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+The Project Gutenberg EBook of Tre racconti sentimentali, by Paolo Bettoni
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
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+Title: Tre racconti sentimentali
+
+Author: Paolo Bettoni
+
+Release Date: February 27, 2006 [EBook #17874]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK TRE RACCONTI SENTIMENTALI ***
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+Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the Online Distributed
+Proofreading Team at http://www.pgdp.net
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+TRE RACCONTI SENTIMENTALI
+
+DI
+
+PAOLO BETTONI
+
+
+
+
+_Proprietà letteraria dei Tipografi-Editori._
+
+
+
+
+Illustrazione: --Signore, rispose Antonio.... io suono per la prima
+volta e forse per l'ultima....
+
+ BETTONI. _Vizio, miseria e virtù_, Pag. 34.
+
+
+
+
+
+ TRE RACCONTI SENTIMENTALI
+
+
+ 1.°
+ VIZIO, MISERIA E VIRTÙ
+
+ 2.°
+ UN GENTILUOMO MENDICO
+
+ 3.°
+ UN AGNELLO FRA DUE LUPI
+
+ DI
+
+ PAOLO BETTONI
+
+ MILANO
+ PER BORRONI E SCOTTI
+
+ 1855.
+
+
+
+
+
+VIZIO, MISERIA E VIRTÙ
+
+
+In un viottolo poco lungi dalla Piazza Castello in Milano avvi una
+casaccia coi muri qua e là screpolati e puntellati, una casaccia
+umida, o scura, immonda e dotata di tutte le qualità necessarie per
+destare ribrezzo in chiunque non abbia i sensi ottusi e grossolani
+affatto. Questa schifosa e pericolosa catapecchia è abitata da dieci o
+dodici inquilini, tutta gente miserabile, che sta in armonia col
+luogo, gente cenciosa, di cattivo odore e di sinistro o malaticcio
+aspetto. Pare impossibile che vi sia un uomo abbastanza sfrontato da
+confessarsi proprietario di un tale ammasso di pietre guaste, di
+legnami tarlati e di ferramenta corrose dalla ruggine. Si crederebbe
+che questo lurido albergo fosse per vergogna abbandonato in perpetuo a
+chi ha il coraggio di abitarlo. Ma non facciamo paradossi, nè strane
+osservazioni a danno della verità. Non vi è cosa materiale al mondo, e
+sia pur vile e spregevole, purchè utile, la quale non appartenga ad un
+padrone, sempre pronto con tutte le sue forze a difenderla dalle
+usurpazioni, e far valere i suoi diritti di proprietà. Anche la casa
+in proposito ha dunque un padrone, il quale è visibile alle scadenze
+per riscuotere il danaro degli affitti, danaro scaturito in complesso
+da tre fonti, vale a dire dal lavoro, dall'elemosina e dal delitto. Al
+padrone non importa un cavolo di queste provenienze: egli bada
+soltanto se le monete sono di buona lega e di giusto valore. Chi non
+paga puntualmente la pigione deve sloggiare senza misericordia. Per
+verità non sarebbe un castigo l'abbandonare quella fetida tana, ma il
+guajo si è che bisogna lasciarvi i mobili. Mio Dio, i mobili! Sì, sì,
+questa parola indica tanto la bella e preziosa suppellettile del
+ricco, quanto i vecchiumi e gli stracci del povero. Ci vorrebbero due
+nomi diversi per significare due cose diverse. I morbidi letti, gli
+specchi dorati, le intarsiature, i vasi del Giappone, i divani e le
+poltrone di velluto sono arnesi differenti dai grossolani pagliericci,
+dai rappezzati e smilzi materassi, dalle tavole greggie e dondolanti,
+dalle cassapanche rovinate, e dalle scranne di paglia dure e
+zoppicanti. La parola _mobili_ pare alle volte uno scherno, quando non
+si voglia considerarla come la parola _uomo_, che esprime tanto il
+principe quanto il facchino. Ma non proponiamo inutili riforme, e
+seguitiamo a chiamar mobili quelli del ricco e quelli del povero
+indistintamente. Sarebbe piuttosto da impedire che il secondo non ne
+fosse molte volte spogliato, come il primo è sicuro di non esserlo
+mai. Bello, ma impossibile voto finchè vi saranno pigionali che non
+possono pagare, e padroni che vogliono essere pagati. Quello della
+casa screpolata e puntellata è il più feroce e inesorabile dei
+padroni. Ad ogni ricorrenza di Pasqua e San Michele vi sono mobili per
+suo conto sequestrati e venduti all'incanto. Così per suo conto vi
+sono poveretti che piangono, o sloggiano denudati delle cose più
+necessarie.
+
+Il pigionale anziano di questa casa, colui che ha veduto succedervi
+molti cambiamenti, colui che non è disturbato nel possesso di due
+stanze, perchè paga esattamente il suo fitto, è un uomo di
+sessant'anni soprannominato Tribolo, un vecchietto svelto, allegro,
+sorridente e garbato quanto mai. Egli vive per dare una mentita ai
+fisionomisti lavateriani. Il suo volto presenta tutti i caratteri
+della bontà, ed è il volto di un fino e consumato briccone. Tribolo è
+usurajo, mezzano, falsario e compratore di roba rubata. Non si dà
+tristizia che egli non sia capace di commettere per amore del
+guadagno. Nondimeno i suoi modi e la sua cera non rivelano punto il
+suo carattere odioso, e le malvagie abitudini nelle quali è indurato.
+Sia pur vero e stabilito che il vizio e le turpitudini dell'animo
+stampano più o meno il loro marchio nella fisonomia dell'uomo: Tribolo
+è un'eccezione alla regola, una verità meravigliosa, un fenomeno
+singolare. Egli domanda il sessanta per cento con una gentilezza
+ammirabile, accompagna una proposizione diabolica con uno sguardo
+soave, nega la verità con un suono di voce armonioso, e ordisce una
+furfanteria senza alterare la serenità della fronte. Neppure i rabuffi
+e gli strapazzi ai quali è soggetto possono intorbidirlo; e dare ai
+suoi lineamenti una contrazione disgustosa. Quando è chiamato in
+giustizia, egli si atteggia sempre come un pover uomo calunniato, come
+una vittima innocente e rassegnata. Le varie condanne che ha subito
+non valsero ad emendarlo, ma a renderlo più cauto e più sbirbato nelle
+sue imprese. Tribolo esercita l'usura in piccolo, vale a dire impresta
+delle somme sottili e restituibili a brevi scadenze, ma l'interesse
+non manca di essere enorme. Un povero falegname, per esempio,
+abbisogna di trenta lire onde comperare delle assi? Tribolo gli dà le
+trenta lire, col patto che in capo a due settimane avrà la
+restituzione di quaranta. Imprestando il lunedì dodici lire ad un
+cenciajuoio, ne riceve quindici il sabato, compreso il prezzo del suo
+servigio. Una serva, un cameriere d'osteria, un garzone di caffè o
+altro tale individuo che aspetta un collocamento, ricorre a Tribolo
+per avere una sovvenzione sul suo futuro salario, e Tribolo pieno di
+compiacenza lo contenta alle condizioni che potete indovinare dietro
+le norme che vi ho date. Voi non potreste però indovinare le
+condizioni riguardanti le somme che egli impresta alle donne di mal
+affare per comperarsi uno sciallo, un cappellino od altro oggetto di
+vestiario, di cui dicono avere urgenza. Allora l'usura è favolosa,
+incredibile, senza esempio. Tribolo non perde quasi mai il suo danaro,
+grazie al tatto sopraffino che egli ha per conoscere le persone a cui
+lo presta, e le circostanze in cui si trovano. Per indurlo a sborsare
+un fiorino bisogna che egli veda chiaro quali mezzi di guadagno o
+quali future risorse abbia il debitore da offrirgli come garanzia. Un
+raccoglitore d'immondizie è sicuro di ottenere un prestito, purchè si
+mostri proprietario libero ed assoluto d'una certa quantità di letame
+da vendersi prossimamente.
+
+Quali sono gli altri abitatori attuali di questa casa? Un conciatore
+di pelli, un sarto che aggiusta e trasforma abiti frusti, un
+fruttajuolo ambulante, un beccamorti, un suonatore girovago, due o tre
+cialtroni oziosi, altrettante donne di vita problematica, e qualche
+vecchietta che fila o lavora di calze. A questa ciurmaglia
+appartengono dodici o quindici ragazzi d'ambo i sessi, creature mal
+nutrite, sucide, pezzenti, riottose, piene di audacia e di malizia. La
+maggior parte non vanno a scuola nè a bottega, ma birboneggiano il dì
+e la sera sulla Piazza Castello e nei dintorni. Uno di costoro, che ha
+appena nove anni, è il più tristo monello che si possa immaginare. Con
+una cassetta di zolfanelli sospesa al collo egli gira i caffè e le
+osterie, vendendo la sua mercanzia e domandando l'elemosina a chi gli
+pare di benevolo aspetto. Se l'occasione si presenta, egli trae
+leggermente un fazzoletto dalla tasca altrui. Non di rado si ferma con
+altri piccoli furfanti a trafficare il soldo al giuoco, e quasi sempre
+li spoglia dopo averli ingannati e battuti per giunta. Egli non
+rientra mai prima della mezzanotte, e guai a lui se non presenta a suo
+padre molti avanzi di sigari raccolti qua e là da terra, o domandati
+ai fumatori stando alla porta dei teatri.
+
+Le bestemmie e le imprecazioni che si odono, le baruffe e gli scandali
+che succedono nel cortile e sopra le loggie di questa casa, le scene
+di violenza, di vizio e di miseria che hanno luogo nelle camere, i
+ceffi paurosi che s'incontrano negli anditi ammuffiti e lungo le scale
+anguste, le figure abbrutolite dall'inedia o dall'abuso dei liquori
+che vanno e vengono per questa porta metterebbero i brividi e la
+confusione fra gli ottimisti che magnificano la civiltà e le dolcezze
+dell'attuale progresso. No, signori ottimisti e panegiristi del
+benessere e della moralità del popolo, voi dipingete le cose come se
+fossimo tornati al secol d'oro, ai tempi beati dell'innocenza e della
+felicità universale. Suvvia, non esagerate il bene, e non dissimulate
+il male. Certamente Milano ha una quantità di stabilimenti
+filantropici e di buone istituzioni che nessun'altra possiede. I
+ricoveri dei bambini lattanti, gli asili dell'infanzia, le scuola
+elementari dominicali, quelle di arti e mestieri, gli orfanatrofi, gli
+ospizi d'ogni maniera, il patronato pei liberati dal carcere, i luoghi
+di ritiro per la gioventù pericolante, gl'istituti elemosinieri, ed
+altre emanazioni della carità milanese sono invero sante provvidenze e
+meritevoli d'ogni benedizione. Tuttavia siamo lontani che tutti i
+bisognosi possano o vogliano parteciparne, e quindi lontani che la
+miseria e il mal costume siano distolti. Su tale argomento non bisogna
+dunque illudersi nè illudere gli altri. Lodiamo pure la generosità di
+chi ha innalzato e di chi mantiene questo grande edificio della
+pubblica beneficenza. Diciamo pure i mali che previene, i disordini
+che ripara, e le lacrime che asciuga, ma nello stesso tempo facciamo
+noto che il rimedio non è abbastanza efficace nè generale. Molto
+rimane a fare per vantaggio della classe povera, e le sue condizioni
+materiali e morali non arrivano ancora a quel grado di miglioramento
+che si può ragionevolmente sperare. Questa verità si deve dirla
+francamente, non per fare uno sterile lamento, ma per illuminare i
+benefattori del popolo sulle piaghe ancora esistenti, e per
+infervorarli sempre più nella santa opera di risanarle.
+
+Al S. Michele del 1854 un muratore venne ad abitare due camere in
+questa casa, non sapendo probabilmente come fosse infetta e
+malaugurata. Egli aveva la moglie, due figli maschi dai cinque ai
+sette anni, ed una femmina di sedici. Inoltre ricoverava da qualche
+tempo il padre di sua moglie, un vecchio indebolito di vista che non
+poteva più lavorare del suo mestiere di canestrajo. Era una buona e
+quieta famiglia che viveva col pane della fatica, ma condito dalla
+pace e dall'amore. Stabilitasi appena nel nuovo albergo, il più
+terribile infortunio venne a piombarla del lutto e nella desolazione.
+Il povero muratore cadde dal ponte di una fabbrica, e rimase morto sul
+colpo. È inutile il dire le scene di pianto e di disperazione che
+accaddero fra i superstiti all'annunzio ed in seguito di tanta
+sventura. Ecco una famiglia rimasta priva del sostegno che la faceva
+vivere col frutto del suo mestiere. Oh, le lacrime sono doppiamente
+amare quando si piange la perdita d'una persona cara, ed i mezzi di
+sussistenza che vengono a mancare con lei! Quali risorse rimanevano a
+questi tapini? Il lavoro della madre e della figlia, lavoro di donne
+che rende generalmente uno scarso guadagno. La prima faceva treccie di
+paglia colle quali si compongono stuoje, e la seconda era operaja
+nella fabbrica dei tabacchi, guadagnando fra tutte due un trenta soldi
+al giorno. Quell'epulone che è solo, e cui non bastano cento lire al
+giorno, mi dica egli come possono vivere cinque persone con trenta
+soldi, principalmente oggidì che tutto costa caro? Quell'epulone si
+scuote nelle spalle, e risponde che egli medesimo per vivere senza
+stento avrebbe bisogno del doppio di quanto ha.
+
+La grama famiglia tirava innanzi come Dio vel dica, ricevendo di
+quando in quando un sussidio dal parroco, e impegnando o vendendo nei
+giorni di maggior penuria qualche capo di rame o di biancheria. Il
+povero vecchio gemeva secretamente di essere a carico della figlia e
+della nipote, e si rimproverava di togliere loro il pane di bocca.
+Alle volte fingeva di non aver fame per mangiar poco, o per
+astenersene del tutto. Queste privazioni lo costringevano poi ad un
+atto, pel quale aveva grandissima ripugnanza e vergogna. Dopo aver
+condotto i due fanciulli alla scuola infantile, il che era sua
+incombenza, girava una contrada remota, o si appostava sotto una
+porta, aspettando al varco qualche persona ben vestita per domandarle
+con voce tremante un poco di carità. Egli cercava pure di occuparsi in
+qualche faccenda permessa dalle sue deboli forze e da' suoi occhi poco
+veggenti, ed era tutto lieto quando gli riusciva di mettere in mano a
+sua figlia alcuni soldi guadagnati portando un fardello, scopando un
+cortile, o facendo altri servigi di questa sorta. Se il tempo era
+buono, usciva ancora della città a raccogliere pei campi e lungo le
+siepi dei fuscelli di legna, ed era per lui un'altra cagione di
+contentezza quando ne portava a casa un bel fascio.
+
+Ma perchè mai Tribolo mostra tanto interessamento per questo meschino?
+Perchè lo saluta e gli sorride amichevolmente? Perchè gli offre sempre
+una presa di tabacco, e lo chiama il suo caro Antonio? Egli spinge non
+di rado la cortesia fino ad invitarlo nelle sue stanze a bere un
+bicchierino di liquori. E queste dimostrazioni di cordialità
+principiarono dal giorno che morì suo genero il muratore. La cosa è
+molto strana, e fuori del naturale. Antonio medesimo, che sa di non
+avere alcun titolo a questo trattamento, ne fa le più alte meraviglie,
+e conchiude che ciò non può essere altro che un effetto della bontà
+straordinaria di Tribolo. Costui gli disse un giorno, dopo averlo
+regalato di rosolio: Caro Antonio, se io fossi in grado, vorrei darvi
+qualche soccorso, perchè siete un uomo dabbene, e perchè le vostre
+disgrazie mi destano compassione. Ma io sono povero quasi come voi, e
+non posso donare agli altri quello che basta appena per me. Nondimeno
+le mie finanze mi permettono d'imprestarvi un pajo di talleri, senza
+un centesimo d'interesse, e dandovi tutto il tempo che vorrete per
+farmene la restituzione. Eccovi le due monete, che vi prego di
+accettare. Antonio restò commosso a questo tratto di amicizia, ma
+rispose che ne avrebbe approffittato nel solo caso di un'estrema
+necessità. La maggior parte dei bisognosi, a cui si offrissero danari
+in prestito, accetterebbero sul momento senza pensare al come poterli
+restituire. Costoro tirerebbero in lungo il debito fino all'infinito,
+colla scusa sincera della propria impotenza a pagare, o coll'audace
+pretesto che essi non avevano già domandato di farsi debitori. Antonio
+avrebbe accettato un'elemosina, ma pensava che un prestito gli avrebbe
+turbata la quiete e levato il sonno. Dopo alcuni giorni accadde che
+sua figlia si ammalò in conseguenza del troppo lavoro, e dell'affanno
+sofferto per la morte del marito. Egli si sentiva straziare l'animo al
+vederla priva di cibi sostanziosi, con una coperta leggera sul letto e
+coi lenzuoli laceri, perchè i buoni erano stati messi in pegno. Allora
+si ricordò dell'offerta fattagli da Tribolo, e non potè resistere alla
+tentazione di giovarsene per provvedere ai bisogni dell'ammalata.
+Contraendo questo debito, egli si proponeva di nasconderlo alla
+famiglia, e di pagarlo quando avrebbe radunata la somma col deporre in
+un salvadanajo ciò che potrebbe spizzicare da' suoi eventuali
+guadagni. Ci voleva molto tempo a mettere insieme due talleri soldo a
+soldo, ma egli si ricordava altresì di potersi pigliar comodo alla
+restituzione. I due talleri furono sborsati da Tribolo con un piacere,
+che Antonio non provò l'eguale a riceverli. E sì che il buon vecchio
+vedeva in quelle monete il mezzo di confortare la sua cara figlia.
+Giacchè non voleva dire d'averle avute in prestito, bisognava che
+inventasse una favola per giustificare la loro provenienza. Egli entrò
+dunque facendole ballare in mano, e dicendo tutto allegro che la
+provvidenza gli aveva fatto vincere un ambo al lotto. Sì, un ambo al
+lotto, replicò egli per dissipare l'incredulità della figlia. Io non
+giuoco mai, è vero, ma questa volta mi venne l'inspirazione di
+giuocare i numeri di un sogno, e la fortuna mi ha favorito. Grazie a
+tale fandonia, l'ammalata si consolò, i lenzuoli furono disimpegnati,
+e per qualche giorno v'ebbe in casa provvigione del necessario.
+
+Cecilia, la nipote di Antonio, l'operaja alla fabbrica dei tabacchi è
+una bella fanciulla, bionda di capegli, bianca di carnagione, e
+delicata di forme come una figlia di nobile razza. Non dispiaccia alle
+contessine e alle marchesine questa mia asserzione, e non l'abbiano
+per ardita e profana, essendo una verità incontrastabile. Anzi vi sono
+contessine e marchesine meno bianche e meno delicate di lei. Se
+vogliono assolutamente aversene a male del paragone, pensino per
+calmarsi, che Cecilia porta i zoccoli di legno ed una veste di cotone
+rattoppata, che mangia pane bigio quando ne ha, e che lavora a fare
+quei sigari che per avventura sono fumati dai galanti giovinotti che
+aspirano alle loro grazie.
+
+La venuta di Cecilia in questa casa aveva destato la curiosità, la
+maraviglia e l'interessamento di tutti i pigionali. Uomini e donne
+parlavano della giovinetta bionda, spiavano l'occasione di vederla, di
+salutarla e di fare la sua conoscenza. Dire i pettegolezzi, i comenti
+e le supposizioni fatte pro e contro di lei, sarebbe cosa impossibile.
+Della sua bellezza tutti convenivano, e della sua virtù i buoni
+soltanto. Chi era cattivo, la somigliava a sè stesso, per la sola
+ragione che abitavano sotto il medesimo tetto. I buoni si consolavano
+di aver comune con lei l'abitazione, parendo loro che la sua presenza
+ne avrebbe purificato l'atmosfera infetta. I cattivi volgevano
+nell'animo pensieri e disegni proprj della loro natura. Due mariuoli
+si proponevano di sedurla, ciascuno per suo conto, e principiarono
+sfacciatamente le loro manovre. Una vecchia peccatrice le sorrideva e
+cercava di amicarsela colla mira di darla in braccio a qualche
+libertino che pagasse bene il servizio. I più discreti si
+contentavano, incontrandola, di farle un vezzo villano, e di dirle
+certe parolaccie che la facevano arrossire come una bragia. Povera
+colomba, fra quali corvi era caduta!
+
+Il più astuto e maligno di questi corvi era Tribolo, il quale per
+circuire ed insidiare una preda nessuno lo superava. Non è già che
+egli fosse invaghito di Cecilia, e che operasse per soddisfare una sua
+voglia amorosa. Tribolo non aveva nessuna inclinazione per le donne, e
+fossero pur belle come Venere, non gli destavano il più piccolo
+desiderio. La sua grande ed unica passione, quella che gli teneva
+luogo di tutte, era l'amore del danaro. Egli dunque insidiava Cecilia
+per commissione altrui; era il bracco del cacciatore. Un ricco
+bottegajo dei dintorni aveva veduto la fanciulla, e concepito
+un'ardente brama di possederla a suo modo. Costui apparteneva alla
+specie di quegli attempati libertini, che la morte soltanto può
+guarirli della lussuria. Uomo dai quarantacinque ai cinquant'anni,
+grosso e tarchiato, colla faccia salsedinosa e bernoccoluta, goffo di
+parole e di maniere, non aveva altro mezzo di vincere una donna
+fuorchè quello delle monete. Laonde tutte le sue conquiste erano fatte
+nella classe delle giovani bisognose, e per mezzo ancora di torcimani,
+che parlassero in suo favore, e le disponessero alla caduta. Questi
+preliminari erano indispensabili, altrimenti volendo mettere innanzi
+la sua figura e trattare da sè la propria causa, non sarebbe riuscito
+a nulla. Eppure questo fauno ributtante non si contentava di roba
+mediocre, ma voleva avere fior di bellezze e di gioventù. Tribolo, che
+lo aveva servito in altre occasioni, si preparava adesso a servirlo di
+nuovo, e con zelo maggiore, a motivo che la ricompensa promessa era
+larga più del consueto. Questo aumento avvenne in parte perchè il
+bottegajo trovò la fanciulla molto di suo genio, e in parte perchè
+Tribolo espose i grandi ostacoli che bisognava superare per vincere la
+sua virtù. I grandi ostacoli esistevano realmente, quantunque il
+mezzano, volendo presentare l'impresa come difficile per farsi pagar
+meglio, li avesse dichiarati prima ancora d'averne fatta la prova.
+Egli cominciò a tendere le sue reti a Cecilia, guardandola coll'occhio
+e col sorriso della bontà, volgendole parole garbate e facezie oneste
+ogni volta che s'imbatteva in lei, e le volte erano frequenti e non
+procurate dal caso. Abitando essa il piano superiore a quello di lui,
+doveva necessariamente passare dinanzi al suo uscio quando andava e
+tornava per le sue faccende. L'uscio era aperto, e il vecchio si
+trovava occupato ora a spazzolare il suo vestito, ora a nettare le sue
+scarpe, ed ora a stuzzicare il suo merlo in gabbia, senza parere che
+pensasse ad altro. Ecco belle e naturali occasioni di fermare la
+fanciulla, di cambiare parole seco lei, e d'invitarla a venir dentro
+per vedere il suo piccolo appartamento. Come poteva essa non
+corrispondere alle gentilezze di un vecchio così affabile, così lieto
+d'umore, e così onesto d'aspetto? Egli era il solo uomo in quella casa
+che le fosse simpatico, e col quale s'intrattenesse volentieri.
