione, avvertendo che +avrei condotto a casa l'orfanella per quella notte e raccomandando +all'Orsola di apparecchiarle una camera. + +Quando giunse la carrozza vi salii, seguita dai consigli dei miei +buoni vecchi che mi esortavano a ripararmi bene e a tenere chiusi i +vetri. Poco più di mezz'ora ci separava dalla Querciaia ma ne +impiegammo quasi il doppio a rompere una via in mezzo alla neve che il +freddo intenso aveva congelata e sulla quale volavano affamati e +rattristanti i pochi superstiti di una tribù di corvi. + +In quel paesaggio squallido, non più velato dalle folte piante e dai +rosai, la Querciaia mi apparve colla sua strana architettura +multiforme di rôcca e di convento insieme. Feci fermare dinanzi alla +porticina del padiglione che mi venne aperta da mio cugino in persona. + +--Voi!--esclamò, e nessuna parola potrebbe esprimere ciò che vi era di +sovrumano nel suo accento e nel suo sguardo. + +In piedi, sulla soglia, circondata da un fitto nuvolo di neve, io non +sapevo come spiegare la mia presenza. Fu Lui che mi prese per la mano +con dolce impero e rapidamente, in poche parole, ci intendemmo. + +Mi guidò presso la fanciulla che si trovava in uno stato +compassionevole e che mi guardò senza stupore ricevendo le mie prime +parole con una atonia di persona che il dolore rende quasi demente. + +La camera dove si trovava era nuda, gelida; vi era stato acceso il +fuoco evidentemente ma nessuno lo aveva alimentato. Osservandola non +mi parve più quella elegante figura che avevo intravista un giorno in +chiesa. Aveva le treccie sciolte e scomposte, le mani pavonazze per il +freddo; un tutto insieme di abbandonato, di scorato, di fuori di sè, +che trovò subito la via della mia pietà. Se qualche sentimento poco +nobile e poco puro mi aveva altre volte turbata cessò in quel punto, +davanti a quella vera tristezza. + +Mio cugino che mi guardava intensamente si accorse di ciò che si +svolgeva nel mio interno. Prese una mano della fanciulla e ponendola +nelle mie mani le disse con calore: + +--Fidatevi di lei! È un'amica. + +Non si era potuto piegarla nè al riposo, nè al cibo; non c'era lì +accanto una sola famiglia che potesse ospitarla, non una sola donna +che la accarezzasse. La notte si avanzava terribile e paurosa in +queste condizioni. Mi chinai sulla poveretta mormorando con quanta +maggior dolcezza mi fu possibile: + +--Volete venire con me? + +Ella fece un balzo e mi guardò sbigottita. + +--Non temete--soggiunsi--sono madre. + +A queste parole ruppe in un gran pianto e mi nascose la testa in seno. + +A poco a poco riuscimmo a persuaderla. Mio cugino le promise che non +avrebbe abbandonata la casa, che la salma sarebbe stata vegliata +religiosamente. Così cedette e ripartii insieme alla fanciulla, nella +carrozza chiusa, attraverso il deserto di neve che formava una ben +degna cornice ai nostri due dolori. Mio cugino restò sulla soglia +finchè la carrozza scomparve. L'ultima espressione che mi restò della +sua fisionomia fu quella di una serietà infinitamente dolce. + +L'Orsola aveva preparato un buon fuoco e dei cordiali. Ella mi aiutò +efficacemente a sostenere e a confortare la derelitta al primo arrivo. +Più tardi, quando l'ebbi condotta nella sua camera e che il sonno +venne finalmente a calmarla, quando la vidi riposante e sicura sotto +il mio tetto, affidata a me, protetta da me, una larga onda di +dolcezza mi invase e pensai che Lui in quello stesso momento doveva +essermi vicino coll'anima. + + +Vegliai tardi quella sera, rileggendo una lettera di mio marito lunga +e complicata nella quale mi diceva che era deciso a stabilirsi +definitivamente a Parigi in vista di un posto all'ambasciata e che gli +gioverebbe avere con sè la famiglia, che Alessio trovavasi oramai +nell'età propizia per incominciare la sua educazione e che se io non +avessi nulla in contrario potrei raggiungerlo a Parigi col bambino. Le +riflessioni suggeritemi da questa proposta erano tali da tenermi +sveglia, venendo a incrociarsi in un momento così solenne con altre +preoccupazioni ed altri pensieri egualmente gravi. + +La mia vita cambiava; vedevo necessariamente in essa un nuovo +indirizzo, nuovi doveri, nuove lotte forse. + +L'orfanella stava ancora vestendosi nella sua camera quando venne mio +cugino a prendere le disposizioni per il funerale. Mi trovò sul +pianerottolo della scala con un fascio di semprevivi sulle braccia. +Indovinandone la destinazione arrossì come per eccesso di piacere, poi +facendosi subito pallido mormorò con nobile semplicità: + +--Non vi conoscevo, Myriam, ora sì. Come siete buona! + +Nessuna parola poteva riuscirmi più cara di quella--tanto invocata, +tanto desiderata--epperò un grande turbamento e una commozione +vivissima mi obbligarono ad appoggiarmi contro la parete. + +Egli soggiunse: + +--Mi perdonate? + +Dio, che gioie vi sono al mondo! + +Le mie mani sotto i semprevivi tremarono; abbassai il capo per +invitarlo tacitamente a seguirmi ed anche per dirgli di sì. Avrà Egli +compreso il mio silenzio? + +Le occupazioni serie e penose di quella giornata non mi lasciarono più +sola con Lui nè con me stessa, ma io avevo una gioia così profonda nel +cuore che mi sentivo le ali. + +Decisi di tenere la fanciulla presso di me finchè non fosse venuta una +vecchia amica di sua madre che si era offerta per ricoverarla, in +attesa di provvedere meglio al suo avvenire. Intanto le fui compagna +nella triste cerimonia del distacco, la sorressi e asciugai le sue +lagrime. Scoprivo in me delle energie insospettate e un coraggio che +non avrei mai creduto di avere. La poveretta mi dimostrava la sua +riconoscenza in modo toccante. Furono giornate calme insomma, piene di +intima e malinconica dolcezza, quali non avrei credute possibili. + +Un segreto istinto mi trattenne dall'interrogare mio cugino sui suoi +progetti per l'avvenire