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-The Project Gutenberg eBook of Parassiti, by Camillo Antona-Traversi
-
-This eBook is for the use of anyone anywhere in the United States and
-most other parts of the world at no cost and with almost no restrictions
-whatsoever. You may copy it, give it away or re-use it under the terms
-of the Project Gutenberg License included with this eBook or online at
-www.gutenberg.org. If you are not located in the United States, you
-will have to check the laws of the country where you are located before
-using this eBook.
-
-Title: Parassiti
-
-Author: Camillo Antona-Traversi
-
-Release Date: March 20, 2021 [eBook #64885]
-
-Language: Italian
-
-Character set encoding: UTF-8
-
-Produced by: Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online Distributed
- Proofreading Team at http://www.pgdp.net (This file was
- produced from images generously made available by The Internet
- Archive)
-
-*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK PARASSITI ***
-
- TEATRO
- DI
-
- Camillo Antona-Traversi
-
- (_Edizione riveduta e corretta_)
-
-
- PARASSITI
-
- _Commedia in tre atti._
-
-
- VOLUME VI.
-
-
-
- REMO SANDRON — Editore
- LIBRAIO DELLA R. CASA
- MILANO-PALERMO-NAPOLI
-
-
-
-
- PROPRIETÀ LETTERARIA
-
-
- _I diritti di riproduzione e di traduzione sono riservati
- per tutti i paesi, non escluso il Regno di Svezia e quello
- di Norvegia._
-
- Secondo i termini della legge sulla proprietà letteraria,
- è vietato a tutte le _Compagnie drammatiche italiane e
- forestiere_, a tutte le _Società Filodrammatiche e
- private_, di rappresentare questi lavori senza
- l'autorizzazione formale dell'Autore, o del Direttore
- della _Società degli autori_ di Milano.
-
- Copyright by Camillo Antona-Traversi — 1912.
-
- Off. Tip Sandron — 215 — I — 210512.
-
-
-
-
- A
-
- GIANNINO ANTONA-TRAVERSI
-
- _fratello d'anima
- e ai cari gentili generosi amici_
-
- G. P. ZULIANI; LUIGI CAPUANA; RAFFAELLO GIOVAGNOLI; CARLO LOTTI;
- G. BAFFICO; EDOARDO BOUTET; ADOLFO RE-RICCARDI; STANISLAO MANCA; G.
- AURELIO COSTANZO; LUIGI GRANDE; ANNIBALE GABRIELLI; CESARE RUBERTI;
- LEO MONTECCHI; FERDINANDO FONTANA; LUCIO D'AMBRA; FRANCO LIBERATI;
- GALLIENO SINIMBERGHI; TOMMASO PASETTI; ENRICO PANZACCHI; ANTONIO
- DELLA PORTA; CESARE SOBRERO
-
- _i quali, profondamente buoni, vollero
- mandar da Roma un saluto e un augurio amorosissimo
- all'esule autore dei_ «PARASSITI».
-
-
-
-
- C'est là une erreur de beaucoup d'écrivains
- italiens. Ils croient émouvoir et frapper par un
- fait exceptionnel, par la nouveauté illogique d'une
- combinaison dramatique, sortant de la vie normale.
-
- Ils ne comprennent pas que toute la force au
- théâtre consiste à donner l'illusion du vrai; et que
- le comédiographe de génie, par une fine observation
- psycologique, par l'étude profonde des caractères,
- sait faire un chef-d'oeuvre avec le fait de chronique
- le plus simple et le plus banal.
-
- Les deux frères Antona-Traversi ont compris cette
- grande vérité dans leurs dernières pièces.
-
- L'aîné, M. Camillo Antona-Traversi, dans
- _Parassiti_, nous a donné un type, un caractère pris
- sur le vif.
-
- Renonçant dans cette pièce aux scènes émouvantes de
- _Danza Macabra_, des _Fanciulli_, de _Stabat Mater_,
- il nous a produit une comédie du genre classique qui
- restera au _répertoire_.
-
- G. P. ZULIANI.
-
- (Dall'_Italie_ di Roma, 7 settembre 1900).
-
- ... I _Parassiti_ sono veramente il suo capolavoro,
- e uno dei capolavori della nostra letteratura
- drammatica.
-
- OTTORINO MODUGNO.
-
- (Dalla _Ragione_ di Roma, 25 aprile del 1910).
-
-
-Questi miei _Parassiti_ — lungamente pensati e amorosamente scritti
-durante un mio non breve soggiorno a Bruxelles [anno di grazia 1898]
-— videro, più per intercessione di amici buoni e gentili, che non per
-volontà di attori, la luce della ribalta, al _Teatro Costanzi_ di Roma,
-_la sera del 24 luglio 1899._
-
-I telegrammi, che mi davano l'annunzio di un «successo pieno e
-intiero»[1], mi commossero profondamente e trasfusero in me un ardore
-nuovo.
-
-In quell'ora sì dolce, mi son sentito molto migliore di quello che i
-casi di mia vita mi vollero e mi fecero.
-
- *
- * *
-
-Pochi giorni dopo, mi giunsero tutti i giornali di Roma. Non senza viva
-commozione lessi con quanta simpatia e con quanto fraterno affetto
-alcuni buoni e cari amici, che non mi avevano certo dimenticato,
-vollero preparare e annunziare l'andata in iscena della mia commedia.
-
-Fra essi, Lucio d'Ambra e Stanislao Manca.
-
-Il primo — vera anima d'artista, e amico di fede sicura — nel «Signor
-Pubblico», che dirigeva in allora Gallieno Sinimberghi, mi dedicava
-questo affettuoso «pastello alla penna»:
-
- «IL BUON CAMILLO»
-
-«Io mi ricordo un pranzo allo scoglio di Frisio, innanzi al mare
-argenteo sotto la luna. Ero a Napoli per una mia piccola commedia
-al _Sannazaro_; e la sera, all'impallidir dei fuochi del tramonto,
-ci riunivamo a pranzo sul mare, in cinque o sei innamorati della
-letteratura. Una sera il discorso cadde su Camillo Antona-Traversi
-come letterato: chi lo levava alto verso le stelle, e chi lo rigettava
-giù giù violentemente, in fondo all'oscuro Taigeto. Ma per l'uomo fu
-un inno concorde alla sua bontà, alla sua grazia, alla sua soavità.
-Ognuno svelava qualche nuovo bel profilo di bontà del tempestoso
-scrittore, ognuno aveva il suo aneddoto pronto, ognuno trovava la
-parola affettuosa per quella tenera anima di uomo. Egli si è conservato
-così dolce, così delicato, a traverso una giovinezza più pesta dell'uva
-delle vendemmie e una virilità dolorosissima, irrequieta. Camillo
-è stato veramente un grande infelice; e pure, a ogni nuovo colpo
-dell'avversaria fortuna, egli scuoteva le spalle con una rassegnazione
-sincera, e vi faceva luccicare al sole i fili d'argento della sua barba
-continuamente torturata dalle sue fini mani nervose. E sorrideva,
-e s'incurvava ancora più nelle spalle, accendeva la quarantesima
-sigaretta della giornata, e ajutava gli altri, attendendo pacatamente
-per sè l'urto di un altro dolore.
-
-Ajutava gli altri!
-
-Io so innumerevoli fatti che lo dimostrano, innumerevoli prove della
-squisitezza di sentimento di Camillo Antona-Traversi. Egli ha fatto
-da anni una vita randagia: oggi, lo trovate a Venezia a guardare i
-colombi a San Marco, o seduto a un tavolino del _caffè Florian_ a
-discutere d'arte e di dedizione al bene degli altri con quell'altro
-infelicissimo e soavissimo che fu il povero Giacinto Gallina: poche
-ore dopo, lo sapevate a Genova, con quartier generale in qualche
-caffè dell'Acquasola; e di lì a poco eccolo a Torino, a passeggiare
-al Valentino, o ad arringare al _caffè Parigi_: eccolo a Roma,
-rincantucciato al _Valle_ dalla mattina alla sera, ed eccolo per le
-vie a guardar le stelle e per le piazze a contemplar la luna, dalla
-sera alla mattina, con qualche amico, vittima ignorata di quella
-sua letteratura peripatetica: eccolo, poi, a Firenze, da _Doney_, su
-un palcoscenico, o a percorrere lentamente qualche chilometro su i
-_lungarni_: eccolo a Napoli, al Gambrinus, in mezzo a una tumultuosa
-turba di comici, o allo _Scoglio di Frisio_ a pranzare poeticamente
-e a guardar da lungi sospirosamente la sua bella villa chiusa, dove
-«lavorerebbe tanto bene», dove «dormirebbe così quetamente», cullato
-dal canto rôco del golfo divino: eccolo a Pisa a trascinarsi col suo
-passo stanco lungo quella spiaggia del gombo così sterile e sabbiosa
-fra i pini, o lungo l'Arno giallastro, lento lento, come fosse stanco
-del suo ininterrotto fluire, a ideare di scrivere dieci commedie con
-dieci probabili futuri scrittori pisani: eccolo infine a Bologna, a
-_San Petronio_, a goder il fresco nel bel dômo solenne, o al caffè del
-_Pavaglione_ a dir bene di tanta gente di cui avrebbe dovuto dir male,
-a scrivere mille cartoline ai suoi mille amici europei, e a correggere
-qualche scena di un suo dramma nuovo. E ieri vi era arrivata una sua
-lettera da Parigi? Ebbene, dopo una settimana ne ricevevate un'altra da
-Vienna: dopo quindici giorni, una cartolina da Lugano; dopo un mese, un
-telegramma — inutilissimo, com'è naturale! — da Trieste.
-
-E in questo nomadismo che faceva? S'incaricava degli altri, si
-addolorava per i loro dolori, si rallegrava per le loro gioje, si
-faceva in pezzi per ajutarli nei loro bisogni: se aveva una lira,
-la divideva a dar colazione a un altro che forse e spesso non se la
-meritava. Io non ho mai inteso Camillo pensare al male. Un fanciullo
-di quindici anni uscito ieri dal collegio potrebbe dar la misura
-dell'ingenuità dell'uomo che divenne l'autore acclamato delle _Rozeno_.
-Così, facendo del bene, ebbe in cambio del male. Egli fu la più carnosa
-preda degli strozzini, ed egli ne ha riso e li ha messi in una commedia
-che chi sa quando ascolteremo.
-
-Egli, per sè, sarebbe stato capace di qualunque privazione; e quante
-volte invece ha bussato alla porta di uno di quelli strozzini e ha
-preso danari per darli a chi l'aveva commosso con il pietoso racconto
-di una infelicità quasi sempre imaginaria, cantata in rima e in prosa
-per _exploiter_ la sua buona fede fanciullesca! Nessuno di quei fogli
-da cento è mai tornato nel suo portafoglio. E mai nessuno, nel suo
-bisogno, ha fatto per lui la decima parte di ciò che egli faceva per
-gli altri!
-
-Professore di lingua italiana, studioso di Leopardi e storico di
-Paolina, critico, autore di quindici drammi e commedie di vario valore,
-traduttore valoroso di commedie francesi, gran produttore d'articoli a
-vapore, ecco lo stato di servizio di Camillo Antona-Traversi Anch'egli,
-del resto, come suo fratello Giannino, è occupatissimo. Solamente le
-sue lettere ascendono a cinquecento e le sue cartoline a mille. Le sue
-r sono anche innumerevoli. La velocità del suo discorso passa, forse, i
-45 Km. all'ora.
-
-È veramente difficile tenergli dietro. V'occorre uno sforzo intenso.
-Lo si fa volentieri, perchè anch'egli è un affascinante _causeur_, un
-delizioso narratore d'aneddoti.
-
-Ora, egli è nell'esilio e non potrà assistere lunedì sera alla
-rappresentazione dei suoi _Parassiti_ al _Costanzi_. Le sue forti e
-originali commedie eran sempre seguite da Camillo Antona-Traversi con
-tenerezza paterna, tra gli applausi del pubblico.
-
-Questa commedia non avrà questa sua tenerezza: essa non è stata scritta
-a Venezia, come le altre, in quella Venezia ispiratrice. Essa fu
-scritta nello scoramento squallido dell'esilio. Ma a i _Parassiti_ gli
-amici — e non della ventura — saranno cuori fraterni. E non dubitare,
-Camillo dilettissimo: nel tuo esilio, ti giungerà, raggio di sole, il
-successo che ai tuoi _Parassiti_ decreteranno pubblico e critica lunedì
-sera, al _Costanzi_, per dimostrarti l'affetto verso l'uomo buono e
-infelice, e l'ammirazione per lo scrittore vigoroso e ardito.
-
-Sarà per Camillo Antona-Traversi la prima gioja di questi ultimi anni.
-Ma tutto sta a cominciare. Molte altre e intense terranno dietro a
-questa prima.
-
-La bontà ha dei diritti, e l'ingegno dei privilegi.
-
- LUCIO D'AMBRA»[2].
-
-
-E Stanislao Manca — l'autorevole critico drammatico della _Tribuna_,
-che onora con la dottrina e con l'ingegno l'arte nostra — così dava ai
-lettori del grande giornale romano l'annunzio dei miei _Parassiti_:
-
-
-«È domani sera che si rappresenterà per la prima volta in Italia questa
-nuova commedia di Camillo Antona-Traversi. L'autore delle _Rozeno_,
-dei _Fanciulli_, della _Danza Macabra_ e di tanti altri applauditi
-lavori — rimasto troppi anni lontano dal teatro — vi ritorna ora; e, ci
-auguriamo tutti, per ritrovarvi quei successi che il suo ingegno e il
-suo cuore meritano in modo particolare.
-
-_Parassiti_ è una commedia in quattro atti, d'ambiente schiettamente
-romano. Ne sarà protagonista, nei panni del _commendatore Don Gennaro
-Gaudenzi_, Oreste Calabresi. Ed è facile attendere da questo geniale
-artista una nuova felice creazione.
-
-Claudio Leigheb, con quell'ardentissimo amore per l'arte che lo
-distingue, senza bizantineggiare sulla maggiore o minore importanza di
-ruolo, per meglio assicurare l'esito della nuova commedia, ha accettato
-una piccola parte di favore — quella del segretario di _Gaudenzi,
-Naldini_ — ma che in sue mani si tramuterà subito in un capolavoro di
-comicità.
-
-Le altre parti sono affidate alla Zucchini-Maione, alla Cristina, alla
-Leigheb, al Carini, al Beltramo, al Rizzotto, alla Carini; e tutti vi
-recheranno il contributo della loro fede e della loro valentia.
-
-La serata di domani al _Costanzi_ è ben a ragione vivamente attesa».[3].
-
-
-Nel «Ma chi è!», poi, un _ignoto amico_ mi dedicava questo affettuoso
-saluto... poetico:
-
- Sulla fronte e sul cuore,
- tieni scolpito amore:
- studio ed intelligenza
- mostra la tua presenza:
- rassegnazione, gloria,
- pene, son la tua storia!
- Vivi amato e felice,
- chi ti conobbe, dice![4]
-
- *
- * *
-
-La «Società degli autori drammatici e lirici», che, poche sere prima,
-in una affettuosa agape fraterna, aveva festeggiato — sulla stessa
-scena del _Costanzi_ — la vittoria conseguita dalla «Scuola del marito»
-del mio diletto fratello Giannino, volle — dietro proposta di Carlo
-Lotti — celebrare, in altra agape non meno fraterna, quella che era
-stata la «mia vittoria».
-
-La simpatica festa riuscì oltre ogni dire cordiale e commovente; così
-come ne fa fede il _resoconto_ che tolgo dal «Gazzettino dell'arte
-drammatica e lirica»[5]:
-
- =In onore dei due fratelli Antona-Traversi.=
-
-«A poche sere di distanza, i due fratelli Giannino e Camillo
-Antona-Traversi trionfarono sulle scene del _Costanzi_ con due lavori,
-d'indole diversa, ma egualmente pregevolissimi. L'avvenimento così
-lieto per l'arte italiana, venne commemorato dalla _Società degli
-Autori ed Artisti drammatici e lirici_ con due agapi fraterne; la
-prima, in onore di Giannino, nella sera di giovedì 13 luglio, e l'altra
-in onore di Camillo la sera di martedì 25 luglio.
-
-Presero parte all'appuntamento geniale gli amici qui segnati in ordine
-alfabetico:
-
-G. Saffico — E. Boutet — F. Bartocci-Fontana — L. Capuana — G. A.
-Costanzo — G. Costetti — O. Calabresi — F. Cisotti — C. Core — T.
-Daretti — S. Danesi — G. Dei — G. Fabiani — G. Ferri — G. Franzinetti
-— R. Giovagnoli — C. Gambua — A. Gabrielli — L. Grande — C. Lotti —
-P. Mengarini — V. Molaioli — A. Mauri — G. Monaldi — L. R. Montecchi —
-Gr. Nani — Gr. Patriarca — T. Pasetti — I. Palmarini — C. Ruberti — G.
-Traversi — C. Tartufari — S. Sparapani — G. Savarese — E. Zama.
-
-Molti altri amici e ammiratori dei due simpatici autori vollero essere
-ricordati, dolenti che l'estate li avesse già fatti allontanare da
-Roma.
-
-Alla fine della cena bandita in onore di Giannino, presero la parola
-G. Costetti, R. Giovagnoli, T. Pasetti, in una forma veramente
-nuova, intrecciante cioè gli elogi per i meriti da tutti riconosciuti
-dell'ottimo lavoro del brillantissimo autore, con le osservazioni quali
-il pubblico aveva fatte intorno all'arditezza del tema; e Giannino
-rispose con simpatica efficacia, dando ragione dell'opera sua; così che
-ne venne una dilettosa conferenza intorno alla commedia _La Scuola del
-marito_ e all'arte in genere.
-
-C. Ruberti rammentò ai convenuti che, fra pochi giorni, si sarebbe data
-la commedia di Camillo, proponendo un brindisi di augurio all'amico
-lontano, che venne accolto da un urrà; e C. Lotti propose che, la
-sera dopo la rappresentazione dei _Parassiti_, tutti i presenti si
-trovassero a una riunione per festeggiare l'autore, il cui seggio di
-onore sarebbe stato occupato dal fratello Giannino. E così tra gli
-applausi si chiuse la simpatica festa.
-
- *
- * *
-
-E, in fatti, la sera dopo la rappresentazione dei Parassiti, gli amici
-convennero puntuali alla cena in onore di Camillo, e il posto suo
-d'onore veniva occupato da Giannino.
-
-Qualche cosa di intimo, di gentile. Oltre al presidente lontano, il
-vice presidente T. Pasetti, che aveva assistito alla cena precedente,
-mandò da Bologna un affettuoso saluto e augurio perchè l'acclamato
-autore sia presto ridonato all'arte e al paese; e anche il Baffico e
-il Palermi, egualmente lontani, vollero essere ricordati. E da Torino,
-Adolfo Riccardi-Re mandò un telegramma, per esser considerato come
-presente, plaudendo agli iniziatori della festa gentile.
-
-All'amico lontano, cui un destino che assurge alla tragicità del fato
-greco agita senza requie l'anima travagliata, volava il pio saluto di
-coloro che desideravano essere a lui ricordati.
-
-Giorni prima brindavamo all'amabile autore dell'allegra commedia la
-_Scuola del marito_: quella sera, un sentimento più alto e profondo
-ci univa; e, nell'era volgente e nella non dolce stagione, faceva
-bene all'anima il mirare una così eletta schiera di amici convenuta
-per rendere onore al valoroso collega, e per mandare una risposta di
-conforto a lui che da lontano c'inviava una gentile opera d'arte come
-fiore del ricordo, come il simbolico _Non ti scordar di me!_
-
-E noi di te non ci scordiamo. Piacque agli Dei la causa del vincitore,
-a Catone quella del vinto. Ed è proprio di persone che hanno l'animo
-temprato a tutto ciò che è nobile e artistico, l'essere sensibili verso
-coloro che la sventura colpisce. E perciò noi gridiamo: «coraggio,
-Camillo!» Una eletta schiera di amici è qui convenuta per renderti
-onore e per augurarti che tu possa ogni tanto arricchire di altre opere
-d'arte il nostro teatro italiano, vendicandoti così nobilmente del
-destino che spinge l'anima tua appassionata.
-
-Un fosforescente ingegno meridionale ebbe a dire che l'artista compie
-la sua missione quando crea un'opera d'arte, non importa se, per
-ottenerla, semini intorno a sè la desolazione e le vittime.
-
-Camillo dà una versione ben diversa di quella egoistica sentenza.
-Anch'egli sacrificò al suo ideale di scrittore; ma egli stesso si
-offerse per vittima: egli non corre trionfante sul corpo dei caduti,
-colpito egli stesso dalle sue mani.
-
-Se grato ti carezzerà la coscienza di scrittore l'applauso che una
-folla di pubblico ha tributato al tuo nuovo lavoro _I Parassiti_, dove,
-come in ogni tua opera d'arte, rifulge un pensiero altamente civile,
-più grata forse ti sarà giunta la notizia del simpatico convegno di
-amici radunati intorno al tuo Giannino per renderti onore.
-
-Questo, interpretando il pensiero di tutti, disse C. Lotti a nome
-della Presidenza della Società; e il prof. R. Giovagnoli, rievocando i
-ricordi del passato, quando Camillo Antona-Traversi era suo scolaro,
-fece un quadro dell'attività sua maravigliosa, della prontezza e
-genialità di mente, dell'opera, come scrittore erudito di studj storico
-letterarj, come autore applaudito, originale, da cui il paese molto si
-può ripromettere.
-
-Ai brindisi calorosi di tutti gl'invitati rispose con commosse parole
-Giannino, che, dai presenti e in nome di tutti, veniva incaricato di
-spedire un saluto, un applauso, un augurio al fratello lontano.
-
-E così ebbe termine la festa gentile, che lasciò in tutti noi una
-dolcezza di conforto, come di un'opera buona compiuta; e un profumo di
-sentimento, che ci aveva sollevati per qualche ora dalle bieche cure di
-ogni giorno.
-
-Ricevuto il telegramma, Camillo Antona-Traversi rispose con una lunga
-affettuosissima lettera, dalla quale stralciamo questo brano:
-
-«Dirai a tutti quale sia il conforto che da essi mi viene, quale la
-infinita mia gratitudine, tenerezza e devozione.
-
-«Mercè vostra, ho riveduto oggi un raggio di sole, dopo tanta notte!
-Mercè vostra, o cuori nobilissimi, rinasco ora al lavoro, alla vita!»
-
- *
- * *
-
-E, come se tante indimenticabili dimostrazioni d'affetto non
-bastassero, mi giungevano, oltre ogni dire gradito, numerose lettere
-da amici e da letterati illustri, per i quali viva è, e sarà sempre, la
-riconoscenza mia.
-
-Non so resistere al desiderio di riprodurne qui qualcuna. E chiedo
-venia, ai cortesi che mi scrissero, della libertà che mi prendo.
-
-Luigi Capuana — uno dei più forti scrittori d'Italia nostra, che mi
-onorò sempre di sua fraterna amicizia — mi mandò questa cara lettera
-preziosa:
-
- _Roma, 25 luglio 1899._
-
- _«Carissimo amico,_
-
-Il successo dei _Parassiti_ è stato schietto e solido: gli applausi
-sono scoppiati non solamente a ogni fine di atto, ma durante parecchie
-scene, con spontanea unanimità; e io ne sono stato lietissimo, più che
-se si fosse trattato di cosa mia.
-
-E avrei dovuto esserne afflitto, perchè avete annullato un mio lavoro
-in _due atti_, che aveva un tipo identico al vostro _commendatore
-Gaudenzi_[6]. Dovrò rifare tutto da capo: mutare, cancellare ogni
-traccia di somiglianza.
-
-Il vostro _Gaudenzi_ è un tipo così vero, così vivo, che non si può
-rifare due volte in teatro!
-
-V'invidio il successo; ma non ne sono geloso: me ne rallegro
-sincerissimamente con voi, che meritate questo conforto.
-
-Sono sicuro che i _Parassiti_ faranno trionfalmente il giro dei nostri
-teatri.
-
-Calabresi è stato stupendo: ho voluto stringergli la mano dopo la
-rappresentazione; e, siccome io non lo conoscevo personalmente, mi son
-fatto presentare da vostro fratello, ch'era raggiante di contentezza
-per voi.
-
-Io vi stringo affettuosamente le mani, e vi abbraccio con sincera
-fraternità d'arte.
-
-Potete essere orgoglioso di avere scritto un lavoro di schietto
-carattere italiano, divertente, interessante, pieno di vera e intensa
-comicità.
-
-Cordiali saluti dal
-
- _vostro aff.mo_
-
- LUIGI CAPUANA».
-
-
-Antonio Della Porta, poeta e prosatore chiarissimo, a me legato da
-vincoli d'indistruttibile amicizia, così mi scriveva:
-
- _Roma, 26 luglio 1899._
-
- _«Mio carissimo,_
-
-Io, naturalmente, ero al _Costanzi_. E seguii, con tenerezza
-affettuosa, tutto il lavoro. Debbo dirti che quei _quattro atti_ sono
-«una forte cosa»? Mi par inutile.
-
-Essi sono molto vicini ai fratelli delle _Rozeno_ e di _Danza Macabra_.
-Come unità, li superano. Mi spiego: il centro etico del lavoro attrae
-costantemente a sè persone, cose e casi. Quel _Commendatore_ è lineato
-con bravura e audacia della miglior commedia greca.
-
-Di questi giorni, ho letto e riletto Aristofane: ebbene, l'altra sera
-ho pensato a lui!
-
-Lode non piccola, è vero?... Ma tu sai che io non te la darei se non ne
-sentissi la sincerità.
-
-Forse gli episodj, da cui balza vivo e grande il protagonista, non sono
-tutti di egual rilievo e di eguale verità scenica. Questa impressione,
-che se ne ha alla fine del lavoro, nuoce alla ragionevolezza della
-favola di costume, che tu hai — ripeto — ideata con arguzia e furore
-greci.
-
-Anche gli _accenni_ a contemporanei viventi furono saporiti e contenuti
-in un decoroso freno artistico.
-
-Uscendo di teatro, io pensai la gioja dell'esule all'annuncio della
-_vittoria_; e mi ridussi a casa meno triste, e ne parlai a mia madre,
-destandola per la lieta notizia.
-
-Quanti voti ti vennero, allora, da cuori memori!
-
- _Tuo aff.mo_
-
- ANTONIO DELLA PORTA».
-
- *
- * *
-
-Roberto Bracco — onde il cuore è pari all'ingegno grandissimo — non
-poteva mancare, e non mancò in fatti, alla bella corona dei miei più
-provati amici.
-
-Ed ecco qui la commovente e generosa lettera sua:
-
- _Sorrento_ (_Sant'Agata_), _29 luglio._
-
- _«Mio caro Camillo,_
-
-Qui, in campagna, dove trovo nella noja profonda un po' di riposo
-dopo le solite lotte meschine, mi giunge la notizia lieta del successo
-riportato a Roma dal tuo lavoro _Parassiti_.
-
-Tu sai che non sono abbondante nè di parole, nè di sentimentalismo, in
-fatto d'arte.
-
-Potrai, dunque, ben valutare il bisogno che sento di scriverti e di
-mandarti un bacio. Non so _che cosa_ sia il tuo lavoro, e non commetto
-la banalità di lodarlo senza conoscerlo; ma so che sei tornato dal tuo
-esilio, sei tornato in ispirito col tuo ingegno, con le tue forze, col
-tuo coraggio; e so che questo ritorno è nobile e sarà salutare per te
-e dolcissimo per tutti coloro che come me ti vogliono veramente bene.
-Avanti, dunque, ancora: avanti tra i primi e tra i migliori, avanti
-Camillone mio! Dimentica il passato, e preparati a ogni specie di
-trionfi: artistici, morali... finanziarii!
-
-Fraternamente tuo
-
- ROBERTO».
-
-Chiudo questa breve raccolta con la amorosa lettera del mio Giannino,
-la quale rispecchia tutto il nobile animo suo:
-
- _Roma, 25._
-
- _«Carissimo,_
-
-Ti ho telegrafato or ora. Prima di coricarmi, voglio mandarti il
-resoconto _esatto_ della serata.
-
-Bel teatro, quale non avrei creduto, data la stagione.
-
-Quasi tutte le poltrone occupate; e occupate anche le prime file di
-sedie: una cinquantina di persone, in piedi, in platea. Qualche vuoto
-nei palchi di 1ª e 2ª fila: in loggione, come sempre, non più di venti
-persone.
-
-Il Calabresi impostò così bene il personaggio del _Gaudenzi_ da
-renderlo, sin dalle prime _battute_, evidente e simpatico al pubblico,
-che sottolineò con risate e con approvazioni quasi tutte le _battute_
-di lui, durante tutta la commedia. Alla sua prima uscita, grandi
-e unanimi applausi lo chiamarono fuori. Alla fine dell'_atto_, tre
-chiamate, unanimi, calorose.
-
-Al _2.º atto_, il successo si raffredda. Alla fine, una chiamata, con
-applausi non unanimi, nè calorosi.
-
-Al _3.º atto_, il successo ritorna ottimo. All'uscita del Calabresi,
-grandi applausi e una chiamata. Alla fine dell'atto, due chiamate,
-bellissime.
-
-_Idem_, in tutto, al 4.º atto. Le chiamate sarebbero state maggiori,
-se la maggior parte del pubblico, mentre calava la tela, non si fosse
-alzata per uscire dal teatro. Così fa sempre, quando non si dà, dopo,
-la _farsa_!
-
-Le impressioni del pubblico, in generale, eccellenti. Tutti hanno
-trovato riprodotto perfettamente il tipo del _Gaudenzi_, e benissimo
-riprodotto anche l'ambiente. Taluni facevano il nome di _casa_ O..!
-
-La critica ti sarà favorevolissima.
-
-In complesso, un successo schietto, serio, completo! E pensa che, al
-_Costanzi_, la maggior parte del pubblico non sente che la metà di
-quello che gli attori dicono!
-
-L'esecuzione, maravigliosa per affiatamento, per insieme, quale da
-un pezzo non ha dato alcuna Compagnia italiana. Del Calabresi non
-riuscirei a dirti tutto il bene che penso. Nessun attore in Italia ti
-potrà fare quel tipo meglio di lui! Una cosa maravigliosa, in tutti
-i più minuti particolari: una vera creazione! Eccellente il Leigheb.
-Ottimi anche gli altri. La Cristina sostenne la difficile _parte_ in
-modo superiore a ogni aspettativa.
-
-Io ho baciato per te Calabresi e Leigheb, e ho ringraziato tutti gli
-altri. E tu scrivi loro quello che ti ho detto.
-
-L'ambiente ti era favorevolissimo. Nessun amico mancava. Della
-Porta, Bianchi, Gigi Volpi, Ruggero Musmeci, Lucio d'Ambra, Capuana,
-Montecchi, Liberati, Sinimberghi, Aurelio Costanzo, Mengarini, e via
-dicendo; e tutti vogliono esserti ricordati con vero affetto. Hai qui
-molti e fidati e sicuri amici!
-
-Domani, telegraferò a mammina e a papà l'esito felicissimo.
-
-Godi pure del tuo trionfo, e vivi pur certo che nessuno ne gode più di
-me. Esso ti sia almeno un compenso alle tante tue amarezze!
-
-Domani sera, la «Società degli Autori» darà una cena in tuo onore.
-
-Le mie impressioni sono assai favorevoli alla commedia, alla quale
-basta il _Gaudenzi_ per farne un'opera d'arte.
-
-Ti abbraccio, felice.
-
- _Tuo aff.mo_
-
- GIANNINO».
-
- *
- * *
-
-Certo fu — per me — somma ventura d'aver trovato, nella eccellente
-_Compagnia Leigheb-Reiter_ — un attore della coscienza, dello studio,
-del valore, della comicità e potenzialità drammatica di _Oreste
-Calabresi_, che — a giudicio unanime di pubblico e di critica — fu un
-_Gaudenzi_ =maraviglioso=.
-
-A _Lui_ dico qui tutta la gratitudine dell'animo mio; e ripeto
-l'ammirazione che, non da oggi, nutro verso l'arte sua così semplice e
-così efficace.
-
-Non avendo Virginia Reiter creduto d'accettare la _parte_ di _Rina_, la
-mia commedia non si sarebbe data certamente ove =Claudio Leigheb= non
-avesse creduto di entrarci.
-
-Ridir le _risate_ che il «principe dei _brillanti italiani_», sotto le
-umili spoglie del segretario del _comm.re Gaudenzi_, seppe strappare
-al pubblico del _Costanzi_, non è da me, ch'ero assente... ma l'eco
-di quelle _risate_, per lettere di amici e per lettura di giornali, mi
-giunse oltremodo giojosa.
-
-La morte — sempre spietata — avendolo tolto immaturamente all'arte
-drammatica italiana, ond'era uno dei più fulgidi ornamenti, non m'è
-dato, pur troppo!, dirgli oggi, in queste povere pagine, tutta la mia
-profonda riconoscenza.
-
-Ringrazio anche di cuore Gilda Zucchini-Maione; Ines Cristina;
-Teresina Leigheb; Ernestina Bardazzi; Maria B. Carini; Luigi Carini; A.
-Beltramo; S. Rizzotto e Amerigo Guasti.
-
- *
- * *
-
-Alcuni mesi dopo, i _Parassiti_ affrontarono il severo giudizio del
-pubblico milanese. Furono, in fatti, rappresentati — sempre dalla
-stessa _Compagnia_ — al _Teatro Manzoni_, la sera del tredici novembre
-1899.
-
-L'eco delle festose accoglienze fatte alla commedia dal pubblico
-romano, era giunta all'orecchio dei miei concittadini; e, però,
-l'aspettativa era molta.
-
-Anche a Milano alcuni amici della stampa vollero — bontà loro! —
-ricordarmi con affetto al pubblico milanese, che — alcuni anni prima —
-aveva decretato il «successo lieto» alle mie _Rozeno_, alla mia _Danza
-macabra_ e ai miei _Fanciulli_.
-
-_Ausonio_, nella _Sera_, così mi ripresentava ai lettori:
-
-
-CAMILLO ANTONA-TRAVERSI.
-
-«Lo conobbi nell'autunno del 1890, qui a Milano, dov'era venuto per
-vedere di mettere in iscena al _Manzoni_ le sue _Rozeno_. Era avvilito
-e impaziente. L'avvilimento derivava in lui dal rifiuto oppostogli
-da molti capocomici — e da molte attrici, sopra tutto — per la
-rappresentazione di quella sua commedia prediletta: l'impazienza, dalla
-speranza ch'egli aveva che la _Compagnia_ di Tito Favi appagherebbe
-finalmente il lungo desiderio di lui e dalle promesse che ne aveva
-avute. La commedia pareva nata sotto cattiva stella. Le promesse
-fallirono, e l'autore se ne tornò a Roma. Ma riapparve poco dopo,
-raggiante e speranzoso. Aveva avuto una nuova promessa dalla stessa
-_Compagnia_, capitanata non più dal Favi, ma dal Bertini e dal Talli.
-Le _Rozeno_ furono messe _in prova_; ma un giorno furono ritirate
-e l'autore scomparve col _copione_, al quale voleva apportare delle
-correzioni. Il proponimento era stato suggerito a lui dalle «prove», e
-ribadito da amici che a quelle erano stati presenti.
-
-_Le Rozeno_ non furono rappresentate che dopo un pajo di anni circa,
-al «Valle» di Roma, da Cesare Rossi, protagonista Teresina Mariani. Il
-successo, che ne seguì, la maggior parte dei miei lettori non ignora.
-Fu quasi la rivelazione di un autore, perchè i precedenti successi,
-negativi e magari positivi, avevano fatto dubitare che in Camillo
-Antona-Traversi fosse stoffa di autore drammatico.
-
-E dopo il primo successo lieto ne vennero degli altri — ultimo
-arrivato, a Roma, quello dei _Parassiti_, la commedia che il pubblico
-milanese giudicherà stasera.
-
-Non vo' enumerare la produzione, non larga ma notevole, di Camillo
-Antona-Traversi; nè spetta a me darne un giudizio critico, anche perchè
-molti di voi quella produzione conoscono. Forse, non tutti di voi
-conoscono l'uomo»[7].
-
-
-Senza invocare il _nemo propheta in patria_, che non è proprio il caso,
-dirò subito che i _Parassiti_ non ebbero al _Manzoni_ le stesse festose
-accoglienze del _Costanzi_. Se l'_atto primo_ — giudicato concordemente
-magnifico — e l'_atto terzo_ e _quarto_ riscossero applausi, il secondo
-passò «senza infamia e senza lode».
-
-La critica — pur mettendo in rilievo i pregi del lavoro — fece non
-poche restrizioni sul suo reale valore d'arte. La maggior accusa
-fattami fu quella d'avere concentrato tutto l'interesse del lavoro nel
-_Protagonista_, e di essermi — plasmandolo per la scena — ricordato
-troppo da vicino del _Matteo Cantasirena_ dei _Barbarò_ di Gerolamo
-Rovetta.
-
-A difendermi da una simile accusa non meritata, sorse una gentile
-e valorosa signorina, il cui nome è caro alle buone lettere: Irma
-Melany-Scodnich.
-
-
-«Si rimprovera all'autore» — riproduco testualmente l'amabile difesa —
-«l'affinità del suo Don Gennaro Gaudenzi con il Matteo Cantasirena del
-Rovetta.
-
-Mi permetto di trovare ingiusto il rimprovero. L'autore non è un
-novellino del teatro: deve aver sentito quest'aria di famiglia fra i
-due tipi, e preveduto il facile rimprovero.
-
-Se Camillo Antona-Traversi ha ultimato e presentato alle scene _I
-Parassiti_ così come sono, significa ch'egli aveva la convinzione
-della diversità sostanziale fra i due tipi. E questa diversità, che
-esclude ogni puerile sospetto d'imitazione, esiste: è reale, come reale
-è la _varietà_ infinita di tipi consimili nel mondo imbroglione della
-politica, della plutocrazia e della classe parassitaria in genere.
-
-Se tutto ciò è sfruttato, io domando qual è l'_ambiente_, quale lo
-strato sociale, quali sono i tipi che non siano stati già sfruttati
-sulla scena, o nel romanzo? Se gli autori dovessero lasciarsi
-trattenere dal timore di una rassomiglianza nelle situazioni, o
-nei personaggi, con questa o quella commedia, evidentemente non
-scriverebbero più»[8].
-
- *
- * *
-
-Anche a Milano, del resto, trovai numerosi difensori, sopra tutto nel
-«pubblico, che accorse numeroso a udire e applaudire la commedia, così
-alla seconda replica[9], come alle altre»[10].
-
- *
- * *
-
-Le accuse, però, che — così a Roma, come a Milano — molti critici
-mossero all'_atto secondo_; e il giudizio che di esso diede sopra tutto
-il pubblico del _Costanzi_ e quello del _Manzoni_, m'indussero, dopo
-matura riflessione, a fondere l'_atto secondo_ nell'_atto terzo_, sì
-da dare maggior interesse all'azione e rendere più organica tutta la
-commedia.
-
-E che ebbi non una, ma mille ragioni di così fare, non tardarono
-a provarmelo i lietissimi successi, venuti dopo, di _Torino_, di
-_Firenze_, di _Genova_, di _Palermo_, di _Trieste_, di _Padova_ e di
-_Parma_.
-
-I primi a darmi lode incondizionata della eseguita fusione, furono gli
-stessi critici romani, che pur avevano sì benignamente giudicata la
-_prima edizione_ dei miei _Parassiti_.
-
-Ho qui, sott'occhio, quanto ebbero a scrivere, allorquando — non
-più la _Compagnia Leigheb-Reiter_, ma la _Compagnia V. Talli-Irma
-Grammatica-Oreste Calabresi_ — sempre sulla scena del _Costanzi_,
-ridiede il lavoro un anno dopo [_luglio del 1900_].
-
- *
- * *
-
-«La _réprise_ dei _Parassiti_ al _Costanzi_.
-
-Per la bella commedia di Camillo Antona-Traversi si è rinnovato iersera
-il successo che già l'accompagnò l'anno passato, quando venne eseguita
-dalla Compagnia Leigheb-Reiter. Il lavoro è stato opportunamente
-ridotto in _tre atti_; e vi guadagna molto nella delineazione dei
-caratteri e nella orditura scenica. Calabresi fu anche questa volta
-un _Don Gennaro Gaudenzi_ assai caratteristico, e meritò frequenti
-applausi. Piacquero pure la Galli, la Piperno-Marini, il Ruggeri, il
-De Antonio, il Rodolfi, la Vestri, la Garetti e il Giovannini per la
-felice macchietta del violinista _Oswaigiaski_»[11].
-
- *
- * *
-
-«La commedia di Camillo Antona-Traversi, _Parassiti_, ebbe ottimo
-successo quando fu rappresentata la prima volta, e anche al =Costanzi=.
-Iersera, quel successo è stato non solo riconfermato, ma notevolmente
-aumentato. La commedia da _quattro_ ridotta in _tre atti_ ha acquistato
-in nettezza e in efficacia; e più fortemente si rileva il personaggio
-del _commendator don Gennaro Gaudenzi_, che nasce da una osservazione
-sottile e precisa, originalmente rispecchiata. Vi furono applausi
-a ogni _atto_, e chiamate al proscenio, al _secondo atto_, applausi
-e chiamate particolarmente clamorosi. Degli attori, da ricordare il
-Calabresi, _don Gennaro_, e la Galli»[12].
-
- *
- * *
-
-«Al =Costanzi= si rappresentò iersera la commedia _Parassiti_ di C.
-Antona Traversi, che l'anno scorso sulle stesse scene ebbe lietissimo
-successo.
-
-Il lavoro però fu oggetto di qualche critica dal solo lato della
-lunghezza, che nuoceva a tutto l'insieme dell'azione, e rendeva quasi
-scolorite le figure principali, e specialmente quella del protagonista.
-
-L'autore, accogliendo le giuste osservazioni, ha rifatto qua e là la
-sua commedia di 4 atti, ed è riuscito, con la fusione di un _atto_ nei
-tre ultimi, a dare una impronta più vigorosa, più viva, al carattere
-dei personaggi e all'ambiente.
-
-Il giudizio del pubblico ha confermato splendidamente il successo,
-già riportato l'anno scorso: e tutti i pregi della produzione — pregi
-di fattura scenica, di pittura mirabile del protagonista dell'azione
-e delle altre figure apparvero nella migliore luce, anche per merito
-degli artisti della Compagnia Gramatica-Calabresi, che l'interpretarono
-egregiamente»[13].
-
- *
- * *
-
-«Un notevole successo ha avuto, da ultimo, la ripresa dei _Parassiti_
-di Camillo Antona-Traversi, opportunamente ridotti in tre atti.
-
-Il lavoro è stato applaudito a tutti gli _atti_; ma più specialmente al
-_secondo_, nel quale la figura del protagonista scroccone e arruffone
-si delinea magistralmente[14].
-
- L. R. MONTECCHI».
-
- *
- * *
-
-«COSTANZI. — La forte commedia di Camillo Antona-Traversi, _Parassiti_,
-ebbe ieri sera, dal pubblico accorso al _Costanzi_, le feste più
-lusinghiere. La commedia fu data ridotta in _tre atti_; e l'azione
-così concentrata ha perduto qualche bella scena, ma ha guadagnato in
-efficacia. Il personaggio del _commendatore Gaudenzi_, magistralmente
-interpretato dal Calabresi, ha ritrovato il più entusiastico successo.
-Specie al _secondo atto_, gli applausi e le _chiamate_ furono
-insistenti. Col Calabresi, meritarono le feste del pubblico la Galli,
-il Ruggeri e gli altri bravi compagni»[15].
-
- Meglio tardi che mai!
-
- A PROPOSITO DEI «PARASSITI» RIVEDUTI E CORRETTI.
-
-«La commedia di Camillo Antona-Traversi, che, rappresentata l'anno
-scorso al _Costanzi_, ebbe così solenne il battesimo del successo,
-riapparve a Roma sotto una nuova veste. La critica, rilevando tutti i
-grandi pregi del lavoro, trovò allora che l'azione rimaneva alquanto
-inceppata da un _secondo atto_, nel quale l'autore aveva descritto,
-con molta arguzia, una festa, con relativo sontuoso _buffet_ e relativa
-audizione di un violinista celebre.
-
-Il Traversi, anima di artista forte e coscienzioso, ascoltò i consigli
-benevoli dei giornali, e _rimpastò_ il lavoro, riducendolo in _tre
-atti_. Tolse, per intiero, la festa, e presentò il violinista come una
-saporita macchietta di un russo, molto innamorato dell'arte sua... e
-della donna italiana.
-
-La commedia, così ridotta, è davvero una delle più complete concezioni
-drammatiche, che siansi presentate sulle nostre scene in questi ultimi
-tempi.
-
-Il tipo del _parassita_, che specula sui pubblici disastri; che trova
-in ogni disgrazia altrui una fortuna propria; che passa, attraverso
-la vita pubblica, strisciando dinanzi a tutti i potenti; componendo e
-scomponendo pseudo-comitati di beneficenza; giungendo, alla perfino,
-a speculare sul talento artistico della propria figlia, dopo essersi
-compiaciuto che il figlio avvocato sia divenuto un degno _parassita_
-pure lui; questo tipo così vero e così vissuto è trattato dal Traversi
-con tale mirabile efficacia e maestria, che lo spettatore rimane
-soggiogato.
-
-Quel _parassita_ è conosciuto: ognuno di noi l'ha visto qualche volta
-nella vita; l'ha incontrato in qualche pubblica riunione; l'ha visto
-agitarsi, muoversi sotto la larva della beneficenza.
-
-E quel _segretario_, anima dell'anima del _parassita_, che tiene in
-perfetta regola i registri di tutti i disastri, di tutte le pubbliche
-calamità; e s'attacca, come un'ostrica, allo scoglio, ovunque subodora
-un guadagno, lecito o illecito, poco importa; sfruttatore nato di
-tutto il genere umano, copia volgare dal _parassita_ maggiore, quel
-segretario è di una verità sorprendente.
-
-E così il figlio del Gaudenzi, e così tutte le figure minori, che si
-agitano, in quel mondo speciale, intorno all'astro massimo: parassiti
-della carità, dell'arte, della bellezza, della bontà: di tutto!
-
-Angelo delicato, fiore sbocciante nella vasta landa inseminata, appare
-la figlia del Gaudenzi, cui l'amore santo dell'arte dà la forza della
-ribellione.
-
-E la scena nella quale la fanciulla sente l'anima sua in rivolta contro
-il miasmo che l'attornia; e, divincolandosi da esso, vuol aprire i
-polmoni per respirare aria pura, quella scena è veramente mirabile.
-
-Il lavoro ha avuto successo grandissimo, incontrastato.
-
-Il forte commediografo, l'instancabile lavoratore, può, vicino alle
-_Rozeno_, scrivere a lettere d'oro: _Parassiti_; chè questa commedia
-vale l'altra acclamata e premiata, corsa su tutti i teatri d'Italia,
-come manifestazione di un ingegno drammatico superiore.
-
-Oreste Calabresi ha fatto del _Gaudenzi_ la riproduzione di un tipo
-gustosissimo. Benissimo la Galli, il Ruggeri, la Vestri, il Giovannini,
-d'Antonio, Ridolfi e tutti gli altri.
-
- LIBERATI»[16].
-
- *
- * *
-
-All'_Alfieri_ di Torino [29 dicembre 1899], la commedia così ridotta
-ottenne tutti i suffragi del pubblico e della critica e fa replicata
-per varie sere[17].
-
-E Claudio Leigheb così scriveva a mio fratello Giannino:
-
- _Torino, 4 gennajo 1900._
-
- «_Carissimo Giannino_,
-
-Mi viene assicurato che tuo fratello Camillo non trovasi più a
-Bruxelles; quindi, mi rivolgo a te per pregarti di annunziargli che i
-suoi _Parassiti_, qui all'_Alfieri_, ebbero ottimo successo e questa
-sera si recitano per la terza volta.
-
-Avvisai di ciò telegraficamente anche il Riccardi; ma, nella tema che
-non abbia potuto comunicare il buon esito a tuo fratello, lo annunzio
-anche a te, certo che non vorrai ritardargli questa consolazione. La
-stampa è stata unanime nel constatare il successo e ha avuto parola
-lusinghiera e di conforto per lui.
-
-Salutalo tanto da parte mia e dei miei compagni, e digli che lo
-ricordiamo sempre con infinito piacere.
-
-Inviandoti un affettuoso saluto, e facendo voti per il tuo prossimo
-trionfo al _Manzoni_, credimi sempre
-
- tuo aff.mo C. LEIGHEB».
-
- *
- * *
-
-All'_Arena Nazionale_ di Firenze [_28 giugno 1900_], gli applausi
-furono molti[18], e grande la soddisfazione di quei critici[19].
-
-Luigi Süner, fraterna anima, mi scriveva:
-
- _4 luglio, 1900._
-
- «_Caro Camillo_,
-
-Con la tua commedia i _Parassiti_ non hai diminuito la giusta fama
-di commediografo valente e studioso della società dei nostri tempi.
-L'agilità del dialogo e il movimento scenico, i quali mantengono
-incatenato il pubblico, lo attestano. L'_organismo_ e l'_originalità_,
-non dico assoluta, _perchè sarebbe impossibile_, ma relativa, nulla
-lasciano a desiderare. Il tuo _Commendatore_, come _carattere_
-informato a satira, è tratteggiato con efficacia; e sono di parere che,
-come il Calabresi, gli attori di valore lo manterranno sulla scena.
-Non ti sembri poco. Nei particolari, mi riferisco agli articoli del
-«Corriere Italiano» e della «Settimana». In questo momento, lo scrivere
-mi costa molta fatica, perchè lo stato dell'animo mio tetro, a momenti
-a momenti irrequieto, non mi dà _pace_. Sarebbe sforzo inutile: tu mi
-hai _capito_ e mi perdonerai la concisione. Lavora con tranquillità:
-tutti ti vogliono bene, e non è poco in un periodo d'indifferenza
-grande.
-
-Ti abbraccia il sempre tuo
-
- LUIGI».
-
- *
- * *
-
-Anche al _Paganini_ di Genova [_30 gennajo 1901_]; al _Teatro
-Garibaldi_ di Padova [_23 maggio 1900_] e all'«Olympia» di Palermo
-[_26 novembre 1900_],[20] i successi lietissimi si rinnovarono e
-confermarono.
-
-A Palermo, i _Parassiti_ furono dati dalla _Drammatica Compagnia
-della signora Italia Vitaliani_, diretta da =Carlo Duse=, che fu un
-_Gaudenzi_ di molta efficacia e di non comune valore.
-
-Un'altra grande fortuna aspettava la mia commedia: quella d'aver a
-interprete Ferruccio Benini, il collaboratore maraviglioso di _Carlo
-Goldoni_, di _Giacinto Gallina_, di _Riccardo Selvatico_; uno dei
-maggiori attori del teatro contemporaneo.
-
- *
- * *
-
-Il _Nobil Omo Vidal_ volle tradurre egli stesso la commedia nel suo
-bel vernacolo. Questa sua cara letterina me ne dava la lieta notizia da
-_Fiesole_:
-
- «_Carissimo Camillo_,
-
-Ho già cominciato la traduzione da _me stesso_: vale a dire, dettandola
-a un mio scritturato, che sta con me.
-
-Il dialogo e l'indole dei personaggi sono facilmente traducibili in
-veneziano; e non fa d'uopo alcuna modificazione radicale.
-
-Il _titolo_ solo dà un po' da pensare, non essendo affatto veneziano;
-ma credo che, lasciandolo così, sarà la miglior cosa.
-
-Una di queste sere Talli la rappresenta all'A_rena Nazionale_, e andrò
-a udirla: così mi sarà più facile porla in scena.
-
-Resta inteso che — ove la commedia vada — non l'accordiate all'_altra_
-Compagnia veneziana!
-
-Se faccio a tempo, la porrò in scena a Milano nel prossimo luglio: se
-no, sarà per la _piazza_ successiva.
-
-Grazie degli augurj, che ricambio di cuore, anche da parte di mia
-moglie.
-
- _Tutto vostro_
- F. BENINI».
-
- _Fiesole, 26-6-900._
-
-Un dubbio, però, tormentava il Benini, che — come tutti i veri
-artisti — è sempre incontentabile: questo: — dovevasi, oppur no,
-nella riduzione veneta, conservare l'_azione_ a Roma, anzichè porla a
-Venezia?
-
-« — Ne parlai — ebbe egli a scrivermi, da _Fiume_, dove si trovava
-nell'agosto del 1900 — al comune amico professor Enrico Klinger. E gli
-esposi il dubbio che l'udire parlare dello _Sgambati_, della _Scuola
-di Santa Cecilia_ e via discorrendo, potesse sembrar inopportuno in
-un _ambiente veneziano_; e che il tradurre _testualmente_ il lavoro
-potesse dar luogo a un dialogo aspro, un po' slegato, mancante affatto
-di quella armonia arguta e naturale che è propria del dialetto. Ma il
-Klinger mi convinse col dirmi che non si poteva capovolgere _i tipi_,
-nè l'_argomento_, richiedendosi, a ciò fare, tempo maggior e fatica non
-lieve. Amo, non per tanto, rilevar anticipatamente tutto questo, per
-convincervi che, in tale stato di cose, la responsabilità del cimento,
-nel confronto, è maggiore; e, prima di azzardarla, voglio esser certo
-di non andar _con la testa rotta_».
-
- *
- * *
-
-Ma la prova scenica — che ebbe luogo, alla _Fenice_ di Trieste, _la
-sera del 21 gennajo 1901_, anzichè far andare Ferruccio Benini _con la
-testa rotta_, lo fece andare _con la testa gloriosa_.
-
-«Fui molto soddisfatto» — mi scrisse — dell'esito morale ottenuto
-_realmente_: e vi ripeto sono contentissimo della _perfetta_ esecuzione
-della mia _Compagnia_. _Parassiti_ si replicano questa sera, e domani
-domenica. _Spero_, inoltre, di dare una recita straordinaria a Gorizia;
-e mi lusingo debbano ottenere anche là buon successo. Ora, aspetto
-l'esito di Milano.... Colà lascerò il titolo: _I cavalieri del dente_;
-e, fra parentesi, _Parassiti_. Va bene? Però, non oso sperare egual
-sorte, inquantochè _l'ambiente_ non è sostanzialmente veneziano, e la
-critica può rilevare facilmente lo sforzo.
-
-Del resto, il lavoro è noto favorevolmente e io dovrò curare
-l'esecuzione e i confronti. Speriamo bene! E così pure a Torino e a
-Genova. — Attendo, ora, con vivo interesse, il vostro _nuovo_ lavoro
-per me. Avete l'idea? Si può calcolare sull'_ambiente_? Pensateci
-bene, e fate presto presto presto! Ho sete di _novità_: sono un po'
-mummificato. Saluti affettuosi.
-
- _Vostro_
- F. BENINI».
-
- _Trieste, 26-1-901._
-
-Teodoro Lovato, amministratore della _Compagnia Benini_, mi confermava
-il grande successo di Trieste con questa gentile letterina:
-
- _Trieste, 22 gennajo 1901_
-
- «_Egregio amico_,
-
-Ieri sera, furono da noi rappresentati _i Parassiti_. Successo pieno:
-— _dieci chiamate_. Benini insuperabile. Tutti gli altri ottimamente.
-Esecuzione splendida.
-
-Vi mando i quattro giornali italiani che stampano bellissimi articoli.
-
-Sono ben felice di darvi la lieta notizia, e vedrete che, anche a
-Milano, nella ventura quaresima, a quel _Teatro Filodrammatico_, il
-successo sarà grandioso.
-
-Dunque, abbiatevi le felicitazioni di tutta la _Compagnia_, e
-segnatamente quelle di Benini e le mie, alle quali aggiungiamo i più
-cordiali saluti e voti di felicità.
-
- _vostro aff.mo_
- TEODORO LOVATO».
-
-La stampa triestina fu, in fatti, concorde nel dir molto bene della
-commedia, giudicata opera _divertente, umana, vitale_.
-
- *
- * *
-
-Anche al _Reinach_ di Parma, e in altre città dove il Benini la diede,
-il successo lieto non si smentì mai.
-
- *
- * *
-
-La profezia di Luigi Capuana e di Francesco Pasta: — «_Parassiti_,
-siatene certo, faranno trionfalmente il giro di tutti i teatri
-d'Italia», non si avverò, disgraziatamente per me. Invano, io tempestai
-di lettere Oreste Calabresi, perchè, nelle nuove _Compagnie_ da lui
-dirette e condotte, o in quelle nelle quali si era a mano a mano
-_scritturato_, volesse ridar vita e onore ai _Parassiti_, che gli
-avevano procacciato uno dei più _grandi successi_ della sua gloriosa
-carriera d'artista[21], e che erano _nuovi_ ancora per molte città.
-
-Dall'amico caro e valoroso non m'ebbi che questa lettera, _piuttosto
-sibillina_, in data del _diciassette aprile 1903_:
-
- «_Mio carissimo Camillo_,
-
-Non ho risposto alla tua lettera, che accompagnava quella del dott.
-Buzzi, per la ragione che non avevo il tuo indirizzo. Ora che me lo
-dài, ti rispondo per assicurarti del mio immutato affetto, e per dirti
-che puoi mandarmi tutto quello che vuoi, ben felice se potrò renderti
-un servizio.
-
-In quanto ai tuoi _Parassiti_... Ma chi più di me sarebbe felice
-di rappresentarli? Ma è la fatalità che vuole che sia così, e non
-altrimenti[22].
-
-Talli ti saluta affettuosissimamente; ma il tuo lavoro, per ora, non
-può metterlo in iscena per mancanza assoluta di tempo. Siamo pieni di
-_novità_: ne abbiamo fin troppe!
-
-E ora, amico mio carissimo, un abbraccio dal sempre
-
- _tuo aff.mo_
- O. CALABRESI».
-
-Se si mette questa lettera a riscontro con quella che il mio grande
-_Gaudenzi_ mi scriveva, da Roma, il _30 luglio del 1899_, è proprio il
-caso di esclamare: «mutano i saggi, secondo i tempi, i lor pensieri!»
-
- «_Affettuosissimo e caro amico_,
-
-Pel tramite del nostro Liberati, vi mando questa per ringraziarvi
-delle vostre espressioni così gentili a mio riguardo. Voi, carissimo,
-con quella amabilità che vi distingue, avete voluto ingrandire di
-troppo l'opera mia modestissima. Non feci che quello che avrebbe fatto
-qualunque altro attore che si fosse trovato al mio posto. Lasciate,
-invece, che io vi ringrazi profondamente per l'occasione che mi avete
-data di poter fare qualche cosa per Voi, così meritevole di conforto
-e di gioja. Siano benedetti i vostri _Parassiti_, se hanno potuto
-alleviare le vostre pene: dal canto mio, vi prometto, credetelo, che
-farò di tutto perchè queste gioje vi siano date di frequente; e chi ne
-pioverà maggior soddisfazione sarà il vostro, sinceramente
-
- O. CALABRESI».
-
-E con ciò, e dopo ciò, salute a te, amico lettore.
-
- C. A. T.
-
-
-
-
-Articoli di Cesare Sobrero e di Francesco Bonavita.
-
-
-I «PARASSITI» DI CAMILLO ANTONA-TRAVERSI.
-
- _Roma, 25 luglio._
-
-(_Sobrero_). — Non è una critica della commedia applaudita iersera al
-_Costanzi_, che intendo scrivere. I lettori l'avranno, a suo tempo,
-dal nostro ottimo Cauda. Piuttosto, il lieto battesimo che l'ultimo
-novissimo lavoro del buon Camillo ha avuto dinanzi al pubblico romano
-mi suggerisce una serie di divagazioni e di aneddoti intorno al periodo
-di gestazione dei _Parassiti_, e alla veramente fraterna assistenza
-che, per la presentazione di essi all'intellettuale pubblico di ieri
-sera, ha prodigata il fratello dell'autore lontano, il simpatico
-Giannino, che da un mese delizia nojaltri _vitajuoli_ di _Aragno_, non
-si sa più se co' fuochi di fila del suo spirito, o co' vertiginosi suoi
-giuochi di prestigio.
-
-La coppia Antona-Traversi ha, da qualche tempo, preso amabilmente di
-mira la società romana.
-
-Mentre Giannino poneva in iscena, nella _Scuola del marito_, un duca
-romano, che nega alla moglie le gioje della maternità, e dava alla sua
-bella commedia lo sfondo di _Villa Borghese_, della caccia alla volpe,
-ecc., Camillo intesseva le fila del dramma borghese dei _Parassiti_
-a base di _Comitati nazionali_ per le inondazioni e di _virtuose_
-dell'_Accademia di Santa Cecilia_.
-
-Nessuno dei due ha risparmiato verità piuttosto dure intorno
-all'_ambiente_ romano. Ma a nessuno dei due venne fatto il viso arcigno
-dal pubblico — composto spesso degli stessi personaggi nominati nel
-lavoro; tanto che, iersera, mentre sul palcoscenico veniva fatto il
-nome dello Sgambati, questi, messo in curiosità, protendeva da un palco
-di prim'ordine la testa chiomata.
-
-Nei _Parassiti_, specialmente, l'osservazione intorno a un certo mondo
-della capitale è piuttosto amara e le deduzioni severe. — Le forme di
-parassitismo vi si riscontrano multiformi e vanno dal _commendatore
-Gaudenzi_ — un tipo che resterà; e a cui Calabresi, per una pura
-coincidenza causale, ha dato, truccandosi, una fisonomia alla Pasquale
-Billi — al figlio di lui, avvocato, che, separato dalla moglie,
-progetta di diventare cittadino americano per isposare una ricca
-cantante _yankee_, che capita nella casa di suo padre.
-
- *
- * *
-
-I campi d'azione di questo parassitismo — che d'altronde sussiste sotto
-tutte le latitudini civilizzate — sono tre.
-
-Da prima, la formazione di un grande _Comitato di soccorso_ per
-un'inondazione. Nel _copione_, il Comitato _operava_ sul terremoto in
-Calabria. Ma la scossa del 19 luglio ha suggerito il mutamento. Questo
-_Comitato_, dunque, viene creato, si può dire, dal Gaudenzi, ex-artista
-fischiato ed ex impresario, padre di una pianista valentissima e
-sconosciuta. Naturalmente, gl'introiti delle sottoscrizioni vengono
-ingojati dai _maneggioni_ del Comitato. Donde l'intervento della
-stampa, dimissioni, ecc., ecc.
-
-Il secondo campo d'operazione consiste nell'accennata cantante
-americana, stonata quanto seducente, e per giunta ricchissima.
-Il Gaudenzi ne patrocina il _debutto_ all'_Argentina_, il _teatro
-dei salvataggi_, come lo definisce, con una battuta applaudita, il
-Traversi.
-
-Il _debutto_ è preceduto da un ricevimento con banchetto pantagruelico
-in casa del Gaudenzi, e pagato dalla cantante, che, malgrado i danari
-seminati per via, viene fischiata. Lascia l'Italia ed è raggiunta
-dall'accennato figlio del Gaudenzi, che ne diventerà... l'avvocato.
-
-Terza, e non ultima preda, dovrebbe essere un ingenuo giovanotto di
-ricca famiglia, che s'innamora della pianista figlia del Gaudenzi. Il
-matrimonio va in fumo alla vigilia delle nozze per le soperchierie del
-Commendatore. Tutto si aggiusta con la partecipazione della figlia a
-una grande _tournée_ con un celebre violinista che se n'è innamorato.
-Il padre sarà il _manager_ della _tournée_, col patto espresso... di
-non ingerirsi di amministrazione.
-
-Nulla — come _ambiente_ — di più verosimile e anche di più vero di
-tutto questo. Roma, col suo gigantesco roteamento di farfalle che
-vengono a bruciarsi le ali al lume della capitale, col suo esercito
-di affittacamere, col suo numero rilevante di spostati e di spostate,
-offre ben altri esemplari di _parassiti_. In fondo, il livello morale
-dei personaggi di questa novissima commedia non è che quello delle
-_Rozeno_, riprodotto però in modo meno sincero e spesso artificiale.
-
-Quindi — mentre dal punto di vista artistico il merito del lavoro è
-costituito dalle stesse asperità di esso — dal punto di vista delle
-suscettibilità sociali, nulla c'è che possa compromettere — a Roma come
-altrove — il successo della commedia.
-
- *
- * *
-
-Ma il successo odierno ha una portata speciale, in quanto si riferisce
-al caso dolorosissimo dell'autore dei _Parassiti_, che furono scritti
-nella tristezza dell'esilio.
-
-Tutti conoscono il cumulo di disgrazie — è la parola — piombate sul
-buon Camillo.
-
-Ebbene, gli applausi di iersera e delle altre città d'Italia, leniranno
-il dolore del randagio scrittore, torturato più di tutto dalla forzata
-lontananza dall'Italia.
-
-Non sono dunque applausi ordinarj quelli di iersera, poichè daranno
-coraggio al Traversi di rompere definitivamente il silenzio in cui si è
-mantenuto per quattro anni.
-
-Tutti avranno riflettuto, iersera, che la moralizzatrice commedia è il
-prodotto di un temperamento fondamentalmente buono.
-
-Quest'uomo, che ha seminato favori, prestiti, elogi esagerati o
-immeritati, raccogliendone indifferenza e ingratitudine; che, figlio di
-un milionario, stenta la vita all'estero, non ha neppure saputo serbar
-rancore al suo destino.
-
- *
- * *
-
-Egli che dovrebbe essere un pessimista feroce, che dovrebbe chiudere
-nel suo cuore un arsenale di odj; un _vade-mecum_ delle bassezze di
-coloro che lo hanno sfruttato, abbandonandolo in seguito come un limone
-spremuto, ha conservato una specie d'indulgenza per il male, anche
-riproducendolo sotto le spoglie del _commendator Gaudenzi_.
-
-È rimasto, in somma, l'ingenuo, il quale consegnava agli strozzini
-(che vedremo presto posti in allegra satira in un'altra commedia) il
-danaro, senza ritirare le cambiali relative; che abboccava agli scherzi
-piramidali degli amici che gli presentavano il primo viaggiatore di
-commercio venuto — come avvenne a Roma, da _Felicetta_ — quale il
-pittore Michetti. Il Traversi credeva, e pubblicava nei giornali
-(precisamente in uno letterario di Torino) le idee sulla pittura
-dell'egregio venditore di cravatte, come intervista col primo pittore
-italiano!
-
-Anzi, quanto stupisce si è che un uomo così facile a credere e a
-lasciarsi ingannare, riacquisti poi così lucide le facoltà critiche, da
-riprodurre, smascherandoli, _ambienti_ complessi quali il mondo delle
-_Rozeno_ e dei _Parassiti_.
-
-Comunque, gli applausi di iersera sono, per quanto procede, anche una
-buona azione.
-
-M'immagino quanto il telegramma, che gli amici gli hanno inviato,
-avrà stamane allargato il cuore al povero Camillo. Scommetto che se
-il lavoro si fosse rappresentato più vicino alla frontiera, nessuno
-avrebbe trattenuto l'autore dal venire di nascosto, romanticamente
-travestito, ad assistere, magari dal loggione, alla recita.
-
-E il telegramma di stamane deve avergliene ricordati altri rimasti
-storici per i raccoglitori di aneddoti. Ne ricorderò — di aneddoti —
-due soli.
-
-Il primo si riferisce alla rappresentazione di una nuova commedia del
-Traversi. Questi ne attendeva l'esito a Milano, al _Caffè Manzoni_,
-accanto al tipico Fulvio Fulgonio. Veniva telegrafato l'esito di
-ogni _atto_. S'incominciò con applausi, chiamate. Al quarto atto, il
-telegramma recava: — fischi e caduta del lavoro.
-
-Camillo si disperava. Fulgonio, impassibile, commentò la notizia,
-dicendogli soltanto: _Tuo padre_ (col quale, com'è noto, il Traversi
-è in dissidio) direbbe a questo punto: _Qui riconosco veramente mio
-figlio!_
-
-L'altro ricordo si riferisce alla _prima_ della _Figlia di Nora_ a
-Torino. Traversi passeggiava nervoso per il _Corso_ di Roma, insieme
-col critico di un giornale di Roma e il marchese di Sanfelice, autore
-a tempo perso, e del quale, appunto quella sera, si rappresentava una
-commedia a Trieste.
-
-Anche il Sanfelice attendeva telegrammi. Il solo a riceverne era però
-Camillo, che, esultante, abbracciava... i cavalli delle _botti_.
-
-Sanfelice, annuvolato, taceva. Soltanto di ora in ora usciva dal suo
-mutismo per sottoporre al critico una sua riflessione:
-
-— Se — egli diceva — la tela fosse stata abbassata prima che finisse il
-primo o il secondo atto, avrei già avuto un telegramma. Vuol dire che
-il lavoro è andato alla fine. —
-
-E si consolava dell'amarezza che gli produceva la gioja di Camillo.
-
-Pur troppo, la gioja fu breve! Il domani il telegramma venne. La caduta
-era stata clamorosa.
-
-Sono lontani — ahimè! — per il Traversi, quei tempi felici; come sono
-lontani i giorni fortunati in cui, inebriato dal successo dal suo
-piccolo capolavoro, firmava le sue innumerevoli lettere: _Il fortunato
-autore delle «Rozeno»_[23].
-
-
-Camillo Antona — Traversi.
-
-Dopo il silenzio infecondo di pochi anni, fra lo strazio intimo di
-tante angosce, ritorna, acclamato sulla scena, il nome di Camillo
-Antona-Traversi. E vi ritorna sotto la luce radiosa dell'autore
-drammatico che, presentando un nuovo lavoro, aggiunge un nuovo plauso
-alla sua fama di artista coscienzioso e geniale.
-
-I _Parassiti_, che il pubblico di Roma ha così favorevolmente accolti,
-sono una commedia di ambiente; una di quelle commedie alle quali più
-amò dedicarsi Camillo Antona-Traversi, e dalle quali raccolse i suoi
-migliori successi. Ma essi sono, sopra tutto, uno sfogo, una protesta,
-un pianto dell'anima sua lacerata.
-
-Con quel titolo, con quei caratteri, egli non ha voluto bollare
-soltanto una classe di vermi vivacchianti e ingrassantisi, con
-l'intrigo e con l'imbroglio, sulle ruine degli altri; ma, forse,
-ha, più che altro, voluto porre alla gogna della scena tutti quei
-_Gaudenzi_, commendatori o no, che gli hanno succhiato il danaro, la
-gloria, la pace dell'anima. Egli ha voluto, forse, che il pubblico — il
-gran giudice, il gran giustiziere — desse lui il voto supremo; e, fra
-il disgusto che quei personaggi gl'inspiravano, ripensasse all'autore
-della commedia, che quei personaggi aveva creati e che di quei
-personaggi era la vittima.
-
-E il gran voto fu dato, nella sala del _Costanzi_, spontaneamente,
-solennemente! Poichè il pubblico, nella sua giusta ammirazione per
-l'artista, seppe vedere, oltre l'artista, l'uomo; oltre le scene di
-una commedia in _quattro atti_, le scene di un dramma umano vissuto
-di tormenti e scritto di lacrime; e, plaudendo all'autore, riabilitare
-nella sua stima e richiamare al suo affetto l'esule dolente, condannato
-a pagare la perversità di molti _parassiti_ con la felicità di tutta la
-sua esistenza!
-
-Così dall'angusta platea del _Costanzi_ passava al libero teatro del
-mondo, consolatore e rivendicatore, il verdetto del pubblico romano.
-
- *
- * *
-
-E io pure, come avran pensato tutti i fortunati che han potuto
-assistere alla festa dell'arte, per la prima rappresentazione dei
-_Parassiti_, io pure ho ripensato all'uomo.
-
-Lo conobbi a Roma, credo nel 1892, presentatomi da Ermete Novelli.
-A Roma lo rividi, e lo ebbi poi amico premuroso, costante,
-affettuosissimo.
-
-Poi, i casi tragici della vita lo portarono lontano, per il mondo.
-Animo squisito, egli aveva quella cortesia abituale nei modi che non è
-soltanto una vernice della educazione, ma che riflette le delicatezze
-spontanee del sentimento. Le noje che dal posto conquistatosi nell'arte
-gli venivano, sotto forme di richieste, di consigli, di manoscritti
-di giovani autori, d'interviste su lavori suoi, erano per lui una
-consolazione a cui forse avrebbe mal volentieri rinunziato. Perchè
-appunto questa era (e certo è tuttora) la grande caratteristica
-di Camillo Antona-Traversi: — vivere nell'arte e nella vita, quasi
-interamente per gli altri.
-
-E vivere, così, quasi un'esistenza di fanciullo sognatore, come
-insospettoso del male e della tristizia dei suoi simili. Se un fatto
-di cronaca, se la rivelazione di qualche bruttura cadeva sotto i
-suoi occhi, ne restava più che disgustato, sorpreso; perchè, più che
-l'orrore, aveva lo _scetticismo_ del male. E quando la delusione veniva
-a sfrondare i suoi sogni di ottimista, scriveva le impressioni del suo
-disgusto senza violenze e senza attacchi.
-
-Nell'arte sua, come nelle sue abitudini, evitava, quanto più gli era
-possibile, la nota personale. La società romana lo aveva sinistramente
-impressionato con le sue corruzioni, le sue onte, i suoi _craks_; ed
-egli la dipingeva con mano felice di riproduttore coscienzioso, e la
-poneva sulla scena. Così ha fatto anche nei _Parassiti_.
-
-Più che dare un giudizio su questa classe di truffatori in guanti
-gialli, egli li ha offerti al pubblico tali quali sono: e se il
-pubblico trova che questi _Parassiti_ della scena sono delle canaglie,
-o dei delinquenti, tanto peggio per i _Parassiti_ della vita. Il
-pubblico, e non l'autore, li ha condannati!
-
-Ma — nell'artista, come nell'uomo — sopra il disgusto per il male, ha
-vinto la compassione per l'infelicità. Pronto con la sua amicizia, col
-suo danaro, col suo cuore, a lenire una disgrazia, egli _sentiva_ tutto
-lo strazio delle _Rozeno_, come piangeva — nei _Fanciulli_ — tutte le
-lagrime dell'infanzia torturata.
-
- *
- * *
-
-E il nobile artista e il nobilissimo uomo dovevano — tra gli agguati
-di speculatori pronti a tutte le armi — lasciare tutto il sangue più
-puro del cuore e le illusioni più radiose dell'avvenire. Camillo Antona
-— Traversi manda alla patria, dai confini del mondo, ove i casi e gli
-eventi lo hanno sospinto, col suo nuovo lavoro, la sua ultima protesta.
-
-E anche questa, come ogni cosa che partiva dall'animo suo mite e
-gentile, è, rivestita delle forme dell'arte, un'opera buona.
-
-Valga essa, secondo l'augurio del pubblico e della critica, a
-sciogliere l'oscuro nembo addensatosi sul suo capo, e a ritornarlo
-all'arte, alla famiglia, alla patria.
-
-E, in tanto, a lui smarrito per le vie della terra, a lui anelante col
-pensiero e col cuore verso i lidi d'Italia, a lui giunga, messaggio
-d'amicizia e augurio di pace, il saluto dell'anima mia!
-
- FRANCESCO BONAVITA[24].
-
-
-
-
-PARASSITI
-
-_Commedia in tre atti._
-
-TEATRO ALFIERI. — _Comp.ª Reiter-Leigheb._ — PARASSITI di _Camillo
-Antona-Traversi_.
-
-Sono tipi vecchi, si è detto; ma veri e vivi, che tutti abbiamo
-incontrato e conosciamo... pur troppo! In questo appunto sta il
-merito e la potenza dell'autore e degl'interpreti — o, meglio,
-dell'interprete, chè il lavoro tutto e l'attenzione del pubblico sono
-concentrati sul _sôr Gaudenzio Calabresi_. — Altra sincera lode va
-all'=Antona-Traversi= per averci tolti dal solito eterno, stucchevole
-triangolo... vizioso dell'adulterio, riuscendo — _ciò malgrado_ — a
-interessare e divertire.
-
-Il plauso del pubblico, che saluta da varie sere il bel lavoro, gli
-sia di conforto per accingersi con maggior lena a nuove e forti opere.
-— Interprete sommo =Oreste Calabresi=. Degni di plauso la =Zucchini= e
-=Leigheb=. Bene =Carini=, la =Leigheb= e la =Cristina=.
-
- . . . . . . .
-
- Teatro Costanzi
-
- Drammatica Compagnia C. LEIGHEB e V. REITER
- Direttore delle rappresentazioni: ANDREA BELTRAMO
-
- Lunedì 24 luglio 1899 alle ore 9 pom.
-
- Si rappresenterà:
-
- PARASSITI
-
- Commedia in 4 atti di C. ANTONA-TRAVERSI
-
- NOVISSIMA
-
- PERSONAGGI
-
- Amalia Gaudenzi G. Z. Maione
- Rina, sua figlia Ines Cristina
- Ida, moglie di Alfredo M. B. Carini
- Emma Stower Teresina Leigheb
- Bice, amica di Rina E. Bardazzi
- Adele Storari M. Beltramo
- Marianna, domestica in casa Gaudenzi I. Cristina
- Comm. Don Gennaro Gaudenzi O. Calabresi
- Alfredo, suo figlio L. Carini
- Labani A. Beltramo
- Silvio, suo figlio S. Rizzotto
- Professore Storari A. Bollini
- Murri A. Frigerio
- Alboni J. Paolini
- Oswaigiaski A. Guasti
- Naldini, segretario di Gaudenzi Claudio Leigheb
- Giacomo Morandi, usciere U. Leigheb
-
- Invitati, invitate, domestici, servi e facchini.
-
- PREZZI
-
- 50 Cent. — INGRESSO — Cent. 50
- Poltrone L. 1,50 — Sedie Cent. 75
- Anfiteatro cent. 50.
- PALCHI: I e II Ordine L. 6 — III Ordine L. 4.
- (tutto oltre l'ingresso)
- 40 Cent. — GALLERIA — Cent. 40.
-
-
- CIRCOLARE
-
- Teatro Alessandro Manzoni
- Rec. 3 d Abb. (Telefono 1327) Sera dispari
-
- Venerdì 3 Novembre 1899, ore 20,45 (8¾ pom.)
-
- La Compagnia Drammatica C. LEIGHEB — V. REITER
-
- Direttore delle rappresentazioni A. Beltramo
-
- RAPPRESENTERÀ:
-
- PARASSITI
-
- Commedia in 4 atti di Camillo Antona-Traversi
-
- NOVISSIMA.
-
- PERSONAGGI:
-
- Amalia Gaudenzi G. Z. Maione
- Rina, sua figlia Ines Cristina
- Ida, moglie di Alfredo M. B. Carini
- Emma Stowe Teresina Leigheb
- Bice, amica di Rina E. Bardazzi
- Adele Storari M. Beltramo
- Marianna, domestica in casa Gaudenzi I. Cristina
- Comm. Don Gennaro Gaudenzi O. Calabresi
- Alfredo, suo figlio L. Carini
- Labani A. Beltramo
- Silvio, suo figlio S. Rizzotto
- Professore Storari A. Bollini
- Murri A. Frigerie
- Alboni J. Paolini
- Oswaigiaski A. Guasti
- Naldini, segretario di Gaudenzi Claudio Leigheb
- Giacomo Morandi, usciere U. Leigheb
-
- Invitati, invitate, domestici, servi e facchini.
-
- Indi la farsa in un atto di E. Scribe
-
- Il Cuoco ed il Segretario
-
- _PERSONAGGI:_
-
- Soufflè cuoco Claudio Leigheb
- Il Conte di Saint-Far, ambas. A. Bollini
- Il Visconte di Sovecourt U. Leigheb
- Alfonso, suo figlio A. Guasti
- Antonio, intendente P. Betti
- Gianni, servo A. Frigerie
-
- PREZZI PER QUESTA SERA:
-
- Biglietto d'ingresso Lire UNA
- Posti riservati in Platea e nei Palchettoni L. 2 (oltre l'ingresso)
- Sedie a bracciuoli L. 3 (oltre l'ingresso)
- Palchi: Primo e secondo ord. L. 10. — Terzo ord. L. 6.
-
- Il Teatro si apre alle ore 20,15 (8¼ pom).
- Lo spettacolo finirà alle 24 (12 circa).
-
-
- _Pregiatissimo Signore_,
-
- Arena Nazionale
-
- Giovedì 28 Giugno 1909 a ore 8¾,
-
- La Drammatica Compagnia Italiana
-
- V. Talli — I. Gramatica — O. Calabresi
-
- diretta da VIRGILIO TALLI
-
- RAPPRESENTERÀ:
-
- PARASSITI
-
- Commedia in 3 atti di CAMILLO ANTONA-TRAVERSI
-
- NOVISSIMA.
-
- PERSONAGGI:
-
- Comm. Don Gennaro Gaudenzi O. Calabresi
- Alfredo, suo figlio R. Ruggeri
- Labani U. Piperno
- Silvio, suo figlio A. De-Antonio
- Oswaigiaski A. Giovannini
- Naldini, segretario di Gaudenzi E. Ridolfi
- Giacomo Morandi, usciere U. Farulli
- Due uomini al servizio di Morandi N. N.
- Due facchini N. N.
- Amalia Gaudenzi L. M. Vestri
- Rina, sua figlia D. Galli
- Ida, moglie di Alfredo A. M. Piperno
- Emma Stower B. Garetti
- Bice, amica di Rina A. M. Rodolfi
- Marianna, domestica in casa Gaudenzi A. Farulli
- Una ragazza di sarta N. N.
-
- _L'azione ha luogo in Roma._
-
- Farà seguito la brillante farsa di T. CHECCHI:
-
- Chi non prova non crede
-
- Teatro Costanzi
-
- Sabato 28 luglio 1900, alle ore 9 p.
-
- La Drammatica Compagnia Italiana
-
- V. TALLI — I. Gramatica — O. CALABRESI
-
- diretta da VIRGILIO TALLI
-
- rappresenterà:
-
- PARASSITI
-
- Commedia in 3 atti di Camillo Antona-Traversi
-
- PERSONAGGI:
-
- Comm. Don Gennaro Gaudenzi O. Calabresi
- Alfredo, suo figlio R. Ruggeri
- Labani U. Piperno
- Silvio, suo figlio A. De-Antonio
- Oswaigiaski A. Giovannini
- Naldini, segretario di Gaudenzi E. Ridolfi
- Giacomo Morandi, usciere U. Farulli
- Due uomini di servizio di Morandi N. N.
- Due facchini N. N.
- Amalia Gaudenzi L. M. Vestri
- Rina, sua figlia D. Galli
- Ida, moglie di Alfredo A. M. Piperno
- Emma Stower B. Garetti
- Bice, amica di Rina I. Dall'Este
- Marianna, domestica in casa Gaudenzi A. Farulli
- Una ragazza di sarta N. N.
-
- _L'azione ha luogo in Roma._
-
- PREZZI
-
- 50 Cent. — INGRESSO — Cent. 50
- Poltrone L. 1,50 — Sedie Cent. 75
- Anfiteatro Cent. 50.
- PALCHI: Ordine I e II L. 8 — Ordine III L. 4
- (tutto oltre l'ingresso)
- 40 Cent. — GALLERIA. — Cent. 40.
- Col biglietto di Galleria si accede al solo Lubbione
- con ingresso in via Torino, 20
-
- La Galleria si apre alle ore 8½ pom.
-
- . . . . . . .
-
- OLYMPIA
-
- (in piazza Teatro Massimo)
-
- Lunedì 26 Novembre 1900 alle ore 9 pom.
-
- RECITA 55.ª — DISPARI
-
- La Drammatica Compagnia della Signora
-
- ITALIA VITALIANI
-
- rappresenterà
-
- Parassiti
-
- Commedia in 3 atti di Camillo Antona-Traversi
-
- NOVISSIMA
-
- Comm. Don Gennaro Gaudenzi Carlo Duse
- Alfredo, figlio di lui G. Pazzinga
- Labani A. Grisanti
- Silvio, figlio di lui C. De-Velo
- Oswaigiaski E. Grisostomi
- Cav. Naldini, segretario di Gaudenzi A. Sainati
- Giacomo Morandi, usciere A. Germani
- Due uomini al servizio di Morandi { S. Dani
- { F. Gregolin
- Amalia Gaudenzi R. Guidantoni
- Rina, figlia di lei G. Farina
- Ida, moglie di Alfredo V. D. Campi
- Emma Stower D. Dolfini
- Bice, amica di Rina N. Giansanti
- Marianna, domestica in casa Gaudenzi A. Pezzinga
- Una ragazza di sarta B. Sainati
-
- _L'azione ha luogo in Roma. — Tempo presente._
-
- Chiuderà lo spettacolo la brillante commedia in un atto
-
- NUOVA DIDONE
-
- Vi agiscono le signore V. De-Campi, A. Pezzinga,
- e i signori A. Sainati, A. Oddi, A. De-Angelis.
-
- PREZZI
-
- Palchi di prima fila L. 10 —
- Idem di seconda fila » 3 —
- Poltrone » 2,50
- Posti distinti » 1,75
- Platea » 1,25
- Posto in palco di seconda fila » 1 —
-
- Ingresso ai palchi e posti all'impiedi Cent. 75.
-
- MILITARI IN DIVISA
-
- Poltrona L. 1,75 — Distinti L. 1,25 — Platea L. 1. —
- Posti in palco di 2. fila Cent. 75.
-
- . . . . . . .
-
- TEATRO FENICE
-
- Comica Compagnia Veneta
-
- Proprietario e Direttore =Ferruccio Benini=
-
- Lunedì 21 Gennaio 1901 alle ore 8 precise
-
- Si rappresenterà:
-
- PARASSITI
-
- Commedia in 3 atti di Camillo Antona-Traversi
-
- NOVISSIMA.
-
- _PERSONAGGI:_
-
- Commendator Gennaro Gaudenzi F. BENINI
- Alfredo, suo figlio A. Mezzetti
- Labani E. Ferri
- Silvio, suo figlio E. Gasparini
- Oswaigiaski C. Zambuto
- Naldini, segretario di Gaudenzi F. Conforti
- Morandi, usciere L. Sambo
- Amalia Gaudenzi L. De Velo Accardi
- Rina, sua figlia A. Dondini-Benini
- Ida, moglie di Alfredo G. Gasparini
- Emma Stower M. Marussig
- Bice, amica di Rina S. Miotti
- Marianna, domestica A. Mezzetti
-
- _L'azione succede a Venezia. — Epoca presente._
-
- Seguirà la brillantissima Farsa:
-
- Chi no prova no crede
-
- Vi agiscono le Sig.re _G. Gasparini_ e _S. Miotti_
- e i Sig.ri _F. Conforti_ e _E. Ferri_
-
-
-
-
-PARASSITI
-
-
-PERSONAGGI.
-
- Comm.re DON GENNARO GAUDENZI
- ALFREDO, _figlio di lui_
- LABANI
- SILVIO, _figlio di lui_
- OSWAIGIASKI
- NALDINI, _segretario di Gaudenzi_
- GIACOMO MORANDI, _usciere_
- _Due uomini di servizio del Morandi_ (_non parlano_)
- _Due facchini_ (_non parlano_)
- AMALIA GAUDENZI
- RINA, _figlia di lei_
- IDA, _moglie di Alfredo_
- EMMA STOWER
- BICE, _amica di Rina_
- MARIANNA, _domestica in casa Gaudenzi_
- _Una ragazza di sarta, che non parla._
-
-_L'azione ha luogo in Roma. — Tempo presente._
-
-
-
-
-ATTO PRIMO.
-
-
- _Salotto elegante di borghesi poveri, che ostentano un'apparenza
- di lusso, con mobili imitati dall'antico: — bozzetti, acquarelli
- e statuette di valore insignificante: — ricami fatti dalle donne
- di casa; oggetti orientali, ecc. — Nell'insieme, _ambiente_ quasi
- signorile; ma senza nessun mobile, nè accessorio, di un valore
- commerciale che possa facilmente realizzarsi. — Piccolo lampadario
- artistico: scrivania elegante, sofà, poltrone, ecc._
-
-
- SCENA FISSA.
-
- _Porta nel fondo, che comunica con altro «ambiente» praticabile
- [salotto da pranzo], a destra dello spettatore. — A sinistra, due
- porte._
-
-
-SCENA PRIMA.
-
- _All'alzar della tela, la scena è vuota. — S'ode un vivo contrasto
- di voci nell'interno. — A destra, la porta è spalancata con
- violenza. — MARIANNA, a traverso la porta, vuol impedire l'ingresso
- all'Usciere e ai suoi testimonj._
-
-MARIANNA
-
-(_forte, protestando_). — I padroni dormono... Non si entra!
-
-USCIERE
-
-(_spingendola con violenza_). Noi si entra sempre!
-
-MARIANNA
-
-Per che fare?
-
-USCIERE
-
-(_tranquillo, ironico_). — Per sequestrare.
-
-MARIANNA
-
-Sequestrare?!
-
-USCIERE
-
-(_guardando attorno_). — Sì... quello che c'è di meno cattivo!...
-(_indicando i mobili_). Questo sofà... queste poltrone...
-
-MARIANNA
-
-Non sequestrerete nulla!
-
-USCIERE
-
-(_ironico_) — Chi me lo impedirà?
-
-MARIANNA
-
-(_c. s._) — Io!
-
-USCIERE
-
-(_ammiccando ai suoi uomini, che ridono_). — Tu, carina?... Come ti
-chiami?
-
-MARIANNA
-
-Marianna...
-
-USCIERE
-
-(_galante_) — Marianna!... Bel nome!... E poi...?
-
-MARIANNA
-
-(_asciutta_) — Marianna Bosi...
-
-USCIERE
-
-(_scrivendo_) — Bosi... Sta bene...
-
-MARIANNA
-
-Che fate?
-
-USCIERE
-
-(_indicando il verbale_) — Ti metto nel verbale.
-
-MARIANNA
-
-(_con ira_) — Il mio nome su quella cartaccia!?... Non voglio!
-
-USCIERE
-
-(_freddamente_) — È già scritto...
-
-MARIANNA
-
-E io lo cancello!... (_afferra d'impeto il «verbale» e sta per
-istrapparlo: — l'Usciere le si avventa contro, e glie lo toglie di
-mano_).
-
-USCIERE
-
-Tu scherzi, ragazza!... (_agli uomini_) — Afferratela!... (_i due
-uomini afferrano Marianna, che si dibatte per isvincolarsi_) — E se fa
-la pazza — consegnatela alle guardie... (_torna a scrivere_).
-
-MARIANNA
-
-(_gridando e dibattendosi_) — Ajuto!
-
-USCIERE
-
-Ribellione a un pubblico ufficiale... per impedire l'esecuzione della
-legge!?... Finirai in carcere, cara Marianna!... (_tra sè, scrivendo_)
-«Un canapè... quattro poltrone»....
-
-MARIANNA
-
-(_gridando_) — Ajuto!... Padrone!... Ajuto!
-
-
-SCENA SECONDA.
-
-Detti; Gaudenzi, _seguito da_ Amalia.
-
-GAUDENZI
-
-(_si presenta sulla soglia della porta del primo piano a sinistra,
-in lunga veste da camera, berretto di seta con fiocco. — Ha l'aspetto
-rubicondo d'uomo soddisfatto e che ha ben dormito_) — Che c'è?
-
-MARIANNA
-
-(_c. s._) — Questi mascalzoni...
-
-GAUDENZI
-
-(_agli uomini, con imperiosa severità_) — Che cosa sono queste
-violenze!?
-
-USCIERE
-
-(_con sussiego_) — Nojaltri... facciamo il nostro mestiere.
-
-GAUDENZI
-
-(_c. s._) — Chi siete voi?
-
-USCIERE
-
-(_c. s._) — Giacomo Morandi, usciere.
-
-GAUDENZI
-
-(_offeso, e con disprezzo_) — Un usciere!... Chi vi manda?
-
-USCIERE
-
-L'Esattoria Comunale... per la tassa di famiglia.
-
-GAUDENZI
-
-(_c. s., riscaldandosi_) — A me questa offesa?... Un usciere in casa
-mia!
-
-USCIERE
-
-(_offeso_) — Le imbrattiamo forse il tappeto!?... Noi siamo...
-
-MARIANNA
-
-(_pronta_) — Dei villani!
-
-USCIERE
-
-(_severo_) — Tu... smettila: è per tuo meglio!... (_a Gaudenzi_) Lei,
-poi, dovrebbe sapere che cos'è un usciere nel corso delle sue funzioni.
-
-GAUDENZI
-
-(_bonario_) — È un visitatore poco gradito.
