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diff --git a/.gitattributes b/.gitattributes new file mode 100644 index 0000000..6833f05 --- /dev/null +++ b/.gitattributes @@ -0,0 +1,3 @@ +* text=auto +*.txt text +*.md text diff --git a/17906-8.txt b/17906-8.txt new file mode 100644 index 0000000..9078ad0 --- /dev/null +++ b/17906-8.txt @@ -0,0 +1,3833 @@ +The Project Gutenberg EBook of Libro proibito, by Antonio Ghislanzoni + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Libro proibito + +Author: Antonio Ghislanzoni + +Release Date: March 3, 2006 [EBook #17906] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LIBRO PROIBITO *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net + + + + + + + + + + +BIBLIOTECA MINIMA + +A. GHISLANZONI + +LIBRO PROIBITO + + + + +MILANO + +TIPOGRAFIA EDITRICE LOMBARDA + +_Stabilimento_ +Via Andrea Appiani, N. 10. + +_Succursale_ +Via Carlo Alberto, Bott. 27. + + +1878 + + + +PROPRIETÀ LETTERARIA + + + + + +INTERDETTO + + +Non credo, per aver scritto gli _Epigrammi_ e le _Satire_ raccolte nel +presente volume, di aver commesso una cattiva azione. Ho espresso con +schiettezza le mie idee; ho riso di ciò che a me pareva risibile; ho +sfogato le mie stizze, e ciò mi ha fatto bene. + +Debbo però convenire di aver obbedito ad una istigazione diabolica, +allorquando, in un accesso di volgare cupidigia, ho accordato ad un +editore la permissione di scroccare ai curiosi la somma di __due +lire__ per l'acquisto di un libro destituito di ogni pregio +letterario, e assai pericoloso per chi ci tiene alla quiete ed alla +salvezza dell'anima. + +Dirò, a disgravio di coscienza, che appena consegnato il manoscritto, +non risparmiai preghiere nè lacrime per impedirne la pubblicazione. +L'editore fu inesorabile. La sola concessione che mi venne fatta, fu +quella di affiggere al frontispizio il titolo di __Libro proibito__, +con facoltà di deplorare, in poche righe di prefazione, l'imprudenza +peccaminosa di chi osasse, malgrado il divieto, spinger l'occhio +dentro le pagine. + +Io compio dunque uno degli atti più ripugnanti all'orgoglio di uno +scrittore; io grido con tutta l'enfasi de' miei rimorsi: __Non +leggete!__ + +Ripeto che in questo libro vi è nulla che possa allettare le persone +educate alla buona letteratura. Figuratevi! Un libro di versi senza un +raggio di poesia.--E quali versi! Degli endecasillabi, dei settenarii, +degli alessandrini, ecc., ecc., foggiati al vecchio stampo, +servilmente ligi ai dettati di una prosodia che ha fatto il suo tempo, +e incappucciati, per giunta, di quella grottesca majuscola, che fu il +massimo obbrobrio di tutti i poemi apparsi in Italia da Dante a +Manzoni. + +Non vi parlerò della lingua e dello stile. Immaginate quanto si può +commettere di più avverso al gusto moderno. Tutta roba da scarto, +ciarpami, ferrivecchi, anticaglia. I soliti vocaboli dei soliti +dizionari, impastoiati colla sintassi più abusata; infine, la +volgarità ributtante di chi presume possa ancora oggidì riuscire +accetto, o per lo meno tollerabile, ciò che ha la insolenza di farsi +capire. + +Ma questo è nulla. Chi dice libro satirico, dice libro immorale. Per +sferzare il vizio con effetto, è d'uopo denudarlo; e questo non si può +fare senza offendere in molti casi quell'ultima virtù delle persone +corrotte, che si chiama il pudore. + +Lettore: se tu sei, come non dubito, un libertino consumato da ogni +più sozza libidine, dà retta a un buon consiglio: non andar più +oltre--getta al fuoco il volumetto e riprendi la via del bordello. Un +par tuo non deve guardarsi che dal vizio stampato--è la sola forma di +vizio che può farti arrossire. + +Ma tu non badi; mi pare anzi di scorgere ne' tuoi occhietti +scintillanti di lussuria, che le mie parole non sortirono altro +effetto fuor quello di eccitare ne' tuoi sensi un più vivo appetito di +lettura. + +Ti comprendo. + +La tua è una pudicizia del miglior genere, la pudicizia di moda. Tu +vuoi mordere al frutto proibito, assaporarlo, deliziarti +clandestinamente dei sughi solleticanti; e darti poi l'aria di un +Sant'Ermolao, affacciandoti alla finestra per gridare allo scandalo, +come se alcuno avesse attentato a qualche tua recondita virtù, +risparmiata in collegio dal precettore gesuita. + +Va pur là, povero illuso! Ma bada che la mia immoralità non è di +quella che ha virtù afrodisiaca. È la immoralità preadamitica che +chiama le cose col loro nome che ignora le perifrasi vellicanti. +Qualche cosa di nudo, di brutalmente nudo ti apparirà nelle mie +pagine, ma i turgidi seni e l'altre peccaminose rotondità che io ti +avrò messe innanzi, non ti daranno verun solletico ai sensi, e nessuna +visione erotica verrà la notte ad agitare il tuo sonno.--Dei seni di +stoppa, delle nudità angolose e grottesche, delle turpitudini che fan +ridere.--Quale disinganno! Si può dare, per un libertinaccio par tuo, +una letteratura più esecrabile? Un ascetico seminarista non ne +caverebbe tanto lievito che bastasse al consumo de' suoi esercizi +segreti. Dopo tutto (avverti bene), la barzelletta erotica non occupa +un largo posto nel mio libro. Ciò che rende le mie satire +diabolicamente pericolose è lo scetticismo di cui sono ammorbate. +Scetticismo politico, scetticismo letterario, e--turati ben bene +l'orecchio--scetticismo religioso. + +Per indurti a bruciare il volumetto, dovrebbe bastarti questa +dichiarazione, che nessuna istituzione divina o sociale, nessun +sentimento, nessun principio, nessuna autorità è qui rispettata. Ma vi +ha di peggio; nè credo esprimermi con una metafora troppo ardita +affermando che i miei epigrammi sono una grandine di insulti +scaraventata sui cosidetti uomini seri e universalmente stimati da un +oberato che non ha più nulla da perdere. Animo! Provati a leggere, ma +lagnati poscia di te solo, se allo svolger delle prime pagine, +riceverai sul muso qualche grazioso complimento che avrà il sapore di +una ceffata. + +Dimmi un po': qual gusto puoi tu riprometterti dal sentirti cantare +sulla faccia che in fatto di politica, per esempio, tu la pensi come +un boricco; che il tuo liberalismo è una grulleria; che i tuoi grandi +principi, le tue incrollabili convinzioni, sono una vacuità +compassionevole? + +Supponiamo. Uno de' tuoi maggiori vanti è quello di chiamarti +patriota. Se qualcuno pretendesse dimostrarti che il tuo patriottismo +è un assurdo; che l'orgoglio di patria fu in ogni tempo un fomite di +sanguinose discordie o di orrendi massacri; che la pace e il benessere +non potranno mai consolidarsi nel mondo, se prima dai dizionari e +dalla mente dell'uomo non venga cancellato un tal nome--non ti pare +che all'udire od al leggere tali enormità, il tuo sangue darebbe +nell'acido e le tue funzioni digestive ne rimarrebbero alterate? + +Supponiamo ancora: + +Ti credi inviolabile per aver conquistato sul campo di battaglia il +titolo di eroe, perchè qualcuno ti ha proclamato martire della patria. +In verità, martire ed eroe sono due qualifiche onorevolissime; ma se +io ti dicessi che queste non bastano perchè i galantuomini ti +accordino senza riserva la loro stima; se aggiungessi che molti prodi +e coraggiosi tuoi pari sono degni della galera; potrebbe coglierti una +tal sincope da freddarti sul colpo. + +Quali sono i tuoi principii politici?--Quand'io ti avrò dato un saggio +dei miei, ti sarà forza convenire che fra noi non è possibile verun +accordo. Vediamo! Sei tu democratico?--Lo sono anch'io, ma faccio voti +perchè in Italia duri ancora, almeno per mezzo secolo, il regime +monarchico costituzionale. Questo però non toglie che io reputi il +regime costituzionale una ciurmeria non d'altro feconda che +d'imbarazzi ai governanti e ai governati. Naturalmente, colla tua +santa democrazia sul labbro, ti professi amico del popolo. Il _buon_ +popolo l'amo anch'io, ma non potrò mai associarmi a coloro che adulano +con tal nome una mandra di pecore, perchè si lascino tosare senza +mettere un belato. Non ho ancora capito quali differenze sostanziali +esistano fra i _consorti_, i _puri_, i _destri_, i _sinistri_, gli +_intransigenti_, i _radicali_, ecc., ecc. Sotto ogni bandiera militano +dei bricconi in buon numero; e sono convinto che i radi galantuomi non +hanno bisogno, per pensare ed agire rettamente, di inscriversi in una +confraternita, la quale, o tosto o tardi, può diventare una camorra. + +Da nessuna cosa maggiormente mi guardo che dall'espormi al contagio +delle Associazioni. Mi pare che anche in politica il miglior partito +sia quello di mantenersi libero pensatore; e tu sai bene, mio buon +amico, che pensare liberamente significa veder nero ciò che gli altri +vedono bianco, e viceversa. + +Non sperare che io sia mai per trattarti con benevolenza e rispetto +qualora tu fossi ministro, senatore, deputato, sindaco, prefetto, +commendatore, cavaliere, infine, ciò che si suol chiamare un alto +personaggio. + +Basterà un bricciolo di senso comune per farti capire che non avendo +io nè cariche, nè impieghi, nè titoli, sono dalla prepotenza degli +istinti naturali condannato ad abborrirti. Dopo questo, come oseresti +sperar grazia se tu fossi uno di quei mostruosi prodotti del diritto +ereditario che si chiamano capitalisti o possidenti? Ciò che debba +attendersi di ire e di contumelie un uomo che vive di rendita da un +uomo che vive del far versi, molti tuoi pari mostrano di saperlo +tenendosi scrupolosamente discosti dai libri e da chi li fa. + +Perchè tu abbia a formarti un concetto preciso de' miei principii +religiosi, questo solo ti dirò, ch'io fui educato in un seminario, +vale a dire in un istituto dove non si fabbricano che dei bigotti e +degli atei. Mentirei ignobilmente se affermassi di appartenere alla +prima categoria. Non mi dichiaro ateo nel senso letterale della +parola, ma siccome il mio Dio non assomiglia punto a verun di quei +tipi da gran _babbau_ inventati per far paura alla gente, così me lo +tengo tutto pel mio esclusivo consumo. + +Tu dirai che vi hanno degli atei i quali professano la più sana +morale, ed io ne convengo; resta poi a vedere se quello che +comunemente vien giudicato sano, non sia in qualche caso il più gran +morbo del mondo. + +Vi è una sentenza evangelica nella quale sembrano riassunti tutti i +principî e i doveri della giustizia umana--_Ama il tuo prossimo, nè +fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te stesso._ Sta +bene. Ho sempre provato una grande soddisfazione nell'amare il mio +prossimo; ma se questo mio prossimo è un suonatore di bombardone che +mi disturba coi boati del suo istrumento il sonno e gli studi, non mi +faccio verun scrupolo di mandarlo al diavolo e di esecrarlo +cordialmente. Quanto al non fare agli altri ciò che non vorrei fosse +fatto a me stesso, non troverei nulla a ridire se un tal precetto +fosse rigorosamente osservato da tutti. Ma se alcuno mi lancia al viso +una carota, o mi tende un tranello, o in qualsia modo mira a +pregiudicarmi nell'onore o nella roba, credo compiere un atto di sana +giustizia rendendogli pane per focaccia. Come vedi, la mia morale è +ammorbata nella radice; pensa tu quali potranno essere l'albero ed i +frutti. + +In fatto di letteratura e di musica, tu sei forse uno di quelli che +accettano per buona moneta tutto l'orpello delle nuove teorie. Ti +vanti progressista, perchè sdegni l'arte schietta dei nostri buoni +padri, e vai in estasi per ogni stravaganza generata dalla anemia o +dal priapismo degli impotenti. Nemmen su questo ci può essere accordo +fra noi. + +Non credere che io disconosca le incessanti evoluzioni del pensiero +umano. Ammetto che l'arte è soggetta a continue trasformazioni.--Da +bravi! grido anch'io!