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L. 2 -- + -- -- Vol. II.- in-16 l'Olmo e l'Edera, Il libro nero. » 3 -- + I Rossi e i Neri, romanzo. 2 grossi vol. in-16. » 7 -- + Val d'Olivi, romanzo, 1 vol. in-16 » 2 -- + Le confessioni di Fra Gualberto, storia del secolo + XIV. 1 vol in-16 » 3 -- + Semiramide. 1 vol. in-16 (2^a ediz.) » 2 50 + Castel Gavone, romanzo. 1 vol. in-16 (2.^a ediz.) » 2 50 + Capitan Dodero. 1 vol. in-32 » -- 50 + Santa Cecilia. 2 vol. in-32 (2^a ediz.) » 1 -- + L'Olmo e l'Edera. 2 vol. in-32 (2^a ediz.) » 1 -- + Il libro nero. 2 vol. in-32 (2.^a ediz.) » 1 -- + La legge Oppia, commedia, in-16 » 1 -- + Come un sogno, racconto, in-16 (4.^a ediz.) » 2 -- + La notte del commendatore. 1 vol. in-16 » 4 -- + + + + IN PREPARAZIONE: + + La conquista d'Alessandro. + + + + + LUTEZIA + + DI + + ANTON GIULIO BARRILI + + + + SECONDA EDIZIONE + + + + + MILANO + + FRATELLI TREVES, EDITORI. + 1879. + + + + + + Proprietà letteraria. + + Tip. Treves. + + + + + AL + + BARONE GIORGIO SONNINO + + DEPUTATO AL PARLAMENTO + + CON AFFETTO FRATERNO + + ANTON GIULIO BARRILI. + + + + +LUTEZIA + + + + +I. + +La ragione del viaggio.--Un'occhiata a Torino.--Savoia e Borgogna.--Il +deserto--Idea luminosa.--Parigi di sera.--Sul marciapiede.--Arabi +apocrifi e francesi autentici.--La storia del nastro.--Scaccini e +accattoni.--Tolleranza parigina. + + + Parigi, 15 settembre 1878. + +Se d'ogni cosa che si è fatta, o si sta per fare fosse costume di +cercar le ragioni, si troverebbe alla stretta dei conti che queste +ragioni si restringono a poche, e non tutte sufficienti, come le +voleva il Rosmini. Io, per esempio, son venuto a Parigi senza un vero +perchè, senza un bricciolo d'interesse, o la scusa di una grande +curiosità , solamente per fare come tutto il mondo, in questi tempi +d'esposizione universale. Ed eccomi qui, con mezzo mondo alle costole. +L'altra metà c'è' già stata, povera lei, con un caldo assaettato, +mentre io ci son giunto e ci sto con un fresco che innamora. +Appartengo alla gran metà dei soddisfatti, non c'è che dire. + +Il mio viaggio può essere il viaggio di tutti, perciò le descrizioni +tornerebbero superflue; ciò nondimeno, permettetemi di buttarvi giù +quattro righe di storia. Ho passato un giorno a Torino, col rammarico +di non poterci rimanere più a lungo. La vecchia capitale del regno si +è grandemente abbellita; è florida, operosa e popolata più che mai. +Esempio ed insegnamento notevole di una città che pareva condannata +alla decadenza, e che ha trovato in sè stessa, nel suo coraggio, nella +sua volontà , le forze riparatrici, non sempre facili ad attingersi +dalle ricette degli Esculapii ufficiali. + +Della galleria del Cenisio ho poco o nulla da dirvi. L'ho dormita tutta +quanta, e mi è parsa poca. Mi sono risvegliato in Francia, al suono di un +«_vos billets, messieurs_» profferito allo sportello, da un conduttore +gallonato d'oro. Ho visto il gendarme, in luogo del mio prediletto +carabiniere; mi han fatto scendere dalla carrozza e traversare il +binario; mi han chiuso in una corsia, nel cui punto più stretto un +gendarme aggradiva i nostri biglietti di visita e ne faceva raccolta, a +mano a mano che gli sfilavamo davanti, o, per dire più esattamente, sul +petto; mi hanno trattenuto un'ora nella stia, con una moltitudine di +altri infelici, senza darmi neanche licenza di uscire per un minuto +all'aperto; e tutto ciò alla gloria _de l'administration, de la +régularité, des exigences du service_. In nome e alla gloria di queste +cose, qui si sopporta anche di peggio. In Italia si eserciterebbe la +pazienza con qualche dozzina di giaculatorie, non registrate nella _Via +del Paradiso_, nè in altro libro di preghiere alla mano. + +Rammento, per debito di giustizia, che a Modane, come in ogni altra +stazione ferroviaria, od anche ufficio pubblico di Francia e Navarra, +la rigidità della consegna, l'austerità del regolamento, sono +temperate dalla gentilezza dei modi. Toccate la molla del «_s'il vous +plaît, monsieur_» e quella del «_veuillez avoir la bonté_» e fate +tutto quel che volete del conduttore, del guardiano, del gendarme, del +sergente, del brigadiere, e perfino (almeno, c'è chi lo assicura) +perfino del maresciallo. + +In grazia dei «_monsieur_» serviti a tutto pasto e con ogni razza di +gallonati, ho potuto uscir primo dalla gabbia, trovare il meno peggio +dei posti nel treno francese, e schiacciarmi un altro sonnellino +attraverso la Savoia. Nella stazione di Ambérieu, dove giungemmo a +giorno chiaro, ho bevuto un latte, che meriterebbe il viaggio da solo. +Il paese tutto intorno è bellissimo, colle sue balze che torreggiano +impervie come rocche ariostesche, i suoi villaggi mezzo nascosti tra i +pioppi, e il Rodano pur mo' nato che gorgoglia (quasi sarei per dire +che balbetta) sul greto bianchiccio della vallata. + +Che dirvi della Borgogna, attraversata nel giorno, con uno splendido +sole? È la campagna meglio pettinata del mondo. I prati, i vigneti, i +campi di grano turco, i casolari, i castelli signorili, ogni cosa è +lisciata, cincischiata, fatta a pennello; ma badate, a pennello di +scuola antica, e non già con certe spazzole da denti che so io, e che +voi non ignorate di certo. + +Questi prodigi d'agricoltura non vi occorrono mica nel più fertile dei +terreni possibili. La campagna, dove è nuda, si mostra sassosa e +gessosa, che è una disperazione a vederla. Ma ogni poggio, ogni falda, +ogni piano, ha la sua coltivazione più acconcia; l'azoto vi si ficca +in abbondanza e sotto tutte le forme più dottamente putride; i corsi +d'acqua, numerosi e ben distribuiti, vi dà nno de' pascoli così verdi, +così ricchi, così appetitosi, da farvi qualche volta desiderare +d'esser nato bue veramente, per contribuire, nella calma di una onesta +ruminazione, all'incremento, alla prosperità di questo suolo +benedetto. Quante volte e per quanti guastamestieri di cui è pieno il +mondo, non sarebbe meglio che la _natural selection_ avesse portato un +tal giro nella scala degli esseri? + +Il pensiero dei cinque miliardi e la dimostrazione sott'occhi del modo +in cui poterono esser pagati ai Prussiani senza danno del paese, si +alternano nella mia testa con le belle vedute di Macon e di Digione, e +con lo spettacolo dei contadini che maneggiano la vanga qua e là , +ritti sulla persona alla maniera toscana, quasi eleganti in vista, con +la loro camicia bianca, la fascia di lana intorno alla vita e il +cappello di paglia sulla testa. La via è lunga; ma, come vedete, non è +punto noiosa. + +Parigi si annunzia come Roma, con un vasto deserto. Ma questo di +Parigi non è desolato come l'agro romano. Scarseggiano i paesi; si +vedono a tratti poche case disseminate nel verde: ma la strada ferrata +corre in mezzo a vigne, orti, semenzai e frutteti. Ho notato per un +cinquanta chilometri di questa coltivazione intensiva. + +Partito da Torino alle otto e cinquanta di sera giunsi a passar la +Senna, sopra Parigi, dopo le cinque pomeridiane del giorno seguente. +Alle sei, o giù di lì, per un ritardo reso necessario dalla affluenza +dei treni, smontavo alla stazione di Bercy, o di Lione, se vi piace +meglio. Novità inaudita; non un omnibus d'albergo ad aspettare i +forastieri, poche carrozzelle, e tutte colla scritta «_louée_» su +d'una banderuola piantata a cassetta, sulla sinistra del cocchiere. Ma +non invano si è nati nella patria dei grandi scopritori. Scendo una +scala, che mi mette sul _boulevard de Mazas_; m'imbatto in un piccolo +Gavroche, che vuol portarmi la sacca da viaggio per venti centesimi; +resisto e gli prometto una lira, se gli dà l'animo di trovarmi un +_fiacre_. Il biricchino stacca un passo di corsa da disgradarne un +bersagliere, e dieci minuti dopo, mentre vicino a me, su di un rialto +isolato che fa cerchio intorno ad un lampione, quattordici o quindici +viaggiatori appiedati rappresentano la scena dei superstiti della +_Medusa_, io ci ho il mio _fiacre_, col Gavroche trionfante a +cassetta. Non invito nessuno a tenermi compagnia; non torno indietro a +cercare il bagaglio; infilo Parigi alla corsa. + +Parigi è una città .... Ma, adagio; debbo proprio descriverla? +Smontiamo prima all'albergo, che è abbastanza lontano dalla stazione; +intavoliamo coll'albergatore i negoziati preliminari d'ogni trattato; +diamo ad un cameriere il biglietto e la chiave del baule, perchè possa +andare a ritirare il bagaglio dimenticato; scendiamo, cerchiamo il +primo _passage_, o galleria, che ci metta in comunicazione colla +grande arteria parigina; ed eccoci finalmente sul _boulevard_, anzi +proprio su quello famoso _des_ _Italiens_, che abbiamo intraveduto un +po' tutti, all'età di quindici anni, nelle pagine d'un romanzo +francese, tradotto da un Enrico Tettoni, o da un Gaetano Barbieri. + +Parigi, per la prima volta, vuol esser veduta sui _boulevards_ e di +sera. Immaginate una via, non affatto rettilinea, larga una quarantina +di metri, con due marciapiedi, ognuno dei quali occupa un quarto di +questa misura, avendo sui margini dei grandi platani malati +d'insonnia, frammezzati da chioschi di ferro, con pareti di carta, e +un lume dentro, che ve li fa trasparenti, permettendovi di leggere un +subisso di annunzi. Uno di questi chioschi non annunzia che spettacoli +teatrali, ed è tutto chiuso, come una colonna traiana. Un altro serve +di bottega ad un venditor di giornali; un altro ancora, circondato +d'un chiuso di ferro, alto forse due metri, nasconde nei fianchi +quattro o cinque settori, dove un uomo può stare benissimo in piedi, +dando le spalle al prossimo. _Ne m'en demandez pas davantage_. Accanto +ad alcuni di questi chioschi, è una chiave d'ottone con una secchia. I +cocchieri aprono la chiave e riempiono la secchia, per abbeverare i +cavalli, quando fanno sosta sui margini della strada. I casamenti +sterminati, che corrono lungo la via, bucherellati di finestre, +gremiti d'insegne, scintillanti di fiammelle di gasse, non formano a +pian terreno che un solo caffè, una sola trattoria. Metà del +marciapiede è invasa da sedie e deschetti di zinco. Le persone sedute, +che mangiano e bevono, sono per lo meno in numero uguale a quelle che +guardano e passano. Il gasse, come vi ho detto, è gittato a +profusione; della luce elettrica in alcuni punti si fa spreco; per +esempio nel crocicchio e nella piazza attigua dell'Opera, dove vi par +d'essere nel giardino di Margherita, quando sta per finire il +terz'atto del _Faust_. Qui, per altro, le Margherite passeggiano a +migliaia tra la folla, riconoscibili dall'andar sole, perchè, come +dice il libretto, «_non hanno d'uopo ancor--del braccio d'un signor_.» + +M'avvedo d'aver rimpicciolito, col paragone d'un giardino, l'aspetto +di Parigi notturna. Era un sacrificio fatto alla luce elettrica e al +suo carattere teatrale. Parigi non può essere paragonata degnamente +che a Babilonia, alla Babilonia del convito di Baldassarre, che +abbiamo veduta nelle incisioni del Martin, o di Gustavo Doré. Quella +gran luce fa biancheggiare nel fondo le isole gigantesche dei +fabbricati. Gli alberi rompono un tratto quella gran mano di bianco; +ma sotto gli alberi, la luce dei chioschi, dei caffè, delle botteghe, +sforacchia per mille versi la frappa. Poveri alberi, quando dormono? E +quando cessa questo viavai di gente, e questo affollarsi di vetture, +di omnibus e di _tramways_? + +La moltitudine che si pigia sui marciapiedi è in gran parte di +forastieri. La nota dominante è spagnuola; segue l'italiana, con una +certa sovrabbondanza d'elemento veneto. Inglesi pochi; tedeschi +pochissimi; americani così così; qua e là qualche algerino col +turbante, e un'aria di Beni-Mouffetard che consola. Sapete che cosa +sono i Beni-Mouffetard? Alessandro Dumas ha raccontato in uno dei suoi +mille volumi l'origine di questo nome, appioppato agli Arabi apocrifi, +nati nella via Mouffetard, che è, od era, tra le più centrali, tra le +più parigine di Parigi. Anche i francesi autentici si conoscono +facilmente. La più parte hanno il nastro rosso all'occhiello. Si può +credere che tutti i decorati della Legion d'Onore si siano dati la +posta a Parigi, per fare una esposizione dell'Ordine. + +Dicono molti che il nastro sia necessario qui, per essere trattati con +qualche riguardo. Parecchi italiani accettano il consiglio e mettono +fuori il nastro verde, o bianco e vermiglio, o tutt'e due di costa. Io +credo che non ce ne sia proprio bisogno. Ho anzi sperimentato che il +mio scudo e il mio marengo hanno un valore uguale a quello di tanti +cavalieri visibili, e che un «_pardon_» e un «_s'il vous plaît_» +ottengono sempre ogni cosa da questo popolo gentile, anche quando +questo popolo s'accorge che siete italiano e ricorda di vedervi +volentieri come il fumo negli occhi. + +Intorno a questo sarebbe necessaria una parentesi; ma la farò un'altra +volta. Vi basti sapere che il francese è pieno di amabilità con tutti +e che non occorre di mettere il _ruban_, salvo che lo si faccia per +cavarsi la voglia. Nel qual caso, nessuno ride, come si riderebbe in +Italia. Il _ruban_ è la cosa più naturale del mondo e se ne fa qui un +grande consumo, come da noi di prezzemolo. Perfino gli alabardieri +delle chiese principali sono cavalieri della Legion d'Onore. Andate +alla Trinità , come ci sono andato io, per veder tutto, e potrete +ammirare un bel pezzo d'uomo, giovane ancora, con la mazza dal pomo +d'argento, portare in processione per la chiesa la sua brava +decorazione, mentre dietro lui, un prete sagrestano va attorno a +raccattare i soldi dei divoti, durante l'elevazione dell'ostia. + +A proposito di chiese, noto il particolare abbastanza curioso, ma per +contro non abbastanza bello, che, per farvi vedere una cripta, una +sagrestia, od anche semplicemente il coro, i preti vi sottopongono ad +una tassa di cinquanta centesimi. Anche in questo caso c'è il vecchio +sergente giubilato, avanzo glorioso di Magenta e di Solferino, che si +adatta all'ufficio di guardia del tempio, per mostrarvi le ceneri di +santa Genovieffa, o la tomba del signor di Voltaire. Questi due santi +sono uguali, davanti ai cinquanta centesimi; purchè ve li piglino, i +custodi del santuario non abbadano al modo. Noi, nelle nostre chiese, +ci abbiamo la piaga del cicerone; ma questo si può mandarlo al diavolo +come e quando si vuole, e i signori forastieri non si fanno pregare, +per appigliarsi a questo espediente. Qui c'è la tassa di veduta, e non +c'è modo di salvarsi, bisogna pagarla. A _Nôtre Dame_ accade anche +peggio; la porta laterale, unica aperta, strettita a bella posta, è +occupata militarmente da venditori di coroncine, da mendicanti +ufficiali colla piastra d'ottone, da monache le quali vi chiedono la +carità _pour leurs pauvres_, da sagrestani che ve la chiedono _pour +l'obole de saint Pierre_, e finalmente da un personaggio ambiguo, che +intinge un pennello nella pila dell'acqua santa e ve lo mette +gentilmente sotto il naso, perchè con una mano possiate dare al segno +della croce la quantità d'umido che è necessaria a quest'atto, e con +l'altra abbiate occasione di fargli aggradire un paio di soldi. Tutto +ciò riesce molesto agli uni, offende il sentimento religioso degli +altri. Io, per me, preferisco la beghinella romana, che vi s'accosta +vergognosa alla svolta d'una colonna, e vi dice a bassa voce: +«signore, la carità ; sono una povera madre disgraziata.» Non mi +parlino più con tanta sicumera dell'accattonaggio italiano; li ho +visti alla prova, e mi tengo cari i miei cenci. + +Del resto e dopo tutto, un popolo curioso e grazioso. C'è qui la buona +grazia di chi vive allo stretto, e la tolleranza di chi può svoltare +la cantonata e trovarsi subito al largo. Pazzie ed atti ragionevoli, +virtù e vizi, qualità e difetti, mettono qui ogni cosa in comune, +dandosi a vicenda del gomito e dicendosi «_pardon_.» C'è del buono, vi +dico io, c'è del buono. Impariamo. + + + + +II. + +Il cervello del mondo.--Caso e necessità politica.--Una fioritura +colossale--L'_article de Paris_--La virtù del cartellone.--La caccia +al compratore.--Gli occhi della padrona.--La scala dei prezzi.--L'arte +di pelare un pollo senza farlo stridere. + + +Che cosa sia questa città lo sanno tutti, anche senza averla veduta. +Della sua importanza molti si fanno un concetto più grande del vero, e +tra costoro ce ne sono parecchi che l'hanno veduta e ci vivono. Non è +forse Vittor Hugo che l'ha battezzata di suo capo «il cervello del +mondo?» + +Essa non è altro, in verità , che il cervello della Francia e ci si +vede il frutto di quattro secoli d'accentramento, tirannico dapprima, +indi spontaneo, per forza di consuetudine. Oggi i re e gli imperatori +sono spariti; ma tant'è, il popolo francese ci ha fatto il verso e +continua a lavorare, a spogliarsi, a levarsi il pan di bocca, per la +grandezza di Parigi, come avrebbe fatto nel Medio Evo, per pagare la +decima a' suoi gloriosi castellani. + +Parigi, prendendola _ab ovo_, è la figlia del caso, maritato ad una +necessità politica di Giulio Cesare. Il vincitore delle Gallie doveva +convocare in un punto del territorio conquistato i capi delle varie +genti. Le maggiori città erano cadute in sua mano e distrutte; una +meschina borgata, costruita di paglia e di mota in un'isola della +Senna, ebbe l'onore di accogliere quella prima forma di congresso. +L'esempio di Cesare, come molti altri del grand'uomo, fu seguito dagli +imperatori romani, taluno dei quali vi pose anche dimora. Costanzo vi +fabbricò un palazzo; Giuliano vi fu proclamato imperatore; Graziano vi +perdette la vita. Vennero i re franchi, Merovingi, Carolingi e +Capetingi. Parigi era diventata il centro religioso e teologico della +Francia. In un tempo come quello, che dava tanta parte delle cose +umane alla Chiesa, il primato di Parigi fu assicurato. Dapprima col +benefizio delle scuole, che attiravano scolari da ogni punto d'Europa, +poi con le grandi opere di Francesco I e de' suoi successori, la sua +fama e la sua potenza si accrebbero a dismisura. La monarchia dei +Valois, rassodandosi in Francia alle spese dei grandi vassalli, fece +di Parigi una nuova Atene ed una nuova Roma, alle spese delle +provincie, ridotte in obbedienza, o delle terre straniere, +saccheggiate quando ne capitava l'occasione. Anche adesso, Parigi si +sostiene così, sebbene coi mutamenti portati dalla civiltà ; si nutre +di provinciali e di forastieri, senza volerlo, quasi senza saperlo, +come noi di cavallo, o d'altro animale non destinato agli onori +dell'ecatombe alimentaria. In tutta la Francia si lavora e si produce +a gran furia; qui solamente si appiccica il bollo della fabbrica. I +lavoratori di Francia, nelle settimane di riposo, vengono qua per +vedere i musei, i giardini, i palazzi, le luminarie in continuazione, +il loro sfoggio, insomma, quello sfoggio che non si farebbero lecito +in casa. E ci lasciano allegramente i loro quattrini, qualche volta +dell'altro, come a dire la salute, per andarsene via tutti orgogliosi +di questa perla, di questo diamante, di questa meraviglia del mondo +moderno, che è unica, laddove quelle del mondo antico erano sette. + +Madrid non fu così splendida, quando Carlo V poteva credersi il +padrone dell'Europa. E si capisce. Madrid era più nuova, come +capitale, e comandava con la forza, rinfrancata dalla superbia; mentre +Parigi ha sempre comandato con la grazia e con le moinerie, facendosi +perdonare perfino la sua gloria, con una cert'aria trionfale che non +escludeva il sorriso. Così come l'hanno fatta gli anni, gli uomini e +le donne, è una fioritura colossale, sproporzionata per ogni nazione +che non chiamasse le altre a goderne la parte loro. Si può maledirla +coi filosofi; bisogna riconoscerla coi diplomatici. C'è chi pretende +di assegnarle un termine, come a Ninive, a Babilonia, a Persepoli, a +Tebe; ma io credo che il parallelismo non corra. Parigi è il fiore +della Francia, e la Francia avrà sempre in qualche cosa il primato. Ci +saranno delle altre Madrid; Carlo V rinascerà in altri monarchi +fortunati; ma Parigi trionferà ancora, perchè cospireranno a +sostenerla altri Bajardi, altri Jean Goujon, altri Palissy ed altre +madame d'Etampes. Sicuro, anche le donne, e che donne! Anche questa è +stata una specialità , un _article de Paris_, composto di un terzo di +bellezza, e di due terzi di grazia. «E la bellezza è vinta dal lavoro» +direbbe il poeta. + +Parigi ha i suoi barbari, i suoi odiatori domestici, peggiori a gran +pezza dei nemici e degli invidiosi di fuori. È da vedersi qui il punto +nero; ma, per istudiarlo a dovere, ci vorrebbe tempo d'avanzo, ingegno +addestrato a questa maniera d'indagini. E poi, basterebbe ciò, per +venire con qualche fondamento ai pronostici? Si ragiona male con certe +classi di moralisti, che gridano contro una corruzione da cui non +sanno sottrarsi eglino stessi, non si può capire dove mirino certi +artefici del lusso, che potrebbero contentarsi di meno, tornando +all'aratro, e non vogliono, perchè essi pure hanno nell'anima il baco +dei desiderii smodati, e credono di poter domandare come un loro +diritto ciò che agli uni concede la fortuna, agli altri il lavoro +accumulato di tre o quattro generazioni. Questa confusione di +dottrinarii e d'ignoranti sfugge ad ogni esame, manda a male ogni +calcolo. Ieri vi hanno sopportato un Dionigi; quest'oggi vi rovesciano +un Washington. + +Torno all'_article de Paris_. Qualunque sia, a qualunque industria +appartenga, esso è la forza di questa città ; ed è qui che la cosa +s'intende. La città è tutta un'insegna; ad ogni bottega, ad ogni +piano, ad ogni finestra, si vede una scritta in grosse lettere d'oro. +Il parrucchiere, il tabaccaio, il liquorista, affittano le loro +vetrine alla pubblicità di altre industrie, bisognose di richiamo. +Dove c'è un muro maestro che aspetta l'addentellato d'una casa nuova, +si legge sempre qualche avviso che ha le lettere alte due palmi. Il +_Petit Journal_, un foglio niente migliore di molti altri, vi annuncia +così la sua tiratura di 600,000 copie al giorno. Altrove non ne +annuncia che 500,000; in certi luoghi si mette a cavallo delle +550,000; dappertutto fa precedere il numero delle copie da queste +parole orgogliose: «_le plus grand succès de l'époque_». Scommetto che +qui farebbe fortuna un giornaletto il quale sapesse spendersi +venticinque mila lire per far scrivere su tutte le cantonate +disponibili: «_Le plus petit succès de l'époque! Le...., _n'importe +quoi_, journal politique quotidien: tirage de 999 exemplaires_». Si +riderebbe dei pochi, come si ride dei molti, ma il giornale avrebbe +uno spaccio incredibile. Tanta è qui la virtù dell'annunzio! + +Che dire del foglietto che si distribuisce a mano su tutti i +marciapiedi, su tutti i crocicchi di strada? Il cappellaio che si +serve di questo richiamo non vi annunzia mica un cappello da dieci +lire; tutt'altro! ve lo annunzia da sedici, o da venti. Voi, che avete +appunto bisogno d'un cappello, dite in cuor vostro:--se questo me lo +vende a sedici lire, Dio sa quante ne vorrà il cappellaio che non +manda attorno i foglietti!--E andate subito da quell'altro e pagate +sedici lire, certo di aver cansato una spesa di venticinque. Nè solo +per questo, ci andate, ma anche per un poco di gratitudine. Certi +foglietti son meraviglie d'arte tipografica, e abbondano di utili +indicazioni. L'altro giorno, per esempio, vi davano in questo modo il +piano della rassegna militare a Vincennes. Molti, da quattro mesi, vi +danno quotidianamente la pianta topografica dell'Esposizione. Un mio +amico, presidente d'un Club Alpino dell'Alta Italia, fa raccolta di +tutte queste offerte gratuite, con intenzione di custodirle. Ne avrà +presto una montagna, e potrà farne l'ascensione. + +L'_article de Paris_ è la cosa fatta con maggior garbo, il libro nuovo +meglio stampato, il drappo meglio tinto, la veste meglio aggiustata. +Una certa grazia biricchina, una certa sprezzatura artistica, un certo +modo di presentare l'oggetto, ve ne raddoppiano il valore. E questo è +il grande vantaggio. Del resto, qui i prezzi variano secondo le +strade. Il _boulevard_ è una ladronaia galante. Entrate in una bottega +per comperare una cravatta, o per farvi stampare un centinaio di +biglietti di visita; c'è dentro una donnina di garbo, che ragiona a +lungo con voi, vi fa strabiliare col suo buon gusto, e con la scoperta +del vostro. Non ve ne eravate accorto, ed avevate anche voi un gusto +squisito, sopraffine, _non plus ultra_. La signora, quando vi ha +lisciato e ridotto per benino, chiama il commesso, un artista fallito, +elegante di aspetto e rispettoso di modi, che è incaricato di darvi il +colpo di grazia. Vi si domandano cento lire per ciò che a casa vostra, +od anche cinquanta passi lontano, vi costerebbe a mala pena +venticinque. Ma come dirgli che è un indiscreto, là , sotto gli occhi +della padrona, che vi abbozza con le labbra un sorriso? Rinunziereste +al vostro buon gusto, di creazione così recente, vi gabellereste da +voi per un barbaro? + +Altro esempio. Come ritornare in Italia, non potendo dire di aver +pranzato da Bignon, o al caffè _Riche_? Bisogna dunque passare sotto +le Forche caudine; andare al _Riche_, o da Bignon. Eppure, chiuso là +in una di quelle scatole che chiamano sale, pigiato fra venti o trenta +persone ad uno di quei deschetti che chiamano tavole, avrete pagato +trenta lire, o giù di lì, una scarsa _julienne_, due piatti di carne, +o di pesce, e una bottiglia di vino. Andate in quella vece al _Diner +parisien_ o al _Diner Valois_, e pagate cinque lire un pranzetto più +compito di quello, quantunque meno ricco di principii e di frutte che +non sia il pranzo a cinque lire d'una trattoria italiana. Andate da +Tissot, o da un altro del _Palais Royal_, e lo stesso pranzo vi costa +a mala pena due lire e cinquanta centesimi. In via della Borsa c'è un +pulitissimo ristoratore coll'insegna _Au Rosbif_, che promette di +farvi pranzare per una lira e quaranta. Io non ci sono andato, come +non sono andato da quell'altro che ieri faceva annunziare i suoi +pranzi a una lira e venticinque; ma il timore di essere avvelenato non +c'entrava per nulla, bensì quello di non trovare cinquanta centimetri +di spazio. Infatti, non crediate che si tratti in queste trattorie +(parlo di quelle a cinque lire, e di quelle a due e cinquanta) di +mangiare della roba avariata. Ve la danno misurata, ecco tutto; vi +obbligano a sceglierne due o tre piatti in una carta che ne ha tre o +quattro di entrées, due o tre di pesce, due o tre di arrosti, e che +manca di certe primizie, di certe ghiottonerie peccaminose. Le frutte +sono pochine; potete scegliere tra una bella pera, una brutta pesca e +un mezzo grappolletto d'uva. Ma infine, anche da Bignon, o al caffè +_Riche_, se siete una persona a modo, non mangerete mica tutto quello +che vi portano in tavola. E il vino? Qui i vini, poco più, poco meno, +si somigliano tutti. Grossi e piccoli ristoratori, vi servono una +_piquette corrigée_, che deriva la sua maggiore o minore bontà dal +cartellino. Ed anche qui bisogna far l'atto di fede che si fa in +Italia, quando si prende per vin di Chianti il Toscanello, il suo +vicino della campagna pisana. + +Dunque io dico, l'_article de Paris_ varia secondo le strade e le +insegne. Potrei parlarvi dei libri, che comperate a caro prezzo dal +libraio, e che avete a stracciamercato sui muricciuoli, quantunque si +tratti della medesima edizione, e spesso della medesima freschezza; ma +il capitolo si è fatto lungo oltre misura. Ritenete questa verità +apodittica, che dappertutto si pela, ma che soltanto a Parigi si +conosce l'arte di _plumer un poulet sans le faire crier_. Al gran +prezzo ed al piccolo; e nessuna borsa si salvi. + + + + +III. + +Poliglottismo commerciale.--Eccezioni alla regola.--Orgoglio +legittimo.--La fratellanza dei popoli e la razza latina.--Non e ne +'ncaricà .--Retorica onesta.--La parabola del buon levatore.--_Laboremus_. + + + _English spoken,_ + _Man spricht Deutsch,_ + _Men spreeckt hollands,_ + _Se habla español,_ + +e chi più n'ha più ne metta; io ci rinunzio, avendo dimenticato il +testo preciso della medesima frase in russo, in polacco e in +ungherese, che ho avuto la fortuna e il piacere di leggere su certe +vetrine di via Lafayette. + +In questo poliglottismo commerciale di Parigi tutte le nazioni sono +rappresentate, ove se ne eccettui la nostra. Non mi è occorso di +vedere in nessun luogo il desiderato «si parla italiano», salvo in via +Castiglione, entro l'insegna d'un fotografo...italiano. L'eccezione +conferma la regola. + +Lo fanno apposta? Non credo. Quando un francese sa scrivere «come +statte?» o farvi sapere che l'italiano «attrapare» corrisponde al +francese _attraper_ (preziosa notizia che ho trovata sul _Pays_, in un +articolo filologico di Granier de Cassagnac padre) si suol dire a +Parigi che costui parla l'italiano «_comme le Dante_». È dunque da +credere che il desiderio di parer versati nella nostra lingua, +evidente in certuni, escluda la possibilità del dispregio. Aggiungerò +una prova convincente. Ieri il mio parrucchiere mi domandava con aria +di profondo interesse: «_est-ce vrai, monsieur, que l'italien +ressemble beaucoup au latin?_»--«_A quelque chose près;_--gli +risposi;--_et c'est vraiment dommage que ce ne soit du latin tout +pur_.»-- + +Il fatto è questo, che i francesi ignorano la nostra lingua e non +sentono il bisogno d'impararla. L'italiano, quando esce fuori di casa +sua, s'ingegna come può; bene o male, ma più spesso con mediocre +infamia, spiccica la lingua degli altri. Ogni altro popolo d'Europa, +quando varca i suoi naturali confini, parla volontieri la propria e +mostra di stimar poco coloro che, interrogati, non gli rispondono in +quella. È un nobile orgoglio, secondo certuni; ma io lo definisco +l'orgoglio dell'ignoranza. Quando sono in un paese che non è il mio, +amo parlare la lingua di quel paese; quando sono in casa mia, +m'ingegno di farne gli onori, parlando al forastiero la lingua sua, se +ho la fortuna di masticarne un pochettino. Questo era, dopo tutto, +anche il gusto di Byron, che scriveva mirabilmente nella lingua di +Shakespeare, ma si sarebbe vergognato di parlarla sul continente, +avendo l'aria di imporre ai forastieri l'idioma di Wellington e di +Hudson Lowe. Al diavolo dunque l'orgoglio della lingua patria, del non +volerne saper altra e del pretendere che tutti parlino la nostra. +Superbia per superbia, teniamoci quella del sapere qualche volta la +lingua degli altri, del potere dare, col Mazzini e col Ruffini, degli +scrittori all'Inghilterra, col Fiorentino e con altri parecchi, alla +Francia. Qualche volta abbiam fatto di più, dando ai nostri vicini +degli uomini di Stato, come il Mazzarino, degli imperatori, come il +Buonaparte, dei dittatori, come il Gambetta. + +_C'est nôtre orgueil à nous_, anche quando di questi uomini si dicono +corna. Bisogna leggere per esempio ciò che si scrive qui del Gambetta, +trionfante a Romans. _Le rusé gênois, l'opportuniste italien_, sono i +titoli più alla mano. E non sanno il piacere che ci fanno, quando +scrivono e dicono di queste cose. A buon conto scoprono il loro mal +talento e rendono a noi ciò che è nostro. + +Ritorno al mio tema. I francesi, dirà taluno, non conoscono la nostra +lingua perchè non hanno interesse a studiarla. Per una parte è vero, +amando noi di parlare il francese, quando siamo in casa dei nostri +vicini. Per l'altra non lo è più tanto, dovendosi ammettere che un po' +d'obbligo dovrebbero sentirlo anche loro, e notando inoltre questa +sollecitudine con cui tanti bravi bottegai si affannano a notificare +_urbi et orbi_ che essi hanno il dono delle lingue, meno la nostra. E +perchè questa esclusione, di grazia? Non è lecito di conchiudere che +ci amano poco? + +Per me, e senza mestieri di tante licenze, conchiudo addirittura così. +L'ho accennato in uno dei capitoli precedenti e lo ripeto in questo. +Chiacchiere di fratellanza, di razze latine, d'interessi paralleli e +via discorrendo, ne sentirete molte anche qui; ma non c'è da crederne +un frullo. Sono i giornalisti che svecchiano queste anticaglie, e noi, +_qui_, dobbiamo accordare ai giornalisti quella fede che ottengono +qui. Consentitemi la ripetizione dell'avverbio; è proprio qui che si +sente questo difetto d'amore per noi; esso traluce, trapela, traspira +e trasuda per ogni verso, nella sua forma più naturale e più schietta. +Non è odio, non è malumore, è freddezza. + +Che cosa importa a voi della donna che non vi piace? Può passarvi a +lato quanto vuole, ma non avrà da voi che un'occhiata distratta. Può +esser bella come pare a lei e agli altri, ma a voi non farà nè caldo, +nè freddo; non negherete la cosa, ma non penserete neanche ad +ammetterla; farete come Mastro Raffae', consigliato dalla canzone a +non _incaricarsene_ punto. + +Ho parlato di freddezza, intendiamoci; ho detto che l'odio e il +malumore non c'entrano. Qui non odiano nessuno di fuori via, neanche i +tedeschi. Quando leggete su pei giornali o nei libri, i dolorosi +accenni alla guerra del 1870, non vi fidate di certe frasi; sono +abbellimenti rettorici. I tedeschi, forse, odieranno questo popolo, +che si è rialzato così presto, troppo presto, mostrando di possedere +una vitalità straordinaria; ma questo popolo non odia loro. Potrà +darsi che un nuovo padrone lo spinga a tentare la rivincita, +soffiandogli in cuore uno sdegno che giovi alle proprie ambizioni; ma +sarà uno sdegno fittizio, un semplice innesto, come quello del +vaiuolo. Per il momento, il nuovo padrone non c'è', nè sembra vicino, +checchè ne dicano i giornali monarchici e i bonapartisti; c'è la +repubblica con l'esposizione universale e la pace. _Man spricht +Deutsch!_ Chi avrebbe potuto prevederlo sette anni fa? + +Aspettando che altri preveda il giorno e l'ora del «_si parla +italiano_», diciamo dunque che delle lingue ignorate a Parigi la più +ignorata è la nostra. Per chi aspetta la fratellanza dei popoli, +questo è un cattivo segno, sicuramente; ma restringendo la nostra +prospettiva, e contentandoci di restar parenti in dodicesimo grado con +tutti (che sarà sempre abbastanza e a taluni parrà anche d'avanzo) si +può ammettere che il male non sia poi così grave. Non dimentichiamo +che i francesi, se non istudiano ora la lingua nostra, l'hanno pure +studiata in _illis temporibus_, e la loro letteratura se ne è tanto +imbevuta da portarne i segni entro e fuori, nella sostanza e nella +forma, nelle frasi e nella ossatura dei periodi. Gli scrittori +francesi del Cinquecento riboccano d'italianismi, e i più famosi tra +loro sono anche i meglio formati sul gusto italiano. Inoltre, l'arte +francese non è suppergiù che una derivazione dell'arte nostra. Come +corteggio alle nostre principesse fiorentine, abbiamo mandato a Parigi +i nostri pittori, i nostri scultori, i nostri orafi, i nostri +architetti, e via via gl'insegnatori di tutte le utili discipline. La +seta, i velluti, le maioliche, industrie italiane trapiantate in +Francia; la pittura e la scoltura anche oggi sono studiate a Roma; per +l'architettura si è formata qui una vera scuola, italiana nel +complesso delle forme, sopraccarica negli accessorii, a cui giovano i +facili insulti del clima, che annerisce e confonde nelle linee +generali quell'abuso di ornati, non imitato certamente da noi. +Emancipati dall'Italia nell'industria e nell'arte, hanno un pochino +dimenticato la balia, ecco tutto. Saliti su su, mentre noi cadevamo +sempre più in basso, e non al tutto per colpa nostra, pensarono per +lunga pezza che noi non fossimo più necessarii nel mondo. Ad onor +loro, va notato che furono i primi ad accorgersi dell'errore e che in +un buon quarto di luna ci hanno anche data una mano a risorgere. Se +ricompensati ad usura, non importa cercare; il benefizio è di quelli +che non si possono attenuare, rammentando ciò che costano. Nè vuolsi +andare ad almanaccare come e perchè, ad ottenerci il benefizio, ci +volesse un tiranno, dopo che i nostri vicini, costituiti in +repubblica, avevano aiutato a ribadirci le catene. Non siamo noi che +dobbiamo guardare in bocca al cavallo donato; alla fin fine, i torti +della seconda repubblica francese li ha cancellati la terza. + +Questa è rettorica onesta; ma intanto l'amicizia non c'è, e +l'ignoranza delle cose nostre rimane all'ordine del giorno. È un bene? +è un male? Vediamo il bene; io non credo inutile questa indifferenza +per noi, da parte del cervello del mondo; riconosco che c'è del buono, +del gustoso, in questo risveglio non osservato del nostro paese. Meno +abbaderanno a noi, e meglio faremo i fatti nostri. Le donne di cui +tutti parlano, a cui tutti tengono dietro, non sono quelle che +vantaggiano di più la famiglia. + +Vedete il buon levatore; è desto e lavora, mentre tutti gli altri +dormono ancora della grossa. È quella l'ora più felice della casa, +senza faccie torbide e coi sorrisi dell'aurora al balcone; ogni cosa +si fa presto e bene, quando non ci sono fastidii, nè inciampi. +Chiunque ama il mattino (e tutti i lavoratori lo amano), m'intenderà +facilmente, e vedrà di primo acchito l'utilità di lasciar dormire chi +vuole, e di lavorare inosservati al nostro risorgimento politico ed +economico. + +Godiamoci dunque la nostra mezza solitudine e approfittiamone per +rimetterci all'opera. Ci guadagneremo di sicuro qualcosa; per esempio +di non avere a concorrer più all'Esposizione mondiale come abbiam +fatto quest'anno, pochi, dappoco e mal serviti per giunta. + +Ci siamo, all'Esposizione, direte; il salmo doveva finire in gloria. +No, lettori umanissimi; sarà per un'altra volta. Oggi s'è fatto per +celia. + + + + +IV. + +All'Esposizione mondiale.--Il Trocadero.--Le branche +dell'astaco.--Babilonia veduta di giorno.--L'insalata dei +popoli.--Tentazioni e ritegni.--La Via delle nazioni.--Le sezioni +industriali--Il caos. + + +Ho promesso, ed ogni promessa è debito; andiamo all'Esposizione. + +Ve ne hanno parlato tutti ed io non potrò dirvi nulla di nuovo. Ma, +Dio buono, che cosa c'è egli di nuovo sotto il sole? Neanche il +Trocadero genuino ed autentico, che, se non m'inganno, è a Cadice ed è +stato preso anche un pochettino dal re Carlo Alberto, in penitenza de' +suoi peccati di gioventù. + +Perchè abbiano dato il nome di Trocadero al palazzo delle feste, +edificato sulla riva destra della Senna, davanti al Campo di Marte, +che è sulla riva sinistra, non so e non mi son presa la briga di +chiedere. Forse lo hanno chiamato così, perchè il nome suonava bene, +come quell'altro di Alcazar, già entrato nelle grazie e nelle +consuetudini di Parigi. Lasciamola lì e diciamo che fa un bel vedere, +con la sua massa tondeggiante a varii piani e con le sue braccia +allargate a semicerchio, di rincontro all'Esposizione. Lo spazio che +corre tra i due fabbricati è immenso, circa cento cinquantamila metri +quadrati. Il Trocadero ha un acquario nelle viscere, smisurata +esposizione di pesci, che si vedono nella piena libertà delle loro +occupazioni domestiche girando i meandri di una grotta; ha una cascata +che gli esce dal grembo, una gran sala di concerti, di balli e di +conferenze nel petto. Che cos'abbia nella testa non rammento più bene; +so invece che ha nelle braccia una esposizione retrospettiva dell'arte +europea, dall'età della pietra lavorata fino ai tempi moderni, e ci ho +ammirato le incisioni fatte dai pastori di venti mil'anni fa sulle +corna delle renne e sui denti di mammutte, gli elmi dei Galli, i +coltelli dei Druidi, i bronzi e le terre cotte dei Romani, il giaco +del Conte Verde, l'armatura di Cristoforo Colombo, l'elmo di Boabdil, +ultimo re di Granata; insomma, un mondo e mezzo di curiose e preziose +anticaglie. + +Quella del Trocadero è un'architettura tutta bucherellata, che mi +piace poco, veduta ne' suoi particolari; le lunghe braccia +dell'edifizio son molto, ma molto, lontane dalla dignità di quel +doppio colonnato in cui il Bernini ha rinchiusa la basilica di san +Pietro, e arieggiano piuttosto le branche sottili di un astaco. Se il +Trocadero fosse dipinto di rosso, vi parrebbe infatti di vedere un +_homard_. Ma collocate tutta quella massa su d'un poggio, seminate qua +e là , per l'immenso declivio, delle cascate, delle fontane, dei +chioschi, dei castelli algerini, la cui grandezza è un nulla a petto +di quella mole gigantesca, ed essa finirà col piacervi, come è +piaciuta a me. Aggiungo che il Trocadero, essendo nuovo, è bianco; +cosa rara a Parigi, dove ogni superficie di marmo, o d'intonaco, +annerisce nello spazio d'un inverno; donde la necessità d'imbiancare +di tanto in tanto le case, ma non già col pennello, sibbene col +rastiatoio. + +La qual cosa non è punto piacevole all'orecchio; _experto crede +Ruperto_. Appunto ora, mentre scrivo, cinque o sei muratori, sospesi a +certe funi spenzolanti dal tetto, rastiano la facciata d'una casa +vicina, e cantano in coro la canzone alla moda:--_Madame Langlumé, j' +viens demander vot' fille._ Non so quale dei due suoni sia più.... +laceratore. E la mia prosa ne risente, come vi sarà facile di +riconoscere. + +Dunque, dicevamo.... Ma badate, qui si salta di palo in frasca, senza +tanti complimenti; la vita, come il discorso, è tutta lardellata di +parentesi. Da principio ci si confonde un pochino; questi indugi, +questi perditempi su d'ogni marciapiede, ad ogni canto di strada, vi +fanno bestemmiare perfino Giulio Cesare, che ha fatto di Lutezia una +città importante, e Giuliano che aveva la debolezza di starci +volentieri; ma poi ci fate la piega, vi accomodate all'indugio, che vi +trattiene così poco, alla, noia incontrata, che ve ne fa cansare +un'altra, aspettata pur troppo. In questa benedetta città potete dare +un appuntamento e dimenticarlo, senza pericolo di passare per uno +screanzato. _C'est la règle_; mentre l'andarci, composto di +ricordarsene e di venirne a capo, in questo viavai di gente, in questa +rete tessuta d'ostacoli inopinati e d'incontri fortuiti, _c'est +l'exception_. Riuscite a mantener la parola data? Siete una +_exception_. Non riuscite? Siete _en règle_. + +Esco, se Dio vuole, da questa parentesi e ritorno al Trocadero. Vi ho +detto in una delle mie lettere precedenti che sul _boulevard_, al +crocicchio dell'Opera, con tutta quella illuminazione elettrica, par +di vedere Babilonia di notte. Orbene, sul ponte di Jena, guardando un +po' al Trocadero, un po' al palazzo dell'Esposizione, avete Babilonia +di giorno; Babilonia per le grandi linee in distanza, Babilonia per +tutti quei ciuffi di verde, che, disseminati a varie altezze, vi dà nno +un'idea degli orti pensili, Babilonia finalmente per la gran +confusione di gente che va e che viene, parlando, fischiando, +cincischiando, latrando, cinguettando tutte le lingue della terra. + +Disegni del palazzo dell'Esposizione non cercherò di farvene; in primo +luogo, perchè tutti i giornali illustrati li dà nno, secondariamente +perchè non credo nella efficacia delle descrizioni. Bevuta una tazza +di cioccolata al caffè spagnuolo, o di cicoria al caffè algerino, +m'inoltro sul ponte di Jena, allargato del doppio con possenti +travature laterali, e ammiro il gran palazzo che non vi descriverò; +noto che è quasi tutto di ferro e di cristallo, che quei grandi +padiglioni del mezzo e degli angoli, con le loro ampie lunette +invetriate, arieggiano gli archi a tutto sesto della facciata di San +Marco; dò una guardata distratta ad una ventina di nazioni, +allegoricamente rappresentate in colossali statue di creta; non mi +commovo per una tozza Repubblica francese, di marmo bianco, seduta su +d'una cattedra ateniese in capo alla gradinata che è davanti +all'ingresso, e di là mi volgo indietro, come il naufrago dantesco, a +guardare la sponda opposta. Quello è davvero uno spettacolo +meraviglioso. Chioschi, fontane, praterie, castelli africani, +padiglioni di zinco, baracche, depositi di marmi francesi, anche +lavorati a statue, per far vedere a tutti che l'unico marmo statuario +possibile è quel di Carrara; giù giù, sui lati, le tettoie +dell'esposizione agricola, le stufe per le piante esotiche, e i +fortieri delle ostriche, detti alla francese _parchi d'ostricoltura_; +la testa dell'Indipendenza americana, principio d'una statua +arcicolossale in bronzo, che i francesi regaleranno agli Stati Uniti +nell'anno.... vattelapesca; poi il gran maglio della fonderia del +Creuzot; poi un altro acquario per l'ittiologia marina, e finalmente +una fabbrica di sidro di Normandia col suo banco di vendita al minuto, +che io, feroce bevitore di sidro al cospetto di Dio, rammenterò sempre +con gratitudine; eccovi la decima parte di quello che si vede, e la +ventesima di quello che non si vede, accatastato, ammonticchiato, +pigiato, in un disordine che non manca d'eleganza, sul vasto pendio +del Trocadero e sulla riva sinistra della Senna, in giro +all'Esposizione e sempre fuori del suo magno recinto. + +Vorrei dirvi qualche cosa delle aiuole di fiori, vere esposizioni +orticole, di cui non si potrebbero immaginare le più splendide; ma qui +c'è proprio da confondersi, tra i pelargonii dalle foglie tricolori, +le araucarie imbricate, le creste di gallo sesquipedali, le jucche, le +latanie, i bambù giganteschi, lo vigne nane sopraccariche di grappoli. +Cesso da inutil opra, come direbbero i classici; rinunzio a questa +fatica da cani, come si dice in volgare. + +Entriamo, se vi piace, nel gran palazzo di cristallo, detto del Campo +di Marte, perchè ne occupa tutto lo spazio, cioè a dire una superficie +di quattrocento ventimila metri quadrati. Questo palazzo ha due +facciate, l'anteriore e la posteriore, e per conseguenza due grandi +vestiboli, ognuno dei quali è largo ventiquattro metri e lungo +trecento cinquanta, cioè quanto la facciata medesima, «sotto le cui +tre cupole--ei corre e si dilata--fiume di cento popoli--che fanno.... +un'insalata». + +L'insalata dei popoli è un'immagine che il Preti e l'Achillini +m'invidieranno dalla tomba. Ma per descrivere questa roba ci vuole a +dirittura lo stile del Seicento. In mezzo al vestibolo, davanti +all'ingresso, c'è un orologio monumentale, che fa fronte da quattro +lati ed ha quattro statue, rappresentanti i quattro elementi degli +antichi. Il pendolo, indipendente dall'orologio, ma pendente dalla +cupola, ha una lunghezza di ventiquattro metri, e consta d'un +complesso di sfere, collegate in modo da formare una specie di +bilanciere. Scusate la rima; qui si diventa poeti senza volerlo. + +Amate meglio diventar milionarii? Tentate un colpo su quella vetrina +ottagona che si vede alla sinistra dell'orologio, sormontata da un +baldacchino rosso. Ci sono dentro i diamanti della corona; il +Reggente, che pesa cento trentasei carati e vale cinque milioni, non +un soldo di meno; i sette diamanti del cardinal Mazarino; un diadema +in diamanti e perle, che valgono cinquecento mila lire l'una; poi +turchesi e brillanti; collane di perle; diamanti e rubini; stelle in +diamanti, ricevute da Napoleone III in regalo da parecchi sovrani; la +Giarrettiera; l'Elefante di Siam; un'impugnatura di spada, eseguita +per Carlo X; un orologio tempestato di diamanti, destinato in +principio al Dey di Algeri, che fu poi tempestato (il Dey, non +l'orologio) di palle da trentasei e di altri oggetti sferici dello +stesso valore; finalmente un diadema in diamanti che può +all'occorrenza trasformarsi in collana. Vi avverto, per altro, che ad +una cert'ora di sera la preziosa vetrina discende sotto il pavimento, +in un misterioso nascondiglio, il cui orifizio si ricopre con spesse +lastre di ferro fuso. Uomo avvisato, mezzo salvato. + +Non ci perdiamo nel vestibolo d'onore, detto del ponte di Jena; +usciamo all'aperto, nella via interna, detta la via delle Nazioni. +Essa corre rasente alla sezione centrale, dove è l'esposizione di +belle arti di tutti i popoli d'Europa, ed ha sull'altro fianco +l'esposizione industriale di tutti i popoli dell'Europa, suddetta, e +di parecchi dell'Asia, dell'Africa, dell'America e dell'Australia. +Ognuna delle nazioni che concorrono all'esposizione ha la sua facciata +su questa via. L'Inghilterra ci ha riprodotto lo stile della sua +architettura ai tempi della regina Anna, o giù di lì; gli Stati Uniti +un _quid medium_ tra il _dock_ e lo scalo di ferrovia; la Svezia e la +Norvegia due casette di legno in stile romando del XII secolo; +l'Italia un portico di palazzo milanese del Cinquecento; il Giappone +una casa di campagna; la Cina una porta del palazzo imperiale di +Pechino; la Spagna un frammento dell'Alambra; la Russia una casa di +Mosca, quella stessa in cui è nato Pietro il Grande; la Svizzera una +casa del cantone d'Argovia, nello stile suo del XVII secolo; il Belgio +un palazzo magnifico, nello stile del Risorgimento, e in marmi e +pietre delle sue cave; la Grecia una casa Policroma del tempo di +Pericle; l'Austria un palazzo ad archi e colonne, che è suo come il +Trentino, o come l'Istria, con una facciata a graffiti, elegantissima, +di cui si potrebbe vedere il tipo originale a Pistoia, o in qualche +altra città della Toscana. + +Ho detto che a tutte questo facciate, e ad altre che ommetto per +brevità , corrispondono le rispettive sezioni industriali. Ho detto +altresì che nel mezzo dello sterminato edifizio è la corsia delle +belle arti di tutti paesi, ed aggiungo che essa s'interrompe nel +centro, per dar luogo al padiglione speciale della città di Parigi. +Aggiungo ancora che dall'altro lato di questa corsìa, e parallela alla +via delle Nazioni, corre la via di Francia, con tutta l'esposizione +delle industrie francesi, che costituisce la metà di tutto il palazzo. +Ve ne siete formati un'idea? No. Lo capisco; ma non è colpa mia. + +Lo ripeto, qui c'è da confondersi. Vorrei veder voi, lettori +umanissimi, dopo una prima gita, tutta consacrata a formarvi un'idea +del complesso, ed anche dopo una seconda, tutta spesa a vedere di +corsa statue e gruppi di zinco, stivalini, manipoli di grano, +ombrelli, aratri, velluti, ostriche, porcellane, lenti telescopiche, +pelliccie, rastrelli, molini a vento, borse, bauli, pietre dure, +scatole, mobili, bacheche, paraventi, conserve alimentari, arnesi +scolastici, sottane, guanti, concimi, seghe, farine, carboni, +diamanti.... e quasi quasi sarò per aggiungere, col Burchiello, + + ...... Zaffiri ed ova sode + Nominativi fritti e mappamondi. + +Io, dopo aver fatto il viaggio e perduta la bussola, sono andato a +rifugio nella corsìa delle belle arti, e in quell'altra, che non è +molto lungi, delle industrie italiane. + +Giunto là , ho sentito il bisogno, come ora, di ricogliere il fiato. + + + + +V. + +Industrie italiane.--Lombardi e Genovesi.--I canditi del +Giappone.--Libri e pianoforti.--Scoltura piccina.--Un primato in +pericolo.--_Exemplaria graeca_.--Un pronostico al condizionale. + + +C'è del buono, mi affretto a dirlo. Non sono pessimista per progetto +ed amo render giustizia a tanti bravi industriali, che modestamente, +ma indefessamente, lavorano a rialzare il credito delle manifatture +italiane. Gran lode va data, per esempio, a tutti quei valenti +setaiuoli comaschi e milanesi che hanno esposto i loro prodotti, +mirabili per bontà di tessuto e per vivezza di colore, sotto il titolo +comune di _Associazione della tessitura serica italiana_; allo +Schlöpfer di Salerno pe' suoi tessuti ad uso di vestiario; al +Piccaluga di Gavi e al Bancalari di Chiavari pei loro filati di seta, +veramente notevoli; ai Gérard e ai Casa, genovesi, per la bellezza e +la solidità delle loro tele; al Trapolin di Venezia e al Levera di +Torino per la sfoggiata magnificenza dei loro damaschi. Firenze e Roma +si sono mantenute al primo posto, per l'artistica lavorazione delle +pietre dure. Nei mobili siamo giunti ad una bella altezza, e tutti, +italiani e forastieri, ammirano lo stipo intarsiato del Bertolotti di +Savona; il quale stipo, appunto perchè è la cosa artisticamente meglio +riuscita di questo genere, che sia nella esposizione italiana, non ha +avuto dal giuri, che una medaglia di terz'ordine. + +Ma passiamo oltre, che i giurì son tutti compagni. Ricordo a titolo +d'onore le belle mostre ceramiche e vetrarie, del Ginori di Firenze, +della Società Faentina, della Società di Murano e del Salviati di +Venezia; non senza notare che, rispetto a queste industrie gentili, +siamo rimasti un po' stazionarii di rimpetto ai francesi. Sèvres e il +Baccarat informino! Non così per l'industria dell'orafo e del +gioielliere, che corre gloriosa e trionfante, con Alessandro +Castellani ed altri parecchi. Le filigrane son belle, ma poche, come i +versi del Torti e come in genere gli espositori genovesi, che io cito +qui per ragione di cittadinanza. + +A proposito di genovesi, e le paste? e i canditi? Ho veduto una +piccola mostra di quelle, mandata dal Ghigliotti, ed una piccolissima +di questi, mandata dal Ferro. La più parte dei canditi, di Genova e +d'altre parti d'Italia, sono giunti in pessimo stato, e non sostengono +il paragone dei giapponesi, che pure son venuti.... dal Giappone. Ma +qui bisogna osservare una cosa. Coi saggi delle industrie giapponesi +son venuti a Parigi anche gli autori, che si sono presi una cura +gelosissima dei loro prodotti e vi esercitano su una vigilanza +quotidiana. I nostri espositori (e non parlo solamente di quelli che +mandarono conserve alimentari) hanno il torto di non esser venuti loro +a Parigi. I francesi sono quasi sempre davanti ai loro banchi, alle +loro vetrine; e ciò si capisce, poichè questa è casa loro. Ma anche +gli espositori delle nazioni vicine son tutti qui, intenti a ripulire, +a cambiare, a rinnovare. La Spagna ha fatto qualche cosa di più; ha +mandato un paio di soldati di tutte le armi del suo esercito, vera +esposizione ambulante della sua eleganza in materia d'uniformi, e +lusso non indegno di un paese che si rispetta. + +Per ritornare all'Italia, il ministero della marina ha mandato qua un +modello del balipedio di Muggiano, cavi, cordami, sagome di +bastimenti, e un bel saggio d'attrezzatura di nave da guerra, che +forma l'ammirazione di tutti i visitatori. Quello della guerra +(almeno, credo che sia lui) ha spedito il cannone automatico +dell'Albini e una stupenda carta fisica dell'Italia, eseguita in +rilievo dal capitano Cherubini. Ma queste medesime citazioni mi +obbligano a ricordare che si poteva far molto di più. Cito ancora una +volta, come termine di confronto, la Spagna, che ha inviati parecchi +cannoni delle sue fonderie, e molti modelli di fortificazioni, campi +trincerati, cantieri, bacini, arsenali, eseguiti in notevoli +dimensioni e con una accuratezza superiore ad ogni elogio, dalla sua +_Academia de Ingenieros del Ejército_. + +Non prendete queste note per un esemplare di diligenza, a cui abbia +dato rincalzo il catalogo. Tocco solamente e di volo le cose che mi +hanno colpito di più, che mi offrono appiglio a qualche modesta +osservazione, e non pretendo di fare un esame minuto, nè una scelta +_ex cathedra_ di tutto ciò che l'Italia ha esposto nella sua sezione +industriale. Dimenticavo, per esempio, la bella vetrina di libri +esposta dal Sonzogno, e meritamente lodata da tanti; la mostra del +Civelli, che ha ottenuto il primo premio, a cagione d'un gran +vocabolario italiano stampato a proprie spese e cent'anni prima di +quello della Crusca; le edizioni del Casanova, dello Zanichelli, del +Salmin, e via discorrendo; gli strumenti musicali del Pelitti e i +pianoforti di non so chi, ai quali non mi sono accostato, _et pour +cause_. Figuratevi che ogni giorno, dalle dieci del mattino fino alle +cinque di sera, eccettuate poche battute d'aspetto dedicate alla +colazione, un professore vi suona continuamente laggiù la medesima +arietta. Mi hanno detto che si tratta d'un valzer nuovissimo, +l'_Exposition-Valse_, che tutti vogliono sentire e comprare. Tutti, +meno il sottoscritto, che, perseguitato, rincorso da quel motivo per +tutte le sale attigue, non ha voluto saperne di avvicinarsi alla +nicchia dei pianoforti, per leggervi i nomi dei fabbricanti e +tramandarli alla più prossima posterità . + +C'è del buono, lo ripeto, in questa esposizione italiana, e pare anche +meglio quando si è data una corsa in altre sezioni industriali; che non +tutte possono avvicinarsi per merito alla Francia, all'Inghilterra, al +Giappone, al Belgio, all'Austria-Ungheria, alla Cina. Nuovi in tante +arti e mestieri, o scaduti per colpa non nostra dall'antico primato, non +possiamo far miracoli in tutto, e a questi lumi di luna. Si aggiunga, +per molti industriali italiani, la poca voglia che avevano di mandare i +saggi delle loro manifatture in paese lontano; si badi alla ristrettezza +del luogo assegnato all'Italia; non si dimentichi la sonnolenza +proverbiale di chi avrebbe dovuto e potuto dare a tanti oggetti una +migliore collocazione, e si converrà facilmente che, date tante +circostanze contrarie, l'esito non è stato infelicissimo. Ma io, dopo +tutto, sostengo e dico che se, in parecchie cose, anzi in molte, si +poteva dicevolmente restare in terza e in quarta fila, almeno in talune +non dovevamo restar secondi a nessuno, e in una di queste _secondi a noi +stessi_, che è peggio. + +Vi sembrerà un indovinello, ma non lo è. Dico che ci fa torto di esser +rimasti secondi in pittura, poichè nessuno dei nostri grandi pittori +ha mandato un palmo di tela; dico che ci fa torto di non aver fatto +meglio in scoltura, e di apparire i primi, sì, ma inferiori alla +nostra fama del 1867. + +Sia lodato il cielo, esclameranno gli ottimisti; in qualche cosa +abbiamo il primato. Sicuramente, ma perchè ad altri non è ancora +balenata l'idea di strapparcelo, battendoci colle nostre medesime +armi. La Francia, verbigrazia, la Francia che ci ha raggiunti da +cinquant'anni nel campo della pittura, perchè ci ha oltrepassati da +venti? Perchè, impadronitasi dei meccanismi dell'arte, ha avuto il +coraggio di rifarsi dallo studio del vero, aggiungendovi poi tutte le +grazie della _modernità _, tutti i lenocinii del pennello. Ora, +lasciate che essa intenda nella scoltura tutti i meccanismi dell'arte +e tutti i lenocinii dello scalpello; anzi, fate che voglia andar per +le spiccie, a pigliarsi a cottimo un centinaio dei nostri bravi +finitori, di quei tali che fanno i capegli, i pizzi, i rasi, le sete, +i velluti, e vedrete che non tarderà molto a raggiungerci. Non ci +oltrepasserà , lo capisco; non ci oltrepasserà , perchè la scoltura non +è come la pittura, che sembra contentarsi solamente del vero, ma vuole +anche dell'altro, cioè l'idealità , la grandiosità , la magnificenza, +compagne inseparabili di un'arte essenzialmente monumentale, e perchè, +grazie al cielo, ci sono ancora in Italia degli scultori giovani, che, +non disdegnando di fare la mammina, il bambino, il cagnolino +(esemplari eccellenti per le terre cotte, che un giorno o l'altro +vinceranno la mano a questo genere di scoltura da salotto), sentono +ancora e mantengono il culto dell'ideale, del grandioso, del +magnifico, a cui l'arte divina s'informa. + +Disgraziatamente, all'odierna esposizione di Parigi, gli artisti di +questa fatta son pochi, o bisogna dire che quasi tutti si sono +contentati di entrare in lizza con lavorucci di poco momento. C'è qui +in abbondanza l'arte piccina, l'arte da salotto, la roba da vendere. +L'arte grande, l'arte monumentale, l'arte che mira alla gloria, si è +fatta viva con pochi e direi quasi timidi saggi. Che cosa ha esposto +il Monteverde? Lo Jenner, bellissimo, pieno di verità , ma non certo +rispondente all'ideale dell'arte; l'Architettura statua destinata al +monumento Sada, opera magistrale, ma che bisognerà giudicare messa a +posto, mentre qui non è altro che una donna seduta. Il modello in +gesso del monumento Massari col suo angelo poggiato sulle palme al +sarcofago, non finisce di contentarmi. Anche lasciando da parte quello +sconcio di due linee che s'incontrano ad angolo retto (l'angelo e il +morto), che cosa significa quell'appoggiarsi dell'angelo, a cui, per +star ritto, dovrebbero bastare le ali? Si dirà che il vero vuol +proprio così, ed io non son qui per negarlo. Ma allora, perchè le ali, +che non son vere, fuorchè per gli uccelli e per le nottole? A +concepimento ideale mezzi ideali; è la regola dell'arte greca, che ha +sentito così intimamente ed espresso così efficacemente il vero, ma +che, quando effigiava gl'Iddii, non li faceva mai colle estremità del +bipede implume, da cui pure toglieva a prestanza le forme. + +Parlo con libera schiettezza al Monteverde, perchè lo amo e lo stimo. +È un artista con cui si possono citare i Greci, senza essere +sospettati di voler fargli dispiacere, nè torto. La quistione del +resto non risguarda punto la valentia dell'artista; risguarda +semplicemente la scuola, i confini in cui deve restringersi lo studio +e l'imitazione del vero. Rammento qui, poichè mi viene a taglio, un +altro grande artista italiano, di cui ho ammirato, a Genova, nella +necropoli di Staglieno, un bellissimo genio, anch'esso colle ali e coi +piedi da biricchino scalzo. Quei piedi erano copiati dal vero; non si +poteva far meglio di così, volendo fare dei piedi di ragazzo +dodicenne, che dimentichi troppo spesso le scarpe a casa. Ma, per un +angelo, quei piedi mi stonano un poco. Imitate il vero dalla testa ai +piedi, non dico di no; ma, nel caso di cui sopra, bisogna toglier le +ali; anzi, meglio, non far angeli, mai, nè altre figure allegoriche. I +Greci, a cui mi piace di ritornare, i Greci, che erano naturalisti in +arte quanto noi, se non per avventura più di noi (me ne appello alla +Venere di Milo), davano estremità convenienti, e per conseguenza men +vere, agli immortali abitatori dell'Olimpo. E la ragione s'indovina: +corpo nutrito d'ambrosia non può pesare ottanta chilogrammi, o giù di +lì. Il dio pesante non va. Negate Dio, in vostra malora; ma in tal +caso astenetevi anche dal modellarlo in creta, com'egli ha modellato +voi, in un momento di soverchia bontà . Se lo fate, ammettetelo qual è, +o quale lo ha immaginato un popolo di credenti. + +Aperto così l'animo mio sulla quistione di scuola vi dirò che il +Monteverde è qui molto ammirato nelle opere sue. Io lo ammirerei anche +di più, se per l'esposizione universale di Parigi egli avesse fatto +del nuovo, e a bella posta per essa. Alle corte, per mandar del gesso, +come egli ha fatto col monumento Massari, avrei voluto, ne' panni +suoi, mandarla io, ai francesi, una Repubblichetta di gesso, ma +veramente coi fiocchi. Se ne sarebbero innamorati senz'altro; me +l'avrebbero subito commessa in marmo. E che male ci sarebbe stato, se +una statua monumentale di Giulio Monteverde, italiano, avesse dovuto +adornare una piazza di Parigi? + +Del Tabacchi, scultore insigne che possiede tutte le mie simpatie, si +ammirano qui tre lavori, la Peri, l'Ipazia e Tuffolina; le due prime +concepite con grande altezza di pensiero e tutte poi eseguite con un +sentimento del vero, con una maestria di scalpello, da non potersi +desiderare di più. Anche al Tabacchi dirò: artista dall'ingegno +poderoso, mirate in alto. Fate pure dell'arte minuta, come nella +Tuffolina, ma non dimenticate l'arte grande, l'arte magnifica, della +Peri e dell'Ipazia. + +Lode al Barzaghi pel suo _Mosè salvato dalle acque_, una composizione +elegantissima ed anche una vera trovata. Altri si ferma con maggior +compiacenza davanti alla sua _Mosca cieca_ e alla sua _Vanerella_; io +noto il fatto, me ne congratulo coll'artista, e dico a lui, come a +tanti altri valenti apostoli della scoltura di genere, di cui mi passo +per amore di brevità :--«tutte cose bellissime, e si venderanno; anzi, +andranno a ruba senz'altro; ma badate, artefici illustri del primato +italiano in materia di scoltura, un giorno o l'altro, se tiriamo +avanti col piccolo, ci batteranno, ve lo assicuro io, ci +batteranno».-- + + + + +VI. + +Dolenti note.--La pittura italiana.--Pittura di genere, pittura +degenere--La quarta figura.--I veristi del Cinquecento.--_Vox audita +est in Rama._--Finanzieri e ciabattini.