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You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Tre racconti sentimentali + +Author: Paolo Bettoni + +Release Date: February 27, 2006 [EBook #17874] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK TRE RACCONTI SENTIMENTALI *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the Online Distributed +Proofreading Team at http://www.pgdp.net + + + + + + +TRE RACCONTI SENTIMENTALI + +DI + +PAOLO BETTONI + + + + +_Proprietà letteraria dei Tipografi-Editori._ + + + + +Illustrazione: --Signore, rispose Antonio.... io suono per la prima +volta e forse per l'ultima.... + + BETTONI. _Vizio, miseria e virtù_, Pag. 34. + + + + + + TRE RACCONTI SENTIMENTALI + + + 1.° + VIZIO, MISERIA E VIRTÙ + + 2.° + UN GENTILUOMO MENDICO + + 3.° + UN AGNELLO FRA DUE LUPI + + DI + + PAOLO BETTONI + + MILANO + PER BORRONI E SCOTTI + + 1855. + + + + + +VIZIO, MISERIA E VIRTÙ + + +In un viottolo poco lungi dalla Piazza Castello in Milano avvi una +casaccia coi muri qua e là screpolati e puntellati, una casaccia +umida, o scura, immonda e dotata di tutte le qualità necessarie per +destare ribrezzo in chiunque non abbia i sensi ottusi e grossolani +affatto. Questa schifosa e pericolosa catapecchia è abitata da dieci o +dodici inquilini, tutta gente miserabile, che sta in armonia col +luogo, gente cenciosa, di cattivo odore e di sinistro o malaticcio +aspetto. Pare impossibile che vi sia un uomo abbastanza sfrontato da +confessarsi proprietario di un tale ammasso di pietre guaste, di +legnami tarlati e di ferramenta corrose dalla ruggine. Si crederebbe +che questo lurido albergo fosse per vergogna abbandonato in perpetuo a +chi ha il coraggio di abitarlo. Ma non facciamo paradossi, nè strane +osservazioni a danno della verità. Non vi è cosa materiale al mondo, e +sia pur vile e spregevole, purchè utile, la quale non appartenga ad un +padrone, sempre pronto con tutte le sue forze a difenderla dalle +usurpazioni, e far valere i suoi diritti di proprietà. Anche la casa +in proposito ha dunque un padrone, il quale è visibile alle scadenze +per riscuotere il danaro degli affitti, danaro scaturito in complesso +da tre fonti, vale a dire dal lavoro, dall'elemosina e dal delitto. Al +padrone non importa un cavolo di queste provenienze: egli bada +soltanto se le monete sono di buona lega e di giusto valore. Chi non +paga puntualmente la pigione deve sloggiare senza misericordia. Per +verità non sarebbe un castigo l'abbandonare quella fetida tana, ma il +guajo si è che bisogna lasciarvi i mobili. Mio Dio, i mobili! Sì, sì, +questa parola indica tanto la bella e preziosa suppellettile del +ricco, quanto i vecchiumi e gli stracci del povero. Ci vorrebbero due +nomi diversi per significare due cose diverse. I morbidi letti, gli +specchi dorati, le intarsiature, i vasi del Giappone, i divani e le +poltrone di velluto sono arnesi differenti dai grossolani pagliericci, +dai rappezzati e smilzi materassi, dalle tavole greggie e dondolanti, +dalle cassapanche rovinate, e dalle scranne di paglia dure e +zoppicanti. La parola _mobili_ pare alle volte uno scherno, quando non +si voglia considerarla come la parola _uomo_, che esprime tanto il +principe quanto il facchino. Ma non proponiamo inutili riforme, e +seguitiamo a chiamar mobili quelli del ricco e quelli del povero +indistintamente. Sarebbe piuttosto da impedire che il secondo non ne +fosse molte volte spogliato, come il primo è sicuro di non esserlo +mai. Bello, ma impossibile voto finchè vi saranno pigionali che non +possono pagare, e padroni che vogliono essere pagati. Quello della +casa screpolata e puntellata è il più feroce e inesorabile dei +padroni. Ad ogni ricorrenza di Pasqua e San Michele vi sono mobili per +suo conto sequestrati e venduti all'incanto. Così per suo conto vi +sono poveretti che piangono, o sloggiano denudati delle cose più +necessarie. + +Il pigionale anziano di questa casa, colui che ha veduto succedervi +molti cambiamenti, colui che non è disturbato nel possesso di due +stanze, perchè paga esattamente il suo fitto, è un uomo di +sessant'anni soprannominato Tribolo, un vecchietto svelto, allegro, +sorridente e garbato quanto mai. Egli vive per dare una mentita ai +fisionomisti lavateriani. Il suo volto presenta tutti i caratteri +della bontà, ed è il volto di un fino e consumato briccone. Tribolo è +usurajo, mezzano, falsario e compratore di roba rubata. Non si dà +tristizia che egli non sia capace di commettere per amore del +guadagno. Nondimeno i suoi modi e la sua cera non rivelano punto il +suo carattere odioso, e le malvagie abitudini nelle quali è indurato. +Sia pur vero e stabilito che il vizio e le turpitudini dell'animo +stampano più o meno il loro marchio nella fisonomia dell'uomo: Tribolo +è un'eccezione alla regola, una verità meravigliosa, un fenomeno +singolare. Egli domanda il sessanta per cento con una gentilezza +ammirabile, accompagna una proposizione diabolica con uno sguardo +soave, nega la verità con un suono di voce armonioso, e ordisce una +furfanteria senza alterare la serenità della fronte. Neppure i rabuffi +e gli strapazzi ai quali è soggetto possono intorbidirlo; e dare ai +suoi lineamenti una contrazione disgustosa. Quando è chiamato in +giustizia, egli si atteggia sempre come un pover uomo calunniato, come +una vittima innocente e rassegnata. Le varie condanne che ha subito +non valsero ad emendarlo, ma a renderlo più cauto e più sbirbato nelle +sue imprese. Tribolo esercita l'usura in piccolo, vale a dire impresta +delle somme sottili e restituibili a brevi scadenze, ma l'interesse +non manca di essere enorme. Un povero falegname, per esempio, +abbisogna di trenta lire onde comperare delle assi? Tribolo gli dà le +trenta lire, col patto che in capo a due settimane avrà la +restituzione di quaranta. Imprestando il lunedì dodici lire ad un +cenciajuoio, ne riceve quindici il sabato, compreso il prezzo del suo +servigio. Una serva, un cameriere d'osteria, un garzone di caffè o +altro tale individuo che aspetta un collocamento, ricorre a Tribolo +per avere una sovvenzione sul suo futuro salario, e Tribolo pieno di +compiacenza lo contenta alle condizioni che potete indovinare dietro +le norme che vi ho date. Voi non potreste però indovinare le +condizioni riguardanti le somme che egli impresta alle donne di mal +affare per comperarsi uno sciallo, un cappellino od altro oggetto di +vestiario, di cui dicono avere urgenza. Allora l'usura è favolosa, +incredibile, senza esempio. Tribolo non perde quasi mai il suo danaro, +grazie al tatto sopraffino che egli ha per conoscere le persone a cui +lo presta, e le circostanze in cui si trovano. Per indurlo a sborsare +un fiorino bisogna che egli veda chiaro quali mezzi di guadagno o +quali future risorse abbia il debitore da offrirgli come garanzia. Un +raccoglitore d'immondizie è sicuro di ottenere un prestito, purchè si +mostri proprietario libero ed assoluto d'una certa quantità di letame +da vendersi prossimamente. + +Quali sono gli altri abitatori attuali di questa casa? Un conciatore +di pelli, un sarto che aggiusta e trasforma abiti frusti, un +fruttajuolo ambulante, un beccamorti, un suonatore girovago, due o tre +cialtroni oziosi, altrettante donne di vita problematica, e qualche +vecchietta che fila o lavora di calze. A questa ciurmaglia +appartengono dodici o quindici ragazzi d'ambo i sessi, creature mal +nutrite, sucide, pezzenti, riottose, piene di audacia e di malizia. La +maggior parte non vanno a scuola nè a bottega, ma birboneggiano il dì +e la sera sulla Piazza Castello e nei dintorni. Uno di costoro, che ha +appena nove anni, è il più tristo monello che si possa immaginare. Con +una cassetta di zolfanelli sospesa al collo egli gira i caffè e le +osterie, vendendo la sua mercanzia e domandando l'elemosina a chi gli +pare di benevolo aspetto. Se l'occasione si presenta, egli trae +leggermente un fazzoletto dalla tasca altrui. Non di rado si ferma con +altri piccoli furfanti a trafficare il soldo al giuoco, e quasi sempre +li spoglia dopo averli ingannati e battuti per giunta. Egli non +rientra mai prima della mezzanotte, e guai a lui se non presenta a suo +padre molti avanzi di sigari raccolti qua e là da terra, o domandati +ai fumatori stando alla porta dei teatri. + +Le bestemmie e le imprecazioni che si odono, le baruffe e gli scandali +che succedono nel cortile e sopra le loggie di questa casa, le scene +di violenza, di vizio e di miseria che hanno luogo nelle camere, i +ceffi paurosi che s'incontrano negli anditi ammuffiti e lungo le scale +anguste, le figure abbrutolite dall'inedia o dall'abuso dei liquori +che vanno e vengono per questa porta metterebbero i brividi e la +confusione fra gli ottimisti che magnificano la civiltà e le dolcezze +dell'attuale progresso. No, signori ottimisti e panegiristi del +benessere e della moralità del popolo, voi dipingete le cose come se +fossimo tornati al secol d'oro, ai tempi beati dell'innocenza e della +felicità universale. Suvvia, non esagerate il bene, e non dissimulate +il male. Certamente Milano ha una quantità di stabilimenti +filantropici e di buone istituzioni che nessun'altra possiede. I +ricoveri dei bambini lattanti, gli asili dell'infanzia, le scuola +elementari dominicali, quelle di arti e mestieri, gli orfanatrofi, gli +ospizi d'ogni maniera, il patronato pei liberati dal carcere, i luoghi +di ritiro per la gioventù pericolante, gl'istituti elemosinieri, ed +altre emanazioni della carità milanese sono invero sante provvidenze e +meritevoli d'ogni benedizione. Tuttavia siamo lontani che tutti i +bisognosi possano o vogliano parteciparne, e quindi lontani che la +miseria e il mal costume siano distolti. Su tale argomento non bisogna +dunque illudersi nè illudere gli altri. Lodiamo pure la generosità di +chi ha innalzato e di chi mantiene questo grande edificio della +pubblica beneficenza. Diciamo pure i mali che previene, i disordini +che ripara, e le lacrime che asciuga, ma nello stesso tempo facciamo +noto che il rimedio non è abbastanza efficace nè generale. Molto +rimane a fare per vantaggio della classe povera, e le sue condizioni +materiali e morali non arrivano ancora a quel grado di miglioramento +che si può ragionevolmente sperare. Questa verità si deve dirla +francamente, non per fare uno sterile lamento, ma per illuminare i +benefattori del popolo sulle piaghe ancora esistenti, e per +infervorarli sempre più nella santa opera di risanarle. + +Al S. Michele del 1854 un muratore venne ad abitare due camere in +questa casa, non sapendo probabilmente come fosse infetta e +malaugurata. Egli aveva la moglie, due figli maschi dai cinque ai +sette anni, ed una femmina di sedici. Inoltre ricoverava da qualche +tempo il padre di sua moglie, un vecchio indebolito di vista che non +poteva più lavorare del suo mestiere di canestrajo. Era una buona e +quieta famiglia che viveva col pane della fatica, ma condito dalla +pace e dall'amore. Stabilitasi appena nel nuovo albergo, il più +terribile infortunio venne a piombarla del lutto e nella desolazione. +Il povero muratore cadde dal ponte di una fabbrica, e rimase morto sul +colpo. È inutile il dire le scene di pianto e di disperazione che +accaddero fra i superstiti all'annunzio ed in seguito di tanta +sventura. Ecco una famiglia rimasta priva del sostegno che la faceva +vivere col frutto del suo mestiere. Oh, le lacrime sono doppiamente +amare quando si piange la perdita d'una persona cara, ed i mezzi di +sussistenza che vengono a mancare con lei! Quali risorse rimanevano a +questi tapini? Il lavoro della madre e della figlia, lavoro di donne +che rende generalmente uno scarso guadagno. La prima faceva treccie di +paglia colle quali si compongono stuoje, e la seconda era operaja +nella fabbrica dei tabacchi, guadagnando fra tutte due un trenta soldi +al giorno. Quell'epulone che è solo, e cui non bastano cento lire al +giorno, mi dica egli come possono vivere cinque persone con trenta +soldi, principalmente oggidì che tutto costa caro? Quell'epulone si +scuote nelle spalle, e risponde che egli medesimo per vivere senza +stento avrebbe bisogno del doppio di quanto ha. + +La grama famiglia tirava innanzi come Dio vel dica, ricevendo di +quando in quando un sussidio dal parroco, e impegnando o vendendo nei +giorni di maggior penuria qualche capo di rame o di biancheria. Il +povero vecchio gemeva secretamente di essere a carico della figlia e +della nipote, e si rimproverava di togliere loro il pane di bocca. +Alle volte fingeva di non aver fame per mangiar poco, o per +astenersene del tutto. Queste privazioni lo costringevano poi ad un +atto, pel quale aveva grandissima ripugnanza e vergogna. Dopo aver +condotto i due fanciulli alla scuola infantile, il che era sua +incombenza, girava una contrada remota, o si appostava sotto una +porta, aspettando al varco qualche persona ben vestita per domandarle +con voce tremante un poco di carità. Egli cercava pure di occuparsi in +qualche faccenda permessa dalle sue deboli forze e da' suoi occhi poco +veggenti, ed era tutto lieto quando gli riusciva di mettere in mano a +sua figlia alcuni soldi guadagnati portando un fardello, scopando un +cortile, o facendo altri servigi di questa sorta. Se il tempo era +buono, usciva ancora della città a raccogliere pei campi e lungo le +siepi dei fuscelli di legna, ed era per lui un'altra cagione di +contentezza quando ne portava a casa un bel fascio. + +Ma perchè mai Tribolo mostra tanto interessamento per questo meschino? +Perchè lo saluta e gli sorride amichevolmente? Perchè gli offre sempre +una presa di tabacco, e lo chiama il suo caro Antonio? Egli spinge non +di rado la cortesia fino ad invitarlo nelle sue stanze a bere un +bicchierino di liquori. E queste dimostrazioni di cordialità +principiarono dal giorno che morì suo genero il muratore. La cosa è +molto strana, e fuori del naturale. Antonio medesimo, che sa di non +avere alcun titolo a questo trattamento, ne fa le più alte meraviglie, +e conchiude che ciò non può essere altro che un effetto della bontà +straordinaria di Tribolo. Costui gli disse un giorno, dopo averlo +regalato di rosolio: Caro Antonio, se io fossi in grado, vorrei darvi +qualche soccorso, perchè siete un uomo dabbene, e perchè le vostre +disgrazie mi destano compassione. Ma io sono povero quasi come voi, e +non posso donare agli altri quello che basta appena per me. Nondimeno +le mie finanze mi permettono d'imprestarvi un pajo di talleri, senza +un centesimo d'interesse, e dandovi tutto il tempo che vorrete per +farmene la restituzione. Eccovi le due monete, che vi prego di +accettare. Antonio restò commosso a questo tratto di amicizia, ma +rispose che ne avrebbe approffittato nel solo caso di un'estrema +necessità. La maggior parte dei bisognosi, a cui si offrissero danari +in prestito, accetterebbero sul momento senza pensare al come poterli +restituire. Costoro tirerebbero in lungo il debito fino all'infinito, +colla scusa sincera della propria impotenza a pagare, o coll'audace +pretesto che essi non avevano già domandato di farsi debitori. Antonio +avrebbe accettato un'elemosina, ma pensava che un prestito gli avrebbe +turbata la quiete e levato il sonno. Dopo alcuni giorni accadde che +sua figlia si ammalò in conseguenza del troppo lavoro, e dell'affanno +sofferto per la morte del marito. Egli si sentiva straziare l'animo al +vederla priva di cibi sostanziosi, con una coperta leggera sul letto e +coi lenzuoli laceri, perchè i buoni erano stati messi in pegno. Allora +si ricordò dell'offerta fattagli da Tribolo, e non potè resistere alla +tentazione di giovarsene per provvedere ai bisogni dell'ammalata. +Contraendo questo debito, egli si proponeva di nasconderlo alla +famiglia, e di pagarlo quando avrebbe radunata la somma col deporre in +un salvadanajo ciò che potrebbe spizzicare da' suoi eventuali +guadagni. Ci voleva molto tempo a mettere insieme due talleri soldo a +soldo, ma egli si ricordava altresì di potersi pigliar comodo alla +restituzione. I due talleri furono sborsati da Tribolo con un piacere, +che Antonio non provò l'eguale a riceverli. E sì che il buon vecchio +vedeva in quelle monete il mezzo di confortare la sua cara figlia. +Giacchè non voleva dire d'averle avute in prestito, bisognava che +inventasse una favola per giustificare la loro provenienza. Egli entrò +dunque facendole ballare in mano, e dicendo tutto allegro che la +provvidenza gli aveva fatto vincere un ambo al lotto. Sì, un ambo al +lotto, replicò egli per dissipare l'incredulità della figlia. Io non +giuoco mai, è vero, ma questa volta mi venne l'inspirazione di +giuocare i numeri di un sogno, e la fortuna mi ha favorito. Grazie a +tale fandonia, l'ammalata si consolò, i lenzuoli furono disimpegnati, +e per qualche giorno v'ebbe in casa provvigione del necessario. + +Cecilia, la nipote di Antonio, l'operaja alla fabbrica dei tabacchi è +una bella fanciulla, bionda di capegli, bianca di carnagione, e +delicata di forme come una figlia di nobile razza. Non dispiaccia alle +contessine e alle marchesine questa mia asserzione, e non l'abbiano +per ardita e profana, essendo una verità incontrastabile. Anzi vi sono +contessine e marchesine meno bianche e meno delicate di lei. Se +vogliono assolutamente aversene a male del paragone, pensino per +calmarsi, che Cecilia porta i zoccoli di legno ed una veste di cotone +rattoppata, che mangia pane bigio quando ne ha, e che lavora a fare +quei sigari che per avventura sono fumati dai galanti giovinotti che +aspirano alle loro grazie. + +La venuta di Cecilia in questa casa aveva destato la curiosità, la +maraviglia e l'interessamento di tutti i pigionali. Uomini e donne +parlavano della giovinetta bionda, spiavano l'occasione di vederla, di +salutarla e di fare la sua conoscenza. Dire i pettegolezzi, i comenti +e le supposizioni fatte pro e contro di lei, sarebbe cosa impossibile. +Della sua bellezza tutti convenivano, e della sua virtù i buoni +soltanto. Chi era cattivo, la somigliava a sè stesso, per la sola +ragione che abitavano sotto il medesimo tetto. I buoni si consolavano +di aver comune con lei l'abitazione, parendo loro che la sua presenza +ne avrebbe purificato l'atmosfera infetta. I cattivi volgevano +nell'animo pensieri e disegni proprj della loro natura. Due mariuoli +si proponevano di sedurla, ciascuno per suo conto, e principiarono +sfacciatamente le loro manovre. Una vecchia peccatrice le sorrideva e +cercava di amicarsela colla mira di darla in braccio a qualche +libertino che pagasse bene il servizio. I più discreti si +contentavano, incontrandola, di farle un vezzo villano, e di dirle +certe parolaccie che la facevano arrossire come una bragia. Povera +colomba, fra quali corvi era caduta! + +Il più astuto e maligno di questi corvi era Tribolo, il quale per +circuire ed insidiare una preda nessuno lo superava. Non è già che +egli fosse invaghito di Cecilia, e che operasse per soddisfare una sua +voglia amorosa. Tribolo non aveva nessuna inclinazione per le donne, e +fossero pur belle come Venere, non gli destavano il più piccolo +desiderio. La sua grande ed unica passione, quella che gli teneva +luogo di tutte, era l'amore del danaro. Egli dunque insidiava Cecilia +per commissione altrui; era il bracco del cacciatore. Un ricco +bottegajo dei dintorni aveva veduto la fanciulla, e concepito +un'ardente brama di possederla a suo modo. Costui apparteneva alla +specie di quegli attempati libertini, che la morte soltanto può +guarirli della lussuria. Uomo dai quarantacinque ai cinquant'anni, +grosso e tarchiato, colla faccia salsedinosa e bernoccoluta, goffo di +parole e di maniere, non aveva altro mezzo di vincere una donna +fuorchè quello delle monete. Laonde tutte le sue conquiste erano fatte +nella classe delle giovani bisognose, e per mezzo ancora di torcimani, +che parlassero in suo favore, e le disponessero alla caduta. Questi +preliminari erano indispensabili, altrimenti volendo mettere innanzi +la sua figura e trattare da sè la propria causa, non sarebbe riuscito +a nulla. Eppure questo fauno ributtante non si contentava di roba +mediocre, ma voleva avere fior di bellezze e di gioventù. Tribolo, che +lo aveva servito in altre occasioni, si preparava adesso a servirlo di +nuovo, e con zelo maggiore, a motivo che la ricompensa promessa era +larga più del consueto. Questo aumento avvenne in parte perchè il +bottegajo trovò la fanciulla molto di suo genio, e in parte perchè +Tribolo espose i grandi ostacoli che bisognava superare per vincere la +sua virtù. I grandi ostacoli esistevano realmente, quantunque il +mezzano, volendo presentare l'impresa come difficile per farsi pagar +meglio, li avesse dichiarati prima ancora d'averne fatta la prova. +Egli cominciò a tendere le sue reti a Cecilia, guardandola coll'occhio +e col sorriso della bontà, volgendole parole garbate e facezie oneste +ogni volta che s'imbatteva in lei, e le volte erano frequenti e non +procurate dal caso. Abitando essa il piano superiore a quello di lui, +doveva necessariamente passare dinanzi al suo uscio quando andava e +tornava per le sue faccende. L'uscio era aperto, e il vecchio si +trovava occupato ora a spazzolare il suo vestito, ora a nettare le sue +scarpe, ed ora a stuzzicare il suo merlo in gabbia, senza parere che +pensasse ad altro. Ecco belle e naturali occasioni di fermare la +fanciulla, di cambiare parole seco lei, e d'invitarla a venir dentro +per vedere il suo piccolo appartamento. Come poteva essa non +corrispondere alle gentilezze di un vecchio così affabile, così lieto +d'umore, e così onesto d'aspetto? Egli era il solo uomo in quella casa +che le fosse simpatico, e col quale s'intrattenesse volentieri. +Infatti, mentre gli altri la guardavano avidamente, le mormoravano +propositi indecenti, e le mettevano le mani addosso, egli solo si +mostrava rispettoso nel contegno e nel discorso. Quando Tribolo si +ebbe in tal modo procurata la sua confidenza, cambiò linguaggio e +tentò bel bello il colpo della seduzione. È un peccato, diceva, che +una sì bella tosa debba vivere nella miseria. Tu meriteresti uno stato +di prosperità, e te lo desidero di tutto cuore. Io sarei contento di +vederti meglio nutrita e meglio vestita di quello che sei. Quale +risalto darebbero alla tua bellezza un abito di stoffa non ordinario +ed uno sciallo confacente all'abito! Come starebbero bene i tuoi +piccoli piedi calzati in un pajo di stivaletti alla moda! Altro che +zoccoli! Eppure io conosco alcune ragazze che erano povere e mal in +arnese al pari di te, e che ora vestono pulitamente, mangiano di buoni +bocconi, ed hanno la borsa ben provveduta di danaro. E come avvenne +questo cambiamento? Avvenne perchè ciascuna di esse ascoltò le +proposizioni di un amante ricco e generoso, che sovviene ai loro +bisogni e le fa vivere comodamente. Io non le condanno se per uscire +dalla miseria, che è tanto dura e insopportabile, si sono appigliate a +questo partito, che certi bacchettoni chiamano vergognoso. La vergogna +sarebbe di avere molti amanti, ma quando si tratta di uno solo, si può +accettare il suo amore e i suoi beneficj senza scrupolo. E perchè tu +medesima non potresti fare altrettanto? Se tu vuoi ascoltarlo, io +conosco un galantuomo che ti ama, e che volentieri ti si farebbe +amico, pagando largamente la tua compiacenza. Di più si prenderebbero +tutte le misure necessarie perchè nessuno sapesse mai il secreto della +vostra relazione.