dal momento che Egli non vi faceva nessuna +allusione e quando la fanciulla fu partita e che Egli riprese le sue +visite assiduo, affettuoso, sembrò che nulla fosse cambiato intorno a +noi. Meglio ancora, era come se avessi fatto un cattivo sogno e +provavo la gioia ingenua del risveglio. + + +Una sera--veniva ancora qualche volta alla sera--gli comunicai la +risoluzione di raggiungere mio marito a Parigi. L'improvvisa notizia +lo scosse ma in fondo conservava forse una certa incredulità. Mi +guardò intensamente come per vedere se avevo un secondo fine e la +diffidenza tornò a sfiorarlo. + +--Perchè andreste a Parigi proprio ora?... + +Presi la lettera di mio marito e gliela lessi tutta, facendogli notare +che Alessio entrava nel suo settimo anno e che se suo padre cominciava +ad occuparsene il mio dovere era di secondarlo. + +--In fondo non vi dispiace a andare a Parigi. Deve essere così. + +Ignoro quale espressione di intima tristezza salì in quel momento dal +mio cuore al mio volto perchè Egli soggiunse con una pronta effusione +di simpatia: + +--No, no, Parigi non è fatto per voi. Vi troverete peggio che in un +deserto e vi tornerà spesso in mente questa casa e queste campagne. + +--Sì, lo credo. + +--E tutto quello che lasciate qui. + +--Anche. + +Sopra queste parole ci fermammo. Avevo l'impressione che qualcuno nel +salotto ci stesse a guardare. Erano forse le ore dell'anno trascorso, +le ore piene di luce e di tenebre che non dovevano tornare mai più. + +--Che cosa faranno--disse Egli, colla intonazione scherzosa che gli +serviva quasi sempre per nascondere un sentimento profondo--queste +sedie, queste poltrone, questo tavolino da lavoro così pieni della +vostra fisionomia e del vostro profumo? + +--Riposeranno sotto le loro coperte di tela greggia. + +--E i vostri due vecchi? + +--Poveri vecchi! + +--Ed io?..... + +--Ah! voi... + +Qualcuna delle ore che ci stavano ascoltando dovette fremere nel suo +involucro di larva; mi parve che un velo sbattesse nell'aria; mi +sentivo presa da mani invisibili. Egli ripetè a voce bassa: + +--Che farò io? + +--Voi--(era appena un soffio la mia voce) prenderete una compagna. + +--E se non volessi prenderla? + +Tacqui. Egli ripetè con grande ardore: + +--Se non volessi prenderla, dite?... + +Non aveva fatto un sol passo verso di me, il suo corpo era rigidamente +immobile, ma negli occhi gli bruciava una fiamma. + +Misurai tutti i confini della tentazione, ne vidi la profonda +dolcezza, sentii salire a me da oscurità ancora inesplorate inauditi +fantasmi di ebbrezza e di passione. Una sola parola che pronunciassi +ed Egli era mio--lo sentivo--tutto mio in quella solitudine beata, +lungi dal mondo, nella primavera che rinasceva, nel mio cuore che si +era aperto all'amore, che tremava e palpitava sotto il suo sguardo e +nella visione della sua carezza. Tutto si sarebbe rinnovato; le soavi +sere, i colloqui confidenti, l'abbandono dell'anima, la gioia di +vivere insieme... Era così violento il desiderio che ne tremavo. Ma +che cosa ne vedeva Egli? Col capo chino sul mio ricamo tentavo di +contarne i punti e solo dopo averli contati risposi: + +--Fareste male. Le vie del sogno sono molte, quella della vita è una +sola. Dovete ammogliarvi. + +--Siete sincera?--domandò, figgendomi gli occhi in volto. + +Pensai che un momento di debolezza mi avrebbe perduta +irremissibilmente. + +--Lo sono--risposi. + +Egli mi lanciò uno sguardo acuto e chinò la fronte. + +Fu quello uno dei nostri ultimi colloqui. Avendo scritto a mio marito +che acconsentivo a andare a Parigi col bambino, mi rispose invitandomi +ad affrettare la partenza perchè avrebbe potuto venirmi incontro a +mezza strada. Il destino aiutava così il mio coraggio. + + +L'inverno era quasi finito, la temperatura non era più rigida e qua e +là si squagliava la neve; il mio giardino esposto al sole non ne +serbava più traccia. Guardando i rami nudi delle acacie pensavo con +malinconia che non li avrei visti fiorire.--Oh! mia diletta signora, +aveva esclamato l'Orsola piangendo--quando ritornerai io sarò morta. + +Dovetti nascondere anche a lei la mia angoscia, mentre salutavo in +silenzio tutte le piante, tutti i sassi, tutti i muri. Andando in +chiesa una domenica--l'ultima domenica--salutai pure da lontano la +Querciaia ricordando il giorno sereno in cui l'avevo visitata con +altri occhi e con un altro cuore. + +--Io so--dissi a mio cugino la vigilia della partenza avendomi +sorpresa dinanzi al cembalo occupata a riunire la musica--che dovrò +pur rivedere questi cari luoghi e questi cari oggetti, ma li rivedrò +io _come sono ora_? + +--Siatene certa. Che mai si perde lungo la vita se non la materialità +del fatto? Lo spirito delle cose è immortale. è questo in fondo ciò +che noi amiamo. + +Egli sapeva dire, come sempre, al momento opportuno le parole più +penetranti. A un tratto mi chiese: + +--Fate conto di portare questa musica a Parigi? + +Ebbi un momento di confusione durante il quale dai tasti del cembalo +gemettero le patetiche battute della canzone antica, ma ripresi +subito: + +--Occorre forse? + +Una segreta involontaria espressione dovette trapelare dalla mia voce +perchè Egli non diede alcuna importanza al suono di quelle tre parole +e subito ne penetrò il significato di profonda tenerezza. Vidi allora +il suo bel volto rischiararsi e l'anima sua venire a me fiduciosa ed +intera. Era questo che Egli aveva sognato nelle prime aurore del suo +affetto, prima, assai prima che l'oscuro mistero dei sensi lo +acciecasse? Era a questo che Egli pensava la sera memorabile in cui mi +aveva detto: "Non vi immaginate il bene che potrebbero fare le donne +riconducendo la fede nel cuore degli scettici?" E comprendeva anche +questo--questo sopratutto--che solo da una ispirazione alta poteva +nascere un amore come il mio? Io lo credo; altrimenti non