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+The Project Gutenberg EBook of Delitto ideale, by Luigi Capuana
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Delitto ideale
+
+Author: Luigi Capuana
+
+Release Date: August 31, 2009 [EBook #29874]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK DELITTO IDEALE ***
+
+
+
+
+Produced by Carlo Traverso and the Online Distributed
+Proofreading Team at http://www.pgdp.net (This file was
+produced from images generously made available by The
+Internet Archive/Canadian Libraries)
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+ Luigi Capuana
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+ Delitto
+ Ideale
+
+
+
+
+ 1902
+
+ REMO SANDRON -- Editore
+
+ Libraio della Real Casa
+
+ MILANO-PALERMO-NAPOLI
+
+
+
+
+ _Proprietà letteraria dell'Editore_
+
+ REMO SANDRON
+
+
+
+ Palermo, Tip. ANDO'.
+
+
+
+
+
+A EDOARDO ROD
+
+
+ _Carissimo Amico,_
+
+Terminando di leggere la semplice storia dell'umile famiglia e
+dell'umile lite che vi ha fatto scrivere nell'_Eau courante_ pagine
+così schiette e così evidenti da far dimenticare che si tratti di
+finzione d'arte--e questo mi sembra il più bel elogio a cui un
+romanziere possa aspirare--io pensavo:
+
+L'amico Rod, come tanti altri, ha abbandonato la novella e da un
+pezzo!
+
+E il caso vostro mi ha spinto a riflettere che non si tratta di un
+fenomeno personale quasi eccezionale, ma di tendenza, spiccata, del
+lavoro letterario di questi ultimi anni.
+
+Il romanzo già uccide la novella?
+
+A un novelliere impenitente come me il fatto dà molto da pensare.
+Anche nella ricca produzione francese i volumi di novelle cominciano a
+divenire di mano in mano più rari. Siamo lontani dal tempo in cui Guy
+de Maupassant conquistava la celebrità con parecchie serie di
+narrazioni, la più lunga delle quali non sorpassava le cinquanta
+pagine, e che ottenevano l'onore di frequenti ristampe.
+
+A chi attribuire la colpa del quasi abbandono di un genere letterario
+fiorito riccamente per tanti secoli e in grande onore fino a pochi
+anni fà?
+
+Nell'ansiosa fretta di vivere e di di godere che ci urge, avrebbe
+dovuto accadere altrimenti. Con narrazioni brevi, spigliate,
+sorridenti d'ironia e di umore, o piene di sentimento e di tragico
+raccapriccio, dove le figure tracciate alla lesta, di scorcio, dove le
+passioni condensate, rettificate come l'alcool, sembravano di
+corrisponder meglio alla febbrile richiesta di impressioni e di
+sensazioni rapidamente diverse, la novella avrebbe dovuto guadagnare
+terreno invece di perderne.
+
+È avvenuto l'opposto, e quando più essa mostrava la sua grande
+facilità di adattarsi a ogni genere di soggetti, di poter quasi fare a
+meno dei soliti casi passionali e di spingersi verso regioni elevate,
+senza diminuire per questo la genialità della sua forma.
+
+Peccato!
+
+Per quali ragioni il romanzo ha preso in questi ultimi anni il
+sopravvento su la novella?
+
+Ragioni puramente letterarie non ho saputo scoprirne. Veggo, però, che
+molti romanzi odierni, come contenuto, sono novelle più o meno
+abilmente diluite in trecento e più pagine, a furia di descrizioni e
+di pretesa analisi psicologica. Gli stessi fatti richiederebbero in
+una novella (Voi lo sapete meglio di me) sforzi d'ingegnosità tecnica
+infinitamente maggiori. La novella è il sonetto dell'arte narrativa.
+
+E Voi non mi accuserete di esagerazione se affermerò che è più facile
+lo scrivere un mediocre romanzo anche di cinquecento pagine, che non
+un'eccellente novella di dieci paginette soltanto. È vero che le
+eccellenti novelle sono rare quanto gli eccellenti romanzi: ma io non
+ho ritegno di aggiungere che una mediocre novella vale qualche cosa di
+più di un mediocre romanzo, non fosse per altro, per la brevità; non
+ha tempo di annoiare i lettori.
+
+Tutto questo, detto in testa a un volume di novelle, potrebbe sembrare
+un'orazione _pro-domo sua_. Voi non lo sospetterete, e voglio
+augurarmi che non lo sospetterà nessuno dei miei pochi lettori.
+
+Certamente io desiderei che qualcuno si accorgesse dell'intenzione con
+che è stato messo insieme questo volume per mostrare i diversi
+atteggiamenti di cui è capace la novella odierna, se mai, per caso,
+qualcuno stimasse che metta conto perdere il suo tempo in simili
+osservazioni. E desiderei che se ne accorgesse non per interesse del
+mio volume--ormai l'età e l'esperienza mi han guarito da certe
+fisime--ma per ragioni più importanti e più generali quelle, intendo,
+che riguardano l'esistenza stessa della novella.
+
+Ma forse queste ingenue malinconie faranno sorridere di compassione
+lettori e critici. Sono morte tante belle e nobili cose: possiamo
+lasciar morire tranquillamente e oscuramente la Novella!
+
+E scusate, caro Rod, se per avere un pretesto di dirvi che vi ammiro e
+che vi voglio bene, Vi ho chiamato a parte di un inutile sfogo.
+
+ Roma, 5 aprile, 1902.
+
+ LUIGI CAPUANA.
+
+
+
+
+DELITTO IDEALE
+
+ A FEDERICO DE ROBERTO.
+
+
+--E la giustizia?--esclamò Lastrucci.
+
+--Quale?--replicò Morani.--Di quella del mondo di là, nessuno sa
+niente; la nostra, l'umana, è cosa talmente rozza, superficiale,
+barbarica, da non meritar punto di essere chiamata giustizia. Condanna
+o assolve alla cieca, per fatti esteriori, su testimonianze che
+affermano soltanto l'azione materiale, quel che meno importa in un
+delitto. Il vero delitto, lo spirituale, resultato del pensiero e
+della coscienza, le sfugge quasi sempre; e così essa spessissimo
+condanna quando dovrebbe assolvere e assolve, pur troppo! quando
+dovrebbe condannare.
+
+--Ecco i tuoi soliti paradossi! La giustizia umana fa quel che può.
+Vorresti dunque punire fin le intenzioni nascoste?
+
+--Certamente. Un omicidio pensato, maturato con lunga riflessione in
+tutti i suoi minimi particolari e poi non eseguito perchè l'energia
+dell'individuo si è già esaurita nell'idearlo e prepararlo, è forse
+delitto meno grave d'un omicidio realmente compiuto?
+
+--Tu foggi un caso strano, eccezionale.
+
+--Più comune di quanto immagini. Ed io ho conosciuto un uomo, degno
+veramente di questo nome, il quale si è giudicato da sè per un delitto
+di tal genere, e si è punito come se avesse proprio commesso
+l'omicidio soltanto fantasticato e progettato.
+
+--Era pazzo costui.
+
+--Era un gran savio, dovresti dire. La sua coscienza non gli dava
+pace. E siccome egli non poteva presentarsi a un giudice e
+accusarsi--il giudice avrebbe ragionato come te e lo avrebbe fatto
+chiudere in un manicomio--così per attutire i rimorsi, si è giudicato
+e si è condannato da sè ad espiare la stessa pena che il magistrato
+gli avrebbe inflitta, se avesse potuto giudicarlo secondo la legge
+ordinaria.
+
+--Come ha fatto? E perchè avea voluto ammazzare?
+
+--Per gelosia.
+
+--Si sarà accordato almeno le attenuanti!--disse Lastrucci sorridendo.
+
+--Nessuna attenuante--riprese Morani.--Oh! Non era uomo volgare. La
+profonda cultura e la esperienza della vita avrebbero dovuto metterlo
+in guardia contro i subdoli suggerimenti di quella bassa passione;
+infatti, riconosciutosi illuso dalle apparenze, egli pensava che
+sarebbe stato suo dovere sottrarsi al loro inganno. Invece, non aveva
+fatto nessuno sforzo; si era lasciato travolgere senza resistenza; e
+ciò rendeva imperdonabile agli occhi suoi l'intenzionale delitto.
+
+--Non capisco. Siamo forse padroni di noi stessi in certe circostanze?
+
+--Il mio amico giudicava che dobbiamo esser sempre padroni di noi
+stessi, se vogliamo dirci creature ragionevoli.
+
+--Dal dovere all'essere ci corre un bel tratto. Costui, stimandosi
+creatura ragionevole, ragionava assai male.
+
+--No. Tullio Dani ha fatto una nobilissima azione. La sua sublime
+eccezionalità consiste appunto in essa. Ascolta. Aveva preso moglie un
+po' tardi, a quarantacinque anni; e la sua signora, bellissima, ne
+aveva appena vent'otto. Bell'uomo anche lui, serio, indipendente, avea
+potuto sodisfare ogni suo desiderio, coltivando lo studio prediletto
+delle cose letterarie e filosofiche, intraprendendo lunghi viaggi in
+Europa e in America per aumentare la sua cultura, che l'eccessiva
+modestia gli ha impedito di mostrare agli altri con lavori d'arte o di
+riflessione. Non ha mai pubblicato neppure un articolo, e avrebbe
+potuto scrivere libri assai meglio di parecchi. Aveva anche, come suol
+dirsi, goduto la vita. La sua virile bellezza gli avea procacciato
+facilmente molte buone fortune presso le donne. E fino ai
+quarantaquattro anni gli era riuscito di conservare intatta la sua
+libertà di cuore, forse per un sentimento di egoismo prodotto dalla
+passione dello studio, forse perchè fino allora non gli era avvenuto
+d'incontrare la donna ideale da lui vagheggiata. La solitudine della
+sua vita--era rimasto orfano giovanissimo e non aveva stretti
+parenti--non gli era parsa mai grave. Pagava unicamente con la carità
+il suo debito di uomo sociale; e non attendeva che la gente si
+rivolgesse a lui. Andava incontro a coloro che soffrivano, e tra
+questi sapeva indovinare coloro che soffrivano più chiusamente in
+miseria schiva e rassegnata.
+
+Dopo i quarantaquattro anni, egli cominciò ad accorgersi che il
+celibato stava per divenirgli increscioso. Sentiva di aver sodisfatto
+a bastanza le esigenze dell'intelletto, e di aver trascurato troppo
+quelle del sentimento.
+
+Annunziandomi il suo prossimo matrimonio, mi avea domandato:
+
+--Ti sembra che ci sia molta sproporzione tra la mia età e quella
+della futura mia moglie?
+
+--No davvero--risposi.
+
+Questa idea che lo aveva tenuto esitante parecchi mesi, dovette
+riaffacciarglisi, sei mesi dopo, alla mente quando egli sentì i primi
+sintomi della gelosia che parve invecchiarlo di dieci anni in
+pochissimo tempo. Credendolo colpito da male occulto che gli
+insidiasse la vita, lo sollecitavo caldamente di consultare un medico
+e di curarsi.
+
+--Sto benissimo--rispondeva.
+
+--La tua signora è impensierita--gli dissi una volta.
+
+--Per così poco?--soggiunse con accento d'ironia e di tristezza.
+
+Non osai d'insistere oltre, sospettando intime ragioni inesplicabili
+per me. La giovane sposa mi sembrava in continua adorazione davanti a
+lui. Bionda, piccola, gracile, sufficientemente colta da potere
+apprezzarne l'elevatissima intelligenza e la immensa bontà d'animo, io
+la stimavo vinta dal doppio fascino della virilità di quel bruno, alto
+e forte, e della luminosità dello spirito che gli raggiava negli occhi
+nerissimi e nell'ampia fronte. Sapevo che lo aveva amato lei prima di
+essere amata, e che questa circostanza avea molto contribuito ad
+affrettare la risoluzione e la decisione di lui.
+
+Un anno dopo, la febbre tifoidea troncava quasi improvvisamente quella
+giovane vita. Il dolore di Tullio per tale perdita fu così
+straordinario, che io, ripensando molti particolari da me notati e
+parecchie sue strane risposte, fui indotto a sospettarlo esagerato ad
+arte per scancellare le impressioni che essi avean dovuto lasciarmi
+nell'animo.
+
+Ero suo amico d'infanzia. Da che gli era passata la smania dei viaggi,
+ci vedevamo quasi tutti i giorni; e soltanto così avevo potuto
+intravvedere il terribile dramma che si era rapidamente svolto nella
+vita intima di lui. Conoscendo però la sua indole taciturna per quel
+che riguardava certi fatti personali, non mi attendevo più di poter
+essere un giorno o l'altro l'unico confidente di quel segreto che avea
+sconvolto all'ultimo la sua felice esistenza.
+
+Una mattina lo vidi apparire in casa mia con un grosso plico di carte
+in mano.
+
+--Ho bisogno dell'opera tua. Vengo a chiederti il grave sacrificio di
+essere per parecchi anni l'amministratore dei miei beni.
+
+--Intraprendi un lungo viaggio?--domandai.
+
+--No.
+
+E, dopo breve pausa, soggiunse:
+
+--Non ti faccio una confidenza; quel che ora ti dirò potrai ridirlo,
+se ti sembra opportuno. Vorrei anzi, come i primi cristiani,
+confessarmi in pubblico, ma temo di veder male interpretata la mia
+azione, di apparire ridicolo. Tu saprai intendermi e compatirmi.
+
+Lo guardai ansioso, e con un breve gesto di assentimento lo invitai a
+proseguire.
+
+--Sono stato un miserabile vigliacco!--egli disse energicamente.--Ho
+commesso l'infamia di contristare, calunniandola con indegni sospetti,
+la più buona, la più santa creatura che io abbia conosciuta in questo
+mondo. La morte è stata giusta privandomi di così gran tesoro; non ero
+più degno di possederlo. Ho fatto anche peggio; sono stato
+assassino... con l'intenzione soltanto; ma questa circostanza non
+significa niente. Ho goduto intera la malvagia sodisfazione che quel
+delitto mi avrebbe dato nel caso che avessi avuto la forza di
+compirlo, e ne sento vivissimo rimorso, quasi lo avessi davvero
+compiuto. La giustizia umana non può colpirmi; io però non mi reputo
+meno assassino per ciò. Mi son giudicato da me, inesorabilmente, e mi
+son condannato alla pena che avrei meritata se la mano avesse già
+posto in atto quel che il pensiero si è lungamente compiaciuto di
+architettare con la più raffinata malizia.
+
+--Oh, Tullio!--esclamai.
+
+--Ti meravigli di scoprir cascato tanto in basso colui che ha
+vagheggiato in tutta la sua vita i più eccelsi ideali d'arte e di
+pensiero? La miseria dello spirito umano è così grande, che dovresti
+piuttosto maravigliarti di non vedermi cascato ancora più in basso!
+Sappi però che, se non sono stato effettivamente assassino, la mia
+volontà non c'entra per nulla.
+
+Si fermò un istante, scosse la testa, strizzando un po' gli occhi, poi
+riprese:
+
+--Non riesco a spiegarmi neppur io come abbia cominciato a sospettare.
+Avrei dovuto reagire sùbito contro le prime impressioni prodotte da
+indizi riconosciuti fallaci. L'amor proprio, l'orgoglio lievemente
+feriti mi spinsero invece a dubitare di quel riconoscimento, a
+rimuginare quegli indizi, a ricercarne con intensa dolorosa voluttà
+altri nuovi. Forse li creò la mia fantasia, o forse un crudele destino
+mi ordì perfidi inganni con cento piccoli fatti facili ad apparire
+molto diversi da quel che essi erano in realtà.... Mia moglie,
+innocente, e senza nessun sospetto, non poteva evitare certe
+circostanze che congiuravano fatalmente a dar corpo alle ombre e
+mettermi l'inferno nel cuore. Avrei dovuto chiederle spiegazioni,
+avvertirla, ammonirla; non volli, sperando di sorprenderla in qualche
+atto da non permetterle sotterfugio alcuno per continuare ad
+ingannarmi. E più le mie ricerche, i miei agguati non ottenevano
+nessun convincente risultato, più io m'ostinavo a immaginare che la
+sua diabolica malizia riuscisse a farmi sfuggir di mano l'atroce
+vendetta il cui proponimento mi aveva già invasato l'animo. Non posso
+diffondermi in minuti particolari; il ricordo mi è insopportabile ora
+che sono convinto del mio inganno. Importa soltanto che tu sappia la
+vendetta meditata giorno e notte contro il creduto suo complice.
+
+In quanto a lei, inattesamente, mi ero sentito a poco a poco
+sopraffare da compassionevole tenerezza; le perdonavo in grazia
+dell'amore che aveva avuto per me quando ancora ignoravo di essere
+amato da lei; le perdonavo per la sua bellezza, per la sua giovinezza,
+per l'inesperienza della vita, che avea dovuto agevolarne la trista
+caduta. Tutto il mio odio si concentrava su colui, sul creduto
+seduttore che non poteva avere scusa di sorta alcuna, che doveva aver
+operato il male sapendo di far male, e con lo squisito piacere di
+farlo a danno del mio onore, della mia felicità, anzi principalmente
+per questo. Volevo toglierlo dal mondo senza che si potesse mai
+scoprire qual braccio lo avesse colpito. E la lunga ricerca del mezzo
+arrivava talvolta fino a calmare i miei strazi. Avevo scelto l'arma:
+il rasoio. Da un mese mi mostravo in fidente relazione con lui. È
+inutile dirti il suo nome; è già molto l'averlo stimato capace di
+un'infamia; non voglio offenderlo ancora col far sapere ad altri che
+ho potuto crederlo tale. Il peggior tormento prodotto dalla gelosia è
+quel non sentirsi mai sicuri, quel vivere di dubbi e di sospetti che
+si vorrebbero veder distrutti, e che si teme di veder distrutti perchè
+un giorno essi potrebbero servire a farci raggiungere la paventata e
+pur desiderata certezza. Per ciò io attendendo il terribile momento in
+cui non avrei potuto dubitar più, maturavo il mio disegno, lo studiavo
+nei minimi particolari dell'atto vibrante, e arrivavo al punto di
+sentire nella concezione del delitto la stessa selvaggia voluttà che
+mi avrebbe dato l'attuazione di esso quando l'istante della certezza
+sarebbe scoccato. Per le vie, nel mio studio, a letto accanto a lei
+fingendo di dormire profondamente, io assalivo l'odiato, gli
+sprofondavo nel collo l'affilata lama del rasoio che doveva recidergli
+la carotide con tale rapidità da non fargli quasi accorgere di morire;
+e sentivo su la mano convulsa il caldo schizzo del sangue, e udivo il
+rantolo della gola squarciata, e vedevo l'annaspare di quel corpo che
+stramazzava con sordo rumore sul selciato. Ho assaporato, per due
+lunghi mesi, dieci, venti volte al giorno, questa feroce gioia
+assassina; ho assistito dieci, venti volte al giorno, al tetro
+immaginario spettacolo di quella morte; e tale crescente evidenza esso
+aveva raggiunto all'ultimo, che io mi riscotevo dall'impressione con
+lo stesso brivido di orrore e di brutale sodisfazione che mi sarebbe
+stato prodotto dalla realtà. Potrei dire di avere commesso non uno ma
+cento assassinî, giacchè ognuna di quelle ossessionanti
+rappresentazioni era una variante sempre più perfezionata, sempre più
+efficace della precedente; e così, alla fine, fui talmente pago di
+quelle fantasticate sensazioni, da sentir venir meno il bisogno di
+attuare la mia vendetta; lo sforzo del pensiero avea esaurito ogni mia
+fisica energia. Mi ero così internamente compiaciuto di ammazzare
+pensando, da non provar più nessun bisogno di altra sodisfazione
+materiale.... La realtà avrebbe, forse, potuto darmi sodisfazione più
+sincera e più acuta? Per questo, per questo soltanto, io non sono
+stato omicida nel volgare senso di questa parola! Appunto allora il
+caso mi faceva scoprire qual viluppo di incredibili circostanze era
+concorso a illudermi, a trarmi in inganno. Oh!... È orribile! A che
+cosa mi era servito dunque l'aver tanto studiato, osservato, meditato?
+Ho chiesto perdono a mia moglie inginocchiato davanti la sponda del
+suo letto di morte. La intelligenza offuscata dal male le ha impedito
+di comprendere. Nei vaneggiamenti del delirio, ella ripeteva
+continuamente:--Tullio, che cosa hai contro di me?... Che ti ho fatto?
+Perchè non mi ami più?--Ed è morta con questo affettuoso rimpianto su
+le labbra.
+
+--Ebbene?--dissi io, vedendolo caduto in grave abbattimento.--Tutto
+ciò è naturale, è umano.
+
+--Non può essere umano il delitto se rimane impunito!--egli esclamò,
+rilevando alteramente la testa.--Chi desidera la donna altrui,
+commette adulterio. Chi pensa di ammazzare, commette omicidio. Ed io
+mi sento omicida.
+
+--Tullio! Tullio!--lo rimproverai.
+
+--Non ho smarrito il senno!--egli riprese.--Per la pace del mio
+spirito, per la giustizia ideale ho voluto far questo: giudicarmi e
+condannarmi con la stessa imparzialità e serenità con che avrei
+giudicato qualunque persona accusata del mio stesso delitto. Domani
+l'altro partirò pel luogo da me scelto ad espiarvi la pena. La mia
+prigionia non differirà in niente da quella legale. Sarà dura,
+inesorabile, ed io diverrò tra pochi giorni il carceriere di me
+stesso....
+
+--Era pazzo il tuo Tullio Dani!--ripetè Lastrucci stato fin allora ad
+ascoltare intentissimo.--Ed ha finito di espiare?
+
+--Non ancora!--rispose Morani.
+
+
+
+
+SUGGESTIONE
+
+ A L. ANTONIO VILLARI.
+
+
+Alla risposta di Efisio Chiardi, Bedini fece una mossa d'incredulità.
+
+--E non solamente--soggiunse Chiardi--non sono innamorato di quella
+signorina, ma non la posso soffrire! Mi è antipatica.... Non la posso
+soffrire!
+
+--Ora eccedi!--disse quegli.--Capisco, fino a un certo punto, la tua
+riserbatezza. Ma da questo al volermi dare a intendere che ti è
+antipatica, che non la puoi soffrire... scusa....
+
+--Riserbatezza?... Con te, caro Bedini? Eh, via!
+
+--E se ti rivelassi da quale fonte ho potuto attingere la notizia?
+
+--Ti convincerei con due parole che è fonte inquinata.
+
+--Ebbene... L'ho saputo dalla mamma!
+
+--Tua?
+
+--No, di lei.
+
+--Dalla signora Carlotta?... Casco dalle nuvole!
+
+Infatti, due giorni avanti, incontrata in piazza di Spagna la signora
+Carlotta Nerucci con un gran mazzo di crisantemi bianchi in mano,
+Bedini l'aveva fermata per chiederle notizie della salute del marito
+che, l'ultimo giovedì--i Nerucci ricevevano gli amici ogni giovedì
+sera--non era comparso nella stanza da giuoco a farvi la immancabile
+partita a scopa, suo gradito divertimento.
+
+--Ancora indisposto?
+
+--Alla caccia delle quaglie, a Fiumicino! Io non m'impensierisco mai
+per lui, quando dice di non sentirsi bene. È di acciaio. Mi
+impensierisce invece... Ah queste benedette figliuole!
+
+--La signorina Amelia? Eppure sembra un fior di salute!
+
+--Non faccia l'ignaro! Come sa fingere bene!
+
+Se fingeva bene! Sfido! Non sapeva niente.
+
+--Ma...! È possibile?
+
+La signora Carlotta non rinveniva dalla sorpresa.
+
+Bedini era proprio mortificato d'ignorare quel che, come diceva la
+signora Carlotta, già sapevano tutti. E forse per farlo
+caritatevolmente uscire da quell'incredibile stato di inferiorità in
+cui si trovava di fronte a _tutti_, tràttolo per un braccio in
+disparte, verso la salita di San Sebastiano, ella gli aveva raccontato
+per filo e per segno la dolorosa istoria che faceva ora strabiliare
+Efisio Chiardi udendola ripetere, quasi con le stesse parole, da lui.
+
+--Insomma--conchiuse Bedini--è vero o non è vero che tu hai fatto
+tacitamente la corte alla signorina Amelia?
+
+--Io? Io, invece, sono scappato via da quella casa, e non vi sono più
+ritornato, appunto quando sospettai che certe letture insieme,
+impostemi dalla signorina e da me sopportate per eccesso di cortesia,
+potevano far supporre...
+
+--Ah, le letture insieme!... _Noi leggevamo un giorno!_... Dovevi
+immaginare dove saresti andato a finire.
+
+--Si trattava, per me, di un po' di esercizio di inglese... e di
+nient'altro.
+
+--È vero o non è vero, inoltre, che la signora Carlotta, da mamma
+seria e oculata, una sera si fece trovar lei in salotto, invece della
+figliuola, e ti disse che quelle letture potevano essere male
+interpretate dalle persone leggere, e che, se tu avevi buone e oneste
+intenzioni...?
+
+--Non la lasciai finire; risposi:--Signora mia, non ho intenzioni di
+nessuna sorta, nè buone nè cattive; e quand'anche le avessi e
+onestissime, le mie condizioni finanziarie mi impedirebbero di
+manifestarle; so il mio dovere di galantuomo.--Che cosa dovevo dirle?
+Sua figlia è brutta, antipatica, ed io non frequento i suoi giovedì
+per lei, ma per un'altra persona?
+
+--Chi sa che aria contrita hai preso parlando! La signora Carlotta ti
+ha visto frenare a stento le lagrime....
+
+--Le risa, avrebbe dovuto dire.
+
+--Era profondamente commossa anche lei; e per ciò disse alla
+figlia:--Poverino! Bisogna rassegnarsi ad attendere; è andato via più
+morto che vivo!--
+
+--Zufolando per le scale! Sono matte, madre e figlia!
+
+--E la signorina Amelia ora si tormenta per lei e per te, più per te
+che per lei; ha fin paura che un giorno o l'altro tu non disperi e non
+t'induca a commettere qualche pazzia!... Si consuma a vista d'occhio,
+gratissima del tuo riserbo, della tua eroica sincerità. Sarà tua, o di
+nessun altro! E la mamma, per non contrariarla e non far peggio,
+l'approva, la seconda:--Sì, sua, o di nessun altro!--
+
+--Sono matte, madre e figlia!
+
+--Senti: qualche rimorso devi averlo. Probabilmente non ti figuravi
+che un po' di corte poteva produrre così gravi conseguenze.
+
+--Niente! Niente! Te lo giuro. E da quella sera in poi non mi sono più
+fatto vivo. Se le incontro per via, scantono; evito di andare nelle
+riunioni dove sospetto che potrei imbattermi in loro....
+
+--Troppe cautele! Hanno ragione di figurarsi che non sai come
+consolarti.
+
+--Ma se non c'è verso di disingannarle!
+
+--Dunque già sapevi....
+
+--Sì, qualche cosa sapevo; non potevo però immaginare che la loro
+stoltezza fosse arrivata fino al punto che tu mi dici.
+
+--Va' là! Mi sembri già invanito di aver prodotto così grave guasto
+nel cuore di una ragazza.
+
+--Fosse bella almeno!
+
+--È giovane.
+
+--Leziosa, pretenziosa, ridicolmente sentimentale!
+
+--Eppure io credo che non sarebbe una cattiva moglie, non ostante la
+bruttezza, che non è poi tanta. A prima vista, sì, non dico di no....
+
+--Spòsala!
+
+--O tua o di nessun altro!--esclamò comicamente Bedini.--Quando certe
+ragazze si mettono in testa un'idea... sono tremende! Quella, vedi, è
+capace di consumarcisi!
+
+--La compiango.
+
+Aveva notato che da quel giorno in poi, ogni volta che si trovavano
+insieme, Efisio Chiardi, con questo o con quel pretesto, faceva cadere
+il discorso intorno alla fissazione, come la chiamava, della signorina
+Nerucci.
+
+--Sembra che la gente si sia messa d'accordo per rendermela più
+uggiosa!--esclamava.--Tutti mi parlano di lei, della sua gran
+passione; e parecchi mi hanno già fatto capire che mi reputano, se non
+disonesto a dirittura, certamente poco delicato.... Mi ci arrabbio!
+
+--Lasciali ciarlare. La tua coscienza è tranquilla?
+
+--Tranquillissima.
+
+--Io però posso dirti che madre e figlia hanno non solamente
+grandissima stima di te, ma che si affliggono profondamente della tua
+sorte. Sono convinte che tu soffri, che non hai pace, che non dormi
+più, che non ridi più, col pensiero fisso...!
+
+--È un'aberrazione, a dirittura!
+
+ *
+ * *
+
+Un mese dopo, Efisio Chiardi, passeggiando con lui pel gran viale del
+Pincio, che in quell'ora era quasi deserto, gli diceva:
+
+--La signorina Amelia mi fa pietà. Si è potuta illudere; è scusabile.