+Infatti, mentre gli altri la guardavano avidamente, le mormoravano
+propositi indecenti, e le mettevano le mani addosso, egli solo si
+mostrava rispettoso nel contegno e nel discorso. Quando Tribolo si
+ebbe in tal modo procurata la sua confidenza, cambiò linguaggio e
+tentò bel bello il colpo della seduzione. È un peccato, diceva, che
+una sì bella tosa debba vivere nella miseria. Tu meriteresti uno stato
+di prosperità, e te lo desidero di tutto cuore. Io sarei contento di
+vederti meglio nutrita e meglio vestita di quello che sei. Quale
+risalto darebbero alla tua bellezza un abito di stoffa non ordinario
+ed uno sciallo confacente all'abito! Come starebbero bene i tuoi
+piccoli piedi calzati in un pajo di stivaletti alla moda! Altro che
+zoccoli! Eppure io conosco alcune ragazze che erano povere e mal in
+arnese al pari di te, e che ora vestono pulitamente, mangiano di buoni
+bocconi, ed hanno la borsa ben provveduta di danaro. E come avvenne
+questo cambiamento? Avvenne perchè ciascuna di esse ascoltò le
+proposizioni di un amante ricco e generoso, che sovviene ai loro
+bisogni e le fa vivere comodamente. Io non le condanno se per uscire
+dalla miseria, che è tanto dura e insopportabile, si sono appigliate a
+questo partito, che certi bacchettoni chiamano vergognoso. La vergogna
+sarebbe di avere molti amanti, ma quando si tratta di uno solo, si può
+accettare il suo amore e i suoi beneficj senza scrupolo. E perchè tu
+medesima non potresti fare altrettanto? Se tu vuoi ascoltarlo, io
+conosco un galantuomo che ti ama, e che volentieri ti si farebbe
+amico, pagando largamente la tua compiacenza. Di più si prenderebbero
+tutte le misure necessarie perchè nessuno sapesse mai il secreto della
+vostra relazione.--Così parlava Tribolo a Cecilia ogni volta che
+poteva averla a quattr'occhi; ma la fanciulla, turbata e
+scandalizzata, gl'imponeva silenzio, protestando che non voleva
+saperne di tali proposizioni, e che si sarebbe seco lui disgustata,
+quando non tralasciasse quell'argomento. Tribolo conobbe che l'impresa
+era malagevole, ma non pertanto desistette dalle tentazioni finchè la
+fanciulla se ne liberò coll'evitare possibilmente il suo incontro.
+Allora il vecchio malvagio pensò di attaccarla con altre armi, e di
+vincerla colle minaccie. Ecco perchè offrì ad Antonio il prestito di
+due talleri, colla quale astuzia si preparava un mezzo di spaventare
+Cecilia nella sua giovanile semplicità. Una sera che costei era
+discesa per attingere acqua, la fermò sul pianerottolo, e così le
+disse:--Giacchè sei ostinata a ricusare la fortuna che ti si offre,
+non parliamone altro, e seguita pure a vivere nella tua indigenza.
+Sappi soltanto che quel galantuomo non cessa dalle sue intenzioni di
+giovarti, ogni qualvolta tu ti disponga ad ascoltare il suo amore. Il
+tuo rifiuto non lo ha distolto dal pensare a te, e quando tu mutassi
+consiglio, è sempre pronto a fare il tuo bene. Io non ti dico di più
+su tale proposito, e tu sei libera della tua volontà. Siccome però in
+faccia all'amico tu mi fai passare per un uomo da nulla, ed incapace
+di rendergli un servigio, e siccome il mio amor proprio è molto
+irritato, così ho deciso di vendicarmi collo spogliarti di ciò che hai
+di meglio in casa. Io voglio essere pagato dei due talleri che ho
+imprestati a tuo nonno. Questo malanno accaderà ben tosto, e tu avrai
+a rimproverarti di non averlo impedito mentre lo potevi, giacchè era
+mia intenzione di assolvere il debitore, se tu fossi stata docile a
+quanto ti veniva proposto.
+
+Cecilia se ne andò tutta intimorita per la minaccia di Tribolo,
+pensando con sorpresa al debito del nonno, che essa ignorava. Tuttavia
+non disse nulla in casa, perchè delle afflizioni e dei guai ve n'erano
+abbastanza. Da cinque o sei giorni la mancanza d'ogni cosa necessaria
+si faceva crudelmente sentire. La madre si era alquanto ristabilita in
+salute, ma il lavoro le era venuto meno. Antonio, per quanto
+s'ingegnasse, non riusciva a procurarsi che pochi centesimi, e Cecilia
+riscuoteva la scarsa mercede del suo lavoro in fine di settimana. Il
+freddo era rigoroso, e si penuriava di legna, di vestito e di
+calzatura. Il pane a rigor di termine mancava. Cecilia diventò
+pensierosa, taciturna, e sbandì affatto il riso dalle labbra. La
+poveretta paventava di vedersi da un momento all'altro sequestrata,
+per ordine di Tribolo, la poca roba buona che ancora rimaneva in casa.
+Essa pensava che avrebbe potuto allontanare quella nuova sventura, e
+rimediare in parte alle altre che travagliavano la sua misera
+famiglia. Quantunque abborrisse da questa idea vergognosa, pure doveva
+ascoltarla suo malgrado, perchè le assediava la mente in casa, lungo
+la strada e durante il lavoro.
+
+Una sera, verso la fine di gennajo, la fanciulla, tremante dal freddo
+e colla fame in corpo, veniva dalle sue occupazioni ed entrava nella
+sua squallida camera, sperando di scaldarsi un poco e di sedere alla
+povera cena consueta. Non vi era nè fuoco nè cibo di sorta. I due
+fanciulli non erano andati quel giorno alla scuola infantile per la
+molta neve caduta e per le loro scarpe estremamente sdruscite. Laonde
+avevano perduta la solita minestra dello stabilimento, e piangevano di
+fame. La madre, che pativa per sè medesima e per essi, procurava di
+consolarli, dicendo loro che la provvidenza non avrebbe tardato a
+venire. La provvidenza era il nonno Antonio, che fino dal mattino
+lavorava a sgombrare le strade della neve per guadagnarsi una lira dal
+Municipio. Cecilia stette seduta alquanto in un angolo, col cuore
+angosciato e col capo nascosto in grembo. Quivi si levò
+improvvisamente, e disparve della camera. Quando rientrò, dopo cinque
+minuti, parve lieta ed espansiva, fece coraggio alla madre, baciò i
+fratellini, e disse che il domani le cose sarebbero andate meglio.
+Questo buon umore non durò che pochi istanti per dar luogo al più
+tristo abbattimento. La fanciulla impallidì, ricadde nel silenzio e,
+grado grado, passò dai sospiri al pianto. La madre, stupefatta ed
+inquieta di tale contegno, si fece ad interrogarla ora con dolce ed
+ora con severa insistenza, e venne a sapere la verità. Cecilia, nella
+sua disperazione, era corsa da Tribolo per dirgli che il giorno
+vegnente si sarebbe venduta all'uomo che la chiedeva. Qui ebbe luogo
+tra la madre e la figlia una scena delle più commoventi. Nè l'una nè
+l'altra non avevano più fame nè freddo, ma strettamente abbracciate
+piangevano quelle lacrime sante che il pentimento di un obbrobrioso
+consiglio, l'idea della virtù in pericolo, e l'orrore di una colpa non
+ancora consumata fanno versare alle anime buone. La madre sentiva di
+non aver mai tanto amato la sua figlia come in quel momento solenne
+che la teneva ancor pura fra le braccia, e salva della caduta. La
+figlia sentiva più vivo l'affetto verso la madre, perchè le aveva
+aperto gli occhi e compatita del suo traviamento. Non vi era bisogno
+di rimproveri, giacchè la fanciulla col rossore del viso, col tremito
+della persona e colla voce spezzata dai singulti, manifestava
+abbastanza il suo pentimento, e faceva credere che anche di proprio
+impulso avrebbe rigettata quel reo partito preso in un istante di
+disperazione. Intanto comparve Antonio mezzo intirizzito, ma tuttavia
+sorridente e contento di poter deporre sulla tavola due grossi pani di
+mistura, alquanti pomi di terra cotti, tre once di zucchero ed
+altrettante di formaggio. La carta che involgeva lo zucchero non aveva
+nulla da invidiare per grossezza e grandezza a quella che involgeva il
+formaggio. Sì l'una che l'altra dovevano pesare un quarto della merce
+contenuta. I signori pizzicagnoli e droghieri non si fanno scrupolo di
+vendere così la carta dieci volte più del suo valore, e di affibbiarne
+la maggior parte ai poveretti che sogliono comperare i generi al
+minuto.--Ecco qua, disse il buon vecchio mostrando la provvigione,
+ecco qua la spesa fatta col guadagno delle mie braccia, che hanno
+ammucchiato non poca neve. Domani e l'altro vi sarà lo stesso impiego,
+giacchè non cessa di fioccare allegramente. Ogni giorno di lavoro una
+svanzica, e per bacco non c'è male, quantunque si abbiano le mani ed i
+piedi gelati durante dieci ore. Animo dunque, prepariamo la cena. Tu,
+figlia mia, ti farai un po' di caffè e latte per riscaldarti lo
+stomaco, e noi, che siamo sani mangieremo pane, formaggio e pomi di
+terra. Un tantino di caffè ed un bicchiere di latte ci debbono essere
+ancora, e queste sono tre once di zucchero greggio, colla solita carta
+turchina, che, in fede mia, potrebbe contenerne il doppio. Suvvia,
+diamo mano alla faccenda ... ma voi non avete acceso il fuoco, mi
+pare. Sebbene io sia mezzo orbo, dovrei pure veder luccicare qualche
+cosa là verso il focolajo. Sì, sì, oscurità perfetta, da quella parte,
+nulla che somigli ad una bragia. Ma voi non dite una parola? Oimè! vi
+asciugate gli occhi? In nome del cielo, perchè piangete quando io
+venga a casa coll'occorrente per la cena? Che cosa vi è accaduto?
+Parlate.--.Antonio si lasciò andare sopra ima sedia, e stette ad
+ascoltare l'accaduto.
+
+--Gesummaria! esclamò egli dopo udita la rivelazione, alzandosi tutto
+sconvolto ed agitato. La mia Cecilia ha potuto inclinare l'orecchio
+alla voce della seduzione, e consentire di perdere la sua innocenza!
+Non era il vizio, è vero, che ti persuadeva al passo disperato, ma il
+dolore delle tue e nostre sofferenze. Nondimeno era egualmente una
+tentazione del demonio, e la tua caduta non avrebbe avuto
+giustificazione alcuna presso la gente dabbene, perchè si deve
+piuttosto morire che diventare colpevoli ed infami. Come avresti tu
+potuta godere un bene procurato col traffico della tua virtù? Con qual
+animo avresti offerto a tua madre, ai tuoi fratelli, a tuo nonno un
+sussidio procacciato con tal mezzo obbrobrioso? Ah! sia lodato Iddio
+che ti abbiamo salvata dal precipizio. Mai più, Cecilia, mai più una
+simile tentazione. Sfidiamo la miseria, sopportiamo le privazioni, ma
+restiamo innocenti e senza rimorsi di coscienza. Finalmente nessuno
+muore di fame, e la Provvidenza arriva per tutti, un po' tardi qualche
+volta, ma sempre in tempo di consolarci. Ah! dunque il signor Tribolo
+colla sua cera onesta e colle sue belle parole è un pessimo uomo, che
+voleva fare la tua rovina. Sì, io debbo confessare che ho tolto in
+prestito da lui due talleri, e che ho detto la bugia di averli
+guadagnati al lotto. Ma egli mi ha quasi costretto a riceverli, ed ora
+capisco il motivo delle sue istanze. Egli però si è ingannato ne' suoi
+artificj, ed io pagherò il mio debito un poco alla volta, come siamo
+convenuti. Non parliamo più di questo brutto affare, che mi ha messo
+lo spavento addosso. Cari fanciulli, lasciate stare i cartocci, e
+aspettate un poco.... Suvvia, se avete fame, vostra madre vi darà
+subito un pezzo di pane ed un pomo di terra per ciascheduno. Figlia
+mia, contenta questi piccini, che io accenderò il fuoco.... Ah,
+diamine, non abbiamo legna. Niente paura. Questo coperchio di un
+vecchio coffano, che non serve a nulla, io lo riduco in liste e
+scheggie che arderanno come torcie di resina. Qua il pestalardo, che
+servirà di scure. Una, due, tre, quattro.... per bacco, si fende giù
+dritto e facilmente come il sambuco. Si può ben dire che è stagionato
+questo combustibile. Ecco supplito per adesso.... domani poi avremo
+della vera legna, se mi riesce Un certo progetto di guadagno.... È un
+progetto bizzarro, ma ho speranza che riuscirà. Ora non vi dico
+altro.... Qua i zolfanelli e una manata di paglia. Bisogna convenire
+che io sono un uomo industrioso, perchè trovo rimedio a tutto. Ah, che
+fiamma superba! ditemi bravo, chè lo merito davvero. Figlia mia, vieni
+colle tue creature a godere questo bel fuoco, e poi mangiate tutti in
+santa pace. Io vado a tentare il mio progetto, e voi non siate
+inquieti sulla mia assenza d'un pajo d'ore, o poco più.
+
+Antonio si mise in tasca un pezzo di pane, ed uscì con premura dalla
+stanza, lasciando le due donne a fantasticare sul suo misterioso
+progetto. Egli montò all'ultimo piano della casa, e battè ad un uscio
+logoro, macchiato, e pieno di spiragli turati coi cenci e colla carta.
+Una voce rispose debolmente: Entrate. Antonio si trovò in una specie
+di bugigattolo rischiarato appena da un lumicino a olio. Un uomo
+calvo, magro, e ravvolto in un lacero arnese, che pareva un capotto da
+militare, stretto ai fianchi da una corda stava seduto dinanzi al
+cammino, covando alcune bragie prossime alla consunzione. Un gatto gli
+era accosciato sulle ginocchia, e gli serviva col suo calore di
+supplemento a quel fuoco in miniatura.
+
+--Come va, Simone, disse Antonio accostandosi e mettendo una mano sul
+grosso e benefico gatto. Come vi trattano i vostri reumatismi?
+
+--Caro voi, mi fanno guaire dolorosamente, rispose Simone toccandosi
+il collo e le spalle. Ecco il terzo giorno che non posso uscire di
+casa a guadagnarmi il pane.
+
+--Vi compiango di vero cuore, come un mio confratello di miseria.
+Volete acconsentire ad una proposizione?
+
+--Udiamo quale,
+
+--Imprestatemi il vostro organetto, e questa sera andrò io a suonare
+dinanzi i caffè e le osterie. Metà per uno del prodotto.
+
+--Ma.... voi mi proponete una cosa.... Ci ho le mie difficoltà di
+acconsentirvi. Voi non avete pratica collo strumento, e temo che lo
+guastiate.
+
+--Eh, giusto! Quando fosse un violino od una chitarra voi potreste
+aver ragione. Ma qui si tratta soltanto di menare un manubrio. Voi mi
+credete ben dappoco e mi fate torto.
+
+--La cosa non è facile come vi pare.
+
+--Scusatemi, Simone, io vedo tutto giorno ragazzi e donnette che
+trattano questo strumento colla massima disinvoltura e guardandosi
+attorno sbadatamente. Questo è segno che si può suonare con grande
+facilità.
+
+--Inoltre ci vogliono molti riguardi nel portarlo in volta, nel
+caricarlo sulle spalle, e nel deporlo sopra il cavalletto. Se fosse
+sulle ruote, non occorrebbero queste attenzioni.
+
+--Via via, state sicuro che farò le cose come si deve. Da bravo, caro
+Simone, rendetemi questo servigio, datemi il mezzo di raggranellare
+qualche soldo, perchè il bisogno in questi giorni mi angustia
+ferocemente.
+
+--Or bene, io mi arrendo al vostro desiderio, perchè noi, povera
+gente, dobbiamo ajutarci in tutto quello che possiamo. Venite qua,
+Antonio, e badate ad alcune mie istruzioni. Ahi! ahi! che trafitture
+lungo il filo della schiena. Ogni volta che mi muovo è uno spasimo.
+Ecco lo strumento, che ora è alquanto scordato, ma che tant'e tanto fa
+l'ufficio suo. Questo è il così detto registro, che serve a mutare la
+posizione del cilindro pel cambiamento delle suonate, le quali sono
+cinque, cioè due valtzer, due polke, ed un'aria dei Puritani.
+Osservate bene come si tocca il registro. Avete capito?
+
+--Perfettamente.
+
+--Suonate per lo più le due polke, perchè sono le meglio intuonate e
+le meglio gradite dagli ascoltatori. Vi raccomando di condurre il
+manubrio con eguale andamento, e non a strappate senza misura,
+altrimenti il tempo musicale sarebbe difettoso, e le suonate
+riuscirebbero come chi cammina a salterelli e sbalzi disordinati. Vi
+avverto ancora che il manubrio si applica e si distacca ad ogni
+stazione, e che si porta in mano per non perderlo nei tragitti.
+Finalmente abbiate la diligenza di assicurare ben bene lo strumento
+sopra il cavalletto, e di collocarlo rasente il muro, affinchè, mentre
+voi siete nella bottega a raccogliere le offerte, non abbiano i
+passanti a gettarlo per terra come ingombro del marciapiede. Prendete
+il piattello di latta che si porge ai benevoli contribuenti, e
+mettetelo in tasca. Abbiate l'aria umile e rispettosa, e non insistete
+dinanzi a chi non vi bada, o vi dice di non aver moneta. Questa frase
+significa per lo più: non vi voglio dar nulla; e noi dobbiamo
+sopportarlo in pace. Ora andate, e la fortuna vi sia propizia.
+
+Antonio sottopose le spalle alla cassa armonica, infilò le cinghie, a
+cui è raccomandata, tolse in mano il cavalletto, e trasformato in
+Orfeo, andò a spargere i suoni e l'allegria per le strade di Milano.
+Intanto che egli fa i primi esperimenti della nuova arte, vediamo ciò
+che succede in un'osteria situata sul corso di Porta Comasina. I
+bevitori vi sono in gran numero, vuotano bicchieri a profusione,
+giuocano alle carte e alla mora, e fanno un baccano che assorda il
+luogo, contaminato da un fumo denso e pestifero di tabacco. Sieno pure
+i tempi infelici e caro fin che si vuole il vino, ma gli ubbriaconi
+trovano sempre il modo di soddisfare il vizio. In una stanza appartata
+siedono ad una tavola due personaggi con davanti un gran fiasco di
+vino, un piatto di salame, un pollo arrosto, un pezzo di torta, ed
+altre squisitezze gastronomiche. L'uno è Tribolo, e l'altro il ricco
+bottegajo, che celebrano la buona riuscita della loro impresa. Tribolo
+ha l'aria gioiosa e trionfante di chi ha riportato una vittoria. Egli
+mangia con tanto appetito e gradimento, che è un piacere a vederlo.
+Fra un boccone e l'altro mostra dello spirito, e dice una barzelletta
+allusiva alla prossima felicità del suo anfitrione, il quale è tutto
+ringalluzzito, e schizza faville dagli occhi infiammati e dalle
+guancie porporine. Costui mangia poco a motivo dell'amoroso vulcano
+che gli arde di dentro. L'idea che domani stringerà fra le braccia una
+fanciulla di sedici anni, bella e pura come una colomba, lo agita
+tutto quanto, e gli fa perdere l'appetito.
+
+«E perchè si è fatta tanto pregare quella cara tosa, domandò egli
+movendo le grosse labbra come se assaporasse qualche cosa di
+delizioso. Sai tu che sono quaranta giorni che sospiro per lei?
+
+«Lo so, rispose Tribolo, dopo aver vuotato un bicchiere colmo fino
+all'orlo, e preparandolo ripieno per una nuova ed imminente libazione.
+Lo so certamente, perchè io medesimo ho sospirato tutto questo tempo
+per una ragione, ben intesi, diversa dalla vostra. Quanti raggiri ho
+dovuto adoperare, quanta fatica mi ha costato il persuaderla! Voi
+domandate perchè si è fatta tanto pregare? Andate là, che siete anche
+troppo fortunato. Credevate voi di aver a che fare con una di quelle
+ragazze che sanno già il vivere del mondo? Cecilia è un boccone raro e
+prelibato che andava ottenuto a forza di arte, di pazienza e di
+aspettazione. Certe creaturelle son ritrose a lasciarsi vincere più di
+quello che si pensa. Voi sapete come ho lottato con costei per
+domesticare la sua salvatichezza. Il numero dei bomboni, dei
+manicaretti, dei nastri e delle cianciafruscole di cui l'ho regalata è
+stato grande, ve ne assicuro. E tutto questo coll'apparenza di
+un'onesta liberalità, col pretesto di favorire e rallegrare
+semplicemente la giovinetta, senza insospettirla de' miei secondi
+fini.
+
+«Ah, il vecchio mariuolo che tu sei!
+
+«Questi regalucci complessivamente mi avranno costato non meno di
+cinquanta lire.
+
+«Io te ne ho già date più di cento.
+
+«E spero che me ne darete ancora, perchè ho meritato molto. Voi mi
+fate fare di quelle cose.... In verità che la coscienza mi rimorde.
+
+«Udite il briccone che parla di coscienza!
+
+«Se non fosse il desiderio che ho di servirvi, la speranza che ho
+posta nella vostra generosità....
+
+«Basta basta, furfante matricolato. Tu avrai un'altra sommetta quando
+Cecilia sarà mia.
+
+«Un diminutivo! dite piuttosto una somma. Vi raccomando di allargare
+la mano, perchè i miei bisogni sono grandi. Voi avete il danaro a
+bizzeffe.
+
+«Il bel sesso, ed i furbi tuoi pari me ne divorano la maggior parte.
+Orsù, ripetimi l'intelligenza che hai fatta colla ragazza.
+
+«Domani sera quando ritorna dal lavoro, Cecilia entrerà nelle mie
+stanze. Voi ci sarete ad aspettarla per dirle il fatto vostro, e
+stabilire seco lei gli articoli dell'amorosa corrispondenza. Che
+momento felice per voi. L'ora vi tarda di poter toccare il cielo col
+dito, non è vero? Via via, moderate l'ardore, e non fate quegli occhi
+sfavillanti e bramosi. Io voglio credere che il vostro non sarà un
+capriccio passeggiero. Voi legherete con Cecilia una relazione ferma,
+e profittevole alla sua povertà.
+
+«Ciò dipenderà da lei. Quando sia seducente nei modi, come lo è nella
+persona, quando corrisponda di buona grazia al mio amore non avrà a
+lagnarsi della mia instabilità.
+
+Durante questa conversazione, Antonio aveva suonato la cassa armonica
+davanti l'osteria, e raccolto le offerte nella sala del baccano. Ora
+si avanzava, per fare altrettanto nella camera dove stavano coloro, e
+pochi altri individui ad una tavola separata.--Oh oh! chi vedo!