--Il fazzoletto di cotone. + + +Vengo alla pittura. Qui non ci batteranno, spero; ci hanno battuti, +battuti sonoramente, battuti _à plate couture_, come si dice sulla +faccia del luogo. + +Parlandovi della esposizione pittorica dell'Italia, amerei farmi +intendere appuntino. Ora, per farmi intendere, debbo trovare un +paragone con qualche città secondaria; per esempio, con Genova, che +certamente non si lagnerà di essere citata dopo Parigi, per ragione +d'importanza. E tuttavia, il paragone non reggerebbe. Genova, in +alcune esposizioni della sua Società promotrice di Belle Arti, ha +avuto delle tele come la _Consolatrice degli afflitti_ di Nicolò +Barabino, come la _Morte di Alessandro de' Medici_ del Castagnola, o +del Bellucci, come il _Bernabò Visconti_ del Giannetti, e via +discorrendo. Ma lasciamo andare; poichè il paragone non m'è venuto +esatto, e a trovarne uno migliore dovrei sudarci parecchio, fate conto +che l'esposizione pittorica dell'Italia a Parigi sia una delle +migliori di Genova, ma senza Castagnola, senza Giannetti, senza +Bellucci, senza Barabino. + +E adesso che vi sarete formati un'idea approssimativa della cosa, +intenderete ciò che sono per dirvi. A voler prendere questa per +un'esposizione di città provinciale italiana, dove possa anche +capitare uno straniero e derivarne qualche giudizio intorno all'arte +nostra, si può ammettere che qui ci sia molto; ma, per una esposizione +universale, a cui potevamo e dovevamo prepararci come ad una giornata +campale, decisiva, in cui potevamo e dovevamo impegnare tutto +l'esercito, la prima, la seconda linea, ed anche le riserve, c'è' +poco, anzi meno del poco. + +Ora, questo pochissimo appartiene tutto alla così detta pittura di +genere, salvo due o tre quadri che appartengono alla gran pittura.... +degenere. Parlo liberamente, perchè non ho peli sulla lingua; e cui +non piace mi rincari il fitto. Un valente artista italiano, che ho +incontrato l'altro dì nella sala di belle arti della Grecia (un altro +paese, che non è tornato ancora all'altezza del nome), mi diceva +pietosamente che nei quadri italiani si vede lo studio, l'indagine, la +ricerca del vero, il desiderio di trovare una strada, mentre in altre +scuole, già più avanti della nostra, si nota il periodo della +decadenza, del mestiere ben fatto, ma sempre mestiere. Non ho voluto +dirgli di no; mi sono contentato di rispondergli che le scuole di cui +parlava erano almeno rappresentate al Campo di Marte da tutti i loro +più grandi e più famosi artisti, laddove la nostra aveva il doppio +torto di non aver messo tutti i suoi in linea di battaglia. Se ciò +fosse stato fatto, chi sa? avremmo forse vinto, certamente sostenuto +l'onore della bandiera. Così come ci siamo presentati, facciamo la +quarta figura, e tutti coloro che giudicano l'arte del nostro paese +dai quadri che sono esposti nella sezione italiana, possono dire +queste due cose di noi: che nei meccanismi dell'arte siamo rimasti +indietro, e che non ci salviamo neanche per la nobiltà degli intenti. + +Sento già un'aria di burrasca che consola. Ecco il paladino della +grande pittura; della pittura accademica! Sì, signori, della grande +pittura; quanto all'accademia, l'ho in un calcetto, ve la regalo, e +tanto più volentieri, immaginando che spesso vi accadrà di averne +bisogno, per correggere gli errori dei vostri occhi, quando travedono, +deturpano, assassinano il vero. Mi si dirà ancora: volete dunque e +sempre della pittura storica? Non sempre, sebbene la quantità non +guasti; domando dell'arte che miri alto, intesa a contentar l'occhio +fin che volete, ma anche a sollevare lo spirito. L'opera che non fa +pensare, è un'opera inutile. + +Del resto, non volete fare della grande pittura? Non ne fate: anzi, +buttatevi tutti a imitare il Meissonier, e diventate milionarii, che +Iddio vi benedica e i mercanti di quadri vi aiutino! Sia pure arte +piccola, ma fatela bene. Diventate maestri in quell'arte + + Che alluminar è chiamata a Parisi, + +ma battetevi seriamente, per Dio; ma fatevi ammirare dai Filistei che +oggi comandano, col loro buon gusto, nella Terra promessa di Raffaello +e di Tiziano, del Correggio e di Leonardo da Vinci. Intanto, che cosa +vuol dire che qui a Parigi, al Campo di Marte, tutti, maestri e +dilettanti, dotti e ignoranti, _connaisseurs.... et américains_, vanno +in folla e si pigiano nella sezione austriaca? Non già nella francese, +signori, per intenerirsi coi Meissonier; non già nella spagnuola, per +sdilinquirsi nei Fortuny; nell'austriaca, proprio nell'austriaca, che +del resto ci ha poco di buono, ma che ci ha pure un quadro, un quadro +solo, un gran quadro, origine e suggello di tutta la sua straordinaria +fortuna. + +Parlo di Giovanni Makart e della sua _Entrata di Carlo V in Anversa_. +Come composizione, il quadro è pieno di difetti; come fattura, manca +di originalità . Ma come tutto ciò è compensato! Come tutto ciò si +dimentica, alla vista di quella tela smisurata! L'artista ha sentito +largamente il soggetto, e questo è già un bel merito, in questi tempi +di gretteria applicata alle arti. Poi, sapete che il quadro non l'ha +dipinto lui? Vi dico una cosa strana, contro cui protesterebbe +volentieri il medesimo autore. Ma il fatto è questo, e non si muta, il +quadro gliel'hanno dipinto in due, e tutt'e due italiani, ma del buon +tempo antico, Paolo Veronese e Tiziano. Ci pensi l'autore, e finirà +col darmi ragione; dirà che non si ricorda bene, che forse dormiva, +davanti alla sua composizione abbozzata, e che quei due grandi, non +nemici suoi, certamente, hanno approfittato del buon momento, per +fargli quel tiro mancino. Benedetti i sonni di un nobile artista, +consolati da cosiffatte apparizioni! Io penso con dolore che fra +duecento e trecent'anni non si potrà dire, neanche d'un quadro +d'artista cinese, che gliel'hanno dipinto due pittori italiani, +espositori a Parigi, nella mostra universale del 1878! + +Tiziano Vecellio e Paolo Veronese! Che si fa celia? Due realisti, due +naturalisti, due veristi del tempo loro; che facevano dell'arte larga, +dell'arte grandiosa; che volevano lode e fama, anche accettando le +commissioni dei potenti, e si sarebbero vergognati di fare un +quadruccio, anche quando, non che venderlo ad un borghesuccio +arricchito, dovevano regalarlo a qualche poeta di strapazzo, loro +compagno di cena. + +L'arte è così; divina, o nulla. L'arte piccola confina col mestiere, +ci fa le sue scorribande, ci piglia gusto (come lo si piglia, pur +troppo, in tutte le discese!) e finisce col metterci casa. Io, per me, +non intendo l'artista altrimenti che col cuore aperto a tutti i nobili +sentimenti, l'anima a tutti gli alti concetti. Quando ama restringere +il suo orizzonte, lo stimo ancora, se è bravo; ma lo rimando al +disegno industriale, che dopo tutto ha tanto bisogno d'aiuto, per far +fruttificare un altro ramo dell'operosità nazionale. + +«Una voce s'è udita in Rama; è Rachele che piange i suoi figli; e non +vuol essere consolata, imperocchè essi non sono più». Così le +Scritture. Ed io sono un po' come la biblica Rachele; piango la +grand'arte italiana, e non so consolarmi di vederla assente da Parigi. +Perchè non è venuta? È così che l'Italia ha tenuto l'invito? Mi dolgo +del fatto co' suoi pittori più famosi; ma mi dolgo sopratutto col suo +governo, accuso la trascuranza di coloro che erano al potere, quando +fu annunziata l'esposizione, indetta la gara di Parigi. Ci voleva +tanto a chiamarsi intorno una mezza dozzina dei.... non dozzinali, per +sapere se intendevano di concorrere, e all'occorrenza per incitarli a +concorrere? Si poteva, per esempio, dir loro in molta confidenza: +«lavorate per la solenne occasione: smettete i quadretti di salotto, +le pale d'altare, le medaglie a buon fresco, per una volta tanto; fate +qualche cosa di grande, che sia degno della mostra universale, +dell'Italia e di voi; se i vostri cinque o sei quadri, per la mole +loro o per la natura del soggetto, non si venderanno laggiù, penseremo +noi, penserà il paese, a cui avrete guadagnata la medaglia d'oro, e, +che più monta, assicurata la fama». + +Sicuro, si poteva dir questo. Ma allora.... allora sedeva sulle cose +della pubblica istruzione un uomo.... e su quelle della finanza sedeva +un altr'uomo.... Non li nomino, perchè, in fin de' conti, non sono +essi solamente i colpevoli, e perchè troppi altri, al posto loro, +avrebbero fatto lo stesso. Che serve biasimare Tizio o Caio, quando è +tutta la scuola dei nostri uomini politici che ha mestieri di +rinnovare il suo _credo_? In materia di finanza, i nostri uomini +politici hanno un poco del ciabattino; voglio dire che adoperano +troppo la lesina, salvo a buttarla via, ed anche a rovesciare il +bischetto, in un momento di buon umore, che è per solito nella +domenica del pareggio, e dura qualche volta tutto il lunedì della +sbornia. In materia di istruzione, e per conseguenza anche d'arte, che +cosa aspettarti da loro, se non vivono d'arte e coll'arte? Questa è +libera, si capisce, e non ha più da mendicare la sua vita da un +Augusto, nè da un Leone X. Ma qui, con buona pace dei dottrinarii, +abbiamo un fatto nuovo, che non si giudica coi loro vecchi criterii. +In quella guisa che le grandi reti ferroviarie e le potenti +associazioni di credito hanno dovuto scrollare un tantino l'autorità +dell'antico aforismo economico dei fisiocratici «lasciate fare, +lasciate passare», così le grandi esposizioni internazionali mutano un +poco, per non dir molto a dirittura, le condizioni di assoluta +libertà , e di assoluta trascuranza, in cui sono lasciate le arti. Se +lo Stato provvede a spese ragguardevoli per concorrere ad una di +queste esposizioni, perchè non s'intrometterebbe anche nella bisogna +di stimolare i grandi ingegni, che in quelle mostre, in quelle gare +d'operosità , possono recare il lustro maggiore e l'aiuto più poderoso? +Torno a dirlo; i nostri uomini politici hanno torto; e certuni tra +loro, a cui giova il tenere il portafoglio dell'istruzione pubblica, +hanno torto marcio a non avere intelletto d'amore per l'arte. Capisco +che hanno da godersela coi loro provveditori e colle quistioncelle +burocratiche; una nuova classe di sventurati da aumentare e da +tormentare; gli istituti tecnici da insidiare e da digerire. Ciò basta +alla loro operosità ; dopo di che, rimane appena il tempo di spiegare +un fazzoletto di cotone e soffiarcisi il naso. Ma ciò non è bello, no, +non è bello; nè il trascurar l'arte patria, nè il soffiarsi il naso +con un fazzoletto di cotone; specialmente se è giallo. + + + + +VII. + +Arte francese.--Cabanel, Durand, Meissonier.--Dumas figlio in +libreria.--Povero nudo!--Effetti di colore.--Pei miopi e pei +presbiti.--Giusto giudizio sugli Italiani.--Ai pittori dell'avvenire. + + +E notate, se mai ci fu tempo di vincere, era questo di certo. I +francesi, che, un po' con l'arte vera, un po' con l'altra +dell'_affichage_, del _bavardage_ e del _colportage_ giornalistico, +hanno ottenuto il primato nella pittura e possono vantarsene da per sè +nella lingua più intesa del mondo e nel mercato per tante ragioni più +frequentato d'Europa, i francesi, dico, sono nella pittura ciò che +molti dei nostri sono diventati nella scoltura, dei _faiseurs +agréables_. Vuoi per una trentina d'anni in cui la _Bohème_ artistica +ha spadronato a sua posta, uccidendo coll'arma del ridicolo i +classici, vuoi perchè gli Ingres, i Delacroix, i Delaroche, non +nascono tutti i giorni, vuoi perchè si fanno volentieri i quadretti +quando c'è' un mercante di tele che li compra per rivenderli ai +piccoli salotti borghesi, come si fanno volentieri gli articoli +spiritosi di giornale quando il gusto del pubblico ha sostituito +all'opera pensata i quattro segni quotidiani in punta di penna, il +fatto sta ed è che l'arte francese si trova al lumicino. Hanno qui un +famoso pittore che travia tutti gli altri con l'amore e con la scienza +del piccolo. Non c'è che dire, _c'est un grand petit peintre_. Dei +corazzieri lunghi un dito mignolo, un filosofino, un sergentino, un +piccolo posto di guardia, una vedetta da guardarsi col microscopio, +ecco le tele del signor Meissonier. Son belle, non lo nego; stanno +così bene in un salotto, sopra la spalliera del canapè! Cinquanta +centimetri di lunghezza, cinquantamila lire di prezzo, è roba +regalata. Dunque, tutti Meissonier; così vuole la moda. Chi non può +avere Meissonier, si contenta d'un imitatore fortunato. + +Anche il ritratto è in onore e trattato per benino. Cabanel, Carolus +Durand, lo stesso Meissonier, lo hanno elevato a dignità di quadro. Ed +è naturale che sia così. Come ritratto, si preferisce una bella +fotografia del Disdori, o di Numa Blanc, ambedue fotografi sul +_boulevard des Italiens_, e degni di questo centro dell'universo. +Dunque, il ritratto a olio deve ricattarsi sugli accessorii, per +vivere, e Tiziano Vecellio, Paris Bordene, i grandi ritrattisti del +volto, Antonio Vandick, il gran ritrattista del volto e delle mani, +possono andarsi a riporre. Per ciò vediamo Alessandro Dumas figlio +collocato là dove meno si sarebbe immaginato, in una libreria. +Capisco, il Meissonier lo avrà posto in mezzo alle sue commedie e a' +suoi romanzi, rilegati alla foggia dei libri vecchi, _en reliures +d'amateur_, come si chiamano qui. Ma tuttavia, Alessandro Dumas +figlio, rappresentato in una libreria, lui che ha sempre studiato nel +mondo, anzi nel mezzo mondo, _allons donc!_ + +Quanto ai ritratti di donna, la pittura ad olio si spiega anche più +facilmente. La fotografia non rende l'impasto della carne, e un abito +scollacciato vuole la sua mostra di carne. Sappiate impastare le +carni, dunque. Ci sono qui molti pittori che fanno assai bene le +carni, specie le carni che hanno ricevuta la debita impiastricciatura +di _cold cream_. Per contro, non ce ne sono due che sappiano fare il +nudo. La grazia confonde la bellezza e per conseguenza anche la +verità . Per amore della grazia, qui si dipingono le Veneri e le Ninfe +con un fianco che sporge e l'altro che rientra; Veneri sciancate, a +cui Paride non darebbe neanche una fetta del suo pomo. Ninfe zoppe, +che nessun Fauno s'attenterebbe d'inseguire, per tema di vederle +cadere troppo presto. + +Si notano anche le grandi composizioni; e un amico della verità non +deve passare sotto silenzio la Salomè, la Sfinge, la Vestale, il Papa +Formoso, il Carnefice moresco, l'eccidio di Corinto, l'Entrata di +Maometto II in Costantinopoli. Hanno tutte la loro parte di buono, ma +il quadro che vi trattenga e vi comandi l'ammirazione non c'è. I più +ragguardevoli non sono quasi altro che effetti di colore; piacevoli o +no, legittimi o meno, ma effetti di colore. Questa è la malattia degli +artisti moderni in Francia, e la si vede anche meglio nei quadri di +paese, dove la figura è secondaria e non richiede ombra di disegno, o +manca affatto per deliberato proposito dell'artista che rammenta la +massima di Teofilo Gautier: «_l'homme! ça gâte le paysage_». Si dicono +veristi, ma in questi loro paesi, in queste loro marine, il vero non +c'è; solamente l'effetto del vero, a chi si contenti di guardare in +distanza, se è miope. I presbiti soli possono accostarsi; anzi la cosa +è espressamente raccomandata. + +Il buono c'è, lo ripeto, e mi pare di averlo anche detto in principio; +ma poichè l'ottimo è sparito, era questo per l'Italia il tempo di +farne lei, presentando cinque o sei quadri, largamente concepiti, +magistralmente eseguiti, come sanno fare certuni. Che cosa, infatti, +non avremmo potuto sperare se ci fosse stato all'esposizione di Parigi +bravamente condotto a olio, il _Galileo davanti al Sant'Uffizio_, +composizione del Barabino, che si ammira a Genova, condotta a fresco, +nella palazzina Celesia? un'altra _Cacciata del duca d'Atene_, opera +dell'Ussi, che merita da per sè sola il viaggio di Firenze? o un altro +_Barbarigo_, come quello che il Giannetti ha dipinto a Venezia, per la +fondazione Querini Stampalia? _J'en passe et des meilleurs_, come dico +Don Ruy Gomez de Silva. + +Come va questa faccenda che nessuno, o quasi, dei nostri grandi +pittori di storia ha esposto nulla? Le colpe del governo le ho dette, +e senza riguardi; ma ci sono anche le colpe degli artisti sullodati, e +mostrerei di aver due pesi e due misure, se non calcassi anche su +queste dopo averle accennate di volo nella lettera precedente. Quando +si ha un nome nell'arte bisogna essere presenti a tutte le gare, a +tutte le battaglie, se non a tutte le feste dell'arte. Non ci sono +scuse che tengano; l'Italia non incorona i suoi migliori, perchè essi +nelle occasioni solenni se ne rimangano a casa, o si coprano coi +pretesti del tempo, che è loro mancato. _Noblesse oblige_. Però Enrico +IV poteva scrivere al duca di Crillon, dopo una giornata campale: +«_pends-toi, brave Crillon: on s'est battu et tu n'y étais pas_». Ma +allora il Bearnese aveva vinto, e il rimprovero poteva farsi per +celia; qui siamo nel caso contrario, ed io non fo celia, appioppo un +rimprovero. + +È stata indolenza? è stata paura? A buon conto, i pochi buoni che +hanno mandato anche poco, e non del loro meglio, non isfigurano qui. +Si guardano con piacere il _Ripudio di Giuseppina_ del Pagliano e la +_Ragione di Stato_ del Didioni, una medesima scena colta felicemente +da due artisti in due momenti diversi. Sempre uguale alla sua fama +l'Induno, di cui si osserva l'_Italia_ nel 1866, bella composizione +fra il soldatesco e il campestre, già veduta e degnamente encomiata +fra noi. È ammirato il Pasini colle sue scene di Costantinopoli e il +Vertunni con le sue Piramidi, la sua Sfinge nel deserto e le sue +Paludi pontine. Non cito il Michetti, pittore che mi dicono di vaglia, +ma di cui non vedo che un quadro, la _Primavera_, trasparentissimo di +colore, ma troppo bizzarro nel suo concetto allegorico. Lascio il De +Nittis che meriterebbe gran lode per le sue brume londinesi e pel suo +_Ritorno dal bosco di Boulogne_, ma che vive da lunga pezza a Parigi e +a Londra, e non mi pare di scuola italiana. Il _Petit Journal_, in una +sua esecuzione sommaria di tutti i pittori italiani, non manda salvi +che il Pasini e il De Nittis, gabellandoli quasi per artisti francesi, +smarriti, a quanto pare, nella sezione italiana. + +Quanto al Pasini, mi pare che l'Aristarco francese abbia torto. Il +Pasini sarà stato lungamente a Parigi, com'egli afferma; cionondimeno +si è conservato un artista italiano. Quanto al De Nittis, non c'è che +dire, l'Aristarco francese ha ragione. E ripeterò con lui, quantunque +di mala voglia, che le tele del De Nittis rialzano un pochettino +l'esposizione italiana, non già la scuola italiana, «_car il est trop +visible que l'Italie, qui a compté successivement tant d'écoles +immortelles, n'en a plus une seule aujourd'hui_». E dedico queste +linee, che non mi dà l'animo di voltare in lingua nostra, a quei +valenti infingardi, che non si sono fatti vivi per l'onore dell'arte +nazionale. + +Grazie alla loro mancanza, l'Italia è stata sconfitta. Da chi? _Vatt'a +pesca chi t'ha dato_, sarebbe il caso di ripetere con un sonetto del +Belli. Per me, credo che da tutti potevamo lasciarci battere, fuorchè +dagli austriaci. E quando si pensa che tutto ciò è avvenuto per un +pittore, per un solo pittore di più che hanno mostrato loro, e per uno +di meno che abbiamo mostrato noi, si corre involontariamente col +pensiero a Lissa e a Custoza. In fondo in fondo, è sempre andata così, +tra paese e paese. Date ad una nazione due uomini, uno che sappia +provvedere, ordinare, preparare, un altro che abbia molta fede in sè, +e ne ispiri ne' suoi soldati altrettanta, ed una guerra è vinta, dieci +o vent'anni di primato si ottengono. Il mondo, che giudica ogni cosa +dall'esito, si contenta di queste prove fortunate; donde la +conseguenza che un paese ha mestieri di questi uomini, e guai a lui +quando questi uomini non ci sono, o si nascondono. + +Si consolino intanto i veristi d'_à peu près_. Nel paese che più +d'ogni altro deve la sua fama pittorica ai veristi, essi hanno avuto +la lode che meritano e probabilmente la sola che ambiscono. Cito +ancora il famoso articolo del _Petit Journal_. «_Ce ne sont pas les +ruines majestueuses de sa grandeur artistique d'autrefois que l'Italie +nous invite à contempler; c'est un art tout battant neuf, un art à la +mode, qui tient beaucoup du métier et qui a l'éclat tapageur d'une +ville de parvenu. Est-ce à dire que..._ (seguono le citazioni) _ne +soient pas des oeuvres agréables et amusantes à regarder avec leur +papillotement de couleur et l'allure affectée de leurs personnages? +Assurement non. Ces imitations de Fortuny tiendraient honorablement +leur place dans tout exposition qui ne serait pas l'exposition +italienne; mais on s'attriste de les voir, ou plutôt de ne voir +qu'elles, dans les envois de la patrie de Raphaël, de Titien et de +Veronèse_». + +Lascio i veristi _sullodati_, per non guastarmi più il sangue, e parlo +ai giovani dell'avvenire. Si diano all'arte grande, se hanno cuore; +studino il vero, senza dimenticare i sommi maestri e il modo in cui +essi hanno saputo renderci il vero. Imitare per imitare, val meglio +andare in traccia dei fulgidi esemplari, per cui l'Italia ha un nome e +desta ancora tanta invidia nel mondo. + +E quind'innanzi facciamo come fo io, povero profano, che oramai, +quando vorrò vedere dell'arte buona, sentire la scossa elettrica del +sublime, se sarò a Firenze andrò a Pitti, o agli Uffizii, se sarò a +Roma pellegrinerò apostolicamente fino ai Musei Vaticani, se sarò a +Parigi come ora, domanderò ospitalità in casa nostra.... al Louvre. + + + + +VIII. + +Il Louvre e le Tuileries.--Soluzione di continuità .--Storia +eroicomica.--Una etimologia da lupi.--L'architettura del +Risorgimento.--L'arte nostra al Louvre.--Regine, ministri, imperatori +italiani.--Compre e rapine. + + +Un cortile immenso, tre volte più lungo che largo, in cui potrebbero +esercitarsi comodamente cinque seimila soldati, e in cui s'entra e da +cui si esce, per tre arcate da una banda, verso il centro di Parigi, +per tre arcate dall'altra, verso la Senna; in mezzo al cortile, ma +verso le estremità , due boschetti tondeggianti da un lato, rinchiusi +entro cancelli di ferro, e un arco di trionfo dall'altro, che, con +tutta la sua mole, sembra un giocattolo di bambino sull'orlo di una +tavola da pranzo; intorno a quest'area, due file di fabbricati di +vario stile, fusi oramai nella tinta grigia del tempo, in parte +abbelliti dalla giunta di nobilissimi porticati con terrazze +sovrapposte e grand'uomini di marmo che incoronano le balaustrate, e +qua e là interrotti armonicamente da certi padiglioni, le cui facciate +sporgono in fuori un pochino e i tetti si spingono in su, oltre la +linea normale, co' loro cappelli di piombo; finalmente, a lontano +riscontro, sui due lati minori dell'immenso parallelogrammo, due +palazzi di gran lunga più rilevati, più ornati e più nobili; uno +severo nella sua venerabile antichità , ma vivo ancora e sano, l'altro +più gaio di linee, più giovine all'aspetto, ma morto, col cranio +scoperchiato e le occhiaie vuote; eccovi il Louvre con le Tuileries, +che gli sono.... cioè, diciamo meglio, che gli erano appiccicate da +prima. + +La soluzione di continuità rappresenta qui le tradizioni interrotte +tra il passato monarchico della Francia e il suo presente +repubblicano. In questi ultimi anni fu ricostrutto quel po' delle due +ali che l'incendio della Comune aveva scamozzate; ma la saldatura tra +le ali e il corpo delle Tuileries non è stata più fatta, quantunque +governassero i Versagliesi, nè si farà certamente ora che accennano a +voler governare i repubblicani conservatori. Si direbbe, al vedere +così rispettata la sentenza di Erostrato, che la Francia abbia paura +di rifare il nido alle aquile, o il covo alle vipere. Imperocchè +dovete sapere, che alle Tuileries c'è stato un po' delle une e delle +altre, senza contare gli animali di minor conto. E ciò sia detto per +amore della metafora continuata, senza la menoma intenzione di far +torto a chicchessia. + +Come palazzo regio, le Tuileries erano cosa moderna. Le aveva ideate +Caterina de' Medici, che, dopo la morte disgraziata di suo marito in +una giostra, non voleva più saperne del palazzo delle Tournelles, e +non amava ancora abbastanza il vecchio Louvre, in cui si era ridotta. +Enrico IV prosegui l'opera incominciata da Caterina, ma non volle +uscire dal Louvre. Maria de' Medici, sua moglie, andò, lui morto, ad +abitare nel Lussemburgo, fabbricato da lei sul gusto del palazzo +Pitti, suo nido natale. Nè Luigi XIII, nè il suo figliuol putativo +abitarono le Tuileries; solamente, e per poco, Luigi XV, fin tanto che +rimase sotto tutela. In quei tempi, la Corte dimorava a Versailles. +Alle Tuileries fu impiantata l'Accademia reale di musica; poscia la +Commedia francese, e Voltaire ci fu incoronato d'alloro. Fu la +rivoluzione (vedete stranezza) che allogò nelle Tuileries i re di +Francia, con un decreto dell'Assemblea costituente. È vero bensì che +l'intenzione non era di lasciarceli a lungo. Infatti, essa li mandò +ben presto alla prigione del Temple e di là al patibolo, con una +doppia sentenza, in cui sì punivano nei figli le malefatte dei padri. + +La Convenzione, diventata sovrana, andò lei ad alloggio nel palazzo +destinato per burla all'ultimo dei Capeti. Colà il cittadino +Chaumette, in un momento di georgica ispirazione, domandò che il bel +giardino di Lenôtre fosse ridotto a coltivazione utile, piantato a +ricino, a rabarbaro, ed altri medicinali, per uso degli infermi. Il +rabarbaro non attecchì, e Robespierre potè in quel giardino salvato +celebrare la sua festa idilliaca dell'Ente Supremo, in cui si degnò di +proclamare l'immortalità dell'anima. Colgo l'occasione per dirvi che +il giardino delle Tuileries è al di fuori del palazzo omonimo e non ha +nulla a che fare con gli altri due accennati più sopra, piccole oasi +moderne, con cui si è voluto correggere uno sconcio di prospettiva, +entro la corte magna che si dilunga tra i due palazzi affrontati. + +Soltanto con Napoleone I le Tuileries incominciarono ad essere dimora +stabile di monarchi. Seguirono, come sapete, due Borboni, un Orléans e +un altro Napoleone: _après quoi on a tiré l'échelle_. Almeno, così +dicono. E la reggia, abbruciata dai Comunisti, che poco mancò non +incendiassero anche il Louvre, è stata conservata nella sua maestà di +rovina solitaria. Essa non mi dispiace neanche così. È, dopo tutto, un +brano di storia affumicata, che può servire ad ogni classe +d'ignoranti. Gli uni guardano e temono; gli altri guardano e sperano; +il tempo passa e canzona tutti quanti. Gran filosofo il tempo; assai +più filosofo che galantuomo. + +Andiamo via e voltiamoci al Louvre; casa nostra, come ebbi l'onore di +dirvi. Era anticamente una torre, e Filippo Augusto ci teneva chiuse +con molta gelosia le sue carte, i suoi sparagni e i suoi prigionieri +di Stato. Come e perchè si chiamasse Louvre un luogo per solito così +poco aperto, non so. Nel latino dei notai si disse _Lupara_, e il +Dizionario di Trévoux pretende che il nome derivi appunto da serraglio +di lupi. Per un dizionario stampato nel secolo XVIII, con approvazione +e privilegio del re, non c'è male; che ne dite? + +La torre di Filippo Augusto si moltiplicò in processo di tempo. Quando +Carlo V ci venne ospite di Francesco I, il Louvre contava tredici +torri, murate in cerchio, e coronate dalle loro banderuole di ferro. +Si narra che, per la solenne occasione, Francesco I facesse indorare a +nuovo le banderuole in discorso. Ma siccome non parve a lui che ciò +bastasse ad abbellire la dimora dei re di Francia, pensò bene di +abbattere ogni cosa e di far sorgere _ex novo_ un palazzo degno di lui +e di madonna Diana di Poitiers, favorita di due generazioni, le cui +iniziali e le lune falcate dello stemma dovevano poscia vedersi +scolpite sulla fronte dell'edifizio, immaginate voi con che gusto di +due legittime mogli. + +Il vecchio Louvre è un vero miracolo dell'arte del Risorgimento in +Francia. Gli architetti erano Francesi; il gusto italiano. Francesco +II fu il primo ad abitarvi con tutta la sua corte. Enrico IV edificò +il braccio lungo Senna, per congiungere la sua reggia alle Tuileries +edificate da Caterina de' Medici. Luigi XIII, Maria de' Medici, Anna +d'Austria, condussero a compimento la corte quadrata e decorarono gli +appartamenti. Luigi XIV non fu da meno di loro, quantunque non ci +abitasse mai. Pel re Sole era quella una reggia borghese, troppo in +mezzo alla bordaglia dei sudditi; e il re Sole edificava Versailles. + +Ma di questo più tardi. Debbo strigarmi dalla storia del Louvre, +narrando che Luigi XIV destinò una parte del palazzo all'Accademia +francese, a quella delle scienze, e ad altre consimili, magnificamente +istituite da lui; un'altra parte alla stamperia reale, alla zecca +delle medaglie, agli archivii e via discorrendo. Così ebbe principio +la nuova vita del Louvre, non più dimora di re, ma santuario delle +scienze e delle arti. La Rivoluzione compì l'opera; il Consolato e +l'Impero l'arricchirono in modo straordinario. E si capisce; +Napoleone, gran cacciatore d'uomini, ma altresì di quadri e statue al +cospetto di Dio, doveva essere pel Louvre un provveditore eccellente. + +Tutta la roba nostra, o almeno un due terzi della roba nostra in +materia di pittura, è qui dentro. Mettete insieme le gallerie Vaticane +di Roma, Pitti e gli Uffizi di Firenze, il Museo Nazionale di Napoli e +cinque o sei pinacoteche delle corti minori della penisola; tutti i +capolavori nostrani, raccolti in questi santuarii del bello, non +raggiungono la metà dei quadri italiani del Louvre. Se poi si lasci in +disparte il numero e non si badi che al pregio maggiore o minore delle +opere, la proporzione riesce ancora più notevole a vantaggio del +grande museo parigino. Il quale, se possedesse ancora, come gli +avvenne in un periodo di epiche ruberie, la _Trasfigurazione_ di +Raffaello, la _Comunione_ del Domenichino, la _Madonna di San +Gerolamo_ del Correggio, ed altri due o tre quadri consimili, sparsi +ora nelle gallerie d'Europa, potrebbe vantarsi senz'altro di aver +tutto il meglio delle scuole italiane. + +Certo, un sottile accorgimento ha presieduto, per molte generazioni di +re e di ministri, all'incremento della sterminata raccolta. Ministri e +re dovevano aver di continuo i loro segugi e bracchi in giro per le +nostre città , a fiutare la selvaggina e _levarla_, dovunque ella +fosse. Poi, due figlie dei Medici non andarono impunemente a sedersi +sul trono di Francia, nè un Mazzarino sullo scanno di Richelieu. Tutti +quegli Italiani portavano la loro arte con sè, vecchia e nuova, senza +misericordia, senza carità per la patria. E tele rapite all'Italia, e +tele dipinte in Francia da artisti chiamati dall'Italia, andarono di +mano in mano arricchendo le collezioni del Louvre. _Lupara_; serraglio +di lupi! Ma che lupi raffinati, Dio buono! E come fiutavano il genio! + + + + +IX. + +Cortesia da padroni di casa.--La scuola francese.--Un viaggio a +ritroso.--Le glorie italiane.--Monna Lisa.--Cristo e la Maddalena.--Le +nozze di Cana.--Un saluto a Raffaello.--Il Correggio, Luca Giordano e +il Panini.--Un capriccio del Rubens. + + +Che i francesi sappiano essere, col più lieve sforzo di volontà , il +popolo più cortese del mondo, è noto per lo meno fin dal giorno 11 +maggio del 1745, giorno della battaglia di Fontenoy e del famoso: +«_messieurs les Anglais, tirez les premiers_.» Qui, negli appartamenti +del Louvre, la cortesia francese non si è punto sbugiardata. I padroni +fanno gli onori di casa; l'arte paesana è tutta nelle prime sale, con +la manifesta intenzione di dare all'arte forastiera il luogo più +nobile. + +I maligni potrebbero dire che i francesi fanno così, per non essere +ammazzati da tanti capolavori. E i maligni stavolta avrebbero torto. +Anche l'arte francese dei secoli andati e del principio di questo può +vantare un discreto numero di grandi pittori, che non sfigurano in +nessun luogo e davanti a nessun paragone di scuola. Cito il David, +autore d'intendimenti classici, fors'anche in parte accademici, come +nel _Leonida_ e nelle _Spose Sabine_, ma pieno del sentimento della +natura, come nel parlante _ritratto di Pio VII_. Cito il Gros, pittore +di battaglie napoleoniche, degno illustratore di quella nuova epopea +militare; il Girodet, di cui amo l'_Endimione_ e il _Seppellimento di +Atala_, due scene soavi, l'una del classicismo antico, l'altra del +romanticismo moderno, sentite con una giustezza non comune da un +pittore poeta, che tra romantici e classici intravedeva la pace +futura, solo che gli uni buttassero via un po' del loro contegno +sforzato e gli altri della loro stravaganza cercata. Giunto tardi per +le guerre di scuola, mi commovo pochino pel famoso _Radeau de la +Méduse_ di Géricault, che in cinquantanove anni d'esistenza ha avuto +il torto di annerire maledettamente, come certi uomini hanno quello +d'imbiancare, anche prima di questa età rispettabile. Ma torno ad +intenerirmi per Boucher, Watteau, Fragonard, pittori delicatissimi, +l'ultimo dei quali è anche notevole per un magnifico impasto di +colori; saluto con memore affetto il Poussin e Claudio di Lorena, +eccellenti ingegni scaldati al nostro sole, e mi fermo con rispetto +davanti ai ritratti di Filippo di Champagne. Il migliore tra questi vi +rappresenta il cardinale di Richelieu; di Ricciliù, come dicevano gli +storici italiani del tempo. + +Lo Champagne è un pittore di quel Seicento, che fu così manierato in +arte, così amico dei panneggiamenti spezzati e svolazzanti e delle +posture acrobatiche; ma del Seicento non ritragge nulla, e lo si +direbbe piuttosto un pittore di dugent'anni più addietro, se le foggie +de' suoi modelli non tradissero l'età . Lo accusano di freddezza nella +composizione, e in generale di poco movimento nelle figure. A me non +sembra; ci vedo piuttosto una casta durezza, che non manca di +attrattive. Dopo tutto, c'è l'espressione dei volti; e, in un +ritratto, che cosa volete di più? Quegli uomini son cupi; quelle dame +fanno violenza alle labbra, perchè non ne scatti il sorriso. Malgrado +le vesti sfoggiate e i colori smaglianti, la nota allegra non balza +fuori dal quadro. Ma pensate che sono re ed uomini di Stato, i quali +non hanno mai detto il loro pensiero quando erano vivi, e non debbono +dirlo adesso, quantunque la critica storica lo abbia posto in luce di +mezzodì; dame e regine che non vogliono lasciarsi sfuggire il segreto +di un caro nome, quantunque le cronache ne spiattellino all'occorrenza +due e ne lasciano caritatevolmente sospettare fin quattro. + +I miei complimenti a Filippo di Champagne e passo oltre, chè il tempo +è prezioso e la «via lunga ne sospigne» attraverso queste sale +infinite, ornate con molta magnificenza, decorate di grandi nomi e +tutte provvedute d'una storia. Le tristi e liete avventure di cinque o +sei regni, intorno a cui si è esercitata la vena di tanti romanzieri, +ebbero qui la loro scena stabile. Non troverete più le porticine +segrete per cui passavano i La Mole, o i Buckingam, nè le cateratte +per cui scendevano sotterra i letti reali, ad aiutare le sostituzioni +di principe; ma vi è lecito di credere che il secolo prosaico ha +turate le fessure e ragguagliate le pareti, o che i congegni hanno +fatto la ruggine, o che i romanzieri le hanno sballate grosse, intorno +a questi pavimenti di legno levigato, a queste pareti, oggi tappezzate +di quadri d'ogni forma e misura. + +Amate sperimentare la forza delle vostre gambe? Non occorre che +andiate a piedi da Parigi a Versailles; fate semplicemente il giro +degli appartamenti del Louvre, dimenticando anche le sale delle +armature, delle miniature, dei cartoni e degli arazzi, che fanno già +di per sè stesse la metà del palazzo, e contentandovi di quelle +destinate ai quadri, ora andando oltre, ora trattenendovi, all'uopo +ritornando indietro, sempre sulle ali, sempre in sospeso, per dare una +voltata a destra, ed una a sinistra, secondo i casi e i desiderii +improvvisi. Vedete qua e siete per contemplare un Leonardo, ma con la +coda dell'occhio avete intravveduto un Correggio che vi domanda la +priorità . Un Dolci vi chiama; un Sassoferrato vi attira. E poi, che +serve? Navigate nel mare delle Sirene, sempre in mezzo ai Vinci, agli +Allegri, ai Raffaelli, ai Tiziani, ai Veronesi, ai Tintoretti, ai +Domenichini, ai Guercini, ai Caravaggi, ai Tiepoli, ai Giorgioni, ai +Bordoni, ai Pordenoni, ai Caracci, ai Salvator Rosa, ai Giordani, ai +Reni, che ve le fiaccano, le reni, e vi riducono peggio di quel +_Cristo flagellato_ del Vecellio, che trova tanti copisti al Louvre, +degni la più parte di buscarle loro, quelle sonore frustate. + +Che dirvi dei Perugini, dei Sebastiani del Piombo, degli Antonelli da +Messina, dei Mantegna e d'altri della pleiade minore, che qui tuttavia +ci hanno il loro meglio e fanno perciò una eccellente figura? Dio mi +perdoni, ma qui, davanti ad una pensosa figura di Leonardo da Vinci e +accanto a certe scene di ninfe e amorini dell'Albani, ho contemplato +lungamente una _Annunziata_, indovinate di chi? del Vasari. Mi sono +rappattumato qui con messer Giorgio degnissimo, il quale mi aveva +seccato un pochino a Firenze, colle sue pitture murali nella sala dei +Cinquecento. + +Valorosi artisti d'Italia, come siete ammirati! E come intendo qui +facilmente il bene e il male che avete fatto al vostro paese! Il bene +con coscienza, il male senza volontà . Pervenuti con voi a tanta +eccellenza nell'arte, siamo stati pregiati solamente per questa, e noi +medesimi per lunga pezza non abbiamo avuto altra gloria. Fu male; ma +la gloria era grande, e ciò serva di scusa. In questo campo abbiamo +vinto davvero e per cinque secoli alla fila, col fare largo delle +nostre composizioni, la correttezza del nostro disegno, la sicura +audacia dei nostri scorci, la potenza dei nostri effetti di luce, il +vigore e la pienezza dei nostri colori immortali. Tutti si chiedono +anche oggi come facciano a durare certi bianchi e certi incarnati di +dugent'anni addietro, come non abbiano certe tinte a rinforzare, certe +altre a smarrirsi, mentre i quadri di cinquant'anni fa prendono il +nero come le pipe, il giallo del burro stantìo. + +E l'espressione dei volti! Ho citato Leonardo da Vinci, e torno a lui +per quella stupenda _Monna Lisa del Giocondo_, il cui colore, +leggermente scaduto tra il grigio e il violetto, fece dire a Teofilo +Gautier che quella deliziosa armonia violacea, quella tonalità +astratta, è il vero colorito dell'ideale. Bisogna vedere, anche dopo +aver saputo che Leonardo spese quattro anni a dipingere il suo quadro, +bisogna vedere il sorriso di quelle labbra e di quegli occhi! Bocca +chiusa, occhi tranquilli pure, gli uni e l'altra sorridono. Quella di +Monna Lisa è una gioia composta, matronale, profonda. Mi pare che +dovrebbe sorridere così la mia patria, se fosse qui, persona viva, in +mezzo a tante sue glorie. + +Badate, l'anima c'è, in tutte queste migliaia di tele; perchè dunque +non avrebbero esse la coscienza di ciò che valgono e dell'onore che +fanno? Il Cristo del Tiziano, che ho già citato una volta, dimentica +perfino di grondar sangue e di avere una corona di spine, per +lasciarvi capire che il suo autore era ben degno di farsi raccattare i +pennelli da un imperatore. Ce n'è uno di Paolo Veronese, che si lascia +rasciugare i piedi nei capegli biondi della più bella creatura di +Venezia, e trova il momento per dare un'occhiata agli spettatori +ammirati. Hanno un bel dire gli apostoli, che la cosa non va; il +Nazareno sorride, pensando che la Maddalena fa bene e Paolo Veronese +fa meglio. + +A proposito di Paolo Veronese, guardate quella vastissima +composizione, che va sotto il nome delle _Nozze di Cana_. Non ignorate +che l'artista ci ha ficcato dentro tutti i personaggi più celebri del +tempo suo, Vittoria Colonna e suo marito il marchese di Pescara, +Francesco I, Eleonora d'Austria, Maria d'Inghilterra, Carlo V, +Solimano I, tutti in compagnia di Gesù Cristo al banchetto di Cana, a +cui pare s'invitassero anche i migliori artisti di Venezia, poichè ci +si vede lui, l'autore, insieme col Tiziano, il Tintoretto, il Bassano, +intenti a rallegrare il pranzo con un concertino di viole, di +violoncello e di flauto. Tutti i potenti d'Europa son là ; par di +vedere un Congresso, alla fine dei suoi lavori. Si sono firmati i +protocolli; ora si mangia, si beve e si fa un brindisi alla grandezza +d'Italia. Vi prego a credere che non è il Congresso di Berlino. + +Raffaello sublime, quali parole troverò adesso, che sieno degne di te? +Fui ospite reverente, in ritardo di tre secoli, nella casa della tua +donna, e sulla fede della scritta «_Raphaeli Sanctio quae claruit +dilecta hic fertur incoluisse_» ho passato colà le mie notti più liete +di sognatore ad occhi aperti. Nel Pantheon mi sono amaramente doluto +di vedere la tua sepoltura e di pensare le tue ossa esposte alle +periodiche inondazioni del fiume; imperocchè quelle ossa mi parvero +degne di star sigillate in una custodia d'oro, collocate sugli altari, +come ciò che avanza delle spoglie mortali d'un Dio. Sarà idolatria; ma +senza idolatria non c'è amore. E come non idolatrarti, o divino, +quando, correndo l'Europa, tra gente che non ci ama, vediamo da per +tutto il tuo nome e la tua mano che ci accompagnano, come lo spirito e +la mano di un altro Raffaello accompagnarono sulle sponde del Tigri il +figliuol di Tobia? + +Il Louvre ha molti quadri del Sanzio; parecchi ritratti, un _Arcangelo +Michele_, una _Sacra famiglia_, che è la più reputata di tutte, e +quella _Bella Giardiniera_, che sarebbe, senza la _Trasfigurazione_, +il superlativo dell'arte. In che consiste la grandezza di Raffaello, +che traluce da tutti questi dipinti? Coloritori efficaci come lui, a +Venezia; disegnatori, corretti come lui, a Roma; compositori arditi +come lui, a Bologna. Ma egli adunò in sè tutti i pregi, che si +ammirano sparsi negli altri; ingegno veramente complesso, cavaliero +armato di tutto punto, artista così compiuto nei concepimenti e nelle +grazie del pennello, come fu uomo compiuto, negli splendori della +vita, nella nobiltà del pensiero, nella soavità dell'affetto, nella +gloriosa precocità della morte. + +Ripigliamo terra, che c'è da correre. Non guardo più nulla; nè +l'Allegri, che sostiene con due quadri, l'_Antiope_ e una _Madonna_, +il suo gran nome delle gallerie di Dresda e di Parma; nè Luca +Giordano, che rammenta qui in piccolo spazio di tela i pregi singolari +del suo affresco del palazzo Riccardi a Firenze; nè il Panini, men +noto, ma elegantissimo pittore delle moltitudini in festa, le cui +ricche composizioni mi avevano già colpito nel Museo nazionale di +Napoli. Debbo andar oltre, per contemplare tra gli spagnuoli +l'_Assunta_ di Esteban Murillo, una volata nell'ideale, una volata, di +cui l'artista non ha mai più raggiunta l'altezza. Ci sono altri quadri +del Murillo, bellissimi, stupendi; ma, dopo aver vista l'_Assunta_, si +capisce che sono opere d'un grande ingegno, il quale si contenta di +volare a mezz'aria. + +E dove lascio il Rubens, che, in venti e più quadri di gran mole, +racconta col pennello la vita e i miracoli di Maria de' Medici? La +vedova di Enrico IV può esser grata al capo della scuola fiamminga. In +quelle composizioni ardite e felici, tirate giù alla brava, l'ingegno +è buttato a piene mani. È un'epopea, quella _Vita di Maria de' +Medici_, epopea diplomatica, ufficiale quanto si vuole, ma sempre +epopea. + +Del Rubens mi ha trattenuto lungamente un quadretto, la _Kermesse_. +Non è che una festa di villaggio; ma non ricorda punto la maniera di +Teniers. Anche qui è il magnifico Rubens, e in questa ridda di +bevitori si vede il capriccio immortale d'un grande. Si penserebbe ad +Omero, che ha fatto lo scherzo della Batracomiomachia, dopo la solenne +fatica dell'Iliade, se non si ricordasse, pur troppo, che il paragone +non regge più. Infatti, la critica moderna non ammette che l'autore +d'uno di quei poemi possa essere l'autore dell'altro, ed è giunta a +tale di erudita sfrontatezza, da negare perfino l'esistenza di Omero. + +Critica scellerata! + + + + +X. + +Greci e Romani.--Norme dell'arte eterna.--Policleto e +Leonardo.--Variazioni e correzioni.--_Chassez le naturel..._--Scoltura +antica.--Restauri intelligenti.--La contessa di Tripoli e la Venere di +Milo.--Ci siamo. + + +«_Qui nous délivrera des Grecs et des Romains?_» Un bel verso, non c'è +che dire, ed una bella scappata di malumore. Ma chi ci libererà adesso +da tutti i mediocri della critica, che da un pezzo in qua non sanno +dir altro? No, riveritissimi e colendissimi (i superlativi contano qui +come nella sopraccarta delle lettere); no, osservandissimi e +prestantissimi signori; nè greci nè romani saranno banditi da casa +nostra, per compiacere a voi altri, che non li vedete di buon occhio, +_et pour cause_. Sappiate che questi greci e questi romani sono +cerusici coi fiocchi, e che in Italia, ad ogni tanto, fanno qualche +cura maravigliosa, pigliando i poverelli sull'orlo della fossa e +rimettendoli in gambe. Se non le raddrizzano ai cani, mettete pure che +ciò non sia tra i possibili, avendo la natura voluto così, e pei cani +e pei critici. + +Latini e Greci, babbi e nonni per noi, hanno dato al mondo l'esempio +di un'arte viva e gagliarda, tutta umana nella sua purezza, tutta +elegante e serena nella sua gravità . Niente di oscuro, di perplesso, o +di vago, nei contorni di quella schietta ma non servile imitazione del +vero; tutto ha un corpo e una bellezza ideale, in quel naturalismo +felice che chiamava gli dei in terra e innalzava gli uomini in cielo. + +Queste cose ch'io dico, e le molte che taccio, si fanno meglio palesi +in due forme dell'arte antica, nella scoltura e nella architettura. Il +marmo non ha mollezze nè abbandoni; può concedersi alle curve, +graziose nella loro medesima sicurezza, ma si nega recisamente alle +cascaggini, alle titubanze, ai galleggiamenti nel vuoto. La colonna, +imitazione dell'albero, ha da star ritta, per esser salda; vuole la +sua misura secondo un rapporto geometrico, la sua base, il suo +capitello, il suo abaco. La statua deriva le sue proporzioni dal vero, +ma dal vero che ammirate, non da quello che vi ripugna e vi offende. +Policleto e Leonardo da Vinci, questi due grandi canonisti della forma +umana, s'accordano senza conoscersi, alla distanza di ventitrè secoli. +Proporzione, ordine, chiarezza, armonia, natura, bellezza, ecco di che +elementi è nata, si è nutrita, e vivaddio si sostiene, l'arte greca e +latina. Cercate nuove forme? Non troverete altro che le varianti, e le +corruzioni di quella. I vostri Arabi, così gentili ricamatori della +parete, così scaltri mascheratori dell'arco, derivano dai Bizantini; i +vostri Gotici, amici del sesto acuto, che fa risparmiare la fatica +delle cèntine sapientemente girate in aria, ingegnosi dissimulatori +dei contrafforti e dei puntelli che tengono ritte le loro cattedrali, +hanno l'arte di seconda mano dai Lombardi, scaduti e poveri, ma dopo +tutto familiari copisti dello stile latino. + +Riveriti signori, con tutto quel che segue, sapete a memoria un bel +verso; per fare il paio, imparate quest'altro: «_Chassez le naturel, +il revient au galop._» Il che significa in lingua nostra, che avrete +un bel liberarvi dai Greci e dai Romani; li caccerete dalla porta, +rientreranno dalla finestra, o dal tetto. Non c'è natura, nè bellezza, +ove non sia traccia di loro; l'espressione del bello eterno, venendo a +noi, è passata per essi; ne fa fede la storia della civiltà ; chi +sostiene il contrario ha dato il cervello a pigione. + +Io li ho veduti anche al Louvre, e li ho salutati con tutta +l'effusione dell'anima, i miei Greci e i miei Romani. Parigi, anzichè +liberarsene, aveva tentato di accrescerne il numero; tanto che, dopo +le vittorie napoleoniche in Italia, la lista delle statue e dei +bassorilievi segnava cento e diciassette capi di più. Nel 1815 tutta +questa roba fu restituita ai legittimi proprietarii. Ma guardate quel +che rimane; sono ancora migliaia di statue, centinaia di capolavori, +quasi tutti levati da Roma, in trecent'anni di scorrerie, di tributi e +d'acquisti. Curioso a vedere come il Mazzarino e il suo re si +contentassero di rottami, scavati in Roma e offerti ai loro incaricati +laggiù; ma più curioso e veramente lodevole il modo in cui furono +restaurati quegli avanzi, spesso informi come l'Ajace, che si fa +chiamare Pasquino su d'una piazza dell'eterna città . + +Leggete infatti, a' piedi d'una Giunone, _restaurée en Providenze_: +«moderni, il naso e la bocca, il collo e le ciocche dei capegli, le +due braccia e i due piedi.» E sotto una donna velata, restaurata in +Giunone: «la testa antica, appiccicata, non dovette appartenere alla +statua, essendo di un marmo diverso.» Sotto una Cerere: «sono moderni, +la testa col velo, il braccio destro, la mano sinistra, ecc.» Sotto un +Apollo citaredo: «testa antica, ma non appartenente alla statua, ed +evidentemente di donna. Il naso, il mento, il collo, le braccia, le +gambe, i piedi, la lira e il termine, sono moderni.» E via di questo +passo coi restauri, per molte e molte altre statue, tra le quali +l'Oratore romano, rappresentato nell'atteggiamento di Mercurio, opera +di _Cleomene, figlio di Cleomene, Ateniese_, come dice la leggenda +scolpita in caratteri greci dell'ultimo secolo avanti Cristo; la +famosa Diana di Gabio; l'altra non meno famosa di Versaglia (ritrovata +a Roma, intendiamoci); la Pallade di Velletri, colossale, e lo +stupendo Giasone, che si allaccia i sandali, somigliantissimo al +Gladiatore Borghese, e trovato a Roma, nel teatro di Marcello. +Quest'ultimo, per esempio, è di marmo pentelico; la testa è di +grechetto, ma antica. + +Bisogna esser grati ai francesi di questa diligenza, mercè la quale +ogni statua fa la sua buona figura. Nè tutto è restauro, badate; ci +sono in buon dato le statue intiere e i monumenti pressochè intatti. +Per questo rispetto, Parigi non gareggia con Roma, nè con Napoli; ma +può venir terza facilmente; ed è già un bel posto il suo, quando si +pensi che quasi tutti i monumenti, statue, bassorilievi, sarcofaghi, +candelabri ed altri cimelii preziosissimi del museo del Louvre, +provengono d'oltr'Alpi. Quasi tutte le città gallo-romane della +Francia hanno voluto avere i loro musei particolari, in cui esporre i +frutti degli scavi fatti sul luogo. È questo forse l'unico caso in cui +Parigi non si mostri usurpatrice del diritto delle provincie, o, per +dir meglio, sostenitrice accanita di quella legge d'accentramento, da +cui ha derivata la maggior parte della sua stessa importanza. + +Tra le rarità del museo, vuol esser notato il quadrante solare di +Gabio, su cui sono scolpite in cerchio le teste dei dodici Dei +maggiori, colla giunta di un tredicesimo, piccolino, paffutello e +sorridente, che apparisce tra Venere e Marte, e sembra collegarli in +un abbraccio filiale. Avete indovinato che quel birichino è Cupido, +che fa rima con _infido_, come sanno i vecchi e gli esperti. Degno di +molta attenzione il planisferio greco egiziano, detto del Bianchini, +dal nome del suo primo illustratore. Curiose le tavole di marmo, su +cui si leggono scolpiti i nomi di tutti i cittadini ateniesi morti +presso il nemico, nella 84.^a olimpiade; e quell'altra che reca incisa +con eleganza mirabile una legge civile di Atene, e che i discendenti +di Costantino avevano ridotta ad abaco di capitello, come si rileva +dalle croci greche, scolpite rozzamente sui lati. Non si può passare +indifferenti a' piedi di una Pudicizia, statua di donna tutta chiusa +nella sua _rica_, che somiglia grandemente alla sua omonima dello +scalone del museo Capitolino. Bisogna fermarsi davanti ad un Marte, +che va eziandio sotto il nome di Achille, e non si può negare un +tributo d'ammirazione a due o tre busti d'Antinoo, forse i migliori +che si conoscano di questo bellissimo favorito dell'imperatore +Adriano. Spero che avrete notato, passando, quel Giove colossale, +lavorato con molta finitezza, ma ridotto poco degnamente ad Erme, +perchè mancante lui delle parti inferiori, e mancanti gli artisti +moderni del coraggio bisognevole per restaurarlo sul serio. Non +badate, ve ne prego, a tutte quelle Veneri, che arieggiano il tipo +conosciutissimo della Venere di Gnido, ma sono lontane dal poter +rivaleggiare colla Medicea di Firenze e colla Capitolina di Roma. In +materia di Veneri, io non conosco ora, non vo' veder altro che quella +di Milo. M'è parso d'intravvederla, in fondo ad un androne. Sicuro è +lei, proprio lei; la riconosco all'atteggiamento imperioso e alla +mancanza delle braccia. Compatite la mia debolezza, sono innamorato +cotto di quella bella monchina. L'amavo prima di conoscerla, come +Goffredo Rudel amava la contessa di Tripoli; l'amavo sulla fede di ciò +che ne aveva scritto il visconte di Marcellus, che andò a farle visita +nella sua isola, entro la stalla del villano Jorgos; l'amavo per le +forme di gesso, che ne portavano attorno i lucchesi. Nel 1871, quando +corse la voce che i petrolieri della Comune avessero appiccato il +fuoco al Louvre, il mio primo pensiero fu per quella bella +prigioniera: non ebbi pace se non quando si riseppe che il Louvre era +illeso dalle fiamme, e che del resto la divina immagine stava in +sicuro da un pezzo, avendola i conservatori del museo calata in un +sotterraneo, al riparo dalle granate e dalle bombe prussiane. Debbo +confessarvi proprio ogni cosa? Un po' per far come gli altri ero +venuto a Parigi, ma molto (l'avevo lasciato nella penna, per non +parervi matto alle prime) molto per veder da vicino questa contessa di +Tripoli.... cioè, no, volevo dire questa duchessa, principessa, +regina, meraviglia di Milo e del mondo. + +Studiamo il passo, se non vi rincresce, ed entriamo nel sacrario. La +dea è là , nel mezzo della sala, su d'un piedistallo di granito; +intorno al piedistallo è un cancellino di ferro, e intorno a questo si +affollano, si stringono, si pigiano centinaia di Mozambicchi. +Mozambicchi! che vuol dir ciò? Non vi scandolezzate; è il nome che +Parigi ha superbamente appioppato ai suoi provinciali, venuti coi +treni di piacere a vedere l'Esposizione, ed anche un pochettino ai +forastieri che invadono i suoi caffè, i suoi marciapiedi, i suoi +teatri, le sue trattorie, non lasciando aver pace ai Sibariti della +Senna. Cari, quei Mozambicchi! Ci stiano pure, facciano siepe intorno +al cancello; amano quello che io amo, e non mi posso dolere. Se +madonna fosse viva, sarei geloso, non ho vergogna a confessarlo; ma è +di marmo, e di marmo corallitico, che va annoverato tra i più duri +della creazione, e, come son certo che non me la possono rubare, così +mi sostiene il pensiero che essa non farà l'occhiolino a nessuno. Del +resto, ad un per uno se ne andranno di lì, e, appena mi riuscirà di +ficcarmi là dentro, di aggrapparmi alla ringhiera, vedremo. + +Lavoro di gomiti e giungo alle spalle di una giovine coppia. Sono di +sicuro due sposi novelli; lo dice quel tenersi a braccetto con tanta +mollezza confidente; lo dice la loro gioventù; la loro snellezza, e +quel pallore di giglio che tinge la guancia della signora, da me +veduta in isbieco. Stanno un tratto silenziosi a guardare; poi la +signora arriccia il naso, dà una stretta al braccio dello sposo, e con +accento strascicato dalla noia gli dice: + +--Non è che questo? (_n'est-ce que ça?_) + +Sposina delle mie viscere, come capisco ora i parigini! Sì, è vero, ci +sono dei Mozambicchi a Parigi, ce ne son troppi, e voi siete la regina +della tribù. + +Che cosa abbia risposto il _cacico_ alla sua giovine metà , non +rammento; forse non ci ho badato. So che la giovine coppia se ne andò +e che io mi ficcai dentro, guadagnando venti centimetri di ringhiera. +Intorno a me si era fatto un gran vuoto ed un grande silenzio; non +c'erano più Mozambicchi, nè Mozambicche. Non potevo muovermi, è vero; +ma di questo non occorreva dar cagione alla folla. Anch'io ero di +sasso, o, se vi piace meglio, di stucco. + + + + +XI. + +Inno a Venere.--Un po' di storia.--L'editto di Teodosio.--Senza +braccia--Il nome dell'autore.--Induzioni ragionevoli.--Ho detto la +mia.--Una massima di Lisippo.--Imperatori romani.--Messalina.... col +bambino. + + +Come una statua monca, e rotta per di più in cinque o sei pezzi, abbia +potuto infiammare la fantasia, non solamente a me, che son l'ultimo +degli ultimi, ma a parecchie generazioni di poeti e di dotti, di +orecchianti e di orecchiuti, è cosa veramente degna di nota, ed anche +un pochino di studio. + +È giovata a questa Venere la storia del suo ritrovamento; poi la +controversia lunghissima, e non ancora finita, intorno al vero suo +essere; da ultimo, e più di tutto, il carattere singolare della sua +bellezza. Come vedete, c'è qui l'embrione d'un panegirico, diviso in +tre punti, secondo le buone regole della sacra eloquenza. Adottiamo +quest'ordine prestabilito, che si conviene alla divinità del soggetto, +e aiuterà in pari tempo a chetare i bollori della nostra ammirazione. +Ecco la storia. + +L'isoletta di Melos, oggi di Milo, è una delle Cicladi, ossia +dell'Arcipelago greco. Aveva, _in illo tempore_, su d'una collina +davanti all'ingresso della rada, un colmo di case, che parve un +villaggio a Tucidide, ma che divenne una città bella e buona, con +tanto di teatro, come attesta Diodoro Siculo e come le sue rovine +dimostrano. Oggi la città è tornata un villaggio, e dicesi Castro. + +Lassù, nel febbraio del 1820, presso alcune grotte sepolcrali sotto la +cinta delle vecchie mura di Melos, un povero contadino, a nome Jorgos, +stava lavorando di zappa intorno ad un vecchio ceppo d'albero, che +voleva sradicare da un ciglione di terra. Ai colpi del contadino, il +ceppo, scambio di balzar fuori, si affonda in una buca. Jorgos, senza +volerlo, ha scoperto un ipogèo, una specie di grotta quadrata, larga +da quattro a cinque metri e profonda altrettanto, rivestita +d'intonaco, non senza indizii di quadrature policrome. Da buon greco +moderno, che conosce il pregio di simili incontri, Jorgos discende nel +sotterraneo, e trova, mezzo affondate nel terriccio, parecchie erme di +Dei, come un Mercurio, un Bacco indiano, e finalmente il torso d'una +Venere, mancante delle braccia e di tutta la parte inferiore, +dall'anca in giù. Lavora indefessamente e trova il resto della statua, +fino al plinto, insieme con rottami di braccia e di mani, di zoccoli, +d'iscrizioni e via discorrendo. Da quegli avanzi non c'è modo di +ricomporre le braccia della Dea. Ci sono, per esempio, tre mani; ma +quali sono veramente le due che le convengono? Jorgos non sta a +beccarsi il cervello; ha il grosso della statua, e questo gli basta +per capire che egli tiene in poter suo un capolavoro dell'arte antica +e che potrà cavarne un bel gruzzolo di piastre. + +Quella Venere, evidentemente, era stata calata entro la buca da +qualche divoto, ai tempi in cui prevaleva la religione ufficiale di +Costantino, e forse qualche anno dopo il famoso editto di Teodosio, +quando i vescovi andavano attorno, armati del braccio secolare, ad +abbattere i simulacri, a diroccare i templi della vecchia religione +pagana. È noto che la più parte delle antiche statue furono conservate +alla posterità con questi inganni pietosi; tra l'altre la Venere +Capitolina e l'Ercole Mastai. + +Fatta la scoperta di Milo, il signor Brest, agente consolare della +Francia in quell'isola, ne avvisò prontamente il suo ambasciatore a +Costantinopoli, che spedì a Milo un suo segretario, il visconte di +Marcellus. Nel frattempo, aveva toccato a Milo la _Chevrette_, su cui +era imbarcato un giovine uffiziale, il Dumont d'Urville, che vide la +Venere, e l'avrebbe comperata per milledugento lire, se il comandante +della corvetta non gli avesse dimostrata l'impossibilità di prendere +quel sopraccarico a bordo. Giunto il Marcellus colla nave dello Stato +l'_Estafette_, trovò che appunto allora la Venere era stata venduta +per quattromila lire ad un frate. Come, ad un frate? Sicuro, al P. +Economos, che, accusato di malversazioni a' suoi superiori, e chiamato +a Costantinopoli per render conti, voleva con quel donativo ottenere +la protezione di un Nicolaki Morusi, dragomanno dell'Arsenale. Si +oppose a quel contratto il Marcellus presso i primati dell'isola, e, +quantunque la statua fosse già stata imbarcata su d'un brigantino +greco sotto carica per Costantinopoli, ottenne di farla trasbordare +sull'_Estafette_, pagandola seimila lire al contadino, in nome del suo +ambasciatore, il marchese di Rivière. Dispiacque la cosa al Morusi, +cui il frate era andato a lagnarsi; i primati di Milo furono presi, +bastonati senza misericordia e condannati a pagare una multa di +settemila piastre. Li rimborsò il generoso signor di Rivière; ottenne +che il governo turco facesse delle scuse; ma le bastonate nessuno potè +più levarle ai poveri anziani dell'isola. + +La Venere di Milo giunse a Costantinopoli il 24 di ottobre. Vederla e +desiderare di trovare le braccia mancanti, fu un punto solo pel +marchese di Rivière. Ma le ricerche riuscirono infruttuose, quantunque +andasse egli in persona. Certe estremità , rinvenute nell'ipogèo, o +poco lunge di là , non offrivano la medesima bontà di lavoro; altre, +come ho già detto, ridotte a pochi frammenti, non si prestavano ad un +restauro neanche approssimativo. C'era quel pezzo di mano col pomo, +che poteva far credere ad una Venere vincitrice del giudizio di +Paride; ma, senza contare la nessuna certezza che fra tre mani +rinvenute nell'ipogèo, quella del pomo fosse proprio da attribuirsi +alla statua, parve che con questa faccenda del pomo non si accordasse +troppo il ritrovamento contemporaneo d'un pezzo di zoccolo, o plinto +che si voglia dire, la cui frattura combaciava col plinto della +Venere, e la prolungava in modo da far supporre la presenza di una +seconda statua, più piccola, e non certamente di proporzioni +corrispondenti alla prima. Sul piano di quel frammento vedevasi +appunto una incavatura, adatta a ricevere il piede della statua +minore; sull'orlo, poi, si leggeva una iscrizione, che, supplita di +tre lettere in ognuno de' due capiversi, diceva così:--_Agesandro, +figlio di Menide,--d'Antiochia sul Meandro,--fece_. + +Il ritrovamento di questo zoccolo, a cui non si pose troppa attenzione +da principio, guasta le uova nel paniere a coloro che pretendono la +Venere di Milo essere stata accompagnata ad un Marte, come si vede in +parecchi gruppi dell'antichità . Quello zoccolo non presenta la +larghezza necessaria a sostenere un Marte. Inoltre, esso è alquanto +più alto del plinto su cui poggia la Venere; il qual plinto, +precisamente sotto il piè sinistro della Dea, s'innalza un pochettino +anch'esso, come per accompagnarsi a quell'altro. C'era proprio bisogno +di alzare la base, per collocarvi il dio della guerra, già +naturalmente più alto della sua pretesa compagna? + +Ma allora? che cosa ci poteva stare su quello zoccolo di giunta? O un +cippo, un'erme, come si ha in un esemplare d'Afrodite, conservato nel +Museo britannico; oppure.... oppure quell'unico tra gli Dei che, oltre +l'avere una stretta relazione con Venere, ha la statura più piccola e +fa intendere e rende naturalissimo quel rialzamento di base. È un'idea +mia, nata da un pezzo, fortificata da una visita al Museo nazionale di +Napoli, diventata certezza davanti a quel frammento di base, o, per +dire più esattamente, al disegno che ne ha fatto nel 1821 il signor +Debay. + +Andate nel Museo Nazionale di Napoli e vedrete laggiù la Venere +Vincitrice, così detta di Capua. È nel medesimo atteggiamento della +Venere di Milo; gli occhi a mezz'aria, il piede sinistro su d'un +elmetto posato a terra; il braccio sinistro levato, per sostenere una +lancia; il destro abbassato, coll'indice teso in atto di comando. +Davanti a lei, e molto accosto è Cupido, coll'ali dimesse; nella mano +sinistra tien l'arco, e nella destra una freccia, che offre riverente +alla madre. Guardate al Louvre la Venere di Milo. L'elmo sotto i piedi +non c'è; ma di queste varianti d'esecuzione son molti gli esempi. +Abbiamo per contro l'assoluta somiglianza nei rispettivi atteggiamenti +degli omeri, indizio certo di una identica azione delle braccia. Se a +questo aggiungete il resto di base, la cui frattura perfettamente +combacia col plinto, mentre il piccolo spazio del suo piano e +l'incavatura nel mezzo paiono fatti a posta per dar luogo ad una +figura d'adolescente, in grande dimestichezza colla Dea, non avrete +più modo di dubitare. La Venere di Capua ha una sorella; sorella +maggiore, mi affretto a confessarlo. Quanto alla storiella della +Vittoria, sul fare di quella in bronzo del Museo di Brescia, non è più +il caso di parlarne. La Venere di Milo non può essere una Vittoria, +più di quello che lo sia la Vittoria di Brescia, che è una Venere +anche lei, alla quale un bel giorno, probabilmente sotto Vespasiano, +fondatore del tempio in cui essa è stata rinvenuta, furono aggiunte le +ali e lo scudo. La posteriorità della raffazzonatura è evidente. Del +resto, sia Vittoria, o Venere, quella di Brescia ha il peplo, e quella +di Milo è sempre più Venere di lei, perchè ha il torso nudo. E che +torso, e che nudo! + +La statua, per dirvi tutto, è di marmo corallitico; un marmo d'Asia, +assai lodato da Plinio, che lo dice nella bianchezza e nell'apparenza +molto vicino all'avorio. L'ipogèo, nel quale fu rinvenuta, è a +cinquecento passi dal recinto del teatro di Milo, che forse era +dedicato a Venere, come quello di Pompeo in Roma, e come in generi +tutti i teatri antichi. La famosa Venere d'Arles fu appunto scoperta +nelle rovine del teatro romano di quella città provenzale. Salviano, +nel suo libro _De gubernatione Dei_, lasciò scritto: «_colitur Venus +in theatris._» + +Quanta erudizione, buon Dio! Ma essa non è che la millesima parte di +ciò che si è stampato intorno alla meraviglia di Milo. E anch'io, dopo +tutto, ci avevo da dire la mia. + +Resterebbe da aggiungere qualche cosa intorno alla bellezza scultoria +dell'opera, che è veramente singolare, e corrisponde per l'appunto a +quel ritorno allo studio del vero, che tenne dietro alla scuola di +Policleto. Una certa sprezzatura artistica nel trattare i capegli +denota l'epoca avanzata dell'arte. Quell'impercettibile mancanza di +simmetria tra i due lati del viso, quella lieve irregolarità nelle +proporzioni del collo, ed altre piccole licenze, che non isfuggono +all'occhio esercitato dell'artista, accennano alla copia d'un modello +vivente, anzi che alla stretta osservanza dei cà noni. Il pensiero +corre involontariamente a Lisippo, che teneva in molta stima i +trattati di Policleto, da cui confessava di aver cavato tutto il suo +sapere, ma che, additando i viandanti a' suoi giovani allievi, diceva +loro: «siano questi i vostri esemplari.» Massima eccellente in bocca a +Lisippo, il quale non perdeva di vista i principii, e ricordava con +reverenza i maestri. + +Qualunque sia, Agesandro o Lisippo, l'autore, questa Venere è un +felice impasto di grazia soave e di grandezza eroica. È monca e piena +di rappezzi; ma la divinità di quel torso e di quella faccia, +l'eleganza snella e giovanilmente materna delle sue proporzioni, sono +tutto quello che si può immaginare di più bello in arte e in natura. +Veduta lei, manca la voglia di veder altro, e ci si scalda poco per +quella raccolta d'imperatori romani, che è veramente tra le più ricche +d'Europa. Figuratevi che d'ogni imperatore, busto o statua, ci sono +due, tre, quattro, fino a sei esemplari. Tra i più rari ho notato un +Pertinace, nudo e colossale, e un Nerone, alquanto più grande del +vero; per contro, essendo in marmo, dee ritenersi meno briccone del +vero. + +Finirò con una statua di Messalina Augusta, che mi ha grandemente +colpito; grassotta, genialotta, cogli occhi un po' grossi, alla guisa +di certi miopi, i ricciolini sulla fronte, ravvolta in una sontuosa +rica, e con un bambino nelle braccia: il suo generoso Britannico, di +cui parla Giovenale, in un verso orridamente famoso. + +È strano l'effetto di quella statua. Se in cambio di trovarla a Roma +dugent'anni addietro, vale a dire in terra di pagani e in un tempo +assai più pagano del nostro, l'avessero scoperta dieci anni fa, sul +territorio di Lourdes, si sarebbe gridato al miracolo, e la portentosa +immagine di Nostra Signora, innalzata sugli altari, farebbe prodigi a +bizeffe, coi ciechi, con gli storpi, e magari anche con le donne +sterili. + +Debbo confessare tuttavia che un miracolo essa lo ha fatto per me, +quantunque non trasformata da nessuna apoteòsi. Dopo averla +considerata un bel pezzo, mi sono appressato a lei e le ho bisbigliato +un nome; non già quello di Claudio, non già quello di Silio; il nome +di Pietro Gossa. E quella briccona mi ha fatto il bocchino. + +Lo credo, io! + + + + +XII. + +Le grandi cose e le piccole.