-
-USCIERE
-
-(_asciutto_) — Quando non si vuol vederlo... si paga!... È lei il
-Gaudenzi?
-
-GAUDENZI
-
-No!... Io sono il commend.re don Gennaro Gaudenzi... (_sottolineando
-le parole_). Il Sindaco... il Prefetto... mi conoscono bene... (_con
-superbia, ma gioviale_). E, senza andar tanto in su, domandatene al
-vostro capo, al quale, per mia influenza, è stata data la Esattoria
-Comunale... E voi... che siete un usciere di quella Esattoria... non
-sapete chi sia... il comm.re don Gennaro Gaudenzi?
-
-USCIERE
-
-(_diventando umile e confuso_) — Ah!... Lei è... Don Gennaro, il
-Commendatore... (_ai due uomini, che lasciano andar Marianna_).
-Lasciatela!... (_a Gaudenzi_). Scusi... Non sapevo... A noi... ci
-comandano... e...
-
-GAUDENZI
-
-(_bonario_) — E voi obbedite!... È giusto... ma c'è equivoco...
-Vediamo... (_prende il foglio di mano dall'Usciere, e legge_) «Tassa di
-famiglia del 1897... ottantadue lire....» (_ridendo_). Ah!... ah!...
-Passerò io all'Esattoria... Andate pure.... (_fa per restituire la
-carta_).
-
-USCIERE
-
-(_imbarazzato_) — Ma io devo consegnare...
-
-GAUDENZI
-
-(_indicando la carta_) — Eh, avete questa sola, oggi?
-
-USCIERE
-
-(_mostrando il pacco_) — Ne ho settanta!... C'è da camminare per una
-settimana.
-
-GAUDENZI
-
-Bene... mettete questa... in fondo... (_gli toglie di mano il pacco,
-mette la carta per ultima; e, poi, lo restituisce_). Così, prima di
-tornar a destinazione, sarà annullata.
-
-USCIERE
-
-(_interdetto_) — Ma...
-
-GAUDENZI
-
-Capisco... il vostro disturbo... (_alla moglie, che eseguisce_).
-Dagli due lire... (_all'Usciere_). E se avete bisogno di qualche
-raccomandazione, venite pure a trovarmi.
-
-USCIERE
-
-(_confuso_) — Grazie, signor Commendatore... (_a Amalia, per
-andarsene_). Scusi, signora!... (_a Marianna_). Scusate anche voi,
-bella ragazza!... (_saluta con ossequio esagerato, imitato dai due
-uomini, ed esce_).
-
-MARIANNA
-
-(_accompagnandoli alla porta: — tra sè_) — Sì, sì!... Basta che non ci
-rivediamo più!
-
-GAUDENZI
-
-(_trionfante, a Marianna_) — Hai visto?!
-
-MARIANNA
-
-L'ha voltato... da così a così!... (_gesto analogo a Amalia, con
-entusiasmo_). Non c'è che il padrone per mettere tutti a posto!...
-(_ride_). Bravo!
-
-GAUDENZI
-
-Ora che hai visto come si pagano le tasse, va a scaldarmi il caffè.
-
-MARIANNA
-
-Subito!... Oh, come l'ha intontito! (_via, ridendo, dal fondo_).
-
-
-SCENA TERZA.
-
-Gaudenzi _e_ Amalia.
-
-AMALIA
-
-(_seria, agitata_) — Tu ridi... di queste cose... e io ne sono ancora
-tutta sconvolta!
-
-GAUDENZI
-
-Ti agiti per un sequestro... evitato!... Eh, via!... Non è il primo!
-
-AMALIA
-
-È proprio questo che m'inquieta... Non si è sicuri nemmeno di salvare
-questi quattro stracci... (_indicando i mobili_) che ci son costati
-tante pene.
-
-GAUDENZI
-
-Oh, Dio!... È la vicenda di tutti coloro che non hanno rendite fisse.
-
-AMALIA
-
-(_con calore_) — Questa però l'hai proprio voluta tu!
-
-GAUDENZI
-
-Io!?... Come!
-
-AMALIA
-
-Non hai impiego... non guadagni nulla!... Perchè vuoi pagare la tassa
-di famiglia?
-
-GAUDENZI
-
-Perchè... si paga in ragione di quello che si spende...
-
-AMALIA
-
-E noi spendiamo diecimila lire all'anno!?
-
-GAUDENZI
-
-Ma posso io andare, su, in Municipio, a gridare: «Io non guadagno un
-soldo!... Non spendo del mio!... Sono un pezzente in _redingote_ e
-cilindro!... Esentatemi dalla tassa di famiglia»?!
-
-AMALIA
-
-(_di malumore_) — No; ma puoi dire: «riducetela al minimo: quattordici
-lire... perchè non posso pagare di più!»
-
-GAUDENZI
-
-Peggio che andar di notte!... (_sottolineando le parole_). A cantar
-miseria, scappano tutti!... Anzi, quando parlai di questa _tassa_ con
-l'Assessore, gli dissi, ridendo: «io dovrei denunziare trentamila lire
-di guadagno; ma la verità mi costerebbe troppo»; e lui, sorridendo,
-m'ha risposto: «dite una bugia e vi tasseremo per la metà»... E la
-bugia l'ho detta... (_ride_) ma a rovescio.
-
-AMALIA
-
-Pagare una _tassa_ che non si deve... per farsi credere ricchi... è una
-vera pazzia!
-
-GAUDENZI
-
-Non è pazzia: è saggezza... politica!... Nessun
-avvocato-commendatore... paga meno!
-
-AMALIA
-
-(_scattando_) — Ma tu non sei nè commendatore, nè avvocato!
-
-GAUDENZI
-
-(_bonario_) — Se anche tu lo gridassi sui tetti... nessuno ti
-crederebbe!... (_ride_). Sono oramai venti anni che tutti mi chiamano
-«l'Avvocato-commendatore Gennaro Gaudenzi»!... Possesso... vale
-titolo!... In somma, tu non hai voluto capire che questa polvere negli
-occhi della gente... questa apparenza di agiatezza... (_dando uno
-sguardo attorno_) ci sono necessarj per guadagnare da vivere... Se
-son riuscito a combinare cento affari utili... e tenermi a galla... è
-perchè _sembro_... qualche cosa... e rappresento uno degli ingranaggi
-indispensabili di questa grande macchina sociale, che ha per forza
-motrice il tornaconto dei singoli individui... Chi s'ingegna... vive!
-
-AMALIA
-
-Ma, per ingegnarti... come tu dici... osi troppo... e io sto in
-continua paura.
-
-GAUDENZI
-
-Paura di che!... Rubo, forse?... Faccio del male alla gente?... Oh,
-Dio!, dico qualche bugia... per far piacere agli altri... senza nuocere
-a me... e, più spesso, per far piacere a me... senza nuocere agli
-altri... È la mia specialità... In altri tempi, un uomo come me... col
-mio ingegno pronto e gioviale... sarebbe diventato, in una Corte, il
-braccio destro di qualche Principe... o di qualche Cardinale... Ma i
-Principi... e le Principesse dell'oggi... che vuoi farci?... sono i
-tenori... le prime-donne... e gli uomini politici... e bisogna bene
-adattarsi a questi nuovi potentati... Per lo più... è vero... sono
-tutt'altro che munificenti: però, ogni tanto, uno su cento... se ne
-trova.
-
-AMALIA
-
-(_timidamente_) — A me... quelli che fanno terrore sono i _Comitati_
-per feste di beneficenza nei quali ti metti... I giornali ti accusano
-sempre d'imbrogliar i conti... per farti la tua parte.
-
-GAUDENZI
-
-E io li lascio strillare!... È il loro mestiere, e continuo a fare il
-mio!... Del resto, le spese sono tutte controllate, e i miei conti
-tornano sempre... Non pretenderai, già, che... oltre il tempo e la
-fatica... ci rimetta di saccoccia!?
-
-AMALIA
-
-(_sorridendo_) — Non ti sarebbe possibile!
-
-GAUDENZI
-
-Precisamente!... Sono un galantuomo, io!
-
-AMALIA
-
-(_c. s._) — In sostanza, un interesse ce l'hai!
-
-GAUDENZI
-
-(_con calore_) — Tutti quelli che prendono una iniziativa... hanno un
-interesse: è la molla della società... cioè, d'ogni progresso civile...
-Che importa se uno ha lavorato per la croce di cavaliere, e l'altro
-per guadagnar mille lire... quando il loro lavoro ha fruttato centomila
-lire agl'infelici!... Ti pare più onesto lasciarli... morir d'inedia...
-aspettando l'iniziativa dei disinteressati?... (_con enfasi comica_)
-Oh, i Comitati di beneficenza!... Il tutto per uno... e l'uno per
-tutti in azione... Ecco la vera trovata umanitaria del nostro secolo,
-che ritarda la rivoluzione sociale!... (_mutando tono: — con grande
-sincerità e naturalezza_). Il male si è che adesso non abbiamo in
-vista nessuna grande sciagura da soccorrere... e che siamo in troppi ad
-apprezzare il valore di questa trovata!
-
-AMALIA
-
-(_sorridendo: — per rientrare nella sua stanza_) — Hai una risposta
-a tutto... Basta!... Io rimpiango sempre il bel tempo in cui eri
-segretario comunale al mio paese.
-
-GAUDENZI
-
-Con 110.96... di stipendio!
-
-AMALIA
-
-Per noi, bastavano... Come eravamo tranquilli, allora!
-
-GAUDENZI
-
-La tranquillità della noja!... Dopo aver cantato sulle prime scene del
-mondo... i _comprimarj_... sì... ma quando i _comprimarj_ valevano
-dieci _tenori-primi_ d'oggigiorno: dopo aver fatto l'Impresario in
-cento teatri: dopo una vita così mossa... anche a me... quel posto,
-in un cantuccio, era piaciuto, perchè avevo bisogno di riposo... Ma
-poi!... E quando i figliuoli divennero grandi... bisognava pur pensare
-alla loro educazione... cosa impossibile in un villaggio!
-
-AMALIA
-
-Eh, li avremmo educati alla meglio!
-
-GAUDENZI
-
-(_con orgoglio_) — Quanto dire che il tuo Alfredo non sarebbe oggi
-avvocato... perchè lui ce l'ha proprio la laurea!
-
-AMALIA
-
-Che gli giova, se non guadagna nulla... e vive alle spalle della moglie!
-
-GAUDENZI
-
-Finirà per guadagnare!... D'ingegno non manca... (_con orgoglio
-paterno_). Tutto suo padre!
-
-AMALIA
-
-Ma non ha il tuo carattere... Fa soffrire la povera Ida!
-
-GAUDENZI
-
-È lei che è isterica!... Una sarta, che ha avuto la fortuna di sposare
-un avvocato... dovrebbe chiamarsi superba di fare dei sacrificj per
-lui... Quando Alfredo sarà un luminare del foro...
-
-AMALIA
-
-(_lusingata dall'amor proprio di madre_) — Tu credi che arriverà a
-qualche cosa?
-
-GAUDENZI
-
-(_con calore e convinzione_) — Alfredo!... A trent'anni, sarà
-deputato... e, poi, chi sa che non lo vediamo ministro?
-
-AMALIA
-
-(_poco persuasa_) — Basterebbe che avesse un piccolo impiego...
-
-GAUDENZI
-
-E Rina, senza la tua smania di darle marito, che artista
-diventerebbe!... Tra un mese, avrà il suo bravo diploma di
-_pianista_... È la miglior alunna uscita dalla scuola dello Sgambati...
-E non son io che lo dico!
-
-AMALIA
-
-Sì... ma non trova lezioni.
-
-GAUDENZI
-
-Le lezioni verranno!
-
-AMALIA
-
-Tu... t'illudi sempre!
-
-GAUDENZI
-
-E tu... vedi tutto nero... Dio, che donna!... Ad ascoltarti, si
-perderebbe ogni coraggio!... (_con calore_). La vita è una lotta
-continua; e... come alla guerra... è inutile dar battaglia, se non si
-ha fede nella vittoria!
-
-
-SCENA QUARTA.
-
-Marianna _e_ detti.
-
-MARIANNA
-
-(_sulla porta del fondo_) — La colazione è pronta!
-
-GAUDENZI
-
-Oh, brava!... (_per andarsene_). Ci sono i crostini col burro?
-
-MARIANNA
-
-Arrostiti... come piacciono a lei.
-
-GAUDENZI
-
-Benissimo!... (_a Amalia_) Fin tanto che, la mattina, c'è caffè...
-burro... e crostini... la vita non è così brutta, come si crede!...
-(_via, dal fondo_).
-
-MARIANNA
-
-(_ridendo_) — Sempre allegro il padrone! (_per seguirlo_).
-
-AMALIA
-
-(_seria_) — Aspetta!... A che ora è uscita Rina?
-
-MARIANNA
-
-Alle sette.
-
-AMALIA
-
-Sola?
-
-MARIANNA
-
-No... Con la figlia della vicina.
-
-AMALIA
-
-(_di malumore_) — Bice?
-
-MARIANNA
-
-Sì, signora!
-
-AMALIA
-
-(_c. s._) — Dove sono andate?
-
-MARIANNA
-
-(_incredula_) — Hanno detto che andavano al Liceo.
-
-AMALIA
-
-(_c. s._) — Sta bene!... (_mutando tono_). Devi far la spesa...
-
-MARIANNA
-
-(_con disappunto_) — Ora?... Ma se devo servire il signore...
-
-AMALIA
-
-(_sottolineando le parole_) — Non ha bisogno di nulla!... Se chiamerà,
-anderò io!
-
-MARIANNA
-
-Che devo prendere?
-
-AMALIA
-
-Il solito!... (_le dà dei danari_). Mezzo chilo di carne... della
-verdura... un po' di frutti... e quello che ti serve in cucina.
-
-MARIANNA
-
-(_c. s._) — Non mi serve nulla!
-
-AMALIA
-
-Tanto meglio!... E fa presto!
-
-MARIANNA
-
-(_per uscire, a destra, dalla comune, dopo che ha aperto_) — Sua
-nuora... (_via_).
-
-
-SCENA QUINTA.
-
-Amalia _e_ Ida.
-
-IDA
-
-(_entra in iscena molto agitata, — È vestita elegantemente, con gusto
-semplice e severo_).
-
-AMALIA
-
-Oh, Ida!... Brava!... È una settimana che non ti si vede e che non mi
-porti il bambino... (_accorgendosi che Ida ha la faccia sconvolta e che
-non l'abbraccia_). Ebbene... che hai?
-
-IDA
-
-Ho che... questa volta... sono decisa!
-
-AMALIA
-
-A che cosa?
-
-IDA
-
-A non volerne più sapere di suo figlio!
-
-AMALIA
-
-Via!... Un'altra scenata fra voi... Ho capito!... Ma ne avete avute
-tante... e, poi, grazie a Dio... com'era naturale...
-
-IDA
-
-Questa volta... non sarà come le altre volte!
-
-AMALIA
-
-Ma... che è accaduto?
-
-IDA
-
-Due settimane fa avevo riscosso circa trecento lire, che tenevo in
-serbo per pagar oggi la pigione... Ebbene, Alfredo me le ha portate
-via...
-
-AMALIA
-
-Cioè...
-
-IDA
-
-Cioè... niente!... È riuscito... per caso... a sapere dove le avevo
-messe, e le ha prese.
-
-AMALIA
-
-Oh!
-
-IDA
-
-Quando me ne sono accorta... può immaginare!... Ma lei sa com'egli sia
-prepotente... Ha cominciato col dire che il padrone di casa è lui... e
-che lui ne aveva avuto bisogno per prestarle a un amico... per salvarlo
-da un colpo di testa... giurando e spergiurando... che... tra cinque
-o sei giorni... le avrebbe riavute... e me le avrebbe ridate per la
-pigione... I cinque... o sei giorni... son passati due volte... e oggi
-io devo pagare... altrimenti, il padrone mi fa gli atti... e il mio
-commercio è rovinato.
-
-AMALIA
-
-E lui?
-
-IDA
-
-Quando glie n'ho parlato, m'ha fatto una scenata da far correre i
-vicini... m'ha coperta d'insulti in presenza di tutti... e, poi, è
-uscito di casa... e non s'è più visto!
-
-AMALIA
-
-(_addolorata: — sincera_) — Oh, ma io non sapevo!... Qui, non ha detto
-niente...
-
-IDA
-
-Naturale!... È chiaro che vuol romperla con me... perchè capisce che
-la cuccagna è finita... Vedrà che non sbaglio!... Avrà qualche idea
-in testa!... Oh, se l'ha!... Tanto meglio!... Ho detto che, sta volta,
-sono decisa a finirla anch'io!... Dunque, siamo d'accordo!... Lui vada
-per la sua strada... io... per la mia!... Quando si fa una vita come
-la sua... senza lavorare... ce ne vogliono troppi!... A vivere... io e
-il bambino... ci penserò io!... Lui pensi alle sue... _cocottes_... o a
-quello che ha per la testa... di nuovo!
-
-AMALIA
-
-Ma che vuoi che abbia!... Vedi, Ida... tu hai ragione... sì, mille
-ragioni in fondo... ma quello che ti fa torto... sono quei continui
-sospetti... quelle continue gelosie.
-
-IDA
-
-No... no!... Già... lei è sua madre... e... capisco... non può
-ammettere che tutti i torti siano suoi... Ma, a parte quello che lei
-chiama... «le mie gelosie»... e che sono _fatti_... di cui potrebbero
-darle tutti cento prove... oggi... vedrà... c'è qualche cosa di nuovo!
-
-AMALIA
-
-Ma perchè... ma perchè?
-
-IDA
-
-Perchè... per quanto io sia imbecille... ho capito sempre che... per
-l'interesse almeno... egli non voleva romperla con me, finora... Altre
-volte, m'ha fatto delle scene... ma come questa volta, no!... Dopo
-un'ora... per _interesse_ almeno... tornava sempre!... Oggi, no!...
-Vuole che le dica?: ha capito ch'io non ne avevo più... e, forse, ha
-messo gli occhi addosso a qualche altra... stupida... per offrirle il
-mio posto.
-
-AMALIA
-
-Ida, per carità!
-
-
-SCENA SESTA.
-
-Alfredo _e_ dette.
-
-ALFREDO
-
-(_è vestito con signorile eleganza: — entra gajo; e, vedendo Ida,
-diventa di cattivo umore_) — Che fai qui?... Sei venuta a annojare la
-mamma con le tue gelosie?
-
-IDA
-
-(_con veemenza nevrotica_) — Sono venuta a dirle la bell'azione che tu
-mi hai fatto... dopo tutte le altre!
-
-ALFREDO
-
-E io ti dico che sei una pazza, capisci?
-
-IDA
-
-Una pazza?... Sì, è vero!... Pazza, quando ti ho sposato: pazza, per
-sopportarti per due anni... in cui me ne hai fatte vedere di tutti
-i colori... Tu non facevi che umiliarmi davanti alla gente... e io
-tacevo!... Tu mi lasciavi in casa a lavorare come una martire... e
-andavi fuori con le tue amanti... e io piangevo!... Tu pigliavi i miei
-danari e ti vergognavi di condurmi in giro con te... perchè io sono
-una sarta... e... il gran signore... l'aristocratico... non voleva
-incontrarsi con le grandi dame... avendo al braccio quella che vestiva
-loro... e lui!... (_con crescente parossismo_). Oh, non lo sapevi
-che ero una sarta, quando mi facevi la corte!?... Sì... sì!... Ma...
-bada... ora sono guarita dalla mia pazzia.... Sono stanca di questa
-vita!... Tu... va dove vuoi... fa quello che ti pare... Io non intendo
-di rovinarmi la salute per te!... Quando ero sola, avevo più danaro che
-non m'occorresse... Non ho nessun obbligo di mantenerti, io!... Dunque,
-separiamoci da buoni amici... Te lo dico, senza collera, davanti a
-tua madre... È molto meglio così!... Ti manderò qui la tua roba... e,
-agl'impicci miei, ci penserò io!
-
-ALFREDO
-
-(_freddo_) — Se aspetti ch'io venga a cercarti... aspetterai un pezzo!
-
-IDA
-
-(_a Amalia_) — Ha sentito?... È la prima volta, almeno, che siamo
-d'accordo!... Meglio così!... A rivederla! (_esce, convulsa_).
-
-
-SCENA SETTIMA.
-
-Amalia _e_ Alfredo.
-
-AMALIA
-
-(_severa_) — Alfredo, non dovevi trattarla in quel modo!... Ida ha
-ragione... E tu, invece d'irritarla, avresti dovuto cercar con lei il
-modo di togliervi d'imbarazzo.
-
-ALFREDO
-
-Ma che imbarazzo!... Non avrebbe che a chiedere un acconto a qualche
-sua cliente delle più ricche... e tutto sarebbe accomodato!... Fa
-così... perchè... perchè sono stato uno sciocco, io, a credere che
-una donna volgare come lei... sarebbe stata capace di capire la
-nostra condizione!... Che cosa le domando, in fin dei conti?... Le
-domando quello che marito e moglie hanno tutto il diritto di esigere
-reciprocamente... cioè, di ajutarsi a vicenda.... Ebbene, oggi lei
-doveva ajutar me col suo commercio: domani, quando io avrò uno stato,
-sarebbe toccato a me...
-
-AMALIA
-
-Va bene... ma, in tanto, capirai!... Ida ha tutti i pesi... e tu...
-certe volte... con certe tue relazioni...
-
-ALFREDO
-
-Ah!, scusa... ma, adesso, io non sono più un fanciullo per farmi
-delle prediche!... Sono un uomo, perdio!... E, per aprirmi una strada
-in società... devo pure assoggettarmi a certe esigenze... a certi
-contatti... a certe apparenze...
-
-AMALIA
-
-(_irritata_) — Già... sempre l'apparenza!... Siete fatti così
-vojaltri!... (_con rimprovero accentuato_). E non ti basta di chiederle
-il danaro per te... anche per gli amici!
-
-ALFREDO
-
-Che amici!?... È una favola!... Il danaro l'ho dato al babbo.
-
-AMALIA
-
-A lui!?... (_con dolore sincero_) Ogni giorno, una brutta novità...
-Povera Ida!... Che pasticci!... E si va sempre peggio! (_con
-angoscia_).
-
-ALFREDO
-
-Eh via, mamma, non disperarti!... Anzi, è meglio così!... Anzi tutto,
-a questo mondo, le posizioni nette sono le preferibili... Con Ida ci
-divideremo da buoni amici... Vedrai... Metterò io di mezzo persone che
-accomoderanno tutto!... Al punto in cui sono le cose... anche la mia
-dignità!... Lei resta libera... e anch'io!... Sono giovane, perdio!...
-La gioventù passa presto... e io non voglio... non posso... sciuparla
-per una donna... che avrà tutte le belle qualità... non lo nego... ma
-che, in somma, non mi capisce.
-
-AMALIA
-
-(_come ricordando le parole di Ida circa il «qualche cosa di nuovo» che
-deve aver in mente Alfredo_) — Ah!
-
-
-SCENA OTTAVA.
-
-Gaudenzi _e_ detti.
-
-GAUDENZI
-
-(_con aria soddisfatta_) — Adesso, sto meglio!... (_vedendo Alfredo_).
-Sei qui?
-
-ALFREDO
-
-(_gajo_) — Miss Emma Stower arriva tra un'ora.
-
-GAUDENZI
-
-(_con giubilo_) — Oh, che grande... che eccellente notizia!
-
-ALFREDO
-
-Mi ha telegrafato da Genova... Vado alla stazione... Vieni anche tu...
-o ti presento più tardi?
-
-GAUDENZI
-
-(_per entrar nella sua camera e per andare a vestirsi_) — Vengo alla
-stazione!
-
-AMALIA
-
-Chi è Miss Stower?
-
-GAUDENZI
-
-Una cantante celebre...
-
-ALFREDO
-
-(_ridendo_)... che non ha mai cantato!
-
-GAUDENZI
-
-È milionaria...
-
-ALFREDO
-
-(_serio_) — Autentica!
-
-AMALIA
-
-Come la conoscete?
-
-GAUDENZI
-
-Ecco: io non l'ho mai vista... eppure, figurati... posso dire di averla
-conosciuta... prima che nascesse!
-
-AMALIA
-
-Che indovinello è questo!
-
-GAUDENZI
-
-Te lo spiego subito!... Quando ho cantato in America, in una _tournée_
-con la Patti... il _manager_ era, certo signor Jones Stower, il quale
-s'innamorò della _seconda donna_... la Favretti... e la sposò... Così
-è nata Miss Emma... la quale, rimasta orfana di madre e di padre...
-ricca... con quel sangue di teatro italiano e d'iniziativa americana
-nelle vene... si mise in capo di venir in Italia a studiare il bel
-canto... Siccome il vecchio Stower era sempre rimasto in relazione
-d'affari con me per qualche _scrittura_... così... anche per qualche
-ricordo che serbava di me la madre... la giovinetta, quando fu al
-_Conservatorio_ di Milano, mi scrisse della sua venuta, pregandomi di
-procurarle qualche commendatizia.
-
-ALFREDO
-
-Allora, io ero a Milano a far pratica... e mi presentai a lei con una
-lettera del babbo... È una signorina molto seria... molto istruita...
-una vera americana... E come parla bene italiano!
-
-GAUDENZI
-
-(_si toglie la veste da camera: — Amalia gli dà l'abito: — vestendosi_)
-— Sfido, io!... La povera Favretti era una fiorentina puro sangue...
-Sicchè, fin da bambina, se Miss Emma volle parlare con sua madre,
-bisognò che parlasse italiano... (_a Alfredo_). Dove alloggerà?
-
-ALFREDO
-
-(_mostrando il dispaccio_) — Telegrafa: «Trovatemi piccolo
-appartamento».
-
-GAUDENZI
-
-Bisogna cercarlo subito.
-
-ALFREDO
-
-Ma all'albergo... credo... starebbe meglio.
-
-GAUDENZI
-
-(_come colpito da un'idea_) — Ma no!... Si vede che preferisce una casa
-privata... magari una pensione di famiglia.
-
-ALFREDO
-
-Sentiremo... e, in tal caso, cercheremo con lei.
-
-GAUDENZI
-
-(_c. s._) — È già trovata!... Portiamola qui.
-
-ALFREDO
-
-(_sorpreso_) — Qui?!
-
-GAUDENZI
-
-Sì!... Le daremo noi alloggio e pensione... spenderà la metà... e...
-per noi... sarà una risorsa... (_a Amalia_) Non è vero?
-
-AMALIA
-
-Certo!
-
-GAUDENZI
-
-(_gajo_) — Dodici... o quindici... lirette al giorno... potrà sempre
-pagarle.
-
-ALFREDO
-
-Qui!?... Dove la metti?
-
-GAUDENZI
-
-Nella camera di Rina... È bellissima... ha il suo gabinetto da
-_toilette_... Le daremo anche il salottino da lavoro... questa sala...
-
-AMALIA
-
-(_approva col capo_).
-
-ALFREDO
-
-(_ridendo_) — Tutta la casa!
-
-GAUDENZI
-
-(_serio_) — Purchè vengano danari!
-
-AMALIA
-
-(_con vivacità_) — Sì... sì!
-
-ALFREDO
-
-(_per nulla persuaso_) — Rina... non vorrà... e, poi, no... no!... È
-più libera all'albergo... La tua idea non mi va!
-
-GAUDENZI
-
-Eppure, ha il suo lato buono...
-
-ALFREDO
-
-(_ridendo_) — Per te!
-
-GAUDENZI
-
-(_con intenzione_) — Per tutti!... Appena fiuteranno la milionaria...
-cento parassiti le si metteranno dattorno... All'albergo, ti sarà
-impossibile di sottrarla alla influenza dei soliti sfruttatori...
-(_rincalzando_) Qui... conoscerà solo le persone presentate da noi...
-(_sottolineando le parole_) i nostri amici...
-
-ALFREDO
-
-(_che ha riflettuto_) — Hai ragione!
-
-AMALIA
-
-Ecco Rina!
-
-
-SCENA NONA.
-
-Rina, Bice _e_ detti.
-
-RINA
-
-(_è vestita in elegante «toilette» primaverile: — entra in iscena
-tenendo sotto il braccio Bice, che veste più modestamente, ma non
-senza eleganza: — corre da Gaudenzi e lo bacia con gajezza_) — Buon
-giorno!... (_saluti tra Bice e gli altri_).
-
-GAUDENZI
-
-Giungi a proposito... Ho bisogno...
-
-RINA
-
-(_ridendo_) — Di quattrini?... Anch'io, babbo!... Devo comperar della
-musica.
-
-GAUDENZI
-
-A questo ci penseremo!... Ora, si tratta di cose serie.
-
-RINA
-
-(_gaja_) — Più serie di Beethoven?
-
-GAUDENZI
-
-Ho bisogno di... regalarti un bell'abito nuovo per il giorno degli
-esami.
-
-RINA
-
-(_con entusiasmo_) — Oh, che splendida idea!... Ma dici sul serio!...
-Hai vinto al lotto?
-
-GAUDENZI
-
-No!... ma, in cambio dell'abito, io voglio...
-
-RINA
-
-(_c. s._) — Ahi!... ahi!... Che cosa?
-
-GAUDENZI
-
-La tua camera... per qualche settimana.
-
-RINA
-
-(_facendosi seria_) — Per che farne?
-
-GAUDENZI
-
-Per affittarla...
-
-RINA
-
-(_ridendo_) — A un altro principe russo... che, poi, mi sposerà... come
-quello dell'anno scorso?
-
-GAUDENZI
-
-No!... A una signora.
-
-RINA
-
-(_con grande vivacità_) — A una donna?... No... no... mai... mai!
-
-GAUDENZI
-
-Americana... molto ricca.
-
-RINA
-
-(_c. s._) — Donne?... No... ti ripeto!... (_a Amalia_). Lo senti,
-mamma?... Vuol mettere in casa delle donne!
-
-AMALIA
-
-Se è una signora per bene...
-
-RINA
-
-(_risoluta_) — Per bene... o per male... donne, no! (_per entrar nella
-sua camera_).
-
-GAUDENZI
-
-(_impazientito_) — Senti, Rina...
-
-RINA
-
-(_c. s._) — No... no!
-
-ALFREDO
-
-(_a Gaudenzi_) — Te l'ho detto, io!... (_con occhiata d'intelligenza a
-Rina, non continuando il proprio pensiero_).
-
-RINA
-
-(_a Alfredo_) — Che hai detto, tu?
-
-ALFREDO
-
-Che avresti detto di no!
-
-RINA
-
-(_fredda e asciutta_) — Ci voleva poco ingegno a indovinare!
-
-ALFREDO
-
-(_c. s._) — Del resto, ero contrario anch'io!
-
-RINA
-
-(_sorpresa_) — Perchè?
-
-ALFREDO
-
-Perchè starà meglio all'albergo... (_a Gaudenzi_). Andiamo...?
-(_azione. — Alfredo vorrebbe andarsene: — Gaudenzi indugia, sperando di
-persuadere Rina: — Rina è titubante, desiderosa di contrariar Alfredo:
-— Bice la invita, con lo sguardo, a resistere; Amalia a cedere_).
-
-RINA
-
-(_a Gaudenzi_) — Che signora è?
-
-GAUDENZI
-
-Una celebre cantante americana, che esordirà all'_Argentina_.
-
-RINA
-
-(_c. s._) — Ti preme assai di darle alloggio in casa?
-
-GAUDENZI
-
-Sì!
-
-RINA
-
-È giovane!
-
-GAUDENZI
-
-Giovane... simpatica... Sarà per te una buona amica... L'accompagnerai
-al pianoforte... le farai veder Roma... e lei ti condurrà a teatro.
-
-RINA
-
-(_a Amalia_) — Mamma, che ne dici?
-
-AMALIA
-
-Io sono contenta.
-
-ALFREDO
-
-(_per andarsene_) — E io la conduco all'albergo...
-
-RINA
-
-(_a Alfredo_) — Un momento!... Lasciami riflettere.
-
-ALFREDO
-
-Sta a vedere adesso, che, per far dispetto a me, glie la dài la camera!
-
-RINA
-
-Non per far dispetto a te... ma per far piacere agli altri.
-
-GAUDENZI
-
-(_con gioja_) — Davvero?
-
-RINA
-
-(_risoluta_) — Sì!... Prendila pure... Io dormirò nel camerino giù in
-fondo... ma ricordati la promessa...
-
-GAUDENZI
-
-Promessa è debito...
-
-RINA
-
-(_ridendo_) — Ahi!... Allora...
-
-GAUDENZI
-
-(_gajo_) — Birichina!... (_a Amalia_). Dammi il cappello... e il
-bastone.
-
-ALFREDO
-
-(_guardando l'ora_) — Si fa tardi...
-
-GAUDENZI
-
-Eccomi! (_per andar via con Alfredo_).
-
-AMALIA
-
-(_a Rina_) — Noi andiamo a preparar la camera.
-
-RINA
-
-(_a Bice_) — Vieni anche tu... Mi ajuterai a portar via la roba...
-(_Amalia, Bice e Mina escono dalla seconda porta a sinistra: — Alfredo
-e Gaudenzi si avviano per la porta di destra: — sulla soglia, Naldini
-li ferma_).
-
-
-SCENA DECIMA.
-
-Naldini, Gaudenzi, Alfredo.
-
-NALDINI
-
-(_sulla soglia_) — Alto là!
-
-GAUDENZI
-
-Che c'è?
-
-NALDINI
-
-(_entrando trionfante_) — Una grande notizia!
-
-GAUDENZI
-
-(_con giubilo_) — Un'altra!?
-
-NALDINI
-
-(_con orgoglio e con gioja_) — Un terremoto autentico... duecento case
-crollate... seimila persone senza tetto... parecchie vittime... Non
-manca nulla!
-
-GAUDENZI
-
-È sicura?
-
-NALDINI
-
-(_c. s._) — Per quanto provvenga dalla _Stefani_, è proprio vera!... Ne
-ho avuto la conferma al Ministero degl'Interni... (_mostra il foglietto
-volante_).
-
-GAUDENZI
-
-Allora, bisogna provvedere...
-
-NALDINI
-
-E subito!
-
-ALFREDO
-
-(_impaziente_) — Il treno arriva... Andiamo!
-
-NALDINI
-
-(_sorpreso, a Gaudenzi_) — Uscite?
-
-GAUDENZI
-
-No... no!... (_a Alfredo_). Va tu alla stazione: io ti attendo qui.
-
-ALFREDO
-
-Che avete da fare?
-
-NALDINI
-
-Il _Comitato_...
-
-ALFREDO
-
-Lo farete dopo.
-
-NALDINI
-
-No... no!... In queste cose, un'ora di ritardo... è peggio d'un
-terremoto!
-
-GAUDENZI
-
-Ha ragione!
-
-ALFREDO
-
-Allora, vado! (_via_).
-
-GAUDENZI
-
-E noi... al lavoro!... (_indicando uno stipo_). Là... c'è carta...
-penne...
-
-NALDINI
-
-(_prendendo l'occorrente per iscrivere_) — I resti... dell'ultimo
-_Comitato_... (_ride_).
-
-GAUDENZI
-
-Io non butto via niente!... (_Naldini si mette allo scrittojo, pronto
-a scrivere: — Gaudenzi si leva il cappello e passeggia per la sala,
-concentrandosi_).
-
-NALDINI
-
-(_osservando un timbro_) — Anche il timbro: «Comitato di Beneficenza»!
-
-GAUDENZI
-
-È il più necessario... e serve per tutte le occasioni... (_dopo d'aver
-riflettuto_). Prima di tutto, il presidente.... Chi facciamo?
-
-NALDINI
-
-Il principe di Castrovetero...
-
-GAUDENZI
-
-Sempre lui!
-
-NALDINI
-
-Si è certi che accetta!... Non è buono a nulla... ma ha un bel nome...
-dei sigari eccellenti...
-
-GAUDENZI
-
-Non sa dire una parola!
-
-NALDINI
-
-È quel che ci vuole!... Così... parliamo sempre noi.
-
-GAUDENZI
-
-L'osservazione è giusta... (_serio_) Sta volta... per altro... bisogna
-invitarlo con una certa solennità.
-
-NALDINI
-
-S'intende!... Il disastro è di quelli co' fiocchi.... Lo inviteremo a
-nome della intiera cittadinanza.
-
-GAUDENZI
-
-No!... Bastano i soliti _cospicui cittadini_... per firmare la
-lettera... Scriva... (_dettando_). «Signor Principe»...
-
-NALDINI
-
-(_scrivendo_) — «Signor Principe»....
-
-GAUDENZI
-
-(_sempre dettando_) — «I sottoscritti, profondamente commossi
-dall'orribile disastro che ha colpito gli abitanti di...»
-(_interrompendosi_). Dov'è avvenuto il disastro?
-
-NALDINI
-
-(_dopo aver consultato il dispaccio della «Stefani»_) — A Monteleone...
-
-GAUDENZI
-
-(_tornando a dettare_) «... gli abitanti di Monteleone, fanno appello
-al suo alto spirito di carità... e la pregano vivamente di voler
-prendere l'iniziativa di un Comitato Romano per soccorrere i nostri
-fratelli...» (_interrompendosi_). In che provincia è Monteleone?
-
-NALDINI
-
-Mi par nel Veneto...
-
-GAUDENZI
-
-Non è in Lombardia?
-
-NALDINI
-
-Chi lo sa!?
-
-GAUDENZI
-
-(_imbarazzato_) — Credo che ci siano diversi Monteleoni...
-
-NALDINI
-
-Il dispaccio dice semplicemente «Monteleone»... Ripeta anche lei così.
-
-GAUDENZI
-
-Vorrei citar la provincia...
-
-NALDINI
-
-Metta Calabria.... I terremoti buoni... ci vengono sempre di là!
-
-GAUDENZI
-
-(_c. s., dettando_) «.... i nostri infelici fratelli della Calabria....
-Certi che, per l'onore di Roma, Ella vorrà assumere la nobile
-iniziativa, si mettono a sua disposizione... per coadiuvarla nel
-benefico intento.... Con ossequio...».
-
-NALDINI
-
-(_scrivendo_) — «Con ossequio...». È fatto!
-
-GAUDENZI
-
-(_fregandosi le mani_) — Benissimo!... Basta così!... Ora, io faccio
-una corsa da _Aragno_... da _Singer_, al _Colonna_... per le firme....
-In tanto, lei prepari le lettere d'invito... a nome del Principe.
-
-NALDINI
-
-(_per prendere appunti_) — E come scrivo?
-
-GAUDENZI
-
-(_impaziente di far presto_) — C'è la formula solita... Prenda la
-cartella «terremoti».... Dev'essere la terza.
-
-NALDINI
-
-(_va a prendere la cartella_) — E con la stampa?
-
-GAUDENZI
-
-Un _comunicato_ subito... ma... badiamo... redatto con prudenza... nel
-quale sia nominato solo il Principe con calde parole d'encomio.
-
-NALDINI
-
-(_sorridendo_) — Il Principe... e il comm.re Gaudenzi!
-
-GAUDENZI
-
-No... no, per carità!... Nè il mio nome... nè il suo!... Restiamo
-nell'ombra... È molto meglio!... (_per andarsene; poi, ritornando_).
-Anzi, nel _comunicato_, metta: «Il principe di Castrovetero, riparando
-all'errore commesso da altri nella composizione di _Comitati di
-Beneficenza_, chiamerà a farne parte i più autorevoli rappresentanti
-della stampa romana».
-
-NALDINI
-
-(_atterrito_) — Mettere, nel _Comitato_, i giornalisti!
-
-GAUDENZI
-
-(_con sorriso maligno_) — Si rassicuri!... Solo qualcuno dei più
-noti... e dei più occupati.... Quei tre... o quattro... che... tra
-il Parlamento... e il giornale... non hanno un minuto di tempo per
-intervenire alle riunioni.
-
-NALDINI
-
-(_rassicurato_) — Ah, quand'è così!... Lei le pensa tutte!
-
-GAUDENZI
-
-Scriva, dunque... e presto!... Io torno subito. (_via_).
-
-NALDINI
-
-(_tra sè, scrivendo_) — «... Appena giunta in Roma la notizia del
-disastro di Monteleone, i cittadini più cospicui per censo, nome
-e condizione sociale... si sono rivolti...» (_parlando_). Però...
-ha un bel dire il Commendatore... ma un po' di cav.re Naldini, nel
-_comunicato_ alla stampa, ci starebbe bene!... (_scrivendo_). «...
-rivolti al principe di Castrovetero, l'illustre patrizio che in
-tante occasioni...» (_parlando_). Porterò io l'articolo ai giornali:
-così stamperanno: «dal cavaliere Baldini riceviamo...» (_continua a
-scrivere, dettando a sè stesso_).
-
-
-SCENA UNDECIMA.
-
-Rina, Bice _e_ detto.
-
- (_entrano dalla seconda porta, a sinistra, senza cappello,
- sopraccariche di vesti e altri oggetti di toilette femminile. —
- NALDINI è sempre intento a scrivere_).
-
-BICE
-
-(_sulla soglia, indietreggiando: — piano_). C'è gente!
-
-RINA
-
-(_sulla soglia, osservando_). È Naldini!
-
-BICE
-
-È vero!... Non lo avevo riconosciuto! (_entra in iscena con Rina_).
-
-RINA
-
-(_a Naldini_) — Che fa qui... lei?
-
-NALDINI
-
-(_scusandosi_) — Oh, buongiorno... signorine! (_a Rina_). Lo vede:
-lavoro!
-
-BICE
-
-(_indicando gli oggetti che portano_) Anche noi!... Facciamo _San
-Martino_!
-
-NALDINI
-
-(_a Rina, sorpreso_) — Cambiano di casa?
-
-RINA
-
-No... Cambio di camera... io sola!
-
-NALDINI
-
-Perchè?
-
-RINA
-
-Hanno affittata la mia!
-
-NALDINI
-
-(_sorpreso_) — A chi?
-
-RINA
-
-(_con intenzione_) — A una bella signora....
-
-NALDINI
-
-(_alzandosi con sollecitudine_) — Una bella signora?
-
-BICE
-
-(_ridendo, a Rina_) — Vedi... appena sente parlare di una bella
-signora... scatta! (_ridono_).
-
-NALDINI
-
-Certo!... Io amo molto... le belle signore... (_con galanteria_) ma
-ancora più... le belle signorine.
-
-BICE
-
-(_provocante_) — Tutte?
-
-NALDINI
-
-Tutte... in blocco... (_sottolineando le parole_) ma... in
-particolare... una!
-
-BICE
-
-(_c. s._) — Chi?
-
-NALDINI
-
-Voi!
-
-BICE
-
-Burlone!
-
-RINA
-
-(_parlando: — Rina e Bice, come per riposare, posano sulle poltrone ciò
-che portano. — Rina a Naldini_). E il suo amico Labani... che fa?
-
-NALDINI
-
-(_ridendo_) — Era giù in istrada... ad attendere che il Commendatore
-uscisse... per venirlo a cercare. (_Rina e Bice ridono_).
-
-BICE
-
-Povero Labani!... Fa sempre così!
-
-RINA
-
-Non sa inventar altro!
-
-NALDINI
-
-Certo... non ha molta immaginativa... come tutti i veri innamorati!
-
-RINA
-
-Innamorato!?... Ma lo è proprio?
-
-NALDINI
-
-Sul serio... e... lei ha torto di tormentarlo così!
-
-RINA
-
-Io lo tormento?
-
-NALDINI
-
-Le par poca cattiveria di farlo andare tutte le mattine, alle sei, al
-_Pincio_!
-
-RINA
-
-(_ridendo_) — C'è stato anche oggi?
-
-NALDINI
-
-Sicuro!... E le ha aspettate tre ore.
-
-BICE
-
-(_ridendo_) — Ah... ah!... Senti... senti!
-
-NALDINI
-
-E ne ridono, anche!
-
-RINA
-
-(_fingendo serietà_). — Questa mattina... noi... non si poteva andare.
-
-BICE
-
-Avevamo la lezione...
-
-NALDINI
-
-E ieri?... E l'altro giorno?
-
-BICE
-
-Sempre la lezione.
-
-NALDINI
-
-E lui... stupido!... continua ad andarci!
-
-BICE
-
-Non farebbe... lei... per amore... delle passeggiate mattutine... al
-_Pincio_?
-
-NALDINI
-
-Per amore... _positivo_... salirei tutti i giorni anche il _gran
-Sasso_... ma per contemplare soltanto i busti degli uomini grandi...
-non anderei al _Pincio_ neppure in carrozza!... (_a Rina_). Lo creda:
-è una vera crudeltà, perchè Silvio è di quelli... che _sposano_: non
-di quelli che... come dice la canzone romanesca... lo fanno per...
-_sbafare_!
-
-BICE
-
-(_provocante_) — E lei... di quali è?
-
-NALDINI
-
-(_dopo un momento_) — Io... io!?... Ebbene, sposerei volentieri... ma i
-miei mezzi non mi consentono questo lusso.
-
-BICE
-
-(_ironica, provocante_) — Non ha un impiego?
-
-NALDINI
-
-No.
-
-BICE
-
-Non fa nulla?
-
-NALDINI
-
-Sono corrispondente onorario... vale a dire... senza _onorario_... di
-molti giornali... (_con intenzione, a Bice_). Ma ho grandi speranze...
-e una signorina intelligente, che pensasse all'avvenire... potrebbe...
-
-BICE
-
-(_con malizia di fanciulla depravata_) — Farsi amare... a credenza!...
-E se le speranze fanno bancarotta?
-
-NALDINI
-
-Qui, non si tratta di me... ma di Silvio... (_a Rina_) il quale
-la sposerebbe domani... a pronti contanti. (_Rina rimane seria,
-riflessiva_).
-
-BICE
-
-Se è uno studente!... Come vuole che mantenga la moglie?
-
-NALDINI
-
-Studia... per stare a Roma.
-
-BICE
-
-Allora, ha di che vivere?
-
-NALDINI
-
-Senti!... Suo padre è uno dei più ricchi possidenti di Viterbo.... Da
-trenta... a quaranta mila lire di rendita.
-
-BICE
-
-(_con ammirazione_) — Tanto!
-
-NALDINI
-
-Ed è figlio unico...
-
-BICE
-
-(_a Rina, con entusiasmo_) — Come sei fortunata!
-
-RINA
-
-(_seria, riflessiva, c. s._) — Chi sa!?
-
-
-SCENA DODICESIMA.
-
-Marianna, _seguita da_ Silvio, _e_ detti.
-
-MARIANNA
-
-(_con la spesa, dalla comune, parlando verso l'interno_) — Credo che
-sia ancora in casa...
-
-NALDINI
-
-(_verso la porta_) — No; è uscito... ma puoi aspettarlo! (_Silvio
-entra: — Marianna attraversa la scena, verso la porta del fondo_).
-
-RINA
-
-(_a Marianna, indicando le vesti che sono sulle poltrone_) — Marianna,
-porta questa roba nel camerino...
-
-MARIANNA
-
-Vengo subito... (_entra nella porta del fondo: — poi, durante il
-dialogo che segue, e senza prestarvi attenzione, rientra in iscena;
-e, in due o tre volte, porta via le vesti, ecc., con ordine: — ciò
-fa lentamente, in modo da esser sempre in vista del pubblico, a
-intervalli, sino alla fine dell'atto_).
-
-SILVIO
-
-(_salutando_) — Signorine... (_poi, appena Marianna s'è allontanata,
-corre a Rina con aria di rimprovero_) Anche questa mattina sono
-stato...
-
-RINA
-
-Lo so!... Ma perchè c'è andato!... Le ho pur fatto capire che non sarei
-venuta più.
-
-SILVIO
-
-È vero!... Ma io speravo...
-
-RINA
-
-Ha torto!... Fu già una grave imprudenza di venirci qualche volta... Ci
-hanno visti... e le mie buone amiche l'hanno saputo.
-
-SILVIO
-
-Bene!... Se non vuol venire al _Pincio_... vediamoci a _Villa
-Borghese_... a _San Pietro in Montorio_...
-
-BICE
-
-(_ridendo_) — A Frascati... a Tivoli... a Jokohama!
-
-SILVIO
-
-(_a Rina_) — Dove vuol lei...
-
-RINA
-
-In nessun posto!
-
-SILVIO
-
-Come?... Dovrei rinunziare a quelle passeggiate mattutine, così
-deliziose... noi tre soli?
-
-RINA
-
-(_accenna di sì_).
-
-NALDINI
-
-Scostumati!... Foste stati almeno in quattro!
-
-BICE
-
-(_a Naldini_) — Perchè non è venuto lei a far il quarto?
-
-NALDINI
-
-Per non diventare il terzo incomodo!
-
-SILVIO
-
-(_sempre a Rina, insistendo_) — Non è possibile!... Ne soffrirei troppo!
-
-RINA
-
-Eppure, è necessario!... Trovarci fuori... lo vede... ci espone a dei
-dispiaceri: d'altra parte, vederci qui... senza ricorrere a qualche
-ingenuo... troppo ingenuo... sotterfugio... (_sorridendo_) non è cosa
-che possa durare... Scrivere nè meno.... Dunque, tronchiamo tutto!
-
-SILVIO
-
-(_con ardore_) — E può parlare così?... Ma se dovessi rinunziare a
-lei... sarebbe la mia morte!
-
-RINA
-
-(_con leggiera commozione_) — Davvero?
-
-BICE
-
-(_pronta_) — Allora, non c'è che un mezzo?
-
-SILVIO
-
-(_con isperanza e sollecitudine_) — Quale?
-
-BICE
-
-Vada a parlare co' suoi genitori... e se essi consentono...
-
-SILVIO
-
-(_interdetto_) — Andare a Viterbo?
-
-NALDINI
-
-(_ridendo_) — Il viaggio non è lungo...
-
-SILVIO
-
-(_c. s._) — Non è il viaggio che mi spaventa!... ma... così a
-bruciapelo... parlar di matrimonio... mentre sono ancora studente...
-
-NALDINI
-
-Non vi sposerete mica subito!
-
-BICE
-
-Ma, almeno... quando sarete fidanzati... lei potrà venir qui a tutte le
-ore... accompagnarci a passeggio... a teatro...
-
-SILVIO
-
-(_titubante, a Rina_) — Lei, signorina, che ne dice?
-
-RINA
-
-(_con provocante mestizia_) — Dico che... pur troppo!... affrettando il
-viaggio, lei anticiperà il disinganno!
-
-SILVIO
-
-Perchè?... La mamma mi vuol bene... Dirà subito di sì.
-
-RINA
-
-(_c. s._) — Ma suo padre?
-
-SILVIO
-
-Eh!... Il babbo... sì... quello si opporrà!
-
-RINA
-
-(_punta_) — Perchè non sono ricca!
-
-SILVIO
-
-No!... Ma si spaventerà all'idea delle spese per le nozze... per
-l'appartamento degli sposi... Se sapesse che pena cavargli mille lire
-di tasca!
-
-NALDINI
-
-Non preoccuparti di questo!... Ti ajuterà il Commendatore.
-
-SILVIO
-
-(_incoraggiato_) — Lo credi?
-
-NALDINI
-
-Ne sono sicuro!... È uomo di risorse... e, per farvi felici, troverà
-modo di sposarvi... senza che tuo padre cavi una lira!
-
-SILVIO
-
-Oh, se fosse così!
-
-BICE
-
-Esita ancora?
-
-SILVIO
-
-(_prendendo il suo coraggio a due mani_) — No... non esito più!... (_a
-Rina_) Ma vorrei che lei mi dicesse una parola... la vera parola... che
-rende felici!
-
-NALDINI
-
-(_comicamente_) — Ti a-mo!
-
-RINA
-
-(_seria, mesta; ma lusinghiera_) — Se ritornerà con suo padre, la
-dirò al mio fidanzato.... Se non ritorna, è meglio che non l'abbia mai
-udita.
-
-NALDINI
-
-(_battendo le mani_) — Brava!... (_tra sè_) Oh, le donne!
-
-
-SCENA ULTIMA.
-
-Gaudenzi _e detti; indi_, Miss Emma; Alfredo; Amalia; _e, poi_, due
-facchini.
-
-GAUDENZI
-
-(_affannato_) — Giunge Miss Emma...
-
-RINA
-
-(_a Marianna, che eseguisce_) — Chiama la mamma... (_Rina e Bice
-mettono ordine nella sala_).
-
-GAUDENZI
-
-(_vedendo Silvio_) — Oh, buon giorno!... (_gli dà la mano: — poi, a
-Naldini_) Bisogna mettere anche lui nel _Comitato_.
-
-NALDINI
-
-Lo faremo economo... (_piano, a Gaudenzi_) Così anticiperà le spese.
-
-GAUDENZI
-
-(_sempre affaccendato, spiando se Miss Emma giunge_) — Precisamente...
-
-SILVIO
-
-Ma io non so...
-
-NALDINI
-
-(_piano_) — Sta zitto... e accetta! (_forte, a Gaudenzi_) E le firme?
-
-GAUDENZI
-
-(_sulla porta_) — Ne ho già delle eccellenti! (_osservando_). Oh,
-eccoli!... (_si ritira verso il centro della sala e assume un'aria
-solenne_).
-
-ALFREDO
-
-(_entrando e presentando_) Miss Emma Stower... mio padre...
-
-EMMA
-
-(_con buona pronunzia italiana, e con grande naturalezza di modi,
-evitando, nella _toilette_, nei gesti, in tutto, qualsiasi accenno di
-comicità_) — Lieta di conoscerla...
-
-GAUDENZI
-
-(_presentando_) — Mia moglie... mia figlia... onorate, come me, di
-offrirle ospitalità... (_saluti, complimenti, ecc._).
-
-EMMA
-
-(_a Amalia_) — Mi spiace di recar disturbo... ma l'offerta mi ha fatto
-un gran piacere.
-
-AMALIA
-
-Qui, starà un po' a disagio.
-
-EMMA
-
-Perchè?
-
-GAUDENZI
-
-L'appartamento è piccolo... manca il _comfort_... Noi siamo una
-famigliuola modesta... abbiamo delle abitudini semplici...
-
-EMMA
-
-Così piace anche a me... (_a Amalia e a Rina_). Amo molto la vita di
-famiglia... con buone e cortesi amiche... (_stringe la mano a Amalia_).
-C'intenderemo presto... (_guarda gli altri, che non le furono ancora
-presentati_).
-
-GAUDENZI
-
-Mia figlia è una valente pianista...
-
-EMMA
-
-(_lieta_) — Mi congratulo.... Faremo musica insieme... (_Rina
-ringrazia: — Emma torna a fissar Bice e Silvio_).
-
-GAUDENZI
-
-(_accorgendosi della attenzione di Emma, compie le presentazioni_) —
-La signorina Bice, amica di Rina.... (_Emma saluta con lieve cenno del
-capo: — c. s._). Il signor Labani... studente... (_Emma saluta, c. s. —
-Gaudenzi con tono più marcato_). Il cavalier Naldini, mio segretario...
-(_galante_) che, da oggi, è anche il suo.
-
-NALDINI
-
-(_inchinandosi_). Ben lieto di offrirle i miei servigj...
-
-EMMA
-
-(_a Gaudenzi_) — Ho molte lettere da scrivere... (_a Naldini_). La farò
-lavorare... (_movimento di dispetto di Alfredo_).
-
-NALDINI
-
-(_inchinandosi_) — Fortunatissimo!... (_entrano i due facchini che
-portano un baule e delle valigie_).
-
-MARIANNA
-
-Questa roba... dove si mette?
-
-GAUDENZI
-
-Nell'appartamento della signora... (_indicando Miss Emma_).
-
-AMALIA
-
-(_a Emma_) — Vuol vedere la sua camera?
-
-EMMA
-
-Sì, andiamo... (_per andarsene_).
-
-GAUDENZI
-
-In tanto, Marianna preparerà la colazione.
-
-AMALIA
-
-(_sollecita, a Emma_) — Che desidera?
-
-EMMA
-
-_Biefsteak_... latte... e _thè_! La mattina non prendo altro!... (_i
-facchini escono, di bel nuovo, con Marianna: — Emma, vedendoli, si
-ferma e cerca il portamonete_) Ah, bisogna pagare!
-
-GAUDENZI
-
-Ci penso io!
-
-EMMA
-
-Anche la vettura!
-
-GAUDENZI
-
-Ci penso io!
-
-EMMA
-
-(_per entrar a sinistra, sorridente_) — Prego tener memoria di tutto...
-(_via, dalla seconda porta a sinistra, con Amalia_).
-
-GAUDENZI
-
-(_quasi tra sè, trionfante_) — Stia tranquilla... non dimenticherò
-nulla!... (_azione: — Gaudenzi dà istruzioni, piano, a Marianna: — Rina
-e Bice prendono in mezzo Alfredo e chiedono notizie di Emma: — Silvio
-si stacca da loro e va a parlar con Naldini: — i facchini attendono
-vicino alla porta di uscita_).
-
- [Gaudenzi; Marianna; Rina; Alfredo; Bice;
- Facchini; Silvio; Naldini].
-
-SILVIO
-
-(_piano, a Naldini_). Se parto, come posso far da economo nel Comitato?
-
-NALDINI
-
-Ti surrogherò io fin che ritorni... Però, lasciami dei fondi.
-
-SILVIO
-
-(_sorpreso_). Come?
-
-NALDINI
-
-Oh, Dio!... Un centinajo di lire soltanto... per le piccole spese.
-
-SILVIO
-
-(_guardando nel portafogli_) — Non le ho!
-
-NALDINI
-
-Dammi quello che hai...
-
-SILVIO
-
-(_offrendo il danaro_) — Sessanta lire.
-
-NALDINI
-
-(_prendendole con viva sollecitudine_) — Farò l'economo sul serio...
-fino ai primi incassi.... Ma torna presto: potrebbero ritardare!
-
-GAUDENZI
-
-(_che ha visto Silvio dar del danaro a Naldini_) — Naldini... quegli
-uomini aspettano... (_indicandogli i facchini_).
-
-NALDINI
-
-(_a Silvio, ridendo_) — Lo vedi?... Entro già in funzione... (_va a
-pagare i facchini, che poi escono_).
-
-BICE
-
-(_avvicinandosi a Silvio_) — Ebbene?
-
-SILVIO
-
-Domani sarò a Viterbo.
-
-BICE
-
-E ritornerà?
-
-SILVIO
-
-(_facendosi udire da Rina: — risoluto_) — Lunedì... con mio padre... o
-mai più!
-
-BICE
-
-(_ridendo, con intenzione_) — Eh, via!... Chi ha bevuto l'acqua di
-Trevi... non ci rinunzia! (_movimento di dispetto geloso di Rina. —
-Alfredo li guarda, cercando di comprendere: — Silvio assicura, con lo
-sguardo, Rina, che è così come ha detto. — Marianna esce dal fondo_).
-
-GAUDENZI
-
-(_discorrendo nel bel mezzo della scena_) — Che signora, eh!?...
-(_a Alfredo_) Vedi se avevo ragione di volerla nostra ospite!...
-(_s'avvicina a Naldini, gajo_) — Cavaliere, la giornata è principiata
-bene!
-
-NALDINI
-
-(_gajo_) — Finirà meglio, Commendatore!...
-
-(_azione: — Gaudenzi e Naldini si congratulano scambievolmente: —
-Silvio stringe la mano a Rina per prendere commiato: — Bice si avvicina
-a Alfredo; e la tela cala rapidamente sull'ultima _battuta_ di Naldini,
-mentre i personaggi sono così disposti_)
-
- [Rina — Silvio
- Alfredo — Bice
- Gaudenzi — Naldini].
-
-
- CALA LA TELA.
-
-
-
-
-ATTO SECONDO
-
- _Salotto come nell'Atto primo._
-
-
- SCENA PRIMA.
-
- _All'alzar della tela, RINA, IDA, AMALIA, BICE, e una ragazza
- sarta, sono in faccende e tutte intente a piegar delle stoffe,
- che mettono nelle grandi scatole portate dalla ragazza sarta. —
- Altre stoffe, e «modelli di carta», trovansi, alla rinfusa e in
- disordine, sui mobili. — RINA è in «toilette» da mattina e da
- casa: AMALIA in vestito severo, come all'atto primo: IDA e BICE in
- «toilettes» d'uscita. — IDA ha il cappello in testa: BICE, in vece,
- avrà messo cappello e mantellina sopra un mobile, per ajutar RINA a
- lavorare._
-
- Rina; Ida; Amalia; Bice _e una ragazza da sarta_.
-
-RINA
-
-(_a Ida_) — Ma potrai finire tutto in quindici giorni?
-
-IDA
-
-Per gli abiti, sta' tranquilla... Saranno pronti anche prima!
-
-RINA
-
-E le sottovesti... e le giubbette... per casa?
-
-IDA
-
-A quelle... te l'ho detto... dovete pensarci voi... Ti ho lasciato il
-«modello».... Con Bice, che ti ajuta... non hai bisogno d'altri.
-
-RINA
-
-(_protestando_) — Sì!... Con quello che abbiamo da fare!... Oggi, si va
-dal Notajo: domani, al Municipio... e, quando si esce, è mezza giornata
-perduta!
-
-IDA
-
-Domani... al Municipio?
-
-RINA
-
-Sì, per le pubblicazioni.
-
-IDA
-
-È proprio un matrimonio a vapore...
-
-RINA
-
-Che vuoi?!... Silvio ha persuaso il padre a far la domanda ufficiale...
-(_ridendo_) E il signor Labani... già che è qui sulle spese... come
-dice lui... vuole sbrigar tutto alle spicce.
-
-IDA
-
-(_con intenzione_) — Ed è lui che paga le «toilettes»? (_Bice e Amalia
-sorridono_).
-
-RINA
-
-(_c. s._) — Lui!?... Neppure un metro di stoffa!... È così avaro!
-
-IDA
-
-(_inquieta_) — E allora... come fate?
-
-RINA
-
-(_ridendo della inquietudine di Ida_) — Paga... il babbo!
-
-IDA
-
-(_con ispavento_) — Il babbo?!... E con quali danari?
-
-RINA
-
-(_con leggerezza_) — Con quelli che Silvio ha trovato in prestito...
-(_abbassando la voce_) e con quelli che miss Stower... presta al babbo!
-
-IDA
-
-(_con acredine_) — Ah, la famosa Americana che si è fatta fischiare...
-all'_Argentina_!
-
-AMALIA
-
-(_con vivacità_) — Ida!... (_indicando la camera di Emma_) Potrebbe
-udirti!
-
-IDA
-
-Allora, diciamolo piano.
-
-AMALIA
-
-(_c. s._) — Non bisogna dirlo... perchè non è vero!
-
-IDA
-
-Oh, quanto a questo... li ho sentiti, io, con le mie orecchie, i fischi!
-
-BICE
-
-(_sorridendo e indicando Rina_) — Anche noi!
-
-IDA
-
-E m'hanno fatto un gran piacere!
-
-AMALIA
-
-(_stupita, sdegnata_) — Perchè?
-
-IDA
-
-(_vivace_) — Perchè Alfredo le fa la corte!
-
-AMALIA
-
-(_protestando_) — Che ti metti in testa, ora?
-
-IDA
-
-Oh!, lei è una Santa... e non sospetta mai di nulla!... Ma, io, ho gli
-occhi aperti... e... (_Amalia vorrebbe protestare: — Rina, indicando la
-ragazza che ascolta, le fa cenno di troncare_) Lasciamo andare!... (_fa
-cenno alla ragazza di prendere la scatola: — a Rina_) — Vieni sabato
-per misurare i busti.
-
-RINA
-
-Di mattina?
-
-IDA
-
-Quando vuoi!... (_saluta; e, baciando Amalia, continua l'azione, come
-per dire: «suo figlio vuole l'Americana, ma l'avrà da fare con me!».
-— Sulla porta, s'incontra con Naldini. — Rina e Bice raccolgono, e
-piegano, le altre stoffe rimaste sui mobili_).
-
-
-SCENA SECONDA.
-
-Naldini, _e_ Dette.
-
-NALDINI
-
-(_a Ida_) — Scappa... perchè giungo io?
-
-IDA
-
-(_sorridendo_) — No... perchè ho fretta!
-
-NALDINI
-
-E perchè, allora, quando vengo da lei, mi scaccia sempre?
-
-IDA
-
-Perchè dà noja alle mie ragazze... e non le lascia lavorare... (_via,
-con la ragazza: — Amalia l'accompagna_).
-
-RINA
-
-(_a Naldini, con rimprovero_) — Bravo!
-
-BICE
-
-(_con gelosia_). Anche le lavoranti!
-
-NALDINI
-
-(_lusingato, ma protestando_) — Non è vero!... Sono calunnie!
-
-BICE
-
-(_c. s._) Oh, è capace di tutto... lei!
-
-NALDINI
-
-(_c. s., comicamente_) — Questo, sì!... (_a Rina, che ride_). Ma non
-mi lasciano fare!... (_a Amalia, ch'è tornata in iscena: — serio_) Il
-Commendatore è alzato?
-
-AMALIA
-
-Non ancora... ma è sveglio.... Ha già ordinato la colazione.
-
-NALDINI
-
-(_consegnando delle carte_) — Gli dia prima queste carte.... È roba che
-bisogna esaminare a digiuno.... (_Amalia prende le carte, ed entra a
-sinistra dello spettatore_).
-
-
-SCENA TERZA.
-
-Naldini; Rina; Bice.
-
-NALDINI
-
-(_continuando: — a Rina_) — Sono i conti del _Comitato_ per il
-Terremoto.
-
-RINA
-
-Gli saranno... indigesti!
-
-NALDINI
-
-Ho paura di sì!... Ma, lui, con una buona colazione... digerisce anche
-il _Colosseo_!
-
-RINA
-
-(_ridendo_) — È vero!
-
-NALDINI
-
-Felice lui!... Che bel carattere!... Io, in vece, quando ho una spina
-nel cuore... mangio... mangio... ma non posso digerire!
-
-RINA
-
-(_ridendo_) — Per fortuna, spine... lei... non ne ha mai!
-
-NALDINI
-
-(_con serietà comica_) — Vuol canzonarmi, eh!?... Ne ho una... e
-acutissima... (_indicando Bice_) Eccola lì!
-
-RINA
-
-(_c. s._) — La sposi... e non pungerà più!
-
-NALDINI
-
-Sposare?... Ma subito... appena avrò una posizione... Però, in tanto,
-si potrebbe essere così felici... egualmente!
-
-RINA
-
-(_c. s._) Già!... In tanto, si fa come le _stelle_ dell'Aleardi...
-
-NALDINI
-
-... che si «guardan sempre e non si toccan mai!»... Sarebbe il
-supplizio di Tantalo!... No, no!... In tanto, senza sposare... senza
-corredo... senza ipotecar l'avvenire... si potrebbe esser felici lo
-stesso!
-
-BICE
-
-(_fingendo sdegno_) — Rina, fallo tacere!
-
-NALDINI
-
-(_continuando, con maggior enfasi_) — Perchè?... La felicità è
-nell'unione di due esseri che si amano.... Il matrimonio è soltanto una
-formalità legale... (_indicando Rina_) buona per lei, forse... perchè
-la vedova di Silvio... avrà il quarto vedovile... (_a Bice_) Ma io, se
-muojo, cosa vi lascio?... Vi lascio... libera di prenderne un altro...
-come me!
-
-BICE
-
-(_c. s._) — Finitela!
-
-NALDINI
-
-(_andandole incontro_) — Finiamola!... Un bacio... e tutto è fatto!
-(_per baciarla_).
-
-BICE
-
-(_c. s._) — Siete un dissoluto! (_gli sfugge_).
-
-NALDINI
-
-(_con collera comica_) — E voi... una creatura immorale!
-
-RINA
-
-(_ridendo_) — Immorale... lei?!
-
-NALDINI
-
-Certo!... Mi condanna a struggermi in peccati di desiderio... e questa
-è una immoralità scandalosa!
-
-RINA
-
-Ah, bella!
-
-BICE
-
-(_non potendo più star seria_) — È matto!... (_ride, con Rina,
-maliziosamente_).
-
-
-SCENA QUARTA.
-
-Silvio, _e_ Detti.
-
-SILVIO
-
-(_entrando_) — Qui si ride?
-
-RINA
-
-(_gaja, andandogli incontro_) — Come vuoi che si stia serj dove c'è
-Naldini? (_gli dà la mano_).
-
-SILVIO
-
-(_attirandola a sè, con affetto: — piano_) — Come sei bella quando
-ridi! (_le accarezza la testa e la bacia_).
-
-NALDINI
-
-(_che s'è avvicinato a Bice: — piano_). Vedete!... (_con desiderio_) —
-Eppure, non sono stati ancora dal Sindaco!
-
-
-SCENA QUINTA.
-
-Marianna, _e_ Detti.
-
-MARIANNA
-
-(_dando una carta da visita a Rina_) — Questo signore domanda di lei...
-
-RINA
-
-(_leggendo: — con sorpresa e piacere_) — Oh, Oswaigiaski!
-
-SILVIO
-
-(_di malumore_) — Chi è?
-
-RINA
-
-Quel violinista russo col quale ho sonato a _Santa Cecilia_ due mesi
-or sono... (_a Bice_) Presto, sbrighiamo!... (_tolgono dai mobili le
-stoffe, i «modelli», ecc._)
-
-SILVIO
-
-(_c. s._) — Che vuole?
-
-RINA
-
-(_ridendo_) — Ora, lo sapremo!... (_a Marianna_) Fallo entrare...
-(_Marianna via: — rientra subito, introducendo Oswaigiaski: — esce_).
-
-
-SCENA SESTA.
-
-Oswaigiaski; Rina; Bice; Naldini; Silvio.
-
-OSWAIGIASKI
-
-(_entrando: — a Rina, con ossequio_) — Signorina, sono di ritorno a
-Roma... e mia prima visita è per lei.
-
-RINA
-
-(_gli dà la mano_) — Troppo gentile!... (_presentando_) Silvio
-Labani... il cavalier Naldini... Bice, che lei già conosce... (_saluti,
-strette di mano: — Rina fa cenno a Oswaigiaski di sedere, e siede anche
-lei: — Silvio e Naldini restano in piedi_).
-
-OSWAIGIASKI
-
-(_dando la mano a Bice_) — Signorina... (_salutando Silvio e Naldini_)
-Signori...
-
-RINA
-
-(_a Oswaigiaski_) — Dunque, anche a Napoli e a Palermo... grande
-successo!
-
-OSWAIGIASKI
-
-Sì!... Pubblico molto buono... facilmente entusiasta... ma i miei
-_concerti_ non sono andati così bene come a Roma.
-
-RINA
-
-(_sorpresa_) — Oh, perchè?
-
-OSWAIGIASKI
-
-Perchè... lei... non sonava con me!
-
-RINA
-
-(_ridendo_) — Questo è un complimento!
-
-OSWAIGIASKI
-
-No... verità!
-
-RINA
-
-Non ha trovato buoni accompagnatori?
-
-OSWAIGIASKI
-
-Sì, eccellenti accompagnatori... ma non artisti che sentano come lei...
-(_con calore_) Oh, io ricordo sempre sue interpretazioni!
-
-RINA
-
-(_contenta_) — Davvero?
-
-OSWAIGIASKI
-
-Con entusiasmo!... E perciò sono qui.... Mi hanno pregato di dare un
-«concerto» per povera famiglia.... Questo mi piacerebbe molto; ma ho
-risposto: «Io sono pronto, se signorina Gaudenzi sonerà con me»...
-Vuole?
-
-RINA
-
-(_imbarazzata_) — Lo vorrei... ma non posso.
-
-OSWAIGIASKI
-
-(_sorpreso_) — Oh, perchè?
-
-RINA
-
-(_c. s._) — Tra pochi giorni... mi marito.
-
-OSWAIGIASKI
-
-(_resta interdetto_) — Lei?!
-
-RINA
-
-Sì!
-
-OSWAIGIASKI
-
-(_con dolore comico, che non può nascondere_). Oh, male... molto male!
-
-SILVIO
-
-(_risentito_) — Come... male?
-
-RINA
-
-(_pronta, indicando Silvio_) — Il mio fidanzato...
-
-OSWAIGIASKI
-
-(_correggendosi_) — Male... non per lei... (_indica Rina_) ma per
-arte!... Per essere veri artisti... non bisogna aver cure di famiglia.
-
-RINA
-
-(_sorridendo_) — Ma anche lei ha moglie!
-
-OSWAIGIASKI
-
-Per questo, parlo così!... Mia moglie... giovane... bella... ricca...
-e mi vuol bene; ma non ama la musica... Il mio strumento le urta
-i nervi.... Impossibile vivere insieme!... Lei, però, sarà più
-fortunata.... Questo signore... (_indicando Silvio_) le permetterà di
-studiare...
-
-SILVIO
-
-Questo, sì!
-
-OSWAIGIASKI
-
-(_continuando_)... di dar «concerti» nelle grandi città musicali.
-
-RINA
-
-(_ridendo_) — Appena sposati, andiamo a stabilirci in campagna... e di
-arte non si parlerà più!
-
-OSWAIGIASKI
-
-Oh, male... male!
-
-SILVIO
-
-(_perdendo la pazienza_) — Signor Oswaigiaski!
-
-OSWAIGIASKI
-
-(_alzandosi: — a Silvio_) — Oh!, io comprendo suo sentimento... e prego
-scusarmi... Io non vedo che la mia arte... e questa sola io trovo bella
-e utile... Perciò, deploro perdita di una vera artista... (_s'inchina,
-e esce_).
-
-
-SCENA SETTIMA.
-
-Rina; Silvio; Bice _e_ Naldini.
-
-SILVIO
-
-(_con ira_) — Imbecille!
-
-RINA
-
-(_offesa_) — Perchè?
-
-SILVIO
-
-Vorrebbe si mandasse a monte il nostro matrimonio, perchè tu fossi
-libera di dar _concerti_ con lui!
-
-RINA
-
-Non chiede tanto... Gli bastava d'avermi per un solo _concerto_.
-
-SILVIO
-
-(_sempre di malumore_) — Poverino!... (_ironico: — a Naldini e a Bice_)
-Avete sentito?... (_rifacendolo_) L'arte sola io trovo bella... e
-utile!... Utile... per lui... che arricchisce, forse!... ma è utile
-lui... alla società... col suo violino?
-
-RINA
-
-È sempre utile... un grande artista!
-
-SILVIO
-
-(_c. s._) — Ih!... L'ho sentito!.... non ha altro merito che di sonare
-della musica nojosa!
-
-RINA
-
-(_imbronciata_) — Parli così... perchè non capisci nulla!... Accade
-spesso che, tra due artisti, si stabilisca una corrente di simpatia
-prodotta da un'eguaglianza di temperamento artistico, che non c'è fra
-tutti.
-
-SILVIO
-
-(_ironico_) — Già!... specialmente, se uno dei due è... una bella
-ragazza!
-
-RINA
-
-No!... Una simpatia... di sentimento artistico... ripeto!
-
-SILVIO
-
-Sì... sì!... Belle parole... per mascherare una cosa molto volgare!
-
-RINA
-
-(_impazientita, quasi con collera_) — Oh, come sei materiale!
-
-SILVIO
-
-E tu... come mi canzoni bene col tuo spiritualismo!
-
-RINA
-
-(_con vivacità_) — Io non ti canzono... ma voglio che rispetti i miei
-ideali... e le mie ispirazioni artistiche.... Oh, credi forse che...
-quando sarò tua moglie... rinunzierò anche al mio modo di pensare?...
-Rispondi!... C'è tempo ancora a ritirarsi!
-
-NALDINI
-
-(_interponendosi_) — Ohè, ragazzi!... Fate sul serio?
-
-RINA
-
-(_quasi esaltata_) — Su, via, rispondi!... Io non cambierò mai.... Se
-ciò non ti garba, puoi lasciarmi!... Presto, rispondi!
-
-SILVIO
-
-(_tornando calmo e sorridendo_) — Vado a prendere il babbo per andar
-dal notajo. (_per andarsene_).
-
-NALDINI
-
-Bravo!
-
-RINA
-
-(_trionfante, sorridendo_) — Così mi piaci!
-
-SILVIO
-
-Torno subito... È qui, al caffè, che m'aspetta. (_via_).
-
-
-SCENA OTTAVA.
-
-Rina; Bice _e_ Naldini.
-
-NALDINI
-
-(_con un sospiro di soddisfazione: — a Rina_) — M'avete fatto paura!
-
-BICE
-
-(_con rimprovero_) — Sei stata aggressiva!
-
-RINA
-
-M'ha dato ai nervi con la sua gelosia!
-
-BICE
-
-Sta bene... Ma devi prenderlo con dolcezza.
-
-RINA
-
-(_vivace_) — No, no!... Io lo conosco... Umile, sottomessa... non
-m'amerebbe!... È un uomo senza volontà: bisogna che senta la mia.
-
-NALDINI
-
-Lei ha, forse, ragione... Con Silvio, la sommissione potrebbe essere
-fatale.... Ma badi al padre: con lui, la ribellione può costar cara!...
-Conquistato il marito, bisogna conquistare il suocero... perchè è lui
-che ha la _cassa_.... Ci pensi!
-
-RINA
-
-(_dandogli la mano_) — È un consiglio d'amico... Lo seguirò... (_a
-Bice_) Vado a vestirmi... Ti vedrò più tardi?
-
-BICE
-
-Sì!
-
-RINA
-
-(_via, a sinistra. — Bice mette il cappello e la mantellina_).
-
-NALDINI
-
-(_a Bice, insinuante_) — E io vi vedrò ancora, oggi?
-
-BICE
-
-Qui... non ci torno!
-
-NALDINI
-
-Vediamoci al _Costanzi_... Ho un palco per questa sera... Volete?
-
-BICE
-
-Perchè no?
-
-NALDINI
-
-E... dopo il teatro... ceneremo insieme.
-
-BICE
-
-(_con malizia_) — A quell'ora, non ho mai appetito!
-
-NALDINI
-
-Può darsi che sta sera vi venga!
-
-BICE
-
-(_c. s._) — Perchè!
-
-NALDINI
-
-Vedrete che ve lo faccio venire!
-
-BICE
-
-(_c. s._) — Non credo!
-
-NALDINI
-
-In somma, se viene...
-
-BICE
-
-(_con grande civetteria_) — Se viene lui... non vengo io! (_scappa_).
-
-NALDINI
-
-(_solo_) — E io dico, in vece, che ci verrai!... Oh, la conosco
-bene!... È una maniera per dire: «verrò di sicuro»!... Le donne hanno
-un linguaggio speciale, che bisogna saper tradurre...
-
-
-SCENA NONA.
-
-Gaudenzi _e_ Naldini.
-
-GAUDENZI
-
-(_entra in iscena con le carte in mano: — le consulta attentamente;
-poi, scuote il capo, come per dire: «no, no!: non ci siamo!»_) Buon
-giorno... (_sempre consultando le carte_).
-
-NALDINI
-
-Buongiorno... E così?!... (_indicando le carte_).
-
-GAUDENZI
-
-(_sempre crollando il capo_) — Non va... e non va!
-
-NALDINI
-
-Perchè?
-
-GAUDENZI
-
-Tremila lire di spese... sono troppe.
-
-NALDINI
-
-Eppure, sono tutte spese che abbiamo fatto!
-
-GAUDENZI
-
-(_con intenzione_) — Sì, ma... arrotondando!
-
-NALDINI
-
-(_sorridendo_) — Oh, Dio!... Un po' d'imbottitura...
-
-GAUDENZI
-
-(_sorridendo, con malizia_) — Mi pare che lei ne abbia messa troppa...
-
-NALDINI
-
-Il _venti_ per _cento_!
-
-GAUDENZI
-
-(_convinto_) — Non è molto!... Ma si sale già a _tremila_.... Troppe,
-le ripeto, per una sottoscrizione che va così male!... (_indicando una
-carta_) Lo vede?... Finora, se ne sono incassate solo _cinquemila_...
-nemmeno il doppio di quello che s'è speso!... Chi lo avrebbe detto?
-
-NALDINI
-
-(_con dolorosa comicità_) — Un disastro, che prometteva così bene!
-
-GAUDENZI
-
-Ci hanno ingannati i primi dispacci!
-
-NALDINI
-
-(_c. s._) — Pareva il finimondo!
-
-GAUDENZI
-
-E, poi, ogni giorno, è risuscitato... un morto!
-
-NALDINI
-
-(_c. s., con dolore comico_) — Di autentici... ce ne sono rimasti
-quattro soli!
-
-GAUDENZI
-
-E tutte le case che si dicevano crollate....
-
-NALDINI
-
-... si sono rimesse in piedi... da loro!
-
-GAUDENZI
-
-Basta!... Ciò che ora preme è di liquidare i conti del _Comitato_.
-
-NALDINI
-
-Come?
-
-GAUDENZI
-
-Diminuendo le spese...
-
-NALDINI
-
-Sono già fatte!
-
-GAUDENZI
-
-Allora, aumentando l'_incasso_.... E con che mezzo?... Con qualche
-recita di beneficenza.... Io parlerò con il Capocomico del _Valle_: lei
-conosce l'Impresario dell'_Argentina_: si può fare una buona retata...
-e... quando l'attivo è buono... nessuno bada più al passivo.
-
-NALDINI
-
-Proviamo... ma ho poca fiducia!
-
-GAUDENZI
-
-Bisogna tentare: altrimenti, questo terremoto... ci seppellisce noi!
-
-NALDINI
-
-(_impensierito_) — Ne ho paura!
-
-
-SCENA DECIMA.
-
-Marianna; _poi_, Labani; Silvio _e_ Detti.
-
-MARIANNA
-
-(_dalla comune, annunziando_) — Il signor Labani...
-
-GAUDENZI
-
-Venga... venga! (_presto, a Naldini_) Metta via questi conti... (_gli
-dà le carte: — Naldini eseguisce_).
-
-SILVIO
-
-(_entrando, gajo_) — Siamo venuti a prendervi...
-
-GAUDENZI
-
-Per andar dal notajo?... È presto!... (_guarda l'orologio_) Ci aspetta
-alle undici... e non sono ancora le dieci.
-
-LABANI
-
-Glie l'ho detto!... Ma fate pazientare un innamorato, se vi riesce!
-
-GAUDENZI
-
-Anticiperemo.... Non so, però, se Rina sarà pronta... (_a Marianna_).
-Va a dirle che faccia presto... perchè Silvio è su' carboni....
-(_Marianna entra a sinistra: — a Labani_). In tanto, si potrebbe
-metterci d'accordo sui punti essenziali del contratto... per non
-discutere davanti al notajo.
-
-LABANI
-
-Come vi pare...
-
-GAUDENZI
-
-Ho preparato un piccolo schema.
-
-LABANI
-
-Bravo!
-
-GAUDENZI
-
-(_a Naldini_) — Cavaliere, vuol leggerlo?... Cartella «matrimonj»...
-
-NALDINI
-
-(_prende una carta, che trova sulla scrivania, e legge_) — Ecco: il
-«Contratto nuziale» stabilirebbe: — 1º. «Gli sposi si maritano sotto il
-regime della comunità assoluta dei beni»...
-
-LABANI
-
-Mio figlio... per ora... non possiede nulla!
-
-GAUDENZI
-
-(_pronto_) — Non importa!... In tanto, diventa padrone di ciò che
-possiede Rina.... Poi, da qui a cinquanta anni... perchè voi ne vivrete
-cento, a dir poco!... anche Rina... diventa padrona.
-
-LABANI
-
-Non mi par giusto se non avessero figli.
-
-NALDINI
-
-(_ridendo_) — Ne avranno... e molti!
-
-LABANI
-
-Seguitiamo pure...
-
-NALDINI
-
-(_leggendo, c. s._) — 2º. — «Il commend.re Gaudenzi assegna in dote
-alla figlia ventimila lire»....
-
-LABANI
-
-Si era detto... trentacinque, o quaranta mila...
-
-GAUDENZI
-
-Con il corredo... e i mobili... che io cederei agli sposi.
-
-LABANI
-
-(_vivamente_) — Di mobili non so che farne... e il corredo è di uso
-personale: non costituisce dote!... Questa, proprio in _contanti_, a
-quanto la fissate?
-
-GAUDENZI
-
-A ventimila...
-
-LABANI
-
-È poco!
-
-GAUDENZI
-
-(_accomodante_) — Mettiamo venticinque!... Di più, oggi, non potrei!...
-Alla mia morte... poi... (_Naldini ride_).
-
-LABANI
-
-E sia!
-
-NALDINI
-
-(_leggendo, c. s._) — «... assegna in dote alla figlia venticinquemila,
-per le quali pagherà l'interesse annuo... del _quattro per cento_... in
-due rate»...
-
-LABANI
-
-(_interrompendo, visibilmente seccato_) — L'interesse?!... Non
-consegnate il capitale?
-
-GAUDENZI
-
-Subito... no!
-
-LABANI
-
-Perchè?
-
-GAUDENZI
-
-Perchè non l'ho!... È investito in terreni che bisognerebbe rivendere.
-
-LABANI
-
-(_sospettoso_) — Terreni... al vostro paese?
-
-GAUDENZI
-
-In quello di mia moglie...
-
-LABANI
-
-(_c. s._) — In provincia di Lecce?... Troppo lontano!... Avrei
-preferito...
-
-GAUDENZI
-
-Danaro sonante?... (_ridendo_) Non ne avete bisogno!... Del resto...
-(_con isfacciata sicurezza_) potete prendere un'ipoteca.
-
-SILVIO
-
-(_inquieto_) — Oh Dio, delle nuove formalità... per perdere tempo!
-
-GAUDENZI
-
-(_interrogando Labani_) — Non si ritarderà il matrimonio... per questo!
-
-LABANI
-
-(_sorridendo della agitazione di Silvio_) — No... no!
-
-GAUDENZI
-
-(_lieto e trionfante_) — E ciò è l'essenziale... (_correggendosi e
-indicando Silvio_) per lui!
-
-NALDINI
-
-(_con intenzione_) — Per lui!... Si capisce!
-
-SILVIO
-
-(_guardando verso la porta di sinistra_) — Ecco Rina!
-
-
-SCENA UNDECIMA.
-
-Rina; Amalia; Detti; _e, poi_, Marianna.
-
-RINA
-
-(_in «toilette» da visita, accorre, terminando di vestirsi, ajutata da
-Amalia_) — Io sono pronta!
-
-AMALIA
-
-Non ancora!... Aspetta!... (_finisce di aggiustarla_).
-
-RINA
-
-Fa presto!... (_saluta: — Silvio è attorno a Rina, raggiante di
-felicità: — Gaudenzi e Labani sorridono della sollecitudine amorosa dei
-fidanzati_).
-
-GAUDENZI
-
-(_a Amalia_) — E miss Stower che fa?... Sempre così avvilita?
-
-AMALIA
-
-(_c. s._) — Sempre!
-
-GAUDENZI
-
-Ma non dovrebbe avvilirsi così!... Anch'io sono stato artista... e...
-non lo dico per vantarmi... ho avuto anch'io i miei trionfi... e le
-mie _seratacce_!... E quanti ne ho visti a far fiasco!... Al momento,
-sicuro, restavo... un po'... si capisce!... Ma, poi, quando si ha
-della stoffa... si torna a galla!... M'addolora proprio di vedere miss
-Stower smarrirsi così!... E... se vogliamo... un vero _fiasco_... non
-è stato!... Solo qualche abbonato voltò la cosa in burletta.... E, poi,
-quei maledetti giornali: quello Storari specialmente!
-
-NALDINI
-
-Oh, quello è stato proprio... feroce!
-
-GAUDENZI
-
-Però, se miss Stower volesse... ritentare...
-
-SILVIO
-
-(_impaziente_) — Ma non vuole... e il notajo aspetta!
-
-GAUDENZI
-
-(_a Silvio_) — Hai ragione!... (_a Amalia_) Dammi il cappello e il
-bastone... (_Amalia va a prenderlo_).
-
-MARIANNA
-
-(_dalla comune, con una lettera: — a Labani_) — Una lettera urgente...
-per lei.
-
-Labani (_prendendo la lettera_) — Permettete?
-
-GAUDENZI
-
-Fate pure... (_a Amalia_) Il bastone?... (_Labani legge e tradisce
-un'impressione ricevuta: — Silvio, che lo osserva, si avvicina a lui,
-inquieto: — Rina non bada e parla con Naldini_).
-
-AMALIA
-
-(_consegnando a Gaudenzi il cappello_) — Non lo trovo!... (_a
-Marianna_) Cercalo!... (_Marianna va a cercar il bastone; e, poi, lo
-consegna a Gaudenzi: — Rina, parlando con Naldini, volge le spalle a
-Labani_).
-
-SILVIO
-
-(_piano: — a Labani_) — Chi è?
-
-LABANI
-
-(_piano, dandogli la lettera_) — L'avvocato Roberti...
-
-SILVIO
-
-(_piano, leggendo_) — «Prima di andare dal notajo, passate da me»...
-(_parlando_) Che vuol dir ciò?
-
-LABANI
-
-(_c. s._) — Vuol dire che ho chiesto informazioni... e, ora, le avrò.
-
-SILVIO
-
-(_c. s., turbato_) — Su Gaudenzi?
-
-LABANI
-
-(_c. s._) — Sì!... (_vedendosi osservato da Gaudenzi_) Silenzio! (_va
-verso Gaudenzi_).
-
-GAUDENZI
-
-(_con sospetto_) — Una cattiva notizia?
-
-SILVIO
-
-(_pronto_) — No, no!
-
-LABANI
-
-(_con intenzione_) — Lo spero!... (_con naturalezza_) Un amico vuol
-vedermi per cosa urgente.
-
-SILVIO
-
-(_c. s._) — Andrai dopo firmato il contratto.
-
-LABANI
-
-(_sottolineando le parole_) — No!... Devo andare... prima.
-
-GAUDENZI
-
-E il notajo che aspetta!
-
-LABANI
-
-(_guarda l'orologio_) — Alle undici manca un quarto!... Vi raggiungo
-tra pochi minuti... (_per andar via_).
-
-SILVIO
-
-(_movimento per seguirlo_) — Vengo con te...
-
-LABANI
-
-(_con fermezza_) — No!... Io prenderò una vettura, e sarò dal notajo
-prima di voi... (_via_).
-
-GAUDENZI
-
-(_a Silvio, sospettoso_) — Che è accaduto?
-
-SILVIO
-
-Niente!... L'avvocato Roberti gli ha scritto che passi da lui.
-
-RINA
-
-(_ridendo_) — E per questo... sei turbato?
-
-SILVIO
-
-Temo sempre qualche intoppo...
-
-GAUDENZI
-
-(_c. s._) — Quale intoppo?
-
-SILVIO
-
-Che so io!... Il babbo è così strano, che se gli dessero la notizia
-di un fienile bruciato... sarebbe capace di ritardare il nostro
-matrimonio.
-
-RINA
-
-(_ridendo_) — Ebbene, aspetteremo!... (_con leggerezza_) Ti spiace
-la vita di fidanzati?... Io, la trovo piacevolissima.... È una festa
-continua!... Corse per i negozj... lavoro con sarte e modiste...
-complimenti di amiche invidiose.... Una delizia!... Quando saremo
-maritati, non ci divertiremo tanto!
-
-GAUDENZI
-
-(_sorridendo_) — Pazzarella!... (_piano, a Naldini_) Lei, in tanto,
-vada dal principe di Castelvetero a portargli i conti... meno la nota
-delle spese... (_per andarsene_).
-
-NALDINI
-
-L'ha già chiesta tante volte!
-
-GAUDENZI
-
-Dica che non ha avuto il tempo di prepararla.... Gli parli della
-rappresentazione al _Valle_... e all'_Argentina_.... (_Rina e
-Silvio, via_) come di cosa già stabilita.... Guadagni tempo...
-(_con sollecitudine_) e, sopra tutto, che, per ora, non riunisca il
-_Comitato_.... (_sulla porta_). Il Presidente deve fare da sè.... Glie
-lo metta in testa... lo gonfi un poco... (_via_).
-
-NALDINI
-
-(_raccogliendo le carte da portar via_) — Se soffio ancora... mi
-scoppia!
-
-AMALIA
-
-(_ritornando dall'aver accompagnata Rina: — sulla porta_) — Sempre
-molto lavoro, eh!, signor Naldini?
-
-NALDINI
-
-Sì, non c'è male!
-
-AMALIA
-
-Gaudenzi le dà poco ajuto.... In questi giorni, ha via la testa per il
-matrimonio di Rina.
-
-NALDINI
-
-Oh, lui ha la testa a tutto!
-
-AMALIA
-
-E lei... quando sposa?
-
-NALDINI
-
-(_protestando_) — Io!?... Non ho mai avuto di queste idee!
