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+The Project Gutenberg EBook of L'Amuleto, by Neera
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: L'Amuleto
+
+Author: Neera
+
+Release Date: March 17, 2006 [EBook #18008]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK L'AMULETO ***
+
+
+
+
+Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso and the
+Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
+(This file was produced from images generously made
+available by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano at
+http://www.braidense.it/dire.html)
+
+
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+
+ MILANO, MDCCCXCVII
+
+
+ L'AMULETO
+
+
+ ROMANZO
+ DI
+ NEERA
+
+
+ MILANO
+ L. F. COGLIATI, Editore
+ 1897.
+
+
+
+ Tip. Editr, L. F. Cogliati
+ Sezione nel Pio Istituto pei Figli della Provvidenza
+ Piazza Filangieri, 3.
+
+
+ Diritti di traduzione riservati all'autore
+
+
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+L'AMULETO
+
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+Quando morì carico d'anni e d'onori il generale Maurizio di Rocca
+Tournion, un piemontese di vecchia razza che aveva fatte le sue prime
+armi in Crimea e diventò poi tanto celebre nelle guerre fortunose
+della nostra indipendenza, i suoi eredi che erano parenti lontani, si
+divisero le suppellettili del suo piccolo appartamento da scapolo. Ad
+uno di essi toccò fra le altre cose un astuccio di una forma bizzarra
+in cuoio lavorato, evidente provenienza di qualche bazar di Oriente.
+L'astuccio era largo poco più di un palmo, chiuso con un cordoncino di
+seta stinta ed emanava un profumo misto di essenza di rosa e di
+tabacco fino. In un angolo dove gli arabeschi del cuoio avevano
+lasciato un breve spazio, erano state impresse a secco due spade
+incrociate sormontate da una rosa. Fra il raso della fodera c'era un
+manoscritto, un centinaio di foglietti di carta sottile, resistente,
+coperti con una di quelle calligrafie nervose non larghe nè alte come
+porta oggi la moda, ma spezzate, minute, eppure non prive di una
+intima eleganza che noi dobbiamo cercare, per farcene una idea, nelle
+lettere delle nostre bisavole. Il testo era in francese. Poche note a
+matita traversavano i margini--scritte queste dalla mano pesante del
+generale. Del generale era pure un foglio congiunto al manoscritto a
+guisa di prefazione e di schiarimento; prova che il defunto ci teneva
+e che se avesse pensato a fare testamento, il misterioso manoscritto
+avrebbe avuto probabilmente una destinazione diversa che non quella di
+cadere sotto gli occhi del pubblico.
+
+Ma ecco senz'altro le parole del generale. "Avevo vent'anni. Sotto le
+mura di Sebastopoli la vita andava con un treno d'inferno: guerra,
+gioco e vino. Ci si coricava senza sapere se al domani si avrebbe
+potuto fare lo stesso, incerti d'ogni ora, d'ogni minuto, avendo la
+morte sulla soglia e bivaccando nelle nostre tende con una
+spensieratezza fatalistica per cui qualcuno di noi perdeva in una
+notte metà della sua sostanza. Nessuno pensava all'avvenire. La punta
+delle nostre baionette, la bocca dei nostri cannoni, tutto era lì. Il
+mio capitano salutava sempre l'alba con queste parole: Buon giorno,
+madama Morte, è oggi che mi prendi?
+
+"Io non ricordo nella mia vita un tempo più pazzo e più eroico di
+quello.
+
+"Un giorno, in un periodo di tregua, il pranzo che ci accolse tutti
+insieme per festeggiare l'onomastico del nostro colonnello prese,
+dalla solennità della circostanza e dal momentaneo riposo, un
+carattere di ricevimento mondano che fece penetrare sotto la tenda un
+soffio della patria lontana, delle nostre famiglie, delle abitudini
+care e signorili della nostra infanzia. C'era un mazzo di fiori sulla
+tavola, se non mi sbaglio; ma quello di cui sono sicuro, è che un
+sottotenente lesse dei versi. Avendo perduto la sera prima fino al mio
+ultimo soldo mi trovavo nella migliore disposizione per fare dei
+brindisi e non a parole soltanto.
+
+"Col crescere dell'allegria i discorsi si portarono sulle donne. Io,
+avendo già molto brindato alla salute del colonnello, mi trovavo
+sprovvisto di argomenti sentimentali e inforcai lì per lì un tema
+sulla inferiorità della donna sostenendo che non sa amare se non in un
+modo meschino, gretto e privo di poesia. Lanciai anche con molta
+energia e discreta fortuna alcuni aforismi di questo genere: L'amore
+della donna è come la spuma dello sciampagna, se non si beve subito
+ricade sul piede del calice. La donna non ama che per vanità, per
+trovare una conferma della sua bellezza. La donna ecc. ecc.
+
+"Ero all'apice de' miei trionfi oratori, quando mi accorsi di un
+personaggio che non avevo visto prima; me ne accorsi per la profonda
+tenacia dello sguardo che teneva fisso su di me, con una espressione
+inquietante, dove si poteva leggere tanto la disapprovazione quanto
+una non celata simpatia. E veniva quello sguardo dagli strani occhi
+bizantini, pieni di mistero, nerissimi, di un vecchio aitante nella
+persona, altero nel portamento, con una occulta sovranità di pensiero
+che si tradiva nel gesto regale, nella maestà tranquilla degli atti,
+nel corruscare delle pupille.
+
+"Domandai al mio vicino chi fosse quell'ignoto commensale, ma non me
+lo seppe dire o lo dimenticai. In realtà dimenticai molte altre cose
+di quel pranzo memorabile. Dopo il cognac noi giovani formammo un
+gruppo a parte e quando mi mossi non vidi più al suo posto il vecchio
+dagli occhi nerissimi; tuttavia, forse per una allucinazione della mia
+mente esaltata, mi pareva che qualche cosa di luminoso fosse rimasto
+al di sopra del suo posto vuoto.
+
+"Il giorno dopo stavo fuori della tenda, non ancora perfettamente
+snebbiato dai fumi della sera prima ed ero malinconico. Pensavo a mia
+madre; mi pareva di vederla nella sua poltrona di velluto verde, così
+bella ancora e così interessante nel suo pallore di donna delicata,
+volti il cuore e la mente all'unico figlio che adorava e che si
+trovava tanto lontano. Per la prima volta la morte mi si presentò
+sotto il suo terribile aspetto di divisione eterna. Potevo morire
+senz'aver riveduto mia madre, e lasciarla sola nel mondo, sola a
+piangermi! Tenevo il gomito appoggiato sul ginocchio e la fronte sulla
+mano, per cui non Lo vidi avvicinarsi, ma Egli mi raggiunse, e mi
+toccò sulla spalla--Egli, il vecchio.
+
+"La stessa espressione di rimprovero triste e dolce stava sul suo
+volto. Mi alzai di botto, quasi obbligato a mettermi in una attitudine
+di rispetto davanti a quell'uomo singolare.
+
+"--Fanciullo--Egli disse con voce tenera e grave--ieri voi avete
+bestemmiato.
+
+"--È vero,--risposi, chinando la testa perchè nel ricordare i discorsi
+del giorno prima sentivo salirmi una vampa di rossore.
+
+"Il vecchio sempre tenero e grave, senza mostrare di accorgersi del
+mio turbamento, soggiunse:
+
+"--Siete così giovane!
+
+"Queste erano le parole di mia madre. Sì; ella pronunciava spesso le
+identiche parole passandomi nei capelli la sua mano sottile. In quel
+momento, già disposto dai pensieri precedenti, ebbi un brivido. Non ho
+vergogna a confessarlo; ero commosso, come preso nella rete di un
+fascino sopranaturale.
+
+"--Pensate a vostra madre?--soggiunse Egli con una penetrazione che
+già non mi meravigliava più.--È in suo nome che vi prego di accettare
+questo ricordo. Nei nostri paesi si crede ancora alla virtù degli
+amuleti.
+
+"Mi porse il piccolo astuccio di cuoio contenente il piccolo
+manoscritto; e siccome io guardavo dubbioso ora il dono ed ora il
+donatore, disse:
+
+"--La storia che leggerete in questo manoscritto è assolutamente vera.
+Non mi chiedete il nome dei personaggi, nè il luogo, nè il tempo;
+questo non vi occorre. Occorre a voi sapere che in tal modo amò una
+donna.
+
+"Pronunciate queste ultime parole si allontanò così rapidamente che
+non potei soggiungere nulla e rimasi col curioso amuleto tra le mani,
+ricordo materiale di una avventura che altrimenti mi sarebbe parsa un
+sogno. Aspettai invano di rivedere il misterioso vecchio. Il giorno
+seguente si riprese l'attacco della fortezza e non pensai più a lui,
+cacciando l'astuccio di cuoio in fondo al bagaglio.
+
+"La prima persona che lesse l'anonima storia raccolta in questi fogli
+fu mia madre. Io la posi sul suo grembo il giorno del mio ritorno ed
+ella mi disse poi che ne era rimasta molto colpita e commossa. Si
+fecero insieme delle induzioni, ma senza poter stabilire precisamente
+nulla, nè sulle persone, nè sui luoghi, nè sul tempo. Dopo tutto il
+vecchio aveva ragione. Che cosa importa?"
+
+
+
+
+Il Manoscritto
+
+
+So il mese--era febbraio--e la giornata:--una giornata splendida--e
+l'ora. Era l'ora in cui il mio salotto divampa così stranamente colle
+sue cortine di seta rossa di contro al sole e i mobili cupi, quasi
+austeri, sembrano animarsi di un occulto ardore in quella atmosfera di
+fiamma.
+
+Mi trovavo in piedi accomodando dei fiori in un vaso; il mio piccolo
+Alessio, seduto sul tappeto cantarellava colla sua vocetta tanto
+commovente:
+
+ M'alzo col sole della mattina,
+ mando una prece dal core a Dio.
+
+--Alessio--gli dissi--sta zitto un momento; mi sembra di aver udito
+dei passi.
+
+--Sarà Pietro.
+
+--No, non credo che sia Pietro. Aspetto nostro cugino, sai, il signore
+della Querciaia. Sarai gentile con lui, nevvero?
+
+--Mi piace la Querciaia--riprese il mio bambino--perchè vi sono tanti
+uccelletti sulle piante.
+
+In quel momento Pietro sollevò la portiera e Lo introdusse.
+
+Questo mio parente non lo avevo mai veduto. Egli era stato prima in
+collegio, poi all'estero; ricordavo sua madre morta l'anno prima e che
+era una angelica creatura, ma di lui non avevo mai visto neppure un
+ritratto. Solo mi era giunta la fama del suo ingegno ed era questo che
+mi preoccupava un poco. Abituata ad una esistenza meschina, sempre
+sola col mio bimbo, con Pietro e colla vecchia Orsola, lontana da
+qualsiasi centro intellettuale, da qualsiasi parvenza di società, che
+cosa avrei detto a questo giovane culto e distinto?
+
+Per fortuna, siccome mi trovavo già in piedi a mezzo del salotto, non
+fui molto impacciata nello stendergli la mano e Alessio che si alzò
+subito e venne a nascondersi fra le mie gonne mi fornì l'argomento del
+discorso.
+
+Così di primo acchito non posso dire che mi fosse riuscito nè
+simpatico nè antipatico, ma certo mi parve non comune e guardandolo
+bene lo trovai bello di una bellezza fiera e delicata insieme.
+
+Egli pure mi guardò senza spavalderia con un'attenzione minuziosa e
+seria.
+
+Di mio marito non disse una sola parola. Sapeva senza dubbio che egli
+viveva quasi sempre lontano da me, ma avrebbe potuto chiedermi sue
+notizie; almeno mi parve che dovesse farlo. Mi domandò invece come
+passavo il mio tempo e se leggevo. Leggere? Ciò mi sorprese un poco.
+In realtà guardandomi attorno, non vedevo alcun libro nel mio salotto.
+Mio marito aveva dei libri nella sua camera, ma non mi ero mai
+interessata di sapere che cosa fossero. Gli dissi che Alessio mi
+occupava molto, che cucivo tutti i suoi abiti e coltivavo anche
+discretamente i fiori del mio giardino; poi facevo i conti di casa con
+Pietro e ripassavo la guardaroba insieme all'Orsola.
+
+--Tutta la vostra vita è qui?--chiese Egli con un accento che mi parve
+racchiudesse un recondito disprezzo.
+
+--Ho anche i miei poveri.
+
+--Ah!
+
+Dopo questa esclamazione fatta in tono reciso e freddo comprese forse
+di aver sbagliato, perchè si affrettò a dirmi qualche cosa di gentile,
+chinandosi ad accarezzare il mio bambino.
+
+--Vicini non ne abbiamo, nevvero?
+
+--No. I soli vicini siamo noi due.
+
+Sorrisi dicendo così ed Egli pure sorrise rivelandomi una espressione
+nuova del suo volto e della sua anima. In quel momento non sentii più
+soggezione e mi sembrò allora che egli fosse proprio mio parente.
+
+--Siamo i soli vicini di campagna, e siamo anche i soli nella
+famiglia. Ci deve ben essere qualcun'altro, uno zio, credo?...
+
+--Sì, che ha fatto un cattivo matrimonio. Sua moglie si è comportata
+molto male con noi. È una donna ambiziosa e invidiosa; fa apposta a
+venire nella nostra chiesa alla domenica per umiliarci e per
+costringerci a cederle il banco che....
+
+--Di grazia, lasciamo queste volgarità. Cara cugina, nè a me nè a voi
+non devono interessare affatto. Vi pare?
+
+Arrossii a queste parole, rammentando quante volte avevo tenuto quel
+discorso con Orsola. Egli ebbe il buon gusto di non accorgersene e
+gliene fui immensamente grata.
+
+Poi incominciò a parlare de' suoi viaggi. Siccome io ne presi
+occasione per deplorare la mia vita solitaria dicendo che nei viaggi
+si imparano molte cose, Egli soggiunse:
+
+--Le sole cose necessarie a sapersi si possono imparare in qualunque
+solitudine. I viaggi aggiungono certamente qualche dote allo spirito
+ma non è l'importante. L'importante è sempre dentro di noi.
+
+Anche questo mi sorprese. Io non mi sarei mai immaginata che un uomo
+della buona società osasse contraddire così apertamente una signora
+alla sua prima visita.
+
+--Resterete per un po' di tempo alla Querciaia?
+
+--Per molto tempo. Potrò anche stabilirmivi se per esempio trovassi
+una donna ideale, una moglie degna di me.
+
+Spalancai gli occhi senza dir nulla, ed Egli soggiunse con quel suo
+sorriso che rendeva dolce qualsiasi parola, come se vi gettasse sopra
+una luce:
+
+--Vi sembro orgoglioso? ma bisogna essere orgogliosi, è il principio
+di tutte le virtù.
+
+--Ho sempre inteso dire il contrario. È l'umiltà che è virtù.
+
+--Errore, errore.
+
+Si accorse di avermi scandalizzata e disse subito:
+
+--Noi dobbiamo almeno conoscere le nostre forze, di questo converrete;
+sopratutto quando si tratta di scegliere il compagno o la compagna
+della intera vita. Vi sembra bella l'umiltà che ci fa accettare un
+essere indegno di noi, nostro inferiore, che ci darà dei figli dei
+quali forse dovremo arrossire?
+
+Guardai con angoscia il mio Alessio, tanto bello e tanto buono. Il
+piccolo amore, essendosi accorto del mio sguardo pieno di tenerezza e
+di terrore, mi tese i suoi braccini ed io me lo strinsi al seno con un
+impeto straordinario.
+
+--È carino questo fanciullo--disse Egli posandogli una mano sulla
+testa--ma ecco che i vostri occhi scintillano di orgoglio materno;
+cara cugina, non avete paura di far peccato?
+
+Avevo voglia di ridere e di piangere insieme. Mi sentivo un gruppo
+alla gola e un formicolio nelle vene, come se vi si fosse infiltrato
+un licore nuovo.
+
+--Del resto--mormorò crollando il capo, quasi rispondendo a un
+invisibile interlocutore--è naturale che sia così.
+
+--Voi dovete giudicarmi molto sciocca e molto semplice.
+
+--Semplice sì, sciocca no.
+
+Come mai questa asserzione che non conteneva il più lontano
+complimento, che era appena educata e niente più, mi riempì di uno
+strano giubilo? Avevo forse bisogno che venisse lui ad assicurarmi che
+non ero sciocca? A buon conto ripresi:
+
+--Ma le persone semplici non vi devono piacere molto.
+
+--Avete ragione, non molto.
+
+--Grazie.
+
+--Non c'è di che. Vi ho voluto dimostrare i pericoli della semplicità.
+Potete immaginarvi che io mi lasci sfuggire nessuna occasione per
+insegnare quel poco che so alle persone che mi interessano?
+
+--Ma io--risposi prontamente--mi rifiuto a ispirarvi il benchè minimo
+interesse.
+
+--Ciò non sta in voi.
+
+--E perchè?
+
+--Perchè la simpatia è affatto libera. Vi è permesso di chiudermi la
+vostra porta (mi darete anzi a questo proposito i vostri ordini
+formali) ma non potete impedirmi di pensare a voi e di adoperarmi per
+il vostro bene.
+
+--Mi sembrate un originale.
+
+--E sia. Vedete che non mi offendo. È già un buon principio per
+restare amici.
+
+--Io, se dovessi avere un amico vorrei che fosse principalmente buono
+e poi affezionato, devoto e compiacente anche, disposto a sopportare i
+miei difetti--perchè non è questo il maggior pregio dell'amicizia:
+compatirci reciprocamente?
+
+--Ho il dispiacere di dovervi contraddire ancora. Direte che la colpa
+è mia, ma ciò non mi impedirà di pensare che è vostra. Cara cugina,
+avete delle idee orribilmente tarlate. Pare impossibile che una così
+graziosa testolina racchiuda un simile museo di ferravecchi.
+
+--Come? La bontà, la devozione, la fedeltà, la tolleranza, la
+compiacenza...
+
+--...la gentilezza, la pazienza e aggiungiamone pure ancora una mezza
+dozzina, delle vostre virtù, vedete che le conosco; ebbene non sono
+queste le qualità della vostra cameriera (come si chiama? Brigida,
+mettiamo) e di quell'ottimo Pietro che venne ad aprirmi l'uscio e che
+si ricorda di avermi visto piccino?
+
+--Orsola e Pietro--esclamai quasi ferita da quella punta di ironia che
+sembrava colpire queste mie vecchie affezioni--sono certamente le
+migliori persone che io conosca.
+
+--Ve l'ho forse negato? Piacciavi rammentare che sono stato
+precisamente io a caricarli di tutta quella corona di virtù, è vero o
+no?
+
+--E allora?
+
+--Allora torniamo all'argomento. Voi desiderate nell'amico le stesse
+qualità dei vostri servitori?
+
+--Le qualità appartengono indistintamente a tutti.
+
+--Abbiate pazienza e rispondetemi categoricamente. Desiderate
+nell'amico le qualità di Orsola e di Pietro?
+
+--Perchè no?
+
+--Dunque sì?
+
+--Ebbene sì.
+
+--Ebbene no, no, no! Comprendo, badate, comprendo benissimo che la
+devozione, la bontà, la tolleranza possano essere il maggior risultato
+nei rapporti tra servitori e padroni; che ad ogni modo questi ultimi
+debbano apprezzarli assai, ma io chiedo ben altro al sentimento che
+riunisce due esseri eguali, senza scopo di lucro nè di interesse. Dove
+sarebbe l'idealità dell'amicizia se questa si limitasse a una dolce
+tolleranza e ad una amabilità benevola? Questo è ciò che si fa nel
+mondo, lo so bene e voi pure ve ne accontentereste. Quattro
+chiacchiere, una passeggiata, una colazione fatta insieme, la scelta
+dello stesso sarto e il gusto per la stessa musica, ecco secondo voi
+l'amicizia! Ci vuole altro vi dico, altro, altro. Che me ne farei di
+un amico che non dovesse contribuire al mio miglioramento, al mio
+innalzamento? All'amico, pensate, dobbiamo dare qualche parte
+dell'anima nostra, aprirgli questo sacrario immacolato e farlo
+riposare nel nostro cuore. L'amicizia è metà dell'amore, è qualche
+volta tutto l'amore: _una cosa grande!_
+
+Pronunciò queste ultime parole con un accento profondo che mi diede un
+brivido. Seguì un lungo silenzio.
+
+--Dunque devo tornare?--disse mio cugino alzandosi lentamente.
+
+Mentre stavo per rispondergli, interruppe:
+
+--Vi prevengo che sono poco tollerante, mediocremente buono, gentile a
+scatti e che non mi impegno per la fedeltà.
+
+--Allora farete quello che vi aggrada--gli risposi, sforzandomi di
+sorridere.
+
+--Grazie del permesso.
+
+Si inchinò molto ossequiosamente ed era sul punto di allontanarsi
+quando Alessio inciampando nel tappeto cadde a terra battendosi la
+fronte. Gli strilli del mio bambino lo fecero tornare indietro e un
+poco forse le mie esclamazioni di dolore e i forti baci e le tenerezze
+che gli prodigavo per acchetarlo.
+
+--Che cosa è successo?--chiese con voce calma, gettando una rapida
+occhiata al piccino.--Perchè piangi? Un uomo non deve piangere.
+
+Il mio bambino tacque subito e si pose a guardarlo cogli occhioni
+larghi ancora bagnati. Egli sorrise e voltandosi verso di me, disse:
+
+--Non commovetevi troppo cugina se volete restare forte.
+
+Pochi momenti dopo io e Alessio, sollevando le cortine di seta rossa,
+lo vedemmo allontanarsi lungo il viale e Pietro che entrava allora per
+annunciarci che il desinare era pronto disse:
+
+--Che uomo s'è fatto!
+
+--Tu lo hai conosciuto, Pietro?
+
+--Oh! sì molto. Quando era ancora un ragazzetto veniva da queste
+parti. Egli aveva una singolare predilezione per il boschetto di
+acacie, in fondo al giardino; stava là delle ore intiere a scrivere
+versi e il padrone diceva che quel ragazzo aveva molto ingegno.
+
+--Come va che io non lo ricordo?
+
+--La signora era troppo bimba allora; lo avrà visto ma non se ne
+rammenta. D'altronde egli entrava poco in casa; avendone avuto il
+permesso dal padrone passava il suo tempo nel boschetto delle acacie.
+
+La visita di mio cugino mi lasciò un'impressione che nei successivi
+giorni di silenzio e di solitudine crebbe anzi che scemare. Egli avea
+suscitato nella mia mente un tumulto di idee affatto nuove e quasi
+risvegliato un senso nascosto, qualche cosa che dormiva in me, che
+sembrava morto, che sarebbe forse realmente morto senza quella potente
+evocazione.