--Così parlava Tribolo a Cecilia ogni volta che +poteva averla a quattr'occhi; ma la fanciulla, turbata e +scandalizzata, gl'imponeva silenzio, protestando che non voleva +saperne di tali proposizioni, e che si sarebbe seco lui disgustata, +quando non tralasciasse quell'argomento. Tribolo conobbe che l'impresa +era malagevole, ma non pertanto desistette dalle tentazioni finchè la +fanciulla se ne liberò coll'evitare possibilmente il suo incontro. +Allora il vecchio malvagio pensò di attaccarla con altre armi, e di +vincerla colle minaccie. Ecco perchè offrì ad Antonio il prestito di +due talleri, colla quale astuzia si preparava un mezzo di spaventare +Cecilia nella sua giovanile semplicità. Una sera che costei era +discesa per attingere acqua, la fermò sul pianerottolo, e così le +disse:--Giacchè sei ostinata a ricusare la fortuna che ti si offre, +non parliamone altro, e seguita pure a vivere nella tua indigenza. +Sappi soltanto che quel galantuomo non cessa dalle sue intenzioni di +giovarti, ogni qualvolta tu ti disponga ad ascoltare il suo amore. Il +tuo rifiuto non lo ha distolto dal pensare a te, e quando tu mutassi +consiglio, è sempre pronto a fare il tuo bene. Io non ti dico di più +su tale proposito, e tu sei libera della tua volontà. Siccome però in +faccia all'amico tu mi fai passare per un uomo da nulla, ed incapace +di rendergli un servigio, e siccome il mio amor proprio è molto +irritato, così ho deciso di vendicarmi collo spogliarti di ciò che hai +di meglio in casa. Io voglio essere pagato dei due talleri che ho +imprestati a tuo nonno. Questo malanno accaderà ben tosto, e tu avrai +a rimproverarti di non averlo impedito mentre lo potevi, giacchè era +mia intenzione di assolvere il debitore, se tu fossi stata docile a +quanto ti veniva proposto. + +Cecilia se ne andò tutta intimorita per la minaccia di Tribolo, +pensando con sorpresa al debito del nonno, che essa ignorava. Tuttavia +non disse nulla in casa, perchè delle afflizioni e dei guai ve n'erano +abbastanza. Da cinque o sei giorni la mancanza d'ogni cosa necessaria +si faceva crudelmente sentire. La madre si era alquanto ristabilita in +salute, ma il lavoro le era venuto meno. Antonio, per quanto +s'ingegnasse, non riusciva a procurarsi che pochi centesimi, e Cecilia +riscuoteva la scarsa mercede del suo lavoro in fine di settimana. Il +freddo era rigoroso, e si penuriava di legna, di vestito e di +calzatura. Il pane a rigor di termine mancava. Cecilia diventò +pensierosa, taciturna, e sbandì affatto il riso dalle labbra. La +poveretta paventava di vedersi da un momento all'altro sequestrata, +per ordine di Tribolo, la poca roba buona che ancora rimaneva in casa. +Essa pensava che avrebbe potuto allontanare quella nuova sventura, e +rimediare in parte alle altre che travagliavano la sua misera +famiglia. Quantunque abborrisse da questa idea vergognosa, pure doveva +ascoltarla suo malgrado, perchè le assediava la mente in casa, lungo +la strada e durante il lavoro. + +Una sera, verso la fine di gennajo, la fanciulla, tremante dal freddo +e colla fame in corpo, veniva dalle sue occupazioni ed entrava nella +sua squallida camera, sperando di scaldarsi un poco e di sedere alla +povera cena consueta. Non vi era nè fuoco nè cibo di sorta. I due +fanciulli non erano andati quel giorno alla scuola infantile per la +molta neve caduta e per le loro scarpe estremamente sdruscite. Laonde +avevano perduta la solita minestra dello stabilimento, e piangevano di +fame. La madre, che pativa per sè medesima e per essi, procurava di +consolarli, dicendo loro che la provvidenza non avrebbe tardato a +venire. La provvidenza era il nonno Antonio, che fino dal mattino +lavorava a sgombrare le strade della neve per guadagnarsi una lira dal +Municipio. Cecilia stette seduta alquanto in un angolo, col cuore +angosciato e col capo nascosto in grembo. Quivi si levò +improvvisamente, e disparve della camera. Quando rientrò, dopo cinque +minuti, parve lieta ed espansiva, fece coraggio alla madre, baciò i +fratellini, e disse che il domani le cose sarebbero andate meglio. +Questo buon umore non durò che pochi istanti per dar luogo al più +tristo abbattimento. La fanciulla impallidì, ricadde nel silenzio e, +grado grado, passò dai sospiri al pianto. La madre, stupefatta ed +inquieta di tale contegno, si fece ad interrogarla ora con dolce ed +ora con severa insistenza, e venne a sapere la verità. Cecilia, nella +sua disperazione, era corsa da Tribolo per dirgli che il giorno +vegnente si sarebbe venduta all'uomo che la chiedeva. Qui ebbe luogo +tra la madre e la figlia una scena delle più commoventi. Nè l'una nè +l'altra non avevano più fame nè freddo, ma strettamente abbracciate +piangevano quelle lacrime sante che il pentimento di un obbrobrioso +consiglio, l'idea della virtù in pericolo, e l'orrore di una colpa non +ancora consumata fanno versare alle anime buone. La madre sentiva di +non aver mai tanto amato la sua figlia come in quel momento solenne +che la teneva ancor pura fra le braccia, e salva della caduta. La +figlia sentiva più vivo l'affetto verso la madre, perchè le aveva +aperto gli occhi e compatita del suo traviamento. Non vi era bisogno +di rimproveri, giacchè la fanciulla col rossore del viso, col tremito +della persona e colla voce spezzata dai singulti, manifestava +abbastanza il suo pentimento, e faceva credere che anche di proprio +impulso avrebbe rigettata quel reo partito preso in un istante di +disperazione. Intanto comparve Antonio mezzo intirizzito, ma tuttavia +sorridente e contento di poter deporre sulla tavola due grossi pani di +mistura, alquanti pomi di terra cotti, tre once di zucchero ed +altrettante di formaggio. La carta che involgeva lo zucchero non aveva +nulla da invidiare per grossezza e grandezza a quella che involgeva il +formaggio. Sì l'una che l'altra dovevano pesare un quarto della merce +contenuta. I signori pizzicagnoli e droghieri non si fanno scrupolo di +vendere così la carta dieci volte più del suo valore, e di affibbiarne +la maggior parte ai poveretti che sogliono comperare i generi al +minuto.--Ecco qua, disse il buon vecchio mostrando la provvigione, +ecco qua la spesa fatta col guadagno delle mie braccia, che hanno +ammucchiato non poca neve. Domani e l'altro vi sarà lo stesso impiego, +giacchè non cessa di fioccare allegramente. Ogni giorno di lavoro una +svanzica, e per bacco non c'è male, quantunque si abbiano le mani ed i +piedi gelati durante dieci ore. Animo dunque, prepariamo la cena. Tu, +figlia mia, ti farai un po' di caffè e latte per riscaldarti lo +stomaco, e noi, che siamo sani mangieremo pane, formaggio e pomi di +terra. Un tantino di caffè ed un bicchiere di latte ci debbono essere +ancora, e queste sono tre once di zucchero greggio, colla solita carta +turchina, che, in fede mia, potrebbe contenerne il doppio. Suvvia, +diamo mano alla faccenda ... ma voi non avete acceso il fuoco, mi +pare. Sebbene io sia mezzo orbo, dovrei pure veder luccicare qualche +cosa là verso il focolajo. Sì, sì, oscurità perfetta, da quella parte, +nulla che somigli ad una bragia. Ma voi non dite una parola? Oimè! vi +asciugate gli occhi? In nome del cielo, perchè piangete quando io +venga a casa coll'occorrente per la cena? Che cosa vi è accaduto? +Parlate.--.Antonio si lasciò andare sopra ima sedia, e stette ad +ascoltare l'accaduto. + +--Gesummaria! esclamò egli dopo udita la rivelazione, alzandosi tutto +sconvolto ed agitato. La mia Cecilia ha potuto inclinare l'orecchio +alla voce della seduzione, e consentire di perdere la sua innocenza! +Non era il vizio, è vero, che ti persuadeva al passo disperato, ma il +dolore delle tue e nostre sofferenze. Nondimeno era egualmente una +tentazione del demonio, e la tua caduta non avrebbe avuto +giustificazione alcuna presso la gente dabbene, perchè si deve +piuttosto morire che diventare colpevoli ed infami. Come avresti tu +potuta godere un bene procurato col traffico della tua virtù? Con qual +animo avresti offerto a tua madre, ai tuoi fratelli, a tuo nonno un +sussidio procacciato con tal mezzo obbrobrioso? Ah! sia lodato Iddio +che ti abbiamo salvata dal precipizio. Mai più, Cecilia, mai più una +simile tentazione. Sfidiamo la miseria, sopportiamo le privazioni, ma +restiamo innocenti e senza rimorsi di coscienza. Finalmente nessuno +muore di fame, e la Provvidenza arriva per tutti, un po' tardi qualche +volta, ma sempre in tempo di consolarci. Ah! dunque il signor Tribolo +colla sua cera onesta e colle sue belle parole è un pessimo uomo, che +voleva fare la tua rovina. Sì, io debbo confessare che ho tolto in +prestito da lui due talleri, e che ho detto la bugia di averli +guadagnati al lotto. Ma egli mi ha quasi costretto a riceverli, ed ora +capisco il motivo delle sue istanze. Egli però si è ingannato ne' suoi +artificj, ed io pagherò il mio debito un poco alla volta, come siamo +convenuti. Non parliamo più di questo brutto affare, che mi ha messo +lo spavento addosso. Cari fanciulli, lasciate stare i cartocci, e +aspettate un poco.... Suvvia, se avete fame, vostra madre vi darà +subito un pezzo di pane ed un pomo di terra per ciascheduno. Figlia +mia, contenta questi piccini, che io accenderò il fuoco.... Ah, +diamine, non abbiamo legna. Niente paura. Questo coperchio di un +vecchio coffano, che non serve a nulla, io lo riduco in liste e +scheggie che arderanno come torcie di resina. Qua il pestalardo, che +servirà di scure. Una, due, tre, quattro.... per bacco, si fende giù +dritto e facilmente come il sambuco. Si può ben dire che è stagionato +questo combustibile. Ecco supplito per adesso.... domani poi avremo +della vera legna, se mi riesce Un certo progetto di guadagno.... È un +progetto bizzarro, ma ho speranza che riuscirà. Ora non vi dico +altro.... Qua i zolfanelli e una manata di paglia. Bisogna convenire +che io sono un uomo industrioso, perchè trovo rimedio a tutto. Ah, che +fiamma superba! ditemi bravo, chè lo merito davvero. Figlia mia, vieni +colle tue creature a godere questo bel fuoco, e poi mangiate tutti in +santa pace. Io vado a tentare il mio progetto, e voi non siate +inquieti sulla mia assenza d'un pajo d'ore, o poco più. + +Antonio si mise in tasca un pezzo di pane, ed uscì con premura dalla +stanza, lasciando le due donne a fantasticare sul suo misterioso +progetto. Egli montò all'ultimo piano della casa, e battè ad un uscio +logoro, macchiato, e pieno di spiragli turati coi cenci e colla carta. +Una voce rispose debolmente: Entrate. Antonio si trovò in una specie +di bugigattolo rischiarato appena da un lumicino a olio. Un uomo +calvo, magro, e ravvolto in un lacero arnese, che pareva un capotto da +militare, stretto ai fianchi da una corda stava seduto dinanzi al +cammino, covando alcune bragie prossime alla consunzione. Un gatto gli +era accosciato sulle ginocchia, e gli serviva col suo calore di +supplemento a quel fuoco in miniatura. + +--Come va, Simone, disse Antonio accostandosi e mettendo una mano sul +grosso e benefico gatto. Come vi trattano i vostri reumatismi? + +--Caro voi, mi fanno guaire dolorosamente, rispose Simone toccandosi +il collo e le spalle. Ecco il terzo giorno che non posso uscire di +casa a guadagnarmi il pane. + +--Vi compiango di vero cuore, come un mio confratello di miseria. +Volete acconsentire ad una proposizione? + +--Udiamo quale, + +--Imprestatemi il vostro organetto, e questa sera andrò io a suonare +dinanzi i caffè e le osterie. Metà per uno del prodotto. + +--Ma.... voi mi proponete una cosa.... Ci ho le mie difficoltà di +acconsentirvi. Voi non avete pratica collo strumento, e temo che lo +guastiate. + +--Eh, giusto! Quando fosse un violino od una chitarra voi potreste +aver ragione. Ma qui si tratta soltanto di menare un manubrio. Voi mi +credete ben dappoco e mi fate torto. + +--La cosa non è facile come vi pare. + +--Scusatemi, Simone, io vedo tutto giorno ragazzi e donnette che +trattano questo strumento colla massima disinvoltura e guardandosi +attorno sbadatamente. Questo è segno che si può suonare con grande +facilità. + +--Inoltre ci vogliono molti riguardi nel portarlo in volta, nel +caricarlo sulle spalle, e nel deporlo sopra il cavalletto. Se fosse +sulle ruote, non occorrebbero queste attenzioni. + +--Via via, state sicuro che farò le cose come si deve. Da bravo, caro +Simone, rendetemi questo servigio, datemi il mezzo di raggranellare +qualche soldo, perchè il bisogno in questi giorni mi angustia +ferocemente. + +--Or bene, io mi arrendo al vostro desiderio, perchè noi, povera +gente, dobbiamo ajutarci in tutto quello che possiamo. Venite qua, +Antonio, e badate ad alcune mie istruzioni. Ahi! ahi! che trafitture +lungo il filo della schiena. Ogni volta che mi muovo è uno spasimo. +Ecco lo strumento, che ora è alquanto scordato, ma che tant'e tanto fa +l'ufficio suo. Questo è il così detto registro, che serve a mutare la +posizione del cilindro pel cambiamento delle suonate, le quali sono +cinque, cioè due valtzer, due polke, ed un'aria dei Puritani. +Osservate bene come si tocca il registro. Avete capito? + +--Perfettamente. + +--Suonate per lo più le due polke, perchè sono le meglio intuonate e +le meglio gradite dagli ascoltatori. Vi raccomando di condurre il +manubrio con eguale andamento, e non a strappate senza misura, +altrimenti il tempo musicale sarebbe difettoso, e le suonate +riuscirebbero come chi cammina a salterelli e sbalzi disordinati. Vi +avverto ancora che il manubrio si applica e si distacca ad ogni +stazione, e che si porta in mano per non perderlo nei tragitti. +Finalmente abbiate la diligenza di assicurare ben bene lo strumento +sopra il cavalletto, e di collocarlo rasente il muro, affinchè, mentre +voi siete nella bottega a raccogliere le offerte, non abbiano i +passanti a gettarlo per terra come ingombro del marciapiede. Prendete +il piattello di latta che si porge ai benevoli contribuenti, e +mettetelo in tasca. Abbiate l'aria umile e rispettosa, e non insistete +dinanzi a chi non vi bada, o vi dice di non aver moneta. Questa frase +significa per lo più: non vi voglio dar nulla; e noi dobbiamo +sopportarlo in pace. Ora andate, e la fortuna vi sia propizia. + +Antonio sottopose le spalle alla cassa armonica, infilò le cinghie, a +cui è raccomandata, tolse in mano il cavalletto, e trasformato in +Orfeo, andò a spargere i suoni e l'allegria per le strade di Milano. +Intanto che egli fa i primi esperimenti della nuova arte, vediamo ciò +che succede in un'osteria situata sul corso di Porta Comasina. I +bevitori vi sono in gran numero, vuotano bicchieri a profusione, +giuocano alle carte e alla mora, e fanno un baccano che assorda il +luogo, contaminato da un fumo denso e pestifero di tabacco. Sieno pure +i tempi infelici e caro fin che si vuole il vino, ma gli ubbriaconi +trovano sempre il modo di soddisfare il vizio. In una stanza appartata +siedono ad una tavola due personaggi con davanti un gran fiasco di +vino, un piatto di salame, un pollo arrosto, un pezzo di torta, ed +altre squisitezze gastronomiche. L'uno è Tribolo, e l'altro il ricco +bottegajo, che celebrano la buona riuscita della loro impresa. Tribolo +ha l'aria gioiosa e trionfante di chi ha riportato una vittoria. Egli +mangia con tanto appetito e gradimento, che è un piacere a vederlo. +Fra un boccone e l'altro mostra dello spirito, e dice una barzelletta +allusiva alla prossima felicità del suo anfitrione, il quale è tutto +ringalluzzito, e schizza faville dagli occhi infiammati e dalle +guancie porporine. Costui mangia poco a motivo dell'amoroso vulcano +che gli arde di dentro. L'idea che domani stringerà fra le braccia una +fanciulla di sedici anni, bella e pura come una colomba, lo agita +tutto quanto, e gli fa perdere l'appetito. + +«E perchè si è fatta tanto pregare quella cara tosa, domandò egli +movendo le grosse labbra come se assaporasse qualche cosa di +delizioso. Sai tu che sono quaranta giorni che sospiro per lei? + +«Lo so, rispose Tribolo, dopo aver vuotato un bicchiere colmo fino +all'orlo, e preparandolo ripieno per una nuova ed imminente libazione. +Lo so certamente, perchè io medesimo ho sospirato tutto questo tempo +per una ragione, ben intesi, diversa dalla vostra. Quanti raggiri ho +dovuto adoperare, quanta fatica mi ha costato il persuaderla! Voi +domandate perchè si è fatta tanto pregare? Andate là, che siete anche +troppo fortunato. Credevate voi di aver a che fare con una di quelle +ragazze che sanno già il vivere del mondo? Cecilia è un boccone raro e +prelibato che andava ottenuto a forza di arte, di pazienza e di +aspettazione. Certe creaturelle son ritrose a lasciarsi vincere più di +quello che si pensa. Voi sapete come ho lottato con costei per +domesticare la sua salvatichezza. Il numero dei bomboni, dei +manicaretti, dei nastri e delle cianciafruscole di cui l'ho regalata è +stato grande, ve ne assicuro. E tutto questo coll'apparenza di +un'onesta liberalità, col pretesto di favorire e rallegrare +semplicemente la giovinetta, senza insospettirla de' miei secondi +fini. + +«Ah, il vecchio mariuolo che tu sei! + +«Questi regalucci complessivamente mi avranno costato non meno di +cinquanta lire. + +«Io te ne ho già date più di cento. + +«E spero che me ne darete ancora, perchè ho meritato molto. Voi mi +fate fare di quelle cose.... In verità che la coscienza mi rimorde. + +«Udite il briccone che parla di coscienza! + +«Se non fosse il desiderio che ho di servirvi, la speranza che ho +posta nella vostra generosità.... + +«Basta basta, furfante matricolato. Tu avrai un'altra sommetta quando +Cecilia sarà mia. + +«Un diminutivo! dite piuttosto una somma. Vi raccomando di allargare +la mano, perchè i miei bisogni sono grandi. Voi avete il danaro a +bizzeffe. + +«Il bel sesso, ed i furbi tuoi pari me ne divorano la maggior parte. +Orsù, ripetimi l'intelligenza che hai fatta colla ragazza. + +«Domani sera quando ritorna dal lavoro, Cecilia entrerà nelle mie +stanze. Voi ci sarete ad aspettarla per dirle il fatto vostro, e +stabilire seco lei gli articoli dell'amorosa corrispondenza. Che +momento felice per voi. L'ora vi tarda di poter toccare il cielo col +dito, non è vero? Via via, moderate l'ardore, e non fate quegli occhi +sfavillanti e bramosi. Io voglio credere che il vostro non sarà un +capriccio passeggiero. Voi legherete con Cecilia una relazione ferma, +e profittevole alla sua povertà. + +«Ciò dipenderà da lei. Quando sia seducente nei modi, come lo è nella +persona, quando corrisponda di buona grazia al mio amore non avrà a +lagnarsi della mia instabilità. + +Durante questa conversazione, Antonio aveva suonato la cassa armonica +davanti l'osteria, e raccolto le offerte nella sala del baccano. Ora +si avanzava, per fare altrettanto nella camera dove stavano coloro, e +pochi altri individui ad una tavola separata.--Oh oh! chi vedo! +esclamò Tribolo. Il nostro caro Antonio si è fatto suonatore di non so +che? Eravate dunque voi che strimpellava lì fuori? Me ne consolo +infinitamente. Animo, bevete questo bicchiere di vino, e poi vi farò +la mia offerta abbondante.--Antonio, corto di vista com'era, gli aveva +sporto il piattello senza ravvisarlo, ma appena lo riconobbe, scappò +via sdegnosamente, ricusando il vino ed il danaro, e lasciandolo col +compagno ad interpretare il motivo del suo rifiuto. Questo incidente +disturbò alquanto la loro allegria, e sparse dei dubbj sulla certezza +del loro trionfo.