+Forse nessuno si era mostrato con lei così compiacente come me.
+Imperdonabile però è la sua mamma. Avrebbe dovuto capire lei, donna di
+età e di esperienza, il vero significato delle mie parole e della mia
+condotta. Invece, che cosa ha fatto? Ha alimentato, ha rafforzato
+l'illusione della figlia, forse per la stupida vanità di far credere che
+ha potuto ispirare una gran passione e sentirne il contraccolpo.... Come
+spiegare altrimenti la manìa di raccontare alla gente che sua figlia è
+infelice e che c'è un'altra persona--io--infelice altrettanto? Il bello
+è che più io protesto di non sentirmi punto infelice, e più esse si
+incaponiscono a credere che parli così per nascondere alla signorina il
+grave stato del mio cuore, perchè mi dimentichi almeno lei, non potendo
+dimenticarla io!--
+
+E qualche settimana appresso, riprendendo lo stesso argomento a
+proposito delle nozze di un comune amico che aveva avuto il coraggio
+di sposare una ragazza un po' gobba,--o un po' sciancata, non ricordo
+bene--ma molto ricca, Efisio Chiardi declamava:
+
+--Ecco, io capisco che uno sposi anche una brutta o una non
+bella--spesso la bruttezza e la bellezza della donna sono modi
+di vedere di chi guarda--purchè lo faccia per amore, per
+passione; lo capisco. L'amore è una grande scusa, specialmente
+se reciproco--giacchè non di rado qualcuno sposa unicamente per
+cavarsi una donna dal cuore; pare assurdo, ed è vero.--Ma
+sposare, come ha fatto Sarti, una specie di mostro perchè
+fornita di ricca dote, è cosa indegna di uomo onesto. Sarà un
+affare come un altro, una speculazione ben riuscita; ma è pure
+un vendere il proprio nome, un alienare la propria libertà... Io
+stesso, vedi, mi reputerei inescusabile se arrivassi a fare
+questo ragionamento nel caso mio:--Sei amato; spòsala dunque,
+quantunque tu non l'ami. Può anche darsi che in te l'amore nasca
+dopo.--
+
+--E non ragioneresti male--lo interruppe Bedini.
+
+--Malissimo. Mi piegherei a subire una soperchieria.
+
+--Quale?
+
+--La passione altrui. Oh bella! Ti confesso che più ci ripenso su e
+più mi indigno.
+
+--Perchè ci ripensi?
+
+--Perchè pare che tutti vi siate messi d'intesa per non farmi pensare
+ad altro. Non posso avvicinare un amico, un conoscente anche di quelli
+che non frequentano i giovedì di casa Nerucci, senza sentirmi
+dire:--Dunque?... Questi confetti quando?... Si decida una buona
+volta!--Vogliono prendermi pel collo, violentarmi; e mi rendono
+maggiormente odiosa quella povera ragazza, che infine poi--come
+figura--non è forse un ideale, ma è buona, virtuosa, rara donna di
+casa, e probabilmente sarebbe, sono di accordo con te, ottima
+moglie...
+
+--Certamente--soggiunse Bedini.
+
+--Ma che vuoi?--riprese Chiardi.--Con questo modo d'imporsi! Con
+questo voler far credere che io sia innamorato pazzo e pazzamente
+riamato! Devi convenirne, è troppo. Se mi lasciassi lusingare, se in
+un momento di debolezza... Oh! Dopo, arriverei a sentire orrore di me
+stesso. Ho un solo orgoglio, quello della mia libertà. Io torcerei il
+collo a quella mamma. La ragazza--sono giusto--la metto fuori di
+quistione. È illusa, ma sincera. Ieri, appunto, pensavo di scriverle
+una lunga lettera per disingannarla, per far cessare quel suo stato di
+tormentoso eccitamento... Mi fa pietà, te l'ho detto più volte. Mi
+dispiace di essere involontaria cagione... Involontariissima, te lo
+giuro... con te non farei misteri. Se avessi una minima ombra di
+colpa, se per leggerezza, o anche per inavvertenza, sentissi di aver
+contribuito a farle sospettare... Niente! Te lo giuro. Per questo
+m'ispira pietà. Debbo confessartelo? Quasi quasi, ora, guardata da
+lontano con gli occhi dell'immaginazione, non la giudico più tanto
+brutta quanto mi è parsa sempre. Ha un bel personale. Non è poco... E
+una certa grazia di modi... E quella stessa sua sentimentalità,
+riflettendoci bene, non è infine grave difetto... Ieri, dunque,
+pensavo di scriverle una lunga lettera; l'avevo anzi scritta a metà;
+ma poi mi son detto:--Che concludi? Non ti crederà. Potrà supporre che
+sia una cosa combinata coi parenti, o pure un altro tuo atto
+eroico...--A quel che pare mi stima capace di ogni eroismo...--Ed ho
+stracciato il foglio... Oh! Sono seccato, seccato, seccato!
+
+--Me ne accorgo; per questo non te ne ho riparlato più. Sei tu ora...
+
+--Mi sfogo con te che mi conosci meglio degli altri, che comprendi, e
+non sei sciocco da ripetermi come gli altri:--Questi confetti,
+quando?--
+
+Bedini intanto osservava quanto mutato era il linguaggio di Efisio
+Chiardi dalla prima volta che gli aveva accennato della signorina
+Nerucci:--Mi è antipatica; non la posso soffrire. È brutta, leziosa,
+pretensiosa, ridicolmente sentimentale!--Ora, invece, per poco non la
+diceva bella... Le riconosceva certa grazia di modi, e più non ne
+trovava biasimevole la sentimentalità... Che cosa voleva dire questo
+cangiamento? Non riusciva a spiegarselo.
+
+In fatto di amori specialmente, Efisio Chiardi amava il mistero.
+Soltanto per caso Bedini aveva scoperto qualche relazione femminile
+del suo amico; e tanta circospezione gli piaceva, quantunque egli
+fosse molto curioso--non lo nascondeva--dei fatti altrui. Lo
+interessavano, lo divertivano, forse perchè era uno sfaccendato e non
+sapeva come impiegar meglio il suo tempo. Direte che aveva istinti
+polizieschi... Ebbene, sì! Non arrossiva di confessare che qualche
+volta aveva seguito, per settimane, per mesi, le peste d'un intrigo
+amoroso e di persone che conosceva appena di vista, unicamente perchè
+un gesto, un'occhiata gli avevano fatto scorgere che sotto l'apparente
+indifferenza esse tramavano chi sa che cosa meritevole di essere
+scoperta. Nè si era mai acchetato fino a che non l'avea scoperta.
+
+Quell'inatteso cangiamento di linguaggio gli aveva fatto rizzare le
+orecchie, e lo aveva messo in attenzione. Che l'amico Efisio volesse
+farsi giuoco di lui? Che le signore Nerucci, madre e figlia, avessero
+ragione? Gli sembrava che Chiardi, suo malgrado, si fosse tradito. La
+contraddizione tra le parole del primo giorno e queste ultime era
+evidentissima. Al solito, voleva fare il misterioso. Anche con lui? A
+che scopo? E il suo istinto poliziesco vedeva balzarsi davanti,
+nell'ombra, una bella impresa da tentare: afferrare il filo messogli
+in mano da Chiardi con quell'involontaria contradizione, e penetrare,
+guidato da esso, nel laberinto dei fatti e più nel cuore di lui e poi,
+all'ultimo dirgli sorridendo:--Perchè non sei stato sincero? Non sei
+riuscito a sviarmi. So quanto te, e forse meglio di te stesso, come
+stanno le cose!--Sarebbe stata una gran soddisfazione, una bella
+rivincita!
+
+ *
+ * *
+
+Ma appunto in quel tempo Bedini aveva dovuto assentarsi da Roma, e la
+sua curiosità era stata acuita durante i tre mesi di lontananza, dalle
+lettere che Efisio Chiardi gli scriveva ogni settimana regolarmente;
+lettere di due pagine dapprima, poi di quattro, poi di otto, e che
+avrebbero raggiunto la grossezza d'un opuscolo e di un volume, se la
+missione di Bedini presso la Biblioteca Nazionale di Firenze non fosse
+finalmente terminata.
+
+Con la scusa di tenerlo informato dei pettegolezzi romani, del circolo
+dei loro amici specialmente, Efisio Chiardi gli parlava soltanto della
+signorina Nerucci che gli ispirava crescente e sempre più profonda
+pietà.
+
+«Ma sai che è un bel caso questo! Non vorrei affatto occuparmi di lei
+e intanto sono costretto a non occuparmi quasi di altro. Quella strega
+della sua mamma sembra vada attorno unicamente per far sapere a tutti
+la mia disgrazia; parla più di me che di sua figlia. Sono oggetto
+della sua commiserazione; mi copre di ridicolo. Ora non posso più
+stare un minuto soprappensiero senza che qualcuno non mi dica
+compassionevolmente:--Eh, via! Lascia andare. Non c'è lei sola al
+mondo!--Protesto, mi stizzisco, e faccio peggio. Nessuno vuol
+credermi; debbo passare per forza da innamorato infelice!»
+
+E alcuni giorni dopo:
+
+«Sono furibondo. Ho incontrato Babolani, il gran chiacchierone; lo
+rammenti? Quel coso lungo, magro e col naso storto, che tempo addietro
+avea tentato di tirarsi su _reporter_ di giornali, ed ora fa l'agente
+di annunzi per non so quale ditta? Non lo vedevo da un secolo. Mi ha
+rotto le scatole due eterne ore! Capisci? Ora viene in iscena anche il
+padre! Babolani dice che il signor Nerucci gli ha parlato di
+me.--Elogi, al solito, della mia delicatezza di sentire. Le mie
+condizioni? Oh, io esagero! Dovrei avere maggior fiducia in me stesso.
+E poi la sua famiglia potrebbe facilmente aiutarmi a trovare un
+impiego, caso mai! Con tante conoscenze! Sarei adorato in quella casa.
+I genitori, pur di vedere felice la loro figliuola, farebbero
+qualunque sacrificio... E non occorre. Perchè mi ostino? Non mi
+accorgo dunque come mi sono ridotto? Mi consumo e faccio consumare
+quella povera creatura!--Anche questo! Mi consumo! E non sono stato
+mai così bene in salute, così allegro, così spensierato! C'è da
+ammattire... L'ho mandato al diavolo!»
+
+E all'ultimo:
+
+«Ci siamo trovati faccia a faccia! È stato impossibile evitarla.
+
+«Era sola... Appena si accorse di me... Ho avuto, ti giuro, una di
+quelle paure!... Se si avvicinava? Se mi domandava...? Non so che cosa
+temessi che ella potesse mai domandarmi, a bruciapelo, in quel
+momento. So però che non sapevo che cosa avrei potuto risponderle...
+Mi è parsa un'altra!... In meglio... Già dovrei dirti che di lei ho
+visto soltanto gli occhi... che sono stati sempre belli, cioè grandi,
+espressivi. Allora, mi sembrava che di questa loro efficace
+espressività ella abusasse un pochino per posa sentimentale; lo dicevi
+anche tu; ma forse ci siamo ingannati. Ora, te lo confido con la più
+segreta intimità epistolare, erano proprio bellissimi, così pietosi,
+così imploranti!... E così rassegnati! Mi ha dato un solo sguardo ed è
+passata oltre, dignitosamente. Devo esserle parso uno stralunato...
+Infatti...! Fortuna che nessuno ci abbia visti! Altrimenti chi sa
+quanti e quali paralipomeni alla leggenda del nostro sventuratissimo
+amore!
+
+«Ho capito in questa occasione che l'amore può fin operare il miracolo
+della trasformazione fisica della persona che ama. Figurati se io
+posso essere disposto a giudicare benevolmente Amelia, io che ho avuto
+per cagion sua tanti dispiaceri, tante noie, tante seccature!... Credo
+di essere diventato un po' verde dalla grande bile smossami da lei e
+dalla sua sciocchissima mamma. Se dunque io, così prevenuto contro di
+lei, ho dovuto riconoscere la straordinaria trasformazione avvenuta
+nella sua persona, vuol dire che questa è proprio grande, ed
+evidentissima. Me ne rallegro con Amelia; tanto è vero che tutti i
+guai non vengono per nuocere! E così quando la nostra commediola
+finirà--presto, amo di lusingarmi; ogni bel gioco dovrebbe durar poco,
+e questo dura da un buon pezzetto!--Amelia dovrà restarmi grata di tal
+beneficio, quantunque involontariamente arrecàtole; cosa assai rara,
+perchè ordinariamente gli amori morti lasciano dietro un'eredità di
+odi, di sdegni...»
+
+--Filosofeggi troppo, caro mio!--esclamò Bedini, ripiegando la
+lettera.--E poi, come mai la signorina Nerucci, l'antipatica,
+l'insoffribile signorina Nerucci è diventata ora Amelia, e non
+soltanto buona ma quasi bella, per te?
+
+ *
+ * *
+
+E non vedeva l'ora di tornare a Roma per poter dire sul viso all'amico
+Efisio:--Eh via! Finitela! Sposatevi, se ne avete voglia; o fate
+all'amore tranquillamente, come gli altri fedeli cristiani, senza
+smorfie, senza posa per farvi compassionare!
+
+Trovò Efisio Chiardi alla stazione. Pareva un uomo che stèsse su le
+spine. Impaziente di ogni minimo indugio, vedendo che non si
+avvicinava nessun facchino, aveva preso lui una delle valigie del
+Bedini e si avviava verso l'uscita, quando questi gli disse:
+
+--Ma io ho bisogno di fermarmi al ristorante; ho proprio fame.
+
+Chiardi non potè frenare una mossa di disappunto.
+
+--Ti dispiace?--fece il Bedini.--Se hai fretta...
+
+--Sì, ho fretta di parlarti, di consultarti...
+
+--Parlerai mentre io mangerò, se non vuoi prendere qualche cosa anche
+tu.
+
+--Grazie!
+
+--Che ti accade?... Laggiù, a quel tavolino in disparte...
+Dunque...--soggiunse Bedini appena data l'ordinazione al cameriere.
+
+--Credi tu alla suggestione?--cominciò Chiardi.--Eccone qui una
+vittima! Mi guardi negli occhi? Ridi? Non c'è niente da ridere. A
+furia di sentirmi ripetere da tutti che sono un innamorato infelice, a
+furia di esser costretto, dalla mattina alla sera e dalla sera alla
+mattina, a dover pensare incessantemente alla mia fantastica
+disgrazia...
+
+--Bene, bene! Ho capito!
+
+--Darei la testa ai muri! Vuol dire che era destinato così.
+
+--Rispàrmiati la testa! Non occorrevano tante precauzioni oratorie per
+farmi sapere che finalmente...
+
+--Precauzioni oratorie?
+
+--Come vorresti chiamarle? Hai voluto fare, al tuo solito, il
+misterioso, ma non ci sei riuscito. Ti confesso, giacchè siamo a
+questo, che non ho mai creduto alle tue negazioni, e veggo con piacere
+che non mi sono ingannato. L'hai trovata bene: Suggestione! Serbala
+per gli altri. Io intanto ora posso domandarti:--E questi confetti,
+quando?--È inutile stralunare gli occhi, fingere di arrabbiarti...
+
+--Mi arrabbio seriamente! Suggestione, sì, caro Bedini. E se volessi
+darti a intendere che ne sia dispiacente, mentirei. Dicevo:--darei la
+testa ai muri--pensando alla figura che farò presso molte persone...
+Ma, infine, che dovrà importarmene, è vero? Rendo felice una creatura
+che merita di esser tale; e rendo felice anche me, perchè non capita
+tutti i giorni essere amato fino al punto che sono amato io. Come sia
+accaduto, non saprei spiegartelo io stesso. Picchia oggi, picchia
+domani... E un bel mattino mi sono svegliato, proprio così! innamorato
+cotto, con mia grandissima maraviglia... Era destino! Se fosse
+diversamente, non avrei ora bisogno di te, della tua opera di amico...
+Ti attendevo con impazienza; voglio uscir sùbito da questa situazione
+imbarazzante. Bisogna che qualcuno vada a spiegare... vada a
+scusarmi... Non è facile. Conto su la tua abilità diplomatica... Io
+sono stato d'una crudezza sconveniente nel negare a tutti... Era la
+verità. Oggi non più... Se non è suggestione questa...! Non ridere, te
+ne prego.
+
+--Meglio, meglio così!--esclamò all'ultimo Bedini, convinto che il suo
+amico non gli avrebbe fatto fare una parte ridicola quantunque si
+trattasse di commedia.
+
+E il giorno dopo, verso le cinque, si presentava alla signora Nerucci
+lieto e sorridente, sicuro di apportarle una bella e inattesa notizia.
+Aveva creduto opportuno, per finezza diplomatica, pigliarla molto
+larga, ed era rimasto interdetto vedendo scattar infuriata la signora
+Carlotta appena egli aveva pronunciato il nome di Efisio Chiardi.
+
+--Quel che ha fatto costui è un'infamità senza nome!
+
+--Rifletta, signora mia!
+
+--Ammogliato, con figli! Che cosa si era immaginato dunque?...
+
+--Signora! Ammogliato, chi?
+
+--Lui! Lui!... L'abbiamo scoperto per caso.
+
+--Non può essere!
+
+--Con un tegame, di cui ora si vergogna... Al suo paese, ad Oneglia!
+
+Il povero Bedini non sapeva che cosa rispondere. Il contegno
+misterioso del Chiardi lo rendeva perplesso. Gli sembrava però
+impossibile che il suo amico avesse potuto spingere la sfacciataggine
+fino al punto di mettere in mezzo anche lui e in una faccenda così
+delicata... Ma la signora Carlotta gli chiudeva la bocca ripetendogli.
+
+--Infamità senza nome! Per fortuna, mia figlia è già rinsavita, e
+sposerà, tra un mese, un gentiluomo degno di lei!
+
+Bedini uscì di casa Nerucci rallegrandosi che la diplomazia lo avesse
+salvato dall'apparire complice di un brutto inganno, furioso contro
+Chiardi... ammogliato con un tegame di cui si vergognava, come gli
+aveva affermato la signora Carlotta.
+
+Efisio Chiardi lo attendeva al Caffè del Parlamento, con una tazza di
+caffè che gli si era freddato davanti e in mano un giornale inglese
+illustrato di cui sfogliava distrattamente le pagine, senza neppure
+guardarle.
+
+--Hai fatto presto!--gli disse.
+
+--Senti!... Se è vero...--balbettò Bedini.
+
+--Che cosa?
+
+--Se è vero che tu hai moglie e figli...
+
+--Io?
+
+--Al tuo paese.
+
+--Io?...
+
+--Intanto sappi che la signorina, tra un mese, sposa!...
+
+--Oh, Dio!... Ma è un'infamità!
+
+--Così dice pure la signora Carlotta!
+
+--Chi ha potuto inventare?...
+
+--Certe cose non s'inventano!
+
+--Ma che moglie! Che figli! Sono scapolo, scapolissimo!... Te lo
+giuro!
+
+--Tanto, è inutile che tu ti affanni a protestare... Sarà, che posso
+dirti? un pretesto per giustificare il voltafaccia suo e della sua
+figlia... Non è pensata male!.... Oh le donne!
+
+--Ma come? Deve finire così? Ora che io...
+
+--Ti consolerai, va' là, anche tu! Ci si consola di tutto a questo
+mondo!
+
+--No, devo scolparmi; non voglio che mi si creda capace di così
+vigliacca azione! E non voglio, no! no! lasciarmi rubare la
+felicità... Io l'amo... capisci... io l'amo ora!
+
+--Amerai un'altra. Chiodo scaccia chiodo! In quanto a scoprire donde
+sia venuta fuori questa fandonia...
+
+--Calunnia!--urlò il Chiardi, dimenticando di essere in un caffè.
+
+--Zitto! Non far voltare la gente... Lascia fare a me.
+
+--Chi è costui?... Tu lo sai: il nome! Ce la sbrigheremo tra noi due!
+
+--Il mio stupore era tale in quel momento, che ho dimenticato di
+domandare alla signora Carlotta chi sposava sua figlia.
+
+--Lo saprò; non sarà un mistero!
+
+--Vuoi aggiungere ridicolo a ridicolo? Lasciami fare. E se scopro
+qualcosa di losco, giacchè devi anche ammettere che tutto questo può
+essere avvenuto semplicemente, naturalmente....
+
+--Appiopparmi moglie e figli che non ho?... Semplicemente?
+Naturalmente?... Bedini! Tu hai voluto mettermi alla prova! Indovino?
+Di'? Hai voluto convincerti se amo davvero Amelia....
+
+--Non fantasticare; niente affatto. Hai moglie--e brutta da
+vergognartene--e figli... secondo la signora Carlotta... E vi è chi ti
+libera dal commettere un delitto di bigamia... secondo la signora
+Carlotta. Non ho inventato niente; non ho voluto metterti alla
+prova... E sii omo! Chi sa se tu non debba un giorno ringraziare colui
+che forse ti impedisce di fare una grande sciocchezza. Suggestione,
+hai detto. Dunque la tua volontà non c'entra punto; il tuo cuore,
+nemmeno. La tua vanità, scusa, probabilmente per molta parte; il
+calcolo, inconsapevolmente, un pochino... E se poi la suggestione
+finisse? E tu ti ritrovassi allo stato di prima?
+
+--Ero un imbecille allora, un cieco... Non può finire così! Non deve
+finire così! Vedrai! Vedrai!
+
+--Lasciami fare, ti ripeto. Dammi due, tre giorni di tempo. Tu lo sai;
+quando mi metto in testa di scoprire una cosa!...
+
+Ai curiosi succede come ai grandi scienziati o ai grandi inventori: il
+caso li aiuta in modo sorprendente.
+
+Era stato Babolani, il gran chiacchierone Babolani. Due giorni dopo se
+ne vantava con Bedini incontrato per caso.
+
+--Che vuoi, caro mio! Quella ragazza mi faceva pena. Allora pensai:
+Non c'è altro modo di guarirla.--E dissi al padre... Non ho detto una
+bugia sai?... Efisio Chiardi ha moglie e figli... ma non è lui, il
+nostro Efisio. Di Oneglia però; credo che in quel paese si chiamino
+tutti Efisio e tutti Chiardi. Non lo credi?... Ed è andata bene,
+magnificamente! L'amico Chiardi dovrà accendermi un bel cero di
+ringraziamento... È andata anche, se vogliamo, troppo bene. La
+signorina, lo sai? prende marito... Si è consolata presto; se pure non
+lo prende per dispetto, per vendetta; le donne sono capaci di tutto!
+Guarda com'è il mondo! Ho confidato a cinque o sei persone: «Dicono
+che Efisio Chiardi ha moglie al suo paese; così brutta, ch'egli se ne
+vergogna, e figli... Che ne sapete?» E tutte e sei, via, dai Nerucci a
+farsi un merito della scoperta. Guarda com'è il mondo!... Se non fosse
+stato a fin di bene... Perchè ridi?... Che pensi?
+
+--Rido--rispose Bedini--perchè mi accorgo che in questo mondo si fanno
+più commedie che non se ne scrivano.
+
+--E più divertenti dovresti aggiungere--disse Babolani.
+
+--Secondo.
+
+Per Chiardi non fu davvero molto divertente questa qui. Ma egli ora fa
+il bravo; e quando incontra a braccetto del marito colei che avea
+giurato di essere sua o di nessun'altro, si consola come da scampato
+pericolo, esclamando:
+
+--Oh! Era troppo brutta! E diventerà peggio!... Se la goda!
+
+
+
+
+IN BARCA
+
+ A JOLANDA.
+
+
+Quantunque a Catania da otto giorni, mia moglie era tuttavia sotto il
+gran fascino dello spettacolo del mare, nuovo per lei. A ogni po',
+mentre la conducevo attorno per farle osservare chiese, monumenti,
+negozi, ella mi si attaccava al braccio e, con accento da bambina che
+vuol essere accontentata, mi sussurrava all'orecchio:
+
+--Andiamo alla Marina?
+
+--Ci siamo stati un'ora fa!
+
+--Che importa? Oh, il mare! Mi sembra di non aver potuto ancora
+ammirarlo a bastanza. Andiamo?
+
+La sentivo trasalire, sotto braccio, dal godimento anticipato che la
+prossima vista del mare le avrebbe prodotto. E appena ne scorgeva un
+lembo a traverso gli archi del viadotto e i rami degli alberi di Villa
+Pacini, prorompeva in esclamazioni che mi facevano sorridere e già mi
+sembravano esagerazioni femminili. Per contradirla, allora le dicevo:
+
+--Ecco! È sempre lo stesso: acqua, acqua, acqua!
+
+--Non è vero. Muta di aspetto da un'ora all'altra. Un'ora fa era
+azzurro; ora, guarda, è cenericcio.
+
+--Effetto della luce.
+
+--Bravo! Grazie della spiegazione!... Ma di qui non si vede bene;
+andiamo laggiù, su la panchina del Molo.
+
+--Perchè non usciamo in barca fuori del porto?
+
+--Ho paura.
+
+--Di che cosa?
+
+--Dell'acqua. Se sopravvenisse una tempesta....
+
+--Le tempeste non scoppiano all'improvviso.
+
+--Se la barca si capovolgesse....
+
+--In che modo? Le barche paion cullate dalle onde allorchè il mare è
+tranquillo come in questo momento.
+
+--Ho paura.
+
+--Bada! Quando saremo andati via, rimpiangerai di non aver gustato il
+gran piacere di una gita in barca.
+
+--Lo credo!--E soggiungeva:--Se si andasse con uno di quei grossi
+bastimenti, con un piroscafo, mi sentirei sicura; ma con queste barche
+che si direbbero tanti gusci di noce! Quante, in fila, là! Non
+sembrano grossi pesci a fior d'acqua? Si agitano, saltellano come cosa
+viva.... Oh, su un bastimento, su un piroscafo, sì!
+
+--Hai torto. Nelle tempeste, le barche valgono assai meglio di quei
+grandi legni. Quando questi stanno per affondare, passeggeri ed
+equipaggio si salvano, lo sai bene, su le fragili imbarcazioni. Via!
+Dovresti vincere così sciocca paura.
+
+--Un'altra volta. Ora sta' zitto; lasciami ammirare.
+
+Di cima al muraglione della panchina del Molo, spalancava i begli
+occhi neri su la immensa distesa del Jonio scintillante di sole, e non
+aveva parole, non gesti per esprimere le diverse sensazioni che la
+invadevano in quel punto. Ed io, osservandola, le invidiavo la gioia
+della novità di quelle sensazioni che stentavo quasi a comprendere,
+abituato ormai, sin da quando ero studente, alla vista del mare,
+quantunque nato, come mia moglie, in cima alle rupi di Troina
+nell'interno della Sicilia.
+
+ *
+ * *
+
+La più profonda impressione del nostro viaggio di nozze era stata per
+Paolina quello spettacolo; non finiva di riparlarne.
+
+--Che cosa ti eri immaginato?--le domandavo, canzonandola un po'.
+
+--Qualcosa di grande, d'immenso... e non sono arrivata alla realtà.
+Ora più lo guardo, più lo contemplo, e più vi scorgo particolari che
+da prima mi erano sfuggiti. Tu dici:--Il mare è azzurro come il cielo
+che vi si riflette.--Non è vero. Il mare è di cento colori, qua
+azzurro, là turchino, più in là violetto, più in là verde chiaro,
+verde cupo, giallastro, grigio, bianco.... di cento colori. Se non lo
+avessi visto, non lo avrei creduto. Ed ora che ho preso un po' di
+confidenza con lui...--soggiunse finalmente una mattina.
+
+--Ah! Ti sei decisa!
+
+--Sì, mi sono informata dalla cameriera dell'albergo: potremmo andare
+in barca fino a Ògnina e tornare, in poche ore, dopo aver fatto
+colazione colà.
+
+--E se sopraggiungesse una tempesta?
+
+--Non ridere di me!
+
+--E se la barca si capovolgesse?
+
+--Annegheremmo, abbracciati stretti... e addio!
+
+--Sei diventata coraggiosa tutt'a un tratto?
+
+--Avevo paura... per te. Giacchè ora dici che non c'è pericolo....
+
+La guardai maravigliato e con un vivissimo impeto di gioia; di
+sollievo, dovrei dire.
+
+Io credo che il viaggio di nozze sia, spesso, la prima e la più
+irrimediabile delusione della vita matrimoniale. Il passaggio
+dall'ideale fantasticato alla realtà è così brusco e così inatteso,
+che lascia un'orma profonda nell'animo, qualche cosa che forma poi
+l'infelicità delle due fidenti creature unitesi, forse un po'
+sbadatamente, per sempre.