+
+Alla domenica, in chiesa, Orsola che veniva sempre con me, mi mostrò
+la mia cattiva parente sussurrando:
+
+--Veda che aria di sfida ha quella goffa!
+
+Ed io risposi, rischiarata da una luce superiore:
+
+--Non occupiamocene, Orsola.
+
+Nel ritorno dalla chiesa--era la fine di febbraio--mi parve di non
+avere mai visto tanto limpido sole, nè così lieti gruppi di casolari
+lungo la via e--questo fu senza dubbio un effetto della mia
+immaginazione--prima assai del tempo inturgidivano i rami dei mandorli
+dentro gli orti.
+
+--Orsola--dissi con uno slancio che mi veniva dal fondo del cuore--non
+ti pare che la vita sia bella?
+
+--La vita, mia buona signora, non è nè bella nè brutta. È la vita.
+
+Avrei voluto che Orsola continuasse il suo discorso sviluppando il suo
+pensiero, ma ella invece soggiunse scuotendo il fazzoletto sulle sue
+scarpe nuove:
+
+--Quanta polvere!
+
+Tornata a casa la giornata non mi sembrò più splendente come prima.
+Forse il sole si era nascosto; le cortine rosse del mio salotto non
+ardevano di quel dolce colore di fiamma che gli dànno l'aspetto di un
+tempio preparato per misteriosi riti. Anche qualche altra cosa mancava
+al mio salotto. Io solevo passare le domeniche d'inverno giuocando con
+Alessio, chiacchierando con Orsola e con Pietro finchè non fosse
+giunta la stagione di raddrizzare i rosai e di preparare le sementi
+nuove; ma quella domenica mi parve interminabile.
+
+--Pietro--dicevo di tanto in tanto--credo che abbiano suonato il
+campanello.--Va a vedere.
+
+Pietro andava a vedere e riferiva:
+
+--Nessuno, signora.
+
+Raccontai ad Alessio una lunga favola; la favola del principe che era
+stato trasformato in bestia e che doveva rimanere bestia finchè la più
+bella fanciulla non si fosse innamorata di lui.
+
+--Questo è impossibile--diceva Alessio.
+
+Ed io:--perchè impossibile?--Se per esempio la fanciulla avesse capito
+che sotto le forme bestiali c'era il principe?
+
+Ma Alessio non si interessava a questo problema. Io invece lo trovavo
+di una bellezza che non m'era apparsa mai prima di allora. Quanto
+dolore in quell'essere nobile oppresso da un destino inumano e quanta
+gioia nell'istante della liberazione! Come egli doveva amare veramente
+chi lo aveva così veramente amato!
+
+Prima di andare a tavola Orsola, tutta turbata, venne a dirmi che la
+conserva di pere aveva preso la muffa. Ora mi ricordo benissimo che in
+altre circostanze consimili io avevo diviso le pene di Orsola, ma
+quella volta non mi fu possibile; cercai anzi di persuaderla che era
+una disgrazia ben meschina.
+
+--Che daremo al piccino quando mangia alla sera il suo pezzetto di
+pane?
+
+Così brontolava l'Orsola girando fra le mani il barattolo della
+conserva.
+
+--Potremo ben dargli un po' di miele, non ti pare, Orsola? E se
+mancasse il miele credi che non basterebbe un po' di burro sul pane?
+
+--Dio benedica la signora--esclamò Orsola--oggi trova tutto bello e
+tutto buono!
+
+Effettivamente mi pareva che fosse zampillata dentro di me una
+fontanella, una fontanella di gioventù e di vita; me la sentivo
+sorgere dal cuore, precipitare sui polsi, dilagare sotto la pelle. Mi
+venivano in mente cose alle quali non avevo mai pensato; mi
+sorprendevo ad ascoltare nell'aria voci arcane e giulive, quasi un
+coro di ore felici che mi venisse incontro; ed era tale la mia
+compenetrazione col mondo invisibile che avevo qualche volta la
+sensazione di sentirmi crescere dei fiori nelle mani, dei fiori sui
+capelli.
+
+Un giorno stando alla finestra vidi passare mio cugino. Egli alzò il
+capo e mi salutò molto garbatamente; l'indomani venne a farmi visita.
+
+--Come avete tardato!--gli dissi.
+
+--Avevo bisogno di vedervi per essere sicuro di non riuscire molesto;
+per questo passai e ripassai ieri sotto le vostre finestre. La
+facciata della vostra casa misura quaranta passi e il fianco
+trentadue. Il palazzo della Bella nel bosco non era forse così vasto.
+
+Egli aveva un modo di parlare naturale e diceva le cose più sublimi
+come le più umili semplicemente, collo stesso accento convinto e
+persuasivo. Si guardò attorno e chiese:
+
+--Dov'è l'omino?
+
+Alessio sbucò di sotto una poltrona con un pulcinella in mano e le
+guancie tinte di melassa.
+
+--Che faccia curiosa ha questo bimbo!
+
+--Orsola dice che assomiglia a suo padre e Pietro dice che assomiglia
+a me.
+
+--Ecco una prova dell'acume dei vostri consiglieri.
+
+Pensai (pulivo nel frattempo la faccia di Alessio) che quando egli
+nacque suo padre era a Parigi, secondo il solito; che alle mie
+ardenti preghiere di ritorno aveva risposto che gli affari lo
+trattenevano--quali affari, mio Dio?--che poi aveva visto una sola
+volta suo figlio e che da due mesi mancavo di sue notizie.
+
+--Mi sembrate triste.
+
+--La solitudine è triste.
+
+--Come mai, in compagnia di Pietro e di Orsola?
+
+Oh che cattiveria! Sì, questa mi sembrò una cattiveria e una mancanza
+di cuore. Presi dal tavolino il mio ricamo e infilai l'ago senza
+rispondere. Io avevo forse desiderato la visita di mio cugino ed ecco
+che la speranza tanto rosea si mutava in un'aspra realtà. Ero decisa a
+non aprire più bocca; fu Lui che prendendo un gomitolo di seta celeste
+e palleggiandolo nelle mani, disse:
+
+--Ho trovato alla Querciaia un disordine orribile. Mi piace
+esteticamente quella vecchia fabbrica che ha i muri di una fortezza e
+sui muri tante rose arrampicanti, e poi io sono sentimentale, sento
+delle voci arcane in tutti gli angoli della casa dove i miei vecchi
+sono nati e sono morti; ma, francamente, vi sono troppe ragnatele,
+troppi topi e troppi usci che non chiudono. Ho impiegato sei giorni,
+tanti quanti ce ne vollero per la creazione del mondo, a ordinare i
+libri negli scaffali. I quadri sul solaio mi daranno un da fare
+grandissimo; io non sapevo di avere tanti antenati alloggiati così
+male. Mi sento sopratutto mortificato in riguardo di una leggiadra
+bisavola bella come un amore, con certe maniche corte sopra un braccio
+idealmente bianco e certe mani... così, come le vostre. Un topo le ha
+portato via il fazzoletto ch'ella reggeva con due dita; oh come
+metterei volontieri a quel posto il mio cuore,
+
+ Al posto di una trina
+ Un cuore sanguinante....
+
+I versi non sarebbero cattivi, ma sono falsi, il che è peggio. Il mio
+cuore non sanguina affatto; è giovane, forte e gaio. Farò mettere la
+mia bisavola, dopo accurati restauri, nel salotto e questo mi pare
+tutto ciò che si può pretendere da un nipote.
+
+--Un nipote poeta--dissi, avendo potuto durante la sua divagazione
+rimettermi un poco.--Anche il boschetto di acacie che sta in fondo al
+mio giardino sa che siete poeta.
+
+--E voi come lo sapete?--chiese sorridendo.
+
+--Non vi è noto che le piante parlano?
+
+--Ah! sì è vero! La quercia disse una volta alla canna: perchè ti
+pieghi così facilmente al soffio del vento? La canna abbassò la testa
+mortificata; ma venne un forte uragano, la canna si piegò a tempo e la
+quercia investita dal fulmine fu gettata a terra.
+
+--Perchè era stata superba!--esclamò Alessio trionfalmente.
+
+--Vedo che la mia favola non è nuova.
+
+--Racconto sempre delle favole al piccino.
+
+--Fate bene. Questi grandi insegnamenti in forma umile si imprimono
+nella mente e appena che il terreno sia propizio dànno frutti
+insperati. Quando io avrò dei figli li alleverò con un sistema affatto
+semplice e patriarcale, tuttochè ispirato ad una moderna libertà di
+concetti. Molti complicano l'educazione con una infinità di pratiche
+inutili, spesso nocive, mentre sarebbe così facile educare nel
+sentimento del bello e del vero.
+
+--Io prenderò presto un buon precettore per Alessio.
+
+--Ma dove lo prenderete? Una buona madre è rara, un buon padre più
+raro ancora, un buon precettore quasi introvabile. Vi consiglierei di
+stare al minor danno.
+
+--Che in questo caso sono io?...
+
+--Appunto; oh! ma un danno così minimo....
+
+Egli pronunciò queste parole con una dolcezza che mi commosse.
+
+--Sono troppo ignorante, è vero.
+
+--Non occorre neanche una grande cultura per allevare un fanciullo e
+farne un uomo. Quando si ha un'anima come la vostra si arriva a tutto
+per sola forza d'amore.
+
+Aveva detto: _un'anima come la vostra_. Conosceva Egli la mia
+anima? Questo dubbio mi turbò, ma per un solo istante: la confidenza
+rinacque subito al suono della sua voce leale, al contatto delle sue
+idee elevate sempre, anche quando non erano gentili.
+
+--Dovreste leggere un po'.
+
+--Oh! sì, volontieri!--esclamai con impeto.
+
+Egli stette in silenzio, meditando, con un baffo chiuso fra l'indice e
+il pollice. Sembrava aver dimenticato dove si trovasse ed io mi
+guardavo bene dal disturbarlo perchè sentivo che anche senza parole la
+sua compagnia era preziosa.
+
+Finalmente disse:
+
+--Vi porterò io qualche libro.
+
+Si alzò per partire.
+
+--Non state più tanto tempo senza lasciarvi vedere, ve ne prego.
+
+--Dipenderà dal caos in cui mi sono cacciato. Vi immaginate voi ch'io
+possa fare le cose a mezzo? La Querciaia è da rifare e bisogna
+rifarla. In questi paesi non si hanno gli operai che si vogliono e in
+molte faccende conviene ingegnarsi da sè. Conoscete un buon falegname,
+per esempio?
+
+Discorrendo lo avevo accompagnato fino all'uscio. Una ondata di sole
+entrò dalla porta aperta e Alessio si pose a battere le mani.
+
+--La primavera è venuta--disse Lui--non fiorisce ancora il vostro
+giardino?
+
+--Oh! appena qualche giacinto. Andiamo a vedere.
+
+Discendemmo lo scalone tutti e tre e quando fummo nel viale mio cugino
+si fermò a guardare il giardino ancora brullo ma colle aiuole già
+smosse, preparate per la seminagione.
+
+--Sapete che è una posizione magnifica questa?
+
+--Non c'è male, abbiamo fin troppo sole.
+
+--Fra quindici giorni tutto sarà sbocciato qui; la Querciaia invece è
+in ritardo. Ah! ecco il boschetto chiaccherino che divulga i
+segreti....
+
+Eravamo presso alle acacie e ci mettemmo a ridere discretamente, con
+un intimo accordo che era tutto una dolcezza.
+
+--Quando i rami saranno verdi tornerete qui ad ispirarvi.
+
+--Non ho più tempo ora di fare versi.
+
+--Ma di essere poeta sì? Ho sempre pensato che si può essere poeti
+senza scrivere versi.
+
+Egli mi guardò in un modo intenso e scrutatore, contento e quasi un
+po' sorpreso di quello che avevo detto, come se superassi in quel
+momento una sua segreta speranza. E l'aria intorno era divina, rotta
+da lievi ondate di profumo che venivano dai giacinti.
+
+Alessio correva innanzi e indietro per il viale.
+
+--Alessio! non correre tanto, ti farà male.
+
+--Credete davvero che gli possa far male--disse mio cugino--o non
+subìte voi pure l'impressione di tutte le donne, le quali sentono
+istintivamente il dovere di occuparsi dei loro figli ma non avendo
+lena di cercare ciò che potrebbe essere il loro vero vantaggio, si
+appigliano alla lezione più comoda e più vicina?
+
+--O vicino o lontano ciò che interessa i nostri figli non è sempre il
+nostro dovere?
+
+--Soave Mentore, mi inchino alla vostra saggezza, ma non abbiate paura
+della corsa. Essa è una preparazione alla vita.
+
+Si levò il cappello per salutarmi e siccome io andava cercando qualche
+altra parola prima di decidermi a quella di congedo, vedevo la sua
+testa scoperta nel nimbo della luce e i suoi capelli che la brezza
+sollevava con una morbidezza di mano amante. Non so perchè, ma trovavo
+una soavità rara nel vedermelo davanti in quella attitudine di
+rispetto, sì che la prolungai, dando forse anche a lui una sensazione
+indefinita di piacere che mi parve di scorgere riflessa ne' suoi
+occhi.
+
+E ancora, come la prima volta, la sua visita mi lasciò uno strascico
+di gioia, una pienezza di idee, di orizzonti nuovi. Qualche cosa di
+simile lo avevo provato nella mia primissima gioventù, risanando da
+una grave malattia. Era, come allora, un risveglio di tutta la mia
+sensibilità, un accorrere di forze e di desiderî verso una vita nuova,
+o precisamente un incominciare a vivere.
+
+Per quanto volessi indagare nelle mie più lontane memorie non avevo
+mai conosciuto nessuna persona che somigliasse a mio cugino; nessuno
+mi aveva mai parlato nel modo che parlava lui.
+
+Veramente chi avevo io mai conosciuto oltre il mio povero padre quasi
+infermo, i nostri contadini, qualche amico visto ben di rado, il
+dottore, il curato e mio marito?
+
+Lontanamente nella mia infanzia si delineava il ricordo di un vecchio
+signore che veniva qualche volta in casa nostra e che mio padre
+chiamava un uomo superiore. Mi restò in mente questa parola per aver
+udito mio padre che diceva alla mamma, in seguito ad una contesa di
+parenti: "Ascoltiamo i consigli di*** che è un uomo superiore." Da
+allora in poi mi misi a considerarlo attentamente tutte le volte che
+veniva e mi restò impresso, più che il suo volto, l'espressione di
+esso: certi movimenti di sdegno, certi altri di pietà, sopratutto una
+attitudine costante di slancio e di distacco dalla terra.
+
+Non potrei dire che mio cugino somigliasse al signor***, molto più che
+mio cugino era giovane e bello e il signor*** aveva i capelli bianchi
+e le guancie infossate, ma pure se c'era un paragone possibile io
+dovevo risalire fino a lui e ricordarmi la profondità di quegli occhi,
+la luce di quel sorriso. Tutti gli altri uomini e donne, entrando in
+una casa chiedono: Come va la salute? Poi discorrono del tempo, del
+caro dei viveri, della epidemia dominante, dei fatti dei vicini e
+dell'ultimo morto.
+
+In collegio mi avevano parlato, è vero, degli eroi greci e romani e in
+chiesa dei nostri santi martiri; avevo anche letto in una Antologia
+classica gli squarci dei migliori poeti, ma tutta questa gente era
+così lontana da me che io non la potei mai rivestire di carne e di
+ossa, nè pensare mai che fossero miei simili.
+
+Quando mi presentarono l'uomo che dovevo sposare mi parve, nella
+limitazione de' miei confronti, quasi perfetto. A me, povera fanciulla
+ignara, la sua disinvoltura di giovinotto elegante fece molta
+impressione e poichè mi faceva regolarmente la sua corte credetti che
+mi amasse. Forse, chi lo sa! mi avrà amata allora--quantunque io abbia
+compreso di poi che quello non poteva essere il vero amore. Nemmeno un
+anno egli stette con me; si annoiava della mia compagnia e della
+solitudine campestre e appena ebbe la certezza del bambino che doveva
+nascere tornò alle sue abitudini di società mondana e di viaggi. Mi
+aveva promesso di darmi un appartamento in città per passare assieme
+almeno l'inverno, ma se ne schermì sempre o con una scusa o
+coll'altra; così senza scissure e senza ragioni il nostro matrimonio
+si era quasi sciolto. Sulle prime avevo pianto assai e assai pregato;
+mi ero umiliata a confessargli che non potevo vivere a quel modo, ma
+poi non so come, la calma era venuta.
+
+La mia salute molto delicata (uno dei pretesti che egli accampava per
+non condurmi in città) mi fece quasi trovare una felicità in quello
+stato di rinuncia e mi ero fossilizzata così senza rimpianti e senza
+desiderî. Mio figlio e i due vecchi domestici formavano tutta la mia
+famiglia. Quante sere d'inverno ho passate con Alessio addormentato in
+grembo e l'Orsola che mi raccontava per la centesima volta le nozze
+de' miei genitori! Anche Pietro mi ridiceva gli aneddoti del tempo
+passato; uno de' suoi favoriti era quello dei miei cinque anni, quando
+egli mi aveva persuasa che si prendono i passeri ponendo loro un
+granello di sale sulla coda ed io uscivo in giardino colle tasche
+piene di sale. E rideva, rideva ancora il buon uomo!
+
+Dicendo a mio cugino che vicino a noi non c'era nessuno avevo
+dimenticato le due figlie del defunto dottore, zitelle di quarant'anni
+che non essendosi mai allontanate l'una dall'altra venivano insieme
+qualche volta a trovarmi. Mi tendevano la mano, senza staccare il
+gomito dall'anca, così tutte chiuse e raccolte nella loro persona che
+mi davano l'aspetto di cartocci vuotati per un misterioso processo
+senza essere stati aperti. Parlavano pure sempre insieme, a mezza
+frase ciascuna, quasi sorreggendosi scambievolmente. Erano brutte,
+povere, non avevano mai avuto una gioia nella vita, ma essendo stata
+la loro madre bella ed elegante vivevano all'ombra della sua memoria
+non senza un certo orgoglio. Si parlava di cintura sottile: _come la
+mamma:_ diceva l'una; e l'altra: _ne abbiamo ancora la misura in
+un corpetto di raso._ E la prima: _bianco._ A cui la seconda
+soggiungeva: _fu quando la dichiararono regina della festa._ E
+sorridevano tutte e due beatamente, stringendo le braccia esili contro
+la vita grossa.
+
+Ma poi non c'era proprio altro per dieci miglia intorno.
+
+Aspettavo dunque con impazienza la terza visita di mio cugino.
+
+Egli non venne così subito e mi fece avere invece un pacco di libri
+con un biglietto "Vi mando i pensieri che io amo." Non diceva altro
+quel biglietto eppure mi pareva che contenesse tante cose.
+
+Usciva da esso la sua voce sonora, imperiosa, il suo sguardo
+scrutatore, la sua anima così fuori dal comune. Non c'era in quella
+breve riga una sola parola gentile, non un accenno affettuoso, ma era
+tutta una gentilezza di concetto o tale mi parve, pensando che le idee
+elevate erano ciò che Egli amava più che tutto al mondo e facendone
+parte a me così umile ed oscura, mi dava la maggior prova di simpatia
+ch'io avessi mai ricevuta. Compresi allora più che mai la vacuità
+delle solite frasi, dei complimenti superficiali e sentii
+l'umiliazione di essermene qualche volta compiaciuta.
+
+Una grande gioia calma e serena mi innondava il cuore. Quale oscuro
+destino o quale Dio veggente mi inviava la consolazione? Perchè
+veramente ciò che provavo era questo: una consolazione. Sorgeva in me
+lentamente un'altra me stessa, una parte di me che avevo dimenticata e
+che veniva a completarmi, quasi una persona creduta morta che ci
+gridasse un giorno aalle spalle: sono qui.
+
+Come avevo potuto fino allora vivere di nulla al pari di una farfalla?
+Mi sembrava ora che il mondo fosse pieno di tante idee, di tante
+bellezze ignorate, di tante gioie austere e forti ed anche di sorrisi
+più intensi, più alati, più profondamente dolci di quelli a cui ero
+avvezza. Che cosa mi avevano annunciato tutti gli aprili della mia
+vita se non il ritorno dei fiori? Ed ecco che questo aprile novo mi
+recava un tributo di ricchezze spirituali non mai sognate.
+
+Mi posi subito a leggere i libri di mio cugino, dapprima con qualche
+difficoltà, poi meravigliata di comprendere e di gustare anche
+problemi che una volta mi sarebbero parsi ardui e privi di interesse.
+Erano pagine di poeti, di pensatori, di anime calde ed elevate. Erano,
+strano a dirsi, rivelazioni di idee che avevano tratto tratto gettato
+un baleno nel mio spirito, come raggi che passano davanti e dileguano,
+come astri intraveduti in un lontano cielo ai quali non si crederebbe
+possibile di arrivare. Ed erano amici, amici nuovi e sicuri che mi si
+mettevano a lato, ora facendomi sorridere, ora facendomi riflettere,
+pungendomi, spronandomi, sempre con quella deliziosa sensazione di
+completamento, di linfa saliente su per i rami, che colma e che
+matura.
+
+Prima assai del tempo--come aveva detto Lui--i rosai del mio giardino
+spuntarono tutti. La festa dei colori e dei profumi era intensa. Io e
+Alessio non potevamo più stare rinchiusi. L'Orsola, sofferente di
+reumi, mi ammoniva talvolta ma io non avevo più una fede cieca nella
+sua sapienza e correvo alla voce della primavera che mi chiamava
+all'aperto.
+
+Alessio era felice al pari di me. Ruzzolandosi nella sabbia formava
+una cosa sola col palpito della terra, colle piccole vite dei bruchi e
+dei moscerini, coll'erba che cresceva, col gattino suo compagno di
+corse e di capitomboli, e sostando finalmente nella breve ombra dei
+rosai intuonava la sua canzone "M'alzo col sole" alla quale mi univo
+io pure con una voce trillante che faceva dire all'Orsola: Badi, si
+piglierà una raucedine.
+
+Mio cugino mi sorprese un mattino della seconda metà di aprile
+inginocchiata nel mezzo di una aiuola, con un grembiale bianco, le
+mani coperte di vecchi guanti, intenta a spogliare i rosai dai bruchi
+che minacciavano di devastarli. Diventai molto rossa quando lo vidi e
+sorgendo lesta in piedi volli scusarmi per la volgarità di quella
+occupazione.
+
+--Non trovo che sia una occupazione così volgare; lo è molto meno del
+chiacchierare senza scopo.
+
+Mi venne allora la persuasione che egli avesse un po' di quello
+spirito ribelle che si piace a contraddire; volevo vedere tuttavia
+come avrebbe sostenuto il suo asserto.
+
+--È ideale forse questo mucchio di bestioline che si contorcono l'una
+sopra l'altra?