avrebbe +avuto il suo sguardo tanta serenità e tanta dolcezza. + +Ogni dubbio era scomparso oramai. Dalla penombra del cembalo dove si +era posto vidi sorgere in Lui un desiderio soave di comunione che +aveva qualche cosa di toccante nella maschia fierezza di quell'anima. +Pensai allora: Una donna--Emma od un'altra--verrà a prendere un posto +nella sua casa vuota, nel suo cuore appassionato. Molti cambiamenti +troverò certo ritornando di qui ad alcuni anni, molti fiori morti, +molte cose morte e qualche sepolcro sarà pure dentro di me.... ma chi +mi potrà togliere questa suprema gioia di avergli dato, io, una fede? + +Ero presso alla finestra. Sollevai la cortina color di fiamma +guardando giù nel giardino. Nei primi tempi della nostra relazione mio +cugino aveva osservato che esso era troppo ben tenuto, troppo +regolare, che gli mancava la poesia e il mistero dei luoghi +abbandonati. Ecco--pensai--ora si vestirà della poesia che gli manca; +verrà l'abbandono a tessere le sue fitte ragne intorno alle aiuole, +verrà la tristezza, verrà il mistero ad oscurare l'ombra degli alberi +e verrà mai l'ala dei nostri spiriti a battere insieme su questo +sentiero dove pur senza confessarlo ci amammo? + +Egli mi si pose accanto, mi prese la mano. Io continuai tuttavia i +miei pensieri e accarezzando cogli occhi i dolci rosai che nella +brezza di marzo si preparavano alla rinascenza udii la sua voce +profonda che mormorava: + +--Dunque addio, Myriam. Ci rivedremo? + +Gli strinsi la mano con un leggero indugio, senza voltare la testa, +senza guardarlo, senza parlare; ma Egli ben comprese questa volta ciò +che nascondeva di malinconico e di ardente il mio silenzio. + +FINE. + + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of L'Amuleto, by Neera + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK L'AMULETO *** + +***** This file should be named 18008-8.txt or 18008-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/1/8/0/0/18008/ + +Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano at +http://www.braidense.it/dire.html) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. Special rules, +set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to +copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to +protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project +Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you +charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you +do not charge anything for copies of this eBook, complying with the +rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose +such as creation of derivative works, reports, performances and +research. They may be modified and printed and given away--you may do +practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is +subject to the trademark license, especially commercial +redistribution. + + + +*** START: FULL LICENSE *** + +THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE +PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK + +To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free +distribution of electronic works, by using or distributing this work +(or any other work associated in any way with the phrase "Project +Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project +Gutenberg-tm License (available with this file or online at +http://gutenberg.org/license). + + +Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm +electronic works + +1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm +electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to +and accept all the terms of this license and intellectual property +(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all +the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy +all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession. +If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project +Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the +terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or +entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8. + +1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be +used on or associated in any way with an electronic work by people who +agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few +things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works +even without complying with the full terms of this agreement. See +paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project +Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement +and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic +works. See paragraph 1.E below. + +1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation" +or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project +Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the +collection are in the public domain in the United States. If an +individual work is in the public domain in the United States and you are +located in the United States, we do not claim a right to prevent you from +copying, distributing, performing, displaying or creating derivative +works based on the work as long as all references to Project Gutenberg +are removed. Of course, we hope that you will support the Project +Gutenberg-tm mission of promoting free access to electronic works by +freely sharing Project Gutenberg-tm works in compliance with the terms of +this agreement for keeping the Project Gutenberg-tm name associated with +the work. You can easily comply with the terms of this agreement by +keeping this work in the same format with its attached full Project +Gutenberg-tm License when you share it without charge with others. + +1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern +what you can do with this work. Copyright laws in most countries are in +a constant state of change. If you are outside the United States, check +the laws of your country in