--È strano davvero il contegno di Antonio, diceva +Tribolo con una certa inquietudine. Ricusare un regalo prezioso, un +bicchiere di vino squisito, egli che non ne beve mai di nessuna sorta! +Che ragione può avere per usarmi ora questo dispregio, mentre è sempre +stato umile e garbato con me, ed ha gradito infinitamente i miei +bicchierini di rosolio? Che avesse scoperto il nostro secreto? Che +Cecilia si fosse lasciata indovinare? No, no, è più probabile che essa +gli abbia parlato dei due talleri, di cui ho finto di volere quanto +prima la restituzione. Scommetterei che il fatto sta appunto così. Il +vecchio mi terrà il broncio per quella mia intenzione. + +Antonio si era diretto verso il centro della città, tormentato +fieramente nell'anima e nel corpo. Dopo aver lavorato tutto il giorno +in mezzo alla neve, camminava la notte sopra un suolo sdrucciolevole, +coi piedi gonfi dal freddo e dalla stanchezza, portando un peso sulle +spalle, e sbocconcellando per tutto ristoro un pezzo di pane nero ed +asciutto. Il suo stato morale era ben più doloroso ancora. Sebbene +facesse pompa di buon umore e di coraggio in famiglia, aveva dentro di +sè la tristezza e l'affanno, che non sempre riusciva a padroneggiare +quando era solo. L'agguato teso a Cecilia, e l'idea che potesse +rinnovarsi il pericolo corso, e trovarla più debole e disposta a +soccombere, mettevano il colmo alle sue afflizioni e davano dei fieri +crolli alla sua paziente e rassegnata natura.--Io sono indurato ai +patimenti della miseria, pensava egli tentennando sotto il carico +dello strumento, ma tutti gli eccessi finiscono collo stancare. Che +abbiamo noi fatto al cielo per meritarci questa vita così dura e +travagliosa? Che abbiamo non fatto agli uomini, perchè debbano +insidiarci il solo bene posseduto, la virtù della nostra Cecilia, +dell'angelo della nostra casa? La povera creatura si è ravveduta in +tempo, ma chi mi assicura che una volta o l'altra non venga meno a' +suoi buoni sentimenti, e alla confidenza che ho posta in sua madre? La +miseria è consigliera di triste cose, e ci vorrebbe un santo per +resistere sempre ai suoi suggerimenti. Ahimè; se avessi un giorno a +veder piangere la mia Cecilia di un tardo ed inutile pentimento! +Peggio ancora se la vedessi lieta e sfrontata nella colpa, compiacersi +del guadagno che ne avrebbe ricavato. No, no, mio Dio, allontanate da +me e da mia figlia questo flagello, che ci farebbe morire di +crepacuore e di disperazione. Voi mi esaudirete, mio Dio, in riguardo +dei tanti altri mali che sopportiamo da sì lungo tempo. Una voce +secreta mi conforta a credere che la nostra Cecilia si conserverà +buona e degna di noi. Ah ah, il signor Tribolo stava gozzovigliando +forse coll'uomo che gli aveva ordinato una sì bella impresa. Egli +voleva darmi da bere, e poi mettermi nel piattello la sua offerta +abbondante. Grazie dell'una e dell'altra cosa. Se io fossi stato +giovane, gli avrei pestato ben bene quella sua faccia da impostore. +Quanto ai due talleri, mi dia tempo un mese, e li radunerò quand'anche +dovessi limosinarli quattrino a quattrino stando sulla porta di una +chiesa. Solo che non si attenti mai più di fare simili uffici presso +Cecilia, altrimenti le forze mi basteranno ancora per dargli un +ricordo di santa ragione. Chi avrebbe mai creduto che colui fosse +capace di un tiro così birbo e maledetto? Fidatevi di certi uomini +dalla fisonomia ridente e dai discorsi edificanti. Sono lupi vestiti +da agnelli, come diceva un predicatore. Ma io era in buona fede, e +credeva che le sue cortesie fossero un effetto della sua umanità e +della compassione che io gli destava. Quale inganno! Però io sono +stato un balordo, bisogna confessarlo. Un uomo accorto avrebbe +sospettato che gatta ci covasse sotto quelle amichevoli gentilezze. +Che merito aveva io dinanzi a lui perchè mi facesse sedere al suo +fuoco, mi regalasse di liquori, e mi offrisse danaro in prestito? Ora +l'enigma è spiegato. Il traditore mi carezzava onde farsi strada +presso Cecilia. Quando si è amico del nonno, avrà pensato, si ha un +titolo per legare conoscenza colla nipote. Io scommetto che a +guardarlo bene in volto si deve scoprire qualche segno disgustoso +sotto quella maschera di uomo simpatico. È impossibile che chi trama +di cotali birbanterie non mostri alcun indizio visibile della +bruttezza del suo animo. E poi questo suo nome di Tribolo, suona +piuttosto male e mi pare che non si debba trovare nel calendario. +Quanto a quell'altro signore, sarà un poco di buono ed un indegno non +meno di lui, se voleva disonorare una povera fanciulla. Avrei piacere +che l'individuo seduto con Tribolo all'osteria fosse stato appunto +quel tale. Per bacco, la mia condotta deve aver messo loro una pulce +nell'orecchio. Da bravi, state là intanto a lambiccarvi il cervello +per indovinare la cosa. Domani poi capirete tutto chiaramente. + +Antonio si fermò dinanzi ad un modesto caffè nella contrada del +Broletto, vi fece udire due suonate, e poscia entrò a fare la +questua. Bisogna che io noti che il pover uomo suonava assai male, ad +onta della sua presunzione e dei suggerimenti datigli dal +proprietario dello strumento. Fosse il braccio intirizzito dal +freddo, o partecipe dell'interna convulsione, il fatto sta che il +manubrio andava celere e lento tutt'insieme, e produceva una tiritera +di suoni affatto incomposti. E così era accaduto in tutti i luoghi +dove aveva fino allora fatto posta. Nessuno però badava a +quell'inconveniente, e chi era ben disposto gli dava tant'e tanto il +suo obolo. Anzi vi furono alcuni che glielo diedero appunto per aver +badato a quell'inconveniente; senza di che non si sarebbero +incomodati. Costoro nel metter mano alla borsa dissero ciascuno alla +sua volta: Pigliate, ma col patto di non suonare più oltre. Gente +burlona, o dotata di un'estrema irritabilità musico-nervosa. Antonio +aveva già radunato circa sedici soldi, e si prometteva di aumentare +ben bene la somma allorquando suonerebbe dinanzi ai caffè sontuosi e +popolati di signori. Egli arriva ad uno di questi, ma lo passa via +perchè sente che non ardirebbe di entrare in una magnifica sala +ornata di specchi, di dipinti e di dorature, e rischiarata +splendidamente dal gas. La stessa soggezione lo prende dinanzi al +secondo ed al terzo caffè, dove pensa che tremerebbe soltanto nello +spingere le imposte, per paura di rompere i grandi cristalli che vi +stanno incastrati.--Eh, perbacco, se io seguito così perderò le +migliori occasioni di far danaro, disse tra sè in un momento di +coraggiosa risoluzione. Cacciamo via la timidità, e facciamo come gli +altri suonatori, che penetrano da per tutto senza tanti riguardi. Io +guarderò bene dove metto i piedi e le mani, e spero che non mi +accaderanno disgrazie. Finalmente queste superbe botteghe sono luoghi +pubblici, e qualunque persona, anche mal in arnese, che abbia cinque +soldi da spendere, può entrarvi a dare degli ordini, può sedere a suo +agio sopra i morbidi cuscini, e stare a compiacersi in mezzo a tanto +lusso. Ecco appunto che io mi avvicino ad un caffè dei più sfarzosi +della città. È dunque deciso che io non passerò oltre senza aver dato +prove là entro della mia intrepidezza.--Antonio pose lo strumento sul +cavalletto, vi applicò il manubrio, e suonò una polka guastando il +tempo come al solito. Anzi questa volta fece peggio che mai, perchè +alle altre cagioni di tremito si aggiungeva l'idea di dover comparire +in quella ricca sala, di cui guardava intanto lo splendore attraverso +i vetri. I suoi proponimenti di voler essere intrepido andarono +dunque in fumo, come era da aspettarsi, giacchè non si può comandare +alle impressioni dei sensi nè alle commozioni dell'animo. Per altro +si può sfidarle e voler agire sotto il loro impero, ciò che appunto +fece Antonio. Battuti più volte i piedi per terra e scossa dai panni +la neve, egli entrò nel caffè colle timide cautele e cogl'impacci dei +profani che entrano per la prima volta in una reggia. Una trentina di +avventori sedevano in crocchi separati intorno ai tavolini, +sorseggiando bevande più o meno squisite, e tenendo discorsi più o +meno insipidi. Alcuni leggevano i giornali politici, e pensavano che +Sebastopoli è un osso duro da rodere. Altri leggevano i giornali +letterarii, e pensavano che non vi è più letteratura sopportabile nel +giornalismo. Un giovane ed elegante signore sedeva isolato in un +angolo, fumava un sigaro, e pensava ad altra cosa. I conoscenti e gli +amici non lo accostavano, perchè il suo saluto breve e fuggitivo +significava chiaramente: Lasciatemi tranquillo in questo momento. Chi +è sopraggiunto da una sventura o da una prosperità sente il bisogno +di star solo coll'affanno o colla gioia che lo possiede, almeno nei +primi istanti del sinistro o del fausto avvenimento. Non era la +sventura che avesse visitato quel giovane, e fattolo bramoso di +starsene in disparte muto e raccolto in sè medesimo. Infatti non +aveva alcun segno di mestizia in volto, anzi la sua fronte era lieta, +i suoi occhi brillavano di serenità, e le sue labbra si componevano +ad un sorriso di compiacenza. Il molle abbandono della persona, la +gamba che teneva sovrapposta e dondolante sull'altra, la giocosa +maniera con cui mandava in aria i buffi di fumo, tutto insomma diceva +che gli passavano per la mente immagini rallegranti, e che assaporava +il diletto della propria felicità. Sì, egli era compiutamente felice, +e considerava quel giorno come il più bello della sua vita. Quel +giorno aveva acquistato la certezza di essere riamato dalla donna del +suo cuore, e le prove avute erano le più infallibili e le più +soddisfacenti. Non vi cada in animo che avesse ottenuto i favori +lungamente sollecitati di qualche fanciulla o vedova restia, o che +fosse riuscito a burlarsi di qualche marito creduto generalmente +invulnerabile. No, egli non si dilettava di amori colpevoli e di +tresche vergognose. La sua fiamma era pura come la vergine che +gliel'aveva inspirata, e santi erano i suoi voti. Questo giovane +signore è nel novero dei pochi distinti per coltura d'ingegno, per +altezza di sentimenti, e per nobili qualità di cuore. Egli si toglie +dalla pluralità di coloro pei quali le ricchezze sono stimolo +all'ozio, alla dissipazione, alla burbanza, e alla nullità della +vita. Non è già che abbia rinunciato ai piaceri della sua età, nè ai +gusti nè alle abitudini proprie dei signori. Egli segue le mode, +guida cavalli sul corso, frequenta i teatri ed i convegni del bel +mondo, ma di questa occupazioni non fu l'unico e serio affare della +sua esistenza. La maggior parte del tempo lo impiega nello studio +delle arti geniali, della letteratura e d'ogni nobile disciplina. La +sua conversazione non può essere più sensata, più amabile e più +spiritosa. Nessuno poi lo supera in bontà d'animo, in affabilità e +cortesia di maniere. Insomma io ve lo do per un modello di perfetto +gentiluomo. Antonio gli si fece peritoso dinanzi, e gli sporge il +piattello, come aveva fatto verso gli altri signori che erano nel +caffè. Il giovane lo guardò attentamente, e rimase colpito dal suo +povero arnese, dalla sua timida esitanza, e dall'espressione di +dolore che gli stava in volto. + +--Voi mi sembrate un suonatore novizio, gli disse il giovane con un +fare confidente e con un tuono di voce che mette i piccoli a loro agio +e li anima alle risposte. Io non vi ho mai veduto entrare in questo +caffè. + +--Signore, rispose Antonio commosso dalla degnazione e dalla benignità +di quella domanda, io suono per la prima volta, e forse per l'ultima +in vita mia. Lo strumento mi fu prestato da chi per ora non può +adoperarlo, ed io cerco questa sera di farne mio profitto nelle dure +angustie in cui mi trovo colla mia famiglia. + +--Voi avete una famiglia che patisce e che spera nel prodotto della +vostra musica? + +--È una sorpresa che io preparo a' miei poveri tribolati. Essi non +sanno che al presente io giro per la città, onde radunare un po' di +danaro a loro sollievo. + +--Quanto avete raccolto finora? + +--Più di venti soldi, e non ho per anco finito. Tra il guadagno del +suonare e quello dell'accumular neve, posso dire d'aver fatto oggi una +buona giornata. + +--Voi avete anche lavorato a nettar le strade, voi così vecchio e mal +fermo sulle gambe! Ditemi, la vostra famiglia è numerosa? + +--Io ho una figlia vedova e madre di tre creature, una delle quali, +ragazza di sedici anni, ci fu insidiata e andò a pericolo di perdere +la sua virtù. E stato un avvenimento per cui ho l'animo ancora tutto +sconvolto. + +--Voi mi presentate l'aspetto di un uomo dabbene. Lo siete veramente? + +--Signore, io non posso negarlo nè affermarlo. Dirò soltanto che io +procuro di non far male a nessuno. + +--Dove state di casa? + +--Vicino alla Piazza Castello. + +--Andiamo. Io voglio conoscere la vostra famiglia, e accertarmi della +sincerità delle vostre parole. Se voi non mi avete mentito, io vi +regalerò come non lo fu mai nessun suonatore di organetto. + +Il giovane si levò risolutamente, ed uscì della bottega. Antonio gli +tenne dietro, parendogli di sognare. Preso lo strumento che stava di +fuori, si avviarono verso la Piazza Castello, continuando a discorrere +quando non lo impediva l'incontro della gente e la difficoltà del +cammino. Era cosa molto strana che un giovane signore vestito con +eleganza attraversasse la città accompagnato da un miserabile +suonatore di organetto, e parlando con lui affabilmente senza +impedimento di umani riguardi. No, no, gli umani riguardi e le +precauzioni si adoperano da chi segue un lenone, guidatore prezzolato, +a qualche misteriosa e facile conquista. Il giovane signore seguiva +invece un onesto vecchio nella persuasione che lo conducesse al +soggiorno della miseria virtuosa, che egli si proponeva di consolare. +Gli animi ben fatti, quando sono posseduti dalla gioja, si sentono +doppiamente inclinati alla beneficenza, e bramano di darne prove con +qualche atto nuovo e straordinario. Ecco perchè il giovane volle +recarsi egli stesso a vedere la famiglia di Antonio, dietro la +favorevole opinione che questi gli aveva inspirata. Quando entrò nel +brutto viottolo plebeo, mal rischiarato e quasi impraticabile per la +neve che lo ingombrava, egli provò una specie di pauroso disgusto, che +andò crescendo allorchè pose il piede nella casaccia che abbiamo +descritta. Nondimeno superò quel sentimento di vaga inquietudine, e +tenne dietro ad Antonio che aprì l'uscio e lo introdusse nella misera +stanza. Le due donne restarono come interdette e smarrite di +confusione al vedere il vecchio sotto il peso di un organetto, e lo +splendido visitatore che lo seguiva. La stanza era fredda come se +fosse aperta ai quattro venti, e del fuoco improvvisato poco prima da +Antonio non esisteva che un debole rimasuglio. La madre e la figlia +stavano occupate a rattoppare certe camicie degne del compratore di +stracci, ed avevano per lume un moccolo di sego piantato in un ordigno +di legno e fil di ferro, che usurpava il nome di candelliere. I due +fanciulli giacevano addormentati sopra un pagliericcio, che un cane +mediocremente trattato avrebbe avuto a sdegno. Visto nelle ore +notturne, l'albergo del povero è ancor più tetro e squallido di quando +è penetrato dalla luce del giorno. Egli pare che il silenzio della +notte, il semibujo del luogo, le ombre fantastiche e tremolanti che +disegna un lumicino sulle pareti, ed altre indescrivibili cagioni +diano alla miseria maggior rilievo, e all'animo una stretta maggiore. +Il giovane si sentiva impietosito e insieme rabbrividito allo +spettacolo nuovo e miserando che lo circondava. Egli sapeva +all'ingrosso ciò che è la povertà; sulle norme di quanto ne vedeva in +pubblico e sulle idee che gli fornivano i libri, ma non mai l'aveva +ravvisata nel suo vero aspetto, nè colta sul fatto nella intimità +della sua dimora. Ecco perchè i ricchi, generalmente parlando, non +inclinano molto alla compassione del povero. Essi non hanno provato il +bisogno, e rifuggono dal vederlo in altrui. Se il primo motivo non è +una colpa, il secondo lo è certamente. Il giovane aveva avuto da +Antonio lungo la strada molti dettagli circa le disgrazie della sua +famiglia, ma principalmente circa la trama ordita contro la nipote. +Ora egli aveva dinanzi la fanciulla, che rossa di vergogna non osava +guardarlo in volto, nè quasi rispondere alle sue domande. La bellezza, +la gioventù e la infelicità di Cecilia gli destavano un vivo e +virtuoso interessamento. Egli pensava alla donna del suo amore, +giovane e bella essa pure, ma non infelice, e questo pensiero gli +faceva trovare dei rapporti gentili e naturali fra le due giovani, e +gli era come stimolo ad apprezzare e beneficare l'una in grazia +dell'altra. Questi squisiti riflessi e queste delicatezze di sentire +sono proprie soltanto delle anime elette prese d'amore. Per +quell'istinto che hanno i buoni di comprendersi fra loro, il giovane +signore fu persuaso che quella famiglia era degna del bene che egli si +preparava di farle. Nell'atto di congedarsi pose in mano ad Antonio +due pezzi da cinque franchi, e gli disse che il domani a mezzogiorno +si recasse dal curato della parrocchia, presso il quale troverebbe +dichiarate le sue disposizioni. Io lascio immaginare a chi legge la +consolazione dei beneficati, i loro sentimenti di gratitudine, e le +benedizioni che invocarono dal cielo sopra il giovane sconosciuto. +Antonio pareva ringiovanito di dieci anni, e andava esclamando, che +non bisogna mai disperare della provvidenza, che al mondo vi sono +delle anime d'oro, e che il volere di Dio lo aveva fatto imbattere in +quel generoso signore.--A proposito, disse egli sobbarcandosi allo +strumento che aveva deposto sopra la tavola, io vado a portarlo a +Simone, al quale voglio dare uno di questi pezzi da cinque franchi. +Noi siamo intesi di dividere il prodotto, e sebbene, a stretto rigore, +queste due monete non siano il frutto della musica, pure mi sono +venute in conseguenza dello strumento che mi fu prestato. Se il suo +padrone mi ricusava il servigio, io non sarei entrato in quel caffè, e +non avrei la fortuna che là dentro mi è capitata. Oh sì, viva Simone +ed il suo strumento. + +Il giorno seguente, all'ora indicata, Antonio si presentò al curato +della sua parrocchia. Il giovane signore vi era stato poco prima ad +affidargli una bella somma di danaro, e l'incarico di eseguire le sue +benefiche disposizioni. La famiglia di Antonio fu subito traslocata in +una casa decente, provveduta di letti, di biancheria, e di quanto +occorre per uscire di stento. Altri sussidj periodici doveva trovare +in seguito depositati presso il medesimo parroco, al quale +particolarmente veniva raccomandata Cecilia, colla promessa di darle +una doterella quando si maritasse. + +Il giorno stesso Tribolo fu chiamato dalla polizia a render conto +della sua azione, che gli valse una nuova condanna, da lui subita +colla solita rassegnazione dell'innocenza calunniata. Quanto al ricco +bottegajo, egli gettò il suo danaro e fece naufragio vicino al porto. +Se il suo nome è stato pronunciato in polizia, non è tanto delicato da +soffrirne macchia. + +Il cielo accordi tutte le sue grazie al giovane signore, e +specialmente gli conceda di potersi unire alla fanciulla sospirata. +Sì, il cielo benedica il suo amore, sotto la cui influenza egli fu +inspirato a così bella opera di carità. + + +FINE. + + + + + +IL GENTILUOMO MENDICO + +REMINISCENZA DI UN VIAGGIO + +DI + +PAOLO BETTONI + + + + +IL GENTILUOMO MENDICO + + +Lungo un mio viaggetto pedestre nel Tirolo italiano m'incontrai al di +sopra di Rovereto in un giovane artista, che viaggiava egli pure colla +vettura di San Francesco. Due individui presso a poco della medesima +età, che hanno entrambi una valigia dietro le spalle ed un bastone in +mano, che portano una _blouse_ ed un berretto, e che vanno per la +medesima strada, sono obbligati di salutarsi e di entrare in discorso, +giusta le leggi dell'attrazione umana e della fratellanza universale. +Queste leggi si fanno sentire principalmente nella solitudine delle +montagne, lungo i cammini disastrosi, vicino ai burroni e alle cascate +d'acque, e più ancora dove non si vedono che nibbi e falchi +svolazzanti, da una roccia all'altra, e capre pascolanti sulle aeree +punte dei precipizi. Bisogna dunque assolutamente che i due individui +così ravvicinati dal caso si facciano dei complimenti, e si chiamino +fortunati di camminare in compagnia, a meno che uno di essi, o tutti +due, non siano ceffi paurosi, o misantropi selvaggi. Nè l'uno nè +l'altro di noi si trovava in queste condizioni antipatiche, e perciò +fu subito aperta la conversazione, e dato luogo alle debite +confidenze. Egli si dilettava di dipingere paesaggi, e peregrinava per +copiare le bellezze della natura montuosa. Io aveva la smania di fare +un erbolajo, e andava errando per raccogliere ciò che mi pareva nuovo +o raro nel regno della vegetazione tirolese. Ah! vivaddio, che +botanica follia, che delirio delle verdure scientifiche mi aveva +invaso in illo tempore! Ora ne sono guarito da un pezzo, e rido +pensando a quella farragine di erbe e di pianticelle di cui aveva +piena una camera, quasi fosse stata un fienile. Non dico poi dei +libroni che contenevano tra foglio e foglio le mie conquiste +classificate e diseccate. Il