+
+Appunto in quegli otto giorni di vita di albergo, io avevo ricevuto
+dal contegno di Paolina, se non una cattiva impressione, un senso
+confuso di... di... non so come esprimermi. Insomma, mi era sembrato
+ch'ella mancasse di tenerezza, di abbandono, e che il suo spirito
+fosse più superficiale, più fanciullesco ch'ella non avesse mai
+lasciato trasparire in un anno di fidanzamento e di quasi quotidiana
+intimità. In certi momenti, sorprendevo in fondo al mio cuore un sordo
+e allora inesplicabile rancore contro di lei; e me ne indignavo come
+di un'ingiustizia verso la bella creatura di diciotto anni che io
+pretendevo diversa da quella che il sesso e l'età dovevano farla.
+
+Non ero io assai più fanciullo e più leggero di lei, sentendo una
+specie di gelosia del mare che la invasava con la sua immensità? Non
+ero ridicolo?--sì, ridicolo--specialmente in quegli ultimi giorni,
+nell'accompagnarla alla marina con aria annoiata, musona e nel
+compiacermi di punzecchiarla, di canzonarla, di non nasconderle che la
+sua insaziabilità cominciava a sembrarmi indegna di lei?
+
+--Avevo paura, per te!
+
+Queste parole intanto erano state un'improvvisa rivelazione,
+soprattutto per l'accento con cui ella le aveva dette e per
+l'affettuosissimo sguardo con cui le aveva accompagnate.
+
+Le presi il braccio, e poco dopo eravamo alla Marina in cerca di una
+barca e di un barcaiuolo che ci portasse a Ògnina, come Paolina aveva
+progettato.
+
+ *
+ * *
+
+A farlo apposta, quella mattina non trovavamo barche nè barcaiuoli
+disponibili, forse perchè giornata di domenica, forse perchè il bel
+tempo aveva suggerito a parecchi altri la stessa idea, forse perchè la
+più parte dei marinai erano usciti per la pesca.
+
+--Pare impossibile! Proprio oggi!--esclamò Paolina.
+
+All'ultimo un vecchietto, dopo di essersi consultato con due altri
+vecchi che fumavano tranquillamente in un canto e non si erano neppur
+degnati di rispondere alla nostra richiesta, venne ad offrirci l'opera
+sua.
+
+--Basterete a remare voi solo?--gli dissi.
+
+--Montino!
+
+E il gesto e la voce del vecchio rivelarono l'orgoglio offeso da quel
+dubbio da me espresso.
+
+Il mare non poteva essere più tranquillo. La barca scivolava su la
+superficie con leggere scossettine. E la riva sfilava di fianco a noi
+a poca distanza, elevandosi sempre più con nere rocce di lava che già
+nascondevano la campagna. Grotte si aprivano qua e là; stormi di
+palombi selvatici sbucavano da esse, di tratto in tratto, involandosi
+verso terra, mentre gli alcioni ci accompagnavano sfiorando l'acqua
+con ali spiegate che non producevano nessun lieve fruscìo.
+
+Paolina era in èstasi, ed io dovevo impedirle di chinarsi ogni volta
+ch'ella tentava di afferrare qualcuna delle meduse erranti a fior
+d'acqua, opaline, iridate, simili a funghi cristallini portati via
+dalla corrente.
+
+Mi maravigliavo ch'ella non sentisse nessun sintomo di mal di mare.
+
+--Sei contenta di questa gita?
+
+--Che delizia!
+
+--Ecco Ògnina,--disse il barcaiolo.
+
+ *
+ * *
+
+Eravamo appena a metà della nostra colazione, quando il vecchio, che
+era andato a trovare un suo conoscente, si presentava annunziandoci:
+
+--Bisogna partire sùbito. Si è levato un po' di vento, il mare si
+guasta.
+
+Infatti pareva che avesse dei brividi; si increspava, si sollevava con
+frequenti crestine spumanti.
+
+--Facciamo presto--insisteva il vecchio.
+
+--Ci sarà pericolo?--domandò Paolina.
+
+--No, padrona mia; ma è meglio far presto. Col mare non si sa mai....
+
+Partimmo un po' sballottati. Paolina mi guardava negli occhi quasi per
+scrutarmi, e poi guardava il barcaiuolo, che faceva forza coi remi per
+resistere agli urti crescenti delle ondate. Io cominciavo a
+impensierirmi per lei. Questa volta certamente il mal di mare
+l'avrebbe fatta soffrire.
+
+La barca balzava, si avvallava, si rialzava. Sprazzi di spuma
+arrivavano agli orli di essa.
+
+Tutt'a un colpo il mare diventò più agitato. Il barcaiuolo stentava a
+farci procedere; ansimava, sudava, guardava attorno, lontano, e
+scoteva la testa. Certi scogli a fior d'acqua, che io avevo notati
+nell'andare, non si scorgevano più, sommersi sotto le ondate che si
+succedevano fitte, accavallandosi, spumeggiando.
+
+--Ah, Madonna Santa!... Ah, sant'Agata benedetta!--brontolava il
+barcaiuolo.
+
+Non era incoraggiante; ma io mi sforzavo di sorridere a Paolina, e di
+farle animo con gli sguardi.
+
+--Sangue di...! Corpo di...!--bestemmiava sotto voce il barcaiolo,
+come più il mare si faceva cattivo.
+
+--Hai paura?--domandai a Paolina.
+
+--No.
+
+--Tienti forte al panchetto.
+
+--Sta' tranquillo, non occorre.
+
+--Sant'Agata benedetta!... Madonna delle Grazie!--tornava e brontolava
+il vecchio, che sosteneva male le spinte delle onde e non riusciva più
+a filar diritto.
+
+--Badate!--urlai.
+
+Al mio grido egli fece uno sforzo, accompagnato da due o tre energiche
+bestemmie, e così lo scoglio in cui stavamo per investire fu,
+fortunatamente, evitato. Io lo avevo scorto mentre le ondate,
+rovesciandosi dall'altra parte, lo avevan lasciato per un istante
+scoperto. Era uno di quelli a fior d'acqua, pericolosissimo.
+
+--Che cosa è stato?--domandò Paolina.
+
+--Niente. Appoggiate più a sinistra--soggiunsi, rivolto al barcaiuolo.
+
+--Sarebbe peggio--rispose.--Aah! Aah! Aah!
+
+E aiutava con la voce lo sforzo di tutta la persona.
+
+Allora fui stupito di veder Paolina calma, sorridente, e di udirla,
+prima, canticchiare a mezza voce, poi cantare a voce spiegata, quasi
+gli sbalzi della barca fossero cosa aggradevole. Ora non ricordo più
+che cosa ella cantasse, ma ho ancora nell'animo l'impressione di
+quella voce limpida, ferma, che gettava in mezzo al rumore delle onde
+agitate una dolce melodia del Bellini, o forse piuttosto del Verdi....
+Io dovevo farmi violenza per non farle capire che cominciavo a temere
+qualche pericolo con quel barcaiolo vecchio, mezzo sfinito, che
+alternava con maggior frequenza invocazioni alla Madonna e a
+sant'Agata e brutali bestemmie. Eravamo lontani mezzo chilometro dalla
+punta del Molo; e Paolina, terminata una melodia, aveva impreso a
+cantarne un'altra più allegra, più squillante, senza mostrar di
+curarsi della crescente violenza del mare.
+
+La punta del Molo era affollata di gente che pareva seguisse ansiosa
+con gli occhi la nostra barca lottante contro le onde.
+
+--Vira, vira più al largo!--udii gridare.--Forza! Coraggio!
+
+E quando fummo vicini, un marinaio ci gittò una fune che il vecchio
+afferrò. Saltato il primo su la banchina si buttava ginocchioni,
+scoppiando in lagrime, e toccava con la fronte il terreno,
+ringraziando la Madonna e sant'Agata dell'averlo salvato!
+
+Paolina, appena posto piede a terra, impallidiva improvvisamente e mi
+si sveniva tra le braccia.
+
+ *
+ * *
+
+--Hai potuto far questo? Tu!
+
+Mi pareva incredibile.
+
+Ella aveva compreso assai meglio di me il pericolo in cui ci eravamo
+trovati; e intanto, per non farmi perdere coraggio col mostrarsi
+atterrita, si era messa a cantare, stando ferma al suo posto.
+
+--Mi sentivo morire dallo spavento di annegare! Come abbia avuto
+quella forza non lo so neppur io.... Ti volevo tanto bene in quel
+punto!
+
+--E dopo, ora?--dissi abbracciandola e coprendola di baci.
+
+Fece soltanto un gesto, un rapido indimenticabile gesto.
+
+
+
+
+FORZE OCCULTE
+
+ A GUELFO CIVININI.
+
+
+D'accordo, Aldo Sàmara e la sua fidanzata avevano rinunziato al loro
+viaggio di nozze.
+
+Èlvia era stata lietissima di veder accettata la sua proposta. Le
+repugnava quell'andare a disperdere per gli alberghi, sotto gli
+sguardi importuni dei camerieri e dei viaggiatori, le prime dolci
+impressioni della loro vita di sposi.
+
+Aldo Sàmara, che per una strana serie di circostanze non aveva fin
+allora potuto effettuare il suo sogno di visitare Venezia, si era
+proposto di associare il ricordo della fantastica città con quello del
+giorno in cui avrebbe raggiunto il più elevato scopo della sua
+esistenza; e per ciò aveva mostrato un po' di esitazione
+nell'acconsentire a una proposta che gli sembrava raffermasse quella
+specie di fatalità dalla quale gli era stata più volte impedita la sua
+partenza per Venezia quasi sul punto di chiudere le valige o di
+avviarsi per la stazione.
+
+--Ti dispiace?--aveva detto Èlvia.
+
+--Oh, no, se fa piacere a te!
+
+--Venezia è sempre là, non ce la porta via nessuno--avea soggiunto
+Èlvia sorridendo.--Potremo andarvi dopo.
+
+--Non sarà la stessa cosa.
+
+--Sarà forse meglio. Saremo meno assorti, meno distratti
+nell'ammirarne le bellezze.
+
+--Hai ragione.... Hai sempre ragione!... Però....
+
+--Sentiamo!
+
+--Può darsi che sia un pregiudizio alimentato dall'uso, o
+un'impressione mia personale, ma la luna di miele passata in città non
+mi sembra più luna di miele. Non potremo segregarci in casa, chiudere
+l'uscio di essa ai parenti, agli amici, alle tue amiche soprattutti.
+Quel primo mese del nostro matrimonio in che cosa differirà poi dagli
+altri, quando la vertigine della vita sociale, degli affari
+specialmente, riprenderà te e me, per quanto noi si abbia l'intenzione
+di menare vita modesta, come la nostra condizione richiede?
+
+--E perchè mai dovrebbe differire?--replicò Èlvia.
+
+--Hai ragione.... Hai sempre ragione!... Però....
+
+--Un altro però?
+
+--Ricordi? Un giorno, in una delle nostre passeggiate in gran comitiva
+per la campagna, lo scorso autunno, tu mi facesti osservare quella
+villa mezza nascosta tra gli alberi, in cima a una collinetta, e mi
+dicesti sottovoce:--Colà!--Il lampo degli occhi e il sorriso finirono
+di esprimere l'intimo significato di quella parola. Vi ho ripensato
+parecchie volte, e un giorno--mi pare di avertelo raccontato--ho
+commesso la fanciullaggine di andare a visitare la villa turrita che,
+vista dallo stradone sembrava un edifizio medioevale.
+
+--Non me n'hai detto mai nulla.
+
+--Probabilmente perchè mi pareva di aver commesso una fanciullaggine.
+È una villetta dei primi anni di questo secolo. I mezzadri abitano al
+pianterreno. I padroni non vanno mai a villeggiarvi e neppure a
+visitarla di tanto in tanto.--Perchè?--domandai--Chi lo sa?--rispose
+la mezzadra.--E sarebbero disposti ad affittarla?--Certamente. Abbiamo
+le chiavi noi, per dar aria alle stanze. Vuol vederle?--Sono cinque al
+primo piano e due al piano superiore, in quella che vorrebbe essere
+una torretta merlata; stanze ariose, pulite, con discreta mobilia un
+po' invecchiata, di trent'anni addietro o poco più. E un silenzio, una
+pace! Vista maravigliosa dal lato di levante, con tutti i colli
+laziali torno torno; da ponente, Roma con la cupola di San Pietro
+troneggiante nell'azzurro.... In una settimana, quella villetta
+potrebbe esser pronta a riceverci--concluse Aldo insinuante.
+
+--Sì, sì--rispose Èlvia.--È una bella idea.
+
+ *
+ * *
+
+Aldo Sàmara aveva voluto lasciare a quelle stanze la impronta
+caratteristica del tempo in cui erano state mobiliate; ed eccettuata
+la camera degli sposi, esse erano rimaste quali egli le aveva trovate
+nella sua prima visita, senza spostar nulla, anche perchè i mezzadri
+avevano raccomandato, in nome dei padroni, di conservare, per quanto
+più era possibile, la disposizione degli oggetti che vi si trovavano.
+
+Non erano punto preziosi i tavolini, i canterali, i divani, le
+seggiole, le poltrone, le litografie e le incisioni in cornici di
+ebano, i quattro o cinque quadri a olio, di soggetto sacro,
+mediocrissime copie di originali del Guercino e di Carlo Dolce, i due
+specchi ridotti quasi inservibili dall'umido che ne avea macchiato e
+corroso l'argentatura.
+
+Eppure Èlvia ed Aldo si erano adattati sùbito a quell'aria di
+vecchiezza--di stanchezza, diceva Èlvia--quantunque si sentissero
+stranamente trasportati in un ambiente affatto diverso da quello delle
+loro case sorridenti di tutta la gaia freschezza dell'ammobiliamento
+moderno.
+
+Le prime due giornate eran passate come in sogno. I due giovani sposi
+avevano avuto appena tempo di dare un'occhiata al paesaggio e di fare
+qualche breve passeggiata all'aperto. Ma, il terzo giorno, nelle ore
+pomeridiane, una pioggerella fina, insistente, li aveva confinati in
+casa. Si erano un po' svagati leggendo alcuni capitoli di uno dei
+tanti romanzi nuovi comprati per quell'occasione, e le ombre della
+sera li avevano sorpresi dietro i vetri della finestra del salotto,
+silenziosi, intenti a guardare la pioggia che veniva giù più fitta,
+velando e quasi sfumando la campagna attorno e i colli laziali
+lontani.
+
+Aldo avea cinto col braccio la vita di Èlvia, ed ella si era
+abbandonata carezzevolmente col capo su la spalla di lui. Tutt'a un
+tratto, ella trasalì.
+
+--Che cosa è stato?
+
+--Niente.... Non so!
+
+Intanto spalancava gli occhi spauriti, voltandosi a guardare nella
+stanza già invasa dall'oscurità.
+
+--Insomma?...--fece Aldo.
+
+--Un brivido per tutta la persona, come se qualcuno mi avesse posato
+una mano diaccia su la spalla.
+
+--Chi sa che cosa fantasticavi!
+
+--Non pensavo niente, guardavo fuori.
+
+--Facciamo accendere i lumi.
+
+Tutta la gran luce che due lumi diffusero poco dopo nel salotto non
+valse però a rassicurarla pienamente. Avevano ripreso la continuazione
+della lettura interrotta. Aldo leggeva ad alta voce, alzando, di
+tratto in tratto, gli occhi in viso a Èlvia, che coi gomiti appoggiati
+sul piano del tavolino e col mento sul dorso delle mani congiunte,
+stava ad ascoltare. Evidentemente era un po' distratta. Due o tre
+volte, Aldo aveva notato che ella, pur restando immobile, girava le
+pupille attorno, con aria di diffidente paura; e credette opportuno di
+sgridarla con dolce severità.
+
+--Non sei una bambina!... Eh, via!... O ti senti male?
+
+--Sarei proprio imbarazzata--rispose Èlvia--se dovessi spiegarti quel
+che provo.... Ora voglio dirtelo--soggiunse:--Ho provato qualcosa di
+simile sin dalla prima sera che arrivammo qui, nell'intervallo che tu,
+sceso a parlare col mezzadro, dovesti lasciarmi sola per qualche
+istante.
+
+--Che cosa provasti?
+
+--Un senso di freddo, come al contatto di persona disaggradevole...
+invisibile.
+
+--Oh!...
+
+--Sarà una ridicolaggine... che vuoi che ti dica?... Anche
+tu?...--esclamò Èlvia, vedendo diventare serio serio il marito e
+prendere l'atteggiamento di chi sta in osservazione di qualcosa
+d'insolito.
+
+Aldo tardò a rispondere.
+
+--Anche tu?--ella replicò afferrandolo, atterrita, per una mano.
+
+--Volevo spiegarmi--disse Aldo con qualche imbarazzo--che cosa può mai
+averti prodotto tale strana suggestione in questo salotto. La vecchia
+consolle? Lo specchio? Quei quadri anneriti e dai quali non si è
+potuto togliere la polvere resa aderente dal tempo e dall'umido? Il
+soffitto troppo alto? La tappezzeria nova delle pareti? I nervi di una
+giovine signora sono impressionabilissimi, la immaginazione troppo
+facile ad essere eccitata....
+
+Ma, così parlando, Aldo nascondeva a stento che aveva in quell'istante
+anche lui un'indefinibile sensazione di malessere, precisamente come
+pel contatto di persona disaggradevole, invisibile. Chiuse il libro,
+si alzò da sedere, e sforzandosi di sorridere, disse a Èlvia:
+
+--Non piove più!
+
+E aperse la finestra. Il cielo era sereno. Le nuvole si addensavano
+sui monti in fondo all'orizzonte, e la luna inondava con la sua luce
+argentea la campagna, che esalava l'odore speciale dei terreni bagnati
+da pioggia recente.
+
+Richiusa l'imposta, egli prese Èlvia sottobraccio, e la condusse nella
+sala da pranzo. La tavola era già apparecchiata per la cena.
+
+--Com'è curiosa questa villa, di sera!--esclamò Nannina, la donna di
+servizio, portando in tavola.
+
+--Perchè dite così?--domandò Èlvia.
+
+--Mah!...--fece Nannina.
+
+--Anche lei?--pensò Aldo.
+
+ *
+ * *
+
+Egli si era rammentato di un libro inglese letto anni addietro, col
+quale si pretendeva di dare una prova scientifica dell'immortalità
+dell'anima e dell'esistenza di Dio. L'autore, o gli autori--erano due,
+se mal non ricordava--credevano di aver dimostrato che fin i più
+impercettibili movimenti del nostro pensiero, non che gli atti e le
+parole, vengono registrati e fissati nell'universa materia cosmica
+come sur una lastra fotografica, anzi meglio che su una lastra
+fotografica. E da questa nozione rimastagli chiara nella mente,
+rannicchiato nel suo cantuccio di letto e fingendo di dormire, egli
+era venuto fantasticando, durante la nottata, una probabile
+spiegazione di quel fenomeno ormai innegabile perchè avvertito
+contemporaneamente da tre persone. Le pareti di quella casa dovevano
+essere certamente sàture di misteriosi fluidi, di pensieri e di atti
+là registrati, e con tale forza da produrre terrificanti sensazioni
+rivelatrici.
+
+Gli erano rivenute alla memoria le notizie del mezzadro intorno
+all'abbandono in cui i padroni lasciavano quella villa da anni ed
+anni, senza mai venire a darvi una fuggevole occhiata. Ora gli
+sembrava di non aver notato allora certe esitanze nelle risposte del
+mezzadro e della sua moglie, e si proponeva di interrogarli quella
+mattina, prima che Èlvia si alzasse da letto.
+
+E durante la lunga nottata insonne non gli era anche parso di sentire
+una specie di formicolìo dappertutto, nelle pareti, nella volta,
+dietro gli usci, nelle stanze accanto; un formicolìo sordo sordo, che
+l'orecchio non percepiva ma che intanto non gli sembrava meno reale,
+quantunque percepito dai nervi di tutto il suo organismo quasi per
+immediato contatto?
+
+Egli s'interessava molto, da un anno in qua, di certi fenomeni di cui
+soltanto da poco tempo alcuni scienziati osavano spregiudicatamente di
+occuparsi, e cominciava a sospettare di trovarsi di fronte a qualcuno
+di tali fenomeni; giacchè non poteva credere di essersi lasciato
+vincere dalla nervosità di Èlvia e della donna di servizio per
+suggestione di seconda mano.
+
+--Hai dormito bene?--gli domandò Èlvia vedendolo saltar giù dal letto.
+
+--Ho fatto tutt'un sonno. E tu?
+
+--Io non ho chiuso occhio. C'è mancato poco che non ti svegliassi.
+
+--Perchè?
+
+--Non sgridarmi; avevo paura.
+
+--Ancora?--egli esclamò, fingendo di mostrarsi un po' in collera per
+questa debolezza femminile.--Intanto che tu ti vesti--poi
+soggiunse--scendo a fumar un sigaro all'aria aperta. Ti mando Nannina.
+
+Non aveva potuto cavar nulla di bocca ai mezzadri. Quando essi avevano
+preso quella mezzadria, la villa stava chiusa e abbandonata da un
+pezzo.
+
+--Giacchè i padroni non se ne curano, perchè non abitate le stanze
+superiori?
+
+--Queste a terreno, capisce, sono più comode per noi.
+
+--E dite, prima di me e della mia signora, nessun altro ha preso in
+affitto la villa?
+
+--Sì, quattro anni addietro, due forestieri, un vecchio con la figlia,
+bellissima creatura, che volle andar via dopo una settimana.
+
+--Perchè?
+
+--Lo dissero forse; ma chi li capiva? Scapparono quasi, brontolando,
+facendo certi gesti! Già quel vecchio doveva essere mezzo matto.
+Andava attorno da mattina a sera, raccogliendo erbacce, riportandone a
+casa mazzi, fasci interi. La figlia dipingeva.
+
+La giornata passò tranquilla. Èlvia ed egli avevano quasi dimenticato
+le tristi impressioni della sera avanti, perchè le stanze illuminate
+dal sole, assumevano durante il giorno aspetto gaio. Ma la sera, dopo
+il tramonto, sembrava si trasfigurassero; e non valeva l'accendere
+molti lumi. Qualcosa d'indefinibile, d'inesplicabile vibrava dalle
+pareti, dagli oggetti; si sarebbe detto anche dall'aria che vi
+circolava.
+
+Èlvia, per vergogna di apparire bambinescamente paurosa, non osava di
+manifestare ad Aldo l'opprimente sensazione che la invadeva; ed Aldo
+si guardava bene dal confessarle la repugnanza che gli ispirava, di
+sera, tutta la casa, in qualunque stanza essi si intrattenessero fino
+all'ora di cenare e di andare a letto. Èlvia si stringeva a lui,
+voleva esser presa tra le braccia, quasi per trovarvi un rifugio; ed
+egli era contento di tenerla così, di accarezzarla, di baciarla, di
+mormorarle dolci parole a intervalli.... Giacchè, a mano a mano che la
+sera più s'inoltrava, essi si sentivano costretti a restare
+silenziosi; e avevano ancora--pensavano--tante dolci cose da dirsi in
+quelle ore di raccoglimento, in mezzo alla gran pace della vasta
+campagna!
+
+Aldo non poteva più dubitare che si trattasse di sensazioni reali.
+Èlvia era un organismo solido, ricco di salute, come lui. Egli, è
+vero, si era occupato di fenomeni anormali, ma solamente leggendo quel
+che ne scrivevano, pro e contro, scienziati d'alto valore. Non si era
+mai provato a osservare direttamente, quantunque spesso invitato da
+persone che volevano iniziarlo ai misteri del magnetismo e dello
+spiritismo. Èlvia lo aveva qualche volta graziosamente punzecchiato
+per questi suoi studi, mostrandosi piuttosto incredula che no. Egli
+non poteva per ciò supporre che quel che essi e Nannina sentivano
+nella villa provenisse da eccessiva nervosità o da preconcetti capaci
+di alterare le ordinarie funzioni dei loro sensi.
+
+ *
+ * *
+
+Avevano trascorso la intera giornata vagando per la campagna. Fatto
+colazione in una vaccheria, si erano inoltrati per sentieri e
+sentieroli verso le colline, cogliendo bellissimi fiori selvatici,
+fermandosi, per riposarsi, nelle case dei contadini incontrate qua e
+là, prendendo istantanee coi loro Kodack, fotografando ognuno un punto
+di vista diverso per sfida di vedere chi di loro due avrebbe saputo
+scegliere il paesaggio più artistico; ed erano tornati tardi alla
+villa, un po' stanchi ma contentissimi della bella escursione, e
+leticando allegramente intorno ai resultati delle pellicole dei
+rispettivi Kodack. Peccato che bisognasse attendere il ritorno a Roma
+per svilupparle!
+
+Intanto si erano seduti a tavola con grand'appetito, quantunque la
+cena non fosse ancora pronta.
+
+--Hai sonno?--domandò Aldo, scorgendo che sua moglie stentava a tener
+aperte le pàlpebre.
+
+--Èlvia!... Èlvia!...--egli gridò vedendole travolgere gli occhi fino
+al bianco.
+
+Ella non rispondeva. Rigida, eretta sul busto, con gli occhi chiusi e
+le sopracciglia corrugate, sembrava guardasse attentamente e vedesse a
+occhi chiusi.
+
+Aldo capì sùbito che si trattava d'un caso di catalessi spontanea e
+ne fu atterrito, non potendosi render conto della cagione da cui
+veniva prodotto, nè delle conseguenze che avrebbero potuto seguirne.
+E continuava a chiamare, scotendola pel braccio:--Èlvia!
+Èlvia!--osservando ansiosamente gli atteggiamenti ch'ella prendeva
+quasi assistesse a uno spettacolo che la faceva inorridire.
+
+Poi le labbra di lei si agitarono; suoni inarticolati le uscirono di
+bocca. In piedi, con le mani sporte in avanti, ella indietreggiava,
+voltando il capo da una parte come per evitar di vedere. Diè un grido,
+cadde tra le braccia di Aldo che furon pronte a riceverla... E vi
+aperse gli occhi.
+
+--Perchè?--domandò, stupita.
+
+--Ti sei lasciata sorprendere dal sonno--balbettò Aldo per non
+spaventarla.--Volevo metterti a giacere sul canapè.
+
+Èlvia non si rammentava di niente. Che cosa avea visto? Aldo non
+glielo domandò. Ma egli era ormai certo che in quella villa era dovuto
+accadere qualche terribile tragedia rimasta ignorata. Le pareti
+vibravano terrore. Si sentiva sopraffare anche lui dalla misteriosa
+forza ogni giorno più. Sarebbe soggiaciuto alla catalessi pure lui?
+
+Con sua grande meraviglia, quella sera Èlvia fu tranquillissima. Non
+mostrò di sentire nessuna impressione di paura durante la cena nè
+dopo. Fu anzi più allegra del solito; se non che, tutt'a un tratto,
+nell'alzarsi da tavola domandò:
+
+--Dimmi: dove ho letto o dove ho veduto rappresentare....
+
+--Che cosa?
+
+--È strano!--ella esclamò dopo breve pausa.--Mi torna in mente una
+scena di non so più qual dramma, di non so più qual capitolo di
+romanzo.... Come mai mi ritorna in mente così viva, così fresca, quasi
+l'avessi letta recentemente o veduta rappresentare?
+
+--Quale scena?
+
+--Mah!... È strano! Mi sfugge.... Di quel marito che ordina alla
+moglie creduta colpevole:--Punisciti da te stessa!--E lei non vuol
+morire di veleno nè di pugnale... E vorrebbe gridare, chiamare aiuto;
+e urta agli usci chiusi a chiave, e picchia alle imposte delle
+finestre inchiodate... e perde la parola e muor di terrore davanti
+all'inesorabile marito, che l'ha condotta in una villa lontana!...
+Dove ho letto questo? O dove l'ho veduto rappresentare?... È strano! È
+strano!
+
+--Lascia andare!--la interruppe Aldo.--Dimmi piuttosto un'altra cosa:
+Non ti sei già annoiata di star qui?
+
+--No. E tu?
+
+Quell'inatteso fenomeno di serenità mise in maggior sospetto Aldo
+Sàmara. Gli parve di vedere la sua Èlvia in balìa delle misteriose
+forze spadroneggianti nelle stanze superiori della villa abbandonata,
+e volle sottrarla e sottrar se stesso al loro occulto potere.
+
+Tornàti a Roma, egli soffrì per qualche tempo l'irragionevole
+ossessione di una malefica influenza che avrebbe nociuto a tutti e
+due; ma, dopo alcuni mesi di chiusa ansietà, ebbe a convincersi
+perfettamente che si era ingannato.
+
+Soltanto, accadde--due o tre volte, a lunghi intervalli,--che Èlvia
+ripetesse, come quella sera:
+
+--Dimmi: Dove ho letto.... O dove ho visto rappresentare?... È strano!
+È strano!
+
+Da allora in poi, Aldo Sàmara ha riletto più volte il libro di quei
+due scienziati inglesi, e metterebbe la mano sul fuoco per attestare
+che essi hanno ragione.