--Teatri e concerti.--_Incipit +lamentatio._--Il più costoso tra tutti i rumori.--Caffè +cantaiuoli.--_Il faut que jeunesse se passe._--I sette castelli del +diavolo.--Cavalli e pantomimi.--L'amore al lavoro. + + +Abbiamo veduto il palazzo del campo di Marte con tutte le sue +_dépendances_, e abbiamo veduto il palazzo del Louvre; l'esposizione +del presente e l'esposizione del passato, la transitoria e la +permanente; a farla breve, le due grandi cose di Parigi. + +Ma Parigi non vive solamente di grandi cose; vive molto e sopratutto +di piccole. Chi non ha lette _Les petites industries_ di Edmondo +Texier, uno studio pubblicato sulla famosa Guida di Parigi del 1867, +dove l'arguto scrittore del _Siècle_ racconta come, vadano a finire i +trecentomila mozziconi di sigaro buttati quotidianamente per via, come +si faccia il pan grattato per le trattorie di quart'ordine, come si +fabbrichino le creste di pollo e le ossa di prosciutto, e via +discorrendo, non sa quanto ingegno ci voglia per cavare il nuovo dal +vecchio, nè quanta fortuna arrida a questi sforzi di una civiltà +sopraffina. Qui niente d'inutile, niente di perduto o di buttato via; +dei rilievi d'un pranzo della _Maison dorée_ si fa un _arlequin_ dei +Mercati; cogli avanzi dell'_Acadèmie nationale de musique_ (che così +pomposamente si chiama il teatro dell'Opera) si possono fare le +musichette dei _cafés chantants_. Qualcheduno pretende che ci sia uno +scambio, come un movimento di flusso e riflusso; ma io non ardisco +andare tant'oltre. + +All'Opera si spende troppo e non è dato a tutti di entrarci. Il +_bureau de location_ si apre un'ora prima dello spettacolo; bisogna +far coda all'ingresso, per sentirsi a dire, un'ora dopo, che primi, +secondi e terzi posti, tutto è andato a ruba da cinque giorni, e +magari da quindici. Volete un biglietto d'anfiteatro, d'orchestra, o +di loggia, per la medesima sera? Lo troverete sicuramente, ma ad uno +di quegli uffici di rivendita, che sono frequentissimi nelle vicinanze +dei teatri, e specialmente sui _boulevards_, pagando, secondo le +circostanze, quaranta o sessanta lire quello che è segnato per +quindici sui prezzi correnti del _bureau de location_, il quale non ha +mai nulla per voi. + +Tra parentesi, che cosa ne avviene? Quello che è avvenuto due +settimane fa, appunto alla grande _Académie nationale de musique_. Un +tenore si ammala, poche ore prima dello spettacolo. Come supplirlo, da +un momento all'altro, e senza la possibilità di una prova d'orchestra? +Cambiar lo spartito! Magari; ma, per far ciò, mancano le decorazioni, +il vestiario, le scene. In quella gran mole, così bella, quantunque +farragginosa, dell'architetto Garnier, non c'è posto per un magazzino, +per una attrezzeria proporzionata al bisogno. Ci vuole almeno un +giorno per introdurre e mettere a posto tutto ciò che occorre allo +scenico allestimento del _Profeta_ o del _Faust_. Dunque? Bisogna +rimandare la gente che sta per entrare in teatro e restituirle i +danari: cioè, intendiamoci, promettere di restituirli la mattina +vegnente, con comodo, e mediante il sistema della coda al _bureau de +location_. + +L'impresario non sa darsene pace. È una brutta cosa dover restituire +22,000 lire, chè tante ne erano entrate in cassa quel giorno. Ma il +caso dello spettatore è anche più brutto. Il biglietto d'ingresso, +secondo la tarifia del teatro, val quindici lire? Gli restituiscono +puntualmente le sue quindici lire. Ma quel biglietto egli lo aveva +pagato sessanta in un _bureau_ di fuori via, che naturalmente non +restituisce nulla, perchè non era lui il mallevadore della +rappresentazione. E così avviene che il sullodato spettatore abbia +pagato quarantacinque lire per non veder nulla, e per sentire +altrettanto. In verità , è troppo caro. + +Del resto non vi lagnate; se siete buongustai, non avete perduto altro +che l'occasione d'un disinganno. L'esecuzione musicale è meschina; le +decorazioni son tutto. Questi famosi spettacoli (e qui non parlo +solamente per l'_Académie nationale de musique_) si reggono per la +moltitudine degli spettatori, che si dà nno la muta ogni sera; il buon +esito è assicurato da una _claque_ intelligente: la riputazione è +formata da una critica, anche più intelligente della _claque_. + +Per queste ragioni, ed anche un pochino per questi pericoli, +rinunzieremo a certe musiche grandiose e andremo a sentire la +musichetta dei caffè cantaiuoli. Sono veri teatri, questi caffè, +somiglianti a certe arene d'Italia; platea all'aperto, qualche volta +protetta da un velario; quattro alberi intorno, ma non sempre; il +palcoscenico in fondo, elegantissimo, con grandi specchiere, +lampadari, fiammelle di gasse; queste poi a centinaia, a migliaia, +sotto tutte le forme conosciute dal cavaliere Ottino, ed altre ancora, +dentro e fuori del recinto, imprigionate in bellissimi globi di +cristallo. Bisogna trovarsi sull'imbrunire ai Campi Elisi, in questa +amenissima passeggiata che dalla piazza della Concordia mette all'Arco +della Stella e al Bosco di Boulogne; le fiammelle di tutti quei caffè, +vedute attraverso le piante, riescono d'un effetto magico, fantastico, +e.... trovate voi gli altri epiteti, perchè io ci perdo la scrima. Di +tanto in tanto un concertino di corni da caccia vien fuori ad +avvertirvi che quelle fiammelle dei Campi Elisi non sono le anime dei +giusti, e che potete entrare liberamente anche voi. Entrate di fatti, +o all'_Alcazar_, o agli _Ambassadeurs_, o all'_Horloge_; ai primi +posti sborserete tre lire, ai secondi la metà , sotto forma di +pagamento per un gotto di birra, o per un _mazagran_ (caffè in +bicchiere) che avrete domandato al tavoleggiante e che egli vi avrà +posto su d'un listello orizzontale di latta, appiccicato alla +spalliera d'una sedia, che sarà in linea perpendicolare davanti alla +vostra. Inutile il dirvi che per una seconda portata si paga da capo, +ma non più così caro. + +Frattanto, sul palcoscenico le cantilene si succedono e si +rassomigliano. La più parte sono sciocchezze, senz'altro sugo che +quello di un doppio senso fatto abilmente capire, o dalla bellezza, o +dalla grazia, di chi canta e gesticola; bene inteso, se chi canta e +gesticola appartiene al «devoto femmineo sesso.» Le voci, per solito, +si fanno desiderare; gli abbigliamenti sono elegantissimi e spesso +anche limitatissimi. Intorno alla cantante, o al cantante, sedute su +certi canapè, come in un salotto e durante un concerto di società , si +vedono spesso dieci dodici tra baronesse e contesse di princisbecco, +le quali non hanno altro ufficio che di muovere il ventaglio, di +guardare a destra e a sinistra _sicut leo rugiens_, e di mostrare i +denti, _quaerens quem devoret_. Di queste dame non è piccol numero +neanche in platea. Guai a voi, se siete Mozambicco, cioè a dire non +avvezzo a queste magnificenze; la testa vi gira, e, nell'uscire dal +tempio, non vedete più i meandri della sacra selva, donde vi bisogna +uscire, per tornarvene a casa. Fortunatamente, non è lontana la piazza +della Concordia, coi suoi mille lampioni accesi, colle sue statue +colossali in giro e col suo obelisco nel mezzo. Arrivate là , guidato +da quella gran luce; vi parrà d'essere in Alessandria d'Egitto. +L'obelisco di Cleopatra vi guarda; se non siete Marc'Antonio, ci +scatta poco. + +Ho citato tre caffè cantaiuoli, ai Campi Elisi. Poco distante è il +Mabille, un giardino dove si balla, cioè, correggo la frase, dove si +vede ballare. Il luogo ha più fama che non meriti; i forastieri ci +vanno in folla e ne ritornano disillusi, qualche volta stomacati. +Bullier, una variante, o riscontro di Mabille, è sull'altra riva della +Senna; gli studenti ci abbondano. _Il faut que jeunesse se passe._ Non +dico di no; purchè passi all'esame! + +Un teatro, o caffè, o giardino, più curioso di tutti è parso a me +quello delle _Folies Bergères_, poco discosto dal _boulevard_ +Montmartre. C'è un teatro chiuso, con gallerie, platea ed orchestra; +c'è un giardino, colla sua brava fontana zampillante nel mezzo, ma +tutto coperto da cristalli e anch'esso con gallerie che corrono torno +torno; un medesimo vestibolo vi conduce al bivio, anzi al trivio del +giardino, della platea, delle scale, che mettono su, alle gallerie +dell'uno e alle logge dell'altra. Da per tutto i deschetti di zinco; +da per tutto i tavoleggianti, pronti a servirvi; in alcuni punti di +passaggio i banchi, a cui siedono le rappresentanti dell'autorità +padronale; tra queste una giovine donna, con veste scollata, i baffi e +le fedine lunghe un palmo, che sta a sentire, col suo sigaro ai denti, +le giaculatorie dei _gommeux_, in adorazione davanti a lei. Lungo gli +anditi e le gallerie è una processione continua di viscontesse e di +duchesse Christophle, sfarzosamente vestite, che vi passano daccanto, +distribuendo occhiate imperatorie. Potete offrir loro un rinfresco; la +galanteria francese non lo impedisce, e Baiardo nei panni vostri +farebbe lo stesso. Se non lo fate, niente di male; son tanto alla +mano, quelle gran dame, che quel rinfresco, alla vostra tavola, sono +capaci di offrirselo da sè. + +Qui, lo confesso, fui Mozambicco, rimasi a bocca aperta, cogli occhi +sbarrati, davanti a tanto spreco di luce, di eleganze, ed anche di +povera carne umana. Triste spettacolo, per un moralista dell'antica +maniera! Uno della nuova vi asserirà che il chiudere questi ritrovi +non muterà le condizioni fisiologiche, o patologiche, del «cervello +del mondo.» Io credo che sarebbe già un tanto di guadagnato a togliere +la mostra, e che tante disgraziate coscienze perderebbero l'incentivo. +Un tempo si diceva: _le roi s'amuse_: ora Parigi ha preso il posto e +fa le veci del re; per divertire Parigi e i suoi centomila ospiti di +tutto l'anno, occorre molta gente in scena, qualunque sia lo +spettacolo. L'operaia del giorno è _figurante_ di sera; il figlio di +Parigi, chiusa la bottega, va a fare il _romain_, il _claqueur, +n'importe quoi_, in un teatro qualunque; magari il ballerino a +Mabille. Egli pure si diverte, e si diverte _gratis_, aiutando a +quest'opera di corruzione intensiva, che rende così piacevole agli +uni, così molesto agli altri, il soggiorno di Parigi. Il garzone del +mio parrucchiere, un bravo ragazzo, dopo tutto, che legge due volte +alla settimana il _Journal des abrutis_, e lo capisce, mi ha +confessato di fare ogni sera il _claqueur_ al teatro dello Châtelet, +contribuendo largamente al trionfo dei _Sept Châteaux du Diable_, +rappresentazione fantastica, mimica, coreografica, lirica e +melodrammatica, che abbraccia tutti i generi, e ne rasenta degli +altri. + +Questa _féerie_ dello Châtelet meriterebbe una lettera da sola. Siamo +nel prologo all'inferno, dove Belzebù si cruccia di non aver più carne +per la sua pentola. Un diavolo agli sgoccioli, come vedete, e a +Parigi! Che cosa fa lui, per rimediare a questa carestia? Corre in +Bretagna, a perseguitare due contadinotte, le quali hanno fatto voto +di andare in pellegrinaggio ad un santuario dei più reputati; le fa +passare per sette tentazioni, corrispondenti ai sette peccati +capitali, in sette castelli incantati, l'uno più meraviglioso +dell'altro. Ma ohimè, povero diavolo! Le contadine arrivano al +santuario, in barba sua; un po' sbattute, se vogliamo, un po' lacere, +ma finalmente ci arrivano, in compagnia dei loro innamorati, cantando, +ballando, curiosando, attraverso il serraglio di Stambul, le piazze di +Ninive, il regno di Gargantua, ed altri luoghi consimili, che dà nno +occasione allo scenografo, al macchinista, al corpo di ballo, di farsi +un onore immortale. + +Non meno portentosi di quelli dello Châtelet, sono gli spettacoli +dell'Hippodrôme. Il teatro, tutta in ferro, capace di diecimila e più +spettatori, ha un'arena, che è vasta, a giudicarne così ad occhio e +croce, come quella del Colosseo. Figuratevi che tutti gli artisti, +perfino i _clowns_, quando vengono a fare i loro giuochi, entrano +nell'arena in carrozza a quattro cavalli, cogli staffieri dietro, +tutti incipriati, pronti a saltar giù, per aprir lo sportello ai +gloriosi mattaccini. I giuochi sono stupendi, qualche volta paurosi, +come quello dell'Atlante che si porta su, colla punta dei piedi, il +suo globo di cartone per una spirale alta cinquanta metri, e se lo +riporta giù, collo stesso metodo, su quella lista di legno, larga +cinquanta centimetri, senza ringhiera, e con una inclinazione del +quaranta per cento. Bella sicurezza d'occhio e bella forza di punte! +Ad ogni intermezzo, poi, compariscono i nani e il gigante cinese; i +nani sono alti sessanta centimetri; il gigante due metri e +trentacinque; dico trentacinque. Quando gira attorno, avvicinandosi +alle gradinate, e sorride, si ha paura d'essere attratti, mandati giù +per quella bocca, come un rosso d'uovo. Ultima è sempre una pantomima, +in cui c'entrano tornei medievali, mostre di cento cavalli, di +splendide armature d'acciaio, colla solita moltitudine di figuranti; +parigini e parigine, che ingrossano la compagnia equestre, e mostrano +(chi vorrebbe negarlo?) di prendere amore al lavoro. + + + + +XIII. + +_Sequitur lamentatio._--Usanze barocche.--Il tempio dell'arte +drammatica.--_La entième de Hernani._--Onorate l'altissimo poeta.--Il +bello e il deforme.--I miei classici. + + +Rimango nei teatri, se non vi spiace, perchè ci ho dell'altro da +dirne. + +Quella forzata intromissione del rivenditore di biglietti d'ingresso +deve sicuramente far comodo a qualcheduno; poniamo agli stessi +impresarii teatrali, i quali s'ostinano a tener chiusi fino +all'ultim'ora i _bureaux de location_; ma essa non fa comodo +certamente al forastiero, che se ne lagna, nè al parigino, che la +tollera. E questa non è la sola tra le noie a cui va incontro chi si +reca a teatro. Ugualmente molesta, se non forse di più, è +l'istituzione sociale delle _ouvreuses de loges_; veri sciami d'arpie +che infestano tutti i teatri di Parigi. Se non si trattasse che della +mancia per un ombrello, una spolverina e uno scialle, di cui +l'_ouvreuse_ ha voluto ad ogni costo liberar voi e la vostra signora, +meno male; e tanto meno male in una loggia che non somiglia punto alle +nostre d'Italia, in una loggia dove siete in sei, ed anche più, non +avendo di vostro che la sedia occupata da voi. Ma il guaio grosso è +nel modo in cui dovete entrare e rimanere, acciuga infelicissima, +nell'anfiteatro.... del teatro. + +Si chiama impropriamente anfiteatro una certa escrescenza che fanno i +teatri di qui, all'altezza della prima fila dei palchi; specie di +mezza luna che si avanza, come una platea sulla platea, ma senza +coprirla tutta; che è larga e piena nel mezzo, e si assottiglia a mano +a mano sui lati, fino a non dar luogo che per un posto solo. È fatta a +scaglioni co' suoi sedili e i suoi cunei, fra mezzo ai quali salgono +le gradinate di passaggio, come nei teatri e negli anfiteatri romani; +donde il nome che ho detto. Ora, badate a me. I sedili, in questa +mezza luna, come nelle altre spartizioni del teatro, son tutti +numerati; ma i posti numerati non si sono venduti al _bureau de +location_, bensì negli uffici di rivendita, e a prezzi naturalmente +esagerati. Il posto che avete preso, con molto sforzo, al _bureau de_ +_location_, vi dà diritto anch'esso di entrare nell'anfiteatro, ma +dipende dalla bontà dell'_ouvreuse_ e dall'argomento _ad hominem_, +cioè, no, _ad foeminam_, che le avrete fatto luccicare sott'occhio, di +ottenere il meno peggio dei posti, inventati lì per lì, la mercè di +certe assicelle di legno, collocate di gradino in gradino, tra cuneo e +cuneo, o, per parlare il linguaggio del tempo, tra settore e settore. +L'_ouvreuse_, angelo di misericordia, può darvi anche un cuscino, da +mettere sull'assicella di legno; ma quel cuscino vi bisogna pagarlo, +come avete pagato il servizio di non essere spinto su, coi meno +fortunati, nel punto più alto e più lontano della gradinata di +passaggio. + +Quanto alla gente dei posti numerati, entrata che sia a fare il suo +mestiere di acciuga, ha più poca speranza di muoversi. Perchè uno +possa uscire, a prendere una boccata d'aria, bisogna che dieci o venti +persone, sedute nella gradinata di passaggio più vicina, si alzino +l'una dopo l'altra, tolgano il cuscino, sollevino la ribalta, e ad una +ad una gli concedano il passo. Immaginate la noia che date, e i +moccoli che ognuno attacca, nel santuario della propria coscienza, +tutti per voi, e non già per pregarvi del bene. Conchiudo dicendo che +questa dell'anfiteatro è un'usanza barocca; quella dell'_ouvreuse_, +che vi presiede e ne approfitta, una invenzione diabolica; e l'una e +l'altra non hanno poco contribuito a guastarmi coi teatri francesi. + +Ho detto teatri francesi, al plurale, in forma collettiva. Parlando al +singolare, abbiamo il Teatro Francese, così detto per antonomasia, che +vuol essere eccettuato. La verità avanti ogni cosa, e il Teatro +Francese avanti ogni teatro di commedia, di dramma, o di tragedia, che +sia di presente in Europa, anzi nel mondo civile. Anch'esso ha la +mezza luna e le _ouvreuses_, forse per dimostrarvi che non c'è niente +di perfetto nel mondo sullodato; ma questa imperfezione è largamente +compensata dalla abolizione della musica, o, per dire più esattamente, +di quel concertino di trombe, violini, violoncelli _et similia_, che +tien luogo d'orchestra in tanti teatri moderni. «_Le plus cher de tous +les bruits_», come lo ha definito in un momento di cattivo umore il +Gautier, non vi lacera gli orecchi, sotto pretesto di riempir +l'intermezzo; il manico del contrabbasso non si rizza indiscretamente +fra voi e gli attori, non si curva curiosamente ad origliare, come un +servitore della commedia antica, le conversazioni amorose de' suoi +giovani padroni. + +Tacerò dello scelto uditorio che assiste alla rappresentazione del +Teatro Francese. È un po' cosmopolita, il pubblico di questi ultimi +mesi; ed io per conseguenza ho dovuto vederlo tale, alcune sere fa +alla centesima rappresentazione dell'_Hernani_. Per altro, anche +questo pubblico cosmopolita, più curioso che intelligente, più +stupefatto che buongustaio, sentiva anche lui la maestà dell'ambiente. +Questo è il maggior tempio dell'arte drammatica; messe piane non se ne +dicono; tutte messe cantate. Molière, Racine, Corneille, sono i +canonici più autorevoli del capitolo; seguono pochi altri, ultimi +venuti, tra i quali l'Augier; Victor Hugo c'è entrato giovane, di +straforo; ma oggi, grazie all'ingegno suo e al consenso del popolo, ha +dignità di arcivescovo. + +Descrivervi questa _centième_ del dramma di Vittor Hugo, non si può; +nè io son uomo da tentar l'impossibile. Vi schicchero alla buona le +mie sensazioni, e non tutte, perchè in verità non mi ci raccapezzo; +tante furono, e così vive. Anch'io ho dovuto applaudire _à tout +rompre_, incominciando dai guanti; applaudire ripetutamente, +furiosamente, come se fossi un _romain_, uno _chevalier du lustre_, un +_clacqueur_ (tre sinonimi, per dire un applauditore salariato), oppure +un romantico della vecchia scuola, un discepolo del Maestro, un +Ugolatra, insomma. Sapete che cosa sia, o meglio, che cosa fosse, +trent'anni fa, un Ugolatra, e che cosa l'Ugolatria. Vittor Hugo, +autore a ventisette anni della famosa prefazione del _Cromwell_, era +detto per eccellenza il Maestro, i fedeli alle sue dottrine, si +chiamavano i discepoli, gli apostoli; perfino il modesto luogo in cui +si riunivano a spezzare il pane della nuova vita e a sbocconcellare la +costoletta dell'amicizia, si chiamava, con nome evangelico, il +Cenacolo. Luigi Reybaud, in que' tempi, canzonò gentilmente la nuova +religione letteraria nei primi capitoli del suo _Jerôme Paturot à la +recherche d'une position sociale_. E certo l'esagerazione ci fu, non +indegna di riso; ma non tutta per colpa dei discepoli di Vittor Hugo; +molta invece nel pubblico di certi pretesi classici, ai quali +dispiacevano maledettamente gli _enjambements_ del verso nuovo, e che +andavano su tutte le furie perchè Donna Sol gridava, in un momento di +febbre amorosa, ad Ernani: + + Vous êtes mon lion superbe et généreux, + +o perchè Don Cesare di Bazan, nel quarto atto del _Ruy Blas_, diceva +d'una vecchia governante: + + affreuse compagnonne + Dont la barbe fleurit et dont le nez trognonne. + +Ma quale distanza da quei tempi al nostro! Ora quegli sdegni +pudicamente accademici non si capiscono più; le celie non hanno più +eco; i dardi della critica si sono spuntati; una cosa sola rimane, +l'ammirazione del pubblico pel teatro di Vittor Hugo. Stupendo teatro! +E come lo si rivedrebbe tutto volentieri, rappresentato da questi +valenti artisti della Commedia francese! _Cromwel_, _Marion Delorme_, +_Hernani_, _Angelo_, _Marie Tudor_, _Lucrèce Borgia_, _Le roi +s'amuse_, _Ruy Blas_, _Les Burgraves_, creazioni immortali! E dire che +qualche critico, oggi ancora, fa colpa a Vittor Hugo di aver voluto +essere uno Shakespeare! L'ambizione, dopo tutto, era nobile. Ma uno +Shakespeare riveduto e corretto; che orrore! Fermiamoci qui e mettiamo +in chiaro la faccenda. Non consta da nessun documento che Vittor Hugo +abbia mai detto o pensato una cosa simile. È da credersi solamente che +chiunque, oggi, foss'anche un altro Shakespeare, si mettesse a +scrivere pel teatro, non potrebbe più, nè vorrebbe, dar libero corso a +quei getti d'eufimismo che guastano la semplicità del discorso, a +quelle trivialità che frammezzano i luoghi sublimi, a quelle +sregolatezze d'immaginazione e a quelle licenze di storia e di +geografia, che sono come a dire la scoria del prezioso metallo, in cui +Shakespeare ha gittate le sue creazioni. E neanche si lascerebbe +ingannare da una certa lode che si vuol dare oggi al tragico inglese, +di aver badato sopratutto a concentrare la luce del suo genio e +l'attenzione dello spettatore su d'un solo personaggio, curandosi meno +degli altri e niente affatto degli accessorii; perchè nessuna +affermazione, a proposito dello Shakespeare, è più arbitraria di +questa, che lo vorrebbe far passare per un esageratore degli antichi, +anzi che pel caposcuola dei moderni. Quel concentrarsi dell'azione in +un solo carattere non è punto provato, non ha quasi esempio nel teatro +dello Shakespeare; il riscontro di due caratteri, o l'antitesi di due +passioni, ecco invece la sua novità . La gelosia d'Otello ha il suo +contrapposto e il suo risalto nell'amore di Desdemona; l'ambizione di +Macbeth deriva i suoi terribili ardimenti da quella di sua moglie; +l'amore e la fatalità si contrastano epicamente il campo nel dramma di +Romeo e Giulietta; l'amore e il dovere, nella fosca leggenda di +Amleto, e così via. O contrasto, o dualità ; non si esce di qui, nel +teatro dell'inglese. Che cosa ha fatto il francese? Ha allargato il +quadro; ha fatto girare più aria, ha dato contorni più ricisi a tutti +i suoi personaggi. Figure in luce e figure in ombra, di tutto si è +curato con uguale amore, e non meno degli accessorii. Concorrono tutte +le parti all'azione? Contribuiscono all'effetto? Aiutano a svolgere la +filosofia del dramma? Sì, come è dimostrato ampiamente e luminosamente +dall'esito. L'accusa di avere stemperata la forte unità dell'azione +shakesperiana, non regge. Il francese, come l'inglese, ha veduto e +sentito il dramma nel contrasto. Se egli non esce dal paragone così +grande come lo Shakespeare (che ha il merito di essere venuto il +primo) ne esce come Vittor Hugo; ed è già qualche cosa. Diamo tempo al +tempo; e vedremo il resto, o per dir meglio, vedrà chi sarà vivo. + +Parrà strana in me questa abbondanza di lode per uno dei cosidetti +novatori. Ma io, se Dio vuole, non sono un fossile. D'altra parte, la +tanto decantata insurrezione di Vittor Hugo contro l'estetica antica, +è vera come l'altra accusa che dicevo poc'anzi. Il suo teatro è +proporzione, misura, euritmia; l'apoteosi del deforme, che altri vuol +vedere in alcune accidentalità dei suoi drammi, io non l'ho trovata +che nelle prefazioni, in cui qualche volta si compiace ad ingrossare +la voce, per metter paura ai Filistei: ad ogni modo, Rigoletto e +Quasimodo non sono niente più sciancati e contraffatti di Vulcano e di +Tersite, due dissonanze armoniche del gran poema di Omero. E poi, dato +e non concesso che il brutto, artisticamente reso, sia il brutto della +natura, e che il contrapposto non sia esso medesimo, in giusta misura, +una necessità dell'arte, chi vorrà lagnarsi di certi ritorni alla +verità , anche quando è volgare? Amico dell'arte antica, io trovo che +sono perfettamente compatibili con essa e che anzi le hanno dato +qualche volta un risalto maggiore. I grandi d'ogni tempo si son presi +le loro libertà ; solo gl'imitatori non le intendono, e direi quasi che +fanno bene a lasciarle da banda, perchè certe cose non devono essere +permesse ai mediocri. I sommi poeti non hanno paura di attingere alle +vecchie sorgenti. Dante può esser lui, cioè l'uomo del mondo moderno, +chiedendo alle Muse antiche una nuova forma di poesia; classico +nell'ordinatezza della sua mente, può scendere al Tartaro con +Virgilio, salire in cielo con Esiodo ed Omero. Molte volte le +differenze di scuola non sono che alla superfìcie. E perciò io, +lasciando stare la quistione se Vittor Hugo abbia violato o no le +regole di Laharpe e di tutti i mediocri legislatori del Parnaso, mi +consolo di vedere in lui un classico della grande maniera, che è +l'unica buona. Quella cura dell'accessorio, che indica l'amante della +finitezza, quel parallelismo di caratteri, che denota il cultore +dell'euritmia, quella elevatezza di sentimento, che mostra il fautore +della bellezza morale, quell'onda di poesia che si svolge, varia e +sonora, da tutte quelle scene ammirabili, ed accenna il poeta sublime, +mi dà nno l'opera compiuta in ogni sua parte, come sapevano pensarla, +condurla e finirla, i maestri della mia scuola, i santi del mio +calendario. + +Con buona pace delle coscienze timorate (perchè ce ne sono ancora, tra +i classici di seconda mano) e non importa se con grave scandalo di +certa gente chiassona, a cui sembra di aver inventato la polvere, +perchè ha trovato una nuova insegna di bottega, io dò a Vittor Hugo il +posto suo; lo metto tra i classici. + + + + +XIV. + +Una scivolata nell'estetica.--L'apparato scenico.--In Aquisgrana.--Un +pensiero a Gustavo Modena.--Istituzione che va copiata.--Sara +Bernhardt.--Ricordi fotografici.--La trinità poetica del secolo XIX. + + +Lodare o criticare l'_Hernani_ come opera d'arte, dopo quarantott'anni +di vita e di fama universale, mi parrebbe opera vana, salvo nel caso +di uno studio particolare espressamente fatto, o di un corso +d'estetica drammatica. Io non me la sento di dettare il corso, nè di +fare lo studio; inoltre, comincia ad entrarmi addosso la paura di +tornar molesto ai lettori, con certe fermate troppo frequenti ai +santuari dell'arte. E di queste non vorrei aver biasimo, poichè esse, +nell'animo mio, rappresentano tutta l'utilità , poca o molta che sia, +dell'epistolario parigino a cui vi ho condannati. + +Alle corte, perchè si viaggia, se non per vedere e studiare? E perchè +si scrive di viaggi, se non per dar conto alle genti di ciò che s'è +veduto e studiato? Qui sono troppe cose, non che da studiare +intimamente, da vedere correndo. Ma poichè di talune ho avuto a dir +corna, e forse mi rimarrà dell'altro da criticare, mi si lasci il +gusto di osservare più lungamente ciò che merita lode. Parigi è un +mondo (le Guide lo fanno dire, se non erro, a Carlo Quinto); e appunto +come il mondo, ci ha il suo bello e il suo brutto, le sue paludi e i +suoi poggi. Questa volta mi trovo sulla vetta d'un colle; lasciatemi +star sulla vetta; se no, ricasco, sapete dove? nelle _Folies +Bergères_. + +Dunque, torniamo a bomba, poichè bomba va. Sono stato al Teatro +Francese, ho assistito alla _centième de Hernani_ e ne parlo come di +uno spettacolo che mi ha fatto un gran senso. Non ho da difendere +l'orditura del dramma, nè da palliare certe imperfezioni, nè da +attenuare i bei difetti della gioventù dell'autore. Sento nello +_Hernani_ il caldo della passione, ci vedo la grandezza del fare +cavalleresco, proprio del paese e del tempo in cui è collocata +l'azione, insieme con quella varietà di carattere che è tutta propria +del Cinquecento, un secolo che ebbe i più ardenti innamorati, i più +sottili politici, i più feroci odiatori del mondo. Le linee della +composizione saranno forse un po' caricate; ma non bisogna dimenticare +che una certa esagerazione di forme è anche necessaria alle statue, e +in genere a tutti i monumenti che non vanno considerati da vicino. È +onesta licenza in arte di ingrandire quelle parti che debbono colpire +di più, dar carattere al tutto. Anche qui, è quistione di misura; ma, +se applichiamo queste norme allo _Hernani_, troveremo che l'autore non +ha abusato della licenza. Il suo dramma è tutto umano, anche con le +proporzioni del colosso; i suoi personaggi hanno in sè tutta la +varietà e l'impasto di virtù e di debolezza, che sono proprii +dell'anima umana. Non domandate loro una troppo stretta osservanza del +«_sibi constet_» di Orazio. Ecco tre uomini, in diverse condizioni, +mossi da un medesimo sentimento, intorno a Donna Sol. Perchè non +ammetterete tra loro la differenza, e dentro di loro la +disuguaglianza, che è portata necessariamente dalle loro condizioni +rispettive? Sono tutti uomini innamorati, ma internamente combattuti, +Ernani dalle sue collere di bandito, Ruy Gomez de Silva dalla sua +alterezza di castellano, Carlo V dai suoi sopraccapi di re e dalle sue +ambizioni di imperatore _in fieri_. + +Mi accorgo di scivolare nell'estetica, e fo punto. Il dramma di Vittor +Hugo è posto in scena, al Teatro Francese, con uno sfarzo, che da noi +s'usa a mala pena nei balli. Conosco degli umori malinconici, a cui +questo apparato scenico dispiace nei drammi, come quello che svia +l'attenzione dell'uditorio e nuoce alla piena comprensione dell'opera. +Costoro, senza avvedersene, vanno dietro a qualche critico, che fu da +principio autore drammatico e non ebbe pur troppo i cosidetti +lenocinii del palcoscenico a salvarlo da una brutta figura. Per me, +tengo un'opinione diversa; non intendo perchè un autore si debba +stillare il cervello a rappresentare il vero meglio che può, se non ha +poi da farlo ammirare sulla scena, come lo ha veduto lui nella mente. +Si aggiunga che, dove il poeta abbia immaginato un gran quadro, le +magnificenze del suo pensiero sembreranno ampollosità e muoveranno +alle risa, quando non siano degnamente accompagnate dai loro +accessorii. Immaginate Carlo V nel sotterraneo della cattedrale di +Aquisgrana, presso la tomba di Carlo Magno; fate che il cannone abbia +tratti i due colpi che annunziano al re di Spagna il suo innalzamento +alla dignità imperiale; e poi fate entrare, se vi dà l'animo, due re +meschinamente vestiti, con mezza dozzina di straccioni alle costole, +che vengano ad ossequiare il nuovo monarca. Si riderà , a quella vista; +quanto più saranno elevati i discorsi, più omeriche saranno le risate +del pubblico. + +Al Teatro Francese, nella famosa scena del sotterraneo d'Aquisgrana, +entrano due re, vestiti da re ed accompagnati da re, coi loro +trombettieri, araldi, vessilliferi, paggi, cavalieri e soldati; una +comitiva degna dell'annunzio che porta e dell'uomo che lo riceve. Del +vestiario dei principali artisti si potrebbe parlare a lungo, senza +lodarlo abbastanza. C'è Carlo V, tra gli altri, che par lui, proprio +lui, spiccato da un quadro del Tiziano; meglio ancora, uscito pur +dianzi dalle mani del sarto di S. M. Cattolica. + +Perchè ho citato Carlo V, incomincerò dall'artista che ne sostiene la +parte. Il Worms è un attore intelligente e coscienzioso, pieno di +severa eleganza nel portamento e nel gesto. Notevole la impertinenza +altezzosa del giovine re nell'appartamento di Donna Sol, la sua +freddezza orgogliosa nell'incontro notturno con Ernani, la sua +fierezza prepotente nella sala di ricevimento del castello dei Silva, +il passaggio del suo carattere ad una gravità solenne, quasi ad una +grandezza imperatoria, presso la tomba di Carlo Magno. Ho detto quasi, +e pensatamente. Perchè Worms non ha esagerata la figura di Carlo V; +gli ha fatta compiere una grande azione, ma come doveva compierla lui, +con una buona dose di calcolo; e la sua esecuzione è stata il migliore +commento di quel carattere, come l'aveva pensato, ma non potuto +confessare, il poeta. + +Così intendo l'artista; e il Worms, che lo è in modo così pieno, mi è +piaciuto da capo a fondo, perfino in quelle sue inflessioni di voce, +così aristocraticamente beffarde, con cui egli certo ha inteso di +compiere il suo personaggio. C'è un punto (del terz'atto, mi pare) in +cui egli deve dire a Ruy Gomez: _adieu, duc!_ Bisogna sentire come +glielo dice; quanto lievito di malumore in quel suo accento +strascicato, che lo porta a pronunziare la frase come se fosse scritta +in quest'altra forma: _adieue.... deuc!_ + +Del Mounet-Sully, che fa la parte d'Ernani, mi dicono che sia questo +il suo caval di battaglia; e lo credo facilmente. È giovane, di membra +vigorose, che non escludono l'eleganza; ha larghi e bei lineamenti, +neri gli occhi ed aperti, la chioma folta come una giubba leonina. +Tutto impeti nel gesto e nella voce, ora gorgoglia, come un torrente +tra i sassi (e allora non ne capite più una sillaba) ora si allarga, +ma per poco, in un fiume sonoro. Capisco che questa di Ernani, parte +concitata e quasi febbrile, da attaccarsi alla brava, come si +attaccherebbe un ridotto nemico, sia fatta, meglio di qualunque altra, +per lui, e che i suoi medesimi difetti possano dargli impronta di +maggior verità , in quella giovanile scompostezza di nobile +insalvatichito, che è il carattere di Don Giovanni d'Aragona. + +I confronti tra questo primo attore e parecchi dei nostri italiani, +tornerebbero forse a suo danno. Lascio Gustavo Modena, quel divino +artista, che fece tutto bene, entrando, per dir così, nella pelle de' +suoi personaggi; contenuto a forza nel _Cittadino di Gand_, arcigno +nel _Filippo_, crudele e bigotto nel _Luigi XI_, terribile nel +_Sampiero_, epico nel _Saul_, e sempre e da per tutto quel che voleva +essere, non una linea di meno, o di più. All'altezza del Modena non +era mai giunto, e forse non giungerà più nessuno. Ma il paragone non +sarà possibile neanche coi due grandi scolari del Modena, voglio dire +col Rossi e col Salvini, troppo nutriti dal midollo del leone, troppo +pieni degli esempi e dei precetti di un tanto maestro. Per altro, si +contenti la Francia del suo primo attore, di colui che dovrà succedere +nella fama al Lemaître e al Bocage; nel Mounet-Sully c'è stoffa di +grande artista; ho notato in lui certi slanci e certe violenze, che +nessuno ha più (almeno, così naturali) in Italia. Verrà giorno che la +Francia otterrà il primato anche nell'arte di Roscio, se nessun +giovane da noi si mostrerà degno di prendere il posto dei pochi +valenti che abbiamo, segnatamente pel dramma. Anche per questo +rispetto, un periodo di decadenza incomincia in Italia. I nostri +giovani artisti, il dramma lo recitano bene ancora, ma non lo sentono +più. + +Quello che piace in modo singolare al Teatro Francese è l'ottimo +complesso di tanti attori, avvezzi a recitare insieme, quali il gran +dramma e la tragedia, quali la commedia antica e moderna. Si nota in +essi un accordo, un impasto, una fusione, un'arte di chiaro-scuri, che +fa pensare alle orchestre meglio affiatate d'Italia. Peccato non avere +anche noi, a Roma, qualche cosa che somigli alla istituzione del +Teatro Francese! Eppure, sarà necessario pensarci, chi non voglia +credere e far credere che la coltura d'un paese stia tutta nel freddo +e dimenticabile insegnamento scolastico. + +Ho lasciato ultimi due artisti, ma non mi rimarranno tuttavia nella +penna. Uno è il Maubant, che si fa ammirare per recitazione corretta +nella parte di Ruy Gomez de Silva, ma forse non è intieramente a +posto. Ha del padre nobile, anzi che del tiranno; è grasso, per +giunta, e, quantunque improntato di nobiltà negli atti e nell'accento, +riesce leggermente stonato, sotto le spoglie di quel bilioso +castellano, a cui l'amore, come un vino generoso in una cattiva botte +(passatemi il paragone volgare), si è inacetito nel cuore. Per contro, +Sarah Bernhardt... Ma qui ci vorrebbe un inno, un peana, un carme +secolare; ed io, quando pure mi sentissi da tanto, temerei sempre di +parervi esagerato. Attrici più attrici di lei, cioè a dire più esperte +nei grandi effetti della scena, nelle smorzature e nei rinforzamenti +della voce, o del gesto ne hanno su per giù tutte le nazioni d'Europa; +ma un'artista più intimamente vera, più schiettamente donna di lei, +non credo che esista. Perfino i suoi silenzi sono meravigliosi. Ce n'è +uno, assai lungo e pericolosissimo, nel primo atto dello _Hernani_; +quando la povera Donna Sol è colta nel suo appartamento, da Ruy Gomez +e da un nugolo di servitori, in compagnia di due sconosciuti. Tutti +gli occhi sono rivolti su lei; frattanto Ruy Gomez sfodera tutta la +sua alterigia castigliana, per fare un'intemerata coi fiocchi. E lei, +frattanto? Molte attrici qui sarebbero cadute sotto il mediocre; altre +avrebbero affrontato il pericolo e fatto di Donna Sol un'audacissima +donna, come ce ne son tante nelle antiche tragedie, che non si trovano +impacciate in nessun luogo e non hanno paura di nulla. Sara Bernhardt +ha trovato il modo di vergognarsi con nobiltà ; di stare alla berlina +senza audacia, senza smarrimento di spirito, di saper quel che deve +alla presenza di suo zio e del re, senza dimenticare Ernani e il +pericolo che egli corre là dentro per lei: tutto ciò con una misura, +con una naturalezza stupenda. + +Sarah Bernhardt è fatta per la scena; smilza della persona e tutta +nervi; gli occhi d'una mobilità e d'una profondità non comune; +armonica la voce, sebbene non robustissima; gli atteggiamenti, i +gesti, i moti tutti della persona, improntati di naturale eleganza. È +donna, lo ripeto, in tutta l'estensione artistica della parola. Dove +le altre facilmente strafanno, e per poco non appariscono uomini per +esuberanza di vita e d'ardore, ella conserva i suoi mirabili istinti +femminei. Sono dolente di andarmene da Parigi, senza vederla ed udirla +in qualche altra parte del suo repertorio; ma ho la certezza che ella +riesca benissimo in tutte. Un nostro italiano, che la Francia ha +adottato, il Parodi, è ancora tutto compreso d'ammirazione pel modo in +cui l'impareggiabile attrice gli ha interpretato una parte di vecchia +cieca (cieca lei Sarah Bernhardt, con quegli occhi!) nella sua _Rome +Vaincue_, dramma potente, che presto avrà dei fratelli, e degni di +lui. + +_Bernheim Jeune, marchand de tableaux et curiositès_ sul _boulevard_ +di Montmartre, vende ritratti fotografici di Sara Bernhardt in tutti +gli atteggiamenti e in tutte le foggie. Sono i ritratti più costosi +della bottega, e tuttavia gli vanno come il pepe. Non c'è forastiero a +Parigi, che, dopo essere stato al Teatro Francese, non voglia portarsi +via Sarah Bernhardt, almeno in fotografia. E un ritratto non basta. +Del Thiers, del Gambetta, di Emilio Zola, di Ottavio Feuillet e via +discorrendo, una copia, e non più; di Sarah Bernhardt quattro, cinque, +sei, magari dieci, spendendo una ventina di lire. + +Su questi pezzi di cartone la gentile attrice è ritratta in veste di +pittore, che dà l'ultima pennellata ad un quadro; o di scultore, che +medita, appoggiato col gomito al trespolo che sostiene un busto di +donna, a cui manca forse l'ultima mano. Sarah Bernhardt è pittrice e +scultrice; non so di qual pregio nell'arte, perchè non ho visto nulla +di suo. Con buona licenza della scultrice e della pittrice, preferisco +Donna Sol, con la sua veste di broccato, che le sale fino alla radice +del collo, disegnando le sue forme snelle, con le braccia abbandonate, +le mani intrecciate sulle ginocchia, la testa appoggiata alla +spalliera d'un seggiolone gotico, gli occhi mezzo velati dalle ciglia +lunghe. Davanti a quella elegante persona si rinnovano in una tutte le +sensazioni che la valorosa artista mi ha fatto provare, due settimane +fa, alla _centième de Hernani_. + +E penso poi a quel vecchio glorioso, il cui genio ispira artisti così +potenti; a quell'altissimo poeta che tutti debbono invidiare alla +Francia, perchè, volere o no, è il primo poeta vivente d'Europa, e +sarà , col Byron e col Goethe, uno dei tre primi poeti del secolo. + + + + +XV. + +A Versaglia.--Splendori e miserie.--_Cherchez la femme._--Camillo +Desmoulins e madama di Pompadour.--Gian Giacomo e Diana di +Poitiers.--I ritratti e gli originali--Politica d'andata e +ritorno.--Il teatro.--Ricordi storici. + + +Il paziente lettore, che mi ha seguito fin qua, non può certamente +nutrire il sospetto che io voglia condurlo attorno per tutti i luoghi +memorabili di Parigi. Faccio per la città quel che ho fatto per +l'Esposizione universale; tra le cose che ho vedute, noto solamente +quelle che possono darmi appiglio a qualche considerazione, non +affatto inutile per un lettore italiano. S'intende per un lettore +paziente, come il mio, di cui sopra. + +Ciò posto, venga il sullodato lettore con me. Dal _boulevard des +Italiens_ si svolta nella _chaussée d'Antin_, dove abita il Gambetta, +con la sua _République_ _française_. In capo alla strada è la piazza, +la prateria a forma di scavo e la pagoda della Trinità ; ma noi non +entreremo in chiesa; svolteremo a sinistra, per andare alla stazione +di San Lazzaro, scalo famoso della ferrovia _de ceinture_, donde ogni +giorno, quando c'è aperta l'Assemblea nazionale, partono i treni +parlamentari per alla volta di Versaglia. Chi lo avesse mai detto a +Luigi XIV! + +Andiamo, già lo indovinate, a Versaglia. Si può infatti, dimenticare +un visibilio di cose, tra belle e strane, che adornano Parigi e i suoi +pressi; ma Versaglia non può lasciarsi da banda. È stata la sede della +monarchia, dopo il Louvre e prima delle Tuileries, per un periodo di +tre regni, interrotto soltanto da una reggenza, che abitò in Parigi, +al _palais Royal_, e fece le sue miserabili prove nella famosa via +Quincampoix. Da Luigi XIV, che ha edificata la reggia di Versaglia a +Luigi XVI, che ne è uscito, per andare, di debolezza in debolezza, +fino alla piazza della Rivoluzione, Versaglia è stata il teatro di +tutti i grandi ricevimenti, di tutte le feste, ed anche di parecchie +brutture de' suoi regali padroni. Laggiù la stolta revoca dell'editto +di Nantes, per compiacere alla signora di Maintenon e ai gesuiti; +laggiù l'infame _Parc aux cerfs_, una specie di Capri, nascosta tra i +faggi e gli ontani, che non ebbe poca parte nella rovina dei +Capetingi. Luigi XVI doveva espiare i falli de' suoi antecessori e +lasciare la testa su quella medesima piazza, dove si era festeggiato +ventitrè anni prima il suo matrimonio con l'_Austriaca_. Era finita +pel fasto di Versaglia, quando le donne del popolo di Parigi andarono +in processione tumultuaria fino alla cancellata della Corte di Marmo. +Ma, anche prima, i reali di Francia incominciavano a non trovarsi bene +in mezzo a quel fasto. Maria Antonietta amava sopra tutto un villino, +ascoso nel bosco, il piccolo Trianon, graziosa fabbrica italiana, ad +un piano e mezzo, con cinque finestre di facciata, e le cucine mezzo +affondate nel suolo. La regina e le sue dame, semplicemente vestite di +percallo bianco, passavano le loro giornate in quel luogo, ricamando, +giuocando, o fingendosi contadine e adempiendo allegramente gli uffici +di quello stato, così bello nei quadri di Boucher e di Watteau. +Immaginate che idillio, in riva a quel laghetto, in cui si specchia +ancora la celebre casetta svizzera! Vedendo il piccolo Trianon, e +pensando alla vita tranquilla di quella regia lattaia, il cui marito +fabbricava toppe o scriveva trattati di fabbroferraio, ricorre alla +mente il frusto paragone della calma che precede.... quel che sapete. + +Versaglia non è più una reggia; è da quarant'anni un museo. «_A toutes +les gloires de la France_» ci scrisse su quel povero Luigi Filippo, +che le rispettò tutte, le ospitò tutte, anche richiamandole +dall'esilio, ma ebbe, a quanto pare, il torto gravissimo di non +aggiungerne abbastanza di sue. La guerra d'Africa non doveva servire +ad altro che a formare i generali per un'altra dinastia. + +Quelle glorie ci son tutte davvero, nel palazzo di Versaglia, +rappresentate nel marmo, o sulla tela, da tutti i grandi uomini e da +tutte le vittorie della Francia. I monarchi ci hanno i loro ritratti, +in una sequela non interrotta, da Clodoveo a Napoleone III; i +contestabili, gli ammiragli, i marescialli, i guerrieri famosi, gli +uomini di Stato, si mescolano coi poeti, cogli artisti e con le +donnine belle. _Cherchez la femme_. E a Versaglia non occorre nemmeno +cercarla; si trova su tutte le pareti. Curiosa, che, frammezzo a tanti +ricordi monarchici, facciano capolino anche i repubblicani! Camillo +Desmoulins mostra la sua faccia arguta davanti al ritratto della +Pompadour; Gian Giacomo Rousseau, fresco ancora di tutta la sua +gioventù, dimentica le Charmettes, e madama di Warens e il collega +Anet, davanti ad una Diana di Poitiers, che si è fatta ritrarre in +abito da bagno antico, quello della sua divina omonima, quando Atteone +portò in fronte la pena di aver troppo curiosato tra i rami. + +Come sapete, anche la repubblica odierna è rappresentata a Versaglia; +ma non da ritratti, poichè ogni giorno ci vanno gli originali. La +rivolta della Comune aveva fatto andare laggiù l'Assemblea +costituente, al suo ritorno da Bordeaux; un meschino puntiglio ce l'ha +fatta rimanere, con grande rammarico di Parigi e con noia anche più +grande dei signori deputati. Salvo uno o due ministeri, non c'è ombra +di autorità costituita; il governo parlamentare ci arriva in convoglio +a mezzodì e ne riparte alle sei. La politica francese si fa con due +ore di perdita al giorno, andata e ritorno compresi. Se è vero che il +tempo è moneta, questa forma di governo è troppo cara e bisognerà +cambiarla. I giornalisti di Parigi, costretti a fare ogni giorno come +i rappresentanti della Francia, sperano, o temono, secondo i casi e +gli umori, che possa aver fine col Settennato. Ma quando finirà il +Settennato? C'è chi ne prevede la morte volontaria dopo le elezioni +senatorie, il cui esito dovrà assicurare la repubblica conservatrice e +rimandare gli ultimi rurali con Dio. Se ciò si avvera, non passerà +molto che il Senato e l'Assemblea voteranno il ritorno puro e +semplice; quello al Lussemburgo, questa al Corpo Legislativo. + +_Pour le quart d'heure_, si tira avanti col provvisorio. La Camera dei +deputati è allogata in un cortile, raffazzonato alla meglio. La sala è +fredda, ma per contro non bella. Belli, ma freddi, i corridoi che +mettono all'aula, in mezzo a due file di statue, che sole non hanno +bisogno di caloriferi. Neanche i quadri avrebbero bisogno di fumo, +specie di quello del sigaro; eppure, la _buvette_ e il fumatolo sono +stati impiantati in alcune sale elegantissime, le cui pareti si vedono +ancora tappezzate di quadri, alcuni dei quali di gran pregio +artistico, e tutti di molta importanza storica. + +Meglio alloggiati i senatori, nel grazioso teatro edificato da Luigi +XV per la signora di Pompadour, che morì cionondimeno senza vederlo +finito. In questo teatro, che s'inaugurò per le nozze di Luigi XVI col +_Perseo_ di Lulli, con l'_Atalia_ di Racine, col _Tancredi_ e con la +_Semiramide_ di Voltaire, si diede nel 1789 il malaugurato banchetto +delle guardie del corpo al reggimento di Fiandra, donde vennero tutti +i guai della famiglia reale. + +Quella festa, a cui erano stati invitati gli ufficiali della guardia +nazionale di Versaglia, aveva un intento riposto, di rinfiammare la +devozione degli ufficiali del reggimento di Fiandra, da pochi giorni +arrivato colà . Una mensa di trecento posti, in forma di ferro di +cavallo, era collocata sul palcoscenico; nell'orchestra erano le +musiche dei due corpi; i soldati, che avevano fatto lega, stavano in +platea; molti spettatori, senza mestieri di biglietto d'ingresso, +erano stati ammessi nei palchi. Alle frutte, il re e la regina, +accompagnati dal Delfino e da sua sorella, apparvero dal palco reale, +nel punto che l'orchestra suonava l'aria: «_O Richard, o mon roi, +l'univers t'abandonne_». Le accoglienze furono entusiastiche. +L'orchestra allora mutò registro, suonò un'aria del _Disertore_, +notissima allora: «_Peut-on affliger ce qu'on aime?_» Palco scenico e +platea andarono in visibilio; parecchi militi della guardia nazionale, +spregiando la loro assisa, rivoltarono le coccarde tricolori. La +moltitudine, briaca della sua propria allegrezza, ricondusse la +famiglia reale ne' suoi appartamenti. L'esaltazione era al colmo; si +ballò sotto le finestre del re, gridando tutti gli _abbasso_ analoghi +alla circostanza e tutti i _morte_ più furibondi ai nemici del trono. + +Ma pur troppo quella scenata (chiamiamola così) doveva avere il suo +contraccolpo a Parigi. Si esagerò forse lo scopo del banchetto e la +parte attiva che ci aveva presa la regina; le minacce contro +l'Assemblea furono raccolte e commentate; la carestia, che in +quell'inverno aveva ridotto troppa gente alla fame, non era certamente +consigliera di prudenza nè di magnanimità . Il banchetto si era tenuto +il 1.° ottobre; la mattina del 6 il popolo, aizzato da' suoi +sobillatori, accompagnato dal Lafayette, che voleva moderarlo, prese +la via di Versailles, si condusse a furia sotto le mura del castello e +penetrò nella Corte di marmo. + +Maria Antonietta, a cui, ne' gravi momenti, non venne mai meno +l'ardire, si presentò alla folla, da un verone del primo piano, +accompagnata dal Delfino e da madama Reale.--_Non vogliamo +bambini!_--gridarono mille voci sdegnate; e la regina, sfidando il +pericolo che le era chiaramente presagito da quel grido feroce, +rimandò i suoi due figli, inoltrandosi da sola verso il popolo, come +una vittima consacrata alla morte. Ed era tale davvero. Lafayette, +avvicinandosi a lei, poteva proteggerla per allora col lustro della +sua fama. Il re, chiamato a sua volta, e accolto col grido: «venga a +Parigi» potè rispondere che si sarebbe volentieri commesso, con la +moglie e coi figli, alla guardia de' suoi fedelissimi sudditi. Ma +quella pace piena di rancore, quella partenza immediata per Parigi, +che dava alla moltitudine la misura del poter suo e della obbedienza +paurosa del suo re, segnavano la condanna di morte per Luigi Capeto, +per l'Austriaca e pel lupicino reale. Perchè _lupicino?_ Forse per +dire con una sola parola e per via di contrapposto che i _delfini_, +animali d'acqua salsa, non si ammettevano più. + +La carovana partì da Versaglia quel giorno medesimo, 6 ottobre 1789, +al tocco dopo il meriggio. Si racconta che, passando per una galleria +del palazzo, davanti ad un ritratto di Carlo I d'Inghilterra, Luigi +dicesse, quasi divinando il futuro: «Il mio destino sarà come il suo». +Da quel giorno il castello di Versaglia rimase disabitato. Ci andarono +tratto tratto, in occasione di qualche festa, i sovrani che ebbe +ancora la Francia, dopo la sua grande rivoluzione. Luigi Filippo, per +esempio, quando ebbe fondato il museo nazionale di Versaglia, lo +inaugurò col _Misantropo_ di Molière, due atti di _Roberto il Diavolo_ +di Meyerbeer e una commedia di Scribe, rappresentati nel teatro di +Luigi XV. Ma il figlio di Filippo Eguaglianza non si trovò bene colà . +Troppi ricordi lo molestavano; e tra i ricordi, qualche rimorso.... di +famiglia. Nel 1848, scacciato anche Luigi Filippo, i membri del +Governo provvisorio, ordinarono in quel teatro un concerto; la guardia +nazionale, forse per purificarlo dalle memorie di poco civismo della +sua antenata del 1789, ci ballò anche lei, ma senza regine di sangue, +e per iscopo di beneficenza. Napoleone III ci convitò il 25 luglio del +1855 la regina Vittoria, il principe Alberto e i loro figli, ad una +cena sontuosa. Si cenò nel palco reale, diventato, per quella +occasione, imperiale. Dopo di che, buio pesto, fino alla prima seduta +del Senato, che ci stona abbastanza, forse per amor di contrasto colle +armonie di Lulli e di Meyerbeer. + +Mi avvedo di essere già dentro a Versaglia, mentre il mio posto era +accanto a voi, nella stazione di San Lazzaro. Abbiate pazienza; la +fantasia correva innanzi con la rapidità dell'elettrico. Fate conto +che sia andata a prepararvi gli alloggi; io torno indietro per +ripigliare la strada. + + + + +XVI. + +Dintorni di Parigi.--_Super flumina Babylonis_.--Una città di +villeggiatura.--Il capolavoro del Mansart.--Sinfonie del +Rossini.--Arte e natura.--Si dice male di Luigi XIV.--Le vecchie +cronache--Adulazione bizzarra. + + +Si può andare a Versaglia, anche passando dalla riva sinistra della +Senna. Parigi ha due scali di partenza per Versaglia, e, perchè le due +linee ferrate non si congiungano strada facendo, ne viene che +Versaglia abbia due scali d'arrivo; _tout comme à Paris_, dicono i +Versagliesi, non senza un miccino d'orgoglio. + +La strada, sia che andiate per la riva destra, sia che andiate per la +riva sinistra, è incantevole; tutta in mezzo a villini bianchi e +rossi, coi tetti a capanna, castelli in miniatura, ascosi come nidi di +scriccioli tra le siepi, colmi di case che si direbbero aggruppate a +forma di città da un fabbricante di balocchi di Norimberga; e sempre +in vista della Senna, che si divalla lì presso, in un ristretto +orizzonte, con le sue rive incoronate di salici. _Super flumina +Babylonis_; è proprio il caso. Colori dominanti del paese, il bianco +latteo delle casine, il rosso mattone dei tetti, il verde tenero della +frappa; aggiungerete l'azzurro pallido del cielo, quando è sereno, e +avrete una campagna, che può benissimo non apparir bella nei quadri, +una campagna a cui mancano le tinte vigorose e i riflessi dorati +dell'italiana, ma che riposa l'occhio e contenta lo spirito. Per +viverci, per dimenticarcisi ed essere dimenticati, che cosa si domanda +di più? + +Le stazioni sono graziosine; casette da due piani, attorniate, +accarezzate, prese d'assalto da famiglie di piante rampicanti, aperte +nel mezzo da una gran sala d'aspetto, che durante l'inverno si chiude +tutta con una grande invetriata. Gente, in queste oasi ferroviarie, +pochina; se non fosse lo _chocolat Mènier_, o un _Pas de concurrence +possible_, che vi perseguita anche là , coi suoi cartelloni luccicanti, +vi credereste d'essere in capo al mondo, non alle porte di Parigi. +Ecco Saint Cloud; nessuna magnificenza vi annunzia la vicina residenza +imperiale; il castello vi è nascosto all'occhio da un poggio, o da una +piccola macchia. Sèvres, là in fondo alla valle, non vi lascia +intendere dove siano le sue fabbriche di porcellane, celebrate nel +mondo. Passando per Asnières, vorreste riconoscere il villino di +Margherita Gauthier; ma non c'è caso, i villini si seguono e si +rassomigliano tutti, nella piccolezza, nella grazia, direi quasi nella +discrezione con cui vi mostrano, o vi nascondono, la felicità dei loro +penetrali. Perfino Versaglia, la fastosa Versaglia, dove arrivate +finalmente, scendendo da una stazione che vorrebbe parere grandiosa, +non vi lascia indovinar nulla de' suoi regali tesori. È una città di +provincia, o, per dir meglio, malgrado la contraddizione apparente, +una città di campagna, di villeggiatura. È nata sotto Luigi XIV, non +lo dimentichiamo; e quando il re Sole abitava il palazzo edificato a +lui dal Mansart, non si poteva mica alloggiare tutta la corte entro i +cancelli della reggia. La città è debitrice della sua esistenza ad un +rigurgito, ad uno stravaso, di quella reggia pletorica. Strade larghe +e vuote, viali alberati in cui non si vedono quattro persone a +diporto, palazzi grigi che paiono caserme e che hanno l'aria di non +conoscersi l'un l'altro, agglomerazione di solitarii, ecco la città , +come si presenta oggi all'occhio del forastiero. Ci sono parecchie +trattorie, il che a tutta prima vi farebbe credere che almeno la +popolazione avventizia dei senatori, dei deputati o dei curiosi, può +in certe ore del giorno simulare lo spettacolo d'una città viva. Ma +non è vero niente; senatori, deputati e curiosi vengono qua dopo aver +fatto colazione, aguzzano il loro appetito e lo riportano a Parigi. +Solamente a Parigi si trovano il _pied à la Saint-Menéhould_ e la +_sôle au gratin_, che levano tant'alto la cucina francese al cospetto +delle nazioni. E i trattori di Versaglia aspettano invano la folla; i +ragni della città cenobitica ci rimettono la spesa e la fatica della +tela. + +Con me ha fatto meglio le cose sue un fiaccheraio, che, allungandomi +di non so quanti chilometri la via dalla stazione al castello, mi +persuase a salire nel suo trespolo, e poi, in quattro minuti di corsa, +mi depose sulla piazza grande, davanti al famoso cancello. Diedi un +mesto pensiero a due lire sprecate e mi guardai d'intorno. La piazza è +fatta a pendìo; due caserme da un lato, e in mezzo ad esse il gran +viale che mette a Parigi, chi voglia andarci in carrozza; dall'altro +il cancello lunghissimo, che custodisce la Corte di marmo. Questa +Corte, fiancheggiata da palazzi di vario stile, che si vanno +restringendo a mano a mano, toglie maestà all'edifizio principale, che +si scorge nel fondo. E questa, domandate tra voi, è questa la gran +reggia di Luigi XIV? No,--vi potrebbe rispondere un cicerone di +piazza, se udisse la vostra domanda interiore;--quello è il palazzo +edificato da Luigi XIII e conservato, incastonato dall'architetto +Mansart nel palazzo dieci volte più vasto, che sorse per volontà del +figliuolo. + +Del resto, bisogna entrare in quel palazzo più antico, per vedere che +la residenza campestre del marito d'Anna d'Austria è bella anch'essa +di molto e meritava di sopravvivere. Bisogna poi uscir fuori, +dall'altra banda del palazzo vecchio e del nuovo, vedere così in di +grosso i piazzali, le terrazze, i giardini sterminati, voltarsi +indietro a contemplare quella lunga e nobilissima facciata, tutta +portici e colonne, per rimanere stupefatti, o, a dirla volgarmente, +rintontiti. Questa gran fabbrica, questo capolavoro del Mansart, non +ha rivali nel mondo. Lo spazio aiuta a dargli rilievo, e forse una +cosa simile si poteva fare soltanto qui, dove c'era la libertà dello +spazio. Doveva esser così la _Domus aurea_, fabbricata da un Luigi XIV +dell'antichità (Nerone, se permettete), quella Domus aurea che dal +Palatino giungeva all'Esquilino, attraversando la Velia. Ma la casa di +Nerone bisogna raffigurarsela con la fantasia; qui abbiamo la realtà . +Quelle linee eleganti e maestose ad un tempo, quella prospettiva di +viali e di statue, di vasche e di laghi, vi comprendono di meraviglia +e di piacere, come è naturale che avvenga, quando il concetto della +grandiosità non si scompagna da quello dell'armonia. Ho pensato qui, +senza il menomo desiderio di trovare un paragone, ho pensato alle +sinfonie del Rossini, a quelle musiche così fitte e così chiare, così +severamente architettate, eppure così piene di fioriture, così strette +alla misura, così ricche di varietà . + +In questa fusione (non confusione) di generi, consiste per l'appunto +il sommo dell'arte. A Versaglia l'eleganza e la magnificenza si +sposano; cioè, si sono sposate e vivono da dugent'anni in fortunata +armonia. Oltrepassate quel terrazzo e quella spianata; quindi, +voltatevi indietro. Il palazzo non è più un palazzo; ha l'aspetto d'un +tempio greco, ingrandito una ventina di volte, che biancheggia tra due +timide masse di verde e sotto un padiglione d'azzurro. Per una volta +tanto, l'architettura francese ha abbandonato que' suoi tetti rilevati +a cono; abbiamo dei tetti all'italiana, mascherati per giunta da un +attico che corre per tutta la lunghezza della cornice. Voltatevi +ancora e guardate quel viale, anzi meglio, quei viali interminabili, +accompagnati da quelle statue e da que' vasi monumentali di marmo, +interrotti da quei laghi, da quelle fontane, orlati da quelle siepi +gigantesche; che cosa immaginare di più grandioso e tuttavia di meno +fastoso, di meno opprimente! L'arte ha soggiogato la natura, ma con +garbo e quasi per fargli piacere; la verdura, stagliata in larghe +messe simmetriche, ma senz'ombra di tirannia, si armonizza coi +monumenti disseminati a profusione da per tutto; lo stesso orizzonte, +imprigionato tra quelle digradazioni sapienti, o sia perchè non offre +linee spezzate alla vista, o sia perchè la grandezza dell'opera +artistica è stata condotta a non parer da meno di quella della natura, +si acconcia volentieri alla servitù, obbedisce senza sforzo, par +libero. + +Era questo che voleva Luigi XIV? Non so, credo anzi che egli in tutti +questi accorgimenti non ci abbia nulla a vedere. Se un architetto gli +avesse detto che l'orizzonte, in materia di prospettiva, ha i suoi +diritti, avrebbe forse risposto a quell'architetto: «_l'horizon c'est +moi._» Diciamo dunque: fu un uomo potente, che seppe volere una bella +cosa per appagare il suo fasto, la sua boria di nuovo Sesostri, e +ottenne, grazie all'ingegno del Mansart, un'ottava meraviglia, su cui +era giusto che stampasse il suo nome, perchè era lui che snocciolava i +quattrini. Mi domanderete da che casse li pigliava, se non forse da +quelle dello Stato. Ma il gran Luigi vi risponde per me, come ha +risposto al Parlamento: «_l'Etat c'est moi._» Vedetelo dipinto almeno +un centinaio di volte, in tutti i quadri che illustrano i grandi fatti +del suo regno. In quelle fredde e vuote composizioni, non è in luce, +non è in vista che lui. Volete l'assedio d'una città nemica? Eccolo; +il re Sole a cavallo, che visita una trincea. Il famoso passaggio del +Reno, per cui s'innalzarono archi di trionfo a Parigi? C'è anche +quello, rappresentato da una campagna grigia, nel cui fondo non si +vede più nulla, ma sul cui primo piano spicca un cavaliere, circondato +da due o tre generali che paion valletti. È il re Sole, che vi guarda +colla coda dell'occhio grifagno e sembra che voglia dirvi: «_le +passage du Rhin... c'est moi._» È lui, sempre, è lui ogni cosa; +fulmine di guerra, redivivo Pelide, tutti i guerrieri dell'antichità +possono andarsi a riporre; + + Non illi quisquam bello se conferet heros. + +Ma di Luigi XIV e della sua boria mi occorrerà di parlare più oltre. +Sbrighiamoci da quattro cenni di storia. C'è anzi tutto il nome di +Versaglia, che domanda uno schiarimento. Or dunque, dovete sapere che +nelle vecchie cronache si parla di un Ugo de Versaliis, contemporaneo +dei primi re Capetingi, il quale possedeva in questo luogo la sua +bicocca feudale, non avendo altro vicinato che la prioria di San +Giuliano, la cui campanella era la sola che rompesse di tanto in tanto +i silenzi della vallata e probabilmente anche i timpani del sullodato +cavaliere. Nel secolo XVI, l'ultimo feudatario di Versaglia, un +Marziale di Léomenie, per cansare la strage di San Bartolomeo, si +raccomandò al signor di Gondy, maresciallo di Retz, facendogli dono di +tutti i suoi beni; il che non tolse che il bravo maresciallo lo +facesse scannare, e un 28 d'agosto, ricorrendo la festa di San +Giuliano, si facesse riconoscere _seigneur de Versailles_, prendendo +sotto il baldacchino della prioria il posto dello sventurato Marziale. + +Ignoro come fruttasse al Gondy quella roba di mal acquisto. So invece +che Luigi XIII, il quale andava spesso a caccia da quelle parti, e +trovava riparo in un mulino, diventato il suo quartier generale, +commise all'architetto Lemercier di fabbricargli colà un palazzo di +campagna. Fu quel medesimo palazzo che il Mansart incastonò più tardi +nella sua costruzione, quando a Luigi XIV piacque di avere un alloggio +suo, proprio suo, sbalorditoio, come la fama, la grandezza, la +magnificenza, che egli si figurava di avere. + +Ingannato, dopo tutto, guastato dalle lodi d'un secolo cortigiano, +come dalla fortuna che un italiano, il Mazzarino, aveva preparata al +suo regno! Non era forse per lui che un uomo come il Boileau scriveva +il verso curioso: + + Grand roi, cesse de vaincre, ou je cesse d'écrire? + + + + +XVII. + +Scorribanda capricciosa.