+
+Scossi intanto per terra la lama del vecchio coltello che mi aveva
+servito a raccogliere i bruchi, non senza nascondere un intimo
+ribrezzo.
+
+--Qualunque azione è ideale se ha per scopo l'ideale. Chi ha maggior
+diritto di vivere secondo voi, il bruco o la rosa?
+
+Esitai un istante, levandomi i guanti brutti di terra, poi dissi:
+
+--L'uno e l'altra.
+
+Egli ebbe un movimento di impazienza e soggiunse precipitando le
+parole:
+
+--Allora perchè distruggete i bruchi?
+
+--Perchè mi distruggono le rose.
+
+--Dunque? Sì, il silenzio vi sta bene colla testa leggermente piegata
+e lo sguardo pensoso che indovino di sotto le palpebre, ma vi prego di
+rispondere a questo quesito importantissimo: Chi ha maggior diritto di
+vivere?
+
+--Io vorrei che i bruchi non distruggessero le rose per poterli
+salvare anch'essi. Ecco.
+
+--Io vorrei! Io vorrei! Bel modo di rispondere a un interrogativo così
+preciso con un condizionale così vago. E pretendete di ragionare!
+
+Il suo accento era canzonatorio, ma non troppo. Risposi in tono
+conciliante:
+
+--Capisco, voi volete dire che dal momento che bisogna scegliere
+conviene scegliere il meglio. Ma chi mi assicura che in tal caso il
+meglio sia la rosa? Non è forse il mio egoismo che me lo suggerisce?
+
+--Vedete un po' che razza di filosofo mi sbuca fuori da queste
+gonnelle!--esclamò Lui con una specie di allegrezza della quale mi
+sfuggiva il significato ma che trovavo assai dolce.--Tenete bene a
+mente che la rosa ha per sè la sua ragione di trionfo perchè la rosa è
+la bellezza.
+
+Avendo in quel medesimo istante spiccato un bocciolo me lo battè
+scherzosamente sulla spalla. Io mi rizzai e fingendo un tono di offesa
+dissi, scandendo le sillabe:
+
+--_Nemmeno con un fiore!_
+
+Egli afferrò subito l'allusione, rise, e poichè la frase citata
+trovavasi in uno dei volumi che mi aveva mandato, questo ci servì di
+passaggio a un altro ordine di idee.
+
+Improvvisamente dissi (mi ero giurata di tacerlo, e non so come mi
+sfuggì):
+
+--Perchè siete stato tanto tempo senza lasciarvi vedere? La Querciaia
+è ancora in disordine? Avete trovato il falegname?
+
+--Il falegname!--fece Lui come uno che cade dalle nuvole.
+
+--Sì--risposi umilmente, già pentita--me ne avevate chiesto uno.
+
+--Ah! E voi credete che io doni il mio tempo a simili cose?
+
+--Mi diceste pure che il riordinamento della Querciaia vi occupava
+assai.
+
+--E mi occupò. Ma posso occuparmi più di dieci o dodici giorni di
+mobili, di muri e di travi maestre?
+
+Seguì un lungo silenzio.
+
+--In questi giorni--Egli disse, dopo una leggera esitazione--io pensai
+dei poemi!
+
+Una grande soggezione mi prese ancora, come la prima volta che lo
+avevo veduto, e temendo sopratutto di dire una sciocchezza tacqui.
+Egli parve per un po' di tempo non accorgersi neppure della mia
+presenza. Sfogliava distratto la rosa che aveva côlta dianzi
+disseminandone i petali sulla sabbia, così lontano da me che me ne
+sentii quasi ferita. Alla fine, per quella delicata abitudine di uomo
+a modo che stringeva dappresso la sua natura indipendente e selvaggia
+fece con uno sforzo ritorno alla conversazione.
+
+--Cavalcate voi qualche volta?
+
+--No, mai.
+
+--Io ripresi questo esercizio da che sono tornato; mi piace
+immensamente, mi riposa.
+
+--?
+
+--Ve ne meravigliate? Capisco anche questo, ma vi assicuro che per me
+è un riposo. Sono stato ieri al campo delle croci.
+
+--Fin là!
+
+--Prendendo la via più malagevole.
+
+--Ma perchè?
+
+--Per amore delle difficoltà. Figuratevi che giunto al Passo del cervo
+trovai il ponte rotto e piuttosto che retrocedere, saltai....
+
+--....il Passo del cervo??
+
+--Sì.
+
+Un gran grido di orrore fu la mia risposta alla confessione di una
+simile temerità. Il Passo del cervo è il punto più difficile delle
+nostre montagne, un burrone spaventevole, un abisso senza fondo.
+
+--Sapete che nessuno lo ha mai fatto, nessuno?
+
+--E questa la bellezza.
+
+Egli disse ciò con una gioia tranquilla e profonda, collo stesso
+accento semplice col quale pochi istanti prima aveva proclamato che
+"la rosa ha in se stessa la sua ragione di trionfo perchè la rosa è la
+bellezza."
+
+Che cosa intendeva Egli dunque per bellezza? Quale significato
+misterioso racchiudeva per Lui questa parola comune? Io vedevo bene
+che non c'era ombra di vanteria ne' suoi discorsi, che tutto ciò che
+Egli faceva e diceva, se pure aveva rispondenza con una intima nota di
+orgoglio, non era affatto da confondersi colla volgare superbia e
+colla vanità impotente. Gli dissi:
+
+--Voi disprezzate la vita?
+
+--Tutt'altro! pensate, è il nostro maggior bene; o per lo meno è il
+mezzo indispensabile per raggiungerlo. Ma si devono fare tutte le cose
+che si _sentono_.
+
+--Anche un pazzo può sentire il desiderio di precipitare da una
+finestra--esclamai.
+
+Ed Egli molto pacatamente:
+
+--Si capisce. Seguirebbe con ciò la sua vocazione pazzesca e si
+ucciderebbe, la qual cosa, non potete negarlo, sarebbe un bene per lui
+e per la società. Ma io non mi sono ucciso ed è questa la mia ragione.
+
+Siccome tenevo la testa bassa, poco convinta, Egli mi prese la punta
+delle dita con somma dolcezza e continuò evidentemente felice di
+dovermi combattere su quell'argomento:
+
+--Cugina, cugina, sempre le vostre idee tarlate. Anzitutto voi pensate
+che io possa morire. È possibile?--(sorrise tanto leggiadramente
+intanto che non lo credei possibile neppure io).--E poi, ammettiamo
+l'assurdo, se io fossi caduto in fondo al Passo del cervo con quale
+diritto mi si sarebbe compianto? Io sono solo, libero, non amo, non
+sono amato, la mia vita mi appartiene e chi sa, chi può indovinare,
+chi si arrischierebbe a dire che l'istante di ebbrezza da me provato
+nel varcare l'abisso non valesse più di venti o trent'anni spesi a
+rialzare le spalliere del mio giardino? Credete che il valore di una
+esistenza sia raccolto nella sua lunghezza? E se io non potessi dare
+più nulla al mondo, se l'anima mia avesse esaurita la sua forza, se
+l'ideale a me concesso fosse già stato raggiunto, non è ancor meglio
+precipitare dalla cima di un monte piuttostochè morire per un cancro o
+per una risipola?
+
+--Basta, basta--implorai--mi fate male.
+
+E mentre Egli mormorava a fior di labbro:--Ecco come sono le
+donne!--io, più che al pericolo corso, pensavo adesso alle parole:
+_non amo, non sono amato:_ che mi avevano dato un tuffo nel
+sangue e non so quale ignoto ardore, come un misterioso bisogno di
+colmare quella solitudine superba, di obbligarlo a scendere da quei
+regni inaccessibili del suo pensiero e mescersi cogli altri uomini ed
+essere uomo.
+
+Come più vivo sentii quel giorno il vuoto della sua partenza! Lo
+sentii con una acuta nostalgia di tutto il mio essere, con un
+sentimento crescente del nulla in cui vivevo, in cui ero sempre
+vissuta. Senza padre, senza marito, senza fratelli, il mio cuore
+riposava nell'amore per il mio piccino; ma accanto a questo amore
+fatto di protezione e di rinuncia, quali nuovi diritti si ergevano
+imperiosi a domandare la loro parte? Una aspirazione di vita superiore
+mi dominava come sola meta degna, quasi il perchè di una esistenza che
+avevo fino allora sciupata meschinamente senz'alcun frutto. Il
+desiderio di essere come Lui, di somigliargli almeno, divenne in breve
+il bisogno più ardente della mia anima.
+
+Nello stesso tempo un dubbio mi rodeva, sottile. Quale opinione aveva
+Egli di me? Come mi trovava in confronto delle tante donne che aveva
+dovuto conoscere? Ripensavo ad una ad una le sue frasi, le sue parole,
+e per una parte mi confortavo, per l'altra mi pareva che egli mi
+tenesse a distanza, che diffidasse; d'onde un affannoso desiderio in
+me di rivelarmi, di fargli sapere quali tesori di ammirazione e di
+affetto conteneva il mio cuore e come Egli avrebbe potuto disporne per
+crescere una seguace al suo ideale.
+
+In quei giorni ricevetti una lettera di mio marito. Pietro nel
+consegnarmela, disse: Oggi la signora sarà contenta. Io ero difatti
+contenta quando mi giungeva una di queste lettere perchè speravo ogni
+volta di trovarvi l'annuncio della felicità. Questa volta invece
+rimasi fredda; capii perfettamente che mio marito era uno straniero,
+uno straniero passato attraverso la mia casa, attraverso il mio cuore.
+Un sentimento nuovo di dignità mi faceva vergognare di essermi data
+con tanta leggerezza a un uomo che non conoscevo.
+
+Ora, se i miei sogni d'amore erano caduti per sempre, non avrei potuto
+fabbricarmi una felicità sollevando a più alta cima i miei affetti?
+Escire dal mio piccolo io e comprendere ed amare le cose superiori non
+era ancora una salvezza, un porto in vista? Tanti anni sciupati in una
+vita meschina e senza scopo si potevano alla fine redimere. è
+sopratutto la fine (avevo letto in uno dei libri di mio cugino) che
+nobilita una esistenza, come la conclusione dà il valore di un'opera.
+
+Adoperandomi a migliorare me stessa preparavo senza dubbio un bene per
+mio figlio. Senz'ombra di rimprovero, ma con una certa tristezza
+pensavo al modo col quale ero stata allevata io. I miei genitori erano
+pur buoni; mi avevano amata, si erano presa cura della mia salute; da
+piccina mi sorvegliavano perchè non avessi a cadere e fatta
+grandicella consultavano attentamente il colorito delle mie guancie,
+mi pesavano e conchiudevano che crescevo come un melo. Ma avevano mai
+posto mente, le care creature che non vorrei offendere neppure con un
+sospetto, allo svolgersi della mia piccola anima? Ero buona come loro
+e tanto bastava a quelle coscienze semplici. Comprendevo adesso che i
+genitori devono fare di più e questo compito riguardo al mio Alessio
+mi spronava, dandomi un ardore e una forza che non supponevo di avere.
+
+Come fanno le persone che non cambiano mai, che sono ancora a
+cinquanta e a sessant'anni quel che erano a venti e a trenta? Io
+conosco un mercante girovago che quando viene ad offrirmi la sua
+mercanzia la svolge tutt'ad un tratto, sì che con una semplice
+occhiata si fa il giro della sua cassetta; e un altro ne conosco che
+slega i suoi batufoli gradatamente, apre ad uno ad uno i suoi cartocci
+e quando si crede che abbia finito tira fuori ancora qualche sorpresa.
+
+Non riesco a trovare un paragone più nobile; in fondo però non
+arrossisco di eguagliarmi a così umili creature e questo confronto coi
+merciaioli mi fa sorridere. È uno strascico delle mie abitudini
+semplici, de' miei gusti modesti che non intendo di cambiare, anche
+ora che la mia mente si affaccia ad orizzonti più vasti. Ho trovato in
+me un'altra donna, è vero, ma questa non rinnega la donna primitiva.
+Noi andiamo a pari, da buone sorelle.
+
+Il mutamento o meglio l'accrescimento della mia anima avvenne per
+gradi. Mi ricordo benissimo; io andavo aggiungendo tutti i giorni
+qualche trama a' miei sentimenti e nuove scoperte facevo sempre; ora
+dei punti oscuri che si illuminavano poco a poco, ora dei piccoli
+pertugi che si allargavano sopra vedute impreviste, ora un debole filo
+di luce che si faceva intenso, a cui si aggiungevano altri fili e
+diventava un fascio di raggi.
+
+
+Mio cugino veniva regolarmente a trovarmi, sereno, calmo; mi portava i
+suoi libri, li discuteva con me, voleva assolutamente che gliene
+dicessi il mio parere. Io sbagliavo spesso ed Egli si accingeva a
+correggere le mie idee con pazienza, con una tenacia amorevole di uomo
+convinto, penetrato della sua missione. Nei giorni migliori, quando lo
+capivo bene, gli si manifestava in volto una gran gioia e una luce
+spirituale raggiava nel sorriso che si schiudeva sulla sua bocca come
+un fiore al sole.
+
+Avanzandosi la bella stagione eravamo sempre fuori; o in giardino
+accanto ai rosai, o sotto le acacie, o nei piccoli sentieri adiacenti
+dove Alessio correva con una reticella in mano a caccia di farfalle.
+
+--Avete cacciato anche voi le farfalle nella vostra infanzia?--chiesi
+una volta a mio cugino.
+
+--Come no? L'uomo nasce con questo istinto e le farfalle, i
+coleotteri, i cervi volanti sono le sue prime vittime.
+
+--Non le sole?
+
+--Certo, non le sole. Che cos'è la vita se non un continuo
+avvicendarsi di vincitori e di vinti?
+
+Ecco, ci succedeva così. Non si tenevano sempre dei lunghi discorsi o
+delle dissertazioni, ma Egli gettava là una di queste frasi incisive
+ed io la raccoglievo ed Egli lo sapeva; e tutto ciò fluttuava intorno
+a noi quasi il filo misterioso di una tela che si stesse ordendo, come
+pagliuzze che posate a caso fra due rami si venissero a restringere
+poco a poco formando un nido. Sentivo del nido la protezione,
+l'appoggio ed anche il tepore dolcemente soffuso, che prendeva in
+certi momenti una strana consistenza di realtà.
+
+Questo lo osservavo principalmente quando Egli mi guardava, con quei
+suoi occhi profondi e seri ove l'anima saliva con un ardore di fiamma
+compressa. Mi sentivo allora vicina a _qualcuno_, ad uno più
+forte di me, padre e fratello insieme.
+
+E questo padre, questo fratello, questo maestro saggio e severo di cui
+ammiravo il sapere e l'alta intelligenza era allegro come un bambino,
+era semplice, era ingenuo quando rincorreva Alessio per i viali e il
+suo riso fresco e sonoro si mesceva al riso di mio figlio. La vita
+entrava finalmente nella vecchia casa abbandonata!
+
+ * * *
+
+--Sei molto mutata bambina, molto mutata.
+
+Quando eravamo sole l'Orsola mi dava ancora del tu; e quel giorno
+eravamo sole nella mia camera davanti alla finestra aperta, lei con
+una spugna in mano imbevuta d'acqua e sapone, io coi capelli sciolti
+al sole di luglio.
+
+--Perchè dici che sono cambiata? In che cosa ti pare che lo
+sia?--diedi intanto un'occhiata allo specchio e l'Orsola si affrettò a
+soggiungere:
+
+--Oh! non nel volto, no, Dio ti benedica, mi pare che abbi ancora
+diciotto anni. Sei più giovane adesso di qualche mese fa. Io dico
+dentro di te.
+
+--E che cosa vedi dentro di me?
+
+--Tante cose che non capisco.
+
+--Ti sembrano belle o brutte queste cose?
+
+Orsola tacque.
+
+--Non ti voglio più bene forse?
+
+--No, non è questo.
+
+--Dimentico qualcuno de' miei doveri di padrona di casa?
+
+--Non è questo.
+
+--Non sono una buona mamma?
+
+--Non è questo, non è questo.
+
+--Oh! se vuoi farmi giuocare a mosca cieca è passato il tempo.
+
+--Ecco!--fece l'Orsola con profondo sconforto--l'hai detto.
+
+Mi voltai tutta d'un pezzo a guardare la mia vecchia domestica.
+
+--Mi pare--ella continuò con una specie di allarme:--che mentre il
+volto ti è rimasto giovane il tuo cuore abbia maturato assai. Non ridi
+più come una volta alle facezie di Pietro e quando io ti narro quello
+che so, fingi di ascoltarmi ma io vedo bene che non t'interessa.
+Appena l'anno scorso, guarda, avresti giuocato ancora a mosca cieca!
+
+--Cara Orsola, dobbiamo restare bambini tutta la vita?
+
+--E perchè no, Myriam?
+
+La buona vecchia aveva pronunciate queste parole e il mio nome con una
+così ingenua convinzione che mi posi a ridere e la calmai con una
+carezza. Guardandola, pensai ch'ella doveva essere vicina ai
+settant'anni e per la prima volta mi posi a misurare la distanza che
+ci separava. Povera Orsola! La sua persona secca ed attillata di
+vecchietta pulita era scossa da un lieve tremito, il capo grigio si
+inclinava quasi a indagare la terra che fra non molto doveva
+accoglierla, la luce smorta delle pupille sembrava ritirarsi poco a
+poco nel mistero dove si decompongono le vite.
+
+--Orsola--le dissi--tu però credi che vi è in me qualche cosa che non
+cambierà mai?
+
+Ella sollevò lo sguardo tremulo e mi fissò intensamente. Molte parole
+non sarebbero riuscite ad allacciare i nostri pensieri; quello sguardo
+sì. Mi prese la mano e la baciò mentre io le rendevo il bacio sui suoi
+capelli grigi.
+
+In quel mese di luglio, mio cugino si lasciò vedere poco, ma la casa
+restava anche in sua assenza piena di lui. Per il solo fatto di
+esserci stato Egli vi era. Me lo sentivo vicino, gli rivolgevo la
+parola quasi avesse potuto rispondermi. Mi piaceva a immaginarmi le
+sue contraddizioni e a trovare le risposte più atte a calmarlo. Questa
+ginnastica del pensiero della quale Egli era l'unico perno occupava le
+mie ore d'ozio, mi era compagna nelle lievi occupazioni della
+giornata, mi seguiva dovunque come un profumo penetrante e nascosto.
+
+Quando venne finalmente mi parve preoccupato. Io dissi che faceva
+caldo--poi dissi che il personaggio di Sita nel Ramayana indiano mi
+sembrava un simbolo--dissi pure che la rosa bianca, la rosa gialla, la
+rosa carnicina, non possono temere il confronto colla rosa
+purpurea--ed Egli non trovò da contraddirmi in nulla. Tratto, tratto
+mi guardava con una immobilità scrutatrice e m'aspettavo da un momento
+all'altro che parlasse, ma non parlò quasi mai in tutto il tempo della
+visita da lui occupata ad aprire ed a chiudere quindici scatolette
+giapponesi di graduata ampiezza che Alessio aveva dimenticate sul
+tappeto.
+
+A un certo momento gli chiesi se quel balocco lo interessava.
+
+--Moltissimo--mi rispose premurosamente.--Non potete credere come sia
+rapida in me la successione delle idee. Io penso ora ad una quantità
+di cose alle quali voi non avete mai pensato. Vi sono delle catene
+d'amore tristi e terribili, dolorosi avvicendamenti di passione e di
+sdegno, di fiamma e di gelo. Mi pare qualche volta di vedervi un
+occulto giudizio, un castigo che si riverbera di persona in persona
+per qualche colpa comune che tutti debbono scontare. È un fenomeno
+strano ed inquietante. Si potrebbe stabilire una specie di dinamica
+materiale sopra tali rapporti. Non sarebbe difficile di riunire in
+proposito un certo numero di leggi che riuscirebbe interessante
+riscontrare nella pratica. Non mi capite, nevvero?
+
+--Poco, lo confesso.
+
+--Me lo aspettavo. Appena che si esce fuori dal solito giro di
+pensieri, le donne non capiscono nulla. Eppure si tratta dell'amore,
+un sentimento del quale a sentir voi avete il monopolio.
+
+Non lo avevo mai visto così cattivo. I suoi occhi erano torbidi come
+cielo che si rannuvola profondamente.
+
+--Per conto mio--risposi--conosco così poco l'amore che non saprei
+parlarne.
+
+--Neppure per intuizione?
+
+--Mi pare che voi cercavate dei ragionamenti.
+
+--Inutile, inutile!--fece lui e buttando da parte le scatole
+giapponesi si diede a passeggiare per la sala in lungo ed in largo.
+
+Di lì a poco Alessio si attaccò alle sue mani e lo trasse in giardino.
+Li seguii turbata e a malincuore per i viali che imbrunivano nell'ora
+crepuscolare. Li vidi entrare nel boschetto delle acacie, dove
+sedettero sopra una panchina; entrai io pure e presi posto accanto a
+mio figlio.
+
+Era una serata meravigliosa, come ne abbiamo nei nostri paesi certo a
+compenso dell'eccessivo calore dei giorni estivi. Sentire la natura,
+sentire la vita era in quel momento una tale delizia che nessuno di
+noi provava il bisogno di parlare. Nella dolcezza incombente sembrava
+fondersi a poco a poco anche la gravità di mio cugino. Egli ascoltava
+tranquillo il fremito misterioso che in mezzo agli alberi innalzavasi
+dal mondo invisibile degli insetti e dei piccoli uccelli e poichè
+Alessio fece l'atto di gettare dei sassi in un cespuglio gli disse:
+
+--Sta cheto, disturbi la toeletta notturna delle farfalle.
+
+Alessio--non compiva ancora sette anni--rise molto all'idea di quella
+toeletta; forse si immaginava di vedere le farfalle col lungo
+camicione da notte simile a quello che aveva lui.--E sorrisi anch'io,
+dominata da un improvviso bisogno di letizia, prendendo le sue manine
+e ponendomele in grembo.
+
+Era molto chiaro ancora, ma sotto le acacie l'ombra cresceva di minuto
+in minuto; la testa di Alessio appoggiata contro il mio braccio,
+restava al buio; quella di mio cugino invece prendeva luce da una
+radura dei rami ed era così immobile e bianca nel riflesso lunare che
+sembrava una statua. Aveva il profilo duro, l'occhiaia profonda, il
+mento fortemente disegnato degli uomini in cui predomina la volontà.
+Io non so quanto tempo passasse nel più assoluto silenzio. Alessio si
+era addormentato colle sue manine nelle mie. Un rumore di carri
+trascinati a stento sulla ripa vicina, le zampe dei cavalli
+scalpitanti, gli urli e le grida dei carrettieri non lo svegliarono.
