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+The Project Gutenberg EBook of Libro proibito, by Antonio Ghislanzoni
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
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+
+Title: Libro proibito
+
+Author: Antonio Ghislanzoni
+
+Release Date: March 3, 2006 [EBook #17906]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LIBRO PROIBITO ***
+
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+
+Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the
+Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
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+BIBLIOTECA MINIMA
+
+A. GHISLANZONI
+
+LIBRO PROIBITO
+
+
+
+
+MILANO
+
+TIPOGRAFIA EDITRICE LOMBARDA
+
+_Stabilimento_
+Via Andrea Appiani, N. 10.
+
+_Succursale_
+Via Carlo Alberto, Bott. 27.
+
+
+1878
+
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+PROPRIETÀ LETTERARIA
+
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+
+INTERDETTO
+
+
+Non credo, per aver scritto gli _Epigrammi_ e le _Satire_ raccolte nel
+presente volume, di aver commesso una cattiva azione. Ho espresso con
+schiettezza le mie idee; ho riso di ciò che a me pareva risibile; ho
+sfogato le mie stizze, e ciò mi ha fatto bene.
+
+Debbo però convenire di aver obbedito ad una istigazione diabolica,
+allorquando, in un accesso di volgare cupidigia, ho accordato ad un
+editore la permissione di scroccare ai curiosi la somma di __due
+lire__ per l'acquisto di un libro destituito di ogni pregio
+letterario, e assai pericoloso per chi ci tiene alla quiete ed alla
+salvezza dell'anima.
+
+Dirò, a disgravio di coscienza, che appena consegnato il manoscritto,
+non risparmiai preghiere nè lacrime per impedirne la pubblicazione.
+L'editore fu inesorabile. La sola concessione che mi venne fatta, fu
+quella di affiggere al frontispizio il titolo di __Libro proibito__,
+con facoltà di deplorare, in poche righe di prefazione, l'imprudenza
+peccaminosa di chi osasse, malgrado il divieto, spinger l'occhio
+dentro le pagine.
+
+Io compio dunque uno degli atti più ripugnanti all'orgoglio di uno
+scrittore; io grido con tutta l'enfasi de' miei rimorsi: __Non
+leggete!__
+
+Ripeto che in questo libro vi è nulla che possa allettare le persone
+educate alla buona letteratura. Figuratevi! Un libro di versi senza un
+raggio di poesia.--E quali versi! Degli endecasillabi, dei settenarii,
+degli alessandrini, ecc., ecc., foggiati al vecchio stampo,
+servilmente ligi ai dettati di una prosodia che ha fatto il suo tempo,
+e incappucciati, per giunta, di quella grottesca majuscola, che fu il
+massimo obbrobrio di tutti i poemi apparsi in Italia da Dante a
+Manzoni.
+
+Non vi parlerò della lingua e dello stile. Immaginate quanto si può
+commettere di più avverso al gusto moderno. Tutta roba da scarto,
+ciarpami, ferrivecchi, anticaglia. I soliti vocaboli dei soliti
+dizionari, impastoiati colla sintassi più abusata; infine, la
+volgarità ributtante di chi presume possa ancora oggidì riuscire
+accetto, o per lo meno tollerabile, ciò che ha la insolenza di farsi
+capire.
+
+Ma questo è nulla. Chi dice libro satirico, dice libro immorale. Per
+sferzare il vizio con effetto, è d'uopo denudarlo; e questo non si può
+fare senza offendere in molti casi quell'ultima virtù delle persone
+corrotte, che si chiama il pudore.
+
+Lettore: se tu sei, come non dubito, un libertino consumato da ogni
+più sozza libidine, dà retta a un buon consiglio: non andar più
+oltre--getta al fuoco il volumetto e riprendi la via del bordello. Un
+par tuo non deve guardarsi che dal vizio stampato--è la sola forma di
+vizio che può farti arrossire.
+
+Ma tu non badi; mi pare anzi di scorgere ne' tuoi occhietti
+scintillanti di lussuria, che le mie parole non sortirono altro
+effetto fuor quello di eccitare ne' tuoi sensi un più vivo appetito di
+lettura.
+
+Ti comprendo.
+
+La tua è una pudicizia del miglior genere, la pudicizia di moda. Tu
+vuoi mordere al frutto proibito, assaporarlo, deliziarti
+clandestinamente dei sughi solleticanti; e darti poi l'aria di un
+Sant'Ermolao, affacciandoti alla finestra per gridare allo scandalo,
+come se alcuno avesse attentato a qualche tua recondita virtù,
+risparmiata in collegio dal precettore gesuita.
+
+Va pur là, povero illuso! Ma bada che la mia immoralità non è di
+quella che ha virtù afrodisiaca. È la immoralità preadamitica che
+chiama le cose col loro nome che ignora le perifrasi vellicanti.
+Qualche cosa di nudo, di brutalmente nudo ti apparirà nelle mie
+pagine, ma i turgidi seni e l'altre peccaminose rotondità che io ti
+avrò messe innanzi, non ti daranno verun solletico ai sensi, e nessuna
+visione erotica verrà la notte ad agitare il tuo sonno.--Dei seni di
+stoppa, delle nudità angolose e grottesche, delle turpitudini che fan
+ridere.--Quale disinganno! Si può dare, per un libertinaccio par tuo,
+una letteratura più esecrabile? Un ascetico seminarista non ne
+caverebbe tanto lievito che bastasse al consumo de' suoi esercizi
+segreti. Dopo tutto (avverti bene), la barzelletta erotica non occupa
+un largo posto nel mio libro. Ciò che rende le mie satire
+diabolicamente pericolose è lo scetticismo di cui sono ammorbate.
+Scetticismo politico, scetticismo letterario, e--turati ben bene
+l'orecchio--scetticismo religioso.
+
+Per indurti a bruciare il volumetto, dovrebbe bastarti questa
+dichiarazione, che nessuna istituzione divina o sociale, nessun
+sentimento, nessun principio, nessuna autorità è qui rispettata. Ma vi
+ha di peggio; nè credo esprimermi con una metafora troppo ardita
+affermando che i miei epigrammi sono una grandine di insulti
+scaraventata sui cosidetti uomini seri e universalmente stimati da un
+oberato che non ha più nulla da perdere. Animo! Provati a leggere, ma
+lagnati poscia di te solo, se allo svolger delle prime pagine,
+riceverai sul muso qualche grazioso complimento che avrà il sapore di
+una ceffata.
+
+Dimmi un po': qual gusto puoi tu riprometterti dal sentirti cantare
+sulla faccia che in fatto di politica, per esempio, tu la pensi come
+un boricco; che il tuo liberalismo è una grulleria; che i tuoi grandi
+principi, le tue incrollabili convinzioni, sono una vacuità
+compassionevole?
+
+Supponiamo. Uno de' tuoi maggiori vanti è quello di chiamarti
+patriota. Se qualcuno pretendesse dimostrarti che il tuo patriottismo
+è un assurdo; che l'orgoglio di patria fu in ogni tempo un fomite di
+sanguinose discordie o di orrendi massacri; che la pace e il benessere
+non potranno mai consolidarsi nel mondo, se prima dai dizionari e
+dalla mente dell'uomo non venga cancellato un tal nome--non ti pare
+che all'udire od al leggere tali enormità, il tuo sangue darebbe
+nell'acido e le tue funzioni digestive ne rimarrebbero alterate?
+
+Supponiamo ancora:
+
+Ti credi inviolabile per aver conquistato sul campo di battaglia il
+titolo di eroe, perchè qualcuno ti ha proclamato martire della patria.
+In verità, martire ed eroe sono due qualifiche onorevolissime; ma se
+io ti dicessi che queste non bastano perchè i galantuomini ti
+accordino senza riserva la loro stima; se aggiungessi che molti prodi
+e coraggiosi tuoi pari sono degni della galera; potrebbe coglierti una
+tal sincope da freddarti sul colpo.
+
+Quali sono i tuoi principii politici?--Quand'io ti avrò dato un saggio
+dei miei, ti sarà forza convenire che fra noi non è possibile verun
+accordo. Vediamo! Sei tu democratico?--Lo sono anch'io, ma faccio voti
+perchè in Italia duri ancora, almeno per mezzo secolo, il regime
+monarchico costituzionale. Questo però non toglie che io reputi il
+regime costituzionale una ciurmeria non d'altro feconda che
+d'imbarazzi ai governanti e ai governati. Naturalmente, colla tua
+santa democrazia sul labbro, ti professi amico del popolo. Il _buon_
+popolo l'amo anch'io, ma non potrò mai associarmi a coloro che adulano
+con tal nome una mandra di pecore, perchè si lascino tosare senza
+mettere un belato. Non ho ancora capito quali differenze sostanziali
+esistano fra i _consorti_, i _puri_, i _destri_, i _sinistri_, gli
+_intransigenti_, i _radicali_, ecc., ecc. Sotto ogni bandiera militano
+dei bricconi in buon numero; e sono convinto che i radi galantuomi non
+hanno bisogno, per pensare ed agire rettamente, di inscriversi in una
+confraternita, la quale, o tosto o tardi, può diventare una camorra.
+
+Da nessuna cosa maggiormente mi guardo che dall'espormi al contagio
+delle Associazioni. Mi pare che anche in politica il miglior partito
+sia quello di mantenersi libero pensatore; e tu sai bene, mio buon
+amico, che pensare liberamente significa veder nero ciò che gli altri
+vedono bianco, e viceversa.
+
+Non sperare che io sia mai per trattarti con benevolenza e rispetto
+qualora tu fossi ministro, senatore, deputato, sindaco, prefetto,
+commendatore, cavaliere, infine, ciò che si suol chiamare un alto
+personaggio.
+
+Basterà un bricciolo di senso comune per farti capire che non avendo
+io nè cariche, nè impieghi, nè titoli, sono dalla prepotenza degli
+istinti naturali condannato ad abborrirti. Dopo questo, come oseresti
+sperar grazia se tu fossi uno di quei mostruosi prodotti del diritto
+ereditario che si chiamano capitalisti o possidenti? Ciò che debba
+attendersi di ire e di contumelie un uomo che vive di rendita da un
+uomo che vive del far versi, molti tuoi pari mostrano di saperlo
+tenendosi scrupolosamente discosti dai libri e da chi li fa.
+
+Perchè tu abbia a formarti un concetto preciso de' miei principii
+religiosi, questo solo ti dirò, ch'io fui educato in un seminario,
+vale a dire in un istituto dove non si fabbricano che dei bigotti e
+degli atei. Mentirei ignobilmente se affermassi di appartenere alla
+prima categoria. Non mi dichiaro ateo nel senso letterale della
+parola, ma siccome il mio Dio non assomiglia punto a verun di quei
+tipi da gran _babbau_ inventati per far paura alla gente, così me lo
+tengo tutto pel mio esclusivo consumo.
+
+Tu dirai che vi hanno degli atei i quali professano la più sana
+morale, ed io ne convengo; resta poi a vedere se quello che
+comunemente vien giudicato sano, non sia in qualche caso il più gran
+morbo del mondo.
+
+Vi è una sentenza evangelica nella quale sembrano riassunti tutti i
+principî e i doveri della giustizia umana--_Ama il tuo prossimo, nè
+fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te stesso._ Sta
+bene. Ho sempre provato una grande soddisfazione nell'amare il mio
+prossimo; ma se questo mio prossimo è un suonatore di bombardone che
+mi disturba coi boati del suo istrumento il sonno e gli studi, non mi
+faccio verun scrupolo di mandarlo al diavolo e di esecrarlo
+cordialmente. Quanto al non fare agli altri ciò che non vorrei fosse
+fatto a me stesso, non troverei nulla a ridire se un tal precetto
+fosse rigorosamente osservato da tutti. Ma se alcuno mi lancia al viso
+una carota, o mi tende un tranello, o in qualsia modo mira a
+pregiudicarmi nell'onore o nella roba, credo compiere un atto di sana
+giustizia rendendogli pane per focaccia. Come vedi, la mia morale è
+ammorbata nella radice; pensa tu quali potranno essere l'albero ed i
+frutti.
+
+In fatto di letteratura e di musica, tu sei forse uno di quelli che
+accettano per buona moneta tutto l'orpello delle nuove teorie. Ti
+vanti progressista, perchè sdegni l'arte schietta dei nostri buoni
+padri, e vai in estasi per ogni stravaganza generata dalla anemia o
+dal priapismo degli impotenti. Nemmen su questo ci può essere accordo
+fra noi.
+
+Non credere che io disconosca le incessanti evoluzioni del pensiero
+umano. Ammetto che l'arte è soggetta a continue trasformazioni.--Da
+bravi! grido anch'io!--serviteci del nuovo! Ma badate che quand'uno ha
+fatto il palato alle pernici ed al barbèra, non gli si può far
+appetire, a titolo di novità, dei torsi di cavolo fritti, nè dargli a
+bere del sugo di barbabietole. Se il mio cuoco pretendesse riformare
+di tal guisa il servizio della mia mensa, pur tenendo conto delle sue
+buone intenzioni, gli lancierei nella schiena i piatti e le bottiglie.
+
+Le trasformazioni furono spesso un pervertimento che segnò, nella
+letteratura e nelle arti, il principio della decadenza. Dopo Dante e
+Bocaccio, ottennero una effimera voga il cavalier Marino e l'abate
+Chiari; l'Arcadia impecorì tutto un secolo; le fiabe di Carlo Gozzi e
+i drammi sepolcrali dell'Avelloni soperchiarono per qualche tempo la
+buona commedia. La storia è là per dimostrare che il barocco, il
+puerile, il deforme può prendere quandocchessia il sopravvento nello
+spirito delle nazioni più colte. In tali casi è progressista chi
+reagisce. Ammirare tutto che si produce di stravagante e di laido per
+ciò solo che si discosta dall'usato, non è, come si pretende da
+taluno, incoraggiare il genio a tentare dei nuovi orizzonti; è
+favorire l'aberrazione, farsi compiici d'uno sfacelo.
+
+Ti ho detto schiettamente come io la pensi in tale materia; a te, ora,
+l'imaginare quali possano essere i miei giudizî sull'arte che oggidì
+si va perpetrando in Italia. Questo solo aggiungerò, che ogni
+qualvolta mi avvien parlare di certi messeri da te probabilmente
+venerati quali precursori della grande trasformazione, mi vien sulla
+lingua un bruciore come di fosforo, e vorrei che ogni mia parola si
+convertisse in uno sbruffo di petrolio.
+
+Ma io comincio ad avvedermi che vado sprecando la mia prosa senza
+costrutto. Uno spensierato che abbia speso due lire per l'acquisto di
+un libro, difficilmente si lascia indurre a gettarlo sul fuoco prima
+di averlo letto. Il proprio denaro ciascuno vuol goderselo; ed io so
+di molti ghiotti, i quali si assoggettarono a morire di indigestione
+piuttosto che lasciar sul piatto un bricciolo di vivanda ad un pasto
+di prezzo fisso.
+
+Tal sia di te. Va pure innanzi, ingolfati nelle turpitudini e negli
+assurdi, guastati il sangue e il cervello, perdi la salute, getta
+l'anima al diavolo--buon padrone! Il mio dovere io l'ho compito; non
+ho più scrupoli nè rimorsi. Però, bada bene. V'è ancora nel mondo un
+gran numero di persone morigerate e prudenti, le quali stan ferme in
+questa massima, che comperare un libro sia un atto di rovinosa follia.
