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| author | Roger Frank <rfrank@pglaf.org> | 2025-10-14 19:57:17 -0700 |
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You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Storia vecchia + Commedia in due atti + +Author: Giuseppe Giacosa + +Release Date: May 5, 2010 [EBook #32263] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK STORIA VECCHIA *** + + + + +Produced by Carla, Carlo Traverso, Barbara Magni and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive) + + + + + + + + TEATRO IN PROSA + DI + GIUSEPPE GIACOSA + + + ACQUAZZONI IN MONTAGNA + + _Commedia in due atti_ + + + NON DIR QUATTRO SE NON L'HAI NEL SACCO + + _Commedia in un atto_ + + + STORIA VECCHIA + + _Commedia in due atti_ + + + TORINO + F. CASANOVA, _Libraio-Editore_ + Via Accademia delle Scienze (piazza Carignano) + 1890 + + +_Per guarentire la_ proprietà artistica _e la_ proprietà letteraria, +_l'Autore e l'Editore hanno depositato copie di questo libro alla R. +Prefettura di Torino, e si sono uniformati a tutte le disposizioni +della Legge vigente._ + +Torino--Tipografia VINCENZO BONA. + + + + + STORIA VECCHIA + + COMMEDIA IN DUE ATTI + + + AL MIO ZIO ED AMICO + CARLO DEMARIA + + + Rappresentata per la prima volta in Torino dalla Compagnia + MARCHI-CIOTTI-LAVAGGI, la sera del 18 dicembre 1872. + + + + + INTERLOCUTORI + + ALFONSO duca del Cervo. + MANFREDO marchese di Terroni. + BERTA marchesa di Terroni. + UN SERVO. + + + + +ATTO PRIMO + +Salotto nel castello di Terroni + + +SCENA I. + +ALFONSO, il SERVO, poi MANFREDO. + + +ALFONSO (_al Servo_). + +Direte che scendano le mie robe. + +SERVO + +Il signor duca parte oggi? + +ALFONSO + +Parto oggi. + +MANFREDO (_entrando_) + +Senza remissione? + +ALFONSO + +Ho promesso. (_Il servo esce_). + +MANFREDO + +Non insisto perchè tu rimanga. Suppongo che potendo lo faresti. + +ALFONSO + +Hai un'aria strana oggi. Che cos'hai? + +MANFREDO + +Quale aria? + +ALFONSO + +Non saprei... Ti scappa il trionfo per tutti i pori, gli occhi ti +sfavillano di contentezza. Sembri un raggio di sole. + +MANFREDO + +Mi congratulo colla mia aria. + +ALFONSO + +Ed io con te... Ti si direbbe un collegiale alla prima avventura. +Racconta. + +MANFREDO + +Già tu sei il mio confidente antico, e mi potrai anche giovare coi +tuoi consigli. Figurati che alla mia età, con moglie... e... + +ALFONSO + +Ci siamo. Non sei un collegiale alla prima avventura, sei un +dissoluto all'ultima. Avanti. + +MANFREDO + +Ho ricevuto questa lettera. + +ALFONSO + +Sa di dama un miglio lontano. (_Legge_) «Caro marchese. Il perdono è +così dolce e santa cosa, che proprio non ci resisto. Supplicate e +credo vi sarà concesso. Guglielmo.» (_Guarda Manfredo_) Guglielmo? + +MANFREDO + +È il suo nome. + +ALFONSO + +Di battaglia. Traduzione alla lettera: «Caro marchese. Mi annoio +orribilmente. Sofia.» + +MANFREDO + +Come ne sai il nome? + +ALFONSO + +Con me firmava Battista. Ci vai? + +MANFREDO + +Eh! sfido... + +ALFONSO + +E tua moglie? + +MANFREDO + +Come si fa a dire di no.... ad una lettera cosiffatta? + +ALFONSO + +Non si dice. E tua moglie? + +MANFREDO + +Fammi il moralista, bravo! + +ALFONSO + +Ti ricordi quando m'hai parlato la prima volta del tuo matrimonio +che io ti dicevo che non c'eri nato, che quello del marito è un +sacerdozio e che ci vuole una vocazione, e che tu non l'avevi; te ne +ricordi? + +MANFREDO + +Sì..... e con ciò? Vorrei vederti nei miei panni. Certe cose un +gentiluomo, un uomo di mondo, non le può fare. Mi scrive un +biglietto... + +ALFONSO + +Dirai che non l'hai ricevuto... + +MANFREDO + +Lo ha portato... un palafreniere... + +ALFONSO + +E poi senti, non ti scrive che è così dolce e santo il perdono? +Raddoppia la dose. Che t'abbia a perdonare di più, cresci lo +zucchero. + +MANFREDO + +Una donna... che ho amata. + +ALFONSO + +E non le basta? + +MANFREDO + +Che mi diede non dubbie prove... + +ALFONSO + +Sì... anche a me. + +MANFREDO + +Oh! non me ne importa... non mi fai geloso. Ci vado appunto perchè +non ci vedo pericolo. + +ALFONSO + +No... ci vai perchè ti solletica quel bigliettino, col suo +concettino ben tornito,... e poi un ritorno,... si risuscitano le +sensazioni morte. Un anno di abbandono assoluto... gli è come una +imbiancatura alla casa, te la rifà nuova agli occhi. + +MANFREDO + +Insomma, il perchè non monta. Ci vado... È questione di cavalleria. + +ALFONSO + +Oh! quand'è così... io camminavo a piedi. + +MANFREDO + +Ora senti. Come devo fare per ottenere un congedo da mia moglie? + +ALFONSO + +Aggiustati... io non c'entro. + +MANFREDO + +Uh... la morale... come vi fate vecchi... voi altri... che rigidume! +Neppure se ti proponessi una birbonata. + +ALFONSO + +No, ma vedi... ci sono delle cose che capisco e di quelle che non +capisco. Capisco che la signora... Guglielmo, t'abbia scritto, le +capisco questa gran smania di perdonare, lei, a cui bisognerà +perdonar tanto, capirei che io, ricevuta una lettera consimile, +volassi ai suoi piedi; non capisco che tu, con una moglie bella, +giovane, che ti adora, che vale tutte le... Guglielmo di questo +mondo, ti ci lasci tirare. + +MANFREDO + +Mi ci lasci tirare! + +SERVO + +La posta (_Entra con una lettera su di un vassoio_). + +MANFREDO (_prende la lettera, il servo esce_) + +Permetti? (_Dopo letta la lettera_) Uh! + +ALFONSO + +Che cos'è? Un'altra avventura? + +MANFREDO + +No... tranquillizzati. Mi scrive il Terni a nome del ministro, per +offerirmi la legazione di Baviera. + +ALFONSO + +Accetti? + +MANFREDO + +Oh! Non mi metto al servizio di un governo di cui disapprovo la +condotta e combatto i principii. + +ALFONSO + +Questa è cavalleria e ci sto anch'io. Dio sa se ti vorrei in +politica così liberale come sei in amore, ma non deve esser l'offa +di un impiego a convertirti. + +MANFREDO + +Mi sollecita perchè vada a Roma a conferire col ministro. È inutile. + +ALFONSO + +Oh! già. Dacchè non accetti. A buon conto quella lettera non poteva +arrivar più a proposito. + +MANFREDO + +Cioè? + +ALFONSO + +Ho detto fin troppo per la morale... + +MANFREDO + +Ah!... È vero. Grazie del consiglio. + +ALFONSO + +Mi è sfuggito. + +MANFREDO + +Lo colgo al volo e te ne scarico..... Mia moglie. + + +SCENA II. + +BERTA e detti. + + +ALFONSO + +Buon giorno, marchesa. + +BERTA + +Buon giorno, duca. Siete sempre irremovibile? + +ALFONSO + +Pur troppo. Vado anzi a disporre per la partenza. + +BERTA + +Si direbbe che vi faccio scappare. + +ALFONSO + +Oh! si direbbe male (_esce_). + + +SCENA III. + +BERTA e MANFREDO. + + +BERTA + +Quanti ne abbiamo oggi? + +MANFREDO + +Ventidue... perchè? + +BERTA + +Perchè questi ultimi giorni di campagna mi corrono a carriera. +Vorrei che durassero un mese almeno. + +MANFREDO + +Non sarebbero più gli ultimi. + +BERTA + +Oh! è vostra la scoperta? Mi perdonerete la mia schiettezza, ma, +sono contenta che il duca se ne vada. + +MANFREDO + +Perchè? + +BERTA + +È uno di quei perchè che non si dicono e che dovreste indovinare... +E poi... è un originale. + +MANFREDO + +Alfonso? + +BERTA + +Ma sì, figuratevi che non mi ha fatto neppure un principio di corte. +Niente, proprio niente. + +MANFREDO + +Glie lo dirò... + +BERTA + +Non sono poi tanto vecchia ed orribile da toglierne affatto l'idea, +vi pare? Che cosa avete? siete preoccupato. + +MANFREDO + +Io no. + +BERTA + +Oh! sì. Che cosa avete? + +MANFREDO + +Nulla. + +BERTA + +Ebbene, oggi, partito il duca, andremo a passeggio a cavallo fino al +Torrione, e così tutte le sere finchè si vada via. Che brutta cosa +lasciar la campagna. Vedrete come ho domata la _Irga_! Ieri l'altro +tornando mi fece un salto di paura. Non ve ne siete accorto? Guai se +non dite di sì. + +MANFREDO + +Mi spiace che la montiate quella bizzarra. + +BERTA + +Oh non c'è pericolo. Ieri ci tornai sola, la ricondussi al luogo +dove s'era impennata e riprese, ed io ferma. Si era spaurita di un +vecchio tronco segato; ci ripassai tante volte di galoppo, che glie +lo feci smettere il grillo. + +MANFREDO + +Testolina! + +BERTA + +Sì... risoluta lo sono, è una tradizione di famiglia. Che cosa +avete? + +MANFREDO + +Che cosa ho? Sono diverso dal solito? + +BERTA + +Spero... Non siete garbato! + +MANFREDO + +La stagione mi uggisce. + +BERTA + +No, non lo dite, la più bella stagione dell'anno! Queste brevi +giornate di sole sono così sorridenti! (_Pausa_). C'è bisogno di +avere amici in casa!? Io li detesto gli amici. Preferisco un +capriccio ad un amico. Sia come non detto. + +MANFREDO + +Finirete per viziarmi. + +BERTA + +Gli è che toccherebbe a vossignoria dirmi di queste cose. Non +signore, voi vi ingusciate nella vostra dignità d'uomo. + +MANFREDO + +Io le penso. + +BERTA + +Proprio? + +MANFREDO + +Come potrei diversamente? + +BERTA + +Lo credo io. Tutti i giorni, mi ripeto che non potevate incontrare +una moglie migliore. + +MANFREDO + +Hai ragione. + +BERTA + +Solo tu, come tutti gli uomini, non conosci le dolcezze del +conversare. Non si crederebbe come le occasioni dei più bei momenti +vi sfuggono inosservate. Convien dire che l'immaginazione non vi +giovi. C'è bisogno di caccia, di corsa, di bigliardo e di giornali? +Farne che? Passi in città, e ancora... ma qui... tu seduto lì, io +qui, senza pensieri, a dirsi che il tempo è bello, che le mie amiche +sono insopportabili, che gli amici tuoi sono ridicoli... perchè lo +sono ridicoli... il duca, con quella toeletta da Nembrotte +incivilito! a parlare dei libri che si leggono, a giudicare i non +letti dalla copertina, che so io... a dir nulla, a tacere... Per +esempio... sei contento tu... di essere al mondo? + +MANFREDO + +Sentiamo prima il tuo parere. + +BERTA + +Grazie... Io, malgrado la sorte mi abbia destinato un marito... come +lei... io non mi lagno... Vuoi che te ne dica il perchè? + +MANFREDO + +Sentiamo. + +BERTA + +I perchè sono molti. Prima, perchè mi piaccio; sono svelta, +elegante, bella, buona, buona!... e poi mi chiamo Berta, mentre +potevo chiamarmi Carlotta... figurati... se mi chiamassi Carlotta! e +poi sono marchesa... e ci tengo... e poi, tu hai un castello +grandioso, ed io ho un quartierino simpatico in città... Se +l'avessimo a Firenze il castello! che bella cosa... con tanta +distesa di campagna dattorno! + + (_Manfredo sorride_). + +BERTA + +Tu hai qualche cosa. + +MANFREDO + +Perchè? + +BERTA + +Perchè non hai sorriso bene. Dunque..... A che ora parte il tuo +duca? + +MANFREDO + +Alle tre. + +BERTA + +E non verrà più nessuno? + +MANFREDO + +Credo di no... tanto più... + +BERTA + +Tanto più?... + +MANFREDO + +Tanto più che probabilmente devo partire ancor io. + +BERTA + +Perchè? + +MANFREDO + +Ho ricevuta una lettera... che mi chiama a Roma. + +BERTA + +A far che? + +MANFREDO + +Il ministro mi vuole. + +BERTA + +Perchè ti vuole il ministro? + +MANFREDO + +Per mandarmi in Baviera. + +BERTA + +A far che in Baviera? + +MANFREDO + +Ministro. + +BERTA + +Che bisogno hanno di un ministro quelli là? E tu ci vai? + +MANFREDO + +Non so. + +BERTA + +Colle tue opinioni? + +MANFREDO + +Che sai tu delle mie opinioni? + +BERTA + +So che la tua opinione sono io. Ecco la tua politica... + +MANFREDO + +Insomma, no, non ci andrò. + +BERTA + +Ah! + +MANFREDO + +Non andrò in Baviera, ma a Roma... + +BERTA + +Dacchè ricusi... + +MANFREDO + +Non importa... non posso scrivere un no, così asciutto asciutto. + +BERTA + +Non si scrive asciutto. + +MANFREDO + +Uh!... Giudica tu stessa, ti darò la lettera del Terni. (_Trae di +saccoccia parecchie lettere_). + +BERTA (_è appoggiata allo schienale della scranna dove lui è +seduto_) + +Quanta roba avete sempre in saccoccia, voi altri uomini! + +MANFREDO (_non trova la lettera_) + +Dove sia? + +BERTA + +Ed io a vedere tante carte... mi sento nascere una curiosità... Oh! + + (_Manfredo nasconde la lettera di donna_). + +Perchè hai coperta subito quella soprascritta? + +MANFREDO + +Io?! + +BERTA + +Sì tu... Era una scrittura di donna. + +MANFREDO + +Oh!... che! + +BERTA + +Sì sì sì... (_Manfredo le mostra le soprascritte, tenendole in +mano_) Non quella, non quella... questa no... insomma c'era... l'ho +veduta io... eccola qui... + +MANFREDO + +Ebbene? + +BERTA + +Ebbene, è scrittura di donna. + +MANFREDO + +Ma no... è di un amico. + +BERTA + +Dammela. + +MANFREDO + +Dite da senno, marchesa? + +BERTA + +O dammi la tua parola d'onore... + +MANFREDO + +Nè l'uno, nè l'altro... finchè ho creduto che scherzaste... ho +scherzato... ora basta... + +BERTA + +Manfredo... è un capriccio, poni che sia un capriccio... ma non mi +ricusare... sarebbe la prima volta... Dammi quella lettera... + +MANFREDO + +È un capriccio pericoloso. Se non valsi a destarvi sufficiente +confidenza, perchè il più leggero nonnulla non vi abbia ad +ingelosire... + +BERTA (_seria_) + +Oh! ingelosire... no. + +MANFREDO + +Non lesino sulle parole... ad insospettire. + +BERTA + +Senti, Manfredo, non ho sospetti, chi ti ha detto che io abbia +sospetti? Ti domando che tu mi conceda questa piccola tirannia; lo +sai che siamo tiranne noi; ci vuol tanto? Dammi quella lettera; +quando vedrò che sei disposto a cedere, non abuserò della tua +arrendevolezza... è un capriccio; ebbene, per noi sovente i capricci +sono... me la dài...? + +MANFREDO + +E se fosse una lettera di donna? + +BERTA + +Non lo è... ne sono sicura che non lo è... e fosse anche... + +MANFREDO + +È una lettera di donna.... + +BERTA + +Non importa... Se tu la serbi così gelosamente... potrò supporre, +che so io... potrò supporre... Che se invece me la dài, mi basterà +questa prova di sicurezza... per tranquillarmi... Non la leggerò. + +MANFREDO + +Non la leggerai? + +BERTA (_leggermente_) + +E che sono curiosa io? Sono impuntita... e null'altro... S'era tanto +in pace... (_Gli strappa rapidamente la lettera di mano_) Ah!... + +MANFREDO + +Berta... Berta... rendimi quello scritto... è indegno... +rendetemi... + +BERTA + +Quello scritto è qui... ed è scritto di donna; mi date la vostra +fede che non c'è dentro nulla che mi possa toccare... ed io ve lo +rendo... + +MANFREDO + +Non ho ceduto mai ad una minaccia. + +BERTA (_apre febbrilmente e legge; lunga pausa, poi con voce calma_) + +Prendete... Chi è quella donna che non ha il coraggio di avere un +nome? + +MANFREDO + +Non lo so. + +BERTA + +È giusto... Raggiungetela... + +MANFREDO + +Fu un'azione inqualificabile la vostra. + +BERTA + +Non mi fate rimproveri... Io non so chi abbia create certe comode +leggi di discrezione e di delicatezza, e non le discuto... sento +nella mia rettezza che non ho nulla a rimproverarmi. Non ho mentito +io. (_S'incammina_). + +MANFREDO + +Berta... sentite... + +BERTA + +Non mi fate arrossire. (_Esce_). + + +SCENA IV. + +MANFREDO, ALFONSO + + + (_Manfredo passeggia il palco scenico + agitatissimo_) + +ALFONSO + +E così? + +MANFREDO + +Sei tu? (_Accennando la porta donde uscì Berta_) Sa tutto. + +ALFONSO + +Oh! come è stata? + +MANFREDO + +Ha letta la lettera. + +ALFONSO + +Partirai lo stesso? + +MANFREDO + +Ho altro in testa che quella... + +ALFONSO + +Che cosa disse tua moglie? + +MANFREDO + +Nulla. + +ALFONSO + +Credi grave la cosa? + +MANFREDO + +La credo irrimediabile. + +ALFONSO + +Non hai fatto di tentare spiegazioni? + +MANFREDO + +Oh! sarebbe stato poco onesto ed inutile. Aveva proprio bisogno di +scrivermi colei. Gli è che conosco Berta, e... + +ALFONSO + +Vuoi tu bene a tua moglie? + +MANFREDO + +L'ho sposata... + +ALFONSO + +Perchè ne volesse a te. + +MANFREDO + +O amore o non, è mia moglie e son sicuro che non me la perdonerà +più.