--La chiesetta.--Una celia di soldato.--_Les +dames de beauté._--Dinastie a olio.--Marescialli di Francia.--Filosofi +e belle donne.--Ricordi storici.--Grandi uomini a migliaia. + + +Ci vorrebbe un volume, non che una o due lettere, a prender nota di +tutte le cose memorabili di Versaglia, e dei ricordi che destano. Se +avessi il tempo e la voglia di fare il volume, mi riuscirebbe un +catalogo, che nessuno di voi si sentirebbe la voglia, o avrebbe il +tempo di leggere. Un'occhiata al complesso, dunque! Ma come si fa? Son +centinaia e centinaia di sale, migliaia e migliaia di quadri; memorie +di tutti i regni, di tutte le dinastie, di tutte le grandezze e di +tutte le miserie. Altro che occhiate al complesso! L'unica cosa che si +possa fare è una scorribanda capricciosa, con tre quattro fermate, per +ricogliere il fiato. + +Incomincio da una fermata. La merita davvero, quantunque il fumo delle +candele mi dia al naso, la merita davvero quella graziosa chiesetta +del Mansart, costrutta sotto il regno della Maintenon, sulle rovine di +una elegantissima grotta di Teti, che era stata decorata dal Girardon +e cantata dal Lafontaine. Non vi parlo dei matrimonii principeschi e +regali che vi furono celebrati; penso alla burletta del Brissac e non +resisto alla tentazione di raccontarvela. + +Luigi XIV, diventando vecchio, s'era fatto eremita; ogni giovedì ed +ogni domenica andava in cappella, anche di sera, e voleva che tutti ci +andassero. Le dame della Corte non se lo fecero dire due volte; +dov'era il re si trovavano loro, e, per farsi meglio scorgere dal re, +tenevano tanti torchietti accesi sui davanzali delle tribune, col +pretesto di vederci chiaro nella stampa dei loro uffiziuoli. Il re, +indisposto, faceva sapere che non andava in cappella? La divozione +delle dame sbolliva issoffatto; non c'era caso di vederne più una al +suo posto. Ora sentite che cosa facesse il Brissac, maggiore delle +guardie del corpo, uno schietto soldato, a cui tutte quelle beghinerie +urtavano i nervi. Una sera, sull'ora della benedizione, tutti i +torchietti erano accesi nelle tribune; le dame, inginocchiate, +aspettavano il re. Brissac si affaccia alla tribuna reale, alza il suo +bastone di comando e grida: «Guardie del re, ritiratevi; il re questa +sera non viene.» Indovinate il resto; le guardie se ne vanno, i +torchietti si spengono, le dame spulezzano. + +Partite loro, il Brissac fa ritornare le guardie al posto. +Sopraggiunge il re, si guarda intorno, e non tace la sua meraviglia, +non vedendo nessuna delle dame di corte. Ma, finita la benedizione, il +maggiore Brissac racconta arditamente al re la prova diabolica a cui +aveva sottoposta la devozione delle signore. Luigi XIV, che ama il +Brissac, finisce col ridere; ridono i signori del seguito, e ride, a +farla breve, tutta la corte. Non le dame, intendiamoci. Il Brissac, +con tutta la sua prodezza, non ardì più, dopo quella burletta, passar +troppo vicino alle dame di corte. Sfidava le palle, il bravo maggiore; +ma non si fidava delle unghie. + +Andiamo avanti per una galleria di scoltura. Ci sono cento e più, tra +statue, busti e monumenti funebri, con figure marmoree, in mezzo alle +quali si vedono quasi tutte le più celebri _dames de beauté_ della +Francia. Nelle sale delle crociate, che vengono dopo, si hanno i +Goffredi Buglioni, i Filippi Augusti e i San Luigi a tutte le salse. +Notevoli in queste camere alcune reliquie storiche dei cavalieri di +Rodi, mandate in regalo a Luigi Filippo dal sultano Mahmud; tra esse +il mortaio di bronzo, che serviva di campana ai valorosi ospedalieri. +Avanti ancora, e troveremo la sala dei sovrani di Francia, tutti +effigiati sulla tela, dal solito Clodoveo fino a Napoleone III. C'è +poco da ammirare, come arte; non c'è che l'interesse storico, e non +per tutti, trattandosi di figure dipinte la più parte secoli e secoli +dopo la sparizione degli originali dalla faccia della terra. Io ho +cercato tra gli altri Filippo il Bello, e l'ho trovato.... brutto. + +Vi ho già detto delle sale degli ammiragli, dei contestabili e dei +marescialli di Francia, tutte piene zeppe di ritratti. Di marescialli +antichi mi ha colpito il conte Rantzau, bel giovinotto, a cavallo, con +un occhio di meno e una gamba di legno. È quel Rantzau, sulla cui +tomba fu scolpito questo grazioso epitaffio: + + Du corps du grand Rantzau tu n'as qu'une des parts, + L'autre moitié resta dans les plaines de Mars; + Il dispersa partout ses membres et sa gloire, + Tout abattu qu'il fut, il demeura vainqueur; + Son sang fut en tous lieux le prix de sa victoire, + Et Mars ne lui laissa rien d'entier que le coeur. + +L'ultimo dei marescialli effigiati è il Niel, una nostra simpatica +conoscenza di Solferino. Cito lui che chiude la serie, per ora; ma non +mi fermo a nominarvi i più notevoli, perchè sarebbero troppi. In +quattordici sale, che hanno tutte una storia, poichè servirono +d'abitazione a principi e principesse della _maison de France_, ci +sono tutti i generali che giunsero ad afferrare quel tal bastone, +portato nel proprio zaino (secondo la notissima frase) da ogni +semplice soldato. In altre sale attigue ci sono i guerrieri celebri, +che morirono senza avere il bastone: Jean Bart, Duguay Trouin, il balì +di Suffren, Hoche, Kléber, Desaix, Lafayette. Quanti nomi, quante +glorie purissime! Che cosa ne avrebbe pensato, di questi ospiti nuovi, +la signora di Pompadour, che proprio in questo sale ebbe il suo +appartamento? + +Salite al primo piano; si passa in mezzo a due file di busti, tra i +quali noto un Rabelais e un Descartes, due grandi filosofi, ma di +scuola diversa. Avanti ancora, e c'è un visibilio di ritratti, dei +quali uno mi ruba un quarto d'ora. Confesso la mia debolezza, ma ho +dedicato un quarto d'ora a Madama Récamier, l'Egeria della +Restaurazione, la più bella donna di Francia e Navarra, l'amica di +Chateaubriand e del filosofo Ballanche. Questa perdita di tempo mi ha +fatto stringere il passo nella grande, immensa galleria delle +battaglie, dove di battaglie ne avete a bizzeffe, da quella di +Tolbiac, vinta da Clodoveo, a quella di Wagram, vinta da Napoleone. +Più lunge, ho veduto la camera da letto della signora di Maintenon, ma +non ho più trovata la nicchia di damasco rosso e la poltrona di Luigi +XIV, il quale assisteva ogni sera alla cena della marchesa, e alla sua +andata a letto, per andarsene poi a cena e a letto anche lui, cinque o +sei camere più in là . + +Uscite dall'anticamera della Maintenon, ed eccovi la sala _du Sacre_, +così detta pel celeberrimo quadro di David, vastissima composizione +che rappresenta l'incoronazione di Napoleone I e di Giuseppina. C'è +anche la battaglia d'Abukir e il Giuramento dell'esercito nel Campo di +Marte, quel giuramento, con distribuzione d'aquile imperiali, che +seguì di tre giorni l'incoronazione suddetta. Nel mezzo della sala è +il _Napoleone morente_ del Vela; un marmo che parla, e non occorre dir +altro. Ancora due sale e i ricordi cangiano.... di dinastia. Siamo +nella sala del biliardo di Luigi XVI; ma non c'è più il biliardo su +cui Luigi metteva la sua posta di cinque lire, rispondendo ad un certo +duca che si meravigliava della parsimonia del re: + +--Signor duca, scusatemi; voi giuocate il vostro denaro, io quello di +tutti.-- + +Andiamo avanti, e si torna indietro... due regni. Ecco gli +appartamenti della signora di Montespan. Nessun ricordo piacevole; la +signora di Montespan fu una bella antipatica. Amerei meglio trovare +l'appartamento della povera madamigella De la Vallière; ma il cicerone +non sa dirmi dove sia. Forse non c'è mai stato; forse la gelosa +Montespan ne ha cancellate le tracce. Passo di corsa nella camera da +letto dove morì Luigi XV, il Tiberio della Francia, che compendiò il +suo regno nella cinica frase: «_après moi le déluge_» e giungo nel +gabinetto del Consiglio, celebre per uno dei pochi tratti di nobiltà +vera del re Sole. Qui infatti egli invitò il Molière, suo _valet de +chambre_, a sedersi a tavola con lui, e gli servì di sua mano un'ala +di pollo, per dare una lezione a tanti gentiluomini, che erano +valletti di camera come il Molière, e tuttavia sdegnavano di sedere a +mensa con lui, presso il _contrôleur de la bouche_. + +--Voi mi vedete occupato--disse Luigi XIV ai gentiluomini che erano +venuti ad assistere alla sua colazione,--voi mi vedete occupato a far +mangiare il nostro Molière, che ai miei valletti di camera non sembra +una compagnia abbastanza buona per loro.-- + +Segue la camera da letto del re, conservata tal quale, come era nel +tempo suo, col letto parato di velluto cremisi trapunto d'oro, e tutto +il rimanente degli arredi, costati dodici anni di fatica al +tappezziere Simone Delobel, anche lui, come l'autore del _Tartuffo_, +decorato del nome di valletto di camera. Accanto alla camera da letto +è la sala dall'_Oeil de boeuf_, così detta da una finestra ovale nella +parete, aperta per ottenerle più luce da una camera attigua. Ivi +aspettavano i principi e i gran signori, ammessi alla felicità della +levata e dell'andata a letto del re Sole. Si parlava a bassa voce, non +si bussava agli usci, ma si grattavano gentilmente col sommo del dito; +solamente agli uscieri era permesso di aprirli. + +Non lungi dall'_Oeil de boeuf_, da questa scuola di maldicenza +raffinata della corte di Francia, sono gli appartamenti della regina. +L'ultima che ci abitò fu Maria Antonietta. Il cicerone vi mostra la +sala delle guardie, ove, nella giornata del 6 ottobre 1789, morirono +tre soldati, tre eroi, Varicour, Durepaire, Miomandre de Sainte Marie, +ottenendo, col sacrifizio delle loro vite, il tempo necessario alla +fuga della regina negli appartamenti del marito e alle valide difese +della guardia nazionale, che cacciò poi la moltitudine furibonda fuori +del palazzo. Valore inutile, del resto, poichè i due scampati cadevano +di Scilla in Cariddi! + +Andiamo via, non ci lasciamo impietosire. Dicono che bisogna punire le +colpe degli uni fino alla quarta generazione, e trovar commendevoli i +furori, sublime la libidine di sangue degli altri. Io dico invece con +madama Roland: «_Liberté, que de crimes en ton nom!_» E passo oltre; +anzi, salgo a respirare un'aria più pura nell'attico. L'attico, se nol +sapete, è il piano sotto i tetti. È grande quanto gli appartamenti +inferiori, contiene un centinaio di quadri rappresentanti battaglie +navali, i ritratti di quasi tutti i regnanti europei del secolo XIX e +di quasi tutti gli uomini politici più notevoli di Francia e +d'Inghilterra; inoltre, più di duemila ritratti di personaggi +meritamente illustri, e immeritamente noti, dal 1400 fino al tempo +presente. + +Quanta storia, Dio buono! E dire che non c'impariamo mai nulla! + + + + +XVIII. + +Una selva di spruzzoli.--Recessi ombrosi.--La casa di un +egoista.--Irritazione di nervi.--Correzioni storiche a un cattivo +dipinto.--Anna d'Austria.--Un bel madrigale.--Ricordo d'amore, raggio +di sole. + + +Me ne andrò da Versaglia senza aver visti i celebri zampilli e getti +d'acqua, a cui si dà moto soltanto in certe occasioni solenni, e che +vi trasformano i laghi di questa villa in una selva di spruzzoli. Ma +anche senza questi giuochetti, i laghi di Versaglia sono belli a +vedersi, coi loro cavalli marini e le loro divinità mitologiche +folleggianti a fior d'acqua. Abbondano i recessi solitarii dottamente +architettati e rivestiti di borracina, che invitano a sedere, anzi +meglio, a sdraiarsi. Raccomando il bosco d'Apollo, una specie di +Elicona, col suo fonte Castalio, presso una grotta, ove Febo sta a +chiacchiera con le Muse, all'ombra di cento famiglie di erbe e +d'arbusti, i cui rami spenzolanti vi dà nno un senso di grata frescura. +Io ho sentito una voglia matta di avere una palazzina in quel bosco e +davanti a quella grotta; la qual cosa dimostrerà una volta per tutte +ai malevoli che io non sono un uomo di pessimo gusto. Soggiungo per +altro che, se non mi permettessero di fabbricare la palazzina nel +bosco d'Apollo, mi contenterei di abitare mille passi più in là , nel +piccolo Trianon, e alla più trista nel grande. Perchè son due, i +Trianon, non troppo distanti l'uno dall'altro; e sono due, perchè non +sono tre. Infatti, il loro nome ve lo dice: _tria non_. + +Quanto al palazzo, vedete la mia modestia, non mi sentirei di +abitarci. Eppure, se c'è palazzo fatto a posta, direi quasi tagliato +alla misura d'un uomo solo, è proprio questo. Nella sua sterminata +grandezza si sente e si vede il carattere personale, la boria +egoistica del suo fondatore, e questo sentimento, questa apparenza, +non sono punto cancellati dalla trasformazione superficiale del +palazzo in Museo e dalla ospitalità accordata «a tutte le glorie della +Francia.» + +Vi ho parlato di quelle grandi tele che decorano, deturpano, secondo i +gusti, le pareti di troppe sale, ripetendo a sazietà , anzi fino alla +nausea, le dure fattezze e gli atteggiamenti da ballerino del gran re +Luigi XIV. Ce n'è uno, tra questi, che m'ha urtato maledettamente i +nervi. Immaginate per fondo del quadro una sala, che riconoscete +subito, per averla veduta lì presso e averla sentita chiamare _la +grande galerie_; da un lato è Luigi sul trono, seduto, col cappello in +testa, la mazzetta tra le dita e le braccia comodamente appoggiate. +Principi e grandi signori stanno in piedi ai due lati del trono. Nel +mezzo del quadro è un vecchio, vestito d'un'ampia toga, che, già +saliti i tre gradini del palco, s'inchina profondamente, col berretto +nella mano sinistra e accostandosi la destra al petto, quasi in atto +di picchiare e di dire _mea culpa_. Dietro a lui, ma ancora sul +pavimento della sala, quattro personaggi in toga, e nello stesso +atteggiamento del primo, su cui sembrano modellarsi intieramente. +Dietro a loro un mastro di cerimonie; nel fondo cinque o sei figure di +cortigiani, che ci sono probabilmente come saggio d'un numero +maggiore, affollato nella gran sala dei ricevimenti reali. + +A tutta prima non mi ero commosso. Ne avevo veduti già tanti, di quei +quadri, neppure commendevoli come opere d'arte, che, guardatolo appena +alla sfuggita, muovevo già il passo per seguitar la mia strada. Ma il +cicerone proprio allora mi disse:--_Le doge de Gênes venant faire ses +excuses...._-- + +Rizzai la testa, trattenni nelle dita la voglia d'uno scappellotto, +che avrebbe messo a soqquadro il palazzo e forse m'avrebbe fatto +accoppare da tutte le glorie della Francia, mi volsi di nuovo al +quadro e guardai la scena che vi ho brevemente descritta. Molte cose +mi dispiacevano nel dipinto; ma erano storiche e ci voleva pazienza. +Per altro, una non era storica, e mi parve sconveniente che il gran re +l'avesse lasciata dipingere da' suoi impiastratori di tela. Che cosa +significava quel re seduto e col cappello in testa, davanti al doge di +Genova, che aveva salito in quel punto i tre gradini del trono? Apro +le memorie del tempo, scritte in Francia, da francesi, e trovo che, +alla vista del doge, il re si coperse e invitò il doge a coprirsi; +solo i quattro senatori stettero a capo scoperto. Le memorie +aggiungono che il doge fece un discorso giusta i termini del trattato; +che il discorso fu umile, ma colui che lo pronunziava fu costantemente +dignitoso e fiero; che solo quando ebbe finito di parlare si scoperse +il capo, salutando, e gli fu risposto con pari cortesia. + +Apro le storie genovesi e trovo quest'altro racconto, che ben +s'accorda col primo. Passati il doge e i senatori da Parigi a +Versaglia, furono sul principio introdotti nell'appartamento degli +ambasciatori; quindi, vestiti delle toghe che solevano portare nelle +occasioni solenni, salirono, con cento cavalieri del loro seguito, per +la gran sala, ove facevano spalliera i cento svizzeri della guardia +del corpo, armati d'alabarde. In cima della scala, quattro gradini a +basso (notate esattezza minuziosa del cronista!), si trovò il +maresciallo duca di Duras, capitano della guardia del corpo, vestito +«in abito nero di complimento, all'italiana,» il quale, avendo +inchinato il doge, si avanzò a facilitargli il passo in mezzo alla +moltitudine dei cortigiani, che ingombrava le scale, gli atrii e +l'appartamento regio. Entrato il doge nella sala, ov'erano sotto le +armi i moschettieri, proseguì per diverse stanze fino alla grande +galleria, a capo della quale stava il re, con monsignore il Delfino a +destra e il duca d'Orléans a sinistra. + +«Era la galleria, per quanto capace e vasta, così piena di personaggi +e di nobiltà dell'uno e dell'altro sesso, che non fu possibile al doge +e ai senatori di arrivare così presto alla presenza del re; onde più +volte il re stesso, levatosi in piedi, con la mano e con la voce fece +segno che s'aprisse la strada, nè bastando questo, calò i due gradini +del trono e fece mostra di battere con la picciola canna che aveva in +mano. Ma essendo finalmente il doge arrivato _in vicinanza_ del trono, +dopo di aver salutato il re, _che lo attendeva in piedi_, si coprì. +Indi il medesimo doge, voltatosi dall'una e dall'altra banda per +vedere se i quattro senatori erano a' suoi fianchi, si levò di nuovo +la berretta, _come fece il re il cappello_; ed essendosi _l'uno e +l'altro_ ricoperti, il doge con pari energia e franchezza proferì il +seguente discorso.» + +Ommetto il discorso e la risposta del re, ommetto i complimenti fatti +separatamente da questo ai quattro senatori; ommetto le nobili +accoglienze avute dai poveri, ma non umili, inviati di Genova, presso +i principi e le principesse _del sangue_. Riferirò soltanto che Luigi +XIV «rimase così preso dalle maniere del doge (Francesco Maria +Imperiale Lercaro) e insieme così soddisfatto dell'abbondante miniera +di scienze varie, speculative e pratiche, che trovò in lui, che fu +udito più volte commendarlo tra' suoi; e dire, in riguardo della +straordinaria franchezza mostrata nella prima udienza dal medesimo +dogo nel profferire l'orazione, che «egli aveva parlato con riverenti +espressioni, ma con aria e portamento da principe.» + +Così Filippo Casoni, che attinse alle fonti vive. Un altro manoscritto +di quel tempo narra che il trono era «alzato solamente di due gradini» +e aggiunge che essendo ito il doge a deporre l'abito cerimoniale, e +avendo indossato un abito color violetto, sedette a mensa «su d'un +_fonteglio_.» Altri, nello stile d'allora, avrebbe voltato il francese +_fauteuil_ in «sedia d'appoggio.» Ma non badiamo a queste minuzie e +seguitiamo col manoscritto. «Molte dame, delle principali della Corte +e delle più qualificate, erano accorse a veder pranzare il Duce e gli +facevano corona all'intorno, quando, essendogli presentato il +_dessert_, le regalò dei più bei frutti della tavola. Fece in appresso +il Duce una visita privata al re; stette coperto con esso in discorso, +con dimostrazione di particolar gradimento.» + +In Parigi e in Versaglia il doge Lercaro e i senatori, che furono +Giannettino Garibaldo, Agostino Lomellino, Paride Salvago e Marcello +Durazzo, godettero di quei divertimenti «che sogliono dare ai +forestieri sì gran città e sì gran corte» e con speciale invito del re +furono spettatori «dei giuochi meravigliosi delle acque ne' giardini +reali.» + +Il re Luigi (sono gli storici di Francia che lo dicono) trattò il doge +Lercaro con la squisita cortesia di cui si faceva una legge. I +ministri Louvois, Croissy e Seignelay gli si mostrarono più arcigni; +la qual cosa fece uscire il Lercaro in questa bella sentenza: + +--Il re, con le sue oneste accoglienze, ruba ai nostri cuori la +libertà ; i suoi ministri ce la rendono.-- + +E qui viene a taglio di ricordare che il marchese dei Seignelay, +avendo chiesto a Francesco Maria Imperiale Lercaro che cosa trovasse +di più curioso a Versaglia, ne ebbe la memoranda risposta: + +--_C'est de m'y voir!_ + +Raccontano a Genova che la frase fosse detta dal Lercaro ad un +senatore della sua comitiva; e ciò forse per potersi servire del +vernacolo genovese, che la rende in due monosillabi: _mi chi_. Ma gli +scrittori francesi, a cui pare abbia fatto senso, la vogliono detta +nella loro lingua, e il citare che fanno il Seignelay ad interlocutore +del doge, m'induce a credere che abbiano ragione loro. Il marchese di +Seignelay era stato col Duchesne al bombardamento di Genova, ed era il +figlio di quel Colbert, che l'aveva a morte coi genovesi, per ragioni +di rivalità commerciale. Con lui, nemico garbato, ma nemico +riconosciuto, la malinconica ed altera risposta del genovese era +proprio a suo luogo. + +È piuttosto fuori di luogo la lunga narrazione del fatto. Ma il +lettore mi renderà giustizia in questo: che io, per amore di brevità , +mi sono astenuto dal raccontare le cause, o per dire più esattamente i +pretesti della guerra. Mi premeva soltanto di mettere in chiaro che +quel dipinto orgoglioso è in qualche sua parte bugiardo. Ciò non muta +il fatto delle scuse, non tempera il dolore del sopruso patito, lo so; +ma infine, se è permesso ai popoli di essere gli artefici delle +proprie disgrazie (e Genova, come tante altre città italiane, non è +stata per questo riguardo con le mani alla cintola), è bello di +conservare una certa maestà nella sventura e di meritare l'ammirazione +degli stessi nemici. Specchiamoci in questo esempio, ma sopratutto +adoperiamoci in guisa da non dover neanche lasciare di queste mezze +consolazioni ai nepoti. + +Muto registro; se no, la politica invade. Prima di uscire da +Versaglia, sono andato a salutare un'immagine cara alla mia +adolescenza, e probabilmente anche alla vostra. Anche voi, da +giovinetti, avrete letti (io li ho divorati senz'altro) i _Tre +Moschettieri_, i _Vent'anni dopo_, il _Visconte di Bragelonne_; anche +voi avrete fatto raccolta (io ne ho fatto a dirittura una razzìa) di +tutti i libri che si riferivano ad Anna d'Austria. Intorno a quella +figura di regina, senz'anima, forse, ma non già senza cuore, c'è tutto +un ciclo di romanzi, come intorno al buon re Arturo della Tavola +Rotonda. Li ho letti tutti quanti e riletti; tornerei forse a leggerne +ancora, e a cercarne di nuovi, se non fossi stato a Versaglia e non +avessi veduta l'eroina. Dio buono, che amaro disinganno! Dov'era +andata l'Anna d'Austria delle cronache contemporanee, bella per donna +e per regina, fatta per ispirare amore e rispetto, alta della persona, +elegante di forme, cogli occhi verdi e trasparenti, la bocca piccina e +vermiglia come un bottoncino di rosa, e i capegli lunghi, morbidi, di +quel biondo muto, che dà tanto risalto alla bianchezza delle carni? +Ahimè, sarà forse stato perchè avevo veduto poco prima la signora +Récamier; ma il fatto sta che Anna d'Austria m'è scaduta un pochino. È +bianca, sì; ha bianche e ben tornite le braccia e le mani, di cui era +tanto orgogliosa; ma fermi lì, non c'è altro da ammirare. Povera la +capigliatura; cortino il collo e le spalle ineleganti d'una bofficiona +come se ne vedono tante; le labbra tumide senza grazia, gli occhi +verdognoli senza trasparenza, il naso tirato e depresso alla radice, +la fronte stretta e allungata, traente alla forma cucurbitacea, che +era il carattere distintivo della famiglia; eccovi Anna d'Austria, +quella donna che fu argomento di tanti fervidi amori e di tante +gelosie feroci. Vedendola, ho sentito il desiderio di dirle: signora, +perdonate, ma io non capisco più il duca di Buckingam. + +Eppure, no, non può essere che sia lei. Anna d'Austria, abbastanza +disgraziata in quella sua vita, che ha da un capo Luigi XIII, il +cardinal Mazzarino dall'altro, e l'ombra del cardinale di Richelieu +nel mezzo, doveva aver poca fortuna anche col pittore, destinato a +tramandarne le sembianze ai posteri. Dev'essere così; è certamente +così. Arrotondo quella fronte con uno sforzo di fantasia, metto un po' +di fosforo in quegli occhi, dò una toccatina a quel naso, alleggerisco +quel collo; ed ecco l'Anna d'Austria della mia adolescenza, l'Anna +d'Austria amata da Giorgio Villiers, duca di Buckingam, che fece tante +sublimi sciocchezze per lei e a cui la vita fu interrotta da un colpo +di pugnale, forse perchè non avesse a farne delle altre. + +Anna d'Austria amò Giorgio Villiers? Quanto e fin dove? L'hanno voluto +sapere un po' tutti; ma Chamfort chiude la bocca a tutti, con una +sentenza che vale tant'oro: «Intorno a questo negozio (egli scrive) la +metà di ciò che si dice non è vero, e la metà di ciò che è vero non si +sa.» Certo, la passioncella ci fu; non se ne fece mistero; divenne +quasi uno scherzo familiare il rammentarla. Quando il cardinale di +Richelieu presentò il suo segretario, Giulio Mazzarino, alla bella e +vigilata regina, le disse sorridendo: «Voi lo amerete, signora; egli +somiglia un pochino a Buckingam.» + +Sedici anni dopo la morte di Giorgio, e spariti anche dalla faccia +della terra i due uomini che più fieramente l'avessero odiato, Anna +d'Austria, allora ritirata a Rueil, incontrò in un viale il Voiture, +suo poeta favorito. Costui veniva innanzi cogitabondo, o fingeva.--A +che pensate?--gli domandò la regina.--Pensavo,--rispose il Voiture, +rizzando la testa come un uomo che si sveglia,--pensavo.... + + Je pensais que la destinée + Après tant d'injustes malheurs + Vous a justement couronnée + De gloire, d'éclat et d'honneurs, + Mais que vous étiez plus heureuse + Lorsque vous étiez autrefois + Je ne veux pas dire amoureuse.... + La rime le veut toutefois. + Je pensais (car nous autres poètes + Nous pensons extravagamment) + Ce que, dans l'humeur ou vous êtes, + Vous feriez, si, dans ce moment, + Vous avizies en cette place + Venir le due de Buckingam, + Et lequel serait en disgrace, + De lui, ou du père Vincent. + +Il P. Vincenzo era il confessore della regina. Anna d'Austria +(racconta la signora di Motteville) non si offese dei versi; anzi, li +trovò così belli, da volerne una copia, che custodì lungamente nel suo +pensatoio. + +Ricordo d'amore in una triste esistenza; raggio di sole in un cielo +tempestoso! + + + + +XIX. + +Rassegna alla corsa.--Passeggiate e giardini.--Armi ed armature.--La +casa degl'Invalidi.--Il soldato con la testa di legno.--Un rogo di +trofei.--Napoleone I e la storia.--Dove andiamo?--Al _Père Lachaise_. + + +L'Istituto, l'Accademia, l'Osservatorio, l'Università , la Sorbona, gli +Archivii, la Scuola paleografica; ecco un bel numero di cose che +vorrebbero essere attentamente studiate. Queste ed altre, che per +amore di brevità non accenno neanche, son glorie vere e durevoli della +Francia; parecchie di queste non hanno riscontro presso le altre +nazioni: tutte concorrono a darlo il primato in quella che si potrebbe +chiamare la distribuzione del pensiero moderno, agevolata dall'uso di +una lingua che tutte le persone un po' colte, o parlano, o +cincischiano, o almeno intendono, nelle cinque parti del mondo. Ed è +naturale che sia così, poichè la lingua dei gallo-franchi, impastata +di tanta romanità , favorita da tanti secoli di fortuna politica, è +come l'anello di congiunzione tra le lingue nordiche e le meridionali +d'Europa. Ma, tornando alle cose di cui sopra, io sono pur costretto a +passarmene, perchè queste lettere non eccedano la misura della +discrezione. Immaginando che siate stanchi di palazzi e di musei, +lascio da banda il Lussemburgo, un Pitti parigino, col suo giardino +maraviglioso, che fu tracciato pensando a quello di Boboli. Non vi +trattengo neppure coi pochi avanzi romani di Parigi, nè coi molti +medievali, tra cui l'elegantissima torre di San Giacomo e la severa +cattedrale di Nostra Donna, che mi condurrebbero Dio sa dove, +fors'anco a parlarvi dell'arte gotica; un'arte che io, mezzo pagano, +ammiro grandemente, ma senza capirla poi troppo. + +Ci sarebbe da descrivere i giardini, i parchi, le passeggiate +campestri, per cui Parigi è famosa. Infatti, le delizie di questo +genere non si restringono tutte nel bosco di Boulogne e nei Campi +Elisi. Per esempio, una lettera la vorrebbero per sè quelle amenissime +_Buttes Chaumont_, gruppetto di colline, tra cui, da un avvallamento +di verdura, si rizza una balza acuta, sormontata da una specie di +Tempio della Sibilla, come nelle vicinanze di Tivoli. Ma la lettera +non sarebbe che un esercizio di stile, da farsi ammirare, o accoppare, +secondo i casi, e nell'uno o nell'altro, da non farsi capire. Io, già +lo indovinate, non riuscirei che a farmi accoppare; _ergo_, acqua in +bocca. E taccio, per la stessa ragione, del _Jardin d'acclimatation_, +vastissimo ritrovo, di piante esotiche e d'animali domestici delle +varietà più rare; taccio del _Jardin des Plantes_, ancora assai ricco +per la sua flora, ma non più tanto per la fauna, ond'era in altri +tempi così celebre. I leoni, le tigri, le pantere, i leopardi, ed +altri nobili rappresentanti della famiglia felina, debbono aver +lasciate le polpe nell'assedio del 1870. Per contro, è rimasta +incolume la bellissima collezione di rettili, tra cui molti +coccodrilli, boa, serpenti a sonagli, pitoni, naje, aspidi di +Cleopatra, vipere, ceraste, e via discorrendo; nè occorre il dirne la +ragione ai lettori. + +Sarebbe piuttosto il caso di una lunga fermata all'_Hôtel des +Invalides_, monumento ed istituzione ugualmente ammirabili, e per sè +stessi, e pel museo d'armi e d'armature, che v'è annesso, dalle +accette di selce fino alla mitragliatrice, dagli arnesi del guerriero +gallo fino ai calzoni corti del soldato di Sambre-et-Meuse, con una +giunta ricchissima di tutte le foggie antiche e moderne dei +combattenti d'ogni parte del mondo. Ma anche questa sarebbe +archeologia, e voi vorrete ormai tornare allo studio del vivo, magari +anche uscir fuori da questo commercio epistolare. Prendiamo una via di +mezzo; vi parlerò degli Invalidi, che abitano ancora là dentro, +aspettando l'appello dell'ultima sera e i tre rulli del silenzio +finale. Son gente malinconica e poco socievole, quantunque vivano +insieme. Già , a quell'età , e venendo da corpi diversi, non è più il +caso di stringer vincoli di famiglia posticcia. Mangiano e dormono +sotto il medesimo tetto, ma si sparpagliano volentieri per le vie +circostanti; quali a piedi, e sorreggendosi sulle grucce, quali in una +carrozzella, di cui muovono i congegni da sè. I pochi che restano a +soleggiarsi nel cortile, presso la batteria trionfale, composta di +cannoni d'ogni forma e d'ogni provenienza, parlano poco e mal +volentieri tra loro. + +Io ne ho trovato uno molto cortese; ma la stessa sua cortesia mi è +stata cagione d'un disinganno. Vedendogli qualche medaglia sul petto, +gli avevo domandato quali campagne avesse fatto.--_Des campagnes? Je +n'en ai pas;_--mi rispose--_J'étais aux cuirassiers; je n'ai donné que +dans les émeutes._-- + +Un soldato decrepito scaldava al sole il suo magro corpicciuolo e +parecchie medaglie, tra le quali spiccava la stella della Legion +d'onore. Chiesi al mio cicerone se quello fosse un soldato del primo +Napoleone.--Sì,--mi rispose,--delle ultime campagne del grande +Impero.--E quella decorazione?--Sì, è decorato; gli hanno reso +giustizia.--Per qual fatto d'armi?--Per nessuno; l'ha avuta tre mesi +fa;--mi rispose il cicerone corazziere. Capii così in digrosso, che, +dopo un certo numero d'anni d'invalidato, si acquista il diritto alla +stella. È una decorazione d'anzianità ; quando uno l'ottiene, si può +dire benissimo che gli hanno reso giustizia. + +Gl'invalidi furono raccolti per la prima volta in questo ospizio da +Luigi XIV. Anticamente, anzi fino dai tempi di Carlomagno, e in forza +d'un suo decreto, erano posti a carico dei monasteri e delle abbazie, +sotto il nome di _oblati_; cosa che non doveva piacer molto ai priori +d'allora, nè dovrebbe piacere agli abati d'oggidì, comunque +_laudatores temporis acti_. Luigi XIII fu il primo ad istituire una +comunità _ad hoc_, sotto il nome di _Commanderie de Saint Louis_, ove +gli storpi e i mutilati dell'esercito fossero alloggiati e nutriti. Il +figlio compì l'opera del padre, allargandola alle proporzioni d'un +grande ospizio, capace di duemila ricoverati. + +Un po' di buona vita aveva fatto dei primi Invalidi la gente più +allegra e burlona del mondo. Nacque allora la leggenda dell'invalido +con la testa di legno, che i visitatori più semplici dell'ospizio +andavano cercando di piano in piano, di camera in camera, senza +trovarlo mai, quantunque ognuno degli invalidi, a cui si rivolgevano +per informazioni, giurasse di averlo lasciato poc'anzi, in questo +luogo, o in quell'altro, aggiungendo qualche volta che doveva essere +andato dal barbiere, ma che non poteva star molto a ritornare. Per +fortuna dei Calandrini, uscì fuori una _Guide de l'Étranger_ _à +Paris_, che, accennando a questo invalido con la testa di legno, +soggiunse pietosamente: «_qui jamais n'a existé_.» + +Ora, ve l'ho detto, gl'Invalidi sono diventati malinconici. Inoltre, +vanno diminuendo; le pensioni, fatte più grasse, danno agio ad +ufficiali e sott'ufficiali di andarsene a vivere in provincia, presso +gli avanzi delle loro famiglie; meno bene, forse, ma con la loro bella +indipendenza. Tuttavia, l'ospizio rimane una bella istituzione e un +monumento degno di essere visitato. La chiesa è piena di bandiere +prese al nemico, ma tutte posteriori al 1815. I vecchi trofei di +quattro secoli, in numero di millecinquecento, furono coraggiosamente, +ma non lietamente, bruciati in mezzo al cortile, quando Napoleone I fu +domato dalla fortuna e gli eserciti alleati stavano per entrare in +Parigi. Tra que' trofei erano le insegne e la spada di Federico II. + +Alle spalle della chiesa degli Invalidi, e congiunta con essa, è +quell'altra in cui sono sepolte le ceneri di Napoleone. Egli è là , il +grand'uomo, nel suo masso di granito rosso finlandese, sorretto da un +basamento di marmo verde; egli è là , chiuso nelle sue cinque casse, di +latta, di magògano, di piombo, d'ebano e di quercia, l'eroe che ha +sbalordita l'Europa con le sue vittorie e con la sua immane caduta; +amato e venerato ancora, con tutto il male, odiato e maledetto ancora, +con tutto il bene che ha fatto, e, dopo tutto, non giudicato più +severamente da nessuno, che non lo fosse da sè medesimo in un momento +di epico malumore. + +La cosa è narrata da Lord Holland, nelle sue preziose memorie. +Napoleone non amava il Rousseau, e al conte di Girardin, che gli +lodava il filosofo ginevrino come un uomo di rette intenzioni, +rispose:--«no, egli era un uomo cattivo; se non fosse stato per lui, +la Francia non avrebbe avuta la rivoluzione». E siccome il Girardin +non potè trattenere un sorriso,--«volete dire, soggiunse Napoleone, +che, senza la rivoluzione, la Francia non avrebbe avuto neanche me? È +possibile; ma essa, dopo tutto, non ne sarebbe stata che meglio.»-- + +Siamo giusti, anche con quest'uomo che si condanna da sè; la Francia +non ne sarebbe stata peggio, di certo. Ma la rivoluzione, anche a non +volerci vedere tutte le fiere bellezze che innamorarono un mondo +d'inconsapevoli copisti, era un fatto necessario nell'ordine delle +cose. Si può disputare del più e del meno, abbominare le esorbitanze, +credere perfino che i «diritti dell'uomo» fossero già vivi ed operanti +nelle coscienze, prima d'essere incisi nelle tavole della legge; ma +bisogna riconoscere che quello scoppio d'ira fu un effetto logico di +cause non dimenticabili, come tanti altri fatti grandi e piccini, +utili e dannosi, sovrabbondanti nel bene e soverchianti nel male. I +fatti hanno le loro ragioni efficienti, che li concatenano, e le +tradizioni d'un popolo, che li sviano qualche volta, ne signoreggiano +il corso; questa doppia azione, diretta e riflessa, costituisce la +storia. E Napoleone, figlio e ministro della fortuna, sorto dalle +rovine di una grande vendetta che aveva oltrepassato l'intento, +artefice d'una nuova tirannide per naturale ambizione, ma altresì d'un +nuovo ordine di cose, che altri, in condizioni normali, non avrebbe +potuto instaurare, doveva essere un flagello e una benedizione pel +mondo. Incantesimi rotti, ostacoli vinti, abissi colmati, ecco l'opera +di un uomo. E quando si pensa che fu un uomo per davvero, non un +fantoccio in balìa dei partiti o del caso, si può guardare con +rispetto quel masso di granito e pensare che esso è ancora meno saldo, +ancora meno durevole, della gloria immensa a cui si accompagna. + +Giovenale ha chiesto una volta: «_quot libras in duce summo?_» Ma +questo signor Giovenale non è tutto oro di coppella. Le grandi larve +siedono ancora sui pugni d'ossa e di polvere, che furono le loro +spoglie mortali. Si pensa, davanti a quelle reliquie, e lo spirito si +eleva. Tutto ciò che eleva lo spirito aiuta il progresso dell'umanità +e ne ingentilisce il costume, rendendo a mano a mano più agevole il +gran punto, che pure è tanto difficile ancora, della convivenza +sociale. Convivenza! esclama il pessimista; per che fare? In verità , +io non ne so nulla, e non credo che gli altri ne sappiano di più. La +stessa domanda si potrebbe fare pel nostro sistema planetario, che è +pure così ben conosciuto in tutta la sua distribuzione meccanica. +Dicono gli astronomi che andiamo di questo passo verso il _lambda_ +della costellazione d'Ercole; ma non è anche accertato, pur troppo, +che ci fermeremo laggiù. + +Per intanto, questi frettolosi viventi di Parigi vanno al _Père +Lachaise_, e non tutti hanno la fortuna di allogarsi in un masso di +granito. Ci sono stato anch'io, ma non già per restarci, come vedete. +Il luogo mi piace poco. È una collina, c'è alberi e sole; ma i cippi +sono troppo ammucchiati, serrati in fila, sui margini di certe strade +selciate, come quelle che danno già tanta molestia ai viventi. I +monumenti solitarii son pochi; abbondano i tabernacoli, e vi ricordano +quelli dei crocicchi campestri. + +Trovai molta gente che si affollava ad una di quelle nicchie, per +scrivere il nome in un libro, come si fa nelle anticamere dei +grand'uomini ammalati. Curiosa maniera di rendere omaggio al Thiers, +che è sepolto là dentro; ma, dopo tutto, è una maniera che vale quanto +un'altra. Lì presso è il monumento di Raspail, coperto affatto, come +sepolto, sotto un monte di corone. Per contro, il povero Gall, +l'inventore della frenologia, è lì, a due passi dal Raspail, senza il +tributo d'un fiore; non avrebbe neanche l'occhiata del viandante, se +non fosse pel suo sistema delle protuberanze del cranio, rappresentato +a contorni, che si vedono incisi su tre facce del cippo. + +Un bel monumento, sormontato da una statua di bronzo, ricorda Casimiro +Périer; una tribuna oratoria, in marmo, onora la memoria di Garnier +Pagés. Béranger ha voluto onorare l'amicizia, facendosi seppellire +nella tomba del suo diletto Manuel, il grande oratore, morto tanti e +tanti anni prima di lui. Grandi ricordi non cercati s'incontrano ad +ogni piè sospinto. Io ho cercato Rossini e Bellini, di cui resta il +cenotafio, poichè le ceneri sono tornate alla patria, e Alfredo de +Musset, il cui salice disseccato non dà più ombra alla terra ove dorme +il poeta. + +Salendo per una viottola a destra, mi sono imbattuto in un monumento +gotico, che non avevo cercato, ma che sarei oggi dolentissimo di non +aver visto. Colà , sotto un padiglione sorretto da svelte colonne, come +in un letto antico, stanno composti nel sonno eterno, l'uno a fianco +dell'altro, due celebri amanti, Abelardo ed Eloisa. Chi rammenta la +badia del Paracleto? Chi rammenta il _concettualismo_ e le dispute con +Bernardo di Chiaravalle? Una mezza dozzina di eruditi. Ma i due amanti +sono rimasti nella memoria di tutti; un grande amore, sopravvissuto +alla tomba, + + Vince di mille secoli il silenzio. + + + + +XX. + +Confessioni dell'autore.--La rete di Vulcano.--Amicizia +francese.--Parigi adulata.--Giustizia resa alla Francia.--Zii da +commedia.--I mali dell'accentramento.--Parigi e Roma.--Una scena +pastorale.--L'uscio di casa. + + +Non ho la sciocca pretensione d'aver fatto conoscere Parigi a +qualcheduno, con queste lettere sconnesse, tirate giù alla buona, +secondo l'umore della bestia e la varietà delle sensazioni quotidiane. +Nutro cionondimeno la speranza di avere invogliato qualche fannullone +emerito a muoversi, per vedere anche lui, e meglio di me, quella +immane fioritura della Francia, che si chiama Parigi, e che non fa +sempre dimenticare il suo vecchio nome di Lutezia. Andarci, potendo, +non è solamente un piacere; è anche, e sopra tutto, un dovere. + +I viaggi fanno un gran bene, oltre quello non lieve di un legittimo +svago. La mente si rimpiccolisce, nel far la vita dell'ostrica; e non +si merita neanco la riputazione dell'ostrica, la quale, poverina, se +non adopera per sè quelle parti di fosforo, ond'è ricca per bontà di +natura, le cede liberalmente all'uomo, quando è servita nel piatto. Se +è giusto che noi dobbiamo arricchire lo spirito di utili cognizioni, +per onorare, qualche volta, e sempre per servire la patria, è naturale +che andiamo attorno quando possiamo, per riconoscere ciò che è buono e +ciò che è cattivo in casa di vicini e lontani, per notare i segni di +progresso e quelli di decadenza, per discernere quali siano le cose +imitabili e quali le detestabili. Oramai le strade ferrate cingono il +mondo in una rete, che è in gran parte più fitta di quella del Dio +Vulcano, e non debbono, al pari di quella, servire soltanto per +trastullo di Dei, di Semidei, abitatori felici delle altissime sedi. +Vedere, sapere, giudicare con rettitudine, è un obbligo per tutti. +Accanto all'amore esagerato di quella che Dante chiamò «l'aiuola che +ci fa tanto feroci» vi è qualche cosa di peggio, l'ammirazione +esclusiva dell'ortino domestico. Adoperando in tal guisa, anche con le +migliori intenzioni del mondo, si guasta il senso della vista, che è +tutto di paragone, e si finisce a vivere contenti delle piccole cose, +a coccolarsi nelle quistioncelle domestiche, ad amar poco e male la +patria, che vuole un amore intelligente e ragionevole e il concorso di +sane ambizioni, continuamente stimolate dal pensiero di ciò che altri +fa, trovandosi in condizioni, qualche volta migliori, e qualche volta +peggiori di noi. + +Un viaggio a ritroso nei campi della storia c'insegna ad aver misura e +ad usare prudenza, per conservare alla terra nostra i frutti di una +fortuna che non possiamo vantarci di aver sempre meritata. Un viaggio, +dirò così, laterale tra i vivi, ci reca il medesimo insegnamento, e +può riuscire una doccia salutare a molte follie, un correttivo a molti +storti giudizi, a molte fallaci speranze. Tra le lustre di cui oggi si +pasce il mondo, o che la moda gli fa parer belle, c'è anche la famosa +e non mai abbastanza esaltata «fratellanza dei popoli». Gli ideologi +della politica si trovano da per tutto, e non è meraviglia che voci +amiche ci chiamino al «banchetto delle nazioni» anche di là , dove i +padroni di casa avrebbero in mente di assegnarci l'ultimo posto, e di +farci all'occorrenza star su, per dare una mano alla gente di +servizio. Per me, non nego la fratellanza; vedo anzi i fratelli, che +piatiscono spesso davanti ai tribunali per la successione paterna, e +penso che se noi, almeno noi, potessimo esser giusti e imparziali con +tutti i figli di nostro padre, e dare avviamento a transazioni +onorevoli, avremmo già fatto molto per l'ideologia, e quello, per +l'appunto, che gli altri, anche ideologi, non hanno incominciato a +fare con noi. + +Vi ho già detto (più d'una volta, mi sembra), che a Parigi, in questo +cuore della Francia, ci amano poco e ci conoscono meno. Non so se, +conoscendoci di più, ci amerebbero anche di più; ma certamente ci +renderebbero giustizia, e l'amore verrebbe dopo. Comunque sia, vediamo +di non essere ingiusti noi altri e sappiamo distinguere. Parigi è una +città che ha del buono e del cattivo, ma l'uno e l'altro in misura +straordinaria. Non vorrei meritarmi le folgori che Vittor Hugo ha +minacciate ai calunniatori di Lutezia; mi affretto a dire che l'ho +trovata bella, stupenda.... abitabile. È la città del forastiero; +anzi, aggiungo che è una città di forastieri, e in questo dee forse +vedersi la causa di tanta corruzione elegante, di tanta frivolezza +ordinata. Tutti gli scettici gaudenti delle cinque parti del mondo +calano a questa insegna; corrotti e corruttori inconsapevoli, non +domandano altro che un giorno senza dimani, un passatempo senza noie, +un pensiero senza fatica di spirito. Parigi vi dà ogni cosa in punto, +senza farvi aspettare, quasi senza lasciarvi il tempo di desiderare; +nessuno tra i felici della terra, neanche Luigi XIV redivivo, potrebbe +dir qui: «_j'ai failli attendre_». Perciò è lodata, accarezzata, +adulata; perciò si fa in quattro, lieta di poter corrispondere a tante +adulazioni; lavora, ma per abbellirsi; studia, ma per riuscirvi più +cara; e, in questa cura assidua di sè, la bella lusinghiera spende il +danaro della Francia. Si contentasse di quello dei forastieri! Ma no, +ci ha da correre anche quello della famiglia. È bella, e tutto le è +dovuto; è nervosa, bizzarra, fantastica, e non si può contraddirla. +Non la confondete con la Francia, sana, potente e magnanima donna; è +sua figlia, sangue suo, un po' mescolato se vogliamo, e comanda alla +mamma. Ora, questo è un male, non bisogna tacerlo. Voi mi direte che +la Francia ha qui tutti i suoi rappresentanti, i quali potrebbero +vigilare, metter rimedio, impedire.... Ma che? il potere di questi +valentuomini non è che apparente; la signorina comanda a bacchetta e +lo ha dimostrato in molte occasioni. Mettete questi rappresentanti nel +novero degli zii da commedia, che vengono con le intenzioni più ferme, +si lasciano ammaliare dai vezzi della nepote e finiscono col fare essi +medesimi più sciocchezze degli altri. + +Benedetta figliuola! Chi potesse sapere tutto quello che hanno +inghiottito queste raccolte preziose, queste istituzioni magnifiche, +queste novità sfolgoranti, perfino queste inutilità che la fanno così +bella, e dire quante esistenze ha distrutte, quante intelligenze ha +sfibrate costei, per cavarne quello stillato di eleganze, quella +quintessenza di delizie della forma e del pensiero, con cui essa +inebria il mondo e lo governa, troverebbe forse che la Francia, la +madre generosa e condiscendente, ci ha rimesso un tanto di forza vera +e veramente preziosa. Troppo logoro di carboni, per una luce che +abbarbaglia, ma che non si può derivare in tubi, per uso comune di un +popolo! Veduta Parigi, chi si occupa di vedere più altro? La Francia +non si visita più, o poco e alla sfuggita; tutto l'opposto di ciò che +avviene in Italia, ove ogni città possiede la sua fisonomia +particolare, la sua ricchezza, la sua importanza, e la possederà +ancora, se Dio vuole, quando avremo cinquecento anni di accentramento +politico. + +L'accentramento soverchio, ecco il male della Francia; e in questo le +nocquero ad un modo i suoi re, i suoi ministri, i suoi imperatori, le +sue stesse fortune militari. Speriamo che il reggimento repubblicano +le porti un rimedio efficace. Per questa speranza, si può perdonare +alla repubblica odierna il suo primo errore, come certuni chiamano +l'esposizione mondiale, che costò sessanta milioni e non ne diede che +trenta, a rifare la spesa. I forastieri, ed anche per una gran parte i +provinciali, hanno portato per cinque o sei mesi il loro danaro a +Parigi, che ne ha avuto per sè tutto il vantaggio, lasciando alla +Francia trenta milioni di debito. Parigi si è arricchita di cento +milioni; la Francia si è impoverita di trenta. È poco, si dirà ; ma è +di quel poco che dura da secoli, e voi potete metterlo insieme con +tutto quello che costano alla Francia i gentili capricci di Parigi, di +questo ragazzo viziato, che tutti esaltano pel suo sennino precoce, +per le sue scappate graziose, per le sue moinerie adorabili, ma che +finisce con essere la disperazione della casa. + +Che cosa impareremo noi da questo raffronto? A non desiderare, come +qualche volta ho inteso, che Roma diventi Parigi. Badate, io non credo +che la cosa sia neanche possibile per via approssimativa. Fa ostacolo +il carattere diverso delle due popolazioni, l'una socievole, amena, +volubile, l'altra severa, contegnosa, e diciamo pure quasi rustica, +chè tanto non gliene importa nulla di parer tale, e sarebbe perfino +capace di gloriarsene. Sacra Roma, è così che ti amo. Cionondimeno, +poichè forastieri ne vanno dappertutto, e a Roma per millanta ragioni +ci abbondano, è da vedersi se Roma potrà mai sacrificar loro qualche +poco di sè stessa, come ha fatto Parigi. Anche qui, sostengo e dico +che la cosa non è possibile. Centro ed emporio, cervello, cuore e +tutto quel che vorrete del mondo, lo è stata due volte anche lei, ma +conservando le sue usanze casalinghe, la sua fierezza laziale. Non ci +stilliamo il cervello a foggiarla diversa. Rovina, o museo, conservi +il suo carattere; non le si tocchi nulla, nè una pietra, nè un'anima. +Lavoriamo invece a romanizzare noi stessi; la cosa non dev'esser +difficile, poichè Roma aveva già fatto il miracolo venti secoli +addietro. Scaviamo il Tevere e facciamogli la via più spedita, poichè +gli straripamenti davano noia ai Quiriti fin dai tempi di Mecenate e +d'Orazio; ma scorra il fiume attraverso la città , nell'alveo sacro +delle tradizioni italiane. Un _boulevard_, foss'anche _des Italiens_, +credete a me, guasterebbe là in mezzo. Il Corso si può a mano a mano +slargare; ma non c'è fretta; le bellezze della _avenue du Nouvel +Opéra_ non debbono farci dimenticare che la via Flaminia era stretta +come ora, al tempo in cui ci passeggiavano i padroni del mondo. Non vi +parlo della via Sacra, che era un vicolo a dirittura, e giungeva al +Campidoglio ugualmente. Restauriamo, insomma; non invidiamo gli allori +altrui, non ci lagniamo se la natura e la storia ci hanno fatti +diversi dagli altri. In questa diversità di aspetti e di indole è la +nostra forza; a buon conto, c'è stata la nostra custodia fin qui. + +Capisco, ci sono certe delicatezze che non guastano, in nessuna parte +del mondo. Ma facciamo un pochino come i nostri gioiellieri, che +svecchiano con tanto amore le antiche forme paesane. C'era buon gusto +anche in Etruria; non ne pativano difetto Ercolano e Pompei. E quando, +a fianco delle nostre grandezze, vediamo i segni di un modesto costume +che ha trionfato dei secoli, non ci lagniamo di quel modesto costume; +è grandezza anche quella, e si chiama costanza. + +Una notte dell'anno scorso, avevo fatto tardi per le strade di Roma. +Tornavo a passi lenti verso casa, in compagnia d'un amico, che doveva +fare il medesimo tratto di strada, ma per andare più oltre. Poche ore +prima, si era applaudito al teatro Valle un suo lavoro, ricco di +bellezze romane e di eleganze niliache; quindi si era offerto +all'amico il litro d'onore, più caro a lui d'una corona d'alloro; ed +egli, ancora un po' scombussolato dalle commozioni della sua serata +campale, se ne tornava al suo Trastevere, dove lo aspettava una madre +giustamente orgogliosa, una madre che certamente quella notte doveva +dormire assai meno di lui. + +Roma taceva, già immersa nel primo sonno. Ad un tratto si udì un +rumore confuso, che divenne a mano a mano un gridìo di voci +lamentevoli e finalmente un fragore di marosi in tempesta. + +--Che diavol è?--domandai. + +--Fà tti in qua;--mi disse l'amico, coll'aria d'un personaggio da +tragedia, che faccia una variante al famoso: «ritiriamci in disparte +ed osserviamo». + +Poco stante, due o tre cavalli, montati da contadini, apparivano allo +sbocco della via, scalpitando sul selciato, che dispiace tanto ai +buzzurri, e non è niente più noioso di quello di mille cinquecento vie +di Parigi. Dietro a quei cavalli, uno sciame, un esercito, un nembo di +pecore, che correvano belando e s'incalzavano a migliaia, le une sulle +altre, incalzate a lor volta, stimolate ai fianchi e alle spalle, da +una mezza dozzina di cani, tutti compresi della importanza +dell'ufficio. La processione durò forse mezz'ora, in una via che non +era sicuramente delle più strette di Roma. + +--Si può sapere il perchè di questo esodo?--chiesi all'amico, mentre +la turba belante ci passava davanti. + +--Son pecore che mutano di pascolo;--mi rispose. + +--E proprio hanno a passare di qua? + +--To', sono anche passate pel Corso. Entrate da porta Pia, escono da +porta Cavalleggeri. I pascoli del monte Sacro sono finiti; ora vanno +ad attaccare quelli del Gianicolo. + +--Usanza strana!--mormorai. + +--Strana, ma antica; non dovrebbe dispiacerti. + +--Hai ragione, e resti pure così, come al tempo di Catone il Censore, +quando le greche eleganze trionfavano della prisca severità . Povera o +ricca, virile o effeminata nel suo patriziato, crudele o generosa +nella sua plebe, Roma ha serbate le sue costumanze. Solo nel culto +delle tradizioni, solo nella costanza dell'indole patria.-- + +Il discorso, avviato su quella china; poteva andar molto in là ; ma +l'angolo di San Tommaso in Parione era il punto e basta fra i due +interlocutori. L'amico doveva proseguire per Campo di Fiori, e forse +m'avrebbe lasciato sfogare; ma io, lettori pazienti, e degni di +miglior sorte, io ero fortunatamente davanti all'uscio di casa. + + Parigi, 15 ottobre 1878. + + + FINE. + + + + + INDICE + + I.--La ragione del viaggio.--Un'occhiata a Torino.--Savoia + e Borgogna.--Il deserto.--Idea luminosa.--Parigi di sera.--Sul + marciapiede.--Arabi apocrifi e francesi autentici.--La storia + del nastro.--Scaccini e accattoni.--Tolleranza parigina Pag. 1 + + II.--Il cervello del mondo.--Caso e necessità politica.--Una + fioritura colossale.--L'_article de Paris_.--La virtù + del cartellone.--La caccia al compratore.--Gli occhi + della padrona.--La scala dei prezzi.--L'arte di pelare + un pollo senza farlo stridere. » 13 + + III.--Poliglottismo commerciale.--Eccezioni alla regola.--Orgoglio + legittimo.--La fratellanza dei popoli e la razza + latina.--_Non te ne 'ncaricà ._--Retorica onesta.--La + parabola del buon levatore.--_Laboremus_. » 23 + + IV.--All'Esposizione mondiale.--Il Trocadero.--Le branche + dell'astaco.--Babilonia veduta di giorno.--L'insalata + dei popoli.--Tentazioni e ritegni.--La Via delle + nazioni.--Le sezioni industriali.--Il caos. » 31 + + V.--Industrie italiane.--Lombardi e Genovesi.--I canditi + del Giappone.--Libri e pianoforti.--Scoltura piccina.--Un + primato in pericolo.--_Exemplaria graeca_.--Un pronostico al + condizionale. » 42 + + VI.--Dolenti note.--La pittura italiana.--Pittura di genere, + pittura-degenere.--La quarta figura.--I veristi + del Cinquecento.--_Vox audita est in Rama_.--Finanzieri + e ciabattini.--Il fazzoletto di cotone. » 53 + + VII.--Arte francese.--Cabanel, Durand, Meissonier.--Dumas + figlio in libreria.--Povero nudo!--Effetti di colore.--Pei + miopi e pei presbiti.--Giusto giudizio sugli + Italiani.--Ai pittori dell'avvenire. » 62 + + VIII.--Il Louvre e le Tuileries.--Soluzione di continuità .--Storia + eroicomica.--Una etimologia da lupi.--L'architettura + del Risorgimento.--L'arte nostra al Louvre.--Regine, + ministri, imperatori italiani.--compre e rapine. » 71 + + IX.--Cortesia da padroni di casa.--La scuola francese.--Un + viaggio a ritroso.--Le glorie italiane.--Monna Lisa.--Cristo + e la Maddalena.--Le nozze di Cana.--Un saluto + a Raffaello.--Il Correggio, Luca Giordano e il Panini.--Un + capriccio del Rubens. » 79 + + X.--Greci e Romani.--Norme dell'arte eterna.--Policleto + e Leonardo.--Variazioni e correzioni.--_Chassez le + naturel_...--Scoltura antica.--Restauri intelligenti.--La contessa + di Tripoli e la Venere di Milo.--Ci siamo. » 90 + + XI.--Inno a Venere.--Un po' di storia.--L'editto di Teodosio.--Senza + braccia.--Il nome dell'autore.--Induzioni ragionevoli.--Ho + detto la mia.--Una massima di Lisippo.--Imperatori + romani.--Messalina.... col bambino. » 100 + + XII.--Le grandi cose e le piccole.--Teatri e concerti.--_Incipit + lamentatio_.--Il più costoso tra tutti i rumori.--Caffè + cantaiuoli.--_Il faut que jeunesse se passe_.--I sette castelli + del diavolo.--Cavalli e pantomimi.--L'amore al lavoro. » 111 + + XIII.--_Sequitur lamentatio_.--Usanze barocche.--Il tempio + dell'arte drammatica.--_La centième de Hernani_.--Onorate + l'altissimo poeta.--Il bello e il deforme.--I miei classici. » 121 + + XIV.--Una scivolata nell'estetica.--L'apparato scenico.--In + Aquisgrana.--Un pensiero a Gustavo Modena.--Istituzione + che va copiata.--Sara Bernhardt.--Ricordi fotografici.--La + trinità poetica del secolo XIX. » 132 + + XV.--A Versaglia.--Splendori e miserie.--_Cherchez la + femme_.--Camillo Desmoulins e madama di Pompadour.--Gian + Giacomo e Diana di Poitiers.--I ritratti e gli originali.--Politica + d'andata e ritorno.--Il teatro.--Ricordi storici. » 144 + + XVI.--Dintorni di Parigi.--_Super flumina Babylonis_.--Una + città di villeggiatura.--Il capolavoro del Mansart.--Sinfonie + del Rossini.--Arte e natura.--Si dice male di Luigi XIV.--Le + vecchie cronache.--Adulazione bizzarra. » 154 + + XVII.--Scorribanda capricciosa.--La chiesetta.--Una cella + di soldato.--_Les dames de beauté_.--Dinastie a olio.--Marescialli + di Francia.--Filosofi e belle donne.--Ricordi + storici.--Grandi uomini a migliaia. » 163 + + XVIII.--Una selva di spruzzoli.--Recessi ombrosi.--La + casa di un egoista.--Irritazione di nervi.--Correzioni + storiche a un cattivo dipinto.--Anna d'Austria.--Un bel + madrigale.--Ricordo d'amore, raggio di sole. » 172 + + XIX.--Rassegna alla corsa.--Passeggiate e giardini.--Armi + ed armature.--La casa degl'Invalidi.--Il soldato con la + testa di legno.--Un rogo di trofei.--Napoleone I e la + storia.--Dove andiamo?--Al _Père Lachaise_. » 184 + + XX.--Confessioni dell'autore.--La rete di Vulcano.--Amicizia + francese.--Parigi adulata.--Giustizia resa alla + Francia.--Zii da commedia.--I mali dell'accentramento.--Parigi + e Roma.--Una scena pastorale.--L'uscio di casa. » 195 + + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Lutezia, by Anton Giulio Barrili + +*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 30043 *** diff --git a/LICENSE.txt b/LICENSE.txt new file mode 100644 index 0000000..6312041 --- /dev/null +++ b/LICENSE.txt @@ -0,0 +1,11 @@ +This eBook, including all associated images, markup, improvements, +metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be +in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES. + +Procedures for determining public domain status are described in +the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org. + +No investigation has been made concerning possible copyrights in +jurisdictions other than the United States. 