+Non è gente che abborra dal leggere; al contrario, leggon molto,
+leggon tutto--ben inteso, tutto quello che vien loro donato o
+prestato. Sono i parassiti della letteratura; il commercio librario
+non se ne avvantaggia gran fatto, ma se dessi cessassero dal consumo
+gratuito, l'Italia cadrebbe nell'idiotismo.
+
+Mi preme che queste brave persone, tanto benemerite degli scrittori e
+degli editori, non sieno trascinate nell'abisso. Vorrai tu essere
+tanto iniquo da attentare alla loro pace ed al loro benessere? Leggere
+un libro proibito è una cattiva azione; ma diffonderlo gratuitamente,
+prestarlo a chi mai non si permetterebbe di leggerlo se ciò avesse a
+costargli la spesa di un quattrino, sarebbe veramente un obbrobrio.
+
+Tu non vorrai coprirti di una macchia sì vituperevole. Io te ne
+supplico, pel bene dell'anima tua, per la prosperità non mai crescente
+delle così dette belle lettere, per le lacrime de' miei editori.
+Giurami che a nessuno mai--neanche alle più belle e svenevoli
+signorine di tua conoscenza--sarai per cedere a prestito il
+peccaminoso libricciolo. A tal patto, ed anche in considerazione delle
+due lire che hai spese, io ti assolvo dall'interdetto, e prego Iddio
+di infonderti quello spirito di tolleranza, che accoppiato al buon
+senso, paralizza il danno di ogni cattiva lettura.
+
+
+
+
+EPIGRAMMI
+
+
+
+ RIMARIO ITALICO [1]
+
+ Pagnottisti,
+ Metodisti,
+ Wagneristi,
+ Preti tristi,
+ Affaristi,
+ Camorristi,
+ Giornalisti,
+ Son d'Italia gli Antecristi.
+
+
+ CRISI
+
+ --Che di nuovo in politica?
+ --Tutti i ministri in massa
+ Minaccian di dimettersi....
+ --Non v'è più un soldo in cassa?
+
+
+ ANNUNZIO FUNEBRE
+
+ Consunto al gioco e in femmine
+ Degli avi il patrimonio,
+ Ieri moría di sincope
+ Il cavalier Landonio;
+ Niun pianse allor che il lùgubre
+ Caso in città fu noto;
+ Solo gli eredi in lacrime
+ Dicean: lasciò un gran vuoto!
+
+
+ A GIOVANE LETTERATO
+
+ Per esser buon scrittore
+ Voglionsi ingegno e cuore;
+ Non t'impancare a scole,
+ Non pensar come vuole
+ La moda; scrivi quello
+ Che ti detta il cervello;
+ Sii naturale, schietto,
+ Onesto--e sarai letto
+
+
+ I NOSTRI TEMPI
+
+ La vera sintesi
+ Dell'età nostra
+ Con breve distico
+ Qui si dimostra:
+ «Tutto si compera,
+ Tutto si vende,
+ E carta sudicia
+ Per ôr si spende.»
+
+
+ CIO' CHE ACCADE
+
+ Era stimato un tanghero;
+ Il mondo alfin s'è accorto
+ Ch'egli era un uom di merito;
+ Che fece ei dunque?--è morto.
+
+
+ RISORGIMENTO ARTISTICO
+
+ Odo ripetersi
+ Da molte parti
+ Ch'oggi in Italia
+ Risorser l'arti.
+ Risorte fossero
+ Al par di Cristo
+ Che andò alle nuvole
+ Nè più fu visto?
+
+
+ QUESITO
+
+ Perchè al monte Parnaso
+ Bazzicavano i vati
+ Nelle remote età?
+ Fosse quello per caso
+ Un monte di pietà?
+
+
+ I BIOGRAFI
+
+ Davver son gentili, davver son garbati
+ Codesti bïografi dei genii passati!
+ Se mutan le frasi per far dell'effetto,
+ Se variano i nomi, tal sempre è il concetto:
+ «È morto Guerrazzi, è morto Manzoni;
+ Non restan più al mondo che ciuchi e birboni.»
+
+
+ USCENDO DAL TEATRO
+
+ Se questo strepito,
+ Questo _Dies iræ_
+ Sarà la musica
+ Dell'avvenire;
+ Ai nostri posteri
+ Almeno accordi
+ Iddio la grazia
+ Di nascer sordi!
+
+
+ CASO FREQUENTE
+
+ Morì un pöeta; accorrere
+ Al funeral tu vedi
+ La città intera; mancano
+ solo al cortéo gli eredi.
+
+
+ CERTI... ESULI
+
+ Per ragioni politiche
+ Venezia abbandonasti;
+ Or che Venezia è libera
+ Perchè non vi tornasti?
+ Temer non puoi dell'Austria
+ Gli insulti ed i rigori;
+ Non son partiti i barbari?....
+ --Restano i creditori.
+
+
+ COINCIDENZE
+
+ I questurini abbomini,
+ Odii i carabinieri--
+ L'alte ire tue dividono
+ I ladri e i barattieri.
+
+
+ A GELLIO[2]
+
+ Con stolta boria
+ Spesso tu dici:
+ «Tutti mi onorano,
+ Non ho nemici»
+ Ben altri, o Gellio,
+ Sono i miei vanti;
+ Me in massa abborrono
+ Ciuchi e furfanti.
+
+
+ AD UNO SCRITTORE UMANITARIO
+
+ La pena di morte
+ Vorresti abolita,
+ Esecri il supplizio
+ Del carcere a vita....
+ Mitezza tu chiedi
+ Pei ladri più abbjetti;
+ Tu certo prevedi
+ Qual fine ti aspetti.
+
+
+ INDUZIONE LOGICA[3]
+
+ Musiche incomprensibili
+ Scrive su versi orribili;
+ Oh! chi è costui? scommetto
+ Che è socio del quartetto.
+
+
+ COMMEDIE NUOVE[4]
+
+ Fine alle chiacchere!....
+ Dorina, attenta!....
+ Dramma nuovissimo
+ Si rappresenta....
+ S'alza il sipario....
+ --Basta! ho capito....
+ La donna è adultera,
+ Becco il marito.
+
+
+ AD UN CRITICO[5]
+
+ Son le tue dotte critiche
+ D'arte e di scienza un codice,
+ Per non scordarle, o Gellio,
+ Tutte le imprimo al podice.
+
+
+ IL MATRIMONIO
+
+ Un uom che prende moglie
+ L'imagine mi dà
+ D'un inter che diventa una metà.
+
+
+ RISPOSTA INGENUA
+
+ --Crivellato dai debiti tu sei,
+ Pure, ti veggo, Asdrubale,
+ Sempre gaio e contento.
+ --Perchè allarmato e triste esser dovrei?
+ Di penoso nei debiti
+ Non v'ha che il pagamento.
+
+
+ CAVE!
+
+ Sempre si lagna,
+ Poco guadagna,
+ Nulla ha studiato,
+ Fa il letterato;
+ Ottimo arnese
+ Da Polizia!
+ Eccellentissima
+ Stoffa da spia!
+
+
+ AD UN EDITORE[6]
+
+ Dieci giornali pubblichi;
+ Editor benemerito
+ Ti acclama ogni preterito.
+
+
+ LA NOSTRA MUSICA
+
+ Nell'universo
+ Regnò sovrana
+ Fin che fu musica
+ Italïana;
+ Volle esser musica
+ Cosmopolita,
+ E allor d'Italia
+ Non è più uscita.
+
+
+ SINTOMI QUARESIMALI
+
+ Si può?--Avanti!--Signore....--Che bramate?
+ --Il saldo del mio conto--Favorite
+ Di aspettar qualche mese--Mi celiate!....
+ Non voglio più aspettare--Allor.....partite
+
+
+ AD UNO SCRITTORE EMANCIPATO[7]
+
+ Audace, libera,
+ Indipendente,
+ Di giogo indocile
+ È la tua mente....
+ A chi ne dubita,
+ A chi nol crede
+ La tua grammatica
+ Ne può far fede.
+
+
+ ULTIME TENEREZZE
+
+ --Il mio core è sempre giovane
+ Non mel credi?--Sì.... tel credo....
+ Ma.... che vuoi? Pur troppo, o Clelia,
+ Sol del cor l'astuccio io vedo....
+ E l'astuccio, o dolce amica,
+ È di pelle troppo antica.
+
+
+ CRITICO ILLUSTRE
+
+ Tutti plaudiscono?
+ L'illustre critico
+ Sarcasmi biascica,
+ Le ciglia aggrotta.
+ Tutti sbadigliano?
+ L'illustre critico
+ Esclama in estasi:
+ «Musica dotta!»
+
+
+ CARITÀ PUBBLICA
+
+ Lavorò settant'anni;
+ Vecchio, pien di malanni,
+ Dalla miseria afflitto,
+ L'umile sottoscritto
+ Nella carità pubblica
+ Solo or confida, e spera
+ Che l'ospizio dei cronici
+ Lo accolga, o la galera.
+
+
+ CONFORTO
+
+ Dalle nuziali soglie
+ Ieri fuggia tua moglie....
+ E contro _Lui_ ti irriti!
+ E piangi.... o imprechi a _Lei_.
+ Pensa a quanti mariti
+ D'invidia oggetto sei!
+ RAFFRONTO STORICO
+
+ Se il ver narrarono,
+ L'oche strillando
+ Un dì salvarono
+ Il Campidoglio;
+
+ I nuovi pàperi
+ Cianciando, urlando,
+ Fan dell'Italia
+ Barbaro spoglio.
+
+
+ LUSSO E MISERIA
+
+ A Recöaro, a Lévico,
+ In voluttà fastose
+ Smorzan la febbre isterica
+ De' Semidei le spose;
+
+ E mentre ai balli sciupano
+ Le fibre e il lusso infame,
+ Geme dai folti strascichi
+ Del popolo la fame.
+ A GELLIO MALATO
+
+ Sovente udiam ripetersi
+ Dai funebri oratori
+ Che i buoni, i giusti muoiono
+ E restano i peggiori;
+
+ Di tal sentenza, o Gellio,
+ Quanto tu dei gioire!
+ Morbo crudel ti logora,
+ Ma tu non puoi morire.
+
+
+ GIOIE DI POETA
+
+ Nel paësel, gli artefici
+ Del ferro e della seta
+ Me per le vie salutano
+ Col titol di poeta;
+
+ Insigne omaggio in patria
+ Davvero a me vien fatto!
+ Poëta pe' miei villici
+ Sinonimo è di matto.
+
+
+ IN MORTE DI UN MEDICO
+
+ È morto il medico
+ Dell'ospedale,
+ I preti adunansi
+ Pel funerale;
+ Degli ammalati
+ Ch'egli ha curati
+ Perchè alle esequie
+ Niuno è venuto?
+ --Ahi! tutti quanti
+ L'han preceduto!
+
+
+ VANTAGGI DEL DUELLO
+
+ _Ei_ con tua moglie giacque,
+ Lo sorprendesti in letto,
+ Da ciò una sfida nacque,
+ Fosti ferito al petto.
+ Del düello la fama
+ Volò pel mondo; ed ecco,
+ Ei gentiluom si chiama,
+ Tutti te chiaman becco.
+
+
+ L'ANZIANITÀ
+
+ Perchè ad eccelse cariche
+ Tu di salir sii degno
+ _Anzianità_ domandasi
+ Non scienza o illustre ingegno.
+ Forse che gli anni mutano
+ Ad un cervel le tempre?
+ Quelli che nacquer asini,
+ Asini restan sempre.
+
+
+ BESTIE CHE PARLANO
+
+ Cani, scoiattoli,
+ Gatti, cavalli,
+ Marmotte e scimmie
+ Soglio ammirar;
+
+ Gli storni abbomino
+ E i papagalli
+ E l'altre bestie
+ Che san parlar.
+
+
+ AD UN MAESTRO
+
+ In questo mio _libretto_
+ Avrai, te lo prometto,
+ Caratteri, passioni,
+ Ardite situazioni....
+ Però, bada, o maëstro,
+ Che qui non troverai
+ L'arte, la scienza, l'estro
+ E il genio che non hai.
+
+
+ IL BELLO NELL'ARTE
+
+ Ai tempi andati,
+ Ognun credeva
+ Che fosse bello
+ Ciò che piaceva.
+ Per chi la fama
+ Di dotto ambisce
+ Or, bello--è quello....
+ Che niun capisce.
+
+
+ CAUSE ED EFFETTI
+
+ Da un anno don Peppino
+ Non legge che giornali....
+ C'è da stupir s'ei diventò cretino?
+
+
+ AD UN CRITICO
+
+ In un tuo libro hai detto
+ Che il mio stile negletto
+ Manca di forbitezza e venustà;
+ Il tuo libro comprai--mi forbirà.
+
+
+ AD UN LIBERTINO
+
+ Uom senza core!
+ Dieci ragazze
+ Per te d'amore
+ Divenner pazze....
+ Lisa ingannasti,
+ Tecla hai tradito;
+ Or ti ammogliasti....
+ Dio t'ha punito!
+
+
+ SCANDALI CLERICALI [8]
+
+ Nei collegi governati
+ Dai famosi Ignorantelli
+ Gravi scandali son nati,
+ Ne è mestier ch'io ne favelli.
+
+ Se alle falde del Cenisio
+ Si applicassero costoro,
+ Senza spese e senza macchine
+ Compirebbesi il traforo.
+
+
+ CONSIGLIO UTILE
+
+ Come hai bramato,
+ Caro avvocato,
+ Sei deputato,
+ Ed or, cianciando,
+ Barcamenando,
+ Carracolando
+ Sovra gli scranni
+ Destro e sinistro,
+ Va!.... fra dieci anni
+ Sarai ministro!
+
+
+ IN MORTE DI UN LIBERTINO [9]
+
+ «Buon padre, buon fratello,
+ «Buon figlio, ottimo sposo,
+ «Onesto, generoso,
+ «Model d'ogni virtù....»
+ Tal suona il panegirico
+ Sempre a chi muor; sol questo
+ Di lui diran: fu onesto
+ Dall'ombelico in su.
+
+
+ DOLORE DI MARITO
+
+ --Da tre giorni è partita
+ Tua moglie, e piangi ancora!
+ Rischia salute e vita
+ Chi troppo si addolora.
+
+ --Al mio cordoglio immenso
+ I conforti son vani;
+ Partita ell'è.... ma penso
+ Che tornerà domani.
+
+
+ AD UN CANTANTE CAVALIERE
+
+ Fabio: alla tua gran voce
+ L'Italia ha reso omaggio;
+ Sei cavalier--la croce
+ Avrà il mio ciuco in maggio?
+
+
+ GIUDIZI DEL PUBBLICO
+
+ Piace un dramma a Milan.... cade a Firenze;
+ Fischia Venezia.... plaudirà Torino.
+ Variano i gusti, varian le sentenze
+ Del pubblico cretino.
+
+
+ LA CRITICA [10]
+
+ Flavio maestro chiamasi,
+ Dunque: perchè fa il critico?
+ --Flavio fa atroci musiche.
+
+ Sandro pittore nomasi;
+ Dunque: perchè fa il critico?
+ Sandro fa sgorbi orribili.
+
+ Tullio poeta vantasi;
+ Dunque: perchè fa il critico?
+ Tullio è poeta pessimo.
+
+ In base a tali esempi,
+ Definirei la critica:
+ Arte o mestier da invalidi.