-
-AMALIA
-
-(_impressionata_) — E Bice?
-
-NALDINI
-
-(_seccato_) — Bice.... Bice!... Io le ho parlato da galantuomo: sposare
-mai!... Se vuole sposarmi... come posso dire... a c_onto corrente_...
-senza investimenti vitalizj... sono qua!... Ma... senza impiego... come
-posso caricarmi di una famiglia... e legare la mia miseria a quella di
-un'altra creatura!
-
-AMALIA
-
-(_sorpresa_) — Sicchè?
-
-NALDINI
-
-(_per andarsene_) — Sicchè... (_a Alfredo, che entra e che incontra
-sull'uscio_) Buon giorno!... Ho cento corse da fare.... È giornata
-campale! (_via, correndo_).
-
-
-SCENA DODICESIMA.
-
-Alfredo _e_ Amalia.
-
-ALFREDO
-
-(_entra dalla comune: — cappello in testa, soprabito, ecc._).
-
-AMALIA
-
-(_lieta di veder il figlio: — poi, con dispiacere_) — Ah, sei tu!
-
-ALFREDO
-
-Sono già andati per il contratto?
-
-AMALIA
-
-Sì!
-
-ALFREDO
-
-Sei contenta?
-
-AMALIA
-
-Puoi immaginarlo!
-
-ALFREDO
-
-(_con invidia_) — Eh!... Un giorno, sarà ricca, lei!
-
-AMALIA
-
-E felice... perchè Silvio l'ama davvero... e suo padre... sarà, come
-dite, un orso... ma è un orso di cuore.
-
-ALFREDO
-
-Tutti contenti, dunque, qui... meno _miss_ Emma, che piange... il suo
-_fiasco_, eh?!
-
-AMALIA
-
-Già... meno lei, poveretta!
-
-ALFREDO
-
-È sempre in casa?
-
-AMALIA
-
-Sempre!
-
-ALFREDO
-
-Oggi, potrò vederla...
-
-AMALIA
-
-Meno di ieri.
-
-ALFREDO
-
-Eppure, devo parlarle!... (_toglie di tasca una carta_) Portale questa
-carta... (_glie la dà_) È un talismano per ridarle il buon umore.
-
-AMALIA
-
-(_con sollecitudine_) — Allora, la porto subito! (_via, a sinistra: —
-Alfredo, rimasto solo, si dà un'aria da trionfatore: — si accomoda la
-cravatta, ecc. — Con l'azione, manifesta la soddisfazione, l'orgoglio,
-la gioja della sorpresa che avrà Emma leggendo il «processo verbale»
-del duello: — azione mimica, semplice, che dovrà durare un minuto_).
-
-
-SCENA TREDICESIMA.
-
-Emma _e_ Alfredo.
-
-EMMA
-
-(_entra in iscena a sinistra, con passo affrettato, tenendo in mano la
-carta datale da Amalia. — È pallida, sofferente; ma fredda. — Anche
-quando manifesterà gratitudine, si conterrà freddamente. — Veste con
-semplicità: nessun giojello: — contrasto spiccato in tutto con l'atto
-primo_) — Voi vi siete battuto?!
-
-ALFREDO
-
-(_indicando il «verbale» che Emma ha in mano_) — Lo vedete!
-
-EMMA
-
-Per me!
-
-ALFREDO
-
-Storari vi ha insultata.... Meritava una lezione... l'ha avuta!
-
-EMMA
-
-Avete esposto la vita... per me!
-
-ALFREDO
-
-(_con istudiata semplicità_) — Ho fatto il mio dovere!
-
-EMMA
-
-Oh, no!... Il vostro... è un tratto nobile... cavalleresco....
-Grazie!... (_gli dà la mano_) Ma non posso approvare quel che avete
-fatto.
-
-ALFREDO
-
-(_colpito dalla freddezza di Emma, che contrasta con le parole_) —
-Perchè?
-
-EMMA
-
-(_fredda_) — Perchè non mi piace che voi abbiate preso così
-pubblicamente la mia difesa... Questo poteva farlo solo un parente....
-
-ALFREDO
-
-.... o un amico!
-
-EMMA
-
-(_sottolineando_) — Un amico... mai!
-
-ALFREDO
-
-(_colpito, con disappunto_) — Oh!
-
-EMMA
-
-(_con maggior cortesia_) — Non di meno, vi sono grata di questa prova
-di amicizia.
-
-ALFREDO
-
-(_sconcertato_) — Grata... ma non contenta!
-
-EMMA
-
-(_con grande sincerità_) — No!... Era meglio non intervenire in nessun
-modo... (_con interesse_) È ferito gravemente?
-
-ALFREDO
-
-Ne avrà per un mese.
-
-EMMA
-
-(_sempre sincera_) — Povero Storari!
-
-ALFREDO
-
-(_sempre più sorpreso e sconcertato_) — Lo compiangete!
-
-EMMA
-
-Certo!
-
-ALFREDO
-
-Dopo tutto quello che ha scritto di voi?
-
-EMMA
-
-È stato scortese... ma ha detto la verità.
-
-ALFREDO
-
-(_protestando_) — No!
-
-EMMA
-
-(_sorridendo con amarezza_) — Oh, gli abbonati che zittivano... e la
-_claque_ pagata, che applaudiva... è verissimo!... Ma, vi prego, non
-parliamo più del mio _debutto_!... Ha fatto già troppo rumore... e,
-ora, sarà peggio.
-
-ALFREDO
-
-(_credendo di capire_) — E perciò... siete così triste?
-
-EMMA
-
-Oh, no!... Oramai, ho deciso... Non canterò più... e... fra un mese...
-gli abbonati... la _claque_... Storari... tutto sarà dimenticato!
-
-ALFREDO
-
-(_arrischiandosi_) — Tutto?
-
-EMMA
-
-(_vivamente_) — No!... (_quasi commossa_) Ricorderò sempre che in
-Italia un gentiluomo s'è battuto per me... (_indicando il cuore_)
-Questo è scritto qui... e non si cancella!
-
-ALFREDO
-
-(_rassicurato, riprendendo la sua fatuità di conquistatore_) — E
-m'amerete un po' di più?... (_le prende la mano_).
-
-EMMA
-
-(_ritirando la mano con vivacità: — fredda, repulsiva_) — Vi prego!...
-Ve l'ho già detto altre volte... Io non posso permettere che mi parli
-così... un uomo che ha moglie.
-
-ALFREDO
-
-Emma!... Tutti possiamo commettere un errore.... Ma un errore... non è
-una colpa!... Il mio... fu quello di sposare una donna volgare... dalla
-quale ho dovuto separarmi... perchè mi rendeva la vita insopportabile.
-
-EMMA
-
-Voi siete ingiusto con vostra moglie.
-
-ALFREDO
-
-No!... Ida è buona... ma le nostre aspirazioni... la nostra
-educazione... i nostri caratteri... erano troppo diversi... E io lo
-sento: non ho mai amato che voi!
-
-EMMA
-
-(_offesa_) — E quale speranza avete fondato su questo vostro amore?...
-Vi siete, forse, illuso al punto di credere che io potessi divenire la
-vostra... amante?
-
-ALFREDO
-
-La mia amante, no!.... Ma mia moglie.
-
-EMMA
-
-(_con forza e con una specie di sorpresa_) — Vostra moglie?... Le
-vostre leggi non ammettono il divorzio.
-
-ALFREDO
-
-Non lo ammettono, no... finchè siamo cittadini italiani... Ma, in
-due anni, si può diventare cittadini svizzeri: in uno solo, vostri
-concittadini: in sei mesi, cittadini di Baden...
-
-EMMA
-
-E voi rinneghereste la vostra patria... per...?
-
-ALFREDO
-
-Non vi ho detto che vi amo? (_le prende le due mani e gliele bacia,
-senza che Emma, commossa, le ritiri_) — Oh, grazie, grazie!... Vedete:
-io avevo bisogno di coraggio... e voi me lo avete dato... sì... sì...
-perchè capisco che anche voi mi amate...
-
-EMMA
-
-(_con un filo di voce: — grande commozione_) — Sì!... (_poi, a un
-tratto, con uno sforzo sciogliendosi da Alfredo_) — Ma no... no!...
-Lasciatemi!... È inutile!
-
-ALFREDO
-
-Inutile... perchè?
-
-EMMA
-
-(_lottando, ecc.; ma, poi, risoluta_) — Perchè... perchè noi non
-dobbiamo rivederci mai più! (_per andarsene_).
-
-ALFREDO
-
-(_sorpreso, esitando per timore d'irritarla_) — Volete lasciarmi...
-così?
-
-EMMA
-
-(_c. s._) — Sì!... Addio! (_con isforzo, gli stende la mano_).
-
-ALFREDO
-
-(_c. s._) — Addio?
-
-EMMA
-
-(_c. s._) — E per sempre!
-
-ALFREDO
-
-(_c. s._) — Emma!
-
-EMMA
-
-(_c. s._) — Domani, lascio Roma... e, tra pochi giorni, l'Italia.
-
-ALFREDO
-
-(_con movimento di protesta_) — Oh!
-
-EMMA
-
-(_con grande amarezza e commozione_) — Il mio romanzo d'arte... di
-gloria... d'amore... finisce così!... Non tentate di prolungarlo...
-e lasciamoci da buoni amici... Di voi ricorderò sempre il difensore
-coraggioso... l'amico!... Di me, ricordate che Emma Stower aveva un
-cuore d'artista... ed era una donna onesta! (_via_).
-
-ALFREDO
-
-(_riprendendo la sua fatuità da conquistatore_) — Una donna onesta,
-sì... ma una donna che mi ama!... (_chiamando verso la porta del
-fondo_). Mamma, ti saluto.... Vado via... (_per andarsene: — si ferma,
-vedendo Amalia entrar in iscena_).
-
-
-SCENA QUATTORDICESIMA.
-
-Amalia _e_ Alfredo.
-
-AMALIA
-
-Ebbene?
-
-ALFREDO
-
-Tra pochi giorni riprenderà il suo buon umore.
-
-AMALIA
-
-(_sorpresa_) — E canterà ancora?
-
-ALFREDO
-
-(_sorridendo_) — Non credo!... Le è costato troppo il _debutto_...
-perchè abbia voglia di ricominciare. (_per andarsene_).
-
-AMALIA
-
-E resta qui?
-
-ALFREDO
-
-No!... Parte domani.
-
-AMALIA
-
-(_sorpresa_) — Domani?
-
-ALFREDO
-
-Sì!... Affari urgenti la obbligano a mettersi in viaggio.
-
-AMALIA
-
-(_c. s., dolente_) — Aveva promesso di assistere al matrimonio di Rina.
-
-ALFREDO
-
-Prima del _debutto_.... Ora, non sarebbe delicato ricordarglielo.
-
-AMALIA
-
-È vero!... (_rassegnata_) — Ma mi rincresce molto... M'ero affezionata
-a lei.
-
-ALFREDO
-
-Lo capisco... ma è bene mandarla via... e presto!... Ha bisogno di
-distrazioni.... Qui, tu... il babbo.... Rina... senza volerlo...
-rinnovate ogni momento il ricordo doloroso.
-
-AMALIA
-
-Hai ragione!... (_con orgoglio di madre_) Hai sempre ragione, tu!
-
-ALFREDO
-
-(_bacia Amalia ed esce: — fuori di scena, s'incontra con Labani_) —
-Passi... passi!... C'è la mamma.
-
-
-SCENA QUINDICESIMA
-
-Amalia _e_ Labani.
-
-AMALIA
-
-(_andando incontro a Labani, sorpresa_) — Non è andato dal Notajo!
-
-LABANI
-
-(_agitatissimo_) — No!... Ho fatto tardi... e l'ho mandato ad avvertire
-che... per impegni imprevisti... pregavo di rimandar la pratica.
-
-AMALIA
-
-(_con viva sollecitudine_) — Qualche cattiva notizia?
-
-LABANI
-
-Una brutta sorpresa... che mi ha preparato Silvio!
-
-AMALIA
-
-(_incredula_) — Lui!... Povero ragazzo!... Che cosa ha fatto?
-
-LABANI
-
-Dei debiti!
-
-AMALIA
-
-(_rassicurata_) — Ah!... (_sorridendo_) Roba da giovanotti!
-
-LABANI
-
-(_diffidente_) — Lei... lo sapeva?
-
-AMALIA
-
-(_sincera_) — No!... Ma immagino che si tratterà di qualche
-spesuccia... forse, per la fidanzata.
-
-LABANI
-
-(_solenne_) — Seimila lire!
-
-AMALIA
-
-(_sinceramente sorpresa_) — Seimila lire?
-
-LABANI
-
-In _cambiali_... rilasciate a strozzini... che non gli avranno dato nè
-pur la metà!
-
-AMALIA
-
-(_con vero dispiacere_) — Oh, male... male!... Non credevo che Silvio...
-
-LABANI
-
-(_con ira repressa_) — Silvio... è un ragazzo senza testa!... Ma c'è di
-peggio!... Sa chi lo ha presentato agli usuraj?
-
-AMALIA
-
-(_esitante_) — Naldini?
-
-LABANI
-
-Suo marito!
-
-AMALIA
-
-(_sorpresa_) — Gaudenzi?
-
-LABANI
-
-(_sospettoso_) — Lei non lo sapeva?
-
-AMALIA
-
-È la prima volta che sento....
-
-LABANI
-
-Le sembra un'azione da amico!
-
-AMALIA
-
-(_cercando di scusarlo_) — Silvio gli avrà fatto premura...
-
-LABANI
-
-Poteva dargliele lui...
-
-AMALIA
-
-Capirà: 6.000 lire!
-
-LABANI
-
-Ma che 6.000!... Tre... forse, 2.000... perchè gli strozzini... si sa!
-
-AMALIA
-
-(_confusa_) — Ma anche 2.000...
-
-LABANI
-
-E, allora, doveva avvertirmene...
-
-AMALIA
-
-(_c. s._) — Non avrà voluto darle un dispiacere.
-
-LABANI
-
-Ah, per evitare un dispiacere a me, suo marito ha messo Silvio sopra
-questa bella strada!
-
-AMALIA
-
-(_protestando_) — Lei esagera!... Gaudenzi non può...
-
-LABANI
-
-(_interrompendola_) — Oh, signora Amalia... non cerchi di difenderlo!
-
-AMALIA
-
-(_addolorata, con mite risentimento_) — Signor Labani... lei dice delle
-cose...
-
-LABANI
-
-(_quasi pentito d'averla offesa_) — Non contro di lei... (_sincero_)
-Lei non è che una madre di famiglia... buona... ingenua... troppo,
-forse... ma incapace di certi intrighi...
-
-AMALIA
-
-(_inquieta, non comprendendo_) — Che vuol dire?
-
-LABANI
-
-(_serio: — mutando tono: — con confidenza_) — Lei... quando ha
-sposato... non aveva dote?
-
-AMALIA
-
-(_ingenua_) — Sì!
-
-LABANI
-
-(_sorpreso_) — In terre?
-
-AMALIA
-
-.... assicurate sopra un podere di mio padre.
-
-LABANI
-
-Per quanto?
-
-AMALIA
-
-Per cento scudi di rendita...
-
-LABANI
-
-... che è sfumata col capitale?
-
-AMALIA
-
-(_con un sospiro_) — Da molti anni!
-
-LABANI
-
-E suo marito... poderi e rendite... ne ha mai avuti?
-
-AMALIA
-
-(_sincera_) — No, certo!... Povero Gaudenzi!... Oh, s'egli avesse
-potuto rimediare alla leggerezza di Silvio... lo avrebbe fatto!
-
-LABANI
-
-(_con intenzione_) — Ora, lo credo anch'io.
-
-AMALIA
-
-Eccoli!... Ritornano... (_va incontro al marito come per avvertirlo di
-ciò che sa Labani: — poi, resta interdetta, esitante; e si ritira in
-disparte, inquieta. — Labani prende un contegno freddo, compassato_).
-
-
-SCENA SEDICESIMA.
-
-Gaudenzi; Rina; Silvio _e_ Detti.
-
-SILVIO
-
-(_inquieto, andando vivamente verso Labani_) — Perchè rimandare il
-contratto?... Ti si sarebbe aspettato fin quando fossi stato libero.
-
-LABANI
-
-(_asciutto_) — Era inutile!
-
-SILVIO
-
-Inutile?... Che vuol dir ciò?
-
-LABANI
-
-(_con collera repressa_) — Vuol dire che, quando si firmano cambiali di
-seimila lire... non si prende moglie!... (_movimento d'inquietudine di
-Gaudenzi, di Silvio e di Rina, ecc._).
-
-SILVIO
-
-(_interdetto_) — Tu sai!?
-
-LABANI
-
-(_c. s._) — Tutto!... E ti ringrazio della bella sorpresa... Il
-principio è buono!
-
-SILVIO
-
-Non è il principio della vita nuova; ma la liquidazione della
-passata... (_cercando scusarsi_) L'ultima sciocchezza... che si può
-rimediare... anticipando il pagamento.
-
-LABANI
-
-(_ironico_) — Lo credo!... Ma chi pagherà?... Io, no!... Mi costano fin
-troppo le tue sciocchezze... e non ho danaro da gettar via per i tuoi
-capricci... e per quelli degli altri!... (_con intenzione ironica_) —
-Tranne che tu non voglia pagare con la dote della moglie!
-
-GAUDENZI
-
-(_intervenendo, per istornar la tempesta_) — In questo... o in altro
-modo... la cosa si può aggiustare.
-
-SILVIO
-
-Pagando!
-
-LABANI
-
-In che modo?
-
-GAUDENZI
-
-(_c. s._) — Il modo... ripeto... lo troveremo... Non c'è premura.
-
-LABANI
-
-Non sono di questo parere, io!... E ritiro il consenso.
-
-SILVIO
-
-(_con dolore, protestando_) — Perchè ho fatto dei debiti?
-
-LABANI
-
-(_calmo_) — Anche!
-
-RINA
-
-(_intervenendo_) — Anche?... C'è, dunque, dell'altro?
-
-LABANI
-
-(_c. s._) — Può darsi...
-
-RINA
-
-(_con risentimento vivace_) — Qualche calunnia contro di me?
-
-LABANI
-
-No, no!
-
-GAUDENZI
-
-(_inquieto_) — E... allora?
-
-LABANI
-
-Allora... allora... io non metto la mia firma sotto documenti che
-affermano cose... non vere! (_stupore generale: — agitazione crescente
-di Rina e di Silvio: — Silvio vorrebbe impedire la disputa_).
-
-GAUDENZI
-
-(_turbato; ma con risentimento vivace_) — Come sarebbe a dire?
-
-LABANI
-
-Che voi... nel contratto nuziale... promettete una dote... che non
-potete dare!
-
-GAUDENZI
-
-(_c. s., ma fingendo una grande sicurezza_) — Ho promesso mille lire
-all'anno... e le darò!
-
-LABANI
-
-(_ironico_) — Le promesse... non bastano!
-
-GAUDENZI
-
-(_imbarazzato_) — Sarete garantito...
-
-LABANI
-
-(_pronto_) — Da beni... che non esistono!
-
-GAUDENZI
-
-Come?!
-
-LABANI
-
-(_perdendo la calma_) — Come... come!?... Voi non possedete nulla... e
-non potete assicurare nessuna dote a vostra figlia!
-
-(_a questo punto, Emma, che ha udito le voci d'alterco, s'affaccia
-alla porta di sinistra, inquieta, interrogando Amalia con lo sguardo.
-— Amalia s'avvicina a lei e le fa comprendere il dolore che prova
-per la disputa: — Emma la conforta: — le due donne restano nel fondo
-della scena, a sinistra, sino quasi alla fine dell'atto. — Amalia è in
-preda a una viva agitazione. — Emma, confortandola, l'abbraccia. — I
-personaggi che parlano, si animano sempre più: — scena rapida, calda_).
-
- [Emma — Amalia
- Labani. Rina — Silvio
- Gaudenzi].
-
-
-SCENA DICIASSETTESIMA.
-
-Emma, _e_ detti.
-
-GAUDENZI
-
-(_con calore, rispondendo a Labani_) — Ma guadagno 10.000 lire
-all'anno!... Informatevene all'Ufficio municipale delle tasse!... Anche
-senza calcolare i terreni, posso dunque impegnarmi...
-
-LABANI
-
-(_interrompendolo_) — A nulla!... (_per andarsene_) I contratti... a me
-piace di farli sul positivo: non sopra semplici promesse.
-
-GAUDENZI
-
-(_con maggior calore_) — E avrete dei fatti... non delle promesse!
-
-RINA
-
-(_intervenendo: — agitatissima_) — Babbo, non rispondere più!... Te ne
-prego.
-
-GAUDENZI
-
-(_con collera_) — Devo pur dire al signor Labani...
-
-RINA
-
-(_indicando Labani_) — Egli... ha ragione!... Avete promesso la dote...
-la dote manca... cessa ogni obbligo... (_a Silvio_) E tu... sei libero!
-
-SILVIO
-
-(_con calore, protestando_) — No, perchè noi ci amiamo!
-
-RINA
-
-(_con grande amarezza e con vivo sarcasmo_) — Oh, l'amore... era già
-compreso nell'affare!... Non possiamo amarci di più... per saldare
-la differenza di 25.000 lire... e io divento una nuora impossibile...
-perchè sono troppo povera... (_a Labani_) Non è vero?
-
-LABANI
-
-(_con iscoppio d'ira_) — No, no!... Io non fuggo davanti alla vostra
-povertà... ma davanti alla menzogna di vostro padre!... Avrei anche
-accettata per nuora la figlia di un operajo laborioso e onesto... (_con
-forza, nell'andarsene_) Non accetterò mai... la figlia di un Gaudenzi!
-(_via_).
-
- Amalia, Gaudenzi, Rina (_insieme_).
-
- AMALIA
-
- (_con sorpresa dolorosa_) — Oh!
-
- GAUDENZI
-
- (_con ira_) — ... di un...?
-
- RINA
-
- (_trattenendo Gaudenzi_) — Lascialo
- andare!
-
-SILVIO
-
-(_con calore, a Rina_) — Ma noi ci sposeremo lo stesso!
-
-GAUDENZI
-
-Bravo!
-
-RINA
-
-(_agitata, dominando l'ira e il dolore_) — È impossibile!... (_a
-Silvio_) Ciò che è accaduto ora... ci separa per sempre!
-
-SILVIO
-
-(_c. s._) — Perchè?... Quando avrò 25 anni, sarò padrone di fare quello
-che voglio... Dovrà ben passarmi... almeno gli alimenti!
-
-RINA
-
-Mai... mai... accetterò un soldo da lui!
-
-SILVIO
-
-Ebbene, lavorerò...
-
-RINA
-
-Tu!?... Ma se non sai far nulla!
-
-SILVIO
-
-Hai paura?... Di fame non si muore!
-
-RINA
-
-No!... Non ho paura... della fame, ma dei pentimenti... dell'odio
-che, oramai, è seminato fra le nostre due famiglie... e che il nostro
-matrimonio non farebbe che aumentare... Ci sono delle parole che
-restano scolpite sempre nel cuore... «La figlia di un Gaudenzi»!...
-(_andando verso il padre e abbracciandolo_) Ebbene, me ne vanto!...
-(_a Silvio_) Va... va!... Siate felici... co' vostri danari!...
-Del resto, tuo padre è logico... Vuole la continuazione della sua
-famiglia com'è stata fin qui... e respinge l'_elemento_ che non può
-assimilarsi con essa... Tu, in vece, non obbedisci che alla passione
-del momento... e, pazzamente, vorresti preparare la tua... e la mia
-infelicità!... Ebbene, ciò non sarà!... E poichè il disinganno è venuto
-prima... ringrazia Dio... e rassegnati... come sono rassegnata, io!
-(_sinceramente commossa_).
-
-SILVIO
-
-(_con calore_) — Rassegnata?... No, no... perchè piangi!
-
-RINA
-
-(_con iscoppio di commozione_) — Sì... piango di rabbia... perchè sento
-tutta la vergogna e l'amarezza della umiliazione subita!
-
-SILVIO
-
-(_disperato_) — No!... Ciò non può essere!
-
-RINA
-
-(_risoluta_) — Deve.... essere!... Addio... e per sempre! (_per
-andarsene: — poi, improvvisamente, si ferma; e, togliendosi orecchini,
-anelli, ecc._) Ah, prendi!... (_li mette sulla tavola_) Non voglio che
-tuo padre possa dire: «la figlia di un Gaudenzi... ti ha restituito la
-parola... ma non i giojelli!» (_via, febbricitante_).
-
-EMMA
-
-(_con ammirazione_) — Brava!
-
-GAUDENZI
-
-È pazza!... Perde la sua fortuna!
-
-EMMA
-
-(_pronta_) — Ma salva la sua dignità!... (_con entusiasmo_) E questo è
-bello!
-
-GAUDENZI
-
-(_di malumore_) — Sì... nel mondo della luna!
-
-(_Amalia continua a mostrarsi addolorata: — Silvio, disperato, ascolta
-Gaudenzi, che lo conforta, facendogli capire che Rina muterà idea_).
-
-
- CALA LA TELA
-
-
-
-
-ATTO TERZO.
-
-_Salotto come nell'atto II._
-
-
-SCENA PRIMA.
-
-Gaudenzi _e_ Amalia.
-
-_All'alzar della tela, AMALIA è sola in iscena, seduta accanto a una
-tavola, con un lavoro donnesco in mano: — è triste e si asciuga gli
-occhi. — All'entrar di GAUDENZI, cerca di nascondere le lagrime e
-riprende il lavoro._
-
-GAUDENZI
-
-(_entra leggendo il «Giorno»: — è molto agitato: — getta via il
-cappello e il bastone: termina la lettura; poi, getta il giornale,
-sopra la tavola, esclamando_) — Tutti contro di noi!... (_a Amalia, con
-sollecitudine_) Ci sono lettere?
-
-AMALIA
-
-No.
-
-GAUDENZI
-
-E quel cretino non risponde nemmeno!
-
-AMALIA
-
-Chi?
-
-GAUDENZI
-
-Il principe di Castrovetero.
-
-AMALIA
-
-Il Presidente del _Comitato_?
-
-GAUDENZI
-
-Già!... Si direbbe che tutto quello che scrivono... non lo riguarda...
-l'imbecille!
-
-AMALIA
-
-(_inquieta, indicando il giornale_) — Parlano ancora dei vostri conti?
-
-GAUDENZI
-
-E come!... Il _Giorno_ chiede a dirittura l'intervento del Prefetto.
-
-AMALIA
-
-(_alzandosi, spaventata_) — Oh, Dio!... C'è qualche pericolo per te?
-
-GAUDENZI
-
-Sta tranquilla!... Tutte le carte sono in regola... ma queste polemiche
-ci rovinano... perchè fanno andar all'aria le recite combinate...
-Bisognava evitare i pettegolezzi!... L'ho tanto detto a Naldini: «non
-faccia veder conti... guadagni tempo... con qualche pretesto»... Ma da
-che s'è messo con Bice... ha perduto la testa!
-
-AMALIA
-
-L'hanno perduta tutti e due!
-
-GAUDENZI
-
-Di lei... poco m'importa!... Mi rincresce per Naldini... È un
-giovanotto d'ingegno... e con lui si poteva far molto... ma è cascato
-proprio male... Ah, quella Bice!... E dire ch'è l'amica intima di
-Rina!... Bell'amica!... È lei che ha scaldato la fantasia a nostra
-figlia!... Dov'è adesso?
-
-AMALIA
-
-(_quasi piangendo_) — In giro, a salutare le amiche.
-
-GAUDENZI
-
-(_con sorpresa e con dolore_) — Ma è, dunque, cosa stabilita?
-
-AMALIA
-
-Pur troppo!
-
-GAUDENZI
-
-(_con calore_) — Ma è una pazzia!... Dovevi dimostrarglielo,
-persuaderla...
-
-AMALIA
-
-Ho detto tutto quello che potevo dire... Ho pianto... pregato... tutto
-inutile!... È ostinata... come lo sei tu... quando ti cacci in testa
-una cosa.
-
-GAUDENZI
-
-Ma che dice per giustificare una risoluzione così grave?
-
-AMALIA
-
-Che non vuol più restare a Roma.
-
-GAUDENZI
-
-E nient'altro?
-
-AMALIA
-
-Nient'altro!... Non mi risponde nemmeno più!... (_piangendo_) Questa
-mattina, mentre cercavo di commuoverla... lei faceva tranquillamente
-i bauli... e, quasi canzonandomi, mi disse: «Mamma, che gioja avrai al
-mio ritorno!... Ma, capisci, per darti questa gioja, è necessario che
-io vada via»... Il suo ritorno!.... (_con ischianto_) Oh, io non la
-vedrò... perchè sarò morta!
-
-GAUDENZI
-
-Lascia fare!... Non è ancora partita... Prima di prendere il treno,
-deve fare i conti con me!
-
-AMALIA
-
-(_agitata_) — Per carità, non prenderla con le cattive!... È così
-nervosa!
-
-GAUDENZI
-
-(_con forza_) — È pazza... e, con la sua pazzia, ha reso impossibile
-un matrimonio che si sarebbe sempre potuto combinare... perchè Silvio
-è innamorato... E, ora, medita una pazzia ancora più grande... Credi
-ch'io voglia permetterla?
-
-AMALIA
-
-Ah, se tu potessi impedirla!
-
-GAUDENZI
-
-(_risoluto_) — Vedrai!
-
-
-SCENA SECONDA.
-
-Naldini _e_ detti.
-
-NALDINI
-
-(_sulla soglia, entrando_) — Notizie?
-
-GAUDENZI
-
-Nessuna!
-
-NALDINI
-
-Il Principe non ha risposto?
-
-GAUDENZI
-
-No!
-
-NALDINI
-
-Dev'esser fuori della grazia di Dio!... Io non oso più farmi vedere.
-
-GAUDENZI
-
-Eppure, bisogna andarlo a trovare subito... prima che faccia qualche
-nuova bestialità.
-
-NALDINI
-
-(_squadrandolo_) — E devo andarci proprio io?
-
-GAUDENZI
-
-Sicuro!... Prima di tutto, perchè lei... è il segretario del
-_Comitato_... e, poi, perchè è stata la sua imprudenza che ha sollevato
-tutto questo chiasso.
-
-NALDINI
-
-(_vivace_). — Io non ho parlato con nessuno!... Ho dato solamente i
-conti al Principe, che li voleva...
-
-GAUDENZI
-
-Già... per darli alla stampa!
-
-Baldini
-
-(_c. s._) — Potevo immaginare che fosse così stupido!... E ora che devo
-dirgli?
-
-GAUDENZI
-
-Tenere ben fissa in mente la mia lettera... 1.º: le spese sono tutte
-giustificate... 2.º: con le recite si avrà un benefizio di sette od
-ottomila lire... 3.º: l'insuccesso si deve... in gran parte... a lui...
-perchè non s'è occupato affatto della sottoscrizione... 4.º: il solo
-responsabile delle spese... è lui, che ha firmato i mandati...
-
-NALDINI
-
-(_ingenuamente_) — Senza leggerli...
-
-GAUDENZI
-
-Peggio per lui!... Caro Naldini, ci accusano: dobbiamo difenderci!...
-È il Principe che ha rotto le uova nel paniere... Paghi lui!... Vuole
-che, per salvare quell'asino d'oro, prendiamo la cosa sopra di noi?
-
-NALDINI
-
-(_con vivacità_) — Questo, no!
-
-GAUDENZI
-
-Dunque, parli alto!... Il Principe, se vuole, può far mutar linguaggio
-ai giornali... e riparare lo scandalo... Lo faccia nel suo interesse
-morale... Già... per il nostro... non moverà foglia!
-
-NALDINI
-
-Ha ragione!... Oh!, Commendatore, lei trova sempre la nota giusta...
-Stia tranquillo!... Gli metterò indosso tale paura che dovrà fare
-quello che vogliamo! (_via, di corsa_).
-
-GAUDENZI
-
-(_si ritira in disparte, leggendo delle carte_).
-
-AMALIA
-
-Purchè si accomodi almeno questa faccenda del _Comitato_!
-
-GAUDENZI
-
-Oh, non c'è dubbio!
-
-
-SCENA TERZA.
-
-Ida; Gaudenzi; Amalia.
-
-IDA
-
-(_entra in iscena agitatissima_) — Buon giorno...
-
-AMALIA
-
-(_sorpresa e contenta_) — Oh, Ida!... Ti fai vedere finalmente!
-
-IDA
-
-Alfredo... vi ha scritto?
-
-AMALIA
-
-No... (_guardando Gaudenzi_) ch'io sappia.
-
-GAUDENZI
-
-(_indifferente_) — Da Milano... otto giorni fa!
-
-IDA
-
-E, poi, più nulla?
-
-GAUDENZI
-
-Nulla.
-
-IDA
-
-(_con amara ironia_) — Ha voluto, dunque, riserbare a me... la primizia
-della buona nuova.
-
-AMALIA
-
-(_con vivo interessamento_) — Ti ha scritto?
-
-IDA
-
-Una lettera _raccomandata_... Bellissima!... Viene da Nizza...
-(_cava la lettera dal portafazzoletto e la dà a Gaudenzi_) È molto
-interessante... Legga... legga!
-
-GAUDENZI
-
-(_prende la lettera e principia a leggere di mala voglia; poi,
-s'interessa e leggendo approva col capo_).
-
-AMALIA
-
-Che ti dice?
-
-IDA
-
-Oh, tante... tante belle cose!... Prima di tutto, mi annuncia... quello
-che sapevo... cioè, che era partito da Roma... per seguire miss Stower!
-
-GAUDENZI
-
-(_interrompendo la lettura_) — Per seguirla, no: per trattare una sua
-causa a Milano.
-
-IDA
-
-(_sempre con ironia e sarcasmo_) — Già... che discutono insieme... a
-Nizza!
-
-AMALIA
-
-(_con rimprovero_) — Ida!... Miss Emma è una donna onesta...
-
-IDA
-
-Oh, sì!... (_c. s._) — All'americana!... (_a Gaudenzi_) Legga...
-legga!... Altro che causa... altro che avvocato!... (_a Amalia_) Le
-occorre un marito... il mio!
-
-AMALIA
-
-(_con istupore_) — Che dici?
-
-IDA
-
-Oh, il suo caro figlio... lo confessa candidamente... Si amano... e
-aspettano il permesso di sposarsi.
-
-AMALIA
-
-(_c. s._) — Sposarsi?... Non capisco!
-
-IDA
-
-È ben facile capire!... Alfredo ha scaldato la testa all'Americana.
-
-AMALIA
-
-(_con vivacità_) — Ma che!... Egli non l'ama!
-
-IDA
-
-Amante?... No!... Amica... che diavolo!... _Lei_ è una donna onesta...
-che si guarderà bene di far un passo... falso!... E _lui_... come
-amico... e consulente... per ora... se non il cuore, terrà la cassa...
-È questa che gli preme!
-
-AMALIA
-
-Ma tu impazzisci!
-
-IDA
-
-Già!... La pazza... sono sempre io!... Ma leggete, dunque!... Alfredo
-vuol cambiare nazionalità... Mi propone il divorzio... E, se accetto,
-miss Stower è pronta a... (_fa il segno di chi spende_) senza lesinare!
-
-GAUDENZI
-
-(_chiudendo la lettera_) — «Senza lesinare»... È vero!... Dice proprio
-così!
-
-AMALIA
-
-(_al colmo dello stupore_) — Possibile!
-
-GAUDENZI
-
-(_calmo, persuaso: — a Ida_) — E tu che cosa dici?
-
-IDA
-
-(_risoluta_) — Che rifiuto!
-
-GAUDENZI
-
-(_a bocca aperta_) — Ri... fiu... ti...!?
-
-IDA
-
-(_c. s._) — Sì... rifiuto!
-
-GAUDENZI
-
-Eh, via!... Cambierai d'idea quando ti avrò fatto riflettere... È vero
-che gl'innamorati non riflettono così facilmente.
-
-IDA
-
-Ma che!... Credete, forse, che io sia innamorata ancora di... vostro
-figlio?
-
-GAUDENZI
-
-Qui, ti volevo!... Non lo ami più... e rifiuti!... Andiamo, non c'è
-senso comune!... Sei convinta ch'egli non ti vuol bene...
-
-IDA
-
-Non me ne ha mai voluto!
-
-GAUDENZI
-
-Vivi separata da lui... Non isperi, certo, ch'egli ritorni a te.
-
-IDA
-
-In ogni caso, io non tornerei a lui...
-
-GAUDENZI
-
-Dunque, lascialo al suo destino!
-
-IDA
-
-Sì... se questo destino fosse il suo castigo!... Ma, dal momento che
-sarebbe tutt'altro... impari a far i conti con me.
-
-GAUDENZI
-
-Lascia correre... e pensa che, accettando l'offerta di miss Stower,
-assicuri l'avvenire di tuo figlio.
-
-IDA
-
-A mio figlio... ci penso io!
-
-GAUDENZI
-
-So che tu sei una brava donna... ma anche le brave donne... possono
-ammalarsi... Lo hanno accettato... per i figli... delle mogli più
-ricche... più innamorate... di te!
-
-IDA
-
-Io non accetterò mai!
-
-GAUDENZI
-
-Il tuo... è un puntiglio... che nuoce a te sola... Se si amano... anche
-senza il tuo permesso...
-
-IDA
-
-(_convinta, interrompendo_) — No!... Miss Stower non cede!... Oh, si
-capisce benissimo dall'intonazione supplichevole della lettera!... O
-moglie... o nulla!
-
-GAUDENZI
-
-Parole!... A lungo andare, cederà!
-
-IDA
-
-Faccia pure!... Si degradi lei... se le piace!.. Io no!... Così, a suo
-tempo, oltre il dolore d'aver creduto a un uomo come Alfredo... avrà
-anche la vergogna d'essere l'amante... di un uomo ammogliato!
-
-AMALIA
-
-(_con commozione sincera_) — Hai ragione!... Ciò che Alfredo ti
-chiede è indegno!... Tu, però, rispondi con dolcezza... Gli scriverò
-anch'io... Egli si persuaderà... e, forse, ritornerà...
-
-IDA
-
-(_ugualmente commossa_) — Oh, lei è buona!... (_le dà un bacio_) Ma io
-non lo spero... nè lo desiderò più! (_via, senza salutare Gaudenzi_).
-
-
-SCENA QUARTA.
-
-Gaudenzi; Amalia.
-
-GAUDENZI
-
-(_mettendosi in faccia a Amalia_). Altro che buona!... Tu sei pazza
-come lei!
-
-AMALIA
-
-(_severa, addolorata_) — Tu approvi Alfredo?
-
-GAUDENZI
-
-No!... Ma la soluzione che propone... è logica... Sono separati...
-amichevolmente, sì... ma irrevocabilmente... perchè non vanno
-d'accordo... Capita a lui una buona fortuna... che lo è anche per sua
-moglie e per suo figlio... ciò che più importa!... E dovrà perderla?...
-Non dico che il divorzio... nelle condizioni in cui si trova Alfreda...
-non presenti molte difficoltà... ma lui è avvocato... Miss Stower è
-ricca... e... con l'ingegno e col danaro... si riesce a tutto.
-
-AMALIA
-
-Eh!... Se Ida non vuole, non potranno riuscire... avessero.... lui
-l'ingegno di non so chi... e lei il danaro di Rothschild!
-
-GAUDENZI
-
-E allora tanto peggio per Ida!... Mio figlio non è uomo da perdere una
-fortuna... per vendetta della moglie... Se non potrà essere il marito
-di Emma... sarà il suo avvocato!.... E le apparenze saranno salve...
-perchè il mondo non chiede di più a quelli che hanno... ingegno...
-quattrini... o, magari, a quelli che hanno... quattrini soltanto!
-
-AMALIA
-
-(_sincera_) — Oh, Dio... come parli!
-
-GAUDENZI
-
-Mia cara, la vita è fatta così!... Puoi tu cambiarla?
-
-
-SCENA QUINTA.
-
-Rina; Gaudenzi; Amalia.
-
-RINA
-
-(_dalla comune, in elegante «toilette» da passeggio. — Entra ilare,
-gaja, contenta_) — Oh, tutto è fatto!
-
-GAUDENZI
-
-(_di cattivo umore_) — Fatto... che?
-
-RINA
-
-Le visite di congedo... Ora, eccomi libera come l'aria!... A _Santa
-Cecilia_ sono tutti entusiasti della mia risoluzione... Sgambati m'ha
-dato delle lettere di presentazione per Vienna e per Berlino... Le ho
-mostrate alle mie compagne... (_ridendo_) Ohe faccia hanno fatto!... È
-un colpo che non si aspettavano.
-
-GAUDENZI
-
-(_severo_) — Eh, aspetta a ridere alle loro spalle... perchè non sei
-ancora sicura di partire!
-
-RINA
-
-Oh, bella!... Chi me lo impedirà?
-
-GAUDENZI
-
-Io!
-
-RINA
-
-(_ridendo_) — Tu!... Ah, ah!
-
-GAUDENZI
-
-(_incominciando a perdere la pazienza_) — Io, sì!... Tuo padre... che
-ha il diritto di comandare.
-
-RINA
-
-(_scherzosa_) — E vuoi proprio cominciare oggi.... e con me... a
-esercitare questo diritto?
-
-GAUDENZI
-
-Sì, signora!.. Questo tuo desiderio romantico di girar il mondo...
-dando dei _concerti_ con Oswaigiaski... non piace a tua madre... e non
-piace nemmeno a me... perchè è una pazzia... e devi rinunziarvi.
-
-RINA
-
-Rinunziarvi?... So bene che scherzi!
-
-GAUDENZI
-
-(_in collera_) — Non sono di umore da scherzare!
-
-RINA
-
-Lo vedo!... Mi dispiace... povero babbo... ma questo non cambierà le
-mie risoluzioni.
-
-GAUDENZI
-
-(_c. s._) — Te le farò cambiare per forza!
-
-RINA
-
-(_sorpresa; ma sempre con aria canzonatrice_) — Vuoi farmi arrestare
-alla stazione dai carabinieri?... (_ridendo_). Bada!... Sarebbe un
-arresto arbitrario, perchè sono maggiorenne.
-
-GAUDENZI
-
-(_con viva irritazione_) — Voglio che tu smetta quel tono
-irriverente... e che tu parli seriamente... Hai capito?
-
-RINA
-
-(_mutando tono e diventando seriissima_) Ah!... Volete una spiegazione
-seria?... (_con amarezza_) Io cercavo di evitarla, perchè lo credevo
-meglio per tutti; ma, una volta che lo esigete, parliamo pure sul
-serio... (_prende una sedia nel mezzo della scena tra Gaudenzi e
-Amalia_). Io, dunque, non devo partire... Vojaltri volete che resti
-a Roma... Ma che cosa ci resterò a fare... a Roma?... Vediamo!...
-A continuare lo studio del pianoforte... e... fra qualche mese...
-prendere il diploma di professoressa... E poi?... Dar lezioni...
-
-GAUDENZI
-
-Sicuro!
-
-RINA
-
-E dove le troverò?... Ci sono oramai più maestre che scolare... e...
-poverette le ultime arrivate!... Sarà un miracolo se, correndo tutto il
-giorno, da un punto all'altro della città, raggranellerò cinquanta lire
-al mese.... Bell'avvenire!
-
-AMALIA
-
-(_con dolcezza_) — Tu esageri!
-
-RINA
-
-No, non esagero!... Il babbo... lo sa!... (_a Gaudenzi_) Era il
-tuo argomento favorito quando volevi decidermi a sposare Silvio!...
-(_Gaudenzi fa una smorfia_). E me lo hai ripetuto tante volte, che,
-alla fine, io n'ero rimasta convinta e m'ero detto: — piuttosto che
-morire d'inedia a Roma, andiamo a seppellirci, provvisoriamente, nella
-campagna viterbese!... Mi annojerò a morte; ma avrò conquistato il
-benessere materiale... (_a Gaudenzi_) Buona tavola... e buona cucina...
-mi hai insegnato tu... fanno buon sangue!... A suo tempo, poi... se la
-noja non m'ammazza... avrò la ricchezza... la libertà... il piacere di
-far saltare gli scudi del vecchio Labani... e di tornare a Roma per
-brillare fra le antiche compagne... povere e infelici... Ma questo
-sogno lo avete distrutto vojaltri!
-
-Amalia e Gaudenzi
-
-(_insieme protestando_) — Noi!?
-
-RINA
-
-Sicuro!... (_a Amalia_) Tu... con la tua ingenuità... (_a Gaudenzi_) e
-tu... con quella maledetta clausola del contratto.
-
-GAUDENZI
-
-Ma tutto si sarebbe potuto aggiustare...
-
-RINA
-
-(_pronta_) — Se io avessi voluto?... Ti proverò che non è vero; ma,
-data l'ipotesi, bisognava che io fossi stata una bambola... un pezzo
-di legno... la più insensibile delle creature umane!... E, perdio!,
-ripugnerebbe anche a voi... che io fossi così... perchè sono vostro
-sangue!... Ma se anche avessi voluto... non avrei potuto... Sapete
-che cosa m'ha fatto sapere Silvio questa mattina?... Che... per alcuni
-giorni... doveva recarsi a Viterbo... dove suo padre lo chiamava... con
-l'ordine perentorio di troncare ogni relazione con me.
-
-GAUDENZI
-
-E lui?
-
-RINA
-
-E lui... _doveva chinare il capo_... Prometteva... s'intende... che il
-suo affetto... _eccetera, eccetera_... ma, in tanto...
-
-GAUDENZI
-
-Lo hai trattato così male!... Egli ti ha sempre scritto... e ha chiesto
-di vederti... Tu non gli hai mai risposto.
-
-RINA
-
-Perchè sapevo bene che avrebbe presto finito col _chinare il capo_!...
-Ah, ah!... (_ride_). Ma se lui... china il capo dinanzi a suo padre...
-non posso... non voglio... chinarlo io... dinanzi alle buone amiche...
-che, dopo quella rottura delle mie nozze... mi capisci!... Oh, dovessi
-andar non so dove... non voglio... non posso più vedermi a Roma...
-dove, adesso, dopo quello scandalo, non troverei più certamente un cane
-che mi sposasse!
-
-AMALIA
-
-Oh, per questo!
-
-RINA
-
-Già... aspettando chissà fin quando!... E sposandomi a un uomo che mi
-sarebbe indifferente, dopo aver dato ignobilmente la caccia a cento
-altri!... (_con crescente esaltazione_). E vorreste obbligarmi a vivere
-in un Inferno simile... mentre... con l'arte che mi avete dato... posso
-andar lontano... e guadagnarmi la vita onoratamente!
-
-AMALIA
-
-(_con calore_) — Onoratamente... girare il mondo con un uomo?
-
-RINA
-
-(_esaltata_) — Sì... con un uomo!... Ma sta bene attenta alle mie
-parole, perchè non sono più una bambina!... Con un uomo... col quale
-correrò soltanto i pericoli che vorrò correre!
-
-AMALIA
-
-(_con ischianto_). Sia pure... ma la gente!
-
-RINA
-
-(_con ironia_) — Oh, la gente!... Credi che... se resto... mi
-rispetteranno di più?... E che in Roma... oggi... siano in molti pronti
-a metter la mano sul fuoco per la mia onestà?
-
-AMALIA
-
-(_con calore_). Ma la tua coscienza...
-
-RINA
-
-(_sempre esaltata: — con cinismo e con ironia_) — La mia coscienza...
-me la porto in giro con me!... Mi servirà sempre... se vorrò
-servirmene!
-
-AMALIA
-
-(_protestando, scandalizzata_) — Oh, Rina!
-
-GAUDENZI
-
-(_intervenendo_) — Sicchè... la conclusione?
-
-RINA
-
-La conclusione è semplice: Oswaigiaski... uno dei più illustri artisti
-del mondo... m'offre di fare una grande... «tournée» artistica: assume
-lui tutte le spese di viaggio... alberghi, _eccetera_... e dividerà con
-me gli utili dei _concerti_... Non rischio nulla... e ciò mi assicura
-due o tre anni, forse, di vita deliziosa... Vedrò le principali città
-d'Europa... avrò una parte degli applausi dati a lui... e tornerò,
-spero, con un nome celebre... e con un po' di danaro in tasca... È
-possibile esitare... discutere?... (_a Gaudenzi_). Rispondi come se si
-trattasse di _un'altra_... L'affare è buono... sì o no?
-
-GAUDENZI
-
-(_convinto_) — Non posso negarlo: è buono... Ma come possiamo lasciarti
-partire... così sola?
-
-RINA
-
-È questo soltanto che ti spiace?
-
-GAUDENZI
-
-(_cominciando a tradire il proprio pensiero_) — Ecco...
-
-RINA
-
-(_penetrando nell'anima del padre_) — Ebbene... vieni anche tu!
-
-GAUDENZI
-
-(_fingendo grande maraviglia_) — Io!?
-
-RINA
-
-(_c. s._) — Sì... Farai da segretario della «tournée».
-
-GAUDENZI
-
-(_c. s._) — E la mamma?
-
-RINA
-
-(_pronta_) — La mamma... andrà a stare con Ida... Si occuperà del
-bambino... che adora... (_a Amalia_). Non è vero?
-
-AMALIA
-
-(_quasi sedotta anche lei dalla proposta; ma esitante_) — Se tuo padre
-ti accompagna...
-
-RINA
-
-(_gaja_) — Ma sì: è deciso!... (_a Gaudenzi_) Prepara anche tu i bauli.
-
-GAUDENZI
-
-(_fingendo resistenza_) — Non è deciso nulla!... Perchè... se anche
-cedessi... per farti piacere... e per evitare la cattiva impressione di
-vederti partir sola... che direbbe Oswaigiaski... di questo aumento di
-spesa?
-
-RINA
-
-Oswaigiaski, sinora, non s'è mostrato difficile... Del resto, lo
-sapremo subito.
-
-GAUDENZI
-
-(_agitato, tra la speranza di partire e il timore di un rifiuto_). In
-che modo?
-
-RINA
-
-Deve venire per fissar la partenza.... Gli farò la proposta.
-
-GAUDENZI
-
-(_c. s._) — E se rifiuta?
-
-RINA
-
-Allora, non parto neppur io!
-
-GAUDENZI
-
-(_con moto di gioja, che non riesce a frenare_) — Davvero?
-
-RINA
-
-(_sorridendo, come chi è sicura del fatto suo_) — Te lo prometto.
-
-GAUDENZI
-
-(_esultante_) — Ecco come risponde una figlia di cuore!
-
-
-SCENA SESTA.
-
-Naldini _e_ detti.
-
-GAUDENZI
-
-(_a Naldini, che entra ansioso_) — E così?
-
-NALDINI
-
-E così... non avrei mai creduto che quella mummia incartapecorita
-avesse tanta energia nella collera!... Quante me ne ha dette!
-
-GAUDENZI
-
-E la conclusione?
-
-NALDINI
-
-Il suo _ultimatum_ è questo: pagherà lui le spese... dirò così... di
-amministrazione... per diminuire il passivo di duemila lire...
-
-GAUDENZI
-
-(_sorpreso_) — Oh, davvero!?... Non lo credevo tanto splendido!
-
-NALDINI
-
-(_esitante, imbarazzato_) — Ma a una condizione...
-
-GAUDENZI
-
-Quale?
-
-NALDINI
-
-(_c. s._) — Vuole le nostre dimissioni...
-
-GAUDENZI
-
-(_con collera_) — Cacciáti... noi... dal _Comitato_ che abbiamo creato?!
-
-NALDINI
-
-Dimessi... caro Commendatore... dimessi soltanto... e volontariamente.
-
-GAUDENZI
-
-Fa lo stesso!... È un insulto che respingo... Dimettersi oggi...
-dopo gli attacchi dei giornali... sarebbe lo stesso che confessarsi
-colpevoli... (_con forza_) No... no!
-
-NALDINI
-
-(_con comica allegria, perchè sa che Gaudenzi non è uomo da accettare
-una simile soluzione_) — Dunque, il Principe si tenga le duemila
-lire... (_per andarsene_).
-
-GAUDENZI
-
-(_subito, fermandolo_) — Un momento!... Mi lasci riflettere... Capirà
-che con duemila lire non si scherza!
-
-
-SCENA ULTIMA.
-
-Marianna _e_ detti; _poi_, Oswaigiaski.
-
-MARIANNA
-
-(_dalla comune, annunziando_) — Il signor... il signor... (_cercando il
-nome_). Quel signore che suona il violino.
-
-RINA
-
-Avanti... avanti! (_gaja: — tutti ridono_).
-
-OSWAIGIASKI
-
-(_entrando dalla comune: — solenne, ma cordiale_) — Signor
-Commendatore... Signora... (_dà loro la mano_). Lieto di vedere tutta
-la famiglia... Ebbene, la signorina... (_guardando Rina_) è decisa?...
-Si fa questa grande «tournée»?... Quando si parte?
-
-RINA
-
-Tutto dipende da lei!
-
-OSWAIGIASKI
-
-Ma io ho già detto il grande piacere di dare _concerti_ in sua
-compagnia... e anche stabilito le condizioni.
-
-RINA
-
-Ma ce n'è una... della quale non si è mai parlato.
-
-OSWAIGIASKI
-
-Dica liberamente...
-
-RINA
-
-Io non posso girare il mondo sola!
-
-OSWAIGIASKI
-
-Oh, capisco!... La mamma viene con lei... Questo si usa molto... Farà
-piacere avere la signora Amalia con noi.
-
-RINA
-
-No... La mamma non si muove da Roma.
-
-OSWAIGIASKI
-
-Una cameriera?... Questo... è meno piacevole... (_rassegnato_) Pazienza!
-
-RINA
-
-(_sorridendo_) — No... niente cameriera!
-
-OSWAIGIASKI
-
-(_non capisce: — guardando, sospettoso, Naldini_) — Allora...
-
-RINA
-
-(_ridendo_) — No... neppure Naldini!... Il babbo!
-
-GAUDENZI
-
-(_non potendo frenarsi_) — _Io!_
-
-OSWAIGIASKI
-
-(_sorpreso_) — Il signor Commendatore può lasciar Roma?
-
-RINA
-
-Sì... se lei lo prende per segretario!
-
-OSWAIGIASKI
-
-(_quasi non credendo_) — Oh!, il signor Commendatore... segretario?
-
-RINA
-
-Sì... se lei lo vuole.
-
-OSWAIGIASKI
-
-(_a Gaudenzi_) Questo impiego... troppo piccolo... per lei!
-
-GAUDENZI
-
-(_enfatico_) — Senza dubbio!... Sono stato artista e impresario... ma,
-per non lasciar partire sola mia figlia... per star vicino alla mia
-creatura...
-
-OSWAIGIASKI
-
-(_imbarazzato_) — E, poi, io ho già un segretario... (_pensando_).
-
-RINA
-
-(_gaja_) — Ne avrà due!... Se accetta... domani si parte.
-
-OSWAIGIASKI
-
-Domani?... (_colpito da un'idea_). Allora... non segretario... cioè...
-(_con intenzione_) non peso amministrazione... (_a Rina, lieto della
-sua trovata_) Impresario... Questo fa più grande _réclame_!... Tutta
-parte morale affare suo!... (_tutti ridono: — Rina abbraccia Amalia
-e si congratula con Oswaigiaski, che è lieto e superbo della sua
-trovata_).
-
-GAUDENZI
-
-(_a Naldini, con piglio napoleonico, indicando la tavola_). — Si metta
-là... e scriva... (_dettando_) «Il commendator Gaudenzi riprende la sua
-carriera trionfale d'Impresario, guidando la «tournée» artistica del
-celebre Oswaigiaski. Dovendo, perciò, abbandonare Roma domani stesso,
-ha l'onore di presentare le proprie dimissioni, in un con quelle del
-cavalier Naldini, da membro del _Comitato_, ecc... ecc.» (_raggiante_)
-Così le dimissioni non lasciano luogo a sospetti...
-
-NALDINI
-
-(_spaventato_) — Per lei... ma per me?
-
-GAUDENZI
-
-Lei non si faccia vedere per qualche giorno... Lasci detto che è
-partito con me: poi, torni... col pretesto di trattare la formazione di
-una gran _Compagnia lirica_... per l'America.
-
-NALDINI
-
-(_c. s., comicamente_) Ho capito: mi abbandona!... Mi lascia solo!
-
-GAUDENZI
-
-(_con intenzione_) — Solo... a Roma?... Non lo sarà mai!... Si guardi
-d'attorno...
-
-NALDINI
-
-(_abbassando la voce_) — È vero: troverò quanti Gaudenzi voglio!
-
-
- CALA LA TELA.
-
- FINE.
-
-
-
-
-ALCUNI GIUDIZJ DELLA CRITICA SUI «PARASSITI»
-
-
- A ROMA.
-
-
-Le novità al «Costanzi». — _Parassiti_.
-
-La _rentrée_ di Camillo Antona-Traversi sulla scena italiana, ha
-segnato iersera al _Costanzi_ un successo caloroso, la cui eco sarà
-giunta stamane all'autore dolce e confortatrice.
-
-_Parassiti_ è un lavoro chiaro, sobrio, che per semplicità e freschezza
-si riallaccia alla buona produzione italiana; a quella, s'intende,
-che trionfava parecchi anni addietro, proseguendo ideali d'arte, forse
-modesti, ma sempre originali, a differenza dell'odierna che immiserisce
-nel servaggio dei simboli e delle anormalità d'importazione straniera.
-
-Il Traversi ha osservato e studiato una parte del variatissimo mondo
-romano: vi ha colto delle passioni, ne ha tratto dei tipi; e, senza
-alcuna pretesa di approfondire ardue questioni sociali e sentimentali,
-è riuscito a recare sul palcoscenico un personaggio vivo, disegnato con
-arguzia, vero prototipo del parassitismo, anzi pernio fisso di tutta
-una curiosa società che s'aggira attorno a lui e trae l'esistenza dal
-piccolo sfruttamento degl'illusi, degli ambiziosi, dei gonzi...
-
-La figura di _Don Gennaro Gaudenzi_ è stata riprodotta con singolare
-sapienza scenica da Oreste Calabresi: egli ha aggiunto iersera al suo
-repertorio un nuovo mirabile personaggio, che rimarrà tra le sue più
-simpatiche creazioni.
-
-Claudio Leigheb, con un'arte sempre scintillante, è riuscito a porre in
-evidenza una parte di poco rilievo qual è quella del _Naldini_.
-
-Tutti gli artisti, del resto, hanno gareggiato in bravura: il Carini,
-la Cristina, la Leigheb, il Guasti, la Zucchini-Maione, la Carini, il
-Beltramo, il Rizzotto e la Bardazzi.
-
-Il pubblico ha accompagnato con crescente attenzione i lunghi _quattro
-atti_ della commedia, spesso ridendo di cuore, interessandosi sempre
-e manifestando il suo gradimento, calata la tela, con applausi e
-chiamate.
-
-_Parassiti_ stasera si replicano; e il successo del _Costanzi_ si
-rinnoverà man mano in tutti i teatri d'Italia.
-
- STANISLAO MANCA[25].
-
-
-_Parassiti_ di C. Antona-Traversi al «Costanzi».
-
-_Parassiti_, dati iersera, hanno confermato ancora una volta la vigoria
-dell'ingegno drammatico di Camillo Antona-Traversi. Si tratta di un
-lavoro così detto d'ambiente, che rispecchia, senza esagerazioni, ma
-con vivaci colori, uno dei più sentiti fenomeni sociali dei nostri
-tempi. I _Parassiti_ del Traversi ci riproducono quel complesso sociale
-che specula su tutto e su tutti, dalla beneficenza all'arte, dal
-matrimonio al divorzio, figurine vere e vissute, le quali, se nello
-sviluppo dell'azione qualche volta appariscono accademiche, hanno
-sempre però un'impronta tipica efficace ed essenzialmente umana.
-
-Il comm. _Don Gennaro Gaudenzi_, di cui Oreste Calabresi ha fatto una
-vera creazione artistica, è centro e anima di quest'ambiente sociale.
-
-Nella commedia risaltano figure varie, scroccatori di ogni genere,
-figure di ogni giorno e di ogni salotto, dal cacciatore di donnine
-galanti, all'incontentabile dilapidatore del più modesto _buffet_.
-
-Il lavoro è piaciuto, ed è destinato a essere replicato: si presenta
-con una serietà d'intenti e con una condotta artistica tale da
-assicurargli il successo presso quanti sentono l'arte nelle sue forme
-più pure e più serene.
-
-Per concludere, diremo che gli applausi furono frequenti, e a ogni fine
-di _atto_ gli artisti furono acclamati al proscenio per la splendida
-recitazione. Perciò, stasera, prima replica dei _Parassiti_.
-
- FABR...[26].
-
-
-_Parassiti._
-
-Tra i lavoratori che consacrano al teatro lo schietto entusiasmo e la
-fede sincera va certamente annoverato Camillo Antona-Traversi.
-
-Pochi anni fa, egli riusciva, dopo varj tentativi, a mostrare le
-risultanze dello studio e della tenacia. Infatti, con _Le Rozeno_,
-_Danza Macabra_ e _I fanciulli_ — _Le Rozeno_ particolarmente e anche
-_Danza macabra_ — egli lasciava intravvedere promessa buona; e il
-successo col quale furono accompagnate quelle commedie e quel dramma
-certamente confortava l'autore a proseguire con tutta la lena e con
-tutte le posse. Egli sarebbe pur riuscito, era lecito sperare, dalle
-prove ultime, a una affermazione degna, date le proporzioni concesse.
-_Le Rozeno_ ebbero anzi quella consacrazione che deriva unicamente
-dalla vitalità; e, cioè, rimasero nel repertorio delle maggiori
-_Compagnie_; e la dolorosa vita di _Lidia_, l'anima purissima pur tra
-le offese, fu predilezione delle principali giovani attrici.
-
-Vicende crudeli straziarono, poi, la esistenza del carissimo Camillo
-Antona-Traversi, il quale vide infrangere crudelmente sogni e speranze.
-Non lavorò più per il teatro, egli che omai cominciava ad acquistarne
-il diritto; e il maggior conforto gli fu anche conteso: quello che
-sarebbe a lui derivato dalla soddisfazione di una fortuna sorridente
-al lungamente invocato e intensamente voluto risultato del suo assiduo
-lavoro per la scena.
-
-Ma ecco che ora, desiderio, consolazione, volontà, pur nello strazio
-del travaglio — travaglio di angoscia, egli che tante sventure aveva
-soccorso e consolato! — ecco che, ora, Camillo Antona-Traversi ritenta
-il teatro: più precisamente vi ritorna; e vi ritorna con _quattro atti_
-di una commedia lieta e ridente, nella quale la gente e le cose di
-questo mondo, mentre pur l'autore forse avrebbe potuto vederle tristi e
-bieche, son guardate con serenità e bonariamente rispecchiate.
-
-Tra l'altro, Camillo Antona-Traversi ha trovato un _tipo_ che poteva
-anche diventare un carattere, mentre alla macchietta si arresta:
-un tipo di uomo costretto a strappar la vita, alla meglio o alla
-peggio, come viene, nè buono nè cattivo, e che, dalla improvvisazione
-di discutibili _Comitati_ di pietà per pubbliche sventure, arriva
-fino a dir bugie in pubblici atti pel matrimonio della figliola,
-compromettendo, nel desiderio di assicurarla, la probabile felicità
-dell'avvenire. Ma la macchietta è disegnata con franchezza, è colorita
-con vivacità, ed è anche osservata con arguzia; così che quando passa
-a traverso i quadretti, li vivifica felicemente; e quando li informa,
-come nel _primo atto_, riesce a notevole risultato nel genere.
-
-Inoltre, la condotta tra l'episodio principale e i secondari, le
-figurine più delineate e meno, e una certa dipintura d'ambiente, se
-procede qua e là con certa ineguaglianza e anche con manchevolezza, è
-accompagnata da un dialogo adatto nella sua festevolezza; un dialogo
-che, con la macchietta del _Gaudenzi_, costituisce la particolare
-qualità della commedia.
-
-La quale fu recitata con tutto l'affetto dagli attori — il Calabresi,
-_Gaudenzi_, notevole — e fu accolta dal pubblico con applausi a ogni
-_atto_ e _chiamate_. Applausi che, mentre per molti degli spettatori
-rivelavano anche una emozione gentile, determinavano il successo.
-
- EDOARDO BOUTET[27].
-
-
-_Parassiti._
-
-A pochi giorni di distanza, due volte sul nome di Antona-Traversi si è
-confermato il successo.
-
-_La scuola del marito_ di Giannino, giunta a Roma dopo i trionfi di
-Napoli e di altre città, ha potuto sollevare questioni d'indole più o
-meno morale, a seconda degli scrupoli più o meno sinceri di chi l'ha
-giudicata; ma è certamente la prova d'un ingegno fine, acuto, educato
-all'arte e di un'attitudine singolarissima dell'autore alla letteratura
-drammatica.
-
-_Parassiti_ di Camillo, recitati ieri sera al _Costanzi_, riportarono
-un successo schietto, meritato; e il pubblico che si divertiva
-e apprezzava l'opera d'arte, non si contentò di esprimere il suo
-compiacimento con le sole chiamate a ogni _fine di atto_, ma interruppe
-con applausi le migliori e più indovinate scene della commedia.
-
-In questi _Parassiti_ Camillo Antona-Traversi ha riprodotto sulla
-scena alcuni tipi della società, i quali solo nelle grandi città
-possono ritrovarsi, che si sobbarcano a tutti i fastidi, che studiano,
-escogitano tutti gli espedienti per riuscire a vivere comodamente,
-evitando il vero e proprio lavoro; quello che a ben altri sentimenti
-e a ben altri scrupoli informa la coscienza e il carattere. Tra le
-compiacenze del pubblico, non era ultima quella di ritrovar sulla
-scena, presentati dall'autore, con forza di colorito e geniale
-comicità, certi tipi, dai quali l'inverno, quando ferve la vita
-mondana della capitale, male ci si salva; che speculano sulla carità,
-sull'altrui ricchezza, e hanno come manifestazione e come sicuro mezzo
-di risorsa le feste di beneficenza, i concerti e tutte quelle varie
-forme della filantropia in cui si può appiattare l'imbroglio.
-
-Il tipo del _moderno parassita_ è incarnato nel comm. Gaudenzi,
-un individuo al quale manca la cognizione del senso morale, manca
-quell'onestà costituzionale che fa i galantuomini veri; ma che pur
-tuttavia non è cattivo nel vero senso della parola; e si gode la
-vita comunque gli venga, come si gode da vent'anni il titolo di
-_commendatore_, che nessuno, oltre la sua fantasia, ha pensato mai di
-conferirgli.
-
-Non è propriamente intorno a un fatto che la commedia si svolge; ma
-intorno a una serie di ben trovati episodi, nei quali la storia di
-quei _Parassiti_ si delinea: storia, poi, che si riassume nel tipo
-del _comm. Gaudenzi_ e si completa nel _cav. Naldini_, un segretario
-intelligente, lasciato, per la subita partenza del principale, alla
-ricerca di uno dei _tanti Gaudenzi_ di cui è pieno il mondo.
-
-Le forti qualità di commediografo di Camillo Antona-Traversi si sono in
-questo lavoro riconfermate.
-
-Le figure anche meno delineate appariscono vere e portano un forte
-contributo alla sincerità dell'azione, alla pittura dell'_ambiente_.
-
-Il dialogo elegante, pieno di brio, di spirito, di indovinato e
-opportuno umorismo, fa che appena si avverta la lunghezza soverchia di
-alcune scene del _secondo atto_, tanto grande è il diletto che viene
-dalla conversazione sempre piacevolissima.
-
-Il successo fu completo e ne va data parte agli attori, che recitarono
-con speciale amore il lavoro di Camillo Antona-Traversi.
-
-Calabresi fu un _comm. Gaudenzi_ indovinato, perfetto; perfetto nel
-trucco, nella incarnazione del personaggio, nella recitazione. Leigheb
-fu un _cav. Naldini_ degno di non rimanere lungamente a spasso; e
-la Zucchini-Maione, Teresa Leigheb, la Cristina e Carini, convinti
-e compiaciuti della bontà del lavoro, contribuirono a guadagnare
-all'autore i molti applausi di cui risuonò ieri sera l'affollata sala
-del _Costanzi_.
-
-Poichè un bel pubblico assisteva alla rappresentazione; un pubblico
-d'intelligenti del cui giudizio l'autore può andare superbo.
-
-Stasera _Parassiti_ si replicano; e se la _Compagnia_ non lasciasse
-il teatro, per molte sere il lavoro verrebbe ripetuto, per desiderio
-del pubblico che ci si è divertito e lo ha tanto favorevolmente
-giudicato[28].
-
-
-_Parassiti_ de Antona-Traversi.
-
-La nouvelle comédie en 4 actes _Parassiti_ de Camillo Antona-Traversi,
-a eu hier au Costanzi un succès complet. Nombreux rappels à tous les
-actes et à la fin de la pièce. Et le succès est mérité par l'auteur et
-par ses interprètes.
-
-Camillo Antona-Traversi n'a pas voulu présenter le parasitisme moderne
-sous tous ses aspects. Il ne tiendrait pas dans une comédie. Mais
-il a mis en scène un type de parasite: celui qui vit des comités de
-bienfaisance et des fêtes de charité et de la claque qu'il organise.
-
-Autour de ce type _vibrionnent_ les parasites secondaires que nécessite
-l'action et les personnages servant au développement du caractère
-principal.
-
-Dix ou douze personnages importants, car la pièce est très mouvementée
-— mais un seul au premier plan: _Gennaro Gaudenzi_, ancien secrétaire
-communal d'un village qui, après des années de luttes, de misères,
-d'aventures s'est fixé à Rome avec sa femme et ses enfants.
-
-Il se fait passer pour avocat, commandeur, propriétaire; et, faisant de
-la bienfaisance sa vache à lait, il protège les artistes.
-
-Le fils est vraiment avocat; mais moins scrupuleux encore que son père,
-au lieu de chercher des clients, il exploite les femmes. La fille est
-une pianiste nevrosée et capricieuse, qui rate un mariage d'argent et
-finira par courir le monde pour s'enrichir par l'art... ou autrement!
-
-La femme de _Gaudenzi_, bonne mère de famille, simple et un peu
-ignorante, se désespère des dangers que risque son mari par sa morale
-élastique, de la conduite de ses enfants et de tous les incidents
-déplorables qui adviennent par leur faute.
-
-_Gaudenzi_, au contraire, s'adapte à tout: chaque incident, même
-douloureux, lui inspire quelque nouvelle trouvaille: dans tout naufrage
-il voit une planche de salut.
-
-Ce type original au théâtre et si connu dans la société est
-admirablement peint par l'auteur.
-
-M. Calabresi l'a étudié à fond, s'est pénétré de la pensée et des
-intentions d'Antona-Traversi, c'est fait son collaborateur et nous
-a créé le personnage qu'il vit, qu'il présente aussi complet que
-possible.
-
-Le _commendatore Gaudenzi_ reste une des plus belles créations du
-théâtre italien contemporain.
-
-C'était l'avis de tous à la sortie du _Costanzi_ et on ne saurait faire
-un plus bel éloge à l'auteur et à l'interprète.
-
-A l'actif de l'auteur, il faut porter aussi les types du fils Gaudenzi,
-de Mme Gaudenzi, de Miss Stower, une américaine vraie et non de
-convention; de Naldini, le secrétaire de Gaudenzi, de Labani, tous
-croqués d'après nature, comme la silhouette du violoniste célèbre, du
-critique grincheux, mais sincère, etc.
-
-Le premier _acte_, d'une facture magistrale, révèle une connaissance
-profonde de la scène: la conclusion logique de la pièce, dans un
-quatrième acte très court, porte d'une façon étonnante.
-
-L'ensemble est merveilleux et tous les rôles, même les moins
-importants, sont fort bien tenus.
-
-Claude Leigheb trouve un effet comique pour chaque mot, pour chaque
-geste de _Naldini_.
-
-Carini a fait valoir intelligemment les intentions de l'auteur dans le
-rôle ingrat de _Gaudenzi fils_.
-
-Mme Leigheb est une splendide _Miss Stower_, Mlle Cristina nous a donné
-une _Rina_ pleine de sentiment et de talent. Mme Zucchini a fait bien
-ressortir le caractère de _M.me Gaudenzi_.
-
-Des mentions très honorables sont dues encore à Mme Carini et à MM.
-Beltramo, Guasti et Rizzotto.
-
-Quant au succès de M. Calabresi, nous en avons déjà parlé.
-
-Bref, une bonne comédie, intéressante, honnête, digne de l'auteur des
-_Rozeno_ et une interprétation qui fait honneur à M. Leigheb et à ses
-excellents collaborateurs.
-
- G. P. ZULIANI[29].
-
-
-_Parassiti_ di C. Antona-Traversi al «Costanzi».
-
-La nuova commedia _Parassiti_ di Camillo Antona-Traversi,
-rappresentatasi ieri sera al _Costanzi_, non è lo studio dell'ambiente
-sociale nel suo degradamento economico, come potrebbesi dedurre dal
-titolo; ma, invece, è la riproduzione sulla scena di alcuni tipi della
-nostra società, che, senza professione alcuna, senza un sudato lavoro,
-vivacchiano a spese altrui, traendo partito, con l'inesauribile risorsa
-del proprio ingegno, da ogni occasione, da una gioja, da una sventura
-comune, per far correre nelle proprie mani del danaro, con cui riparare
-all'oberato bilancio domestico.
-
-E così l'annuncio di una grossa inondazione costituisce per essi una
-vera tavola di salvezza, che subito suggerisce loro la benefica idea
-d'istituire un Comitato immaginario per la raccolta dei fondi necessari
-a lenire le dolorose condizioni dei colpiti; e di questo Comitato
-affidano l'iniziativa e la direzione a uno dei patrizi più ricchi e
-stimati, non meno illuminati d'intelletto.
-
-Naturalmente, le conseguenze sono evidenti: le spese per la pubblica
-beneficenza non sono mai pienamente giustificate, e talora vanno a
-intaccare profondamente il cumulo delle somme versate.
-
-Su questa tela si aggira la commedia di Camillo Antona-Traversi,
-il quale è riuscito a delineare con esattezza di disegno e con
-efficacia di colorito la figura del protagonista, a cui tutto si può
-rimproverare, eccetto di non saper ammannire con una certa piacevolezza
-le sue pronte e geniali _trovate_.
-
-Questo genere di _parassita_, che è commendatore e avvocato da un
-ventennio, senza essere stato mai investito legittimamente di tali
-titoli, dà un'intonazione felice dell'ambiente in cui vive; e l'ultimo
-espediente, al quale si appiglia, di entrare a dirigere la _tournée_
-artistica di sua figlia, valente pianista, che vuole girare il mondo
-con un violinista polacco, è l'ultimo tocco riuscito del quadro
-genialmente ideato; e che, rendendosi degno del maggior interesse, non
-potrebbe essere più divertente.
-
-Ma le qualità del commediografo si sono rivelate, oltre che nella
-struttura del lavoro, anche nello svolgimento scenico, di cui furono
-ammirati pregi non comuni; e cioè una fattura elegante e scorrevole di
-dialogo, un sano umorismo, una proprietà e bellezza di lingua, che si
-trova raramente nei lavori drammatici, e una pittura sobria ed efficace
-di tutte le figure minori e dei contorni del quadro d'ambiente.
-
-Il successo fu completo a ogni atto per l'autore e per gli artisti, che
-recitarono con vero valore.
-
-Il Calabresi, sotto le spoglie del _Commendatore_, ha dato tutta la
-misura del suo grande talento artistico; e, con la felice espressione
-dei gesti e del suo mobile viso, destò la più grande ammirazione
-nell'affollato uditorio, che lo acclamò continuamente.
-
-Questa sera, alle 9, il lavoro si ripete e avrà non poche repliche[30].
-
-
-_Parassiti_ di Camillo Antona-Traversi.
-
-Camillo Antona-Traversi ritorna al teatro e vi ritorna con un lavoro
-di forte concezione e di solida struttura. La notizia sarà ben
-accetta a quanti amano l'arte. È giusto che l'applaudito autore delle
-_Rozeno_ prenda il suo posto accanto ai giovani i quali tentano il
-rinnovellamento del teatro italiano e hanno già conseguito alcuni buoni
-successi.
-
-_Parassiti_, commedia in quattro _atti_, rappresentata ieri sera al
-_Costanzi_ con molta cura, sono una satira indovinatissima di una
-famiglia sociale, diffusa e affliggente, che vive d'imbrogli e converte
-in suo beneficio le disgrazie del prossimo.
-
-Il commendatore _don Gennaro Gaudenzi_ vive di truffe ingegnosissime;
-forma un Comitato di beneficenza per gl'inondati di Ostiglia; e,
-ponendolo al coperto dai sospetti della gente sotto l'alto patronato
-di un Principe, benefica generosamente... sè stesso; spilla quattrini
-a una cantante americana; tenta di accasare sua figlia sposandola a
-un giovanotto nobile e ricco; e così via, di spediente in spediente,
-sbarca il lunario e sguscia tra gli articoli del codice penale.
-
-I suoi figli sono educati con frutto alla scuola paterna. Intorno a
-questi rispettabili signori si svolge la commedia e si designano alcune
-macchiette copiate dal vero con mano felice e gustate dal pubblico.
-
-L'azione, che è svolta nei quattro _atti_, ha il solo scopo di far
-meglio conoscere l'_ambiente_ e i tipi che lo colorano. Ma _ambiente_
-e tipi sono mirabilmente tratteggiati fin dal _primo atto_, così che
-gli altri tre poco aggiungono al valore intrinseco della commedia. La
-satira è viva e parlante subito, nelle prime scene.
-
-Il secondo _atto_ arricchisce il quadro di alcuni buoni particolari. Il
-terzo è meno riuscito. Ma l'ultimo finisce la pittura dell'_ambiente_
-e ridona a chi ascolta la fiducia e l'entusiasmo. Il primo _atto_ fu
-giudicato, ed è, il migliore.
-
-Il dialogo è spigliato, naturale, fine: nella satira non pecca di
-esagerazione.
-
-Gli applausi furono frequenti e unanimi. Il pubblico salutò con vivo
-piacere la riapparizione di Camillo Antona-Traversi.
-
- *
- * *
-
-L'esecuzione fu buona. Una lode speciale va tributata a Oreste
-Calabresi, il quale interpretò la parte di _don Gaudenzi_ con molta
-finezza e con quella misura che spesso manca anche ai più celebri
-artisti.
-
-Stasera _Parassiti_ si replicano.
-
- G. C.[31].
-
-
-«Costanzi». — _Parassiti_ di Camillo Antona-Traversi.
-
-Camillo Antona-Traversi — l'autore di _Le Rozeno_, un dramma passionale
-e dei _Fanciulli_, un lavoro fortissimo, che è un vero bassorilievo
-staccato dal mondo dei poveri e degli abbandonati, uno studio di
-ambiente che, a volte, rammenta certe vivide pagine dell'_Assommoir_
-zoliano — ha arricchito la sua simpatica e vitale produzione teatrale
-con questo nuovo lavoro _Parassiti_.
-
-Victor Hugo ha narrato, nella sua epica battaglia di Waterloo, di
-quell'esercito di uomini-sciacalli che si gettano — come corvi sul
-cadavere — sulle tracce dell'esercito combattente; e, alla dimane della
-battaglia, spogliano i cadaveri abbandonati nei solchi, rubando tutto
-ciò che sui poveri morti trovano.
-
-_Parassiti_ di Camillo Antona-Traversi sono appunto questi
-uomini-sciacalli, che spogliano avidamente, sul campo di battaglia
-della vita, tutti coloro che hanno la sventura di cadere tra i loro
-artigli.
-
-Buona ed efficace, dunque, la scelta dell'_ambiente_ da descrivere:
-ottima la pittura. L'autore incarna questa figura del parassitismo nel
-_commendatore Gaudenzi_, in suo figlio e nel _cav. Naldini_, tre tipi
-tratteggiati assai abilmente, con sobrietà efficacissima e con una
-punta mirabile di caustico umorismo. Intorno a questi eroi si aggirano,
-come sfondo, gli sfruttati, i saccheggiati.
-
-Il primo e l'ultimo _atto_ sono magistrali, sia per la evidentissima
-pittura dell'_ambiente_, sia per la spigliatezza del dialogo, la punta
-fine e sottilissima d'umorismo, il rilievo forte e poderoso di certe
-scene o di certi episodi.
-
-La commedia ebbe veramente un buon successo. Il teatro aveva l'aspetto
-dei grandi teatroni di occasione: molte notabilità del mondo artistico
-e letterario nella platea e nei palchi: molti e continui applausi alla
-fine di ogni _atto_ e molte chiamate agli attori. Che quegli applausi
-volino lontano a Camillo Antona-Traversi e gli dicano di continuare
-tenacemente, e con la forza vivissima del suo ingegno, i suoi lavori
-teatrali.
-
-Il Calabresi fu un tipo indovinatissimo. Seppe dare una evidenza
-mirabile a ogni gesto, a ogni espressione. Ottimi il Leigheb e la
-Zucchini-Majone; buona la Cristina.
-
-Stasera lo spettacolo si replica[32].
-
-
-_Parassiti, commedia in quattro atti di _Camillo Antona-Traversi_,
-rappresentata per la prima volta a Roma, al teatro Costanzi, dalla
-compagnia Leigheb-Reiter._
-
-Io credo che poche volte le liete notizie dei successi drammatici siano
-giunte tanto gradite ai più, come quelle concernenti la nuova commedia
-in _quattro atti_ di Camillo Antona-Traversi. L'amico nostro, che
-opere così vigorose e vitali aveva dato al teatro italiano, nei dolori
-del suo esilio immeritato, nelle aspre difficoltà di una misera vita
-da guadagnare giorno per giorno, aveva interrotto la sua fruttifera
-attività di lavoratore per la scena di prosa; e dal suo ultimo successo
-dello _Stabat Mater_ — successo di cui egli, ancora in patria, potè
-gustare la gioja — al trionfo dei recenti _Parassiti_, sono corsi
-quattro o cinque anni di gelido squallore d'anima e d'intelligenza. Ma
-lo scrittore nel suo esilio ha infine trovato un conforto nel lavoro;
-e io imagino le sue speranze e i suoi sogni scrivendo i _quattro atti_
-della nuova commedia. Dovevano tornare alla sua memoria le platee
-festanti innanzi alle quali egli aveva visto rappresentare le sue
-_Rozeno_ e altri suoi drammi. _Parassiti_ sono stati scritti nella
-solitudine, con l'unica speranza e l'unico sogno del successo, quel
-successo che per l'esule rappresentava la voce più affettuosa della
-patria lontana.
-
-Camillo Antona-Traversi ha, secondo me, scritto con la sua nuova
-commedia il lavoro più forte e più vitale dopo le _Rozeno_. E mi
-spiego. La favola di _Parassiti_ è sottilissima, l'azione non procede
-di gran che dal primo alzarsi all'ultimo abbassarsi del sipario. È
-una commedia di caratteri, la vera commedia di caratteri, dove la
-psicologia spicciola non aggiunge nessun fastidioso frastaglio; la vera
-commedia di caratteri dove l'azione non ingombra mai lo sviluppo di
-quei caratteri, anzi la seconda. L'autore dei _Parassiti_, accingendosi
-a scrivere quei _quattro atti_, si è ben reso conto che, per riuscire
-nell'intento, erano necessarie quattro qualità eminentissime: un raro
-dono di osservazione acuta e sincera, un'ironia sostenuta e piena
-di arguzia e di bonomia, una satira non sguaiata ma energica, una
-semplicità piena di festevolezza e di verità. Queste infatti sono le
-principali doti dei _Parassiti_. La commedia non mette in scena che un
-losco tipo di affarista, il comm. Gaudenzi, un suo luogotenente e il
-figlio, tre tipi perfetti per cui il parassitismo è l'unico mezzo di
-vita e di salute. Il piccolo imbroglio si svolge tra queste persone
-con una economia drammatica di divagazioni e di particolari quale è
-oramai sempre più raro ritrovare nelle commedie d'oggigiorno, fatte
-con la famosa ricetta: prendete un buco e arzigogolateci alla meglio o
-alla peggio. Non vi potete imaginare, non avendo intesa la commedia,
-di quanta osservazione essa sia piena: a ogni cinque minuti, voi
-date un balzo su la vostra poltrona, poichè avete conosciuto persone
-simili a quelle che si muovono su la scena e le vedeste agire così, le
-udiste parlare così, imaginaste che pensassero così. A ogni momento,
-il dialogo festevole e scorrevolissimo vi fa udire di quelle frasi
-che tante volte avete udito nella vita, di quelle frasi che sono
-dette sempre, perchè in quei casi solo quelle si possono dire. Tutto
-questo condito da un'ironia sempre presente, mascherata abilmente da
-una certa aria di bonomia, una certa aria di sorriso e di perdono
-che accompagna il colpo di scudiscio vibrato in pieno volto. Ma in
-certi punti la bonomia scompare, il sorriso diventa una smorfia o un
-sogghigno, l'ironia divien satira. E la satira è violenta, efficace,
-arditissima. Quella società del _secondo atto_, quel ricevimento
-in casa del _commendator Gaudenzi_, quelle ragazze che si lascian
-portar via dai _Naldini_ nell'ebrietà sottile dello sciampagna, quei
-critici esteti e quelle cantanti americane, tutta quella società
-varia, mescolata, ibrida, nella satira trova la più terribile sferza.
-Non sempre, è vero, queste intenzioni satiriche sono completamente
-riuscite. Qualche volta la satira resta bassina, lo scrittore non ha la
-forza di levare la sferza e si contenta della caricatura. Ma per ben
-poco. La commedia riprende il suo corso. Ritorniamo all'ironia, alla
-festevole semplicità, per giungere a quella fine veramente classica;
-una di quelle fini che — ultima linea decisiva di un carattere —
-erano il segreto ineffabile di Molière e di Goldoni. Dopo anni e anni
-d'imbrogli e di parassitismo, il commendatore avvocato don Gennaro
-Gaudenzi — che non è commendatore e non è avvocato — quando sua figlia,
-a causa degli imbrogli e del parassitismo di lui, ha dovuto rinunziare
-al matrimonio con l'uomo che ama e decidersi ad accompagnare in una
-_tournée_ artistica per l'Europa un celebre violinista polacco, quando
-vede sfuggirsi tutte le sue risorse, i suoi redditi, i suoi rampini per
-gl'imbrogli e i pretesti alle sue furfanterie, quando questa ultima
-_débacle_ può dirsi imminente, allora il commendatore Gaudenzi, il
-parassita, non si rassegnerà a una vita nuova, morigerata e modesta;
-ma, come il lupo, con quel che segue — e specialmente i lupi di quel
-genere! — così egli andrà con sua figlia e col violinista, egli sarà
-il loro impresario: egli — naturalmente — li imbroglierà: egli —
-classicamente — dopo essere stato il parassita di grandi e di meschini,
-di amici e di conoscenti, di parenti e di ignoti, sarà il parassita di
-sua figlia, di quella povera figliuola la cui felicità egli distrasse e
-rese impossibile con le losche mene delle sue geniali canaglierie!
-
-Questo — lo ripeto — mi pare un epilogo classico e da grande commedia.
-Camillo Antona-Traversi, con un ultimo audace e vigoroso colpo di
-stecca, mette in piedi, completa, la statua del parassita.
-
-Alcuni hanno trovato troppo scarsi gli esemplari di _Parassiti_ che
-Camillo Antona-Traversi ci presenta. Costoro avrebbero ragione se
-l'autore delle _Rozeno_ avesse, con un semplice articolo, generalizzato
-l'intento della sua commedia. Se non che non _I parassiti_ s'intitolano
-i quattro _atti_, ma semplicemente _Parassiti_. Come vedete, non esigua
-è la differenza. Non tutti i parassiti egli volle rappresentare; ma
-solamente alcuni tipi di quella innumerevole razza. Non ripeterò ancora
-quanto egli sia riuscito nel suo scopo. Il commendator Gaudenzi è
-un carattere. Si potrà dire — e non sembri esagerazione la mia — si
-potrà dire _un Gaudenzi_, come si dice _un Mercadet, un Rabagas, un
-Desjenais_, o _un Monsieur Alphonse_. Io credo che consentirete nel
-dire che, per un autore, questo è un invidiabile risultato.
-
-Gli attori diedero tutto il sussidio della loro arte alla bellissima
-commedia. Il magnifico Calabresi fu vero collaboratore di Camillo
-Antona-Traversi, interpretando perfettamente il perfetto personaggio,
-prestandogli quella vena di umorismo e di genialità che deve renderlo
-simpatico pur tra le sue birbonate. Claudio Leigheb fu un irresistibile
-Naldini, segretario particolare e ajutante di campo del Gaudenzi.
-Luigi Carini fu, secondo il solito, misurato, elegante, efficace,
-spontaneo. La signora Carini piena di passione e di ardore. E tutti,
-tutti quanti — meno, naturalmente, la signora Virginia Reiter che
-volle ostinatamente rifiutare alla commedia dell'esule amico nostro
-il sussidio della sua arte e del suo nome, non ritenendo forse degna
-_la parte_ della sua interpretazione, accampandosi dietro il pretesto
-di quel _phisique du rôle_ di cui, malauguratamente, gli attori non
-tengono alcun conto in altri casi, quando fa comodo a loro.
-
-Ma, del resto, la commedia di Camillo Antona-Traversi trionfa da sola
-delle ostilità grandi e piccole. Si svolse, s'impose, trionfò. Essa è
-il più recente frutto di un autore drammatico di altissimo ingegno, che
-molte opere di gran valore, come questa, dovrà dare al teatro italiano
-per molti anni ancora. Questo significavano a Camillo Antona-Traversi,
-lontano, le acclamazioni del pubblico di Roma, così restio all'applauso
-in generale. In una sua recentissima lettera, Camillo Antona-Traversi
-mi scriveva: «Tu non puoi imaginare quale raggio splendente di luce
-dopo tanta notte sia stato per me il successo: tu non puoi imaginare
-come ciò mi riconduca e mi risospinga, alla speranza, alla vita
-e al lavoro!». Con tutta l'anima, io auguro al lontano che questa
-speranza si realizzi, che la vita abbia ancora rose per lui e il
-lavoro frutti ancora opere d'arte come i _Parassiti_ per il nostro
-orgoglio letterario e per il successo e la gioja del forte e irrequieto
-scrittore.
-
- LUCIO D'AMBRA[33].
-
-
-Prime e non ultime. — _Parassiti, commedia in 4 atti di_ Camillo
-Antona-Traversi.
-
-Se il _signor Pubblico_ non fosse un giornale settimanale, si sarebbe
-già occupato diffusamente del nuovo lavoro drammatico di Camillo
-Antona-Traversi; ma esso arriva con la vettura del Negri e perciò
-non può pigliarsi il gusto, che non darebbe gusto neanche ai nostri
-lettori, di ripetere, sia pure con altre parole, tutto ciò che hanno
-già stampato gli organi magni della stampa politica quotidiana di Roma.
-
-Detto ciò come preambolo utile, se non necessario, eccomi a parlarvi,
-_critica delle critiche_, di questi _Parassiti_, per me il più
-organico, il più efficace lavoro dell'amico lontano e amato.
-
-Egli non ci ha dato, soltanto, un'azione drammatica dialogata; ma un
-vero e proprio studio di ambiente, una vera e propria fotografia di
-certi individui che vivono alle spalle del prossimo, che sfruttano
-il sentimento della carità, dell'entusiasmo pubblico a proprio unico
-benefizio.
-
-Questa la sintesi morale della nuova commedia. L'intreccio lasciamolo
-da parte: esso è una cosa pressochè trascurabile, essendo una
-continuità di piccoli episodi colti dal vero.
-
-Camillo Antona-Traversi ha mostrato in questo lavoro di aver proprio
-formata la fibra dell'autore drammatico; e, quel ch'è più, di non
-aver dimenticata la patria, benchè esule: egli _ci ha dato la commedia
-italiana_, sempre sospirata, mai venuta fin qui. E questo è il maggior
-pregio dei _Parassiti_.
-
-Noi abbiamo riconosciuto in quei personaggi tanti e tanti nostri
-amici... per modo di dire. Nel suo protagonista, il Gaudenzi, si
-rispecchiano gli eterni sfruttatori d'ogni borsa... altrui; e quella
-casa borghese non è che una delle tante case borghesi di Roma,
-d'Italia, se volete, ma non di altri paesi. Costumi, _ambiente_,
-personaggi, dunque, tutti italiani, come è italiana — la dio mercè! —
-la lingua che questi nostri tipi parlano senza ostentazione di spirito,
-ma briosamente, certo.