mio compagno imitava le produzioni della +natura, ed io toglieva alla natura le sue produzioni medesime. Ognuno +vede che il mio lavoro era molto più facile e meno pregevole del suo. +Ad onta però della distanza dei meriti noi diventammo amici, e per +otto giorni facemmo vita insieme. Intanto che egli disegnava una rupe +od una grotta, io strappava dai crepacci dello scoglio qualche tesoro +vegetale ignoto alla mia scienza. Un giorno egli mi trasportò a colpi +di matita e mi fece figurare come macchietta in un suo abbozzo, mentre +io prendeva d'assalto una specie di cardo singolare che sorgeva nella +frana d'un dirupo, audace ed eroica impresa. Questo tratto di +bizzarria artistica e d'inspirazione confidenziale mise il colmo alla +nostra amicizia. Era una ragione più che bastante per fare di noi un +Pilade ed un Oreste. + +Alla sera dello stesso giorno ci trovammo in un piccolo villaggio ai +piedi della montagna, dove esisteva un'osteria insperata e miracolosa, +alla quale domandammo alloggio e cena. O santa ospitalità, io ti +benedico e ti esalto anche quando sei vendereccia e mungi la borsa ai +pellegrini; anche quando imbandisci loro non altro che pane secco, +pomi di terra e cacio pecorino; anche quando li metti a giacere sopra +letti di equivoca nettezza e di durizia incontrastabile, esigendo +nondimeno il prezzo che valgono i delicati mangiari e le morbide +piume. Un tale trattamento è preferibile pur sempre al digiuno e alla +stazione sotto la cappa dei cielo. Fortunatamente che vicino al male +si trova il bene, e l'assioma si manifestò vero per la millionesima +volta. Noi avemmo un compenso al nostro disagio. Mentre stavamo in +cucina affrontando il gramo pasto, e pensando al giaciglio ancor più +gramo da affrontarsi dappoi, ecco nella camera attigua un violino e un +contrabasso che principiano a stridere confusamente colla buona +intenzione di montarsi al medesimo diapason. Erano come due amici che +gridano e contrastano più in apparenza che in sostanza, per fare +quindi la pace e camminare d'accordo nella stessa faccenda. A questo +miagolio disarmonioso tenne dietro una monferina tutta brìo da mettere +in gongolo un piagnone, e snodare le gambe d'un paralitico. Potenza +degli Dei, sarebbe mai vero che qui succede una festa da ballo? Era +vero come il magro pasto che avevamo finito, e come il duro letto che +ci aspettava. Noi balzammo in piedi, e il passare dalla cucina al +teatro delle danze fu un volo. Quattro coppie di ballerini erano già +in moto, e il sesso forte sgambettava e faceva salti da dare il capo +nel solajo. Altri giovinetti e altre forosette sopraggiungevano mano +mano finchè la camera fu piena. Quel giorno si era fatto uno +sposalizio, e l'oste aveva prestato il locale per la celebrazione di +una festa in onore di Tersicore montanina. I due orfei stavano sopra +l'eminenza di una tavola collocata in un angolo, e di là diffondevano +torrenti d'armonia, frase che io tolgo in prestito da una gazzetta +teatrale. Colui che dava vita al violino era il sarto del villaggio; +l'animatore del contrabasso era il sacristano della parrocchia, due +genj sorprendenti, due personaggi meravigliosi che sapevano unire i +talenti più disparati. Voi che ridete, trovatemi voi due uomini che +trattano gli strumenti di Sivori e di Bottesini colla stessa +disinvoltura con cui tirano l'ago e accendono le candele. Noi +pigliammo parte al divertimento con una lena straordinaria in chi si è +arrampicato tutto il giorno su pei monti. Ma la gioventù non sente +fatica quando si tratta di ballare. Quell'idea di stringere la mano ad +una fanciulla, di allacciarla mediocramente ai fianchi, di condurla in +giro, e di specchiarsi nel suo visetto, è un potente rimedio contro +ogni stanchezza. Ma qui non erano visetti pallidi e delicati che +miravamo, nè personcine smilze e fragili che cingevamo, come succede +nei balli sontuosi e profumati delle città. Erano pezzi di fanciulle +rigogliose e massiccie, coi volti parte brunotti e parte impastati di +rosa e latte, cogli occhi neri scintillanti, piene tutte di floridezza +e di vigore, tipi insomma della bellezza alpigiana. Questo era per noi +un'attraente novità, che aggiunta alla fortuna di lasciar vedovo per +molte ore il nostro letto ci rendeva al sommo contenti. Noi ballammo +lungamente e con tutte quelle care napee, compresa la bella sposa, che +non faceva smorfie nè ritrosìe vere o affettate, ma che palesava una +schietta letizia, velata alquanto dalle sue commozioni misteriose, e +dal contegno pudibondo di chi è fanciulla per l'ultimo giorno. Una +sorella di lei era per me la regina della festa, e aveva la preferenza +nelle mie attenzioni e ne' miei omaggi di galanteria. Io le custodiva +il posto da sedersi, e con premura la serviva di birra, il solo genere +di rinfreschi circolanti nella sala da ballo. In fede mia quella +ragazza mi avrebbe fatto fare pazzie, quando avessi continuato a +vederla per molti giorni. Era fiera ed imponente come Diana, della +quale aveva un poco i gusti e le abitudini silvestri. Tuttavia non +mancava di mansuetudine, e rideva graziosamente mostrando un tesoro di +denti bianchissimi, e facendo due pozzette che nulla di più vezzoso. +Aveva nome Bettina, e ballava la forlana che era un incanto. Il mio +compagno non si divertì meno di me, e inoltre come pittore e mezzo +poeta ebbe delle idee e delle inspirazioni che a me non vennero. +Quella rustica camera illuminata da quattro candele di sego, quel +fermento dei giovani ballerini, quella lieta tranquillità dei vecchi +spettatori, quelle voci di allegria miste ai suoni di quell'orchestra +singolare, gli facevano l'effetto di un quadro animato di Van-Dick o +di Rembrand. Io ebbi invece dei momenti di raccoglimento per +fantasticare intorno ad un vecchio vestito di abiti signorili, ma +logori e macchiati fino all'indecenza, che tutti chiamavano il signor +conte, che mostrava infatti una fisionomia e modi distinti, che aveva +ballato due volte con molta degnazione e allegramente come un +giovinetto. Per mancanza di agio, di motivi sufficienti, e di persone +di confidenza per farmi fare la sua biografia, rimasi per allora colla +mia curiosità in corpo. Il divertimento durò fin oltre la mezzanotte, +e quindi ognuno se ne andò a casa sua. Una camera qualunque, dove si è +fatta una festa da ballo, appena rimane deserta, fa male +all'immaginazione, ed inspira tristi e filosofici pensieri. Io stetti +un poco sulla soglia in atteggiamento di meditazione a guardare quella +camera vuota e silenziosa, che un momento prima echeggiava di suoni, +ed era il campo di tanta gioja rumorosa. Fu allora che principiai ad +accorgermi della fugacità e insufficienza dei piaceri umani, e mi +sentii alquanto sconfortato. Ah, non è a ventidue anni che si fanno di +queste gravi e barbute riflessioni. In gioventù quando un piacere +fugge, ne intravediamo un altro nel domani, e ci consoliamo. La vera +cagione del mio sconforto era Bettina, che non avrei più veduta, e che +mi andava girando nella fantasia. Il mio compagno intanto mi chiamò +dall'alto della scala di legno che conduceva al nostro dormitorio, il +quale era una specie di granajo dove in mezzo ai fagiuoli, alle fave e +alle patate sorgeva il nostro letto di Procuste. Il diavolo non è +brutto come si dipinge. Una volta entrati fra le lenzuola, spento che +fu il lume, e voltati che ci fummo cinque o sei volte sui fianchi, +discese sopra di noi il sonno benigno, e quando si dorme ogni letto è +buono. La mattina per tempo noi uscivamo dal villaggio, allorchè un +ostacolo per parte mia venne a ritardare alquanto il proseguimento del +nostro cammino. Io aveva le scarpe molto rotte. Questa disgrazia mi +era nota da due giorni, ma il male era allora nel primo stadio, e si +poteva sopportarlo. Un moralista qui direbbe: Noi dobbiamo riparare un +male, qualunque sia, appena si manifesta, affinchè non diventi +maggiore col trascurarlo. Un economo soggiungerebbe: Quando si rompe +un punto ad una scarpa, correte subito al rimedio, altrimenti una +piccola fessura si convertirà presto in uno squarcio. Mille grazie +all'uno e all'altro, ma i saggi avvisi non sempre si possono mettere +in pratica. Nel caso mio un pronto rimedio era impossibile, perchè al +manifestarsi del guasto io non avrei saputo dove trovare un calzolaio. +Eccomi giustificato della mia apparente incuria. Del resto niente di +più naturale che il rompere le scarpe allorchè si viaggia a piedi +tutto il giorno, e che per giunta si balla tutta la sera come +disperati. Coloro che viaggiano in carrozza sono sottoposti al malanno +di avere una ruota spezzata, ma è un caso molto più raro dell'altro, e +perciò se potessi io vorrei sempre viaggiare in carrozza. Dunque come +si fa quando le scarpe sono rotte? Quando non se ne hanno portate seco +delle altre da sostituirvi? Diamine, la cosa è chiara per sè medesima, +bisogna comperarne un pajo di nuove, oppure far rattoppare le vecchie +a meno che non vogliate tirare innanzi così, e farvi credere un +giramondo pezzente. Vi è anche la ragione di conservarsi i piedi +asciutti, e di chiudere la via ai sassolini che entrano pei buchi a +darvi fastidio. Lasciamo stare le scarpe nuove, io dico fra me +pensando all'economia, e facciamo mettere le mezze suole a queste qui, +che hanno ancora un buon tomajo. E poi dove trovare in questi luoghi +delle scarpe che non sieno di materia e di fattura grossolane, e di +peso enorme? Io mi guardo attorno, e vedo una botteguccia di +ciabattino che ha per insegna due forme infilate ad una corda e +penzolanti in aria. L'indicazione era equivoca, anzi del tutto falsa, +poichè invece di fabbricare scarpe, sembrava che là dentro si +fabbricassero forme. Suvvia, non andiamo a cercare la logica nè +l'esattezza dei simboli sopra le insegne delle botteghe. Il barbiere +tiene inalberato sulla sua tre piattelli di stagno o di ottone, e ciò +non vuol significare che egli sia artefice di quella sorta d'utensili. +Io entro dal ciabattino, e intanto il mio compagno va a copiare la +chiesetta del villaggio, bellamente situata sopra un'altura, e poi un +mulino a vento che sorgeva poco discosto di là, e che egli non prese +per un gigante, come avrebbe fatto Don Chisciotte di piacevole +memoria. Il ciabattino era un vecchiotto di circa sessant'anni, +grasso, rubicondo e colla bontà dipinta in faccia. Aveva una di quelle +fisonomie che si guardano volentieri, e per le quali si prova subito +simpatia. Egli mi disse, toccandosi la berretta, che m'avrebbe servito +nel mio bisogno, ma che non ci voleva meno di due ore a fare la +fattura come andava fatta. Vi era in quella bottega un odor di pece e +di cipolle che non rallegrava l'olfatto, ma i viaggiatori pedestri non +debbono essere schizzinosi, nè cadere in deliquio al più piccolo +disgusto dei sensi. Nondimeno, se avessi avuto un altro pajo di +scarpe, sarei andato volentieri a passeggiare e respirare liberamente. +Non potendo uscire di là, mi sedei sopra uno sgabello di paglia, e +stetti a guardare l'opera e l'operajo. Maestro Giacomo (si nominava +così) aveva principiato a battere il cuojo colla solita armonia dei +ciabattini, quando entrò in bottega il conte che io aveva veduto alla +festa da ballo. Il racconciatore delle mie scarpe si alzò +premurosamente, e tutto ossequioso lo invitò a seguirlo in una stanza +vicina. Colà si trattennero due o tre minuti, ed io senza volerlo +intesi qualche cosa di quel breve colloquio, tenuto non abbastanza +sommessamente. Maestro Giacomo chiamava illustrissimo il suo +interlocutore, e gli dava non so quale danaro, scusandosi che fosse +poco. L'illustrissimo diceva che era anche troppo, faceva i suoi +ringraziamenti, e si protestava obbligato di tanta bontà. Quindi +ricomparvero in bottega, e Giacomo, sempre riverente, accompagnò il +visitatore fino all'uscita sulla strada. Allora io notai che il +calzolajo era zoppo, e che rimettendosi a sedere aveva preso un'aria +di tristezza mal confacente al suo volto sereno e gioviale. Egli tornò +a battere il cuojo, ma con misura concitata e precipitata, non dicendo +parola, e mandando qualche sospiro. Ecco l'occasione, io pensai, di +cavarmi la mia curiosità di jeri sera, curiosità cresciuta +infinitamente dopo ciò che aveva allora inteso e veduto. + +«Galantuomo, voi siete turbato da qualche dispiacere, dissi rompendo +il silenzio, e gettando via un ritaglio di pelle che io aveva +foracchiato colla lesina come per baloccarmi. + +«Non signore, soggiunse egli richiamando sul volto la serenità di +prima. Io per me sono lontano da ogni fastidio, perchè ho buona +salute, mezzi da vivere, e tranquillità di coscienza. Alle volte però +mi dolgo dei mali altrui, e penso con rammarico a certe vicende +umane.... Ha ella veduto quel personaggio di poco fa? + +«L'ho veduto, e credo anzi che vi siate disturbato per causa sua. + +«Intanto che lavoro, se vuole ascoltarmi, io le racconterò la storia +di quell'uomo, ed anche un poco la mia insieme. + +«Molto volentieri, giacchè le storie sono la mia passione. Narrate +pure, chè io vi ascolto senza perdere una sillaba. + +Per difendermi i piedi dal freddo, li cacciai provvisoriamente in un +pajo di grosse scarpe da montanaro, che stavano li disoccupate e +malconce, aspettando anch'esse il rimedio alle loro ferite. Quindi mi +rassettai sullo sgabello, e delle tre o quattro posizioni convenienti +all'ascoltatore, presi quella che denotava maggiore attenzione. +Maestro Giacomo principiò a dire così: + +«Quando io era giovane faceva il cacciatore di professione, e circa il +tirar giusto, pochi altri mi stavano al confronto. Non lo dico per +vantarmi, ma io trapassava un cappello collocato sopra un ramo +d'albero a cinquecento passi di distanza. Più di dieci volte riportai +il premio al tiro del bersaglio. Se avessi poi in un cumulo tutto il +selvaggiume che ho ucciso, basterebbe a riempirne.... che so io?.... +la nostra chiesa parrocchiale fin sotto la vôlta. Ella ride? In +verità, non l'ho detta grossa. Il prodotto delle mie caccie è stato +assai grande, e d'altra parte la nostra chiesa parrocchiale è +piuttosto piccola. + +«Io credo benissimo al prodotto assai grande delle vostre caccie. Solo +io rideva all'idea di una chiesa riempita di selvaggiume. + +«Ah ah, sicuro, la cosa è proprio da ridere. Ma io non trovava subito +un altro recipiente un po' vasto.... Dio mi perdoni la mescolanza +delle cose sacre colle profane. Un giorno d'inverno io stava cacciando +in un bosco del nostro distretto, quando, sulla strada che lo +costeggia, si fecero udire dei gridi umani e degli urli di fiera. +Presentendo qualche disgrazia, io corro sul luogo e vedo uno +spettacolo terribile e meraviglioso insieme. Un cavallo ed il suo +cavaliere erano assaliti da un lupo smisurato e rabbioso per fame. +Benchè fossero due contro uno, l'assalto pareva più forte e impetuoso +della difesa, e senza il mio ajuto chi sa come l'affare sarebbe +terminato. Io lo terminai nel miglior modo possibile, cioè traforando +il collo a quel demonio di lupo con una palla di piombo scoccata dalla +mia carabina. Il cavallo tremava in tutte le membra come preso da +convulsione, e sbuffava dalle narici un vapore di fuoco. Il cavaliere +era più morto che vivo, ed ebbe appena fiato di dirmi il suo nome, e +d'invitarmi pel domani al suo castello di Belvedere, che sorgeva a tre +miglia del luogo della scena. L'uomo che io trassi da quel pericolo +era niente meno che il conte Roberto G. di Trento, un gran signore che +possedeva dei beni in diverse parti del Tirolo. Tutti gli uomini sono +eguali, e le loro vite hanno indistintamente il medesimo prezzo. Ciò è +vero senza dubbio, e quello che io ho fatto pel signor conte e pel suo +bel cavallo, l'avrei fatto egualmente per un carbonajo e per la sua +povera mula. Nondimeno io provai un piacere ed una soddisfazione che +probabilmente non avrei provato nel supposto caso del carbonajo. Sono +io perciò degno di biasimo? + +«No, galantuomo. Giacchè confessate l'eguaglianza degli uomini, e le +vostre disposizioni a soccorrere tanto il grande come il piccolo, io +non vedo alcun male nella parzialità delle vostre compiacenze. Sapendo +di aver salvato un conte, vi brillò nella mente la speranza di un +premio, e la lusinga che il mondo avrebbe parlato con lode della +vostra azione, la quale ove si fosse trattato di un carbonajo, sarebbe +rimasta senza ricompensa, e quasi ignorata. La ricompensa di una buona +azione sta nel pensiero d'averla operata, come dicono quelli che +praticano la morale, e quelli che la predicano soltanto, in ciò siamo +d'accordo; ma anche una ricompensa materiale non è da disprezzarsi, e +l'idea di ottenerla ci fa essere contenti. insomma voi avete sentito +secondo la natura umana, che, riguardo al nostro amor proprio e al +nostro interesse, ci parla assai vivamente. + +«Così è infatti. Egli pare che vostra signoria mi veda nell'animo, e +sa spiegare la cosa come farebbe un libro stampato. Il giorno seguente +io mi presento al castello di Belvedere, dove il conte m'accoglie con +molte dimostrazioni di benevolenza, mi regala una somma di danaro, e +vuole assolutamente che vada a star sempre con lui. Io gli espongo le +mie difficoltà di acconsentire all'ultimo articolo. Il rinunciare alla +libertà e all'abitudine di girare le selve per fare la vita del +servitore, e sia pure del servitore favorito, era una risoluzione che +non mi piaceva gran fatto. Ma il conte insistette fermamente, dicendo +fra le altre cose, che il mio mestiere di cacciatore era pericoloso, e +che egli aveva bisogno di vedere ogni giorno colui che gli aveva +salvata la vita. Sicchè io mi lasciai piegare alla sua volontà, e mi +posi al suo servizio in qualità di cameriere a condizioni molto +vantaggiose. Io guadagnava assai più che facendo il cacciatore, e +poteva così provveder meglio alla sussistenza de' miei vecchi +genitori. Ma le mie armi e la mia vita libera e avventurosa mi stavano +sempre nel pensiero. Io aveva venticinque anni quando lasciai il mio +primo stato, e ci volle del tempo per accomodarmi al nuovo, e per +cambiare la mia rozzezza nativa colle maniere garbate e proprie del +servitore. Il conte però era con me la stessa bontà, e tollerava le +mie goffaggini senza dar segno di avvedersene, o tutt'al più facendo +un certo sorriso piacevole, che esprimeva il compatimento e +l'indulgenza. Questo suo modo di sopportare la mia inettitudine mi +spronò ad impiegare tutto lo zelo e tutta l'attenzione di cui era +capace, e finii col diventare un abile servitore come qualunque altro. +Il conte era vedovo con un figlio unico, da lui amato ciecamente, vale +a dire di quell'amore che non lascia vedere i difetti della persona +amata e ne crea in lei di nuovi. Questo suo idolo era cresciuto fino +ai venti anni trascurato nell'educazione, e avvezzo a fare la propria +volontà quasi sempre capricciosa e irragionevole. Egli era caparbio, +impetuoso, amico dell'ozio e del darsi bel tempo. Ad onta di ciò, suo +padre non cessava di carezzarlo e di compiacerlo in ogni desiderio. +Qualche rara volta gli volgeva un'ammonizione od un consiglio, che +tanto valeva come il farne risparmio. Pare impossibile che un uomo di +senno su tutto il resto, fosse poi così imbecille su questo +particolare. Eppure se vi è cosa importante nella quale si debba +adoperare il proprio senno, è appunto nell'allevar bene i figli. Non è +egli vero, signore? + +«Anzi verissimo, e questo conte al quale voi attribuite del senno, io +penso che non ne avesse punto se non vedeva, o vedendoli, non +correggeva i cattivi andamenti di suo figlio. + +«Mi rincresce che vostra signoria abbia tirato questa sfavorevole +conseguenza, che d'altronde potrebbe essere giusta in generale. Io +però debbo credere che il signor conte fosse debole e inavveduto come +padre soltanto, perchè considerato come uomo, io ho mille prove del +suo retto giudizio. E poi, come dice il nostro dottore, vi sono dei +misteri e delle contraddizioni inesplicabili nella condotta e nelle +affezioni degli uomini. + +«Bravo il vostro dottore, e bravo anche voi che ripetete la sua giusta +osservazione. Andate avanti.» + +«Il conte aveva tolta di collegio e presa in casa sua nipote orfana, +colla mira di maritarla un giorno a suo figlio, che viaggiava allora +per divertimento in Inghilterra ed in Francia. Questa giovane era +piena di bellezza, di grazia e di bontà, e credo che sulla terra non +vi fosse una creatura più perfetta di lei. Donna Ernestina (la +chiamavano così) non aveva più veduto il cugino dal giorno che ora +entrata in collegio a undici anni, e ne contava allora diciotto +compiti. Essa ignorava pure i difetti e la poco lodevole condotta di +lui. Sapendo di essergli destinata in moglie, se lo dipinse nel +pensiero come adorno d'ogni virtù, e dietro le reminiscenze della +fanciullezza, bello di volto ed elegante di forme. In ciò aveva +indovinato, perchè il contino Federico era, come si dice, un beniamino +della natura. Quindi sulla fede di questa prevenzione essa lo amò +anticipatamente, e quando lo vide tornato in patria, dopo venti mesi +di assenza, ne rimase colpita, e il suo amore andò di galoppo. Anche +il contino parve tocco amorosamente dalla vista di lei. Questo +incontro ebbe per testimonio un personaggio, che badando al contegno +dei due giovani, ricevette egli pure nell'anima un colpo improvviso, +ma d'un genere tutto diverso. Qui io debbo dire che il contino aveva +fatto amicizia