+
+--Ecco che questi uomini durano fatica a guidare i loro carri sulla
+montagna, viaggeranno tutta notte e faranno viaggiare le loro bestie a
+furia di urli e di eccitamenti per portare il carico dall'uno
+all'altro paese. È il loro mestiere, non ne conoscono altri; lavorano
+volonterosi e domani quando torneranno alle loro case calcoleranno
+minuziosamente quanto hanno guadagnato, per riprendere il giorno dopo
+la stessa cosa.
+
+Mio cugino fece queste riflessioni a mezza voce senza muovere la
+testa, continuando a darmi colla sua immobilità l'illusione di una
+statua. Ma tuttavia avendo io mormorato un leggerissimo _sì_
+continuò:
+
+--E chi acquisterà la mercanzia saranno altri uomini che si credono
+superiori perchè invece di faticare alla notte sulle ripe sassose,
+dormono in buoni letti, tenendosi accanto le loro borse di cuoio piene
+di monete.
+
+A questo punto lo scalpitare dei cavalli, gli urli e le bestemmie
+presero un tono così alto che le manine di Alessio trasalirono nelle
+mie. Temendo che si spaventasse nel sonno, mi chinai su di lui e lo
+baciai in fronte. Intanto i carrettieri avevano raggiunto il culmine
+della salita e discendevano dall'altra parte; il silenzio riprendeva
+il suo impero alto e solenne.
+
+--Il Signore disse che tutti gli uomini sono fratelli. È a questo che
+pensate?--domandai timidamente.
+
+--No--rispose mio cugino, senza adirarsi--penso che tutti dovrebbero
+_salire la loro erta_.
+
+Egli aveva un modo di pronunciare certe parole come se fossero più
+grandi delle altre.
+
+--Comprendo. Tutti devono lavorare nella misura dei loro mezzi.
+
+--Credete di comprendermi, ma non mi comprendete ancora. Non è tutto
+questo.
+
+La sua voce si faceva sempre più dolce e malinconica; anche il suo
+profilo aveva modificato qualche linea della abituale rigidezza. Le
+ombre addensandosi, oscuravano il suo volto che pur restando statuario
+sembrava perdersi nella vaporosità di un sogno antico.
+
+Mai in vita mia avevo provato un sentimento di umiltà simile a quello
+che mi invadeva allora. Con un filo di voce e sporgendo la fronte al
+di sopra della fronte di mio figlio pregai:
+
+--Parlatemi dei vostri ideali!
+
+Non rispose subito. Io sentivo un bisogno ardente di attingere alla
+sua anima e nello stesso tempo una paura di turbarla, come se una
+mossa imprudente potesse distruggere il miraggio luminoso che la
+circondava. Sentivo che quegli istanti erano unici e solenni, che
+cadevano di secondo in secondo nella eternità e che io li perdevo. Non
+vedevo quasi più mio cugino.
+
+Nella oscurità feci un movimento che portò i miei capelli a sfiorare i
+suoi. Egli si ritrasse vivamente. Io mi alzai.
+
+Alessio, svegliandosi all'improvviso, mi chiamò con una intonazione di
+pianto, per cui lo tenni ancora fra le braccia cullandolo, mentre
+uscivo lentamente dal bosco.
+
+--Addio--Egli disse quando fummo sul viale bianco battuto dalla
+luna.--Vi risponderò più tardi.
+
+--Lasciate almeno che io segua da lontano il vostro pensiero.
+
+--Oh! come lo potreste, così debole!
+
+Mi parve che un sorriso d'incredulità passasse sulle sue labbra e me
+ne sentii ferita.
+
+--Vedrete! Vedrete!--gli singhiozzai dietro mentre si allontanava--e
+poichè un'angoscia infinita mi serrava il cuore ebbi ancora la forza
+di gridare: Vedrete!
+
+Egli si voltò, alto e ritto nel gran viale che sembrava d'argento.
+Fece un gesto di commiato e disse: Vedremo!
+
+
+Il giorno dopo quasi alla stessa ora, eravamo ancora quasi allo stesso
+posto; ma più all'aperto, di contro alla luna che sorgeva dolcemente
+falcata. Percorrevamo il viale a passi così lenti, io e mio cugino che
+Alessio si divertiva a misurare quattro o cinque volte di corsa le
+piccole tappe della nostra passeggiata.
+
+--Che cosa credete che sia--diceva mio cugino--la più alta missione
+della donna?
+
+--Fare il bene?...
+
+Egli si accorse della mia esitazione e soggiunse, incoraggiandomi:
+
+--Sì, può darsi. Ma qual bene? l'elemosina che versate alla domenica
+nella cassetta della chiesa? Vi ho vista.
+
+--Mi avete vista? Quando? Venite in chiesa voi?
+
+--Ecco che invece di cercare qual'è il vero bene, la curiosità
+femminile prende il sopravento!
+
+Il sorriso bonario che accompagnò queste parole valse a rassicurarmi
+sulla disposizione che aveva in quel giorno il suo spirito quantunque
+continuasse con una intonazione di leggiero _persiflage_.
+
+--E vi piacerebbe che vi dicessi di qual colore era il vostro
+cappellino o quanto meno se si addiceva al pallore interessante del
+vostro volto. Non è così?
+
+Mi finsi un po' sdegnata:
+
+--Non è proprio così. Voi mi trattate sempre come fossi una bambina.
+Non vi risponderò più.
+
+Egli incrociò le braccia dicendo:
+
+--Lasciatemi meditare sulle conseguenze di questa orribile disgrazia.
+
+Ignoro perchè questo scherzo mi piacesse tanto; per due o tre minuti
+sentii che il cuore mi balzava con una letizia infantile. Mi
+allontanai di qualche passo mostrando di voler raggiungere Alessio
+alla corsa, ma Egli mi richiamò.
+
+--Parliamo dunque sul serio poichè lo volete. Non potete immaginarvi
+il bene che potrebbero fare le donne riconducendo la fede nel cuore
+degli scettici.
+
+Improvvisamente, come mi succedeva tanto spesso con Lui, passai dalla
+gioia all'apprensione:
+
+--Ah!--esclamai--deve essere ben difficile.
+
+--Difficile, sì.
+
+--Ma perchè gli uomini sono scettici? Io non capisco forse bene che
+voglia dir ciò, ma mi pare una brutta cosa. Di che dubitano alla fine?
+
+--Delle donne.
+
+--Vi pare giusto?
+
+--E a voi?
+
+--A me no.
+
+Egli irruppe con impeto:
+
+--Allora perchè trovate che è difficile convincerli?
+
+Non seppi rispondergli subito e intanto che cercavo la parola, mio
+cugino soggiunse, con un accento basso, dolcissimo, pieno di una
+inenarrabile malinconia:
+
+--Se le donne sapessero quali tesori racchiude il cuore di un giovane!
+Più siamo nobili e buoni e più elevato è il nostro sogno femminile.
+Noi allora non vediamo la donna, la inventiamo, la fabbrichiamo noi
+con quanto c'è di meglio nella nostra fantasia. L'animo nostro allora
+come un albero in fiore, mette tutti i giorni un germoglio nuovo e
+tutti insieme noi li raggruppiamo intorno al nostro fantasma ideale.
+Ma poi viene un momento.... basta, ho forse torto di parlarvi così.
+
+Effettivamente io non comprendevo. Molte volte mi pareva che noi due
+ci somigliassimo appieno, che fossimo eguali di cuore e di mente;
+molte altre invece vedevo disegnarsi tra me e Lui grandi macchie
+ignote, sorgere ostacoli che non conoscevo, aleggiare pensieri che non
+avevo mai avuti, e sentivo la presenza di una quantità di forze che
+non sospettavo neppure, quasi un mondo dove Egli vivesse e che fosse
+per me chiuso.
+
+Capisco bene che non riesco a spiegarmi ma mi è così difficile anche
+l'intendermi, poichè tutte le nostre sensazioni assumevano una forma
+vaga, indistinta e i nostri discorsi non li finivamo sempre, presi e
+soggiogati dal fascino di ciò che non si può dire a parole.
+
+Dal canto suo credo che subisse le altalene del dubbio ed ora mi
+credeva degna delle sue confidenze, ora no. Ora mi apriva l'anima sua,
+generoso, ardente, ora si trincerava in una freddezza superba.
+
+Però dopo gli ultimi frammenti di colloquio ci sentivamo più uniti,
+più vicini. Era, in me almeno, una vaga speranza di accordo del quale
+mi cresceva ad ogni istante il bisogno e fui beata quando lo vidi
+cedere al desiderio di venire tutti i giorni. Pregustavo lungamente la
+dolcezza della sua visita; la pregustavo nell'aprirsi delle finestre
+davanti al nuovo sole, nell'andirivieni dell'Orsola che spalancava il
+salotto e metteva a posto quella sedia che Egli avrebbe rimossa
+ancora, nelle occupazioni che intraprendevo seguendo il suo spirito di
+perfezionamento, per cui il piacere di pensare a lui assumeva davanti
+alla mia coscienza semplice e priva di esperienza la profonda
+soddisfazione di un dovere compiuto.
+
+Vedevo anche volontieri l'affetto che Egli aveva saputo destare nel
+mio piccolo Alessio e i progressi che il bimbo faceva sotto di Lui.
+Solamente Orsola e Pietro, colla diffidenza che hanno i vecchi per
+ogni innovazione, erano rimasti un po' in disparte, ma a poco a poco
+si ammansavano. L'Orsola aveva pur dovuto convenire che quest'unico
+mio parente rappresentava bene la famiglia e Pietro approvando si era
+accontentato di soggiungere: Per quello che si può giudicare. Eravamo
+dunque tutti felici--io e il mio piccolo mondo.
+
+
+Una domenica uscendo di chiesa con Orsola e con Alessio scorsi da
+lungi mio cugino che ci veniva incontro sorridendo.
+
+--Che miracolo!--feci io.
+
+--Era pur necessario che vi facessi una improvvisata perchè a vedermi
+sempre in un dato posto e in un dato luogo devo venirvi in uggia. Le
+donne amano la varietà.
+
+--Mi piacerebbe che non mi confrontaste troppo colle altre donne. È
+poi vero che mi assomigliano? Faccio una vita troppo diversa dalla
+loro per non essere un po' diversa anch'io. Intanto vi dichiaro che di
+questa improvvisata la parte che preferisco è proprio quella che
+conoscevo già.
+
+--Cugina, voi mi guastate.
+
+Disse così, ma mi accorsi che il complimento gli avea fatto piacere.
+Quando era contento i suoi occhi brillavano in un modo affatto
+speciale e stringeva le labbra quasi stesse assaporando nell'aria una
+fuggente sensazione di voluttà.
+
+--Sapete, poichè il guasto lavora ed io sento che sto per diventare
+importuno, che potreste farmela anche voi una bella improvvisata?
+
+--Per esempio? (il cuore prese a battermi).
+
+--Penso che una piccola diversione, venti minuti di cammino, vi
+condurrebbero alla Querciaia. Deve essere del tempo assai che non la
+vedete ed io sarei fiero di mostrarvene i miglioramenti.
+
+Prima che io aprissi bocca, Alessio gridò:
+
+--Sì! Sì! andiamo alla Querciaia.
+
+--La visitai due o tre volte quando c'era vostra madre, ma siccome la
+cara donna era inferma non potei vedere nulla oltre il salottino dove
+ella stava abitualmente.
+
+--E la sala vecchia?
+
+--Non la conosco.
+
+--E il giardino?
+
+--Nemmeno.
+
+--Oh! allora bisogna proprio venire. Orsola non avrà difficoltà ad
+accompagnarci, vero?
+
+L'Orsola, direttamente interpellata, si credette in dovere di fare dei
+complimenti; disse che non era abbastanza ben vestita per mettersi
+insieme ai signori, che non meritava l'onore e tante altre belle cose,
+in seguito alle quali mio cugino toccò leggermente la frangia del suo
+scialletto e concluse:
+
+--Benissimo, dunque siamo intesi, avanti.
+
+Ritengo che ognuno di noi fosse intimamente contento di quella gita,
+ma la gioia di Alessio varcò tutti i confini. Aveva visto una sol
+volta la Querciaia e gli era rimasta impressa nella memoria per i suoi
+folti boschi pieni di uccelli. Egli però non credeva che si potessero
+prendere mettendo loro un granello di sale sulla coda, la qual cosa
+faceva dire a Pietro che i ragazzi del giorno d'oggi sono troppo
+furbi.
+
+La casa che prendeva il nome dalle fitte quercie che la circondavano
+era un ammasso curioso di fabbricati di diverse epoche, sovrapposti od
+aggiunti di mano in mano dagli ultimi proprietari con una singolare
+indifferenza dello stile e dell'architettura che li aveva preceduti;
+ma quei tetti alti e bassi, quel campionario di finestre d'ogni
+grandezza e d'ogni forma, non presentandosi con pretese di palazzo
+disarmavano la critica; avevano l'aria di dire: siamo un po' buffi, ma
+abbiate pazienza, ci hanno fatti così.
+
+Un piccolo domestico venne ad aprirci il cancello del cortile e un
+giovine cuoco pose fuori da una finestra il suo tondo viso
+incorniciato dal berretto bianco.
+
+--Ecco la mia servitù, campione e merce--disse mio cugino
+additandomeli.
+
+--Sono ben giovani.
+
+--Voi avete la casa moderna coi servitori antichi; io ho la mia
+vecchia bicocca con questi due giovani merli a custodirla. Come si fa!
+La cameriera di mia madre che ci stava da ventidue anni è morta subito
+dopo la sua padrona e io dovetti prendere quello che potei trovare.
+
+L'Orsola sembrava assai meravigliata che una casa senza donne potesse
+reggersi in piedi e furtivamente andava scrutando tutti gli angoli coi
+suoi occhietti esperti di massaia. La sorpresi anche a toccare con un
+dito la superficie dei mobili per assicurarsi che non c'era polvere.
+
+Del resto l'aspetto generale dell'interno era in perfetta armonia
+colla facciata. Per andare da una camera all'altra c'erano quasi
+dappertutto gradini da salire o da scendere, ciò che formava la
+delizia di Alessio.
+
+Mio cugino faceva gli onori con molto garbo; ad ogni tratto mi dava la
+mano e mi guidava nei passaggi difficili.
+
+--Convengo--disse Egli con una modestia tra finta e vera--che non c'è
+qui gran che da vedere e devo chiedervi scusa se mi sono valso di una
+menzogna per procurarmi il piacere di una vostra visita.
+
+Mio cugino non mi aveva abituata a troppi complimenti e compresi che
+se allora me ne faceva qualcuno era nella qualità di padrone di casa
+educato; pure gliene fui molto grata e lo ricambiai assicurandolo che
+la sua casa era interessante; nè mi parve di aggiunger nulla alla
+verità.
+
+Una soddisfazione tutta intima l'avevo poi nel percorrere passo a
+passo le stanze che Egli abitava, che lo avevano visto nascere, che
+Egli doveva certamente amare. La vecchia sala mi parve assolutamente
+bella, colle sue dorature rimaste intatte accanto al broccatello
+stinto e col gran numero di ritratti che coprivano le pareti. Mi
+ricordai a questo proposito che l'ordinamento dei ritratti era stata
+una delle sue grandi occupazioni appena giunto alla Querciaia e volli
+che mi mostrasse la leggiadra bisavola alla quale i topi avevano
+portato via il fazzoletto.
+
+--Oh! eccola, eccola--Egli disse tutto lieto--l'ho collocata al posto
+d'onore perchè veramente è la bellezza della famiglia. Procurate di
+trovarle qualche somiglianza con me... Ma non guardatela così da
+vicino, vi prego, non avete la luce giusta.
+
+Mi prese dolcemente per un braccio e mi collocò nella visuale che gli
+sembrava più opportuna perchè il quadro potesse ottenere tutto il suo
+risalto e, tuttochè allentando la mano, Egli la tenne ancora sul mio
+braccio finchè mi ebbe spiegate le finezze del dipinto che mi parve
+veramente delizioso. Era, sopra un fondo giallo, una signora vestita
+di nero, col bel collo e colle braccia nude circondate da una trina
+vaporosa di una esecuzione e di un effetto sorprendenti. La testa
+acconciata a _toupet_, colla cipria, nascondeva il colore dei
+capelli, ma l'arco fino delle sopraciglia era nero e di un nero più
+pallido un po' dorato, gli occhi, pieni di una grazia altera. Un
+sorrisetto impercettibile errava tra le labbra serrate e nella posa di
+tutto il busto trapelava una leggera aria di sfida che le conferiva
+una seduzione acuta e rara. Le mani della bella creatura, attaccate al
+braccio con un polso di una delicatezza aristocratica si prolungavano
+sottili, quasi diafane, a sostenere una rosa carnicina.
+
+--Vedete, lì c'era il famoso fazzoletto di trine che i topi si sono
+portato via ed io accomodai la rottura quasi in ginocchio, come un
+celebre frate del quattrocento dipingeva le sue Madonne. Ma accanto a
+quelle trine lì non mi arrischiai di metterne nessun'altra, capite,
+nevvero? E allora ricorsi ad una rosa.
+
+--L'avete dipinta voi questa?
+
+--Certo. Le rose sono tradizionali nella nostra famiglia, non lo
+sapete? Il nostro stemma porta una rosa al di sopra di due spade
+incrociate e mio nonno fece piantare i famosi rosai che coprono queste
+vecchie muraglie; li vedrete meglio quando scenderemo in giardino. Io
+amo molto le rose. Ma prima di staccarci da questo ritratto,
+osservate, vi prego, l'espressione interna che il pittore ha saputo
+rendere. Un bel profilo, una bella bocca, due begli occhi, due
+candide, sottili e rotonde braccia non sarebbero alla fine gran cosa
+se dietro e dentro a tutto ciò non si vedesse la molla segreta che
+agisce, l'anima. Ciò che forma il fascino di questo ritratto è la sua
+personalità. In quella vitina nera, noi vediamo rizzarsi una volontà
+imperiosa ed energica, vediamo la malizia intelligente di quel
+sorriso; quelle pupille brune che hanno del falco e della colomba
+insieme ci rivelano un temperamento di squisita e superiore
+femminilità. La donna che ha ispirato una simile tela doveva essere
+forte e soave. è per questo che io l'amo. Oh! ma dite se non è un
+dolore a pensare che quelle mani nate per guidare alla luce si sono
+disfatte sotterra in preda ai vermi!
+
+--Non si saranno rinnovate esse?
+
+Così mormorai timidamente--e poiche vidi lo sguardo di Lui fisso sulle
+mie mani mi sentii presa da un grande turbamento. Per qualche minuto
+non osservai più nulla di quello che seguì.
+
+Attraversammo due o tre altre stanze, finchè, davanti a un uscio
+semichiuso, mio cugino disse:
+
+--È la mia camera.
+
+Intravidi confusamente il biancheggiare di un letto in mezzo a due
+alte librerie di stile severo. Lì accanto si apriva una specie di
+terrazzo coperto dove stavano riunite le memorie dei suoi viaggi:
+curiosità levantine, oggetti artistici dell'Italia, manifatture
+inglesi, gingilli francesi, armi spagnuole.
+
+--Non vi riposerete un momento?--disse Lui.
+
+Sedemmo in ampie e comode poltrone coperte di cuoio davanti a una
+tavola tutta ingombra di carte geografiche, di disegni, di atlanti.
+Egli prese un Album e aprendolo:
+
+--Volete vedere i miei schizzi a matita?
+
+Un centinaio di disegni sfilarono sotto i miei occhi colle linee vive
+dell'impressione côlta dal vero. Qualcuno sembrava appena abbozzato,
+qualche altro più attentamente condotto aveva finezze di artista.
+
+--Siete stato in tutti questi luoghi?--domandai meravigliata e quasi
+invidiosa di tante memorie.--Quante cose sapete!
+
+Mio cugino, poi che Alessio e Orsola si estasiavano innanzi a un
+gruppo di ouistiti impagliati, prese a voltarmi i fogli dell'Album
+attirando la mia attenzione sui punti che lo avevano maggiormente
+interessato, facendomi passare dal Bosforo al Tamigi, da Pompei a
+Trianon, da Saragozza a Norimberga. A un tratto disse:
+
+--Questa è una vecchia strada di Parigi.
+
+--Parigi!--esclamò Alessio correndo verso di noi--dove sta il babbo.
+
+Anche l'Orsola colpita da quel nome, volle venire a guardare dietro la
+spalliera della mia poltrona e la udii che mormorava tornando al
+gruppo degli ouistiti: "Non vale proprio la pena di lasciare il
+proprio paese." Io arrossii lievemente ponendo la mano distesa sotto
+la fronte a schermo degli occhi. Egli vide e con grande delicatezza
+cambiò la corrente delle idee, sorvolando sul mio imbarazzo sì che
+l'antica tristezza, per un momento risorta, tornava a quietarsi
+nell'onda di letizia che mio cugino sapeva diffondere intorno a sè;
+una letizia profonda e serena di spirito superiore, di chi sa elevarsi
+al disopra di ogni miseria umana e dominarla. Era precisamente questa
+impressione di sentirmi sorretta e portata che mi faceva stare tanto
+bene accanto a Lui, che mi metteva nel cuore una fiducia più dolce di
+qualsiasi sentimento, che mi faceva trovare qualche cosa della
+indulgenza di un maestro buono anche nelle sue violenze. E là nella
+sua casa, nella casa piena di Lui, sentivo l'orgoglio e la soavità
+insieme d'essergli parente.
+
+Una scaletta esterna mascherata sotto le rose ci condusse nel giardino
+ampio e riccamente ombreggiato.
+
+--Dovete dimenticare--disse mio cugino--il viale così ben tenuto della
+vostra villa per trovare qualche vaghezza in questa boscaglia.
+
+Non ero di tale opinione. Qualsiasi altro giardino non avrebbe vestito
+meglio la casa bizzarra alle cui muraglie nere salivano i tralci dei
+rosai con una violenza di fioritura che nessun artificio frenava. Era
+un irrompere di rose di tutti i toni, di tutti i colori, bianche,
+scarlatte, gialle, che si aggrovigliavano in libera scelta, ottenendo
+effetti impreveduti di contrasto e sinfonie armoniche che l'arte più
+sottile non avrebbe neppure immaginato e dietro a queste rose le alte
+querce si profilavano sulla trasparenza del ciclo, solenni e austere.
+
+La mia ammirazione restava muta, mentre l'Orsola si diffondeva in
+esclamazioni e Alessio faceva dieci domande ad ogni minuto. Mi
+scendeva sopratutto intimo e inebbriante al cuore il piacere che
+trapelava dagli occhi e dalla voce di mio cugino; quantunque Egli non
+abbandonasse il contegno riserbato che era in lui duplice effetto di
+educazione e di natura, sentivo nella mia dolcezza la dolcezza sua.
+Non so fino a quando sarebbe durata l'estasi di quella visita se
+l'orologio suonando non ci avesse ammoniti che il tempo passava.