+esclamò Tribolo. Il nostro caro Antonio si è fatto suonatore di non so
+che? Eravate dunque voi che strimpellava lì fuori? Me ne consolo
+infinitamente. Animo, bevete questo bicchiere di vino, e poi vi farò
+la mia offerta abbondante.--Antonio, corto di vista com'era, gli aveva
+sporto il piattello senza ravvisarlo, ma appena lo riconobbe, scappò
+via sdegnosamente, ricusando il vino ed il danaro, e lasciandolo col
+compagno ad interpretare il motivo del suo rifiuto. Questo incidente
+disturbò alquanto la loro allegria, e sparse dei dubbj sulla certezza
+del loro trionfo.--È strano davvero il contegno di Antonio, diceva
+Tribolo con una certa inquietudine. Ricusare un regalo prezioso, un
+bicchiere di vino squisito, egli che non ne beve mai di nessuna sorta!
+Che ragione può avere per usarmi ora questo dispregio, mentre è sempre
+stato umile e garbato con me, ed ha gradito infinitamente i miei
+bicchierini di rosolio? Che avesse scoperto il nostro secreto? Che
+Cecilia si fosse lasciata indovinare? No, no, è più probabile che essa
+gli abbia parlato dei due talleri, di cui ho finto di volere quanto
+prima la restituzione. Scommetterei che il fatto sta appunto così. Il
+vecchio mi terrà il broncio per quella mia intenzione.
+
+Antonio si era diretto verso il centro della città, tormentato
+fieramente nell'anima e nel corpo. Dopo aver lavorato tutto il giorno
+in mezzo alla neve, camminava la notte sopra un suolo sdrucciolevole,
+coi piedi gonfi dal freddo e dalla stanchezza, portando un peso sulle
+spalle, e sbocconcellando per tutto ristoro un pezzo di pane nero ed
+asciutto. Il suo stato morale era ben più doloroso ancora. Sebbene
+facesse pompa di buon umore e di coraggio in famiglia, aveva dentro di
+sè la tristezza e l'affanno, che non sempre riusciva a padroneggiare
+quando era solo. L'agguato teso a Cecilia, e l'idea che potesse
+rinnovarsi il pericolo corso, e trovarla più debole e disposta a
+soccombere, mettevano il colmo alle sue afflizioni e davano dei fieri
+crolli alla sua paziente e rassegnata natura.--Io sono indurato ai
+patimenti della miseria, pensava egli tentennando sotto il carico
+dello strumento, ma tutti gli eccessi finiscono collo stancare. Che
+abbiamo noi fatto al cielo per meritarci questa vita così dura e
+travagliosa? Che abbiamo non fatto agli uomini, perchè debbano
+insidiarci il solo bene posseduto, la virtù della nostra Cecilia,
+dell'angelo della nostra casa? La povera creatura si è ravveduta in
+tempo, ma chi mi assicura che una volta o l'altra non venga meno a'
+suoi buoni sentimenti, e alla confidenza che ho posta in sua madre? La
+miseria è consigliera di triste cose, e ci vorrebbe un santo per
+resistere sempre ai suoi suggerimenti. Ahimè; se avessi un giorno a
+veder piangere la mia Cecilia di un tardo ed inutile pentimento!
+Peggio ancora se la vedessi lieta e sfrontata nella colpa, compiacersi
+del guadagno che ne avrebbe ricavato. No, no, mio Dio, allontanate da
+me e da mia figlia questo flagello, che ci farebbe morire di
+crepacuore e di disperazione. Voi mi esaudirete, mio Dio, in riguardo
+dei tanti altri mali che sopportiamo da sì lungo tempo. Una voce
+secreta mi conforta a credere che la nostra Cecilia si conserverà
+buona e degna di noi. Ah ah, il signor Tribolo stava gozzovigliando
+forse coll'uomo che gli aveva ordinato una sì bella impresa. Egli
+voleva darmi da bere, e poi mettermi nel piattello la sua offerta
+abbondante. Grazie dell'una e dell'altra cosa. Se io fossi stato
+giovane, gli avrei pestato ben bene quella sua faccia da impostore.
+Quanto ai due talleri, mi dia tempo un mese, e li radunerò quand'anche
+dovessi limosinarli quattrino a quattrino stando sulla porta di una
+chiesa. Solo che non si attenti mai più di fare simili uffici presso
+Cecilia, altrimenti le forze mi basteranno ancora per dargli un
+ricordo di santa ragione. Chi avrebbe mai creduto che colui fosse
+capace di un tiro così birbo e maledetto? Fidatevi di certi uomini
+dalla fisonomia ridente e dai discorsi edificanti. Sono lupi vestiti
+da agnelli, come diceva un predicatore. Ma io era in buona fede, e
+credeva che le sue cortesie fossero un effetto della sua umanità e
+della compassione che io gli destava. Quale inganno! Però io sono
+stato un balordo, bisogna confessarlo. Un uomo accorto avrebbe
+sospettato che gatta ci covasse sotto quelle amichevoli gentilezze.
+Che merito aveva io dinanzi a lui perchè mi facesse sedere al suo
+fuoco, mi regalasse di liquori, e mi offrisse danaro in prestito? Ora
+l'enigma è spiegato. Il traditore mi carezzava onde farsi strada
+presso Cecilia. Quando si è amico del nonno, avrà pensato, si ha un
+titolo per legare conoscenza colla nipote. Io scommetto che a
+guardarlo bene in volto si deve scoprire qualche segno disgustoso
+sotto quella maschera di uomo simpatico. È impossibile che chi trama
+di cotali birbanterie non mostri alcun indizio visibile della
+bruttezza del suo animo. E poi questo suo nome di Tribolo, suona
+piuttosto male e mi pare che non si debba trovare nel calendario.
+Quanto a quell'altro signore, sarà un poco di buono ed un indegno non
+meno di lui, se voleva disonorare una povera fanciulla. Avrei piacere
+che l'individuo seduto con Tribolo all'osteria fosse stato appunto
+quel tale. Per bacco, la mia condotta deve aver messo loro una pulce
+nell'orecchio. Da bravi, state là intanto a lambiccarvi il cervello
+per indovinare la cosa. Domani poi capirete tutto chiaramente.
+
+Antonio si fermò dinanzi ad un modesto caffè nella contrada del
+Broletto, vi fece udire due suonate, e poscia entrò a fare la
+questua. Bisogna che io noti che il pover uomo suonava assai male, ad
+onta della sua presunzione e dei suggerimenti datigli dal
+proprietario dello strumento. Fosse il braccio intirizzito dal
+freddo, o partecipe dell'interna convulsione, il fatto sta che il
+manubrio andava celere e lento tutt'insieme, e produceva una tiritera
+di suoni affatto incomposti. E così era accaduto in tutti i luoghi
+dove aveva fino allora fatto posta. Nessuno però badava a
+quell'inconveniente, e chi era ben disposto gli dava tant'e tanto il
+suo obolo. Anzi vi furono alcuni che glielo diedero appunto per aver
+badato a quell'inconveniente; senza di che non si sarebbero
+incomodati. Costoro nel metter mano alla borsa dissero ciascuno alla
+sua volta: Pigliate, ma col patto di non suonare più oltre. Gente
+burlona, o dotata di un'estrema irritabilità musico-nervosa. Antonio
+aveva già radunato circa sedici soldi, e si prometteva di aumentare
+ben bene la somma allorquando suonerebbe dinanzi ai caffè sontuosi e
+popolati di signori. Egli arriva ad uno di questi, ma lo passa via
+perchè sente che non ardirebbe di entrare in una magnifica sala
+ornata di specchi, di dipinti e di dorature, e rischiarata
+splendidamente dal gas. La stessa soggezione lo prende dinanzi al
+secondo ed al terzo caffè, dove pensa che tremerebbe soltanto nello
+spingere le imposte, per paura di rompere i grandi cristalli che vi
+stanno incastrati.--Eh, perbacco, se io seguito così perderò le
+migliori occasioni di far danaro, disse tra sè in un momento di
+coraggiosa risoluzione. Cacciamo via la timidità, e facciamo come gli
+altri suonatori, che penetrano da per tutto senza tanti riguardi. Io
+guarderò bene dove metto i piedi e le mani, e spero che non mi
+accaderanno disgrazie. Finalmente queste superbe botteghe sono luoghi
+pubblici, e qualunque persona, anche mal in arnese, che abbia cinque
+soldi da spendere, può entrarvi a dare degli ordini, può sedere a suo
+agio sopra i morbidi cuscini, e stare a compiacersi in mezzo a tanto
+lusso. Ecco appunto che io mi avvicino ad un caffè dei più sfarzosi
+della città. È dunque deciso che io non passerò oltre senza aver dato
+prove là entro della mia intrepidezza.--Antonio pose lo strumento sul
+cavalletto, vi applicò il manubrio, e suonò una polka guastando il
+tempo come al solito. Anzi questa volta fece peggio che mai, perchè
+alle altre cagioni di tremito si aggiungeva l'idea di dover comparire
+in quella ricca sala, di cui guardava intanto lo splendore attraverso
+i vetri. I suoi proponimenti di voler essere intrepido andarono
+dunque in fumo, come era da aspettarsi, giacchè non si può comandare
+alle impressioni dei sensi nè alle commozioni dell'animo. Per altro
+si può sfidarle e voler agire sotto il loro impero, ciò che appunto
+fece Antonio. Battuti più volte i piedi per terra e scossa dai panni
+la neve, egli entrò nel caffè colle timide cautele e cogl'impacci dei
+profani che entrano per la prima volta in una reggia. Una trentina di
+avventori sedevano in crocchi separati intorno ai tavolini,
+sorseggiando bevande più o meno squisite, e tenendo discorsi più o
+meno insipidi. Alcuni leggevano i giornali politici, e pensavano che
+Sebastopoli è un osso duro da rodere. Altri leggevano i giornali
+letterarii, e pensavano che non vi è più letteratura sopportabile nel
+giornalismo. Un giovane ed elegante signore sedeva isolato in un
+angolo, fumava un sigaro, e pensava ad altra cosa. I conoscenti e gli
+amici non lo accostavano, perchè il suo saluto breve e fuggitivo
+significava chiaramente: Lasciatemi tranquillo in questo momento. Chi
+è sopraggiunto da una sventura o da una prosperità sente il bisogno
+di star solo coll'affanno o colla gioia che lo possiede, almeno nei
+primi istanti del sinistro o del fausto avvenimento. Non era la
+sventura che avesse visitato quel giovane, e fattolo bramoso di
+starsene in disparte muto e raccolto in sè medesimo. Infatti non
+aveva alcun segno di mestizia in volto, anzi la sua fronte era lieta,
+i suoi occhi brillavano di serenità, e le sue labbra si componevano
+ad un sorriso di compiacenza. Il molle abbandono della persona, la
+gamba che teneva sovrapposta e dondolante sull'altra, la giocosa
+maniera con cui mandava in aria i buffi di fumo, tutto insomma diceva
+che gli passavano per la mente immagini rallegranti, e che assaporava
+il diletto della propria felicità. Sì, egli era compiutamente felice,
+e considerava quel giorno come il più bello della sua vita. Quel
+giorno aveva acquistato la certezza di essere riamato dalla donna del
+suo cuore, e le prove avute erano le più infallibili e le più
+soddisfacenti. Non vi cada in animo che avesse ottenuto i favori
+lungamente sollecitati di qualche fanciulla o vedova restia, o che
+fosse riuscito a burlarsi di qualche marito creduto generalmente
+invulnerabile. No, egli non si dilettava di amori colpevoli e di
+tresche vergognose. La sua fiamma era pura come la vergine che
+gliel'aveva inspirata, e santi erano i suoi voti. Questo giovane
+signore è nel novero dei pochi distinti per coltura d'ingegno, per
+altezza di sentimenti, e per nobili qualità di cuore. Egli si toglie
+dalla pluralità di coloro pei quali le ricchezze sono stimolo
+all'ozio, alla dissipazione, alla burbanza, e alla nullità della
+vita. Non è già che abbia rinunciato ai piaceri della sua età, nè ai
+gusti nè alle abitudini proprie dei signori. Egli segue le mode,
+guida cavalli sul corso, frequenta i teatri ed i convegni del bel
+mondo, ma di questa occupazioni non fu l'unico e serio affare della
+sua esistenza. La maggior parte del tempo lo impiega nello studio
+delle arti geniali, della letteratura e d'ogni nobile disciplina. La
+sua conversazione non può essere più sensata, più amabile e più
+spiritosa. Nessuno poi lo supera in bontà d'animo, in affabilità e
+cortesia di maniere. Insomma io ve lo do per un modello di perfetto
+gentiluomo. Antonio gli si fece peritoso dinanzi, e gli sporge il
+piattello, come aveva fatto verso gli altri signori che erano nel
+caffè. Il giovane lo guardò attentamente, e rimase colpito dal suo
+povero arnese, dalla sua timida esitanza, e dall'espressione di
+dolore che gli stava in volto.
+
+--Voi mi sembrate un suonatore novizio, gli disse il giovane con un
+fare confidente e con un tuono di voce che mette i piccoli a loro agio
+e li anima alle risposte. Io non vi ho mai veduto entrare in questo
+caffè.
+
+--Signore, rispose Antonio commosso dalla degnazione e dalla benignità
+di quella domanda, io suono per la prima volta, e forse per l'ultima
+in vita mia. Lo strumento mi fu prestato da chi per ora non può
+adoperarlo, ed io cerco questa sera di farne mio profitto nelle dure
+angustie in cui mi trovo colla mia famiglia.
+
+--Voi avete una famiglia che patisce e che spera nel prodotto della
+vostra musica?
+
+--È una sorpresa che io preparo a' miei poveri tribolati. Essi non
+sanno che al presente io giro per la città, onde radunare un po' di
+danaro a loro sollievo.
+
+--Quanto avete raccolto finora?
+
+--Più di venti soldi, e non ho per anco finito. Tra il guadagno del
+suonare e quello dell'accumular neve, posso dire d'aver fatto oggi una
+buona giornata.
+
+--Voi avete anche lavorato a nettar le strade, voi così vecchio e mal
+fermo sulle gambe! Ditemi, la vostra famiglia è numerosa?
+
+--Io ho una figlia vedova e madre di tre creature, una delle quali,
+ragazza di sedici anni, ci fu insidiata e andò a pericolo di perdere
+la sua virtù. E stato un avvenimento per cui ho l'animo ancora tutto
+sconvolto.
+
+--Voi mi presentate l'aspetto di un uomo dabbene. Lo siete veramente?
+
+--Signore, io non posso negarlo nè affermarlo. Dirò soltanto che io
+procuro di non far male a nessuno.
+
+--Dove state di casa?
+
+--Vicino alla Piazza Castello.
+
+--Andiamo. Io voglio conoscere la vostra famiglia, e accertarmi della
+sincerità delle vostre parole. Se voi non mi avete mentito, io vi
+regalerò come non lo fu mai nessun suonatore di organetto.
+
+Il giovane si levò risolutamente, ed uscì della bottega. Antonio gli
+tenne dietro, parendogli di sognare. Preso lo strumento che stava di
+fuori, si avviarono verso la Piazza Castello, continuando a discorrere
+quando non lo impediva l'incontro della gente e la difficoltà del
+cammino. Era cosa molto strana che un giovane signore vestito con
+eleganza attraversasse la città accompagnato da un miserabile
+suonatore di organetto, e parlando con lui affabilmente senza
+impedimento di umani riguardi. No, no, gli umani riguardi e le
+precauzioni si adoperano da chi segue un lenone, guidatore prezzolato,
+a qualche misteriosa e facile conquista. Il giovane signore seguiva
+invece un onesto vecchio nella persuasione che lo conducesse al
+soggiorno della miseria virtuosa, che egli si proponeva di consolare.
+Gli animi ben fatti, quando sono posseduti dalla gioja, si sentono
+doppiamente inclinati alla beneficenza, e bramano di darne prove con
+qualche atto nuovo e straordinario. Ecco perchè il giovane volle
+recarsi egli stesso a vedere la famiglia di Antonio, dietro la
+favorevole opinione che questi gli aveva inspirata. Quando entrò nel
+brutto viottolo plebeo, mal rischiarato e quasi impraticabile per la
+neve che lo ingombrava, egli provò una specie di pauroso disgusto, che
+andò crescendo allorchè pose il piede nella casaccia che abbiamo
+descritta. Nondimeno superò quel sentimento di vaga inquietudine, e
+tenne dietro ad Antonio che aprì l'uscio e lo introdusse nella misera
+stanza. Le due donne restarono come interdette e smarrite di
+confusione al vedere il vecchio sotto il peso di un organetto, e lo
+splendido visitatore che lo seguiva. La stanza era fredda come se
+fosse aperta ai quattro venti, e del fuoco improvvisato poco prima da
+Antonio non esisteva che un debole rimasuglio. La madre e la figlia
+stavano occupate a rattoppare certe camicie degne del compratore di
+stracci, ed avevano per lume un moccolo di sego piantato in un ordigno
+di legno e fil di ferro, che usurpava il nome di candelliere. I due
+fanciulli giacevano addormentati sopra un pagliericcio, che un cane
+mediocremente trattato avrebbe avuto a sdegno. Visto nelle ore
+notturne, l'albergo del povero è ancor più tetro e squallido di quando
+è penetrato dalla luce del giorno. Egli pare che il silenzio della
+notte, il semibujo del luogo, le ombre fantastiche e tremolanti che
+disegna un lumicino sulle pareti, ed altre indescrivibili cagioni
+diano alla miseria maggior rilievo, e all'animo una stretta maggiore.
+Il giovane si sentiva impietosito e insieme rabbrividito allo
+spettacolo nuovo e miserando che lo circondava. Egli sapeva
+all'ingrosso ciò che è la povertà; sulle norme di quanto ne vedeva in
+pubblico e sulle idee che gli fornivano i libri, ma non mai l'aveva
+ravvisata nel suo vero aspetto, nè colta sul fatto nella intimità
+della sua dimora. Ecco perchè i ricchi, generalmente parlando, non
+inclinano molto alla compassione del povero. Essi non hanno provato il
+bisogno, e rifuggono dal vederlo in altrui. Se il primo motivo non è
+una colpa, il secondo lo è certamente. Il giovane aveva avuto da
+Antonio lungo la strada molti dettagli circa le disgrazie della sua
+famiglia, ma principalmente circa la trama ordita contro la nipote.
+Ora egli aveva dinanzi la fanciulla, che rossa di vergogna non osava
+guardarlo in volto, nè quasi rispondere alle sue domande. La bellezza,
+la gioventù e la infelicità di Cecilia gli destavano un vivo e
+virtuoso interessamento. Egli pensava alla donna del suo amore,
+giovane e bella essa pure, ma non infelice, e questo pensiero gli
+faceva trovare dei rapporti gentili e naturali fra le due giovani, e
+gli era come stimolo ad apprezzare e beneficare l'una in grazia
+dell'altra. Questi squisiti riflessi e queste delicatezze di sentire
+sono proprie soltanto delle anime elette prese d'amore. Per
+quell'istinto che hanno i buoni di comprendersi fra loro, il giovane
+signore fu persuaso che quella famiglia era degna del bene che egli si
+preparava di farle. Nell'atto di congedarsi pose in mano ad Antonio
+due pezzi da cinque franchi, e gli disse che il domani a mezzogiorno
+si recasse dal curato della parrocchia, presso il quale troverebbe
+dichiarate le sue disposizioni. Io lascio immaginare a chi legge la
+consolazione dei beneficati, i loro sentimenti di gratitudine, e le
+benedizioni che invocarono dal cielo sopra il giovane sconosciuto.
+Antonio pareva ringiovanito di dieci anni, e andava esclamando, che
+non bisogna mai disperare della provvidenza, che al mondo vi sono
+delle anime d'oro, e che il volere di Dio lo aveva fatto imbattere in
+quel generoso signore.--A proposito, disse egli sobbarcandosi allo
+strumento che aveva deposto sopra la tavola, io vado a portarlo a
+Simone, al quale voglio dare uno di questi pezzi da cinque franchi.
+Noi siamo intesi di dividere il prodotto, e sebbene, a stretto rigore,
+queste due monete non siano il frutto della musica, pure mi sono
+venute in conseguenza dello strumento che mi fu prestato. Se il suo
+padrone mi ricusava il servigio, io non sarei entrato in quel caffè, e
+non avrei la fortuna che là dentro mi è capitata. Oh sì, viva Simone
+ed il suo strumento.
+
+Il giorno seguente, all'ora indicata, Antonio si presentò al curato
+della sua parrocchia. Il giovane signore vi era stato poco prima ad
+affidargli una bella somma di danaro, e l'incarico di eseguire le sue
+benefiche disposizioni. La famiglia di Antonio fu subito traslocata in
+una casa decente, provveduta di letti, di biancheria, e di quanto
+occorre per uscire di stento. Altri sussidj periodici doveva trovare
+in seguito depositati presso il medesimo parroco, al quale
+particolarmente veniva raccomandata Cecilia, colla promessa di darle
+una doterella quando si maritasse.
+
+Il giorno stesso Tribolo fu chiamato dalla polizia a render conto
+della sua azione, che gli valse una nuova condanna, da lui subita
+colla solita rassegnazione dell'innocenza calunniata. Quanto al ricco
+bottegajo, egli gettò il suo danaro e fece naufragio vicino al porto.
+Se il suo nome è stato pronunciato in polizia, non è tanto delicato da
+soffrirne macchia.
+
+Il cielo accordi tutte le sue grazie al giovane signore, e
+specialmente gli conceda di potersi unire alla fanciulla sospirata.
+Sì, il cielo benedica il suo amore, sotto la cui influenza egli fu
+inspirato a così bella opera di carità.
+
+
+FINE.
+
+
+
+
+
+IL GENTILUOMO MENDICO
+
+REMINISCENZA DI UN VIAGGIO
+
+DI
+
+PAOLO BETTONI
+
+
+
+
+IL GENTILUOMO MENDICO
+
+
+Lungo un mio viaggetto pedestre nel Tirolo italiano m'incontrai al di
+sopra di Rovereto in un giovane artista, che viaggiava egli pure colla
+vettura di San Francesco. Due individui presso a poco della medesima
+età, che hanno entrambi una valigia dietro le spalle ed un bastone in
+mano, che portano una _blouse_ ed un berretto, e che vanno per la
+medesima strada, sono obbligati di salutarsi e di entrare in discorso,
+giusta le leggi dell'attrazione umana e della fratellanza universale.
+Queste leggi si fanno sentire principalmente nella solitudine delle
+montagne, lungo i cammini disastrosi, vicino ai burroni e alle cascate
+d'acque, e più ancora dove non si vedono che nibbi e falchi
+svolazzanti, da una roccia all'altra, e capre pascolanti sulle aeree
+punte dei precipizi. Bisogna dunque assolutamente che i due individui
+così ravvicinati dal caso si facciano dei complimenti, e si chiamino
+fortunati di camminare in compagnia, a meno che uno di essi, o tutti
+due, non siano ceffi paurosi, o misantropi selvaggi. Nè l'uno nè
+l'altro di noi si trovava in queste condizioni antipatiche, e perciò
+fu subito aperta la conversazione, e dato luogo alle debite
+confidenze. Egli si dilettava di dipingere paesaggi, e peregrinava per
+copiare le bellezze della natura montuosa. Io aveva la smania di fare
+un erbolajo, e andava errando per raccogliere ciò che mi pareva nuovo
+o raro nel regno della vegetazione tirolese. Ah! vivaddio, che
+botanica follia, che delirio delle verdure scientifiche mi aveva
+invaso in illo tempore! Ora ne sono guarito da un pezzo, e rido
+pensando a quella farragine di erbe e di pianticelle di cui aveva
+piena una camera, quasi fosse stata un fienile. Non dico poi dei
+libroni che contenevano tra foglio e foglio le mie conquiste
+classificate e diseccate. Il mio compagno imitava le produzioni della
+natura, ed io toglieva alla natura le sue produzioni medesime. Ognuno
+vede che il mio lavoro era molto più facile e meno pregevole del suo.