--E poi mi ha sorpreso che ricorrevo a sotterfugi con lei..... +capisci... ci ho fatta una bella figura. Il Marchese Terroni! Non +rimpiango di aver perduto il suo amore; noi siamo troppo vecchi per +tanta gioventù e tanta fede... mi pesava forse... Ma ho perduta la +sua stima... e mi sta bene..... (_Dà un crollo di spalle_) Oh! + +ALFONSO + +Già... bisogna vedere di accomodare ogni cosa. + +MANFREDO + +Impossibile. + +ALFONSO + +No... Basta che tua moglie possa farsi convinta che le vuoi bene. + +MANFREDO + +Oh! già... + +ALFONSO + +Eh! Se ne superano di maggiori difficoltà. Ci sei già riuscito una +volta a convincerla, e poi, una donna non domanda altro; in fondo in +fondo sono migliori di noi... e una volta sicura dell'oggi vai +tranquillo, che il ieri è suonato... Ma bisogna farla sicura +dell'oggi. + +MANFREDO + +È così facile teorizzare...! Mi basterà aprir bocca per esser +creduto eh? Non c'è che dirsi: lo volli e schiavo. + +ALFONSO + +Mio caro, c'è qualcheduno più astuto della volpe: colui che +l'acchiappa. Non ti consiglio mica di dire a tua moglie: Dimenticate +quello che è stato perchè vi assicuro che vi amo. No... quantunque, +quando vogliono credere... ma si fa nascere un'occasione... Se tu +diventassi geloso? + +MANFREDO + +Ah! che ho voglia di scherzare io? + +ALFONSO + +Diciamo così... se lei... ti facesse geloso? Si tratta di condurti +ad un segno tale che ti abbia a credere innamorato di lei... + +MANFREDO + +Berta sa... che troppo la rispetto per... + +ALFONSO + +Non la rispettar tanto... l'avrà più caro. + +MANFREDO + +E poi... è volgare... la gelosia... + +ALFONSO + +Giove s'è vestito da uomo tante volte. Dài retta, io dirò alla +marchesa, che t'ho visto agitatissimo, che sapevo di quella lettera, +che non credo ad una tua gran passione per la signora... +Guglielmo... Quelle attenuanti che tu non potevi, io potrò +suggerire... e le dirò... come conclusione, che ti abbia a mettere +alla prova. Ti va? E se ce n'è di bisogno io rimango. + +MANFREDO + +Che m'abbia ad ingelosire di te? + +ALFONSO + +Intendiamoci... a fingere... + +MANFREDO + +Caro mio... me ne duole... e non vorrei che te ne avessi a male, ma +capisco che non ci riescirò... mi sarà impossibile... anche fingere. + +ALFONSO + +Con un po' di sforzo. + +MANFREDO + +Guarda... tu sai se ho voglia di ridere in questo momento; ebbene, +all'idea che io possa diventare geloso di te... non ci resisto. + +ALFONSO + +Bada! Alle corte: io t'offro questo ripiego, da commedia se vuoi, +vecchio, come l'amore e come la gelosia, ma, a parer mio, buono ed +efficace... Decidi... + +MANFREDO + +Fa come vuoi... + +ALFONSO + +Va bene. (_Suona il campanello_). + +MANFREDO + +Mia moglie non accetterà. + +ALFONSO + +Ne sei sicuro? + +MANFREDO + +La conosco: non è donna da accondiscendere neanche per celia, e +neanche per prova, a recitare una parte cosiffatta, e si valuta a +troppo caro prezzo per venirmi incontro. + +SERVO + +Il signor marchese ha chiamato? + +ALFONSO + +Sentite se la marchesa è visibile. (_Servo via_). + +MANFREDO + +Ti devo dire una cosa? + +ALFONSO + +Di'... + +MANFREDO + +Ho mezza voglia d'andarmene. + +ALFONSO + +Dove? + +MANFREDO (_mostrando la lettera_) + +A farmi perdonare... + +ALFONSO + +Padronissimo. Io rimango. + +SERVO + +La signora marchesa prega il signor duca a volerla aspettare un +momento. (_Via_). + +MANFREDO + +Addio. + +ALFONSO + +Parti? + +MANFREDO + +Domani forse... + +ALFONSO + +Eh! la notte porta consiglio. (_via Manfredo_). + + +SCENA V. + +ALFONSO poi BERTA + + +ALFONSO (_guardandogli dietro_) + +Tu non partirai... + + (_Berta entra_). + +ALFONSO + +Mi duole di avervi disturbata. + +BERTA + +Stava ripassando una suonata di Beethoven; venite a salutarmi? + +ALFONSO + +Sì. + +BERTA + +Non vi chieggo, che cosa vi chiami a Firenze. + +ALFONSO + +No... piuttosto non chiedetemi che cosa mi cacci di qui. + +BERTA + +Vi caccia? Lo chiedo invece. + +ALFONSO + +Ci son cose che d'ordinario una donna come voi... non vuole udire. + +BERTA + +Tutto ciò che un gentil uomo ed un onesto uomo può pensare, una +donna come me può udire... + +ALFONSO (_con intenzione_) + +Non tutti i nostri pensieri sono volontari, e non ne siamo padroni +di tutti... Certe volte... inavvertiti, lenti ed insinuanti, una +idea, un sogno, una speranza impossibile, s'insinuano attraverso le +migliori intenzioni, e non ci facciamo accorti della loro esistenza, +se non quando questa idea è divenuta assidua tanto, che il +combatterla è impresa difficilissima, ed il vincerla..... +impossibile. + +BERTA (_seria_) + +Non capisco... + +ALFONSO + +Ed appunto... + +BERTA + +O desidero di non capire... + +ALFONSO + +Eppure, permettetemi, marchesa, di continuare; eppure, quando di +fronte a cosiffatti pensieri assidui e tormentosi, un uomo trova in +sè e nella propria coscienza di amico, sufficiente forza per +resistere e manifesta la propria resistenza con un mezzo così +eloquente come è quello di togliersi volontariamente al +seducentissimo pericolo, mi pare che quest'uomo meriti almeno... + +BERTA + +Vi prego di non continuare... + +ALFONSO + +Dove c'è un'offesa nelle mie parole? Vi chieggo d'essere vostro +amico; non l'amico volgare, e non l'amico, che si contenta al meno, +per conseguire il più. Ve lo chieggo, oggi, e vi giuro, che non +chiederò altro domani. Ci sono confidenze che un intimo orgoglio +impedisce fra donne, e l'anima talvolta trabocca a segno che una +confidenza le è necessaria. Vi stendo la mano. Ma la mia lealtà mi +costringe a dirvi, che questa profferta di amicizia è rassegnazione, +e che... + +BERTA + +Non ho bisogno di amici. Le mie confidenze io soglio farle a me +stessa e soglio trovare in me tutta la forza e tutti i conforti che +mi offrite. Alle tre... volete partire? + +ALFONSO + +E se... malgrado vostro... + +BERTA + +Insomma... + +ALFONSO + +Non mi potete impedire... + + (_Berta s'alza per andar a suonare il + campanello_). + +Il campanello? Non vi disagiate... lo suonerò io. (_Suona il +campanello_). + + (_Berta rimane in piedi ad aspettare--Servo + compare_). + +Fate risalire le mie robe. Rimango. (_Il servo s'inchina ed esce_). + +BERTA (_rinviene dal proprio stupore_) + +Che vuol dir ciò? + +ALFONSO + +Vi do la mia parola di gentiluomo e di galantuomo che mi potete +toccar la mano (_glie la porge_). + +BERTA (_esita, lo guarda, poi glie la stringe_) + +Ci credo. + +ALFONSO + +Sentite... so tutto, e vengo a dirvi: c'è rimedio a tutto. + +BERTA + +Oh! sì, sì... + +ALFONSO + +Ed aggiungo di più... Manfredo vi ama. + +BERTA (_sorride_) + +Non so che valore diano gli uomini alle parole..... Mia madre +allevandomi lontana dal mondo, e nella solitudine severa di un +vecchio castello, mi apprese a distinguere nettamente i profili di +ogni azione e di ogni intenzione, e mi educò al principio che la via +giusta è larga e retta. Non conosco le sfumature. Voglio o non +voglio... e nel mio stretto cervello... soglio chiamare le cose col +loro nome il più brutale. + +ALFONSO + +Avete torto... Non è ai tempi... nostri che si possa vivere +pensandola come voi.--Gli uomini si somigliano troppo fra di loro... +Dacchè si convenne di chiamare elegante tutto ciò che non esce dal +comune, credetelo, una idea assoluta, è impolitica. I libri, la +vaghezza dello spolvero, la facilità dei commerci, hanno ridotte le +relazioni tra uomini e donne ad una continua guerriglia +d'imboscate, e la felicità, a cui una volta si mirava dritto, +bisogna conseguirla ora a forza di rigiri e di scaramuccie... Io +comprendo che al vostro orgoglio di sangue ripugni un simile +maneggio, ma in fine dei conti, si può sacrificare anche l'orgoglio, +quando ne va di mezzo... la vita. + +BERTA + +A che volete condurmi? E prima di tutto, perchè quella inesplicabile +commedia di poco fa? + +ALFONSO + +È cosa difficile a dirsi, specialmente ad un... Catone come voi... +Mi ci proverò, tanto più che avete diritto ad una spiegazione. +Sapete a che si riduce oggi la scienza di tutto il vivere? Ad una +brutta parola... Diffidenza. Prima di darmi a comporre certi screzii +famigliari... ho voluto farmi certo che il male era profondo... + +BERTA + +In una parola, non eravate ben convinto che io non fossi una +civettuola. + +ALFONSO + +No... ma... insomma, non fatemi durare nell'imbarazzo... Mi +confermai nella mia credenza, che voi siete una retta, seria e +nobile dama... Sentite..... Manfredo ricevette una lettera di donna, +di una donna che in passato... Un uomo di cuore non può ricusarsi a +certe domande... + +BERTA + +Ha mentito. Ha limosinato un pretesto per abusare della mia fede. + +ALFONSO + +No... vi ha nascosto quanto non vi poteva palesare, nè più nè meno. +È naturale che voi duriate fatica a darmi credito, ed è naturale che +non abbia cercato egli di sminuire la mala impressione prodotta in +voi da quello scritto. Vi propongo un'esperienza. Siete libera di +accettarla o di ricusarla. Ma lasciatemi almeno manifestarvi il mio +progetto. + +BERTA + +Sentiamo. + +ALFONSO + +Si tratta... + + + (_Cala la tela_). + + + + +ATTO SECONDO + +La stessa decorazione. C'è il fuoco acceso. + + +SCENA I. + +ALFONSO e MANFREDO. + + +MANFREDO + +Bel gusto stare in campagna con questo po' di nebbia; non ci si vede +più. Alle cinque sarà scuro fitto come in gola. + +ALFONSO + +Oh! Che in città non sarebbe tutt'uno? Non ti piacciono a te quegli +alberi ricamati sul grigio uniforme del cielo, che vi appaiono +imprecisi, lontani e fantastici? C'è un silenzio strano per i campi +in queste giornate... mi piace l'ottobre. Ieri s'andava a passeggio +con tua moglie... + +MANFREDO + +Chissà che cera mi farà la contessa Sofia quando ci rivedremo... a +Firenze. + +ALFONSO + +La cera che il più debole fa al più forte. Un misto di dispetto, di +curiosità e di paura. A rimanere tu, a resistere alle seduzioni di +quel bigliettino, hai tanto guadagnato nell'animo di quella signora, +che a farlo apposta non avresti potuto meglio. Sei diventato il +punto interrogativo, l'enigma... e poi... hai fatto il tuo dovere, e +tua moglie credo ne sia contenta, sicura com'è che sei rimasto per +lei... + +MANFREDO + +Dimmi un po'... In questi due giorni ha fatto mai, mia moglie, +d'indovinare chi fosse l'autrice di quel biglietto? + +ALFONSO + +Ma no, mi ci aspettavo ancor io, e mi ero preparata l'aria la più +innocente. Non signore, nemmeno ha mosso un dito per saperlo. + +MANFREDO + +Volevo dire! + +ALFONSO + +Sai, io sono convinto che ti vuol bene, ma per fortuna, il male +prodotto da quella scoperta non fu così profondo come si temeva... È +una donna che intende la vita, tua moglie, e sa che un uomo, in fin +dei conti... + +MANFREDO + +Le disse teco queste cose? + +ALFONSO + +Oh! figurati! Non le disse... e non le direbbe mai... si leggono +nelle interlinee queste cose... e poi tua moglie è sicura del tuo +ritorno... + +MANFREDO + +Te lo ha detto? + +ALFONSO + +La donna che ignora non c'è più sulla terra. Tutte hanno conoscenza +di noi. Quando esposi alla marchesa Berta il mio piano di +battaglia... sai tu che cosa mi ha risposto? Mi disse: Accetto, +benchè sia certa che ci cascherà. + +MANFREDO + +Che ci cascherò? + +ALFONSO + +Accettò non per farti ingelosire, ma benchè sapesse che ti saresti +ingelosito... Essa ignora che c'era un'intesa fra di noi. + +MANFREDO + +A proposito mi avvertirai quando dovrò cominciare la commedia. + +ALFONSO + +Come, ti avvertirò...? + +MANFREDO + +Sì... avrei paura di lasciar scappare il momento senza farmene +accorto... (_Ride_). + +ALFONSO + +Io ho già cominciato. + +MANFREDO + +A far che...? + +ALFONSO + +A corteggiare tua moglie. + +MANFREDO + +Sì?... quando e come? + +ALFONSO + +Non te ne sei accorto? Subito ho cominciato, e se te la devo dire, +mi ci diverto a questo esercizio. La signora Berta ha molto spirito +ed è molto padrona di sè... cosicchè là dove credeva di trovare un +lamento, trovai un sorriso, che se è simulato lo è a perfezione, +trovai un ingegno sciolto e vivace, trovai una fantasia diciottenne, +e trovai sovratutto quel profumo di galanteria che credevo vaporato +per sempre, e di cui mi accorgo esistere ancora qualche boccetta. + +MANFREDO + +Mi dài uno zigaro? + +ALFONSO (_glie lo dà_) + +Mi disse subito che le era parso strano che non le avessi fatto la +corte, e che lo avea anzi detto con te, chiamandomi originale... È +vero? + +MANFREDO + +È vero. + +ALFONSO + +Fummo a passeggio insieme, giù pei boschi, le feci lettura, suonammo +a quattro mani al pianoforte; ieri sera stemmo un paio d'ore lì +daccanto al fuoco, a parlare di antichità; e sai, in tutto questo +tempo, per quanto mi ci abbia aguzzato il cervello, non le ho potuto +tirare un rimpianto! Com'è padrona di sè! Tu la avessi veduta..... +calma sempre come una Dea. Non riuscii a sorprenderle un solo moto +di ciglia... nemmeno uno. È marchesa fino alla punta dei +capelli--che sono suoi, mi disse. + + (_Manfredo ride_). + +ALFONSO + +Perchè ridi? + +MANFREDO + +Rido a vederti battere le strade di traverso colla pia intenzione di +fare la commedia anche con me. Ti solleticherebbe l'idea di vedermi +ingelosito eh? un pochino ingelosito. Ah! ah! ah! È