addition to the terms of this agreement +before downloading, copying, displaying, performing, distributing or +creating derivative works based on this work or any other Project +Gutenberg-tm work. The Foundation makes no representations concerning +the copyright status of any work in any country outside the United +States. + +1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg: + +1.E.1. The following sentence, with active links to, or other immediate +access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear prominently +whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work on which the +phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the phrase "Project +Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed, +copied or distributed: + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + +1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is derived +from the public domain (does not contain a notice indicating that it is +posted with permission of the copyright holder), the work can be copied +and distributed to anyone in the United States without paying any fees +or charges. If you are redistributing or providing access to a work +with the phrase "Project Gutenberg" associated with or appearing on the +work, you must comply either with the requirements of paragraphs 1.E.1 +through 1.E.7 or obtain permission for the use of the work and the +Project Gutenberg-tm trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or +1.E.9. + +1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted +with the permission of the copyright holder, your use and distribution +must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any additional +terms imposed by the copyright holder. Additional terms will be linked +to the Project Gutenberg-tm License for all works posted with the +permission of the copyright holder found at the beginning of this work. + +1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm +License terms from this work, or any files containing a part of this +work or any other work associated with Project Gutenberg-tm. + +1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this +electronic work, or any part of this electronic work, without +prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with +active links or immediate access to the full terms of the Project +Gutenberg-tm License. + +1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary, +compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including any +word processing or hypertext form. However, if you provide access to or +distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format other than +"Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official version +posted on the official Project Gutenberg-tm web site (www.gutenberg.org), +you must, at no additional cost, fee or expense to the user, provide a +copy, a means of exporting a copy, or a means of obtaining a copy upon +request, of the work in its original "Plain Vanilla ASCII" or other +form. Any alternate format must include the full Project Gutenberg-tm +License as specified in paragraph 1.E.1. + +1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying, +performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works +unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9. + +1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing +access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works provided +that + +- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from + the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method + you already use to calculate your applicable taxes. The fee is + owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he + has agreed to donate royalties under this paragraph to the + Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments + must be paid within 60 days following each date on which you + prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax + returns. Royalty payments should be clearly marked as such and + sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the + address specified in Section 4, "Information about donations to + the Project Gutenberg Literary Archive Foundation." + +- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies + you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he + does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm + License. You must require such a user to return or + destroy all copies of the works possessed in a physical medium + and discontinue all use of and all access to other copies of + Project Gutenberg-tm works. + +- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any + money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the + electronic work is discovered and reported to you within 90 days + of receipt of the work. + +- You comply with all other terms of this agreement for free + distribution of Project Gutenberg-tm works. + +1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm +electronic work or group of works on different terms than are set +forth in this agreement, you must obtain permission in writing from +both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael +Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the +Foundation as set forth in Section 3 below. + +1.F. + +1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable +effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread +public domain works in creating the Project Gutenberg-tm +collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic +works, and the medium on which they may be stored, may contain +"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or +corrupt data, transcription errors, a copyright or other intellectual +property infringement, a defective or damaged disk or other medium, a +computer virus, or computer codes that damage or cannot