+
+--Signore Iddio--fece Orsola--come è tardi!
+
+Ci accomiatammo sorridendo, un po' trasognati, come presi da un
+incanto. Prima di uscire dal giardino Egli si accostò a un cespo di
+rose carnicine e staccandone un fiore me lo porse.
+
+--È la rosa della mia bisavola--disse.
+
+Non vidi la strada del ritorno. Pietro ci aspettava dieci passi fuori
+della porta, guardando ora a destra ed ora a sinistra con una mano sul
+fianco, perchè non era mai capitato un ritardo simile. Quando ci vide
+tutti e tre, mise fuori un gran sospiro di sollievo.
+
+--Di che cosa temevi, buon Pietro? l'orco non c'è più.
+
+--Temere bisogna sempre.
+
+Così rispose Pietro che rappresentava in casa mia il senno e la
+prudenza e forse per non lasciar svanire l'effetto del consiglio,
+durante gli ozî del pomeriggio festivo, raccontò ad Alessio la favola
+del lupo che si era messo una pelle di pecora per poter penetrare
+nell'ovile.
+
+--Pietro--gli dissi ridendo--tu sei pessimista. A udirti bisognerebbe
+diffidare del mondo intero.
+
+--Gli uomini sono cattivi, signora.
+
+--Tutti?
+
+--Tutti un poco e a certe ore.
+
+Mi affrettai a togliere dalla testina di Alessio questa affermazione
+recisa dicendogli che gli uomini sono sempre buoni purchè il vogliano.
+Io ne ero tanto persuasa! Parlai, giuocai e risi con Alessio durante
+il resto del giorno. Verso sera caddero quattro goccioline di pioggia
+che ci impedirono di scendere in giardino. Alessio allora andò in
+cucina dove l'Orsola stava preparando certe conserve di suo gusto ed
+io mi posi al cembalo. Da quanto tempo non me ne occupavo più! Le
+cartelle di musica si trovavano in un grande disordine. Non sono mai
+stata una esecutrice di molto valore, avendo piuttosto disposizione
+per il canto che per la musica, ma conoscevo abbastanza bene gli
+spartiti di Porpora e di Scarlatti. Cercando così in mezzo alla
+vecchia musica, trovai una canzone che avevo dimenticata e mi venne
+voglia di provarla. Mi posi a leggerla con tanto ardore che non udii
+il passo di mio cugino; quando me ne accorsi smisi subito.
+
+--Perchè?--Egli disse--ve ne prego, continuate.
+
+--Oh! non merito un pubblico.
+
+--Vi ho consigliato altre volte di non abusare della modestia, è una
+virtù deprimente. Scommetto che avete fra le mani un gioiello;
+lasciatemi almeno vedere.
+
+--È una canzone antica.
+
+--Che fa? Sono spesso così graziose queste canzoni. Incominciamo a
+leggerla.
+
+ "Un grido sconsolato
+ "cade del mondo ai piè;
+ "l'Amore s'è involato,
+ "l'Amor, l'Amor dov'è?"
+
+--Ebbene, dove volete trovare una spontaneità più fresca e più
+giovanile?
+
+ "Spente son le tede,
+ "Solo nascosto egli è...
+ "cercatelo con fede,
+ "l'Amor, l'Amore c'è!
+
+ "Chiuso nel breve volo
+ "è forse d'un pensier
+ "o in uno sguardo solo
+ "o in un lungo tacer.
+
+ "o nella stretta altera
+ "d'una mano di gel,
+ "o dentro una chimera
+ "o in un sogno di ciel.
+
+ "o nell'odio o nell'ira
+ "o nella cieca fè...
+ "Se ride o se sospira
+ "s'anche è nascosto c'è!"
+
+--Non è bella? non è bella? Ah! possibile!
+
+Trasse una sedia accanto e si pose a cercare le note. Io allora lo
+aiutai, meravigliata dell'accento che Egli dava alla sua
+interpretazione.
+
+--Anche musicista siete?
+
+--Sicuro, sicuro. Tutto. Ma sapete che è carina la canzone? Via,
+fatemela sentire colla vostra bella voce. È appunto per soprano.
+
+Non c'era garbo a rifiutare e cantai. Egli mi ascoltò con quella
+passione interna colla quale faceva ogni cosa, tenendo gli occhi non
+su di me e non abbassati a terra ma fissi innanzi nel vuoto dove certo
+vi era un mondo visibile per Lui solo: ma egli doveva pure vedermi in
+quel mondo e tale pensiero mi metteva un calore nelle vene di cui la
+mia voce doveva risentirsi.
+
+Quando ebbi finito non disse brava, ma vidi che stringeva le labbra in
+quel modo che io conoscevo e me ne venne al cuore una improvvisa onda
+di dolcezza. Allora anche, non so come nè perchè, una ignota voce
+d'istinto mi suggerì: Fuggi! Ma in qual maniera avrei potuto fuggire?
+E dove? Senza mostrare di accorgersi del mio turbamento, Egli riprese
+la canzone alla terza strofa:
+
+ "Chiuso nel breve volo
+ "è forse d'un pensier,
+ "o in uno sguardo solo
+ "o in un lungo tacer."
+
+Quelle parole dette da Lui, mi producevano un turbamento nuovo che io
+credetti di poter dissimulare andandomi a sedere lontano e prendendo
+fra le mani un lavoro.
+
+Il giorno dopo, quando Egli mi disse: Non vorreste cantare
+oggi?--risposi di no ed Egli non insistette; tuttavia il motivo di
+quella canzone risuonava intorno a noi così morbido ed insistente e
+tacitamente inteso che pareva una carezza sospesa nell'aria. E ancora
+nelle sere seguenti, nè io cantai nè Egli me ne richiese, ma la
+canzone stava in mezzo a noi calda e palpitante come persona viva.
+
+
+Intanto si era giunti all'agosto; la temperatura continuava a
+crescere, benchè le giornate fossero più brevi e il malessere prodotto
+dall'afa sembrava giustificare una sensazione di languore che mi
+prendeva spesso in mezzo alla gioia rinascente della mia vita.
+
+Passavano i giorni e le settimane in una grevezza di piombo fuso; io
+perdevo ogni energia. L'Orsola scrutando il cielo sentenziava: Questo
+tempo non cambia fino alla luna nuova.
+
+L'alba del 26 agosto mi schiuse le palpebre dopo una notte agitata e
+piena di sogni. Mi alzai rapidamente e assicuratami che Alessio
+dormiva tranquillo scesi in giardino e mi posi a passeggiare; ma ben
+presto il giardino mi parve angusto, escii nella campagna, presi i
+viottoli, costeggiai i ruscelli, entrai nei boschi, respirando con
+delizia l'aria del mattino ed esponendo il volto alla carezza dei rami
+che mi sprizzavano sulle gote accese una pioggerella di rugiada. Pei
+meandri intricati della selva i miei capelli si sciolsero e piovvero
+su di essi fogliuzze di robinie e profumati fiori di calicanto.
+Nell'erba umida le mie scarpe leggere perdettero ogni consistenza ed
+io sentivo il terreno molle sotto le piante dei piedi. Mi avanzavo
+nella luce del sole nascente, nell'umidore dei prati e i calici
+bianchi dei convolvoli e gli occhi azzurri delle pervinche si aprivano
+intorno a me come mani tese di amici, come sguardi di sorelle. Tutti i
+rumori del bosco erano canzoni, i pigolii dei nidi erano tutte
+preghiere ed io pure cadendo in ginocchio pregai in mezzo alla natura
+in festa come dinanzi all'altare di Dio.
+
+....................................................................
+
+Quando feci ritorno nella mia camera Alessio si svegliava allora
+chiamando mamma.
+
+Il resto della mattina dovetti impiegarlo nel regolare con Pietro i
+conti di casa; poi venne il dottore a visitare l'Orsola che aveva la
+tosse e più tardi due suore della carità a cercare l'elemosina per i
+fanciulli abbandonati. Le ore terribilmente lunghe del pomeriggio le
+passai coricata sul divano del salotto dove dormii e sognai di essere
+sospesa sopra un'onda in mezzo a un mare burrascoso e quanto più
+cresceva la burrasca l'onda si alzava portandomi in alto. Prima di
+pranzo scrissi una lettera d'affari e lessi per una mezz'ora Pascal,
+ma mi parve freddo. Il suo ritratto sul frontispizio del libro
+allontanava la mia simpatia; non è così che m'immagino un pensatore,
+un uomo fatto per trascinare le anime. Non dovrebbe egli avere una
+gran luce negli occhi?
+
+Verso il tramonto l'afa crebbe a dismisura, il cielo andava coprendosi
+di nubi; io ero spossata fino all'esaurimento. Quando venne mio cugino
+mi trovò seduta sotto i rosai accanto alla casa, non avendo nemmeno
+avuto lena di percorrere il sentiero.
+
+Era forse un po' prima dell'ora solita. Insensibilmente Egli allungava
+il tempo di stare con me; eravamo entrambi sempre più desiderosi di
+vicinanza, di comunione, ed era in entrambi una gran voglia di dirci
+tutto, tutto, fino i pensieri fuggevoli di un istante. Da me a Lui le
+più semplici parole si vestivano di un fascino misterioso che subivamo
+insieme, sì che eravamo giunti a intenderci con uno sguardo, con un
+piccolo movimento del capo. Qualche volta si diceva nello stesso tempo
+la medesima cosa.
+
+--Soffrite?--domandò prendendomi il polso.
+
+--Siete anche medico?--domandai alla mia volta sorridendo e senza
+aspettare la sua risposta soggiunsi--No, sto bene.
+
+Stavo in quel momento veramente bene, con una dolcezza che mi
+allacciava tutta, per cui anche lo spossamento prodotto dal caldo si
+mutava in un simpatico languore.
+
+--Che cosa avete fatto oggi? tornò a chiedere Egli, riconducendo
+delicatamente il mio polso sovra i miei ginocchi.
+
+Dovetti rispondere anche questa volta, come tante altre, _nulla_,
+quantunque fosse così vivo in me il desiderio di potergli raccontare
+cose grandi e belle. E cademmo nel silenzio, strano silenzio che
+sembrava crescere in proporzione del desiderio di parlare ma che era
+tanto dolce, dolce come non saprei dire.
+
+In quello stesso posto, accanto ai rosai, vedevo sorgere lentamente la
+mia immagine piccoletta in un giorno in cui me ne stavo fra il babbo e
+la mamma, tutta festosa per un abitino che portavo per la prima volta,
+chiaro, a piccoli mazzi di ciliegie. Cogliele! cogliele! mi diceva
+Pietro che passava innanzi e indietro annacquando i fiori. Se mio
+cugino mi avesse vista allora! E se mi avesse vista quando caddi nel
+serbatoio dell'acqua per pigliare una farfalla che vi si era posata
+sopra! E quando trovandomi accanto al cancello col grembialino pieno
+di nocciuole le diedi tutte a un vecchio mendicante che aveva fame e
+che intascò le nocciole gettandovi sopra uno sguardo desolato! Il
+giardino conosceva la mia vita, anno per anno, giorno per giorno, mi
+aveva vista a ridere, mi aveva vista a piangere, mi vedeva ora immersa
+in quei pensieri; poveri pensieri senza dubbio, pensieri di donna....
+Voltai la faccia per vedere che cosa faceva intanto mio cugino. Egli
+aveva preso un velo bianco che mi ero levata dal collo nei momenti
+della maggior caldura e lo teneva fra le mani brancicandolo, mi parve,
+con una nervosità insolita.
+
+Temetti di averlo annoiato col mio silenzio e gli rivolsi la parola.
+Egli non mi rispose che con un monosillabo inconcludente. Allora,
+poichè una corrente fresca aveva rotto improvvisamente l'aria, volli
+riprendere il mio velo ed Egli me lo cedette a stento, sempre senza
+parlare, con uno sguardo smarrito che non gli avevo mai visto. L'aria
+doveva essere molto mutata se, annodandomi intorno al collo il piccolo
+velo avvertii una sensazione assolutamente piacevole, tanto che lo
+strinsi e strinsi vieppiù per sentirmelo meglio contro la pelle.
+
+--Il tempo muta, dissi poi, incominciando a provare l'inquietudine di
+un silenzio troppo prolungato.
+
+Mio cugino sollevò gli occhi, guardò il cielo qua e là, rispose: Può
+darsi. E per quanto io cercassi alcuna cosa da aggiungere non trovai
+altro.
+
+Sorgevano intanto i lievi rumori della sera, gli insetti che si
+ritiravano nelle loro tane, qualche cane che abbaiava in lontananza,
+qualche foglia che cadeva nella grevezza dell'ora quasi gemendo di
+avere resistito tutto il giorno invano. Nella casa, il lume portato a
+mano dall'Orsola vagolava di camera in camera presiedendo i
+preparativi per la notte.
+
+--Mamma--gridò Alessio dalla soglia dove era stato fino allora a
+trastullarsi con Pietro--ho sonno.
+
+--Vengo, amor mio.
+
+--Non allontanatevi--disse Lui; e la sua voce era di chi abituato a
+comandare, prega a fatica.
+
+--Ma è l'ora.
+
+--No, non è l'ora.
+
+--Guardate come è buio.
+
+--È il temporale che si prepara.
+
+--è vero. Che cielo minaccioso!
+
+Restammo cosi qualche istante, incerti, quasi cercando una parola
+suprema per spiegare una sensazione ignota. Alessio tornò a gridare:
+Mamma, ho sonno!
+
+--Addio--pronunciai rapidamente levandomi in piedi.
+
+Egli ripetè con una dolcezza penetrante:
+
+--Non allontanatevi.
+
+--Il bimbo ha sonno, siate ragionevole, amico mio.
+
+Dissi _amico mio_, come non dicevo mai, perchè mi parve che in
+quel momento Egli avesse bisogno di una parola gentile.
+
+Rispose rassegnato: Addio. Io raggiunsi la scala senza voltarmi
+indietro, seguendo Pietro che portava il piccino già mezzo
+addormentato.
+
+Quando Alessio fu disteso nel suo lettuccio, quando l'ebbi baciato e
+ribaciato, tornai in anticamera a domandare a Pietro se aveva
+accompagnato mio cugino per fargli lume in quella sera tanto buia. Il
+mio domestico rispose che il signore era già partito e che egli era
+arrivato appena in tempo a chiudere il cancello.
+
+--Bene--gli risposi--andate pure a coricarvi.
+
+Era veramente ancora presto, non avevo sonno. Pensai di finire la
+serata leggendo quietamente, ma non trovai subito il libro che cercavo
+e mi indugiai un poco intorno alla musica, decisa tuttavia a non
+suonare per non svegliare Alessio. Volli continuare il mio ricamo ma
+sul gomitolo non c'era quasi più seta. Allora rimasi a lungo ritta nel
+mezzo della stanza, colle dita intrecciate dietro il dorso, immobile.
+Non so se mi parve solamente o se davvero qualche cosa di lieve battè
+intanto contro i vetri. Mi avvicinai alla finestra e l'apersi. Il
+tempo era sempre minaccioso; mi sporsi fuori sul davanzale guardando
+giù nel giardino. Dovessi vivere mille anni non dimenticherò mai più
+la voce che intesi:
+
+--Myriam, sono io, ho bisogno di parlarvi.
+
+--Quale follia--dissi procurando di conservare un tono basso e
+calmo--che cosa fate ancora lì? Chiamo Pietro; egli non s'è accorto
+che eravate in casa.
+
+--Non chiamate alcuno; ho bisogno di parlarvi, ve l'ho detto.
+
+Accorgendosi che esitavo, imbarazzata, Egli soggiunse:
+
+--Apritemi, ve ne prego.
+
+Accesi un lume e discesi. Nello schiudere la porta un soffio di vento
+mi spense la candela così che non potei frenare un piccolo grido. Egli
+tirò il catenaccio perchè l'imposta non sbattesse e prendendomi la
+mano mi trasse sulla scala semibuia senza pronunciare una sola parola,
+guidandosi al raggio della lucerna che usciva dal salotto. Non avevo
+paura, non potevo aver paura di Lui e tuttavia tremavo. Appena giunti
+nel salotto mi lasciai cadere sopra una sedia e gli chiesi
+angosciosamente:
+
+--Che cosa volete?
+
+Oh! ma come avrebbe potuto rispondere? Era pallido, di un pallore
+azzurrognolo, e i suoi occhi avevano una tale espressione di
+smarrimento che indietreggiai sbigottita. Egli si pose in ginocchio e
+nascondendo il volto nel mio abito vi soffocò una parola che non
+intesi.
+
+Mi sentivo diventar di gelo, colla sensazione di una sofferenza
+diffusa in tutto il mio essere e poichè la sua testa stava sempre sui
+miei ginocchi e le sue braccia si alzavano verso di me implorando, mi
+gettai indietro col busto, irrigidita dal terrore, cercando di
+sfuggire il suo contatto.
+
+--Vi ispiro tanta ripulsione?--mormorò ancora la sua voce stranamente
+alterata.
+
+--No, no, ma lasciatemi!--gridai in un impeto di paura, di dolore, di
+avvilimento.
+
+--Myriam, vi amo.
+
+--Non è vero.
+
+Pronunciai queste parole con una amarezza che lo colpì. Si rizzò in
+piedi, col volto disfatto, cogli occhi torvi.
+
+--Badate, quest'ora era vostra. Non mi avrete mai più così, mai più!
+
+Chinai il capo sotto la misteriosa minaccia, stringendomi le braccia
+contro la vita con dei brividi di freddo; nè so quanto tempo passasse.
+Un lampo venne d'improvviso a rischiarare il buio vano della finestra;
+allora lo pregai dolcemente di andare a casa.
+
+Ritto e fiero nel mezzo della stanza, sembrava che Egli combattesse
+internamente una dura battaglia e già piegava ancora verso di me, già
+aveva una supplica negli occhi.
+
+--Andate, andate, andate.
+
+Io ridissi questa preghiera, cercando l'accento più persuasivo, più
+fermo e più dolce insieme.
+
+Uscì senza far motto. Lo seguii fino ai piedi della scala, disfatta,
+reggendomi a stento, udendo con terrore la pioggia che incominciava a
+cadere.
+
+Aperse la porta mentre uno scoppio di tuono scosse tutta la casa; la
+sua alta persona balenò per un istante sulla soglia, si curvò,
+disparve. Io mi accosciai a terra, singhiozzando, in preda a una
+convulsione di lagrime.
+
+L'uragano intanto si avanzava con una furia terribile, rombava
+nell'aria, muggiva nelle gole dei camini, ululava svettando gli
+alberi, schiantandone i rami con lunghi gemiti che parevano di persona
+viva.--Mio Dio, mio Dio--mormorai colla faccia contro il
+suolo--abbiate pietà di Lui!
+
+L'acqua scrosciava violentissima; per le fessure della porta entrava
+un vento gelato; i lampi e i tuoni si seguivano con una frequenza
+spaventosa. Uno specialmente fu così fragoroso che credetti ne
+sprofondasse la terra. Oh! dov'era Lui?... solo, nelle tenebre, fra
+l'imperversare della bufera.... A questo pensiero il freddo che mi
+rattrappiva le membra divenne fuoco ardente. Per un istante intravidi
+la folle tentazione di correre sui suoi passi, di chiamarlo.... Mi
+alzai, ricaddi, posi la mia testa infuocata sul gradino della scala,
+invocai Dio, invocai la morte.... poi non seppi più nulla finchè mi
+trovai fra le braccia di Pietro e di Orsola che mi ricondussero di
+sopra, inerte e docile come una bambina e mi posero a letto.
+
+Essi svegliandosi nella furia dell'uragano erano discesi per vedere se
+tutti i vetri fossero assicurati e trovandomi svenuta ai piedi della
+scala immaginarono che fossi discesa per lo stesso motivo, e che un
+malore m'avesse côlta.... Poveri vecchietti cari! Poveri vecchi che mi
+volevano tanto bene!
+
+ * * *
+
+Tutta notte vegliai prestando l'orecchio al vento che non ebbe mai
+posa tutta notte--e sempre con quella impressione di dolore, di colpo
+portato in pieno petto. Avevo un bisogno irresistibile di piangere e
+non potevo. L'incanto era rotto. Sei mesi di dolcezza, quasi di
+felicità, erano dileguati, non sarebbero tornati più, distrutti da un
+istante così breve. Avevo pianto tanto quando erano morti mio padre e
+mia madre, eppure sapevo che dovevano morire; _ma Lui perchè aveva
+fatto questo?_ Ecco, pronunciavo anch'io parole più grandi delle
+altre, come certe parole che Lui pronunciava, dandomi la visione di un
+mondo superiore. Egli non mi aveva creduta degna di seguirlo per
+quella via. Non mi aveva amata; ah! sopratutto non mi aveva amata
+mentre io fidavo tanto in lui!
+
+A questa considerazione un fuoco violento mi salì alle guancie e un
+desiderio di batterlo, di umiliarlo, di dirgli che era stato vile.
+Alcune storie udite qua e là, certi apprezzamenti dei quali nella mia
+assoluta ignoranza della vita non avevo compreso la portata, mi
+tornavano in mente tumultuosi, maturando con una precipitazione
+dolorosa tutto ciò che era rimasto incompleto nella mia piccola
+esperienza di donna solitaria. È dunque così che le donne cadono ed è
+di questo che insuperbiscono gli uomini? Ed Egli pure! Egli pure!!...
+
+Strisce arroventate mi solcavano la fronte, il collo, il petto; le
+tempie mi battevano disordinatamente. L'uragano era oramai una cosa
+sola con me stessa; il vento che flagellava gli alberi flagellava pure
+le mie membra ardenti di febbre; udivo nello scrosciare della pioggia
+le mie stesse lagrime, le lagrime avare che gli occhi non volevano
+darmi. Ecco, si aprivano una strada attraverso le cateratte del cielo,
+scorrevano nella valle, sui monti, nelle foreste, sulle case dei
+placidi dormienti, nel sonno ininterrotto dei rudi lavoratori, nella
+veglia attenta e amorosa delle madri, nelle visioni alate dei bimbi,
+forse in qualche insonnia pensosa di un vecchio prossimo alla
+tomba.--Scorrevano le lagrime brucianti del mio cuore, insieme alle
+lagrime di tutto il mondo in quell'imperversare di tutti gli
+elementi.... Orrida notte durante la quale agonizzò l'anima mia fino
+all'ultima resistenza del soffrire.
+
+Neppure verso l'alba mi chetai. Orsola che non aveva voluto
+abbandonarmi e che si era addormentata sopra una poltrona, venne a
+toccarmi la fronte.
+
+--Hai la febbre Myriam, bisogna chiamare il medico.