+
+
+
+
+UN CONSULTO
+
+ AD AMILCARE LAURIA.
+
+
+Vedendo entrare il dottore, la bella signora si era alzata dalla
+poltrona dove stava abbandonatamente sdraiata da un pezzo, in attesa.
+
+Vecchio amico di casa, egli le accennò sorridendo di non muoversi e
+affrettò il passo verso di lei che gli stendeva le mani.
+
+Il salotto, tenuto in penombra dalle pesanti tende di stoffa delle
+finestre, ingombro di seggiole, di poltrone, di tavolinetti
+sovraccarichi di preziosi gingilli e di vasi giapponesi colmi di rose
+gialle che spandevano per l'aria acutissimo profumo, con due antichi
+arazzi alle pareti inquadrati dal fondo azzurro della tappezzeria di
+broccato, prendeva in quell'ora vespertina, un'insolita aria di
+mistero, accresciuta dalla severità dell'aspetto della bella signora.
+Il dottore avea sùbito notato la mancanza dell'abituale gentile
+sorriso con cui ella lo accoglieva anche quando stava a letto malata,
+e nello stesso tempo una rapida occhiata gli aveva fatto comprendere
+che il consulto per cui era stato invitato a venire da lei doveva
+essere, più che altro, un pretesto. Di che cosa poteva voler
+consultarlo? Se lo domandava, pensando che spesso le donne amano di
+rivolgersi piuttosto al medico che non al confessore in certe delicate
+circostanze.
+
+--Mi perdoni se ho ritardato di qualche ora la mia venuta. La nostra
+professione--disse il dottore--non ci lascia mai piena libertà.
+
+--Non ha bisogno di scusarsi--ella rispose, stringendogli nuovamente
+le mani.
+
+--Non sta male, mi pare.
+
+--Fisicamente, forse no; ma sono così turbata di spirito che ho paura
+di ammalarmi.
+
+--Di che si tratta?
+
+--Della mia felicità.
+
+--In questo caso, la miglior consigliera è lei stessa.
+
+--Ho un terribile scrupolo.
+
+--Sarei lietissimo, se potessi riuscire a dileguarlo. Si rivolge al
+medico o all'amico?
+
+--A tutti e due.
+
+--L'amico vale più del medico in questo caso.
+
+--Consulto l'amico perchè è medico.
+
+--Ahi! La responsabilità si accresce, perchè il cuore dell'amico può
+nuocere alla scienza del medico. È cosa grave, a quel che pare.
+
+--Gravissima! Sono sul punto di prendere una gran decisione e non so
+risolvermi. Quel terribile scrupolo mi trattiene, mi fa esitare. Non
+vorrei commettere un delitto.
+
+--Oh!--fece il dottore, stupito.--Lei non è capace di far male a una
+mosca.
+
+--Volontariamente, no; ma per leggerezza, per sbadataggine....
+
+--Parli, e conti su la mia devozione, sul mio affetto, se non su la
+mia scienza.
+
+--Conto su questa soprattutto. Voglio una parola di certezza, di
+certezza assoluta.
+
+--Chi può sentirsi sicuro di essere in circostanza di darla?
+
+--Ho letto un libro che mi ha sconvolta. Ignorare è una bella cosa!
+Non lo avevo mai capito prima di ora.
+
+--Ha i suoi inconvenienti anche l'ignorare. Una colta signora come è
+lei sa che ogni faccenda di questo mondo può esser guardata da diversi
+punti; così da uno si può veder bianco, e nero dall'altro, o grigio o
+rosso o giallo.
+
+--Il mio caso è meno complicato: o bianco o nero. Il cuore mi fa
+vedere bianco; la mente, dopo quella malaugurata lettura, nero. A chi
+devo dar retta?
+
+--Una donna deve dar retta sempre al suo cuore.
+
+--Probabilmente non direbbe così, se sapesse....
+
+--Appunto, non ci perdiamo in preamboli.
+
+--Ha fretta?
+
+--Soltanto per toglierla, se è possibile, dalla morale sofferenza che
+stimo acutissima, se non vedo su le labbra di lei il dolce sorriso che
+la rende ordinariamente più bella.... Non è un complimento, ma
+un'osservazione fatta appena l'ho veduta.
+
+--Un'anima moribonda non può sorridere, dottore.
+
+--Non esageri, via! Parli dunque.
+
+--Ella sa la mia disgrazia; sono rimasta vedova a venticinque anni,
+dopo due di matrimonio non consolato da prole.
+
+--Forse sarebbe stata disgrazia maggiore la vedovanza con prole. La
+vita è piena di dolorose sorprese.
+
+--Un figlio o una figlia mi avrebbero compensata di ogni disinganno.
+Il mio cuore avrebbe trovato una sublime occupazione; qualunque
+sacrificio mi sarebbe parso gioia divina. La donna che non diventa
+madre è una creatura sbagliata. In mio marito io amavo anticipatamente
+i miei figli.
+
+--A venticinque anni si può ricominciare ad amare un altr'uomo. La
+fedeltà ai morti è atto assurdo.
+
+--Infatti.... Ma sul punto di decidermi per un nuovo legame in cui
+sarebbero appagate tutte le aspirazioni del mio cuore, un tristissimo
+dubbio mi trattiene. Se potessi pensare soltanto a me....
+
+--A chi altri?
+
+--Alle mie creature, alle quali anelo.
+
+--Le lasci prima venire.
+
+--Ho io il diritto di compromettere la loro felicità? Preparar loro
+una vita dolorosa, disgraziata, unicamente perchè il cuore mi dice:
+Sposa l'uomo che tu ami e da cui sei riamata?
+
+--Non capisco.
+
+--Che c'è di certo per la scienza intorno all'eredità?
+
+--Molto e poco. La natura ha misteri che non siamo ancora riusciti a
+penetrare interamente.
+
+--Nella famiglia di colui che dovrebbe essere il mio secondo marito
+sono avvenuti casi di pazzia.
+
+--Ereditaria?
+
+--Chi lo sa? Ma sono avvenuti. Pazza l'ava, pazzo uno zio, pazzo un
+fratello!--
+
+Il dottore abbassò la testa, corrugando le sopracciglia, pensoso. Era
+profondamente impressionato della desolazione vibrante nella voce di
+quella donna innamorata che pareva attendesse da lui una sentenza di
+vita o di morte. E non osava di alzarle gli occhi in viso per paura
+che la sua minima esitanza non ferisse irrimediabilmente quel povero
+cuore. L'avea vista crescere e fiorire, e le voleva bene come a
+figlia. Da giovinetta, l'aveva strappata quasi a stento dagli artigli
+della morte, e per ciò gli pareva cosa sua. Era stato testimone delle
+nozze di lei, come amico più intimo di famiglia. L'aveva vista
+agonizzare pel gran dolore della perdita del marito tòltole
+improvvisamente da una subdola _angina pectoris_ proprio il giorno
+della festa del secondo compleanno delle loro nozze. Non ignorava chi
+fosse il prescelto tra tanti che ora aspiravano alla mano di lei,
+bella, ricca, orfana di parenti; e si maravigliava che lo scrupolo
+presentàtosele alla mente non si fosse affacciato prima al suo
+pensiero di dottore e di amico. Sarebbe stato suo dovere metterla in
+guardia, quantunque non consultato, sin dal primo giorno in cui egli
+aveva acquistato la certezza che il marchese Attilio Volpes sarebbe
+divenuto, presto o tardi, il secondo marito della baronessa Iole di
+Rivierasco, vedova del barone di Camposparto. Per delicatezza, avea
+mostrato d'ignorare, anche dopo la rivelazione della baronessa; e la
+richiesta del consulto lo contristava e gli dava la profonda
+sensazione di un rimorso.
+
+Tutto questo gli era passato per la mente come un pauroso baleno.
+
+--Ecco--egli disse.--Vi sono casi pei quali la scienza non può avere
+dubbio alcuno. Ho conosciuto una famiglia in cui tutti i figli
+ammattivano, per un anno, appena compiuti i vent'anni. La pazzia
+scoppiava improvvisamente a giorno fisso, a ora fissa, con puntualità
+incredibile. Dei tre maschi, il maggiore avea avuto una pazzia dolce,
+idilliaca, restando a letto in una camera tutta parata di rami di
+ulivo e di quercia preparati dalle sue mani, con la coperta cosparsa
+di foglie di alloro. Il secondo avea passato l'anno doloroso suonando
+uno zufolo di canna e il violino, appresi a suonare da sè durante la
+pazzia; e la virtuosità perdurò quando egli ebbe riacquistato il
+senno. Il terzo si credeva un gran capitano, depositario dei più
+intimi segreti del Re e del Papa, e citava continuamente tutti i testi
+latini studiati nelle scuole e che non ricordò più quando l'accesso
+finì.... Ma un figlio del secondogenito, nel quale si riprodusse la
+periodica pazzia, ammazzò un fratello.... Degli altri non so. In casi
+come questi, ripeto, il consiglio del medico non potrebbe essere
+incerto. Per gli alcoolici, pei delinquenti nati, pei deformi,
+egualmente. Ma abbiamo anche moltissimi casi in cui avvengono salti,
+sparizioni inesplicabili, più inesplicabili riprese. Germi, latenti
+per due o tre generazioni, si sviluppano a un tratto. Come? Perchè? La
+scienza non ne sa nulla. Nè sa in che modo si propaghino, nè può
+prevedere come e quando. Certamente, trattandosi di una specie di
+gioco d'azzardo, la prudenza consiglierebbe di non giocare. Ma se vi
+sono altre e forti ragioni che consigliano il giuoco? Un amore come il
+suo, per esempio, un amore che è la vita, la felicità di due buone
+creature, per le quali un'interdizione sarebbe grandissima sventura?
+Verrà forse il giorno che la scienza potrà dare infallibilmente i suoi
+responsi su questo riguardo; e allora la legislazione dovrà
+intervenire pel bene della società sacrificando quello, passeggero,
+dell'individuo. Ma oggi....
+
+La baronessa lo aveva ascoltato ansiosa, tremante, trattenendo il
+respiro, tenendogli fissi gli occhi negli occhi per scrutare se mai le
+parole non rivelassero tutto il pensiero di lui: ed era rimasta
+sospesa, ansimante a quel _Ma oggi_ che le faceva penetrare nel buio
+del cuore uno spiraglio di luce.
+
+--Ella conosce la famiglia del marchese Volpes.
+
+--Ah! si tratta del marchese?--esclamò il dottore con fina
+simulazione di sorpresa.--La scelta è indizio di gran senno in
+lui. Se lo perdesse dopo, la colpa potrebbe essere un po' di
+lei; ma è un'ipotesi assurda.
+
+--Dunque?
+
+--Il suo scrupolo la onora.
+
+--Questa è la parte dell'amico. Il dottore che cosa consiglia, che
+cosa impone?
+
+--Niente. Io credo che l'individuo non è obbligato a immolare la sua
+breve felicità ai pretesi eterni diritti della Specie. Che farebbe lei
+se io le dicessi: Non sposi?
+
+--Ne morrei!... Forse, mi ammazzerei perchè la vita non avrebbe più
+nessun'attrattiva per me.
+
+--È un po' troppo. La vita ha sempre, finchè dura, nuove attrattive da
+sostituire a quelle disperse dalla sua stessa inconsapevole ferocia.
+
+--Non sempre, dottore!
+
+--Può darsi. Nessuno però ha diritto di buttarla via come cosa
+inutile; la religione e la scienza sono di accordo su questo punto.
+
+--Sia esplicito; si curi della verità non di me.
+
+--Più esplicito di così? È doveroso che la scienza risponda con un
+forse e non con un'affermazione che potrebbe risultare sbagliata. Sia
+felice, a modo suo, lasci che al resto pensi la Natura. Dio, il Caso,
+insomma quella Forza occulta che regola l'Universo. Amare ed essere
+amata valgon bene che si tenti il gioco.
+
+La baronessa riflettè un momento, poi disse:
+
+--Grazie!
+
+Il dottore uscì dal salotto col cuore sconvolto. Aveva fatto bene?
+Aveva fatto male? Forse aveva fatto male; ma poteva anche darsi che
+avesse fatto bene.
+
+Eppure il suo scetticismo di scienziato non lo rassicurava pienamente.
+
+--La Specie!--brontolava, scendendo le scale del palazzo
+Rivierasco.--Pensi essa ai casi suoi! Non è essa che fa amare a quel
+modo?... Pensi essa ai casi suoi.
+
+
+
+
+SEMPRE TARDI!
+
+ A JANE GREY.
+
+
+--Non l'amavi?--domandò, con gran maraviglia, Diego Punzi.
+
+--Un po'--rispose Falcini.
+
+--Un po'... in che senso?
+
+--Non tutte le donne producono il famoso _coup de foudre_; molte, la
+più parte anzi, s'insinuano lentamente nel nostro cuore e sono le più
+pericolose.
+
+--Non fare teoriche, alla Stendhal!--lo interruppe Punzi.
+
+--No; voglio soltanto spiegarti....
+
+--E allora raccontami. La spiegazione me la darò da me.
+
+--T'interessa?
+
+--Mi hai cagionato un gran dolore in quel tempo!
+
+--Ah!--esclamò Falcini guardando fissamente negli occhi il suo amico.
+E soggiunse:--Senza volerlo però e senza saperlo. Me ne dispiace per
+te e per lei.
+
+--Chi sa se non sia stato meglio?
+
+--Bisognerebbe pensare così quando una cosa non avviene; ma non è
+facile. E poi... non è sempre vero. Ora tu, con questa rivelazione, mi
+fai sentire rimorso.
+
+--Dàtti pace; fortunatamente sono riuscito a consolarmi.
+
+--Non vuol dire. Io credo che in questo mondo sia assai più il male
+che vien fatto senza volerlo, che non quello prodotto liberamente.
+
+--Dunque?
+
+--Dunque, capisci, mi trovai imbarazzato. Ricordo benissimo: era una
+serata di maggio... no, di giugno, con un plenilunio maraviglioso. Il
+padre, la madre, la cugina e gli altri due amici che li accompagnavano
+salivano per via Quattro Fontane dalla parte del marciapiede inondato
+dal lume di luna; noi due, invece, dalla parte dell'ombra delle case,
+che tagliava quasi a mezzo la via. Improvvisamente ella mi disse:--Tra
+una diecina di giorni parto.--Per Lione?--domandai (Aveva un fratello
+colà, direttore d'una fabbrica di velluti).--Per Kiel--rispose.--Come
+mai?--Vo da un'amica.... che fantastica per me non so qual
+progetto.... Potrebbe darsi che io non ritornassi più a
+Roma....--Oh!...--Consigliatemi: debbo andare? Affido il mio destino
+alle vostre mani.--Assumerei una gravissima responsabilità dandovi un
+consiglio qualunque.--
+
+Ella saliva a capo chino, con gli occhi socchiusi, ed io sentivo
+tremare il suo braccio attaccato al mio. La guardai; era pallida, e
+alle mie ultime parole aveva atteggiato le labbra a una dolorosa
+espressione di disinganno.--Sentite, Nelly,--le dissi.--Poco fa in
+casa Olgani abbiamo scherzato e riso troppo. Le vostre parole di
+questo momento sono serie e gravi, se io non mi illudo intorno al
+loro significato. Non posso rispondervi sùbito. Vorrei potervi dire:
+Restate! Ma sarebbe gran leggerezza da parte mia, se non riflettessi
+qualche giorno. Vi dispiace di attendere fino a mercoledì prossimo?
+Ci rivedremo in casa Olgani. Se me lo permetteste, potrei anche
+scrivervi.--No; mi darete la risposta mercoledì. Sinceramente,
+spero!--Sincerissimamente!--Ho, forse, fatto male a chiedervi
+un consiglio!--esclamò dopo una breve pausa.--Ve ne sono
+gratissimo.--Raggiungiamo gli altri--ella concluse, sorridendo
+tristamente.
+
+E nel traversare la via, le strinsi forte una mano, mormorando:--Avete
+fatto bene; ve ne ringrazio.
+
+Intanto ella riprendeva il suo aspetto ordinario; ma io mi sforzavo
+invano di non apparire turbato; e osservandola, pensavo quanto le
+donne siano superiori a noi nel dissimulare e nel padroneggiarsi. In
+quel breve tratto di strada, ella aveva cominciato a parlarmi del
+soggetto delle nostre risate in casa Olgani mentre un violinista
+scorticava non so quale sonata di Saint-Saëns; e pareva che avesse
+dimenticato le gravi cose dèttemi poco prima.
+
+Tornando a casa e rifacendo la strada fatta insieme con miss Nelly, mi
+sembrava di riudire, quasi ondulanti ancora per l'aria, il suono della
+voce e l'accento incerto con cui ella mi aveva domandato:--Debbo
+andare?--Mi rimproveravo di non essere stato sincero. Perchè non le
+avevo detto immediatamente:--Siete libera! Io non sono in circostanza
+di darvi una risposta concreta?--E nello stesso tempo che cominciavo a
+sentire una specie d'irritazione contro di lei per quella domanda
+intempestiva (non credevo di aver fatto niente che potesse
+autorizzarla a rivolgermela), provavo pure un dolce compiacimento che
+lusingava il mio amor proprio. Non leggevo ben chiaro nel mio cuore.
+Quell'anno sfarfalleggiavo irrequieto tra le tante signorine che
+intervenivano in casa Olgani. Ricordi? Noi chiamavamo la _Fiera_ quei
+mercoledì affollatissimi, destinati dalla signora Olgani a combinare
+matrimoni. Ella pensava soprattutti a sua figlia già sullo sfiorire,
+ma non voleva farlo scorgere; e perciò gran richiamo di mamme e di
+ragazze, e balli che dovevano sembrare improvvisati, e accademie di
+musica e di canto.... e, ogni sera, novità di divertimenti.... Povera
+signora! Vi ha rimesso le spese. Le quattro ossa spolpate della sua
+figliuola le sono rimaste in casa; nessuno ha avuto il coraggio di
+sposare quello scheletro che pure aveva una discretissima dote.
+
+--Non divagare--lo interruppe Diego Punzi.
+
+--Ricordi? Troppe ragazze! Per ogni scapolo, non meno di tre in
+concorrenza. Tirati in qua, tirati in là, nessuno di noi riusciva a
+fissarsi. Più che non corteggiassimo, eravamo corteggiati. Bei tempi!
+Anche tu; non negarlo.
+
+--Come gli altri; quantunque....
+
+--Lo so; tu pensavi seriamente al matrimonio e volevi sceglier bene.
+Io, convinto che nel matrimonio tutto è caso, intendevo di lasciare
+che l'avvenimento, se mai, si compisse senza che dovessi metterci nè
+sale nè pepe. E poi, in quella baraonda di serate, mi sembrava che
+neppur le ragazze facessero sul serio; e rammentando una maccaronica
+antifona del vecchio prete mio professore di latino, ripetevo spesso,
+osservando gli altri:--_Canzonare te, canzonare me, Virgo
+sacrata!_--Miss Nelly e sua cugina Jane però erano un'eccezione tra la
+folla. Jane, bellissima, con la sua eccessiva rigidezza britannica
+teneva un po' in distanza i corteggiatori; in miss Nelly, invece, si
+scorgeva poco o niente d'inglese, cioè soltanto una dignità semplice e
+schietta che imponeva rispetto. Si capiva, avvicinandola e conversando
+con lei, che si aveva da fare con una signorina per la quale le parole
+significavano precisamente quel che volevano dire e non altro. Non si
+potevano adoperare sottintesi o esprimere leggermente sentimenti che
+erano piuttosto madrigali senza costrutto, o complimenti, o
+adulazioni, o maliziose canzonature da produrre lievi conseguenze. Per
+ciò miss Nelly era diventata prestamente la mia preferita; mi sembrava
+di sentirmi in ogni cosa all'unisono con lei. Mi piaceva soprattutto
+quella sua dolce gaiezza di spirito.... Ma già io te ne parlo come se
+si trattasse di persona a te ignota.
+
+--Stavo per dirtelo. Insomma, che cosa rispondesti quel mercoledì?
+
+--Passai parecchi giorni in un torpore strano, quasi volessi evitarmi
+la fatica di ricercare in fondo all'animo la risposta da dare.
+Evidentemente non ero innamorato, e sentivo dispiacere di non esser
+tale. Miss Nelly mi ispirava una gran simpatia, ma non aveva ancora
+operato così intensamente sul mio cuore da darmi la chiara coscienza
+che ella fosse per me qualche cosa di più di una amica o di una
+persona con cui avrei voluto passare insieme alcune ore della
+giornata. Non mi trovavo maturo da decidermi a legarmi con lei per
+tutta la vita. E poi, c'erano davvero circostanze di famiglia che non
+mi avrebbero permesso di prendere impegni per un tempo lontano, senza
+contare che i fidanzamenti a lunga scadenza mi sono sempre stati
+odiosissimi. Eppure avrei voluto ch'ella avesse atteso ancora prima di
+mettermi alle strette con quella domanda e con le gravi
+parole:--Affido il mio avvenire alle vostra mani!--Chi sa? Tra qualche
+mese, lasciando che gli avvenimenti operassero da sè, forse, mi
+sarebbe stato facile risolvermi secondo quel che ella sembrava
+desiderasse.... Ma in quei giorni, no; e non volevo mentire. È vero,
+pur troppo, che spesso, una parola, una sola parola inopportunamente
+pronunziata influisce senza rimedio su la intera esistenza di una
+persona. Tu ti sei consolato facilmente.
+
+--Non ho detto: facilmente.
+
+--In ogni modo, ti sei consolato; io invece rimpiango ancora quel che
+ho perduto. Il mercoledì, dunque, mi avviavo verso casa Olgani senza
+che io sapessi precisamente quel che avrei dovuto dire a miss Nelly, o
+almeno senza sapere in che modo avrei potuto formulare la mia
+risposta. Non volevo mentire e non volevo neppure chiudermi ogni via
+di riprendere quell'argomento nel caso che le circostanze mi avessero,
+un giorno, permesso di dirle:--Restate!--o qualunque altra parola
+equivalente. Entrando nel salotto, una rapida occhiata in giro mi
+aveva consolato; miss Nelly non c'era.--Può darsi che non
+venga!--pensai.... Ma proprio in quel punto ella appariva su l'uscio
+preceduta dalla cugina. Le corsi incontro, come chi affronta
+coraggiosamente un inevitabile pericolo, e le dissi:--Siete in
+ritardo!--Mi guardò negli occhi, seria, quasi maravigliata di udirsi
+dire quelle parole. E durante la serata mi sembrò che volesse
+evitarmi. Uscendo di casa Olgani, qualcuno della comitiva propose una
+passeggiata al Colosseo. Ci avviammo. Le offersi il braccio. La serata
+era bellissima; le viuzze che conducono colà quasi deserte. Durante il
+tragitto, Jane era rimasta a fianco della cugina troppo ostinatamente,
+contro il solito; pareva che lo facesse a posta, d'accordo con lei. Ma
+io manovrai in maniera da restare isolati per alcuni istanti. Avevo
+riflettuto: È naturale che miss Nelly non si mostri impaziente di
+ricevere la mia risposta; ora spetta a me d'aver premura di
+darla.--Dunque--dissi, e si vedeva bene che non sapevo come cominciare
+a parlare--quella vostra amica ha un progetto.... per voi? Io vi sono
+gratissimo....--Ah!--ella esclamò.--Non ne ragioniamo. L'altra sera mi
+sono sfuggite parole incoerenti. Scusate. Non val la pena di tornarci
+su.--Perchè?--È inutile; ho deciso di partire. L'invito è così
+affettuoso, così pressante.... E poi... ho bisogno di aria nuova, di
+un po' di campagna. La villa della mia amica è in mezzo a una gran
+foresta....--Parlava lentamente, con tono severo. Non osai
+d'insistere, mortificatissimo. Poco dopo, sotto gli archi del
+Colosseo, appena ella si staccò dal mio braccio, mi parve che qualche
+cosa di decisivo fosse avvenuto per me.
+
+--È tutto?
+
+--No. Tre mesi dopo ella era già ritornata. Ma durante quei tre mesi,
+io avevo commesso la stupidaggine di lasciarmi adescare--misteri del
+cuore!--da.... Non importa che tu sappia da chi, perchè anche questo è
+un avvenimento ormai passato, quantunque abbia lasciato dolorose
+tracce nella mia vita. Avevo riveduto miss Nelly, fuggevolmente.
+Facevo rare e brevi apparizioni in casa Olgani. Tre sere avanti
+l'onomastico di sua madre, miss Nelly aveva avuto la precauzione di
+rammentarmi quella data; io non avrei potuto mancare alla festa senza
+mostrarmi scortese. C'eri anche tu quella sera.
+
+--E appunto allora--lo interruppe Diego Punzi--io mi convinsi che nel
+cuore di miss Nelly non c'era più posto per me. Vi eravate rifugiati
+nel salottino in fondo, così stranamente illuminato con piccoli globi
+a colore.... Vi avevo visti sparire e non avevo resistito all'ansietà
+di sorprendere--ho vergogna di confessartelo--una parola, un gesto che
+potesse confermare il mio sospetto.... Eravate seduti in un angolo....
+Non vi accorgeste di me.... Fu un istante.... Tu stavi a capo chino,
+con le mani strette accoste al mento e miss Nelly si asciugava gli
+occhi....
+
+--È vero.--Ho bisogno di parlarle--mi aveva detto sotto voce. E con
+la scusa di mostrarmi un idolo giapponese, regalo di suo fratello
+alla mamma, arrivato da Lione il giorno avanti, mi aveva condotto
+nello strano salottino, dove quei piccoli lumi con globi a colore
+diffondevano fantastica luce attorno all'idolo istallato in un
+angolo su una specie d'altare.--Sono stata troppo dura e
+inconsiderata con voi--disse.--Volevo chiedervene scusa per lettera
+da Kiel; me n'è mancato il coraggio.--Eccesso di delicatezza da
+parte vostra--risposi.--Lasciatemi parlare--continuò.--Avevate
+ragione. Allorchè una donna dice a un uomo quel che io ho osato di
+dire a voi l'altra volta, merita anche una risposta peggiore di
+quella che voi mi dèste.... Ma io ero turbata da un'illusione;
+credevo che il mio contegno v'impedisse di aprirmi l'animo vostro, e
+pensai di porgervi un mezzo per vincere il ritegno che vi faceva
+indugiare. Mi attendeva uno scatto.... Invece, voi foste glaciale,
+riserbatissimo. Quando, il mercoledì appresso, già stavate per
+parlare.... Oh, avevo sofferto tanto in quei giorni di intervallo!
+Mi ero sentita così avvilita, così offesa dalla vostra inattesa
+esitazione!.... E v'interruppi bruscamente, con la malvagia volontà
+di prendermi una rivincita.... Vi prego di perdonarmi; sono stata
+perversa. Me ne pentii quasi sùbito. L'orgoglio ci fa commettere
+tante cattive azioni!--Ma niente affatto!...--Sì, sì!... Ditemi che
+mi avete perdonato,... che mi perdonate! Io non ho saputo indovinare
+quale sarebbe stata la risposta che stavate per darmi. Se fosse
+quella che mi ero lusingata di ricevere....--Ah, Nelly!--la
+interruppi, prendendole le mani che ella abbandonò tra le mie.--È
+stata una disgrazia! La mia risposta non era, forse, quella che io
+avrei voluto darvi e che voi desideravate, ma non tale però da
+precluderci l'avvenire; mentre oggi....--Non mi resse l'animo di
+andare innanzi. Vidi riempirsi di lagrime quei begli occhi che mi
+fissavano con vivissima ansietà, e le sue labbra, improvvisamente
+impallidite, agitarsi per balbettare:--È dunque vero.... quel che mi
+hanno detto?--Non voglio ingannarvi, non posso mentire; sarebbe
+pietà troppo crudele, e indegna di voi e di me.--Ella pianse un po'
+in silenzio. Estremamente commosso, io la pregavo di frenarsi. Se
+qualcuno fosse venuto a sorprenderci?--La colpa è stata mia!...
+Debbo scontarne la pena!--ella disse, asciugandosi lestamente gli
+occhi, e facendo sforzi per rimettersi. Io potevo padroneggiarmi a
+stento. In quel punto ho capito come mai un'onesta persona possa
+talvolta lasciarsi indurre a commettere un'inesplicabile infamia.
+Pensavo all'_altra_, avevo il cuore, o meglio, i sensi invasati
+dall'_altra_, che fidava nella mia parola come io fidavo nella sua,
+e intanto ci mancò poco, assai poco, che io non mi lasciassi
+lusingare dalla circostanza di giocare una partita doppia con lei e
+con miss Nelly. E, guarda stranezza della vita! avrei fatto bene.
+Per comportarmi onestamente, mi sono, forse, lasciato scappar di
+mano la felicità!
+
+--E forse--soggiunse Punzi--l'hai fatta perdere a un altro!