-
-Giova riconoscere che il primo e l'ultimo sono gli atti che dànno ai
-«Parassiti» fisonomia di capolavoro.
-
-E, dopo ciò, occorre aggiungere altro?
-
-Forse sì, per deplorare che il valore di Virginia Reiter non abbia
-potuto accrescere le attrattive della novità. Mi spiego: ella non ha
-preso parte al nuovo lavoro del Traversi. Peccato! Molti non si recano
-a teatro, se non vedono sul _cartellone_ il nome della prima attrice.
-
-Ma _quod differtur non aufertur_; e, con la certezza di riudirli presto
-e in una stagione meno estiva, mando anche le mie congratulazioni, il
-mio caldo saluto, all'antico compagno di studj, al fratello carissimo.
-
- GALLIENO SINIMBERGHI[34].
-
-
-_Parassiti_ di Camillo Antona-Traversi.
-
-Più volte annunciati e attesi con molta curiosità, i _Parassiti_ di
-Camillo Antona-Traversi hanno visto la luce della ribalta lunedì al
-teatro _Costanzi_, e l'accoglienza che la commedia ebbe dal pubblico fu
-meritamente lusinghiera.
-
-Dopo le prove già date dall'autore, era lecito sperare
-dall'Antona-Traversi ancora un nuovo lavoro vitale; e l'amico nostro
-infatti ci ha dato questa commedia destinata a tenere un buon posto nel
-repertorio delle compagnie drammatiche.
-
-Il segreto del successo dei _Parassiti_ consiste sopra tutto nella
-chiara e precisa visione dei caratteri. Ma v'abbondano altresì pregi
-notevoli nel dialogo, nella tecnica scenica. Fu osservato che la
-commedia non è perfettamente «_organata_»; che in essa le scene par
-non si colleghino abbastanza tra loro. Ma, dato e concesso che ciò sia,
-sì deve anche convenire che l'autore non si è prefisso di svolgere una
-tesi, bensì di darci una fotografia di _ambiente_; e la fotografia — o,
-se volete, le fotografie — sono riuscite felicemente.
-
-Di più, l'Antona-Traversi ci presenta i suoi _parassiti_ con certo
-colore gajo, così che i caratteri di _Don Gennaro_ e del _cav.
-Naldini_ finiscono per essere, diremmo quasi, simpatici, o almeno non
-repugnanti.
-
-Camillo Antona-Traversi ha avuto la buona sorte di affidare la sua
-commedia ad attori del valore di Oreste Calabresi e di Claudio Leigheb.
-Anche gli altri artisti della _compagnia_, la Zucchini-Majone, la
-signora Leigheb, il Carini, hanno messo, nell'interpretazione delle
-loro _parti_, l'impegno e l'affetto che derivano dalla sicurezza della
-bontà del lavoro rappresentato[35].
-
-
-_Parassiti._
-
-Camillo Antona-Traversi è tornato trionfalmente alla ribalta. Notizia
-lieta questa, e che deve rallegrare sinceramente tutti quelli che amano
-l'arte drammatica di puro amore. _Parassiti_ sono una bella e buona
-commedia, che si riannoda alla fresca, ridente tradizione dell'arte
-schiettamente italiana. Uno studio di carattere, quello del _Gaudenzi_
-— un uomo che vive di espedienti, reso in tutte le varie vicende con
-verità, con arguzia, con efficacia senza pari — è il perno dell'azione
-a torno a cui si aggira tutto un mondo speciale, nè buono, ne pessimo,
-che vive e palpita su la scena e sforza al triste sorriso. Tutti
-quei tipi, maschi e femmine, anche quando per le esigenze della scena
-debbono essere veduti di scorcio, hanno una fisonomia distinta; e —
-quello che a me pare grande merito pel commediografo — sono resi tutti
-con una serenità di visione oramai rara negli scrittori. L'argomento
-semplice, poichè si compendia tutto nei loschi maneggi del _Gaudenzi_
-per un improvvisato _Comitato di beneficenza_ a favore di una pubblica
-sventura, e negli intrighetti per ottenere alla figlia di lui un ricco
-marito, si svolge limpido e simpatico a traverso un dialogo snello,
-comico, di buona lega, senza ricercate eleganze. Lo spettatore segue
-sempre con vivo interesse il movimento di quei personaggi, che vivono
-di vita vera in un ambiente ch'egli conosce e che vede riprodotto con
-sincerità.
-
-Tenuto pur conto del merito della esecuzione, che, da parte della
-_Compagnia Leigheb-Reiter_, fu davvero perfetta, quest'ultima commedia
-dell'Antona-Traversi resta sempre una segnalata vittoria per l'arte
-paesana, destinata certo a un giro trionfale. E io vorrei che, pel
-genere, fosse guida e insegnamento ai giovani, i quali, correndo dietro
-a vani fantasmi, sciupano, qualche volta, le loro migliori attitudini.
-
-Osserviamo la vita che ci circonda e cerchiamo di riprodurla con
-verità, con efficacia... e senza annojare il prossimo.
-
- LUIGI GRANDE[36].
-
-
-_Parassiti._
-
-Camillo Antona-Traversi è tornato trionfalmente alla ribalta. Questo
-ritorno, oltre che letizia per l'arte, è gioja viva e sincera di
-tutti gl'innumerevoli suoi amici... e non _della ventura_. Il successo
-completo, entusiastico, di questo lavoro, al nostro _Costanzi_, è stato
-realmente quello che, con parola oramai sfruttata, dicesi una vera
-festa. Un bellissimo teatro e applausi continui, calorosissimi.
-
-E non era saluto soltanto all'amico lontano, o simpatico slancio
-affettuoso all'uomo di cuore; ma ammirazione per l'opera d'arte
-completamente riuscita, e per un autore di grande ingegno, il quale,
-a traverso molteplici prove, ci ha dato l'opera sua più organica, più
-sana, più italianamente bella.
-
-Il carattere del _Gaudenzi_, tratto dal vero con rara efficacia, è
-il tipo indovinato a torno a cui si aggira tutto quel piccolo mondo
-di bassi interessi, di dubbie imprese, di losche transizioni, che
-sono la vita angosciata e inappagata di parte della nostra borghesia.
-_Ambiente_ ben reso, con comica bonomia, con visione serena: qualità
-questa tanto più rara ora in cui le nebbie nordiche e le astruserie
-simboliche pare abbiano inquinato le pure fonti della nostra tradizione
-letteraria.
-
-Ma l'_ambiente_, oltre che dal protagonista — scolpito con mano sicura
-— ha il suo rilievo da tutti gli altri personaggi, delineati tutti —
-anche quelli che per esigenze della scena debbonsi vedere di scorcio
-— accuratamente, senza soverchia tenerezza o troppi foschi colori di
-pessimismo. Il dialogo corre via elegante, senza leziosaggini, comico
-senza freddure e sempre appropriato al personaggio che parla: cosa che
-parrebbe indispensabile e di cui pare tuttavia non si faccia più alcun
-conto.
-
-In somma, una commedia del buon tempo antico e che è un raggio di
-luce... anche per l'autore.
-
-L'interpretazione è stata cornice degna del quadro. La _compagnia
-Leigheb-Reiter_ ha recitato _Parassiti_ divinamente: proprio così!
-
-Oreste Calabresi ha fatto una vera creazione di _Gaudenzi_, e Leigheb
-ha reso di grande importanza la _parte_ di poca rilievo del _Naldini_.
-
-Il Carini, la Cristina, la Leigheb, la Zucchini-Maione, il Guasti, la
-Carini, il Beltramo, la Bardazzi, il Rizzotto sono stati ottimi, ottimi
-davvero.
-
-Ah! l'arte, quella vera, resta sempre la gran consolatrice.
-
-Così è, buon Camillo!
-
- GÉRARD[37].
-
-
-_Parassiti_ al «Costanzi».
-
-È bastato vedere sui manifesti l'annunzio di una nuova commedia
-di Camillo Antona-Traversi per far accorrere nella grande sala del
-_Costanzi_ quanti sono appassionati dell'arte e del bello.
-
-In tanta parsimonia di nuovi lavori per la nostra scena, desta
-maggiore impressione quello che, sollevandosi sugli altri, riesce a
-colpire l'anima di chi ascolta con una tesi vera, bene svolta e meglio
-eseguita.
-
-Nei _Parassiti_ vengono descritti, scolpiti, con una potenza di
-colorito che solo sa dare il valoroso autore delle _Rozeno_, tutti
-quegli esseri sociali, che non sapendo come mantenere quell'apparenza
-di lusso e quelle comodità della vita tanto necessarie per coloro che
-non amano il lavoro, si dànno a un oscuro maneggio di furfanterie,
-coperte dall'opera filantropica della carità e mai disgiunte dalla
-cortesia insinuante e dai guanti gialli.
-
-I lavori del Traversi si sono sempre impadroniti della scena, perchè
-non sono altro che la riproduzione di manifestazioni della vita
-vissuta.
-
-Le _Rozeno_ vivono e vivranno per molto tempo, riscuotendo ovunque il
-plauso unanime di tutti i pubblici, perchè — come nei _Parassiti_ — c'è
-la forza dell'azione, la verità del fatto, la naturalezza del dialogo.
-
-Il Calabresi ha reso nella più spiccata evidenza il difficile carattere
-del protagonista: ottima la signora Zucchini-Majone; un'adorabile
-inglese la signora Leigheb,
-
-E facciamo punto, con la speranza dì vedere presto tra noi il buon
-Camillo assistere personalmente ai trionfi delle sue produzioni, chè ne
-avrebbe un po' diritto[38].
-
-
-Al «Costanzi».
-
-La replica della commedia di Camillo Antona-Traversi, _Parassiti_,
-riconfermò, iersera, al «Costanzi», il successo. Grandi applausi al
-Calabresi, che va particolarmente ricordato e lodato; e applausi al
-Leigheb, che simpaticamente volle assumere la «parte» di segretario del
-_Gaudenzi_; e applausi e chiamate, col Calabresi e il Leigheb, a tutti
-gli attori, signora Zucchini-Maione e Leigheb, signorina Cristina,
-signori Carini e Guasti[39].
-
- *
- * *
-
-Al «Costanzi»: — La seconda rappresentazione dei _Parassiti_ di Camillo
-Antona-Traversi ebbe la stessa lietissima accoglienza della prima.
-
-Grandi applausi al Calabresi, sempre più ammirabile nella parte del
-_comm. Gaudenzi_, alla Cristina, a Claudio e Teresina Leigheb e agli
-altri esecutori[40].
-
-
-Al «Costanzi».
-
-Iersera, la replica dei _Parassiti_, il nuovo e applaudito lavoro
-di Camillo Antona-Traversi, ebbe conferma completa del successo: il
-pubblico seguì l'azione, mirabilmente riprodotta, con vero interesse.
-Oramai, sebbene in due sere, questi _Parassiti_ possono a buon diritto
-vantare il merito d'aver guadagnato un posto eminente fra le migliori
-produzioni italiane di questi ultimi tempi, e al lavoro è assicurate il
-percorso trionfale di tutte le città del regno[41].
-
- *
- * *
-
-Teatri. — Al «Costanzi» la novissima commedia di Camillo
-Antona-Traversi, _Parassiti_, ebbe lo stesso lieto successo della prima
-sera. Molto pubblico e molti applausi[42].
-
- *
- * *
-
-A! «Costanzi». — Domani sera, _Parassiti_ di Camillo Antona-Traversi,
-una delle più schiette commedie italiane di questi ultimi anni; e,
-insieme, una simpatica creazione di Oreste Calabresi[43].
-
- *
- * *
-
- A MILANO.
-
-Teatro «Manzoni». — _Parassiti, commedia in 4 atti di_ C.
-Antona-Traversi.
-
-È cosa molto lusinghiera per un autore il vedere; o — nel caso
-di Camillo Antona-Traversi che è fuori di Milano — il sapere come
-l'annuncio di una propria commedia ha fatto accorrere e affollare il
-teatro dal pubblico delle prime rappresentazioni, giudice severo, ma
-imparziale. Questo dinota stima verso l'autore, aspettativa di un'opera
-d'arte e speranza di un successo; poichè è omai nota la diffidenza
-del pubblico per le _premières_ di autori italiani, anche in fama
-di celebri. Se l'esito è pieno, incontrastato, l'uditorio aumenta
-prodigiosamente alle repliche... altrimenti, diserta del tutto lo
-spettacolo.
-
-Iersera, il _Manzoni_ aveva l'aspetto delle serate importanti; quel che
-si dice un bellissimo teatro.
-
-E al _primo atto_ una corrente di simpatia si stabilì rapidamente fra
-palcoscenico e pubblico.
-
-Il tipo del pseudo avvocato e commendatore Gaudenzi, l'affarista
-moderno senza scrupoli, speculante sulle grandi sventure nazionali
-e sulle cantanti... internazionali; tipo incarnato artisticamente,
-squisitamente, dal Calabresi, e una buona creazione dell'autore delle
-_Rozeno_ avvinse la massa e la predispose al successo.
-
-E l'_atto_ stesso, lodevolissimo come impostazione e come esposizione
-di tipi, riuscì gradito e procurò agli esecutori due calorose
-evocazioni alla ribalta.
-
-L'autore, per mostrare la lunga serie di parassiti sociali, allargò
-troppo il quadro e perse la visione netta artistico-scenica,
-indebolendo cogli episodi l'efficacia del tipo principale.
-
-Forse l'autore non l'ha voluto, ma la commedia è riuscita un lavoro
-a protagonista; e su questo il pubblico ha converso l'attenzione,
-l'interessamento e anche le simpatie. È un fatto dimostrato che sul
-teatro il birbante, quando è allegro, sfacciato, arguto, raggiratore
-e cinico divertente, raccoglie maggiori simpatie della vittima che
-lotta onestamente contro le traversie della vita. Il pubblico sa che
-all'ultimo _atto_, quello della morale, il birbante sarà punito e
-ciò tranquillizza la coscienza. Sebbene spesso, in fondo in fondo, lo
-spettatore trova la morale falsa e in contraddizione colla vita reale
-che porta in alto gli audaci. E gli audaci hanno pochi scrupoli e meno
-pregiudizi, acquistandosi l'onorabilità quando han perduto l'onore.
-
-L'antipatico, l'odiato, è il birbante tartufo, l'ipocrita sornione,
-il brutale volgare, che non ha sorrisi, ma ghigni; e opprime
-violentemente, senza sorridere mai, senza far la satira di sè stesso e
-della buaggine umana della quale approfitta.
-
-_Don Gennaro Gaudenzi_ è un bel tipo di parassita sociale, senza senso
-morale, senza sentimentalità, senza pregiudizi. È serenamente laido
-nell'animo corrotto messo a nudo; e, pur ricordando altri caratteri
-portati sul palcoscenico, ha una impronta originale che si mantiene
-fino all'ultimo _atto_.
-
-Interessa in tutto lo svolgimento dell'azione: quando rivela i
-mezzi per apparire un avvocato pieno di cause, quando rinnova lo
-stratagemma del _Comitato di beneficenza_, quando sa accappararsi la
-stima di una cantante americana ricca, ma sfiatata, quando fa valere
-la dote immaginaria di sua figlia, quando cerca convincere la nuora
-che separazione val divorzio ed è meglio guadagnare in un divorzio
-che tribulare la vita per una falsa dignità. E il tipo si completa
-quando, volendo fare la morale alla figlia, resta convinto da questa
-e accetta una posizione, se non dignitosa, almeno lucrosa, lasciando
-nell'imbroglio i complici e gli illusi.
-
-Un bel tipo quello dell'ex-cantante ed ex-impresario improvvisatosi
-e sanzionatosi avvocato e commendatore; ma appunto perchè troppo
-accentuato e preminente nell'azione, il dramma immaginato dall'autore,
-la filosofia, lo studio del problema propostosi, passa in seconda
-linea, indebolisce. L'autore vuol satireggiare, far odiare i parassiti,
-e il pubblico non s'interessa e simpatizza che per il parassita e
-niente per le vittime. Quasi quasi si direbbe che la logica del mondo è
-quella di Don Gennaro Gaudenzi e che gli altri hanno torto a non essere
-della sua forza.
-
-E questo succede anche perchè, mentre il tipo di Gaudenzi è ben
-costrutto e ha una impronta personale, il resto rivela troppo l'uso
-dei vecchi sistemi di palcoscenico. Il dramma e i personaggi secondari
-non hanno grande efficacia, perchè i loro sentimenti non appariscono
-abbastanza sinceri e stillano l'artefatto.
-
-Gli attori ebbero _chiamate_ a ogni atto; ma contrastate.
-
-_Parassiti_ si possono definire una bella creazione di un tipo scenico.
-
-L'esecuzione è stata buona, affiatata, artistica. Calabresi ha
-trionfato: un trionfo completo di attore fine, intelligente,
-comicamente elegante.
-
-Leigheb, anche in una _parte_ secondaria, è sempre... Leigheb. La
-Majone, la Cristina, la Leigheb, Carini, Guasti e gli altri recitarono
-tutti con impegno.
-
-Stasera la commedia si replica.
-
- ROMEO CARUGATI[44].
-
-
-_Parassiti, commedia in 4 atti di_ Camillo Antona-Traversi.
-
-Don Gennaro Gaudenzi ha fatto un po' di tutto per sbarcare il lunario
-più lietamente che fosse possibile. Da comprimario, coll'ingegno pronto
-e speculativo, s'è levato a far l'impresario. Poi, non si sa come e
-perchè, s'è ridotto ad accettare il posto di segretario comunale in
-un paesello. Ma la sua fantasia facile, piena di iniziativa, avea ben
-altro orizzonte, ed egli si è buttato nel mare magno della Capitale,
-dov'è riuscito a farsi chiamare avvocato e commendatore per giunta,
-senza aver avuto mai una laurea e una commenda.
-
-Nel mare magno della Capitale egli è riuscito a ben altro: anzi tutto,
-pure abattuto qualche volta dall'infide onde tempestose, s'è saputo
-tenere a galla. Egli è perchè ha le sue teorie sul saper vivere,
-teorie che non fallano quasi mai per gli uomini di talento. Forse,
-peregrinando pel mondo, l'ex-comprimario e impresario ha imparato,
-pria d'ogni altro, a non avere scrupoli: sono un bagaglio inutile e
-ingombrante.
-
-L'insegnamento appreso nel gran libro della vita egli non ha mai
-trascurato e ha infinocchiato il mondo vivendo bene alle spalle di
-esso, sfruttando l'altrui ingenuità, traendo vantaggio da tutto,
-dalle piccole vanità individuali e dalle grandi sventure pubbliche,
-sempre pronto a trovare un espediente che lo liberi da un momentaneo
-contrattempo, da una improvvisa avversità del caso o degli uomini.
-
-Oltre a tutta questa personale noncuranza di tutto ciò che è sentimento
-morale, il falso avvocato e commendatore ha un'altra sapienza, quella,
-forse, sulla quale poggia la infallibilità del suo metodo di sbarcare
-il lunario: parere. Il mondo, del resto, è così buono che s'illude
-facilmente delle apparenze.
-
-Un Ludro moderno, riveduto però, corretto, e sopra tutto ampliato,
-tale è la figura principale che l'Antona-Traversi ci presenta nei suoi
-_Parassiti_; non nuova nella grande famiglia comica moderna, dove ha
-dei fratelli maggiori, se non per qualità di furberia, di accorgimento,
-di spirito inventivo da gabbamondo, perchè venuti prima di lui sulla
-scena di prosa; e tra essi il _Cantasirena_ della _Baraonda_ di Rovetta
-e quel personaggio ideato da F. Pozza e C. Bertolazzi nel _Disastro
-di Roccamare_, una commedia caduta, perchè da satira — come avrebbe
-voluto, potuto e dovuto essere — finì in caricatura. E accanto a Ludro,
-l'Antona-Traversi ha messo un Ludretto, il cav. Naldini, suo degno
-segretario.
-
-È questo il parassita numero 2 della commedia, la quale ha pure un
-parassita numero 3: un figliuolo del Gaudenzi, avvocato autentico lui,
-che, dopo avere sposata una sarta, finisce col vergognarsene, ma non
-disdegna di farsi da lei mantenere e di rubarle i risparmi che dovranno
-servire a pagare l'affitto di casa; e, poichè ella gli rinfaccia
-l'indifferenza e il furto, la vanità e l'inutilità, egli trova a
-pretesto la diversità della loro indole, per voler una separazione
-giudiziaria. E, ottenutala, coglie una buona occasione, quella di
-fuggire con una ricca americana, che era venuta in Italia a studiare
-il canto; e che, dopo un fiasco piramidale fatto all'_Argentina_,
-smette l'idea di continuar la carriera iniziata sotto auspicii così
-poco promettenti; carriera per il cui miraggio il Gaudenzi l'ha così
-abbondantemente sfruttata nella borsa.
-
-Questi i _parassiti_ di Camillo Antona-Traversi. E i primi due
-riuscirono a divertire il pubblico mentre stettero in iscena; ma essi
-non furono sempre in iscena. Perciò l'esito della commedia fu vario nei
-4 _atti_.
-
-Il successo inuguale è derivato dalle inuguaglianze, che sono nella
-commedia.
-
-Il perno onde si regge e si muove tutta la commedia è il Gaudenzi.
-Ne segue che essa non procede, o procede stentatamente, s'egli dalla
-scena s'allontana, o se l'insieme lo copre un tantino, come al secondo
-_atto_, in cui, pur stando in iscena, egli è sopraffatto da quel
-mondo di piccoli parassiti. In esso, però, sono scene che rivelano un
-autore come sceneggiatore sicuro, colorito, osservatore arguto e anche
-fino, come ad esempio la scena tra madre e figlia all'ultimo _atto_,
-veramente mirabile.
-
-Io prevedo però che, non ostante il successo incompletamente lieto
-di ieri, la commedia avrà parecchie repliche. Bilanciate la parte che
-diverte e quella che non interessa della commedia, quella ha una grande
-preponderanza sa questa. La quale non appare, poi, così difettosa e
-appiccicaticcia com'essa è veramente, in grazia della grande abilità
-che Camillo Antona-Traversi ha spiegato scrivendo _Parassiti_.
-
-Non è stato un successo artistico completamente, ma sarà molto
-probabilmente un successo finanziario. Il buono, ch'è nella commedia,
-lo merita. Non si danno di frequente rappresentazioni che, pur destando
-discussioni e riserve, interessino così vivamente il pubblico anche dal
-lato artistico.
-
-Degli esecutori si deve dir bene; specialmente un gran bene del
-Calabresi, che, ieri sera, nell'ammirazione del nostro pubblico,
-fece un passo così gigantesco da mutarla in feticismo. La sua
-interpretazione del _Gaudenzi_ apparve il prodotto dello studio e della
-forza di un grande e fine talento comico.
-
- AUS.[45].
-
-
-Al «Manzoni».
-
-Ieri sera, la _Compagnia Leigheb-Reiter_ ha rappresentato la nuova
-commedia in 4 atti di Camillo Antona-Traversi, _Parassiti_.
-
-Il titolo è chiaro e chiari risaltano anche nella commedia questi
-tipi di sfruttatori di ogni nobile sentimento, senza coscienza e senza
-dignità, tutto apparenza, «spolvero» e inganno. La scena si svolge in
-Roma — come terreno più adatto a questa mala erba — e l'intenzione
-dell'autore è stata appunto quella di ritrarre un quadro della vita
-della terza Roma.
-
-La commedia è tutta di tipi e d'ambiente e il tenue intreccio non
-costituisce parte essenziale. È intorno al _comm. Gennaro Gaudenzi_
-che gira questo mondo, non nuovo, ma strano e ripugnante. Il tipo del
-_Gaudenzi_ — il gran _parassita_ — è fortemente tratteggiato e colpito
-nei suoi aspetti principali. Dopo di lui, spicca il suo segretario
-_Naldini_. Gli altri personaggi muovono e danno risalto a questi due
-che sono appunto i protagonisti.
-
-Il pubblico, numeroso, ha accolto con applausi il primo e il quarto
-atto, veramente pregevoli per la fattura e per il dialogo.
-
-Ammirevole è stata l'incarnazione del tipo del _Gaudenzi_ fatta
-dal Calabresi. Non meno accurato e caratteristico il Leigheb quale
-_Naldini_. Bene poi gli altri esecutori: le signore Maione, Leigheb,
-Cristina e il Carini, il Beltramo, Rizzotto, Guasti.
-
-Questa sera replica.
-
- AR.[46].
-
- *
- * *
-
-Ieri, venerdì, la prima novità: _Parassiti_ di Camillo Antona-Traversi.
-Il teatro era affollatissimo: il primo _atto_ ebbe tre chiamate; tre
-al terzo e due all'ultimo. L'esecuzione fu eccezionalmente buona.
-Calabresi è un protagonista _hors ligne_, perfetto addirittura, e
-ottenne un vero e proprio successo colossale. Di Claudio Leigheb
-credo inutile parlare: del segretario del _Commendatore parassita_
-fa una creazione, e a ogni _battuta_ era un applauso o una risata.
-L'esecuzione della supercompagnia fu perfetta per tutti. Questa sera,
-sabato, _Parassiti_ si replicano[47].
-
- *
- * *
-
- A TORINO.
-
-_Parassiti._ — _Commedia in 4 atti di_ Camillo Antona-Traversi. —
-Teatro «Alfieri», 29 dicembre.
-
-Il titolo ha, se non altro, il merito di essere chiaro e di indicare
-allo spettatore chiaramente che cosa sarà la commedia. E questa ha
-il merito di non mancare alle promesse del titolo; e di svolgere,
-un po' monotonamente, un po' troppo uniformemente se vogliamo, ma
-efficacemente, dei caratteri.
-
-Ma svolgerli efficacemente non è tutto. Bisogna che questi caratteri
-siano originali: se non originali, bisogna che il metodo con cui sono
-studiati ci appaja nuovo, ci si dimostri atto a far risaltare di loro
-quelle peculiari caratteristiche che altri dipintori avean trascurate o
-lasciate nell'ombra.
-
-Se alla mancanza di originalità dei caratteri si unisce 1a mancanza di
-originalità nello studio, potrà venir fuori da questa unione forse una
-commedia che una sera o due divertirà, ma che non resterà nei nostri
-ricordi, non avrà lunga vita nelle nostre impressioni.
-
-Questa commedia di Camillo Antona-Traversi mi pare così. Il tipo che
-vi campeggia è vecchio. A non citare capilavori, noi ne abbiamo visti
-esemplari in moderni romanzi e in moderne commedie. Ed è naturale
-che quel tipo seduca. Nella vita d'oggi, egli ha il suo posto tanto
-più definito, quanto più egli è indefinibile: oggi, parassita della
-politica; domani, parassita degli affari; doman l'altro, parassita
-dell'arte, della beneficenza, degli affetti. Voltaire ha detto che il
-parassita è una bestia piccola che vive alle spalle di una bestia più
-grossa: definizione intuitiva che serve anche, naturalmente, per il
-commendatore Gaudenzi, ideato dal Traversi.
-
-Ma gli serve troppo bene, direi quasi. Quasi direi che noi
-desidereremmo minore fedeltà in lui al tipo classico del parassita.
-
-Il difetto di questa commedia è quindi un difetto di vecchiezza.
-Ma sarei ingiusto se non riconoscessi che dei vecchi materiali
-l'Antona-Traversi si è servito con disinvolta maestria e che qualche
-cosa vi ha aggiunto.
-
-Vi ha aggiunto una certa snellezza moderna, eccessiva fino talvolta, e
-radente quasi, come nel secondo _atto_, i confini della _pochade_: vi
-ha aggiunto una sobrietà efficace in certi punti, che non può non esser
-lodata quando si pensi che di un tipo così, tutto esterno, era tanto
-facile, col pretesto di renderlo più vivo, esagerare le linee.
-
-Tutte queste sono qualità che alla commedia dell'Antona-Traversi
-vanno riconosciute e che spiegano il successo di ieri sera. Il quale
-sarebbe stato anche più vivo e più completo di quello che fu, se alla
-commedia non nocessero, per contro, qua e là, certi convenzionalismi di
-situazioni più pericolosi assai della inoriginalità dei tipi.
-
-L'intreccio, lettori? Ma da quanto ho detto più sopra voi dovete aver
-capito che intreccio propriamente non c'è. Tipi e scene. E se gli uni
-e le altre fossero tutti e tutte originali, artistiche e vigorose ci
-sarebbe da rallegrarsi davvero con Camillo Antona-Traversi del successo
-di ieri. Applauditi due e più volte tutti gli atti: il _secondo_ parve
-un po' menare il can per l'aia e piacque meno.
-
-Il Calabresi incarnò più che ottimamente il protagonista, ed ebbe
-applausi anche durante gli atti. Numerosissimo il pubblico.
-
- C. GIORGERI-CONTRI[48].
-
-
-_Parassiti_ di Camillo Antona-Traversi, al teatro «Alfieri».
-
-C'era da temere che il cattivo tempo recasse ieri sera molto danno ai
-_Parassiti_: invece, il concorso del pubblico fu assai numeroso, tanto
-che la sala presentava un aspetto animatissimo.
-
-E furono molte le signore, fra le più leggiadre ed eleganti
-dell'_élite_ torinese, che sfidarono coraggiosamente la neve e
-l'umidità per assistere alla «prima» della nuova commedia di Camillo
-Antona-Traversi; la quale, mi affretto a registrarlo e con vivo
-piacere, ottenne fra noi la medesima buona accoglienza già avuta a Roma
-e a Milano.
-
-In complesso, una diecina di chiamate.
-
-Gli _atti_ più completi e riusciti sono il primo, il terzo e
-l'ultimo. Ma di una commedia in _quattro atti_, che ve ne siano tre
-soddisfacenti, è già molto.
-
-Così fosse sempre!
-
-Nei _Parassiti_ c'è una grande verità e osservazione, brio, movimento,
-spirito e arguzia.
-
-L'autore di _Le Rozeno_, e di tante altre applaudite produzioni, rivela
-pure in quest'ultimo suo lavoro un talento, un'esperienza, un'abilità
-non comuni.
-
-Nei _Parassiti_ i personaggi sono tutti delineati accuratamente.
-
-Quel sedicente avvocato e commendatore Gaudenzi, uno di quegli esseri
-che pullulano in tutte le grandi città e che vivono alle spalle del
-prossimo, gabbandolo sempre, si può dire maestrevolmente scolpito.
-
-Il tipo, se non originale, è presentato molto bene e l'Antona-Traversi
-non va certo accusato di plagio.
-
-Degli altri caratteri appare più evidente quello della signora
-_Gaudenzi_, tanto credula, semplice e buona.
-
-Felicemente disegnata la «macchietta» di _Naldini_, segretario e _alter
-ego_ del _Gaudenzi_.
-
-Tutti quanti i personaggi, poi, parlano realmente il linguaggio che
-loro si conviene; ciò che non accade sovente di udire.
-
-Quanto all'_ambiente_, è reso con notevole cura. Scorrevole,
-appropriato, benissimo il dialogo.
-
-L'esecuzione della commedia fu lodevolissima.
-
-Della parte di _Gaudenzi_, quel geniale e valoroso artista ch'è Oreste
-Calabresi fece una delle sue più brillanti, caratteristiche, perfette
-creazioni; e il pubblico lo ricompensò con applausi e acclamazioni
-fragorosissimi, generali, non solo al termine di ciascun _atto_, ma
-altresì delle scene capitali.
-
-L'ottimo Claudio Leigheb mise a servizio del _cav. Naldini_ tutta la
-sua invidiabile festevolezza, comicità e bravura, tenendo alta la nota
-gaja e meritando le unanimi approvazioni.
-
-Egregiamente, nelle vesti della buona signora _Gaudenzi_, la valente
-Zucchini-Majone.
-
-L'intelligente Carini compose la miglior fisonomia possibile
-all'ingrata figura di _Alfredo_; la Ines Cristina fu un'ammirabile
-signorina _Gaudenzi_ e spiegò molta vigoria, nella scena del quarto
-_atto_, coi proprii genitori: tanto corretta quanto piacente la
-Migliotti-Leigheb (_Miss-Stower_); gentile _Bice_ la brava signorina
-Bardazzi; accurati il Rizzotto e il Beltramo.
-
-— Tutti quanti vennero, a buon diritto, applauditi ed evocati alla
-ribalta.
-
-Questa sera _Parassiti_ si replicano.
-
- G. CAUDA[49].
-
-
-Teatro «Alfieri».
-
-Nella commedia in 4 atti. _Parassiti_, che, nuova per Torino,
-fu rappresentata ieri sera dalla _Compagnia Leigheb-Reiter_,
-Camillo Antona-Traversi affermò ancora una volta le sue solide e
-splendide facoltà di commediografo. Certo si può discutere intorno
-all'opportunità dell'atto 2.º, il quale forse può parere anche non
-necessario, perchè non è organico come gli altri; ma in questi, cioè
-nel 1º, nel 3º e nel 4º, c'è tanta vita, tanto movimento; è fotografata
-così bene l'esistenza di un'intiera classe di persone e c'è tanta
-arguzia di satira, da dar ragione al pubblico che applaudì cordialmente
-tutto il resto della commedia. E vada l'eco di questi applausi dati da
-un pubblico che si è divertito, vada come un messaggio confortatore
-all'autore lontano, che non potè godersi la festa fatta ieri al suo
-nome e al suo ingegno.
-
-Il pubblico era molto numeroso. L'interpretazione fu splendida da parte
-del Calabresi, che di _Don Gennaro Gaudenzi_ fece una vera creazione,
-felicemente coadiuvato dai suoi compagni d'arte, dei quali nominiamo,
-a titolo d'onore, Claudio Leigheb, il Carini, la Zucchini-Majone, la
-Teresa Leigheb e la Cristina.
-
-_Parassiti_ si replicano[50].
-
-
-Teatro «Alfieri».
-
-Anche iersera la commedia _Parassiti_ di Camillo Antona-Traversi ebbe
-felicissimo esito.
-
-Il pubblico, che era numerosissimo e scelto, applaudì calorosamente
-e chiamò parecchie volte al proscenio gl'interpreti: in particolar
-modo, il Calabresi, i coniugi Leigheb, la Zucchini, il Carini, la
-Cristina.[51].
-
- *
- * *
-
- A FIRENZE.
-
-L'ultima _novità_ della stagione, novità non promessa e perciò
-doppiamente gradita, fu la commedia: _Parassiti_ di Camillo
-Antona-Traversi.
-
-È questa — secondo il mio debole parere — se non la migliore, la più
-vivace e la più moderna commedia fra tutte quelle dell'autore delle
-_Rozeno_. Satira felicissima, e quanto mai divertente, di una parte
-della società romana, commedia d'intreccio e di carattere quanto mai
-indovinata: insomma una commedia simpatica.
-
-Debbo, anzi tutto, confessare la mia speciale predilezione per le
-commedie satiriche: non ch'io creda troppo all'efficacia educativa del
-vecchio: _castigat ridendo mores_, nè all'effetto moralmente utile
-della satira sul teatro: la gente è quale è: i vizj, i ridicoli, i
-difetti, le piccinerie saran sempre di questo mondo: l'uomo resterà
-sempre lo stesso animale egoista e ambizioso, che correrà sempre
-alla ricerca del danaro e dei piaceri; e non sarà certo il sig.
-Antona-Traversi — nè il sig. Giacosa, nè il signor Rovetta — che lo
-arresterà nella sua corsa fatale, nè che potrà, con pochi tratti di
-penna, cambiar faccia alla società nostra.
-
-Mi piace la commedia satirica semplicemente per una mia naturale
-tendenza a osservare seriamente le cose allegre e a ridere delle cose
-serie: mi piace perchè — nell'assistere alla rappresentazione — sento
-punti al vivo molti fra gli spettatori miei vicini di posto, che si
-divertono e applaudono e ridono inconsciamente: mi piace, perchè dietro
-le scene del dramma veggo ridere e sogghignare l'autore stesso e mi
-posso così fare una giusta idea di ciò ch'egli è e di ciò ch'egli vale.
-
-In _Parassiti_ la parte satirica si fonde ammirevolmente con quella
-drammatica: debbo però riconoscere che quella è di molto superiore a
-questa: mentre nella riproduzione realista della società romana e nella
-satira del retroscena politico, l'Antona-Traversi riescì eccellente,
-nell'intreccio mi parve meno originale e meno efficace.
-
-_Don Gennaro Gaudenzi_, che non è nè avvocato, nè commendatore,
-ma semplicemente un cantante fischiato, ha posto tutta la propria
-attività e intelligenza nel vivere alle spalle degli ambiziosi: pieno
-di furberia e di malleabilità, senza scrupoli, senza coscienza, egli
-s'è dato alla specialità dei «disastri pubblici»: allorchè si forma
-un comitato di beneficenza, ei si mette intorno per cercar firme e
-quattrini: chi appare sulle liste è sempre un principe, un nobile
-ricco, un imbecille: _Gaudenzi_ sa approfittare dei fondi, restando poi
-nell'ombra, allorchè si viene alla resa dei conti.
-
-Intorno a questo «parassita» circolano tutti gli altri personaggi della
-commedia: la moglie, donna buona e ingenua; il figlio, il «parassita»
-di una ricca americana; la moglie del figlio, una modesta sartina, che
-il marito abbandonò, dopo averle consumato i pochi risparmi; la figlia
-_Rina_, una indipendente, che se ne andrà dalla casa paterna con un
-violinista celebre; e, infine, _Naldini_, il segretario di _Gaudenzi_,
-il _factotum_, l'allievo suo più caro. _Don Gennaro_ si comporta con
-_Naldini_ non altrimenti di quello che Ludro con Ludretto: allorchè
-c'è un'incombenza spiacevole, _Naldini_ andrà a «scoder le man in tel
-muso»: in ogni scena fra questi due, m'aspettavo di sentir _Don Gennaro
-Gaudenzi_ far la confessione di Ludro, suo antenato diretto: «Sti musi
-qua no diventa più rossi!»
-
-Bisogna riconoscere che l'autore dei _Parassiti_ seppe render
-moderno il carattere antico e farlo rispondente alle esigenze della
-moderna società. _Don Gennaro_ è, infatti, un vero carattere moderno:
-l'Antona-Traversi lo osservò dal vero, a Roma, in piena corruzione
-elettorale, nell'inquinamento meridionale della città eterna: senza
-che egli lo dica, s'intravede in _Don Gennaro_ l'uomo del mezzogiorno
-d'Italia.
-
-Il carattere c'è in questa commedia dell'Antona-Traversi; e, come
-questo, anche gli altri caratteri sono stati osservati e studiati con
-rara penetrazione e riprodotti scenicamente con molta forza comica.
-
-_Parassiti_ è una buona commedia: varia, vivace, indovinata nei
-caratteri e negli episodi scenici, assorge, dalla comicità dell'_atto
-primo_, a molta forza drammatica nel finale del secondo, per ritornare
-al terzo alla gustosa caricatura e alla satira efficace, propria della
-commedia.
-
-Qui però la parte comica ha la prevalenza: anche la fine della
-commedia, nel suo scioglimento impreveduto e indovinatissimo, mantiene
-a tutta l'opera il tono comico. Non è in questi _Parassiti_ ch'io andrò
-a cercare il contrasto delle passioni delle _Rozeno_, o l'efficacia
-drammatica di _Danza Macabra_: in questa sua commedia, Camillo
-Antona-Traversi ha voluto descrivere un ambiente e porre in satira
-tutta una classe di persone, e ci è riuscito perfettamente: se, per le
-esigenze sceniche, o per mantenere la sospensione dell'interesse, nella
-commedia satirica, è innestato un intreccio più o meno drammatico,
-non me ne curo: quello ch'io cercavo in _Parassiti_ era la satira del
-costume, e questa m'è apparsa eccellente: non chiedevo di più.
-
-L'esecuzione tutta contribuì a far rilevare i pregi della commedia.
-Oreste Calabresi fece una vera creazione della parte di _Don Gennaro
-Gaudenzi_: diede tutto il rilievo voluto alle parole scritte: con
-uno sguardo, con un gesto, fece intendere quello che l'autore non
-diceva: in una parola, recitò da grande artista: più che interprete, fu
-dell'Antona-Traversi collaboratore.
-
-La signorina Dina Galli recitò con intelligenza la parte sua.
-
-La signora Vestri, il Ruggeri e il Rodolfi contribuirono al buon
-successo della commedia.
-
-Con la replica di questa, e con lo _Spiritismo_ del Sardou, la
-_Compagnia Talli Gramatica-Calabresi_ si congedò dal pubblico
-fiorentino.
-
- CESARONE[52].
-
-
-_Parassiti._ — _Commedia di_ Camillo Antona-Traversi. — Compagnia
-Talli-Gramatica-Calabresi, 28 giugno 1900. — «Arena Nazionale».
-
-Sì dalle scienze naturali, come dall'economia politica, vengono
-considerati come parassiti quegli organismi, quegli individui che,
-senza nulla produrre, vivono, crescono, s'impinguano a detrimento di
-altri individui, di altri organismi. Chi consuma senza dare nulla a sè,
-alla società, è un parassita.
-
-Di questi uomini, cinici, corrotti, degenerati, pur troppo abbonda la
-nostra società.
-
-Il _tipo_ non è nuovo nel teatro. La numerosa clientela degli oziosi
-gaudenti è stata sferzata sul palcoscenico sin dal tempo degli autori
-greci e romani e ha prestato ad essi materia a commedie giocose e
-satiriche.
-
-Camillo Antona-Traversi ha voluto studiare, riprodurre, la figura
-del moderno parassita, del venditore di fumo che sa gabbare il
-prossimo suo, che sa menare avanti la vita a forza di umiliazioni,
-di sotterfugi, di espedienti, sino al giorno ultimo, fatale, della
-catastrofe o dell'ultima più abjetta deroga all'onore suo, alla sua
-dignità.
-
-Ed è appunto di questa commedia del valente drammaturgo che io — per
-l'assenza tanto del collega _Yorickson_, quanto del collega _Alfredo_ —
-debbo rendere conto modestamente e brevemente.
-
-Mi preme, prima di ogni altra cosa, constatare che il nuovo lavoro
-drammatico dell'Antona-Traversi ha avuto all'_Arena_ un largo, pieno,
-incontrastato successo.
-
-La commedia è una mirabile, stupenda colorita riproduzione di
-_ambiente_; un chiaro, preciso, nitido studio di caratteri. L'autore ha
-ritratto con efficacia scultoria il tipo dell'uomo, che tira innanzi la
-esistenza alle spalle dei gonzi, frodando la beneficenza, turlupinando
-il credito, ingannando la pubblica opinione.
-
-Lo svolgimento è ottimo, commendevolissimo, maravigliosamente vero; e
-minutamente studiato è il carattere del protagonista, che è una figura
-viva, umana, completa: ben condotta la progressiva degenerazione di
-quella famiglia senza coscienza e senza ideale: bellissima la pittura
-dell'ambiente, nel quale quei tipi parlano, operano, si agitano.
-
-L'Antona-Traversi ha compiuto, con la sua nuova commedia, oltre che
-un'ottima opera d'arte, anche una lodevole opera di risanamento morale,
-additando come questo del parassitismo moderno sia il germe roditore,
-l'assillo tormentatore della civile società; e dimostrando che, per
-buona sorte, esso, o prima o poi, trova giusta e adeguata punizione in
-se stesso.
-
-E il pubblico numeroso e intelligente, che affollava l'_Arena_,
-dimostrò con applausi continui di approvare la tesi della commedia,
-scritta con garbo signorile e con arguzia fine, scoppiettante.
-
-Dell'esecuzione dirò che fu irreprensibile. Il Calabresi fu
-semplicemente grande nella parte di _Don Gennaro Gaudenzi_, della quale
-fece una splendida, perfetta, inimitabile creazione, interpretando con
-elevato intelletto d'artista quel carattere strano e pervertito.
-
-Ottimi le signore Vestri e Galli, il Ruggeri, il Piperno, il
-Giovannini; lodevoli le signore Piperno, Garetti e Rodolfi, il De
-Antonio, il Rodolfi.
-
-_Parassiti_ si replicherà domani sera per l'ultima recita della
-_Compagnia_.
-
- PICTOR[53].
-
-
-«Arena Nazionale». — _Parassiti, commedia in 3 atti di_ Camillo
-Antona-Traversi.
-
-Ci sono nel mondo individui i quali vivono senza nulla, fare, senza
-nulla avere, e pure vivono splendidamente.
-
-Voi li trovate spessissimo. Dove? Nelle località più e meglio
-frequentate.
-
-Nei primi teatri, la sera; ai migliori _réstaurants_, il giorno; alle
-più fresche birrerie, l'estate; ai caffè più caldamente eleganti,
-l'inverno. Ora, discutendo con un operajo per le vie; ora, salutando
-con amorosa sollecitudine un negoziante; ora, curvati davanti a un
-potente. La maldicenza li colpisce in pieno petto, qualche volta. Non
-sono mai sdrucciolati sopra un articolo qualunque del codice penale. E
-in questa sta il massimo della loro abilità.
-
-Chi sono I parassiti. Vivono del succhio della umanità, e fanno quel
-che la credenza popolare dice facciano i parassiti dei corpi animali:
-ne succiano il sangue peggiore.
-
-Come i parassiti, si attaccano da un animale a un altro, pure ci sia da
-vivere sopra.
-
-Tale il commendatore _Don Gennaro Gaudenzi_ scelto da Camillo
-Antona-Traversi per protagonista della sua commedia, rappresentata e
-applaudita ieri sera alla nostra _Arena Nazionale_.
-
-Questo _Gaudenzi_ ha fatto un po' di tutto...
-
-Il tipo è tratteggiato con linee riuscitissime.
-
-L'autore ha con amara satira colorito questo tipo. Egli, forse, nella
-sua vita dolorosa, ne ha conosciuto l'originale.
-
-Questo _Commendatore_ che, per tutto, sempre, ha il rimedio dalla
-prontezza sorprendente, è nuovo personaggio del nostro teatro di prosa.
-
-E non è di vitalità meschina.
-
-Ogni _atto_ fu coronato da replicati applausi.
-
-L'esecuzione della commedia fu ottima.
-
-Il Calabresi fece una creazione sorprendente del carattere principale:
-sorprendente per tutto l'insieme, dalla truccatura al gesto abituale di
-tormentar continuamente la barba.
-
-Eccellenti i signori Ruggeri, Piperno, D'Antonio e i signori Rodolfi e
-Giovannini, nelle indovinate macchiette del segretario del Commendatore
-quello, questi del violinista. La signora Galli....
-
-Sono in debito verso i miei lettori di alcune parole su questa giovane
-e simpaticissima attrice.
-
-Io dissi, vedendola in quella parte di diavoletto brioso de _La dame de
-chez Maxim_, che se avesse avuto nelle parti serie tanta compostezza
-ed efficacia, quanta birichineria aveva in quella _pochade_, questa
-giovinetta, dal personalino flessibile ed elegante, doveva esser
-giustamente salutata per una attrice assai assai meritevole.
-
-Le recite della stagione mi hanno fatto pensar di sì. La
-interpretazione del carattere di _Rina_ nei _Parassiti_ mi fa certo che
-non mi sono ingannato. E ci ho piacere per lei e per l'arte drammatica.
-
-Domani si replica _Parassiti_, ed è l'ultima recita della stagione.
-
- VALENTINO SOLDANI[54].
-
- *
- * *
-
-... Quante feste, quante dimostrazioni di simpatia e di stima avrebbe
-avuto il nostro Camillo Antona-Traversi se avesse potuto assistere
-giovedì e sabato alle recite dei suoi _Parassiti_! I tre _atti_, di cui
-si compone il lavoro, divertirono e interessarono. Egli ha dipinto con
-efficaci colori un _ambiente_ corrotto che esiste nel nostro secolo: ha
-dato alla scena dei personaggi bene scolpiti, felicemente delineati:
-ha scritto scene piene di _humour_, di brio, di fine osservazione.
-La figura che campeggia nel lavoro, quella di Don Gennaro Gaudenzi, è
-maravigliosamente tratteggiata, artisticamente lumeggiata[55].
-
- *
- * *
-
-All'_Arena Nazionale_ fu ieri sera recitata la commedia, in 3 atti,
-_Parassiti_ di Camillo Antona-Traversi.
-
-Si è tanto parlato di questo lavoro, che a tutti ieri sera pareva di
-conoscerlo.
-
-La commedia, in cui — come nelle _Rozeno_ — Camillo Antona-Traversi
-fa una pittura di un certo mondo equivoco, rivela belle qualità di
-osservazione e le attitudini singolari che l'autore ha a scrivere per
-il teatro.
-
-Vi furono applausi e _chiamate_ agli attori a ogni _atto_. E domani
-sera — ci si annunzia — la commedia sarà replicata per chiusura della
-stagione[56].
-
- *
- * *
-
- A GENOVA.
-
-_Parassiti_ di Camillo Antona-Traversi al «Teatro Paganini».
-
-Luigi Capuana — cioè, un artista e un critico d'arte — scrivendo
-all'autore di questi _Parassiti_ diceva: «Potete essere orgoglioso di
-avere scritto un lavoro di schietto carattere italiano, divertente,
-interessante, pieno di vita e intensa comicità».
-
-Sfrangiato di quel di più che ci può essere, ed è quasi naturale che
-ci sia, in una lettera confidenziale, il giudizio è tale che ci si
-potrebbe sottoscrivere. E specialmente tutto bisognerebbe sottoscrivere
-là dove il Capuana dice: «Potete essere orgoglioso di avere scritto un
-lavoro di schietto carattere italiano». È la bella, la sana commedia di
-carattere, una figliuola minore di quella catena che va da _Don Marzio_
-a _Cantasirena_, quel _Cantasirena_ di _Baraonda_ che è lontano parente
-del commendatore avvocato _Gaudenzi_, niente commendatore e tanto meno
-avvocato.
-
-La commedia stampata sulla copertina porta per titolo _Parassiti_:
-sui manifesti — o sbaglio? — ho letto _I Parassiti_: quell'_I_ era di
-troppo. Intesa, come caso speciale, come rappresentazione di vita, come
-visione di un determinato carattere, _Parassiti_ è una bella commedia,
-che fa sorridere e ridere senza nemmeno rasentare il luridume di molta
-produzione comica odierna. È scritta italianamente ed è piena di sapor
-comico: di una comicità non così intensa, come pare al Capuana, ma di
-una comicità garbata e graziosa.
-
-Sicchè il pubblico del _Paganini_ ha battuto le mani, si è divertito,
-ha chiamato più volte gli attori alla ribalta. E gli attori hanno fatto
-tutti il dover loro. Calabresi, il protagonista, è stato magnifico
-nel trucco, nella dizione, nella interpretazione fresca e vera del
-carattere; la Galli è stata vivace e mordace, e il Giovannini — ecco
-un bravo ragazzo che farà del cammino! — ha dato molto rilievo a una
-macchietta di violinista polacco[57].
-
-
-_Parassiti_ al «Paganini».
-
-Il titolo vasto comprensivo della commedia lascerebbe credere che si
-tratti di un lavoro dalle linee e dalle proporzioni grandiose.
-
-I tre _atti_ di Camillo Antona-Traversi appajono invece assai snelli
-e spediti, e lo studio _d'ambiente_ si svolge in un campo troppo
-ristretto per avere gran forza di sintesi. L'autore, accingendosi a
-scrivere questo lavoro, aveva forse dinanzi a sè una visione più ampia
-di vita. I personaggi che egli voleva ritrarre erano numerosi, gli
-episodii che si proponeva di svolgere varii e complessi. A poco a poco,
-forse per le esigenze medesime della scena, rimpicciolì il quadro,
-condensò l'azione, trascurò lo studio dei tipi secondarii, non ponendo
-in piena luce che un solo carattere, quello del _commendatore Gennaro
-Gaudenzi_.
-
-Se è dovere della critica rilevare questo difetto d'origine, è però
-anche giusto tener conto dei pregi ragguardevoli della commedia; nella
-quale, come, del resto, nelle precedenti del Traversi, sono visibili le
-impronte d'un ingegno che non s'arresta alla superficiale osservazione
-dei fatti; ma che di questi sa sorprendere e penetrare l'intimo
-significato.
-
-Il dialogo della commedia, ad esempio, è assai colorito e vivace, non
-scevro di frizzante ironia: certe scene, certe situazioni rivelano la
-tecnica e il gusto di un vero maestro.
-
-Il _commendator Gennaro Gaudenzi_ è un tipo finemente studiato, reso
-con brio, arguzia, comicità.
-
-Ha un torto solo: quello di essere un po' troppo... prossimo parente
-di un altro... commendatore, il Matteo Cantasirena della _Baraonda_ di
-Rovetta.
-
-L'esecuzione della commedia fu ottima da parte del Calabresi, lodevole
-da parte della Galli, della Spano, del Piperno e degli altri.
-
- G. A.[58]
-
-
-_Parassiti_ di Camillo Antona-Traversi al «Paganini».
-
-Non è la prima volta che si veggono posti sulla scena come a una
-gogna i farabutti in guanti, che nella commedia della vita si sogliono
-chiamare coi titoli di avvocato o di commendatore o di onorevole, e
-soltanto nei dialoghi intimi alcuni si azzardano a chiamare affaristi;
-fino al giorno, che giunge soltanto per i più sventurati, in cui un
-colpo mal riuscito discopre il loro giuoco, tronca la buona fama...
-e basta; perchè, quanto alla loro vita comoda e parassitaria, essi
-sanno conservarsela: bisogna che siano molto, ma molto sfortunati, per
-soffrire un po' di carcere preventivo, con tutti i riguardi, i buoni
-bocconi e i sigari avana.
-
-Dai drammi di Paolo Ferrari ai Corvi del Becque, al _Matteo
-Cantasirena_ del Rovetta, simili figure son passate alla luce della
-ribalta; ora come personaggi principali, scopo dell'opera, più
-spesso in seconda linea, ma visibilissime per quella loro impronta di
-sfacciataggine, d'intrigo, di egoismo che subito le distingue.
-
-Il _commendator Gaudenzi_ di Camillo Antona-Traversi è di costoro.
-Sta a Roma, si sa. È _abituè_ di Aragno, s'immagina. Ha un degno
-segretario, che segue le sue orme. Ha un degno figlio, che imita il suo
-esempio. Ha una povera diavola di moglie. Ha una testina di figliuola
-intelligente e astuta come il padre, fredda e opportunista, imperiosa e
-tenace nei propositi.
-
-Ogni uccello fa il suo verso: il Gaudenzi trova nuovi mezzi di
-sfruttamento con le solite astuzie: suo figlio divorzia dalla moglie
-quando non c'è più da smungere e sposa una ricca e fischiatissima
-cantante: la figlia rinuncia a un ricco matrimonio... perchè s'accorge
-che il fidanzato è un debole e cederà alla volontà del padre, ch'è
-ostile.
-
-Un giorno, sopra tutto questo tessuto d'impostura ordito coi soliti
-paroloni, scoppia una bomba... giornalistica. Il Commendatore lascia
-il suo segretario negli impicci, ma con an ottimo consiglio, che suona
-su per giù così: «Non dica ch'io lo lascio solo: a Roma basta voltarsi
-attorno per trovare quanti... amici si voglia»! E padre e figlia
-s'imbarcano per una grande _tournée_ artistica, a spese di un celebre
-violinista esotico.
-
-Dato l'argomento, costretto in un tema fisso esteticamente antipatico,
-benchè ispirato da un alto intendimento morale, il lavoro è ottimo:
-bene sceneggiato, ben dialogato; e, sopra tutto, coi caratteri
-nettamente coloriti, senza troppa esagerazione, con sano verismo.
-Dunque, non siamo all'altezza delle _Rozeno_, perchè, fin dal primo
-momento in cui la commedia fa ideata, mancavano gli elementi per
-giungere alle _Rozeno_; ma siamo all'altezza di un piccolo concetto
-perfettamente reso.
-
-Il pubblico approvò pienamente e approverà sempre una simile commedia,
-che lo interessa, lo convince, lo fa ridere, lo rende superiore nel
-disprezzo, gli cerca un incoraggiamento a combattere quella genia di
-malviventi: l'incoraggiamento non può mancare.
-
-In fine, un bravo di tutto cuore agl'interpreti. Il Calabresi fece una
-delle sue creazioni. A sentirlo nei _Parassiti_, sembra l'artista nato
-per i _Parassiti_, come nel _Lucifero_ di Butti pareva l'artista nato
-per il _Lucifero_.
-
- A. B.[59].
-
- *
- * *
-
- A TRIESTE.
-
-«Fenice». — _Parassiti, commedia in 3 atti di_ C. Antona-Traversi.
-
-La nuova commedia è piaciuta al pubblico sinceramente: ci furono tre
-chiamate agli attori dopo il _primo atto_; quattro dopo il secondo; tre
-alla fine.
-
-Con questi _Parassiti_, Camillo Antona-Traversi ha impugnato la sforza
-dell'autore satirico, ha dipinto al vivo un ambiente di farabutti,
-di cinici, di degenerati, che vivono allegramente di ripieghi, di
-transazioni, facendo credere di aver del danaro mentre non ne hanno,
-promettendo con la sicurezza di non poter mantenere, cogliendo a volo
-l'occasione per speculare loscamente, senza coscienza, senza dignità
-umana, avendo a solo nume l'inganno, la frode.
-
-Nella commedia, dalle linee comiche, si cela un concetto serio:
-il sorriso dei personaggi nell'autore è amarezza. Il sedicente
-commendatore e sedicente avvocato _Gennaro_ _Gaudenzi_, protagonista
-della commedia, impersona una famiglia sociale della peggiore schiuma
-dei farabutti; paga l'imposta in ragione di 10.000 franchi l'anno di
-rendita per parere ciò che non è, e sa turlupinare perfino l'usciere
-che viene a fargli il sequestro: vuol maritare la figlia promettendo
-una dote che sa di non poter dare; e in quanto al cespite principale
-dei suoi guadagni, egli lo ricava speculando sui disastri delle varie
-parti d'Italia. Egli aspetta al varco i terremoti, le alluvioni, le
-inondazioni, le pubbliche calamità d'ogni specie: si fa creatore d'un
-Comitato di beneficenza, assieme al proprio segretario — che sta a
-lui nel rapporto proporzionale come _Ludreto_ sta a _Ludro_ — cerca un
-presidente fra una persona cognita in paese, e in quanto al rendiconto
-è un altro affare. I denari sfumano; e, se si può, si cerca ripiegare
-tappando i buchi con qualche _matinée_ di beneficenza.
-
-Il primo _atto_ presenta subito con molta maestria e con molta arguzia
-il _tipo_ che vedremo poi agitarsi in tutta la commedia. Peggio che
-parassiti, sono farabutti questi protagonisti dell'Antona-Traversi. Ma
-la loro pittura è fatta artisticamente.
-
-L'_atto primo_, come presentazione di ambiente e di caratteri, è il più
-bello: il secondo, pur essendo meno artistico del primo, piace per la
-grande vivezza che vi scorre; il terzo ci sembra inferiore agli altri:
-la discesa di _Gennaro Gaudenzi_ è forse troppo rapida e impreparata;
-e ci si domanda perchè un uomo che in tutta la vita non ha fatto altro
-che trovare ripieghi non ne trovi un altro che salvi lui, e in lui la
-sua apparenza di dignità, meglio che non lo faccia quella repentina
-partenza con una coppia di virtuosi... di musica.
-
-Ma sono nei questi, che non sminuiscono la bellezza del complesso
-scenico, in cui l'azione corre via snella e diritta; e l'interesse, pur
-con mezzi semplici, è ottenuto e perdura durante tutto lo svolgimento
-del quadro. Certo, se qualche cosa nuoce nella commedia, come la
-udimmo iersera, è la trasposizione dell'_ambiente_ — da napoletano a
-veneziano — che la riduzione nel linguaggio vernacolo rende necessaria.
-L'autore dipinge argutamente certe finezze di alcuni strati sociali del
-Napoletano; e queste finezze, trasportate a Venezia, perdono alquanto
-del loro vero colore, per quanto la traduzione sia fatta con cura
-amorosa.
-
-A questo vizio, che vorremmo dire di origine, nella riduzione
-veneziana, è compenso però la recitazione bellissima di Ferruccio
-Benini: recitazione intelligente, colorita, caratteristica, nonchè
-l'omogeneo e affiatato complesso degli altri esecutori, fra i quali
-meritano lode la signora Dondini-Benini, che si distinse al _secondo
-atto_, le signore Gasparini e Marussig, e gli attori Ferri, Gasparini,
-Zambuto.
-
-Il successo schietto e caloroso riportato da i _Parassiti_ procurerà a
-questa commedia buon numero di repliche[60].
-
-
-«Teatro Fenice».
-
-Certamente più omogeneo, più sereno, più indovinato, più elaborato
-lavoro che i suoi _Fanciulli_ e la sua _Danza macabra_, ci ha dato
-Camillo Antona-Traversi coi _Parassiti_, che ieri comparvero sulla
-scena per opera della _Compagnia Benini_ e si delinearono in tutto le
-loro tinte crude e comiche insieme.
-
-Ci troviamo dinanzi a quei tipi equivoci, ricercatori instancabili di
-espedienti loschi per poter sostenersi e salire, per poter mascherare
-la propria ripugnanza all'onesto lavoro, all'onesto guadagno: tipi
-forse non del tutto nuovi nel teatro, nei loro tratti generali; ma
-che qui si svolgono in _ambienti_ più intimi, più famigliari quasi,
-ed emergono per mezzi più sottili, più curiosi. Di solito, ci furono
-mostrati gli speculatori della politica; qui abbiamo, tra varj
-parassiti di minor conto, gli sfruttatori della beneficenza.
-
-Il protagonista, un commendatore che si era conferito da se la
-commenda, è l'uomo dall'imperturbato cinismo che, si può dire, vive
-con tutta la sua famiglia a spese delle sottoscrizioni di beneficenza:
-è stata molto ben trovata e presentata dall'Antona-Traversi la losca
-risorsa di codesto suo personaggio di aspettare al varco tutte le
-disgrazie e di farsi promotore di Comitati di soccorso...
-
-La cinica figura di questo _parassita_, privo di qualsiasi scrupolo, è
-dipinta molto bene: è quella che campeggia nella commedia, che le dà
-il tono che particolarmente interessa; e Ferruccio Benini, dal canto
-suo, ne fece una assai felice creazione, con atti e con gesti mettendo
-in giusto rilievo tutti i lati necessariamente ambigui dell'individuo;
-i suoi consensi con gli altri parassiti, i suoi contrasti con gli
-ingenui, cui è legato.
-
-Come impasto dei personaggi, i _Parassiti_ sono in modo non comune
-riusciti, e dànno luogo a scene molto efficaci, che tanto più colpirono
-per una recitazione sotto ogni riguardo commendevole di affiatamento
-e correttezza. Nella scena finale del _secondo atto_, concitatissima,
-la fusione degli attori, nel dialogo di necessità assai mosso, era
-perfetta, facendosi notare e applaudire singolarmente la signora
-Dondini Benini per la sua bella vibrazione drammatica.
-
-Con essa, e col Benini, che — ripetiamo — si fece ammirare per la
-forte sua creazione, si distinsero pure il Mezzetti, il Conforti, il
-Ferri, lo Zambuto, il Gasparini, la Accardi, la Gasparini, la Marussig,
-le quali ebbero più che altro parti passive. Il pubblico applaudì
-alla fine di ogni _atto_ alla commedia e agli attori, che dovettero
-comparire più volte al proscenio.
-
-_Parassiti_, insomma, come elaborazione artistica in sè e come riflesso
-d'interesse sul pubblico, è commedia tra le buone del povero teatro
-italiano, è commedia che deve reggersi bene: la _Compagnia veneziana_,
-che la eseguisce tanto accuratamente, non la lascerà certo all'unica
-rappresentazione[61].
-
-
-«Teatro Fenice». — _Parassiti_ commedia di Camillo Antona-Traversi.
-
-L'implacabile adoratore della classificazione, uscendo iersera dalla
-«Fenice», si sarebbe affaticato abbastanza se si fosse posto in capo
-di trovare la casella giusta per il nuovo lavoro del forte ingegno di
-Camillo Antona-Traversi, apparso in appropriata veste dialettale sulle
-scene di questo teatro.
-
-È una commedia a tesi? No, assolutamente. Una presentazione di
-caratteri? Un pochino. Uno studio d'ambiente? Forse, piuttosto.
-
-«Parassiti» è una commedia difficilmente classificabile; ma, in
-compenso, è un lavoro teatrale divertente e vitale.
-
-Non già che ci sia della novità nel nocciolo, o negli episodi parziali:
-la commedia non ambisce di essere dispensatrice d'un nuovo verbo, di
-logorare il cervello dell'uditorio con della psicologia: se proprio ce
-n'è di questa, è certo di quella spicciola, minuta.
-
-Niente tirate rettoriche, colpi di scena; e, grazie al cielo, anche
-la minaccia del pianoforte, che in tutti i _tre atti_ mostra i denti
-al pubblico, si contenta di restar tale; e, per chiudere la serie dei
-negativi — e questo è il più importante — niente convenzionalismo.
-
-La sceneggiatura rivela la mano abilissima: il dialogo scorre sciolto e
-naturale.
-
-L'esecuzione fu splendida nel complesso, mirabilmente affiatata e
-vivace. Insuperabile il Benini, che presentò il tipo principale da pari
-suo, cioè espressivamente vero.
-
-Accanto a lui la gentile Dondini Benini ebbe grande campo di emergere e
-di far rilevare doti di artista efficace, raggiungendo grandi effetti
-nella scena finale del secondo atto. Eccellente la Marussig nella sua
-partuccia, e così il Mezzetti, il lepido Conforti, la De Velo Accardi e
-gli altri tutti. Il successo fu molto accentuato per la commedia e per
-gli artisti, ch'ebbero in complesso una decina di chiamate[62].
-
- *
- * *
-
- A PALERMO.
-
-_Parassiti_ di Camillo Antona-Traversi.
-
-La nuova commedia in tre atti, _Parassiti_ di Camillo Antona-Traversi,
-iersera, recitata dalla _Compagnia drammatica Vitaliani_, fu accolta
-con applausi a ogni atto dal pubblico che era accorso numerosissimo,
-poichè vivo è ancora il ricordo del successo delle _Rozeno_ e dei
-_Fanciulli_.
-
-Il prof. C. Antona-Traversi con questa sua commedia ha riprodotto
-alcuni tipi della società moderna, i quali riescono a vivere
-comodamente, senza il vero e proprio lavoro, speculando sull'altrui
-ricchezza, sulle feste di beneficenza, e accettando senza scrupoli
-qualsiasi transazione con la moralità e la dignità, pur di godersi la
-vita.
-
-La pittura dell'_ambiente_ è indovinata: i tipi sono veri, riprodotti
-con sincerità ed evidenza; il dialogo spontaneo, vivace, elegante,
-briosissimo, spesso di un umorismo assai caustico; grande la maestria
-nella tecnica.
-
-L'esecuzione fu iersera lodevolissima.
-
-Carlo Duse rese alla perfezione, per il trucco e per l'incarnazione,
-il personaggio principale; Gemma Farini recitò con molta grazia e
-disinvoltura; la Guidantoni ammirabile per semplicità e correttezza;
-il Sainati veramente ottimo: bravissimi la Campi, la Delfini, la
-Giansanti, Pezziuga, Grisanti, De Velo, Grisostomi[63].
-
-
-Olympia.
-
-_Parassiti_, la splendida commedia di Camillo Antona-Traversi, ebbe
-un successo completo, perch'essa mostra, con mirabile verità, alcuni
-tipi della moderna società; tipi di speculatori che vivono alle altrui
-spalle, senza il benchè menomo sentimento di moralità e onestà.
-
-I personaggi sono veri e il dialogo scorre facile e piacevolissimo, non
-smentendo la oramai celebrata fama dell'autore delle _Rozeno_.
-
-L'esecuzione fu lodevole oltre ogni dire, specialmente da parte di
-Carlo Duse e Gemma Farini. Bravissima la Guidantoni e anche tutti gli
-altri.
-
-La bella produzione ci si assicura verrà replicata[64].
-
- *
- * *
-
- A PADOVA.
-
-«Teatro Garibaldi». — _Parassiti_.
-
-Il commendatore avvocato don Gennaro Gaudenzi — è così ch'egli ora si
-fa chiamare, usurpando titoli che non gli spettano — è quello che si
-dice un bel tipo: senza un soldo di rendita, senza un impiego, trova il
-modo di campar la vita: dopo aver fatto il comprimario, l'impresario,
-il segretario comunale in un paesello, ha voluto tentare la gran via
-ed ò venuto a Roma, dove vive di espedienti. I Comitati di beneficenza
-sono la sua specialità...
-
-1900.
-
- *
- * *
-
-La commedia del prof. Camillo Antona-Traversi rivela fin dalle prime
-scene la fattura scenica di mano maestra. Il dialogo spigliato,
-vivido, colorito, arguto, non dà mai allo spettatore un sol momento di
-stanchezza.
-
-La satira è sempre viva, mordace; e, quello che più conta, sferza
-piaghe che sanguinano e che ammorbano veramente la nostra società.
-
-I caratteri sono dipinti con grande amore: qualcuno vi è soltanto
-adombrato: qualcuno sembra, a prima vista, non del tutto evidente; ma
-tutti stanno da principio, e si conservano sino alla fine, nella loro
-vera luce.
-
-Concludendo: il nuovo lavoro del prof. Traversi piace e deve piacere.
-
-Il pubblico padovano fece benissimo viso a _Parassiti_ e applaudì,
-convinto, ogni _fine d'atto_.
-
-L'esecuzione fu impeccabile: _Gaudenzi_ resterà nel repertorio di
-Oreste Calabresi come una delle sue più brillanti creazioni: benissimo
-la signorina Galli, _Rina_; sempre brava la signora Vestri, buoni tutti
-gli altri.[65]
-
-
-
-
-NOTE:
-
-
-[1] «Felici splendido successo, abbracciamoti di tutto cuore». YAMBO,
-SINIMBERGHI, LIBERATI, STANISLAO MANCA, LUCIO D'AMBRA.
-
-«_Gaudenzi_ e _Naldini_ ottimamente. Amici festanti». MISS-STOWER.
-
-_Chiamate_ ogni _atto_. Grande successo _tipo_ Calabresi e _macchietta_
-Leigheb». BUFFI. (_Amministratore della Compagnia C. Leigheb e V.
-Reiter_).
-
-[2] _Il Signor Pubblico_, an. III, n. 29; _Roma_, 22 luglio 1899.
-
-[3] _La Tribuna_, an. XVI, n. 203; _Roma_, lunedì 24 luglio 1899.
-
-[4] _«Ma chi è!»_, _Roma_, 15 ottobre 1899.
-
-[5] An. XI, n. 14; _Roma_, 2 agosto 1899.
-
-[6] La commedia cui allude il Capuana s'intitola _Il cavalier Pedagna_.
-Recitata, alcuni anni dopo, in siciliano, da =Giovanni Grasso=,
-conseguì ovunque successo magnifico.
-
-[7] _Milano_, 3-4 novembre 1899.
-
-[8] _Gazzettino dell'Arte drammatica e lirica_, an. XI, n. 19; Roma, 17
-novembre 1899.
-
-[9] «=Manzoni=. — Molto pubblico, ieri sera, alla replica dei
-_Parassiti_. Il successo fu migliore per la commedia e si mantenne
-sinceramente entusiastico per l'attore Calabresi». (Dalla _Sera_,
-domenica 5 — lunedì 6 novembre, 1899).
-
-[10] «=Manzoni=. — Stasera, terza replica di _Parassiti_. Chi non
-è stato a udir Calabresi nella parte del Comm. Don Gennaro Gaudenzi
-non si lasci sfuggire la bella occasione offertagli dalla replica di
-stasera». (Dalla _Sera_, lunedì 13 — martedì 14 novembre, 1899).
-
-[11] _La Tribuna_, an. XVIII, n. 210; _Roma_, lunedì 30 luglio, 1900.
-
-[12] _Il Giorno_, an. II, n. 210; _Roma_, lunedì 30 luglio, 1900.
-
-[13] _Il Messaggero_, an. XXII, n. 209; _Roma_, domenica 29 luglio,
-1900.
-
-[14] _Gazzettino dell'Arte drammatica e lirica_, an. XII, n. 18;
-_Roma_, 3 agosto 1900.
-
-[15] _Il Nuovo Fanfulla di Roma_, an. I, n. 205; lunedì 30 luglio, 1900.
-
-[16] _Il signor Pubblico_, an. IV, n. 31; _Roma_, 4-11 agosto 1900.
-
-[17] =Adolfo Re-Riccardi= mi telegrafava gentilmente, la sera della
-prima recita, in questi termini:
-
-«_Parassiti_ iersera Torino enorme successo. Replicasi. ADOLFO».
-
-[18] Ne fa fede questo caro _bigliettino_ mandatomi, subito dopo la
-recita, dalla santa anima buona di =Luigi Süner=, rapito, or non è
-molto, al riverente affetto degli amici e degli ammiratori della sua
-arte fine, aristocratica, sincera:
-
- «_Caro Camillo_,
-
- _1.º atto_: — una chiamata a Calabresi. Una chiamata finale. — _2.º
- atto_, 2 chiamate finali. — _3.º atto_, una chiamata finale.
-
- Esecuzione splendida. Calabresi e la Galli, divinamente: gli altri
- lodevolissimi.
-
- La commedia è piaciuta; e io mi rallegro che sia stata applaudita
- nella difficile _Arena Nazionale_. Si ripete sabato.
-
- Rallegramenti dagli amici tutti. Ti stringe la mano il tuo
-
- LUIGI SÜNER».
-
-[19] Leggansi queste affettuose parole del =Süner=, onde il cuore non
-ebbe, e non avrà mai, l'uguale:
-
- _Firenze, 26 luglio._
-
- «_Mio carissimo_,
-
- Figurati! — Il cuore della stampa risplende: la critica si mostra
- memore del suo idolo! Ho passato un angosciosissimo momento:
- questa mattina, tutta la mia angoscia si è sciolta nell'abbraccio
- caldissimo che ti mando! Tuo sempre
-
- L. SÜNER».
-
-[20] Esito _Parassiti_ ottimo; — primo atto, due chiamate; secondo,
-tre; ultimo, due. Congratulazioni affettuose. — DUSE.
-
-[21] «Sorte migliore potrà avere la commedia — che palesemente deve
-essere costata un lungo e coscienzioso studio all'autore — dinanzi
-a pubblici meno esigenti... Ma, in tal caso, l'Antona — Traversi
-dovrà temere un altro guajo: gli mancherà l'interpretazione di Oreste
-Calabresi, il modesto attore di qualche anno fa, il grande artista
-d'oggi, il quale è tornato fra noi più squisitamente efficace, sobrio,
-comico, e, vorremmo dire, gustoso che mai. La serata di ieri è stata
-per lui un trionfo, un meritato trionfo.
-
- AM».
-
-(_Il Secolo; Milano_, 4-5 novembre 1899).
-
-«Io credo che l'autore, prima di scrivere la commedia, avesse già
-pensato all'esecutore. Giacchè mai carattere e interprete furono sì
-bene in armonia. Oreste Calabresi ha fatto del Gaudenzi una creazione
-ammirabile. E non mi perdo in quisquilie per dimostrarlo. Tutto fu
-perfetto in lui, dalla truccatura alla controscena, dall'accento
-all'azione. Non che io voglia fare una scoperta del valore di questo
-singolare artista. Da più anni egli si fa seriamente e ovunque
-ammirare. Ma le sue condizioni artistiche di scritturato non gli
-avevano finora permesso una vera interpretazione.
-
- VICE-OLRAC».
-
-(_Il Proscenio; Napoli_, 7 gennajo 1900).
-
-«L'esecuzione da parte di Calabresi fu maravigliosa. Egli ha
-movimentato, parlato, pensato, sottintesa la sua _parte_. Sembrava che
-deducesse lì, sul palcoscenico; non che l'avesse appresa da un altro.
-Più naturale e più comico di così non credo che C. Antona-Traversi
-possa in avvenire trovare un Gaudenzi.
-
- PIERO OTTOLINI».
-
-(_Gazzetta Letteraria; Milano-Torino_, 11 novembre 1899).
-
-«Oreste Calabresi, il protagonista, fu addirittura un collaboratore
-dell'autore. Qualche cosa di semplicemente maraviglioso. Il tipo del
-_Commendatore parassita_ fu da lui così evidentemente reso che, uscendo
-dal teatro, vi chiedevate: «Dove ho conosciuto costui»?
-
-(_Il Piccolo Faust; Bologna_, 8 novembre 1899).
-
-«Voi che avete visto la commedia a Milano, indovinerete che il più
-grande successo lo ebbe il Calabresi, il quale ha fatto della parte di
-Gaudenzi uno studio così accurato e vero, che credo sarà impossibile
-trovare un altro attore che riesca a eguagliarlo. Il Leigheb e il
-Carini, le signore Zucchini, Leigheb e Cristina misero in opera tutta
-la loro grande abilità per far spiccare i meriti della nuova commedia,
-della quale c'è da cordialmente congratularsi coll'autore».
-
-(_L'Arte drammatica; Milano_, 13 gennajo 1900).
-
-«Il tipo di questo imbroglione — che, non ostante tutte le sue
-marachelle, non può ascriversi come vorrebbe l'autore nella famiglia
-dei _Parassiti_ — è magnificamente riprodotto da Oreste Calabresi, un
-attore che ha saputo elevarsi, col solo consiglio dell'arte sua, su
-non pochi altri celebratissimi comici Egli sa così opportunamente far
-_giocare_ la sua nobile fisionomia, e senza cader mai nel grottesco,
-che è un godimento a vedere. Sobrio negli _effetti_, minuzioso nello
-studio dei particolari, geniale nella intonazione della voce e nella
-mimica, egli conquista subito la simpatia del pubblico più esigente, e
-da queste conquiste è breve il passo a quella verso la quale tende ogni
-vero e grande artista, sulla scena e fuori: la _gloria_».
-
-(Da _Natura e Arte_).
-
-«Senza entrare in un esame critico del lavoro, bisogna riconoscergli
-il merito d'aver offerto a un attore di talento, Oreste Calabresi,
-l'opportunità di creare un tipo bellissimo nel protagonista. Si può
-dire che l'attore ha compiuto, perfezionato, reso viva la figura un
-po' abbozzata dall'autore; e sarà merito del Calabresi se il dramma
-avrà applausi e repliche nei principali teatri della penisola, e se il
-personaggio del commendator Gaudenzi rimarrà tipico».
-
-(_L'Illustrazione Italiana; Milano_, 12 novembre 1899).
-
-«Devo però aggiungere gli applausi prodigati a Calabresi dopo tutte
-le sue scene. Perchè un successo vero, grande e notevole c'è stato
-iersera, e fu di Oreste Calabresi. Egli è stato ammirevole per la
-stupenda impostazione del personaggio, per vivezza plastica, per
-acutezza di espressione, per comica verità.
-
-Fu il vero sostegno della commedia; e per l'intiera serata dominò
-l'ammirazione del pubblico».
-
-(_Il Tempo; Milano_, 4 novembre 1899).
-
-[22] =Varie.= — Il Comitato, presieduto dal Claretie, per onorare
-la memoria di Edoardo Pailleron, ha stabilito che il monumento (già
-esposto quest'anno al _Salon_) sorga nel _Parco Monceau_, che, a poco a
-poco, diventerà un vero Pantheon dell'arte francese. In tale occasione,
-avrà luogo una rappresentazione straordinaria all'_Odéon_, in cui
-saranno rappresentati un atto dei _Commedianti_, uno del _Mondo della
-noja_, _La Scintilla_ e _I parassiti_.
-
-Fu questo il lavoretto con cui l'insigne autore esordi alle scene;
-e questo titolo ci ricorda un altro lavoro, non meno pregevole, ma
-meno fortunato. Appunto _I parassiti_ di Camillo Antona-Traversi, che
-costituirono uno dei maggiori successi dell'attore O. Calabresi; e
-poi... furono sospesi, non recitati più, nemmeno dove erano _nuovi_.
-
-Il mondo drammatico ha di questi strani misteri! Vedremo quel che ne
-dirà V. Morichini... al Congresso di Bologna!
-
- GIOVANNI ZANNONI.
-
-(_Il Popolo Romano_, an. XXXIII, n. 165; _Roma_, 17 giugno 1905).
-
-[23] _Gazzetta di Torino_, an. XL, n. 205; 26-27 luglio 1899.
-
-[24] _L'Arte Drammatica_, an. XXVIII, n. 40; _Milano_, sabato 19 agosto
-1899.
-
-[25] _La Tribuna_, an. XVI, n. 205; _Roma_, mercoledì 26 luglio 1899.
-
-[26] _Il Popolo Romano_, an. XXVII, n 204, _Roma_, martedì 25 luglio
-1899.
-
-[27] _Don Chisciotte_ di _Roma_, an. VII, n. 203; martedì 25 luglio
-1899.
-
-[28] _Fanfulla_, an. XXX, n. 201; _Roma_, mercoledì 26 luglio 1899.
-
-[29] _L'Italie_, quarantième année; _Rome_, mercredi 26 juillet 1899.
-
-[30] _Il Messaggero_, an. XXI, n. 205; _Roma_, martedì 25 luglio 1899.
-
-[31] _L'Avanti_, an. III, n. 937; _Roma_, mercoledì 26 luglio 1899.
-
-[32] _La Capitale_, an. XXIX, n. 175; _Roma_, 25-26 luglio 1899.
-
-[33] _Gazzetta Letteraria_, an. XXIII, n. 32; _Milano-Torino_, 12
-agosto 1899.
-
-[34] _Il signor Pubblico_, an. III, n. 30; _Roma_, 29 luglio 1899.
-
-[35] _Fanfulla della Domenica_, an. XXI, n. 31; _Roma_, 30 luglio 1899.
-
-[36] _Vita Nuova_, an. I, n. 6; _Roma_, 1.º agosto 1899.
-
-[37] _Il Proscenio_, an. VII, n, 25; _Napoli_, 10 agosto 1899.
-
-[38] _Ma Chi è?_, an. II, n. 43; _Roma_, 30 luglio 1899.
-
-[39] _Don Chisciotte; Roma_, mercoledì 26 luglio 1899.
-
-[40] _La Tribuna; Roma_, giovedì 27 luglio 1899.
-
-[41] _Il Popolo Romano_, an. XXVII, n. 205; _Roma_, mercoledì 26 luglio
-1899.
-
-[42] _Il Messaggero_, an. XXI, n, 206; _Roma_, 26 luglio 1899.
-
-[43] _La Tribuna_, an. XVIII, n. 208; _Roma_, sabato 28 luglio 1900.
-
-[44] _La Lombardia_, an. 41, n. 304; _Milano_, sabato 4 novembre 1899.
-
-[45] _La Sera_, an. VIII, n. 303; _Milano_, sabato 4-domenica 5
-novembre 1899.
-
-[46] _Il Commercio_, an. XXI, n. 4665; _Milano_, sabato 4 novembre 1899.
-
-[47] _L'Arte Drammatica_, an. XXIX; _Milano_, sabato 4 novembre 1899.
-
-[48] _La Stampa_, an. XXXIII, n. 361; _Torino_, sabato 30 dicembre 1899.
-
-[49] _Gazzetta di Torino_, an. XL. n. 361; 30-31 dicembre 1899.
-
-[50] _Gazzetta del Popolo_, an. XXXXXII, n. 364; _Torino_, sabato 30
-dicembre 1899.
-
-[51] _Gazzetta di Torino_, an. XL, n. 362; 31 dicembre 1899 e 1º
-gennajo 1900.
-
-[52] _La Settimana_, an. V, n. 34; _Firenze_, 1.º luglio 1900.
-
-[53] _Il Fieramosca_, an. XX, n. 181; _Firenze_, venerdì sabato, 29-30
-luglio 1900.
-
-[54] _Il Corriere Italiano_, an. XXXVI, n. 180; _Firenze_, 29 giugno
-1900.
-
-[55] _Lo Staffile_, an. XXI, n. 21; _Firenze_, 5 luglio 1900.
-
-[56] _La Nazione_, an. XLII, n. 180; _Firenze_, venerdì 23 giugno 1900.
-
-[57] _Il Secolo XIX_, an. XVI, n. 31; _Genova_, giovedì-venerdì 31
-gennajo e 1.º febbrajo 1901.
-
-[58] _Caffaro_, an. XXVII, n. 31; _Genova_, giovedì 31 gennajo-venerdì
-1º febbrajo 1901.
-
-[59] _Il Giornale del Popolo_, an. III, n. 417; _Genova_, giovedì 31
-gennajo 1901.
-
-[60] _Il Piccolo_, an. XX, n. 6953; _Trieste_, martedì 22 gennajo 1901.
-
-[61] _L'Indipendente_, an. XXV. n. 8239; _Trieste_, martedì 22 gennajo
-1901.
-
-[62] _Il Gazzettino_, an. II, n. 128; _Trieste_, martedì 22 gennajo
-1901.
-
-[63] L'Ora, an. I, n. 221; Palermo, martedì-mercoledì 27-28 novembre.
-
-[64] Avvisatore, an. XXXII, n. 96; Palermo, 29 novembre 1900.
-
-[65] _Il Veneto_, an. XIII, n. 142; _Padova_, 24 maggio 1900.
-
-
-
-
-
-Nota del Trascrittore
-
-Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo
-senza annotazione minimi errori tipografici.
-
-*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK PARASSITI ***
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- Parassiti, di Camillo Antona-Traversi
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-<body>
-
-<div style='text-align:center; font-size:1.2em; font-weight:bold'>The Project Gutenberg eBook of Parassiti, by Camillo Antona-Traversi</div>
-
-<div style='display:block; margin:1em 0'>
-This eBook is for the use of anyone anywhere in the United States and
-most other parts of the world at no cost and with almost no restrictions
-whatsoever. You may copy it, give it away or re-use it under the terms
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-</div>
-
-<div style='display:block; margin-top:1em; margin-bottom:1em; margin-left:2em; text-indent:-2em'>Title: Parassiti</div>
-
-<div style='display:block; margin-top:1em; margin-bottom:1em; margin-left:2em; text-indent:-2em'>Author: Camillo Antona-Traversi</div>
-
-<div style='display:block; margin:1em 0'>Release Date: March 20, 2021 [eBook #64885]</div>
-
-<div style='display:block; margin:1em 0'>Language: Italian</div>
-
-<div style='display:block; margin:1em 0'>Character set encoding: UTF-8</div>
-
-<div style='display:block; margin-left:2em; text-indent:-2em'>Produced by: Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net (This file was produced from images generously made available by The Internet Archive)</div>
-
-<div style='margin-top:2em; margin-bottom:4em'>*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK PARASSITI ***</div>
-
-<div class="booktitle">
-<h1>
-PARASSITI
-</h1>
-</div>
-
-<hr class="silver" />
-
-<div class="titlepage">
-<p class="x-large g">
-TEATRO
-</p>
-
-<p class="pad1 small">
-DI
-</p>
-
-<p class="pad1 x-large">
-Camillo Antona-Traversi
-</p>
-<hr class="tiny" />
-<p>
-(<i>Edizione riveduta e corretta</i>)
-</p>
-
-<p class="pad2 main-t">
-PARASSITI
-</p>
-
-<p class="pad1">
-<i>Commedia in tre atti.</i>
-</p>
-
-<hr class="tiny" />
-<p class="pad1 large">
-VOLUME VI.
-</p>
-
-<p class="pad4">
-REMO SANDRON — Editore<br />
-<span class="smcap small">Libraio della R. Casa</span><br />
-<span class="small">MILANO-PALERMO-NAPOLI</span>
-</p>
-</div>
-
-<div class="verso">
-<hr class="mid" />
-<p>
-PROPRIETÀ LETTERARIA
-</p>
-
-<p>
-<i>I diritti di riproduzione e di traduzione sono riservati
-per tutti i paesi, non escluso il Regno di Svezia e quello
-di Norvegia.</i>
-</p>
-
-<p>
-Secondo i termini della legge sulla proprietà letteraria,
-è vietato a tutte le <i>Compagnie drammatiche italiane e
-forestiere</i>, a tutte le <i>Società Filodrammatiche e
-private</i>, di rappresentare questi lavori senza
-l'autorizzazione formale dell'Autore, o del Direttore
-della <i>Società degli autori</i> di Milano.
-</p>
-
-<p>
-Copyright by Camillo Antona-Traversi — 1912.
-</p>
-
-<p>
-Off. Tip Sandron — 215 — I — 210512.
-</p>
-<hr class="mid" />
-</div>
-
-<div class="dedica">
-<p class="center">
-A
-</p>
-
-<p class="center">
-GIANNINO ANTONA-TRAVERSI
-</p>
-
-<p class="center">
-<i>fratello d'anima<br />
-e ai cari gentili generosi amici</i>
-</p>
-
-<div class="blockquote">
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">G. P. Zuliani; Luigi Capuana; Raffaello Giovagnoli;
-Carlo Lotti; G. Baffico; Edoardo Boutet;
-Adolfo Re-Riccardi; Stanislao Manca; G.
-Aurelio Costanzo; Luigi Grande; Annibale Gabrielli;
-Cesare Ruberti; Leo Montecchi; Ferdinando
-Fontana; Lucio d'Ambra; Franco Liberati;
-Gallieno Sinimberghi; Tommaso Pasetti;
-Enrico Panzacchi; Antonio Della Porta; Cesare
-Sobrero</span>
-</p>
-</div>
-
-<p class="center w80">
-<i>i quali, profondamente buoni, vollero
-mandar da Roma un saluto e un augurio amorosissimo
-all'esule autore dei</i> <span class="smcap">«Parassiti»</span>.
-</p>
-</div>
-
-<hr class="silver" />
-
-<div class="chapter">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_7">[7]</span>
-</p>
-
-<h2 class="hidden">
-PREFAZIONE
-</h2>
-</div>
-
-<div class="blockintro">
-<p>
-C'est là une erreur de beaucoup d'écrivains
-italiens. Ils croient émouvoir et frapper
-par un fait exceptionnel, par la nouveauté
-illogique d'une combinaison dramatique,
-sortant de la vie normale.
-</p>
-
-<p>
-Ils ne comprennent pas que toute la force
-au théâtre consiste à donner l'illusion du
-vrai; et que le comédiographe de génie, par
-une fine observation psycologique, par l'étude
-profonde des caractères, sait faire un
-chef-d'oeuvre avec le fait de chronique le
-plus simple et le plus banal.
-</p>
-
-<p>
-Les deux frères Antona-Traversi ont compris
-cette grande vérité dans leurs dernières
-pièces.
-</p>
-
-<p>
-L'aîné, M. Camillo Antona-Traversi, dans
-<i>Parassiti</i>, nous a donné un type, un caractère
-pris sur le vif.
-</p>
-
-<p>
-Renonçant dans cette pièce aux scènes
-émouvantes de <i>Danza Macabra</i>, des <i>Fanciulli</i>,
-de <i>Stabat Mater</i>, il nous a produit
-une comédie du genre classique qui restera
-au <i>répertoire</i>.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">G. P. Zuliani.</span>
-</p>
-
-<p class="indl">
-(Dall'<i>Italie</i> di Roma, 7 settembre 1900).
-</p>
-
-<p class="pad2">
-... I <i>Parassiti</i> sono veramente il suo capolavoro,
-e uno dei capolavori della nostra
-letteratura drammatica.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Ottorino Modugno.</span>
-</p>
-
-<p class="indl">
-(Dalla <i>Ragione</i> di Roma, 25 aprile del 1910).
-</p>
-</div>
-
-<p>
-Questi miei <i>Parassiti</i> — lungamente pensati e amorosamente
-scritti durante un mio non breve soggiorno
-a Bruxelles [anno di grazia 1898] — videro, più per
-intercessione di amici buoni e gentili, che non per volontà
-<span class="pagenum" id="Page_8">[8]</span>
-di attori, la luce della ribalta, al <i>Teatro Costanzi</i>
-di Roma, <i>la sera del 24 luglio 1899.</i>
-</p>
-
-<p>
-I telegrammi, che mi davano l'annunzio di un «successo
-pieno e intiero»<a class="tag" id="tag1" href="#note1">[1]</a>, mi commossero profondamente
-e trasfusero in me un ardore nuovo.
-</p>
-
-<p>
-In quell'ora sì dolce, mi son sentito molto migliore
-di quello che i casi di mia vita mi vollero e mi fecero.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-Pochi giorni dopo, mi giunsero tutti i giornali di
-Roma. Non senza viva commozione lessi con quanta
-simpatia e con quanto fraterno affetto alcuni buoni e
-cari amici, che non mi avevano certo dimenticato, vollero
-preparare e annunziare l'andata in iscena della mia
-commedia.