con un certo cavaliere Giordano, uomo di trenta anni, +senza beni di fortuna, ma capace d'ogni mala industria per +procurarsene. Era costui di aspetto e di maniere piacevoli, abile +parlatore, scaltro, simulato, e profondo nell'arte di adulare e di +sostenere i più opposti caratteri. Al conte padre era gradito perchè +divideva le sue opinioni politiche, giuocava con lui agli scacchi, e +lusingava la sua passione per le anticaglie. Il contino lo aveva +carissimo e non poteva vivere lontano da lui, che era, senza parerlo, +il fomentatore ed il compagno delle sue sregolatezze. Io dico senza +parerlo, perchè il briccone sapeva fare in modo che invece di +seduttore compariva come sedotto. Guai allorquando un uomo di questa +natura si mette al fianco di un giovane ricco, inesperto, e già +inclinato alla dissipazione. Egli è perduto senza rimedio, come la +preda che il serpente attortiglia nelle sue spire. Dio sa quale +profitto avrà ricavato il contino, e quali divertimenti avrà gustati +ne' suoi viaggi con un tale furfante che lo accompagnava! Tornato +dunque in patria, come dissi, e vista la bella e graziosa cugina, egli +ne restò incantato di ammirazione. Il cavaliere comprese subito il +pericolo che il contino potesse innamorarsi seriamente di lei, e farla +sua sposa. Ciò accadendo, si sarebbe cambiata la faccia delle cose, e +lo scapolo disordinato avrebbe probabilmente preso la condotta di un +savio marito. Questa idea spaventava il cavaliere, che vedeva così +perduta la sua influenza e rovinati i suoi interessi. Bisognava dunque +impedire questo matrimonio, e si pose all'opera con tutte le sue arti +sopraffine. Vi era in Trento una donna famosa per le sue galanterie e +civetterie, chiamata la Flora. Sebbene non fosse della prima gioventù, +conservava ancora tanta bellezza e tanto brio da sedurre gli uomini ed +allacciarli nelle sue reti. Il cavaliere era stato nel numero de' suoi +amanti, e sussisteva ancora fra loro un certo legame che non saprei +come qualificare. Era quell'abitudine di vedersi con indifferenza dopo +gli amori dileguati, quella famigliarità ora satirica ed ora scherzosa +di due tristi che si conoscono e si disprezzano a vicenda. Il +cavaliere si concertò con lei, ed un giorno le condusse in casa il +contino Federico, il quale morse all'amo e cadde nel trabocchetto. +Sugli uomini viziosi e corrotti possono più, io credo, i vezzi +artifiziosi d'una sirena, che le schiette attrattive d'una giovane +innocente. Il contino non badò più alla cugina, e tutti i suoi +pensieri furono rivolti alla Flora. Il padre non sapeva nulla di +questa tresca, e vanamente andava sollecitando il figlio perchè si +disponesse al divisato matrimonio. Dopo avere con varj pretesti menato +la cosa per le lunghe, il contino dichiarò che non amava la cugina, e +che ricusava di sposarla. Il padre montò sulle furie, e fu quella +l'unica volta che io lo vidi seriamente in opposizione col figlio. Ma +era troppo tardi per destarsi e far valere la sua autorità. Anche in +questa occasione egli dovette cedere e sacrificare le proprie +speranze. Donna Ernestina volle andare a nascondere in un monastero il +suo infelice amore e l'umiliazione di vedersi rifiutata. Lo zio tentò +indarno di distoglierla da tale proponimento, e di confortarla colla +promessa che le avrebbe trovato un altro e più splendido partito. La +povera signorina fu inconsolabile, e molte volte io la sorpresi che +sospirava e aveva gli occhi rossi dal pianto. Ferma nel suo +divisamento, essa entrò nel monastero della Visitazione, vi prese +l'abito e pronunziò i voti delle suore professe. Certamente la è una +bella cosa il consacrarsi a Dio, ma io avrei desiderato che donna +Ernestina si fosse data pace del suo mal collocato amore per +accenderne un altro più degno di lei, che era fatta per formare la +felicità di qualunque uomo egregio. Il disperarsi poi e l'abbandonare +il mondo a cagione di un poco di buono, è stata una stravaganza che io +non le ho mai perdonata. È ben vero che dopo qualche anno diventò +abbadessa del convento, ma io ripeto, che avrebbe fatto meglio a +diventare sposa di un signore virtuoso, e madre di cinque o sei figli +che somigliassero ai genitori. Dico io bene, signor mio? + +«Dite benissimo, maestro Giacomo. Le belle e savie fanciulle devono +maritarsi e procreare dei figliuoli per adempire ai voti della natura, +ed ai bisogni della società. Vadano nei monasteri le difettose di +corpo, e quelle che per vocazione speciale sono chiamate alla vita +ritirata e contemplativa. + +«Ho piacere che siamo d'accordo nella massima. L'anno medesimo della +monacazione di donna Ernestina venne a morire il conte Roberto per un +attacco violento di podagra alla quale era soggetto da qualche tempo. +Per amore della verità debbo dire che, durante la sua malattia, il +contino mostrò tutte le sollecitudini di un figlio affettuoso. Per +quindici o venti giorni egli fece tregua colle sue sregolatezze. Poche +volte usciva di casa onde rimanere presso il letto del padre, dando +segni di tristezza quando il male imperversava, e rallegrandosi quando +appariva qualche indizio di miglioramento. Questa dimostrazione +d'amore figliale voglio credere che fosse sincera, e avrà servito a +confortare gli ultimi giorni del vecchio conte, il quale spirò fra le +braccia di lui, che lo pianse amaramente. Ciò mi conferma nella +credenza che non avesse un cuore cattivo, e di più sono persuaso che +in quella occasione egli si sarebbe convertito al bene, se invece del +cavaliere avesse avuto per amico un uomo di proposito da consigliarlo +saviamente. Ma dominato da quel pessimo arnese, non che convertirsi, +andò sempre più ingolfandosi nel vizio. Anche il trovarsi padrone di +una ricca sostanza e libero dalla soggezione paterna contribuì non +poco a fargli rompere il freno alle sue voglie. Il lusso, il giuoco, +le orgie e le donne fecero un gran guasto nella sua fortuna. La sola +Flora gli cavò di mano la bontà di venti e più mila scudi, la qual +somma io non ho scrupolo di dire che venne divisa col cavaliere. +Costui aveva poi altre frodi e gherminelle per estorcere danaro dal +suo zimbello. Per esempio lo barava al giuoco, andava d'accordo cogli +usurai e coi fornitori di generi per giuntarlo, e fingeva bisogni e +disgrazie onde mettere a contribuzione la sua liberalità. La casa del +contino era il convegno di tutti i buontemponi e gli scapati della +città. Ivi succedevano canti, suoni, feste da ballo, splendide cene, +ed ogni sorta di divertimenti più o meno sbrigliati. La si figuri che +spese rovinose per andare innanzi con queste corti bandite. Al +contrario degli altri servitori, io non era ben veduto dal contino, +perchè col mio silenzio e colla mia serietà io disapprovava la sua +brutta e scandalosa maniera di vivere. Una sera lo incontrai che +montava lo scalone colla persona in disordine e barcollando per +ubbriachezza. Viva il cielo, egli avrà bevuto dello Sciampagna o del +Lacrimacristi, ma era ubbriaco nientemeno di un plebeo che avesse +bevuto del vino a dodici soldi ai boccale. Quello spettacolo +vergognoso mi fece torcere lo sguardo e brontolare qualche parola di +disgusto, che per mala sorte venne da lui intesa. Chiamatomi da +vicino, mi disse due o tre parolacce poco degne della sua nobiltà, e +poi mi congedò con un urtone, molto men degno ancora. Io perdetti +l'equilibrio e caddi a rotolone giù per la gradinata. Dopo questo bel +tratto egli entrò nelle sue stanze, ed io rimasi senza potermi alzare, +finchè vennero i miei compagni di servizio ad ajutarmi. Il fatto sta +che aveva una gamba rotta, e per coronar l'opera il chirurgo ignorante +me l'aggiustò in modo che riuscì quattro dita più corta dell'altra. È +ben vero che il contino si mostrò dolente della sua brutalità, e che +volle riparare il danno con una borsa di danaro, ma io ricusai la sua +offerta, e abbandonai il suo servizio, maledicendo il giorno che mi +persuasi ad indossare una livrea. Collocarmi in un'altra casa per +seguitare la stessa vita, era cosa che io non voleva fare. D'altronde, +chi avrebbe voluto prendere un servitore zoppo, quando pure fosse +stato dieci volte più galantuomo di un altro colle gambe dritte come +fusi? I servitori delle gran case debbono essere svelti, appariscenti, +e senza alcun difetto visibile. + +«Sicuramente. Se hanno poi delle magagne nascoste, se sono furbi, +immorali e maldicenti dei padroni non importa. Basta che facciano +bella mostra delle loro persone, e che lusinghino per tal modo la +vanità di chi li paga. + +«Io presi dunque il partito di tornarmene qui nel mio villaggio, e di +occuparmi in qualche altro mestiere. Alla caccia non bisognava più +pensarci, perchè oltre al buon occhio, ci voleva ancora buona gamba, e +poi i begli anni della gioventù erano andati. Laonde io misi nel +cappello due pezzetti di carta rotolati, sull'uno dei quali era +scritta la parola sarto, e sull'altro la parola calzolajo, e ne tirai +uno a sorte. Così fu che diventai calzolajo, come sarei diventato +sarto se la mano fosse caduta sull'altro pezzo di carta. Mi si dirà +che per esercitare un mestiere bisogna averlo imparato a tempo debito, +e che da un giorno all'altro non si acquistano le cognizioni. Io ne +convengo, ma con un poco d'ingegno e di entratura si riesce presto in +certe piccole faccende. Non si trattava già di trasformarmi in medico +nè in avvocato. Dopo un mese di studio e di pratica sulle mie proprie +scarpe, io fui in grado di racconciarne e farne di nuove ai miei +compaesani, che per verità non sono di molto difficile contentatura. +In seguito poi ho potuto perfezionarmi così che i miei lavori non +temettero più confronti, e persino il sindaco ed il curato mi diedero +la loro clientela. Guardi mo' se dico esagerazioni e millanterie. Una +delle sue scarpe è finita; esamini un po' che solature coi fiocchi sa +fare maestro Giacomo, + +Egli mi porse la scarpa da esaminare. O amor proprio ingannatore! O +cieca stima di noi medesimi! O ignoranza delle nostre dappocaggini! +Quella scarpa era aggiustata orribilmente. Il nuovo non combaciava col +vecchio, i punti erano lunghi e disuguali, la suola mal ritagliata e +sporgente qua e là dal tomajo, un lavoro insomma da guastamestieri. +Quella scarpa mi fece dubitare dell'antica perizia di Giacomo +cacciatore. Non pertanto bisognava dire: va bene, tanto più che egli +stava lì colla faccia ridente in aspettazione d'una parola di lode. +Sebbene un poco stizzito, io non volli lamentarmi, nè distruggere la +confidenza che egli aveva nella propria abilità. Io gli dissi dunque: +Va bene, maestro Giacomo, in riguardo se non altro del piacere che mi +procurava il suo racconto. Soddisfatto della mia approvazione, benchè +non troppo ammirativa, egli continuò a dire. + +«Io voleva avere un'occupazione; non tanto per guadagnarmi il pane +quanto per fuggir l'ozio che è il padre dei vizj, giusta un proverbio +colla barba. Grazie a' miei risparmj e alle liberalità del defunto +conte, io aveva già comperato questa casetta con un pezzo di terra che +vi è unito. Ah, così avessi potuto soddisfare un altro mio desiderio, +che era quello, di sposare una giovane da me grandemente amata. Quando +costei mi vide tornato al paese con questa mia imperfezione, cominciò +a raffreddarsi nella corrispondenza, e finalmente non volle più +saperne de' fatti miei. Guardi un po' che tristanzuola! Quasichè il +zoppicare mi dovesse impedire di volerle bene e di essere un buon +marito. Ella sposò uno che non zoppicava fisicamente, ma pur troppo +nel senso dei buoni costumi. Così ebbe a passare con lui delle tristi +vicende, e dopo tre anni di matrimonio morì di afflizione. Io non ho +mai potuto dimenticarla, e anche adesso, vecchio come sono, me ne +ricordo sempre con un misto di amore e di compassione. Ma io debba +raccontare, più che la mia storia, quella del contino Federico, il +quale d'ora in poi lo chiamerò conte a motivo della sua virilità +incominciata. Io non era più con lui per vedere da vicino le sue +follíe, ma la voce pubblica s'incaricò di farmele sapere. Ora si +parlava d'una gran somma di danaro perduta alle carte, ora di un +convito come quello di Baldassare, ora di due cavalli fatti venire +dell'Inghilterra, ed ora d'una collana di diamanti regalata ad una +ballerina. Un giorno si vociferò che avesse avuto un duello per un +intrigo amoroso, e che fosse rimasto ferito in una spalla. Tutto ciò +era la pura verità. Intanto il cavaliere diventava ricco a misura che +il conte si rovinava. Quel mariuolo aveva già comperato delle +possessioni, e collocato delle somme sopra la Banca dello Stato. +Allorquando vide che l'amico si riduceva a mal partito, e che poco o +nulla poteva più rubargli, andò a viaggiare in Germania sotto pretesto +di qualche affare, e lo piantò. Un colpo di fortuna inaspettato rifece +al conte le ricchezze che aveva dilapidate. Un suo vecchio zio +materno, che abitava in Baviera, venne a morire, lasciando un solo +figlio celibe di circa trent'anni. Costui, rimasto appena senza padre, +cadde un giorno da cavallo e perdette sull'istante la vita. Non avendo +fatto testamento, i suoi molti beni furono ereditati dal conte, che +era il solo suo parente. Non sarebbe stata questa una bella occasione +di aprire gli occhi sui proprj disordini, e di mettere giudizio? Ah, +quando le male abitudini sono radicate, non si dismettono più! Egli +incominciò a divertirsi come prima, anzi più di prima per compensarsi +delle strettezze e delle privazioni in cui aveva vissuto forzatamente +per qualche tempo. Il cavaliere, avendo saputo il fatto dell'eredità, +fece ritorno dalla Germania e si rimise al suo fianco per pelarlo di +nuovo. Così in pochi anni andò al diavolo anche il milione ereditato, +e allora il cavaliere disparve per sempre. Ecco il conte ridotto quasi +al verde, abbandonato dai parassiti e dalle donne, beffeggiato da +tutti, e per giunta malandato di salute. Egli poteva ancora cogli +avanzi della sua fortuna vivere mediocremente, ritirandosi dal mondo e +contentandosi del poco. Ma questa buona idea non gli passò neppure pel +capo. Al contrario gliene venne un'altra delle più stolide che si +possano immaginare, e la pose in effetto. Vedendosi al limitare della +vecchiaia e malaticcio, si persuase che non gli restavano tutt'al più +che tre anni di vita. Quindi egli divise in tre parti le ottantamila +lire che ancora possedeva, onde mangiarsele anno per anno, sperando +che la morte verrebbe a coglierlo quando fosse rimasto senza un soldo. +I tre anni passarono, e le ottantamila lire furono esattamente +consumate, ma la morte non comparve. Anzi durante quell'epoca il conte +ricuperò la salute, e già da cinque anni vive prosperoso nella +miseria. Egli è quel personaggio che venne qui poco fa. + +«Io lo aveva indovinato. E perchè in capo ai tre anni non andò egli a +gettarsi in un fiume? Quando si assegna con tanta sicurezza il termine +della propria vita, bisogna fare che la morte dipenda dalla nostra +volontà. + +«Oibò, il suicidio è un peccato, e il conte non avrà voluto +commetterlo, sebbene per verità ne abbia commessi tanti altri. Non so +se ci voglia più coraggio a uccidersi, o a vivere una vita infelice +come la sua. Non c'è pitocco nel nostro villaggio che non stia meglio +di lui. Almeno il pitocco non ha le memorie del passato splendore, non +ha i rimorsi di aver dissipato un'immensa sostanza, e mangia il pane +della carità senza arrossire. + +«Ma questo conte sarebbe egli ridotto a limosinare? + +«Qualche cosa di somigliante. Qui nei dintorni egli aveva un palazzo, +al presente trasformato in una filanda, nel quale il compratore gli +lascia godere due camerette finchè vive, non so se per contratto o per +compassione. Il povero diavolo va a desinare ora dal parroco, ora dal +sindaco, ed ora da qualche altro benevolo possidente. Alle volte +riceve un soccorso di danaro da certi suoi amici di Rovereto e di +Trento, che si ricordano di lui. + +«E come sopporta la sua miseria? + +«Piuttosto coll'indifferenza dello spensierato, che colla +rassegnazione dell'uomo mortificato e pentito che conosca i proprj +torti. Mi dispiace il dirlo, ma io sono persuaso che se gli toccasse +per miracolo un altro milione, tornerebbe da capo a divorarlo. +L'inclinazione ai piaceri, e dirò anche ai vizj, è in lui +irresistibile. Non potendo far altro, guarda le donne con occhio +bramoso, giuoca all'osteria un boccale di vino col primo che gli +capita, e si reca come spettatore ai balli campestri che succedono per +nozze, o per altre occasioni di allegria. Lo crederebbe? Egli è capace +perfino d'immischiarsi nelle danze. + +«Come appunto ha fatto nella festa di jeri sera. Egli non ha dunque +nessuna dignità, nessun sentimento della propria nascita e del proprio +decoro. + +«La poca educazione, le male pratiche, e la scompigliata sua condotta +lo hanno degradato e avvilito per sempre. + +«Quantunque vi abbia rotta una gamba, voi gli fate del bene, maestro +Giacomo. Io ho udito testè, senza volerlo, come un ricambio di parole +fra il benefattore e il beneficato. + +«In quanto alla gamba rotta, io gli ho già perdonato da un pezzo, e +non me ne ricordo più. Circa il fargli del bene, io non sono in grado +di dar molto, ma pure di quando in quando gli do un pajo di fiorini, o +presso a poco. Inoltre gli aggiusto le scarpe rotte, e gliene regalo +un pajo di nuove a Pasqua e a Natale. È un tributo che io gli pago in +riguardo alla memoria del suo buon padre. Per lui medesimo è poco +degno di essere beneficato, ma forse otterrebbe egualmente il mio +piccolo beneficio. Se si dovessero soccorrere soltanto quelli che +meritano, una gran parte dei bisognosi morrebbero di fame. Il conte è +infelice, e tanto basta. La sua indifferenza potrebbe essere studiata +per non dare altrui lo spettacolo della sua tristezza, e per parere un +filosofo che sa portare in pace l'avversità. Quando si trova solo +nelle sue squallide camere, deve pensare, voglia o non voglia, alla +sua misera condizione. Egli deve confrontare il passato col presente, +e, viva il cielo, non si scappa ai tormenti di questo paragone. Sicchè +io lo compiango, e lo ajuto come posso. Quando poi lo vedo all'osteria +con quelle sucide carte in mano giuocare colla gentaglia, io dico fra +me per cacciare la stizza, che egli ha la testa matta, o che si +comporta così a fine di stordirsi sui proprj mali. + +«E come avete cominciato a beneficarlo? La vostra carità è domandata o +spontanea? + +«Ecco qua il fatto. Un giorno egli venne a chiedermi in prestito otto +lire, dicendo che me le avrebbe restituite alla fine del mese. Passato +questo tempo, egli ricomparve, non già per fare la restituzione, ma +per domandarmi un'altra piccola somma, aggiungendo che mi avrebbe +rimborsato il tutto entro la settimana. Allora io gli risposi che non +voleva nessuna restituzione, e che anzi, se si degnava di accettare, +io gli avrei fatto di tempo in tempo qualche dono secondo che +permettevano le mie deboli forze. Egli non ricusò, ed io da quattro +anni e mezzo non manco alle mie promesse. + +«Voi siete un uomo di buon cuore, da quanto ho veduto; voi trattate +ancora con ogni riguardo questo conte, che se ne mostra così poco +degno. + +«Io sono stato suo servitore, ed ho l'abitudine di praticargli queste +rispettose esteriorità. Noi piccole genti non possiamo spogliarci mai +di quella riverenza, e direi quasi venerazione, che c'inspirano i +nobili ed i ricchi, quando pure non pregevoli per sè medesimi, o sieno +decaduti dalla loro altezza di fortuna. Hanno un certo prestigio di +superiorità imponente. Io ho un bel dirmi che il conte non è punto +stimabile, e che io sono dieci volte più ricco di lui, ma non per +tanto io potrei permettermi una parola od un atto che indicasse +confidenza o dispregio. Non so capire il perchè di questa forza +prepotente che mi domina mio malgrado. + +«Ve Io dirò io il perchè. Quando vedete il conte, voi vedete insieme +gli stemmi della sua nobiltà, e i ritratti de' suoi avi collocati in +ordine sulle pareti. Voi vedete i mobili sontuosi, le argenterie, le +dorature, il lusso e lo splendore del suo palazzo. Voi vedete i suoi +cavalli e le sue carrozze, il suo scrigno, le sue ville, e quanto +insomma formava la corona abbagliante della sua grandezza. Tutto ciò è +dileguato, ma non importa; voi lo vedete ancora cogli occhi +dell'immaginazione. Voi non potete separare il passato dal presente, +nè l'uomo dalla cosa. Voi credete che sia il conte che v'impone +riverenza, e invece non è altro che la sua passata fortuna, da voi +incarnata nella sua persona. + +«Per bacco, sono persuaso che il fatto sta come lei dice. Queste idee +esistevano in confuso nella mia testa, ma io non avrei saputo +disbrogliarle nè esprimerle debitamente. Ecco quello che ha guadagnato +il conte trascurando la sua educazione, dandosi ai cattivi compagni, e +battendo la strada dei vizj e dei piaceri. Egli non ha mai ottenuto nè +stima nè amicizia presso i buoni, ha disonorato la nobiltà della sua +stirpe, ha mandato in malora un ricchissimo patrimonio, e dopo una +vecchiaja trista e deserta morirà probabilmente all'ospedale, ultimo +rampollo della sua illustre casa. Laddove, se avesse pensato e agito +da vero gentiluomo, si sarebbe sposato ad una degna fanciulla sua +pari, avrebbe avuto dei figli che seguitassero le sue virtù, sarebbe +stato utile e distinto nelle società, e finalmente sarebbe morto +lasciando a' suoi posteri