+
+
+ POSIZIONI EQUIVOCHE
+
+ Il prete don Natale
+ Si vanta liberale.
+ Onde fede io gli presti
+ Smetta la negra stola;
+ Or smentiscon le vesti
+ La liberal parola.
+
+
+ A CRISPO
+
+ Il partito moderato,
+ A tuo dir, molto ha mangiato
+ Alla greppia del poter;
+ Io tel credo, e sarà ver.
+
+ Pure, o Crispo, il tuo partito
+ Dà tai segni di appetito,
+ Che se un dì il potere avrà,
+ Quel che resta mangierà.
+
+
+ NENIA
+
+ S'ode una nuova musica?
+ Gridan: non è Rossini!
+ Sei buon scultor? ti oppongono
+ Canova o Bartolini.
+ Non è Manzoni! esclamano,
+ Se un bel romanzo scrivi;
+ --Gli illustri morti servono
+ Ad accoppare i vivi.
+
+
+ RISPOSTA INGENUA [11]
+
+ «_Passione maledetta!_
+ Moglie: quel libro getta!
+ Vi apprenderesti cose
+ Orrende, obbrobrïose....»
+
+ --Oh! che ti frulla in mente?
+ Questo torto non farmi;
+ Il libro è un po' indecente
+ Ma nulla può insegnarmi.
+
+
+ SULLO STESSO ARGOMENTO
+
+ Guai se legge la mia Clara
+ Questo libro abbominato,
+ Questo libro ove s'impara
+ La malizia ed il peccato!
+
+ Da un romanzo sì perverso
+ Ella apprendere potria
+ Come e quanto io son diverso
+ Dal marito di Sofia!
+
+
+ AD UN NUOVO GIORNALE
+
+ Alla _Voce del popolo_
+ Mando gli auguri miei;
+ Pur non credo al provverbio
+ _Vox populi, vox Dei_.
+
+ Recenti e antiche istorie
+ Mostran che suol tal voce
+ Spesso Barabba assolvere
+ Per metter Cristo in croce.
+
+
+ AD UN POETA
+
+ Sulle tue _prime liriche_
+ Domandi il voto mio;
+ Bravo! pur che sien l'ultime,
+ Batto le mani anch'io.
+
+
+ CHI HA RAGIONE?
+
+ Per farti degno
+ Del paradiso
+ Il tuo rabbino
+ T'ha circonciso;
+
+ Appena io nacqui,
+ Dal mio curato
+ Per l'ugual causa
+ Fui battezzato;
+
+ Senza battesimo,
+ Predica il prete,
+ Nel regno eterno
+ Non entrerete!
+
+ Grida il rabbino
+ Con ugual zelo
+ Che col prepuzio
+ Non si va in cielo.
+
+ E finchè il mondo
+ Sarà cretino
+ Avran ragione
+ Prete e rabbino.
+
+
+ MESTIERI POLITICI
+
+ Quando in Italia i martiri
+ Pendevan dai patiboli,
+ Festi il mestier dell'esule;
+
+ Oggi l'Italia è libera,
+ Sai che i giurati assolvono;
+ Rischia il mestier del martire!
+
+
+
+ COMPLIMENTI
+
+ Una gentil signora
+ Che i letterati adora,
+ Ieri, nel congedarmi,
+ A me parlò così:
+
+ «In ogni giorno ed ora
+ Venite a visitarmi;
+ Gli _altri_ imbecilli vengono
+ Soltanto al lunedì.»
+
+
+ A GELLIO GIORNALISTA
+
+ Il tuo giornale, o Gellio,
+ Oggi ti rimandai;
+ La carta è troppo fragile
+ Per.... l'uso che tu sai.
+
+
+ LA MORALE DEI LIBRI
+
+ Turpi i miei libri, e questo
+ Racconto insulso e gramo
+ Che tanto m'ha seccato,
+ Si chiama un libro onesto!
+ Libro furfante! esclamo:
+ Tre lire m'ha rubato.
+
+
+ GLI UOMINI E LE ISTITUZIONI
+
+ Sotto la monarchia
+ Gabrio è ruffiano e spia;
+ Sotto il governo--repubblicano
+ Che sarà Gabrio?--spia e ruffiano.
+
+
+ I PSEUDONIMI[12]
+
+ Quando d'una effemeride
+ Tu imbratti le colonne,
+ Presumi invan nasconderti
+ Nel vel di un _Ipsilonne_.
+ A ognun che il testo esamini
+ Subito si rivela
+ Che all'ombra del pseudonimo
+ Un asino si cela.
+
+
+ ECHI DEL CARNOVALE
+
+ --Come è andato il veglione
+ Ier notte?--Assai giocondo....
+ Di maschere e persone
+ Sul tardi c'era un mondo;
+ Credo (tanto al mattino
+ Stipata era la festa)
+ Che vi fosse perfino
+ Qualche persona onesta.
+
+
+ ROMANTICHERIE
+
+ --Poco mi resta a vivere....
+ --Che parli tu...?--Lo sento....
+ Troppo ti amai.... le viscere
+ Mi strugge un morbo lento....
+ All'obliato cenere
+ Di lacrime e preghiere
+ Qualche tributo, o Eufrasio,
+ Darai...?--Con gran piacere!!!
+
+
+ PROPOSTA DI UN CANDIDATO
+
+ Di tutto parla
+ E nulla sa...
+ Al Parlamento
+ Trionferà.
+
+
+ ASINO DOTTO
+
+ Molto studiò; pur, Flavio
+ Fu sempre un ciuco--Io penso
+ Che, entrandogli nel cranio
+ La scienza, uscì il buon senso.
+
+
+ SCENE DI CONFESSIONALE
+
+ --Padre.... al venerdì santo....
+ Commisi un gran peccato....
+ Mangiai un.... uovo--O scandalo!
+ Va!... va! tu sei dannato!...
+ Io.... ch'ebbi dal Pontefice
+ L'indulto, in quel dì istesso
+ Non mangiai che una folica....
+ Ed un branzino a lesso!...
+
+
+ RICCO IGNORANTE
+
+ Quattro milioni valgono
+ I vasti tuoi poderi,
+ Quasi altrettanto valgono
+ Le ville ed i manieri;
+
+ Ingenti somme valgono
+ I mobili, gli arredi,
+ Le molte gemme, i fulgidi
+ Cocchi che tu possiedi;
+
+ Valgono i bovi, valgono
+ Le scope ed i pitali....
+ Tu solo, in tal dovizia,
+ Gabrio, tu nulla vali.
+
+
+ ALLO STESSO
+
+ Se a piè mi incontri, o Gabrio,
+ Meco a parlar ti fermi,
+ Se al corso in cocchio transiti,
+ Fingi di non vedermi.
+
+ Io, più cortese e amabile.
+ Dalla pedestre folla
+ Ti grido ognor con enfasi:
+ «Addio, superba _chiolla!_
+
+
+ A GELLIO
+
+ Ho letto in qualche libro, e intesi dir da molti
+ Che gli uomini di ingegno fanno i figliuoli stolti;
+ Di parlar teco, o Gellio, se a qualcheduno accade,
+ Che tuo padre era un genio tosto si persüade.
+
+
+ QUESITO
+
+ Veggo che in molti opuscoli
+ E libri si censura
+ Chi chiamò il matrimonio
+ Nodo contro natura.
+
+ Perchè, fra gente seria,
+ Fra legisti e curiali,
+ Solo i figli illegittimi
+ Si chiaman _naturali?_
+
+
+ A CLELIA
+
+ Dì: quei capelli
+ Sì folti e belli;
+ Clelia, que' denti
+ Bianchi e lucenti,
+ Quel nuovo petto
+ Che hai nel corsetto,
+ Quanto han costato?
+ --Tutto ho comprato
+ A prezzo onesto
+ Vendendo.... il resto.
+
+
+ RISPOSTA
+
+ Non ti nomai; d'un asino
+ Scrissi, tu ti offendesti.
+ Nei versi miei specchiandoti
+ L'effigie tua vedesti?
+
+
+ ANIMA PIA
+
+ Ogni giorno si confessa;
+ Se ogni notte la contessa
+ Non facesse un po' all'amore....
+ Che direbbe al confessore?
+
+
+ MUSICA DEL PASSATO
+
+ L'autor del _Rigoletto_, scrivendo ad un amico,
+ Disse: è ben che i maestri ritornino all'antico.
+ Certi nuovi spartiti, che infatti hanno un tal merito,
+ Non vedran l'avvenire, vedran bensì il preterito.
+
+
+ GUARENTIGIE PARLAMENTARI
+
+ Fuori dal Parlamento,
+ Fra noi dell'umil schiera,
+ Per falso giuramento
+ Si può andare in galera--
+ Al Senato, alla Camera
+ Miglior sistema è invalso....
+ Ivi per molti è titolo
+ D'onor giurare il falso.
+
+
+ GLI EROI[13]
+
+ Eroi, eroi!
+ Che fate voi?
+ --Voi massacrate,
+ Assassinate,
+ Voi desolate
+ Borghi e città;
+ Un vil bifolco
+ Che suda al solco,
+ Val più di voi,
+ Birbe di eroi!
+
+
+ AD UN MAESTRO
+
+ Tutti oramai son editi
+ I tuoi capolavori;
+ I torchi più non gemono,
+ Gemono gli editori.
+
+
+ CONSIGLIO PROVVIDO
+
+ Dì quel che gli altri dissero,
+ Fa quel che gli altri han fatto;
+ Chi papagallo o scimmia
+ Non è, pei volghi è un matto.
+
+
+ MIRACOLI
+
+ Allor che al mondo annunziasi
+ Qualche molesto evento:
+ «Oh! il dito dell'Altissimo!»
+ Sclamar dai preti io sento.
+
+ D'un prete la Perpetua
+ Ier l'altro ha partorito...,
+ A compier tai miracoli
+ Di Dio bastar può il dito?
+
+
+ STATISTICA [14]
+
+ Su per giù, nasceranno
+ In Italia cinquanta-
+ Cinque spartiti ogni anno...
+ Ne muoiono sessanta.
+
+
+ A GELLIO DEPUTATO
+
+ Gellio: se non ti avessero
+ Eletto a deputato,
+ Col titol di _onorevole_
+ Chi mai ti avria chiamato?
+
+
+ CHIASSI FUNEBRI
+
+ Se muore un uom grande
+ Per senno e valor,
+ Nell'aria si espande
+ Immenso fragor.
+ Son genî incompresi,
+ Son piccoli eroi,
+ Son nani che gridano:
+ «I grandi or siam noi!»
+
+
+ FINALMENTE!
+
+ Di Wagner la grand'opera
+ (Oh evento fortunato!)
+ Tutti fra poco udranno--
+ E l'_avvenir_ fra un anno
+ Si chiamerà _il passato_.
+
+
+ CONGRESSI
+
+ Al Congresso operaio
+ Andò il mio calzolaio.
+ Io colle scarpe rotte
+ Rimasi; il buon Crispino
+ Brïaco l'altra notte
+ Tornò senza un quattrino.
+ --Dirmi oserete adesso
+ Che inutil fu il Congresso?
+
+
+ A GIACINTA
+
+ In volto audacemente io ti guardai;
+ A ragione, Giacinta, ti offendesti....
+ Se guardata nessun ti avesse mai,
+ Fama di bella avresti.
+
+
+ GIACULATORIA
+
+ Grazie, o Signor! di un pargolo
+ La casa mia si allieta;
+ Fa ch'egli cresca incolume,
+ Fa ch'ei non sia poeta!
+
+ Se poi delle tue grazie
+ Colmar lo vuoi, Signore:
+ Fa ch'ei sia sempre un asino
+ Ma ragli da tenore.
+
+
+ CONVERSAZIONE CONIUGALE
+
+ A mensa divorando
+ Con gagliardo appetito,
+ Così parlava Eugenia
+ Al burbero marito:
+
+ «Come felici siamo!
+ «Dimmi: non ti consola
+ «Pensar che noi formiamo
+ «Due corpi e un'alma sola?»
+
+ --Se un corpo solo avessimo,
+ L'altro rispose, appieno
+ Sarei felice, o Eugenia;
+ Mi costeresti meno.
+
+
+ RAFFRONTI STORICI [15]
+
+ Narran le antiche cronache
+ Che un pazzo imperatore
+ Al suo cavallo il titolo
+ Donò di senatore.
+
+ Qual meraviglia? Ai facili
+ Tempi che venner poi,
+ Forse più eccelsi titoli
+ Non ebber ciuchi e buoi?
+
+
+ POUACH!!!
+
+ Su questo cencio ignobile
+ Che ha titol di _Rivista_
+ Sputò la bava sordida
+ Un rospo giornalista;
+
+ Qui con oscene ingiurie
+ Quel sozzo ordì i ricatti;
+ E con tal foglio il podice
+ Credi forbir? lo imbratti.
+
+
+ EPIZOOZIA
+
+ Fra le bestie bovine del paese
+ Ha nello scorso mese
+ Una peste terribile infierito;
+ Per tema del contagio
+ Il Sindaco è fuggito.
+
+
+ NEL CIMITERO
+
+ Che brava gente! A leggere
+ Le scritte, esclameresti:
+ «Color che qui riposano
+ «Tutti eran probi e onesti!»
+
+ Pur, se dall'urna sorgere
+ Potesse alcun, senz'armi
+ Col portafoglio in tasca
+ Qui non vorrei trovarmi.
+
+
+ DON NATALE [16]
+
+ In Dio non crede,
+ In nulla ha fede,
+ Pur, don Natale
+ È clericale.
+ Che mai lo lega
+ Alla congrèga
+ Turpe e nefasta?
+ --È pederasta.
+
+
+ A FLAVIO
+
+ Troppo imprecasti contro i _venduti;_
+ Di tema, o Flavio, perchè non muti?
+ Qualcun già mormora che sii sdegnato
+ Perchè nessuno t'ha mai comprato.
+
+
+ AL TEATRO MANZONI
+
+ La gente uscia dall'atrio,
+ Il dramma era finito:
+ --Come i teatri annoiano!
+ Sclamava un buon marito;
+ Di becchi e donne adultere
+ Sempre la scena è invasa;
+ A tali drammi assistere
+ Tutti possiamo in casa.
+
+
+ AD UN POETA
+
+ Tutti lodarono
+ I tuoi sonetti;
+ Prova certissima
+ Che niun li ha letti.
+
+
+ PASQUA
+
+ Ad una signorina
+ Amabile e garbata
+ Dissi: Pasqua è vicina....
+ Vi siete confessata?
+ Ed ella: al rito santo
+ Ci andrò, ma all'ultim'ora;
+ Spero di fare intanto
+ Qualche peccato ancora.
+
+
+ AD UN EX
+
+ Perduto il titolo di deputato,
+ Ex-onorevole fosti chiamato--
+ Ma chi in gran conto non t'ebbe prima,
+ Quasi onorevole oggi ti stima.
+
+
+ NECROLOGIO
+
+ Morì l'_Osservatore_
+ Organo dei rétrivi....
+ Qual lutto per l'Italia!
+ I redattor son vivi.
+
+
+ I TELEGRAMMI DI RE GUGLIELMO [17]
+
+ I.
+
+ Ier, sotto i forti,
+ Grande macello....
+ Sei mila morti....
+ Il tempo è bello.
+
+ II.
+
+ Bombardamento
+ Ricominciato....
+ Morti seicento....
+ Dio sia lodato!
+
+ III.