-</p>
-
-<p>
-Fra essi, Lucio d'Ambra e Stanislao Manca.
-</p>
-
-<p>
-Il primo — vera anima d'artista, e amico di fede sicura — nel
-«Signor Pubblico», che dirigeva in allora
-Gallieno Sinimberghi, mi dedicava questo affettuoso «pastello
-alla penna»:
-</p>
-
-<p class="center pad1">
-«IL BUON CAMILLO»
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_9">[9]</span>
-</p>
-
-<p>
-«Io mi ricordo un pranzo allo scoglio di Frisio, innanzi
-al mare argenteo sotto la luna. Ero a Napoli per
-una mia piccola commedia al <i>Sannazaro</i>; e la sera, all'impallidir
-dei fuochi del tramonto, ci riunivamo a
-pranzo sul mare, in cinque o sei innamorati della letteratura.
-Una sera il discorso cadde su Camillo Antona-Traversi
-come letterato: chi lo levava alto verso
-le stelle, e chi lo rigettava giù giù violentemente, in
-fondo all'oscuro Taigeto. Ma per l'uomo fu un inno
-concorde alla sua bontà, alla sua grazia, alla sua soavità.
-Ognuno svelava qualche nuovo bel profilo di bontà
-del tempestoso scrittore, ognuno aveva il suo aneddoto
-pronto, ognuno trovava la parola affettuosa per
-quella tenera anima di uomo. Egli si è conservato così
-dolce, così delicato, a traverso una giovinezza più pesta
-dell'uva delle vendemmie e una virilità dolorosissima,
-irrequieta. Camillo è stato veramente un grande
-infelice; e pure, a ogni nuovo colpo dell'avversaria
-fortuna, egli scuoteva le spalle con una rassegnazione
-sincera, e vi faceva luccicare al sole i fili d'argento
-della sua barba continuamente torturata dalle sue fini
-mani nervose. E sorrideva, e s'incurvava ancora più
-nelle spalle, accendeva la quarantesima sigaretta della
-giornata, e ajutava gli altri, attendendo pacatamente
-per sè l'urto di un altro dolore.
-</p>
-
-<p>
-Ajutava gli altri!
-</p>
-
-<p>
-Io so innumerevoli fatti che lo dimostrano, innumerevoli
-prove della squisitezza di sentimento di Camillo
-Antona-Traversi. Egli ha fatto da anni una vita randagia:
-oggi, lo trovate a Venezia a guardare i colombi
-a San Marco, o seduto a un tavolino del <i>caffè Florian</i>
-a discutere d'arte e di dedizione al bene degli altri
-con quell'altro infelicissimo e soavissimo che fu il povero
-<span class="pagenum" id="Page_10">[10]</span>
-Giacinto Gallina: poche ore dopo, lo sapevate a
-Genova, con quartier generale in qualche caffè dell'Acquasola;
-e di lì a poco eccolo a Torino, a passeggiare
-al Valentino, o ad arringare al <i>caffè Parigi</i>: eccolo a
-Roma, rincantucciato al <i>Valle</i> dalla mattina alla sera,
-ed eccolo per le vie a guardar le stelle e per le piazze
-a contemplar la luna, dalla sera alla mattina, con qualche
-amico, vittima ignorata di quella sua letteratura
-peripatetica: eccolo, poi, a Firenze, da <i>Doney</i>, su un
-palcoscenico, o a percorrere lentamente qualche chilometro
-su i <i>lungarni</i>: eccolo a Napoli, al Gambrinus,
-in mezzo a una tumultuosa turba di comici, o allo <i>Scoglio
-di Frisio</i> a pranzare poeticamente e a guardar da
-lungi sospirosamente la sua bella villa chiusa, dove
-«lavorerebbe tanto bene», dove «dormirebbe così quetamente»,
-cullato dal canto rôco del golfo divino: eccolo
-a Pisa a trascinarsi col suo passo stanco lungo
-quella spiaggia del gombo così sterile e sabbiosa fra i
-pini, o lungo l'Arno giallastro, lento lento, come fosse
-stanco del suo ininterrotto fluire, a ideare di scrivere
-dieci commedie con dieci probabili futuri scrittori pisani:
-eccolo infine a Bologna, a <i>San Petronio</i>, a goder
-il fresco nel bel dômo solenne, o al caffè del <i>Pavaglione</i>
-a dir bene di tanta gente di cui avrebbe dovuto
-dir male, a scrivere mille cartoline ai suoi mille
-amici europei, e a correggere qualche scena di un suo
-dramma nuovo. E ieri vi era arrivata una sua lettera
-da Parigi? Ebbene, dopo una settimana ne ricevevate
-un'altra da Vienna: dopo quindici giorni, una cartolina
-da Lugano; dopo un mese, un telegramma — inutilissimo,
-com'è naturale! — da Trieste.
-</p>
-
-<p>
-E in questo nomadismo che faceva? S'incaricava
-degli altri, si addolorava per i loro dolori, si rallegrava
-<span class="pagenum" id="Page_11">[11]</span>
-per le loro gioje, si faceva in pezzi per ajutarli
-nei loro bisogni: se aveva una lira, la divideva a dar
-colazione a un altro che forse e spesso non se la meritava.
-Io non ho mai inteso Camillo pensare al male.
-Un fanciullo di quindici anni uscito ieri dal collegio
-potrebbe dar la misura dell'ingenuità dell'uomo che
-divenne l'autore acclamato delle <i>Rozeno</i>. Così, facendo
-del bene, ebbe in cambio del male. Egli fu la più carnosa
-preda degli strozzini, ed egli ne ha riso e li ha
-messi in una commedia che chi sa quando ascolteremo.
-</p>
-
-<p>
-Egli, per sè, sarebbe stato capace di qualunque privazione;
-e quante volte invece ha bussato alla porta
-di uno di quelli strozzini e ha preso danari per darli
-a chi l'aveva commosso con il pietoso racconto di una
-infelicità quasi sempre imaginaria, cantata in rima
-e in prosa per <i>exploiter</i> la sua buona fede fanciullesca!
-Nessuno di quei fogli da cento è mai tornato nel suo
-portafoglio. E mai nessuno, nel suo bisogno, ha fatto
-per lui la decima parte di ciò che egli faceva per gli
-altri!
-</p>
-
-<p>
-Professore di lingua italiana, studioso di Leopardi e
-storico di Paolina, critico, autore di quindici drammi
-e commedie di vario valore, traduttore valoroso di commedie
-francesi, gran produttore d'articoli a vapore,
-ecco lo stato di servizio di Camillo Antona-Traversi
-Anch'egli, del resto, come suo fratello Giannino, è occupatissimo.
-Solamente le sue lettere ascendono a cinquecento
-e le sue cartoline a mille. Le sue r sono anche
-innumerevoli. La velocità del suo discorso passa,
-forse, i 45 Km. all'ora.
-</p>
-
-<p>
-È veramente difficile tenergli dietro. V'occorre uno
-sforzo intenso. Lo si fa volentieri, perchè anch'egli è un
-affascinante <i>causeur</i>, un delizioso narratore d'aneddoti.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_12">[12]</span>
-</p>
-
-<p>
-Ora, egli è nell'esilio e non potrà assistere lunedì
-sera alla rappresentazione dei suoi <i>Parassiti</i> al <i>Costanzi</i>.
-Le sue forti e originali commedie eran sempre seguite
-da Camillo Antona-Traversi con tenerezza paterna, tra
-gli applausi del pubblico.
-</p>
-
-<p>
-Questa commedia non avrà questa sua tenerezza: essa
-non è stata scritta a Venezia, come le altre, in quella
-Venezia ispiratrice. Essa fu scritta nello scoramento
-squallido dell'esilio. Ma a i <i>Parassiti</i> gli amici — e non
-della ventura — saranno cuori fraterni. E non dubitare,
-Camillo dilettissimo: nel tuo esilio, ti giungerà, raggio
-di sole, il successo che ai tuoi <i>Parassiti</i> decreteranno
-pubblico e critica lunedì sera, al <i>Costanzi</i>, per dimostrarti
-l'affetto verso l'uomo buono e infelice, e l'ammirazione
-per lo scrittore vigoroso e ardito.
-</p>
-
-<p>
-Sarà per Camillo Antona-Traversi la prima gioja di
-questi ultimi anni. Ma tutto sta a cominciare. Molte
-altre e intense terranno dietro a questa prima.
-</p>
-
-<p>
-La bontà ha dei diritti, e l'ingegno dei privilegi.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Lucio d'Ambra»</span><a class="tag" id="tag2" href="#note2">[2]</a>.
-</p>
-
-<hr class="tbs" />
-
-<p>
-E Stanislao Manca — l'autorevole critico drammatico
-della <i>Tribuna</i>, che onora con la dottrina e con l'ingegno
-l'arte nostra — così dava ai lettori del grande giornale
-romano l'annunzio dei miei <i>Parassiti</i>:
-</p>
-
-<hr class="tbs" />
-
-<p>
-«È domani sera che si rappresenterà per la prima
-volta in Italia questa nuova commedia di Camillo Antona-Traversi.
-L'autore delle <i>Rozeno</i>, dei <i>Fanciulli</i>,
-della <i>Danza Macabra</i> e di tanti altri applauditi lavori — rimasto
-troppi anni lontano dal teatro — vi ritorna
-<span class="pagenum" id="Page_13">[13]</span>
-ora; e, ci auguriamo tutti, per ritrovarvi quei successi
-che il suo ingegno e il suo cuore meritano in modo
-particolare.
-</p>
-
-<p>
-<i>Parassiti</i> è una commedia in quattro atti, d'ambiente
-schiettamente romano. Ne sarà protagonista, nei panni
-del <i>commendatore Don Gennaro Gaudenzi</i>, Oreste Calabresi.
-Ed è facile attendere da questo geniale artista
-una nuova felice creazione.
-</p>
-
-<p>
-Claudio Leigheb, con quell'ardentissimo amore per
-l'arte che lo distingue, senza bizantineggiare sulla maggiore
-o minore importanza di ruolo, per meglio assicurare
-l'esito della nuova commedia, ha accettato una
-piccola parte di favore — quella del segretario di <i>Gaudenzi,
-Naldini</i> — ma che in sue mani si tramuterà subito
-in un capolavoro di comicità.
-</p>
-
-<p>
-Le altre parti sono affidate alla Zucchini-Maione, alla
-Cristina, alla Leigheb, al Carini, al Beltramo, al Rizzotto,
-alla Carini; e tutti vi recheranno il contributo
-della loro fede e della loro valentia.
-</p>
-
-<p>
-La serata di domani al <i>Costanzi</i> è ben a ragione vivamente
-attesa».<a class="tag" id="tag3" href="#note3">[3]</a>.
-</p>
-
-<hr class="tbs" />
-
-<p>
-Nel «Ma chi è!», poi, un <i>ignoto amico</i> mi dedicava
-questo affettuoso saluto... poetico:
-</p>
-
-<div class="poem">
-<p class="i2"> Sulla fronte e sul cuore,</p>
-<p>tieni scolpito amore:</p>
-<p>studio ed intelligenza</p>
-<p>mostra la tua presenza:</p>
-<p>rassegnazione, gloria,</p>
-<p>pene, son la tua storia!</p>
-<p>Vivi amato e felice,</p>
-<p>chi ti conobbe, dice!<a class="tag" id="tag4" href="#note4">[4]</a></p>
-</div>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_14">[14]</span>
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-La «Società degli autori drammatici e lirici», che,
-poche sere prima, in una affettuosa agape fraterna, aveva
-festeggiato — sulla stessa scena del <i>Costanzi</i> — la vittoria
-conseguita dalla «Scuola del marito» del mio diletto
-fratello Giannino, volle — dietro proposta di Carlo
-Lotti — celebrare, in altra agape non meno fraterna,
-quella che era stata la «mia vittoria».
-</p>
-
-<p>
-La simpatica festa riuscì oltre ogni dire cordiale e
-commovente; così come ne fa fede il <i>resoconto</i> che tolgo
-dal «Gazzettino dell'arte drammatica e lirica»<a class="tag" id="tag5" href="#note5">[5]</a>:
-</p>
-
-<p class="center">
-<b>In onore dei due fratelli Antona-Traversi.</b>
-</p>
-
-<p>
-«A poche sere di distanza, i due fratelli Giannino e
-Camillo Antona-Traversi trionfarono sulle scene del
-<i>Costanzi</i> con due lavori, d'indole diversa, ma egualmente
-pregevolissimi. L'avvenimento così lieto per l'arte
-italiana, venne commemorato dalla <i>Società degli Autori
-ed Artisti drammatici e lirici</i> con due agapi fraterne;
-la prima, in onore di Giannino, nella sera di giovedì
-13 luglio, e l'altra in onore di Camillo la sera di martedì
-25 luglio.
-</p>
-
-<p>
-Presero parte all'appuntamento geniale gli amici qui
-segnati in ordine alfabetico:
-</p>
-
-<p>
-G. Saffico — E. Boutet — F. Bartocci-Fontana — L. Capuana — G.
-A. Costanzo — G. Costetti — O. Calabresi — F.
-Cisotti — C. Core — T. Daretti — S. Danesi — G. Dei — G.
-Fabiani — G. Ferri — G. Franzinetti — R. Giovagnoli — C.
-Gambua — A. Gabrielli — L. Grande — C. Lotti — P.
-<span class="pagenum" id="Page_15">[15]</span>
-Mengarini — V. Molaioli — A. Mauri — G. Monaldi — L.
-R. Montecchi — Gr. Nani — Gr. Patriarca — T. Pasetti — I.
-Palmarini — C. Ruberti — G. Traversi — C.
-Tartufari — S. Sparapani — G. Savarese — E. Zama.
-</p>
-
-<p>
-Molti altri amici e ammiratori dei due simpatici autori
-vollero essere ricordati, dolenti che l'estate li
-avesse già fatti allontanare da Roma.
-</p>
-
-<p>
-Alla fine della cena bandita in onore di Giannino, presero
-la parola G. Costetti, R. Giovagnoli, T. Pasetti,
-in una forma veramente nuova, intrecciante cioè gli
-elogi per i meriti da tutti riconosciuti dell'ottimo lavoro
-del brillantissimo autore, con le osservazioni quali
-il pubblico aveva fatte intorno all'arditezza del tema;
-e Giannino rispose con simpatica efficacia, dando ragione
-dell'opera sua; così che ne venne una dilettosa
-conferenza intorno alla commedia <i>La Scuola del marito</i>
-e all'arte in genere.
-</p>
-
-<p>
-C. Ruberti rammentò ai convenuti che, fra pochi
-giorni, si sarebbe data la commedia di Camillo, proponendo
-un brindisi di augurio all'amico lontano, che
-venne accolto da un urrà; e C. Lotti propose che, la
-sera dopo la rappresentazione dei <i>Parassiti</i>, tutti i presenti
-si trovassero a una riunione per festeggiare l'autore,
-il cui seggio di onore sarebbe stato occupato dal
-fratello Giannino. E così tra gli applausi si chiuse la
-simpatica festa.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-E, in fatti, la sera dopo la rappresentazione dei Parassiti,
-gli amici convennero puntuali alla cena in onore
-di Camillo, e il posto suo d'onore veniva occupato da
-Giannino.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_16">[16]</span>
-</p>
-
-<p>
-Qualche cosa di intimo, di gentile. Oltre al presidente
-lontano, il vice presidente T. Pasetti, che aveva
-assistito alla cena precedente, mandò da Bologna un
-affettuoso saluto e augurio perchè l'acclamato autore
-sia presto ridonato all'arte e al paese; e anche il Baffico
-e il Palermi, egualmente lontani, vollero essere ricordati.
-E da Torino, Adolfo Riccardi-Re mandò un
-telegramma, per esser considerato come presente, plaudendo
-agli iniziatori della festa gentile.
-</p>
-
-<p>
-All'amico lontano, cui un destino che assurge alla tragicità
-del fato greco agita senza requie l'anima travagliata,
-volava il pio saluto di coloro che desideravano
-essere a lui ricordati.
-</p>
-
-<p>
-Giorni prima brindavamo all'amabile autore dell'allegra
-commedia la <i>Scuola del marito</i>: quella sera, un
-sentimento più alto e profondo ci univa; e, nell'era
-volgente e nella non dolce stagione, faceva bene all'anima
-il mirare una così eletta schiera di amici convenuta
-per rendere onore al valoroso collega, e per
-mandare una risposta di conforto a lui che da lontano
-c'inviava una gentile opera d'arte come fiore del ricordo,
-come il simbolico <i>Non ti scordar di me!</i>
-</p>
-
-<p>
-E noi di te non ci scordiamo. Piacque agli Dei la
-causa del vincitore, a Catone quella del vinto. Ed è
-proprio di persone che hanno l'animo temprato a tutto
-ciò che è nobile e artistico, l'essere sensibili verso
-coloro che la sventura colpisce. E perciò noi gridiamo:
-«coraggio, Camillo!» Una eletta schiera di amici è qui
-convenuta per renderti onore e per augurarti che tu
-possa ogni tanto arricchire di altre opere d'arte il nostro
-teatro italiano, vendicandoti così nobilmente del
-destino che spinge l'anima tua appassionata.
-</p>
-
-<p>
-Un fosforescente ingegno meridionale ebbe a dire che
-<span class="pagenum" id="Page_17">[17]</span>
-l'artista compie la sua missione quando crea un'opera
-d'arte, non importa se, per ottenerla, semini intorno a
-sè la desolazione e le vittime.
-</p>
-
-<p>
-Camillo dà una versione ben diversa di quella egoistica
-sentenza. Anch'egli sacrificò al suo ideale di scrittore;
-ma egli stesso si offerse per vittima: egli non
-corre trionfante sul corpo dei caduti, colpito egli stesso
-dalle sue mani.
-</p>
-
-<p>
-Se grato ti carezzerà la coscienza di scrittore l'applauso
-che una folla di pubblico ha tributato al tuo
-nuovo lavoro <i>I Parassiti</i>, dove, come in ogni tua opera
-d'arte, rifulge un pensiero altamente civile, più grata
-forse ti sarà giunta la notizia del simpatico convegno
-di amici radunati intorno al tuo Giannino per renderti
-onore.
-</p>
-
-<p>
-Questo, interpretando il pensiero di tutti, disse C.
-Lotti a nome della Presidenza della Società; e il prof.
-R. Giovagnoli, rievocando i ricordi del passato, quando
-Camillo Antona-Traversi era suo scolaro, fece un quadro
-dell'attività sua maravigliosa, della prontezza e genialità
-di mente, dell'opera, come scrittore erudito di
-studj storico letterarj, come autore applaudito, originale,
-da cui il paese molto si può ripromettere.
-</p>
-
-<p>
-Ai brindisi calorosi di tutti gl'invitati rispose con
-commosse parole Giannino, che, dai presenti e in nome
-di tutti, veniva incaricato di spedire un saluto, un
-applauso, un augurio al fratello lontano.
-</p>
-
-<p>
-E così ebbe termine la festa gentile, che lasciò in
-tutti noi una dolcezza di conforto, come di un'opera
-buona compiuta; e un profumo di sentimento, che ci
-aveva sollevati per qualche ora dalle bieche cure di
-ogni giorno.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_18">[18]</span>
-</p>
-
-<p>
-Ricevuto il telegramma, Camillo Antona-Traversi rispose
-con una lunga affettuosissima lettera, dalla quale
-stralciamo questo brano:
-</p>
-
-<p>
-«Dirai a tutti quale sia il conforto che da essi mi
-viene, quale la infinita mia gratitudine, tenerezza e devozione.
-</p>
-
-<p>
-«Mercè vostra, ho riveduto oggi un raggio di sole, dopo
-tanta notte! Mercè vostra, o cuori nobilissimi, rinasco
-ora al lavoro, alla vita!»
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-E, come se tante indimenticabili dimostrazioni d'affetto
-non bastassero, mi giungevano, oltre ogni dire
-gradito, numerose lettere da amici e da letterati illustri,
-per i quali viva è, e sarà sempre, la riconoscenza
-mia.
-</p>
-
-<p>
-Non so resistere al desiderio di riprodurne qui qualcuna.
-E chiedo venia, ai cortesi che mi scrissero, della
-libertà che mi prendo.
-</p>
-
-<p>
-Luigi Capuana — uno dei più forti scrittori d'Italia
-nostra, che mi onorò sempre di sua fraterna amicizia — mi
-mandò questa cara lettera preziosa:
-</p>
-
-<p class="indr">
-<i>Roma, 25 luglio 1899.</i>
-</p>
-
-<p class="indl">
-<i>«Carissimo amico,</i>
-</p>
-
-<p>
-Il successo dei <i>Parassiti</i> è stato schietto e solido:
-gli applausi sono scoppiati non solamente a ogni fine
-di atto, ma durante parecchie scene, con spontanea unanimità;
-e io ne sono stato lietissimo, più che se si fosse
-trattato di cosa mia.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_19">[19]</span>
-</p>
-
-<p>
-E avrei dovuto esserne afflitto, perchè avete annullato
-un mio lavoro in <i>due atti</i>, che aveva un tipo identico
-al vostro <i>commendatore Gaudenzi</i><a class="tag" id="tag6" href="#note6">[6]</a>. Dovrò rifare
-tutto da capo: mutare, cancellare ogni traccia di somiglianza.
-</p>
-
-<p>
-Il vostro <i>Gaudenzi</i> è un tipo così vero, così vivo,
-che non si può rifare due volte in teatro!
-</p>
-
-<p>
-V'invidio il successo; ma non ne sono geloso: me
-ne rallegro sincerissimamente con voi, che meritate questo
-conforto.
-</p>
-
-<p>
-Sono sicuro che i <i>Parassiti</i> faranno trionfalmente il
-giro dei nostri teatri.
-</p>
-
-<p>
-Calabresi è stato stupendo: ho voluto stringergli la
-mano dopo la rappresentazione; e, siccome io non lo
-conoscevo personalmente, mi son fatto presentare da
-vostro fratello, ch'era raggiante di contentezza per voi.
-</p>
-
-<p>
-Io vi stringo affettuosamente le mani, e vi abbraccio
-con sincera fraternità d'arte.
-</p>
-
-<p>
-Potete essere orgoglioso di avere scritto un lavoro di
-schietto carattere italiano, divertente, interessante, pieno
-di vera e intensa comicità.
-</p>
-
-<p>
-Cordiali saluti dal
-</p>
-
-<p class="indr">
-<i>vostro aff.mo</i>
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Luigi Capuana</span>».
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_20">[20]</span>
-</p>
-
-<hr class="tbs" />
-
-<p>
-Antonio Della Porta, poeta e prosatore chiarissimo,
-a me legato da vincoli d'indistruttibile amicizia, così
-mi scriveva:
-</p>
-
-<p class="indr">
-<i>Roma, 26 luglio 1899.</i>
-</p>
-
-<p class="indl">
-<i>«Mio carissimo,</i>
-</p>
-
-<p>
-Io, naturalmente, ero al <i>Costanzi</i>. E seguii, con tenerezza
-affettuosa, tutto il lavoro. Debbo dirti che quei
-<i>quattro atti</i> sono «una forte cosa»? Mi par inutile.
-</p>
-
-<p>
-Essi sono molto vicini ai fratelli delle <i>Rozeno</i> e di
-<i>Danza Macabra</i>. Come unità, li superano. Mi spiego:
-il centro etico del lavoro attrae costantemente a sè persone,
-cose e casi. Quel <i>Commendatore</i> è lineato con bravura
-e audacia della miglior commedia greca.
-</p>
-
-<p>
-Di questi giorni, ho letto e riletto Aristofane: ebbene,
-l'altra sera ho pensato a lui!
-</p>
-
-<p>
-Lode non piccola, è vero?... Ma tu sai che io non
-te la darei se non ne sentissi la sincerità.
-</p>
-
-<p>
-Forse gli episodj, da cui balza vivo e grande il protagonista,
-non sono tutti di egual rilievo e di eguale
-verità scenica. Questa impressione, che se ne ha alla
-fine del lavoro, nuoce alla ragionevolezza della favola
-di costume, che tu hai — ripeto — ideata con arguzia
-e furore greci.
-</p>
-
-<p>
-Anche gli <i>accenni</i> a contemporanei viventi furono saporiti
-e contenuti in un decoroso freno artistico.
-</p>
-
-<p>
-Uscendo di teatro, io pensai la gioja dell'esule all'annuncio
-della <i>vittoria</i>; e mi ridussi a casa meno triste, e
-ne parlai a mia madre, destandola per la lieta notizia.
-</p>
-
-<p>
-Quanti voti ti vennero, allora, da cuori memori!
-</p>
-
-<p class="indr">
-<i>Tuo aff.mo</i>
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Antonio della Porta».</span>
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_21">[21]</span>
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-Roberto Bracco — onde il cuore è pari all'ingegno
-grandissimo — non poteva mancare, e non mancò in
-fatti, alla bella corona dei miei più provati amici.
-</p>
-
-<p>
-Ed ecco qui la commovente e generosa lettera sua:
-</p>
-
-<p class="indr">
-<i>Sorrento</i> (<i>Sant'Agata</i>), <i>29 luglio.</i>
-</p>
-
-<p class="indl">
-<i>«Mio caro Camillo,</i>
-</p>
-
-<p>
-Qui, in campagna, dove trovo nella noja profonda
-un po' di riposo dopo le solite lotte meschine, mi giunge
-la notizia lieta del successo riportato a Roma dal
-tuo lavoro <i>Parassiti</i>.
-</p>
-
-<p>
-Tu sai che non sono abbondante nè di parole, nè di
-sentimentalismo, in fatto d'arte.
-</p>
-
-<p>
-Potrai, dunque, ben valutare il bisogno che sento di
-scriverti e di mandarti un bacio. Non so <i>che cosa</i> sia
-il tuo lavoro, e non commetto la banalità di lodarlo
-senza conoscerlo; ma so che sei tornato dal tuo esilio,
-sei tornato in ispirito col tuo ingegno, con le tue forze,
-col tuo coraggio; e so che questo ritorno è nobile e
-sarà salutare per te e dolcissimo per tutti coloro che
-come me ti vogliono veramente bene. Avanti, dunque,
-ancora: avanti tra i primi e tra i migliori, avanti Camillone
-mio! Dimentica il passato, e preparati a ogni
-specie di trionfi: artistici, morali... finanziarii!
-</p>
-
-<p>
-Fraternamente tuo
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Roberto</span>».
-</p>
-
-<p>
-Chiudo questa breve raccolta con la amorosa lettera
-<span class="pagenum" id="Page_22">[22]</span>
-del mio Giannino, la quale rispecchia tutto il nobile
-animo suo:
-</p>
-
-<p class="indr">
-<i>Roma, 25.</i>
-</p>
-
-<p class="indl">
-<i>«Carissimo,</i>
-</p>
-
-<p>
-Ti ho telegrafato or ora. Prima di coricarmi, voglio
-mandarti il resoconto <i>esatto</i> della serata.
-</p>
-
-<p>
-Bel teatro, quale non avrei creduto, data la stagione.
-</p>
-
-<p>
-Quasi tutte le poltrone occupate; e occupate anche
-le prime file di sedie: una cinquantina di persone,
-in piedi, in platea. Qualche vuoto nei palchi di 1ª e 2ª
-fila: in loggione, come sempre, non più di venti persone.
-</p>
-
-<p>
-Il Calabresi impostò così bene il personaggio del
-<i>Gaudenzi</i> da renderlo, sin dalle prime <i>battute</i>, evidente
-e simpatico al pubblico, che sottolineò con risate e con
-approvazioni quasi tutte le <i>battute</i> di lui, durante tutta
-la commedia. Alla sua prima uscita, grandi e unanimi
-applausi lo chiamarono fuori. Alla fine dell'<i>atto</i>, tre
-chiamate, unanimi, calorose.
-</p>
-
-<p>
-Al <i>2.º atto</i>, il successo si raffredda. Alla fine, una
-chiamata, con applausi non unanimi, nè calorosi.
-</p>
-
-<p>
-Al <i>3.º atto</i>, il successo ritorna ottimo. All'uscita del
-Calabresi, grandi applausi e una chiamata. Alla fine
-dell'atto, due chiamate, bellissime.
-</p>
-
-<p>
-<i>Idem</i>, in tutto, al 4.º atto. Le chiamate sarebbero
-state maggiori, se la maggior parte del pubblico, mentre
-calava la tela, non si fosse alzata per uscire dal
-teatro. Così fa sempre, quando non si dà, dopo, la
-<i>farsa</i>!
-</p>
-
-<p>
-Le impressioni del pubblico, in generale, eccellenti.
-<span class="pagenum" id="Page_23">[23]</span>
-Tutti hanno trovato riprodotto perfettamente il tipo
-del <i>Gaudenzi</i>, e benissimo riprodotto anche l'ambiente.
-Taluni facevano il nome di <i>casa</i> O..!
-</p>
-
-<p>
-La critica ti sarà favorevolissima.
-</p>
-
-<p>
-In complesso, un successo schietto, serio, completo!
-E pensa che, al <i>Costanzi</i>, la maggior parte del pubblico
-non sente che la metà di quello che gli attori dicono!
-</p>
-
-<p>
-L'esecuzione, maravigliosa per affiatamento, per insieme,
-quale da un pezzo non ha dato alcuna Compagnia
-italiana. Del Calabresi non riuscirei a dirti tutto
-il bene che penso. Nessun attore in Italia ti potrà fare
-quel tipo meglio di lui! Una cosa maravigliosa, in tutti
-i più minuti particolari: una vera creazione! Eccellente
-il Leigheb. Ottimi anche gli altri. La Cristina sostenne
-la difficile <i>parte</i> in modo superiore a ogni aspettativa.
-</p>
-
-<p>
-Io ho baciato per te Calabresi e Leigheb, e ho ringraziato
-tutti gli altri. E tu scrivi loro quello che ti
-ho detto.
-</p>
-
-<p>
-L'ambiente ti era favorevolissimo. Nessun amico mancava.
-Della Porta, Bianchi, Gigi Volpi, Ruggero Musmeci,
-Lucio d'Ambra, Capuana, Montecchi, Liberati,
-Sinimberghi, Aurelio Costanzo, Mengarini, e via dicendo;
-e tutti vogliono esserti ricordati con vero affetto.
-Hai qui molti e fidati e sicuri amici!
-</p>
-
-<p>
-Domani, telegraferò a mammina e a papà l'esito felicissimo.
-</p>
-
-<p>
-Godi pure del tuo trionfo, e vivi pur certo che nessuno
-ne gode più di me. Esso ti sia almeno un compenso
-alle tante tue amarezze!
-</p>
-
-<p>
-Domani sera, la «Società degli Autori» darà una cena
-in tuo onore.
-</p>
-
-<p>
-Le mie impressioni sono assai favorevoli alla commedia,
-<span class="pagenum" id="Page_24">[24]</span>
-alla quale basta il <i>Gaudenzi</i> per farne un'opera
-d'arte.
-</p>
-
-<p>
-Ti abbraccio, felice.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<i>Tuo aff.mo</i>
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Giannino</span>».
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-Certo fu — per me — somma ventura d'aver trovato,
-nella eccellente <i>Compagnia Leigheb-Reiter</i> — un attore
-della coscienza, dello studio, del valore, della comicità
-e potenzialità drammatica di <i>Oreste Calabresi</i>, che — a
-giudicio unanime di pubblico e di critica — fu un <i>Gaudenzi</i>
-<b>maraviglioso</b>.
-</p>
-
-<p>
-A <i>Lui</i> dico qui tutta la gratitudine dell'animo mio;
-e ripeto l'ammirazione che, non da oggi, nutro verso
-l'arte sua così semplice e così efficace.
-</p>
-
-<p>
-Non avendo Virginia Reiter creduto d'accettare la
-<i>parte</i> di <i>Rina</i>, la mia commedia non si sarebbe data
-certamente ove <b>Claudio Leigheb</b> non avesse creduto di
-entrarci.
-</p>
-
-<p>
-Ridir le <i>risate</i> che il «principe dei <i>brillanti italiani</i>»,
-sotto le umili spoglie del segretario del <i>comm<sup>re</sup> Gaudenzi</i>,
-seppe strappare al pubblico del <i>Costanzi</i>, non è da me,
-ch'ero assente... ma l'eco di quelle <i>risate</i>, per lettere
-di amici e per lettura di giornali, mi giunse oltremodo
-giojosa.
-</p>
-
-<p>
-La morte — sempre spietata — avendolo tolto immaturamente
-all'arte drammatica italiana, ond'era uno dei
-più fulgidi ornamenti, non m'è dato, pur troppo!, dirgli
-oggi, in queste povere pagine, tutta la mia profonda
-riconoscenza.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_25">[25]</span>
-</p>
-
-<p>
-Ringrazio anche di cuore Gilda Zucchini-Maione; Ines
-Cristina; Teresina Leigheb; Ernestina Bardazzi; Maria
-B. Carini; Luigi Carini; A. Beltramo; S. Rizzotto e
-Amerigo Guasti.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-Alcuni mesi dopo, i <i>Parassiti</i> affrontarono il severo
-giudizio del pubblico milanese. Furono, in fatti, rappresentati — sempre
-dalla stessa <i>Compagnia</i> — al <i>Teatro
-Manzoni</i>, la sera del tredici novembre 1899.
-</p>
-
-<p>
-L'eco delle festose accoglienze fatte alla commedia
-dal pubblico romano, era giunta all'orecchio dei miei
-concittadini; e, però, l'aspettativa era molta.
-</p>
-
-<p>
-Anche a Milano alcuni amici della stampa vollero — bontà
-loro! — ricordarmi con affetto al pubblico milanese,
-che — alcuni anni prima — aveva decretato il «successo
-lieto» alle mie <i>Rozeno</i>, alla mia <i>Danza macabra</i>
-e ai miei <i>Fanciulli</i>.
-</p>
-
-<p>
-<i>Ausonio</i>, nella <i>Sera</i>, così mi ripresentava ai lettori:
-</p>
-
-<hr class="tbs" />
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Camillo Antona-Traversi.</span>
-</p>
-
-<p>
-«Lo conobbi nell'autunno del 1890, qui a Milano, dov'era
-venuto per vedere di mettere in iscena al <i>Manzoni</i>
-le sue <i>Rozeno</i>. Era avvilito e impaziente. L'avvilimento
-derivava in lui dal rifiuto oppostogli da molti
-capocomici — e da molte attrici, sopra tutto — per la rappresentazione
-di quella sua commedia prediletta: l'impazienza,
-dalla speranza ch'egli aveva che la <i>Compagnia</i>
-di Tito Favi appagherebbe finalmente il lungo desiderio
-di lui e dalle promesse che ne aveva avute. La commedia
-pareva nata sotto cattiva stella. Le promesse
-fallirono, e l'autore se ne tornò a Roma. Ma riapparve
-poco dopo, raggiante e speranzoso. Aveva avuto una
-<span class="pagenum" id="Page_26">[26]</span>
-nuova promessa dalla stessa <i>Compagnia</i>, capitanata non
-più dal Favi, ma dal Bertini e dal Talli. Le <i>Rozeno</i>
-furono messe <i>in prova</i>; ma un giorno furono ritirate e
-l'autore scomparve col <i>copione</i>, al quale voleva apportare
-delle correzioni. Il proponimento era stato suggerito
-a lui dalle «prove», e ribadito da amici che a
-quelle erano stati presenti.
-</p>
-
-<p>
-<i>Le Rozeno</i> non furono rappresentate che dopo un pajo
-di anni circa, al «Valle» di Roma, da Cesare Rossi,
-protagonista Teresina Mariani. Il successo, che ne seguì,
-la maggior parte dei miei lettori non ignora. Fu quasi
-la rivelazione di un autore, perchè i precedenti successi,
-negativi e magari positivi, avevano fatto dubitare
-che in Camillo Antona-Traversi fosse stoffa di autore
-drammatico.
-</p>
-
-<p>
-E dopo il primo successo lieto ne vennero degli altri — ultimo
-arrivato, a Roma, quello dei <i>Parassiti</i>, la
-commedia che il pubblico milanese giudicherà stasera.
-</p>
-
-<p>
-Non vo' enumerare la produzione, non larga ma notevole,
-di Camillo Antona-Traversi; nè spetta a me darne
-un giudizio critico, anche perchè molti di voi quella
-produzione conoscono. Forse, non tutti di voi conoscono
-l'uomo»<a class="tag" id="tag7" href="#note7">[7]</a>.
-</p>
-
-<hr class="tbs" />
-
-<p>
-Senza invocare il <i>nemo propheta in patria</i>, che non
-è proprio il caso, dirò subito che i <i>Parassiti</i> non
-ebbero al <i>Manzoni</i> le stesse festose accoglienze del <i>Costanzi</i>.
-Se l'<i>atto primo</i> — giudicato concordemente magnifico — e
-l'<i>atto terzo</i> e <i>quarto</i> riscossero applausi, il
-secondo passò «senza infamia e senza lode».
-</p>
-
-<p>
-La critica — pur mettendo in rilievo i pregi del lavoro — fece
-non poche restrizioni sul suo reale valore
-<span class="pagenum" id="Page_27">[27]</span>
-d'arte. La maggior accusa fattami fu quella d'avere
-concentrato tutto l'interesse del lavoro nel <i>Protagonista</i>,
-e di essermi — plasmandolo per la scena — ricordato
-troppo da vicino del <i>Matteo Cantasirena</i> dei <i>Barbarò</i>
-di Gerolamo Rovetta.
-</p>
-
-<p>
-A difendermi da una simile accusa non meritata,
-sorse una gentile e valorosa signorina, il cui nome è
-caro alle buone lettere: Irma Melany-Scodnich.
-</p>
-
-<hr class="tbs" />
-
-<p>
-«Si rimprovera all'autore» — riproduco testualmente
-l'amabile difesa — «l'affinità del suo Don Gennaro
-Gaudenzi con il Matteo Cantasirena del Rovetta.
-</p>
-
-<p>
-Mi permetto di trovare ingiusto il rimprovero. L'autore
-non è un novellino del teatro: deve aver sentito
-quest'aria di famiglia fra i due tipi, e preveduto il facile
-rimprovero.
-</p>
-
-<p>
-Se Camillo Antona-Traversi ha ultimato e presentato
-alle scene <i>I Parassiti</i> così come sono, significa ch'egli
-aveva la convinzione della diversità sostanziale fra
-i due tipi. E questa diversità, che esclude ogni puerile
-sospetto d'imitazione, esiste: è reale, come reale è la
-<i>varietà</i> infinita di tipi consimili nel mondo imbroglione
-della politica, della plutocrazia e della classe parassitaria
-in genere.
-</p>
-
-<p>
-Se tutto ciò è sfruttato, io domando qual è l'<i>ambiente</i>,
-quale lo strato sociale, quali sono i tipi che non siano
-stati già sfruttati sulla scena, o nel romanzo? Se gli
-autori dovessero lasciarsi trattenere dal timore di una
-rassomiglianza nelle situazioni, o nei personaggi, con
-questa o quella commedia, evidentemente non scriverebbero
-più»<a class="tag" id="tag8" href="#note8">[8]</a>.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_28">[28]</span>
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-Anche a Milano, del resto, trovai numerosi difensori,
-sopra tutto nel «pubblico, che accorse numeroso a udire
-e applaudire la commedia, così alla seconda replica<a class="tag" id="tag9" href="#note9">[9]</a>,
-come alle altre»<a class="tag" id="tag10" href="#note10">[10]</a>.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-Le accuse, però, che — così a Roma, come a Milano — molti
-critici mossero all'<i>atto secondo</i>; e il giudizio
-che di esso diede sopra tutto il pubblico del <i>Costanzi</i>
-e quello del <i>Manzoni</i>, m'indussero, dopo matura riflessione,
-a fondere l'<i>atto secondo</i> nell'<i>atto terzo</i>, sì da dare
-maggior interesse all'azione e rendere più organica tutta
-la commedia.
-</p>
-
-<p>
-E che ebbi non una, ma mille ragioni di così fare,
-non tardarono a provarmelo i lietissimi successi, venuti
-dopo, di <i>Torino</i>, di <i>Firenze</i>, di <i>Genova</i>, di <i>Palermo</i>,
-di <i>Trieste</i>, di <i>Padova</i> e di <i>Parma</i>.
-</p>
-
-<p>
-I primi a darmi lode incondizionata della eseguita
-fusione, furono gli stessi critici romani, che pur avevano
-sì benignamente giudicata la <i>prima edizione</i> dei
-miei <i>Parassiti</i>.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_29">[29]</span>
-</p>
-
-<p>
-Ho qui, sott'occhio, quanto ebbero a scrivere, allorquando — non
-più la <i>Compagnia Leigheb-Reiter</i>, ma la
-<i>Compagnia V. Talli-Irma Grammatica-Oreste Calabresi</i> — sempre
-sulla scena del <i>Costanzi</i>, ridiede il lavoro
-un anno dopo [<i>luglio del 1900</i>].
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-«La <i>réprise</i> dei <i>Parassiti</i> al <i>Costanzi</i>.
-</p>
-
-<p>
-Per la bella commedia di Camillo Antona-Traversi
-si è rinnovato iersera il successo che già l'accompagnò
-l'anno passato, quando venne eseguita dalla Compagnia
-Leigheb-Reiter. Il lavoro è stato opportunamente ridotto
-in <i>tre atti</i>; e vi guadagna molto nella delineazione
-dei caratteri e nella orditura scenica. Calabresi
-fu anche questa volta un <i>Don Gennaro Gaudenzi</i> assai
-caratteristico, e meritò frequenti applausi. Piacquero
-pure la Galli, la Piperno-Marini, il Ruggeri, il De Antonio,
-il Rodolfi, la Vestri, la Garetti e il Giovannini
-per la felice macchietta del violinista <i>Oswaigiaski</i>»<a class="tag" id="tag11" href="#note11">[11]</a>.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-«La commedia di Camillo Antona-Traversi, <i>Parassiti</i>,
-ebbe ottimo successo quando fu rappresentata la prima
-volta, e anche al <b>Costanzi</b>. Iersera, quel successo è stato
-non solo riconfermato, ma notevolmente aumentato.
-La commedia da <i>quattro</i> ridotta in <i>tre atti</i> ha acquistato
-in nettezza e in efficacia; e più fortemente si rileva
-il personaggio del <i>commendator don Gennaro Gaudenzi</i>,
-che nasce da una osservazione sottile e precisa,
-<span class="pagenum" id="Page_30">[30]</span>
-originalmente rispecchiata. Vi furono applausi a ogni
-<i>atto</i>, e chiamate al proscenio, al <i>secondo atto</i>, applausi
-e chiamate particolarmente clamorosi. Degli attori, da
-ricordare il Calabresi, <i>don Gennaro</i>, e la Galli»<a class="tag" id="tag12" href="#note12">[12]</a>.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-«Al <b>Costanzi</b> si rappresentò iersera la commedia <i>Parassiti</i>
-di C. Antona Traversi, che l'anno scorso sulle
-stesse scene ebbe lietissimo successo.
-</p>
-
-<p>
-Il lavoro però fu oggetto di qualche critica dal solo
-lato della lunghezza, che nuoceva a tutto l'insieme dell'azione,
-e rendeva quasi scolorite le figure principali,
-e specialmente quella del protagonista.
-</p>
-
-<p>
-L'autore, accogliendo le giuste osservazioni, ha rifatto
-qua e là la sua commedia di 4 atti, ed è riuscito, con
-la fusione di un <i>atto</i> nei tre ultimi, a dare una impronta
-più vigorosa, più viva, al carattere dei personaggi e
-all'ambiente.
-</p>
-
-<p>
-Il giudizio del pubblico ha confermato splendidamente
-il successo, già riportato l'anno scorso: e tutti i pregi
-della produzione — pregi di fattura scenica, di pittura
-mirabile del protagonista dell'azione e delle altre figure
-apparvero nella migliore luce, anche per merito degli
-artisti della Compagnia Gramatica-Calabresi, che
-l'interpretarono egregiamente»<a class="tag" id="tag13" href="#note13">[13]</a>.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_31">[31]</span>
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-«Un notevole successo ha avuto, da ultimo, la ripresa
-dei <i>Parassiti</i> di Camillo Antona-Traversi, opportunamente
-ridotti in tre atti.
-</p>
-
-<p>
-Il lavoro è stato applaudito a tutti gli <i>atti</i>; ma più
-specialmente al <i>secondo</i>, nel quale la figura del protagonista
-scroccone e arruffone si delinea magistralmente<a class="tag" id="tag14" href="#note14">[14]</a>.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">L. R. Montecchi</span>».
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-«<span class="smcap">Costanzi</span>. — La forte commedia di Camillo Antona-Traversi,
-<i>Parassiti</i>, ebbe ieri sera, dal pubblico accorso
-al <i>Costanzi</i>, le feste più lusinghiere. La commedia fu
-data ridotta in <i>tre atti</i>; e l'azione così concentrata ha
-perduto qualche bella scena, ma ha guadagnato in efficacia.
-Il personaggio del <i>commendatore Gaudenzi</i>, magistralmente
-interpretato dal Calabresi, ha ritrovato il
-più entusiastico successo. Specie al <i>secondo atto</i>, gli
-applausi e le <i>chiamate</i> furono insistenti. Col Calabresi,
-meritarono le feste del pubblico la Galli, il Ruggeri e
-gli altri bravi compagni»<a class="tag" id="tag15" href="#note15">[15]</a>.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_32">[32]</span>
-</p>
-
-<p class="center">
-Meglio tardi che mai!
-</p>
-
-<p class="center">
-<span class="smcap">A proposito dei «Parassiti» riveduti e corretti.</span>
-</p>
-
-<p>
-«La commedia di Camillo Antona-Traversi, che, rappresentata
-l'anno scorso al <i>Costanzi</i>, ebbe così solenne
-il battesimo del successo, riapparve a Roma sotto una
-nuova veste. La critica, rilevando tutti i grandi pregi
-del lavoro, trovò allora che l'azione rimaneva alquanto
-inceppata da un <i>secondo atto</i>, nel quale l'autore aveva
-descritto, con molta arguzia, una festa, con relativo
-sontuoso <i>buffet</i> e relativa audizione di un violinista
-celebre.
-</p>
-
-<p>
-Il Traversi, anima di artista forte e coscienzioso,
-ascoltò i consigli benevoli dei giornali, e <i>rimpastò</i> il
-lavoro, riducendolo in <i>tre atti</i>. Tolse, per intiero, la festa,
-e presentò il violinista come una saporita macchietta
-di un russo, molto innamorato dell'arte sua...
-e della donna italiana.
-</p>
-
-<p>
-La commedia, così ridotta, è davvero una delle più
-complete concezioni drammatiche, che siansi presentate
-sulle nostre scene in questi ultimi tempi.
-</p>
-
-<p>
-Il tipo del <i>parassita</i>, che specula sui pubblici disastri;
-che trova in ogni disgrazia altrui una fortuna
-propria; che passa, attraverso la vita pubblica, strisciando
-dinanzi a tutti i potenti; componendo e scomponendo
-pseudo-comitati di beneficenza; giungendo, alla perfino,
-a speculare sul talento artistico della propria figlia, dopo
-essersi compiaciuto che il figlio avvocato sia divenuto
-un degno <i>parassita</i> pure lui; questo tipo così vero
-e così vissuto è trattato dal Traversi con tale mirabile
-efficacia e maestria, che lo spettatore rimane soggiogato.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_33">[33]</span>
-</p>
-
-<p>
-Quel <i>parassita</i> è conosciuto: ognuno di noi l'ha visto
-qualche volta nella vita; l'ha incontrato in qualche
-pubblica riunione; l'ha visto agitarsi, muoversi sotto
-la larva della beneficenza.
-</p>
-
-<p>
-E quel <i>segretario</i>, anima dell'anima del <i>parassita</i>,
-che tiene in perfetta regola i registri di tutti i disastri,
-di tutte le pubbliche calamità; e s'attacca, come un'ostrica,
-allo scoglio, ovunque subodora un guadagno,
-lecito o illecito, poco importa; sfruttatore nato di tutto
-il genere umano, copia volgare dal <i>parassita</i> maggiore,
-quel segretario è di una verità sorprendente.
-</p>
-
-<p>
-E così il figlio del Gaudenzi, e così tutte le figure
-minori, che si agitano, in quel mondo speciale, intorno
-all'astro massimo: parassiti della carità, dell'arte, della
-bellezza, della bontà: di tutto!
-</p>
-
-<p>
-Angelo delicato, fiore sbocciante nella vasta landa
-inseminata, appare la figlia del Gaudenzi, cui l'amore
-santo dell'arte dà la forza della ribellione.
-</p>
-
-<p>
-E la scena nella quale la fanciulla sente l'anima sua
-in rivolta contro il miasmo che l'attornia; e, divincolandosi
-da esso, vuol aprire i polmoni per respirare
-aria pura, quella scena è veramente mirabile.
-</p>
-
-<p>
-Il lavoro ha avuto successo grandissimo, incontrastato.
-</p>
-
-<p>
-Il forte commediografo, l'instancabile lavoratore, può,
-vicino alle <i>Rozeno</i>, scrivere a lettere d'oro: <i>Parassiti</i>;
-chè questa commedia vale l'altra acclamata e premiata,
-corsa su tutti i teatri d'Italia, come manifestazione di
-un ingegno drammatico superiore.
-</p>
-
-<p>
-Oreste Calabresi ha fatto del <i>Gaudenzi</i> la riproduzione
-di un tipo gustosissimo. Benissimo la Galli, il
-<span class="pagenum" id="Page_34">[34]</span>
-Ruggeri, la Vestri, il Giovannini, d'Antonio, Ridolfi e
-tutti gli altri.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Liberati</span>»<a class="tag" id="tag16" href="#note16">[16]</a>.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-All'<i>Alfieri</i> di Torino [29 dicembre 1899], la commedia
-così ridotta ottenne tutti i suffragi del pubblico e
-della critica e fa replicata per varie sere<a class="tag" id="tag17" href="#note17">[17]</a>.
-</p>
-
-<p>
-E Claudio Leigheb così scriveva a mio fratello Giannino:
-</p>
-
-<p class="indr">
-<i>Torino, 4 gennajo 1900.</i>
-</p>
-
-<p class="indl">
-«<i>Carissimo Giannino</i>,
-</p>
-
-<p>
-Mi viene assicurato che tuo fratello Camillo non trovasi
-più a Bruxelles; quindi, mi rivolgo a te per pregarti
-di annunziargli che i suoi <i>Parassiti</i>, qui all'<i>Alfieri</i>,
-ebbero ottimo successo e questa sera si recitano
-per la terza volta.
-</p>
-
-<p>
-Avvisai di ciò telegraficamente anche il Riccardi; ma,
-nella tema che non abbia potuto comunicare il buon
-esito a tuo fratello, lo annunzio anche a te, certo che
-non vorrai ritardargli questa consolazione. La stampa
-è stata unanime nel constatare il successo e ha avuto
-parola lusinghiera e di conforto per lui.
-</p>
-
-<p>
-Salutalo tanto da parte mia e dei miei compagni, e
-digli che lo ricordiamo sempre con infinito piacere.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_35">[35]</span>
-</p>
-
-<p>
-Inviandoti un affettuoso saluto, e facendo voti per il
-tuo prossimo trionfo al <i>Manzoni</i>, credimi sempre
-</p>
-
-<p class="indr">
-tuo aff.mo <span class="smcap">C. Leigheb</span>».
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-All'<i>Arena Nazionale</i> di Firenze [<i>28 giugno 1900</i>], gli
-applausi furono molti<a class="tag" id="tag18" href="#note18">[18]</a>, e grande la soddisfazione di
-quei critici<a class="tag" id="tag19" href="#note19">[19]</a>.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_36">[36]</span>
-</p>
-
-<p>
-Luigi Süner, fraterna anima, mi scriveva:
-</p>
-
-<p class="indr">
-<i>4 luglio, 1900.</i>
-</p>
-
-<p class="indl">
-«<i>Caro Camillo</i>,
-</p>
-
-<p>
-Con la tua commedia i <i>Parassiti</i> non hai diminuito
-la giusta fama di commediografo valente e studioso
-della società dei nostri tempi. L'agilità del dialogo e
-il movimento scenico, i quali mantengono incatenato
-il pubblico, lo attestano. L'<i>organismo</i> e l'<i>originalità</i>,
-non dico assoluta, <i>perchè sarebbe impossibile</i>, ma relativa,
-nulla lasciano a desiderare. Il tuo <i>Commendatore</i>,
-come <i>carattere</i> informato a satira, è tratteggiato con
-efficacia; e sono di parere che, come il Calabresi, gli attori
-di valore lo manterranno sulla scena. Non ti sembri
-poco. Nei particolari, mi riferisco agli articoli del
-«Corriere Italiano» e della «Settimana». In questo
-momento, lo scrivere mi costa molta fatica, perchè lo
-stato dell'animo mio tetro, a momenti a momenti irrequieto,
-non mi dà <i>pace</i>. Sarebbe sforzo inutile: tu mi
-hai <i>capito</i> e mi perdonerai la concisione. Lavora con tranquillità:
-tutti ti vogliono bene, e non è poco in un periodo
-d'indifferenza grande.
-</p>
-
-<p>
-Ti abbraccia il sempre tuo
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Luigi</span>».
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-Anche al <i>Paganini</i> di Genova [<i>30 gennajo 1901</i>]; al
-<i>Teatro Garibaldi</i> di Padova [<i>23 maggio 1900</i>] e all'«Olympia»
-di Palermo [<i>26 novembre 1900</i>],<a class="tag" id="tag20" href="#note20">[20]</a> i successi
-lietissimi si rinnovarono e confermarono.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_37">[37]</span>
-</p>
-
-<p>
-A Palermo, i <i>Parassiti</i> furono dati dalla <i>Drammatica
-Compagnia della signora Italia Vitaliani</i>, diretta da
-<b>Carlo Duse</b>, che fu un <i>Gaudenzi</i> di molta efficacia e
-di non comune valore.
-</p>
-
-<p>
-Un'altra grande fortuna aspettava la mia commedia:
-quella d'aver a interprete Ferruccio Benini, il collaboratore
-maraviglioso di <i>Carlo Goldoni</i>, di <i>Giacinto Gallina</i>,
-di <i>Riccardo Selvatico</i>; uno dei maggiori attori del teatro
-contemporaneo.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-Il <i>Nobil Omo Vidal</i> volle tradurre egli stesso la commedia
-nel suo bel vernacolo. Questa sua cara letterina
-me ne dava la lieta notizia da <i>Fiesole</i>:
-</p>
-
-<p class="indl">
-«<i>Carissimo Camillo</i>,
-</p>
-
-<p>
-Ho già cominciato la traduzione da <i>me stesso</i>: vale
-a dire, dettandola a un mio scritturato, che sta con
-me.
-</p>
-
-<p>
-Il dialogo e l'indole dei personaggi sono facilmente
-traducibili in veneziano; e non fa d'uopo alcuna modificazione
-radicale.
-</p>
-
-<p>
-Il <i>titolo</i> solo dà un po' da pensare, non essendo affatto
-veneziano; ma credo che, lasciandolo così, sarà
-la miglior cosa.
-</p>
-
-<p>
-Una di queste sere Talli la rappresenta all'A<i>rena
-Nazionale</i>, e andrò a udirla: così mi sarà più facile
-porla in scena.
-</p>
-
-<p>
-Resta inteso che — ove la commedia vada — non l'accordiate
-all'<i>altra</i> Compagnia veneziana!
-</p>
-
-<p>
-Se faccio a tempo, la porrò in scena a Milano nel
-prossimo luglio: se no, sarà per la <i>piazza</i> successiva.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_38">[38]</span>
-</p>
-
-<p>
-Grazie degli augurj, che ricambio di cuore, anche da
-parte di mia moglie.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<i>Tutto vostro</i>
-<span class="smcap">F. Benini</span>».
-</p>
-
-<p class="indl">
-<i>Fiesole, 26-6-900.</i>
-</p>
-
-<p class="pad2">
-Un dubbio, però, tormentava il Benini, che — come
-tutti i veri artisti — è sempre incontentabile: questo: — dovevasi,
-oppur no, nella riduzione veneta, conservare
-l'<i>azione</i> a Roma, anzichè porla a Venezia?
-</p>
-
-<p>
-« — Ne parlai — ebbe egli a scrivermi, da <i>Fiume</i>, dove
-si trovava nell'agosto del 1900 — al comune amico professor
-Enrico Klinger. E gli esposi il dubbio che l'udire
-parlare dello <i>Sgambati</i>, della <i>Scuola di Santa Cecilia</i>
-e via discorrendo, potesse sembrar inopportuno
-in un <i>ambiente veneziano</i>; e che il tradurre <i>testualmente</i>
-il lavoro potesse dar luogo a un dialogo aspro, un po'
-slegato, mancante affatto di quella armonia arguta e
-naturale che è propria del dialetto. Ma il Klinger mi
-convinse col dirmi che non si poteva capovolgere <i>i tipi</i>,
-nè l'<i>argomento</i>, richiedendosi, a ciò fare, tempo maggior
-e fatica non lieve. Amo, non per tanto, rilevar
-anticipatamente tutto questo, per convincervi che, in
-tale stato di cose, la responsabilità del cimento, nel
-confronto, è maggiore; e, prima di azzardarla, voglio
-esser certo di non andar <i>con la testa rotta</i>».
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-Ma la prova scenica — che ebbe luogo, alla <i>Fenice</i> di
-Trieste, <i>la sera del 21 gennajo 1901</i>, anzichè far andare
-Ferruccio Benini <i>con la testa rotta</i>, lo fece andare
-<i>con la testa gloriosa</i>.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_39">[39]</span>
-</p>
-
-<p>
-«Fui molto soddisfatto» — mi scrisse — dell'esito
-morale ottenuto <i>realmente</i>: e vi ripeto sono contentissimo
-della <i>perfetta</i> esecuzione della mia <i>Compagnia</i>.
-<i>Parassiti</i> si replicano questa sera, e domani domenica.
-<i>Spero</i>, inoltre, di dare una recita straordinaria
-a Gorizia; e mi lusingo debbano ottenere anche là buon
-successo. Ora, aspetto l'esito di Milano.... Colà lascerò
-il titolo: <i>I cavalieri del dente</i>; e, fra parentesi,
-<i>Parassiti</i>. Va bene? Però, non oso sperare egual
-sorte, inquantochè <i>l'ambiente</i> non è sostanzialmente
-veneziano, e la critica può rilevare facilmente lo sforzo.
-</p>
-
-<p>
-Del resto, il lavoro è noto favorevolmente e io dovrò
-curare l'esecuzione e i confronti. Speriamo bene! E
-così pure a Torino e a Genova. — Attendo, ora, con
-vivo interesse, il vostro <i>nuovo</i> lavoro per me. Avete
-l'idea? Si può calcolare sull'<i>ambiente</i>? Pensateci bene,
-e fate presto presto presto! Ho sete di <i>novità</i>: sono
-un po' mummificato. Saluti affettuosi.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<i>Vostro</i>
-<span class="smcap">F. Benini</span>».
-</p>
-
-<p class="indl">
-<i>Trieste, 26-1-901.</i>
-</p>
-
-<p class="pad2">
-Teodoro Lovato, amministratore della <i>Compagnia Benini</i>,
-mi confermava il grande successo di Trieste con
-questa gentile letterina:
-</p>
-
-<p class="indr">
-<i>Trieste, 22 gennajo 1901</i>
-</p>
-
-<p class="indl">
-«<i>Egregio amico</i>,
-</p>
-
-<p>
-Ieri sera, furono da noi rappresentati <i>i Parassiti</i>.
-Successo pieno: — <i>dieci chiamate</i>. Benini insuperabile.
-Tutti gli altri ottimamente. Esecuzione splendida.
-</p>
-
-<p>
-Vi mando i quattro giornali italiani che stampano
-bellissimi articoli.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_40">[40]</span>
-</p>
-
-<p>
-Sono ben felice di darvi la lieta notizia, e vedrete
-che, anche a Milano, nella ventura quaresima, a quel
-<i>Teatro Filodrammatico</i>, il successo sarà grandioso.
-</p>
-
-<p>
-Dunque, abbiatevi le felicitazioni di tutta la <i>Compagnia</i>,
-e segnatamente quelle di Benini e le mie, alle
-quali aggiungiamo i più cordiali saluti e voti di felicità.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<i>vostro aff.mo</i>
-<span class="smcap">Teodoro Lovato</span>».
-</p>
-
-<p>
-La stampa triestina fu, in fatti, concorde nel dir
-molto bene della commedia, giudicata opera <i>divertente,
-umana, vitale</i>.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-Anche al <i>Reinach</i> di Parma, e in altre città dove il
-Benini la diede, il successo lieto non si smentì mai.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-La profezia di Luigi Capuana e di Francesco Pasta: — «<i>Parassiti</i>,
-siatene certo, faranno trionfalmente il giro
-di tutti i teatri d'Italia», non si avverò, disgraziatamente
-per me. Invano, io tempestai di lettere Oreste
-Calabresi, perchè, nelle nuove <i>Compagnie</i> da lui dirette
-e condotte, o in quelle nelle quali si era a mano a
-mano <i>scritturato</i>, volesse ridar vita e onore ai <i>Parassiti</i>,
-che gli avevano procacciato uno dei più <i>grandi
-successi</i> della sua gloriosa carriera d'artista<a class="tag" id="tag21" href="#note21">[21]</a>, e che
-erano <i>nuovi</i> ancora per molte città.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_41">[41]</span>
-</p>
-
-<p>
-Dall'amico caro e valoroso non m'ebbi che questa
-lettera, <i>piuttosto sibillina</i>, in data del <i>diciassette aprile
-1903</i>:
-</p>
-
-<p class="indl">
-«<i>Mio carissimo Camillo</i>,
-</p>
-
-<p>
-Non ho risposto alla tua lettera, che accompagnava
-quella del dott. Buzzi, per la ragione che non avevo
-il tuo indirizzo. Ora che me lo dài, ti rispondo per assicurarti
-<span class="pagenum" id="Page_42">[42]</span>
-del mio immutato affetto, e per dirti che puoi
-mandarmi tutto quello che vuoi, ben felice se potrò
-renderti un servizio.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_43">[43]</span>
-</p>
-
-<p>
-In quanto ai tuoi <i>Parassiti</i>... Ma chi più di me sarebbe
-felice di rappresentarli? Ma è la fatalità che vuole
-che sia così, e non altrimenti<a class="tag" id="tag22" href="#note22">[22]</a>.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_44">[44]</span>
-</p>
-
-<p>
-Talli ti saluta affettuosissimamente; ma il tuo lavoro,
-per ora, non può metterlo in iscena per mancanza assoluta
-di tempo. Siamo pieni di <i>novità</i>: ne abbiamo fin
-troppe!
-</p>
-
-<p>
-E ora, amico mio carissimo, un abbraccio dal sempre
-</p>
-
-<p class="indr">
-<i>tuo aff.mo</i>
-<span class="smcap">O. Calabresi</span>».
-</p>
-
-<p>
-Se si mette questa lettera a riscontro con quella che
-il mio grande <i>Gaudenzi</i> mi scriveva, da Roma, il <i>30
-luglio del 1899</i>, è proprio il caso di esclamare: «mutano
-i saggi, secondo i tempi, i lor pensieri!»
-</p>
-
-<p class="indl">
-«<i>Affettuosissimo e caro amico</i>,
-</p>
-
-<p>
-Pel tramite del nostro Liberati, vi mando questa per
-ringraziarvi delle vostre espressioni così gentili a mio
-riguardo. Voi, carissimo, con quella amabilità che vi
-distingue, avete voluto ingrandire di troppo l'opera
-mia modestissima. Non feci che quello che avrebbe fatto
-qualunque altro attore che si fosse trovato al mio posto.
-Lasciate, invece, che io vi ringrazi profondamente
-per l'occasione che mi avete data di poter fare qualche
-cosa per Voi, così meritevole di conforto e di gioja.
-<span class="pagenum" id="Page_45">[45]</span>
-Siano benedetti i vostri <i>Parassiti</i>, se hanno potuto alleviare
-le vostre pene: dal canto mio, vi prometto,
-credetelo, che farò di tutto perchè queste gioje vi siano
-date di frequente; e chi ne pioverà maggior soddisfazione
-sarà il vostro, sinceramente
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">O. Calabresi</span>».
-</p>
-
-<p>
-E con ciò, e dopo ciò, salute a te, amico lettore.
-</p>
-
-<p class="indr">
-C. A. T.
-</p>
-
-<div class="chapter">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_46">[46]</span>
-</p>
-
-<h2>Articoli di Cesare Sobrero e di Francesco Bonavita.</h2>
-</div>
-
-<h3><span class="smcap">I «PARASSITI» di Camillo Antona-Traversi.</span></h3>
-
-<p class="indr">
-<i>Roma, 25 luglio.</i>
-</p>
-
-<p>
-(<i>Sobrero</i>). — Non è una critica della commedia applaudita
-iersera al <i>Costanzi</i>, che intendo scrivere. I lettori
-l'avranno, a suo tempo, dal nostro ottimo Cauda.
-Piuttosto, il lieto battesimo che l'ultimo novissimo lavoro
-del buon Camillo ha avuto dinanzi al pubblico
-romano mi suggerisce una serie di divagazioni e di aneddoti
-intorno al periodo di gestazione dei <i>Parassiti</i>, e
-alla veramente fraterna assistenza che, per la presentazione
-di essi all'intellettuale pubblico di ieri sera, ha
-prodigata il fratello dell'autore lontano, il simpatico
-Giannino, che da un mese delizia nojaltri <i>vitajuoli</i> di
-<i>Aragno</i>, non si sa più se co' fuochi di fila del suo spirito,
-o co' vertiginosi suoi giuochi di prestigio.
-</p>
-
-<p>
-La coppia Antona-Traversi ha, da qualche tempo,
-preso amabilmente di mira la società romana.
-</p>
-
-<p>
-Mentre Giannino poneva in iscena, nella <i>Scuola del
-marito</i>, un duca romano, che nega alla moglie le gioje
-della maternità, e dava alla sua bella commedia lo sfondo
-di <i>Villa Borghese</i>, della caccia alla volpe, ecc., Camillo
-intesseva le fila del dramma borghese dei <i>Parassiti</i>
-a base di <i>Comitati nazionali</i> per le inondazioni e di
-<i>virtuose</i> dell'<i>Accademia di Santa Cecilia</i>.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_47">[47]</span>
-</p>
-
-<p>
-Nessuno dei due ha risparmiato verità piuttosto dure
-intorno all'<i>ambiente</i> romano. Ma a nessuno dei due venne
-fatto il viso arcigno dal pubblico — composto spesso
-degli stessi personaggi nominati nel lavoro; tanto
-che, iersera, mentre sul palcoscenico veniva fatto il nome
-dello Sgambati, questi, messo in curiosità, protendeva
-da un palco di prim'ordine la testa chiomata.
-</p>
-
-<p>
-Nei <i>Parassiti</i>, specialmente, l'osservazione intorno a
-un certo mondo della capitale è piuttosto amara e le
-deduzioni severe. — Le forme di parassitismo vi si riscontrano
-multiformi e vanno dal <i>commendatore Gaudenzi</i> — un
-tipo che resterà; e a cui Calabresi, per una
-pura coincidenza causale, ha dato, truccandosi, una fisonomia
-alla Pasquale Billi — al figlio di lui, avvocato,
-che, separato dalla moglie, progetta di diventare cittadino
-americano per isposare una ricca cantante <i>yankee</i>,
-che capita nella casa di suo padre.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-I campi d'azione di questo parassitismo — che d'altronde
-sussiste sotto tutte le latitudini civilizzate — sono
-tre.
-</p>
-
-<p>
-Da prima, la formazione di un grande <i>Comitato di
-soccorso</i> per un'inondazione. Nel <i>copione</i>, il Comitato
-<i>operava</i> sul terremoto in Calabria. Ma la scossa del 19
-luglio ha suggerito il mutamento. Questo <i>Comitato</i>,
-dunque, viene creato, si può dire, dal Gaudenzi, ex-artista
-fischiato ed ex impresario, padre di una pianista
-valentissima e sconosciuta. Naturalmente, gl'introiti
-delle sottoscrizioni vengono ingojati dai <i>maneggioni</i>
-del Comitato. Donde l'intervento della stampa,
-dimissioni, ecc., ecc.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_48">[48]</span>
-</p>
-
-<p>
-Il secondo campo d'operazione consiste nell'accennata
-cantante americana, stonata quanto seducente, e
-per giunta ricchissima. Il Gaudenzi ne patrocina il <i>debutto</i>
-all'<i>Argentina</i>, il <i>teatro dei salvataggi</i>, come lo definisce,
-con una battuta applaudita, il Traversi.
-</p>
-
-<p>
-Il <i>debutto</i> è preceduto da un ricevimento con banchetto
-pantagruelico in casa del Gaudenzi, e pagato
-dalla cantante, che, malgrado i danari seminati per via,
-viene fischiata. Lascia l'Italia ed è raggiunta dall'accennato
-figlio del Gaudenzi, che ne diventerà...
-l'avvocato.
-</p>
-
-<p>
-Terza, e non ultima preda, dovrebbe essere un ingenuo
-giovanotto di ricca famiglia, che s'innamora della
-pianista figlia del Gaudenzi. Il matrimonio va in fumo
-alla vigilia delle nozze per le soperchierie del Commendatore.
-Tutto si aggiusta con la partecipazione della figlia
-a una grande <i>tournée</i> con un celebre violinista che
-se n'è innamorato. Il padre sarà il <i>manager</i> della <i>tournée</i>,
-col patto espresso... di non ingerirsi di amministrazione.
-</p>
-
-<p>
-Nulla — come <i>ambiente</i> — di più verosimile e anche
-di più vero di tutto questo. Roma, col suo gigantesco
-roteamento di farfalle che vengono a bruciarsi le ali al
-lume della capitale, col suo esercito di affittacamere,
-col suo numero rilevante di spostati e di spostate, offre
-ben altri esemplari di <i>parassiti</i>. In fondo, il livello
-morale dei personaggi di questa novissima commedia
-non è che quello delle <i>Rozeno</i>, riprodotto però in modo
-meno sincero e spesso artificiale.
-</p>
-
-<p>
-Quindi — mentre dal punto di vista artistico il merito
-del lavoro è costituito dalle stesse asperità di esso — dal
-punto di vista delle suscettibilità sociali, nulla
-c'è che possa compromettere — a Roma come altrove — il
-successo della commedia.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_49">[49]</span>
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-Ma il successo odierno ha una portata speciale, in
-quanto si riferisce al caso dolorosissimo dell'autore dei
-<i>Parassiti</i>, che furono scritti nella tristezza dell'esilio.
-</p>
-
-<p>
-Tutti conoscono il cumulo di disgrazie — è la parola — piombate
-sul buon Camillo.
-</p>
-
-<p>
-Ebbene, gli applausi di iersera e delle altre città d'Italia,
-leniranno il dolore del randagio scrittore, torturato
-più di tutto dalla forzata lontananza dall'Italia.
-</p>
-
-<p>
-Non sono dunque applausi ordinarj quelli di iersera,
-poichè daranno coraggio al Traversi di rompere definitivamente
-il silenzio in cui si è mantenuto per quattro
-anni.
-</p>
-
-<p>
-Tutti avranno riflettuto, iersera, che la moralizzatrice
-commedia è il prodotto di un temperamento fondamentalmente
-buono.
-</p>
-
-<p>
-Quest'uomo, che ha seminato favori, prestiti, elogi
-esagerati o immeritati, raccogliendone indifferenza e ingratitudine;
-che, figlio di un milionario, stenta la vita
-all'estero, non ha neppure saputo serbar rancore al suo
-destino.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-Egli che dovrebbe essere un pessimista feroce, che
-dovrebbe chiudere nel suo cuore un arsenale di odj;
-un <i>vade-mecum</i> delle bassezze di coloro che lo hanno
-sfruttato, abbandonandolo in seguito come un limone
-spremuto, ha conservato una specie d'indulgenza per
-il male, anche riproducendolo sotto le spoglie del <i>commendator
-Gaudenzi</i>.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_50">[50]</span>
-</p>
-
-<p>
-È rimasto, in somma, l'ingenuo, il quale consegnava
-agli strozzini (che vedremo presto posti in allegra satira
-in un'altra commedia) il danaro, senza ritirare le
-cambiali relative; che abboccava agli scherzi piramidali
-degli amici che gli presentavano il primo viaggiatore
-di commercio venuto — come avvenne a Roma, da <i>Felicetta</i> — quale
-il pittore Michetti. Il Traversi credeva,
-e pubblicava nei giornali (precisamente in uno letterario
-di Torino) le idee sulla pittura dell'egregio venditore
-di cravatte, come intervista col primo pittore
-italiano!
-</p>
-
-<p>
-Anzi, quanto stupisce si è che un uomo così facile
-a credere e a lasciarsi ingannare, riacquisti poi così
-lucide le facoltà critiche, da riprodurre, smascherandoli,
-<i>ambienti</i> complessi quali il mondo delle <i>Rozeno</i> e dei
-<i>Parassiti</i>.
-</p>
-
-<p>
-Comunque, gli applausi di iersera sono, per quanto
-procede, anche una buona azione.
-</p>
-
-<p>
-M'immagino quanto il telegramma, che gli amici gli
-hanno inviato, avrà stamane allargato il cuore al povero
-Camillo. Scommetto che se il lavoro si fosse rappresentato
-più vicino alla frontiera, nessuno avrebbe
-trattenuto l'autore dal venire di nascosto, romanticamente
-travestito, ad assistere, magari dal loggione, alla recita.
-</p>
-
-<p>
-E il telegramma di stamane deve avergliene ricordati
-altri rimasti storici per i raccoglitori di aneddoti. Ne
-ricorderò — di aneddoti — due soli.
-</p>
-
-<p>
-Il primo si riferisce alla rappresentazione di una
-nuova commedia del Traversi. Questi ne attendeva l'esito
-a Milano, al <i>Caffè Manzoni</i>, accanto al tipico Fulvio
-Fulgonio. Veniva telegrafato l'esito di ogni <i>atto</i>.
-S'incominciò con applausi, chiamate. Al quarto atto,
-il telegramma recava: — fischi e caduta del lavoro.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_51">[51]</span>
-</p>
-
-<p>
-Camillo si disperava. Fulgonio, impassibile, commentò
-la notizia, dicendogli soltanto: <i>Tuo padre</i> (col
-quale, com'è noto, il Traversi è in dissidio) direbbe a
-questo punto: <i>Qui riconosco veramente mio figlio!</i>
-</p>
-
-<p>
-L'altro ricordo si riferisce alla <i>prima</i> della <i>Figlia di
-Nora</i> a Torino. Traversi passeggiava nervoso per il
-<i>Corso</i> di Roma, insieme col critico di un giornale di
-Roma e il marchese di Sanfelice, autore a tempo perso,
-e del quale, appunto quella sera, si rappresentava una
-commedia a Trieste.
-</p>
-
-<p>
-Anche il Sanfelice attendeva telegrammi.
-Il solo a riceverne era però Camillo, che, esultante,
-abbracciava... i cavalli delle <i>botti</i>.
-</p>
-
-<p>
-Sanfelice, annuvolato, taceva. Soltanto di ora in ora
-usciva dal suo mutismo per sottoporre al critico una
-sua riflessione:
-</p>
-
-<p>
-— Se — egli diceva — la tela fosse stata abbassata
-prima che finisse il primo o il secondo atto, avrei già
-avuto un telegramma. Vuol dire che il lavoro è andato
-alla fine.&nbsp;—
-</p>
-
-<p>
-E si consolava dell'amarezza che gli produceva la
-gioja di Camillo.
-</p>
-
-<p>
-Pur troppo, la gioja fu breve! Il domani il telegramma
-venne. La caduta era stata clamorosa.
-</p>
-
-<p>
-Sono lontani — ahimè! — per il Traversi, quei tempi
-felici; come sono lontani i giorni fortunati in cui, inebriato
-dal successo dal suo piccolo capolavoro, firmava
-le sue innumerevoli lettere: <i>Il fortunato autore delle
-«Rozeno»</i><a class="tag" id="tag23" href="#note23">[23]</a>.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_52">[52]</span>
-</p>
-
-<h3>Camillo Antona — Traversi.</h3>
-
-<p>
-Dopo il silenzio infecondo di pochi anni, fra lo strazio
-intimo di tante angosce, ritorna, acclamato sulla
-scena, il nome di Camillo Antona-Traversi. E vi ritorna
-sotto la luce radiosa dell'autore drammatico che, presentando
-un nuovo lavoro, aggiunge un nuovo plauso
-alla sua fama di artista coscienzioso e geniale.
-</p>
-
-<p>
-I <i>Parassiti</i>, che il pubblico di Roma ha così favorevolmente
-accolti, sono una commedia di ambiente; una
-di quelle commedie alle quali più amò dedicarsi Camillo
-Antona-Traversi, e dalle quali raccolse i suoi migliori
-successi. Ma essi sono, sopra tutto, uno sfogo,
-una protesta, un pianto dell'anima sua lacerata.
-</p>
-
-<p>
-Con quel titolo, con quei caratteri, egli non ha voluto
-bollare soltanto una classe di vermi vivacchianti
-e ingrassantisi, con l'intrigo e con l'imbroglio, sulle ruine
-degli altri; ma, forse, ha, più che altro, voluto porre
-alla gogna della scena tutti quei <i>Gaudenzi</i>, commendatori
-o no, che gli hanno succhiato il danaro, la gloria,
-la pace dell'anima. Egli ha voluto, forse, che il pubblico — il
-gran giudice, il gran giustiziere — desse lui il
-voto supremo; e, fra il disgusto che quei personaggi gl'inspiravano,
-ripensasse all'autore della commedia, che
-quei personaggi aveva creati e che di quei personaggi
-era la vittima.
-</p>
-
-<p>
-E il gran voto fu dato, nella sala del <i>Costanzi</i>, spontaneamente,
-solennemente! Poichè il pubblico, nella
-sua giusta ammirazione per l'artista, seppe vedere, oltre
-l'artista, l'uomo; oltre le scene di una commedia
-in <i>quattro atti</i>, le scene di un dramma umano vissuto
-<span class="pagenum" id="Page_53">[53]</span>
-di tormenti e scritto di lacrime; e, plaudendo all'autore,
-riabilitare nella sua stima e richiamare al suo affetto
-l'esule dolente, condannato a pagare la perversità
-di molti <i>parassiti</i> con la felicità di tutta la sua esistenza!
-</p>
-
-<p>
-Così dall'angusta platea del <i>Costanzi</i> passava al libero
-teatro del mondo, consolatore e rivendicatore, il
-verdetto del pubblico romano.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-E io pure, come avran pensato tutti i fortunati che
-han potuto assistere alla festa dell'arte, per la prima
-rappresentazione dei <i>Parassiti</i>, io pure ho ripensato all'uomo.
-</p>
-
-<p>
-Lo conobbi a Roma, credo nel 1892, presentatomi
-da Ermete Novelli. A Roma lo rividi, e lo ebbi poi
-amico premuroso, costante, affettuosissimo.
-</p>
-
-<p>
-Poi, i casi tragici della vita lo portarono lontano,
-per il mondo. Animo squisito, egli aveva quella cortesia
-abituale nei modi che non è soltanto una vernice
-della educazione, ma che riflette le delicatezze spontanee
-del sentimento. Le noje che dal posto conquistatosi
-nell'arte gli venivano, sotto forme di richieste, di
-consigli, di manoscritti di giovani autori, d'interviste
-su lavori suoi, erano per lui una consolazione a cui
-forse avrebbe mal volentieri rinunziato. Perchè appunto
-questa era (e certo è tuttora) la grande caratteristica
-di Camillo Antona-Traversi: — vivere nell'arte e nella
-vita, quasi interamente per gli altri.
-</p>
-
-<p>
-E vivere, così, quasi un'esistenza di fanciullo sognatore,
-come insospettoso del male e della tristizia dei
-suoi simili. Se un fatto di cronaca, se la rivelazione
-di qualche bruttura cadeva sotto i suoi occhi, ne restava
-più che disgustato, sorpreso; perchè, più che l'orrore,
-<span class="pagenum" id="Page_54">[54]</span>
-aveva lo <i>scetticismo</i> del male. E quando la delusione
-veniva a sfrondare i suoi sogni di ottimista, scriveva
-le impressioni del suo disgusto senza violenze e
-senza attacchi.
-</p>
-
-<p>
-Nell'arte sua, come nelle sue abitudini, evitava,
-quanto più gli era possibile, la nota personale. La società
-romana lo aveva sinistramente impressionato con le
-sue corruzioni, le sue onte, i suoi <i>craks</i>; ed egli la
-dipingeva con mano felice di riproduttore coscienzioso,
-e la poneva sulla scena. Così ha fatto anche nei <i>Parassiti</i>.
-</p>
-
-<p>
-Più che dare un giudizio su questa classe di truffatori
-in guanti gialli, egli li ha offerti al pubblico tali
-quali sono: e se il pubblico trova che questi <i>Parassiti</i>
-della scena sono delle canaglie, o dei delinquenti, tanto
-peggio per i <i>Parassiti</i> della vita. Il pubblico, e non
-l'autore, li ha condannati!
-</p>
-
-<p>
-Ma — nell'artista, come nell'uomo — sopra il disgusto
-per il male, ha vinto la compassione per l'infelicità.
-Pronto con la sua amicizia, col suo danaro, col suo cuore,
-a lenire una disgrazia, egli <i>sentiva</i> tutto lo strazio delle
-<i>Rozeno</i>, come piangeva — nei <i>Fanciulli</i> — tutte le lagrime
-dell'infanzia torturata.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-E il nobile artista e il nobilissimo uomo dovevano — tra
-gli agguati di speculatori pronti a tutte le armi — lasciare
-tutto il sangue più puro del cuore e le illusioni
-più radiose dell'avvenire. Camillo Antona — Traversi
-manda alla patria, dai confini del mondo, ove i
-casi e gli eventi lo hanno sospinto, col suo nuovo lavoro,
-la sua ultima protesta.
-</p>
-
-<p>
-E anche questa, come ogni cosa che partiva dall'animo
-<span class="pagenum" id="Page_55">[55]</span>
-suo mite e gentile, è, rivestita delle forme dell'arte,
-un'opera buona.
-</p>
-
-<p>
-Valga essa, secondo l'augurio del pubblico e della
-critica, a sciogliere l'oscuro nembo addensatosi sul suo
-capo, e a ritornarlo all'arte, alla famiglia, alla patria.
-</p>
-
-<p>
-E, in tanto, a lui smarrito per le vie della terra, a
-lui anelante col pensiero e col cuore verso i lidi d'Italia,
-a lui giunga, messaggio d'amicizia e augurio di
-pace, il saluto dell'anima mia!
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Francesco Bonavita</span><a class="tag" id="tag24" href="#note24">[24]</a>.
-</p>
-
-<div class="break-before">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_57">[57]</span>
-</p>
-
-<p class="title">
-PARASSITI
-</p>
-</div>
-
-<p class="center">
-<i>Commedia in tre atti.</i>
-</p>
-
-<p class="center">
-<span class="smcap">Teatro Alfieri.</span> — <i>Comp.ª Reiter-Leigheb.</i> — PARASSITI
-di <i>Camillo Antona-Traversi</i>.
-</p>
-
-<div class="figcenter"><a id="fill-057"></a>
- <img src="images/ill-057.jpg" alt="" />
-</div>
-
-<p class="w80 small">
-Sono tipi vecchi, si è detto; ma veri e vivi, che tutti
-abbiamo incontrato e conosciamo... pur troppo! In questo
-appunto sta il merito e la potenza dell'autore e degl'interpreti — o,
-meglio, dell'interprete, chè il lavoro
-tutto e l'attenzione del pubblico sono concentrati sul
-<i>sôr Gaudenzio Calabresi</i>. — Altra sincera lode va all'<b>Antona-Traversi</b>
-per averci tolti dal solito eterno, stucchevole
-triangolo... vizioso dell'adulterio, riuscendo — <i>ciò
-malgrado</i> — a interessare e divertire.
-</p>
-
-<p class="w80 small">
-Il plauso del pubblico, che saluta da varie sere il
-bel lavoro, gli sia di conforto per accingersi con maggior
-lena a nuove e forti opere. — Interprete sommo <b>Oreste
-Calabresi</b>. Degni di plauso la <b>Zucchini</b> e <b>Leigheb</b>.
-Bene <b>Carini</b>, la <b>Leigheb</b> e la <b>Cristina</b>.
-</p>
-<hr class="silver" />
-
-<div class="break-before">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_58">[58]</span>
-</p>
-
-<div class="figcenter"><a id="fill-058"></a>
- <img src="images/ill-058.jpg" alt="" />
-</div>
-</div>
-
-<hr class="silver" />
-
-<div class="break-before">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_59">[59]</span>
-</p>
-
-<div class="figcenter"><a id="fill-059"></a>
- <img src="images/ill-059.jpg" alt="" />
-</div>
-</div>
-
-<hr class="silver" />
-
-<div class="break-before">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_60">[60]</span>
-</p>
-
-<div class="figcenter"><a id="fill-060"></a>
- <img src="images/ill-060.jpg" alt="" />
-</div>
-</div>
-
-<hr class="silver" />
-
-<div class="break-before">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_61">[61]</span>
-</p>
-
-<div class="figcenter"><a id="fill-061"></a>
- <img src="images/ill-061.jpg" alt="" />
-</div>
-</div>
-
-<hr class="silver" />
-
-<div class="break-before">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_62">[62]</span>
-</p>
-
-<div class="figcenter"><a id="fill-062"></a>
- <img src="images/ill-062.jpg" alt="" />
-</div>
-</div>
-
-<hr class="silver" />
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_63">[63]</span>
-</p>
-
-<div class="figcenter"><a id="fill-063"></a>
- <img src="images/ill-063.jpg" alt="" />
-</div>
-
-<hr class="silver" />
-
-<div class="chapter">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_65">[65]</span>
-</p>
-
-<h2>PARASSITI</h2>
-</div>
-
-<div class="break-before">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_67">[67]</span>
-</p>
-
-<h2>PERSONAGGI.</h2>
-</div>
-
-<ul>
-<li>Comm.<sup>re</sup> <span class="smcap">Don Gennaro Gaudenzi</span></li>
-<li><span class="smcap">Alfredo</span>, <i>figlio di lui</i></li>
-<li><span class="smcap">Labani</span></li>
-<li><span class="smcap">Silvio</span>, <i>figlio di lui</i></li>
-<li><span class="smcap">Oswaigiaski</span></li>
-<li><span class="smcap">Naldini</span>, <i>segretario di Gaudenzi</i></li>
-<li><span class="smcap">Giacomo Morandi</span>, <i>usciere</i></li>
-<li><i>Due uomini di servizio del Morandi</i> (<i>non parlano</i>)</li>
-<li><i>Due facchini</i> (<i>non parlano</i>)</li>
-<li><span class="smcap">Amalia Gaudenzi</span></li>
-<li><span class="smcap">Rina</span>, <i>figlia di lei</i></li>
-<li><span class="smcap">Ida</span>, <i>moglie di Alfredo</i></li>
-<li><span class="smcap">Emma Stower</span></li>
-<li><span class="smcap">Bice</span>, <i>amica di Rina</i></li>
-<li><span class="smcap">Marianna</span>, <i>domestica in casa Gaudenzi</i></li>
-<li><i>Una ragazza di sarta, che non parla.</i></li>
-</ul>
-
-<p class="center">
-<i>L'azione ha luogo in Roma. — Tempo presente.</i>
-</p>
-
-<div class="chapter">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_69">[69]</span>
-</p>
-
-<h2>ATTO PRIMO.</h2>
-</div>
-
-<div class="blockquote">
-<p>
-<i>Salotto elegante di borghesi poveri, che ostentano
-un'apparenza di lusso, con mobili imitati
-dall'antico: — bozzetti, acquarelli e statuette di valore
-insignificante: — ricami fatti dalle donne di
-casa; oggetti orientali, ecc. — Nell'insieme, <span class="upright">ambiente</span>
-quasi signorile; ma senza nessun mobile,
-nè accessorio, di un valore commerciale che possa
-facilmente realizzarsi. — Piccolo lampadario artistico:
-scrivania elegante, sofà, poltrone, ecc.</i>
-</p>
-
-<p class="center pad1 large">
-SCENA FISSA.
-</p>
-
-<p>
-<i>Porta nel fondo, che comunica con altro «ambiente»
-praticabile [salotto da pranzo], a destra
-dello spettatore. — A sinistra, due porte.</i>
-</p>
-</div>
-
-<div class="chapter">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_70">[70]</span>
-</p>
-
-<h3>SCENA PRIMA.</h3>
-</div>
-
-<div class="blockquote">
-<p>
-<i>All'alzar della tela, la scena è vuota. — S'ode
-un vivo contrasto di voci nell'interno. — A destra,
-la porta è spalancata con violenza. — <span class="smcap">Marianna</span>,
-a traverso la porta, vuol impedire l'ingresso all'Usciere
-e ai suoi testimonj.</i>
-</p>
-</div>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>forte, protestando</i>). — I padroni dormono...
-Non si entra!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>spingendola con violenza</i>). Noi si entra sempre!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-Per che fare?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>tranquillo, ironico</i>). — Per sequestrare.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-Sequestrare?!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_71">[71]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>guardando attorno</i>). — Sì... quello che c'è di
-meno cattivo!... (<i>indicando i mobili</i>). Questo
-sofà... queste poltrone...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-Non sequestrerete nulla!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ironico</i>) — Chi me lo impedirà?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Io!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ammiccando ai suoi uomini, che ridono</i>). — Tu,
-carina?... Come ti chiami?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-Marianna...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>galante</i>) — Marianna!... Bel nome!... E poi...?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>asciutta</i>) — Marianna Bosi...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_72">[72]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>scrivendo</i>) — Bosi... Sta bene...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-Che fate?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>indicando il verbale</i>) — Ti metto nel verbale.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con ira</i>) — Il mio nome su quella cartaccia!?...
-Non voglio!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>freddamente</i>) — È già scritto...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-E io lo cancello!... (<i>afferra d'impeto il «verbale»
-e sta per istrapparlo: — l'Usciere le si avventa
-contro, e glie lo toglie di mano</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-Tu scherzi, ragazza!... (<i>agli uomini</i>) — Afferratela!...
-(<i>i due uomini afferrano Marianna, che
-<span class="pagenum" id="Page_73">[73]</span>
-si dibatte per isvincolarsi</i>) — E se fa la pazza — consegnatela
-alle guardie... (<i>torna a scrivere</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>gridando e dibattendosi</i>) — Ajuto!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-Ribellione a un pubblico ufficiale... per impedire
-l'esecuzione della legge!?... Finirai in
-carcere, cara Marianna!... (<i>tra sè, scrivendo</i>)
-«Un canapè... quattro poltrone»....
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>gridando</i>) — Ajuto!... Padrone!... Ajuto!
-</p>
-
-<h3>SCENA SECONDA.
-<span class="smaller">Detti; Gaudenzi, <i>seguito da</i> Amalia.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>si presenta sulla soglia della porta del primo
-piano a sinistra, in lunga veste da camera, berretto
-di seta con fiocco. — Ha l'aspetto rubicondo
-d'uomo soddisfatto e che ha ben dormito</i>) — Che
-c'è?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_74">[74]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Questi mascalzoni...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>agli uomini, con imperiosa severità</i>) — Che
-cosa sono queste violenze!?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con sussiego</i>) — Nojaltri... facciamo il nostro
-mestiere.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Chi siete voi?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Giacomo Morandi, usciere.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>offeso, e con disprezzo</i>) — Un usciere!... Chi
-vi manda?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-L'Esattoria Comunale... per la tassa di famiglia.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_75">[75]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s., riscaldandosi</i>) — A me questa offesa?...
-Un usciere in casa mia!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>offeso</i>) — Le imbrattiamo forse il tappeto!?...
-Noi siamo...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>pronta</i>) — Dei villani!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>severo</i>) — Tu... smettila: è per tuo meglio!...
-(<i>a Gaudenzi</i>) Lei, poi, dovrebbe sapere che
-cos'è un usciere nel corso delle sue funzioni.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>bonario</i>) — È un visitatore poco gradito.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>asciutto</i>) — Quando non si vuol vederlo... si
-paga!... È lei il Gaudenzi?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-No!... Io sono il commend.<sup>re</sup> don Gennaro
-Gaudenzi... (<i>sottolineando le parole</i>). Il Sindaco...