+
+Non mi opposi e non dissi di sì, indifferente. Orsola andò subito a
+svegliare Pietro perchè potesse trovare il dottore in casa prima delle
+sue visite del mattino. Poi tornò al mio capezzale, mi diede da bere,
+mi baciò due o tre volte le mani con una passione muta e concentrata.
+
+--E Alessio?--disse improvvisamente--il caro piccino non s'è accorto
+di nulla. Guarda come dorme!
+
+Sollevò leggermente il velo sulla culla di mio figlio e me lo mostrò
+tutto roseo nel sonno. Provai allora un impeto tale di tenerezza che
+balzando fuori dal letto corsi alla culla e mi lasciai cadere in
+ginocchio lagrimando. Orsola, spaventata, temeva che fossi in preda al
+delirio della febbre. Per tranquillizzarla tornai a coricarmi,
+lasciandomi rinvoltare da lei nelle coperte con quella docilità che le
+faceva tanto piacere, e mettendomi colla faccia verso il muro
+continuai a piangere adagio adagio.
+
+Quando venne il dottore non mi trovò una vera febbre, ma solo uno
+stato di grande eccitamento per il quale mi consigliò il riposo.
+
+Non durai fatica a stare a letto tutto il giorno perchè ero desiderosa
+di solitudine, di silenzio, di una libertà piena e completa che mi
+permettesse di ritrovarmi colla mia coscienza. Volevo indagare la
+folla di pensieri contradditori che mi agitavano commisti a
+irritazione, a sdegno, a tristezza e a non so quale recondita oscura
+soddisfazione che non sapevo decifrare.
+
+Anche una curiosità mi venne e insieme un timore. Quale contegno
+avrebbe Egli tenuto d'ora in avanti? Mi avrebbe chiesto scusa? Questo
+lo giudicavo indispensabile. Egli aveva mancato verso di me in tutti i
+modi, abusando della mia inesperienza, della mia solitudine e della
+mia fiducia in Lui. Era stato vile, era stato vile. Ma dovendo
+riconoscere questa terribile verità vedevo aprirmisi davanti un
+abisso. A chi avrei creduto d'ora in poi? Pensavo la mia umiltà
+ardente e mi vergognavo di averlo ammirato tanto, di averlo collocato
+nel mio pensiero al di sopra degli altri uomini. Era forse Egli niente
+più che un ipocrita?
+
+Appena tale sospetto si venne formando dentro di me, appena il suono
+delle sillabe mormorate a fior di labbro si ripercossero contro le
+pareti del mio cervello, un urto di protesta mi scosse il petto, come
+se qualcuno conscio e vigile avesse gridato: No!--E per un po' di
+tempo ogni idea mi rimase sospesa, paralizzata.
+
+La furia dell'uragano erasi intanto domata, non vinta interamente. Io
+vedevo il cielo e un lembo di collina attraverso le tende di velo
+della mia finestra. Il vento soffiava ancora ma meno impetuoso, gli
+alberi resistevano, alcuni sprazzi di azzurro apparivano qua e là
+vincendo la collera delle nubi.
+
+Alessio era venuto allora a salutarmi; avevo nelle mani la freschezza
+delle sue manine e sulle guancie il suo bacio un po' umido odorante di
+uva spina. Nel seguire cogli occhi la sua piccola persona che si
+allontanava pensai: Ecco un uomo! Così le idee ritornavano a pulsare
+nel mio cervello e mi parve di vedere mio cugino fanciulletto, a
+correre su e giù per le stanze della Querciaia.
+
+No!--disse ancora la voce dentro di me.
+
+Prendendo a esaminare la condotta di mio cugino da quel luminoso
+giorno di febbraio in cui mi venne davanti (lo rammentavo nella luce
+vampante delle cortine rosse) che cosa potevo io rimproverargli? Non
+era stato leale sempre? Sincero sempre? Per sei mesi continui Egli
+aveva portato l'elevazione nella mia anima. Sei mesi potevano bene
+bilanciare un'ora. Un sentimento nuovo, quasi di compassione tenera e
+materna sorgeva in me per quel torbido istinto maschile che fa
+vacillare i più forti--e insieme una gioia di essergli stata accanto
+nella prova, di sentire che potevo perdonargli. Innanzi a questo
+pensiero sbolliva l'ira.
+
+Ciò che vi era di generoso nella mia risoluzione mi rialzò a' miei
+propri occhi e non dubitai che avrebbe ottenuto presso di Lui lo
+stesso effetto.
+
+Le mie lagrime rincominciarono a scorrere, ma così dolci! Intravedevo
+già la sua confusione, il suo pentimento e la soavità di quell'istante
+in cui tutto sarebbe stato cancellato. Mi fermai a questo pensiero,
+perchè la mia piccola testa non reggeva a un lavorio così nuovo per
+essa. Avendo trovato un punto di sostegno e di consolazione mi vi
+abbandonai riposando per un po' di tempo in una specie di torpore
+benefico che somigliava al sonno.
+
+Apersi gli occhi che già le ombre della sera invadevano la camera e mi
+prese il terrore che Egli venendo mi trovasse a letto. Saltai giù, mi
+vestii rapidamente, passai appena il pettine nei capelli, entrai nel
+salotto.
+
+--Signore Iddio!--fece l'Orsola.
+
+Alessio tutto contento corse ad abbracciarmi; Pietro udendo la mia
+voce, venne a darmi il buon giorno. Io li persuasi tutti che mi
+sentivo bene, che dal momento che non avevo febbre era inutile stare a
+letto. Volli pranzare e fui molto allegra, di un'allegria artificiale,
+come se avessi bevuto dello sciampagna. Però via via che il tempo
+passava, mi cadevano le parole. Ad ogni stridere di ghiaia in
+giardino, al più piccolo rumore indistinto trasalivo e mi prendeva una
+inquietudine che non mi fu possibile nascondere a lungo.
+
+--Penso, signora (l'Orsola in presenza di altri, fosse pure solamente
+Alessio, non usava mai il tu) che avrebbe fatto meglio a non muoversi.
+
+--Forse hai ragione.
+
+--Vuol tornare a letto?
+
+--Aspettiamo ancora un momento...
+
+Tenevo Alessio contro i miei ginocchi mostrandogli le figure di un
+libro di storia naturale, ma ero agitata per modo che non riuscivo a
+voltare i fogli: a un tratto dissi:
+
+--Deve essere ben tardi!
+
+--Sicuro che è tardi--replicò la mia buona Orsola, insistendo nella
+sua idea--appunto per questo deve coricarsi.
+
+Mi alzai, inquieta, senza rispondere e andai ad appoggiarmi al
+davanzale della finestra dalla quale si scorgeva il viale in tutta la
+sua lunghezza e le aiuole del giardino peste e malconce.
+
+--Poveri alberi, poveri fiori, come sono ridotti!--esclamai
+compassionando essi e il mio cuore insieme.
+
+--Il temporale di questa notte è stato una rovina. Due alberi furono
+sradicati a poca distanza di qui e il figlio dello scaccino che si
+trovava in istrada venne buttato a terra dalla furia del vento.
+
+Queste notizie non erano fatte per calmarmi. Egli pure si trovava in
+istrada sotto la bufera; io stessa ve lo avevo cacciato! Una specie di
+rimorso si aggiunse alla mia inquietudine e rimasi cogli occhi fissi
+sul viale, incantata da una nuova visione di dolore.
+
+Entrò Pietro colla lucerna accesa. Io dissi ancora:
+
+--Ma è dunque ben tardi!
+
+Dietro l'inquietudine, dietro il rimorso, ecco sorgere una malinconia
+acuta che mi dava al cuore delle strette di morsa. Perchè non
+veniva?... Vi fu un momento in cui Alessio seguì l'Orsola in cucina ed
+io tornai a precipitarmi col busto fuori della finestra come se avessi
+potuto attirarlo col desiderio. Perchè non veniva?
+
+Il cielo era buio con poche stelle. Un'aria purissima, frizzante,
+tutta imbevuta dei fiori e dei rami recisi palpitava al di sopra degli
+alberi, sembrava il respiro stesso della notte adagiata ne' suoi umidi
+veli. Dopo tanti giorni di caldura opprimente quella freschezza
+appariva una benedizione. Ma perchè Egli non veniva?
+
+A un tratto l'Orsola si presentò sulla soglia colla determinatezza di
+una risoluzione invincibile:
+
+--Cara signora il letto è pronto.
+
+Risposi opponendo una fiacca resistenza, mormorando: Sì, sì.... E mi
+indugiai a guardare i quadri appesi alle pareti, a raddrizzare un
+fiore nella giardiniera, a stendere sulle poltrone un ricamo gualcito.
+
+Feci una sosta esterefatta innanzi alla pendola del caminetto; la
+sfera segnava nove ore. Nessuna illusione era più possibile.
+
+--Andiamo--sospirai con un accento così debole che Orsola dovette
+indovinarlo più che sentirlo.
+
+
+Poco dopo tutta la casa era buia, tutti gli usci e le finestre chiuse,
+il silenzio profondo. Cogli occhi sbarrati nella oscurità io mi
+domandavo ancora: Perchè non è venuto? e di tutti i sentimenti provati
+in quelle ventiquattr'ore; lo sdegno, la vergogna, la pietà, il
+perdono, il rimorso, la tristezza, quest'ultima sola rimase dilagante,
+sconfinata.
+
+Che cosa era dunque accaduto che io non potevo indovinare? e d'onde mi
+veniva tanto dolore per un fatto che avrebbe dovuto offendermi anzi
+che rattristarmi? Avevo paura de' miei pensieri, avevo paura
+d'indagarli. Volli dormire ma non vi riuscii, quantunque il sonno mi
+gravasse le palpebre. Un'idea mi stava fissa nel cervello
+tormentandolo: Ieri a quest'ora Egli era qui!
+
+Con una incoscienza di sonnambula scivolai fuori dal letto, riaccesi
+il lume, tornai nel salotto. Là mi fermai immobile. Quello era il
+posto, quella l'ora. La medesima sedia sulla quale ero stata seduta
+quando Egli mi si inginocchiò davanti era ancora vicino alla tavola,
+un po' di traverso, come aspettando. Che ansia mi prese nel rifare a
+memoria il piccolo colpo che mi era parso di udire contro i vetri....
+Non osai aprirli, non osai! Mi posi sulla sedia e mi sembrò che
+ardesse. Una allucinazione strana mi faceva sentire il calore del suo
+respiro, la sua testa appoggiata a' miei ginocchi, le sue mani alzate
+a implorarmi--e non era più una sensazione di spavento, era una
+sensazione di ebbrezza.... Dio! Dio! ma dunque lo amavo!
+
+Quale nuovo abisso di pensieri e di dolore! Mi chiusi la fronte
+coll'istintivo bisogno di sfuggire a tutto quello che mi circondava, a
+me stessa se avessi potuto. Pensare non era più possibile; nessuna
+idea, nessun concetto, nessuna parola riusciva a rompere la pesantezza
+del mio cervello che avrei potuto credere paralizzato se una specie di
+chiodo martellante sul cranio non mi avesse dato colla sensazione di
+una orribile sofferenza anche quella della vita.
+
+Chi sa quanto tempo rimasi là, sola! La candela si accorciava a poco a
+poco e le ombre crescevano nella stanza disegnando sul pavimento delle
+lunghe striscie mobili che mi facevano trasalire. Un gran freddo che
+mi prese prima alle braccia e poi in tutto il corpo mi ricondusse nel
+mio letto, dove appena giunta spensi il lume e mi gettai colla faccia
+in giù, sprofondata, annientata.
+
+Ebbi veramente la febbre, così che rimasi alcuni giorni in preda a un
+torpore continuo. Solamente verso sera mi prendeva un po' di
+inquietudine e spiavo i rumori di fuori, ma nessuno e nulla entrò
+dalla porta invincibilmente muta; non una persona, non una lettera.
+L'agonia della aspettativa si prolungava nel modo più straziante; io
+non avrei mai creduto che il silenzio potesse torturare con tanta
+raffinatezza.
+
+Una sera, sentendomi un po' meglio, Alessio giuocava seduto sul mio
+letto. A un tratto esclamò:
+
+--Ma perchè nostro cugino non viene più?
+
+Chinai il capo con una confusione di colpevole e Pietro che era
+entrato colle medicine mi disse di aver visto il suo servitore e
+saputo da esso che il signore si trovava assente. Fu un momentaneo
+sollievo; Pietro soggiunse di avergli a sua volta comunicato la
+notizia della mia malattia e questo mi turbò. Che cosa ne avrebbe
+pensato Egli? E dove si trovava? E perchè era partito? E quando
+sarebbe ritornato?
+
+Nuovi pensieri, nuove congetture, nuovi dubbi e terrori; nuova
+angosciosa aspettativa.
+
+Altri eterni giorni passarono ancora. Mi ero ristabilita in salute, ma
+vagavo per la casa come un'anima in pena, o piuttosto come un corpo
+che ha perduta la sua anima. Una mattina l'Orsola venendo in camera a
+portarmi il caffè disse che c'era stato un uomo della Querciaia a
+domandare mie notizie in nome del suo padrone che era ritornato. Mi
+balzò il cuore per la gran gioia. In tutti quei giorni di sofferenze
+avevo quasi dimenticata l'offesa, solo sentivo il vuoto della sua
+lontananza. E ricominciai ad aspettare un giorno, due giorni....
+
+Mi trovavo con mio figlio presso il cancello del giardino--era un bel
+pomeriggio di settembre--Alessio stava scuotendo un alberello di
+piccole mele rosse quando si pose a gridare battendo le mani:
+
+--Eccolo, eccolo!
+
+Come può reggere il cuore a simili commozioni? il fragile cuore che si
+spezza così facilmente, che per un lieve urto sospende tante volte per
+sempre il suo battito? È una cosa che non ho mai potuto capire. Il mio
+cuore in quel momento parve voler scoppiare e subito dopo, quando Lo
+vidi ritto innanzi al cancello, si strinse improvvisamente, impietrò.
+Sentivo che una maschera di gelo copriva la mia faccia.
+
+Alessio che aperse il cancello e gli corse fra i ginocchi
+tempestandolo di domande mi lasciò il tempo di trovare un contegno
+indifferente, il solo dietro cui potessi riparare in quel subito
+assalto.
+
+Veniva Egli coll'intenzione di farmi visita, o passava per caso e per
+curiosità? Non lo seppi mai.
+
+Egli ad onta della grande disinvoltura, evitò nei primi momenti di
+parlarmi direttamente e dopo di avermi salutata si rifece con Alessio
+rispondendo con una certa agitazione alle sue domande infantili. Solo
+più tardi mi chiese:
+
+--E la vostra salute?
+
+--Io sto benissimo, sono sempre stata bene; sapete, i miei vecchi mi
+amano tanto che trasformano in una malattia ogni mia emicrania.
+
+Mentii così, con piacere, per un bisogno pudico di nascondergli le mie
+sofferenze. Egli mi prese alla lettera, sbozzò un sorriso e raccattato
+un sasso sul viale invitò Alessio a una sfida di tiro contro un punto
+lontano. Chiacchierò poi del più e del meno con volubilità, senza
+approfondire nessun argomento. Mezz'ora prima del pranzo prese
+commiato.
+
+Questa visita mi lasciò un lungo strascico di amarezza, un
+malcontento, una inquietudine. Tornò due giorni dopo alla stessa ora,
+col medesimo contegno distratto e superficiale. Alla terza o alla
+quarta visita compresi che la spiegazione non sarebbe più venuta.
+Tutto era finito nel modo più impreveduto e più volgare.
+
+Ma se tutto era finito esternamente, le dolci sere passate insieme, i
+lunghi colloquii, le confidenze, le trepide attese e la irrompente
+gioia di sentirmi vicina un'anima come la sua, non era finita, no, la
+trasformazione della mia anima.
+
+Egli mi aveva presa su di un piccolo romito sentiero e sollevandomi in
+alto colle sue ali poderose mi aveva mostrato gli orizzonti della
+vita. Ora toccava a me a salire colle mie proprie ali. Era il momento
+di mostrarmi degna di Lui.
+
+Io avevo bene letto (poichè leggevo ora) che si inghirlandano i
+battelli e le leggere navicelle prima di lanciarli sulle onde in preda
+ai turbini e alle tempeste. Avevo avuta io pure la mia ghirlanda,
+basta. Può un fiore durare più di un fiore?
+
+Ma mentre mi rendevo così ragione di tutto non ritrovavo la calma.
+L'amo! l'amo! l'amo! Questo grido disperato echeggiava per tutti gli
+angoli della mia casa, nel salotto austero che prendeva sotto il sole
+un ardore di fiamma, nel giardino tante volte percorso insieme, nel
+bosco delle acacie dove una sera mi ero sentita invasa dai suoi
+ideali, alla finestra che sembrava aver ritenuto l'eco della sua voce
+prorompente nel silenzio della notte, sul guanciale in cui avevo
+soffocati i primi singulti del mio amore. Strana e dolorosa ironia,
+finchè Egli mi era vicino e fedele non mi ero accorta di amarlo; ora,
+ora divampava l'incendio, ora che lo perdevo!
+
+Un acuto martirio diventarono da allora in poi i nostri colloqui, dove
+al simpatico abbandono subentrava la diffidenza e l'osservazione
+continua. Il non venir più alla sera, in quell'ora che sembra
+stringere più dolcemente gli affetti, mi dava una vera e profonda
+malinconia. Sembrava una tacita conferma della sua minaccia: _Non mi
+avrete mai più così, mai più!_
+
+Soffrivo e non volevo mostrarglielo; piangevo in segreto e mi
+presentavo a Lui sorridente e gaia; ma a tutto il mio lavorio di
+indifferenza Egli ne opponeva un altro egualmente tenace di durezza,
+quasi di sprezzo. Il maggior punto della sua difesa in questo senso
+era di non intrattenermi più de' suoi pensieri, de' suoi progetti, de'
+suoi sogni. Se tentavo di ricondurlo su questa via, se gli chiedevo di
+Lui, rispondeva: "Oh! che volete mai che vi dica!" e vi era tutto un
+sottinteso di allontanamento e di freddezza che mi feriva nel più
+profondo del cuore.
+
+A volte la sua crudeltà mi suggeriva una fiera ribellione. Avrei
+voluto dirgli che se uno di noi era l'offeso, uno di noi l'ingannato,
+uno solo era anche in diritto di freddezza e di sprezzo e quell'uno
+era io. Ma appena queste parole sorgevano dall'intimo mio sdegno al
+varco delle labbra un gran rossore mi invadeva tutta; mi pareva che
+avrei sopportato qualunque cosa piuttosto che ritornare io stessa alla
+memoria di quella terribile sera. E ancora dicevami la voce intima
+della coscienza: Sei tu sicura che Egli sia il solo colpevole? Questo
+amore così tardi rivelato al tuo debole spirito non s'era già tradito
+agli sguardi veggenti di Lui? Puoi giurare che un gesto, un motto, un
+improvviso colorirsi e scolorirsi del volto, una stretta di mano più
+intensa, un solo lungo attendere della pupilla non gli abbiano fatto
+palese ciò che tu ignoravi? Non ha tremato la tua mano in quella sera
+stessa prendendo da Lui il piccolo velo che doveva avvolgerti il
+collo? E allora, e allora, perchè accusarlo solo? È Egli il solo
+colpevole?
+
+Alla fine di queste lotte violenti con me stessa chiedevo: Che cosa
+farò? Cessare di amarlo mi pareva impossibile. Il resto era mistero.
+
+Pensavo qualche volta alle persone saggie che in ogni circostanza
+della vita si tracciano una linea di condotta; per parte mia non
+riuscivo nemmeno a capire che cosa possa essere una linea di condotta.
+Volevo fare ciò che è bene e compiere il mio dovere sempre, ma quale
+era in quel momento il bene e quale il mio dovere? La mia coscienza
+era troppo vicina al mio cuore forse, e non mi trovavo altri
+consiglieri accanto. Nel caos di queste idee una sola emergeva chiara
+e sicura: la necessità di nascondere a Lui lo stato dell'anima mia e
+non saprei nemmeno se tale sicurezza mi veniva direttamente dal mio
+dovere o se molta parte vi avessero l'orgoglio, la dignità e il
+desiderio di vincerlo in questa battaglia.
+
+Passò in tal modo tutto settembre; venne l'ottobre co' suoi cieli di
+madreperla. Il viale del mio giardino si coperse di foglie rosse e
+gialle: le acacie si facevano esili di giorno in giorno rarificando
+il bosco, quasi tutte le rose erano morte. Compresi per la prima
+volta e penetrai a fondo la grande tristezza dell'autunno.--E
+tuttavia--pensavo--rifioriranno le rose, il bosco rinverdirà--io
+sola non avrò più nè fronde nè fiori!
+
+Il tempo piovoso mi tenne chiusa in seguito nel mio appartamento dove
+lessi molto. Chiesi a mio cugino se non avesse altri libri da darmi ed
+Egli rispose che non credeva averne di _addatti per me_. Un
+sorriso ironico accompagnò queste parole. Andavo abituandomi a quella
+ostentazione di disprezzo; non era, non poteva essere sincera e avendo
+coscienza di non meritarla restavo impassibile sotto i colpi, gemendo
+nel mio interno e struggendomi in una malinconia senza nome. Egli
+avrebbe forse desiderato di vedermela questa malinconia, sul volto, ma
+la nascondevo invece come il mio più geloso segreto.
+
+Una volta restammo soli. Cadeva il giorno abbreviato da una nebbia
+umida e densa. Non reggendo più a ricamare nella luce incerta della
+finestra mi alzai per mettere a posto il lavoro e trovandomi accanto
+al cembalo mi posi a riordinare la musica, così, automaticamente,
+forse per sfuggire un'intima sensazione di imbarazzo. Egli aveva certo
+un progetto nella sua mente perchè mi si avvicinò col volto torbido e
+chiuso.
+
+Ponevo allora la mano sulla canzone antica. I ricordi della sera
+felice in cui l'avevo cantata per Lui mi diedero una stretta al cuore
+così violenta che sentii il bisogno di padroneggiarmi. Feci scorrere
+le dita sulla tastiera e ne trassi il motivo più allegro e più comune,
+insistendovi, colla tenacia aperta di chi vuole ubbriacarsi a
+qualunque costo. Colla coda dell'occhio vedevo il suo volto
+contrariato e pensavo:--Oh! se parlasse adesso! Ma nello stesso tempo
+ero presa da un terrore folle che mi faceva precipitare le note in una
+ridda vertiginosa di un effetto violento. Aveva Egli detto qualche
+cosa? mi pareva poichè per un istante il suo respiro era venuto verso
+di me recando un suono; ma che cosa aveva detto? Temevo troppo di
+saperlo. No, no, quello non era il momento. Lo avevo aspettato per
+tanto tempo; ora non più. Non ero preparata... non ne avevo la
+forza.--Lo... lo... ma la fatale parola che echeggiava tutto intorno a
+me non dovevo nemmeno in quel momento pensarla. Ah! Se invece di
+parlare Lui, avessi parlato io? aah! aah!... se mi avesse indovinato?