+
+--Mi è rimasto nella memoria l'idolo giapponese che ci guardava da
+quell'angolo con gli occhi di vetro enormemente spalancati, nelle cui
+pupille si riflettevano le fiammelle colorate dei lumi, e non ho
+potuto dimenticare le ultime parole di miss Nelly, quasi un
+singhiozzo:--Sempre tardi!--
+
+--Sempre tardi?... Perchè?...
+
+--È il segreto di quell'anima dolorosa, ed io non ho ardito di
+domandarle una spiegazione. Sempre tardi! Potrebbe essere il motto di
+tante buone creature di questo mondo. Motto esplicativo di mille
+oscure tragedie della vita, non meno triste, anzi assai più triste di
+quelle che finiscono con un veleno o con un colpo di pistola; tragedie
+che tormentano lunghe esistenze, e non hanno neppure il compenso di
+destare interesse e commozione attorno a loro.
+
+--Magro compenso!--esclamò Punzi.
+
+--Dopo, quando miss Nelly non era più qua ed io non sapevo dove poter
+rintracciarla, ho sentito schiudersi nel mio cuore il germe nascosto
+di un affetto che avrebbe dato certamente un altro indirizzo alla mia
+vita. Ed ora che la so morta a Calcutta....
+
+--È morta?
+
+--Lo ignoravi?... Ora mi par di avere qualche cosa che mi si
+imputridisca nel cuore e vi spanda miasmi deleteri.
+
+--Oh, rassicùrati!--fece Punzi.--_Vita mors est, et mors vita_, ha
+detto qualcuno.
+
+
+
+
+DOLORE SENZA NOME
+
+ A SALVATORE LI GRECI.
+
+
+Quella figura di donna sembrava non riuscisse a liberarsi
+dall'opprimente involucro della creta che ne accennava le forme.
+Soltanto la testa si ergeva con fierezza, quasi tirasse violentemente
+in su la massa dei capelli spioventi su le spalle ignude e la schiena
+arcuata, ma che si confondevano con le carni per mancanza di
+modellatura. E siccome la stecca dello scultore non le aveva ancora
+aperto gli occhi, così il bellissimo volto ovale prendeva espressione
+di tale disperata angoscia da far proprio male a guardarlo.
+
+Che cosa volesse rappresentare con essa il giovane scultore Vittorio
+D'Arèba non avrebbe saputo dirlo neppur lui.
+
+Quel doloroso atteggiamento gli era balenato nella fantasia con tanta
+precisione di particolari, ch'egli si era illuso di poter terminare il
+bozzetto in due o tre giorni. Invece eran trascorse parecchie
+settimane, e la tormentata figura femminile apparsagli dinanzi, come
+balzata a un tratto fuori dal nulla e con tutta l'armoniosa perfezione
+della forma scultoria, non arrivava punto a vincere le inattese
+esitanze della mano.
+
+Dati qua e là rapidi colpi di pollice e di stecca, impostati i
+pezzettini di creta nervosamente spiaccicati o arrotondati tra le
+dita, e tòltine via, con rabbiosa scontentezza, altri riconosciuti
+superflui dal severo giudizio dell'occhio, egli rimaneva ritto,
+immobile, davanti al bozzetto che gli pareva non acquistasse nelle
+linee e nella fattura l'impronta di spontaneità, di vigore e di vita
+del bozzetto rappresentatogli dall'immaginazione con mirabile
+evidenza.
+
+Non avrebbe dovuto far altro che copiarlo, come uno scolare il gesso
+indicatogli dal professore; e intanto, appena la mano si accostava
+alla creta accumulata in fretta in fretta sul cavalletto e rozzamente
+atteggiata nella mossa di quel modello ideale che gli aveva dato il
+maggior entusiasmo da cui si fosse sentito avvampare finora nei più
+felici momenti di creazione artistica, egli incontrava una strana
+invincibile resistenza, quasi il pollice e la stecca si rifiutassero
+di obbedire all'intelletto che voleva adoprarli.
+
+Caso affatto nuovo per Vittorio D'Arèba, che sapeva di possedere il
+dono d'una rara facilità di improvvisazione, senza nessun pregiudizio
+dell'efficace modellatura appropriata a un bozzetto.
+
+Più nuovo assai però era il sentimento di profonda tristezza da cui si
+sentiva invadere di giorno in giorno nella lotta contro
+quell'incredibile impotenza che lo teneva ostinatamente chiuso nello
+studio dalle otto di mattina alle sei di sera, e che gli faceva
+sfuggire gli allegri ritrovi di amici e di confratelli d'arte da lui
+frequentati per riposarsi dall'assiduo lavoro giornaliero e per
+prendervi anche alimento di forze produttive tra le calorose
+discussioni.
+
+Alcuni dei più intimi amici eran venuti a picchiare più volte alla
+porta del suo studio nella solitaria casa, in piena campagna, in una
+traversa di via Flaminia; ma la porta era rimasta inesorabilmente
+chiusa davanti ai seccatori che lo irritavano con quelle interruzioni
+e che pareva venissero a posta per fargli smarrire l'impeto di
+esecuzione proprio sul punto che stava per prorompere trionfante.
+
+Allora egli si lasciava cascare, sfinito, sul vecchio canapè addossato
+al muro, con le braccia rotte da inesplicabile stanchezza, la testa
+abbandonata sul petto, e non osava di guardare la maledetta figura che
+si contorceva, appena abbozzata, col fiero gesto di tirar
+violentemente in su la massa spiovente dei capelli.
+
+E come quella figura ancora informe sembrava soffrisse orrendamente
+per l'inane sforzo contro la inesorabile fatalità che la teneva
+impigliata nell'umido blocco di creta dove si disegnavano appena le
+curve del seno, del ventre e delle anche, così egli sentiva, ora, di
+soffrire quanto non aveva mai sofferto, quasi pure il suo spirito si
+dibattesse impacciato da nodi interiori e non potesse liberamente
+trasfondersi in quell'opera, che ormai aveva il fascino delle cose
+vietate o stimate impossibili a esser raggiunte e, ciò non ostante,
+desiderate e rincorse con indomabile ardore.
+
+Immenso fu poi il suo stupore la mattina in cui si accorse che il
+sentimento di profonda tristezza dal quale veniva torturato da una
+settimana, non riguardasse se stesso e la inettitudine di raggiungere
+la giusta forma della sua opera d'arte, ma fosse invece vivissima
+partecipazione al disperato dolore di quella figura che cominciava a
+sembrargli persona viva, forse--egli aveva voluto darsi una
+spiegazione del fenomeno--per l'intensa e lunga contemplazione che gli
+faceva scorgere nell'opera non finita di abbozzare l'espressione che
+gli stava in mente e che avrebbe dovuto animarla se egli fosse
+riuscito a modellarla fortemente.
+
+--Ma non riuscirò!--sospirava.
+
+Gli sembrava anzi di aver già commesso un delitto, condannando
+la bellissima creatura--Dove l'avea vista? Come l'aveva
+conosciuta?--all'ineffabile tortura di quell'atteggiamento da
+cui egli più non si sentiva capace di liberarla. E quest'idea,
+dapprima pàrsagli sciocca o pazza, lo penetrava ogni giorno più,
+gli dava un senso di rimorso, che però non era senza mistura di
+compiacimento, giacchè non a tutti poteva accadere un caso
+uguale; ed esso indicava una forza, un potere intelligentissimo
+in colui che era arrivato, sia pure inconsapevolmente, a quel
+tentativo.
+
+E per ciò egli tornava tuttavia a chiudersi nello studio di buon'ora e
+ne usciva a sera tarda. Ma chi avesse potuto osservarlo ritto davanti
+al bozzetto, con gli occhi fissi in esso, e che guardavano e non
+vedevano, distratti da qualche oscuro fascino dal quale veniva
+interrotta la corrente di impressioni tra i sensi e lo spirito; chi
+avesse potuto osservarlo, specie in quegli ultimi giorni, quando stesa
+la mano verso la figura con un briciolo di creta su la punta
+dell'indice, egli si arrestava esitante con un tremito nel braccio,
+quasi temesse di compire una profanazione posando quel briciolo sul
+nudo corpo della formosissima donna, quantunque la modellatura ne
+fosse rimasta più accennata che sviluppata; chi lo avesse, finalmente,
+osservato nei lunghi intervalli di sosta, buttato sul canapè, col viso
+contratto, con le mani brancicanti la stoffa di esso in atto di
+strapparla, non avrebbe mai immaginato che il giovane artista avesse
+perduto la giocondità di spirito, con cui riusciva gratissimo nei
+ritrovi e nelle relazioni sociali, unicamente perchè la mancata
+creazione artistica gli dava la pazza convinzione che una creatura
+umana soffrisse nell'opera sua.
+
+--Dove l'aveva vista?... Come l'aveva conosciuta?--se lo domandava
+spesso e inutilmente.
+
+Quella mattina, avviatosi per lo studio, aveva indugiato davanti a una
+vetrina di acqueforti moderne e di riproduzioni fotografiche di
+capilavori di pittura.
+
+--Ah!... Sei vivo?
+
+E sentì afferrarsi un braccio dalla poderosa mano dell'amico che lo
+apostrofava con quelle parole.
+
+--Che fai? Lavori almeno, o ti sei perduto anche tu dietro qualche
+gonna, come l'imbecille di Dorini?
+
+--Lasciami stare!--rispose Vittorio D'Arèba.
+
+--Scoraggiamenti dunque? Tanto meglio. Soltanto gli sciocchi sono
+contenti di loro stessi.
+
+--Se tu sapessi quel che mi accade!
+
+--Quel che accade a tutti e che ognuno di noi suppone caso speciale,
+eccezionale.... Sentiamo!
+
+Giulio Nolli soleva parlare così, con aria tra autorevole e beffarda,
+che lasciava incerti coloro che non ne conoscevano la vasta cultura e
+il fine ingegno di critico d'arte, s'egli fosse un gran pedante o un
+pallone gonfiato di vento.
+
+Vittorio D'Arèba, che ne apprezzava moltissimo i giudizi e i consigli,
+a quel _Sentiamo!_ si scosse, pentito di essersi lasciato scappar di
+bocca un principio di confidenza che sarebbe stato assai scortese
+interrompere.
+
+--Può darsi--rispose.--Tu forse non lo crederai, tu che non stimi,
+come tanti altri, che la facilità d'esecuzione sia tra le qualità
+inferiori dell'ingegno artistico (e spesso ti sei compiaciuto di
+rallegrartene con me) tu non crederai che io stenti da un mese e mezzo
+a tirar innanzi... una cosina da niente... una figura di donna in
+vigoroso atteggiamento. Mi è apparsa così davanti agli occhi, mi sta
+fissa così davanti agli occhi, meglio di un modello reale... e
+intanto....
+
+--Chi sa che concetto, chi sa che simbolo ti sei messo in testa di
+esprimere! Giacchè ormai anche voialtri scultori volete contribuire al
+benessere sociale, alla civiltà, all'emancipazione delle plebi...! E,
+col pretesto del concetto e del simbolo, fate brutte statue
+inguardabili o non riuscite a farne neppure brutte.
+
+--Niente affatto, caro mio. Ho veduto, meglio, ho fantasticato, o,
+meglio ancora, mi si è presentata improvvisamente all'immaginazione
+questa figura che.... che non so dirti che cosa voglia esprimere con
+quel suo doloroso atteggiamento; e mi son messo subito ansiosamente a
+ritrarla, a eseguirla. Credevo di sbrigarmene in due o tre giorni; e
+son là, da un mese e mezzo, non sapendo come finir di abbozzarla, di
+abbozzarla soltanto! Questo stranissimo fatto mi ha talmente
+impressionato, che in certi momenti--non stralunare gli occhi!--mi par
+d'impazzire.
+
+--Eh! Eh!
+
+--Perchè l'immaginazione mi fa vedere tanta vita in quella figura di
+donna, da darmi un pungentissimo senso di pena, quasi....--non
+stralunare gli occhi!--quasi io non mi trovi davanti a un'incompiuta
+opera d'arte, ma assista, impotente di soccorrerla, al martirio di una
+creatura umana attratta in un agguato per colpa mia.
+
+--Eh! Eh! Bisogna vedere questo miracolo!
+
+--Quest'infamia, dovresti dire. Mi vergogno di me. Sono
+incretinito!.... Sto per smarrire la ragione!
+
+--Il primo caso è più probabile.
+
+Ma un'affettuosa stretta di mano fece capire a Vittorio D'Arèba che il
+suo amico scherzava.
+
+Il giovane scultore si schermì un pezzo contro le insistenze del
+critico d'arte che voleva accompagnarlo a ogni costo allo studio; alla
+fine si arrese.
+
+--Mi saprai consigliare.
+
+--Non occorrerà.
+
+Giulio Nolli si arrestò, increspando le sopracciglia, alla vista del
+bozzetto e, con grande stupore dell'artista, rimase lungamente assorto
+a contemplarlo da tutti i lati, senza punto curarsi dell'ansietà con
+cui quegli doveva attendere il responso di lui.
+
+--Oh! È un portento!--esclamò all'ultimo il Nolli.--Hai fatto il tuo
+capolavoro. Non farai niente di meglio in avvenire, te lo dico io.
+
+--Ti beffi di me?
+
+--E sei davvero incretinito, se non comprendi il valore di
+quest'opera, che ha un solo irrimediabile difetto--soggiunse il Nolli
+non ancora sazio di ammirare:--dovrà rimanere quel che è, un bozzetto.
+Nessuna abilità di esecutore potrà tradurlo in marmo conservandone la
+freschezza del tocco, l'incompleto. Non ardire di lavorarvi più;
+sciuperesti questa terribilità di espressione che risulta appunto da
+quel che il tuo istinto d'artista ti ha preservato di alterare dando
+maggiore finitezza alla modellatura.
+
+Vittorio D'Arèba era commosso, con gli occhi pieni di lagrime che gli
+velavano l'opera sua.
+
+Intanto il critico, continuato a profondersi in elogi, a sviluppare
+ampiamente il concetto risultante da quella tormentata figura,
+domandava all'artista:
+
+--Tu dunque non hai pensato niente di tutto questo?
+
+--Niente!
+
+--Benissimo. Le vive forze della Natura creano così, con misteriosa
+inconsapevolezza; e l'ingegno artistico, che è una delle tante forze
+naturali, non può agire altrimenti. Fa' formare sùbito e poi fondere
+in bronzo il tuo bozzetto. Sentirai che scoppio alla prossima
+esposizione!
+
+--Mah...?--fece il D'Arèba con trepidante gesto interrogativo.
+
+--Come battezzarlo? Ecco: _Dolore senza nome!_
+
+--Grazie!... È proprio così! balbettò lo scultore.
+
+E sentiva dentro di sè tutta l'angoscia di quel dolore senza nome, che
+intanto gli si trasformava--prodigio dell'arte!--in infinita dolcezza.
+
+
+
+
+L'INGENUITÀ DI DON ROCCO
+
+ A GRAZIA DELEDDA.
+
+
+Dall'anno che gli avevano fatto nascere il dubbio che l'edizione del
+_Barbanera_ da lui comprata era falsa--e don Rocco Aragona aveva
+dovuto convincersene perchè di tante predizioni di guerre, di disastri
+di terra e di mare, di morti di regnanti, terremoti etc., non se n'era
+avverata neppur una!--egli aveva usato la precauzione di farsi spedire
+l'almanacco dall'editore di Fuligno, _raccomandato_: e il giorno che
+il postino gli recava a casa il grazioso volumetto con la copertina
+azzurra, era proprio una festa per don Rocco, che si metteva subito a
+leggere le _predizioni_, unica cosa di cui s'interessasse.
+
+Il _Barbanera_ gli arrivava ordinariamente verso i primi di novembre,
+ed egli stava in ansiosa aspettativa fino a' primi mesi dell'anno
+nuovo, rileggendo di tratto in tratto, le terribili pagine che
+annunziavano tutti i guai dell'annata, mese per mese, e che, secondo
+lui, non mancavano mai di avverarsi.
+
+La sua fede nell'astrologo disegnato sul frontispizio era
+straordinaria.
+
+Ogni volta che suo fratello don Lucio, a desinare o a cena, gli
+riferiva la notizia letta nei fogli in _Casino_, don Rocco scattava:
+
+--Barbanera lo aveva predetto!... Terremoto?
+
+--Ma non dice dove--rispondeva don Lucio ridendo sarcasticamente.--A
+questo modo faccio l'astrologo anche io!
+
+--Barbanera li aveva predetti!... Disastri in mare?
+
+--Sfido! È la stagione.
+
+E così quel lunario era divenuto tra i due fratelli una delle tante
+occasioni di dissensi, quasi ne mancassero tra loro, a cominciare
+dalle discordanze che si era compiaciuta di produrre tra essi madre
+Natura.
+
+Don Lucio passava i due metri di altezza: don Rocco era nàchero.
+
+Magro, vestito sempre di nero, col gran palamidone miracolosamente
+conservato quasi nuovo, da una dozzina di anni, a furia di spazzole e
+di cure meticolose, con la tuba ricambiata ogni tre anni, e la grossa
+canna d'India corrispondente alla statura, don Lucio aveva una gravità
+di aspetto e di modi da ingannare chi lo vedeva la prima volta avanti
+di sentirlo parlare. L'illusione spariva appena egli apriva bocca.
+Siete più bestia di quanto siete lungo!--gli diceva spesso il dottor
+Lepiro nella farmacia del _Gobbo_. E non aveva torto.
+
+Basso, tondo, roseo di carnagione, con la pancia sporgente su le
+gambine un po' curve come quelle di un cavallerizzo, con gli occhi
+azzurri ma stupidi e la fronte mangiata da capelli folti ed irsuti,
+don Rocco faceva capire subito quanto poco cervello dovesse essere
+dentro quella testa piccola a foggia di pera; esso aveva la
+discrezione di parlar poco e di parlare soltanto di cose di campagna.
+Mentre don Lucio se la spassava tra il _Casino_ e la farmacia del
+_Gobbo_, spropositando di politica e di cose municipali, egli badava
+alle seminagioni, alla raccolta del grano e degli ulivi dei due
+possedimentucci che formavano il loro comune patrimonio, e non aveva
+tempo di occuparsi delle sciocchezze di cui s'interessava tanto suo
+fratello e che lo rendevano ridicolo.
+
+Don Rocco però era l'amministratore e teneva a stecchetto il fratello
+che non guardava molto pel sottile nello spendere qualche paio di
+lire, di tanto in tanto, per certe leccornie ch'egli ordinava alle
+monache del Monastero vecchio famose pei dolci. A don Rocco quelle
+poche lire sembravano gran sciupìo: egli solo sapeva quel che ci
+volesse per metterle insieme. E così al dolce si mescolava sempre per
+don Lucio l'amaro di una lite a tavola, e il broncio di don Rocco che
+durava parecchi giorni.
+
+Quell'anno l'almanacco del _Barbanera_ era arrivato appunto dopo una
+di queste liti, in giorni di broncio, e don Rocco, che soleva
+comunicare al fratello le predizioni, aveva spinto la dimostrazione
+del suo malumore fino a nascondere sotto chiave l'almanacco, perchè
+don Lucio non potesse leggerle neppure nell'assenza di lui.
+
+Don Lucio, che era anche piccoso, gli aveva domandato:
+
+--Che cosa predica l'Astrologo per l'anno nuovo? La prossima fine del
+mondo?
+
+Don Rocco, guardatolo compassionevolmente, non gli aveva risposto
+nulla.
+
+Qualche settimana dopo, don Lucio stupiva di veder in tavola uno di
+quei famosi dolci, pretesto di liti e di bronci tra loro.
+
+--Come mai? Sei ammattito?
+
+--Me l'ha regalato la Badessa, per ringraziarmi di un servizietto.
+
+Don Rocco ne prese appena una fettina e lasciò che il fratello
+mangiasse golosamente tutto il resto.
+
+La settimana appresso, nuovo dolce.
+
+--Come mai? Regalo anche questo?
+
+--Mangialo, e non badare ad altro.
+
+Don Lucio non se l'era fatto dire due volte e non si era accorto che
+il fratello avea dimenticato di gustarne un pezzettino.
+
+Egli osservava, con maraviglia, quel mutamento di contegno e avrebbe
+voluto trovarne la ragione. Don Rocco ora non lo contradiceva più,
+anzi preveniva i suoi desideri; e siccome il gran debole di lui erano
+i dolci, egli non ardiva, ogni volta che ne trovava uno in tavola,
+domandare al solito:--Come mai?--Lo mangiava zitto zitto, ma un po'
+impensierito. Suo fratello doveva essere vicino a morire, se si
+mostrava cambiato tanto e quasi tutt'a un tratto!
+
+Da un mese e mezzo, nessuna lite, nessun'ombra di broncio tra loro.
+Don Lucio si vedeva guardato con una specie di tenerezza
+compassionevole e s'inteneriva alla sua volta. Ne aveva fin parlato
+nella farmacia del _Gobbo_, ripetendo:--Mio fratello morrà presto, non
+lo riconosco più!--
+
+E trovando ora, quasi ogni giorno, un nuovo piatto dolce in tavola,
+pur lasciandosi vincere dalla gola, lo mangiava con un senso di
+rimorso che gliene guastava il sapore.
+
+--E tu? Tu non ne mangi? Perchè?
+
+Due lagrime spuntarono negli occhi di don Rocco e gli scivolarono su
+per le gote rosee e paffute.
+
+--Che hai? Che cosa è stato?
+
+--Niente!
+
+E don Rocco si levò di tavola per andare a chiudersi nella sua camera.
+
+Don Lucio rimase interdetto.
+
+Prima di mettersi a tavola, suo fratello gli aveva domandato più
+volte:
+
+--Come ti senti?
+
+Perchè? Egli si sentiva benissimo, non si era anzi mai sentito così
+bene come allora. Che cosa significava dunque quella domanda? Era
+malato e non se n'accorgeva? E volle saperlo.
+
+--Mi hai domandato più volte: Come ti senti? Perchè? Che ti pare?
+
+Invece di rispondere alla domanda, don Rocco avea domandato alla sua
+volta:
+
+--Non ti senti proprio niente?
+
+--Che cosa dovrei sentirmi? Mi metti paura.
+
+--Non badarmi. Mi sono ingannato... Credevo....
+
+Il giorno dopo, don Lucio fu stupito di due cose; della vista di due
+piatti dolci invece di uno e della presenza del dottor Lopiro
+straordinariamente invitato a desinare.
+
+Il dottore, prima di mettersi a tavola, gli avea sussurrato in un
+orecchio:
+
+--Vostro fratello vuol proprio morire! Inviti a pranzo, dolci!... o
+ammattisce, come voi dite.
+
+Don Rocco aveva un viso così strano, così funebre che suo fratello
+proruppe:
+
+--Ma che hai? Si può sapere?
+
+--Che ho?... Che ho?... Ne abbiamo quindici oggi?
+
+--Ebbene?--fece il dottore.
+
+--Dottore, non mi chiedete altro! E tu mangia tranquillo.... Due
+dolci!... Voglio mangiarne anche io.... quantunque mi piacciano
+poco....
+
+Ma si vedeva benissimo che faceva un gran sforzo per apparire allegro.
+Teneva fissi gli occhi in viso al fratello, quasi si aspettasse da un
+istante all'altro qualcosa di straordinario, e nello stesso tempo si
+maravigliasse di non vederlo accadere. Verso la fine del pranzo
+arrivava il canonico Stella.
+
+--Avete voluto che venissi a prendere il caffè da voi.... Che belle
+notizie?... Sponsali prossimi?
+
+Don Rocco sembrava istupidito, e don Lucio peggio di lui. Nel versare
+il caffè al canonico la mano di don Rocco tremava.
+
+--Avete sentito?--disse il canonico.--È morto _Bismarco_. I francesi
+saranno contenti.... Sì, molto zucchero.... altrimenti il caffè non mi
+fa digerire... E anche voi, don Rocco.
+
+--Io? chi lo conosce costui?--rispose don Rocco.
+
+--Il vostro _Barbanera_ ha indovinato. _Morte di un alto personaggio!_
+annunziava per la prima quindicina di questo mese.
+
+--Era alto!... Più alto di Lucio?--balbettò don Rocco.
+
+--Un omaccione, dicono. Ma non si tratta di questo. _Alto_ significa:
+importante: _alti personaggi_ sono i re, il papa, certi ministri....
+
+E vedendo il viso che faceva don Rocco nell'udire questa spiegazione,
+il canonico Stella e il dottor Lopiro scoppiarono in una gran risata.
+Il canonico, preso da un colpo di tosse, sbrufava il caffè che stava
+per sorbire.
+
+--Che vi eravate... figurato? Ah! Ah! Ah!
+
+Don Rocco piangeva dalla contentezza. Sì, si era figurato--lo
+confessava ingenuamente--che il _Barbanera_ indicasse.... E non avea
+voluto dir niente al suo povero fratello, e avea cercato di farlo
+morire sazio di piatti dolci... almeno!... Un alto personaggio!... Oh!
+Egli aveva passato due mesi d'inferno, con la gran paura di vederselo
+cascar davanti, morto di un colpo!... Sapeva assai lui che _alto_
+volesse anche dire!...
+
+Solo don Lucio non rideva, pensando che il fratello ora gli avrebbe
+fatto scontare tutti quei piatti dolci datigli a mangiare in due mesi!
+
+E infatti....
+
+
+
+
+=OH, QUEL SILENZIO!=
+
+ AL DOTTOR MARIANO SALLUZZO.
+
+
+Perchè non rispondeva mai? Perchè--visto che le mie recriminazioni
+erano ingiuste,--ella non si ribellava, con la parola, col gesto, con
+lo sguardo almeno? Taceva! E dal suo bianco volto non traspariva
+niente di quel che doveva certamente vibrare in fondo alla sua anima
+contristata.
+
+Ora io capisco quanto sono stato crudele, e per ciò non so perdonarle
+neppur dopo morta. E se talvolta penso che forse ella mi ha compatito
+e mi ha perdonato, il profondo rancore contro di lei, mi rende quasi
+pazzo. La sua vendetta è terribile!
+
+Ero geloso, sì, stupidamente geloso, irragionevolmente geloso; ma non
+doveva ella intendere che la mia gelosia proveniva da eccesso di
+amore?
+
+Lo ha compreso e per questo taceva? No, amico mio; lo avrei
+indovinato. Quella sua anima è rimasta un tetro mistero per me.
+
+Me la veggo sempre dinanzi, bianca, esile, con gli occhi azzurri
+limpidi e luminosi che sembravano un lembo di cielo sorridente; con le
+labbra leggermente rosee, che conservarono fino all'ultimo la loro
+freschezza simile a quella di un fiore umido di rugiada; con la
+espressione di dolcissima grazia, che dava alla sua persona
+l'apparenza di una creazione di arte più che di terrena realtà. Ed ho
+sempre nell'orecchio il suono della sua voce, le inflessioni della sua
+parola che si modulavano in deliziosa melodia, e mi commovevano e mi
+turbavano come una carezza spirituale anche nei momenti più spietati
+delle mie gelose irruzioni; e all'idea che ella ha potuto sopportare
+rassegnatamente le torture che le ho inflitto per due anni, ora per
+ora, giorno per giorno, incessantemente, raddoppiando tanto più la mia
+ferocia quanto più la vedevo docile, rassegnata a quella tortura, e
+senza che io abbia mai potuto scoprire quali sentimenti si
+nascondessero sotto così incredibile docilità, sotto così
+inesplicabile rassegnazione, sento vacillarmi la ragione; e sento di
+odiar Gemma, ora che non è più, per lo meno quanto l'ho amata ed
+adorata vivente.
+
+Ti sembra forse possibile che una donna rimanga la stessa, di fronte a
+un'inattesa e quasi improvvisa mutazione dell'animo di colui che le
+avea promesso la felicità e le dava l'inferno?
+
+Non dirmi: Perchè no? Tenti invano d'illudermi e di consolarmi. Non
+voglio essere consolato. La mia sciagura è ormai irreparabile.
+
+Ella ha voluto andar via, senza darmi la sodisfazione di una risposta
+qualunque. Si è lasciata morire, impenetrabile al pari di quelle
+Sfingi che spalancano gli occhi privi di sguardo in faccia ai
+viaggiatori tra le arene che circondano le Piramidi egiziane, e non
+interrogano nè rispondono da mille e mille anni. Così lei.
+
+Ho quasi perduto, a furia di pensarci su, la nozione del tempo. La
+interrogo da quattro anni, o da un'infinità di anni questa misteriosa
+Sfinge che mi è stata davanti prima viva e mi sta egualmente davanti
+morta, e che da morta non risponde alle mie insistenti interrogazioni,
+come non rispose mai, mai, da viva! In certi momenti non saprei dirlo.
+
+Mi sembra che tutta la mia vita sia trascorsa in questo atteggiamento
+di continua interrogazione, in quest'ansiosa aspettativa di una
+risposta, in questa desolata disperazione di riceverla, un giorno!