--serviteci del nuovo! Ma badate che quand'uno ha +fatto il palato alle pernici ed al barbèra, non gli si può far +appetire, a titolo di novità, dei torsi di cavolo fritti, nè dargli a +bere del sugo di barbabietole. Se il mio cuoco pretendesse riformare +di tal guisa il servizio della mia mensa, pur tenendo conto delle sue +buone intenzioni, gli lancierei nella schiena i piatti e le bottiglie. + +Le trasformazioni furono spesso un pervertimento che segnò, nella +letteratura e nelle arti, il principio della decadenza. Dopo Dante e +Bocaccio, ottennero una effimera voga il cavalier Marino e l'abate +Chiari; l'Arcadia impecorì tutto un secolo; le fiabe di Carlo Gozzi e +i drammi sepolcrali dell'Avelloni soperchiarono per qualche tempo la +buona commedia. La storia è là per dimostrare che il barocco, il +puerile, il deforme può prendere quandocchessia il sopravvento nello +spirito delle nazioni più colte. In tali casi è progressista chi +reagisce. Ammirare tutto che si produce di stravagante e di laido per +ciò solo che si discosta dall'usato, non è, come si pretende da +taluno, incoraggiare il genio a tentare dei nuovi orizzonti; è +favorire l'aberrazione, farsi compiici d'uno sfacelo. + +Ti ho detto schiettamente come io la pensi in tale materia; a te, ora, +l'imaginare quali possano essere i miei giudizî sull'arte che oggidì +si va perpetrando in Italia. Questo solo aggiungerò, che ogni +qualvolta mi avvien parlare di certi messeri da te probabilmente +venerati quali precursori della grande trasformazione, mi vien sulla +lingua un bruciore come di fosforo, e vorrei che ogni mia parola si +convertisse in uno sbruffo di petrolio. + +Ma io comincio ad avvedermi che vado sprecando la mia prosa senza +costrutto. Uno spensierato che abbia speso due lire per l'acquisto di +un libro, difficilmente si lascia indurre a gettarlo sul fuoco prima +di averlo letto. Il proprio denaro ciascuno vuol goderselo; ed io so +di molti ghiotti, i quali si assoggettarono a morire di indigestione +piuttosto che lasciar sul piatto un bricciolo di vivanda ad un pasto +di prezzo fisso. + +Tal sia di te. Va pure innanzi, ingolfati nelle turpitudini e negli +assurdi, guastati il sangue e il cervello, perdi la salute, getta +l'anima al diavolo--buon padrone! Il mio dovere io l'ho compito; non +ho più scrupoli nè rimorsi. Però, bada bene. V'è ancora nel mondo un +gran numero di persone morigerate e prudenti, le quali stan ferme in +questa massima, che comperare un libro sia un atto di rovinosa follia. +Non è gente che abborra dal leggere; al contrario, leggon molto, +leggon tutto--ben inteso, tutto quello che vien loro donato o +prestato. Sono i parassiti della letteratura; il commercio librario +non se ne avvantaggia gran fatto, ma se dessi cessassero dal consumo +gratuito, l'Italia cadrebbe nell'idiotismo. + +Mi preme che queste brave persone, tanto benemerite degli scrittori e +degli editori, non sieno trascinate nell'abisso. Vorrai tu essere +tanto iniquo da attentare alla loro pace ed al loro benessere? Leggere +un libro proibito è una cattiva azione; ma diffonderlo gratuitamente, +prestarlo a chi mai non si permetterebbe di leggerlo se ciò avesse a +costargli la spesa di un quattrino, sarebbe veramente un obbrobrio. + +Tu non vorrai coprirti di una macchia sì vituperevole. Io te ne +supplico, pel bene dell'anima tua, per la prosperità non mai crescente +delle così dette belle lettere, per le lacrime de' miei editori. +Giurami che a nessuno mai--neanche alle più belle e svenevoli +signorine di tua conoscenza--sarai per cedere a prestito il +peccaminoso libricciolo. A tal patto, ed anche in considerazione delle +due lire che hai spese, io ti assolvo dall'interdetto, e prego Iddio +di infonderti quello spirito di tolleranza, che accoppiato al buon +senso, paralizza il danno di ogni cattiva lettura. + + + + +EPIGRAMMI + + + + RIMARIO ITALICO [1] + + Pagnottisti, + Metodisti, + Wagneristi, + Preti tristi, + Affaristi, + Camorristi, + Giornalisti, + Son d'Italia gli Antecristi. + + + CRISI + + --Che di nuovo in politica? + --Tutti i ministri in massa + Minaccian di dimettersi.... + --Non v'è più un soldo in cassa? + + + ANNUNZIO FUNEBRE + + Consunto al gioco e in femmine + Degli avi il patrimonio, + Ieri moría di sincope + Il cavalier Landonio; + Niun pianse allor che il lùgubre + Caso in città fu noto; + Solo gli eredi in lacrime + Dicean: lasciò un gran vuoto! + + + A GIOVANE LETTERATO + + Per esser buon scrittore + Voglionsi ingegno e cuore; + Non t'impancare a scole, + Non pensar come vuole + La moda; scrivi quello + Che ti detta il cervello; + Sii naturale, schietto, + Onesto--e sarai letto + + + I NOSTRI TEMPI + + La vera sintesi + Dell'età nostra + Con breve distico + Qui si dimostra: + «Tutto si compera, + Tutto si vende, + E carta sudicia + Per ôr si spende.» + + + CIO' CHE ACCADE + + Era stimato un tanghero; + Il mondo alfin s'è accorto + Ch'egli era un uom di merito; + Che fece ei dunque?--è morto. + + + RISORGIMENTO ARTISTICO + + Odo ripetersi + Da molte parti + Ch'oggi in Italia + Risorser l'arti. + Risorte fossero + Al par di Cristo + Che andò alle nuvole + Nè più fu visto? + + + QUESITO + + Perchè al monte Parnaso + Bazzicavano i vati + Nelle remote età? + Fosse quello per caso + Un monte di pietà? + + + I BIOGRAFI + + Davver son gentili, davver son garbati + Codesti bïografi dei genii passati! + Se mutan le frasi per far dell'effetto, + Se variano i nomi, tal sempre è il concetto: + «È morto Guerrazzi, è morto Manzoni; + Non restan più al mondo che ciuchi e birboni.» + + + USCENDO DAL TEATRO + + Se questo strepito, + Questo _Dies iræ_ + Sarà la musica + Dell'avvenire; + Ai nostri posteri + Almeno accordi + Iddio la grazia + Di nascer sordi! + + + CASO FREQUENTE + + Morì un pöeta; accorrere + Al funeral tu vedi + La città intera; mancano + solo al cortéo gli eredi. + + + CERTI... ESULI + + Per ragioni politiche + Venezia abbandonasti; + Or che Venezia è libera + Perchè non vi tornasti? + Temer non puoi dell'Austria + Gli insulti ed i rigori; + Non son partiti i barbari?.... + --Restano i creditori. + + + COINCIDENZE + + I questurini abbomini, + Odii i carabinieri-- + L'alte ire tue dividono + I ladri e i barattieri. + + + A GELLIO[2] + + Con stolta boria + Spesso tu dici: + «Tutti mi onorano, + Non ho nemici» + Ben altri, o Gellio, + Sono i miei vanti; + Me in massa abborrono + Ciuchi e furfanti. + + + AD UNO SCRITTORE UMANITARIO + + La pena di morte + Vorresti abolita, + Esecri il supplizio + Del carcere a vita.... + Mitezza tu chiedi + Pei ladri più abbjetti; + Tu certo prevedi + Qual fine ti aspetti. + + + INDUZIONE LOGICA[3] + + Musiche incomprensibili + Scrive su versi orribili; + Oh! chi è costui? scommetto + Che è socio del quartetto. + + + COMMEDIE NUOVE[4] + + Fine alle chiacchere!.... + Dorina, attenta!.... + Dramma nuovissimo + Si rappresenta.... + S'alza il sipario.... + --Basta! ho capito.... + La donna è adultera, + Becco il marito. + + + AD UN CRITICO[5] + + Son le tue dotte critiche + D'arte e di scienza un codice, + Per non scordarle, o Gellio, + Tutte le imprimo al podice. + + + IL MATRIMONIO + + Un uom che prende moglie + L'imagine mi dà + D'un inter che diventa una metà. + + + RISPOSTA INGENUA + + --Crivellato dai debiti tu sei, + Pure, ti veggo, Asdrubale, + Sempre gaio e contento. + --Perchè allarmato e triste esser dovrei? + Di penoso nei debiti + Non v'ha che il pagamento. + + + CAVE! + + Sempre si lagna, + Poco guadagna, + Nulla ha studiato, + Fa il letterato; + Ottimo arnese + Da Polizia! + Eccellentissima + Stoffa da spia! + + + AD UN EDITORE[6] + + Dieci giornali pubblichi; + Editor benemerito + Ti acclama ogni preterito. + + + LA NOSTRA MUSICA + + Nell'universo + Regnò sovrana + Fin che fu musica + Italïana; + Volle esser musica + Cosmopolita, + E allor d'Italia + Non è più uscita. + + + SINTOMI QUARESIMALI + + Si può?--Avanti!--Signore....--Che bramate? + --Il saldo del mio conto--Favorite + Di aspettar qualche mese--Mi celiate!.... + Non voglio più aspettare--Allor.....partite + + + AD UNO SCRITTORE EMANCIPATO[7] + + Audace, libera, + Indipendente, + Di giogo indocile + È la tua mente.... + A chi ne dubita, + A chi nol crede + La tua grammatica + Ne può far fede. + + + ULTIME TENEREZZE + + --Il mio core è sempre giovane + Non mel credi?--Sì.... tel credo.... + Ma.... che vuoi? Pur troppo, o Clelia, + Sol del cor l'astuccio io vedo.... + E l'astuccio, o dolce amica, + È di pelle troppo antica. + + + CRITICO ILLUSTRE + + Tutti plaudiscono? + L'illustre critico + Sarcasmi biascica, + Le ciglia aggrotta. + Tutti sbadigliano? + L'illustre critico + Esclama in estasi: + «Musica dotta!» + + + CARITÀ PUBBLICA + + Lavorò settant'anni; + Vecchio, pien di malanni, + Dalla miseria afflitto, + L'umile sottoscritto + Nella carità pubblica + Solo or confida, e spera + Che l'ospizio dei cronici + Lo accolga, o la galera. + + + CONFORTO + + Dalle nuziali soglie + Ieri fuggia tua moglie.... + E contro _Lui_ ti irriti! + E piangi.... o imprechi a _Lei_. + Pensa a quanti mariti + D'invidia oggetto sei! + RAFFRONTO STORICO + + Se il ver narrarono, + L'oche strillando + Un dì salvarono + Il Campidoglio; + + I nuovi pàperi + Cianciando, urlando, + Fan dell'Italia + Barbaro spoglio. + + + LUSSO E MISERIA + + A Recöaro, a Lévico, + In voluttà fastose + Smorzan la febbre isterica + De' Semidei le spose; + + E mentre ai balli sciupano + Le fibre e il lusso infame, + Geme dai folti strascichi + Del popolo la fame. + A GELLIO MALATO + + Sovente udiam ripetersi + Dai funebri oratori + Che i buoni, i giusti muoiono + E restano i peggiori; + + Di tal sentenza, o Gellio, + Quanto tu dei gioire! + Morbo crudel ti logora, + Ma tu non puoi morire. + + + GIOIE DI POETA + + Nel paësel, gli artefici + Del ferro e della seta + Me per le vie salutano + Col titol di poeta; + + Insigne omaggio in patria + Davvero a me vien fatto! + Poëta pe' miei villici + Sinonimo è di matto. + + + IN MORTE DI UN MEDICO + + È morto il medico + Dell'ospedale, + I preti adunansi + Pel funerale; + Degli ammalati + Ch'egli ha curati + Perchè alle esequie + Niuno è venuto? + --Ahi! tutti quanti + L'han preceduto! + + + VANTAGGI DEL DUELLO + + _Ei_ con tua moglie giacque, + Lo sorprendesti in letto, + Da ciò una sfida nacque, + Fosti ferito al petto. + Del düello la fama + Volò pel mondo; ed ecco, + Ei gentiluom si chiama, + Tutti te chiaman becco. + + + L'ANZIANITÀ + + Perchè ad eccelse cariche + Tu di salir sii degno + _Anzianità_ domandasi + Non scienza o illustre ingegno. + Forse che gli anni mutano + Ad un cervel le tempre? + Quelli che nacquer asini, + Asini restan sempre. + + + BESTIE CHE PARLANO + + Cani, scoiattoli, + Gatti, cavalli, + Marmotte e scimmie + Soglio ammirar; + + Gli storni abbomino + E i papagalli + E l'altre bestie + Che san parlar. + + + AD UN MAESTRO + + In questo mio _libretto_ + Avrai, te lo prometto, + Caratteri, passioni, + Ardite situazioni.... + Però, bada, o maëstro, + Che qui non troverai + L'arte, la scienza, l'estro + E il genio che non hai. + + + IL BELLO NELL'ARTE + + Ai tempi andati, + Ognun credeva + Che fosse bello + Ciò che piaceva. + Per chi la fama + Di dotto ambisce + Or, bello--è quello.... + Che niun capisce. + + + CAUSE ED EFFETTI + + Da un anno don Peppino + Non legge che giornali.... + C'è da stupir s'ei diventò cretino? + + + AD UN CRITICO + + In un tuo libro hai detto + Che il mio stile negletto + Manca di forbitezza e venustà; + Il tuo libro comprai--mi forbirà. + + + AD UN LIBERTINO + + Uom senza core! + Dieci ragazze + Per te d'amore + Divenner pazze.... + Lisa ingannasti, + Tecla hai tradito; + Or ti ammogliasti.... + Dio t'ha punito! + + + SCANDALI CLERICALI [8] + + Nei collegi governati + Dai famosi Ignorantelli + Gravi scandali son nati, + Ne è mestier ch'io ne favelli. + + Se alle falde del Cenisio + Si applicassero costoro, + Senza spese e senza macchine + Compirebbesi il traforo. + + + CONSIGLIO UTILE + + Come hai bramato, + Caro avvocato, + Sei deputato, + Ed or, cianciando, + Barcamenando, + Carracolando + Sovra gli scranni + Destro e sinistro, + Va!.... fra dieci anni + Sarai ministro! + + + IN MORTE DI UN LIBERTINO [9] + + «Buon padre, buon fratello, + «Buon figlio, ottimo sposo, + «Onesto, generoso, + «Model d'ogni virtù....» + Tal suona il panegirico + Sempre a chi muor; sol questo + Di lui diran: fu onesto + Dall'ombelico in su. + + + DOLORE DI MARITO + + --Da tre giorni è partita + Tua moglie, e piangi ancora! + Rischia salute e vita + Chi troppo si addolora. + + --Al mio cordoglio immenso + I conforti son vani; + Partita ell'è.... ma penso + Che tornerà domani. + + + AD UN CANTANTE CAVALIERE + + Fabio: alla tua gran voce + L'Italia ha reso omaggio; + Sei cavalier--la croce + Avrà il mio ciuco in maggio? + + + GIUDIZI DEL PUBBLICO + + Piace un dramma a Milan.... cade a Firenze; + Fischia Venezia.... plaudirà Torino. + Variano i gusti, varian le sentenze + Del pubblico cretino. + + + LA CRITICA [10] + + Flavio maestro chiamasi, + Dunque: perchè fa il critico? + --Flavio fa atroci musiche. + + Sandro pittore nomasi; + Dunque: perchè fa il critico? + Sandro fa sgorbi orribili. + + Tullio poeta vantasi; + Dunque: perchè fa il critico? + Tullio è poeta pessimo. + + In base a tali esempi, + Definirei la critica: + Arte o mestier da invalidi. + + + POSIZIONI EQUIVOCHE + + Il prete don Natale + Si vanta liberale. + Onde fede io gli presti + Smetta la negra stola; + Or smentiscon le vesti + La liberal parola. + + + A CRISPO + + Il partito moderato, + A tuo dir, molto ha mangiato + Alla greppia del poter; + Io tel credo, e sarà ver. + + Pure, o Crispo, il tuo partito + Dà tai segni di appetito, + Che se un dì il potere avrà, + Quel che resta mangierà. + + + NENIA + + S'ode una nuova musica? + Gridan: non è Rossini! + Sei buon scultor? ti oppongono + Canova o Bartolini. + Non è Manzoni! esclamano, + Se un bel romanzo scrivi; + --Gli illustri morti servono + Ad accoppare i vivi. + + + RISPOSTA INGENUA [11] + + «_Passione maledetta!