difficile... + +ALFONSO + +Non t'avrei messo a parte del mio progetto. Ti conosco troppo uomo +di mondo per concepire una simile speranza. E si convenne che non +avresti fatto altro che fingere. + +MANFREDO + +Non so se ci riescirò, neppure a fingere. E poi discutendolo come +due che ci siano estranei, ci vedo del macchinoso nel tuo rimedio. A +prima vista e scottato di fresco, quando mi facevo il danno più +grosso che non fosse, mi ci arresi, non avevo testa a pensarci, ma +ora ho riflettuto. Sai, mia moglie non ama lo scandalo e mi basta. +Già..... non si può durare a fare l'idillio per tutta la vita. + +ALFONSO + +La dobbiamo smettere? Io ci sto. Se vuoi rinunciare al perdono di +tua moglie... non ti so che dire. + +MANFREDO + +Non vorrei che avesse a parere un congedo... per te. + +ALFONSO + +Perchè? + +MANFREDO + +Non sei rimasto apposta? + +ALFONSO + +Oramai non farei più in tempo a partire; no, continuo ad accettare +la tua ospitalità, se me la offri. + +MANFREDO + +Oh!... sei in casa tua. + +ALFONSO + +Grazie... Dunque... lasciamo lì? + +MANFREDO + +Poh... dacchè ci siamo. (_Getta lo zigaro_). + +ALFONSO + +Ti ho dato un zigaro cattivo, prendine un altro. + +MANFREDO + +No... grazie, ho fumato abbastanza. (_S'avvicina al fuoco_). + +ALFONSO + +Converrà poi che ci accordiamo pel finale. + +MANFREDO + +Andate fuori oggi... a cavallo? + +ALFONSO + +Non so... non credo... È troppo freddo. + +MANFREDO + +Però dovreste. È così bella la campagna d'ottobre! + +ALFONSO + +Ci verresti anche tu? + +MANFREDO + +Oh non sono poeta io. + +ALFONSO + +E poi... dobbiamo studiare una sinfonia per suonarla stassera. Ci +starai a sentire? + +MANFREDO + +Non so. + + +SCENA II. + +BERTA e detti. + + +BERTA (_entra ricamando e va a sedere al tavolino da lavoro_) + +Duca. + +ALFONSO + +Eccomi. + +BERTA + +Mi date quello sgabelletto? + + (_Alfonso glielo mette sotto ai piedi + inginocchiandosi_). + +Come sta bene un uomo in quella posizione; solo vi ci vorrebbe una +parrucca, un abito ricamato, uno spadino e una boccetta di sali per +me che verrei meno dalla emozione. Alzatevi, duca, e sedete, e +divertitemi; no, ditemi invece delle cose serie, o meglio non mi +dite nulla, leggiamo. + +ALFONSO + +Siete di buon umore oggi? + +BERTA + +Sì. + +ALFONSO + +Perchè? + +BERTA (_sottovoce_) + +Ve lo devo dire? + +ALFONSO (_c. s._) + +Dite. + +BERTA (_c. s._) + +Forse avevate ragione. (_Ride_) + +ALFONSO (_c. s._) + +È là. + +BERTA (_c. s._) + +Davvero! Guardate un po', ed io non l'avevo veduto... che cieca! +Leggiamo (_Prendono un libro caduno_) Che cos'è questo libro? + +ALFONSO + +Don Chisciotte. + +BERTA + +Non mi piace, ne cercherò uno io. (_S'alza e va verso la libreria, e +vede Manfredo_) Oh! siete voi! non vi avevo veduto... Come va? + +MANFREDO + +Grazie. + +BERTA + +Non sapevo che foste lì, e siete poco galante. Vostra moglie entra, +siede, parla coll'amico vostro, per non sapere che fare, ricorre +alla lettura... + +ALFONSO + +Grazie. + +BERTA + +E voi non vi fate vivo... e neppure venite a baciarmi la mano. (_Gli +porge la mano_) A voi. + + (_Manfredo glie la bacia_). (_Ad Alfonso_) + +Avevate detto grazie... perchè? + +ALFONSO + +Nulla, nulla. + +BERTA + +Perchè non avvertirmi che Manfredo era qui? + +ALFONSO + +Non ci ho pensato. + +BERTA + +Ci si doveva pensare. + + (_Alfonso si stringe nelle spalle_). + +BERTA (_a Manfredo_) + +Sembrate di cattivo umore voi. Invece di essere contento che il duca +è rimasto per tenermi compagnia. + +MANFREDO + +Sono contentissimo, ma non sento il bisogno di manifestare la mia +gioia con tanta... + +BERTA + +Sst! stavate per dire una mezza sconvenienza... fermatevi mentre +siete in tempo... sedete lì e facciamo conversazione noi tre. Quando +ero bambina, nelle giornate come queste, si giocava a far le dame +colle mie sorelline. Giochiamo anche noi, io farò la dama e lor +signori mi faranno la corte... Ecco, incomincino. + +ALFONSO + +Non so come pigliarmela. + +BERTA + +Vi insegnerò io... Si fa così... Si comincia a mettersi una mano nei +capelli con un'aria tra lo sbadato ed il nervoso, poi si accenna a +parlare e si tace, poi finalmente col tono di chi volesse farvi la +più importante confidenza si comincia, per esempio, col dire: bel +tempo! + + (_Manfredo s'allontana_). + +BERTA + +Dove andate? + +MANFREDO + +Scusatemi... io sento un freddo... mi avvicino al fuoco. + +BERTA + +Ci avviciniamo tutti. + +MANFREDO + +No... rimanete... assisterò di là alla vostra graziosissima lezione. + +BERTA + +Quel povero duca! Rimango io sola ad occuparmi di lui. + +MANFREDO + +E sono convinto che bastate... è vero? + +ALFONSO + +Oh! + +BERTA + +A proposito, duca, e la nostra sinfonia? + +ALFONSO + +La devo ripassare. + +BERTA + +Andateci subito allora. + +ALFONSO + +Mi cacciate? + +BERTA + +Sì. + +ALFONSO + +Obbedisco. + + +SCENA III. + +BERTA e MANFREDO + + + (_Silenzio_). + +BERTA (_va a sedergli vicino_) + +C'è proprio freddo... Volete che torniamo in città...? + +MANFREDO + +Sono ai vostri comandi. + +BERTA + +Se alle volte vi ci annoiaste troppo qui. + +MANFREDO + +Vi fate torto, marchesa, e poi... ora che Alfonso è rimasto... per +tenermi compagnia! Vi siete ricreduta sul suo conto? + +BERTA + +Cioè? + +MANFREDO + +Non l'avevate molto in grazia. + +BERTA + +Oh! è un uomo come gli altri. + +MANFREDO + +Fossero tutti come lui. Colto, vivace, elegante, bello di forme, +gentiluomo perfetto, scudiero intrepido. + +BERTA + +È bella l'amicizia fra uomini! Almeno quando parlate di un amico +voialtri lo lodate sul serio; noi invece..... ma gli è che noi donne +non ne abbiamo di amiche. + +MANFREDO + +È un privilegio invidiabile il nostro; tra uomini l'amicizia è rara +se volete, ma tenace ed indissolubile; per esempio, Alfonso ed io. + +BERTA + +Già voi non sapete parlar d'altri che del duca. + +MANFREDO + +Tento combattere quel po' di avversione che gli mostrate. + +BERTA + +È vero, ce ne sono molti che mi piacciono più di lui. + +MANFREDO + +E avete torto. Io vorrei che diventasse vostro amico. + +BERTA + +Perchè? + +MANFREDO + +Perchè... mi pare che molto lo desideri. + + +SCENA IV. + +ALFONSO e detti. + + +ALFONSO + +Scusate, se non s'accende un po' di fuoco anche di là non ci si +resiste; ho le dita intirizzite. Guardate... si direbbe che mi +destinate al supplizio... + +MANFREDO + +Che Dante assegna ai traditori... il ghiaccio. Vado a dar ordine che +riscaldino... se no... il concerto di stassera... + +BERTA + +E tornerete subito...? + + (_Manfredo s'inchina ed esce_). + + +SCENA V. + +BERTA, ALFONSO. + + +BERTA + +Vi ringrazio. + +ALFONSO + +Di che? + +BERTA + +Comincio a credere che abbiate ragione voi. + +ALFONSO + +Sul conto di Manfredo? Ah! sentite, marchesa... bisogna pure che ve +lo dica: Non ne facciamo nulla... + +BERTA + +Perchè? + +ALFONSO + +Credete a me. + +BERTA + +In queste cose ci vedo meglio di voi... + +ALFONSO + +Eppure... + +BERTA + +No... lasciate che vi ringrazii... + +ALFONSO + +Mi spiace togliervi tante illusioni, ma lo debbo fare, per obbligo +d'onore. Quando vi proposi questa prova e vi decisi a tentarla, +appena se vi conoscevo. Eravate per me quell'incognita, che è e deve +essere la moglie di un amico vero. Vi salutavo, parlavo con voi del +più e del meno: vi sapeva, o meglio, vi sentiva rettissima; mi +pareva che foste in buon accordo con Manfredo, e nulla più. Del +vostro modo di pensare, di sentire, della vostra squisita natura, +del vostro amore profondo per lui, nulla sapevo, e nulla curavo +sapere... La prova, io ve la proposi dunque, non preoccupandomi che +di lui; contento di ridare a lui ed a voi quell'apparente reciproca +confidenza che basta alla maggior parte dei maritaggi. Ma vi ho +conosciuta; e, permettete che ve lo dica, vi siete rivelata a me... +ed ho capito... che... non potevo lasciarvi più oltre... + +BERTA + +Che vuol dir ciò? + +ALFONSO + +Prima che lo proponessi a voi, il mio progetto era stato discusso... +con Manfredo. + +BERTA + +Oh!... lasciatemi... Mentiva... mentiva di nuovo, mentiva sempre... +Come la sanno quell'arte! Quella inquietudine, quella freddezza, +quella ironia, quell'ira che gli sfavillavano negli occhi... erano +bugiarde... Mentiva! Chi vi ha dato il diritto di insultarmi in quel +modo? Avete carpita la mia fede, le mie più intime confidenze... +avete assistito per virtù d'inganni... ai miei dolori ed alle mie +gioie... chissà, avete forse sorriso a vedermi così giovane ed +ingenua..... ebbene, avete agito bassamente, signor duca... +lasciatemi... + + (_Alfonso non si muove_). + +BERTA + +Lasciatemi, vi ho detto... Sareste così... da non obbedire al +comando... d'una donna? + +ALFONSO + +Perdonatemi... bisogna che mi discolpi... non posso durare sotto il +peso del vostro disprezzo. Vi giuro che il mio fine fu onesto... e +difatti nessuno mi costringeva a questa confessione... Credetelo, +marchesa, fui precipite troppo nell'attuare un progetto... infantile +forse; ma non ci fui mosso che da giusti ed onorevoli sentimenti... +Non ho carpito la vostra fede, no; mi avete conosciuto per onesto +uomo, e confidaste in me... ebbene... vi so dire che le ho meritate +queste confidenze... + +BERTA + +Come si chiama quella donna? + +ALFONSO + +Non lo so. + +BERTA + +Vi perdono a patto che mi diciate quel nome. + +ALFONSO (_salutandola_) + +Marchesa... (_accenna ad uscire_). + +BERTA + +Duca... Perchè mi avete tolta d'inganno? + +ALFONSO + +Perchè il vostro cuore non mentisce, e perchè Manfredo vi ama. Se +non avessi avuta coscienza di ciò, non ve lo avrei detto il secreto +della mia prova. Ma ho pensato: a che giova l'inganno...? Sì... +c'era un'intesa fra me e Manfredo; egli doveva simulare tale +gelosia, che vi facesse certa dell'amor suo... Non preferite +saperlo? non preferite essere giudice voi stessa, se sia simulata o +no... quella gelosia? + +BERTA + +È vero. + +ALFONSO + +Ebbene... un'ultima prova... decisiva... Mi ritornate la vostra +fiducia?... Sarà una ragione di più... per detestarmi, se non me la +meriterò... + +BERTA + +No... lo dovete essere un onest'uomo. + +ALFONSO + +Vi pare?... Dunque... a momenti Manfredo tornerà; appena lo vedrete +spuntare, voi mi direte a mezza voce: «Alle nove stassera...» ed +uscirete... Solo che invece d'uscire, siccome di là c'è freddo, vi +consiglierei... di mettervi al riparo dietro quella tenda... + +BERTA + +Oh! origliare ad una porta... + +ALFONSO + +No... non ci sarà bisogno di origliare... sentirete come se foste +qui. + +BERTA + +Tuttavia... + +ALFONSO + +Sentite... marchesa, le leggi non sono fatte per le eccezioni... e +poi... c'è un principio che fu riconosciuto ed adottato in tutti i +tempi... non riguardano che gli uomini le leggi. Ciò che per noi... +sarebbe disonesto, indelicato e cattivo... per voi è capriccioso +soltanto. Dacchè c'è il mondo... tutte le donne hanno origliato a +qualche porta... + +BERTA + +Dacchè c'è il mondo... e ci sono le porte... (_Vede entrare +Manfredo_) Siamo intesi dunque... alle nove... (_Esce_). + + +SCENA VI. + +ALFONSO e MANFREDO. + + + (_Alfonso s'alza fregandosi le mani_). + +MANFREDO + +Sei contento...? + +ALFONSO + +No... ho freddo alle mani... Dimmi un po', Manfredo... ma proprio +schietto... non ti pare di sentirti un principio... + +MANFREDO + +Di che? + +ALFONSO + +Non ti pare che... il fingere la gelosia progettata... non t'abbia a +parere più facile? + +MANFREDO + +Se lo sapevo io...! che ci tenevi proprio... Ah, ah, ah!... no... Tu +saresti capace d'ingelosire chiunque... nessuno più di me riconosce +i tuoi meriti, le tue seduzioni irresistibili... nessuno... ma che +vuoi... di te, come di nessun altro... capisco possibile la +gelosia... non la capisco possibile... Ah, ah, ah... geloso di te... +a proposito di mia moglie... Ah, ah, ah!... + +ALFONSO + +Dunque... niente? + +MANFREDO + +Oh! niente... proprio niente. + +ALFONSO + +Quand'è così... posso parlare senza scrupoli... + +MANFREDO + +Sì... e so quello che vuoi dire... + +ALFONSO + +Lo sai! + +MANFREDO + +Mi vuoi annunciare prossimo lo scioglimento... + +ALFONSO + +Che scioglimento? + +MANFREDO + +Della nostra commedia... + +ALFONSO + +Della... ah... sì... sicuro della nostra commedia. + +MANFREDO + +Dunque parla... + + (_Alfonso è imbarazzato_). + +Ci vuol tanto... ho tutto inteso... + +ALFONSO + +Ah... non è nulla... sai... già... ho combinato lo scioglimento... +capirai... che menarla per le lunghe di più non si poteva... +bisognava stringere oramai... bisognava apparecchiarti al tuo +quinto atto... colla sua brava tirata sulle mogli, sui mariti... + +MANFREDO + +E sugli amici... + +ALFONSO + +E sugli amici... Il campo è vasto, e ci potrai spaziare a tua +posta... + +MANFREDO + +Dunque stassera... + +ALFONSO + +Sì... stassera alle nove e mezzo... + +MANFREDO + +Alle nove... + +ALFONSO + +Alle nove per noi... alle nove e mezzo per te... non bisogna che tua +moglie possa sospettare che siamo d'accordo... Ti pare che vada?... + +MANFREDO + +Benissimo... + +ALFONSO + +Se alle volte vuoi suggerire un altro spediente... + +MANFREDO + +No... quello è ottimo. + +ALFONSO + +Dunque... siamo intesi, alle nove e mezzo. + +MANFREDO + +Sì... + +ALFONSO + +E... amici... è vero? + +MANFREDO + +Amicissimi... + +ALFONSO + +Allora addio... + +MANFREDO + +Addio... Alfonso... (_Lo raggiunge, lo afferra pel bavero e lo +riconduce sul proscenio_) Se non te ne fa nulla... non ci andare al +convegno. Sono geloso, per quanto mi costi il confessartelo... e poi +no, non mi costa nulla, te lo dico colla fronte alta... Le voglio +bene... Non ci andare, Alfonso; lo so che lo fate per gioco; lo so +che lo fate per me, che non me lo merito; ma non importa, soffro, mi +rodo, mi sento lacerare qui... sono geloso, le voglio bene, le +voglio bene..... le voglio bene. Smettila la prova; non ci saprei +durare. + + +SCENA VII. + +BERTA e detti. + + + (_Berta si inoltra non veduta da Manfredo e gli si + ferma daccanto_). + +MANFREDO + +Berta non lo saprà di mio amore, non lo saprà così subito; non mi +perdonerà per ora... pazienza! Un giorno o l'altro... avrà fede in +me... ti ringrazio, sai, di quello che hai fatto, non andò perduto +il tuo inganno; hai rivelato a me stesso il mio amore immenso per +lei. + + (_Alfonso lo fa volgersi verso Berta_). + +Ah! (_Le fa un bacio in fronte_). + +ALFONSO + +Storia vecchia! + + +FINE DELLA COMMEDIA. + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Storia vecchia, by Giuseppe Giacosa + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK STORIA VECCHIA *** + +***** This file should be named 32263-8.txt or 32263-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/3/2/2/6/32263/ + +Produced by Carla, Carlo Traverso, Barbara Magni and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Storia vecchia + Commedia in due atti + +Author: Giuseppe Giacosa + +Release Date: May 5, 2010 [EBook #32263] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK STORIA VECCHIA *** + + + + +Produced by Carla, Carlo Traverso, Barbara Magni and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive) + + + + + + +</pre> + + +<p> <br /> </p> + +<p class="center"><span class="big">TEATRO IN PROSA</span><br /> +DI<br /> +<span class="big smcap">Giuseppe Giacosa</span></p> +<hr class="minor" /> +<p> <br /> </p> + +<p class="center"><span class="big">ACQUAZZONI IN MONTAGNA</span><br /> +<i>Commedia in due atti</i><br /> +<br /> +<br /> +<br /> +<span class="big">NON DIR QUATTRO SE NON L'HAI NEL SACCO</span><br /> +<i>Commedia in un atto</i></p> +<p> </p> +<h1>STORIA VECCHIA</h1> +<p class="center close"><i>Commedia in due atti</i></p> + +<p> <br /> <br /> </p> +<hr class="minor" /> +<p class="center">TORINO<br /> +<br /> +<span class="big">F. CASANOVA, <span class="smcap">Libraio-Editore</span></span><br /> +Via Accademia delle Scienze (piazza Carignano)<br /> +<br /> +1890</p> + +<hr /> + +<div class="opere"> +<p class="dir">Per guarentire la <span class="em">proprietà artistica</span> e la <span class="em">proprietà +letteraria</span>, l'Autore e l'Editore hanno depositato copie di +questo libro alla R. Prefettura di Torino, e si sono uniformati +a tutte le disposizioni della Legge vigente.