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You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Lutezia + +Author: Anton Giulio Barrili + +Release Date: September 20, 2009 [EBook #30043] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LUTEZIA *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive/Canadian Libraries) + + + + + + + + + +LUTEZIA + + + + + DELLO STESSO AUTORE; + + + Racconti e Novelle--Vol. I: Capitan Dodero, Santa + Cecilia, Una notte bizzarra. 1 vol. in-16. L. 2 -- + -- -- Vol. II.- in-16 l'Olmo e l'Edera, Il libro nero. » 3 -- + I Rossi e i Neri, romanzo. 2 grossi vol. in-16. » 7 -- + Val d'Olivi, romanzo, 1 vol. in-16 » 2 -- + Le confessioni di Fra Gualberto, storia del secolo + XIV. 1 vol in-16 » 3 -- + Semiramide. 1 vol. in-16 (2^a ediz.) » 2 50 + Castel Gavone, romanzo. 1 vol. in-16 (2.^a ediz.) » 2 50 + Capitan Dodero. 1 vol. in-32 » -- 50 + Santa Cecilia. 2 vol. in-32 (2^a ediz.) » 1 -- + L'Olmo e l'Edera. 2 vol. in-32 (2^a ediz.) » 1 -- + Il libro nero. 2 vol. in-32 (2.^a ediz.) » 1 -- + La legge Oppia, commedia, in-16 » 1 -- + Come un sogno, racconto, in-16 (4.^a ediz.) » 2 -- + La notte del commendatore. 1 vol. in-16 » 4 -- + + + + IN PREPARAZIONE: + + La conquista d'Alessandro. + + + + + LUTEZIA + + DI + + ANTON GIULIO BARRILI + + + + SECONDA EDIZIONE + + + + + MILANO + + FRATELLI TREVES, EDITORI. + 1879. + + + + + + Proprietà letteraria. + + Tip. Treves. + + + + + AL + + BARONE GIORGIO SONNINO + + DEPUTATO AL PARLAMENTO + + CON AFFETTO FRATERNO + + ANTON GIULIO BARRILI. + + + + +LUTEZIA + + + + +I. + +La ragione del viaggio.--Un'occhiata a Torino.--Savoia e Borgogna.--Il +deserto--Idea luminosa.--Parigi di sera.--Sul marciapiede.--Arabi +apocrifi e francesi autentici.--La storia del nastro.--Scaccini e +accattoni.--Tolleranza parigina. + + + Parigi, 15 settembre 1878. + +Se d'ogni cosa che si è fatta, o si sta per fare fosse costume di +cercar le ragioni, si troverebbe alla stretta dei conti che queste +ragioni si restringono a poche, e non tutte sufficienti, come le +voleva il Rosmini. Io, per esempio, son venuto a Parigi senza un vero +perchè, senza un bricciolo d'interesse, o la scusa di una grande +curiosità, solamente per fare come tutto il mondo, in questi tempi +d'esposizione universale. Ed eccomi qui, con mezzo mondo alle costole. +L'altra metà c'è' già stata, povera lei, con un caldo assaettato, +mentre io ci son giunto e ci sto con un fresco che innamora. +Appartengo alla gran metà dei soddisfatti, non c'è che dire. + +Il mio viaggio può essere il viaggio di tutti, perciò le descrizioni +tornerebbero superflue; ciò nondimeno, permettetemi di buttarvi giù +quattro righe di storia. Ho passato un giorno a Torino, col rammarico +di non poterci rimanere più a lungo. La vecchia capitale del regno si +è grandemente abbellita; è florida, operosa e popolata più che mai. +Esempio ed insegnamento notevole di una città che pareva condannata +alla decadenza, e che ha trovato in sè stessa, nel suo coraggio, nella +sua volontà, le forze riparatrici, non sempre facili ad attingersi +dalle ricette degli Esculapii ufficiali. + +Della galleria del Cenisio ho poco o nulla da dirvi. L'ho dormita tutta +quanta, e mi è parsa poca. Mi sono risvegliato in Francia, al suono di un +«_vos billets, messieurs_» profferito allo sportello, da un conduttore +gallonato d'oro. Ho visto il gendarme, in luogo del mio prediletto +carabiniere; mi han fatto scendere dalla carrozza e traversare il +binario; mi han chiuso in una corsia, nel cui punto più stretto un +gendarme aggradiva i nostri biglietti di visita e ne faceva raccolta, a +mano a mano che gli sfilavamo davanti, o, per dire più esattamente, sul +petto; mi hanno trattenuto un'ora nella stia, con una moltitudine di +altri infelici, senza darmi neanche licenza di uscire per un minuto +all'aperto; e tutto ciò alla gloria _de l'administration, de la +régularité, des exigences du service_. In nome e alla gloria di queste +cose, qui si sopporta anche di peggio. In Italia si eserciterebbe la +pazienza con qualche dozzina di giaculatorie, non registrate nella _Via +del Paradiso_, nè in altro libro di preghiere alla mano. + +Rammento, per debito di giustizia, che a Modane, come in ogni altra +stazione ferroviaria, od anche ufficio pubblico di Francia e Navarra, +la rigidità della consegna, l'austerità del regolamento, sono +temperate dalla gentilezza dei modi. Toccate la molla del «_s'il vous +plaît, monsieur_» e quella del «_veuillez avoir la bonté_» e fate +tutto quel che volete del conduttore, del guardiano, del gendarme, del +sergente, del brigadiere, e perfino (almeno, c'è chi lo assicura) +perfino del maresciallo. + +In grazia dei «_monsieur_» serviti a tutto pasto e con ogni razza di +gallonati, ho potuto uscir primo dalla gabbia, trovare il meno peggio +dei posti nel treno francese, e schiacciarmi un altro sonnellino +attraverso la Savoia. Nella stazione di Ambérieu, dove giungemmo a +giorno chiaro, ho bevuto un latte, che meriterebbe il viaggio da solo. +Il paese tutto intorno è bellissimo, colle sue balze che torreggiano +impervie come rocche ariostesche, i suoi villaggi mezzo nascosti tra i +pioppi, e il Rodano pur mo' nato che gorgoglia (quasi sarei per dire +che balbetta) sul greto bianchiccio della vallata. + +Che dirvi della Borgogna, attraversata nel giorno, con uno splendido +sole? È la campagna meglio pettinata del mondo. I prati, i vigneti, i +campi di grano turco, i casolari, i castelli signorili, ogni cosa è +lisciata, cincischiata, fatta a pennello; ma badate, a pennello di +scuola antica, e non già con certe spazzole da denti che so io, e che +voi non ignorate di certo. + +Questi prodigi d'agricoltura non vi occorrono mica nel più fertile dei +terreni possibili. La campagna, dove è nuda, si mostra sassosa e +gessosa, che è una disperazione a vederla. Ma ogni poggio, ogni falda, +ogni piano, ha la sua coltivazione più acconcia; l'azoto vi si ficca +in abbondanza e sotto tutte le forme più dottamente putride; i corsi +d'acqua, numerosi e ben distribuiti, vi dànno de' pascoli così verdi, +così ricchi, così appetitosi, da farvi qualche volta desiderare +d'esser nato bue veramente, per contribuire, nella calma di una onesta +ruminazione, all'incremento, alla prosperità di questo suolo +benedetto. Quante volte e per quanti guastamestieri di cui è pieno il +mondo, non sarebbe meglio che la _natural selection_ avesse portato un +tal giro nella scala degli esseri? + +Il pensiero dei cinque miliardi e la dimostrazione sott'occhi del modo +in cui poterono esser pagati ai Prussiani senza danno del paese, si +alternano nella mia testa con le belle vedute di Macon e di Digione, e +con lo spettacolo dei contadini che maneggiano la vanga qua e là, +ritti sulla persona alla maniera toscana, quasi eleganti in vista, con +la loro camicia bianca, la fascia di lana intorno alla vita e il +cappello di paglia sulla testa. La via è lunga; ma, come vedete, non è +punto noiosa. + +Parigi si annunzia come Roma, con un vasto deserto. Ma questo di +Parigi non è desolato come l'agro romano. Scarseggiano i paesi; si +vedono a tratti poche case disseminate nel verde: ma la strada ferrata +corre in mezzo a vigne, orti, semenzai e frutteti. Ho notato per un +cinquanta chilometri di questa coltivazione intensiva. + +Partito da Torino alle otto e cinquanta di sera giunsi a passar la +Senna, sopra Parigi, dopo le cinque pomeridiane del giorno seguente. +Alle sei, o giù di lì, per un ritardo reso necessario dalla affluenza +dei treni, smontavo alla stazione di Bercy, o di Lione, se vi piace +meglio. Novità inaudita; non un omnibus d'albergo ad aspettare i +forastieri, poche carrozzelle, e tutte colla scritta «_louée_» su +d'una banderuola piantata a cassetta, sulla sinistra del cocchiere. Ma +non invano si è nati nella patria dei grandi scopritori. Scendo una +scala, che mi mette sul _boulevard de Mazas_; m'imbatto in un piccolo +Gavroche, che vuol portarmi la sacca da viaggio per venti centesimi; +resisto e gli prometto una lira, se gli dà l'animo di trovarmi un +_fiacre_. Il biricchino stacca un passo di corsa da disgradarne un +bersagliere, e dieci minuti dopo, mentre vicino a me, su di un rialto +isolato che fa cerchio intorno ad un lampione, quattordici o quindici +viaggiatori appiedati rappresentano la scena dei superstiti della +_Medusa_, io ci ho il mio _fiacre_, col Gavroche trionfante a +cassetta. Non invito nessuno a tenermi compagnia; non torno indietro a +cercare il bagaglio; infilo Parigi alla corsa. + +Parigi è una città.... Ma, adagio; debbo proprio descriverla? +Smontiamo prima all'albergo, che è abbastanza lontano dalla stazione; +intavoliamo coll'albergatore i negoziati preliminari d'ogni trattato; +diamo ad un cameriere il biglietto e la chiave del baule, perchè possa +andare a ritirare il bagaglio dimenticato; scendiamo, cerchiamo il +primo _passage_, o galleria, che ci metta in comunicazione colla +grande arteria parigina; ed eccoci finalmente sul _boulevard_, anzi +proprio su quello famoso _des_ _Italiens_, che abbiamo intraveduto un +po' tutti, all'età di quindici anni, nelle pagine d'un romanzo +francese, tradotto da un Enrico Tettoni, o da un Gaetano Barbieri. + +Parigi, per la prima volta, vuol esser veduta sui _boulevards_ e di +sera. Immaginate una via, non affatto rettilinea, larga una quarantina +di metri, con due marciapiedi, ognuno dei quali occupa un quarto di +questa misura, avendo sui margini dei grandi platani malati +d'insonnia, frammezzati da chioschi di ferro, con pareti di carta, e +un lume dentro, che ve li fa trasparenti, permettendovi di leggere un +subisso di annunzi. Uno di questi chioschi non annunzia che spettacoli +teatrali, ed è tutto chiuso, come una colonna traiana. Un altro serve +di bottega ad un venditor di giornali; un altro ancora, circondato +d'un chiuso di ferro, alto forse due metri, nasconde nei fianchi +quattro o cinque settori, dove un uomo può stare benissimo in piedi, +dando le spalle al prossimo. _Ne m'en demandez pas davantage_. Accanto +ad alcuni di questi chioschi, è una chiave d'ottone con una secchia. I +cocchieri aprono la chiave e riempiono la secchia, per abbeverare i +cavalli, quando fanno sosta sui margini della strada. I casamenti +sterminati, che corrono lungo la via, bucherellati di finestre, +gremiti d'insegne, scintillanti di fiammelle di gasse, non formano a +pian terreno che un solo caffè, una sola trattoria. Metà del +marciapiede è invasa da sedie e deschetti di zinco. Le persone sedute, +che mangiano e bevono, sono per lo meno in numero uguale a quelle che +guardano e passano. Il gasse, come vi ho detto, è gittato a +profusione; della luce elettrica in alcuni punti si fa spreco; per +esempio nel crocicchio e nella piazza attigua dell'Opera, dove vi par +d'essere nel giardino di Margherita, quando sta per finire il +terz'atto del _Faust_. Qui, per altro, le Margherite passeggiano a +migliaia tra la folla, riconoscibili dall'andar sole, perchè, come +dice il libretto, «_non hanno d'uopo ancor--del braccio d'un signor_.» + +M'avvedo d'aver rimpicciolito, col paragone d'un giardino, l'aspetto +di Parigi notturna. Era un sacrificio fatto alla luce elettrica e al +suo carattere teatrale. Parigi non può essere paragonata degnamente +che a Babilonia, alla Babilonia del convito di Baldassarre, che +abbiamo veduta nelle incisioni del Martin, o di Gustavo Doré. Quella +gran luce fa biancheggiare nel fondo le isole gigantesche dei +fabbricati. Gli alberi rompono un tratto quella gran mano di bianco; +ma sotto gli alberi, la luce dei chioschi, dei caffè, delle botteghe, +sforacchia per mille versi la frappa. Poveri alberi, quando dormono? E +quando cessa questo viavai di gente, e questo affollarsi di vetture, +di omnibus e di _tramways_? + +La moltitudine che si pigia sui marciapiedi è in gran parte di +forastieri. La nota dominante è spagnuola; segue l'italiana, con una +certa sovrabbondanza d'elemento veneto. Inglesi pochi; tedeschi +pochissimi; americani così così; qua e là qualche algerino col +turbante, e un'aria di Beni-Mouffetard che consola. Sapete che cosa +sono i Beni-Mouffetard? Alessandro Dumas ha raccontato in uno dei suoi +mille volumi l'origine di questo nome, appioppato agli Arabi apocrifi, +nati nella via Mouffetard, che è, od era, tra le più centrali, tra le +più parigine di Parigi. Anche i francesi autentici si conoscono +facilmente. La più parte hanno il nastro rosso all'occhiello. Si può +credere che tutti i decorati della Legion d'Onore si siano dati la +posta a Parigi, per fare una esposizione dell'Ordine. + +Dicono molti che il nastro sia necessario qui, per essere trattati con +qualche riguardo. Parecchi italiani accettano il consiglio e mettono +fuori il nastro verde, o bianco e vermiglio, o tutt'e due di costa. Io +credo che non ce ne sia proprio bisogno. Ho anzi sperimentato che il +mio scudo e il mio marengo hanno un valore uguale a quello di tanti +cavalieri visibili, e che un «_pardon_» e un «_s'il vous plaît_» +ottengono sempre ogni cosa da questo popolo gentile, anche quando +questo popolo s'accorge che siete italiano e ricorda di vedervi +volentieri come il fumo negli occhi. + +Intorno a questo sarebbe necessaria una parentesi; ma la farò un'altra +volta. Vi basti sapere che il francese è pieno di amabilità con tutti +e che non occorre di mettere il _ruban_, salvo che lo si faccia per +cavarsi la voglia. Nel qual caso, nessuno ride, come si riderebbe in +Italia. Il _ruban_ è la cosa più naturale del mondo e se ne fa qui un +grande consumo, come da noi di prezzemolo. Perfino gli alabardieri +delle chiese principali sono cavalieri della Legion d'Onore. Andate +alla Trinità, come ci sono andato io, per veder tutto, e potrete +ammirare un bel pezzo d'uomo, giovane ancora, con la mazza dal pomo +d'argento, portare in processione per la chiesa la sua brava +decorazione, mentre dietro lui, un prete sagrestano va attorno a +raccattare i soldi dei divoti, durante l'elevazione dell'ostia. + +A proposito di chiese, noto il particolare abbastanza curioso, ma per +contro non abbastanza bello, che, per farvi vedere una cripta, una +sagrestia, od anche semplicemente il coro, i preti vi sottopongono ad +una tassa di cinquanta centesimi. Anche in questo caso c'è il vecchio +sergente giubilato, avanzo glorioso di Magenta e di Solferino, che si +adatta all'ufficio di guardia del tempio, per mostrarvi le ceneri di +santa Genovieffa, o la tomba del signor di Voltaire. Questi due santi +sono uguali, davanti ai cinquanta centesimi; purchè ve li piglino, i +custodi del santuario non abbadano al modo. Noi, nelle nostre chiese, +ci abbiamo la piaga del cicerone; ma questo si può mandarlo al diavolo +come e quando si vuole, e i signori forastieri non si fanno pregare, +per appigliarsi a questo espediente. Qui c'è la tassa di veduta, e non +c'è modo di salvarsi, bisogna pagarla. A _Nôtre Dame_ accade anche +peggio; la porta laterale, unica aperta, strettita a bella posta, è +occupata militarmente da venditori di coroncine, da mendicanti +ufficiali colla piastra d'ottone, da monache le quali vi chiedono la +carità _pour leurs pauvres_, da sagrestani che ve la chiedono _pour +l'obole de saint Pierre_, e finalmente da un personaggio ambiguo, che +intinge un pennello nella pila dell'acqua santa e ve lo mette +gentilmente sotto il naso, perchè con una mano possiate dare al segno +della croce la quantità d'umido che è necessaria a quest'atto, e con +l'altra abbiate occasione di fargli aggradire un paio di soldi. Tutto +ciò riesce molesto agli uni, offende il sentimento religioso degli +altri. Io, per me, preferisco la beghinella romana, che vi s'accosta +vergognosa alla svolta d'una colonna, e vi dice a bassa voce: +«signore, la carità; sono una povera madre disgraziata.» Non mi +parlino più con tanta sicumera dell'accattonaggio italiano; li ho +visti alla prova, e mi tengo cari i miei cenci. + +Del resto e dopo tutto, un popolo curioso e grazioso. C'è qui la buona +grazia di chi vive allo stretto, e la tolleranza di chi può svoltare +la cantonata e trovarsi subito al largo. Pazzie ed atti ragionevoli, +virtù e vizi, qualità e difetti, mettono qui ogni cosa in comune, +dandosi a vicenda del gomito e dicendosi «_pardon_.» C'è del buono, vi +dico io, c'è del buono. Impariamo. + + + + +II. + +Il cervello del mondo.--Caso e necessità politica.--Una fioritura +colossale--L'_article de Paris_--La virtù del cartellone.--La caccia +al compratore.--Gli occhi della padrona.--La scala dei prezzi.--L'arte +di pelare un pollo senza farlo stridere. + + +Che cosa sia questa città lo sanno tutti, anche senza averla veduta. +Della sua importanza molti si fanno un concetto più grande del vero, e +tra costoro ce ne sono parecchi che l'hanno veduta e ci vivono. Non è +forse Vittor Hugo che l'ha battezzata di suo capo «il cervello del +mondo?» + +Essa non è altro, in verità, che il cervello della Francia e ci si +vede il frutto di quattro secoli d'accentramento, tirannico dapprima, +indi spontaneo, per forza di consuetudine. Oggi i re e gli imperatori +sono spariti; ma tant'è, il popolo francese ci ha fatto il verso e +continua a lavorare, a spogliarsi, a levarsi il pan di bocca, per la +grandezza di Parigi, come avrebbe fatto nel Medio Evo, per pagare la +decima a' suoi gloriosi castellani. + +Parigi, prendendola _ab ovo_, è la figlia del caso, maritato ad una +necessità politica di Giulio Cesare. Il vincitore delle Gallie doveva +convocare in un punto del territorio conquistato i capi delle varie +genti. Le maggiori città erano cadute in sua mano e distrutte; una +meschina borgata, costruita di paglia e di mota in un'isola della +Senna, ebbe l'onore di accogliere quella prima forma di congresso. +L'esempio di Cesare, come molti altri del grand'uomo, fu seguito dagli +imperatori romani, taluno dei quali vi pose anche dimora. Costanzo vi +fabbricò un palazzo; Giuliano vi fu proclamato imperatore; Graziano vi +perdette la vita. Vennero i re franchi, Merovingi, Carolingi e +Capetingi. Parigi era diventata il centro religioso e teologico della +Francia. In un tempo come quello, che dava tanta parte delle cose +umane alla Chiesa, il primato di Parigi fu assicurato. Dapprima col +benefizio delle scuole, che attiravano scolari da ogni punto d'Europa, +poi con le grandi opere di Francesco I e de' suoi successori, la sua +fama e la sua potenza si accrebbero a dismisura. La monarchia dei +Valois, rassodandosi in Francia alle spese dei grandi vassalli, fece +di Parigi una nuova Atene ed una nuova Roma, alle spese delle +provincie, ridotte in obbedienza, o delle terre straniere, +saccheggiate quando ne capitava l'occasione. Anche adesso, Parigi si +sostiene così, sebbene coi mutamenti portati dalla civiltà; si nutre +di provinciali e di forastieri, senza volerlo, quasi senza saperlo, +come noi di cavallo, o d'altro animale non destinato agli onori +dell'ecatombe alimentaria. In tutta la Francia si lavora e si produce +a gran furia; qui solamente si appiccica il bollo della fabbrica. I +lavoratori di Francia, nelle settimane di riposo, vengono qua per +vedere i musei, i giardini, i palazzi, le luminarie in continuazione, +il loro sfoggio, insomma, quello sfoggio che non si farebbero lecito +in casa. E ci lasciano allegramente i loro quattrini, qualche volta +dell'altro, come a dire la salute, per andarsene via tutti orgogliosi +di questa perla, di questo diamante, di questa meraviglia del mondo +moderno, che è unica, laddove quelle del mondo antico erano sette. + +Madrid non fu così splendida, quando Carlo V poteva credersi il +padrone dell'Europa. E si capisce. Madrid era più nuova, come +capitale, e comandava con la forza, rinfrancata dalla superbia; mentre +Parigi ha sempre comandato con la grazia e con le moinerie, facendosi +perdonare perfino la sua gloria, con una cert'aria trionfale che non +escludeva il sorriso. Così come l'hanno fatta gli anni, gli uomini e +le donne, è una fioritura colossale, sproporzionata per ogni nazione +che non chiamasse le altre a goderne la parte loro. Si può maledirla +coi filosofi; bisogna riconoscerla coi diplomatici. C'è chi pretende +di assegnarle un termine, come a Ninive, a Babilonia, a Persepoli, a +Tebe; ma io credo che il parallelismo non corra. Parigi è il fiore +della Francia, e la Francia avrà sempre in qualche cosa il primato. Ci +saranno delle altre Madrid; Carlo V rinascerà in altri monarchi +fortunati; ma Parigi trionferà ancora, perchè cospireranno a +sostenerla altri Bajardi, altri Jean Goujon, altri Palissy ed altre +madame d'Etampes. Sicuro, anche le donne, e che donne! Anche questa è +stata una specialità, un _article de Paris_, composto di un terzo di +bellezza, e di due terzi di grazia. «E la bellezza è vinta dal lavoro» +direbbe il poeta. + +Parigi ha i suoi barbari, i suoi odiatori domestici, peggiori a gran +pezza dei nemici e degli invidiosi di fuori. È da vedersi qui il punto +nero; ma, per istudiarlo a dovere, ci vorrebbe tempo d'avanzo, ingegno +addestrato a questa maniera d'indagini. E poi, basterebbe ciò, per +venire con qualche fondamento ai pronostici? Si ragiona male con certe +classi di moralisti, che gridano contro una corruzione da cui non +sanno sottrarsi eglino stessi, non si può capire dove mirino certi +artefici del lusso, che potrebbero contentarsi di meno, tornando +all'aratro, e non vogliono, perchè essi pure hanno nell'anima il baco +dei desiderii smodati, e credono di poter domandare come un loro +diritto ciò che agli uni concede la fortuna, agli altri il lavoro +accumulato di tre o quattro generazioni. Questa confusione di +dottrinarii e d'ignoranti sfugge ad ogni esame, manda a male ogni +calcolo. Ieri vi hanno sopportato un Dionigi; quest'oggi vi rovesciano +un Washington. + +Torno all'_article de Paris_. Qualunque sia, a qualunque industria +appartenga, esso è la forza di questa città; ed è qui che la cosa +s'intende. La città è tutta un'insegna; ad ogni bottega, ad ogni +piano, ad ogni finestra, si vede una scritta in grosse lettere d'oro. +Il parrucchiere, il tabaccaio, il liquorista, affittano le loro +vetrine alla pubblicità di altre industrie, bisognose di richiamo. +Dove c'è un muro maestro che aspetta l'addentellato d'una casa nuova, +si legge sempre qualche avviso che ha le lettere alte due palmi. Il +_Petit Journal_, un foglio niente migliore di molti altri, vi annuncia +così la sua tiratura di 600,000 copie al giorno. Altrove non ne +annuncia che 500,000; in certi luoghi si mette a cavallo delle +550,000; dappertutto fa precedere il numero delle copie da queste +parole orgogliose: «_le plus grand succès de l'époque_». Scommetto che +qui farebbe fortuna un giornaletto il quale sapesse spendersi +venticinque mila lire per far scrivere su tutte le cantonate +disponibili: «_Le plus petit succès de l'époque! Le...., _n'importe +quoi_, journal politique quotidien: tirage de 999 exemplaires_». Si +riderebbe dei pochi, come si ride dei molti, ma il giornale avrebbe +uno spaccio incredibile. Tanta è qui la virtù dell'annunzio! + +Che dire del foglietto che si distribuisce a mano su tutti i +marciapiedi, su tutti i crocicchi di strada? Il cappellaio che si +serve di questo richiamo non vi annunzia mica un cappello da dieci +lire; tutt'altro! ve lo annunzia da sedici, o da venti. Voi, che avete +appunto bisogno d'un cappello, dite in cuor vostro:--se questo me lo +vende a sedici lire, Dio sa quante ne vorrà il cappellaio che non +manda attorno i foglietti!--E andate subito da quell'altro e pagate +sedici lire, certo di aver cansato una spesa di venticinque. Nè solo +per questo, ci andate, ma anche per un poco di gratitudine. Certi +foglietti son meraviglie d'arte tipografica, e abbondano di utili +indicazioni. L'altro giorno, per esempio, vi davano in questo modo il +piano della rassegna militare a Vincennes. Molti, da quattro mesi, vi +danno quotidianamente la pianta topografica dell'Esposizione. Un mio +amico, presidente d'un Club Alpino dell'Alta Italia, fa raccolta di +tutte queste offerte gratuite, con intenzione di custodirle. Ne avrà +presto una montagna, e potrà farne l'ascensione. + +L'_article de Paris_ è la cosa fatta con maggior garbo, il libro nuovo +meglio stampato, il drappo meglio tinto, la veste meglio aggiustata. +Una certa grazia biricchina, una certa sprezzatura artistica, un certo +modo di presentare l'oggetto, ve ne raddoppiano il valore. E questo è +il grande vantaggio. Del resto, qui i prezzi variano secondo le +strade. Il _boulevard_ è una ladronaia galante. Entrate in una bottega +per comperare una cravatta, o per farvi stampare un centinaio di +biglietti di visita; c'è dentro una donnina di garbo, che ragiona a +lungo con voi, vi fa strabiliare col suo buon gusto, e con la scoperta +del vostro. Non ve ne eravate accorto, ed avevate anche voi un gusto +squisito, sopraffine, _non plus ultra_. La signora, quando vi ha +lisciato e ridotto per benino, chiama il commesso, un artista fallito, +elegante di aspetto e rispettoso di modi, che è incaricato di darvi il +colpo di grazia. Vi si domandano cento lire per ciò che a casa vostra, +od anche cinquanta passi lontano, vi costerebbe a mala pena +venticinque. Ma come dirgli che è un indiscreto, là, sotto gli occhi +della padrona, che vi abbozza con le labbra un sorriso? Rinunziereste +al vostro buon gusto, di creazione così recente, vi gabellereste da +voi per un barbaro? + +Altro esempio. Come ritornare in Italia, non potendo dire di aver +pranzato da Bignon, o al caffè _Riche_? Bisogna dunque passare sotto +le Forche caudine; andare al _Riche_, o da Bignon. Eppure, chiuso là +in una di quelle scatole che chiamano sale, pigiato fra venti o trenta +persone ad uno di quei deschetti che chiamano tavole, avrete pagato +trenta lire, o giù di lì, una scarsa _julienne_, due piatti di carne, +o di pesce, e una bottiglia di vino. Andate in quella vece al _Diner +parisien_ o al _Diner Valois_, e pagate cinque lire un pranzetto più +compito di quello, quantunque meno ricco di principii e di frutte che +non sia il pranzo a cinque lire d'una trattoria italiana. Andate da +Tissot, o da un altro del _Palais Royal_, e lo stesso pranzo vi costa +a mala pena due lire e cinquanta centesimi. In via della Borsa c'è un +pulitissimo ristoratore coll'insegna _Au Rosbif_, che promette di +farvi pranzare per una lira e quaranta. Io non ci sono andato, come +non sono andato da quell'altro che ieri faceva annunziare i suoi +pranzi a una lira e venticinque; ma il timore di essere avvelenato non +c'entrava per nulla, bensì quello di non trovare cinquanta centimetri +di spazio. Infatti, non crediate che si tratti in queste trattorie +(parlo di quelle a cinque lire, e di quelle a due e cinquanta) di +mangiare della roba avariata. Ve la danno misurata, ecco tutto; vi +obbligano a sceglierne due o tre piatti in una carta che ne ha tre o +quattro di entrées, due o tre di pesce, due o tre di arrosti, e che +manca di certe primizie, di certe ghiottonerie peccaminose. Le frutte +sono pochine; potete scegliere tra una bella pera, una brutta pesca e +un mezzo grappolletto d'uva. Ma infine, anche da Bignon, o al caffè +_Riche_, se siete una persona a modo, non mangerete mica tutto quello +che vi portano in tavola. E il vino? Qui i vini, poco più, poco meno, +si somigliano tutti. Grossi e piccoli ristoratori, vi servono una +_piquette corrigée_, che deriva la sua maggiore o minore bontà dal +cartellino. Ed anche qui bisogna far l'atto di fede che si fa in +Italia, quando si prende per vin di Chianti il Toscanello, il suo +vicino della campagna pisana. + +Dunque io dico, l'_article de Paris_ varia secondo le strade e le +insegne. Potrei parlarvi dei libri, che comperate a caro prezzo dal +libraio, e che avete a stracciamercato sui muricciuoli, quantunque si +tratti della medesima edizione, e spesso della medesima freschezza; ma +il capitolo si è fatto lungo oltre misura. Ritenete questa verità +apodittica, che dappertutto si pela, ma che soltanto a Parigi si +conosce l'arte di _plumer un poulet sans le faire crier_. Al gran +prezzo ed al piccolo; e nessuna borsa si salvi. + + + + +III. + +Poliglottismo commerciale.--Eccezioni alla regola.--Orgoglio +legittimo.--La fratellanza dei popoli e la razza latina.--Non e ne +'ncaricà.--Retorica onesta.--La parabola del buon levatore.--_Laboremus_. + + + _English spoken,_ + _Man spricht Deutsch,_ + _Men spreeckt hollands,_ + _Se habla español,_ + +e chi più n'ha più ne metta; io ci rinunzio, avendo dimenticato il +testo preciso della medesima frase in russo, in polacco e in +ungherese, che ho avuto la fortuna e il piacere di leggere su certe +vetrine di via Lafayette. + +In questo poliglottismo commerciale di Parigi tutte le nazioni sono +rappresentate, ove se ne eccettui la nostra. Non mi è occorso di +vedere in nessun luogo il desiderato «si parla italiano», salvo in via +Castiglione, entro l'insegna d'un fotografo...italiano. L'eccezione +conferma la regola. + +Lo fanno apposta? Non credo. Quando un francese sa scrivere «come +statte?» o farvi sapere che l'italiano «attrapare» corrisponde al +francese _attraper_ (preziosa notizia che ho trovata sul _Pays_, in un +articolo filologico di Granier de Cassagnac padre) si suol dire a +Parigi che costui parla l'italiano «_comme le Dante_». È dunque da +credere che il desiderio di parer versati nella nostra lingua, +evidente in certuni, escluda la possibilità del dispregio. Aggiungerò +una prova convincente. Ieri il mio parrucchiere mi domandava con aria +di profondo interesse: «_est-ce vrai, monsieur, que l'italien +ressemble beaucoup au latin?_»--«_A quelque chose près;_--gli +risposi;--_et c'est vraiment dommage que ce ne soit du latin tout +pur_.»-- + +Il fatto è questo, che i francesi ignorano la nostra lingua e non +sentono il bisogno d'impararla. L'italiano, quando esce fuori di casa +sua, s'ingegna come può; bene o male, ma più spesso con mediocre +infamia, spiccica la lingua degli altri. Ogni altro popolo d'Europa, +quando varca i suoi naturali confini, parla volontieri la propria e +mostra di stimar poco coloro che, interrogati, non gli rispondono in +quella. È un nobile orgoglio, secondo certuni; ma io lo definisco +l'orgoglio dell'ignoranza. Quando sono in un paese che non è il mio, +amo parlare la lingua di quel paese; quando sono in casa mia, +m'ingegno di farne gli onori, parlando al forastiero la lingua sua, se +ho la fortuna di masticarne un pochettino. Questo era, dopo tutto, +anche il gusto di Byron, che scriveva mirabilmente nella lingua di +Shakespeare, ma si sarebbe vergognato di parlarla sul continente, +avendo l'aria di imporre ai forastieri l'idioma di Wellington e di +Hudson Lowe. Al diavolo dunque l'orgoglio della lingua patria, del non +volerne saper altra e del pretendere che tutti parlino la nostra. +Superbia per superbia, teniamoci quella del sapere qualche volta la +lingua degli altri, del potere dare, col Mazzini e col Ruffini, degli +scrittori all'Inghilterra, col Fiorentino e con altri parecchi, alla +Francia. Qualche volta abbiam fatto di più, dando ai nostri vicini +degli uomini di Stato, come il Mazzarino, degli imperatori, come il +Buonaparte, dei dittatori, come il Gambetta. + +_C'est nôtre orgueil à nous_, anche quando di questi uomini si dicono +corna. Bisogna leggere per esempio ciò che si scrive qui del Gambetta, +trionfante a Romans. _Le rusé gênois, l'opportuniste italien_, sono i +titoli più alla mano. E non sanno il piacere che ci fanno, quando +scrivono e dicono di queste cose. A buon conto scoprono il loro mal +talento e rendono a noi ciò che è nostro. + +Ritorno al mio tema. I francesi, dirà taluno, non conoscono la nostra +lingua perchè non hanno interesse a studiarla. Per una parte è vero, +amando noi di parlare il francese, quando siamo in casa dei nostri +vicini. Per l'altra non lo è più tanto, dovendosi ammettere che un po' +d'obbligo dovrebbero sentirlo anche loro, e notando inoltre questa +sollecitudine con cui tanti bravi bottegai si affannano a notificare +_urbi et orbi_ che essi hanno il dono delle lingue, meno la nostra. E +perchè questa esclusione, di grazia? Non è lecito di conchiudere che +ci amano poco? + +Per me, e senza mestieri di tante licenze, conchiudo addirittura così. +L'ho accennato in uno dei capitoli precedenti e lo ripeto in questo. +Chiacchiere di fratellanza, di razze latine, d'interessi paralleli e +via discorrendo, ne sentirete molte anche qui; ma non c'è da crederne +un frullo. Sono i giornalisti che svecchiano queste anticaglie, e noi, +_qui_, dobbiamo accordare ai giornalisti quella fede che ottengono +qui. Consentitemi la ripetizione dell'avverbio; è proprio qui che si +sente questo difetto d'amore per noi; esso traluce, trapela, traspira +e trasuda per ogni verso, nella sua forma più naturale e più schietta. +Non è odio, non è malumore, è freddezza. + +Che cosa importa a voi della donna che non vi piace? Può passarvi a +lato quanto vuole, ma non avrà da voi che un'occhiata distratta. Può +esser bella come pare a lei e agli altri, ma a voi non farà nè caldo, +nè freddo; non negherete la cosa, ma non penserete neanche ad +ammetterla; farete come Mastro Raffae', consigliato dalla canzone a +non _incaricarsene_ punto. + +Ho parlato di freddezza, intendiamoci; ho detto che l'odio e il +malumore non c'entrano. Qui non odiano nessuno di fuori via, neanche i +tedeschi. Quando leggete su pei giornali o nei libri, i dolorosi +accenni alla guerra del 1870, non vi fidate di certe frasi; sono +abbellimenti rettorici. I tedeschi, forse, odieranno questo popolo, +che si è rialzato così presto, troppo presto, mostrando di possedere +una vitalità straordinaria; ma questo popolo non odia loro. Potrà +darsi che un nuovo padrone lo spinga a tentare la rivincita, +soffiandogli in cuore uno sdegno che giovi alle proprie ambizioni; ma +sarà uno sdegno fittizio, un semplice innesto, come quello del +vaiuolo. Per il momento, il nuovo padrone non c'è', nè sembra vicino, +checchè ne dicano i giornali monarchici e i bonapartisti; c'è la +repubblica con l'esposizione universale e la pace. _Man spricht +Deutsch!_ Chi avrebbe potuto prevederlo sette anni fa? + +Aspettando che altri preveda il giorno e l'ora del «_si parla +italiano_», diciamo dunque che delle lingue ignorate a Parigi la più +ignorata è la nostra. Per chi aspetta la fratellanza dei popoli, +questo è un cattivo segno, sicuramente; ma restringendo la nostra +prospettiva, e contentandoci di restar parenti in dodicesimo grado con +tutti (che sarà sempre abbastanza e a taluni parrà anche d'avanzo) si +può ammettere che il male non sia poi così grave. Non dimentichiamo +che i francesi, se non istudiano ora la lingua nostra, l'hanno pure +studiata in _illis temporibus_, e la loro letteratura se ne è tanto +imbevuta da portarne i segni entro e fuori, nella sostanza e nella +forma, nelle frasi e nella ossatura dei periodi. Gli scrittori +francesi del Cinquecento riboccano d'italianismi, e i più famosi tra +loro sono anche i meglio formati sul gusto italiano. Inoltre, l'arte +francese non è suppergiù che una derivazione dell'arte nostra. Come +corteggio alle nostre principesse fiorentine, abbiamo mandato a Parigi +i nostri pittori, i nostri scultori, i nostri orafi, i nostri +architetti, e via via gl'insegnatori di tutte le utili discipline. La +seta, i velluti, le maioliche, industrie italiane trapiantate in +Francia; la pittura e la scoltura anche oggi sono studiate a Roma; per +l'architettura si è formata qui una vera scuola, italiana nel +complesso delle forme, sopraccarica negli accessorii, a cui giovano i +facili insulti del clima, che annerisce e confonde nelle linee +generali quell'abuso di ornati, non imitato certamente da noi. +Emancipati dall'Italia nell'industria e nell'arte, hanno un pochino +dimenticato la balia, ecco tutto. Saliti su su, mentre noi cadevamo +sempre più in basso, e non al tutto per colpa nostra, pensarono per +lunga pezza che noi non fossimo più necessarii nel mondo. Ad onor +loro, va notato che furono i primi ad accorgersi dell'errore e che in +un buon quarto di luna ci hanno anche data una mano a risorgere. Se +ricompensati ad usura, non importa cercare; il benefizio è di quelli +che non si possono attenuare, rammentando ciò che costano. Nè vuolsi +andare ad almanaccare come e perchè, ad ottenerci il benefizio, ci +volesse un tiranno, dopo che i nostri vicini, costituiti in +repubblica, avevano aiutato a ribadirci le catene. Non siamo noi che +dobbiamo guardare in bocca al cavallo donato; alla fin fine, i torti +della seconda repubblica francese li ha cancellati la terza. + +Questa è rettorica onesta; ma intanto l'amicizia non c'è, e +l'ignoranza delle cose nostre rimane all'ordine del giorno. È un bene? +è un male? Vediamo il bene; io non credo inutile questa indifferenza +per noi, da parte del cervello del mondo; riconosco che c'è del buono, +del gustoso, in questo risveglio non osservato del nostro paese. Meno +abbaderanno a noi, e meglio faremo i fatti nostri. Le donne di cui +tutti parlano, a cui tutti tengono dietro, non sono quelle che +vantaggiano di più la famiglia. + +Vedete il buon levatore; è desto e lavora, mentre tutti gli altri +dormono ancora della grossa. È quella l'ora più felice della casa, +senza faccie torbide e coi sorrisi dell'aurora al balcone; ogni cosa +si fa presto e bene, quando non ci sono fastidii, nè inciampi. +Chiunque ama il mattino (e tutti i lavoratori lo amano), m'intenderà +facilmente, e vedrà di primo acchito l'utilità di lasciar dormire chi +vuole, e di lavorare inosservati al nostro risorgimento politico ed +economico. + +Godiamoci dunque la nostra mezza solitudine e approfittiamone per +rimetterci all'opera. Ci guadagneremo di sicuro qualcosa; per esempio +di non avere a concorrer più all'Esposizione mondiale come abbiam +fatto quest'anno, pochi, dappoco e mal serviti per giunta. + +Ci siamo, all'Esposizione, direte; il salmo doveva finire in gloria. +No, lettori umanissimi; sarà per un'altra volta. Oggi s'è fatto per +celia. + + + + +IV. + +All'Esposizione mondiale.--Il Trocadero.--Le branche +dell'astaco.--Babilonia veduta di giorno.--L'insalata dei +popoli.--Tentazioni e ritegni.--La Via delle nazioni.--Le sezioni +industriali--Il caos. + + +Ho promesso, ed ogni promessa è debito; andiamo all'Esposizione. + +Ve ne hanno parlato tutti ed io non potrò dirvi nulla di nuovo. Ma, +Dio buono, che cosa c'è egli di nuovo sotto il sole? Neanche il +Trocadero genuino ed autentico, che, se non m'inganno, è a Cadice ed è +stato preso anche un pochettino dal re Carlo Alberto, in penitenza de' +suoi peccati di gioventù. + +Perchè abbiano dato il nome di Trocadero al palazzo delle feste, +edificato sulla riva destra della Senna, davanti al Campo di Marte, +che è sulla riva sinistra, non so e non mi son presa la briga di +chiedere. Forse lo hanno chiamato così, perchè il nome suonava bene, +come quell'altro di Alcazar, già entrato nelle grazie e nelle +consuetudini di Parigi. Lasciamola lì e diciamo che fa un bel vedere, +con la sua massa tondeggiante a varii piani e con le sue braccia +allargate a semicerchio, di rincontro all'Esposizione. Lo spazio che +corre tra i due fabbricati è immenso, circa cento cinquantamila metri +quadrati. Il Trocadero ha un acquario nelle viscere, smisurata +esposizione di pesci, che si vedono nella piena libertà delle loro +occupazioni domestiche girando i meandri di una grotta; ha una cascata +che gli esce dal grembo, una gran sala di concerti, di balli e di +conferenze nel petto. Che cos'abbia nella testa non rammento più bene; +so invece che ha nelle braccia una esposizione retrospettiva dell'arte +europea, dall'età della pietra lavorata fino ai tempi moderni, e ci ho +ammirato le incisioni fatte dai pastori di venti mil'anni fa sulle +corna delle renne e sui denti di mammutte, gli elmi dei Galli, i +coltelli dei Druidi, i bronzi e le terre cotte dei Romani, il giaco +del Conte Verde, l'armatura di Cristoforo Colombo, l'elmo di Boabdil, +ultimo re di Granata; insomma, un mondo e mezzo di curiose e preziose +anticaglie. + +Quella del Trocadero è un'architettura tutta bucherellata, che mi +piace poco, veduta ne' suoi particolari; le lunghe braccia +dell'edifizio son molto, ma molto, lontane dalla dignità di quel +doppio colonnato in cui il Bernini ha rinchiusa la basilica di san +Pietro, e arieggiano piuttosto le branche sottili di un astaco. Se il +Trocadero fosse dipinto di rosso, vi parrebbe infatti di vedere un +_homard_. Ma collocate tutta quella massa su d'un poggio, seminate qua +e là, per l'immenso declivio, delle cascate, delle fontane, dei +chioschi, dei castelli algerini, la cui grandezza è un nulla a petto +di quella mole gigantesca, ed essa finirà col piacervi, come è +piaciuta a me. Aggiungo che il Trocadero, essendo nuovo, è bianco; +cosa rara a Parigi, dove ogni superficie di marmo, o d'intonaco, +annerisce nello spazio d'un inverno; donde la necessità d'imbiancare +di tanto in tanto le case, ma non già col pennello, sibbene col +rastiatoio. + +La qual cosa non è punto piacevole all'orecchio; _experto crede +Ruperto_. Appunto ora, mentre scrivo, cinque o sei muratori, sospesi a +certe funi spenzolanti dal tetto, rastiano la facciata d'una casa +vicina, e cantano in coro la canzone alla moda:--_Madame Langlumé, j' +viens demander vot' fille._ Non so quale dei due suoni sia più.... +laceratore. E la mia prosa ne risente, come vi sarà facile di +riconoscere. + +Dunque, dicevamo.... Ma badate, qui si salta di palo in frasca, senza +tanti complimenti; la vita, come il discorso, è tutta lardellata di +parentesi. Da principio ci si confonde un pochino; questi indugi, +questi perditempi su d'ogni marciapiede, ad ogni canto di strada, vi +fanno bestemmiare perfino Giulio Cesare, che ha fatto di Lutezia una +città importante, e Giuliano che aveva la debolezza di starci +volentieri; ma poi ci fate la piega, vi accomodate all'indugio, che vi +trattiene così poco, alla, noia incontrata, che ve ne fa cansare +un'altra, aspettata pur troppo. In questa benedetta città potete dare +un appuntamento e dimenticarlo, senza pericolo di passare per uno +screanzato. _C'est la règle_; mentre l'andarci, composto di +ricordarsene e di venirne a capo, in questo viavai di gente, in questa +rete tessuta d'ostacoli inopinati e d'incontri fortuiti, _c'est +l'exception_. Riuscite a mantener la parola data? Siete una +_exception_. Non riuscite? Siete _en règle_. + +Esco, se Dio vuole, da questa parentesi e ritorno al Trocadero. Vi ho +detto in una delle mie lettere precedenti che sul _boulevard_, al +crocicchio dell'Opera, con tutta quella illuminazione elettrica, par +di vedere Babilonia di notte. Orbene, sul ponte di Jena, guardando un +po' al Trocadero, un po' al palazzo dell'Esposizione, avete Babilonia +di giorno; Babilonia per le grandi linee in distanza, Babilonia per +tutti quei ciuffi di verde, che, disseminati a varie altezze, vi dànno +un'idea degli orti pensili, Babilonia finalmente per la gran +confusione di gente che va e che viene, parlando, fischiando, +cincischiando, latrando, cinguettando tutte le lingue della terra. + +Disegni del palazzo dell'Esposizione non cercherò di farvene; in primo +luogo, perchè tutti i giornali illustrati li dànno, secondariamente +perchè non credo nella efficacia delle descrizioni. Bevuta una tazza +di cioccolata al caffè spagnuolo, o di cicoria al caffè algerino, +m'inoltro sul ponte di Jena, allargato del doppio con possenti +travature laterali, e ammiro il gran palazzo che non vi descriverò; +noto che è quasi tutto di ferro e di cristallo, che quei grandi +padiglioni del mezzo e degli angoli, con le loro ampie lunette +invetriate, arieggiano gli archi a tutto sesto della facciata di San +Marco; dò una guardata distratta ad una ventina di nazioni, +allegoricamente rappresentate in colossali statue di creta; non mi +commovo per una tozza Repubblica francese, di marmo bianco, seduta su +d'una cattedra ateniese in capo alla gradinata che è davanti +all'ingresso, e di là mi volgo indietro, come il naufrago dantesco, a +guardare la sponda opposta. Quello è davvero uno spettacolo +meraviglioso. Chioschi, fontane, praterie, castelli africani, +padiglioni di zinco, baracche, depositi di marmi francesi, anche +lavorati a statue, per far vedere a tutti che l'unico marmo statuario +possibile è quel di Carrara; giù giù, sui lati, le tettoie +dell'esposizione agricola, le stufe per le piante esotiche, e i +fortieri delle ostriche, detti alla francese _parchi d'ostricoltura_; +la testa dell'Indipendenza americana, principio d'una statua +arcicolossale in bronzo, che i francesi regaleranno agli Stati Uniti +nell'anno.... vattelapesca; poi il gran maglio della fonderia del +Creuzot; poi un altro acquario per l'ittiologia marina, e finalmente +una fabbrica di sidro di Normandia col suo banco di vendita al minuto, +che io, feroce bevitore di sidro al cospetto di Dio, rammenterò sempre +con gratitudine; eccovi la decima parte di quello che si vede, e la +ventesima di quello che non si vede, accatastato, ammonticchiato, +pigiato, in un disordine che non manca d'eleganza, sul vasto pendio +del Trocadero e sulla riva sinistra della Senna, in giro +all'Esposizione e sempre fuori del suo magno recinto. + +Vorrei dirvi qualche cosa delle aiuole di fiori, vere esposizioni +orticole, di cui non si potrebbero immaginare le più splendide; ma qui +c'è proprio da confondersi, tra i pelargonii dalle foglie tricolori, +le araucarie imbricate, le creste di gallo sesquipedali, le jucche, le +latanie, i bambù giganteschi, lo vigne nane sopraccariche di grappoli. +Cesso da inutil opra, come direbbero i classici; rinunzio a questa +fatica da cani, come si dice in volgare. + +Entriamo, se vi piace, nel gran palazzo di cristallo, detto del Campo +di Marte, perchè ne occupa tutto lo spazio, cioè a dire una superficie +di quattrocento ventimila metri quadrati. Questo palazzo ha due +facciate, l'anteriore e la posteriore, e per conseguenza due grandi +vestiboli, ognuno dei quali è largo ventiquattro metri e lungo +trecento cinquanta, cioè quanto la facciata medesima, «sotto le cui +tre cupole--ei corre e si dilata--fiume di cento popoli--che fanno.... +un'insalata». + +L'insalata dei popoli è un'immagine che il Preti e l'Achillini +m'invidieranno dalla tomba. Ma per descrivere questa roba ci vuole a +dirittura lo stile del Seicento. In mezzo al vestibolo, davanti +all'ingresso, c'è un orologio monumentale, che fa fronte da quattro +lati ed ha quattro statue, rappresentanti i quattro elementi degli +antichi. Il pendolo, indipendente dall'orologio, ma pendente dalla +cupola, ha una lunghezza di ventiquattro metri, e consta d'un +complesso di sfere, collegate in modo da formare una specie di +bilanciere. Scusate la rima; qui si diventa poeti senza volerlo. + +Amate meglio diventar milionarii? Tentate un colpo su quella vetrina +ottagona che si vede alla sinistra dell'orologio, sormontata da un +baldacchino rosso. Ci sono dentro i diamanti della corona; il +Reggente, che pesa cento trentasei carati e vale cinque milioni, non +un soldo di meno; i sette diamanti del cardinal Mazarino; un diadema +in diamanti e perle, che valgono cinquecento mila lire l'una; poi +turchesi e brillanti; collane di perle; diamanti e rubini; stelle in +diamanti, ricevute da Napoleone III in regalo da parecchi sovrani; la +Giarrettiera; l'Elefante di Siam; un'impugnatura di spada, eseguita +per Carlo X; un orologio tempestato di diamanti, destinato in +principio al Dey di Algeri, che fu poi tempestato (il Dey, non +l'orologio) di palle da trentasei e di altri oggetti sferici dello +stesso valore; finalmente un diadema in diamanti che può +all'occorrenza trasformarsi in collana. Vi avverto, per altro, che ad +una cert'ora di sera la preziosa vetrina discende sotto il pavimento, +in un misterioso nascondiglio, il cui orifizio si ricopre con spesse +lastre di ferro fuso. Uomo avvisato, mezzo salvato. + +Non ci perdiamo nel vestibolo d'onore, detto del ponte di Jena; +usciamo all'aperto, nella via interna, detta la via delle Nazioni. +Essa corre rasente alla sezione centrale, dove è l'esposizione di +belle arti di tutti i popoli d'Europa, ed ha sull'altro fianco +l'esposizione industriale di tutti i popoli dell'Europa, suddetta, e +di parecchi dell'Asia, dell'Africa, dell'America e dell'Australia. +Ognuna delle nazioni che concorrono all'esposizione ha la sua facciata +su questa via. L'Inghilterra ci ha riprodotto lo stile della sua +architettura ai tempi della regina Anna, o giù di lì; gli Stati Uniti +un _quid medium_ tra il _dock_ e lo scalo di ferrovia; la Svezia e la +Norvegia due casette di legno in stile romando del XII secolo; +l'Italia un portico di palazzo milanese del Cinquecento; il Giappone +una casa di campagna; la Cina una porta del palazzo imperiale di +Pechino; la Spagna un frammento dell'Alambra; la Russia una casa di +Mosca, quella stessa in cui è nato Pietro il Grande; la Svizzera una +casa del cantone d'Argovia, nello stile suo del XVII secolo; il Belgio +un palazzo magnifico, nello stile del Risorgimento, e in marmi e +pietre delle sue cave; la Grecia una casa Policroma del tempo di +Pericle; l'Austria un palazzo ad archi e colonne, che è suo come il +Trentino, o come l'Istria, con una facciata a graffiti, elegantissima, +di cui si potrebbe vedere il tipo originale a Pistoia, o in qualche +altra città della Toscana. + +Ho detto che a tutte questo facciate, e ad altre che ommetto per +brevità, corrispondono le rispettive sezioni industriali. Ho detto +altresì che nel mezzo dello sterminato edifizio è la corsia delle +belle arti di tutti paesi, ed aggiungo che essa s'interrompe nel +centro, per dar luogo al padiglione speciale della città di Parigi. +Aggiungo ancora che dall'altro lato di questa corsìa, e parallela alla +via delle Nazioni, corre la via di Francia, con tutta l'esposizione +delle industrie francesi, che costituisce la metà di tutto il palazzo. +Ve ne siete formati un'idea? No. Lo capisco; ma non è colpa mia. + +Lo ripeto, qui c'è da confondersi. Vorrei veder voi, lettori +umanissimi, dopo una prima gita, tutta consacrata a formarvi un'idea +del complesso, ed anche dopo una seconda, tutta spesa a vedere di +corsa statue e gruppi di zinco, stivalini, manipoli di grano, +ombrelli, aratri, velluti, ostriche, porcellane, lenti telescopiche, +pelliccie, rastrelli, molini a vento, borse, bauli, pietre dure, +scatole, mobili, bacheche, paraventi, conserve alimentari, arnesi +scolastici, sottane, guanti, concimi, seghe, farine, carboni, +diamanti.... e quasi quasi sarò per aggiungere, col Burchiello, + + ...... Zaffiri ed ova sode + Nominativi fritti e mappamondi. + +Io, dopo aver fatto il viaggio e perduta la bussola, sono andato a +rifugio nella corsìa delle belle arti, e in quell'altra, che non è +molto lungi, delle industrie italiane. + +Giunto là, ho sentito il bisogno, come ora, di ricogliere il fiato. + + + + +V. + +Industrie italiane.--Lombardi e Genovesi.--I canditi del +Giappone.--Libri e pianoforti.--Scoltura piccina.--Un primato in +pericolo.--_Exemplaria graeca_.--Un pronostico al condizionale. + + +C'è del buono, mi affretto a dirlo. Non sono pessimista per progetto +ed amo render giustizia a tanti bravi industriali, che modestamente, +ma indefessamente, lavorano a rialzare il credito delle manifatture +italiane. Gran lode va data, per esempio, a tutti quei valenti +setaiuoli comaschi e milanesi che hanno esposto i loro prodotti, +mirabili per bontà di tessuto e per vivezza di colore, sotto il titolo +comune di _Associazione della tessitura serica italiana_; allo +Schlöpfer di Salerno pe' suoi tessuti ad uso di vestiario; al +Piccaluga di Gavi e al Bancalari di Chiavari pei loro filati di seta, +veramente notevoli; ai Gérard e ai Casa, genovesi, per la bellezza e +la solidità delle loro tele; al Trapolin di Venezia e al Levera di +Torino per la sfoggiata magnificenza dei loro damaschi. Firenze e Roma +si sono mantenute al primo posto, per l'artistica lavorazione delle +pietre dure. Nei mobili siamo giunti ad una bella altezza, e tutti, +italiani e forastieri, ammirano lo stipo intarsiato del Bertolotti di +Savona; il quale stipo, appunto perchè è la cosa artisticamente meglio +riuscita di questo genere, che sia nella esposizione italiana, non ha +avuto dal giuri, che una medaglia di terz'ordine. + +Ma passiamo oltre, che i giurì son tutti compagni. Ricordo a titolo +d'onore le belle mostre ceramiche e vetrarie, del Ginori di Firenze, +della Società Faentina, della Società di Murano e del Salviati di +Venezia; non senza notare che, rispetto a queste industrie gentili, +siamo rimasti un po' stazionarii di rimpetto ai francesi. Sèvres e il +Baccarat informino! Non così per l'industria dell'orafo e del +gioielliere, che corre gloriosa e trionfante, con Alessandro +Castellani ed altri parecchi. Le filigrane son belle, ma poche, come i +versi del Torti e come in genere gli espositori genovesi, che io cito +qui per ragione di cittadinanza. + +A proposito di genovesi, e le paste? e i canditi? Ho veduto una +piccola mostra di quelle, mandata dal Ghigliotti, ed una piccolissima +di questi, mandata dal Ferro. La più parte dei canditi, di Genova e +d'altre parti d'Italia, sono giunti in pessimo stato, e non sostengono +il paragone dei giapponesi, che pure son venuti.... dal Giappone. Ma +qui bisogna osservare una cosa. Coi saggi delle industrie giapponesi +son venuti a Parigi anche gli autori, che si sono presi una cura +gelosissima dei loro prodotti e vi esercitano su una vigilanza +quotidiana. I nostri espositori (e non parlo solamente di quelli che +mandarono conserve alimentari) hanno il torto di non esser venuti loro +a Parigi. I francesi sono quasi sempre davanti ai loro banchi, alle +loro vetrine; e ciò si capisce, poichè questa è casa loro. Ma anche +gli espositori delle nazioni vicine son tutti qui, intenti a ripulire, +a cambiare, a rinnovare. La Spagna ha fatto qualche cosa di più; ha +mandato un paio di soldati di tutte le armi del suo esercito, vera +esposizione ambulante della sua eleganza in materia d'uniformi, e +lusso non indegno di un paese che si rispetta. + +Per ritornare all'Italia, il ministero della marina ha mandato qua un +modello del balipedio di Muggiano, cavi, cordami, sagome di +bastimenti, e un bel saggio d'attrezzatura di nave da guerra, che +forma l'ammirazione di tutti i visitatori. Quello della guerra +(almeno, credo che sia lui) ha spedito il cannone automatico +dell'Albini e una stupenda carta fisica dell'Italia, eseguita in +rilievo dal capitano Cherubini. Ma queste medesime citazioni mi +obbligano a ricordare che si poteva far molto di più. Cito ancora una +volta, come termine di confronto, la Spagna, che ha inviati parecchi +cannoni delle sue fonderie, e molti modelli di fortificazioni, campi +trincerati, cantieri, bacini, arsenali, eseguiti in notevoli +dimensioni e con una accuratezza superiore ad ogni elogio, dalla sua +_Academia de Ingenieros del Ejército_. + +Non prendete queste note per un esemplare di diligenza, a cui abbia +dato rincalzo il catalogo. Tocco solamente e di volo le cose che mi +hanno colpito di più, che mi offrono appiglio a qualche modesta +osservazione, e non pretendo di fare un esame minuto, nè una scelta +_ex cathedra_ di tutto ciò che l'Italia ha esposto nella sua sezione +industriale. Dimenticavo, per esempio, la bella vetrina di libri +esposta dal Sonzogno, e meritamente lodata da tanti; la mostra del +Civelli, che ha ottenuto il primo premio, a cagione d'un gran +vocabolario italiano stampato a proprie spese e cent'anni prima di +quello della Crusca; le edizioni del Casanova, dello Zanichelli, del +Salmin, e via discorrendo; gli strumenti musicali del Pelitti e i +pianoforti di non so chi, ai quali non mi sono accostato, _et pour +cause_. Figuratevi che ogni giorno, dalle dieci del mattino fino alle +cinque di sera, eccettuate poche battute d'aspetto dedicate alla +colazione, un professore vi suona continuamente laggiù la medesima +arietta. Mi hanno detto che si tratta d'un valzer nuovissimo, +l'_Exposition-Valse_, che tutti vogliono sentire e comprare. Tutti, +meno il sottoscritto, che, perseguitato, rincorso da quel motivo per +tutte le sale attigue, non ha voluto saperne di avvicinarsi alla +nicchia dei pianoforti, per leggervi i nomi dei fabbricanti e +tramandarli alla più prossima posterità. + +C'è del buono, lo ripeto, in questa esposizione italiana, e pare anche +meglio quando si è data una corsa in altre sezioni industriali; che non +tutte possono avvicinarsi per merito alla Francia, all'Inghilterra, al +Giappone, al Belgio, all'Austria-Ungheria, alla Cina. Nuovi in tante +arti e mestieri, o scaduti per colpa non nostra dall'antico primato, non +possiamo far miracoli in tutto, e a questi lumi di luna. Si aggiunga, +per molti industriali italiani, la poca voglia che avevano di mandare i +saggi delle loro manifatture in paese lontano; si badi alla ristrettezza +del luogo assegnato all'Italia; non si dimentichi la sonnolenza +proverbiale di chi avrebbe dovuto e potuto dare a tanti oggetti una +migliore collocazione, e si converrà facilmente che, date tante +circostanze contrarie, l'esito non è stato infelicissimo. Ma io, dopo +tutto, sostengo e dico che se, in parecchie cose, anzi in molte, si +poteva dicevolmente restare in terza e in quarta fila, almeno in talune +non dovevamo restar secondi a nessuno, e in una di queste _secondi a noi +stessi_, che è peggio. + +Vi sembrerà un indovinello, ma non lo è. Dico che ci fa torto di esser +rimasti secondi in pittura, poichè nessuno dei nostri grandi pittori +ha mandato un palmo di tela; dico che ci fa torto di non aver fatto +meglio in scoltura, e di apparire i primi, sì, ma inferiori alla +nostra fama del 1867. + +Sia lodato il cielo, esclameranno gli ottimisti; in qualche cosa +abbiamo il primato. Sicuramente, ma perchè ad altri non è ancora +balenata l'idea di strapparcelo, battendoci colle nostre medesime +armi. La Francia, verbigrazia, la Francia che ci ha raggiunti da +cinquant'anni nel campo della pittura, perchè ci ha oltrepassati da +venti? Perchè, impadronitasi dei meccanismi dell'arte, ha avuto il +coraggio di rifarsi dallo studio del vero, aggiungendovi poi tutte le +grazie della _modernità_, tutti i lenocinii del pennello. Ora, +lasciate che essa intenda nella scoltura tutti i meccanismi dell'arte +e tutti i lenocinii dello scalpello; anzi, fate che voglia andar per +le spiccie, a pigliarsi a cottimo un centinaio dei nostri bravi +finitori, di quei tali che fanno i capegli, i pizzi, i rasi, le sete, +i velluti, e vedrete che non tarderà molto a raggiungerci. Non ci +oltrepasserà, lo capisco; non ci oltrepasserà, perchè la scoltura non +è come la pittura, che sembra contentarsi solamente del vero, ma vuole +anche dell'altro, cioè l'idealità, la grandiosità, la magnificenza, +compagne inseparabili di un'arte essenzialmente monumentale, e perchè, +grazie al cielo, ci sono ancora in Italia degli scultori giovani, che, +non disdegnando di fare la mammina, il bambino, il cagnolino +(esemplari eccellenti per le terre cotte, che un giorno o l'altro +vinceranno la mano a questo genere di scoltura da salotto), sentono +ancora e mantengono il culto dell'ideale, del grandioso, del +magnifico, a cui l'arte divina s'informa. + +Disgraziatamente, all'odierna esposizione di Parigi, gli artisti di +questa fatta son pochi, o bisogna dire che quasi tutti si sono +contentati di entrare in lizza con lavorucci di poco momento. C'è qui +in abbondanza l'arte piccina, l'arte da salotto, la roba da vendere. +L'arte grande, l'arte monumentale, l'arte che mira alla gloria, si è +fatta viva con pochi e direi quasi timidi saggi. Che cosa ha esposto +il Monteverde? Lo Jenner, bellissimo, pieno di verità, ma non certo +rispondente all'ideale dell'arte; l'Architettura statua destinata al +monumento Sada, opera magistrale, ma che bisognerà giudicare messa a +posto, mentre qui non è altro che una donna seduta. Il modello in +gesso del monumento Massari col suo angelo poggiato sulle palme al +sarcofago, non finisce di contentarmi. Anche lasciando da parte quello +sconcio di due linee che s'incontrano ad angolo retto (l'angelo e il +morto), che cosa significa quell'appoggiarsi dell'angelo, a cui, per +star ritto, dovrebbero bastare le ali? Si dirà che il vero vuol +proprio così, ed io non son qui per negarlo. Ma allora, perchè le ali, +che non son vere, fuorchè per gli uccelli e per le nottole? A +concepimento ideale mezzi ideali; è la regola dell'arte greca, che ha +sentito così intimamente ed espresso così efficacemente il vero, ma +che, quando effigiava gl'Iddii, non li faceva mai colle estremità del +bipede implume, da cui pure toglieva a prestanza le forme. + +Parlo con libera schiettezza al Monteverde, perchè lo amo e lo stimo. +È un artista con cui si possono citare i Greci, senza essere +sospettati di voler fargli dispiacere, nè torto. La quistione del +resto non risguarda punto la valentia dell'artista; risguarda +semplicemente la scuola, i confini in cui deve restringersi lo studio +e l'imitazione del vero. Rammento qui, poichè mi viene a taglio, un +altro grande artista italiano, di cui ho ammirato, a Genova, nella +necropoli di Staglieno, un bellissimo genio, anch'esso colle ali e coi +piedi da biricchino scalzo. Quei piedi erano copiati dal vero; non si +poteva far meglio di così, volendo fare dei piedi di ragazzo +dodicenne, che dimentichi troppo spesso le scarpe a casa. Ma, per un +angelo, quei piedi mi stonano un poco. Imitate il vero dalla testa ai +piedi, non dico di no; ma, nel caso di cui sopra, bisogna toglier le +ali; anzi, meglio, non far angeli, mai, nè altre figure allegoriche. I +Greci, a cui mi piace di ritornare, i Greci, che erano naturalisti in +arte quanto noi, se non per avventura più di noi (me ne appello alla +Venere di Milo), davano estremità convenienti, e per conseguenza men +vere, agli immortali abitatori dell'Olimpo. E la ragione s'indovina: +corpo nutrito d'ambrosia non può pesare ottanta chilogrammi, o giù di +lì. Il dio pesante non va. Negate Dio, in vostra malora; ma in tal +caso astenetevi anche dal modellarlo in creta, com'egli ha modellato +voi, in un momento di soverchia bontà. Se lo fate, ammettetelo qual è, +o quale lo ha immaginato un popolo di credenti. + +Aperto così l'animo mio sulla quistione di scuola vi dirò che il +Monteverde è qui molto ammirato nelle opere sue. Io lo ammirerei anche +di più, se per l'esposizione universale di Parigi egli avesse fatto +del nuovo, e a bella posta per essa. Alle corte, per mandar del gesso, +come egli ha fatto col monumento Massari, avrei voluto, ne' panni +suoi, mandarla io, ai francesi, una Repubblichetta di gesso, ma +veramente coi fiocchi. Se ne sarebbero innamorati senz'altro; me +l'avrebbero subito commessa in marmo. E che male ci sarebbe stato, se +una statua monumentale di Giulio Monteverde, italiano, avesse dovuto +adornare una piazza di Parigi? + +Del Tabacchi, scultore insigne che possiede tutte le mie simpatie, si +ammirano qui tre lavori, la Peri, l'Ipazia e Tuffolina; le due prime +concepite con grande altezza di pensiero e tutte poi eseguite con un +sentimento del vero, con una maestria di scalpello, da non potersi +desiderare di più. Anche al Tabacchi dirò: artista dall'ingegno +poderoso, mirate in alto. Fate pure dell'arte minuta, come nella +Tuffolina, ma non dimenticate l'arte grande, l'arte magnifica, della +Peri e dell'Ipazia. + +Lode al Barzaghi pel suo _Mosè salvato dalle acque_, una composizione +elegantissima ed anche una vera trovata. Altri si ferma con maggior +compiacenza davanti alla sua _Mosca cieca_ e alla sua _Vanerella_; io +noto il fatto, me ne congratulo coll'artista, e dico a lui, come a +tanti altri valenti apostoli della scoltura di genere, di cui mi passo +per amore di brevità:--«tutte cose bellissime, e si venderanno; anzi, +andranno a ruba senz'altro; ma badate, artefici illustri del primato +italiano in materia di scoltura, un giorno o l'altro, se tiriamo +avanti col piccolo, ci batteranno, ve lo assicuro io, ci +batteranno».