_ + Moglie: quel libro getta! + Vi apprenderesti cose + Orrende, obbrobrïose....» + + --Oh! che ti frulla in mente? + Questo torto non farmi; + Il libro è un po' indecente + Ma nulla può insegnarmi. + + + SULLO STESSO ARGOMENTO + + Guai se legge la mia Clara + Questo libro abbominato, + Questo libro ove s'impara + La malizia ed il peccato! + + Da un romanzo sì perverso + Ella apprendere potria + Come e quanto io son diverso + Dal marito di Sofia! + + + AD UN NUOVO GIORNALE + + Alla _Voce del popolo_ + Mando gli auguri miei; + Pur non credo al provverbio + _Vox populi, vox Dei_. + + Recenti e antiche istorie + Mostran che suol tal voce + Spesso Barabba assolvere + Per metter Cristo in croce. + + + AD UN POETA + + Sulle tue _prime liriche_ + Domandi il voto mio; + Bravo! pur che sien l'ultime, + Batto le mani anch'io. + + + CHI HA RAGIONE? + + Per farti degno + Del paradiso + Il tuo rabbino + T'ha circonciso; + + Appena io nacqui, + Dal mio curato + Per l'ugual causa + Fui battezzato; + + Senza battesimo, + Predica il prete, + Nel regno eterno + Non entrerete! + + Grida il rabbino + Con ugual zelo + Che col prepuzio + Non si va in cielo. + + E finchè il mondo + Sarà cretino + Avran ragione + Prete e rabbino. + + + MESTIERI POLITICI + + Quando in Italia i martiri + Pendevan dai patiboli, + Festi il mestier dell'esule; + + Oggi l'Italia è libera, + Sai che i giurati assolvono; + Rischia il mestier del martire! + + + + COMPLIMENTI + + Una gentil signora + Che i letterati adora, + Ieri, nel congedarmi, + A me parlò così: + + «In ogni giorno ed ora + Venite a visitarmi; + Gli _altri_ imbecilli vengono + Soltanto al lunedì.» + + + A GELLIO GIORNALISTA + + Il tuo giornale, o Gellio, + Oggi ti rimandai; + La carta è troppo fragile + Per.... l'uso che tu sai. + + + LA MORALE DEI LIBRI + + Turpi i miei libri, e questo + Racconto insulso e gramo + Che tanto m'ha seccato, + Si chiama un libro onesto! + Libro furfante! esclamo: + Tre lire m'ha rubato. + + + GLI UOMINI E LE ISTITUZIONI + + Sotto la monarchia + Gabrio è ruffiano e spia; + Sotto il governo--repubblicano + Che sarà Gabrio?--spia e ruffiano. + + + I PSEUDONIMI[12] + + Quando d'una effemeride + Tu imbratti le colonne, + Presumi invan nasconderti + Nel vel di un _Ipsilonne_. + A ognun che il testo esamini + Subito si rivela + Che all'ombra del pseudonimo + Un asino si cela. + + + ECHI DEL CARNOVALE + + --Come è andato il veglione + Ier notte?--Assai giocondo.... + Di maschere e persone + Sul tardi c'era un mondo; + Credo (tanto al mattino + Stipata era la festa) + Che vi fosse perfino + Qualche persona onesta. + + + ROMANTICHERIE + + --Poco mi resta a vivere.... + --Che parli tu...?--Lo sento.... + Troppo ti amai.... le viscere + Mi strugge un morbo lento.... + All'obliato cenere + Di lacrime e preghiere + Qualche tributo, o Eufrasio, + Darai...?--Con gran piacere!!! + + + PROPOSTA DI UN CANDIDATO + + Di tutto parla + E nulla sa... + Al Parlamento + Trionferà. + + + ASINO DOTTO + + Molto studiò; pur, Flavio + Fu sempre un ciuco--Io penso + Che, entrandogli nel cranio + La scienza, uscì il buon senso. + + + SCENE DI CONFESSIONALE + + --Padre.... al venerdì santo.... + Commisi un gran peccato.... + Mangiai un.... uovo--O scandalo! + Va!... va! tu sei dannato!... + Io.... ch'ebbi dal Pontefice + L'indulto, in quel dì istesso + Non mangiai che una folica.... + Ed un branzino a lesso!... + + + RICCO IGNORANTE + + Quattro milioni valgono + I vasti tuoi poderi, + Quasi altrettanto valgono + Le ville ed i manieri; + + Ingenti somme valgono + I mobili, gli arredi, + Le molte gemme, i fulgidi + Cocchi che tu possiedi; + + Valgono i bovi, valgono + Le scope ed i pitali.... + Tu solo, in tal dovizia, + Gabrio, tu nulla vali. + + + ALLO STESSO + + Se a piè mi incontri, o Gabrio, + Meco a parlar ti fermi, + Se al corso in cocchio transiti, + Fingi di non vedermi. + + Io, più cortese e amabile. + Dalla pedestre folla + Ti grido ognor con enfasi: + «Addio, superba _chiolla!_ + + + A GELLIO + + Ho letto in qualche libro, e intesi dir da molti + Che gli uomini di ingegno fanno i figliuoli stolti; + Di parlar teco, o Gellio, se a qualcheduno accade, + Che tuo padre era un genio tosto si persüade. + + + QUESITO + + Veggo che in molti opuscoli + E libri si censura + Chi chiamò il matrimonio + Nodo contro natura. + + Perchè, fra gente seria, + Fra legisti e curiali, + Solo i figli illegittimi + Si chiaman _naturali?_ + + + A CLELIA + + Dì: quei capelli + Sì folti e belli; + Clelia, que' denti + Bianchi e lucenti, + Quel nuovo petto + Che hai nel corsetto, + Quanto han costato? + --Tutto ho comprato + A prezzo onesto + Vendendo.... il resto. + + + RISPOSTA + + Non ti nomai; d'un asino + Scrissi, tu ti offendesti. + Nei versi miei specchiandoti + L'effigie tua vedesti? + + + ANIMA PIA + + Ogni giorno si confessa; + Se ogni notte la contessa + Non facesse un po' all'amore.... + Che direbbe al confessore? + + + MUSICA DEL PASSATO + + L'autor del _Rigoletto_, scrivendo ad un amico, + Disse: è ben che i maestri ritornino all'antico. + Certi nuovi spartiti, che infatti hanno un tal merito, + Non vedran l'avvenire, vedran bensì il preterito. + + + GUARENTIGIE PARLAMENTARI + + Fuori dal Parlamento, + Fra noi dell'umil schiera, + Per falso giuramento + Si può andare in galera-- + Al Senato, alla Camera + Miglior sistema è invalso.... + Ivi per molti è titolo + D'onor giurare il falso. + + + GLI EROI[13] + + Eroi, eroi! + Che fate voi? + --Voi massacrate, + Assassinate, + Voi desolate + Borghi e città; + Un vil bifolco + Che suda al solco, + Val più di voi, + Birbe di eroi! + + + AD UN MAESTRO + + Tutti oramai son editi + I tuoi capolavori; + I torchi più non gemono, + Gemono gli editori. + + + CONSIGLIO PROVVIDO + + Dì quel che gli altri dissero, + Fa quel che gli altri han fatto; + Chi papagallo o scimmia + Non è, pei volghi è un matto. + + + MIRACOLI + + Allor che al mondo annunziasi + Qualche molesto evento: + «Oh! il dito dell'Altissimo!» + Sclamar dai preti io sento. + + D'un prete la Perpetua + Ier l'altro ha partorito..., + A compier tai miracoli + Di Dio bastar può il dito? + + + STATISTICA [14] + + Su per giù, nasceranno + In Italia cinquanta- + Cinque spartiti ogni anno... + Ne muoiono sessanta. + + + A GELLIO DEPUTATO + + Gellio: se non ti avessero + Eletto a deputato, + Col titol di _onorevole_ + Chi mai ti avria chiamato? + + + CHIASSI FUNEBRI + + Se muore un uom grande + Per senno e valor, + Nell'aria si espande + Immenso fragor. + Son genî incompresi, + Son piccoli eroi, + Son nani che gridano: + «I grandi or siam noi!» + + + FINALMENTE! + + Di Wagner la grand'opera + (Oh evento fortunato!) + Tutti fra poco udranno-- + E l'_avvenir_ fra un anno + Si chiamerà _il passato_. + + + CONGRESSI + + Al Congresso operaio + Andò il mio calzolaio. + Io colle scarpe rotte + Rimasi; il buon Crispino + Brïaco l'altra notte + Tornò senza un quattrino. + --Dirmi oserete adesso + Che inutil fu il Congresso? + + + A GIACINTA + + In volto audacemente io ti guardai; + A ragione, Giacinta, ti offendesti.... + Se guardata nessun ti avesse mai, + Fama di bella avresti. + + + GIACULATORIA + + Grazie, o Signor! di un pargolo + La casa mia si allieta; + Fa ch'egli cresca incolume, + Fa ch'ei non sia poeta! + + Se poi delle tue grazie + Colmar lo vuoi, Signore: + Fa ch'ei sia sempre un asino + Ma ragli da tenore. + + + CONVERSAZIONE CONIUGALE + + A mensa divorando + Con gagliardo appetito, + Così parlava Eugenia + Al burbero marito: + + «Come felici siamo! + «Dimmi: non ti consola + «Pensar che noi formiamo + «Due corpi e un'alma sola?» + + --Se un corpo solo avessimo, + L'altro rispose, appieno + Sarei felice, o Eugenia; + Mi costeresti meno. + + + RAFFRONTI STORICI [15] + + Narran le antiche cronache + Che un pazzo imperatore + Al suo cavallo il titolo + Donò di senatore. + + Qual meraviglia? Ai facili + Tempi che venner poi, + Forse più eccelsi titoli + Non ebber ciuchi e buoi? + + + POUACH!!! + + Su questo cencio ignobile + Che ha titol di _Rivista_ + Sputò la bava sordida + Un rospo giornalista; + + Qui con oscene ingiurie + Quel sozzo ordì i ricatti; + E con tal foglio il podice + Credi forbir? lo imbratti. + + + EPIZOOZIA + + Fra le bestie bovine del paese + Ha nello scorso mese + Una peste terribile infierito; + Per tema del contagio + Il Sindaco è fuggito. + + + NEL CIMITERO + + Che brava gente! A leggere + Le scritte, esclameresti: + «Color che qui riposano + «Tutti eran probi e onesti!» + + Pur, se dall'urna sorgere + Potesse alcun, senz'armi + Col portafoglio in tasca + Qui non vorrei trovarmi. + + + DON NATALE [16] + + In Dio non crede, + In nulla ha fede, + Pur, don Natale + È clericale. + Che mai lo lega + Alla congrèga + Turpe e nefasta? + --È pederasta. + + + A FLAVIO + + Troppo imprecasti contro i _venduti;_ + Di tema, o Flavio, perchè non muti? + Qualcun già mormora che sii sdegnato + Perchè nessuno t'ha mai comprato. + + + AL TEATRO MANZONI + + La gente uscia dall'atrio, + Il dramma era finito: + --Come i teatri annoiano! + Sclamava un buon marito; + Di becchi e donne adultere + Sempre la scena è invasa; + A tali drammi assistere + Tutti possiamo in casa. + + + AD UN POETA + + Tutti lodarono + I tuoi sonetti; + Prova certissima + Che niun li ha letti. + + + PASQUA + + Ad una signorina + Amabile e garbata + Dissi: Pasqua è vicina.... + Vi siete confessata? + Ed ella: al rito santo + Ci andrò, ma all'ultim'ora; + Spero di fare intanto + Qualche peccato ancora. + + + AD UN EX + + Perduto il titolo di deputato, + Ex-onorevole fosti chiamato-- + Ma chi in gran conto non t'ebbe prima, + Quasi onorevole oggi ti stima. + + + NECROLOGIO + + Morì l'_Osservatore_ + Organo dei rétrivi.... + Qual lutto per l'Italia! + I redattor son vivi. + + + I TELEGRAMMI DI RE GUGLIELMO [17] + + I. + + Ier, sotto i forti, + Grande macello.... + Sei mila morti.... + Il tempo è bello. + + II. + + Bombardamento + Ricominciato.... + Morti seicento.... + Dio sia lodato! + + III. + + Oggi, gelati + Mille soldati.... + Sano son io.... + Sia lode a Dio! + + + NAPOLEONE III [18] + + Lui grande al par di Cesare, + Quando reggea l'impero, + Lui vinto, infame dissero + E stolto avventuriero; + + Giudicheranno i posteri + Qual fu Napoleone; + Ciò che fin d'or si giudica + È il secolo buffone. + + + A CLELIA + + Che fai? ti arresta, o Clelia! + Già deponesti i crini.... + Sciolti dal fianco caddero + I vasti crinolini.... + Il sen ricolmo e turgido + Già sparve col corsetto.... + Se ancor ti spogli, o Clelia, + Che porterai nel letto? + + + A GELLIO + + Dio! come l'aria è rigida! + Il capo al vento immite + Se ancor tu esponi, o Gellio, + Puoi prendere un'orchite! + + + LA CREMAZIONE + + Contro il sistema della cremazione + Protestano con ira i collitorti + I gesuiti ed i preti retrivi; + Noi non cremiam che i morti, + La Santa Inquisizione + Preferì sempre di cremare i vivi. + + + REALTÀ E POESIA [19] + + Già della Prussia + Tutti i soldati + Sotto Parigi + Stanno accampati.... + Già dell'assalto + Suonata è l'ora.... + E la repubblica + Non _soffia_ ancora? + + + RICORDI D'UNIVERSITÀ + + I. + + L'esame di botanica + Subiva uno studente. + So, il professor dicevagli, + Ch'ella ha studiato niente; + + Un quesito assai facile + Proporre a Lei vogl'io: + Con qual seme propagansi + Le zucche?