</p> + +<p> <br /> </p> + +<p class="center">Torino — Tipografia <span class="smcap">Vincenzo Bona</span>.</p> +</div> + +<hr /> + +<p class="center pad4">INDICE</p> + +<table class="ind" summary="indice"> + <tr> + <td colspan="2" class="center">ACQUAZZONI IN MONTAGNA</td> + </tr> + <tr> + <td>Atto primo</td><td class="r">pag. 3</td> + </tr> + <tr> + <td>Atto secondo</td><td class="r">» 51</td> + </tr> + <tr> + <td> </td> + </tr> + <tr> + <td colspan="2" class="center">NON DIR QUATTRO SE NON L'HAI NEL SACCO</td> + </tr> + <tr> + <td>Atto unico</td><td class="r">» 111</td> + </tr> + <tr> + <td> </td> + </tr> + <tr> + <td colspan="2" class="center">STORIA VECCHIA</td> + </tr> + <tr> + <td><a href="#ATTO_PRIMO">Atto primo</a></td><td class="r">» 149</td> + </tr> + <tr> + <td><a href="#ATTO_SECONDO">Atto secondo</a></td><td class="r">» 180</td> + </tr> +</table> + +<hr /> + +<p> </p> + +<p><span class="pagenum"><a name="Page_147" id="Page_147">[147]</a></span></p> + +<div class="opere"><p class="center"><span class="big">STORIA VECCHIA</span><br /> +<br /> +COMMEDIA IN DUE ATTI</p> + +<hr class="minor" /> + +<p class="center pad4">AL MIO ZIO ED AMICO<br /> +CARLO DEMARIA</p></div> + +<p> <br /> <br /> </p> + +<div class="comm"> +<p class="scena">Rappresentata per la prima volta in Torino dalla Compagnia +<span class="smcap">Marchi-Ciotti-Lavaggi</span>, la sera del 18 dicembre 1872.</p></div> + +<hr /> + +<p><span class="pagenum"><a name="Page_148" id="Page_148">[148]</a></span></p> + +<h2>INTERLOCUTORI</h2> + +<ul class="pers"> +<li><span class="smcap">Alfonso</span> duca del Cervo.</li> +<li><span class="smcap">Manfredo</span> marchese di Terroni.</li> +<li><span class="smcap">Berta</span> marchesa di Terroni.</li> +<li><span class="smcap">Un Servo.</span></li> +</ul> + +<hr /> + +<div class="comm"> +<p><span class="pagenum"><a name="Page_149" id="Page_149">[149]</a></span></p> + +<h2><a name="ATTO_PRIMO" id="ATTO_PRIMO"></a>ATTO PRIMO</h2> +<hr class="minor" /> +<div class="blockquot"><p>Salotto nel castello di Terroni</p></div> +<hr class="minor" /> +<h3 class="break">SCENA I.</h3> + +<p class="center break"><span class="smcap">Alfonso</span>, il <span class="smcap">Servo</span>, poi <span class="smcap">Manfredo</span>.</p> + +<p> <br /> </p> + +<p class="center">ALFONSO (<i>al Servo</i>).</p> + +<p>Direte che scendano le mie robe.</p> + +<p class="center">SERVO</p> + +<p>Il signor duca parte oggi?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Parto oggi.</p> + +<p class="center">MANFREDO (<i>entrando</i>)</p> + +<p>Senza remissione?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Ho promesso. (<i>Il servo esce</i>).</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Non insisto perchè tu rimanga. Suppongo che +<span class="pagenum"><a name="Page_150" id="Page_150">[150]</a></span>potendo lo faresti.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Hai un'aria strana oggi. Che cos'hai?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Quale aria?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Non saprei... Ti scappa il trionfo per tutti +i pori, gli occhi ti sfavillano di contentezza. +Sembri un raggio di sole.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Mi congratulo colla mia aria.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Ed io con te... Ti si direbbe un collegiale +alla prima avventura. Racconta.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Già tu sei il mio confidente antico, e mi +potrai anche giovare coi tuoi consigli. Figurati +che alla mia età, con moglie... e...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Ci siamo. Non sei un collegiale alla prima +avventura, sei un dissoluto all'ultima. Avanti.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Ho ricevuto questa lettera.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Sa di dama un miglio lontano. (<i>Legge</i>) «Caro +marchese. Il perdono è così dolce e santa cosa,<span class="pagenum"><a name="Page_151" id="Page_151">[151]</a></span> +che proprio non ci resisto. Supplicate e credo vi +sarà concesso. Guglielmo.» (<i>Guarda Manfredo</i>) +Guglielmo?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>È il suo nome.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Di battaglia. Traduzione alla lettera: «Caro +marchese. Mi annoio orribilmente. Sofia.»</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Come ne sai il nome?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Con me firmava Battista. Ci vai?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Eh! sfido...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>E tua moglie?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Come si fa a dire di no.... ad una lettera +cosiffatta?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Non si dice. E tua moglie?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Fammi il moralista, bravo!</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Ti ricordi quando m'hai parlato la prima +volta del tuo matrimonio che io ti dicevo che<span class="pagenum"><a name="Page_152" id="Page_152">[152]</a></span> +non c'eri nato, che quello del marito è un sacerdozio +e che ci vuole una vocazione, e che tu +non l'avevi; te ne ricordi?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Sì..... e con ciò? Vorrei vederti nei miei +panni. Certe cose un gentiluomo, un uomo di +mondo, non le può fare. Mi scrive un biglietto...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Dirai che non l'hai ricevuto...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Lo ha portato... un palafreniere...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>E poi senti, non ti scrive che è così dolce e +santo il perdono? Raddoppia la dose. Che t'abbia +a perdonare di più, cresci lo zucchero.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Una donna... che ho amata.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>E non le basta?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Che mi diede non dubbie prove...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Sì... anche a me.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Oh! non me ne importa... non mi fai geloso. +Ci vado appunto perchè non ci vedo pericolo.<span class="pagenum"><a name="Page_153" id="Page_153">[153]</a></span></p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>No... ci vai perchè ti solletica quel bigliettino, +col suo concettino ben tornito,... e poi +un ritorno,... si risuscitano le sensazioni morte. +Un anno di abbandono assoluto... gli è come +una imbiancatura alla casa, te la rifà nuova +agli occhi.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Insomma, il perchè non monta. Ci vado... È +questione di cavalleria.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Oh! quand'è così... io camminavo a piedi.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Ora senti. Come devo fare per ottenere un +congedo da mia moglie?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Aggiustati... io non c'entro.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Uh... la morale... come vi fate vecchi... voi +altri... che rigidume! Neppure se ti proponessi +una birbonata.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>No, ma vedi... ci sono delle cose che capisco +e di quelle che non capisco. Capisco che la signora... +Guglielmo, t'abbia scritto, le capisco +questa gran smania di perdonare, lei, a cui bisognerà +perdonar tanto, capirei che io, ricevuta<span class="pagenum"><a name="Page_154" id="Page_154">[154]</a></span> +una lettera consimile, volassi ai suoi piedi; non +capisco che tu, con una moglie bella, giovane, +che ti adora, che vale tutte le... Guglielmo di +questo mondo, ti ci lasci tirare.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Mi ci lasci tirare!</p> + +<p class="center">SERVO</p> + +<p>La posta (<i>Entra con una lettera su di un vassoio</i>).</p> + +<p class="center">MANFREDO (<i>prende la lettera, il servo esce</i>)</p> + +<p>Permetti? (<i>Dopo letta la lettera</i>) Uh!</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Che cos'è? Un'altra avventura?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>No... tranquillizzati. Mi scrive il Terni a +nome del ministro, per offerirmi la legazione +di Baviera.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Accetti?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Oh! Non mi metto al servizio di un governo +di cui disapprovo la condotta e combatto i principii.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Questa è cavalleria e ci sto anch'io. Dio sa +se ti vorrei in politica così liberale come sei in +amore, ma non deve esser l'offa di un impiego +a convertirti.<span class="pagenum"><a name="Page_155" id="Page_155">[155]</a></span></p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Mi sollecita perchè vada a Roma a conferire +col ministro. È inutile.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Oh! già. Dacchè non accetti. A buon conto +quella lettera non poteva arrivar più a proposito.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Cioè?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Ho detto fin troppo per la morale...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Ah!... È vero. Grazie del consiglio.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Mi è sfuggito.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Lo colgo al volo e te ne scarico..... Mia +moglie.</p> + +<hr class="minor" /> + +<h3 class="break">SCENA II.</h3> + +<p class="center break"><span class="smcap">Berta</span> e detti.</p> + +<p> <br /> </p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Buon giorno, marchesa.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Buon giorno, duca. Siete sempre irremovibile?<span class="pagenum"><a name="Page_156" id="Page_156">[156]</a></span></p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Pur troppo. Vado anzi a disporre per la partenza.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Si direbbe che vi faccio scappare.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Oh! si direbbe male (<i>esce</i>).</p> + +<hr class="minor" /> + +<h3 class="break">SCENA III.</h3> + +<p class="center break"><span class="smcap">Berta</span> e <span class="smcap">Manfredo</span>.</p> + +<p> <br /> </p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Quanti ne abbiamo oggi?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Ventidue... perchè?</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Perchè questi ultimi giorni di campagna mi +corrono a carriera. Vorrei che durassero un +mese almeno.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Non sarebbero più gli ultimi.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Oh! è vostra la scoperta? Mi perdonerete +la mia schiettezza, ma, sono contenta che il +duca se ne vada.<span class="pagenum"><a name="Page_157" id="Page_157">[157]</a></span></p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Perchè?</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>È uno di quei perchè che non si dicono e +che dovreste indovinare... E poi... è un originale.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Alfonso?</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Ma sì, figuratevi che non mi ha fatto neppure +un principio di corte. Niente, proprio +niente.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Glie lo dirò...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Non sono poi tanto vecchia ed orribile da +toglierne affatto l'idea, vi pare? Che cosa avete? +siete preoccupato.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Io no.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Oh! sì. Che cosa avete?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Nulla.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Ebbene, oggi, partito il duca, andremo a +passeggio a cavallo fino al Torrione, e così tutte +le sere finchè si vada via. Che brutta cosa<span class="pagenum"><a name="Page_158" id="Page_158">[158]</a></span> +lasciar la campagna. Vedrete come ho domata +la <i>Irga</i>! Ieri l'altro tornando mi fece un salto +di paura. Non ve ne siete accorto? Guai se +non dite di sì.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Mi spiace che la montiate quella bizzarra.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Oh non c'è pericolo. Ieri ci tornai sola, la +ricondussi al luogo dove s'era impennata e riprese, +ed io ferma. Si era spaurita di un vecchio +tronco segato; ci ripassai tante volte di +galoppo, che glie lo feci smettere il grillo.