+
+Ella ha voluto vendicarsi in questo modo, e non poteva trovarne un
+altro più straziante e più crudele.
+
+Se fosse stata rassegnata davvero, negli ultimi istanti, quando mi
+fissava in viso gli azzurri occhi già velati dall'agonia, dicendomi
+con un fil di voce:--Non ti vedo più! Una nebbia mi circonda!--in
+quegli ultimi momenti almeno ella avrebbe dovuto dirmi una parola
+rivelatrice, una sola parola.... Niente!
+
+Fosse anche stata una parola di disprezzo, di odio, di maledizione, ne
+sarei stato sodisfatto; almeno avrei saputo qualche cosa,
+all'ultimo!... Ma no, ha voluto andarsene muta, chiusa, senza uno
+sguardo, nè un gesto, nè una sillaba che mi rivelasse il segreto del
+suo cuore, del suo spirito. Ella! Ella che, prima, quando l'amavo e
+non ero ancora geloso, mi sembrava trasparente come un cristallo,
+limpida come un purissimo diamante. Allora mi bastava guardarla negli
+occhi per scoprire le più lievi sfumature di sentimento nei fondi
+penetrali del suo cuore, per afferrare i più rapidi pensieri che le
+illuminavano come lampi la mente, dietro quell'ampia fronte che sotto
+i neri capelli ondulati sembrava di finissimo avorio!
+
+E appena gli artigli del _mostro dagli occhi verdi_ mi si conficcarono
+nel cuore, appena le prime mie ruvide mosse d'impazienza, di sospetto,
+di rimprovero le fecero intendere la divoratrice passione che
+cominciava ad invasarmi, ella mi apparve un'altra tutt'a un tratto. Il
+suo cuore si ottenebrò, ed io non potei più leggervi nulla; la sua
+fronte diventò opaca, quasi la bella creatura vivente si fosse mutata
+in statua che non ha anima, ma soltanto linee e rilievo di bellezza,
+espressione esteriore che fa comprendere il concetto voluto
+significare dall'artista, ma che non penetra, non pervade il legno la
+creta o il marmo di cui essa è formata.
+
+Se non che, invece, io sapevo che dentro quella statua c'erano e il
+cuore e l'anima e lo spirito; e intanto, tra essi e me si opponeva,
+insuperabile, quel silenzio che pareva mi tenesse chiusa in faccia una
+porta di bronzo a cui invano picchiavo; di cui le mie mani, battendo,
+quasi sentivano il diaccio; e che non risonava neppure, tanto era
+solida, fusa tutta d'un pezzo. L'immagine di questa bronzea porta, in
+certi momenti, si mutava nella mia alterata immaginazione in cosa
+reale.
+
+E mentre il mio geloso furore provocato da un nonnulla (ora lo
+capisco) prorompeva in parole sconnesse, in urli, in gesticolazioni da
+mentecatto, e Gemma mi stava immobile davanti, senza mutar di colore,
+senza che nei bei occhi le si accendesse un baleno d'indignazione o di
+pietà, senza che le sue rosee labbra s'increspassero lievemente sotto
+il vituperio di accuse, di sospetti, di insulti che la investiva, io
+ero tentato di percuoterla al petto, dove mi sembrava fosse quella
+inespugnabile porta di bronzo.... E non mi spauriva l'idea di
+commettere anche un delitto!
+
+No, ella non ha avuto nessuna pietà di me! Se ne avesse avuta, si
+sarebbe difesa, avrebbe protestato, avrebbe pianto; avrebbe risposto
+alle accuse con altre accuse, ai sospetti con altri sospetti, agli
+insulti con altri insulti, a torto o a ragione, non voleva dir
+nulla.... No, no, ti ripeto, non ha avuto nessuna pietà di me! Si è
+vendicata con quel terribile silenzio, con quell'orrida rassegnazione,
+e senza mostrare, neppur con un cenno, che si stimasse vittima
+innocente.... della mia stolta gelosia!
+
+Fece peggio! Mi nascose il suo male, si lasciò struggere a poco a
+poco; e soltanto pochi giorni prima della catastrofe, quando ogni sua
+energia era finalmente esaurita, soltanto allora mi annunziò con voce
+esile ma ferma:
+
+--Dino, mi sento morire!
+
+Ed io, sciagurato, non lo credetti! E il giorno che non potei più
+dubitare,... sai tu qual fu il pensiero che mi sconvolse, che mi
+riempì gli occhi di infocate lagrime di rabbia?--Ella mi sfugge! Ella
+mi sfugge! Ella se ne va senza dirmi il suo segreto!--Ed è stato così!
+Così!
+
+E tu dici: Era una santa!--Una santa senza pietà? Senza carità? Oh no!
+Il perdono non è muto....
+
+
+
+
+UN'ARIA DI CIMAROSA
+
+ A BRUNA.
+
+
+Tra i ricordi della mia fanciullezza--disse Forcelli--c'è una gentile
+figura....
+
+--Vizioso fin da bambino!--lo interruppe Miozzi, ridendo.
+
+--.... una gentile figura di vecchina--continuò Forcelli senza
+badargli--che mi torna alla memoria ogni volta che sento qualche
+spigliata melodia del secolo scorso. Era cugina di mio padre e viveva,
+sola sola, in una casetta più vecchia di lei, dove tutto era vecchio
+come lei e d'onde tutto è sparito con lei, molti e molti anni fa. Si è
+salvata dal disastro--e non so come--soltanto una spinetta barcollante
+sui tre piedi, con la cassa tarlata anche allora, coi tasti ingialliti
+e sconnessi e col pedale rotto e accomodato alla meglio con spago. Ho
+voluto lasciarla tal quale, e la tengo in un canto del mio studio per
+ricordo di colei che mi ha fatto godere le più dolci impressioni
+musicali di vita mia. Ho detto: più dolci e non più intense, caro
+maestro--egli soggiunse, rivolgendosi a colui che scoteva la testa
+protestando e quasi commiserandolo, da quel rabbioso wagnerista che
+era.
+
+--Volevo ben dire!--rispose questi.
+
+--Andavo spesso dalla cugina, come tutti la chiamavamo in famiglia,
+perchè ella mostrava una grande predilezione per me. Ero il vivente
+ritratto del nonno, secondo lei; e infatti ella mi aveva imposto il
+soprannome di Nonnino. Confesso che abusavo volentieri di questo
+privilegio, permettendomi in casa sua tante e tali capestrerie, delle
+quali il babbo e la mamma non avrebbero tollerato le più piccole e più
+innocenti.
+
+--Ah, Nonnino! Nonnino!--ella mi sgridava, minacciando con l'indice
+della mano destra.
+
+Ma subito rideva.
+
+Ora, uno dei miei più piacevoli divertimenti consisteva, in principio,
+appunto nel tempestare con le mani, quasi coi pugni, sui tasti di
+quella misera spinetta, che fremeva e strideva con tutte le corde di
+rame e sembrava chiedere aiuto contro lo strazio che le infliggevo.
+
+La cugina accorreva da qualunque punto della casa, curva, strascicando
+le ciabatte, sgridandomi da lontano:
+
+--Ah, Nonnino! Nonnino! No, no; la spinetta, no! Questa non si tocca.
+
+E infatti non la toccai più dal giorno, che la cugina, per indurmi a
+lasciare in pace il suo caro strumento, mi disse:
+
+--Quando vuoi, suono io la spinetta e ti canto anche una bella
+canzonetta che potrai imparare a memoria.
+
+--E a suonare m'insegnerai?
+
+--Non saprei insegnarti, Nonnino mio!
+
+Così mi contentai della canzonetta, accompagnata dall'argentino
+frinire di quelle corde, che oggi, a confronto del suono di un
+pianoforte, sembrerebbe ronzìo di zanzara.
+
+Oh, non era una sonatrice e nemmeno un'abile cantante! Sapeva fare
+pochi accordi e replicava sempre quell'unica canzonetta allegra,
+spigliata, che assumeva nello stesso tempo un'espressione malinconica
+pel suono tremulo della voce. Anche gli accordi tremolavano, perchè le
+dita della vecchierella avevano perduto ogni agilità. A me, canzonetta
+ed accordi sembravano cosa maravigliosa, e volevo riudirli più di una
+volta, di sèguito, quando andavo dalla cugina.
+
+--Come si chiama questa canzonetta?--le domandai un giorno.
+
+--Il matrimonio segreto.
+
+--E chi l'ha fatta?
+
+--Il maestro Cimarosa.
+
+--Lo conosci?
+
+--No.
+
+--Dunque, come l'hai appresa?
+
+--Me l'ha insegnata... mia madre.
+
+--Che vuol dire: matrimonio segreto?
+
+--Vuol dire che si sono maritati di nascosto.
+
+--Perchè?
+
+--I parenti forse non volevano.
+
+--Ti sei maritata di nascosto tu?
+
+--Non mi sono maritata mai!
+
+--Perchè?
+
+Oh, gli importuni e inevitabili perchè dei bambini!
+
+La cugina, quella volta, tentò di sorridere: ma, accarezzandomi i
+capelli e balbettando:--Perchè.... Perchè....--aveva le lagrime agli
+occhi.
+
+Ella era morta da un pezzo quando, tornato dall'Università, rividi in
+casa nostra la spinetta a lei così cara. Mi rivenne subito alla mente
+quella scena dimenticata, e fui commosso per l'intimo triste dramma
+che l'aria o la canzonetta (come ella diceva) di Cimarosa lasciava
+immaginare.
+
+Io non ho visto rappresentare il _Matrimonio segreto_ del gran
+musicista d'Aversa, o non ho mai voluto riudire da altra voce la
+canzonetta della quale ho dimenticato le parole e il motivo, pur
+conservando la indefinita sensazione dell'allegra e alata melodia, a
+cui la tremula voce della cugina comunicava anche un senso di dolce
+tristezza. Mi sarebbe parso di profanare qualche cosa di sacro,
+sovrapponendo all'infantile e delicata sensazione una sensazione
+recente che, forse, avrebbe potuto affievolirla o farla sparire.
+
+E, per ciò, conservo nel mio studio la tarlata spinetta, di cui
+parecchie corde sono già rotte e attorcigliate e i tasti più sconnessi
+di una volta e il pedale guasto e accomodato con spago.
+
+Spesso, fumando una sigaretta, sdraiato su una poltrona, mi compiaccio
+di fantasticare la misteriosa tragedia del cuore della vecchia cugina,
+e penso che la canzonetta di Cimarosa ha dovuto essere per lei
+un'ineffabile consolazione nella lunga tristezza della solitaria sua
+vita.
+
+
+
+
+NON PREDESTINATO?
+
+ A GIUSEPPE COSTANZO.
+
+
+--Io non credo alla fatalità--disse Oddo Remossi--almeno nel modo in
+cui generalmente s'intende. Per quanto si voglia ingrandire l'azione e
+l'influenza delle circostanze esteriori ed ereditarie, resta sempre un
+largo margine dove può trovar posto la libertà individuale. Solamente
+avviene che noi non ci opponiamo a bastanza a quelle forze, diciamo,
+nemiche che ci stanno dattorno. Spesso, pur troppo! non ne abbiamo il
+tempo, nè il modo. La vita c'incalza; la stessa civiltà che dovrebbe
+renderci più indipendenti e più liberi, ci costringe a una schiavitù
+di atti e di pensieri di cui non ci rendiamo mai conto. Oggi nessuno
+di noi avrebbe il coraggio di soffiarsi il naso con le dita, come il
+gran Cavaliere della Mancia e qualche raro contadino attuale. La
+schiavitù del fazzoletto vi sembra poca cosa? Ne ridete? Ebbene,
+tant'altre schiavitù di idee non sono meno ridicole di essa.
+Rifletteteci un po', e ve ne avvedrete.
+
+--Che c'entra tutto questo con la fatalità?--disse Mazzani.
+
+--C'entra--rispose Remossi--perchè noi sogliamo chiamare _fatali_ quei
+fatti dei quali non riusciamo a scorgere la concatenazione e la
+logica.
+
+--Troppa filosofia e, mi sembra, sprecata a proposito di un
+avvenimento così meschino e comune come quello di cui ragioniamo!
+
+Gramoglia aveva parlato senza togliersi di bocca il sigaro gustato
+beatamente, stando sdraiato su la poltrona, su la _sua_ poltrona, da
+lui chiamata così perchè ogni volta che si trovava nello studio
+dell'amico Remossi la voleva per sè, o preferiva di restare in piedi
+se era già occupata da un'altra persona.
+
+--Secondo te--soggiunse continuando a fumare--io dovrei ribellarmi
+alla schiavitù della _mia_ poltrona che stimo tanto comoda e tanto
+dolce. Perchè?
+
+--Con voialtri è impossibile ragionare!--esclamò Remossi.--Ne volete
+la prova? Vi racconterò un fatto. È autentico, autenticissimo; non lo
+invento per comodo della discussione. So già, anticipatamente, il
+giudizio che ne darete, e sarà la conferma di quel che sostengo.
+
+--Non usciamo però dalla specie di fatti dei mariti fatalmente
+predestinati.... Ce n'è parecchie categorie. Quella di coloro che non
+hanno occhi per vedere, nè orecchie per sentire; quella di coloro che
+vedono e sentono e si rassegnano al loro destino; quella di coloro che
+si ribellano inutilmente, giacchè un fatto è un fatto e niente può
+annullarlo dopo che esso è avvenuto. Un marito che ammazza la moglie
+infedele o l'amante....
+
+--È superfluo che tu _balzaccheggi_; la _Fisiologia del matrimonio_
+l'ho letta anch'io. Che cosa voglio provarvi? Che noi ci siamo appunto
+resi schiavi di un pregiudizio, o di un sentimento ridotto tale. Non
+ci sono _predestinati_ nel matrimonio, ma, invece, mariti sciocchi,
+imprevidenti, incuranti, mariti nervosi, irragionevoli,
+delinquenti....
+
+--Se non è zuppa è pan molle--lo interruppe Mazzani.--Ma è meglio che
+tu racconti il fatto. Riprenderemo a discutere dopo.
+
+--Eccolo--fece Remossi--coi tre soliti personaggi _Ella, Egli, Lui_.
+Dispensatemi dal dire i nomi, quantunque non ci sarebbe niente di male
+se io li rivelassi. Ma si tratta di un fatto intimo, saputo per caso,
+e la malvagità umana è tale da poter sospettare che le cose siano
+andate altrimenti di come io le ho apprese.
+
+--Non sei assolutamente certo, dunque!--disse Gramoglia.
+
+--Certissimo. Non ho conosciuto un uomo più savio di.... (Mi avvedo
+che bisogna ribattezzare i miei personaggi per evitare confusione) di
+Roberto Cagli. La natura e le circostanze lo avevano singolarmente
+dotato. Era quasi ricco, di eccellente famiglia, e bell'uomo per
+giunta. Aveva studiato molto, senza prendere una professione. Le
+professioni stimava tiranne, e voleva godersi le fortunate circostanze
+che gli permettevano di restare indipendente da tutto e da tutti.
+Soleva dire:--Uomo perfetto è colui che può conservarsi selvaggio in
+mezzo alla civiltà.--Per lui selvaggio era sinonimo di libero. A
+trentacinque anni aveva sposato la donna eletta dal suo cuore, bella e
+colta a bastanza. Vero matrimonio di amore, perchè la signorina...
+Balestri poteva portargli appena un modesto corredo per dote. I primi
+anni del loro matrimonio erano trascorsi felici, e la felicità,
+evidentissima, dei due sposi destava ammirazione ed invidia. Nessuno
+però osava pensare d'intorbidirla. La signora Cagli veniva stimata una
+di quelle donne che, anche per indole, rimangono superiori a ogni
+insidia. Ma, pur non essendo diversa la convinzione di suo marito,
+egli non tralasciava di tenerla d'occhio, di osservarla senza averne
+l'aria e lasciandole amplissima libertà. Qui entra in scena _lui_, il
+terzo, il serpente tentatore, secondo la leggenda, se può dirsi tale
+uno che in un certo momento, nel momento più pericoloso e quasi
+decisivo, rinunziava alla sua parte: era, naturalmente, il più intimo
+amico del marito. Conformità di sentimenti e di idee, oltre a
+circostanze delle due famiglie, avevano legato Roberto Cagli ad Adolfo
+Gissi con un'amicizia più che fraterna sin dai primi anni della loro
+giovinezza. Avevano studiato insieme, e fatto insieme qualche piccola
+stravaganza. Il matrimonio dell'uno, che sembrava avesse dovuto
+rallentare la loro intimità, l'aveva anzi rafforzata. Era un bell'uomo
+anche Gissi, di carattere gioviale però, e con parola facile e
+colorita, che formava un po' di contrasto col carattere più serio e
+contegnoso del suo amico.
+
+La signora Cagli, da principio, si sentiva quasi intimidita davanti a
+quell'espansione di allegria che il Gissi metteva nella conversazione
+ogni volta che veniva a trovarli o che era invitato a pranzo, cosa che
+accadeva una volta la settimana, a giorno fisso. (Cagli aveva voluto
+mantenere quella sua abitudine di scapolo). Poi....
+
+Una mattina, non ricordo per quale circostanza, Roberto Cagli era
+andato dal suo amico, e lo aveva sorpreso occupatissimo a preparare le
+valige.
+
+--Parti?
+
+--Intraprendo un lungo viaggio.
+
+--Come mai non me n'hai detto niente?
+
+--Sarei venuto ad accomiatarmi questa sera.
+
+--E dove vai?
+
+--Non lo so; lontano.
+
+--Che mistero è questo? Hai tu dunque dei segreti per me che per te
+non ne ho avuti mai?
+
+Gissi lo guardò negli occhi; anche il suo amico lo guardava
+intentamente; pareva volessero scrutarsi a vicenda.
+
+--Che ti accade?--disse Cagli.--La nostra amicizia mi dà il diritto di
+farti questa domanda con la certezza di ottenere una schietta e
+sincera risposta.
+
+--Forse non hai bisogno che te la dia--rispose Gissi.
+
+--Non capisco. Commetteresti una indegna azione se non mi dicessi la
+verità.
+
+--Vi sono cose in questo mondo che non si possono nè si devono
+confidare neppure al più intimo amico.
+
+--A un intimo amico qualunque, sì; non a me.
+
+E tutti e due rimasero interdetti di parlarsi con tanta insolita
+severità.
+
+--Hai ragione!--esclamò Gissi dopo un istante di esitanza.
+
+Si passò due o tre volte una mano su la fronte, fece qualche sforzo
+quasi per trattenere le parole che stavano per sgorgargli dalle
+labbra, poi, prorompendo, disse:
+
+--Parto perchè... amo tua moglie!
+
+--Ella lo sa?--domandò tranquillamente Cagli.
+
+--Sì--rispose Gissi, chinando dolorosamente la fronte.
+
+--Non c'è altro?...
+
+--Oh! Sono gentiluomo e sopratutto amico; non dovresti dubitarne un
+solo momento.
+
+--Non ne ho dubitato, e non ne dubito. Mi ero accorto che mia moglie
+cominciava ad amarti. È un'anima nobile ed onesta anche lei. Di che
+cosa avete paura tutti e due?
+
+--Della nostra fragilità. Come non intendi...?
+
+--La tua partenza, in ogni caso, non rimedierebbe a nulla.
+Peggiorerebbe la situazione. Sei un uomo?
+
+--Lo vedi. Un altro....
+
+--Precisamente perchè non sei quest'altro tu devi restare. Se ti
+ostinassi a partire, io avrei ragione di supporre che cedi a un
+tardivo rimorso.
+
+--No, te lo giuro!
+
+--Non occorreva giurarmelo.
+
+--Restando non potrei più frequentare la casa tua. Che direbbe la
+gente?
+
+--Non mi sono mai curato di quel che la gente può pensare o dire di me
+e dei fatti miei; intanto non avrà da pensare e da dir niente, perchè
+tu continuerai, tu devi continuare a frequentare la mia casa come hai
+fatto finora. Sei un uomo? Il tuo dovere è di vincere te stesso. Dammi
+la tua parola di onore che farai come io voglio.
+
+Per quanto Gissi conoscesse l'animo del suo amico, non rinveniva dallo
+stupore di sentirlo parlare a quel modo. Gli era balenato il sospetto
+che quella tranquillità apparente nascondesse un tranello; l'uomo non
+è sempre un eroe, in ogni circostanza, anche quando è dotato di tutte
+le qualità che producono l'eroismo, egli pensava. Ma il rapido
+sospetto era sparito dopo le ultime parole del suo amico.
+
+--Ti dò la mia parola di onore!... Rifletti però... te ne prego.
+
+--Per lei, forse? Senti: io sono sicuro di vedere un prodigio. Non
+credo alle passioni fulminanti, al _coup de foudre_ dello Stendal. Noi
+commettiamo cattive azioni, perchè ci diciamo che non sapremmo non
+commetterle, intendo parlare specialmente delle cattive azioni
+passionali. Se guardi bene dentro te stesso, vedrai che tu hai
+lusingato, accarezzato, e non inconsapevolmente, sensazioni che
+avresti potuto con facilità soffocare nel momento che cominciavano a
+determinarsi. La tua rettitudine di animo ti ha ora suggerito un mezzo
+violento che, come tutte le violenze, può produrre, anzi, produrrà
+certamente effetti contrari a quelli preveduti. Se vuoi la tua, la mia
+e la tranquillità di lei....
+
+Insomma Gissi dovette arrendersi in faccia a così incredibile mitezza.
+
+Avvenne, lo stesso giorno, una scena che può sembrarvi strana ma che
+raggiunse lo scopo voluto. Gissi non se l'aspettava. Era andato, come
+per una solita visita, in casa del suo amico. La signora Cagli si
+trovava in salotto col marito che l'avea pregata di suonare mentre
+egli finiva un sigaro dopo la colazione.
+
+--Continua!--disse alla moglie che cessava di suonare all'inattesa
+apparizione.
+
+Ella sapeva che Gissi doveva partire senza più rivederla, dopo che in
+un istante di debolezza si erano lasciati sfuggir di bocca il loro
+reciproco segreto, o piuttosto dopo che l'imprudenza di Gissi le aveva
+strappato una confessione che l'aveva fatta piangere indignata contro
+di lui e di sè stessa.
+
+E soltanto per nascondere il suo turbamento, riprese a suonare; smise
+dopo poche battute.
+
+--Dunque--disse Roberto Cagli--voi due vi amate o state per amarvi...?
+
+Gissi scattò in piedi, pallido, portando disperatamente le mani alla
+testa; la signora chinò la fronte sul leggìo del pianoforte mezza
+svenuta.
+
+--Non vi sembra di essere ridicoli?--soggiunse Cagli.--Vorreste
+diventare due volgari adulteri? Eh, via! Eh, via!
+
+Il colpo era fatto.
+
+Gissi e la signora si trovarono, con una mossa involontaria, l'una di
+faccia all'altro, l'una con gli occhi in quelli dell'altro, ridicoli
+come quegli aveva detto, nient'altro che ridicoli, e rossi tutti e due
+dalla vergogna di riconoscersi tali, mentre nei giorni scorsi si erano
+creduti sopraffatti da fiero tragico destino.
+
+E tutto finì là!
+
+--Caro Remossi--disse maliziosamente Gramoglia--dobbiamo proprio
+crederti?... Tutto finì là?
+
+--Io ti credo--soggiunse il Mazzani.--Hai raccontato con troppa
+calorosa sincerità e con troppi particolari, da non lasciar nessun
+dubbio su la veridicità del fatto.... Ma esso non prova niente contro
+la teorica dei _predestinati_. Il tuo amico Roberto Cagli non era del
+bel numero; ecco tutto.
+
+
+
+
+CHI SA?
+
+ A FANNY ZAMPINI-SALAZAR.
+
+
+Era scettico ed egoista? O si compiaceva, per vanità, di mostrarsi
+tale?
+
+Io gli volevo bene, non ostante i suoi grandi difetti; probabilmente
+per essi. Vi sono cattive qualità che attraggono in modo
+straordinario; forse perchè dànno l'illusione di nascondere, sotto la
+loro malvagia apparenza, qualità opposte, degne di ammirazione e che
+servono da compenso. Il fascino di certi delinquenti, di certe
+malefiche donne può spiegarsi così.
+
+Federico Toacci aveva l'impudenza delle sue azioni, e questo faceva
+qualche volta sospettare ch'egli esagerasse raccontandole.
+
+Soleva dire:
+
+--Io non credo all'abnegazione e al sacrificio perchè le stimo virtù
+inumane; e per ciò non li pratico.
+
+Il dovere di ogni individuo consiste nel procurarsi, con qualunque
+mezzo, quel che può soddisfare i suoi bisogni, i suoi desideri, e
+renderlo felice.
+
+La morale è stata inventata da colui che voleva impedire agli altri il
+conseguimento di un bene creduto degno di esser riserbato a lui solo.
+
+Il codice è il libro più prezioso del mondo perchè indica la maniera
+come si possa nuocere agli altri, evitando di nuocere a sè stessi.
+
+L'amore non vale il tempo, le forze e i quattrini che si sciupano per
+acquistarlo. Bisogna prenderlo come viene, quando viene, da chiunque
+viene, senza guardar molto pel sottile. Tanto, esso è una
+sciocchissima cosa, di cui abbiamo fatto il pernio della vita forse
+per dimostrare che la vita non vale niente di meglio.--
+
+E se qualcuno gli faceva notare che parecchie sue azioni
+contradicevano gli aforismi da lui solennemente e ripetutamente
+proclamati, egli rispondeva:
+
+--Il poter fare il contrario di quel che si pensa e si sente è la
+miglior prova che uno possa dare a sè stesso della propria assoluta
+indipendenza e della libertà che possiede.
+
+Una volta mi disse:
+
+--Cattiva giornata oggi! Ho dovuto fare una buona azione, con la
+semplice lusinga che essa ne faccia commettere parecchie cattive.
+
+--Che cosa hai fatto?
+
+--Ho prestato mille lire a un tale che non ardiva di chiedermele
+perchè era certo--diceva--di non potere restituirmele.
+
+--Ebbene?
+
+--Non capisci che se fosse stato vero, me le avrebbe invece
+insistentemente richieste?
+
+--Te le restituirà dunque.
+
+--No, giacchè ora sa che io non conto più su la sua restituzione.
+
+--Perchè gliel'hai date?
+
+--Per togliermi la tentazione di credere che vi sia una persona onesta
+in questo mondo.
+
+--E se, contrariamente a quel che tu sospetti, costui verrà a
+restituirti, presto o tardi, le mille lire?
+
+--Penserò che, tra qualche tempo, vorrà chiedermene dieci mila, per
+fare un colpo più grosso. L'onestà è un calcolo profondo; è l'impiego
+d'un capitale ideale con gl'interessi al mille per cento....
+
+--Oh!...
+
+--.... in questo, o nell'altro mondo per coloro che credono.
+
+--Eppure tu fai tante cose in ossequio alla morale, alle leggi, alle
+convenienze sociali!
+
+--L'uomo non è perfetto. Vuol dire che sono un onesto anch'io, a
+intervalli, a grandi intervalli per fortuna.
+
+Sì, era vero: Federico Toacci godeva la vita senza scrupoli, senza
+ritegni, al pari di tanti altri, che però si guardano bene di
+formulare in ispietati aforismi le norme della loro condotta.
+
+Rimasto libero a ventidue anni da ogni soggezione di famiglia, educato
+fuori di casa, lontano, a Parigi e a Londra--perchè i suoi genitori si
+erano divisi quasi subito dopo la nascita di lui e il padre non avea
+voluto impacci tenendolo presso di sè come gli era stato accordato
+dalla legge, nè la madre si era più ricordata, nel disordine della sua
+esistenza, di avere un figliuolo--bello, straricco, sviluppato
+precocemente in ambienti dov'era difficile farsi una ben chiara idea
+del bene e del male, egli si era formato da sè una particolare
+filosofia sperimentale e aveva conformato ad essa tutti gli atti della
+sua vita.
+
+Spesso mi viene il sospetto ch'egli fosse un sentimentale camuffato da
+scettico e da egoista. Era certamente un orgoglioso che non voleva
+essere ingannato da nessuno, e che pel timore di far ridere della sua
+bontà naturale e della sua buona fede, s'inducesse, come ho detto, ad
+esagerare le apparenze dal lato cattivo.
+
+Ricordo, a questo proposito, due fatti.
+
+Primo, un gran pranzo dato da lui. La lettera d'invito diceva: _Per
+celebrare un mesto avvenimento. N. B. In abito chiaro_.
+
+La tavola era sparsa di crisantemi bianchi. La tovaglia e i tovaglioli
+orlati a lutto. Le massicce fruttiere d'argento, velate di crespo
+nero.
+
+Nessuno degli invitati si era maravigliato di quella stravaganza, ma
+tutti eravamo curiosissimi di saperne la ragione.