-<span class="pagenum" id="Page_76">[76]</span>
-il Prefetto... mi conoscono bene... (<i>con superbia,
-ma gioviale</i>). E, senza andar tanto in su, domandatene
-al vostro capo, al quale, per mia
-influenza, è stata data la Esattoria Comunale...
-E voi... che siete un usciere di quella Esattoria...
-non sapete chi sia... il comm.<sup>re</sup> don Gennaro
-Gaudenzi?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>diventando umile e confuso</i>) — Ah!... Lei è...
-Don Gennaro, il Commendatore... (<i>ai due uomini,
-che lasciano andar Marianna</i>). Lasciatela!...
-(<i>a Gaudenzi</i>). Scusi... Non sapevo... A
-noi... ci comandano... e...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>bonario</i>) — E voi obbedite!... È giusto... ma
-c'è equivoco... Vediamo... (<i>prende il foglio di
-mano dall'Usciere, e legge</i>) «Tassa di famiglia
-del 1897... ottantadue lire....» (<i>ridendo</i>). Ah!...
-ah!... Passerò io all'Esattoria... Andate pure....
-(<i>fa per restituire la carta</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>imbarazzato</i>) — Ma io devo consegnare...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>indicando la carta</i>) — Eh, avete questa sola,
-oggi?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_77">[77]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>mostrando il pacco</i>) — Ne ho settanta!... C'è
-da camminare per una settimana.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Bene... mettete questa... in fondo... (<i>gli toglie
-di mano il pacco, mette la carta per ultima; e,
-poi, lo restituisce</i>). Così, prima di tornar a destinazione,
-sarà annullata.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>interdetto</i>) — Ma...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Capisco... il vostro disturbo... (<i>alla moglie,
-che eseguisce</i>). Dagli due lire... (<i>all'Usciere</i>). E
-se avete bisogno di qualche raccomandazione,
-venite pure a trovarmi.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Usciere</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>confuso</i>) — Grazie, signor Commendatore... (<i>a
-Amalia, per andarsene</i>). Scusi, signora!... (<i>a Marianna</i>).
-Scusate anche voi, bella ragazza!... (<i>saluta
-con ossequio esagerato, imitato dai due uomini,
-ed esce</i>).
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_78">[78]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>accompagnandoli alla porta: — tra sè</i>) — Sì, sì!...
-Basta che non ci rivediamo più!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>trionfante, a Marianna</i>) — Hai visto?!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-L'ha voltato... da così a così!... (<i>gesto analogo
-a Amalia, con entusiasmo</i>). Non c'è che il
-padrone per mettere tutti a posto!... (<i>ride</i>).
-Bravo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Ora che hai visto come si pagano le tasse,
-va a scaldarmi il caffè.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-Subito!... Oh, come l'ha intontito! (<i>via, ridendo,
-dal fondo</i>).
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_79">[79]</span>
-</p>
-
-<h3>SCENA TERZA.
-<span class="smaller">Gaudenzi <i>e</i> Amalia.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>seria, agitata</i>) — Tu ridi... di queste cose... e
-io ne sono ancora tutta sconvolta!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Ti agiti per un sequestro... evitato!... Eh,
-via!... Non è il primo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-È proprio questo che m'inquieta... Non si
-è sicuri nemmeno di salvare questi quattro
-stracci... (<i>indicando i mobili</i>) che ci son costati
-tante pene.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, Dio!... È la vicenda di tutti coloro che
-non hanno rendite fisse.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con calore</i>) — Questa però l'hai proprio voluta
-tu!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_80">[80]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Io!?... Come!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Non hai impiego... non guadagni nulla!...
-Perchè vuoi pagare la tassa di famiglia?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Perchè... si paga in ragione di quello che si
-spende...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-E noi spendiamo diecimila lire all'anno!?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma posso io andare, su, in Municipio, a gridare:
-«Io non guadagno un soldo!... Non spendo
-del mio!... Sono un pezzente in <i>redingote</i> e
-cilindro!... Esentatemi dalla tassa di famiglia»?!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>di malumore</i>) — No; ma puoi dire: «riducetela
-al minimo: quattordici lire... perchè non
-posso pagare di più!»
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_81">[81]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Peggio che andar di notte!... (<i>sottolineando
-le parole</i>). A cantar miseria, scappano tutti!...
-Anzi, quando parlai di questa <i>tassa</i> con l'Assessore,
-gli dissi, ridendo: «io dovrei denunziare
-trentamila lire di guadagno; ma la verità
-mi costerebbe troppo»; e lui, sorridendo,
-m'ha risposto: «dite una bugia e vi tasseremo
-per la metà»... E la bugia l'ho detta... (<i>ride</i>)
-ma a rovescio.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Pagare una <i>tassa</i> che non si deve... per farsi
-credere ricchi... è una vera pazzia!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Non è pazzia: è saggezza... politica!... Nessun
-avvocato-commendatore... paga meno!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>scattando</i>) — Ma tu non sei nè commendatore,
-nè avvocato!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>bonario</i>) — Se anche tu lo gridassi sui tetti...
-nessuno ti crederebbe!... (<i>ride</i>). Sono oramai
-venti anni che tutti mi chiamano «l'Avvocato-commendatore
-<span class="pagenum" id="Page_82">[82]</span>
-Gennaro Gaudenzi»!... Possesso...
-vale titolo!... In somma, tu non hai voluto
-capire che questa polvere negli occhi della
-gente... questa apparenza di agiatezza... (<i>dando
-uno sguardo attorno</i>) ci sono necessarj per guadagnare
-da vivere... Se son riuscito a combinare
-cento affari utili... e tenermi a galla... è
-perchè <i>sembro</i>... qualche cosa... e rappresento
-uno degli ingranaggi indispensabili di questa
-grande macchina sociale, che ha per forza motrice
-il tornaconto dei singoli individui... Chi
-s'ingegna... vive!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma, per ingegnarti... come tu dici... osi troppo...
-e io sto in continua paura.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Paura di che!... Rubo, forse?... Faccio del
-male alla gente?... Oh, Dio!, dico qualche bugia...
-per far piacere agli altri... senza nuocere
-a me... e, più spesso, per far piacere a me...
-senza nuocere agli altri... È la mia specialità...
-In altri tempi, un uomo come me... col mio
-ingegno pronto e gioviale... sarebbe diventato,
-in una Corte, il braccio destro di qualche Principe...
-o di qualche Cardinale... Ma i Principi...
-e le Principesse dell'oggi... che vuoi farci?...
-sono i tenori... le prime-donne... e gli uomini
-<span class="pagenum" id="Page_83">[83]</span>
-politici... e bisogna bene adattarsi a questi nuovi
-potentati... Per lo più... è vero... sono tutt'altro
-che munificenti: però, ogni tanto, uno
-su cento... se ne trova.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>timidamente</i>) — A me... quelli che fanno terrore
-sono i <i>Comitati</i> per feste di beneficenza
-nei quali ti metti... I giornali ti accusano sempre
-d'imbrogliar i conti... per farti la tua parte.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-E io li lascio strillare!... È il loro mestiere,
-e continuo a fare il mio!... Del resto, le spese
-sono tutte controllate, e i miei conti tornano
-sempre... Non pretenderai, già, che... oltre il
-tempo e la fatica... ci rimetta di saccoccia!?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorridendo</i>) — Non ti sarebbe possibile!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Precisamente!... Sono un galantuomo, io!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — In sostanza, un interesse ce l'hai!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_84">[84]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con calore</i>) — Tutti quelli che prendono una
-iniziativa... hanno un interesse: è la molla della
-società... cioè, d'ogni progresso civile... Che importa
-se uno ha lavorato per la croce di cavaliere,
-e l'altro per guadagnar mille lire...
-quando il loro lavoro ha fruttato centomila
-lire agl'infelici!... Ti pare più onesto lasciarli...
-morir d'inedia... aspettando l'iniziativa dei disinteressati?...
-(<i>con enfasi comica</i>) Oh, i Comitati
-di beneficenza!... Il tutto per uno... e l'uno
-per tutti in azione... Ecco la vera trovata umanitaria
-del nostro secolo, che ritarda la rivoluzione
-sociale!... (<i>mutando tono: — con grande
-sincerità e naturalezza</i>). Il male si è che adesso
-non abbiamo in vista nessuna grande sciagura
-da soccorrere... e che siamo in troppi ad apprezzare
-il valore di questa trovata!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorridendo: — per rientrare nella sua stanza</i>) — Hai
-una risposta a tutto... Basta!... Io rimpiango
-sempre il bel tempo in cui eri segretario
-comunale al mio paese.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Con 110.96... di stipendio!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_85">[85]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Per noi, bastavano... Come eravamo tranquilli,
-allora!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-La tranquillità della noja!... Dopo aver cantato
-sulle prime scene del mondo... i <i>comprimarj</i>...
-sì... ma quando i <i>comprimarj</i> valevano dieci <i>tenori-primi</i>
-d'oggigiorno: dopo aver fatto l'Impresario
-in cento teatri: dopo una vita così
-mossa... anche a me... quel posto, in un cantuccio,
-era piaciuto, perchè avevo bisogno di
-riposo... Ma poi!... E quando i figliuoli divennero
-grandi... bisognava pur pensare alla loro
-educazione... cosa impossibile in un villaggio!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Eh, li avremmo educati alla meglio!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con orgoglio</i>) — Quanto dire che il tuo Alfredo
-non sarebbe oggi avvocato... perchè lui ce l'ha
-proprio la laurea!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Che gli giova, se non guadagna nulla... e
-vive alle spalle della moglie!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_86">[86]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Finirà per guadagnare!... D'ingegno non
-manca... (<i>con orgoglio paterno</i>). Tutto suo padre!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma non ha il tuo carattere... Fa soffrire la
-povera Ida!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-È lei che è isterica!... Una sarta, che ha
-avuto la fortuna di sposare un avvocato... dovrebbe
-chiamarsi superba di fare dei sacrificj
-per lui... Quando Alfredo sarà un luminare del
-foro...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>lusingata dall'amor proprio di madre</i>) — Tu
-credi che arriverà a qualche cosa?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con calore e convinzione</i>) — Alfredo!... A trent'anni,
-sarà deputato... e, poi, chi sa che non
-lo vediamo ministro?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_87">[87]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>poco persuasa</i>) — Basterebbe che avesse un
-piccolo impiego...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-E Rina, senza la tua smania di darle marito,
-che artista diventerebbe!... Tra un mese, avrà
-il suo bravo diploma di <i>pianista</i>... È la miglior
-alunna uscita dalla scuola dello Sgambati... E
-non son io che lo dico!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì... ma non trova lezioni.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Le lezioni verranno!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Tu... t'illudi sempre!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-E tu... vedi tutto nero... Dio, che donna!...
-Ad ascoltarti, si perderebbe ogni coraggio!...
-(<i>con calore</i>). La vita è una lotta continua;
-e... come alla guerra... è inutile dar battaglia,
-se non si ha fede nella vittoria!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_88">[88]</span>
-</p>
-
-<h3>SCENA QUARTA.
-<span class="smaller">Marianna <i>e</i> detti.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sulla porta del fondo</i>) — La colazione è pronta!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, brava!... (<i>per andarsene</i>). Ci sono i crostini
-col burro?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-Arrostiti... come piacciono a lei.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Benissimo!... (<i>a Amalia</i>) Fin tanto che, la
-mattina, c'è caffè... burro... e crostini... la vita
-non è così brutta, come si crede!... (<i>via, dal
-fondo</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — Sempre allegro il padrone! (<i>per
-seguirlo</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>seria</i>) — Aspetta!... A che ora è uscita Rina?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_89">[89]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-Alle sette.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Sola?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-No... Con la figlia della vicina.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>di malumore</i>) — Bice?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì, signora!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Dove sono andate?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>incredula</i>) — Hanno detto che andavano al
-Liceo.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Sta bene!... (<i>mutando tono</i>). Devi far
-la spesa...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_90">[90]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con disappunto</i>) — Ora?... Ma se devo servire
-il signore...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sottolineando le parole</i>) — Non ha bisogno di
-nulla!... Se chiamerà, anderò io!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-Che devo prendere?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Il solito!... (<i>le dà dei danari</i>). Mezzo chilo di
-carne... della verdura... un po' di frutti... e
-quello che ti serve in cucina.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Non mi serve nulla!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Tanto meglio!... E fa presto!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>per uscire, a destra, dalla comune, dopo che
-ha aperto</i>) — Sua nuora... (<i>via</i>).
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_91">[91]</span>
-</p>
-
-<h3>SCENA QUINTA.
-<span class="smaller">Amalia <i>e</i> Ida.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>entra in iscena molto agitata, — È vestita elegantemente,
-con gusto semplice e severo</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, Ida!... Brava!... È una settimana che
-non ti si vede e che non mi porti il bambino...
-(<i>accorgendosi che Ida ha la faccia sconvolta e che
-non l'abbraccia</i>). Ebbene... che hai?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Ho che... questa volta... sono decisa!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-A che cosa?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-A non volerne più sapere di suo figlio!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_92">[92]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Via!... Un'altra scenata fra voi... Ho capito!...
-Ma ne avete avute tante... e, poi, grazie a Dio...
-com'era naturale...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Questa volta... non sarà come le altre volte!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma... che è accaduto?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Due settimane fa avevo riscosso circa trecento
-lire, che tenevo in serbo per pagar oggi
-la pigione... Ebbene, Alfredo me le ha portate
-via...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Cioè...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Cioè... niente!... È riuscito... per caso... a sapere
-dove le avevo messe, e le ha prese.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_93">[93]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Quando me ne sono accorta... può immaginare!...
-Ma lei sa com'egli sia prepotente... Ha
-cominciato col dire che il padrone di casa è
-lui... e che lui ne aveva avuto bisogno per prestarle
-a un amico... per salvarlo da un colpo
-di testa... giurando e spergiurando... che... tra
-cinque o sei giorni... le avrebbe riavute... e me
-le avrebbe ridate per la pigione... I cinque...
-o sei giorni... son passati due volte... e oggi io
-devo pagare... altrimenti, il padrone mi fa gli
-atti... e il mio commercio è rovinato.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-E lui?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Quando glie n'ho parlato, m'ha fatto una
-scenata da far correre i vicini... m'ha coperta
-d'insulti in presenza di tutti... e, poi, è uscito
-di casa... e non s'è più visto!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>addolorata: — sincera</i>) — Oh, ma io non sapevo!...
-Qui, non ha detto niente...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_94">[94]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Naturale!... È chiaro che vuol romperla con
-me... perchè capisce che la cuccagna è finita...
-Vedrà che non sbaglio!... Avrà qualche idea
-in testa!... Oh, se l'ha!... Tanto meglio!... Ho
-detto che, sta volta, sono decisa a finirla anch'io!...
-Dunque, siamo d'accordo!... Lui vada
-per la sua strada... io... per la mia!... Quando
-si fa una vita come la sua... senza lavorare...
-ce ne vogliono troppi!... A vivere... io e il bambino...
-ci penserò io!... Lui pensi alle sue... <i>cocottes</i>...
-o a quello che ha per la testa... di
-nuovo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma che vuoi che abbia!... Vedi, Ida... tu hai
-ragione... sì, mille ragioni in fondo... ma quello
-che ti fa torto... sono quei continui sospetti...
-quelle continue gelosie.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-No... no!... Già... lei è sua madre... e... capisco...
-non può ammettere che tutti i torti siano
-suoi... Ma, a parte quello che lei chiama... «le
-mie gelosie»... e che sono <i>fatti</i>... di cui potrebbero
-darle tutti cento prove... oggi... vedrà...
-c'è qualche cosa di nuovo!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_95">[95]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma perchè... ma perchè?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Perchè... per quanto io sia imbecille... ho capito
-sempre che... per l'interesse almeno... egli
-non voleva romperla con me, finora... Altre
-volte, m'ha fatto delle scene... ma come questa
-volta, no!... Dopo un'ora... per <i>interesse</i> almeno...
-tornava sempre!... Oggi, no!... Vuole
-che le dica?: ha capito ch'io non ne avevo
-più... e, forse, ha messo gli occhi addosso a
-qualche altra... stupida... per offrirle il mio
-posto.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Ida, per carità!
-</p>
-
-<h3>SCENA SESTA.
-<span class="smaller">Alfredo <i>e</i> dette.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>è vestito con signorile eleganza: — entra gajo;
-e, vedendo Ida, diventa di cattivo umore</i>) — Che
-fai qui?... Sei venuta a annojare la mamma
-con le tue gelosie?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_96">[96]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con veemenza nevrotica</i>) — Sono venuta a dirle
-la bell'azione che tu mi hai fatto... dopo tutte
-le altre!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-E io ti dico che sei una pazza, capisci?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Una pazza?... Sì, è vero!... Pazza, quando
-ti ho sposato: pazza, per sopportarti per due
-anni... in cui me ne hai fatte vedere di tutti
-i colori... Tu non facevi che umiliarmi davanti
-alla gente... e io tacevo!... Tu mi lasciavi in
-casa a lavorare come una martire... e andavi
-fuori con le tue amanti... e io piangevo!... Tu
-pigliavi i miei danari e ti vergognavi di condurmi
-in giro con te... perchè io sono una
-sarta... e... il gran signore... l'aristocratico...
-non voleva incontrarsi con le grandi dame...
-avendo al braccio quella che vestiva loro... e
-lui!... (<i>con crescente parossismo</i>). Oh, non lo sapevi
-che ero una sarta, quando mi facevi
-la corte!?... Sì... sì!... Ma... bada... ora sono guarita
-dalla mia pazzia.... Sono stanca di questa
-vita!... Tu... va dove vuoi... fa quello che ti
-pare... Io non intendo di rovinarmi la salute
-<span class="pagenum" id="Page_97">[97]</span>
-per te!... Quando ero sola, avevo più danaro
-che non m'occorresse... Non ho nessun obbligo
-di mantenerti, io!... Dunque, separiamoci da
-buoni amici... Te lo dico, senza collera, davanti
-a tua madre... È molto meglio così!... Ti manderò
-qui la tua roba... e, agl'impicci miei, ci
-penserò io!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>freddo</i>) — Se aspetti ch'io venga a cercarti...
-aspetterai un pezzo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Amalia</i>) — Ha sentito?... È la prima volta,
-almeno, che siamo d'accordo!... Meglio così!...
-A rivederla! (<i>esce, convulsa</i>).
-</p>
-
-<h3>SCENA SETTIMA.
-<span class="smaller">Amalia <i>e</i> Alfredo.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>severa</i>) — Alfredo, non dovevi trattarla in
-quel modo!... Ida ha ragione... E tu, invece
-d'irritarla, avresti dovuto cercar con lei il modo
-di togliervi d'imbarazzo.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_98">[98]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma che imbarazzo!... Non avrebbe che a
-chiedere un acconto a qualche sua cliente delle
-più ricche... e tutto sarebbe accomodato!... Fa
-così... perchè... perchè sono stato uno sciocco,
-io, a credere che una donna volgare come lei...
-sarebbe stata capace di capire la nostra condizione!...
-Che cosa le domando, in fin dei
-conti?... Le domando quello che marito e moglie
-hanno tutto il diritto di esigere reciprocamente...
-cioè, di ajutarsi a vicenda.... Ebbene,
-oggi lei doveva ajutar me col suo commercio:
-domani, quando io avrò uno stato, sarebbe
-toccato a me...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Va bene... ma, in tanto, capirai!... Ida ha
-tutti i pesi... e tu... certe volte... con certe tue
-relazioni...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Ah!, scusa... ma, adesso, io non sono più un
-fanciullo per farmi delle prediche!... Sono un
-uomo, perdio!... E, per aprirmi una strada in
-società... devo pure assoggettarmi a certe esigenze...
-a certi contatti... a certe apparenze...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_99">[99]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>irritata</i>) — Già... sempre l'apparenza!... Siete
-fatti così vojaltri!... (<i>con rimprovero accentuato</i>).
-E non ti basta di chiederle il danaro per te...
-anche per gli amici!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Che amici!?... È una favola!... Il danaro
-l'ho dato al babbo.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-A lui!?... (<i>con dolore sincero</i>) Ogni giorno,
-una brutta novità... Povera Ida!... Che pasticci!...
-E si va sempre peggio! (<i>con angoscia</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Eh via, mamma, non disperarti!... Anzi, è
-meglio così!... Anzi tutto, a questo mondo, le
-posizioni nette sono le preferibili... Con Ida ci
-divideremo da buoni amici... Vedrai... Metterò
-io di mezzo persone che accomoderanno tutto!...
-Al punto in cui sono le cose... anche la mia
-dignità!... Lei resta libera... e anch'io!... Sono
-giovane, perdio!... La gioventù passa presto...
-e io non voglio... non posso... sciuparla per
-una donna... che avrà tutte le belle qualità...
-<span class="pagenum" id="Page_100">[100]</span>
-non lo nego... ma che, in somma, non mi capisce.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>come ricordando le parole di Ida circa il «qualche
-cosa di nuovo» che deve aver in mente Alfredo</i>) — Ah!
-</p>
-
-<h3>SCENA OTTAVA.
-<span class="smaller">Gaudenzi <i>e</i> detti.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con aria soddisfatta</i>) — Adesso, sto meglio!...
-(<i>vedendo Alfredo</i>). Sei qui?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>gajo</i>) — Miss Emma Stower arriva tra un'ora.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con giubilo</i>) — Oh, che grande... che eccellente
-notizia!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Mi ha telegrafato da Genova... Vado alla stazione...
-Vieni anche tu... o ti presento più
-tardi?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_101">[101]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>per entrar nella sua camera e per andare a
-vestirsi</i>) — Vengo alla stazione!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Chi è Miss Stower?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Una cantante celebre...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>)... che non ha mai cantato!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-È milionaria...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>serio</i>) — Autentica!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Come la conoscete?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_102">[102]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Ecco: io non l'ho mai vista... eppure, figurati...
-posso dire di averla conosciuta... prima
-che nascesse!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Che indovinello è questo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Te lo spiego subito!... Quando ho cantato
-in America, in una <i>tournée</i> con la Patti... il
-<i>manager</i> era, certo signor Jones Stower, il quale
-s'innamorò della <i>seconda donna</i>... la Favretti...
-e la sposò... Così è nata Miss Emma... la quale,
-rimasta orfana di madre e di padre... ricca...
-con quel sangue di teatro italiano e d'iniziativa
-americana nelle vene... si mise in capo
-di venir in Italia a studiare il bel canto...
-Siccome il vecchio Stower era sempre rimasto
-in relazione d'affari con me per qualche <i>scrittura</i>...
-così... anche per qualche ricordo che
-serbava di me la madre... la giovinetta, quando
-fu al <i>Conservatorio</i> di Milano, mi scrisse
-della sua venuta, pregandomi di procurarle
-qualche commendatizia.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_103">[103]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Allora, io ero a Milano a far pratica... e mi
-presentai a lei con una lettera del babbo... È
-una signorina molto seria... molto istruita...
-una vera americana... E come parla bene italiano!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>si toglie la veste da camera: — Amalia gli dà
-l'abito: — vestendosi</i>) — Sfido, io!... La povera
-Favretti era una fiorentina puro sangue... Sicchè,
-fin da bambina, se Miss Emma volle parlare
-con sua madre, bisognò che parlasse italiano...
-(<i>a Alfredo</i>). Dove alloggerà?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>mostrando il dispaccio</i>) — Telegrafa: «Trovatemi
-piccolo appartamento».
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Bisogna cercarlo subito.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma all'albergo... credo... starebbe meglio.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_104">[104]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>come colpito da un'idea</i>) — Ma no!... Si vede
-che preferisce una casa privata... magari una
-pensione di famiglia.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Sentiremo... e, in tal caso, cercheremo con
-lei.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — È già trovata!... Portiamola qui.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorpreso</i>) — Qui?!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì!... Le daremo noi alloggio e pensione...
-spenderà la metà... e... per noi... sarà una risorsa...
-(<i>a Amalia</i>) Non è vero?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Certo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>gajo</i>) — Dodici... o quindici... lirette al giorno...
-potrà sempre pagarle.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_105">[105]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Qui!?... Dove la metti?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Nella camera di Rina... È bellissima... ha il
-suo gabinetto da <i>toilette</i>... Le daremo anche il
-salottino da lavoro... questa sala...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>approva col capo</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — Tutta la casa!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>serio</i>) — Purchè vengano danari!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con vivacità</i>) — Sì... sì!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>per nulla persuaso</i>) — Rina... non vorrà... e,
-poi, no... no!... È più libera all'albergo... La
-tua idea non mi va!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_106">[106]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Eppure, ha il suo lato buono...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — Per te!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con intenzione</i>) — Per tutti!... Appena fiuteranno
-la milionaria... cento parassiti le si metteranno
-dattorno... All'albergo, ti sarà impossibile
-di sottrarla alla influenza dei soliti sfruttatori...
-(<i>rincalzando</i>) Qui... conoscerà solo le
-persone presentate da noi... (<i>sottolineando le parole</i>)
-i nostri amici...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>che ha riflettuto</i>) — Hai ragione!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Ecco Rina!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_107">[107]</span>
-</p>
-
-<h3>SCENA NONA.
-<span class="smaller">Rina, Bice <i>e</i> detti.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>è vestita in elegante «toilette» primaverile: — entra
-in iscena tenendo sotto il braccio Bice, che
-veste più modestamente, ma non senza eleganza: — corre
-da Gaudenzi e lo bacia con gajezza</i>) — Buon
-giorno!... (<i>saluti tra Bice e gli altri</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Giungi a proposito... Ho bisogno...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — Di quattrini?... Anch'io, babbo!...
-Devo comperar della musica.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-A questo ci penseremo!... Ora, si tratta di
-cose serie.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>gaja</i>) — Più serie di Beethoven?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_108">[108]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Ho bisogno di... regalarti un bell'abito nuovo
-per il giorno degli esami.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con entusiasmo</i>) — Oh, che splendida idea!...
-Ma dici sul serio!... Hai vinto al lotto?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-No!... ma, in cambio dell'abito, io voglio...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Ahi!... ahi!... Che cosa?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-La tua camera... per qualche settimana.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>facendosi seria</i>) — Per che farne?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Per affittarla...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_109">[109]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — A un altro principe russo... che,
-poi, mi sposerà... come quello dell'anno scorso?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-No!... A una signora.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con grande vivacità</i>) — A una donna?... No...
-no... mai... mai!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Americana... molto ricca.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Donne?... No... ti ripeto!... (<i>a Amalia</i>).
-Lo senti, mamma?... Vuol mettere in casa
-delle donne!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Se è una signora per bene...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>risoluta</i>) — Per bene... o per male... donne,
-no! (<i>per entrar nella sua camera</i>).
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_110">[110]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>impazientito</i>) — Senti, Rina...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — No... no!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Gaudenzi</i>) — Te l'ho detto, io!... (<i>con occhiata
-d'intelligenza a Rina, non continuando
-il proprio pensiero</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Alfredo</i>) — Che hai detto, tu?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Che avresti detto di no!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>fredda e asciutta</i>) — Ci voleva poco ingegno
-a indovinare!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Del resto, ero contrario anch'io!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_111">[111]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorpresa</i>) — Perchè?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Perchè starà meglio all'albergo... (<i>a Gaudenzi</i>).
-Andiamo...? (<i>azione. — Alfredo vorrebbe
-andarsene: — Gaudenzi indugia, sperando di persuadere
-Rina: — Rina è titubante, desiderosa di
-contrariar Alfredo: — Bice la invita, con lo
-sguardo, a resistere; Amalia a cedere</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Gaudenzi</i>) — Che signora è?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Una celebre cantante americana, che esordirà
-all'<i>Argentina</i>.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Ti preme assai di darle alloggio in
-casa?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_112">[112]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-È giovane!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Giovane... simpatica... Sarà per te una buona
-amica... L'accompagnerai al pianoforte... le farai
-veder Roma... e lei ti condurrà a teatro.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Amalia</i>) — Mamma, che ne dici?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Io sono contenta.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>per andarsene</i>) — E io la conduco all'albergo...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Alfredo</i>) — Un momento!... Lasciami riflettere.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Sta a vedere adesso, che, per far dispetto a
-me, glie la dài la camera!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_113">[113]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Non per far dispetto a te... ma per far piacere
-agli altri.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con gioja</i>) — Davvero?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>risoluta</i>) — Sì!... Prendila pure... Io dormirò
-nel camerino giù in fondo... ma ricordati la
-promessa...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Promessa è debito...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — Ahi!... Allora...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>gajo</i>) — Birichina!... (<i>a Amalia</i>). Dammi il
-cappello... e il bastone.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>guardando l'ora</i>) — Si fa tardi...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_114">[114]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Eccomi! (<i>per andar via con Alfredo</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Rina</i>) — Noi andiamo a preparar la camera.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Bice</i>) — Vieni anche tu... Mi ajuterai a
-portar via la roba... (<i>Amalia, Bice e Mina escono
-dalla seconda porta a sinistra: — Alfredo e Gaudenzi
-si avviano per la porta di destra: — sulla
-soglia, Naldini li ferma</i>).
-</p>
-
-<h3>SCENA DECIMA.
-<span class="smaller">Naldini, Gaudenzi, Alfredo.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sulla soglia</i>) — Alto là!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Che c'è?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>entrando trionfante</i>) — Una grande notizia!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_115">[115]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con giubilo</i>) — Un'altra!?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con orgoglio e con gioja</i>) — Un terremoto autentico...
-duecento case crollate... seimila persone
-senza tetto... parecchie vittime... Non
-manca nulla!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-È sicura?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Per quanto provvenga dalla <i>Stefani</i>,
-è proprio vera!... Ne ho avuto la conferma al
-Ministero degl'Interni... (<i>mostra il foglietto volante</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Allora, bisogna provvedere...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-E subito!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_116">[116]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>impaziente</i>) — Il treno arriva... Andiamo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorpreso, a Gaudenzi</i>) — Uscite?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-No... no!... (<i>a Alfredo</i>). Va tu alla stazione:
-io ti attendo qui.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Che avete da fare?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Il <i>Comitato</i>...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Lo farete dopo.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-No... no!... In queste cose, un'ora di ritardo...
-è peggio d'un terremoto!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_117">[117]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Ha ragione!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Allora, vado! (<i>via</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-E noi... al lavoro!... (<i>indicando uno stipo</i>).
-Là... c'è carta... penne...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>prendendo l'occorrente per iscrivere</i>) — I resti...
-dell'ultimo <i>Comitato</i>... (<i>ride</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Io non butto via niente!... (<i>Naldini si mette
-allo scrittojo, pronto a scrivere: — Gaudenzi si
-leva il cappello e passeggia per la sala, concentrandosi</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>osservando un timbro</i>) — Anche il timbro:
-«Comitato di Beneficenza»!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_118">[118]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-È il più necessario... e serve per tutte le occasioni...
-(<i>dopo d'aver riflettuto</i>). Prima di tutto,
-il presidente.... Chi facciamo?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Il principe di Castrovetero...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Sempre lui!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Si è certi che accetta!... Non è buono a nulla...
-ma ha un bel nome... dei sigari eccellenti...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Non sa dire una parola!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-È quel che ci vuole!... Così... parliamo sempre
-noi.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_119">[119]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-L'osservazione è giusta... (<i>serio</i>) Sta volta...
-per altro... bisogna invitarlo con una certa solennità.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-S'intende!... Il disastro è di quelli co' fiocchi....
-Lo inviteremo a nome della intiera cittadinanza.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-No!... Bastano i soliti <i>cospicui cittadini</i>... per
-firmare la lettera... Scriva... (<i>dettando</i>). «Signor
-Principe»...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>scrivendo</i>) — «Signor Principe»....
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sempre dettando</i>) — «I sottoscritti, profondamente
-commossi dall'orribile disastro che ha
-colpito gli abitanti di...» (<i>interrompendosi</i>). Dov'è
-avvenuto il disastro?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_120">[120]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>dopo aver consultato il dispaccio della «Stefani»</i>) — A
-Monteleone...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>tornando a dettare</i>) «... gli abitanti di Monteleone,
-fanno appello al suo alto spirito di carità...
-e la pregano vivamente di voler prendere
-l'iniziativa di un Comitato Romano per
-soccorrere i nostri fratelli...» (<i>interrompendosi</i>).
-In che provincia è Monteleone?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Mi par nel Veneto...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Non è in Lombardia?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Chi lo sa!?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>imbarazzato</i>) — Credo che ci siano diversi
-Monteleoni...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_121">[121]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Il dispaccio dice semplicemente «Monteleone»...
-Ripeta anche lei così.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Vorrei citar la provincia...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Metta Calabria.... I terremoti buoni... ci vengono
-sempre di là!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s., dettando</i>) «.... i nostri infelici fratelli
-della Calabria.... Certi che, per l'onore di Roma,
-Ella vorrà assumere la nobile iniziativa,
-si mettono a sua disposizione... per coadiuvarla
-nel benefico intento.... Con ossequio...».
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>scrivendo</i>) — «Con ossequio...». È fatto!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>fregandosi le mani</i>) — Benissimo!... Basta
-così!... Ora, io faccio una corsa da <i>Aragno</i>...
-da <i>Singer</i>, al <i>Colonna</i>... per le firme.... In tanto,
-<span class="pagenum" id="Page_122">[122]</span>
-lei prepari le lettere d'invito... a nome del Principe.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>per prendere appunti</i>) — E come scrivo?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>impaziente di far presto</i>) — C'è la formula solita...
-Prenda la cartella «terremoti».... Dev'essere
-la terza.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>va a prendere la cartella</i>) — E con la stampa?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Un <i>comunicato</i> subito... ma... badiamo... redatto
-con prudenza... nel quale sia nominato
-solo il Principe con calde parole d'encomio.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorridendo</i>) — Il Principe... e il comm.<sup>re</sup> Gaudenzi!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-No... no, per carità!... Nè il mio nome... nè il
-suo!... Restiamo nell'ombra... È molto meglio!...
-<span class="pagenum" id="Page_123">[123]</span>
-(<i>per andarsene; poi, ritornando</i>). Anzi, nel <i>comunicato</i>,
-metta: «Il principe di Castrovetero,
-riparando all'errore commesso da altri nella
-composizione di <i>Comitati di Beneficenza</i>, chiamerà
-a farne parte i più autorevoli rappresentanti
-della stampa romana».
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>atterrito</i>) — Mettere, nel <i>Comitato</i>, i giornalisti!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con sorriso maligno</i>) — Si rassicuri!... Solo
-qualcuno dei più noti... e dei più occupati....
-Quei tre... o quattro... che... tra il Parlamento...
-e il giornale... non hanno un minuto di tempo
-per intervenire alle riunioni.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>rassicurato</i>) — Ah, quand'è così!... Lei le
-pensa tutte!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Scriva, dunque... e presto!... Io torno subito.
-(<i>via</i>).
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_124">[124]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>tra sè, scrivendo</i>) — «... Appena giunta in Roma
-la notizia del disastro di Monteleone, i cittadini
-più cospicui per censo, nome e condizione
-sociale... si sono rivolti...» (<i>parlando</i>).
-Però... ha un bel dire il Commendatore... ma
-un po' di cav.<sup>re</sup> Naldini, nel <i>comunicato</i> alla
-stampa, ci starebbe bene!... (<i>scrivendo</i>). «... rivolti
-al principe di Castrovetero, l'illustre patrizio
-che in tante occasioni...» (<i>parlando</i>). Porterò
-io l'articolo ai giornali: così stamperanno:
-«dal cavaliere Baldini riceviamo...» (<i>continua
-a scrivere, dettando a sè stesso</i>).
-</p>
-
-<h3>SCENA UNDECIMA.
-<span class="smaller">Rina, Bice <i>e</i> detto.</span></h3>
-
-<div class="blockquote">
-<p>
-(<i>entrano dalla seconda porta, a sinistra, senza
-cappello, sopraccariche di vesti e altri oggetti di
-toilette femminile. — <span class="smcap">Naldini</span> è sempre intento
-a scrivere</i>).
-</p>
-</div>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sulla soglia, indietreggiando: — piano</i>). C'è
-gente!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sulla soglia, osservando</i>). È Naldini!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_125">[125]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-È vero!... Non lo avevo riconosciuto! (<i>entra
-in iscena con Rina</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Naldini</i>) — Che fa qui... lei?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>scusandosi</i>) — Oh, buongiorno... signorine!
-(<i>a Rina</i>). Lo vede: lavoro!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>indicando gli oggetti che portano</i>) Anche noi!...
-Facciamo <i>San Martino</i>!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Rina, sorpreso</i>) — Cambiano di casa?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-No... Cambio di camera... io sola!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Perchè?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_126">[126]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Hanno affittata la mia!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorpreso</i>) — A chi?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con intenzione</i>) — A una bella signora....
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>alzandosi con sollecitudine</i>) — Una bella signora?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo, a Rina</i>) — Vedi... appena sente parlare
-di una bella signora... scatta! (<i>ridono</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Certo!... Io amo molto... le belle signore...
-(<i>con galanteria</i>) ma ancora più... le belle signorine.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>provocante</i>) — Tutte?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_127">[127]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Tutte... in blocco... (<i>sottolineando le parole</i>)
-ma... in particolare... una!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Chi?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Voi!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-Burlone!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>parlando: — Rina e Bice, come per riposare,
-posano sulle poltrone ciò che portano. — Rina a
-Naldini</i>). E il suo amico Labani... che fa?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — Era giù in istrada... ad attendere
-che il Commendatore uscisse... per venirlo a
-cercare. (<i>Rina e Bice ridono</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-Povero Labani!... Fa sempre così!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_128">[128]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Non sa inventar altro!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Certo... non ha molta immaginativa... come
-tutti i veri innamorati!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Innamorato!?... Ma lo è proprio?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Sul serio... e... lei ha torto di tormentarlo
-così!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Io lo tormento?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Le par poca cattiveria di farlo andare tutte
-le mattine, alle sei, al <i>Pincio</i>!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — C'è stato anche oggi?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_129">[129]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Sicuro!... E le ha aspettate tre ore.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — Ah... ah!... Senti... senti!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-E ne ridono, anche!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>fingendo serietà</i>). — Questa mattina... noi...
-non si poteva andare.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-Avevamo la lezione...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-E ieri?... E l'altro giorno?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-Sempre la lezione.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-E lui... stupido!... continua ad andarci!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_130">[130]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-Non farebbe... lei... per amore... delle passeggiate
-mattutine... al <i>Pincio</i>?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Per amore... <i>positivo</i>... salirei tutti i giorni
-anche il <i>gran Sasso</i>... ma per contemplare soltanto
-i busti degli uomini grandi... non anderei
-al <i>Pincio</i> neppure in carrozza!... (<i>a Rina</i>). Lo
-creda: è una vera crudeltà, perchè Silvio è di
-quelli... che <i>sposano</i>: non di quelli che... come
-dice la canzone romanesca... lo fanno per...
-<i>sbafare</i>!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>provocante</i>) — E lei... di quali è?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>dopo un momento</i>) — Io... io!?... Ebbene, sposerei
-volentieri... ma i miei mezzi non mi consentono
-questo lusso.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ironica, provocante</i>) — Non ha un impiego?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-No.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_131">[131]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-Non fa nulla?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Sono corrispondente onorario... vale a dire...
-senza <i>onorario</i>... di molti giornali... (<i>con intenzione,
-a Bice</i>). Ma ho grandi speranze... e una
-signorina intelligente, che pensasse all'avvenire...
-potrebbe...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con malizia di fanciulla depravata</i>) — Farsi
-amare... a credenza!... E se le speranze fanno
-bancarotta?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Qui, non si tratta di me... ma di Silvio... (<i>a
-Rina</i>) il quale la sposerebbe domani... a pronti
-contanti. (<i>Rina rimane seria, riflessiva</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-Se è uno studente!... Come vuole che mantenga
-la moglie?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Studia... per stare a Roma.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_132">[132]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-Allora, ha di che vivere?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Senti!... Suo padre è uno dei più ricchi possidenti
-di Viterbo.... Da trenta... a quaranta
-mila lire di rendita.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con ammirazione</i>) — Tanto!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Ed è figlio unico...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Rina, con entusiasmo</i>) — Come sei fortunata!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>seria, riflessiva, c. s.</i>) — Chi sa!?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_133">[133]</span>
-</p>
-
-<h3>SCENA DODICESIMA.
-<span class="smaller">Marianna, <i>seguita da</i> Silvio, <i>e</i> detti.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con la spesa, dalla comune, parlando verso
-l'interno</i>) — Credo che sia ancora in casa...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>verso la porta</i>) — No; è uscito... ma puoi
-aspettarlo! (<i>Silvio entra: — Marianna attraversa
-la scena, verso la porta del fondo</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Marianna, indicando le vesti che sono sulle
-poltrone</i>) — Marianna, porta questa roba nel camerino...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-Vengo subito... (<i>entra nella porta del fondo: — poi,
-durante il dialogo che segue, e senza prestarvi
-attenzione, rientra in iscena; e, in due o
-tre volte, porta via le vesti, ecc., con ordine: — ciò
-fa lentamente, in modo da esser sempre in
-vista del pubblico, a intervalli, sino alla fine dell'atto</i>).
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_134">[134]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>salutando</i>) — Signorine... (<i>poi, appena Marianna
-s'è allontanata, corre a Rina con aria
-di rimprovero</i>) Anche questa mattina sono stato...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Lo so!... Ma perchè c'è andato!... Le ho pur
-fatto capire che non sarei venuta più.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-È vero!... Ma io speravo...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Ha torto!... Fu già una grave imprudenza di
-venirci qualche volta... Ci hanno visti... e le
-mie buone amiche l'hanno saputo.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Bene!... Se non vuol venire al <i>Pincio</i>... vediamoci
-a <i>Villa Borghese</i>... a <i>San Pietro in Montorio</i>...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — A Frascati... a Tivoli... a Jokohama!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_135">[135]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Rina</i>) — Dove vuol lei...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-In nessun posto!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Come?... Dovrei rinunziare a quelle passeggiate
-mattutine, così deliziose... noi tre soli?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>accenna di sì</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Scostumati!... Foste stati almeno in quattro!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Naldini</i>) — Perchè non è venuto lei a far
-il quarto?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Per non diventare il terzo incomodo!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_136">[136]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sempre a Rina, insistendo</i>) — Non è possibile!...
-Ne soffrirei troppo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Eppure, è necessario!... Trovarci fuori... lo
-vede... ci espone a dei dispiaceri: d'altra parte,
-vederci qui... senza ricorrere a qualche ingenuo...
-troppo ingenuo... sotterfugio... (<i>sorridendo</i>)
-non è cosa che possa durare... Scrivere nè
-meno.... Dunque, tronchiamo tutto!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con ardore</i>) — E può parlare così?... Ma se
-dovessi rinunziare a lei... sarebbe la mia morte!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con leggiera commozione</i>) — Davvero?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>pronta</i>) — Allora, non c'è che un mezzo?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con isperanza e sollecitudine</i>) — Quale?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_137">[137]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-Vada a parlare co' suoi genitori... e se essi
-consentono...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>interdetto</i>) — Andare a Viterbo?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — Il viaggio non è lungo...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Non è il viaggio che mi spaventa!...
-ma... così a bruciapelo... parlar di matrimonio...
-mentre sono ancora studente...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Non vi sposerete mica subito!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma, almeno... quando sarete fidanzati... lei
-potrà venir qui a tutte le ore... accompagnarci
-a passeggio... a teatro...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>titubante, a Rina</i>) — Lei, signorina, che ne
-dice?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_138">[138]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con provocante mestizia</i>) — Dico che... pur
-troppo!... affrettando il viaggio, lei anticiperà
-il disinganno!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Perchè?... La mamma mi vuol bene... Dirà
-subito di sì.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Ma suo padre?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Eh!... Il babbo... sì... quello si opporrà!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>punta</i>) — Perchè non sono ricca!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-No!... Ma si spaventerà all'idea delle spese
-per le nozze... per l'appartamento degli sposi...
-Se sapesse che pena cavargli mille lire di tasca!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Non preoccuparti di questo!... Ti ajuterà il
-Commendatore.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_139">[139]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>incoraggiato</i>) — Lo credi?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Ne sono sicuro!... È uomo di risorse... e, per
-farvi felici, troverà modo di sposarvi... senza
-che tuo padre cavi una lira!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, se fosse così!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-Esita ancora?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>prendendo il suo coraggio a due mani</i>) — No...
-non esito più!... (<i>a Rina</i>) Ma vorrei che lei mi
-dicesse una parola... la vera parola... che rende
-felici!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>comicamente</i>) — Ti a-mo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>seria, mesta; ma lusinghiera</i>) — Se ritornerà
-con suo padre, la dirò al mio fidanzato.... Se
-<span class="pagenum" id="Page_140">[140]</span>
-non ritorna, è meglio che non l'abbia mai
-udita.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>battendo le mani</i>) — Brava!... (<i>tra sè</i>) Oh, le
-donne!
-</p>
-
-<h3>SCENA ULTIMA.
-<span class="smaller">Gaudenzi <i>e detti; indi</i>, Miss Emma; Alfredo;
-Amalia; <i>e, poi</i>, due facchini.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>affannato</i>) — Giunge Miss Emma...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Marianna, che eseguisce</i>) — Chiama la mamma...
-(<i>Rina e Bice mettono ordine nella sala</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>vedendo Silvio</i>) — Oh, buon giorno!... (<i>gli dà
-la mano: — poi, a Naldini</i>) Bisogna mettere anche
-lui nel <i>Comitato</i>.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Lo faremo economo... (<i>piano, a Gaudenzi</i>) Così
-anticiperà le spese.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_141">[141]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sempre affaccendato, spiando se Miss Emma
-giunge</i>) — Precisamente...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma io non so...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>piano</i>) — Sta zitto... e accetta! (<i>forte, a Gaudenzi</i>)
-E le firme?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sulla porta</i>) — Ne ho già delle eccellenti! (<i>osservando</i>).
-Oh, eccoli!... (<i>si ritira verso il centro
-della sala e assume un'aria solenne</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>entrando e presentando</i>) Miss Emma Stower...
-mio padre...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con buona pronunzia italiana, e con grande
-naturalezza di modi, evitando, nella <span class="upright">toilette</span>, nei
-gesti, in tutto, qualsiasi accenno di comicità</i>) — Lieta
-di conoscerla...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_142">[142]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>presentando</i>) — Mia moglie... mia figlia... onorate,
-come me, di offrirle ospitalità... (<i>saluti,
-complimenti, ecc.</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Amalia</i>) — Mi spiace di recar disturbo...
-ma l'offerta mi ha fatto un gran piacere.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Qui, starà un po' a disagio.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-Perchè?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-L'appartamento è piccolo... manca il <i>comfort</i>...
-Noi siamo una famigliuola modesta... abbiamo
-delle abitudini semplici...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-Così piace anche a me... (<i>a Amalia e a Rina</i>).
-Amo molto la vita di famiglia... con buone e
-cortesi amiche... (<i>stringe la mano a Amalia</i>).
-C'intenderemo presto... (<i>guarda gli altri, che non
-le furono ancora presentati</i>).
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_143">[143]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Mia figlia è una valente pianista...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>lieta</i>) — Mi congratulo.... Faremo musica insieme...
-(<i>Rina ringrazia: — Emma torna a fissar
-Bice e Silvio</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>accorgendosi della attenzione di Emma, compie
-le presentazioni</i>) — La signorina Bice, amica di
-Rina.... (<i>Emma saluta con lieve cenno del capo: — c.
-s.</i>). Il signor Labani... studente... (<i>Emma saluta,
-c. s. — Gaudenzi con tono più marcato</i>). Il
-cavalier Naldini, mio segretario... (<i>galante</i>) che,
-da oggi, è anche il suo.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>inchinandosi</i>). Ben lieto di offrirle i miei servigj...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Gaudenzi</i>) — Ho molte lettere da scrivere...
-(<i>a Naldini</i>). La farò lavorare... (<i>movimento di
-dispetto di Alfredo</i>).
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_144">[144]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>inchinandosi</i>) — Fortunatissimo!... (<i>entrano i
-due facchini che portano un baule e delle valigie</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-Questa roba... dove si mette?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Nell'appartamento della signora... (<i>indicando
-Miss Emma</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Emma</i>) — Vuol vedere la sua camera?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì, andiamo... (<i>per andarsene</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-In tanto, Marianna preparerà la colazione.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sollecita, a Emma</i>) — Che desidera?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_145">[145]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-<i>Biefsteak</i>... latte... e <i>thè</i>! La mattina non
-prendo altro!... (<i>i facchini escono, di bel nuovo,
-con Marianna: — Emma, vedendoli, si ferma
-e cerca il portamonete</i>) Ah, bisogna pagare!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Ci penso io!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-Anche la vettura!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Ci penso io!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>per entrar a sinistra, sorridente</i>) — Prego
-tener memoria di tutto... (<i>via, dalla seconda
-porta a sinistra, con Amalia</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>quasi tra sè, trionfante</i>) — Stia tranquilla...
-non dimenticherò nulla!... (<i>azione: — Gaudenzi
-dà istruzioni, piano, a Marianna: — Rina e
-Bice prendono in mezzo Alfredo e chiedono notizie
-di Emma: — Silvio si stacca da loro e va
-<span class="pagenum" id="Page_146">[146]</span>
-a parlar con Naldini: — i facchini attendono vicino
-alla porta di uscita</i>).
-</p>
-
-<p class="center">
-[Gaudenzi; Marianna; Rina; Alfredo; Bice;<br />
-Facchini; Silvio; Naldini].
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>piano, a Naldini</i>). Se parto, come posso far
-da economo nel Comitato?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Ti surrogherò io fin che ritorni... Però, lasciami
-dei fondi.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorpreso</i>). Come?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, Dio!... Un centinajo di lire soltanto... per
-le piccole spese.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>guardando nel portafogli</i>) — Non le ho!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Dammi quello che hai...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_147">[147]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>offrendo il danaro</i>) — Sessanta lire.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>prendendole con viva sollecitudine</i>) — Farò l'economo
-sul serio... fino ai primi incassi.... Ma
-torna presto: potrebbero ritardare!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>che ha visto Silvio dar del danaro a Naldini</i>) — Naldini...
-quegli uomini aspettano... (<i>indicandogli
-i facchini</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Silvio, ridendo</i>) — Lo vedi?... Entro già in
-funzione... (<i>va a pagare i facchini, che poi
-escono</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>avvicinandosi a Silvio</i>) — Ebbene?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Domani sarò a Viterbo.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_148">[148]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-E ritornerà?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>facendosi udire da Rina: — risoluto</i>) — Lunedì...
-con mio padre... o mai più!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo, con intenzione</i>) — Eh, via!... Chi
-ha bevuto l'acqua di Trevi... non ci rinunzia!
-(<i>movimento di dispetto geloso di Rina. — Alfredo
-li guarda, cercando di comprendere: — Silvio
-assicura, con lo sguardo, Rina, che è così
-come ha detto. — Marianna esce dal fondo</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>discorrendo nel bel mezzo della scena</i>) — Che
-signora, eh!?... (<i>a Alfredo</i>) Vedi se avevo
-ragione di volerla nostra ospite!... (<i>s'avvicina
-a Naldini, gajo</i>) — Cavaliere, la giornata è principiata
-bene!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>gajo</i>) — Finirà meglio, Commendatore!...
-</p>
-
-<p>
-(<i>azione: — Gaudenzi e Naldini si congratulano
-scambievolmente: — Silvio stringe la mano
-<span class="pagenum" id="Page_149">[149]</span>
-a Rina per prendere commiato: — Bice si avvicina
-a Alfredo; e la tela cala rapidamente
-sull'ultima <span class="upright">battuta</span> di Naldini, mentre i personaggi
-sono così disposti</i>)
-</p>
-
-<div class="poem-container">
-<div class="poem inl">
-<p class="i5">[Rina — Silvio</p>
-<p>Alfredo — Bice</p>
-<p class="i8">Gaudenzi — Naldini].</p>
-</div>
-</div>
-
-<p class="pad2 center large">
-CALA LA TELA.
-</p>
-
-<div class="chapter">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_151">[151]</span>
-</p>
-
-<h2>ATTO SECONDO</h2>
-</div>
-
-<p class="center">
-<i>Salotto come nell'Atto primo.</i>
-</p>
-
-<h3>
-SCENA PRIMA.
-</h3>
-
-<div class="blockquote">
-<p>
-<i>All'alzar della tela, <span class="smcap">Rina, Ida, Amalia,
-Bice</span>, e una ragazza sarta, sono in faccende
-e tutte intente a piegar delle stoffe, che mettono
-nelle grandi scatole portate dalla ragazza sarta. — Altre
-stoffe, e «modelli di carta», trovansi,
-alla rinfusa e in disordine, sui mobili. — <span class="smcap">Rina</span>
-è in «toilette» da mattina e da casa: <span class="smcap">Amalia</span>
-in vestito severo, come all'atto primo: <span class="smcap">Ida</span> e
-<span class="smcap">Bice</span> in «toilettes» d'uscita. — <span class="smcap">Ida</span> ha il cappello
-in testa: <span class="smcap">Bice</span>, in vece, avrà messo cappello e
-mantellina sopra un mobile, per ajutar <span class="smcap">Rina</span> a
-lavorare.</i>
-</p>
-
-<p class="center large">
-Rina; Ida; Amalia; Bice <i>e una ragazza da
-sarta</i>.
-</p>
-</div>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_152">[152]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Ida</i>) — Ma potrai finire tutto in quindici
-giorni?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Per gli abiti, sta' tranquilla... Saranno pronti
-anche prima!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-E le sottovesti... e le giubbette... per casa?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-A quelle... te l'ho detto... dovete pensarci
-voi... Ti ho lasciato il «modello».... Con Bice,
-che ti ajuta... non hai bisogno d'altri.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>protestando</i>) — Sì!... Con quello che abbiamo
-da fare!... Oggi, si va dal Notajo: domani, al
-Municipio... e, quando si esce, è mezza giornata
-perduta!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Domani... al Municipio?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_153">[153]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì, per le pubblicazioni.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-È proprio un matrimonio a vapore...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Che vuoi?!... Silvio ha persuaso il padre a
-far la domanda ufficiale... (<i>ridendo</i>) E il signor
-Labani... già che è qui sulle spese... come
-dice lui... vuole sbrigar tutto alle spicce.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con intenzione</i>) — Ed è lui che paga le «toilettes»?
-(<i>Bice e Amalia sorridono</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Lui!?... Neppure un metro di stoffa!...
-È così avaro!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>inquieta</i>) — E allora... come fate?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_154">[154]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo della inquietudine di Ida</i>) — Paga...
-il babbo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con ispavento</i>) — Il babbo?!... E con quali danari?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con leggerezza</i>) — Con quelli che Silvio ha
-trovato in prestito... (<i>abbassando la voce</i>) e
-con quelli che miss Stower... presta al babbo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con acredine</i>) — Ah, la famosa Americana
-che si è fatta fischiare... all'<i>Argentina</i>!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con vivacità</i>) — Ida!... (<i>indicando la camera
-di Emma</i>) Potrebbe udirti!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Allora, diciamolo piano.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_155">[155]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Non bisogna dirlo... perchè non è vero!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, quanto a questo... li ho sentiti, io, con
-le mie orecchie, i fischi!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorridendo e indicando Rina</i>) — Anche noi!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-E m'hanno fatto un gran piacere!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>stupita, sdegnata</i>) — Perchè?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>vivace</i>) — Perchè Alfredo le fa la corte!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>protestando</i>) — Che ti metti in testa, ora?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh!, lei è una Santa... e non sospetta mai di
-nulla!... Ma, io, ho gli occhi aperti... e...
-<span class="pagenum" id="Page_156">[156]</span>
-(<i>Amalia vorrebbe protestare: — Rina, indicando
-la ragazza che ascolta, le fa cenno di troncare</i>)
-Lasciamo andare!... (<i>fa cenno alla ragazza
-di prendere la scatola: — a Rina</i>) — Vieni sabato
-per misurare i busti.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Di mattina?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Quando vuoi!... (<i>saluta; e, baciando Amalia,
-continua l'azione, come per dire: «suo figlio
-vuole l'Americana, ma l'avrà da fare con me!». — Sulla
-porta, s'incontra con Naldini. — Rina
-e Bice raccolgono, e piegano, le altre stoffe rimaste
-sui mobili</i>).
-</p>
-
-<h3>SCENA SECONDA.
-<span class="smaller">Naldini, <i>e</i> Dette.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Ida</i>) — Scappa... perchè giungo io?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorridendo</i>) — No... perchè ho fretta!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_157">[157]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-E perchè, allora, quando vengo da lei, mi
-scaccia sempre?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Perchè dà noja alle mie ragazze... e non le
-lascia lavorare... (<i>via, con la ragazza: — Amalia
-l'accompagna</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Naldini, con rimprovero</i>) — Bravo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con gelosia</i>). Anche le lavoranti!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>lusingato, ma protestando</i>) — Non è vero!...
-Sono calunnie!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) Oh, è capace di tutto... lei!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s., comicamente</i>) — Questo, sì!... (<i>a Rina,
-che ride</i>). Ma non mi lasciano fare!... (<i>a Amalia,
-<span class="pagenum" id="Page_158">[158]</span>
-ch'è tornata in iscena: — serio</i>) Il Commendatore
-è alzato?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Non ancora... ma è sveglio.... Ha già ordinato
-la colazione.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>consegnando delle carte</i>) — Gli dia prima queste
-carte.... È roba che bisogna esaminare a
-digiuno.... (<i>Amalia prende le carte, ed entra a
-sinistra dello spettatore</i>).
-</p>
-
-<h3>SCENA TERZA.
-<span class="smaller">Naldini; Rina; Bice.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>continuando: — a Rina</i>) — Sono i conti del <i>Comitato</i>
-per il Terremoto.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Gli saranno... indigesti!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Ho paura di sì!... Ma, lui, con una buona
-colazione... digerisce anche il <i>Colosseo</i>!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_159">[159]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — È vero!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Felice lui!... Che bel carattere!... Io, in vece,
-quando ho una spina nel cuore... mangio...
-mangio... ma non posso digerire!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — Per fortuna, spine... lei... non ne
-ha mai!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con serietà comica</i>) — Vuol canzonarmi, eh!?...
-Ne ho una... e acutissima... (<i>indicando Bice</i>)
-Eccola lì!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — La sposi... e non pungerà più!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Sposare?... Ma subito... appena avrò una
-posizione... Però, in tanto, si potrebbe essere
-così felici... egualmente!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_160">[160]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) Già!... In tanto, si fa come le <i>stelle</i> dell'Aleardi...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-... che si «guardan sempre e non si toccan
-mai!»... Sarebbe il supplizio di Tantalo!... No,
-no!... In tanto, senza sposare... senza corredo...
-senza ipotecar l'avvenire... si potrebbe
-esser felici lo stesso!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>fingendo sdegno</i>) — Rina, fallo tacere!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>continuando, con maggior enfasi</i>) — Perchè?...
-La felicità è nell'unione di due esseri che si
-amano.... Il matrimonio è soltanto una formalità
-legale... (<i>indicando Rina</i>) buona per lei,
-forse... perchè la vedova di Silvio... avrà il
-quarto vedovile... (<i>a Bice</i>) Ma io, se muojo,
-cosa vi lascio?... Vi lascio... libera di prenderne
-un altro... come me!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Finitela!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_161">[161]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>andandole incontro</i>) — Finiamola!... Un bacio...
-e tutto è fatto! (<i>per baciarla</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Siete un dissoluto! (<i>gli sfugge</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con collera comica</i>) — E voi... una creatura
-immorale!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — Immorale... lei?!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Certo!... Mi condanna a struggermi in peccati
-di desiderio... e questa è una immoralità
-scandalosa!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Ah, bella!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>non potendo più star seria</i>) — È matto!...
-(<i>ride, con Rina, maliziosamente</i>).
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_162">[162]</span>
-</p>
-
-<h3>SCENA QUARTA.
-<span class="smaller">Silvio, <i>e</i> Detti.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>entrando</i>) — Qui si ride?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>gaja, andandogli incontro</i>) — Come vuoi che
-si stia serj dove c'è Naldini? (<i>gli dà la mano</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>attirandola a sè, con affetto: — piano</i>) — Come
-sei bella quando ridi! (<i>le accarezza la testa
-e la bacia</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>che s'è avvicinato a Bice: — piano</i>). Vedete!...
-(<i>con desiderio</i>) — Eppure, non sono stati
-ancora dal Sindaco!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_163">[163]</span>
-</p>
-
-<h3>SCENA QUINTA.
-<span class="smaller">Marianna, <i>e</i> Detti.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>dando una carta da visita a Rina</i>) — Questo
-signore domanda di lei...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>leggendo: — con sorpresa e piacere</i>) — Oh,
-Oswaigiaski!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>di malumore</i>) — Chi è?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Quel violinista russo col quale ho sonato a
-<i>Santa Cecilia</i> due mesi or sono... (<i>a Bice</i>)
-Presto, sbrighiamo!... (<i>tolgono dai mobili le stoffe,
-i «modelli», ecc.</i>)
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Che vuole?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_164">[164]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — Ora, lo sapremo!... (<i>a Marianna</i>)
-Fallo entrare... (<i>Marianna via: — rientra subito,
-introducendo Oswaigiaski: — esce</i>).
-</p>
-
-<h3>SCENA SESTA.
-<span class="smaller">Oswaigiaski; Rina; Bice; Naldini; Silvio.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>entrando: — a Rina, con ossequio</i>) — Signorina,
-sono di ritorno a Roma... e mia prima visita
-è per lei.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>gli dà la mano</i>) — Troppo gentile!... (<i>presentando</i>)
-Silvio Labani... il cavalier Naldini... Bice,
-che lei già conosce... (<i>saluti, strette di mano: — Rina
-fa cenno a Oswaigiaski di sedere, e
-siede anche lei: — Silvio e Naldini restano in
-piedi</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>dando la mano a Bice</i>) — Signorina... (<i>salutando
-Silvio e Naldini</i>) Signori...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_165">[165]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Oswaigiaski</i>) — Dunque, anche a Napoli
-e a Palermo... grande successo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì!... Pubblico molto buono... facilmente
-entusiasta... ma i miei <i>concerti</i> non sono andati
-così bene come a Roma.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorpresa</i>) — Oh, perchè?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-Perchè... lei... non sonava con me!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — Questo è un complimento!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-No... verità!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Non ha trovato buoni accompagnatori?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_166">[166]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì, eccellenti accompagnatori... ma non artisti
-che sentano come lei... (<i>con calore</i>) Oh,
-io ricordo sempre sue interpretazioni!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>contenta</i>) — Davvero?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-Con entusiasmo!... E perciò sono qui.... Mi
-hanno pregato di dare un «concerto» per povera
-famiglia.... Questo mi piacerebbe molto;
-ma ho risposto: «Io sono pronto, se signorina
-Gaudenzi sonerà con me»... Vuole?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>imbarazzata</i>) — Lo vorrei... ma non posso.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorpreso</i>) — Oh, perchè?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Tra pochi giorni... mi marito.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_167">[167]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>resta interdetto</i>) — Lei?!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con dolore comico, che non può nascondere</i>).
-Oh, male... molto male!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>risentito</i>) — Come... male?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>pronta, indicando Silvio</i>) — Il mio fidanzato...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>correggendosi</i>) — Male... non per lei... (<i>indica
-Rina</i>) ma per arte!... Per essere veri artisti...
-non bisogna aver cure di famiglia.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorridendo</i>) — Ma anche lei ha moglie!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_168">[168]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-Per questo, parlo così!... Mia moglie... giovane...
-bella... ricca... e mi vuol bene; ma non
-ama la musica... Il mio strumento le urta i
-nervi.... Impossibile vivere insieme!... Lei, però,
-sarà più fortunata.... Questo signore... (<i>indicando
-Silvio</i>) le permetterà di studiare...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Questo, sì!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>continuando</i>)... di dar «concerti» nelle grandi
-città musicali.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — Appena sposati, andiamo a stabilirci
-in campagna... e di arte non si parlerà
-più!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, male... male!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>perdendo la pazienza</i>) — Signor Oswaigiaski!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_169">[169]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>alzandosi: — a Silvio</i>) — Oh!, io comprendo
-suo sentimento... e prego scusarmi... Io non
-vedo che la mia arte... e questa sola io trovo
-bella e utile... Perciò, deploro perdita di una
-vera artista... (<i>s'inchina, e esce</i>).
-</p>
-
-<h3>SCENA SETTIMA.
-<span class="smaller">Rina; Silvio; Bice <i>e</i> Naldini.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con ira</i>) — Imbecille!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>offesa</i>) — Perchè?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Vorrebbe si mandasse a monte il nostro
-matrimonio, perchè tu fossi libera di dar <i>concerti</i>
-con lui!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Non chiede tanto... Gli bastava d'avermi
-per un solo <i>concerto</i>.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_170">[170]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sempre di malumore</i>) — Poverino!... (<i>ironico: — a
-Naldini e a Bice</i>) Avete sentito?... (<i>rifacendolo</i>)
-L'arte sola io trovo bella... e utile!...
-Utile... per lui... che arricchisce, forse!... ma è
-utile lui... alla società... col suo violino?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-È sempre utile... un grande artista!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Ih!... L'ho sentito!.... non ha altro
-merito che di sonare della musica nojosa!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>imbronciata</i>) — Parli così... perchè non capisci
-nulla!... Accade spesso che, tra due artisti,
-si stabilisca una corrente di simpatia prodotta
-da un'eguaglianza di temperamento artistico,
-che non c'è fra tutti.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ironico</i>) — Già!... specialmente, se uno dei
-due è... una bella ragazza!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_171">[171]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-No!... Una simpatia... di sentimento artistico...
-ripeto!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì... sì!... Belle parole... per mascherare una
-cosa molto volgare!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>impazientita, quasi con collera</i>) — Oh, come
-sei materiale!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-E tu... come mi canzoni bene col tuo spiritualismo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con vivacità</i>) — Io non ti canzono... ma voglio
-che rispetti i miei ideali... e le mie ispirazioni
-artistiche.... Oh, credi forse che... quando
-sarò tua moglie... rinunzierò anche al mio modo
-di pensare?... Rispondi!... C'è tempo ancora
-a ritirarsi!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>interponendosi</i>) — Ohè, ragazzi!... Fate sul
-serio?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_172">[172]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>quasi esaltata</i>) — Su, via, rispondi!... Io non
-cambierò mai.... Se ciò non ti garba, puoi lasciarmi!...
-Presto, rispondi!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>tornando calmo e sorridendo</i>) — Vado a prendere
-il babbo per andar dal notajo. (<i>per andarsene</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Bravo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>trionfante, sorridendo</i>) — Così mi piaci!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Torno subito... È qui, al caffè, che m'aspetta.
-(<i>via</i>).
-</p>
-
-<h3>SCENA OTTAVA.
-<span class="smaller">Rina; Bice <i>e</i> Naldini.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con un sospiro di soddisfazione: — a Rina</i>) — M'avete
-fatto paura!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_173">[173]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con rimprovero</i>) — Sei stata aggressiva!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-M'ha dato ai nervi con la sua gelosia!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-Sta bene... Ma devi prenderlo con dolcezza.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>vivace</i>) — No, no!... Io lo conosco... Umile,
-sottomessa... non m'amerebbe!... È un uomo
-senza volontà: bisogna che senta la mia.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Lei ha, forse, ragione... Con Silvio, la sommissione
-potrebbe essere fatale.... Ma badi al
-padre: con lui, la ribellione può costar cara!...
-Conquistato il marito, bisogna conquistare il
-suocero... perchè è lui che ha la <i>cassa</i>.... Ci
-pensi!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>dandogli la mano</i>) — È un consiglio d'amico...
-Lo seguirò... (<i>a Bice</i>) Vado a vestirmi... Ti
-vedrò più tardi?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_174">[174]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>via, a sinistra. — Bice mette il cappello e la
-mantellina</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Bice, insinuante</i>) — E io vi vedrò ancora,
-oggi?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-Qui... non ci torno!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Vediamoci al <i>Costanzi</i>... Ho un palco per
-questa sera... Volete?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-Perchè no?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-E... dopo il teatro... ceneremo insieme.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_175">[175]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con malizia</i>) — A quell'ora, non ho mai appetito!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Può darsi che sta sera vi venga!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Perchè!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Vedrete che ve lo faccio venire!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Non credo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-In somma, se viene...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Bice</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con grande civetteria</i>) — Se viene lui... non
-vengo io! (<i>scappa</i>).
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_176">[176]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>solo</i>) — E io dico, in vece, che ci verrai!...
-Oh, la conosco bene!... È una maniera per
-dire: «verrò di sicuro»!... Le donne hanno
-un linguaggio speciale, che bisogna saper tradurre...
-</p>
-
-<h3>SCENA NONA.
-<span class="smaller">Gaudenzi <i>e</i> Naldini.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>entra in iscena con le carte in mano: — le consulta
-attentamente; poi, scuote il capo, come per
-dire: «no, no!: non ci siamo!»</i>) Buon giorno...
-(<i>sempre consultando le carte</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Buongiorno... E così?!... (<i>indicando le carte</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sempre crollando il capo</i>) — Non va... e non va!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Perchè?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_177">[177]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Tremila lire di spese... sono troppe.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Eppure, sono tutte spese che abbiamo fatto!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con intenzione</i>) — Sì, ma... arrotondando!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorridendo</i>) — Oh, Dio!... Un po' d'imbottitura...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorridendo, con malizia</i>) — Mi pare che lei
-ne abbia messa troppa...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Il <i>venti</i> per <i>cento</i>!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>convinto</i>) — Non è molto!... Ma si sale già
-a <i>tremila</i>.... Troppe, le ripeto, per una sottoscrizione
-che va così male!... (<i>indicando una
-<span class="pagenum" id="Page_178">[178]</span>
-carta</i>) Lo vede?... Finora, se ne sono incassate
-solo <i>cinquemila</i>... nemmeno il doppio di quello
-che s'è speso!... Chi lo avrebbe detto?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con dolorosa comicità</i>) — Un disastro, che prometteva
-così bene!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Ci hanno ingannati i primi dispacci!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Pareva il finimondo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-E, poi, ogni giorno, è risuscitato... un morto!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s., con dolore comico</i>) — Di autentici... ce
-ne sono rimasti quattro soli!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-E tutte le case che si dicevano crollate....
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_179">[179]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-... si sono rimesse in piedi... da loro!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Basta!... Ciò che ora preme è di liquidare
-i conti del <i>Comitato</i>.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Come?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Diminuendo le spese...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Sono già fatte!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Allora, aumentando l'<i>incasso</i>.... E con che
-mezzo?... Con qualche recita di beneficenza....
-Io parlerò con il Capocomico del <i>Valle</i>: lei
-conosce l'Impresario dell'<i>Argentina</i>: si può
-fare una buona retata... e... quando l'attivo è
-buono... nessuno bada più al passivo.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_180">[180]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Proviamo... ma ho poca fiducia!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Bisogna tentare: altrimenti, questo terremoto...
-ci seppellisce noi!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>impensierito</i>) — Ne ho paura!
-</p>
-
-<h3>SCENA DECIMA.
-<span class="smaller">Marianna; <i>poi</i>, Labani; Silvio <i>e</i> Detti.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>dalla comune, annunziando</i>) — Il signor Labani...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Venga... venga! (<i>presto, a Naldini</i>) Metta
-via questi conti... (<i>gli dà le carte: — Naldini
-eseguisce</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>entrando, gajo</i>) — Siamo venuti a prendervi...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_181">[181]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Per andar dal notajo?... È presto!... (<i>guarda
-l'orologio</i>) Ci aspetta alle undici... e non sono
-ancora le dieci.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Glie l'ho detto!... Ma fate pazientare un innamorato,
-se vi riesce!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Anticiperemo.... Non so, però, se Rina sarà
-pronta... (<i>a Marianna</i>). Va a dirle che faccia
-presto... perchè Silvio è su' carboni.... (<i>Marianna
-entra a sinistra: — a Labani</i>). In tanto, si
-potrebbe metterci d'accordo sui punti essenziali
-del contratto... per non discutere davanti
-al notajo.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Come vi pare...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Ho preparato un piccolo schema.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Bravo!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_182">[182]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Naldini</i>) — Cavaliere, vuol leggerlo?... Cartella
-«matrimonj»...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>prende una carta, che trova sulla scrivania,
-e legge</i>) — Ecco: il «Contratto nuziale» stabilirebbe: — 1º.
-«Gli sposi si maritano sotto il regime
-della comunità assoluta dei beni»...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Mio figlio... per ora... non possiede nulla!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>pronto</i>) — Non importa!... In tanto, diventa
-padrone di ciò che possiede Rina.... Poi, da
-qui a cinquanta anni... perchè voi ne vivrete
-cento, a dir poco!... anche Rina... diventa padrona.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Non mi par giusto se non avessero figli.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — Ne avranno... e molti!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_183">[183]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Seguitiamo pure...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>leggendo, c. s.</i>) — 2º. — «Il commend.<sup>re</sup> Gaudenzi
-assegna in dote alla figlia ventimila
-lire»....
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Si era detto... trentacinque, o quaranta
-mila...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Con il corredo... e i mobili... che io cederei
-agli sposi.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>vivamente</i>) — Di mobili non so che farne...
-e il corredo è di uso personale: non costituisce
-dote!... Questa, proprio in <i>contanti</i>, a quanto
-la fissate?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-A ventimila...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_184">[184]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-È poco!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>accomodante</i>) — Mettiamo venticinque!... Di
-più, oggi, non potrei!... Alla mia morte... poi...
-(<i>Naldini ride</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-E sia!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>leggendo, c. s.</i>) — «... assegna in dote alla figlia
-venticinquemila, per le quali pagherà l'interesse
-annuo... del <i>quattro per cento</i>... in due
-rate»...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>interrompendo, visibilmente seccato</i>) — L'interesse?!...
-Non consegnate il capitale?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Subito... no!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Perchè?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_185">[185]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Perchè non l'ho!... È investito in terreni
-che bisognerebbe rivendere.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sospettoso</i>) — Terreni... al vostro paese?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-In quello di mia moglie...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — In provincia di Lecce?... Troppo lontano!...
-Avrei preferito...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Danaro sonante?... (<i>ridendo</i>) Non ne avete
-bisogno!... Del resto... (<i>con isfacciata sicurezza</i>)
-potete prendere un'ipoteca.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>inquieto</i>) — Oh Dio, delle nuove formalità...
-per perdere tempo!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_186">[186]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>interrogando Labani</i>) — Non si ritarderà il
-matrimonio... per questo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorridendo della agitazione di Silvio</i>) — No... no!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>lieto e trionfante</i>) — E ciò è l'essenziale...
-(<i>correggendosi e indicando Silvio</i>) per lui!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con intenzione</i>) — Per lui!... Si capisce!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>guardando verso la porta di sinistra</i>) — Ecco
-Rina!
-</p>
-
-<h3>SCENA UNDECIMA.
-<span class="smaller">Rina; Amalia; Detti; <i>e, poi</i>, Marianna.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>in «toilette» da visita, accorre, terminando
-di vestirsi, ajutata da Amalia</i>) — Io sono pronta!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_187">[187]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Non ancora!... Aspetta!... (<i>finisce di aggiustarla</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Fa presto!... (<i>saluta: — Silvio è attorno a
-Rina, raggiante di felicità: — Gaudenzi e Labani
-sorridono della sollecitudine amorosa dei
-fidanzati</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Amalia</i>) — E miss Stower che fa?... Sempre
-così avvilita?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Sempre!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma non dovrebbe avvilirsi così!... Anch'io
-sono stato artista... e... non lo dico per vantarmi...
-ho avuto anch'io i miei trionfi... e le mie
-<i>seratacce</i>!... E quanti ne ho visti a far fiasco!...
-Al momento, sicuro, restavo... un po'...
-si capisce!... Ma, poi, quando si ha della stoffa...
-si torna a galla!... M'addolora proprio di
-vedere miss Stower smarrirsi così!... E... se
-<span class="pagenum" id="Page_188">[188]</span>
-vogliamo... un vero <i>fiasco</i>... non è stato!...
-Solo qualche abbonato voltò la cosa in burletta....
-E, poi, quei maledetti giornali: quello
-Storari specialmente!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, quello è stato proprio... feroce!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Però, se miss Stower volesse... ritentare...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>impaziente</i>) — Ma non vuole... e il notajo
-aspetta!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Silvio</i>) — Hai ragione!... (<i>a Amalia</i>) Dammi
-il cappello e il bastone... (<i>Amalia va a prenderlo</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>dalla comune, con una lettera: — a Labani</i>) — Una
-lettera urgente... per lei.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>prendendo la lettera</i>) — Permettete?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_189">[189]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Fate pure... (<i>a Amalia</i>) Il bastone?... (<i>Labani
-legge e tradisce un'impressione ricevuta: — Silvio,
-che lo osserva, si avvicina a lui, inquieto: — Rina
-non bada e parla con Naldini</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>consegnando a Gaudenzi il cappello</i>) — Non lo
-trovo!... (<i>a Marianna</i>) Cercalo!... (<i>Marianna
-va a cercar il bastone; e, poi, lo consegna a
-Gaudenzi: — Rina, parlando con Naldini, volge
-le spalle a Labani</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>piano: — a Labani</i>) — Chi è?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>piano, dandogli la lettera</i>) — L'avvocato Roberti...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>piano, leggendo</i>) — «Prima di andare dal
-notajo, passate da me»... (<i>parlando</i>) Che vuol
-dir ciò?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_190">[190]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Vuol dire che ho chiesto informazioni...
-e, ora, le avrò.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s., turbato</i>) — Su Gaudenzi?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Sì!... (<i>vedendosi osservato da Gaudenzi</i>)
-Silenzio! (<i>va verso Gaudenzi</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con sospetto</i>) — Una cattiva notizia?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>pronto</i>) — No, no!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con intenzione</i>) — Lo spero!... (<i>con naturalezza</i>)
-Un amico vuol vedermi per cosa urgente.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Andrai dopo firmato il contratto.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_191">[191]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sottolineando le parole</i>) — No!... Devo andare... prima.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-E il notajo che aspetta!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>guarda l'orologio</i>) — Alle undici manca un
-quarto!... Vi raggiungo tra pochi minuti... (<i>per
-andar via</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>movimento per seguirlo</i>) — Vengo con te...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con fermezza</i>) — No!... Io prenderò una vettura,
-e sarò dal notajo prima di voi... (<i>via</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Silvio, sospettoso</i>) — Che è accaduto?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Niente!... L'avvocato Roberti gli ha scritto
-che passi da lui.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_192">[192]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — E per questo... sei turbato?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Temo sempre qualche intoppo...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Quale intoppo?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Che so io!... Il babbo è così strano, che se
-gli dessero la notizia di un fienile bruciato...
-sarebbe capace di ritardare il nostro matrimonio.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — Ebbene, aspetteremo!... (<i>con leggerezza</i>)
-Ti spiace la vita di fidanzati?... Io,
-la trovo piacevolissima.... È una festa continua!...
-Corse per i negozj... lavoro con sarte
-e modiste... complimenti di amiche invidiose....
-Una delizia!... Quando saremo maritati, non
-ci divertiremo tanto!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_193">[193]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorridendo</i>) — Pazzarella!... (<i>piano, a Naldini</i>)
-Lei, in tanto, vada dal principe di Castelvetero
-a portargli i conti... meno la nota delle
-spese... (<i>per andarsene</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-L'ha già chiesta tante volte!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Dica che non ha avuto il tempo di prepararla....
-Gli parli della rappresentazione al <i>Valle</i>...
-e all'<i>Argentina</i>.... (<i>Rina e Silvio, via</i>) come di
-cosa già stabilita.... Guadagni tempo... (<i>con sollecitudine</i>)
-e, sopra tutto, che, per ora, non riunisca
-il <i>Comitato</i>.... (<i>sulla porta</i>). Il Presidente
-deve fare da sè.... Glie lo metta in testa... lo
-gonfi un poco... (<i>via</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>raccogliendo le carte da portar via</i>) — Se soffio
-ancora... mi scoppia!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ritornando dall'aver accompagnata Rina: — sulla
-porta</i>) — Sempre molto lavoro, eh!, signor
-Naldini?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_194">[194]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì, non c'è male!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Gaudenzi le dà poco ajuto.... In questi giorni,
-ha via la testa per il matrimonio di Rina.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, lui ha la testa a tutto!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-E lei... quando sposa?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>protestando</i>) — Io!?... Non ho mai avuto di
-queste idee!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>impressionata</i>) — E Bice?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>seccato</i>) — Bice.... Bice!... Io le ho parlato
-da galantuomo: sposare mai!... Se vuole sposarmi...
-come posso dire... a c<i>onto corrente</i>...
-senza investimenti vitalizj... sono qua!... Ma...
-<span class="pagenum" id="Page_195">[195]</span>
-senza impiego... come posso caricarmi di una
-famiglia... e legare la mia miseria a quella di
-un'altra creatura!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorpresa</i>) — Sicchè?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>per andarsene</i>) — Sicchè... (<i>a Alfredo, che entra
-e che incontra sull'uscio</i>) Buon giorno!...
-Ho cento corse da fare.... È giornata campale!
-(<i>via, correndo</i>).
-</p>
-
-<h3>SCENA DODICESIMA.
-<span class="smaller">Alfredo <i>e</i> Amalia.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>entra dalla comune: — cappello in testa, soprabito,
-ecc.</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>lieta di veder il figlio: — poi, con dispiacere</i>) — Ah,
-sei tu!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Sono già andati per il contratto?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_196">[196]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Sei contenta?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Puoi immaginarlo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con invidia</i>) — Eh!... Un giorno, sarà ricca,
-lei!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-E felice... perchè Silvio l'ama davvero... e
-suo padre... sarà, come dite, un orso... ma è
-un orso di cuore.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Tutti contenti, dunque, qui... meno <i>miss</i>
-Emma, che piange... il suo <i>fiasco</i>, eh?!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Già... meno lei, poveretta!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_197">[197]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-È sempre in casa?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Sempre!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Oggi, potrò vederla...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Meno di ieri.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Eppure, devo parlarle!... (<i>toglie di tasca una
-carta</i>) Portale questa carta... (<i>glie la dà</i>) È
-un talismano per ridarle il buon umore.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con sollecitudine</i>) — Allora, la porto subito!
-(<i>via, a sinistra: — Alfredo, rimasto solo, si dà
-un'aria da trionfatore: — si accomoda la cravatta,
-ecc. — Con l'azione, manifesta la soddisfazione,
-l'orgoglio, la gioja della sorpresa che
-avrà Emma leggendo il «processo verbale» del
-<span class="pagenum" id="Page_198">[198]</span>
-duello: — azione mimica, semplice, che dovrà
-durare un minuto</i>).
-</p>
-
-<h3>SCENA TREDICESIMA.
-<span class="smaller">Emma <i>e</i> Alfredo.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>entra in iscena a sinistra, con passo affrettato,
-tenendo in mano la carta datale da Amalia. — È
-pallida, sofferente; ma fredda. — Anche
-quando manifesterà gratitudine, si conterrà freddamente. — Veste
-con semplicità: nessun giojello: — contrasto
-spiccato in tutto con l'atto primo</i>) — Voi
-vi siete battuto?!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>indicando il «verbale» che Emma ha in
-mano</i>) — Lo vedete!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-Per me!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Storari vi ha insultata.... Meritava una lezione...
-l'ha avuta!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_199">[199]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-Avete esposto la vita... per me!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con istudiata semplicità</i>) — Ho fatto il mio
-dovere!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, no!... Il vostro... è un tratto nobile...
-cavalleresco.... Grazie!... (<i>gli dà la mano</i>) Ma
-non posso approvare quel che avete fatto.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>colpito dalla freddezza di Emma, che contrasta
-con le parole</i>) — Perchè?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>fredda</i>) — Perchè non mi piace che voi abbiate
-preso così pubblicamente la mia difesa...
-Questo poteva farlo solo un parente....
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-.... o un amico!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_200">[200]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sottolineando</i>) — Un amico... mai!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>colpito, con disappunto</i>) — Oh!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con maggior cortesia</i>) — Non di meno, vi
-sono grata di questa prova di amicizia.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sconcertato</i>) — Grata... ma non contenta!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con grande sincerità</i>) — No!... Era meglio
-non intervenire in nessun modo... (<i>con interesse</i>)
-È ferito gravemente?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Ne avrà per un mese.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sempre sincera</i>) — Povero Storari!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_201">[201]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sempre più sorpreso e sconcertato</i>) — Lo compiangete!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-Certo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Dopo tutto quello che ha scritto di voi?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-È stato scortese... ma ha detto la verità.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>protestando</i>) — No!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorridendo con amarezza</i>) — Oh, gli abbonati
-che zittivano... e la <i>claque</i> pagata, che applaudiva...
-è verissimo!... Ma, vi prego, non parliamo
-più del mio <i>debutto</i>!... Ha fatto già
-troppo rumore... e, ora, sarà peggio.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_202">[202]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>credendo di capire</i>) — E perciò... siete così
-triste?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, no!... Oramai, ho deciso... Non canterò
-più... e... fra un mese... gli abbonati... la <i>claque</i>...
-Storari... tutto sarà dimenticato!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>arrischiandosi</i>) — Tutto?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>vivamente</i>) — No!... (<i>quasi commossa</i>) Ricorderò
-sempre che in Italia un gentiluomo s'è
-battuto per me... (<i>indicando il cuore</i>) Questo
-è scritto qui... e non si cancella!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>rassicurato, riprendendo la sua fatuità di
-conquistatore</i>) — E m'amerete un po' di più?...
-(<i>le prende la mano</i>).
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_203">[203]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ritirando la mano con vivacità: — fredda,
-repulsiva</i>) — Vi prego!... Ve l'ho già detto altre
-volte... Io non posso permettere che mi
-parli così... un uomo che ha moglie.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Emma!... Tutti possiamo commettere un errore....
-Ma un errore... non è una colpa!... Il
-mio... fu quello di sposare una donna volgare...
-dalla quale ho dovuto separarmi... perchè mi
-rendeva la vita insopportabile.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-Voi siete ingiusto con vostra moglie.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-No!... Ida è buona... ma le nostre aspirazioni...
-la nostra educazione... i nostri caratteri...
-erano troppo diversi... E io lo sento:
-non ho mai amato che voi!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>offesa</i>) — E quale speranza avete fondato
-su questo vostro amore?... Vi siete, forse, illuso
-<span class="pagenum" id="Page_204">[204]</span>
-al punto di credere che io potessi divenire
-la vostra... amante?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-La mia amante, no!.... Ma mia moglie.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con forza e con una specie di sorpresa</i>) — Vostra
-moglie?... Le vostre leggi non ammettono
-il divorzio.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Non lo ammettono, no... finchè siamo cittadini
-italiani... Ma, in due anni, si può
-diventare cittadini svizzeri: in uno solo, vostri
-concittadini: in sei mesi, cittadini di
-Baden...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-E voi rinneghereste la vostra patria... per...?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Non vi ho detto che vi amo? (<i>le prende
-le due mani e gliele bacia, senza che Emma,
-commossa, le ritiri</i>) — Oh, grazie, grazie!... Vedete:
-<span class="pagenum" id="Page_205">[205]</span>
-io avevo bisogno di coraggio... e voi me
-lo avete dato... sì... sì... perchè capisco che anche
-voi mi amate...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con un filo di voce: — grande commozione</i>) — Sì!...
-(<i>poi, a un tratto, con uno sforzo sciogliendosi
-da Alfredo</i>) — Ma no... no!... Lasciatemi!...
-È inutile!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Inutile... perchè?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>lottando, ecc.; ma, poi, risoluta</i>) — Perchè...
-perchè noi non dobbiamo rivederci mai più!
-(<i>per andarsene</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorpreso, esitando per timore d'irritarla</i>) — Volete
-lasciarmi... così?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Sì!... Addio! (<i>con isforzo, gli stende
-la mano</i>).
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_206">[206]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Addio?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — E per sempre!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Emma!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Domani, lascio Roma... e, tra pochi
-giorni, l'Italia.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con movimento di protesta</i>) — Oh!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con grande amarezza e commozione</i>) — Il
-mio romanzo d'arte... di gloria... d'amore... finisce
-così!... Non tentate di prolungarlo... e
-lasciamoci da buoni amici... Di voi ricorderò
-sempre il difensore coraggioso... l'amico!... Di
-me, ricordate che Emma Stower aveva un cuore
-d'artista... ed era una donna onesta! (<i>via</i>).
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_207">[207]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>riprendendo la sua fatuità da conquistatore</i>) — Una
-donna onesta, sì... ma una donna che
-mi ama!... (<i>chiamando verso la porta del fondo</i>).
-Mamma, ti saluto.... Vado via... (<i>per andarsene: — si
-ferma, vedendo Amalia entrar in
-iscena</i>).
-</p>
-
-<h3>SCENA QUATTORDICESIMA.
-<span class="smaller">Amalia <i>e</i> Alfredo.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Ebbene?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Tra pochi giorni riprenderà il suo buon
-umore.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorpresa</i>) — E canterà ancora?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorridendo</i>) — Non credo!... Le è costato
-troppo il <i>debutto</i>... perchè abbia voglia di ricominciare.
-(<i>per andarsene</i>).
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_208">[208]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-E resta qui?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-No!... Parte domani.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorpresa</i>) — Domani?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì!... Affari urgenti la obbligano a mettersi
-in viaggio.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s., dolente</i>) — Aveva promesso di assistere
-al matrimonio di Rina.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Prima del <i>debutto</i>.... Ora, non sarebbe delicato
-ricordarglielo.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-È vero!... (<i>rassegnata</i>) — Ma mi rincresce
-molto... M'ero affezionata a lei.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_209">[209]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-Lo capisco... ma è bene mandarla via... e
-presto!... Ha bisogno di distrazioni.... Qui, tu...
-il babbo.... Rina... senza volerlo... rinnovate
-ogni momento il ricordo doloroso.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Hai ragione!... (<i>con orgoglio di madre</i>) Hai
-sempre ragione, tu!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Alfredo</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>bacia Amalia ed esce: — fuori di scena, s'incontra
-con Labani</i>) — Passi... passi!... C'è la
-mamma.
-</p>
-
-<h3>SCENA QUINDICESIMA
-<span class="smaller">Amalia <i>e</i> Labani.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>andando incontro a Labani, sorpresa</i>) — Non
-è andato dal Notajo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>agitatissimo</i>) — No!... Ho fatto tardi... e
-l'ho mandato ad avvertire che... per impegni
-imprevisti... pregavo di rimandar la pratica.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_210">[210]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con viva sollecitudine</i>) — Qualche cattiva notizia?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Una brutta sorpresa... che mi ha preparato
-Silvio!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>incredula</i>) — Lui!... Povero ragazzo!... Che
-cosa ha fatto?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Dei debiti!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>rassicurata</i>) — Ah!... (<i>sorridendo</i>) Roba da
-giovanotti!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>diffidente</i>) — Lei... lo sapeva?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sincera</i>) — No!... Ma immagino che si tratterà
-di qualche spesuccia... forse, per la fidanzata.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_211">[211]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>solenne</i>) — Seimila lire!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sinceramente sorpresa</i>) — Seimila lire?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-In <i>cambiali</i>... rilasciate a strozzini... che non
-gli avranno dato nè pur la metà!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con vero dispiacere</i>) — Oh, male... male!...
-Non credevo che Silvio...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con ira repressa</i>) — Silvio... è un ragazzo
-senza testa!... Ma c'è di peggio!... Sa chi lo
-ha presentato agli usuraj?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>esitante</i>) — Naldini?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Suo marito!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_212">[212]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorpresa</i>) — Gaudenzi?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sospettoso</i>) — Lei non lo sapeva?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-È la prima volta che sento....
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Le sembra un'azione da amico!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>cercando di scusarlo</i>) — Silvio gli avrà fatto
-premura...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Poteva dargliele lui...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Capirà: 6.000 lire!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_213">[213]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma che 6.000!... Tre... forse, 2.000... perchè
-gli strozzini... si sa!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>confusa</i>) — Ma anche 2.000...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-E, allora, doveva avvertirmene...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Non avrà voluto darle un dispiacere.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Ah, per evitare un dispiacere a me, suo
-marito ha messo Silvio sopra questa bella
-strada!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>protestando</i>) — Lei esagera!... Gaudenzi non
-può...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_214">[214]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>interrompendola</i>) — Oh, signora Amalia...
-non cerchi di difenderlo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>addolorata, con mite risentimento</i>) — Signor
-Labani... lei dice delle cose...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>quasi pentito d'averla offesa</i>) — Non contro
-di lei... (<i>sincero</i>) Lei non è che una madre
-di famiglia... buona... ingenua... troppo, forse...
