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diff --git a/.gitattributes b/.gitattributes new file mode 100644 index 0000000..6833f05 --- /dev/null +++ b/.gitattributes @@ -0,0 +1,3 @@ +* text=auto +*.txt text +*.md text diff --git a/29874-8.txt b/29874-8.txt new file mode 100644 index 0000000..4a60199 --- /dev/null +++ b/29874-8.txt @@ -0,0 +1,5014 @@ +The Project Gutenberg EBook of Delitto ideale, by Luigi Capuana + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Delitto ideale + +Author: Luigi Capuana + +Release Date: August 31, 2009 [EBook #29874] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK DELITTO IDEALE *** + + + + +Produced by Carlo Traverso and the Online Distributed +Proofreading Team at http://www.pgdp.net (This file was +produced from images generously made available by The +Internet Archive/Canadian Libraries) + + + + + + + + Luigi Capuana + + + + Delitto + Ideale + + + + + 1902 + + REMO SANDRON -- Editore + + Libraio della Real Casa + + MILANO-PALERMO-NAPOLI + + + + + _Proprietà letteraria dell'Editore_ + + REMO SANDRON + + + + Palermo, Tip. ANDO'. + + + + + +A EDOARDO ROD + + + _Carissimo Amico,_ + +Terminando di leggere la semplice storia dell'umile famiglia e +dell'umile lite che vi ha fatto scrivere nell'_Eau courante_ pagine +così schiette e così evidenti da far dimenticare che si tratti di +finzione d'arte--e questo mi sembra il più bel elogio a cui un +romanziere possa aspirare--io pensavo: + +L'amico Rod, come tanti altri, ha abbandonato la novella e da un +pezzo! + +E il caso vostro mi ha spinto a riflettere che non si tratta di un +fenomeno personale quasi eccezionale, ma di tendenza, spiccata, del +lavoro letterario di questi ultimi anni. + +Il romanzo già uccide la novella? + +A un novelliere impenitente come me il fatto dà molto da pensare. +Anche nella ricca produzione francese i volumi di novelle cominciano a +divenire di mano in mano più rari. Siamo lontani dal tempo in cui Guy +de Maupassant conquistava la celebrità con parecchie serie di +narrazioni, la più lunga delle quali non sorpassava le cinquanta +pagine, e che ottenevano l'onore di frequenti ristampe. + +A chi attribuire la colpa del quasi abbandono di un genere letterario +fiorito riccamente per tanti secoli e in grande onore fino a pochi +anni fà? + +Nell'ansiosa fretta di vivere e di di godere che ci urge, avrebbe +dovuto accadere altrimenti. Con narrazioni brevi, spigliate, +sorridenti d'ironia e di umore, o piene di sentimento e di tragico +raccapriccio, dove le figure tracciate alla lesta, di scorcio, dove le +passioni condensate, rettificate come l'alcool, sembravano di +corrisponder meglio alla febbrile richiesta di impressioni e di +sensazioni rapidamente diverse, la novella avrebbe dovuto guadagnare +terreno invece di perderne. + +È avvenuto l'opposto, e quando più essa mostrava la sua grande +facilità di adattarsi a ogni genere di soggetti, di poter quasi fare a +meno dei soliti casi passionali e di spingersi verso regioni elevate, +senza diminuire per questo la genialità della sua forma. + +Peccato! + +Per quali ragioni il romanzo ha preso in questi ultimi anni il +sopravvento su la novella? + +Ragioni puramente letterarie non ho saputo scoprirne. Veggo, però, che +molti romanzi odierni, come contenuto, sono novelle più o meno +abilmente diluite in trecento e più pagine, a furia di descrizioni e +di pretesa analisi psicologica. Gli stessi fatti richiederebbero in +una novella (Voi lo sapete meglio di me) sforzi d'ingegnosità tecnica +infinitamente maggiori. La novella è il sonetto dell'arte narrativa. + +E Voi non mi accuserete di esagerazione se affermerò che è più facile +lo scrivere un mediocre romanzo anche di cinquecento pagine, che non +un'eccellente novella di dieci paginette soltanto. È vero che le +eccellenti novelle sono rare quanto gli eccellenti romanzi: ma io non +ho ritegno di aggiungere che una mediocre novella vale qualche cosa di +più di un mediocre romanzo, non fosse per altro, per la brevità; non +ha tempo di annoiare i lettori. + +Tutto questo, detto in testa a un volume di novelle, potrebbe sembrare +un'orazione _pro-domo sua_. Voi non lo sospetterete, e voglio +augurarmi che non lo sospetterà nessuno dei miei pochi lettori. + +Certamente io desiderei che qualcuno si accorgesse dell'intenzione con +che è stato messo insieme questo volume per mostrare i diversi +atteggiamenti di cui è capace la novella odierna, se mai, per caso, +qualcuno stimasse che metta conto perdere il suo tempo in simili +osservazioni. E desiderei che se ne accorgesse non per interesse del +mio volume--ormai l'età e l'esperienza mi han guarito da certe +fisime--ma per ragioni più importanti e più generali quelle, intendo, +che riguardano l'esistenza stessa della novella. + +Ma forse queste ingenue malinconie faranno sorridere di compassione +lettori e critici. Sono morte tante belle e nobili cose: possiamo +lasciar morire tranquillamente e oscuramente la Novella! + +E scusate, caro Rod, se per avere un pretesto di dirvi che vi ammiro e +che vi voglio bene, Vi ho chiamato a parte di un inutile sfogo. + + Roma, 5 aprile, 1902. + + LUIGI CAPUANA. + + + + +DELITTO IDEALE + + A FEDERICO DE ROBERTO. + + +--E la giustizia?--esclamò Lastrucci. + +--Quale?--replicò Morani.--Di quella del mondo di là, nessuno sa +niente; la nostra, l'umana, è cosa talmente rozza, superficiale, +barbarica, da non meritar punto di essere chiamata giustizia. Condanna +o assolve alla cieca, per fatti esteriori, su testimonianze che +affermano soltanto l'azione materiale, quel che meno importa in un +delitto. Il vero delitto, lo spirituale, resultato del pensiero e +della coscienza, le sfugge quasi sempre; e così essa spessissimo +condanna quando dovrebbe assolvere e assolve, pur troppo! quando +dovrebbe condannare. + +--Ecco i tuoi soliti paradossi! La giustizia umana fa quel che può. +Vorresti dunque punire fin le intenzioni nascoste? + +--Certamente. Un omicidio pensato, maturato con lunga riflessione in +tutti i suoi minimi particolari e poi non eseguito perchè l'energia +dell'individuo si è già esaurita nell'idearlo e prepararlo, è forse +delitto meno grave d'un omicidio realmente compiuto? + +--Tu foggi un caso strano, eccezionale. + +--Più comune di quanto immagini. Ed io ho conosciuto un uomo, degno +veramente di questo nome, il quale si è giudicato da sè per un delitto +di tal genere, e si è punito come se avesse proprio commesso +l'omicidio soltanto fantasticato e progettato. + +--Era pazzo costui. + +--Era un gran savio, dovresti dire. La sua coscienza non gli dava +pace. E siccome egli non poteva presentarsi a un giudice e +accusarsi--il giudice avrebbe ragionato come te e lo avrebbe fatto +chiudere in un manicomio--così per attutire i rimorsi, si è giudicato +e si è condannato da sè ad espiare la stessa pena che il magistrato +gli avrebbe inflitta, se avesse potuto giudicarlo secondo la legge +ordinaria. + +--Come ha fatto? E perchè avea voluto ammazzare? + +--Per gelosia. + +--Si sarà accordato almeno le attenuanti!--disse Lastrucci sorridendo. + +--Nessuna attenuante--riprese Morani.--Oh! Non era uomo volgare. La +profonda cultura e la esperienza della vita avrebbero dovuto metterlo +in guardia contro i subdoli suggerimenti di quella bassa passione; +infatti, riconosciutosi illuso dalle apparenze, egli pensava che +sarebbe stato suo dovere sottrarsi al loro inganno. Invece, non aveva +fatto nessuno sforzo; si era lasciato travolgere senza resistenza; e +ciò rendeva imperdonabile agli occhi suoi l'intenzionale delitto. + +--Non capisco. Siamo forse padroni di noi stessi in certe circostanze? + +--Il mio amico giudicava che dobbiamo esser sempre padroni di noi +stessi, se vogliamo dirci creature ragionevoli. + +--Dal dovere all'essere ci corre un bel tratto. Costui, stimandosi +creatura ragionevole, ragionava assai male. + +--No. Tullio Dani ha fatto una nobilissima azione. La sua sublime +eccezionalità consiste appunto in essa. Ascolta. Aveva preso moglie un +po' tardi, a quarantacinque anni; e la sua signora, bellissima, ne +aveva appena vent'otto. Bell'uomo anche lui, serio, indipendente, avea +potuto sodisfare ogni suo desiderio, coltivando lo studio prediletto +delle cose letterarie e filosofiche, intraprendendo lunghi viaggi in +Europa e in America per aumentare la sua cultura, che l'eccessiva +modestia gli ha impedito di mostrare agli altri con lavori d'arte o di +riflessione. Non ha mai pubblicato neppure un articolo, e avrebbe +potuto scrivere libri assai meglio di parecchi. Aveva anche, come suol +dirsi, goduto la vita. La sua virile bellezza gli avea procacciato +facilmente molte buone fortune presso le donne. E fino ai +quarantaquattro anni gli era riuscito di conservare intatta la sua +libertà di cuore, forse per un sentimento di egoismo prodotto dalla +passione dello studio, forse perchè fino allora non gli era avvenuto +d'incontrare la donna ideale da lui vagheggiata. La solitudine della +sua vita--era rimasto orfano giovanissimo e non aveva stretti +parenti--non gli era parsa mai grave. Pagava unicamente con la carità +il suo debito di uomo sociale; e non attendeva che la gente si +rivolgesse a lui. Andava incontro a coloro che soffrivano, e tra +questi sapeva indovinare coloro che soffrivano più chiusamente in +miseria schiva e rassegnata. + +Dopo i quarantaquattro anni, egli cominciò ad accorgersi che il +celibato stava per divenirgli increscioso. Sentiva di aver sodisfatto +a bastanza le esigenze dell'intelletto, e di aver trascurato troppo +quelle del sentimento. + +Annunziandomi il suo prossimo matrimonio, mi avea domandato: + +--Ti sembra che ci sia molta sproporzione tra la mia età e quella +della futura mia moglie? + +--No davvero--risposi. + +Questa idea che lo aveva tenuto esitante parecchi mesi, dovette +riaffacciarglisi, sei mesi dopo, alla mente quando egli sentì i primi +sintomi della gelosia che parve invecchiarlo di dieci anni in +pochissimo tempo. Credendolo colpito da male occulto che gli +insidiasse la vita, lo sollecitavo caldamente di consultare un medico +e di curarsi. + +--Sto benissimo--rispondeva. + +--La tua signora è impensierita--gli dissi una volta. + +--Per così poco?--soggiunse con accento d'ironia e di tristezza. + +Non osai d'insistere oltre, sospettando intime ragioni inesplicabili +per me. La giovane sposa mi sembrava in continua adorazione davanti a +lui. Bionda, piccola, gracile, sufficientemente colta da potere +apprezzarne l'elevatissima intelligenza e la immensa bontà d'animo, io +la stimavo vinta dal doppio fascino della virilità di quel bruno, alto +e forte, e della luminosità dello spirito che gli raggiava negli occhi +nerissimi e nell'ampia fronte. Sapevo che lo aveva amato lei prima di +essere amata, e che questa circostanza avea molto contribuito ad +affrettare la risoluzione e la decisione di lui. + +Un anno dopo, la febbre tifoidea troncava quasi improvvisamente quella +giovane vita. Il dolore di Tullio per tale perdita fu così +straordinario, che io, ripensando molti particolari da me notati e +parecchie sue strane risposte, fui indotto a sospettarlo esagerato ad +arte per scancellare le impressioni che essi avean dovuto lasciarmi +nell'animo. + +Ero suo amico d'infanzia. Da che gli era passata la smania dei viaggi, +ci vedevamo quasi tutti i giorni; e soltanto così avevo potuto +intravvedere il terribile dramma che si era rapidamente svolto nella +vita intima di lui. Conoscendo però la sua indole taciturna per quel +che riguardava certi fatti personali, non mi attendevo più di poter +essere un giorno o l'altro l'unico confidente di quel segreto che avea +sconvolto all'ultimo la sua felice esistenza. + +Una mattina lo vidi apparire in casa mia con un grosso plico di carte +in mano. + +--Ho bisogno dell'opera tua. Vengo a chiederti il grave sacrificio di +essere per parecchi anni l'amministratore dei miei beni. + +--Intraprendi un lungo viaggio?--domandai. + +--No. + +E, dopo breve pausa, soggiunse: + +--Non ti faccio una confidenza; quel che ora ti dirò potrai ridirlo, +se ti sembra opportuno. Vorrei anzi, come i primi cristiani, +confessarmi in pubblico, ma temo di veder male interpretata la mia +azione, di apparire ridicolo. Tu saprai intendermi e compatirmi. + +Lo guardai ansioso, e con un breve gesto di assentimento lo invitai a +proseguire. + +--Sono stato un miserabile vigliacco!--egli disse energicamente.--Ho +commesso l'infamia di contristare, calunniandola con indegni sospetti, +la più buona, la più santa creatura che io abbia conosciuta in questo +mondo. La morte è stata giusta privandomi di così gran tesoro; non ero +più degno di possederlo. Ho fatto anche peggio; sono stato +assassino... con l'intenzione soltanto; ma questa circostanza non +significa niente. Ho goduto intera la malvagia sodisfazione che quel +delitto mi avrebbe dato nel caso che avessi avuto la forza di +compirlo, e ne sento vivissimo rimorso, quasi lo avessi davvero +compiuto. La giustizia umana non può colpirmi; io però non mi reputo +meno assassino per ciò. Mi son giudicato da me, inesorabilmente, e mi +son condannato alla pena che avrei meritata se la mano avesse già +posto in atto quel che il pensiero si è lungamente compiaciuto di +architettare con la più raffinata malizia. + +--Oh, Tullio!--esclamai. + +--Ti meravigli di scoprir cascato tanto in basso colui che ha +vagheggiato in tutta la sua vita i più eccelsi ideali d'arte e di +pensiero? La miseria dello spirito umano è così grande, che dovresti +piuttosto maravigliarti di non vedermi cascato ancora più in basso! +Sappi però che, se non sono stato effettivamente assassino, la mia +volontà non c'entra per nulla. + +Si fermò un istante, scosse la testa, strizzando un po' gli occhi, poi +riprese: + +--Non riesco a spiegarmi neppur io come abbia cominciato a sospettare. +Avrei dovuto reagire sùbito contro le prime impressioni prodotte da +indizi riconosciuti fallaci. L'amor proprio, l'orgoglio lievemente +feriti mi spinsero invece a dubitare di quel riconoscimento, a +rimuginare quegli indizi, a ricercarne con intensa dolorosa voluttà +altri nuovi. Forse li creò la mia fantasia, o forse un crudele destino +mi ordì perfidi inganni con cento piccoli fatti facili ad apparire +molto diversi da quel che essi erano in realtà.... Mia moglie, +innocente, e senza nessun sospetto, non poteva evitare certe +circostanze che congiuravano fatalmente a dar corpo alle ombre e +mettermi l'inferno nel cuore. Avrei dovuto chiederle spiegazioni, +avvertirla, ammonirla; non volli, sperando di sorprenderla in qualche +atto da non permetterle sotterfugio alcuno per continuare ad +ingannarmi. E più le mie ricerche, i miei agguati non ottenevano +nessun convincente risultato, più io m'ostinavo a immaginare che la +sua diabolica malizia riuscisse a farmi sfuggir di mano l'atroce +vendetta il cui proponimento mi aveva già invasato l'animo. Non posso +diffondermi in minuti particolari; il ricordo mi è insopportabile ora +che sono convinto del mio inganno. Importa soltanto che tu sappia la +vendetta meditata giorno e notte contro il creduto suo complice. + +In quanto a lei, inattesamente, mi ero sentito a poco a poco +sopraffare da compassionevole tenerezza; le perdonavo in grazia +dell'amore che aveva avuto per me quando ancora ignoravo di essere +amato da lei; le perdonavo per la sua bellezza, per la sua giovinezza, +per l'inesperienza della vita, che avea dovuto agevolarne la trista +caduta. Tutto il mio odio si concentrava su colui, sul creduto +seduttore che non poteva avere scusa di sorta alcuna, che doveva aver +operato il male sapendo di far male, e con lo squisito piacere di +farlo a danno del mio onore, della mia felicità, anzi principalmente +per questo. Volevo toglierlo dal mondo senza che si potesse mai +scoprire qual braccio lo avesse colpito. E la lunga ricerca del mezzo +arrivava talvolta fino a calmare i miei strazi. Avevo scelto l'arma: +il rasoio. Da un mese mi mostravo in fidente relazione con lui. È +inutile dirti il suo nome; è già molto l'averlo stimato capace di +un'infamia; non voglio offenderlo ancora col far sapere ad altri che +ho potuto crederlo tale. Il peggior tormento prodotto dalla gelosia è +quel non sentirsi mai sicuri, quel vivere di dubbi e di sospetti che +si vorrebbero veder distrutti, e che si teme di veder distrutti perchè +un giorno essi potrebbero servire a farci raggiungere la paventata e +pur desiderata certezza. Per ciò io attendendo il terribile momento in +cui non avrei potuto dubitar più, maturavo il mio disegno, lo studiavo +nei minimi particolari dell'atto vibrante, e arrivavo al punto di +sentire nella concezione del delitto la stessa selvaggia voluttà che +mi avrebbe dato l'attuazione di esso quando l'istante della certezza +sarebbe scoccato. Per le vie, nel mio studio, a letto accanto a lei +fingendo di dormire profondamente, io assalivo l'odiato, gli +sprofondavo nel collo l'affilata lama del rasoio che doveva recidergli +la carotide con tale rapidità da non fargli quasi accorgere di morire; +e sentivo su la mano convulsa il caldo schizzo del sangue, e udivo il +rantolo della gola squarciata, e vedevo l'annaspare di quel corpo che +stramazzava con sordo rumore sul selciato. Ho assaporato, per due +lunghi mesi, dieci, venti volte al giorno, questa feroce gioia +assassina; ho assistito dieci, venti volte al giorno, al tetro +immaginario spettacolo di quella morte; e tale crescente evidenza esso +aveva raggiunto all'ultimo, che io mi riscotevo dall'impressione con +lo stesso brivido di orrore e di brutale sodisfazione che mi sarebbe +stato prodotto dalla realtà. Potrei dire di avere commesso non uno ma +cento assassinî, giacchè ognuna di quelle ossessionanti +rappresentazioni era una variante sempre più perfezionata, sempre più +efficace della precedente; e così, alla fine, fui talmente pago di +quelle fantasticate sensazioni, da sentir venir meno il bisogno di +attuare la mia vendetta; lo sforzo del pensiero avea esaurito ogni mia +fisica energia. Mi ero così internamente compiaciuto di ammazzare +pensando, da non provar più nessun bisogno di altra sodisfazione +materiale.... La realtà avrebbe, forse, potuto darmi sodisfazione più +sincera e più acuta? Per questo, per questo soltanto, io non sono +stato omicida nel volgare senso di questa parola! Appunto allora il +caso mi faceva scoprire qual viluppo di incredibili circostanze era +concorso a illudermi, a trarmi in inganno. Oh!... È orribile! A che +cosa mi era servito dunque l'aver tanto studiato, osservato, meditato? +Ho chiesto perdono a mia moglie inginocchiato davanti la sponda del +suo letto di morte. La intelligenza offuscata dal male le ha impedito +di comprendere. Nei vaneggiamenti del delirio, ella ripeteva +continuamente:--Tullio, che cosa hai contro di me?... Che ti ho fatto? +Perchè non mi ami più?--Ed è morta con questo affettuoso rimpianto su +le labbra. + +--Ebbene?--dissi io, vedendolo caduto in grave abbattimento.--Tutto +ciò è naturale, è umano. + +--Non può essere umano il delitto se rimane impunito!--egli esclamò, +rilevando alteramente la testa.--Chi desidera la donna altrui, +commette adulterio. Chi pensa di ammazzare, commette omicidio. Ed io +mi sento omicida. + +--Tullio! Tullio!--lo rimproverai. + +--Non ho smarrito il senno!--egli riprese.--Per la pace del mio +spirito, per la giustizia ideale ho voluto far questo: giudicarmi e +condannarmi con la stessa imparzialità e serenità con che avrei +giudicato qualunque persona accusata del mio stesso delitto. Domani +l'altro partirò pel luogo da me scelto ad espiarvi la pena. La mia +prigionia non differirà in niente da quella legale. Sarà dura, +inesorabile, ed io diverrò tra pochi giorni il carceriere di me +stesso.... + +--Era pazzo il tuo Tullio Dani!--ripetè Lastrucci stato fin allora ad +ascoltare intentissimo.--Ed ha finito di espiare? + +--Non ancora!--rispose Morani. + + + + +SUGGESTIONE + + A L. ANTONIO VILLARI. + + +Alla risposta di Efisio Chiardi, Bedini fece una mossa d'incredulità. + +--E non solamente--soggiunse Chiardi--non sono innamorato di quella +signorina, ma non la posso soffrire! Mi è antipatica.... Non la posso +soffrire! + +--Ora eccedi!--disse quegli.--Capisco, fino a un certo punto, la tua +riserbatezza. Ma da questo al volermi dare a intendere che ti è +antipatica, che non la puoi soffrire... scusa.... + +--Riserbatezza?... Con te, caro Bedini? Eh, via! + +--E se ti rivelassi da quale fonte ho potuto attingere la notizia? + +--Ti convincerei con due parole che è fonte inquinata. + +--Ebbene... L'ho saputo dalla mamma! + +--Tua? + +--No, di lei. + +--Dalla signora Carlotta?... Casco dalle nuvole! + +Infatti, due giorni avanti, incontrata in piazza di Spagna la signora +Carlotta Nerucci con un gran mazzo di crisantemi bianchi in mano, +Bedini l'aveva fermata per chiederle notizie della salute del marito +che, l'ultimo giovedì--i Nerucci ricevevano gli amici ogni giovedì +sera--non era comparso nella stanza da giuoco a farvi la immancabile +partita a scopa, suo gradito divertimento. + +--Ancora indisposto? + +--Alla caccia delle quaglie, a Fiumicino! Io non m'impensierisco mai +per lui, quando dice di non sentirsi bene. È di acciaio. Mi +impensierisce invece... Ah queste benedette figliuole! + +--La signorina Amelia? Eppure sembra un fior di salute! + +--Non faccia l'ignaro! Come sa fingere bene! + +Se fingeva bene! Sfido! Non sapeva niente. + +--Ma...! È possibile? + +La signora Carlotta non rinveniva dalla sorpresa. + +Bedini era proprio mortificato d'ignorare quel che, come diceva la +signora Carlotta, già sapevano tutti. E forse per farlo +caritatevolmente uscire da quell'incredibile stato di inferiorità in +cui si trovava di fronte a _tutti_, tràttolo per un braccio in +disparte, verso la salita di San Sebastiano, ella gli aveva raccontato +per filo e per segno la dolorosa istoria che faceva ora strabiliare +Efisio Chiardi udendola ripetere, quasi con le stesse parole, da lui. + +--Insomma--conchiuse Bedini--è vero o non è vero che tu hai fatto +tacitamente la corte alla signorina Amelia? + +--Io? Io, invece, sono scappato via da quella casa, e non vi sono più +ritornato, appunto quando sospettai che certe letture insieme, +impostemi dalla signorina e da me sopportate per eccesso di cortesia, +potevano far supporre... + +--Ah, le letture insieme!... _Noi leggevamo un giorno!_... Dovevi +immaginare dove saresti andato a finire. + +--Si trattava, per me, di un po' di esercizio di inglese... e di +nient'altro. + +--È vero o non è vero, inoltre, che la signora Carlotta, da mamma +seria e oculata, una sera si fece trovar lei in salotto, invece della +figliuola, e ti disse che quelle letture potevano essere male +interpretate dalle persone leggere, e che, se tu avevi buone e oneste +intenzioni...? + +--Non la lasciai finire; risposi:--Signora mia, non ho intenzioni di +nessuna sorta, nè buone nè cattive; e quand'anche le avessi e +onestissime, le mie condizioni finanziarie mi impedirebbero di +manifestarle; so il mio dovere di galantuomo.--Che cosa dovevo dirle? +Sua figlia è brutta, antipatica, ed io non frequento i suoi giovedì +per lei, ma per un'altra persona? + +--Chi sa che aria contrita hai preso parlando! La signora Carlotta ti +ha visto frenare a stento le lagrime.... + +--Le risa, avrebbe dovuto dire. + +--Era profondamente commossa anche lei; e per ciò disse alla +figlia:--Poverino! Bisogna rassegnarsi ad attendere; è andato via più +morto che vivo!-- + +--Zufolando per le scale! Sono matte, madre e figlia! + +--E la signorina Amelia ora si tormenta per lei e per te, più per te +che per lei; ha fin paura che un giorno o l'altro tu non disperi e non +t'induca a commettere qualche pazzia!... Si consuma a vista d'occhio, +gratissima del tuo riserbo, della tua eroica sincerità. Sarà tua, o di +nessun altro! E la mamma, per non contrariarla e non far peggio, +l'approva, la seconda:--Sì, sua, o di nessun altro!-- + +--Sono matte, madre e figlia! + +--Senti: qualche rimorso devi averlo. Probabilmente non ti figuravi +che un po' di corte poteva produrre così gravi conseguenze. + +--Niente! Niente! Te lo giuro. E da quella sera in poi non mi sono più +fatto vivo. Se le incontro per via, scantono; evito di andare nelle +riunioni dove sospetto che potrei imbattermi in loro.... + +--Troppe cautele! Hanno ragione di figurarsi che non sai come +consolarti. + +--Ma se non c'è verso di disingannarle! + +--Dunque già sapevi.... + +--Sì, qualche cosa sapevo; non potevo però immaginare che la loro +stoltezza fosse arrivata fino al punto che tu mi dici. + +--Va' là! Mi sembri già invanito di aver prodotto così grave guasto +nel cuore di una ragazza. + +--Fosse bella almeno! + +--È giovane. + +--Leziosa, pretenziosa, ridicolmente sentimentale! + +--Eppure io credo che non sarebbe una cattiva moglie, non ostante la +bruttezza, che non è poi tanta. A prima vista, sì, non dico di no.... + +--Spòsala! + +--O tua o di nessun altro!--esclamò comicamente Bedini.--Quando certe +ragazze si mettono in testa un'idea... sono tremende! Quella, vedi, è +capace di consumarcisi! + +--La compiango. + +Aveva notato che da quel giorno in poi, ogni volta che si trovavano +insieme, Efisio Chiardi, con questo o con quel pretesto, faceva cadere +il discorso intorno alla fissazione, come la chiamava, della signorina +Nerucci. + +--Sembra che la gente si sia messa d'accordo per rendermela più +uggiosa!--esclamava.