+
+ Oggi, gelati
+ Mille soldati....
+ Sano son io....
+ Sia lode a Dio!
+
+
+ NAPOLEONE III [18]
+
+ Lui grande al par di Cesare,
+ Quando reggea l'impero,
+ Lui vinto, infame dissero
+ E stolto avventuriero;
+
+ Giudicheranno i posteri
+ Qual fu Napoleone;
+ Ciò che fin d'or si giudica
+ È il secolo buffone.
+
+
+ A CLELIA
+
+ Che fai? ti arresta, o Clelia!
+ Già deponesti i crini....
+ Sciolti dal fianco caddero
+ I vasti crinolini....
+ Il sen ricolmo e turgido
+ Già sparve col corsetto....
+ Se ancor ti spogli, o Clelia,
+ Che porterai nel letto?
+
+
+ A GELLIO
+
+ Dio! come l'aria è rigida!
+ Il capo al vento immite
+ Se ancor tu esponi, o Gellio,
+ Puoi prendere un'orchite!
+
+
+ LA CREMAZIONE
+
+ Contro il sistema della cremazione
+ Protestano con ira i collitorti
+ I gesuiti ed i preti retrivi;
+ Noi non cremiam che i morti,
+ La Santa Inquisizione
+ Preferì sempre di cremare i vivi.
+
+
+ REALTÀ E POESIA [19]
+
+ Già della Prussia
+ Tutti i soldati
+ Sotto Parigi
+ Stanno accampati....
+ Già dell'assalto
+ Suonata è l'ora....
+ E la repubblica
+ Non _soffia_ ancora?
+
+
+ RICORDI D'UNIVERSITÀ
+
+ I.
+
+ L'esame di botanica
+ Subiva uno studente.
+ So, il professor dicevagli,
+ Ch'ella ha studiato niente;
+
+ Un quesito assai facile
+ Proporre a Lei vogl'io:
+ Con qual seme propagansi
+ Le zucche?--E quei: col mio.
+
+ II.
+
+ Un professor di storia naturale
+ Per schernire agli esami uno scolaro,
+ Gli chiedeva con aria magistrale:
+
+ «Sa dirmi quante gambe abbia il somaro?»
+ E quei: «mi è d'uopo in pria veder le sue»
+ Sotto il tavol guardò, poi disse: «due.»
+
+
+ AGLI ELETTORI [20]
+
+ All'urne accorrete,
+ Nessuno si astenga!
+ Però, riflettete
+ Se più vi convenga
+
+ Aver deputati
+ Già sazi e contenti,
+ O i nuovi affamati
+ Che affilano i denti.
+
+
+ I FALLITI
+
+ --Tre volte Enzo è fallito,...
+ Or dimmi: come avviene
+ Che un tal lusso mantiene?
+ Davver, ne son stupito!
+
+ --Le son domande stolte;
+ Per farsi millionario
+ Non sai che è necessario
+ Fallire almen tre volte?
+
+
+ LE SCUOLE
+
+ Studiar conviene
+ Poco, ma bene.
+ Or, che si studia
+ Di tutto un po',
+ Chi nelle pubbliche
+ Scuole fu istrutto
+ Può dir: «so tutto,
+ Ma nulla so.»
+
+
+ RIPARAZIONI [21]
+
+ Dal freddo assiderato
+ Un vecchio gentiluomo
+ Giaceva sul selciato
+ Della piazza del Duomo.
+
+ --A tal ridotto siete!
+ Diss'io, di terra alzandolo;
+ Un tetto non avete?
+ --L'avea; stan _riparandolo_.
+
+
+ AVVERTIMENTI ATMOSFERICI
+
+ Aprile al termine
+ Già volge; e piove,
+ Nevica, grandina
+ Orribilmente.
+
+ Non v'è più dubbio:
+ Mite e benefica
+ La Russia muove
+ Verso l'Oriente.
+
+
+ LA GUERRA D'ORIENTE
+
+ Si vuole da molti
+ Che sempre la guerra
+ Prepari alla terra
+ Più fulgide età.
+
+ Già in arme ai bivacchi
+ Stan turchi e cosacchi....
+ Dal _knut_ e dal _palo_
+ Qual luce uscirà?
+
+
+ AD UN CRITICO [22]
+
+ Se per lo stil sol vivono
+ I libri, i miei morranno;
+ I tuoi volumi, o Gellio,
+ Eterna vita avranno.
+
+ Così fia noto ai posteri
+ Fin del mio nome ignari
+ Che visse al nostro secolo
+ Un asino tuo pari.
+
+
+ A CLELIA
+
+ Tanto il tuo viso è sudicio
+ Di polveri, di intonachi,
+ Di lisci, di cosmetici,
+ Di esotici saponi;
+ Che al corso jer scontrandoti,
+ Io t'ho scambiato, o Clelia,
+ Per un avviso mobile
+ Dell'Agenzia Manzoni.
+
+
+ GUARIGIONE RAPIDA
+
+ Ieri cadean malati
+ Sindaco e segretario;
+ Oggi son risanati....
+ Chi fu il veterinario?
+
+
+ NUOVI DRAMMI
+
+ Alle abusate adultere
+ Oggi le Messaline
+ Sulla scena sottentrano
+ Con Cleopatra e Frine...
+ Di nome il palcoscenico
+ Ove tai donne han stanza
+ Mutar dovria, chiamandosi
+ Casa di tolleranza.
+
+
+ GUARENTIGIE
+
+ Di sedere alla Camera
+ Ambiscon molti, e anch'io
+ Al nobil desco assidermi
+ Non sdegnerei, perdio!--
+
+ L'impiego, a ciò che dicesi,
+ È poco profittevole;
+ Ma ivi l'onor puoi perdere
+ Serbandoti _onorevole_.
+
+
+ A FLAVIO MORALISTA
+
+ Allor che predichi
+ Dal tuo giornale
+ Tanta morale,
+ Veder mi pare
+ Un vecchio satiro
+ Dai peli grigi
+ Che al lupanare
+ Fa il panegirico
+ Di San Lüigi.
+
+
+ CUORE DI LOTTOMANIACI
+
+ --Buon dì, Clelia!--Ben giunta...!
+ --Quali nuove?--Il Gualtieri
+ È morto--Quando?--Jeri....
+ --Ventisei.... qual disgrazia!--A dodici ore....
+ --Quanti anni avea?--Trentotto....
+ --Peccato! era un brav'uomo....
+ Dodici.... ventisei.... bel terno al lotto...!
+
+
+ ARTE NUOVA
+
+ Strano vocío dagli ùteri
+ Uscia: «noi siam poeti....
+ Noi siam dell'arte i genii...
+ Largo agli illustri feti!
+
+ Le eccelse vie si sgombrino
+ Alla divina prole!
+ Notte voi siete e báratro,
+ Noi vi rechiamo il sole»
+
+ --Iddio vi assista! e plausi,
+ E gloria al mondo avrete;
+ Ma prima, questa grazia
+ Fateci almen: nascete!
+
+
+ ANEDDOTO DA SAGRESTIA
+
+ --Desiderasti mai la donna d'altri?
+ È un orribil peccato
+ Diceva al penitente un buon curato.
+ --Io!... la donna degli altri!... qual follia!
+ Cederei volentieri anche la mia.
+
+
+ UOMO FELICE
+
+ Di te qual avvi, o Flavio,
+ Uom più felice al mondo?
+ Tu ricco sei, tu nobile,
+ Tu grasso e rubicondo:
+
+ Odio giammai nè invidia
+ A te recò molestia;
+ Tu già tre volte sindaco,
+ Tu cavalier, tu.... bestia.
+
+
+ AD UNO SCRITTORE
+
+ Il tuo stil, ne convengo, è assai purgato;
+ Pure, ogni volta che i tuoi libri ho letti,
+ Per non cader malato,
+ Purgarmi anch'io dovetti.
+
+
+ BANCHETTO GIORNALISTICO
+
+ I giornalisti all'àgape
+ Fraterna convenuti,
+ L'uno all'altro ricambiansi
+ I brindisi e i saluti.
+ L'ire gelose e gli odii
+ In amistà si cangiano....
+ --Sazio han davver lo stomaco;
+ Fra lor più non si mangiano.
+
+
+ AD UN MAESTRO PLAGIARIO
+
+ Con frasi tolte a prestito
+ Tu l'opere componi;
+ Opere invan le intitoli,
+ Non son che operazioni.
+
+
+ IN MORTE DI VITTORIO EMANUELE
+
+ Morì Vittorio; al lugubre
+ Annunzio, il popol tutto
+ Segni di immenso lutto
+ Pel Sire estinto diè;
+ E ognun cogli occhi in lacrime
+ S'udia sclamar stupito:
+ «Fenomeno inaudito!
+ «Fu galantuomo e Re!»
+
+
+ AD UN GIORNALISTA
+
+ Per le _inserzioni_--a _pagamento_
+ La quarta pagina--hai destinata.
+ Perchè da tutti--ripeter sento
+ Ch'è di tue pagine--la men pagata?
+
+
+ TRAVET
+
+ Morto (d'inedia forse)
+ È un povero _Travet_--nè alcun si accorse
+ Del suo morir.... nè v'ha più chi lo nomini;
+ Pure, anch'egli era il Re.... dei galantuomini.
+
+
+ CATTIVO AFFARE
+
+ Colla dote della moglie
+ So che i debiti pagasti,
+ Ma sposandoti incontrasti
+ D'ogni debito il maggior.
+
+
+
+ ONORIFICENZE
+
+ Ieri, un calligrafo,
+ Per quel che ho udito,
+ D'equestre titolo
+ Venne insignito;
+ Nessuno in dubbio
+ Vorrà più mettere
+ Che or si proteggano
+ Le _belle lettere_.
+
+
+ CARATTERI FERMI
+
+ --Perchè non paghi i debiti
+ Mutata è la tua sorte,
+ Tutti san che ricchissimo
+ Ti fe' d'un zio la morte.
+
+ --S'io pagassi, direbbero
+ Che col cangiar del fato,
+ Come gli stolti sogliono,
+ Anch'io mi son cangiato.
+
+
+ L'ISTRUZIONE OBBLIGATORIA
+
+ «Dalla miseria
+ «Consunti siamo»
+ Gridano i popoli:
+ «Pan non abbiamo!»
+ Ed ecco provvido
+ Giunge un decreto:
+ «Chi ha fame nutrasi
+ Coll'alfabeto!»
+
+
+ A CLELIA
+
+ Scioglimi un dubbio alfine:
+ Lèvati il falso crine;
+ Vediam se ancor ti resta,
+ O Clelia, un po' di testa!
+
+
+ RÉCLAME
+
+ Vogliam raccomandare
+ Il _Vero_, un pio giornale,
+ Organo, a quel che pare,
+ Del clero liberale;
+ _Gratis_ a chi lo chiede
+ Lo mandan per la posta,
+ E già fin d'or si vede
+ Che vale quel che costa.
+
+
+ CONFORTO
+
+ Dalle nuziali soglie
+ Ieri fuggia tua moglie....
+ E contro _Lui_ ti irriti!
+ E piangi.... e imprechi a _Lei!_
+ Pensa a quanti mariti
+ D'invidia oggetto sei!
+
+
+ RIPARAZIONI
+
+ Era, fa un mese appena, il tuo giornale
+ Organo del partito moderato;
+ Progressista or divenne e liberale....
+ Ai mantici qualcuno ha _riparato?_
+
+
+ AL PIÙ ALTO DEI MAESTRI
+
+ Maestro: alle tue musiche
+ Crescer dovresti il prezzo....
+ Col metro misurandoti
+ Formi un maestro e mezzo.
+
+
+ IN MORTE DI UN SINDACO
+
+ È morto il Sindaco....
+ Ahi! fiero evento!
+ Presto! innalzategli
+ Un monumento!...
+
+ O del suo genio
+ Nella città
+ Doman più traccia
+ Non resterà.
+
+
+ LA DIVA [23]
+
+ _Diva_ è la Patti, e attestanlo
+ I molti suoi miracoli
+ Veramente incredibili
+ E sopranaturali....
+ Ieri, se il ver narrarono,
+ Il giornalista Gellio
+ Dopo un lustro di proroghe
+ Pagò quattro cambiali.
+
+
+ AD UN PRETE
+
+ Rasa la testa, raso
+ Il mento ha don Tomaso;
+ Tutto, quest'uom del cielo,
+ Sul cor serbato ha il pelo.
+
+
+ QUESITO
+
+ Membro dell'Accademia,
+ Membro del _club_ artistico,
+ Membro dell'onorevole
+ Consesso giornalistico,
+ Membro al comizio agricolo,
+ Membro dell'Ippodromo....
+ Che sei tu dunque, o Gabrio?
+ Che sei? Un membro o un uomo?
+
+
+ GLI AVVENIRISTI
+
+ I bimbi ai vecchi gridano:
+ «Dell'arte antica voi
+ «Siete le illustri mummie,
+ «E l'avvenir siam noi!»
+
+ Nè questi genii in fasce
+ Pensan che l'avvenire
+ Non spetta a ognun che nasce,
+ Ma a chi non dee morire.
+
+
+ IN EXTREMIS
+
+ Della morte il pensiero
+ Non mi sgomenta affatto,
+ Già del grande mistero
+ L'esperienza ho fatto;
+ Mai non mi sono accorto
+ Del nulla mio profondo,
+ Pure fui sempre un morto
+ Pria di venir nel mondo.
+
+
+ IL MIO EPITAFFIO
+
+ Dicendo mal di tutti, il vero espressi
+ Lassù nel mondo; se parlar potessi,
+ Pietoso passeggier, ora direi
+ Ogni bene di te, ma.... mentirei.
+
+
+
+
+NOTE AGLI EPIGRAMMI
+
+
+ [1] Io abborro i Wagneristi. Non ch'io disconosca i molti pregi
+ della musica di Wagner. Ammiro quant'altri il genio dell'autore
+ del _Lohengrin_ e del _Thannauser_, ma ritengo esiziale ai giovani
+ musicisti italiani seguire le sue orme, peggio che esiziale
+ imitarlo nelle stravaganze e nei difetti. L'arte wagneriana è un
+ abisso che attrae, ma è pur sempre un abisso. Il caos musicale
+ che ora si è fatto in Italia è dovuto ai seguaci, agli
+ insegnatori, agli ammiratori di una scuola che è il principio di
+ un mostruoso abberramento.
+
+ [2] Accade sovente di leggere nelle commemorazioni necrologiche la
+ frase seguente: «insomma egli era sì onesto, sì buono, che non
+ ebbe mai un nemico.» Se qualcuno nel giorno delle mie esequie
+ venisse a recitarmi sulla fossa, un complimento di tal genere,
+ vorrei che i becchini gli menassero tra il capo e la schiena
+ quattro buoni colpi di zuppa, tanto da insegnare a tutti gli
+ oratori da camposanto che un peggior insulto non si può fare alla
+ riputazione di un galantuomo. «Non aveva nemici!... Ma era dunque
+ un grand'asino, questo povero morto!...» Tale sarebbe o
+ dovrebb'essere il commentario di ogni persona di buon senso.--Hai
+ tu conosciuto degli uomini di mente e di cuore (non ti parlo dei
+ grandi pensatori, dei celebri artisti, degli illustri capitani,
+ ecc., ecc.) i quali, per poco abbiano studiato o lavorato a
+ vantaggio o servigio dei loro simili, non siensi tirati addosso
+ una tempesta di odii e di inimicizie? Non basta forse che uno
+ emerga dal comune per qualche favilla di intelligenza, per qualche
+ dote speciale del cuore, perchè il mondo lo faccia scopo di
+ rancori, di odii e di persecuzioni? Per farci benvolere da tutti,
+ bisogna esser nati cretini, o avendo sortito dalla natura un po'
+ di ingegno e di cuore, comportarci di tal guisa che nessuno mai
+ abbia ad invidiarci.