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Testolina!</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Sì... risoluta lo sono, è una tradizione di +famiglia. Che cosa avete?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Che cosa ho? Sono diverso dal solito?</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Spero... Non siete garbato!</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>La stagione mi uggisce.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>No, non lo dite, la più bella stagione dell'anno! +Queste brevi giornate di sole sono così<span class="pagenum"><a name="Page_159" id="Page_159">[159]</a></span> +sorridenti! (<i>Pausa</i>). C'è bisogno di avere amici +in casa!? Io li detesto gli amici. Preferisco +un capriccio ad un amico. Sia come non detto.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Finirete per viziarmi.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Gli è che toccherebbe a vossignoria dirmi di +queste cose. Non signore, voi vi ingusciate nella +vostra dignità d'uomo.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Io le penso.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Proprio?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Come potrei diversamente?</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Lo credo io. Tutti i giorni, mi ripeto che +non potevate incontrare una moglie migliore.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Hai ragione.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Solo tu, come tutti gli uomini, non conosci +le dolcezze del conversare. Non si crederebbe +come le occasioni dei più bei momenti vi sfuggono +inosservate. Convien dire che l'immaginazione +non vi giovi. C'è bisogno di caccia, di +corsa, di bigliardo e di giornali? Farne che?<span class="pagenum"><a name="Page_160" id="Page_160">[160]</a></span> +Passi in città, e ancora... ma qui... tu seduto +lì, io qui, senza pensieri, a dirsi che il tempo +è bello, che le mie amiche sono insopportabili, +che gli amici tuoi sono ridicoli... perchè lo sono +ridicoli... il duca, con quella toeletta da Nembrotte +incivilito! a parlare dei libri che si leggono, +a giudicare i non letti dalla copertina, +che so io... a dir nulla, a tacere... Per esempio... +sei contento tu... di essere al mondo?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Sentiamo prima il tuo parere.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Grazie... Io, malgrado la sorte mi abbia destinato +un marito... come lei... io non mi +lagno... Vuoi che te ne dica il perchè?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Sentiamo.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>I perchè sono molti. Prima, perchè mi piaccio; +sono svelta, elegante, bella, buona, buona!... +e poi mi chiamo Berta, mentre potevo chiamarmi +Carlotta... figurati... se mi chiamassi +Carlotta! e poi sono marchesa... e ci tengo... +e poi, tu hai un castello grandioso, ed io ho +un quartierino simpatico in città... Se l'avessimo +a Firenze il castello! che bella cosa... con +tanta distesa di campagna dattorno!</p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Manfredo sorride</i>).</p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_161" id="Page_161">[161]</a></span></p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Tu hai qualche cosa.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Perchè?</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Perchè non hai sorriso bene. Dunque..... A +che ora parte il tuo duca?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Alle tre.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>E non verrà più nessuno?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Credo di no... tanto più...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Tanto più?...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Tanto più che probabilmente devo partire +ancor io.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Perchè?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Ho ricevuta una lettera... che mi chiama a +Roma.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>A far che?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Il ministro mi vuole.<span class="pagenum"><a name="Page_162" id="Page_162">[162]</a></span></p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Perchè ti vuole il ministro?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Per mandarmi in Baviera.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>A far che in Baviera?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Ministro.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Che bisogno hanno di un ministro quelli là? +E tu ci vai?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Non so.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Colle tue opinioni?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Che sai tu delle mie opinioni?</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>So che la tua opinione sono io. Ecco la tua +politica...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Insomma, no, non ci andrò.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Ah!</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Non andrò in Baviera, ma a Roma...<span class="pagenum"><a name="Page_163" id="Page_163">[163]</a></span></p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Dacchè ricusi...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Non importa... non posso scrivere un no, così +asciutto asciutto.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Non si scrive asciutto.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Uh!... Giudica tu stessa, ti darò la lettera +del Terni. (<i>Trae di saccoccia parecchie lettere</i>).</p> + +<p class="center">BERTA (<i>è appoggiata allo schienale della scranna<br /> +dove lui è seduto</i>)</p> + +<p>Quanta roba avete sempre in saccoccia, voi +altri uomini!</p> + +<p class="center">MANFREDO (<i>non trova la lettera</i>)</p> + +<p>Dove sia?</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Ed io a vedere tante carte... mi sento nascere +una curiosità... Oh!</p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Manfredo nasconde la lettera di donna</i>).</p></div> + +<p>Perchè hai coperta subito quella soprascritta?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Io?!</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Sì tu... Era una scrittura di donna.<span class="pagenum"><a name="Page_164" id="Page_164">[164]</a></span></p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Oh!... che!</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Sì sì sì... (<i>Manfredo le mostra le soprascritte, +tenendole in mano</i>) Non quella, non quella... +questa no... insomma c'era... l'ho veduta io... +eccola qui...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Ebbene?</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Ebbene, è scrittura di donna.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Ma no... è di un amico.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Dammela.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Dite da senno, marchesa?</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>O dammi la tua parola d'onore...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Nè l'uno, nè l'altro... finchè ho creduto che +scherzaste... ho scherzato... ora basta...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Manfredo... è un capriccio, poni che sia un +capriccio... ma non mi ricusare... sarebbe la +prima volta... Dammi quella lettera...<span class="pagenum"><a name="Page_165" id="Page_165">[165]</a></span></p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>È un capriccio pericoloso. Se non valsi a +destarvi sufficiente confidenza, perchè il più leggero +nonnulla non vi abbia ad ingelosire...</p> + +<p class="center">BERTA (<i>seria</i>)</p> + +<p>Oh! ingelosire... no.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Non lesino sulle parole... ad insospettire.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Senti, Manfredo, non ho sospetti, chi ti ha +detto che io abbia sospetti? Ti domando che +tu mi conceda questa piccola tirannia; lo sai +che siamo tiranne noi; ci vuol tanto? Dammi +quella lettera; quando vedrò che sei disposto a +cedere, non abuserò della tua arrendevolezza... +è un capriccio; ebbene, per noi sovente i capricci +sono... me la dài...?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>E se fosse una lettera di donna?</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Non lo è... ne sono sicura che non lo è... +e fosse anche...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>È una lettera di donna....</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Non importa... Se tu la serbi così gelosamente...<span class="pagenum"><a name="Page_166" id="Page_166">[166]</a></span> +potrò supporre, che so io... potrò supporre... +Che se invece me la dài, mi basterà +questa prova di sicurezza... per tranquillarmi... +Non la leggerò.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Non la leggerai?</p> + +<p class="center">BERTA (<i>leggermente</i>)</p> + +<p>E che sono curiosa io? Sono impuntita... e +null'altro... S'era tanto in pace... (<i>Gli strappa +rapidamente la lettera di mano</i>) Ah!...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Berta... Berta... rendimi quello scritto... è +indegno... rendetemi...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Quello scritto è qui... ed è scritto di donna; +mi date la vostra fede che non c'è dentro nulla +che mi possa toccare... ed io ve lo rendo...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Non ho ceduto mai ad una minaccia.</p> + +<p class="center">BERTA (<i>apre febbrilmente e legge; +lunga<br /> pausa, poi con voce calma</i>)</p> + +<p>Prendete... Chi è quella donna che non ha +il coraggio di avere un nome?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Non lo so<span class="pagenum"><a name="Page_167" id="Page_167">[167]</a></span>.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>È giusto... Raggiungetela...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Fu un'azione inqualificabile la vostra.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Non mi fate rimproveri... Io non so chi abbia +create certe comode leggi di discrezione e di +delicatezza, e non le discuto... sento nella mia +rettezza che non ho nulla a rimproverarmi. +Non ho mentito io. (<i>S'incammina</i>).</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Berta... sentite...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Non mi fate arrossire. (<i>Esce</i>).</p> + +<hr class="minor" /> + +<h3 class="break">SCENA IV.</h3> + +<p class="center break"><span class="smcap">Manfredo, Alfonso</span></p> + +<p> <br /> </p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Manfredo passeggia il palco scenico agitatissimo</i>)</p></div> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>E così?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Sei tu? (<i>Accennando la porta donde uscì Berta</i>) +Sa tutto.<span class="pagenum"><a name="Page_168" id="Page_168">[168]</a></span></p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Oh! come è stata?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Ha letta la lettera.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Partirai lo stesso?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Ho altro in testa che quella...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Che cosa disse tua moglie?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Nulla.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Credi grave la cosa?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>La credo irrimediabile.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Non hai fatto di tentare spiegazioni?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Oh! sarebbe stato poco onesto ed inutile. Aveva +proprio bisogno di scrivermi colei. Gli è che conosco +Berta, e...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Vuoi tu bene a tua moglie?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>L'ho sposata...<span class="pagenum"><a name="Page_169" id="Page_169">[169]</a></span></p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Perchè ne volesse a te.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>O amore o non, è mia moglie e son sicuro +che non me la perdonerà più. — E poi mi ha +sorpreso che ricorrevo a sotterfugi con lei..... +capisci... ci ho fatta una bella figura. Il Marchese +Terroni! Non rimpiango di aver perduto +il suo amore; noi siamo troppo vecchi per tanta +gioventù e tanta fede... mi pesava forse... Ma +ho perduta la sua stima... e mi sta bene..... +(<i>Dà un crollo di spalle</i>) Oh!</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Già... bisogna vedere di accomodare ogni cosa.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Impossibile.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>No... Basta che tua moglie possa farsi convinta +che le vuoi bene.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Oh! già...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Eh! Se ne superano di maggiori difficoltà. +Ci sei già riuscito una volta a convincerla, e +poi, una donna non domanda altro; in fondo in +fondo sono migliori di noi... e una volta sicura<span class="pagenum"><a name="Page_170" id="Page_170">[170]</a></span> +dell'oggi vai tranquillo, che il ieri è suonato... +Ma bisogna farla sicura dell'oggi.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>È così facile teorizzare...! Mi basterà aprir +bocca per esser creduto eh? Non c'è che dirsi: +lo volli e schiavo.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Mio caro, c'è qualcheduno più astuto della +volpe: colui che l'acchiappa. Non ti consiglio +mica di dire a tua moglie: Dimenticate quello +che è stato perchè vi assicuro che vi amo. No... +quantunque, quando vogliono credere... ma si +fa nascere un'occasione... Se tu diventassi geloso?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Ah! che ho voglia di scherzare io?