--E quei: col mio. + + II. + + Un professor di storia naturale + Per schernire agli esami uno scolaro, + Gli chiedeva con aria magistrale: + + «Sa dirmi quante gambe abbia il somaro?» + E quei: «mi è d'uopo in pria veder le sue» + Sotto il tavol guardò, poi disse: «due.» + + + AGLI ELETTORI [20] + + All'urne accorrete, + Nessuno si astenga! + Però, riflettete + Se più vi convenga + + Aver deputati + Già sazi e contenti, + O i nuovi affamati + Che affilano i denti. + + + I FALLITI + + --Tre volte Enzo è fallito,... + Or dimmi: come avviene + Che un tal lusso mantiene? + Davver, ne son stupito! + + --Le son domande stolte; + Per farsi millionario + Non sai che è necessario + Fallire almen tre volte? + + + LE SCUOLE + + Studiar conviene + Poco, ma bene. + Or, che si studia + Di tutto un po', + Chi nelle pubbliche + Scuole fu istrutto + Può dir: «so tutto, + Ma nulla so.» + + + RIPARAZIONI [21] + + Dal freddo assiderato + Un vecchio gentiluomo + Giaceva sul selciato + Della piazza del Duomo. + + --A tal ridotto siete! + Diss'io, di terra alzandolo; + Un tetto non avete? + --L'avea; stan _riparandolo_. + + + AVVERTIMENTI ATMOSFERICI + + Aprile al termine + Già volge; e piove, + Nevica, grandina + Orribilmente. + + Non v'è più dubbio: + Mite e benefica + La Russia muove + Verso l'Oriente. + + + LA GUERRA D'ORIENTE + + Si vuole da molti + Che sempre la guerra + Prepari alla terra + Più fulgide età. + + Già in arme ai bivacchi + Stan turchi e cosacchi.... + Dal _knut_ e dal _palo_ + Qual luce uscirà? + + + AD UN CRITICO [22] + + Se per lo stil sol vivono + I libri, i miei morranno; + I tuoi volumi, o Gellio, + Eterna vita avranno. + + Così fia noto ai posteri + Fin del mio nome ignari + Che visse al nostro secolo + Un asino tuo pari. + + + A CLELIA + + Tanto il tuo viso è sudicio + Di polveri, di intonachi, + Di lisci, di cosmetici, + Di esotici saponi; + Che al corso jer scontrandoti, + Io t'ho scambiato, o Clelia, + Per un avviso mobile + Dell'Agenzia Manzoni. + + + GUARIGIONE RAPIDA + + Ieri cadean malati + Sindaco e segretario; + Oggi son risanati.... + Chi fu il veterinario? + + + NUOVI DRAMMI + + Alle abusate adultere + Oggi le Messaline + Sulla scena sottentrano + Con Cleopatra e Frine... + Di nome il palcoscenico + Ove tai donne han stanza + Mutar dovria, chiamandosi + Casa di tolleranza. + + + GUARENTIGIE + + Di sedere alla Camera + Ambiscon molti, e anch'io + Al nobil desco assidermi + Non sdegnerei, perdio!-- + + L'impiego, a ciò che dicesi, + È poco profittevole; + Ma ivi l'onor puoi perdere + Serbandoti _onorevole_. + + + A FLAVIO MORALISTA + + Allor che predichi + Dal tuo giornale + Tanta morale, + Veder mi pare + Un vecchio satiro + Dai peli grigi + Che al lupanare + Fa il panegirico + Di San Lüigi. + + + CUORE DI LOTTOMANIACI + + --Buon dì, Clelia!--Ben giunta...! + --Quali nuove?--Il Gualtieri + È morto--Quando?--Jeri.... + --Ventisei.... qual disgrazia!--A dodici ore.... + --Quanti anni avea?--Trentotto.... + --Peccato! era un brav'uomo.... + Dodici.... ventisei.... bel terno al lotto...! + + + ARTE NUOVA + + Strano vocío dagli ùteri + Uscia: «noi siam poeti.... + Noi siam dell'arte i genii... + Largo agli illustri feti! + + Le eccelse vie si sgombrino + Alla divina prole! + Notte voi siete e báratro, + Noi vi rechiamo il sole» + + --Iddio vi assista! e plausi, + E gloria al mondo avrete; + Ma prima, questa grazia + Fateci almen: nascete! + + + ANEDDOTO DA SAGRESTIA + + --Desiderasti mai la donna d'altri? + È un orribil peccato + Diceva al penitente un buon curato. + --Io!... la donna degli altri!... qual follia! + Cederei volentieri anche la mia. + + + UOMO FELICE + + Di te qual avvi, o Flavio, + Uom più felice al mondo? + Tu ricco sei, tu nobile, + Tu grasso e rubicondo: + + Odio giammai nè invidia + A te recò molestia; + Tu già tre volte sindaco, + Tu cavalier, tu.... bestia. + + + AD UNO SCRITTORE + + Il tuo stil, ne convengo, è assai purgato; + Pure, ogni volta che i tuoi libri ho letti, + Per non cader malato, + Purgarmi anch'io dovetti. + + + BANCHETTO GIORNALISTICO + + I giornalisti all'àgape + Fraterna convenuti, + L'uno all'altro ricambiansi + I brindisi e i saluti. + L'ire gelose e gli odii + In amistà si cangiano.... + --Sazio han davver lo stomaco; + Fra lor più non si mangiano. + + + AD UN MAESTRO PLAGIARIO + + Con frasi tolte a prestito + Tu l'opere componi; + Opere invan le intitoli, + Non son che operazioni. + + + IN MORTE DI VITTORIO EMANUELE + + Morì Vittorio; al lugubre + Annunzio, il popol tutto + Segni di immenso lutto + Pel Sire estinto diè; + E ognun cogli occhi in lacrime + S'udia sclamar stupito: + «Fenomeno inaudito! + «Fu galantuomo e Re!» + + + AD UN GIORNALISTA + + Per le _inserzioni_--a _pagamento_ + La quarta pagina--hai destinata. + Perchè da tutti--ripeter sento + Ch'è di tue pagine--la men pagata? + + + TRAVET + + Morto (d'inedia forse) + È un povero _Travet_--nè alcun si accorse + Del suo morir.... nè v'ha più chi lo nomini; + Pure, anch'egli era il Re.... dei galantuomini. + + + CATTIVO AFFARE + + Colla dote della moglie + So che i debiti pagasti, + Ma sposandoti incontrasti + D'ogni debito il maggior. + + + + ONORIFICENZE + + Ieri, un calligrafo, + Per quel che ho udito, + D'equestre titolo + Venne insignito; + Nessuno in dubbio + Vorrà più mettere + Che or si proteggano + Le _belle lettere_. + + + CARATTERI FERMI + + --Perchè non paghi i debiti + Mutata è la tua sorte, + Tutti san che ricchissimo + Ti fe' d'un zio la morte. + + --S'io pagassi, direbbero + Che col cangiar del fato, + Come gli stolti sogliono, + Anch'io mi son cangiato. + + + L'ISTRUZIONE OBBLIGATORIA + + «Dalla miseria + «Consunti siamo» + Gridano i popoli: + «Pan non abbiamo!» + Ed ecco provvido + Giunge un decreto: + «Chi ha fame nutrasi + Coll'alfabeto!» + + + A CLELIA + + Scioglimi un dubbio alfine: + Lèvati il falso crine; + Vediam se ancor ti resta, + O Clelia, un po' di testa! + + + RÉCLAME + + Vogliam raccomandare + Il _Vero_, un pio giornale, + Organo, a quel che pare, + Del clero liberale; + _Gratis_ a chi lo chiede + Lo mandan per la posta, + E già fin d'or si vede + Che vale quel che costa. + + + CONFORTO + + Dalle nuziali soglie + Ieri fuggia tua moglie.... + E contro _Lui_ ti irriti! + E piangi.... e imprechi a _Lei!_ + Pensa a quanti mariti + D'invidia oggetto sei! + + + RIPARAZIONI + + Era, fa un mese appena, il tuo giornale + Organo del partito moderato; + Progressista or divenne e liberale.... + Ai mantici qualcuno ha _riparato?_ + + + AL PIÙ ALTO DEI MAESTRI + + Maestro: alle tue musiche + Crescer dovresti il prezzo.... + Col metro misurandoti + Formi un maestro e mezzo. + + + IN MORTE DI UN SINDACO + + È morto il Sindaco.... + Ahi! fiero evento! + Presto! innalzategli + Un monumento!... + + O del suo genio + Nella città + Doman più traccia + Non resterà. + + + LA DIVA [23] + + _Diva_ è la Patti, e attestanlo + I molti suoi miracoli + Veramente incredibili + E sopranaturali.... + Ieri, se il ver narrarono, + Il giornalista Gellio + Dopo un lustro di proroghe + Pagò quattro cambiali. + + + AD UN PRETE + + Rasa la testa, raso + Il mento ha don Tomaso; + Tutto, quest'uom del cielo, + Sul cor serbato ha il pelo. + + + QUESITO + + Membro dell'Accademia, + Membro del _club_ artistico, + Membro dell'onorevole + Consesso giornalistico, + Membro al comizio agricolo, + Membro dell'Ippodromo.... + Che sei tu dunque, o Gabrio? + Che sei? Un membro o un uomo? + + + GLI AVVENIRISTI + + I bimbi ai vecchi gridano: + «Dell'arte antica voi + «Siete le illustri mummie, + «E l'avvenir siam noi!» + + Nè questi genii in fasce + Pensan che l'avvenire + Non spetta a ognun che nasce, + Ma a chi non dee morire. + + + IN EXTREMIS + + Della morte il pensiero + Non mi sgomenta affatto, + Già del grande mistero + L'esperienza ho fatto; + Mai non mi sono accorto + Del nulla mio profondo, + Pure fui sempre un morto + Pria di venir nel mondo. + + + IL MIO EPITAFFIO + + Dicendo mal di tutti, il vero espressi + Lassù nel mondo; se parlar potessi, + Pietoso passeggier, ora direi + Ogni bene di te, ma.... mentirei. + + + + +NOTE AGLI EPIGRAMMI + + + [1] Io abborro i Wagneristi. Non ch'io disconosca i molti pregi + della musica di Wagner. Ammiro quant'altri il genio dell'autore + del _Lohengrin_ e del _Thannauser_, ma ritengo esiziale ai giovani + musicisti italiani seguire le sue orme, peggio che esiziale + imitarlo nelle stravaganze e nei difetti. L'arte wagneriana è un + abisso che attrae, ma è pur sempre un abisso. Il caos musicale + che ora si è fatto in Italia è dovuto ai seguaci, agli + insegnatori, agli ammiratori di una scuola che è il principio di + un mostruoso abberramento. + + [2] Accade sovente di leggere nelle commemorazioni necrologiche la + frase seguente: «insomma egli era sì onesto, sì buono, che non + ebbe mai un nemico.» Se qualcuno nel giorno delle mie esequie + venisse a recitarmi sulla fossa, un complimento di tal genere, + vorrei che i becchini gli menassero tra il capo e la schiena + quattro buoni colpi di zuppa, tanto da insegnare a tutti gli + oratori da camposanto che un peggior insulto non si può fare alla + riputazione di un galantuomo. «Non aveva nemici!... Ma era dunque + un grand'asino, questo povero morto!...» Tale sarebbe o + dovrebb'essere il commentario di ogni persona di buon senso.--Hai + tu conosciuto degli uomini di mente e di cuore (non ti parlo dei + grandi pensatori, dei celebri artisti, degli illustri capitani, + ecc., ecc.) i quali, per poco abbiano studiato o lavorato a + vantaggio o servigio dei loro simili, non siensi tirati addosso + una tempesta di odii e di inimicizie? Non basta forse che uno + emerga dal comune per qualche favilla di intelligenza, per qualche + dote speciale del cuore, perchè il mondo lo faccia scopo di + rancori, di odii e di persecuzioni? Per farci benvolere da tutti, + bisogna esser nati cretini, o avendo sortito dalla natura un po' + di ingegno e di cuore, comportarci di tal guisa che nessuno mai + abbia ad invidiarci. + + [3] Le _Società del Quartetto_ sono un'ottima istituzione; ma in + Italia non hanno prodotto verun utile risultato. A Milano il + _Quartetto_ venne iniziato da un nucleo di letterati e musicisti + pretenziosi, i quali da bel principio ne profittarono per mettersi + in mostra. Ai concerti intervenne, per moda, la così detta + _fine-fleur_ della società; là si cominciò a parlare di _arte + aristocratica_, di _grand'arte_, ecc., ecc.; là si crearono i + primi entusiasmi artifiziali, si organizzarono le camorre, si + inventarono i genii dell'_alta scuola_. La _Società del + Quartetto_ divenne a Milano il sabba classico dei musicisti + convulsionarii. Molte dame isteriche si videro finger l'estasi e + la catalessi per una suonata di Beethowen. Si cominciò a parlare + con schifo della musica italiana; si chiamarono volgari Rossini e + Verdi--e furono poi stampati e portati a cielo dalla + _haute-claque_ dei versi e delle musiche cui non mancherà + l'applauso dei posteri, se i posteri vorranno essere, come da + molti si spera, più cretini di noi. + + [4] Se avete moglie; se dessa è una di quelle donne eccezionali che, + uscendo da onesta famiglia, recano nel domicilio coniugale i + propositi della virtù e della fede--una di quelle donne volgari, + stupide, antidiluviane, alla cui felicità può bastare l'affetto + del marito e dei figli--se, in una parola, vostra moglie fosso + tanto sciocca da amarvi e viver paga del vostro amore; non vi è + che un mezzo onde voi possiate educarla in guisa che ella si renda + degna di mettersi a pari colle dame del _buon genere_. Obbligatela + ad un corso di rappresentazioni drammatiche al Manzoni o in altro + teatro dove si recita la buona commedia. Dopo venti o trenta + serate di tal regime, vi prometto che ella comprenderà + perfettamente di esser stata una gran bestia ad appagarsi di