--Tutti mi parlano di lei, della sua gran +passione; e parecchi mi hanno già fatto capire che mi reputano, se non +disonesto a dirittura, certamente poco delicato.... Mi ci arrabbio! + +--Lasciali ciarlare. La tua coscienza è tranquilla? + +--Tranquillissima. + +--Io però posso dirti che madre e figlia hanno non solamente +grandissima stima di te, ma che si affliggono profondamente della tua +sorte. Sono convinte che tu soffri, che non hai pace, che non dormi +più, che non ridi più, col pensiero fisso...! + +--È un'aberrazione, a dirittura! + + * + * * + +Un mese dopo, Efisio Chiardi, passeggiando con lui pel gran viale del +Pincio, che in quell'ora era quasi deserto, gli diceva: + +--La signorina Amelia mi fa pietà. Si è potuta illudere; è scusabile. +Forse nessuno si era mostrato con lei così compiacente come me. +Imperdonabile però è la sua mamma. Avrebbe dovuto capire lei, donna di +età e di esperienza, il vero significato delle mie parole e della mia +condotta. Invece, che cosa ha fatto? Ha alimentato, ha rafforzato +l'illusione della figlia, forse per la stupida vanità di far credere che +ha potuto ispirare una gran passione e sentirne il contraccolpo.... Come +spiegare altrimenti la manìa di raccontare alla gente che sua figlia è +infelice e che c'è un'altra persona--io--infelice altrettanto? Il bello +è che più io protesto di non sentirmi punto infelice, e più esse si +incaponiscono a credere che parli così per nascondere alla signorina il +grave stato del mio cuore, perchè mi dimentichi almeno lei, non potendo +dimenticarla io!-- + +E qualche settimana appresso, riprendendo lo stesso argomento a +proposito delle nozze di un comune amico che aveva avuto il coraggio +di sposare una ragazza un po' gobba,--o un po' sciancata, non ricordo +bene--ma molto ricca, Efisio Chiardi declamava: + +--Ecco, io capisco che uno sposi anche una brutta o una non +bella--spesso la bruttezza e la bellezza della donna sono modi +di vedere di chi guarda--purchè lo faccia per amore, per +passione; lo capisco. L'amore è una grande scusa, specialmente +se reciproco--giacchè non di rado qualcuno sposa unicamente per +cavarsi una donna dal cuore; pare assurdo, ed è vero.--Ma +sposare, come ha fatto Sarti, una specie di mostro perchè +fornita di ricca dote, è cosa indegna di uomo onesto. Sarà un +affare come un altro, una speculazione ben riuscita; ma è pure +un vendere il proprio nome, un alienare la propria libertà... Io +stesso, vedi, mi reputerei inescusabile se arrivassi a fare +questo ragionamento nel caso mio:--Sei amato; spòsala dunque, +quantunque tu non l'ami. Può anche darsi che in te l'amore nasca +dopo.-- + +--E non ragioneresti male--lo interruppe Bedini. + +--Malissimo. Mi piegherei a subire una soperchieria. + +--Quale? + +--La passione altrui. Oh bella! Ti confesso che più ci ripenso su e +più mi indigno. + +--Perchè ci ripensi? + +--Perchè pare che tutti vi siate messi d'intesa per non farmi pensare +ad altro. Non posso avvicinare un amico, un conoscente anche di quelli +che non frequentano i giovedì di casa Nerucci, senza sentirmi +dire:--Dunque?... Questi confetti quando?... Si decida una buona +volta!--Vogliono prendermi pel collo, violentarmi; e mi rendono +maggiormente odiosa quella povera ragazza, che infine poi--come +figura--non è forse un ideale, ma è buona, virtuosa, rara donna di +casa, e probabilmente sarebbe, sono di accordo con te, ottima +moglie... + +--Certamente--soggiunse Bedini. + +--Ma che vuoi?--riprese Chiardi.--Con questo modo d'imporsi! Con +questo voler far credere che io sia innamorato pazzo e pazzamente +riamato! Devi convenirne, è troppo. Se mi lasciassi lusingare, se in +un momento di debolezza... Oh! Dopo, arriverei a sentire orrore di me +stesso. Ho un solo orgoglio, quello della mia libertà. Io torcerei il +collo a quella mamma. La ragazza--sono giusto--la metto fuori di +quistione. È illusa, ma sincera. Ieri, appunto, pensavo di scriverle +una lunga lettera per disingannarla, per far cessare quel suo stato di +tormentoso eccitamento... Mi fa pietà, te l'ho detto più volte. Mi +dispiace di essere involontaria cagione... Involontariissima, te lo +giuro... con te non farei misteri. Se avessi una minima ombra di +colpa, se per leggerezza, o anche per inavvertenza, sentissi di aver +contribuito a farle sospettare... Niente! Te lo giuro. Per questo +m'ispira pietà. Debbo confessartelo? Quasi quasi, ora, guardata da +lontano con gli occhi dell'immaginazione, non la giudico più tanto +brutta quanto mi è parsa sempre. Ha un bel personale. Non è poco... E +una certa grazia di modi... E quella stessa sua sentimentalità, +riflettendoci bene, non è infine grave difetto... Ieri, dunque, +pensavo di scriverle una lunga lettera; l'avevo anzi scritta a metà; +ma poi mi son detto:--Che concludi? Non ti crederà. Potrà supporre che +sia una cosa combinata coi parenti, o pure un altro tuo atto +eroico...--A quel che pare mi stima capace di ogni eroismo...--Ed ho +stracciato il foglio... Oh! Sono seccato, seccato, seccato! + +--Me ne accorgo; per questo non te ne ho riparlato più. Sei tu ora... + +--Mi sfogo con te che mi conosci meglio degli altri, che comprendi, e +non sei sciocco da ripetermi come gli altri:--Questi confetti, +quando?-- + +Bedini intanto osservava quanto mutato era il linguaggio di Efisio +Chiardi dalla prima volta che gli aveva accennato della signorina +Nerucci:--Mi è antipatica; non la posso soffrire. È brutta, leziosa, +pretensiosa, ridicolmente sentimentale!--Ora, invece, per poco non la +diceva bella... Le riconosceva certa grazia di modi, e più non ne +trovava biasimevole la sentimentalità... Che cosa voleva dire questo +cangiamento? Non riusciva a spiegarselo. + +In fatto di amori specialmente, Efisio Chiardi amava il mistero. +Soltanto per caso Bedini aveva scoperto qualche relazione femminile +del suo amico; e tanta circospezione gli piaceva, quantunque egli +fosse molto curioso--non lo nascondeva--dei fatti altrui. Lo +interessavano, lo divertivano, forse perchè era uno sfaccendato e non +sapeva come impiegar meglio il suo tempo. Direte che aveva istinti +polizieschi... Ebbene, sì! Non arrossiva di confessare che qualche +volta aveva seguito, per settimane, per mesi, le peste d'un intrigo +amoroso e di persone che conosceva appena di vista, unicamente perchè +un gesto, un'occhiata gli avevano fatto scorgere che sotto l'apparente +indifferenza esse tramavano chi sa che cosa meritevole di essere +scoperta. Nè si era mai acchetato fino a che non l'avea scoperta. + +Quell'inatteso cangiamento di linguaggio gli aveva fatto rizzare le +orecchie, e lo aveva messo in attenzione. Che l'amico Efisio volesse +farsi giuoco di lui? Che le signore Nerucci, madre e figlia, avessero +ragione? Gli sembrava che Chiardi, suo malgrado, si fosse tradito. La +contraddizione tra le parole del primo giorno e queste ultime era +evidentissima. Al solito, voleva fare il misterioso. Anche con lui? A +che scopo? E il suo istinto poliziesco vedeva balzarsi davanti, +nell'ombra, una bella impresa da tentare: afferrare il filo messogli +in mano da Chiardi con quell'involontaria contradizione, e penetrare, +guidato da esso, nel laberinto dei fatti e più nel cuore di lui e poi, +all'ultimo dirgli sorridendo:--Perchè non sei stato sincero? Non sei +riuscito a sviarmi. So quanto te, e forse meglio di te stesso, come +stanno le cose!--Sarebbe stata una gran soddisfazione, una bella +rivincita! + + * + * * + +Ma appunto in quel tempo Bedini aveva dovuto assentarsi da Roma, e la +sua curiosità era stata acuita durante i tre mesi di lontananza, dalle +lettere che Efisio Chiardi gli scriveva ogni settimana regolarmente; +lettere di due pagine dapprima, poi di quattro, poi di otto, e che +avrebbero raggiunto la grossezza d'un opuscolo e di un volume, se la +missione di Bedini presso la Biblioteca Nazionale di Firenze non fosse +finalmente terminata. + +Con la scusa di tenerlo informato dei pettegolezzi romani, del circolo +dei loro amici specialmente, Efisio Chiardi gli parlava soltanto della +signorina Nerucci che gli ispirava crescente e sempre più profonda +pietà. + +«Ma sai che è un bel caso questo! Non vorrei affatto occuparmi di lei +e intanto sono costretto a non occuparmi quasi di altro. Quella strega +della sua mamma sembra vada attorno unicamente per far sapere a tutti +la mia disgrazia; parla più di me che di sua figlia. Sono oggetto +della sua commiserazione; mi copre di ridicolo. Ora non posso più +stare un minuto soprappensiero senza che qualcuno non mi dica +compassionevolmente:--Eh, via! Lascia andare. Non c'è lei sola al +mondo!--Protesto, mi stizzisco, e faccio peggio. Nessuno vuol +credermi; debbo passare per forza da innamorato infelice!» + +E alcuni giorni dopo: + +«Sono furibondo. Ho incontrato Babolani, il gran chiacchierone; lo +rammenti? Quel coso lungo, magro e col naso storto, che tempo addietro +avea tentato di tirarsi su _reporter_ di giornali, ed ora fa l'agente +di annunzi per non so quale ditta? Non lo vedevo da un secolo. Mi ha +rotto le scatole due eterne ore! Capisci? Ora viene in iscena anche il +padre! Babolani dice che il signor Nerucci gli ha parlato di +me.--Elogi, al solito, della mia delicatezza di sentire. Le mie +condizioni? Oh, io esagero! Dovrei avere maggior fiducia in me stesso. +E poi la sua famiglia potrebbe facilmente aiutarmi a trovare un +impiego, caso mai! Con tante conoscenze! Sarei adorato in quella casa. +I genitori, pur di vedere felice la loro figliuola, farebbero +qualunque sacrificio... E non occorre. Perchè mi ostino? Non mi +accorgo dunque come mi sono ridotto? Mi consumo e faccio consumare +quella povera creatura!--Anche questo! Mi consumo! E non sono stato +mai così bene in salute, così allegro, così spensierato! C'è da +ammattire... L'ho mandato al diavolo!» + +E all'ultimo: + +«Ci siamo trovati faccia a faccia! È stato impossibile evitarla. + +«Era sola... Appena si accorse di me... Ho avuto, ti giuro, una di +quelle paure!... Se si avvicinava? Se mi domandava...? Non so che cosa +temessi che ella potesse mai domandarmi, a bruciapelo, in quel +momento. So però che non sapevo che cosa avrei potuto risponderle... +Mi è parsa un'altra!... In meglio... Già dovrei dirti che di lei ho +visto soltanto gli occhi... che sono stati sempre belli, cioè grandi, +espressivi. Allora, mi sembrava che di questa loro efficace +espressività ella abusasse un pochino per posa sentimentale; lo dicevi +anche tu; ma forse ci siamo ingannati. Ora, te lo confido con la più +segreta intimità epistolare, erano proprio bellissimi, così pietosi, +così imploranti!... E così rassegnati! Mi ha dato un solo sguardo ed è +passata oltre, dignitosamente. Devo esserle parso uno stralunato... +Infatti...! Fortuna che nessuno ci abbia visti! Altrimenti chi sa +quanti e quali paralipomeni alla leggenda del nostro sventuratissimo +amore! + +«Ho capito in questa occasione che l'amore può fin operare il miracolo +della trasformazione fisica della persona che ama. Figurati se io +posso essere disposto a giudicare benevolmente Amelia, io che ho avuto +per cagion sua tanti dispiaceri, tante noie, tante seccature!... Credo +di essere diventato un po' verde dalla grande bile smossami da lei e +dalla sua sciocchissima mamma. Se dunque io, così prevenuto contro di +lei, ho dovuto riconoscere la straordinaria trasformazione avvenuta +nella sua persona, vuol dire che questa è proprio grande, ed +evidentissima. Me ne rallegro con Amelia; tanto è vero che tutti i +guai non vengono per nuocere! E così quando la nostra commediola +finirà--presto, amo di lusingarmi; ogni bel gioco dovrebbe durar poco, +e questo dura da un buon pezzetto!--Amelia dovrà restarmi grata di tal +beneficio, quantunque involontariamente arrecàtole; cosa assai rara, +perchè ordinariamente gli amori morti lasciano dietro un'eredità di +odi, di sdegni...» + +--Filosofeggi troppo, caro mio!--esclamò Bedini, ripiegando la +lettera.--E poi, come mai la signorina Nerucci, l'antipatica, +l'insoffribile signorina Nerucci è diventata ora Amelia, e non +soltanto buona ma quasi bella, per te? + + * + * * + +E non vedeva l'ora di tornare a Roma per poter dire sul viso all'amico +Efisio:--Eh via! Finitela! Sposatevi, se ne avete voglia; o fate +all'amore tranquillamente, come gli altri fedeli cristiani, senza +smorfie, senza posa per farvi compassionare! + +Trovò Efisio Chiardi alla stazione. Pareva un uomo che stèsse su le +spine. Impaziente di ogni minimo indugio, vedendo che non si +avvicinava nessun facchino, aveva preso lui una delle valigie del +Bedini e si avviava verso l'uscita, quando questi gli disse: + +--Ma io ho bisogno di fermarmi al ristorante; ho proprio fame. + +Chiardi non potè frenare una mossa di disappunto. + +--Ti dispiace?--fece il Bedini.--Se hai fretta... + +--Sì, ho fretta di parlarti, di consultarti... + +--Parlerai mentre io mangerò, se non vuoi prendere qualche cosa anche +tu. + +--Grazie! + +--Che ti accade?... Laggiù, a quel tavolino in disparte... +Dunque...--soggiunse Bedini appena data l'ordinazione al cameriere. + +--Credi tu alla suggestione?--cominciò Chiardi.--Eccone qui una +vittima! Mi guardi negli occhi? Ridi? Non c'è niente da ridere. A +furia di sentirmi ripetere da tutti che sono un innamorato infelice, a +furia di esser costretto, dalla mattina alla sera e dalla sera alla +mattina, a dover pensare incessantemente alla mia fantastica +disgrazia... + +--Bene, bene! Ho capito! + +--Darei la testa ai muri! Vuol dire che era destinato così. + +--Rispàrmiati la testa! Non occorrevano tante precauzioni oratorie per +farmi sapere che finalmente... + +--Precauzioni oratorie? + +--Come vorresti chiamarle? Hai voluto fare, al tuo solito, il +misterioso, ma non ci sei riuscito. Ti confesso, giacchè siamo a +questo, che non ho mai creduto alle tue negazioni, e veggo con piacere +che non mi sono ingannato. L'hai trovata bene: Suggestione! Serbala +per gli altri. Io intanto ora posso domandarti:--E questi confetti, +quando?--È inutile stralunare gli occhi, fingere di arrabbiarti... + +--Mi arrabbio seriamente! Suggestione, sì, caro Bedini. E se volessi +darti a intendere che ne sia dispiacente, mentirei. Dicevo:--darei la +testa ai muri--pensando alla figura che farò presso molte persone... +Ma, infine, che dovrà importarmene, è vero? Rendo felice una creatura +che merita di esser tale; e rendo felice anche me, perchè non capita +tutti i giorni essere amato fino al punto che sono amato io. Come sia +accaduto, non saprei spiegartelo io stesso. Picchia oggi, picchia +domani... E un bel mattino mi sono svegliato, proprio così! innamorato +cotto, con mia grandissima maraviglia... Era destino! Se fosse +diversamente, non avrei ora bisogno di te, della tua opera di amico... +Ti attendevo con impazienza; voglio uscir sùbito da questa situazione +imbarazzante. Bisogna che qualcuno vada a spiegare... vada a +scusarmi... Non è facile. Conto su la tua abilità diplomatica... Io +sono stato d'una crudezza sconveniente nel negare a tutti... Era la +verità. Oggi non più... Se non è suggestione questa...! Non ridere, te +ne prego. + +--Meglio, meglio così!--esclamò all'ultimo Bedini, convinto che il suo +amico non gli avrebbe fatto fare una parte ridicola quantunque si +trattasse di commedia. + +E il giorno dopo, verso le cinque, si presentava alla signora Nerucci +lieto e sorridente, sicuro di apportarle una bella e inattesa notizia. +Aveva creduto opportuno, per finezza diplomatica, pigliarla molto +larga, ed era rimasto interdetto vedendo scattar infuriata la signora +Carlotta appena egli aveva pronunciato il nome di Efisio Chiardi. + +--Quel che ha fatto costui è un'infamità senza nome! + +--Rifletta, signora mia! + +--Ammogliato, con figli! Che cosa si era immaginato dunque?... + +--Signora! Ammogliato, chi? + +--Lui! Lui!... L'abbiamo scoperto per caso. + +--Non può essere! + +--Con un tegame, di cui ora si vergogna... Al suo paese, ad Oneglia! + +Il povero Bedini non sapeva che cosa rispondere. Il contegno +misterioso del Chiardi lo rendeva perplesso. Gli sembrava però +impossibile che il suo amico avesse potuto spingere la sfacciataggine +fino al punto di mettere in mezzo anche lui e in una faccenda così +delicata... Ma la signora Carlotta gli chiudeva la bocca ripetendogli. + +--Infamità senza nome! Per fortuna, mia figlia è già rinsavita, e +sposerà, tra un mese, un gentiluomo degno di lei! + +Bedini uscì di casa Nerucci rallegrandosi che la diplomazia lo avesse +salvato dall'apparire complice di un brutto inganno, furioso contro +Chiardi... ammogliato con un tegame di cui si vergognava, come gli +aveva affermato la signora Carlotta. + +Efisio Chiardi lo attendeva al Caffè del Parlamento, con una tazza di +caffè che gli si era freddato davanti e in mano un giornale inglese +illustrato di cui sfogliava distrattamente le pagine, senza neppure +guardarle. + +--Hai fatto presto!--gli disse. + +--Senti!... Se è vero...--balbettò Bedini. + +--Che cosa? + +--Se è vero che tu hai moglie e figli... + +--Io? + +--Al tuo paese. + +--Io?... + +--Intanto sappi che la signorina, tra un mese, sposa!... + +--Oh, Dio!... Ma è un'infamità! + +--Così dice pure la signora Carlotta! + +--Chi ha potuto inventare?... + +--Certe cose non s'inventano! + +--Ma che moglie! Che figli! Sono scapolo, scapolissimo!... Te lo +giuro! + +--Tanto, è inutile che tu ti affanni a protestare... Sarà, che posso +dirti? un pretesto per giustificare il voltafaccia suo e della sua +figlia... Non è pensata male!.... Oh le donne! + +--Ma come? Deve finire così? Ora che io... + +--Ti consolerai, va' là, anche tu! Ci si consola di tutto a questo +mondo! + +--No, devo scolparmi; non voglio che mi si creda capace di così +vigliacca azione! E non voglio, no! no! lasciarmi rubare la +felicità... Io l'amo... capisci... io l'amo ora! + +--Amerai un'altra. Chiodo scaccia chiodo! In quanto a scoprire donde +sia venuta fuori questa fandonia... + +--Calunnia!--urlò il Chiardi, dimenticando di essere in un caffè. + +--Zitto! Non far voltare la gente... Lascia fare a me. + +--Chi è costui?... Tu lo sai: il nome! Ce la sbrigheremo tra noi due! + +--Il mio stupore era tale in quel momento, che ho dimenticato di +domandare alla signora Carlotta chi sposava sua figlia. + +--Lo saprò; non sarà un mistero! + +--Vuoi aggiungere ridicolo a ridicolo? Lasciami fare. E se scopro +qualcosa di losco, giacchè devi anche ammettere che tutto questo può +essere avvenuto semplicemente, naturalmente.... + +--Appiopparmi moglie e figli che non ho?... Semplicemente? +Naturalmente?... Bedini! Tu hai voluto mettermi alla prova! Indovino? +Di'? Hai voluto convincerti se amo davvero Amelia.... + +--Non fantasticare; niente affatto. Hai moglie--e brutta da +vergognartene--e figli... secondo la signora Carlotta... E vi è chi ti +libera dal commettere un delitto di bigamia... secondo la signora +Carlotta. Non ho inventato niente; non ho voluto metterti alla +prova... E sii omo! Chi sa se tu non debba un giorno ringraziare colui +che forse ti impedisce di fare una grande sciocchezza. Suggestione, +hai detto. Dunque la tua volontà non c'entra punto; il tuo cuore, +nemmeno. La tua vanità, scusa, probabilmente per molta parte; il +calcolo, inconsapevolmente, un pochino... E se poi la suggestione +finisse? E tu ti ritrovassi allo stato di prima? + +--Ero un imbecille allora, un cieco... Non può finire così! Non deve +finire così! Vedrai! Vedrai! + +--Lasciami fare, ti ripeto. Dammi due, tre giorni di tempo. Tu lo sai; +quando mi metto in testa di scoprire una cosa!... + +Ai curiosi succede come ai grandi scienziati o ai grandi inventori: il +caso li aiuta in modo sorprendente. + +Era stato Babolani, il gran chiacchierone Babolani. Due giorni dopo se +ne vantava con Bedini incontrato per caso. + +--Che vuoi, caro mio! Quella ragazza mi faceva pena. Allora pensai: +Non c'è altro modo di guarirla.--E dissi al padre... Non ho detto una +bugia sai?... Efisio Chiardi ha moglie e figli... ma non è lui, il +nostro Efisio. Di Oneglia però; credo che in quel paese si chiamino +tutti Efisio e tutti Chiardi. Non lo credi?... Ed è andata bene, +magnificamente! L'amico Chiardi dovrà accendermi un bel cero di +ringraziamento... È andata anche, se vogliamo, troppo bene. La +signorina, lo sai? prende marito... Si è consolata presto; se pure non +lo prende per dispetto, per vendetta; le donne sono capaci di tutto! +Guarda com'è il mondo! Ho confidato a cinque o sei persone: «Dicono +che Efisio Chiardi ha moglie al suo paese; così brutta, ch'egli se ne +vergogna, e figli... Che ne sapete?» E tutte e sei, via, dai Nerucci a +farsi un merito della scoperta. Guarda com'è il mondo!... Se non fosse +stato a fin di bene... Perchè ridi?... Che pensi? + +--Rido--rispose Bedini--perchè mi accorgo che in questo mondo si fanno +più commedie che non se ne scrivano. + +--E più divertenti dovresti aggiungere--disse Babolani. + +--Secondo. + +Per Chiardi non fu davvero molto divertente questa qui. Ma egli ora fa +il bravo; e quando incontra a braccetto del marito colei che avea +giurato di essere sua o di nessun'altro, si consola come da scampato +pericolo, esclamando: + +--Oh! Era troppo brutta! E diventerà peggio!... Se la goda! + + + + +IN BARCA + + A JOLANDA. + + +Quantunque a Catania da otto giorni, mia moglie era tuttavia sotto il +gran fascino dello spettacolo del mare, nuovo per lei. A ogni po', +mentre la conducevo attorno per farle osservare chiese, monumenti, +negozi, ella mi si attaccava al braccio e, con accento da bambina che +vuol essere accontentata, mi sussurrava all'orecchio: + +--Andiamo alla Marina? + +--Ci siamo stati un'ora fa! + +--Che importa? Oh, il mare! Mi sembra di non aver potuto ancora +ammirarlo a bastanza. Andiamo? + +La sentivo trasalire, sotto braccio, dal godimento anticipato che la +prossima vista del mare le avrebbe prodotto. E appena ne scorgeva un +lembo a traverso gli archi del viadotto e i rami degli alberi di Villa +Pacini, prorompeva in esclamazioni che mi facevano sorridere e già mi +sembravano esagerazioni femminili. Per contradirla, allora le dicevo: + +--Ecco! È sempre lo stesso: acqua, acqua, acqua! + +--Non è vero. Muta di aspetto da un'ora all'altra. Un'ora fa era +azzurro; ora, guarda, è cenericcio. + +--Effetto della luce. + +--Bravo! Grazie della spiegazione!... Ma di qui non si vede bene; +andiamo laggiù, su la panchina del Molo. + +--Perchè non usciamo in barca fuori del porto? + +--Ho paura. + +--Di che cosa? + +--Dell'acqua. Se sopravvenisse una tempesta.... + +--Le tempeste non scoppiano all'improvviso. + +--Se la barca si capovolgesse.... + +--In che modo? Le barche paion cullate dalle onde allorchè il mare è +tranquillo come in questo momento. + +--Ho paura. + +--Bada! Quando saremo andati via, rimpiangerai di non aver gustato il +gran piacere di una gita in barca. + +--Lo credo!--E soggiungeva:--Se si andasse con uno di quei grossi +bastimenti, con un piroscafo, mi sentirei sicura; ma con queste barche +che si direbbero tanti gusci di noce! Quante, in fila, là! Non +sembrano grossi pesci a fior d'acqua? Si agitano, saltellano come cosa +viva.... Oh, su un bastimento, su un piroscafo, sì! + +--Hai torto. Nelle tempeste, le barche valgono assai meglio di quei +grandi legni. Quando questi stanno per affondare, passeggeri ed +equipaggio si salvano, lo sai bene, su le fragili imbarcazioni. Via! +Dovresti vincere così sciocca paura. + +--Un'altra volta. Ora sta' zitto; lasciami ammirare. + +Di cima al muraglione della panchina del Molo, spalancava i begli +occhi neri su la immensa distesa del Jonio scintillante di sole, e non +aveva parole, non gesti per esprimere le diverse sensazioni che la +invadevano in quel punto. Ed io, osservandola, le invidiavo la gioia +della novità di quelle sensazioni che stentavo quasi a comprendere, +abituato ormai, sin da quando ero studente, alla vista del mare, +quantunque nato, come mia moglie, in cima alle rupi di Troina +nell'interno della Sicilia. + + * + * * + +La più profonda impressione del nostro viaggio di nozze era stata per +Paolina quello spettacolo; non finiva di riparlarne. + +--Che cosa ti eri immaginato?--le domandavo, canzonandola un po'. + +--Qualcosa di grande, d'immenso... e non sono arrivata alla realtà. +Ora più lo guardo, più lo contemplo, e più vi scorgo particolari che +da prima mi erano sfuggiti. Tu dici:--Il mare è azzurro come il cielo +che vi si riflette.--Non è vero. Il mare è di cento colori, qua +azzurro, là turchino, più in là violetto, più in là verde chiaro, +verde cupo, giallastro, grigio, bianco.... di cento colori. Se non lo +avessi visto, non lo avrei creduto. Ed ora che ho preso un po' di +confidenza con lui...--soggiunse finalmente una mattina. + +--Ah! Ti sei decisa! + +--Sì, mi sono informata dalla cameriera dell'albergo: potremmo andare +in barca fino a Ògnina e tornare, in poche ore, dopo aver fatto +colazione colà. + +--E se sopraggiungesse una tempesta? + +--Non ridere di me! + +--E se la barca si capovolgesse? + +--Annegheremmo, abbracciati stretti... e addio! + +--Sei diventata coraggiosa tutt'a un tratto? + +--Avevo paura... per te. Giacchè ora dici che non c'è pericolo.... + +La guardai maravigliato e con un vivissimo impeto di gioia; di +sollievo, dovrei dire. + +Io credo che il viaggio di nozze sia, spesso, la prima e la più +irrimediabile delusione della vita matrimoniale. Il passaggio +dall'ideale fantasticato alla realtà è così brusco e così inatteso, +che lascia un'orma profonda nell'animo, qualche cosa che forma poi +l'infelicità delle due fidenti creature unitesi, forse un po' +sbadatamente, per sempre. + +Appunto in quegli otto giorni di vita di albergo, io avevo ricevuto +dal contegno di Paolina, se non una cattiva impressione, un senso +confuso di... di... non so come esprimermi. Insomma, mi era sembrato +ch'ella mancasse di tenerezza, di abbandono, e che il suo spirito +fosse più superficiale, più fanciullesco ch'ella non avesse mai +lasciato trasparire in un anno di fidanzamento e di quasi quotidiana +intimità. In certi momenti, sorprendevo in fondo al mio cuore un sordo +e allora inesplicabile rancore contro di lei; e me ne indignavo come +di un'ingiustizia verso la bella creatura di diciotto anni che io +pretendevo diversa da quella che il sesso e l'età dovevano farla. + +Non ero io assai più fanciullo e più leggero di lei, sentendo una +specie di gelosia del mare che la invasava con la sua immensità? Non +ero ridicolo?