+mai, mai, questo mai!
+
+Rovesciai la testa indietro come trascinata dalla musica, presa da un
+accesso di ilarità convulsa e prolungata. Egli stava in piedi e teneva
+fra le mani un piccolo regolo che aveva levato in quel momento dal
+tavolino. I nostri occhi si incontrarono con un incrociamento acuto,
+quasi feroce da parte sua. "Vi batterei" disse. Se non fosse stato
+quello sguardo avrei potuto credere che si trattasse di uno scherzo,
+ma in quello sguardo avevo veramente sentita la percossa.
+
+...................................................................
+
+Una donna d'ingegno od anche solo esperta della vita e del cuore umano
+avrebbe saputo trovare la parola efficace nel momento opportuno per
+finire una situazione equivoca e penosa. Io no. Riconoscevo la mia
+pochezza, la mia assoluta inettitudine. Amare e soffrire; non potevo
+far altro. Era forse per questo che Egli mi disprezzava? Non sapeva
+dunque che cosa vuol dire amare? Le altezze sublimi del suo spirito
+non lo avevano ancora portato su quella vetta dove l'universo
+scompare, dove senza pompa e senza riti si compie nel mistero della
+natura l'olocausto di un essere a un altro essere. Egli che aveva
+creduto di vincermi in un amore piccolo e volgare non sapeva di quale
+fiamma ardevo io. Non sapeva, non sapeva, Lui che sapeva pure tanto
+della vita!
+
+
+Questo pensiero era il mio unico conforto, il mio rifugio, il mio
+orgoglio.
+
+Ma il contegno di mio cugino doveva mutare ancora. Non più iroso nè
+sdegnoso, non più l'intenzione visibile di offendermi che era pure un
+modo di occuparsi di me; egli trovò un sistema di spensieratezza, di
+giocondità impudente che mi feriva molto di più e che mi disorientava.
+C'era in esso questo sottinteso: Povera donnicciuola che ti lusingasti
+per un istante di avermi allettato colla tua giovinezza appassita, la
+tua triste casa, il tuo piccolo cuore--vedi il volo della mia forte
+gioventù e fatti da parte. Nulla abbiamo di comune, io non mi curo di
+te.
+
+Così ad ogni nuovo colloquio, contrariamente ai primi che tanta gioia
+e tanta ricchezza mi portavano, mi sentivo sempre più povera e
+meschina. L'evidente suo desiderio di ritogliermi tutto quello che mi
+aveva dato di simpatia, di stima, di confidenza, di devozione, di
+elevazione sembrava veramente farmi il vuoto d'intorno. Il filo che ci
+teneva uniti si assottigliava di volta in volta spaventosamente e il
+timore che si spezzasse mi faceva trascorrere fra un'ansia indicibile
+i giorni in cui non si lasciava vedere. Io volevo riconquistarlo a
+qualunque costo.
+
+Oh! le malinconiche serate dell'inverno, con Alessio che si annoiava
+sui suoi libri dipinti, con Orsola e Pietro che mi guardavano in
+silenzio dal fondo dei loro occhi semplici e buoni, forse indovinando!
+Che tenerezza mi prendeva per quei cari vecchi il cui affetto si
+chiamava vita!
+
+Ero, in certi istanti, vile. Quando l'angoscia mi stringeva più
+terribile mi veniva la pazza tentazione di domandargli una tregua, di
+muoverlo a pietà per il mio cuore che sanguinava. Mi pareva che gli
+avrei io chiesto scusa pur di rivedere il suo bel sorriso di un tempo
+e sentirmelo vicino con quella muta palpitazione delle fibre che
+tradisce la simpatia. Pure, quando Egli veniva a trovarmi, appena il
+suo passo ne rivelava la presenza anticipandomela, ogni sogno folle
+precipitava in fondo al cuore. Lo salutavo senza una alterazione nella
+voce, gli porgevo una mano di marmo; la mia freddezza sembrava
+crescere per una violenta reazione quanto più lo avevo desiderato e
+invocato, ma non era forse qualche volta eccessiva?
+
+Un giorno temetti di essermi rivelata. Egli era entrato ilare e
+giulivo secondo il solito, forse con una punta di cattiveria nelle
+pupille della quale non mi accorsi che più tardi ripensandovi. Dopo i
+primi discorsi superficiali esclamò:
+
+--Finalmente non sono più solo alla Querciaia. Rammentate il
+padiglioncino a destra, quello che fece fabbricare mio padre per
+disporvi le sue raccolte botaniche? Ebbene, l'ho affittato a due
+signore, madre e figlia, che avendo subìto dei rovesci di fortuna
+dovettero ritirarsi in campagna. È una buona notizia, nevvero? molto
+più che la figlia è un angelo di bellezza.
+
+Centinaia di lucciole mi passarono davanti agli occhi. Egli mi
+domandò: "Vi sentite male?" con un tale accento che se avessi dubitato
+delle sue intenzioni me ne doveva rendere certa. Risposi che soffrivo
+da qualche tempo di capogiri, che li attribuivo alla mia vita troppo
+rinchiusa. Ardevo di chiedergli dei particolari su quelle signore, ma
+me ne guardai bene. Egli che aveva tanto desiderio di darmeli quanto
+io di saperli me li lasciò cadere dall'alto con preziosità ostentata.
+Disse che la signora era vedova di un colonnello, che era molto
+distinta, che sembrava assai delicata di salute; che la figlia le
+usava i più teneri riguardi, che era un piacere vederle insieme
+strette dal più soave degli affetti e così dignitose nella loro
+solitudine.
+
+Feci subito la riflessione che amavo tanto anch'io il mio piccolo
+Alessio, che eravamo noi pure ben soli, peggio ancora che soli,
+abbandonati: e un gruppo di lagrime mi costrinse a sbattere le
+palpebre, tossendo, soffiando forte come presa da una infreddatura.
+
+Di lì a poco, mentre si parlava d'altro, mio cugino soggiunse
+improvvisamente che la fanciulla era molto alta di statura, elegante e
+che somigliava un poco al ritratto della sua leggiadra bisavola. Oh!
+questo poi! Perchè doveva somigliare alla sua bisavola, proprio lei!
+La strana affermazione prendendomi alla sprovvista non mi permise di
+trattenere una esclamazione di protesta assai vivace.
+
+--Ebbene, che c'è? Perchè vi riscaldate?
+
+--Non è possibile!
+
+--Perchè non è possibile? Credete che il volto di Elena abbia beato
+solamente i suoi contemporanei? Tutto si rinnova nella natura.
+
+Qualche idea se non assolutamente simile certo molto vicina, era già
+stata scambiata fra noi in occasione della mia visita alla Querciaia.
+Ero stata io a parlarne per la prima, ed Egli aveva allora guardate le
+mie mani e gli era sembrato forse che somigliassero a quelle della sua
+bisavola....
+
+Come tutto ciò era lontano benchè due soli mesi fossero passati!
+
+
+Il morire di quel giorno mi parve ancora più triste dell'usato.
+Riprendendo a poco a poco le vecchie abitudini, dacchè mi trovavo
+sola, Orsola e Pietro davano delle capatine nel mio salotto offrendo
+alla mia mestizia l'ingenuo conforto delle celie che conoscevo da un
+quarto di secolo e che non bastavano più a distrarmi. Ero presa da una
+specie di sgomento davanti a quei due esseri che erano invecchiati
+così placidamente nella mia casa, vicini e calmi come i due vasi dalla
+fioritura di zinco che ornavano i pilastri del cancello. Quante volte
+le brine erano cadute davanti a loro ed erano fioriti i mandorli e gli
+uccelli avevano cantato e le farfalle si erano inseguite lungo le
+siepi ed aveva odorato cupamente il bosso in fondo alla selva senza
+che essi avessero chiesto di più alla vita! La giovinezza non li
+toccò, la vecchiaia li raggiunse sfiorandoli appena, la morte li
+attendeva con braccia di madre. Domandai loro in un momento di
+tenerezza se non avessero mai amato. La donna mi rispose di no, l'uomo
+sorrise. Chi di essi aveva ragione?
+
+Io venivo frattanto a conoscere sempre più la inenarrabile malinconia
+delle cose. Somigliava il mio salotto a un cimitero sparso di croci;
+vi piangevo nel vano della finestra le illusioni fuggite sui fili
+azzurri e rosei delle mie sete da ricamo e accanto al cembalo le note
+appassionate della canzone che non avevo più avuto il coraggio di
+cantare. Un parafuoco che Egli soleva prendere in mano per gingillarsi
+durante le nostre discussioni, una coppa di bronzo che Egli ammirava,
+il posto dove aveva l'abitudine di mettersi, la sedia che preferiva e
+la luce che gli era più cara rappresentavano a' miei occhi i termini
+del sentiero che avevamo percorso insieme. Mi dicevano: è finito, di
+qui non passerai più. Sì, lo sentivo, tutto era irrimediabilmente
+finito senza ebbrezza e senza colpa, quasi senza lotta, così--finito!
+
+La regolarità della gradazione che mio cugino poneva nel rendere le
+sue visite più rare e più brevi mi dimostrava la freddezza del suo
+calcolo e mi faceva perdere anche l'ultima speranza che avessi potuto
+avere in una amichevole spiegazione. C'era qualche volta tanta ferocia
+nella sua indifferenza, tanta durezza nel suo disdegno, lanciava con
+tanta voluttà le parole più atte a ferirmi che mi riusciva di sollievo
+la fine della sua visita e lo salutavo anch'io con freddezza e con
+indifferenza. È ben vero che mi struggevo internamente in un folle
+desiderio di abbracciare i suoi ginocchi che mi faceva prendere in
+orrore me stessa, per ricominciare poche ore dopo la sua partenza a
+desiderarne il ritorno.--Questo lavoro di sdoppiamento continuamente
+rinnovato, queste violenti repressioni che non impedivano la reazione
+di inauditi ardori abbattevano la mia salute, non potei
+nasconderglielo, e anche questo gli servì per pungermi. Disse che mio
+marito aveva ragione di lasciarmi in campagna, che la donna è una
+creatura imperfetta, di ostacolo e d'impaccio sempre alle forti lotte
+maschili, salvo--Egli soggiunse con un raddoppiamento di
+crudeltà--qualche rara eccezione di florida giovinezza che bisognava
+tanto più ammirare ed amare.
+
+
+Mi trovò in un pallido pomeriggio della fine d'autunno semi-sdraiata
+sul divano. Vedendolo tentai subito di alzarmi, respingendo una
+pelliccia che mi copriva le gambe.
+
+--Restate, restate--disse--sono avvezzo a tali cose oramai; la mia
+vicina è sempre ammalata. Questa è anche una ragione per cui mi vedete
+di rado, le dedico tutto il tempo disponibile; faccio bene nevvero?
+
+C'era nel suo accento una nota di durezza che non volli rilevare.
+
+--Io lo penso--risposi.
+
+--Mi sembrate accesa in volto.
+
+--Deve essere una fiamma momentanea, ho freddo invece. L'inverno si
+annuncia rigido quest'anno.
+
+--Tutt'altro. È un tempo splendido per passeggiare; sicuro bisogna
+essere sani. La signorina Emma... ve l'ho detto che la signorina si
+chiama Emma...
+
+--Non so, non ricordo...
+
+--Emma! il più bel nome che io conosca. Non è vero che è un bel nome?
+
+Mi trovavo del parere contrario; tuttavia un sentimento di fierezza mi
+impedì di contraddirlo apertamente. Frattanto Egli insistette:
+
+--Non è vero? Non è vero? Dite che è bello.
+
+Allora soggiunsi con indifferenza:
+
+--Se vi fa piacere! Sapete, è questione di gusti.
+
+--Lei che è la viva immagine della primavera--soggiunse mio cugino con
+fuoco--non sente punto l'inverno; ha bisogno di muoversi, di
+camminare. Sua madre mi permette di accompagnarla qualche volta in
+fondo ai prati--non più in là, si capisce--ma sono passeggiate
+deliziose. Ora Ella mi precede colla sua bella figura onduleggiante,
+ora mi sta a lato inebbriandomi della sua vicinanza, di quel fresco
+odore di mammola che hanno certe fanciulle... è curioso, a guardarvi
+adesso mi sembrate pallida.
+
+--Non vi badate.
+
+--Scherzi nervosi senza dubbio.
+
+--Può darsi.
+
+Fin qui arrivai a rispondere; dopo, un tintinnio nelle orecchie e un
+velo davanti agli occhi mi impedirono di seguire il filo del discorso,
+senza però che Egli se ne accorgesse, essendomi celate le mani e mezzo
+il volto sotto la pelliccia. Ma forse Egli ebbe allora un impeto di
+compassione; mi accomodò delicatamente la pelliccia intorno alle
+braccia e vidi nei suoi occhi un raggio dell'antica luce. Tremai tutta
+ed ebbi paura di me. Come lo amavo, come lo amavo, se il solo tocco
+della sua mano mi faceva beata in mezzo a tanta umiliazione!
+
+--Myriam--così Egli disse per tentarmi, già pentito della sua
+bontà--non vi dispiace che vi prenda per mia confidente?
+
+--Perchè dovrebbe dispiacermi? Io sono sempre quella che conosceste.
+
+--Quella, quale?
+
+--Colei che vi accolse or fa un anno unico suo parente e che da voi
+apprese la via delle verità superiori.
+
+Un lungo silenzio seguì le mie parole. Potei credere per un istante di
+essere tornata ai dolci e profondi colloqui di un tempo. A un tratto
+Egli esclamò:
+
+--Non conoscete la vita, non sapete nulla, non comprendete nulla.
+
+--Ohimè--feci quasi involontariamente--lo temo.
+
+Egli proseguì con violenza.
+
+--Avete voi solamente un concetto dei diritti dell'uomo, del suo posto
+di fronte all'esistenza? Sapete di quali lotte, di quali combattimenti
+noi abbiamo bisogno? Sapete che ardente focolare d'amore sia il nostro
+cuore?... Oh! non interrompetemi. Non mi parlate dei vostri amori di
+femminuccia fatti di lagrime e di rinuncie. Noi nell'amore vogliamo il
+trionfo sempre, la vittoria sempre e quando non ci riesce di ottenerli
+il nostro cuore è così vasto che accogliamo in esso l'odio e la
+vendetta. Misere, misere animuccie che ci venite a parlare di perdono
+nello stesso modo che rechereste colle vostre piccole e bianche mani
+inermi un secchiolino d'acqua per spegnere un incendio!
+
+Pronunciando le ultime parole si era alzato. Il suo volto aveva una
+fierezza dolorosa, le labbra erano contratte, gli occhi scintillarono
+tutti invasi dalla sua anima. Io credo di non averlo mai amato tanto
+come in quel momento. Vidi allora ed abbracciai i suoi più intimi
+pensieri, li accolsi in me, li strinsi dentro di me, compresi le sue
+lotte, i suoi dolori, le sue intime tristezze; fui sua in uno slancio
+irresistibile quanto occulto. Volli parlare, ma nessun accento uscì
+dalla mia bocca.
+
+--Mi accorgo di stancarvi, vi lascio--disse Egli con una dolcezza
+protettrice e benigna, come se lo sfogo precedente lo avesse
+calmato.--Guarite!
+
+Gli stesi la mano in silenzio. Egli la prese senza stringerla. Disse:
+Avete freddo ancora? ed avendo io risposto di no, col capo, si avviò
+per uscire; ma dopo pochi passi riprese voltandosi indietro:
+
+--Vi mando l'Orsola?
+
+Feci uno sforzo per sorridere.
+
+--Grazie, sto bene.
+
+Non era precisamente quello che volevo dire; non era, ad ogni modo,
+tutto. Mi rizzai sul gomito seguendo ansiosamente collo sguardo la sua
+persona che stava per scomparire. Apersi le labbra, sospirai, ricaddi.
+No, non poteva ancora comprendere.
+
+
+Però dopo quel colloquio mi sentii più forte. La mia strada si
+veniva delineando retta e sicura; perseverare doveva essere il mio
+motto, non importa a quale prezzo. Sarebbe stato assurdo se avessi
+preteso di lesinare sul prezzo di un premio così ardentemente
+agognato come il suo amore--oh! non il volubile e basso amore
+ch'Egli m'aveva offerto, ma l'amore nuovo, peregrino che Egli stesso
+vagheggiava senza potervi credere, a cui aveva accennato una volta
+chiamandolo _una cosa grande_ e del quale senza dubbio non mi
+giudicava degna--dimenticando che ero della sua famiglia e che in me
+pure ferveva un desiderio di emulazione, quasi un bisogno di lotta e
+di conquista.
+
+Era precisamente dinanzi alla sua forza che si era risvegliata la mia;
+era dinanzi al suo piccolo orgoglio d'uomo che la mia coscienza mi
+apriva la via ad un orgoglio superiore, dal quale mi veniva tanto
+coraggio e tanta fede insieme. Dare, dare ancora, dare più di quanto
+si ottiene e di quanto si può sperare, non è questo il divino segreto
+dell'amore? Dare tutto è molto, ma dare il meglio è più che dare,
+poichè implica la scelta e l'innalzamento.
+
+La principessa che amando sotto spoglie bestiali un principe degno di
+lei gli fece il dono della sua gioventù e della sua bellezza, non
+avrebbe amato che a metà se il principe non doveva per forza del di
+lei amore riprendere i caratteri di creatura spirituale. Nella favola
+tutto procede per la completa felicità--il principe e la principessa
+si sposano--ma la vita offre di rado la felicità completa. Bisogna
+scegliere. Io non dubitavo di avere scelta la parte più preziosa,
+quella che il tempo non può distruggere, che gli uomini non invidiano
+e non insidiano, che non mi avrebbe data nessuna gioia esterna, ma che
+doveva essere il tabernacolo delle mie più segrete compiacenze.
+
+Fu in uno di quei giorni che Orsola venne a farmi la confidenza delle
+relazioni che passavano fra mio cugino e le pigionali della Querciaia,
+concludendo:
+
+--È evidente che la vecchia signora tende le reti per procurare un
+marito a sua figlia.
+
+--Non è forse un giudizio temerario?--mi arrischiai a dire, con calma,
+quantunque il mio cuore palpitasse d'ansia.
+
+--Tutto il paese ne parla. Parlerebbe se non ci fosse niente?
+
+--Sai bene che la malignità è sempre pronta. È così facile pensar
+male!
+
+--Ma si tratta di fatti e non di pensieri. Egli passa la giornata da
+quelle signore e come non bastasse esce per i prati insieme alla
+signorina.... Io, se fossi madre, non lo permetterei, ma quella
+signora le dico ha il suo fine.
+
+--Dopo tutto è un fine onesto.
+
+Pronunciai certamente queste parole con un fil di voce, perchè
+l'Orsola non vi badò e stava per continuare le sue indiscrezioni, se
+io non avessi provato una crescente vergogna dello stare ad ascoltarla
+e non le avessi imposto recisamente il silenzio.
+
+Con queste piccole vittorie mi abituavo al dominio di me stessa; quasi
+ogni giorno rinunciavo a una gioia, a una curiosità, a una lieve
+soddisfazione, tendendo tutte le mie forze a raggiungere ciò che era
+oramai il mio unico scopo, che doveva tenermi luogo di felicità:
+mostrarmi degna di Lui. E mi abituavo pure a pensare la mia vita priva
+di Lui, a sostituire a Lui i suoi ideali, spiritualizzando la mia
+passione, elevandola alla dolce religiosità di un culto. Mettevo un
+ardore tenace a cancellare dalla mia memoria ciò che avrebbe potuto
+rimpicciolirlo per ricordarmi solo della benefica influenza che aveva
+esercitata sopra di me colle qualità del suo ingegno e del suo animo
+così nobilmente virile. è questo che dobbiamo fare noi donne: emulare
+l'uomo nelle forze spirituali, non per contendergliele, ma per
+aggiungervi le nostre idealità. La sfida che Egli m'aveva lanciata una
+sera nel viale del mio giardino, si svolgeva ora cogli inevitabili
+particolari cruenti. Oh! Dio, non somigliava al terribile
+combattimento narrato nella sacra scrittura di Giacobbe lottante una
+notte intera nella oscurità con un angelo? Lo stesso mistero dolente
+ci avvolgeva, i nostri colpi cadevano ciechi nel buio, ma al pari di
+Giacobbe io sentivo che avrei vinto. Che importano allora le ferite?
+
+....................................................................
+
+La chiesa del nostro villaggio era piccolina e molto antica. Collocata
+sopra una altura, vi si accedeva per uno di quei sentieri scaglionati
+nella montagna, dove l'erba cresce tra sasso e sasso, che è così dolce
+salire lentamente nelle mattine bianche o nei pomeriggi soleggiati,
+colla pace nello spirito e la fede nel cuore. Io l'amava
+particolarmente, la chiesetta. I miei genitori vi si erano sposati; vi
+ero stata battezzata e sposata io pure e molti sogni, molte
+aspirazioni indefinite vi avevano preso il volo insieme alle nuvole
+d'incenso e alle rose offerte alla Madonna. La conoscevo palmo per
+palmo, dalle pareti grigie al soffitto di legno e all'unico altare di
+stucco verdastro colle statue dei quattro apostoli. Sapevo che non era
+bella, me lo avevano detto; ma a me, poichè l'amava, sembrava anche
+bella.
+
+Tutte le domeniche prendevo il mio posto nel banco di famiglia con
+Orsola e con Alessio ed era un'ora ben soave quella che passavo così,
+tranquilla, nella dolce religiosità del culto cattolico, in mezzo alle
+umili e buone donne del villaggio. Le distinguevo una per una; elle
+sorridevano dai loro posti al mio bambino e facevano all'Orsola dei
+cenni amichevoli. Ma una domenica--Alessio era leggermente
+indisposto--andai sola.
+
+Volgeva la fine di novembre, un novembre grigio e freddo che vestiva
+di tristezza tutte le cose; eppure, camminando sotto gli alberi mezzo
+sfrondati, nella reliquia delle foglie che già da lungo tempo cadute
+stendevano sul terreno un tappeto bruno chiazzato di giallo, era in me
+una insolita energia che mi faceva tenere la testa alta e aspirare con
+avidità la brezza pungente, già quasi invernale. Mi stringevo nel mio
+abito un po' troppo leggero con una intima sensazione di resistenza
+fisica in perfetta armonia colle mie lotte interne. La salita la feci
+leggerissimamente, portata da una forza occulta su per il declivio
+erboso fino alla porta della chiesa. Un vecchio cieco che da vent'anni
+vi tiene dimora vendendo le immagini mi riconobbe non so se al passo o
+al fruscìo del mio abito.--La pace sia con voi--disse e l'augurio mi
+scese al cuore, dolcissimo.