voi, + e quando meno ve lo aspettate, verrà a declamarvi sul muso + l'apologia dell'adulterio. Una donna onesta null'altro può + imparare alla scuola del teatro moderno. + + [5] Qualcuno bramerà sapere chi sia questo Gellio, al quale sono + indirizzati molti de' miei epigrammi. Dirò: Gellio non è un + individuo, sibbene il riassunto di molti individui. È un composto + di asino e di briccone; di asino che sa scrivere, di briccone che + ha l'aria di gentiluomo; sono tipi che abbondano. Io n'ho visti e + praticati parecchi, e spero che picchiandone uno, la battitura + venga sentita da molti. + + [6] In un mio recente viaggio lungo la penisola, soffermandomi in + certi gabinetti che non è bello nominare, ho dovuto convincermi + che l'incarico della decenza pubblica e privata oggidì viene + esclusivamente affidato ai prodotti della stampa periodica. In + molti casi, sono due imbratti che si incontrano. + + [7] In seguito alle perquisizioni praticate a Parigi l'anno 1871 + negli Uffici della Comune, venne trovata la seguente lettera, + diretta da Giulio Vallés al cittadino Protot: + + «Mio caro amico, + + «Considerando che la più parte de' miei impiegati scrivono il + francese come altrettanti conduttori d'_omnibus_ + + «Considerando che la grammatica è il più grande dei pregiudizî, la + più stupida delle convenzioni stabilite dalla antica tirannide, + ecc. ecc. + + «La Comune di Parigi decreta: + + + «ARTICOLO UNICO. + + «Il libro di Vöel e Chaptal, intitolato _Grammatica francese_, non + verrà più insegnato nelle scuole del Governo, essendo volere della + Comune che tutti i cittadini dello Stato sieno liberi di esprimere + le loro idee come loro talenta meglio. + + «GIULIO VALLÉS.» + + Si comprende come in Italia non pochi giornalisti parteggiassero e + parteggino ancora pel liberalismo dei Comunardi. + + [8] Le scandalose intraprese del padre Theöger direttore di un + collegio di ignorantelli; le prodezze altrettanto laide che + valsero al Padre Ceresa un processo ed una grave condanna, o i + frequenti casi congeneri che si sviluppano ogni giorno da altri + istituti maschili governati dai _molto reverendi_, non valgono a + dissuadere certi padri e certe madri dal gettare in balìa di tali + educatori i loro figli giovinetti. Questi padri e queste madri, + leggendo il mio epigramma, lo chiameranno indecente; io ritengo + più indecente la loro condotta. Essi diranno che i loro figli si + guasterebbero il cuore a leggere i miei otto versi; io ripeto, che + in un collegio di barnabiti o di gesuiti accadrebbe loro di + guastarsi.... il cuore e tutto il resto. Ma pare che certi parenti + il _resto_ lo contino per nulla. + + [9] È bene che le leggi impongano un freno al libertinaggio, ma vi + ebbero in ogni tempo dei galantuomini e degli uomini insigni, i + quali amarono sfrenatamente il bel sesso e peccarono d'ogni + lussuria. Ho conosciuto dei libertini incorreggibili dotati delle + più elette virtù. Leggete in Plutarco le vite degli uomini + illustri. I più famosi capitani, i più saggi legislatori + scandolezzarono il mondo colle loro disonestà. Di Giulio Cesare + dicevasi che era il marito di tutte le mogli, la moglie di tutti i + mariti. Mostriamoci indulgenti a tali debolezze. Questione di + cervelletto e di midollo spinale. + + [10] Nella _Confessione generale di un critico_ ho sviluppato più + largamente le idee accennate in questo epigramma. Amo riprodurre + un frammento di quell'articolo: + + «_Critico letterario_ suol essere ordinariamente uno scrittore + dappoco, negletto dagli editori e dal pubblico, inetto a concepire + ed a produrre delle opere attraenti, epperò nemico giurato di chi + fa, di chi riesce coll'ingegno e collo studio ad + elevarsi--_Critico musicale_ è quasi sempre un musicista abortito, + il quale, dopo aver pubblicato una dozzina di _polke_ pel consumo + dei salumieri, od aver prodotta un'_opera_ altrettanto elaborata + che stucchevole, pretende erigersi a maestro dei maestri, o + avventandosi a quanti ottengono dei luminosi successi, crede + rivendicare, col disprezzo di ciò che è buono e generalmente + lodato, la propria impotenza e le sconfitte obbrobriose--_Critico + d'arte_ è sovente un pittore reietto dalle Accademie e obliato dai + committenti, i cui quadri, venduti sulle pubbliche aste e passati + dall'uno all'altro rigattiere, vanno poi ad affumicarsi sulle + ignobili pareti di qualche osteria da villaggio. + + «Non avvi idiota, il quale non sia in grado, al più o meno peggio, + di esercitare il mestiere del critico. È tanto facile stampare su + un quadrato di carta: Manzoni è un gramo poeta, Verdi fa della + musica intollerabile. Vela è uno scrittore mediocre; ma non è dato + che agli artisti di genio scrivere il _Cinque maggio_, fare + un'opera come il _Rigoletto_ e trarre dal marmo uno _Spartaco_. + + [11] Questo, e l'epigramma che segue, han preso argomento da un + libro di Cesare Tronconi apparso col titolo: _Passione + maledetta_. La pubblicazione di quel romanzo sviluppò delle + polemiche vivaci. Tutti gridarono allo scandalo, e la moltiplicità + dei gridi giovò naturalmente allo spaccio della edizione. Non + voglio farmi giudice della morale altrui; ciascuno ha la sua, e ci + tiene. Ho però notato che in tali casi non sono sempre gli uomini + di fama più intemerata e di vita più irriprovevole quelli che + gridano più forte. Nel romanzo del signor Tronconi è narrato di + una Clara, la quale violentemente incitata dall'ardente + temperamento alle ebbrezze della voluttà, diviene una moglie + onesta per aver sposato un giovane e robusto marito abbastanza + valido per appagarla. In questo episodio nulla io trovo di + immorale; ma ritengo che ogni marito sfibrato si guarderà bene dal + permettere alla sua giovane moglie una lettura di tal genere. La + denigrazione di certi libri non è il più delle volte che un + risentimento dell'egoismo individuale. Ed ecco perchè avviene che + il vero apparisca sovente immoralissimo anche ai più liberi + pensatori, scevri da ogni pregiudizio. + + [12] Un disgraziato poetastro, autore di romanzi non letti e di + pessimi melodrammi, in più occasioni, mutando pseudonimi ed + iniziali per non darsi a conoscere, scrisse di me e di alcuni miei + libretti d'opera tutto il peggio che la sua bile potesse + suggerirgli. Egli offerse _gratis_ e ottenne di veder stampati i + suoi articoli ipocondriaci in parecchi giornali. Io lo riconobbi + alla punta degli orecchi e rido ancora di lui. + + [13] Questo _Epigramma_ lo scrissi o pubblicai nell'anno 1870, + allorquando Prussiani e Francesi si trucidavano per una + obbrobriosa questione di supremazia. Victor Hugo, nel suo + splendido discorso recitato a Parigi in commemorazione di + Voltaire, espresse presso a poco il medesimo concetto con queste + parole: «Il diritto _ora_ ha trovato la sua formola: la forza vien + chiamata violenza e comincia ad essere giudicata; la guerra è + messa in stato di accusa. La civiltà istruisce il processo.... _In + molti_ _casi l'eroe è una varietà dell'assassino_. I popoli + cominciano a comprendere che la grandiosità di un delitto non può + essere una attenuante; rubare è un vitupero; invadere non può + essere una gloria... No! la gloria sanguinosa non esiste!» + + [14] La fecondità musicale dell'Italia è dimostrata dal copioso + elenco delle nuove opere che vien pubblicato ogni anno dalla + _Gazzetta musicale_. Non si produsse mai tanto in fatto di musica + teatrale, nè mai sì numerosi e chiassosi i successi. Dal 1870 al + 1878 apparvero più di 250 opere nuove di zecca. E quante apoteosi + di genii! Quanti banchetti d'onore, quanti maestri accompagnati + trionfalmente per le vie con fiaccole; a suono di fanfare! quanti + nomi levati a cielo, e subito scomparsi nelle nuvole! Delle 250 + opere nuove a mala pena ne sorvissero due o tre di maestri già + noti in precedenza; dell'altre non si parla più. E mentre nessuno + vuol saperne di veder riprodotti i sublimi aborti della _grande + arte_ moderna, il buon repertorio di Rossini, di Bellini, di + Donizetti, di Verdi, di Mercadante, si va necessariamente + assottigliando per mancanza di cantanti idonei e di maestri + direttori che comprendano e facciano cristianamente eseguire la + musica non ostrogota. + + [15] Questo epigramma somiglia nel concetto ad un altro famoso, che + viene attribuito ad Ugo Foscolo. I tempi non sono cambiati. Anche + oggi in Italia + + Suonatori di corni e di tromboni, + Comici, cavadenti, parrucchieri, + Birri, gendarmi, sindaci, lenoni, + Si chiamano per burla cavalieri. + + + (Vedi _Caos italiano_). + + [16] La pederastia è vizio da preti, da sagrestani e da paolotti. I + pellegrini cattolici, accorsi a Roma dal 1872 al 1876 per + ossequiare Pio IX, non sempre seppero contenersi dal dimostrare le + loro inclinazioni anormali. Il vecchio partito legittimista, + composto di clericali ammorbati di lussuria, celebrava + recentemente in Parigi delle orgie nefande, parodiando i sacri + riti. I semi del brutto vizio si spargono nel mondo da un luogo + che appunto per questo fu denominato seminario. Pedagoghi o + cappellani lo insinuano nelle grandi famiglie che patteggiano per + la monarchia di diritto divino. Non è delicato metter in luce tali + brutture, ma è peggio commetterle. + + [17] I telegrammi spediti dal Re Guglielmo a sua moglie duraste la + guerra _Franco-Prussiana_, hanno fatto stupire il mondo. Non mai + l'egoismo di un potente si mostrò sotto forme più ingenue. Ho + tradotto in brevi versi qualcuno di quei piccoli capolavori; ma + raccoglierli tutti, e pubblicarli testualmente nella prosa + originale, sarebbe un utile ammonimento ai popoli che spendono + bestialmente il loro sangue pel capriccio dei despoti. + + [18] Mio padre era un ex-militare del primo impero. Egli nutrì fino + all'ultimo de' suoi giorni una specie di culto per Napoleone; + tanto, che alla vigilia della sua morte (parlo di mio padre) ho + veduto delinearsi un sorriso sulle sue labbra avendogli io + ricordato che l'indomani porterebbe la data del cinque maggio. + Figlio di un bonapartista, io ho nel sangue la simpatia pei + napoleonidi, e non ho mai cessato dal professare la più viva + riconoscenza per l'uomo che nel 1859 mi ha fatto palpitare di + entusiasmo col suo _Proclama agli Italiani_. Ho scritto un + opuscolo in favore di Napoleone III, quand'era prigioniero in + Inghilterra. Compiangetemi! Dai possenti caduti c'è poco da + sperare--meglio mi avrebbe giovato far l'apoteosi dell'Imperatore + dì Germania! + + [19] Nulla meglio di una grossa frase poetica per sconfiggere il + senso comune. Victor Hugo ne ha sparato una molto grossa dopo la + battaglia di Sèdan, quando disse che alla Repubblica Francese + sarebbe bastato un _soffio_ per disperdere le armate prussiane. + + [20] Un buon fattore campagnolo recandosi al municipio per votare la + scelta del deputato, venne interpellato da un elettore novizzo: + + --A chi date il vostro voto? + + --Diamine! al vecchio... a quello che è già stato alla Camera gli + anni passati. + + --Non sarebbe meglio mandare al Parlamento degli uomini nuovi? Mi + han detto che i vecchi hanno divorato per dritto e per + traverso.... + + --Ed è appunto per questo che dobbiamo preferirli. Se han + mangiato, debbon essere satolli; mentre questi altri che sono + ancora a digiuno.... + + --Perdio! non ci aveva pensato--» E tutti due fecero opera + prudente e patriottica, votando per l'antico deputato. + + [21] Allorquando, nel 1876, andò al potere la sinistra, il nuovo + Ministero si chiamò _Governo di riparazione_. Non è bene fidarsi + troppo nelle riparazioni che un ministro può promettere. Se avete + freddo, riparatevi ad ogni buon conto colla flanella, o se piove, + coll'ombrello. + + [22] L'opinione, accreditata dai pedanti, che la vitalità dì un + lavoro letterario dipenda più che altro dalle bellezze dello + stile, non trova appoggio nei fatti. Le commedie del Goldoni, + scritte in lingua negletta, sopravvissero a quelle del Nota + forbitissime. Si leggono con diletto le tragedie di Shakespeare + tradotte in prosa non sempre elettissima dal Rusconi, non quelle + di molti poeti italiani irriprovevoli per la sonorità del verso e + per altri pregi