--sì, ridicolo--specialmente in quegli ultimi giorni, +nell'accompagnarla alla marina con aria annoiata, musona e nel +compiacermi di punzecchiarla, di canzonarla, di non nasconderle che la +sua insaziabilità cominciava a sembrarmi indegna di lei? + +--Avevo paura, per te! + +Queste parole intanto erano state un'improvvisa rivelazione, +soprattutto per l'accento con cui ella le aveva dette e per +l'affettuosissimo sguardo con cui le aveva accompagnate. + +Le presi il braccio, e poco dopo eravamo alla Marina in cerca di una +barca e di un barcaiuolo che ci portasse a Ògnina, come Paolina aveva +progettato. + + * + * * + +A farlo apposta, quella mattina non trovavamo barche nè barcaiuoli +disponibili, forse perchè giornata di domenica, forse perchè il bel +tempo aveva suggerito a parecchi altri la stessa idea, forse perchè la +più parte dei marinai erano usciti per la pesca. + +--Pare impossibile! Proprio oggi!--esclamò Paolina. + +All'ultimo un vecchietto, dopo di essersi consultato con due altri +vecchi che fumavano tranquillamente in un canto e non si erano neppur +degnati di rispondere alla nostra richiesta, venne ad offrirci l'opera +sua. + +--Basterete a remare voi solo?--gli dissi. + +--Montino! + +E il gesto e la voce del vecchio rivelarono l'orgoglio offeso da quel +dubbio da me espresso. + +Il mare non poteva essere più tranquillo. La barca scivolava su la +superficie con leggere scossettine. E la riva sfilava di fianco a noi +a poca distanza, elevandosi sempre più con nere rocce di lava che già +nascondevano la campagna. Grotte si aprivano qua e là; stormi di +palombi selvatici sbucavano da esse, di tratto in tratto, involandosi +verso terra, mentre gli alcioni ci accompagnavano sfiorando l'acqua +con ali spiegate che non producevano nessun lieve fruscìo. + +Paolina era in èstasi, ed io dovevo impedirle di chinarsi ogni volta +ch'ella tentava di afferrare qualcuna delle meduse erranti a fior +d'acqua, opaline, iridate, simili a funghi cristallini portati via +dalla corrente. + +Mi maravigliavo ch'ella non sentisse nessun sintomo di mal di mare. + +--Sei contenta di questa gita? + +--Che delizia! + +--Ecco Ògnina,--disse il barcaiolo. + + * + * * + +Eravamo appena a metà della nostra colazione, quando il vecchio, che +era andato a trovare un suo conoscente, si presentava annunziandoci: + +--Bisogna partire sùbito. Si è levato un po' di vento, il mare si +guasta. + +Infatti pareva che avesse dei brividi; si increspava, si sollevava con +frequenti crestine spumanti. + +--Facciamo presto--insisteva il vecchio. + +--Ci sarà pericolo?--domandò Paolina. + +--No, padrona mia; ma è meglio far presto. Col mare non si sa mai.... + +Partimmo un po' sballottati. Paolina mi guardava negli occhi quasi per +scrutarmi, e poi guardava il barcaiuolo, che faceva forza coi remi per +resistere agli urti crescenti delle ondate. Io cominciavo a +impensierirmi per lei. Questa volta certamente il mal di mare +l'avrebbe fatta soffrire. + +La barca balzava, si avvallava, si rialzava. Sprazzi di spuma +arrivavano agli orli di essa. + +Tutt'a un colpo il mare diventò più agitato. Il barcaiuolo stentava a +farci procedere; ansimava, sudava, guardava attorno, lontano, e +scoteva la testa. Certi scogli a fior d'acqua, che io avevo notati +nell'andare, non si scorgevano più, sommersi sotto le ondate che si +succedevano fitte, accavallandosi, spumeggiando. + +--Ah, Madonna Santa!... Ah, sant'Agata benedetta!--brontolava il +barcaiuolo. + +Non era incoraggiante; ma io mi sforzavo di sorridere a Paolina, e di +farle animo con gli sguardi. + +--Sangue di...! Corpo di...!--bestemmiava sotto voce il barcaiolo, +come più il mare si faceva cattivo. + +--Hai paura?--domandai a Paolina. + +--No. + +--Tienti forte al panchetto. + +--Sta' tranquillo, non occorre. + +--Sant'Agata benedetta!... Madonna delle Grazie!--tornava e brontolava +il vecchio, che sosteneva male le spinte delle onde e non riusciva più +a filar diritto. + +--Badate!--urlai. + +Al mio grido egli fece uno sforzo, accompagnato da due o tre energiche +bestemmie, e così lo scoglio in cui stavamo per investire fu, +fortunatamente, evitato. Io lo avevo scorto mentre le ondate, +rovesciandosi dall'altra parte, lo avevan lasciato per un istante +scoperto. Era uno di quelli a fior d'acqua, pericolosissimo. + +--Che cosa è stato?--domandò Paolina. + +--Niente. Appoggiate più a sinistra--soggiunsi, rivolto al barcaiuolo. + +--Sarebbe peggio--rispose.--Aah! Aah! Aah! + +E aiutava con la voce lo sforzo di tutta la persona. + +Allora fui stupito di veder Paolina calma, sorridente, e di udirla, +prima, canticchiare a mezza voce, poi cantare a voce spiegata, quasi +gli sbalzi della barca fossero cosa aggradevole. Ora non ricordo più +che cosa ella cantasse, ma ho ancora nell'animo l'impressione di +quella voce limpida, ferma, che gettava in mezzo al rumore delle onde +agitate una dolce melodia del Bellini, o forse piuttosto del Verdi.... +Io dovevo farmi violenza per non farle capire che cominciavo a temere +qualche pericolo con quel barcaiolo vecchio, mezzo sfinito, che +alternava con maggior frequenza invocazioni alla Madonna e a +sant'Agata e brutali bestemmie. Eravamo lontani mezzo chilometro dalla +punta del Molo; e Paolina, terminata una melodia, aveva impreso a +cantarne un'altra più allegra, più squillante, senza mostrar di +curarsi della crescente violenza del mare. + +La punta del Molo era affollata di gente che pareva seguisse ansiosa +con gli occhi la nostra barca lottante contro le onde. + +--Vira, vira più al largo!--udii gridare.--Forza! Coraggio! + +E quando fummo vicini, un marinaio ci gittò una fune che il vecchio +afferrò. Saltato il primo su la banchina si buttava ginocchioni, +scoppiando in lagrime, e toccava con la fronte il terreno, +ringraziando la Madonna e sant'Agata dell'averlo salvato! + +Paolina, appena posto piede a terra, impallidiva improvvisamente e mi +si sveniva tra le braccia. + + * + * * + +--Hai potuto far questo? Tu! + +Mi pareva incredibile. + +Ella aveva compreso assai meglio di me il pericolo in cui ci eravamo +trovati; e intanto, per non farmi perdere coraggio col mostrarsi +atterrita, si era messa a cantare, stando ferma al suo posto. + +--Mi sentivo morire dallo spavento di annegare! Come abbia avuto +quella forza non lo so neppur io.... Ti volevo tanto bene in quel +punto! + +--E dopo, ora?--dissi abbracciandola e coprendola di baci. + +Fece soltanto un gesto, un rapido indimenticabile gesto. + + + + +FORZE OCCULTE + + A GUELFO CIVININI. + + +D'accordo, Aldo Sàmara e la sua fidanzata avevano rinunziato al loro +viaggio di nozze. + +Èlvia era stata lietissima di veder accettata la sua proposta. Le +repugnava quell'andare a disperdere per gli alberghi, sotto gli +sguardi importuni dei camerieri e dei viaggiatori, le prime dolci +impressioni della loro vita di sposi. + +Aldo Sàmara, che per una strana serie di circostanze non aveva fin +allora potuto effettuare il suo sogno di visitare Venezia, si era +proposto di associare il ricordo della fantastica città con quello del +giorno in cui avrebbe raggiunto il più elevato scopo della sua +esistenza; e per ciò aveva mostrato un po' di esitazione +nell'acconsentire a una proposta che gli sembrava raffermasse quella +specie di fatalità dalla quale gli era stata più volte impedita la sua +partenza per Venezia quasi sul punto di chiudere le valige o di +avviarsi per la stazione. + +--Ti dispiace?--aveva detto Èlvia. + +--Oh, no, se fa piacere a te! + +--Venezia è sempre là, non ce la porta via nessuno--avea soggiunto +Èlvia sorridendo.--Potremo andarvi dopo. + +--Non sarà la stessa cosa. + +--Sarà forse meglio. Saremo meno assorti, meno distratti +nell'ammirarne le bellezze. + +--Hai ragione.... Hai sempre ragione!... Però.... + +--Sentiamo! + +--Può darsi che sia un pregiudizio alimentato dall'uso, o +un'impressione mia personale, ma la luna di miele passata in città non +mi sembra più luna di miele. Non potremo segregarci in casa, chiudere +l'uscio di essa ai parenti, agli amici, alle tue amiche soprattutti. +Quel primo mese del nostro matrimonio in che cosa differirà poi dagli +altri, quando la vertigine della vita sociale, degli affari +specialmente, riprenderà te e me, per quanto noi si abbia l'intenzione +di menare vita modesta, come la nostra condizione richiede? + +--E perchè mai dovrebbe differire?--replicò Èlvia. + +--Hai ragione.... Hai sempre ragione!... Però.... + +--Un altro però? + +--Ricordi? Un giorno, in una delle nostre passeggiate in gran comitiva +per la campagna, lo scorso autunno, tu mi facesti osservare quella +villa mezza nascosta tra gli alberi, in cima a una collinetta, e mi +dicesti sottovoce:--Colà!--Il lampo degli occhi e il sorriso finirono +di esprimere l'intimo significato di quella parola. Vi ho ripensato +parecchie volte, e un giorno--mi pare di avertelo raccontato--ho +commesso la fanciullaggine di andare a visitare la villa turrita che, +vista dallo stradone sembrava un edifizio medioevale. + +--Non me n'hai detto mai nulla. + +--Probabilmente perchè mi pareva di aver commesso una fanciullaggine. +È una villetta dei primi anni di questo secolo. I mezzadri abitano al +pianterreno. I padroni non vanno mai a villeggiarvi e neppure a +visitarla di tanto in tanto.--Perchè?--domandai--Chi lo sa?--rispose +la mezzadra.--E sarebbero disposti ad affittarla?--Certamente. Abbiamo +le chiavi noi, per dar aria alle stanze. Vuol vederle?--Sono cinque al +primo piano e due al piano superiore, in quella che vorrebbe essere +una torretta merlata; stanze ariose, pulite, con discreta mobilia un +po' invecchiata, di trent'anni addietro o poco più. E un silenzio, una +pace! Vista maravigliosa dal lato di levante, con tutti i colli +laziali torno torno; da ponente, Roma con la cupola di San Pietro +troneggiante nell'azzurro.... In una settimana, quella villetta +potrebbe esser pronta a riceverci--concluse Aldo insinuante. + +--Sì, sì--rispose Èlvia.--È una bella idea. + + * + * * + +Aldo Sàmara aveva voluto lasciare a quelle stanze la impronta +caratteristica del tempo in cui erano state mobiliate; ed eccettuata +la camera degli sposi, esse erano rimaste quali egli le aveva trovate +nella sua prima visita, senza spostar nulla, anche perchè i mezzadri +avevano raccomandato, in nome dei padroni, di conservare, per quanto +più era possibile, la disposizione degli oggetti che vi si trovavano. + +Non erano punto preziosi i tavolini, i canterali, i divani, le +seggiole, le poltrone, le litografie e le incisioni in cornici di +ebano, i quattro o cinque quadri a olio, di soggetto sacro, +mediocrissime copie di originali del Guercino e di Carlo Dolce, i due +specchi ridotti quasi inservibili dall'umido che ne avea macchiato e +corroso l'argentatura. + +Eppure Èlvia ed Aldo si erano adattati sùbito a quell'aria di +vecchiezza--di stanchezza, diceva Èlvia--quantunque si sentissero +stranamente trasportati in un ambiente affatto diverso da quello delle +loro case sorridenti di tutta la gaia freschezza dell'ammobiliamento +moderno. + +Le prime due giornate eran passate come in sogno. I due giovani sposi +avevano avuto appena tempo di dare un'occhiata al paesaggio e di fare +qualche breve passeggiata all'aperto. Ma, il terzo giorno, nelle ore +pomeridiane, una pioggerella fina, insistente, li aveva confinati in +casa. Si erano un po' svagati leggendo alcuni capitoli di uno dei +tanti romanzi nuovi comprati per quell'occasione, e le ombre della +sera li avevano sorpresi dietro i vetri della finestra del salotto, +silenziosi, intenti a guardare la pioggia che veniva giù più fitta, +velando e quasi sfumando la campagna attorno e i colli laziali +lontani. + +Aldo avea cinto col braccio la vita di Èlvia, ed ella si era +abbandonata carezzevolmente col capo su la spalla di lui. Tutt'a un +tratto, ella trasalì. + +--Che cosa è stato? + +--Niente.... Non so! + +Intanto spalancava gli occhi spauriti, voltandosi a guardare nella +stanza già invasa dall'oscurità. + +--Insomma?...--fece Aldo. + +--Un brivido per tutta la persona, come se qualcuno mi avesse posato +una mano diaccia su la spalla. + +--Chi sa che cosa fantasticavi! + +--Non pensavo niente, guardavo fuori. + +--Facciamo accendere i lumi. + +Tutta la gran luce che due lumi diffusero poco dopo nel salotto non +valse però a rassicurarla pienamente. Avevano ripreso la continuazione +della lettura interrotta. Aldo leggeva ad alta voce, alzando, di +tratto in tratto, gli occhi in viso a Èlvia, che coi gomiti appoggiati +sul piano del tavolino e col mento sul dorso delle mani congiunte, +stava ad ascoltare. Evidentemente era un po' distratta. Due o tre +volte, Aldo aveva notato che ella, pur restando immobile, girava le +pupille attorno, con aria di diffidente paura; e credette opportuno di +sgridarla con dolce severità. + +--Non sei una bambina!... Eh, via!... O ti senti male? + +--Sarei proprio imbarazzata--rispose Èlvia--se dovessi spiegarti quel +che provo.... Ora voglio dirtelo--soggiunse:--Ho provato qualcosa di +simile sin dalla prima sera che arrivammo qui, nell'intervallo che tu, +sceso a parlare col mezzadro, dovesti lasciarmi sola per qualche +istante. + +--Che cosa provasti? + +--Un senso di freddo, come al contatto di persona disaggradevole... +invisibile. + +--Oh!... + +--Sarà una ridicolaggine... che vuoi che ti dica?... Anche +tu?...--esclamò Èlvia, vedendo diventare serio serio il marito e +prendere l'atteggiamento di chi sta in osservazione di qualcosa +d'insolito. + +Aldo tardò a rispondere. + +--Anche tu?--ella replicò afferrandolo, atterrita, per una mano. + +--Volevo spiegarmi--disse Aldo con qualche imbarazzo--che cosa può mai +averti prodotto tale strana suggestione in questo salotto. La vecchia +consolle? Lo specchio? Quei quadri anneriti e dai quali non si è +potuto togliere la polvere resa aderente dal tempo e dall'umido? Il +soffitto troppo alto? La tappezzeria nova delle pareti? I nervi di una +giovine signora sono impressionabilissimi, la immaginazione troppo +facile ad essere eccitata.... + +Ma, così parlando, Aldo nascondeva a stento che aveva in quell'istante +anche lui un'indefinibile sensazione di malessere, precisamente come +pel contatto di persona disaggradevole, invisibile. Chiuse il libro, +si alzò da sedere, e sforzandosi di sorridere, disse a Èlvia: + +--Non piove più! + +E aperse la finestra. Il cielo era sereno. Le nuvole si addensavano +sui monti in fondo all'orizzonte, e la luna inondava con la sua luce +argentea la campagna, che esalava l'odore speciale dei terreni bagnati +da pioggia recente. + +Richiusa l'imposta, egli prese Èlvia sottobraccio, e la condusse nella +sala da pranzo. La tavola era già apparecchiata per la cena. + +--Com'è curiosa questa villa, di sera!--esclamò Nannina, la donna di +servizio, portando in tavola. + +--Perchè dite così?--domandò Èlvia. + +--Mah!...--fece Nannina. + +--Anche lei?--pensò Aldo. + + * + * * + +Egli si era rammentato di un libro inglese letto anni addietro, col +quale si pretendeva di dare una prova scientifica dell'immortalità +dell'anima e dell'esistenza di Dio. L'autore, o gli autori--erano due, +se mal non ricordava--credevano di aver dimostrato che fin i più +impercettibili movimenti del nostro pensiero, non che gli atti e le +parole, vengono registrati e fissati nell'universa materia cosmica +come sur una lastra fotografica, anzi meglio che su una lastra +fotografica. E da questa nozione rimastagli chiara nella mente, +rannicchiato nel suo cantuccio di letto e fingendo di dormire, egli +era venuto fantasticando, durante la nottata, una probabile +spiegazione di quel fenomeno ormai innegabile perchè avvertito +contemporaneamente da tre persone. Le pareti di quella casa dovevano +essere certamente sàture di misteriosi fluidi, di pensieri e di atti +là registrati, e con tale forza da produrre terrificanti sensazioni +rivelatrici. + +Gli erano rivenute alla memoria le notizie del mezzadro intorno +all'abbandono in cui i padroni lasciavano quella villa da anni ed +anni, senza mai venire a darvi una fuggevole occhiata. Ora gli +sembrava di non aver notato allora certe esitanze nelle risposte del +mezzadro e della sua moglie, e si proponeva di interrogarli quella +mattina, prima che Èlvia si alzasse da letto. + +E durante la lunga nottata insonne non gli era anche parso di sentire +una specie di formicolìo dappertutto, nelle pareti, nella volta, +dietro gli usci, nelle stanze accanto; un formicolìo sordo sordo, che +l'orecchio non percepiva ma che intanto non gli sembrava meno reale, +quantunque percepito dai nervi di tutto il suo organismo quasi per +immediato contatto? + +Egli s'interessava molto, da un anno in qua, di certi fenomeni di cui +soltanto da poco tempo alcuni scienziati osavano spregiudicatamente di +occuparsi, e cominciava a sospettare di trovarsi di fronte a qualcuno +di tali fenomeni; giacchè non poteva credere di essersi lasciato +vincere dalla nervosità di Èlvia e della donna di servizio per +suggestione di seconda mano. + +--Hai dormito bene?--gli domandò Èlvia vedendolo saltar giù dal letto. + +--Ho fatto tutt'un sonno. E tu? + +--Io non ho chiuso occhio. C'è mancato poco che non ti svegliassi. + +--Perchè? + +--Non sgridarmi; avevo paura. + +--Ancora?--egli esclamò, fingendo di mostrarsi un po' in collera per +questa debolezza femminile.--Intanto che tu ti vesti--poi +soggiunse--scendo a fumar un sigaro all'aria aperta. Ti mando Nannina. + +Non aveva potuto cavar nulla di bocca ai mezzadri. Quando essi avevano +preso quella mezzadria, la villa stava chiusa e abbandonata da un +pezzo. + +--Giacchè i padroni non se ne curano, perchè non abitate le stanze +superiori? + +--Queste a terreno, capisce, sono più comode per noi. + +--E dite, prima di me e della mia signora, nessun altro ha preso in +affitto la villa? + +--Sì, quattro anni addietro, due forestieri, un vecchio con la figlia, +bellissima creatura, che volle andar via dopo una settimana. + +--Perchè? + +--Lo dissero forse; ma chi li capiva? Scapparono quasi, brontolando, +facendo certi gesti! Già quel vecchio doveva essere mezzo matto. +Andava attorno da mattina a sera, raccogliendo erbacce, riportandone a +casa mazzi, fasci interi. La figlia dipingeva. + +La giornata passò tranquilla. Èlvia ed egli avevano quasi dimenticato +le tristi impressioni della sera avanti, perchè le stanze illuminate +dal sole, assumevano durante il giorno aspetto gaio. Ma la sera, dopo +il tramonto, sembrava si trasfigurassero; e non valeva l'accendere +molti lumi. Qualcosa d'indefinibile, d'inesplicabile vibrava dalle +pareti, dagli oggetti; si sarebbe detto anche dall'aria che vi +circolava. + +Èlvia, per vergogna di apparire bambinescamente paurosa, non osava di +manifestare ad Aldo l'opprimente sensazione che la invadeva; ed Aldo +si guardava bene dal confessarle la repugnanza che gli ispirava, di +sera, tutta la casa, in qualunque stanza essi si intrattenessero fino +all'ora di cenare e di andare a letto. Èlvia si stringeva a lui, +voleva esser presa tra le braccia, quasi per trovarvi un rifugio; ed +egli era contento di tenerla così, di accarezzarla, di baciarla, di +mormorarle dolci parole a intervalli.... Giacchè, a mano a mano che la +sera più s'inoltrava, essi si sentivano costretti a restare +silenziosi; e avevano ancora--pensavano--tante dolci cose da dirsi in +quelle ore di raccoglimento, in mezzo alla gran pace della vasta +campagna! + +Aldo non poteva più dubitare che si trattasse di sensazioni reali. +Èlvia era un organismo solido, ricco di salute, come lui. Egli, è +vero, si era occupato di fenomeni anormali, ma solamente leggendo quel +che ne scrivevano, pro e contro, scienziati d'alto valore. Non si era +mai provato a osservare direttamente, quantunque spesso invitato da +persone che volevano iniziarlo ai misteri del magnetismo e dello +spiritismo. Èlvia lo aveva qualche volta graziosamente punzecchiato +per questi suoi studi, mostrandosi piuttosto incredula che no. Egli +non poteva per ciò supporre che quel che essi e Nannina sentivano +nella villa provenisse da eccessiva nervosità o da preconcetti capaci +di alterare le ordinarie funzioni dei loro sensi. + + * + * * + +Avevano trascorso la intera giornata vagando per la campagna. Fatto +colazione in una vaccheria, si erano inoltrati per sentieri e +sentieroli verso le colline, cogliendo bellissimi fiori selvatici, +fermandosi, per riposarsi, nelle case dei contadini incontrate qua e +là, prendendo istantanee coi loro Kodack, fotografando ognuno un punto +di vista diverso per sfida di vedere chi di loro due avrebbe saputo +scegliere il paesaggio più artistico; ed erano tornati tardi alla +villa, un po' stanchi ma contentissimi della bella escursione, e +leticando allegramente intorno ai resultati delle pellicole dei +rispettivi Kodack. Peccato che bisognasse attendere il ritorno a Roma +per svilupparle! + +Intanto si erano seduti a tavola con grand'appetito, quantunque la +cena non fosse ancora pronta. + +--Hai sonno?--domandò Aldo, scorgendo che sua moglie stentava a tener +aperte le pàlpebre. + +--Èlvia!... Èlvia!...--egli gridò vedendole travolgere gli occhi fino +al bianco. + +Ella non rispondeva. Rigida, eretta sul busto, con gli occhi chiusi e +le sopracciglia corrugate, sembrava guardasse attentamente e vedesse a +occhi chiusi. + +Aldo capì sùbito che si trattava d'un caso di catalessi spontanea e +ne fu atterrito, non potendosi render conto della cagione da cui +veniva prodotto, nè delle conseguenze che avrebbero potuto seguirne. +E continuava a chiamare, scotendola pel braccio:--Èlvia! +Èlvia!--osservando ansiosamente gli atteggiamenti ch'ella prendeva +quasi assistesse a uno spettacolo che la faceva inorridire. + +Poi le labbra di lei si agitarono; suoni inarticolati le uscirono di +bocca. In piedi, con le mani sporte in avanti, ella indietreggiava, +voltando il capo da una parte come per evitar di vedere. Diè un grido, +cadde tra le braccia di Aldo che furon pronte a riceverla... E vi +aperse gli occhi. + +--Perchè?--domandò, stupita. + +--Ti sei lasciata sorprendere dal sonno--balbettò Aldo per non +spaventarla.--Volevo metterti a giacere sul canapè. + +Èlvia non si rammentava di niente. Che cosa avea visto? Aldo non +glielo domandò. Ma egli era ormai certo che in quella villa era dovuto +accadere qualche terribile tragedia rimasta ignorata. Le pareti +vibravano terrore. Si sentiva sopraffare anche lui dalla misteriosa +forza ogni giorno più. Sarebbe soggiaciuto alla catalessi pure lui? + +Con sua grande meraviglia, quella sera Èlvia fu tranquillissima. Non +mostrò di sentire nessuna impressione di paura durante la cena nè +dopo. Fu anzi più allegra del solito; se non che, tutt'a un tratto, +nell'alzarsi da tavola domandò: + +--Dimmi: dove ho letto o dove ho veduto rappresentare.... + +--Che cosa? + +--È strano!--ella esclamò dopo breve pausa.--Mi torna in mente una +scena di non so più qual dramma, di non so più qual capitolo di +romanzo.... Come mai mi ritorna in mente così viva, così fresca, quasi +l'avessi letta recentemente o veduta rappresentare? + +--Quale scena? + +--Mah!... È strano! Mi sfugge.... Di quel marito che ordina alla +moglie creduta colpevole:--Punisciti da te stessa!--E lei non vuol +morire di veleno nè di pugnale... E vorrebbe gridare, chiamare aiuto; +e urta agli usci chiusi a chiave, e picchia alle imposte delle +finestre inchiodate... e perde la parola e muor di terrore davanti +all'inesorabile marito, che l'ha condotta in una villa lontana!... +Dove ho letto questo? O dove l'ho veduto rappresentare?... È strano! È +strano! + +--Lascia andare!--la interruppe Aldo.