-- + + + + +VI. + +Dolenti note.--La pittura italiana.--Pittura di genere, pittura +degenere--La quarta figura.--I veristi del Cinquecento.--_Vox audita +est in Rama._--Finanzieri e ciabattini.--Il fazzoletto di cotone. + + +Vengo alla pittura. Qui non ci batteranno, spero; ci hanno battuti, +battuti sonoramente, battuti _à plate couture_, come si dice sulla +faccia del luogo. + +Parlandovi della esposizione pittorica dell'Italia, amerei farmi +intendere appuntino. Ora, per farmi intendere, debbo trovare un +paragone con qualche città secondaria; per esempio, con Genova, che +certamente non si lagnerà di essere citata dopo Parigi, per ragione +d'importanza. E tuttavia, il paragone non reggerebbe. Genova, in +alcune esposizioni della sua Società promotrice di Belle Arti, ha +avuto delle tele come la _Consolatrice degli afflitti_ di Nicolò +Barabino, come la _Morte di Alessandro de' Medici_ del Castagnola, o +del Bellucci, come il _Bernabò Visconti_ del Giannetti, e via +discorrendo. Ma lasciamo andare; poichè il paragone non m'è venuto +esatto, e a trovarne uno migliore dovrei sudarci parecchio, fate conto +che l'esposizione pittorica dell'Italia a Parigi sia una delle +migliori di Genova, ma senza Castagnola, senza Giannetti, senza +Bellucci, senza Barabino. + +E adesso che vi sarete formati un'idea approssimativa della cosa, +intenderete ciò che sono per dirvi. A voler prendere questa per +un'esposizione di città provinciale italiana, dove possa anche +capitare uno straniero e derivarne qualche giudizio intorno all'arte +nostra, si può ammettere che qui ci sia molto; ma, per una esposizione +universale, a cui potevamo e dovevamo prepararci come ad una giornata +campale, decisiva, in cui potevamo e dovevamo impegnare tutto +l'esercito, la prima, la seconda linea, ed anche le riserve, c'è' +poco, anzi meno del poco. + +Ora, questo pochissimo appartiene tutto alla così detta pittura di +genere, salvo due o tre quadri che appartengono alla gran pittura.... +degenere. Parlo liberamente, perchè non ho peli sulla lingua; e cui +non piace mi rincari il fitto. Un valente artista italiano, che ho +incontrato l'altro dì nella sala di belle arti della Grecia (un altro +paese, che non è tornato ancora all'altezza del nome), mi diceva +pietosamente che nei quadri italiani si vede lo studio, l'indagine, la +ricerca del vero, il desiderio di trovare una strada, mentre in altre +scuole, già più avanti della nostra, si nota il periodo della +decadenza, del mestiere ben fatto, ma sempre mestiere. Non ho voluto +dirgli di no; mi sono contentato di rispondergli che le scuole di cui +parlava erano almeno rappresentate al Campo di Marte da tutti i loro +più grandi e più famosi artisti, laddove la nostra aveva il doppio +torto di non aver messo tutti i suoi in linea di battaglia. Se ciò +fosse stato fatto, chi sa? avremmo forse vinto, certamente sostenuto +l'onore della bandiera. Così come ci siamo presentati, facciamo la +quarta figura, e tutti coloro che giudicano l'arte del nostro paese +dai quadri che sono esposti nella sezione italiana, possono dire +queste due cose di noi: che nei meccanismi dell'arte siamo rimasti +indietro, e che non ci salviamo neanche per la nobiltà degli intenti. + +Sento già un'aria di burrasca che consola. Ecco il paladino della +grande pittura; della pittura accademica! Sì, signori, della grande +pittura; quanto all'accademia, l'ho in un calcetto, ve la regalo, e +tanto più volentieri, immaginando che spesso vi accadrà di averne +bisogno, per correggere gli errori dei vostri occhi, quando travedono, +deturpano, assassinano il vero. Mi si dirà ancora: volete dunque e +sempre della pittura storica? Non sempre, sebbene la quantità non +guasti; domando dell'arte che miri alto, intesa a contentar l'occhio +fin che volete, ma anche a sollevare lo spirito. L'opera che non fa +pensare, è un'opera inutile. + +Del resto, non volete fare della grande pittura? Non ne fate: anzi, +buttatevi tutti a imitare il Meissonier, e diventate milionarii, che +Iddio vi benedica e i mercanti di quadri vi aiutino! Sia pure arte +piccola, ma fatela bene. Diventate maestri in quell'arte + + Che alluminar è chiamata a Parisi, + +ma battetevi seriamente, per Dio; ma fatevi ammirare dai Filistei che +oggi comandano, col loro buon gusto, nella Terra promessa di Raffaello +e di Tiziano, del Correggio e di Leonardo da Vinci. Intanto, che cosa +vuol dire che qui a Parigi, al Campo di Marte, tutti, maestri e +dilettanti, dotti e ignoranti, _connaisseurs.... et américains_, vanno +in folla e si pigiano nella sezione austriaca? Non già nella francese, +signori, per intenerirsi coi Meissonier; non già nella spagnuola, per +sdilinquirsi nei Fortuny; nell'austriaca, proprio nell'austriaca, che +del resto ci ha poco di buono, ma che ci ha pure un quadro, un quadro +solo, un gran quadro, origine e suggello di tutta la sua straordinaria +fortuna. + +Parlo di Giovanni Makart e della sua _Entrata di Carlo V in Anversa_. +Come composizione, il quadro è pieno di difetti; come fattura, manca +di originalità. Ma come tutto ciò è compensato! Come tutto ciò si +dimentica, alla vista di quella tela smisurata! L'artista ha sentito +largamente il soggetto, e questo è già un bel merito, in questi tempi +di gretteria applicata alle arti. Poi, sapete che il quadro non l'ha +dipinto lui? Vi dico una cosa strana, contro cui protesterebbe +volentieri il medesimo autore. Ma il fatto è questo, e non si muta, il +quadro gliel'hanno dipinto in due, e tutt'e due italiani, ma del buon +tempo antico, Paolo Veronese e Tiziano. Ci pensi l'autore, e finirà +col darmi ragione; dirà che non si ricorda bene, che forse dormiva, +davanti alla sua composizione abbozzata, e che quei due grandi, non +nemici suoi, certamente, hanno approfittato del buon momento, per +fargli quel tiro mancino. Benedetti i sonni di un nobile artista, +consolati da cosiffatte apparizioni! Io penso con dolore che fra +duecento e trecent'anni non si potrà dire, neanche d'un quadro +d'artista cinese, che gliel'hanno dipinto due pittori italiani, +espositori a Parigi, nella mostra universale del 1878! + +Tiziano Vecellio e Paolo Veronese! Che si fa celia? Due realisti, due +naturalisti, due veristi del tempo loro; che facevano dell'arte larga, +dell'arte grandiosa; che volevano lode e fama, anche accettando le +commissioni dei potenti, e si sarebbero vergognati di fare un +quadruccio, anche quando, non che venderlo ad un borghesuccio +arricchito, dovevano regalarlo a qualche poeta di strapazzo, loro +compagno di cena. + +L'arte è così; divina, o nulla. L'arte piccola confina col mestiere, +ci fa le sue scorribande, ci piglia gusto (come lo si piglia, pur +troppo, in tutte le discese!) e finisce col metterci casa. Io, per me, +non intendo l'artista altrimenti che col cuore aperto a tutti i nobili +sentimenti, l'anima a tutti gli alti concetti. Quando ama restringere +il suo orizzonte, lo stimo ancora, se è bravo; ma lo rimando al +disegno industriale, che dopo tutto ha tanto bisogno d'aiuto, per far +fruttificare un altro ramo dell'operosità nazionale. + +«Una voce s'è udita in Rama; è Rachele che piange i suoi figli; e non +vuol essere consolata, imperocchè essi non sono più». Così le +Scritture. Ed io sono un po' come la biblica Rachele; piango la +grand'arte italiana, e non so consolarmi di vederla assente da Parigi. +Perchè non è venuta? È così che l'Italia ha tenuto l'invito? Mi dolgo +del fatto co' suoi pittori più famosi; ma mi dolgo sopratutto col suo +governo, accuso la trascuranza di coloro che erano al potere, quando +fu annunziata l'esposizione, indetta la gara di Parigi. Ci voleva +tanto a chiamarsi intorno una mezza dozzina dei.... non dozzinali, per +sapere se intendevano di concorrere, e all'occorrenza per incitarli a +concorrere? Si poteva, per esempio, dir loro in molta confidenza: +«lavorate per la solenne occasione: smettete i quadretti di salotto, +le pale d'altare, le medaglie a buon fresco, per una volta tanto; fate +qualche cosa di grande, che sia degno della mostra universale, +dell'Italia e di voi; se i vostri cinque o sei quadri, per la mole +loro o per la natura del soggetto, non si venderanno laggiù, penseremo +noi, penserà il paese, a cui avrete guadagnata la medaglia d'oro, e, +che più monta, assicurata la fama». + +Sicuro, si poteva dir questo. Ma allora.... allora sedeva sulle cose +della pubblica istruzione un uomo.... e su quelle della finanza sedeva +un altr'uomo.... Non li nomino, perchè, in fin de' conti, non sono +essi solamente i colpevoli, e perchè troppi altri, al posto loro, +avrebbero fatto lo stesso. Che serve biasimare Tizio o Caio, quando è +tutta la scuola dei nostri uomini politici che ha mestieri di +rinnovare il suo _credo_? In materia di finanza, i nostri uomini +politici hanno un poco del ciabattino; voglio dire che adoperano +troppo la lesina, salvo a buttarla via, ed anche a rovesciare il +bischetto, in un momento di buon umore, che è per solito nella +domenica del pareggio, e dura qualche volta tutto il lunedì della +sbornia. In materia di istruzione, e per conseguenza anche d'arte, che +cosa aspettarti da loro, se non vivono d'arte e coll'arte? Questa è +libera, si capisce, e non ha più da mendicare la sua vita da un +Augusto, nè da un Leone X. Ma qui, con buona pace dei dottrinarii, +abbiamo un fatto nuovo, che non si giudica coi loro vecchi criterii. +In quella guisa che le grandi reti ferroviarie e le potenti +associazioni di credito hanno dovuto scrollare un tantino l'autorità +dell'antico aforismo economico dei fisiocratici «lasciate fare, +lasciate passare», così le grandi esposizioni internazionali mutano un +poco, per non dir molto a dirittura, le condizioni di assoluta +libertà, e di assoluta trascuranza, in cui sono lasciate le arti. Se +lo Stato provvede a spese ragguardevoli per concorrere ad una di +queste esposizioni, perchè non s'intrometterebbe anche nella bisogna +di stimolare i grandi ingegni, che in quelle mostre, in quelle gare +d'operosità, possono recare il lustro maggiore e l'aiuto più poderoso? +Torno a dirlo; i nostri uomini politici hanno torto; e certuni tra +loro, a cui giova il tenere il portafoglio dell'istruzione pubblica, +hanno torto marcio a non avere intelletto d'amore per l'arte. Capisco +che hanno da godersela coi loro provveditori e colle quistioncelle +burocratiche; una nuova classe di sventurati da aumentare e da +tormentare; gli istituti tecnici da insidiare e da digerire. Ciò basta +alla loro operosità; dopo di che, rimane appena il tempo di spiegare +un fazzoletto di cotone e soffiarcisi il naso. Ma ciò non è bello, no, +non è bello; nè il trascurar l'arte patria, nè il soffiarsi il naso +con un fazzoletto di cotone; specialmente se è giallo. + + + + +VII. + +Arte francese.--Cabanel, Durand, Meissonier.--Dumas figlio in +libreria.--Povero nudo!--Effetti di colore.--Pei miopi e pei +presbiti.--Giusto giudizio sugli Italiani.--Ai pittori dell'avvenire. + + +E notate, se mai ci fu tempo di vincere, era questo di certo. I +francesi, che, un po' con l'arte vera, un po' con l'altra +dell'_affichage_, del _bavardage_ e del _colportage_ giornalistico, +hanno ottenuto il primato nella pittura e possono vantarsene da per sè +nella lingua più intesa del mondo e nel mercato per tante ragioni più +frequentato d'Europa, i francesi, dico, sono nella pittura ciò che +molti dei nostri sono diventati nella scoltura, dei _faiseurs +agréables_. Vuoi per una trentina d'anni in cui la _Bohème_ artistica +ha spadronato a sua posta, uccidendo coll'arma del ridicolo i +classici, vuoi perchè gli Ingres, i Delacroix, i Delaroche, non +nascono tutti i giorni, vuoi perchè si fanno volentieri i quadretti +quando c'è' un mercante di tele che li compra per rivenderli ai +piccoli salotti borghesi, come si fanno volentieri gli articoli +spiritosi di giornale quando il gusto del pubblico ha sostituito +all'opera pensata i quattro segni quotidiani in punta di penna, il +fatto sta ed è che l'arte francese si trova al lumicino. Hanno qui un +famoso pittore che travia tutti gli altri con l'amore e con la scienza +del piccolo. Non c'è che dire, _c'est un grand petit peintre_. Dei +corazzieri lunghi un dito mignolo, un filosofino, un sergentino, un +piccolo posto di guardia, una vedetta da guardarsi col microscopio, +ecco le tele del signor Meissonier. Son belle, non lo nego; stanno +così bene in un salotto, sopra la spalliera del canapè! Cinquanta +centimetri di lunghezza, cinquantamila lire di prezzo, è roba +regalata. Dunque, tutti Meissonier; così vuole la moda. Chi non può +avere Meissonier, si contenta d'un imitatore fortunato. + +Anche il ritratto è in onore e trattato per benino. Cabanel, Carolus +Durand, lo stesso Meissonier, lo hanno elevato a dignità di quadro. Ed +è naturale che sia così. Come ritratto, si preferisce una bella +fotografia del Disdori, o di Numa Blanc, ambedue fotografi sul +_boulevard des Italiens_, e degni di questo centro dell'universo. +Dunque, il ritratto a olio deve ricattarsi sugli accessorii, per +vivere, e Tiziano Vecellio, Paris Bordene, i grandi ritrattisti del +volto, Antonio Vandick, il gran ritrattista del volto e delle mani, +possono andarsi a riporre. Per ciò vediamo Alessandro Dumas figlio +collocato là dove meno si sarebbe immaginato, in una libreria. +Capisco, il Meissonier lo avrà posto in mezzo alle sue commedie e a' +suoi romanzi, rilegati alla foggia dei libri vecchi, _en reliures +d'amateur_, come si chiamano qui. Ma tuttavia, Alessandro Dumas +figlio, rappresentato in una libreria, lui che ha sempre studiato nel +mondo, anzi nel mezzo mondo, _allons donc!_ + +Quanto ai ritratti di donna, la pittura ad olio si spiega anche più +facilmente. La fotografia non rende l'impasto della carne, e un abito +scollacciato vuole la sua mostra di carne. Sappiate impastare le +carni, dunque. Ci sono qui molti pittori che fanno assai bene le +carni, specie le carni che hanno ricevuta la debita impiastricciatura +di _cold cream_. Per contro, non ce ne sono due che sappiano fare il +nudo. La grazia confonde la bellezza e per conseguenza anche la +verità. Per amore della grazia, qui si dipingono le Veneri e le Ninfe +con un fianco che sporge e l'altro che rientra; Veneri sciancate, a +cui Paride non darebbe neanche una fetta del suo pomo. Ninfe zoppe, +che nessun Fauno s'attenterebbe d'inseguire, per tema di vederle +cadere troppo presto. + +Si notano anche le grandi composizioni; e un amico della verità non +deve passare sotto silenzio la Salomè, la Sfinge, la Vestale, il Papa +Formoso, il Carnefice moresco, l'eccidio di Corinto, l'Entrata di +Maometto II in Costantinopoli. Hanno tutte la loro parte di buono, ma +il quadro che vi trattenga e vi comandi l'ammirazione non c'è. I più +ragguardevoli non sono quasi altro che effetti di colore; piacevoli o +no, legittimi o meno, ma effetti di colore. Questa è la malattia degli +artisti moderni in Francia, e la si vede anche meglio nei quadri di +paese, dove la figura è secondaria e non richiede ombra di disegno, o +manca affatto per deliberato proposito dell'artista che rammenta la +massima di Teofilo Gautier: «_l'homme! ça gâte le paysage_». Si dicono +veristi, ma in questi loro paesi, in queste loro marine, il vero non +c'è; solamente l'effetto del vero, a chi si contenti di guardare in +distanza, se è miope. I presbiti soli possono accostarsi; anzi la cosa +è espressamente raccomandata. + +Il buono c'è, lo ripeto, e mi pare di averlo anche detto in principio; +ma poichè l'ottimo è sparito, era questo per l'Italia il tempo di +farne lei, presentando cinque o sei quadri, largamente concepiti, +magistralmente eseguiti, come sanno fare certuni. Che cosa, infatti, +non avremmo potuto sperare se ci fosse stato all'esposizione di Parigi +bravamente condotto a olio, il _Galileo davanti al Sant'Uffizio_, +composizione del Barabino, che si ammira a Genova, condotta a fresco, +nella palazzina Celesia? un'altra _Cacciata del duca d'Atene_, opera +dell'Ussi, che merita da per sè sola il viaggio di Firenze? o un altro +_Barbarigo_, come quello che il Giannetti ha dipinto a Venezia, per la +fondazione Querini Stampalia? _J'en passe et des meilleurs_, come dico +Don Ruy Gomez de Silva. + +Come va questa faccenda che nessuno, o quasi, dei nostri grandi +pittori di storia ha esposto nulla? Le colpe del governo le ho dette, +e senza riguardi; ma ci sono anche le colpe degli artisti sullodati, e +mostrerei di aver due pesi e due misure, se non calcassi anche su +queste dopo averle accennate di volo nella lettera precedente. Quando +si ha un nome nell'arte bisogna essere presenti a tutte le gare, a +tutte le battaglie, se non a tutte le feste dell'arte. Non ci sono +scuse che tengano; l'Italia non incorona i suoi migliori, perchè essi +nelle occasioni solenni se ne rimangano a casa, o si coprano coi +pretesti del tempo, che è loro mancato. _Noblesse oblige_. Però Enrico +IV poteva scrivere al duca di Crillon, dopo una giornata campale: +«_pends-toi, brave Crillon: on s'est battu et tu n'y étais pas_». Ma +allora il Bearnese aveva vinto, e il rimprovero poteva farsi per +celia; qui siamo nel caso contrario, ed io non fo celia, appioppo un +rimprovero. + +È stata indolenza? è stata paura? A buon conto, i pochi buoni che +hanno mandato anche poco, e non del loro meglio, non isfigurano qui. +Si guardano con piacere il _Ripudio di Giuseppina_ del Pagliano e la +_Ragione di Stato_ del Didioni, una medesima scena colta felicemente +da due artisti in due momenti diversi. Sempre uguale alla sua fama +l'Induno, di cui si osserva l'_Italia_ nel 1866, bella composizione +fra il soldatesco e il campestre, già veduta e degnamente encomiata +fra noi. È ammirato il Pasini colle sue scene di Costantinopoli e il +Vertunni con le sue Piramidi, la sua Sfinge nel deserto e le sue +Paludi pontine. Non cito il Michetti, pittore che mi dicono di vaglia, +ma di cui non vedo che un quadro, la _Primavera_, trasparentissimo di +colore, ma troppo bizzarro nel suo concetto allegorico. Lascio il De +Nittis che meriterebbe gran lode per le sue brume londinesi e pel suo +_Ritorno dal bosco di Boulogne_, ma che vive da lunga pezza a Parigi e +a Londra, e non mi pare di scuola italiana. Il _Petit Journal_, in una +sua esecuzione sommaria di tutti i pittori italiani, non manda salvi +che il Pasini e il De Nittis, gabellandoli quasi per artisti francesi, +smarriti, a quanto pare, nella sezione italiana. + +Quanto al Pasini, mi pare che l'Aristarco francese abbia torto. Il +Pasini sarà stato lungamente a Parigi, com'egli afferma; cionondimeno +si è conservato un artista italiano. Quanto al De Nittis, non c'è che +dire, l'Aristarco francese ha ragione. E ripeterò con lui, quantunque +di mala voglia, che le tele del De Nittis rialzano un pochettino +l'esposizione italiana, non già la scuola italiana, «_car il est trop +visible que l'Italie, qui a compté successivement tant d'écoles +immortelles, n'en a plus une seule aujourd'hui_». E dedico queste +linee, che non mi dà l'animo di voltare in lingua nostra, a quei +valenti infingardi, che non si sono fatti vivi per l'onore dell'arte +nazionale. + +Grazie alla loro mancanza, l'Italia è stata sconfitta. Da chi? _Vatt'a +pesca chi t'ha dato_, sarebbe il caso di ripetere con un sonetto del +Belli. Per me, credo che da tutti potevamo lasciarci battere, fuorchè +dagli austriaci. E quando si pensa che tutto ciò è avvenuto per un +pittore, per un solo pittore di più che hanno mostrato loro, e per uno +di meno che abbiamo mostrato noi, si corre involontariamente col +pensiero a Lissa e a Custoza. In fondo in fondo, è sempre andata così, +tra paese e paese. Date ad una nazione due uomini, uno che sappia +provvedere, ordinare, preparare, un altro che abbia molta fede in sè, +e ne ispiri ne' suoi soldati altrettanta, ed una guerra è vinta, dieci +o vent'anni di primato si ottengono. Il mondo, che giudica ogni cosa +dall'esito, si contenta di queste prove fortunate; donde la +conseguenza che un paese ha mestieri di questi uomini, e guai a lui +quando questi uomini non ci sono, o si nascondono. + +Si consolino intanto i veristi d'_à peu près_. Nel paese che più +d'ogni altro deve la sua fama pittorica ai veristi, essi hanno avuto +la lode che meritano e probabilmente la sola che ambiscono. Cito +ancora il famoso articolo del _Petit Journal_. «_Ce ne sont pas les +ruines majestueuses de sa grandeur artistique d'autrefois que l'Italie +nous invite à contempler; c'est un art tout battant neuf, un art à la +mode, qui tient beaucoup du métier et qui a l'éclat tapageur d'une +ville de parvenu. Est-ce à dire que..._ (seguono le citazioni) _ne +soient pas des oeuvres agréables et amusantes à regarder avec leur +papillotement de couleur et l'allure affectée de leurs personnages? +Assurement non. Ces imitations de Fortuny tiendraient honorablement +leur place dans tout exposition qui ne serait pas l'exposition +italienne; mais on s'attriste de les voir, ou plutôt de ne voir +qu'elles, dans les envois de la patrie de Raphaël, de Titien et de +Veronèse_». + +Lascio i veristi _sullodati_, per non guastarmi più il sangue, e parlo +ai giovani dell'avvenire. Si diano all'arte grande, se hanno cuore; +studino il vero, senza dimenticare i sommi maestri e il modo in cui +essi hanno saputo renderci il vero. Imitare per imitare, val meglio +andare in traccia dei fulgidi esemplari, per cui l'Italia ha un nome e +desta ancora tanta invidia nel mondo. + +E quind'innanzi facciamo come fo io, povero profano, che oramai, +quando vorrò vedere dell'arte buona, sentire la scossa elettrica del +sublime, se sarò a Firenze andrò a Pitti, o agli Uffizii, se sarò a +Roma pellegrinerò apostolicamente fino ai Musei Vaticani, se sarò a +Parigi come ora, domanderò ospitalità in casa nostra.... al Louvre. + + + + +VIII. + +Il Louvre e le Tuileries.--Soluzione di continuità.--Storia +eroicomica.--Una etimologia da lupi.--L'architettura del +Risorgimento.--L'arte nostra al Louvre.--Regine, ministri, imperatori +italiani.--Compre e rapine. + + +Un cortile immenso, tre volte più lungo che largo, in cui potrebbero +esercitarsi comodamente cinque seimila soldati, e in cui s'entra e da +cui si esce, per tre arcate da una banda, verso il centro di Parigi, +per tre arcate dall'altra, verso la Senna; in mezzo al cortile, ma +verso le estremità, due boschetti tondeggianti da un lato, rinchiusi +entro cancelli di ferro, e un arco di trionfo dall'altro, che, con +tutta la sua mole, sembra un giocattolo di bambino sull'orlo di una +tavola da pranzo; intorno a quest'area, due file di fabbricati di +vario stile, fusi oramai nella tinta grigia del tempo, in parte +abbelliti dalla giunta di nobilissimi porticati con terrazze +sovrapposte e grand'uomini di marmo che incoronano le balaustrate, e +qua e là interrotti armonicamente da certi padiglioni, le cui facciate +sporgono in fuori un pochino e i tetti si spingono in su, oltre la +linea normale, co' loro cappelli di piombo; finalmente, a lontano +riscontro, sui due lati minori dell'immenso parallelogrammo, due +palazzi di gran lunga più rilevati, più ornati e più nobili; uno +severo nella sua venerabile antichità, ma vivo ancora e sano, l'altro +più gaio di linee, più giovine all'aspetto, ma morto, col cranio +scoperchiato e le occhiaie vuote; eccovi il Louvre con le Tuileries, +che gli sono.... cioè, diciamo meglio, che gli erano appiccicate da +prima. + +La soluzione di continuità rappresenta qui le tradizioni interrotte +tra il passato monarchico della Francia e il suo presente +repubblicano. In questi ultimi anni fu ricostrutto quel po' delle due +ali che l'incendio della Comune aveva scamozzate; ma la saldatura tra +le ali e il corpo delle Tuileries non è stata più fatta, quantunque +governassero i Versagliesi, nè si farà certamente ora che accennano a +voler governare i repubblicani conservatori. Si direbbe, al vedere +così rispettata la sentenza di Erostrato, che la Francia abbia paura +di rifare il nido alle aquile, o il covo alle vipere. Imperocchè +dovete sapere, che alle Tuileries c'è stato un po' delle une e delle +altre, senza contare gli animali di minor conto. E ciò sia detto per +amore della metafora continuata, senza la menoma intenzione di far +torto a chicchessia. + +Come palazzo regio, le Tuileries erano cosa moderna. Le aveva ideate +Caterina de' Medici, che, dopo la morte disgraziata di suo marito in +una giostra, non voleva più saperne del palazzo delle Tournelles, e +non amava ancora abbastanza il vecchio Louvre, in cui si era ridotta. +Enrico IV prosegui l'opera incominciata da Caterina, ma non volle +uscire dal Louvre. Maria de' Medici, sua moglie, andò, lui morto, ad +abitare nel Lussemburgo, fabbricato da lei sul gusto del palazzo +Pitti, suo nido natale. Nè Luigi XIII, nè il suo figliuol putativo +abitarono le Tuileries; solamente, e per poco, Luigi XV, fin tanto che +rimase sotto tutela. In quei tempi, la Corte dimorava a Versailles. +Alle Tuileries fu impiantata l'Accademia reale di musica; poscia la +Commedia francese, e Voltaire ci fu incoronato d'alloro. Fu la +rivoluzione (vedete stranezza) che allogò nelle Tuileries i re di +Francia, con un decreto dell'Assemblea costituente. È vero bensì che +l'intenzione non era di lasciarceli a lungo. Infatti, essa li mandò +ben presto alla prigione del Temple e di là al patibolo, con una +doppia sentenza, in cui sì punivano nei figli le malefatte dei padri. + +La Convenzione, diventata sovrana, andò lei ad alloggio nel palazzo +destinato per burla all'ultimo dei Capeti. Colà il cittadino +Chaumette, in un momento di georgica ispirazione, domandò che il bel +giardino di Lenôtre fosse ridotto a coltivazione utile, piantato a +ricino, a rabarbaro, ed altri medicinali, per uso degli infermi. Il +rabarbaro non attecchì, e Robespierre potè in quel giardino salvato +celebrare la sua festa idilliaca dell'Ente Supremo, in cui si degnò di +proclamare l'immortalità dell'anima. Colgo l'occasione per dirvi che +il giardino delle Tuileries è al di fuori del palazzo omonimo e non ha +nulla a che fare con gli altri due accennati più sopra, piccole oasi +moderne, con cui si è voluto correggere uno sconcio di prospettiva, +entro la corte magna che si dilunga tra i due palazzi affrontati. + +Soltanto con Napoleone I le Tuileries incominciarono ad essere dimora +stabile di monarchi. Seguirono, come sapete, due Borboni, un Orléans e +un altro Napoleone: _après quoi on a tiré l'échelle_. Almeno, così +dicono. E la reggia, abbruciata dai Comunisti, che poco mancò non +incendiassero anche il Louvre, è stata conservata nella sua maestà di +rovina solitaria. Essa non mi dispiace neanche così. È, dopo tutto, un +brano di storia affumicata, che può servire ad ogni classe +d'ignoranti. Gli uni guardano e temono; gli altri guardano e sperano; +il tempo passa e canzona tutti quanti. Gran filosofo il tempo; assai +più filosofo che galantuomo. + +Andiamo via e voltiamoci al Louvre; casa nostra, come ebbi l'onore di +dirvi. Era anticamente una torre, e Filippo Augusto ci teneva chiuse +con molta gelosia le sue carte, i suoi sparagni e i suoi prigionieri +di Stato. Come e perchè si chiamasse Louvre un luogo per solito così +poco aperto, non so. Nel latino dei notai si disse _Lupara_, e il +Dizionario di Trévoux pretende che il nome derivi appunto da serraglio +di lupi. Per un dizionario stampato nel secolo XVIII, con approvazione +e privilegio del re, non c'è male; che ne dite? + +La torre di Filippo Augusto si moltiplicò in processo di tempo. Quando +Carlo V ci venne ospite di Francesco I, il Louvre contava tredici +torri, murate in cerchio, e coronate dalle loro banderuole di ferro. +Si narra che, per la solenne occasione, Francesco I facesse indorare a +nuovo le banderuole in discorso. Ma siccome non parve a lui che ciò +bastasse ad abbellire la dimora dei re di Francia, pensò bene di +abbattere ogni cosa e di far sorgere _ex novo_ un palazzo degno di lui +e di madonna Diana di Poitiers, favorita di due generazioni, le cui +iniziali e le lune falcate dello stemma dovevano poscia vedersi +scolpite sulla fronte dell'edifizio, immaginate voi con che gusto di +due legittime mogli. + +Il vecchio Louvre è un vero miracolo dell'arte del Risorgimento in +Francia. Gli architetti erano Francesi; il gusto italiano. Francesco +II fu il primo ad abitarvi con tutta la sua corte. Enrico IV edificò +il braccio lungo Senna, per congiungere la sua reggia alle Tuileries +edificate da Caterina de' Medici. Luigi XIII, Maria de' Medici, Anna +d'Austria, condussero a compimento la corte quadrata e decorarono gli +appartamenti. Luigi XIV non fu da meno di loro, quantunque non ci +abitasse mai. Pel re Sole era quella una reggia borghese, troppo in +mezzo alla bordaglia dei sudditi; e il re Sole edificava Versailles. + +Ma di questo più tardi. Debbo strigarmi dalla storia del Louvre, +narrando che Luigi XIV destinò una parte del palazzo all'Accademia +francese, a quella delle scienze, e ad altre consimili, magnificamente +istituite da lui; un'altra parte alla stamperia reale, alla zecca +delle medaglie, agli archivii e via discorrendo. Così ebbe principio +la nuova vita del Louvre, non più dimora di re, ma santuario delle +scienze e delle arti. La Rivoluzione compì l'opera; il Consolato e +l'Impero l'arricchirono in modo straordinario. E si capisce; +Napoleone, gran cacciatore d'uomini, ma altresì di quadri e statue al +cospetto di Dio, doveva essere pel Louvre un provveditore eccellente. + +Tutta la roba nostra, o almeno un due terzi della roba nostra in +materia di pittura, è qui dentro. Mettete insieme le gallerie Vaticane +di Roma, Pitti e gli Uffizi di Firenze, il Museo Nazionale di Napoli e +cinque o sei pinacoteche delle corti minori della penisola; tutti i +capolavori nostrani, raccolti in questi santuarii del bello, non +raggiungono la metà dei quadri italiani del Louvre. Se poi si lasci in +disparte il numero e non si badi che al pregio maggiore o minore delle +opere, la proporzione riesce ancora più notevole a vantaggio del +grande museo parigino. Il quale, se possedesse ancora, come gli +avvenne in un periodo di epiche ruberie, la _Trasfigurazione_ di +Raffaello, la _Comunione_ del Domenichino, la _Madonna di San +Gerolamo_ del Correggio, ed altri due o tre quadri consimili, sparsi +ora nelle gallerie d'Europa, potrebbe vantarsi senz'altro di aver +tutto il meglio delle scuole italiane. + +Certo, un sottile accorgimento ha presieduto, per molte generazioni di +re e di ministri, all'incremento della sterminata raccolta. Ministri e +re dovevano aver di continuo i loro segugi e bracchi in giro per le +nostre città, a fiutare la selvaggina e _levarla_, dovunque ella +fosse. Poi, due figlie dei Medici non andarono impunemente a sedersi +sul trono di Francia, nè un Mazzarino sullo scanno di Richelieu. Tutti +quegli Italiani portavano la loro arte con sè, vecchia e nuova, senza +misericordia, senza carità per la patria. E tele rapite all'Italia, e +tele dipinte in Francia da artisti chiamati dall'Italia, andarono di +mano in mano arricchendo le collezioni del Louvre. _Lupara_; serraglio +di lupi! Ma che lupi raffinati, Dio buono! E come fiutavano il genio! + + + + +IX. + +Cortesia da padroni di casa.--La scuola francese.--Un viaggio a +ritroso.--Le glorie italiane.--Monna Lisa.--Cristo e la Maddalena.--Le +nozze di Cana.--Un saluto a Raffaello.--Il Correggio, Luca Giordano e +il Panini.--Un capriccio del Rubens. + + +Che i francesi sappiano essere, col più lieve sforzo di volontà, il +popolo più cortese del mondo, è noto per lo meno fin dal giorno 11 +maggio del 1745, giorno della battaglia di Fontenoy e del famoso: +«_messieurs les Anglais, tirez les premiers_.» Qui, negli appartamenti +del Louvre, la cortesia francese non si è punto sbugiardata. I padroni +fanno gli onori di casa; l'arte paesana è tutta nelle prime sale, con +la manifesta intenzione di dare all'arte forastiera il luogo più +nobile. + +I maligni potrebbero dire che i francesi fanno così, per non essere +ammazzati da tanti capolavori. E i maligni stavolta avrebbero torto. +Anche l'arte francese dei secoli andati e del principio di questo può +vantare un discreto numero di grandi pittori, che non sfigurano in +nessun luogo e davanti a nessun paragone di scuola. Cito il David, +autore d'intendimenti classici, fors'anche in parte accademici, come +nel _Leonida_ e nelle _Spose Sabine_, ma pieno del sentimento della +natura, come nel parlante _ritratto di Pio VII_. Cito il Gros, pittore +di battaglie napoleoniche, degno illustratore di quella nuova epopea +militare; il Girodet, di cui amo l'_Endimione_ e il _Seppellimento di +Atala_, due scene soavi, l'una del classicismo antico, l'altra del +romanticismo moderno, sentite con una giustezza non comune da un +pittore poeta, che tra romantici e classici intravedeva la pace +futura, solo che gli uni buttassero via un po' del loro contegno +sforzato e gli altri della loro stravaganza cercata. Giunto tardi per +le guerre di scuola, mi commovo pochino pel famoso _Radeau de la +Méduse_ di Géricault, che in cinquantanove anni d'esistenza ha avuto +il torto di annerire maledettamente, come certi uomini hanno quello +d'imbiancare, anche prima di questa età rispettabile. Ma torno ad +intenerirmi per Boucher, Watteau, Fragonard, pittori delicatissimi, +l'ultimo dei quali è anche notevole per un magnifico impasto di +colori; saluto con memore affetto il Poussin e Claudio di Lorena, +eccellenti ingegni scaldati al nostro sole, e mi fermo con rispetto +davanti ai ritratti di Filippo di Champagne. Il migliore tra questi vi +rappresenta il cardinale di Richelieu; di Ricciliù, come dicevano gli +storici italiani del tempo. + +Lo Champagne è un pittore di quel Seicento, che fu così manierato in +arte, così amico dei panneggiamenti spezzati e svolazzanti e delle +posture acrobatiche; ma del Seicento non ritragge nulla, e lo si +direbbe piuttosto un pittore di dugent'anni più addietro, se le foggie +de' suoi modelli non tradissero l'età. Lo accusano di freddezza nella +composizione, e in generale di poco movimento nelle figure. A me non +sembra; ci vedo piuttosto una casta durezza, che non manca di +attrattive. Dopo tutto, c'è l'espressione dei volti; e, in un +ritratto, che cosa volete di più? Quegli uomini son cupi; quelle dame +fanno violenza alle labbra, perchè non ne scatti il sorriso. Malgrado +le vesti sfoggiate e i colori smaglianti, la nota allegra non balza +fuori dal quadro. Ma pensate che sono re ed uomini di Stato, i quali +non hanno mai detto il loro pensiero quando erano vivi, e non debbono +dirlo adesso, quantunque la critica storica lo abbia posto in luce di +mezzodì; dame e regine che non vogliono lasciarsi sfuggire il segreto +di un caro nome, quantunque le cronache ne spiattellino all'occorrenza +due e ne lasciano caritatevolmente sospettare fin quattro. + +I miei complimenti a Filippo di Champagne e passo oltre, chè il tempo +è prezioso e la «via lunga ne sospigne» attraverso queste sale +infinite, ornate con molta magnificenza, decorate di grandi nomi e +tutte provvedute d'una storia. Le tristi e liete avventure di cinque o +sei regni, intorno a cui si è esercitata la vena di tanti romanzieri, +ebbero qui la loro scena stabile. Non troverete più le porticine +segrete per cui passavano i La Mole, o i Buckingam, nè le cateratte +per cui scendevano sotterra i letti reali, ad aiutare le sostituzioni +di principe; ma vi è lecito di credere che il secolo prosaico ha +turate le fessure e ragguagliate le pareti, o che i congegni hanno +fatto la ruggine, o che i romanzieri le hanno sballate grosse, intorno +a questi pavimenti di legno levigato, a queste pareti, oggi tappezzate +di quadri d'ogni forma e misura. + +Amate sperimentare la forza delle vostre gambe? Non occorre che +andiate a piedi da Parigi a Versailles; fate semplicemente il giro +degli appartamenti del Louvre, dimenticando anche le sale delle +armature, delle miniature, dei cartoni e degli arazzi, che fanno già +di per sè stesse la metà del palazzo, e contentandovi di quelle +destinate ai quadri, ora andando oltre, ora trattenendovi, all'uopo +ritornando indietro, sempre sulle ali, sempre in sospeso, per dare una +voltata a destra, ed una a sinistra, secondo i casi e i desiderii +improvvisi. Vedete qua e siete per contemplare un Leonardo, ma con la +coda dell'occhio avete intravveduto un Correggio che vi domanda la +priorità. Un Dolci vi chiama; un Sassoferrato vi attira. E poi, che +serve? Navigate nel mare delle Sirene, sempre in mezzo ai Vinci, agli +Allegri, ai Raffaelli, ai Tiziani, ai Veronesi, ai Tintoretti, ai +Domenichini, ai Guercini, ai Caravaggi, ai Tiepoli, ai Giorgioni, ai +Bordoni, ai Pordenoni, ai Caracci, ai Salvator Rosa, ai Giordani, ai +Reni, che ve le fiaccano, le reni, e vi riducono peggio di quel +_Cristo flagellato_ del Vecellio, che trova tanti copisti al Louvre, +degni la più parte di buscarle loro, quelle sonore frustate. + +Che dirvi dei Perugini, dei Sebastiani del Piombo, degli Antonelli da +Messina, dei Mantegna e d'altri della pleiade minore, che qui tuttavia +ci hanno il loro meglio e fanno perciò una eccellente figura? Dio mi +perdoni, ma qui, davanti ad una pensosa figura di Leonardo da Vinci e +accanto a certe scene di ninfe e amorini dell'Albani, ho contemplato +lungamente una _Annunziata_, indovinate di chi? del Vasari. Mi sono +rappattumato qui con messer Giorgio degnissimo, il quale mi aveva +seccato un pochino a Firenze, colle sue pitture murali nella sala dei +Cinquecento. + +Valorosi artisti d'Italia, come siete ammirati! E come intendo qui +facilmente il bene e il male che avete fatto al vostro paese! Il bene +con coscienza, il male senza volontà. Pervenuti con voi a tanta +eccellenza nell'arte, siamo stati pregiati solamente per questa, e noi +medesimi per lunga pezza non abbiamo avuto altra gloria. Fu male; ma +la gloria era grande, e ciò serva di scusa. In questo campo abbiamo +vinto davvero e per cinque secoli alla fila, col fare largo delle +nostre composizioni, la correttezza del nostro disegno, la sicura +audacia dei nostri scorci, la potenza dei nostri effetti di luce, il +vigore e la pienezza dei nostri colori immortali. Tutti si chiedono +anche oggi come facciano a durare certi bianchi e certi incarnati di +dugent'anni addietro, come non abbiano certe tinte a rinforzare, certe +altre a smarrirsi, mentre i quadri di cinquant'anni fa prendono il +nero come le pipe, il giallo del burro stantìo. + +E l'espressione dei volti! Ho citato Leonardo da Vinci, e torno a lui +per quella stupenda _Monna Lisa del Giocondo_, il cui colore, +leggermente scaduto tra il grigio e il violetto, fece dire a Teofilo +Gautier che quella deliziosa armonia violacea, quella tonalità +astratta, è il vero colorito dell'ideale. Bisogna vedere, anche dopo +aver saputo che Leonardo spese quattro anni a dipingere il suo quadro, +bisogna vedere il sorriso di quelle labbra e di quegli occhi! Bocca +chiusa, occhi tranquilli pure, gli uni e l'altra sorridono. Quella di +Monna Lisa è una gioia composta, matronale, profonda. Mi pare che +dovrebbe sorridere così la mia patria, se fosse qui, persona viva, in +mezzo a tante sue glorie. + +Badate, l'anima c'è, in tutte queste migliaia di tele; perchè dunque +non avrebbero esse la coscienza di ciò che valgono e dell'onore che +fanno? Il Cristo del Tiziano, che ho già citato una volta, dimentica +perfino di grondar sangue e di avere una corona di spine, per +lasciarvi capire che il suo autore era ben degno di farsi raccattare i +pennelli da un imperatore. Ce n'è uno di Paolo Veronese, che si lascia +rasciugare i piedi nei capegli biondi della più bella creatura di +Venezia, e trova il momento per dare un'occhiata agli spettatori +ammirati. Hanno un bel dire gli apostoli, che la cosa non va; il +Nazareno sorride, pensando che la Maddalena fa bene e Paolo Veronese +fa meglio. + +A proposito di Paolo Veronese, guardate quella vastissima +composizione, che va sotto il nome delle _Nozze di Cana_. Non ignorate +che l'artista ci ha ficcato dentro tutti i personaggi più celebri del +tempo suo, Vittoria Colonna e suo marito il marchese di Pescara, +Francesco I, Eleonora d'Austria, Maria d'Inghilterra, Carlo V, +Solimano I, tutti in compagnia di Gesù Cristo al banchetto di Cana, a +cui pare s'invitassero anche i migliori artisti di Venezia, poichè ci +si vede lui, l'autore, insieme col Tiziano, il Tintoretto, il Bassano, +intenti a rallegrare il pranzo con un concertino di viole, di +violoncello e di flauto. Tutti i potenti d'Europa son là; par di +vedere un Congresso, alla fine dei suoi lavori. Si sono firmati i +protocolli; ora si mangia, si beve e si fa un brindisi alla grandezza +d'Italia. Vi prego a credere che non è il Congresso di Berlino. + +Raffaello sublime, quali parole troverò adesso, che sieno degne di te? +Fui ospite reverente, in ritardo di tre secoli, nella casa della tua +donna, e sulla fede della scritta «_Raphaeli Sanctio quae claruit +dilecta hic fertur incoluisse_» ho passato colà le mie notti più liete +di sognatore ad occhi aperti. Nel Pantheon mi sono amaramente doluto +di vedere la tua sepoltura e di pensare le tue ossa esposte alle +periodiche inondazioni del fiume; imperocchè quelle ossa mi parvero +degne di star sigillate in una custodia d'oro, collocate sugli altari, +come ciò che avanza delle spoglie mortali d'un Dio. Sarà idolatria; ma +senza idolatria non c'è amore. E come non idolatrarti, o divino, +quando, correndo l'Europa, tra gente che non ci ama, vediamo da per +tutto il tuo nome e la tua mano che ci accompagnano, come lo spirito e +la mano di un altro Raffaello accompagnarono sulle sponde del Tigri il +figliuol di Tobia? + +Il Louvre ha molti quadri del Sanzio; parecchi ritratti, un _Arcangelo +Michele_, una _Sacra famiglia_, che è la più reputata di tutte, e +quella _Bella Giardiniera_, che sarebbe, senza la _Trasfigurazione_, +il superlativo dell'arte. In che consiste la grandezza di Raffaello, +che traluce da tutti questi dipinti? Coloritori efficaci come lui, a +Venezia; disegnatori, corretti come lui, a Roma; compositori arditi +come lui, a Bologna. Ma egli adunò in sè tutti i pregi, che si +ammirano sparsi negli altri; ingegno veramente complesso, cavaliero +armato di tutto punto, artista così compiuto nei concepimenti e nelle +grazie del pennello, come fu uomo compiuto, negli splendori della +vita, nella nobiltà del pensiero, nella soavità dell'affetto, nella +gloriosa precocità della morte. + +Ripigliamo terra, che c'è da correre. Non guardo più nulla; nè +l'Allegri, che sostiene con due quadri, l'_Antiope_ e una _Madonna_, +il suo gran nome delle gallerie di Dresda e di Parma; nè Luca +Giordano, che rammenta qui in piccolo spazio di tela i pregi singolari +del suo affresco del palazzo Riccardi a Firenze; nè il Panini, men +noto, ma elegantissimo pittore delle moltitudini in festa, le cui +ricche composizioni mi avevano già colpito nel Museo nazionale di +Napoli. Debbo andar oltre, per contemplare tra gli spagnuoli +l'_Assunta_ di Esteban Murillo, una volata nell'ideale, una volata, di +cui l'artista non ha mai più raggiunta l'altezza. Ci sono altri quadri +del Murillo, bellissimi, stupendi; ma, dopo aver vista l'_Assunta_, si +capisce che sono opere d'un grande ingegno, il quale si contenta di +volare a mezz'aria. + +E dove lascio il Rubens, che, in venti e più quadri di gran mole, +racconta col pennello la vita e i miracoli di Maria de' Medici? La +vedova di Enrico IV può esser grata al capo della scuola fiamminga. In +quelle composizioni ardite e felici, tirate giù alla brava, l'ingegno +è buttato a piene mani. È un'epopea, quella _Vita di Maria de' +Medici_, epopea diplomatica, ufficiale quanto si vuole, ma sempre +epopea. + +Del Rubens mi ha trattenuto lungamente un quadretto, la _Kermesse_. +Non è che una festa di villaggio; ma non ricorda punto la maniera di +Teniers. Anche qui è il magnifico Rubens, e in questa ridda di +bevitori si vede il capriccio immortale d'un grande. Si penserebbe ad +Omero, che ha fatto lo scherzo della Batracomiomachia, dopo la solenne +fatica dell'Iliade, se non si ricordasse, pur troppo, che il paragone +non regge più. Infatti, la critica moderna non ammette che l'autore +d'uno di quei poemi possa essere l'autore dell'altro, ed è giunta a +tale di erudita sfrontatezza, da negare perfino l'esistenza di Omero. + +Critica scellerata! + + + + +X. + +Greci e Romani.--Norme dell'arte eterna.--Policleto e +Leonardo.--Variazioni e correzioni.--_Chassez le naturel..._--Scoltura +antica.--Restauri intelligenti.--La contessa di Tripoli e la Venere di +Milo.--Ci siamo. + + +«_Qui nous délivrera des Grecs et des Romains?_» Un bel verso, non c'è +che dire, ed una bella scappata di malumore. Ma chi ci libererà adesso +da tutti i mediocri della critica, che da un pezzo in qua non sanno +dir altro? No, riveritissimi e colendissimi (i superlativi contano qui +come nella sopraccarta delle lettere); no, osservandissimi e +prestantissimi signori; nè greci nè romani saranno banditi da casa +nostra, per compiacere a voi altri, che non li vedete di buon occhio, +_et pour cause_. Sappiate che questi greci e questi romani sono +cerusici coi fiocchi, e che in Italia, ad ogni tanto, fanno qualche +cura maravigliosa, pigliando i poverelli sull'orlo della fossa e +rimettendoli in gambe. Se non le raddrizzano ai cani, mettete pure che +ciò non sia tra i possibili, avendo la natura voluto così, e pei cani +e pei critici. + +Latini e Greci, babbi e nonni per noi, hanno dato al mondo l'esempio +di un'arte viva e gagliarda, tutta umana nella sua purezza, tutta +elegante e serena nella sua gravità. Niente di oscuro, di perplesso, o +di vago, nei contorni di quella schietta ma non servile imitazione del +vero; tutto ha un corpo e una bellezza ideale, in quel naturalismo +felice che chiamava gli dei in terra e innalzava gli uomini in cielo. + +Queste cose ch'io dico, e le molte che taccio, si fanno meglio palesi +in due forme dell'arte antica, nella scoltura e nella architettura. Il +marmo non ha mollezze nè abbandoni; può concedersi alle curve, +graziose nella loro medesima sicurezza, ma si nega recisamente alle +cascaggini, alle titubanze, ai galleggiamenti nel vuoto. La colonna, +imitazione dell'albero, ha da star ritta, per esser salda; vuole la +sua misura secondo un rapporto geometrico, la sua base, il suo +capitello, il suo abaco. La statua deriva le sue proporzioni dal vero, +ma dal vero che ammirate, non da quello che vi ripugna e vi offende. +Policleto e Leonardo da Vinci, questi due grandi canonisti della forma +umana, s'accordano senza conoscersi, alla distanza di ventitrè secoli. +Proporzione, ordine, chiarezza, armonia, natura, bellezza, ecco di che +elementi è nata, si è nutrita, e vivaddio si sostiene, l'arte greca e +latina. Cercate nuove forme? Non troverete altro che le varianti, e le +corruzioni di quella. I vostri Arabi, così gentili ricamatori della +parete, così scaltri mascheratori dell'arco, derivano dai Bizantini; i +vostri Gotici, amici del sesto acuto, che fa risparmiare la fatica +delle cèntine sapientemente girate in aria, ingegnosi dissimulatori +dei contrafforti e dei puntelli che tengono ritte le loro cattedrali, +hanno l'arte di seconda mano dai Lombardi, scaduti e poveri, ma dopo +tutto familiari copisti dello stile latino. + +Riveriti signori, con tutto quel che segue, sapete a memoria un bel +verso; per fare il paio, imparate quest'altro: «_Chassez le naturel, +il revient au galop._» Il che significa in lingua nostra, che avrete +un bel liberarvi dai Greci e dai Romani; li caccerete dalla porta, +rientreranno dalla finestra, o dal tetto. Non c'è natura, nè bellezza, +ove non sia traccia di loro; l'espressione del bello eterno, venendo a +noi, è passata per essi; ne fa fede la storia della civiltà; chi +sostiene il contrario ha dato il cervello a pigione. + +Io li ho veduti anche al Louvre, e li ho salutati con tutta +l'effusione dell'anima, i miei Greci e i miei Romani. Parigi, anzichè +liberarsene, aveva tentato di accrescerne il numero; tanto che, dopo +le vittorie napoleoniche in Italia, la lista delle statue e dei +bassorilievi segnava cento e diciassette capi di più. Nel 1815 tutta +questa roba fu restituita ai legittimi proprietarii. Ma guardate quel +che rimane; sono ancora migliaia di statue, centinaia di capolavori, +quasi tutti levati da Roma, in trecent'anni di scorrerie, di tributi e +d'acquisti. Curioso a vedere come il Mazzarino e il suo re si +contentassero di rottami, scavati in Roma e offerti ai loro incaricati +laggiù; ma più curioso e veramente lodevole il modo in cui furono +restaurati quegli avanzi, spesso informi come l'Ajace, che si fa +chiamare Pasquino su d'una piazza dell'eterna città. + +Leggete infatti, a' piedi d'una Giunone, _restaurée en Providenze_: +«moderni, il naso e la bocca, il collo e le ciocche dei capegli, le +due braccia e i due piedi.» E sotto una donna velata, restaurata in +Giunone: «la testa antica, appiccicata, non dovette appartenere alla +statua, essendo di un marmo diverso.» Sotto una Cerere: «sono moderni, +la testa col velo, il braccio destro, la mano sinistra, ecc.» Sotto un +Apollo citaredo: «testa antica, ma non appartenente alla statua, ed +evidentemente di donna. Il naso, il mento, il collo, le braccia, le +gambe, i piedi, la lira e il termine, sono moderni.» E via di questo +passo coi restauri, per molte e molte altre statue, tra le quali +l'Oratore romano, rappresentato nell'atteggiamento di Mercurio, opera +di _Cleomene, figlio di Cleomene, Ateniese_, come dice la leggenda +scolpita in caratteri greci dell'ultimo secolo avanti Cristo; la +famosa Diana di Gabio; l'altra non meno famosa di Versaglia (ritrovata +a Roma, intendiamoci); la Pallade di Velletri, colossale, e lo +stupendo Giasone, che si allaccia i sandali, somigliantissimo al +Gladiatore Borghese, e trovato a Roma, nel teatro di Marcello. +Quest'ultimo, per esempio, è di marmo pentelico; la testa è di +grechetto, ma antica. + +Bisogna esser grati ai francesi di questa diligenza, mercè la quale +ogni statua fa la sua buona figura. Nè tutto è restauro, badate; ci +sono in buon dato le statue intiere e i monumenti pressochè intatti. +Per questo rispetto, Parigi non gareggia con Roma, nè con Napoli; ma +può venir terza facilmente; ed è già un bel posto il suo, quando si +pensi che quasi tutti i monumenti, statue, bassorilievi, sarcofaghi, +candelabri ed altri cimelii preziosissimi del museo del Louvre, +provengono d'oltr'Alpi. Quasi tutte le città gallo-romane della +Francia hanno voluto avere i loro musei particolari, in cui esporre i +frutti degli scavi fatti sul luogo. È questo forse l'unico caso in cui +Parigi non si mostri usurpatrice del diritto delle provincie, o, per +dir meglio, sostenitrice accanita di quella legge d'accentramento, da +cui ha derivata la maggior parte della sua stessa importanza. + +Tra le rarità del museo, vuol esser notato il quadrante solare di +Gabio, su cui sono scolpite in cerchio le teste dei dodici Dei +maggiori, colla giunta di un tredicesimo, piccolino, paffutello e +sorridente, che apparisce tra Venere e Marte, e sembra collegarli in +un abbraccio filiale. Avete indovinato che quel birichino è Cupido, +che fa rima con _infido_, come sanno i vecchi e gli esperti. Degno di +molta attenzione il planisferio greco egiziano, detto del Bianchini, +dal nome del suo primo illustratore. Curiose le tavole di marmo, su +cui si leggono scolpiti i nomi di tutti i cittadini ateniesi morti +presso il nemico, nella 84.^a olimpiade; e quell'altra che reca incisa +con eleganza mirabile una legge civile di Atene, e che i discendenti +di Costantino avevano ridotta ad abaco di capitello, come si rileva +dalle croci greche, scolpite rozzamente sui lati. Non si può passare +indifferenti a' piedi di una Pudicizia, statua di donna tutta chiusa +nella sua _rica_, che somiglia grandemente alla sua omonima dello +scalone del museo Capitolino. Bisogna fermarsi davanti ad un Marte, +che va eziandio sotto il nome di Achille, e non si può negare un +tributo d'ammirazione a due o tre busti d'Antinoo, forse i migliori +che si conoscano di questo bellissimo favorito dell'imperatore +Adriano. Spero che avrete notato, passando, quel Giove colossale, +lavorato con molta finitezza, ma ridotto poco degnamente ad Erme, +perchè mancante lui delle parti inferiori, e mancanti gli artisti +moderni del coraggio bisognevole per restaurarlo sul serio. Non +badate, ve ne prego, a tutte quelle Veneri, che arieggiano il tipo +conosciutissimo della Venere di Gnido, ma sono lontane dal poter +rivaleggiare colla Medicea di Firenze e colla Capitolina di Roma. In +materia di Veneri, io non conosco ora, non vo' veder altro che quella +di Milo. M'è parso d'intravvederla, in fondo ad un androne. Sicuro è +lei, proprio lei; la riconosco all'atteggiamento imperioso e alla +mancanza delle braccia. Compatite la mia debolezza, sono innamorato +cotto di quella bella monchina. L'amavo prima di conoscerla, come +Goffredo Rudel amava la contessa di Tripoli; l'amavo sulla fede di ciò +che ne aveva scritto il visconte di Marcellus, che andò a farle visita +nella sua isola, entro la stalla del villano Jorgos; l'amavo per le +forme di gesso, che ne portavano attorno i lucchesi. Nel 1871, quando +corse la voce che i petrolieri della Comune avessero appiccato il +fuoco al Louvre, il mio primo pensiero fu per quella bella +prigioniera: non ebbi pace se non quando si riseppe che il Louvre era +illeso dalle fiamme, e che del resto la divina immagine stava in +sicuro da un pezzo, avendola i conservatori del museo calata in un +sotterraneo, al riparo dalle granate e dalle bombe prussiane. Debbo +confessarvi proprio ogni cosa? Un po' per far come gli altri ero +venuto a Parigi, ma molto (l'avevo lasciato nella penna, per non +parervi matto alle prime) molto per veder da vicino questa contessa di +Tripoli.... cioè, no, volevo dire questa duchessa, principessa, +regina, meraviglia di Milo e del mondo. + +Studiamo il passo, se non vi rincresce, ed entriamo nel sacrario. La +dea è là, nel mezzo della sala, su d'un piedistallo di granito; +intorno al piedistallo è un cancellino di ferro, e intorno a questo si +affollano, si stringono, si pigiano centinaia di Mozambicchi. +Mozambicchi! che vuol dir ciò? Non vi scandolezzate; è il nome che +Parigi ha superbamente appioppato ai suoi provinciali, venuti coi +treni di piacere a vedere l'Esposizione, ed anche un pochettino ai +forastieri che invadono i suoi caffè, i suoi marciapiedi, i suoi +teatri, le sue trattorie, non lasciando aver pace ai Sibariti della +Senna. Cari, quei Mozambicchi! Ci stiano pure, facciano siepe intorno +al cancello; amano quello che io amo, e non mi posso dolere. Se +madonna fosse viva, sarei geloso, non ho vergogna a confessarlo; ma è +di marmo, e di marmo corallitico, che va annoverato tra i più duri +della creazione, e, come son certo che non me la possono rubare, così +mi sostiene il pensiero che essa non farà l'occhiolino a nessuno. Del +resto, ad un per uno se ne andranno di lì, e, appena mi riuscirà di +ficcarmi là dentro, di aggrapparmi alla ringhiera, vedremo. + +Lavoro di gomiti e giungo alle spalle di una giovine coppia. Sono di +sicuro due sposi novelli; lo dice quel tenersi a braccetto con tanta +mollezza confidente; lo dice la loro gioventù; la loro snellezza, e +quel pallore di giglio che tinge la guancia della signora, da me +veduta in isbieco. Stanno un tratto silenziosi a guardare; poi la +signora arriccia il naso, dà una stretta al braccio dello sposo, e con +accento strascicato dalla noia gli dice: + +--Non è che questo? (_n'est-ce que ça?_) + +Sposina delle mie viscere, come capisco ora i parigini! Sì, è vero, ci +sono dei Mozambicchi a Parigi, ce ne son troppi, e voi siete la regina +della tribù. + +Che cosa abbia risposto il _cacico_ alla sua giovine metà, non +rammento; forse non ci ho badato. So che la giovine coppia se ne andò +e che io mi ficcai dentro, guadagnando venti centimetri di ringhiera. +Intorno a me si era fatto un gran vuoto ed un grande silenzio; non +c'erano più Mozambicchi, nè Mozambicche. Non potevo muovermi, è vero; +ma di questo non occorreva dar cagione alla folla. Anch'io ero di +sasso, o, se vi piace meglio, di stucco. + + + + +XI. + +Inno a Venere.--Un po' di storia.--L'editto di Teodosio.--Senza +braccia--Il nome dell'autore.--Induzioni ragionevoli.--Ho detto la +mia.--Una massima di Lisippo.--Imperatori romani.--Messalina.... col +bambino. + + +Come una statua monca, e rotta per di più in cinque o sei pezzi, abbia +potuto infiammare la fantasia, non solamente a me, che son l'ultimo +degli ultimi, ma a parecchie generazioni di poeti e di dotti, di +orecchianti e di orecchiuti, è cosa veramente degna di nota, ed anche +un pochino di studio. + +È giovata a questa Venere la storia del suo ritrovamento; poi la +controversia lunghissima, e non ancora finita, intorno al vero suo +essere; da ultimo, e più di tutto, il carattere singolare della sua +bellezza. Come vedete, c'è qui l'embrione d'un panegirico, diviso in +tre punti, secondo le buone regole della sacra eloquenza. Adottiamo +quest'ordine prestabilito, che si conviene alla divinità del soggetto, +e aiuterà in pari tempo a chetare i bollori della nostra ammirazione. +Ecco la storia. + +L'isoletta di Melos, oggi di Milo, è una delle Cicladi, ossia +dell'Arcipelago greco. Aveva, _in illo tempore_, su d'una collina +davanti all'ingresso della rada, un colmo di case, che parve un +villaggio a Tucidide, ma che divenne una città bella e buona, con +tanto di teatro, come attesta Diodoro Siculo e come le sue rovine +dimostrano. Oggi la città è tornata un villaggio, e dicesi Castro. + +Lassù, nel febbraio del 1820, presso alcune grotte sepolcrali sotto la +cinta delle vecchie mura di Melos, un povero contadino, a nome Jorgos, +stava lavorando di zappa intorno ad un vecchio ceppo d'albero, che +voleva sradicare da un ciglione di terra. Ai colpi del contadino, il +ceppo, scambio di balzar fuori, si affonda in una buca. Jorgos, senza +volerlo, ha scoperto un ipogèo, una specie di grotta quadrata, larga +da quattro a cinque metri e profonda altrettanto, rivestita +d'intonaco, non senza indizii di quadrature policrome. Da buon greco +moderno, che conosce il pregio di simili incontri, Jorgos discende nel +sotterraneo, e trova, mezzo affondate nel terriccio, parecchie erme di +Dei, come un Mercurio, un Bacco indiano, e finalmente il torso d'una +Venere, mancante delle braccia e di tutta la parte inferiore, +dall'anca in giù. Lavora indefessamente e trova il resto della statua, +fino al plinto, insieme con rottami di braccia e di mani, di zoccoli, +d'iscrizioni e via discorrendo. Da quegli avanzi non c'è modo di +ricomporre le braccia della Dea. Ci sono, per esempio, tre mani; ma +quali sono veramente le due che le convengono? Jorgos non sta a +beccarsi il cervello; ha il grosso della statua, e questo gli basta +per capire che egli tiene in poter suo un capolavoro dell'arte antica +e che potrà cavarne un bel gruzzolo di piastre. + +Quella Venere, evidentemente, era stata calata entro la buca da +qualche divoto, ai tempi in cui prevaleva la religione ufficiale di +Costantino, e forse qualche anno dopo il famoso editto di Teodosio, +quando i vescovi andavano attorno, armati del braccio secolare, ad +abbattere i simulacri, a diroccare i templi della vecchia religione +pagana. È noto che la più parte delle antiche statue furono conservate +alla posterità con questi inganni pietosi; tra l'altre la Venere +Capitolina e l'Ercole Mastai. + +Fatta la scoperta di Milo, il signor Brest, agente consolare della +Francia in quell'isola, ne avvisò prontamente il suo ambasciatore a +Costantinopoli, che spedì a Milo un suo segretario, il visconte di +Marcellus. Nel frattempo, aveva toccato a Milo la _Chevrette_, su cui +era imbarcato un giovine uffiziale, il Dumont d'Urville, che vide la +Venere, e l'avrebbe comperata per milledugento lire, se il comandante +della corvetta non gli avesse dimostrata l'impossibilità di prendere +quel sopraccarico a bordo. Giunto il Marcellus colla nave dello Stato +l'_Estafette_, trovò che appunto allora la Venere era stata venduta +per quattromila lire ad un frate. Come, ad un frate? Sicuro, al P. +Economos, che, accusato di malversazioni a' suoi superiori, e chiamato +a Costantinopoli per render conti, voleva con quel donativo ottenere +la protezione di un Nicolaki Morusi, dragomanno dell'Arsenale. Si +oppose a quel contratto il Marcellus presso i primati dell'isola, e, +quantunque la statua fosse già stata imbarcata su d'un brigantino +greco sotto carica per Costantinopoli, ottenne di farla trasbordare +sull'_Estafette_, pagandola seimila lire al contadino, in nome del suo +ambasciatore, il marchese di Rivière. Dispiacque la cosa al Morusi, +cui il frate era andato a lagnarsi; i primati di Milo furono presi, +bastonati senza misericordia e condannati a pagare una multa di +settemila piastre. Li rimborsò il generoso signor di Rivière; ottenne +che il governo turco facesse delle scuse; ma le bastonate nessuno potè +più levarle ai poveri anziani dell'isola. + +La Venere di Milo giunse a Costantinopoli il 24 di ottobre. Vederla e +desiderare di trovare le braccia mancanti, fu un punto solo pel +marchese di Rivière. Ma le ricerche riuscirono infruttuose, quantunque +andasse egli in persona. Certe estremità, rinvenute nell'ipogèo, o +poco lunge di là, non offrivano la medesima bontà di lavoro; altre, +come ho già detto, ridotte a pochi frammenti, non si prestavano ad un +restauro neanche approssimativo. C'era quel pezzo di mano col pomo, +che poteva far credere ad una Venere vincitrice del giudizio di +Paride; ma, senza contare la nessuna certezza che fra tre mani +rinvenute nell'ipogèo, quella del pomo fosse proprio da attribuirsi +alla statua, parve che con questa faccenda del pomo non si accordasse +troppo il ritrovamento contemporaneo d'un pezzo di zoccolo, o plinto +che si voglia dire, la cui frattura combaciava col plinto della +Venere, e la prolungava in modo da far supporre la presenza di una +seconda statua, più piccola, e non certamente di proporzioni +corrispondenti alla prima. Sul piano di quel frammento vedevasi +appunto una incavatura, adatta a ricevere il piede della statua +minore; sull'orlo, poi, si leggeva una iscrizione, che, supplita di +tre lettere in ognuno de' due capiversi, diceva così:--_Agesandro, +figlio di Menide,--d'Antiochia sul Meandro,--fece_. + +Il ritrovamento di questo zoccolo, a cui non si pose troppa attenzione +da principio, guasta le uova nel paniere a coloro che pretendono la +Venere di Milo essere stata accompagnata ad un Marte, come si vede in +parecchi gruppi dell'antichità. Quello zoccolo non presenta la +larghezza necessaria a sostenere un Marte. Inoltre, esso è alquanto +più alto del plinto su cui poggia la Venere; il qual plinto, +precisamente sotto il piè sinistro della Dea, s'innalza un pochettino +anch'esso, come per accompagnarsi a quell'altro. C'era proprio bisogno +di alzare la base, per collocarvi il dio della guerra, già +naturalmente più alto della sua pretesa compagna? + +Ma allora? che cosa ci poteva stare su quello zoccolo di giunta? O un +cippo, un'erme, come si ha in un esemplare d'Afrodite, conservato nel +Museo britannico; oppure.... oppure quell'unico tra gli Dei che, oltre +l'avere una stretta relazione con Venere, ha la statura più piccola e +fa intendere e rende naturalissimo quel rialzamento di base. È un'idea +mia, nata da un pezzo, fortificata da una visita al Museo nazionale di +Napoli, diventata certezza davanti a quel frammento di base, o, per +dire più esattamente, al disegno che ne ha fatto nel 1821 il signor +Debay. + +Andate nel Museo Nazionale di Napoli e vedrete laggiù la Venere +Vincitrice, così detta di Capua. È nel medesimo atteggiamento della +Venere di Milo; gli occhi a mezz'aria, il piede sinistro su d'un +elmetto posato a terra; il braccio sinistro levato, per sostenere una +lancia; il destro abbassato, coll'indice teso in atto di comando. +Davanti a lei, e molto accosto è Cupido, coll'ali dimesse; nella mano +sinistra tien l'arco, e nella destra una freccia, che offre riverente +alla madre. Guardate al Louvre la Venere di Milo. L'elmo sotto i piedi +non c'è; ma di queste varianti d'esecuzione son molti gli esempi. +Abbiamo per contro l'assoluta somiglianza nei rispettivi atteggiamenti +degli omeri, indizio certo di una identica azione delle braccia. Se a +questo aggiungete il resto di base, la cui frattura perfettamente +combacia col plinto, mentre il piccolo spazio del suo piano e +l'incavatura nel mezzo paiono fatti a posta per dar luogo ad una +figura d'adolescente, in grande dimestichezza colla Dea, non avrete +più modo di dubitare. La Venere di Capua ha una sorella; sorella +maggiore, mi affretto a confessarlo. Quanto alla storiella della +Vittoria, sul fare di quella in bronzo del Museo di Brescia, non è più +il caso di parlarne. La Venere di Milo non può essere una Vittoria, +più di quello che lo sia la Vittoria di Brescia, che è una Venere +anche lei, alla quale un bel giorno, probabilmente sotto Vespasiano, +fondatore del tempio in cui essa è stata rinvenuta, furono aggiunte le +ali e lo scudo. La posteriorità della raffazzonatura è evidente. Del +resto, sia Vittoria, o Venere, quella di Brescia ha il peplo, e quella +di Milo è sempre più Venere di lei, perchè ha il torso nudo. E che +torso, e che nudo! + +La statua, per dirvi tutto, è di marmo corallitico; un marmo d'Asia, +assai lodato da Plinio, che lo dice nella bianchezza e nell'apparenza +molto vicino all'avorio. L'ipogèo, nel quale fu rinvenuta, è a +cinquecento passi dal recinto del teatro di Milo, che forse era +dedicato a Venere, come quello di Pompeo in Roma, e come in generi +tutti i teatri antichi. La famosa Venere d'Arles fu appunto scoperta +nelle rovine del teatro romano di quella città provenzale. Salviano, +nel suo libro _De gubernatione Dei_, lasciò scritto: «_colitur Venus +in theatris._» + +Quanta erudizione, buon Dio! Ma essa non è che la millesima parte di +ciò che si è stampato intorno alla meraviglia di Milo. E anch'io, dopo +tutto, ci avevo da dire la mia. + +Resterebbe da aggiungere qualche cosa intorno alla bellezza scultoria +dell'opera, che è veramente singolare, e corrisponde per l'appunto a +quel ritorno allo studio del vero, che tenne dietro alla scuola di +Policleto. Una certa sprezzatura artistica nel trattare i capegli +denota l'epoca avanzata dell'arte. Quell'impercettibile mancanza di +simmetria tra i due lati del viso, quella lieve irregolarità nelle +proporzioni del collo, ed altre piccole licenze, che non isfuggono +all'occhio esercitato dell'artista, accennano alla copia d'un modello +vivente, anzi che alla stretta osservanza dei cànoni. Il pensiero +corre involontariamente a Lisippo, che teneva in molta stima i +trattati di Policleto, da cui confessava di aver cavato tutto il suo +sapere, ma che, additando i viandanti a' suoi giovani allievi, diceva +loro: «siano questi i vostri esemplari.» Massima eccellente in bocca a +Lisippo, il quale non perdeva di vista i principii, e ricordava con +reverenza i maestri. + +Qualunque sia, Agesandro o Lisippo, l'autore, questa Venere è un +felice impasto di grazia soave e di grandezza eroica. È monca e piena +di rappezzi; ma la divinità di quel torso e di quella faccia, +l'eleganza snella e giovanilmente materna delle sue proporzioni, sono +tutto quello che si può immaginare di più bello in arte e in natura. +Veduta lei, manca la voglia di veder altro, e ci si scalda poco per +quella raccolta d'imperatori romani, che è veramente tra le più ricche +d'Europa. Figuratevi che d'ogni imperatore, busto o statua, ci sono +due, tre, quattro, fino a sei esemplari. Tra i più rari ho notato un +Pertinace, nudo e colossale, e un Nerone, alquanto più grande del +vero; per contro, essendo in marmo, dee ritenersi meno briccone del +vero. + +Finirò con una statua di Messalina Augusta, che mi ha grandemente +colpito; grassotta, genialotta, cogli occhi un po' grossi, alla guisa +di certi miopi, i ricciolini sulla fronte, ravvolta in una sontuosa +rica, e con un bambino nelle braccia: il suo generoso Britannico, di +cui parla Giovenale, in un verso orridamente famoso. + +È strano l'effetto di quella statua. Se in cambio di trovarla a Roma +dugent'anni addietro, vale a dire in terra di pagani e in un tempo +assai più pagano del nostro, l'avessero scoperta dieci anni fa, sul +territorio di Lourdes, si sarebbe gridato al miracolo, e la portentosa +immagine di Nostra Signora, innalzata sugli altari, farebbe prodigi a +bizeffe, coi ciechi, con gli storpi, e magari anche con le donne +sterili. + +Debbo confessare tuttavia che un miracolo essa lo ha fatto per me, +quantunque non trasformata da nessuna apoteòsi. Dopo averla +considerata un bel pezzo, mi sono appressato a lei e le ho bisbigliato +un nome; non già quello di Claudio, non già quello di Silio; il nome +di Pietro Gossa. E quella briccona mi ha fatto il bocchino. + +Lo credo, io! + + + + +XII. + +Le grandi cose e le piccole.