un nome onorato, e le ricchezze avute in +retaggio da' suoi maggiori. Quando penso a quest'uomo, mi vengono +cento buone inspirazioni sulla virtù e sulle regole della vita. + +«Da bravo, maestro Giacomo, fatemi udire qualcuna delle vostre buone +inspirazioni. Io sono avido d'imparare. + +«Bella avidità veramente, ma qui non è ad una scuola da poterla +saziare. Io sono maestro soltanto di calzoleria. + +«E di morale ancora meglio. Voi siete capace di fare un sermone come +un pajo di scarpe. + +«Vostra signoria mi burla, non è vero? Ella sì che debb'essere un +sapiente, sebbene in giovane età. Se non m'inganno, ecco un +semplicista, una sorta di medico, uno che conosce la virtù delle erbe +e ne compone dei rimedii salutari. + +«Nulla di tutto questo. Io raccolgo erbe come un altro raccoglierebbe +conchiglie, pel solo piacere di conservarle diseccate fra le pagine +dei libri. Io non m'impaccio della loro virtù medicinale. + +«Allora, mi scusi, non si può faticare nè perdere più inutilmente il +tempo, che è tanto prezioso. + +«L'ho detto io che siete un buon moralista! Suvvia, tirate qualche +conseguenza istruttiva dal vostro racconto. Quali lezioni se ne +possono ricavare? + +«Ella mi stuzzica non altro che per farmi dire, giacchè sa meglio di +me ciò che insegna la storia del conte. Prima di tutto i padri debbono +imparare che un cieco e malinteso amore pei figli è sommamente dannoso +e fatale alla loro buona educazione. Guai a quei padri che così amano +i figli, poichè senza saperlo si fanno fomentatori, e direi quasi +complici delle loro sregolatezze. Quando si avvedono del male, non +sono più in tempo di ripararlo, e non giovano a nulla i pentimenti nè +i rimorsi della coscienza. Il vero e utile amore paterno è quello che +veglia continuamente, onde incoraggiare le buone e combattere le +cattive inclinazioni che si manifestano nei figli. Se opera +altrimenti, il padre è colpevole dinanzi a Dio ed agli uomini d'aver +tradito il più sacro de' suoi doveri. La gioventù impari come sia +importante la scelta degli amici. Se la mia condotta è biasimevole, un +vero amico può raddrizzarla co' suoi consigli e col suo esempio, ma un +falso amico, di traviato che io era, mi rende tristo e mi rovina del +tutto. Veda la gioventù a quali estremi conduce una vita principiata e +proseguita nell'ozio e nell'ignoranza, una vita senza freno e dedita +non altro che ai sensuali piaceri. Veda la miseria, i mali, il +disprezzo e l'abbandono che aspettano l'uomo vizioso. I nobili sopra +tutto imparino a vivere saviamente ed esemplarmente, perchè hanno +maggiori obblighi degli altri, e perchè la voce dell'onore deve farsi +sentire in essi più vivamente. Un nobile che calpesta la sua dignità e +quella de' suoi antenati, che s'ingolfa nel fango dei vizj, e si +riduce infine mendico, mi pare una mostruosità, il colmo +dell'abbiezione umana. Ecco, signore, che ho terminato di moralizzare +e insieme di aggiustare l'altra sua scarpa. + +Maestro Giacomo diede a tutte due una politura colla spazzola, come si +pratica dai calzolaj per coronar l'opera di un rattoppamento +qualunque. Io le calzai, e mi parve di essere ingrandito di un +pollice, tanto le suole erano grosse e favorevoli al mio innalzamento. +La racconciatura, come ho detto, era mal fatta, ma il prezzo fu +discretissimo e degno del lavoro. Non avvenne come all'osteria, dove +si mangiò e si ebbe ricovero pessimamente, e si pagò in ragione +inversa del trattamento. Infilate le braccia nelle cinghie della +valigia, ed il bastone nel fagotto delle erbe, salutai maestro +Giacomo, e andai a raggiungere il mio compagno. + + +FINE. + + + + +UN AGNELLO FRA DUE LUPI + +RACCONTO + +DI + +PAOLO BETTONI + + + + +UN AGNELLO FRA DUE LUPI + + +I. + +La scena è in una grande città d'Italia, non importa quale. Siamo in +una sala mobigliata riccamente, ma con poco buon gusto e manco +discernimento. L'insieme dei mobili non le dà un carattere proprio e +distinto. L'antico ed il moderno vi sono confusi stranamente, e +producono un'ingrata disarmonia. Le cose di vecchia forma contrastano +con quelle di attuale invenzione. Gli specchi, i sedili, i tavolini, +le pendole, i candelabri, i vasi di porcellana e tutto il resto sono +una collezione d'oggetti i più disparati e nemici fra loro. Le +finestre hanno le cortine di seta, ma di un colore e d'un disegno non +appropriati all'uso. Il pavimento è coperto d'un tappeto di lana, +tessuto da mano maestra, e rappresentante gruppi di suonatori e di +ballerini. Altra inconvenienza di camminare sui visi e sui corpi di +gente rispettabile che sta allegra. Egli è vero che si stampano sui +fazzoletti di naso i ritratti degli uomini grandi e che questa non è +la più bella maniera di celebrarli, ma un controsenso non giustifica +l'altro. Forse la stoffa di quel soppedaneo era destinata all'ufficio +di tappezzeria. Otto o dieci opere lodevoli di pennello e di bolino, +bellamente incorniciate, pendono qua e là dalle pareti, opere tutte di +sacro soggetto, come sarebbe un Ecce Homo, il Martirio di Santo +Stefano, e la Vergine Assunta. Fra lo spazio di due finestre avvi uno +scaffale di legno prezioso e squisitamente lavorato, nel quale sono +collocati libri di pietà, di filosofia cristiana, di storia +ecclesiastica, di Vite di Santi, ec., ec. in numero di trecento volumi +all'incirca. Nulla di profano si contiene in quello scaffale; un +prelato dei più ascetici non potrebbe avere una biblioteca meglio +edificante. + +Un uomo non ancora di cinquant'anni passeggia la sala pensieroso, e +colle braccia incrociate sul petto, come faceva una volta Napoleone I, +e come fanno adesso gli staffieri che siedono sulla serpe accanto ai +cocchieri. Dopo alcune giravolte, si lascia cadere in una poltrona di +velluto bleu, e il suo volto si fa torbido e sereno a vicenda. Il +timore e la speranza, lo sconforto e la gioja vi si dipingono +alternamente, come sul volto di un negoziante che abbia in mare una +nave carica di ricche merci, e che ora la veda sommergersi, ed ora +entrare in porto. Quest'uomo è vestito signorilmente, ma d'una moda un +poco stantía, senza studio di eleganze, alla maniera delle persone +attempate e sode. Egli si chiama il signor Fabio, gode la bella +riputazione di galantuomo, e la rendita non meno bella di sessantamila +lire annuali e sicure. Adesso egli sta operando un colpo che deve +triplicare la detta sua rendita, e collocarlo fra i più ricchi del +paese. Il signor Fabio è di un carattere austero, di princìpi +illiberali e contrari al progresso, e soprattutto scrupoloso +sull'articolo della morale civile e religiosa. Egli legge soltanto +certi giornali di un certo colore, che hanno pochissimi associati, e +tuttavia fanno vivere lautamente i loro redattori. Nelle alte regioni +della società conta molti amici e conoscenti, che lo stimano, che +apprezzano i suoi consigli, e che dividono le sue opinioni. + +Il signor Fabio levò di collegio e prese in casa un suo nipote orfano, +del quale diventò altresì il tutore per disposizione testamentaria +della defunta cognata, madre del giovinetto. Questo felice, o +piuttosto infelice mortale, possiede una sostanza di due milioni, che +il signor Fabio va procurando di legalmente appropriarsi. Ora è +appunto immerso nel pensiero di tale affare, e, secondo che si figura +l'esito certo o dubbioso, lo vediamo passare dalla letizia alla +tristezza. A trarlo dalle sue meditazioni entra nella sala un uomo +presso a poco della sua età, vestito pulitamente di nero, avente +un'aria disinvolta e una simpatica fisonomia. Il signor Fabio si +scuote, e domanda con una certa premura: + +--Orbene, Leonardo, quali divertimenti jeri sera? + +--Un'orgia un poco più spinta delle altre, rispose Leonardo mettendosi +a sedere. Molto selvaggiume, molti tartuffi, e molto vino di varie +qualità. Aggiungete a tutto questo un gran vaso di punch. + +--Benissimo.... e donne? + +--Due figliuole di Eva, le più gaje e vezzose del mondo. + +--Briccone, sempre roba nuova, eh? disse il signor Fabio ridendo e +fregandosi le mani. Vi sarete sollazzati a dovere. + +--In quanto a me, sono un filosofo che guardo con disprezzo le vanità +della vita. I folli piaceri non mi seducono, perchè lasciano in fine +il pentimento. + +--Satanasso, come fai bene il beffardo! E Faustino era in vena? + +--Se lo era! E come no a diciott'anni, e in tale compagnia? Egli morde +terribilmente all'amo e fa delle vere prodezze. Ben presto io te lo do +migliore di Don Giovanni Tenorio. + +--No, sciagurato! Io non voglio nessuna celebrità in lui. Guardati +bene dagli scandali. + +--Via via, ti rassicura. Tu non hai a che fare con un gonzo, e le tue +idee mi sono entrate perfettamente. La celebrità fa del rumore, e tu +vuoi il silenzio. Per acquistare la celebrità bisogna vivere alquanto +lungamente, e tu vuoi spicciarti di lui alle corte. Caro Fabio, dammi +del denaro. + +--Quanto ti occorre? + +--Più me ne dai, e più mi fai piacere. Se ne spende molto, amico mio. + +--Prendi, due doppie di Spagna. + +--Non è una grande liberalità, ma per ora mi contento. Abbi presente +che i piaceri costano assai caro. Per esempio, nel nostro baccanale di +ieri sera abbiamo speso cinquantasette lire, senza contare i regali +alle due convitate, che troppo bene li meritarono collo sfoggio delle +loro grazie. Faustino mi eccita a spendere largamente, ripetendomi che +appena andrà al possesso del suo patrimonio pagherà i debiti che crede +avere verso di me. Egli mi fa l'onore di considerarmi così ricco da +prestargli continuamente il denaro che gli occorre per divertirsi. Non +guardarla dunque pel sottile con tuo nipote. Finalmente egli ha una +rendita di quasi novantamila lire, che mediante la tua saggia +amministrazione sarà aumentata in pochi anni.... + +--In pochi anni! Smemorato che sei! disse il signor Fabio con un certo +riso sardonico molto significativo. + +--Ah, tu hai ragione. Questa volta io pensava e parlava da balordo. +Per Faustino non vi debb'essere avvenire; la bella prospettiva è tutta +per te. + +--Ah, Leonardo! riprese il signor Fabio dopo un momento di pausa, e +assumendo il tuono dell'ipocrisia; io ho delle inquietudini. + +--Tu? delle inquietudini? + +--L'opera che noi facciamo è un grave delitto. La coscienza mi +rimorde. + +--Ah ah! proruppe a ridere Leonardo. La coscienza ti rimorde! Via con +queste celie. + +--Se potessi dare addietro.... ma il male è troppo innoltrato. + +--Quando tu voglia rimediarvi, siamo ancora in tempo. A me basta +l'animo di fare un santo di tuo nipote. Oggi, se ti garba, io assumo +una faccia compunta, un contegno grave ed un discorso edificante che +produrranno miracoli. Se fin qui ho sostenuto la parte del diavolo, +m'impegno di fare quind'innanzi quella dell'angelo custode. Non più +bagordi, non più intemperanze, non più dissolutezze. Io lo conduco +alle pratiche divote ed ai sermoni di chiesa. Se non potrò +restituirgli il candore e l'innocenza, avrà il pentimento e +l'emendazione. Così vedremo rifiorire in lui la salute, che in verità +comincia a guastarsi. + +--Ti pare che egli sia dimagrato? + +--Un poco sicuramente, e accusa già qualche doloruccio di petto. + +--Aimè, che orribile passione è quella delle ricchezze! Vedi a quale +eccesso mi ha condotto. + +--Non ischerzare, perchè a forza di fingere i rimorsi, tu finirai col +sentirli davvero. + +--Tu sei più malvagio di me. + +--Questo può darsi, ma dovrebbe giudicarne un terzo che ci conoscesse +a fondo l'uno e l'altro. Intanto io ho il vantaggio di comparire in +faccia tua come un povero galantuomo da te sedotto al male. Dopo dieci +o dodici anni di dimenticanza, tu sei venuto a stringermi la mano, e a +trarmi dalla mia pacifica inazione. Tu mi hai tastato bel bello per +accertarti se io era ancora quella buona lana dei nostri tempi di +gioventù. Mi hai trovato il medesimo, e per giunta quasi al verde del +mio patrimonio, due ottime circostanze perchè tu avessi a propormi +questo affare, e perchè io avessi ad accettarlo, mediante la +ricompensa di cinquantamila lire. Dunque non disputiamo sulla +preminenza dei nostri meriti rispettivi. Noi siamo due mariuoli che +abbiamo l'abilità di passare per uomini onesti. + +--Però la mia riputazione di onestà.... + +--Sì, è più grande e più estesa della mia. Sai tu il perchè? Perchè io +non sono ricco, perchè non ho sublimi relazioni sociali, perchè non fo +elemosine a suono di tamburo, e perchè il mio nome non è scritto sugli +elenchi delle pie congregazioni. Di questa mia inferiorità mi consola +per altro il pensiero, che io sono il solo uomo al mondo che ti +conosca intimamente, e dinanzi al quale tu debba per forza levarti la +maschera. Credimi, che io provo un vivo piacere ed una soddisfazione +viva non meno al vederti discendere dal piedestallo della tua virtù +per avvoltolarti secretamente nel fango del delitto. Io solo vedo +sulla tua faccia dileguarsi l'impronta della venerabile austerità, e +comparirvi l'espression dei ribaldi sentimenti che covi nel fondo +dell'anima. Per me solo la tua bocca parla il linguaggio della +furfanteria, mentre per ogni altra persona si apre il linguaggio +dell'onore e della morale. Vivaddio, la è una metamorfosi molto +interessante, alla quale io solo ho il privilegio di assistere. Quando +ti vedo passare nella tua carrozza, o in quella di qualche semidio che +tu adori ed inganni, io dico mentalmente e ridendo sotto la barba: +Ecco là come sono fondate certe riputazioni di virtù e di santità. + +--A che proposito queste insolenti invettive? + +--Senza rancore, mio caro Fabio. Non è che io biasimi la tua +ipocrisia, perchè finalmente io pure sono tinto della stessa pece. Ho +voluto soltanto dirti, che non istà bene il vantarmi sul viso la +superiorità del tuo creditore la fortuna de' tuoi buoni successi +nell'arte dell'impostura. Sappi però che io sono Tartuffo e volpe più +di te. + +--Lo so benissimo, caro mio. Appunto mi sono fidato di te per la tua +gran furberia e perizia nel saperla dare ad intendere. Tu adempi +benissimo l'ufficio pel quale ti ho collocato al fianco di Faustino. + +--Tu mi rendi giustizia col lodare la sottigliezza del mio ingegno. +Faustino mi crede lo strumento passivo e quasi ritroso delle sue +volontà. Le mie insinuazioni sono così acute, che invece di seduttore +mi danno l'apparenza di sedotto. Egli deve applaudirsi in secreto +d'avermi saputo piegare a compiacerlo. Comandare fingendo di ubbidire, +guidare col farsi credere guidato, ecco il difficile dell'arte. + +--Bravo, così va bene. Ti raccomando sempre la prudenza in faccia al +mondo. Guárdati soprattutto dal compromettermi nè punto nè poco in +questa faccenda. Io potrei essermi ingannato sul tuo conto, ma la mia +buona fede deve rimanere intatta. Guai se venissi sospettato della più +piccola intelligenza con te! + +--Già già, ti comprendo benissimo. Tu vuoi restar sempre l'ottimo +tutore, l'amorevole zio, la perla degli uomini onorati, l'ammirazione +di tutta la città. + +--Un giorno mi convertirò davvero, e meriterò la stima che ho finora +usurpata. + +--Tu pensi per eccellenza. Eh, non saresti il primo che si converte +per progetto. Io conosco alcuni che dopo una serie di fortunate +bricconerie cessarono dal commetterne per paura di essere scoperti. +Siamo intesi che prima si prepararono un letto di fiori in cui +addormentarsi placidamente alla barba dei creduli e della propria +coscienza. + +--Io comprerò un titolo di nobiltà, e farò uno splendido matrimonio, +che ho in vista da qualche tempo. + +--Te ne fo le mie congratulazioni. Ah ah, tu sei ambizioso! Tu vuoi +rimaritarti! Tu hai il ticchio della nobiltà! Ben presto ti chiameremo +dunque il signor conte Fabio, o qualche cosa di somigliante. Vedete +come si fabbricano alcuni illustrissimi che menano gran rumore nel +mondo. Un Tizio od un Sempronio plebeo entra in fregola di avere un +blasone, e per ottenerlo spende una parte delle sue ricchezze +furfantate. Così egli prepara il lustro delle sue future generazioni, +le quali si vantano poi degli avi, compreso il capo stipite famoso. + +---Vuoi finirla, briccone? Lingua maledetta? + + + +II. + + +Chi è questo Leonardo? Come ha conosciuto il signor Fabio, e quali +rapporti vi sono stati fra loro? Leonardo porta il titolo di dottore, +ma non sappiamo in quale facoltà sia laureato. Nessuno lo ha mai +veduto scrivere una ricetta, nè difendere una causa. Eppure nelle +occasioni discorre giustamente di medicina e di giurisprudenza. +Inoltre è buon parlatore, e passa per uomo addottrinato in tutto. Egli +vive ristrettamente del poco che possiede, ma conserva la sua +indipendenza. Generalmente lo si crede un galantuomo, perchè nelle +finezze dell'ipocrisia nessuno lo pareggia, tranne il signor Fabio. +Egli però non ha bisogno di esercitare l'impostura in grande, nè di +farne giuocare tutte le molle, come pratica il suo compagno, che è +collocato in alto e aspira a salire sempre più. Leonardo nella sua +mediocrità adopera solo quel tanto d'impostura che basti a celare i +suoi vizj e le sue colpe secrete, e a mantenerlo nella buona opinione +de' suoi conoscenti. Egli non cerca nè spera nulla da chicchessia; +egli non vuol essere additato come un professore di virtù, ma si +contenta di non essere scoperto per quel furfante che è. Le sue +relazioni col signor Fabio datano fino dalla loro età giovanile. +Fecero gli studj alla medesima università, dove si conobbero meglio e +simpatizzarono per la somiglianza dei caratteri e delle inclinazioni. +La loro massima capitale e favorita era che si può commettere +tranquillamente ogni bricconeria, quando si abbia la destrezza di +farla rimanere occulta. Quindi baravano al giuoco, tendevano insidie a +chi avesse loro dispiaciuto, e si abbandonavano ad ogni genere di +dissolutezze. Tornati che furono a casa, continuarono a praticarsi e a +commettere secretamente e impunemente le loro ribalderie. Accadde che +il signor Fabio, essendosi maritato, diventò padre di un bambino. + +La sua sposa, appena ebbe partorito, stette male in modo, che dopo tre +giorni di patimenti passò all'altra vita. Mentre i parenti e gli amici +stavano intorno al letto della moribonda, il signor Fabio sparì un +momento per recarsi nella stanza attigua dove giaceva in culla il +bambino depostovi poco prima dalla nutrice come addormentato. Un +sinistro presentimento lo aveva spinto a fare quella visita. Egli alza +il velo che copriva la culla, guarda il bambino, gli posa una mano +sulla fronte e la sente agghiacciata. Egli pure sente agghiacciarsi il +sangue e mancargli le forze. La neonata creatura era morta. Nessuno si +trovava alla custodia della culla, e quindi la sventura non doveva +essere ancor nota. Il signor Fabio chiama a sè Leonardo, che stava fra +gli altri al letto dell'agonizzante, e gli dice con voce affannata e +sommessa: Corri a prendere nascostamente il tuo bambino, imprestamelo +per alcune ore, altrimenti sono perduto. Io pagherò immensamente il +tuo servigio. Va, e vieni di volo. Leonardo comprese tutto, e si +prestò all'infame gherminella. Bisogna sapere che egli pure era +diventato padre, con questa differenza che il suo bambino aveva +quattro giorni di più, e che nasceva da una concubina. Intanto il +signor Fabio nascose il piccolo cadavere, e diede incumbenza altrove +alla nutrice per tenerla lontana dalla culla. Quindi con grande +ansietà e tumulto dell'anima aspettò il suo complice, passando un +momento al capezzale della sposa, e poi fuggendo di là col pianto agli +occhi, e protestando che troppo lo straziava l'assistere all'agonia +della sua diletta. Dopo un quarto d'ora comparve cautamente Leonardo. +Il bambino che teneva addormentato sotto il tabarro venne deposto +nella vuota culla, e i due birbanti passarono di nuovo a fare mesta +corona al letto della morente. Indi a poco il pianto e le querele di +tutti annunziarono che era trapassata. Il signor Fabio gemente e +disperato corse alla culla, si tolse fra le braccia il bambino, e +presentandosi alla compagnia, così esclamò con viva espressione di +dolore e di tenerezza: Aimè, io l'ho perduta per sempre! Mi rimane +almeno questo pegno del nostro amore per mitigare in parte la mia +afflizione. Il bambino, maneggiato sgarbatamente, si destò e proruppe +in vagiti, attestando così, come voleva il signor Fabio, la sua +sopravvivenza alla madre. Quando ebbe gridato per due minuti, si +tranquillò e riprese il sonno. Allora il signor Fabio, facendo le +viste di andare a deporlo dove l'aveva tolto, lo rimise invece a +Leonardo che gli teneva dietro, e il morto fu ricollocato in cuna. Il +colpo era fatto, e quando un'ora dopo si scoprì che il figlio aveva +seguito la madre, vi furono esclamazioni di dolorosa sorpresa, e +raddoppiamento di pietà e di querele. Con questa commedia scellerata +il signor Fabio si esentò dal restituire ai parenti della defunta una +dote di quattrocentomila franchi. Leonardo n'ebbe ventimila in premio +della sua complicità, e non si può dire che il servigio fosse pagato +male. Quando il signor Fabio non ebbe più bisogno di lui, trascurò la +sua relazione, non avendo nulla a temere circa il secreto di quanto +avevano operato insieme. Dopo molti anni di allontanamento si +ravvicinarono ancora per commettere un nuovo e più enorme delitto. + + + + +III. + + +Un bellissimo fanciullo di quattordici anni piangeva un giorno al +letto di sua madre mortalmente inferma, la quale tenevagli il capo fra +le mani, e con voce affievolita gli