+Ad onta però della distanza dei meriti noi diventammo amici, e per
+otto giorni facemmo vita insieme. Intanto che egli disegnava una rupe
+od una grotta, io strappava dai crepacci dello scoglio qualche tesoro
+vegetale ignoto alla mia scienza. Un giorno egli mi trasportò a colpi
+di matita e mi fece figurare come macchietta in un suo abbozzo, mentre
+io prendeva d'assalto una specie di cardo singolare che sorgeva nella
+frana d'un dirupo, audace ed eroica impresa. Questo tratto di
+bizzarria artistica e d'inspirazione confidenziale mise il colmo alla
+nostra amicizia. Era una ragione più che bastante per fare di noi un
+Pilade ed un Oreste.
+
+Alla sera dello stesso giorno ci trovammo in un piccolo villaggio ai
+piedi della montagna, dove esisteva un'osteria insperata e miracolosa,
+alla quale domandammo alloggio e cena. O santa ospitalità, io ti
+benedico e ti esalto anche quando sei vendereccia e mungi la borsa ai
+pellegrini; anche quando imbandisci loro non altro che pane secco,
+pomi di terra e cacio pecorino; anche quando li metti a giacere sopra
+letti di equivoca nettezza e di durizia incontrastabile, esigendo
+nondimeno il prezzo che valgono i delicati mangiari e le morbide
+piume. Un tale trattamento è preferibile pur sempre al digiuno e alla
+stazione sotto la cappa dei cielo. Fortunatamente che vicino al male
+si trova il bene, e l'assioma si manifestò vero per la millionesima
+volta. Noi avemmo un compenso al nostro disagio. Mentre stavamo in
+cucina affrontando il gramo pasto, e pensando al giaciglio ancor più
+gramo da affrontarsi dappoi, ecco nella camera attigua un violino e un
+contrabasso che principiano a stridere confusamente colla buona
+intenzione di montarsi al medesimo diapason. Erano come due amici che
+gridano e contrastano più in apparenza che in sostanza, per fare
+quindi la pace e camminare d'accordo nella stessa faccenda. A questo
+miagolio disarmonioso tenne dietro una monferina tutta brìo da mettere
+in gongolo un piagnone, e snodare le gambe d'un paralitico. Potenza
+degli Dei, sarebbe mai vero che qui succede una festa da ballo? Era
+vero come il magro pasto che avevamo finito, e come il duro letto che
+ci aspettava. Noi balzammo in piedi, e il passare dalla cucina al
+teatro delle danze fu un volo. Quattro coppie di ballerini erano già
+in moto, e il sesso forte sgambettava e faceva salti da dare il capo
+nel solajo. Altri giovinetti e altre forosette sopraggiungevano mano
+mano finchè la camera fu piena. Quel giorno si era fatto uno
+sposalizio, e l'oste aveva prestato il locale per la celebrazione di
+una festa in onore di Tersicore montanina. I due orfei stavano sopra
+l'eminenza di una tavola collocata in un angolo, e di là diffondevano
+torrenti d'armonia, frase che io tolgo in prestito da una gazzetta
+teatrale. Colui che dava vita al violino era il sarto del villaggio;
+l'animatore del contrabasso era il sacristano della parrocchia, due
+genj sorprendenti, due personaggi meravigliosi che sapevano unire i
+talenti più disparati. Voi che ridete, trovatemi voi due uomini che
+trattano gli strumenti di Sivori e di Bottesini colla stessa
+disinvoltura con cui tirano l'ago e accendono le candele. Noi
+pigliammo parte al divertimento con una lena straordinaria in chi si è
+arrampicato tutto il giorno su pei monti. Ma la gioventù non sente
+fatica quando si tratta di ballare. Quell'idea di stringere la mano ad
+una fanciulla, di allacciarla mediocramente ai fianchi, di condurla in
+giro, e di specchiarsi nel suo visetto, è un potente rimedio contro
+ogni stanchezza. Ma qui non erano visetti pallidi e delicati che
+miravamo, nè personcine smilze e fragili che cingevamo, come succede
+nei balli sontuosi e profumati delle città. Erano pezzi di fanciulle
+rigogliose e massiccie, coi volti parte brunotti e parte impastati di
+rosa e latte, cogli occhi neri scintillanti, piene tutte di floridezza
+e di vigore, tipi insomma della bellezza alpigiana. Questo era per noi
+un'attraente novità, che aggiunta alla fortuna di lasciar vedovo per
+molte ore il nostro letto ci rendeva al sommo contenti. Noi ballammo
+lungamente e con tutte quelle care napee, compresa la bella sposa, che
+non faceva smorfie nè ritrosìe vere o affettate, ma che palesava una
+schietta letizia, velata alquanto dalle sue commozioni misteriose, e
+dal contegno pudibondo di chi è fanciulla per l'ultimo giorno. Una
+sorella di lei era per me la regina della festa, e aveva la preferenza
+nelle mie attenzioni e ne' miei omaggi di galanteria. Io le custodiva
+il posto da sedersi, e con premura la serviva di birra, il solo genere
+di rinfreschi circolanti nella sala da ballo. In fede mia quella
+ragazza mi avrebbe fatto fare pazzie, quando avessi continuato a
+vederla per molti giorni. Era fiera ed imponente come Diana, della
+quale aveva un poco i gusti e le abitudini silvestri. Tuttavia non
+mancava di mansuetudine, e rideva graziosamente mostrando un tesoro di
+denti bianchissimi, e facendo due pozzette che nulla di più vezzoso.
+Aveva nome Bettina, e ballava la forlana che era un incanto. Il mio
+compagno non si divertì meno di me, e inoltre come pittore e mezzo
+poeta ebbe delle idee e delle inspirazioni che a me non vennero.
+Quella rustica camera illuminata da quattro candele di sego, quel
+fermento dei giovani ballerini, quella lieta tranquillità dei vecchi
+spettatori, quelle voci di allegria miste ai suoni di quell'orchestra
+singolare, gli facevano l'effetto di un quadro animato di Van-Dick o
+di Rembrand. Io ebbi invece dei momenti di raccoglimento per
+fantasticare intorno ad un vecchio vestito di abiti signorili, ma
+logori e macchiati fino all'indecenza, che tutti chiamavano il signor
+conte, che mostrava infatti una fisionomia e modi distinti, che aveva
+ballato due volte con molta degnazione e allegramente come un
+giovinetto. Per mancanza di agio, di motivi sufficienti, e di persone
+di confidenza per farmi fare la sua biografia, rimasi per allora colla
+mia curiosità in corpo. Il divertimento durò fin oltre la mezzanotte,
+e quindi ognuno se ne andò a casa sua. Una camera qualunque, dove si è
+fatta una festa da ballo, appena rimane deserta, fa male
+all'immaginazione, ed inspira tristi e filosofici pensieri. Io stetti
+un poco sulla soglia in atteggiamento di meditazione a guardare quella
+camera vuota e silenziosa, che un momento prima echeggiava di suoni,
+ed era il campo di tanta gioja rumorosa. Fu allora che principiai ad
+accorgermi della fugacità e insufficienza dei piaceri umani, e mi
+sentii alquanto sconfortato. Ah, non è a ventidue anni che si fanno di
+queste gravi e barbute riflessioni. In gioventù quando un piacere
+fugge, ne intravediamo un altro nel domani, e ci consoliamo. La vera
+cagione del mio sconforto era Bettina, che non avrei più veduta, e che
+mi andava girando nella fantasia. Il mio compagno intanto mi chiamò
+dall'alto della scala di legno che conduceva al nostro dormitorio, il
+quale era una specie di granajo dove in mezzo ai fagiuoli, alle fave e
+alle patate sorgeva il nostro letto di Procuste. Il diavolo non è
+brutto come si dipinge. Una volta entrati fra le lenzuola, spento che
+fu il lume, e voltati che ci fummo cinque o sei volte sui fianchi,
+discese sopra di noi il sonno benigno, e quando si dorme ogni letto è
+buono. La mattina per tempo noi uscivamo dal villaggio, allorchè un
+ostacolo per parte mia venne a ritardare alquanto il proseguimento del
+nostro cammino. Io aveva le scarpe molto rotte. Questa disgrazia mi
+era nota da due giorni, ma il male era allora nel primo stadio, e si
+poteva sopportarlo. Un moralista qui direbbe: Noi dobbiamo riparare un
+male, qualunque sia, appena si manifesta, affinchè non diventi
+maggiore col trascurarlo. Un economo soggiungerebbe: Quando si rompe
+un punto ad una scarpa, correte subito al rimedio, altrimenti una
+piccola fessura si convertirà presto in uno squarcio. Mille grazie
+all'uno e all'altro, ma i saggi avvisi non sempre si possono mettere
+in pratica. Nel caso mio un pronto rimedio era impossibile, perchè al
+manifestarsi del guasto io non avrei saputo dove trovare un calzolaio.
+Eccomi giustificato della mia apparente incuria. Del resto niente di
+più naturale che il rompere le scarpe allorchè si viaggia a piedi
+tutto il giorno, e che per giunta si balla tutta la sera come
+disperati. Coloro che viaggiano in carrozza sono sottoposti al malanno
+di avere una ruota spezzata, ma è un caso molto più raro dell'altro, e
+perciò se potessi io vorrei sempre viaggiare in carrozza. Dunque come
+si fa quando le scarpe sono rotte? Quando non se ne hanno portate seco
+delle altre da sostituirvi? Diamine, la cosa è chiara per sè medesima,
+bisogna comperarne un pajo di nuove, oppure far rattoppare le vecchie
+a meno che non vogliate tirare innanzi così, e farvi credere un
+giramondo pezzente. Vi è anche la ragione di conservarsi i piedi
+asciutti, e di chiudere la via ai sassolini che entrano pei buchi a
+darvi fastidio. Lasciamo stare le scarpe nuove, io dico fra me
+pensando all'economia, e facciamo mettere le mezze suole a queste qui,
+che hanno ancora un buon tomajo. E poi dove trovare in questi luoghi
+delle scarpe che non sieno di materia e di fattura grossolane, e di
+peso enorme? Io mi guardo attorno, e vedo una botteguccia di
+ciabattino che ha per insegna due forme infilate ad una corda e
+penzolanti in aria. L'indicazione era equivoca, anzi del tutto falsa,
+poichè invece di fabbricare scarpe, sembrava che là dentro si
+fabbricassero forme. Suvvia, non andiamo a cercare la logica nè
+l'esattezza dei simboli sopra le insegne delle botteghe. Il barbiere
+tiene inalberato sulla sua tre piattelli di stagno o di ottone, e ciò
+non vuol significare che egli sia artefice di quella sorta d'utensili.
+Io entro dal ciabattino, e intanto il mio compagno va a copiare la
+chiesetta del villaggio, bellamente situata sopra un'altura, e poi un
+mulino a vento che sorgeva poco discosto di là, e che egli non prese
+per un gigante, come avrebbe fatto Don Chisciotte di piacevole
+memoria. Il ciabattino era un vecchiotto di circa sessant'anni,
+grasso, rubicondo e colla bontà dipinta in faccia. Aveva una di quelle
+fisonomie che si guardano volentieri, e per le quali si prova subito
+simpatia. Egli mi disse, toccandosi la berretta, che m'avrebbe servito
+nel mio bisogno, ma che non ci voleva meno di due ore a fare la
+fattura come andava fatta. Vi era in quella bottega un odor di pece e
+di cipolle che non rallegrava l'olfatto, ma i viaggiatori pedestri non
+debbono essere schizzinosi, nè cadere in deliquio al più piccolo
+disgusto dei sensi. Nondimeno, se avessi avuto un altro pajo di
+scarpe, sarei andato volentieri a passeggiare e respirare liberamente.
+Non potendo uscire di là, mi sedei sopra uno sgabello di paglia, e
+stetti a guardare l'opera e l'operajo. Maestro Giacomo (si nominava
+così) aveva principiato a battere il cuojo colla solita armonia dei
+ciabattini, quando entrò in bottega il conte che io aveva veduto alla
+festa da ballo. Il racconciatore delle mie scarpe si alzò
+premurosamente, e tutto ossequioso lo invitò a seguirlo in una stanza
+vicina. Colà si trattennero due o tre minuti, ed io senza volerlo
+intesi qualche cosa di quel breve colloquio, tenuto non abbastanza
+sommessamente. Maestro Giacomo chiamava illustrissimo il suo
+interlocutore, e gli dava non so quale danaro, scusandosi che fosse
+poco. L'illustrissimo diceva che era anche troppo, faceva i suoi
+ringraziamenti, e si protestava obbligato di tanta bontà. Quindi
+ricomparvero in bottega, e Giacomo, sempre riverente, accompagnò il
+visitatore fino all'uscita sulla strada. Allora io notai che il
+calzolajo era zoppo, e che rimettendosi a sedere aveva preso un'aria
+di tristezza mal confacente al suo volto sereno e gioviale. Egli tornò
+a battere il cuojo, ma con misura concitata e precipitata, non dicendo
+parola, e mandando qualche sospiro. Ecco l'occasione, io pensai, di
+cavarmi la mia curiosità di jeri sera, curiosità cresciuta
+infinitamente dopo ciò che aveva allora inteso e veduto.
+
+«Galantuomo, voi siete turbato da qualche dispiacere, dissi rompendo
+il silenzio, e gettando via un ritaglio di pelle che io aveva
+foracchiato colla lesina come per baloccarmi.
+
+«Non signore, soggiunse egli richiamando sul volto la serenità di
+prima. Io per me sono lontano da ogni fastidio, perchè ho buona
+salute, mezzi da vivere, e tranquillità di coscienza. Alle volte però
+mi dolgo dei mali altrui, e penso con rammarico a certe vicende
+umane.... Ha ella veduto quel personaggio di poco fa?
+
+«L'ho veduto, e credo anzi che vi siate disturbato per causa sua.
+
+«Intanto che lavoro, se vuole ascoltarmi, io le racconterò la storia
+di quell'uomo, ed anche un poco la mia insieme.
+
+«Molto volentieri, giacchè le storie sono la mia passione. Narrate
+pure, chè io vi ascolto senza perdere una sillaba.
+
+Per difendermi i piedi dal freddo, li cacciai provvisoriamente in un
+pajo di grosse scarpe da montanaro, che stavano li disoccupate e
+malconce, aspettando anch'esse il rimedio alle loro ferite. Quindi mi
+rassettai sullo sgabello, e delle tre o quattro posizioni convenienti
+all'ascoltatore, presi quella che denotava maggiore attenzione.
+Maestro Giacomo principiò a dire così:
+
+«Quando io era giovane faceva il cacciatore di professione, e circa il
+tirar giusto, pochi altri mi stavano al confronto. Non lo dico per
+vantarmi, ma io trapassava un cappello collocato sopra un ramo
+d'albero a cinquecento passi di distanza. Più di dieci volte riportai
+il premio al tiro del bersaglio. Se avessi poi in un cumulo tutto il
+selvaggiume che ho ucciso, basterebbe a riempirne.... che so io?....
+la nostra chiesa parrocchiale fin sotto la vôlta. Ella ride? In
+verità, non l'ho detta grossa. Il prodotto delle mie caccie è stato
+assai grande, e d'altra parte la nostra chiesa parrocchiale è
+piuttosto piccola.
+
+«Io credo benissimo al prodotto assai grande delle vostre caccie. Solo
+io rideva all'idea di una chiesa riempita di selvaggiume.
+
+«Ah ah, sicuro, la cosa è proprio da ridere. Ma io non trovava subito
+un altro recipiente un po' vasto.... Dio mi perdoni la mescolanza
+delle cose sacre colle profane. Un giorno d'inverno io stava cacciando
+in un bosco del nostro distretto, quando, sulla strada che lo
+costeggia, si fecero udire dei gridi umani e degli urli di fiera.
+Presentendo qualche disgrazia, io corro sul luogo e vedo uno
+spettacolo terribile e meraviglioso insieme. Un cavallo ed il suo
+cavaliere erano assaliti da un lupo smisurato e rabbioso per fame.
+Benchè fossero due contro uno, l'assalto pareva più forte e impetuoso
+della difesa, e senza il mio ajuto chi sa come l'affare sarebbe
+terminato. Io lo terminai nel miglior modo possibile, cioè traforando
+il collo a quel demonio di lupo con una palla di piombo scoccata dalla
+mia carabina. Il cavallo tremava in tutte le membra come preso da
+convulsione, e sbuffava dalle narici un vapore di fuoco. Il cavaliere
+era più morto che vivo, ed ebbe appena fiato di dirmi il suo nome, e
+d'invitarmi pel domani al suo castello di Belvedere, che sorgeva a tre
+miglia del luogo della scena. L'uomo che io trassi da quel pericolo
+era niente meno che il conte Roberto G. di Trento, un gran signore che
+possedeva dei beni in diverse parti del Tirolo. Tutti gli uomini sono
+eguali, e le loro vite hanno indistintamente il medesimo prezzo. Ciò è
+vero senza dubbio, e quello che io ho fatto pel signor conte e pel suo
+bel cavallo, l'avrei fatto egualmente per un carbonajo e per la sua
+povera mula. Nondimeno io provai un piacere ed una soddisfazione che
+probabilmente non avrei provato nel supposto caso del carbonajo. Sono
+io perciò degno di biasimo?
+
+«No, galantuomo. Giacchè confessate l'eguaglianza degli uomini, e le
+vostre disposizioni a soccorrere tanto il grande come il piccolo, io
+non vedo alcun male nella parzialità delle vostre compiacenze. Sapendo
+di aver salvato un conte, vi brillò nella mente la speranza di un
+premio, e la lusinga che il mondo avrebbe parlato con lode della
+vostra azione, la quale ove si fosse trattato di un carbonajo, sarebbe
+rimasta senza ricompensa, e quasi ignorata. La ricompensa di una buona
+azione sta nel pensiero d'averla operata, come dicono quelli che
+praticano la morale, e quelli che la predicano soltanto, in ciò siamo
+d'accordo; ma anche una ricompensa materiale non è da disprezzarsi, e
+l'idea di ottenerla ci fa essere contenti. insomma voi avete sentito
+secondo la natura umana, che, riguardo al nostro amor proprio e al
+nostro interesse, ci parla assai vivamente.
+
+«Così è infatti. Egli pare che vostra signoria mi veda nell'animo, e
+sa spiegare la cosa come farebbe un libro stampato. Il giorno seguente
+io mi presento al castello di Belvedere, dove il conte m'accoglie con
+molte dimostrazioni di benevolenza, mi regala una somma di danaro, e
+vuole assolutamente che vada a star sempre con lui. Io gli espongo le
+mie difficoltà di acconsentire all'ultimo articolo. Il rinunciare alla
+libertà e all'abitudine di girare le selve per fare la vita del
+servitore, e sia pure del servitore favorito, era una risoluzione che
+non mi piaceva gran fatto. Ma il conte insistette fermamente, dicendo
+fra le altre cose, che il mio mestiere di cacciatore era pericoloso, e
+che egli aveva bisogno di vedere ogni giorno colui che gli aveva
+salvata la vita. Sicchè io mi lasciai piegare alla sua volontà, e mi
+posi al suo servizio in qualità di cameriere a condizioni molto
+vantaggiose. Io guadagnava assai più che facendo il cacciatore, e
+poteva così provveder meglio alla sussistenza de' miei vecchi
+genitori. Ma le mie armi e la mia vita libera e avventurosa mi stavano
+sempre nel pensiero. Io aveva venticinque anni quando lasciai il mio
+primo stato, e ci volle del tempo per accomodarmi al nuovo, e per
+cambiare la mia rozzezza nativa colle maniere garbate e proprie del
+servitore. Il conte però era con me la stessa bontà, e tollerava le
+mie goffaggini senza dar segno di avvedersene, o tutt'al più facendo
+un certo sorriso piacevole, che esprimeva il compatimento e
+l'indulgenza. Questo suo modo di sopportare la mia inettitudine mi
+spronò ad impiegare tutto lo zelo e tutta l'attenzione di cui era
+capace, e finii col diventare un abile servitore come qualunque altro.
+Il conte era vedovo con un figlio unico, da lui amato ciecamente, vale
+a dire di quell'amore che non lascia vedere i difetti della persona
+amata e ne crea in lei di nuovi. Questo suo idolo era cresciuto fino
+ai venti anni trascurato nell'educazione, e avvezzo a fare la propria
+volontà quasi sempre capricciosa e irragionevole. Egli era caparbio,
+impetuoso, amico dell'ozio e del darsi bel tempo. Ad onta di ciò, suo
+padre non cessava di carezzarlo e di compiacerlo in ogni desiderio.
+Qualche rara volta gli volgeva un'ammonizione od un consiglio, che
+tanto valeva come il farne risparmio. Pare impossibile che un uomo di
+senno su tutto il resto, fosse poi così imbecille su questo
+particolare. Eppure se vi è cosa importante nella quale si debba
+adoperare il proprio senno, è appunto nell'allevar bene i figli. Non è
+egli vero, signore?
+
+«Anzi verissimo, e questo conte al quale voi attribuite del senno, io
+penso che non ne avesse punto se non vedeva, o vedendoli, non
+correggeva i cattivi andamenti di suo figlio.
+
+«Mi rincresce che vostra signoria abbia tirato questa sfavorevole
+conseguenza, che d'altronde potrebbe essere giusta in generale. Io
+però debbo credere che il signor conte fosse debole e inavveduto come
+padre soltanto, perchè considerato come uomo, io ho mille prove del
+suo retto giudizio. E poi, come dice il nostro dottore, vi sono dei
+misteri e delle contraddizioni inesplicabili nella condotta e nelle
+affezioni degli uomini.
+
+«Bravo il vostro dottore, e bravo anche voi che ripetete la sua giusta
+osservazione. Andate avanti.»