--Teatri e concerti.--_Incipit +lamentatio._--Il più costoso tra tutti i rumori.--Caffè +cantaiuoli.--_Il faut que jeunesse se passe._--I sette castelli del +diavolo.--Cavalli e pantomimi.--L'amore al lavoro. + + +Abbiamo veduto il palazzo del campo di Marte con tutte le sue +_dépendances_, e abbiamo veduto il palazzo del Louvre; l'esposizione +del presente e l'esposizione del passato, la transitoria e la +permanente; a farla breve, le due grandi cose di Parigi. + +Ma Parigi non vive solamente di grandi cose; vive molto e sopratutto +di piccole. Chi non ha lette _Les petites industries_ di Edmondo +Texier, uno studio pubblicato sulla famosa Guida di Parigi del 1867, +dove l'arguto scrittore del _Siècle_ racconta come, vadano a finire i +trecentomila mozziconi di sigaro buttati quotidianamente per via, come +si faccia il pan grattato per le trattorie di quart'ordine, come si +fabbrichino le creste di pollo e le ossa di prosciutto, e via +discorrendo, non sa quanto ingegno ci voglia per cavare il nuovo dal +vecchio, nè quanta fortuna arrida a questi sforzi di una civiltà +sopraffina. Qui niente d'inutile, niente di perduto o di buttato via; +dei rilievi d'un pranzo della _Maison dorée_ si fa un _arlequin_ dei +Mercati; cogli avanzi dell'_Acadèmie nationale de musique_ (che così +pomposamente si chiama il teatro dell'Opera) si possono fare le +musichette dei _cafés chantants_. Qualcheduno pretende che ci sia uno +scambio, come un movimento di flusso e riflusso; ma io non ardisco +andare tant'oltre. + +All'Opera si spende troppo e non è dato a tutti di entrarci. Il +_bureau de location_ si apre un'ora prima dello spettacolo; bisogna +far coda all'ingresso, per sentirsi a dire, un'ora dopo, che primi, +secondi e terzi posti, tutto è andato a ruba da cinque giorni, e +magari da quindici. Volete un biglietto d'anfiteatro, d'orchestra, o +di loggia, per la medesima sera? Lo troverete sicuramente, ma ad uno +di quegli uffici di rivendita, che sono frequentissimi nelle vicinanze +dei teatri, e specialmente sui _boulevards_, pagando, secondo le +circostanze, quaranta o sessanta lire quello che è segnato per +quindici sui prezzi correnti del _bureau de location_, il quale non ha +mai nulla per voi. + +Tra parentesi, che cosa ne avviene? Quello che è avvenuto due +settimane fa, appunto alla grande _Académie nationale de musique_. Un +tenore si ammala, poche ore prima dello spettacolo. Come supplirlo, da +un momento all'altro, e senza la possibilità di una prova d'orchestra? +Cambiar lo spartito! Magari; ma, per far ciò, mancano le decorazioni, +il vestiario, le scene. In quella gran mole, così bella, quantunque +farragginosa, dell'architetto Garnier, non c'è posto per un magazzino, +per una attrezzeria proporzionata al bisogno. Ci vuole almeno un +giorno per introdurre e mettere a posto tutto ciò che occorre allo +scenico allestimento del _Profeta_ o del _Faust_. Dunque? Bisogna +rimandare la gente che sta per entrare in teatro e restituirle i +danari: cioè, intendiamoci, promettere di restituirli la mattina +vegnente, con comodo, e mediante il sistema della coda al _bureau de +location_. + +L'impresario non sa darsene pace. È una brutta cosa dover restituire +22,000 lire, chè tante ne erano entrate in cassa quel giorno. Ma il +caso dello spettatore è anche più brutto. Il biglietto d'ingresso, +secondo la tarifia del teatro, val quindici lire? Gli restituiscono +puntualmente le sue quindici lire. Ma quel biglietto egli lo aveva +pagato sessanta in un _bureau_ di fuori via, che naturalmente non +restituisce nulla, perchè non era lui il mallevadore della +rappresentazione. E così avviene che il sullodato spettatore abbia +pagato quarantacinque lire per non veder nulla, e per sentire +altrettanto. In verità, è troppo caro. + +Del resto non vi lagnate; se siete buongustai, non avete perduto altro +che l'occasione d'un disinganno. L'esecuzione musicale è meschina; le +decorazioni son tutto. Questi famosi spettacoli (e qui non parlo +solamente per l'_Académie nationale de musique_) si reggono per la +moltitudine degli spettatori, che si dànno la muta ogni sera; il buon +esito è assicurato da una _claque_ intelligente: la riputazione è +formata da una critica, anche più intelligente della _claque_. + +Per queste ragioni, ed anche un pochino per questi pericoli, +rinunzieremo a certe musiche grandiose e andremo a sentire la +musichetta dei caffè cantaiuoli. Sono veri teatri, questi caffè, +somiglianti a certe arene d'Italia; platea all'aperto, qualche volta +protetta da un velario; quattro alberi intorno, ma non sempre; il +palcoscenico in fondo, elegantissimo, con grandi specchiere, +lampadari, fiammelle di gasse; queste poi a centinaia, a migliaia, +sotto tutte le forme conosciute dal cavaliere Ottino, ed altre ancora, +dentro e fuori del recinto, imprigionate in bellissimi globi di +cristallo. Bisogna trovarsi sull'imbrunire ai Campi Elisi, in questa +amenissima passeggiata che dalla piazza della Concordia mette all'Arco +della Stella e al Bosco di Boulogne; le fiammelle di tutti quei caffè, +vedute attraverso le piante, riescono d'un effetto magico, fantastico, +e.... trovate voi gli altri epiteti, perchè io ci perdo la scrima. Di +tanto in tanto un concertino di corni da caccia vien fuori ad +avvertirvi che quelle fiammelle dei Campi Elisi non sono le anime dei +giusti, e che potete entrare liberamente anche voi. Entrate di fatti, +o all'_Alcazar_, o agli _Ambassadeurs_, o all'_Horloge_; ai primi +posti sborserete tre lire, ai secondi la metà, sotto forma di +pagamento per un gotto di birra, o per un _mazagran_ (caffè in +bicchiere) che avrete domandato al tavoleggiante e che egli vi avrà +posto su d'un listello orizzontale di latta, appiccicato alla +spalliera d'una sedia, che sarà in linea perpendicolare davanti alla +vostra. Inutile il dirvi che per una seconda portata si paga da capo, +ma non più così caro. + +Frattanto, sul palcoscenico le cantilene si succedono e si +rassomigliano. La più parte sono sciocchezze, senz'altro sugo che +quello di un doppio senso fatto abilmente capire, o dalla bellezza, o +dalla grazia, di chi canta e gesticola; bene inteso, se chi canta e +gesticola appartiene al «devoto femmineo sesso.» Le voci, per solito, +si fanno desiderare; gli abbigliamenti sono elegantissimi e spesso +anche limitatissimi. Intorno alla cantante, o al cantante, sedute su +certi canapè, come in un salotto e durante un concerto di società, si +vedono spesso dieci dodici tra baronesse e contesse di princisbecco, +le quali non hanno altro ufficio che di muovere il ventaglio, di +guardare a destra e a sinistra _sicut leo rugiens_, e di mostrare i +denti, _quaerens quem devoret_. Di queste dame non è piccol numero +neanche in platea. Guai a voi, se siete Mozambicco, cioè a dire non +avvezzo a queste magnificenze; la testa vi gira, e, nell'uscire dal +tempio, non vedete più i meandri della sacra selva, donde vi bisogna +uscire, per tornarvene a casa. Fortunatamente, non è lontana la piazza +della Concordia, coi suoi mille lampioni accesi, colle sue statue +colossali in giro e col suo obelisco nel mezzo. Arrivate là, guidato +da quella gran luce; vi parrà d'essere in Alessandria d'Egitto. +L'obelisco di Cleopatra vi guarda; se non siete Marc'Antonio, ci +scatta poco. + +Ho citato tre caffè cantaiuoli, ai Campi Elisi. Poco distante è il +Mabille, un giardino dove si balla, cioè, correggo la frase, dove si +vede ballare. Il luogo ha più fama che non meriti; i forastieri ci +vanno in folla e ne ritornano disillusi, qualche volta stomacati. +Bullier, una variante, o riscontro di Mabille, è sull'altra riva della +Senna; gli studenti ci abbondano. _Il faut que jeunesse se passe._ Non +dico di no; purchè passi all'esame! + +Un teatro, o caffè, o giardino, più curioso di tutti è parso a me +quello delle _Folies Bergères_, poco discosto dal _boulevard_ +Montmartre. C'è un teatro chiuso, con gallerie, platea ed orchestra; +c'è un giardino, colla sua brava fontana zampillante nel mezzo, ma +tutto coperto da cristalli e anch'esso con gallerie che corrono torno +torno; un medesimo vestibolo vi conduce al bivio, anzi al trivio del +giardino, della platea, delle scale, che mettono su, alle gallerie +dell'uno e alle logge dell'altra. Da per tutto i deschetti di zinco; +da per tutto i tavoleggianti, pronti a servirvi; in alcuni punti di +passaggio i banchi, a cui siedono le rappresentanti dell'autorità +padronale; tra queste una giovine donna, con veste scollata, i baffi e +le fedine lunghe un palmo, che sta a sentire, col suo sigaro ai denti, +le giaculatorie dei _gommeux_, in adorazione davanti a lei. Lungo gli +anditi e le gallerie è una processione continua di viscontesse e di +duchesse Christophle, sfarzosamente vestite, che vi passano daccanto, +distribuendo occhiate imperatorie. Potete offrir loro un rinfresco; la +galanteria francese non lo impedisce, e Baiardo nei panni vostri +farebbe lo stesso. Se non lo fate, niente di male; son tanto alla +mano, quelle gran dame, che quel rinfresco, alla vostra tavola, sono +capaci di offrirselo da sè. + +Qui, lo confesso, fui Mozambicco, rimasi a bocca aperta, cogli occhi +sbarrati, davanti a tanto spreco di luce, di eleganze, ed anche di +povera carne umana. Triste spettacolo, per un moralista dell'antica +maniera! Uno della nuova vi asserirà che il chiudere questi ritrovi +non muterà le condizioni fisiologiche, o patologiche, del «cervello +del mondo.» Io credo che sarebbe già un tanto di guadagnato a togliere +la mostra, e che tante disgraziate coscienze perderebbero l'incentivo. +Un tempo si diceva: _le roi s'amuse_: ora Parigi ha preso il posto e +fa le veci del re; per divertire Parigi e i suoi centomila ospiti di +tutto l'anno, occorre molta gente in scena, qualunque sia lo +spettacolo. L'operaia del giorno è _figurante_ di sera; il figlio di +Parigi, chiusa la bottega, va a fare il _romain_, il _claqueur, +n'importe quoi_, in un teatro qualunque; magari il ballerino a +Mabille. Egli pure si diverte, e si diverte _gratis_, aiutando a +quest'opera di corruzione intensiva, che rende così piacevole agli +uni, così molesto agli altri, il soggiorno di Parigi. Il garzone del +mio parrucchiere, un bravo ragazzo, dopo tutto, che legge due volte +alla settimana il _Journal des abrutis_, e lo capisce, mi ha +confessato di fare ogni sera il _claqueur_ al teatro dello Châtelet, +contribuendo largamente al trionfo dei _Sept Châteaux du Diable_, +rappresentazione fantastica, mimica, coreografica, lirica e +melodrammatica, che abbraccia tutti i generi, e ne rasenta degli +altri. + +Questa _féerie_ dello Châtelet meriterebbe una lettera da sola. Siamo +nel prologo all'inferno, dove Belzebù si cruccia di non aver più carne +per la sua pentola. Un diavolo agli sgoccioli, come vedete, e a +Parigi! Che cosa fa lui, per rimediare a questa carestia? Corre in +Bretagna, a perseguitare due contadinotte, le quali hanno fatto voto +di andare in pellegrinaggio ad un santuario dei più reputati; le fa +passare per sette tentazioni, corrispondenti ai sette peccati +capitali, in sette castelli incantati, l'uno più meraviglioso +dell'altro. Ma ohimè, povero diavolo! Le contadine arrivano al +santuario, in barba sua; un po' sbattute, se vogliamo, un po' lacere, +ma finalmente ci arrivano, in compagnia dei loro innamorati, cantando, +ballando, curiosando, attraverso il serraglio di Stambul, le piazze di +Ninive, il regno di Gargantua, ed altri luoghi consimili, che dànno +occasione allo scenografo, al macchinista, al corpo di ballo, di farsi +un onore immortale. + +Non meno portentosi di quelli dello Châtelet, sono gli spettacoli +dell'Hippodrôme. Il teatro, tutta in ferro, capace di diecimila e più +spettatori, ha un'arena, che è vasta, a giudicarne così ad occhio e +croce, come quella del Colosseo. Figuratevi che tutti gli artisti, +perfino i _clowns_, quando vengono a fare i loro giuochi, entrano +nell'arena in carrozza a quattro cavalli, cogli staffieri dietro, +tutti incipriati, pronti a saltar giù, per aprir lo sportello ai +gloriosi mattaccini. I giuochi sono stupendi, qualche volta paurosi, +come quello dell'Atlante che si porta su, colla punta dei piedi, il +suo globo di cartone per una spirale alta cinquanta metri, e se lo +riporta giù, collo stesso metodo, su quella lista di legno, larga +cinquanta centimetri, senza ringhiera, e con una inclinazione del +quaranta per cento. Bella sicurezza d'occhio e bella forza di punte! +Ad ogni intermezzo, poi, compariscono i nani e il gigante cinese; i +nani sono alti sessanta centimetri; il gigante due metri e +trentacinque; dico trentacinque. Quando gira attorno, avvicinandosi +alle gradinate, e sorride, si ha paura d'essere attratti, mandati giù +per quella bocca, come un rosso d'uovo. Ultima è sempre una pantomima, +in cui c'entrano tornei medievali, mostre di cento cavalli, di +splendide armature d'acciaio, colla solita moltitudine di figuranti; +parigini e parigine, che ingrossano la compagnia equestre, e mostrano +(chi vorrebbe negarlo?) di prendere amore al lavoro. + + + + +XIII. + +_Sequitur lamentatio._--Usanze barocche.--Il tempio dell'arte +drammatica.--_La entième de Hernani._--Onorate l'altissimo poeta.--Il +bello e il deforme.--I miei classici. + + +Rimango nei teatri, se non vi spiace, perchè ci ho dell'altro da +dirne. + +Quella forzata intromissione del rivenditore di biglietti d'ingresso +deve sicuramente far comodo a qualcheduno; poniamo agli stessi +impresarii teatrali, i quali s'ostinano a tener chiusi fino +all'ultim'ora i _bureaux de location_; ma essa non fa comodo +certamente al forastiero, che se ne lagna, nè al parigino, che la +tollera. E questa non è la sola tra le noie a cui va incontro chi si +reca a teatro. Ugualmente molesta, se non forse di più, è +l'istituzione sociale delle _ouvreuses de loges_; veri sciami d'arpie +che infestano tutti i teatri di Parigi. Se non si trattasse che della +mancia per un ombrello, una spolverina e uno scialle, di cui +l'_ouvreuse_ ha voluto ad ogni costo liberar voi e la vostra signora, +meno male; e tanto meno male in una loggia che non somiglia punto alle +nostre d'Italia, in una loggia dove siete in sei, ed anche più, non +avendo di vostro che la sedia occupata da voi. Ma il guaio grosso è +nel modo in cui dovete entrare e rimanere, acciuga infelicissima, +nell'anfiteatro.... del teatro. + +Si chiama impropriamente anfiteatro una certa escrescenza che fanno i +teatri di qui, all'altezza della prima fila dei palchi; specie di +mezza luna che si avanza, come una platea sulla platea, ma senza +coprirla tutta; che è larga e piena nel mezzo, e si assottiglia a mano +a mano sui lati, fino a non dar luogo che per un posto solo. È fatta a +scaglioni co' suoi sedili e i suoi cunei, fra mezzo ai quali salgono +le gradinate di passaggio, come nei teatri e negli anfiteatri romani; +donde il nome che ho detto. Ora, badate a me. I sedili, in questa +mezza luna, come nelle altre spartizioni del teatro, son tutti +numerati; ma i posti numerati non si sono venduti al _bureau de +location_, bensì negli uffici di rivendita, e a prezzi naturalmente +esagerati. Il posto che avete preso, con molto sforzo, al _bureau de_ +_location_, vi dà diritto anch'esso di entrare nell'anfiteatro, ma +dipende dalla bontà dell'_ouvreuse_ e dall'argomento _ad hominem_, +cioè, no, _ad foeminam_, che le avrete fatto luccicare sott'occhio, di +ottenere il meno peggio dei posti, inventati lì per lì, la mercè di +certe assicelle di legno, collocate di gradino in gradino, tra cuneo e +cuneo, o, per parlare il linguaggio del tempo, tra settore e settore. +L'_ouvreuse_, angelo di misericordia, può darvi anche un cuscino, da +mettere sull'assicella di legno; ma quel cuscino vi bisogna pagarlo, +come avete pagato il servizio di non essere spinto su, coi meno +fortunati, nel punto più alto e più lontano della gradinata di +passaggio. + +Quanto alla gente dei posti numerati, entrata che sia a fare il suo +mestiere di acciuga, ha più poca speranza di muoversi. Perchè uno +possa uscire, a prendere una boccata d'aria, bisogna che dieci o venti +persone, sedute nella gradinata di passaggio più vicina, si alzino +l'una dopo l'altra, tolgano il cuscino, sollevino la ribalta, e ad una +ad una gli concedano il passo. Immaginate la noia che date, e i +moccoli che ognuno attacca, nel santuario della propria coscienza, +tutti per voi, e non già per pregarvi del bene. Conchiudo dicendo che +questa dell'anfiteatro è un'usanza barocca; quella dell'_ouvreuse_, +che vi presiede e ne approfitta, una invenzione diabolica; e l'una e +l'altra non hanno poco contribuito a guastarmi coi teatri francesi. + +Ho detto teatri francesi, al plurale, in forma collettiva. Parlando al +singolare, abbiamo il Teatro Francese, così detto per antonomasia, che +vuol essere eccettuato. La verità avanti ogni cosa, e il Teatro +Francese avanti ogni teatro di commedia, di dramma, o di tragedia, che +sia di presente in Europa, anzi nel mondo civile. Anch'esso ha la +mezza luna e le _ouvreuses_, forse per dimostrarvi che non c'è niente +di perfetto nel mondo sullodato; ma questa imperfezione è largamente +compensata dalla abolizione della musica, o, per dire più esattamente, +di quel concertino di trombe, violini, violoncelli _et similia_, che +tien luogo d'orchestra in tanti teatri moderni. «_Le plus cher de tous +les bruits_», come lo ha definito in un momento di cattivo umore il +Gautier, non vi lacera gli orecchi, sotto pretesto di riempir +l'intermezzo; il manico del contrabbasso non si rizza indiscretamente +fra voi e gli attori, non si curva curiosamente ad origliare, come un +servitore della commedia antica, le conversazioni amorose de' suoi +giovani padroni. + +Tacerò dello scelto uditorio che assiste alla rappresentazione del +Teatro Francese. È un po' cosmopolita, il pubblico di questi ultimi +mesi; ed io per conseguenza ho dovuto vederlo tale, alcune sere fa +alla centesima rappresentazione dell'_Hernani_. Per altro, anche +questo pubblico cosmopolita, più curioso che intelligente, più +stupefatto che buongustaio, sentiva anche lui la maestà dell'ambiente. +Questo è il maggior tempio dell'arte drammatica; messe piane non se ne +dicono; tutte messe cantate. Molière, Racine, Corneille, sono i +canonici più autorevoli del capitolo; seguono pochi altri, ultimi +venuti, tra i quali l'Augier; Victor Hugo c'è entrato giovane, di +straforo; ma oggi, grazie all'ingegno suo e al consenso del popolo, ha +dignità di arcivescovo. + +Descrivervi questa _centième_ del dramma di Vittor Hugo, non si può; +nè io son uomo da tentar l'impossibile. Vi schicchero alla buona le +mie sensazioni, e non tutte, perchè in verità non mi ci raccapezzo; +tante furono, e così vive. Anch'io ho dovuto applaudire _à tout +rompre_, incominciando dai guanti; applaudire ripetutamente, +furiosamente, come se fossi un _romain_, uno _chevalier du lustre_, un +_clacqueur_ (tre sinonimi, per dire un applauditore salariato), oppure +un romantico della vecchia scuola, un discepolo del Maestro, un +Ugolatra, insomma. Sapete che cosa sia, o meglio, che cosa fosse, +trent'anni fa, un Ugolatra, e che cosa l'Ugolatria. Vittor Hugo, +autore a ventisette anni della famosa prefazione del _Cromwell_, era +detto per eccellenza il Maestro, i fedeli alle sue dottrine, si +chiamavano i discepoli, gli apostoli; perfino il modesto luogo in cui +si riunivano a spezzare il pane della nuova vita e a sbocconcellare la +costoletta dell'amicizia, si chiamava, con nome evangelico, il +Cenacolo. Luigi Reybaud, in que' tempi, canzonò gentilmente la nuova +religione letteraria nei primi capitoli del suo _Jerôme Paturot à la +recherche d'une position sociale_. E certo l'esagerazione ci fu, non +indegna di riso; ma non tutta per colpa dei discepoli di Vittor Hugo; +molta invece nel pubblico di certi pretesi classici, ai quali +dispiacevano maledettamente gli _enjambements_ del verso nuovo, e che +andavano su tutte le furie perchè Donna Sol gridava, in un momento di +febbre amorosa, ad Ernani: + + Vous êtes mon lion superbe et généreux, + +o perchè Don Cesare di Bazan, nel quarto atto del _Ruy Blas_, diceva +d'una vecchia governante: + + affreuse compagnonne + Dont la barbe fleurit et dont le nez trognonne. + +Ma quale distanza da quei tempi al nostro! Ora quegli sdegni +pudicamente accademici non si capiscono più; le celie non hanno più +eco; i dardi della critica si sono spuntati; una cosa sola rimane, +l'ammirazione del pubblico pel teatro di Vittor Hugo. Stupendo teatro! +E come lo si rivedrebbe tutto volentieri, rappresentato da questi +valenti artisti della Commedia francese! _Cromwel_, _Marion Delorme_, +_Hernani_, _Angelo_, _Marie Tudor_, _Lucrèce Borgia_, _Le roi +s'amuse_, _Ruy Blas_, _Les Burgraves_, creazioni immortali! E dire che +qualche critico, oggi ancora, fa colpa a Vittor Hugo di aver voluto +essere uno Shakespeare! L'ambizione, dopo tutto, era nobile. Ma uno +Shakespeare riveduto e corretto; che orrore! Fermiamoci qui e mettiamo +in chiaro la faccenda. Non consta da nessun documento che Vittor Hugo +abbia mai detto o pensato una cosa simile. È da credersi solamente che +chiunque, oggi, foss'anche un altro Shakespeare, si mettesse a +scrivere pel teatro, non potrebbe più, nè vorrebbe, dar libero corso a +quei getti d'eufimismo che guastano la semplicità del discorso, a +quelle trivialità che frammezzano i luoghi sublimi, a quelle +sregolatezze d'immaginazione e a quelle licenze di storia e di +geografia, che sono come a dire la scoria del prezioso metallo, in cui +Shakespeare ha gittate le sue creazioni. E neanche si lascerebbe +ingannare da una certa lode che si vuol dare oggi al tragico inglese, +di aver badato sopratutto a concentrare la luce del suo genio e +l'attenzione dello spettatore su d'un solo personaggio, curandosi meno +degli altri e niente affatto degli accessorii; perchè nessuna +affermazione, a proposito dello Shakespeare, è più arbitraria di +questa, che lo vorrebbe far passare per un esageratore degli antichi, +anzi che pel caposcuola dei moderni. Quel concentrarsi dell'azione in +un solo carattere non è punto provato, non ha quasi esempio nel teatro +dello Shakespeare; il riscontro di due caratteri, o l'antitesi di due +passioni, ecco invece la sua novità. La gelosia d'Otello ha il suo +contrapposto e il suo risalto nell'amore di Desdemona; l'ambizione di +Macbeth deriva i suoi terribili ardimenti da quella di sua moglie; +l'amore e la fatalità si contrastano epicamente il campo nel dramma di +Romeo e Giulietta; l'amore e il dovere, nella fosca leggenda di +Amleto, e così via. O contrasto, o dualità; non si esce di qui, nel +teatro dell'inglese. Che cosa ha fatto il francese? Ha allargato il +quadro; ha fatto girare più aria, ha dato contorni più ricisi a tutti +i suoi personaggi. Figure in luce e figure in ombra, di tutto si è +curato con uguale amore, e non meno degli accessorii. Concorrono tutte +le parti all'azione? Contribuiscono all'effetto? Aiutano a svolgere la +filosofia del dramma? Sì, come è dimostrato ampiamente e luminosamente +dall'esito. L'accusa di avere stemperata la forte unità dell'azione +shakesperiana, non regge. Il francese, come l'inglese, ha veduto e +sentito il dramma nel contrasto. Se egli non esce dal paragone così +grande come lo Shakespeare (che ha il merito di essere venuto il +primo) ne esce come Vittor Hugo; ed è già qualche cosa. Diamo tempo al +tempo; e vedremo il resto, o per dir meglio, vedrà chi sarà vivo. + +Parrà strana in me questa abbondanza di lode per uno dei cosidetti +novatori. Ma io, se Dio vuole, non sono un fossile. D'altra parte, la +tanto decantata insurrezione di Vittor Hugo contro l'estetica antica, +è vera come l'altra accusa che dicevo poc'anzi. Il suo teatro è +proporzione, misura, euritmia; l'apoteosi del deforme, che altri vuol +vedere in alcune accidentalità dei suoi drammi, io non l'ho trovata +che nelle prefazioni, in cui qualche volta si compiace ad ingrossare +la voce, per metter paura ai Filistei: ad ogni modo, Rigoletto e +Quasimodo non sono niente più sciancati e contraffatti di Vulcano e di +Tersite, due dissonanze armoniche del gran poema di Omero. E poi, dato +e non concesso che il brutto, artisticamente reso, sia il brutto della +natura, e che il contrapposto non sia esso medesimo, in giusta misura, +una necessità dell'arte, chi vorrà lagnarsi di certi ritorni alla +verità, anche quando è volgare? Amico dell'arte antica, io trovo che +sono perfettamente compatibili con essa e che anzi le hanno dato +qualche volta un risalto maggiore. I grandi d'ogni tempo si son presi +le loro libertà; solo gl'imitatori non le intendono, e direi quasi che +fanno bene a lasciarle da banda, perchè certe cose non devono essere +permesse ai mediocri. I sommi poeti non hanno paura di attingere alle +vecchie sorgenti. Dante può esser lui, cioè l'uomo del mondo moderno, +chiedendo alle Muse antiche una nuova forma di poesia; classico +nell'ordinatezza della sua mente, può scendere al Tartaro con +Virgilio, salire in cielo con Esiodo ed Omero. Molte volte le +differenze di scuola non sono che alla superfìcie. E perciò io, +lasciando stare la quistione se Vittor Hugo abbia violato o no le +regole di Laharpe e di tutti i mediocri legislatori del Parnaso, mi +consolo di vedere in lui un classico della grande maniera, che è +l'unica buona. Quella cura dell'accessorio, che indica l'amante della +finitezza, quel parallelismo di caratteri, che denota il cultore +dell'euritmia, quella elevatezza di sentimento, che mostra il fautore +della bellezza morale, quell'onda di poesia che si svolge, varia e +sonora, da tutte quelle scene ammirabili, ed accenna il poeta sublime, +mi dànno l'opera compiuta in ogni sua parte, come sapevano pensarla, +condurla e finirla, i maestri della mia scuola, i santi del mio +calendario. + +Con buona pace delle coscienze timorate (perchè ce ne sono ancora, tra +i classici di seconda mano) e non importa se con grave scandalo di +certa gente chiassona, a cui sembra di aver inventato la polvere, +perchè ha trovato una nuova insegna di bottega, io dò a Vittor Hugo il +posto suo; lo metto tra i classici. + + + + +XIV. + +Una scivolata nell'estetica.--L'apparato scenico.--In Aquisgrana.--Un +pensiero a Gustavo Modena.--Istituzione che va copiata.--Sara +Bernhardt.--Ricordi fotografici.--La trinità poetica del secolo XIX. + + +Lodare o criticare l'_Hernani_ come opera d'arte, dopo quarantott'anni +di vita e di fama universale, mi parrebbe opera vana, salvo nel caso +di uno studio particolare espressamente fatto, o di un corso +d'estetica drammatica. Io non me la sento di dettare il corso, nè di +fare lo studio; inoltre, comincia ad entrarmi addosso la paura di +tornar molesto ai lettori, con certe fermate troppo frequenti ai +santuari dell'arte. E di queste non vorrei aver biasimo, poichè esse, +nell'animo mio, rappresentano tutta l'utilità, poca o molta che sia, +dell'epistolario parigino a cui vi ho condannati. + +Alle corte, perchè si viaggia, se non per vedere e studiare? E perchè +si scrive di viaggi, se non per dar conto alle genti di ciò che s'è +veduto e studiato? Qui sono troppe cose, non che da studiare +intimamente, da vedere correndo. Ma poichè di talune ho avuto a dir +corna, e forse mi rimarrà dell'altro da criticare, mi si lasci il +gusto di osservare più lungamente ciò che merita lode. Parigi è un +mondo (le Guide lo fanno dire, se non erro, a Carlo Quinto); e appunto +come il mondo, ci ha il suo bello e il suo brutto, le sue paludi e i +suoi poggi. Questa volta mi trovo sulla vetta d'un colle; lasciatemi +star sulla vetta; se no, ricasco, sapete dove? nelle _Folies +Bergères_. + +Dunque, torniamo a bomba, poichè bomba va. Sono stato al Teatro +Francese, ho assistito alla _centième de Hernani_ e ne parlo come di +uno spettacolo che mi ha fatto un gran senso. Non ho da difendere +l'orditura del dramma, nè da palliare certe imperfezioni, nè da +attenuare i bei difetti della gioventù dell'autore. Sento nello +_Hernani_ il caldo della passione, ci vedo la grandezza del fare +cavalleresco, proprio del paese e del tempo in cui è collocata +l'azione, insieme con quella varietà di carattere che è tutta propria +del Cinquecento, un secolo che ebbe i più ardenti innamorati, i più +sottili politici, i più feroci odiatori del mondo. Le linee della +composizione saranno forse un po' caricate; ma non bisogna dimenticare +che una certa esagerazione di forme è anche necessaria alle statue, e +in genere a tutti i monumenti che non vanno considerati da vicino. È +onesta licenza in arte di ingrandire quelle parti che debbono colpire +di più, dar carattere al tutto. Anche qui, è quistione di misura; ma, +se applichiamo queste norme allo _Hernani_, troveremo che l'autore non +ha abusato della licenza. Il suo dramma è tutto umano, anche con le +proporzioni del colosso; i suoi personaggi hanno in sè tutta la +varietà e l'impasto di virtù e di debolezza, che sono proprii +dell'anima umana. Non domandate loro una troppo stretta osservanza del +«_sibi constet_» di Orazio. Ecco tre uomini, in diverse condizioni, +mossi da un medesimo sentimento, intorno a Donna Sol. Perchè non +ammetterete tra loro la differenza, e dentro di loro la +disuguaglianza, che è portata necessariamente dalle loro condizioni +rispettive? Sono tutti uomini innamorati, ma internamente combattuti, +Ernani dalle sue collere di bandito, Ruy Gomez de Silva dalla sua +alterezza di castellano, Carlo V dai suoi sopraccapi di re e dalle sue +ambizioni di imperatore _in fieri_. + +Mi accorgo di scivolare nell'estetica, e fo punto. Il dramma di Vittor +Hugo è posto in scena, al Teatro Francese, con uno sfarzo, che da noi +s'usa a mala pena nei balli. Conosco degli umori malinconici, a cui +questo apparato scenico dispiace nei drammi, come quello che svia +l'attenzione dell'uditorio e nuoce alla piena comprensione dell'opera. +Costoro, senza avvedersene, vanno dietro a qualche critico, che fu da +principio autore drammatico e non ebbe pur troppo i cosidetti +lenocinii del palcoscenico a salvarlo da una brutta figura. Per me, +tengo un'opinione diversa; non intendo perchè un autore si debba +stillare il cervello a rappresentare il vero meglio che può, se non ha +poi da farlo ammirare sulla scena, come lo ha veduto lui nella mente. +Si aggiunga che, dove il poeta abbia immaginato un gran quadro, le +magnificenze del suo pensiero sembreranno ampollosità e muoveranno +alle risa, quando non siano degnamente accompagnate dai loro +accessorii. Immaginate Carlo V nel sotterraneo della cattedrale di +Aquisgrana, presso la tomba di Carlo Magno; fate che il cannone abbia +tratti i due colpi che annunziano al re di Spagna il suo innalzamento +alla dignità imperiale; e poi fate entrare, se vi dà l'animo, due re +meschinamente vestiti, con mezza dozzina di straccioni alle costole, +che vengano ad ossequiare il nuovo monarca. Si riderà, a quella vista; +quanto più saranno elevati i discorsi, più omeriche saranno le risate +del pubblico. + +Al Teatro Francese, nella famosa scena del sotterraneo d'Aquisgrana, +entrano due re, vestiti da re ed accompagnati da re, coi loro +trombettieri, araldi, vessilliferi, paggi, cavalieri e soldati; una +comitiva degna dell'annunzio che porta e dell'uomo che lo riceve. Del +vestiario dei principali artisti si potrebbe parlare a lungo, senza +lodarlo abbastanza. C'è Carlo V, tra gli altri, che par lui, proprio +lui, spiccato da un quadro del Tiziano; meglio ancora, uscito pur +dianzi dalle mani del sarto di S. M. Cattolica. + +Perchè ho citato Carlo V, incomincerò dall'artista che ne sostiene la +parte. Il Worms è un attore intelligente e coscienzioso, pieno di +severa eleganza nel portamento e nel gesto. Notevole la impertinenza +altezzosa del giovine re nell'appartamento di Donna Sol, la sua +freddezza orgogliosa nell'incontro notturno con Ernani, la sua +fierezza prepotente nella sala di ricevimento del castello dei Silva, +il passaggio del suo carattere ad una gravità solenne, quasi ad una +grandezza imperatoria, presso la tomba di Carlo Magno. Ho detto quasi, +e pensatamente. Perchè Worms non ha esagerata la figura di Carlo V; +gli ha fatta compiere una grande azione, ma come doveva compierla lui, +con una buona dose di calcolo; e la sua esecuzione è stata il migliore +commento di quel carattere, come l'aveva pensato, ma non potuto +confessare, il poeta. + +Così intendo l'artista; e il Worms, che lo è in modo così pieno, mi è +piaciuto da capo a fondo, perfino in quelle sue inflessioni di voce, +così aristocraticamente beffarde, con cui egli certo ha inteso di +compiere il suo personaggio. C'è un punto (del terz'atto, mi pare) in +cui egli deve dire a Ruy Gomez: _adieu, duc!_ Bisogna sentire come +glielo dice; quanto lievito di malumore in quel suo accento +strascicato, che lo porta a pronunziare la frase come se fosse scritta +in quest'altra forma: _adieue.... deuc!_ + +Del Mounet-Sully, che fa la parte d'Ernani, mi dicono che sia questo +il suo caval di battaglia; e lo credo facilmente. È giovane, di membra +vigorose, che non escludono l'eleganza; ha larghi e bei lineamenti, +neri gli occhi ed aperti, la chioma folta come una giubba leonina. +Tutto impeti nel gesto e nella voce, ora gorgoglia, come un torrente +tra i sassi (e allora non ne capite più una sillaba) ora si allarga, +ma per poco, in un fiume sonoro. Capisco che questa di Ernani, parte +concitata e quasi febbrile, da attaccarsi alla brava, come si +attaccherebbe un ridotto nemico, sia fatta, meglio di qualunque altra, +per lui, e che i suoi medesimi difetti possano dargli impronta di +maggior verità, in quella giovanile scompostezza di nobile +insalvatichito, che è il carattere di Don Giovanni d'Aragona. + +I confronti tra questo primo attore e parecchi dei nostri italiani, +tornerebbero forse a suo danno. Lascio Gustavo Modena, quel divino +artista, che fece tutto bene, entrando, per dir così, nella pelle de' +suoi personaggi; contenuto a forza nel _Cittadino di Gand_, arcigno +nel _Filippo_, crudele e bigotto nel _Luigi XI_, terribile nel +_Sampiero_, epico nel _Saul_, e sempre e da per tutto quel che voleva +essere, non una linea di meno, o di più. All'altezza del Modena non +era mai giunto, e forse non giungerà più nessuno. Ma il paragone non +sarà possibile neanche coi due grandi scolari del Modena, voglio dire +col Rossi e col Salvini, troppo nutriti dal midollo del leone, troppo +pieni degli esempi e dei precetti di un tanto maestro. Per altro, si +contenti la Francia del suo primo attore, di colui che dovrà succedere +nella fama al Lemaître e al Bocage; nel Mounet-Sully c'è stoffa di +grande artista; ho notato in lui certi slanci e certe violenze, che +nessuno ha più (almeno, così naturali) in Italia. Verrà giorno che la +Francia otterrà il primato anche nell'arte di Roscio, se nessun +giovane da noi si mostrerà degno di prendere il posto dei pochi +valenti che abbiamo, segnatamente pel dramma. Anche per questo +rispetto, un periodo di decadenza incomincia in Italia. I nostri +giovani artisti, il dramma lo recitano bene ancora, ma non lo sentono +più. + +Quello che piace in modo singolare al Teatro Francese è l'ottimo +complesso di tanti attori, avvezzi a recitare insieme, quali il gran +dramma e la tragedia, quali la commedia antica e moderna. Si nota in +essi un accordo, un impasto, una fusione, un'arte di chiaro-scuri, che +fa pensare alle orchestre meglio affiatate d'Italia. Peccato non avere +anche noi, a Roma, qualche cosa che somigli alla istituzione del +Teatro Francese! Eppure, sarà necessario pensarci, chi non voglia +credere e far credere che la coltura d'un paese stia tutta nel freddo +e dimenticabile insegnamento scolastico. + +Ho lasciato ultimi due artisti, ma non mi rimarranno tuttavia nella +penna. Uno è il Maubant, che si fa ammirare per recitazione corretta +nella parte di Ruy Gomez de Silva, ma forse non è intieramente a +posto. Ha del padre nobile, anzi che del tiranno; è grasso, per +giunta, e, quantunque improntato di nobiltà negli atti e nell'accento, +riesce leggermente stonato, sotto le spoglie di quel bilioso +castellano, a cui l'amore, come un vino generoso in una cattiva botte +(passatemi il paragone volgare), si è inacetito nel cuore. Per contro, +Sarah Bernhardt... Ma qui ci vorrebbe un inno, un peana, un carme +secolare; ed io, quando pure mi sentissi da tanto, temerei sempre di +parervi esagerato. Attrici più attrici di lei, cioè a dire più esperte +nei grandi effetti della scena, nelle smorzature e nei rinforzamenti +della voce, o del gesto ne hanno su per giù tutte le nazioni d'Europa; +ma un'artista più intimamente vera, più schiettamente donna di lei, +non credo che esista. Perfino i suoi silenzi sono meravigliosi. Ce n'è +uno, assai lungo e pericolosissimo, nel primo atto dello _Hernani_; +quando la povera Donna Sol è colta nel suo appartamento, da Ruy Gomez +e da un nugolo di servitori, in compagnia di due sconosciuti. Tutti +gli occhi sono rivolti su lei; frattanto Ruy Gomez sfodera tutta la +sua alterigia castigliana, per fare un'intemerata coi fiocchi. E lei, +frattanto? Molte attrici qui sarebbero cadute sotto il mediocre; altre +avrebbero affrontato il pericolo e fatto di Donna Sol un'audacissima +donna, come ce ne son tante nelle antiche tragedie, che non si trovano +impacciate in nessun luogo e non hanno paura di nulla. Sara Bernhardt +ha trovato il modo di vergognarsi con nobiltà; di stare alla berlina +senza audacia, senza smarrimento di spirito, di saper quel che deve +alla presenza di suo zio e del re, senza dimenticare Ernani e il +pericolo che egli corre là dentro per lei: tutto ciò con una misura, +con una naturalezza stupenda. + +Sarah Bernhardt è fatta per la scena; smilza della persona e tutta +nervi; gli occhi d'una mobilità e d'una profondità non comune; +armonica la voce, sebbene non robustissima; gli atteggiamenti, i +gesti, i moti tutti della persona, improntati di naturale eleganza. È +donna, lo ripeto, in tutta l'estensione artistica della parola. Dove +le altre facilmente strafanno, e per poco non appariscono uomini per +esuberanza di vita e d'ardore, ella conserva i suoi mirabili istinti +femminei. Sono dolente di andarmene da Parigi, senza vederla ed udirla +in qualche altra parte del suo repertorio; ma ho la certezza che ella +riesca benissimo in tutte. Un nostro italiano, che la Francia ha +adottato, il Parodi, è ancora tutto compreso d'ammirazione pel modo in +cui l'impareggiabile attrice gli ha interpretato una parte di vecchia +cieca (cieca lei Sarah Bernhardt, con quegli occhi!) nella sua _Rome +Vaincue_, dramma potente, che presto avrà dei fratelli, e degni di +lui. + +_Bernheim Jeune, marchand de tableaux et curiositès_ sul _boulevard_ +di Montmartre, vende ritratti fotografici di Sara Bernhardt in tutti +gli atteggiamenti e in tutte le foggie. Sono i ritratti più costosi +della bottega, e tuttavia gli vanno come il pepe. Non c'è forastiero a +Parigi, che, dopo essere stato al Teatro Francese, non voglia portarsi +via Sarah Bernhardt, almeno in fotografia. E un ritratto non basta. +Del Thiers, del Gambetta, di Emilio Zola, di Ottavio Feuillet e via +discorrendo, una copia, e non più; di Sarah Bernhardt quattro, cinque, +sei, magari dieci, spendendo una ventina di lire. + +Su questi pezzi di cartone la gentile attrice è ritratta in veste di +pittore, che dà l'ultima pennellata ad un quadro; o di scultore, che +medita, appoggiato col gomito al trespolo che sostiene un busto di +donna, a cui manca forse l'ultima mano. Sarah Bernhardt è pittrice e +scultrice; non so di qual pregio nell'arte, perchè non ho visto nulla +di suo. Con buona licenza della scultrice e della pittrice, preferisco +Donna Sol, con la sua veste di broccato, che le sale fino alla radice +del collo, disegnando le sue forme snelle, con le braccia abbandonate, +le mani intrecciate sulle ginocchia, la testa appoggiata alla +spalliera d'un seggiolone gotico, gli occhi mezzo velati dalle ciglia +lunghe. Davanti a quella elegante persona si rinnovano in una tutte le +sensazioni che la valorosa artista mi ha fatto provare, due settimane +fa, alla _centième de Hernani_. + +E penso poi a quel vecchio glorioso, il cui genio ispira artisti così +potenti; a quell'altissimo poeta che tutti debbono invidiare alla +Francia, perchè, volere o no, è il primo poeta vivente d'Europa, e +sarà, col Byron e col Goethe, uno dei tre primi poeti del secolo. + + + + +XV. + +A Versaglia.--Splendori e miserie.--_Cherchez la femme._--Camillo +Desmoulins e madama di Pompadour.--Gian Giacomo e Diana di +Poitiers.--I ritratti e gli originali--Politica d'andata e +ritorno.--Il teatro.--Ricordi storici. + + +Il paziente lettore, che mi ha seguito fin qua, non può certamente +nutrire il sospetto che io voglia condurlo attorno per tutti i luoghi +memorabili di Parigi. Faccio per la città quel che ho fatto per +l'Esposizione universale; tra le cose che ho vedute, noto solamente +quelle che possono darmi appiglio a qualche considerazione, non +affatto inutile per un lettore italiano. S'intende per un lettore +paziente, come il mio, di cui sopra. + +Ciò posto, venga il sullodato lettore con me. Dal _boulevard des +Italiens_ si svolta nella _chaussée d'Antin_, dove abita il Gambetta, +con la sua _République_ _française_. In capo alla strada è la piazza, +la prateria a forma di scavo e la pagoda della Trinità; ma noi non +entreremo in chiesa; svolteremo a sinistra, per andare alla stazione +di San Lazzaro, scalo famoso della ferrovia _de ceinture_, donde ogni +giorno, quando c'è aperta l'Assemblea nazionale, partono i treni +parlamentari per alla volta di Versaglia. Chi lo avesse mai detto a +Luigi XIV! + +Andiamo, già lo indovinate, a Versaglia. Si può infatti, dimenticare +un visibilio di cose, tra belle e strane, che adornano Parigi e i suoi +pressi; ma Versaglia non può lasciarsi da banda. È stata la sede della +monarchia, dopo il Louvre e prima delle Tuileries, per un periodo di +tre regni, interrotto soltanto da una reggenza, che abitò in Parigi, +al _palais Royal_, e fece le sue miserabili prove nella famosa via +Quincampoix. Da Luigi XIV, che ha edificata la reggia di Versaglia a +Luigi XVI, che ne è uscito, per andare, di debolezza in debolezza, +fino alla piazza della Rivoluzione, Versaglia è stata il teatro di +tutti i grandi ricevimenti, di tutte le feste, ed anche di parecchie +brutture de' suoi regali padroni. Laggiù la stolta revoca dell'editto +di Nantes, per compiacere alla signora di Maintenon e ai gesuiti; +laggiù l'infame _Parc aux cerfs_, una specie di Capri, nascosta tra i +faggi e gli ontani, che non ebbe poca parte nella rovina dei +Capetingi. Luigi XVI doveva espiare i falli de' suoi antecessori e +lasciare la testa su quella medesima piazza, dove si era festeggiato +ventitrè anni prima il suo matrimonio con l'_Austriaca_. Era finita +pel fasto di Versaglia, quando le donne del popolo di Parigi andarono +in processione tumultuaria fino alla cancellata della Corte di Marmo. +Ma, anche prima, i reali di Francia incominciavano a non trovarsi bene +in mezzo a quel fasto. Maria Antonietta amava sopra tutto un villino, +ascoso nel bosco, il piccolo Trianon, graziosa fabbrica italiana, ad +un piano e mezzo, con cinque finestre di facciata, e le cucine mezzo +affondate nel suolo. La regina e le sue dame, semplicemente vestite di +percallo bianco, passavano le loro giornate in quel luogo, ricamando, +giuocando, o fingendosi contadine e adempiendo allegramente gli uffici +di quello stato, così bello nei quadri di Boucher e di Watteau. +Immaginate che idillio, in riva a quel laghetto, in cui si specchia +ancora la celebre casetta svizzera! Vedendo il piccolo Trianon, e +pensando alla vita tranquilla di quella regia lattaia, il cui marito +fabbricava toppe o scriveva trattati di fabbroferraio, ricorre alla +mente il frusto paragone della calma che precede.... quel che sapete. + +Versaglia non è più una reggia; è da quarant'anni un museo. «_A toutes +les gloires de la France_» ci scrisse su quel povero Luigi Filippo, +che le rispettò tutte, le ospitò tutte, anche richiamandole +dall'esilio, ma ebbe, a quanto pare, il torto gravissimo di non +aggiungerne abbastanza di sue. La guerra d'Africa non doveva servire +ad altro che a formare i generali per un'altra dinastia. + +Quelle glorie ci son tutte davvero, nel palazzo di Versaglia, +rappresentate nel marmo, o sulla tela, da tutti i grandi uomini e da +tutte le vittorie della Francia. I monarchi ci hanno i loro ritratti, +in una sequela non interrotta, da Clodoveo a Napoleone III; i +contestabili, gli ammiragli, i marescialli, i guerrieri famosi, gli +uomini di Stato, si mescolano coi poeti, cogli artisti e con le +donnine belle. _Cherchez la femme_. E a Versaglia non occorre nemmeno +cercarla; si trova su tutte le pareti. Curiosa, che, frammezzo a tanti +ricordi monarchici, facciano capolino anche i repubblicani! Camillo +Desmoulins mostra la sua faccia arguta davanti al ritratto della +Pompadour; Gian Giacomo Rousseau, fresco ancora di tutta la sua +gioventù, dimentica le Charmettes, e madama di Warens e il collega +Anet, davanti ad una Diana di Poitiers, che si è fatta ritrarre in +abito da bagno antico, quello della sua divina omonima, quando Atteone +portò in fronte la pena di aver troppo curiosato tra i rami. + +Come sapete, anche la repubblica odierna è rappresentata a Versaglia; +ma non da ritratti, poichè ogni giorno ci vanno gli originali. La +rivolta della Comune aveva fatto andare laggiù l'Assemblea +costituente, al suo ritorno da Bordeaux; un meschino puntiglio ce l'ha +fatta rimanere, con grande rammarico di Parigi e con noia anche più +grande dei signori deputati. Salvo uno o due ministeri, non c'è ombra +di autorità costituita; il governo parlamentare ci arriva in convoglio +a mezzodì e ne riparte alle sei. La politica francese si fa con due +ore di perdita al giorno, andata e ritorno compresi. Se è vero che il +tempo è moneta, questa forma di governo è troppo cara e bisognerà +cambiarla. I giornalisti di Parigi, costretti a fare ogni giorno come +i rappresentanti della Francia, sperano, o temono, secondo i casi e +gli umori, che possa aver fine col Settennato. Ma quando finirà il +Settennato? C'è chi ne prevede la morte volontaria dopo le elezioni +senatorie, il cui esito dovrà assicurare la repubblica conservatrice e +rimandare gli ultimi rurali con Dio. Se ciò si avvera, non passerà +molto che il Senato e l'Assemblea voteranno il ritorno puro e +semplice; quello al Lussemburgo, questa al Corpo Legislativo. + +_Pour le quart d'heure_, si tira avanti col provvisorio. La Camera dei +deputati è allogata in un cortile, raffazzonato alla meglio. La sala è +fredda, ma per contro non bella. Belli, ma freddi, i corridoi che +mettono all'aula, in mezzo a due file di statue, che sole non hanno +bisogno di caloriferi. Neanche i quadri avrebbero bisogno di fumo, +specie di quello del sigaro; eppure, la _buvette_ e il fumatolo sono +stati impiantati in alcune sale elegantissime, le cui pareti si vedono +ancora tappezzate di quadri, alcuni dei quali di gran pregio +artistico, e tutti di molta importanza storica. + +Meglio alloggiati i senatori, nel grazioso teatro edificato da Luigi +XV per la signora di Pompadour, che morì cionondimeno senza vederlo +finito. In questo teatro, che s'inaugurò per le nozze di Luigi XVI col +_Perseo_ di Lulli, con l'_Atalia_ di Racine, col _Tancredi_ e con la +_Semiramide_ di Voltaire, si diede nel 1789 il malaugurato banchetto +delle guardie del corpo al reggimento di Fiandra, donde vennero tutti +i guai della famiglia reale. + +Quella festa, a cui erano stati invitati gli ufficiali della guardia +nazionale di Versaglia, aveva un intento riposto, di rinfiammare la +devozione degli ufficiali del reggimento di Fiandra, da pochi giorni +arrivato colà. Una mensa di trecento posti, in forma di ferro di +cavallo, era collocata sul palcoscenico; nell'orchestra erano le +musiche dei due corpi; i soldati, che avevano fatto lega, stavano in +platea; molti spettatori, senza mestieri di biglietto d'ingresso, +erano stati ammessi nei palchi. Alle frutte, il re e la regina, +accompagnati dal Delfino e da sua sorella, apparvero dal palco reale, +nel punto che l'orchestra suonava l'aria: «_O Richard, o mon roi, +l'univers t'abandonne_». Le accoglienze furono entusiastiche. +L'orchestra allora mutò registro, suonò un'aria del _Disertore_, +notissima allora: «_Peut-on affliger ce qu'on aime?_» Palco scenico e +platea andarono in visibilio; parecchi militi della guardia nazionale, +spregiando la loro assisa, rivoltarono le coccarde tricolori. La +moltitudine, briaca della sua propria allegrezza, ricondusse la +famiglia reale ne' suoi appartamenti. L'esaltazione era al colmo; si +ballò sotto le finestre del re, gridando tutti gli _abbasso_ analoghi +alla circostanza e tutti i _morte_ più furibondi ai nemici del trono. + +Ma pur troppo quella scenata (chiamiamola così) doveva avere il suo +contraccolpo a Parigi. Si esagerò forse lo scopo del banchetto e la +parte attiva che ci aveva presa la regina; le minacce contro +l'Assemblea furono raccolte e commentate; la carestia, che in +quell'inverno aveva ridotto troppa gente alla fame, non era certamente +consigliera di prudenza nè di magnanimità. Il banchetto si era tenuto +il 1.° ottobre; la mattina del 6 il popolo, aizzato da' suoi +sobillatori, accompagnato dal Lafayette, che voleva moderarlo, prese +la via di Versailles, si condusse a furia sotto le mura del castello e +penetrò nella Corte di marmo. + +Maria Antonietta, a cui, ne' gravi momenti, non venne mai meno +l'ardire, si presentò alla folla, da un verone del primo piano, +accompagnata dal Delfino e da madama Reale.--_Non vogliamo +bambini!_--gridarono mille voci sdegnate; e la regina, sfidando il +pericolo che le era chiaramente presagito da quel grido feroce, +rimandò i suoi due figli, inoltrandosi da sola verso il popolo, come +una vittima consacrata alla morte. Ed era tale davvero. Lafayette, +avvicinandosi a lei, poteva proteggerla per allora col lustro della +sua fama. Il re, chiamato a sua volta, e accolto col grido: «venga a +Parigi» potè rispondere che si sarebbe volentieri commesso, con la +moglie e coi figli, alla guardia de' suoi fedelissimi sudditi. Ma +quella pace piena di rancore, quella partenza immediata per Parigi, +che dava alla moltitudine la misura del poter suo e della obbedienza +paurosa del suo re, segnavano la condanna di morte per Luigi Capeto, +per l'Austriaca e pel lupicino reale. Perchè _lupicino?_ Forse per +dire con una sola parola e per via di contrapposto che i _delfini_, +animali d'acqua salsa, non si ammettevano più. + +La carovana partì da Versaglia quel giorno medesimo, 6 ottobre 1789, +al tocco dopo il meriggio. Si racconta che, passando per una galleria +del palazzo, davanti ad un ritratto di Carlo I d'Inghilterra, Luigi +dicesse, quasi divinando il futuro: «Il mio destino sarà come il suo». +Da quel giorno il castello di Versaglia rimase disabitato. Ci andarono +tratto tratto, in occasione di qualche festa, i sovrani che ebbe +ancora la Francia, dopo la sua grande rivoluzione. Luigi Filippo, per +esempio, quando ebbe fondato il museo nazionale di Versaglia, lo +inaugurò col _Misantropo_ di Molière, due atti di _Roberto il Diavolo_ +di Meyerbeer e una commedia di Scribe, rappresentati nel teatro di +Luigi XV. Ma il figlio di Filippo Eguaglianza non si trovò bene colà. +Troppi ricordi lo molestavano; e tra i ricordi, qualche rimorso.... di +famiglia. Nel 1848, scacciato anche Luigi Filippo, i membri del +Governo provvisorio, ordinarono in quel teatro un concerto; la guardia +nazionale, forse per purificarlo dalle memorie di poco civismo della +sua antenata del 1789, ci ballò anche lei, ma senza regine di sangue, +e per iscopo di beneficenza. Napoleone III ci convitò il 25 luglio del +1855 la regina Vittoria, il principe Alberto e i loro figli, ad una +cena sontuosa. Si cenò nel palco reale, diventato, per quella +occasione, imperiale. Dopo di che, buio pesto, fino alla prima seduta +del Senato, che ci stona abbastanza, forse per amor di contrasto colle +armonie di Lulli e di Meyerbeer. + +Mi avvedo di essere già dentro a Versaglia, mentre il mio posto era +accanto a voi, nella stazione di San Lazzaro. Abbiate pazienza; la +fantasia correva innanzi con la rapidità dell'elettrico. Fate conto +che sia andata a prepararvi gli alloggi; io torno indietro per +ripigliare la strada. + + + + +XVI. + +Dintorni di Parigi.--_Super flumina Babylonis_.--Una città di +villeggiatura.--Il capolavoro del Mansart.--Sinfonie del +Rossini.--Arte e natura.--Si dice male di Luigi XIV.--Le vecchie +cronache--Adulazione bizzarra. + + +Si può andare a Versaglia, anche passando dalla riva sinistra della +Senna. Parigi ha due scali di partenza per Versaglia, e, perchè le due +linee ferrate non si congiungano strada facendo, ne viene che +Versaglia abbia due scali d'arrivo; _tout comme à Paris_, dicono i +Versagliesi, non senza un miccino d'orgoglio. + +La strada, sia che andiate per la riva destra, sia che andiate per la +riva sinistra, è incantevole; tutta in mezzo a villini bianchi e +rossi, coi tetti a capanna, castelli in miniatura, ascosi come nidi di +scriccioli tra le siepi, colmi di case che si direbbero aggruppate a +forma di città da un fabbricante di balocchi di Norimberga; e sempre +in vista della Senna, che si divalla lì presso, in un ristretto +orizzonte, con le sue rive incoronate di salici. _Super flumina +Babylonis_; è proprio il caso. Colori dominanti del paese, il bianco +latteo delle casine, il rosso mattone dei tetti, il verde tenero della +frappa; aggiungerete l'azzurro pallido del cielo, quando è sereno, e +avrete una campagna, che può benissimo non apparir bella nei quadri, +una campagna a cui mancano le tinte vigorose e i riflessi dorati +dell'italiana, ma che riposa l'occhio e contenta lo spirito. Per +viverci, per dimenticarcisi ed essere dimenticati, che cosa si domanda +di più? + +Le stazioni sono graziosine; casette da due piani, attorniate, +accarezzate, prese d'assalto da famiglie di piante rampicanti, aperte +nel mezzo da una gran sala d'aspetto, che durante l'inverno si chiude +tutta con una grande invetriata. Gente, in queste oasi ferroviarie, +pochina; se non fosse lo _chocolat Mènier_, o un _Pas de concurrence +possible_, che vi perseguita anche là, coi suoi cartelloni luccicanti, +vi credereste d'essere in capo al mondo, non alle porte di Parigi. +Ecco Saint Cloud; nessuna magnificenza vi annunzia la vicina residenza +imperiale; il castello vi è nascosto all'occhio da un poggio, o da una +piccola macchia. Sèvres, là in fondo alla valle, non vi lascia +intendere dove siano le sue fabbriche di porcellane, celebrate nel +mondo. Passando per Asnières, vorreste riconoscere il villino di +Margherita Gauthier; ma non c'è caso, i villini si seguono e si +rassomigliano tutti, nella piccolezza, nella grazia, direi quasi nella +discrezione con cui vi mostrano, o vi nascondono, la felicità dei loro +penetrali. Perfino Versaglia, la fastosa Versaglia, dove arrivate +finalmente, scendendo da una stazione che vorrebbe parere grandiosa, +non vi lascia indovinar nulla de' suoi regali tesori. È una città di +provincia, o, per dir meglio, malgrado la contraddizione apparente, +una città di campagna, di villeggiatura. È nata sotto Luigi XIV, non +lo dimentichiamo; e quando il re Sole abitava il palazzo edificato a +lui dal Mansart, non si poteva mica alloggiare tutta la corte entro i +cancelli della reggia. La città è debitrice della sua esistenza ad un +rigurgito, ad uno stravaso, di quella reggia pletorica. Strade larghe +e vuote, viali alberati in cui non si vedono quattro persone a +diporto, palazzi grigi che paiono caserme e che hanno l'aria di non +conoscersi l'un l'altro, agglomerazione di solitarii, ecco la città, +come si presenta oggi all'occhio del forastiero. Ci sono parecchie +trattorie, il che a tutta prima vi farebbe credere che almeno la +popolazione avventizia dei senatori, dei deputati o dei curiosi, può +in certe ore del giorno simulare lo spettacolo d'una città viva. Ma +non è vero niente; senatori, deputati e curiosi vengono qua dopo aver +fatto colazione, aguzzano il loro appetito e lo riportano a Parigi. +Solamente a Parigi si trovano il _pied à la Saint-Menéhould_ e la +_sôle au gratin_, che levano tant'alto la cucina francese al cospetto +delle nazioni. E i trattori di Versaglia aspettano invano la folla; i +ragni della città cenobitica ci rimettono la spesa e la fatica della +tela. + +Con me ha fatto meglio le cose sue un fiaccheraio, che, allungandomi +di non so quanti chilometri la via dalla stazione al castello, mi +persuase a salire nel suo trespolo, e poi, in quattro minuti di corsa, +mi depose sulla piazza grande, davanti al famoso cancello. Diedi un +mesto pensiero a due lire sprecate e mi guardai d'intorno. La piazza è +fatta a pendìo; due caserme da un lato, e in mezzo ad esse il gran +viale che mette a Parigi, chi voglia andarci in carrozza; dall'altro +il cancello lunghissimo, che custodisce la Corte di marmo. Questa +Corte, fiancheggiata da palazzi di vario stile, che si vanno +restringendo a mano a mano, toglie maestà all'edifizio principale, che +si scorge nel fondo. E questa, domandate tra voi, è questa la gran +reggia di Luigi XIV? No,--vi potrebbe rispondere un cicerone di +piazza, se udisse la vostra domanda interiore;--quello è il palazzo +edificato da Luigi XIII e conservato, incastonato dall'architetto +Mansart nel palazzo dieci volte più vasto, che sorse per volontà del +figliuolo. + +Del resto, bisogna entrare in quel palazzo più antico, per vedere che +la residenza campestre del marito d'Anna d'Austria è bella anch'essa +di molto e meritava di sopravvivere. Bisogna poi uscir fuori, +dall'altra banda del palazzo vecchio e del nuovo, vedere così in di +grosso i piazzali, le terrazze, i giardini sterminati, voltarsi +indietro a contemplare quella lunga e nobilissima facciata, tutta +portici e colonne, per rimanere stupefatti, o, a dirla volgarmente, +rintontiti. Questa gran fabbrica, questo capolavoro del Mansart, non +ha rivali nel mondo. Lo spazio aiuta a dargli rilievo, e forse una +cosa simile si poteva fare soltanto qui, dove c'era la libertà dello +spazio. Doveva esser così la _Domus aurea_, fabbricata da un Luigi XIV +dell'antichità (Nerone, se permettete), quella Domus aurea che dal +Palatino giungeva all'Esquilino, attraversando la Velia. Ma la casa di +Nerone bisogna raffigurarsela con la fantasia; qui abbiamo la realtà. +Quelle linee eleganti e maestose ad un tempo, quella prospettiva di +viali e di statue, di vasche e di laghi, vi comprendono di meraviglia +e di piacere, come è naturale che avvenga, quando il concetto della +grandiosità non si scompagna da quello dell'armonia. Ho pensato qui, +senza il menomo desiderio di trovare un paragone, ho pensato alle +sinfonie del Rossini, a quelle musiche così fitte e così chiare, così +severamente architettate, eppure così piene di fioriture, così strette +alla misura, così ricche di varietà. + +In questa fusione (non confusione) di generi, consiste per l'appunto +il sommo dell'arte. A Versaglia l'eleganza e la magnificenza si +sposano; cioè, si sono sposate e vivono da dugent'anni in fortunata +armonia. Oltrepassate quel terrazzo e quella spianata; quindi, +voltatevi indietro. Il palazzo non è più un palazzo; ha l'aspetto d'un +tempio greco, ingrandito una ventina di volte, che biancheggia tra due +timide masse di verde e sotto un padiglione d'azzurro. Per una volta +tanto, l'architettura francese ha abbandonato que' suoi tetti rilevati +a cono; abbiamo dei tetti all'italiana, mascherati per giunta da un +attico che corre per tutta la lunghezza della cornice. Voltatevi +ancora e guardate quel viale, anzi meglio, quei viali interminabili, +accompagnati da quelle statue e da que' vasi monumentali di marmo, +interrotti da quei laghi, da quelle fontane, orlati da quelle siepi +gigantesche; che cosa immaginare di più grandioso e tuttavia di meno +fastoso, di meno opprimente! L'arte ha soggiogato la natura, ma con +garbo e quasi per fargli piacere; la verdura, stagliata in larghe +messe simmetriche, ma senz'ombra di tirannia, si armonizza coi +monumenti disseminati a profusione da per tutto; lo stesso orizzonte, +imprigionato tra quelle digradazioni sapienti, o sia perchè non offre +linee spezzate alla vista, o sia perchè la grandezza dell'opera +artistica è stata condotta a non parer da meno di quella della natura, +si acconcia volentieri alla servitù, obbedisce senza sforzo, par +libero. + +Era questo che voleva Luigi XIV? Non so, credo anzi che egli in tutti +questi accorgimenti non ci abbia nulla a vedere. Se un architetto gli +avesse detto che l'orizzonte, in materia di prospettiva, ha i suoi +diritti, avrebbe forse risposto a quell'architetto: «_l'horizon c'est +moi._» Diciamo dunque: fu un uomo potente, che seppe volere una bella +cosa per appagare il suo fasto, la sua boria di nuovo Sesostri, e +ottenne, grazie all'ingegno del Mansart, un'ottava meraviglia, su cui +era giusto che stampasse il suo nome, perchè era lui che snocciolava i +quattrini. Mi domanderete da che casse li pigliava, se non forse da +quelle dello Stato. Ma il gran Luigi vi risponde per me, come ha +risposto al Parlamento: «_l'Etat c'est moi._» Vedetelo dipinto almeno +un centinaio di volte, in tutti i quadri che illustrano i grandi fatti +del suo regno. In quelle fredde e vuote composizioni, non è in luce, +non è in vista che lui. Volete l'assedio d'una città nemica? Eccolo; +il re Sole a cavallo, che visita una trincea. Il famoso passaggio del +Reno, per cui s'innalzarono archi di trionfo a Parigi? C'è anche +quello, rappresentato da una campagna grigia, nel cui fondo non si +vede più nulla, ma sul cui primo piano spicca un cavaliere, circondato +da due o tre generali che paion valletti. È il re Sole, che vi guarda +colla coda dell'occhio grifagno e sembra che voglia dirvi: «_le +passage du Rhin... c'est moi._» È lui, sempre, è lui ogni cosa; +fulmine di guerra, redivivo Pelide, tutti i guerrieri dell'antichità +possono andarsi a riporre; + + Non illi quisquam bello se conferet heros. + +Ma di Luigi XIV e della sua boria mi occorrerà di parlare più oltre. +Sbrighiamoci da quattro cenni di storia. C'è anzi tutto il nome di +Versaglia, che domanda uno schiarimento. Or dunque, dovete sapere che +nelle vecchie cronache si parla di un Ugo de Versaliis, contemporaneo +dei primi re Capetingi, il quale possedeva in questo luogo la sua +bicocca feudale, non avendo altro vicinato che la prioria di San +Giuliano, la cui campanella era la sola che rompesse di tanto in tanto +i silenzi della vallata e probabilmente anche i timpani del sullodato +cavaliere. Nel secolo XVI, l'ultimo feudatario di Versaglia, un +Marziale di Léomenie, per cansare la strage di San Bartolomeo, si +raccomandò al signor di Gondy, maresciallo di Retz, facendogli dono di +tutti i suoi beni; il che non tolse che il bravo maresciallo lo +facesse scannare, e un 28 d'agosto, ricorrendo la festa di San +Giuliano, si facesse riconoscere _seigneur de Versailles_, prendendo +sotto il baldacchino della prioria il posto dello sventurato Marziale. + +Ignoro come fruttasse al Gondy quella roba di mal acquisto. So invece +che Luigi XIII, il quale andava spesso a caccia da quelle parti, e +trovava riparo in un mulino, diventato il suo quartier generale, +commise all'architetto Lemercier di fabbricargli colà un palazzo di +campagna. Fu quel medesimo palazzo che il Mansart incastonò più tardi +nella sua costruzione, quando a Luigi XIV piacque di avere un alloggio +suo, proprio suo, sbalorditoio, come la fama, la grandezza, la +magnificenza, che egli si figurava di avere. + +Ingannato, dopo tutto, guastato dalle lodi d'un secolo cortigiano, +come dalla fortuna che un italiano, il Mazzarino, aveva preparata al +suo regno! Non era forse per lui che un uomo come il Boileau scriveva +il verso curioso: + + Grand roi, cesse de vaincre, ou je cesse d'écrire? + + + + +XVII. + +Scorribanda capricciosa.