-ma incapace di certi intrighi...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>inquieta, non comprendendo</i>) — Che vuol
-dire?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>serio: — mutando tono: — con confidenza</i>) — Lei...
-quando ha sposato... non aveva dote?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ingenua</i>) — Sì!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_215">[215]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorpreso</i>) — In terre?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-.... assicurate sopra un podere di mio padre.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Per quanto?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Per cento scudi di rendita...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-... che è sfumata col capitale?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con un sospiro</i>) — Da molti anni!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-E suo marito... poderi e rendite... ne ha mai
-avuti?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_216">[216]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sincera</i>) — No, certo!... Povero Gaudenzi!...
-Oh, s'egli avesse potuto rimediare alla leggerezza
-di Silvio... lo avrebbe fatto!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con intenzione</i>) — Ora, lo credo anch'io.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Eccoli!... Ritornano... (<i>va incontro al marito
-come per avvertirlo di ciò che sa Labani: — poi,
-resta interdetta, esitante; e si ritira in disparte,
-inquieta. — Labani prende un contegno
-freddo, compassato</i>).
-</p>
-
-<h3>SCENA SEDICESIMA.
-<span class="smaller">Gaudenzi; Rina; Silvio <i>e</i> Detti.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>inquieto, andando vivamente verso Labani</i>) — Perchè
-rimandare il contratto?... Ti si sarebbe
-aspettato fin quando fossi stato libero.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>asciutto</i>) — Era inutile!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_217">[217]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Inutile?... Che vuol dir ciò?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con collera repressa</i>) — Vuol dire che, quando
-si firmano cambiali di seimila lire... non si
-prende moglie!... (<i>movimento d'inquietudine di
-Gaudenzi, di Silvio e di Rina, ecc.</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>interdetto</i>) — Tu sai!?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Tutto!... E ti ringrazio della bella
-sorpresa... Il principio è buono!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Non è il principio della vita nuova; ma
-la liquidazione della passata... (<i>cercando scusarsi</i>)
-L'ultima sciocchezza... che si può rimediare...
-anticipando il pagamento.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ironico</i>) — Lo credo!... Ma chi pagherà?...
-Io, no!... Mi costano fin troppo le tue sciocchezze...
-<span class="pagenum" id="Page_218">[218]</span>
-e non ho danaro da gettar via per i
-tuoi capricci... e per quelli degli altri!... (<i>con
-intenzione ironica</i>) — Tranne che tu non voglia
-pagare con la dote della moglie!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>intervenendo, per istornar la tempesta</i>) — In
-questo... o in altro modo... la cosa si può aggiustare.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Pagando!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-In che modo?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Il modo... ripeto... lo troveremo...
-Non c'è premura.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Non sono di questo parere, io!... E ritiro il
-consenso.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con dolore, protestando</i>) — Perchè ho fatto
-dei debiti?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_219">[219]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>calmo</i>) — Anche!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>intervenendo</i>) — Anche?... C'è, dunque,
-dell'altro?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Può darsi...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con risentimento vivace</i>) — Qualche calunnia
-contro di me?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-No, no!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>inquieto</i>) — E... allora?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Allora... allora... io non metto la mia firma
-sotto documenti che affermano cose... non vere!
-(<i>stupore generale: — agitazione crescente di
-<span class="pagenum" id="Page_220">[220]</span>
-Rina e di Silvio: — Silvio vorrebbe impedire la
-disputa</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>turbato; ma con risentimento vivace</i>) — Come
-sarebbe a dire?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-Che voi... nel contratto nuziale... promettete
-una dote... che non potete dare!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s., ma fingendo una grande sicurezza</i>) — Ho
-promesso mille lire all'anno... e le darò!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ironico</i>) — Le promesse... non bastano!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>imbarazzato</i>) — Sarete garantito...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>pronto</i>) — Da beni... che non esistono!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Come?!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_221">[221]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>perdendo la calma</i>) — Come... come!?... Voi
-non possedete nulla... e non potete assicurare
-nessuna dote a vostra figlia!
-</p>
-
-<p>
-(<i>a questo punto, Emma, che ha udito le voci
-d'alterco, s'affaccia alla porta di sinistra, inquieta,
-interrogando Amalia con lo sguardo. — Amalia
-s'avvicina a lei e le fa comprendere il
-dolore che prova per la disputa: — Emma la
-conforta: — le due donne restano nel fondo della
-scena, a sinistra, sino quasi alla fine dell'atto. — Amalia
-è in preda a una viva agitazione. — Emma,
-confortandola, l'abbraccia. — I personaggi
-che parlano, si animano sempre più: — scena
-rapida, calda</i>).
-</p>
-
-<div class="poem-container">
-<div class="poem inl">
-<p class="i5"> [Emma — Amalia</p>
-<p>Labani. <span class="spaced8">Rina — Silvio</span></p>
-<p class="i9"> Gaudenzi].</p>
-</div>
-</div>
-
-<h3>SCENA DICIASSETTESIMA.
-<span class="smaller">Emma, <i>e</i> detti.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con calore, rispondendo a Labani</i>) — Ma guadagno
-10.000 lire all'anno!... Informatevene
-all'Ufficio municipale delle tasse!... Anche senza
-<span class="pagenum" id="Page_222">[222]</span>
-calcolare i terreni, posso dunque impegnarmi...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>interrompendolo</i>) — A nulla!... (<i>per andarsene</i>)
-I contratti... a me piace di farli sul positivo:
-non sopra semplici promesse.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con maggior calore</i>) — E avrete dei fatti...
-non delle promesse!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>intervenendo: — agitatissima</i>) — Babbo, non
-rispondere più!... Te ne prego.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con collera</i>) — Devo pur dire al signor Labani...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>indicando Labani</i>) — Egli... ha ragione!...
-Avete promesso la dote... la dote manca... cessa
-ogni obbligo... (<i>a Silvio</i>) E tu... sei libero!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con calore, protestando</i>) — No, perchè noi ci
-amiamo!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_223">[223]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con grande amarezza e con vivo sarcasmo</i>) — Oh,
-l'amore... era già compreso nell'affare!...
-Non possiamo amarci di più... per saldare la
-differenza di 25.000 lire... e io divento una
-nuora impossibile... perchè sono troppo povera...
-(<i>a Labani</i>) Non è vero?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Labani</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con iscoppio d'ira</i>) — No, no!... Io non fuggo
-davanti alla vostra povertà... ma davanti alla
-menzogna di vostro padre!... Avrei anche accettata
-per nuora la figlia di un operajo laborioso
-e onesto... (<i>con forza, nell'andarsene</i>) Non
-accetterò mai... la figlia di un Gaudenzi! (<i>via</i>).
-</p>
-
-<p class="center">
-[Amalia, Gaudenzi, Rina (<i>insieme</i>).]
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p class="indl">
-(<i>con sorpresa dolorosa</i>) — Oh!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p class="indl">
-(<i>con ira</i>) — ... di un...?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p class="indl">
-(<i>trattenendo Gaudenzi</i>) — Lascialo
-andare!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_224">[224]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con calore, a Rina</i>) — Ma noi ci sposeremo
-lo stesso!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Bravo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>agitata, dominando l'ira e il dolore</i>) — È impossibile!...
-(<i>a Silvio</i>) Ciò che è accaduto ora...
-ci separa per sempre!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Perchè?... Quando avrò 25 anni,
-sarò padrone di fare quello che voglio... Dovrà
-ben passarmi... almeno gli alimenti!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Mai... mai... accetterò un soldo da lui!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Ebbene, lavorerò...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Tu!?... Ma se non sai far nulla!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_225">[225]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-Hai paura?... Di fame non si muore!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-No!... Non ho paura... della fame, ma dei
-pentimenti... dell'odio che, oramai, è seminato
-fra le nostre due famiglie... e che il nostro matrimonio
-non farebbe che aumentare... Ci sono
-delle parole che restano scolpite sempre nel
-cuore... «La figlia di un Gaudenzi»!... (<i>andando
-verso il padre e abbracciandolo</i>) Ebbene,
-me ne vanto!... (<i>a Silvio</i>) Va... va!... Siate
-felici... co' vostri danari!... Del resto, tuo padre
-è logico... Vuole la continuazione della sua famiglia
-com'è stata fin qui... e respinge l'<i>elemento</i>
-che non può assimilarsi con essa... Tu,
-in vece, non obbedisci che alla passione del
-momento... e, pazzamente, vorresti preparare
-la tua... e la mia infelicità!... Ebbene, ciò
-non sarà!... E poichè il disinganno è venuto
-prima... ringrazia Dio... e rassegnati... come
-sono rassegnata, io! (<i>sinceramente commossa</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con calore</i>) — Rassegnata?... No, no... perchè
-piangi!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_226">[226]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con iscoppio di commozione</i>) — Sì... piango di
-rabbia... perchè sento tutta la vergogna e
-l'amarezza della umiliazione subita!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Silvio</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>disperato</i>) — No!... Ciò non può essere!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>risoluta</i>) — Deve.... essere!... Addio... e per
-sempre! (<i>per andarsene: — poi, improvvisamente,
-si ferma; e, togliendosi orecchini, anelli, ecc.</i>)
-Ah, prendi!... (<i>li mette sulla tavola</i>) Non voglio
-che tuo padre possa dire: «la figlia di
-un Gaudenzi... ti ha restituito la parola... ma
-non i giojelli!» (<i>via, febbricitante</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con ammirazione</i>) — Brava!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-È pazza!... Perde la sua fortuna!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Emma</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>pronta</i>) — Ma salva la sua dignità!... (<i>con
-entusiasmo</i>) E questo è bello!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_227">[227]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>di malumore</i>) — Sì... nel mondo della luna!
-</p>
-
-<p>
-(<i>Amalia continua a mostrarsi addolorata: — Silvio,
-disperato, ascolta Gaudenzi, che lo conforta,
-facendogli capire che Rina muterà idea</i>).
-</p>
-
-<p class="pad2 center large">
-CALA LA TELA
-</p>
-
-<div class="chapter">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_229">[229]</span>
-</p>
-
-<h2>ATTO TERZO.
-<span class="smaller"><i>Salotto come nell'atto II.</i></span></h2>
-</div>
-
-<h3>SCENA PRIMA.
-<span class="smaller">Gaudenzi <i>e</i> Amalia.</span></h3>
-
-<div class="blockquote">
-<p>
-<i>All'alzar della tela, <span class="smcap">Amalia</span> è sola in iscena,
-seduta accanto a una tavola, con un lavoro
-donnesco in mano: — è triste e si asciuga gli
-occhi. — All'entrar di <span class="smcap">Gaudenzi</span>, cerca di nascondere
-le lagrime e riprende il lavoro.</i>
-</p>
-</div>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>entra leggendo il «Giorno»: — è molto agitato: — getta
-via il cappello e il bastone: termina la
-lettura; poi, getta il giornale, sopra la tavola,
-esclamando</i>) — Tutti contro di noi!... (<i>a
-Amalia, con sollecitudine</i>) Ci sono lettere?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-No.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_230">[230]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-E quel cretino non risponde nemmeno!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Chi?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Il principe di Castrovetero.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Il Presidente del <i>Comitato</i>?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Già!... Si direbbe che tutto quello che scrivono...
-non lo riguarda... l'imbecille!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>inquieta, indicando il giornale</i>) — Parlano
-ancora dei vostri conti?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-E come!... Il <i>Giorno</i> chiede a dirittura l'intervento
-del Prefetto.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_231">[231]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>alzandosi, spaventata</i>) — Oh, Dio!... C'è qualche
-pericolo per te?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Sta tranquilla!... Tutte le carte sono in regola...
-ma queste polemiche ci rovinano... perchè
-fanno andar all'aria le recite combinate...
-Bisognava evitare i pettegolezzi!... L'ho tanto
-detto a Naldini: «non faccia veder conti... guadagni
-tempo... con qualche pretesto»... Ma da
-che s'è messo con Bice... ha perduto la testa!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-L'hanno perduta tutti e due!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Di lei... poco m'importa!... Mi rincresce per
-Naldini... È un giovanotto d'ingegno... e con
-lui si poteva far molto... ma è cascato proprio
-male... Ah, quella Bice!... E dire ch'è l'amica
-intima di Rina!... Bell'amica!... È lei che ha
-scaldato la fantasia a nostra figlia!... Dov'è
-adesso?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_232">[232]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>quasi piangendo</i>) — In giro, a salutare le
-amiche.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con sorpresa e con dolore</i>) — Ma è, dunque,
-cosa stabilita?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Pur troppo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con calore</i>) — Ma è una pazzia!... Dovevi dimostrarglielo,
-persuaderla...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Ho detto tutto quello che potevo dire... Ho
-pianto... pregato... tutto inutile!... È ostinata...
-come lo sei tu... quando ti cacci in
-testa una cosa.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma che dice per giustificare una risoluzione
-così grave?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_233">[233]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Che non vuol più restare a Roma.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-E nient'altro?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Nient'altro!... Non mi risponde nemmeno
-più!... (<i>piangendo</i>) Questa mattina, mentre
-cercavo di commuoverla... lei faceva tranquillamente
-i bauli... e, quasi canzonandomi, mi
-disse: «Mamma, che gioja avrai al mio ritorno!...
-Ma, capisci, per darti questa gioja, è necessario
-che io vada via»... Il suo ritorno!....
-(<i>con ischianto</i>) Oh, io non la vedrò... perchè
-sarò morta!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Lascia fare!... Non è ancora partita... Prima
-di prendere il treno, deve fare i conti con me!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>agitata</i>) — Per carità, non prenderla con le
-cattive!... È così nervosa!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_234">[234]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con forza</i>) — È pazza... e, con la sua pazzia,
-ha reso impossibile un matrimonio che si sarebbe
-sempre potuto combinare... perchè Silvio
-è innamorato... E, ora, medita una pazzia ancora
-più grande... Credi ch'io voglia permetterla?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Ah, se tu potessi impedirla!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>risoluto</i>) — Vedrai!
-</p>
-
-<h3>SCENA SECONDA.
-<span class="smaller">Naldini <i>e</i> detti.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sulla soglia, entrando</i>) — Notizie?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Nessuna!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Il Principe non ha risposto?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_235">[235]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-No!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Dev'esser fuori della grazia di Dio!... Io non
-oso più farmi vedere.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Eppure, bisogna andarlo a trovare subito...
-prima che faccia qualche nuova bestialità.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>squadrandolo</i>) — E devo andarci proprio io?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Sicuro!... Prima di tutto, perchè lei... è il
-segretario del <i>Comitato</i>... e, poi, perchè è stata
-la sua imprudenza che ha sollevato tutto questo
-chiasso.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>vivace</i>). — Io non ho parlato con nessuno!...
-Ho dato solamente i conti al Principe,
-che li voleva...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_236">[236]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Già... per darli alla stampa!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Potevo immaginare che fosse così
-stupido!... E ora che devo dirgli?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Tenere ben fissa in mente la mia lettera...
-1.º: le spese sono tutte giustificate... 2.º: con
-le recite si avrà un benefizio di sette od ottomila
-lire... 3.º: l'insuccesso si deve... in gran
-parte... a lui... perchè non s'è occupato affatto
-della sottoscrizione... 4.º: il solo responsabile
-delle spese... è lui, che ha firmato i mandati...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ingenuamente</i>) — Senza leggerli...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Peggio per lui!... Caro Naldini, ci accusano:
-dobbiamo difenderci!... È il Principe che ha
-rotto le uova nel paniere... Paghi lui!... Vuole
-che, per salvare quell'asino d'oro, prendiamo
-la cosa sopra di noi?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_237">[237]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con vivacità</i>) — Questo, no!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Dunque, parli alto!... Il Principe, se vuole,
-può far mutar linguaggio ai giornali... e riparare
-lo scandalo... Lo faccia nel suo interesse
-morale... Già... per il nostro... non moverà foglia!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Ha ragione!... Oh!, Commendatore, lei trova
-sempre la nota giusta... Stia tranquillo!... Gli
-metterò indosso tale paura che dovrà fare quello
-che vogliamo! (<i>via, di corsa</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>si ritira in disparte, leggendo delle carte</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Purchè si accomodi almeno questa faccenda
-del <i>Comitato</i>!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, non c'è dubbio!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_238">[238]</span>
-</p>
-
-<h3>SCENA TERZA.
-<span class="smaller">Ida; Gaudenzi; Amalia.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>entra in iscena agitatissima</i>) — Buon giorno...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorpresa e contenta</i>) — Oh, Ida!... Ti fai vedere
-finalmente!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Alfredo... vi ha scritto?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-No... (<i>guardando Gaudenzi</i>) ch'io sappia.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>indifferente</i>) — Da Milano... otto giorni fa!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-E, poi, più nulla?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Nulla.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_239">[239]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con amara ironia</i>) — Ha voluto, dunque, riserbare
-a me... la primizia della buona nuova.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con vivo interessamento</i>) — Ti ha scritto?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Una lettera <i>raccomandata</i>... Bellissima!... Viene
-da Nizza... (<i>cava la lettera dal portafazzoletto
-e la dà a Gaudenzi</i>) È molto interessante...
-Legga... legga!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>prende la lettera e principia a leggere di
-mala voglia; poi, s'interessa e leggendo approva
-col capo</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Che ti dice?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, tante... tante belle cose!... Prima di
-tutto, mi annuncia... quello che sapevo... cioè,
-che era partito da Roma... per seguire miss
-Stower!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_240">[240]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>interrompendo la lettura</i>) — Per seguirla, no:
-per trattare una sua causa a Milano.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sempre con ironia e sarcasmo</i>) — Già... che
-discutono insieme... a Nizza!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con rimprovero</i>) — Ida!... Miss Emma è una
-donna onesta...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, sì!... (<i>c. s.</i>) — All'americana!... (<i>a Gaudenzi</i>)
-Legga... legga!... Altro che causa...
-altro che avvocato!... (<i>a Amalia</i>) Le occorre
-un marito... il mio!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con istupore</i>) — Che dici?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, il suo caro figlio... lo confessa candidamente...
-Si amano... e aspettano il permesso di
-sposarsi.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_241">[241]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Sposarsi?... Non capisco!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-È ben facile capire!... Alfredo ha scaldato
-la testa all'Americana.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con vivacità</i>) — Ma che!... Egli non l'ama!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Amante?... No!... Amica... che diavolo!... <i>Lei</i>
-è una donna onesta... che si guarderà bene
-di far un passo... falso!... E <i>lui</i>... come amico...
-e consulente... per ora... se non il cuore,
-terrà la cassa... È questa che gli preme!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma tu impazzisci!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Già!... La pazza... sono sempre io!... Ma leggete,
-dunque!... Alfredo vuol cambiare nazionalità...
-Mi propone il divorzio... E, se accetto,
-<span class="pagenum" id="Page_242">[242]</span>
-miss Stower è pronta a... (<i>fa il segno di chi
-spende</i>) senza lesinare!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>chiudendo la lettera</i>) — «Senza lesinare»... È
-vero!... Dice proprio così!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>al colmo dello stupore</i>) — Possibile!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>calmo, persuaso: — a Ida</i>) — E tu che cosa
-dici?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>risoluta</i>) — Che rifiuto!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a bocca aperta</i>) — Ri... fiu... ti...!?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Sì... rifiuto!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_243">[243]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Eh, via!... Cambierai d'idea quando ti avrò
-fatto riflettere... È vero che gl'innamorati non
-riflettono così facilmente.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma che!... Credete, forse, che io sia innamorata
-ancora di... vostro figlio?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Qui, ti volevo!... Non lo ami più... e rifiuti!...
-Andiamo, non c'è senso comune!... Sei
-convinta ch'egli non ti vuol bene...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Non me ne ha mai voluto!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Vivi separata da lui... Non isperi, certo,
-ch'egli ritorni a te.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-In ogni caso, io non tornerei a lui...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_244">[244]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Dunque, lascialo al suo destino!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì... se questo destino fosse il suo castigo!...
-Ma, dal momento che sarebbe tutt'altro... impari
-a far i conti con me.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Lascia correre... e pensa che, accettando
-l'offerta di miss Stower, assicuri l'avvenire di
-tuo figlio.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-A mio figlio... ci penso io!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-So che tu sei una brava donna... ma anche
-le brave donne... possono ammalarsi... Lo hanno
-accettato... per i figli... delle mogli più ricche...
-più innamorate... di te!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Io non accetterò mai!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_245">[245]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Il tuo... è un puntiglio... che nuoce a te
-sola... Se si amano... anche senza il tuo permesso...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>convinta, interrompendo</i>) — No!... Miss Stower
-non cede!... Oh, si capisce benissimo dall'intonazione
-supplichevole della lettera!... O moglie...
-o nulla!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Parole!... A lungo andare, cederà!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-Faccia pure!... Si degradi lei... se le piace!..
-Io no!... Così, a suo tempo, oltre il dolore
-d'aver creduto a un uomo come Alfredo... avrà
-anche la vergogna d'essere l'amante... di un
-uomo ammogliato!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con commozione sincera</i>) — Hai ragione!...
-Ciò che Alfredo ti chiede è indegno!... Tu, però,
-rispondi con dolcezza... Gli scriverò anch'io...
-Egli si persuaderà... e, forse, ritornerà...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_246">[246]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Ida</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ugualmente commossa</i>) — Oh, lei è buona!...
-(<i>le dà un bacio</i>) Ma io non lo spero... nè lo
-desiderò più! (<i>via, senza salutare Gaudenzi</i>).
-</p>
-
-<h3>SCENA QUARTA.
-<span class="smaller">Gaudenzi; Amalia.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>mettendosi in faccia a Amalia</i>). Altro che
-buona!... Tu sei pazza come lei!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>severa, addolorata</i>) — Tu approvi Alfredo?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-No!... Ma la soluzione che propone... è logica...
-Sono separati... amichevolmente, sì... ma
-irrevocabilmente... perchè non vanno d'accordo...
-Capita a lui una buona fortuna... che lo
-è anche per sua moglie e per suo figlio... ciò
-che più importa!... E dovrà perderla?... Non
-dico che il divorzio... nelle condizioni in cui
-si trova Alfreda... non presenti molte difficoltà...
-ma lui è avvocato... Miss Stower è
-<span class="pagenum" id="Page_247">[247]</span>
-ricca... e... con l'ingegno e col danaro... si riesce
-a tutto.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Eh!... Se Ida non vuole, non potranno riuscire...
-avessero.... lui l'ingegno di non so chi...
-e lei il danaro di Rothschild!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-E allora tanto peggio per Ida!... Mio figlio
-non è uomo da perdere una fortuna... per
-vendetta della moglie... Se non potrà essere il
-marito di Emma... sarà il suo avvocato!.... E
-le apparenze saranno salve... perchè il mondo
-non chiede di più a quelli che hanno... ingegno...
-quattrini... o, magari, a quelli che hanno...
-quattrini soltanto!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sincera</i>) — Oh, Dio... come parli!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Mia cara, la vita è fatta così!... Puoi tu cambiarla?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_248">[248]</span>
-</p>
-
-<h3>SCENA QUINTA.
-<span class="smaller">Rina; Gaudenzi; Amalia.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>dalla comune, in elegante «toilette» da passeggio. — Entra
-ilare, gaja, contenta</i>) — Oh, tutto
-è fatto!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>di cattivo umore</i>) — Fatto... che?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Le visite di congedo... Ora, eccomi libera
-come l'aria!... A <i>Santa Cecilia</i> sono tutti entusiasti
-della mia risoluzione... Sgambati m'ha
-dato delle lettere di presentazione per Vienna
-e per Berlino... Le ho mostrate alle mie
-compagne... (<i>ridendo</i>) Ohe faccia hanno fatto!...
-È un colpo che non si aspettavano.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>severo</i>) — Eh, aspetta a ridere alle loro spalle...
-perchè non sei ancora sicura di partire!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, bella!... Chi me lo impedirà?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_249">[249]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Io!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — Tu!... Ah, ah!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>incominciando a perdere la pazienza</i>) — Io,
-sì!... Tuo padre... che ha il diritto di comandare.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>scherzosa</i>) — E vuoi proprio cominciare oggi....
-e con me... a esercitare questo diritto?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì, signora!.. Questo tuo desiderio romantico
-di girar il mondo... dando dei <i>concerti</i> con Oswaigiaski...
-non piace a tua madre... e non
-piace nemmeno a me... perchè è una pazzia... e
-devi rinunziarvi.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Rinunziarvi?... So bene che scherzi!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_250">[250]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>in collera</i>) — Non sono di umore da scherzare!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Lo vedo!... Mi dispiace... povero babbo... ma
-questo non cambierà le mie risoluzioni.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Te le farò cambiare per forza!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorpresa; ma sempre con aria canzonatrice</i>) — Vuoi
-farmi arrestare alla stazione dai carabinieri?...
-(<i>ridendo</i>). Bada!... Sarebbe un arresto
-arbitrario, perchè sono maggiorenne.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con viva irritazione</i>) — Voglio che tu smetta
-quel tono irriverente... e che tu parli seriamente...
-Hai capito?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>mutando tono e diventando seriissima</i>) Ah!...
-<span class="pagenum" id="Page_251">[251]</span>
-Volete una spiegazione seria?... (<i>con amarezza</i>)
-Io cercavo di evitarla, perchè lo credevo
-meglio per tutti; ma, una volta che lo
-esigete, parliamo pure sul serio... (<i>prende una sedia
-nel mezzo della scena tra Gaudenzi e Amalia</i>).
-Io, dunque, non devo partire... Vojaltri volete
-che resti a Roma... Ma che cosa ci resterò
-a fare... a Roma?... Vediamo!... A continuare
-lo studio del pianoforte... e... fra qualche
-mese... prendere il diploma di professoressa...
-E poi?... Dar lezioni...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Sicuro!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-E dove le troverò?... Ci sono oramai più maestre
-che scolare... e... poverette le ultime arrivate!...
-Sarà un miracolo se, correndo tutto
-il giorno, da un punto all'altro della città,
-raggranellerò cinquanta lire al mese.... Bell'avvenire!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con dolcezza</i>) — Tu esageri!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_252">[252]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-No, non esagero!... Il babbo... lo sa!... (<i>a
-Gaudenzi</i>) Era il tuo argomento favorito quando
-volevi decidermi a sposare Silvio!... (<i>Gaudenzi
-fa una smorfia</i>). E me lo hai ripetuto
-tante volte, che, alla fine, io n'ero rimasta convinta
-e m'ero detto: — piuttosto che morire
-d'inedia a Roma, andiamo a seppellirci, provvisoriamente,
-nella campagna viterbese!... Mi
-annojerò a morte; ma avrò conquistato il benessere
-materiale... (<i>a Gaudenzi</i>) Buona tavola...
-e buona cucina... mi hai insegnato tu...
-fanno buon sangue!... A suo tempo, poi... se
-la noja non m'ammazza... avrò la ricchezza...
-la libertà... il piacere di far saltare gli scudi
-del vecchio Labani... e di tornare a Roma per
-brillare fra le antiche compagne... povere e infelici...
-Ma questo sogno lo avete distrutto
-vojaltri!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span> e <span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>insieme protestando</i>) — Noi!?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Sicuro!... (<i>a Amalia</i>) Tu... con la tua ingenuità...
-(<i>a Gaudenzi</i>) e tu... con quella maledetta
-clausola del contratto.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_253">[253]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma tutto si sarebbe potuto aggiustare...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>pronta</i>) — Se io avessi voluto?... Ti proverò
-che non è vero; ma, data l'ipotesi, bisognava
-che io fossi stata una bambola... un pezzo di
-legno... la più insensibile delle creature umane!...
-E, perdio!, ripugnerebbe anche a voi... che io
-fossi così... perchè sono vostro sangue!... Ma
-se anche avessi voluto... non avrei potuto...
-Sapete che cosa m'ha fatto sapere Silvio questa
-mattina?... Che... per alcuni giorni... doveva
-recarsi a Viterbo... dove suo padre lo
-chiamava... con l'ordine perentorio di troncare
-ogni relazione con me.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-E lui?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-E lui... <i>doveva chinare il capo</i>... Prometteva...
-s'intende... che il suo affetto... <i>eccetera,
-eccetera</i>... ma, in tanto...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_254">[254]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Lo hai trattato così male!... Egli ti ha sempre
-scritto... e ha chiesto di vederti... Tu non
-gli hai mai risposto.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Perchè sapevo bene che avrebbe presto finito
-col <i>chinare il capo</i>!... Ah, ah!... (<i>ride</i>).
-Ma se lui... china il capo dinanzi a suo padre...
-non posso... non voglio... chinarlo io... dinanzi
-alle buone amiche... che, dopo quella rottura
-delle mie nozze... mi capisci!... Oh, dovessi andar
-non so dove... non voglio... non posso più
-vedermi a Roma... dove, adesso, dopo quello
-scandalo, non troverei più certamente un cane
-che mi sposasse!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, per questo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Già... aspettando chissà fin quando!... E sposandomi
-a un uomo che mi sarebbe indifferente,
-dopo aver dato ignobilmente la caccia
-a cento altri!... (<i>con crescente esaltazione</i>). E vorreste
-obbligarmi a vivere in un Inferno simile...
-<span class="pagenum" id="Page_255">[255]</span>
-mentre... con l'arte che mi avete dato...
-posso andar lontano... e guadagnarmi la vita
-onoratamente!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con calore</i>) — Onoratamente... girare il mondo
-con un uomo?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>esaltata</i>) — Sì... con un uomo!... Ma sta bene
-attenta alle mie parole, perchè non sono più
-una bambina!... Con un uomo... col quale correrò
-soltanto i pericoli che vorrò correre!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con ischianto</i>). Sia pure... ma la gente!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con ironia</i>) — Oh, la gente!... Credi che... se
-resto... mi rispetteranno di più?... E che in
-Roma... oggi... siano in molti pronti a metter
-la mano sul fuoco per la mia onestà?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con calore</i>). Ma la tua coscienza...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_256">[256]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sempre esaltata: — con cinismo e con ironia</i>) — La
-mia coscienza... me la porto in giro con
-me!... Mi servirà sempre... se vorrò servirmene!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>protestando, scandalizzata</i>) — Oh, Rina!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>intervenendo</i>) — Sicchè... la conclusione?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-La conclusione è semplice: Oswaigiaski...
-uno dei più illustri artisti del mondo... m'offre
-di fare una grande... «tournée» artistica: assume
-lui tutte le spese di viaggio... alberghi,
-<i>eccetera</i>... e dividerà con me gli utili dei <i>concerti</i>...
-Non rischio nulla... e ciò mi assicura
-due o tre anni, forse, di vita deliziosa... Vedrò
-le principali città d'Europa... avrò una
-parte degli applausi dati a lui... e tornerò, spero,
-con un nome celebre... e con un po' di danaro
-in tasca... È possibile esitare... discutere?...
-(<i>a Gaudenzi</i>). Rispondi come se si trattasse di
-<i>un'altra</i>... L'affare è buono... sì o no?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_257">[257]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>convinto</i>) — Non posso negarlo: è buono...
-Ma come possiamo lasciarti partire... così sola?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-È questo soltanto che ti spiace?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>cominciando a tradire il proprio pensiero</i>) — Ecco...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>penetrando nell'anima del padre</i>) — Ebbene...
-vieni anche tu!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>fingendo grande maraviglia</i>) — Io!?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Sì... Farai da segretario della «tournée».
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — E la mamma?
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_258">[258]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>pronta</i>) — La mamma... andrà a stare con
-Ida... Si occuperà del bambino... che adora...
-(<i>a Amalia</i>). Non è vero?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Amalia</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>quasi sedotta anche lei dalla proposta; ma
-esitante</i>) — Se tuo padre ti accompagna...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>gaja</i>) — Ma sì: è deciso!... (<i>a Gaudenzi</i>) Prepara
-anche tu i bauli.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>fingendo resistenza</i>) — Non è deciso nulla!...
-Perchè... se anche cedessi... per farti piacere...
-e per evitare la cattiva impressione di vederti
-partir sola... che direbbe Oswaigiaski... di questo
-aumento di spesa?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Oswaigiaski, sinora, non s'è mostrato difficile...
-Del resto, lo sapremo subito.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_259">[259]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>agitato, tra la speranza di partire e il timore
-di un rifiuto</i>). In che modo?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Deve venire per fissar la partenza.... Gli farò
-la proposta.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — E se rifiuta?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Allora, non parto neppur io!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con moto di gioja, che non riesce a frenare</i>) — Davvero?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorridendo, come chi è sicura del fatto suo</i>) — Te
-lo prometto.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>esultante</i>) — Ecco come risponde una figlia
-di cuore!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_260">[260]</span>
-</p>
-
-<h3>SCENA SESTA.
-<span class="smaller">Naldini <i>e</i> detti.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Naldini, che entra ansioso</i>) — E così?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-E così... non avrei mai creduto che quella
-mummia incartapecorita avesse tanta energia
-nella collera!... Quante me ne ha dette!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-E la conclusione?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Il suo <i>ultimatum</i> è questo: pagherà lui le
-spese... dirò così... di amministrazione... per diminuire
-il passivo di duemila lire...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorpreso</i>) — Oh, davvero!?... Non lo credevo
-tanto splendido!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_261">[261]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>esitante, imbarazzato</i>) — Ma a una condizione...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Quale?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s.</i>) — Vuole le nostre dimissioni...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con collera</i>) — Cacciáti... noi... dal <i>Comitato</i>
-che abbiamo creato?!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-Dimessi... caro Commendatore... dimessi soltanto...
-e volontariamente.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Fa lo stesso!... È un insulto che respingo...
-Dimettersi oggi... dopo gli attacchi dei giornali...
-sarebbe lo stesso che confessarsi colpevoli...
-(<i>con forza</i>) No... no!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_262">[262]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con comica allegria, perchè sa che Gaudenzi
-non è uomo da accettare una simile soluzione</i>) — Dunque,
-il Principe si tenga le duemila lire...
-(<i>per andarsene</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>subito, fermandolo</i>) — Un momento!... Mi lasci
-riflettere... Capirà che con duemila lire non
-si scherza!
-</p>
-
-<h3>SCENA ULTIMA.
-<span class="smaller">Marianna <i>e</i> detti; <i>poi</i>, Oswaigiaski.</span></h3>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Marianna</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>dalla comune, annunziando</i>) — Il signor... il
-signor... (<i>cercando il nome</i>). Quel signore che
-suona il violino.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Avanti... avanti! (<i>gaja: — tutti ridono</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>entrando dalla comune: — solenne, ma cordiale</i>) — Signor
-Commendatore... Signora... (<i>dà loro
-<span class="pagenum" id="Page_263">[263]</span>
-la mano</i>). Lieto di vedere tutta la famiglia...
-Ebbene, la signorina... (<i>guardando Rina</i>) è decisa?...
-Si fa questa grande «tournée»?...
-Quando si parte?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Tutto dipende da lei!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma io ho già detto il grande piacere di dare
-<i>concerti</i> in sua compagnia... e anche stabilito
-le condizioni.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma ce n'è una... della quale non si è mai
-parlato.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-Dica liberamente...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Io non posso girare il mondo sola!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_264">[264]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-Oh, capisco!... La mamma viene con lei...
-Questo si usa molto... Farà piacere avere la
-signora Amalia con noi.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-No... La mamma non si muove da Roma.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-Una cameriera?... Questo... è meno piacevole...
-(<i>rassegnato</i>) Pazienza!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorridendo</i>) — No... niente cameriera!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>non capisce: — guardando, sospettoso, Naldini</i>) — Allora...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>ridendo</i>) — No... neppure Naldini!... Il babbo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>non potendo frenarsi</i>) — <i>Io!</i>
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_265">[265]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>sorpreso</i>) — Il signor Commendatore può lasciar
-Roma?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì... se lei lo prende per segretario!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>quasi non credendo</i>) — Oh!, il signor Commendatore...
-segretario?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-Sì... se lei lo vuole.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Gaudenzi</i>) Questo impiego... troppo piccolo...
-per lei!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>enfatico</i>) — Senza dubbio!... Sono stato artista
-e impresario... ma, per non lasciar partire
-sola mia figlia... per star vicino alla mia creatura...
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_266">[266]</span>
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>imbarazzato</i>) — E, poi, io ho già un segretario...
-(<i>pensando</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Rina</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>gaja</i>) — Ne avrà due!... Se accetta... domani
-si parte.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Oswaigiaski</span>
-</p>
-
-<p>
-Domani?... (<i>colpito da un'idea</i>). Allora... non
-segretario... cioè... (<i>con intenzione</i>) non peso amministrazione...
-(<i>a Rina, lieto della sua trovata</i>)
-Impresario... Questo fa più grande <i>réclame</i>!...
-Tutta parte morale affare suo!... (<i>tutti ridono: — Rina
-abbraccia Amalia e si congratula con
-Oswaigiaski, che è lieto e superbo della sua trovata</i>).
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>a Naldini, con piglio napoleonico, indicando
-la tavola</i>). — Si metta là... e scriva... (<i>dettando</i>)
-«Il commendator Gaudenzi riprende la sua carriera
-trionfale d'Impresario, guidando la
-«tournée» artistica del celebre Oswaigiaski.
-Dovendo, perciò, abbandonare Roma domani
-stesso, ha l'onore di presentare le proprie dimissioni,
-in un con quelle del cavalier Naldini,
-<span class="pagenum" id="Page_267">[267]</span>
-da membro del <i>Comitato</i>, ecc... ecc.» (<i>raggiante</i>)
-Così le dimissioni non lasciano luogo
-a sospetti...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>spaventato</i>) — Per lei... ma per me?
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-Lei non si faccia vedere per qualche giorno...
-Lasci detto che è partito con me: poi, torni...
-col pretesto di trattare la formazione di una
-gran <i>Compagnia lirica</i>... per l'America.
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>c. s., comicamente</i>) Ho capito: mi abbandona!...
-Mi lascia solo!
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Gaudenzi</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>con intenzione</i>) — Solo... a Roma?... Non lo
-sarà mai!... Si guardi d'attorno...
-</p>
-
-<p class="speaker">
-<span class="smcap">Naldini</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>abbassando la voce</i>) — È vero: troverò quanti
-Gaudenzi voglio!
-</p>
-
-<p class="pad2 center large">
-CALA LA TELA.
-</p>
-
-<p class="pad2 center large">
-FINE.
-</p>
-
-<hr class="silver" />
-
-<div class="chapter">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_269">[269]</span>
-</p>
-
-<h2>ALCUNI GIUDIZJ DELLA CRITICA
-SUI «PARASSITI»</h2>
-</div>
-
-<p class="indr">
-A ROMA.
-</p>
-
-<h3>Le novità al «Costanzi». — <i>Parassiti</i>.</h3>
-
-<p>
-La <i>rentrée</i> di Camillo Antona-Traversi sulla scena italiana,
-ha segnato iersera al <i>Costanzi</i> un successo caloroso, la cui
-eco sarà giunta stamane all'autore dolce e confortatrice.
-</p>
-
-<p>
-<i>Parassiti</i> è un lavoro chiaro, sobrio, che per semplicità e
-freschezza si riallaccia alla buona produzione italiana; a
-quella, s'intende, che trionfava parecchi anni addietro, proseguendo
-ideali d'arte, forse modesti, ma sempre originali, a
-differenza dell'odierna che immiserisce nel servaggio dei
-simboli e delle anormalità d'importazione straniera.
-</p>
-
-<p>
-Il Traversi ha osservato e studiato una parte del variatissimo
-mondo romano: vi ha colto delle passioni, ne ha
-tratto dei tipi; e, senza alcuna pretesa di approfondire ardue
-questioni sociali e sentimentali, è riuscito a recare sul palcoscenico
-un personaggio vivo, disegnato con arguzia, vero
-prototipo del parassitismo, anzi pernio fisso di tutta una
-curiosa società che s'aggira attorno a lui e trae l'esistenza
-dal piccolo sfruttamento degl'illusi, degli ambiziosi, dei
-gonzi...
-</p>
-
-<p>
-La figura di <i>Don Gennaro Gaudenzi</i> è stata riprodotta con
-singolare sapienza scenica da Oreste Calabresi: egli ha aggiunto
-iersera al suo repertorio un nuovo mirabile personaggio,
-che rimarrà tra le sue più simpatiche creazioni.
-</p>
-
-<p>
-Claudio Leigheb, con un'arte sempre scintillante, è riuscito
-<span class="pagenum" id="Page_270">[270]</span>
-a porre in evidenza una parte di poco rilievo qual è
-quella del <i>Naldini</i>.
-</p>
-
-<p>
-Tutti gli artisti, del resto, hanno gareggiato in bravura:
-il Carini, la Cristina, la Leigheb, il Guasti, la Zucchini-Maione,
-la Carini, il Beltramo, il Rizzotto e la Bardazzi.
-</p>
-
-<p>
-Il pubblico ha accompagnato con crescente attenzione i
-lunghi <i>quattro atti</i> della commedia, spesso ridendo di cuore,
-interessandosi sempre e manifestando il suo gradimento, calata
-la tela, con applausi e chiamate.
-</p>
-
-<p>
-<i>Parassiti</i> stasera si replicano; e il successo del <i>Costanzi</i> si
-rinnoverà man mano in tutti i teatri d'Italia.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Stanislao Manca</span><a class="tag" id="tag25" href="#note25">[25]</a>.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti</i> di C. Antona-Traversi al «Costanzi».</h3>
-
-<p>
-<i>Parassiti</i>, dati iersera, hanno confermato ancora una
-volta la vigoria dell'ingegno drammatico di Camillo Antona-Traversi.
-Si tratta di un lavoro così detto d'ambiente, che
-rispecchia, senza esagerazioni, ma con vivaci colori, uno dei
-più sentiti fenomeni sociali dei nostri tempi. I <i>Parassiti</i> del
-Traversi ci riproducono quel complesso sociale che specula
-su tutto e su tutti, dalla beneficenza all'arte, dal matrimonio
-al divorzio, figurine vere e vissute, le quali, se nello
-sviluppo dell'azione qualche volta appariscono accademiche,
-hanno sempre però un'impronta tipica efficace ed essenzialmente
-umana.
-</p>
-
-<p>
-Il comm. <i>Don Gennaro Gaudenzi</i>, di cui Oreste Calabresi
-ha fatto una vera creazione artistica, è centro e anima di
-quest'ambiente sociale.
-</p>
-
-<p>
-Nella commedia risaltano figure varie, scroccatori di ogni
-genere, figure di ogni giorno e di ogni salotto, dal cacciatore
-di donnine galanti, all'incontentabile dilapidatore del
-più modesto <i>buffet</i>.
-</p>
-
-<p>
-Il lavoro è piaciuto, ed è destinato a essere replicato:
-si presenta con una serietà d'intenti e con una condotta artistica
-tale da assicurargli il successo presso quanti sentono
-l'arte nelle sue forme più pure e più serene.
-</p>
-
-<p>
-Per concludere, diremo che gli applausi furono frequenti,
-e a ogni fine di <i>atto</i> gli artisti furono acclamati al proscenio
-<span class="pagenum" id="Page_271">[271]</span>
-per la splendida recitazione. Perciò, stasera, prima replica
-dei <i>Parassiti</i>.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Fabr</span>...<a class="tag" id="tag26" href="#note26">[26]</a>.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti.</i></h3>
-
-<p>
-Tra i lavoratori che consacrano al teatro lo schietto entusiasmo
-e la fede sincera va certamente annoverato Camillo
-Antona-Traversi.
-</p>
-
-<p>
-Pochi anni fa, egli riusciva, dopo varj tentativi, a mostrare
-le risultanze dello studio e della tenacia. Infatti, con
-<i>Le Rozeno</i>, <i>Danza Macabra</i> e <i>I fanciulli</i> — <i>Le Rozeno</i> particolarmente
-e anche <i>Danza macabra</i> — egli lasciava intravvedere
-promessa buona; e il successo col quale furono accompagnate
-quelle commedie e quel dramma certamente confortava
-l'autore a proseguire con tutta la lena e con tutte le
-posse. Egli sarebbe pur riuscito, era lecito sperare, dalle
-prove ultime, a una affermazione degna, date le proporzioni
-concesse. <i>Le Rozeno</i> ebbero anzi quella consacrazione che deriva
-unicamente dalla vitalità; e, cioè, rimasero nel repertorio
-delle maggiori <i>Compagnie</i>; e la dolorosa vita di <i>Lidia</i>,
-l'anima purissima pur tra le offese, fu predilezione delle
-principali giovani attrici.
-</p>
-
-<p>
-Vicende crudeli straziarono, poi, la esistenza del carissimo
-Camillo Antona-Traversi, il quale vide infrangere crudelmente
-sogni e speranze. Non lavorò più per il teatro, egli
-che omai cominciava ad acquistarne il diritto; e il maggior
-conforto gli fu anche conteso: quello che sarebbe a lui derivato
-dalla soddisfazione di una fortuna sorridente al lungamente
-invocato e intensamente voluto risultato del suo
-assiduo lavoro per la scena.
-</p>
-
-<p>
-Ma ecco che ora, desiderio, consolazione, volontà, pur
-nello strazio del travaglio — travaglio di angoscia, egli che
-tante sventure aveva soccorso e consolato! — ecco che,
-ora, Camillo Antona-Traversi ritenta il teatro: più precisamente
-vi ritorna; e vi ritorna con <i>quattro atti</i> di una commedia
-lieta e ridente, nella quale la gente e le cose di questo
-mondo, mentre pur l'autore forse avrebbe potuto vederle
-tristi e bieche, son guardate con serenità e bonariamente
-rispecchiate.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_272">[272]</span>
-</p>
-
-<p>
-Tra l'altro, Camillo Antona-Traversi ha trovato un <i>tipo</i> che
-poteva anche diventare un carattere, mentre alla macchietta
-si arresta: un tipo di uomo costretto a strappar la vita, alla
-meglio o alla peggio, come viene, nè buono nè cattivo, e
-che, dalla improvvisazione di discutibili <i>Comitati</i> di pietà
-per pubbliche sventure, arriva fino a dir bugie in pubblici
-atti pel matrimonio della figliola, compromettendo, nel desiderio
-di assicurarla, la probabile felicità dell'avvenire. Ma
-la macchietta è disegnata con franchezza, è colorita con vivacità,
-ed è anche osservata con arguzia; così che quando
-passa a traverso i quadretti, li vivifica felicemente; e quando
-li informa, come nel <i>primo atto</i>, riesce a notevole risultato
-nel genere.
-</p>
-
-<p>
-Inoltre, la condotta tra l'episodio principale e i secondari,
-le figurine più delineate e meno, e una certa dipintura
-d'ambiente, se procede qua e là con certa ineguaglianza
-e anche con manchevolezza, è accompagnata da un dialogo
-adatto nella sua festevolezza; un dialogo che, con la macchietta
-del <i>Gaudenzi</i>, costituisce la particolare qualità della
-commedia.
-</p>
-
-<p>
-La quale fu recitata con tutto l'affetto dagli attori — il
-Calabresi, <i>Gaudenzi</i>, notevole — e fu accolta dal pubblico con
-applausi a ogni <i>atto</i> e <i>chiamate</i>. Applausi che, mentre per
-molti degli spettatori rivelavano anche una emozione gentile,
-determinavano il successo.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Edoardo Boutet</span><a class="tag" id="tag27" href="#note27">[27]</a>.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti.</i></h3>
-
-<p>
-A pochi giorni di distanza, due volte sul nome di Antona-Traversi
-si è confermato il successo.
-</p>
-
-<p>
-<i>La scuola del marito</i> di Giannino, giunta a Roma dopo i
-trionfi di Napoli e di altre città, ha potuto sollevare questioni
-d'indole più o meno morale, a seconda degli scrupoli
-più o meno sinceri di chi l'ha giudicata; ma è certamente
-la prova d'un ingegno fine, acuto, educato all'arte e di
-un'attitudine singolarissima dell'autore alla letteratura drammatica.
-</p>
-
-<p>
-<i>Parassiti</i> di Camillo, recitati ieri sera al <i>Costanzi</i>, riportarono
-un successo schietto, meritato; e il pubblico che si
-<span class="pagenum" id="Page_273">[273]</span>
-divertiva e apprezzava l'opera d'arte, non si contentò di
-esprimere il suo compiacimento con le sole chiamate a
-ogni <i>fine di atto</i>, ma interruppe con applausi le migliori e
-più indovinate scene della commedia.
-</p>
-
-<p>
-In questi <i>Parassiti</i> Camillo Antona-Traversi ha riprodotto
-sulla scena alcuni tipi della società, i quali solo nelle grandi
-città possono ritrovarsi, che si sobbarcano a tutti i fastidi,
-che studiano, escogitano tutti gli espedienti per riuscire a
-vivere comodamente, evitando il vero e proprio lavoro;
-quello che a ben altri sentimenti e a ben altri scrupoli informa
-la coscienza e il carattere. Tra le compiacenze del
-pubblico, non era ultima quella di ritrovar sulla scena, presentati
-dall'autore, con forza di colorito e geniale comicità,
-certi tipi, dai quali l'inverno, quando ferve la vita mondana
-della capitale, male ci si salva; che speculano sulla
-carità, sull'altrui ricchezza, e hanno come manifestazione e
-come sicuro mezzo di risorsa le feste di beneficenza, i concerti
-e tutte quelle varie forme della filantropia in cui si
-può appiattare l'imbroglio.
-</p>
-
-<p>
-Il tipo del <i>moderno parassita</i> è incarnato nel comm. Gaudenzi,
-un individuo al quale manca la cognizione del senso
-morale, manca quell'onestà costituzionale che fa i galantuomini
-veri; ma che pur tuttavia non è cattivo nel vero
-senso della parola; e si gode la vita comunque gli venga,
-come si gode da vent'anni il titolo di <i>commendatore</i>, che
-nessuno, oltre la sua fantasia, ha pensato mai di conferirgli.
-</p>
-
-<p>
-Non è propriamente intorno a un fatto che la commedia
-si svolge; ma intorno a una serie di ben trovati episodi,
-nei quali la storia di quei <i>Parassiti</i> si delinea: storia, poi,
-che si riassume nel tipo del <i>comm. Gaudenzi</i> e si completa
-nel <i>cav. Naldini</i>, un segretario intelligente, lasciato, per la
-subita partenza del principale, alla ricerca di uno dei <i>tanti
-Gaudenzi</i> di cui è pieno il mondo.
-</p>
-
-<p>
-Le forti qualità di commediografo di Camillo Antona-Traversi
-si sono in questo lavoro riconfermate.
-</p>
-
-<p>
-Le figure anche meno delineate appariscono vere e portano
-un forte contributo alla sincerità dell'azione, alla pittura
-dell'<i>ambiente</i>.
-</p>
-
-<p>
-Il dialogo elegante, pieno di brio, di spirito, di indovinato
-e opportuno umorismo, fa che appena si avverta la
-lunghezza soverchia di alcune scene del <i>secondo atto</i>, tanto
-grande è il diletto che viene dalla conversazione sempre
-piacevolissima.
-</p>
-
-<p>
-Il successo fu completo e ne va data parte agli attori,
-<span class="pagenum" id="Page_274">[274]</span>
-che recitarono con speciale amore il lavoro di Camillo Antona-Traversi.
-</p>
-
-<p>
-Calabresi fu un <i>comm. Gaudenzi</i> indovinato, perfetto; perfetto
-nel trucco, nella incarnazione del personaggio, nella
-recitazione. Leigheb fu un <i>cav. Naldini</i> degno di non rimanere
-lungamente a spasso; e la Zucchini-Maione, Teresa
-Leigheb, la Cristina e Carini, convinti e compiaciuti della
-bontà del lavoro, contribuirono a guadagnare all'autore i
-molti applausi di cui risuonò ieri sera l'affollata sala del
-<i>Costanzi</i>.
-</p>
-
-<p>
-Poichè un bel pubblico assisteva alla rappresentazione;
-un pubblico d'intelligenti del cui giudizio l'autore può andare
-superbo.
-</p>
-
-<p>
-Stasera <i>Parassiti</i> si replicano; e se la <i>Compagnia</i> non lasciasse
-il teatro, per molte sere il lavoro verrebbe ripetuto,
-per desiderio del pubblico che ci si è divertito e lo ha tanto
-favorevolmente giudicato<a class="tag" id="tag28" href="#note28">[28]</a>.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti</i> de Antona-Traversi.</h3>
-
-<p>
-La nouvelle comédie en 4 actes <i>Parassiti</i> de Camillo Antona-Traversi,
-a eu hier au Costanzi un succès complet.
-Nombreux rappels à tous les actes et à la fin de la pièce.
-Et le succès est mérité par l'auteur et par ses interprètes.
-</p>
-
-<p>
-Camillo Antona-Traversi n'a pas voulu présenter le parasitisme
-moderne sous tous ses aspects. Il ne tiendrait pas
-dans une comédie. Mais il a mis en scène un type de parasite:
-celui qui vit des comités de bienfaisance et des fêtes
-de charité et de la claque qu'il organise.
-</p>
-
-<p>
-Autour de ce type <i>vibrionnent</i> les parasites secondaires que
-nécessite l'action et les personnages servant au développement
-du caractère principal.
-</p>
-
-<p>
-Dix ou douze personnages importants, car la pièce est
-très mouvementée — mais un seul au premier plan: <i>Gennaro
-Gaudenzi</i>, ancien secrétaire communal d'un village qui, après
-des années de luttes, de misères, d'aventures s'est fixé à Rome
-avec sa femme et ses enfants.
-</p>
-
-<p>
-Il se fait passer pour avocat, commandeur, propriétaire;
-et, faisant de la bienfaisance sa vache à lait, il protège les
-artistes.
-</p>
-
-<p>
-Le fils est vraiment avocat; mais moins scrupuleux encore
-<span class="pagenum" id="Page_275">[275]</span>
-que son père, au lieu de chercher des clients, il exploite
-les femmes. La fille est une pianiste nevrosée et capricieuse,
-qui rate un mariage d'argent et finira par courir le monde
-pour s'enrichir par l'art... ou autrement!
-</p>
-
-<p>
-La femme de <i>Gaudenzi</i>, bonne mère de famille, simple et
-un peu ignorante, se désespère des dangers que risque son
-mari par sa morale élastique, de la conduite de ses enfants
-et de tous les incidents déplorables qui adviennent par leur
-faute.
-</p>
-
-<p>
-<i>Gaudenzi</i>, au contraire, s'adapte à tout: chaque incident,
-même douloureux, lui inspire quelque nouvelle trouvaille:
-dans tout naufrage il voit une planche de salut.
-</p>
-
-<p>
-Ce type original au théâtre et si connu dans la société
-est admirablement peint par l'auteur.
-</p>
-
-<p>
-M. Calabresi l'a étudié à fond, s'est pénétré de la pensée
-et des intentions d'Antona-Traversi, c'est fait son collaborateur
-et nous a créé le personnage qu'il vit, qu'il présente
-aussi complet que possible.
-</p>
-
-<p>
-Le <i>commendatore Gaudenzi</i> reste une des plus belles créations
-du théâtre italien contemporain.
-</p>
-
-<p>
-C'était l'avis de tous à la sortie du <i>Costanzi</i> et on ne saurait
-faire un plus bel éloge à l'auteur et à l'interprète.
-</p>
-
-<p>
-A l'actif de l'auteur, il faut porter aussi les types du fils
-Gaudenzi, de Mme Gaudenzi, de Miss Stower, une américaine
-vraie et non de convention; de Naldini, le secrétaire de Gaudenzi,
-de Labani, tous croqués d'après nature, comme la silhouette
-du violoniste célèbre, du critique grincheux, mais
-sincère, etc.
-</p>
-
-<p>
-Le premier <i>acte</i>, d'une facture magistrale, révèle une connaissance
-profonde de la scène: la conclusion logique de la
-pièce, dans un quatrième acte très court, porte d'une façon
-étonnante.
-</p>
-
-<p>
-L'ensemble est merveilleux et tous les rôles, même les
-moins importants, sont fort bien tenus.
-</p>
-
-<p>
-Claude Leigheb trouve un effet comique pour chaque mot,
-pour chaque geste de <i>Naldini</i>.
-</p>
-
-<p>
-Carini a fait valoir intelligemment les intentions de l'auteur
-dans le rôle ingrat de <i>Gaudenzi fils</i>.
-</p>
-
-<p>
-Mme Leigheb est une splendide <i>Miss Stower</i>, Mlle Cristina
-nous a donné une <i>Rina</i> pleine de sentiment et de talent.
-Mme Zucchini a fait bien ressortir le caractère de <i>M.me
-Gaudenzi</i>.
-</p>
-
-<p>
-Des mentions très honorables sont dues encore à Mme
-Carini et à MM. Beltramo, Guasti et Rizzotto.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_276">[276]</span>
-</p>
-
-<p>
-Quant au succès de M. Calabresi, nous en avons déjà
-parlé.
-</p>
-
-<p>
-Bref, une bonne comédie, intéressante, honnête, digne de
-l'auteur des <i>Rozeno</i> et une interprétation qui fait honneur
-à M. Leigheb et à ses excellents collaborateurs.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">G. P. Zuliani</span><a class="tag" id="tag29" href="#note29">[29]</a>.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti</i> di C. Antona-Traversi al «Costanzi».</h3>
-
-<p>
-La nuova commedia <i>Parassiti</i> di Camillo Antona-Traversi,
-rappresentatasi ieri sera al <i>Costanzi</i>, non è lo studio dell'ambiente
-sociale nel suo degradamento economico, come
-potrebbesi dedurre dal titolo; ma, invece, è la riproduzione
-sulla scena di alcuni tipi della nostra società, che, senza
-professione alcuna, senza un sudato lavoro, vivacchiano a
-spese altrui, traendo partito, con l'inesauribile risorsa del
-proprio ingegno, da ogni occasione, da una gioja, da una
-sventura comune, per far correre nelle proprie mani del danaro,
-con cui riparare all'oberato bilancio domestico.
-</p>
-
-<p>
-E così l'annuncio di una grossa inondazione costituisce
-per essi una vera tavola di salvezza, che subito suggerisce
-loro la benefica idea d'istituire un Comitato immaginario
-per la raccolta dei fondi necessari a lenire le dolorose condizioni
-dei colpiti; e di questo Comitato affidano l'iniziativa
-e la direzione a uno dei patrizi più ricchi e stimati, non
-meno illuminati d'intelletto.
-</p>
-
-<p>
-Naturalmente, le conseguenze sono evidenti: le spese per
-la pubblica beneficenza non sono mai pienamente giustificate,
-e talora vanno a intaccare profondamente il cumulo
-delle somme versate.
-</p>
-
-<p>
-Su questa tela si aggira la commedia di Camillo Antona-Traversi,
-il quale è riuscito a delineare con esattezza di disegno
-e con efficacia di colorito la figura del protagonista,
-a cui tutto si può rimproverare, eccetto di non saper ammannire
-con una certa piacevolezza le sue pronte e geniali
-<i>trovate</i>.
-</p>
-
-<p>
-Questo genere di <i>parassita</i>, che è commendatore e avvocato
-da un ventennio, senza essere stato mai investito legittimamente
-di tali titoli, dà un'intonazione felice dell'ambiente
-in cui vive; e l'ultimo espediente, al quale si appiglia,
-di entrare a dirigere la <i>tournée</i> artistica di sua figlia,
-<span class="pagenum" id="Page_277">[277]</span>
-valente pianista, che vuole girare il mondo con un violinista
-polacco, è l'ultimo tocco riuscito del quadro genialmente
-ideato; e che, rendendosi degno del maggior interesse,
-non potrebbe essere più divertente.
-</p>
-
-<p>
-Ma le qualità del commediografo si sono rivelate, oltre
-che nella struttura del lavoro, anche nello svolgimento scenico,
-di cui furono ammirati pregi non comuni; e cioè una
-fattura elegante e scorrevole di dialogo, un sano umorismo,
-una proprietà e bellezza di lingua, che si trova raramente
-nei lavori drammatici, e una pittura sobria ed efficace di
-tutte le figure minori e dei contorni del quadro d'ambiente.
-</p>
-
-<p>
-Il successo fu completo a ogni atto per l'autore e per gli
-artisti, che recitarono con vero valore.
-</p>
-
-<p>
-Il Calabresi, sotto le spoglie del <i>Commendatore</i>, ha dato
-tutta la misura del suo grande talento artistico; e, con la
-felice espressione dei gesti e del suo mobile viso, destò la
-più grande ammirazione nell'affollato uditorio, che lo acclamò
-continuamente.
-</p>
-
-<p>
-Questa sera, alle 9, il lavoro si ripete e avrà non poche
-repliche<a class="tag" id="tag30" href="#note30">[30]</a>.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti</i> di Camillo Antona-Traversi.</h3>
-
-<p>
-Camillo Antona-Traversi ritorna al teatro e vi ritorna
-con un lavoro di forte concezione e di solida struttura. La
-notizia sarà ben accetta a quanti amano l'arte. È giusto
-che l'applaudito autore delle <i>Rozeno</i> prenda il suo posto accanto
-ai giovani i quali tentano il rinnovellamento del teatro
-italiano e hanno già conseguito alcuni buoni successi.
-</p>
-
-<p>
-<i>Parassiti</i>, commedia in quattro <i>atti</i>, rappresentata ieri
-sera al <i>Costanzi</i> con molta cura, sono una satira indovinatissima
-di una famiglia sociale, diffusa e affliggente, che vive
-d'imbrogli e converte in suo beneficio le disgrazie del
-prossimo.
-</p>
-
-<p>
-Il commendatore <i>don Gennaro Gaudenzi</i> vive di truffe ingegnosissime;
-forma un Comitato di beneficenza per gl'inondati
-di Ostiglia; e, ponendolo al coperto dai sospetti della
-gente sotto l'alto patronato di un Principe, benefica generosamente...
-sè stesso; spilla quattrini a una cantante americana;
-tenta di accasare sua figlia sposandola a un giovanotto
-<span class="pagenum" id="Page_278">[278]</span>
-nobile e ricco; e così via, di spediente in spediente,
-sbarca il lunario e sguscia tra gli articoli del codice penale.
-</p>
-
-<p>
-I suoi figli sono educati con frutto alla scuola paterna.
-Intorno a questi rispettabili signori si svolge la commedia
-e si designano alcune macchiette copiate dal vero con mano
-felice e gustate dal pubblico.
-</p>
-
-<p>
-L'azione, che è svolta nei quattro <i>atti</i>, ha il solo scopo
-di far meglio conoscere l'<i>ambiente</i> e i tipi che lo colorano.
-Ma <i>ambiente</i> e tipi sono mirabilmente tratteggiati fin dal
-<i>primo atto</i>, così che gli altri tre poco aggiungono al valore
-intrinseco della commedia. La satira è viva e parlante subito,
-nelle prime scene.
-</p>
-
-<p>
-Il secondo <i>atto</i> arricchisce il quadro di alcuni buoni particolari.
-Il terzo è meno riuscito. Ma l'ultimo finisce la
-pittura dell'<i>ambiente</i> e ridona a chi ascolta la fiducia e l'entusiasmo.
-Il primo <i>atto</i> fu giudicato, ed è, il migliore.
-</p>
-
-<p>
-Il dialogo è spigliato, naturale, fine: nella satira non pecca
-di esagerazione.
-</p>
-
-<p>
-Gli applausi furono frequenti e unanimi. Il pubblico salutò
-con vivo piacere la riapparizione di Camillo Antona-Traversi.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-L'esecuzione fu buona. Una lode speciale va tributata a
-Oreste Calabresi, il quale interpretò la parte di <i>don Gaudenzi</i>
-con molta finezza e con quella misura che spesso manca
-anche ai più celebri artisti.
-</p>
-
-<p>
-Stasera <i>Parassiti</i> si replicano.
-</p>
-
-<p class="indr">
-G. C.<a class="tag" id="tag31" href="#note31">[31]</a>.
-</p>
-
-<h3>«Costanzi». — <i>Parassiti</i> di Camillo Antona-Traversi.</h3>
-
-<p>
-Camillo Antona-Traversi — l'autore di <i>Le Rozeno</i>, un dramma
-passionale e dei <i>Fanciulli</i>, un lavoro fortissimo, che è
-un vero bassorilievo staccato dal mondo dei poveri e degli
-abbandonati, uno studio di ambiente che, a volte, rammenta
-certe vivide pagine dell'<i>Assommoir</i> zoliano — ha arricchito la
-sua simpatica e vitale produzione teatrale con questo nuovo
-lavoro <i>Parassiti</i>.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_279">[279]</span>
-</p>
-
-<p>
-Victor Hugo ha narrato, nella sua epica battaglia di Waterloo,
-di quell'esercito di uomini-sciacalli che si gettano — come
-corvi sul cadavere — sulle tracce dell'esercito combattente;
-e, alla dimane della battaglia, spogliano i cadaveri
-abbandonati nei solchi, rubando tutto ciò che sui poveri
-morti trovano.
-</p>
-
-<p>
-<i>Parassiti</i> di Camillo Antona-Traversi sono appunto questi
-uomini-sciacalli, che spogliano avidamente, sul campo di
-battaglia della vita, tutti coloro che hanno la sventura di
-cadere tra i loro artigli.
-</p>
-
-<p>
-Buona ed efficace, dunque, la scelta dell'<i>ambiente</i> da descrivere:
-ottima la pittura. L'autore incarna questa figura
-del parassitismo nel <i>commendatore Gaudenzi</i>, in suo figlio
-e nel <i>cav. Naldini</i>, tre tipi tratteggiati assai abilmente, con
-sobrietà efficacissima e con una punta mirabile di caustico
-umorismo. Intorno a questi eroi si aggirano, come sfondo,
-gli sfruttati, i saccheggiati.
-</p>
-
-<p>
-Il primo e l'ultimo <i>atto</i> sono magistrali, sia per la evidentissima
-pittura dell'<i>ambiente</i>, sia per la spigliatezza del
-dialogo, la punta fine e sottilissima d'umorismo, il rilievo
-forte e poderoso di certe scene o di certi episodi.
-</p>
-
-<p>
-La commedia ebbe veramente un buon successo. Il teatro
-aveva l'aspetto dei grandi teatroni di occasione: molte notabilità
-del mondo artistico e letterario nella platea e nei
-palchi: molti e continui applausi alla fine di ogni <i>atto</i> e
-molte chiamate agli attori. Che quegli applausi volino lontano
-a Camillo Antona-Traversi e gli dicano di continuare
-tenacemente, e con la forza vivissima del suo ingegno, i suoi
-lavori teatrali.
-</p>
-
-<p>
-Il Calabresi fu un tipo indovinatissimo. Seppe dare una
-evidenza mirabile a ogni gesto, a ogni espressione. Ottimi
-il Leigheb e la Zucchini-Majone; buona la Cristina.
-</p>
-
-<p>
-Stasera lo spettacolo si replica<a class="tag" id="tag32" href="#note32">[32]</a>.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti, commedia in quattro atti di <span class="upright">Camillo Antona-Traversi</span>,
-rappresentata per la prima volta a Roma, al teatro
-Costanzi, dalla compagnia Leigheb-Reiter.</i></h3>
-
-<p>
-Io credo che poche volte le liete notizie dei successi drammatici
-siano giunte tanto gradite ai più, come quelle concernenti
-la nuova commedia in <i>quattro atti</i> di Camillo Antona-Traversi.
-<span class="pagenum" id="Page_280">[280]</span>
-L'amico nostro, che opere così vigorose e vitali
-aveva dato al teatro italiano, nei dolori del suo esilio
-immeritato, nelle aspre difficoltà di una misera vita da guadagnare
-giorno per giorno, aveva interrotto la sua fruttifera
-attività di lavoratore per la scena di prosa; e dal suo
-ultimo successo dello <i>Stabat Mater</i> — successo di cui egli,
-ancora in patria, potè gustare la gioja — al trionfo dei recenti
-<i>Parassiti</i>, sono corsi quattro o cinque anni di gelido
-squallore d'anima e d'intelligenza. Ma lo scrittore nel suo
-esilio ha infine trovato un conforto nel lavoro; e io imagino
-le sue speranze e i suoi sogni scrivendo i <i>quattro atti</i> della
-nuova commedia. Dovevano tornare alla sua memoria le
-platee festanti innanzi alle quali egli aveva visto rappresentare
-le sue <i>Rozeno</i> e altri suoi drammi. <i>Parassiti</i> sono
-stati scritti nella solitudine, con l'unica speranza e l'unico
-sogno del successo, quel successo che per l'esule rappresentava
-la voce più affettuosa della patria lontana.
-</p>
-
-<p>
-Camillo Antona-Traversi ha, secondo me, scritto con la sua
-nuova commedia il lavoro più forte e più vitale dopo le
-<i>Rozeno</i>. E mi spiego. La favola di <i>Parassiti</i> è sottilissima,
-l'azione non procede di gran che dal primo alzarsi all'ultimo
-abbassarsi del sipario. È una commedia di caratteri,
-la vera commedia di caratteri, dove la psicologia spicciola
-non aggiunge nessun fastidioso frastaglio; la vera commedia
-di caratteri dove l'azione non ingombra mai lo sviluppo di
-quei caratteri, anzi la seconda. L'autore dei <i>Parassiti</i>, accingendosi
-a scrivere quei <i>quattro atti</i>, si è ben reso conto
-che, per riuscire nell'intento, erano necessarie quattro qualità
-eminentissime: un raro dono di osservazione acuta e
-sincera, un'ironia sostenuta e piena di arguzia e di bonomia,
-una satira non sguaiata ma energica, una semplicità piena
-di festevolezza e di verità. Queste infatti sono le principali
-doti dei <i>Parassiti</i>. La commedia non mette in scena che un
-losco tipo di affarista, il comm. Gaudenzi, un suo luogotenente
-e il figlio, tre tipi perfetti per cui il parassitismo è
-l'unico mezzo di vita e di salute. Il piccolo imbroglio si
-svolge tra queste persone con una economia drammatica di
-divagazioni e di particolari quale è oramai sempre più raro
-ritrovare nelle commedie d'oggigiorno, fatte con la famosa
-ricetta: prendete un buco e arzigogolateci alla meglio o
-alla peggio. Non vi potete imaginare, non avendo intesa la
-commedia, di quanta osservazione essa sia piena: a ogni
-cinque minuti, voi date un balzo su la vostra poltrona, poichè
-avete conosciuto persone simili a quelle che si muovono
-su la scena e le vedeste agire così, le udiste parlare così,
-<span class="pagenum" id="Page_281">[281]</span>
-imaginaste che pensassero così. A ogni momento, il dialogo
-festevole e scorrevolissimo vi fa udire di quelle frasi che
-tante volte avete udito nella vita, di quelle frasi che sono
-dette sempre, perchè in quei casi solo quelle si possono dire.
-Tutto questo condito da un'ironia sempre presente, mascherata
-abilmente da una certa aria di bonomia, una certa aria
-di sorriso e di perdono che accompagna il colpo di scudiscio
-vibrato in pieno volto. Ma in certi punti la bonomia scompare,
-il sorriso diventa una smorfia o un sogghigno, l'ironia
-divien satira. E la satira è violenta, efficace, arditissima.
-Quella società del <i>secondo atto</i>, quel ricevimento in
-casa del <i>commendator Gaudenzi</i>, quelle ragazze che si lascian
-portar via dai <i>Naldini</i> nell'ebrietà sottile dello sciampagna,
-quei critici esteti e quelle cantanti americane, tutta
-quella società varia, mescolata, ibrida, nella satira trova
-la più terribile sferza. Non sempre, è vero, queste intenzioni
-satiriche sono completamente riuscite. Qualche volta
-la satira resta bassina, lo scrittore non ha la forza di levare
-la sferza e si contenta della caricatura. Ma per ben
-poco. La commedia riprende il suo corso. Ritorniamo all'ironia,
-alla festevole semplicità, per giungere a quella fine
-veramente classica; una di quelle fini che — ultima linea decisiva
-di un carattere — erano il segreto ineffabile di Molière
-e di Goldoni. Dopo anni e anni d'imbrogli e di parassitismo,
-il commendatore avvocato don Gennaro Gaudenzi — che
-non è commendatore e non è avvocato — quando sua
-figlia, a causa degli imbrogli e del parassitismo di lui, ha
-dovuto rinunziare al matrimonio con l'uomo che ama e decidersi
-ad accompagnare in una <i>tournée</i> artistica per l'Europa
-un celebre violinista polacco, quando vede sfuggirsi
-tutte le sue risorse, i suoi redditi, i suoi rampini per gl'imbrogli
-e i pretesti alle sue furfanterie, quando questa ultima
-<i>débacle</i> può dirsi imminente, allora il commendatore
-Gaudenzi, il parassita, non si rassegnerà a una vita nuova,
-morigerata e modesta; ma, come il lupo, con quel che segue — e
-specialmente i lupi di quel genere! — così egli andrà con
-sua figlia e col violinista, egli sarà il loro impresario: egli — naturalmente — li
-imbroglierà: egli — classicamente — dopo
-essere stato il parassita di grandi e di meschini, di amici
-e di conoscenti, di parenti e di ignoti, sarà il parassita di
-sua figlia, di quella povera figliuola la cui felicità egli distrasse
-e rese impossibile con le losche mene delle sue geniali
-canaglierie!
-</p>
-
-<p>
-Questo — lo ripeto — mi pare un epilogo classico e da
-grande commedia. Camillo Antona-Traversi, con un ultimo
-<span class="pagenum" id="Page_282">[282]</span>
-audace e vigoroso colpo di stecca, mette in piedi, completa,
-la statua del parassita.
-</p>
-
-<p>
-Alcuni hanno trovato troppo scarsi gli esemplari di <i>Parassiti</i>
-che Camillo Antona-Traversi ci presenta. Costoro
-avrebbero ragione se l'autore delle <i>Rozeno</i> avesse, con un
-semplice articolo, generalizzato l'intento della sua commedia.
-Se non che non <i>I parassiti</i> s'intitolano i quattro <i>atti</i>, ma
-semplicemente <i>Parassiti</i>. Come vedete, non esigua è la differenza.
-Non tutti i parassiti egli volle rappresentare; ma solamente
-alcuni tipi di quella innumerevole razza. Non ripeterò
-ancora quanto egli sia riuscito nel suo scopo. Il commendator
-Gaudenzi è un carattere. Si potrà dire — e non
-sembri esagerazione la mia — si potrà dire <i>un Gaudenzi</i>,
-come si dice <i>un Mercadet, un Rabagas, un Desjenais</i>, o <i>un
-Monsieur Alphonse</i>. Io credo che consentirete nel dire che,
-per un autore, questo è un invidiabile risultato.
-</p>
-
-<p>
-Gli attori diedero tutto il sussidio della loro arte alla
-bellissima commedia. Il magnifico Calabresi fu vero collaboratore
-di Camillo Antona-Traversi, interpretando perfettamente
-il perfetto personaggio, prestandogli quella vena di
-umorismo e di genialità che deve renderlo simpatico pur
-tra le sue birbonate. Claudio Leigheb fu un irresistibile
-Naldini, segretario particolare e ajutante di campo del Gaudenzi.
-Luigi Carini fu, secondo il solito, misurato, elegante,
-efficace, spontaneo. La signora Carini piena di passione
-e di ardore. E tutti, tutti quanti — meno, naturalmente, la
-signora Virginia Reiter che volle ostinatamente rifiutare alla
-commedia dell'esule amico nostro il sussidio della sua arte
-e del suo nome, non ritenendo forse degna <i>la parte</i> della
-sua interpretazione, accampandosi dietro il pretesto di quel
-<i>phisique du rôle</i> di cui, malauguratamente, gli attori non
-tengono alcun conto in altri casi, quando fa comodo a loro.
-</p>
-
-<p>
-Ma, del resto, la commedia di Camillo Antona-Traversi
-trionfa da sola delle ostilità grandi e piccole. Si svolse,
-s'impose, trionfò. Essa è il più recente frutto di un autore
-drammatico di altissimo ingegno, che molte opere di gran
-valore, come questa, dovrà dare al teatro italiano per molti
-anni ancora. Questo significavano a Camillo Antona-Traversi,
-lontano, le acclamazioni del pubblico di Roma, così
-restio all'applauso in generale. In una sua recentissima lettera,
-Camillo Antona-Traversi mi scriveva: «Tu non puoi
-imaginare quale raggio splendente di luce dopo tanta notte
-sia stato per me il successo: tu non puoi imaginare come
-ciò mi riconduca e mi risospinga, alla speranza, alla vita e
-al lavoro!». Con tutta l'anima, io auguro al lontano che
-<span class="pagenum" id="Page_283">[283]</span>
-questa speranza si realizzi, che la vita abbia ancora rose
-per lui e il lavoro frutti ancora opere d'arte come i <i>Parassiti</i>
-per il nostro orgoglio letterario e per il successo e la
-gioja del forte e irrequieto scrittore.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Lucio D'Ambra</span><a class="tag" id="tag33" href="#note33">[33]</a>.
-</p>
-
-<h3>Prime e non ultime. — <i>Parassiti, commedia in 4 atti di</i>
-Camillo Antona-Traversi.</h3>
-
-<p>
-Se il <i>signor Pubblico</i> non fosse un giornale settimanale, si
-sarebbe già occupato diffusamente del nuovo lavoro drammatico
-di Camillo Antona-Traversi; ma esso arriva con la
-vettura del Negri e perciò non può pigliarsi il gusto, che
-non darebbe gusto neanche ai nostri lettori, di ripetere, sia
-pure con altre parole, tutto ciò che hanno già stampato gli
-organi magni della stampa politica quotidiana di Roma.
-</p>
-
-<p>
-Detto ciò come preambolo utile, se non necessario, eccomi
-a parlarvi, <i>critica delle critiche</i>, di questi <i>Parassiti</i>, per me il
-più organico, il più efficace lavoro dell'amico lontano e
-amato.
-</p>
-
-<p>
-Egli non ci ha dato, soltanto, un'azione drammatica dialogata;
-ma un vero e proprio studio di ambiente, una vera
-e propria fotografia di certi individui che vivono alle spalle
-del prossimo, che sfruttano il sentimento della carità, dell'entusiasmo
-pubblico a proprio unico benefizio.
-</p>
-
-<p>
-Questa la sintesi morale della nuova commedia. L'intreccio
-lasciamolo da parte: esso è una cosa pressochè trascurabile,
-essendo una continuità di piccoli episodi colti dal vero.
-</p>
-
-<p>
-Camillo Antona-Traversi ha mostrato in questo lavoro di
-aver proprio formata la fibra dell'autore drammatico; e, quel
-ch'è più, di non aver dimenticata la patria, benchè esule:
-egli <i>ci ha dato la commedia italiana</i>, sempre sospirata, mai
-venuta fin qui. E questo è il maggior pregio dei <i>Parassiti</i>.
-</p>
-
-<p>
-Noi abbiamo riconosciuto in quei personaggi tanti e tanti
-nostri amici... per modo di dire. Nel suo protagonista, il
-Gaudenzi, si rispecchiano gli eterni sfruttatori d'ogni borsa...
-altrui; e quella casa borghese non è che una delle tante case
-borghesi di Roma, d'Italia, se volete, ma non di altri paesi.
-Costumi, <i>ambiente</i>, personaggi, dunque, tutti italiani, come
-<span class="pagenum" id="Page_284">[284]</span>
-è italiana — la dio mercè! — la lingua che questi nostri tipi
-parlano senza ostentazione di spirito, ma briosamente, certo.
-</p>
-
-<p>
-Giova riconoscere che il primo e l'ultimo sono gli atti
-che dànno ai «Parassiti» fisonomia di capolavoro.
-</p>
-
-<p>
-E, dopo ciò, occorre aggiungere altro?
-</p>
-
-<p>
-Forse sì, per deplorare che il valore di Virginia Reiter
-non abbia potuto accrescere le attrattive della novità. Mi
-spiego: ella non ha preso parte al nuovo lavoro del Traversi.
-Peccato! Molti non si recano a teatro, se non vedono
-sul <i>cartellone</i> il nome della prima attrice.
-</p>
-
-<p>
-Ma <i>quod differtur non aufertur</i>; e, con la certezza di riudirli
-presto e in una stagione meno estiva, mando anche le
-mie congratulazioni, il mio caldo saluto, all'antico compagno
-di studj, al fratello carissimo.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Gallieno Sinimberghi</span><a class="tag" id="tag34" href="#note34">[34]</a>.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti</i> di Camillo Antona-Traversi.</h3>
-
-<p>
-Più volte annunciati e attesi con molta curiosità, i <i>Parassiti</i>
-di Camillo Antona-Traversi hanno visto la luce della
-ribalta lunedì al teatro <i>Costanzi</i>, e l'accoglienza che la commedia
-ebbe dal pubblico fu meritamente lusinghiera.
-</p>
-
-<p>
-Dopo le prove già date dall'autore, era lecito sperare
-dall'Antona-Traversi ancora un nuovo lavoro vitale; e l'amico
-nostro infatti ci ha dato questa commedia destinata a
-tenere un buon posto nel repertorio delle compagnie drammatiche.
-</p>
-
-<p>
-Il segreto del successo dei <i>Parassiti</i> consiste sopra tutto
-nella chiara e precisa visione dei caratteri. Ma v'abbondano
-altresì pregi notevoli nel dialogo, nella tecnica scenica. Fu
-osservato che la commedia non è perfettamente «<i>organata</i>»;
-che in essa le scene par non si colleghino abbastanza tra
-loro. Ma, dato e concesso che ciò sia, sì deve anche convenire
-che l'autore non si è prefisso di svolgere una tesi, bensì
-di darci una fotografia di <i>ambiente</i>; e la fotografia — o, se volete,
-le fotografie — sono riuscite felicemente.
-</p>
-
-<p>
-Di più, l'Antona-Traversi ci presenta i suoi <i>parassiti</i> con
-certo colore gajo, così che i caratteri di <i>Don Gennaro</i> e del
-<i>cav. Naldini</i> finiscono per essere, diremmo quasi, simpatici,
-o almeno non repugnanti.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_285">[285]</span>
-</p>
-
-<p>
-Camillo Antona-Traversi ha avuto la buona sorte di affidare
-la sua commedia ad attori del valore di Oreste Calabresi
-e di Claudio Leigheb. Anche gli altri artisti della <i>compagnia</i>,
-la Zucchini-Majone, la signora Leigheb, il Carini,
-hanno messo, nell'interpretazione delle loro <i>parti</i>, l'impegno
-e l'affetto che derivano dalla sicurezza della bontà del lavoro
-rappresentato<a class="tag" id="tag35" href="#note35">[35]</a>.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti.</i></h3>
-
-<p>
-Camillo Antona-Traversi è tornato trionfalmente alla ribalta.
-Notizia lieta questa, e che deve rallegrare sinceramente
-tutti quelli che amano l'arte drammatica di puro
-amore. <i>Parassiti</i> sono una bella e buona commedia, che si
-riannoda alla fresca, ridente tradizione dell'arte schiettamente
-italiana. Uno studio di carattere, quello del <i>Gaudenzi</i> — un
-uomo che vive di espedienti, reso in tutte le varie vicende
-con verità, con arguzia, con efficacia senza pari — è
-il perno dell'azione a torno a cui si aggira tutto un mondo
-speciale, nè buono, ne pessimo, che vive e palpita su la
-scena e sforza al triste sorriso. Tutti quei tipi, maschi e
-femmine, anche quando per le esigenze della scena debbono
-essere veduti di scorcio, hanno una fisonomia distinta; e — quello
-che a me pare grande merito pel commediografo — sono resi
-tutti con una serenità di visione oramai rara negli
-scrittori. L'argomento semplice, poichè si compendia
-tutto nei loschi maneggi del <i>Gaudenzi</i> per un improvvisato
-<i>Comitato di beneficenza</i> a favore di una pubblica sventura, e
-negli intrighetti per ottenere alla figlia di lui un ricco marito,
-si svolge limpido e simpatico a traverso un dialogo
-snello, comico, di buona lega, senza ricercate eleganze. Lo
-spettatore segue sempre con vivo interesse il movimento di
-quei personaggi, che vivono di vita vera in un ambiente
-ch'egli conosce e che vede riprodotto con sincerità.
-</p>
-
-<p>
-Tenuto pur conto del merito della esecuzione, che, da
-parte della <i>Compagnia Leigheb-Reiter</i>, fu davvero perfetta,
-quest'ultima commedia dell'Antona-Traversi resta sempre
-una segnalata vittoria per l'arte paesana, destinata certo a
-un giro trionfale. E io vorrei che, pel genere, fosse guida
-e insegnamento ai giovani, i quali, correndo dietro a vani
-fantasmi, sciupano, qualche volta, le loro migliori attitudini.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_286">[286]</span>
-</p>
-
-<p>
-Osserviamo la vita che ci circonda e cerchiamo di riprodurla
-con verità, con efficacia... e senza annojare il prossimo.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Luigi Grande</span><a class="tag" id="tag36" href="#note36">[36]</a>.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti.</i></h3>
-
-<p>
-Camillo Antona-Traversi è tornato trionfalmente alla ribalta.
-Questo ritorno, oltre che letizia per l'arte, è gioja
-viva e sincera di tutti gl'innumerevoli suoi amici... e non
-<i>della ventura</i>. Il successo completo, entusiastico, di questo lavoro,
-al nostro <i>Costanzi</i>, è stato realmente quello che, con
-parola oramai sfruttata, dicesi una vera festa. Un bellissimo
-teatro e applausi continui, calorosissimi.
-</p>
-
-<p>
-E non era saluto soltanto all'amico lontano, o simpatico
-slancio affettuoso all'uomo di cuore; ma ammirazione per
-l'opera d'arte completamente riuscita, e per un autore di
-grande ingegno, il quale, a traverso molteplici prove, ci
-ha dato l'opera sua più organica, più sana, più italianamente
-bella.
-</p>
-
-<p>
-Il carattere del <i>Gaudenzi</i>, tratto dal vero con rara efficacia,
-è il tipo indovinato a torno a cui si aggira tutto
-quel piccolo mondo di bassi interessi, di dubbie imprese, di
-losche transizioni, che sono la vita angosciata e inappagata
-di parte della nostra borghesia. <i>Ambiente</i> ben reso, con comica
-bonomia, con visione serena: qualità questa tanto più
-rara ora in cui le nebbie nordiche e le astruserie simboliche
-pare abbiano inquinato le pure fonti della nostra tradizione
-letteraria.
-</p>
-
-<p>
-Ma l'<i>ambiente</i>, oltre che dal protagonista — scolpito con mano
-sicura — ha il suo rilievo da tutti gli altri personaggi, delineati
-tutti — anche quelli che per esigenze della scena debbonsi
-vedere di scorcio — accuratamente, senza soverchia tenerezza
-o troppi foschi colori di pessimismo. Il dialogo corre
-via elegante, senza leziosaggini, comico senza freddure e
-sempre appropriato al personaggio che parla: cosa che parrebbe
-indispensabile e di cui pare tuttavia non si faccia
-più alcun conto.
-</p>
-
-<p>
-In somma, una commedia del buon tempo antico e che
-è un raggio di luce... anche per l'autore.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_287">[287]</span>
-</p>
-
-<p>
-L'interpretazione è stata cornice degna del quadro. La
-<i>compagnia Leigheb-Reiter</i> ha recitato <i>Parassiti</i> divinamente:
-proprio così!
-</p>
-
-<p>
-Oreste Calabresi ha fatto una vera creazione di <i>Gaudenzi</i>,
-e Leigheb ha reso di grande importanza la <i>parte</i> di poca
-rilievo del <i>Naldini</i>.
-</p>
-
-<p>
-Il Carini, la Cristina, la Leigheb, la Zucchini-Maione, il
-Guasti, la Carini, il Beltramo, la Bardazzi, il Rizzotto sono
-stati ottimi, ottimi davvero.
-</p>
-
-<p>
-Ah! l'arte, quella vera, resta sempre la gran consolatrice.
-</p>
-
-<p>
-Così è, buon Camillo!
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Gérard</span><a class="tag" id="tag37" href="#note37">[37]</a>.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti</i> al «Costanzi».</h3>
-
-<p>
-È bastato vedere sui manifesti l'annunzio di una nuova
-commedia di Camillo Antona-Traversi per far accorrere nella
-grande sala del <i>Costanzi</i> quanti sono appassionati dell'arte
-e del bello.
-</p>
-
-<p>
-In tanta parsimonia di nuovi lavori per la nostra scena,
-desta maggiore impressione quello che, sollevandosi sugli
-altri, riesce a colpire l'anima di chi ascolta con una tesi
-vera, bene svolta e meglio eseguita.
-</p>
-
-<p>
-Nei <i>Parassiti</i> vengono descritti, scolpiti, con una potenza
-di colorito che solo sa dare il valoroso autore delle <i>Rozeno</i>,
-tutti quegli esseri sociali, che non sapendo come mantenere
-quell'apparenza di lusso e quelle comodità della vita tanto
-necessarie per coloro che non amano il lavoro, si dànno a
-un oscuro maneggio di furfanterie, coperte dall'opera filantropica
-della carità e mai disgiunte dalla cortesia insinuante
-e dai guanti gialli.
-</p>
-
-<p>
-I lavori del Traversi si sono sempre impadroniti della
-scena, perchè non sono altro che la riproduzione di manifestazioni
-della vita vissuta.
-</p>
-
-<p>
-Le <i>Rozeno</i> vivono e vivranno per molto tempo, riscuotendo
-ovunque il plauso unanime di tutti i pubblici, perchè — come
-nei <i>Parassiti</i> — c'è la forza dell'azione, la verità del fatto, la
-naturalezza del dialogo.
-</p>
-
-<p>
-Il Calabresi ha reso nella più spiccata evidenza il difficile
-carattere del protagonista: ottima la signora Zucchini-Majone;
-un'adorabile inglese la signora Leigheb,
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_288">[288]</span>
-</p>
-
-<p>
-E facciamo punto, con la speranza dì vedere presto tra
-noi il buon Camillo assistere personalmente ai trionfi delle
-sue produzioni, chè ne avrebbe un po' diritto<a class="tag" id="tag38" href="#note38">[38]</a>.
-</p>
-
-<h3>Al «Costanzi».</h3>
-
-<p>
-La replica della commedia di Camillo Antona-Traversi,
-<i>Parassiti</i>, riconfermò, iersera, al «Costanzi», il successo.
-Grandi applausi al Calabresi, che va particolarmente
-ricordato e lodato; e applausi al Leigheb, che simpaticamente
-volle assumere la «parte» di segretario del <i>Gaudenzi</i>;
-e applausi e chiamate, col Calabresi e il Leigheb, a
-tutti gli attori, signora Zucchini-Maione e Leigheb, signorina
-Cristina, signori Carini e Guasti<a class="tag" id="tag39" href="#note39">[39]</a>.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-Al «Costanzi»: — La seconda rappresentazione dei <i>Parassiti</i>
-di Camillo Antona-Traversi ebbe la stessa lietissima accoglienza
-della prima.
-</p>
-
-<p>
-Grandi applausi al Calabresi, sempre più ammirabile nella
-parte del <i>comm. Gaudenzi</i>, alla Cristina, a Claudio e Teresina
-Leigheb e agli altri esecutori<a class="tag" id="tag40" href="#note40">[40]</a>.
-</p>
-
-<h3>Al «Costanzi».</h3>
-
-<p>
-Iersera, la replica dei <i>Parassiti</i>, il nuovo e applaudito
-lavoro di Camillo Antona-Traversi, ebbe conferma
-completa del successo: il pubblico seguì l'azione, mirabilmente
-riprodotta, con vero interesse. Oramai, sebbene in due
-sere, questi <i>Parassiti</i> possono a buon diritto vantare il merito
-d'aver guadagnato un posto eminente fra le migliori
-produzioni italiane di questi ultimi tempi, e al lavoro è assicurate
-il percorso trionfale di tutte le città del regno<a class="tag" id="tag41" href="#note41">[41]</a>.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_289">[289]</span>
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-Teatri. — Al «Costanzi» la novissima commedia di Camillo
-Antona-Traversi, <i>Parassiti</i>, ebbe lo stesso lieto successo
-della prima sera. Molto pubblico e molti applausi<a class="tag" id="tag42" href="#note42">[42]</a>.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-A! «Costanzi». — Domani sera, <i>Parassiti</i> di Camillo
-Antona-Traversi, una delle più schiette commedie italiane
-di questi ultimi anni; e, insieme, una simpatica creazione
-di Oreste Calabresi<a class="tag" id="tag43" href="#note43">[43]</a>.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p class="indr">
-A MILANO.
-</p>
-
-<h3>Teatro «Manzoni». — <i>Parassiti, commedia in 4 atti di</i> C.