+
+Trovai la chiesa piena di gente, le sacre funzioni già incominciate.
+Avviandomi al mio posto fra il gruppo delle donne inginocchiate che si
+stringevano per lasciarmi passare, vidi accanto alla pila dell'acqua
+santa due signore; una attempata, l'altra giovanissima. Non ebbi
+bisogno di chiedere chi fossero. Un tuffo nel sangue me lo disse.
+Raggiunsi il banco a tentoni e mi inginocchiai o piuttosto caddi
+nascondendo il volto fra le mani.
+
+Venivano certo per la prima volta in chiesa perchè io non ve le avevo
+mai scorte. La persona cadente della vecchia signora, la sue guancie
+profondamente emaciate, serbavano traccie di una nobile bellezza sulla
+quale la malattia lenta e implacabile aveva già posto il suggello
+sacro della morte. Fu una apparizione che mi impressionò oltre ogni
+credere. Della figlia non mi fu dato vedere che l'alta figura elegante
+e snella come l'aveva descritta mio cugino; girò la testa al mio
+passaggio, ma io l'avevo già oltrepassata e nulla potei afferrare
+della sua fisionomia. Però, durante la messa, sentii la loro presenza
+ossessionante e quella vaga specialissima sensazione di malessere da
+cui siamo presi quando abbiamo qualcuno alle spalle che ci osserva e
+che noi non possiamo osservare.
+
+Appena terminati i divini uffici uscii. Nel ripassare nuovamente
+davanti alle due signore speravo di poterle vedere meglio; non fu
+così, perchè al momento opportuno, invece di sollevare gli occhi, fui
+presa da uno scrupolo bizzarro e chinai il capo affrettando il passo.
+
+Fuori, sulla spianata deserta, mi fermai a respirare fortemente
+l'aria che così frizzante e cruda mi entrava con un grande
+refrigerio nel petto. Anche quella prova era venuta! Tutto arriva,
+fatalmente, inesorabilmente, di ciò che deve arrivare.--Oh! mio
+Dio!--pensai--datemi forza fino alla fine.--E poichè i fedeli già
+uscivano in folla dalla chiesa mi allontanai con maggiore rapidità,
+dileguandomi sotto gli alberi, con fermezza sì, ma non senza
+affanno; lo conosceva questo affanno il mio cuore che sembrava
+essersi fatto piccino piccino e non battere più che colla lentezza
+di una agonia.....................................................
+..................................................................
+
+Nevicava da tre giorni senza interruzione; un deserto bianco mi
+separava da ogni essere vivente. Sapevo da Pietro che le strade erano
+quasi impraticabili e mi parve una giustificazione sufficiente per mio
+cugino che non vedevo da due settimane, motivo per cui restai molto
+sorpresa una mattina, al trovarmelo innanzi.
+
+--Sono qui per combinazione--disse subito Lui--andai d'urgenza a
+chiamare il medico per la mia vicina che si trova agli estremi e
+pensai di entrare a salutarvi perchè chi sa quando potrò tornare.
+
+--Vi ringrazio, ma vi prego non datevi pena per me.
+
+--Le donne sono spesso puntigliose...
+
+Interruppi tranquillamente:
+
+--Non credo di avervi mai dato motivo di pensar questo. In ogni modo
+sappiate che vi giudico assoluto padrone del vostro tempo.
+
+Egli non rispose. Dominato da una eccitazione nervosa seguì il corso
+dei propri pensieri a voce alta dicendo:
+
+--Fanno veramente pietà.
+
+Vidi che era molto impressionato dalla malattia della sua vicina e
+gliene chiesi notizie.
+
+--Vi preme dunque di saperle? Credevo che non aveste simpatia per
+loro.
+
+--Io non le conosco e non le giudico. So che vi sono care e tanto
+basta per interessarmi ai loro dolori.
+
+Mi guardò intensamente per la durata di un secondo; abbassando poi gli
+occhi sul suo cappello dove stavano rapprese alcune falde di neve,
+disse:
+
+--La madre ha pochi giorni da vivere, la figlia resta sola al mondo.
+
+--Dio vegli su di loro!--esclamai con una commozione
+sincera.--Pregherò con tutto il mio cuore.
+
+Ancora un lampo de' suoi occhi, ancora un silenzio; indi:
+
+--Addio.
+
+--Arrivederci--mormorai con infinito dolore e tenerezza insieme.
+
+--Sì, arrivederci.
+
+Pentito di questa parola che gli parve troppo dolce soggiunse:
+
+--Non sarà tanto presto.
+
+Restai agitata per tutto il giorno in preda a una folla di sentimenti
+contradditorî. La mia immaginazione fatta all'improvviso veggente lo
+seguiva nel padiglione abitato dalle due straniere; scorgeva la madre
+abbattuta nel suo letto; la figlia desolata, smarrita--e Lui dividersi
+fra l'una e l'altra. Oh! certo, esse dovevano amarlo. Una stretta al
+cuore mi avvertiva che il sacrificio non era ancora consumato, che
+avrei dovuto spargere ancora molte lagrime segrete e soffocare molti
+desideri ribelli.
+
+L'indomani mandai Pietro a chiedere nuove dell'inferma. Stava male.
+Allora ci unimmo tutti, io, Pietro, Orsola e il mio piccolo Alessio e
+recitammo la preghiera degli agonizzanti. Quando l'ebbimo finita io
+dissi: Preghiamo ancora perchè questa madre, se Dio lo permette, sia
+conservata alla sua creatura.
+
+L'Orsola mi si fece accanto e accostando al mio orecchio le labbra
+tremanti sussurrò:
+
+--Sarai benedetta, Myriam.
+
+--Oh! perchè?--feci io turbata, sentendomi salire al volto un rossore
+improvviso.
+
+La mia buona vecchia non rispose, e siccome la vidi chinare la fronte
+sulle palme congiunte pensai ch'ella pregasse per me.
+
+Verso il tramonto un merciaiuolo ambulante al quale Pietro aveva
+consegnato delle stoviglie da accomodare ci avvertì che la signora
+forestiera era morta e che la figlia abbandonata sul cadavere pareva
+volesse seguirla, tanto era l'eccesso della sua disperazione.
+
+--Non c'è nessuno che la conforta?--chiesi.
+
+--Chi vuol mai! La Querciaia è affatto isolata e quelle signore non le
+conosce anima viva. Io lo so perchè passo di là colla mia merce.
+
+Mi guardai attorno, guardai fuori dalla finestra nel deserto di neve,
+guardai in alto il cielo quasi bianco. Povera fanciulla!
+
+Il merciaiuolo intanto si disponeva a continuare il suo viaggio e già
+si era posto sulle spalle il suo carico quando io gli chiesi se
+avrebbe potuto mandarmi prima di notte una carrozza. Mi rispose di sì
+e in mezzo alla stupefazione di Orsola e di Pietro gli ordinai di
+condurmela subito senza perder tempo. Baciai Alessio che si era
+aggrappato alle mie gonne e che si pose a gridare:
+
+--Mamma, perchè piangi?
+
+Io non lo sapevo; non mi ero accorta di piangere.
+
+Feci i miei preparativi con una grande commozione, avvertendo che
+avrei condotto a casa l'orfanella per quella notte e raccomandando
+all'Orsola di apparecchiarle una camera.
+
+Quando giunse la carrozza vi salii, seguita dai consigli dei miei
+buoni vecchi che mi esortavano a ripararmi bene e a tenere chiusi i
+vetri. Poco più di mezz'ora ci separava dalla Querciaia ma ne
+impiegammo quasi il doppio a rompere una via in mezzo alla neve che il
+freddo intenso aveva congelata e sulla quale volavano affamati e
+rattristanti i pochi superstiti di una tribù di corvi.
+
+In quel paesaggio squallido, non più velato dalle folte piante e dai
+rosai, la Querciaia mi apparve colla sua strana architettura
+multiforme di rôcca e di convento insieme. Feci fermare dinanzi alla
+porticina del padiglione che mi venne aperta da mio cugino in persona.
+
+--Voi!--esclamò, e nessuna parola potrebbe esprimere ciò che vi era di
+sovrumano nel suo accento e nel suo sguardo.
+
+In piedi, sulla soglia, circondata da un fitto nuvolo di neve, io non
+sapevo come spiegare la mia presenza. Fu Lui che mi prese per la mano
+con dolce impero e rapidamente, in poche parole, ci intendemmo.
+
+Mi guidò presso la fanciulla che si trovava in uno stato
+compassionevole e che mi guardò senza stupore ricevendo le mie prime
+parole con una atonia di persona che il dolore rende quasi demente.
+
+La camera dove si trovava era nuda, gelida; vi era stato acceso il
+fuoco evidentemente ma nessuno lo aveva alimentato. Osservandola non
+mi parve più quella elegante figura che avevo intravista un giorno in
+chiesa. Aveva le treccie sciolte e scomposte, le mani pavonazze per il
+freddo; un tutto insieme di abbandonato, di scorato, di fuori di sè,
+che trovò subito la via della mia pietà. Se qualche sentimento poco
+nobile e poco puro mi aveva altre volte turbata cessò in quel punto,
+davanti a quella vera tristezza.
+
+Mio cugino che mi guardava intensamente si accorse di ciò che si
+svolgeva nel mio interno. Prese una mano della fanciulla e ponendola
+nelle mie mani le disse con calore:
+
+--Fidatevi di lei! È un'amica.
+
+Non si era potuto piegarla nè al riposo, nè al cibo; non c'era lì
+accanto una sola famiglia che potesse ospitarla, non una sola donna
+che la accarezzasse. La notte si avanzava terribile e paurosa in
+queste condizioni. Mi chinai sulla poveretta mormorando con quanta
+maggior dolcezza mi fu possibile:
+
+--Volete venire con me?
+
+Ella fece un balzo e mi guardò sbigottita.
+
+--Non temete--soggiunsi--sono madre.
+
+A queste parole ruppe in un gran pianto e mi nascose la testa in seno.
+
+A poco a poco riuscimmo a persuaderla. Mio cugino le promise che non
+avrebbe abbandonata la casa, che la salma sarebbe stata vegliata
+religiosamente. Così cedette e ripartii insieme alla fanciulla, nella
+carrozza chiusa, attraverso il deserto di neve che formava una ben
+degna cornice ai nostri due dolori. Mio cugino restò sulla soglia
+finchè la carrozza scomparve. L'ultima espressione che mi restò della
+sua fisionomia fu quella di una serietà infinitamente dolce.
+
+L'Orsola aveva preparato un buon fuoco e dei cordiali. Ella mi aiutò
+efficacemente a sostenere e a confortare la derelitta al primo arrivo.
+Più tardi, quando l'ebbi condotta nella sua camera e che il sonno
+venne finalmente a calmarla, quando la vidi riposante e sicura sotto
+il mio tetto, affidata a me, protetta da me, una larga onda di
+dolcezza mi invase e pensai che Lui in quello stesso momento doveva
+essermi vicino coll'anima.
+
+
+Vegliai tardi quella sera, rileggendo una lettera di mio marito lunga
+e complicata nella quale mi diceva che era deciso a stabilirsi
+definitivamente a Parigi in vista di un posto all'ambasciata e che gli
+gioverebbe avere con sè la famiglia, che Alessio trovavasi oramai
+nell'età propizia per incominciare la sua educazione e che se io non
+avessi nulla in contrario potrei raggiungerlo a Parigi col bambino. Le
+riflessioni suggeritemi da questa proposta erano tali da tenermi
+sveglia, venendo a incrociarsi in un momento così solenne con altre
+preoccupazioni ed altri pensieri egualmente gravi.
+
+La mia vita cambiava; vedevo necessariamente in essa un nuovo
+indirizzo, nuovi doveri, nuove lotte forse.
+
+L'orfanella stava ancora vestendosi nella sua camera quando venne mio
+cugino a prendere le disposizioni per il funerale. Mi trovò sul
+pianerottolo della scala con un fascio di semprevivi sulle braccia.
+Indovinandone la destinazione arrossì come per eccesso di piacere, poi
+facendosi subito pallido mormorò con nobile semplicità:
+
+--Non vi conoscevo, Myriam, ora sì. Come siete buona!
+
+Nessuna parola poteva riuscirmi più cara di quella--tanto invocata,
+tanto desiderata--epperò un grande turbamento e una commozione
+vivissima mi obbligarono ad appoggiarmi contro la parete.
+
+Egli soggiunse:
+
+--Mi perdonate?
+
+Dio, che gioie vi sono al mondo!
+
+Le mie mani sotto i semprevivi tremarono; abbassai il capo per
+invitarlo tacitamente a seguirmi ed anche per dirgli di sì. Avrà Egli
+compreso il mio silenzio?
+
+Le occupazioni serie e penose di quella giornata non mi lasciarono più
+sola con Lui nè con me stessa, ma io avevo una gioia così profonda nel
+cuore che mi sentivo le ali.
+
+Decisi di tenere la fanciulla presso di me finchè non fosse venuta una
+vecchia amica di sua madre che si era offerta per ricoverarla, in
+attesa di provvedere meglio al suo avvenire. Intanto le fui compagna
+nella triste cerimonia del distacco, la sorressi e asciugai le sue
+lagrime. Scoprivo in me delle energie insospettate e un coraggio che
+non avrei mai creduto di avere. La poveretta mi dimostrava la sua
+riconoscenza in modo toccante. Furono giornate calme insomma, piene di
+intima e malinconica dolcezza, quali non avrei credute possibili.
+
+Un segreto istinto mi trattenne dall'interrogare mio cugino sui suoi
+progetti per l'avvenire dal momento che Egli non vi faceva nessuna
+allusione e quando la fanciulla fu partita e che Egli riprese le sue
+visite assiduo, affettuoso, sembrò che nulla fosse cambiato intorno a
+noi. Meglio ancora, era come se avessi fatto un cattivo sogno e
+provavo la gioia ingenua del risveglio.
+
+
+Una sera--veniva ancora qualche volta alla sera--gli comunicai la
+risoluzione di raggiungere mio marito a Parigi. L'improvvisa notizia
+lo scosse ma in fondo conservava forse una certa incredulità. Mi
+guardò intensamente come per vedere se avevo un secondo fine e la
+diffidenza tornò a sfiorarlo.
+
+--Perchè andreste a Parigi proprio ora?...
+
+Presi la lettera di mio marito e gliela lessi tutta, facendogli notare
+che Alessio entrava nel suo settimo anno e che se suo padre cominciava
+ad occuparsene il mio dovere era di secondarlo.
+
+--In fondo non vi dispiace a andare a Parigi. Deve essere così.
+
+Ignoro quale espressione di intima tristezza salì in quel momento dal
+mio cuore al mio volto perchè Egli soggiunse con una pronta effusione
+di simpatia:
+
+--No, no, Parigi non è fatto per voi. Vi troverete peggio che in un
+deserto e vi tornerà spesso in mente questa casa e queste campagne.
+
+--Sì, lo credo.
+
+--E tutto quello che lasciate qui.
+
+--Anche.
+
+Sopra queste parole ci fermammo. Avevo l'impressione che qualcuno nel
+salotto ci stesse a guardare. Erano forse le ore dell'anno trascorso,
+le ore piene di luce e di tenebre che non dovevano tornare mai più.
+
+--Che cosa faranno--disse Egli, colla intonazione scherzosa che gli
+serviva quasi sempre per nascondere un sentimento profondo--queste
+sedie, queste poltrone, questo tavolino da lavoro così pieni della
+vostra fisionomia e del vostro profumo?
+
+--Riposeranno sotto le loro coperte di tela greggia.
+
+--E i vostri due vecchi?
+
+--Poveri vecchi!
+
+--Ed io?.....
+
+--Ah! voi...
+
+Qualcuna delle ore che ci stavano ascoltando dovette fremere nel suo
+involucro di larva; mi parve che un velo sbattesse nell'aria; mi
+sentivo presa da mani invisibili. Egli ripetè a voce bassa:
+
+--Che farò io?
+
+--Voi--(era appena un soffio la mia voce) prenderete una compagna.
+
+--E se non volessi prenderla?
+
+Tacqui. Egli ripetè con grande ardore:
+
+--Se non volessi prenderla, dite?...
+
+Non aveva fatto un sol passo verso di me, il suo corpo era rigidamente
+immobile, ma negli occhi gli bruciava una fiamma.
+
+Misurai tutti i confini della tentazione, ne vidi la profonda
+dolcezza, sentii salire a me da oscurità ancora inesplorate inauditi
+fantasmi di ebbrezza e di passione. Una sola parola che pronunciassi
+ed Egli era mio--lo sentivo--tutto mio in quella solitudine beata,
+lungi dal mondo, nella primavera che rinasceva, nel mio cuore che si
+era aperto all'amore, che tremava e palpitava sotto il suo sguardo e
+nella visione della sua carezza. Tutto si sarebbe rinnovato; le soavi
+sere, i colloqui confidenti, l'abbandono dell'anima, la gioia di
+vivere insieme... Era così violento il desiderio che ne tremavo. Ma
+che cosa ne vedeva Egli? Col capo chino sul mio ricamo tentavo di
+contarne i punti e solo dopo averli contati risposi:
+
+--Fareste male. Le vie del sogno sono molte, quella della vita è una
+sola. Dovete ammogliarvi.
+
+--Siete sincera?--domandò, figgendomi gli occhi in volto.
+
+Pensai che un momento di debolezza mi avrebbe perduta
+irremissibilmente.
+
+--Lo sono--risposi.
+
+Egli mi lanciò uno sguardo acuto e chinò la fronte.
+
+Fu quello uno dei nostri ultimi colloqui. Avendo scritto a mio marito
+che acconsentivo a andare a Parigi col bambino, mi rispose invitandomi
+ad affrettare la partenza perchè avrebbe potuto venirmi incontro a
+mezza strada. Il destino aiutava così il mio coraggio.
+
+
+L'inverno era quasi finito, la temperatura non era più rigida e qua e
+là si squagliava la neve; il mio giardino esposto al sole non ne
+serbava più traccia. Guardando i rami nudi delle acacie pensavo con
+malinconia che non li avrei visti fiorire.--Oh! mia diletta signora,
+aveva esclamato l'Orsola piangendo--quando ritornerai io sarò morta.
+
+Dovetti nascondere anche a lei la mia angoscia, mentre salutavo in
+silenzio tutte le piante, tutti i sassi, tutti i muri. Andando in
+chiesa una domenica--l'ultima domenica--salutai pure da lontano la
+Querciaia ricordando il giorno sereno in cui l'avevo visitata con
+altri occhi e con un altro cuore.
+
+--Io so--dissi a mio cugino la vigilia della partenza avendomi
+sorpresa dinanzi al cembalo occupata a riunire la musica--che dovrò
+pur rivedere questi cari luoghi e questi cari oggetti, ma li rivedrò
+io _come sono ora_?
+
+--Siatene certa. Che mai si perde lungo la vita se non la materialità
+del fatto? Lo spirito delle cose è immortale. è questo in fondo ciò
+che noi amiamo.
+
+Egli sapeva dire, come sempre, al momento opportuno le parole più
+penetranti. A un tratto mi chiese:
+
+--Fate conto di portare questa musica a Parigi?
+
+Ebbi un momento di confusione durante il quale dai tasti del cembalo
+gemettero le patetiche battute della canzone antica, ma ripresi
+subito:
+
+--Occorre forse?
+
+Una segreta involontaria espressione dovette trapelare dalla mia voce
+perchè Egli non diede alcuna importanza al suono di quelle tre parole
+e subito ne penetrò il significato di profonda tenerezza. Vidi allora
+il suo bel volto rischiararsi e l'anima sua venire a me fiduciosa ed
+intera. Era questo che Egli aveva sognato nelle prime aurore del suo
+affetto, prima, assai prima che l'oscuro mistero dei sensi lo
+acciecasse? Era a questo che Egli pensava la sera memorabile in cui mi
+aveva detto: "Non vi immaginate il bene che potrebbero fare le donne
+riconducendo la fede nel cuore degli scettici?" E comprendeva anche
+questo--questo sopratutto--che solo da una ispirazione alta poteva
+nascere un amore come il mio? Io lo credo; altrimenti non avrebbe
+avuto il suo sguardo tanta serenità e tanta dolcezza.
+
+Ogni dubbio era scomparso oramai. Dalla penombra del cembalo dove si
+era posto vidi sorgere in Lui un desiderio soave di comunione che
+aveva qualche cosa di toccante nella maschia fierezza di quell'anima.
+Pensai allora: Una donna--Emma od un'altra--verrà a prendere un posto
+nella sua casa vuota, nel suo cuore appassionato. Molti cambiamenti
+troverò certo ritornando di qui ad alcuni anni, molti fiori morti,
+molte cose morte e qualche sepolcro sarà pure dentro di me.... ma chi
+mi potrà togliere questa suprema gioia di avergli dato, io, una fede?
+
+Ero presso alla finestra. Sollevai la cortina color di fiamma
+guardando giù nel giardino. Nei primi tempi della nostra relazione mio
+cugino aveva osservato che esso era troppo ben tenuto, troppo
+regolare, che gli mancava la poesia e il mistero dei luoghi
+abbandonati. Ecco--pensai--ora si vestirà della poesia che gli manca;
+verrà l'abbandono a tessere le sue fitte ragne intorno alle aiuole,
+verrà la tristezza, verrà il mistero ad oscurare l'ombra degli alberi
+e verrà mai l'ala dei nostri spiriti a battere insieme su questo
+sentiero dove pur senza confessarlo ci amammo?
+
+Egli mi si pose accanto, mi prese la mano. Io continuai tuttavia i
+miei pensieri e accarezzando cogli occhi i dolci rosai che nella
+brezza di marzo si preparavano alla rinascenza udii la sua voce
+profonda che mormorava:
+
+--Dunque addio, Myriam. Ci rivedremo?
+
+Gli strinsi la mano con un leggero indugio, senza voltare la testa,
+senza guardarlo, senza parlare; ma Egli ben comprese questa volta ciò
+che nascondeva di malinconico e di ardente il mio silenzio.
+
+FINE.
+
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of L'Amuleto, by Neera
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK L'AMULETO ***
+
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+(This file was produced from images generously made
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+Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you
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+Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement
+and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic
+works. See paragraph 1.E below.
+
+1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation"
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+1.F.
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+or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
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+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
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+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at http://pglaf.org
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+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
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+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
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+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit http://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card
+donations. To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
+
+ http://www.gutenberg.org
+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
+subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks.
+
+*** END: FULL LICENSE ***
+
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+This eBook, including all associated images, markup, improvements,
+metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be
+in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES.
+
+Procedures for determining public domain status are described in
+the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org.
+
+No investigation has been made concerning possible copyrights in
+jurisdictions other than the United States. Anyone seeking to utilize
+this eBook outside of the United States should confirm copyright
+status under the laws that apply to them.
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+Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for
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