+
+«Il conte aveva tolta di collegio e presa in casa sua nipote orfana,
+colla mira di maritarla un giorno a suo figlio, che viaggiava allora
+per divertimento in Inghilterra ed in Francia. Questa giovane era
+piena di bellezza, di grazia e di bontà, e credo che sulla terra non
+vi fosse una creatura più perfetta di lei. Donna Ernestina (la
+chiamavano così) non aveva più veduto il cugino dal giorno che ora
+entrata in collegio a undici anni, e ne contava allora diciotto
+compiti. Essa ignorava pure i difetti e la poco lodevole condotta di
+lui. Sapendo di essergli destinata in moglie, se lo dipinse nel
+pensiero come adorno d'ogni virtù, e dietro le reminiscenze della
+fanciullezza, bello di volto ed elegante di forme. In ciò aveva
+indovinato, perchè il contino Federico era, come si dice, un beniamino
+della natura. Quindi sulla fede di questa prevenzione essa lo amò
+anticipatamente, e quando lo vide tornato in patria, dopo venti mesi
+di assenza, ne rimase colpita, e il suo amore andò di galoppo. Anche
+il contino parve tocco amorosamente dalla vista di lei. Questo
+incontro ebbe per testimonio un personaggio, che badando al contegno
+dei due giovani, ricevette egli pure nell'anima un colpo improvviso,
+ma d'un genere tutto diverso. Qui io debbo dire che il contino aveva
+fatto amicizia con un certo cavaliere Giordano, uomo di trenta anni,
+senza beni di fortuna, ma capace d'ogni mala industria per
+procurarsene. Era costui di aspetto e di maniere piacevoli, abile
+parlatore, scaltro, simulato, e profondo nell'arte di adulare e di
+sostenere i più opposti caratteri. Al conte padre era gradito perchè
+divideva le sue opinioni politiche, giuocava con lui agli scacchi, e
+lusingava la sua passione per le anticaglie. Il contino lo aveva
+carissimo e non poteva vivere lontano da lui, che era, senza parerlo,
+il fomentatore ed il compagno delle sue sregolatezze. Io dico senza
+parerlo, perchè il briccone sapeva fare in modo che invece di
+seduttore compariva come sedotto. Guai allorquando un uomo di questa
+natura si mette al fianco di un giovane ricco, inesperto, e già
+inclinato alla dissipazione. Egli è perduto senza rimedio, come la
+preda che il serpente attortiglia nelle sue spire. Dio sa quale
+profitto avrà ricavato il contino, e quali divertimenti avrà gustati
+ne' suoi viaggi con un tale furfante che lo accompagnava! Tornato
+dunque in patria, come dissi, e vista la bella e graziosa cugina, egli
+ne restò incantato di ammirazione. Il cavaliere comprese subito il
+pericolo che il contino potesse innamorarsi seriamente di lei, e farla
+sua sposa. Ciò accadendo, si sarebbe cambiata la faccia delle cose, e
+lo scapolo disordinato avrebbe probabilmente preso la condotta di un
+savio marito. Questa idea spaventava il cavaliere, che vedeva così
+perduta la sua influenza e rovinati i suoi interessi. Bisognava dunque
+impedire questo matrimonio, e si pose all'opera con tutte le sue arti
+sopraffine. Vi era in Trento una donna famosa per le sue galanterie e
+civetterie, chiamata la Flora. Sebbene non fosse della prima gioventù,
+conservava ancora tanta bellezza e tanto brio da sedurre gli uomini ed
+allacciarli nelle sue reti. Il cavaliere era stato nel numero de' suoi
+amanti, e sussisteva ancora fra loro un certo legame che non saprei
+come qualificare. Era quell'abitudine di vedersi con indifferenza dopo
+gli amori dileguati, quella famigliarità ora satirica ed ora scherzosa
+di due tristi che si conoscono e si disprezzano a vicenda. Il
+cavaliere si concertò con lei, ed un giorno le condusse in casa il
+contino Federico, il quale morse all'amo e cadde nel trabocchetto.
+Sugli uomini viziosi e corrotti possono più, io credo, i vezzi
+artifiziosi d'una sirena, che le schiette attrattive d'una giovane
+innocente. Il contino non badò più alla cugina, e tutti i suoi
+pensieri furono rivolti alla Flora. Il padre non sapeva nulla di
+questa tresca, e vanamente andava sollecitando il figlio perchè si
+disponesse al divisato matrimonio. Dopo avere con varj pretesti menato
+la cosa per le lunghe, il contino dichiarò che non amava la cugina, e
+che ricusava di sposarla. Il padre montò sulle furie, e fu quella
+l'unica volta che io lo vidi seriamente in opposizione col figlio. Ma
+era troppo tardi per destarsi e far valere la sua autorità. Anche in
+questa occasione egli dovette cedere e sacrificare le proprie
+speranze. Donna Ernestina volle andare a nascondere in un monastero il
+suo infelice amore e l'umiliazione di vedersi rifiutata. Lo zio tentò
+indarno di distoglierla da tale proponimento, e di confortarla colla
+promessa che le avrebbe trovato un altro e più splendido partito. La
+povera signorina fu inconsolabile, e molte volte io la sorpresi che
+sospirava e aveva gli occhi rossi dal pianto. Ferma nel suo
+divisamento, essa entrò nel monastero della Visitazione, vi prese
+l'abito e pronunziò i voti delle suore professe. Certamente la è una
+bella cosa il consacrarsi a Dio, ma io avrei desiderato che donna
+Ernestina si fosse data pace del suo mal collocato amore per
+accenderne un altro più degno di lei, che era fatta per formare la
+felicità di qualunque uomo egregio. Il disperarsi poi e l'abbandonare
+il mondo a cagione di un poco di buono, è stata una stravaganza che io
+non le ho mai perdonata. È ben vero che dopo qualche anno diventò
+abbadessa del convento, ma io ripeto, che avrebbe fatto meglio a
+diventare sposa di un signore virtuoso, e madre di cinque o sei figli
+che somigliassero ai genitori. Dico io bene, signor mio?
+
+«Dite benissimo, maestro Giacomo. Le belle e savie fanciulle devono
+maritarsi e procreare dei figliuoli per adempire ai voti della natura,
+ed ai bisogni della società. Vadano nei monasteri le difettose di
+corpo, e quelle che per vocazione speciale sono chiamate alla vita
+ritirata e contemplativa.
+
+«Ho piacere che siamo d'accordo nella massima. L'anno medesimo della
+monacazione di donna Ernestina venne a morire il conte Roberto per un
+attacco violento di podagra alla quale era soggetto da qualche tempo.
+Per amore della verità debbo dire che, durante la sua malattia, il
+contino mostrò tutte le sollecitudini di un figlio affettuoso. Per
+quindici o venti giorni egli fece tregua colle sue sregolatezze. Poche
+volte usciva di casa onde rimanere presso il letto del padre, dando
+segni di tristezza quando il male imperversava, e rallegrandosi quando
+appariva qualche indizio di miglioramento. Questa dimostrazione
+d'amore figliale voglio credere che fosse sincera, e avrà servito a
+confortare gli ultimi giorni del vecchio conte, il quale spirò fra le
+braccia di lui, che lo pianse amaramente. Ciò mi conferma nella
+credenza che non avesse un cuore cattivo, e di più sono persuaso che
+in quella occasione egli si sarebbe convertito al bene, se invece del
+cavaliere avesse avuto per amico un uomo di proposito da consigliarlo
+saviamente. Ma dominato da quel pessimo arnese, non che convertirsi,
+andò sempre più ingolfandosi nel vizio. Anche il trovarsi padrone di
+una ricca sostanza e libero dalla soggezione paterna contribuì non
+poco a fargli rompere il freno alle sue voglie. Il lusso, il giuoco,
+le orgie e le donne fecero un gran guasto nella sua fortuna. La sola
+Flora gli cavò di mano la bontà di venti e più mila scudi, la qual
+somma io non ho scrupolo di dire che venne divisa col cavaliere.
+Costui aveva poi altre frodi e gherminelle per estorcere danaro dal
+suo zimbello. Per esempio lo barava al giuoco, andava d'accordo cogli
+usurai e coi fornitori di generi per giuntarlo, e fingeva bisogni e
+disgrazie onde mettere a contribuzione la sua liberalità. La casa del
+contino era il convegno di tutti i buontemponi e gli scapati della
+città. Ivi succedevano canti, suoni, feste da ballo, splendide cene,
+ed ogni sorta di divertimenti più o meno sbrigliati. La si figuri che
+spese rovinose per andare innanzi con queste corti bandite. Al
+contrario degli altri servitori, io non era ben veduto dal contino,
+perchè col mio silenzio e colla mia serietà io disapprovava la sua
+brutta e scandalosa maniera di vivere. Una sera lo incontrai che
+montava lo scalone colla persona in disordine e barcollando per
+ubbriachezza. Viva il cielo, egli avrà bevuto dello Sciampagna o del
+Lacrimacristi, ma era ubbriaco nientemeno di un plebeo che avesse
+bevuto del vino a dodici soldi ai boccale. Quello spettacolo
+vergognoso mi fece torcere lo sguardo e brontolare qualche parola di
+disgusto, che per mala sorte venne da lui intesa. Chiamatomi da
+vicino, mi disse due o tre parolacce poco degne della sua nobiltà, e
+poi mi congedò con un urtone, molto men degno ancora. Io perdetti
+l'equilibrio e caddi a rotolone giù per la gradinata. Dopo questo bel
+tratto egli entrò nelle sue stanze, ed io rimasi senza potermi alzare,
+finchè vennero i miei compagni di servizio ad ajutarmi. Il fatto sta
+che aveva una gamba rotta, e per coronar l'opera il chirurgo ignorante
+me l'aggiustò in modo che riuscì quattro dita più corta dell'altra. È
+ben vero che il contino si mostrò dolente della sua brutalità, e che
+volle riparare il danno con una borsa di danaro, ma io ricusai la sua
+offerta, e abbandonai il suo servizio, maledicendo il giorno che mi
+persuasi ad indossare una livrea. Collocarmi in un'altra casa per
+seguitare la stessa vita, era cosa che io non voleva fare. D'altronde,
+chi avrebbe voluto prendere un servitore zoppo, quando pure fosse
+stato dieci volte più galantuomo di un altro colle gambe dritte come
+fusi? I servitori delle gran case debbono essere svelti, appariscenti,
+e senza alcun difetto visibile.
+
+«Sicuramente. Se hanno poi delle magagne nascoste, se sono furbi,
+immorali e maldicenti dei padroni non importa. Basta che facciano
+bella mostra delle loro persone, e che lusinghino per tal modo la
+vanità di chi li paga.
+
+«Io presi dunque il partito di tornarmene qui nel mio villaggio, e di
+occuparmi in qualche altro mestiere. Alla caccia non bisognava più
+pensarci, perchè oltre al buon occhio, ci voleva ancora buona gamba, e
+poi i begli anni della gioventù erano andati. Laonde io misi nel
+cappello due pezzetti di carta rotolati, sull'uno dei quali era
+scritta la parola sarto, e sull'altro la parola calzolajo, e ne tirai
+uno a sorte. Così fu che diventai calzolajo, come sarei diventato
+sarto se la mano fosse caduta sull'altro pezzo di carta. Mi si dirà
+che per esercitare un mestiere bisogna averlo imparato a tempo debito,
+e che da un giorno all'altro non si acquistano le cognizioni. Io ne
+convengo, ma con un poco d'ingegno e di entratura si riesce presto in
+certe piccole faccende. Non si trattava già di trasformarmi in medico
+nè in avvocato. Dopo un mese di studio e di pratica sulle mie proprie
+scarpe, io fui in grado di racconciarne e farne di nuove ai miei
+compaesani, che per verità non sono di molto difficile contentatura.
+In seguito poi ho potuto perfezionarmi così che i miei lavori non
+temettero più confronti, e persino il sindaco ed il curato mi diedero
+la loro clientela. Guardi mo' se dico esagerazioni e millanterie. Una
+delle sue scarpe è finita; esamini un po' che solature coi fiocchi sa
+fare maestro Giacomo,
+
+Egli mi porse la scarpa da esaminare. O amor proprio ingannatore! O
+cieca stima di noi medesimi! O ignoranza delle nostre dappocaggini!
+Quella scarpa era aggiustata orribilmente. Il nuovo non combaciava col
+vecchio, i punti erano lunghi e disuguali, la suola mal ritagliata e
+sporgente qua e là dal tomajo, un lavoro insomma da guastamestieri.
+Quella scarpa mi fece dubitare dell'antica perizia di Giacomo
+cacciatore. Non pertanto bisognava dire: va bene, tanto più che egli
+stava lì colla faccia ridente in aspettazione d'una parola di lode.
+Sebbene un poco stizzito, io non volli lamentarmi, nè distruggere la
+confidenza che egli aveva nella propria abilità. Io gli dissi dunque:
+Va bene, maestro Giacomo, in riguardo se non altro del piacere che mi
+procurava il suo racconto. Soddisfatto della mia approvazione, benchè
+non troppo ammirativa, egli continuò a dire.
+
+«Io voleva avere un'occupazione; non tanto per guadagnarmi il pane
+quanto per fuggir l'ozio che è il padre dei vizj, giusta un proverbio
+colla barba. Grazie a' miei risparmj e alle liberalità del defunto
+conte, io aveva già comperato questa casetta con un pezzo di terra che
+vi è unito. Ah, così avessi potuto soddisfare un altro mio desiderio,
+che era quello, di sposare una giovane da me grandemente amata. Quando
+costei mi vide tornato al paese con questa mia imperfezione, cominciò
+a raffreddarsi nella corrispondenza, e finalmente non volle più
+saperne de' fatti miei. Guardi un po' che tristanzuola! Quasichè il
+zoppicare mi dovesse impedire di volerle bene e di essere un buon
+marito. Ella sposò uno che non zoppicava fisicamente, ma pur troppo
+nel senso dei buoni costumi. Così ebbe a passare con lui delle tristi
+vicende, e dopo tre anni di matrimonio morì di afflizione. Io non ho
+mai potuto dimenticarla, e anche adesso, vecchio come sono, me ne
+ricordo sempre con un misto di amore e di compassione. Ma io debba
+raccontare, più che la mia storia, quella del contino Federico, il
+quale d'ora in poi lo chiamerò conte a motivo della sua virilità
+incominciata. Io non era più con lui per vedere da vicino le sue
+follíe, ma la voce pubblica s'incaricò di farmele sapere. Ora si
+parlava d'una gran somma di danaro perduta alle carte, ora di un
+convito come quello di Baldassare, ora di due cavalli fatti venire
+dell'Inghilterra, ed ora d'una collana di diamanti regalata ad una
+ballerina. Un giorno si vociferò che avesse avuto un duello per un
+intrigo amoroso, e che fosse rimasto ferito in una spalla. Tutto ciò
+era la pura verità. Intanto il cavaliere diventava ricco a misura che
+il conte si rovinava. Quel mariuolo aveva già comperato delle
+possessioni, e collocato delle somme sopra la Banca dello Stato.
+Allorquando vide che l'amico si riduceva a mal partito, e che poco o
+nulla poteva più rubargli, andò a viaggiare in Germania sotto pretesto
+di qualche affare, e lo piantò. Un colpo di fortuna inaspettato rifece
+al conte le ricchezze che aveva dilapidate. Un suo vecchio zio
+materno, che abitava in Baviera, venne a morire, lasciando un solo
+figlio celibe di circa trent'anni. Costui, rimasto appena senza padre,
+cadde un giorno da cavallo e perdette sull'istante la vita. Non avendo
+fatto testamento, i suoi molti beni furono ereditati dal conte, che
+era il solo suo parente. Non sarebbe stata questa una bella occasione
+di aprire gli occhi sui proprj disordini, e di mettere giudizio? Ah,
+quando le male abitudini sono radicate, non si dismettono più! Egli
+incominciò a divertirsi come prima, anzi più di prima per compensarsi
+delle strettezze e delle privazioni in cui aveva vissuto forzatamente
+per qualche tempo. Il cavaliere, avendo saputo il fatto dell'eredità,
+fece ritorno dalla Germania e si rimise al suo fianco per pelarlo di
+nuovo. Così in pochi anni andò al diavolo anche il milione ereditato,
+e allora il cavaliere disparve per sempre. Ecco il conte ridotto quasi
+al verde, abbandonato dai parassiti e dalle donne, beffeggiato da
+tutti, e per giunta malandato di salute. Egli poteva ancora cogli
+avanzi della sua fortuna vivere mediocremente, ritirandosi dal mondo e
+contentandosi del poco. Ma questa buona idea non gli passò neppure pel
+capo. Al contrario gliene venne un'altra delle più stolide che si
+possano immaginare, e la pose in effetto. Vedendosi al limitare della
+vecchiaia e malaticcio, si persuase che non gli restavano tutt'al più
+che tre anni di vita. Quindi egli divise in tre parti le ottantamila
+lire che ancora possedeva, onde mangiarsele anno per anno, sperando
+che la morte verrebbe a coglierlo quando fosse rimasto senza un soldo.
+I tre anni passarono, e le ottantamila lire furono esattamente
+consumate, ma la morte non comparve. Anzi durante quell'epoca il conte
+ricuperò la salute, e già da cinque anni vive prosperoso nella
+miseria. Egli è quel personaggio che venne qui poco fa.
+
+«Io lo aveva indovinato. E perchè in capo ai tre anni non andò egli a
+gettarsi in un fiume? Quando si assegna con tanta sicurezza il termine
+della propria vita, bisogna fare che la morte dipenda dalla nostra
+volontà.
+
+«Oibò, il suicidio è un peccato, e il conte non avrà voluto
+commetterlo, sebbene per verità ne abbia commessi tanti altri. Non so
+se ci voglia più coraggio a uccidersi, o a vivere una vita infelice
+come la sua. Non c'è pitocco nel nostro villaggio che non stia meglio
+di lui. Almeno il pitocco non ha le memorie del passato splendore, non
+ha i rimorsi di aver dissipato un'immensa sostanza, e mangia il pane
+della carità senza arrossire.
+
+«Ma questo conte sarebbe egli ridotto a limosinare?
+
+«Qualche cosa di somigliante. Qui nei dintorni egli aveva un palazzo,
+al presente trasformato in una filanda, nel quale il compratore gli
+lascia godere due camerette finchè vive, non so se per contratto o per
+compassione. Il povero diavolo va a desinare ora dal parroco, ora dal
+sindaco, ed ora da qualche altro benevolo possidente. Alle volte
+riceve un soccorso di danaro da certi suoi amici di Rovereto e di
+Trento, che si ricordano di lui.
+
+«E come sopporta la sua miseria?
+
+«Piuttosto coll'indifferenza dello spensierato, che colla
+rassegnazione dell'uomo mortificato e pentito che conosca i proprj
+torti. Mi dispiace il dirlo, ma io sono persuaso che se gli toccasse
+per miracolo un altro milione, tornerebbe da capo a divorarlo.
+L'inclinazione ai piaceri, e dirò anche ai vizj, è in lui
+irresistibile. Non potendo far altro, guarda le donne con occhio
+bramoso, giuoca all'osteria un boccale di vino col primo che gli
+capita, e si reca come spettatore ai balli campestri che succedono per
+nozze, o per altre occasioni di allegria. Lo crederebbe? Egli è capace
+perfino d'immischiarsi nelle danze.
+
+«Come appunto ha fatto nella festa di jeri sera. Egli non ha dunque
+nessuna dignità, nessun sentimento della propria nascita e del proprio
+decoro.
+
+«La poca educazione, le male pratiche, e la scompigliata sua condotta
+lo hanno degradato e avvilito per sempre.
+
+«Quantunque vi abbia rotta una gamba, voi gli fate del bene, maestro
+Giacomo. Io ho udito testè, senza volerlo, come un ricambio di parole
+fra il benefattore e il beneficato.
+
+«In quanto alla gamba rotta, io gli ho già perdonato da un pezzo, e
+non me ne ricordo più. Circa il fargli del bene, io non sono in grado
+di dar molto, ma pure di quando in quando gli do un pajo di fiorini, o
+presso a poco. Inoltre gli aggiusto le scarpe rotte, e gliene regalo
+un pajo di nuove a Pasqua e a Natale. È un tributo che io gli pago in
+riguardo alla memoria del suo buon padre. Per lui medesimo è poco
+degno di essere beneficato, ma forse otterrebbe egualmente il mio
+piccolo beneficio. Se si dovessero soccorrere soltanto quelli che
+meritano, una gran parte dei bisognosi morrebbero di fame. Il conte è
+infelice, e tanto basta. La sua indifferenza potrebbe essere studiata
+per non dare altrui lo spettacolo della sua tristezza, e per parere un
+filosofo che sa portare in pace l'avversità. Quando si trova solo
+nelle sue squallide camere, deve pensare, voglia o non voglia, alla
+sua misera condizione. Egli deve confrontare il passato col presente,
+e, viva il cielo, non si scappa ai tormenti di questo paragone. Sicchè
+io lo compiango, e lo ajuto come posso. Quando poi lo vedo all'osteria
+con quelle sucide carte in mano giuocare colla gentaglia, io dico fra
+me per cacciare la stizza, che egli ha la testa matta, o che si
+comporta così a fine di stordirsi sui proprj mali.
+
+«E come avete cominciato a beneficarlo? La vostra carità è domandata o
+spontanea?
+
+«Ecco qua il fatto. Un giorno egli venne a chiedermi in prestito otto
+lire, dicendo che me le avrebbe restituite alla fine del mese. Passato
+questo tempo, egli ricomparve, non già per fare la restituzione, ma
+per domandarmi un'altra piccola somma, aggiungendo che mi avrebbe
+rimborsato il tutto entro la settimana. Allora io gli risposi che non
+voleva nessuna restituzione, e che anzi, se si degnava di accettare,
+io gli avrei fatto di tempo in tempo qualche dono secondo che
+permettevano le mie deboli forze. Egli non ricusò, ed io da quattro
+anni e mezzo non manco alle mie promesse.
+
+«Voi siete un uomo di buon cuore, da quanto ho veduto; voi trattate
+ancora con ogni riguardo questo conte, che se ne mostra così poco
+degno.
+
+«Io sono stato suo servitore, ed ho l'abitudine di praticargli queste
+rispettose esteriorità. Noi piccole genti non possiamo spogliarci mai
+di quella riverenza, e direi quasi venerazione, che c'inspirano i
+nobili ed i ricchi, quando pure non pregevoli per sè medesimi, o sieno
+decaduti dalla loro altezza di fortuna. Hanno un certo prestigio di
+superiorità imponente. Io ho un bel dirmi che il conte non è punto
+stimabile, e che io sono dieci volte più ricco di lui, ma non per
+tanto io potrei permettermi una parola od un atto che indicasse
+confidenza o dispregio. Non so capire il perchè di questa forza
+prepotente che mi domina mio malgrado.
+
+«Ve Io dirò io il perchè. Quando vedete il conte, voi vedete insieme
+gli stemmi della sua nobiltà, e i ritratti de' suoi avi collocati in
+ordine sulle pareti. Voi vedete i mobili sontuosi, le argenterie, le
+dorature, il lusso e lo splendore del suo palazzo. Voi vedete i suoi
+cavalli e le sue carrozze, il suo scrigno, le sue ville, e quanto
+insomma formava la corona abbagliante della sua grandezza. Tutto ciò è
+dileguato, ma non importa; voi lo vedete ancora cogli occhi
+dell'immaginazione. Voi non potete separare il passato dal presente,
+nè l'uomo dalla cosa. Voi credete che sia il conte che v'impone
+riverenza, e invece non è altro che la sua passata fortuna, da voi
+incarnata nella sua persona.
+
+«Per bacco, sono persuaso che il fatto sta come lei dice. Queste idee
+esistevano in confuso nella mia testa, ma io non avrei saputo
+disbrogliarle nè esprimerle debitamente. Ecco quello che ha guadagnato
+il conte trascurando la sua educazione, dandosi ai cattivi compagni, e
+battendo la strada dei vizj e dei piaceri. Egli non ha mai ottenuto nè
+stima nè amicizia presso i buoni, ha disonorato la nobiltà della sua
+stirpe, ha mandato in malora un ricchissimo patrimonio, e dopo una
+vecchiaja trista e deserta morirà probabilmente all'ospedale, ultimo
+rampollo della sua illustre casa. Laddove, se avesse pensato e agito
+da vero gentiluomo, si sarebbe sposato ad una degna fanciulla sua
+pari, avrebbe avuto dei figli che seguitassero le sue virtù, sarebbe
+stato utile e distinto nelle società, e finalmente sarebbe morto
+lasciando a' suoi posteri un nome onorato, e le ricchezze avute in
+retaggio da' suoi maggiori. Quando penso a quest'uomo, mi vengono
+cento buone inspirazioni sulla virtù e sulle regole della vita.