--Dimmi piuttosto un'altra cosa: +Non ti sei già annoiata di star qui? + +--No. E tu? + +Quell'inatteso fenomeno di serenità mise in maggior sospetto Aldo +Sàmara. Gli parve di vedere la sua Èlvia in balìa delle misteriose +forze spadroneggianti nelle stanze superiori della villa abbandonata, +e volle sottrarla e sottrar se stesso al loro occulto potere. + +Tornàti a Roma, egli soffrì per qualche tempo l'irragionevole +ossessione di una malefica influenza che avrebbe nociuto a tutti e +due; ma, dopo alcuni mesi di chiusa ansietà, ebbe a convincersi +perfettamente che si era ingannato. + +Soltanto, accadde--due o tre volte, a lunghi intervalli,--che Èlvia +ripetesse, come quella sera: + +--Dimmi: Dove ho letto.... O dove ho visto rappresentare?... È strano! +È strano! + +Da allora in poi, Aldo Sàmara ha riletto più volte il libro di quei +due scienziati inglesi, e metterebbe la mano sul fuoco per attestare +che essi hanno ragione. + + + + +UN CONSULTO + + AD AMILCARE LAURIA. + + +Vedendo entrare il dottore, la bella signora si era alzata dalla +poltrona dove stava abbandonatamente sdraiata da un pezzo, in attesa. + +Vecchio amico di casa, egli le accennò sorridendo di non muoversi e +affrettò il passo verso di lei che gli stendeva le mani. + +Il salotto, tenuto in penombra dalle pesanti tende di stoffa delle +finestre, ingombro di seggiole, di poltrone, di tavolinetti +sovraccarichi di preziosi gingilli e di vasi giapponesi colmi di rose +gialle che spandevano per l'aria acutissimo profumo, con due antichi +arazzi alle pareti inquadrati dal fondo azzurro della tappezzeria di +broccato, prendeva in quell'ora vespertina, un'insolita aria di +mistero, accresciuta dalla severità dell'aspetto della bella signora. +Il dottore avea sùbito notato la mancanza dell'abituale gentile +sorriso con cui ella lo accoglieva anche quando stava a letto malata, +e nello stesso tempo una rapida occhiata gli aveva fatto comprendere +che il consulto per cui era stato invitato a venire da lei doveva +essere, più che altro, un pretesto. Di che cosa poteva voler +consultarlo? Se lo domandava, pensando che spesso le donne amano di +rivolgersi piuttosto al medico che non al confessore in certe delicate +circostanze. + +--Mi perdoni se ho ritardato di qualche ora la mia venuta. La nostra +professione--disse il dottore--non ci lascia mai piena libertà. + +--Non ha bisogno di scusarsi--ella rispose, stringendogli nuovamente +le mani. + +--Non sta male, mi pare. + +--Fisicamente, forse no; ma sono così turbata di spirito che ho paura +di ammalarmi. + +--Di che si tratta? + +--Della mia felicità. + +--In questo caso, la miglior consigliera è lei stessa. + +--Ho un terribile scrupolo. + +--Sarei lietissimo, se potessi riuscire a dileguarlo. Si rivolge al +medico o all'amico? + +--A tutti e due. + +--L'amico vale più del medico in questo caso. + +--Consulto l'amico perchè è medico. + +--Ahi! La responsabilità si accresce, perchè il cuore dell'amico può +nuocere alla scienza del medico. È cosa grave, a quel che pare. + +--Gravissima! Sono sul punto di prendere una gran decisione e non so +risolvermi. Quel terribile scrupolo mi trattiene, mi fa esitare. Non +vorrei commettere un delitto. + +--Oh!--fece il dottore, stupito.--Lei non è capace di far male a una +mosca. + +--Volontariamente, no; ma per leggerezza, per sbadataggine.... + +--Parli, e conti su la mia devozione, sul mio affetto, se non su la +mia scienza. + +--Conto su questa soprattutto. Voglio una parola di certezza, di +certezza assoluta. + +--Chi può sentirsi sicuro di essere in circostanza di darla? + +--Ho letto un libro che mi ha sconvolta. Ignorare è una bella cosa! +Non lo avevo mai capito prima di ora. + +--Ha i suoi inconvenienti anche l'ignorare. Una colta signora come è +lei sa che ogni faccenda di questo mondo può esser guardata da diversi +punti; così da uno si può veder bianco, e nero dall'altro, o grigio o +rosso o giallo. + +--Il mio caso è meno complicato: o bianco o nero. Il cuore mi fa +vedere bianco; la mente, dopo quella malaugurata lettura, nero. A chi +devo dar retta? + +--Una donna deve dar retta sempre al suo cuore. + +--Probabilmente non direbbe così, se sapesse.... + +--Appunto, non ci perdiamo in preamboli. + +--Ha fretta? + +--Soltanto per toglierla, se è possibile, dalla morale sofferenza che +stimo acutissima, se non vedo su le labbra di lei il dolce sorriso che +la rende ordinariamente più bella.... Non è un complimento, ma +un'osservazione fatta appena l'ho veduta. + +--Un'anima moribonda non può sorridere, dottore. + +--Non esageri, via! Parli dunque. + +--Ella sa la mia disgrazia; sono rimasta vedova a venticinque anni, +dopo due di matrimonio non consolato da prole. + +--Forse sarebbe stata disgrazia maggiore la vedovanza con prole. La +vita è piena di dolorose sorprese. + +--Un figlio o una figlia mi avrebbero compensata di ogni disinganno. +Il mio cuore avrebbe trovato una sublime occupazione; qualunque +sacrificio mi sarebbe parso gioia divina. La donna che non diventa +madre è una creatura sbagliata. In mio marito io amavo anticipatamente +i miei figli. + +--A venticinque anni si può ricominciare ad amare un altr'uomo. La +fedeltà ai morti è atto assurdo. + +--Infatti.... Ma sul punto di decidermi per un nuovo legame in cui +sarebbero appagate tutte le aspirazioni del mio cuore, un tristissimo +dubbio mi trattiene. Se potessi pensare soltanto a me.... + +--A chi altri? + +--Alle mie creature, alle quali anelo. + +--Le lasci prima venire. + +--Ho io il diritto di compromettere la loro felicità? Preparar loro +una vita dolorosa, disgraziata, unicamente perchè il cuore mi dice: +Sposa l'uomo che tu ami e da cui sei riamata? + +--Non capisco. + +--Che c'è di certo per la scienza intorno all'eredità? + +--Molto e poco. La natura ha misteri che non siamo ancora riusciti a +penetrare interamente. + +--Nella famiglia di colui che dovrebbe essere il mio secondo marito +sono avvenuti casi di pazzia. + +--Ereditaria? + +--Chi lo sa? Ma sono avvenuti. Pazza l'ava, pazzo uno zio, pazzo un +fratello!-- + +Il dottore abbassò la testa, corrugando le sopracciglia, pensoso. Era +profondamente impressionato della desolazione vibrante nella voce di +quella donna innamorata che pareva attendesse da lui una sentenza di +vita o di morte. E non osava di alzarle gli occhi in viso per paura +che la sua minima esitanza non ferisse irrimediabilmente quel povero +cuore. L'avea vista crescere e fiorire, e le voleva bene come a +figlia. Da giovinetta, l'aveva strappata quasi a stento dagli artigli +della morte, e per ciò gli pareva cosa sua. Era stato testimone delle +nozze di lei, come amico più intimo di famiglia. L'aveva vista +agonizzare pel gran dolore della perdita del marito tòltole +improvvisamente da una subdola _angina pectoris_ proprio il giorno +della festa del secondo compleanno delle loro nozze. Non ignorava chi +fosse il prescelto tra tanti che ora aspiravano alla mano di lei, +bella, ricca, orfana di parenti; e si maravigliava che lo scrupolo +presentàtosele alla mente non si fosse affacciato prima al suo +pensiero di dottore e di amico. Sarebbe stato suo dovere metterla in +guardia, quantunque non consultato, sin dal primo giorno in cui egli +aveva acquistato la certezza che il marchese Attilio Volpes sarebbe +divenuto, presto o tardi, il secondo marito della baronessa Iole di +Rivierasco, vedova del barone di Camposparto. Per delicatezza, avea +mostrato d'ignorare, anche dopo la rivelazione della baronessa; e la +richiesta del consulto lo contristava e gli dava la profonda +sensazione di un rimorso. + +Tutto questo gli era passato per la mente come un pauroso baleno. + +--Ecco--egli disse.--Vi sono casi pei quali la scienza non può avere +dubbio alcuno. Ho conosciuto una famiglia in cui tutti i figli +ammattivano, per un anno, appena compiuti i vent'anni. La pazzia +scoppiava improvvisamente a giorno fisso, a ora fissa, con puntualità +incredibile. Dei tre maschi, il maggiore avea avuto una pazzia dolce, +idilliaca, restando a letto in una camera tutta parata di rami di +ulivo e di quercia preparati dalle sue mani, con la coperta cosparsa +di foglie di alloro. Il secondo avea passato l'anno doloroso suonando +uno zufolo di canna e il violino, appresi a suonare da sè durante la +pazzia; e la virtuosità perdurò quando egli ebbe riacquistato il +senno. Il terzo si credeva un gran capitano, depositario dei più +intimi segreti del Re e del Papa, e citava continuamente tutti i testi +latini studiati nelle scuole e che non ricordò più quando l'accesso +finì.... Ma un figlio del secondogenito, nel quale si riprodusse la +periodica pazzia, ammazzò un fratello.... Degli altri non so. In casi +come questi, ripeto, il consiglio del medico non potrebbe essere +incerto. Per gli alcoolici, pei delinquenti nati, pei deformi, +egualmente. Ma abbiamo anche moltissimi casi in cui avvengono salti, +sparizioni inesplicabili, più inesplicabili riprese. Germi, latenti +per due o tre generazioni, si sviluppano a un tratto. Come? Perchè? La +scienza non ne sa nulla. Nè sa in che modo si propaghino, nè può +prevedere come e quando. Certamente, trattandosi di una specie di +gioco d'azzardo, la prudenza consiglierebbe di non giocare. Ma se vi +sono altre e forti ragioni che consigliano il giuoco? Un amore come il +suo, per esempio, un amore che è la vita, la felicità di due buone +creature, per le quali un'interdizione sarebbe grandissima sventura? +Verrà forse il giorno che la scienza potrà dare infallibilmente i suoi +responsi su questo riguardo; e allora la legislazione dovrà +intervenire pel bene della società sacrificando quello, passeggero, +dell'individuo. Ma oggi.... + +La baronessa lo aveva ascoltato ansiosa, tremante, trattenendo il +respiro, tenendogli fissi gli occhi negli occhi per scrutare se mai le +parole non rivelassero tutto il pensiero di lui: ed era rimasta +sospesa, ansimante a quel _Ma oggi_ che le faceva penetrare nel buio +del cuore uno spiraglio di luce. + +--Ella conosce la famiglia del marchese Volpes. + +--Ah! si tratta del marchese?--esclamò il dottore con fina +simulazione di sorpresa.--La scelta è indizio di gran senno in +lui. Se lo perdesse dopo, la colpa potrebbe essere un po' di +lei; ma è un'ipotesi assurda. + +--Dunque? + +--Il suo scrupolo la onora. + +--Questa è la parte dell'amico. Il dottore che cosa consiglia, che +cosa impone? + +--Niente. Io credo che l'individuo non è obbligato a immolare la sua +breve felicità ai pretesi eterni diritti della Specie. Che farebbe lei +se io le dicessi: Non sposi? + +--Ne morrei!... Forse, mi ammazzerei perchè la vita non avrebbe più +nessun'attrattiva per me. + +--È un po' troppo. La vita ha sempre, finchè dura, nuove attrattive da +sostituire a quelle disperse dalla sua stessa inconsapevole ferocia. + +--Non sempre, dottore! + +--Può darsi. Nessuno però ha diritto di buttarla via come cosa +inutile; la religione e la scienza sono di accordo su questo punto. + +--Sia esplicito; si curi della verità non di me. + +--Più esplicito di così? È doveroso che la scienza risponda con un +forse e non con un'affermazione che potrebbe risultare sbagliata. Sia +felice, a modo suo, lasci che al resto pensi la Natura. Dio, il Caso, +insomma quella Forza occulta che regola l'Universo. Amare ed essere +amata valgon bene che si tenti il gioco. + +La baronessa riflettè un momento, poi disse: + +--Grazie! + +Il dottore uscì dal salotto col cuore sconvolto. Aveva fatto bene? +Aveva fatto male? Forse aveva fatto male; ma poteva anche darsi che +avesse fatto bene. + +Eppure il suo scetticismo di scienziato non lo rassicurava pienamente. + +--La Specie!--brontolava, scendendo le scale del palazzo +Rivierasco.--Pensi essa ai casi suoi! Non è essa che fa amare a quel +modo?... Pensi essa ai casi suoi. + + + + +SEMPRE TARDI! + + A JANE GREY. + + +--Non l'amavi?--domandò, con gran maraviglia, Diego Punzi. + +--Un po'--rispose Falcini. + +--Un po'... in che senso? + +--Non tutte le donne producono il famoso _coup de foudre_; molte, la +più parte anzi, s'insinuano lentamente nel nostro cuore e sono le più +pericolose. + +--Non fare teoriche, alla Stendhal!--lo interruppe Punzi. + +--No; voglio soltanto spiegarti.... + +--E allora raccontami. La spiegazione me la darò da me. + +--T'interessa? + +--Mi hai cagionato un gran dolore in quel tempo! + +--Ah!--esclamò Falcini guardando fissamente negli occhi il suo amico. +E soggiunse:--Senza volerlo però e senza saperlo. Me ne dispiace per +te e per lei. + +--Chi sa se non sia stato meglio? + +--Bisognerebbe pensare così quando una cosa non avviene; ma non è +facile. E poi... non è sempre vero. Ora tu, con questa rivelazione, mi +fai sentire rimorso. + +--Dàtti pace; fortunatamente sono riuscito a consolarmi. + +--Non vuol dire. Io credo che in questo mondo sia assai più il male +che vien fatto senza volerlo, che non quello prodotto liberamente. + +--Dunque? + +--Dunque, capisci, mi trovai imbarazzato. Ricordo benissimo: era una +serata di maggio... no, di giugno, con un plenilunio maraviglioso. Il +padre, la madre, la cugina e gli altri due amici che li accompagnavano +salivano per via Quattro Fontane dalla parte del marciapiede inondato +dal lume di luna; noi due, invece, dalla parte dell'ombra delle case, +che tagliava quasi a mezzo la via. Improvvisamente ella mi disse:--Tra +una diecina di giorni parto.--Per Lione?--domandai (Aveva un fratello +colà, direttore d'una fabbrica di velluti).--Per Kiel--rispose.--Come +mai?--Vo da un'amica.... che fantastica per me non so qual +progetto.... Potrebbe darsi che io non ritornassi più a +Roma....--Oh!...--Consigliatemi: debbo andare? Affido il mio destino +alle vostre mani.--Assumerei una gravissima responsabilità dandovi un +consiglio qualunque.-- + +Ella saliva a capo chino, con gli occhi socchiusi, ed io sentivo +tremare il suo braccio attaccato al mio. La guardai; era pallida, e +alle mie ultime parole aveva atteggiato le labbra a una dolorosa +espressione di disinganno.--Sentite, Nelly,--le dissi.--Poco fa in +casa Olgani abbiamo scherzato e riso troppo. Le vostre parole di +questo momento sono serie e gravi, se io non mi illudo intorno al +loro significato. Non posso rispondervi sùbito. Vorrei potervi dire: +Restate! Ma sarebbe gran leggerezza da parte mia, se non riflettessi +qualche giorno. Vi dispiace di attendere fino a mercoledì prossimo? +Ci rivedremo in casa Olgani. Se me lo permetteste, potrei anche +scrivervi.--No; mi darete la risposta mercoledì. Sinceramente, +spero!--Sincerissimamente!--Ho, forse, fatto male a chiedervi +un consiglio!--esclamò dopo una breve pausa.--Ve ne sono +gratissimo.--Raggiungiamo gli altri--ella concluse, sorridendo +tristamente. + +E nel traversare la via, le strinsi forte una mano, mormorando:--Avete +fatto bene; ve ne ringrazio. + +Intanto ella riprendeva il suo aspetto ordinario; ma io mi sforzavo +invano di non apparire turbato; e osservandola, pensavo quanto le +donne siano superiori a noi nel dissimulare e nel padroneggiarsi. In +quel breve tratto di strada, ella aveva cominciato a parlarmi del +soggetto delle nostre risate in casa Olgani mentre un violinista +scorticava non so quale sonata di Saint-Saëns; e pareva che avesse +dimenticato le gravi cose dèttemi poco prima. + +Tornando a casa e rifacendo la strada fatta insieme con miss Nelly, mi +sembrava di riudire, quasi ondulanti ancora per l'aria, il suono della +voce e l'accento incerto con cui ella mi aveva domandato:--Debbo +andare?--Mi rimproveravo di non essere stato sincero. Perchè non le +avevo detto immediatamente:--Siete libera! Io non sono in circostanza +di darvi una risposta concreta?--E nello stesso tempo che cominciavo a +sentire una specie d'irritazione contro di lei per quella domanda +intempestiva (non credevo di aver fatto niente che potesse +autorizzarla a rivolgermela), provavo pure un dolce compiacimento che +lusingava il mio amor proprio. Non leggevo ben chiaro nel mio cuore. +Quell'anno sfarfalleggiavo irrequieto tra le tante signorine che +intervenivano in casa Olgani. Ricordi? Noi chiamavamo la _Fiera_ quei +mercoledì affollatissimi, destinati dalla signora Olgani a combinare +matrimoni. Ella pensava soprattutti a sua figlia già sullo sfiorire, +ma non voleva farlo scorgere; e perciò gran richiamo di mamme e di +ragazze, e balli che dovevano sembrare improvvisati, e accademie di +musica e di canto.... e, ogni sera, novità di divertimenti.... Povera +signora! Vi ha rimesso le spese. Le quattro ossa spolpate della sua +figliuola le sono rimaste in casa; nessuno ha avuto il coraggio di +sposare quello scheletro che pure aveva una discretissima dote. + +--Non divagare--lo interruppe Diego Punzi. + +--Ricordi? Troppe ragazze! Per ogni scapolo, non meno di tre in +concorrenza. Tirati in qua, tirati in là, nessuno di noi riusciva a +fissarsi. Più che non corteggiassimo, eravamo corteggiati. Bei tempi! +Anche tu; non negarlo. + +--Come gli altri; quantunque.... + +--Lo so; tu pensavi seriamente al matrimonio e volevi sceglier bene. +Io, convinto che nel matrimonio tutto è caso, intendevo di lasciare +che l'avvenimento, se mai, si compisse senza che dovessi metterci nè +sale nè pepe. E poi, in quella baraonda di serate, mi sembrava che +neppur le ragazze facessero sul serio; e rammentando una maccaronica +antifona del vecchio prete mio professore di latino, ripetevo spesso, +osservando gli altri:--_Canzonare te, canzonare me, Virgo +sacrata!_--Miss Nelly e sua cugina Jane però erano un'eccezione tra la +folla. Jane, bellissima, con la sua eccessiva rigidezza britannica +teneva un po' in distanza i corteggiatori; in miss Nelly, invece, si +scorgeva poco o niente d'inglese, cioè soltanto una dignità semplice e +schietta che imponeva rispetto. Si capiva, avvicinandola e conversando +con lei, che si aveva da fare con una signorina per la quale le parole +significavano precisamente quel che volevano dire e non altro. Non si +potevano adoperare sottintesi o esprimere leggermente sentimenti che +erano piuttosto madrigali senza costrutto, o complimenti, o +adulazioni, o maliziose canzonature da produrre lievi conseguenze. Per +ciò miss Nelly era diventata prestamente la mia preferita; mi sembrava +di sentirmi in ogni cosa all'unisono con lei. Mi piaceva soprattutto +quella sua dolce gaiezza di spirito.... Ma già io te ne parlo come se +si trattasse di persona a te ignota. + +--Stavo per dirtelo. Insomma, che cosa rispondesti quel mercoledì? + +--Passai parecchi giorni in un torpore strano, quasi volessi evitarmi +la fatica di ricercare in fondo all'animo la risposta da dare. +Evidentemente non ero innamorato, e sentivo dispiacere di non esser +tale. Miss Nelly mi ispirava una gran simpatia, ma non aveva ancora +operato così intensamente sul mio cuore da darmi la chiara coscienza +che ella fosse per me qualche cosa di più di una amica o di una +persona con cui avrei voluto passare insieme alcune ore della +giornata. Non mi trovavo maturo da decidermi a legarmi con lei per +tutta la vita. E poi, c'erano davvero circostanze di famiglia che non +mi avrebbero permesso di prendere impegni per un tempo lontano, senza +contare che i fidanzamenti a lunga scadenza mi sono sempre stati +odiosissimi. Eppure avrei voluto ch'ella avesse atteso ancora prima di +mettermi alle strette con quella domanda e con le gravi +parole:--Affido il mio avvenire alle vostra mani!--Chi sa? Tra qualche +mese, lasciando che gli avvenimenti operassero da sè, forse, mi +sarebbe stato facile risolvermi secondo quel che ella sembrava +desiderasse.... Ma in quei giorni, no; e non volevo mentire. È vero, +pur troppo, che spesso, una parola, una sola parola inopportunamente +pronunziata influisce senza rimedio su la intera esistenza di una +persona. Tu ti sei consolato facilmente. + +--Non ho detto: facilmente. + +--In ogni modo, ti sei consolato; io invece rimpiango ancora quel che +ho perduto. Il mercoledì, dunque, mi avviavo verso casa Olgani senza +che io sapessi precisamente quel che avrei dovuto dire a miss Nelly, o +almeno senza sapere in che modo avrei potuto formulare la mia +risposta. Non volevo mentire e non volevo neppure chiudermi ogni via +di riprendere quell'argomento nel caso che le circostanze mi avessero, +un giorno, permesso di dirle:--Restate!--o qualunque altra parola +equivalente. Entrando nel salotto, una rapida occhiata in giro mi +aveva consolato; miss Nelly non c'era.--Può darsi che non +venga!--pensai.... Ma proprio in quel punto ella appariva su l'uscio +preceduta dalla cugina. Le corsi incontro, come chi affronta +coraggiosamente un inevitabile pericolo, e le dissi:--Siete in +ritardo!--Mi guardò negli occhi, seria, quasi maravigliata di udirsi +dire quelle parole. E durante la serata mi sembrò che volesse +evitarmi. Uscendo di casa Olgani, qualcuno della comitiva propose una +passeggiata al Colosseo. Ci avviammo. Le offersi il braccio. La serata +era bellissima; le viuzze che conducono colà quasi deserte. Durante il +tragitto, Jane era rimasta a fianco della cugina troppo ostinatamente, +contro il solito; pareva che lo facesse a posta, d'accordo con lei. Ma +io manovrai in maniera da restare isolati per alcuni istanti. Avevo +riflettuto: È naturale che miss Nelly non si mostri impaziente di +ricevere la mia risposta; ora spetta a me d'aver premura di +darla.--Dunque--dissi, e si vedeva bene che non sapevo come cominciare +a parlare--quella vostra amica ha un progetto.... per voi? Io vi sono +gratissimo....--Ah!--ella esclamò.--Non ne ragioniamo. L'altra sera mi +sono sfuggite parole incoerenti. Scusate. Non val la pena di tornarci +su.--Perchè?--È inutile; ho deciso di partire. L'invito è così +affettuoso, così pressante.... E poi... ho bisogno di aria nuova, di +un po' di campagna. La villa della mia amica è in mezzo a una gran +foresta....--Parlava lentamente, con tono severo. Non osai +d'insistere, mortificatissimo. Poco dopo, sotto gli archi del +Colosseo, appena ella si staccò dal mio braccio, mi parve che qualche +cosa di decisivo fosse avvenuto per me. + +--È tutto? + +--No. Tre mesi dopo ella era già ritornata. Ma durante quei tre mesi, +io avevo commesso la stupidaggine di lasciarmi adescare--misteri del +cuore!--da.... Non importa che tu sappia da chi, perchè anche questo è +un avvenimento ormai passato, quantunque abbia lasciato dolorose +tracce nella mia vita. Avevo riveduto miss Nelly, fuggevolmente. +Facevo rare e brevi apparizioni in casa Olgani. Tre sere avanti +l'onomastico di sua madre, miss Nelly aveva avuto la precauzione di +rammentarmi quella data; io non avrei potuto mancare alla festa senza +mostrarmi scortese. C'eri anche tu quella sera. + +--E appunto allora--lo interruppe Diego Punzi--io mi convinsi che nel +cuore di miss Nelly non c'era più posto per me. Vi eravate rifugiati +nel salottino in fondo, così stranamente illuminato con piccoli globi +a colore.... Vi avevo visti sparire e non avevo resistito all'ansietà +di sorprendere--ho vergogna di confessartelo--una parola, un gesto che +potesse confermare il mio sospetto.... Eravate seduti in un angolo.... +Non vi accorgeste di me.... Fu un istante.... Tu stavi a capo chino, +con le mani strette accoste al mento e miss Nelly si asciugava gli +occhi.... + +--È vero.--Ho bisogno di parlarle--mi aveva detto sotto voce. E con +la scusa di mostrarmi un idolo giapponese, regalo di suo fratello +alla mamma, arrivato da Lione il giorno avanti, mi aveva condotto +nello strano salottino, dove quei piccoli lumi con globi a colore +diffondevano fantastica luce attorno all'idolo istallato in un +angolo su una specie d'altare.--Sono stata troppo dura e +inconsiderata con voi--disse.--Volevo chiedervene scusa per lettera +da Kiel; me n'è mancato il coraggio.--Eccesso di delicatezza da +parte vostra--risposi.--Lasciatemi parlare--continuò.--Avevate +ragione. Allorchè una donna dice a un uomo quel che io ho osato di +dire a voi l'altra volta, merita anche una risposta peggiore di +quella che voi mi dèste.... Ma io ero turbata da un'illusione; +credevo che il mio contegno v'impedisse di aprirmi l'animo vostro, e +pensai di porgervi un mezzo per vincere il ritegno che vi faceva +indugiare. Mi attendeva uno scatto.... Invece, voi foste glaciale, +riserbatissimo. Quando, il mercoledì appresso, già stavate per +parlare.... Oh, avevo sofferto tanto in quei giorni di intervallo! +Mi ero sentita così avvilita, così offesa dalla vostra inattesa +esitazione!.... E v'interruppi bruscamente, con la malvagia volontà +di prendermi una rivincita.... Vi prego di perdonarmi; sono stata +perversa. Me ne pentii quasi sùbito. L'orgoglio ci fa commettere +tante cattive azioni!--Ma niente affatto!...--Sì, sì!... Ditemi che +mi avete perdonato,... che mi perdonate! Io non ho saputo indovinare +quale sarebbe stata la risposta che stavate per darmi. Se fosse +quella che mi ero lusingata di ricevere....--Ah, Nelly!--la +interruppi, prendendole le mani che ella abbandonò tra le mie.--È +stata una disgrazia! La mia risposta non era, forse, quella che io +avrei voluto darvi e che voi desideravate, ma non tale però da +precluderci l'avvenire; mentre oggi....--Non mi resse l'animo di +andare innanzi. Vidi riempirsi di lagrime quei begli occhi che mi +fissavano con vivissima ansietà, e le sue labbra, improvvisamente +impallidite, agitarsi per balbettare:--È dunque vero.... quel che mi +hanno detto?--Non voglio ingannarvi, non posso mentire; sarebbe +pietà troppo crudele, e indegna di voi e di me.--Ella pianse un po' +in silenzio. Estremamente commosso, io la pregavo di frenarsi. Se +qualcuno fosse venuto a sorprenderci?--La colpa è stata mia!... +Debbo scontarne la pena!--ella disse, asciugandosi lestamente gli +occhi, e facendo sforzi per rimettersi. Io potevo padroneggiarmi a +stento. In quel punto ho capito come mai un'onesta persona possa +talvolta lasciarsi indurre a commettere un'inesplicabile infamia. +Pensavo all'_altra_, avevo il cuore, o meglio, i sensi invasati +dall'_altra_, che fidava nella mia parola come io fidavo nella sua, +e intanto ci mancò poco, assai poco, che io non mi lasciassi +lusingare dalla circostanza di giocare una partita doppia con lei e +con miss Nelly. E, guarda stranezza della vita! avrei fatto bene. +Per comportarmi onestamente, mi sono, forse, lasciato scappar di +mano la felicità! + +--E forse--soggiunse Punzi--l'hai fatta perdere a un altro! + +--Mi è rimasto nella memoria l'idolo giapponese che ci guardava da +quell'angolo con gli occhi di vetro enormemente spalancati, nelle cui +pupille si riflettevano le fiammelle colorate dei lumi, e non ho +potuto dimenticare le ultime parole di miss Nelly, quasi un +singhiozzo:--Sempre tardi!