dì forma. Autori encomiatissimi per la forbitezza + dello scrivere, quali il Caro, il Giordani, il Tommaseo, ecc. + ecc., trovano oggidì pochi lettori, mentre il Bandello ed altri + novellieri antichi, non hanno cessato di dilettare col semplice + prestìgio della originalità e della naturalezza sbadata. Si può + essere teste da rapani e far dei libri raccomandabili come testi + di lingua. + + [23] I giornali milanesi, nell'anno 1877, quando Adelina Patti cantò + alla Scala, non la chiamavano altrimenti che col titolo di _Diva_. + L'incenso delle adulazioni e delle iperboli ammirative fu + lautamente pagato dai preti-appaltatori, che lucravano sull'idolo, + Non apparvero mai, sotto forma di giudizii critici, le più scempie + ampollosità. La Patti è una brava cantante. L'ho udita nella + _Aida_; mi parve insuperabile nella espressione plastica del + personaggio; non ugualmente atta, per insufficienza di energia + vocale, a tradurre tutti gli accenti della musica. L'ambiente + della Scala mi parve troppo vasto per una _Diva_ nella quale il + talento soverchia troppo spesso la voce. Ho udito, ne' miei giovani + anni, quando in Italia l'arte del canto fioriva, non meno di venti + prime donne superiori o pari di merito alla Patti. Non si + chiamavano _Dive_; per udirle alla Scala si pagavano tre lire + austriache, e talvolta cantavano alle panche. Non si conosceva + ancora in Italia l'arte della gran _blague_ americana, e il + pubblico era avezzo a sentir cantar bene. Una cantante che sappia + ancora esprimere correttamente un periodo di musica senza + guastarlo di gargarismi, di singulti, di ventosità tracheali, + oggidì può passare per un miracolo. + + + + + +POESIE SATIRICHE + + + + AL DOTTOR L. V. + + Epistola in versi + + Voi franco mi garrite, altri mi mormora + Dietro le spalle perchè sol di futili + Novellette, di ciancie e di bazzecole + O di lesti epigrammi io colmo il mignolo[1] + Giornaluccio; nè mai d'Europa ai tumidi + Fati consento qualche breve pagina, + Nè mi invischio gracchiando alla polemica + Che oggidì più che mai ferve in Italia + Fra chi in alto è salito e chi si arrampica. + «Passò quel tempo.» Anch'io nelle effemeridi + Da un soldo strimpellai guerra e politica, + E logoro il cervello e guasto il fegato + Mi ho nel vano armeggío. Non trova grazia + Lo schietto vero. Parteggiare, fremere, + Al suon della gran cassa ampolle vacue + Lanciare al vento; reboänti e rancide + Frasi accozzando, inacidir la cronaca + Di sospetti, di oltraggi e di calunnie, + Diluïr telegrammi, imbrattar storie.... + Avventarsi.... strisciar.... leccare.... mordere... + Tale è il mestier--Direte: è mestier facile.... + + Pur (vedete, dottor, com'io fui tanghero!) + Nulla azzeccato ho mai--Italia, patria, + Ordine, libertà, fede ai principii, + Democrazia--palle di gomma elastica + Pel cerretano giocator di bossolo--Serie + cose io credea. Modesto e ingenuo + Esposi il pensier mio; però dai circoli + Dei pusilli gaudenti ove si biascica + La nenia eterna del quïeto vivere, + Nè dai cupi, frementi conciliaboli + Ove ringhian tribuni e arruffapopoli, + Il verbo io presi mai. Prostrarmi agli idoli + Non sèppi. Liberal, volli esser libero[2]; + E sì libero fui, che al breve svolgersi + Di quattro o cinque mesi, in abbominio + Venni ai rossi ed ai bianchi, e fu miracolo + Se n'uscii vivo--Bah! quelli gridavano: + Ei s'è fatto codino! alla politica + Di Cavour tien bordone--E questi: «o scandalo! + Ei plaude a Garibaldi ed osa irridere + Qualche _nostra_ Eccellenza!»--Mo! vedetelo! + Ripiglian quelli: il rattoppato e logoro + Abito ha smesso, ed anco ieri il rancio + Pagò al trattor: _fondi segreti_--«Ei bazzica + Cogli scavezzacolli democratici, + Notan gli altri: badate! di repubblica + E socialismo puzzan le parentesi + Del testo scapigliato--Esser veridico + E leal che mi valse?--Dai sinedrii + Onnipotenti fui reietto; incomodo + Collega a tutti, quei la man ritrassero + Dalla mia dubitosi; mi guardarono + Biechi gli altri ringhiando: al mercenario + Scriba il gibbetto! Intanto si sciupavano + Per me gli anni più baldi in acri e sterili + Guerriglie di parole. Addio, fantastiche + Scorrerie del pensier! Gli estri languirono, + Morì la celia, ogni gentil tripudio + Cessò. Giocondo novellier nei circoli + Più non mi assisi; si converse in rantolo + La gaia nota, e dentro l'interlinea + In gerghi irosi si disciolse il fegato. + Un dì, allo specchio mi guardai; di nivei + Peli la barba, di due solchi lividi + Deforme il volto mi apparì. All'occipite + Stesi la mano, e delle dita il brivido + Intonsurata mi annunziò la cherica. + Gran che! «Alla fibra macerata i redditi + Del prostituto inchiostro un di fien lauto + Compenso, e all'ossa dispolpate l'adipe + Rifiorirà.» Quei che così ringhiavano + Al mio garretto, oggi, impinguati e tronfii + Di ricchezze e poter, dall'alto irridono + La nostra grulleria. Nè a torto ridono.... + Ben io, pensando quali a me sovvennero + Fondi segreti, oggi crisparsi i visceri + Mi sento ancora. Le ipoteche rosero + Fin la casuccia ov'io sperava gli ultimi + Miei giorni ricovrar..,. Narri il tipografo + La tetra istoria; questo sol rammemoro + Che la stoltezza di parlare e scrivere + L'abbominato vero, un dì sul lastrico + Mi gettò inebetito.--Eppur: che valsemi + Vender case e poderi? Mi investirono + Con briaco furor mastini e botoli + Di fronte e a tergo; più rabbiosi a mordermi + Ruffiani, spie e ciurmadori in maschera + Da Catoni o da Bruti, che vedevansi + Poi, nelle agapi oscene e nei postriboli, + I dì e le notti gavazzar coll'obolo + Smunto ai citrulli. Oggi, i citrulli godano + Le ben compre lautezze, e prestin gli omeri + Ai nuovi furbi che salir domandano + L'albero di cuccagna! Alla politica + Ho detto addio. Merlo spennato, ai liberi + Miei monti ricovrai; di nuovo ossigene + Il polmon ritemprato, oggi dal vertice + Alla bassa cloäca io guardo, e zuffolo + Allegramente. Che mi cal se chiaminsi + Sella, Minghetti, Visconti o Nicòtera + I rettori d'Italia? O se alla greppia + Dello Stato oggi rumini l'apostata + Che or fan sei mesi ancor fremea repubblica! + Se il giocoliere, rimestando il bossolo, + La rubra palla destramente in lattea + Ciambella tramutò, non io sorprendermi + Oggi potrei. Plauda chi vuole o strepiti + Di rabbiose invettive, io so qual termine + Avrà la farsa. Al _sine cura_, al ciondolo, + Al lauto appalto, al grasso impiego mirano + Quei che belan sommessi e quei che latrano. + Gli schietti e i buoni dalla mischia ignobile + Si ritraggon sdegnosi; e solitario + Quegli ascende la balza e canta ai vertici + Le divine utopie; questi le libere + Idee fischiate dall'ottuso secolo + Fida nell'orto alle cipolle e ai rapani. + È il partito più saggio. Italia novera + Settemila giornali ove colluviano + L'oscena feccia, il brago, ogni putredine + Della Reggia e del trivio. Ivi si abbeveri + E diguazzi a suo prò chi vuol nei colici + Flussi l'alma stemprarsi, o d'itterizia + Morir consunto.--Dismorbiamo l'aëre. + Caro dottore, e intorno a noi si dissipi + Il reo miäsma che ne investe! Giovani + Ci rifarem. Schiudiam la casa ai lepidi + Amici; suoni di festose musiche + 11 salottino, e più chiassosi irrompano + I repressi cachinni. Ospite assidua + Fra noi respiri la gajezza; scoppino + Gli epigrammi, i bei motti, le facezie, + Gli aneddoti giocondi--e in noi riflettasi + L'ilarità di tutti. Sulle pagine + Non ammorbate dalla rea politica + Gli odii e i rancor svaniscono, si appianano + I più tetri cipigli, e dell'innocuo + Lepor le donne amabilmente ridono. + + + + SCUOLA MODERNA[3] + + --Al diavolo l'estetica, + La logica, il buon senso, + E l'_idëal_ melenso! + Poichè l'arte pöetica + Dai vecchi impacci è sciolta, + Farò il comodo mio.... + E spero questa volta + Coi famosi del secolo + Salire agli astri anch'io. + + --Il verno io canto, il verno, + La stagione crudele-- + Stanotte il Padre Eterno + In cima alla montagna + Ha fatto il lattemiele.... + E gli Aquiloni batton la campagna. + + --Al piè del Resegone + Ve'! come il lago fuma + Immoto, senza schiuma!... + Visto dal mio balcone + Il gelido cratère + Sembra la catinella d'un barbiere + A cui mancò il sapone. + + --Dalle nuvole rotte + Il sole ad intervalli + In berretta da notte + Mette fuori la faccia stralunata, + Sbadigliando di noja-- + E frattanto, di neve disgelata + Sgocciola la tettoia, + Come il nasuccio d'uno scolaretto + Che smarrì il fazzoletto. + + --Al margine del fosso + Sulla morta natura + Squittisce un pettirosso, + Coll'aria d'un becchino, + Che d'una vergin sulla sepoltura + Legga ghignando un romanzo di Dròz, + O si sfiati a trillar sull'ottavino + Un tema di Berliòz. + + --Se scendo all'orticello, + Cui bieco irride il sole, + Le assiderate aiuole + Mi chieggono un mantello.... + Gli alberi incappucciati + Come convalescenti + Ringhiano da dannati: + Dio! che dolor di denti! + + --Pur, dai gracili steli + Una pallida rosa piccioletta + In bianca parrucchetta + Sfida il rigor dei geli; + Tanto bella e gentil, che la diresti + Ai languidi colori, ai tratti mesti, + La crèola di Balzac, + Una smilza figura + Di Dorè, di Kaulbach, + Una giovin marchesa in miniatura. + Se non temessi offenderti, + Piccola Pompadour, + Vorrei offrirti un cigaro Cavour! + + --Là, sulla opposta riva, + Poderosa, anelante, + Una locomotiva + Fra i gioghi si allontana, + Come un tetro elefante + Che sbuffi il fumo d'un superbo avana. + E dietro a quella sfilano schierati + Dieci vagoni in sembianza di abati + Che vanno al Giubileo + Grugnendo il _Laus Deo!_ + + --Sull'ultimo vagone + Gaia e modesta ascendi, + O mia nuova Canzone; + E nella letteraria sinagoga + Se mai, per caso, apprendi + Che oggigiorno hanno voga + Dei carmi così fatti, + Raccomanda a chi studia pöesia + Di andare a scuola all'ospedal dei matti. + + + + L'UOMO-PALETOT + + Questi, che vedi muoversi + Se per le vie ti inoltri, + Son uomini o soprabiti? + Son soprabiti o coltri? + + Uomini son, dal lùgubre + Saio così sformati, + Che, a vederli, ti paiono + Armadii impelliciati. + + Un dì, se più farnetichi + Della moda il capriccio, + Costor vedrem per tunica + Vestire un pagliericcio. + + E son gli elegantissimi.... + Sono i _liòns_ dei corsi! + Eh! via! ribattezzatevi + Ippopotami od orsi! + + Se d'uomo qualche pallida + Sembianza ancor serbate, + In voi tre tipi adunansi: + Birro, bromista e frate. + + Taluni, poi, che il bàvero + Sovrappongono e il fiocco, + Dite un po': non vi porgono + L'effigie di San Rocco? + + Cotanta mole d'abiti + È lusso od è miseria? + O forse che in Italia + Fa il gel della Siberia? + + Il Buon Dio, che dei tangheri + Talor si piglia scherno, + Quest'anno per deridervi + Quasi abolì l'inverno; + + E in gennaio, investendovi + Coll'afa della state, + Gridò dal cielo: «bestie, + Mo', adesso.... soffocate!» + + Buon Dio, la è troppa grazia + Se ridi e non ti sdegni; + Qual gente mai, quai popoli + Dell'ira tua più degni? + + Nè stupirei che all'impeto + Dei gelidi aquiloni, + Un dì per noi mutassero + Il clima e le stagioni; + + Per noi, che nati ai limpidi + Raggi d'un ciel clemente, + In grembo a questa Italica + Terra di fior ridente, + + Invidïam, per stolida + Moda o per goffa insania, + I ghiacci alla Siberia, + Le nebbie alla Germania. + + E già di nebbia nordica + L'Italia è tutta piena, + Nè i carmi un raggio vibrano + Di poesia serena; + + Nè più dall'aspre musiche, + Gonfie di spurie note, + Esce il sussulto e il fremito + Che l'anima ti scuote. + + Divina Arte, che in Grecia + Ignuda eri sì bella, + Smetti tu almen fra gli itali + La nordica gonnella; + + Cinta d'un vel diafano, + Sciolta la chioma ai venti, + Delle tue forme vergini + Esci a bear le genti.-- + + Ti acclamerem qual nunzia + D'una invocata aurora, + E direm che l'Italia + Del sol la terra è ancora. + + + + VOLERE È POTERE[4] + + Novella. + + Un tal Stucchi Tommaso + Del päesel di Arona + Avea letto per caso + Un libro del Lessona, + Dove, con molti esempi + Dei vecchi e nuovi tempi, + Chiaro si fa vedere + Che _volere è potere_. + + --«_Volere!