diceva:«Mio diletto figliuolo, io +ti ho chiamato dal collegio per darti la mia benedizione, e farti +udire le mie ultime parole. Fra poco tu perderai la madre, come già +perdesti il padre, e resterai orfano sulla terra. Bisogna rassegnarsi +alla volontà di Dio. Fatti cuore, e preparati alla nostra separazione +in questa vita per unirci un giorno eternamente nell'altra. Abbi cara +la mia memoria, e dammi prova del tuo amore seguitando innanzi nella +via della bontà, dello studio, e della pratica de' tuoi doveri, come +hai fatto finora. Così mi compiacerò dal cielo, vedendoti incamminato +ad essere un uomo distinto, riputato e utile alla tua patria. E voi, +cognato mio, continuò volgendosi ad un uomo che stava lì presso in +atteggiamento da contristato, voi che siete il fratello di suo padre, +abbiate cura di lui, vegliate sulla sua educazione e sul suo avvenire. +Io vi trasmetto i diritti e l'autorità che la natura e le leggi +consentono ai genitori. Assumete la sua tutela, tenete presso di lui +le mie veci, e adempite le speranze che ho poste nella vostra bontà e +nella vostra onoratezza.» L'uomo contristato rispose che sarebbero +compiuti i di lei voti, e che egli avrebbe avuto pel nipote l'amore e +le sollecitudini d'un padre. Intanto singhiozzava e asciugavasi gli +occhi col fazzoletto. Il giorno dopo la povera madre morì, e il +fanciullo col cuore ingruppato ritornò in collegio a compiervi i suoi +studj. Non si dà al mondo creatura più interessante e più cara di un +giovinetto orfano, che abbia un'anima sensitiva ed un volto grazioso +sul quale viene a dipingersi la mestizia del suo sentimento di +solitudine e d'abbandono. Anche in mezzo alle distrazioni e ai +trastulli co' suoi compagni si vede in lui dominare una certa calma +malinconica, la quale ammorza l'impeto e la naturale baldanza della +sua età. S'indovina in lui lo sventurato, cui sono mancate le carezze +e l'amore dei genitori, e siamo mossi a vivamente compiangerlo. Tale +era appunto Faustino, il quale sentì in sommo grado la perdita fatta, +e per lungo tempo non seppe darsene pace. Dotato di molto ingegno e +d'indole soave, volonteroso dello studio, sussidiato da buoni maestri, +e memore delle raccomandazioni materne, andò crescendo nella +gentilezza, nell'istruzione e in tutti i pregi che rendono amabile e +degno di stima un giovinetto. I superiori, i condiscepoli e quanti lo +conoscevano, gli portavano affetto, e si promettevano di lui le sorti +più liete. Egli splendeva d'una rara bellezza, diremmo quasi +femminile, se il suono della voce, alcuni tratti caratteristici del +volto, e la nascente lanuggine del mento non avessero attestato il +contrario. I suoi occhi ammirabili nuotavano in un fluido etereo di +dolcezza e insieme di vivacità, ma celavano ancora l'eloquenza e +l'ardore che le passioni sogliono far nascere più tardi. Questo essere +prezioso, questo tesoro di purità e d'innocenza, toccato il +diciasettesimo anno, passò dal collegio alla casa del suo tutore e zio +insieme. Costui, secondo le leggi divine ed umane, secondo i dettami +del dovere e della coscienza, secondo gl'impulsi della ragione e +dell'onestà, e finalmente secondo la voce della natura e dell'amore, +avrebbe dovuto penetrarsi del suo importante ministero, e vegliare +gelosamente sul sacro deposito a lui affidato. Avrebbe dovuto +continuare a compiere l'educazione di Faustino, sviluppare in lui +maggiormente i doni dell'intelletto e del cuore, circondarlo di savie +persone, allontanarlo dai pericoli di seduzione, e iniziarlo +prudentemente alla pratica del mondo e all'esercizio delle acquistate +virtù. Che ha egli fatto invece? No, non potrebbe nessuna mente umana +concepire un bastevole orrore di ciò che ha fatto il signor Fabio, +come nessuna lingua umana potrebbe a sufficenza manifestarlo. Faustino +è caduto dal cielo all'inferno, e dopo un anno di soggiorno in casa +dello zio, non è quasi più riconoscibile. Egli ha perduta l'aria +candida, lo schietto sorriso, la tinta florida e virginale del volto +che formano il più bell'ornamento della giovinezza. I suoi occhi non +brillano più di quella luce viva e pura che tanto seduceva, ma errano +come incerti e smarriti da un oggetto all'altro, e qualche volta +pajono tocchi da stupidità. Alla scioltezza ingenua del contegno e +delle maniere successero la titubanza e l'impaccio. La sua +immaginazione è contaminata come il suo corpo; egli è caduto in balía +del vizio. Appagare i sensuali appetiti, ubbidire ai lenocinj del +piacere, ecco il suo struggimento. Egli presta appena un'attenzione di +convenienza ai maestri che lo zio gli ha procurati per rispetto del +mondo, e per salvare le apparenze. + + + +IV. + + +Fantino entrò nella sala, e diede il buondì ai due interlocutori. + +--Caro nipote, disse il signor Fabio in tuono di chi rimprovera +dolcemente, quest'oggi ti sei trattenuto a letto un po' troppo tardi, +e perciò io debbo sgridarti. Le ore del mattino sono preziose per lo +studio, e bisogna metterle a profitto. Lascia che ti guardi più da +vicino. Sì, tu sei alquanto smorto, e sotto gli occhi hai un certo +lividore.... ti sentiresti male? + +--No in verità, rispose il giovane abbassando gli sguardi come un +colpevole. + +--Tuo zio ti ama tanto che s'inquieta per nulla, disse Leonardo. + +--Certo che io lo amo, e che voglio vederlo felice. Non è egli mio +nipote, anzi mio figlio? Non ho io incontrato la seria obbigazione di +fargli da padre? Io non mancherò, sicuramente al mio impegno, ma tu +pure dal canto tuo devi corrispondermi coll'obbedienza, colla buona +condotta, e coll'utile impiego del tempo. Via, siamo giusti. Le mie +premure fruttano abbastanza bene, e mi chiamo di te contento. E tu +puoi lagnarti di tuo zio? + +--Tutto il contrario. Voi siete buono, affettuoso, compiacente.... io +non ho nulla a desiderare in casa vostra. + +--Baroncello, tu mi conosci eh? Per bacco, io non so essere rigoroso +colla gioventù. Io acconsento che tu ti diverta, ma onestamente, non a +scapito de' tuoi doveri. Come ti è piaciuta la commedia di jeri sera? + +--Moltissimo.... una commedia spiritosa, interessante.... + +--E soprattutto castigata e morale quanto si può desiderare, aggiunse +Leonardo. + +--Va bene, ciò mi consola. Ti raccomando di nuovo, Leonardo, +l'attenzione su questo particolare. Io permetto a mio nipote di +frequentare il teatro, purchè vi si rappresentino cose conformi ai +buoni costumi. Pur troppo sento dire che oggidì molte composizioni +teatrali peccano di disonestà, e sono scuola di scandalo e di +corruzione. + +--Io so il mio dovere, e m'informo preventivamente della commedia che +si deve recitare. Faustino non assisterà mai ad uno spettacolo, +dinanzi al quale la virtù debba arrossire. No, sicuramente, finchè +sarà in mia compagnia. + +--È una vera fortuna, caro nipote, che io conoscessi un uomo di tanta +saviezza al quale affidare la tua custodia. Non ho voluto fin qui +lasciarti praticare co' tuoi coetanei, essendo difficile di trovare +buoni compagni fra una gioventù generalmente viziata e pericolosa. +Sappi però che vo' cercando qualche giovane dabbene e degno di te per +avvicinartelo. Io so benissimo che ognuno ama di conversare e +divertirsi co' suoi eguali. Abbi pazienza, e ti sarà procurata questa +consolazione. + +--Finora non ne sento il bisogno. L'amicizia e la compagnia di +Leonardo mi bastano. + +--Questa dichiarazione fa il suo elogio. Non è piccolo merito quello +di un uomo attempato che sappia cattivarsi a tal grado la simpatia di +un giovane, e rendersi a lui così pienamente accetto. + +Un servitore venne ad annunziare che la carrozza era pronta. Il signor +Fabio prese il cappello, salutò, e disse che andava a visitare alcuni +stabilimenti di beneficenza posti sotto la sua protezione. Faustino, +rimasto solo con Leonardo, così parlò: + +--Mio zio è una pasta di zucchero, un uomo pieno di buona fede. Quanto +ti sono obbligato che lo mantieni nella sua credulità! + +--Bella obbigazione! Mi sarebbe più grato un acerbo rimprovero. Io +sono un colpevole che inganno quell'eccellente amico col farmi +complice delle tue scappate. Quando penso alla mia condotta, mi +salgono al viso le fiamme della vergogna. Non avrei mai creduto che +una leggera condiscendenza ad un tuo capriccio dovesse trascinarmi +così lontano. Sempre menzogne! Sempre soppiatterie! Dover +infinocchiare che jeri sera siamo stati alla commedia! + +--Non è la prima volta che spacciamo una tale fandonia. Anche domani +faremo lo stesso. + +--Questo poi no! Io pretendo che stassera si vada veramente al teatro, +oppure che si rimanga in casa. + +--Leonardo! amico mio! + +--Che vorresti tu dire? + +--Io ardo di trovarmi con Marietta la bruna crestaja. Sono otto giorni +che non la vedo. + +--No, è tempo di finirla con queste tresche. Bisogna fare giudizio. + +--Sì, sì, lo farò sicuramente, ma per ora non posso. Le attrattive del +piacere sono più forti della mia volontà. Io capisco che è male il +rompere così il freno agli appetiti, ma mi sento incapace di resistere +alla loro violenza, finchè la sazietà non venga a rendermi facile la +vittoria. + +--Uditelo come ragiona, e come difende abilmente la propria causa. + +--Mio buono, mio caro Leonardo, te ne prego. Questa sera con +Marietta.... + +--Con nessuna, ti dico. + +--Suvvia, contentami, non farmi penare. + +--Non voglio saperne, m'intendi? + +--Le mie preghiere sono inutili? Or bene, io anderò da me solo dove mi +piace. Fuggirò di casa nascostamente. + +--No, non commetterai questa imprudenza. Aimè, in quale trista +situazione mi ha posto la mia sciagurata debolezza. Io sono costretto +a secondarti per impedire un male maggiore. Coll'essere teco io servo +almeno a tenerti in una certa misura, e a conservare il secreto sulla +tua condotta. + +--Dunque mi compiacerai? + +--Sì, e Dio me lo perdoni. Forse dovrò per te dannarmi l'anima. Tu mi +fai fare di quelle cose.... hai un tale potere sopra di me.... egli +pare che tu mi abbia stregato. Il vero si è che io ti amo grandemente, +e che nulla so ricusarti, neppure ciò che è male. Ma io credo +fermamente che, passata la foga giovanile, metterai un termine a +questi disordini, e riformerai la tua vita. + +--Senza dubbio, tale è il mio proponimento. Siamo dunque intesi. Tu +farai che Marietta abbia l'avviso dal solito Mercurio. + +--Ad un patto però, mio caro Faustino. + +--E quale? Udiamo. + +--Che tu debba occuparti un po' meglio dello studio. Tu non sei +attento abbastanza alle lezioni de' tuoi maestri. Che diamine, si può +conciliare benissimo l'amore dei libri con quello dei piaceri. + +--Sì, sì, tu dici ottimamente. A proposito di libri, mi hai tu portato +quei tali.... + +--Bisognava pure che io te li portassi per liberarmi dalle tue +importunità. Eccoli. Ma non è a questa sorta di libri che tu devi +interessarti. Sono scherzi e frivolezze che servono tutt'al più a +divertire e far ridere per una mezz'ora. + +--Grazie, Leonardo. Vediamo.... Novelle Galanti di Giambattista +Casti.... Quest'altro?... Convito dì Trimalcione di Petronio Arbitro. +In verità, sono curioso di leggere.... I titoli mi promettono cose +piacevoli.... Addio Leonardo, a rivederci. + +--Adopera ogni precauzioni; affinchè nè tuo zio nè anima viva ti +sorprenda con quei libri in mano. Sventura a noi se ti fossero trovati +in casa! + +--Sii tranquillo, e lascia fare a me. Tu sai pure che ho un +nascondiglio sicuro dove tengo i miei contrabbandi. Io sfido il +diavolo a scoprirli. + +Faustino si ritirò nel suo appartamento, e lesse avidamente due +novelle del Casti, infiammandosi la mente colle lubriche immagini e +colle pitture allettevoli che abbondano in quelle pagine corrompitrici +della gioventù. Quindi nascose il libro in una specie di guardaroba, +serrata a chiave, dove stavano poesie, romanzi e racconti in gran +numero, tutte sconcezze stomachevoli, tutte produzioni di laide +fantasie. Vi era inoltre una raccolta d'incisioni e di miniature le +une più lascive delle altre, un insieme di brutture degne dei costumi +della Reggenza francese. Queste porcherie di libri e di stampe erano +regali che Leonardo faceva di quando in quando all'ardente giovane, +dopo avergliene con destrezza lasciato intravvedere l'esistenza, e +dopo essersi fatto pregare per concederle. Faustino aprì un altro +armadio che racchiudeva manicaretti e paste calorose, frutte macerate +nell'acquavite, bottiglie di vini forastieri e di liquori spiritosi in +quantità. Egli mangiò un pezzo di pane pepato, bevette un bicchiere dì +rhum, e poscia si sdrajò sull'ottomana a fumare un sigaro. +Quell'infelice aveva contratto tutti i vizi che istupidiscono +l'intelletto e limano il corpo. Consumato che ebbe metà del sigaro, +gettò via il rimanente, e si diede a passeggiare per la camera, +pallido in volto e col capo torbido e dolorosamente esaltato. Ebbe +bisogno d'aria aperta per riaversi, e discese in giardino. Quando +un'ora dopo venne il professore di filosofia a dargli lezione, lo +trovò distratto e sbadigliante come al solito. Gli parlò delle +operazioni dell'anima in generale, e di quella del pensiero in +particolare. Il discepolo ne approfittò per volare appunto col +pensiero al convegno che avrebbe luogo la sera, e durante la +spiegazione lo tenne rivolto intensamente a Marietta la bruna +crestaja. Il professore, da quel bravo filosofo che era, se ne andò +ripetendo in cuor suo: Egli è ricco, e non ha bisogno di filosofia. A +me basta che si paghi esattamente il mio lauto stipendio mensile. Così +dicevano presso a poco e con eguale rassegnazione i maestri di +letteratura, di lingua inglese, di musica e di pittura, i cui precetti +Faustino ascoltava col medesimo interessamento. Egli sentiva, è vero, +di quando in quando alcuni rimorsi di coscienza circa le sregolatezze +della sua condotta. Ciò è naturale in tutti, ma principalmente in un +giovane d'indole buona, che s'informò di principj virtuosi, e che +attese più anni all'acquisto di una savia educazione. Egli rammentava +le pratiche del collegio, le massime dei maestri e quelle dei libri, +gli avvertimenti di sua madre e di tutte le oneste persone colle quali +aveva conversato, e paragonava questo complesso di bene coi cattivi +andamenti della sua vita attuale. Ma erano riflessioni deboli e +passeggere, fatte soltanto in certe ore di disgusto e di malessere +dopo un eccesso d'intemperanza. Il pretendere che egli si ravvedesse +di proprio impulso sarebbe stata cosa impossibile e fuor di ragione. +Forse neppure i consigli e le ammonizioni altrui avrebbero operato la +sua conversione. Come mai persuadere un giovane a frenare le proprie +passioni una volta scatenate, e a rinunciare al piacere una volta +gustato, quando a ricercarlo maggiormente lo spinge il suo +temperamento e l'opera di un demonio che gli sta al fianco? + +Fra le case situate in una contrada remota e poco frequentata, avvene +una senza portinajo, e non molto purgata rispetto alla qualità e +condotta degl'inquilini. Leonardo vi aveva preso in affitto due +camere, e fattele mobigliare decentemente, servivano di ritrovo a +Faustino colle sue amanze. Un ripostiglio praticato nel muro conteneva +una ricca provvigione di commestibili e di bevande, provvigione che +veniva rinnovata di mano in mano che si consumava. Quelle camere erano +il teatro della corruzione e delle orgie di Faustino. In esse aveva +dato l'addio alla sua innocenza. Quante ignote commozioni, e quanti +arcani turbamenti vi provò la sua anima! Quai dolci tremiti, e quali +ansie dilettose! Come arrossiva il suo volto alle carezze della prima +donna da lui avvicinata! Gli inviti della voluttà contrastavano nel +giovane colle ritenutezze del pudore. Era mille volte più bello della +donna invereconda e provocatrice. Ben presto le timide esitanze del +novizio fecero luogo all'arditezza dello sperimentato. Le più belle +giovani di facile conquista si avvicendavano da un anno a' suoi +piaceri, e avevano creato in lui, ciascuna coi propri vezzi +particolari, una somma d'impressioni e di memorie, che sogliono +accendere maggiormente la concupiscenza, e fare più acute le voglie. +Ad un'ora di notte Leonardo e Faustino comparvero in queste camere, e +si diedero a preparare la tavola per una delle solite cene. Indi a +poco si presentò Marietta saltellando e canticchiando una canzone. +Levatasi il cappellino e la mantiglia, lasciò vedere una chioma +corvina di stupenda abbondanza e lucentezza, e due spalle paffutelle e +graziosamente tornite. Questa creatura, di freschissima età, era il +tipo della bellezza vivace, ardente e risentita, aveva la carnagione +bruna, egli occhi neri scintillanti d'una spagnuola dell'Andalusia. +Era gaja e folleggiante al modo delle giovani perdute, e Faustino la +preferiva a tutte le altre. Il lettore, se vuole, dipinga a sè stesso +questa scena colla propria immaginazione. Tre ore dopo, Leonardo dava +il braccio a Faustino, che mal si reggeva sulle gambe, e lo +accompagnava a casa, facendolo salire al suo appartamento per una +scala secreta, affinchè i servitori non lo vedessero in quello stato +di vergognosa ebbrezza. + + + +V. + + +Da qualche tempo si era operato in Faustino un cambiamento, che molto +sorprese ed inquietò i suoi due carnefici. Il giovane pareva stanco di +piaceri, vi si abbandonava più di rado, e senza la brama e la +smoderatezza di prima. Dinanzi alle sue belle era diventato freddo e +quasi astinente, come sobrio dinanzi alle stuzzicanti imbandigioni. +Egli stava pensoso, e mal volentieri usciva di casa. Poche volte si +accostava al nascondiglio dei liquori spiritosi, e a quello delle +stampe e dei libri disonesti. Eppure non era ancora malandato di +salute, nè si lagnava di alcun male. Questo rivolgimento non si poteva +dunque attribuirlo a cagioni fisiche, ma piuttosto all'influsso e agli +avvisi di qualche secreto consigliere, oppure alle inspirazioni del +cielo. Siccome il signor Fabio e Leonardo non credevano nelle +inspirazioni del cielo, così pensarono che un mortale nascosto +lavorasse alla conversione di Faustino, e tremavano di essere perduti. +Invano Leonardo aveva interrogato più volte il giovane, e cercato di +scoprire l'arcano del suo mutamento. Al fine gli cavò di bocca la +confessione che era innamorato. Ecco l'avventura. Un giorno si +affacciò ad una finestra della casa dirimpetto una giovinetta +sedicenne di figura veramente angelica. Faustino vide dalla sua +finestra quel miracolo di bellezza, e rimase estatico a contemplarlo. +Un solo minuto durò la contemplazione, poichè la giovinetta, accortasi +della presenza e degli sguardi di lui, si ritirò confusa e colorata +del più amabile rossore. Ma quel solo minuto valse a commoverlo tutto +quanto, e a stampargli nell'anima l'immagine di lei. Il sentimento che +provò era affatto nuovo, e nullamente paragonabile a quello provato +per le altre donne. Ogni giorno si appostava dietro le persiane +socchiuse, spiando le sue apparizioni, che già succedevano con qualche +frequenza, perchè essa pure era rimasta colpita dalla vista del +giovane avvenente. Quando con un libro od un lavoro femminile in mano +si presentava alla finestra e rimaneva delusa nel suo desío e +sconfortata, Faustino era là nascosto a bearsi dei biondi capegli, dei +vaghi occhi cerulei, e delle dolci e virginali sembianze di lei, +comprimendo a fatica i battiti violenti del cuore. Egli non avrebbe +mai voluto possederla al modo delle altre donne; da questa idea +abborriva come dal più nefando sacrilegio. Vagheggiarla come cosa +santa, starle da vicino per udire il suono della sua voce, e per +respirare l'aria da lei respirata, ecco ciò che gli sarebbe parso il +colmo della felicità. Faustino aveva conosciuto il puro e virtuoso +amore. Nella speranza di farlo dividere, apriva alle volte le imposte +e si manifestava alla fanciulla, che trasaliva e imporporava le +guancie, ma rimaneva al suo posto. Quando i loro occhi s'incontravano, +le loro bocche si componevano ad un lieve sorriso che destava in +ambedue le più care vibrazioni di gioja. Le loro anime si erano +intese. Faustino venne a sapere che la giovinetta si chiamava Luigia, +che apparteneva ad una ragguardevole e ricca famiglia, e che usciva +appena dal monastero nel quale era stata allevata. Per due mesi +continuarono a vedersi dalle rispettive finestre, palesandosi il loro +amore col muto ma eloquente linguaggio degli occhi. Il ricambiare +parole non era possibile a motivo della distanza che li separava, e +potendolo fare, non avrebbero forse osato. Una inclinazione del capo, +od un cenno della mano erano i saluti che si volgevano al principio e +alla fine delle loro tacite ma dilettose conversazioni. + +Leonardo, appena ricevuta la confessione di Faustino, andò a rivelarla +al signor Fabio, il quale così parlò al nipote: Tu hai fatto male ad +innamorarti alla tua età troppo giovanile, quando non hai ancora +compito la tua educazione. Tu devi accasarti, siamo d'accordo. Tu devi +dotare il paese d'una nuova famiglia, che si distinguerà per decoro di +meriti, per dignità, e per lustro di ricchezze. Senza dubbio ti è +riserbato il destino di sposo e di padre felice, e già io principiava +a volgermi attorno per iscoprire una fanciulla degna di esserti data a +tempo debito per compagna. Meno male che nella tua imprudenza la +fortuna ti ha guidato con benignità, facendo che tu non collocassi +bassamente il tuo amore. Io non ti dico di soffocarlo, nè di +abbandonare la speranza. Seguita