-- + +--Sempre tardi?... Perchè?... + +--È il segreto di quell'anima dolorosa, ed io non ho ardito di +domandarle una spiegazione. Sempre tardi! Potrebbe essere il motto di +tante buone creature di questo mondo. Motto esplicativo di mille +oscure tragedie della vita, non meno triste, anzi assai più triste di +quelle che finiscono con un veleno o con un colpo di pistola; tragedie +che tormentano lunghe esistenze, e non hanno neppure il compenso di +destare interesse e commozione attorno a loro. + +--Magro compenso!--esclamò Punzi. + +--Dopo, quando miss Nelly non era più qua ed io non sapevo dove poter +rintracciarla, ho sentito schiudersi nel mio cuore il germe nascosto +di un affetto che avrebbe dato certamente un altro indirizzo alla mia +vita. Ed ora che la so morta a Calcutta.... + +--È morta? + +--Lo ignoravi?... Ora mi par di avere qualche cosa che mi si +imputridisca nel cuore e vi spanda miasmi deleteri. + +--Oh, rassicùrati!--fece Punzi.--_Vita mors est, et mors vita_, ha +detto qualcuno. + + + + +DOLORE SENZA NOME + + A SALVATORE LI GRECI. + + +Quella figura di donna sembrava non riuscisse a liberarsi +dall'opprimente involucro della creta che ne accennava le forme. +Soltanto la testa si ergeva con fierezza, quasi tirasse violentemente +in su la massa dei capelli spioventi su le spalle ignude e la schiena +arcuata, ma che si confondevano con le carni per mancanza di +modellatura. E siccome la stecca dello scultore non le aveva ancora +aperto gli occhi, così il bellissimo volto ovale prendeva espressione +di tale disperata angoscia da far proprio male a guardarlo. + +Che cosa volesse rappresentare con essa il giovane scultore Vittorio +D'Arèba non avrebbe saputo dirlo neppur lui. + +Quel doloroso atteggiamento gli era balenato nella fantasia con tanta +precisione di particolari, ch'egli si era illuso di poter terminare il +bozzetto in due o tre giorni. Invece eran trascorse parecchie +settimane, e la tormentata figura femminile apparsagli dinanzi, come +balzata a un tratto fuori dal nulla e con tutta l'armoniosa perfezione +della forma scultoria, non arrivava punto a vincere le inattese +esitanze della mano. + +Dati qua e là rapidi colpi di pollice e di stecca, impostati i +pezzettini di creta nervosamente spiaccicati o arrotondati tra le +dita, e tòltine via, con rabbiosa scontentezza, altri riconosciuti +superflui dal severo giudizio dell'occhio, egli rimaneva ritto, +immobile, davanti al bozzetto che gli pareva non acquistasse nelle +linee e nella fattura l'impronta di spontaneità, di vigore e di vita +del bozzetto rappresentatogli dall'immaginazione con mirabile +evidenza. + +Non avrebbe dovuto far altro che copiarlo, come uno scolare il gesso +indicatogli dal professore; e intanto, appena la mano si accostava +alla creta accumulata in fretta in fretta sul cavalletto e rozzamente +atteggiata nella mossa di quel modello ideale che gli aveva dato il +maggior entusiasmo da cui si fosse sentito avvampare finora nei più +felici momenti di creazione artistica, egli incontrava una strana +invincibile resistenza, quasi il pollice e la stecca si rifiutassero +di obbedire all'intelletto che voleva adoprarli. + +Caso affatto nuovo per Vittorio D'Arèba, che sapeva di possedere il +dono d'una rara facilità di improvvisazione, senza nessun pregiudizio +dell'efficace modellatura appropriata a un bozzetto. + +Più nuovo assai però era il sentimento di profonda tristezza da cui si +sentiva invadere di giorno in giorno nella lotta contro +quell'incredibile impotenza che lo teneva ostinatamente chiuso nello +studio dalle otto di mattina alle sei di sera, e che gli faceva +sfuggire gli allegri ritrovi di amici e di confratelli d'arte da lui +frequentati per riposarsi dall'assiduo lavoro giornaliero e per +prendervi anche alimento di forze produttive tra le calorose +discussioni. + +Alcuni dei più intimi amici eran venuti a picchiare più volte alla +porta del suo studio nella solitaria casa, in piena campagna, in una +traversa di via Flaminia; ma la porta era rimasta inesorabilmente +chiusa davanti ai seccatori che lo irritavano con quelle interruzioni +e che pareva venissero a posta per fargli smarrire l'impeto di +esecuzione proprio sul punto che stava per prorompere trionfante. + +Allora egli si lasciava cascare, sfinito, sul vecchio canapè addossato +al muro, con le braccia rotte da inesplicabile stanchezza, la testa +abbandonata sul petto, e non osava di guardare la maledetta figura che +si contorceva, appena abbozzata, col fiero gesto di tirar +violentemente in su la massa spiovente dei capelli. + +E come quella figura ancora informe sembrava soffrisse orrendamente +per l'inane sforzo contro la inesorabile fatalità che la teneva +impigliata nell'umido blocco di creta dove si disegnavano appena le +curve del seno, del ventre e delle anche, così egli sentiva, ora, di +soffrire quanto non aveva mai sofferto, quasi pure il suo spirito si +dibattesse impacciato da nodi interiori e non potesse liberamente +trasfondersi in quell'opera, che ormai aveva il fascino delle cose +vietate o stimate impossibili a esser raggiunte e, ciò non ostante, +desiderate e rincorse con indomabile ardore. + +Immenso fu poi il suo stupore la mattina in cui si accorse che il +sentimento di profonda tristezza dal quale veniva torturato da una +settimana, non riguardasse se stesso e la inettitudine di raggiungere +la giusta forma della sua opera d'arte, ma fosse invece vivissima +partecipazione al disperato dolore di quella figura che cominciava a +sembrargli persona viva, forse--egli aveva voluto darsi una +spiegazione del fenomeno--per l'intensa e lunga contemplazione che gli +faceva scorgere nell'opera non finita di abbozzare l'espressione che +gli stava in mente e che avrebbe dovuto animarla se egli fosse +riuscito a modellarla fortemente. + +--Ma non riuscirò!--sospirava. + +Gli sembrava anzi di aver già commesso un delitto, condannando +la bellissima creatura--Dove l'avea vista? Come l'aveva +conosciuta?--all'ineffabile tortura di quell'atteggiamento da +cui egli più non si sentiva capace di liberarla. E quest'idea, +dapprima pàrsagli sciocca o pazza, lo penetrava ogni giorno più, +gli dava un senso di rimorso, che però non era senza mistura di +compiacimento, giacchè non a tutti poteva accadere un caso +uguale; ed esso indicava una forza, un potere intelligentissimo +in colui che era arrivato, sia pure inconsapevolmente, a quel +tentativo. + +E per ciò egli tornava tuttavia a chiudersi nello studio di buon'ora e +ne usciva a sera tarda. Ma chi avesse potuto osservarlo ritto davanti +al bozzetto, con gli occhi fissi in esso, e che guardavano e non +vedevano, distratti da qualche oscuro fascino dal quale veniva +interrotta la corrente di impressioni tra i sensi e lo spirito; chi +avesse potuto osservarlo, specie in quegli ultimi giorni, quando stesa +la mano verso la figura con un briciolo di creta su la punta +dell'indice, egli si arrestava esitante con un tremito nel braccio, +quasi temesse di compire una profanazione posando quel briciolo sul +nudo corpo della formosissima donna, quantunque la modellatura ne +fosse rimasta più accennata che sviluppata; chi lo avesse, finalmente, +osservato nei lunghi intervalli di sosta, buttato sul canapè, col viso +contratto, con le mani brancicanti la stoffa di esso in atto di +strapparla, non avrebbe mai immaginato che il giovane artista avesse +perduto la giocondità di spirito, con cui riusciva gratissimo nei +ritrovi e nelle relazioni sociali, unicamente perchè la mancata +creazione artistica gli dava la pazza convinzione che una creatura +umana soffrisse nell'opera sua. + +--Dove l'aveva vista?... Come l'aveva conosciuta?--se lo domandava +spesso e inutilmente. + +Quella mattina, avviatosi per lo studio, aveva indugiato davanti a una +vetrina di acqueforti moderne e di riproduzioni fotografiche di +capilavori di pittura. + +--Ah!... Sei vivo? + +E sentì afferrarsi un braccio dalla poderosa mano dell'amico che lo +apostrofava con quelle parole. + +--Che fai? Lavori almeno, o ti sei perduto anche tu dietro qualche +gonna, come l'imbecille di Dorini? + +--Lasciami stare!--rispose Vittorio D'Arèba. + +--Scoraggiamenti dunque? Tanto meglio. Soltanto gli sciocchi sono +contenti di loro stessi. + +--Se tu sapessi quel che mi accade! + +--Quel che accade a tutti e che ognuno di noi suppone caso speciale, +eccezionale.... Sentiamo! + +Giulio Nolli soleva parlare così, con aria tra autorevole e beffarda, +che lasciava incerti coloro che non ne conoscevano la vasta cultura e +il fine ingegno di critico d'arte, s'egli fosse un gran pedante o un +pallone gonfiato di vento. + +Vittorio D'Arèba, che ne apprezzava moltissimo i giudizi e i consigli, +a quel _Sentiamo!_ si scosse, pentito di essersi lasciato scappar di +bocca un principio di confidenza che sarebbe stato assai scortese +interrompere. + +--Può darsi--rispose.--Tu forse non lo crederai, tu che non stimi, +come tanti altri, che la facilità d'esecuzione sia tra le qualità +inferiori dell'ingegno artistico (e spesso ti sei compiaciuto di +rallegrartene con me) tu non crederai che io stenti da un mese e mezzo +a tirar innanzi... una cosina da niente... una figura di donna in +vigoroso atteggiamento. Mi è apparsa così davanti agli occhi, mi sta +fissa così davanti agli occhi, meglio di un modello reale... e +intanto.... + +--Chi sa che concetto, chi sa che simbolo ti sei messo in testa di +esprimere! Giacchè ormai anche voialtri scultori volete contribuire al +benessere sociale, alla civiltà, all'emancipazione delle plebi...! E, +col pretesto del concetto e del simbolo, fate brutte statue +inguardabili o non riuscite a farne neppure brutte. + +--Niente affatto, caro mio. Ho veduto, meglio, ho fantasticato, o, +meglio ancora, mi si è presentata improvvisamente all'immaginazione +questa figura che.... che non so dirti che cosa voglia esprimere con +quel suo doloroso atteggiamento; e mi son messo subito ansiosamente a +ritrarla, a eseguirla. Credevo di sbrigarmene in due o tre giorni; e +son là, da un mese e mezzo, non sapendo come finir di abbozzarla, di +abbozzarla soltanto! Questo stranissimo fatto mi ha talmente +impressionato, che in certi momenti--non stralunare gli occhi!--mi par +d'impazzire. + +--Eh! Eh! + +--Perchè l'immaginazione mi fa vedere tanta vita in quella figura di +donna, da darmi un pungentissimo senso di pena, quasi....--non +stralunare gli occhi!--quasi io non mi trovi davanti a un'incompiuta +opera d'arte, ma assista, impotente di soccorrerla, al martirio di una +creatura umana attratta in un agguato per colpa mia. + +--Eh! Eh! Bisogna vedere questo miracolo! + +--Quest'infamia, dovresti dire. Mi vergogno di me. Sono +incretinito!.... Sto per smarrire la ragione! + +--Il primo caso è più probabile. + +Ma un'affettuosa stretta di mano fece capire a Vittorio D'Arèba che il +suo amico scherzava. + +Il giovane scultore si schermì un pezzo contro le insistenze del +critico d'arte che voleva accompagnarlo a ogni costo allo studio; alla +fine si arrese. + +--Mi saprai consigliare. + +--Non occorrerà. + +Giulio Nolli si arrestò, increspando le sopracciglia, alla vista del +bozzetto e, con grande stupore dell'artista, rimase lungamente assorto +a contemplarlo da tutti i lati, senza punto curarsi dell'ansietà con +cui quegli doveva attendere il responso di lui. + +--Oh! È un portento!--esclamò all'ultimo il Nolli.--Hai fatto il tuo +capolavoro. Non farai niente di meglio in avvenire, te lo dico io. + +--Ti beffi di me? + +--E sei davvero incretinito, se non comprendi il valore di +quest'opera, che ha un solo irrimediabile difetto--soggiunse il Nolli +non ancora sazio di ammirare:--dovrà rimanere quel che è, un bozzetto. +Nessuna abilità di esecutore potrà tradurlo in marmo conservandone la +freschezza del tocco, l'incompleto. Non ardire di lavorarvi più; +sciuperesti questa terribilità di espressione che risulta appunto da +quel che il tuo istinto d'artista ti ha preservato di alterare dando +maggiore finitezza alla modellatura. + +Vittorio D'Arèba era commosso, con gli occhi pieni di lagrime che gli +velavano l'opera sua. + +Intanto il critico, continuato a profondersi in elogi, a sviluppare +ampiamente il concetto risultante da quella tormentata figura, +domandava all'artista: + +--Tu dunque non hai pensato niente di tutto questo? + +--Niente! + +--Benissimo. Le vive forze della Natura creano così, con misteriosa +inconsapevolezza; e l'ingegno artistico, che è una delle tante forze +naturali, non può agire altrimenti. Fa' formare sùbito e poi fondere +in bronzo il tuo bozzetto. Sentirai che scoppio alla prossima +esposizione! + +--Mah...?--fece il D'Arèba con trepidante gesto interrogativo. + +--Come battezzarlo? Ecco: _Dolore senza nome!_ + +--Grazie!... È proprio così! balbettò lo scultore. + +E sentiva dentro di sè tutta l'angoscia di quel dolore senza nome, che +intanto gli si trasformava--prodigio dell'arte!--in infinita dolcezza. + + + + +L'INGENUITÀ DI DON ROCCO + + A GRAZIA DELEDDA. + + +Dall'anno che gli avevano fatto nascere il dubbio che l'edizione del +_Barbanera_ da lui comprata era falsa--e don Rocco Aragona aveva +dovuto convincersene perchè di tante predizioni di guerre, di disastri +di terra e di mare, di morti di regnanti, terremoti etc., non se n'era +avverata neppur una!--egli aveva usato la precauzione di farsi spedire +l'almanacco dall'editore di Fuligno, _raccomandato_: e il giorno che +il postino gli recava a casa il grazioso volumetto con la copertina +azzurra, era proprio una festa per don Rocco, che si metteva subito a +leggere le _predizioni_, unica cosa di cui s'interessasse. + +Il _Barbanera_ gli arrivava ordinariamente verso i primi di novembre, +ed egli stava in ansiosa aspettativa fino a' primi mesi dell'anno +nuovo, rileggendo di tratto in tratto, le terribili pagine che +annunziavano tutti i guai dell'annata, mese per mese, e che, secondo +lui, non mancavano mai di avverarsi. + +La sua fede nell'astrologo disegnato sul frontispizio era +straordinaria. + +Ogni volta che suo fratello don Lucio, a desinare o a cena, gli +riferiva la notizia letta nei fogli in _Casino_, don Rocco scattava: + +--Barbanera lo aveva predetto!... Terremoto? + +--Ma non dice dove--rispondeva don Lucio ridendo sarcasticamente.--A +questo modo faccio l'astrologo anche io! + +--Barbanera li aveva predetti!... Disastri in mare? + +--Sfido! È la stagione. + +E così quel lunario era divenuto tra i due fratelli una delle tante +occasioni di dissensi, quasi ne mancassero tra loro, a cominciare +dalle discordanze che si era compiaciuta di produrre tra essi madre +Natura. + +Don Lucio passava i due metri di altezza: don Rocco era nàchero. + +Magro, vestito sempre di nero, col gran palamidone miracolosamente +conservato quasi nuovo, da una dozzina di anni, a furia di spazzole e +di cure meticolose, con la tuba ricambiata ogni tre anni, e la grossa +canna d'India corrispondente alla statura, don Lucio aveva una gravità +di aspetto e di modi da ingannare chi lo vedeva la prima volta avanti +di sentirlo parlare. L'illusione spariva appena egli apriva bocca. +Siete più bestia di quanto siete lungo!--gli diceva spesso il dottor +Lepiro nella farmacia del _Gobbo_. E non aveva torto. + +Basso, tondo, roseo di carnagione, con la pancia sporgente su le +gambine un po' curve come quelle di un cavallerizzo, con gli occhi +azzurri ma stupidi e la fronte mangiata da capelli folti ed irsuti, +don Rocco faceva capire subito quanto poco cervello dovesse essere +dentro quella testa piccola a foggia di pera; esso aveva la +discrezione di parlar poco e di parlare soltanto di cose di campagna. +Mentre don Lucio se la spassava tra il _Casino_ e la farmacia del +_Gobbo_, spropositando di politica e di cose municipali, egli badava +alle seminagioni, alla raccolta del grano e degli ulivi dei due +possedimentucci che formavano il loro comune patrimonio, e non aveva +tempo di occuparsi delle sciocchezze di cui s'interessava tanto suo +fratello e che lo rendevano ridicolo. + +Don Rocco però era l'amministratore e teneva a stecchetto il fratello +che non guardava molto pel sottile nello spendere qualche paio di +lire, di tanto in tanto, per certe leccornie ch'egli ordinava alle +monache del Monastero vecchio famose pei dolci. A don Rocco quelle +poche lire sembravano gran sciupìo: egli solo sapeva quel che ci +volesse per metterle insieme. E così al dolce si mescolava sempre per +don Lucio l'amaro di una lite a tavola, e il broncio di don Rocco che +durava parecchi giorni. + +Quell'anno l'almanacco del _Barbanera_ era arrivato appunto dopo una +di queste liti, in giorni di broncio, e don Rocco, che soleva +comunicare al fratello le predizioni, aveva spinto la dimostrazione +del suo malumore fino a nascondere sotto chiave l'almanacco, perchè +don Lucio non potesse leggerle neppure nell'assenza di lui. + +Don Lucio, che era anche piccoso, gli aveva domandato: + +--Che cosa predica l'Astrologo per l'anno nuovo? La prossima fine del +mondo? + +Don Rocco, guardatolo compassionevolmente, non gli aveva risposto +nulla. + +Qualche settimana dopo, don Lucio stupiva di veder in tavola uno di +quei famosi dolci, pretesto di liti e di bronci tra loro. + +--Come mai? Sei ammattito? + +--Me l'ha regalato la Badessa, per ringraziarmi di un servizietto. + +Don Rocco ne prese appena una fettina e lasciò che il fratello +mangiasse golosamente tutto il resto. + +La settimana appresso, nuovo dolce. + +--Come mai? Regalo anche questo? + +--Mangialo, e non badare ad altro. + +Don Lucio non se l'era fatto dire due volte e non si era accorto che +il fratello avea dimenticato di gustarne un pezzettino. + +Egli osservava, con maraviglia, quel mutamento di contegno e avrebbe +voluto trovarne la ragione. Don Rocco ora non lo contradiceva più, +anzi preveniva i suoi desideri; e siccome il gran debole di lui erano +i dolci, egli non ardiva, ogni volta che ne trovava uno in tavola, +domandare al solito:--Come mai?--Lo mangiava zitto zitto, ma un po' +impensierito. Suo fratello doveva essere vicino a morire, se si +mostrava cambiato tanto e quasi tutt'a un tratto! + +Da un mese e mezzo, nessuna lite, nessun'ombra di broncio tra loro. +Don Lucio si vedeva guardato con una specie di tenerezza +compassionevole e s'inteneriva alla sua volta. Ne aveva fin parlato +nella farmacia del _Gobbo_, ripetendo:--Mio fratello morrà presto, non +lo riconosco più!-- + +E trovando ora, quasi ogni giorno, un nuovo piatto dolce in tavola, +pur lasciandosi vincere dalla gola, lo mangiava con un senso di +rimorso che gliene guastava il sapore. + +--E tu? Tu non ne mangi? Perchè? + +Due lagrime spuntarono negli occhi di don Rocco e gli scivolarono su +per le gote rosee e paffute. + +--Che hai? Che cosa è stato? + +--Niente! + +E don Rocco si levò di tavola per andare a chiudersi nella sua camera. + +Don Lucio rimase interdetto. + +Prima di mettersi a tavola, suo fratello gli aveva domandato più +volte: + +--Come ti senti? + +Perchè? Egli si sentiva benissimo, non si era anzi mai sentito così +bene come allora. Che cosa significava dunque quella domanda? Era +malato e non se n'accorgeva? E volle saperlo. + +--Mi hai domandato più volte: Come ti senti? Perchè? Che ti pare? + +Invece di rispondere alla domanda, don Rocco avea domandato alla sua +volta: + +--Non ti senti proprio niente? + +--Che cosa dovrei sentirmi? Mi metti paura. + +--Non badarmi. Mi sono ingannato... Credevo.... + +Il giorno dopo, don Lucio fu stupito di due cose; della vista di due +piatti dolci invece di uno e della presenza del dottor Lopiro +straordinariamente invitato a desinare. + +Il dottore, prima di mettersi a tavola, gli avea sussurrato in un +orecchio: + +--Vostro fratello vuol proprio morire! Inviti a pranzo, dolci!... o +ammattisce, come voi dite. + +Don Rocco aveva un viso così strano, così funebre che suo fratello +proruppe: + +--Ma che hai? Si può sapere? + +--Che ho?... Che ho?... Ne abbiamo quindici oggi? + +--Ebbene?--fece il dottore. + +--Dottore, non mi chiedete altro! E tu mangia tranquillo.... Due +dolci!... Voglio mangiarne anche io.... quantunque mi piacciano +poco.... + +Ma si vedeva benissimo che faceva un gran sforzo per apparire allegro. +Teneva fissi gli occhi in viso al fratello, quasi si aspettasse da un +istante all'altro qualcosa di straordinario, e nello stesso tempo si +maravigliasse di non vederlo accadere. Verso la fine del pranzo +arrivava il canonico Stella. + +--Avete voluto che venissi a prendere il caffè da voi.... Che belle +notizie?... Sponsali prossimi? + +Don Rocco sembrava istupidito, e don Lucio peggio di lui. Nel versare +il caffè al canonico la mano di don Rocco tremava. + +--Avete sentito?--disse il canonico.--È morto _Bismarco_. I francesi +saranno contenti.... Sì, molto zucchero.... altrimenti il caffè non mi +fa digerire... E anche voi, don Rocco. + +--Io? chi lo conosce costui?--rispose don Rocco. + +--Il vostro _Barbanera_ ha indovinato. _Morte di un alto personaggio!_ +annunziava per la prima quindicina di questo mese. + +--Era alto!... Più alto di Lucio?--balbettò don Rocco. + +--Un omaccione, dicono. Ma non si tratta di questo. _Alto_ significa: +importante: _alti personaggi_ sono i re, il papa, certi ministri.... + +E vedendo il viso che faceva don Rocco nell'udire questa spiegazione, +il canonico Stella e il dottor Lopiro scoppiarono in una gran risata. +Il canonico, preso da un colpo di tosse, sbrufava il caffè che stava +per sorbire. + +--Che vi eravate... figurato? Ah! Ah! Ah! + +Don Rocco piangeva dalla contentezza. Sì, si era figurato--lo +confessava ingenuamente--che il _Barbanera_ indicasse.... E non avea +voluto dir niente al suo povero fratello, e avea cercato di farlo +morire sazio di piatti dolci... almeno!... Un alto personaggio!... Oh! +Egli aveva passato due mesi d'inferno, con la gran paura di vederselo +cascar davanti, morto di un colpo!... Sapeva assai lui che _alto_ +volesse anche dire!... + +Solo don Lucio non rideva, pensando che il fratello ora gli avrebbe +fatto scontare tutti quei piatti dolci datigli a mangiare in due mesi! + +E infatti.... + + + + +=OH, QUEL SILENZIO!= + + AL DOTTOR MARIANO SALLUZZO. + + +Perchè non rispondeva mai? Perchè--visto che le mie recriminazioni +erano ingiuste,--ella non si ribellava, con la parola, col gesto, con +lo sguardo almeno? Taceva! E dal suo bianco volto non traspariva +niente di quel che doveva certamente vibrare in fondo alla sua anima +contristata. + +Ora io capisco quanto sono stato crudele, e per ciò non so perdonarle +neppur dopo morta. E se talvolta penso che forse ella mi ha compatito +e mi ha perdonato, il profondo rancore contro di lei, mi rende quasi +pazzo. La sua vendetta è terribile! + +Ero geloso, sì, stupidamente geloso, irragionevolmente geloso; ma non +doveva ella intendere che la mia gelosia proveniva da eccesso di +amore? + +Lo ha compreso e per questo taceva? No, amico mio; lo avrei +indovinato. Quella sua anima è rimasta un tetro mistero per me. + +Me la veggo sempre dinanzi, bianca, esile, con gli occhi azzurri +limpidi e luminosi che sembravano un lembo di cielo sorridente; con le +labbra leggermente rosee, che conservarono fino all'ultimo la loro +freschezza simile a quella di un fiore umido di rugiada; con la +espressione di dolcissima grazia, che dava alla sua persona +l'apparenza di una creazione di arte più che di terrena realtà. Ed ho +sempre nell'orecchio il suono della sua voce, le inflessioni della sua +parola che si modulavano in deliziosa melodia, e mi commovevano e mi +turbavano come una carezza spirituale anche nei momenti più spietati +delle mie gelose irruzioni; e all'idea che ella ha potuto sopportare +rassegnatamente le torture che le ho inflitto per due anni, ora per +ora, giorno per giorno, incessantemente, raddoppiando tanto più la mia +ferocia quanto più la vedevo docile, rassegnata a quella tortura, e +senza che io abbia mai potuto scoprire quali sentimenti si +nascondessero sotto così incredibile docilità, sotto così +inesplicabile rassegnazione, sento vacillarmi la ragione; e sento di +odiar Gemma, ora che non è più, per lo meno quanto l'ho amata ed +adorata vivente. + +Ti sembra forse possibile che una donna rimanga la stessa, di fronte a +un'inattesa e quasi improvvisa mutazione dell'animo di colui che le +avea promesso la felicità e le dava l'inferno? + +Non dirmi: Perchè no? Tenti invano d'illudermi e di consolarmi. Non +voglio essere consolato. La mia sciagura è ormai irreparabile. + +Ella ha voluto andar via, senza darmi la sodisfazione di una risposta +qualunque. Si è lasciata morire, impenetrabile al pari di quelle +Sfingi che spalancano gli occhi privi di sguardo in faccia ai +viaggiatori tra le arene che circondano le Piramidi egiziane, e non +interrogano nè rispondono da mille e mille anni. Così lei. + +Ho quasi perduto, a furia di pensarci su, la nozione del tempo. La +interrogo da quattro anni, o da un'infinità di anni questa misteriosa +Sfinge che mi è stata davanti prima viva e mi sta egualmente davanti +morta, e che da morta non risponde alle mie insistenti interrogazioni, +come non rispose mai, mai, da viva! In certi momenti non saprei dirlo. + +Mi sembra che tutta la mia vita sia trascorsa in questo atteggiamento +di continua interrogazione, in quest'ansiosa aspettativa di una +risposta, in questa desolata disperazione di riceverla, un giorno! + +Ella ha voluto vendicarsi in questo modo, e non poteva trovarne un +altro più straziante e più crudele. + +Se fosse stata rassegnata davvero, negli ultimi istanti, quando mi +fissava in viso gli azzurri occhi già velati dall'agonia, dicendomi +con un fil di voce:--Non ti vedo più! Una nebbia mi circonda!