+
+ [3] Le _Società del Quartetto_ sono un'ottima istituzione; ma in
+ Italia non hanno prodotto verun utile risultato. A Milano il
+ _Quartetto_ venne iniziato da un nucleo di letterati e musicisti
+ pretenziosi, i quali da bel principio ne profittarono per mettersi
+ in mostra. Ai concerti intervenne, per moda, la così detta
+ _fine-fleur_ della società; là si cominciò a parlare di _arte
+ aristocratica_, di _grand'arte_, ecc., ecc.; là si crearono i
+ primi entusiasmi artifiziali, si organizzarono le camorre, si
+ inventarono i genii dell'_alta scuola_. La _Società del
+ Quartetto_ divenne a Milano il sabba classico dei musicisti
+ convulsionarii. Molte dame isteriche si videro finger l'estasi e
+ la catalessi per una suonata di Beethowen. Si cominciò a parlare
+ con schifo della musica italiana; si chiamarono volgari Rossini e
+ Verdi--e furono poi stampati e portati a cielo dalla
+ _haute-claque_ dei versi e delle musiche cui non mancherà
+ l'applauso dei posteri, se i posteri vorranno essere, come da
+ molti si spera, più cretini di noi.
+
+ [4] Se avete moglie; se dessa è una di quelle donne eccezionali che,
+ uscendo da onesta famiglia, recano nel domicilio coniugale i
+ propositi della virtù e della fede--una di quelle donne volgari,
+ stupide, antidiluviane, alla cui felicità può bastare l'affetto
+ del marito e dei figli--se, in una parola, vostra moglie fosso
+ tanto sciocca da amarvi e viver paga del vostro amore; non vi è
+ che un mezzo onde voi possiate educarla in guisa che ella si renda
+ degna di mettersi a pari colle dame del _buon genere_. Obbligatela
+ ad un corso di rappresentazioni drammatiche al Manzoni o in altro
+ teatro dove si recita la buona commedia. Dopo venti o trenta
+ serate di tal regime, vi prometto che ella comprenderà
+ perfettamente di esser stata una gran bestia ad appagarsi di voi,
+ e quando meno ve lo aspettate, verrà a declamarvi sul muso
+ l'apologia dell'adulterio. Una donna onesta null'altro può
+ imparare alla scuola del teatro moderno.
+
+ [5] Qualcuno bramerà sapere chi sia questo Gellio, al quale sono
+ indirizzati molti de' miei epigrammi. Dirò: Gellio non è un
+ individuo, sibbene il riassunto di molti individui. È un composto
+ di asino e di briccone; di asino che sa scrivere, di briccone che
+ ha l'aria di gentiluomo; sono tipi che abbondano. Io n'ho visti e
+ praticati parecchi, e spero che picchiandone uno, la battitura
+ venga sentita da molti.
+
+ [6] In un mio recente viaggio lungo la penisola, soffermandomi in
+ certi gabinetti che non è bello nominare, ho dovuto convincermi
+ che l'incarico della decenza pubblica e privata oggidì viene
+ esclusivamente affidato ai prodotti della stampa periodica. In
+ molti casi, sono due imbratti che si incontrano.
+
+ [7] In seguito alle perquisizioni praticate a Parigi l'anno 1871
+ negli Uffici della Comune, venne trovata la seguente lettera,
+ diretta da Giulio Vallés al cittadino Protot:
+
+ «Mio caro amico,
+
+ «Considerando che la più parte de' miei impiegati scrivono il
+ francese come altrettanti conduttori d'_omnibus_
+
+ «Considerando che la grammatica è il più grande dei pregiudizî, la
+ più stupida delle convenzioni stabilite dalla antica tirannide,
+ ecc. ecc.
+
+ «La Comune di Parigi decreta:
+
+
+ «ARTICOLO UNICO.
+
+ «Il libro di Vöel e Chaptal, intitolato _Grammatica francese_, non
+ verrà più insegnato nelle scuole del Governo, essendo volere della
+ Comune che tutti i cittadini dello Stato sieno liberi di esprimere
+ le loro idee come loro talenta meglio.
+
+ «GIULIO VALLÉS.»
+
+ Si comprende come in Italia non pochi giornalisti parteggiassero e
+ parteggino ancora pel liberalismo dei Comunardi.
+
+ [8] Le scandalose intraprese del padre Theöger direttore di un
+ collegio di ignorantelli; le prodezze altrettanto laide che
+ valsero al Padre Ceresa un processo ed una grave condanna, o i
+ frequenti casi congeneri che si sviluppano ogni giorno da altri
+ istituti maschili governati dai _molto reverendi_, non valgono a
+ dissuadere certi padri e certe madri dal gettare in balìa di tali
+ educatori i loro figli giovinetti. Questi padri e queste madri,
+ leggendo il mio epigramma, lo chiameranno indecente; io ritengo
+ più indecente la loro condotta. Essi diranno che i loro figli si
+ guasterebbero il cuore a leggere i miei otto versi; io ripeto, che
+ in un collegio di barnabiti o di gesuiti accadrebbe loro di
+ guastarsi.... il cuore e tutto il resto. Ma pare che certi parenti
+ il _resto_ lo contino per nulla.
+
+ [9] È bene che le leggi impongano un freno al libertinaggio, ma vi
+ ebbero in ogni tempo dei galantuomini e degli uomini insigni, i
+ quali amarono sfrenatamente il bel sesso e peccarono d'ogni
+ lussuria. Ho conosciuto dei libertini incorreggibili dotati delle
+ più elette virtù. Leggete in Plutarco le vite degli uomini
+ illustri. I più famosi capitani, i più saggi legislatori
+ scandolezzarono il mondo colle loro disonestà. Di Giulio Cesare
+ dicevasi che era il marito di tutte le mogli, la moglie di tutti i
+ mariti. Mostriamoci indulgenti a tali debolezze. Questione di
+ cervelletto e di midollo spinale.
+
+ [10] Nella _Confessione generale di un critico_ ho sviluppato più
+ largamente le idee accennate in questo epigramma. Amo riprodurre
+ un frammento di quell'articolo:
+
+ «_Critico letterario_ suol essere ordinariamente uno scrittore
+ dappoco, negletto dagli editori e dal pubblico, inetto a concepire
+ ed a produrre delle opere attraenti, epperò nemico giurato di chi
+ fa, di chi riesce coll'ingegno e collo studio ad
+ elevarsi--_Critico musicale_ è quasi sempre un musicista abortito,
+ il quale, dopo aver pubblicato una dozzina di _polke_ pel consumo
+ dei salumieri, od aver prodotta un'_opera_ altrettanto elaborata
+ che stucchevole, pretende erigersi a maestro dei maestri, o
+ avventandosi a quanti ottengono dei luminosi successi, crede
+ rivendicare, col disprezzo di ciò che è buono e generalmente
+ lodato, la propria impotenza e le sconfitte obbrobriose--_Critico
+ d'arte_ è sovente un pittore reietto dalle Accademie e obliato dai
+ committenti, i cui quadri, venduti sulle pubbliche aste e passati
+ dall'uno all'altro rigattiere, vanno poi ad affumicarsi sulle
+ ignobili pareti di qualche osteria da villaggio.
+
+ «Non avvi idiota, il quale non sia in grado, al più o meno peggio,
+ di esercitare il mestiere del critico. È tanto facile stampare su
+ un quadrato di carta: Manzoni è un gramo poeta, Verdi fa della
+ musica intollerabile. Vela è uno scrittore mediocre; ma non è dato
+ che agli artisti di genio scrivere il _Cinque maggio_, fare
+ un'opera come il _Rigoletto_ e trarre dal marmo uno _Spartaco_.
+
+ [11] Questo, e l'epigramma che segue, han preso argomento da un
+ libro di Cesare Tronconi apparso col titolo: _Passione
+ maledetta_. La pubblicazione di quel romanzo sviluppò delle
+ polemiche vivaci. Tutti gridarono allo scandalo, e la moltiplicità
+ dei gridi giovò naturalmente allo spaccio della edizione. Non
+ voglio farmi giudice della morale altrui; ciascuno ha la sua, e ci
+ tiene. Ho però notato che in tali casi non sono sempre gli uomini
+ di fama più intemerata e di vita più irriprovevole quelli che
+ gridano più forte. Nel romanzo del signor Tronconi è narrato di
+ una Clara, la quale violentemente incitata dall'ardente
+ temperamento alle ebbrezze della voluttà, diviene una moglie
+ onesta per aver sposato un giovane e robusto marito abbastanza
+ valido per appagarla. In questo episodio nulla io trovo di
+ immorale; ma ritengo che ogni marito sfibrato si guarderà bene dal
+ permettere alla sua giovane moglie una lettura di tal genere. La
+ denigrazione di certi libri non è il più delle volte che un
+ risentimento dell'egoismo individuale. Ed ecco perchè avviene che
+ il vero apparisca sovente immoralissimo anche ai più liberi
+ pensatori, scevri da ogni pregiudizio.
+
+ [12] Un disgraziato poetastro, autore di romanzi non letti e di
+ pessimi melodrammi, in più occasioni, mutando pseudonimi ed
+ iniziali per non darsi a conoscere, scrisse di me e di alcuni miei
+ libretti d'opera tutto il peggio che la sua bile potesse
+ suggerirgli. Egli offerse _gratis_ e ottenne di veder stampati i
+ suoi articoli ipocondriaci in parecchi giornali. Io lo riconobbi
+ alla punta degli orecchi e rido ancora di lui.
+
+ [13] Questo _Epigramma_ lo scrissi o pubblicai nell'anno 1870,
+ allorquando Prussiani e Francesi si trucidavano per una
+ obbrobriosa questione di supremazia. Victor Hugo, nel suo
+ splendido discorso recitato a Parigi in commemorazione di
+ Voltaire, espresse presso a poco il medesimo concetto con queste
+ parole: «Il diritto _ora_ ha trovato la sua formola: la forza vien
+ chiamata violenza e comincia ad essere giudicata; la guerra è
+ messa in stato di accusa. La civiltà istruisce il processo.... _In
+ molti_ _casi l'eroe è una varietà dell'assassino_. I popoli
+ cominciano a comprendere che la grandiosità di un delitto non può
+ essere una attenuante; rubare è un vitupero; invadere non può
+ essere una gloria... No! la gloria sanguinosa non esiste!»
+
+ [14] La fecondità musicale dell'Italia è dimostrata dal copioso
+ elenco delle nuove opere che vien pubblicato ogni anno dalla
+ _Gazzetta musicale_. Non si produsse mai tanto in fatto di musica
+ teatrale, nè mai sì numerosi e chiassosi i successi. Dal 1870 al
+ 1878 apparvero più di 250 opere nuove di zecca. E quante apoteosi
+ di genii! Quanti banchetti d'onore, quanti maestri accompagnati
+ trionfalmente per le vie con fiaccole; a suono di fanfare! quanti
+ nomi levati a cielo, e subito scomparsi nelle nuvole! Delle 250
+ opere nuove a mala pena ne sorvissero due o tre di maestri già
+ noti in precedenza; dell'altre non si parla più. E mentre nessuno
+ vuol saperne di veder riprodotti i sublimi aborti della _grande
+ arte_ moderna, il buon repertorio di Rossini, di Bellini, di
+ Donizetti, di Verdi, di Mercadante, si va necessariamente
+ assottigliando per mancanza di cantanti idonei e di maestri
+ direttori che comprendano e facciano cristianamente eseguire la
+ musica non ostrogota.
+
+ [15] Questo epigramma somiglia nel concetto ad un altro famoso, che
+ viene attribuito ad Ugo Foscolo. I tempi non sono cambiati. Anche
+ oggi in Italia
+
+ Suonatori di corni e di tromboni,
+ Comici, cavadenti, parrucchieri,
+ Birri, gendarmi, sindaci, lenoni,
+ Si chiamano per burla cavalieri.
+
+
+ (Vedi _Caos italiano_).
+
+ [16] La pederastia è vizio da preti, da sagrestani e da paolotti. I
+ pellegrini cattolici, accorsi a Roma dal 1872 al 1876 per
+ ossequiare Pio IX, non sempre seppero contenersi dal dimostrare le
+ loro inclinazioni anormali. Il vecchio partito legittimista,
+ composto di clericali ammorbati di lussuria, celebrava
+ recentemente in Parigi delle orgie nefande, parodiando i sacri
+ riti. I semi del brutto vizio si spargono nel mondo da un luogo
+ che appunto per questo fu denominato seminario. Pedagoghi o
+ cappellani lo insinuano nelle grandi famiglie che patteggiano per
+ la monarchia di diritto divino. Non è delicato metter in luce tali
+ brutture, ma è peggio commetterle.
+
+ [17] I telegrammi spediti dal Re Guglielmo a sua moglie duraste la
+ guerra _Franco-Prussiana_, hanno fatto stupire il mondo. Non mai
+ l'egoismo di un potente si mostrò sotto forme più ingenue. Ho
+ tradotto in brevi versi qualcuno di quei piccoli capolavori; ma
+ raccoglierli tutti, e pubblicarli testualmente nella prosa
+ originale, sarebbe un utile ammonimento ai popoli che spendono
+ bestialmente il loro sangue pel capriccio dei despoti.
+
+ [18] Mio padre era un ex-militare del primo impero. Egli nutrì fino
+ all'ultimo de' suoi giorni una specie di culto per Napoleone;
+ tanto, che alla vigilia della sua morte (parlo di mio padre) ho
+ veduto delinearsi un sorriso sulle sue labbra avendogli io
+ ricordato che l'indomani porterebbe la data del cinque maggio.
+ Figlio di un bonapartista, io ho nel sangue la simpatia pei
+ napoleonidi, e non ho mai cessato dal professare la più viva
+ riconoscenza per l'uomo che nel 1859 mi ha fatto palpitare di
+ entusiasmo col suo _Proclama agli Italiani_. Ho scritto un
+ opuscolo in favore di Napoleone III, quand'era prigioniero in
+ Inghilterra. Compiangetemi! Dai possenti caduti c'è poco da
+ sperare--meglio mi avrebbe giovato far l'apoteosi dell'Imperatore
+ dì Germania!
+
+ [19] Nulla meglio di una grossa frase poetica per sconfiggere il
+ senso comune. Victor Hugo ne ha sparato una molto grossa dopo la
+ battaglia di Sèdan, quando disse che alla Repubblica Francese
+ sarebbe bastato un _soffio_ per disperdere le armate prussiane.
+
+ [20] Un buon fattore campagnolo recandosi al municipio per votare la
+ scelta del deputato, venne interpellato da un elettore novizzo:
+
+ --A chi date il vostro voto?
+
+ --Diamine! al vecchio... a quello che è già stato alla Camera gli
+ anni passati.
+
+ --Non sarebbe meglio mandare al Parlamento degli uomini nuovi? Mi
+ han detto che i vecchi hanno divorato per dritto e per
+ traverso....