_.... è presto fatto.... + Se tanto il voler giova, + Converrebbe esser matto + Per non tentar la prova.... + Io non domando onori, + Non titoli o favori, + Di gloria io non mi picco, + Ma.... _voglio_ farmi ricco. + + Or più non mi imbarazza + La scelta del mestiere, + Apro uno studio in piazza, + Mi intitolo banchiere; + Se ad iniziar la banca + Il capital mi manca, + Poichè basta _volerlo_, + Sò come _posso_ averlo. + + Ciò detto, il buon Tommaso + Si recò da un notaro, + Franco gli espose il caso, + Gli domandò il denaro; + Ma quei, con faccia bieca; + «Che mi da in ipoteca? + --Nulla--Nulla!.... ho capito + Non _posso!_.... affar finito.» + + --Non _può?_.... Lei mi canzona! + Tal scusa più non va: + Non ha letto il Lessona? + Lo _voglia_ e lo _potrà_» + L'altro lo guarda in viso + Con cinico sorriso, + E per uscir di imbroglio, + Conclude: ebben, non _voglio!_ + + Ricorse l'indomani + Agli amici, ai parenti; + N'ebbe discorsi vani, + Promesse, complimenti, + Consigli che mordevano, + Sorrisi che parevano + Dirgli: qui tutto avrete + Fuor quello che _volete_. + + E sorse un dubbio in lui: + «Che della vita al gioco + Anche il volere altrui + Debba contare un poco? + Dalle prove che ho fatto + Parrebbe.... Eh! via!.... son matto! + Che colpa ci ha il Lessona + S'io son nato ad Arona? + + «Nei piccoli paësi + Piccole le risorse.... + Qui gli uomini scortesi, + Qui stitiche le borse; + E poi, _nemo propheta + In patria_--è storia vieta; + Per ritentar le prove + Convien ch'io vada altrove. + + Solo, a piedi, di notte, + Partì senza un quattrino, + E colle scarpe rotte + Un giorno entrò in Torino + Sclamando: «qui ho _voluto_ + Venire, ed ho _potuto_; + _Volendolo_, mi pare, + Ora _potrò_ mangiare.» + + Infatti, appena scorta + L'insegna di un trattore, + Maso varcò la porta + Con passo da signore; + Sedette, fu servito, + E sazio l'appetito, + Pensò: _volevo_ un pranzo, + L'ottenni, e n'ho d'avanzo. + + Ma quando il cameriere + Venne a portargli il conto, + Gli parve che al _volere_ + Fosse il _poter_ men pronto-- + Il garzonetto attese + Alquanto, e poi gli chiese: + Vuol altro?--Ora, mio caro, + Vorrei....--Cosa?--Il denaro. + + --Denaro!--Certamente.... + Tu sai che le parole + Oggi non valgon niente, + E per pagar ci vuole + Denaro; or, come averlo + _Potrei_ senza _volerlo?_.... + --Mi paghi, faccia presto! + --_Voglio_ il denar per questo! + + Ed ecco, mentre dura + La strana discussione, + Due guardie di questura + Si avanzan col padrone + --Sentiamo!.... cos'è stato?.... + Tommaso in tuon pacato + Risponde: «del diverbio + Fu origine un.... proverbio.» + + «Tutto si _può, volendo_, + Lo dice il testo, ed io + Agli altri esempi intendo + Unir l'esempio mio-- + Venir _volli_ a Torino + E feci a piè il cammino, + Qui _volli_ entrar, entrai; + _Volli_ pranzar, pranzai.» + + --Ed ora?--Or non avendo + Denaro.... è naturale.... + Ch'io _voglia_....--Intendo! intendo! + Ci segua!.... Al Criminale + Verrà stanotte a cena; + La casa è tutta piena + Di gente che ha _voluto_ + E mai non ha _potuto_. + + In carcere il tapino + Fu trattenuto un mese; + Quindi, lasciò Torino, + Tornò nel suo paëse, + Dove il volere altrui + Fu tanto avverso a lui, + Che, stanco di soffrire, + Gridò: _voglio_ morire! + + Ai gridi disperati + Fortuna non è sorda; + Tra ferri e cenci usati + Trovò un chiodo e una corda: + Confisse a un muro il chiodo, + Fece alla corda un nodo, + Pose nel cappio il collo. + E diè l'estremo crollo. + + Così dal mondo è uscito + Il povero Tommaso; + E forse egli è partito + Convinto e persuäso + Che quand'un, per disfarsi + Dai guai, _vuole_ appiccarsi, + Non sempre, ma però + Qualche volta lo _può_. + + + + +NOTE ALLE POESIE SATIRICHE + + [1] Questi versi furono stampati nel _Giornale Capriccio_. + + [2] Dovranno correre ancora molti anni prima che + in Italia si comprenda che cosa significhi _Libertà_, + quali diritti essa accordi, e quali doveri imponga ai + singoli cittadini. Un saggio del come si intendano e si + esercitino i diritti liberali nel nostro paese io l'ho dato + anni sono nel breve scritto che amo qui riprodurre. + + + LAMENTAZIONE + DI UN LIBERO CITTADINO + + Il cielo era folto di nuvole. + + La pioggia cadeva a torrenti.... + + E in quella giornata (non ricordo se fosse di giugno o di luglio) + sfolgorava, per la prima volta sulle pianure di Lombardia il sole + della libertà. + + I cittadini che, allettati da quel sole allegorico, erano usciti senza + ombrello, rientravano la sera cogli abiti inzuppati. Taluni, assaliti + da atroci reumi, agonizzavano lietamente al suono delle fanfare + piemontesi. + + * * * + + È inutile che io mi interrompa per sciorinarvi una professione di + fede. Sono un liberale, un patriota--tale almeno ho supposto di essere + fino al giorno in cui, per una fantasmagoria inesplicabile, ho dovuto + convincermi che gli ex-commissari, le spie i poliziotti dell'Austria + erano più liberali e più patrioti di me. + + * * * + + --Non è detto che tutti i buoni patrioti debbano anche esser + ricchi.--In quella piovosa giornata, nella quale, come ho detto, il + sole della libertà illuminava per la prima volta le aguglie del nostro + Duomo, io possedeva due lire e pochi centesimi. + + Avevo pranzato solennemente colla metà del mio peculio.--coll'altra + metà mi ero procacciata la festa di alternare dei brindisi + all'Indipendenza d'Italia in compagnia di due bravi bersaglieri. + + Alla sera--rientrato nelle mie stanze--mi sovvenni di aver esaurito + tutto l'olio della lucerna e--ciò ch'era più triste--di non possedere + un baiocco per provvedermi d'altro lume. + + Mi coricai al buio.--Il sole della libertà non cessava di splendere + sull'Italia--ma la mia camera, ve ne do parola, era oscura come la + coscienza di un fornitore di armata. + + * * * + + Non importa--pensava io, ravvolgendomi fra le coltri--questo benedetto + sole della libertà è pure comparso stamane--si può bene, per una + notte, far a meno delle candele.... + + E non era la prima volta--ve lo confesso--che io mi trovassi a tal + guaio. + + * * * + + Libero!--La voluttà di questa parola non può comprendersi se non da + chi abbia avuto la sventura di nascere fra i ceppi.... + + Tale era nato io.--Non forzatemi a ripetervi i lunghi fremiti della + mia travagliata giovinezza.... + + Ormai l'Italia è libera. Fremere in libero paese sarebbe + un'eccentricità di pessimo gusto. + + * * * + + Una circostanza che mi preme accennarvi è questa--che nella primissima + notte di libertà--al momento in cui la mia testa si cullava dolcemente + sul guanciale e le mie gambe nuotavano voluttuosamente fra le coltri + colla improvvida sicurezza di chi si sente emancipato da ogni + tirannia--un grido.... molte grida... un frastuono di voci echeggiò + nella strada.... + + Era un drappello di liberi cittadini, composto per la più parte di + monelli e di beceri....--un nobile frammento d'Italia libera,.- che + inaugurava sotto le mie finestre quell'avventuroso sistema di + liberalismo al quale io vo debitore di una epatite insanabile e di + cento altri malanni. + + * * * + + Si gridava a squarciagola: _fuori i lumi!_ + + Il palazzo di un ex-consigliere aulico, che sorgeva di fronte alla mia + casa, zampillava di fuoco.... + + Nella via non rimanevano che tre sole finestre opache--tre finestre + serrate sdegnosamente dalle griglie.... + + E quelle tre finestre--obbrobrio e sventura!--rispondevano al mio + appartamento. + + * * * + + Fuori i lumi! fuori i lumi!! fuori i lumi!!! + + Dapprima erano grida--poi divennero ululati--da ultimo + furono.... sassate. + + Sassate!--Si scagliavano sassate contro le griglie di un libero + cittadino, perchè questo libero cittadino in quella prima notte di + liberali entusiasmi, si trovava per avventura sprovveduto di candele! + + All'indomani, potete immaginare se io mi affrettai a procacciarmi, per + qualunque prezzo, delle materie infiammabili.--E siccome nei primi + cinque mesi di libertà, ai liberi cittadini di Milano vennero imposte, + sotto comminatoria di lapidazione o di saccheggio, non meno di + sessanta luminarie; così io--per queste dimostrazioni spontanee di + liberalismo--venni a consumare circa sessanta pacchi di steariche e ad + aggravare le mie passività economiche di un debito complessivo di + oltre lire cento. + + * * * + + Non importa--dissi al droghiere, riponendo la nota nel + portafogli--siamo liberi.... + + E ciò detto, uscii di casa e me ne andai a passeggiare sulla + corsia.... + + Era una giornata di bel tempo--e la schiuma dei liberali--tutta gente + di aspetto simpatico e di modi garbatissimi--si era schierata in + processione e moveva non so a qual meta, traendosi dietro, sur una + barella, il busto del generale Garibaldi. + + --Viva! Morte! Viva! + + --Abbasso!--Viva!--Morte!... + + Strinsi la schiena al muro--mi rizzai sulla punta de' piedi.--La folla + era tanto compatta, che il libero esercizio delle braccia mi era + interdetto,... Gran mercè che in quel travaso di liberalismo popolare + mi fosse permesso di respirare tratto tratto.... + + Al momento in cui il busto dell'eroe mi passò dappresso portato sulle + spalle da quattro brentatori, io non potei dominare il mio + entusiasmo--Viva Garibaldi! viva l'Italia libera!--gridai a tutta + gola.... + + E in quell'istante medesimo, la libera mano di un libero cittadino + menò sulla libera cupola del mio cilindro un colpo sì liberale--che io + n'ebbi la vertigine e dubitai di.... esser morto. + + --Vi è mai accaduto di credervi morto? + + * * * + + Cos'era stato?... + + Lo seppi mezz'ora più tardi--allorquando un amabile farmacista, nella + cui bottega mi ero ricoverato per medicarmi le contusioni del naso, + ebbe a dirmi con molte circonlocuzioni che in ogni modo io aveva + commesso una grave imprudenza. + + --Tenere il cappello in testa dinanzi al grande capitano della + libertà! dinanzi a colui, il quale è, per così dire, l'incarnazione + della idea liberale-umanitaria!... + + --Ma le mie mani.... ve lo giuro.... in quel momento non erano + libere.... Tanto è vero.... + + --Il popolo non può ammettere tali scuse--rispose il farmacista col + suo tono più cattedratico--e siccome le mani del popolo sono sempre + libere.... così non dovete meravigliarvi se queste vi hanno ricordato + molto opportunamente che in libero paese a tutti incombe l'obbligo di + rispettare la libertà e chi la rappresenta.... + + * * * + + Le teorie di quel libero farmacista mi parvero oscure; ma qualche cosa + mi aiutava a chiarirle--il sovvenire del formidabile pugno in virtù + del quale la cappa del mio cilindro era rimasta per alcuni minuti + impiombata alle mie orecchie. + + Divenni mutolo e pensoso.... La parola _libertà_ mi si affacciava + notte e giorno allo spirito come un problema insolubile. E ritornando + col pensiero ai tempi della schiavitù, io non poteva trattenermi + dall'esclamare con accento sconfortato: «Eppure, a quell'epoca, + nessuno ha mai lanciato dei sassi contro le mie griglie--nessuno si è + mai preso l'arbitrio di sfondarmi il cappello con un pugno....» + + Queste riflessioni mi conducevano mio malgrado ad un nefando parallelo + fra il così detto _sole della libertà_ e la così detta _ombra delle + forche_.... + + * * * + + Una mattina (credo fosse domenica) esco di casa coll'anima alquanto + rassicurata.... Getto uno sguardo sul cappello dei passanti, e + veggo--strana sorpresa!--che a tutti i cappelli era affisso un + cartellino stampato.... + + Che vorrà dire?... + + Si indovina tosto--la scritta è abbastanza visibile: Roma o + morte. + + + --Tutta gente che ha voglia di andar a Roma?... tutta gente che ha + voglia di morire? + + Se tutti vanno a Roma--meno male--spedizione sicura--pensava io. + + Se tutti muoiono--quale disastro! + + In ogni modo, il cartellino mi sapeva di buffonata--io rideva sotto + baffi--nè mi avvedeva--sconsigliato od ingenuo--che cento occhi di + liberi cittadini mi saettavano di sbieco. + + E ditemi un po' se non c'era da ridere ed anche da ghignare, + all'occasione! + + Si vedevano, sotto l'enfatica iscrizione, luciccare sinistramente dei + cappelli bernoccoluti, coll'ali contorte e bisunte--Tratto tratto, da + quei cappelli sporgevano gli zigomatici di una spia, fatti lividi dal + digiuno e dall'ira. + + Ed ecco appunto una spia--figura da patibolo--sbarrarmi il cammino + presso la svolta di una strada--e gridare, additandomi alla folla: + morte al reazionario!... è tempo di finirla con questa canaglia!... + + + Che fare?.