+
+«Da bravo, maestro Giacomo, fatemi udire qualcuna delle vostre buone
+inspirazioni. Io sono avido d'imparare.
+
+«Bella avidità veramente, ma qui non è ad una scuola da poterla
+saziare. Io sono maestro soltanto di calzoleria.
+
+«E di morale ancora meglio. Voi siete capace di fare un sermone come
+un pajo di scarpe.
+
+«Vostra signoria mi burla, non è vero? Ella sì che debb'essere un
+sapiente, sebbene in giovane età. Se non m'inganno, ecco un
+semplicista, una sorta di medico, uno che conosce la virtù delle erbe
+e ne compone dei rimedii salutari.
+
+«Nulla di tutto questo. Io raccolgo erbe come un altro raccoglierebbe
+conchiglie, pel solo piacere di conservarle diseccate fra le pagine
+dei libri. Io non m'impaccio della loro virtù medicinale.
+
+«Allora, mi scusi, non si può faticare nè perdere più inutilmente il
+tempo, che è tanto prezioso.
+
+«L'ho detto io che siete un buon moralista! Suvvia, tirate qualche
+conseguenza istruttiva dal vostro racconto. Quali lezioni se ne
+possono ricavare?
+
+«Ella mi stuzzica non altro che per farmi dire, giacchè sa meglio di
+me ciò che insegna la storia del conte. Prima di tutto i padri debbono
+imparare che un cieco e malinteso amore pei figli è sommamente dannoso
+e fatale alla loro buona educazione. Guai a quei padri che così amano
+i figli, poichè senza saperlo si fanno fomentatori, e direi quasi
+complici delle loro sregolatezze. Quando si avvedono del male, non
+sono più in tempo di ripararlo, e non giovano a nulla i pentimenti nè
+i rimorsi della coscienza. Il vero e utile amore paterno è quello che
+veglia continuamente, onde incoraggiare le buone e combattere le
+cattive inclinazioni che si manifestano nei figli. Se opera
+altrimenti, il padre è colpevole dinanzi a Dio ed agli uomini d'aver
+tradito il più sacro de' suoi doveri. La gioventù impari come sia
+importante la scelta degli amici. Se la mia condotta è biasimevole, un
+vero amico può raddrizzarla co' suoi consigli e col suo esempio, ma un
+falso amico, di traviato che io era, mi rende tristo e mi rovina del
+tutto. Veda la gioventù a quali estremi conduce una vita principiata e
+proseguita nell'ozio e nell'ignoranza, una vita senza freno e dedita
+non altro che ai sensuali piaceri. Veda la miseria, i mali, il
+disprezzo e l'abbandono che aspettano l'uomo vizioso. I nobili sopra
+tutto imparino a vivere saviamente ed esemplarmente, perchè hanno
+maggiori obblighi degli altri, e perchè la voce dell'onore deve farsi
+sentire in essi più vivamente. Un nobile che calpesta la sua dignità e
+quella de' suoi antenati, che s'ingolfa nel fango dei vizj, e si
+riduce infine mendico, mi pare una mostruosità, il colmo
+dell'abbiezione umana. Ecco, signore, che ho terminato di moralizzare
+e insieme di aggiustare l'altra sua scarpa.
+
+Maestro Giacomo diede a tutte due una politura colla spazzola, come si
+pratica dai calzolaj per coronar l'opera di un rattoppamento
+qualunque. Io le calzai, e mi parve di essere ingrandito di un
+pollice, tanto le suole erano grosse e favorevoli al mio innalzamento.
+La racconciatura, come ho detto, era mal fatta, ma il prezzo fu
+discretissimo e degno del lavoro. Non avvenne come all'osteria, dove
+si mangiò e si ebbe ricovero pessimamente, e si pagò in ragione
+inversa del trattamento. Infilate le braccia nelle cinghie della
+valigia, ed il bastone nel fagotto delle erbe, salutai maestro
+Giacomo, e andai a raggiungere il mio compagno.
+
+
+FINE.
+
+
+
+
+UN AGNELLO FRA DUE LUPI
+
+RACCONTO
+
+DI
+
+PAOLO BETTONI
+
+
+
+
+UN AGNELLO FRA DUE LUPI
+
+
+I.
+
+La scena è in una grande città d'Italia, non importa quale. Siamo in
+una sala mobigliata riccamente, ma con poco buon gusto e manco
+discernimento. L'insieme dei mobili non le dà un carattere proprio e
+distinto. L'antico ed il moderno vi sono confusi stranamente, e
+producono un'ingrata disarmonia. Le cose di vecchia forma contrastano
+con quelle di attuale invenzione. Gli specchi, i sedili, i tavolini,
+le pendole, i candelabri, i vasi di porcellana e tutto il resto sono
+una collezione d'oggetti i più disparati e nemici fra loro. Le
+finestre hanno le cortine di seta, ma di un colore e d'un disegno non
+appropriati all'uso. Il pavimento è coperto d'un tappeto di lana,
+tessuto da mano maestra, e rappresentante gruppi di suonatori e di
+ballerini. Altra inconvenienza di camminare sui visi e sui corpi di
+gente rispettabile che sta allegra. Egli è vero che si stampano sui
+fazzoletti di naso i ritratti degli uomini grandi e che questa non è
+la più bella maniera di celebrarli, ma un controsenso non giustifica
+l'altro. Forse la stoffa di quel soppedaneo era destinata all'ufficio
+di tappezzeria. Otto o dieci opere lodevoli di pennello e di bolino,
+bellamente incorniciate, pendono qua e là dalle pareti, opere tutte di
+sacro soggetto, come sarebbe un Ecce Homo, il Martirio di Santo
+Stefano, e la Vergine Assunta. Fra lo spazio di due finestre avvi uno
+scaffale di legno prezioso e squisitamente lavorato, nel quale sono
+collocati libri di pietà, di filosofia cristiana, di storia
+ecclesiastica, di Vite di Santi, ec., ec. in numero di trecento volumi
+all'incirca. Nulla di profano si contiene in quello scaffale; un
+prelato dei più ascetici non potrebbe avere una biblioteca meglio
+edificante.
+
+Un uomo non ancora di cinquant'anni passeggia la sala pensieroso, e
+colle braccia incrociate sul petto, come faceva una volta Napoleone I,
+e come fanno adesso gli staffieri che siedono sulla serpe accanto ai
+cocchieri. Dopo alcune giravolte, si lascia cadere in una poltrona di
+velluto bleu, e il suo volto si fa torbido e sereno a vicenda. Il
+timore e la speranza, lo sconforto e la gioja vi si dipingono
+alternamente, come sul volto di un negoziante che abbia in mare una
+nave carica di ricche merci, e che ora la veda sommergersi, ed ora
+entrare in porto. Quest'uomo è vestito signorilmente, ma d'una moda un
+poco stantía, senza studio di eleganze, alla maniera delle persone
+attempate e sode. Egli si chiama il signor Fabio, gode la bella
+riputazione di galantuomo, e la rendita non meno bella di sessantamila
+lire annuali e sicure. Adesso egli sta operando un colpo che deve
+triplicare la detta sua rendita, e collocarlo fra i più ricchi del
+paese. Il signor Fabio è di un carattere austero, di princìpi
+illiberali e contrari al progresso, e soprattutto scrupoloso
+sull'articolo della morale civile e religiosa. Egli legge soltanto
+certi giornali di un certo colore, che hanno pochissimi associati, e
+tuttavia fanno vivere lautamente i loro redattori. Nelle alte regioni
+della società conta molti amici e conoscenti, che lo stimano, che
+apprezzano i suoi consigli, e che dividono le sue opinioni.
+
+Il signor Fabio levò di collegio e prese in casa un suo nipote orfano,
+del quale diventò altresì il tutore per disposizione testamentaria
+della defunta cognata, madre del giovinetto. Questo felice, o
+piuttosto infelice mortale, possiede una sostanza di due milioni, che
+il signor Fabio va procurando di legalmente appropriarsi. Ora è
+appunto immerso nel pensiero di tale affare, e, secondo che si figura
+l'esito certo o dubbioso, lo vediamo passare dalla letizia alla
+tristezza. A trarlo dalle sue meditazioni entra nella sala un uomo
+presso a poco della sua età, vestito pulitamente di nero, avente
+un'aria disinvolta e una simpatica fisonomia. Il signor Fabio si
+scuote, e domanda con una certa premura:
+
+--Orbene, Leonardo, quali divertimenti jeri sera?
+
+--Un'orgia un poco più spinta delle altre, rispose Leonardo mettendosi
+a sedere. Molto selvaggiume, molti tartuffi, e molto vino di varie
+qualità. Aggiungete a tutto questo un gran vaso di punch.
+
+--Benissimo.... e donne?
+
+--Due figliuole di Eva, le più gaje e vezzose del mondo.
+
+--Briccone, sempre roba nuova, eh? disse il signor Fabio ridendo e
+fregandosi le mani. Vi sarete sollazzati a dovere.
+
+--In quanto a me, sono un filosofo che guardo con disprezzo le vanità
+della vita. I folli piaceri non mi seducono, perchè lasciano in fine
+il pentimento.
+
+--Satanasso, come fai bene il beffardo! E Faustino era in vena?
+
+--Se lo era! E come no a diciott'anni, e in tale compagnia? Egli morde
+terribilmente all'amo e fa delle vere prodezze. Ben presto io te lo do
+migliore di Don Giovanni Tenorio.
+
+--No, sciagurato! Io non voglio nessuna celebrità in lui. Guardati
+bene dagli scandali.
+
+--Via via, ti rassicura. Tu non hai a che fare con un gonzo, e le tue
+idee mi sono entrate perfettamente. La celebrità fa del rumore, e tu
+vuoi il silenzio. Per acquistare la celebrità bisogna vivere alquanto
+lungamente, e tu vuoi spicciarti di lui alle corte. Caro Fabio, dammi
+del denaro.
+
+--Quanto ti occorre?
+
+--Più me ne dai, e più mi fai piacere. Se ne spende molto, amico mio.
+
+--Prendi, due doppie di Spagna.
+
+--Non è una grande liberalità, ma per ora mi contento. Abbi presente
+che i piaceri costano assai caro. Per esempio, nel nostro baccanale di
+ieri sera abbiamo speso cinquantasette lire, senza contare i regali
+alle due convitate, che troppo bene li meritarono collo sfoggio delle
+loro grazie. Faustino mi eccita a spendere largamente, ripetendomi che
+appena andrà al possesso del suo patrimonio pagherà i debiti che crede
+avere verso di me. Egli mi fa l'onore di considerarmi così ricco da
+prestargli continuamente il denaro che gli occorre per divertirsi. Non
+guardarla dunque pel sottile con tuo nipote. Finalmente egli ha una
+rendita di quasi novantamila lire, che mediante la tua saggia
+amministrazione sarà aumentata in pochi anni....
+
+--In pochi anni! Smemorato che sei! disse il signor Fabio con un certo
+riso sardonico molto significativo.
+
+--Ah, tu hai ragione. Questa volta io pensava e parlava da balordo.
+Per Faustino non vi debb'essere avvenire; la bella prospettiva è tutta
+per te.
+
+--Ah, Leonardo! riprese il signor Fabio dopo un momento di pausa, e
+assumendo il tuono dell'ipocrisia; io ho delle inquietudini.
+
+--Tu? delle inquietudini?
+
+--L'opera che noi facciamo è un grave delitto. La coscienza mi
+rimorde.
+
+--Ah ah! proruppe a ridere Leonardo. La coscienza ti rimorde! Via con
+queste celie.
+
+--Se potessi dare addietro.... ma il male è troppo innoltrato.
+
+--Quando tu voglia rimediarvi, siamo ancora in tempo. A me basta
+l'animo di fare un santo di tuo nipote. Oggi, se ti garba, io assumo
+una faccia compunta, un contegno grave ed un discorso edificante che
+produrranno miracoli. Se fin qui ho sostenuto la parte del diavolo,
+m'impegno di fare quind'innanzi quella dell'angelo custode. Non più
+bagordi, non più intemperanze, non più dissolutezze. Io lo conduco
+alle pratiche divote ed ai sermoni di chiesa. Se non potrò
+restituirgli il candore e l'innocenza, avrà il pentimento e
+l'emendazione. Così vedremo rifiorire in lui la salute, che in verità
+comincia a guastarsi.
+
+--Ti pare che egli sia dimagrato?
+
+--Un poco sicuramente, e accusa già qualche doloruccio di petto.
+
+--Aimè, che orribile passione è quella delle ricchezze! Vedi a quale
+eccesso mi ha condotto.
+
+--Non ischerzare, perchè a forza di fingere i rimorsi, tu finirai col
+sentirli davvero.
+
+--Tu sei più malvagio di me.
+
+--Questo può darsi, ma dovrebbe giudicarne un terzo che ci conoscesse
+a fondo l'uno e l'altro. Intanto io ho il vantaggio di comparire in
+faccia tua come un povero galantuomo da te sedotto al male. Dopo dieci
+o dodici anni di dimenticanza, tu sei venuto a stringermi la mano, e a
+trarmi dalla mia pacifica inazione. Tu mi hai tastato bel bello per
+accertarti se io era ancora quella buona lana dei nostri tempi di
+gioventù. Mi hai trovato il medesimo, e per giunta quasi al verde del
+mio patrimonio, due ottime circostanze perchè tu avessi a propormi
+questo affare, e perchè io avessi ad accettarlo, mediante la
+ricompensa di cinquantamila lire. Dunque non disputiamo sulla
+preminenza dei nostri meriti rispettivi. Noi siamo due mariuoli che
+abbiamo l'abilità di passare per uomini onesti.
+
+--Però la mia riputazione di onestà....
+
+--Sì, è più grande e più estesa della mia. Sai tu il perchè? Perchè io
+non sono ricco, perchè non ho sublimi relazioni sociali, perchè non fo
+elemosine a suono di tamburo, e perchè il mio nome non è scritto sugli
+elenchi delle pie congregazioni. Di questa mia inferiorità mi consola
+per altro il pensiero, che io sono il solo uomo al mondo che ti
+conosca intimamente, e dinanzi al quale tu debba per forza levarti la
+maschera. Credimi, che io provo un vivo piacere ed una soddisfazione
+viva non meno al vederti discendere dal piedestallo della tua virtù
+per avvoltolarti secretamente nel fango del delitto. Io solo vedo
+sulla tua faccia dileguarsi l'impronta della venerabile austerità, e
+comparirvi l'espression dei ribaldi sentimenti che covi nel fondo
+dell'anima. Per me solo la tua bocca parla il linguaggio della
+furfanteria, mentre per ogni altra persona si apre il linguaggio
+dell'onore e della morale. Vivaddio, la è una metamorfosi molto
+interessante, alla quale io solo ho il privilegio di assistere. Quando
+ti vedo passare nella tua carrozza, o in quella di qualche semidio che
+tu adori ed inganni, io dico mentalmente e ridendo sotto la barba:
+Ecco là come sono fondate certe riputazioni di virtù e di santità.
+
+--A che proposito queste insolenti invettive?
+
+--Senza rancore, mio caro Fabio. Non è che io biasimi la tua
+ipocrisia, perchè finalmente io pure sono tinto della stessa pece. Ho
+voluto soltanto dirti, che non istà bene il vantarmi sul viso la
+superiorità del tuo creditore la fortuna de' tuoi buoni successi
+nell'arte dell'impostura. Sappi però che io sono Tartuffo e volpe più
+di te.
+
+--Lo so benissimo, caro mio. Appunto mi sono fidato di te per la tua
+gran furberia e perizia nel saperla dare ad intendere. Tu adempi
+benissimo l'ufficio pel quale ti ho collocato al fianco di Faustino.
+
+--Tu mi rendi giustizia col lodare la sottigliezza del mio ingegno.
+Faustino mi crede lo strumento passivo e quasi ritroso delle sue
+volontà. Le mie insinuazioni sono così acute, che invece di seduttore
+mi danno l'apparenza di sedotto. Egli deve applaudirsi in secreto
+d'avermi saputo piegare a compiacerlo. Comandare fingendo di ubbidire,
+guidare col farsi credere guidato, ecco il difficile dell'arte.
+
+--Bravo, così va bene. Ti raccomando sempre la prudenza in faccia al
+mondo. Guárdati soprattutto dal compromettermi nè punto nè poco in
+questa faccenda. Io potrei essermi ingannato sul tuo conto, ma la mia
+buona fede deve rimanere intatta. Guai se venissi sospettato della più
+piccola intelligenza con te!
+
+--Già già, ti comprendo benissimo. Tu vuoi restar sempre l'ottimo
+tutore, l'amorevole zio, la perla degli uomini onorati, l'ammirazione
+di tutta la città.
+
+--Un giorno mi convertirò davvero, e meriterò la stima che ho finora
+usurpata.
+
+--Tu pensi per eccellenza. Eh, non saresti il primo che si converte
+per progetto. Io conosco alcuni che dopo una serie di fortunate
+bricconerie cessarono dal commetterne per paura di essere scoperti.
+Siamo intesi che prima si prepararono un letto di fiori in cui
+addormentarsi placidamente alla barba dei creduli e della propria
+coscienza.
+
+--Io comprerò un titolo di nobiltà, e farò uno splendido matrimonio,
+che ho in vista da qualche tempo.
+
+--Te ne fo le mie congratulazioni. Ah ah, tu sei ambizioso! Tu vuoi
+rimaritarti! Tu hai il ticchio della nobiltà! Ben presto ti chiameremo
+dunque il signor conte Fabio, o qualche cosa di somigliante. Vedete
+come si fabbricano alcuni illustrissimi che menano gran rumore nel
+mondo. Un Tizio od un Sempronio plebeo entra in fregola di avere un
+blasone, e per ottenerlo spende una parte delle sue ricchezze
+furfantate. Così egli prepara il lustro delle sue future generazioni,
+le quali si vantano poi degli avi, compreso il capo stipite famoso.
+
+---Vuoi finirla, briccone? Lingua maledetta?
+
+
+
+II.
+
+
+Chi è questo Leonardo? Come ha conosciuto il signor Fabio, e quali
+rapporti vi sono stati fra loro? Leonardo porta il titolo di dottore,
+ma non sappiamo in quale facoltà sia laureato. Nessuno lo ha mai
+veduto scrivere una ricetta, nè difendere una causa. Eppure nelle
+occasioni discorre giustamente di medicina e di giurisprudenza.
+Inoltre è buon parlatore, e passa per uomo addottrinato in tutto. Egli
+vive ristrettamente del poco che possiede, ma conserva la sua
+indipendenza. Generalmente lo si crede un galantuomo, perchè nelle
+finezze dell'ipocrisia nessuno lo pareggia, tranne il signor Fabio.
+Egli però non ha bisogno di esercitare l'impostura in grande, nè di
+farne giuocare tutte le molle, come pratica il suo compagno, che è
+collocato in alto e aspira a salire sempre più. Leonardo nella sua
+mediocrità adopera solo quel tanto d'impostura che basti a celare i
+suoi vizj e le sue colpe secrete, e a mantenerlo nella buona opinione
+de' suoi conoscenti. Egli non cerca nè spera nulla da chicchessia;
+egli non vuol essere additato come un professore di virtù, ma si
+contenta di non essere scoperto per quel furfante che è. Le sue
+relazioni col signor Fabio datano fino dalla loro età giovanile.
+Fecero gli studj alla medesima università, dove si conobbero meglio e
+simpatizzarono per la somiglianza dei caratteri e delle inclinazioni.
+La loro massima capitale e favorita era che si può commettere
+tranquillamente ogni bricconeria, quando si abbia la destrezza di
+farla rimanere occulta. Quindi baravano al giuoco, tendevano insidie a
+chi avesse loro dispiaciuto, e si abbandonavano ad ogni genere di
+dissolutezze. Tornati che furono a casa, continuarono a praticarsi e a
+commettere secretamente e impunemente le loro ribalderie. Accadde che
+il signor Fabio, essendosi maritato, diventò padre di un bambino.
+
+La sua sposa, appena ebbe partorito, stette male in modo, che dopo tre
+giorni di patimenti passò all'altra vita. Mentre i parenti e gli amici
+stavano intorno al letto della moribonda, il signor Fabio sparì un
+momento per recarsi nella stanza attigua dove giaceva in culla il
+bambino depostovi poco prima dalla nutrice come addormentato. Un
+sinistro presentimento lo aveva spinto a fare quella visita. Egli alza
+il velo che copriva la culla, guarda il bambino, gli posa una mano
+sulla fronte e la sente agghiacciata. Egli pure sente agghiacciarsi il
+sangue e mancargli le forze. La neonata creatura era morta. Nessuno si
+trovava alla custodia della culla, e quindi la sventura non doveva
+essere ancor nota. Il signor Fabio chiama a sè Leonardo, che stava fra
+gli altri al letto dell'agonizzante, e gli dice con voce affannata e
+sommessa: Corri a prendere nascostamente il tuo bambino, imprestamelo
+per alcune ore, altrimenti sono perduto. Io pagherò immensamente il
+tuo servigio. Va, e vieni di volo. Leonardo comprese tutto, e si
+prestò all'infame gherminella. Bisogna sapere che egli pure era
+diventato padre, con questa differenza che il suo bambino aveva
+quattro giorni di più, e che nasceva da una concubina. Intanto il
+signor Fabio nascose il piccolo cadavere, e diede incumbenza altrove
+alla nutrice per tenerla lontana dalla culla. Quindi con grande
+ansietà e tumulto dell'anima aspettò il suo complice, passando un
+momento al capezzale della sposa, e poi fuggendo di là col pianto agli
+occhi, e protestando che troppo lo straziava l'assistere all'agonia
+della sua diletta. Dopo un quarto d'ora comparve cautamente Leonardo.
+Il bambino che teneva addormentato sotto il tabarro venne deposto
+nella vuota culla, e i due birbanti passarono di nuovo a fare mesta
+corona al letto della morente. Indi a poco il pianto e le querele di
+tutti annunziarono che era trapassata. Il signor Fabio gemente e
+disperato corse alla culla, si tolse fra le braccia il bambino, e
+presentandosi alla compagnia, così esclamò con viva espressione di
+dolore e di tenerezza: Aimè, io l'ho perduta per sempre! Mi rimane
+almeno questo pegno del nostro amore per mitigare in parte la mia
+afflizione. Il bambino, maneggiato sgarbatamente, si destò e proruppe
+in vagiti, attestando così, come voleva il signor Fabio, la sua
+sopravvivenza alla madre. Quando ebbe gridato per due minuti, si
+tranquillò e riprese il sonno. Allora il signor Fabio, facendo le
+viste di andare a deporlo dove l'aveva tolto, lo rimise invece a
+Leonardo che gli teneva dietro, e il morto fu ricollocato in cuna. Il
+colpo era fatto, e quando un'ora dopo si scoprì che il figlio aveva
+seguito la madre, vi furono esclamazioni di dolorosa sorpresa, e
+raddoppiamento di pietà e di querele. Con questa commedia scellerata
+il signor Fabio si esentò dal restituire ai parenti della defunta una
+dote di quattrocentomila franchi. Leonardo n'ebbe ventimila in premio
+della sua complicità, e non si può dire che il servigio fosse pagato
+male. Quando il signor Fabio non ebbe più bisogno di lui, trascurò la
+sua relazione, non avendo nulla a temere circa il secreto di quanto
+avevano operato insieme. Dopo molti anni di allontanamento si
+ravvicinarono ancora per commettere un nuovo e più enorme delitto.
+
+
+
+
+III.