+
+Allo sciampagna, rizzatosi in piedi e tenendo con una mano la coppa
+ricolma, egli disse con tono scherzevole:
+
+--Un'umile ragazza si è suicidata... per me. È il primo caso che mi
+càpita. Lascio cascare una lagrima nella mia coppa, e bevo in onore di
+quest'avvenimento, che può essere una verità o una menzogna. Amici,
+fate altrettanto!
+
+Nessuno di noi osò di bere.
+
+Egli vuotò la coppa, ci guardò sorridendo ironicamente ed esclamò:
+
+--Mi compiaccio di apprendere che ho ancora qualcosa da insegnare ai
+miei amici.
+
+Io gli dissi:
+
+--Tu hai paura di sembrare commosso a chi fai pena.
+
+--Mi mancava soltanto la commiserazione di qualcuno!
+
+E accese con indifferenza una sigaretta.
+
+Il pranzo finì freddamente.
+
+Due anni dopo, accompagnavo un amico di provincia che voleva osservare
+non ricordo più qual monumento al camposanto.
+
+In quella sera di ottobre, col cielo coperto di nuvole, un po' umida e
+fredda, la città dei morti era deserta. Per ciò fui stupito di
+scoprire, in fondo a un viale, un uomo inginocchiato davanti a un
+monumento che non avevo avuto occasione di vedere prima e che sembrava
+bello anche da lontano. Sur un piedistallo di marmo scuro, un angelo
+di bronzo spiegava le ali levando in alto le braccia aperte, quasi
+stesse per spiccare il volo verso il cielo e in atto di offerta.
+
+Ci accostammo.
+
+--Tu!--esclamai maravigliato, riconoscendo Federico Toacci.
+
+E mi chinai a leggere l'iscrizione. Essa diceva:
+
+ A UN'UMILE
+ MORTA PER AMORE
+
+Guardai Federico con lunga occhiata significativa.
+
+--T'inganni--egli disse col solito ironico accento, tirandomi da
+parte.--Questo monumento mi è servito bene presso altre donne. Ho dato
+appuntamento qui a una bellissima signora che vuol essere commossa
+prima di tradire il marito. Ha tante furberie il cuore umano!... Mi
+rincresce che ella sia in ritardo. Volevo farmi sorprendere
+ginocchioni davanti a questo monumentino.... Fammi il piacere di
+allontanarti col tuo amico.... Eccola--soggiunse, indicandomi una
+signora vestita a bruno che s'inoltrava pel viale.
+
+Invece, quella signora, brutta e vecchia inglese, ci passò davanti, si
+fermò un istante ad osservare con l'occhialino l'angelo che spiegava
+le ali, e torse a destra infilando un altro viale.
+
+Io feci in modo da accertarmi, non visto, se Federico Toacci si fosse
+ingannato, e mi avesse detto la verità.
+
+Lo vidi andar via dopo un pezzo, guardando cautamente attorno, senza
+che nessuna signora fosse venuta a sorprenderlo ginocchioni davanti al
+monumento da lui eretto all'umile suicida per amore.
+
+Così mi è nato il sospetto che ci siano al mondo anche gl'ipocriti
+dello scetticismo e dell'egoismo, e che il mio amico fosse di questi.
+
+È morto di tifo a trentacinque anni, e nessuno ha potuto conoscere con
+certezza se egli sia stato proprio scettico ed egoista, e se si sia
+compiaciuto, per vanità, di mostrarsi sempre tale.
+
+
+
+
+LA EVOCATRICE
+
+ A CORDELIA.
+
+
+--Andiamo! Voi credete agli Spiriti, come le donnicciole?
+
+--Che maraviglia? Ci credono tanti grandi scienziati, il Crookes, il
+Vallace, ecc.
+
+--Scienziati falliti! Scienziati per modo di dire!
+
+--Siete temerario, caro amico--riprese il dottor Maggioli--giudicando
+così alla lesta lo scopritore della materia radiante e l'emulo del
+Darwin. In quanto a me, sono modesto come si conviene a chi non si è
+occupato di questo genere di studi venuti in voga quando l'età non mi
+consentiva più di sperimentare. Non ho detto, intanto, che credo agli
+Spiriti; ma mi stimerei presuntuoso, se osassi di affermare che non
+posso crederci affatto. Non ho nessuna ragione per esprimere un
+giudizio di questa sorta. Ho settant'anni, e tra poco mi sarà dato
+conoscere _de visu_ come stanno le cose dell'altro mondo. Ne ho una
+grande curiosità, ve lo confesso.
+
+--Non capisco, mi scusi.
+
+--Forse mi sono spiegato male. Insomma io dichiaro di non avere nessun
+solido argomento per affermare o negare scientificamente l'esistenza
+degli Spiriti quantunque, l'unica volta che mi son lasciato indurre a
+tentar di vederli, la prova sia riuscita negativa.
+
+--Lo credo bene!
+
+--Io però, da quella prova mal riuscita, non mi stimo autorizzato a
+dire che il Crookes, il Vallace e tanti altri sperimentatori di buona
+fede si siano ingannati o siano stati ingannati.
+
+--Ma la Scienza....
+
+--La Scienza la fanno gli scienziati a furia di sbagliare. Quella di
+ieri non è più questa di oggi; e quella di domani sarà un'altra cosa.
+Risolto un problema, se ne presentano nuovi e più complicati e più
+astrusi. Certe volte gli scienziati si seccano di vederseli affacciare
+davanti, e chiudono gli occhi e si turano gli orecchi per vivere un
+po' in pace e non guardare nè udire. Ma non per ciò i nuovi problemi
+dileguano. Allora qualche scienziato, più curioso o più ardito degli
+altri, socchiude gli occhi e osserva, timidamente dapprima, per non
+scandalizzare i colleghi; poi l'amore della verità ne può più
+dell'orgoglio personale; e così la Scienza fa un altro passo, e
+l'assurdo di oggi diviene la conquista assodata del giorno dopo.
+
+--Lo sappiamo, dottore! Ma, riguardo agli Spiriti, non si tratta di
+fatti che possono cadere sotto gli occhi, da osservarsi col
+microscopio, da analizzare col crogiuolo. Fantasie di menti deboli,
+allucinazioni di sensi malati, credenze di femminucce, resti di
+tradizioni primitive, quando l'uomo ancora selvaggio si dava una
+spiegazione superficiale dei fenomeni della natura e credeva l'ombra
+un duplicato della sua persona.... Se la scienza dovesse tener conto
+di tali sciocchezze, starebbe fresca!
+
+--Di tutto deve tener conto. Per ciò io, che sono scienziato così così
+per aver studiato e praticato la più materiale tra le scienze, la
+medicina, non arrossisco di far sapere che ho tentato anche di _vedere_
+gli Spiriti il giorno che un amico venne a dirmi:--Vuoi vederli? Io ho
+avuto paura e ho interrotto a mezzo l'esperimento.--Quel mio amico, uomo
+serio, coltissimo, un po' artista, un po' filosofo nel miglior senso di
+questa parola, intelligenza aperta ai quattro venti del pensiero,
+s'interessava dei grandi problemi contemporanei, politici, economici,
+religiosi, scientifici, leggendo tutto, approfondendo tutto con ardore
+indomabile. Non aveva altro da fare; il suo largo patrimonio gli
+permetteva questo lusso intellettuale senza fargli trascurare il resto.
+Ultimamente dunque aveva preso, com'egli diceva, il dirizzone degli
+studi spiritici, e si era formato la convinzione che gli Spiriti sono
+una realtà come un'altra, d'ordine superiore, se si voleva, ma da non
+poterne più dubitare. E siccome io gli rispondevo:--Bisogna attendere
+ancora!--egli si spazientiva delle mie esitanze in faccia a tante e
+tante prove, quante forse--soggiungeva--non ne hanno parecchi fatti
+ormai entrati nel dominio della storia e tenuti per certi da tutti. Io
+veramente non negavo i fenomeni, i fatti; dubitavo della spiegazione di
+essi. Alla mia età non s'intraprendono neppur con la mente esplorazioni
+in regioni ignote, e si diffida sempre un po' delle relazioni dei
+viaggiatori che le hanno visitate la prima volta.
+
+Il giorno però ch'egli venne a dirmi:--Vuoi vedere gli Spiriti? Io ho
+avuto paura e ho interrotto a mezzo l'esperimento--mi lasciai vincere
+dalla curiosità. Perchè non aver fiducia in un uomo come lui?
+
+--Che cosa bisogna fare per vederli?--gli domandai dopo qualche
+istante di riflessione.
+
+--Venire domani a casa mia. Io avviserò la _evocatrice_.
+
+--La _medium_ vuoi dire.
+
+--No. La persona di cui ti parlo non cade in _tranche_, cioè: non si
+addormenta, non entra in catalessi; èvoca, con potere misterioso, in
+pieno giorno, semplicemente, per via di certi suoi scongiuri.
+
+--È una maga, a quel che pare.
+
+--È una povera donna, secca, pallida, malaticcia, vestita
+sciattamente, che vive, credo, di elemosina....
+
+--E col mestiere di fattucchiera,--lo interruppi, ridendo.
+
+--Niente affatto. Chiede soltanto cose strane che dice indispensabili
+all'evocazione: un po' di sale, un po' di olio, una candela benedetta,
+di quelle che si adoprano nella settimana santa.
+
+--Uh!--feci, alzando le spalle.
+
+--Probabilmente nemmeno il sale, l'olio e la candela benedetta sono
+necessari; forse servono per provocare l'azione fluidica del suo
+organismo; mezzi meccanici, più che altro, da eccitare la sua
+fantasia.
+
+--Tu spieghi tutto!
+
+--Ho detto probabilmente; e quando la vedrai operare, la mia ipotesi
+non ti parrà stramba.
+
+--Com'è che tu hai avuto paura?
+
+--Ecco: eravamo nel mio studio, io e lei, con l'uscio aperto sul
+corridoio. Ella cominciò a brontolare le sue evocazioni inginocchiata
+dietro una tenda del balcone, con davanti l'orciolino di terracotta
+pieno di olio, la candela accesa e il piattino col sale. Di tratto in
+tratto, prendeva un pizzico di sale e lo buttava nell'orciolino. Mi
+ero situato in maniera da poter seguire, sbirciando da un lato della
+tenda, l'operazione. Ero tranquillo, in vivissima aspettativa, sì, ma
+anche un po' incredulo. Mi pareva impossibile che quella povera donna,
+quel fantasma di donna dovrei dire, possedesse così alto potere....
+
+--E allora....
+
+--Allora, tienlo a mente, di pieno giorno, all'improvviso, veggo il
+corridoio illuminarsi con luce più splendida della solare e sento
+sùbito un fruscio di passi e di stoffa.... Ho avuto paura!... Mi son
+messo a gridare:--No! No!... Basta!--coprendomi gli occhi con le mani.
+Tremavo come un bambino, sudavo freddo.
+
+--Quella donna aveva contato su la tua immaginazione, l'aveva eccitata
+con lo strano apparecchio di quei riti....
+
+--T'inganni. Ho pensato così di primo acchito; ma poi, riflettendo
+bene.... In due, saremo più forti. Vuoi provare?
+
+--Proviamo!
+
+Il dottor Maggioli s'interruppe per guardare attorno, nel salotto, e
+interrogare le signore che erano state ad ascoltare con evidenti segni
+di abbrividimento.
+
+--Non vuol farci dormire questa notte!--disse la baronessa Lanari.
+
+--Appunto, volevo sapere da lei se debbo o no proseguire....
+
+--Ormai!--fece la baronessa.--E poi ella ha detto che la prova è
+fallita....
+
+--Non ricordo più--rispose il dottore--chi abbia scritto: «Se venissero a
+riferirmi che un tale ha portato via il Colosseo, prima di rispondere:--È
+impossibile--andrei a vedere.» Io la penso come costui; e gli scienziati,
+secondo me, dovrebbero comportarsi così. Fui puntuale, all'ora fissata;
+la donna arrivò poco dopo. Il severo studio del mio amico aveva due
+balconi, uno a levante, l'altro a mezzogiorno, e una larga ondata di sole
+lo invadeva in quel punto.--Ho avuto a stento il permesso--disse la
+evocatrice.--Da chi?--domandai.--Dai miei superiori--rispose
+semplicemente.--Questo signore è un incredulo--soggiunse rivolta al mio
+amico.--E gli spiriti non si mostrano volentieri a chi non crede.--Voglio
+credere--dissi.--Sono qui per questo. Costei--pensavo intanto--mette le
+mani avanti! E la osservai attentamente mentre si accingeva a disporre
+dietro la tenda del balcone l'orciolo con l'olio, la candela accesa e il
+piattino col sale. Nessun indizio di furberia su quel viso, ma una grande
+stanchezza, la stanchezza della miseria.--E chi vi ha insegnato?--le
+domandai.--Mia madre--rispose. Stiano attenti. Gli spiriti non entreranno
+qui; attraverseranno il corridoio, passando davanti all'uscio.--E si
+nascose dietro la tenda. Parlava con tale sicurezza, da spingermi a
+pensare: Tu forse stai per vedere un prodigio! Eravamo, il mio amico ed
+io, in piedi, in faccia all'uscio. A un tratto, il mio amico mi afferra
+una mano, e comincia a stringermela forte. Non mi distolsi dal guardare
+verso il corridoio, pur comprendendo che quegli aveva paura. Io mi
+sentivo tranquillissimo, senza diffidenza.... Dieci minuti di intensa
+aspettazione.... e la donna uscì fuori dalla tenda.
+
+--Ha veduto?--disse.
+
+--No.
+
+--Non li hai veduti?--esclamò il mio amico quasi balbettando.
+
+Era pallido come un morto.
+
+--Sette--soggiunse.--Li ho contati; quattro donne e tre uomini....
+come fatti di nebbia, con lunghe tuniche bianche.... Sono passati
+lentamente.... Ti ho stretto forte la mano nel terribile momento. E
+quella gran luce?
+
+--Non ho visto nulla!
+
+--Non crede!--disse la donna.--Per vedere bisogna avere la grazia....
+
+Forse è così: bisogna avere la grazia, come ella si esprimeva, cioè
+una disposizione naturale, una facoltà speciale.... Che ne sappiamo? E
+il mio amico è rimasto talmente convinto di non essere stato vittima
+di un'allucinazione, che è morto sospettando sempre della mia buona
+fede. Ha creduto che io abbia negato di aver visto per cocciutaggine
+di medico materialista. E non è vero.
+
+
+
+
+L'INESPLICABILE
+
+ A GIUSEPPE DRAGONETTO.
+
+
+--Vorrei spiegarmi meglio, caro dottore, ma non so. Più ripenso al mio
+caso, più tento di veder bene tra la nebbia che mi avvolge la mente, e
+più sento sconvolgermi l'intelligenza. Sono già al confine della
+pazzia? Un altro passo e la mia ragione si smarrirà per sempre nella
+tenebra dell'incoscienza?... È terribile, dottore! No, non mi dite
+niente, state ad ascoltarmi; abbiate pazienza. Siccome il mio male è
+tutto qui, nella testa, e non ha sintomi fisici, voi non indovinereste
+nulla se io non parlassi. E per parlare, anzi per far lo sforzo di
+pensare e di parlare con qualche ordine, ho bisogno di non essere
+interrotto. Il mio cervello non funziona regolarmente; ha strane
+intermittenze. L'imbroglio consiste in questo: io non distinguo più
+tra sogno e realtà, tra fatti fantasticati in momenti di strana
+esaltazione e fatti realmente avvenuti.... Così, proprio così! Voi
+sorridete incredulo.... M'inganno? Tanto meglio.
+
+Intorno ad alcuni avvenimenti non ho nessun dubbio.
+
+Notiamo la data: nove mesi fa. Notiamo il luogo: Firenze. Ero arrivato
+la sera avanti. Due giorni prima, mi trovavo a Napoli, deciso di
+starvi fino alla metà di giugno. Nella stagione di primavera Napoli è
+un paradiso. Vi ero andato per godermi questo paradiso, e per
+nient'altro.
+
+Avevo passato mezza giornata nell'Aquario tra le meraviglie della vita
+sottomarina.... Improvvisamente, quasi mi fosse stato suggerito
+all'orecchio da qualcuno, io pensai:--Va' a Firenze!... Va' a
+Firenze!--Mi stava davanti agli occhi una mirabile aiuola di attinie e
+di coralli che si agitavano, che palpitavano con le loro creste
+filamentose: e tra i coralli e le attinie, magnifici polipi, di cui
+ora non ricordo il nome, allungavano i tentacoli, si gonfiavano, si
+aprivano simili a viventi ventagli, si restringevano e quasi sparivano
+confondendosi con la vegetazione rosata. Altri piccoli molluschi,
+cavallini di mare, se non sbaglio, idre, meduse, salivano e scendevano
+nella limpidissima acqua dietro il grosso cristallo; paguri, che si
+eran formati una casa con grosse conchiglie, erravano qua e là, ora
+lenti ora rapidi, sul suolo ghiaioso, movendo le gambe rimaste fuori
+dal guscio.... E, di nuovo, quel suggerimento quella inattesa
+ispirazione: Va' a Firenze!
+
+In quei giorni, io non vi avevo pensato neppur di sfuggita.... Ma,
+ecco, ora ricordo bene. Mentre guardavo intentamente quel maraviglioso
+spettacolo acquatico, due signore si erano fermate un istante vicino a
+me. Fiorentine, si capiva dall'accento.... Quale di esse aveva quella
+voce così melodiosa, da spingermi a guardarla? Ed ero rimasto deluso.
+La voce mi aveva fatto supporre una bellezza giovane e fresca....
+Invece!... Colei non era giovane, nè bella. Può darsi che il
+suggerimento:--Va' a Firenze!--sia stato prodotto dalla malìa di quel
+suono. Malìa, ho detto benissimo; giacchè non potei sottrarmi alla sua
+azione.
+
+Quando uscii dall'Acquario, l'incantevole tratto di marina là accanto
+era suffuso della tenera luce del tramonto; i viali della Villa quasi
+deserti, e pieni di misteriose ombre e di frescura; e laggiù, il
+Vesuvio con un sottile pennacchio di fumo, tutto dorato dagli ultimi
+raggi del sole, e quasi sorgente dalle onde per ottica illusione....
+Guardai distrattamente il divino scenario che venivo ad ammirare ogni
+giorno insaziabilmente, scoprendolo rinnovato sempre dalla varietà
+della luce, secondo le ore della giornata.... E tornai a pensare: Va'
+a Firenze!
+
+Non vi sembra strana questa insistenza suggestiva? Oh, non sembrerebbe
+strana neppure a me, se poi non fosse accaduto quel che accadde!....
+Partii il giorno dopo, senza maravigliarmi della mia risoluzione,
+quasi la gita a Firenze fosse stata segnata nell'itinerario del mio
+viaggio. Soltanto arrivato colà, mi domandai stupito:--Che cosa son
+venuto a farvi? Ormai!...--e uscii dall'albergo e infilai la prima via
+che mi capitò davanti.... Cinque minuti dopo, mi trovavo in _Piazza
+dell'Indipendenza_....
+
+Oh, questo non è sogno! Ricordo benissimo, ho coscienza della
+realtà....
+
+La bionda signora mi era passata accanto inondando l'aria del suo
+profumo, sotto l'ombrellino con strisce gialle e bianche ornato di
+larghe trine.... La veste di leggerissima stoffa, con strisce gialle e
+bianche anch'essa ma più strette, ne modellava elegantemente la
+persona svelta e sottile. Non avevo potuto osservarla in viso, così
+rapidamente mi aveva oltrepassato. Vedevo, sotto i riflessi
+dell'ombrellino, l'oro dei suoi copiosi capelli rialzati su la nuca,
+dai quali sfuggivano alcune ciocchettine che tremavano a ogni passo,
+come cosa viva.
+
+Fui tentato di seguirla, di raggiungerla, per la sola curiosità di
+conoscere se l'aspetto corrispondeva alla elegantissima linea della
+persona.
+
+In quel punto, ella svoltava per via _Enrico Poggi_--via appartata,
+silenziosa, con case che paiono villini--e suonava a un portoncino. Si
+era voltata al rumore dei miei passi, un po' contrariata, mi parve,
+che qualcuno l'avesse seguita.... Così potei accertarmi che ella era
+bellissima. Visione di un istante! All'aprirsi del portoncino avevo
+intravveduto un andito con busti in marmo, grandi vasi con piante e,
+in fondo, una vetrata con vetri colorati.... Il portoncino si era
+richiuso.
+
+Tornai addietro lentamente, conturbato dalla rapida visione, quasi
+qualche parte di me fosse penetrata là, dietro a colei, ed io ne
+sentissi la mancanza. Giacchè sùbito provai la viva sensazione di
+rivedere con l'imaginazione quell'andito e d'inoltrarmi dietro a
+l'incognita per le stanze, oltre la vetrata con vetri a colori.
+
+Quel giorno no, ma qualche settimana dopo, sono io davvero entrato
+colà? Dev'essere stato così, perchè altrimenti come avrei ora quasi
+davanti agli occhi quel salottino parato di damasco azzurro, col gran
+ritratto di lei, in piedi, appeso alla parete di faccia; quella
+lampada di Murano con grandi foglie rosee che si accartocciavano
+attorno ai bracci e si arrampicavano al fusto capricciosamente; e il
+tavolinetto ingombro di ninnoli; e le poltroncine di un azzurro più
+pallido del damasco delle pareti?
+
+Come mai potrei ricordarmi precisamente la nostra conversazione, di
+quattro o cinque giorni dopo?.... Mi sembra di riudirla.... Eppure in
+certi momenti dubito della mia memoria.... Può mai essere che io abbia
+sognato quel colloquio o che lo abbia fantasticato a occhi aperti e
+con tale intensità da crederlo, poi, realmente avvenuto?... In che
+modo dunque io rivedo la signora vestita diversamente, con ampia
+vestaglia color crema, tutta spumante di pizzi rari, con le sottili
+dita delle bianchissime mani cariche di anelli, con quella grossa
+perla pendente da una stella di diamanti attaccata su la parte
+sinistra del petto, quasi sotto la spalla?... In che modo ho negli
+orecchi il suono esotico della sua voce che dava alle parole della
+nostra lingua un fascino nuovo? E, finalmente, se non fosse stato
+vero, in che modo nel dialogo trovo accennati fatti che non ricordo e
+che pure debbono essere avvenuti?
+
+--Vi ho sùbito riconosciuto--ella diceva.
+
+--Perchè lo avete taciuto?
+
+--Perchè non mi interessava di farvelo sapere, in quella casa, davanti
+alla persona che vi presentava a me.
+
+--E vi è dispiaciuto?
+
+--No. È inutile dispiacersi di quel che non si può evitare. Io mi
+rassegno facilmente; filosoficamente direi, se non fosse un po' troppo
+per una donna.
+
+--Avreste voluto evitarmi potendo?
+
+--Certamente. Gli uomini come voi sono una sciagura nella vita di una
+donna.
+
+--Perchè?
+
+--Perchè presto affermano di amarla, illusi forse, o vanitosi
+d'ispirare un sentimento che lusingherebbe il loro amor proprio. Voi
+avete su la punta della lingua una dichiarazione che soltanto le
+convenienze di un primo colloquio v'impediscono di farmi.
+
+--Indovinate, in parte. Non le convenienze però, ma il timore di non
+esser creduto mi impedisce di parlare.
+
+--Attendete per ciò, è vero? occasione più opportuna.
+
+--Ormai è impossibile.
+
+--Voi forse ignorate che ho marito.
+
+--No; vi chiamano signora, non signorina.
+
+--Capisco; il marito non vi sembra un ostacolo.
+
+--Non è mai tale, quando l'amore vuole.
+
+--Per certe donne, sì.
+
+--E per voi?
+
+--Io... io credo che l'individuo non ha altra norma di vita
+all'infuori di quella che la sua felicità richiede; e che di questa
+felicità è giudice inappellabile egli solo.
+
+Parlava lentamente e non perchè l'esprimersi in italiano le
+richiedesse uno sforzo. Sembrava che ogni parola da lei pronunziata
+avesse un riposto significato e che ella volesse darmi tempo
+d'intenderlo bene, prima di risponderle. Ebbi fretta di mostrarle che
+avevo interpretato in favor mio la sentenza. M'interruppe:
+
+--Siete fatuo, come tutti gli uomini.
+
+È chiaro? È preciso? La presentazione, in quella casa da lei
+accennata, io non la ricordo affatto; ma la conversazione è fissata
+qui, parola per parola, col suono della voce, con l'accento, con
+l'atteggiamento di tutta la persona, coi fieri gesti della mano
+destra, dove uno stranissimo anello in forma di serpente si
+attorcigliava, flessibile, al dito medio simulando cinque o sei
+anelli, con la testa schiacciata che si piegava di lato alla radice
+dell'ugna. Tanti particolari non può averli inventati la mia
+fantasia.... Eppure io non sono certo che questa visita sia proprio
+avvenuta. Di quando in quando, un dubbio mi attraversava la mente: che
+quell'anello io lo abbia veduto, per caso, in un'altra mano, e che
+quelle parole io le abbia udite da un'altra bocca, in altra
+occasione.... o le abbia lette in qualche romanzo.....
+
+Perchè?.... Perchè non so spiegarmi il ricordo, nettissimo,
+precisissimo, di una passeggiata solitaria pel _Viale dei Colli_ dove
+io la rividi alcuni giorni dopo, sempre come una sconosciuta il cui
+fascino mi attirava, ma senza che ancora sentissi un forte desiderio
+di avvicinarla, anzi provando un istintivo movimento di resistenza
+contro quel fascino. Non era sola quel giorno; ed io, seguìtala un
+po', indovinando da alcune mosse che le tre signore parlavano di me,
+mi ero fermato, indispettito di riuscire, a quel che sembrava,
+importuno; e avevo interrotto la salita. Se fossi stato presentato a
+lei, se avessi avuto davvero quella conversazione con lei in casa sua,
+perchè non l'avevo almeno salutata?
+
+Non confondo date. Tra il primo e il secondo incontro ci fu un
+intervallo di due o tre giorni.... Ma ogni volta che mi metto a
+ripensare il passato, la conversazione e l'incontro hanno lo stesso
+valore di realtà.... Sono tutti e due veri? Tutti e due falsi?....
+
+Niente mi tratteneva in Firenze. Vi ero venuto per subitaneo e quasi
+inesplicabile capriccio: e non entravo in nessuna chiesa, non visitavo
+gallerie o musei, non mi fermavo davanti ai monumenti. Erravo per le
+vie con aria sbadata. Se non che, di tratto in tratto, mi accorgevo
+che tra le persone dei passanti ne ricercavo una, colei, che più non
+avevo riveduta da una settimana.
+
+Ne ero invasato. Mi aggiravo per _Piazza dell'Indipendenza_,
+attraversavo spesso la via _Enrico Poggi_ smanioso di imbattermi in
+lei.... E mi sembra che mi domandassi spesso:
+
+--Perchè non ritorni a casa sua?...
+
+Dunque c'ero stato; non potrei rammentarmi di questo, se non ci fossi
+stato davvero.
+
+Capisco quel che volete dirmi: La nostra memoria è labile! o tale
+confusione vi sembra spiegabilissima con qualche complicazione nervosa
+sopravvenuta.... Ma io non sono stato malato. I miei nervi hanno
+conservato sempre un equilibrio perfetto, prima e dopo.... Cioè fino a
+pochi mesi fa, fino al giorno in cui mi sono accorto che avveniva
+nella mia mente una confusione tra fatti soltanto pensati, immaginati,
+e fatti realmente accaduti. E, sul principio, l'esitazione,
+l'incertezza di giudizio erano rapide, mi lasciavano tranquillo....
+Poi, a poco a poco.... Ora non riesco più a fare distinzione alcuna. E
+l'idea, il sospetto che io abbia davvero potuto commettere.... È
+orribile, dottore!... Lasciatemi continuare.
+
+Ho il ricordo di un'altra conversazione con lei, su una terrazza, o
+nello studio di un pittore in via S. Paolo....--Un po' di incertezza
+anche qui, ma intorno al luogo. È naturale; l'immagine di lei
+scancella ogni altro particolare. Potevo vedere qualche cosa
+all'infuori di lei?.... Ed è ricordo di conversazione futile, quale
+tra persone che si trovano insieme la prima volta.... O ella finse di
+non avermi conosciuto prima, ed io fui costretto a secondarla per non
+infliggerle una smentita?
+
+--Preferite la pittura o la musica?
+
+--Tutt'e due--risposi--Certi quadri, come questo che abbiamo visto ora
+ora... (O, dissi: come questo che abbiamo sotto gli occhi?... Non
+importa... Si parlava di un quadro che era un'armoniosa festa di
+colori, di una Processione fiorentina del quattrocento? Sì, sì, mi
+pare appunto di questo....) Certi quadri sono anche una musica per gli
+occhi. Le due arti si confondono insieme talvolta. La pastorale del
+Beethoven non fa l'impressione di un paesaggio dipinto?
+
+--Con un po' di buona volontà, sì. E sorrise.