+
+ --Ed è appunto per questo che dobbiamo preferirli. Se han
+ mangiato, debbon essere satolli; mentre questi altri che sono
+ ancora a digiuno....
+
+ --Perdio! non ci aveva pensato--» E tutti due fecero opera
+ prudente e patriottica, votando per l'antico deputato.
+
+ [21] Allorquando, nel 1876, andò al potere la sinistra, il nuovo
+ Ministero si chiamò _Governo di riparazione_. Non è bene fidarsi
+ troppo nelle riparazioni che un ministro può promettere. Se avete
+ freddo, riparatevi ad ogni buon conto colla flanella, o se piove,
+ coll'ombrello.
+
+ [22] L'opinione, accreditata dai pedanti, che la vitalità dì un
+ lavoro letterario dipenda più che altro dalle bellezze dello
+ stile, non trova appoggio nei fatti. Le commedie del Goldoni,
+ scritte in lingua negletta, sopravvissero a quelle del Nota
+ forbitissime. Si leggono con diletto le tragedie di Shakespeare
+ tradotte in prosa non sempre elettissima dal Rusconi, non quelle
+ di molti poeti italiani irriprovevoli per la sonorità del verso e
+ per altri pregi dì forma. Autori encomiatissimi per la forbitezza
+ dello scrivere, quali il Caro, il Giordani, il Tommaseo, ecc.
+ ecc., trovano oggidì pochi lettori, mentre il Bandello ed altri
+ novellieri antichi, non hanno cessato di dilettare col semplice
+ prestìgio della originalità e della naturalezza sbadata. Si può
+ essere teste da rapani e far dei libri raccomandabili come testi
+ di lingua.
+
+ [23] I giornali milanesi, nell'anno 1877, quando Adelina Patti cantò
+ alla Scala, non la chiamavano altrimenti che col titolo di _Diva_.
+ L'incenso delle adulazioni e delle iperboli ammirative fu
+ lautamente pagato dai preti-appaltatori, che lucravano sull'idolo,
+ Non apparvero mai, sotto forma di giudizii critici, le più scempie
+ ampollosità. La Patti è una brava cantante. L'ho udita nella
+ _Aida_; mi parve insuperabile nella espressione plastica del
+ personaggio; non ugualmente atta, per insufficienza di energia
+ vocale, a tradurre tutti gli accenti della musica. L'ambiente
+ della Scala mi parve troppo vasto per una _Diva_ nella quale il
+ talento soverchia troppo spesso la voce. Ho udito, ne' miei giovani
+ anni, quando in Italia l'arte del canto fioriva, non meno di venti
+ prime donne superiori o pari di merito alla Patti. Non si
+ chiamavano _Dive_; per udirle alla Scala si pagavano tre lire
+ austriache, e talvolta cantavano alle panche. Non si conosceva
+ ancora in Italia l'arte della gran _blague_ americana, e il
+ pubblico era avezzo a sentir cantar bene. Una cantante che sappia
+ ancora esprimere correttamente un periodo di musica senza
+ guastarlo di gargarismi, di singulti, di ventosità tracheali,
+ oggidì può passare per un miracolo.
+
+
+
+
+
+POESIE SATIRICHE
+
+
+
+ AL DOTTOR L. V.
+
+ Epistola in versi
+
+ Voi franco mi garrite, altri mi mormora
+ Dietro le spalle perchè sol di futili
+ Novellette, di ciancie e di bazzecole
+ O di lesti epigrammi io colmo il mignolo[1]
+ Giornaluccio; nè mai d'Europa ai tumidi
+ Fati consento qualche breve pagina,
+ Nè mi invischio gracchiando alla polemica
+ Che oggidì più che mai ferve in Italia
+ Fra chi in alto è salito e chi si arrampica.
+ «Passò quel tempo.» Anch'io nelle effemeridi
+ Da un soldo strimpellai guerra e politica,
+ E logoro il cervello e guasto il fegato
+ Mi ho nel vano armeggío. Non trova grazia
+ Lo schietto vero. Parteggiare, fremere,
+ Al suon della gran cassa ampolle vacue
+ Lanciare al vento; reboänti e rancide
+ Frasi accozzando, inacidir la cronaca
+ Di sospetti, di oltraggi e di calunnie,
+ Diluïr telegrammi, imbrattar storie....
+ Avventarsi.... strisciar.... leccare.... mordere...
+ Tale è il mestier--Direte: è mestier facile....
+
+ Pur (vedete, dottor, com'io fui tanghero!)
+ Nulla azzeccato ho mai--Italia, patria,
+ Ordine, libertà, fede ai principii,
+ Democrazia--palle di gomma elastica
+ Pel cerretano giocator di bossolo--Serie
+ cose io credea. Modesto e ingenuo
+ Esposi il pensier mio; però dai circoli
+ Dei pusilli gaudenti ove si biascica
+ La nenia eterna del quïeto vivere,
+ Nè dai cupi, frementi conciliaboli
+ Ove ringhian tribuni e arruffapopoli,
+ Il verbo io presi mai. Prostrarmi agli idoli
+ Non sèppi. Liberal, volli esser libero[2];
+ E sì libero fui, che al breve svolgersi
+ Di quattro o cinque mesi, in abbominio
+ Venni ai rossi ed ai bianchi, e fu miracolo
+ Se n'uscii vivo--Bah! quelli gridavano:
+ Ei s'è fatto codino! alla politica
+ Di Cavour tien bordone--E questi: «o scandalo!
+ Ei plaude a Garibaldi ed osa irridere
+ Qualche _nostra_ Eccellenza!»--Mo! vedetelo!
+ Ripiglian quelli: il rattoppato e logoro
+ Abito ha smesso, ed anco ieri il rancio
+ Pagò al trattor: _fondi segreti_--«Ei bazzica
+ Cogli scavezzacolli democratici,
+ Notan gli altri: badate! di repubblica
+ E socialismo puzzan le parentesi
+ Del testo scapigliato--Esser veridico
+ E leal che mi valse?--Dai sinedrii
+ Onnipotenti fui reietto; incomodo
+ Collega a tutti, quei la man ritrassero
+ Dalla mia dubitosi; mi guardarono
+ Biechi gli altri ringhiando: al mercenario
+ Scriba il gibbetto! Intanto si sciupavano
+ Per me gli anni più baldi in acri e sterili
+ Guerriglie di parole. Addio, fantastiche
+ Scorrerie del pensier! Gli estri languirono,
+ Morì la celia, ogni gentil tripudio
+ Cessò. Giocondo novellier nei circoli
+ Più non mi assisi; si converse in rantolo
+ La gaia nota, e dentro l'interlinea
+ In gerghi irosi si disciolse il fegato.
+ Un dì, allo specchio mi guardai; di nivei
+ Peli la barba, di due solchi lividi
+ Deforme il volto mi apparì. All'occipite
+ Stesi la mano, e delle dita il brivido
+ Intonsurata mi annunziò la cherica.
+ Gran che! «Alla fibra macerata i redditi
+ Del prostituto inchiostro un di fien lauto
+ Compenso, e all'ossa dispolpate l'adipe
+ Rifiorirà.» Quei che così ringhiavano
+ Al mio garretto, oggi, impinguati e tronfii
+ Di ricchezze e poter, dall'alto irridono
+ La nostra grulleria. Nè a torto ridono....
+ Ben io, pensando quali a me sovvennero
+ Fondi segreti, oggi crisparsi i visceri
+ Mi sento ancora. Le ipoteche rosero
+ Fin la casuccia ov'io sperava gli ultimi
+ Miei giorni ricovrar..,. Narri il tipografo
+ La tetra istoria; questo sol rammemoro
+ Che la stoltezza di parlare e scrivere
+ L'abbominato vero, un dì sul lastrico
+ Mi gettò inebetito.--Eppur: che valsemi
+ Vender case e poderi? Mi investirono
+ Con briaco furor mastini e botoli
+ Di fronte e a tergo; più rabbiosi a mordermi
+ Ruffiani, spie e ciurmadori in maschera
+ Da Catoni o da Bruti, che vedevansi
+ Poi, nelle agapi oscene e nei postriboli,
+ I dì e le notti gavazzar coll'obolo
+ Smunto ai citrulli. Oggi, i citrulli godano
+ Le ben compre lautezze, e prestin gli omeri
+ Ai nuovi furbi che salir domandano
+ L'albero di cuccagna! Alla politica
+ Ho detto addio. Merlo spennato, ai liberi
+ Miei monti ricovrai; di nuovo ossigene
+ Il polmon ritemprato, oggi dal vertice
+ Alla bassa cloäca io guardo, e zuffolo
+ Allegramente. Che mi cal se chiaminsi
+ Sella, Minghetti, Visconti o Nicòtera
+ I rettori d'Italia? O se alla greppia
+ Dello Stato oggi rumini l'apostata
+ Che or fan sei mesi ancor fremea repubblica!
+ Se il giocoliere, rimestando il bossolo,
+ La rubra palla destramente in lattea
+ Ciambella tramutò, non io sorprendermi
+ Oggi potrei. Plauda chi vuole o strepiti
+ Di rabbiose invettive, io so qual termine
+ Avrà la farsa. Al _sine cura_, al ciondolo,
+ Al lauto appalto, al grasso impiego mirano
+ Quei che belan sommessi e quei che latrano.
+ Gli schietti e i buoni dalla mischia ignobile
+ Si ritraggon sdegnosi; e solitario
+ Quegli ascende la balza e canta ai vertici
+ Le divine utopie; questi le libere
+ Idee fischiate dall'ottuso secolo
+ Fida nell'orto alle cipolle e ai rapani.
+ È il partito più saggio. Italia novera
+ Settemila giornali ove colluviano
+ L'oscena feccia, il brago, ogni putredine
+ Della Reggia e del trivio. Ivi si abbeveri
+ E diguazzi a suo prò chi vuol nei colici
+ Flussi l'alma stemprarsi, o d'itterizia
+ Morir consunto.--Dismorbiamo l'aëre.
+ Caro dottore, e intorno a noi si dissipi
+ Il reo miäsma che ne investe! Giovani
+ Ci rifarem. Schiudiam la casa ai lepidi
+ Amici; suoni di festose musiche
+ 11 salottino, e più chiassosi irrompano
+ I repressi cachinni. Ospite assidua
+ Fra noi respiri la gajezza; scoppino
+ Gli epigrammi, i bei motti, le facezie,
+ Gli aneddoti giocondi--e in noi riflettasi
+ L'ilarità di tutti. Sulle pagine
+ Non ammorbate dalla rea politica
+ Gli odii e i rancor svaniscono, si appianano
+ I più tetri cipigli, e dell'innocuo
+ Lepor le donne amabilmente ridono.
+
+
+
+ SCUOLA MODERNA[3]
+
+ --Al diavolo l'estetica,
+ La logica, il buon senso,
+ E l'_idëal_ melenso!
+ Poichè l'arte pöetica
+ Dai vecchi impacci è sciolta,
+ Farò il comodo mio....
+ E spero questa volta
+ Coi famosi del secolo
+ Salire agli astri anch'io.
+
+ --Il verno io canto, il verno,
+ La stagione crudele--
+ Stanotte il Padre Eterno
+ In cima alla montagna
+ Ha fatto il lattemiele....
+ E gli Aquiloni batton la campagna.
+
+ --Al piè del Resegone
+ Ve'! come il lago fuma
+ Immoto, senza schiuma!...
+ Visto dal mio balcone
+ Il gelido cratère
+ Sembra la catinella d'un barbiere
+ A cui mancò il sapone.
+
+ --Dalle nuvole rotte
+ Il sole ad intervalli
+ In berretta da notte
+ Mette fuori la faccia stralunata,
+ Sbadigliando di noja--
+ E frattanto, di neve disgelata
+ Sgocciola la tettoia,
+ Come il nasuccio d'uno scolaretto
+ Che smarrì il fazzoletto.
+
+ --Al margine del fosso
+ Sulla morta natura
+ Squittisce un pettirosso,
+ Coll'aria d'un becchino,
+ Che d'una vergin sulla sepoltura
+ Legga ghignando un romanzo di Dròz,
+ O si sfiati a trillar sull'ottavino
+ Un tema di Berliòz.
+
+ --Se scendo all'orticello,
+ Cui bieco irride il sole,
+ Le assiderate aiuole
+ Mi chieggono un mantello....
+ Gli alberi incappucciati
+ Come convalescenti
+ Ringhiano da dannati:
+ Dio! che dolor di denti!
+
+ --Pur, dai gracili steli
+ Una pallida rosa piccioletta
+ In bianca parrucchetta
+ Sfida il rigor dei geli;
+ Tanto bella e gentil, che la diresti
+ Ai languidi colori, ai tratti mesti,
+ La crèola di Balzac,
+ Una smilza figura
+ Di Dorè, di Kaulbach,
+ Una giovin marchesa in miniatura.
+ Se non temessi offenderti,
+ Piccola Pompadour,
+ Vorrei offrirti un cigaro Cavour!
+
+ --Là, sulla opposta riva,
+ Poderosa, anelante,
+ Una locomotiva
+ Fra i gioghi si allontana,
+ Come un tetro elefante
+ Che sbuffi il fumo d'un superbo avana.
+ E dietro a quella sfilano schierati
+ Dieci vagoni in sembianza di abati
+ Che vanno al Giubileo
+ Grugnendo il _Laus Deo!_
+
+ --Sull'ultimo vagone
+ Gaia e modesta ascendi,
+ O mia nuova Canzone;
+ E nella letteraria sinagoga
+ Se mai, per caso, apprendi
+ Che oggigiorno hanno voga
+ Dei carmi così fatti,
+ Raccomanda a chi studia pöesia
+ Di andare a scuola all'ospedal dei matti.
+
+
+
+ L'UOMO-PALETOT
+
+ Questi, che vedi muoversi
+ Se per le vie ti inoltri,
+ Son uomini o soprabiti?
+ Son soprabiti o coltri?
+
+ Uomini son, dal lùgubre
+ Saio così sformati,
+ Che, a vederli, ti paiono
+ Armadii impelliciati.
+
+ Un dì, se più farnetichi
+ Della moda il capriccio,
+ Costor vedrem per tunica
+ Vestire un pagliericcio.
+
+ E son gli elegantissimi....
+ Sono i _liòns_ dei corsi!
+ Eh! via! ribattezzatevi
+ Ippopotami od orsi!
+
+ Se d'uomo qualche pallida
+ Sembianza ancor serbate,
+ In voi tre tipi adunansi:
+ Birro, bromista e frate.
+
+ Taluni, poi, che il bàvero
+ Sovrappongono e il fiocco,
+ Dite un po': non vi porgono
+ L'effigie di San Rocco?
+
+ Cotanta mole d'abiti
+ È lusso od è miseria?
+ O forse che in Italia
+ Fa il gel della Siberia?
+
+ Il Buon Dio, che dei tangheri
+ Talor si piglia scherno,
+ Quest'anno per deridervi
+ Quasi abolì l'inverno;
+
+ E in gennaio, investendovi
+ Coll'afa della state,
+ Gridò dal cielo: «bestie,
+ Mo', adesso.... soffocate!»
+
+ Buon Dio, la è troppa grazia
+ Se ridi e non ti sdegni;
+ Qual gente mai, quai popoli
+ Dell'ira tua più degni?