+
+
+Un bellissimo fanciullo di quattordici anni piangeva un giorno al
+letto di sua madre mortalmente inferma, la quale tenevagli il capo fra
+le mani, e con voce affievolita gli diceva:«Mio diletto figliuolo, io
+ti ho chiamato dal collegio per darti la mia benedizione, e farti
+udire le mie ultime parole. Fra poco tu perderai la madre, come già
+perdesti il padre, e resterai orfano sulla terra. Bisogna rassegnarsi
+alla volontà di Dio. Fatti cuore, e preparati alla nostra separazione
+in questa vita per unirci un giorno eternamente nell'altra. Abbi cara
+la mia memoria, e dammi prova del tuo amore seguitando innanzi nella
+via della bontà, dello studio, e della pratica de' tuoi doveri, come
+hai fatto finora. Così mi compiacerò dal cielo, vedendoti incamminato
+ad essere un uomo distinto, riputato e utile alla tua patria. E voi,
+cognato mio, continuò volgendosi ad un uomo che stava lì presso in
+atteggiamento da contristato, voi che siete il fratello di suo padre,
+abbiate cura di lui, vegliate sulla sua educazione e sul suo avvenire.
+Io vi trasmetto i diritti e l'autorità che la natura e le leggi
+consentono ai genitori. Assumete la sua tutela, tenete presso di lui
+le mie veci, e adempite le speranze che ho poste nella vostra bontà e
+nella vostra onoratezza.» L'uomo contristato rispose che sarebbero
+compiuti i di lei voti, e che egli avrebbe avuto pel nipote l'amore e
+le sollecitudini d'un padre. Intanto singhiozzava e asciugavasi gli
+occhi col fazzoletto. Il giorno dopo la povera madre morì, e il
+fanciullo col cuore ingruppato ritornò in collegio a compiervi i suoi
+studj. Non si dà al mondo creatura più interessante e più cara di un
+giovinetto orfano, che abbia un'anima sensitiva ed un volto grazioso
+sul quale viene a dipingersi la mestizia del suo sentimento di
+solitudine e d'abbandono. Anche in mezzo alle distrazioni e ai
+trastulli co' suoi compagni si vede in lui dominare una certa calma
+malinconica, la quale ammorza l'impeto e la naturale baldanza della
+sua età. S'indovina in lui lo sventurato, cui sono mancate le carezze
+e l'amore dei genitori, e siamo mossi a vivamente compiangerlo. Tale
+era appunto Faustino, il quale sentì in sommo grado la perdita fatta,
+e per lungo tempo non seppe darsene pace. Dotato di molto ingegno e
+d'indole soave, volonteroso dello studio, sussidiato da buoni maestri,
+e memore delle raccomandazioni materne, andò crescendo nella
+gentilezza, nell'istruzione e in tutti i pregi che rendono amabile e
+degno di stima un giovinetto. I superiori, i condiscepoli e quanti lo
+conoscevano, gli portavano affetto, e si promettevano di lui le sorti
+più liete. Egli splendeva d'una rara bellezza, diremmo quasi
+femminile, se il suono della voce, alcuni tratti caratteristici del
+volto, e la nascente lanuggine del mento non avessero attestato il
+contrario. I suoi occhi ammirabili nuotavano in un fluido etereo di
+dolcezza e insieme di vivacità, ma celavano ancora l'eloquenza e
+l'ardore che le passioni sogliono far nascere più tardi. Questo essere
+prezioso, questo tesoro di purità e d'innocenza, toccato il
+diciasettesimo anno, passò dal collegio alla casa del suo tutore e zio
+insieme. Costui, secondo le leggi divine ed umane, secondo i dettami
+del dovere e della coscienza, secondo gl'impulsi della ragione e
+dell'onestà, e finalmente secondo la voce della natura e dell'amore,
+avrebbe dovuto penetrarsi del suo importante ministero, e vegliare
+gelosamente sul sacro deposito a lui affidato. Avrebbe dovuto
+continuare a compiere l'educazione di Faustino, sviluppare in lui
+maggiormente i doni dell'intelletto e del cuore, circondarlo di savie
+persone, allontanarlo dai pericoli di seduzione, e iniziarlo
+prudentemente alla pratica del mondo e all'esercizio delle acquistate
+virtù. Che ha egli fatto invece? No, non potrebbe nessuna mente umana
+concepire un bastevole orrore di ciò che ha fatto il signor Fabio,
+come nessuna lingua umana potrebbe a sufficenza manifestarlo. Faustino
+è caduto dal cielo all'inferno, e dopo un anno di soggiorno in casa
+dello zio, non è quasi più riconoscibile. Egli ha perduta l'aria
+candida, lo schietto sorriso, la tinta florida e virginale del volto
+che formano il più bell'ornamento della giovinezza. I suoi occhi non
+brillano più di quella luce viva e pura che tanto seduceva, ma errano
+come incerti e smarriti da un oggetto all'altro, e qualche volta
+pajono tocchi da stupidità. Alla scioltezza ingenua del contegno e
+delle maniere successero la titubanza e l'impaccio. La sua
+immaginazione è contaminata come il suo corpo; egli è caduto in balía
+del vizio. Appagare i sensuali appetiti, ubbidire ai lenocinj del
+piacere, ecco il suo struggimento. Egli presta appena un'attenzione di
+convenienza ai maestri che lo zio gli ha procurati per rispetto del
+mondo, e per salvare le apparenze.
+
+
+
+IV.
+
+
+Fantino entrò nella sala, e diede il buondì ai due interlocutori.
+
+--Caro nipote, disse il signor Fabio in tuono di chi rimprovera
+dolcemente, quest'oggi ti sei trattenuto a letto un po' troppo tardi,
+e perciò io debbo sgridarti. Le ore del mattino sono preziose per lo
+studio, e bisogna metterle a profitto. Lascia che ti guardi più da
+vicino. Sì, tu sei alquanto smorto, e sotto gli occhi hai un certo
+lividore.... ti sentiresti male?
+
+--No in verità, rispose il giovane abbassando gli sguardi come un
+colpevole.
+
+--Tuo zio ti ama tanto che s'inquieta per nulla, disse Leonardo.
+
+--Certo che io lo amo, e che voglio vederlo felice. Non è egli mio
+nipote, anzi mio figlio? Non ho io incontrato la seria obbigazione di
+fargli da padre? Io non mancherò, sicuramente al mio impegno, ma tu
+pure dal canto tuo devi corrispondermi coll'obbedienza, colla buona
+condotta, e coll'utile impiego del tempo. Via, siamo giusti. Le mie
+premure fruttano abbastanza bene, e mi chiamo di te contento. E tu
+puoi lagnarti di tuo zio?
+
+--Tutto il contrario. Voi siete buono, affettuoso, compiacente.... io
+non ho nulla a desiderare in casa vostra.
+
+--Baroncello, tu mi conosci eh? Per bacco, io non so essere rigoroso
+colla gioventù. Io acconsento che tu ti diverta, ma onestamente, non a
+scapito de' tuoi doveri. Come ti è piaciuta la commedia di jeri sera?
+
+--Moltissimo.... una commedia spiritosa, interessante....
+
+--E soprattutto castigata e morale quanto si può desiderare, aggiunse
+Leonardo.
+
+--Va bene, ciò mi consola. Ti raccomando di nuovo, Leonardo,
+l'attenzione su questo particolare. Io permetto a mio nipote di
+frequentare il teatro, purchè vi si rappresentino cose conformi ai
+buoni costumi. Pur troppo sento dire che oggidì molte composizioni
+teatrali peccano di disonestà, e sono scuola di scandalo e di
+corruzione.
+
+--Io so il mio dovere, e m'informo preventivamente della commedia che
+si deve recitare. Faustino non assisterà mai ad uno spettacolo,
+dinanzi al quale la virtù debba arrossire. No, sicuramente, finchè
+sarà in mia compagnia.
+
+--È una vera fortuna, caro nipote, che io conoscessi un uomo di tanta
+saviezza al quale affidare la tua custodia. Non ho voluto fin qui
+lasciarti praticare co' tuoi coetanei, essendo difficile di trovare
+buoni compagni fra una gioventù generalmente viziata e pericolosa.
+Sappi però che vo' cercando qualche giovane dabbene e degno di te per
+avvicinartelo. Io so benissimo che ognuno ama di conversare e
+divertirsi co' suoi eguali. Abbi pazienza, e ti sarà procurata questa
+consolazione.
+
+--Finora non ne sento il bisogno. L'amicizia e la compagnia di
+Leonardo mi bastano.
+
+--Questa dichiarazione fa il suo elogio. Non è piccolo merito quello
+di un uomo attempato che sappia cattivarsi a tal grado la simpatia di
+un giovane, e rendersi a lui così pienamente accetto.
+
+Un servitore venne ad annunziare che la carrozza era pronta. Il signor
+Fabio prese il cappello, salutò, e disse che andava a visitare alcuni
+stabilimenti di beneficenza posti sotto la sua protezione. Faustino,
+rimasto solo con Leonardo, così parlò:
+
+--Mio zio è una pasta di zucchero, un uomo pieno di buona fede. Quanto
+ti sono obbligato che lo mantieni nella sua credulità!
+
+--Bella obbigazione! Mi sarebbe più grato un acerbo rimprovero. Io
+sono un colpevole che inganno quell'eccellente amico col farmi
+complice delle tue scappate. Quando penso alla mia condotta, mi
+salgono al viso le fiamme della vergogna. Non avrei mai creduto che
+una leggera condiscendenza ad un tuo capriccio dovesse trascinarmi
+così lontano. Sempre menzogne! Sempre soppiatterie! Dover
+infinocchiare che jeri sera siamo stati alla commedia!
+
+--Non è la prima volta che spacciamo una tale fandonia. Anche domani
+faremo lo stesso.
+
+--Questo poi no! Io pretendo che stassera si vada veramente al teatro,
+oppure che si rimanga in casa.
+
+--Leonardo! amico mio!
+
+--Che vorresti tu dire?
+
+--Io ardo di trovarmi con Marietta la bruna crestaja. Sono otto giorni
+che non la vedo.
+
+--No, è tempo di finirla con queste tresche. Bisogna fare giudizio.
+
+--Sì, sì, lo farò sicuramente, ma per ora non posso. Le attrattive del
+piacere sono più forti della mia volontà. Io capisco che è male il
+rompere così il freno agli appetiti, ma mi sento incapace di resistere
+alla loro violenza, finchè la sazietà non venga a rendermi facile la
+vittoria.
+
+--Uditelo come ragiona, e come difende abilmente la propria causa.
+
+--Mio buono, mio caro Leonardo, te ne prego. Questa sera con
+Marietta....
+
+--Con nessuna, ti dico.
+
+--Suvvia, contentami, non farmi penare.
+
+--Non voglio saperne, m'intendi?
+
+--Le mie preghiere sono inutili? Or bene, io anderò da me solo dove mi
+piace. Fuggirò di casa nascostamente.
+
+--No, non commetterai questa imprudenza. Aimè, in quale trista
+situazione mi ha posto la mia sciagurata debolezza. Io sono costretto
+a secondarti per impedire un male maggiore. Coll'essere teco io servo
+almeno a tenerti in una certa misura, e a conservare il secreto sulla
+tua condotta.
+
+--Dunque mi compiacerai?
+
+--Sì, e Dio me lo perdoni. Forse dovrò per te dannarmi l'anima. Tu mi
+fai fare di quelle cose.... hai un tale potere sopra di me.... egli
+pare che tu mi abbia stregato. Il vero si è che io ti amo grandemente,
+e che nulla so ricusarti, neppure ciò che è male. Ma io credo
+fermamente che, passata la foga giovanile, metterai un termine a
+questi disordini, e riformerai la tua vita.
+
+--Senza dubbio, tale è il mio proponimento. Siamo dunque intesi. Tu
+farai che Marietta abbia l'avviso dal solito Mercurio.
+
+--Ad un patto però, mio caro Faustino.
+
+--E quale? Udiamo.
+
+--Che tu debba occuparti un po' meglio dello studio. Tu non sei
+attento abbastanza alle lezioni de' tuoi maestri. Che diamine, si può
+conciliare benissimo l'amore dei libri con quello dei piaceri.
+
+--Sì, sì, tu dici ottimamente. A proposito di libri, mi hai tu portato
+quei tali....
+
+--Bisognava pure che io te li portassi per liberarmi dalle tue
+importunità. Eccoli. Ma non è a questa sorta di libri che tu devi
+interessarti. Sono scherzi e frivolezze che servono tutt'al più a
+divertire e far ridere per una mezz'ora.
+
+--Grazie, Leonardo. Vediamo.... Novelle Galanti di Giambattista
+Casti.... Quest'altro?... Convito dì Trimalcione di Petronio Arbitro.
+In verità, sono curioso di leggere.... I titoli mi promettono cose
+piacevoli.... Addio Leonardo, a rivederci.
+
+--Adopera ogni precauzioni; affinchè nè tuo zio nè anima viva ti
+sorprenda con quei libri in mano. Sventura a noi se ti fossero trovati
+in casa!
+
+--Sii tranquillo, e lascia fare a me. Tu sai pure che ho un
+nascondiglio sicuro dove tengo i miei contrabbandi. Io sfido il
+diavolo a scoprirli.
+
+Faustino si ritirò nel suo appartamento, e lesse avidamente due
+novelle del Casti, infiammandosi la mente colle lubriche immagini e
+colle pitture allettevoli che abbondano in quelle pagine corrompitrici
+della gioventù. Quindi nascose il libro in una specie di guardaroba,
+serrata a chiave, dove stavano poesie, romanzi e racconti in gran
+numero, tutte sconcezze stomachevoli, tutte produzioni di laide
+fantasie. Vi era inoltre una raccolta d'incisioni e di miniature le
+une più lascive delle altre, un insieme di brutture degne dei costumi
+della Reggenza francese. Queste porcherie di libri e di stampe erano
+regali che Leonardo faceva di quando in quando all'ardente giovane,
+dopo avergliene con destrezza lasciato intravvedere l'esistenza, e
+dopo essersi fatto pregare per concederle. Faustino aprì un altro
+armadio che racchiudeva manicaretti e paste calorose, frutte macerate
+nell'acquavite, bottiglie di vini forastieri e di liquori spiritosi in
+quantità. Egli mangiò un pezzo di pane pepato, bevette un bicchiere dì
+rhum, e poscia si sdrajò sull'ottomana a fumare un sigaro.
+Quell'infelice aveva contratto tutti i vizi che istupidiscono
+l'intelletto e limano il corpo. Consumato che ebbe metà del sigaro,
+gettò via il rimanente, e si diede a passeggiare per la camera,
+pallido in volto e col capo torbido e dolorosamente esaltato. Ebbe
+bisogno d'aria aperta per riaversi, e discese in giardino. Quando
+un'ora dopo venne il professore di filosofia a dargli lezione, lo
+trovò distratto e sbadigliante come al solito. Gli parlò delle
+operazioni dell'anima in generale, e di quella del pensiero in
+particolare. Il discepolo ne approfittò per volare appunto col
+pensiero al convegno che avrebbe luogo la sera, e durante la
+spiegazione lo tenne rivolto intensamente a Marietta la bruna
+crestaja. Il professore, da quel bravo filosofo che era, se ne andò
+ripetendo in cuor suo: Egli è ricco, e non ha bisogno di filosofia. A
+me basta che si paghi esattamente il mio lauto stipendio mensile. Così
+dicevano presso a poco e con eguale rassegnazione i maestri di
+letteratura, di lingua inglese, di musica e di pittura, i cui precetti
+Faustino ascoltava col medesimo interessamento. Egli sentiva, è vero,
+di quando in quando alcuni rimorsi di coscienza circa le sregolatezze
+della sua condotta. Ciò è naturale in tutti, ma principalmente in un
+giovane d'indole buona, che s'informò di principj virtuosi, e che
+attese più anni all'acquisto di una savia educazione. Egli rammentava
+le pratiche del collegio, le massime dei maestri e quelle dei libri,
+gli avvertimenti di sua madre e di tutte le oneste persone colle quali
+aveva conversato, e paragonava questo complesso di bene coi cattivi
+andamenti della sua vita attuale. Ma erano riflessioni deboli e
+passeggere, fatte soltanto in certe ore di disgusto e di malessere
+dopo un eccesso d'intemperanza. Il pretendere che egli si ravvedesse
+di proprio impulso sarebbe stata cosa impossibile e fuor di ragione.
+Forse neppure i consigli e le ammonizioni altrui avrebbero operato la
+sua conversione. Come mai persuadere un giovane a frenare le proprie
+passioni una volta scatenate, e a rinunciare al piacere una volta
+gustato, quando a ricercarlo maggiormente lo spinge il suo
+temperamento e l'opera di un demonio che gli sta al fianco?
+
+Fra le case situate in una contrada remota e poco frequentata, avvene
+una senza portinajo, e non molto purgata rispetto alla qualità e
+condotta degl'inquilini. Leonardo vi aveva preso in affitto due
+camere, e fattele mobigliare decentemente, servivano di ritrovo a
+Faustino colle sue amanze. Un ripostiglio praticato nel muro conteneva
+una ricca provvigione di commestibili e di bevande, provvigione che
+veniva rinnovata di mano in mano che si consumava. Quelle camere erano
+il teatro della corruzione e delle orgie di Faustino. In esse aveva
+dato l'addio alla sua innocenza. Quante ignote commozioni, e quanti
+arcani turbamenti vi provò la sua anima! Quai dolci tremiti, e quali
+ansie dilettose! Come arrossiva il suo volto alle carezze della prima
+donna da lui avvicinata! Gli inviti della voluttà contrastavano nel
+giovane colle ritenutezze del pudore. Era mille volte più bello della
+donna invereconda e provocatrice. Ben presto le timide esitanze del
+novizio fecero luogo all'arditezza dello sperimentato. Le più belle
+giovani di facile conquista si avvicendavano da un anno a' suoi
+piaceri, e avevano creato in lui, ciascuna coi propri vezzi
+particolari, una somma d'impressioni e di memorie, che sogliono
+accendere maggiormente la concupiscenza, e fare più acute le voglie.
+Ad un'ora di notte Leonardo e Faustino comparvero in queste camere, e
+si diedero a preparare la tavola per una delle solite cene. Indi a
+poco si presentò Marietta saltellando e canticchiando una canzone.
+Levatasi il cappellino e la mantiglia, lasciò vedere una chioma
+corvina di stupenda abbondanza e lucentezza, e due spalle paffutelle e
+graziosamente tornite. Questa creatura, di freschissima età, era il
+tipo della bellezza vivace, ardente e risentita, aveva la carnagione
+bruna, egli occhi neri scintillanti d'una spagnuola dell'Andalusia.
+Era gaja e folleggiante al modo delle giovani perdute, e Faustino la
+preferiva a tutte le altre. Il lettore, se vuole, dipinga a sè stesso
+questa scena colla propria immaginazione. Tre ore dopo, Leonardo dava
+il braccio a Faustino, che mal si reggeva sulle gambe, e lo
+accompagnava a casa, facendolo salire al suo appartamento per una
+scala secreta, affinchè i servitori non lo vedessero in quello stato
+di vergognosa ebbrezza.
+
+
+
+V.
+
+
+Da qualche tempo si era operato in Faustino un cambiamento, che molto
+sorprese ed inquietò i suoi due carnefici. Il giovane pareva stanco di
+piaceri, vi si abbandonava più di rado, e senza la brama e la
+smoderatezza di prima. Dinanzi alle sue belle era diventato freddo e
+quasi astinente, come sobrio dinanzi alle stuzzicanti imbandigioni.
+Egli stava pensoso, e mal volentieri usciva di casa. Poche volte si
+accostava al nascondiglio dei liquori spiritosi, e a quello delle
+stampe e dei libri disonesti. Eppure non era ancora malandato di
+salute, nè si lagnava di alcun male. Questo rivolgimento non si poteva
+dunque attribuirlo a cagioni fisiche, ma piuttosto all'influsso e agli
+avvisi di qualche secreto consigliere, oppure alle inspirazioni del
+cielo. Siccome il signor Fabio e Leonardo non credevano nelle
+inspirazioni del cielo, così pensarono che un mortale nascosto
+lavorasse alla conversione di Faustino, e tremavano di essere perduti.
+Invano Leonardo aveva interrogato più volte il giovane, e cercato di
+scoprire l'arcano del suo mutamento. Al fine gli cavò di bocca la
+confessione che era innamorato. Ecco l'avventura. Un giorno si
+affacciò ad una finestra della casa dirimpetto una giovinetta
+sedicenne di figura veramente angelica. Faustino vide dalla sua
+finestra quel miracolo di bellezza, e rimase estatico a contemplarlo.
+Un solo minuto durò la contemplazione, poichè la giovinetta, accortasi
+della presenza e degli sguardi di lui, si ritirò confusa e colorata
+del più amabile rossore. Ma quel solo minuto valse a commoverlo tutto
+quanto, e a stampargli nell'anima l'immagine di lei. Il sentimento che
+provò era affatto nuovo, e nullamente paragonabile a quello provato
+per le altre donne. Ogni giorno si appostava dietro le persiane
+socchiuse, spiando le sue apparizioni, che già succedevano con qualche
+frequenza, perchè essa pure era rimasta colpita dalla vista del
+giovane avvenente. Quando con un libro od un lavoro femminile in mano
+si presentava alla finestra e rimaneva delusa nel suo desío e
+sconfortata, Faustino era là nascosto a bearsi dei biondi capegli, dei
+vaghi occhi cerulei, e delle dolci e virginali sembianze di lei,
+comprimendo a fatica i battiti violenti del cuore. Egli non avrebbe
+mai voluto possederla al modo delle altre donne; da questa idea
+abborriva come dal più nefando sacrilegio. Vagheggiarla come cosa
+santa, starle da vicino per udire il suono della sua voce, e per
+respirare l'aria da lei respirata, ecco ciò che gli sarebbe parso il
+colmo della felicità. Faustino aveva conosciuto il puro e virtuoso
+amore. Nella speranza di farlo dividere, apriva alle volte le imposte
+e si manifestava alla fanciulla, che trasaliva e imporporava le
+guancie, ma rimaneva al suo posto. Quando i loro occhi s'incontravano,
+le loro bocche si componevano ad un lieve sorriso che destava in
+ambedue le più care vibrazioni di gioja. Le loro anime si erano
+intese. Faustino venne a sapere che la giovinetta si chiamava Luigia,
+che apparteneva ad una ragguardevole e ricca famiglia, e che usciva
+appena dal monastero nel quale era stata allevata. Per due mesi
+continuarono a vedersi dalle rispettive finestre, palesandosi il loro
+amore col muto ma eloquente linguaggio degli occhi. Il ricambiare
+parole non era possibile a motivo della distanza che li separava, e
+potendolo fare, non avrebbero forse osato. Una inclinazione del capo,
+od un cenno della mano erano i saluti che si volgevano al principio e
+alla fine delle loro tacite ma dilettose conversazioni.
+
+Leonardo, appena ricevuta la confessione di Faustino, andò a rivelarla
+al signor Fabio, il quale così parlò al nipote: Tu hai fatto male ad
+innamorarti alla tua età troppo giovanile, quando non hai ancora
+compito la tua educazione. Tu devi accasarti, siamo d'accordo. Tu devi
+dotare il paese d'una nuova famiglia, che si distinguerà per decoro di
+meriti, per dignità, e per lustro di ricchezze. Senza dubbio ti è
+riserbato il destino di sposo e di padre felice, e già io principiava
+a volgermi attorno per iscoprire una fanciulla degna di esserti data a
+tempo debito per compagna. Meno male che nella tua imprudenza la
+fortuna ti ha guidato con benignità, facendo che tu non collocassi
+bassamente il tuo amore. Io non ti dico di soffocarlo, nè di
+abbandonare la speranza. Seguita pure a nutrire questo sentimento, ma
+colla moderazione di chi dubita di riuscire a buona fine. Io forò
+conoscenza coi genitori della fanciulla, m'informerò circa le qualità
+di lei, e vedremo se sarà possibile di conchiudere questo matrimonio.