- Chinare il capo ai decreti della libertà e affiggere il + cartellino buffonesco.... + + * * * + + Fortunatamente quel cartellino non ebbe serie conseguenze--io non + andai a Roma e.... sono ancor vivo.--Degli altri che lo portavano in + quel giorno ignoro cosa sia avvenuto....Erano centomila all'incirca + nella sola città di Milano--ed è probabile che qualcuno sia morto. + + * * * + + Ho narrato i primi episodi! di una triste Odissea--e vi fo grazia del + resto, che sarebbe monotono.... + + Sono oramai dieci anni che il sole della libertà illumina di giorno e + di notte--(di notte più che di giorno)--le nostre belle contrade. + + E la storia di questi dieci anni mi ha indotto nell'animo un mostruoso + convincimento, del quale non amo discorrere. + + * * * + + L'altro dì--al momento in cui mi levavo il cappello per salutare una + gentile signorina--un libero fumatore del terzo piano mi lanciò sulla + fronte scoperta il superfluo della sua salivazione. + + --La si accomodi pure, libero cittadino! anzi.... la mi scusi tanto. + + Il fumatore, ripresa tra i labbri la pipa, mi guardava dall'alto in + basso nell'attitudine calma e serena di chi abbia esercitato uno de' + suoi diritti più naturali e legittimi. + + Copriamoci per bene la faccia--turiamoci le narici--e in guardia dove + si mettono i piedi!--La libertà è in continuo progresso; essa potrebbe + piovere dalle finestre sotto forme svariatissime. + + * * * + + Frattanto--i liberi studenti fanno sciopero all'epoca degli esami.... + + I liberi scrittori si vanno emancipando dalla grammatica. + + I liberi industriali cercano sottrarsi al dispotismo della Banca + fabbricando dei biglietti falsi.... + + I liberi impiegati trafugano le carte degli uffizî. + + I liberi cassieri viaggiano all'estero col superfluo dei fondi + pubblici.... + + Le idee liberali marciano di galoppo. + + * * * + + Persona assai pratica di tali materie mi affermava, giorni sono, che + l'Italia non ha goduto infino ad oggi che una mezza libertà.... La + libertà vera, la libertà completa, l'avremo dall'oggi al domani, + quando i progressisti si metteranno per davvero a fabbricarcela. + + In seguito a tale avviso ho preparato i miei bagagli.... + + --Tante grazie della _libertà intera!_ + + La volete? vi cedo anche la mia porzione di _mezza libertà_ che ho + goduta fin qui.--Divertitevi, se potete!... + + + [3] Una strana foggia di poesia si è introdotta e ha preso + voga in Italia per iniziativa di due o tre scrittori di ingegno, i + quali, per voler essere nuovi ad ogni costo, spesso riuscirono + stravaganti e grotteschi. Detti scrittori furono, come avvien sempre, + imitati nei difetti--e in questo caso le brutte copie screditarono gli + originali. + + [4] Assurda sentenza. Il Lessona ha pubblicato con tal titolo + un volume interessante; ma non basterebbe una grossa biblioteca per + raccogliere le compassionevoli istorie di quei milioni di martiri che + vollero con fede, con costanza, con lacrimevoli sacrifizii; e mai non + riuscirono ai loro intenti. + + + + + ARCADIA MODERNA + + ANACREONTICHE + + + + + AMORE DI CRESTAINA + + --Lena: vedesti mai + Notte più pura e bella? + Non sembra che ogni stella + Sorrida al nostro amor? + + Come soave è l'alito + Della notturna brezza, + Che il volto ci carezza + Che ci ravviva il cor! + + --È ver, mi rispondea + L'amica sospirando, + E i raggi in me fissando + Dell'occhio suo divin: + + «Ah! non sprechiam, dicea, + Notte così serena!.... + Andiam piuttosto a cena + Al Gallo o al Rebecchin!» + + + + AMORE DI FOROSETTA + + Ieri, della collina + Sulla romita vetta, + Vidi una forosetta + Che raccogliea dei flor. + + «Leggiadra montanina, + Le dissi: quando mai.... + Quando appagar vorrai + I voti del mio cor?» + + Indi la man le stesi.... + Essa la sua mi porse.... + Dicendo: «un giorno.... forse.... + Poi, rapida fuggì.... + + Dal colle anch'io discesi.... + Pel gaudio d'un istante, + Oh, quante pulci, oh, quante! + Mi morsero quel dì! + + + + LAPSUS LINGUAE + + A tarda notte insieme + Nella selvetta bruna + Noi sedevam; la luna + Si ricopria d'un vel. + + E mentre la sua mano + Al cor la mia premea, + «Arturo, ella dicea, Mi sarai tu fedel?» + + Di tali accenti al suono + Mi si drizzar le chiome; + «È forse questo il nome, + Gridai, d'un mio rival!!! + + «No! la gentil rispose, + Ma qui fa tanto scuro, + Ch'io t'ho chiamato Arturo + Invece di Pasqual!!! + + + + LA PARTENZA + + Ecco il fatal momento.... + Fra poco, o dolce Elisa, + Da me ti avrà divisa + L'inesorato mar; + + Spiri propizio il vento + Allo spietato legno. + Presto il remoto segno + Dato ti sia toccar! + + Perchè la fronte mesta + Pieghi nel dirmi addio? + Pensa che soffro anch'io + Quello che soffri tu; + + E sol conforto resta + Al duol che il cor mi serra + Pensar che forse in terra + Non ti vedrò mai più! + + + + LA MIA BIONDINA + + Marta non era bella, + Ma bionde avea le chiome. + Folte e lucenti come + Quelle di un cherubin; + + Se tu non vuoi, le dissi, + Che a' piedi tuoi mi uccida, + Consenti che io recida + Un riccio del tuo crin! + + --Chiedi altro don, rispose; + È mio destin l'amarti.... + Nulla potrei negarti + Di quanto è mio davver; + + Ma per la chioma folta + Onde ti mostri vago, + Tre lire al mese io pago + Di nolo al parrucchier. + + + + DUE SOGNI + + --La scorsa notte in sogno + Io t'ho veduta, Elisa; + Eri al mio letto assisa + In languido abbandon. + + De' baci tuoi dormente. + La voluttà gustai; + Nè un bacio sol mi dai + Ora che desto io son!?! + + --Carlo: la scorse notte + Te in sogno anch'io vedea, + E mesta a te chiedea + Di cento lire il don; + + A me dormente un roseo + Biglietto allor porgesti; + Negarmelo potresti + Ora che desta io son? + + + + POETICA FANCIULLA! + + Oltre l'usato bella, + Stretto il suo braccio al mio, + Il facile pendío + Del colle Ada salì. + + In ciel la prima stella + Era sbucciata appena, + Lontan splendea serena + L'estrema orma del dì. + + Gli augelli armonïose + Note sciogliean sui rami.... + «Ada, esclamai, non ami + «Quei garruli cantor?» + + --Più li amerei, rispose + Ada, se stesser muti, + Immobili, seduti + Sovra un bel disco d'ôr. + + + + COSTANZA D'AMORE + + --«Se fia che un dì ci annodi + «Il sacerdote all'ara, + «D'oro e di gemme, o Clara, + «Non io ti coprirò. + + «Ricco di affetti immensi + «È il core d'un poeta, + «Ma l'ôr che i volghi allieta + «Il fato a me negò.» + + Mesta, pensosa, i rai + Al suol la bella affisse, + E sospirando disse: + «Crudo è il tuo fato inver! + + «Pure il mio cor giammai + «Non fia che muti tempre, + «Giuro di amarti sempre, + «Ma sposerò un _droghier!_» + + + + MEMORIE!!! + + D'Erminia la casetta + Presso la mia sorgea; + All'alba ella schiudea + Le imposte del veron. + + Sempre alla sua stanzetta + Era il mio sguardo fiso, + Sognavo il paradiso + Della sua voce al suon. + + In ogni atto e costume, + Gentil, soave ell'era; + Più bella ancor la sera, + Quando, disciolto il crin, + + Della lucerna al lume, + Con agil man seguiva + La pulce che fuggiva + Dal niveo petto al lin. + + + + IL MESSAGGIO + + Rivedo e bacio alfine + Le cifre desïate, + Le note profumate + Che la sua man vergò; + + Fra i monti e le colline + Fra i boschi e i laghi errante, + Al suo lontano amante + Clarina ancor pensò. + + Ho l'anima inquïeta.... + Come mi batte il core! + È gioia od è terrore? + Quest'ansia, o Dio, cos'è? + + Leggiam: «_Ti scrivo in freta + Di sopra il mon tebarro, + Ti baccio, adio mio carro. + Ammami e penza ammè_.» + + + + + INDICE + + + Pag. + Interdetto 5 + Epigrammi 21 + Note agli Epigrammi 94 + Poesie Satiriche 107 + Note alle Poesie Satiriche 131 + Arcadia Moderna.--Anacreontiche 147 + + + + + + +La __Tipografia Editrice Lombarda__ +ha pubblicato, nel formato del presente volume, +il + +LIBRO ALLEGRO + +DI + +A. GHISLANZONI. + +È una gaia collezione di SCRITTI UMORISTICI non ancora apparsi in +volume; uno dei pochissimi libri fatti col proposito di divertire e +che divertono. + +Prezzo del volume L. 2. Dirigere commissioni e vaglia alla _Tipografia +Editirice Lombarda, Milano, Via Andrea Appiani, 10_. + +ALTRE OPERE DELLO STESSO AUTORE +di imminente pubblicazione: + +__LIBRO SERIO,__ che contiene le biografie di GUSTAVO MODENA, +Giuseppe Rovani, Giuseppe Rota, Giovanni Pacini, Angelo MARINI, +Adolfo Fumagalli, Pietro Cominazzi, Agostino Dall'Argine, Errico +Petrella, ecc, con molti aneddoti storici e cenni sulla vita, sul +carattere dei più illustri maestri e letterati contemporanei. Il +volume si chiude coll'opuscolo: Mie idee sul libretto per musica e +sulle condizioni del Teatro lirico in Italia. Prezzo del volume +lire __2__. + +__Le Acque minerali di San R....__ Scene burlesche avvenute in uno +Stabilimento di bagni nella estate del 1878. È il romanzo più +esilarante che mai abbia pubblicato l'autore degli _Scritti +piacevoli_. Fu edito in parte nel _Giornale Capriccio_, e consta di +pagine 200 all'incirca nel preciso formato del Libro Allegro. + +Nell'anno 1879 verrà continuata presso la _Tipografia Editrice +Lombarda_, la pubblicazione del __Giornale Capriccio__ di A. +Ghislanzoni, che già da due anni vede la luce, mantenendosi +fedele al suo programma. Detto programma si riassume in brevi motti: +_Guerra ai mistificatori, ai ciarlatani, ai pedanti, agli inetti +burbanzosi, agli ipocriti che tradiscono il vero._ Il __Giornale +Capriccio__ tratta di politica, di letteratura, di arti. Esce due +volte il mese, in elegante fascicoletto di pagine 32, coll'aggiunta di +varii _Supplementi_. È il più allegro, per non dire il più matto +giornale che si pubblichi in Italia, sebbene alle _Prose umoristiche_, +ai _Racconti per ridere_, alle _Poesie Satiriche_, agli _Epigrammi_, +agli _Aneddoti_, alle _Stravaganze_, alle _Minchionerie d'ogni risma e +colore_ si alternino in esso degli articoli serii e mordenti. + +L'abbonamento annuo non costa (per tutto il Regno) che L. __5,__ per +l'estero L. __6.50.__ + +Dirigere l'importo in vaglia o piego assicurato ad Antonio +Ghislanzoni, Lecco.--Le commissioni per la vendita spicciola si +ricevono a Milano presso la Tipografia Editrice Lombarda, Via +Andrea Appiani, 10. + + + +Lire 2 + + + + + + + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Libro proibito, by Antonio Ghislanzoni + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LIBRO PROIBITO *** + +***** This file should be named 17906-8.txt or 17906-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/1/7/9/0/17906/ + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at http://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. 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Donations are accepted in a number of other +ways including checks, online payments and credit card +donations. To donate, please visit: http://pglaf.org/donate + + +Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic +works. + +Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm +concept of a library of electronic works that could be freely shared +with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project +Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support. + +Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S. +unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + http://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. + +*** END: FULL LICENSE *** + diff --git a/17906-8.zip b/17906-8.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..8f7647e --- /dev/null +++ b/17906-8.zip diff --git a/LICENSE.txt b/LICENSE.txt new file mode 100644 index 0000000..6312041 --- /dev/null +++ b/LICENSE.txt @@ -0,0 +1,11 @@ +This eBook, including all associated images, markup, improvements, +metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be +in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES. + +Procedures for determining public domain status are described in +the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org. + +No investigation has been made concerning possible copyrights in +jurisdictions other than the United States. 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