--in +quegli ultimi momenti almeno ella avrebbe dovuto dirmi una parola +rivelatrice, una sola parola.... Niente! + +Fosse anche stata una parola di disprezzo, di odio, di maledizione, ne +sarei stato sodisfatto; almeno avrei saputo qualche cosa, +all'ultimo!... Ma no, ha voluto andarsene muta, chiusa, senza uno +sguardo, nè un gesto, nè una sillaba che mi rivelasse il segreto del +suo cuore, del suo spirito. Ella! Ella che, prima, quando l'amavo e +non ero ancora geloso, mi sembrava trasparente come un cristallo, +limpida come un purissimo diamante. Allora mi bastava guardarla negli +occhi per scoprire le più lievi sfumature di sentimento nei fondi +penetrali del suo cuore, per afferrare i più rapidi pensieri che le +illuminavano come lampi la mente, dietro quell'ampia fronte che sotto +i neri capelli ondulati sembrava di finissimo avorio! + +E appena gli artigli del _mostro dagli occhi verdi_ mi si conficcarono +nel cuore, appena le prime mie ruvide mosse d'impazienza, di sospetto, +di rimprovero le fecero intendere la divoratrice passione che +cominciava ad invasarmi, ella mi apparve un'altra tutt'a un tratto. Il +suo cuore si ottenebrò, ed io non potei più leggervi nulla; la sua +fronte diventò opaca, quasi la bella creatura vivente si fosse mutata +in statua che non ha anima, ma soltanto linee e rilievo di bellezza, +espressione esteriore che fa comprendere il concetto voluto +significare dall'artista, ma che non penetra, non pervade il legno la +creta o il marmo di cui essa è formata. + +Se non che, invece, io sapevo che dentro quella statua c'erano e il +cuore e l'anima e lo spirito; e intanto, tra essi e me si opponeva, +insuperabile, quel silenzio che pareva mi tenesse chiusa in faccia una +porta di bronzo a cui invano picchiavo; di cui le mie mani, battendo, +quasi sentivano il diaccio; e che non risonava neppure, tanto era +solida, fusa tutta d'un pezzo. L'immagine di questa bronzea porta, in +certi momenti, si mutava nella mia alterata immaginazione in cosa +reale. + +E mentre il mio geloso furore provocato da un nonnulla (ora lo +capisco) prorompeva in parole sconnesse, in urli, in gesticolazioni da +mentecatto, e Gemma mi stava immobile davanti, senza mutar di colore, +senza che nei bei occhi le si accendesse un baleno d'indignazione o di +pietà, senza che le sue rosee labbra s'increspassero lievemente sotto +il vituperio di accuse, di sospetti, di insulti che la investiva, io +ero tentato di percuoterla al petto, dove mi sembrava fosse quella +inespugnabile porta di bronzo.... E non mi spauriva l'idea di +commettere anche un delitto! + +No, ella non ha avuto nessuna pietà di me! Se ne avesse avuta, si +sarebbe difesa, avrebbe protestato, avrebbe pianto; avrebbe risposto +alle accuse con altre accuse, ai sospetti con altri sospetti, agli +insulti con altri insulti, a torto o a ragione, non voleva dir +nulla.... No, no, ti ripeto, non ha avuto nessuna pietà di me! Si è +vendicata con quel terribile silenzio, con quell'orrida rassegnazione, +e senza mostrare, neppur con un cenno, che si stimasse vittima +innocente.... della mia stolta gelosia! + +Fece peggio! Mi nascose il suo male, si lasciò struggere a poco a +poco; e soltanto pochi giorni prima della catastrofe, quando ogni sua +energia era finalmente esaurita, soltanto allora mi annunziò con voce +esile ma ferma: + +--Dino, mi sento morire! + +Ed io, sciagurato, non lo credetti! E il giorno che non potei più +dubitare,... sai tu qual fu il pensiero che mi sconvolse, che mi +riempì gli occhi di infocate lagrime di rabbia?--Ella mi sfugge! Ella +mi sfugge! Ella se ne va senza dirmi il suo segreto!--Ed è stato così! +Così! + +E tu dici: Era una santa!--Una santa senza pietà? Senza carità? Oh no! +Il perdono non è muto.... + + + + +UN'ARIA DI CIMAROSA + + A BRUNA. + + +Tra i ricordi della mia fanciullezza--disse Forcelli--c'è una gentile +figura.... + +--Vizioso fin da bambino!--lo interruppe Miozzi, ridendo. + +--.... una gentile figura di vecchina--continuò Forcelli senza +badargli--che mi torna alla memoria ogni volta che sento qualche +spigliata melodia del secolo scorso. Era cugina di mio padre e viveva, +sola sola, in una casetta più vecchia di lei, dove tutto era vecchio +come lei e d'onde tutto è sparito con lei, molti e molti anni fa. Si è +salvata dal disastro--e non so come--soltanto una spinetta barcollante +sui tre piedi, con la cassa tarlata anche allora, coi tasti ingialliti +e sconnessi e col pedale rotto e accomodato alla meglio con spago. Ho +voluto lasciarla tal quale, e la tengo in un canto del mio studio per +ricordo di colei che mi ha fatto godere le più dolci impressioni +musicali di vita mia. Ho detto: più dolci e non più intense, caro +maestro--egli soggiunse, rivolgendosi a colui che scoteva la testa +protestando e quasi commiserandolo, da quel rabbioso wagnerista che +era. + +--Volevo ben dire!--rispose questi. + +--Andavo spesso dalla cugina, come tutti la chiamavamo in famiglia, +perchè ella mostrava una grande predilezione per me. Ero il vivente +ritratto del nonno, secondo lei; e infatti ella mi aveva imposto il +soprannome di Nonnino. Confesso che abusavo volentieri di questo +privilegio, permettendomi in casa sua tante e tali capestrerie, delle +quali il babbo e la mamma non avrebbero tollerato le più piccole e più +innocenti. + +--Ah, Nonnino! Nonnino!--ella mi sgridava, minacciando con l'indice +della mano destra. + +Ma subito rideva. + +Ora, uno dei miei più piacevoli divertimenti consisteva, in principio, +appunto nel tempestare con le mani, quasi coi pugni, sui tasti di +quella misera spinetta, che fremeva e strideva con tutte le corde di +rame e sembrava chiedere aiuto contro lo strazio che le infliggevo. + +La cugina accorreva da qualunque punto della casa, curva, strascicando +le ciabatte, sgridandomi da lontano: + +--Ah, Nonnino! Nonnino! No, no; la spinetta, no! Questa non si tocca. + +E infatti non la toccai più dal giorno, che la cugina, per indurmi a +lasciare in pace il suo caro strumento, mi disse: + +--Quando vuoi, suono io la spinetta e ti canto anche una bella +canzonetta che potrai imparare a memoria. + +--E a suonare m'insegnerai? + +--Non saprei insegnarti, Nonnino mio! + +Così mi contentai della canzonetta, accompagnata dall'argentino +frinire di quelle corde, che oggi, a confronto del suono di un +pianoforte, sembrerebbe ronzìo di zanzara. + +Oh, non era una sonatrice e nemmeno un'abile cantante! Sapeva fare +pochi accordi e replicava sempre quell'unica canzonetta allegra, +spigliata, che assumeva nello stesso tempo un'espressione malinconica +pel suono tremulo della voce. Anche gli accordi tremolavano, perchè le +dita della vecchierella avevano perduto ogni agilità. A me, canzonetta +ed accordi sembravano cosa maravigliosa, e volevo riudirli più di una +volta, di sèguito, quando andavo dalla cugina. + +--Come si chiama questa canzonetta?--le domandai un giorno. + +--Il matrimonio segreto. + +--E chi l'ha fatta? + +--Il maestro Cimarosa. + +--Lo conosci? + +--No. + +--Dunque, come l'hai appresa? + +--Me l'ha insegnata... mia madre. + +--Che vuol dire: matrimonio segreto? + +--Vuol dire che si sono maritati di nascosto. + +--Perchè? + +--I parenti forse non volevano. + +--Ti sei maritata di nascosto tu? + +--Non mi sono maritata mai! + +--Perchè? + +Oh, gli importuni e inevitabili perchè dei bambini! + +La cugina, quella volta, tentò di sorridere: ma, accarezzandomi i +capelli e balbettando:--Perchè.... Perchè....--aveva le lagrime agli +occhi. + +Ella era morta da un pezzo quando, tornato dall'Università, rividi in +casa nostra la spinetta a lei così cara. Mi rivenne subito alla mente +quella scena dimenticata, e fui commosso per l'intimo triste dramma +che l'aria o la canzonetta (come ella diceva) di Cimarosa lasciava +immaginare. + +Io non ho visto rappresentare il _Matrimonio segreto_ del gran +musicista d'Aversa, o non ho mai voluto riudire da altra voce la +canzonetta della quale ho dimenticato le parole e il motivo, pur +conservando la indefinita sensazione dell'allegra e alata melodia, a +cui la tremula voce della cugina comunicava anche un senso di dolce +tristezza. Mi sarebbe parso di profanare qualche cosa di sacro, +sovrapponendo all'infantile e delicata sensazione una sensazione +recente che, forse, avrebbe potuto affievolirla o farla sparire. + +E, per ciò, conservo nel mio studio la tarlata spinetta, di cui +parecchie corde sono già rotte e attorcigliate e i tasti più sconnessi +di una volta e il pedale guasto e accomodato con spago. + +Spesso, fumando una sigaretta, sdraiato su una poltrona, mi compiaccio +di fantasticare la misteriosa tragedia del cuore della vecchia cugina, +e penso che la canzonetta di Cimarosa ha dovuto essere per lei +un'ineffabile consolazione nella lunga tristezza della solitaria sua +vita. + + + + +NON PREDESTINATO? + + A GIUSEPPE COSTANZO. + + +--Io non credo alla fatalità--disse Oddo Remossi--almeno nel modo in +cui generalmente s'intende. Per quanto si voglia ingrandire l'azione e +l'influenza delle circostanze esteriori ed ereditarie, resta sempre un +largo margine dove può trovar posto la libertà individuale. Solamente +avviene che noi non ci opponiamo a bastanza a quelle forze, diciamo, +nemiche che ci stanno dattorno. Spesso, pur troppo! non ne abbiamo il +tempo, nè il modo. La vita c'incalza; la stessa civiltà che dovrebbe +renderci più indipendenti e più liberi, ci costringe a una schiavitù +di atti e di pensieri di cui non ci rendiamo mai conto. Oggi nessuno +di noi avrebbe il coraggio di soffiarsi il naso con le dita, come il +gran Cavaliere della Mancia e qualche raro contadino attuale. La +schiavitù del fazzoletto vi sembra poca cosa? Ne ridete? Ebbene, +tant'altre schiavitù di idee non sono meno ridicole di essa. +Rifletteteci un po', e ve ne avvedrete. + +--Che c'entra tutto questo con la fatalità?--disse Mazzani. + +--C'entra--rispose Remossi--perchè noi sogliamo chiamare _fatali_ quei +fatti dei quali non riusciamo a scorgere la concatenazione e la +logica. + +--Troppa filosofia e, mi sembra, sprecata a proposito di un +avvenimento così meschino e comune come quello di cui ragioniamo! + +Gramoglia aveva parlato senza togliersi di bocca il sigaro gustato +beatamente, stando sdraiato su la poltrona, su la _sua_ poltrona, da +lui chiamata così perchè ogni volta che si trovava nello studio +dell'amico Remossi la voleva per sè, o preferiva di restare in piedi +se era già occupata da un'altra persona. + +--Secondo te--soggiunse continuando a fumare--io dovrei ribellarmi +alla schiavitù della _mia_ poltrona che stimo tanto comoda e tanto +dolce. Perchè? + +--Con voialtri è impossibile ragionare!--esclamò Remossi.--Ne volete +la prova? Vi racconterò un fatto. È autentico, autenticissimo; non lo +invento per comodo della discussione. So già, anticipatamente, il +giudizio che ne darete, e sarà la conferma di quel che sostengo. + +--Non usciamo però dalla specie di fatti dei mariti fatalmente +predestinati.... Ce n'è parecchie categorie. Quella di coloro che non +hanno occhi per vedere, nè orecchie per sentire; quella di coloro che +vedono e sentono e si rassegnano al loro destino; quella di coloro che +si ribellano inutilmente, giacchè un fatto è un fatto e niente può +annullarlo dopo che esso è avvenuto. Un marito che ammazza la moglie +infedele o l'amante.... + +--È superfluo che tu _balzaccheggi_; la _Fisiologia del matrimonio_ +l'ho letta anch'io. Che cosa voglio provarvi? Che noi ci siamo appunto +resi schiavi di un pregiudizio, o di un sentimento ridotto tale. Non +ci sono _predestinati_ nel matrimonio, ma, invece, mariti sciocchi, +imprevidenti, incuranti, mariti nervosi, irragionevoli, +delinquenti.... + +--Se non è zuppa è pan molle--lo interruppe Mazzani.--Ma è meglio che +tu racconti il fatto. Riprenderemo a discutere dopo. + +--Eccolo--fece Remossi--coi tre soliti personaggi _Ella, Egli, Lui_. +Dispensatemi dal dire i nomi, quantunque non ci sarebbe niente di male +se io li rivelassi. Ma si tratta di un fatto intimo, saputo per caso, +e la malvagità umana è tale da poter sospettare che le cose siano +andate altrimenti di come io le ho apprese. + +--Non sei assolutamente certo, dunque!--disse Gramoglia. + +--Certissimo. Non ho conosciuto un uomo più savio di.... (Mi avvedo +che bisogna ribattezzare i miei personaggi per evitare confusione) di +Roberto Cagli. La natura e le circostanze lo avevano singolarmente +dotato. Era quasi ricco, di eccellente famiglia, e bell'uomo per +giunta. Aveva studiato molto, senza prendere una professione. Le +professioni stimava tiranne, e voleva godersi le fortunate circostanze +che gli permettevano di restare indipendente da tutto e da tutti. +Soleva dire:--Uomo perfetto è colui che può conservarsi selvaggio in +mezzo alla civiltà.--Per lui selvaggio era sinonimo di libero. A +trentacinque anni aveva sposato la donna eletta dal suo cuore, bella e +colta a bastanza. Vero matrimonio di amore, perchè la signorina... +Balestri poteva portargli appena un modesto corredo per dote. I primi +anni del loro matrimonio erano trascorsi felici, e la felicità, +evidentissima, dei due sposi destava ammirazione ed invidia. Nessuno +però osava pensare d'intorbidirla. La signora Cagli veniva stimata una +di quelle donne che, anche per indole, rimangono superiori a ogni +insidia. Ma, pur non essendo diversa la convinzione di suo marito, +egli non tralasciava di tenerla d'occhio, di osservarla senza averne +l'aria e lasciandole amplissima libertà. Qui entra in scena _lui_, il +terzo, il serpente tentatore, secondo la leggenda, se può dirsi tale +uno che in un certo momento, nel momento più pericoloso e quasi +decisivo, rinunziava alla sua parte: era, naturalmente, il più intimo +amico del marito. Conformità di sentimenti e di idee, oltre a +circostanze delle due famiglie, avevano legato Roberto Cagli ad Adolfo +Gissi con un'amicizia più che fraterna sin dai primi anni della loro +giovinezza. Avevano studiato insieme, e fatto insieme qualche piccola +stravaganza. Il matrimonio dell'uno, che sembrava avesse dovuto +rallentare la loro intimità, l'aveva anzi rafforzata. Era un bell'uomo +anche Gissi, di carattere gioviale però, e con parola facile e +colorita, che formava un po' di contrasto col carattere più serio e +contegnoso del suo amico. + +La signora Cagli, da principio, si sentiva quasi intimidita davanti a +quell'espansione di allegria che il Gissi metteva nella conversazione +ogni volta che veniva a trovarli o che era invitato a pranzo, cosa che +accadeva una volta la settimana, a giorno fisso. (Cagli aveva voluto +mantenere quella sua abitudine di scapolo). Poi.... + +Una mattina, non ricordo per quale circostanza, Roberto Cagli era +andato dal suo amico, e lo aveva sorpreso occupatissimo a preparare le +valige. + +--Parti? + +--Intraprendo un lungo viaggio. + +--Come mai non me n'hai detto niente? + +--Sarei venuto ad accomiatarmi questa sera. + +--E dove vai? + +--Non lo so; lontano. + +--Che mistero è questo? Hai tu dunque dei segreti per me che per te +non ne ho avuti mai? + +Gissi lo guardò negli occhi; anche il suo amico lo guardava +intentamente; pareva volessero scrutarsi a vicenda. + +--Che ti accade?--disse Cagli.--La nostra amicizia mi dà il diritto di +farti questa domanda con la certezza di ottenere una schietta e +sincera risposta. + +--Forse non hai bisogno che te la dia--rispose Gissi. + +--Non capisco. Commetteresti una indegna azione se non mi dicessi la +verità. + +--Vi sono cose in questo mondo che non si possono nè si devono +confidare neppure al più intimo amico. + +--A un intimo amico qualunque, sì; non a me. + +E tutti e due rimasero interdetti di parlarsi con tanta insolita +severità. + +--Hai ragione!--esclamò Gissi dopo un istante di esitanza. + +Si passò due o tre volte una mano su la fronte, fece qualche sforzo +quasi per trattenere le parole che stavano per sgorgargli dalle +labbra, poi, prorompendo, disse: + +--Parto perchè... amo tua moglie! + +--Ella lo sa?--domandò tranquillamente Cagli. + +--Sì--rispose Gissi, chinando dolorosamente la fronte. + +--Non c'è altro?... + +--Oh! Sono gentiluomo e sopratutto amico; non dovresti dubitarne un +solo momento. + +--Non ne ho dubitato, e non ne dubito. Mi ero accorto che mia moglie +cominciava ad amarti. È un'anima nobile ed onesta anche lei. Di che +cosa avete paura tutti e due? + +--Della nostra fragilità. Come non intendi...? + +--La tua partenza, in ogni caso, non rimedierebbe a nulla. +Peggiorerebbe la situazione. Sei un uomo? + +--Lo vedi. Un altro.... + +--Precisamente perchè non sei quest'altro tu devi restare. Se ti +ostinassi a partire, io avrei ragione di supporre che cedi a un +tardivo rimorso. + +--No, te lo giuro! + +--Non occorreva giurarmelo. + +--Restando non potrei più frequentare la casa tua. Che direbbe la +gente? + +--Non mi sono mai curato di quel che la gente può pensare o dire di me +e dei fatti miei; intanto non avrà da pensare e da dir niente, perchè +tu continuerai, tu devi continuare a frequentare la mia casa come hai +fatto finora. Sei un uomo? Il tuo dovere è di vincere te stesso. Dammi +la tua parola di onore che farai come io voglio. + +Per quanto Gissi conoscesse l'animo del suo amico, non rinveniva dallo +stupore di sentirlo parlare a quel modo. Gli era balenato il sospetto +che quella tranquillità apparente nascondesse un tranello; l'uomo non +è sempre un eroe, in ogni circostanza, anche quando è dotato di tutte +le qualità che producono l'eroismo, egli pensava. Ma il rapido +sospetto era sparito dopo le ultime parole del suo amico. + +--Ti dò la mia parola di onore!... Rifletti però... te ne prego. + +--Per lei, forse? Senti: io sono sicuro di vedere un prodigio. Non +credo alle passioni fulminanti, al _coup de foudre_ dello Stendal. Noi +commettiamo cattive azioni, perchè ci diciamo che non sapremmo non +commetterle, intendo parlare specialmente delle cattive azioni +passionali. Se guardi bene dentro te stesso, vedrai che tu hai +lusingato, accarezzato, e non inconsapevolmente, sensazioni che +avresti potuto con facilità soffocare nel momento che cominciavano a +determinarsi. La tua rettitudine di animo ti ha ora suggerito un mezzo +violento che, come tutte le violenze, può produrre, anzi, produrrà +certamente effetti contrari a quelli preveduti. Se vuoi la tua, la mia +e la tranquillità di lei.... + +Insomma Gissi dovette arrendersi in faccia a così incredibile mitezza. + +Avvenne, lo stesso giorno, una scena che può sembrarvi strana ma che +raggiunse lo scopo voluto. Gissi non se l'aspettava. Era andato, come +per una solita visita, in casa del suo amico. La signora Cagli si +trovava in salotto col marito che l'avea pregata di suonare mentre +egli finiva un sigaro dopo la colazione. + +--Continua!--disse alla moglie che cessava di suonare all'inattesa +apparizione. + +Ella sapeva che Gissi doveva partire senza più rivederla, dopo che in +un istante di debolezza si erano lasciati sfuggir di bocca il loro +reciproco segreto, o piuttosto dopo che l'imprudenza di Gissi le aveva +strappato una confessione che l'aveva fatta piangere indignata contro +di lui e di sè stessa. + +E soltanto per nascondere il suo turbamento, riprese a suonare; smise +dopo poche battute. + +--Dunque--disse Roberto Cagli--voi due vi amate o state per amarvi...? + +Gissi scattò in piedi, pallido, portando disperatamente le mani alla +testa; la signora chinò la fronte sul leggìo del pianoforte mezza +svenuta. + +--Non vi sembra di essere ridicoli?--soggiunse Cagli.--Vorreste +diventare due volgari adulteri? Eh, via! Eh, via! + +Il colpo era fatto. + +Gissi e la signora si trovarono, con una mossa involontaria, l'una di +faccia all'altro, l'una con gli occhi in quelli dell'altro, ridicoli +come quegli aveva detto, nient'altro che ridicoli, e rossi tutti e due +dalla vergogna di riconoscersi tali, mentre nei giorni scorsi si erano +creduti sopraffatti da fiero tragico destino. + +E tutto finì là! + +--Caro Remossi--disse maliziosamente Gramoglia--dobbiamo proprio +crederti?... Tutto finì là? + +--Io ti credo--soggiunse il Mazzani.--Hai raccontato con troppa +calorosa sincerità e con troppi particolari, da non lasciar nessun +dubbio su la veridicità del fatto.... Ma esso non prova niente contro +la teorica dei _predestinati_. Il tuo amico Roberto Cagli non era del +bel numero; ecco tutto. + + + + +CHI SA? + + A FANNY ZAMPINI-SALAZAR. + + +Era scettico ed egoista? O si compiaceva, per vanità, di mostrarsi +tale? + +Io gli volevo bene, non ostante i suoi grandi difetti; probabilmente +per essi. Vi sono cattive qualità che attraggono in modo +straordinario; forse perchè dànno l'illusione di nascondere, sotto la +loro malvagia apparenza, qualità opposte, degne di ammirazione e che +servono da compenso. Il fascino di certi delinquenti, di certe +malefiche donne può spiegarsi così. + +Federico Toacci aveva l'impudenza delle sue azioni, e questo faceva +qualche volta sospettare ch'egli esagerasse raccontandole. + +Soleva dire: + +--Io non credo all'abnegazione e al sacrificio perchè le stimo virtù +inumane; e per ciò non li pratico. + +Il dovere di ogni individuo consiste nel procurarsi, con qualunque +mezzo, quel che può soddisfare i suoi bisogni, i suoi desideri, e +renderlo felice. + +La morale è stata inventata da colui che voleva impedire agli altri il +conseguimento di un bene creduto degno di esser riserbato a lui solo. + +Il codice è il libro più prezioso del mondo perchè indica la maniera +come si possa nuocere agli altri, evitando di nuocere a sè stessi. + +L'amore non vale il tempo, le forze e i quattrini che si sciupano per +acquistarlo. Bisogna prenderlo come viene, quando viene, da chiunque +viene, senza guardar molto pel sottile. Tanto, esso è una +sciocchissima cosa, di cui abbiamo fatto il pernio della vita forse +per dimostrare che la vita non vale niente di meglio.-- + +E se qualcuno gli faceva notare che parecchie sue azioni +contradicevano gli aforismi da lui solennemente e ripetutamente +proclamati, egli rispondeva: + +--Il poter fare il contrario di quel che si pensa e si sente è la +miglior prova che uno possa dare a sè stesso della propria assoluta +indipendenza e della libertà che possiede. + +Una volta mi disse: + +--Cattiva giornata oggi! Ho dovuto fare una buona azione, con la +semplice lusinga che essa ne faccia commettere parecchie cattive. + +--Che cosa hai fatto? + +--Ho prestato mille lire a un tale che non ardiva di chiedermele +perchè era certo--diceva--di non potere restituirmele. + +--Ebbene? + +--Non capisci che se fosse stato vero, me le avrebbe invece +insistentemente richieste? + +--Te le restituirà dunque. + +--No, giacchè ora sa che io non conto più su la sua restituzione. + +--Perchè gliel'hai date? + +--Per togliermi la tentazione di credere che vi sia una persona onesta +in questo mondo. + +--E se, contrariamente a quel che tu sospetti, costui verrà a +restituirti, presto o tardi, le mille lire? + +--Penserò che, tra qualche tempo, vorrà chiedermene dieci mila, per +fare un colpo più grosso. L'onestà è un calcolo profondo; è l'impiego +d'un capitale ideale con gl'interessi al mille per cento.... + +--Oh!... + +--.... in questo, o nell'altro mondo per coloro che credono. + +--Eppure tu fai tante cose in ossequio alla morale, alle leggi, alle +convenienze sociali! + +--L'uomo non è perfetto. Vuol dire che sono un onesto anch'io, a +intervalli, a grandi intervalli per fortuna. + +Sì, era vero: Federico Toacci godeva la vita senza scrupoli, senza +ritegni, al pari di tanti altri, che però si guardano bene di +formulare in ispietati aforismi le norme della loro condotta. + +Rimasto libero a ventidue anni da ogni soggezione di famiglia, educato +fuori di casa, lontano, a Parigi e a Londra--perchè i suoi genitori si +erano divisi quasi subito dopo la nascita di lui e il padre non avea +voluto impacci tenendolo presso di sè come gli era stato accordato +dalla legge, nè la madre si era più ricordata, nel disordine della sua +esistenza, di avere un figliuolo--bello, straricco, sviluppato +precocemente in ambienti dov'era difficile farsi una ben chiara idea +del bene e del male, egli si era formato da sè una particolare +filosofia sperimentale e aveva conformato ad essa tutti gli atti della +sua vita. + +Spesso mi viene il sospetto ch'egli fosse un sentimentale camuffato da +scettico e da egoista. Era certamente un orgoglioso che non voleva +essere ingannato da nessuno, e che pel timore di far ridere della sua +bontà naturale e della sua buona fede, s'inducesse, come ho detto, ad +esagerare le apparenze dal lato cattivo. + +Ricordo, a questo proposito, due fatti. + +Primo, un gran pranzo dato da lui. La lettera d'invito diceva: _Per +celebrare un mesto avvenimento. N. B. In abito chiaro_. + +La tavola era sparsa di crisantemi bianchi. La tovaglia e i tovaglioli +orlati a lutto. Le massicce fruttiere d'argento, velate di crespo +nero. + +Nessuno degli invitati si era maravigliato di quella stravaganza, ma +tutti eravamo curiosissimi di saperne la ragione. + +Allo sciampagna, rizzatosi in piedi e tenendo con una mano la coppa +ricolma, egli disse con tono scherzevole: + +--Un'umile ragazza si è suicidata... per me. È il primo caso che mi +càpita. Lascio cascare una lagrima nella mia coppa, e bevo in onore di +quest'avvenimento, che può essere una verità o una menzogna. Amici, +fate altrettanto! + +Nessuno di noi osò di bere. + +Egli vuotò la coppa, ci guardò sorridendo ironicamente ed esclamò: + +--Mi compiaccio di apprendere che ho ancora qualcosa da insegnare ai +miei amici. + +Io gli dissi: + +--Tu hai paura di sembrare commosso a chi fai pena. + +--Mi mancava soltanto la commiserazione di qualcuno! + +E accese con indifferenza una sigaretta. + +Il pranzo finì freddamente. + +Due anni dopo, accompagnavo un amico di provincia che voleva osservare +non ricordo più qual monumento al camposanto. + +In quella sera di ottobre, col cielo coperto di nuvole, un po' umida e +fredda, la città dei morti era deserta. Per ciò fui stupito di +scoprire, in fondo a un viale, un uomo inginocchiato davanti a un +monumento che non avevo avuto occasione di vedere prima e che sembrava +bello anche da lontano. Sur un piedistallo di marmo scuro, un angelo +di bronzo spiegava le ali levando in alto le braccia aperte, quasi +stesse per spiccare il volo verso il cielo e in atto di offerta. + +Ci accostammo. + +--Tu!