pure a nutrire questo sentimento, ma +colla moderazione di chi dubita di riuscire a buona fine. Io forò +conoscenza coi genitori della fanciulla, m'informerò circa le qualità +di lei, e vedremo se sarà possibile di conchiudere questo matrimonio. +Sii però ragionevole, e non lusingarti molto, perchè l'affare può +avere dei gravi ostacoli. Tu intanto farai un viaggio in Francia, che +servirà insieme ad istruirti nella conoscenza del mondo, e ad +impedire, colla distrazione, i progressi del tuo amore, progressi che +sarebbero sconsigliati e pericolosi, finchè la certezza del matrimonio +non venga a giustificarli. Leonardo ti accompagnerà. + +I preparativi della partenza vennero fatti senza indugio. Faustino, +che a malincuore intraprendeva questo viaggio, s'ingegnò d'informarne +Luigia colla mestizia del volto e coll'azione della mimica, e vi +riuscì perfettamente. La fanciulla comprese tutto, e s'immestì come +lui. Ciò che Faustino avrebbe voluto farle sapere, ma che non tentò +neppure per l'impossibilità del buon successo, erano le favorevoli +disposizioni di suo zio, e le pratiche consolatrici che egli si +disponeva a fare presso i genitori di lei. Troppo ardire parevagli +quello di scriverle una lettera, e poi come fargliela pervenire? Si +contentò dunque di pensare che un giorno ella avrebbe saputo per altro +mezzo questa lieta novella, e le fece i suoi addio con tanta +commozione d'animo, che le lagrime gli rigavano il volto. La +giovinetta gli corrispose colla medesima tenerezza dolorosa, e +recandosi agli occhi il fazzoletto per asciugarvi il pianto. Le +finestre si chiusero, e dopo altri sguardi e saluti ricambiatisi +attraverso i vetri, gl'innamorati disparvero colmi del più amaro +affanno. + + + +VI. + + +Parigi è certamente la città per eccellenza, dove l'amore dei piaceri +trova uno stimolo violento, e insieme un pascolo agevole. Tutte le +seduzioni e le raffinatezze del sibarismo, tutte le arti di allettare, +tutti i ritrovati che accarezzano i cinque sensi e riscaldano le +fantasie sono colà portati al grado di perfezione. Abbiate molta +salute, molta inclinazione ai godimenti e soprattutto molto danaro in +tasca, e voi vi create a Parigi un paradiso terrestre, colla +differenza però che quello di Adamo conteneva più semplici e più +innocenti delizie. Faustino serbava in cuore l'immagine di Luigia, ma +offuscata dal fumo delle dissolutezze, cui si era di bel nuovo e con +più lena abbandonato. Leonardo raddoppiava di furberia per nascondere +sempre meglio il suo ufficio diabolico d'instigatore al vizio. Appena +giunti a Parigi, egli tenne al giovane un lungo sermone morale, e gli +tracciò la linea di savia condotta che sarebbe obbligato di seguire. +Principiò col condurlo alla visita delle gallerie, delle biblioteche, +dei monumenti, e di quanto sogliono occuparsi coloro che viaggiano per +osservare e per istruirsi. Era un continuo passare da uno stabilimento +all'altro, un discorrere di archeologia, di belle arti, di commercio e +d'industria; un fare annotazioni sulle cose più interessanti e degne +di memoria. Leonardo voleva annojarlo, e in capo a pochi giorni +ottenne l'intento. Faustino, che realmente credeva d'aver fatto +prevaricare quella specie di suo ajo, e che sapeva di poterlo condurre +pel naso, dichiarò che non voleva sottomettersi ai patti stabiliti +senza il proprio consenso, e che egli non era venuto a Parigi per fare +la vita dello scienziato. Leonardo finse di opporgli una forte +resistenza, mise in campo i diritti e l'autorità di cui era investito, +la responsabilità che pesava sopra di sè, i rimordimenti della +coscienza, e passò perfino a parere sdegnato, e a tenergli il broncio. +Intanto le brame del giovane erano fatte dal contrasto vieppiù ingorde +ed impazienti di ritegno. Egli passava dall'umile pregare +all'imperioso volere, e finalmente Leonardo, come se cedesse a tante +importunità, gli fece alcune concessioni, che in breve si allargarono +senza misura. Faustino si paragonava in cuor suo al destriero che +prende il morso tra i denti e mena dove vuole il suo cavaliere. Le più +belle cortigiane maestre nelle blandizie, i pasti squisiti e copiosi +presso i celebri _ristoranti_, i concerti musicali, gli spettacoli +equestri del circolo Franconi colle sue amazzoni leggiadre, quelli dei +balli dell'Opera colle sue ninfe succinte e voluttuose, e quelli delle +danze popolari piene di movenze e di abbandoni indecenti occuparono +per sei mesi lo spirito ed il corpo di lui, tanto che la sua salute ne +fu rovinata. In sulle prime Leonardo non se ne diede per inteso, e +allora soltanto che il giovane cominciò a deperire troppo +evidentemente, egli aprì gli occhi e manifestò le sue inquietudini. +Parlò di riposo, di medico, di consulti e di medicine, ma Faustino non +volle saperne, e preferì di tornare in patria. Nella stanchezza dei +piaceri e nel malessere in cui era caduto gli parlava più che mai la +memoria di Luigia, e si sentiva spinto vivamente verso di lei. +Leonardo scrisse al signor Fabio, e n'ebbe in risposta una lettera che +pareva inspirata dal timore, dall'affanno e da tutti i sentimenti che +prova un padre affettuoso al quale si annunzia la malattia di suo +figlio lontano. Faustino leggendola, esclamava: Che ottimo cuore! Che +uomo eccellente! Quanto mi ama! Abbandonarono Parigi, e dopo cinque +giorni furono a casa. I disagi del viaggio avevano peggiorato lo stato +del giovane, il quale scendendo di carrozza colpì di doloroso stupore +coloro che stavano ad aspettarlo. Il signor Fabio medesimo, profondo +scellerato com'era, non potè esimersi dalla compassione quando, +nell'abbracciare il nipote, lo vide squallido, sfinito, cogli occhi +infossati e colle labbra smorte; compassione che durò quanto +l'abbracciamento. I malvagi e feroci istinti prevalsero subito alla +pietà, della quale non rimase che le apparenze nella umanità delle +parole e nella tristezza del volto. Il medico dichiarò che Faustino +era tisico, e pur troppo si appose al vero. Ciò che il medico non +seppe mai erano le cause della sua etisia. Il signor Fabio volle +informarlo egli stesso, come a modo di diagnosi, sulle antecedenze del +nipote, inventando falsità che potessero illudere la scienza e sviarla +nelle sue ricerche. Secondo lui, Faustino nasceva da una madre debole, +e morta di languore; il fanciullo partecipava della condizione +materna, e più volte fece temere di non sopravvivere alla genitrice. +In seguito parve fortificarsi, e venne posto in collegio, dove forse +lo studio e il sistema di vita colà praticato gli furono di +detrimento. Nondimeno vi stette per lo spazio di sei anni, +abbisognando però di riguardi a motivo della sua gracilità. Quindi, +nei due anni vissuti presso di lui, suo zio, aveva preso l'aspetto del +giovane sano e robusto, con maraviglia di quanti lo conobbero nella +sua fanciullezza. Ma ora che toccava l'età fatale ai disgraziati che +covano il germe della tisichezza, era caduto con rapido progresso in +tanto deperimento. Il medico fu pago di queste informazioni, non cercò +di più, e si diede a tentare la guarigione dell'ammalato. Prima di +mettersi a letto, Faustino aveva più volte riveduto Luigia alla solita +finestra, e tenuto con lei le solite conversazioni di cenni, di +sguardi e di sorrisi. Se non che gli sguardi ed i sorrisi erano +diventati malinconici da ambe le parti, ed esprimenti il dolore. +Luigia si affliggeva al vedere Faustino in quel misero stato, ed egli +al vederla afflitta, e al pensare alla propria infermità. Tutti due +poi si rattristavano di un amore che fino allora non aveva fondamento +di speranze. + +Già da una settimana il giovane guardava il letto, e ubbidiva alle +mediche prescrizioni. Suo zio passava molte ore accanto a lui, e sotto +la larva della mestizia e del compianto, nascondeva un tripudio +feroce. Egli spiava con avido sguardo gli andamenti del male, e a +misura che aumentava il pallore e l'infossamento delle guancie, che +languivano gli occhi e scemavano le forze della sua vittima, cresceva +in lui la satanica gioja. I tisici quasi tutti non s'accorgono di +andare lentamente verso il sepolcro. Essi sperano sempre di guarire, +anche quando si trovano giunti agli estremi. Con un filo di voce +interrotta dalla tosse dicono di sentirsi bene, e fanno progetti e +assegnamenti sull'avvenire. Faustino domandò un giorno allo zio se +avesse parlato ai genitori di Luigia, come aveva promesso di fare. Il +signor Fabio non si era neppure sognato di entrare in questa pratica. +Nondimeno voleva rispondere all'infermo in modo da consolarlo, vale a +dire che le sue proposizioni non erano state disaggradite. Ma un lampo +d'inspirazione infernale fece sì che rispondesse: Mio caro Faustino, +io pensava di tacerti la cattiva novella, ma giacchè mi hai +interrogato, sappi che bisogna rinunciare all'idea di questo +matrimonio. Il padre della fanciulla, col quale mi sono abboccato, non +può acconsentire al nostro desiderio, perchè una promessa anteriore lo +tiene obbligato, e sua figlia senza ancora saperlo, è destinata ad +altre nozze. Ciò mi disse colla fermezza di chi renderebbe vano ogni +tentativo di farlo piegare a nuovi consigli. Vedi quello che ti ha +fruttato l'amare di nascosto e senza prima consultare tuo zio? Non +darti però travaglio, e lascia a me la cura di trovarti una sposa. +Intanto pensa a guarire, e fa di obbliare Luigia. Il giovane pianse +sommessamente e cadde in una profonda malinconia, che sempre più +aggravò la sua infermità. Quando lo zio non era in camera, egli si +alzava a stento e si trascinava alla finestra nella speranza di +vedervi Luigia, ma sempre vanamente. La fanciulla, sapendolo obbligato +al letto, aveva cessato dalle sue apparizioni, e se ancora ne faceva +alcuna, era per volgere un sospiro ed una mesta occhiata al luogo che +racchiudeva l'infelice oggetto del suo amore. Il caso fece che una +volta s'incontrarono, e fu l'ultima. Luigia rimase quasi tramortita, +giunse le mani, e guardò il cielo in atto di dolore e di +supplicazione. Erale parso di vedere un cadavere che si movesse. +L'amore e la pietà fecero al suo animo un crudele assalto, e non +permisero che avesse lo sfogo del pianto. Faustino la guardò con occhi +semispenti che più non potevano esprimere ciò che sentiva, alzò la +mano scarnata per fare il cenno di salutarla, e poi con estrema fatica +ritornò a coricarsi. Indi a poco entrò in camera Leonardo, che soleva +visitarlo almeno due volte al giorno. Egli avrebbe voluto non più +mostrarsi al letto di Faustino, ma bisognava che sostenesse fino al +termine la parte di amico premuroso e affezionato. Ad onta della sua +estrema perversità e del sangue freddo con cui aveva consumato un +lungo e barbaro delitto, non poteva vedere con indifferenza gli +effetti spaventosi dell'opera sua. Quel giovine sì bello e florido +poc'anzi, da lui ridotto come scheletro, eragli uno spettacolo +increscioso e svegliatore di rimordimenti. Non si dà uomo tanto +perverso e fracido nelle colpe, che non oda in certi momenti qualche +rimprovero di coscienza. Leonardo cercava di tranquillarsi col +pensare: In fine dei conti non è poi una morte dolorosa la sua. Io non +gli ho cacciato un pugnale nel petto, ma dolcemente l'ho condotto alla +tomba sopra un sentiero sparso di rose. + +--Come va, Faustino mio? gli domandò inchinandosi sopra di lui, e +posandogli una mano sulla fronte che bolliva di febbre. + +--Mi sento un poco debole, ma del resto non c'è male, rispose +l'infermo con languida voce. Che ti pare del mio aspetto? + +--A dirti la verità è tristo, ma lo era di più i giorni passati. Mi +sembra che l'occhio sia meno appannato, e le labbra meno scolorate. +Questi sono buoni indizj. Coraggio, amico mio, e guarirai. + +--Voglio sperarlo. Alle volte però mi cade l'animo, e penso che mi +sovrasta la morte. + +--Malinconie! Il mio presentimento è che tu debba scamparla. + +--Tanto meglio, caro Leonardo. Allora io farò una vita ben diversa +dalla passata, e metterò in opera le riforme che ti aveva promesse. +Intanto comincerò con un atto, che mi gioverà egualmente se vivo come +se muojo, e tu sei incaricato di eseguirlo. Domani farai sparire per +sempre i libri, le stampe e le bottiglie che tu sai, e queste sono le +chiavi dei ripostigli. Mi farai il favore? + +--Certamente, rispose Leonardo mettendosi una mano sul petto, e +pigliando coll'altra le chiavi. Entro domani non vi sarà più traccia +di quelle cose. + +--Sono contento, e ti ringrazio. Vivendo, non avrò più tentazioni in +casa, e morendo, non lascierò le prove rivelatrici de' miei peccati +nascosti. Ah, Leonardo, io mi persuado che l'abuso dei piaceri è la +vera causa della mia infermità. I medici non sanno e non indovinano +niente. + +--Essi però ti curano bene, come se sapessero e indovinassero tutto. + +--Ah, perchè non ho ascoltato le tue ragioni! Perchè mai ti ho +costretto a fare la mia volontà! L'amore che tu mi portavi ti ha +chiuso gli occhi e reso incapace di resistermi più fermamente. Ma io +ti assolvo della tua condiscendenza, e mi accuso come il solo +colpevole. Quando sarò guarito, non avverrà più che tu debba +secondarmi nelle mie intemperanze, perchè non voglio più commetterne. +Le sensualità, alle quali mi sono abbandonato, non meritano il nome di +piaceri, ma producono il disgusto ed il dolore. Ah, i veri piaceri +sono quelli di un amore virtuoso e conducente ad una santa e stabile +unione. Io mi prometteva di gustarli, ma la fortuna mi è stata +contraria al loro conseguimento. Tu non sai che Luigia è destinata ad +altri. + +--Vi è luogo a sperare ancora. + +--Che dici? + +--Tuo zio non ha fatto il ragionamento che fo io. Potrebbe darsi che +il padre di Luigia, quando la saprà innamorata di te, cambiasse +consiglio per non renderla infelice. Bisognerà pur vedere il grado di +resistenza che opporrà la fanciulla ad un matrimonio contro suo genio. +La resistenza io credo che sarà grande come l'amore che ti porta. La +speranza dunque non ti abbandoni. + +--Ah, quanto mi consolano le tue parole! Rimane a vedersi se io +guarirò. + +--Senza dubbio tu guarirai. Nutri soltanto la fiducia, e tieni l'animo +in calma. + +--Sappi che l'ho veduta un momento. + +--Chi? + +--Luigia. + +--Dove? Quando? + +--Alla finestra, poco prima della tua venuta. Io fui capace di +discendere dal letto, e di condurmi fin là. + +--Imprudente! Io dovrei sgridarti per lo sforzo e per la commozione +che avrai sostenuto, ma sarebbe inutile dopo il fatto. Or bene? + +--Or bene, ci siamo guardati e salutati colla più grande passione. +Aimè, quale angoscia il non poterci veder più da vicino, e dirci più +chiaramente quello che proviamo di piacere e di tormento. Se avessi +alcun che di lei, una sua memoria da tenermi sul cuore! + +--Viva il cielo, te la procurerò io, esclamò Leonardo, come colpito da +un'idea felice. Era l'idea di confortare con una dolce illusione gli +ultimi giorni di Faustino. Era un nuovo suggerimento della coscienza e +della pietà che tardi e debolmente si risvegliarono. Egli prese le +forbici e tagliò una ciocca di capegli del giovane, soggiungendo: +Luigia riceverà questi tuoi capegli, e ne darà altrettanti de' suoi. + +--Sarebbe mai possibile! disse Faustino animandosi per quanto gli era +concesso, e mutando il pallore del cadaverico volto in una rosea tinta +leggiera. Sarebbe mai possibile questo ricambio! Come riuscirai ad +effettuarlo? + +--Mediante la cameriera di Luigia, che io conosco e che saprò +interessare a favorirci. + +Il giorno dopo Leonardo si presentò al letto di Faustino con una +ciocca di capegli biondi soavemente profumata e ravvolta in finissima +carta. L'anima e le forze vitali del giovane si distribuirono nelle +mani, negli occhi e nelle labbra di lui, che tenevano, guardavano e +baciavano quel tesoro. Povero ingannato! Povero trastullo dei malvagi +anche sul limitare della fossa! Ma di quest'ultimo inganno poco +importa; egli non sentivasi per ciò meno felice. Egli credeva di +possedere e baciare i capegli di Luigia, e tanto bastava a procurargli +una gioja immensa. Il fatto sta che quei capegli appartenevano ad una +delle giovani svergognate che avevano contribuito alla sua rovina. +Questa baratteria, questo burlarsi dei sentimenti di un moribondo era +cosa degna del tristo e fraudolento Leonardo. Se non altro Faustino +aveva un talismano che serviva a mantenerlo nella gemina speranza +della sua guarigione e delle sue nozze con Luigia. Eppure al misero +non restavano che pochi giorni di vita. I soccorsi dell'arte non +potevano più nulla per lui; i medici avevano già dato la loro +sentenza, e lo visitavano ormai per solo atto di formalità. Il signor +Fabio pareva costernato, e ordinava preghiere e tridui nei santuarii +della città, onde impetrare il risanamento del nipote. Il manigoldo +prendeva a gabbo anche il cielo, domandandogli un miracolo che mai non +avrebbe voluto ottenere. Una sera sullo scorcio di ottobre Faustino +spirò senza agonia e così tranquillamente come se si fosse +addormentato. Tutti gli astanti piangevano quella morte immatura e +compassionevole. Chi lo crederebbe? Anche le lacrime del signor Fabio +e di Leonardo erano abbondanti, e quello che più fa stupire, erano +sincere e spremute da una specie di dolore. Ciò ricorda il detto +volgare che il coccodrillo uccide e poi piange le sue vittime. Egli è +vero che il loro dolore finì prestissimo, ma ripetiamo che non era una +finzione. Non si può ridere internamente, nè simulare il pianto che +per la morte di un nemico, di alcuno che si odiava. Il signor Fabio e +Leonardo non erano punto nemici di Faustino, nè gli portavano il più +piccolo odio. Anzi possiamo dire che lo amavano alla lor maniera. Con +tutto ciò si sarebbero guardati bene dal desiderarlo risuscitato, e +molto meno guarito. La sua morte fruttava a Leonardo il premio di +cinquantamila lire, e al signor Fabio l'eredità di capitali, case e +terreni per due grossi milioni. Egli era il solo parente di Faustino. + +I funerali furono solenni per numeroso corteo e profusione di ceri. +Oltre un centinaio di preti, vi assistevano gli individui di molte +confraternite e case di beneficenza. Il signor Fabio fece distribuire +elemosine ai poveri della parrocchia affinchè pregassero per l'anima +del defunto. Fra la moltitudine accorsa nella chiesa addobbata di +nero, si vedeva Luigia e la sua governante inginocchiate in una +cappella appartata. La giovinetta gemeva secretamente e nascondeva +sotto il velo le sue lacrime acerbe. Povera angioletta! Povero cuore +sensitivo e piagato d'infelice amore! Quanti affanni, quanti sospiri, +quante notti insonni! Abbi pazienza, creatura bella, e il tempo +apporterà rimedio al tuo penare. A poco a poco la memoria di Faustino +sarà cancellata; non andrà molto che tu accenderai un altro amore, e +quello non sarà infelice. + +Sul monumento funebre di Faustino sono registrate le ottime qualità +che aveva perdute, e le virtù di cui non possedeva che i germi +isteriliti per colpa de' suoi esecrabili pervertitori. L'epitaffio +dice che lo zio amava il giovane con affetto paterno, e che il dolore +della sua perdita sarà inconsolabile. Generalmente parlando le +iscrizioni mortuarie non meritano gran fede, ma come non credere a +quella dettata dal signor Fabio sul sepolcro di Faustino? Come +dubitare del suo amore verso il nipote, e della sua afflizione per +averlo perduto? Questi sentimenti non possono essere finti in un uomo +che professa la virtù, e che possiede la stima de' suoi concittadini. +Così nessuno li revoca in dubbio, e tutti prendono parte al suo +cordoglio. + +Leonardo ha portato a casa le sue cinquantamila lire in tanto +bell'oro, e non vede più il signor Fabio, se non quando lo incontra +per caso. Di giorno egli è passabilmente allegro, ma la notte si +addormenta a stento, e fa dei sogni paurosi. Alle volte gli appare il +fantasma di Faustino che lo minaccia, e gli domanda conto del governo +che ha fatto di lui. Leonardo si risveglia tutto sudato, si frega gli +occhi e si lamenta della brutta visione. Per consolarsene, accende il +lume, apre la cassa del tesoro, e colle mani e cogli sguardi si +procura sensazioni e pensieri gradevoli. + +Il signor Fabio egli pure stenta un poco a prender sonno, ed è +visitato qualche volta da due larve importune. Che avete voi fatto di +mio figlio? gli grida la cognata. Era questo l'amore che mi portavate? +gli grida il nipote. Cento altri rimproveri gli fanno udire quelle +povere anime tradite. Il signor Fabio si desta di sbalzo, si mette a +sedere sul letto, ed eccolo già tranquillo dal momento che si è +accertato non essere quello che un sogno. Di giorno egli è troppo +distratto dagli affari, e non ha tempo di pensare al suo assassinio. +Ora per giunta si occupa ad effettuare il suo progetto di nobilitarsi, +e di passare a seconde nozze con una ricca gentildonna. Ah, signor +Fabio, che altro manca alla vostra felicità? + + +FINE. + + + + + + + +End of Project Gutenberg's Tre racconti sentimentali, by Paolo Bettoni + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK TRE RACCONTI SENTIMENTALI *** + +***** This file should be named 17874-8.txt or 17874-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/1/7/8/7/17874/ + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the Online Distributed +Proofreading Team at http://www.pgdp.net + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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