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Diciamo così... se lei... ti facesse geloso? Si +tratta di condurti ad un segno tale che ti abbia +a credere innamorato di lei...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Berta sa... che troppo la rispetto per...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Non la rispettar tanto... l'avrà più caro.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>E poi... è volgare... la gelosia...<span class="pagenum"><a name="Page_171" id="Page_171">[171]</a></span></p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Giove s'è vestito da uomo tante volte. Dài +retta, io dirò alla marchesa, che t'ho visto agitatissimo, +che sapevo di quella lettera, che non +credo ad una tua gran passione per la signora... +Guglielmo... Quelle attenuanti che tu non potevi, +io potrò suggerire... e le dirò... come +conclusione, che ti abbia a mettere alla prova. +Ti va? E se ce n'è di bisogno io rimango.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Che m'abbia ad ingelosire di te?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Intendiamoci... a fingere...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Caro mio... me ne duole... e non vorrei che +te ne avessi a male, ma capisco che non ci riescirò... +mi sarà impossibile... anche fingere.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Con un po' di sforzo.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Guarda... tu sai se ho voglia di ridere in +questo momento; ebbene, all'idea che io possa +diventare geloso di te... non ci resisto.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Bada! Alle corte: io t'offro questo ripiego, +da commedia se vuoi, vecchio, come l'amore e<span class="pagenum"><a name="Page_172" id="Page_172">[172]</a></span> +come la gelosia, ma, a parer mio, buono ed efficace... +Decidi...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Fa come vuoi...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Va bene. (<i>Suona il campanello</i>).</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Mia moglie non accetterà.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Ne sei sicuro?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>La conosco: non è donna da accondiscendere +neanche per celia, e neanche per prova, a recitare +una parte cosiffatta, e si valuta a troppo +caro prezzo per venirmi incontro.</p> + +<p class="center">SERVO</p> + +<p>Il signor marchese ha chiamato?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Sentite se la marchesa è visibile. (<i>Servo via</i>).</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Ti devo dire una cosa?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Di'...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Ho mezza voglia d'andarmene.<span class="pagenum"><a name="Page_173" id="Page_173">[173]</a></span></p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Dove?</p> + +<p class="center">MANFREDO (<i>mostrando la lettera</i>)</p> + +<p>A farmi perdonare...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Padronissimo. Io rimango.</p> + +<p class="center">SERVO</p> + +<p>La signora marchesa prega il signor duca a +volerla aspettare un momento. (<i>Via</i>).</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Addio.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Parti?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Domani forse...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Eh! la notte porta consiglio. (<i>via Manfredo</i>).</p> + +<hr class="minor" /> + +<h3 class="break">SCENA V.</h3> + +<p class="center break"><span class="smcap">Alfonso</span> poi <span class="smcap">Berta</span></p> + +<p> <br /> </p> + +<p class="center">ALFONSO (<i>guardandogli dietro</i>)</p> + +<p>Tu non partirai...</p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Berta entra</i>).</p></div> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Mi duole di avervi disturbata.<span class="pagenum"><a name="Page_174" id="Page_174">[174]</a></span></p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Stava ripassando una suonata di Beethoven; +venite a salutarmi?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Sì.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Non vi chieggo, che cosa vi chiami a Firenze.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>No... piuttosto non chiedetemi che cosa mi +cacci di qui.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Vi caccia? Lo chiedo invece.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Ci son cose che d'ordinario una donna come +voi... non vuole udire.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Tutto ciò che un gentil uomo ed un onesto +uomo può pensare, una donna come me può +udire...</p> + +<p class="center">ALFONSO (<i>con intenzione</i>)</p> + +<p>Non tutti i nostri pensieri sono volontari, e +non ne siamo padroni di tutti... Certe volte... +inavvertiti, lenti ed insinuanti, una idea, un +sogno, una speranza impossibile, s'insinuano attraverso +le migliori intenzioni, e non ci facciamo +accorti della loro esistenza, se non quando questa +idea è divenuta assidua tanto, che il combatterla<span class="pagenum"><a name="Page_175" id="Page_175">[175]</a></span> +è impresa difficilissima, ed il vincerla..... impossibile.</p> + +<p class="center">BERTA (<i>seria</i>)</p> + +<p>Non capisco...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Ed appunto...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>O desidero di non capire...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Eppure, permettetemi, marchesa, di continuare; +eppure, quando di fronte a cosiffatti +pensieri assidui e tormentosi, un uomo trova in +sè e nella propria coscienza di amico, sufficiente +forza per resistere e manifesta la propria resistenza +con un mezzo così eloquente come è quello +di togliersi volontariamente al seducentissimo pericolo, +mi pare che quest'uomo meriti almeno...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Vi prego di non continuare...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Dove c'è un'offesa nelle mie parole? Vi chieggo +d'essere vostro amico; non l'amico volgare, e +non l'amico, che si contenta al meno, per conseguire +il più. Ve lo chieggo, oggi, e vi giuro, +che non chiederò altro domani. Ci sono confidenze +che un intimo orgoglio impedisce fra donne, e +l'anima talvolta trabocca a segno che una confidenza<span class="pagenum"><a name="Page_176" id="Page_176">[176]</a></span> +le è necessaria. Vi stendo la mano. Ma +la mia lealtà mi costringe a dirvi, che questa +profferta di amicizia è rassegnazione, e che...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Non ho bisogno di amici. Le mie confidenze +io soglio farle a me stessa e soglio trovare in +me tutta la forza e tutti i conforti che mi offrite. +Alle tre... volete partire?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>E se... malgrado vostro...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Insomma...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Non mi potete impedire...</p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Berta s'alza per andar a suonare il campanello</i>).</p></div> + +<p>Il campanello? Non vi disagiate... lo suonerò +io. (<i>Suona il campanello</i>).</p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Berta rimane in piedi ad aspettare — Servo compare</i>).</p></div> + +<p>Fate risalire le mie robe. Rimango. (<i>Il servo +s'inchina ed esce</i>).</p> + +<p class="center">BERTA (<i>rinviene dal proprio stupore</i>)</p> + +<p>Che vuol dir ciò?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Vi do la mia parola di gentiluomo e di galantuomo +che mi potete toccar la mano (<i>glie la +porge</i>).<span class="pagenum"><a name="Page_177" id="Page_177">[177]</a></span></p> + +<p class="center">BERTA (<i>esita, lo guarda, poi glie la stringe</i>)</p> + +<p>Ci credo.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Sentite... so tutto, e vengo a dirvi: c'è rimedio +a tutto.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Oh! sì, sì...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Ed aggiungo di più... Manfredo vi ama.</p> + +<p class="center">BERTA (<i>sorride</i>)</p> + +<p>Non so che valore diano gli uomini alle parole..... +Mia madre allevandomi lontana dal +mondo, e nella solitudine severa di un vecchio +castello, mi apprese a distinguere nettamente i +profili di ogni azione e di ogni intenzione, e mi +educò al principio che la via giusta è larga e +retta. Non conosco le sfumature. Voglio o non +voglio... e nel mio stretto cervello... soglio +chiamare le cose col loro nome il più brutale.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Avete torto... Non è ai tempi... nostri che +si possa vivere pensandola come voi. — Gli uomini +si somigliano troppo fra di loro... Dacchè +si convenne di chiamare elegante tutto ciò che +non esce dal comune, credetelo, una idea assoluta, +è impolitica. I libri, la vaghezza dello +spolvero, la facilità dei commerci, hanno ridotte +le relazioni tra uomini e donne ad una continua<span class="pagenum"><a name="Page_178" id="Page_178">[178]</a></span> +guerriglia d'imboscate, e la felicità, a cui una +volta si mirava dritto, bisogna conseguirla ora +a forza di rigiri e di scaramuccie... Io comprendo +che al vostro orgoglio di sangue ripugni +un simile maneggio, ma in fine dei conti, si +può sacrificare anche l'orgoglio, quando ne va +di mezzo... la vita.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>A che volete condurmi? E prima di tutto, +perchè quella inesplicabile commedia di poco fa?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>È cosa difficile a dirsi, specialmente ad un... +Catone come voi... Mi ci proverò, tanto più +che avete diritto ad una spiegazione. Sapete a +che si riduce oggi la scienza di tutto il vivere? +Ad una brutta parola... Diffidenza. Prima di +darmi a comporre certi screzii famigliari... ho +voluto farmi certo che il male era profondo...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>In una parola, non eravate ben convinto che +io non fossi una civettuola.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>No... ma... insomma, non fatemi durare nell'imbarazzo... +Mi confermai nella mia credenza, +che voi siete una retta, seria e nobile dama... +Sentite..... Manfredo ricevette una lettera di +donna, di una donna che in passato... Un uomo +di cuore non può ricusarsi a certe domande...<span class="pagenum"><a name="Page_179" id="Page_179">[179]</a></span></p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Ha mentito. Ha limosinato un pretesto per +abusare della mia fede.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>No... vi ha nascosto quanto non vi poteva +palesare, nè più nè meno. È naturale che voi +duriate fatica a darmi credito, ed è naturale +che non abbia cercato egli di sminuire la mala +impressione prodotta in voi da quello scritto. +Vi propongo un'esperienza. Siete libera di accettarla +o di ricusarla. Ma lasciatemi almeno +manifestarvi il mio progetto.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Sentiamo.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Si tratta...</p> + +<div class="blockquot break"><p>(<i>Cala la tela</i>).</p></div> + +<hr /> + +<p><span class="pagenum"><a name="Page_180" id="Page_180">[180]</a></span></p> + +<h2><a name="ATTO_SECONDO" id="ATTO_SECONDO"></a>ATTO SECONDO</h2> +<hr class="minor" /> +<div class="blockquot"><p>La stessa decorazione. C'è il fuoco acceso.</p></div> +<hr class="minor" /> +<h3 class="break">SCENA I.</h3> + +<p class="center break"><span class="smcap">Alfonso</span> e <span class="smcap">Manfredo</span>.</p> + +<p> <br /> </p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Bel gusto stare in campagna con questo po' di +nebbia; non ci si vede più. Alle cinque sarà +scuro fitto come in gola.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Oh! Che in città non sarebbe tutt'uno? Non +ti piacciono a te quegli alberi ricamati sul grigio +uniforme del cielo, che vi appaiono imprecisi, +lontani e fantastici? C'è un silenzio strano per +i campi in queste giornate... mi piace l'ottobre. +Ieri s'andava a passeggio con tua moglie...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Chissà che cera mi farà la contessa Sofia +quando ci rivedremo... a Firenze.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>La cera che il più debole fa al più forte. Un +misto di dispetto, di curiosità e di paura. A rimanere<span class="pagenum"><a name="Page_181" id="Page_181">[181]</a></span> +tu, a resistere alle seduzioni di quel +bigliettino, hai tanto guadagnato nell'animo di +quella signora, che a farlo apposta non avresti +potuto meglio. Sei diventato il punto interrogativo, +l'enigma... e poi... hai fatto il tuo dovere, +e tua moglie credo ne sia contenta, sicura +com'è che sei rimasto per lei...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Dimmi un po'... In questi due giorni ha +fatto mai, mia moglie, d'indovinare chi fosse +l'autrice di quel biglietto?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Ma no, mi ci aspettavo ancor io, e mi ero +preparata l'aria la più innocente. Non signore, +nemmeno ha mosso un dito per saperlo.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Volevo dire!</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Sai, io sono convinto che ti vuol bene, ma +per fortuna, il male prodotto da quella scoperta +non fu così profondo come si temeva... È una +donna che intende la vita, tua moglie, e sa +che un uomo, in fin dei conti...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Le disse teco queste cose?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Oh! figurati! Non le disse... e non le direbbe<span class="pagenum"><a name="Page_182" id="Page_182">[182]</a></span> +mai... si leggono nelle interlinee queste +cose... e poi tua moglie è sicura del tuo ritorno...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Te lo ha detto?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>La donna che ignora non c'è più sulla terra. +Tutte hanno conoscenza di noi. Quando esposi +alla marchesa Berta il mio piano di battaglia... +sai tu che cosa mi ha risposto? Mi disse: Accetto, +benchè sia certa che ci cascherà.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Che ci cascherò?