be read by +your equipment. + +1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right +of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project +Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project +Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all +liability to you for damages, costs and expenses, including legal +fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT +LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE +PROVIDED IN PARAGRAPH F3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE +TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE +LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR +INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH +DAMAGE. + +1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a +defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can +receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a +written explanation to the person you received the work from. If you +received the work on a physical medium, you must return the medium with +your written explanation. The person or entity that provided you with +the defective work may elect to provide a replacement copy in lieu of a +refund. If you received the work electronically, the person or entity +providing it to you may choose to give you a second opportunity to +receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy +is also defective, you may demand a refund in writing without further +opportunities to fix the problem. + +1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth +in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS', WITH NO OTHER +WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO +WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE. + +1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied +warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages. +If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the +law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be +interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by +the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any +provision of this agreement shall not void the remaining provisions. + +1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the +trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone +providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance +with this agreement, and any volunteers associated with the production, +promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works, +harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees, +that arise directly or indirectly from any of the following which you do +or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm +work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any +Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause. + + +Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm + +Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of +electronic works in formats readable by the widest variety of computers +including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at http://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at http://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. Compliance requirements are not uniform and it takes a +considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up +with these requirements. We do not solicit donations in locations +where we have not received written confirmation of compliance. To +SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any +particular state visit http://pglaf.org + +While we cannot and do not solicit contributions from states where we +have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition +against accepting unsolicited donations from donors in such states who +approach us with offers to donate. + +International donations are gratefully accepted, but we cannot make +any statements concerning tax treatment of donations received from +outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff. + +Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation +methods and addresses. Donations are accepted in a number of other +ways including checks, online payments and credit card +donations. To donate, please visit: http://pglaf.org/donate + + +Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic +works. + +Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm +concept of a library of electronic works that could be freely shared +with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project +Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support. + +Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S. +unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + http://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. + +*** END: FULL LICENSE *** + diff --git a/18008-8.zip b/18008-8.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..ec876da --- /dev/null +++ b/18008-8.zip diff --git a/LICENSE.txt b/LICENSE.txt new file mode 100644 index 0000000..6312041 --- /dev/null +++ b/LICENSE.txt @@ -0,0 +1,11 @@ +This eBook, including all associated images, markup, improvements, +metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be +in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES. + +Procedures for determining public domain status are described in +the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org. + +No investigation has been made concerning possible copyrights in +jurisdictions other than the United States. Anyone seeking to utilize +this eBook outside of the United States should confirm copyright +status under the laws that apply to them. diff --git a/README.md b/README.md new file mode 100644 index 0000000..ecc7e62 --- /dev/null +++ b/README.md @@ -0,0 +1,2 @@ +Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for +eBook #18008 (https://www.gutenberg.org/ebooks/18008) |