+
+ Nè stupirei che all'impeto
+ Dei gelidi aquiloni,
+ Un dì per noi mutassero
+ Il clima e le stagioni;
+
+ Per noi, che nati ai limpidi
+ Raggi d'un ciel clemente,
+ In grembo a questa Italica
+ Terra di fior ridente,
+
+ Invidïam, per stolida
+ Moda o per goffa insania,
+ I ghiacci alla Siberia,
+ Le nebbie alla Germania.
+
+ E già di nebbia nordica
+ L'Italia è tutta piena,
+ Nè i carmi un raggio vibrano
+ Di poesia serena;
+
+ Nè più dall'aspre musiche,
+ Gonfie di spurie note,
+ Esce il sussulto e il fremito
+ Che l'anima ti scuote.
+
+ Divina Arte, che in Grecia
+ Ignuda eri sì bella,
+ Smetti tu almen fra gli itali
+ La nordica gonnella;
+
+ Cinta d'un vel diafano,
+ Sciolta la chioma ai venti,
+ Delle tue forme vergini
+ Esci a bear le genti.--
+
+ Ti acclamerem qual nunzia
+ D'una invocata aurora,
+ E direm che l'Italia
+ Del sol la terra è ancora.
+
+
+
+ VOLERE È POTERE[4]
+
+ Novella.
+
+ Un tal Stucchi Tommaso
+ Del päesel di Arona
+ Avea letto per caso
+ Un libro del Lessona,
+ Dove, con molti esempi
+ Dei vecchi e nuovi tempi,
+ Chiaro si fa vedere
+ Che _volere è potere_.
+
+ --«_Volere!_.... è presto fatto....
+ Se tanto il voler giova,
+ Converrebbe esser matto
+ Per non tentar la prova....
+ Io non domando onori,
+ Non titoli o favori,
+ Di gloria io non mi picco,
+ Ma.... _voglio_ farmi ricco.
+
+ Or più non mi imbarazza
+ La scelta del mestiere,
+ Apro uno studio in piazza,
+ Mi intitolo banchiere;
+ Se ad iniziar la banca
+ Il capital mi manca,
+ Poichè basta _volerlo_,
+ Sò come _posso_ averlo.
+
+ Ciò detto, il buon Tommaso
+ Si recò da un notaro,
+ Franco gli espose il caso,
+ Gli domandò il denaro;
+ Ma quei, con faccia bieca;
+ «Che mi da in ipoteca?
+ --Nulla--Nulla!.... ho capito
+ Non _posso!_.... affar finito.»
+
+ --Non _può?_.... Lei mi canzona!
+ Tal scusa più non va:
+ Non ha letto il Lessona?
+ Lo _voglia_ e lo _potrà_»
+ L'altro lo guarda in viso
+ Con cinico sorriso,
+ E per uscir di imbroglio,
+ Conclude: ebben, non _voglio!_
+
+ Ricorse l'indomani
+ Agli amici, ai parenti;
+ N'ebbe discorsi vani,
+ Promesse, complimenti,
+ Consigli che mordevano,
+ Sorrisi che parevano
+ Dirgli: qui tutto avrete
+ Fuor quello che _volete_.
+
+ E sorse un dubbio in lui:
+ «Che della vita al gioco
+ Anche il volere altrui
+ Debba contare un poco?
+ Dalle prove che ho fatto
+ Parrebbe.... Eh! via!.... son matto!
+ Che colpa ci ha il Lessona
+ S'io son nato ad Arona?
+
+ «Nei piccoli paësi
+ Piccole le risorse....
+ Qui gli uomini scortesi,
+ Qui stitiche le borse;
+ E poi, _nemo propheta
+ In patria_--è storia vieta;
+ Per ritentar le prove
+ Convien ch'io vada altrove.
+
+ Solo, a piedi, di notte,
+ Partì senza un quattrino,
+ E colle scarpe rotte
+ Un giorno entrò in Torino
+ Sclamando: «qui ho _voluto_
+ Venire, ed ho _potuto_;
+ _Volendolo_, mi pare,
+ Ora _potrò_ mangiare.»
+
+ Infatti, appena scorta
+ L'insegna di un trattore,
+ Maso varcò la porta
+ Con passo da signore;
+ Sedette, fu servito,
+ E sazio l'appetito,
+ Pensò: _volevo_ un pranzo,
+ L'ottenni, e n'ho d'avanzo.
+
+ Ma quando il cameriere
+ Venne a portargli il conto,
+ Gli parve che al _volere_
+ Fosse il _poter_ men pronto--
+ Il garzonetto attese
+ Alquanto, e poi gli chiese:
+ Vuol altro?--Ora, mio caro,
+ Vorrei....--Cosa?--Il denaro.
+
+ --Denaro!--Certamente....
+ Tu sai che le parole
+ Oggi non valgon niente,
+ E per pagar ci vuole
+ Denaro; or, come averlo
+ _Potrei_ senza _volerlo?_....
+ --Mi paghi, faccia presto!
+ --_Voglio_ il denar per questo!
+
+ Ed ecco, mentre dura
+ La strana discussione,
+ Due guardie di questura
+ Si avanzan col padrone
+ --Sentiamo!.... cos'è stato?....
+ Tommaso in tuon pacato
+ Risponde: «del diverbio
+ Fu origine un.... proverbio.»
+
+ «Tutto si _può, volendo_,
+ Lo dice il testo, ed io
+ Agli altri esempi intendo
+ Unir l'esempio mio--
+ Venir _volli_ a Torino
+ E feci a piè il cammino,
+ Qui _volli_ entrar, entrai;
+ _Volli_ pranzar, pranzai.»
+
+ --Ed ora?--Or non avendo
+ Denaro.... è naturale....
+ Ch'io _voglia_....--Intendo! intendo!
+ Ci segua!.... Al Criminale
+ Verrà stanotte a cena;
+ La casa è tutta piena
+ Di gente che ha _voluto_
+ E mai non ha _potuto_.
+
+ In carcere il tapino
+ Fu trattenuto un mese;
+ Quindi, lasciò Torino,
+ Tornò nel suo paëse,
+ Dove il volere altrui
+ Fu tanto avverso a lui,
+ Che, stanco di soffrire,
+ Gridò: _voglio_ morire!
+
+ Ai gridi disperati
+ Fortuna non è sorda;
+ Tra ferri e cenci usati
+ Trovò un chiodo e una corda:
+ Confisse a un muro il chiodo,
+ Fece alla corda un nodo,
+ Pose nel cappio il collo.
+ E diè l'estremo crollo.
+
+ Così dal mondo è uscito
+ Il povero Tommaso;
+ E forse egli è partito
+ Convinto e persuäso
+ Che quand'un, per disfarsi
+ Dai guai, _vuole_ appiccarsi,
+ Non sempre, ma però
+ Qualche volta lo _può_.
+
+
+
+
+NOTE ALLE POESIE SATIRICHE
+
+ [1] Questi versi furono stampati nel _Giornale Capriccio_.
+
+ [2] Dovranno correre ancora molti anni prima che
+ in Italia si comprenda che cosa significhi _Libertà_,
+ quali diritti essa accordi, e quali doveri imponga ai
+ singoli cittadini. Un saggio del come si intendano e si
+ esercitino i diritti liberali nel nostro paese io l'ho dato
+ anni sono nel breve scritto che amo qui riprodurre.
+
+
+ LAMENTAZIONE
+ DI UN LIBERO CITTADINO
+
+ Il cielo era folto di nuvole.
+
+ La pioggia cadeva a torrenti....
+
+ E in quella giornata (non ricordo se fosse di giugno o di luglio)
+ sfolgorava, per la prima volta sulle pianure di Lombardia il sole
+ della libertà.
+
+ I cittadini che, allettati da quel sole allegorico, erano usciti senza
+ ombrello, rientravano la sera cogli abiti inzuppati. Taluni, assaliti
+ da atroci reumi, agonizzavano lietamente al suono delle fanfare
+ piemontesi.
+
+ * * *
+
+ È inutile che io mi interrompa per sciorinarvi una professione di
+ fede. Sono un liberale, un patriota--tale almeno ho supposto di essere
+ fino al giorno in cui, per una fantasmagoria inesplicabile, ho dovuto
+ convincermi che gli ex-commissari, le spie i poliziotti dell'Austria
+ erano più liberali e più patrioti di me.
+
+ * * *
+
+ --Non è detto che tutti i buoni patrioti debbano anche esser
+ ricchi.--In quella piovosa giornata, nella quale, come ho detto, il
+ sole della libertà illuminava per la prima volta le aguglie del nostro
+ Duomo, io possedeva due lire e pochi centesimi.
+
+ Avevo pranzato solennemente colla metà del mio peculio.--coll'altra
+ metà mi ero procacciata la festa di alternare dei brindisi
+ all'Indipendenza d'Italia in compagnia di due bravi bersaglieri.
+
+ Alla sera--rientrato nelle mie stanze--mi sovvenni di aver esaurito
+ tutto l'olio della lucerna e--ciò ch'era più triste--di non possedere
+ un baiocco per provvedermi d'altro lume.
+
+ Mi coricai al buio.--Il sole della libertà non cessava di splendere
+ sull'Italia--ma la mia camera, ve ne do parola, era oscura come la
+ coscienza di un fornitore di armata.
+
+ * * *
+
+ Non importa--pensava io, ravvolgendomi fra le coltri--questo benedetto
+ sole della libertà è pure comparso stamane--si può bene, per una
+ notte, far a meno delle candele....
+
+ E non era la prima volta--ve lo confesso--che io mi trovassi a tal
+ guaio.
+
+ * * *
+
+ Libero!--La voluttà di questa parola non può comprendersi se non da
+ chi abbia avuto la sventura di nascere fra i ceppi....
+
+ Tale era nato io.--Non forzatemi a ripetervi i lunghi fremiti della
+ mia travagliata giovinezza....
+
+ Ormai l'Italia è libera. Fremere in libero paese sarebbe
+ un'eccentricità di pessimo gusto.
+
+ * * *
+
+ Una circostanza che mi preme accennarvi è questa--che nella primissima
+ notte di libertà--al momento in cui la mia testa si cullava dolcemente
+ sul guanciale e le mie gambe nuotavano voluttuosamente fra le coltri
+ colla improvvida sicurezza di chi si sente emancipato da ogni
+ tirannia--un grido.... molte grida... un frastuono di voci echeggiò
+ nella strada....
+
+ Era un drappello di liberi cittadini, composto per la più parte di
+ monelli e di beceri....--un nobile frammento d'Italia libera,.- che
+ inaugurava sotto le mie finestre quell'avventuroso sistema di
+ liberalismo al quale io vo debitore di una epatite insanabile e di
+ cento altri malanni.
+
+ * * *
+
+ Si gridava a squarciagola: _fuori i lumi!_
+
+ Il palazzo di un ex-consigliere aulico, che sorgeva di fronte alla mia
+ casa, zampillava di fuoco....
+
+ Nella via non rimanevano che tre sole finestre opache--tre finestre
+ serrate sdegnosamente dalle griglie....
+
+ E quelle tre finestre--obbrobrio e sventura!--rispondevano al mio
+ appartamento.
+
+ * * *
+
+ Fuori i lumi! fuori i lumi!! fuori i lumi!!!
+
+ Dapprima erano grida--poi divennero ululati--da ultimo
+ furono.... sassate.
+
+ Sassate!--Si scagliavano sassate contro le griglie di un libero
+ cittadino, perchè questo libero cittadino in quella prima notte di
+ liberali entusiasmi, si trovava per avventura sprovveduto di candele!
+
+ All'indomani, potete immaginare se io mi affrettai a procacciarmi, per
+ qualunque prezzo, delle materie infiammabili.--E siccome nei primi
+ cinque mesi di libertà, ai liberi cittadini di Milano vennero imposte,
+ sotto comminatoria di lapidazione o di saccheggio, non meno di
+ sessanta luminarie; così io--per queste dimostrazioni spontanee di
+ liberalismo--venni a consumare circa sessanta pacchi di steariche e ad
+ aggravare le mie passività economiche di un debito complessivo di
+ oltre lire cento.
+
+ * * *
+
+ Non importa--dissi al droghiere, riponendo la nota nel
+ portafogli--siamo liberi....
+
+ E ciò detto, uscii di casa e me ne andai a passeggiare sulla
+ corsia....
+
+ Era una giornata di bel tempo--e la schiuma dei liberali--tutta gente
+ di aspetto simpatico e di modi garbatissimi--si era schierata in
+ processione e moveva non so a qual meta, traendosi dietro, sur una
+ barella, il busto del generale Garibaldi.
+
+ --Viva! Morte! Viva!
+
+ --Abbasso!--Viva!--Morte!...
+
+ Strinsi la schiena al muro--mi rizzai sulla punta de' piedi.--La folla
+ era tanto compatta, che il libero esercizio delle braccia mi era
+ interdetto,... Gran mercè che in quel travaso di liberalismo popolare
+ mi fosse permesso di respirare tratto tratto....
+
+ Al momento in cui il busto dell'eroe mi passò dappresso portato sulle
+ spalle da quattro brentatori, io non potei dominare il mio
+ entusiasmo--Viva Garibaldi! viva l'Italia libera!--gridai a tutta
+ gola....
+
+ E in quell'istante medesimo, la libera mano di un libero cittadino
+ menò sulla libera cupola del mio cilindro un colpo sì liberale--che io
+ n'ebbi la vertigine e dubitai di.... esser morto.
+
+ --Vi è mai accaduto di credervi morto?
+
+ * * *
+
+ Cos'era stato?...
+
+ Lo seppi mezz'ora più tardi--allorquando un amabile farmacista, nella
+ cui bottega mi ero ricoverato per medicarmi le contusioni del naso,
+ ebbe a dirmi con molte circonlocuzioni che in ogni modo io aveva
+ commesso una grave imprudenza.
+
+ --Tenere il cappello in testa dinanzi al grande capitano della
+ libertà! dinanzi a colui, il quale è, per così dire, l'incarnazione
+ della idea liberale-umanitaria!...
+
+ --Ma le mie mani.... ve lo giuro.... in quel momento non erano
+ libere.... Tanto è vero....
+
+ --Il popolo non può ammettere tali scuse--rispose il farmacista col
+ suo tono più cattedratico--e siccome le mani del popolo sono sempre
+ libere.... così non dovete meravigliarvi se queste vi hanno ricordato
+ molto opportunamente che in libero paese a tutti incombe l'obbligo di
+ rispettare la libertà e chi la rappresenta....
+
+ * * *
+
+ Le teorie di quel libero farmacista mi parvero oscure; ma qualche cosa
+ mi aiutava a chiarirle--il sovvenire del formidabile pugno in virtù
+ del quale la cappa del mio cilindro era rimasta per alcuni minuti
+ impiombata alle mie orecchie.
+
+ Divenni mutolo e pensoso.... La parola _libertà_ mi si affacciava
+ notte e giorno allo spirito come un problema insolubile. E ritornando
+ col pensiero ai tempi della schiavitù, io non poteva trattenermi
+ dall'esclamare con accento sconfortato: «Eppure, a quell'epoca,
+ nessuno ha mai lanciato dei sassi contro le mie griglie--nessuno si è
+ mai preso l'arbitrio di sfondarmi il cappello con un pugno....»
+
+ Queste riflessioni mi conducevano mio malgrado ad un nefando parallelo
+ fra il così detto _sole della libertà_ e la così detta _ombra delle
+ forche_....