-Antona-Traversi.</h3>
-
-<p>
-È cosa molto lusinghiera per un autore il vedere; o — nel
-caso di Camillo Antona-Traversi che è fuori di Milano — il
-sapere come l'annuncio di una propria commedia ha fatto accorrere
-e affollare il teatro dal pubblico delle prime rappresentazioni,
-giudice severo, ma imparziale. Questo dinota stima
-verso l'autore, aspettativa di un'opera d'arte e speranza
-di un successo; poichè è omai nota la diffidenza del pubblico
-per le <i>premières</i> di autori italiani, anche in fama di
-celebri. Se l'esito è pieno, incontrastato, l'uditorio aumenta
-prodigiosamente alle repliche... altrimenti, diserta del tutto
-lo spettacolo.
-</p>
-
-<p>
-Iersera, il <i>Manzoni</i> aveva l'aspetto delle serate importanti;
-quel che si dice un bellissimo teatro.
-</p>
-
-<p>
-E al <i>primo atto</i> una corrente di simpatia si stabilì rapidamente
-fra palcoscenico e pubblico.
-</p>
-
-<p>
-Il tipo del pseudo avvocato e commendatore Gaudenzi,
-l'affarista moderno senza scrupoli, speculante sulle grandi
-sventure nazionali e sulle cantanti... internazionali; tipo incarnato
-artisticamente, squisitamente, dal Calabresi, e una
-<span class="pagenum" id="Page_290">[290]</span>
-buona creazione dell'autore delle <i>Rozeno</i> avvinse la massa
-e la predispose al successo.
-</p>
-
-<p>
-E l'<i>atto</i> stesso, lodevolissimo come impostazione e come
-esposizione di tipi, riuscì gradito e procurò agli esecutori
-due calorose evocazioni alla ribalta.
-</p>
-
-<p>
-L'autore, per mostrare la lunga serie di parassiti sociali,
-allargò troppo il quadro e perse la visione netta artistico-scenica,
-indebolendo cogli episodi l'efficacia del tipo principale.
-</p>
-
-<p>
-Forse l'autore non l'ha voluto, ma la commedia è riuscita
-un lavoro a protagonista; e su questo il pubblico ha
-converso l'attenzione, l'interessamento e anche le simpatie.
-È un fatto dimostrato che sul teatro il birbante, quando è
-allegro, sfacciato, arguto, raggiratore e cinico divertente,
-raccoglie maggiori simpatie della vittima che lotta onestamente
-contro le traversie della vita. Il pubblico sa che all'ultimo
-<i>atto</i>, quello della morale, il birbante sarà punito
-e ciò tranquillizza la coscienza. Sebbene spesso, in fondo in
-fondo, lo spettatore trova la morale falsa e in contraddizione
-colla vita reale che porta in alto gli audaci. E gli audaci
-hanno pochi scrupoli e meno pregiudizi, acquistandosi l'onorabilità
-quando han perduto l'onore.
-</p>
-
-<p>
-L'antipatico, l'odiato, è il birbante tartufo, l'ipocrita sornione,
-il brutale volgare, che non ha sorrisi, ma ghigni; e
-opprime violentemente, senza sorridere mai, senza far la satira
-di sè stesso e della buaggine umana della quale approfitta.
-</p>
-
-<p>
-<i>Don Gennaro Gaudenzi</i> è un bel tipo di parassita sociale,
-senza senso morale, senza sentimentalità, senza pregiudizi.
-È serenamente laido nell'animo corrotto messo a nudo; e,
-pur ricordando altri caratteri portati sul palcoscenico, ha
-una impronta originale che si mantiene fino all'ultimo <i>atto</i>.
-</p>
-
-<p>
-Interessa in tutto lo svolgimento dell'azione: quando rivela
-i mezzi per apparire un avvocato pieno di cause, quando
-rinnova lo stratagemma del <i>Comitato di beneficenza</i>, quando
-sa accappararsi la stima di una cantante americana ricca,
-ma sfiatata, quando fa valere la dote immaginaria di sua
-figlia, quando cerca convincere la nuora che separazione val
-divorzio ed è meglio guadagnare in un divorzio che tribulare
-la vita per una falsa dignità. E il tipo si completa quando,
-volendo fare la morale alla figlia, resta convinto da questa
-e accetta una posizione, se non dignitosa, almeno lucrosa, lasciando
-nell'imbroglio i complici e gli illusi.
-</p>
-
-<p>
-Un bel tipo quello dell'ex-cantante ed ex-impresario improvvisatosi
-e sanzionatosi avvocato e commendatore; ma
-<span class="pagenum" id="Page_291">[291]</span>
-appunto perchè troppo accentuato e preminente nell'azione,
-il dramma immaginato dall'autore, la filosofia, lo studio del
-problema propostosi, passa in seconda linea, indebolisce. L'autore
-vuol satireggiare, far odiare i parassiti, e il pubblico
-non s'interessa e simpatizza che per il parassita e niente
-per le vittime. Quasi quasi si direbbe che la logica del
-mondo è quella di Don Gennaro Gaudenzi e che gli altri
-hanno torto a non essere della sua forza.
-</p>
-
-<p>
-E questo succede anche perchè, mentre il tipo di Gaudenzi
-è ben costrutto e ha una impronta personale, il resto rivela
-troppo l'uso dei vecchi sistemi di palcoscenico. Il dramma
-e i personaggi secondari non hanno grande efficacia, perchè
-i loro sentimenti non appariscono abbastanza sinceri e stillano
-l'artefatto.
-</p>
-
-<p>
-Gli attori ebbero <i>chiamate</i> a ogni atto; ma contrastate.
-</p>
-
-<p>
-<i>Parassiti</i> si possono definire una bella creazione di un
-tipo scenico.
-</p>
-
-<p>
-L'esecuzione è stata buona, affiatata, artistica. Calabresi ha
-trionfato: un trionfo completo di attore fine, intelligente,
-comicamente elegante.
-</p>
-
-<p>
-Leigheb, anche in una <i>parte</i> secondaria, è sempre... Leigheb.
-La Majone, la Cristina, la Leigheb, Carini, Guasti
-e gli altri recitarono tutti con impegno.
-</p>
-
-<p>
-Stasera la commedia si replica.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Romeo Carugati</span><a class="tag" id="tag44" href="#note44">[44]</a>.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti, commedia in 4 atti di</i> Camillo Antona-Traversi.</h3>
-
-<p>
-Don Gennaro Gaudenzi ha fatto un po' di tutto per sbarcare
-il lunario più lietamente che fosse possibile. Da comprimario,
-coll'ingegno pronto e speculativo, s'è levato a far
-l'impresario. Poi, non si sa come e perchè, s'è ridotto ad
-accettare il posto di segretario comunale in un paesello. Ma
-la sua fantasia facile, piena di iniziativa, avea ben altro
-orizzonte, ed egli si è buttato nel mare magno della Capitale,
-dov'è riuscito a farsi chiamare avvocato e commendatore
-per giunta, senza aver avuto mai una laurea e una
-commenda.
-</p>
-
-<p>
-Nel mare magno della Capitale egli è riuscito a ben altro:
-<span class="pagenum" id="Page_292">[292]</span>
-anzi tutto, pure abattuto qualche volta dall'infide onde tempestose,
-s'è saputo tenere a galla. Egli è perchè ha le sue
-teorie sul saper vivere, teorie che non fallano quasi mai per
-gli uomini di talento. Forse, peregrinando pel mondo, l'ex-comprimario
-e impresario ha imparato, pria d'ogni altro,
-a non avere scrupoli: sono un bagaglio inutile e ingombrante.
-</p>
-
-<p>
-L'insegnamento appreso nel gran libro della vita egli non
-ha mai trascurato e ha infinocchiato il mondo vivendo bene
-alle spalle di esso, sfruttando l'altrui ingenuità, traendo
-vantaggio da tutto, dalle piccole vanità individuali e dalle
-grandi sventure pubbliche, sempre pronto a trovare un espediente
-che lo liberi da un momentaneo contrattempo, da
-una improvvisa avversità del caso o degli uomini.
-</p>
-
-<p>
-Oltre a tutta questa personale noncuranza di tutto ciò
-che è sentimento morale, il falso avvocato e commendatore
-ha un'altra sapienza, quella, forse, sulla quale poggia la
-infallibilità del suo metodo di sbarcare il lunario: parere.
-Il mondo, del resto, è così buono che s'illude facilmente
-delle apparenze.
-</p>
-
-<p>
-Un Ludro moderno, riveduto però, corretto, e sopra tutto
-ampliato, tale è la figura principale che l'Antona-Traversi
-ci presenta nei suoi <i>Parassiti</i>; non nuova nella grande famiglia
-comica moderna, dove ha dei fratelli maggiori, se
-non per qualità di furberia, di accorgimento, di spirito inventivo
-da gabbamondo, perchè venuti prima di lui sulla
-scena di prosa; e tra essi il <i>Cantasirena</i> della <i>Baraonda</i> di
-Rovetta e quel personaggio ideato da F. Pozza e C. Bertolazzi
-nel <i>Disastro di Roccamare</i>, una commedia caduta,
-perchè da satira — come avrebbe voluto, potuto e dovuto essere — finì
-in caricatura. E accanto a Ludro, l'Antona-Traversi
-ha messo un Ludretto, il cav. Naldini, suo degno segretario.
-</p>
-
-<p>
-È questo il parassita numero 2 della commedia, la quale
-ha pure un parassita numero 3: un figliuolo del Gaudenzi,
-avvocato autentico lui, che, dopo avere sposata una sarta,
-finisce col vergognarsene, ma non disdegna di farsi da lei
-mantenere e di rubarle i risparmi che dovranno servire a
-pagare l'affitto di casa; e, poichè ella gli rinfaccia l'indifferenza
-e il furto, la vanità e l'inutilità, egli trova a pretesto
-la diversità della loro indole, per voler una separazione
-giudiziaria. E, ottenutala, coglie una buona occasione,
-quella di fuggire con una ricca americana, che era venuta
-in Italia a studiare il canto; e che, dopo un fiasco piramidale
-fatto all'<i>Argentina</i>, smette l'idea di continuar la carriera
-<span class="pagenum" id="Page_293">[293]</span>
-iniziata sotto auspicii così poco promettenti; carriera
-per il cui miraggio il Gaudenzi l'ha così abbondantemente
-sfruttata nella borsa.
-</p>
-
-<p>
-Questi i <i>parassiti</i> di Camillo Antona-Traversi. E i primi
-due riuscirono a divertire il pubblico mentre stettero in
-iscena; ma essi non furono sempre in iscena. Perciò l'esito
-della commedia fu vario nei 4 <i>atti</i>.
-</p>
-
-<p>
-Il successo inuguale è derivato dalle inuguaglianze, che
-sono nella commedia.
-</p>
-
-<p>
-Il perno onde si regge e si muove tutta la commedia è
-il Gaudenzi. Ne segue che essa non procede, o procede stentatamente,
-s'egli dalla scena s'allontana, o se l'insieme lo
-copre un tantino, come al secondo <i>atto</i>, in cui, pur stando
-in iscena, egli è sopraffatto da quel mondo di piccoli parassiti.
-In esso, però, sono scene che rivelano un autore
-come sceneggiatore sicuro, colorito, osservatore arguto e
-anche fino, come ad esempio la scena tra madre e figlia
-all'ultimo <i>atto</i>, veramente mirabile.
-</p>
-
-<p>
-Io prevedo però che, non ostante il successo incompletamente
-lieto di ieri, la commedia avrà parecchie repliche.
-Bilanciate la parte che diverte e quella che non interessa
-della commedia, quella ha una grande preponderanza sa
-questa. La quale non appare, poi, così difettosa e appiccicaticcia
-com'essa è veramente, in grazia della grande abilità
-che Camillo Antona-Traversi ha spiegato scrivendo <i>Parassiti</i>.
-</p>
-
-<p>
-Non è stato un successo artistico completamente, ma sarà
-molto probabilmente un successo finanziario. Il buono, ch'è
-nella commedia, lo merita. Non si danno di frequente rappresentazioni
-che, pur destando discussioni e riserve, interessino
-così vivamente il pubblico anche dal lato artistico.
-</p>
-
-<p>
-Degli esecutori si deve dir bene; specialmente un gran
-bene del Calabresi, che, ieri sera, nell'ammirazione del nostro
-pubblico, fece un passo così gigantesco da mutarla in
-feticismo. La sua interpretazione del <i>Gaudenzi</i> apparve il
-prodotto dello studio e della forza di un grande e fine talento
-comico.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Aus.</span><a class="tag" id="tag45" href="#note45">[45]</a>.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_294">[294]</span>
-</p>
-
-<h3>Al «Manzoni».</h3>
-
-<p>
-Ieri sera, la <i>Compagnia Leigheb-Reiter</i> ha rappresentato
-la nuova commedia in 4 atti di Camillo Antona-Traversi,
-<i>Parassiti</i>.
-</p>
-
-<p>
-Il titolo è chiaro e chiari risaltano anche nella commedia
-questi tipi di sfruttatori di ogni nobile sentimento, senza
-coscienza e senza dignità, tutto apparenza, «spolvero» e
-inganno. La scena si svolge in Roma — come terreno più
-adatto a questa mala erba — e l'intenzione dell'autore è
-stata appunto quella di ritrarre un quadro della vita della
-terza Roma.
-</p>
-
-<p>
-La commedia è tutta di tipi e d'ambiente e il tenue intreccio
-non costituisce parte essenziale. È intorno al <i>comm.
-Gennaro Gaudenzi</i> che gira questo mondo, non nuovo, ma
-strano e ripugnante. Il tipo del <i>Gaudenzi</i> — il gran <i>parassita</i> — è
-fortemente tratteggiato e colpito nei suoi aspetti principali.
-Dopo di lui, spicca il suo segretario <i>Naldini</i>. Gli altri
-personaggi muovono e danno risalto a questi due che
-sono appunto i protagonisti.
-</p>
-
-<p>
-Il pubblico, numeroso, ha accolto con applausi il primo
-e il quarto atto, veramente pregevoli per la fattura e per
-il dialogo.
-</p>
-
-<p>
-Ammirevole è stata l'incarnazione del tipo del <i>Gaudenzi</i>
-fatta dal Calabresi. Non meno accurato e caratteristico il
-Leigheb quale <i>Naldini</i>. Bene poi gli altri esecutori: le signore
-Maione, Leigheb, Cristina e il Carini, il Beltramo,
-Rizzotto, Guasti.
-</p>
-
-<p>
-Questa sera replica.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Ar.</span><a class="tag" id="tag46" href="#note46">[46]</a>.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-Ieri, venerdì, la prima novità: <i>Parassiti</i> di Camillo Antona-Traversi.
-Il teatro era affollatissimo: il primo <i>atto</i>
-ebbe tre chiamate; tre al terzo e due all'ultimo. L'esecuzione
-fu eccezionalmente buona. Calabresi è un protagonista
-<i>hors ligne</i>, perfetto addirittura, e ottenne un vero
-e proprio successo colossale. Di Claudio Leigheb credo inutile
-parlare: del segretario del <i>Commendatore parassita</i> fa
-<span class="pagenum" id="Page_295">[295]</span>
-una creazione, e a ogni <i>battuta</i> era un applauso o una
-risata. L'esecuzione della supercompagnia fu perfetta per
-tutti. Questa sera, sabato, <i>Parassiti</i> si replicano<a class="tag" id="tag47" href="#note47">[47]</a>.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p class="indr">
-A TORINO.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti.</i> — <i>Commedia in 4 atti di</i> Camillo Antona-Traversi. — Teatro
-«Alfieri», 29 dicembre.</h3>
-
-<p>
-Il titolo ha, se non altro, il merito di essere chiaro e di
-indicare allo spettatore chiaramente che cosa sarà la commedia.
-E questa ha il merito di non mancare alle promesse
-del titolo; e di svolgere, un po' monotonamente, un po'
-troppo uniformemente se vogliamo, ma efficacemente, dei
-caratteri.
-</p>
-
-<p>
-Ma svolgerli efficacemente non è tutto. Bisogna che questi
-caratteri siano originali: se non originali, bisogna che
-il metodo con cui sono studiati ci appaja nuovo, ci si dimostri
-atto a far risaltare di loro quelle peculiari caratteristiche
-che altri dipintori avean trascurate o lasciate nell'ombra.
-</p>
-
-<p>
-Se alla mancanza di originalità dei caratteri si unisce 1a
-mancanza di originalità nello studio, potrà venir fuori da
-questa unione forse una commedia che una sera o due divertirà,
-ma che non resterà nei nostri ricordi, non avrà
-lunga vita nelle nostre impressioni.
-</p>
-
-<p>
-Questa commedia di Camillo Antona-Traversi mi pare così.
-Il tipo che vi campeggia è vecchio. A non citare capilavori,
-noi ne abbiamo visti esemplari in moderni romanzi e in moderne
-commedie. Ed è naturale che quel tipo seduca. Nella
-vita d'oggi, egli ha il suo posto tanto più definito, quanto
-più egli è indefinibile: oggi, parassita della politica; domani,
-parassita degli affari; doman l'altro, parassita dell'arte, della
-beneficenza, degli affetti. Voltaire ha detto che il parassita
-è una bestia piccola che vive alle spalle di una bestia più
-grossa: definizione intuitiva che serve anche, naturalmente,
-per il commendatore Gaudenzi, ideato dal Traversi.
-</p>
-
-<p>
-Ma gli serve troppo bene, direi quasi. Quasi direi che
-noi desidereremmo minore fedeltà in lui al tipo classico del
-parassita.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_296">[296]</span>
-</p>
-
-<p>
-Il difetto di questa commedia è quindi un difetto di vecchiezza.
-Ma sarei ingiusto se non riconoscessi che dei vecchi
-materiali l'Antona-Traversi si è servito con disinvolta
-maestria e che qualche cosa vi ha aggiunto.
-</p>
-
-<p>
-Vi ha aggiunto una certa snellezza moderna, eccessiva
-fino talvolta, e radente quasi, come nel secondo <i>atto</i>, i
-confini della <i>pochade</i>: vi ha aggiunto una sobrietà efficace
-in certi punti, che non può non esser lodata quando si pensi
-che di un tipo così, tutto esterno, era tanto facile, col pretesto
-di renderlo più vivo, esagerare le linee.
-</p>
-
-<p>
-Tutte queste sono qualità che alla commedia dell'Antona-Traversi
-vanno riconosciute e che spiegano il successo di
-ieri sera. Il quale sarebbe stato anche più vivo e più completo
-di quello che fu, se alla commedia non nocessero, per
-contro, qua e là, certi convenzionalismi di situazioni più
-pericolosi assai della inoriginalità dei tipi.
-</p>
-
-<p>
-L'intreccio, lettori? Ma da quanto ho detto più sopra voi
-dovete aver capito che intreccio propriamente non c'è. Tipi
-e scene. E se gli uni e le altre fossero tutti e tutte originali,
-artistiche e vigorose ci sarebbe da rallegrarsi davvero
-con Camillo Antona-Traversi del successo di ieri. Applauditi
-due e più volte tutti gli atti: il <i>secondo</i> parve un po'
-menare il can per l'aia e piacque meno.
-</p>
-
-<p>
-Il Calabresi incarnò più che ottimamente il protagonista,
-ed ebbe applausi anche durante gli atti. Numerosissimo il
-pubblico.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">C. Giorgeri-Contri</span><a class="tag" id="tag48" href="#note48">[48]</a>.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti</i> di Camillo Antona-Traversi, al teatro «Alfieri».</h3>
-
-<p>
-C'era da temere che il cattivo tempo recasse ieri sera molto
-danno ai <i>Parassiti</i>: invece, il concorso del pubblico fu assai
-numeroso, tanto che la sala presentava un aspetto animatissimo.
-</p>
-
-<p>
-E furono molte le signore, fra le più leggiadre ed eleganti
-dell'<i>élite</i> torinese, che sfidarono coraggiosamente la
-neve e l'umidità per assistere alla «prima» della nuova commedia
-di Camillo Antona-Traversi; la quale, mi affretto a
-<span class="pagenum" id="Page_297">[297]</span>
-registrarlo e con vivo piacere, ottenne fra noi la medesima
-buona accoglienza già avuta a Roma e a Milano.
-</p>
-
-<p>
-In complesso, una diecina di chiamate.
-</p>
-
-<p>
-Gli <i>atti</i> più completi e riusciti sono il primo, il terzo e
-l'ultimo. Ma di una commedia in <i>quattro atti</i>, che ve ne siano
-tre soddisfacenti, è già molto.
-</p>
-
-<p>
-Così fosse sempre!
-</p>
-
-<p>
-Nei <i>Parassiti</i> c'è una grande verità e osservazione, brio,
-movimento, spirito e arguzia.
-</p>
-
-<p>
-L'autore di <i>Le Rozeno</i>, e di tante altre applaudite produzioni,
-rivela pure in quest'ultimo suo lavoro un talento,
-un'esperienza, un'abilità non comuni.
-</p>
-
-<p>
-Nei <i>Parassiti</i> i personaggi sono tutti delineati accuratamente.
-</p>
-
-<p>
-Quel sedicente avvocato e commendatore Gaudenzi, uno
-di quegli esseri che pullulano in tutte le grandi città e che
-vivono alle spalle del prossimo, gabbandolo sempre, si può
-dire maestrevolmente scolpito.
-</p>
-
-<p>
-Il tipo, se non originale, è presentato molto bene e l'Antona-Traversi
-non va certo accusato di plagio.
-</p>
-
-<p>
-Degli altri caratteri appare più evidente quello della signora
-<i>Gaudenzi</i>, tanto credula, semplice e buona.
-</p>
-
-<p>
-Felicemente disegnata la «macchietta» di <i>Naldini</i>, segretario
-e <i>alter ego</i> del <i>Gaudenzi</i>.
-</p>
-
-<p>
-Tutti quanti i personaggi, poi, parlano realmente il linguaggio
-che loro si conviene; ciò che non accade sovente
-di udire.
-</p>
-
-<p>
-Quanto all'<i>ambiente</i>, è reso con notevole cura. Scorrevole,
-appropriato, benissimo il dialogo.
-</p>
-
-<p>
-L'esecuzione della commedia fu lodevolissima.
-</p>
-
-<p>
-Della parte di <i>Gaudenzi</i>, quel geniale e valoroso artista
-ch'è Oreste Calabresi fece una delle sue più brillanti, caratteristiche,
-perfette creazioni; e il pubblico lo ricompensò con
-applausi e acclamazioni fragorosissimi, generali, non solo al
-termine di ciascun <i>atto</i>, ma altresì delle scene capitali.
-</p>
-
-<p>
-L'ottimo Claudio Leigheb mise a servizio del <i>cav. Naldini</i>
-tutta la sua invidiabile festevolezza, comicità e bravura, tenendo
-alta la nota gaja e meritando le unanimi approvazioni.
-</p>
-
-<p>
-Egregiamente, nelle vesti della buona signora <i>Gaudenzi</i>,
-la valente Zucchini-Majone.
-</p>
-
-<p>
-L'intelligente Carini compose la miglior fisonomia possibile
-all'ingrata figura di <i>Alfredo</i>; la Ines Cristina fu un'ammirabile
-signorina <i>Gaudenzi</i> e spiegò molta vigoria, nella
-scena del quarto <i>atto</i>, coi proprii genitori: tanto corretta
-<span class="pagenum" id="Page_298">[298]</span>
-quanto piacente la Migliotti-Leigheb (<i>Miss-Stower</i>); gentile
-<i>Bice</i> la brava signorina Bardazzi; accurati il Rizzotto e il
-Beltramo.
-</p>
-
-<p>
-— Tutti quanti vennero, a buon diritto, applauditi ed evocati
-alla ribalta.
-</p>
-
-<p>
-Questa sera <i>Parassiti</i> si replicano.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">G. Cauda</span><a class="tag" id="tag49" href="#note49">[49]</a>.
-</p>
-
-<h3>Teatro «Alfieri».</h3>
-
-<p>
-Nella commedia in 4 atti. <i>Parassiti</i>, che, nuova per Torino,
-fu rappresentata ieri sera dalla <i>Compagnia Leigheb-Reiter</i>,
-Camillo Antona-Traversi affermò ancora una volta
-le sue solide e splendide facoltà di commediografo. Certo
-si può discutere intorno all'opportunità dell'atto 2.º, il quale
-forse può parere anche non necessario, perchè non è organico
-come gli altri; ma in questi, cioè nel 1º, nel 3º e nel
-4º, c'è tanta vita, tanto movimento; è fotografata così bene
-l'esistenza di un'intiera classe di persone e c'è tanta arguzia
-di satira, da dar ragione al pubblico che applaudì cordialmente
-tutto il resto della commedia. E vada l'eco di
-questi applausi dati da un pubblico che si è divertito, vada
-come un messaggio confortatore all'autore lontano, che non
-potè godersi la festa fatta ieri al suo nome e al suo ingegno.
-</p>
-
-<p>
-Il pubblico era molto numeroso. L'interpretazione fu
-splendida da parte del Calabresi, che di <i>Don Gennaro Gaudenzi</i>
-fece una vera creazione, felicemente coadiuvato dai
-suoi compagni d'arte, dei quali nominiamo, a titolo d'onore,
-Claudio Leigheb, il Carini, la Zucchini-Majone, la Teresa
-Leigheb e la Cristina.
-</p>
-
-<p>
-<i>Parassiti</i> si replicano<a class="tag" id="tag50" href="#note50">[50]</a>.
-</p>
-
-<h3>Teatro «Alfieri».</h3>
-
-<p>
-Anche iersera la commedia <i>Parassiti</i> di Camillo Antona-Traversi
-ebbe felicissimo esito.
-</p>
-
-<p>
-Il pubblico, che era numerosissimo e scelto, applaudì calorosamente
-e chiamò parecchie volte al proscenio gl'interpreti:
-<span class="pagenum" id="Page_299">[299]</span>
-in particolar modo, il Calabresi, i coniugi Leigheb, la
-Zucchini, il Carini, la Cristina.<a class="tag" id="tag51" href="#note51">[51]</a>.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p class="indr">
-A FIRENZE.
-</p>
-
-<p>
-L'ultima <i>novità</i> della stagione, novità non promessa e perciò
-doppiamente gradita, fu la commedia: <i>Parassiti</i> di Camillo
-Antona-Traversi.
-</p>
-
-<p>
-È questa — secondo il mio debole parere — se non la migliore,
-la più vivace e la più moderna commedia fra tutte
-quelle dell'autore delle <i>Rozeno</i>. Satira felicissima, e quanto
-mai divertente, di una parte della società romana, commedia
-d'intreccio e di carattere quanto mai indovinata: insomma
-una commedia simpatica.
-</p>
-
-<p>
-Debbo, anzi tutto, confessare la mia speciale predilezione
-per le commedie satiriche: non ch'io creda troppo all'efficacia
-educativa del vecchio: <i>castigat ridendo mores</i>, nè all'effetto
-moralmente utile della satira sul teatro: la gente è
-quale è: i vizj, i ridicoli, i difetti, le piccinerie saran sempre
-di questo mondo: l'uomo resterà sempre lo stesso animale
-egoista e ambizioso, che correrà sempre alla ricerca
-del danaro e dei piaceri; e non sarà certo il sig. Antona-Traversi — nè
-il sig. Giacosa, nè il signor Rovetta — che lo
-arresterà nella sua corsa fatale, nè che potrà, con pochi
-tratti di penna, cambiar faccia alla società nostra.
-</p>
-
-<p>
-Mi piace la commedia satirica semplicemente per una mia
-naturale tendenza a osservare seriamente le cose allegre e
-a ridere delle cose serie: mi piace perchè — nell'assistere
-alla rappresentazione — sento punti al vivo molti fra gli
-spettatori miei vicini di posto, che si divertono e applaudono
-e ridono inconsciamente: mi piace, perchè dietro le
-scene del dramma veggo ridere e sogghignare l'autore stesso
-e mi posso così fare una giusta idea di ciò ch'egli è e
-di ciò ch'egli vale.
-</p>
-
-<p>
-In <i>Parassiti</i> la parte satirica si fonde ammirevolmente con
-quella drammatica: debbo però riconoscere che quella è di
-molto superiore a questa: mentre nella riproduzione realista
-della società romana e nella satira del retroscena politico,
-<span class="pagenum" id="Page_300">[300]</span>
-l'Antona-Traversi riescì eccellente, nell'intreccio mi parve
-meno originale e meno efficace.
-</p>
-
-<p>
-<i>Don Gennaro Gaudenzi</i>, che non è nè avvocato, nè commendatore,
-ma semplicemente un cantante fischiato, ha posto
-tutta la propria attività e intelligenza nel vivere alle
-spalle degli ambiziosi: pieno di furberia e di malleabilità,
-senza scrupoli, senza coscienza, egli s'è dato alla specialità
-dei «disastri pubblici»: allorchè si forma un comitato di
-beneficenza, ei si mette intorno per cercar firme e quattrini:
-chi appare sulle liste è sempre un principe, un nobile ricco,
-un imbecille: <i>Gaudenzi</i> sa approfittare dei fondi, restando
-poi nell'ombra, allorchè si viene alla resa dei conti.
-</p>
-
-<p>
-Intorno a questo «parassita» circolano tutti gli altri personaggi
-della commedia: la moglie, donna buona e ingenua;
-il figlio, il «parassita» di una ricca americana; la moglie
-del figlio, una modesta sartina, che il marito abbandonò,
-dopo averle consumato i pochi risparmi; la figlia <i>Rina</i>, una
-indipendente, che se ne andrà dalla casa paterna con un
-violinista celebre; e, infine, <i>Naldini</i>, il segretario di <i>Gaudenzi</i>,
-il <i>factotum</i>, l'allievo suo più caro. <i>Don Gennaro</i> si
-comporta con <i>Naldini</i> non altrimenti di quello che Ludro con
-Ludretto: allorchè c'è un'incombenza spiacevole, <i>Naldini</i>
-andrà a «scoder le man in tel muso»: in ogni scena fra
-questi due, m'aspettavo di sentir <i>Don Gennaro Gaudenzi</i> far
-la confessione di Ludro, suo antenato diretto: «Sti musi
-qua no diventa più rossi!»
-</p>
-
-<p>
-Bisogna riconoscere che l'autore dei <i>Parassiti</i> seppe render
-moderno il carattere antico e farlo rispondente alle esigenze
-della moderna società. <i>Don Gennaro</i> è, infatti, un
-vero carattere moderno: l'Antona-Traversi lo osservò dal
-vero, a Roma, in piena corruzione elettorale, nell'inquinamento
-meridionale della città eterna: senza che egli lo dica,
-s'intravede in <i>Don Gennaro</i> l'uomo del mezzogiorno d'Italia.
-</p>
-
-<p>
-Il carattere c'è in questa commedia dell'Antona-Traversi;
-e, come questo, anche gli altri caratteri sono stati osservati
-e studiati con rara penetrazione e riprodotti scenicamente
-con molta forza comica.
-</p>
-
-<p>
-<i>Parassiti</i> è una buona commedia: varia, vivace, indovinata
-nei caratteri e negli episodi scenici, assorge, dalla comicità
-dell'<i>atto primo</i>, a molta forza drammatica nel finale
-del secondo, per ritornare al terzo alla gustosa caricatura e
-alla satira efficace, propria della commedia.
-</p>
-
-<p>
-Qui però la parte comica ha la prevalenza: anche la fine
-della commedia, nel suo scioglimento impreveduto e indovinatissimo,
-mantiene a tutta l'opera il tono comico. Non è
-<span class="pagenum" id="Page_301">[301]</span>
-in questi <i>Parassiti</i> ch'io andrò a cercare il contrasto delle
-passioni delle <i>Rozeno</i>, o l'efficacia drammatica di <i>Danza Macabra</i>:
-in questa sua commedia, Camillo Antona-Traversi ha
-voluto descrivere un ambiente e porre in satira tutta una
-classe di persone, e ci è riuscito perfettamente: se, per le
-esigenze sceniche, o per mantenere la sospensione dell'interesse,
-nella commedia satirica, è innestato un intreccio
-più o meno drammatico, non me ne curo: quello ch'io cercavo
-in <i>Parassiti</i> era la satira del costume, e questa m'è apparsa
-eccellente: non chiedevo di più.
-</p>
-
-<p>
-L'esecuzione tutta contribuì a far rilevare i pregi della
-commedia. Oreste Calabresi fece una vera creazione della
-parte di <i>Don Gennaro Gaudenzi</i>: diede tutto il rilievo voluto
-alle parole scritte: con uno sguardo, con un gesto, fece intendere
-quello che l'autore non diceva: in una parola, recitò
-da grande artista: più che interprete, fu dell'Antona-Traversi
-collaboratore.
-</p>
-
-<p>
-La signorina Dina Galli recitò con intelligenza la parte
-sua.
-</p>
-
-<p>
-La signora Vestri, il Ruggeri e il Rodolfi contribuirono
-al buon successo della commedia.
-</p>
-
-<p>
-Con la replica di questa, e con lo <i>Spiritismo</i> del Sardou,
-la <i>Compagnia Talli Gramatica-Calabresi</i> si congedò dal pubblico
-fiorentino.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Cesarone</span><a class="tag" id="tag52" href="#note52">[52]</a>.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti.</i> — <i>Commedia di</i> Camillo Antona-Traversi. — Compagnia
-Talli-Gramatica-Calabresi, 28 giugno 1900. — «Arena
-Nazionale».</h3>
-
-<p>
-Sì dalle scienze naturali, come dall'economia politica, vengono
-considerati come parassiti quegli organismi, quegli individui
-che, senza nulla produrre, vivono, crescono, s'impinguano
-a detrimento di altri individui, di altri organismi.
-Chi consuma senza dare nulla a sè, alla società, è un parassita.
-</p>
-
-<p>
-Di questi uomini, cinici, corrotti, degenerati, pur troppo
-abbonda la nostra società.
-</p>
-
-<p>
-Il <i>tipo</i> non è nuovo nel teatro. La numerosa clientela degli
-oziosi gaudenti è stata sferzata sul palcoscenico sin dal
-<span class="pagenum" id="Page_302">[302]</span>
-tempo degli autori greci e romani e ha prestato ad essi
-materia a commedie giocose e satiriche.
-</p>
-
-<p>
-Camillo Antona-Traversi ha voluto studiare, riprodurre, la
-figura del moderno parassita, del venditore di fumo che sa
-gabbare il prossimo suo, che sa menare avanti la vita a
-forza di umiliazioni, di sotterfugi, di espedienti, sino al giorno
-ultimo, fatale, della catastrofe o dell'ultima più abjetta deroga
-all'onore suo, alla sua dignità.
-</p>
-
-<p>
-Ed è appunto di questa commedia del valente drammaturgo
-che io — per l'assenza tanto del collega <i>Yorickson</i>,
-quanto del collega <i>Alfredo</i> — debbo rendere conto modestamente
-e brevemente.
-</p>
-
-<p>
-Mi preme, prima di ogni altra cosa, constatare che il
-nuovo lavoro drammatico dell'Antona-Traversi ha avuto all'<i>Arena</i>
-un largo, pieno, incontrastato successo.
-</p>
-
-<p>
-La commedia è una mirabile, stupenda colorita riproduzione
-di <i>ambiente</i>; un chiaro, preciso, nitido studio di caratteri.
-L'autore ha ritratto con efficacia scultoria il tipo dell'uomo,
-che tira innanzi la esistenza alle spalle dei gonzi,
-frodando la beneficenza, turlupinando il credito, ingannando
-la pubblica opinione.
-</p>
-
-<p>
-Lo svolgimento è ottimo, commendevolissimo, maravigliosamente
-vero; e minutamente studiato è il carattere del
-protagonista, che è una figura viva, umana, completa: ben
-condotta la progressiva degenerazione di quella famiglia
-senza coscienza e senza ideale: bellissima la pittura dell'ambiente,
-nel quale quei tipi parlano, operano, si agitano.
-</p>
-
-<p>
-L'Antona-Traversi ha compiuto, con la sua nuova commedia,
-oltre che un'ottima opera d'arte, anche una lodevole
-opera di risanamento morale, additando come questo del parassitismo
-moderno sia il germe roditore, l'assillo tormentatore
-della civile società; e dimostrando che, per buona sorte,
-esso, o prima o poi, trova giusta e adeguata punizione in
-se stesso.
-</p>
-
-<p>
-E il pubblico numeroso e intelligente, che affollava l'<i>Arena</i>,
-dimostrò con applausi continui di approvare la tesi
-della commedia, scritta con garbo signorile e con arguzia
-fine, scoppiettante.
-</p>
-
-<p>
-Dell'esecuzione dirò che fu irreprensibile. Il Calabresi fu
-semplicemente grande nella parte di <i>Don Gennaro Gaudenzi</i>,
-della quale fece una splendida, perfetta, inimitabile creazione,
-interpretando con elevato intelletto d'artista quel carattere
-strano e pervertito.
-</p>
-
-<p>
-Ottimi le signore Vestri e Galli, il Ruggeri, il Piperno,
-<span class="pagenum" id="Page_303">[303]</span>
-il Giovannini; lodevoli le signore Piperno, Garetti e Rodolfi,
-il De Antonio, il Rodolfi.
-</p>
-
-<p>
-<i>Parassiti</i> si replicherà domani sera per l'ultima recita della
-<i>Compagnia</i>.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Pictor</span><a class="tag" id="tag53" href="#note53">[53]</a>.
-</p>
-
-<h3>«Arena Nazionale». — <i>Parassiti, commedia in 3 atti di</i>
-Camillo Antona-Traversi.</h3>
-
-<p>
-Ci sono nel mondo individui i quali vivono senza nulla,
-fare, senza nulla avere, e pure vivono splendidamente.
-</p>
-
-<p>
-Voi li trovate spessissimo. Dove? Nelle località più e meglio
-frequentate.
-</p>
-
-<p>
-Nei primi teatri, la sera; ai migliori <i>réstaurants</i>, il giorno;
-alle più fresche birrerie, l'estate; ai caffè più caldamente
-eleganti, l'inverno. Ora, discutendo con un operajo per le
-vie; ora, salutando con amorosa sollecitudine un negoziante;
-ora, curvati davanti a un potente. La maldicenza li colpisce
-in pieno petto, qualche volta. Non sono mai sdrucciolati sopra
-un articolo qualunque del codice penale. E in questa
-sta il massimo della loro abilità.
-</p>
-
-<p>
-Chi sono I parassiti. Vivono del succhio della umanità,
-e fanno quel che la credenza popolare dice facciano i parassiti
-dei corpi animali: ne succiano il sangue peggiore.
-</p>
-
-<p>
-Come i parassiti, si attaccano da un animale a un altro,
-pure ci sia da vivere sopra.
-</p>
-
-<p>
-Tale il commendatore <i>Don Gennaro Gaudenzi</i> scelto da
-Camillo Antona-Traversi per protagonista della sua commedia,
-rappresentata e applaudita ieri sera alla nostra <i>Arena Nazionale</i>.
-</p>
-
-<p>
-Questo <i>Gaudenzi</i> ha fatto un po' di tutto...
-</p>
-
-<p>
-Il tipo è tratteggiato con linee riuscitissime.
-</p>
-
-<p>
-L'autore ha con amara satira colorito questo tipo. Egli,
-forse, nella sua vita dolorosa, ne ha conosciuto l'originale.
-</p>
-
-<p>
-Questo <i>Commendatore</i> che, per tutto, sempre, ha il rimedio
-dalla prontezza sorprendente, è nuovo personaggio del nostro
-teatro di prosa.
-</p>
-
-<p>
-E non è di vitalità meschina.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_304">[304]</span>
-</p>
-
-<p>
-Ogni <i>atto</i> fu coronato da replicati applausi.
-</p>
-
-<p>
-L'esecuzione della commedia fu ottima.
-</p>
-
-<p>
-Il Calabresi fece una creazione sorprendente del carattere
-principale: sorprendente per tutto l'insieme, dalla
-truccatura al gesto abituale di tormentar continuamente la
-barba.
-</p>
-
-<p>
-Eccellenti i signori Ruggeri, Piperno, D'Antonio e i signori
-Rodolfi e Giovannini, nelle indovinate macchiette del
-segretario del Commendatore quello, questi del violinista.
-La signora Galli....
-</p>
-
-<p>
-Sono in debito verso i miei lettori di alcune parole su
-questa giovane e simpaticissima attrice.
-</p>
-
-<p>
-Io dissi, vedendola in quella parte di diavoletto brioso de
-<i>La dame de chez Maxim</i>, che se avesse avuto nelle parti serie
-tanta compostezza ed efficacia, quanta birichineria aveva
-in quella <i>pochade</i>, questa giovinetta, dal personalino flessibile
-ed elegante, doveva esser giustamente salutata per una
-attrice assai assai meritevole.
-</p>
-
-<p>
-Le recite della stagione mi hanno fatto pensar di sì. La
-interpretazione del carattere di <i>Rina</i> nei <i>Parassiti</i> mi fa certo
-che non mi sono ingannato. E ci ho piacere per lei e per
-l'arte drammatica.
-</p>
-
-<p>
-Domani si replica <i>Parassiti</i>, ed è l'ultima recita della stagione.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Valentino Soldani</span><a class="tag" id="tag54" href="#note54">[54]</a>.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-... Quante feste, quante dimostrazioni di simpatia e
-di stima avrebbe avuto il nostro Camillo Antona-Traversi
-se avesse potuto assistere giovedì e sabato alle recite
-dei suoi <i>Parassiti</i>! I tre <i>atti</i>, di cui si compone il lavoro,
-divertirono e interessarono. Egli ha dipinto con efficaci colori
-un <i>ambiente</i> corrotto che esiste nel nostro secolo: ha
-dato alla scena dei personaggi bene scolpiti, felicemente delineati:
-ha scritto scene piene di <i>humour</i>, di brio, di fine osservazione.
-La figura che campeggia nel lavoro, quella di
-Don Gennaro Gaudenzi, è maravigliosamente tratteggiata,
-artisticamente lumeggiata<a class="tag" id="tag55" href="#note55">[55]</a>.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_305">[305]</span>
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-All'<i>Arena Nazionale</i> fu ieri sera recitata la commedia, in
-3 atti, <i>Parassiti</i> di Camillo Antona-Traversi.
-</p>
-
-<p>
-Si è tanto parlato di questo lavoro, che a tutti ieri sera
-pareva di conoscerlo.
-</p>
-
-<p>
-La commedia, in cui — come nelle <i>Rozeno</i> — Camillo Antona-Traversi
-fa una pittura di un certo mondo equivoco, rivela
-belle qualità di osservazione e le attitudini singolari che
-l'autore ha a scrivere per il teatro.
-</p>
-
-<p>
-Vi furono applausi e <i>chiamate</i> agli attori a ogni <i>atto</i>. E
-domani sera — ci si annunzia — la commedia sarà replicata per
-chiusura della stagione<a class="tag" id="tag56" href="#note56">[56]</a>.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p class="indr">
-A GENOVA.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti</i> di Camillo Antona-Traversi al «Teatro Paganini».</h3>
-
-<p>
-Luigi Capuana — cioè, un artista e un critico d'arte — scrivendo
-all'autore di questi <i>Parassiti</i> diceva: «Potete essere
-orgoglioso di avere scritto un lavoro di schietto carattere
-italiano, divertente, interessante, pieno di vita e intensa comicità».
-</p>
-
-<p>
-Sfrangiato di quel di più che ci può essere, ed è quasi
-naturale che ci sia, in una lettera confidenziale, il giudizio
-è tale che ci si potrebbe sottoscrivere. E specialmente tutto
-bisognerebbe sottoscrivere là dove il Capuana dice: «Potete
-essere orgoglioso di avere scritto un lavoro di schietto
-carattere italiano». È la bella, la sana commedia di carattere,
-una figliuola minore di quella catena che va da <i>Don
-Marzio</i> a <i>Cantasirena</i>, quel <i>Cantasirena</i> di <i>Baraonda</i> che è lontano
-parente del commendatore avvocato <i>Gaudenzi</i>, niente
-commendatore e tanto meno avvocato.
-</p>
-
-<p>
-La commedia stampata sulla copertina porta per titolo <i>Parassiti</i>:
-sui manifesti — o sbaglio? — ho letto <i>I Parassiti</i>:
-quell'<i>I</i> era di troppo. Intesa, come caso speciale, come rappresentazione
-di vita, come visione di un determinato carattere,
-<i>Parassiti</i> è una bella commedia, che fa sorridere e ridere
-senza nemmeno rasentare il luridume di molta produzione
-<span class="pagenum" id="Page_306">[306]</span>
-comica odierna. È scritta italianamente ed è piena di
-sapor comico: di una comicità non così intensa, come pare
-al Capuana, ma di una comicità garbata e graziosa.
-</p>
-
-<p>
-Sicchè il pubblico del <i>Paganini</i> ha battuto le mani, si è
-divertito, ha chiamato più volte gli attori alla ribalta. E
-gli attori hanno fatto tutti il dover loro. Calabresi, il protagonista,
-è stato magnifico nel trucco, nella dizione, nella
-interpretazione fresca e vera del carattere; la Galli è stata
-vivace e mordace, e il Giovannini — ecco un bravo ragazzo
-che farà del cammino! — ha dato molto rilievo a una macchietta
-di violinista polacco<a class="tag" id="tag57" href="#note57">[57]</a>.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti</i> al «Paganini».</h3>
-
-<p>
-Il titolo vasto comprensivo della commedia lascerebbe credere
-che si tratti di un lavoro dalle linee e dalle proporzioni
-grandiose.
-</p>
-
-<p>
-I tre <i>atti</i> di Camillo Antona-Traversi appajono invece
-assai snelli e spediti, e lo studio <i>d'ambiente</i> si svolge in un
-campo troppo ristretto per avere gran forza di sintesi. L'autore,
-accingendosi a scrivere questo lavoro, aveva forse dinanzi
-a sè una visione più ampia di vita. I personaggi che
-egli voleva ritrarre erano numerosi, gli episodii che si proponeva
-di svolgere varii e complessi. A poco a poco, forse
-per le esigenze medesime della scena, rimpicciolì il quadro,
-condensò l'azione, trascurò lo studio dei tipi secondarii, non
-ponendo in piena luce che un solo carattere, quello del <i>commendatore
-Gennaro Gaudenzi</i>.
-</p>
-
-<p>
-Se è dovere della critica rilevare questo difetto d'origine,
-è però anche giusto tener conto dei pregi ragguardevoli
-della commedia; nella quale, come, del resto, nelle precedenti
-del Traversi, sono visibili le impronte d'un ingegno
-che non s'arresta alla superficiale osservazione dei fatti; ma
-che di questi sa sorprendere e penetrare l'intimo significato.
-</p>
-
-<p>
-Il dialogo della commedia, ad esempio, è assai colorito e
-vivace, non scevro di frizzante ironia: certe scene, certe
-situazioni rivelano la tecnica e il gusto di un vero maestro.
-</p>
-
-<p>
-Il <i>commendator Gennaro Gaudenzi</i> è un tipo finemente studiato,
-reso con brio, arguzia, comicità.
-</p>
-
-<p>
-Ha un torto solo: quello di essere un po' troppo... prossimo
-<span class="pagenum" id="Page_307">[307]</span>
-parente di un altro... commendatore, il Matteo Cantasirena
-della <i>Baraonda</i> di Rovetta.
-</p>
-
-<p>
-L'esecuzione della commedia fu ottima da parte del Calabresi,
-lodevole da parte della Galli, della Spano, del Piperno
-e degli altri.
-</p>
-
-<p class="indr">
-G. A.<a class="tag" id="tag58" href="#note58">[58]</a>
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti</i> di Camillo Antona-Traversi al «Paganini».</h3>
-
-<p>
-Non è la prima volta che si veggono posti sulla scena
-come a una gogna i farabutti in guanti, che nella commedia
-della vita si sogliono chiamare coi titoli di avvocato o
-di commendatore o di onorevole, e soltanto nei dialoghi intimi
-alcuni si azzardano a chiamare affaristi; fino al giorno,
-che giunge soltanto per i più sventurati, in cui un colpo
-mal riuscito discopre il loro giuoco, tronca la buona fama...
-e basta; perchè, quanto alla loro vita comoda e parassitaria,
-essi sanno conservarsela: bisogna che siano molto, ma molto
-sfortunati, per soffrire un po' di carcere preventivo, con
-tutti i riguardi, i buoni bocconi e i sigari avana.
-</p>
-
-<p>
-Dai drammi di Paolo Ferrari ai Corvi del Becque, al <i>Matteo
-Cantasirena</i> del Rovetta, simili figure son passate alla
-luce della ribalta; ora come personaggi principali, scopo dell'opera,
-più spesso in seconda linea, ma visibilissime per
-quella loro impronta di sfacciataggine, d'intrigo, di egoismo
-che subito le distingue.
-</p>
-
-<p>
-Il <i>commendator Gaudenzi</i> di Camillo Antona-Traversi è di
-costoro. Sta a Roma, si sa. È <i>abituè</i> di Aragno, s'immagina.
-Ha un degno segretario, che segue le sue orme. Ha un degno
-figlio, che imita il suo esempio. Ha una povera diavola
-di moglie. Ha una testina di figliuola intelligente e
-astuta come il padre, fredda e opportunista, imperiosa e
-tenace nei propositi.
-</p>
-
-<p>
-Ogni uccello fa il suo verso: il Gaudenzi trova nuovi
-mezzi di sfruttamento con le solite astuzie: suo figlio divorzia
-dalla moglie quando non c'è più da smungere e sposa
-una ricca e fischiatissima cantante: la figlia rinuncia a un
-ricco matrimonio... perchè s'accorge che il fidanzato è un
-debole e cederà alla volontà del padre, ch'è ostile.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_308">[308]</span>
-</p>
-
-<p>
-Un giorno, sopra tutto questo tessuto d'impostura ordito
-coi soliti paroloni, scoppia una bomba... giornalistica. Il
-Commendatore lascia il suo segretario negli impicci, ma con
-an ottimo consiglio, che suona su per giù così: «Non dica
-ch'io lo lascio solo: a Roma basta voltarsi attorno per trovare
-quanti... amici si voglia»! E padre e figlia s'imbarcano
-per una grande <i>tournée</i> artistica, a spese di un celebre
-violinista esotico.
-</p>
-
-<p>
-Dato l'argomento, costretto in un tema fisso esteticamente
-antipatico, benchè ispirato da un alto intendimento morale,
-il lavoro è ottimo: bene sceneggiato, ben dialogato; e, sopra
-tutto, coi caratteri nettamente coloriti, senza troppa esagerazione,
-con sano verismo. Dunque, non siamo all'altezza
-delle <i>Rozeno</i>, perchè, fin dal primo momento in cui la commedia
-fa ideata, mancavano gli elementi per giungere alle
-<i>Rozeno</i>; ma siamo all'altezza di un piccolo concetto perfettamente
-reso.
-</p>
-
-<p>
-Il pubblico approvò pienamente e approverà sempre una
-simile commedia, che lo interessa, lo convince, lo fa ridere,
-lo rende superiore nel disprezzo, gli cerca un incoraggiamento
-a combattere quella genia di malviventi: l'incoraggiamento
-non può mancare.
-</p>
-
-<p>
-In fine, un bravo di tutto cuore agl'interpreti. Il Calabresi
-fece una delle sue creazioni. A sentirlo nei <i>Parassiti</i>,
-sembra l'artista nato per i <i>Parassiti</i>, come nel <i>Lucifero</i> di
-Butti pareva l'artista nato per il <i>Lucifero</i>.
-</p>
-
-<p class="indr">
-A. B.<a class="tag" id="tag59" href="#note59">[59]</a>.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p class="indr">
-A TRIESTE.
-</p>
-
-<h3>«Fenice». — <i>Parassiti, commedia in 3 atti di</i> C. Antona-Traversi.</h3>
-
-<p>
-La nuova commedia è piaciuta al pubblico sinceramente:
-ci furono tre chiamate agli attori dopo il <i>primo atto</i>; quattro
-dopo il secondo; tre alla fine.
-</p>
-
-<p>
-Con questi <i>Parassiti</i>, Camillo Antona-Traversi ha impugnato
-la sforza dell'autore satirico, ha dipinto al vivo un
-ambiente di farabutti, di cinici, di degenerati, che vivono
-<span class="pagenum" id="Page_309">[309]</span>
-allegramente di ripieghi, di transazioni, facendo credere di
-aver del danaro mentre non ne hanno, promettendo con la
-sicurezza di non poter mantenere, cogliendo a volo l'occasione
-per speculare loscamente, senza coscienza, senza dignità
-umana, avendo a solo nume l'inganno, la frode.
-</p>
-
-<p>
-Nella commedia, dalle linee comiche, si cela un concetto
-serio: il sorriso dei personaggi nell'autore è amarezza. Il
-sedicente commendatore e sedicente avvocato <i>Gennaro</i> <i>Gaudenzi</i>,
-protagonista della commedia, impersona una famiglia
-sociale della peggiore schiuma dei farabutti; paga l'imposta
-in ragione di 10.000 franchi l'anno di rendita per parere
-ciò che non è, e sa turlupinare perfino l'usciere che viene a
-fargli il sequestro: vuol maritare la figlia promettendo una
-dote che sa di non poter dare; e in quanto al cespite principale
-dei suoi guadagni, egli lo ricava speculando sui disastri
-delle varie parti d'Italia. Egli aspetta al varco i terremoti,
-le alluvioni, le inondazioni, le pubbliche calamità
-d'ogni specie: si fa creatore d'un Comitato di beneficenza,
-assieme al proprio segretario — che sta a lui nel rapporto
-proporzionale come <i>Ludreto</i> sta a <i>Ludro</i> — cerca un presidente
-fra una persona cognita in paese, e in quanto al rendiconto
-è un altro affare. I denari sfumano; e, se si può,
-si cerca ripiegare tappando i buchi con qualche <i>matinée</i> di
-beneficenza.
-</p>
-
-<p>
-Il primo <i>atto</i> presenta subito con molta maestria e con
-molta arguzia il <i>tipo</i> che vedremo poi agitarsi in tutta la
-commedia. Peggio che parassiti, sono farabutti questi protagonisti
-dell'Antona-Traversi. Ma la loro pittura è fatta
-artisticamente.
-</p>
-
-<p>
-L'<i>atto primo</i>, come presentazione di ambiente e di caratteri,
-è il più bello: il secondo, pur essendo meno artistico
-del primo, piace per la grande vivezza che vi scorre; il
-terzo ci sembra inferiore agli altri: la discesa di <i>Gennaro
-Gaudenzi</i> è forse troppo rapida e impreparata; e ci si domanda
-perchè un uomo che in tutta la vita non ha fatto altro
-che trovare ripieghi non ne trovi un altro che salvi lui,
-e in lui la sua apparenza di dignità, meglio che non lo faccia
-quella repentina partenza con una coppia di virtuosi...
-di musica.
-</p>
-
-<p>
-Ma sono nei questi, che non sminuiscono la bellezza del
-complesso scenico, in cui l'azione corre via snella e diritta;
-e l'interesse, pur con mezzi semplici, è ottenuto e perdura
-durante tutto lo svolgimento del quadro. Certo, se qualche
-cosa nuoce nella commedia, come la udimmo iersera, è la
-trasposizione dell'<i>ambiente</i> — da napoletano a veneziano — che
-<span class="pagenum" id="Page_310">[310]</span>
-la riduzione nel linguaggio vernacolo rende necessaria.
-L'autore dipinge argutamente certe finezze di alcuni strati
-sociali del Napoletano; e queste finezze, trasportate a Venezia,
-perdono alquanto del loro vero colore, per quanto la
-traduzione sia fatta con cura amorosa.
-</p>
-
-<p>
-A questo vizio, che vorremmo dire di origine, nella riduzione
-veneziana, è compenso però la recitazione bellissima
-di Ferruccio Benini: recitazione intelligente, colorita,
-caratteristica, nonchè l'omogeneo e affiatato complesso degli
-altri esecutori, fra i quali meritano lode la signora Dondini-Benini,
-che si distinse al <i>secondo atto</i>, le signore Gasparini
-e Marussig, e gli attori Ferri, Gasparini, Zambuto.
-</p>
-
-<p>
-Il successo schietto e caloroso riportato da i <i>Parassiti</i>
-procurerà a questa commedia buon numero di repliche<a class="tag" id="tag60" href="#note60">[60]</a>.
-</p>
-
-<h3>«Teatro Fenice».</h3>
-
-<p>
-Certamente più omogeneo, più sereno, più indovinato, più
-elaborato lavoro che i suoi <i>Fanciulli</i> e la sua <i>Danza macabra</i>,
-ci ha dato Camillo Antona-Traversi coi <i>Parassiti</i>, che ieri comparvero
-sulla scena per opera della <i>Compagnia Benini</i> e si
-delinearono in tutto le loro tinte crude e comiche insieme.
-</p>
-
-<p>
-Ci troviamo dinanzi a quei tipi equivoci, ricercatori instancabili
-di espedienti loschi per poter sostenersi e salire,
-per poter mascherare la propria ripugnanza all'onesto lavoro,
-all'onesto guadagno: tipi forse non del tutto nuovi
-nel teatro, nei loro tratti generali; ma che qui si svolgono
-in <i>ambienti</i> più intimi, più famigliari quasi, ed emergono
-per mezzi più sottili, più curiosi. Di solito, ci furono mostrati
-gli speculatori della politica; qui abbiamo, tra varj
-parassiti di minor conto, gli sfruttatori della beneficenza.
-</p>
-
-<p>
-Il protagonista, un commendatore che si era conferito da
-se la commenda, è l'uomo dall'imperturbato cinismo che, si
-può dire, vive con tutta la sua famiglia a spese delle sottoscrizioni
-di beneficenza: è stata molto ben trovata e presentata
-dall'Antona-Traversi la losca risorsa di codesto suo
-personaggio di aspettare al varco tutte le disgrazie e di
-farsi promotore di Comitati di soccorso...
-</p>
-
-<p>
-La cinica figura di questo <i>parassita</i>, privo di qualsiasi
-scrupolo, è dipinta molto bene: è quella che campeggia
-nella commedia, che le dà il tono che particolarmente interessa;
-<span class="pagenum" id="Page_311">[311]</span>
-e Ferruccio Benini, dal canto suo, ne fece una assai
-felice creazione, con atti e con gesti mettendo in giusto
-rilievo tutti i lati necessariamente ambigui dell'individuo;
-i suoi consensi con gli altri parassiti, i suoi contrasti con
-gli ingenui, cui è legato.
-</p>
-
-<p>
-Come impasto dei personaggi, i <i>Parassiti</i> sono in modo
-non comune riusciti, e dànno luogo a scene molto efficaci,
-che tanto più colpirono per una recitazione sotto ogni riguardo
-commendevole di affiatamento e correttezza. Nella
-scena finale del <i>secondo atto</i>, concitatissima, la fusione degli
-attori, nel dialogo di necessità assai mosso, era perfetta,
-facendosi notare e applaudire singolarmente la signora Dondini
-Benini per la sua bella vibrazione drammatica.
-</p>
-
-<p>
-Con essa, e col Benini, che — ripetiamo — si fece ammirare
-per la forte sua creazione, si distinsero pure il Mezzetti, il
-Conforti, il Ferri, lo Zambuto, il Gasparini, la Accardi, la
-Gasparini, la Marussig, le quali ebbero più che altro parti
-passive. Il pubblico applaudì alla fine di ogni <i>atto</i> alla commedia
-e agli attori, che dovettero comparire più volte al
-proscenio.
-</p>
-
-<p>
-<i>Parassiti</i>, insomma, come elaborazione artistica in sè e
-come riflesso d'interesse sul pubblico, è commedia tra le
-buone del povero teatro italiano, è commedia che deve reggersi
-bene: la <i>Compagnia veneziana</i>, che la eseguisce tanto accuratamente,
-non la lascerà certo all'unica rappresentazione<a class="tag" id="tag61" href="#note61">[61]</a>.
-</p>
-
-<h3>«Teatro Fenice». — <i>Parassiti</i> commedia di Camillo
-Antona-Traversi.</h3>
-
-<p>
-L'implacabile adoratore della classificazione, uscendo iersera
-dalla «Fenice», si sarebbe affaticato abbastanza se si
-fosse posto in capo di trovare la casella giusta per il nuovo
-lavoro del forte ingegno di Camillo Antona-Traversi, apparso
-in appropriata veste dialettale sulle scene di questo teatro.
-</p>
-
-<p>
-È una commedia a tesi? No, assolutamente. Una presentazione
-di caratteri? Un pochino. Uno studio d'ambiente?
-Forse, piuttosto.
-</p>
-
-<p>
-«Parassiti» è una commedia difficilmente classificabile; ma,
-in compenso, è un lavoro teatrale divertente e vitale.
-</p>
-
-<p>
-Non già che ci sia della novità nel nocciolo, o negli episodi
-<span class="pagenum" id="Page_312">[312]</span>
-parziali: la commedia non ambisce di essere dispensatrice
-d'un nuovo verbo, di logorare il cervello dell'uditorio
-con della psicologia: se proprio ce n'è di questa, è certo
-di quella spicciola, minuta.
-</p>
-
-<p>
-Niente tirate rettoriche, colpi di scena; e, grazie al cielo,
-anche la minaccia del pianoforte, che in tutti i <i>tre atti</i> mostra
-i denti al pubblico, si contenta di restar tale; e, per
-chiudere la serie dei negativi — e questo è il più importante — niente
-convenzionalismo.
-</p>
-
-<p>
-La sceneggiatura rivela la mano abilissima: il dialogo
-scorre sciolto e naturale.
-</p>
-
-<p>
-L'esecuzione fu splendida nel complesso, mirabilmente affiatata
-e vivace. Insuperabile il Benini, che presentò il tipo
-principale da pari suo, cioè espressivamente vero.
-</p>
-
-<p>
-Accanto a lui la gentile Dondini Benini ebbe grande campo
-di emergere e di far rilevare doti di artista efficace, raggiungendo
-grandi effetti nella scena finale del secondo atto.
-Eccellente la Marussig nella sua partuccia, e così il Mezzetti,
-il lepido Conforti, la De Velo Accardi e gli altri tutti.
-Il successo fu molto accentuato per la commedia e per gli
-artisti, ch'ebbero in complesso una decina di chiamate<a class="tag" id="tag62" href="#note62">[62]</a>.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p class="indr">
-A PALERMO.
-</p>
-
-<h3><i>Parassiti</i> di Camillo Antona-Traversi.</h3>
-
-<p>
-La nuova commedia in tre atti, <i>Parassiti</i> di Camillo Antona-Traversi,
-iersera, recitata dalla <i>Compagnia drammatica
-Vitaliani</i>, fu accolta con applausi a ogni atto dal pubblico
-che era accorso numerosissimo, poichè vivo è ancora il ricordo
-del successo delle <i>Rozeno</i> e dei <i>Fanciulli</i>.
-</p>
-
-<p>
-Il prof. C. Antona-Traversi con questa sua commedia ha
-riprodotto alcuni tipi della società moderna, i quali riescono
-a vivere comodamente, senza il vero e proprio lavoro, speculando
-sull'altrui ricchezza, sulle feste di beneficenza, e
-accettando senza scrupoli qualsiasi transazione con la moralità
-e la dignità, pur di godersi la vita.
-</p>
-
-<p>
-La pittura dell'<i>ambiente</i> è indovinata: i tipi sono veri, riprodotti
-con sincerità ed evidenza; il dialogo spontaneo, vivace,
-<span class="pagenum" id="Page_313">[313]</span>
-elegante, briosissimo, spesso di un umorismo assai
-caustico; grande la maestria nella tecnica.
-</p>
-
-<p>
-L'esecuzione fu iersera lodevolissima.
-</p>
-
-<p>
-Carlo Duse rese alla perfezione, per il trucco e per l'incarnazione,
-il personaggio principale; Gemma Farini recitò
-con molta grazia e disinvoltura; la Guidantoni ammirabile
-per semplicità e correttezza; il Sainati veramente ottimo:
-bravissimi la Campi, la Delfini, la Giansanti, Pezziuga, Grisanti,
-De Velo, Grisostomi<a class="tag" id="tag63" href="#note63">[63]</a>.
-</p>
-
-<h3>Olympia.</h3>
-
-<p>
-<i>Parassiti</i>, la splendida commedia di Camillo Antona-Traversi,
-ebbe un successo completo, perch'essa mostra, con mirabile
-verità, alcuni tipi della moderna società; tipi di speculatori
-che vivono alle altrui spalle, senza il benchè menomo
-sentimento di moralità e onestà.
-</p>
-
-<p>
-I personaggi sono veri e il dialogo scorre facile e piacevolissimo,
-non smentendo la oramai celebrata fama dell'autore
-delle <i>Rozeno</i>.
-</p>
-
-<p>
-L'esecuzione fu lodevole oltre ogni dire, specialmente da
-parte di Carlo Duse e Gemma Farini. Bravissima la Guidantoni
-e anche tutti gli altri.
-</p>
-
-<p>
-La bella produzione ci si assicura verrà replicata<a class="tag" id="tag64" href="#note64">[64]</a>.
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p class="indr">
-A PADOVA.
-</p>
-
-<h3>«Teatro Garibaldi». — <i>Parassiti</i>.</h3>
-
-<p>
-Il commendatore avvocato don Gennaro Gaudenzi — è così
-ch'egli ora si fa chiamare, usurpando titoli che non gli spettano — è
-quello che si dice un bel tipo: senza un soldo di
-rendita, senza un impiego, trova il modo di campar la vita:
-dopo aver fatto il comprimario, l'impresario, il segretario
-comunale in un paesello, ha voluto tentare la gran via ed
-ò venuto a Roma, dove vive di espedienti. I Comitati di beneficenza
-sono la sua specialità...
-</p>
-
-<p>
-1900.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_314">[314]</span>
-</p>
-
-<p class="ast"><sub>*</sub><sup>*</sup><sub>*</sub></p>
-
-<p>
-La commedia del prof. Camillo Antona-Traversi rivela fin
-dalle prime scene la fattura scenica di mano maestra. Il
-dialogo spigliato, vivido, colorito, arguto, non dà mai allo
-spettatore un sol momento di stanchezza.
-</p>
-
-<p>
-La satira è sempre viva, mordace; e, quello che più conta,
-sferza piaghe che sanguinano e che ammorbano veramente
-la nostra società.
-</p>
-
-<p>
-I caratteri sono dipinti con grande amore: qualcuno vi è
-soltanto adombrato: qualcuno sembra, a prima vista, non
-del tutto evidente; ma tutti stanno da principio, e si conservano
-sino alla fine, nella loro vera luce.
-</p>
-
-<p>
-Concludendo: il nuovo lavoro del prof. Traversi piace e
-deve piacere.
-</p>
-
-<p>
-Il pubblico padovano fece benissimo viso a <i>Parassiti</i> e
-applaudì, convinto, ogni <i>fine d'atto</i>.
-</p>
-
-<p>
-L'esecuzione fu impeccabile: <i>Gaudenzi</i> resterà nel repertorio
-di Oreste Calabresi come una delle sue più brillanti
-creazioni: benissimo la signorina Galli, <i>Rina</i>; sempre brava
-la signora Vestri, buoni tutti gli altri.<a class="tag" id="tag65" href="#note65">[65]</a>
-</p>
-
-<div class="footnotes">
-
-<h2>
-NOTE:
-</h2>
-
-<div class="footnote" id="note1">
-<p><span class="label"><a href="#tag1">1</a>.&nbsp;&nbsp;</span>«Felici splendido successo, abbracciamoti di tutto cuore».
-<span class="smcap">Yambo, Sinimberghi, Liberati, Stanislao
-Manca, Lucio d'Ambra.</span>
-</p>
-
-<p>
-«<i>Gaudenzi</i> e <i>Naldini</i> ottimamente. Amici festanti».
-<span class="smcap">Miss-Stower.</span>
-</p>
-
-<p>
-<i>Chiamate</i> ogni <i>atto</i>. Grande successo <i>tipo</i> Calabresi e <i>macchietta</i>
-Leigheb».
-<span class="smcap">Buffi.</span> (<i>Amministratore della Compagnia
-C. Leigheb e V. Reiter</i>).</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note2">
-<p><span class="label"><a href="#tag2">2</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il Signor Pubblico</i>, an. III, n. 29; <i>Roma</i>, 22 luglio 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note3">
-<p><span class="label"><a href="#tag3">3</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>La Tribuna</i>, an. XVI, n. 203; <i>Roma</i>, lunedì 24 luglio 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note4">
-<p><span class="label"><a href="#tag4">4</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>«Ma chi è!»</i>, <i>Roma</i>, 15 ottobre 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note5">
-<p><span class="label"><a href="#tag5">5</a>.&nbsp;&nbsp;</span>An. XI, n. 14; <i>Roma</i>, 2 agosto 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note6">
-<p><span class="label"><a href="#tag6">6</a>.&nbsp;&nbsp;</span>La commedia cui allude il Capuana s'intitola <i>Il cavalier Pedagna</i>.
-Recitata, alcuni anni dopo, in siciliano, da <b>Giovanni
-Grasso</b>, conseguì ovunque successo magnifico.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note7">
-<p><span class="label"><a href="#tag7">7</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Milano</i>, 3-4 novembre 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note8">
-<p><span class="label"><a href="#tag8">8</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Gazzettino dell'Arte drammatica e lirica</i>, an. XI, n. 19; Roma,
-17 novembre 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note9">
-<p><span class="label"><a href="#tag9">9</a>.&nbsp;&nbsp;</span>«<b>Manzoni</b>. — Molto pubblico, ieri sera, alla replica dei <i>Parassiti</i>.
-Il successo fu migliore per la commedia e si mantenne
-sinceramente entusiastico per l'attore Calabresi». (Dalla <i>Sera</i>,
-domenica 5 — lunedì 6 novembre, 1899).</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note10">
-<p><span class="label"><a href="#tag10">10</a>.&nbsp;&nbsp;</span>«<b>Manzoni</b>. — Stasera, terza replica di <i>Parassiti</i>. Chi non è
-stato a udir Calabresi nella parte del Comm. Don Gennaro Gaudenzi
-non si lasci sfuggire la bella occasione offertagli dalla replica
-di stasera». (Dalla <i>Sera</i>, lunedì 13 — martedì 14 novembre,
-1899).</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note11">
-<p><span class="label"><a href="#tag11">11</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>La Tribuna</i>, an. XVIII, n. 210; <i>Roma</i>, lunedì 30 luglio, 1900.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note12">
-<p><span class="label"><a href="#tag12">12</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il Giorno</i>, an. II, n. 210; <i>Roma</i>, lunedì 30 luglio, 1900.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note13">
-<p><span class="label"><a href="#tag13">13</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il Messaggero</i>, an. XXII, n. 209; <i>Roma</i>, domenica 29 luglio,
-1900.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note14">
-<p><span class="label"><a href="#tag14">14</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Gazzettino dell'Arte drammatica e lirica</i>, an. XII, n. 18; <i>Roma</i>,
-3 agosto 1900.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note15">
-<p><span class="label"><a href="#tag15">15</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il Nuovo Fanfulla di Roma</i>, an. I, n. 205; lunedì 30 luglio,
-1900.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note16">
-<p><span class="label"><a href="#tag16">16</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il signor Pubblico</i>, an. IV, n. 31; <i>Roma</i>, 4-11 agosto 1900.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note17">
-<p><span class="label"><a href="#tag17">17</a>.&nbsp;&nbsp;</span><b>Adolfo Re-Riccardi</b> mi telegrafava gentilmente, la sera
-della prima recita, in questi termini:
-</p>
-
-<p>
-«<i>Parassiti</i> iersera Torino enorme successo. Replicasi. <span class="smcap">Adolfo</span>».</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note18">
-<p><span class="label"><a href="#tag18">18</a>.&nbsp;&nbsp;</span>Ne fa fede questo caro <i>bigliettino</i> mandatomi, subito dopo
-la recita, dalla santa anima buona di <b>Luigi Süner</b>, rapito, or
-non è molto, al riverente affetto degli amici e degli ammiratori
-della sua arte fine, aristocratica, sincera:
-</p>
-
-<div class="blocklet">
-<p class="indl">
-«<i>Caro Camillo</i>,
-</p>
-
-<p>
-<i>1.º atto</i>: — una chiamata a Calabresi. Una chiamata finale. — <i>2.º
-atto</i>, 2 chiamate finali. — <i>3.º atto</i>, una chiamata finale.
-</p>
-
-<p>
-Esecuzione splendida. Calabresi e la Galli, divinamente: gli altri
-lodevolissimi.
-</p>
-
-<p>
-La commedia è piaciuta; e io mi rallegro che sia stata applaudita
-nella difficile <i>Arena Nazionale</i>. Si ripete sabato.
-</p>
-
-<p>
-Rallegramenti dagli amici tutti. Ti stringe la mano il tuo
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Luigi Süner</span>».</p>
-</div>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note19">
-<p><span class="label"><a href="#tag19">19</a>.&nbsp;&nbsp;</span>Leggansi queste affettuose parole del <b>Süner</b>, onde il cuore
-non ebbe, e non avrà mai, l'uguale:
-</p>
-
-<div class="blocklet">
-<p class="indr">
-<i>Firenze, 26 luglio.</i>
-</p>
-
-<p class="indl">
-«<i>Mio carissimo</i>,
-</p>
-
-<p>
-Figurati! — Il cuore della stampa risplende: la critica si mostra
-memore del suo idolo! Ho passato un angosciosissimo momento:
-questa mattina, tutta la mia angoscia si è sciolta nell'abbraccio
-caldissimo che ti mando! Tuo sempre
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">L. Süner</span>».
-</p>
-</div>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note20">
-<p><span class="label"><a href="#tag20">20</a>.&nbsp;&nbsp;</span>Esito <i>Parassiti</i> ottimo; — primo atto, due chiamate; secondo,
-tre; ultimo, due. Congratulazioni affettuose. — <span class="smcap">Duse</span>.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note21">
-<p><span class="label"><a href="#tag21">21</a>.&nbsp;&nbsp;</span>«Sorte migliore potrà avere la commedia — che palesemente
-deve essere costata un lungo e coscienzioso studio all'autore — dinanzi
-a pubblici meno esigenti... Ma, in tal caso, l'Antona — Traversi
-dovrà temere un altro guajo: gli mancherà l'interpretazione
-di Oreste Calabresi, il modesto attore di qualche anno fa, il grande
-artista d'oggi, il quale è tornato fra noi più squisitamente efficace,
-sobrio, comico, e, vorremmo dire, gustoso che mai. La serata
-di ieri è stata per lui un trionfo, un meritato trionfo.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Am</span>».
-</p>
-
-<p>
-(<i>Il Secolo; Milano</i>, 4-5 novembre 1899).
-</p>
-
-<p>
-«Io credo che l'autore, prima di scrivere la commedia, avesse
-già pensato all'esecutore. Giacchè mai carattere e interprete furono
-sì bene in armonia. Oreste Calabresi ha fatto del Gaudenzi
-una creazione ammirabile. E non mi perdo in quisquilie per dimostrarlo.
-Tutto fu perfetto in lui, dalla truccatura alla controscena,
-dall'accento all'azione. Non che io voglia fare una scoperta
-del valore di questo singolare artista. Da più anni egli si fa seriamente
-e ovunque ammirare. Ma le sue condizioni artistiche di
-scritturato non gli avevano finora permesso una vera interpretazione.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Vice-Olrac</span>».
-</p>
-
-<p>
-(<i>Il Proscenio; Napoli</i>, 7 gennajo 1900).
-</p>
-
-<p>
-«L'esecuzione da parte di Calabresi fu maravigliosa. Egli ha
-movimentato, parlato, pensato, sottintesa la sua <i>parte</i>. Sembrava
-che deducesse lì, sul palcoscenico; non che l'avesse appresa da
-un altro. Più naturale e più comico di così non credo che C. Antona-Traversi
-possa in avvenire trovare un Gaudenzi.
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Piero Ottolini</span>».
-</p>
-
-<p>
-(<i>Gazzetta Letteraria; Milano-Torino</i>, 11 novembre 1899).
-</p>
-
-<p>
-«Oreste Calabresi, il protagonista, fu addirittura un collaboratore
-dell'autore. Qualche cosa di semplicemente maraviglioso. Il
-tipo del <i>Commendatore parassita</i> fu da lui così evidentemente
-reso che, uscendo dal teatro, vi chiedevate: «Dove ho conosciuto
-costui»?
-</p>
-
-<p>
-(<i>Il Piccolo Faust; Bologna</i>, 8 novembre 1899).
-</p>
-
-<p>
-«Voi che avete visto la commedia a Milano, indovinerete che il
-più grande successo lo ebbe il Calabresi, il quale ha fatto della
-parte di Gaudenzi uno studio così accurato e vero, che credo
-sarà impossibile trovare un altro attore che riesca a eguagliarlo.
-Il Leigheb e il Carini, le signore Zucchini, Leigheb e Cristina
-misero in opera tutta la loro grande abilità per far spiccare i meriti
-della nuova commedia, della quale c'è da cordialmente congratularsi
-coll'autore».
-</p>
-
-<p>
-(<i>L'Arte drammatica; Milano</i>, 13 gennajo 1900).
-</p>
-
-<p>
-«Il tipo di questo imbroglione — che, non ostante tutte le sue marachelle,
-non può ascriversi come vorrebbe l'autore nella famiglia
-dei <i>Parassiti</i> — è magnificamente riprodotto da Oreste Calabresi,
-un attore che ha saputo elevarsi, col solo consiglio dell'arte sua,
-su non pochi altri celebratissimi comici Egli sa così opportunamente
-far <i>giocare</i> la sua nobile fisionomia, e senza cader mai nel
-grottesco, che è un godimento a vedere. Sobrio negli <i>effetti</i>, minuzioso
-nello studio dei particolari, geniale nella intonazione della
-voce e nella mimica, egli conquista subito la simpatia del pubblico
-più esigente, e da queste conquiste è breve il passo a quella
-verso la quale tende ogni vero e grande artista, sulla scena e
-fuori: la <i>gloria</i>».
-</p>
-
-<p>
-(Da <i>Natura e Arte</i>).
-</p>
-
-<p>
-«Senza entrare in un esame critico del lavoro, bisogna riconoscergli
-il merito d'aver offerto a un attore di talento, Oreste
-Calabresi, l'opportunità di creare un tipo bellissimo nel protagonista.
-Si può dire che l'attore ha compiuto, perfezionato, reso
-viva la figura un po' abbozzata dall'autore; e sarà merito del
-Calabresi se il dramma avrà applausi e repliche nei principali
-teatri della penisola, e se il personaggio del commendator Gaudenzi
-rimarrà tipico».
-</p>
-
-<p>
-(<i>L'Illustrazione Italiana; Milano</i>, 12 novembre 1899).
-</p>
-
-<p>
-«Devo però aggiungere gli applausi prodigati a Calabresi dopo
-tutte le sue scene. Perchè un successo vero, grande e notevole
-c'è stato iersera, e fu di Oreste Calabresi. Egli è stato ammirevole
-per la stupenda impostazione del personaggio, per vivezza
-plastica, per acutezza di espressione, per comica verità.
-</p>
-
-<p>
-Fu il vero sostegno della commedia; e per l'intiera serata dominò
-l'ammirazione del pubblico».
-</p>
-
-<p>
-(<i>Il Tempo; Milano</i>, 4 novembre 1899).</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note22">
-<p><span class="label"><a href="#tag22">22</a>.&nbsp;&nbsp;</span><b>Varie.</b> — Il Comitato, presieduto dal Claretie, per onorare la
-memoria di Edoardo Pailleron, ha stabilito che il monumento (già
-esposto quest'anno al <i>Salon</i>) sorga nel <i>Parco Monceau</i>, che, a poco
-a poco, diventerà un vero Pantheon dell'arte francese. In tale
-occasione, avrà luogo una rappresentazione straordinaria all'<i>Odéon</i>,
-in cui saranno rappresentati un atto dei <i>Commedianti</i>, uno del
-<i>Mondo della noja</i>, <i>La Scintilla</i> e <i>I parassiti</i>.
-</p>
-
-<p>
-Fu questo il lavoretto con cui l'insigne autore esordi alle scene;
-e questo titolo ci ricorda un altro lavoro, non meno pregevole,
-ma meno fortunato. Appunto <i>I parassiti</i> di Camillo Antona-Traversi,
-che costituirono uno dei maggiori successi dell'attore O.
-Calabresi; e poi... furono sospesi, non recitati più, nemmeno dove
-erano <i>nuovi</i>.
-</p>
-
-<p>
-Il mondo drammatico ha di questi strani misteri! Vedremo
-quel che ne dirà V. Morichini... al Congresso di Bologna!
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Giovanni Zannoni.</span>
-</p>
-
-<p>
-(<i>Il Popolo Romano</i>, an. XXXIII, n. 165; <i>Roma</i>, 17 giugno 1905).</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note23">
-<p><span class="label"><a href="#tag23">23</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Gazzetta di Torino</i>, an. XL, n. 205; 26-27 luglio 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note24">
-<p><span class="label"><a href="#tag24">24</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>L'Arte Drammatica</i>, an. XXVIII, n. 40; <i>Milano</i>, sabato 19
-agosto 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note25">
-<p><span class="label"><a href="#tag25">25</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>La Tribuna</i>, an. XVI, n. 205; <i>Roma</i>, mercoledì 26 luglio
-1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note26">
-<p><span class="label"><a href="#tag26">26</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il Popolo Romano</i>, an. XXVII, n 204, <i>Roma</i>, martedì 25
-luglio 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note27">
-<p><span class="label"><a href="#tag27">27</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Don Chisciotte</i> di <i>Roma</i>, an. VII, n. 203; martedì 25 luglio
-1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note28">
-<p><span class="label"><a href="#tag28">28</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Fanfulla</i>, an. XXX, n. 201; <i>Roma</i>, mercoledì 26 luglio 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note29">
-<p><span class="label"><a href="#tag29">29</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>L'Italie</i>, quarantième année; <i>Rome</i>, mercredi 26 juillet 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note30">
-<p><span class="label"><a href="#tag30">30</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il Messaggero</i>, an. XXI, n. 205; <i>Roma</i>, martedì 25 luglio
-1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note31">
-<p><span class="label"><a href="#tag31">31</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>L'Avanti</i>, an. III, n. 937; <i>Roma</i>, mercoledì 26 luglio 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note32">
-<p><span class="label"><a href="#tag32">32</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>La Capitale</i>, an. XXIX, n. 175; <i>Roma</i>, 25-26 luglio 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note33">
-<p><span class="label"><a href="#tag33">33</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Gazzetta Letteraria</i>, an. XXIII, n. 32; <i>Milano-Torino</i>, 12
-agosto 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note34">
-<p><span class="label"><a href="#tag34">34</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il signor Pubblico</i>, an. III, n. 30; <i>Roma</i>, 29 luglio 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note35">
-<p><span class="label"><a href="#tag35">35</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Fanfulla della Domenica</i>, an. XXI, n. 31; <i>Roma</i>, 30 luglio
-1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note36">
-<p><span class="label"><a href="#tag36">36</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Vita Nuova</i>, an. I, n. 6; <i>Roma</i>, 1.º agosto 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note37">
-<p><span class="label"><a href="#tag37">37</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il Proscenio</i>, an. VII, n, 25; <i>Napoli</i>, 10 agosto 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note38">
-<p><span class="label"><a href="#tag38">38</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Ma Chi è?</i>, an. II, n. 43; <i>Roma</i>, 30 luglio 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note39">
-<p><span class="label"><a href="#tag39">39</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Don Chisciotte; Roma</i>, mercoledì 26 luglio 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note40">
-<p><span class="label"><a href="#tag40">40</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>La Tribuna; Roma</i>, giovedì 27 luglio 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note41">
-<p><span class="label"><a href="#tag41">41</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il Popolo Romano</i>, an. XXVII, n. 205; <i>Roma</i>, mercoledì
-26 luglio 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note42">
-<p><span class="label"><a href="#tag42">42</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il Messaggero</i>, an. XXI, n, 206; <i>Roma</i>, 26 luglio 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note43">
-<p><span class="label"><a href="#tag43">43</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>La Tribuna</i>, an. XVIII, n. 208; <i>Roma</i>, sabato 28 luglio
-1900.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note44">
-<p><span class="label"><a href="#tag44">44</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>La Lombardia</i>, an. 41, n. 304; <i>Milano</i>, sabato 4 novembre
-1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note45">
-<p><span class="label"><a href="#tag45">45</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>La Sera</i>, an. VIII, n. 303; <i>Milano</i>, sabato 4-domenica 5
-novembre 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note46">
-<p><span class="label"><a href="#tag46">46</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il Commercio</i>, an. XXI, n. 4665; <i>Milano</i>, sabato 4 novembre
-1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note47">
-<p><span class="label"><a href="#tag47">47</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>L'Arte Drammatica</i>, an. XXIX; <i>Milano</i>, sabato 4 novembre
-1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note48">
-<p><span class="label"><a href="#tag48">48</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>La Stampa</i>, an. XXXIII, n. 361; <i>Torino</i>, sabato 30 dicembre
-1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note49">
-<p><span class="label"><a href="#tag49">49</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Gazzetta di Torino</i>, an. XL. n. 361; 30-31 dicembre 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note50">
-<p><span class="label"><a href="#tag50">50</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Gazzetta del Popolo</i>, an. XXXXXII, n. 364; <i>Torino</i>, sabato
-30 dicembre 1899.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note51">
-<p><span class="label"><a href="#tag51">51</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Gazzetta di Torino</i>, an. XL, n. 362; 31 dicembre 1899 e 1º
-gennajo 1900.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note52">
-<p><span class="label"><a href="#tag52">52</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>La Settimana</i>, an. V, n. 34; <i>Firenze</i>, 1.º luglio 1900.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note53">
-<p><span class="label"><a href="#tag53">53</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il Fieramosca</i>, an. XX, n. 181; <i>Firenze</i>, venerdì sabato, 29-30
-luglio 1900.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note54">
-<p><span class="label"><a href="#tag54">54</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il Corriere Italiano</i>, an. XXXVI, n. 180; <i>Firenze</i>, 29 giugno
-1900.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note55">
-<p><span class="label"><a href="#tag55">55</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Lo Staffile</i>, an. XXI, n. 21; <i>Firenze</i>, 5 luglio 1900.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note56">
-<p><span class="label"><a href="#tag56">56</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>La Nazione</i>, an. XLII, n. 180; <i>Firenze</i>, venerdì 23 giugno
-1900.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note57">
-<p><span class="label"><a href="#tag57">57</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il Secolo XIX</i>, an. XVI, n. 31; <i>Genova</i>, giovedì-venerdì 31
-gennajo e 1.º febbrajo 1901.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note58">
-<p><span class="label"><a href="#tag58">58</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Caffaro</i>, an. XXVII, n. 31; <i>Genova</i>, giovedì 31 gennajo-venerdì
-1º febbrajo 1901.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note59">
-<p><span class="label"><a href="#tag59">59</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il Giornale del Popolo</i>, an. III, n. 417; <i>Genova</i>, giovedì 31
-gennajo 1901.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note60">
-<p><span class="label"><a href="#tag60">60</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il Piccolo</i>, an. XX, n. 6953; <i>Trieste</i>, martedì 22 gennajo 1901.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note61">
-<p><span class="label"><a href="#tag61">61</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>L'Indipendente</i>, an. XXV. n. 8239; <i>Trieste</i>, martedì 22 gennajo
-1901.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note62">
-<p><span class="label"><a href="#tag62">62</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il Gazzettino</i>, an. II, n. 128; <i>Trieste</i>, martedì 22 gennajo 1901.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note63">
-<p><span class="label"><a href="#tag63">63</a>.&nbsp;&nbsp;</span>L'Ora, an. I, n. 221; Palermo, martedì-mercoledì 27-28 novembre.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note64">
-<p><span class="label"><a href="#tag64">64</a>.&nbsp;&nbsp;</span>Avvisatore, an. XXXII, n. 96; Palermo, 29 novembre 1900.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note65">
-<p><span class="label"><a href="#tag65">65</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il Veneto</i>, an. XIII, n. 142; <i>Padova</i>, 24 maggio 1900.</p>
-</div>
-</div>
-
-<div class="tnote">
-<p class="tntitle">
-Nota del Trascrittore
-</p>
-
-<p>
-Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione
-minimi errori tipografici.
-</p>
-
-<p class="covernote">
-Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.
-</p>
-</div>
-
-<div style='display:block; margin-top:4em'>*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK PARASSITI ***</div>
-<div style='text-align:left'>
-
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-</div>
-
-<div style='display:block; font-size:1.1em; margin:1em 0; font-weight:bold'>
-Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg&#8482;
-</div>
-
-<div style='display:block; margin:1em 0'>
-Project Gutenberg&#8482; is synonymous with the free distribution of
-electronic works in formats readable by the widest variety of
-computers including obsolete, old, middle-aged and new computers. It
-exists because of the efforts of hundreds of volunteers and donations
-from people in all walks of life.
-</div>
-
-<div style='display:block; margin:1em 0'>
-Volunteers and financial support to provide volunteers with the
-assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg&#8482;&#8217;s
-goals and ensuring that the Project Gutenberg&#8482; collection will
-remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
-Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
-and permanent future for Project Gutenberg&#8482; and future
-generations. To learn more about the Project Gutenberg Literary
-Archive Foundation and how your efforts and donations can help, see
-Sections 3 and 4 and the Foundation information page at www.gutenberg.org.
-</div>
-
-<div style='display:block; font-size:1.1em; margin:1em 0; font-weight:bold'>
-Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
-</div>
-
-<div style='display:block; margin:1em 0'>
-The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non-profit
-501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
-state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
-Revenue Service. The Foundation&#8217;s EIN or federal tax identification
-number is 64-6221541. Contributions to the Project Gutenberg Literary
-Archive Foundation are tax deductible to the full extent permitted by
-U.S. federal laws and your state&#8217;s laws.
-</div>
-
-<div style='display:block; margin:1em 0'>
-The Foundation&#8217;s business office is located at 809 North 1500 West,
-Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887. Email contact links and up
-to date contact information can be found at the Foundation&#8217;s website
-and official page at www.gutenberg.org/contact
-</div>
-
-<div style='display:block; font-size:1.1em; margin:1em 0; font-weight:bold'>
-Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
-</div>
-
-<div style='display:block; margin:1em 0'>
-Project Gutenberg&#8482; depends upon and cannot survive without widespread
-public support and donations to carry out its mission of
-increasing the number of public domain and licensed works that can be
-freely distributed in machine-readable form accessible by the widest
-array of equipment including outdated equipment. Many small donations
-($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
-status with the IRS.
-</div>
-
-<div style='display:block; margin:1em 0'>
-The Foundation is committed to complying with the laws regulating
-charities and charitable donations in all 50 states of the United
-States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
-considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
-with these requirements. We do not solicit donations in locations
-where we have not received written confirmation of compliance. To SEND
-DONATIONS or determine the status of compliance for any particular state
-visit <a href="https://www.gutenberg.org/donate/">www.gutenberg.org/donate</a>.
-</div>
-
-<div style='display:block; margin:1em 0'>
-While we cannot and do not solicit contributions from states where we
-have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
-against accepting unsolicited donations from donors in such states who
-approach us with offers to donate.
-</div>
-
-<div style='display:block; margin:1em 0'>
-International donations are gratefully accepted, but we cannot make
-any statements concerning tax treatment of donations received from
-outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
-</div>
-
-<div style='display:block; margin:1em 0'>
-Please check the Project Gutenberg web pages for current donation
-methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
-ways including checks, online payments and credit card donations. To
-donate, please visit: www.gutenberg.org/donate
-</div>
-
-<div style='display:block; font-size:1.1em; margin:1em 0; font-weight:bold'>
-Section 5. General Information About Project Gutenberg&#8482; electronic works
-</div>
-
-<div style='display:block; margin:1em 0'>
-Professor Michael S. Hart was the originator of the Project
-Gutenberg&#8482; concept of a library of electronic works that could be
-freely shared with anyone. For forty years, he produced and
-distributed Project Gutenberg&#8482; eBooks with only a loose network of
-volunteer support.
-</div>
-
-<div style='display:block; margin:1em 0'>
-Project Gutenberg&#8482; eBooks are often created from several printed
-editions, all of which are confirmed as not protected by copyright in
-the U.S. unless a copyright notice is included. Thus, we do not
-necessarily keep eBooks in compliance with any particular paper
-edition.
-</div>
-
-<div style='display:block; margin:1em 0'>
-Most people start at our website which has the main PG search
-facility: <a href="https://www.gutenberg.org">www.gutenberg.org</a>.
-</div>
-
-<div style='display:block; margin:1em 0'>
-This website includes information about Project Gutenberg&#8482;,
-including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
-Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
-subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks.
-</div>
-
-</div>
-
-</body>
-</html>
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