+
+Questa volta portava un abito di colore azzurro cinereo, con sprone
+sul petto di seta chiara, lameggiata di oro, e collare della stessa
+stoffa; e sotto il cappellino di tulle nero con ricami gialli, i
+capelli arruffati su la fronte spiccavano con toni dorati più ardenti,
+e gli occhi sembravano più azzurri, più limpidi, sorridenti come cieli
+di primavera.
+
+Com'è dunque che io potei dirle il giorno dopo--il giorno dopo, perchè
+da prima riparlammo del quadro veduto insieme--com'è che potei dirle:
+
+--Voi siete di ghiaccio. Avete nel cuore le nevi della vostra Russia.
+Perchè mi fate soffrire? Perchè non mi dite una parola di speranza?
+
+--Perchè certe parole non si dicono mai; s'indovinano.
+
+Ebbi un sussulto, e le presi la mano inanellata. Non me la concedette,
+ma non la ritirò.... Questa indifferenza m'impedì di baciargliela.
+Guardai il serpentello col dorso punteggiato di rubini.
+
+È un simbolo?--domandai.
+
+--Forse. Un'ammonizione, certamente: Abbi prudenza!
+
+Che fascino nella voce e nello sguardo!
+
+--Lasciatevi adorare!--esclamai.
+
+--Non posso vietarlo.
+
+--Che sarò per voi?
+
+--Chi lo sa!
+
+--Ci siamo incontrati invano?
+
+--Può darsi.
+
+--Per me, no!
+
+--Si dicono tante cose senza aver coscienza di dire una falsità!
+
+Tremavo, intimidito dal suo sguardo glaciale, con un senso di
+ribellione e di furore in fondo al petto. Così devono tremare i leoni
+e le tigri sotto il fascino della domatrice che li percuote con lo
+scudiscio e li fa rannicchiare in un angolo della gabbia di ferro.
+
+--Sentite!--esclamai--Mi avete attratto da lontano, per via di una
+forza misteriosa. Non pensavo affatto di venire qui. Un impulso
+improvviso mi suggerì: Va' a Firenze! E sono venuto e vi ho veduta lo
+stesso giorno del mio arrivo, quasi fossi accorso apposta per voi.
+Sono rimasto qui unicamente per voi.... Rompete l'incanto; liberatemi!
+Siete una maga?
+
+L'amavo e la odiavo. Mi sentivo in piena balìa di costei, e n'ero
+felice e avevo paura....
+
+Ma è vero che io abbia avuto quest'altra conversazione con lei?... In
+certi momenti mi sembra che io sia soltanto rimasto lunghe ore nella
+camera del mio albergo a fantasticare questi incontri, queste
+conversazioni, compiacendomi di creare le avventure di un romanzo
+possibile, dopo che il portoncino di via _Enrico Poggi_ si era chiuso
+dietro a lei, ed ella era sparita e non avevo potuto rivederla.
+
+Non è incredibile? Eppure è così. Ma il resto? Sono dunque vissuto
+nove mesi in continuo sogno, in continua allucinazione?.... Se sapeste
+quel che provo qui alla fronte, e alla tempia! Una stretta, fiere
+trafitture!... Non sono già pazzo, dottore?.... Ditemelo.... No: me lo
+direte all'ultimo, e tenterete di guarirmi.... O mi ammazzerò.... Non
+può durare a questo modo!
+
+Non dovrei dubitare; è assurdo. Si possono fantasticare alcuni fatti,
+intensamente, secondo il desiderio dell'istante, pensando:--Oh, se
+avvenisse così e così!--e credere per un momento che il desiderio
+vivissimo si fosse mutato in realtà.... Crederlo a lungo però, agire
+in conseguenza dell'avvenimento fantasticato e goderne e soffrirne e
+sentirne così sconvolta la vita, quasi tra esso e la realtà non ci
+fosse stato intervallo nè contraddizione.... è anche più assurdo!
+
+Non posso sospettare che io non l'abbia riveduta alle _Cascine_, in
+carrozza, con un bell'uomo che le parlava calorosamente, gesticolando,
+ridendo.... Che cosa le raccontava? Ella stava ad ascoltarlo quasi
+sdraiata, con la faccia rivolta verso di lui, stupita di quel che
+udiva; si scorgeva dagli occhi intenti e dai lievi accenni del capo.
+
+Si fermarono un minuto davanti al monumento del principe indiano; e fu
+così che io potei osservarla bene e notare che il pallore del mio
+volto e il fosco lampeggiare dei miei sguardi avevano attirato la sua
+attenzione. Perchè anche questa volta ella finse di non riconoscermi?
+Perchè anche questa volta io secondai la sua finzione?
+
+La vidi sparire allo svolto del viale; avevo la morte nel cuore. Chi
+era colui? Il marito o un amante? Dissi sùbito, risoluto: Dovrà
+confessarmelo.
+
+Se io non mi fossi riconosciuto in diritto di domandarglielo, se io
+non avessi avuto la certezza che avrei potuto domandarglielo, avrei
+mai pensato: Dovrà confessarmelo?
+
+Intanto perchè spesso mi nasce il dubbio se io sia andato quello
+stesso giorno in via _Enrico Poggi_? Ci sono andato, questo è certo;
+ma ho proprio suonato il campanello del portoncino? Sono stato
+ricevuto da lei? O la mia immaginazione ha creato il dialogo, che pure
+rammento parola per parola, tanto da riudire oggi la mia voce e quella
+di lei con le più minute particolarità di accento e di gesti? Si può
+giungere a questo estremo d'illusione?
+
+Appena mi vide entrare ella fece una mossa di sorpresa.... Non ero più
+capace di contenermi; quella sua mossa però m'impose di forzarmi ad
+essere calmo.
+
+--Mi permetterete un'indiscrezione--dissi.
+
+--Chi era colui?.... Ho indovinato.
+
+--Non siete maga per nulla. Sì, chi era colui?
+
+--Un mio concittadino, di Pietroburgo.
+
+--Nient'altro?
+
+--In ogni caso, è un segreto che mi riguarda.
+
+--Non vedete dunque che io fremo... di gelosia?
+
+--Avete torto. Soltanto il possesso di una donna può giustificare in
+qualche modo la gelosia. Bisogna essere barbari per essere gelosi. La
+creatura umana non può appartenere a nessuno: è libera. Esser gelosi
+significa esser padroni assoluti di un cuore, di un'anima. È
+bestiale... scusate la cruda parola.
+
+--E impossessarsi violentemente di un cuore, di un'anima,
+maltrattarli, torturarli come lo chiamate?
+
+--Io rispetto il diritto degli altri quanto il mio. Ho fatto forse
+qualche cosa per sedurvi? Due mesi fa ignoravo fin la vostra
+esistenza.
+
+--Voi sapete già quel che ha operato la vostra bellezza.
+
+--Me lo avete detto voi; non ho obbligo di credervi, perchè non ho la
+possibilità di accertarmi se dite la verità o se mentite per
+raggiungere uno scopo qualsiasi.
+
+--Che cosa debbo fare per essere creduto?
+
+--Niente. Non c'è modo di arrivare alla certezza.
+
+--Siete così scettica?
+
+--Così ragionevole intendete dire.
+
+--Mi avete messo l'inferno nell'anima!
+
+--Ci sono degli esorcismi, affermano i popi, per debellare l'inferno.
+
+La vedevo in nuovo aspetto. Sul bellissimo viso tremolava
+un'espressione di crudeltà, di maligna ferocia, di spietata
+raffinatezza nel godere del tormento altrui. I ceruli occhi
+limpidissimi sembravano intorbidati da improvviso rimescolamento
+fangoso. Ai lati delle rosee labbra apparivano due pieghettine lievi
+ma rigide che davano alla fisonomia il carattere ripugnante di una
+maschera.
+
+Rimasi a guardarla, interdetto. La trasfigurazione durò un baleno.
+Sorrise, mi stese una mano e soggiunse:
+
+--Siete un bambino!
+
+Non avevo forza di risponderle.
+
+--Voglio essere creduto!--esclamai.
+
+--Voglio la luna!--rispose, contraffacendo il mio accento.
+
+--Che cosa debbo fare?
+
+--Continuate ad amarmi! È assai lusinghiero per una donna.
+
+--Oh, Kitty!
+
+Era la prima volta che la chiamavo per nome, e mi parve di rivelarle
+così l'immenso amor mio, come non avevo saputo mai fare fino a quel
+giorno.
+
+Sorrise nuovamente; ma tosto che feci atto di voler baciarle le mani,
+si rizzò in piedi, severa. Mi par di vederla qui, davanti a me, con le
+mani vietanti, col gesto di congedamento.......
+
+Dovrei dubitare? No, no!... Per qual ragione avrei inventato questo
+significativo dialogo? Non una ma cento volte l'ho ripensato, senza
+mutarvi neppure una sillaba; e non una ma cento volte alla convinzione
+della realtà del fatto son seguiti sempre quel senso di perplessità,
+di incertezza, quella sensazione ineffabilmente dolorosa che mi
+stringe la fronte con un cerchio di ferro, che mi conficca due chiodi
+qui alle tempia....
+
+Credete voi alla malìa? Io sì. Credo che l'uomo possa acquistare, per
+via d'iniziazione, un quasi illimitato potere su la natura e sui suoi
+simili; benefico e malefico; malefico più spesso, sventuratamente....
+Avete letto il recente romanzo dell'Huysman, _Au de là_? Non è un
+romanzo come gli altri; è storia antica e contemporanea nello stesso
+punto.... Oh! La mia fede nella magìa non proviene soltanto da quel
+libro. I giornali francesi, mesi fa, hanno parlato a lungo dell'atroce
+vendetta di uno di questi maghi contro un infelice che era incorso
+nell'ira di colui, prete, a quel che dicevano.... Fate tacere per un
+momento i vostri pregiudizi scientifici, riflettete intorno al mio
+caso. Io ero a Napoli, tranquillo, spensierato... e mi sento
+consigliare, mi sento anzi ordinare, non è eccessiva la parola: Va' a
+Firenze!--Quella spiegazione che mi davo poco fa, la malìa della
+melodiosa voce udita per caso nell'Acquario, è insufficiente. Mi si è
+presentata discorrendo, ed ho voluto manifestarvela, perchè debbo
+dirvi tutto quel che può aiutarvi nella diagnosi del mio male.... Ma
+la vera spiegazione è là; ne ho avuto coscienza sin dal giorno in cui
+dissi a Kitty:--Rompete l'incanto! Liberatemi!--Il mistero però non si
+schiarisce. Perchè ella ha scelto me per sua vittima? Me ignoto a lei,
+lontano, che non posso averle fatto niente di male?... Glien'ho fatto
+poi.... sono stato inesorabile, se è vero che.... Giudicherete....
+Procediamo intanto ordinatamente, finchè mi riesce.
+
+In poco più di tre mesi, la mia passione era giunta al parosismo. La
+resistenza che colei mi opponeva, le scarse concessioni che si degnava
+di farmi, seguite sùbito da altre e più vive resistenze, mi tenevano
+in uno stato di eccitazione di cui non può farsi nessuna idea chi non
+ha amato a quel modo. E la gelosia era sopravvenuta a metter legna al
+fuoco che mi divampava nel cuore, terribile! Ella aveva detto:--In
+ogni caso, è un segreto che mi appartiene.--Dunque avevo indovinato!
+Qual altro genere di segreti poteva mai esistere tra lei e quel
+giovane veduto in carrozza con lei alle _Cascine_? Avevo farneticato
+una settimana: Cercarlo, domandargli impertinentemente:--Siete suo
+amante?--Insultarlo, sfidarlo.... E avevo insistito presso Kitty....
+Mi aveva risposto ridendo.
+
+--Ah, non ridete, per carità!--le avevo detto supplicandola a mani
+giunte.
+
+Si era fatta seria tutt'a un tratto:
+
+--Io non metto la mia libertà alla mercè di nessuno! Con qual diritto
+pretendete di strapparmi una confessione, ammesso che ne abbia una da
+farvi?
+
+--Vi amo!
+
+--Non è una ragione per me.
+
+--Mi avete detto: Continuate ad amarmi!
+
+--Visto che vi fa piacere!
+
+--Che cosa sono dunque per voi?
+
+--Uno che dice di amarmi.
+
+--Nient'altro?
+
+--Anche questo è un segreto che mi appartiene. Può arrivare un giorno,
+un momento che stimerò opportuno di rivelarvelo.
+
+--Come siete crudele!
+
+--Sincera piuttosto.
+
+E mentre ella pronunziava queste brevi risposte, mi fissava con gli
+occhi cerulei, limpidissimi, che però mi turbavano profondamente quasi
+rafforzassero l'opera della sua malìa. Quel giorno sembrava proprio
+una maga, con quella scura vestaglia trasparente su fodera di seta
+gialla e con pizzi neri che le coprivano le mani e facevano risaltare
+gli anelli delle dita e i braccialetti ai polsi, di foggia
+stranissima, quasi rami attorti, di simboliche piante--immaginavo--con
+foglioline di smeraldi.
+
+Non erano state incoraggianti, subdolamente incoraggianti le sue
+parole?.... Allora io le domandai:
+
+--Lo avete riveduto?
+
+--È stato qui mezz'ora fa.
+
+--Volete farmi la grazia di promettermi....
+
+--Che non lo rivedrò più?.... E se lo amassi?
+
+Mi avesse detto effettivamente lo amo, non avrei potuto sentirmi
+trafiggere con maggiore strazio. Impallidii, mi parve di morire!
+
+Ebbe pietà di me in quel punto? Mentì per confortarmi?
+
+--Non l'amo, no!.... Siete contento?
+
+Scattai con tale impeto ch'ella non fece in tempo per impedirmi di
+prenderle una mano e di coprirgliela di baci. Dio mio! Com'era fredda
+quella mano! Infatti pareva esangue, tanto era bianca, senza traccia
+di vene sotto la pelle fina e lucente.
+
+Ho vivissimo il ricordo di questa sensazione di cosa ghiaccia.... Non
+è un'aberrazione della mia fantasia.... Eppure sono arrivato a
+dubitare anche di essa. Perchè? Ecco: rammento di averla incontrata un
+giorno nei giardini di _Pitti_ con le sue due amiche dell'altra volta.
+Mi passò davanti senza guardarmi, e levava appunto in alto una mano
+per indicare non so che cosa; ed io, vedendo quella mano così bianca
+che pareva esangue, pensai così: Dev'essere fredda come il
+ghiaccio!.... Se l'avessi realmente baciata, avrei pensato: È fredda
+come il ghiaccio! Avrei ricordato la impressione ricevuta....
+
+Ah, se poteste sentire che male mi produce questo cerchio qui! Se
+poteste sentire come mi si conficcano più addentro i chiodi delle
+tempie!.... Vorrei non poter pensare! Soltanto non pensando avrei un
+po' di requie!.... Ma ci accostiamo alla fine. Sopporterò questa
+tortura; voi troverete un rimedio per addormentarmi il pensiero....
+C'è un rimedio? Ah!... Benissimo!
+
+Vivevo di odio, di gelosia, di amore sfrenato.... Avrei voluto fuggire
+lontano, ma non potevo. Restavo per lunghissime ore nella camera del
+mio albergo; mi aggiravo per _Piazza dell'Indipendenza_ passavo e
+ripassavo davanti al fatale portoncino di via _Enrico Poggi_ senza
+osare di stendere la mano al campanello, quasi quel portoncino non
+fosse mai stato aperto per lasciarmi entrare, e con l'angoscia che
+forse non si sarebbe aperto mai, mai per me!
+
+Non è strano che mi torturassi per questo, se ormai bastava che
+stendessi la mano al campanello per venire introdotto nel salottino
+azzurro, varcando l'andito coi busti, coi vasi di spetriste e di
+cactus, e in fondo, la vetrata medievale con vetri a colori?
+
+Passavo e ripassavo, sconvolto dal sospetto:
+
+--In questo momento forse egli è là!... Forse la stringe tra le
+braccia! Forse ella si abbandona a lui, follemente! O, forse lo fa
+soffrire al pari di me, assaporando il maligno godimento della sua
+potenza di nuocere...!
+
+Suonai violentemente. Il campanello ondulò a lungo per l'andito,
+mentre io mi pentivo di essermi annunziato a quel modo; e il ritardo
+del servitore che doveva venir ad aprire mi faceva imaginare che ella
+avesse ordinato di fingere che nessuno era in casa. Invece ella mi
+accolse con aria lieta.
+
+--Oh!... E venite qui così fosco?
+
+--L'unico mezzo di farmi accorrere raggiante di felicità, voi lo
+sapete, è in mano vostra.
+
+--Non posso adoperarlo. Una fatalità mi perseguita....
+
+--Siete voi, voi, la terribile fatalità!
+
+--È vero! E non so più attristarmene, nè commovermene. Contro
+l'ineluttabile non si combatte.
+
+La sua fisonomia aveva mutato espressione; la qual cosa mi faceva
+pensare che l'aria lieta con cui ella mi aveva accolto non fosse stata
+sincera.
+
+--Eravate... sola?
+
+--Sola... coi miei pensieri, come dicono i personaggi di certi drammi.
+
+Voleva riapparir gaia.... E anche questo mi mise in sospetto. Guardavo
+attorno, se mai scoprissi nel salotto un indizio di disordine, nelle
+seggiole, nelle poltrone, non potuto riparare per la fretta....
+Niente!
+
+--Che cercate con quegli occhi gelosi? Il vostro preteso rivale?--E,
+dopo una breve pausa, soggiunse:--Si è ucciso ieri; per me, ha
+lasciato scritto. Che pazzia!... Voi non ne commettereste una
+simile....
+
+--Forse!...--risposi cupamente.
+
+E la lasciai. Mi era parsa coperta dal sangue del misero che si era
+ucciso per lei. E non aveva nell'accento nessun fremito di
+compassione! Non una lagrima negli occhi azzurri limpidi, impassibili!
+Che terribile creatura era ella dunque? Aveva bisogno di sangue umano
+per le sue orrende incantagioni?
+
+--Forse!--mi era fuggito.
+
+Ma sentivo che mi spingeva furiosamente verso l'abisso, verso la
+morte. Chi sa di quanti altri disastri era colpevole!.... Ed io non
+volevo morire! Amarla, possederla volevo, sentirla tremare sotto la
+forza della mia volontà, domarla... annullarla, volevo!
+
+Annullarla! Per parecchi giorni fui sotto l'ossessione di questa idea!
+Vendicare gli altri e me, impedirle di esercitare sopra nuove
+innocenti creature la sua malefica influenza! Nello stesso tempo, mi
+sembrava di compire un gran sacrilegio attentando soltanto col
+pensiero alla sua perfetta bellezza. Chi ero io da pretendere di
+essere riamato da lei? Non era anche troppo ch'ella mi avesse permesso
+di continuare ad amarla e di ripeterglielo quante volte mi fosse
+piaciuto?--Può arrivare un giorno, un momento!....--Non significava:
+Sperate?
+
+Cercai nei giornali la notizia di quel suicidio; nessuno ne faceva
+cenno. Aveva ella mentito?... Riflettei che non mi aveva detto che
+colui si fosse ammazzato a Firenze o in qualche altra città italiana.
+Era tornato, probabilmente a Pietroburgo, lusingandosi di sfuggire al
+letale potere di lei.... Ma inutilmente! Ella aveva reciso il filo di
+quella vita come una inesorabile parca, da lontano!.. Neppure io avrei
+potuto evitarla, se tardavo ancora, se non mi decidevo.... E mi
+decisi, una notte, dopo lungo dibattermi tra le smanie dell'insonnia e
+della passione che più non distinguevo se fosse amore o odio, o l'uno
+e l'altro insieme. E mi immersi sùbito in un sonno così profondo da
+impensierire le persone dell'albergo. Quando risolsero di accertarsi
+se stavo male, erano le due pomeridiane.
+
+Mi sentivo calmo, e non me ne maravigliavo. Il mio primo pensiero,
+appena scosso dalla voce del cameriere, era stato:
+
+--Annullarla!
+
+Certamente il mio spirito aveva continuato durante il sonno l'intenso
+lavorìo della giornata precedente, e aveva maturato e rafforzato la
+mia decisione.
+
+Io non so qual uso voi farete della rivelazione che sto per farvi. Se
+la vostra professione di dottore v'impone dei doveri, adempiteli senza
+esitare. Ho preveduto questo caso. Qualunque cosa sia per accadere,
+non potrà mai raggiungere quel che dovrei continuare a soffrire
+tacendo....
+
+Notate: ho la visione netta, evidentissima della terribile scena, come
+se fosse accaduta poche ore fa. Ciò non ostante.... Oh! È
+spaventevole, dottore!
+
+Aveva ella qualche tristo presentimento? Non si sedette accanto a me
+al solito posto, ma dietro al tavolino con la scusa di accendere una
+sigaretta. Io rifiutai quella che mi era stata offerta, sottilissima,
+troppo profumata pel mio gusto.
+
+--Non dite nulla? Che guardate? Questo spillone?
+
+--Sembra un pugnaletto.
+
+--È un ornamento femminile di certe regioni del Caucaso.
+
+--D'argento?
+
+--Di acciaio, e ben temprato.
+
+Tirò due o tre boccate di fumo, socchiudendo gli occhi deliziata, poi
+soggiunse:
+
+--Vi do una notizia che vi farà gran piacere.
+
+--Finalmente!
+
+--Non quella che voi imaginate. Parto.
+
+Balzai in piedi, sbarrando gli occhi.
+
+--Non è vero!--balbettai.
+
+--Poichè ve lo dico!
+
+--E io?....
+
+Ogni possibilità mi era passata per la mente all'infuori di questa
+ch'ella partisse, che si sottraesse così alla mia vendetta!...
+Credetti che me lo annunziasse quasi ad irrisione, per sfida, mentre
+io non avrei potuto mai levarmi di addosso il funesto dominio del suo
+filtro, del suo misterioso potere, che forse avrebbe operato più
+terribilmente da lontano.... Infatti, se ella mi avesse detto in quel
+momento, invece di: Parto!--Domani non spunterà più il sole, tutto
+rimarrà sepolto in tenebra eterna!...--anche credendole, ne sarei
+stato assai meno atterrito.
+
+--E io? Io?...--replicai.
+
+--Che volete che ne sappia? Farete quel che vi piacerà.... Mi
+dimenticherete, innanzi tutto.
+
+--Fatemi prima dimenticare! Datemi qualche vostra magica bevanda di
+oblìo!
+
+--Si dimentica così facilmente!
+
+--Non quando si ama come io vi amo! Neppure in questo momento mi
+credete? E mi vedete agonizzare!
+
+Parlavo a stento, ansavo; sentivo gorgogliarmi nel petto un rantolo di
+morte; gli occhi mi si erano annebbiati, un lentore mi invadeva.
+Dovetti appoggiarmi al tavolinetto per non cadere.
+
+--Ho visto uno dei vostri grandi attori fare qualche cosa di simile.
+Siete inarrivabili voialtri italiani nella espressione di certi stati
+d'animo.
+
+Era come dirmi: commediante!
+
+Afferrai lo spillone, lo brandii minacciosamente.
+
+--Bravo!--esclamò--Ferite!
+
+E si rizzò e mi offerse il seno coperto di trine.
+
+Ebbi la forza di sorridere, di rispondere con profonda dissimulazione:
+
+--Sapete bene che non posso!.... Ah, Kitty!
+
+--Non mi amate fino al delitto? Misero amore, il vostro!
+
+Mi provocava, mi aizzava.... Era proprio sicura che non avrei potuto
+colpirla? Con una mano si tolse la sigaretta di bocca, esalò
+lentamente con voluttuosissimo godimento il fumo dalle labbra
+ristrette e dalle rosee narici, e aperse le braccia, ripetendo:
+
+--Ferite!
+
+--Sì, è vero--dissi--Se vi amassi in modo estremo....
+
+Mi accostai, scartai con una mano la trina, appuntai lo spillone in
+direzione del cuore....
+
+--... farei... così!
+
+Lo spillone era penetrato senza nessuna resistenza fino alla
+capocchia....
+
+Non diè un grido.... Travolse gli occhi e mi si rovesciò addosso, con
+un lieve sussulto per tutto il corpo.
+
+Che cosa io abbia fatto dopo non so. Ricordo soltanto che passai la
+nottata presso San Domenico su la strada di Fiesole, seduto su un
+muricciolo, e che la luna inondava la campagna col suo pieno lume
+sereno, e che i grilli zirlavano tra le erbe dei prati attorno e che
+un cane abbaiava, a intervalli, lontano.
+
+Ricordo che, a giorno alto, tornai a Firenze e che dovetti mettermi a
+letto con la febbre....
+
+Volli leggere i giornali.... E vidi con stupore che nessuno di essi
+parlava dell'assassinio della bella signora russa in via _Enrico
+Poggi_.
+
+Tre giorni dopo, non interamente guarito, mi levai da letto, e mi feci
+condurre colà da un fiacchere, senza dare indicazione precisa.... La
+via era silenziosa, come al solito; tutti i portoncini chiusi; tutte
+le persiane delle finestre o chiuse o socchiuse.... Nessun indizio che
+in quella via, in quella nota casa fosse avvenuta qualche cosa di
+straordinario.
+
+Sapevo che gli assassini sentono una irresistibile attrazione verso i
+luoghi dov'essi hanno commesso un delitto, e pensavo: È vero! È vero!
+giacchè un vivo impulso mi dominava, un imperativo suggerimento mi
+diceva:
+
+--Scendi dal legno!... Domanda a qualcuno.... Saprai!
+
+E il terrore che mi invadeva non era quello di ottenere la certezza
+del mio delitto, ma l'opposto.
+
+Suonai replicatamente al portoncino. Nessuno venne ad aprirmi.
+
+Una donna che usciva dalla casa accanto si fermò a guardarmi esitante,
+poi mi disse:
+
+--Sa? Non c'è nessuno.
+
+--Abitava qui... una signora....
+
+--È partita, da un pezzo. L'appartamento è sfitto.
+
+--Da un pezzo?--domandai stupito.
+
+--Eh! Da tre settimane, almeno. Mi sentii dare un tuffo al sangue....
+E da quell'istante ho questo cerchio, qui, attorno alla fronte, e
+questi chiodi confitti nelle tempie....
+
+Com'era possibile! Non l'avevo uccisa giorni addietro? Partita da tre
+settimane!... O dunque? In che modo io sono vissuto questi ultimi due
+mesi? In che modo tutto quel che vi ho narrato si è andato formando
+nella mia mente con la suprema evidenza della realtà? Io la ho
+vista... le ho parlato, ho udito la sua voce. È certo che ella abitava
+colà, in quel villino di via _Enrico Poggi_. È certo che io sono stato
+più volte in quel salottino azzurro....
+
+Visitai la casa, col pretesto di prenderla in affitto.... Non c'erano
+più i mobili, niente; le dure pareti.... E c'era tuttavia il suo
+profumo, il profumo acutissimo di quelle sue sigarette.... Se non
+fossi stato colà altre volte, avrei potuto riconoscerlo?
+
+Il guasto è qui, nel mio cervello.... Dottore, liberatemi da questo
+cerchio alla fronte!... Strappatemi questi chiodi dalle tempie!... Non
+voglio impazzire!.... È orribile!... Se non è morta, se ha potuto
+soppravvivere al colpo dello spillone conficcatole nel seno... è lei,
+la maga, che continua a tormentarmi!... Non crollate la testa.... È
+lei!... Che male le ho fatto? L'amavo!.... Oh! Immensamente!....
+
+FINE.
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Delitto ideale, by Luigi Capuana
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK DELITTO IDEALE ***
+
+***** This file should be named 29874-8.txt or 29874-8.zip *****
+This and all associated files of various formats will be found in:
+ http://www.gutenberg.org/2/9/8/7/29874/
+
+Produced by Carlo Traverso and the Online Distributed
+Proofreading Team at http://www.pgdp.net (This file was
+produced from images generously made available by The
+Internet Archive/Canadian Libraries)
+
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+Updated editions will replace the previous one--the old editions
+will be renamed.
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+Creating the works from public domain print editions means that no
+one owns a United States copyright in these works, so the Foundation
+(and you!) can copy and distribute it in the United States without
+permission and without paying copyright royalties. Special rules,
+set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to
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+protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project
+Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you
+charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you
+do not charge anything for copies of this eBook, complying with the
+rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose
+such as creation of derivative works, reports, performances and
+research. They may be modified and printed and given away--you may do
+practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is
+subject to the trademark license, especially commercial
+redistribution.
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+Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement
+and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic
+works. See paragraph 1.E below.
+
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+or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project
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+Foundation as set forth in Section 3 below.
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+1.F.
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+is also defective, you may demand a refund in writing without further
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+in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER
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+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
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+
+
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+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at http://pglaf.org
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+For additional contact information:
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+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
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+Literary Archive Foundation
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+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
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+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
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+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit http://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card donations.
+To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
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+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
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+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
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