--La chiesetta.--Una celia di soldato.--_Les +dames de beauté._--Dinastie a olio.--Marescialli di Francia.--Filosofi +e belle donne.--Ricordi storici.--Grandi uomini a migliaia. + + +Ci vorrebbe un volume, non che una o due lettere, a prender nota di +tutte le cose memorabili di Versaglia, e dei ricordi che destano. Se +avessi il tempo e la voglia di fare il volume, mi riuscirebbe un +catalogo, che nessuno di voi si sentirebbe la voglia, o avrebbe il +tempo di leggere. Un'occhiata al complesso, dunque! Ma come si fa? Son +centinaia e centinaia di sale, migliaia e migliaia di quadri; memorie +di tutti i regni, di tutte le dinastie, di tutte le grandezze e di +tutte le miserie. Altro che occhiate al complesso! L'unica cosa che si +possa fare è una scorribanda capricciosa, con tre quattro fermate, per +ricogliere il fiato. + +Incomincio da una fermata. La merita davvero, quantunque il fumo delle +candele mi dia al naso, la merita davvero quella graziosa chiesetta +del Mansart, costrutta sotto il regno della Maintenon, sulle rovine di +una elegantissima grotta di Teti, che era stata decorata dal Girardon +e cantata dal Lafontaine. Non vi parlo dei matrimonii principeschi e +regali che vi furono celebrati; penso alla burletta del Brissac e non +resisto alla tentazione di raccontarvela. + +Luigi XIV, diventando vecchio, s'era fatto eremita; ogni giovedì ed +ogni domenica andava in cappella, anche di sera, e voleva che tutti ci +andassero. Le dame della Corte non se lo fecero dire due volte; +dov'era il re si trovavano loro, e, per farsi meglio scorgere dal re, +tenevano tanti torchietti accesi sui davanzali delle tribune, col +pretesto di vederci chiaro nella stampa dei loro uffiziuoli. Il re, +indisposto, faceva sapere che non andava in cappella? La divozione +delle dame sbolliva issoffatto; non c'era caso di vederne più una al +suo posto. Ora sentite che cosa facesse il Brissac, maggiore delle +guardie del corpo, uno schietto soldato, a cui tutte quelle beghinerie +urtavano i nervi. Una sera, sull'ora della benedizione, tutti i +torchietti erano accesi nelle tribune; le dame, inginocchiate, +aspettavano il re. Brissac si affaccia alla tribuna reale, alza il suo +bastone di comando e grida: «Guardie del re, ritiratevi; il re questa +sera non viene.» Indovinate il resto; le guardie se ne vanno, i +torchietti si spengono, le dame spulezzano. + +Partite loro, il Brissac fa ritornare le guardie al posto. +Sopraggiunge il re, si guarda intorno, e non tace la sua meraviglia, +non vedendo nessuna delle dame di corte. Ma, finita la benedizione, il +maggiore Brissac racconta arditamente al re la prova diabolica a cui +aveva sottoposta la devozione delle signore. Luigi XIV, che ama il +Brissac, finisce col ridere; ridono i signori del seguito, e ride, a +farla breve, tutta la corte. Non le dame, intendiamoci. Il Brissac, +con tutta la sua prodezza, non ardì più, dopo quella burletta, passar +troppo vicino alle dame di corte. Sfidava le palle, il bravo maggiore; +ma non si fidava delle unghie. + +Andiamo avanti per una galleria di scoltura. Ci sono cento e più, tra +statue, busti e monumenti funebri, con figure marmoree, in mezzo alle +quali si vedono quasi tutte le più celebri _dames de beauté_ della +Francia. Nelle sale delle crociate, che vengono dopo, si hanno i +Goffredi Buglioni, i Filippi Augusti e i San Luigi a tutte le salse. +Notevoli in queste camere alcune reliquie storiche dei cavalieri di +Rodi, mandate in regalo a Luigi Filippo dal sultano Mahmud; tra esse +il mortaio di bronzo, che serviva di campana ai valorosi ospedalieri. +Avanti ancora, e troveremo la sala dei sovrani di Francia, tutti +effigiati sulla tela, dal solito Clodoveo fino a Napoleone III. C'è +poco da ammirare, come arte; non c'è che l'interesse storico, e non +per tutti, trattandosi di figure dipinte la più parte secoli e secoli +dopo la sparizione degli originali dalla faccia della terra. Io ho +cercato tra gli altri Filippo il Bello, e l'ho trovato.... brutto. + +Vi ho già detto delle sale degli ammiragli, dei contestabili e dei +marescialli di Francia, tutte piene zeppe di ritratti. Di marescialli +antichi mi ha colpito il conte Rantzau, bel giovinotto, a cavallo, con +un occhio di meno e una gamba di legno. È quel Rantzau, sulla cui +tomba fu scolpito questo grazioso epitaffio: + + Du corps du grand Rantzau tu n'as qu'une des parts, + L'autre moitié resta dans les plaines de Mars; + Il dispersa partout ses membres et sa gloire, + Tout abattu qu'il fut, il demeura vainqueur; + Son sang fut en tous lieux le prix de sa victoire, + Et Mars ne lui laissa rien d'entier que le coeur. + +L'ultimo dei marescialli effigiati è il Niel, una nostra simpatica +conoscenza di Solferino. Cito lui che chiude la serie, per ora; ma non +mi fermo a nominarvi i più notevoli, perchè sarebbero troppi. In +quattordici sale, che hanno tutte una storia, poichè servirono +d'abitazione a principi e principesse della _maison de France_, ci +sono tutti i generali che giunsero ad afferrare quel tal bastone, +portato nel proprio zaino (secondo la notissima frase) da ogni +semplice soldato. In altre sale attigue ci sono i guerrieri celebri, +che morirono senza avere il bastone: Jean Bart, Duguay Trouin, il balì +di Suffren, Hoche, Kléber, Desaix, Lafayette. Quanti nomi, quante +glorie purissime! Che cosa ne avrebbe pensato, di questi ospiti nuovi, +la signora di Pompadour, che proprio in questo sale ebbe il suo +appartamento? + +Salite al primo piano; si passa in mezzo a due file di busti, tra i +quali noto un Rabelais e un Descartes, due grandi filosofi, ma di +scuola diversa. Avanti ancora, e c'è un visibilio di ritratti, dei +quali uno mi ruba un quarto d'ora. Confesso la mia debolezza, ma ho +dedicato un quarto d'ora a Madama Récamier, l'Egeria della +Restaurazione, la più bella donna di Francia e Navarra, l'amica di +Chateaubriand e del filosofo Ballanche. Questa perdita di tempo mi ha +fatto stringere il passo nella grande, immensa galleria delle +battaglie, dove di battaglie ne avete a bizzeffe, da quella di +Tolbiac, vinta da Clodoveo, a quella di Wagram, vinta da Napoleone. +Più lunge, ho veduto la camera da letto della signora di Maintenon, ma +non ho più trovata la nicchia di damasco rosso e la poltrona di Luigi +XIV, il quale assisteva ogni sera alla cena della marchesa, e alla sua +andata a letto, per andarsene poi a cena e a letto anche lui, cinque o +sei camere più in là. + +Uscite dall'anticamera della Maintenon, ed eccovi la sala _du Sacre_, +così detta pel celeberrimo quadro di David, vastissima composizione +che rappresenta l'incoronazione di Napoleone I e di Giuseppina. C'è +anche la battaglia d'Abukir e il Giuramento dell'esercito nel Campo di +Marte, quel giuramento, con distribuzione d'aquile imperiali, che +seguì di tre giorni l'incoronazione suddetta. Nel mezzo della sala è +il _Napoleone morente_ del Vela; un marmo che parla, e non occorre dir +altro. Ancora due sale e i ricordi cangiano.... di dinastia. Siamo +nella sala del biliardo di Luigi XVI; ma non c'è più il biliardo su +cui Luigi metteva la sua posta di cinque lire, rispondendo ad un certo +duca che si meravigliava della parsimonia del re: + +--Signor duca, scusatemi; voi giuocate il vostro denaro, io quello di +tutti.-- + +Andiamo avanti, e si torna indietro... due regni. Ecco gli +appartamenti della signora di Montespan. Nessun ricordo piacevole; la +signora di Montespan fu una bella antipatica. Amerei meglio trovare +l'appartamento della povera madamigella De la Vallière; ma il cicerone +non sa dirmi dove sia. Forse non c'è mai stato; forse la gelosa +Montespan ne ha cancellate le tracce. Passo di corsa nella camera da +letto dove morì Luigi XV, il Tiberio della Francia, che compendiò il +suo regno nella cinica frase: «_après moi le déluge_» e giungo nel +gabinetto del Consiglio, celebre per uno dei pochi tratti di nobiltà +vera del re Sole. Qui infatti egli invitò il Molière, suo _valet de +chambre_, a sedersi a tavola con lui, e gli servì di sua mano un'ala +di pollo, per dare una lezione a tanti gentiluomini, che erano +valletti di camera come il Molière, e tuttavia sdegnavano di sedere a +mensa con lui, presso il _contrôleur de la bouche_. + +--Voi mi vedete occupato--disse Luigi XIV ai gentiluomini che erano +venuti ad assistere alla sua colazione,--voi mi vedete occupato a far +mangiare il nostro Molière, che ai miei valletti di camera non sembra +una compagnia abbastanza buona per loro.-- + +Segue la camera da letto del re, conservata tal quale, come era nel +tempo suo, col letto parato di velluto cremisi trapunto d'oro, e tutto +il rimanente degli arredi, costati dodici anni di fatica al +tappezziere Simone Delobel, anche lui, come l'autore del _Tartuffo_, +decorato del nome di valletto di camera. Accanto alla camera da letto +è la sala dall'_Oeil de boeuf_, così detta da una finestra ovale nella +parete, aperta per ottenerle più luce da una camera attigua. Ivi +aspettavano i principi e i gran signori, ammessi alla felicità della +levata e dell'andata a letto del re Sole. Si parlava a bassa voce, non +si bussava agli usci, ma si grattavano gentilmente col sommo del dito; +solamente agli uscieri era permesso di aprirli. + +Non lungi dall'_Oeil de boeuf_, da questa scuola di maldicenza +raffinata della corte di Francia, sono gli appartamenti della regina. +L'ultima che ci abitò fu Maria Antonietta. Il cicerone vi mostra la +sala delle guardie, ove, nella giornata del 6 ottobre 1789, morirono +tre soldati, tre eroi, Varicour, Durepaire, Miomandre de Sainte Marie, +ottenendo, col sacrifizio delle loro vite, il tempo necessario alla +fuga della regina negli appartamenti del marito e alle valide difese +della guardia nazionale, che cacciò poi la moltitudine furibonda fuori +del palazzo. Valore inutile, del resto, poichè i due scampati cadevano +di Scilla in Cariddi! + +Andiamo via, non ci lasciamo impietosire. Dicono che bisogna punire le +colpe degli uni fino alla quarta generazione, e trovar commendevoli i +furori, sublime la libidine di sangue degli altri. Io dico invece con +madama Roland: «_Liberté, que de crimes en ton nom!_» E passo oltre; +anzi, salgo a respirare un'aria più pura nell'attico. L'attico, se nol +sapete, è il piano sotto i tetti. È grande quanto gli appartamenti +inferiori, contiene un centinaio di quadri rappresentanti battaglie +navali, i ritratti di quasi tutti i regnanti europei del secolo XIX e +di quasi tutti gli uomini politici più notevoli di Francia e +d'Inghilterra; inoltre, più di duemila ritratti di personaggi +meritamente illustri, e immeritamente noti, dal 1400 fino al tempo +presente. + +Quanta storia, Dio buono! E dire che non c'impariamo mai nulla! + + + + +XVIII. + +Una selva di spruzzoli.--Recessi ombrosi.--La casa di un +egoista.--Irritazione di nervi.--Correzioni storiche a un cattivo +dipinto.--Anna d'Austria.--Un bel madrigale.--Ricordo d'amore, raggio +di sole. + + +Me ne andrò da Versaglia senza aver visti i celebri zampilli e getti +d'acqua, a cui si dà moto soltanto in certe occasioni solenni, e che +vi trasformano i laghi di questa villa in una selva di spruzzoli. Ma +anche senza questi giuochetti, i laghi di Versaglia sono belli a +vedersi, coi loro cavalli marini e le loro divinità mitologiche +folleggianti a fior d'acqua. Abbondano i recessi solitarii dottamente +architettati e rivestiti di borracina, che invitano a sedere, anzi +meglio, a sdraiarsi. Raccomando il bosco d'Apollo, una specie di +Elicona, col suo fonte Castalio, presso una grotta, ove Febo sta a +chiacchiera con le Muse, all'ombra di cento famiglie di erbe e +d'arbusti, i cui rami spenzolanti vi dànno un senso di grata frescura. +Io ho sentito una voglia matta di avere una palazzina in quel bosco e +davanti a quella grotta; la qual cosa dimostrerà una volta per tutte +ai malevoli che io non sono un uomo di pessimo gusto. Soggiungo per +altro che, se non mi permettessero di fabbricare la palazzina nel +bosco d'Apollo, mi contenterei di abitare mille passi più in là, nel +piccolo Trianon, e alla più trista nel grande. Perchè son due, i +Trianon, non troppo distanti l'uno dall'altro; e sono due, perchè non +sono tre. Infatti, il loro nome ve lo dice: _tria non_. + +Quanto al palazzo, vedete la mia modestia, non mi sentirei di +abitarci. Eppure, se c'è palazzo fatto a posta, direi quasi tagliato +alla misura d'un uomo solo, è proprio questo. Nella sua sterminata +grandezza si sente e si vede il carattere personale, la boria +egoistica del suo fondatore, e questo sentimento, questa apparenza, +non sono punto cancellati dalla trasformazione superficiale del +palazzo in Museo e dalla ospitalità accordata «a tutte le glorie della +Francia.» + +Vi ho parlato di quelle grandi tele che decorano, deturpano, secondo i +gusti, le pareti di troppe sale, ripetendo a sazietà, anzi fino alla +nausea, le dure fattezze e gli atteggiamenti da ballerino del gran re +Luigi XIV. Ce n'è uno, tra questi, che m'ha urtato maledettamente i +nervi. Immaginate per fondo del quadro una sala, che riconoscete +subito, per averla veduta lì presso e averla sentita chiamare _la +grande galerie_; da un lato è Luigi sul trono, seduto, col cappello in +testa, la mazzetta tra le dita e le braccia comodamente appoggiate. +Principi e grandi signori stanno in piedi ai due lati del trono. Nel +mezzo del quadro è un vecchio, vestito d'un'ampia toga, che, già +saliti i tre gradini del palco, s'inchina profondamente, col berretto +nella mano sinistra e accostandosi la destra al petto, quasi in atto +di picchiare e di dire _mea culpa_. Dietro a lui, ma ancora sul +pavimento della sala, quattro personaggi in toga, e nello stesso +atteggiamento del primo, su cui sembrano modellarsi intieramente. +Dietro a loro un mastro di cerimonie; nel fondo cinque o sei figure di +cortigiani, che ci sono probabilmente come saggio d'un numero +maggiore, affollato nella gran sala dei ricevimenti reali. + +A tutta prima non mi ero commosso. Ne avevo veduti già tanti, di quei +quadri, neppure commendevoli come opere d'arte, che, guardatolo appena +alla sfuggita, muovevo già il passo per seguitar la mia strada. Ma il +cicerone proprio allora mi disse:--_Le doge de Gênes venant faire ses +excuses...._-- + +Rizzai la testa, trattenni nelle dita la voglia d'uno scappellotto, +che avrebbe messo a soqquadro il palazzo e forse m'avrebbe fatto +accoppare da tutte le glorie della Francia, mi volsi di nuovo al +quadro e guardai la scena che vi ho brevemente descritta. Molte cose +mi dispiacevano nel dipinto; ma erano storiche e ci voleva pazienza. +Per altro, una non era storica, e mi parve sconveniente che il gran re +l'avesse lasciata dipingere da' suoi impiastratori di tela. Che cosa +significava quel re seduto e col cappello in testa, davanti al doge di +Genova, che aveva salito in quel punto i tre gradini del trono? Apro +le memorie del tempo, scritte in Francia, da francesi, e trovo che, +alla vista del doge, il re si coperse e invitò il doge a coprirsi; +solo i quattro senatori stettero a capo scoperto. Le memorie +aggiungono che il doge fece un discorso giusta i termini del trattato; +che il discorso fu umile, ma colui che lo pronunziava fu costantemente +dignitoso e fiero; che solo quando ebbe finito di parlare si scoperse +il capo, salutando, e gli fu risposto con pari cortesia. + +Apro le storie genovesi e trovo quest'altro racconto, che ben +s'accorda col primo. Passati il doge e i senatori da Parigi a +Versaglia, furono sul principio introdotti nell'appartamento degli +ambasciatori; quindi, vestiti delle toghe che solevano portare nelle +occasioni solenni, salirono, con cento cavalieri del loro seguito, per +la gran sala, ove facevano spalliera i cento svizzeri della guardia +del corpo, armati d'alabarde. In cima della scala, quattro gradini a +basso (notate esattezza minuziosa del cronista!), si trovò il +maresciallo duca di Duras, capitano della guardia del corpo, vestito +«in abito nero di complimento, all'italiana,» il quale, avendo +inchinato il doge, si avanzò a facilitargli il passo in mezzo alla +moltitudine dei cortigiani, che ingombrava le scale, gli atrii e +l'appartamento regio. Entrato il doge nella sala, ov'erano sotto le +armi i moschettieri, proseguì per diverse stanze fino alla grande +galleria, a capo della quale stava il re, con monsignore il Delfino a +destra e il duca d'Orléans a sinistra. + +«Era la galleria, per quanto capace e vasta, così piena di personaggi +e di nobiltà dell'uno e dell'altro sesso, che non fu possibile al doge +e ai senatori di arrivare così presto alla presenza del re; onde più +volte il re stesso, levatosi in piedi, con la mano e con la voce fece +segno che s'aprisse la strada, nè bastando questo, calò i due gradini +del trono e fece mostra di battere con la picciola canna che aveva in +mano. Ma essendo finalmente il doge arrivato _in vicinanza_ del trono, +dopo di aver salutato il re, _che lo attendeva in piedi_, si coprì. +Indi il medesimo doge, voltatosi dall'una e dall'altra banda per +vedere se i quattro senatori erano a' suoi fianchi, si levò di nuovo +la berretta, _come fece il re il cappello_; ed essendosi _l'uno e +l'altro_ ricoperti, il doge con pari energia e franchezza proferì il +seguente discorso.» + +Ommetto il discorso e la risposta del re, ommetto i complimenti fatti +separatamente da questo ai quattro senatori; ommetto le nobili +accoglienze avute dai poveri, ma non umili, inviati di Genova, presso +i principi e le principesse _del sangue_. Riferirò soltanto che Luigi +XIV «rimase così preso dalle maniere del doge (Francesco Maria +Imperiale Lercaro) e insieme così soddisfatto dell'abbondante miniera +di scienze varie, speculative e pratiche, che trovò in lui, che fu +udito più volte commendarlo tra' suoi; e dire, in riguardo della +straordinaria franchezza mostrata nella prima udienza dal medesimo +dogo nel profferire l'orazione, che «egli aveva parlato con riverenti +espressioni, ma con aria e portamento da principe.» + +Così Filippo Casoni, che attinse alle fonti vive. Un altro manoscritto +di quel tempo narra che il trono era «alzato solamente di due gradini» +e aggiunge che essendo ito il doge a deporre l'abito cerimoniale, e +avendo indossato un abito color violetto, sedette a mensa «su d'un +_fonteglio_.» Altri, nello stile d'allora, avrebbe voltato il francese +_fauteuil_ in «sedia d'appoggio.» Ma non badiamo a queste minuzie e +seguitiamo col manoscritto. «Molte dame, delle principali della Corte +e delle più qualificate, erano accorse a veder pranzare il Duce e gli +facevano corona all'intorno, quando, essendogli presentato il +_dessert_, le regalò dei più bei frutti della tavola. Fece in appresso +il Duce una visita privata al re; stette coperto con esso in discorso, +con dimostrazione di particolar gradimento.» + +In Parigi e in Versaglia il doge Lercaro e i senatori, che furono +Giannettino Garibaldo, Agostino Lomellino, Paride Salvago e Marcello +Durazzo, godettero di quei divertimenti «che sogliono dare ai +forestieri sì gran città e sì gran corte» e con speciale invito del re +furono spettatori «dei giuochi meravigliosi delle acque ne' giardini +reali.» + +Il re Luigi (sono gli storici di Francia che lo dicono) trattò il doge +Lercaro con la squisita cortesia di cui si faceva una legge. I +ministri Louvois, Croissy e Seignelay gli si mostrarono più arcigni; +la qual cosa fece uscire il Lercaro in questa bella sentenza: + +--Il re, con le sue oneste accoglienze, ruba ai nostri cuori la +libertà; i suoi ministri ce la rendono.-- + +E qui viene a taglio di ricordare che il marchese dei Seignelay, +avendo chiesto a Francesco Maria Imperiale Lercaro che cosa trovasse +di più curioso a Versaglia, ne ebbe la memoranda risposta: + +--_C'est de m'y voir!_ + +Raccontano a Genova che la frase fosse detta dal Lercaro ad un +senatore della sua comitiva; e ciò forse per potersi servire del +vernacolo genovese, che la rende in due monosillabi: _mi chi_. Ma gli +scrittori francesi, a cui pare abbia fatto senso, la vogliono detta +nella loro lingua, e il citare che fanno il Seignelay ad interlocutore +del doge, m'induce a credere che abbiano ragione loro. Il marchese di +Seignelay era stato col Duchesne al bombardamento di Genova, ed era il +figlio di quel Colbert, che l'aveva a morte coi genovesi, per ragioni +di rivalità commerciale. Con lui, nemico garbato, ma nemico +riconosciuto, la malinconica ed altera risposta del genovese era +proprio a suo luogo. + +È piuttosto fuori di luogo la lunga narrazione del fatto. Ma il +lettore mi renderà giustizia in questo: che io, per amore di brevità, +mi sono astenuto dal raccontare le cause, o per dire più esattamente i +pretesti della guerra. Mi premeva soltanto di mettere in chiaro che +quel dipinto orgoglioso è in qualche sua parte bugiardo. Ciò non muta +il fatto delle scuse, non tempera il dolore del sopruso patito, lo so; +ma infine, se è permesso ai popoli di essere gli artefici delle +proprie disgrazie (e Genova, come tante altre città italiane, non è +stata per questo riguardo con le mani alla cintola), è bello di +conservare una certa maestà nella sventura e di meritare l'ammirazione +degli stessi nemici. Specchiamoci in questo esempio, ma sopratutto +adoperiamoci in guisa da non dover neanche lasciare di queste mezze +consolazioni ai nepoti. + +Muto registro; se no, la politica invade. Prima di uscire da +Versaglia, sono andato a salutare un'immagine cara alla mia +adolescenza, e probabilmente anche alla vostra. Anche voi, da +giovinetti, avrete letti (io li ho divorati senz'altro) i _Tre +Moschettieri_, i _Vent'anni dopo_, il _Visconte di Bragelonne_; anche +voi avrete fatto raccolta (io ne ho fatto a dirittura una razzìa) di +tutti i libri che si riferivano ad Anna d'Austria. Intorno a quella +figura di regina, senz'anima, forse, ma non già senza cuore, c'è tutto +un ciclo di romanzi, come intorno al buon re Arturo della Tavola +Rotonda. Li ho letti tutti quanti e riletti; tornerei forse a leggerne +ancora, e a cercarne di nuovi, se non fossi stato a Versaglia e non +avessi veduta l'eroina. Dio buono, che amaro disinganno! Dov'era +andata l'Anna d'Austria delle cronache contemporanee, bella per donna +e per regina, fatta per ispirare amore e rispetto, alta della persona, +elegante di forme, cogli occhi verdi e trasparenti, la bocca piccina e +vermiglia come un bottoncino di rosa, e i capegli lunghi, morbidi, di +quel biondo muto, che dà tanto risalto alla bianchezza delle carni? +Ahimè, sarà forse stato perchè avevo veduto poco prima la signora +Récamier; ma il fatto sta che Anna d'Austria m'è scaduta un pochino. È +bianca, sì; ha bianche e ben tornite le braccia e le mani, di cui era +tanto orgogliosa; ma fermi lì, non c'è altro da ammirare. Povera la +capigliatura; cortino il collo e le spalle ineleganti d'una bofficiona +come se ne vedono tante; le labbra tumide senza grazia, gli occhi +verdognoli senza trasparenza, il naso tirato e depresso alla radice, +la fronte stretta e allungata, traente alla forma cucurbitacea, che +era il carattere distintivo della famiglia; eccovi Anna d'Austria, +quella donna che fu argomento di tanti fervidi amori e di tante +gelosie feroci. Vedendola, ho sentito il desiderio di dirle: signora, +perdonate, ma io non capisco più il duca di Buckingam. + +Eppure, no, non può essere che sia lei. Anna d'Austria, abbastanza +disgraziata in quella sua vita, che ha da un capo Luigi XIII, il +cardinal Mazzarino dall'altro, e l'ombra del cardinale di Richelieu +nel mezzo, doveva aver poca fortuna anche col pittore, destinato a +tramandarne le sembianze ai posteri. Dev'essere così; è certamente +così. Arrotondo quella fronte con uno sforzo di fantasia, metto un po' +di fosforo in quegli occhi, dò una toccatina a quel naso, alleggerisco +quel collo; ed ecco l'Anna d'Austria della mia adolescenza, l'Anna +d'Austria amata da Giorgio Villiers, duca di Buckingam, che fece tante +sublimi sciocchezze per lei e a cui la vita fu interrotta da un colpo +di pugnale, forse perchè non avesse a farne delle altre. + +Anna d'Austria amò Giorgio Villiers? Quanto e fin dove? L'hanno voluto +sapere un po' tutti; ma Chamfort chiude la bocca a tutti, con una +sentenza che vale tant'oro: «Intorno a questo negozio (egli scrive) la +metà di ciò che si dice non è vero, e la metà di ciò che è vero non si +sa.» Certo, la passioncella ci fu; non se ne fece mistero; divenne +quasi uno scherzo familiare il rammentarla. Quando il cardinale di +Richelieu presentò il suo segretario, Giulio Mazzarino, alla bella e +vigilata regina, le disse sorridendo: «Voi lo amerete, signora; egli +somiglia un pochino a Buckingam.» + +Sedici anni dopo la morte di Giorgio, e spariti anche dalla faccia +della terra i due uomini che più fieramente l'avessero odiato, Anna +d'Austria, allora ritirata a Rueil, incontrò in un viale il Voiture, +suo poeta favorito. Costui veniva innanzi cogitabondo, o fingeva.--A +che pensate?--gli domandò la regina.--Pensavo,--rispose il Voiture, +rizzando la testa come un uomo che si sveglia,--pensavo.... + + Je pensais que la destinée + Après tant d'injustes malheurs + Vous a justement couronnée + De gloire, d'éclat et d'honneurs, + Mais que vous étiez plus heureuse + Lorsque vous étiez autrefois + Je ne veux pas dire amoureuse.... + La rime le veut toutefois. + Je pensais (car nous autres poètes + Nous pensons extravagamment) + Ce que, dans l'humeur ou vous êtes, + Vous feriez, si, dans ce moment, + Vous avizies en cette place + Venir le due de Buckingam, + Et lequel serait en disgrace, + De lui, ou du père Vincent. + +Il P. Vincenzo era il confessore della regina. Anna d'Austria +(racconta la signora di Motteville) non si offese dei versi; anzi, li +trovò così belli, da volerne una copia, che custodì lungamente nel suo +pensatoio. + +Ricordo d'amore in una triste esistenza; raggio di sole in un cielo +tempestoso! + + + + +XIX. + +Rassegna alla corsa.--Passeggiate e giardini.--Armi ed armature.--La +casa degl'Invalidi.--Il soldato con la testa di legno.--Un rogo di +trofei.--Napoleone I e la storia.--Dove andiamo?--Al _Père Lachaise_. + + +L'Istituto, l'Accademia, l'Osservatorio, l'Università, la Sorbona, gli +Archivii, la Scuola paleografica; ecco un bel numero di cose che +vorrebbero essere attentamente studiate. Queste ed altre, che per +amore di brevità non accenno neanche, son glorie vere e durevoli della +Francia; parecchie di queste non hanno riscontro presso le altre +nazioni: tutte concorrono a darlo il primato in quella che si potrebbe +chiamare la distribuzione del pensiero moderno, agevolata dall'uso di +una lingua che tutte le persone un po' colte, o parlano, o +cincischiano, o almeno intendono, nelle cinque parti del mondo. Ed è +naturale che sia così, poichè la lingua dei gallo-franchi, impastata +di tanta romanità, favorita da tanti secoli di fortuna politica, è +come l'anello di congiunzione tra le lingue nordiche e le meridionali +d'Europa. Ma, tornando alle cose di cui sopra, io sono pur costretto a +passarmene, perchè queste lettere non eccedano la misura della +discrezione. Immaginando che siate stanchi di palazzi e di musei, +lascio da banda il Lussemburgo, un Pitti parigino, col suo giardino +maraviglioso, che fu tracciato pensando a quello di Boboli. Non vi +trattengo neppure coi pochi avanzi romani di Parigi, nè coi molti +medievali, tra cui l'elegantissima torre di San Giacomo e la severa +cattedrale di Nostra Donna, che mi condurrebbero Dio sa dove, +fors'anco a parlarvi dell'arte gotica; un'arte che io, mezzo pagano, +ammiro grandemente, ma senza capirla poi troppo. + +Ci sarebbe da descrivere i giardini, i parchi, le passeggiate +campestri, per cui Parigi è famosa. Infatti, le delizie di questo +genere non si restringono tutte nel bosco di Boulogne e nei Campi +Elisi. Per esempio, una lettera la vorrebbero per sè quelle amenissime +_Buttes Chaumont_, gruppetto di colline, tra cui, da un avvallamento +di verdura, si rizza una balza acuta, sormontata da una specie di +Tempio della Sibilla, come nelle vicinanze di Tivoli. Ma la lettera +non sarebbe che un esercizio di stile, da farsi ammirare, o accoppare, +secondo i casi, e nell'uno o nell'altro, da non farsi capire. Io, già +lo indovinate, non riuscirei che a farmi accoppare; _ergo_, acqua in +bocca. E taccio, per la stessa ragione, del _Jardin d'acclimatation_, +vastissimo ritrovo, di piante esotiche e d'animali domestici delle +varietà più rare; taccio del _Jardin des Plantes_, ancora assai ricco +per la sua flora, ma non più tanto per la fauna, ond'era in altri +tempi così celebre. I leoni, le tigri, le pantere, i leopardi, ed +altri nobili rappresentanti della famiglia felina, debbono aver +lasciate le polpe nell'assedio del 1870. Per contro, è rimasta +incolume la bellissima collezione di rettili, tra cui molti +coccodrilli, boa, serpenti a sonagli, pitoni, naje, aspidi di +Cleopatra, vipere, ceraste, e via discorrendo; nè occorre il dirne la +ragione ai lettori. + +Sarebbe piuttosto il caso di una lunga fermata all'_Hôtel des +Invalides_, monumento ed istituzione ugualmente ammirabili, e per sè +stessi, e pel museo d'armi e d'armature, che v'è annesso, dalle +accette di selce fino alla mitragliatrice, dagli arnesi del guerriero +gallo fino ai calzoni corti del soldato di Sambre-et-Meuse, con una +giunta ricchissima di tutte le foggie antiche e moderne dei +combattenti d'ogni parte del mondo. Ma anche questa sarebbe +archeologia, e voi vorrete ormai tornare allo studio del vivo, magari +anche uscir fuori da questo commercio epistolare. Prendiamo una via di +mezzo; vi parlerò degli Invalidi, che abitano ancora là dentro, +aspettando l'appello dell'ultima sera e i tre rulli del silenzio +finale. Son gente malinconica e poco socievole, quantunque vivano +insieme. Già, a quell'età, e venendo da corpi diversi, non è più il +caso di stringer vincoli di famiglia posticcia. Mangiano e dormono +sotto il medesimo tetto, ma si sparpagliano volentieri per le vie +circostanti; quali a piedi, e sorreggendosi sulle grucce, quali in una +carrozzella, di cui muovono i congegni da sè. I pochi che restano a +soleggiarsi nel cortile, presso la batteria trionfale, composta di +cannoni d'ogni forma e d'ogni provenienza, parlano poco e mal +volentieri tra loro. + +Io ne ho trovato uno molto cortese; ma la stessa sua cortesia mi è +stata cagione d'un disinganno. Vedendogli qualche medaglia sul petto, +gli avevo domandato quali campagne avesse fatto.--_Des campagnes? Je +n'en ai pas;_--mi rispose--_J'étais aux cuirassiers; je n'ai donné que +dans les émeutes._-- + +Un soldato decrepito scaldava al sole il suo magro corpicciuolo e +parecchie medaglie, tra le quali spiccava la stella della Legion +d'onore. Chiesi al mio cicerone se quello fosse un soldato del primo +Napoleone.--Sì,--mi rispose,--delle ultime campagne del grande +Impero.--E quella decorazione?--Sì, è decorato; gli hanno reso +giustizia.--Per qual fatto d'armi?--Per nessuno; l'ha avuta tre mesi +fa;--mi rispose il cicerone corazziere. Capii così in digrosso, che, +dopo un certo numero d'anni d'invalidato, si acquista il diritto alla +stella. È una decorazione d'anzianità; quando uno l'ottiene, si può +dire benissimo che gli hanno reso giustizia. + +Gl'invalidi furono raccolti per la prima volta in questo ospizio da +Luigi XIV. Anticamente, anzi fino dai tempi di Carlomagno, e in forza +d'un suo decreto, erano posti a carico dei monasteri e delle abbazie, +sotto il nome di _oblati_; cosa che non doveva piacer molto ai priori +d'allora, nè dovrebbe piacere agli abati d'oggidì, comunque +_laudatores temporis acti_. Luigi XIII fu il primo ad istituire una +comunità _ad hoc_, sotto il nome di _Commanderie de Saint Louis_, ove +gli storpi e i mutilati dell'esercito fossero alloggiati e nutriti. Il +figlio compì l'opera del padre, allargandola alle proporzioni d'un +grande ospizio, capace di duemila ricoverati. + +Un po' di buona vita aveva fatto dei primi Invalidi la gente più +allegra e burlona del mondo. Nacque allora la leggenda dell'invalido +con la testa di legno, che i visitatori più semplici dell'ospizio +andavano cercando di piano in piano, di camera in camera, senza +trovarlo mai, quantunque ognuno degli invalidi, a cui si rivolgevano +per informazioni, giurasse di averlo lasciato poc'anzi, in questo +luogo, o in quell'altro, aggiungendo qualche volta che doveva essere +andato dal barbiere, ma che non poteva star molto a ritornare. Per +fortuna dei Calandrini, uscì fuori una _Guide de l'Étranger_ _à +Paris_, che, accennando a questo invalido con la testa di legno, +soggiunse pietosamente: «_qui jamais n'a existé_.» + +Ora, ve l'ho detto, gl'Invalidi sono diventati malinconici. Inoltre, +vanno diminuendo; le pensioni, fatte più grasse, danno agio ad +ufficiali e sott'ufficiali di andarsene a vivere in provincia, presso +gli avanzi delle loro famiglie; meno bene, forse, ma con la loro bella +indipendenza. Tuttavia, l'ospizio rimane una bella istituzione e un +monumento degno di essere visitato. La chiesa è piena di bandiere +prese al nemico, ma tutte posteriori al 1815. I vecchi trofei di +quattro secoli, in numero di millecinquecento, furono coraggiosamente, +ma non lietamente, bruciati in mezzo al cortile, quando Napoleone I fu +domato dalla fortuna e gli eserciti alleati stavano per entrare in +Parigi. Tra que' trofei erano le insegne e la spada di Federico II. + +Alle spalle della chiesa degli Invalidi, e congiunta con essa, è +quell'altra in cui sono sepolte le ceneri di Napoleone. Egli è là, il +grand'uomo, nel suo masso di granito rosso finlandese, sorretto da un +basamento di marmo verde; egli è là, chiuso nelle sue cinque casse, di +latta, di magògano, di piombo, d'ebano e di quercia, l'eroe che ha +sbalordita l'Europa con le sue vittorie e con la sua immane caduta; +amato e venerato ancora, con tutto il male, odiato e maledetto ancora, +con tutto il bene che ha fatto, e, dopo tutto, non giudicato più +severamente da nessuno, che non lo fosse da sè medesimo in un momento +di epico malumore. + +La cosa è narrata da Lord Holland, nelle sue preziose memorie. +Napoleone non amava il Rousseau, e al conte di Girardin, che gli +lodava il filosofo ginevrino come un uomo di rette intenzioni, +rispose:--«no, egli era un uomo cattivo; se non fosse stato per lui, +la Francia non avrebbe avuta la rivoluzione». E siccome il Girardin +non potè trattenere un sorriso,--«volete dire, soggiunse Napoleone, +che, senza la rivoluzione, la Francia non avrebbe avuto neanche me? È +possibile; ma essa, dopo tutto, non ne sarebbe stata che meglio.»-- + +Siamo giusti, anche con quest'uomo che si condanna da sè; la Francia +non ne sarebbe stata peggio, di certo. Ma la rivoluzione, anche a non +volerci vedere tutte le fiere bellezze che innamorarono un mondo +d'inconsapevoli copisti, era un fatto necessario nell'ordine delle +cose. Si può disputare del più e del meno, abbominare le esorbitanze, +credere perfino che i «diritti dell'uomo» fossero già vivi ed operanti +nelle coscienze, prima d'essere incisi nelle tavole della legge; ma +bisogna riconoscere che quello scoppio d'ira fu un effetto logico di +cause non dimenticabili, come tanti altri fatti grandi e piccini, +utili e dannosi, sovrabbondanti nel bene e soverchianti nel male. I +fatti hanno le loro ragioni efficienti, che li concatenano, e le +tradizioni d'un popolo, che li sviano qualche volta, ne signoreggiano +il corso; questa doppia azione, diretta e riflessa, costituisce la +storia. E Napoleone, figlio e ministro della fortuna, sorto dalle +rovine di una grande vendetta che aveva oltrepassato l'intento, +artefice d'una nuova tirannide per naturale ambizione, ma altresì d'un +nuovo ordine di cose, che altri, in condizioni normali, non avrebbe +potuto instaurare, doveva essere un flagello e una benedizione pel +mondo. Incantesimi rotti, ostacoli vinti, abissi colmati, ecco l'opera +di un uomo. E quando si pensa che fu un uomo per davvero, non un +fantoccio in balìa dei partiti o del caso, si può guardare con +rispetto quel masso di granito e pensare che esso è ancora meno saldo, +ancora meno durevole, della gloria immensa a cui si accompagna. + +Giovenale ha chiesto una volta: «_quot libras in duce summo?_» Ma +questo signor Giovenale non è tutto oro di coppella. Le grandi larve +siedono ancora sui pugni d'ossa e di polvere, che furono le loro +spoglie mortali. Si pensa, davanti a quelle reliquie, e lo spirito si +eleva. Tutto ciò che eleva lo spirito aiuta il progresso dell'umanità +e ne ingentilisce il costume, rendendo a mano a mano più agevole il +gran punto, che pure è tanto difficile ancora, della convivenza +sociale. Convivenza! esclama il pessimista; per che fare? In verità, +io non ne so nulla, e non credo che gli altri ne sappiano di più. La +stessa domanda si potrebbe fare pel nostro sistema planetario, che è +pure così ben conosciuto in tutta la sua distribuzione meccanica. +Dicono gli astronomi che andiamo di questo passo verso il _lambda_ +della costellazione d'Ercole; ma non è anche accertato, pur troppo, +che ci fermeremo laggiù. + +Per intanto, questi frettolosi viventi di Parigi vanno al _Père +Lachaise_, e non tutti hanno la fortuna di allogarsi in un masso di +granito. Ci sono stato anch'io, ma non già per restarci, come vedete. +Il luogo mi piace poco. È una collina, c'è alberi e sole; ma i cippi +sono troppo ammucchiati, serrati in fila, sui margini di certe strade +selciate, come quelle che danno già tanta molestia ai viventi. I +monumenti solitarii son pochi; abbondano i tabernacoli, e vi ricordano +quelli dei crocicchi campestri. + +Trovai molta gente che si affollava ad una di quelle nicchie, per +scrivere il nome in un libro, come si fa nelle anticamere dei +grand'uomini ammalati. Curiosa maniera di rendere omaggio al Thiers, +che è sepolto là dentro; ma, dopo tutto, è una maniera che vale quanto +un'altra. Lì presso è il monumento di Raspail, coperto affatto, come +sepolto, sotto un monte di corone. Per contro, il povero Gall, +l'inventore della frenologia, è lì, a due passi dal Raspail, senza il +tributo d'un fiore; non avrebbe neanche l'occhiata del viandante, se +non fosse pel suo sistema delle protuberanze del cranio, rappresentato +a contorni, che si vedono incisi su tre facce del cippo. + +Un bel monumento, sormontato da una statua di bronzo, ricorda Casimiro +Périer; una tribuna oratoria, in marmo, onora la memoria di Garnier +Pagés. Béranger ha voluto onorare l'amicizia, facendosi seppellire +nella tomba del suo diletto Manuel, il grande oratore, morto tanti e +tanti anni prima di lui. Grandi ricordi non cercati s'incontrano ad +ogni piè sospinto. Io ho cercato Rossini e Bellini, di cui resta il +cenotafio, poichè le ceneri sono tornate alla patria, e Alfredo de +Musset, il cui salice disseccato non dà più ombra alla terra ove dorme +il poeta. + +Salendo per una viottola a destra, mi sono imbattuto in un monumento +gotico, che non avevo cercato, ma che sarei oggi dolentissimo di non +aver visto. Colà, sotto un padiglione sorretto da svelte colonne, come +in un letto antico, stanno composti nel sonno eterno, l'uno a fianco +dell'altro, due celebri amanti, Abelardo ed Eloisa. Chi rammenta la +badia del Paracleto? Chi rammenta il _concettualismo_ e le dispute con +Bernardo di Chiaravalle? Una mezza dozzina di eruditi. Ma i due amanti +sono rimasti nella memoria di tutti; un grande amore, sopravvissuto +alla tomba, + + Vince di mille secoli il silenzio. + + + + +XX. + +Confessioni dell'autore.--La rete di Vulcano.--Amicizia +francese.--Parigi adulata.--Giustizia resa alla Francia.--Zii da +commedia.--I mali dell'accentramento.--Parigi e Roma.--Una scena +pastorale.--L'uscio di casa. + + +Non ho la sciocca pretensione d'aver fatto conoscere Parigi a +qualcheduno, con queste lettere sconnesse, tirate giù alla buona, +secondo l'umore della bestia e la varietà delle sensazioni quotidiane. +Nutro cionondimeno la speranza di avere invogliato qualche fannullone +emerito a muoversi, per vedere anche lui, e meglio di me, quella +immane fioritura della Francia, che si chiama Parigi, e che non fa +sempre dimenticare il suo vecchio nome di Lutezia. Andarci, potendo, +non è solamente un piacere; è anche, e sopra tutto, un dovere. + +I viaggi fanno un gran bene, oltre quello non lieve di un legittimo +svago. La mente si rimpiccolisce, nel far la vita dell'ostrica; e non +si merita neanco la riputazione dell'ostrica, la quale, poverina, se +non adopera per sè quelle parti di fosforo, ond'è ricca per bontà di +natura, le cede liberalmente all'uomo, quando è servita nel piatto. Se +è giusto che noi dobbiamo arricchire lo spirito di utili cognizioni, +per onorare, qualche volta, e sempre per servire la patria, è naturale +che andiamo attorno quando possiamo, per riconoscere ciò che è buono e +ciò che è cattivo in casa di vicini e lontani, per notare i segni di +progresso e quelli di decadenza, per discernere quali siano le cose +imitabili e quali le detestabili. Oramai le strade ferrate cingono il +mondo in una rete, che è in gran parte più fitta di quella del Dio +Vulcano, e non debbono, al pari di quella, servire soltanto per +trastullo di Dei, di Semidei, abitatori felici delle altissime sedi. +Vedere, sapere, giudicare con rettitudine, è un obbligo per tutti. +Accanto all'amore esagerato di quella che Dante chiamò «l'aiuola che +ci fa tanto feroci» vi è qualche cosa di peggio, l'ammirazione +esclusiva dell'ortino domestico. Adoperando in tal guisa, anche con le +migliori intenzioni del mondo, si guasta il senso della vista, che è +tutto di paragone, e si finisce a vivere contenti delle piccole cose, +a coccolarsi nelle quistioncelle domestiche, ad amar poco e male la +patria, che vuole un amore intelligente e ragionevole e il concorso di +sane ambizioni, continuamente stimolate dal pensiero di ciò che altri +fa, trovandosi in condizioni, qualche volta migliori, e qualche volta +peggiori di noi. + +Un viaggio a ritroso nei campi della storia c'insegna ad aver misura e +ad usare prudenza, per conservare alla terra nostra i frutti di una +fortuna che non possiamo vantarci di aver sempre meritata. Un viaggio, +dirò così, laterale tra i vivi, ci reca il medesimo insegnamento, e +può riuscire una doccia salutare a molte follie, un correttivo a molti +storti giudizi, a molte fallaci speranze. Tra le lustre di cui oggi si +pasce il mondo, o che la moda gli fa parer belle, c'è anche la famosa +e non mai abbastanza esaltata «fratellanza dei popoli». Gli ideologi +della politica si trovano da per tutto, e non è meraviglia che voci +amiche ci chiamino al «banchetto delle nazioni» anche di là, dove i +padroni di casa avrebbero in mente di assegnarci l'ultimo posto, e di +farci all'occorrenza star su, per dare una mano alla gente di +servizio. Per me, non nego la fratellanza; vedo anzi i fratelli, che +piatiscono spesso davanti ai tribunali per la successione paterna, e +penso che se noi, almeno noi, potessimo esser giusti e imparziali con +tutti i figli di nostro padre, e dare avviamento a transazioni +onorevoli, avremmo già fatto molto per l'ideologia, e quello, per +l'appunto, che gli altri, anche ideologi, non hanno incominciato a +fare con noi. + +Vi ho già detto (più d'una volta, mi sembra), che a Parigi, in questo +cuore della Francia, ci amano poco e ci conoscono meno. Non so se, +conoscendoci di più, ci amerebbero anche di più; ma certamente ci +renderebbero giustizia, e l'amore verrebbe dopo. Comunque sia, vediamo +di non essere ingiusti noi altri e sappiamo distinguere. Parigi è una +città che ha del buono e del cattivo, ma l'uno e l'altro in misura +straordinaria. Non vorrei meritarmi le folgori che Vittor Hugo ha +minacciate ai calunniatori di Lutezia; mi affretto a dire che l'ho +trovata bella, stupenda.... abitabile. È la città del forastiero; +anzi, aggiungo che è una città di forastieri, e in questo dee forse +vedersi la causa di tanta corruzione elegante, di tanta frivolezza +ordinata. Tutti gli scettici gaudenti delle cinque parti del mondo +calano a questa insegna; corrotti e corruttori inconsapevoli, non +domandano altro che un giorno senza dimani, un passatempo senza noie, +un pensiero senza fatica di spirito. Parigi vi dà ogni cosa in punto, +senza farvi aspettare, quasi senza lasciarvi il tempo di desiderare; +nessuno tra i felici della terra, neanche Luigi XIV redivivo, potrebbe +dir qui: «_j'ai failli attendre_». Perciò è lodata, accarezzata, +adulata; perciò si fa in quattro, lieta di poter corrispondere a tante +adulazioni; lavora, ma per abbellirsi; studia, ma per riuscirvi più +cara; e, in questa cura assidua di sè, la bella lusinghiera spende il +danaro della Francia. Si contentasse di quello dei forastieri! Ma no, +ci ha da correre anche quello della famiglia. È bella, e tutto le è +dovuto; è nervosa, bizzarra, fantastica, e non si può contraddirla. +Non la confondete con la Francia, sana, potente e magnanima donna; è +sua figlia, sangue suo, un po' mescolato se vogliamo, e comanda alla +mamma. Ora, questo è un male, non bisogna tacerlo. Voi mi direte che +la Francia ha qui tutti i suoi rappresentanti, i quali potrebbero +vigilare, metter rimedio, impedire.... Ma che? il potere di questi +valentuomini non è che apparente; la signorina comanda a bacchetta e +lo ha dimostrato in molte occasioni. Mettete questi rappresentanti nel +novero degli zii da commedia, che vengono con le intenzioni più ferme, +si lasciano ammaliare dai vezzi della nepote e finiscono col fare essi +medesimi più sciocchezze degli altri. + +Benedetta figliuola! Chi potesse sapere tutto quello che hanno +inghiottito queste raccolte preziose, queste istituzioni magnifiche, +queste novità sfolgoranti, perfino queste inutilità che la fanno così +bella, e dire quante esistenze ha distrutte, quante intelligenze ha +sfibrate costei, per cavarne quello stillato di eleganze, quella +quintessenza di delizie della forma e del pensiero, con cui essa +inebria il mondo e lo governa, troverebbe forse che la Francia, la +madre generosa e condiscendente, ci ha rimesso un tanto di forza vera +e veramente preziosa. Troppo logoro di carboni, per una luce che +abbarbaglia, ma che non si può derivare in tubi, per uso comune di un +popolo! Veduta Parigi, chi si occupa di vedere più altro? La Francia +non si visita più, o poco e alla sfuggita; tutto l'opposto di ciò che +avviene in Italia, ove ogni città possiede la sua fisonomia +particolare, la sua ricchezza, la sua importanza, e la possederà +ancora, se Dio vuole, quando avremo cinquecento anni di accentramento +politico. + +L'accentramento soverchio, ecco il male della Francia; e in questo le +nocquero ad un modo i suoi re, i suoi ministri, i suoi imperatori, le +sue stesse fortune militari. Speriamo che il reggimento repubblicano +le porti un rimedio efficace. Per questa speranza, si può perdonare +alla repubblica odierna il suo primo errore, come certuni chiamano +l'esposizione mondiale, che costò sessanta milioni e non ne diede che +trenta, a rifare la spesa. I forastieri, ed anche per una gran parte i +provinciali, hanno portato per cinque o sei mesi il loro danaro a +Parigi, che ne ha avuto per sè tutto il vantaggio, lasciando alla +Francia trenta milioni di debito. Parigi si è arricchita di cento +milioni; la Francia si è impoverita di trenta. È poco, si dirà; ma è +di quel poco che dura da secoli, e voi potete metterlo insieme con +tutto quello che costano alla Francia i gentili capricci di Parigi, di +questo ragazzo viziato, che tutti esaltano pel suo sennino precoce, +per le sue scappate graziose, per le sue moinerie adorabili, ma che +finisce con essere la disperazione della casa. + +Che cosa impareremo noi da questo raffronto? A non desiderare, come +qualche volta ho inteso, che Roma diventi Parigi. Badate, io non credo +che la cosa sia neanche possibile per via approssimativa. Fa ostacolo +il carattere diverso delle due popolazioni, l'una socievole, amena, +volubile, l'altra severa, contegnosa, e diciamo pure quasi rustica, +chè tanto non gliene importa nulla di parer tale, e sarebbe perfino +capace di gloriarsene. Sacra Roma, è così che ti amo. Cionondimeno, +poichè forastieri ne vanno dappertutto, e a Roma per millanta ragioni +ci abbondano, è da vedersi se Roma potrà mai sacrificar loro qualche +poco di sè stessa, come ha fatto Parigi. Anche qui, sostengo e dico +che la cosa non è possibile. Centro ed emporio, cervello, cuore e +tutto quel che vorrete del mondo, lo è stata due volte anche lei, ma +conservando le sue usanze casalinghe, la sua fierezza laziale. Non ci +stilliamo il cervello a foggiarla diversa. Rovina, o museo, conservi +il suo carattere; non le si tocchi nulla, nè una pietra, nè un'anima. +Lavoriamo invece a romanizzare noi stessi; la cosa non dev'esser +difficile, poichè Roma aveva già fatto il miracolo venti secoli +addietro. Scaviamo il Tevere e facciamogli la via più spedita, poichè +gli straripamenti davano noia ai Quiriti fin dai tempi di Mecenate e +d'Orazio; ma scorra il fiume attraverso la città, nell'alveo sacro +delle tradizioni italiane. Un _boulevard_, foss'anche _des Italiens_, +credete a me, guasterebbe là in mezzo. Il Corso si può a mano a mano +slargare; ma non c'è fretta; le bellezze della _avenue du Nouvel +Opéra_ non debbono farci dimenticare che la via Flaminia era stretta +come ora, al tempo in cui ci passeggiavano i padroni del mondo. Non vi +parlo della via Sacra, che era un vicolo a dirittura, e giungeva al +Campidoglio ugualmente. Restauriamo, insomma; non invidiamo gli allori +altrui, non ci lagniamo se la natura e la storia ci hanno fatti +diversi dagli altri. In questa diversità di aspetti e di indole è la +nostra forza; a buon conto, c'è stata la nostra custodia fin qui. + +Capisco, ci sono certe delicatezze che non guastano, in nessuna parte +del mondo. Ma facciamo un pochino come i nostri gioiellieri, che +svecchiano con tanto amore le antiche forme paesane. C'era buon gusto +anche in Etruria; non ne pativano difetto Ercolano e Pompei. E quando, +a fianco delle nostre grandezze, vediamo i segni di un modesto costume +che ha trionfato dei secoli, non ci lagniamo di quel modesto costume; +è grandezza anche quella, e si chiama costanza. + +Una notte dell'anno scorso, avevo fatto tardi per le strade di Roma. +Tornavo a passi lenti verso casa, in compagnia d'un amico, che doveva +fare il medesimo tratto di strada, ma per andare più oltre. Poche ore +prima, si era applaudito al teatro Valle un suo lavoro, ricco di +bellezze romane e di eleganze niliache; quindi si era offerto +all'amico il litro d'onore, più caro a lui d'una corona d'alloro; ed +egli, ancora un po' scombussolato dalle commozioni della sua serata +campale, se ne tornava al suo Trastevere, dove lo aspettava una madre +giustamente orgogliosa, una madre che certamente quella notte doveva +dormire assai meno di lui. + +Roma taceva, già immersa nel primo sonno. Ad un tratto si udì un +rumore confuso, che divenne a mano a mano un gridìo di voci +lamentevoli e finalmente un fragore di marosi in tempesta. + +--Che diavol è?--domandai. + +--Fàtti in qua;--mi disse l'amico, coll'aria d'un personaggio da +tragedia, che faccia una variante al famoso: «ritiriamci in disparte +ed osserviamo». + +Poco stante, due o tre cavalli, montati da contadini, apparivano allo +sbocco della via, scalpitando sul selciato, che dispiace tanto ai +buzzurri, e non è niente più noioso di quello di mille cinquecento vie +di Parigi. Dietro a quei cavalli, uno sciame, un esercito, un nembo di +pecore, che correvano belando e s'incalzavano a migliaia, le une sulle +altre, incalzate a lor volta, stimolate ai fianchi e alle spalle, da +una mezza dozzina di cani, tutti compresi della importanza +dell'ufficio. La processione durò forse mezz'ora, in una via che non +era sicuramente delle più strette di Roma. + +--Si può sapere il perchè di questo esodo?--chiesi all'amico, mentre +la turba belante ci passava davanti. + +--Son pecore che mutano di pascolo;--mi rispose. + +--E proprio hanno a passare di qua? + +--To', sono anche passate pel Corso. Entrate da porta Pia, escono da +porta Cavalleggeri. I pascoli del monte Sacro sono finiti; ora vanno +ad attaccare quelli del Gianicolo. + +--Usanza strana!--mormorai. + +--Strana, ma antica; non dovrebbe dispiacerti. + +--Hai ragione, e resti pure così, come al tempo di Catone il Censore, +quando le greche eleganze trionfavano della prisca severità. Povera o +ricca, virile o effeminata nel suo patriziato, crudele o generosa +nella sua plebe, Roma ha serbate le sue costumanze. Solo nel culto +delle tradizioni, solo nella costanza dell'indole patria.-- + +Il discorso, avviato su quella china; poteva andar molto in là; ma +l'angolo di San Tommaso in Parione era il punto e basta fra i due +interlocutori. L'amico doveva proseguire per Campo di Fiori, e forse +m'avrebbe lasciato sfogare; ma io, lettori pazienti, e degni di +miglior sorte, io ero fortunatamente davanti all'uscio di casa. + + Parigi, 15 ottobre 1878. + + + FINE. + + + + + INDICE + + I.--La ragione del viaggio.--Un'occhiata a Torino.--Savoia + e Borgogna.--Il deserto.--Idea luminosa.--Parigi di sera.--Sul + marciapiede.--Arabi apocrifi e francesi autentici.--La storia + del nastro.--Scaccini e accattoni.--Tolleranza parigina Pag. 1 + + II.--Il cervello del mondo.--Caso e necessità politica.--Una + fioritura colossale.--L'_article de Paris_.--La virtù + del cartellone.--La caccia al compratore.--Gli occhi + della padrona.--La scala dei prezzi.--L'arte di pelare + un pollo senza farlo stridere. » 13 + + III.--Poliglottismo commerciale.--Eccezioni alla regola.--Orgoglio + legittimo.--La fratellanza dei popoli e la razza + latina.--_Non te ne 'ncaricà._--Retorica onesta.--La + parabola del buon levatore.--_Laboremus_. » 23 + + IV.--All'Esposizione mondiale.--Il Trocadero.--Le branche + dell'astaco.--Babilonia veduta di giorno.--L'insalata + dei popoli.--Tentazioni e ritegni.--La Via delle + nazioni.--Le sezioni industriali.--Il caos. » 31 + + V.--Industrie italiane.--Lombardi e Genovesi.--I canditi + del Giappone.--Libri e pianoforti.--Scoltura piccina.--Un + primato in pericolo.--_Exemplaria graeca_.--Un pronostico al + condizionale. » 42 + + VI.--Dolenti note.--La pittura italiana.--Pittura di genere, + pittura-degenere.--La quarta figura.--I veristi + del Cinquecento.--_Vox audita est in Rama_.--Finanzieri + e ciabattini.--Il fazzoletto di cotone. » 53 + + VII.--Arte francese.--Cabanel, Durand, Meissonier.--Dumas + figlio in libreria.--Povero nudo!--Effetti di colore.--Pei + miopi e pei presbiti.--Giusto giudizio sugli + Italiani.--Ai pittori dell'avvenire. » 62 + + VIII.--Il Louvre e le Tuileries.--Soluzione di continuità.--Storia + eroicomica.--Una etimologia da lupi.--L'architettura + del Risorgimento.--L'arte nostra al Louvre.--Regine, + ministri, imperatori italiani.--compre e rapine. » 71 + + IX.--Cortesia da padroni di casa.--La scuola francese.--Un + viaggio a ritroso.--Le glorie italiane.--Monna Lisa.--Cristo + e la Maddalena.--Le nozze di Cana.--Un saluto + a Raffaello.--Il Correggio, Luca Giordano e il Panini.--Un + capriccio del Rubens. » 79 + + X.--Greci e Romani.--Norme dell'arte eterna.--Policleto + e Leonardo.--Variazioni e correzioni.--_Chassez le + naturel_...--Scoltura antica.--Restauri intelligenti.--La contessa + di Tripoli e la Venere di Milo.--Ci siamo. » 90 + + XI.--Inno a Venere.--Un po' di storia.--L'editto di Teodosio.--Senza + braccia.--Il nome dell'autore.--Induzioni ragionevoli.--Ho + detto la mia.--Una massima di Lisippo.--Imperatori + romani.--Messalina.... col bambino. » 100 + + XII.--Le grandi cose e le piccole.--Teatri e concerti.--_Incipit + lamentatio_.--Il più costoso tra tutti i rumori.--Caffè + cantaiuoli.--_Il faut que jeunesse se passe_.--I sette castelli + del diavolo.--Cavalli e pantomimi.--L'amore al lavoro. » 111 + + XIII.--_Sequitur lamentatio_.--Usanze barocche.--Il tempio + dell'arte drammatica.--_La centième de Hernani_.--Onorate + l'altissimo poeta.--Il bello e il deforme.--I miei classici. » 121 + + XIV.--Una scivolata nell'estetica.--L'apparato scenico.--In + Aquisgrana.--Un pensiero a Gustavo Modena.--Istituzione + che va copiata.--Sara Bernhardt.--Ricordi fotografici.--La + trinità poetica del secolo XIX. » 132 + + XV.--A Versaglia.--Splendori e miserie.--_Cherchez la + femme_.--Camillo Desmoulins e madama di Pompadour.--Gian + Giacomo e Diana di Poitiers.--I ritratti e gli originali.--Politica + d'andata e ritorno.--Il teatro.--Ricordi storici. » 144 + + XVI.--Dintorni di Parigi.--_Super flumina Babylonis_.--Una + città di villeggiatura.--Il capolavoro del Mansart.--Sinfonie + del Rossini.--Arte e natura.--Si dice male di Luigi XIV.--Le + vecchie cronache.--Adulazione bizzarra. » 154 + + XVII.--Scorribanda capricciosa.--La chiesetta.--Una cella + di soldato.--_Les dames de beauté_.--Dinastie a olio.--Marescialli + di Francia.--Filosofi e belle donne.--Ricordi + storici.--Grandi uomini a migliaia. » 163 + + XVIII.--Una selva di spruzzoli.--Recessi ombrosi.--La + casa di un egoista.--Irritazione di nervi.--Correzioni + storiche a un cattivo dipinto.--Anna d'Austria.--Un bel + madrigale.--Ricordo d'amore, raggio di sole. » 172 + + XIX.--Rassegna alla corsa.--Passeggiate e giardini.--Armi + ed armature.--La casa degl'Invalidi.--Il soldato con la + testa di legno.--Un rogo di trofei.--Napoleone I e la + storia.--Dove andiamo?--Al _Père Lachaise_. » 184 + + XX.--Confessioni dell'autore.--La rete di Vulcano.--Amicizia + francese.--Parigi adulata.--Giustizia resa alla + Francia.--Zii da commedia.--I mali dell'accentramento.--Parigi + e Roma.--Una scena pastorale.--L'uscio di casa. » 195 + + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Lutezia, by Anton Giulio Barrili + +*** 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It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at http://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at http://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. 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Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + http://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. diff --git a/old/30043-8.zip b/old/30043-8.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..855a3dd --- /dev/null +++ b/old/30043-8.zip |