+
+ * * *
+
+ Una mattina (credo fosse domenica) esco di casa coll'anima alquanto
+ rassicurata.... Getto uno sguardo sul cappello dei passanti, e
+ veggo--strana sorpresa!--che a tutti i cappelli era affisso un
+ cartellino stampato....
+
+ Che vorrà dire?...
+
+ Si indovina tosto--la scritta è abbastanza visibile: Roma o
+ morte.
+
+
+ --Tutta gente che ha voglia di andar a Roma?... tutta gente che ha
+ voglia di morire?
+
+ Se tutti vanno a Roma--meno male--spedizione sicura--pensava io.
+
+ Se tutti muoiono--quale disastro!
+
+ In ogni modo, il cartellino mi sapeva di buffonata--io rideva sotto
+ baffi--nè mi avvedeva--sconsigliato od ingenuo--che cento occhi di
+ liberi cittadini mi saettavano di sbieco.
+
+ E ditemi un po' se non c'era da ridere ed anche da ghignare,
+ all'occasione!
+
+ Si vedevano, sotto l'enfatica iscrizione, luciccare sinistramente dei
+ cappelli bernoccoluti, coll'ali contorte e bisunte--Tratto tratto, da
+ quei cappelli sporgevano gli zigomatici di una spia, fatti lividi dal
+ digiuno e dall'ira.
+
+ Ed ecco appunto una spia--figura da patibolo--sbarrarmi il cammino
+ presso la svolta di una strada--e gridare, additandomi alla folla:
+ morte al reazionario!... è tempo di finirla con questa canaglia!...
+
+
+ Che fare?.- Chinare il capo ai decreti della libertà e affiggere il
+ cartellino buffonesco....
+
+ * * *
+
+ Fortunatamente quel cartellino non ebbe serie conseguenze--io non
+ andai a Roma e.... sono ancor vivo.--Degli altri che lo portavano in
+ quel giorno ignoro cosa sia avvenuto....Erano centomila all'incirca
+ nella sola città di Milano--ed è probabile che qualcuno sia morto.
+
+ * * *
+
+ Ho narrato i primi episodi! di una triste Odissea--e vi fo grazia del
+ resto, che sarebbe monotono....
+
+ Sono oramai dieci anni che il sole della libertà illumina di giorno e
+ di notte--(di notte più che di giorno)--le nostre belle contrade.
+
+ E la storia di questi dieci anni mi ha indotto nell'animo un mostruoso
+ convincimento, del quale non amo discorrere.
+
+ * * *
+
+ L'altro dì--al momento in cui mi levavo il cappello per salutare una
+ gentile signorina--un libero fumatore del terzo piano mi lanciò sulla
+ fronte scoperta il superfluo della sua salivazione.
+
+ --La si accomodi pure, libero cittadino! anzi.... la mi scusi tanto.
+
+ Il fumatore, ripresa tra i labbri la pipa, mi guardava dall'alto in
+ basso nell'attitudine calma e serena di chi abbia esercitato uno de'
+ suoi diritti più naturali e legittimi.
+
+ Copriamoci per bene la faccia--turiamoci le narici--e in guardia dove
+ si mettono i piedi!--La libertà è in continuo progresso; essa potrebbe
+ piovere dalle finestre sotto forme svariatissime.
+
+ * * *
+
+ Frattanto--i liberi studenti fanno sciopero all'epoca degli esami....
+
+ I liberi scrittori si vanno emancipando dalla grammatica.
+
+ I liberi industriali cercano sottrarsi al dispotismo della Banca
+ fabbricando dei biglietti falsi....
+
+ I liberi impiegati trafugano le carte degli uffizî.
+
+ I liberi cassieri viaggiano all'estero col superfluo dei fondi
+ pubblici....
+
+ Le idee liberali marciano di galoppo.
+
+ * * *
+
+ Persona assai pratica di tali materie mi affermava, giorni sono, che
+ l'Italia non ha goduto infino ad oggi che una mezza libertà.... La
+ libertà vera, la libertà completa, l'avremo dall'oggi al domani,
+ quando i progressisti si metteranno per davvero a fabbricarcela.
+
+ In seguito a tale avviso ho preparato i miei bagagli....
+
+ --Tante grazie della _libertà intera!_
+
+ La volete? vi cedo anche la mia porzione di _mezza libertà_ che ho
+ goduta fin qui.--Divertitevi, se potete!...
+
+
+ [3] Una strana foggia di poesia si è introdotta e ha preso
+ voga in Italia per iniziativa di due o tre scrittori di ingegno, i
+ quali, per voler essere nuovi ad ogni costo, spesso riuscirono
+ stravaganti e grotteschi. Detti scrittori furono, come avvien sempre,
+ imitati nei difetti--e in questo caso le brutte copie screditarono gli
+ originali.
+
+ [4] Assurda sentenza. Il Lessona ha pubblicato con tal titolo
+ un volume interessante; ma non basterebbe una grossa biblioteca per
+ raccogliere le compassionevoli istorie di quei milioni di martiri che
+ vollero con fede, con costanza, con lacrimevoli sacrifizii; e mai non
+ riuscirono ai loro intenti.
+
+
+
+
+ ARCADIA MODERNA
+
+ ANACREONTICHE
+
+
+
+
+ AMORE DI CRESTAINA
+
+ --Lena: vedesti mai
+ Notte più pura e bella?
+ Non sembra che ogni stella
+ Sorrida al nostro amor?
+
+ Come soave è l'alito
+ Della notturna brezza,
+ Che il volto ci carezza
+ Che ci ravviva il cor!
+
+ --È ver, mi rispondea
+ L'amica sospirando,
+ E i raggi in me fissando
+ Dell'occhio suo divin:
+
+ «Ah! non sprechiam, dicea,
+ Notte così serena!....
+ Andiam piuttosto a cena
+ Al Gallo o al Rebecchin!»
+
+
+
+ AMORE DI FOROSETTA
+
+ Ieri, della collina
+ Sulla romita vetta,
+ Vidi una forosetta
+ Che raccogliea dei flor.
+
+ «Leggiadra montanina,
+ Le dissi: quando mai....
+ Quando appagar vorrai
+ I voti del mio cor?»
+
+ Indi la man le stesi....
+ Essa la sua mi porse....
+ Dicendo: «un giorno.... forse....
+ Poi, rapida fuggì....
+
+ Dal colle anch'io discesi....
+ Pel gaudio d'un istante,
+ Oh, quante pulci, oh, quante!
+ Mi morsero quel dì!
+
+
+
+ LAPSUS LINGUAE
+
+ A tarda notte insieme
+ Nella selvetta bruna
+ Noi sedevam; la luna
+ Si ricopria d'un vel.
+
+ E mentre la sua mano
+ Al cor la mia premea,
+ «Arturo, ella dicea, Mi sarai tu fedel?»
+
+ Di tali accenti al suono
+ Mi si drizzar le chiome;
+ «È forse questo il nome,
+ Gridai, d'un mio rival!!!
+
+ «No! la gentil rispose,
+ Ma qui fa tanto scuro,
+ Ch'io t'ho chiamato Arturo
+ Invece di Pasqual!!!
+
+
+
+ LA PARTENZA
+
+ Ecco il fatal momento....
+ Fra poco, o dolce Elisa,
+ Da me ti avrà divisa
+ L'inesorato mar;
+
+ Spiri propizio il vento
+ Allo spietato legno.
+ Presto il remoto segno
+ Dato ti sia toccar!
+
+ Perchè la fronte mesta
+ Pieghi nel dirmi addio?
+ Pensa che soffro anch'io
+ Quello che soffri tu;
+
+ E sol conforto resta
+ Al duol che il cor mi serra
+ Pensar che forse in terra
+ Non ti vedrò mai più!
+
+
+
+ LA MIA BIONDINA
+
+ Marta non era bella,
+ Ma bionde avea le chiome.
+ Folte e lucenti come
+ Quelle di un cherubin;
+
+ Se tu non vuoi, le dissi,
+ Che a' piedi tuoi mi uccida,
+ Consenti che io recida
+ Un riccio del tuo crin!
+
+ --Chiedi altro don, rispose;
+ È mio destin l'amarti....
+ Nulla potrei negarti
+ Di quanto è mio davver;
+
+ Ma per la chioma folta
+ Onde ti mostri vago,
+ Tre lire al mese io pago
+ Di nolo al parrucchier.
+
+
+
+ DUE SOGNI
+
+ --La scorsa notte in sogno
+ Io t'ho veduta, Elisa;
+ Eri al mio letto assisa
+ In languido abbandon.
+
+ De' baci tuoi dormente.
+ La voluttà gustai;
+ Nè un bacio sol mi dai
+ Ora che desto io son!?!
+
+ --Carlo: la scorse notte
+ Te in sogno anch'io vedea,
+ E mesta a te chiedea
+ Di cento lire il don;
+
+ A me dormente un roseo
+ Biglietto allor porgesti;
+ Negarmelo potresti
+ Ora che desta io son?
+
+
+
+ POETICA FANCIULLA!
+
+ Oltre l'usato bella,
+ Stretto il suo braccio al mio,
+ Il facile pendío
+ Del colle Ada salì.
+
+ In ciel la prima stella
+ Era sbucciata appena,
+ Lontan splendea serena
+ L'estrema orma del dì.
+
+ Gli augelli armonïose
+ Note sciogliean sui rami....
+ «Ada, esclamai, non ami
+ «Quei garruli cantor?»
+
+ --Più li amerei, rispose
+ Ada, se stesser muti,
+ Immobili, seduti
+ Sovra un bel disco d'ôr.
+
+
+
+ COSTANZA D'AMORE
+
+ --«Se fia che un dì ci annodi
+ «Il sacerdote all'ara,
+ «D'oro e di gemme, o Clara,
+ «Non io ti coprirò.
+
+ «Ricco di affetti immensi
+ «È il core d'un poeta,
+ «Ma l'ôr che i volghi allieta
+ «Il fato a me negò.»
+
+ Mesta, pensosa, i rai
+ Al suol la bella affisse,
+ E sospirando disse:
+ «Crudo è il tuo fato inver!
+
+ «Pure il mio cor giammai
+ «Non fia che muti tempre,
+ «Giuro di amarti sempre,
+ «Ma sposerò un _droghier!_»
+
+
+
+ MEMORIE!!!
+
+ D'Erminia la casetta
+ Presso la mia sorgea;
+ All'alba ella schiudea
+ Le imposte del veron.
+
+ Sempre alla sua stanzetta
+ Era il mio sguardo fiso,
+ Sognavo il paradiso
+ Della sua voce al suon.
+
+ In ogni atto e costume,
+ Gentil, soave ell'era;
+ Più bella ancor la sera,
+ Quando, disciolto il crin,
+
+ Della lucerna al lume,
+ Con agil man seguiva
+ La pulce che fuggiva
+ Dal niveo petto al lin.
+
+
+
+ IL MESSAGGIO
+
+ Rivedo e bacio alfine
+ Le cifre desïate,
+ Le note profumate
+ Che la sua man vergò;
+
+ Fra i monti e le colline
+ Fra i boschi e i laghi errante,
+ Al suo lontano amante
+ Clarina ancor pensò.
+
+ Ho l'anima inquïeta....
+ Come mi batte il core!
+ È gioia od è terrore?
+ Quest'ansia, o Dio, cos'è?
+
+ Leggiam: «_Ti scrivo in freta
+ Di sopra il mon tebarro,
+ Ti baccio, adio mio carro.
+ Ammami e penza ammè_.»
+
+
+
+
+ INDICE
+
+
+ Pag.
+ Interdetto 5
+ Epigrammi 21
+ Note agli Epigrammi 94
+ Poesie Satiriche 107
+ Note alle Poesie Satiriche 131
+ Arcadia Moderna.--Anacreontiche 147
+
+
+
+
+
+
+La __Tipografia Editrice Lombarda__
+ha pubblicato, nel formato del presente volume,
+il
+
+LIBRO ALLEGRO
+
+DI
+
+A. GHISLANZONI.
+
+È una gaia collezione di SCRITTI UMORISTICI non ancora apparsi in
+volume; uno dei pochissimi libri fatti col proposito di divertire e
+che divertono.
+
+Prezzo del volume L. 2. Dirigere commissioni e vaglia alla _Tipografia
+Editirice Lombarda, Milano, Via Andrea Appiani, 10_.
+
+ALTRE OPERE DELLO STESSO AUTORE
+di imminente pubblicazione:
+
+__LIBRO SERIO,__ che contiene le biografie di GUSTAVO MODENA,
+Giuseppe Rovani, Giuseppe Rota, Giovanni Pacini, Angelo MARINI,
+Adolfo Fumagalli, Pietro Cominazzi, Agostino Dall'Argine, Errico
+Petrella, ecc, con molti aneddoti storici e cenni sulla vita, sul
+carattere dei più illustri maestri e letterati contemporanei. Il
+volume si chiude coll'opuscolo: Mie idee sul libretto per musica e
+sulle condizioni del Teatro lirico in Italia. Prezzo del volume
+lire __2__.
+
+__Le Acque minerali di San R....__ Scene burlesche avvenute in uno
+Stabilimento di bagni nella estate del 1878. È il romanzo più
+esilarante che mai abbia pubblicato l'autore degli _Scritti
+piacevoli_. Fu edito in parte nel _Giornale Capriccio_, e consta di
+pagine 200 all'incirca nel preciso formato del Libro Allegro.
+
+Nell'anno 1879 verrà continuata presso la _Tipografia Editrice
+Lombarda_, la pubblicazione del __Giornale Capriccio__ di A.
+Ghislanzoni, che già da due anni vede la luce, mantenendosi
+fedele al suo programma. Detto programma si riassume in brevi motti:
+_Guerra ai mistificatori, ai ciarlatani, ai pedanti, agli inetti
+burbanzosi, agli ipocriti che tradiscono il vero._ Il __Giornale
+Capriccio__ tratta di politica, di letteratura, di arti. Esce due
+volte il mese, in elegante fascicoletto di pagine 32, coll'aggiunta di
+varii _Supplementi_. È il più allegro, per non dire il più matto
+giornale che si pubblichi in Italia, sebbene alle _Prose umoristiche_,
+ai _Racconti per ridere_, alle _Poesie Satiriche_, agli _Epigrammi_,
+agli _Aneddoti_, alle _Stravaganze_, alle _Minchionerie d'ogni risma e
+colore_ si alternino in esso degli articoli serii e mordenti.
+
+L'abbonamento annuo non costa (per tutto il Regno) che L. __5,__ per
+l'estero L. __6.50.__
+
+Dirigere l'importo in vaglia o piego assicurato ad Antonio
+Ghislanzoni, Lecco.--Le commissioni per la vendita spicciola si
+ricevono a Milano presso la Tipografia Editrice Lombarda, Via
+Andrea Appiani, 10.
+
+
+
+Lire 2
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Libro proibito, by Antonio Ghislanzoni
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LIBRO PROIBITO ***
+
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+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
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+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
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+
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+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
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+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
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+Literary Archive Foundation
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+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
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+status with the IRS.
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+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
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+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
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+approach us with offers to donate.
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+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
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+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card
+donations. To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
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+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
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+ http://www.gutenberg.org
+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
+subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks.
+
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+This eBook, including all associated images, markup, improvements,
+metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be
+in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES.
+
+Procedures for determining public domain status are described in
+the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org.
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+No investigation has been made concerning possible copyrights in
+jurisdictions other than the United States. Anyone seeking to utilize
+this eBook outside of the United States should confirm copyright
+status under the laws that apply to them.
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