--esclamai maravigliato, riconoscendo Federico Toacci. + +E mi chinai a leggere l'iscrizione. Essa diceva: + + A UN'UMILE + MORTA PER AMORE + +Guardai Federico con lunga occhiata significativa. + +--T'inganni--egli disse col solito ironico accento, tirandomi da +parte.--Questo monumento mi è servito bene presso altre donne. Ho dato +appuntamento qui a una bellissima signora che vuol essere commossa +prima di tradire il marito. Ha tante furberie il cuore umano!... Mi +rincresce che ella sia in ritardo. Volevo farmi sorprendere +ginocchioni davanti a questo monumentino.... Fammi il piacere di +allontanarti col tuo amico.... Eccola--soggiunse, indicandomi una +signora vestita a bruno che s'inoltrava pel viale. + +Invece, quella signora, brutta e vecchia inglese, ci passò davanti, si +fermò un istante ad osservare con l'occhialino l'angelo che spiegava +le ali, e torse a destra infilando un altro viale. + +Io feci in modo da accertarmi, non visto, se Federico Toacci si fosse +ingannato, e mi avesse detto la verità. + +Lo vidi andar via dopo un pezzo, guardando cautamente attorno, senza +che nessuna signora fosse venuta a sorprenderlo ginocchioni davanti al +monumento da lui eretto all'umile suicida per amore. + +Così mi è nato il sospetto che ci siano al mondo anche gl'ipocriti +dello scetticismo e dell'egoismo, e che il mio amico fosse di questi. + +È morto di tifo a trentacinque anni, e nessuno ha potuto conoscere con +certezza se egli sia stato proprio scettico ed egoista, e se si sia +compiaciuto, per vanità, di mostrarsi sempre tale. + + + + +LA EVOCATRICE + + A CORDELIA. + + +--Andiamo! Voi credete agli Spiriti, come le donnicciole? + +--Che maraviglia? Ci credono tanti grandi scienziati, il Crookes, il +Vallace, ecc. + +--Scienziati falliti! Scienziati per modo di dire! + +--Siete temerario, caro amico--riprese il dottor Maggioli--giudicando +così alla lesta lo scopritore della materia radiante e l'emulo del +Darwin. In quanto a me, sono modesto come si conviene a chi non si è +occupato di questo genere di studi venuti in voga quando l'età non mi +consentiva più di sperimentare. Non ho detto, intanto, che credo agli +Spiriti; ma mi stimerei presuntuoso, se osassi di affermare che non +posso crederci affatto. Non ho nessuna ragione per esprimere un +giudizio di questa sorta. Ho settant'anni, e tra poco mi sarà dato +conoscere _de visu_ come stanno le cose dell'altro mondo. Ne ho una +grande curiosità, ve lo confesso. + +--Non capisco, mi scusi. + +--Forse mi sono spiegato male. Insomma io dichiaro di non avere nessun +solido argomento per affermare o negare scientificamente l'esistenza +degli Spiriti quantunque, l'unica volta che mi son lasciato indurre a +tentar di vederli, la prova sia riuscita negativa. + +--Lo credo bene! + +--Io però, da quella prova mal riuscita, non mi stimo autorizzato a +dire che il Crookes, il Vallace e tanti altri sperimentatori di buona +fede si siano ingannati o siano stati ingannati. + +--Ma la Scienza.... + +--La Scienza la fanno gli scienziati a furia di sbagliare. Quella di +ieri non è più questa di oggi; e quella di domani sarà un'altra cosa. +Risolto un problema, se ne presentano nuovi e più complicati e più +astrusi. Certe volte gli scienziati si seccano di vederseli affacciare +davanti, e chiudono gli occhi e si turano gli orecchi per vivere un +po' in pace e non guardare nè udire. Ma non per ciò i nuovi problemi +dileguano. Allora qualche scienziato, più curioso o più ardito degli +altri, socchiude gli occhi e osserva, timidamente dapprima, per non +scandalizzare i colleghi; poi l'amore della verità ne può più +dell'orgoglio personale; e così la Scienza fa un altro passo, e +l'assurdo di oggi diviene la conquista assodata del giorno dopo. + +--Lo sappiamo, dottore! Ma, riguardo agli Spiriti, non si tratta di +fatti che possono cadere sotto gli occhi, da osservarsi col +microscopio, da analizzare col crogiuolo. Fantasie di menti deboli, +allucinazioni di sensi malati, credenze di femminucce, resti di +tradizioni primitive, quando l'uomo ancora selvaggio si dava una +spiegazione superficiale dei fenomeni della natura e credeva l'ombra +un duplicato della sua persona.... Se la scienza dovesse tener conto +di tali sciocchezze, starebbe fresca! + +--Di tutto deve tener conto. Per ciò io, che sono scienziato così così +per aver studiato e praticato la più materiale tra le scienze, la +medicina, non arrossisco di far sapere che ho tentato anche di _vedere_ +gli Spiriti il giorno che un amico venne a dirmi:--Vuoi vederli? Io ho +avuto paura e ho interrotto a mezzo l'esperimento.--Quel mio amico, uomo +serio, coltissimo, un po' artista, un po' filosofo nel miglior senso di +questa parola, intelligenza aperta ai quattro venti del pensiero, +s'interessava dei grandi problemi contemporanei, politici, economici, +religiosi, scientifici, leggendo tutto, approfondendo tutto con ardore +indomabile. Non aveva altro da fare; il suo largo patrimonio gli +permetteva questo lusso intellettuale senza fargli trascurare il resto. +Ultimamente dunque aveva preso, com'egli diceva, il dirizzone degli +studi spiritici, e si era formato la convinzione che gli Spiriti sono +una realtà come un'altra, d'ordine superiore, se si voleva, ma da non +poterne più dubitare. E siccome io gli rispondevo:--Bisogna attendere +ancora!--egli si spazientiva delle mie esitanze in faccia a tante e +tante prove, quante forse--soggiungeva--non ne hanno parecchi fatti +ormai entrati nel dominio della storia e tenuti per certi da tutti. Io +veramente non negavo i fenomeni, i fatti; dubitavo della spiegazione di +essi. Alla mia età non s'intraprendono neppur con la mente esplorazioni +in regioni ignote, e si diffida sempre un po' delle relazioni dei +viaggiatori che le hanno visitate la prima volta. + +Il giorno però ch'egli venne a dirmi:--Vuoi vedere gli Spiriti? Io ho +avuto paura e ho interrotto a mezzo l'esperimento--mi lasciai vincere +dalla curiosità. Perchè non aver fiducia in un uomo come lui? + +--Che cosa bisogna fare per vederli?--gli domandai dopo qualche +istante di riflessione. + +--Venire domani a casa mia. Io avviserò la _evocatrice_. + +--La _medium_ vuoi dire. + +--No. La persona di cui ti parlo non cade in _tranche_, cioè: non si +addormenta, non entra in catalessi; èvoca, con potere misterioso, in +pieno giorno, semplicemente, per via di certi suoi scongiuri. + +--È una maga, a quel che pare. + +--È una povera donna, secca, pallida, malaticcia, vestita +sciattamente, che vive, credo, di elemosina.... + +--E col mestiere di fattucchiera,--lo interruppi, ridendo. + +--Niente affatto. Chiede soltanto cose strane che dice indispensabili +all'evocazione: un po' di sale, un po' di olio, una candela benedetta, +di quelle che si adoprano nella settimana santa. + +--Uh!--feci, alzando le spalle. + +--Probabilmente nemmeno il sale, l'olio e la candela benedetta sono +necessari; forse servono per provocare l'azione fluidica del suo +organismo; mezzi meccanici, più che altro, da eccitare la sua +fantasia. + +--Tu spieghi tutto! + +--Ho detto probabilmente; e quando la vedrai operare, la mia ipotesi +non ti parrà stramba. + +--Com'è che tu hai avuto paura? + +--Ecco: eravamo nel mio studio, io e lei, con l'uscio aperto sul +corridoio. Ella cominciò a brontolare le sue evocazioni inginocchiata +dietro una tenda del balcone, con davanti l'orciolino di terracotta +pieno di olio, la candela accesa e il piattino col sale. Di tratto in +tratto, prendeva un pizzico di sale e lo buttava nell'orciolino. Mi +ero situato in maniera da poter seguire, sbirciando da un lato della +tenda, l'operazione. Ero tranquillo, in vivissima aspettativa, sì, ma +anche un po' incredulo. Mi pareva impossibile che quella povera donna, +quel fantasma di donna dovrei dire, possedesse così alto potere.... + +--E allora.... + +--Allora, tienlo a mente, di pieno giorno, all'improvviso, veggo il +corridoio illuminarsi con luce più splendida della solare e sento +sùbito un fruscio di passi e di stoffa.... Ho avuto paura!... Mi son +messo a gridare:--No! No!... Basta!--coprendomi gli occhi con le mani. +Tremavo come un bambino, sudavo freddo. + +--Quella donna aveva contato su la tua immaginazione, l'aveva eccitata +con lo strano apparecchio di quei riti.... + +--T'inganni. Ho pensato così di primo acchito; ma poi, riflettendo +bene.... In due, saremo più forti. Vuoi provare? + +--Proviamo! + +Il dottor Maggioli s'interruppe per guardare attorno, nel salotto, e +interrogare le signore che erano state ad ascoltare con evidenti segni +di abbrividimento. + +--Non vuol farci dormire questa notte!--disse la baronessa Lanari. + +--Appunto, volevo sapere da lei se debbo o no proseguire.... + +--Ormai!--fece la baronessa.--E poi ella ha detto che la prova è +fallita.... + +--Non ricordo più--rispose il dottore--chi abbia scritto: «Se venissero a +riferirmi che un tale ha portato via il Colosseo, prima di rispondere:--È +impossibile--andrei a vedere.» Io la penso come costui; e gli scienziati, +secondo me, dovrebbero comportarsi così. Fui puntuale, all'ora fissata; +la donna arrivò poco dopo. Il severo studio del mio amico aveva due +balconi, uno a levante, l'altro a mezzogiorno, e una larga ondata di sole +lo invadeva in quel punto.--Ho avuto a stento il permesso--disse la +evocatrice.--Da chi?--domandai.--Dai miei superiori--rispose +semplicemente.--Questo signore è un incredulo--soggiunse rivolta al mio +amico.--E gli spiriti non si mostrano volentieri a chi non crede.--Voglio +credere--dissi.--Sono qui per questo. Costei--pensavo intanto--mette le +mani avanti! E la osservai attentamente mentre si accingeva a disporre +dietro la tenda del balcone l'orciolo con l'olio, la candela accesa e il +piattino col sale. Nessun indizio di furberia su quel viso, ma una grande +stanchezza, la stanchezza della miseria.--E chi vi ha insegnato?--le +domandai.--Mia madre--rispose. Stiano attenti. Gli spiriti non entreranno +qui; attraverseranno il corridoio, passando davanti all'uscio.--E si +nascose dietro la tenda. Parlava con tale sicurezza, da spingermi a +pensare: Tu forse stai per vedere un prodigio! Eravamo, il mio amico ed +io, in piedi, in faccia all'uscio. A un tratto, il mio amico mi afferra +una mano, e comincia a stringermela forte. Non mi distolsi dal guardare +verso il corridoio, pur comprendendo che quegli aveva paura. Io mi +sentivo tranquillissimo, senza diffidenza.... Dieci minuti di intensa +aspettazione.... e la donna uscì fuori dalla tenda. + +--Ha veduto?--disse. + +--No. + +--Non li hai veduti?--esclamò il mio amico quasi balbettando. + +Era pallido come un morto. + +--Sette--soggiunse.--Li ho contati; quattro donne e tre uomini.... +come fatti di nebbia, con lunghe tuniche bianche.... Sono passati +lentamente.... Ti ho stretto forte la mano nel terribile momento. E +quella gran luce? + +--Non ho visto nulla! + +--Non crede!--disse la donna.--Per vedere bisogna avere la grazia.... + +Forse è così: bisogna avere la grazia, come ella si esprimeva, cioè +una disposizione naturale, una facoltà speciale.... Che ne sappiamo? E +il mio amico è rimasto talmente convinto di non essere stato vittima +di un'allucinazione, che è morto sospettando sempre della mia buona +fede. Ha creduto che io abbia negato di aver visto per cocciutaggine +di medico materialista. E non è vero. + + + + +L'INESPLICABILE + + A GIUSEPPE DRAGONETTO. + + +--Vorrei spiegarmi meglio, caro dottore, ma non so. Più ripenso al mio +caso, più tento di veder bene tra la nebbia che mi avvolge la mente, e +più sento sconvolgermi l'intelligenza. Sono già al confine della +pazzia? Un altro passo e la mia ragione si smarrirà per sempre nella +tenebra dell'incoscienza?... È terribile, dottore! No, non mi dite +niente, state ad ascoltarmi; abbiate pazienza. Siccome il mio male è +tutto qui, nella testa, e non ha sintomi fisici, voi non indovinereste +nulla se io non parlassi. E per parlare, anzi per far lo sforzo di +pensare e di parlare con qualche ordine, ho bisogno di non essere +interrotto. Il mio cervello non funziona regolarmente; ha strane +intermittenze. L'imbroglio consiste in questo: io non distinguo più +tra sogno e realtà, tra fatti fantasticati in momenti di strana +esaltazione e fatti realmente avvenuti.... Così, proprio così! Voi +sorridete incredulo.... M'inganno? Tanto meglio. + +Intorno ad alcuni avvenimenti non ho nessun dubbio. + +Notiamo la data: nove mesi fa. Notiamo il luogo: Firenze. Ero arrivato +la sera avanti. Due giorni prima, mi trovavo a Napoli, deciso di +starvi fino alla metà di giugno. Nella stagione di primavera Napoli è +un paradiso. Vi ero andato per godermi questo paradiso, e per +nient'altro. + +Avevo passato mezza giornata nell'Aquario tra le meraviglie della vita +sottomarina.... Improvvisamente, quasi mi fosse stato suggerito +all'orecchio da qualcuno, io pensai:--Va' a Firenze!... Va' a +Firenze!--Mi stava davanti agli occhi una mirabile aiuola di attinie e +di coralli che si agitavano, che palpitavano con le loro creste +filamentose: e tra i coralli e le attinie, magnifici polipi, di cui +ora non ricordo il nome, allungavano i tentacoli, si gonfiavano, si +aprivano simili a viventi ventagli, si restringevano e quasi sparivano +confondendosi con la vegetazione rosata. Altri piccoli molluschi, +cavallini di mare, se non sbaglio, idre, meduse, salivano e scendevano +nella limpidissima acqua dietro il grosso cristallo; paguri, che si +eran formati una casa con grosse conchiglie, erravano qua e là, ora +lenti ora rapidi, sul suolo ghiaioso, movendo le gambe rimaste fuori +dal guscio.... E, di nuovo, quel suggerimento quella inattesa +ispirazione: Va' a Firenze! + +In quei giorni, io non vi avevo pensato neppur di sfuggita.... Ma, +ecco, ora ricordo bene. Mentre guardavo intentamente quel maraviglioso +spettacolo acquatico, due signore si erano fermate un istante vicino a +me. Fiorentine, si capiva dall'accento.... Quale di esse aveva quella +voce così melodiosa, da spingermi a guardarla? Ed ero rimasto deluso. +La voce mi aveva fatto supporre una bellezza giovane e fresca.... +Invece!... Colei non era giovane, nè bella. Può darsi che il +suggerimento:--Va' a Firenze!--sia stato prodotto dalla malìa di quel +suono. Malìa, ho detto benissimo; giacchè non potei sottrarmi alla sua +azione. + +Quando uscii dall'Acquario, l'incantevole tratto di marina là accanto +era suffuso della tenera luce del tramonto; i viali della Villa quasi +deserti, e pieni di misteriose ombre e di frescura; e laggiù, il +Vesuvio con un sottile pennacchio di fumo, tutto dorato dagli ultimi +raggi del sole, e quasi sorgente dalle onde per ottica illusione.... +Guardai distrattamente il divino scenario che venivo ad ammirare ogni +giorno insaziabilmente, scoprendolo rinnovato sempre dalla varietà +della luce, secondo le ore della giornata.... E tornai a pensare: Va' +a Firenze! + +Non vi sembra strana questa insistenza suggestiva? Oh, non sembrerebbe +strana neppure a me, se poi non fosse accaduto quel che accadde!.... +Partii il giorno dopo, senza maravigliarmi della mia risoluzione, +quasi la gita a Firenze fosse stata segnata nell'itinerario del mio +viaggio. Soltanto arrivato colà, mi domandai stupito:--Che cosa son +venuto a farvi? Ormai!...--e uscii dall'albergo e infilai la prima via +che mi capitò davanti.... Cinque minuti dopo, mi trovavo in _Piazza +dell'Indipendenza_.... + +Oh, questo non è sogno! Ricordo benissimo, ho coscienza della +realtà.... + +La bionda signora mi era passata accanto inondando l'aria del suo +profumo, sotto l'ombrellino con strisce gialle e bianche ornato di +larghe trine.... La veste di leggerissima stoffa, con strisce gialle e +bianche anch'essa ma più strette, ne modellava elegantemente la +persona svelta e sottile. Non avevo potuto osservarla in viso, così +rapidamente mi aveva oltrepassato. Vedevo, sotto i riflessi +dell'ombrellino, l'oro dei suoi copiosi capelli rialzati su la nuca, +dai quali sfuggivano alcune ciocchettine che tremavano a ogni passo, +come cosa viva. + +Fui tentato di seguirla, di raggiungerla, per la sola curiosità di +conoscere se l'aspetto corrispondeva alla elegantissima linea della +persona. + +In quel punto, ella svoltava per via _Enrico Poggi_--via appartata, +silenziosa, con case che paiono villini--e suonava a un portoncino. Si +era voltata al rumore dei miei passi, un po' contrariata, mi parve, +che qualcuno l'avesse seguita.... Così potei accertarmi che ella era +bellissima. Visione di un istante! All'aprirsi del portoncino avevo +intravveduto un andito con busti in marmo, grandi vasi con piante e, +in fondo, una vetrata con vetri colorati.... Il portoncino si era +richiuso. + +Tornai addietro lentamente, conturbato dalla rapida visione, quasi +qualche parte di me fosse penetrata là, dietro a colei, ed io ne +sentissi la mancanza. Giacchè sùbito provai la viva sensazione di +rivedere con l'imaginazione quell'andito e d'inoltrarmi dietro a +l'incognita per le stanze, oltre la vetrata con vetri a colori. + +Quel giorno no, ma qualche settimana dopo, sono io davvero entrato +colà? Dev'essere stato così, perchè altrimenti come avrei ora quasi +davanti agli occhi quel salottino parato di damasco azzurro, col gran +ritratto di lei, in piedi, appeso alla parete di faccia; quella +lampada di Murano con grandi foglie rosee che si accartocciavano +attorno ai bracci e si arrampicavano al fusto capricciosamente; e il +tavolinetto ingombro di ninnoli; e le poltroncine di un azzurro più +pallido del damasco delle pareti? + +Come mai potrei ricordarmi precisamente la nostra conversazione, di +quattro o cinque giorni dopo?.... Mi sembra di riudirla.... Eppure in +certi momenti dubito della mia memoria.... Può mai essere che io abbia +sognato quel colloquio o che lo abbia fantasticato a occhi aperti e +con tale intensità da crederlo, poi, realmente avvenuto?... In che +modo dunque io rivedo la signora vestita diversamente, con ampia +vestaglia color crema, tutta spumante di pizzi rari, con le sottili +dita delle bianchissime mani cariche di anelli, con quella grossa +perla pendente da una stella di diamanti attaccata su la parte +sinistra del petto, quasi sotto la spalla?... In che modo ho negli +orecchi il suono esotico della sua voce che dava alle parole della +nostra lingua un fascino nuovo? E, finalmente, se non fosse stato +vero, in che modo nel dialogo trovo accennati fatti che non ricordo e +che pure debbono essere avvenuti? + +--Vi ho sùbito riconosciuto--ella diceva. + +--Perchè lo avete taciuto? + +--Perchè non mi interessava di farvelo sapere, in quella casa, davanti +alla persona che vi presentava a me. + +--E vi è dispiaciuto? + +--No. È inutile dispiacersi di quel che non si può evitare. Io mi +rassegno facilmente; filosoficamente direi, se non fosse un po' troppo +per una donna. + +--Avreste voluto evitarmi potendo? + +--Certamente. Gli uomini come voi sono una sciagura nella vita di una +donna. + +--Perchè? + +--Perchè presto affermano di amarla, illusi forse, o vanitosi +d'ispirare un sentimento che lusingherebbe il loro amor proprio. Voi +avete su la punta della lingua una dichiarazione che soltanto le +convenienze di un primo colloquio v'impediscono di farmi. + +--Indovinate, in parte. Non le convenienze però, ma il timore di non +esser creduto mi impedisce di parlare. + +--Attendete per ciò, è vero? occasione più opportuna. + +--Ormai è impossibile. + +--Voi forse ignorate che ho marito. + +--No; vi chiamano signora, non signorina. + +--Capisco; il marito non vi sembra un ostacolo. + +--Non è mai tale, quando l'amore vuole. + +--Per certe donne, sì. + +--E per voi? + +--Io... io credo che l'individuo non ha altra norma di vita +all'infuori di quella che la sua felicità richiede; e che di questa +felicità è giudice inappellabile egli solo. + +Parlava lentamente e non perchè l'esprimersi in italiano le +richiedesse uno sforzo. Sembrava che ogni parola da lei pronunziata +avesse un riposto significato e che ella volesse darmi tempo +d'intenderlo bene, prima di risponderle. Ebbi fretta di mostrarle che +avevo interpretato in favor mio la sentenza. M'interruppe: + +--Siete fatuo, come tutti gli uomini. + +È chiaro? È preciso? La presentazione, in quella casa da lei +accennata, io non la ricordo affatto; ma la conversazione è fissata +qui, parola per parola, col suono della voce, con l'accento, con +l'atteggiamento di tutta la persona, coi fieri gesti della mano +destra, dove uno stranissimo anello in forma di serpente si +attorcigliava, flessibile, al dito medio simulando cinque o sei +anelli, con la testa schiacciata che si piegava di lato alla radice +dell'ugna. Tanti particolari non può averli inventati la mia +fantasia.... Eppure io non sono certo che questa visita sia proprio +avvenuta. Di quando in quando, un dubbio mi attraversava la mente: che +quell'anello io lo abbia veduto, per caso, in un'altra mano, e che +quelle parole io le abbia udite da un'altra bocca, in altra +occasione.... o le abbia lette in qualche romanzo..... + +Perchè?.... Perchè non so spiegarmi il ricordo, nettissimo, +precisissimo, di una passeggiata solitaria pel _Viale dei Colli_ dove +io la rividi alcuni giorni dopo, sempre come una sconosciuta il cui +fascino mi attirava, ma senza che ancora sentissi un forte desiderio +di avvicinarla, anzi provando un istintivo movimento di resistenza +contro quel fascino. Non era sola quel giorno; ed io, seguìtala un +po', indovinando da alcune mosse che le tre signore parlavano di me, +mi ero fermato, indispettito di riuscire, a quel che sembrava, +importuno; e avevo interrotto la salita. Se fossi stato presentato a +lei, se avessi avuto davvero quella conversazione con lei in casa sua, +perchè non l'avevo almeno salutata? + +Non confondo date. Tra il primo e il secondo incontro ci fu un +intervallo di due o tre giorni.... Ma ogni volta che mi metto a +ripensare il passato, la conversazione e l'incontro hanno lo stesso +valore di realtà.... Sono tutti e due veri? Tutti e due falsi?.... + +Niente mi tratteneva in Firenze. Vi ero venuto per subitaneo e quasi +inesplicabile capriccio: e non entravo in nessuna chiesa, non visitavo +gallerie o musei, non mi fermavo davanti ai monumenti. Erravo per le +vie con aria sbadata. Se non che, di tratto in tratto, mi accorgevo +che tra le persone dei passanti ne ricercavo una, colei, che più non +avevo riveduta da una settimana. + +Ne ero invasato. Mi aggiravo per _Piazza dell'Indipendenza_, +attraversavo spesso la via _Enrico Poggi_ smanioso di imbattermi in +lei.... E mi sembra che mi domandassi spesso: + +--Perchè non ritorni a casa sua?... + +Dunque c'ero stato; non potrei rammentarmi di questo, se non ci fossi +stato davvero. + +Capisco quel che volete dirmi: La nostra memoria è labile! o tale +confusione vi sembra spiegabilissima con qualche complicazione nervosa +sopravvenuta.... Ma io non sono stato malato. I miei nervi hanno +conservato sempre un equilibrio perfetto, prima e dopo.... Cioè fino a +pochi mesi fa, fino al giorno in cui mi sono accorto che avveniva +nella mia mente una confusione tra fatti soltanto pensati, immaginati, +e fatti realmente accaduti. E, sul principio, l'esitazione, +l'incertezza di giudizio erano rapide, mi lasciavano tranquillo.... +Poi, a poco a poco.... Ora non riesco più a fare distinzione alcuna. E +l'idea, il sospetto che io abbia davvero potuto commettere.... È +orribile, dottore!... Lasciatemi continuare. + +Ho il ricordo di un'altra conversazione con lei, su una terrazza, o +nello studio di un pittore in via S. Paolo....