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Accettò non per farti ingelosire, ma benchè +sapesse che ti saresti ingelosito... Essa ignora +che c'era un'intesa fra di noi.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>A proposito mi avvertirai quando dovrò cominciare +la commedia.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Come, ti avvertirò...?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Sì... avrei paura di lasciar scappare il momento +senza farmene accorto... (<i>Ride</i>).</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Io ho già cominciato.<span class="pagenum"><a name="Page_183" id="Page_183">[183]</a></span></p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>A far che...?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>A corteggiare tua moglie.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Sì?... quando e come?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Non te ne sei accorto? Subito ho cominciato, +e se te la devo dire, mi ci diverto a questo esercizio. +La signora Berta ha molto spirito ed è +molto padrona di sè... cosicchè là dove credeva +di trovare un lamento, trovai un sorriso, che +se è simulato lo è a perfezione, trovai un ingegno +sciolto e vivace, trovai una fantasia diciottenne, +e trovai sovratutto quel profumo di +galanteria che credevo vaporato per sempre, e +di cui mi accorgo esistere ancora qualche boccetta.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Mi dài uno zigaro?</p> + +<p class="center">ALFONSO (<i>glie lo dà</i>)</p> + +<p>Mi disse subito che le era parso strano che +non le avessi fatto la corte, e che lo avea anzi +detto con te, chiamandomi originale... È vero?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>È vero.<span class="pagenum"><a name="Page_184" id="Page_184">[184]</a></span></p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Fummo a passeggio insieme, giù pei boschi, +le feci lettura, suonammo a quattro mani al +pianoforte; ieri sera stemmo un paio d'ore lì +daccanto al fuoco, a parlare di antichità; e sai, +in tutto questo tempo, per quanto mi ci abbia +aguzzato il cervello, non le ho potuto tirare un +rimpianto! Com'è padrona di sè! Tu la avessi +veduta..... calma sempre come una Dea. Non +riuscii a sorprenderle un solo moto di ciglia... +nemmeno uno. È marchesa fino alla punta dei +capelli — che sono suoi, mi disse.</p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Manfredo ride</i>).</p></div> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Perchè ridi?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Rido a vederti battere le strade di traverso +colla pia intenzione di fare la commedia anche +con me. Ti solleticherebbe l'idea di vedermi ingelosito +eh? un pochino ingelosito. Ah! ah! ah! +È difficile...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Non t'avrei messo a parte del mio progetto. +Ti conosco troppo uomo di mondo per concepire +una simile speranza. E si convenne che non +avresti fatto altro che fingere.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Non so se ci riescirò, neppure a fingere. E<span class="pagenum"><a name="Page_185" id="Page_185">[185]</a></span> +poi discutendolo come due che ci siano estranei, +ci vedo del macchinoso nel tuo rimedio. A prima +vista e scottato di fresco, quando mi facevo il +danno più grosso che non fosse, mi ci arresi, +non avevo testa a pensarci, ma ora ho riflettuto. +Sai, mia moglie non ama lo scandalo e mi basta. +Già..... non si può durare a fare l'idillio per +tutta la vita.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>La dobbiamo smettere? Io ci sto. Se vuoi +rinunciare al perdono di tua moglie... non ti +so che dire.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Non vorrei che avesse a parere un congedo... +per te.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Perchè?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Non sei rimasto apposta?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Oramai non farei più in tempo a partire; no, +continuo ad accettare la tua ospitalità, se me +la offri.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Oh!... sei in casa tua.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Grazie... Dunque... lasciamo lì?<span class="pagenum"><a name="Page_186" id="Page_186">[186]</a></span></p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Poh... dacchè ci siamo. (<i>Getta lo zigaro</i>).</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Ti ho dato un zigaro cattivo, prendine un +altro.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>No... grazie, ho fumato abbastanza. (<i>S'avvicina +al fuoco</i>).</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Converrà poi che ci accordiamo pel finale.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Andate fuori oggi... a cavallo?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Non so... non credo... È troppo freddo.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Però dovreste. È così bella la campagna +d'ottobre!</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Ci verresti anche tu?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Oh non sono poeta io.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>E poi... dobbiamo studiare una sinfonia per +suonarla stassera. Ci starai a sentire?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Non so.</p> + +<hr class="minor" /> + +<p><span class="pagenum"><a name="Page_187" id="Page_187">[187]</a></span></p> + +<h3 class="break">SCENA II.</h3> + +<p class="center break"><span class="smcap">Berta</span> e detti.</p> + +<p> <br /> </p> + +<p class="center">BERTA (<i>entra ricamando e va a sedere<br /> al tavolino +da lavoro</i>)</p> + +<p>Duca.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Eccomi.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Mi date quello sgabelletto?</p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Alfonso glielo mette sotto ai piedi inginocchiandosi</i>).</p></div> + +<p>Come sta bene un uomo in quella posizione; +solo vi ci vorrebbe una parrucca, un abito ricamato, +uno spadino e una boccetta di sali per +me che verrei meno dalla emozione. Alzatevi, +duca, e sedete, e divertitemi; no, ditemi invece +delle cose serie, o meglio non mi dite nulla, +leggiamo.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Siete di buon umore oggi?</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Sì.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Perchè?</p> + +<p class="center">BERTA (<i>sottovoce</i>)</p> + +<p>Ve lo devo dire?<span class="pagenum"><a name="Page_188" id="Page_188">[188]</a></span></p> + +<p class="center">ALFONSO (<i>c. s.</i>)</p> + +<p>Dite.</p> + +<p class="center">BERTA (<i>c. s.</i>)</p> + +<p>Forse avevate ragione. (<i>Ride</i>)</p> + +<p class="center">ALFONSO (<i>c. s.</i>)</p> + +<p>È là.</p> + +<p class="center">BERTA (<i>c. s.</i>)</p> + +<p>Davvero! Guardate un po', ed io non l'avevo +veduto... che cieca! Leggiamo (<i>Prendono un libro +caduno</i>) Che cos'è questo libro?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Don Chisciotte.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Non mi piace, ne cercherò uno io. (<i>S'alza e va +verso la libreria, e vede Manfredo</i>) Oh! siete voi! +non vi avevo veduto... Come va?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Grazie.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Non sapevo che foste lì, e siete poco galante. +Vostra moglie entra, siede, parla coll'amico vostro, +per non sapere che fare, ricorre alla lettura...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Grazie.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>E voi non vi fate vivo... e neppure venite +a baciarmi la mano. (<i>Gli porge la mano</i>) A voi.</p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Manfredo glie la bacia</i>). (<i>Ad Alfonso</i>)</p></div> + +<p>Avevate detto grazie... perchè?<span class="pagenum"><a name="Page_189" id="Page_189">[189]</a></span></p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Nulla, nulla.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Perchè non avvertirmi che Manfredo era qui?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Non ci ho pensato.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Ci si doveva pensare.</p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Alfonso si stringe nelle spalle</i>).</p></div> + +<p class="center">BERTA (<i>a Manfredo</i>)</p> + +<p>Sembrate di cattivo umore voi. Invece di essere +contento che il duca è rimasto per tenermi +compagnia.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Sono contentissimo, ma non sento il bisogno +di manifestare la mia gioia con tanta...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Sst! stavate per dire una mezza sconvenienza... +fermatevi mentre siete in tempo... sedete lì e +facciamo conversazione noi tre. Quando ero bambina, +nelle giornate come queste, si giocava a +far le dame colle mie sorelline. Giochiamo anche +noi, io farò la dama e lor signori mi faranno +la corte... Ecco, incomincino.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Non so come pigliarmela.<span class="pagenum"><a name="Page_190" id="Page_190">[190]</a></span></p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Vi insegnerò io... Si fa così... Si comincia +a mettersi una mano nei capelli con un'aria tra +lo sbadato ed il nervoso, poi si accenna a parlare +e si tace, poi finalmente col tono di chi +volesse farvi la più importante confidenza si comincia, +per esempio, col dire: bel tempo!</p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Manfredo s'allontana</i>).</p></div> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Dove andate?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Scusatemi... io sento un freddo... mi avvicino +al fuoco.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Ci avviciniamo tutti.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>No... rimanete... assisterò di là alla vostra +graziosissima lezione.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Quel povero duca! Rimango io sola ad occuparmi +di lui.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>E sono convinto che bastate... è vero?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Oh!</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>A proposito, duca, e la nostra sinfonia?<span class="pagenum"><a name="Page_191" id="Page_191">[191]</a></span></p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>La devo ripassare.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Andateci subito allora.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Mi cacciate?</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Sì.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Obbedisco.</p> + +<hr class="minor" /> + +<h3 class="break">SCENA III.</h3> + +<p class="center break"><span class="smcap">Berta</span> e <span class="smcap">Manfredo</span></p> + +<p> <br /> </p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Silenzio</i>).</p></div> + +<p class="center">BERTA (<i>va a sedergli vicino</i>)</p> + +<p>C'è proprio freddo... Volete che torniamo in +città...?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Sono ai vostri comandi.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Se alle volte vi ci annoiaste troppo qui.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Vi fate torto, marchesa, e poi... ora che Alfonso +è rimasto... per tenermi compagnia! Vi +siete ricreduta sul suo conto?<span class="pagenum"><a name="Page_192" id="Page_192">[192]</a></span></p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Cioè?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Non l'avevate molto in grazia.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Oh! è un uomo come gli altri.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Fossero tutti come lui. Colto, vivace, elegante, +bello di forme, gentiluomo perfetto, scudiero +intrepido.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>È bella l'amicizia fra uomini! Almeno quando +parlate di un amico voialtri lo lodate sul serio; +noi invece..... ma gli è che noi donne non ne +abbiamo di amiche.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>È un privilegio invidiabile il nostro; tra uomini +l'amicizia è rara se volete, ma tenace ed +indissolubile; per esempio, Alfonso ed io.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Già voi non sapete parlar d'altri che del duca.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Tento combattere quel po' di avversione che +gli mostrate.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>È vero, ce ne sono molti che mi piacciono più +di lui.<span class="pagenum"><a name="Page_193" id="Page_193">[193]</a></span></p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>E avete torto. Io vorrei che diventasse vostro +amico.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Perchè?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Perchè... mi pare che molto lo desideri.</p> + +<hr class="minor" /> + +<h3 class="break">SCENA IV.</h3> + +<p class="center break"><span class="smcap">Alfonso</span> e detti.</p> + +<p> <br /> </p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Scusate, se non s'accende un po' di fuoco anche +di là non ci si resiste; ho le dita intirizzite. +Guardate... si direbbe che mi destinate al supplizio...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Che Dante assegna ai traditori... il ghiaccio. +Vado a dar ordine che riscaldino... se no... il +concerto di stassera...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>E tornerete subito...?</p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Manfredo s'inchina ed esce</i>).</p></div> + +<hr class="minor" /> + +<p><span class="pagenum"><a name="Page_194" id="Page_194">[194]</a></span></p> + +<h3 class="break">SCENA V.</h3> + +<p class="center break"><span class="smcap">Berta, Alfonso.</span></p> + +<p> <br /> </p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Vi ringrazio.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Di che?</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Comincio a credere che abbiate ragione voi.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Sul conto di Manfredo? Ah! sentite, marchesa... +bisogna pure che ve lo dica: Non ne +facciamo nulla...