+Sii però ragionevole, e non lusingarti molto, perchè l'affare può
+avere dei gravi ostacoli. Tu intanto farai un viaggio in Francia, che
+servirà insieme ad istruirti nella conoscenza del mondo, e ad
+impedire, colla distrazione, i progressi del tuo amore, progressi che
+sarebbero sconsigliati e pericolosi, finchè la certezza del matrimonio
+non venga a giustificarli. Leonardo ti accompagnerà.
+
+I preparativi della partenza vennero fatti senza indugio. Faustino,
+che a malincuore intraprendeva questo viaggio, s'ingegnò d'informarne
+Luigia colla mestizia del volto e coll'azione della mimica, e vi
+riuscì perfettamente. La fanciulla comprese tutto, e s'immestì come
+lui. Ciò che Faustino avrebbe voluto farle sapere, ma che non tentò
+neppure per l'impossibilità del buon successo, erano le favorevoli
+disposizioni di suo zio, e le pratiche consolatrici che egli si
+disponeva a fare presso i genitori di lei. Troppo ardire parevagli
+quello di scriverle una lettera, e poi come fargliela pervenire? Si
+contentò dunque di pensare che un giorno ella avrebbe saputo per altro
+mezzo questa lieta novella, e le fece i suoi addio con tanta
+commozione d'animo, che le lagrime gli rigavano il volto. La
+giovinetta gli corrispose colla medesima tenerezza dolorosa, e
+recandosi agli occhi il fazzoletto per asciugarvi il pianto. Le
+finestre si chiusero, e dopo altri sguardi e saluti ricambiatisi
+attraverso i vetri, gl'innamorati disparvero colmi del più amaro
+affanno.
+
+
+
+VI.
+
+
+Parigi è certamente la città per eccellenza, dove l'amore dei piaceri
+trova uno stimolo violento, e insieme un pascolo agevole. Tutte le
+seduzioni e le raffinatezze del sibarismo, tutte le arti di allettare,
+tutti i ritrovati che accarezzano i cinque sensi e riscaldano le
+fantasie sono colà portati al grado di perfezione. Abbiate molta
+salute, molta inclinazione ai godimenti e soprattutto molto danaro in
+tasca, e voi vi create a Parigi un paradiso terrestre, colla
+differenza però che quello di Adamo conteneva più semplici e più
+innocenti delizie. Faustino serbava in cuore l'immagine di Luigia, ma
+offuscata dal fumo delle dissolutezze, cui si era di bel nuovo e con
+più lena abbandonato. Leonardo raddoppiava di furberia per nascondere
+sempre meglio il suo ufficio diabolico d'instigatore al vizio. Appena
+giunti a Parigi, egli tenne al giovane un lungo sermone morale, e gli
+tracciò la linea di savia condotta che sarebbe obbligato di seguire.
+Principiò col condurlo alla visita delle gallerie, delle biblioteche,
+dei monumenti, e di quanto sogliono occuparsi coloro che viaggiano per
+osservare e per istruirsi. Era un continuo passare da uno stabilimento
+all'altro, un discorrere di archeologia, di belle arti, di commercio e
+d'industria; un fare annotazioni sulle cose più interessanti e degne
+di memoria. Leonardo voleva annojarlo, e in capo a pochi giorni
+ottenne l'intento. Faustino, che realmente credeva d'aver fatto
+prevaricare quella specie di suo ajo, e che sapeva di poterlo condurre
+pel naso, dichiarò che non voleva sottomettersi ai patti stabiliti
+senza il proprio consenso, e che egli non era venuto a Parigi per fare
+la vita dello scienziato. Leonardo finse di opporgli una forte
+resistenza, mise in campo i diritti e l'autorità di cui era investito,
+la responsabilità che pesava sopra di sè, i rimordimenti della
+coscienza, e passò perfino a parere sdegnato, e a tenergli il broncio.
+Intanto le brame del giovane erano fatte dal contrasto vieppiù ingorde
+ed impazienti di ritegno. Egli passava dall'umile pregare
+all'imperioso volere, e finalmente Leonardo, come se cedesse a tante
+importunità, gli fece alcune concessioni, che in breve si allargarono
+senza misura. Faustino si paragonava in cuor suo al destriero che
+prende il morso tra i denti e mena dove vuole il suo cavaliere. Le più
+belle cortigiane maestre nelle blandizie, i pasti squisiti e copiosi
+presso i celebri _ristoranti_, i concerti musicali, gli spettacoli
+equestri del circolo Franconi colle sue amazzoni leggiadre, quelli dei
+balli dell'Opera colle sue ninfe succinte e voluttuose, e quelli delle
+danze popolari piene di movenze e di abbandoni indecenti occuparono
+per sei mesi lo spirito ed il corpo di lui, tanto che la sua salute ne
+fu rovinata. In sulle prime Leonardo non se ne diede per inteso, e
+allora soltanto che il giovane cominciò a deperire troppo
+evidentemente, egli aprì gli occhi e manifestò le sue inquietudini.
+Parlò di riposo, di medico, di consulti e di medicine, ma Faustino non
+volle saperne, e preferì di tornare in patria. Nella stanchezza dei
+piaceri e nel malessere in cui era caduto gli parlava più che mai la
+memoria di Luigia, e si sentiva spinto vivamente verso di lei.
+Leonardo scrisse al signor Fabio, e n'ebbe in risposta una lettera che
+pareva inspirata dal timore, dall'affanno e da tutti i sentimenti che
+prova un padre affettuoso al quale si annunzia la malattia di suo
+figlio lontano. Faustino leggendola, esclamava: Che ottimo cuore! Che
+uomo eccellente! Quanto mi ama! Abbandonarono Parigi, e dopo cinque
+giorni furono a casa. I disagi del viaggio avevano peggiorato lo stato
+del giovane, il quale scendendo di carrozza colpì di doloroso stupore
+coloro che stavano ad aspettarlo. Il signor Fabio medesimo, profondo
+scellerato com'era, non potè esimersi dalla compassione quando,
+nell'abbracciare il nipote, lo vide squallido, sfinito, cogli occhi
+infossati e colle labbra smorte; compassione che durò quanto
+l'abbracciamento. I malvagi e feroci istinti prevalsero subito alla
+pietà, della quale non rimase che le apparenze nella umanità delle
+parole e nella tristezza del volto. Il medico dichiarò che Faustino
+era tisico, e pur troppo si appose al vero. Ciò che il medico non
+seppe mai erano le cause della sua etisia. Il signor Fabio volle
+informarlo egli stesso, come a modo di diagnosi, sulle antecedenze del
+nipote, inventando falsità che potessero illudere la scienza e sviarla
+nelle sue ricerche. Secondo lui, Faustino nasceva da una madre debole,
+e morta di languore; il fanciullo partecipava della condizione
+materna, e più volte fece temere di non sopravvivere alla genitrice.
+In seguito parve fortificarsi, e venne posto in collegio, dove forse
+lo studio e il sistema di vita colà praticato gli furono di
+detrimento. Nondimeno vi stette per lo spazio di sei anni,
+abbisognando però di riguardi a motivo della sua gracilità. Quindi,
+nei due anni vissuti presso di lui, suo zio, aveva preso l'aspetto del
+giovane sano e robusto, con maraviglia di quanti lo conobbero nella
+sua fanciullezza. Ma ora che toccava l'età fatale ai disgraziati che
+covano il germe della tisichezza, era caduto con rapido progresso in
+tanto deperimento. Il medico fu pago di queste informazioni, non cercò
+di più, e si diede a tentare la guarigione dell'ammalato. Prima di
+mettersi a letto, Faustino aveva più volte riveduto Luigia alla solita
+finestra, e tenuto con lei le solite conversazioni di cenni, di
+sguardi e di sorrisi. Se non che gli sguardi ed i sorrisi erano
+diventati malinconici da ambe le parti, ed esprimenti il dolore.
+Luigia si affliggeva al vedere Faustino in quel misero stato, ed egli
+al vederla afflitta, e al pensare alla propria infermità. Tutti due
+poi si rattristavano di un amore che fino allora non aveva fondamento
+di speranze.
+
+Già da una settimana il giovane guardava il letto, e ubbidiva alle
+mediche prescrizioni. Suo zio passava molte ore accanto a lui, e sotto
+la larva della mestizia e del compianto, nascondeva un tripudio
+feroce. Egli spiava con avido sguardo gli andamenti del male, e a
+misura che aumentava il pallore e l'infossamento delle guancie, che
+languivano gli occhi e scemavano le forze della sua vittima, cresceva
+in lui la satanica gioja. I tisici quasi tutti non s'accorgono di
+andare lentamente verso il sepolcro. Essi sperano sempre di guarire,
+anche quando si trovano giunti agli estremi. Con un filo di voce
+interrotta dalla tosse dicono di sentirsi bene, e fanno progetti e
+assegnamenti sull'avvenire. Faustino domandò un giorno allo zio se
+avesse parlato ai genitori di Luigia, come aveva promesso di fare. Il
+signor Fabio non si era neppure sognato di entrare in questa pratica.
+Nondimeno voleva rispondere all'infermo in modo da consolarlo, vale a
+dire che le sue proposizioni non erano state disaggradite. Ma un lampo
+d'inspirazione infernale fece sì che rispondesse: Mio caro Faustino,
+io pensava di tacerti la cattiva novella, ma giacchè mi hai
+interrogato, sappi che bisogna rinunciare all'idea di questo
+matrimonio. Il padre della fanciulla, col quale mi sono abboccato, non
+può acconsentire al nostro desiderio, perchè una promessa anteriore lo
+tiene obbligato, e sua figlia senza ancora saperlo, è destinata ad
+altre nozze. Ciò mi disse colla fermezza di chi renderebbe vano ogni
+tentativo di farlo piegare a nuovi consigli. Vedi quello che ti ha
+fruttato l'amare di nascosto e senza prima consultare tuo zio? Non
+darti però travaglio, e lascia a me la cura di trovarti una sposa.
+Intanto pensa a guarire, e fa di obbliare Luigia. Il giovane pianse
+sommessamente e cadde in una profonda malinconia, che sempre più
+aggravò la sua infermità. Quando lo zio non era in camera, egli si
+alzava a stento e si trascinava alla finestra nella speranza di
+vedervi Luigia, ma sempre vanamente. La fanciulla, sapendolo obbligato
+al letto, aveva cessato dalle sue apparizioni, e se ancora ne faceva
+alcuna, era per volgere un sospiro ed una mesta occhiata al luogo che
+racchiudeva l'infelice oggetto del suo amore. Il caso fece che una
+volta s'incontrarono, e fu l'ultima. Luigia rimase quasi tramortita,
+giunse le mani, e guardò il cielo in atto di dolore e di
+supplicazione. Erale parso di vedere un cadavere che si movesse.
+L'amore e la pietà fecero al suo animo un crudele assalto, e non
+permisero che avesse lo sfogo del pianto. Faustino la guardò con occhi
+semispenti che più non potevano esprimere ciò che sentiva, alzò la
+mano scarnata per fare il cenno di salutarla, e poi con estrema fatica
+ritornò a coricarsi. Indi a poco entrò in camera Leonardo, che soleva
+visitarlo almeno due volte al giorno. Egli avrebbe voluto non più
+mostrarsi al letto di Faustino, ma bisognava che sostenesse fino al
+termine la parte di amico premuroso e affezionato. Ad onta della sua
+estrema perversità e del sangue freddo con cui aveva consumato un
+lungo e barbaro delitto, non poteva vedere con indifferenza gli
+effetti spaventosi dell'opera sua. Quel giovine sì bello e florido
+poc'anzi, da lui ridotto come scheletro, eragli uno spettacolo
+increscioso e svegliatore di rimordimenti. Non si dà uomo tanto
+perverso e fracido nelle colpe, che non oda in certi momenti qualche
+rimprovero di coscienza. Leonardo cercava di tranquillarsi col
+pensare: In fine dei conti non è poi una morte dolorosa la sua. Io non
+gli ho cacciato un pugnale nel petto, ma dolcemente l'ho condotto alla
+tomba sopra un sentiero sparso di rose.
+
+--Come va, Faustino mio? gli domandò inchinandosi sopra di lui, e
+posandogli una mano sulla fronte che bolliva di febbre.
+
+--Mi sento un poco debole, ma del resto non c'è male, rispose
+l'infermo con languida voce. Che ti pare del mio aspetto?
+
+--A dirti la verità è tristo, ma lo era di più i giorni passati. Mi
+sembra che l'occhio sia meno appannato, e le labbra meno scolorate.
+Questi sono buoni indizj. Coraggio, amico mio, e guarirai.
+
+--Voglio sperarlo. Alle volte però mi cade l'animo, e penso che mi
+sovrasta la morte.
+
+--Malinconie! Il mio presentimento è che tu debba scamparla.
+
+--Tanto meglio, caro Leonardo. Allora io farò una vita ben diversa
+dalla passata, e metterò in opera le riforme che ti aveva promesse.
+Intanto comincerò con un atto, che mi gioverà egualmente se vivo come
+se muojo, e tu sei incaricato di eseguirlo. Domani farai sparire per
+sempre i libri, le stampe e le bottiglie che tu sai, e queste sono le
+chiavi dei ripostigli. Mi farai il favore?
+
+--Certamente, rispose Leonardo mettendosi una mano sul petto, e
+pigliando coll'altra le chiavi. Entro domani non vi sarà più traccia
+di quelle cose.
+
+--Sono contento, e ti ringrazio. Vivendo, non avrò più tentazioni in
+casa, e morendo, non lascierò le prove rivelatrici de' miei peccati
+nascosti. Ah, Leonardo, io mi persuado che l'abuso dei piaceri è la
+vera causa della mia infermità. I medici non sanno e non indovinano
+niente.
+
+--Essi però ti curano bene, come se sapessero e indovinassero tutto.
+
+--Ah, perchè non ho ascoltato le tue ragioni! Perchè mai ti ho
+costretto a fare la mia volontà! L'amore che tu mi portavi ti ha
+chiuso gli occhi e reso incapace di resistermi più fermamente. Ma io
+ti assolvo della tua condiscendenza, e mi accuso come il solo
+colpevole. Quando sarò guarito, non avverrà più che tu debba
+secondarmi nelle mie intemperanze, perchè non voglio più commetterne.
+Le sensualità, alle quali mi sono abbandonato, non meritano il nome di
+piaceri, ma producono il disgusto ed il dolore. Ah, i veri piaceri
+sono quelli di un amore virtuoso e conducente ad una santa e stabile
+unione. Io mi prometteva di gustarli, ma la fortuna mi è stata
+contraria al loro conseguimento. Tu non sai che Luigia è destinata ad
+altri.
+
+--Vi è luogo a sperare ancora.
+
+--Che dici?
+
+--Tuo zio non ha fatto il ragionamento che fo io. Potrebbe darsi che
+il padre di Luigia, quando la saprà innamorata di te, cambiasse
+consiglio per non renderla infelice. Bisognerà pur vedere il grado di
+resistenza che opporrà la fanciulla ad un matrimonio contro suo genio.
+La resistenza io credo che sarà grande come l'amore che ti porta. La
+speranza dunque non ti abbandoni.
+
+--Ah, quanto mi consolano le tue parole! Rimane a vedersi se io
+guarirò.
+
+--Senza dubbio tu guarirai. Nutri soltanto la fiducia, e tieni l'animo
+in calma.
+
+--Sappi che l'ho veduta un momento.
+
+--Chi?
+
+--Luigia.
+
+--Dove? Quando?
+
+--Alla finestra, poco prima della tua venuta. Io fui capace di
+discendere dal letto, e di condurmi fin là.
+
+--Imprudente! Io dovrei sgridarti per lo sforzo e per la commozione
+che avrai sostenuto, ma sarebbe inutile dopo il fatto. Or bene?
+
+--Or bene, ci siamo guardati e salutati colla più grande passione.
+Aimè, quale angoscia il non poterci veder più da vicino, e dirci più
+chiaramente quello che proviamo di piacere e di tormento. Se avessi
+alcun che di lei, una sua memoria da tenermi sul cuore!
+
+--Viva il cielo, te la procurerò io, esclamò Leonardo, come colpito da
+un'idea felice. Era l'idea di confortare con una dolce illusione gli
+ultimi giorni di Faustino. Era un nuovo suggerimento della coscienza e
+della pietà che tardi e debolmente si risvegliarono. Egli prese le
+forbici e tagliò una ciocca di capegli del giovane, soggiungendo:
+Luigia riceverà questi tuoi capegli, e ne darà altrettanti de' suoi.
+
+--Sarebbe mai possibile! disse Faustino animandosi per quanto gli era
+concesso, e mutando il pallore del cadaverico volto in una rosea tinta
+leggiera. Sarebbe mai possibile questo ricambio! Come riuscirai ad
+effettuarlo?
+
+--Mediante la cameriera di Luigia, che io conosco e che saprò
+interessare a favorirci.
+
+Il giorno dopo Leonardo si presentò al letto di Faustino con una
+ciocca di capegli biondi soavemente profumata e ravvolta in finissima
+carta. L'anima e le forze vitali del giovane si distribuirono nelle
+mani, negli occhi e nelle labbra di lui, che tenevano, guardavano e
+baciavano quel tesoro. Povero ingannato! Povero trastullo dei malvagi
+anche sul limitare della fossa! Ma di quest'ultimo inganno poco
+importa; egli non sentivasi per ciò meno felice. Egli credeva di
+possedere e baciare i capegli di Luigia, e tanto bastava a procurargli
+una gioja immensa. Il fatto sta che quei capegli appartenevano ad una
+delle giovani svergognate che avevano contribuito alla sua rovina.
+Questa baratteria, questo burlarsi dei sentimenti di un moribondo era
+cosa degna del tristo e fraudolento Leonardo. Se non altro Faustino
+aveva un talismano che serviva a mantenerlo nella gemina speranza
+della sua guarigione e delle sue nozze con Luigia. Eppure al misero
+non restavano che pochi giorni di vita. I soccorsi dell'arte non
+potevano più nulla per lui; i medici avevano già dato la loro
+sentenza, e lo visitavano ormai per solo atto di formalità. Il signor
+Fabio pareva costernato, e ordinava preghiere e tridui nei santuarii
+della città, onde impetrare il risanamento del nipote. Il manigoldo
+prendeva a gabbo anche il cielo, domandandogli un miracolo che mai non
+avrebbe voluto ottenere. Una sera sullo scorcio di ottobre Faustino
+spirò senza agonia e così tranquillamente come se si fosse
+addormentato. Tutti gli astanti piangevano quella morte immatura e
+compassionevole. Chi lo crederebbe? Anche le lacrime del signor Fabio
+e di Leonardo erano abbondanti, e quello che più fa stupire, erano
+sincere e spremute da una specie di dolore. Ciò ricorda il detto
+volgare che il coccodrillo uccide e poi piange le sue vittime. Egli è
+vero che il loro dolore finì prestissimo, ma ripetiamo che non era una
+finzione. Non si può ridere internamente, nè simulare il pianto che
+per la morte di un nemico, di alcuno che si odiava. Il signor Fabio e
+Leonardo non erano punto nemici di Faustino, nè gli portavano il più
+piccolo odio. Anzi possiamo dire che lo amavano alla lor maniera. Con
+tutto ciò si sarebbero guardati bene dal desiderarlo risuscitato, e
+molto meno guarito. La sua morte fruttava a Leonardo il premio di
+cinquantamila lire, e al signor Fabio l'eredità di capitali, case e
+terreni per due grossi milioni. Egli era il solo parente di Faustino.
+
+I funerali furono solenni per numeroso corteo e profusione di ceri.
+Oltre un centinaio di preti, vi assistevano gli individui di molte
+confraternite e case di beneficenza. Il signor Fabio fece distribuire
+elemosine ai poveri della parrocchia affinchè pregassero per l'anima
+del defunto. Fra la moltitudine accorsa nella chiesa addobbata di
+nero, si vedeva Luigia e la sua governante inginocchiate in una
+cappella appartata. La giovinetta gemeva secretamente e nascondeva
+sotto il velo le sue lacrime acerbe. Povera angioletta! Povero cuore
+sensitivo e piagato d'infelice amore! Quanti affanni, quanti sospiri,
+quante notti insonni! Abbi pazienza, creatura bella, e il tempo
+apporterà rimedio al tuo penare. A poco a poco la memoria di Faustino
+sarà cancellata; non andrà molto che tu accenderai un altro amore, e
+quello non sarà infelice.
+
+Sul monumento funebre di Faustino sono registrate le ottime qualità
+che aveva perdute, e le virtù di cui non possedeva che i germi
+isteriliti per colpa de' suoi esecrabili pervertitori. L'epitaffio
+dice che lo zio amava il giovane con affetto paterno, e che il dolore
+della sua perdita sarà inconsolabile. Generalmente parlando le
+iscrizioni mortuarie non meritano gran fede, ma come non credere a
+quella dettata dal signor Fabio sul sepolcro di Faustino? Come
+dubitare del suo amore verso il nipote, e della sua afflizione per
+averlo perduto? Questi sentimenti non possono essere finti in un uomo
+che professa la virtù, e che possiede la stima de' suoi concittadini.
+Così nessuno li revoca in dubbio, e tutti prendono parte al suo
+cordoglio.
+
+Leonardo ha portato a casa le sue cinquantamila lire in tanto
+bell'oro, e non vede più il signor Fabio, se non quando lo incontra
+per caso. Di giorno egli è passabilmente allegro, ma la notte si
+addormenta a stento, e fa dei sogni paurosi. Alle volte gli appare il
+fantasma di Faustino che lo minaccia, e gli domanda conto del governo
+che ha fatto di lui. Leonardo si risveglia tutto sudato, si frega gli
+occhi e si lamenta della brutta visione. Per consolarsene, accende il
+lume, apre la cassa del tesoro, e colle mani e cogli sguardi si
+procura sensazioni e pensieri gradevoli.
+
+Il signor Fabio egli pure stenta un poco a prender sonno, ed è
+visitato qualche volta da due larve importune. Che avete voi fatto di
+mio figlio? gli grida la cognata. Era questo l'amore che mi portavate?
+gli grida il nipote. Cento altri rimproveri gli fanno udire quelle
+povere anime tradite. Il signor Fabio si desta di sbalzo, si mette a
+sedere sul letto, ed eccolo già tranquillo dal momento che si è
+accertato non essere quello che un sogno. Di giorno egli è troppo
+distratto dagli affari, e non ha tempo di pensare al suo assassinio.
+Ora per giunta si occupa ad effettuare il suo progetto di nobilitarsi,
+e di passare a seconde nozze con una ricca gentildonna. Ah, signor
+Fabio, che altro manca alla vostra felicità?
+
+
+FINE.
+
+
+
+
+
+
+
+End of Project Gutenberg's Tre racconti sentimentali, by Paolo Bettoni
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK TRE RACCONTI SENTIMENTALI ***
+
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+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
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+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
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+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
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+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
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+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
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+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
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+Literary Archive Foundation
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+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
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+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
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