--Un po' di incertezza +anche qui, ma intorno al luogo. È naturale; l'immagine di lei +scancella ogni altro particolare. Potevo vedere qualche cosa +all'infuori di lei?.... Ed è ricordo di conversazione futile, quale +tra persone che si trovano insieme la prima volta.... O ella finse di +non avermi conosciuto prima, ed io fui costretto a secondarla per non +infliggerle una smentita? + +--Preferite la pittura o la musica? + +--Tutt'e due--risposi--Certi quadri, come questo che abbiamo visto ora +ora... (O, dissi: come questo che abbiamo sotto gli occhi?... Non +importa... Si parlava di un quadro che era un'armoniosa festa di +colori, di una Processione fiorentina del quattrocento? Sì, sì, mi +pare appunto di questo....) Certi quadri sono anche una musica per gli +occhi. Le due arti si confondono insieme talvolta. La pastorale del +Beethoven non fa l'impressione di un paesaggio dipinto? + +--Con un po' di buona volontà, sì. E sorrise. + +Questa volta portava un abito di colore azzurro cinereo, con sprone +sul petto di seta chiara, lameggiata di oro, e collare della stessa +stoffa; e sotto il cappellino di tulle nero con ricami gialli, i +capelli arruffati su la fronte spiccavano con toni dorati più ardenti, +e gli occhi sembravano più azzurri, più limpidi, sorridenti come cieli +di primavera. + +Com'è dunque che io potei dirle il giorno dopo--il giorno dopo, perchè +da prima riparlammo del quadro veduto insieme--com'è che potei dirle: + +--Voi siete di ghiaccio. Avete nel cuore le nevi della vostra Russia. +Perchè mi fate soffrire? Perchè non mi dite una parola di speranza? + +--Perchè certe parole non si dicono mai; s'indovinano. + +Ebbi un sussulto, e le presi la mano inanellata. Non me la concedette, +ma non la ritirò.... Questa indifferenza m'impedì di baciargliela. +Guardai il serpentello col dorso punteggiato di rubini. + +È un simbolo?--domandai. + +--Forse. Un'ammonizione, certamente: Abbi prudenza! + +Che fascino nella voce e nello sguardo! + +--Lasciatevi adorare!--esclamai. + +--Non posso vietarlo. + +--Che sarò per voi? + +--Chi lo sa! + +--Ci siamo incontrati invano? + +--Può darsi. + +--Per me, no! + +--Si dicono tante cose senza aver coscienza di dire una falsità! + +Tremavo, intimidito dal suo sguardo glaciale, con un senso di +ribellione e di furore in fondo al petto. Così devono tremare i leoni +e le tigri sotto il fascino della domatrice che li percuote con lo +scudiscio e li fa rannicchiare in un angolo della gabbia di ferro. + +--Sentite!--esclamai--Mi avete attratto da lontano, per via di una +forza misteriosa. Non pensavo affatto di venire qui. Un impulso +improvviso mi suggerì: Va' a Firenze! E sono venuto e vi ho veduta lo +stesso giorno del mio arrivo, quasi fossi accorso apposta per voi. +Sono rimasto qui unicamente per voi.... Rompete l'incanto; liberatemi! +Siete una maga? + +L'amavo e la odiavo. Mi sentivo in piena balìa di costei, e n'ero +felice e avevo paura.... + +Ma è vero che io abbia avuto quest'altra conversazione con lei?... In +certi momenti mi sembra che io sia soltanto rimasto lunghe ore nella +camera del mio albergo a fantasticare questi incontri, queste +conversazioni, compiacendomi di creare le avventure di un romanzo +possibile, dopo che il portoncino di via _Enrico Poggi_ si era chiuso +dietro a lei, ed ella era sparita e non avevo potuto rivederla. + +Non è incredibile? Eppure è così. Ma il resto? Sono dunque vissuto +nove mesi in continuo sogno, in continua allucinazione?.... Se sapeste +quel che provo qui alla fronte, e alla tempia! Una stretta, fiere +trafitture!... Non sono già pazzo, dottore?.... Ditemelo.... No: me lo +direte all'ultimo, e tenterete di guarirmi.... O mi ammazzerò.... Non +può durare a questo modo! + +Non dovrei dubitare; è assurdo. Si possono fantasticare alcuni fatti, +intensamente, secondo il desiderio dell'istante, pensando:--Oh, se +avvenisse così e così!--e credere per un momento che il desiderio +vivissimo si fosse mutato in realtà.... Crederlo a lungo però, agire +in conseguenza dell'avvenimento fantasticato e goderne e soffrirne e +sentirne così sconvolta la vita, quasi tra esso e la realtà non ci +fosse stato intervallo nè contraddizione.... è anche più assurdo! + +Non posso sospettare che io non l'abbia riveduta alle _Cascine_, in +carrozza, con un bell'uomo che le parlava calorosamente, gesticolando, +ridendo.... Che cosa le raccontava? Ella stava ad ascoltarlo quasi +sdraiata, con la faccia rivolta verso di lui, stupita di quel che +udiva; si scorgeva dagli occhi intenti e dai lievi accenni del capo. + +Si fermarono un minuto davanti al monumento del principe indiano; e fu +così che io potei osservarla bene e notare che il pallore del mio +volto e il fosco lampeggiare dei miei sguardi avevano attirato la sua +attenzione. Perchè anche questa volta ella finse di non riconoscermi? +Perchè anche questa volta io secondai la sua finzione? + +La vidi sparire allo svolto del viale; avevo la morte nel cuore. Chi +era colui? Il marito o un amante? Dissi sùbito, risoluto: Dovrà +confessarmelo. + +Se io non mi fossi riconosciuto in diritto di domandarglielo, se io +non avessi avuto la certezza che avrei potuto domandarglielo, avrei +mai pensato: Dovrà confessarmelo? + +Intanto perchè spesso mi nasce il dubbio se io sia andato quello +stesso giorno in via _Enrico Poggi_? Ci sono andato, questo è certo; +ma ho proprio suonato il campanello del portoncino? Sono stato +ricevuto da lei? O la mia immaginazione ha creato il dialogo, che pure +rammento parola per parola, tanto da riudire oggi la mia voce e quella +di lei con le più minute particolarità di accento e di gesti? Si può +giungere a questo estremo d'illusione? + +Appena mi vide entrare ella fece una mossa di sorpresa.... Non ero più +capace di contenermi; quella sua mossa però m'impose di forzarmi ad +essere calmo. + +--Mi permetterete un'indiscrezione--dissi. + +--Chi era colui?.... Ho indovinato. + +--Non siete maga per nulla. Sì, chi era colui? + +--Un mio concittadino, di Pietroburgo. + +--Nient'altro? + +--In ogni caso, è un segreto che mi riguarda. + +--Non vedete dunque che io fremo... di gelosia? + +--Avete torto. Soltanto il possesso di una donna può giustificare in +qualche modo la gelosia. Bisogna essere barbari per essere gelosi. La +creatura umana non può appartenere a nessuno: è libera. Esser gelosi +significa esser padroni assoluti di un cuore, di un'anima. È +bestiale... scusate la cruda parola. + +--E impossessarsi violentemente di un cuore, di un'anima, +maltrattarli, torturarli come lo chiamate? + +--Io rispetto il diritto degli altri quanto il mio. Ho fatto forse +qualche cosa per sedurvi? Due mesi fa ignoravo fin la vostra +esistenza. + +--Voi sapete già quel che ha operato la vostra bellezza. + +--Me lo avete detto voi; non ho obbligo di credervi, perchè non ho la +possibilità di accertarmi se dite la verità o se mentite per +raggiungere uno scopo qualsiasi. + +--Che cosa debbo fare per essere creduto? + +--Niente. Non c'è modo di arrivare alla certezza. + +--Siete così scettica? + +--Così ragionevole intendete dire. + +--Mi avete messo l'inferno nell'anima! + +--Ci sono degli esorcismi, affermano i popi, per debellare l'inferno. + +La vedevo in nuovo aspetto. Sul bellissimo viso tremolava +un'espressione di crudeltà, di maligna ferocia, di spietata +raffinatezza nel godere del tormento altrui. I ceruli occhi +limpidissimi sembravano intorbidati da improvviso rimescolamento +fangoso. Ai lati delle rosee labbra apparivano due pieghettine lievi +ma rigide che davano alla fisonomia il carattere ripugnante di una +maschera. + +Rimasi a guardarla, interdetto. La trasfigurazione durò un baleno. +Sorrise, mi stese una mano e soggiunse: + +--Siete un bambino! + +Non avevo forza di risponderle. + +--Voglio essere creduto!--esclamai. + +--Voglio la luna!--rispose, contraffacendo il mio accento. + +--Che cosa debbo fare? + +--Continuate ad amarmi! È assai lusinghiero per una donna. + +--Oh, Kitty! + +Era la prima volta che la chiamavo per nome, e mi parve di rivelarle +così l'immenso amor mio, come non avevo saputo mai fare fino a quel +giorno. + +Sorrise nuovamente; ma tosto che feci atto di voler baciarle le mani, +si rizzò in piedi, severa. Mi par di vederla qui, davanti a me, con le +mani vietanti, col gesto di congedamento....... + +Dovrei dubitare? No, no!... Per qual ragione avrei inventato questo +significativo dialogo? Non una ma cento volte l'ho ripensato, senza +mutarvi neppure una sillaba; e non una ma cento volte alla convinzione +della realtà del fatto son seguiti sempre quel senso di perplessità, +di incertezza, quella sensazione ineffabilmente dolorosa che mi +stringe la fronte con un cerchio di ferro, che mi conficca due chiodi +qui alle tempia.... + +Credete voi alla malìa? Io sì. Credo che l'uomo possa acquistare, per +via d'iniziazione, un quasi illimitato potere su la natura e sui suoi +simili; benefico e malefico; malefico più spesso, sventuratamente.... +Avete letto il recente romanzo dell'Huysman, _Au de là_? Non è un +romanzo come gli altri; è storia antica e contemporanea nello stesso +punto.... Oh! La mia fede nella magìa non proviene soltanto da quel +libro. I giornali francesi, mesi fa, hanno parlato a lungo dell'atroce +vendetta di uno di questi maghi contro un infelice che era incorso +nell'ira di colui, prete, a quel che dicevano.... Fate tacere per un +momento i vostri pregiudizi scientifici, riflettete intorno al mio +caso. Io ero a Napoli, tranquillo, spensierato... e mi sento +consigliare, mi sento anzi ordinare, non è eccessiva la parola: Va' a +Firenze!--Quella spiegazione che mi davo poco fa, la malìa della +melodiosa voce udita per caso nell'Acquario, è insufficiente. Mi si è +presentata discorrendo, ed ho voluto manifestarvela, perchè debbo +dirvi tutto quel che può aiutarvi nella diagnosi del mio male.... Ma +la vera spiegazione è là; ne ho avuto coscienza sin dal giorno in cui +dissi a Kitty:--Rompete l'incanto! Liberatemi!--Il mistero però non si +schiarisce. Perchè ella ha scelto me per sua vittima? Me ignoto a lei, +lontano, che non posso averle fatto niente di male?... Glien'ho fatto +poi.... sono stato inesorabile, se è vero che.... Giudicherete.... +Procediamo intanto ordinatamente, finchè mi riesce. + +In poco più di tre mesi, la mia passione era giunta al parosismo. La +resistenza che colei mi opponeva, le scarse concessioni che si degnava +di farmi, seguite sùbito da altre e più vive resistenze, mi tenevano +in uno stato di eccitazione di cui non può farsi nessuna idea chi non +ha amato a quel modo. E la gelosia era sopravvenuta a metter legna al +fuoco che mi divampava nel cuore, terribile! Ella aveva detto:--In +ogni caso, è un segreto che mi appartiene.--Dunque avevo indovinato! +Qual altro genere di segreti poteva mai esistere tra lei e quel +giovane veduto in carrozza con lei alle _Cascine_? Avevo farneticato +una settimana: Cercarlo, domandargli impertinentemente:--Siete suo +amante?--Insultarlo, sfidarlo.... E avevo insistito presso Kitty.... +Mi aveva risposto ridendo. + +--Ah, non ridete, per carità!--le avevo detto supplicandola a mani +giunte. + +Si era fatta seria tutt'a un tratto: + +--Io non metto la mia libertà alla mercè di nessuno! Con qual diritto +pretendete di strapparmi una confessione, ammesso che ne abbia una da +farvi? + +--Vi amo! + +--Non è una ragione per me. + +--Mi avete detto: Continuate ad amarmi! + +--Visto che vi fa piacere! + +--Che cosa sono dunque per voi? + +--Uno che dice di amarmi. + +--Nient'altro? + +--Anche questo è un segreto che mi appartiene. Può arrivare un giorno, +un momento che stimerò opportuno di rivelarvelo. + +--Come siete crudele! + +--Sincera piuttosto. + +E mentre ella pronunziava queste brevi risposte, mi fissava con gli +occhi cerulei, limpidissimi, che però mi turbavano profondamente quasi +rafforzassero l'opera della sua malìa. Quel giorno sembrava proprio +una maga, con quella scura vestaglia trasparente su fodera di seta +gialla e con pizzi neri che le coprivano le mani e facevano risaltare +gli anelli delle dita e i braccialetti ai polsi, di foggia +stranissima, quasi rami attorti, di simboliche piante--immaginavo--con +foglioline di smeraldi. + +Non erano state incoraggianti, subdolamente incoraggianti le sue +parole?.... Allora io le domandai: + +--Lo avete riveduto? + +--È stato qui mezz'ora fa. + +--Volete farmi la grazia di promettermi.... + +--Che non lo rivedrò più?.... E se lo amassi? + +Mi avesse detto effettivamente lo amo, non avrei potuto sentirmi +trafiggere con maggiore strazio. Impallidii, mi parve di morire! + +Ebbe pietà di me in quel punto? Mentì per confortarmi? + +--Non l'amo, no!.... Siete contento? + +Scattai con tale impeto ch'ella non fece in tempo per impedirmi di +prenderle una mano e di coprirgliela di baci. Dio mio! Com'era fredda +quella mano! Infatti pareva esangue, tanto era bianca, senza traccia +di vene sotto la pelle fina e lucente. + +Ho vivissimo il ricordo di questa sensazione di cosa ghiaccia.... Non +è un'aberrazione della mia fantasia.... Eppure sono arrivato a +dubitare anche di essa. Perchè? Ecco: rammento di averla incontrata un +giorno nei giardini di _Pitti_ con le sue due amiche dell'altra volta. +Mi passò davanti senza guardarmi, e levava appunto in alto una mano +per indicare non so che cosa; ed io, vedendo quella mano così bianca +che pareva esangue, pensai così: Dev'essere fredda come il +ghiaccio!.... Se l'avessi realmente baciata, avrei pensato: È fredda +come il ghiaccio! Avrei ricordato la impressione ricevuta.... + +Ah, se poteste sentire che male mi produce questo cerchio qui! Se +poteste sentire come mi si conficcano più addentro i chiodi delle +tempie!.... Vorrei non poter pensare! Soltanto non pensando avrei un +po' di requie!.... Ma ci accostiamo alla fine. Sopporterò questa +tortura; voi troverete un rimedio per addormentarmi il pensiero.... +C'è un rimedio? Ah!... Benissimo! + +Vivevo di odio, di gelosia, di amore sfrenato.... Avrei voluto fuggire +lontano, ma non potevo. Restavo per lunghissime ore nella camera del +mio albergo; mi aggiravo per _Piazza dell'Indipendenza_ passavo e +ripassavo davanti al fatale portoncino di via _Enrico Poggi_ senza +osare di stendere la mano al campanello, quasi quel portoncino non +fosse mai stato aperto per lasciarmi entrare, e con l'angoscia che +forse non si sarebbe aperto mai, mai per me! + +Non è strano che mi torturassi per questo, se ormai bastava che +stendessi la mano al campanello per venire introdotto nel salottino +azzurro, varcando l'andito coi busti, coi vasi di spetriste e di +cactus, e in fondo, la vetrata medievale con vetri a colori? + +Passavo e ripassavo, sconvolto dal sospetto: + +--In questo momento forse egli è là!... Forse la stringe tra le +braccia! Forse ella si abbandona a lui, follemente! O, forse lo fa +soffrire al pari di me, assaporando il maligno godimento della sua +potenza di nuocere...! + +Suonai violentemente. Il campanello ondulò a lungo per l'andito, +mentre io mi pentivo di essermi annunziato a quel modo; e il ritardo +del servitore che doveva venir ad aprire mi faceva imaginare che ella +avesse ordinato di fingere che nessuno era in casa. Invece ella mi +accolse con aria lieta. + +--Oh!... E venite qui così fosco? + +--L'unico mezzo di farmi accorrere raggiante di felicità, voi lo +sapete, è in mano vostra. + +--Non posso adoperarlo. Una fatalità mi perseguita.... + +--Siete voi, voi, la terribile fatalità! + +--È vero! E non so più attristarmene, nè commovermene. Contro +l'ineluttabile non si combatte. + +La sua fisonomia aveva mutato espressione; la qual cosa mi faceva +pensare che l'aria lieta con cui ella mi aveva accolto non fosse stata +sincera. + +--Eravate... sola? + +--Sola... coi miei pensieri, come dicono i personaggi di certi drammi. + +Voleva riapparir gaia.... E anche questo mi mise in sospetto. Guardavo +attorno, se mai scoprissi nel salotto un indizio di disordine, nelle +seggiole, nelle poltrone, non potuto riparare per la fretta.... +Niente! + +--Che cercate con quegli occhi gelosi? Il vostro preteso rivale?--E, +dopo una breve pausa, soggiunse:--Si è ucciso ieri; per me, ha +lasciato scritto. Che pazzia!... Voi non ne commettereste una +simile.... + +--Forse!...--risposi cupamente. + +E la lasciai. Mi era parsa coperta dal sangue del misero che si era +ucciso per lei. E non aveva nell'accento nessun fremito di +compassione! Non una lagrima negli occhi azzurri limpidi, impassibili! +Che terribile creatura era ella dunque? Aveva bisogno di sangue umano +per le sue orrende incantagioni? + +--Forse!--mi era fuggito. + +Ma sentivo che mi spingeva furiosamente verso l'abisso, verso la +morte. Chi sa di quanti altri disastri era colpevole!.... Ed io non +volevo morire! Amarla, possederla volevo, sentirla tremare sotto la +forza della mia volontà, domarla... annullarla, volevo! + +Annullarla! Per parecchi giorni fui sotto l'ossessione di questa idea! +Vendicare gli altri e me, impedirle di esercitare sopra nuove +innocenti creature la sua malefica influenza! Nello stesso tempo, mi +sembrava di compire un gran sacrilegio attentando soltanto col +pensiero alla sua perfetta bellezza. Chi ero io da pretendere di +essere riamato da lei? Non era anche troppo ch'ella mi avesse permesso +di continuare ad amarla e di ripeterglielo quante volte mi fosse +piaciuto?--Può arrivare un giorno, un momento!....--Non significava: +Sperate? + +Cercai nei giornali la notizia di quel suicidio; nessuno ne faceva +cenno. Aveva ella mentito?... Riflettei che non mi aveva detto che +colui si fosse ammazzato a Firenze o in qualche altra città italiana. +Era tornato, probabilmente a Pietroburgo, lusingandosi di sfuggire al +letale potere di lei.... Ma inutilmente! Ella aveva reciso il filo di +quella vita come una inesorabile parca, da lontano!.. Neppure io avrei +potuto evitarla, se tardavo ancora, se non mi decidevo.... E mi +decisi, una notte, dopo lungo dibattermi tra le smanie dell'insonnia e +della passione che più non distinguevo se fosse amore o odio, o l'uno +e l'altro insieme. E mi immersi sùbito in un sonno così profondo da +impensierire le persone dell'albergo. Quando risolsero di accertarsi +se stavo male, erano le due pomeridiane. + +Mi sentivo calmo, e non me ne maravigliavo. Il mio primo pensiero, +appena scosso dalla voce del cameriere, era stato: + +--Annullarla! + +Certamente il mio spirito aveva continuato durante il sonno l'intenso +lavorìo della giornata precedente, e aveva maturato e rafforzato la +mia decisione. + +Io non so qual uso voi farete della rivelazione che sto per farvi. Se +la vostra professione di dottore v'impone dei doveri, adempiteli senza +esitare. Ho preveduto questo caso. Qualunque cosa sia per accadere, +non potrà mai raggiungere quel che dovrei continuare a soffrire +tacendo.... + +Notate: ho la visione netta, evidentissima della terribile scena, come +se fosse accaduta poche ore fa. Ciò non ostante.... Oh! È +spaventevole, dottore! + +Aveva ella qualche tristo presentimento? Non si sedette accanto a me +al solito posto, ma dietro al tavolino con la scusa di accendere una +sigaretta. Io rifiutai quella che mi era stata offerta, sottilissima, +troppo profumata pel mio gusto. + +--Non dite nulla? Che guardate? Questo spillone? + +--Sembra un pugnaletto. + +--È un ornamento femminile di certe regioni del Caucaso. + +--D'argento? + +--Di acciaio, e ben temprato. + +Tirò due o tre boccate di fumo, socchiudendo gli occhi deliziata, poi +soggiunse: + +--Vi do una notizia che vi farà gran piacere. + +--Finalmente! + +--Non quella che voi imaginate. Parto. + +Balzai in piedi, sbarrando gli occhi. + +--Non è vero!--balbettai. + +--Poichè ve lo dico! + +--E io?.... + +Ogni possibilità mi era passata per la mente all'infuori di questa +ch'ella partisse, che si sottraesse così alla mia vendetta!... +Credetti che me lo annunziasse quasi ad irrisione, per sfida, mentre +io non avrei potuto mai levarmi di addosso il funesto dominio del suo +filtro, del suo misterioso potere, che forse avrebbe operato più +terribilmente da lontano.... Infatti, se ella mi avesse detto in quel +momento, invece di: Parto!--Domani non spunterà più il sole, tutto +rimarrà sepolto in tenebra eterna!...--anche credendole, ne sarei +stato assai meno atterrito. + +--E io? Io?...--replicai. + +--Che volete che ne sappia? Farete quel che vi piacerà.... Mi +dimenticherete, innanzi tutto. + +--Fatemi prima dimenticare! Datemi qualche vostra magica bevanda di +oblìo! + +--Si dimentica così facilmente! + +--Non quando si ama come io vi amo! Neppure in questo momento mi +credete? E mi vedete agonizzare! + +Parlavo a stento, ansavo; sentivo gorgogliarmi nel petto un rantolo di +morte; gli occhi mi si erano annebbiati, un lentore mi invadeva. +Dovetti appoggiarmi al tavolinetto per non cadere. + +--Ho visto uno dei vostri grandi attori fare qualche cosa di simile. +Siete inarrivabili voialtri italiani nella espressione di certi stati +d'animo. + +Era come dirmi: commediante! + +Afferrai lo spillone, lo brandii minacciosamente. + +--Bravo!--esclamò--Ferite! + +E si rizzò e mi offerse il seno coperto di trine. + +Ebbi la forza di sorridere, di rispondere con profonda dissimulazione: + +--Sapete bene che non posso!.... Ah, Kitty! + +--Non mi amate fino al delitto? Misero amore, il vostro! + +Mi provocava, mi aizzava.... Era proprio sicura che non avrei potuto +colpirla? Con una mano si tolse la sigaretta di bocca, esalò +lentamente con voluttuosissimo godimento il fumo dalle labbra +ristrette e dalle rosee narici, e aperse le braccia, ripetendo: + +--Ferite! + +--Sì, è vero--dissi--Se vi amassi in modo estremo.... + +Mi accostai, scartai con una mano la trina, appuntai lo spillone in +direzione del cuore.... + +--... farei... così! + +Lo spillone era penetrato senza nessuna resistenza fino alla +capocchia.... + +Non diè un grido.... Travolse gli occhi e mi si rovesciò addosso, con +un lieve sussulto per tutto il corpo. + +Che cosa io abbia fatto dopo non so. Ricordo soltanto che passai la +nottata presso San Domenico su la strada di Fiesole, seduto su un +muricciolo, e che la luna inondava la campagna col suo pieno lume +sereno, e che i grilli zirlavano tra le erbe dei prati attorno e che +un cane abbaiava, a intervalli, lontano. + +Ricordo che, a giorno alto, tornai a Firenze e che dovetti mettermi a +letto con la febbre.... + +Volli leggere i giornali.... E vidi con stupore che nessuno di essi +parlava dell'assassinio della bella signora russa in via _Enrico +Poggi_. + +Tre giorni dopo, non interamente guarito, mi levai da letto, e mi feci +condurre colà da un fiacchere, senza dare indicazione precisa.... La +via era silenziosa, come al solito; tutti i portoncini chiusi; tutte +le persiane delle finestre o chiuse o socchiuse.... Nessun indizio che +in quella via, in quella nota casa fosse avvenuta qualche cosa di +straordinario. + +Sapevo che gli assassini sentono una irresistibile attrazione verso i +luoghi dov'essi hanno commesso un delitto, e pensavo: È vero! È vero! +giacchè un vivo impulso mi dominava, un imperativo suggerimento mi +diceva: + +--Scendi dal legno!... Domanda a qualcuno.... Saprai! + +E il terrore che mi invadeva non era quello di ottenere la certezza +del mio delitto, ma l'opposto. + +Suonai replicatamente al portoncino. Nessuno venne ad aprirmi. + +Una donna che usciva dalla casa accanto si fermò a guardarmi esitante, +poi mi disse: + +--Sa? Non c'è nessuno. + +--Abitava qui... una signora.... + +--È partita, da un pezzo. L'appartamento è sfitto. + +--Da un pezzo?--domandai stupito. + +--Eh! Da tre settimane, almeno. Mi sentii dare un tuffo al sangue.... +E da quell'istante ho questo cerchio, qui, attorno alla fronte, e +questi chiodi confitti nelle tempie.... + +Com'era possibile! Non l'avevo uccisa giorni addietro? Partita da tre +settimane!... O dunque? In che modo io sono vissuto questi ultimi due +mesi? In che modo tutto quel che vi ho narrato si è andato formando +nella mia mente con la suprema evidenza della realtà? Io la ho +vista... le ho parlato, ho udito la sua voce. È certo che ella abitava +colà, in quel villino di via _Enrico Poggi_. È certo che io sono stato +più volte in quel salottino azzurro.... + +Visitai la casa, col pretesto di prenderla in affitto.... Non c'erano +più i mobili, niente; le dure pareti.... E c'era tuttavia il suo +profumo, il profumo acutissimo di quelle sue sigarette.... Se non +fossi stato colà altre volte, avrei potuto riconoscerlo? + +Il guasto è qui, nel mio cervello.... Dottore, liberatemi da questo +cerchio alla fronte!... Strappatemi questi chiodi dalle tempie!... Non +voglio impazzire!.... È orribile!... Se non è morta, se ha potuto +soppravvivere al colpo dello spillone conficcatole nel seno... è lei, +la maga, che continua a tormentarmi!... Non crollate la testa.... È +lei!... Che male le ho fatto? L'amavo!.... Oh! Immensamente!.... + +FINE. + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Delitto ideale, by Luigi Capuana + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK DELITTO IDEALE *** + +***** This file should be named 29874-8.txt or 29874-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/2/9/8/7/29874/ + +Produced by Carlo Traverso and the Online Distributed +Proofreading Team at http://www.pgdp.net (This file was +produced from images generously made available by The +Internet Archive/Canadian Libraries) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + http://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. diff --git a/29874-8.zip b/29874-8.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..f12bc74 --- /dev/null +++ b/29874-8.zip diff --git a/LICENSE.txt b/LICENSE.txt new file mode 100644 index 0000000..6312041 --- /dev/null +++ b/LICENSE.txt @@ -0,0 +1,11 @@ +This eBook, including all associated images, markup, improvements, +metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be +in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES. + +Procedures for determining public domain status are described in +the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org. + +No investigation has been made concerning possible copyrights in +jurisdictions other than the United States. 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