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Perchè?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Credete a me.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>In queste cose ci vedo meglio di voi...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Eppure...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>No... lasciate che vi ringrazii...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Mi spiace togliervi tante illusioni, ma lo debbo +fare, per obbligo d'onore. Quando vi proposi<span class="pagenum"><a name="Page_195" id="Page_195">[195]</a></span> +questa prova e vi decisi a tentarla, appena se +vi conoscevo. Eravate per me quell'incognita, +che è e deve essere la moglie di un amico vero. +Vi salutavo, parlavo con voi del più e del meno: +vi sapeva, o meglio, vi sentiva rettissima; mi +pareva che foste in buon accordo con Manfredo, +e nulla più. Del vostro modo di pensare, di sentire, +della vostra squisita natura, del vostro amore +profondo per lui, nulla sapevo, e nulla curavo +sapere... La prova, io ve la proposi dunque, +non preoccupandomi che di lui; contento di ridare +a lui ed a voi quell'apparente reciproca +confidenza che basta alla maggior parte dei maritaggi. +Ma vi ho conosciuta; e, permettete che +ve lo dica, vi siete rivelata a me... ed ho capito... +che... non potevo lasciarvi più oltre...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Che vuol dir ciò?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Prima che lo proponessi a voi, il mio progetto +era stato discusso... con Manfredo.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Oh!... lasciatemi... Mentiva... mentiva di +nuovo, mentiva sempre... Come la sanno quell'arte! +Quella inquietudine, quella freddezza, +quella ironia, quell'ira che gli sfavillavano negli +occhi... erano bugiarde... Mentiva! Chi vi ha +dato il diritto di insultarmi in quel modo? Avete<span class="pagenum"><a name="Page_196" id="Page_196">[196]</a></span> +carpita la mia fede, le mie più intime confidenze... +avete assistito per virtù d'inganni... ai miei +dolori ed alle mie gioie... chissà, avete forse +sorriso a vedermi così giovane ed ingenua..... +ebbene, avete agito bassamente, signor duca... +lasciatemi...</p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Alfonso non si muove</i>).</p></div> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Lasciatemi, vi ho detto... Sareste così... da +non obbedire al comando... d'una donna?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Perdonatemi... bisogna che mi discolpi... non +posso durare sotto il peso del vostro disprezzo. +Vi giuro che il mio fine fu onesto... e difatti +nessuno mi costringeva a questa confessione... +Credetelo, marchesa, fui precipite troppo nell'attuare +un progetto... infantile forse; ma non ci +fui mosso che da giusti ed onorevoli sentimenti... +Non ho carpito la vostra fede, no; mi avete conosciuto +per onesto uomo, e confidaste in me... +ebbene... vi so dire che le ho meritate queste +confidenze...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Come si chiama quella donna?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Non lo so.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Vi perdono a patto che mi diciate quel nome.<span class="pagenum"><a name="Page_197" id="Page_197">[197]</a></span></p> + +<p class="center">ALFONSO (<i>salutandola</i>)</p> + +<p>Marchesa... (<i>accenna ad uscire</i>).</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Duca... Perchè mi avete tolta d'inganno?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Perchè il vostro cuore non mentisce, e perchè +Manfredo vi ama. Se non avessi avuta coscienza +di ciò, non ve lo avrei detto il secreto +della mia prova. Ma ho pensato: a che giova +l'inganno...? Sì... c'era un'intesa fra me e +Manfredo; egli doveva simulare tale gelosia, che +vi facesse certa dell'amor suo... Non preferite +saperlo? non preferite essere giudice voi stessa, +se sia simulata o no... quella gelosia?</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>È vero.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Ebbene... un'ultima prova... decisiva... Mi +ritornate la vostra fiducia?... Sarà una ragione +di più... per detestarmi, se non me la meriterò...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>No... lo dovete essere un onest'uomo.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Vi pare?... Dunque... a momenti Manfredo +tornerà; appena lo vedrete spuntare, voi mi direte +a mezza voce: «Alle nove stassera...» ed +uscirete... Solo che invece d'uscire, siccome di<span class="pagenum"><a name="Page_198" id="Page_198">[198]</a></span> +là c'è freddo, vi consiglierei... di mettervi al +riparo dietro quella tenda...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Oh! origliare ad una porta...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>No... non ci sarà bisogno di origliare... sentirete +come se foste qui.</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Tuttavia...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Sentite... marchesa, le leggi non sono fatte +per le eccezioni... e poi... c'è un principio che +fu riconosciuto ed adottato in tutti i tempi... +non riguardano che gli uomini le leggi. Ciò che +per noi... sarebbe disonesto, indelicato e cattivo... +per voi è capriccioso soltanto. Dacchè c'è il +mondo... tutte le donne hanno origliato a qualche +porta...</p> + +<p class="center">BERTA</p> + +<p>Dacchè c'è il mondo... e ci sono le porte... +(<i>Vede entrare Manfredo</i>) Siamo intesi dunque... +alle nove... (<i>Esce</i>).</p> + +<hr class="minor" /> + +<p><span class="pagenum"><a name="Page_199" id="Page_199">[199]</a></span></p> + +<h3 class="break">SCENA VI.</h3> + +<p class="center break"><span class="smcap">Alfonso</span> e <span class="smcap">Manfredo</span>.</p> + +<p> <br /> </p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Alfonso s'alza fregandosi le mani</i>).</p></div> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Sei contento...?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>No... ho freddo alle mani... Dimmi un po', +Manfredo... ma proprio schietto... non ti pare +di sentirti un principio...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Di che?</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Non ti pare che... il fingere la gelosia progettata... +non t'abbia a parere più facile?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Se lo sapevo io...! che ci tenevi proprio... +Ah, ah, ah!... no... Tu saresti capace d'ingelosire +chiunque... nessuno più di me riconosce +i tuoi meriti, le tue seduzioni irresistibili... nessuno... +ma che vuoi... di te, come di nessun +altro... capisco possibile la gelosia... non la +capisco possibile... Ah, ah, ah... geloso di te... +a proposito di mia moglie... Ah, ah, ah!...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Dunque... niente?<span class="pagenum"><a name="Page_200" id="Page_200">[200]</a></span></p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Oh! niente... proprio niente.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Quand'è così... posso parlare senza scrupoli...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Sì... e so quello che vuoi dire...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Lo sai!</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Mi vuoi annunciare prossimo lo scioglimento...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Che scioglimento?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Della nostra commedia...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Della... ah... sì... sicuro della nostra commedia.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Dunque parla...</p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Alfonso è imbarazzato</i>).</p></div> + +<p>Ci vuol tanto... ho tutto inteso...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Ah... non è nulla... sai... già... ho combinato +lo scioglimento... capirai... che menarla +per le lunghe di più non si poteva... bisognava +stringere oramai... bisognava apparecchiarti al<span class="pagenum"><a name="Page_201" id="Page_201">[201]</a></span> +tuo quinto atto... colla sua brava tirata sulle +mogli, sui mariti...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>E sugli amici...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>E sugli amici... Il campo è vasto, e ci potrai +spaziare a tua posta...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Dunque stassera...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Sì... stassera alle nove e mezzo...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Alle nove...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Alle nove per noi... alle nove e mezzo per +te... non bisogna che tua moglie possa sospettare +che siamo d'accordo... Ti pare che vada?...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Benissimo...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Se alle volte vuoi suggerire un altro spediente...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>No... quello è ottimo.</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Dunque... siamo intesi, alle nove e mezzo.</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Sì...<span class="pagenum"><a name="Page_202" id="Page_202">[202]</a></span></p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>E... amici... è vero?</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Amicissimi...</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Allora addio...</p> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Addio... Alfonso... (<i>Lo raggiunge, lo afferra pel +bavero e lo riconduce sul proscenio</i>) Se non te ne +fa nulla... non ci andare al convegno. Sono geloso, +per quanto mi costi il confessartelo... e +poi no, non mi costa nulla, te lo dico colla +fronte alta... Le voglio bene... Non ci andare, +Alfonso; lo so che lo fate per gioco; lo so che +lo fate per me, che non me lo merito; ma non +importa, soffro, mi rodo, mi sento lacerare qui... +sono geloso, le voglio bene, le voglio bene..... +le voglio bene. Smettila la prova; non ci saprei +durare.</p> + +<hr class="minor" /> + +<h3 class="break">SCENA VII.</h3> + +<p class="center break"><span class="smcap">Berta</span> e detti.</p> + +<p> <br /> </p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Berta si inoltra non veduta da Manfredo +e gli si ferma daccanto</i>).</p></div> + +<p class="center">MANFREDO</p> + +<p>Berta non lo saprà di mio amore, non lo saprà +così subito; non mi perdonerà per ora... pazienza!<span class="pagenum"><a name="Page_203" id="Page_203">[203]</a></span> +Un giorno o l'altro... avrà fede in +me... ti ringrazio, sai, di quello che hai fatto, +non andò perduto il tuo inganno; hai rivelato +a me stesso il mio amore immenso per lei.</p> + +<div class="blockquot"><p>(<i>Alfonso lo fa volgersi verso Berta</i>).</p></div> + +<p>Ah! (<i>Le fa un bacio in fronte</i>).</p> + +<p class="center">ALFONSO</p> + +<p>Storia vecchia!</p> + +<p> <br /> <br /> </p> + +<p class="center">FINE DELLA COMMEDIA.</p> +</div> + + + + + + + +<pre> + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Storia vecchia, by Giuseppe Giacosa + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK STORIA VECCHIA *** + +***** This file should be named 32263-h.htm or 32263-h.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/3/2/2/6/32263/ + +Produced by Carla, Carlo Traverso, Barbara Magni and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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Redistribution is +subject to the trademark license, especially commercial +redistribution. + + + +*** START: FULL LICENSE *** + +THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE +PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK + +To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free +distribution of electronic works, by using or distributing this work +(or any other work associated in any way with the phrase "Project +Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project +Gutenberg-tm License (available with this file or online at +http://gutenberg.org/license). + + +Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm +electronic works + +1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm +electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to +and accept all the terms of this license and intellectual property +(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all +the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy +all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession. +If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project +Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the +terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or +entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8. + +1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be +used on or associated in any way with an electronic work by people who +agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few +things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works +even without complying with the full terms of this agreement. See +paragraph 1.C below. 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Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at http://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. 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Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + http://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. + + +</pre> + +</body> +</html> diff --git a/LICENSE.txt b/LICENSE.txt new file mode 100644 index 0000000..6312041 --- /dev/null +++ b/LICENSE.txt @@ -0,0 +1,11 @@ +This eBook, including all associated images, markup, improvements, +metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be +in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES. + +Procedures for determining public domain status are described in +the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org. + +No investigation has been made concerning possible copyrights in +jurisdictions other than the United States. 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